GIORNALE LOCALE Domenica 11 settembre 2011 SETTIMANALE CATTOLICO MODENESE FONDATO NEL 1957 POSTE ITALIANE S.p.A. - SPED. ABB. POST. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N° 46) ART. 1 COMM. 1 DCB DI MODENA Primo piano La difficile situazione delle reggenze nelle scuole della provincia A PAGINA 4 Il Punto Errori e valori D omenica 11 settembre 2011, saranno trascorsi dieci anni dall’attentato alle torri gemelle di New York da parte dei terroristi di Al Qaeda. Tutti noi ricordiamo dove eravamo in quel momento e il senso di impotenza e incredulità che abbiamo provato. Da allora, come è stato scritto, molto è cambiato nella percezione e nei rapporti tra le culture, cambiamenti che non di rado hanno finito per coinvolgere le religioni. Tutto questo nonostante sia ormai comunemente accettato che questo vile attacco non è stato effettuato con motivazioni di questo tipo. Ma l’11 settembre, a distanza di dieci anni e senza più i sentimenti contrastanti che lo hanno seguito (rabbia e commozione, ma anche dietrologie di varia natura) deve far riflettere anche sulla reazione che ha suscitato nel mondo occidentale, a cominciare naturalmente dagli Stati Uniti d’America. Il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, ha recentemente affermato che l’attacco “è stato un crimine contro l’umanità la cui gravità non deve essere dimenticata”, e ha chiesto “rispetto per chi ha perduto i propri cari”. Hammarberg afferma tuttavia che l’anniversario è anche occasione per riflettere sull’efficacia delle “risposte ufficiali agli attacchi”, e parla di “violazioni dei diritti umani” compiute in questi dieci anni di “lotta globale al terrorismo”. Soffermandosi sulla “ampia coalizione messa in piedi dagli Usa”, il commissario ne apprezza “la determinazione nella risposta”, ma ne critica la “scelta dei metodi” perché, a suo dire, “nel tentativo di combattere crimini attribuiti ai terroristi, innumerevoli altri crimini sono stati commessi”, molti dei quali “deliberatamente e accuratamente nascosti”. Tutti ricorderanno le presunte armi di distruzione di massa di Saddam, ma anche la guerra in Afghanistan e il carcere cubano di Guantanamo. Il senatore Dick Marty in un rapporto del 2006 ha riferito di sospetti terroristi, molti dei quali innocenti, ritrovatisi imprigionati in una “ragnatela globale” che, per Hammarberg, anche l’Europa ha contribuito a tessere. Il tema è se sia giusto a causa di una tragedia di questo tipo, modificare le regole di civiltà che ci siamo ritrovati in dote e che dovremmo lasciare in eredità ai nostri figli. E’ il dibattito che sta scuotendo la Norvegia, dopo gli omicidi del terrorista Anders Breivik, ma più in generale è quello che tutti noi dobbiamo chiederci. Dopo l’illusione della democrazia da esportare, dopo il mondo unipolare a guida Usa, ma anche dopo le esitazioni e i passi falsi dell’Europa e le incertezze derivanti dalla crisi finanziaria globale, è tempo di ripartire, rimettendo al centro i valori che ci fanno andare avanti insieme. Esperienze Nonantola Minori in affido familiare con il gruppo Seguimi PAGINA 8 Il 14 settembre le celebrazioni col vescovo in Abbazia A casa di Paola Una scuola senza guida? Anno LV n° 31 • euro 1,20 www.nostrotempo.it La festa della Santa Croce A PAGINA 11 San Geminiano: la nostra festa Una nota della Chiesa di Modena-Nonantola dopo la decisione del Governo di accorpare le feste patronali alla domenica più vicina A Modena città è S. Geminiano, patrono principale dell’arcidiocesi insieme a S. Silvestro, venerato a Nonantola; in altri paesi e centri del territorio diocesano sono altri santi e sante: fatto sta che ogni paese e cittadina, dai centri maggiori come Vignola, Formigine, Pavullo o Finale Emilia a quelli più piccoli come Riolunato, Levizzano Rangone, S.Venanzio o S. Pietro in Elda hanno un giorno in cui “si fermano” per onorare il patrono. Negli ultimi giorni si è avviata una discussione in merito alle recenti, ultime modifiche apportate dal Governo alla legge finanziaria che prevedono la conservazione delle feste civili, ma hanno mantenuto l’accorpamento delle feste patronali alla domenica più vicina. In questo dibattito entra anche la Chiesa di Modena-Nonantola nel momento in cui ricorda, in una nota diffusa inizio settimana, che “le feste patronali non sono semplice folklore, ma identificano il carattere e la storia di una comunità: pensare a Modena senza san Geminiano, nelle sue componenti di preghiera e di festa, di riflessione e di condivisione – per rimanere all’esempio del santo patrono della città e dell’arcidiocesi - significa pensare ad una città che perde una parte fondante della sua identità. La Chiesa modenese è consapevole che il rigore finanziario, nella delicata fase che il nostro Paese sta attraversando, sia una priorità, ma siamo certi che la strada da percorrere preveda l’eliminazione di questi momenti in cui la comunità trova la sua origine e la sua coesione? Nei momenti di difficoltà – si legge ancora nella nota della Chiesa modenese-nonantolana - riteniamo importante valorizzare tutti gli elementi che dan- no significato alla vita comune; essi stessi diventano strumenti per affrontare le crisi. San Geminiano rappresenta da sempre per Modena un momento in cui i cittadini si incontrano e si riconoscono come tali, anche al di là dell’appartenenza religiosa. Vorremmo – conclude la nota che continuasse anche in futuro ad essere fondamento della vita modenese, certi di condividere l’auspicio con le autorità civili, che già hanno espresso la loro opinione sul tema”. Segue a pagina 3 Assemblea di inizio anno Pastorale: sabato 17 settembre ore 15.30, S.Agostino (Mo) 2 NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 Pastorale Sabato 17 settembre l’assemblea d’inizio anno pastorale, un appuntamento che si ricollega alla riflessione scaturita dalla tre giorni diocesana di giugno “ L a relazione tra lavoro e festa ci aiuta ad essere fedeli al tempo che ci è dato come tempo di santificazione: dobbiamo vivere le due realtà nell’unico tempo che ci è dato, la nostra vita, per realizzare la nostra vocazione fondamentale, che è la vocazione alla santità”. Con queste parole l’arcivescovo mons. Antonio Lanfranchi concludeva, nel giugno scorso, i lavori della Tre Giorni pastorale durante i quali la Chiesa di ModenaNonantola ha gettato le basi per la programmazione pastorale dell’anno 2011-2012 che inizia Riflessioni sulla Riprende il cammino ufficialmente con l’assemblea diocesana di sabato 17 settembre. Le sollecitazioni emerse a giugno, insieme a quelle scaturite dal confronto in Consiglio Pastorale Diocesano e nel Consiglio Presbiterale sono poi confluite nella lettera pastorale che l’arcivescovo presenterà sabato prossimo con il titolo “Sei giorni lavorerai… ma il settimo giorno è in onore del Signore, tuo Dio. Educare al lavoro e alla festa per una vita buona”. Il cammino della chiesa modenese-nonantolana nel 2011-2012, inserito nel decennio che la Chiesa italiana dedica all’educazione, sarà dunque declinato sul tema del lavoro e della festa “beni indispensabili per gli individui e le loro famiglie – sottolineava ancora a giugno mons. Lanfranchi - perchè l’uomo non può vivere senza lavoro e non può vivere senza festa”. Ma “come la Chiesa guarda al mondo del lavo- Parola “Quante volte perdonare? “ (Mt 18,21) I G.G. n queste domeniche, le parole del Vangelo ci impegnano in un serio esame di coscienza circa i nostri comportamenti. E’ sempre più evidente la necessità di una mentalità di conversione. Sono parole esigenti quelle che pronuncia Gesù, precedute già nell’Antico Testamento da richiami forti al dovere del perdono. E’ in questa domenica un brano dal libro del Siracide che anticipa il Nuovo testamento: “perdona l’offesa”, “smetti di odiare”, “non avere rancore verso il tuo prossimo”, “non far conto dell’offesa subita” ! Gesù perfeziona la legge del perdono: essa riguarda ogni uomo, senza alcuna distinzione, qualsiasi offesa. E i motivi non sono esclusivamente di… buon vicinato, ma affondano le radici nella paternità di Dio che è universale e nel necessario riconoscimento dell’essere e sentirci veri fratelli. Gesù prende occasione per il suo insegnamento da una domanda che gli rivolge Pietro: “Quante volte dovrò perdonare al mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?”. Pietro lascia intuire che per lui si tratta di un numero straordinario, non superabile… Ma Gesù risponde precisando: “Non fino a sette, ma fino a settanta volte sette”. Così sconvolge certamente Pietro, ma anche tutti noi, con l’affermazione che il male anche sconfinato va sempre vinto con una bontà infinita. E per farsi ben comprendere presenta una parabola molto eloquente: quella del servo a cui viene condonato un grandissimo debito (10 mila talenti), che si fa spietato verso un suo debitore per una cifra modesta (100 denari). La differenza dei debiti è ingentissima, ma il servo spietato non vuole cogliere la misericordia straordinaria con cui è stato raggiunto dal padrone, figura evidente di Dio Padre. E’ questa misericordia del Padre che viene presentata come modello per il nostro modo di perdonare. Per l’uomo è difficile perdonare. Possiamo però orientarci a quella prospettiva se comprendiamo che siamo perdonati solo se perdoniamo, e che negare il perdono ci mette nella condizione di essere condannati. Paolo VI pregava così: “Signore Gesù, nostro Redentore e Maestro, dà a noi la forza di perdonare agli altri, affinché davvero anche noi siamo perdonati da te”. ro e alla festa? Non con le lenti alienante quando non è rispettata cui deve essere custode ed ammi- gnore da cui nasce la vita nuova, il di una organizzazione sociale o la dignità della persona, quando la nistratore. Al contrario, il lavoro è nostro essere cristiani”. politica, ma spinta a prestare grande attenzione a queste realtà complesse, mossa dal suo amore per l’uomo, realtà di Dio. La Chiesa – continua la riflessione proposta dall’arcivescovo - ha però la consapevolezza che, per quanto le condizioni cambino, ha un messaggio da portare in cui deve avere fiducia, perché esso è capace di intercettare l’anelito profondo che l’uomo porta nel cuore. Se questa intercettazione è seguita dalla traduzione in una praticabilità, in una vivibilità concreta, essa dà origine ad un mondo nuovo, a nuove creature, che generano un modo nuovo di vivere il mondo civile e sociale. Tradiremmo la missione della Chiesa se la nostra proposta fosse uguale a quella di un’organizzazione sociale o politica”. Nel concludere la tre giorni pastorale di giugno mons. Lanfranchi aveva poi evidenziato come come lavoro e festa possano essere costruttivi o alienanti: il lavoro è alienante in primo luogo quando manca. Chi è senza lavoro perde il senso della sua dignità, L’immagine di Adamo ed Eva che lavoranola terra nelle sculture di Wiligelmo sulla facciata del duomo, accompagna il cammiino della chiesa dell’utilità, della stima modenese nell’anno pastorale 2011-2012 sul tema del lavoro e della festa” di sé. Il problema della disoccupazione intacca la dignità flessibilità necessaria oggi si tra- costruttivo quando permette alla Nel sottolineare il rapporto tra dell’uomo. Il lavoro è poi alienan- sforma in precarietà; è alienante persona di realizzarsi, di mettere a lavoro ed eucaristia l’arcivescovo te quando è troppo, quando l’uo- quando non porta l’uomo a sen- frutto le proprie capacità, quando ha poi evidenziato come “unire le mo subordina se stesso al lavoro; è tirsi dentro ad una creazione di l’uomo avverte che con esso prov- due cose fa sì che la mia giornata vede a sé ed agli altri. La festa – si sia illuminata e sostenuta dal pachiede poi il vesccovo - è alienan- ne del cielo; questa è l’eucarestia te o costruttiva? Andare a festa è che getta luce sulla quotidianità. il modo alienante: si trova l’offerta La domenica è anche il giorno di tanti pacchetti con la possibili- della comunità, in cui tutta si ratà di passare dall’uno all’alto, per duna. assaporare un po’ di tutto senza L’eucaristia è atto di Cristo e della viverne appieno nessuno Fare comunità, è fatta dalla comunità festa indica invece un’esperienza e fa la comunità, la forma, la plaprogettata, vissuta da protagoni- sma. Su questo dovremo riflettesti, con le risorse del luogo, nel re, chiedendoci fino a che punto ’appuntamento con Al termine della presentarispetto di usi e tradizioni; vede la dimensione comunitaria è prel’assemblea dioce- zione della lettera, mons. l’integrazione tra le diverse di- sente o se le nostre celebrazioni sana d’inizio anno Lanfranchi presiederà la celemensioni, religiosa, conviviale, eucaristiche sono sotto il segno pastorale è alle ore brazione eucaristica di inizio culturale e ludica. Quando Dio della devozione o dell’adempi15.30 nella chiesa di Sant’A- anno pastorale insieme a tutto ha pensato l’uomo, lo ha pensato mento del precetto. L’eucarestia, gostino a Modena. Oltre il clero diocesano. La celenella festa, non solo come assenza intesa come giorno della comunialla presentazione del tema brazione eucaristica, alla luce di lavoro, ma nei valori che essa tà, diventa la fonte per formare la dell’anno pastorale 2011- anche della recente conclusioesprime: convivialità, comunione, comunità. La domenica è anche 2012 e del cammino che ne del Congresso eucaristico fraternità, che danno un senso giorno della famiglia, è favorita l’arcivescovo indicherà per le di Ancona (3-11 settembre) di pienezza alla sua vita. Per noi l’unità familiare, si coltivano le comunità parrocchiali, con offrirà un ulteriore sottolidire festa significa domenica, ma relazioni sociali, con gli amici, con l’illustrazione dei contenuti neatura dell’importanza del quando diciamo domenica che i poveri. Sono valori che chiedono della lettera pastorale, saranno ritrovarsi, attorno alla mensa di essere scoperti nella domenica. valori sottolineiamo? a disposizione dei parceip- Eucaristia domenicale, luoC’è l’importanza di custodire la Per noi la domenica ha un valore nati all’assemblea anche un go in cui le comunità e ogni domenica e la domenica custo- culturale di riposo che permette sussidio sul testo biblico di credente scoprono il senso audirà noi. Nella misura in cui cu- anche a chi non crede di vivere riferimento per il 2011-2012, tentico dell’attività umana nel stodiremo la domenica, saremo valori relazionali e sociali. Dobil libro della Genesi, e, per le mondo, risignificando e rensalvati come popolo di Dio. Ciò biamo vigilare – queste le concluparrocchie, un manifesto (vedi dendo vitali i luoghi del proemerge da tutti i valori insiti nella sioni di mons. Lanfranchi alla tre a pagina 20) con il richiamo al prio impegno nel mondo e le domenica, come giorno della ri- giorni pastorale di giugno - affintema dell’anno pastorale. relazioni personali quotidiane. surrezione e giorno del Signore; chè questo valore della domenica ricordiamo la resurrezione del Si- non sia cancellato”. Il programma dell’assemblea L NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 3 Appuntamenti Dal 16 al 18 settembre l’undicesima edizione di Festivalfilosofia quest’anno sul tema della natura È “natura” il tema dell’undicesima edizione del Festivalfilosofia, che si tiene da venerdì 16 a domenica 18 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo. Gli appuntamenti in programma sono quasi 200 e tutti gratuiti, tra lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche. Il Festival della Filosofia è l’evento più importante e atteso della stagione culturale modenese, in grado di richiamare parecchie decine di migliaia di appassionati da tutto il mondo. I numeri descrivono una iniziativa di grande successo con oltre 1 milione di presenze dal 2001 al 2010 (in un continuo crescendo dalle 34 mila presenze del 2001 alle 170 mila del 2010). Come sempre i protagonisti del Festival sono grandi maestri del pensiero contemporaneo, filosofi politici, morali e del diritto, ed altri studiosi delle scienze umane, Davanti allo Il festival, “naturalmente” come sociologi, antropologi e teologi. Piazze, chiese e cortili ospitano le oltre 50 lezioni magistrali della rassegna, con le presenze, tra gli altri, di Enzo Bianchi, Edoardo Boncinelli, Massimo Cacciari, Roberta de Monticelli, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Umberto Galimberti, il modenese gli spagnoli Felix Duque e Francisco Jarauta, il polacco Zygmunt Bauman, da quarant’anni esule in Inghilterra, l’olandese Rem Koolhaas nonché l’americano Alva Noë e l’indiana Vandana Shiva. Le lezioni magistrali propongono quest’anno diverse riflessioni filosofiche e di senso comune sulle no, come microscopi, telescopi, cannocchiali, prismi e camere lucide (alcuni conservati nel museo scientifico allestito presso il Seminario Metropolitano), la mostra “Herbarium” nelle serre dell’Orto botanico di Modena, un’esposizione di figurine sulle “sfere invisibili” - ovvero l’habitat degli animali piano vi sono i pranzi e le cene filosofiche ideate dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory, ovvero un percorso enogastronomico in 9 menù sul tema della natura, proposto per tre giorni in una sessantina di ristoranti, enoteche e bar di Modena, Carpi e Sassuolo, a cui si aggiunge la cosiddetta to Albinelli) e poi ancora le bancarelle di libri filosofici e nella notte di sabato 17 settembre il classico “Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole. Tutti i dettagli del programma e le informazioni su come partecipare al Festival sono sul sito della ma- Carlo Galli, Sergio Givone, Salvatore Natoli, Vincenzo Paglia, Giovanni Reale, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Emanuele Severino, Carlo Sini e Remo Bodei. Molti anche i filosofi stranieri, circa un quarto del totale, a segnare un’edizione sempre più internazionale: tra loro i francesi Jean-Robert Armogathe, Pierre Donadieu, Jean-Luc Nancy e Marc Augé, i tedeschi Gernot Böhme, Manfred Frank, Wolfgang Schluchter e Christoph Wulf, il belga professore in Gran Bretagna Roel Sterckx, questioni inedite della millenaria elaborazione dell’idea di Natura, in funzione delle trasformazioni innescate dalla scienza e dalla tecnologia, tracciando linee tematiche in cui si discute tra l’altro del rapporto tra natura e cultura, delle metamorfosi del corpo, del futuro del paesaggio, delle politiche della natura e delle frontiere del biodiritto. Nelle precedenti edizioni del festival sono stati trattati i temi felicità (2001), bellezza (2002), vita (2003), mondo (2004), sensi (2005), umanità (2006), sapere (2007), fantasia (2008), comunità (2009) e fortuna (2010). Il programma filosofico del festival prevede anche la sezione “la lezione dei classici”, in cui grandi interpreti del pensiero contemporaneo commentano le opere dei grandi autori del passato che hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della natura, da Aristotele a Plotino, da Galilei a Cartesio, da Hobbes a Spinoza, da Vico a Schelling e Schopenhauer, fino ad arrivare a Merleau-Ponty. Per la prima volta una lezione dei classici sarà dedicata anche a una grande opera pittorica come Il geografo di Vermeer. Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge le narrazioni e le performance (con letture e reading di Gianni Celati, Carlo Lucarelli, Francesco Bianconi, Ermanno Cavazzoni, Serena Dandini), la musica (con il melodramma semiserio di Elio, ma anche con jazz e improvvisazioni, cantate e concerti rock), oltre ad iniziative per bambini e ragazzi. Sono poi oltre quaranta le mostre proposte in occasione del festival, tra cui la prima grande retrospettiva italiana dedicata al fotografo americano Ansel Adams presso l’Ex Ospedale S.Agostino, la mostra “Obiettivo Natura” presso il Museo Civico di Modena dedicata allo scienziato modenese Giovanni Battista Amici, tra i maggiori costruttori di strumenti scientifici dell’Ottocento italia- esotici - presso il Museo della Figurina di Modena. Tra le altre iniziative in primo “razionsufficiente”, un cestino da pranzo a 4.50 euro, acquistabile a Modena (presso il mercato coper- nifestazione www.festivalfilosofia. it: tel. 059 2033382 email info@ festivalfilosofia.it. Specchio Che paura! U • don nardo masetti na notizia allarmante, comunicata l’altra sera in una trasmissione scientifica alla televisione, mi ha terribilmente sconvolto: “Fra quattro miliardi e cinquecento milioni di anni il sole si spegnerà e sulla terra non sarà più possibile nessuna forma di vita”. Voi direte: “E che ce ne importa?” D’accordo, se non mi fossi improvvisamente ricordato di altre “scoperte” pseudo scientifiche, rese note da personaggi di rilievo! La ben nota Oriana Fallaci, richiesta da un’amica di pronunciarsi sulle sue convinzioni sulla morte, ha risposto in modo addirittura irritato che la morte è un concetto illiberale e che non merita nemmeno di essere presa in considerazione… Io naturalmente non ho capito che cosa volesse dire, ma un certa impressione m’è rimasta. Un altro “Personaggio” ha scritto che la morte non ha a che fare con la scienza. Occupa esclusivamente spazio nella letteratura romantica. E siccome lui non crede nella letteratura, di conseguenza non crede nella morte… E qui ho preso un’altra botta! E per finire, un altro gran “Pensatore” è saltato fuori addirittura con una trovata che non dovrebbe lasciare scampo. Ha scoperto che la morte non esiste; e ne dà ampia e logica dimostrazione: “Quando c’è lei non ci sono io e quando ci sono io non c’è lei”. Ed è qui che mi ha preso la paura. Mi son detto: “Ma allora, se non esiste la morte… sta ben a vedere che fra quattro miliardi e mezzo di anni, mi trovo ancora da questa parti, e… Oh povero me! Mi toccherà bene di vedere anche questa!”... Ed ora ogni mattina non mi capita di dare una guardatina al sole e di avere la sensazione che luccichi ogni volta un pochino di meno?! E voi che ne dite? Segue da pagina 1 San Geminiano: la nostra festa E infatti nei giorni scorsi, sugli organi di stampa locali, il sindaco di Modena Giorgio Pighi aveva detto che “troveremo lo stesso il modo di festeggiare San Geminiano”. Nulla cambia, invece per le scuole per le quali il giorno del Patrono resta festivo. Dunque per alcuni (i commercianti, ad esempio, possono decidere se tenere aperti i negozi oppure no) sarà festa o, meglio, ci sarà la possibilità di un giornata senza doversi recare al lavoro, mentre per altri no. La domanda è d’obbligo: servirà davvero un provvedimento come questo a sostenere l’economia? Quale reale beneficio per il Pil da un giorno di lavoro in più? Il dato di fondo, però, rimane: al di la delle preoccupazioni di carattere economico, sociale o anche solo sportivo (la Corrida di S.Geminiano in un giorno lavorativo vedrebbe sicuramente meno partecipanti…) per quel che riguarda gli aspetti religiosi è reale il rischio, come è stato fatto notare, di vedere affievolite nel corso del tempo la devozione verso i santi patroni. Se oltre agli aspetti religiosi si considerano poi anche gli aspetti sociali (o di socialità, se si vuole…), nel momento in cui per rimanere al tema dell’anno pastorale si parla di “lavoro e festa”, occorre chiedersi se davvero vale la pena “intaccare” la festa di S.Geminiano, trasportandola in una giornata, la domenica, comunque festiva. 4 NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 Primo piano Una scuola senza guida? Le parole della vicaria dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Silvia Gibellini, sulla difficile situazioni delle reggenze nelle direzioni didattiche della provincia • Paolo Seghedoni “ L a normativa quest’anno non ci aiuta…”. La frase, che fotografa la realtà della scuola modenese, è della dottoressa Silvia Gibellini, direttrice vicaria dell’Ufficio Scolastico Provinciale, in luogo di Gino Malaguti che, a fine agosto, ha lasciato il servizio per andare in pensione. Gibellini, che resterà in carica per qualche settimana prima dell’arrivo del nuovo direttore, spiega una situazione piuttosto complessa e delicata. Infatti sono 38 su 94 le reggenze nelle direzioni didattiche provinciali e a Modena, nella scuola primaria (materna ed elementare) su otto circoli didattici sono sette i reggenti che hanno già la direzione di istituti medi o superiori. Con i problemi che, in modo evidente, dovranno essere gestiti nelle varie scuole di ogni ordine e Accademici da tutta Europa in un convegno sul rapporto tra religioni, parola scritta e pratiche rituali al S.Carlo C aratteri religiosi. Forme della parola scritta e pratiche rituali” è il tema del convegno internazionale promosso lunedì 12 e martedì 13 settembre (dalle ore 9.30 alle 13 e dalle ore 15.30 alle 19) presso la Fondazione San Carlo (via San Carlo 5) dalla Scuola di Alti Studi della stessa Fondazione insieme all’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi. Il convegno, aperto al pubblico, sarà dedi- grado. “Alle reggenze si è dedicato il dottor Malaguti, ma di fatto non si può parlare di un fulmine a ciel sereno – prosegue Gibellini – perché i trasferimenti ad altre province e regioni erano tutto sommato previsti. Questo, però, significa che dobbiamo richiedere uno sforzo straordinario ai nostri dirigenti scolastici”. Trasferimenti che sono arrivati come una goccia continua sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale che, da giugno a fine agosto, ha aggiornato gli elenchi con sempre più dirigenti che da Modena sono stati trasferiti, per gran parte verso sud. E con le reggenze che si sono moltiplicate fino ad arrivare al 40% del totale, con dirigenti costretti a sdoppiarsi a volte su più comuni, e comunque con la responsabilità fino a duemila studenti. La normativa non aiuta, come sottolinea ancora la dottoressa Gibellini: “Non è possibile distaccare i vicari dei vari istituti, anche se è chiaro che i dirigenti potranno contare su collaboratori per la gestione della didattica”, ma in pratica i vicari nelle scuole (mettiamo il caso, alle elementari) dovranno essere spalleggiati da colleghi nei momenti in cui dovessero lasciare l’aula, e quindi i bambini, per affrontare qualche situazione ina- spettata e urgente. Per finire un occhio al futuro, che non è particolarmente roseo: “Il concorso è stato bandito e sono arrivate parecchie domande, ma i tempi non li conosciamo e sono lunghi. Per quest’anno scolastico non si parla di nuove nomine”. In sostanza l’anno 2011/2012 passerà in questo modo e la possibilità, nemmeno troppo fantasiosa, è che il prossimo anno scolastico possa essere ancora più pesante di questo in termini di mancanza di dirigenti scolastici. Con problemi che, inevitabilmente, ricadranno sugli insegnanti, ma anche sui ragazzi e sulle famiglie. I numeri delle reggenze I l Ministero ha attribuire ben 38 reggenze su 94 incarichi nelle direzioni didattiche, negli istituti comprensivi, nelle scuole medie e negli istituti superiori. A Modena, addirittura, una sola delle otto direzioni didattiche ha un dirigente scolastico a tempo pieno. Altre reggenze sono state attribuite alle direzioni didattiche di Bomporto, Carpi 4, Fiorano e Formigine; agli istituti comprensivi di Lama Mocogno, Pievepelago, Sestola, Soliera, San Cesario, Montefiorino, Guiglia, Zocca, Savignano, Serramazzoni, Carpi 2, Castelvetro, Carpi nord, Concordia, Nonantola; nelle medie di Bomporto, di Pavullo, di Modena (Carducci e Cavour), di Sassuolo (Cavedoni e Levi); alle superiori Meucci, Da Vinci e Vallauri di Carpi, Don Magnani e Baggi di Sassuolo, Barozzi di Modena. Assessori Malaguti e Querzè “Perché non ci si è pensato prima?” N el fare gli auguri ai nuovi presidi – afferma l’assessore provinciale Elena Malaguti – non possiamo nascondere la preoccupazione nel veder salire al 40% i posti di dirigente coperti con il meccanismo della reggenza. Nessun’altra provincia in regione ha un numero così alto di scuole senza un preside titolare. Assicuriamo fin d’ora il sostegno e la collaborazione al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale che sarà nominato e a tutto il mondo della scuola (presidi, insegnanti e famiglie) per ridurre i disagi. Non possiamo però tacere – aggiunge l’assessore – sull’ennesima operazione di cattiva amministrazione attuata dal Governo ai danni della scuola nel tentativo di ‘fare cassa’ sul futuro dei giovani». Per l’assessore al Comune di Modena, Adriana Querzè la causa è che «da troppi anni non vengono effettuati concorsi e ciò ha prodotto la precarizzazione dei docenti e, ora, la mancanza strutturale di dirigenti alla guida delle scuole. Auspichiamo che il concorso per dirigenti scolastici, bandito e non effettuato, venga concluso in tempi rapidi anche se già sappiamo che servirà a selezionare un numero di dirigenti ampiamente insufficiente alle necessità: sarebbe comunque un primo, importante segnale di normalità». « Caratteri religiosi cato all’analisi di alcuni momenti salienti – in età antica, medievale e moderna – del rapporto tra religioni, scrittura e ritualità, all’interno degli orizzonti complessi descritti dall’incrocio tra la storia dei testi, la storia delle religioni e la storia della cultura. L’iniziativa rappresenta il secondo appuntamento di studio realizzato in forma congiunta dalla Fondazione e dall’Ecole Pratique, dopo quello realizzato nel novembre 2010 a Parigi sul tema dell’ebraismo italiano. Tra i relatori del convegno ci saranno numerosi professori di diversi istituti europei che partecipano anche allo svolgimento dell’attività scientifica e didattica della Fondazione, tra cui Nicole Belayche, Saverio Campanini, Giordana Charuty, Philippe Hoffmann, Mauro Perani e Gabriella Zarri, oltre ad allievi ed ex allievi della Scuola di Alti Studi della Fondazione San Carlo. Il convegno, che gode del patrocinio dell’Ambasciata di Francia, Delegazione Culturale di Bologna, è stato reso possibile anche grazie a un contributo del Centro Internazionale di Cultura “Giovanni Pico della Mirandola”. “Oltre che per i suoi contenuti, importanti sul terreno delle scienze religiose – afferma Carlo Altini, direttore scientifico della Fondazione - questo convegno è significativo perché prosegue l’opera di internazionalizza- z i o n e d e l l e attività culturali della Fond a zione. Ricordo infatti che sono ormai numerosi gli accordi stipulati dalla Scuola di Alti Studi nel panorama internazionale della formazione post-universitaria, in particolare con l’Università di Chicago, l’Università di Erfurt e con due prestigiose istituzioni parigine, l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales e l’Ecole Pratique des Hautes Etudes. Tutto ciò, oltre al carattere internazionale del nostro Comitato scientifico e al supporto alla didattica e alla ricerca offerto dalla collaborazione di 38 professori universitari, “soci corrispondenti” della Scuola di Alti Studi, appartenenti a 20 Paesi stranieri sparsi nei cinque continenti”. Per ulteriori informazioni: 059.421208; www.fondazionesancarlo.it; mail [email protected]. NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 5 Missioni Il Congresso Eucaristico Nazionale ad Ancona, domenica 11 settembre la giornata conclusiva col Papa Perché questo convenire? • Paolo Bustaffa N on è una parola molto frequente e neppure molto facile. Nei vocabolari si trovano anche buone definizioni, ma non bastano per comprenderne del tutto il significato. Non è comunque un problema di vocabolari perché Eucaristia non è una parola come le altre. Anzi, non è una parola. La conferma più recente è venuta nella notte della Gmg a Cuatro Vientos da centinaia di migliaia di giovani bagnati fradici per l’improvviso e violento acquazzone. Invitati da Benedetto XVI, rimasto con loro nonostante il nubifragio, hanno respirato il silenzio mentre la “parola” Eucaristia diventava Presenza. Una comunicazione reale e inaudibile tra il Volto e i volti di tanti ragazzi e ragazze. Un Incontro sorprendente. I giornalisti lo hanno rac- contato con il linguaggio della cronaca. Un prezioso frammento informativo, ma un giornalista sa di non possedere le chiavi per aprire tutte le porte dell ’esper ienz a umana, sa che i suoi passi non lo possono portare oltre la soglia del mistero. La professionalità consente però di dare alla notizia quella “sostanza laica” che può suscitare nel lettore, nell’ascoltatore e in colui che è davanti a un video, il desiderio di capire e di approfondire, di cercare. Di interrogarsi. Perché tanta gente è ad Ancona oppure partecipa a distanza a quanto sta avvenendo in questa e altre città marchigiane? Perché questo convenire da ogni angolo d’Italia? Chi mai ha convocato queste persone? Nessuno ha ricevuto la cartolina precetto, totalmente libera la scelta. Neppure è un gruppo di addetti ai lavori o di superstiti quello che si ritrova ad Ancona, come non lo è quello che si riunisce ogni domenica nelle chiese. È un popolo che cammina sulle strade di Emmaus, strade che solcano il nostro Paese e il mondo. Come lo Sconosciuto, incontrato da due discepoli nei pressi della piccola città della Palestina, è un popolo che sta accanto a ogni mendicante di verità e felicità. C’è un susseguirsi d’immagini nel tempo a documentare questo procedere nella storia. C’è, da due millenni, una Presenza, l’Eucaristia, che vive nelle presenze quotidiane di molti uomini e donne “impastati” nei luoghi e nei tempi dell’affettività, della fragilità, del lavoro e della festa, della famiglia, del- Nostro Tempo - Settimanale cattolico modenese Redazione via Formigina, 319 Modena tel. e fax. 059/344885 - [email protected] Curia: tel. 059/2133866 - fax. 059/347326 - 059/2133805 Realizzazione e impaginazione: MediaMo – Moka Direttore responsabile: Stefano Malagoli Coordinatore di redazione: Paolo Seghedoni In redazione: don Marco Bazzani, Luca Beltrami, Marcella Caluzzi, Giancarlo Cappellini, Andrea Cavallini, Mariapia Cavani, Elena Cristoni, don Gianni Gherardi, Simone Lazzaretti, don Massimo Nardello, Giulia Vellani Comitato editoriale: mons. Paolo Losavio, mons. Giacomo Morandi, padre Lorenzo Prezzi, don Giuliano Gazzetti, Rossana Arletti, Egidio Iotti Etica della vita Rebecca e Lucia, le due sorelline siamesi L • GABRIELE SEMPREBON* a vicenda delle sorelline siamesi di Bologna, Rebecca e Lucia, riporta in primo piano gli interrogativi etici che accompagnano gli interventi orientati a separare i due soggetti uniti tra loro. Molto si è detto e, anche nel sentire comune, è sempre di gran moda il ritornello che è meglio poco che niente ovvero meglio operare salvando una bambina piuttosto che muoiano tutte e due, ma questo non è un discorso etico accettabile. Sorprendente che anche in ambito cattolico si sia fatto questo ragionamento anche se è assodato dottrinalmente che non si può pesare la vita considerando meglio una vita che neanche una. Questo è un discorso da mercante che lavora con la bilancia. Razionalmente si fatica a capire il concetto, ma, se si applica il principio del male minore in modo superficiale, si rischia di concludere che il male minore sia sopprimere una vita per farne vivere un’altra: questo però è scorretto dal punto di vista morale. Per esempio qualche anno fa, in Italia, nell’intervento per separare due gemelline peruviane, i medici avevano deciso in modo premeditato che era necessario sacrificare una bambina per far sopravvivere l’altra. Le gemelle morirono entrambe. A queste condizioni l’intervento è illecito, perché i chirurghi, pure in vista del bene separazione, hanno commesso un male volontario. Per applicare il principio del male minore ci devono essere delle condizioni tra cui quella che la conseguenza cattiva non è voluta nemmeno come mezzo per provocare la buona e che ci deve essere proporzionalità tra conseguenza buona e cattiva. Ora io faccio fatica a giustifi- lo studio, della comunicazione, dell’impegno pubblico. Presenza che, ancora e in particolare, è in migliaia di comunità oranti sul territorio, comunità libere dall’affanno e dall’effimero. Sulla soglia di chiese che accolgono attorno all’altare una comunità credente, le domande ancor oggi si moltiplicano e scavano dentro quanti, non distratti, passano accanto. Molte conversioni sono nate in fondo a una chiesa nell’osservare una comunità assorta nella preghiera più intensa e nell’ascolto di una Presenza che sostiene e nello stesso tempo inquieta. Presenza che chiede di amare la fatica del pensare, del cercare, del condividere perché è la sua stessa fatica. Perché questo è il sentiero per giungere puntuali all’Incontro dove la vita di ogni uomo e di ogni donna trova il suo significato ultimo. care queste condizioni nel distacco di una bambina a scapito dell’altra. Ci sono due vite che pesano allo stesso modo e non esiste un principio, a parità di condizioni cliniche, che indichi, a mo’ di lancio di monetina, che sia meglio una che nessuna. Per questo, bene ha detto il Comitato Etico dell’Ateneo bolognese di intervenire solo se le due gemelline versino in condizioni di “imminente e grave pericolo di vita”. Anche se sembra una decisione illogica o disumana, credo sia più corretto eticamente supportare la vita di queste creature con il minimo dei mezzi ordinari garantendo alimentazione e idratazione e supporto dove ci fosse qualche deficienza organica accompagnandole nel corso della loro vita breve o lunga che sia senza accanirsi nello scegliere una vita sull’altra a uguali condizioni cliniche. Ribadisco questo concetto perché sarebbe diverso se una delle due avesse una condizione comunque incompatibile con la vita e quindi mantenere uno stato di questo tipo sarebbe accanimento, da non praticare, e che avverrebbe a scapito dell’altro soggetto, qualora questo avesse invece una condizione compatibile con la vita. In ultima analisi c’è da domandarsi, a prescindere dall’accanimento in sè, se ciò che offre la natura debba sempre essere aggredito in nome di un nostro concetto di bene, che può essere anche la vita stessa, e non invece accolto attraverso interventi che non vogliono a tutti i costi cambiare gli eventi della storia ma fare in modo che la storia, delle persone coinvolte sia la meno dolorosa possibile, la più curata possibile ma non una pressione verso l’impossibile, cosa che solo a Dio è concessa. * In collaborazione con il Centro di Bioetica Moscati Hanno collaborato: don Luca Balugani, Paolo Bustaffa, Claudio Biondini, Stefania Ferri, Francesco Gherardi, don Gabriele Semprebon, Laura Solieri Fotografie: archivio Nostro Tempo, MediaMo, Moka, Sir, Luigi Esposito, Dante Farricella Stampa: Società Editrice Lombarda (Cremona) stampato in n° 1930 copie Amministrazione: Curia Arcivescovile via s. Eufemia,13 - Modena Registrazione Tribunale di Modena n.333 del 19-9-57 Iscritto all’Albo Nazionale della Stampa n.00736 vol.8 Settimanale aderente alla FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana Abbonamento fino a dicembre 2011 Ordinario: 20 € - Sostenitore: 80 € Modalità di pagamento: - Conto corrente bancario IT 46 O 05188 12900 000000043394 intestato a Nostro Tempo Arcidiocesi Modena-Nonantola corso Duomo 34, 41121 Modena - Conto corrente postale n. 14614416 - Nostro Tempo - casella postale 357 Modena 3 - Presso gli Uffici pastorali: via Sant’Eufemia, 13 Modena (Ufficio Stampa) - Presso la Galleria Incontro Dehoniana: c.so Canalchiaro, 159 Modena Per informazioni: tel. 059 2133867 il lunedì e il giovedì ore 9-12 [email protected] Pubblicità Contattare MediaMo tel 059/350269 - [email protected] 6 NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 Diocesi A Roma un incontro di tutte le realtà parrocchiali C aritas Italiana, in occasione del 40° anniversario della sua fondazione, rilegge il quarantennio trascorso, attraverso un percorso di confronto e riflessione su temi e scelte pastorali. L’obiettivo è sviluppare in prospettiva futura il ruolo della Caritas, per scrivere nuove pagine di testimonianza della carità, in contesti che cambiano. Caritas Italiana ha programmato un percorso che intende valorizzare, in particolare, due Il ricordo della Città dei Ragazzi per la “signorina Onelia” N ei suoi oltre sessant’anni di vita, migliaia di ragazzi e di giovani sono passati per la Città dei Ragazzi. Tutti questi sanno o diventati adulti ricordano certamente che uno dei poli principali della CdR era ed è la cucina. Non si può pensare alla cucina senza pensare alle “signorine” sempre presenti e pronte ad accogliere tutti con un sorriso, prestandosi ad ogni tipo di aiuto anche quando era imminente l’ora del pranzo. Ma chi erano queste signorine? Erano soprattutto due l’Onelia e la Gina, consacrate al Signore per attingere da Lui la carità necessaria per dedicarsi così generosamente ai ragazzi, per i quali non mancava mai una buona parola. Questa bontà sapevano Caritas: 40 anni di impegno aspetti: la memoria, nel senso di recupero di una “memoria essenziale” della presenza e dell’azione Caritas in 40 anni, e la profezia, nel senso di fedeltà al mandato, per il rilancio e lo sviluppo della prevalente funzione pedagogica della Caritas. Il percorso si articola in sette tematiche - Comunicazione, Funzione pedagogica, Poveri e opere, Politiche sociali, Studi e ricerche, Immigrati, Chiesa - e dieci appuntamenti. Da settembre si svolgeranno l’incontro con i media cattolici (il 13/9), alcuni seminari sulle tematiche individuate, la presentazione del Rapporto CaritasZancan 2011 su povertà ed esclusione sociale in Italia (a Roma il 17 ottobre, e del Dossier statistico sull’Immigrazione, il 27 ottobre. A Fiuggi, dal 21 al 23 novembre, si svolgerà il congresso delle Caritas alimentarla ogni giorno con una profonda vita di preghiera. Seguirono don Mario (monsignor Rocchi) fin dai primi anni della Città dei Ragazzi e si lasciarono entusiasmare dal suo ideale. La prima a venire ad abitare alla Città dei Ragazzi è stata Onelia che ci ha lasciati per il cielo il 13 agosto scorso. Don Mario la conobbe a Saliceta perchè prima di far nascere la “città”, qui era cappellano. Essa si prese cura specialmente del guardaroba e dei lavori di cucito necessari per i preti che lavoravano alla CdR e per i tanti ragazzi. Alta, magrissima era più anziana ma molti credevano che fosse figlia della Gina anch’essa ora molto malata e che nonostante la sua condizione non smette di rendersi utile alla Città dei Ragazzi. Pensiamo all’impegno che le signorine ebbero quando per un anno furono ospitati alla CdR negli anni cinquanta, cinquan- ta ragazzi a causa dell’alluvione del Polesine. Intanto la “città” cresceva: c’era il cantiere per la costruzione delle varie case e soprattutto oltre all’oratorio ed alla poli sportiva nacque la scuola professionale con trecento giovani che ogni giorno popolavano la CdR ed avevano bisogno di tante cose. Onelia sapeva adattarsi sia ai numerosi poveri che venivano a cercare un piatto di minestra, come agli amici inglesi, che riconoscenti per quello che aveva fatto don Mario per loro con i giovani di Azione Cattolica durante la guerra, venivano a trovarci: erano da accogliere a pranzo secondo i loro menù. Da due anni Onelia era malata ed ha avuto diversi ricoveri al Policlinico. Ha affrontato la sofferenza causata dalla leucemia con grande fede. Don Mario le ha amministrato gli ultimi sacramenti. Il suo corpo ora ripo- diocesane, sul tema “La Chie- sa che educa servendo carità”. sa a San Cataldo, nella galleria sotto al monumento dedicato ai partigiani, nel portico di fronte alla chiesa. In cielo certamente continua la sua missione per la CdR. Molti a lei debbono molto. Pr e g h e r e m o per lei nella S. Messa ad un mese dalla sua dipartita, venerdì 16 settembre alle ore 19 nella chiesa di San Giovanni Bosco. Facciamole sentire il nostro grazie ricambiandola nel Signore. Un giorno di festa è stato invece vissuto alla CdR lo scorso 23 Infine è in calendario l’udienza dal Santo Padre il 24 novembre a Roma nella Basilica di S. Pietro. Per tale occasione Caritas Italiana ha previsto la possibilità di una partecipazione allargata anche delle Caritas parrocchiali provenienti dalle diocesi italiane. E’ importante, come comunica la Caritas diocesana, che le persone e i gruppi interessati segnalino l’intenzione di partecipare conferma via mail o telefonicamente al più presto, per dare a Caritas italiana una ipotesi sul numero di partecipanti. Una vita donata a Dio e alla Cdr agosto: mons. Mario Rocchi, fondatore della Città dei Ragazzi di Modena, ha festeggiato il traguardo dei 98 anni Tutta la comunità lo ha ricordato con l’augurio di averlo ancora a lungo, con tutta la vigoria e l’entusiasmo che ha dimostrato fino ad ora. Agenda della Diocesi Da venerdì 9 a domenica 11settembre a Dogana Tre giorni degli adolescenti Sabato 17 settembre ore 15.30 in S. Agostino Assemblea di apertura dell’anno pastorale Nomine Ufficio Missionario Alla Pastorale familiare e in parrocchie Aspettando Vescovo il meeting regionale D on Lauro Longagnani è il nuovo parroco di Spilamberto, don Filippo Serafini prende il suo posto come parroco di Montefiorino, Casola, Farneta, Gusciola e Rubbiano. Don Paolo Biolchini è il nuovo vicario parrocchiale di Formigine, don Binu Thomas è il nuovo vicario parrocchiale di Sant’Agnese. Cambiamenti anche alla Pastorale Familiare: don Orfeo Cavallini è il nuovo direttore dell’ufficio, insieme ai coniugi Marco Boldrini e Myriam Barbieri. Ordinazione diaconale Federico, diacono in Francia M ercoledì 14 settembre, festa dell’Esaltazione della S. Croce, presso l’abbazia di Dombes vicino ad Ars in Francia, sarà ordinato diacono un giovane modenese, Federico Bertacchini di Cognento, fratello consacrato della comunità Chemin Neuf da mons. David vescovo della diocesi di Evreux. Per Federico, un ricordo nella preghiera in occasione di questa importante tappa nel cammino della sua vita. Agenda del S i svolgerà il 2 ottobre prossimo “Diversi come noi”, il meeting missionario regionale; luogo dell’appuntamento è lo Studentato per le Missioni dei padri Dehoniani, a Bologna. Sarà una giornata di confronto, festa, preghiera, mostre, musica, danze, libri, video. La tavola rotonda del mattino sarà coordinata da don Fabio Corazzina, parroco di Brescia e già segretario nazionale di Pax Christi; con lui saranno: mons. Elio Greselin, vescovo di Lichinga (Mozambico); Cristina Simonelli, teologa che vive con i Rom a Verona; Alidad Shiri, Giovane profugo Afgano che vive a Merano, Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano e promotore dell’Associazione “Comuni Virtuosi”, don Giancarlo Perego, direttore nazionale Migrantes. Attraverso i loro interventi si cercherà di date uno “spaccato” del mondo attuale, dove le diversità (culturali, religiose, sociali…), tante e grandi, interagiscono sempre di più a diversi livelli e chiedono una nuova capacità di relazioni, libere da pregiudizi, creative, fondate sul dialogo, la solidarietà e la condivisione. Se qualche gruppo o associazione lo desidera c’è la possibilità di fare un banchetto. Da Modena l’Ufficio Missionario Animazione e Formazione organizzerà un autobus (magari due!) per andare insieme, trovare parcheggio più facilmente e inquinare meno: prenotatevi al più presto telefonando a Francesco (ufficio 059/2133831 oppure cell. 3356470863) o all’indirizzo mail [email protected]. Lunedì 12 settembre ore 20.30 in Duomo Ingresso del nuovo parroco Venerdì 16 settembre ore 16 in Arcivescovado Consiglio Episcopale Sabato 17 settembre ore 9.30 a Baggiovara Inaugurazione della scuola materna ore 15.30 in S. Agostino Assemblea di apertura dell’anno pastorale Domenica 18 settembre ore 11 a Riccò Celebrazione della Cresima nel pomeriggio a Fiorano Incontro Unitalsi NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 7 Solidarietà Rivisitata e decorata: una nuova vita per beneficenza a cura di Overseas • mariapia cavani Una borsa in… Dono no” e portare le vostre vecchie borse, perché siano riutilizzate, fatte rivivere con fantasia e passione. a costituire un’impresa profit al servizio del non-profit; un’impresa che crea un po’di lavoro per chi ne ha passio- Q uante di noi hanno nell’armadio borse vecchie, magari non ancora degne di essere considerate “vintage”, che non usano più, ma da cui non sanno separarsi? Ecco l’occasione buona: il progetto “Dono”. Le borse raccolte - un nucleo conservato da un amico, le altre ottenute attraverso il passaparola - sono ripulite, sistemate e rivisitate (vedi foto), per renderle, ancora una volta, oggetti di uso. Una forma di riciclaggio creativo che, a pieno regime, permetterà di finanziare le due realtà no profit protagoniste: il circolo Gramsci di Spilamberto e Overseas. La prima uscita ufficiale delle borse (davvero molto belle, le trovate in foto anche sulla pagina Facebook dedicata al progetto) sarà domenica 11 settembre al Mercatino di Spilamberto, vicino alla Rocca: qui potrete acquistare le creazioni “Do- Volontarie e volontari (ma la sensibilità femminile qui ha il suo peso) si incontrano in una cantina per pulire, sistemare e dare nuova vita alle borse: “Il progetto - ci dice Vittorio Molinari - è quello di arrivare ne, partendo dalla passione di chi un lavoro lo ha già e mette a disposizione il proprio tempo e le proprie idee a quanti vorranno raccogliere il testimone. Da questa filosofia nasce il nome del progetto: “Dono” e il marchio identificherà anche le borsette. Offriamo un progetto economico alternativo che abbiamo definito “ i m p re sa 33%” perchè proponiamo la seguente suddivisione: 1/3 a chi ci lavorerà, 1/3 per tasse e contributi, 1/3 alle as- sociazioni non profit”. “L’idea nasce da quattro chiacchiere tra amici - ci rac- conta una delle volontarie creative, Lucilla Barbieri - per rivisitare materiale non più in uso. Raccogliamo borse, ma anche bigiotteria, ciondoli, orecchini scompagnati e tutto quanto voi non usate più: tutto può diventare un decoro per le borse “Dono”. La cosa più emozionante è sicuramente far rivivere pezzi in qualche modo dimenticati”. Mirella Ferrari prosegue: “Nella borsa c’è il mondo di ogni donna: è coinvolgente toccarle, DOMENICA 11 SETTEMBRE VENERDÌ 16 SETTEMBRE VIA GRANDE 18.00 mercatino degli ambulanti e dell’ingegno ZONA MANIFESTAZIONI 08.00 6° RADUNO AUTO STORICHE RIVARA le piccole auto che hanno fatto la storia, ritrovo e iscrizioni. Evento straordinario raduno di NEW 500, NEW MINI, NEW BEETLE 16.00 Dimostrazione in campo di aratura con TRATTORI D’EPOCA 21.00 serata liscio con l’orchestra ANTONELLA MARCHETTI 21.00 sfilata notturna di TRATTORI D’EPOCA con passaggio nel piazzale del Salumificio Valpa VIA GRANDE 18.00 mercatino degli ambulanti e dell’ingegno ZONA MANIFESTAZIONI 20.00 9° SFILATA DEL BASTARDINO E NON (sono ammesse tutte le taglie) presenterà la serata LA STRANA COPPIA DI RADIO BRUNO 20.30 17° TORNEO NOTTURNO DI TIRO CON L’ARCO LUNEDÌ 12 SETTEMBRE ZONA MANIFESTAZIONI 21.30 ROCKINSAGRA serata blues con la band BSS GROUP e a seguire la band 2nd TIME MARTEDÌ 13 SETTEMBRE ZONA MANIFESTAZIONI 21.00 ROCKINSAGRA serata musicale con la band NEKO tutta al femminile e a seguire la band 999 MERCOLEDÌ 14 SETTEMBRE ZONA MANIFESTAZIONI 19.00 ritrovo VESPA AND SALSICCIA a seguire GIMKAVESPA 21.00 serata con la band VIA PER MO 74 22.00 distribuzione gratuita ai presenti di salsiccia grgliata e stria SALSICCIA RIVARESE 22.15 premiazioni del vespa raduno VESPA AND SALSICCIA pulirle e pensarle di nuovo nelle mani di qualcuno. Nella rivisitazione di ogni borsa ci sono tre elementi: il contatto, l’empatia e il dono. E sono squisitamente femminili, nel loro percorso: la borsa è offerta da una donna, passa attraverso il dono del lavoro di donne, per essere di nuovo usata da una terza. E non abbiamo rivisitato solo cose da buttare: alcune ci hanno regalato pezzi davvero speciali”. Chi non potesse andare a Spilamberto domenica, per vedere/acquistare le borse o consegnare il suo materiale può fare riferimento a Mirella Ferrari, per la zona di Spilamberto, (339/7302007) o Lucilla Barbieri, per Modena (335/7634890). SABATO 17 SETTEMBRE VIA GRANDE 18.00 mercatino degli ambulanti e dell’ingegno ZONA MANIFESTAZIONI 17.00 ESPOSIZIONE TUNING 21.00 Quelli che aspettano...I FUOCHI. Spettacolo con gruppi musicali FRAGIL VIDA TOUR 2011 e BRAVEHEART IN CONCERTO, animazione e cabaret ZONA CENTRO 18.00 mercatino dell’antiquariato e hobbistica 21.00 serata pianobar con GIANRUGGERO 23.45 “INNO ALLA LUCE” CONCERTO PER FUOCHI D’ARTIFICIO per la prima volta in italia “ANGELI E DEMONI” lo spettacolo vincitore del premio mondiale di fuochi d’artificio andato in scena a Montreal (Canada) il 13 luglio 2011 TUTTE LE SERE Luna Park con attrazioni per bimbi e ragazzi. Mostre fotografiche e del santino, 8ª pesca del salume, pesca di beneficenza, bancarelle per le vie del paese. Comitato Sagra Rivara - www.sagradirivara.it 8 NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 Esperienze Il gruppo laicale “Seguimi”di Montale ha avviato una nuova esperienza rivolta ai minori in affido • s.m. S i chiama casa Paola, è la nuova esperienza avviata dal gruppo Seguimi, l’associazione laicale che ha sede a Montale, ed è una realtà aperta ai minori in affido. Ne sono responsabili Lucia e Fabio Gariboldi, coppia impegnata nel gruppo Seguimi, genitori di Filippo, Giulia e Samuele. L’inaugurazione ufficiale si è svolta lo scorso 2 agosto, presente, il card. Agostino Vallini, vicario generale di papa Benedetto XVI per la diocesi di Roma, membro impegnato del gruppo Seguimi. “Tutto il gruppo Seguimi, con l’inaugurazione di Casa Paola – spiegano Lucia e Fabio - ha celebrato in modo speciale il valore dell’accoglienza, della condivisione, del servizio per offrire il calore, la stabilità e la sicurezza affettiva di una famiglia ai piccoli prima di tutto e a quanti con loro hanno bisogno di sperimentare l’amore per riuscire a credere in esso prima di imparare a loro volta. Questi valori sono propri del Gruppo in tutte le realtà sparse per il mondo. Per esempio in Camerun il gruppo ha aperto un orfanotrofio, in Congo fra le tante realtà è presente un centro di Maternità, a Napoli tra le differenti iniziative esiste una casa per ragazze madri in difficoltà. Casa Paola si inserisce in questo contesto in una forma ancora diversa ma che principalmente ricalca i valori e i carismi del Gruppo coinvolgendo in maniera importante la comunità di Montale e le opere presenti su questo territorio. Ci teniamo a sottolineare come questa casa sia stata voluta e pensata vicina alla comunità di Montale per vivere in maniera sempre più profonda la reciprocità delle vocazioni (celibataria e matrimoniale) per tradurre in realtà un’ideale di Comunione profonda. Dal punto di vista organizzativo come si concilia la normale vita familiare, con le dinamiche che le sono proprie, con una scelta così coinvolgente? In realtà si conciliano in maniera “naturale” nel senso che quello che abbiamo imparato prima da esperienze di altre realtà simili e che poi abbiamo fatto nostro in questa scelta è la convinzione che accogliere bambini in affido debba essere una possibilità quasi “scontata” per una famiglia. A casa di Paola Il fatto che un figlio sia nato nella coppia o meno non deve essere una discriminante al diritto naturale di tutti i bambini di poter vivere serenamente in un ambiente che li faccia sentire protetti, accolti e nel quale possano crescere a sviluppare le proprie potenzialità. Probabilmente la difficoltà iniziale sta proprio nel ricreare un nuovo equilibrio nelle dinamiche familiari, proprio come quando nasce un nuovo figlio: da un lato hai paura di togliere qualcosa ai tuoi figli naturali, dall’altro temi di non dare abbastanza attenzione al bimbo in affido. In queste due esperienze di affido abbiamo cercato di mantenere dei punti fermi nella vita dei nostri figli, quali i loro spazi vitali, le loro abitudini, i momenti di relazione e di dialogo con noi. I nostri figli sono ancora piccoli, le loro richieste si conciliano con la nostra scelta e al momento l’esperienza è molto arricchente anche per loro. A livello organizzativo si corre un po’ di più e si dorme un po’ di meno! Quest’anno Lucia ha preso un anno di aspettativa dall’insegnamento per poter seguire meglio la famiglia e accogliere eventuali minori in arrivo senza creare troppi disagi a scuola. Del resto crediamo di poterci affidare completamente a quanto il Signore ci chiede perché siamo certi non ci farà mancare nulla di quanto necessitiamo realmente. Quali atteggiamenti, sensibilità e convinzioni sono maturate per giungere a questo risultato? Quale il percorso che a livello personale, di coppia e di famiglia avete compiuto? Il discorso dell’apertura agli altri è sempre stato presente nel nostro progetto matrimoniale. Per tanti anni abbiamo frequentato la Faretra, la casa famiglia del Ceis, per poter vivere direttamente questa esperienza. Abbiamo in un certo senso ristretto il cerchio della nostra scelta per quel che riguarda l’età dei minori (accogliamo bambini da 0 a 6 anni). Filippo, il nostro figlio maggiore, ha detto che lui vuole essere sempre il più grande di casa! Inoltre abbiamo approfondito molto, grazie al gruppo degli sposi impegnati di Seguimi, la nostra vocazionale matrimoniale e la spiritualità coniugale. Il rischio che si corre in queste esperienze è di impegnarci troppo al di là delle mura di casa per non riconoscerci più come coppia nei nostri bisogni e nel dialogo in casa. Ci siamo sempre sforzati di creare dei momenti per noi. Don Carlino Panzeri che in diverse occasioni ha collaborato con il gruppo Seguimi, sostiene che la coppia per sopravvivere deve ritagliarsi “un’ora al giorno, un giorno alla settimana, un week end al mese e una settimana all’anno!” consiglio che diamo a tutte le coppie cristiane. Crediamo comunque che tutto questo abbia in un certo senso preparato il terreno perché i tempi del Signore fossero maturi. Abbiamo da sempre confidato il nostro progetto di famiglia allargata a Paola Majocchi, fondatrice del gruppo Seguimi scomparsa due anni fa. Quando il Gruppo ha avuto l’esigenza di ristrutturare lo stabile nel contesto di Villa Berti a Montale, Paola e il Consiglio hanno pensato a noi, venendo incontro al nostro desiderio di avere un ambiente adeguato all’accoglienza. Questa casa porta proprio il nome di Paola perché vuole incarnarne i desideri di bene, esprimere il positivo risultato di anni di tenace lavoro, e rivelare quanto forte sia stato, nel pellegrinaggio terreno di Paola Majocchi, il suo “credo nella vita donata”. Ci sono attese o anche timori particolari? Sicuramente ce ne sono… Forse per ora più a livello inconscio che consapevole ma pensiamo anche che questo sia un bene… I timori principali sono legati ovviamente ai figli e alla possibilità che non vivano questa esperienza nello stesso modo in cui l’abbiamo pensata e che non percepiscano fino in fondo la ricchezza che l’accoglienza ti trasmette. Inoltre, per il tipo di scelta che abbiamo fatto, pensiamo che un momento critico sarà il distacco dal bambino che rientra nella sua famiglia di origine: servirà tempo e molta attenzione per metabolizzare un distacco sopecie dal punto di vista affettivo, soprattutto per i nostri figli, che così piccoli hanno meno strumenti per capire. Crediamo comunIl frutto del melograno è simbolo di fertilità e ricchezza e per il suo colore acceso esprime amore ardente. Ricordando Paola, la nostra fondatrice, e il suo amore fertile e ardente per il Gruppo, auguriamo che questi semi di melograno, piantati e curati, portino per ciascuno di noi frutti d’ amore. que che sarà fondamentale il nostro atteggiamento che al momento rimane un atteggiamento di “servizio” anche solo per un tempo limitato. Confidiamo nella preghiera di tutti perché questa iniziativa cresca, produca frutti di bene e contribuisca allo sviluppo del Regno di Dio. NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 9 Missioni Suor Nunzi Giannotti, missionaria comboniana originaria di Frassinoro, racconta la sua esperienza in Ciad • s.m. 5 0 anni di professione religiosa festeggiati a fine giugno a Frassinoro, suo paese d’origine, per suor Nunzi Giannotti, missionaria comboniana in Africa; 50 anni trascorsi quasi interamente lontano da Modena per portare l’annuncio di Cristo a popolazioni lontane. Suor Nunzi, che ha preso i voti a 20 anni, nel 1961, dal 1972 vive in Ciad, dopo essere stata prima per un breve periodo in Egitto e poi, per un quinquennio, in Spagna dove la congregazione religiosa alla quale appartiene l’aveva inviata per un servizio di animazione e formazione. “Sì, sono stati quasi 50 anni tutti spesi in Africa e, per quel che mi riguarda, devo dire che ne è valsa veramente la pena: quando mi hanno mandata in Spagna ho fatto infatti molta fatica ad ambientarmi, perché vedere tutto questo benessere che c’è qui in Europa, lasciando l’estrema povertà dell’Africa, ti far stare veramente male. Qui la gente non sembra mai contenta di quel che ha, mentre in Ciad nessuno mai si sognerebbe di dire “Questo no, questo non mi piace…”. La vocazione di suor Nunzi risale a quando era una adolescente di appena 14 anni: dapprima sono state le lettere e gli scritti di uno zio missionario dei padri Giuseppini, padre Emilio Giannotti, mai conosciuto, poi una consapevolezza che è cresciuta sempre “Sì, ne è valsa la pena…” più fino alla decisione di dedicare integralmente la propria esistenza alla missione. A 17 anni e mezzo la religiosa è entrata nella congregazione comboniana per dare compimento alla sua scelta e, sottolinea “da allora non mi sono mai voltata indietro…”. Ma qual’è il lavoro quotidiano di suor Nunzi in Ciad? “Vivo in una missione – dice – di oltre 80 mila abitanti, dove i cristiani sono circa il 15 per cento. Io sto in una grande parrocchia con due preti africani e altre tre suore comboniane. Al dispensario mi occupo in particolare dei bambini malnutriti. La parrocchia, che è davvero molto grande, è divisa in quattro zone, a loro volta articolate in settori, in ognuno dei quali ci sono dai tre ai sette villaggi. In questo contesto sociale, caratterizzato da molta povertà e semplicità, dal punto di vista strettamente religioso noi missionari siamo molto impegnati; come religiose, tranne la confessione e la celebrazione eucaristica, svolgiamo tutti i servizi: visitiamo periodicamente i vari responsabili dei settori, ci occupiamo della formazione per i sacramenti e di quella per i responsabili dei catechisti, del lavoro con le donne… Insomma, cerchiamo di seguire nel migliore dei modi il cammino delle varie comunità (oltre 30, nella zona dove io sono impegnata). In Africa tutto, molto, è basato sull’impegno dei laici: se non ci fossero loro, anche noi come missionari non saremmo in grado di fare nulla. Basti pensare che i sacerdoti, ovviamente, non riescono a spostarsi su grandi distanze per la celebrazione della messa e così capita che i villaggi non abbiano la celebrazione domenicale per diversi mesi. Ma la gente allora si sposta nel villaggio più vicino per partecipare alla messa, oppure, se questo non è possibile, si svolge un’azione liturgica senza l’offertorio e senza la consacrazione. Questo comporta anche il non potersi sempre accostare alla comunione sacramentale, perché si pone il problema della custodia eucaristica. Ma quando ci sono le celebrazioni eucaristiche, il momento più bello, quello più ricco e vissuto come tale anche dagli africani è quello dell’offertorio, con tanti canti e una gioia intensa che è davvero tangibile”. Suo Nunzi tiene poi a sottolineare la serietà e l’impegno richiesto a quanti intraprendono il cammino per il battesimo. “E’ un percorso che dura 4 anni, con un anno di cammino spirituale che prevede due giorni di ritiro al mese su tematiche particolari scelte dalla diocesi: è una esperienza lunga e impegnativa, ma molto coinvolgente e interessante e tanti adulti fanno sacrifici non piccoli per poter partecipare. In Africa si attribuisce davvero molta importanza alla catechesi, che viene presa molto sul serio: chi intraprende il cammino, riceve la chiamata, diventa eletto… Un’altra esperienza molto bella – prosegue la religiosa - sono i ritiri di Quaresima: si svolgono fuori dai villaggi, con due giorni molto intensi scanditi da conferenze (3 al giorno, tenute dai catechisti che sono stati in precedenza della comunità vengono fuori e si cerca sempre di trovare le soluzioni più giuste: e devo dire che questo avviene sempre nel segno della riconciliazione e del perdono reciproci. Davvero molto bello e autenticamente cristiano…”. Ma c’è qualche episodio che, nel bene o nel male, in questi decenni, si è fissato nei ricordi di suor Nunzi? “Senza dubbio – risponde la religiosa – il tempo della guerra e quello della carestia: Durante certo punto non si sentivano più rumori provenire dalle loro abitazioni e si trovavano poi i morti. La gente, però, non chiedeva niente, perché si vergognava: semplicemente si spegnevano pian piano, morivano di fame, di inedia… Quando anche come Chiesa del Ciad ci siamo attivati e si è messa in moto la macchina dei soccorsi, è iniziata subito la guerra e sono ricominciati altri guai, altri problemi…”. Dalle parole di suor Nunzi formati), lavori di gruppo, recita del rosario, confess i o n i , celebrazioni della messa. In questa occasioni tutti i problemi la guerra a metà degli anni 80, i militari sono arrivati e ci hanno puntato i mitra sulla schiena. Durante quel conflitto il presidente allora in carica ha fatto uccidere nel sud del Paese tutti quelli che sapevano leggere e scrivere: terribile. Ma io dico sempre che peggio della guerra è la carestia: durante quella dell’’84-’85 abbiamo avuto intere famiglie che morivano senza che se ne sapesse più nulla: ad un emerge tutta la ricchezza di una vita trascorsa nel servizio agli altri; una ricchezza potenziale che la religiosa non esita a riconoscere anche nei giovani d’oggi. “Sono attenti – dice -, sensibili verso i poveri, verso chi soffre. Io penso davvero che il Signore ha parlato sempre, a tutti, nei secoli passati e parla ancora adesso: i giovani non abbiano paura di ascoltarlo e a rispondergli di sì…”. 10 NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 dalla Città Comunità in dialogo: speranza per il futuro Sagra della parrocchia di Albareto P artecipare per unirsi, condividere per costruire. Al centro della festa la comunicazione, la solidarietà, l’attenzione a chi è nel bisogno, la speranza nel futuro da consegnare ai giovani. Così don Marco Bazzani si appresta ad aprire la sagra annuale della parrocchia di Albareto, con un filo conduttore in mente: il dialogo. “Arrivato in mezzo a voi nel dicembre scorso questa sarà la mia prima sagra come parroco di Albareto” racconta don Marco. In questi mesi ho incontrato cattolici praticanti e non praticanti, cristiani di altre confessioni, musulmani, non credenti, atei, agnostici, indifferenti alla religione. La caratteristica comune a tutti, però, è il fatto di essere persone poste a vivere non singolarmente, ma all’interno di uno stesso territorio, di una comunità di persone di buona volontà”. E proprio la costruzione di una comunità solida e compatta è lo scopo di tutte le iniziative in calendario dal 12 al 18 settembre: “Noi discepoli di Gesù Cristo continua il parroco - siamo chiamati a vivere la fede, la speranza e la carità in comunione con i fratelli e le sorelle che ci vengono posti accanto nel territorio parrocchiale in cui siamo. Per questo, credo che la sagra rappresenti l’occasione per conoscerci personalmente, parlare e portare proposte, critiche e la disponibilità ad un impegno per la crescita di una vera comunità”. A tale proposito sono previsti due incontri sul tema “Comunicazione efficace per una Comunità in Dialogo” presso il campo sportivo: lunedì 12 alle ore 21 con il prof. Ernesto Gianoli e martedì 13, alle 21, in occasione della tavola rotonda di confronto e condivisione di diverse realtà di Albareto. Il programma della sagra si arricchisce con gli appuntamenti di preghiera: lunedì 12, martedì 13 e giovedì 15 Sante Messe feriali alle 18.30. Mercoledì 14 alle ore 20.30 Santa Messa con animazione dei giovani e venerdì 16 Santa Messa alle ore 9. Sabato 17 Santa Messa festiva alle ore 18.30, domenica 18 alle 8.30 e alle 11. Mercoledì 14 alle 21.15 confessione per tutti e domenica 18, alle ore 17, processione mariana lungo le vie di Albareto. Non mancheranno poi iniziative sportive e divertenti: venerdì 16 alle 18, decima camminata non competitiva di Albare- to (Anspi – Forese), alle ore 21 spettacolo dei ragazzi del corso di chitarra e karaoke night. Sabato 17, alle 15.30, pomeriggio di giochi per i bambini organizzato dal gruppo scout MO4. Sabato 17, alle 21, show-varietà dei ragazzi delle medie e superiori, domenica 18 alle 21 spettacolo teatrale a cura della scuola Talentho e alle 23 fuochi d’artificio. Tutte le sere dalla settimana, inoltre, è aperta la pesca presso il circolo Anspi, mentre venerdì, sabato e domenica, dalle 19, è a disposizione lo stand gastronomico. La sagra sarà anche l’occasione per la presentazione di nuovi progetti, primo tra tutti la realizzazione di un oratorio per i giovani, per il quale don Marco si augura l’intervento “di tante forze umane e la disponibilità, da parte di molti, a donare parte del proprio tempo affinché la struttura veda la luce in tempi brevi”. 11 settembre: per non dimenticare Celebrazione del decennale in piazzale Manzoni M odena, in occasione del decennale dalla tragedia delle torri gemelli, ricorda le vittime del terrorismo con una cerimonia in piazzale Manzoni. Cittadini e autorità si riuniranno presso il monumento ai caduti dell’11 settembre, il primo realizzato in Italia, nel 2003, dall’associazione Lions Club Modena Estense. La celebrazione inizierà domenica 11 alle ore 10, con accoglienza degli ospiti e performance della banda musicale nell’area della Stazione Piccola. Alle 10.30 i promotori della manifestazione del Lions Club Modena Estense daranno il saluto di benvenuto seguito dal saggio della Società sportiva “Panaro”. Alle 11, dopo un intermezzo della banda musicale, sul posto verrà celebrata la S. Messa. Successivamente, ci si trasferirà presso il monumento di piazzale Manzoni per la deposizione delle corone. A mezzogiorno, conclusione della cerimonia con i discorsi da parte del sindaco Giorgio Pighi, del prefetto Benedetto Basile, del presidente della Provincia Emilio Sabattini, del presidente del Lions Club Modena Estense Gianfranco Sabattini, e di un rappresentante del Governo USA. Una giornata speciale a cui sono invitate le istituzioni, le associazioni e i cittadini. Parrocchia S. Teresa, 13, 14 e 15 settembre Esercizi spirituali con suor Elena S i svolgeranno nelle serate del 13, 14 e 15 settembre, alle ore 20.45 nella chiesa parrocchiale di Santa Teresa, gli esercizi spirituali serali sul tema: “Educare alla reciprocità tra fede e vita: lasciamoci educare dal Vangelo di Marco”. Questi i temi: il primo giorno “Dove sei? Gesù ci chiama lì dove siamo”, il secondo giorno “Il sabato è per l’uomo: la compassione di Gesù ci interpella”, il terzo giorno “Una mensa nel deserto: dalla Parola all’Eucarestia”. Sagra parrocchiale dall’8 all’11 settembre Festa e liturgia alla Sacra Famiglia I n preparazione alla 51esima edizione della sagra di settembre il programma liturgico della parrocchia Sacra Famiglia si intensifica: giovedì 8 settembre alle ore 20, Santa Messa presieduta dal parroco don Giacomo Violi sul tema “Eucarestia e comunità”, a seguire processione accompagnata dal coro parrocchiale; venerdì 9 alle 19, Santa Messa presieduta da don Alberto Zironi sul tema “Eucarestia e Parola”; sabato 10 alle 19, Santa Messa con don Stefano Violi sul tema “Eucarestia e famiglia”; domenica 11 Sante Messe alle ore 8.30, alle 10, alle 11.30 e alle 19, alle 10 Santa Messa in canto presieduta da mons. Francesco Cavina della segreteria di Stato Vaticano, alle 18 celebrazione solenne del Vespro e Benedizione Eucaristica. “La sagra è tempo di preghiera, riflessione, riconciliazione, collaborazione ed accoglienza, ma anche di festa”- spiega il parroco don Giacomo. “La sagra è il nostro giorno sacro, è il giorno in cui la comunità cristiana locale, nata intorno all’Eucarestia, si stringe insieme nel sacramento dell’altare”. A festeggiare insieme si parte venerdì 9 settembre alle 18.30, con pesca di beneficenza, gioco del porcellino e servizio bar e tigelle. Sabato 10, dalle 16, di nuovo pesca, stand di fiori e di libri, gioco del porcellino e mercatino, alle 18 spettacolo di burattini, alle 19 tigelle e borlenghi, alle 21.30 “Insieme sotto le stelle”, musica e spettacolo interpretato dai giovani dei gruppi parrocchiali. Domenica 11, dalle 16, ancora pesca, giochi, stand e mercatino, alle 19 tigelle e borlenghi, alle 20 finali del torneo di calcio a 5 interparrocchiale, alle 21 musica e ballo con orchestra, alle 22.30 estrazione finale della pesca di beneficenza. I proventi della sagra saranno devoluti per opere di manutenzione e beneficenza come la ristrutturazione delle rampe di accesso alla chiesa, il risanamento delle numerose infiltrazioni di umidità, il miglioramento dell’impianto audio, la sostituzione del tendone del gazebo, il ripristino dei banchi e l’eventuale installazione di un impianto di aerazione. Non meno importante la creazione di una cassa per i poveri della parrocchia secondo le necessità indicate dalla Caritas parrocchiale. Sagra della Parrocchia Gesù Redentore Tre giorni insieme tra musica, giochi e tigelle G iochi, spettacolo e tigelle, ecco il programma dei tre giorni di sagra alla parrocchia Gesù Redentore. Venerdì 9 settembre dalle ore 19.30 alle 21 nel salone o all’aperto a nord del sagrato, cena con gnocco e tigelle o spiedini di pesce, alle 21 nel sagrato Cantaparrocchia, dilettanti in concorso. Sabato 10 cena con gnocco e tigelle, salsiccia e funghi o coniglio alla cacciatora. A seguire, alle 21 in chiesa, l’opera musicale Missa Gaia Earth Mass di Paul Winter, eseguita dall’Istituto diocesano di musica e liturgia di Reggio Emilia. Domenica 11 alle ore 10.30 Eucaristia della festa, dalle 19.30 alle 21 cena con gnocco e tigelle o grigliata di carne, alle 21 gioco a libera partecipazione, Giocaparrocchia, con enigmi e prove di abilità. NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 dalla Pianura Mons. Lanfranchi celebra all’Abbazia di Nonantola in occasione dell’esaltazione della Santa Croce I l 14 settembre è per Nonantola e per l’intera arcidiocesi modenese un giorno solenne. In questa data, infatti, la Chiesa Universale ricorda la festa dell’esaltazione della Santa Croce. Per la comunità di Nonantola è una grande duplice ricorrenza: l’Abbazia, infatti, custodisce uno dei tre frammenti più grandi della vera croce di Cristo, inoltre in tal giorno sarà presente mons. Lanfranchi per presiedere la solenne cele- brazione eucaristica insieme ai canonici del capitolo abbaziale di San Silvestro I Papa. Ecco quale sarà il programma delle funzioni della giornata del 14 settembre. Alle ore 18.30 ci saranno i solenni vespri capitolari in canto gregoriano, durante i quali i reverendi canonici accoglieranno la Santa Croce, e cantando le litanie della Santa Croce si avvieranno all’altare per il canto della preghiera della sera. La preziosa opera verrà esposta alla venerazione dei fedeli. Alle 19 l’arcivescovo-abate presiederà la messa solenne. Alla celebrazione seguirà una tipica e folkloristica cena medievale, servita nel giardino del palazzo abbaziale e nelle sale dell’antico S i chiudono in musica le celebrazioni centenarie per la traslazione dei santi martiri Senesio e Teopompo. Sabato 10 settembre alle ore 21 in Abbazia a Nonantola il coro di Redù, il coro Climacus di San Giovanni in Persiceto e il Collegium In Harmonia salus saranno i protagonisti del Vespro di Santa Croce, organizzato dal coro di Redù e dall’Abbazia di Nonantola. Il concerto, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Nonantola, sarà ad ingresso gratuito. monastero. La ricorrenza ha per Nonantola un forte valore storico. Secondo le fonti attualmente a nostra disposizione, la reliquia della vera croce fu lungamente cercata con cura da sant’Elena, e quando fu certa di averla ritrovata e sicura della sua provenienza ne fece tre parti: una la lasciò alla Chiesa di Gerusalemme, un’altra la inviò a Roma e la terza la mandò a suo figlio, imperatore di Costantinopoli. Quest’ultima giunse poi a Nonantola poiché l’imperatore la donò, in segno di gratitudine, ad alcuni monaci recatisi a Costantinopoli per un’ambasceria. Il legno misura 29 cm di altezza e 18 di larghezza, ed ha uno spessore di 2 cm. La prima elaborazione del legno risale al X-XI secolo, ed è in stile bizantino. Una lamina d’oro pallido lo avvolge, lasciandovi un’apertura cruciforme sulla facciata, permettendo di vederlo. Ai lati vi sono cinque dischetti circolari contenenti reliquie di santi della Chiesa greca. Sul retro vi sono Rivara, si accende la Sagra Il tradizionale appuntamento di inizio settembre entra nel vivo: concerti tutte le sere e gran finale con fuochi d’artificio A PUBBLICITA’ A PAGAMENTO La custode della storia Un concerto per chiudere le celebrazioni centenarie perte ufficialmente le danze giovedì 8 settembre, la Sagra di Rivara prosegue tra celebrazioni religiose, spettacoli ed altri eventi. Il programma religioso vedrà domenica 11 settembre le messe alle ore 11 e alle 17.30 (seguirà processione liturgica), ed in serata alle 21.30 il concerto della banda. Giovedì 15 alle 20 la celebrazione sarà animata dalla corale della parrocchia di Cavezzo, venerdì 16 alle ore 21 è in calendario un concerto d’organo a cura dell’associazione Traeri dal titolo “Il mondo dei corali di Bach”. Programma fitto di eventi quello del week end. Sabato 10 il pomeriggio sarà dedicato ai bambini, che si ritroveranno alle 16.30 al campo sportivo parrocchiale per “Bimbi in festa”. Tanti anche gli eventi per i più grandi, come la gara non competitiva di automodelli elettrici e a scoppio radiocomandati in zona manifestazioni dalle ore 15, mentre alle 16 dimostrazione in campo di aratura con trattori d’epoca e alle 18 esperti artigiani creeranno sculture con motoseghe Stihl. Il ballo liscio sarà pro- 11 tagonista dalle ore 21.30, con l’esibizione dell’orchestra Memory in zona manifestazioni. Il raduno di auto storiche aprirà la giornata di domenica 11 alle ore 8, mentre in serata spazio ancora al liscio, con l’orchestra di Antonella Marchetti dalle 21.30 in zona manifestazioni e a seguire sfilata notturna di trattori d’epoca. La Sagra proseguirà lunedì 12 in zona manifestazioni: alle ore 21 serata blues “Rockinsagra” con la band Bbs Group e a seguire la band 2nd time. Rockinsagra replica martedì 13, sempre alle 21 in zona manifestazioni: sul palco la rock band al femminile Neko e a seguire la band 999. Mercoledì 14 alle 19 ritrovo “Vespa and salsiccia” e a seguire “Gimkavespa”, in serata la band Via per Mo 74 sarà in scena a partire dalle 21, mentre dalle 22 partirà la “Salsicciata Rivarese”, nella quale saranno distribuite gratuitamente ai presenti salsiccia grigliata e stria. Alle ore 22.15 premiazioni del raduno “Vespa and salsiccia”. Giovedì 15 settembre alle ore 21 in zona manifestazioni riflettori puntati sulla band “Reload”. Il migliore amico dell’uomo sarà invece il protagonista della serata di venerdì 16: alle 20 è infatti in programma la sfilata di cani meticci e di razza presso la zo- na manifestazioni “Sfilata del bastardino e non”, presentato da Enrico Gualdi e Sandro Damura, la “Strana Coppia” di Radio Bruno. Sempre in zona manifestazioni alle ore 20.30 17° torneo notturno di tiro con l’arco. Nella serata finale della Sagra, sabato 17 settembre, “Quelli che aspettano… i fuochi”, spettacolo con gruppi musicali in zona manifestazioni dalle ore 21, con animazione e cabaret, mentre in zona centro serata con pianobar. Alle ore 23.45 via all’11a edizione del concerto per fuochi d’artificio “Inno alle luce” e per la prima volta sarà in Italia lo spettacolo piromusicale pluripremiato “Angeli e demoni”. In occasione della Sagra verrà allestita come da tradizione la mostra del Santino, giunta alla 9a edizione e quest’anno dedicata al tema “I Santi e gli animali nell’iconografia cristiana”. La ricerca, curata da Carlo Bellomaria, verrà accompagnata dalla mostra fotografica “Scene da un matrimonio a Rivara”, nel quale sono stati raccolti scatti di rivaresi nel giorno delle nozze. Le due esposizioni si terranno presso l’oratorio Giovanni Paolo II e rispetteranno i seguenti orari d’apertura: dall’8 al 17 dalle 21 alle 23, domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30. sei dischi contenenti i busti di santi della Chiesa Orientale. La stauroteca esterna fu realizzata nel 1679 per volontà dell’abate commendatario cardinale Jacopo Rospigliosi. Il piede, invece, fu creato dall’orafo bolognese Finelli durante l’abbaziato del cardinale Sebastiano Antonio Tanara. La venerazione dei nonantolani per questa insigne reliquia si è manifestata soprattutto quando la loro terra fu col- pita da calamità. Sono diverse le attestazioni di speciali processioni compiute in difficili circostanze, ad esempio quella del 10 giugno 1755 per ottenere una tanto attesa pioggia, come ha raccontato don Andrea Placido Ansaloni. Fin dalla notte precedente al giorno fissato per la processione penitenziale cominciarono ad affluire a Nonantola genti da ogni dove. Molto numerosa ed ordinata fu la partecipazione delle confraternite di Crevalcore, Castelvetro, Camposanto, Camurana, Cavezzo, San Pietro in Elda, Sassuolo e Modena. Compatta fu la partecipazione delle confraternite di Nonantola, Redù, Bagazzano, Rubbiara, Gaggio, Recovato, Rastellino e Panzano. In tutto intervennero 76 confraternite con 117 stendardi. Alle 10.30 fu celebrata la messa in canto gregoriano alla presenza di tutte le autorità ecclesiastiche, civili e militari. Dopo la messa seguì la processione, a cui partecipò anche il vescovo di Modena ed il vicario dell’abate commendatario cardinale Albani. Il corteo uscì dall’abbazia accompagnato dalla banda musicale, si avviò verso la Partecipanza seguendo via Prati. Giunto all’incrocio con via Cantone si fece una sosta e venne impartita una prima benedizione col legno della Croce; poi, seguendo via di Mezzo, si tornò in paese, dove venne data una seconda benedizione nella piazza centrale. Alle 14.30 il corteo giunse davanti all’abbazia, e qui venne data una terza ed ultima benedizione: fu allora che iniziò a scendere la pioggia, tra il giubilo dei partecipanti. Si calcolò che la folla intervenuta a Nonantola in quell’occasione superasse le tremila persone. Oggi la Stauroteca della Santa Croce è custodita nel Museo Benedettino e Diocesano d’arte sacra ed è esposta alla venerazione dei fedeli il 14 settembre di ciascun anno ed il Venerdì Santo, durante la solenne azione liturgica della Passione del Signore, a cui segue una processione notturna per le vie del centro storico di Nonantola. Dall’11 al 13 settembre ci sarà in Abbazia un Triduo di preghiera in preparazione alla solennità: domenica 11 alle ore 17.30, lunedì 12 alle 9.30 e martedì 13 (anniversario della dedicazione della chiesa abbaziale) alle 9.30 e 20.30. Ganaceto Inaugurata la nuova scuola materna È stata inaugurata sabato scorso, 3 settembre, la nuova scuola materna di Ganaceto. Al taglio del nastro erano presenti mons. Antonio Lanfranchi, il sindaco di Soliera Giuseppe Schena e il primo cittadino di Modena Giorgio Pighi. Ecco alcuni scatti dell’inaugurazione. 12 NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 dalla Pedemontana Don Magni festeggia con la sua parrocchia più di mezzo secolo di servizio sacerdotale L ’8 settembre è una data importante per don Aronne Magni: è in questo giorno, infatti, che il sacerdote modenese compie ben 60 anni di servizio sacerdotale. Domenica prossima, alle 11,15, la messa con la comunità parrocchiale. Ecco le parole di gratitudine e riconoscenza scritte per lui dal parroco, don Fabrizio Martelli, dal Consiglio Pastorale di Brodano e dalla comunità tutta. Il “nostro” don Aronne Magni l’8 settembre 2011 compie 60 La parrocchia di Santa Maria di Mugnano celebra la Natività della Beata Vergine, cui è intitolata la chiesa parrocchiale • Francesco Gherardi L a parrocchia di Santa Maria di Mugnano celebra domenica 11 settembre la solennità della Natività della Vergine Maria, cui è intitolata la chiesa parrocchiale. Mugnano, che possiede ben due chiese parrocchiali – Santa Maria e San Martino - immerse nel verde della campagna modenese, ha radici antichissime, probabilmente romane, attestate anche da reperti archeologici. Quel che è certo è che già dall’anno 887 si hanno notizie di una località di nome “Munianum”, nome che per secoli si mescolò con quello, antico anch’esso ed evocativo di una tradizionale familiarità con la devozione mariana, di “Madonna del Vico”. L’attuale chiesa parrocchiale di Santa Maria di Mugnano venne progettata nella seconda metà del XIX secolo dall’architetto e guardia nobile ducale Francesco Vandelli, benedetta nel 1865 dall’arcivescovo monsignor Emilio Cugini e consacrata solamente il 12 giugno 1893 dall’allora arcivescovo metropolita Carlo Maria Borgognoni. L’edificio attuale è il terzo o quarto in ordine di tempo dopo l’antica chiesa già esistente nel 1148 e dipendente dal monaste- 60 anni di cammino anni…naturalmente non ci si riferisce all’età (che supera ben di più i 60) ma agli anni di sacerdozio. Come parrocchia desideriamo congratularci con lui e augurargli ogni bene, ringraziandolo per avere camminato tanti anni (ben 50) in questa comunità e per aver guidato la parrocchia in alcuni momenti molto difficili. In questi 50 anni a Brodano, con il suo zelo, il suo acuto spirito critico, il suo temperamento combattivo e focoso, ma sempre ironico, ha avuto in parrocchia un ruolo determinante e incisivo dal punto di vista spirituale e pastorale. Ricordiamo con quanta passione ha seguito i gruppi giovanili, puntando sempre alla ricerca di giovani animatori per il postcresima. Educazione e formazione sono sempre stati per lui un chiodo fisso sia dal punto di vista umano che cristiano, con un occhio di riguardo per quanto concerne la vita sociale e politica, organizzando anche corsi vicariali di dottrina sociale della Chiesa. Importante la sensibilità che ha sempre avuto anche per la Caritas. Se poi parliamo di sport, ecco che al centro dei suoi pensieri c’è sempre stata la crescita del gruppo sportivo per educare i ragazzi anche attraverso lo sport: non a caso è ancora consulente regionale del Centro Sportivo Italiano. Memorabili e gremiti di ragazzi i campeggi estivi in montagna che organizzava puntualmente ogni estate. Ricordiamo anche la profonda amicizia che lo ha sempre legato a don Lidio (che da 10 anni non è più tra noi), prodigandosi e collaborando nello sforzo di far crescere la comunità. Vogliamo unirci a lui nella preghiera celebrando questa ricorrenza a Brodano nella Santa Messa delle ore 11.15 di domenica 11 settembre 2011. Il Signore lo protegga e lo benedica, ricompensandolo per il suo costante impegno nel mettere al servizio della comunità i molteplici doni a lui elargiti. Natività di Maria a Mugnano ro benedettino di San Pietro in Modena, il suo rifacimento ipotizzato a posteriori dal Tiraboschi per la prima metà del ‘300 e l’ennesima ricostruzione attestata nel 1605 dalla storia del monastero di San Pietro composta dal Lazarelli nel Settecento. A Santa Maria di Mugnano venne battezzata alle 9 di mattina dell’8 ottobre 1870 Clementina Secchi, trasferitasi poi con la famiglia a Formigine, dove trovò la morte il 2 giugno 1884, per mano di un servo che, non riuscendo ad usarle violenza, la massacrò con una roncola. L’episodio, analogo al martirio di Santa Maria Goretti ma avvenuto alcuni decenni prima, è tuttora ricordato da una lapide di Amalia Dupré posta nella chiesa parrocchiale di Formigine. L’attuale chiesa parrocchiale di Santa Maria di Mugnano, in stile neoclassico, possiede un antico capitello – trasformato in acquasantiera - attribuito alla fine del VI secolo, proveniente da un edificio scomparso da tempo immemorabile, ma anche opere ben più recenti, come una Sant’Anna con Maria bambina di G. Mundici, una tela della cena in Emmaus di Arcangelo Salvarani ed un affresco del Bellei ( 1914) nel catino absidale, raffigurante la Santa Casa di Loreto trasportata dagli angeli. La Natività di Maria si festeggiava un tempo l’8 settembre, ma, destino comune a tante piccole parrocchie dell’Arcidiocesi, per ragioni di opportunità si celebra oggi nella domenica successiva. Questo il programma: tra le 10 e le 11 di domenica 11 settembre sarà possibile rice- vere il sacramento della riconciliazione, mentre alle 11.15 il parroco don Bruno Consoli celebrerà la Santa Messa solenne, animata della corale S. Celestino – S. Ruffino. Terminata la sacra funzione, a partire dalle 12.30 si terrà un pranzo di fraternità e comunione nel vicino parco “San Geminiano”. Formigine Giornata di fraternità D omenica 11 settembre la parrocchia di Formigine organizza la “Giornata di fraternità con anziani e disabili”. La giornata vedrà la partecipazione di Unitalsi, Centro volontari della sofferenza, Avo, Avap e Associazione “San Gaetano” e si terrà presso l’oratorio Don Bosco, in via Pascoli 1. L’arrivo dei partecipanti è previsto per le 15.30, mentre alle 16 avrà luogo l’adorazione eucaristica, seguita dalla Santa Messa alle 16.45. Al termine della Messa i partecipanti si tratterranno per un momento di festa con musica e rinfresco. Magreta La Sagra della Natività T ermina giovedì 8 settembre, con la messa alle 19.30 cui seguirà la processione, l’ormai tradizionale appuntamento con la Sagra della Natività di Magreta che ha preso il via sabato 3 con una ricca serie di iniziative religiose, musicali e artistiche. L’ultimo appuntamento con la Sagra si terrà in realtà sabato 10 alle 21 nel piazzale della chiesa, con il concerto di musica dal vivo del tenore Paolo Buffagni e dei soprani Martina Debbia e Cinzia Prampolini. Verranno eseguiti brani della tradizione musicale italiana e delle più famose opere liriche. Il concerto sarà preceduto alle 20 da una cena a buffet con prenotazione obbligatoria (tel. 342 1723703) il cui ricavato sarà devoluto per la ristrutturazione dell’organo a canne della Chiesa. Settembre Formiginese “We can cult 2” • f.g. D opo il grande afflusso di pubblico degli scorsi giorni, il Settembre formiginese continua per la seconda settimana con un programma caratterizzato da una serie di iniziative culturali, il “ We can cult 2”, che propone, in questa seconda edizione, un ricco carnet di ospiti. Il fine settimana sarà aperto venerdì 9 dal concerto del rapper Frankie Hi-Nrg in piazza Calcagnini alle ore 21; la stessa piazza ospiterà alle 21.15 di sabato 10 settembre lo spettacolo “Sparla con me” di Dario Vergassola. Il momento forte della rassegna avrà luogo alle 18 di sabato in castello, quando Michelina Borsari, direttore scientifico di “Festivalfilosofia”, condurrà un incontro con Enzo Bianchi, fondatore e priore del monastero di Bose ed uno dei più noti autori del panorama spirituale cattolico contemporaneo. Il giorno seguente, domenica 11 settembre, sempre in castello, si terrà l’iniziativa “BALSAMoamICO A FORMIGINE”, che coniugherà ricerca storica e riconoscimenti alle eccellenze produttive del territorio. La mattinata, realizzata con il sostegno del Comitato per il bicentenario “Francesco Aggazzotti 1811 Colombaro 2011” avrà inizio alle 10 con la presentazione degli atti della giornata di studi dedicata a Francesco Aggazzotti ( 18111890), primo sindaco di Formigine dopo la proclamazione del Regno d’Italia, grande agrario ed agronomo, autore delle regole per la produzione dell’aceto balsamico tradizionale. Seguirà la premiazione dei formiginesi classificati alla gara del Palio di San Giovanni nelle edizioni dal 2007 al 2011 con l’intervento di Luca Gozzoli, gran maestro della Consorteria dell’aceto balsamico tradizionale. Al termine della premiazione, prima dell’aperitivo che verrà offerto ai presenti, si esibirà la corale Beata Vergine Assunta di Casinalbo. Il castello di Formigine, asso pigliatutto di questo fine settimana, ospiterà poi alle 17 di domenica un incontro con il vincitore del premio Strega 2011, Edoardo Nesi, seguito alle 18.30 da un dialogo tra il celebre saggista e giallista Carlo Lucarelli ed il magistrato Pier Luigi Vigna, Procuratore nazionale antimafia dal 1997 al 2005. Il “We can cult 2” terminerà domenica sera con le proiezioni di Guido Harari “Fabrizio De André. Una goccia di splendore” e con il concerto “A tribute to Fabrizio De André” di Danilo Rea in piazza Calcagnini alle 21.15. NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 13 dall’Appennino La manifestazione tradizionale del nostro Appennino nella grande Via Crucis del Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona • Claudio Biondini I n occasione del Congresso Eucaristico Nazionale che si svolge ad Ancona dal 3 al 11 settembre si è tenuta la Via Crucis alla quale l’Ufficio Cultura della Cei ha invitato Europassione per l’Italia a collaborare. Europassione per l’Italia è il coordinamento dei sodalizi che sul territorio nazionale svolgono sacre rappresentazioni della Passione di Cristo, Europassione per l’Italia fa parte di Europassion l’ampio consorzio europeo che raccoglie molte delle più importanti Passioni di Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda, Austria, Germania e Polonia. Lo sforzo associativo di que- Frassinoro,Via Crucis in trasferta sti ultimi anni è stato quindi proprio quello non tanto di trovare ragioni estrinseche di unità e condivisione (soldi, finanziamenti, riconoscimenti istituzionali), ma di tradurre in pratica il comandamento dell’amore impartito da Cristo nella prima scena chiave delle passioni: l’Ultima cena. Una grande occasione e sfida si è presentata con la richiesta della Conferenza Episcopale Italiana di organizzare la Via Crucis vivente per il 25° Vivente di Frassinoro, sacra rappresentazione modenese e unica in Emilia-Romagna ad essere inserita nelle 25 località costituenti Europassione per l’Italia, ha partecipato con propri esponenti alla Via Crucis che si è tenuta ad Ancona il 6 settembre alle ore 20. I frassinoresi che hanno fatto parte come figuranti nelle stazioni della Via Crucis sono stati scelti attraverso uno dei tre casting fatto a Romagnano Sesia in giugno, ove la regista mila- congresso eucaristico nazionale, portando il meglio delle proprie associazioni ma unite in un’unica rappresentazione; in questo contesto una rappresentanza della Via Crucis nese Anna Maria Ponzellini (incaricata da Europassione per l’Italia di curare gli aspetti teatrali della Via Crucis) ha incontrato tutti gli attori delle “Rappresentazioni” italiane per selezionare i personaggi. La partecipazione a questo evento di risonanza nazionale e caratterizzato dalla diretta televisiva di TV2000 offre una straordinaria opportunità di mettere a contatto tra loro oltre 250 attori provenienti dalle varie “Rappresentazioni” italiane, oltre ad essere un momento di fraternizzazione significativo e doveroso nei confronti di quelle migliaia di “attori” dilettanti che con “passione” ogni anno e in ogni parte d’Italia,mettono in scene le sacre rappresentazioni del Venerdì Santo. Forse sarà pochissimo, forse nulla. Il dono di sé che i membri di Europassione per l’Italia hanno dato in termini di tempo, ore di lavoro, impegno, dedizione per la Via Crucis di Ancona e che danno ogni anno per le loro comunità non vorrebbe essere solo per la gloria di Dio, ma anche per far crescere uomini e comunità migliori che con le loro opere diano sollievo ai molti infelici nell’anima e nel corpo. Per i frassinoresi presenti è motivo di orgoglio fare parte integrante di questo evento, un modo di farsi conoscere e portare a conoscenza degli altri ciò che la Via Crucis Vivente di Frassinoro riesce a trasmettere sia a chi “la mette in scena” sia a chi partecipando ne “subisce” la coinvolgente emozione, che potrà essere rivissuta in occasione del prossimo Venerdì Santo del 2012. Località della parrocchia di Pianorso Sagra di Montecerreto • francesco gherardi N el fine settimana torna anche quest’anno il tradizionale appuntamento con la sagra della Madonna di Montecerreto. L’antico oratorio posto sulle sponde del torrente Rossenna, che anticamente ospitava persino un “romito”, ovvero un eremita dedito alla preghiera ed alla contemplazione, fa parte della parrocchia di Pianorso, tradizionalmente legata alla pieve di Polinago. La festa, il cui incasso sarà integralmente destinato al restauro dell’oratorio di Montecerreto, incomincerà venerdì sera con l’apertura di stand gastronomici a partire dalle 20 e musica dal vivo con il gruppo “Layout cover band” dalle 22.30. Sabato 10 gli stand gastronomici con prodotti tipici locali apriranno alle 19.30, seguiti da una serata danzante con l’orchestra “I veri amici”. Domenica 11 settembre avrà luogo la vera e propria festa della Natività di Maria con la santa Messa alle 11, seguita dalla sempre partecipata processione con l’accompagnamento musicale della banda “ Gioacchino Rossini” di Lama Mocogno, che già lo scorso anno riscosse il plauso universale dei presenti per la qualità dell’esecuzione tanto del repertorio sacro in processione, quanto di quello popolare tradizionale e contemporaneo terminata la sacra funzione. Dalle 12.30 sarà possibile pranzare a base di prodotti tipici locali, mentre nel pomeriggio si terranno vari trattenimenti. La sagra si concluderà nella serata di domenica quando agli immancabili stand gastronomici si aggiungerà l’esibizione dell’orchestra “I Rimediati”… sperando di rimediare una bella serata. Delegati di base : si rafforza l’organizzazione della Fnp modenese A cura di Federazione Nazionale Pensionati - Sindacato Territoriale di Modena 41124 Modena - via Emilia Ovest, 101 Tel. 059/890846 Fax 059/828456 P artecipazione e solidarietà sono i due principali aspetti che devono caratterizzare un’organizzazione sindacale in generale, ma in particolar modo se questa rappresenta i pensionati per le diverse situazioni individuali che esprime tale categoria. Il grave momento economico che sta vivendo il nostro Paese, ulteriormente appesantito dalle incapacità o dalla mancata volontà della politica di trovare i possibili correttivi, richiedono una coesione sociale ed il ricorso ad una responsabilità collettiva auspicate da più parti, ma di difficile attuazione stante le molteplici e contrapposte posizioni dei partiti, sia di maggioranza che di opposizione. Anche tra le stesse Organizzazioni Sindacali Confederali si registrano posizioni diverse dovute esclusivamente ai condizionamenti politici cui una delle tre continua a sottostare, arrivando al punto di proclamare autonomamente uno sciopero generale in un momento così tragico. La consapevolezza e la certezza di non potere assolutamente abdicare al suo ruolo di rappresentanza per la tutela individuale e collettiva dei suoi circa trentamila iscritti, ha impegnato la Segreteria Territoriale Fnp alla programmazione e all’organizzazione del corso per Delegati di Base con l’unico obbiettivo di mettere sempre di più al centro della propria azione l’iscritto. Il primo di settembre , presso il Centro don Orione di Magreta, circa settanta delegati hanno preso parte ad un ulteriore incontro del percorso di formazione “Impariamo facendo insieme” che vedrà la sua conclusione nell’Assemblea Organizzativa della Fnp provinciale, già programmata per il 20/21 del medesimo mese a Palazzo Europa. Il Delegato di Base dovrà fare da punto di riferimento tra la Lega e un gruppo di pensionati da lui conosciuti o facilmente contattabili. Ha il compito di: • organizzare incontri del proprio gruppo di riferimento con la segreteria di lega per ascoltare i loro bisogni ed osservazioni; per spiegare la necessità di partecipazione; per consegnare opuscoli e convenzioni ecc... • organizzare, in accordo con la segreteria di Lega, incontri del gruppo ogni qualvolta ci sia da informare o consultare gli iscritti sulle questioni che li riguardano; • far pervenire agli iscritti del suo gruppo la tessera annuale, volantini e materiali sindacali; • raccogliere pratiche per i servizi Cisl, fare deleghe; • fare incontri con il proprio Comune o al propria Circoscrizione per cercare di risolvere, in sintonia con le linee Fnp, piccole ma importanti questioni, quali necessità di pensiline, dislocazione cassonetti, pericoli nella viabilità scarse illuminazioni, ecc... L’organizzazione del corso ha richiesto alla Fnp uno sforzo organizzativo e finanziario non indifferente , ma sarà ben ripagato nella misura in cui saremo riusciti ad essere più vicino ad ognuno dei nostri iscritti. Il Segretario Organizzativo Provinciale Giuseppe Polichetti Campionissimo col cuore 14 Domenica 11 settembre 2011 NostroTempo NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 15 Varie dalle zone Lambrusco di Sorbara, la tradizione diventa festa Ritorna l’appuntamento che celebra il vino tipico di Modena, con diverse iniziative in programma nei week end dell’11 e del 18 settembre • Laura Solieri A nche quest’anno torna il tradizionale appuntamento con la Festa del Lambrusco di Sorbara che da sempre richiama numerosi visitatori da tutta la provincia. La festa sarà il 10 e l’11, il 17 e il 18 settembre. Per iniziare, sabato 10 settembre alle ore 18 si aprono i festeggiamenti con la produzione e la mostra di prodotti artigianali artistici organizzata dall’associazione “Laboratori di Piazza Torre di Modena” con la partecipazione di artigiani che darà spazio alla fantasia, con laboratori artistici dove tutti potranno cimentarsi nel creare manufatti decorativi che potranno essere tenuti come ricordo. A seguire, inaugurazione della mostra del pittore Corso per clown dottori e volontari a Fiorano Modenese, curato dalla ‘Ridere per Vivere’ • Elena Cristoni U n percorso interiore alla riscoperta del proprio lato infantile, un itinerario di crescita carico di emozioni per comprendere e aiutare il prossimo. La proposta di “Ridere per Vivere” è un corso di formazione per clown dottori e volontari del sorriso che si terrà a partire dall’8 ottobre a Fiorano Modenese. L’iniziativa parte con due giornate di presentazione presso la Sala blu del Centro Commerciale di via Santa Caterina di Fiorano, giovedì 15 settembre alle 20.30 e sabato 24 settembre alle 15.30. Il corso organizzato dalla Federazione di Associazioni e Cooperative sociali, Ridere per Vivere, sarà incentrato sulla Comicoterapia, la scienza del sorriso fondata su nuove modalità di prevenzione, riabilitazione, terapia e formazione. Nello specifico le lezioni saranno per lo più pratiche, tenute da insegnanti qualificati e riguarderanno: il metodo dell’associazione “Comicità e salute”, l’arte del clown, l’improvvisazione teatrale, il trucco e il costume, l’arte del volontario del sorriso, il trucca bambini e le Enrico Barbi “Paesaggi e vedute di Sorbara e dintorni … e non solo” in collaborazione con il Comune di Bomporto. Alle ore 19 apertura dei vari stand gastronomici, inizio de Il mercato degli ambulanti, Pesca di beneficenza (si vince sempre), a cura della parrocchia di Sorbara. Alle ore 21.30 spettacolo dei The Radio Luxemburg , che presentano 45 giri fa, il beat degli anni ‘60. Domenica 11 settembre, a partire dalle ore 9, produzione e mostra di prodotti artigianali artistici organizzata dall’associazione Laboratori di Piazza Torre di Modena; Fatto in Italia, mercato del prodotto italiano ideato e realizzato dal Consorzio il Mercato di Modena che durerà tutto il giorno, e ritrovo del 2° Motoraduno del Lambrusco, moto-giro con visita alla Azienda Agricola Garuti Elio per aperitivo. Nel pomeriggio, dalle ore 15, apertura del Sorbara Expo - Aziende in Piazza, de La pesca del salume, dello spazio enologico con degustazione dei vini Lambrusco di Sorbara e Pesca di Beneficenza. Alle ore 16 1° spettacolo del gruppo folkloristico del Piemonte Manghin e Manghina e alle ore 17 visita guidata alla Pieve Matildica di Sorbara sculture di palloncini. Durante tutto il corso saranno presenti clown “anziani” che seguiranno passo dopo passo le lezioni insieme ai nuovi. “Non si tratta di un corso teorico dove c’è qualcuno che parla da una cattedra - spiega una delle organizzatrici, Giliola Guidetti - ma siamo sempre tutti coinvolti in prima persona di ridere insieme. Il corso è in genere una carica enorme di emozioni, come diciamo sempre nelle presentazioni: si ride tanto, ma c’è anche la possibilità di piangere”. L’intenzione è quella di coinvolgere i futuri volontari durante il corso stesso, offrendo loro la possibilità di muovere i primi passi all’interno dell’as- a cura della parrocchia di Sorbara, in collaborazione con il Comune di Bomporto, Franco Malagoli e Luca Verri. Alle ore 18.15 2° spettacolo del gruppo folkloristico del Piemonte “Manghin e Manghina”e alla sera Patrizia Ceccarelli in concerto presso l’area spettacoli. Giovedì 15 settembre alle 20.30 presso lo stand gastronomico grande tombola di beneficenza in collaborazione con la redazione de “Il Campanile”, giornalino parrocchiale di Sorbara. Sabato 17 settembre alle 20.30 esibizione di danza del ventre by Le Perle D’Oriente e alle 21.30 serata disco con la musica di DJ Nick Solieri e Vocalist Fillo. Domenica 18 settembre per tutto il giorno ci sarà il Mercato della Versilia; alle ore 14 ritrovo 9° Raduno delle Fiat 500 organizzato dal Gruppo La Ciliegia di Marano sul Panaro; alle 16 Pigiatura dell’uva con i piedi, dimostrazione di come si pigiava l’uva una volta in collaborazione con la Pro Loco di San Martino in Rio e Concerto di Campane a cura dell’associazione Campanari Le corde di bronzo di Carpi e della parrocchia di Sorbara. Alle 17 visita guidata alla Pieve Matildica di Sorbara e alle 17.30 sfilata delle Fiat 500 per le vie del centro. Alle 21 concerto di Barbara Lucchi e Massimo Venturi e per finire spettacolo pirotecnico. Cantina Settecani Ricavi record S i è chiuso con ottimi risultati di bilancio l’esercizio 2010/2011 della Cantina Settecani–Castelvetro, società cooperativa agricola aderente a Confcooperative Modena. I ricavi delle vendite realizzati dal 1° luglio 2010 al 30 giugno 2011 hanno raggiunto i 3,1 milioni di euro, con un aumento del 10,38 per cento rispetto all’esercizio precedente. «Abbiamo incrementato le vendite sia di vino imbottigliato (+2 per cento) che sfuso (+7 per cento), soprattutto grazie alla crescente domanda di Pignoletto e Lambrusco Grasparossa di Castelvetro», afferma il presidente della Settecani, Paolo Martinelli. Nel 2010/2011 la Cantina ha lavorato, trasformato e commercializzato 48.804 quintali di uva, con un aumento del 17 per cento rispetto ai 41.738 quintali dell’esercizio precedente. Da sottolineare che il valore attribuito al conferimento ha toccato la cifra di 1,7 milioni di euro. Coscogno di Pavullo Inaugurato il caseificio La Guardia Terapia del sorriso perché è così che un clown vive le proprie emozioni. Chi partecipa deve avere una grande voglia di mettersi in gioco, di fare un percorso interiore che porterà alla scoperta del proprio bambino/clown interiore. Si riscopre il piacere di giocare, sociazione. Una volta terminato il corso si potrà partecipare alle attività di gruppo (case di riposo per anziani, collaborazione con altre associazioni, situazioni di festa in varie piazze della zona, carcere di Modena, laboratori) e si prenderanno i primi contatti con l’ospedale, lavorando sempre in gruppo nella Pediatria dell’Ospedale di Sassuolo. Alle lezioni sono ammessi tutti, purché maggiorenni, e non è richiesta una formazione specifica. “La partecipazione ai corsi in questi anni è stata ampia - aggiunge Giliola - il nostro scopo è quello di trovare persone che abbiano tempo e voglia di rimanere all’interno dell’associazione e che possano quindi permetterci di crescere insieme ed poter ampliare i progetti attuali”. Il corso si articola in 100 ore di formazione: 6 weekend non consecutivi di 16 ore ciascuno, comincerà ad ottobre e proseguirà fino alla fine dell’anno. “La nostra associazione - commenta l’organizzatrice - più che mai è convinta che non ci si possa improvvisare volontari. Avere a che fare con il disagio ed il dolore richiede preparazione per poterli affrontare. Questo evita di farsi del male e fare del male agli utenti.” Per info: tel. 333 4416061, 333 4484543, [email protected], www.riderepervivere.it. O ltre cento persone hanno partecipato all’inaugurazione del nuovo caseificio sociale La Guardia, con sede a Coscogno di Pavullo. Aderente a Confcooperative Modena, la cooperativa ha speso 1,5 milioni di euro per realizzare nuove strutture per la produzione e conservazione del Parmigiano-Reggiano. L’investimento ha goduto di un contributo regionale di 587 mila euro nell’ambito del Piano di sviluppo rurale. Alla cerimonia d’inaugurazione del nuovo caseificio e del nuovo magazzino sono intervenuti il presidente della cooperativa, Diego Lenzini, il sindaco di Pavullo, Romano Canovi, il presidente di Confcooperative Modena, Gaetano De Vinco, quello della sezione modenese del Consorzio del ParmigianoReggiano, Aldemiro Bertolini, l’assessore provinciale all’Agricoltura, Giandomenico Tomei, e quello regionale, Tiberio Rabboni. «Continuano a investire le cooperative casearie della montagna nostre aderenti – ha detto De Vinco – Quella di oggi è la terza inaugurazione di nuove strutture. La Guardia di Coscogno, infatti, è stato preceduto nei mesi scorsi dall’Industria Casearia di Pievepelago, unico caseificio rimasto attivo nell’Alto Frignano, che ha speso 600 mila per il nuovo magazzino, e dal caseificio Casello di Acquaria di Montecreto, che ha investito 200 mila euro per realizzare il nuovo spaccio per la vendita diretta». Costituito nel 1964, il caseificio La Guardia di Coscogno ha attualmente otto aziende agricole socie che nel periodo 2009-2010 hanno conferito 26 mila quintali di latte annui. 16 NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 Esperienze L’esperienza della Gmg di una ragazza modenese, nel gruppo dell’Unitalsi • Stefania Ferri C onsidero la Giornata Mondiale della Gioventù un’esperienza davvero unica che difficilmente può essere raccontata a parole, attraverso i mass media e quant’altro: la Gmg devi viverla concretamente! Questo pensavo quando mi sono detta “Io voglio partire, io a Madrid voglio esserci!” Questo forte desiderio interiore mi ha accompagnato durante tutto l’arco della mia prima Giornata Mondiale della Gioventù. A tal proposito ci tengo a sottolineare che la presenza di giovani diversamente abili, alle giornate mondiali della gioventù non è per niente scontata: i miei compagni di viaggio e io eravamo a Madrid ad agosto, insieme a una miriade di altri giovani, provenienti da tutto il mondo, perché qualcuno ha pensato veramente anche a noi e alle nostre esigenze! Ringrazia- In Svezia si è svolto il World Scout Jamboree; il racconto di una giovane di Bomporto Un sogno realizzato menti profondi vanno quindi alla sottosezione dell’Unitalsi di Modena e ai piloti dell’aereonautica Militare perché, senza la loro tenacia, presenza e solidarietà la grande avventura della Gmg di Madrid sareb- altri ragazzi partecipanti. Ecco che la diversità diventa una risorsa sorprendente e travolgente che tocca, unisce e arricchisce ogni persona. Il nostro gruppo ha saputo essere molto accogliente, attento, resistente, be rimasta, per molti giovani, l’ennesimo sogno irrealizzabile e perciò “chiuso nel cassetto”. Noi giovani dell’Unitalsi abbiamo vissuto la Gmg facendo tutto quello che hanno fatto gli vivace, allegro, divertente, coeso, forte e sempre indirizzato verso l’incontro quotidiano e profondo con Cristo concretizzato attraverso il prestare servizio e aiuto a chi abbiamo casa e come se conoscessi tutti da sempre! Un ringraziamento gigante va a tutti i ragazzi volontari della parrocchia di Portile e del gruppo Scout Baggiov a r a 1 che hanno scelto di dare vita a una G m g diversa e uguale ma soprattutto unica e piena di emozioni inspiegabili! Sapere e sentire nel cuore che anche noi, come tutti gli altri giovani del mondo, eravamo lì sotto la stessa luce e sotto la sua croce: la croce di un Dio che è dav- vero con noi mi ha dato una carica e una forza spirituale indescrivibile! La nostra Gmg diversa di Madrid oltre che, di emozioni uniche si è costruita anche di fatti e ritmi quotidiani divertenti e intensi: i viaggi a bordo dello spettacolare aereo militare C 130; l’essere sempre molto mattinieri, assonnati, pazienti e sorridenti; l’essere tutti stretti, uniti e vicini sotto la pioggia; l’essere tutti insieme in un grande cerchio che prega, canta, ride, si abbraccia e piange di gioia; il condividere: le catechesi e le liturgie quotidiane; la Via Crucis tutta nostra; la veglia, l’adorazione silenziosa e la santa messa con il Santo Padre; la movida madrilena con le sue urla festose e la sua musica le docce gelate, i bagni profumati, il grande caldo; le attese e le sorprese! Ed infine la speranza e la voglia di rimanere in contatto… Perché la Gmg è iniziata a Madrid ma deve continuare sempre comunque e dovunque noi siamo! Scout da tutto il mondo cose che sicuramente mi ha colpito di più in questa mia prima esperienza di partecipazione a un raduno mondiale scout, è stato il confronto tra scout di tutte le religioni e, tra queste, ho conosciuto il Won Buddismo, una sorta di ‘buddismo scoutistico’ di cui non avevo mai sentito parlare, in cui in pratica si promuove uno stile di vita molto simile a quello del mondo scout. E poi ho appreso il ruolo dello scoutismo nei diversi stati, imparando che ad esempio in Thailandia è un’attività post- • Laura Solieri D al 27 luglio al 7 agosto a Rinkaby, in Svezia, si è svolto il 22° World Scout Jamboree, raduno mondiale scout che avviene ogni 4 anni (nel 2008 in occasione del centenario dello scoutismo si è tenuto in Inghilterra) per i ragazzi del reparto, ovvero per minori fino ai 17 anni. “Quest’anno eravamo in 40mila scout da tutto il mondo, 162 gli stati coinvolti!” racconta Cristina Poletti, giovane scout di Bomporto che ha passato le sue vacanze in Svezia lavorando nell’area organizzazione riservata ai più grandi e agli scout adulti, in particolare nel settore security. “In Italia, mi sembra che questo evento sia poco conosciuto ed è un vero peccato perché regala un’esperienza bellissima… Lo scopo di questi raduni è quello di far conoscere le diverse pratiche di scoutismo presenti nei vari stati a tutti gli altri stati presenti, creando un confronto a 360° che non si limita al mondo scout ma che spazia al mondo religioso, culturale, gastronomico e vicino. Nel gruppo dell’Unitalsi mi sono sentita come a alle tradizioni dei vari paesi regalando momenti di condivisione unici. A questo proposito – prosegue Cristina – è stato promosso il Cultural Day, giornata durante la quale ogni reparto ha proposto qualcosa di tipico del proprio paese, dalla sfilata di costumi tradizionali all’assaggio di una specialità! La cosa bella è che, pur essendo questi raduni promossi solo per il mondo scout, a giornate come queste possono partecipare tutti e quindi abbiamo avuto anche un sacco di visite di cittadini incuriositi dagli eventi organizzati nel campo”. A questo grande evento non è nemmeno mancato il diario di bordo a documentare giorno per giorno quello che accadeva: in campo, una giovanissima redazione composta da una decina di ragazzi di tutte le nazionalità, con una copisteria a disposizione, che ha prodotto ben 5 numeri di “Hej Jam!”, il magazine ufficiale di questo 22° raduno, completo di foto e di interviste in arabo, inglese, francese, tedesco, italiano… “Una delle scuola obbligatoria, che permette di togliere i bimbi dalle strade e dalla povertà. Ho sentito un sacco di racconti straordinari, come quello del gruppo dell’Uganda composto da 5 scout che sono venuti in bicicletta in Svezia e ci hanno messo un mese e mezzo! Sono tornata a casa felice e anche orgogliosa dello scoutismo italiano che mi è sembrato reggere bene il confronto con gli altri, anche se credo che si debba aprire di più alle varie culture del mondo”. NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 17 Formazione Aperte le iscrizioni per i corsi dell’Istituto di Scienze Religiose di Modena • don Luca Balugani L ’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Modena, Beato Contardo Ferrini, ha riaperto le iscrizioni ai corsi, che anche quest’anno garantiscono a quanti intendono formarsi nell’ambito delle scienze religiose un ampio ventaglio di corsi, finalizzati sia al conseguimento del titolo di Laurea triennale e magistrale in Scienze Religiose che consentono l’accesso all’Insegnamento della Religione Cattolica sia alla formazione in quanto operatori pastorali o come credenti interessati ad approfondire la propria fede. Ma il nuovo anno accademico inizia nel segno dei giovani. Secondo una formula già sperimentata lo scorso anno, l’Istituto promuove alcuni incontri specificamente rivolti agli studenti delle scuole superiori. Si tratta dell’iniziativa Open Day, che si svolge durante l’orario scolastico ed è aperta a classi degli istituti medie-superiori della Provincia. Le tematiche individuate sono connesse ai programmi di studio del 4° e 5° anno e sono Il Ferrini per i giovani svolte da docenti dell’Istituto, per approfondire temi di interesse e per presentare l’attività didattica dell’Istituto. Nell’arco di tempo da novembre ad aprile saranno affrontate tematiche che spaziano nelle diverse discipline che sono trattate nel percorso accademico. Per quanto riguarda la filosofia, sarà Agostino il protagonista, con un approfondimento sui temi caratteristici dell’interiorità e della temporalità. Passando alla comunicazione, l’interesse si volgerà verso la citazione e la presenza della Bibbia in alcuni cantautori contemporanei. In ambito psicologico, il vettore sarà il cambiamento della concezione di religione dopo gli scritti di Freud. Sul piano storico e sull’onda del 150° dell’Unità d’Italia, ci si interrogherà sul contributo che hanno dato le donne nella costruzione della nazione (si svolgerà nella data significativa dell’8 marzo). Ancora, una lezione verrà dedicata al pensiero ebraico dopo la shoà. E infine, in un orizzonte culturale più ampio, sarà trattato il rapporto tra le strategie del terrore e i monoteismi. Le classi possono partecipare, iscrivendosi gratuitamente nel corso dell’anno. Una nuova iniziativa, in collaborazione con l’Ufficio Catechistico Diocesano, verterà sull’uso di uno strumento che è per eccellenza rivolto a bambini A queste domande cercherà di dare risposta il laboratorio “Disegni di Vangelo”, attraverso teoria e pratica. Guidati da un noto fumettista, i partecipanti e ragazzi: il fumetto. Cosa significa mettere insieme la Parola e l’immagine e soprattutto il fumetto, spesso accostato all’idea di “leggerezza”, di relax, di svago? E’ possibile valorizzare le potenzialità del fumetto per raccontare il Vangelo oggi? cercheranno di entrare nello spazio del linguaggio grafico per narrare il Vangelo. Per il carattere laboratoriale, il percorso è a numero chiuso. Le lezioni si svolgeranno nei lunedì di febbraio e marzo, dalle 16.45 alle 18.45 ed è già possibile iscriversi. Per coloro che hanno intrapreso il percorso universitario o intendono farlo, viene promosso un biennio propedeutico alla Licenza in Diritto Canonico per chi, da laico, intenda intraprendere il percorso per il conseguimento dei titoli di Diritto Canonico. Questo percorso assicura la formazione teologica e filosofica indispensabile per il proseguimento del percorso di studio, attraverso la frequenza e il superamento di un certo numero di esami. Il biennio è articolato tra elementi di filosofia (antropologia filosofica, metafisica, etica), teologia (introduzione alla S. Scrittura; teologia fondamentale; teologia trinitaria; cristologia; trattato sulla grazia; ecclesiologia; teologia sacramentale; teologia morale), diritto canonico (da cui sono esonerati i laureati in Giurisprudenza) e lingua latina (per chi non provenga dalla maturità classica o non abbia già sostenuto esami universitari in questa materia). Per iscriversi è necessario un titolo di studio valido per l’accesso all’Università. Inizia il 20 settembre il corso sulla relazione d’aiuto dedicato in particolare a docenti: sarà un percorso di 8 incontri, centrato su alcune aree della persona (valori e motivazioni; emozioni; comunicazione) e volto a potenziare nei partecipanti capacità di ascolto empatico e di elaborazione di risposte da parte di chi offre l’aiuto. Le iscrizioni sono in via di chiusura. Per favorire la partecipazione alle lezioni di persone che si trovano nella Bassa o in Montagna, sono poi previste videoconferenze per la formazione degli operatori pastorali. Il calendario sarà consultabile sul sito; le sedi dove poter seguire le dirette video (con possibilità di intervenire) sono San Felice e Pavullo. Le lezioni inizieranno il 26 settembre ed è possibile iscriversi di persona in Corso Canalchiaro 149. Gli orari di segreteria sono tutti i giorni feriali dalle 17 alle 19 e il venerdì mattina dalle 10,30 alle 12. Per informazioni, telefonare allo 059/211733 o consultare il sito www.istferrini.it. ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE “B. C. FERRINI” MODENA Eretto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica il 24 agosto 2006 Collegato con la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna in Bologna LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE RELIGIOSE LAUREA MAGISTRALE ad indirizzo pedagogico – didattico BIENNIO INTRODUTTIVO A LICENZA IN DIRITTO CANONICO Novità dell’a.a. 2011-2012 Per iscrizioni e informazioni rivolgersi alla segreteria dell’ISSR “B. C. Ferrini” Corso Canalchiaro, 149 41121 Modena Tel. 059.211733 (da lunedì a venerdì, dalle 17,00 alle 19,00; il venerdì anche dalle 10,30 alle 12,00) [email protected] Laboratorio di fumetto “Di-segni di Vangelo” Ciclo di conferenze dedicate al tema dell’Educazione Bibbia come “codice” nella musica di cantautori contemporanei Interiorità e temporalità nella filosofia del novecento Letteratura ebraica medioevale e Chassidica Corsi di aggiornamento per insegnanti in collaborazione con il CEIS 18 NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 Sport-Csi Tutte le novità e le agevolazioni per i tesserati 2011/2012 I • e.c. nizia la stagione 2011/2012 e il Centro Sportivo Italiano ha già messo a punto nuove modalità di affiliazione e tesseramento volte a semplificare le operazioni da parte di tutte le società sportive, quelle che devono rinnovare l’adesione e quelle che intendono associarsi. Lo scorso anno sono state 500 le società che hanno scelto Csi, per un totale di 40.000 tesserati, e quest’anno si punta ancora più in alto. “Tante le novità e i vantaggi rispetto alle procedure dell’anno scorso e alle tipologie di tesseramento per attività sportive e ricreative. - spiega il presidente provinciale Stefano Gobbi – Abbiamo messo a punto nuove modalità di affiliazione e tesseramento on-line più veloci e semplici, che agevoleranno le procedure e i tempi di consegna delle tessere. Abbiamo inoltre potenziato l’ufficio di segreteria per garantire risposte pronte, efficienti e qualificate a tutte le vostre richieste.” Tra le novità più importanti, dunque, la possibilità di affiliazione e tesseramento online che, tramite la modulistica scaricabile dal sito http://modulistica.csi-net. it/, permetterà uno snellimento nei procedimenti e un risparmio di tempo da parte delle società sportive che potranno recarsi presso la sede Al via la nuova stagione Csi del comitato territoriale di appartenenza soltanto per la consegna finale dei documenti. Innovative anche le tipologie di tesseramento Free, per coloro che praticano attività polisportiva individuale e non organizzata, e i tesseramenti Over 55 che prevedono iscrizioni agevolate a ginnastica e attività in acqua presso alcune palestre parrocchiali e cittadine, tra cui la palestra De Angelis, la palestra S. Anna ai Torrazzi, la piscina Pergolesi e la polivalente S. Teresa. Nuovi vantaggi anche per i tesseramenti relativi alle attività all’aria aperta e nei parchi e per le associazioni e i circoli che promuovono attività ludica, giochi motori e attività polisportiva per bambini dai 3 ai 10 anni. Si rinnova inoltre il “Progetto circolo culturale-sportivo in parrocchia”, una proposta di successo, facile, moderna, completa e flessibile, che può essere adottata da qualsiasi parrocchia o oratorio. Oggi più che mai la parrocchia è chiamata a raggiungere i diversi ambienti della vita familiare, professionale e sociale, per incidere più efficacemente sui modi di pensare e di vivere della gente. E’ sollecitata a recuperare la propria centralità quale luogo fisico cui la comunità cristiana fa costante riferimento e in questo può trovare un valido aiuto nella proposta Csi. Il progetto in atto individua, in una particolare ed inedita forma di circolo culturale-sportivo, una struttura in grado di favorire una migliore aggregazione delle persone all’interno della parrocchia. Il circolo diventa così por- tatore di una proposta che è al tempo stesso educativa, culturale e di animazione del tempo libero, e che si innesta come valore aggiunto nel piano pastorale della parrocchia. Per i giovani, in particolare, l’impegno del circolo è quello di fare emergere una domanda di fede e di impegno che altrimenti potrebbe restare inespressa. La proposta si concretizza nell’offerta di un pacchetto di strumenti e di servizi che consentono a ciascuna realtà di creare e gestire facilmente il proprio circolo attraverso itinerari formativi, piani operativi, formule assicurative, consulenze fiscali e legislative. Nello specifico le attività che le realtà parrocchiali aderenti potranno organizzare con l’assistenza Csi sono tante e varie: tornei ricreativi e sportivi, turismo religioso, culturale e sociale, valorizzazione dell’ambiente e del territorio, attività teatrali, musicali e ludiche, mostre, dibattiti, eventi culturali e servizi di ristorazione. Per le parrocchie e gli oratori aderenti è inoltre prevista una particolare forma di affiliazione con condizioni facilitate e tariffe agevolate. Per info: tel. 059 395357, [email protected], www. csimodena.it Giochi, laboratori e letture nel weekend Appuntamenti finali alla Festa del Pd U ltimo fine settimana di presenza alla Festa del Pd per il Csi di Modena che dal 25 agosto ha partecipato alla manifestazione con stand, giochi e iniziative dedicate a ragazzi e bambini. Questi i prossimi appuntamenti: giovedì 8 e venerdì 9, dalle 20 alle 23, due laboratori grafici, “La scatola dei colori” e “Segnalibri con le bandiere di tutto il mondo”. Nel weekend sono invece in programma giochi tradizionali: sabato 10, dalle 18 alle 23, freccette, piastrelle e tiro alla fune, domenica 11, dalle 17 alle 22, protagonisti birilli, ruzzolone e morra. Domenica sera poi, dalle 20.30 alle 21, appuntamento conclusivo in libreria con lettura a cura di Castello di Carta, libreria per ragazzi di Vignola. Per tutte le ultime giornate rimane inoltre allestita l’area di gioco motorio, nella zona adiacente all’Arena, dotata di attrezzi morbidi per percorsi di gioco e movimento, bigliardini, mini tavoli da ping pong e area soft per piccoli momenti di relax e lettura. LA SERENITÀ SI COSTRUISCE GIORNO PER GIORNO con MODENASSISTENZA MODENASSISTENZA SERVIZI PRIVATI DI ASSISTENZA DOMICILIARE A CASA E IN STRUTTURE OSPEDALIERE PER ANZIANI, HANDICAPPATI, MALATI, DISABILI E PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI MODENA - VIALE V. REITER 38 - 059.221122 - CARPI - 059.654688 NostroTempo Domenica 11 settembre 2011 19 Cultura Concerto per la Giornata del creato Missa Gaia alla parrocchia Gesù Redentore E ’ l’esecuzione della Missa Gaia Earth Mass, che si terrà sabato 10 settembre alle ore 21, il fulcro della sagra della parrocchia di Gesù Redentore in calendario questo fine settimana. In occasione della Giornata del creato, che da alcuni anni a settembre pone l’attenzione di tutti sulle problematiche che riguardano l’ambiente e la sua salvaguardia, questa opera di musica contemporanea è un invito a custodire il dono di Dio, a Rassegna di valorizzazione culturale e turistica U n autentico viaggio attraverso i secoli, tra il fascino dei castelli sparsi su tutto il territorio modenese. E’ la proposta di “Suggestioni tra le torri”, una rassegna che ci porterà nelle più belle rocche della provincia con spettacoli, visite guidate, presentazioni di libri e degustazioni di prodotti tipici. La manifestazione inizia il 24 e 25 settembre, in occasione delle Giornate europee del patrimonio, con l’apertura straordinaria dei 17 edifici del circuito “Castelli di Modena”. Nato dal desiderio rivalorizzazione culturale e turistica della nostra terra da parte della Provincia di Modena, il nuovo marchio “Castelli di Modena” rappresenta un circuito di 17 strutture storiche modenesi, riunite da un protocollo d’intesa coordinato dalla Provincia e di cui fanno parte: Mirando- la, San Felice, fare della cura per l’ambiente un segno di responsabilità davanti a Dio, che ha affidato all’uomo la sua creazione, e nei confronti delle generazioni che verrano dopo di noi. Composta nel 1981 dallo statunitense Paul Winter a fianco di altri musicisti per la cattedrale St. John The Divine di New York, la Missa Gaia Earth Mass a Modena sarà eseguita da un ensamble di 9 musicisti, 30 coristi e solisti dell’Istituto diocesano di musica e liturgia di Reggio Emilia diretti da Giovanni Mareggini, con la voce solista di Sara Fornaciari e le letture di Daniele Giannotti. Al suo interno si trovano riferimenti francescani (il brano che apre la Missa elabora il cantico delle creature), testi biblici e liturgici (tra cui il Salmo 104 nella traduzione di G. Ceronetti), stili musicali diversi e suoni registrati dalla natura. In particolari suoni di animali, come l’ululato del lupo, che diventa il tema del Kyrie, o i suoni di foche e balene, che si mescolano alle voci e agli strumenti nel Sanctus o nell’Agnus Dei. Ma anche la voce del pubblico che è chiamato a mescolarsi con il coro, gli strumenti e i suoni della natura in un’unica sinfonia di lode delle creature al Creatore. Una messa cantata del tutto originale dunque, che mescola sapientemente antico e nuovo, melodia gregoriana, gospel, ritmica complessa e momenti di rara intensità contemplativa, canto dispiegato, ascolto di voci e suoni del creato. Un’ope- ra figlia della sperimentazione e della fusione del sassofonista americano. Un concerto d’eccezione, dove si esprime al meglio l’alto livello di ricerca, di elaborazione ed esecuzione dell’Istituto diocesano di musica e liturgia di Reggio Emilia, focalizzato principalmente su brani di soglia tra musica contemporanea, fede e pensiero cristiano. All’ensemble partecipano: Giacomo Baldelli al basso elettrico, Riccardo Bontempelli alle percussioni, Pietro Mareggini alle percussioni, Davide Castellari al sax contralto, Francesco Carraro all’oboe e al corno inglese, Matteo Malagoli al violoncello, Anna Vezzani alla chitarra, Armando Saielli al pianoforte e Riccardo Castagnetti all’organo. In viaggio tra i castelli modenesi Finale Emilia, Carpi, Soliera, Formigine, Spilamberto, Sassuolo (Montegibbo), Fiorano (Spezzano), Castelvetro (Levizzano), Vignola, Guiglia, Montefiorino, Pavullo (Montecuccolo), Montese, Sestola, Pievepelago (Roccapelago). “Suggestioni fra le torri – spiega il vicepresidente della Provincia Mario Galli – rappresenta il primo momento pubblico di un percorso iniziato già da tempo per la valorizzazione culturale e turistica dei castelli modenesi in collaborazione con tutti i soggetti che li gestiscono e che prevede anche interventi per il miglioramento degli standard di qualità, con particolare attenzione all’accesso e ai servizi”. Gli eventi non si esauriscono qui: altri appuntamenti con la storia, la gastronomia e la cul- tura proseguiranno anche nel mese di ottobre. Da segnalare, tra i più significativi, il Festival della Poesia che, dal 22 al 25 set- tembre, toccherà Castelvetro, Spilamberto, Vignola e Guiglia e la cena dedicata all’Aceto Balsamico Tradizionale di Mo- La torre scoperta dal telo di Paladino Di nuovo la Ghirlandina R istrutturata e ripulita, mercoledì 21 settembre la Ghirlandina tornerà finalmente alla luce, svestita dal grande telo dell’artista Mimmo Paldino che la ricopre da ormai quasi quattro anni. Le operazioni di smontaggio inizieranno in mattinata e si completeranno entro le 18.30, con un brindisi di festeggiamento sotto i portici del Palazzo comunale. Srotolati i 64 metri di telo, la Ghirlandina non sarà però ancora pienamente visibile, lo smontaggio del ponteggio, infatti, richiederà un ulteriore mese. Nel frattempo sono entrate in vigore le nuove tariffe per visitare la torre medievale modenese: fino al 30 ottobre, ogni domenica, al costo di due euro si potrà salire sulla Ghirlandina dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Per la stessa cifra sono disponibili, ogni domenica dalle 15 alle 19, visite guidate alle sale storiche del Palazzo comunale tra cui la Sala del Fuoco, adornata dagli affreschi di Nicolò dell’Abate, la seicentesca Sala del Vecchio consiglio, il Camerino dei Confirmati che custodisce la Secchia rapita, la Sala degli Arazzi e la Sala di Rappresentanza. Il biglietto cumulativo per entrambe le visite è in vendita al prezzo scontato di 3 euro. dena, con piatti preparati dallo chef 2 stelle Michelin Massimo Bottura, allestita presso la Rocca Rangoni di Spilamberto tra musiche e costumi d’epoca, sabato 1 ottobre. Per info: www.castellidimodena. it. Presentazione dell’attività 2011/2012 Memo news L’Accademia riapre al pubblico Palazzo ducale, riprendono le visite guidate D opo la pausa estiva riprendono le visite guidate su prenotazione al Palazzo ducale di Modena, sede dell’Accademia militare e antica dimora dei duchi d’Este. Il calendario prevede l’apertura dello storico palazzo domenica 11, sabato 17 e domenica 25 settembre, con ritrovo alle 11 all’Ufficio informazioni e accoglienza turistica di via Scudari n. 8. Il percorso guidato inizia dal Cortile d’onore del Palazzo e prevede la visita del Museo dell’Accademia e delle sale degli Appartamenti di Stato. Il costo del biglietto è di 7 euro a persona, gratuito per i bambini da zero a 5 anni e ridotto per i bambini da sei ai 12 anni. Per info e prenotazioni: tel. 059 2032660, iatmo@comune. modena.it. I niziano le nuove attività di Memo e giovedì 8 settembre genitori, insegnanti, educatori e studenti sono invitati ad un incontro di presentazione del centro e delle novità per la stagione 2011/2012. Ad aprire il pomeriggio, alle 17, l’intervento di Adriana Querzè assessore all’Istruzione del comune di Modena. A seguire il responsabile del centro Mara Garuti, parlerà di tutte le nuove proposte di Memo. Alle 18.30 ingresso libero agli spazi del centro allestiti per mettere in mostra una selezione dei materiali e dei progetti più significativi. Alle 19 aperitivo offerto da Conad con la musica di Luciano Bosi. 20 Domenica 11 settembre 2011 NostroTempo