Visita al confine Museo delle dogane svizzero Cantine di Gandria Sommario 5 8 9 14 15 20 24 27 28 Benvenuti alle Cantine di Gandria Confine, contrabbandieri, museo Proteggere il mercato svizzero Serpente nel bagaglio a mano? Ceramica come portafortuna? Tempi duri, lavoro solitario Alcune cifre Più di un museo Guida Museo delle dogane svizzero Cantine di Gandria > Viaggio in battello. I battelli in servizio regolare attraccano direttamente al museo o 200 metri più avanti, alle Cantine di Gandria. Prefazione Benvenuti alle Cantine di Gandria Il museo delle dogane svizzero alle Cantine di Gandria si trova sulla sponda del lago di Lugano, circondato da una vegetazione rigogliosa. Per un museo è un luogo esclusivo e l’ubicazione non è priva di valenza simbolica: dalla terrazza si apre una meravigliosa vista sul lago e sul Monte Brè, mentre il confine nazionale non è visibile. Per questo motivo, il modo in cui la dogana svizzera si presenta all’interno del museo, un edificio che una volta era un posto guardie di confine, è ancor più impressionante. I visitatori del museo delle dogane possono ammirare tutto ciò che ha a che vedere con il lavoro della dogana, dalla costituzione dello Stato federale nel 1848 ad oggi: contrabbando di merci, traffico di stupefacenti, criminalità economica, migrazione, controllo dei metalli preziosi, conservazione delle specie e protezione dei beni culturali. I compiti della dogana sono variegati. Speriamo che la visita alle Cantine di Gandria, al confine italosvizzero, vi regali impressioni indimenticabili. Maria Moser-Menna Responsabile del museo delle dogane alle Cantine di Gandria 5 > Il giardino è parte integrante dell’esposizione. Naturalmente si presta anche a momenti di relax e a un picnic. Storia Confine, contrabbandieri, museo L’edificio dell’attuale museo delle dogane alle Cantine di Gandria è stato costruito nel 1835 e fino al 1921 aveva la funzione di posto guardie di confine. Il museo esiste dal 1949. Angelo Gianola, ufficiale delle guardie di confine ticinese, ebbe l’idea di creare, nell’edificio doganale vuoto delle Cantine di Gandria, un museo che toccasse temi come il confine, la dogana e il contrabbando. Nel 1935 invitò i suoi colleghi a raccogliere oggetti che testimoniassero la vita quotidiana delle guardie di confine. Fu così che cominciarono ad accumularsi oggetti che documentavano storicamente i compiti di queste ultime. Nei primi decenni, tra le maggiori attrattive del museo (ancora oggi popolarmente chiamato «museo dei contrabbandieri»), vi erano merci contrabbandate, nascondigli e mezzi di trasporto fantasiosi. Nel 1970 il concetto del museo è stato rivisto e l’edificio ristrutturato. Dalla riapertura nel 1978 ad oggi, il museo ha ospitato, oltre agli oggetti storici, anche esposizioni speciali. L’esposizione permanente è continuamente aggiornata. Dal 2010, dopo un rinnovo completo, il museo dispone inoltre di un’infrastruttura tecnica al passo con i tempi. 8 Compiti della dogana Proteggere il mercato svizzero Il servizio civile della dogana e il Corpo delle guardie di confine, la parte armata e in uniforme, garantiscono che il traffico di merci e persone si svolga possibilmente senza intralci e correttamente dal punto di vista giuridico. Ogni giorno migliaia di tonnellate di merci attraversano i confini svizzeri. Alla dogana spetta il difficile compito di gestire uno degli ultimi confini doganali rimasti in Europa occidentale e centrale in modo che sia avvertito il meno possibile dall’economia e che non pregiudichi la competitività delle ditte svizzere. La dogana intende quindi semplificare il più possibile il passaggio del confine, ma nel contempo si occupa anche di salvaguardare la sicurezza e la salute dei consumatori mediante i controlli delle merci (derrate alimentari ecc.). Allo stesso tempo tutela la piazza economica svizzera, ad esempio sequestrando prodotti contraffatti. Non si tratta di controllare il maggior numero possibile di merci, ma di effettuare accertamenti su quelle giuste. Ciò significa che la dogana interviene solo laddove dall’analisi dei rischi emerge che vi sono casi sospetti. Per fare ciò collabora strettamente con partner a livello nazionale e internazionale. > www.europa.admin.ch ≥ Schengen-Dublino 9 > Per individuare in modo mirato la merce contrabbandata occorrono molte conoscenze e molta esperienza. > Le merci che in Svizzera sono più care o vietate sono quelle importate illegalmente. I danni economici ammontano a miliardi di franchi. Conservazione delle specie Serpente nel bagaglio a mano? Ieri era ancora sul fondo del mare, oggi la conchiglia gigante serve come espositore di riviste. Il commercio illegale di animali e piante diventa tanto più allettante, quanto più semplici e rapide sono le possibilità di spostamento dei viaggiatori. Per proteggere le specie animali e vegetali, 175 Stati hanno sottoscritto la Convenzione sul commercio CITES («Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora»). Anche la Svizzera è fra gli Stati membri e ha partecipato attivamente alla conservazione delle specie. La dogana contribuisce a conservare animali e piante minacciate effettuando controlli, fornendo informazioni e chiarimenti. La collaborazione a livello internazionale dà i suoi frutti: il divieto del commercio di avorio degli anni Novanta ha fatto sì che nell’Africa meridionale la popolazione di elefanti aumentasse annualmente del sette per cento. Annualmente la dogana segnala all’Ufficio federale di veterinaria centinaia di violazioni delle disposizioni per la conservazione delle specie. In uno dei casi più eclatanti degli ultimi anni, la dogana svizzera è riuscita a provare che un collezionista aveva importato illegalmente da tutto il mondo oltre 600 oggetti tutelati dalla Convenzione. > www.bvet.admin.ch ≥ Office vétérinaire fédéral > www.cites.org ≥ Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora 14 Protezione dei beni culturali Ceramica come portafortuna? Il prezzo che una persona paga per un bel souvenir di viaggio può essere esiguo, l’utile ottenuto dalla sottrazione di beni culturali che finirà nelle tasche dell’intermediario è grande, ma a livello internazionale il danno culturale generato dalla vendita è impagabile. I beni culturali forniscono informazioni sull’identità di una società. Se vengono sottratti dal loro contesto, perdono valore per la cultura e la scienza che hanno subito la sottrazione. Oggigiorno la salvaguardia del patrimonio culturale è uno dei più importanti compiti statali. Fino al 2005 in Svizzera non vi erano regole concernenti il commercio di beni culturali, in seguito è entrata in vigore la legge sul trasferimento internazionale dei beni culturali (LTBC). Quest’ultima contribuisce in modo sostanziale al mantenimento del patrimonio culturale dell’umanità impedendo il furto, il saccheggio nonché l’importazione ed esportazione illecite di beni culturali. Nel 2010 la dogana è intervenuta in circa 50 casi di sospetto contrabbando di beni culturali. In cinque casi sono state emesse sentenze penali. È così stato possibile confiscare e rispedire in Italia pezzi di anfore romane importate illegalmente. > www.bak.admin.ch ≥ Ufficio federale della cultura > www.icom.museum ≥ Consiglio internazionale dei musei≥ Lista rossa dei beni culturali minacciati 15 > Merci sequestrate esposte in un «gabinetto delle curiosità»: ecco come potrebbe apparire un salotto, se non vi fossero né la conservazione delle specie né la dogana. > Il museo organizza regolarmente esposizioni speciali dedicate a temi scelti. Profilo professionale Tempi duri, lavoro solitario In passato il posto guardie di confine alle Cantine di Gandria era occupato tutto l’anno. La vita e il lavoro trascorsi tra freddo e solitudine erano pieni di sfide. Fino a metà del ventesimo secolo, al confine con l’Italia è fiorito il commercio illegale. La maggior parte dei contrabbandi è avvenuta negli anni della guerra e del dopoguerra, si trattava soprattutto di merci ambite e che scarseggiavano, come ad esempio sigarette, zucchero, caffè, riso e sale. La parte storica dell’esposizione mostra sia come vivevano in passato le guardie di confine sia i loro strumenti di lavoro. Le prime guardie di confine che hanno iniziato a lavorare alle Cantine di Gandria sono arrivate nel 1856. La vicinanza all’acqua rendeva gli inverni molto freddi. A partire dal 1921 qui lavoravano solo guardie di confine celibi, poiché le condizioni di vita erano troppo difficili per le loro famiglie. Ancora oggi la professione di guardia di confine esercita un certo fascino avventuroso. Esse ignorano quali pericoli riserverà loro la giornata lavorativa. Tuttavia, oggigiorno dispongono di mezzi ausiliari molto diversi rispetto al passato. > www.ezv.admin.ch ≥ Corpo delle guardie di confine 20 > Luogo misero e inospitale: alle Cantine di Gandria lavoravano prevalentemente celibi. > Le contraffazioni di prodotti di marca cari e le derrate alimentari sono le merci più frequentemente contrabbandate. Alcune cifre / Il confine svizzero è lungo 1858 chilometri. / Ogni anno circa 20’000 persone visitano il museo delle dogane alle Cantine di Gandria. / Il viaggio in battello da Lugano fino alle Cantine di Gandria dura 25 minuti. / L’entrata al museo delle dogane delle Cantine di Gandria è gratuita. / Attualmente presso l’Amministrazione federale delle dogane sono impiegati circa 4500 collaboratori. / Ogni giorno oltre 1,3 milioni di persone e 700’000 veicoli varcano il confine svizzero. 24 / La dogana esegue 150 disposti legislativi non direttamente correlati alla legislazione doganale, bensì a cultura, economia o sicurezza. / Ogni anno la Confederazione incassa circa 20 miliardi di franchi grazie alla dogana. / Quasi il 50 per cento degli introiti doganali proviene dall’IVA, solo il 5 per cento dai dazi all’importazione. / Oltre 5000 specie animali e 28’000 specie vegetali sono considerate in pericolo, molte di queste sono minacciate di estinzione / Dal 2005 a causa del commercio illegale di beni culturali sono stati avviati oltre 100 procedimenti penali. 25 > Barriera di controllo e cippo. Spesso gli oggetti della vita quotidiana di un doganiere hanno un significato funzionale, storico e simbolico. Obiettivo della visita Più di un museo Il museo delle dogane alle Cantine di Gandria presenta in modo completo i compiti della dogana. Installazioni impressionanti e brevi film in più lingue rendono unica la scoperta dei temi per i visitatori di ogni età. Nel giardino a bordo lago è possibile ammirare vecchi cippi di confine provenienti da tutta la Svizzera. Grandi cartelloni offrono una rapida panoramica dei molteplici compiti della dogana svizzera. L’esposizione non si limita dunque solo all’edificio del posto guardie di confine. Esposizioni L’esposizione permanente viene continuamente completata. Esposizioni speciali dedicate a temi scelti sono organizzate a intervalli regolari. Scolaresche Il museo è la meta prediletta di scolaresche. >w ww.zollmuseum.ch ≥ Informazioni per le scuole Ristoro Il giardino del museo è ideale per pic-nic (senza focolare). È altresì possibile mangiare al grotto Teresa, a 200 metri dalle Cantine di Gandria. >C ontatti/orari d’apertura Grotto Teresa +41 91 923 58 95 > www.zollmuseum.ch ≥ Esposizioni speciali 27 Informazioni di viaggio Guida Orari d’apertura Il museo delle dogane alle Cantine di Gandria è aperto da aprile fino a metà ottobre, dalle ore 13.30 alle 17.30. L’entrata è libera. Ubicazione e raggiungibilità Il museo si trova sulla sponda sinistra del lago di Lugano, alle Cantine di Gandria, ai piedi del Monte Caprino e di fronte a Gandria e al Monte Brè. La cosa più semplice è recarsi al museo in battello o a piedi. Confine nazionale Monte Brè Lugano Gandria Castagnola Museo doganale Lago di Lugano Cantine di Gandria Paradiso Caprino Monte Caprino San Salvatore Pugerna Italia Arogno 28 Auto, treno e autobus Lugano è il miglior punto di partenza per effettuare la visita del museo. > Navigazione: 6978 Gandria (Museo doganale Svizzero) > www.ffs.ch Battello Il battello in servizio regolare da Lugano (Giardino, Centrale o Paradiso) fino alle Cantine di Gandria (il museo dista 200 m a piedi) o direttamente fino alla banchina d’attracco del museo delle dogane. Il viaggio in battello dura circa 25 minuti. La società di navigazione fornisce informazioni sugli orari in vigore. > www.lakelugano.ch A piedi Le passeggiate tra Lugano e le Cantine di Gandria possono essere combinate con un giro in battello. Si raccomanda il sentiero sulla riva destra del lago: da Castagnola a Gandria, da dove si può prendere il battello fino al museo delle dogane o alle Cantine di Gandria. La passeggiata dura circa 45 minuti, mentre il viaggio in battello solo 10 minuti. L’escursione da Arogno alle Cantine di Gandria, passando da Pugerna e Caprino è più impegnativo: dura circa tre ore e sono necessarie scarpe adatte. Il pezzo tra Caprino e le Cantine di Gandria richiede circa un’ora e mezzo. È considerato il cammino più bello lungo il lago di Lugano. Non è però praticabile dopo forti piogge. >w ww.lugano-tourism.ch ≥ Cosa fare/Itinerari ed escursioni Contatti Amministrazione federale delle dogana AFD Comunicazione/Media Monbijoustrasse 40 3003 Berna [email protected] www.zollmuseum.ch Direzione delle dogane di Lugano 6900 Lugano +41 91 910 48 11 www.zollmuseum.ch 29 > Il confine nazionale passa attraverso il lago e la fitta foresta dietro il posto guardie di confine. Colophon Editore Museo delle dogane svizzero Cantine di Gandria Allestimento büro z {grafik design}, Berna Testo Schwarzschreibt GmbH, Basilea Fotografie Mark Nolan, Gsteig I 11.11 10000 860276122