NOTIZIE DAL FRONTE
la prima guerra mondiale raccontata dalle
testimonianze
NOUVELLES DU FRONT
la première guerre mondiale vue à travers
les témoignages
Schema
logico
Notizie dal Fronte
•I Mass Media
Entusiasmo Nazionale
•Attentato a Sarajevo
•Il Popolo in Guerra
•Storia del Petit Journal
•La Donna
•Buoni Propositi del 1915
•La Fede Religiosa
•Parole di Speranza
Commento alunni
•Dichiarazione in Guerra
Fatti Tragici
•Terremoto di Avezzano
•Cesare Battisti
•Disfatta di Caporetto
•Il Ruolo di Cadorna
Le Parole Ansiose
•Il Cambiamento Lessicale
Anni Dopo …
•Ritrovamenti
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les medias et la guerre
Giornali e mass media sono stati
utilizzati per raccogliere militari e denaro
per combattere la guerra ma anche per
incitare il popolo a partecipare
Les journaux et les medias ont été
utilisés pendant la guerre pour inciter le
peuple à y participer
Anche in Italia non mancarono giornali e
manifesti di propaganda per gli stessi scopi
en Italie il y avait aussi des journaux et des
medias pour la même propagande
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L’attentato a Sarajevo
L’attentat à Sarajevo
da DIARIO DI “REPUBBLICA”
Il colpo di pistola che cambiò l’Europa
JOSEPH ROTH, testimone degli avvenimenti
successivi all’uccisione dell’imperatore
austro-ungarico Francesco Giuseppe,.
racconta di quanto la notizia di quell’evento
eclatante non avesse scalfito minimamente gli
ospiti della festa cui l’imperatore si stava
recando. La notizia fu comunicata dal
commissario Chojnicki. Ciò dimostra quanto
sia stata sottovalutata la guerra sin dall’inizio.
JOSEPH ROTH, témoin à l’époque de
l’assassinat de l’empereur, François Joseph
Asburg qui ne toucha point l’âme des invités
de la fête à son honneur. Cela démontra la
superficialité d’évaluation de la guerre qui
était à son début.
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le coup de feu qui a changé l’Europe
L’entusiasmo
L’entusiasmo iniziale
iniziale
Au
Audébut
début,
del’enthousiasme
l’enthousiasme
LA GUERRE COMMENCE et les quotidiens avaient la mission d’inciter le
peuple entier, même les femmes à se rendre utiles. Il arrive parce que
après l’article sur l’attentat à Sarajevo la population ne comprend pas
qu’un désastre va commencer.
On utilise des mots de fierté, d’orgueil et d’excitation.
Les gens et la guerre
LA LOTTA DI CLASSE
Sono i giornali la prova evidente del
coinvolgimento totale del popolo
italiano in guerra
IN GUARDIA
Ancora una volta un’esortazione atta
a destare i sentimenti dell’intera
nazione
L’OPPOSITION DU PEUPLE (LA CRISE
DES CLASSES SOCIALES)
La « une » des journaux démontre la grande
participation du peuple italien à la guerre
ATTENTION!
Encore une fois une exhortation pour réveiller le
sentiment national et d’indépendence
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Buoni propositi all’inizio del 1915
De bonnes propositions au début du 1915
si tratta di un estratto del “Corriere delle Puglie” del 1-1-1915
ce morceau-ci est trait de « Corriere delle Puglie » du 1-1-1915
“Ai nostri fedeli e numerosi amici di provincia:Buon anno! Il 1915 ci trova al
nostro posto di combattimento con la stessa fede e lo stesso entusiasmo degli
anni passati, nell’ avvenire radioso di questa terra delle Puglie, cui abbiamo
consacrato e consacriamo tutte le nostre energie …”
“ A nos amis fidèles et nombreux: Bonne année! L’an 1915 nous trouve à notre
barrage avec la même foi et le même enthousiasme des années passées, en vue
d’un futur rayonnant pour ce pays ci, auquel nous venons de dédier toutes nos
énergies , même aujourd’ hui…”
BACK
guerra e fede religiosa
la guerre et la foi religieuse
rubrica del “Corriere delle Puglie” del 11-1-1915
répertoire de “Corriere delle Puglie” de 11-1-1915
L’Italia e il Vaticano
Da queste colonne non s’ardegne la figura ghignante e beffarda dell’anticristo: lo
spirito liberale che sta a fondamento della nostra attività non consentirebbe alla
parola e allo scritto l’accompiersi dei nostri traviamenti (…) Per l’Italia, per la
patria noi insorgeremo(…)
L’Italie et Rome
De ces colonnes on ne voit pas du tout l’image du diable qui se moque de
l’homme: l’ esprit libéral qui soutient notre activité ne permettra jamais aux
paroles et aux écrits de réaliser nos craintes (…) Pour l’Italie, pour notre patrie,
on se battra(…)
BACK
La guerra coinvolge non solo i combattenti ,ma anche le
donne, mogli, madri, fidanzate che prendono il posto
nelle fabbriche che erano degli uomini ora impegnati
in guerra. Non solo, ma molte di esse diventano
crocerossine e rischiano la loro vita perchè svolgono il
lavoro negli ospedali da campo.
Durant la guerre les soldats n’étaient pas les seuls
intervenants. En effet les femmes participaient
indirectement aux combats en faisant fonctionner les
usines à la place des hommes.
La donna e il suo contributo
L’aide de la part de la femme
Naturalmente i giornali dell'epoca sono interventisti
("Corriere della Sera", "Giornale d'Italia", "Resto del
Carlino", appartengono a gruppi di industriali e
finanzieri) e fanno il possibile per diffondere
entusiasmo bellico anche fra le donne dei ceti inferiori,
le casalinghe mogli di operai, le contadine, le mondine
che raccolgono riso e reumatismi nelle grandi risaie del
nord.
Les journaux de guerre appartiennent aux sociétés
industrielles et financières et ils cherchent de
transmettre le goût de la guerre aux femmes
appartenant à toutes les couches sociales, même si on
parle de femme- balayeuse parce qu’il reste la pensée
machiste.
La donna-spazzino va anche bene, per costoro, perchè il ramazzare è un'incombenza
"congeniale alla femmina", ma la donna-postino, la donna-tramviere...
BACK
...ancora parole di speranza e patriottismo
…encore des mots d’espoir et d’amour pour l’Italie
“dopo sette mesi di neutralità, il cielo sempre limpido e
radioso si copre di grigio… per la nostra Italia l’ora del
riscatto è giunta…”
“après sept mois de neutralité, le ciel toujours limpide et
radieux devient gris… pour l’Italie, c’est notre
délivrance “
BACK
la dichiarazione di guerra
la déclaration de la guerre
POPOLO IL DADO è TRATTO
BISOGNA VINCERE
Sono parole cariche di incitamento e
determinazione tipiche del primo periodo.
ITALIENS, LES JEUX SONT FAITS:
ON DOIT GAGNER
Il s’agit de mots pleins de force et vigueur
typiques des premières années de la guerre
E GURRA SIA
La parola guerra sembra un fatto utile e
prolifico per la nazione . È fortissimo il
patriottismo.
ET SOIT LA GUERRE
le mot « guerre » a une signification
positive dans ce cas-ci. l’amour pour la
patrie est très fort
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I fatti tragici
Les faits tragiques
Durante la guerra si verificarono dei fatti
tragici, naturali come il terremoto di
Avezzano e politici come l’impiccagione di
Cesare Battisti.
Pendant la guerre on assiste à des
événements tragiques: des tremblements
de terre et des bouleversements politiques
telle que la pendaison de Cesare Battisti.
Il terremoto di Avezzano
Le séisme à Avezzano
Horreur
condoléances
mort
solidarité
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Cesare Battisti
Una rarissima fotografia dell’atto une photo de l’occupation
dell’occupazione di Trento
de Trento
Pochi giorni prima
della cattura
quelque jour avant
son arrêt
Il momento della
cattura
la capture
Battisti condotto alla
forca
Battisti s’adresse à la
fourche
La lettura della sentenza
On lit le jugement
La scena più tragica: Battisti viene impiccato, ma
la corda che lo teneva per il collo si spezza e ,
con le vertebre del collo già rotte e agonizzante
lo impiccano una seconda volta per accertarsi del
suo decesso
Voilà la scène la plus tragique: on pend Battisti,
mais la corde se casse et, aux vertèbres rompues,
il est pendu pour la deuxième fois pour vérifier
sa mort.
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All'alba del 24 ottobre 1917 un'armata
austrotedesca attacca gli italiani fra Plezzo e
Tolmino. E' il caos. In pochi giorni una
fiumana di sbandati che gli alti comandi non
sono in grado di riorganizzare, si ritira verso
il Piave.
À l'aube du 24 Octobre 1917 une armée
autrichienne-allemande attaque les Italiens
à Plezzo et Tolmin. C’est le chaos.
Soudain il y a la retraite des armés vers le
fleuve Piave.
Complessivamente, la disfatta di Caporetto costò all’esercito italiano:
•11600 morti
morts
•30000 feriti
blessés
•265000 prigionieri
•3200 cannoni
canons
•1700 bombarde
bombardes
•3000 mitragliatrici
•300000 fucili.
prisonniers
mitrailleuses
fuciles
BACK
"La mancata resistenza di reparti della seconda armata, vilmente ritiratisi senza combattere o
ignominiosamente arresisi al nemico ... ". Le parole con cui il 28 ottobre 1917 Cadorna motiva il
disastro di Caporetto, pesano ancora oggi.
"Le manque de résistance des branches de la deuxième armée, retirés sans combattre ou remises à
l'ennemi ...". Les paroles de Cadorna prononcées le 28-10-1917 qui justifient la catastrophe de
Caporetto, et qui pèsent encore aujourd'hui.
Note del generale Luigi Cadorna:
Notes du général Luigi Cadorna:
"Chi tenti ignominiosamente di arrendersi
e di retrocedere, sarà raggiunto prima che
si infami dalla giustizia sommaria del
piombo delle linee retrostanti e da quella
dei carabinieri incaricati di vigilare alle
spalle delle truppe, sempre quando non sia
freddato da quello dell’ufficiale".
"Ceux qui essaient se remettre
ignominieusement sera un infâme pour la
justice de sa nation et qui pourra être tué
par ses compagnons.
BACK
Les mots inquiètes de la deuxième
période
La guerra è iniziata, e continua in maniera dolorosa fino a
giungere alla disfatta di Caporetto, che mette in campo la
debolezza dell’esercito Italiano. Le speranze si vanificano e
inizia la visione tragica del conflitto.
Il cambiamento lessicale del 1916-1917
Le changement lexical en 1916-1917
insurgés
incertaine
rebelles
armes
agression
lutte
violente
incursion
rejeté
ennemis
pertes
échec
Nel 1918, la svolta: l’Italia con i suoi alleati
esce vincitrice dalla guerra e i giornali lo
testimoniano con un lessico seppure di
rimpianto per la vite spezzate, speranzoso
per un futuro di pace
défense
aide
ultimatum
allemand
paix
préparation
traité
1919:tra orgoglio e rimpianto
1919 :l’orgueil et le regret
dal “corriere della sera” del 4-7-1919 le parole di Diaz
ai congedandi
Le « Corriere della sera » du 4-7-1919 présente le message de Diaz aux
soldats au repos: voilà les mots les plus touchants
glorie/gloire
esempio/exemple
mai stanchi/ jamais fatigués
dovere/devoir
abnegazione/abnégation
patria/patrie fortunosi/ chanceux
forza/force simbolo/symbole
laboriosi/laborieux
vittoria/victoire cameratismo/camaraderie
gratitudine/gratitude
BACK
benemeriti/méritants
guerra/guerre
aspre giornate/jours
amers
lunghe attese/longues
attentes
crisi/crise
sacrifici /sacrifices
molti anni dopo...
beaucoup d’années
après…
ritrovamenti nel dopoguerra
decouvertes en l’après-guerre
Cortina. Trovato il corpo di un alpino
Cortina. Trouvé le corps d’un soldat
Il cadavere di un alpino morto nella prima guerra mondiale è stato trovato da un giovane escursionista
nel gruppo del Cristallo. La scoperta è stata fatta da Alberto Buzio, 24 anni, di Cortina d’Ampezzo, in una
delle zone in cui si combattè la lunga guerra di trincea tra il 1915 e il 1917.. Sulla divisa si distinguevano
ancora in buono stato di conservazione le fiamme verdi e le stellette. Accanto al corpo c’erano alcune
bombe a mano e cartucce.
Le cadavre d'un soldat mort dans la première guerre mondiale a été découvert par un jeune randonneur.
La découverte a été faite par Alberto Buzio, 24 ans, Cortina d'Ampezzo, dans une zone où l'on a mené une
longue guerre de tranchées entre 1915 et 1917. Il portait encore son uniforme en bon état de conservation.
Outre les corps, on a trouvé quelques grenades à main et les cartouches.
Dal Gazzettino Agosto 1988
d’après “Gazzettino”août 1988
Qualche giorno dopo sono stati ritrovati nella stessa zona altri cadaveri appartenenti a combattenti della
grande guerra
quelque jour après on a trouvé d’autres corps des soldats de la grande guerre dans la même zone.
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Il nostro lavoro riguarda le testimonianze e in particolare i quotidiani di ieri e di oggi che
ritraggono la Prima Guerra Mondiale sotto tutti i suoi aspetti. Abbiamo ricercato e
analizzato i documenti relativi ai fatti salienti della grande guerra distinguendoli nei vari
periodi del conflitto. Quello che ne è emerso è l’importanza dei mass-media soprattutto in
momenti così importanti come i conflitti internazionali. Attraverso il lessico adoperato nelle
testate giornalistiche abbiamo notato il passaggio da una visione idealizzata della guerra che
caratterizza la prima fase nell’ottica di incitare gli uomini a partire volontari, ad un
pessimismo diffuso negli ultimi anni in cui prevale la realtà delle perdite e dei feriti e il
dolore dei parenti. Solo alla fine della guerra con l’annuncio della vittoria torna , più in
Francia che in Italia, lo spirito patriottico e trionfante. La fase più impegnativa è stata quella
della ricerca, che si è svolta in parte su internet e in parte su documenti cartacei. Quella più
interessante è stata la fase dell’analisi dei testi che ci ha coinvolto particolarmente e ci ha
fatto conoscere opinioni e personaggi, autori della nostra storia . Questo progetto ha avuto
un’influenza positiva sulle nostre conoscenze ampliandole e sebbene ci sia costato tempo e
fatica è stato molto gratificante.
Notre travail s’intéresse aux témoignages et en particulier aux journaux d'hier et
d'aujourd'hui, en retraçant la Première Guerre mondiale sous tous ses aspects. Nous
avons étudié et analysé les documents relatifs aux événements de la Première Guerre
mondiale, de façon à distinguer les différentes périodes de ce conflit. Ce qui est évident,
c'est l'importance attribuée aux médias en particulier pendant les périodes des conflits
internationaux. À travers le vocabulaire utilisé dans les journaux, nous avons remarqué
qu’il y a tout d’abord une vision idéalisée de la guerre qui a caractérisé la première phase,
ceci afin d'encourager les hommes à devenir volontaires , et ensuite un pessimisme
généralisé les derniers temps à cause de la constatation de la réalité des pertes, des
blessures et de la douleur des familles. L'esprit patriotique et de triomphe sera plus
évident en France qu'en Italie. L'étape de la recherche, qui a été faite sur Internet et celle
traditionnelle s’est révélée être la plus difficile. La plus intéressante a été l’analyse des
textes qui nous a particulièrement touché et nous a permis de connaître les opinions et
les personnalités des auteurs de notre histoire. Ce projet a eu une influence positive sur
nos connaissances et même si on y a passé beaucoup de temps et on a fait beaucoup
d'efforts ça a été très enrichissant.
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