PARROCCHIA SAN GIOVANNI BATTISTA Adorazione Eucaristica notturna 3 Novembre 2012 Io Credo in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore Il Figlio di Dio, nostro redentore Ecco il terzo schema di riflessione sugli articoli del Credo o “Simbolo degli Apostoli” in sintonia con la Chiesa universale che si prepara a celebrare l’Anno della fede (11 ottobre 2012 - 24 novembre 2013). CANTO: SYMBOLUM '77 Tu sei la mia vita, altro io non ho. Tu sei la mia strada, la mia verità. Nella tua parola io camminerò, finché avrò respiro, fino a quando tu vorrai. non avrò paura sai, se Tu sei con me: io Ti prego: resta con me! Credo in Te, Signore, nato da Maria, figlio eterno e santo, uomo come noi. Morto per amore, vivo in mezzo a noi: una cosa sola con il Padre e con i Tuoi, fino a quando, io lo so, Tu ritornerai per aprirci il regno di Dio. G Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T Amen. Gloria a te, Signore Gesù. CANTO PER L’ESPOSIZIONE EUCARISTICA: Pane del Cielo / sei Tu, Gesù, via d'amore / Tu ci fai come Te. No, non è rimasta fredda la terra: Tu sei rimasto con noi per nutrirci di Te Pane di vita; ed infiammare col tuo amore tutta l'umanità. PANE DEL CIELO Si, il Cielo è qui su questa terra: Tu sei rimasto con noi ma ci porti con Te nella tua casa dove vivremo insieme a Te tutta l'eternità. Sia lodato e ringraziato ogni momento Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo No, la morte non può farci paura: Tu sei rimasto con noi. E chi vive di Te vive per sempre. Sei Dio con noi, sei Dio per noi, Dio in mezzo a noi. Il SS.mo e divinissimo Sacramento come era nel principio ora e sempre nei secoli.. Tutti: O Gesù, Via tra il Padre e noi, tutto offro e tutto attendo da te. O Gesù, Via di santità, rendimi tuo fedele imitatore. O Gesù Via, rendimi perfetto come il Padre che è nei cieli. O Gesù Verità, santifica la mia mente ed accresci la mia fede. Gesù, docente nella Chiesa, attira tutti alla tua scuola. O Gesù Maestro, liberarmi dall'errore, dai pensieri vani e dalle tenebre eterne. O Gesù Vita, vivi in me, perché io viva in te. O Gesù Vita, non permettere che io mi separi da te. O Gesù Vita, fammi vivere in eterno il gaudio del tuo amore. O Gesù Via, che io sia esempio e forma per tutti. ________________________ Istituto “Santa Famiglia” Gruppo di Rimini www.istitutosantafamigliarimini.it 1 O Gesù Verità, che io sia luce del mondo. O Gesù Vita, che la mia presenza ovunque porti grazia e consolazione Alcuni minuti di silenziosa riflessione e preghiera personale Primo momento: in ascolto di Gesù-Verità Dal Vangelo di Giovanni (11,17-27) 17 Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. 18 Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri 19e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. 20Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. 21Marta disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! 22Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà". 23Gesù le disse: "Tuo fratello risorgerà". 24Gli rispose Marta: "So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno". 25Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?". 27Gli rispose: "Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo". Parola del Signore Dalla lettera di Paolo ai Colossesi (a cori alterni) Rit. Cristo è la luce, Cristo è la pace, Cristo è la ricchezza dell'umanità Ringraziamo con gioia il Padre che ci ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce. 12 È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore, 14per mezzo del quale abbiamo la redenzione,il perdono dei peccati. Rit. 13 Egli è immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la creazione, 16perché in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze. 15 Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. 17Egli è prima di tutte le cose e tutte in lui sussistono. Rit. Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa. Egli è principio, primogenito di quelli che risorgono dai morti, perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose. 18 È piaciuto infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza20che per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose, avendo pacificato con il sangue della sua croce sia le cose che stanno sulla terra, sia quelle che stanno nei cieli. Rit. 19 Alcuni minuti di silenziosa riflessione-preghiera personale, CANTO: CANTIAMO TE Cantiamo te, Signore della vita: il nome tuo è grande sulla terra tutto parla di te e canta la tua gloria. grande tu sei e compi meraviglie: tu sei Dio. Cantiamo te, Signore Gesù Cristo: Figlio di Dio venuto sulla terra, fatto uomo per noi nel grembo di Maria. Dolce Gesù risorto dalla morte sei con noi. Cantiamo te, amore senza fine: tu che sei Dio lo Spirito del Padre vivi dentro di noi e giuda i nostri passi. Accendi in noi il fuoco dell'eterna carità. ________________________ Istituto “Santa Famiglia” Gruppo di Rimini www.istitutosantafamigliarimini.it 2 Secondo momento: a confronto con Gesù-Via Ora in silenzio meditiamo la riflessione sugli articoli del Credo o “Simbolo degli Apostoli” Dono di Dio all'umanità. Dopo il primo punto del Credo riguardante la figura di Dio Padre siamo invitati a professare la nostra sequela di Gesù Cristo, Figlio unigenito del Padre e seconda persona della Santissima Trinità. Crediamo che Gesù sia il Figlio di Dio che si è fatto uomo per la nostra salvezza. Egli è la risposta del Padre all'uso maldestro che abbiamo fatto della nostra libertà. Ricordate il cap. 3 di Gen? Ricordate la domanda di Dio ad Adamo ed Eva dopo la disubbidienza: "Uomo, donna, dove sei?". Come a dire: Coraggio, sono qua, sono ancora io a prendere l'iniziativa nel volervi un bene folle nonostante la vostra debolezza e testardaggine. Sono ancora io a venirvi incontro e a darvi la gioia di poter portare a termine il progetto originario, nonostante le vostre debolezze. Vi chiedete come sarà possibile questo? Per il vostro bene, siccome ci tengo davvero tanto a voi, mi siete troppo cari e preziosi vi faccio dono del mio figlio prediletto che vi risana da ogni debolezza e miseria e dal quale potete imparare una più corretta interpretazione della vita, la modalità migliore per la vostra realizzazione come persone, come creature vulnerabili. "Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte?", si chiede san Paolo dopo aver constatato al cap. 7 della lettera ai Romani che in lui c'è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo e che purtroppo lui non compie il bene, ma il male che non vuole a motivo del peccato che lo abita. "Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore!", è la risposta che si dà san Paolo riconoscendo il Cristo quale suo unico redentore e Signore nella lotta vittoriosa contro il peccato. Mistero pasquale. Gesù ci ha mostrato il Padre nelle sue prerogative divine centrate sulla misericordia, il perdono e l'amore senza escludere nessuno, anzi facendo scen-dere pioggia e sole su tutti e prendendosi cura di ognuno a cominciare proprio da chi si perde. In Gesù noi scopriamo il prototipo di ogni persona, scopriamo cioè chi siamo e perché siamo, ossia lo scopo della nostra esistenza: "Solamente nel mistero del Verbo incarnato (= Gesù) trova vera luce il mistero dell'uomo (= noi). Cristo, nuovo Adamo, rivelando il mistero del Padre e del suo amore (nel Vangelo) svela pienamente l'uomo a se stesso e gli manifesta la sua altissima vocazione" (Gaudium et Spes 22). Non siamo noi che ci santifichiamo attraverso le nostre scelte e opere, ma è Dio che ci viene incontro in Gesù suo Figlio. Egli ha assunto la nostra condizione umana ed è stato un Maestro nel servizio fino al punto da lavare i piedi ai suoi apostoli. I Vangeli ci narrano quanto Lui ha detto e fatto per rivelarci la grazia e benevolenza del Padre suo. Soprattutto ci raccontano con abbondanza di particolari l'epilogo della sua vita terrena quando, dopo aver istituito l'Eucarestia, si è lasciato inchiodare alla croce per poi risorgere a vita nuova e poter restare così sempre con noi da Risorto. Nella sua morte noi abbiamo ricevuto la vita come nel caso di Lazzaro: Gesù ha preso il posto nel sepolcro dell'amico morto perché potesse avere vita e risurrezione per sempre. Così è per noi ogniqualvolta accettiamo di morire a noi stessi e al nostro egoismo per far trionfare l'amore, la vita e la speranza. Seguendo Gesù nel mistero pasquale diven-tiamo capaci di rinnovare noi stessi, la nostra famiglia e la società intera. Continuiamo ancora in silenzio la nostra meditazione aiutati dal testo che segue tratto dall’opuscolo INVITO ALLA FEDE, supplemeto a La Domenica, n. 3 del 2012 IL FIGLIO: GESÙ CRISTO Gesù è il Figlio di Dio incarnato. E’ personaggio storico e condivide la nostra natura umana; è Signore e Redentore perché ci porta alla salvezza e alla comunione con Dio. ________________________ Istituto “Santa Famiglia” Gruppo di Rimini www.istitutosantafamigliarimini.it 3 «In questo tempo terremo fisso lo sguardo su Gesù Cristo, "colui che dà origine alla fede e la porta a compimento" (Eb 12,2): in lui trova compimento ogni travaglio ed anelito del cuore umano. La gioia dell'amore, la risposta al dramma della sofferenza e del dolore, la forza del perdono davanti all'offesa ricevuta e la vittoria della vita dinanzi al vuoto della morte, tutto trova compimento nel mistero della sua Incarnazione, del suo farsi uomo, del condividere con noi la debolezza umana per trasformarla con la potenza della sua Risurrezione». Sono le parole di Benedetto XVI, nel documento per l'indizione dell'anno della fede (13), le quali invitano il cristiano a riflettere con serietà sulla propria conoscenza di Cristo. A ciascuno, come un giorno ai discepoli, Cristo ripete questa domanda: «Ma voi chi dite che io sia?» (Mt 16,13-20; Mc 8,27-30; Lc 9,18-20) e attende una risposta. Chi è Gesù? Possiamo avvicinare la figura di Gesù (7-4 a.C. – 30 d.C.) attraverso le parole della Professione di fede, che lo presentano come personaggio storico e, nello stesso tempo, ce lo fanno accostare nella fede. E il Figlio unigenito di Dio, che ha preso la forma umana attraverso il concepimento singolare di Maria, per opera dello Spirito Santo, e ha condiviso in tutto la nostra umanità, eccetto che nel peccato. Per compiere la volontà del Padre di salvare ogni uomo, ha accettato di sottoporsi alla passione e alla morte in croce, risorgendo il terzo giorno. In questo modo l'alleanza originaria di Dio con gli uomini è stata ristabilita per sempre e l'uomo è finalmente riconciliato con Dio, perché Gesù Cristo ha preso su di sé i peccati di tutti. I misteri della vita di Gesù Il quadro della vita di Gesù può essere presentato secondo questi aspetti salienti: a) Entra nella storia di un popolo a tutti gli effetti: pur non avendo bisogno di purificazione, chiede di essere battezzato e in quel momento il Padre rivela che è il Figlio amato e che deve essere ascoltato; b) Annuncia che il Regno di Dio è prossimo, anzi si compie nella sua persona: il Regno di Dio significa riconoscere il Padre come Creatore e vivere da suoi figli, intendendo la vita e agendo come Cristo l'ha pensata e ha operato; c) Compie miracoli, per mostrare la sua potenza che non è supremazia, ma servizio al bene dell'uomo. Egli guarisce i malati, risana quanti sono nell'afflizione morale e nel peccato donando il perdono, viene incontro alle necessità materiali e umane di coloro che incontra sul proprio cammino; d) Indica che la meta della nostra vita non è la morte, ma la risurrezione: si trasfigura davanti agli apostoli, anticipando il suo mistero pasquale; e) Vuole essere presente fino al suo ritorno glorioso: nell'Ultima Cena egli offre la sua vita nel segno vivo del pane e del vino, di cui i discepoli dovranno nutrirsi. Il mistero pasquale fonda la Chiesa Nel mistero pasquale, anticipato con l'Eucaristia, la Chiesa trova il proprio fondamento: Cristo torna al Padre, ma è sempre presente e con la forza dello Spirito la sua opera continua sino al suo ritorno. Tiberio Cantaboni Domande per la riflessione personale o in coppia 1. Come la nostra famiglia riserva il primato a Gesù Cristo quale Figlio del Padre? 2. In che cosa possiamo migliorare la nostra sequela del Maestro divino Gesù? 3. Sappiamo rispondere con amore alla salvezza gratuita che riceviamo? 4. Siamo disposti a gesti gratuiti d'amore nel quotidiano? ________________________ Istituto “Santa Famiglia” Gruppo di Rimini www.istitutosantafamigliarimini.it 4 CANTO: DIO S’E’ FATTO COME NOI 1 - Dio s'è fatto come noi per farci come lui. 5 - Egli ci ha dato la sua vita insieme a questo pane. Vieni Gesù, resta con noi, resta con noi! 2 - Viene dal grembo di una donna: la Vergine Maria. 3 - Tutta la storia l'aspettava il nostro Salvatore. 4 - Egli era un uomo come noi, e ci ha chiamato amici. 6 - Noi che mangiamo questo pane saremo tutti amici. 7 - Noi che crediamo nel suo amore vedremo la sua gloria. 8 - Vieni, Signore, in mezzo a noi: resta con noi per sempre. Terzo momento: in preghiera con Gesù-Vita Guida – Sia benedetto Dio che, in questo “Anno della fede” indetto dal Papa, ci invita a riscoprire il grande dono di credere in Lui. La nostra preghiera salga fiduciosa, perché il Signore illumini ogni nostro dubbio nella ricerca della verità. Preghiamo insieme e diciamo: Illumina, Signore, le nostre scelte di vita • Per la Chiesa: l’insegnamento del Concilio Vaticano II e del catechismo della Chiesa cattolica illumini la sua azione pastorale. Preghiamo • Per gli educatori. Genitori, catechisti, operatori della comunicazione. Siano valido sostegno alla fede di tutti i battezzati. Preghiamo • Per i catecumeni che riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Abbiano davanti a sé come esempio padrini e madrine convinti della loro fede. Preghiamo • Per i gruppi e le associazioni di fedeli: nella preghiera, nella catechesi, nella carità mostrino l’unità del corpo ecclesiale, pur nella diversità dei carismi. Preghiamo • Per ogni uomo e donna che Dio ama. La fede nella Trinità Santissima apra gli orizzonti del vivere umano e diventi fermento per la vita quotidiana. Preghiamo. Preghiamo: Ascolta , o Padre, la nostra preghiera e vieni in nostro soccorso. Sostienici nella speranza, perché possiamo lodarti e benedire per sempre il tuo nome. Amen Alcuni minuti di silenziosa riflessione-preghiera personale, RECITIAMO ORA UNA DECINA DEL SANTO ROSARIO Nel terzo mistero della gioia contempliamo Gesù che nasce a Betlemme in una grotta. Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». ________________________ Istituto “Santa Famiglia” Gruppo di Rimini www.istitutosantafamigliarimini.it 5 Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. (Mt 1, 18-24) Dio l’Onnipotente, colui che i cieli non possono contenere, lo trovi in una stalla, adagiato su una mangiatoia: non cercarlo nei fastosi palazzi perché non c’è posto per lui nell’”albergo”. Apriamo la nostra casa e la nostra famiglia a Maria e trasformiamo il nostro cuore in una culla per accogliere Gesù affinché lui possa trovarvi amore; preghiamo per tutti coloro che hanno chiuso il loro cuore a Maria e che non vogliono accogliere Gesù nella loro vita. Padre nostro... 10 Ave Maria... Gloria (Cantato) Alcuni minuti di silenziosa riflessione-preghiera personale, PREGHIERA DI PAPA PAOLO VI * Noi riconosciamo in Gesù di Nazareth il Messia, cioè il Cristo. Noi accettiamo, anzi noi esaltiamo il Messia! Il Cristo Salvatore nell'umile Gesù che nacque a Betlemme, che fino a trent'anni visse a Nazareth come modesto artigiano, e che poi fu presentato e battezzato da Giovanni al Giordano, e cominciò a predicare il Regno di Dio, a fare miracoli strepitosi, a diffondere messaggi straordinari, a risuscitare perfino i morti. Gesù è il Messia, è il Cristo, è il Re inviato da Dio, è il Figlio dell'uomo ed è il Figlio di Dio! Gloria al Padre… CANTO FINALE: MARIA TU CHE HAI ATTESO Maria, Tu che hai atteso nel silenzio la Sua Parola per noi ... Aiutaci ad accogliere il Figlio Tuo che ora vive in noi. Maria, Tu che sei stata così docile davanti al Tuo Signor... Maria, Tu che hai portato dolcemente l’immenso dono d’amor ... Maria, Tu che umilmente hai sofferto del Suo ingiusto dolor... Maria, Tu che ora vivi nella gloria insieme al Tuo Signor ... ________________________ Istituto “Santa Famiglia” Gruppo di Rimini www.istitutosantafamigliarimini.it 6