GIORNALE
LOCALE
Domenica 11 settembre 2011
SETTIMANALE CATTOLICO MODENESE
FONDATO NEL 1957
POSTE ITALIANE S.p.A. - SPED. ABB. POST. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N° 46) ART. 1 COMM. 1 DCB DI MODENA
Primo piano
La difficile situazione delle reggenze
nelle scuole della provincia
A PAGINA 4
Il Punto
Errori e valori
D
omenica 11 settembre 2011, saranno trascorsi
dieci anni dall’attentato alle torri gemelle di
New York da parte dei terroristi di Al Qaeda.
Tutti noi ricordiamo dove eravamo in quel momento e il senso di impotenza e incredulità che abbiamo
provato. Da allora, come è stato scritto, molto è cambiato
nella percezione e nei rapporti tra le culture, cambiamenti
che non di rado hanno finito per coinvolgere le religioni.
Tutto questo nonostante sia ormai comunemente accettato
che questo vile attacco non è stato effettuato con motivazioni di questo tipo. Ma l’11 settembre, a distanza di dieci
anni e senza più i sentimenti contrastanti che lo hanno seguito (rabbia e commozione, ma anche dietrologie di varia
natura) deve far riflettere anche sulla reazione che ha suscitato nel mondo occidentale, a cominciare naturalmente
dagli Stati Uniti d’America.
Il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa,
Thomas Hammarberg, ha recentemente affermato che l’attacco “è stato un crimine contro l’umanità la cui gravità
non deve essere dimenticata”, e ha chiesto “rispetto per chi
ha perduto i propri cari”. Hammarberg afferma tuttavia che
l’anniversario è anche occasione per riflettere sull’efficacia
delle “risposte ufficiali agli attacchi”, e parla di “violazioni
dei diritti umani” compiute in questi dieci anni di “lotta
globale al terrorismo”.
Soffermandosi sulla “ampia coalizione messa in piedi dagli
Usa”, il commissario ne apprezza “la determinazione nella risposta”, ma ne critica la “scelta dei metodi” perché, a
suo dire, “nel tentativo di combattere crimini attribuiti ai
terroristi, innumerevoli altri crimini sono stati commessi”,
molti dei quali “deliberatamente e accuratamente nascosti”.
Tutti ricorderanno le presunte armi di distruzione di massa
di Saddam, ma anche la guerra in Afghanistan e il carcere
cubano di Guantanamo. Il senatore Dick Marty in un rapporto del 2006 ha riferito di sospetti terroristi, molti dei
quali innocenti, ritrovatisi imprigionati in una “ragnatela
globale” che, per Hammarberg, anche l’Europa ha contribuito a tessere.
Il tema è se sia giusto a causa di una tragedia di questo tipo,
modificare le regole di civiltà che ci siamo ritrovati in dote
e che dovremmo lasciare in eredità ai nostri figli. E’ il dibattito che sta scuotendo la Norvegia, dopo gli omicidi del
terrorista Anders Breivik, ma più in generale è quello che
tutti noi dobbiamo chiederci. Dopo l’illusione della democrazia da esportare, dopo il mondo unipolare a guida Usa,
ma anche dopo le esitazioni e i passi falsi dell’Europa e le
incertezze derivanti dalla crisi finanziaria globale, è tempo
di ripartire, rimettendo al centro i valori che ci fanno andare avanti insieme.
Esperienze
Nonantola
Minori in affido familiare con il
gruppo Seguimi
PAGINA 8
Il 14 settembre le celebrazioni
col vescovo in Abbazia
A casa
di Paola
Una scuola senza
guida?
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La festa
della Santa Croce
A PAGINA 11
San Geminiano:
la nostra festa
Una nota della Chiesa
di Modena-Nonantola
dopo la decisione del
Governo di accorpare
le feste patronali alla
domenica più vicina
A
Modena città è S.
Geminiano, patrono
principale dell’arcidiocesi insieme a S.
Silvestro, venerato a Nonantola;
in altri paesi e centri del territorio diocesano sono altri santi
e sante: fatto sta che ogni paese
e cittadina, dai centri maggiori
come Vignola, Formigine, Pavullo o Finale Emilia a quelli più
piccoli come Riolunato, Levizzano Rangone, S.Venanzio o S.
Pietro in Elda hanno un giorno
in cui “si fermano” per onorare il
patrono. Negli ultimi giorni si è
avviata una discussione in merito alle recenti, ultime modifiche
apportate dal Governo alla legge finanziaria che prevedono la
conservazione delle feste civili,
ma hanno mantenuto l’accorpamento delle feste patronali alla
domenica più vicina. In questo
dibattito entra anche la Chiesa di Modena-Nonantola nel
momento in cui ricorda, in una
nota diffusa inizio settimana,
che “le feste patronali non sono
semplice folklore, ma identificano il carattere e la storia di una
comunità: pensare a Modena
senza san Geminiano, nelle
sue componenti di preghiera e
di festa, di riflessione e di condivisione – per rimanere all’esempio del santo patrono della
città e dell’arcidiocesi - significa
pensare ad una città che perde
una parte fondante della sua
identità. La Chiesa modenese è
consapevole che il rigore finanziario, nella delicata fase che il
nostro Paese sta attraversando,
sia una priorità, ma siamo certi che la strada da percorrere
preveda l’eliminazione di questi
momenti in cui la comunità trova la sua origine e la sua coesione? Nei momenti di difficoltà
– si legge ancora nella nota della
Chiesa modenese-nonantolana
- riteniamo importante valorizzare tutti gli elementi che dan-
no significato alla vita comune;
essi stessi diventano strumenti
per affrontare le crisi. San Geminiano rappresenta da sempre
per Modena un momento in
cui i cittadini si incontrano e si
riconoscono come tali, anche al
di là dell’appartenenza religiosa.
Vorremmo – conclude la nota che continuasse anche in futuro
ad essere fondamento della vita
modenese, certi di condividere
l’auspicio con le autorità civili,
che già hanno espresso la loro
opinione sul tema”.
Segue a pagina 3
Assemblea di inizio anno Pastorale: sabato 17 settembre ore 15.30, S.Agostino (Mo)
2
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
Pastorale
Sabato 17 settembre
l’assemblea d’inizio
anno pastorale, un
appuntamento
che si ricollega alla
riflessione scaturita
dalla tre giorni
diocesana di giugno
“
L
a relazione tra lavoro e
festa ci aiuta ad essere
fedeli al tempo che ci
è dato come tempo di
santificazione: dobbiamo vivere
le due realtà nell’unico tempo che
ci è dato, la nostra vita, per realizzare la nostra vocazione fondamentale, che è la vocazione alla
santità”.
Con queste parole l’arcivescovo
mons. Antonio Lanfranchi concludeva, nel giugno scorso, i lavori
della Tre Giorni pastorale durante i quali la Chiesa di ModenaNonantola ha gettato le basi per
la programmazione pastorale
dell’anno 2011-2012 che inizia
Riflessioni
sulla
Riprende il cammino
ufficialmente con l’assemblea
diocesana di sabato 17 settembre.
Le sollecitazioni emerse a giugno, insieme a quelle scaturite dal
confronto in Consiglio Pastorale
Diocesano e nel Consiglio Presbiterale sono poi confluite nella
lettera pastorale che l’arcivescovo
presenterà sabato prossimo con
il titolo “Sei giorni lavorerai…
ma il settimo giorno è in onore
del Signore, tuo Dio. Educare
al lavoro e alla festa per una vita
buona”. Il cammino della chiesa modenese-nonantolana nel
2011-2012, inserito nel decennio che la Chiesa italiana dedica
all’educazione, sarà dunque declinato sul tema del lavoro e della
festa “beni indispensabili per gli
individui e le loro famiglie – sottolineava ancora a giugno mons.
Lanfranchi - perchè l’uomo non
può vivere senza lavoro e non può
vivere senza festa”. Ma “come la
Chiesa guarda al mondo del lavo-
Parola
“Quante volte
perdonare? “ (Mt 18,21)
I
G.G.
n queste domeniche, le parole del Vangelo ci impegnano
in un serio esame di coscienza circa i nostri comportamenti.
E’ sempre più evidente la necessità di una mentalità di
conversione.
Sono parole esigenti quelle che pronuncia Gesù, precedute già
nell’Antico Testamento da richiami forti al dovere del perdono. E’ in questa domenica un brano dal libro del Siracide
che anticipa il Nuovo testamento: “perdona l’offesa”, “smetti
di odiare”, “non avere rancore verso il tuo prossimo”, “non far
conto dell’offesa subita” !
Gesù perfeziona la legge del perdono: essa riguarda ogni uomo, senza alcuna distinzione, qualsiasi offesa.
E i motivi non sono esclusivamente di… buon vicinato, ma
affondano le radici nella paternità di Dio che è universale e
nel necessario riconoscimento dell’essere e sentirci veri fratelli.
Gesù prende occasione per il suo insegnamento da una domanda che gli rivolge Pietro: “Quante volte dovrò perdonare al
mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?”. Pietro
lascia intuire che per lui si tratta di un numero straordinario,
non superabile…
Ma Gesù risponde precisando: “Non fino a sette, ma fino a
settanta volte sette”. Così sconvolge certamente Pietro, ma anche tutti noi, con l’affermazione che il male anche sconfinato
va sempre vinto con una bontà infinita.
E per farsi ben comprendere presenta una parabola molto eloquente: quella del servo a cui viene condonato un grandissimo
debito (10 mila talenti), che si fa spietato verso un suo debitore
per una cifra modesta (100 denari).
La differenza dei debiti è ingentissima, ma il servo spietato
non vuole cogliere la misericordia straordinaria con cui è stato
raggiunto dal padrone, figura evidente di Dio Padre.
E’ questa misericordia del Padre che viene presentata come
modello per il nostro modo di perdonare.
Per l’uomo è difficile perdonare. Possiamo però orientarci a
quella prospettiva se comprendiamo che siamo perdonati solo
se perdoniamo, e che negare il perdono ci mette nella condizione di essere condannati.
Paolo VI pregava così: “Signore Gesù, nostro Redentore e Maestro, dà a noi la forza di perdonare agli altri, affinché davvero
anche noi siamo perdonati da te”.
ro e alla festa? Non con le lenti alienante quando non è rispettata cui deve essere custode ed ammi- gnore da cui nasce la vita nuova, il
di una organizzazione sociale o la dignità della persona, quando la nistratore. Al contrario, il lavoro è nostro essere cristiani”.
politica, ma spinta a prestare grande attenzione
a queste realtà complesse, mossa dal suo amore
per l’uomo, realtà di Dio.
La Chiesa – continua
la riflessione proposta
dall’arcivescovo - ha però la consapevolezza che,
per quanto le condizioni
cambino, ha un messaggio da portare in cui deve
avere fiducia, perché esso
è capace di intercettare
l’anelito profondo che
l’uomo porta nel cuore.
Se questa intercettazione
è seguita dalla traduzione in una praticabilità,
in una vivibilità concreta, essa dà origine ad un
mondo nuovo, a nuove
creature, che generano
un modo nuovo di vivere
il mondo civile e sociale.
Tradiremmo la missione
della Chiesa se la nostra
proposta fosse uguale a
quella di un’organizzazione sociale o politica”.
Nel concludere la tre
giorni pastorale di giugno mons. Lanfranchi
aveva poi evidenziato
come come lavoro e festa
possano essere costruttivi o alienanti: il lavoro è
alienante in primo luogo quando manca. Chi
è senza lavoro perde il
senso della sua dignità, L’immagine di Adamo ed Eva che lavoranola terra nelle sculture di Wiligelmo sulla facciata del duomo, accompagna il cammiino della chiesa
dell’utilità, della stima modenese nell’anno pastorale 2011-2012 sul tema del lavoro e della festa”
di sé. Il problema della
disoccupazione intacca la dignità flessibilità necessaria oggi si tra- costruttivo quando permette alla Nel sottolineare il rapporto tra
dell’uomo. Il lavoro è poi alienan- sforma in precarietà; è alienante persona di realizzarsi, di mettere a lavoro ed eucaristia l’arcivescovo
te quando è troppo, quando l’uo- quando non porta l’uomo a sen- frutto le proprie capacità, quando ha poi evidenziato come “unire le
mo subordina se stesso al lavoro; è tirsi dentro ad una creazione di l’uomo avverte che con esso prov- due cose fa sì che la mia giornata
vede a sé ed agli altri. La festa – si sia illuminata e sostenuta dal pachiede poi il vesccovo - è alienan- ne del cielo; questa è l’eucarestia
te o costruttiva? Andare a festa è che getta luce sulla quotidianità.
il modo alienante: si trova l’offerta La domenica è anche il giorno
di tanti pacchetti con la possibili- della comunità, in cui tutta si ratà di passare dall’uno all’alto, per duna.
assaporare un po’ di tutto senza L’eucaristia è atto di Cristo e della
viverne appieno nessuno Fare comunità, è fatta dalla comunità
festa indica invece un’esperienza e fa la comunità, la forma, la plaprogettata, vissuta da protagoni- sma. Su questo dovremo riflettesti, con le risorse del luogo, nel re, chiedendoci fino a che punto
’appuntamento con Al termine della presentarispetto di usi e tradizioni; vede la dimensione comunitaria è prel’assemblea dioce- zione della lettera, mons.
l’integrazione tra le diverse di- sente o se le nostre celebrazioni
sana d’inizio anno Lanfranchi presiederà la celemensioni, religiosa, conviviale, eucaristiche sono sotto il segno
pastorale è alle ore brazione eucaristica di inizio
culturale e ludica. Quando Dio della devozione o dell’adempi15.30 nella chiesa di Sant’A- anno pastorale insieme a tutto
ha pensato l’uomo, lo ha pensato mento del precetto. L’eucarestia,
gostino a Modena. Oltre il clero diocesano. La celenella festa, non solo come assenza intesa come giorno della comunialla presentazione del tema brazione eucaristica, alla luce
di lavoro, ma nei valori che essa tà, diventa la fonte per formare la
dell’anno pastorale 2011- anche della recente conclusioesprime: convivialità, comunione, comunità. La domenica è anche
2012 e del cammino che ne del Congresso eucaristico
fraternità, che danno un senso giorno della famiglia, è favorita
l’arcivescovo indicherà per le di Ancona (3-11 settembre)
di pienezza alla sua vita. Per noi l’unità familiare, si coltivano le
comunità parrocchiali, con offrirà un ulteriore sottolidire festa significa domenica, ma relazioni sociali, con gli amici, con
l’illustrazione dei contenuti neatura dell’importanza del
quando diciamo domenica che i poveri. Sono valori che chiedono
della lettera pastorale, saranno ritrovarsi, attorno alla mensa
di essere scoperti nella domenica.
valori sottolineiamo?
a disposizione dei parceip- Eucaristia domenicale, luoC’è l’importanza di custodire la Per noi la domenica ha un valore
nati all’assemblea anche un go in cui le comunità e ogni
domenica e la domenica custo- culturale di riposo che permette
sussidio sul testo biblico di credente scoprono il senso audirà noi. Nella misura in cui cu- anche a chi non crede di vivere
riferimento per il 2011-2012, tentico dell’attività umana nel
stodiremo la domenica, saremo valori relazionali e sociali. Dobil libro della Genesi, e, per le mondo, risignificando e rensalvati come popolo di Dio. Ciò biamo vigilare – queste le concluparrocchie, un manifesto (vedi dendo vitali i luoghi del proemerge da tutti i valori insiti nella sioni di mons. Lanfranchi alla tre
a pagina 20) con il richiamo al prio impegno nel mondo e le
domenica, come giorno della ri- giorni pastorale di giugno - affintema dell’anno pastorale.
relazioni personali quotidiane.
surrezione e giorno del Signore; chè questo valore della domenica
ricordiamo la resurrezione del Si- non sia cancellato”.
Il programma
dell’assemblea
L
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
3
Appuntamenti
Dal 16 al 18
settembre
l’undicesima
edizione di
Festivalfilosofia
quest’anno sul tema
della natura
È
“natura” il tema dell’undicesima edizione del
Festivalfilosofia,
che si tiene da venerdì 16 a domenica 18 settembre
a Modena, Carpi
e Sassuolo. Gli appuntamenti in programma sono quasi
200 e tutti gratuiti,
tra lezioni magistrali, mostre, spettacoli,
letture, giochi per
bambini e cene filosofiche. Il Festival
della Filosofia è l’evento più importante e atteso della stagione culturale modenese, in
grado di richiamare parecchie decine di migliaia di appassionati da
tutto il mondo. I numeri descrivono una iniziativa di grande successo con oltre 1 milione di presenze
dal 2001 al 2010 (in un continuo
crescendo dalle 34 mila presenze
del 2001 alle 170 mila del 2010).
Come sempre i protagonisti del
Festival sono grandi maestri del
pensiero contemporaneo, filosofi politici, morali e del diritto, ed
altri studiosi delle scienze umane,
Davanti
allo
Il festival, “naturalmente”
come sociologi, antropologi e teologi. Piazze, chiese e cortili ospitano le oltre 50 lezioni magistrali
della rassegna, con le presenze, tra
gli altri, di Enzo Bianchi, Edoardo Boncinelli, Massimo Cacciari,
Roberta de Monticelli, Roberto
Esposito, Maurizio Ferraris, Umberto Galimberti, il modenese
gli spagnoli Felix Duque e Francisco Jarauta, il polacco Zygmunt
Bauman, da quarant’anni esule in
Inghilterra, l’olandese Rem Koolhaas nonché l’americano Alva
Noë e l’indiana Vandana Shiva.
Le lezioni magistrali propongono
quest’anno diverse riflessioni filosofiche e di senso comune sulle
no, come microscopi, telescopi,
cannocchiali, prismi e camere lucide (alcuni conservati nel museo
scientifico allestito presso il Seminario Metropolitano), la mostra
“Herbarium” nelle serre dell’Orto
botanico di Modena, un’esposizione di figurine sulle “sfere invisibili” - ovvero l’habitat degli animali
piano vi sono i pranzi e le cene
filosofiche ideate dall’Accademico
dei Lincei Tullio Gregory, ovvero un percorso enogastronomico
in 9 menù sul tema della natura,
proposto per tre giorni in una
sessantina di ristoranti, enoteche
e bar di Modena, Carpi e Sassuolo, a cui si aggiunge la cosiddetta
to Albinelli) e poi ancora le bancarelle di libri filosofici e nella notte
di sabato 17 settembre il classico
“Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore
piccole.
Tutti i dettagli del programma e le
informazioni su come partecipare
al Festival sono sul sito della ma-
Carlo Galli, Sergio Givone, Salvatore Natoli, Vincenzo Paglia,
Giovanni Reale, Stefano Rodotà,
Salvatore Settis, Emanuele Severino, Carlo Sini e Remo Bodei.
Molti anche i filosofi stranieri, circa un quarto del totale, a segnare
un’edizione sempre più internazionale: tra loro i francesi Jean-Robert Armogathe, Pierre Donadieu,
Jean-Luc Nancy e Marc Augé, i
tedeschi Gernot Böhme, Manfred
Frank, Wolfgang Schluchter e
Christoph Wulf, il belga professore in Gran Bretagna Roel Sterckx,
questioni inedite della millenaria
elaborazione dell’idea di Natura,
in funzione delle trasformazioni
innescate dalla scienza e dalla tecnologia, tracciando linee tematiche in cui si discute tra l’altro del
rapporto tra natura e cultura, delle
metamorfosi del corpo, del futuro
del paesaggio, delle politiche della
natura e delle frontiere del biodiritto. Nelle precedenti edizioni del
festival sono stati trattati i temi
felicità (2001), bellezza (2002),
vita (2003), mondo (2004), sensi
(2005), umanità (2006), sapere
(2007), fantasia (2008), comunità
(2009) e fortuna (2010).
Il programma filosofico del festival prevede anche la sezione “la
lezione dei classici”, in cui grandi
interpreti del pensiero contemporaneo commentano le opere dei
grandi autori del passato che hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della
natura, da Aristotele a Plotino,
da Galilei a Cartesio, da Hobbes
a Spinoza, da Vico a Schelling e
Schopenhauer, fino ad arrivare a
Merleau-Ponty. Per la prima volta
una lezione dei classici sarà dedicata anche a una grande opera
pittorica come Il geografo di Vermeer.
Se le lezioni magistrali sono il
cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge
le narrazioni e le performance (con
letture e reading di Gianni Celati,
Carlo Lucarelli, Francesco Bianconi, Ermanno Cavazzoni, Serena
Dandini), la musica (con il melodramma semiserio di Elio, ma
anche con jazz e improvvisazioni,
cantate e concerti rock), oltre ad
iniziative per bambini e ragazzi.
Sono poi oltre quaranta le mostre
proposte in occasione del festival,
tra cui la prima grande retrospettiva italiana dedicata al fotografo
americano Ansel Adams presso
l’Ex Ospedale S.Agostino, la mostra “Obiettivo Natura” presso il
Museo Civico di Modena dedicata allo scienziato modenese
Giovanni Battista Amici, tra i
maggiori costruttori di strumenti
scientifici dell’Ottocento italia-
esotici - presso il Museo della Figurina di Modena.
Tra le altre iniziative in primo
“razionsufficiente”, un cestino da
pranzo a 4.50 euro, acquistabile a
Modena (presso il mercato coper-
nifestazione www.festivalfilosofia.
it: tel. 059 2033382 email info@
festivalfilosofia.it.
Specchio
Che paura!
U
• don nardo masetti
na notizia allarmante, comunicata l’altra sera in una
trasmissione scientifica alla televisione, mi ha terribilmente sconvolto: “Fra quattro miliardi e cinquecento milioni di anni il sole si spegnerà e sulla
terra non sarà più possibile nessuna forma di vita”. Voi direte:
“E che ce ne importa?” D’accordo, se non mi fossi improvvisamente ricordato di altre “scoperte” pseudo scientifiche, rese
note da personaggi di rilievo!
La ben nota Oriana Fallaci, richiesta da un’amica di pronunciarsi sulle sue convinzioni sulla morte, ha risposto in modo
addirittura irritato che la morte è un concetto illiberale e che
non merita nemmeno di essere presa in considerazione… Io
naturalmente non ho capito che cosa volesse dire, ma un certa
impressione m’è rimasta.
Un altro “Personaggio” ha scritto che la morte non ha a che
fare con la scienza. Occupa esclusivamente spazio nella letteratura romantica. E siccome lui non crede nella letteratura, di
conseguenza non crede nella morte… E qui ho preso un’altra
botta!
E per finire, un altro gran “Pensatore” è saltato fuori addirittura con una trovata che non dovrebbe lasciare scampo. Ha
scoperto che la morte non esiste; e ne dà ampia e logica dimostrazione: “Quando c’è lei non ci sono io e quando ci sono
io non c’è lei”.
Ed è qui che mi ha preso la paura. Mi son detto: “Ma allora,
se non esiste la morte… sta ben a vedere che fra quattro miliardi e mezzo di anni, mi trovo ancora da questa parti, e… Oh
povero me! Mi toccherà bene di vedere anche questa!”... Ed
ora ogni mattina non mi capita di dare una guardatina al sole
e di avere la sensazione che luccichi ogni volta un pochino di
meno?! E voi che ne dite?
Segue da pagina 1
San Geminiano: la nostra festa
E
infatti nei giorni scorsi, sugli organi di stampa locali, il sindaco di Modena Giorgio Pighi aveva detto che “troveremo lo stesso il modo di festeggiare San Geminiano”. Nulla
cambia, invece per le scuole per le quali il giorno del Patrono resta festivo. Dunque per
alcuni (i commercianti, ad esempio, possono decidere se tenere aperti i negozi oppure no) sarà
festa o, meglio, ci sarà la possibilità di un giornata senza doversi recare al lavoro, mentre per
altri no. La domanda è d’obbligo: servirà davvero un provvedimento come questo a sostenere
l’economia? Quale reale beneficio per il Pil da un giorno di lavoro in più?
Il dato di fondo, però, rimane: al di la delle preoccupazioni di carattere economico, sociale o
anche solo sportivo (la Corrida di S.Geminiano in un giorno lavorativo vedrebbe sicuramente
meno partecipanti…) per quel che riguarda gli aspetti religiosi è reale il rischio, come è stato
fatto notare, di vedere affievolite nel corso del tempo la devozione verso i santi patroni. Se oltre
agli aspetti religiosi si considerano poi anche gli aspetti sociali (o di socialità, se si vuole…), nel
momento in cui per rimanere al tema dell’anno pastorale si parla di “lavoro e festa”, occorre
chiedersi se davvero vale la pena “intaccare” la festa di S.Geminiano, trasportandola in una
giornata, la domenica, comunque festiva.
4
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
Primo piano
Una scuola senza guida?
Le parole della
vicaria dell’Ufficio
Scolastico
Provinciale, Silvia
Gibellini, sulla
difficile situazioni
delle reggenze nelle
direzioni didattiche
della provincia
• Paolo Seghedoni
“
L
a
normativa
quest’anno non ci
aiuta…”. La frase, che fotografa
la realtà della scuola modenese, è della dottoressa
Silvia Gibellini, direttrice
vicaria dell’Ufficio Scolastico Provinciale, in luogo
di Gino Malaguti che,
a fine agosto, ha lasciato il servizio per andare
in pensione. Gibellini,
che resterà in carica per
qualche settimana prima dell’arrivo del nuovo
direttore, spiega una situazione piuttosto complessa e delicata. Infatti
sono 38 su 94 le reggenze
nelle direzioni didattiche
provinciali e a Modena, nella scuola primaria
(materna ed elementare)
su otto circoli didattici
sono sette i reggenti che
hanno già la direzione di
istituti medi o superiori.
Con i problemi che, in
modo evidente, dovranno
essere gestiti nelle varie
scuole di ogni ordine e
Accademici da
tutta Europa in
un convegno
sul rapporto tra
religioni, parola
scritta e pratiche
rituali al S.Carlo
C
aratteri
religiosi.
Forme della parola
scritta e pratiche
rituali” è il tema
del convegno internazionale
promosso lunedì 12 e martedì
13 settembre (dalle ore 9.30
alle 13 e dalle ore 15.30 alle
19) presso la Fondazione San
Carlo (via San Carlo 5) dalla Scuola di Alti Studi della
stessa Fondazione insieme
all’Ecole Pratique des Hautes
Etudes di Parigi. Il convegno,
aperto al pubblico, sarà dedi-
grado. “Alle reggenze si è dedicato il dottor Malaguti, ma
di fatto non si può parlare di
un fulmine a ciel sereno – prosegue Gibellini – perché i trasferimenti ad altre province e
regioni erano tutto sommato
previsti. Questo, però, significa
che dobbiamo richiedere uno
sforzo straordinario ai nostri
dirigenti scolastici”. Trasferimenti che sono arrivati come
una goccia continua sul sito
dell’Ufficio Scolastico Regionale che, da giugno a fine agosto, ha aggiornato gli elenchi
con sempre più dirigenti che
da Modena sono stati trasferiti, per gran parte verso sud.
E con le reggenze che si sono
moltiplicate fino ad arrivare al
40% del totale, con dirigenti
costretti a sdoppiarsi a volte su
più comuni, e comunque con
la responsabilità fino a duemila studenti. La normativa non
aiuta, come sottolinea ancora
la dottoressa Gibellini: “Non
è possibile distaccare i vicari dei vari istituti, anche se è
chiaro che i dirigenti potranno
contare su collaboratori per la
gestione della didattica”, ma
in pratica i vicari nelle scuole
(mettiamo il caso, alle elementari) dovranno essere spalleggiati da colleghi nei momenti
in cui dovessero lasciare l’aula,
e quindi i bambini, per affrontare qualche situazione ina-
spettata e urgente.
Per finire un occhio al futuro,
che non è particolarmente roseo: “Il concorso è stato bandito e sono arrivate parecchie
domande, ma i tempi non li
conosciamo e sono lunghi.
Per quest’anno scolastico non
si parla di nuove nomine”. In
sostanza l’anno 2011/2012
passerà in questo modo e la
possibilità, nemmeno troppo
fantasiosa, è che il prossimo
anno scolastico possa essere
ancora più pesante di questo in
termini di mancanza di dirigenti scolastici. Con problemi
che, inevitabilmente, ricadranno sugli insegnanti, ma anche
sui ragazzi e sulle famiglie.
I numeri delle reggenze
I
l Ministero ha attribuire ben 38 reggenze su 94 incarichi nelle direzioni didattiche, negli istituti comprensivi,
nelle scuole medie e negli istituti superiori. A Modena,
addirittura, una sola delle otto direzioni didattiche ha
un dirigente scolastico a tempo pieno. Altre reggenze sono
state attribuite alle direzioni didattiche di Bomporto, Carpi
4, Fiorano e Formigine; agli istituti comprensivi di Lama
Mocogno, Pievepelago, Sestola, Soliera, San Cesario, Montefiorino, Guiglia, Zocca, Savignano, Serramazzoni, Carpi 2,
Castelvetro, Carpi nord, Concordia, Nonantola; nelle medie
di Bomporto, di Pavullo, di Modena (Carducci e Cavour),
di Sassuolo (Cavedoni e Levi); alle superiori Meucci, Da
Vinci e Vallauri di Carpi, Don Magnani e Baggi di Sassuolo,
Barozzi di Modena.
Assessori Malaguti e Querzè
“Perché non ci si è pensato prima?”
N
el fare gli auguri ai nuovi presidi – afferma l’assessore provinciale Elena Malaguti – non possiamo
nascondere la preoccupazione nel veder salire al
40% i posti di dirigente coperti con il meccanismo della reggenza. Nessun’altra provincia in regione ha un
numero così alto di scuole senza un preside titolare. Assicuriamo fin d’ora il sostegno e la collaborazione al dirigente
dell’Ufficio scolastico provinciale che sarà nominato e a tutto
il mondo della scuola (presidi, insegnanti e famiglie) per ridurre i disagi. Non possiamo però tacere – aggiunge l’assessore – sull’ennesima operazione di cattiva amministrazione
attuata dal Governo ai danni della scuola nel tentativo di ‘fare
cassa’ sul futuro dei giovani».
Per l’assessore al Comune di Modena, Adriana Querzè la
causa è che «da troppi anni non vengono effettuati concorsi e ciò ha prodotto la precarizzazione dei docenti e, ora, la
mancanza strutturale di dirigenti alla guida delle scuole. Auspichiamo che il concorso per dirigenti scolastici, bandito e
non effettuato, venga concluso in tempi rapidi anche se già
sappiamo che servirà a selezionare un numero di dirigenti
ampiamente insufficiente alle necessità: sarebbe comunque
un primo, importante segnale di normalità».
«
Caratteri religiosi
cato all’analisi di alcuni momenti salienti – in età antica,
medievale e moderna – del
rapporto tra religioni, scrittura e ritualità, all’interno degli
orizzonti complessi descritti
dall’incrocio tra la storia dei
testi, la storia delle religioni
e la storia della cultura. L’iniziativa rappresenta il secondo
appuntamento di studio realizzato in forma congiunta
dalla Fondazione e dall’Ecole
Pratique, dopo quello realizzato nel novembre 2010 a Parigi
sul tema dell’ebraismo italiano. Tra i relatori del convegno
ci saranno numerosi professori di diversi istituti europei che
partecipano anche allo svolgimento dell’attività scientifica
e didattica della Fondazione,
tra cui Nicole Belayche, Saverio Campanini, Giordana
Charuty, Philippe Hoffmann,
Mauro Perani e Gabriella
Zarri, oltre ad allievi ed ex allievi della Scuola di Alti Studi
della Fondazione San Carlo. Il
convegno, che gode del patrocinio dell’Ambasciata di Francia, Delegazione Culturale di
Bologna, è stato reso possibile
anche grazie a un contributo
del Centro Internazionale di
Cultura “Giovanni Pico della Mirandola”. “Oltre che per
i suoi contenuti, importanti
sul terreno delle scienze religiose – afferma Carlo Altini,
direttore scientifico della Fondazione - questo convegno è
significativo perché prosegue
l’opera di internazionalizza-
z i o n e
d e l l e
attività
culturali della
Fond a zione.
Ricordo
infatti
che sono
ormai
numerosi
gli accordi stipulati dalla
Scuola di
Alti Studi nel panorama
internazionale della
formazione post-universitaria,
in particolare con l’Università di Chicago, l’Università di
Erfurt e con due prestigiose
istituzioni parigine, l’Ecole
des Hautes Etudes en Sciences Sociales e l’Ecole Pratique des Hautes Etudes. Tutto
ciò, oltre al carattere internazionale del nostro Comitato
scientifico e al supporto alla
didattica e alla ricerca offerto dalla collaborazione di 38
professori universitari, “soci
corrispondenti” della Scuola
di Alti Studi, appartenenti a
20 Paesi stranieri sparsi nei
cinque continenti”.
Per ulteriori informazioni:
059.421208; www.fondazionesancarlo.it; mail [email protected].
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
5
Missioni
Il Congresso
Eucaristico
Nazionale
ad Ancona,
domenica
11 settembre
la giornata
conclusiva col
Papa
Perché questo convenire?
• Paolo Bustaffa
N
on è una parola
molto frequente
e neppure molto
facile. Nei vocabolari si trovano anche buone
definizioni, ma non bastano
per comprenderne del tutto il
significato. Non è comunque
un problema di vocabolari
perché Eucaristia non è una
parola come le altre.
Anzi, non è una parola. La
conferma più recente è venuta nella notte della Gmg a
Cuatro Vientos da centinaia
di migliaia di giovani bagnati
fradici per l’improvviso e violento acquazzone.
Invitati da Benedetto XVI,
rimasto con loro nonostante
il nubifragio, hanno respirato
il silenzio mentre la “parola”
Eucaristia diventava Presenza. Una comunicazione reale
e inaudibile tra il Volto e i
volti di tanti ragazzi e ragazze.
Un Incontro sorprendente.
I giornalisti lo hanno rac-
contato con il
linguaggio della
cronaca.
Un
prezioso
frammento informativo, ma un
giornalista sa di
non possedere le
chiavi per aprire tutte le porte
dell ’esper ienz a
umana, sa che i
suoi passi non lo
possono portare
oltre la soglia del
mistero.
La
professionalità consente
però di dare alla
notizia
quella
“sostanza laica”
che può suscitare nel lettore,
nell’ascoltatore
e in colui che è
davanti a un video, il desiderio
di capire e di
approfondire, di
cercare. Di interrogarsi. Perché tanta gente
è ad Ancona
oppure partecipa a distanza a
quanto sta avvenendo in questa
e altre città marchigiane? Perché
questo convenire
da ogni angolo
d’Italia? Chi mai
ha convocato queste persone?
Nessuno ha ricevuto la cartolina precetto, totalmente
libera la scelta. Neppure è un
gruppo di addetti ai lavori o
di superstiti quello che si ritrova ad Ancona, come non
lo è quello che si riunisce
ogni domenica nelle chiese. È
un popolo che cammina sulle strade di Emmaus, strade
che solcano il nostro Paese e
il mondo. Come lo Sconosciuto, incontrato da due discepoli
nei pressi della piccola città
della Palestina, è un popolo
che sta accanto a ogni mendicante di verità e felicità. C’è
un susseguirsi d’immagini nel
tempo a documentare questo
procedere nella storia. C’è, da
due millenni, una Presenza,
l’Eucaristia, che vive nelle presenze quotidiane di molti uomini e donne “impastati” nei
luoghi e nei tempi dell’affettività, della fragilità, del lavoro e
della festa, della famiglia, del-
Nostro Tempo - Settimanale cattolico modenese
Redazione via Formigina, 319 Modena
tel. e fax. 059/344885 - [email protected]
Curia: tel. 059/2133866 - fax. 059/347326 - 059/2133805
Realizzazione e impaginazione: MediaMo – Moka
Direttore responsabile: Stefano Malagoli
Coordinatore di redazione: Paolo Seghedoni
In redazione: don Marco Bazzani, Luca Beltrami, Marcella
Caluzzi, Giancarlo Cappellini, Andrea Cavallini, Mariapia
Cavani, Elena Cristoni, don Gianni Gherardi, Simone
Lazzaretti, don Massimo Nardello, Giulia Vellani
Comitato editoriale: mons. Paolo Losavio, mons. Giacomo
Morandi, padre Lorenzo Prezzi, don Giuliano Gazzetti, Rossana
Arletti, Egidio Iotti
Etica della vita
Rebecca e Lucia, le due sorelline siamesi
L
• GABRIELE SEMPREBON*
a vicenda delle sorelline siamesi di
Bologna, Rebecca
e Lucia, riporta in
primo piano gli interrogativi etici che accompagnano gli
interventi orientati a separare
i due soggetti uniti tra loro.
Molto si è detto e, anche nel
sentire comune, è sempre di
gran moda il ritornello che è
meglio poco che niente ovvero
meglio operare salvando una
bambina piuttosto che muoiano tutte e due, ma questo
non è un discorso etico accettabile. Sorprendente che anche
in ambito cattolico si sia fatto
questo ragionamento anche se
è assodato dottrinalmente che
non si può pesare la vita considerando meglio una vita che
neanche una. Questo è un discorso da mercante che lavora
con la bilancia. Razionalmente si fatica a capire il concetto,
ma, se si applica il principio del
male minore in modo superficiale, si rischia di concludere
che il male minore sia sopprimere una vita per farne vivere
un’altra: questo però è scorretto
dal punto di vista morale. Per
esempio qualche anno fa, in
Italia, nell’intervento per separare due gemelline peruviane, i
medici avevano deciso in modo
premeditato che era necessario
sacrificare una bambina per far
sopravvivere l’altra. Le gemelle
morirono entrambe. A queste
condizioni l’intervento è illecito, perché i chirurghi, pure in vista del bene separazione, hanno
commesso un male volontario.
Per applicare il principio del
male minore ci devono essere
delle condizioni tra cui quella
che la conseguenza cattiva non
è voluta nemmeno come mezzo
per provocare la buona e che ci
deve essere proporzionalità tra
conseguenza buona e cattiva.
Ora io faccio fatica a giustifi-
lo studio, della comunicazione,
dell’impegno pubblico.
Presenza che, ancora e in particolare, è in migliaia di comunità oranti sul territorio,
comunità libere dall’affanno e
dall’effimero.
Sulla soglia di chiese che accolgono attorno all’altare una
comunità credente, le domande ancor oggi si moltiplicano e
scavano dentro quanti, non distratti, passano accanto. Molte
conversioni sono nate in fondo a una chiesa nell’osservare
una comunità assorta nella
preghiera più intensa e nell’ascolto di una Presenza che
sostiene e nello stesso tempo
inquieta. Presenza che chiede
di amare la fatica del pensare,
del cercare, del condividere
perché è la sua stessa fatica.
Perché questo è il sentiero per
giungere puntuali all’Incontro
dove la vita di ogni uomo e di
ogni donna trova il suo significato ultimo.
care queste condizioni nel distacco di una bambina a scapito
dell’altra. Ci sono due vite che
pesano allo stesso modo e non
esiste un principio, a parità di
condizioni cliniche, che indichi, a mo’ di lancio di monetina,
che sia meglio una che nessuna.
Per questo, bene ha detto il Comitato Etico dell’Ateneo bolognese di intervenire solo se le
due gemelline versino in condizioni di “imminente e grave
pericolo di vita”. Anche se sembra una decisione illogica o disumana, credo sia più corretto
eticamente supportare la vita di
queste creature con il minimo
dei mezzi ordinari garantendo
alimentazione e idratazione e
supporto dove ci fosse qualche
deficienza organica accompagnandole nel corso della loro
vita breve o lunga che sia senza
accanirsi nello scegliere una vita sull’altra a uguali condizioni
cliniche. Ribadisco questo concetto perché sarebbe diverso se
una delle due avesse una condizione comunque incompatibile
con la vita e quindi mantenere
uno stato di questo tipo sarebbe
accanimento, da non praticare, e
che avverrebbe a scapito dell’altro soggetto, qualora questo
avesse invece una condizione
compatibile con la vita. In ultima analisi c’è da domandarsi,
a prescindere dall’accanimento
in sè, se ciò che offre la natura
debba sempre essere aggredito
in nome di un nostro concetto
di bene, che può essere anche la
vita stessa, e non invece accolto
attraverso interventi che non
vogliono a tutti i costi cambiare gli eventi della storia ma
fare in modo che la storia, delle
persone coinvolte sia la meno
dolorosa possibile, la più curata
possibile ma non una pressione
verso l’impossibile, cosa che solo a Dio è concessa.
* In collaborazione con il Centro
di Bioetica Moscati
Hanno collaborato: don Luca Balugani, Paolo Bustaffa, Claudio
Biondini, Stefania Ferri, Francesco Gherardi, don Gabriele
Semprebon, Laura Solieri
Fotografie: archivio Nostro Tempo, MediaMo, Moka, Sir, Luigi
Esposito, Dante Farricella
Stampa: Società Editrice Lombarda (Cremona)
stampato in n° 1930 copie
Amministrazione:
Curia Arcivescovile via s. Eufemia,13 - Modena
Registrazione Tribunale di Modena n.333 del 19-9-57
Iscritto all’Albo Nazionale della Stampa n.00736 vol.8
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Stampa)
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Modena
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Pubblicità
Contattare MediaMo tel 059/350269 - [email protected]
6
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
Diocesi
A Roma un
incontro di tutte le
realtà parrocchiali
C
aritas Italiana, in
occasione del 40°
anniversario della
sua fondazione, rilegge il quarantennio trascorso, attraverso un percorso di
confronto e riflessione su temi
e scelte pastorali. L’obiettivo
è sviluppare in prospettiva
futura il ruolo della Caritas,
per scrivere nuove pagine di
testimonianza della carità, in
contesti che cambiano. Caritas Italiana ha programmato
un percorso che intende valorizzare, in particolare, due
Il ricordo della Città
dei Ragazzi per la
“signorina Onelia”
N
ei suoi oltre sessant’anni di vita,
migliaia di ragazzi
e di giovani sono
passati per la Città dei Ragazzi.
Tutti questi sanno o diventati adulti ricordano certamente
che uno dei poli principali della
CdR era ed è la cucina. Non si
può pensare alla cucina senza
pensare alle “signorine” sempre
presenti e pronte ad accogliere
tutti con un sorriso, prestandosi ad ogni tipo di aiuto anche
quando era imminente l’ora del
pranzo.
Ma chi erano queste signorine?
Erano soprattutto due l’Onelia
e la Gina, consacrate al Signore
per attingere da Lui la carità necessaria per dedicarsi così generosamente ai ragazzi, per i quali
non mancava mai una buona
parola. Questa bontà sapevano
Caritas: 40 anni di impegno
aspetti: la memoria, nel senso
di recupero di una “memoria
essenziale” della presenza e
dell’azione Caritas in 40 anni,
e la profezia, nel senso di fedeltà al mandato, per il rilancio
e lo sviluppo della prevalente funzione pedagogica della
Caritas. Il percorso si articola
in sette tematiche - Comunicazione, Funzione pedagogica, Poveri e opere, Politiche
sociali, Studi e ricerche, Immigrati, Chiesa - e dieci appuntamenti. Da settembre si
svolgeranno l’incontro con i
media cattolici (il 13/9), alcuni seminari sulle tematiche
individuate, la
presentazione
del Rapporto
CaritasZancan 2011
su povertà ed
esclusione sociale in Italia
(a Roma il 17
ottobre, e del
Dossier statistico sull’Immigrazione, il
27 ottobre. A
Fiuggi, dal 21
al 23 novembre, si svolgerà il congresso delle Caritas
alimentarla ogni giorno con una
profonda vita di preghiera. Seguirono don Mario (monsignor
Rocchi) fin dai primi anni della
Città dei Ragazzi e si lasciarono
entusiasmare dal suo ideale.
La prima a venire ad abitare alla
Città dei Ragazzi è stata Onelia
che ci ha lasciati per il cielo il
13 agosto scorso. Don Mario la
conobbe a Saliceta perchè prima di far nascere la “città”, qui
era cappellano. Essa si prese cura specialmente del guardaroba
e dei lavori di cucito necessari
per i preti che lavoravano alla
CdR e per i tanti ragazzi. Alta,
magrissima era più anziana ma
molti credevano che fosse figlia
della Gina anch’essa ora molto
malata e che nonostante la sua
condizione non smette di rendersi utile alla Città dei Ragazzi. Pensiamo all’impegno che le
signorine ebbero quando per un
anno furono ospitati alla CdR
negli anni cinquanta, cinquan-
ta ragazzi a causa dell’alluvione
del Polesine.
Intanto la “città” cresceva: c’era il
cantiere per la costruzione delle varie case e soprattutto oltre
all’oratorio ed alla poli sportiva
nacque la scuola professionale
con trecento giovani che ogni
giorno popolavano la CdR ed
avevano bisogno di tante cose.
Onelia sapeva adattarsi sia ai
numerosi poveri che venivano
a cercare un piatto di minestra,
come agli amici inglesi, che riconoscenti per quello che aveva
fatto don Mario per loro con
i giovani di Azione Cattolica
durante la guerra, venivano a
trovarci: erano da accogliere a
pranzo secondo i loro menù.
Da due anni Onelia era malata
ed ha avuto diversi ricoveri al
Policlinico. Ha affrontato la sofferenza causata dalla leucemia
con grande fede. Don Mario le
ha amministrato gli ultimi sacramenti. Il suo corpo ora ripo-
diocesane, sul tema “La Chie-
sa che educa servendo carità”.
sa a San Cataldo, nella galleria
sotto al monumento dedicato
ai partigiani,
nel
portico
di fronte alla
chiesa. In cielo certamente
continua la sua
missione per
la CdR. Molti a lei debbono molto.
Pr e g h e r e m o
per lei nella
S. Messa ad
un mese dalla
sua
dipartita, venerdì 16
settembre alle
ore 19 nella
chiesa di San
Giovanni Bosco.
Facciamole sentire il
nostro grazie
ricambiandola
nel Signore.
Un giorno di festa è stato invece vissuto alla CdR lo scorso 23
Infine è in calendario l’udienza dal Santo Padre il 24 novembre a Roma nella Basilica
di S. Pietro. Per tale occasione
Caritas Italiana ha previsto
la possibilità di una partecipazione allargata anche delle
Caritas parrocchiali provenienti dalle diocesi italiane. E’
importante, come comunica
la Caritas diocesana, che le
persone e i gruppi interessati
segnalino l’intenzione di partecipare conferma via mail o
telefonicamente al più presto,
per dare a Caritas italiana una
ipotesi sul numero di partecipanti.
Una vita donata a Dio e alla Cdr
agosto: mons. Mario Rocchi,
fondatore della Città dei Ragazzi di Modena, ha festeggiato
il traguardo dei 98 anni Tutta
la comunità lo ha ricordato
con l’augurio di averlo ancora
a lungo, con tutta la vigoria e
l’entusiasmo che ha dimostrato
fino ad ora.
Agenda della
Diocesi
Da venerdì 9 a domenica
11settembre
a Dogana
Tre giorni degli
adolescenti
Sabato 17 settembre
ore 15.30 in S. Agostino
Assemblea di apertura
dell’anno pastorale
Nomine
Ufficio Missionario
Alla Pastorale familiare e in parrocchie
Aspettando
Vescovo
il meeting regionale
D
on Lauro Longagnani è
il nuovo parroco di Spilamberto, don Filippo
Serafini prende il suo posto come
parroco di Montefiorino, Casola,
Farneta, Gusciola e Rubbiano.
Don Paolo Biolchini è il nuovo
vicario parrocchiale di Formigine,
don Binu Thomas è il nuovo vicario parrocchiale di Sant’Agnese.
Cambiamenti anche alla Pastorale Familiare: don Orfeo Cavallini
è il nuovo direttore dell’ufficio, insieme ai coniugi Marco Boldrini
e Myriam Barbieri.
Ordinazione diaconale
Federico, diacono in Francia
M
ercoledì 14 settembre,
festa dell’Esaltazione
della S. Croce, presso
l’abbazia di Dombes vicino ad Ars
in Francia, sarà ordinato diacono
un giovane modenese, Federico
Bertacchini di Cognento, fratello
consacrato della comunità Chemin Neuf da mons. David vescovo
della diocesi di Evreux. Per Federico, un ricordo nella preghiera in
occasione di questa importante
tappa nel cammino della sua vita.
Agenda del
S
i svolgerà il 2 ottobre prossimo “Diversi come noi”, il meeting
missionario regionale; luogo dell’appuntamento è lo Studentato
per le Missioni dei padri Dehoniani, a Bologna. Sarà una giornata di confronto, festa, preghiera, mostre, musica, danze, libri, video.
La tavola rotonda del mattino sarà coordinata da don Fabio Corazzina,
parroco di Brescia e già segretario nazionale di Pax Christi; con lui saranno: mons. Elio Greselin, vescovo di Lichinga (Mozambico); Cristina
Simonelli, teologa che vive con i Rom a Verona; Alidad Shiri, Giovane
profugo Afgano che vive a Merano, Domenico Finiguerra, sindaco di
Cassinetta di Lugagnano e promotore dell’Associazione “Comuni Virtuosi”, don Giancarlo Perego, direttore nazionale Migrantes.
Attraverso i loro interventi si cercherà di date uno “spaccato” del mondo
attuale, dove le diversità (culturali, religiose, sociali…), tante e grandi,
interagiscono sempre di più a diversi livelli e chiedono una nuova capacità di relazioni, libere da pregiudizi, creative, fondate sul dialogo, la solidarietà e la condivisione. Se qualche gruppo o associazione lo desidera
c’è la possibilità di fare un banchetto.
Da Modena l’Ufficio Missionario Animazione e Formazione organizzerà un autobus (magari due!) per andare insieme, trovare parcheggio
più facilmente e inquinare meno: prenotatevi al più presto telefonando
a Francesco (ufficio 059/2133831 oppure cell. 3356470863) o all’indirizzo mail [email protected].
Lunedì 12 settembre
ore 20.30 in Duomo
Ingresso del nuovo
parroco
Venerdì 16 settembre
ore 16 in Arcivescovado
Consiglio Episcopale
Sabato 17 settembre
ore 9.30 a Baggiovara
Inaugurazione della
scuola materna
ore 15.30 in S. Agostino
Assemblea di apertura
dell’anno pastorale
Domenica 18 settembre
ore 11 a Riccò
Celebrazione della
Cresima
nel pomeriggio a Fiorano
Incontro Unitalsi
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
7
Solidarietà
Rivisitata e
decorata: una
nuova vita per
beneficenza a cura
di Overseas
• mariapia cavani
Una borsa in… Dono
no” e portare le vostre vecchie
borse, perché siano riutilizzate, fatte rivivere con fantasia e
passione.
a costituire un’impresa profit al servizio del non-profit;
un’impresa che crea un po’di
lavoro per chi ne ha passio-
Q
uante di noi hanno nell’armadio
borse
vecchie,
magari non ancora degne di essere considerate
“vintage”, che non usano più,
ma da cui non sanno separarsi? Ecco l’occasione buona: il
progetto “Dono”. Le borse
raccolte - un nucleo conservato da un amico, le altre
ottenute attraverso il passaparola - sono ripulite, sistemate e rivisitate (vedi foto),
per renderle, ancora una volta, oggetti di uso. Una forma
di riciclaggio creativo che, a
pieno regime, permetterà di
finanziare le due realtà no
profit protagoniste: il circolo Gramsci di Spilamberto
e Overseas. La prima uscita
ufficiale delle borse (davvero molto belle, le trovate in
foto anche sulla pagina Facebook dedicata al progetto)
sarà domenica 11 settembre
al Mercatino di Spilamberto,
vicino alla Rocca: qui potrete
acquistare le creazioni “Do-
Volontarie e volontari (ma la
sensibilità femminile qui ha il
suo peso) si incontrano in una
cantina per pulire, sistemare
e dare nuova vita alle borse:
“Il progetto - ci dice Vittorio
Molinari - è quello di arrivare
ne, partendo dalla
passione di chi un
lavoro lo ha già e mette a
disposizione il proprio tempo
e le proprie idee a quanti vorranno raccogliere il testimone.
Da questa filosofia nasce il
nome del progetto: “Dono” e
il marchio identificherà anche le borsette. Offriamo un
progetto economico alternativo che
abbiamo
definito
“ i m p re sa 33%”
perchè
proponiamo la
seguente
suddivisione:
1/3 a chi
ci lavorerà, 1/3
per tasse
e contributi, 1/3
alle as-
sociazioni
non profit”.
“L’idea nasce da quattro
chiacchiere tra amici - ci rac-
conta una delle volontarie
creative, Lucilla Barbieri - per
rivisitare materiale non più in
uso. Raccogliamo borse, ma
anche bigiotteria, ciondoli,
orecchini scompagnati e tutto
quanto voi non usate più: tutto
può diventare un decoro per
le borse “Dono”. La cosa più
emozionante è
sicuramente far
rivivere pezzi in
qualche modo
dimenticati”.
Mirella
Ferrari
prosegue: “Nella borsa c’è il mondo di ogni
donna: è coinvolgente toccarle,
DOMENICA 11 SETTEMBRE
VENERDÌ 16 SETTEMBRE
VIA GRANDE
18.00 mercatino degli ambulanti e dell’ingegno
ZONA MANIFESTAZIONI
08.00 6° RADUNO AUTO STORICHE RIVARA le piccole auto
che hanno fatto la storia, ritrovo e iscrizioni. Evento straordinario
raduno di NEW 500, NEW MINI, NEW BEETLE
16.00 Dimostrazione in campo di aratura con TRATTORI D’EPOCA
21.00 serata liscio con l’orchestra ANTONELLA MARCHETTI
21.00 sfilata notturna di TRATTORI D’EPOCA
con passaggio nel piazzale del Salumificio Valpa
VIA GRANDE
18.00 mercatino degli ambulanti e dell’ingegno
ZONA MANIFESTAZIONI
20.00 9° SFILATA DEL BASTARDINO E NON (sono ammesse tutte le taglie)
presenterà la serata LA STRANA COPPIA DI RADIO BRUNO
20.30 17° TORNEO NOTTURNO DI TIRO CON L’ARCO
LUNEDÌ 12 SETTEMBRE
ZONA MANIFESTAZIONI
21.30 ROCKINSAGRA serata blues con la band BSS GROUP
e a seguire la band 2nd TIME
MARTEDÌ 13 SETTEMBRE
ZONA MANIFESTAZIONI
21.00 ROCKINSAGRA serata musicale con la band NEKO
tutta al femminile e a seguire la band 999
MERCOLEDÌ 14 SETTEMBRE
ZONA MANIFESTAZIONI
19.00 ritrovo VESPA AND SALSICCIA a seguire GIMKAVESPA
21.00 serata con la band VIA PER MO 74
22.00 distribuzione gratuita ai presenti di salsiccia grgliata e stria
SALSICCIA RIVARESE
22.15 premiazioni del vespa raduno VESPA AND SALSICCIA
pulirle e pensarle di nuovo nelle
mani di qualcuno. Nella rivisitazione di ogni borsa ci sono tre
elementi: il contatto, l’empatia
e il dono. E sono squisitamente
femminili, nel loro percorso: la
borsa è offerta da una donna,
passa attraverso il dono del
lavoro di donne, per essere di
nuovo
usata
da una
terza. E
non abbiamo
rivisitato solo
cose da
buttare:
alcune
ci hanno regalato
pezzi
davvero
speciali”.
Chi non potesse andare a
Spilamberto domenica, per
vedere/acquistare le borse o
consegnare il suo materiale
può fare riferimento a Mirella Ferrari, per la zona di Spilamberto, (339/7302007) o
Lucilla Barbieri, per Modena
(335/7634890).
SABATO 17 SETTEMBRE
VIA GRANDE
18.00 mercatino degli ambulanti e dell’ingegno
ZONA MANIFESTAZIONI
17.00 ESPOSIZIONE TUNING
21.00 Quelli che aspettano...I FUOCHI. Spettacolo
con gruppi musicali FRAGIL VIDA TOUR 2011
e BRAVEHEART IN CONCERTO, animazione e cabaret
ZONA CENTRO
18.00 mercatino dell’antiquariato e hobbistica
21.00 serata pianobar con GIANRUGGERO
23.45 “INNO ALLA LUCE” CONCERTO PER FUOCHI D’ARTIFICIO
per la prima volta in italia “ANGELI E DEMONI” lo spettacolo vincitore del premio mondiale
di fuochi d’artificio andato in scena a Montreal (Canada) il 13 luglio 2011
TUTTE LE SERE
Luna Park con attrazioni per bimbi e ragazzi.
Mostre fotografiche e del santino, 8ª pesca del salume, pesca di beneficenza,
bancarelle per le vie del paese.
Comitato Sagra Rivara - www.sagradirivara.it
8
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
Esperienze
Il gruppo laicale
“Seguimi”di
Montale ha
avviato una nuova
esperienza rivolta
ai minori in affido
• s.m.
S
i chiama casa Paola,
è la nuova esperienza
avviata dal gruppo Seguimi, l’associazione
laicale che ha sede a Montale,
ed è una realtà aperta ai minori in affido. Ne sono responsabili Lucia e Fabio Gariboldi,
coppia impegnata nel gruppo
Seguimi, genitori di Filippo,
Giulia e Samuele.
L’inaugurazione ufficiale si è
svolta lo scorso 2 agosto, presente, il card. Agostino Vallini,
vicario generale di papa Benedetto XVI per la diocesi di
Roma, membro impegnato del
gruppo Seguimi.
“Tutto il gruppo Seguimi, con
l’inaugurazione di Casa Paola
– spiegano Lucia e Fabio - ha
celebrato in modo speciale il
valore dell’accoglienza, della
condivisione, del servizio per
offrire il calore, la stabilità e la
sicurezza affettiva di una famiglia ai piccoli prima di tutto
e a quanti con loro hanno bisogno di sperimentare l’amore
per riuscire a credere in esso
prima di imparare a loro volta.
Questi valori sono propri del
Gruppo in tutte le realtà sparse per il mondo. Per esempio
in Camerun il gruppo ha aperto un orfanotrofio, in Congo
fra le tante realtà è presente un
centro di Maternità, a Napoli
tra le differenti iniziative esiste una casa per ragazze madri
in difficoltà.
Casa Paola si inserisce in
questo contesto in una forma
ancora diversa ma che principalmente ricalca i valori e i
carismi del Gruppo coinvolgendo in maniera importante
la comunità di Montale e le
opere presenti su questo territorio. Ci teniamo a sottolineare come questa casa sia
stata voluta e pensata vicina
alla comunità di Montale per
vivere in maniera sempre più
profonda la reciprocità delle
vocazioni (celibataria e matrimoniale) per tradurre in realtà
un’ideale di Comunione profonda.
Dal punto di vista organizzativo come si concilia la
normale vita familiare, con
le dinamiche che le sono proprie, con una scelta così coinvolgente?
In realtà si conciliano in maniera “naturale” nel senso che
quello che abbiamo imparato
prima da esperienze di altre
realtà simili e che poi abbiamo
fatto nostro in questa scelta è
la convinzione che accogliere
bambini in affido debba essere
una possibilità quasi “scontata” per una famiglia.
A casa di Paola
Il fatto che un figlio sia nato
nella coppia o meno non deve
essere una discriminante al diritto naturale di tutti i bambini
di poter vivere serenamente in
un ambiente che li faccia sentire protetti, accolti e nel quale
possano crescere a sviluppare
le proprie potenzialità.
Probabilmente la difficoltà
iniziale sta proprio nel ricreare un nuovo equilibrio nelle
dinamiche familiari, proprio
come quando nasce un nuovo
figlio: da un lato hai paura di
togliere qualcosa ai tuoi figli
naturali, dall’altro temi di non
dare abbastanza attenzione al
bimbo in affido.
In queste due esperienze di affido abbiamo cercato di mantenere dei punti fermi nella
vita dei nostri figli, quali i loro spazi vitali, le loro abitudini, i momenti di relazione e
di dialogo con noi. I nostri figli sono ancora piccoli, le loro
richieste si conciliano con la
nostra scelta e al momento l’esperienza è molto arricchente
anche per loro.
A livello organizzativo si corre
un po’ di più e si dorme un po’
di meno! Quest’anno Lucia
ha preso un anno di aspettativa dall’insegnamento per poter seguire meglio la famiglia
e accogliere eventuali minori
in arrivo senza creare troppi disagi a scuola. Del resto
crediamo di poterci affidare
completamente a quanto il
Signore ci chiede perché siamo certi non ci farà mancare
nulla di quanto necessitiamo
realmente.
Quali atteggiamenti, sensibilità e convinzioni sono maturate per giungere a questo
risultato? Quale il percorso che a livello personale,
di coppia e di famiglia avete
compiuto?
Il discorso dell’apertura agli
altri è sempre stato presente
nel nostro progetto matrimoniale. Per tanti anni abbiamo
frequentato la Faretra, la casa
famiglia del Ceis, per poter
vivere direttamente questa
esperienza. Abbiamo in un
certo senso ristretto il cerchio
della nostra scelta per quel
che riguarda l’età dei minori
(accogliamo bambini da 0 a
6 anni). Filippo, il nostro figlio maggiore, ha detto che
lui vuole essere sempre il più
grande di casa!
Inoltre abbiamo approfondito
molto, grazie al gruppo degli
sposi impegnati di Seguimi, la
nostra vocazionale matrimoniale e la spiritualità coniugale.
Il rischio che si corre in queste esperienze è di impegnarci
troppo al di là delle mura di
casa per non riconoscerci più
come coppia nei nostri bisogni e nel dialogo in casa. Ci
siamo sempre sforzati di creare dei momenti per noi. Don
Carlino Panzeri che in diverse
occasioni ha collaborato con il
gruppo Seguimi, sostiene che
la coppia per sopravvivere deve ritagliarsi “un’ora al giorno,
un giorno alla settimana, un
week end al mese e una settimana all’anno!” consiglio
che diamo a tutte le coppie
cristiane.
Crediamo comunque che
tutto questo abbia in un certo senso preparato il terreno
perché i tempi del Signore
fossero maturi. Abbiamo da
sempre confidato il nostro
progetto di famiglia allargata
a Paola Majocchi, fondatrice
del gruppo Seguimi scomparsa due anni fa. Quando
il Gruppo ha avuto l’esigenza di ristrutturare lo stabile
nel contesto di Villa Berti a
Montale, Paola e il Consiglio
hanno pensato a noi, venendo
incontro al nostro desiderio di
avere un ambiente adeguato
all’accoglienza.
Questa casa porta proprio il
nome di Paola perché vuole
incarnarne i desideri di bene,
esprimere il positivo risultato di anni di tenace lavoro, e
rivelare quanto forte sia stato,
nel pellegrinaggio terreno di
Paola Majocchi, il suo “credo
nella vita donata”.
Ci sono attese o anche timori
particolari?
Sicuramente ce ne sono…
Forse per ora più a livello inconscio che consapevole ma
pensiamo anche che questo
sia un bene…
I timori principali sono legati ovviamente ai figli e alla possibilità che non vivano
questa esperienza nello stesso
modo in cui l’abbiamo pensata e che non percepiscano
fino in fondo la ricchezza
che l’accoglienza ti trasmette. Inoltre, per il tipo di scelta
che abbiamo fatto, pensiamo
che un momento critico sarà
il distacco dal bambino che
rientra nella sua famiglia di
origine: servirà tempo e molta
attenzione per metabolizzare
un distacco sopecie dal punto
di vista affettivo, soprattutto
per i nostri figli, che così piccoli hanno meno strumenti
per capire. Crediamo comunIl frutto del melograno
è simbolo di
fertilità e ricchezza
e per il suo colore acceso
esprime amore ardente.
Ricordando Paola,
la nostra fondatrice,
e il suo amore fertile
e ardente per il Gruppo,
auguriamo che questi
semi di melograno,
piantati e curati,
portino per ciascuno
di noi frutti d’ amore.
que che sarà fondamentale il
nostro atteggiamento che al
momento rimane un atteggiamento di “servizio” anche
solo per un tempo limitato.
Confidiamo nella preghiera di
tutti perché questa iniziativa
cresca, produca frutti di bene e
contribuisca allo sviluppo del
Regno di Dio.
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
9
Missioni
Suor Nunzi
Giannotti,
missionaria
comboniana
originaria di
Frassinoro,
racconta la sua
esperienza in Ciad
• s.m.
5
0 anni di professione
religiosa festeggiati a
fine giugno a Frassinoro, suo paese d’origine,
per suor Nunzi Giannotti,
missionaria comboniana in
Africa; 50 anni trascorsi quasi
interamente lontano da Modena per portare l’annuncio di
Cristo a popolazioni lontane.
Suor Nunzi, che ha preso i
voti a 20 anni, nel 1961, dal
1972 vive in Ciad, dopo essere
stata prima per un breve periodo in Egitto e poi, per un
quinquennio, in Spagna dove la congregazione religiosa
alla quale appartiene l’aveva
inviata per un servizio di animazione e formazione.
“Sì, sono stati quasi 50 anni
tutti spesi in Africa e, per quel
che mi riguarda, devo dire che
ne è valsa veramente la pena:
quando mi hanno mandata in
Spagna ho fatto infatti molta
fatica ad ambientarmi, perché
vedere tutto questo benessere che c’è qui in Europa,
lasciando l’estrema povertà
dell’Africa, ti far stare veramente male. Qui la gente non
sembra mai contenta di quel
che ha, mentre in Ciad nessuno mai si sognerebbe di dire
“Questo no, questo non mi
piace…”.
La vocazione di suor Nunzi
risale a quando era una adolescente di appena 14 anni:
dapprima sono state le lettere
e gli scritti di uno zio missionario dei padri Giuseppini,
padre Emilio Giannotti, mai
conosciuto, poi una consapevolezza che è cresciuta sempre
“Sì, ne è valsa la pena…”
più fino alla decisione di dedicare integralmente la propria esistenza alla missione. A
17 anni e mezzo la religiosa
è entrata nella congregazione
comboniana per dare compimento alla sua scelta e, sottolinea “da allora non mi sono
mai voltata indietro…”.
Ma qual’è il lavoro quotidiano di suor Nunzi in Ciad?
“Vivo in una missione – dice – di oltre 80 mila abitanti, dove i cristiani sono circa
il 15 per cento. Io sto in una
grande parrocchia con due
preti africani e altre tre suore
comboniane. Al dispensario
mi occupo in particolare dei
bambini malnutriti. La parrocchia, che è davvero molto
grande, è divisa in quattro
zone, a loro volta articolate in
settori, in ognuno dei quali ci
sono dai tre ai sette villaggi.
In questo contesto sociale, caratterizzato da molta povertà
e semplicità, dal punto di vista strettamente religioso noi
missionari siamo molto impegnati; come religiose, tranne
la confessione e la celebrazione eucaristica, svolgiamo
tutti i servizi: visitiamo periodicamente i vari responsabili
dei settori, ci occupiamo della
formazione per i sacramenti e
di quella per i responsabili dei
catechisti, del lavoro con le
donne… Insomma, cerchiamo di seguire nel migliore dei
modi il cammino delle varie
comunità (oltre 30, nella zona
dove io sono impegnata). In
Africa tutto, molto, è basato
sull’impegno dei laici: se non
ci fossero loro, anche noi come missionari non saremmo
in grado di fare nulla. Basti
pensare che i sacerdoti, ovviamente, non riescono a spostarsi su grandi distanze per
la celebrazione della messa e
così capita che i villaggi non
abbiano la celebrazione domenicale per diversi mesi. Ma
la gente allora si sposta nel
villaggio più vicino per partecipare alla messa, oppure,
se questo non è possibile, si
svolge un’azione liturgica senza l’offertorio e senza la consacrazione. Questo comporta
anche il non potersi sempre
accostare alla comunione sacramentale, perché si pone il
problema della custodia eucaristica. Ma quando ci sono
le celebrazioni eucaristiche,
il momento più bello, quello
più ricco e vissuto come tale
anche dagli africani è quello
dell’offertorio, con tanti canti
e una gioia intensa che è davvero tangibile”.
Suo Nunzi tiene poi a sottolineare la serietà e l’impegno
richiesto a quanti intraprendono il cammino per il battesimo. “E’ un percorso che dura
4 anni, con un anno di cammino spirituale che prevede
due giorni di ritiro al mese
su tematiche particolari scelte
dalla diocesi: è una esperienza lunga e impegnativa, ma
molto coinvolgente e interessante e tanti adulti fanno
sacrifici non piccoli per poter
partecipare. In Africa si attribuisce davvero molta importanza alla catechesi, che viene
presa molto sul serio: chi intraprende il cammino, riceve
la chiamata, diventa eletto…
Un’altra esperienza molto
bella – prosegue la religiosa
- sono i ritiri di Quaresima:
si svolgono fuori dai villaggi,
con due giorni molto intensi
scanditi da conferenze (3 al
giorno, tenute dai catechisti
che sono stati in precedenza
della comunità vengono fuori e si cerca sempre di trovare
le soluzioni più giuste: e devo
dire che questo avviene sempre nel segno della riconciliazione e del perdono reciproci.
Davvero molto bello e autenticamente cristiano…”.
Ma c’è qualche episodio che,
nel bene o nel male, in questi decenni, si è fissato nei ricordi di suor Nunzi? “Senza
dubbio – risponde la religiosa – il tempo della guerra e
quello della carestia: Durante
certo punto non si sentivano
più rumori provenire dalle
loro abitazioni e si trovavano
poi i morti. La gente, però,
non chiedeva niente, perché
si vergognava: semplicemente si spegnevano pian piano,
morivano di fame, di inedia…
Quando anche come Chiesa
del Ciad ci siamo attivati e si
è messa in moto la macchina
dei soccorsi, è iniziata subito
la guerra e sono ricominciati
altri guai, altri problemi…”.
Dalle parole di suor Nunzi
formati),
lavori di
gruppo,
recita del
rosario,
confess i o n i ,
celebrazioni della messa.
In questa
occasioni tutti i
problemi
la guerra a metà degli anni
80, i militari sono arrivati e ci
hanno puntato i mitra sulla
schiena. Durante quel conflitto il presidente allora in carica
ha fatto uccidere nel sud del
Paese tutti quelli che sapevano leggere e scrivere: terribile.
Ma io dico sempre che peggio della guerra è la carestia:
durante quella dell’’84-’85
abbiamo avuto intere famiglie che morivano senza che
se ne sapesse più nulla: ad un
emerge tutta la ricchezza di
una vita trascorsa nel servizio
agli altri; una ricchezza potenziale che la religiosa non
esita a riconoscere anche nei
giovani d’oggi. “Sono attenti
– dice -, sensibili verso i poveri, verso chi soffre. Io penso
davvero che il Signore ha parlato sempre, a tutti, nei secoli
passati e parla ancora adesso:
i giovani non abbiano paura
di ascoltarlo e a rispondergli
di sì…”.
10
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
dalla Città
Comunità in dialogo: speranza per il futuro
Sagra della
parrocchia di
Albareto
P
artecipare
per
unirsi, condividere
per costruire. Al
centro della festa
la comunicazione, la solidarietà, l’attenzione a chi
è nel bisogno, la speranza
nel futuro da consegnare
ai giovani. Così don Marco Bazzani si appresta ad
aprire la sagra annuale della
parrocchia di Albareto, con
un filo conduttore in mente: il dialogo. “Arrivato in
mezzo a voi nel dicembre
scorso questa sarà la mia
prima sagra come parroco
di Albareto” racconta don
Marco. In questi mesi ho
incontrato cattolici praticanti e non praticanti, cristiani di altre confessioni,
musulmani, non credenti,
atei, agnostici, indifferenti
alla religione. La caratteristica comune a tutti, però, è il
fatto di essere persone poste
a vivere non singolarmente,
ma all’interno di uno stesso
territorio, di una comunità
di persone di buona volontà”. E proprio la costruzione di una comunità solida e
compatta è lo scopo di tutte
le iniziative in calendario
dal 12 al 18 settembre: “Noi
discepoli di Gesù Cristo continua il parroco - siamo
chiamati a vivere la fede, la
speranza e la carità in comunione con i fratelli e le
sorelle che ci vengono posti
accanto nel territorio parrocchiale in cui siamo. Per
questo, credo che la sagra
rappresenti l’occasione per
conoscerci personalmente,
parlare e portare proposte,
critiche e la disponibilità ad
un impegno per la crescita di
una vera comunità”. A tale
proposito sono previsti due
incontri sul tema “Comunicazione efficace per una Comunità in Dialogo” presso il
campo sportivo: lunedì 12
alle ore 21 con il prof. Ernesto Gianoli e martedì 13,
alle 21, in occasione della tavola rotonda di confronto e
condivisione di diverse realtà
di Albareto. Il programma
della sagra si arricchisce con
gli appuntamenti di preghiera: lunedì 12, martedì
13 e giovedì 15 Sante Messe
feriali alle 18.30. Mercoledì 14 alle ore 20.30 Santa
Messa con animazione dei
giovani e venerdì 16 Santa
Messa alle ore 9. Sabato 17
Santa Messa festiva alle ore
18.30, domenica 18 alle 8.30
e alle 11. Mercoledì 14 alle
21.15 confessione per tutti
e domenica 18, alle ore 17,
processione mariana lungo
le vie di Albareto. Non mancheranno poi iniziative sportive e divertenti: venerdì 16
alle 18, decima camminata
non competitiva di Albare-
to (Anspi – Forese), alle ore
21 spettacolo dei ragazzi del
corso di chitarra e karaoke
night. Sabato 17, alle 15.30,
pomeriggio di giochi per
i bambini organizzato dal
gruppo scout MO4. Sabato
17, alle 21, show-varietà dei
ragazzi delle medie e superiori, domenica 18 alle 21
spettacolo teatrale a cura
della scuola Talentho e alle
23 fuochi d’artificio. Tutte le
sere dalla settimana, inoltre,
è aperta la pesca presso il
circolo Anspi, mentre venerdì, sabato e domenica, dalle
19, è a disposizione lo stand
gastronomico. La sagra sarà
anche l’occasione per la presentazione di nuovi progetti,
primo tra tutti la realizzazione di un oratorio per i giovani, per il quale don Marco si
augura l’intervento “di tante
forze umane e la disponibilità, da parte di molti, a donare parte del proprio tempo
affinché la struttura veda la
luce in tempi brevi”.
11 settembre: per non dimenticare
Celebrazione del decennale in piazzale Manzoni
M
odena, in
occasione
del decennale dalla
tragedia delle torri gemelli, ricorda le vittime
del terrorismo con una
cerimonia in piazzale
Manzoni. Cittadini e autorità si riuniranno presso
il monumento ai caduti
dell’11 settembre, il primo realizzato in Italia,
nel 2003, dall’associazione Lions Club Modena
Estense. La celebrazione inizierà domenica
11 alle ore 10, con accoglienza degli ospiti e
performance della banda
musicale nell’area della Stazione Piccola. Alle
10.30 i promotori della
manifestazione del Lions
Club Modena Estense daranno il saluto di benvenuto seguito dal saggio della
Società sportiva “Panaro”.
Alle 11, dopo un intermezzo della banda musicale,
sul posto verrà celebrata la
S. Messa. Successivamente, ci si trasferirà presso il
monumento di piazzale
Manzoni per la deposizione delle corone. A mezzogiorno, conclusione della
cerimonia con i discorsi da
parte del sindaco Giorgio
Pighi, del prefetto Benedetto Basile, del presidente della Provincia Emilio
Sabattini, del presidente
del Lions Club Modena
Estense Gianfranco Sabattini, e di un rappresentante del Governo USA. Una
giornata speciale a cui sono
invitate le istituzioni, le associazioni e i cittadini.
Parrocchia S. Teresa, 13, 14 e 15 settembre
Esercizi spirituali
con suor Elena
S
i svolgeranno nelle serate del 13, 14 e 15 settembre, alle
ore 20.45 nella chiesa parrocchiale di Santa Teresa, gli
esercizi spirituali serali sul tema: “Educare alla reciprocità tra fede e vita: lasciamoci educare dal Vangelo di Marco”.
Questi i temi: il primo giorno “Dove sei? Gesù ci chiama
lì dove siamo”, il secondo giorno “Il sabato è per l’uomo:
la compassione di Gesù ci interpella”, il terzo giorno “Una
mensa nel deserto: dalla Parola all’Eucarestia”.
Sagra parrocchiale dall’8 all’11 settembre
Festa e liturgia
alla Sacra Famiglia
I
n preparazione alla 51esima edizione della sagra di settembre il programma liturgico della parrocchia Sacra Famiglia
si intensifica: giovedì 8 settembre alle ore 20, Santa Messa
presieduta dal parroco don Giacomo Violi sul tema “Eucarestia e comunità”, a seguire processione accompagnata dal coro
parrocchiale; venerdì 9 alle 19, Santa Messa presieduta da don
Alberto Zironi sul tema “Eucarestia e Parola”; sabato 10 alle
19, Santa Messa con don Stefano Violi sul tema “Eucarestia
e famiglia”; domenica 11 Sante Messe alle ore 8.30, alle 10,
alle 11.30 e alle 19, alle 10 Santa Messa in canto presieduta da
mons. Francesco Cavina della segreteria di Stato Vaticano, alle
18 celebrazione solenne del Vespro e Benedizione Eucaristica.
“La sagra è tempo di preghiera, riflessione, riconciliazione, collaborazione ed accoglienza, ma anche di festa”- spiega il parroco don Giacomo. “La sagra è il nostro giorno sacro, è il giorno
in cui la comunità cristiana locale, nata intorno all’Eucarestia,
si stringe insieme nel sacramento dell’altare”. A festeggiare insieme si parte venerdì 9 settembre alle 18.30, con pesca di beneficenza, gioco del porcellino e servizio bar e tigelle. Sabato
10, dalle 16, di nuovo pesca, stand di fiori e di libri, gioco del
porcellino e mercatino, alle 18 spettacolo di burattini, alle 19
tigelle e borlenghi, alle 21.30 “Insieme sotto le stelle”, musica e spettacolo interpretato dai giovani dei gruppi parrocchiali.
Domenica 11, dalle 16, ancora pesca, giochi, stand e mercatino,
alle 19 tigelle e borlenghi, alle 20 finali del torneo di calcio a
5 interparrocchiale, alle 21 musica e ballo con orchestra, alle
22.30 estrazione finale della pesca di beneficenza.
I proventi della sagra saranno devoluti per opere di manutenzione e beneficenza come la ristrutturazione delle rampe di accesso alla chiesa, il risanamento delle numerose infiltrazioni di
umidità, il miglioramento dell’impianto audio, la sostituzione
del tendone del gazebo, il ripristino dei banchi e l’eventuale installazione di un impianto di aerazione. Non meno importante
la creazione di una cassa per i poveri della parrocchia secondo
le necessità indicate dalla Caritas parrocchiale.
Sagra della Parrocchia Gesù Redentore
Tre giorni insieme
tra musica, giochi e tigelle
G
iochi, spettacolo e tigelle, ecco il programma dei tre
giorni di sagra alla parrocchia Gesù Redentore. Venerdì 9 settembre dalle ore 19.30 alle 21 nel salone o
all’aperto a nord del sagrato, cena con gnocco e tigelle o spiedini
di pesce, alle 21 nel sagrato Cantaparrocchia, dilettanti in concorso. Sabato 10 cena con gnocco e tigelle, salsiccia e funghi o
coniglio alla cacciatora. A seguire, alle 21 in chiesa, l’opera musicale Missa Gaia Earth Mass di Paul Winter, eseguita dall’Istituto diocesano di musica e liturgia di Reggio Emilia. Domenica
11 alle ore 10.30 Eucaristia della festa, dalle 19.30 alle 21 cena
con gnocco e tigelle o grigliata di carne, alle 21 gioco a libera
partecipazione, Giocaparrocchia, con enigmi e prove di abilità.
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
dalla Pianura
Mons. Lanfranchi
celebra all’Abbazia
di Nonantola
in occasione
dell’esaltazione della
Santa Croce
I
l 14 settembre è per
Nonantola e per l’intera
arcidiocesi modenese un
giorno solenne. In questa
data, infatti, la Chiesa Universale ricorda la festa dell’esaltazione della Santa Croce. Per
la comunità di Nonantola è
una grande duplice ricorrenza: l’Abbazia, infatti, custodisce uno dei tre frammenti
più grandi della vera croce di
Cristo, inoltre in tal giorno sarà presente mons. Lanfranchi
per presiedere la solenne cele-
brazione eucaristica insieme ai
canonici del capitolo abbaziale
di San Silvestro I Papa.
Ecco quale sarà il programma
delle funzioni della giornata del
14 settembre. Alle ore 18.30 ci
saranno i solenni vespri capitolari in canto gregoriano, durante
i quali i reverendi canonici accoglieranno la Santa Croce, e
cantando le litanie della Santa
Croce si avvieranno all’altare per
il canto della preghiera della sera. La preziosa opera verrà esposta alla venerazione dei fedeli.
Alle 19 l’arcivescovo-abate presiederà la messa solenne. Alla
celebrazione seguirà una tipica
e folkloristica cena medievale,
servita nel giardino del palazzo
abbaziale e nelle sale dell’antico
S
i chiudono in musica le celebrazioni centenarie per la
traslazione dei santi martiri Senesio e Teopompo. Sabato 10 settembre alle ore 21 in Abbazia a Nonantola il
coro di Redù, il coro Climacus di San Giovanni in Persiceto e
il Collegium In Harmonia salus saranno i protagonisti del Vespro di Santa Croce, organizzato dal coro di Redù e dall’Abbazia di Nonantola. Il concerto, che ha ottenuto il patrocinio
del Comune di Nonantola, sarà ad ingresso gratuito.
monastero.
La ricorrenza ha per Nonantola
un forte valore storico. Secondo
le fonti attualmente a nostra
disposizione, la reliquia
della vera croce fu lungamente cercata con cura
da sant’Elena, e quando
fu certa di averla ritrovata e sicura della sua
provenienza ne fece tre
parti: una la lasciò alla
Chiesa di Gerusalemme,
un’altra la inviò a Roma e la terza la mandò
a suo figlio, imperatore di Costantinopoli.
Quest’ultima giunse poi
a Nonantola poiché
l’imperatore la donò, in
segno di gratitudine, ad
alcuni monaci recatisi a Costantinopoli per
un’ambasceria. Il legno
misura 29 cm di altezza
e 18 di larghezza, ed ha
uno spessore di 2 cm. La
prima elaborazione del legno risale al X-XI secolo, ed è in stile
bizantino. Una lamina d’oro pallido lo avvolge, lasciandovi un’apertura cruciforme sulla facciata,
permettendo di vederlo. Ai lati
vi sono cinque dischetti circolari
contenenti reliquie di santi della
Chiesa greca. Sul retro vi sono
Rivara, si accende la Sagra
Il tradizionale appuntamento di inizio settembre entra nel vivo:
concerti tutte le sere e gran finale con fuochi d’artificio
A
PUBBLICITA’ A PAGAMENTO
La custode della storia
Un concerto per chiudere
le celebrazioni centenarie
perte ufficialmente
le danze giovedì 8
settembre, la Sagra
di Rivara prosegue tra celebrazioni religiose,
spettacoli ed altri eventi. Il
programma religioso vedrà
domenica 11 settembre le
messe alle ore 11 e alle 17.30
(seguirà processione liturgica),
ed in serata alle 21.30 il concerto della banda. Giovedì
15 alle 20 la celebrazione sarà
animata dalla corale della parrocchia di Cavezzo, venerdì
16 alle ore 21 è in calendario
un concerto d’organo a cura
dell’associazione Traeri dal
titolo “Il mondo dei corali di
Bach”.
Programma fitto di eventi
quello del week end. Sabato
10 il pomeriggio sarà dedicato
ai bambini, che si ritroveranno
alle 16.30 al campo sportivo
parrocchiale per “Bimbi in festa”. Tanti anche gli eventi per
i più grandi, come la gara non
competitiva di automodelli
elettrici e a scoppio radiocomandati in zona manifestazioni dalle ore 15, mentre alle
16 dimostrazione in campo di
aratura con trattori d’epoca e
alle 18 esperti artigiani creeranno sculture con motoseghe
Stihl. Il ballo liscio sarà pro-
11
tagonista dalle ore 21.30, con
l’esibizione dell’orchestra Memory in zona manifestazioni. Il
raduno di auto storiche aprirà la
giornata di domenica 11 alle ore
8, mentre in serata spazio ancora
al liscio, con l’orchestra di Antonella Marchetti dalle 21.30 in
zona manifestazioni e a seguire
sfilata notturna di trattori d’epoca. La Sagra proseguirà lunedì
12 in zona manifestazioni: alle
ore 21 serata blues “Rockinsagra” con la band Bbs Group e
a seguire la band 2nd time. Rockinsagra replica martedì 13,
sempre alle 21 in zona manifestazioni: sul palco la rock band
al femminile Neko e a seguire la
band 999. Mercoledì 14 alle 19
ritrovo “Vespa and salsiccia” e a
seguire “Gimkavespa”, in serata
la band Via per Mo 74 sarà in
scena a partire dalle 21, mentre
dalle 22 partirà la “Salsicciata
Rivarese”, nella quale saranno
distribuite gratuitamente ai presenti salsiccia grigliata e stria.
Alle ore 22.15 premiazioni del
raduno “Vespa and salsiccia”.
Giovedì 15 settembre alle ore
21 in zona manifestazioni riflettori puntati sulla band “Reload”.
Il migliore amico dell’uomo sarà
invece il protagonista della serata di venerdì 16: alle 20 è infatti
in programma la sfilata di cani
meticci e di razza presso la zo-
na manifestazioni “Sfilata del
bastardino e non”, presentato da
Enrico Gualdi e Sandro Damura, la “Strana Coppia” di Radio
Bruno. Sempre in zona manifestazioni alle ore 20.30 17° torneo notturno di tiro con l’arco.
Nella serata finale della Sagra,
sabato 17 settembre, “Quelli
che aspettano… i fuochi”, spettacolo con gruppi musicali in
zona manifestazioni dalle ore
21, con animazione e cabaret,
mentre in zona centro serata
con pianobar. Alle ore 23.45 via
all’11a edizione del concerto per
fuochi d’artificio “Inno alle luce”
e per la prima volta sarà in Italia
lo spettacolo piromusicale pluripremiato “Angeli e demoni”.
In occasione della Sagra verrà
allestita come da tradizione la
mostra del Santino, giunta alla
9a edizione e quest’anno dedicata al tema “I Santi e gli animali nell’iconografia cristiana”.
La ricerca, curata da Carlo Bellomaria, verrà accompagnata
dalla mostra fotografica “Scene
da un matrimonio a Rivara”, nel
quale sono stati raccolti scatti di
rivaresi nel giorno delle nozze.
Le due esposizioni si terranno
presso l’oratorio Giovanni Paolo
II e rispetteranno i seguenti orari d’apertura: dall’8 al 17 dalle 21
alle 23, domenica dalle 10 alle
12.30 e dalle 17 alle 19.30.
sei dischi contenenti i busti di
santi della Chiesa Orientale. La
stauroteca esterna fu realizzata
nel 1679 per volontà dell’abate
commendatario cardinale Jacopo Rospigliosi. Il piede, invece,
fu creato dall’orafo bolognese
Finelli durante l’abbaziato del
cardinale Sebastiano Antonio
Tanara. La venerazione dei
nonantolani per questa insigne
reliquia si è manifestata soprattutto quando la loro terra fu col-
pita da calamità. Sono diverse le
attestazioni di speciali processioni compiute in difficili circostanze, ad esempio quella del 10
giugno 1755 per ottenere una
tanto attesa pioggia, come ha
raccontato don Andrea Placido
Ansaloni. Fin dalla notte precedente al giorno fissato per la
processione penitenziale cominciarono ad affluire a Nonantola
genti da ogni dove. Molto numerosa ed ordinata fu la partecipazione delle confraternite di
Crevalcore, Castelvetro, Camposanto, Camurana, Cavezzo,
San Pietro in Elda, Sassuolo e
Modena. Compatta fu la partecipazione delle confraternite di
Nonantola, Redù, Bagazzano,
Rubbiara, Gaggio, Recovato,
Rastellino e Panzano. In tutto
intervennero 76 confraternite
con 117 stendardi. Alle 10.30
fu celebrata la messa in canto
gregoriano alla presenza di tutte
le autorità ecclesiastiche, civili
e militari. Dopo la messa seguì
la processione, a cui partecipò
anche il vescovo di Modena ed
il vicario dell’abate commendatario cardinale Albani. Il corteo
uscì dall’abbazia accompagnato
dalla banda musicale, si avviò
verso la Partecipanza seguendo
via Prati. Giunto all’incrocio
con via Cantone si fece una
sosta e venne impartita una
prima benedizione col legno
della Croce; poi, seguendo via
di Mezzo, si tornò in paese,
dove venne data una seconda benedizione nella piazza
centrale. Alle 14.30 il corteo
giunse davanti all’abbazia, e
qui venne data una terza ed ultima benedizione: fu allora che
iniziò a scendere la pioggia, tra
il giubilo dei partecipanti. Si
calcolò che la folla intervenuta
a Nonantola in quell’occasione superasse le tremila persone. Oggi la Stauroteca della
Santa Croce è custodita nel
Museo Benedettino e Diocesano d’arte sacra ed è esposta
alla venerazione dei fedeli il
14 settembre di ciascun anno
ed il Venerdì Santo, durante la
solenne azione liturgica della
Passione del Signore, a cui segue una processione notturna
per le vie del centro storico di
Nonantola.
Dall’11 al 13 settembre ci
sarà in Abbazia un Triduo di
preghiera in preparazione alla
solennità: domenica 11 alle
ore 17.30, lunedì 12 alle 9.30 e
martedì 13 (anniversario della
dedicazione della chiesa abbaziale) alle 9.30 e 20.30.
Ganaceto
Inaugurata la nuova scuola materna
È
stata inaugurata sabato scorso, 3 settembre, la nuova scuola materna di Ganaceto. Al
taglio del nastro erano presenti mons. Antonio Lanfranchi, il sindaco di Soliera Giuseppe Schena e il primo cittadino di Modena Giorgio Pighi. Ecco alcuni scatti dell’inaugurazione.
12
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
dalla Pedemontana
Don Magni
festeggia con la
sua parrocchia
più di mezzo
secolo di servizio
sacerdotale
L
’8 settembre è una data importante per don
Aronne Magni: è in
questo giorno, infatti,
che il sacerdote modenese compie
ben 60 anni di servizio sacerdotale. Domenica prossima, alle
11,15, la messa con la comunità parrocchiale. Ecco le parole di
gratitudine e riconoscenza scritte
per lui dal parroco, don Fabrizio
Martelli, dal Consiglio Pastorale di Brodano e dalla comunità
tutta.
Il “nostro” don Aronne Magni
l’8 settembre 2011 compie 60
La parrocchia di
Santa Maria di
Mugnano celebra
la Natività della
Beata Vergine, cui
è intitolata la chiesa
parrocchiale
• Francesco Gherardi
L
a parrocchia di
Santa Maria di
Mugnano
celebra domenica 11
settembre la solennità della
Natività della Vergine Maria, cui è intitolata la chiesa parrocchiale. Mugnano,
che possiede ben due chiese
parrocchiali – Santa Maria e
San Martino - immerse nel
verde della campagna modenese, ha radici antichissime, probabilmente romane,
attestate anche da reperti
archeologici. Quel che è certo è che già dall’anno 887 si
hanno notizie di una località
di nome “Munianum”, nome
che per secoli si mescolò con
quello, antico anch’esso ed
evocativo di una tradizionale
familiarità con la devozione
mariana, di “Madonna del
Vico”. L’attuale chiesa parrocchiale di Santa Maria di
Mugnano venne progettata
nella seconda metà del XIX
secolo dall’architetto e guardia nobile ducale Francesco
Vandelli, benedetta nel 1865
dall’arcivescovo monsignor
Emilio Cugini e consacrata solamente il 12 giugno
1893 dall’allora arcivescovo
metropolita Carlo Maria
Borgognoni. L’edificio attuale è il terzo o quarto in ordine di tempo dopo l’antica
chiesa già esistente nel 1148
e dipendente dal monaste-
60 anni di cammino
anni…naturalmente non ci si
riferisce all’età (che supera ben
di più i 60) ma agli anni di sacerdozio. Come parrocchia desideriamo congratularci con lui
e augurargli ogni bene, ringraziandolo per avere camminato
tanti anni (ben 50) in questa
comunità e per aver guidato la
parrocchia in alcuni momenti
molto difficili. In questi 50 anni a Brodano, con il suo zelo, il
suo acuto spirito critico, il suo
temperamento combattivo e
focoso, ma sempre ironico, ha
avuto in parrocchia un ruolo determinante e incisivo dal punto
di vista spirituale e pastorale.
Ricordiamo con quanta passione ha seguito i gruppi giovanili,
puntando sempre alla ricerca di
giovani animatori per il postcresima. Educazione e formazione sono sempre stati per lui
un chiodo fisso sia dal punto di
vista umano che cristiano, con
un occhio di riguardo per quanto concerne la vita sociale e politica, organizzando anche corsi
vicariali di dottrina sociale della
Chiesa. Importante la sensibilità che ha sempre avuto anche
per la Caritas. Se poi parliamo
di sport, ecco che al centro dei
suoi pensieri c’è sempre stata la
crescita del gruppo sportivo per
educare i ragazzi anche attraverso lo sport: non a caso è ancora
consulente regionale del Centro
Sportivo Italiano. Memorabili
e gremiti di ragazzi i campeggi
estivi in montagna che organizzava puntualmente ogni estate.
Ricordiamo anche la profonda
amicizia che lo ha sempre legato a don Lidio (che da 10 anni
non è più tra noi), prodigandosi
e collaborando nello sforzo di
far crescere la comunità. Vogliamo unirci a lui nella preghiera
celebrando questa ricorrenza
a Brodano nella Santa Messa
delle ore 11.15 di domenica 11
settembre 2011. Il Signore lo
protegga e lo benedica, ricompensandolo per il suo costante
impegno nel mettere al servizio della comunità i molteplici doni a lui elargiti.
Natività di Maria a Mugnano
ro benedettino di San Pietro
in Modena, il suo rifacimento ipotizzato a posteriori dal
Tiraboschi per la prima metà
del ‘300 e l’ennesima ricostruzione attestata nel 1605 dalla
storia del monastero di San
Pietro composta dal Lazarelli
nel Settecento. A Santa Maria
di Mugnano venne battezzata
alle 9 di mattina dell’8 ottobre 1870 Clementina Secchi,
trasferitasi poi con la famiglia a Formigine, dove trovò
la morte il 2 giugno 1884, per
mano di un servo che, non
riuscendo ad usarle violenza,
la massacrò con una roncola.
L’episodio, analogo al martirio di Santa Maria Goretti
ma avvenuto alcuni decenni
prima, è tuttora ricordato da
una lapide di Amalia Dupré
posta nella chiesa parrocchiale di Formigine. L’attuale
chiesa parrocchiale di Santa
Maria di Mugnano, in stile
neoclassico, possiede un antico capitello – trasformato in
acquasantiera - attribuito alla
fine del VI secolo, proveniente da un edificio scomparso
da tempo immemorabile, ma
anche opere ben più recenti,
come una Sant’Anna con Maria bambina di G. Mundici,
una tela della cena in Emmaus
di Arcangelo Salvarani ed un
affresco del Bellei ( 1914) nel
catino absidale, raffigurante la
Santa Casa di Loreto trasportata dagli angeli. La Natività di Maria si festeggiava un
tempo l’8 settembre, ma, destino comune a tante piccole parrocchie dell’Arcidiocesi, per
ragioni di opportunità si celebra oggi nella domenica successiva. Questo il programma:
tra le 10 e le 11 di domenica 11
settembre sarà possibile rice-
vere il sacramento della riconciliazione, mentre alle 11.15
il parroco don Bruno Consoli
celebrerà la Santa Messa solenne, animata della corale S.
Celestino – S. Ruffino. Terminata la sacra funzione, a partire
dalle 12.30 si terrà un pranzo
di fraternità e comunione nel
vicino parco “San Geminiano”.
Formigine
Giornata
di fraternità
D
omenica 11 settembre la parrocchia di Formigine
organizza la “Giornata di fraternità con anziani e
disabili”. La giornata vedrà la partecipazione di Unitalsi, Centro volontari della sofferenza, Avo, Avap e Associazione “San Gaetano” e si terrà presso l’oratorio Don Bosco, in
via Pascoli 1. L’arrivo dei partecipanti è previsto per le 15.30,
mentre alle 16 avrà luogo l’adorazione eucaristica, seguita dalla Santa Messa alle 16.45. Al termine della Messa i partecipanti si tratterranno per un momento di festa con musica e
rinfresco.
Magreta
La Sagra
della Natività
T
ermina giovedì 8 settembre, con la messa alle 19.30
cui seguirà la processione, l’ormai tradizionale appuntamento con la Sagra della Natività di Magreta
che ha preso il via sabato 3 con una ricca serie di iniziative
religiose, musicali e artistiche. L’ultimo appuntamento con
la Sagra si terrà in realtà sabato 10 alle 21 nel piazzale della
chiesa, con il concerto di musica dal vivo del tenore Paolo
Buffagni e dei soprani Martina Debbia e Cinzia Prampolini.
Verranno eseguiti brani della tradizione musicale italiana e
delle più famose opere liriche. Il concerto sarà preceduto alle
20 da una cena a buffet con prenotazione obbligatoria (tel.
342 1723703) il cui ricavato sarà devoluto per la ristrutturazione dell’organo a canne della Chiesa.
Settembre Formiginese
“We can cult 2”
• f.g.
D
opo il grande afflusso di pubblico degli scorsi giorni, il Settembre formiginese continua per la seconda settimana con un programma caratterizzato da
una serie di iniziative culturali, il “ We can cult 2”, che propone, in questa seconda edizione, un ricco carnet di ospiti. Il
fine settimana sarà aperto venerdì 9 dal concerto del rapper
Frankie Hi-Nrg in piazza Calcagnini alle ore 21; la stessa
piazza ospiterà alle 21.15 di sabato 10 settembre lo spettacolo “Sparla con me” di Dario Vergassola. Il momento forte
della rassegna avrà luogo alle 18 di sabato in castello, quando Michelina Borsari, direttore scientifico di “Festivalfilosofia”, condurrà un incontro con Enzo Bianchi, fondatore
e priore del monastero di Bose ed uno dei più noti autori
del panorama spirituale cattolico contemporaneo. Il giorno
seguente, domenica 11 settembre, sempre in castello, si terrà l’iniziativa “BALSAMoamICO A FORMIGINE”, che
coniugherà ricerca storica e riconoscimenti alle eccellenze
produttive del territorio.
La mattinata, realizzata con il sostegno del Comitato per
il bicentenario “Francesco Aggazzotti 1811 Colombaro
2011” avrà inizio alle 10 con la presentazione degli atti della
giornata di studi dedicata a Francesco Aggazzotti ( 18111890), primo sindaco di Formigine dopo la proclamazione
del Regno d’Italia, grande agrario ed agronomo, autore delle
regole per la produzione dell’aceto balsamico tradizionale.
Seguirà la premiazione dei formiginesi classificati alla gara
del Palio di San Giovanni nelle edizioni dal 2007 al 2011
con l’intervento di Luca Gozzoli, gran maestro della Consorteria dell’aceto balsamico tradizionale. Al termine della
premiazione, prima dell’aperitivo che verrà offerto ai presenti, si esibirà la corale Beata Vergine Assunta di Casinalbo. Il castello di Formigine, asso pigliatutto di questo fine
settimana, ospiterà poi alle 17 di domenica un incontro con
il vincitore del premio Strega 2011, Edoardo Nesi, seguito
alle 18.30 da un dialogo tra il celebre saggista e giallista
Carlo Lucarelli ed il magistrato Pier Luigi Vigna, Procuratore nazionale antimafia dal 1997 al 2005. Il “We can cult
2” terminerà domenica sera con le proiezioni di Guido Harari “Fabrizio De André. Una goccia di splendore” e con il
concerto “A tribute to Fabrizio De André” di Danilo Rea in
piazza Calcagnini alle 21.15.
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
13
dall’Appennino
La manifestazione
tradizionale del
nostro Appennino
nella grande
Via Crucis
del Congresso
Eucaristico
Nazionale di
Ancona
• Claudio Biondini
I
n occasione del Congresso Eucaristico Nazionale che si svolge ad
Ancona dal 3
al 11 settembre si è
tenuta la Via Crucis
alla quale l’Ufficio
Cultura della Cei
ha invitato Europassione per l’Italia a
collaborare. Europassione per l’Italia
è il coordinamento
dei sodalizi che sul
territorio nazionale
svolgono sacre rappresentazioni della
Passione di Cristo,
Europassione
per
l’Italia fa parte di
Europassion l’ampio
consorzio europeo
che raccoglie molte delle
più importanti Passioni di
Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda, Austria,
Germania e Polonia. Lo
sforzo associativo di que-
Frassinoro,Via Crucis in trasferta
sti ultimi anni è stato quindi
proprio quello non tanto di
trovare ragioni estrinseche di
unità e condivisione (soldi,
finanziamenti, riconoscimenti
istituzionali), ma di tradurre
in pratica il comandamento
dell’amore impartito da Cristo nella prima scena chiave
delle passioni: l’Ultima cena.
Una grande occasione e sfida
si è presentata con la richiesta
della Conferenza Episcopale Italiana di organizzare la
Via Crucis vivente per il 25°
Vivente di Frassinoro, sacra
rappresentazione modenese e
unica in Emilia-Romagna ad
essere inserita nelle 25 località costituenti Europassione
per l’Italia, ha partecipato con
propri esponenti alla Via Crucis che si è tenuta ad Ancona il
6 settembre alle ore 20. I frassinoresi che hanno fatto parte
come figuranti nelle stazioni
della Via Crucis sono stati
scelti attraverso uno dei tre casting fatto a Romagnano Sesia
in giugno, ove la regista mila-
congresso eucaristico nazionale, portando il meglio delle
proprie associazioni ma unite
in un’unica rappresentazione;
in questo contesto una rappresentanza della Via Crucis
nese Anna Maria Ponzellini
(incaricata da Europassione
per l’Italia di curare gli aspetti teatrali della Via Crucis) ha
incontrato tutti gli attori delle “Rappresentazioni” italiane
per selezionare i personaggi.
La partecipazione a questo
evento di risonanza nazionale
e caratterizzato dalla diretta televisiva di TV2000 offre
una straordinaria opportunità
di mettere a contatto tra loro
oltre 250 attori provenienti
dalle varie “Rappresentazioni” italiane, oltre ad essere un
momento di fraternizzazione
significativo e doveroso nei
confronti di quelle migliaia
di “attori” dilettanti che con
“passione” ogni anno e in ogni
parte
d’Italia,mettono
in scene le sacre rappresentazioni del Venerdì
Santo.
Forse sarà pochissimo,
forse nulla. Il dono di
sé che i membri di Europassione per l’Italia
hanno dato in termini
di tempo, ore di lavoro,
impegno, dedizione per
la Via Crucis di Ancona
e che danno ogni anno
per le loro comunità non
vorrebbe essere solo per
la gloria di Dio, ma anche per far crescere uomini e comunità migliori
che con le loro opere
diano sollievo ai molti infelici
nell’anima e nel corpo.
Per i frassinoresi presenti è
motivo di orgoglio fare parte
integrante di questo evento,
un modo di farsi conoscere
e portare a conoscenza degli altri ciò che la Via Crucis
Vivente di Frassinoro riesce a
trasmettere sia a chi “la mette
in scena” sia a chi partecipando
ne “subisce” la coinvolgente
emozione, che potrà essere rivissuta in occasione del
prossimo Venerdì Santo del
2012.
Località della parrocchia di Pianorso
Sagra di Montecerreto
• francesco gherardi
N
el fine settimana torna anche quest’anno il tradizionale appuntamento con la sagra della Madonna di
Montecerreto. L’antico oratorio posto sulle sponde
del torrente Rossenna, che anticamente ospitava persino
un “romito”, ovvero un eremita dedito alla preghiera ed alla
contemplazione, fa parte della parrocchia di Pianorso, tradizionalmente legata alla pieve di Polinago. La festa, il cui
incasso sarà integralmente destinato al restauro dell’oratorio
di Montecerreto, incomincerà venerdì sera con l’apertura di
stand gastronomici a partire dalle 20 e musica dal vivo con il
gruppo “Layout cover band” dalle 22.30. Sabato 10 gli stand
gastronomici con prodotti tipici locali apriranno alle 19.30,
seguiti da una serata danzante con l’orchestra “I veri amici”.
Domenica 11 settembre avrà luogo la vera e propria festa
della Natività di Maria con la santa Messa alle 11, seguita dalla sempre partecipata processione con l’accompagnamento musicale della banda “ Gioacchino Rossini” di Lama
Mocogno, che già lo scorso anno riscosse il plauso universale
dei presenti per la qualità dell’esecuzione tanto del repertorio
sacro in processione, quanto di quello popolare tradizionale e
contemporaneo terminata la sacra funzione. Dalle 12.30 sarà
possibile pranzare a base di prodotti tipici locali, mentre nel
pomeriggio si terranno vari trattenimenti. La sagra si concluderà nella serata di domenica quando agli immancabili
stand gastronomici si aggiungerà l’esibizione dell’orchestra “I
Rimediati”… sperando di rimediare una bella serata.
Delegati di base : si rafforza
l’organizzazione della Fnp modenese
A cura di
Federazione Nazionale Pensionati - Sindacato Territoriale di Modena
41124 Modena - via Emilia Ovest, 101
Tel. 059/890846 Fax 059/828456
P
artecipazione e solidarietà sono i
due principali aspetti che devono
caratterizzare
un’organizzazione
sindacale in generale, ma in particolar
modo se questa rappresenta i pensionati per le
diverse situazioni individuali che esprime tale
categoria.
Il grave momento economico che sta vivendo
il nostro Paese, ulteriormente appesantito dalle
incapacità o dalla mancata volontà della politica
di trovare i possibili correttivi, richiedono una
coesione sociale ed il ricorso ad una responsabilità
collettiva auspicate da più parti, ma di difficile
attuazione stante le molteplici e contrapposte
posizioni dei partiti, sia di maggioranza che di
opposizione.
Anche tra le stesse Organizzazioni Sindacali
Confederali si registrano posizioni diverse dovute
esclusivamente ai condizionamenti politici cui
una delle tre continua a sottostare, arrivando
al punto di proclamare autonomamente uno
sciopero generale in un momento così tragico.
La consapevolezza e la certezza di non
potere assolutamente abdicare al suo ruolo di
rappresentanza per la tutela individuale e collettiva
dei suoi circa trentamila iscritti, ha impegnato la
Segreteria Territoriale Fnp alla programmazione e
all’organizzazione del corso per Delegati di Base
con l’unico obbiettivo di mettere sempre di più al
centro della propria azione l’iscritto.
Il primo di settembre , presso il Centro don Orione
di Magreta, circa settanta delegati hanno preso
parte ad un ulteriore incontro del percorso di
formazione “Impariamo facendo insieme” che vedrà
la sua conclusione nell’Assemblea Organizzativa
della Fnp provinciale, già programmata per il 20/21
del medesimo mese a Palazzo Europa.
Il Delegato di Base dovrà fare da punto di
riferimento tra la Lega e un gruppo di pensionati
da lui conosciuti o facilmente contattabili.
Ha il compito di:
• organizzare incontri del proprio gruppo di
riferimento con la segreteria di lega per ascoltare i
loro bisogni ed osservazioni; per spiegare la necessità
di partecipazione; per consegnare opuscoli e
convenzioni ecc...
• organizzare, in accordo con la segreteria di
Lega, incontri del gruppo ogni qualvolta ci sia da
informare o consultare gli iscritti sulle questioni
che li riguardano;
• far pervenire agli iscritti del suo gruppo la tessera
annuale, volantini e materiali sindacali;
• raccogliere pratiche per i servizi Cisl, fare
deleghe;
• fare incontri con il proprio Comune o al propria
Circoscrizione per cercare di risolvere, in sintonia
con le linee Fnp, piccole ma importanti questioni,
quali necessità di pensiline, dislocazione cassonetti,
pericoli nella viabilità scarse illuminazioni, ecc...
L’organizzazione del corso ha richiesto alla
Fnp uno sforzo organizzativo e finanziario non
indifferente , ma sarà ben ripagato nella misura in
cui saremo riusciti ad essere più vicino ad ognuno
dei nostri iscritti.
Il Segretario Organizzativo Provinciale
Giuseppe Polichetti
Campionissimo col cuore
14
Domenica 11 settembre 2011
NostroTempo
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
15
Varie dalle zone
Lambrusco di Sorbara, la tradizione diventa festa
Ritorna
l’appuntamento
che celebra il vino
tipico di Modena,
con diverse iniziative
in programma nei
week end dell’11 e
del 18 settembre
• Laura Solieri
A
nche
quest’anno
torna il tradizionale appuntamento con la Festa del
Lambrusco di Sorbara che da
sempre richiama numerosi visitatori da tutta la provincia.
La festa sarà il 10 e l’11, il 17
e il 18 settembre. Per iniziare,
sabato 10 settembre alle ore
18 si aprono i festeggiamenti
con la produzione e la mostra
di prodotti artigianali artistici
organizzata dall’associazione
“Laboratori di Piazza Torre di
Modena” con la partecipazione
di artigiani che darà spazio alla
fantasia, con laboratori artistici
dove tutti potranno cimentarsi
nel creare manufatti decorativi
che potranno essere tenuti come ricordo. A seguire, inaugurazione della mostra del pittore
Corso per clown
dottori e volontari a
Fiorano Modenese,
curato dalla ‘Ridere
per Vivere’
• Elena Cristoni
U
n percorso interiore
alla riscoperta del
proprio lato infantile, un itinerario di
crescita carico di emozioni per
comprendere e aiutare il prossimo. La proposta di “Ridere per
Vivere” è un corso di formazione per clown dottori e volontari
del sorriso che si terrà a partire
dall’8 ottobre a Fiorano Modenese. L’iniziativa parte con
due giornate di presentazione
presso la Sala blu del Centro
Commerciale di via Santa Caterina di Fiorano, giovedì 15
settembre alle 20.30 e sabato
24 settembre alle 15.30. Il corso
organizzato dalla Federazione
di Associazioni e Cooperative
sociali, Ridere per Vivere, sarà
incentrato sulla Comicoterapia,
la scienza del sorriso fondata su
nuove modalità di prevenzione,
riabilitazione, terapia e formazione. Nello specifico le lezioni saranno per lo più pratiche,
tenute da insegnanti qualificati e riguarderanno: il metodo
dell’associazione “Comicità e
salute”, l’arte del clown, l’improvvisazione teatrale, il trucco
e il costume, l’arte del volontario
del sorriso, il trucca bambini e le
Enrico Barbi “Paesaggi e vedute di Sorbara e dintorni … e
non solo” in collaborazione con
il Comune di Bomporto. Alle
ore 19 apertura dei vari stand
gastronomici, inizio de Il mercato degli ambulanti, Pesca di
beneficenza (si vince sempre),
a cura della parrocchia di Sorbara. Alle ore 21.30 spettacolo
dei The Radio Luxemburg , che
presentano 45 giri fa, il beat degli anni ‘60.
Domenica 11 settembre, a
partire dalle ore 9, produzione e mostra di prodotti artigianali artistici organizzata
dall’associazione Laboratori di
Piazza Torre di Modena; Fatto
in Italia, mercato del prodotto
italiano ideato e realizzato dal
Consorzio il Mercato di Modena che durerà tutto il giorno,
e ritrovo del 2° Motoraduno del
Lambrusco, moto-giro con visita alla Azienda Agricola Garuti
Elio per aperitivo. Nel pomeriggio, dalle ore 15, apertura
del Sorbara Expo - Aziende in
Piazza, de La pesca del salume,
dello spazio enologico con degustazione dei vini Lambrusco
di Sorbara e Pesca di Beneficenza. Alle ore 16 1° spettacolo del gruppo folkloristico del
Piemonte Manghin e Manghina e alle ore 17 visita guidata
alla Pieve Matildica di Sorbara
sculture di palloncini. Durante
tutto il corso saranno presenti
clown “anziani” che seguiranno
passo dopo passo le lezioni insieme ai nuovi.
“Non si tratta di un corso teorico dove c’è qualcuno che
parla da una cattedra - spiega
una delle organizzatrici, Giliola Guidetti - ma siamo sempre
tutti coinvolti in prima persona
di ridere insieme. Il corso è in
genere una carica enorme di
emozioni, come diciamo sempre nelle presentazioni: si ride
tanto, ma c’è anche la possibilità
di piangere”.
L’intenzione è quella di coinvolgere i futuri volontari durante il corso stesso, offrendo
loro la possibilità di muovere i
primi passi all’interno dell’as-
a cura della parrocchia di
Sorbara, in collaborazione
con il Comune di Bomporto, Franco Malagoli e
Luca Verri. Alle ore 18.15
2° spettacolo del gruppo
folkloristico del Piemonte
“Manghin e Manghina”e
alla sera Patrizia Ceccarelli in concerto presso
l’area spettacoli. Giovedì
15 settembre alle 20.30
presso lo stand gastronomico grande tombola di
beneficenza in collaborazione con la redazione de
“Il Campanile”, giornalino parrocchiale di Sorbara.
Sabato 17 settembre alle
20.30 esibizione di danza del
ventre by Le Perle D’Oriente
e alle 21.30 serata disco con
la musica di DJ Nick Solieri e
Vocalist Fillo.
Domenica 18 settembre per
tutto il giorno ci sarà il Mercato della Versilia; alle ore 14
ritrovo 9° Raduno delle Fiat
500 organizzato dal Gruppo
La Ciliegia di Marano sul Panaro; alle 16 Pigiatura dell’uva
con i piedi, dimostrazione di
come si pigiava l’uva una volta in collaborazione con la Pro
Loco di San Martino in Rio e
Concerto di Campane a cura
dell’associazione Campanari
Le corde di bronzo di Carpi e
della parrocchia di Sorbara. Alle
17 visita guidata alla Pieve Matildica di Sorbara e alle 17.30
sfilata delle Fiat 500 per le vie
del centro. Alle 21 concerto
di Barbara Lucchi e Massimo
Venturi e per finire spettacolo
pirotecnico.
Cantina Settecani
Ricavi record
S
i è chiuso con ottimi risultati di bilancio l’esercizio
2010/2011 della Cantina Settecani–Castelvetro, società
cooperativa agricola aderente a Confcooperative Modena. I ricavi delle vendite realizzati dal 1° luglio 2010 al 30
giugno 2011 hanno raggiunto i 3,1 milioni di euro, con un
aumento del 10,38 per cento rispetto all’esercizio precedente.
«Abbiamo incrementato le vendite sia di vino imbottigliato
(+2 per cento) che sfuso (+7 per cento), soprattutto grazie alla
crescente domanda di Pignoletto e Lambrusco Grasparossa di
Castelvetro», afferma il presidente della Settecani, Paolo Martinelli. Nel 2010/2011 la Cantina ha lavorato, trasformato e
commercializzato 48.804 quintali di uva, con un aumento del
17 per cento rispetto ai 41.738 quintali dell’esercizio precedente. Da sottolineare che il valore attribuito al conferimento ha
toccato la cifra di 1,7 milioni di euro.
Coscogno di Pavullo
Inaugurato
il caseificio La Guardia
Terapia del sorriso
perché è così che un clown vive
le proprie emozioni. Chi partecipa deve avere una grande
voglia di mettersi in gioco, di
fare un percorso interiore che
porterà alla scoperta del proprio bambino/clown interiore.
Si riscopre il piacere di giocare,
sociazione. Una volta terminato
il corso si potrà partecipare alle
attività di gruppo (case di riposo
per anziani, collaborazione con
altre associazioni, situazioni di
festa in varie piazze della zona,
carcere di Modena, laboratori) e
si prenderanno i primi contatti
con l’ospedale, lavorando sempre in gruppo nella Pediatria
dell’Ospedale di Sassuolo.
Alle lezioni sono ammessi tutti, purché maggiorenni, e non è
richiesta una formazione specifica. “La partecipazione ai corsi in questi anni è stata ampia
- aggiunge Giliola - il nostro
scopo è quello di trovare persone che abbiano tempo e voglia
di rimanere all’interno dell’associazione
e che possano quindi
permetterci di crescere insieme ed poter
ampliare i progetti attuali”.
Il corso si articola in
100 ore di formazione:
6 weekend non consecutivi di 16 ore ciascuno, comincerà ad
ottobre e proseguirà
fino alla fine dell’anno. “La nostra associazione - commenta
l’organizzatrice - più
che mai è convinta
che non ci si possa improvvisare volontari.
Avere a che fare con
il disagio ed il dolore richiede
preparazione per poterli affrontare. Questo evita di farsi del
male e fare del male agli utenti.”
Per info: tel. 333 4416061, 333
4484543, [email protected], www.riderepervivere.it.
O
ltre cento persone hanno partecipato all’inaugurazione del nuovo caseificio sociale La Guardia, con sede
a Coscogno di Pavullo. Aderente a Confcooperative
Modena, la cooperativa ha speso 1,5 milioni di euro per realizzare nuove strutture per la produzione e conservazione del
Parmigiano-Reggiano. L’investimento ha goduto di un contributo regionale di 587 mila euro nell’ambito del Piano di sviluppo rurale. Alla cerimonia d’inaugurazione del nuovo caseificio e
del nuovo magazzino sono intervenuti il presidente della cooperativa, Diego Lenzini, il sindaco di Pavullo, Romano Canovi,
il presidente di Confcooperative Modena, Gaetano De Vinco,
quello della sezione modenese del Consorzio del ParmigianoReggiano, Aldemiro Bertolini, l’assessore provinciale all’Agricoltura, Giandomenico Tomei, e quello regionale, Tiberio Rabboni.
«Continuano a investire le cooperative casearie della montagna
nostre aderenti – ha detto De Vinco – Quella di oggi è la terza
inaugurazione di nuove strutture. La Guardia di Coscogno, infatti, è stato preceduto nei mesi scorsi dall’Industria Casearia di
Pievepelago, unico caseificio rimasto attivo nell’Alto Frignano,
che ha speso 600 mila per il nuovo magazzino, e dal caseificio
Casello di Acquaria di Montecreto, che ha investito 200 mila
euro per realizzare il nuovo spaccio per la vendita diretta». Costituito nel 1964, il caseificio La Guardia di Coscogno ha attualmente otto aziende agricole socie che nel periodo 2009-2010
hanno conferito 26 mila quintali di latte annui.
16
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
Esperienze
L’esperienza della
Gmg di una
ragazza modenese,
nel gruppo
dell’Unitalsi
• Stefania Ferri
C
onsidero la Giornata Mondiale della
Gioventù un’esperienza davvero unica che difficilmente può essere
raccontata a parole, attraverso
i mass media e quant’altro: la
Gmg devi viverla concretamente! Questo pensavo quando mi sono detta “Io voglio
partire, io a Madrid voglio esserci!” Questo forte desiderio
interiore mi ha accompagnato
durante tutto l’arco della mia
prima Giornata Mondiale della Gioventù. A tal proposito ci
tengo a sottolineare che la presenza di giovani diversamente
abili, alle giornate mondiali
della gioventù non è per niente scontata: i miei compagni di viaggio e io eravamo a
Madrid ad agosto, insieme a
una miriade di altri giovani,
provenienti da tutto il mondo,
perché qualcuno ha pensato
veramente anche a noi e alle
nostre esigenze! Ringrazia-
In Svezia si è svolto
il World Scout
Jamboree; il racconto
di una giovane di
Bomporto
Un sogno realizzato
menti profondi vanno quindi
alla sottosezione dell’Unitalsi
di Modena e ai piloti dell’aereonautica Militare perché, senza la loro tenacia, presenza e
solidarietà la grande avventura
della Gmg di Madrid sareb-
altri ragazzi partecipanti. Ecco
che la diversità diventa una
risorsa sorprendente e travolgente che tocca, unisce e arricchisce ogni persona. Il nostro
gruppo ha saputo essere molto
accogliente, attento, resistente,
be rimasta, per molti giovani,
l’ennesimo sogno irrealizzabile
e perciò “chiuso nel cassetto”.
Noi giovani dell’Unitalsi abbiamo vissuto la Gmg facendo
tutto quello che hanno fatto gli
vivace, allegro, divertente, coeso, forte e sempre indirizzato
verso l’incontro quotidiano e
profondo con Cristo concretizzato attraverso il prestare
servizio e aiuto a chi abbiamo
casa e come se conoscessi tutti
da sempre! Un ringraziamento gigante va a tutti i ragazzi
volontari della parrocchia di
Portile e del gruppo Scout
Baggiov a r a
1
che
hanno
scelto di
dare vita a una
G m g
diversa
e uguale
ma soprattutto unica
e piena
di emozioni
inspiegabili!
Sapere
e sentire
nel cuore che
anche
noi, come tutti
gli altri
giovani
del mondo, eravamo lì sotto la
stessa luce e sotto la sua croce:
la croce di un Dio che è dav-
vero con noi mi ha dato una
carica e una forza spirituale
indescrivibile!
La nostra Gmg diversa di
Madrid oltre che, di emozioni uniche si è costruita anche
di fatti e ritmi quotidiani divertenti e intensi: i viaggi a
bordo dello spettacolare aereo
militare C 130; l’essere sempre
molto mattinieri, assonnati,
pazienti e sorridenti; l’essere
tutti stretti, uniti e vicini sotto
la pioggia; l’essere tutti insieme in un grande cerchio che
prega, canta, ride, si abbraccia
e piange di gioia; il condividere: le catechesi e le liturgie
quotidiane; la Via Crucis tutta
nostra; la veglia, l’adorazione
silenziosa e la santa messa con
il Santo Padre; la movida madrilena con le sue urla festose
e la sua musica le docce gelate,
i bagni profumati, il grande
caldo; le attese e le sorprese!
Ed infine la speranza e la voglia di rimanere in contatto…
Perché la Gmg è iniziata a
Madrid ma deve continuare
sempre comunque e dovunque
noi siamo!
Scout da tutto il mondo
cose che sicuramente mi ha
colpito di più in questa mia
prima esperienza di partecipazione a un raduno mondiale scout, è stato il confronto
tra scout di tutte le religioni
e, tra queste, ho conosciuto il
Won Buddismo, una sorta di
‘buddismo scoutistico’ di cui
non avevo mai sentito parlare,
in cui in pratica si promuove
uno stile di vita molto simile
a quello del mondo scout. E
poi ho appreso il ruolo dello scoutismo nei diversi stati,
imparando che ad esempio in
Thailandia è un’attività post-
• Laura Solieri
D
al 27 luglio al
7 agosto a Rinkaby, in Svezia,
si è svolto il 22°
World Scout Jamboree, raduno mondiale scout che avviene ogni 4 anni (nel 2008
in occasione del centenario
dello scoutismo si è tenuto in
Inghilterra) per i ragazzi del
reparto, ovvero per minori fino ai 17 anni.
“Quest’anno eravamo in
40mila scout da tutto il mondo, 162 gli stati coinvolti!”
racconta Cristina Poletti,
giovane scout di Bomporto
che ha passato le sue vacanze
in Svezia lavorando nell’area
organizzazione riservata ai
più grandi e agli scout adulti,
in particolare nel settore security. “In Italia, mi sembra
che questo evento sia poco
conosciuto ed è un vero peccato perché regala un’esperienza bellissima… Lo scopo
di questi raduni è quello di
far conoscere le diverse pratiche di scoutismo presenti
nei vari stati a tutti gli altri
stati presenti, creando un
confronto a 360° che non si
limita al mondo scout ma
che spazia al mondo religioso, culturale, gastronomico e
vicino. Nel gruppo dell’Unitalsi mi sono sentita come a
alle tradizioni dei vari paesi
regalando momenti di condivisione unici. A questo proposito – prosegue Cristina
– è stato promosso il Cultural
Day, giornata durante la quale ogni reparto ha proposto
qualcosa di tipico del proprio
paese, dalla sfilata di costumi
tradizionali all’assaggio di
una specialità! La cosa bella è
che, pur essendo questi raduni promossi solo per il mondo
scout, a giornate come queste
possono partecipare tutti e
quindi abbiamo avuto anche
un sacco di visite di cittadini
incuriositi dagli eventi organizzati nel campo”.
A questo grande evento non
è nemmeno mancato il diario di bordo a documentare
giorno per giorno quello che
accadeva: in campo, una giovanissima redazione composta da una decina di ragazzi
di tutte le nazionalità, con
una copisteria a disposizione,
che ha prodotto ben 5 numeri di “Hej Jam!”, il magazine
ufficiale di questo 22° raduno,
completo di foto e di interviste in arabo, inglese, francese,
tedesco, italiano… “Una delle
scuola obbligatoria, che permette di togliere i bimbi dalle
strade e dalla povertà.
Ho sentito un sacco di racconti straordinari, come
quello del gruppo dell’Uganda composto da 5 scout che
sono venuti in bicicletta in
Svezia e ci hanno messo un
mese e mezzo! Sono tornata a
casa felice e anche orgogliosa
dello scoutismo italiano che
mi è sembrato reggere bene il
confronto con gli altri, anche
se credo che si debba aprire
di più alle varie culture del
mondo”.
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
17
Formazione
Aperte le iscrizioni
per i corsi dell’Istituto
di Scienze Religiose
di Modena
• don Luca Balugani
L
’Istituto Superiore
di Scienze Religiose
di Modena, Beato
Contardo Ferrini, ha
riaperto le iscrizioni ai corsi,
che anche quest’anno garantiscono a quanti intendono formarsi nell’ambito delle scienze
religiose un ampio ventaglio di
corsi, finalizzati sia al conseguimento del titolo di Laurea
triennale e magistrale in Scienze Religiose che consentono
l’accesso all’Insegnamento della Religione Cattolica sia alla
formazione in quanto operatori pastorali o come credenti
interessati ad approfondire la
propria fede. Ma il nuovo anno
accademico inizia nel segno dei
giovani. Secondo una formula
già sperimentata lo scorso anno, l’Istituto promuove alcuni
incontri specificamente rivolti
agli studenti delle scuole superiori. Si tratta dell’iniziativa Open Day, che si svolge
durante l’orario scolastico ed
è aperta a classi degli istituti
medie-superiori della Provincia. Le tematiche individuate
sono connesse ai programmi di
studio del 4° e 5° anno e sono
Il Ferrini per i giovani
svolte da docenti dell’Istituto,
per approfondire temi di interesse e per presentare l’attività
didattica dell’Istituto. Nell’arco di tempo da novembre ad
aprile saranno affrontate tematiche che spaziano nelle diverse discipline che sono trattate
nel percorso accademico. Per
quanto riguarda la filosofia, sarà
Agostino il protagonista, con
un approfondimento sui temi
caratteristici dell’interiorità e
della temporalità. Passando alla comunicazione, l’interesse si
volgerà verso la citazione e la
presenza della Bibbia in alcuni cantautori contemporanei.
In ambito psicologico, il vettore sarà il cambiamento della
concezione di religione dopo
gli scritti di Freud. Sul piano storico e sull’onda del 150°
dell’Unità d’Italia, ci si interrogherà sul contributo che hanno
dato le donne nella costruzione
della nazione (si svolgerà nella
data significativa dell’8 marzo).
Ancora, una lezione verrà dedicata al pensiero ebraico dopo la
shoà. E infine, in un orizzonte
culturale più ampio, sarà trattato il rapporto tra le strategie del
terrore e i monoteismi. Le classi possono partecipare, iscrivendosi gratuitamente nel corso
dell’anno. Una nuova iniziativa,
in collaborazione con l’Ufficio
Catechistico Diocesano, verterà
sull’uso di uno strumento che è
per eccellenza rivolto a bambini
A queste domande cercherà di
dare risposta il laboratorio “Disegni di Vangelo”, attraverso
teoria e pratica. Guidati da un
noto fumettista, i partecipanti
e ragazzi: il fumetto. Cosa significa mettere insieme la Parola e l’immagine e soprattutto
il fumetto, spesso accostato
all’idea di “leggerezza”, di relax,
di svago? E’ possibile valorizzare le potenzialità del fumetto
per raccontare il Vangelo oggi?
cercheranno di entrare nello
spazio del linguaggio grafico
per narrare il Vangelo. Per il carattere laboratoriale, il percorso
è a numero chiuso. Le lezioni
si svolgeranno nei lunedì di
febbraio e marzo, dalle 16.45
alle 18.45 ed è già possibile
iscriversi. Per coloro che hanno
intrapreso il percorso universitario o intendono farlo, viene
promosso un biennio propedeutico alla Licenza in Diritto
Canonico per chi, da
laico, intenda intraprendere il percorso
per il conseguimento
dei titoli di Diritto
Canonico.
Questo
percorso assicura la
formazione teologica
e filosofica indispensabile per il proseguimento del percorso di
studio, attraverso la
frequenza e il superamento di un certo
numero di esami. Il
biennio è articolato tra
elementi di filosofia
(antropologia filosofica, metafisica, etica),
teologia (introduzione
alla S. Scrittura; teologia fondamentale;
teologia
trinitaria;
cristologia; trattato sulla grazia; ecclesiologia; teologia sacramentale; teologia morale),
diritto canonico (da cui sono
esonerati i laureati in Giurisprudenza) e lingua latina (per
chi non provenga dalla maturità classica o non abbia già
sostenuto esami universitari in
questa materia). Per iscriversi
è necessario un titolo di studio
valido per l’accesso all’Università. Inizia il 20 settembre il
corso sulla relazione d’aiuto dedicato in particolare a docenti:
sarà un percorso di 8 incontri,
centrato su alcune aree della
persona (valori e motivazioni; emozioni; comunicazione)
e volto a potenziare nei partecipanti capacità di ascolto
empatico e di elaborazione di
risposte da parte di chi offre l’aiuto. Le iscrizioni sono in via di
chiusura. Per favorire la partecipazione alle lezioni di persone
che si trovano nella Bassa o in
Montagna, sono poi previste
videoconferenze per la formazione degli operatori pastorali.
Il calendario sarà consultabile
sul sito; le sedi dove poter seguire le dirette video (con
possibilità di intervenire) sono
San Felice e Pavullo. Le lezioni
inizieranno il 26 settembre ed
è possibile iscriversi di persona
in Corso Canalchiaro 149. Gli
orari di segreteria sono tutti i
giorni feriali dalle 17 alle 19 e il
venerdì mattina dalle 10,30 alle
12. Per informazioni, telefonare
allo 059/211733 o consultare il
sito www.istferrini.it.
ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE “B. C. FERRINI” MODENA
Eretto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica il 24 agosto 2006
Collegato con la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna in Bologna
LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE RELIGIOSE
LAUREA MAGISTRALE ad indirizzo pedagogico – didattico
BIENNIO INTRODUTTIVO A LICENZA IN DIRITTO CANONICO
Novità dell’a.a. 2011-2012
Per iscrizioni e informazioni rivolgersi
alla segreteria dell’ISSR “B. C. Ferrini”
Corso Canalchiaro, 149 41121 Modena
Tel. 059.211733
(da lunedì a venerdì, dalle 17,00 alle 19,00;
il venerdì anche dalle 10,30 alle 12,00)
[email protected]
Laboratorio di fumetto “Di-segni di Vangelo”
Ciclo di conferenze dedicate al tema dell’Educazione
Bibbia come “codice” nella musica di cantautori contemporanei
Interiorità e temporalità nella filosofia del novecento
Letteratura ebraica medioevale e Chassidica
Corsi di aggiornamento per insegnanti in collaborazione con il CEIS
18
NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
Sport-Csi
Tutte le novità e le
agevolazioni per i
tesserati 2011/2012
I
• e.c.
nizia
la
stagione
2011/2012 e il Centro
Sportivo Italiano ha
già messo a punto nuove modalità di affiliazione e
tesseramento volte a semplificare le operazioni da parte
di tutte le società sportive,
quelle che devono rinnovare
l’adesione e quelle che intendono associarsi. Lo scorso
anno sono state 500 le società che hanno scelto Csi, per
un totale di 40.000 tesserati,
e quest’anno si punta ancora
più in alto.
“Tante le novità e i vantaggi rispetto alle procedure
dell’anno scorso e alle tipologie di tesseramento per
attività sportive e ricreative.
- spiega il presidente provinciale Stefano Gobbi – Abbiamo messo a punto nuove
modalità di affiliazione e tesseramento on-line più veloci
e semplici, che agevoleranno
le procedure e i tempi di consegna delle tessere. Abbiamo
inoltre potenziato l’ufficio
di segreteria per garantire
risposte pronte, efficienti e
qualificate a tutte le vostre
richieste.”
Tra le novità più importanti, dunque, la possibilità di
affiliazione e tesseramento
online che, tramite la modulistica scaricabile dal sito
http://modulistica.csi-net.
it/, permetterà uno snellimento nei procedimenti e un
risparmio di tempo da parte
delle società sportive che potranno recarsi presso la sede
Al via la nuova stagione Csi
del comitato territoriale di
appartenenza soltanto per
la consegna finale dei documenti.
Innovative anche le tipologie di tesseramento Free, per
coloro che praticano attività
polisportiva individuale e non
organizzata, e i tesseramenti
Over 55 che prevedono iscrizioni agevolate a ginnastica
e attività in acqua presso alcune palestre parrocchiali e
cittadine, tra cui la palestra
De Angelis, la palestra S.
Anna ai Torrazzi, la piscina
Pergolesi e la polivalente S.
Teresa. Nuovi vantaggi anche
per i tesseramenti relativi alle attività all’aria aperta e nei
parchi e per le associazioni e
i circoli che promuovono attività ludica, giochi motori e
attività polisportiva per bambini dai 3 ai 10 anni.
Si rinnova inoltre il “Progetto circolo culturale-sportivo
in parrocchia”, una proposta
di successo, facile, moderna,
completa e flessibile, che può
essere adottata da qualsiasi
parrocchia o oratorio. Oggi più che mai la parrocchia
è chiamata a raggiungere i
diversi ambienti della vita
familiare, professionale e sociale, per incidere più efficacemente sui modi di pensare
e di vivere della gente. E’ sollecitata a recuperare la propria centralità quale luogo
fisico cui la comunità cristiana fa costante riferimento e
in questo può trovare un valido aiuto nella proposta Csi.
Il progetto in atto individua,
in una particolare ed inedita
forma di circolo culturale-sportivo,
una struttura
in
grado di
favorire
una migliore aggregazione
delle persone all’interno
della parrocchia. Il circolo
diventa
così
por-
tatore di una proposta che
è al tempo stesso educativa,
culturale e di animazione del
tempo libero, e che si innesta
come valore aggiunto nel piano pastorale della parrocchia.
Per i giovani, in particolare,
l’impegno del circolo è quello
di fare emergere una domanda di fede e di impegno che
altrimenti potrebbe restare
inespressa. La proposta si
concretizza nell’offerta di un
pacchetto di strumenti e di
servizi che consentono a ciascuna realtà di creare e gestire
facilmente il proprio circolo
attraverso itinerari formativi,
piani operativi, formule assicurative, consulenze fiscali
e legislative. Nello specifico
le attività che le realtà parrocchiali aderenti potranno
organizzare con l’assistenza
Csi sono tante e varie: tornei
ricreativi e sportivi, turismo
religioso, culturale e sociale,
valorizzazione dell’ambiente
e del territorio, attività teatrali, musicali e ludiche, mostre, dibattiti, eventi culturali
e servizi di ristorazione. Per
le parrocchie e gli oratori
aderenti è inoltre prevista
una particolare forma di affiliazione con condizioni facilitate e tariffe agevolate.
Per info: tel. 059 395357, [email protected], www.
csimodena.it
Giochi, laboratori e letture nel weekend
Appuntamenti finali
alla Festa del Pd
U
ltimo fine settimana di presenza alla Festa del Pd per
il Csi di Modena che dal 25 agosto ha partecipato alla
manifestazione con stand, giochi e iniziative dedicate
a ragazzi e bambini. Questi i prossimi appuntamenti: giovedì
8 e venerdì 9, dalle 20 alle 23, due laboratori grafici, “La scatola dei colori” e “Segnalibri con le bandiere di tutto il mondo”.
Nel weekend sono invece in programma giochi tradizionali:
sabato 10, dalle 18 alle 23, freccette, piastrelle e tiro alla fune,
domenica 11, dalle 17 alle 22, protagonisti birilli, ruzzolone e
morra. Domenica sera poi, dalle 20.30 alle 21, appuntamento
conclusivo in libreria con lettura a cura di Castello di Carta,
libreria per ragazzi di Vignola. Per tutte le ultime giornate
rimane inoltre allestita l’area di gioco motorio, nella zona
adiacente all’Arena, dotata di attrezzi morbidi per percorsi di
gioco e movimento, bigliardini, mini tavoli da ping pong e
area soft per piccoli momenti di relax e lettura.
LA SERENITÀ
SI COSTRUISCE
GIORNO PER GIORNO
con MODENASSISTENZA
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NostroTempo
Domenica 11 settembre 2011
19
Cultura
Concerto per la Giornata del creato
Missa Gaia alla
parrocchia Gesù
Redentore
E
’ l’esecuzione della
Missa Gaia Earth
Mass, che si terrà
sabato 10 settembre alle ore 21, il fulcro della
sagra della parrocchia di Gesù
Redentore in calendario questo fine settimana. In occasione della Giornata del creato,
che da alcuni anni a settembre
pone l’attenzione di tutti sulle
problematiche che riguardano
l’ambiente e la sua salvaguardia, questa opera di musica
contemporanea è un invito
a custodire il dono di Dio, a
Rassegna di
valorizzazione
culturale e turistica
U
n autentico viaggio
attraverso i secoli,
tra il fascino dei castelli sparsi su tutto il territorio modenese. E’ la
proposta di “Suggestioni tra le
torri”, una rassegna che ci porterà nelle più belle rocche della
provincia con spettacoli, visite
guidate, presentazioni di libri e
degustazioni di prodotti tipici.
La manifestazione inizia il 24
e 25 settembre, in occasione
delle Giornate europee del patrimonio, con l’apertura straordinaria dei 17 edifici del circuito
“Castelli di Modena”. Nato dal
desiderio rivalorizzazione culturale e turistica della nostra
terra da parte della Provincia di
Modena, il nuovo marchio “Castelli di Modena” rappresenta
un circuito di 17 strutture
storiche modenesi, riunite
da un protocollo d’intesa
coordinato dalla Provincia
e di cui fanno parte: Mirando- la, San Felice,
fare della cura per l’ambiente un segno di responsabilità
davanti a Dio, che ha affidato
all’uomo la sua creazione, e
nei confronti delle generazioni che verrano dopo di noi.
Composta nel 1981 dallo
statunitense Paul Winter a
fianco di altri musicisti per la
cattedrale St. John The Divine
di New York, la Missa Gaia
Earth Mass a Modena sarà
eseguita da un ensamble di
9 musicisti, 30 coristi e solisti dell’Istituto diocesano di
musica e liturgia di Reggio
Emilia diretti da Giovanni
Mareggini, con la voce solista
di Sara Fornaciari e le letture
di Daniele Giannotti. Al suo
interno si trovano riferimenti
francescani (il brano che apre
la Missa elabora il cantico
delle creature), testi biblici e
liturgici (tra cui il Salmo 104
nella traduzione di G. Ceronetti), stili musicali diversi e
suoni registrati dalla natura.
In particolari suoni di animali, come l’ululato del lupo,
che diventa il tema del Kyrie,
o i suoni di foche e balene,
che si mescolano alle voci e
agli strumenti nel Sanctus o
nell’Agnus Dei. Ma anche la
voce del pubblico che è chiamato a mescolarsi con il coro,
gli strumenti e i suoni della
natura in un’unica sinfonia di
lode delle creature al Creatore.
Una messa cantata del tutto
originale dunque, che mescola
sapientemente antico e nuovo,
melodia gregoriana, gospel,
ritmica complessa e momenti
di rara intensità contemplativa, canto dispiegato, ascolto di
voci e suoni del creato. Un’ope-
ra figlia della sperimentazione
e della fusione del sassofonista americano. Un concerto
d’eccezione, dove si esprime al
meglio l’alto livello di ricerca,
di elaborazione ed esecuzione
dell’Istituto diocesano di musica e liturgia di Reggio Emilia, focalizzato principalmente
su brani di soglia tra musica
contemporanea, fede e pensiero cristiano. All’ensemble
partecipano: Giacomo Baldelli al basso elettrico, Riccardo
Bontempelli alle percussioni,
Pietro Mareggini alle percussioni, Davide Castellari al sax
contralto, Francesco Carraro all’oboe e al corno inglese,
Matteo Malagoli al violoncello, Anna Vezzani alla chitarra,
Armando Saielli al pianoforte
e Riccardo Castagnetti all’organo.
In viaggio tra i castelli modenesi
Finale Emilia, Carpi, Soliera,
Formigine, Spilamberto, Sassuolo (Montegibbo), Fiorano
(Spezzano), Castelvetro (Levizzano), Vignola, Guiglia, Montefiorino, Pavullo (Montecuccolo),
Montese, Sestola, Pievepelago
(Roccapelago). “Suggestioni fra
le torri – spiega il vicepresidente
della Provincia Mario Galli –
rappresenta il primo momento
pubblico di un percorso iniziato già da tempo per la valorizzazione culturale e turistica dei
castelli modenesi in collaborazione con tutti i soggetti che li
gestiscono e che prevede anche
interventi per il miglioramento
degli standard di qualità, con
particolare attenzione all’accesso
e ai servizi”.
Gli eventi non si esauriscono
qui: altri appuntamenti con la
storia, la gastronomia e la cul-
tura proseguiranno anche nel
mese di ottobre. Da segnalare,
tra i più significativi, il Festival
della Poesia che, dal 22 al 25 set-
tembre, toccherà Castelvetro,
Spilamberto, Vignola e Guiglia e la cena dedicata all’Aceto
Balsamico Tradizionale di Mo-
La torre scoperta dal telo di Paladino
Di nuovo la Ghirlandina
R
istrutturata e ripulita, mercoledì 21 settembre la Ghirlandina tornerà finalmente alla luce, svestita dal grande
telo dell’artista Mimmo Paldino che la ricopre da ormai
quasi quattro anni. Le operazioni di smontaggio inizieranno in
mattinata e si completeranno entro le 18.30, con un brindisi di
festeggiamento sotto i portici del Palazzo comunale. Srotolati
i 64 metri di telo, la Ghirlandina non sarà però ancora pienamente visibile, lo smontaggio del ponteggio, infatti, richiederà un ulteriore mese. Nel frattempo sono entrate in vigore le
nuove tariffe per visitare la torre medievale modenese: fino al
30 ottobre, ogni domenica, al costo di due euro si potrà salire
sulla Ghirlandina dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Per
la stessa cifra sono disponibili, ogni domenica dalle 15 alle 19,
visite guidate alle sale storiche del Palazzo comunale tra cui la
Sala del Fuoco, adornata dagli affreschi di Nicolò dell’Abate, la
seicentesca Sala del Vecchio consiglio, il Camerino dei Confirmati che custodisce la Secchia rapita, la Sala degli Arazzi e la
Sala di Rappresentanza. Il biglietto cumulativo per entrambe le
visite è in vendita al prezzo scontato di 3 euro.
dena, con piatti preparati dallo
chef 2 stelle Michelin Massimo
Bottura, allestita presso la Rocca Rangoni di Spilamberto tra
musiche e costumi d’epoca, sabato 1 ottobre.
Per info: www.castellidimodena.
it.
Presentazione dell’attività 2011/2012
Memo news
L’Accademia riapre al pubblico
Palazzo ducale, riprendono
le visite guidate
D
opo la pausa estiva riprendono le visite guidate su
prenotazione al Palazzo ducale di Modena, sede
dell’Accademia militare e antica dimora dei duchi
d’Este. Il calendario prevede l’apertura dello storico palazzo
domenica 11, sabato 17 e domenica 25 settembre, con ritrovo alle 11 all’Ufficio informazioni e accoglienza turistica di
via Scudari n. 8. Il percorso guidato inizia dal Cortile d’onore
del Palazzo e prevede la visita del Museo dell’Accademia e
delle sale degli Appartamenti di Stato. Il costo del biglietto è
di 7 euro a persona, gratuito per i bambini da zero a 5 anni e
ridotto per i bambini da sei ai 12 anni.
Per info e prenotazioni: tel. 059 2032660, iatmo@comune.
modena.it.
I
niziano le nuove attività di Memo e giovedì 8 settembre
genitori, insegnanti, educatori e studenti sono invitati ad
un incontro di presentazione del centro e delle novità per
la stagione 2011/2012. Ad aprire il pomeriggio, alle 17, l’intervento di Adriana Querzè assessore all’Istruzione del comune
di Modena. A seguire il responsabile del centro Mara Garuti,
parlerà di tutte le nuove proposte di Memo. Alle 18.30 ingresso libero agli spazi del centro allestiti per mettere in mostra
una selezione dei materiali e dei progetti più significativi. Alle
19 aperitivo offerto da Conad con la musica di Luciano Bosi.
20
Domenica 11 settembre 2011
NostroTempo
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