DISTRETTO 2030 - ITALIA
Anno 3° NUMERI 13-14 Agosto e Settembre 2000
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PROGRAMMI DEL CLUB
MESE DI SETTEMBRE 2000
Mercoledì 6:
ore 18,30 - Hotel Jolly Plaza - Riunione aperitivo
Incontro dopo le vacanze e scambio di idee per programmi futuri.
Mercoledì 13:
ore 20,00 - Hotel Jolly Plaza - Riunione conviviale
Cena con consorti.
Relazione del Prof.Antonio Guerci, Direttore del Dipartimento Scienze
Antropologiche e Curatore del Museo di Etno-medicina dell’Università
di Genova: Il museo nascosto dell’Università: un gioiello che racconta le terapie naturali di oltre 150 etnie del mondo.
Mercoledì 20:
ore 18,30 - Hotel Jolly Plaza - Riunione aperitivo
Relazione professionale del Socio Dott.ssa Paola Ghezzi
Mercoledì 27 :
ore 20.00 Hotel Jolly Plaza - Riunione Conviviale
Cena con consorti.
Visita del Governatore.
29-30 Settembre
e 1 Ottobre:
Visita a Genova dei Club di Losanna, Avignone e Martigny.
Programma in corso di definizione.
Il nostro Club, nel ricevere i Rotariani di Losanna, sarà lieto di
ricambiare le cortesie ricevute in occasione del viaggio a Martigny.
Si prega di comunicare alla Segreteria le eventuali assenze telefonando, almeno due giorni prima
della riunione, al n. 010-590838
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5 Luglio 2000 - Passaggio delle consegne Bagnasco – Rosciano
Alberto Bagnasco
Cari Amici,
La riunione di questa sera rientra in quel novero di incontri istituzionali che ogni Club Rotary prevede ad ogni cambio
di Direttivo.
La cosiddetta cerimonia del “passaggio delle consegne” altro non è che una festa in cui si celebra solamente la
continuità del Rotary e si fa il punto della situazione esaminando i vari aspetti della vita sociale.
E’ l’occasione per i Soci di far sentire la loro voce, di giudicare, criticare costruttivamente l’operato del Presidente e del
Consiglio ed avanzare quindi proposte e suggerimenti per una miglior conduzione del Club.
Mi limiterò ad un sintetico giro d’orizzonte su alcuni aspetti della vita del nostro Club, praticamente una specie di
bilancio di due anni, lasciando poi a Voi tutti la parola per i necessari e doverosi interventi.
a) LA COMPAGINE SOCIALE
Siamo partiti nel Maggio 1998 in 20 Soci fondatori e rapidamente siamo giunti (a fine anno 98/99) a 34 unità
(+70%), vincendo il premio distrettuale per l’espansione. Se nel primo anno abbiamo sentito la necessità di quasi
raddoppiare l’effettivo, col secondo abbiamo giustamente rallentato attestandoci al 30 Giugno scorso a 38 Soci (6 nuovi
Amici e 2 dimissioni).
Il Club naturalmente deve ancora espandersi, ricercando nuove forze in quelle classifiche tuttora “scoperte”
che rivestono particolare importanza in una città come Genova. Solo per esempio ricordo gli operatori portuali, gli
avvocati, gli operatori della nautica, del turismo/spettacolo, dei beni artistici e così via.
Queste ed altre le categorie per possibili nuovi Amici ed Amiche, che Voi certamente segnalerete al Direttivo e che
dovranno avere i “numeri” per diventare buoni rotariani (spirito di servizio, attitudine alla vita sociale e quindi anche
desiderio di frequentare i nostri incontri), oltre naturalmente ad essere elementi di spicco nel loro settore.
Non tralasciamo inoltre un particolare: l’età. Possibilmente “giovani come noi” (la nostra età media si attesta sui 50).
Sarà poi compito del Consiglio mantenere ben bilanciato l’effettivo, graduando e selezionando le immissioni per ripartire
equamente i vari settori professionali.
b) LA FREQUENZA
Dopo l’iniziale entusiasmo, con percentuali di presenza sempre intorno ed oltre al 70%, ora dobbiamo (purtroppo)
riscontrare medie mensili vicine al 50% (35./.40% agli aperitivi, 55./.60% alle cene).
Tutti i Presidenti sperano sempre in un 100%, ma è chiaro che si tratta di un’utopia. Gli impegni, di varia natura,
condizionano il nostro tempo libero e spesso, anche se si vorrebbe, non si riesce tanto ad essere presenti.Da parte mia
ritengo generalmente accettabile la nostra frequenza, anche se avrei sperato in qualche punto percentuale in più nelle
riunioni con argomenti prettamente rotariani (assemblee, Rotary Foundation, giovani e pro H, programmi sociali,
ecc.).Dove invece la nostra presenza risulta effettivamente insufficiente è negli incontri distrettuali. Non abbiamo forse
ancora maturato l’idea che il nostro Club appartiene sì al R.I., ma prima ancora fa parte dei 65 del Distretto 2030 e che
quindi occorre essere attori, partecipi della sua vita.
Al Congresso di Genova nel Giugno 1998, giocavamo in casa, eravamo in sei, mentre a San Remo nel 1999 e
Torino nel Giugno scorso solamente in due.
A Genova, sempre in casa, per il Forum delle Religioni Monoteiste in tre.
Numeri un poco bassi su un effettivo di oltre trenta unità.
Cerchiamo in futuro di essere maggiormente presenti. Il Rotary non è solo il Club!
c) LE NOSTRE INIZIATIVE
Siamo intervenuti a favore della popolazione di Haiti con un piccolo contributo pro-capite che ora la Rotary
Foundation dovrebbe raddoppiare, permettendoci un non indifferente aiuto concreto in tema di piccole abitazioni in
muratura.
Con i Club genovesi abbiamo sponsorizzato l’iniziativa a favore del restauro della sala del Magnasco a Palazzo
Bianco ed abbiamo contribuito economicamente all’organizzazione del Forum Distrettuale sulle Religioni Monoteiste.
Quanto residuato da questa operazione, merito dell’oculata gestione dei Presidenti del Genova, Gavotti, e del Genova
Ovest, Fioroni, è stato da noi devoluto, quale ulteriore versamento, all’iniziativa del Genova Nord per la borsa di studio
intitolata al Prof. Silvano Mastragostino, artefice dell’ospedale ortopedico in Kenia.
Dell’Operazione Sorriso sapete tutto. E’ stato ed è il nostro fiore all’occhiello, il cui merito naturalmente è da
riconoscere agli ideatori ed attuatori, Mauro La Luce e Sandro Savioli. Mi auguro che il bagaglio di esperienze (e di
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opuscoli !) possano ancora servire per ulteriori interventi in altri Comuni, Genova compresa.
Grazie ad Annamaria Parodi ed al suo Istituto universitario il nostro Club ha impostato l’iniziativa dei “Percorsi
Centro Storico”, che ormai non aspetta che la concreta attuazione. Un ulteriore affinamento potrebbe ora essere
introdotto unendo l’idea del “gioco d’orientamento” di cui ci ha parlato l’Ing. Contegiacomo nella sua testimonianza di
servizio rotariano.
Nel corso dell’anno abbiamo “conosciuto” gli Amici svizzeri del Club Lausanne – Leman in occasione della gita a
Martigny.Anche qui abbiamo posto una prima pietra per un “fidanzamento” tra Club (Club contatto) e per un eventuale
successivo “matrimonio” (gemellaggio).
Sarete Voi Soci che dovrete indicare al Presidente il Vs. pensiero in merito. Su 65 Club del Distretto 2030 siamo
al momento solo in due a non avere rapporti ufficiali con Club esteri. Non è però un obbligo, anche se il Rotary
International raccomanda questi contatti tra Club di nazioni diverse al fine di migliorare la comprensione e l’amicizia tra
i popoli.
Qualora decidessimo in tal senso ricordiamoci che l’impegno, seppur lieve, c’è e quindi occorre la presenza di un
gruppetto di Soci sempre in grado di tenere i contatti col Club gemellato e disposto a recarsi a Lausanne periodicamente
(in genere ogni due anni), trascinando nella visita altri Soci del nostro Club.
A favore di un gemellaggio può giocare anche l’aver impostato con gli Amici svizzeri e francesi un discorso per
un’azione benefica a livello internazionale con la sovvenzione paritaria della Rotary Foundation.
Ad Ottobre avremo a Genova, in visita, i Club di Avignon Villeneuve, Lausanne Leman e forse Martigny. Il
Genova - Golfo Paradiso e noi dovremo ricambiare le cortesie ricevute lo scorso anno in Svizzera e decidere di comune
accordo lo stanziamento di un fondo a favore di popolazioni del terzo mondo.
A tale scopo una parte dell’avanzo della gestione 99/2000 (4 milioni su 12) è stato accantonato per costituire fin
d’ora una base di partenza.
d) I NOSTRI INCONTRI
In due anni di vita ci siamo incontrati 86 volte, oltre alle tavole rotariane dei mesi di Agosto 98 e 99.
Le relazioni professionali, quasi sempre in occasione degli aperitivi, hanno interessato 26 Soci per 28 volte. A
tutti questi Amici un grazie sincero per l’impegno, la professionalità e la disponibilità.
Per 20 mercoledì abbiamo parlato di Rotary, in Assemblee, incontri con Governatori in carica e past e con
Amici rotariani impegnati in incarichi distrettuali. Di questi incontri ben 13 sono stati dedicati a riunioni informali di
programmazione di attività sociali e di informazione rotariana.
Spesso in Interclub abbiamo dedicato le riunioni a visite artistiche e di cultura in generale. In totale 8 incontri
fuori sede, dalle campane di Uscio alla fabbrica del cachemire, dal trenino di Casella a Palazzo Doria Pamphily, al Siglo
ed al Museo della navigazione, per finire con le barche d’epoca allo Yacht Club Italiano ed a Nave Vespucci al Porto
Antico.
Gli interclub col Genova – Golfo Paradiso sono stati frequenti, come da tradizione rotariana, e ci hanno permesso di
incontrare il Club padrino per oltre 10 volte.
Mi auguro che questa prassi continui sempre perché i due Club, oltre ad avere lo stesso territorio, hanno un
forte legame di amicizia che bisogna conservare e rafforzare.
Argomenti vari infine in 15 riunioni, trattando con relatori esterni argomenti di varia natura e – credo – sempre
interessanti per molti di Voi.
Tutti i nostri incontri sono stati belli e soddisfacenti, perché oltre al piacere di ascoltare la relazione, abbiamo
sempre la voglia di incontrarci, di stare insieme e di scambiare tra noi quattro parole.
E’ forse questo il motivo per cui ritengo che le riunioni senza relatore, quando parliamo di noi, del nostro Club
e del nostro futuro, siano le più significative, le più serene e forse le più rotariane.
L’auspicio è che periodicamente si continui su questa linea, quanto meno per verificare il pensiero dei Soci,
sentire le loro idee ed accogliere i loro suggerimenti.
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e) I NOSTRI SUCCESSI
Non dobbiamo certamente vantarci, però alcune nostre iniziative hanno contribuito a farci conoscere come
Club (e non solo perché abbiamo la componente femminile), destando l’ammirato interesse di molti rotariani genovesi.
Mi riferisco in particolare ad alcuni incontri in cui, vuoi per il sito o l’argomento, vuoi per il relatore, abbiamo
ricevuto un apprezzato consenso generale. Ricordiamoli:
Le imbarcazioni d’epoca allo YCI
I MAS nel mar Nero con la MOVM Legnani
Le Tall Ships 2000 con Giovanni Novi
L’interclub su Nave Vespucci
La storia della vela italiana con Carlo Croce.
Altri successi, anzi riconoscimenti, li abbiamo ottenuti in ambito distrettuale vincendo, come già ricordato, nel
98/99 il premio per l’espansione interna e recentemente conseguendo l’Attestato di Lode del Presidente Internazionale
Ravizza, consegnatoci lo scorso 24 Giugno in occasione del Congresso del 2030 a Torino. Per ottenere questo attestato
il Club doveva dimostrare di aver ben operato nell’ambito delle quattro vie d’azione, soddisfacendo agli otto punti
indicati dal Rotary International.
Grazie a tutti Voi e specialmente agli Amici che si sono impegnati in particolari azioni di servizio, anche quest’anno il
Golfo di Genova è stato chiamato al palco del Governatore per ricevere un riconoscimento ufficiale.
f) LE FINANZE
Il Tesoriere Dott. Vassallo presenterà ufficialmente il bilancio consuntivo 99/2000 la prossima settimana per
l’approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci. Vi anticipo solamente che esso chiuderà con un attivo di Lit 12 milioni.
Meglio però parlare di due esercizi, perché nel nostro primo anno di vita 98/99, abbiamo risparmiato per poter
meglio agire l’anno successivo.
Ricordo quindi che la maggior nostra uscita va ricondotta alla voce stampa per i vari opuscoli e manifesti
dell’Operazione Sorriso, che ora potrà proseguire senza ulteriori spese contando su una sufficiente scorta di pubblicazioni.
g) IL CONOSCIAMOCI
Grazie al nostro Aldo Loiaconi la seconda edizione è stata pubblicata ed ora è in distribuzione.
E’ uno strumento utile e di facile consultazione per meglio conoscere il Club (storia, statuto, regolamento) ed i
suoi Soci (indirizzi, telefoni, famiglia e notizie varie).
In futuro potremo ulteriormente arricchirlo con anche le vostre foto e varie notizie e statistiche (ripartizione
dell’effettivo su grandi classifiche, calendario con ricorrenze rotariane e mesi dedicati a particolari azioni, la settimana
rotariana in Genova, ecc).
Sono tutte queste indicazioni già ricevute da alcuni di Voi. Loiaconi ne farà certamente tesoro.
h) IL BOLLETTINO
Partito in forma artigianale, ma denso di contenuti rotariani profusi dal nostro Rosciano, è passato nel secondo
anno sotto la direzione di Sandro Savioli, che ne ha curato e ne cura la veste compositiva, inserendo materiale fotografico,
articoli vari di natura rotariana e relazioni di Soci.
Occorre, per migliorarlo ancora, che altri Soci collaborino con Savioli per dare il resoconto delle nostre riunioni e per
scrivere pezzi su argomenti rotariani o di cultura generale.
Credo che sarà anche opportuno istituire una pagina di informazione rotariana ove riportare sistematicamente
parti del Manuale di Procedura e ciò per far maggiormente conoscere le nostre tradizioni, i nostri scopi, la nostra
filosofia del servire.
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i) IL CONSIGLIO DIRETTIVO
In questi due anni di mia Presidenza ho avuto nel Consiglio Direttivo sempre un valido e costante aiuto per la
conduzione del Club e per l’organizzazione delle nostre attività.
Voglio quindi ricordare tutti i Consiglieri e ringraziarli ancora per il loro servizio rotariano. Essi sono, in ordine
alfabetico:
Maria Elvira Amalfitano
Narcisa Brassesco
Enrico Brizzolara
Aldo Loiaconi
Annamaria Parodi
Riccardo Ridella
Piergiuseppe Rosciano
Alessandro Savioli
Emma Tomaselli
Pietro Vassallo
l) LA CONTINUITA’ DEL ROTARY
Il passaggio delle consegne tra Presidenti rappresenta, come ricordato in apertura, solo un momento di riflessione
nella vita del Club, per guardare dentro il nostro essere rotariani e possibilmente impegnarci per migliorare.
I Presidenti vanno e vengono, ma il Club resta, senza modificare le linee guida generali e l’impostazione che Voi Soci
avete tracciato.
Le iniziative continuano e se ne intraprendono nuove, sempre nel rispetto della continuità dell’azione rotariana.
Fino ad ieri ogni decisione era presa con l’avallo del Presidente Incoming 2000/2001 Rosciano e di quello
Designato 2001/2002 Brizzolara; tra breve la vita del Club sarà definita da Rosciano con il supporto del Past President
(il sottoscritto), dell’Incoming Brizzolara e del Presidente designato 2002/2003 che eleggeremo tra cinque mesi.
Prima di passare alla chiusura di questa mia relazione sento il dovere di ringraziare mia Moglie Marina
per la grande pazienza e costanza con cui mi ha seguito in tutti questi anni di Rotary ed in particolare in questi
ultimi due, nei quali spesso e volentieri ho dedicato al Club una buona parte del mio tempo libero.
Credo che questo Club sia anche suo, come di tutti i vostri Coniugi, mogli e mariti.
Con soddisfazione ho riscontrato che anche tra di loro si sta consolidando un rapporto di cordiale amicizia ed
il nostro incontro informale, il “Semel in anno”, inventato proprio per questo scopo, riscuote un generale consenso.
Un grazie particolarmente sentito e doveroso a Francesca e Mario, nostri squisiti anfitrioni in quel di Bavari.
m) CONCLUSIONE
Da parte mia infine un caloroso ed affettuoso ringraziamento a tutti Voi Soci, dai Fondatori con i quali ho
condiviso i primi passi del Club a tutti gli altri che via via hanno arricchito la nostra bella associazione.
Un saluto ed un abbraccio alle nostre care Amiche, alle nostre Socie: Maria Elvira, Narcisa, Laura, Annamaria, Paola,
Francesca, Donatella, Francesca ancora, Cinzia, Adriana, Annamaria e Paola nuovamente, Brigitta ed Emma.
A tutte Voi quattordici si deve il brio del Club, il piacere dell’incontro rotariano e quel tocco di classe che manca in altri
Club. Avete dato ampia dimostrazione che il Rotary deve, non può che essere così, perché nel lavoro, nelle professioni,
in ogni attività umana siamo uguali.
A noi Soci maschi resta solo il piacere di riverirvi, di rispettarvi e, con un pizzico di galanteria italiana, di corteggiarvi.
Grazie per il vostro impegno. Grazie a tutti per avermi dato fiducia, simpatia, ma specialmente amicizia. L’avventura, la
magnifica avventura continua e l’augurio per tutti noi, per il nostro “Golfo di Genova” è di continuare a vivere il nostro
sogno rotariano.
Alberto Bagnasco
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Una nota del nostro nuovo presidente, Piergiuseppe Rosciano
Passaggio delle consegne, 5 luglio 2000
Gentili Consorti, graditi Ospiti, cari Amici
E’ consuetudine che all’inizio di ogni anno Rotariano il Presidente eletto esponga il suo pensiero ai
convenuti a questa serata di passaggio delle consegne che, molto significativamente, un grande
Rotariano, anni indietro, definì “festa Rotariana”.
Nell’assumere l’incarico di Presidente del Club il mio primo pensiero è, obbligatoriamente , di
gratitudine e di ringraziamento per tutti i Soci, o, meglio, gli amici che, eleggendomi alla guida del
nostro sodalizio, hanno voluto confermarmi la loro stima, la loro sincera amicizia e la loro fiducia.
Grazie cari amici, grazie di cuore per l’onore che mi avete fatto con la vostra scelta: spero di non
deludervi.
Non è facile assumere la Presidenza di un Club giovane ed “atipico” come il nostro, non ancora
sufficientemente maturo per età, ma ancora pervaso di quell’entusiasmo e di quelle pulsioni proprie
di neofiti, un Club di cui mi onoro essere Socio Fondatore e di cui ho seguito la crescita, non solo di
numero di Soci, ma soprattutto di immagine e qualità.
E se questa crescita si è verificata il merito è di Alberto Bagnasco che, durante il suo doppio mandato,
ha saputo essere guida, esempio, punto di riferimento per tutti noi e che, con le sue doti di fermezza,
capacità di mediazione e anche di regia, è riuscito a condurre con mano ferma il nostro Club, sia nei
suoi non facili inizi, sia nei momenti di calma, quanto nei periodi di mare un po’ burrascoso.
Per tutti questi motivi è con commozione e con i polsi che tremano un po’ che oggi mi accingo a
ricevere da te, caro Alberto, il testimone.
Avendo, nella mia ormai lunga militanza nel Rotary, occupato incarichi diversi, anche a livello
Distrettuale, ho avuto modo di conoscere abbastanza tutti i denti della Ruota e mi sono reso conto
che essere Rotariani convinti (e come tali vivere non è facile), spesso è impegnativo, talvolta richiede
anche qualche rinuncia e qualche sacrificio.
Tuttavia ritengo valga la pena sforzarsi di assimilare intimamente l’idea rotariana, perché quanto più
si è e si vive come veri Rotariani, tanto più si riceve dal Club e dal Rotary nel suo complesso,
ricavandone una preziosa ricchezza interiore di cui, con il passare del tempo, si diventa sempre più
consapevoli.
Una delle grandi tragedie della vita è che gli uomini raramente colmano l’abisso tra azione pratica e
professione di principii, tra il dare e il fare. Una persistente schizofrenia fa sì che tanti di noi siano
tragicamente divisi in se stessi: da una parte, noi, orgogliosamente, facciamo professione di norme
etico-sociali nobili e sublimi, ma dall’altra miseramente pratichiamo l’antitesi di queste norme. Quanto
spesso le nostre vite sono caratterizzate da un’alta pressione di principii e da un’anemia di azioni!
Ma il Rotary ci insegna che ognuno di noi deve poter rispondere positivamente alla prova delle 4
domande, per riuscire a diffondere e rafforzare queste elevate norme delle relazioni umane e, come
dice Fromm, avvicinarsi alla modalità esistenziale dell”Essere” piuttosto che a quella dell’avere.
Non starò, in questa sede, a tediarvi anticipandovi le mie idee ed i miei programmi, che vi comunicherò
in occasione della prossima Assemblea. Qualche idea e qualche progetto, non so quanto ambiziosi e
realizzabili, comunque sempre in linea con lo spirito del Rotary International, li ho già maturati e
spero, con l’aiuto di tutti gli Amici, di portarne a buon fine almeno qualcuno.
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E dico con l’aiuto di tutti gli Amici, perché è mia ferma convinzione che solo con l’aiuto, l’appoggio,
la spinta e la partecipazione di tutti i componenti del Club un Presidente può riuscire a raggiungere
qualcuna di quelle mete che si era prefisso, mete che poi sono di tutto il Club, che così adempie a
quei compiti di vita Rotariana, di servizio e di sviluppo dell’amicizia, che sono, infine, i principi e gli
scopi del Rotary.
E poiché, in ultima analisi, tutti gli uomini sono interdipendenti, sono, perciò, coinvolti in un unico
processo. Noi Rotariani siamo inevitabilmente i custodi dei nostri Amici, a causa della struttura
interdipendente della realtà.
Ricordando una, tra le tante belle affermazioni di Martin Luter King, possiamo asserire con lui che
“questo riconoscimento della unità del genere umano e della necessità di un attivo interesse fraterno,
per il benessere degli altri, è la misura della vita dell’uomo”.
Di conseguenza, a mio giudizio, è solo con il coinvolgimento e con la partecipazione attiva di tutti i
Soci, nonché con una fattiva attività da parte dei singoli Clubs, che si può raggiungere un altro
traguardo estremamente importante per il Rotary, traguardo che è stato ben esplicitato dal Past Governor
Lamberto Mosci: recentemente ricordato dal Governatore uscente Vinciguerra ”Fare Opinione”. Credo
che fare opinione non sia secondo a nessuno degli altri scopi del Rotary.
Come vedete i denti della ruota continuano il loro giro e da un’azione ne può conseguire un’altra,
come causa ed effetto, affinché il Rotary acquisti sempre più prestigio, possa sempre più influire sulla
società, riesca a mantenere e potenziare quella dignità umana e mondiale che gli compete.
Non vorrei, tuttavia, che, da quanto ho detto, possa dedursi un Rotary tutto impegno, dovere, lavoro
e fatica.
Già Aristotele, giustamente osservava che gli uomini si radunano in società, non per vivere, ma per
meglio vivere.
Ebbene, considerando che il Rotary costituisce indubbiamente una qualificata espressione della società,
inserita nella più grande società umana, io ritengo debba rappresentare anche, e soprattutto, un
momento di gradevolezza nella vita di ogni Socio e che l’appartenenza e la frequentazione del Club
debbano essere gratificanti per tutti, non solo per quanto si riferisce ad una piacevole arricchimento
culturale ma, particolarmente, per quanto attiene al piacere di incontrarsi, di passare qualche ora in
simpatica distensione, cementando vecchie amicizie e formando delle nuove.
E’ mia speranza portare avanti un programma in cui l’impegno nell’attività Rotariana si trasformi in
gradevole diversivo per tutti noi e diventi, pertanto, un momento desiderabile della nostra giornata.
Ritengo di poter affermare che il Consiglio Direttivo che i Soci hanno eletto per me più che un
organico di lavoro è un gruppo di amici, che saranno miei stretti compagni di viaggio per tutto
quest’anno.
Con il loro aiuto, in completa sintonia con le Commissioni, che hanno già cominciato il loro lavoro,
formulo a me stesso, oltre che a tutti voi, l’augurio di riuscire a trascorrere un anno non solo utile ed
impegnato, ma, soprattutto, gradevole ed interessante.
Il Club è unito, vivo e vitale, ed è mia speranza consegnarlo tra un anno all’amico successore Brizzolara
almeno intatto, senza aver combinato troppi guai.
Grazie
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SULLA NECESSITA’ DI PARTECIPAZIONE Al PROGRAMMI DEL CLUB
Enrico Brizzolara (Incoming President 2001-2002)
L’effettivo dei membri attivi di un Club rotariano è costituito da un solo rappresentante di ciascuna
attività o professione presente all’interno della comunità. Non si tratta di una disposizione restrittiva
ma il suo scopo è quello di riconoscere tutte le attività utili nel territorio del Club e di permettere al
Club di rappresentare uno spaccato ideale della vita locale: industriale, commerciale e professionale.
La tendenza è quella di includere e non di esciudere.
Anche uomini e donne qualificati delle località adiacenti possono diventare membri, ma a certe
condizioni. Si deve trattare di persone autorevoli e influenti che siano in grado di servire ed eseguire
buone azioni.
Questo principio delle “classifiche”, come si dice nel Rotary, favorisce (nella prospettiva del servizio)
una amicizia fondata sulla diversità degli interessi, cercando di evitare la predominanza di un gruppo
qualsiasi, favorita da soci con attività similari.
Per essere realmente un Club del Rotary, un gruppo di uomini e di donne deve essere unito da legami
di amicizia personale e di servizio reso insieme. Sicché la regolare assiduità alle riunioni settirnanali è
una delle condizioni per l’appartenenza al Club. Infatti viene formalmente richiesta ai Rotariani, per
mantenere l’appartenenza al Club, la loro assiduità l’assenza a quattro riunioni consecutivc mette
automaticamente fine alla loro adesione. Per le assenza inevitabili, salvo che si tratti di problemi di
salute, i soci devono “compensare” le assenza partecipando a riunioni di altri club, nella settimana
che precede o che segue. Ogni socio deve comunque assistere al 30% delle riunioni semestrali del
proprio Club, salvo speciali scusanti accettate dal Consiglio del Club.
Le Commissioni principali del Club seguono le quattro vie rotariane; i loro presidenti svolgono attività
e azioni di servizio diverse e organizzano i programmi delle riunioni settimanali.
Per esempio ii responsabile dell’azione internazionale supervisiona le attività per:
—
l’azione di interesse pubblico mondiale,
—
lo scambio internazionale dei giovani
—
i rapporti rotariani mondiali e gli incontri internazionali
—
la Fondazione Rotary
L’azione interna è la via di servizio fondamentale per la vita del Club e molti clubs giudicano necessario
includervi tutte Ie commissioni raccomandate:
—
—
—
—
—
—
—
—
assiduità
classifiche
bollettino del club
attività amichevoli
effettivo e suo sviluppo
programmi
relazioni pubbliche e
informazione rotariana
L’organizzazione delle commissioni nelle altre vie rotariane, e cioè azione d’interesse pubblico e
azione professionale dipendono dallo sviluppo del Club.
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Le commissioni sono Ie forze dinamiche che sono alle spalle dci risultati che un Club ottiene nei suoi
programmi di servizio.
PROGRAMMI, ovvero come predisporre secondo ii Rotary International una serie di relazioni e
incontri per una migliore e piü profonda conoscenza della collettività e del mondo.
L’immiagine della vita di un Club ê il riflesso delle personalitá che lo compongono. Anche se un gran
nurnero di classifiche sono rappresentate, un club di un ambiente rurale non potrã avere la stessa
immagine di quella di un club di un ambiente industriale.
Per analogia, i programmi delle riunioni, i dibattiti e le conferenze organizzate non possono dimenticare
i caratteri peculiari del Club affinché l’interesse che i suoi membri rivolgono alle attività del Club
possa rimanere sempre vivo e la loro partecipazione assicurata.
Come fatto anche da molti altri Clubs, la Commissione Programmi sta preparando in
anticipo i soggetti per l’intera annata, dopo aver discusso con i Presidenti delle quattro
Grandi Commissioni e poi sottoporrà i suoi progetti al Direttivo del Club per
1’ approvazione.
Su un piano generale, come vuole il R.I., la commissione programmi farà attenzione a che ii proprio
Club non possa essere confuso con una associazione esciusivamente culturale.
Deve essere creato e ottenuto un giusto equilibrio tra conferenze di invitati esterni e di membri del
Club.
Una riunione mensile, almeno, dovrebbe essere dedicata ad un soggetto rotariano:
l’arruolamento di nuovi soci, le azioni di interesse pubblico del Club, e cosI via.
In questo senso, il calendario del Rotary International fissa giã, e in anticipo un quadro
generale d’azione con cinque programmi basati su "mesi speciali" che vengono proposti a
tutti i Clubs:
—
—
—
—
—
Settembre:
Ottobre:
Novembre:
Febbraio:
Aprile:
mese in favore delle attività giovanili.
mese dell’azione professionale
mese della Fondazione Rotary
mese deli’ intesa fnondiale e anniversario del Rotary
mese delia rivista ufficiale o del periodico regionale del Rotary
International
Conferenze: mai troppo lunghe, per lasciar spazio a scambi di opinioni e discussioni di arricchimento.
Nel mese di Giugno faranno parte del programma del Club: il bilancio dell’anno, che sta per finire,
e i rapporti sull’assemblea del Distretto, del Congresso dei Distretti e della Convenzione internazionale.
L’immaginazione resta la qualità migliore per la stesura dei programmi che dovrebbero sempre fare
filtrare e recepire "l’idea-forza" del messaggio lanciato ogni anno dal Presidente internazionale che è
ii "faro" dell’annata rotariana.
L’esperienza recente e motto positiva fatta con Alberto, mostra come non ci possa essere un Club
senza buone riunioni, e non ci siano buone riunioni senza buoni programmi.
Chiedo quindi a tutti Voi di contribuire con la propria immaginazione a proporre e formulare buoni
programmi e suggerire validi oratori per riunioni rotarianamente attraenti, formative e sempre piacevoli.
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Enrico Brizzolara
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ATTIVITA’ DEL CLUB
Mercoledì 5/7
Cena di gala con consorti
ore 20.00 - Hotel Jolly Plaza
Passaggio delle consegne tra il Presidente uscente Dott. Ing. Alberto
Bagnasco e il nuovo Presidente Prof. Dott. Piergiuseppe Rosciano.
Soci presenti:Adani, Bagnasco, Brassesco, Brizzolara, Dodero, Gullaci, Iachino, Lagazzi, La
Luce, Loiaconi, Marconi, Milintenda, Parodi Annamaria, Piana, Ridella, Rosciano, Sangiunetto,
Savioli, Vassallo, Sarpero.
Coniugi di Soci:Bagnasco, Loiaconi, Rosciano, Sarpero.
Ospiti di soci: di Bagnasco De Marini Anna Maria
Soci presenti:21
Percentuale di presenza soci 21/36, 58%
Mercoledì 12/7
ore 20.00 - Hotel Jolly Plaza - Riunione Conviviale
Assemblea del Club con presentazione del Presidente delle linee
programma dell’anno rotariano 2000/2001
Soci presenti: Desideri, Adani, Amalfitano, Bagnasco, Brizzolara, Fuselli, La Luce, Loiaconi,
Mascia, Milintenda, Parodi Adriana, Parodi Annamaria, Piana, Ridella, Rosciano, Sarpero,
Savioli, Schoch, Vassallo, Venturini.
Soci presenti:19+1on
Percentuale di presenza soci 19/36, 52%
Lunedi 17/7
Interclub con R.C. GENOVA-GOLFO PARADISO, GENOVASUDOVEST, ecc. al Porto Antico
ore 19.30 : Incontro con aperitivo al Baluardo
ore 21.00 : Trasferimento con battello riservato alla Diga Foranea, per
rappresentazione teatrale all’aperto
ore 21.30 : Spettacolo del Teatro della Tosse: Gli uccelli di Aristofane e
altre utopie.
Soci presenti: Adani, Amalfitano, Bagnasco, Brassesco, Brizzolara, Chimenti, Costa, Dodero,
Doria Lamba, Fuselli, Gullaci, Iachino, Lagazzi, La Luce, Loiaconi, Marconi, Mascia, Milintenda,
Miniotti, Parodi Adriana, Parodi Annamaria, Ridella, Rollandi, Rosciano, Sanguinetto, Schoch,
Tomaselli, Vassallo, Sarpero, Venturini.
Coniugi di Soci: Bagnasco, Fuselli, Gullaci, Parodi Annamaria, Rosciano, Sarpero.
Ospiti di soci: di Gullaci Dott. Enrico Bardazzi e coniuge Dott.ssa Pedrucci, di Lagazzi Dott.ssa
Silvia Currò, di Parodi Annamaria Sig.ra Alessandra e Sig.ra Elisa, di Sarpero Mister Misnad.
Soci presenti:30
Percentuale di presenza soci 30/36, 83%
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Mercoledì 26/7
ore 18.30 - Hotel Jolly Plaza - Riunione Aperitivo.
Organizzazione di dettaglio delle singole commissioni e auguri di buone
vacanze.
Soci presenti: Bagnasco, Brassesco, Fuselli, Ghezzi, Giacomazzi, Gullaci, Lagazzi, Marconi,
Parodi Adriana, Piana, Ridella, Rosciano, Savioli, Sarpero, Schoch.
Coniugi di Soci: Sarpero.
Soci presenti:15
Percentuale di presenza soci 15/36, 41%
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L’IMMAGINE DEL MESE
Rubaldo Merello (1872-1922), Costa.
Distribuzione riservata ai Soci Rotariani
Direttore responsabile Ing.Alessandro Savioli
Tel.010.543.305 Fax 010.570 88 90
E-mail: [email protected]
Web: www.savioli.it
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agosto-settembre 2000 - Rotary Club Golfo di Genova