Il libro d’oro della responsabilità sociale
PREMESSA
19
I FINALISTI E I VINCITORI DELLA VII EDIZIONE
21
CATEGORIA 1 – PROGRAMMA DI RESPONSABILITÀ SOCIALE
RIVOLTO ALLA VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE UMANO 33
AERADRIA
Il nostro patrimonio umano
35
AIR LIQUIDE ITALIA
AL femminile
37
AZIENDA AGRICOLA FUNGAR
Progetto Passe-Partout
38
BANCA ETRURIA
Benvenuti in Banca Etruria
40
BANCA MALATESTIANA
Prodotti commercio Equo e Solidale (COMES) nei cesti natalizi dei dipendenti e soci
42
BANCA POPOLARE DI MILANO
Modello di gestione delle risorse diversamente abili
43
COOPERATIVA ARTIGIANA MURATORI
L’unione è la nostra forza
45
COOPERATIVA SOCIALE MONTEROSSO
Pazienti vivi perché amati
47
COSTA CROCIERE
Il Programma Eccellenza G.U.E.S.T.
48
ENEL
Settimana Internazionale della Sicurezza
50
FINMECCANICA
Rapporto di Sostenibilità
52
FONDAZIONE JOB MAGAZINE
Vivere meglio il lavoro
54
GRUPPO BANCARIO CREDITO VALTELLINESE
Creval Insieme, per dare valore alle buone azioni
55
HAY GROUP
ORUNP – Osservatorio Risorse Umane nel Nonprofit
57
1
Il libro d’oro della responsabilità sociale
HERA
Da obbligo a risorsa
59
INDESIT COMPANY
“Giorgio Farroni”, un Atleta al Lavoro
61
INDESIT COMPANY
“Io lavoro in sicurezza!”
63
MAGGIOLI
Formazione professionale e crescita personale
65
MEDIAMARKET
Mediamarket tutela il valore della maternità
67
MINERVA
Con il commitment verso l’eccellenza
68
NESTLÈ ITALIANA
Wellness in Action
70
PESARESI GIUSEPPE
Progetto Capitale Umano
72
RGA
74
Una gestione del personale coerente con i principi enunciati nel Codice di comportamento
RICCI SABBIATURA
Impresa Etica
76
ROCHE DIAGNOSTICS
Admission
78
SAN MATTEO
L’uomo al centro
80
SANDVIK ITALIA
Sandvik: persone al centro
82
TELECOM ITALIA
Comunico-Io
84
TRAMBUS
Diversity Management: la diversità come risorsa
86
VRRC/CRES - VIRTUAL RESTORATION RESEARCH CENTER
Laboratorio per l’archivio digitale della salvaguardia
88
2
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 2 – INIZIATIVE DI SOSTENIBILITÀ
91
ABB
Programma PURE (Programma per l’Uso Razionale dell’Energia)
93
ACEA
“Acea per l’innovazione”
95
ALCOA
“Alcoa e la Sostenibilità”
97
ARIEL – COTA & TEQUILA PRODUCTION
GreenPaganello – Laboratorio triennale per eventi ecosostenibili
99
AZIENDA MULTISERVIZI IGIENE AMBIENTALE TORINO
Promozione per l’utilizzo di pannolini lavabili per bambini
101
BANCA MALATESTIANA
Orto in condotta
103
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
Carbon Disclosure Project – Rapporto Italia
105
BIOMASSE ITALIA
Tavolo Permanente Biomasse Italia per lo Sviluppo Sostenibile Locale
107
BUGNION
40 anni… in tutti i sensi!
109
C.I.L.S.
C.I.L.S.
111
COMIECO
Riciclo=Sostenibilità a 360°
113
CONSER
“Il bosco incantato”
115
CRAI
Logo “Crai – Per il recupero della confezione”
117
DET NORSKE VERITAS ITALIA
We do
118
ECOSISTEMI
Forum Compraverde Buygreen
120
EDISON
Edison Change the Music
122
3
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ERICSSON TELECOMUNICAZIONI
Telelavoro@Ericsson
124
FILCA COOPERATIVE
Progetto Biocasa Filca
126
GRUPPO LOCCIONI
Leaf Community – La prima comunità eco-sostenibile in Italia
128
HERA
HERA20
HOLCIM
Analisi di materialità per una strategia di sostenibilità aperta agli altri stakeholder
130
1302
HOLCIM
“Holcim (Italia) 1928<2008: un patrimonio in costruzione”
134
INDESIT COMPANY
Quadrio: il nuovo combinato di Hotpoint-Ariston
136
NESTLÈ ITALIANA
Progetto Sostenibilità
138
NEW HOLLAND CONSTRUCTION
In gioco per l’ambiente
140
NOI GENITORI
Utilità sociale e responsabilità ambientale
142
NORDICONAD
Impianto fotovoltaico su punto vendita di Imola
144
PASQUINELLI
Sistema di gestione ambientale e della qualità
146
RIELLO
La riconversione industriale come logica conseguenza del riorientamento strategico
148
ROBERT BOSCH
Bosch Missione Ambiente
150
ROCHE E ROCHE DIAGNOSTICS
Piccoli Gesti
152
S.E.P.A.R. Italia in Miniatura
Kit Salva-Ambiente
154
SANDVIK ITALIA
Progetto ‘Sandvik PensareSostenibile’
156
4
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SANPELLEGRINO - GRUPPO NESTLÈ WATERS
Levissima l’acqua che si prende cura dell’acqua
158
SOFFASS
Climate Savers
160
SOLBAT
Detersivi Ecogoccia Self Service
162
STMICROELECTRONICS
Gestione delle acque per un utilizzo efficiente (risparmio, riciclo, riuso)
163
TERME DI SIRMIONE
Ecotermalismo
165
UNILEVER
La tua semplice tazza di tè può fare una grande differenza
167
CATEGORIA 3 – PROGRAMMA DI PARTNERSHIP
NELLA COMUNITÀ
169
ABB
Progetto Pigotta per Unicef
171
ADRIAPLAST
L’azienda e il territorio
173
AGRISOCIALCOOP
Scuola, Impresa, e Solidarietà
175
AGRYA
Lombrico Agro Social Award
177
AIPEM
Siamo dolomitici
179
AIPEM
Libera la tua lingua
181
AIR LIQUIDE ITALIA
Home in hospital e Assistenza multipla: qualità al servizio del paziente
183
ALTAVIA ITALIA
Agenzia di Comunicazione dei Ragazzi
185
APM ESERCIZI
Una partnership tra Azienda e cittadini per il trasporto pubblico locale
187
ARVAL SERVICE LEASE ITALIA
189
5
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Arval e Provincia di Milano trasformano le auto in alberi
ATM
Migrart
191
BANCA DELLA MARCA CREDITO COOPERATIVO
Progetto Famiglia
193
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CARUGATE
Progetto Martesana, una lavagna interattiva per ogni scuola
195
BANCA ETRURIA
Banca Etruria e Unicef per il Futuro
197
BANCA MALATESTIANA
Progetto Genius – Programma Leonardo Da Vinci
198
BANCA POPOLARE DI SONDRIO
La Biblioteca Luigi Credaro: "in rete" per l'economia e il territorio
199
BANCA ROMAGNA COOPERATIVA – CREDITO COOPERATIVO ROMAGNA
CENTRO E MACERONE
201
Cesenatico più verde e più bella
BARILLA
Giocampus Barilla
202
BASF ITALIA
Frammenti
204
BASF ITALIA
Progetto di diffusione della conoscenza e cura dell’ambiente
205
BCC PONTASSIEVE
Microcredito di solidarietà - casa
206
BCC DI SAN GIORGIO E MEDUNO
La BCC e i giovani
208
BCC DI SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE
I ‘pizzini’ della Legalità
210
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SESTO SAN GIOVANNI
Lo.Care
212
BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO E CASSE RURALI DEL VICENTINO
Campagna di prevenzione del sovrappeso e del diabete negli adolescenti
214
6
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO E CASSE RURALI DEL VICENTINO
Microcredito Etico Sociale
216
C.N.A. ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DI RIMINI
“Non con-gelateci il sorriso”
218
COCA COLA HBC ITALIA
Coca-Cola HBC Italia Water Programme
220
COLORIFICIO M.P.
Progetto Scuola/Lavoro
222
COMPAGNIA TRASPORTI PUBBLICI DI NAPOLI
Contact – L’autobus che annulla le distanze
224
COMUNE DI MILANO ASSESSORATO ALLA SALUTE
TULIP Tutti Uniti Lavoriamo per Intervenire Precocemente
226
CONFINDUSTRIA RIMINI
Presentazione del primo Bilancio sociale di Confindustria Rimini
228
COOP ADRIATICA
La solidarietà dei soci Coop, un valore per tutta la città di Rimini
230
CREDITO COOPERATIVO RAVENNATE E IMOLESE
Formando - Giovani in Europa (Tirocini formativi in imprese europee)
232
CREDITO TREVIGIANO – BANCA DI CREDITO COOPERATIVO
Premio per l’Economia sostenibile
234
EPSON
Epson: una scelta di cittadinanza responsabile
236
ETICREDITO
Sostegno all’affitto ai residenti del Comune di Rimini
237
ETICREDITO
Credito al lavoro
238
EUROTEC
Progetto Scuola - Lavoro
239
FIGLI DEL MONDO
Promozione dell’avvocatura solidale
241
FOCCHI
Cittadinanza Onlus – Meeting internazionale
243
7
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FONDAZIONE GRUPPO CREDITO VALTELLINESE
TESEO: conoscere le facoltà universitarie
244
FONDAZIONE JOHNSON & JOHNSON
246
Prevenzione dei tumori al seno: La partnership tra le aziende J&J e la Komen Italia Onlus
GAS NATURAL DISTRIBUZIONE ITALIA
Gas Natural Distribuzione firma due Protocolli d’Intesa in materia di politiche sociali
248
GRUPPO FERALPI
Progetto di Apprendistato Professionalizzante
250
GRUPPO MEGAMARK
La Casa di Pedro
252
GRUPPO MERCURIO
“Io penso positivo”
254
GUNA
Olio essenziale di Neem: fattore di sviluppo eco-compatibile in Ciad e Camerun
256
IMPRESE DI VALORI – POOL DI AZIENDE VICENTINE PER LO SVILUPPO DEL
FESTIVAL BIBLICO
258
Investire sui “valori” per creare “valore”
INTERFACE ITALIA
Progetto FairWorks: Just™
260
LA FORZA E IL SORRISO – L.G.F.B. ITALIA
La forza e il sorriso
262
MICROSOFT
Internet Saloon
264
MICROSOFT
Informatica in Comunità
266
NESTLÉ ITALIANA – NESTLÉ PURINA PETCARE
A Scuola di PetCare® – Impariamo a conoscere i nostri amici animali
268
NETWORK KPMG IN ITALIA
Make a Difference Day
270
NETWORK KPMG IN ITALIA
Ninna ho
272
NOI GENITORI
Progetto Entriamo a scuola
272
8
Il libro d’oro della responsabilità sociale
NORDICONAD
Mangiando S’Impara
274
NOVARTIS FARMA
Community Partnership Day 2008 – Solidarietà in azione.
278
ROCHE
Un percorso ad ostacoli
280
SERINT GROUP ITALIA
So-stare al lavoro!
282
TEDDY
Cooperazione internazionale
284
TELECOM ITALIA
Click Solidale
286
TERNA
Premio Terna per l’Arte Contemporanea
287
TETRA PAK ITALIA
289
Sviluppo raccolta differenziata delle confezioni Tetra Pak nel bacino dell’azienda multiutility
HERA (Emilia Romagna)
UBS ITALIA
Programma UBS Community Affairs in Italia
291
UNICOOP TIRRENO
Stop alla violenza sulle donne
293
CATEGORIA 4 – CAMPAGNA DI MARKETING SOCIALE
295
ARNOLDO MONDADORI EDITORE
La casa delle Storie: un progetto per la promozione della lettura
297
ARTSANA
“Chiudono gli Istituti, apriamo le famiglie”
298
ASSOCIAZIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA BIRRA E DEL MALTO
Programma “Guida tu la vita. Bevi responsabile”
300
ATM
ATM per Telethon
302
AVON
“Tu al Centro del Viaggio”
304
BANCA DELLE MARCHE
306
9
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Iniziativa Etica - Raccolta occhiali usati
FUTURGEM
Studio e implementazione di un programma di salute mentale di Comunità a Thiroporur
308
GRUPPO BANCARIO CREDITO VALTELLINESE
CD Caro Papà Natale.. per i bambini in ospedale
310
GRUPPO FERALPI
Progetto pro - Mugana Hospital
312
GRUPPO MERCURIO
Produzione cd “Piccoli Segni d’Amore” nell’ambito del progetto Diritto di Poppata
314
HENKEL ITALIA
Dixan per la Scuola
316
INDESIT COMPANY
Il progetto “FAI la tua parte!” Acqua e Energia
318
MASTER CUP
WFP – W il Fair Play
320
MONDADORI EDUCATION
Mondadori Education per Riscriviamo il futuro
322
MONDIAL ASSISTANCE ITALIA
Progetto “Manejo eco-sostenibile de la Laguna del Diablo” - Repubblica Dominicana
324
NOKIA ITALIA
Cesviamo
326
PANORAMA
Anche Tu con Panorama contro la fame nel mondo
328
PROCTER & GAMBLE
Infasil e Unicef insieme per sconfiggere il tetano neonatale e materno
330
ROCHE e ROCHE DIAGNOSTICS
Foemina: il seno nell’arte e nella medicina
332
SALMOIRAGHI & VIGANÒ – LOVE THERAPY
333
Progetto “Sud Sudan - Un gesto d'amore, per l'amore di una madre” – Progetto “Love is
Possible”
SCA HYGIENE PRODUCTS
“Ti stiamo cercando” – campagna di peopleraising
10
335
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SCM GROUP
Progetto “Aiutiamoli ad aiutarsi”: alleanze per lo sviluppo.
337
SIGMA TAU
Insieme per l’Africa - www.insiemeperafrica.it
339
SOFFASS
Asciugoni Regina a fianco del WWF nella difesa delle biodiversità
341
UNICOOP FIRENZE
Alla cassa dici “Meyer” - Uniti per i bambini
343
UNILEVER
Mese della prevenzione dentale
345
CATEGORIA 5 – INIZIATIVA DI RESPONSABILITÀ SOCIALE
REALIZZATA DA PMI
347
ANDRIA
“Coriandoline” le case amiche dei bambini e delle bambine
349
BANCA MALATESTIANA
Progetto Rimini x lo sport
351
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI PIANFEI
E ROCCA DÈ BALDI
Il Tasso di salute dei Soci è il nostro Interesse
353
BELLONI & C.
Ethical Diamond by Gioielleria Belloni
354
CANCLINI TESSILE
Associazione “Un Sorriso In Più” Onlus
356
CANTINA SETTESOLI
Settesoli: sostegno di un intero territorio, esempio di responsabilità sociale a tutto tondo
358
CENTRO REGIONALE TOSCANO – CNA
Sa.Rete – rete di imprese certificate SA8000
360
CERERIA TERENZI
La Luce Perfetta – Le candele di qualità tra tradizione e innovazione
362
CITTADINI
“Reti di solidarietà femminile”
364
COMETA
Da incubatoio a impresa
366
11
Il libro d’oro della responsabilità sociale
HOTEL AMBA
Tradizione e accoglienza
368
HOTEL BEL SOGNO
Il nostro impegno per l’ambiente - Turismo sostenibile
370
HOTEL EDY
La filosofia di Slow Food e la tradizione romagnola
372
HOTEL LA GIOIOSA
Hotel La Gioiosa: calda e serena ospitalità nel rispetto dell’ambiente
374
PALM
376
Il Green Pallet buono, sano e pulito per una filiera bosco-legno-consumatore responsabile
RGA
378
Condivisione di valori e impegni di responsabilità per guidare l’azienda verso l’eccellenza
ROADRUNNERFOOT ENGINEERING
A.F.A – Ausili For All
380
SOCIETÀ AGRICOLA CIGNALE
Una scelta per l’Abruzzo: L’officina del buon vivere tra storia e natura
382
WET LIFE VILLAGUARDIA
Wet Life Villaguardia. In acqua da o a 100
384
CATEGORIA 6 –INNOVAZIONE DI PRODOTTO O SERVIZIO
SOCIALMENTE, AMBIENTALMENTE E FINANZIARIAMENTE
RESPONSABILE
385
ADRIATICA ACQUE
Fonte dell’Acqua
387
AIR LIQUIDE ITALIA
Il valore della parola
389
ATM
Social Case Management in Azienda
390
AUTOGRILL
Progetto Afuture: le dimensioni della sostenibilità del Gruppo Autogrill
392
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO MONTE PRUNO DI ROSCIGNO E DI
LAURINO
Prestito dedicato
12
394
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA MALATESTIANA
Progetto Consorzio via portogallo Cooperativa sociale
395
BANCA MEDIOLANUM
Mutui: nuove condizioni di favore per i clienti e fondo di solidarietà
396
BNL
“Adozione un prezioso atto d’amore”
398
CNA RIMINI
Card CNA World
400
CNA RIMINI
Dedicato a te
402
CO.E.FRA.
Bacheca Elettronica per Ascensori
404
COMUNE DI MILANO
405
“Servizio di pronto intervento e continuità assistenziale a favore degli utenti disabili in carico
ai servizi comunali”
CONFINDUSTRIA RIMINI
EffeGiDi, Fondo di Garanzia per i Dipendenti delle aziende della Provincia di Rimini
407
CRESCIBIMBO
Crescibimbo: crescere un bimbo a Crema e nella provincia di Cremona
409
ECPI
ECPI Carbon Winners Index – Un prodotto finanziario a basso impatto ambientale
410
EDISON
Teleriscaldamento per le serre. Fiore all’occhiello della centrale Edison di Candela.
412
ENEL CUORE
A Casa è Meglio!
414
ETHICERT
Lancio di servizi innovativi di auditing per la Responsabilità Sociale
416
ETICA SGR
Azionariato Attivo
418
F.E.E.
Sistema F.E.E.
420
FONDAZIONE ITALIANA ACCENTURE
Learning@socialsport – Sport Responsabile per Crescere
422
13
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FONTI DI VINADIO
Sant’Anna Bio Bottle
424
GRUPPO BANCARIO CREDITO VALTELLINESE
I Prodotti Etici del Gruppo bancario Credito Valtellinese
426
GRUPPO ICAT
Operazione Amico dell’Ambiente
428
H2O - NUOVI SCENARI PER LA SOPRAVVIVENZA
H2O – Nuovi scenari per la sopravvivenza
430
HENKEL
Braille
432
HERMAN MILLER LTD FILIALE ITALIANA
Herman Miller’s “Design For the Environment”
434
IL GENOVINO D’ORO
Teikei (il cibo che porta la faccia dell’agricoltore)
436
KONTIKI INCENTIVES
S-Team: Solidarity Team Building
438
MERCK SHARP & DOHME ITALIA
La Dolce Vita
438
OPTI-TIME SA
Opti-time & Toursolver
441
PETROLTECNICA
Estancia La Magdalena: La porta ecosostenibile della Patagonia
443
PICCOLI ALBERGHI DI QUALITÀ
Paniere di prodotti e elenco di fornitori: una selezione responsabile
445
PRAMERICA LIFE
Pramerica e Lilt insieme per prevenire e proteggere
446
PUNTO 3
Progetti per lo sviluppo sostenibile
448
REPLY
Caringbee. Social Network in motion.
450
SEMENOSTRUM
SemeNostrum
452
14
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SOLETTIFICIO MONTRESOR PAOLA
Inside schoes
452
TANGRAM
Eventi Sostenibili®
455
TELECOM ITALIA
Smart Inclusion
457
U2COACH
Feed the Mom®
459
UNICREDIT
“UniCredit Card Classic E”
461
WELLNESS INNOVATION PROJECT
Prodotti monouso in 100% cotone biologico e fairtrade per l’igiene quotidiana
463
CATEGORIA 7 – INIZIATIVA DI RESPONSABILITÀ SOCIALE
REALIZZATA DA ENTE LOCALE, ISTITUZIONE PUBBLICA
O SCOLASTICA
465
ARPAT
Le buone pratiche di sostenibilità di ARPAT
467
ASSESSORATO PUBBLICA ISTRUZIONE E BENI CULTURALI – PROVINCIA DI
TARANTO
469
“Dalle Parole alle Emozioni”
AZIENDA OSPEDALIERA “S. CROCE E CARLE”
471
Immigrati e Salute: progetto multidisciplinare di mediazione interculturale e di prevenzione
sanitaria
AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI
“Il Valore del Prendersi cura”. Iniziativa di rendicontazione sociale
473
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DELLA VALLE DEL TRIGNO
“Adotta una rotonda”
475
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DELLA VALLE DEL TRIGNO
“Ritorno alla Memoria”
476
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SASSANO
S.I.P.I. – Scuole Imprese Progetto Idee
477
CAMERA DI COMMERCIO DI RIMINI
PercoRSI di Responsabilità Sociale - 2008
479
CIAL e COMUNE DI TRENTO
481
15
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Obiettivo alluminio
COMUNE DI BRESCIA
Progetto “Vicino al tuo vicino”
483
COMUNE DI COPPARO
Bilancio di Sostenibilità 2004/2007
485
COMUNE DI MILANO – ASSESSORATO ALLA SALUTE/DIREZIONE POLITICHE
PER LA SALUTE
487
Immigrazione Sana – Per una concreta e responsabile integrazione degli immigrati sul
versante della salute
COMUNE DI MORBEGNO
Morbegno 2020
489
COMUNE DI PESCARA
Rilevazione del fenomeno della violenza sulle donne nella città di Pescara
491
COMUNE DI REGGIO EMILIA
I reggiani, per esempio
493
DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE – REGIONE DEL VENETO
Progetto Veneto CSR
495
FACOLTÀ DI ECONOMIA RIMINI– UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA –
POLO SCIENTIFICO-DIDATTICO DI RIMINI
497
CSEAR 2008 – Seconda Conferenza Italiana su Social and Environmental Accounting
Research
FINPIEMONTE PARTECIPAZIONI
Il primo Bilancio Sociale di una Finanziaria Regionale
499
FONDAZIONE ACCADEMIA DI COMUNICAZIONE
Fondazione Accademia di Comunicazione
500
FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO, MANGIAGALLI
E REGINA ELENA
“Incontri di counseling per genitori di neonati con patologia cardiaca"
502
FONDAZIONE SERENA
Centro clinico Nemo per le patologie neuromuscolari
504
INAIL DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA
Sicuropoli
506
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE G. VASARI
L’Oca di Fabrica Ethica-Qui non si giOCA, si FABRICA ETHICA
508
16
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ISTITUTO TECNICO AGRARIO DI STATO “GIOVANNI DALMASSO”
Scuola, Impresa, e Solidarietà
510
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “A. VOLTA”
“Un pomeriggio… in Ospedale, in Biblioteca, In giro per Pavia…”
512
ITCG MAGGIOLINI
Impariamo la Responsabilità Sociale
514
IULM - FAI
“SOS Paesaggio” - Gli studenti progettano interventi sul paesaggio
516
LA FUCINA
Dal Dire al Fare Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa – edizione 2008
518
PROVINCIA DI CAGLIARI - ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI, FAMIGLIA E
IMMIGRAZIONE
520
Interventi per l'integrazione sociale di minori detenuti stranieri non accompagnati
PROVINCIA DI MILANO
Vicini alle imprese – insieme per uno sviluppo sostenibile
522
PROVINCIA DI MODENA
Fondo Verde per lo Sviluppo Sostenibile delle Aree Protette della Provincia di Modena
524
REGIONE EMILIA ROMAGNA
Ermes Consumer, il Portale dei Consumatori della Regione Emilia-Romagna
526
REGIONE PIEMONTE
Uniamo le energie
528
S.S. PSICOLOGIA CLINICA – FONDAZIONE IRCCS
“ISTITUTO NAZIONALE TUMORI”
Ambulatorio “GiocoParola” – Spazio di ascolto per genitori e bambini
529
SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE SERENA ONLUS
Registro delle attività di Sostegno
531
UFFICIO DELLA CONSIGLIERA DI PARITÀ PRESSO LA PROVINCIA DI
TARANTO
“Il filo di Arianna – fuori dal labirinto delle molestie e delle discriminazioni sul lavoro”
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA
SPORT-ELL-TUTTI
I VINCITORI DELLE PRECEDENTI EDIZIONI
533
535
537
17
Il libro d’oro della responsabilità sociale
18
Il libro d’oro della responsabilità sociale
PREMESSA
Il Libro d’oro della Responsabilità Sociale raccoglie tutte le 260 candidature
presentate da 216 aziende alla 7° edizione del Sodalitas Social Award.
L’aumento, rispetto all’edizione passata, delle aziende candidate (216
contro 210) conferma come, pur in momenti di crisi, le aziende continuino
ad attribuire un valore molto elevato allo sviluppo di azioni sociali e
sostenibili.
Agire in modo responsabile e sostenibile aiuta le imprese a restare
competitive, soprattutto in momenti difficili come quelli attuali.
Questa pubblicazione, raccogliendo tutte le iniziative candidate, offre
un’ampia rappresentazione degli approcci possibili alla responsabilità
sociale, e stimola così l’emulazione offrendo numerosi esempi concreti su
come le aziende possano produrre valore sociale, oltre che economico.
I progetti candidati sono suddivisi nelle 7 categorie previste dal bando:
Programma di responsabilità sociale rivolto alla valorizzazione del
capitale umano
Riconoscimento per imprese che pianifichino e attuino una lungimirante
politica per attrarre, motivare, sviluppare il proprio “capitale umano” come
fattore chiave di vantaggio competitivo.
Iniziative di sostenibilità
Riconoscimento per imprese che hanno promosso strategie e governance di
cambiamento, programmi di ecoefficienza, processi produttivi eco
compatibili, rispetto e integrazione con l’ambiente naturale, al fine di
realizzare modelli virtuosi di sviluppo sostenibile.
Programma di partnership nella comunità
Riconoscimento ad iniziative di imprese che contribuiscano al
miglioramento della qualità di vita della comunità in cui operano e
favoriscano la coesione sociale, attraverso partnership con organizzazioni
della società civile e/o pubbliche amministrazioni o attraverso il
coinvolgimento del personale per affrontare problemi locali.
19
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Campagna di marketing sociale
Riconoscimento per imprese che abbiano realizzato iniziative di cause
related marketing o di comunicazione per promuovere problematiche sociali
attraverso una partnership con organizzazioni nonprofit.
Iniziativa di responsabilità sociale di impresa realizzata da PMI
Riconoscimento riservato alle PMI o loro associazioni o distretti, che
contribuiscano a rendere più vivibile e solidale la comunità in cui operano,
grazie ad attività di responsabilità sociale.
Premio per l’innovazione di prodotto o servizio socialmente,
ambientalmente e finanziariamente responsabile.
Riconoscimento per imprese che abbiano realizzato un prodotto o un
servizio altamente innovativi, in grado di rappresentare un sostanziale
progresso dal punto di vista sociale, ambientale e finanziario e capaci di
contribuire al miglioramento della qualità della vita dei propri consumatori
e clienti, e più in generale, della comunità in cui operano.
Migliore iniziativa realizzata da ente locale e/o istituzione pubblica
Riconoscimento per le organizzazioni territoriali, gli enti locali e le
istituzioni pubbliche che abbiano realizzato iniziative per la diffusione dello
sviluppo sostenibile e della responsabilità sociale nel territorio di
riferimento, o attribuito particolare rilevanza a considerazioni sociali e
ambientali nelle proprie politiche o comportamenti.
I progetti, oltre ad essere pubblicati in questa raccolta, sono anche consultabili in
Sodalitas Social Solution - www.sodalitas.socialsolution.it – il database online sulla
Responsabilità e la Sostenibilità delle aziende, che raccoglie tutti i progetti
candidati nelle sette edizioni del Sodalitas Social Award. Sodalitas Social Solution
è il database online sulla Responsabilità Sociale più completo in Europa, con oltre
1.000 best practices aziendali realizzate in Italia.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
I FINALISTI E I VINCITORI DELLA VII EDIZIONE
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 1
Programma di Responsabilità sociale rivolto alla valorizzazione
del capitale umano
Finalisti:
Banca Popolare di Milano, Modello di gestione delle risorse diversamente
abili
Costa Crociere, Il Programma Eccellenza G.U.E.S.T.
Enel, Settimana Internazionale della Sicurezza
Finmeccanica, Rapporto di Sostenibilità
Gruppo bancario Credito Valtellinese, Creval Insieme, per dare valore
alle buone azioni
Hay Group, ORUNP – Osservatorio Risorse Umane nel Nonprofit
Vincitore:
ENEL - Settimana Internazionale della Sicurezza
La sfida del progetto è raggiunger l’obiettivo “Zero Infortuni”, attraverso la
diffusione capillare di una cultura della sicurezza, non limitata al luogo di
lavoro. Forte coinvolgimento del top management; 350 iniziative
organizzate in tutto il mondo con la partecipazione di 29.000 persone;
campagna di comunicazione in 10 lingue e creazione di un sito intranet
dedicato permanente; inserimento nell’indagine di clima di domande
specifiche e rendicontazione con KPI nel bilancio di sostenibilità;
coinvolgimento anche delle ditte appaltatrici. La campagna si innesta su un
andamento positivo dei risultati nel periodo 2004-2007, con forte
diminuzione di infortuni complessivi, frequenza e gravità, a seguito di un
sensibile incremento degli investimenti e della formazione.
Menzione Speciale progetto “Diversity”
Banca Popolare di Milano - Modello di gestione delle risorse
diversamente abili
Il modello di gestione è volto ad assicurare il corretto inserimento e un
adeguato sviluppo professionale delle persone con disabilità, basandosi su
diversi strumenti come un Servizio di Supporto Psicologico, indagini di
clima, dialogo, tutor, counselling, predisposizione della postazione di
lavoro. Tra i risultati diretti, oltre 200 disabili inseriti con successo (25
nelle agenzie), oltre 100 casi di disagio lavorativo risolti e mediamente 100
monitorati costantemente. Tra i risultati indiretti la diffusione della cultura
dell’accoglienza del diverso e un miglioramento del clima aziendale.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 2
Iniziative di sostenibilità
Finalisti:
ABB, Programma PURE ( Programma per l’Uso Razionale dell’Energia)
CONSER, Il Bosco Incantato
Edison, Edison change the music
Gruppo Loccioni Leaf Community, La prima comunità eco-sostenibile in
Italia
STMicroelectronics, Gestione delle acque per un utilizzo efficiente
(risparmio, riciclo, riuso)
Vincitore:
Conser – Il Bosco Incantato
Il progetto consiste nella creazione di un asilo nido interaziendale e di una
serie di servizi mirati ad agevolare i lavoratori delle mPI della zona nel
bilanciamento famiglia-lavoro. Lo slogan dell’asilo è “CONSER raccoglie
tempo perduto e restituisce tempo libero”. L’asilo infatti, non solo si occupa
dell’intrattenimento dei bambini, ma svolge ulteriori servizi -come la spesa
o il car pooling genitori/figli- che agevolano le famiglie e contribuiscono a
ridurre le emissioni di CO2. CONSER provvede al monitoraggio di quanti
minuti al giorno i servizi offerti consentono di recuperare a favore delle
persona e della famiglia, delle minori emissioni climalteranti e dei risparmi.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 3
Programma di Partnership nella comunità
Finalisti:
BCC di San Marzano di San Giuseppe, I “pizzini” della Legalità
BCC e Casse Rurali del Vicentino, Microcredito Etico Sociale
Barilla, Giocampus Barilla
Compagnia Trasporti Pubblici di Napoli, CONTACT – L’autobus che
annulla le distanze
Focchi, Cittadinanza onlus-meeting internazionale
Network KPMG in Italia, Make a Difference Day
Vincitore:
Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe
(Taranto) - I “pizzini” della Legalità
Il progetto nasce dall’esigenza di proporre, in un territorio ad elevata
presenza di malavita organizzata, un valido percorso informativo e
formativo rivolto alla diffusione dei valori della legalità nei confronti delle
nuove generazioni. I “Pizzini della Legalità” rappresentano le azioni
progettuali intraprese sul territorio per veicolare la diffusione di esempi
positivi e buone prassi su diversi temi, come la sicurezza (es. 48 ore della
Legalità), la memoria (celebrazione del ricordo delle vittime della
criminalità), l’economia sociale (produzione e distribuzione prodotti
alimentari provenienti dalle terre confiscate alla Sacra Corona Unita),
l’imprenditorialità (costituzione della Cooperativa sociale Terre di Puglia –
Libera Terra). Il progetto coinvolge, oltre alla BCC di San Marzano di San
Giuseppe (capofila dell’iniziativa), numerosi altri enti (istituzioni pubbliche
e scolastiche e associazioni del terzo settore).
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Premio Speciale per i progetti con la scuola:
Finalisti:
Colorificio M.P. di Moretti Giorgio, Pasini Maria, Progetto
Scuola/Lavoro e Eurotec– Impianti Elettrici, Progetto Scuola - Lavoro
Nordiconad, Mangiando S’Impara
Serint Group Italia, So-stare al lavoro!
Vincitore:
Colorificio M.P. di Moretti Giorgio, Pasini Maria - Progetto
Scuola/Lavoro
Eurotec s.r.l. – Impianti Elettrici - Progetto Scuola/Lavoro
La commissione di segnalazione e successivamente la Giuria, rilevando che
entrambi i progetti sono stati realizzati nell’ambito del gruppo Scuola del
CNA Rimini (dove risorse, attività e competenze da parte dell’Associazione
e delle imprese che associa vengono messe a disposizione del sistema
scolastico locale) decide di presentarli congiuntamente.
Entrambi i progetti hanno lo scopo di portare nell’ambiente scolastico la
cultura d’impresa e del lavoro creando un maggior collegamento tra il
mondo della formazione e quello lavorativo.
Tra le iniziative del CNA a cui entrambe le imprese hanno aderito vi sono
“Impresa Didattica” e “Alternanza Scuola/Lavoro”.
Impresa Didattica è un percorso di cultura del lavoro pensato per gli
adolescenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado. L’obiettivo è
favorire la conoscenza e la cultura del lavoro attraverso un’intervista a un
imprenditore e una visita guidata alla sua realtà produttiva.
L’Alternanza prevede invece periodi di stage e tirocini rivolti ai ragazzi
delle scuole superiori.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 4
Campagna di marketing sociale
Finalisti:
Arnoldo Mondadori Editore, La casa delle Storie: un progetto per la
promozione della lettura
Associazione degli Industriali della Birra e del Malto, Programma
“Guida tu la vita. Bevi responsabile”
Avon Cosmetics, Tu al Centro del Viaggio
Henkel Italia, Dixan per la Scuola
SCA Hygiene Products, “Ti stiamo cercando” – campagna di
peopleraising
Unicoop Firenze , Alle cassa dici “Meyer” - Uniti per i bambini
Vincitore:
Associazione degli Industriali della Birra e del Malto - Guida tu la vita.
Bevi responsabile
Progetto di marketing sociale per il bere responsabile rivolto alle categorie
maggiormente a rischio: donne in età fertile, ragazzi futuri patentati e tra i
18 e i 25 anni. Nasce nel 2007 per implementare l’impegno del settore
birraio nella promozione di un consumo responsabile di bevande alcoliche.
Le campagne sono state:
- “Se aspetti un bambino l’alcol può attendere”: in collaborazione con SIGO
(Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), la campagna ha coinvolto
oltre 5000 medici e ha portato a un aumento delle future mamme che non
bevono alcolici in gravidanza (dal 42 al 57%)
- “Diglielo tu”: in collaborazione con Radio 105 ha portato ad essere i
giovani protagonisti di una campagna di sensibilizzazione.
- “le chiacchere stanno a zero. O bevi o guidi”: in collaborazione con
Unasca, rivolta ai futuri guidatori attraverso un modulo informativo inserito
nei corsi di preparazione all’esame di guida.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 5
Iniziativa di responsabilità sociale realizzata da PMI
Finalisti:
Andria Cooperativa di Abitanti, “Coriandoline” le case amiche dei
bambini e delle bambine
BCC di Pianfei e Rocca De’ Baldi, Il Tasso di salute dei Soci è il nostro
Interesse
Cantine Settesoli, Settesoli: sostegno di un intero territorio, esempio di
responsabilità sociale a tutto tondo
Cittadini, Reti di solidarietà femminile
Palm, Il Green Pallet buono, sano e pulito per una filiera bosco-legnoconsumatore responsabile
Vincitore:
Cantine Settesoli Soc. Coop. Agricola - “Settesoli: sostegno di un intero
territorio, esempio di responsabilità sociale a tutto tondo”
Coinvolgimento di 1.841 soci della cooperativa in un percorso di qualità e
sostenibilità, per tutelare e valorizzare il territorio del Belice in Sicilia, per
garantire l’occupazione di 3.000 persone. Promozione di tecniche di
viticoltura di alto livello (con certificazione di rintracciabilità di filiera ISO
10.939) e di eco-efficienza, col più grande impianto fotovoltaico realizzato
in un’azienda vinicola italiana e un altro per energia da biomasse. Risultati
significativi di risparmi nei consumi ed emissioni, riconoscimenti sul
mercato da parte di grande distribuzione e consumatori.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 6
Premio per l’innovazione di prodotto o servizio socialmente,
ambientalmente o finanziariamente responsabile
Finalisti:
Adriatica Acque , Fonte dell’Acqua
Banca Nazionale del Lavoro, Adozione un prezioso atto d’amore
Fonti di Vinadio, Sant’Anna Bio Bottle
Henkel Italia, Braille
Seme Nostrum, SemeNostrum
Telecom Italia, Smart Inclusion
Vincitore:
Fonti di Vinadio - Sant’Anna Bio Bottle
L’Azienda Fonti di Vinadio, che produce e commercializza l’acqua
minerale Sant’Anna, ha realizzato, prima in Italia e in Europa rivolta al
mass market, “Sant’Anna Bio Bottle”, ad utilizzare una bottiglia realizzata
interamente con plastica naturale che si ricava dalla fermentazione degli
zuccheri delle piante anziché dal petrolio.
È previsto l’utilizzo di una materia prima ottenuta da una fonte vegetale
abbondante e rinnovabile annualmente al 100%. Inoltre sostituendo il
petrolio con questa materia prima si impiegano il 67% di combustibili
fossili in meno rispetto alle plastiche tradizionali, riducendo anche le
emissioni di anidride carbonica.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 7
Iniziativa di responsabilità sociale realizzata da ente locale, istituzione
pubblica o scolastica
Finalisti:
Azienda Ospedaliera “S. Croce e Carle”, Immigrati e Salute: progetto
multidisciplinare di mediazione interculturale e di prevenzione sanitaria
Comune di Morbegno, Morbegno 2020
Inail Direzione regionale Lombardia, Sicuropoli
Provincia di Cagliari - Assessorato Politiche Sociali, Famiglia e
Immigrazione, Interventi per l'integrazione sociale di minori detenuti
stranieri non accompagnati
Regione Emilia-Romagna, Ermes Consumer, il Portale dei Consumatori
della Regione Emilia-Romagna
S.S. Psicologia Clinica – Fondazione IRCCS “Istituto Nazionale
Tumori”, Ambulatorio “GiocoParola” – Spazio di ascolto per genitori e
bambini
Vincitore:
Provincia di Cagliari - Assessorato Politiche Sociali, Famiglia e
Immigrazione - Interventi per l'integrazione sociale di minori detenuti
stranieri non accompagnati
Il progetto, partendo dalla costatazione che la maggior parte dei minori
stranieri entra nelle strutture detentive minorili per custodia cautelare e non
per scontare una pena, ha l’obiettivo di aiutare questi giovani a trovare una
dimensione lavorativa prima di uscire dalla struttura.
L’Istituto Penale Minorile di Quartucciu si occupa di minori stranieri non
accompagnati, ossia di minori non aventi la cittadinanza italiana, che si
trovano per qualsiasi causa nel territorio italiano privi di assistenza (genitori
o altri adulti autorizzati legalmente).
In tale contesto sono state quindi intraprese due azioni: realizzazione di un
laboratorio di falegnameria di orientamento professionale volto
all’acquisizione di capacità lavorative specifiche e come elemento
prodromico all’accesso al lavoro e realizzazione di un campo di calcio a 5
all'interno della struttura, come spazio di sfogo di tensioni personali e come,
essendo un’attività di gruppo, insegnamento del rispetto delle regole e
dell'autodisciplina, dei ruoli e del riconoscimento dell’altro.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Menzione Speciale progetto di sostenibilità ambientale
Comune di Morbegno - Morbegno 2020
Morbegno 2020 è un progetto, avviato dal Comune di Morbegno nel 2007,
che mira ad agire simultaneamente sugli aspetti economici, ambientali,
sociali, culturali e di governance che concorrono al raggiungimento di
standard adeguati e condivisi di sostenibilità.
Concretamente il Comune ha messo a punto un piano di informazione,
training, pianificazione e innovazione in collaborazione con The Natural
Step che, dal 1989, ha seguito centinaia di Comuni nel mondo
nell’attuazione di progetti di questo tipo. Il progetto ha permesso di
sensibilizzare la popolazione su azioni e prassi di successo già presenti nel
territorio rispetto a campi di applicazione quali l’acqua, le aree verdi,
l’energia, gli edifici a basso consumo, l’alimentazione, i trasporti e la
mobilità, le scelte di acquisto dei cittadini.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
PREMIO SPECIALE PER LA SOSTENIBILITÀ
Finalisti:
Autogrill, Progetto Afuture: le dimensioni della sostenibilità del Gruppo
Autogrill (da categoria 6)
Edison, Edison change the music (da categoria 2)
Gruppo Loccioni, Leaf Community – La prima comunità eco-sostenibile in
Italia (da categoria 2)
Herman Miller Ltd Filiale Italiana, Herman Miller’s “Design For the
Environment” (da categoria 6)
Vincitore:
Edison – Edison Change the Music
L’iniziativa ha come obiettivo la riduzione dell’impatto ambientale delle
attività legate al settore musicale. Attraverso il progetto, Edison ha voluto
stimolare in modo particolare i giovani, in quanto maggiori consumatori e
fruitori di musica, ad una scoperta di un modo diverso di vivere e di fare
musica, nel pieno rispetto dell’ambiente. La musica come portavoce del
nuovo valore condiviso: il risparmio energetico e la tutela dell’ambiente.
Il progetto si è sviluppato attraverso tre iniziative: una community su
internet, una guida “in divenire” sul risparmio energetico e la riduzione
delle emissioni nella musica e un concorso dedicato a giovani musicisti.
L’iniziativa ha goduto dell’appoggio di numerose celebrità nel mondo della
musica e di vasta copertura mediatica.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 1 – PROGRAMMA DI RESPONSABILITÀ SOCIALE
RIVOLTO ALLA VALORIZZAZIONE DEL CAPITALE UMANO
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
AERADRIA
Gestione di impianti ed infrastrutture per l'esercizio delle attività aeroportuali
Il nostro patrimonio umano
Problema
Armonizzando gli obiettivi di ricchezza con la valorizzazione dei dipendenti
- che significa riconoscimento delle competenze, garanzia di sicurezza sul
lavoro, formazione continua - si può creare un ambiente di lavoro sano e
stimolante.
Soluzione
Aeradria ha adottato un codice etico e di comportamento che si applica nei
confronti: dei clienti, in quanto motore per la realizzazione degli obiettivi
dell’impresa; degli azionisti, che sulla base della fiducia accordata
sostengono economicamente lo sviluppo del business di Aeradria; dei
dipendenti e dei collaboratori, quale primo anello della catena aziendale, di
cui curare la professionalità e la competenza; dei fornitori, per garantire i
dovuti standard nei confronti della clientela; dei soggetti pubblici, con cui
Aeradria si relaziona con lo scopo di perseguire il comune obiettivo di
sviluppo della collettività; della collettività stessa, verso la quale la Società
si impegna a garantire un etico svolgimento delle proprie attività, nel
rispetto di una crescita socialmente sostenibile.
I dipendenti e i collaboratori Aerardia, in quanto “primo anello della catena
aziendale”, sono destinatari di attenzioni ed iniziative dedicate da parte
dell’azienda. Aeradria in particolare:
- garantisce le pari opportunità cercando di eliminare ogni possibile
discriminazione concernente sesso, età, nazionalità, razza,
condizioni fisiche ed economiche, credenze religiose e opinioni
politiche;
- garantisce la sicurezza dei luoghi di lavoro ed organizza su questo
argomento momenti formativi e di comunicazione per i propri
dipendenti;
- struttura percorsi di formazione mirati per le proprie risorse umane,
poi chiamate ad auto-valutare le competenze acquisite;
- si adopera per incrementare la stabilizzazione dei propri rapporti di
lavoro (dal 2007 al 2008 sono state confermate 15 persone a tempo
indeterminato, e si è deciso di assumere personale
35
Il libro d’oro della responsabilità sociale
extracomunitario – il 10% del totale - proveniente da tutto il
mondo).
Tutti i dipendenti sono stati inoltre coinvolti nel progetto “Decolla la
solidarietà”, consistente nella raccolta - da parte del servizio di sicurezza di oggetti come bottiglie di acqua, olio, bagnoschiuma, dopobarba e succhi
di frutta che, per normativa europea, non possono essere imbarcati nel
bagaglio a mano. Questi oggetti vengono raccolti, impacchettati e donati
all’Associazione Piccola Comunità di Montetauro, un gruppo di fratelli e
sorelle consacrate che accoglie da oltre trent’anni disabili e persone che in
difficoltà. Attualmente la comunità è composta da 90 membri che abitano in
cinque differenti case e gestiscono un centro diurno per disabili gravi e un
istituto missionario.
Risultati
Grazie allo stile di gestione adottato, Aeradria ha costruito negli anni
relazioni forti con i propri dipendenti ed è riuscita ad affrontare più
agevolmente i momenti di crisi.
L’iniziativa “Decolla la solidarietà” è stata molto apprezzata e condivisa dai
dipendenti; per il 2009 è prevista l’organizzazione di un pranzo a
Montetauro con i ragazzi del servizio sicurezza, per condividere
direttamente questa esperienza.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
AIR LIQUIDE ITALIA
Azienda attiva nel settore dei gas naturali, medicinali e dei servizi ad essi associati
AL femminile
Problema
La valorizzazione delle donne nei contesti lavorativi, con azioni che
tengano conto dello specifico femminile e lo guardino come una risorsa, è
una risposta necessaria, per cui le aziende oggi devono attrezzarsi
adeguatamente.
Soluzione
La Direzione Risorse Umane Air Liquide ha implementato nel corso del
2008 un programma volto a sensibilizzare il personale sul tema della
Diversità (di genere, nazionalità, e cultura) e dei disabili in azienda. Dopo il
progetto “Un ponte verso l’integrazione” - realizzato in collaborazione con
CeFOS - per il 2009 è stato elaborato un Piano di azione rispetto al tema
delle donne in azienda, anche in un’ottica di work life balance.
Per la stesura del Piano è stata organizzata la sessione formativa
“Opportunità donne”, cui tutte le dipendenti sono state invitate a
partecipare. In questa occasione si sono affrontati ed approfonditi temi quali
la situazione occupazionale femminile in Europa e in Italia, gli obiettivi
della parità, il panorama della conciliazione nell’Unione Europea e
l’impatto delle politiche di conciliazione in Italia, i dispositivi legislativi
nazionali a favore della parità, le buone prassi e gli strumenti a disposizione
in Italia e in Europa, le soluzioni elaborate da alcune aziende.
Nell’ottica della valorizzazione del ruolo della Donna che lavora, le
colleghe hanno infine contribuito attivamente - attraverso il project work all’elaborazione del Piano di azione, suggerendo iniziative, azioni, idee in
linea con il tema del corso.
Risultati
Sono state effettuate 10 sessioni formative “Opportunità donne” e coinvolte
113 colleghe che, nel questionario compilato al termine del percorso, hanno
mostrato un elevato livello di soddisfazione rispetto all’iniziativa.
Il Piano di azione pensato e programmato per il 2009 prevede interventi
volti a favorire un maggior equilibrio fra vita professionale e vita privata, a
migliorare la comunicazione interna e ad introdurre strumenti gestionali
finalizzati a promuovere percorsi di sviluppo nel rispetto della diversity.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
AZIENDA AGRICOLA FUNGAR
Azienda agricola
Progetto Passe-Partout
Problema
Gestire personale straniero in un’ottica di riconoscimento delle competenze
e di lotta alla discriminazione significa favorirne una più serena
integrazione. Anche l’ambiente di lavoro può cioè divenire veicolo per la
diffusione di una maggiore coesione sociale.
Soluzione
Fungar ha aderito - nel 2008 - al progetto “Passe-Pourtout”, finanziato dalla
Regione Emilia Romagna ed organizzato dalla Provincia di Rimini Assessorato all’Immigrazione, con la collaborazione dell’Associazione
Arcobaleno e dei Comuni del territorio.
Si tratta, concretamente, di un corso italiano per stranieri adulti: una
popolazione, questa, di particolare interesse per l’azienda, che conta 50
dipendenti stranieri su un totale di 62.
Il programma didattico (68 ore di lezione nel periodo compreso tra gennaio
e giugno 2009) contiene, oltre all’insegnamento della lingua, elementi di
educazione civica riguardanti i doveri e i diritti del cittadino, con particolare
attenzione alla conoscenza della Costituzione Italiana. Un’altra parte del
corso è dedicata all’informazione sul funzionamento dei servizi sanitari
locali.
La partecipazione ai corsi, totalmente gratuita, consente di ottenere
un’attestazione di conoscenza della lingua italiana secondo i modelli
disciplinati dal Quadro Comune Europeo di riferimento (livello A2).
L’adesione al progetto Passe-Pourtout da parte dell’Azienda Agricola
Fungar rientra in una più ampia serie di azioni messe in atto a favore dei
propri dipendenti stranieri – cinesi per l’80% - che l’azienda segue ed
accompagna adoperandosi per un loro più agevole inserimento nella
comunità. Il percorso di avvicinamento del dipendente straniero all’azienda
avviene infatti secondo una serie piuttosto definita di passaggi. Innanzitutto,
nel decidere chi assumere Fungar privilegia parenti e coniugi di chi già è
inserito in azienda; una volta individuate, le persone vengono seguite
nell’espletamento delle pratiche burocratico-amministrative riguardanti non
solo la regolamentazione del rapporto di lavoro, ma anche il loro adeguato
insediamento in Italia (ricongiungimenti familiari, assistenza medica,
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
permessi di soggiorno, ecc). In particolare, l’azienda si occupa della ricerca
degli alloggi proponendosi come garante sia per ciò che concerne i
pagamenti che per il rispetto delle clausole contrattuali nei confronti dei
proprietari degli immobili. In questo modo vi è maggiore probabilità che gli
extracomunitari ottengano un alloggio.
Per favorire invece i ricongiungimenti familiari e/o evitare distacchi,
l’azienda concede orari flessibili nonché la possibilità di assentarsi per
lunghi periodi garantendo il mantenimento del posto di lavoro. Le mamme
in particolare vengono aiutate nella ricerca di asili nido nei quali inserire i
bambini; quando invece questo risulti impossibile vengono favorite forme
di collaborazione tra mamme dipendenti, facendole per esempio lavorare a
settimane o ad orari alterni.
Particolarmente importante risulta, infine, la presenza in azienda di una
mediatrice culturale di nazionalità cinese, che aiuta da una parte i vertici ad
intercettare le necessità dei dipendenti di questa nazionalità (molto
numerosi presso Fungar), e dall’altra gli stessi dipendenti, seguiti in modo
mirato nel loro progressivo inserimento nella comunità.
Risultati
Le azioni a favore del personale straniero hanno contribuito all’instaurarsi
di un buon clima aziendale, che si distingue per apertura, confronto,
flessibilità, disponibilità, comunicazione e organizzazione informale;
rafforzato risulta anche il coinvolgimento dei dipendenti nel raggiungimento
della mission aziendale.
Il personale dipendente di Fungar si sente protetto, compreso nelle proprie
esigenze di base e tutelato. Tutto questo garantisce un basso turnover e di
conseguenza una maggiore fidelizzazione del lavoratore nei confronti
dell'azienda.
L’Azienda Agricola Fungar apporta anche un beneficio al territorio nel
momento in cui si impegna affinché l’integrazione sociale dei propri
dipendenti stranieri sia più agevole ed armonica.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA ETRURIA
Gruppo Bancario
Benvenuti in Banca Etruria
Problema
La formazione e l’affiancamento sono dimensioni fondamentali del lavoro,
e sono strumenti essenziali nella gestione delle risorse umane. Tutte le
organizzazioni, per affrontare il cambiamento e garantire un'elevata qualità
dei servizi, devono fondarsi sulla conoscenza, sulle competenze e sulla
motivazione delle proprie persone.
Soluzione
Il progetto “Benvenuti in Banca Etruria” è stato pensato con l’obiettivo di
fornire supporto, orientamento e formazione ai dipendenti delle14 agenzie
che Unicredit, per motivi di antitrust, ha ceduto al Gruppo toscano. Per loro
è stato ideato un percorso di inserimento e integrazione sia
pratico/procedurale sia motivazionale/valoriale, che si è concretizzato in
momenti di formazione in aula ed ore di training on the job, nonché
iniziative di coinvolgimento create attraverso strumenti multimediali.
Concretamente sono state sviluppate le azioni seguenti:
- per tutti i Titolari delle nuove agenzie e per ogni singolo Operatore
sono state organizzate presso il Polo della Formazione della Banca
giornate di formazione che prevedevano corsi di Welcome e
addestramento operativo presso filiali già di Banca Etruria. Per le
figure dei diversi Operatori sono stati inoltre programmati quattro
percorsi specifici, affiancando a giornate d’aula una specifica
attività di training on the job;
- ognuno ha ricevuto presso la propria postazione di lavoro, fin dal
primo giorno del passaggio in Banca Etruria, una scatola
personalizzata contenente materiale informativo relativo alla Banca
e alle iniziative da essa attivate per i dipendenti (Bilancio, Bilancio
Sociale e Codice Etico, biglietti da visita personalizzati, gadget con
il logo della Banca, Cartella stampa e Q&A dell’Istituto);
- è stata elaborata una campagna pubblicitaria dedicata, che è stata
diffusa attraverso quotidiani, tv locali e siti internet con lo scopo di
comunicare e condividere il cambiamento in atto;
- è stato rinnovato l’allestimento delle nuove filiali, sostituendo il
layout di Banca Etruria nelle insegne esterne e in tutti i materiali di
brandizzazione interna;
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
-
ogni nuova risorsa è stata presentata e salutata personalmente
attraverso le pagine della rivista elettronica a diffusione interna
“Stile Etruria”, che ha ospitato anche l’intervista a tre dei nuovi
titolari.
L’ingresso e l’integrazione dei nuovi dipendenti di banca Etruria sono stati
seguiti da un gruppo di lavoro interfunzionale composto da 24 colleghi –
Gruppo Matilda – che hanno costituito la task force che ha affiancato
operativamente le nuove risorse nel loro primo periodo di presenza presso
Banca Etruria.
Risultati
Il processo attivato per l’inserimento dei nuovi dipendenti di Banca Etruria
è divenuto best practice replicabile in caso di ulteriori fusioni od
incorporazioni.
Nello specifico esso ha consentito al personale ex Unicredit di usufruire di
oltre 900 ore di formazione in aula, di più di 1000 ore di training on the job
e di oltre 3700 ore di affiancamento operativo ad opera della task force, alla
cui formazione sono state dedicate più di 200 ore.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA MALATESTIANA
Gruppo Bancario
Prodotti commercio Equo e Solidale (COMES) nei cesti natalizi dei
dipendenti e soci
Problema
Il rito dei regali natalizi è molto spesso sinonimo di consumismo
sconsiderato, di acquisti non raramente superflui.
Il commercio equo ha però reso possibile una efficace mediazione tra il
piacere di gratificarsi con un acquisto e la possibilità di rendere la propria
spesa un investimento per l’intera comunità.
Soluzione
Con l’attivazione del progetto “prodotti commercio Equo e Solidale
(COMES) nei cesti natalizi dei dipendenti e soci” Banca Malatestiana – su
invito del proprio Cral - ha modificato a partire dal 2004 il tradizionale
omaggio natalizio offerto ai propri dipendenti (circa 220) e soci (oltre
3000), inserendovi prodotti del commercio Equo e Solidale.
Scopo dell’iniziativa è promuovere tra le persone vicine alla Banca i valori
del consumo critico e responsabile, che garantisce ai produttori del Sud del
mondo un ritorno economico adeguato rispetto al lavoro e alle materie
prime impiegate.
I prodotti del commercio equo da utilizzare per il confezionamento dei cesti
– curato dai volontari di alcuni mercatini equo solidali parrocchiali –
vengono acquistati, per un importo annuale di circa 30.000 euro, dalla
Cooperativa Pacha Mama di Rimini, correntista del Gruppo.
Il progetto ha permesso inoltre l’organizzazione, presso la sala assemblee
della Banca, di concerti a scopo benefico per iniziative di solidarietà nel
Sud del Mondo.
Risultati
Il progetto ha favorito la modifica di alcune abitudini di consumo delle
famiglie di dipendenti e soci, che hanno accolto positivamente ed
apprezzato la scelta di Banca Malatestiana.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA POPOLARE DI MILANO
Gruppo bancario
Modello di gestione delle risorse diversamente abili
Problema
Si richiede sempre più alle aziende il corretto inserimento e un adeguato
sviluppo professionale delle persone con disabilità, tenendo sempre presente
che le persone in azienda devono essere messe nella condizioni di produrre
per quanto loro possibile.
Soluzione
BPM ha promosso svariate azioni in favore delle proprie risorse
diversamente abili: di queste la Banca ha inizialmente elaborato una
mappatura per averne chiare la numerosità, il settore di riferimento, il ruolo
ricoperto e il tipo di handicap. Allo stesso tempo, utilizzando la tecnica dei
focus group, ha condotto un’indagine di clima per individuarne il livello di
soddisfazione rispetto al proprio lavoro.
Da questi momenti di confronto è emersa la diffusa necessità – da parte del
personale con handicap – di poter usufruire di interventi formativi, di
comunicazione e di supporto nella propria attività lavorativa.
Tra le azioni messe concretamente in atto nell’ambito del progetto “Modello
di gestione delle risorse diversamente abili”, rientra per esempio il Servizio
di Supporto Psicologico (SSP), rivolto principalmente ai soggetti portatori
di handicap (per la maggior parte assunti tramite la legge 68/99 sul
collocamento obbligatorio e con handicap per lo più fisici, psichici o
sensoriali) ed a coloro che vivono situazioni di difficoltà transitoria
personale e/o lavorativa che generi un disagio in ambito lavorativo.
Gli obiettivi del SSP possono essere riassunti in alcuni punti chiave:
- accogliere, recepire, conoscere situazioni individuali di disagio che
incidono sulla produttività del singolo e/o dell’unità operativa di
appartenenza;
- avviare un processo diagnostico che coinvolga, a livello di scelte
metodologiche, anche le figure dirigenti di riferimento;
- definire un progetto di intervento personalizzato e mirato a
salvaguardare i rapporti individuo/organizzazione.
Tutte le azioni messe in atto hanno la finalità di preparare all’incontro con
la diversità, limitando l’influenza del preconcetto e dell’ansia.
43
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’accettazione del nuovo avviene non solo nei termini di semplice
assimilazione ma lavorando per l’integrazione: nell'assimilazione infatti le
differenze vengono negate ed è solo l'altro a dover cambiare, con
integrazione si intende un movimento di reciproco cambiamento e di
cooperazione delle diversità.
Oltre ai responsabili delle unità organizzative in cui i destinatari del servizio
sono inseriti, hanno contribuito alla buona riuscita del servizio persone e
professionalità esterne quali medici specialisti, personale ASL, familiari dei
dipendenti raggiunti, collaboratori della Fondazione Don Gnocchi.
Risultati
Si possono rendicontare due tipologie di risultati:
- Diretti: oltre 200 persone diversamente abili inserite con pieno successo e
soddisfazione delle parti nell’organizzazione dell’Istituto; di questi 25
inseriti nel comparto commerciale; oltre 100 casi di disagio lavorativo
risolti; mediamente circa 100 persone con disagio costantemente
monitorato;
- Indiretti: miglioramento del clima aziendale; cultura dell’accoglienza del
diverso.
Il sostegno alle proprie risorse diversamente abili è stato erogato dalla
Banca anche in termini di formazione (corsi LIS per udenti e sordi,
presentazione di programmi e tecnologie per sordi) e di informazione rielaborata e calibrata per un target con handicap visivo o sensoriale - su
tematiche quali il trattamento dei dati personali, la normativa interna, il
codice di autodisciplina, la privacy, il codice etico, lo scivolo pensionistico,
le nuove regole TFR, la normativa antincendio, la legge 231, eccetera.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
COOPERATIVA ARTIGIANA MURATORI
Impresa edile
L’unione è la nostra forza
Problema
Considerare sempre il fattore umano prima di ogni parametro economico è
il presupposto fondamentale per un reale e continuativo sviluppo
dell’impresa, nonché per l’implementazione della coesione sociale sia
internamente all’azienda che nella comunità di riferimento.
Soluzione
La Cooperativa Artigiana Muratori conta oggi 35 dipendenti (di cui 15 soci)
ed ha sempre puntato sulla valorizzazione delle proprie risorse umane
attraverso la formazione e la condivisione di valori e obiettivi, ma anche
attraverso la messa a disposizione di ambienti di lavoro confortevoli,
attrezzati e sicuri.
Per questo la sede operativa della Cooperativa, sita a San Giovanni in
Marignano, è stata recentemente ristrutturata. In essa trovano posto le zone
di lavoro ed i magazzini, ma anche uffici ed altri locali a disposizione di
soci e dipendenti: due sale comuni, una sala conferenze, una palestra
aziendale, un’area attrezzata per navigare in internet e la mensa aziendale
con annessa cucina, tutti utilizzabili anche fuori dall’orario di lavoro.
La sala da pranzo può contenere una quarantina di persone ed è a
disposizione anche delle famiglie di soci e dipendenti. In palestra è sempre
presente un personal trainer per assistere coloro che la utilizzano; coniugi e
figli di soci e dipendenti hanno accesso anche a questa struttura.
L’azienda annualmente organizza anche tornei sportivi, gite aziendali e
cene; quasi ogni mese è possibile partecipare ad una diversa iniziativa.
La sicurezza di ciascuno spazio è stata perseguita sia nella fase di
costruzione sia nella scelta di materiali e colori da utilizzare.
La Cooperativa Artigiana Muratori ha inoltre ideato azioni mirate rispetto a
temi quali la conciliazione dei tempi casa-lavoro soprattutto per le donne
(orari flessibili), la sostenibilità (raccolta differenziata in ufficio e in
cantiere; documentazione sul tema della bioarchitettura e costruzione di un
fabbricato in classe di risparmio energetico), la solidarietà (sostegno al
Progetto “Trasporto” promosso dal Comune di Gabicce Mare in favore delle
persone diversamente abili).
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
La modalità operativa e di gestione del personale della Cooperativa
Artigiana Muratori ha consentito all’azienda di registrare un’elevata
fidelizzazione delle persone (ci sono donne e uomini che vi lavorano da 35
anni), un bassissimo turnover ed un soddisfacente livello di attenzione – da
parte di tutti i dipendenti – nello svolgimento delle proprie mansioni. Si
sono infatti costruite nel tempo relazioni di fiducia reciproca tra soci e
dipendenti, caratterizzate da un approccio di apertura e confronto.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
COOPERATIVA SOCIALE MONTEROSSO
Società Cooperativa Onlus
Pazienti vivi perché amati
Problema
L’educazione permanente del personale è indispensabile per assicurare la
continuità e la qualità del lavoro, nonché la produttività dell’ente di
appartenenza.
Soluzione
La Cooperativa sociale Monterosso è nata nel 1987 e ad oggi impiega 190
lavoratori che, alternati su turni, si occupano di assistenza anziani per 365
giorni l’anno, 24 ore su 24.
La cooperativa gestisce l’addestramento e la formazione delle proprie
risorse umane mettendo di volta in volta a disposizione delle “nuove leve”
persone di provata esperienza, in modo da garantire la continuità del lavoro
quotidiano presso la cooperativa. Viene così data ad ogni lavoratore in
ingresso la possibilità di proseguire - e quindi valorizzare - l’impegno di chi
l’ha preceduto.
La cooperativa intende portare avanti questa iniziativa coinvolgendo tutti i
propri educatori ed i propri responsabili di area e di risorse umane, allo
scopo di aumentare le competenze condivise e di favorire lo scambio di
informazioni sugli assistiti.
Essa intende inoltre sviluppare partnership con strutture esterne - private o
pubbliche - nelle quali sia presente e riconosciuto il valore degli operatori
più esperti, in modo che le competenze accumulate possano divenire valore
aggiunto per tutta la cooperativa.
Risultati
Il progetto è ancora in corso; per ora è stato stabilito l’ammontare delle
risorse economiche utilizzabili per la sua attuazione.
Il personale della cooperativa è comunque già abituato ad “approfittare”
della guida amichevole ma ferma dei colleghi più esperti: ne è
dimostrazione anche il basso livello di assenteismo - mediamente intorno al
3% - che si registra in cooperativa.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
COSTA CROCIERE
Società italiana attiva nella navigazione - passeggeri
Il Programma Eccellenza G.U.E.S.T.
(Generating Unique Excellent Service Together)
Problema
È richiesto alle aziende, dove sono sempre più presenti dipendenti di varie
nazionalità, una maggiore attenzione rispetto ad una gestione della diversità
etnico-culturale delle risorse umane.
Soluzione
Nel 2004 Costa Crociere ha lanciato il Programma Eccellenza G.U.E.S.T.
(Generating Unique Excellent Service Together) per creare un contesto
creativo ed espressivo dove raccogliere il contributo spontaneo dei propri
collaboratori - rappresentanti oltre 85 nazionalità ed innumerevoli
professionalità diverse - con l’obiettivo di valorizzarne le competenze, le
motivazioni, le aspirazioni, gli elementi di originalità.
Il Programma Eccellenza G.U.E.S.T è frutto di un lungo periodo di
riflessione, che è servito per identificare la strategia più efficace per
valorizzare tutto il capitale umano presente nella Compagnia e coinvolgere
ciascuno nell'innovazione del Servizio offerto all'Ospite ed ai colleghi,
coerentemente con i valori aziendali.
La promozione di G.U.E.S.T. è stata affidata a Comitati presenti sia su
ciascuna delle navi della Flotta che in rappresentanza di tutte le filiali Costa
nel mondo. Ogni Comitato è impegnato a stimolare i collaboratori con
attività di gruppo o giornate-evento dedicate.
La partecipazione al Programma è stimolata attraverso un sistema ad
incentivo sottoforma di concorso. Ogni progetto proposto viene
singolarmente analizzato sulla base di fattori chiave come la generazione di
valore per gli stakeholders, l'impatto sui costi di gestione e la fattibilità. I
Comitati di bordo e terra prima e il Comitato Centrale (presieduto dal
Direttore Generale) poi selezionano le idee più interessanti non solo
coinvolgendo gli autori ed implementandole, ma anche premiandoli con
bonus consegnati durante cerimonie ufficiali, alla presenza di centinaia di
colleghi da tutto il mondo.
48
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
In cinque anni sono stati presentati dai collaboratori oltre 50 mila progetti
creativi, centinaia dei quali sono stati realizzati e sono ora parte della vita di
tutti i giorni all'interno delle navi e degli uffici della Compagnia.
Molte di queste iniziative hanno importanti ricadute etiche e sociali: una
delle proposte avanzate ha portato ad esempio alla creazione del crew show,
dove i membri dell’equipaggio esprimono le loro diversità culturali agli
Ospiti in uno spettacolo teatrale in cui trovano spazio esibizioni tipiche dei
diversi paesi di appartenenza.
Sul piano culturale, il Programma ha dato un contributo importante alla
elaborazione del cambiamento: da un’azienda monoculturale a un’azienda
multiculturale nella quale ciascuno si sente libero di esprimere la propria
identità contribuendo al successo dell’Azienda.
Sviluppando un nuovo stile di comunicazione con un linguaggio diretto e
informale, il Programma nel corso di questi cinque anni non solo si è
radicato nella vita di tutti i giorni della Compagnia, ma ha contribuito ad un
nuovo senso di ownership e responsabilità sociale in tutti i collaboratori, ha
generato un modello di community diventando materia di studi e
approfondimenti anche nel contesto accademico per l’area dell’intangibile e
del management umanistico.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
ENEL
Società di produzione di energia elettrica
Settimana Internazionale della Sicurezza
Problema
I datori di lavoro e i dipendenti devono collaborare per garantire la
sicurezza sul lavoro e la tutela della salute. Si avverte sempre più la
necessità di iniziative che mirino ad accrescere la consapevolezza delle
persone sensibilizzandole, cambiando le loro attitudini e comportamenti
verso la sicurezza e accrescendo il senso di autoresponsabilizzazione
personale verso la sicurezza non solo sul lavoro ma anche nel privato,
valutando le possibili conseguenze degli infortuni
Soluzione
La Settimana Internazionale della Sicurezza si è tenuta dal 24 al 30
novembre 2008.
La sfida che si pone l’azienda con questo progetto è quella di raggiungere
l’obiettivo “Zero Infortuni”, arrivando cioè ad un numero di incidenti tra i
dipendenti e le persone impegnate presso Enel pari a zero, conseguibile
attraverso la diffusione capillare di una cultura della sicurezza a tutti i
livelli.
Per raggiungere tale obiettivo sono state organizzate in tutto il mondo Enel
oltre 350 iniziative; tra queste: più di 70 safety walks con il top
management per il controllo della sicurezza nei luoghi di lavoro presso gli
impianti e gli uffici, oltre 90 simulazioni di sicurezza (tra prove antincendio
ed evacuazione), workshop tematici con esperti di sicurezza, tavole rotonde
con istituzioni, family day presso gli impianti, incontri con ditte appaltatrici,
scuole, associazioni e sindacati.
È stato inoltre lanciato un concorso fotografico con cui i dipendenti sono
stati invitati a rappresentare la sicurezza attraverso un’immagine.
L’azienda ha stimolato la partecipazione delle persone anche attraverso una
campagna a favore di un’alimentazione sana e bilanciata, partendo dall’idea
che sicurezza significhi anche benessere fisico.
Tutti i dipendenti hanno preso parte alle iniziative e ai corsi dedicati alla
sicurezza in programma, sono stati invitati a partecipare al concorso
fotografico sulla sicurezza, a dare i propri suggerimenti per migliorare la
sicurezza del luogo di lavoro attraverso una casella di posta elettronica
dedicata. I colleghi che hanno subito infortuni sul lavoro hanno condiviso
50
Il libro d’oro della responsabilità sociale
con i colleghi le loro esperienze raccontando la loro storia durante interviste
registrate in video e diffuse internamente in modo capillare.
La Settimana Internazionale della Sicurezza ha coinvolto anche i familiari
dei dipendenti Enel e numerosi soggetti esterni, tra cui le ditte appaltatrici
vicine all’azienda, le Istituzioni (Confindustria, le università, le scuole), i
mondi politico e sociale, i mass media nazionali e internazionali, i sindacati.
La Settimana Internazionale della Sicurezza, nella quale sono stati investiti
oltre 1 milione di euro, è stata supportata anche da una campagna di
comunicazione tradotta in 10 lingue e veicolata attraverso un sito intranet
permanente dedicato, la tv aziendale e poster, flyer, brochure, manuali e
filmati.
Risultati
Alle oltre 350 iniziative in programma nella Settimana Internazionale della
Sicurezza Enel hanno partecipato in tutto il mondo circa 29.000 persone.
La strada per raggiungere l’obiettivo di creare un luogo di lavoro sicuro è
stata intrapresa in azienda da qualche anno e ha portato al momento i
risultati seguenti:
1. Nel periodo 2004-2007 gli infortuni complessivi sono diminuiti del 45%
(da 1.336 a 740). In questo numero sono compresi anche gli infortuni in
itinere, ovvero gli infortuni stradali che si sono verificati nel percorso
diretto casa-lavoro fuori dall'orario di lavoro.
2. In tutto il Gruppo Enel l'indice di frequenza che rappresenta il numero di
infortuni rapportato alle ore lavorate (in milioni) è diminuito, passando da
9,46 del 2004 a 5,47 del 2007, corrispondente ad una riduzione del 42%.
3. Gli infortuni si sono ridotti anche in termini di gravità. Negli ultimi 4
anni infatti l’indice di gravità di tutto il Gruppo Enel è sceso del 27%.
4. Nel 2007 la quota investita nella sicurezza per ciascun lavoratore è di
circa 540 euro (il 32% in più del 2004).
Tuttavia, l’obiettivo di Enel è ancora più ambizioso e proprio in questo
contesto rientra la Settimana della Sicurezza: diffondere una cultura della
sicurezza per raggiungere l’“Obiettivo Zero Infortuni”.
Il sito intranet in italiano e in inglese dedicato interamente alle tematiche
della sicurezza è stato raggiunto - solo in Italia e soltanto durante la
Settimana Internazionale della Sicurezza - da 9500 utenti, che hanno
visitato più di 22.000 pagine.
L’azienda, visto il successo dell’iniziativa nel 2008, intende portarla avanti
anche nel 2009.
51
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FINMECCANICA
Prima realtà italiana operante a livello globale nei settori
aerospazio difesa e sicurezza
Rapporto di Sostenibilità
Problema
Gestire le risorse umane e le relazioni di lavoro in ottica strategica vuol dire
dotarsi di strumenti in grado di pianificare e misurare la contribuzione del
capitale umano alla redditività d’impresa. Al giorno d’oggi, la direzione del
personale affronta due importanti sfide: da un lato deve spostare
l’attenzione dalla gestione quotidiana allo sviluppo di strategie per il futuro,
e dall’altro deve preparare i manager di linea a implementare, sviluppare e
utilizzare gli strumenti utili ad una efficace gestione delle risorse umane.
Soluzione
Nel Gruppo Finmeccanica viene riservata grande attenzione alla gestione
strategica del capitale umano, per renderlo elemento fondamentale del
successo e della sostenibilità dell’azienda.
Numerosi i progetti sviluppati nell’ambito della valorizzazione delle risorse
umane di Finmeccanica; tra questi:
- il progetto GEAR (Group Executives Advanced Review), finalizzato
alla valutazione dei comportamenti di tutti i dirigenti del Gruppo. Le 7
Competenze Manageriali rispetto alle quali sono stati valutati, per la
prima volta nel 2008 con riferimento alla performance 2007, tutti gli
executives del Gruppo sono la creazione del valore, l’orientamento al
mercato e al cliente, l’eccellenza nel perseguimento degli obiettivi
assegnati, la valorizzazione del capitale umano, la conoscenza del
business, l’integrazione e lo sviluppo internazionale, l’innovazione e la
proattività nel cambiamento;
- il Progetto Fhink. “I Fhink” sta per “io penso”, ma con la F di
Finmeccanica. Si tratta di un Master in International Business
Engineering volto a formare figure professionali preparate nell’analisi
di contesti organizzativi internazionali complessi e di settori
caratterizzati dalla gestione di commesse pluriennali multitecnologiche. Fhink viene offerto a giovani neolaureati delle migliori
Università del mondo che, dopo un anno e 1.500 ore di formazione,
potranno essere assunti presso una delle Aziende del Gruppo;
52
Il libro d’oro della responsabilità sociale
-
-
il Premio Innovazione, attraverso cui Finmeccanica intende stimolare
il diffondersi dei valori di innovazione, sforzo di squadra e
riconoscimento del merito all’interno dell’azienda;
il Business Culture Project, avviato per contribuire allo sviluppo di
un’identità culturale distintiva del Gruppo Finmeccanica. A questo
scopo è stato diffuso un questionario on line in sette lingue tra tutti i
dipendenti delle 267 sedi del Gruppo sparse nel mondo e di cui si sono
voluti misurare i livelli di motivazione, soddisfazione ed appartenenza
al Gruppo;
il progetto Mindsh@re, con cui Finmeccanica intende valorizzare il
più possibile il patrimonio tecnologico comune delle Aziende del
Gruppo, connettendo le persone in una rete di conoscenze che agisca
da moltiplicatore di idee, prodotti e talenti. Mindsh@re opera anche
attraverso alcune comunità tecnologiche, cioè organizzazioni
trasversali volte a identificare, condividere e accelerare le attività di
ricerca, da tradursi in avanzamenti concreti per l’azienda.
Risultati
La prima edizione del Master in International Business Engineering ha
coinvolto 28 giovani laureati provenienti da tutto il mondo, circa 50 docenti
universitari attivi presso istituzioni accademiche internazionali, circa 15
docenti Finmeccanica e 35 dirigenti, che hanno rilasciato altrettante
testimonianze serali. La seconda edizione del Master, partita nell’ottobre
2007, ha formato 30 giovani selezionati da un bacino di oltre 5.000
candidature provenienti da 105 Nazioni.
Il Premio Innovazione, di cui Finmeccanica ha organizzato 4 edizioni, ha
visto aumentare notevolmente negli anni il numero di progetti proposti (da
320 nel 2004 a 738 nel 2007) e delle persone coinvolte (oltre 6000
complessivamente).
22.000 sono invece le persone che hanno compilato il questionario on line
diffuso nell’ambito del “Business Culture Project”. Dalle risposte fornite è
emersa una forte motivazione professionale, di cui si il Gruppo riconosce
l’importanza nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. I rapporti tra
colleghi sono improntati alla collaborazione e allo scambio di informazioni;
il clima delle relazioni è positivo. Ci sono dialogo, libertà di espressione e
percezione di sicurezza rispetto al proprio posto di lavoro.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
FONDAZIONE JOB MAGAZINE
Fondazione che promuove l’incontro tra domanda e offerta di lavoro
Vivere meglio il lavoro
Problema
Sempre più spesso lavoro fa rima con mobilità: uno sforzo, questo, che
spesso spaventa e preoccupa, soprattutto se della città cui ci si dovrà
trasferire non si hanno informazioni adeguate.
Soluzione
La Fondazione JobMagazine onlus promuove dal 1997 il lavoro attraverso il
criterio della Bacheca web, indirizzando i propri servizi sia alle aziende (la
domanda) che ai candidati (l’offerta): entrambe le categorie possono
beneficiare dei servizi passivi (consultazione) che di quelli attivi
(inserzioni).
Alla luce della sempre più frequente necessità delle persone di spostarsi e
trasferisci per rispondere ad esigenze di tipo lavorativo, Fondazione
JobMagazine ha affiancato a “domanda” e “offerta” la sezione “Città
dell’Italia”, in cui sono riportate svariate informazioni sulle principali città
italiane (capoluoghi) e su ristoranti ed alberghi – segnalati alla redazione –
cui in esse si può fare riferimento. Fondazione JobMagazine intende in
questo modo fornire ai lavoratori informazioni esaustive sulle città cui essi
dovranno trasferirsi per lavoro, o cui potrebbero decidere di tendere.
La descrizione delle città è arricchita da foto e riferimenti a monumenti,
musei, fiere, gastronomia, vini, artigianato.
Questi contenuti sono accessibili – a tutti; non è richiesta alcuna iscrizione –
collegandosi al sito www.jobmagazine.net.
Risultati
Gli utenti del sito web alla ricerca di lavoro in altre città possono avere una
panoramica dei capoluoghi italiani di maggiore interesse, e vincere così la
paura da trasferimento.
Fondazione JobMagazine onlus promuove l’occupazione promuovendo le
città in cui trovare lavoro.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
GRUPPO BANCARIO CREDITO VALTELLINESE
Gruppo bancario
Creval Insieme, per dare valore alle buone azioni
Problema
La sussidiarietà può divenire, se veicolata attraverso iniziative e progetti
mirati, un modo concreto per creare un tessuto sociale forte e accogliente e
per, contemporaneamente, dare risposte efficaci ai bisogni più diversi delle
persone.
Soluzione
Creval Insieme è il progetto di Responsabilità Sociale che il Gruppo
bancario Credito Valtellinese ha avviato nel 2008 per valorizzare l’impegno
sociale dei circa 1000 dipendenti e degli oltre 500 familiari coinvolti in
attività di volontariato sul territorio (informazioni emerse da un
questionario, diffuso tramite intranet aziendale, in cui ai dipendenti è stato
chiesto di indicare il proprio settore di impegno sociale e le necessità del
proprio ente di appartenenza).
Con Creval Insieme il Gruppo bancario Credito Valtellinese intende
perseguire due obiettivi: da un lato dare valore a tutti coloro che fanno parte
della propria comunità aziendale e si impegnano in attività sociali e,
dall’altro, creare un punto di contatto privilegiato tra i dipendenti e l’ampio
e variegato mondo dell’associazionismo e del volontariato, al fine di
valorizzare e capitalizzare maggiormente il contributo di queste realtà al
benessere della collettività.
Creval Insieme è divenuto poi, con l’attivazione del sito internet dedicato
www.crevalinsieme.it, una vera e propria community formata da tutti i
colleghi impegnati nel nonprofit. Attraverso questo riferimento on line i
membri possono scambiarsi informazioni ed opinioni nonché contattare
altre associazioni e coinvolgere nuovi volontari.
Gli iscritti alla community possono inoltre, gratuitamente: usufruire di una
via preferenziale per la richiesta di fondi a sostegno delle proprie iniziative;
fare affidamento sul supporto finanziario di “Conto NoProfit”, senza spese
di tenuta conto ed alta remunerazione; ottenere materiale promozionale
personalizzato (depliant, manifesti, calendari) e pagine pubblicitarie e
publiredazionali gratuite su testate locali; accedere ad una rete di fornitori
per l’approvvigionamento – a condizioni di favore - di materiale vario
(hardware, software, cancelleria, materiale tecnico).
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Ad un anno dal lancio del progetto più di 300 colleghi sono stati aiutati
nelle attività delle loro associazioni, per un investimento complessivo di
100.000€ da parte delle diverse banche territoriali del Gruppo. A questa
cifra vanno aggiunti i contributi erogati per la realizzazione di materiale
pubblicitario, gli oltre 10.000 gadget donati alle associazioni e la consulenza
sulla raccolta fondi realizzata dal team di Creval Insieme.
Il sostegno alle associazioni e agli enti nonprofit operanti sul territorio,
sensibilizzando ed aiutando i propri dipendenti, diviene uno strumento
strategico che consente alla Banca di promuovere comportamenti
socialmente attivi, contribuire al benessere sociale delle comunità in cui il
Gruppo opera e perseguire allo stesso tempo finalità imprenditoriali e
promozionali.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
HAY GROUP
Società di consulenza
ORUNP – Osservatorio Risorse Umane nel Nonprofit
Problema
Se nelle organizzazioni del Terzo Settore è vero che la dimensione umana e
personale risulta curata, non si può sempre dire altrettanto delle esigenze di
sviluppo professionale. Le politiche retributive delle organizzazioni
nonprofit scontano un gap a volte eccessivo rispetto alle aziende profit. Per
risolvere questa problematica deve crescere nel Terzo Settore la
consapevolezza che il rafforzamento organizzativo è possibile solo se si è
capaci di non perdere le persone e se si è in grado di continuare a motivarle,
di offrire loro percorsi di sviluppo, formazione e crescita adeguati.
Soluzione
L’ORUNP - Osservatorio Risorse Umane nel Nonprofit è nato nel 2002
grazie alla collaborazione tra Fondazione Sodalitas ed Hay Group (Italia).
Hay Group intende con questa iniziativa pro-bono aiutare in modo
sistematico le organizzazioni nonprofit a dotarsi di processi/tecniche
avanzate e di informazioni/benchmark utili per sviluppare e motivare le
proprie risorse umane, fornendo anche casi di successo cui ispirarsi.
Le attività dell’Osservatorio vengono stabilite sulla base di un ciclo
biennale: le opzioni vengono vagliate con un gruppo rappresentativo di
organizzazioni nonprofit; di concerto con il gruppo di lavoro di Fondazione
Sodalitas si sviluppa quindi un piano operativo. Ogni primo anno del
biennio ha previsto tipicamente attività di analisi, studio, scambio di
informazioni e formazione; il secondo occasioni di implementazione e
diffusione dei risultati.
Il lavoro sviluppato nell’ambito dell’ORUNP ha permesso:
- l’organizzazione di un’Indagine sulle prassi gestionali nel nonprofit,
realizzata in 3 edizioni (2002, 2004, 2006) e di un’Indagine sulle prassi
retributive, realizzata in due edizioni (2004, 2006);
- l’offerta al nonprofit di un servizio di benchmarking retributivo
personalizzato, grazie al quale la singola organizzazione può
determinare il proprio posizionamento retributivo rispetto al mercato
nonprofit, nonchè il grado di equità retributiva interna;
- l’identificazione e la descrizione dei 48 principali ruoli professionali
presenti nel settore nonprofit e il relativo modello di graduazione
dell’importanza e della complessità del lavoro (job evaluation);
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
- l’identificazione e la descrizione analitica delle competenze che
caratterizzano alcuni ruoli chiave del Terzo Settore (l’educatore, il
responsabile di Area Ong, il coordinatore Progetti in loco Ong, il
responsabile HR, il fund raiser, manager di rete);
- l’identificazione e la descrizione di linee guida per risolvere/gestire gli
ostacoli alla diffusione di comportamenti etici e non opportunistici in
contesti multistakeholder;
- l’organizzazione del percorso “Alle sorgenti della motivazione” (20082009), che si è a sua volta concretizzato in una ricerca sul ruolo delle
leve motivazionali più significative del Terzo Settore ed in svariate
occasioni di confronto tra rappresentanti delle organizzazioni;
- la teorizzazione del Modello Equipe - molto diffuso nel nonprofit caratterizzato dalla presenza di gruppi di lavoro che operano e si
organizzano autonomamente per raggiungere obiettivi condivisi;
- l’organizzazione di seminari tecnici e la realizzazione di svariate
pubblicazioni, distribuite nel di Fondazione Sodalitas.
Risultati
Dal 2000 ad oggi l’ORUNP ha organizzato 14 eventi pubblici di
presentazione della propria attività e dei propri lavori. Le 5 indagini portate
avanti negli anni sono state realizzate su un campione di circa 100 primarie
organizzazioni nonprofit italiane. Grazie a tali ricerche - compreso il
percorso “Alle sorgenti della motivazione” - il settore nonprofit ha potuto
disporre, per la prima volta in Italia, di riferimenti attendibili sulle prassi
gestionali e retributive in atto al proprio interno, alla luce anche di quanto
diffuso nel contesto profit.
L’Osservatorio ha introdotto nel settore nonprofit la consapevolezza, che
prima era patrimonio solo di poche grandi organizzazioni, che lo sviluppo
delle risorse umane è un processo che va gestito, ha diffuso la conoscenza
degli strumenti necessari per gestirlo ed ha accompagnato numerose
organizzazioni nell’implementazione di tali strumenti.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
HERA
Società di produzione e servizi energia elettrica
Da obbligo a risorsa
Problema
Tra i punti nodali che caratterizzano l’attuale assetto degli equilibri sociali,
economici e politici c’è la gestione - anche in ambito lavorativo - delle fasce
deboli della popolazione, cui riconoscere obiettivamente professionalità e
competenze e di cui ascoltare le esigenze.
Soluzione
Allo scopo di valorizzare le competenze del personale disabile presente in
azienda, nel 2008 Hera ha realizzato la prima fase del progetto “Da obbligo
a risorsa”, promosso in collaborazione con la Fondazione ASPHI onlus, che
opera al fine di promuovere l'integrazione delle persone disabili nella
scuola, nel lavoro e nella società.
Lo sviluppo del progetto è stato affidato ad uno specifico gruppo di lavoro
interno coordinato dal responsabile dell’Unità CSR, cui si sono affiancati il
Responsabile Coordinamento Gestione del Personale e una decina di
responsabili del personale delle principali società e unità organizzative del
Gruppo.
Nella fase di programma conclusa nel 2008 sono stati realizzate due azioni
specifiche: una mappatura della popolazione disabile interna all’azienda ed
una rilevazione del livello di soddisfazione della stessa. Il questionario
somministrato a questo scopo - composto da 39 domande a risposta guidata
(molto, poco, per niente soddisfatto) e da uno spazio aperto per eventuali
commenti rispetto alle proprie aspettative di sviluppo ed al proprio livello di
integrazione - è stato consegnato a 119 lavoratori disabili; ne sono stati
restituiti, nella prevista forma anonima, 105 (88%).
L’azione rivolta ai capi diretti dei 119 disabili inseriti nel progetto si è
invece concretizzata nell’erogazione del corso on line HRValue
(aggiornamento su termini, contenuti e strumenti di ausilio connessi alla
presenza di lavoratori disabili; informazione e sensibilizzazione sul tema
della disabilità e sulle modalità di relazione con il personale con handicap) e
di un questionario. Di quest’ultimo ne sono stati distribuiti 119, e ne sono
stati restituiti praticamente la totalità (112 su 119; 94%).
La Fondazione Asphi ha curato la redazione dei questionari di indagine e
l’erogazione del corso on line per i capi diretti, ed ha fornito supporto per
l’analisi dei risultati e per l’estensione del piano di lavoro.
59
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
La fase del progetto “Da obbligo a risorsa” conclusa nel 2008 ha consentito
di rilevare un buon livello di soddisfazione del personale disabile Hera (nel
66% delle risposte alle domande contenute nel questionario i rispondenti si
sono dichiarati molto o abbastanza soddisfatti). Il 74% dei capi diretti ha
espresso un giudizio positivo sull’efficacia delle modalità di gestione dei
lavoratori con handicap presenti nel Gruppo, cui si affianca il parere del
42% dei capi rispetto alla possibilità che i loro collaboratori disabili possano
svolgere una mansione più qualificante di quella attuale attraverso una
valutazione periodica ed una formazione adeguata.
Il lavoro del 2008 ha consentito inoltre di individuare ulteriori indicatori per
monitorare nel tempo l’efficacia delle azioni attivate nel 2009 (assenteismo,
numero di disabili presenti, nuovi inquadramenti, mobilità interna).
Significativi ed utili i suggerimenti che dipendenti e capi diretti hanno
fornito nello spazio dedicato del questionario. Alcuni esempi:
- coinvolgere i disabili all’interno di interventi formativi per rappresentare
al meglio l’esperienza diretta;
- formalizzare alcuni casi di inserimento - riuscito e non – di un lavoratore
disabile, da utilizzare per sensibilizzare e formare capi diretti e
responsabili del personale;
- costituzione di un team di esperti tecnici internamente alle sedi del
Gruppo;
- sviluppo di una prassi condivisa per l’inserimento e la gestione del
personale disabile in azienda.
È intenzione della società dare la stessa periodicità biennale dell’indagine di
clima anche alla rilevazione della soddisfazione dei lavoratori con handicap,
così da poter valutare continuativamente l’efficacia del piano di lavoro
attuato.
60
Il libro d’oro della responsabilità sociale
INDESIT COMPANY
Azienda attiva nella produzione di elettrodomestici
“Giorgio Farroni”, un Atleta al Lavoro
Problema
Il lavoro e lo sport sono strumenti importantissimi ed efficaci attraverso cui
le persone disabili possono raggiungere la piena integrazione. Avere questa
consapevolezza ed adoperarsi per vederla praticata quotidianamente
significa avere chiaro il valore – per tutti – dell’apporto della diversità.
Soluzione
Giorgio Farroni, classe 1976, è affetto fin dalla nascita da un’emiplegia alla
parte destra del corpo. Da subito si sottopone a sedute di riabilitazione e
fisioterapia, che gli permettono negli anni di praticare diversi sport quali
calcio, basket, pallavolo e mountain bike. Ma è il ciclismo su strada che
diventa una vera e propria passione: proprio per questo sport Giorgio
ottiene, all’età di 23 anni, la convocazione per le Paralimpiadi di Sydney del
2000, raggiungendo rispettivamente la 9° e la 10° posizione nelle gare su
strada e a cronometro.
Dal 2001 ad oggi Giorgio Farroni ha vinto 18 campionati italiani tra strada,
cronometro e pista nella categoria disabili CP3, ed ha partecipato a
numerose gare internazionali, piazzandosi sempre tra i primi 10 classificati.
Giorgio lavora nel Call Center fabrianese di Indesit Company dal 2001, ed
ha ottenuto dall’azienda un permesso di assenza dal lavoro da maggio a
settembre 2008 – per la preparazione e la partecipazione alle Paralimpiadi –
retribuito al 100%, nonché un supporto da parte della comunicazione
corporate a livello nazionale e internazionale sia nelle fasi precedenti che
una volta concluso l’evento olimpico.
Il supporto garantito da Indesit Company a Giorgio Farroni rientra in un più
ampio insieme di iniziative sportive che l’azienda ha promosso e
supportato. Alcuni esempi: la sponsorizzazione – nel 2006 – degli Special
Olympics European Youth Games, un appuntamento di sport e solidarietà
dedicato a persone con difficoltà intellettive; degli Indesit Graffiti in regalo
ai vincitori della Champions League di volley maschile del 2006; il
sostegno alla Roger Federer Foundation, creata dal tennista svizzero per
migliorare le condizioni sociali dei bambini nell’area di New Brighton, una
delle zone più povere e degradate del Sud Africa.
61
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Giorgio Farroni ha conquistato la medaglia di bronzo nella gara su strada
delle Paralimpiadi di Pechino. Altri risultati riconducibili a questo progetto
riguardano la comunicazione – all’impegno sportivo di Giorgio Farroni
sono state dedicate una Rassegna Stampa ed una Newsletter speciali,
distribuite all’interno dell’Azienda – e la partecipazione locale: la
cittadinanza di Fabriano si è infatti riunita, dopo le Paralimpiadi, per una
festa celebrativa in onore di Giorgio, cui ha partecipato anche il Presidente
Indesit Vittorio Merloni.
62
Il libro d’oro della responsabilità sociale
INDESIT COMPANY
Azienda attiva nella produzione di elettrodomestici
“Io lavoro in sicurezza!”
Problema
Nel secondo rapporto su ''Tutela e condizione delle vittime del lavoro tra
leggi inapplicate e diritti negati'' presentato dall'ANMIL - Associazione
Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro (2008) emerge che quello delle
“morti bianche” è per l’Italia un problema tutt’altro che trascurabile: si
tratta piuttosto di una vera e propria emergenza sociale, per cui è urgente
trovare soluzioni efficaci.
Soluzione
Il progetto “Io lavoro in sicurezza” è stato pensato e costruito a partire da un
coinvolgimento diretto dei lavoratori del Gruppo nelle Marche, cui è stato
chiesto di compilare un questionario sull’analisi dei rischio sul lavoro e di
individuare uno slogan per la diffusione della campagna: le frasi raccolte
sono state poi riprodotte sulle divise e sui poster in uso presso i rispettivi
stabilimenti, per sensibilizzare i lavoratori sui rischi specifici connessi a
ciascuna mansione.
Il progetto “Io lavoro in sicurezza!” si è poi concretizzato in differenti
iniziative ed attività, tra cui:
- l’organizzazione di un corso di informazione e formazione sulla
sicurezza cui tutti i dipendenti, al momento dell’assunzione, sono
obbligatoriamente chiamati a partecipare;
- l’elaborazione - per ogni impianto, stabilimento e sede Indesit – di
un piano per la gestione delle emergenze (salute e sicurezza);
- la predisposizione di un sistema di gestione della sicurezza via web
che raccolga, per ogni dipendente, i dati relativi a visite mediche
periodiche, dispositivi di protezione e mappatura dei rischi
individuali (per tipologia di lavoro e per posizione), formazione e
informazione sugli aspetti legati alla salute e sicurezza. Questo
strumento, attivato in Italia nel corso del 2008, consente di
costruire, in maniera omogenea e ordinata, uno storico per ogni
dipendente, a partire dal quale elaborare più consapevolmente i
piani di miglioramento e di azione successivi;
- la modifica del ciclo di verniciatura da alto solvente a polvere, per
migliorare la sicurezza fisica dei lavoratori e per garantire un
maggiore rispetto per l’ambiente.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Tutte queste azioni sono state elaborate in conformità alle leggi vigenti in
ogni Paese e alle linee guida ILO su salute e sicurezza sul lavoro.
Risultati
Il progetto “Io lavoro in sicurezza”, che Indesit Company intende riproporre
annualmente con le medesime caratteristiche, ha ottenuto l’avallo
dell’INAIL Marche, che ha inserito questa collaborazione sperimentale in
un protocollo generale stipulato con la Regione.
Il progetto ha inoltre migliorato il livello di consapevolezza dei dipendenti
circa l’importanza della prevenzione degli infortuni sul lavoro.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
MAGGIOLI
Società al servizio di Pubblica Amministrazione e liberi professionisti
Formazione professionale e crescita personale
Problema
La formazione aiuta chi la riceve ad evolvere in termini di conoscenze,
capacità e atteggiamenti, sia essa centrata sul trasferimento di contenuti o
sulla condivisione di esperienze. Fare riferimento a questo concetto
allargato di “formazione” rende qualsiasi intervento di questo tipo
prioritario ed efficace.
Soluzione
Nel corso del 2008 Maggioli ha elaborato due proposte formative
specifiche, con il coinvolgimento dell’Associazione culturale “Alcantara”.
Il primo corso, diviso in due moduli dedicati rispettivamente all’espressività
teatrale (a cura della compagnia “Alcantara”) e alla psicologia della
comunicazione (tenuto da un’addetta delle Risorse Umane di Maggioli), è
stato pensato per gli apprendisti dell’azienda, cioè persone giovani, con
un’età media di 25 anni.
I tutor aziendali sono stati coinvolti nella fase di progettazione del corso e
tenuti informati sull’andamento dello stesso.
La seconda proposta formativa è invece stata pensata per i figli dei
dipendenti Maggioli, per i quali sono stati organizzati dei laboratori estivi –
uno per i bambini più piccoli e l’altro per i più grandi – nei mesi di giugno e
luglio.
L’iniziativa si è articolata in cinque incontri della durata di 4 ore ciascuno;
sono stati utilizzati gli strumenti del disegno e dell’espressività motoria per
far emergere dai piccoli idee ed emozioni.
Risultati
Nel 2008 sono state organizzate due edizioni del corso per gli apprendisti
dell’azienda, ciascuna di 32 ore – divise in sessioni di circa 4 ore l’una, in
orario di lavoro – cui hanno sono potuti intervenire 20 partecipanti. Una
volta concluso il percorso è stato loro somministrato un “questionario di
valutazione” che ha permesso di evidenziare - tramite indicatori quantitativi
precisi - la soddisfazione e il beneficio percepiti: il gradimento complessivo,
in una scala da 1 (per niente) a 5 (moltissimo), si è collocato intorno al
punteggio 3 (buon gradimento).
65
Il libro d’oro della responsabilità sociale
I laboratori estivi per i figli dei dipendenti hanno invece visto la
partecipazione, nel 2008, 16 bambini. Il costo del servizio è stato
interamente sostenuto dall’azienda. I genitori hanno apprezzato l’iniziativa,
che ha permesso loro di gestire più serenamente il periodo estivo senza
registrare al lavoro assenze o ritardi, ma trovando nel contesto aziendale un
ausilio concreto alla propria genitorialità.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
MEDIAMARKET
Catena di elettronica di consumo
Mediamarket tutela il valore della maternità
Problema
Il panorama lavorativo italiano, per quanto riguarda la presenza e
l’integrazione delle donne, è piuttosto desolante. Alcuni numeri: solo il
46,3% della popolazione femminile riesce a lavorare; sette milioni di donne
in età lavorativa sono di fatto fuori dal mercato del lavoro, e quelle inserite
spesso sono pagate un quarto meno degli uomini; solo il 5% delle donne
riesce ad entrare nei board delle aziende (Fonte Repubblica.it). Senza
contare l’oggettiva difficoltà di conciliare vita professionale e famiglia: le
donne, soprattutto se mamme, si trovano spesso sole nella gestione della
casa e dei figli.
Soluzione
Mediamarket, nel 2008, ha attivato svariate iniziative in tema di maternità:
- l’istituzione dell’orario flessibile per le neo mamme. Fino ai due
anni di età del bambino viene cioè offerta alle mamme dipendenti
dell’azienda la possibilità di gestire con elasticità il proprio orario
di lavoro in accordo con il proprio responsabile di riferimento;
- la consegna di un Kit Baby Care ad ogni neo mamma e neo papà. Il
pacchetto contiene tutti i piccoli elettrodomestici di prima necessità
che servono per la cura del bambino (la bilancia, l’umidificatore
Tartle con luce notturna, il termometro da fronte, l’areosol ad
ultrasuoni, il Sorvegliabebé);
- l’avvio di una campagna di comunicazione interna sul tema - con
poster sulla maternità affissi in tutti gli uffici dei punti vendita e ad
ogni piano della sede centrale - volta a far conoscere opportunità e
risorse messe a disposizione delle neo mamme in azienda.
Risultati
Dal momento dell’attivazione del progetto sono stati distribuiti oltre 600 Kit
baby Care (oltre 300.000 euro) alle altrettante dipendenti divenute mamme
(in Mediamarket il 50% dei collaboratori è di sesso femminile); tutte loro
hanno inoltre approfittato della possibilità di gestire flessibilmente il proprio
orario di lavoro e ne sono state estremamente soddisfatte.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
MINERVA
Azienda operante nel settore del facility management, con servizi quali sanificazioni
ospedaliere, igiene ambientale
Con il commitment verso l’eccellenza
Problema
I lavoratori non possono essere trattati come meri esecutori passivi di ordini
ed operazioni, ma devono essere gestiti come risorse determinanti
nell’implementazione dell’innovazione e – di conseguenza – del successo
dell’azienda.
Soluzione
Il progetto “Con il commitment verso l’eccellenza” si articola in una serie di
iniziative volte ad aumentare il coinvolgimento e la motivazione del
personale Minerva, nonché a sostenere il processo di generazione di nuove
idee provenienti dai lavoratori.
A questo scopo sono stati organizzati presso l’azienda numerosi eventi –
outdoor training, gite e feste aziendali, premi e concorsi interni – in cui i
collaboratori sono stati resi partecipi e protagonisti delle attività, delle
problematiche e dei successi aziendali, e sono stati stimolati allo sviluppo di
proposte e idee migliorative.
Tra le modalità di raccolta degli stimoli dai dipendenti rientrano anche le
cassettine presenti presso ogni cantiere; qualsiasi suggerimento od
osservazione può essere riportata anche in forma del tutto anonima.
Periodicamente queste cassette vengono vuotate e il loro contenuto
analizzato. Le problematiche vengono affrontate e risolte dandone riscontro
anche pubblicamente sul notiziario aziendale mensile.
Per migliorare la comunicazione - elemento base del coinvolgimento - oltre
agli strumenti tradizionali, l’Organizzazione attiva ad ogni operatore, dal
momento della sua assunzione, una casella e-mail aziendale. Nel corso del
2008 è stata creata anche una Rete telefonica aziendale che consente, con
l’uso della SIM gratuita fornita dall’Azienda, una comunicazione tra tutti i
membri dell’Organizzazione (dislocati su un territorio di oltre 10.000 km/q)
costituendo così un network gratuito di formazione/informazione, stimolo
ed aggiornamento anche per il vertice aziendale. In allegato alle buste paga
viene trasmesso il Notiziario Aziendale, nel quale vengono sintetizzati tutti
gli eventi più significativi riguardanti la Società.
Nell’ambito del coinvolgimento auspicato di tutti i collaboratori si
collocano anche le numerose iniziative formative attivate dall’azienda. Tra
68
Il libro d’oro della responsabilità sociale
queste: la formazione iniziale - cui segue un periodo di affiancamento riservata a tutti i nuovi collaboratori, cui viene anche consegnata copia della
Politica Aziendale e l’opuscolo informativo sulla SA8000; il processo di
formazione continua dedicata agli operatori dei Cantieri di Sanificazione
ospedaliera; il corso di qualifica professionale di 200 ore, cofinanziato da
Minerva e dalla Regione FVG, rivolto ai dipendenti operanti nei settori
Socio-Assistenziale e dell’Albergaggio Ospedaliero.
Risultati
Gli investimenti di Minerva per il coinvolgimento diretto dei collaboratori
hanno migliorato il clima aziendale e diminuito l’assenteismo e il turnover,
con ripercussioni positive su tutti i risultati di performance.
Anche il rapporto con i clienti ha beneficiato di questi miglioramenti: ne è
testimonianza tangibile la soddisfazione - negli ultimi 3 anni sempre
superiore al 95% - che questi hanno manifestato nella rilevazione che
l’azienda effettua annualmente.
Anche il clima interno viene analizzato nel dettaglio ogni anno. Nel 2008
tale indagine è stata eseguita dallo Staff di Auditor esterni del CISE in
concomitanza con il rinnovo della certificazione etica. Il questionario, da
compilare in forma anonima, è stato restituito dal 67,15% dei dipendenti.
Gli Auditor esterni hanno rilevato un forte orgoglio da parte del personale
per i risultati raggiunti dall’organizzazione e un’elevata partecipazione alle
attività extralavorative proposte.
Le cassettine dei suggerimenti vengono sempre più utilizzate, e spesso
proprio dalle segnalazioni pervenute attraverso di esse è stato possibile
introdurre miglioramenti nei processi aziendali e nell’erogazione dei servizi.
Il ritorno di Minerva è stato estremamente significativo anche in termini di
percezione dell’attività svolta sul territorio e di visibilità.
Numerosi, infine, i riconoscimenti che l’azienda ha ricevuto nel corso degli
anni; vanno ricordati: la vittoria assoluta del Golden Service Award 2007
(prestigioso premio alla qualità dei servizi delle imprese organizzato da
Confindustria-LegaCoop e patrocinato da Kimberly–Clark); il successo nel
Premio Inail, dedicato alla sicurezza sul lavoro e alle pari opportunità; il
posizionamento tra le prime 50 imprese in Italia al Premio IxI, organizzato
da Confindustria. Di recente Minerva è stata anche inserita tra i membri
dell’EFQM - European Foundation for Quality Management,
organizzazione internazionale tesa alla valorizzazione dell’eccellenza.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
NESTLÈ ITALIANA
Azienda che opera nel settore alimentare in Italia
Wellness in Action
Problema
Quanto ad alimentazione e a disponibilità di cibo il mondo risulta oggi
diviso in due parti: una in cui fame e malnutrizione sono la regola; l’altra,
invece, in cui le risorse alimentari sono abbondanti ma utilizzate nel modo
sbagliato, provocando la diffusione di obesità, diabete e malattie
cardiovascolari.
Soluzione
Nestlè si impegna a stimolare nei consumatori scelte consapevoli in ambito
alimentare, per una vita equilibrata all’insegna del benessere.
All’interno dell’azienda opera una Wellness Unit il cui compito è proprio
quello di coordinare tutte le iniziative - rivolte ai dipendenti e all’esterno –
legate ai principi di una corretta alimentazione e di un uso responsabile
delle risorse alimentari.
Nello specifico il programma “Wellness in Action” è destinato ai dipendenti
Nestlè e si articola in numerose attività: il Progetto NQ, attraverso cui
l’azienda offre corsi di formazione in ambito nutrizionale a tutto il
personale con l’obiettivo di diffondere una cultura orientata ai principi della
corretta nutrizione, della salute e del benessere; il programma Benessere “A
tu per tu”, che prevede la possibilità di usufruire di incontri personalizzati
con un medico sportivo e un personal trainer ed accedere gratuitamente al
centro sportivo Canottieri Olona di Milano; presso i ristoranti aziendali
vengono inoltre fornite informazioni e consigli nutrizionali su tutti gli
alimenti.
L’impegno di Nestlè in materia di alimentazione raggiunge anche i
consumatori. Ad essi l’azienda parla soprattutto attraverso il packaging:
grazie al Nutitional Compass - una sorta di “bussola nutrizionale” - i
consumatori hanno infatti a disposizione su ciascun pack un’etichetta su cui
sono riportate le informazioni nutrizionali, i plus e i benefici del prodotto,
nonchè i consigli per un corretto utilizzo dello stesso all’interno
dell’alimentazione quotidiana.
Ulteriori informazioni sono a disposizione dei consumatori sul sito
aziendale, in cui è stata predisposta un’area totalmente dedicata al wellness
e costantemente aggiornata con articoli e approfondimenti sui temi della
70
Il libro d’oro della responsabilità sociale
corretta alimentazione, sulle tendenze in campo nutrizionale e sul benessere
in generale.
Da diversi anni Nestlé organizza inoltre a Milano, in collaborazione con il
Comune, le Olimpiadi della Famiglia: un momento - partecipato da un
pubblico ampio ed eterogeneo – in cui viene comunicata in modo originale
e divertente l’importanza di corrette abitudini alimentari e di uno stile di
vita attivo.
Partito nel 2008 è, infine, il Progetto Nutrikid, che accompagna gli alunni
delle scuole primarie in un percorso finalizzato a trasmettere le basi di un
corretto stile di vita. I bambini imparano a distinguere i sette gruppi di
alimenti che compongono la piramide alimentare, le loro diverse funzioni, i
loro benefici e la frequenza con cui è necessario consumarli.
Nestlè elabora le sue azioni in materia di alimentazione e salute grazie
anche alla collaborazione con autorevoli società scientifiche quali SIO
(Società Italiana dell’Obesità), AIC (Associazione Italiana Celiachia) e NFI
(Nutrition Foundation of Italy).
Risultati
Grazie al Progetto NQ nel 2008 sono stati raggiunti 900 dipendenti; circa
1050 persone hanno invece usufruito degli incontri one to one con medico
sportivo e personal trainer. Ogni giorno i ristoranti aziendali di Parma,
Perugia e Milano ospitano circa 3000 dipendenti, cui aggiungere i visitatori
che occasionalmente e a vario titolo collaborano con l’azienda e ne sono
ospiti.
Il progetto Nutrikid, implementato per la prima volta in Italia nel 2008, ha
coinvolto nella sua prima edizione 12.000 bambini di 500 classi (IV e V)
delle scuole primarie di Milano. È programmata per il 2009 l’estensione del
progetto a livello nazionale, con il conseguente coinvolgimento di 60.000
bambini di 2.500 classi.
Le Olimpiadi della Famiglia, organizzate a Milano, hanno coinvolto nel
2008 20.000 persone; con il 2009 l’azienda ha programmato di estendere
l’iniziativa anche a Roma e a Napoli, raggiungendo un pubblico potenziale
di circa 60.000 persone.
71
Il libro d’oro della responsabilità sociale
PESARESI GIUSEPPE
Azienda edile
Progetto Capitale Umano
Problema
Ricopre un ruolo di primaria importanza - all’interno dei contesti aziendali la gestione delle risorse umane: un’efficace organizzazione del lavoro e il
raggiungimento di buoni risultati dipendono in primo luogo dalla
motivazione delle persone e dalle competenze rese ad esse disponibili
dall’impresa.
Soluzione
L’azienda Pesaresi Giuseppe, attiva nel campo dell’edilizia, ha deciso di
impegnarsi a favore delle proprie risorse umane attraverso svariate
iniziative, quali:
- l’organizzazione di corsi di formazione ed esperienze pratiche in
materia di sicurezza sul lavoro (legge 626/94), nonché di corsi
professionali per l’acquisizione di nozioni di meccanica,
indispensabili per lavorare all’interno dei cantieri;
- la creazione di una struttura abitativa temporanea ad hoc per i
dipendenti straneri. L’azienda rispetto a questo specifico progetto
si è inoltre resa disponibile come garante nei confronti degli
affittuari e come intermediario relativamente al disbrigo di pratiche
amministrative inerenti al rinnovo dei permessi di soggiorno e al
ricongiungimento familiare. Tale iniziativa è stata elaborata anche
alla luce della consistente presenza – presso l’azienda – di
personale appartenente a paesi extracomunitari (oltre il 20%);
- l’adozione di una politica mirante alla sicurezza del posto di
lavoro: dopo un primo contratto a tempo determinato della durata
media di 4/6 mesi, gli accordi di collaborazione con i dipendenti
vengono rinnovati a tempo indeterminato, permettendo a ciascuno
di vedere garantita la propria stabilità occupazionale;
- l’apertura delle porte dell’azienda agli studenti delle classi terze
della scuola media Panzini – Borghese nell’ambito dell’iniziativa
“Fabbriche Aperte” promossa da Confindustria Rimini, per
consentire ai ragazzi di osservare direttamente le varie fasi della
produzione aziendale e conoscerne più da vicino caratteristiche e
tempi;
72
Il libro d’oro della responsabilità sociale
-
l’organizzazione di momenti conviviali (cene estive e natalizie) per
favorire l’integrazione di tutti i dipendenti, la conoscenza reciproca
e la motivazione.
Risultati
A seguito delle iniziative attivate a favore delle proprie risorse umane,
l’azienda ha registrato una progressiva diminuzione del tasso di assenteismo
nonché delle assenze per malattia od infortunio. La strategia dell’azienda ha
inoltre garantito l’instaurarsi di un ambiente di lavoro migliore, favorendo
un aumento della motivazione tra i dipendenti.
Anche i rapporti dell’azienda con la comunità locale sono migliorati,
soprattutto a seguito della buona riuscita dell’iniziativa dedicata ai
dipendenti stranieri.
73
Il libro d’oro della responsabilità sociale
RGA
Società di consulenza aziendale specializzata in servizi per l’ambiente, la sicurezza
sul lavoro e la responsabilità sociale
Una gestione del personale coerente con i principi enunciati
nel Codice di comportamento
Problema
Le risorse umane a disposizione delle aziende possono divenire, se ben
gestite, un fattore strategico per competere sul mercato.
Soluzione
RGA ha adottato una politica del personale volta alla costruzione di rapporti
stabili e duraturi nonchè alla valorizzazione delle competenze individuali
sia sotto il profilo tecnico (formazione e crescita professionale), sia dal
punto di vista relazionale (dialogo e condivisione di valori).
RGA tende cioè a privilegiare rapporti di lavoro stabili - per questo
l’inquadramento contrattuale prevalente è quello da lavoro dipendente a
tempo indeterminato - con persone tecnicamente competenti e capaci di
stabilire relazioni costruttive nel contesto lavorativo.
I processi di gestione del personale, messi a punto nel corso degli anni e
spesso revisionati, sono formalizzati in procedure aziendali e prevedono:
− l’assegnazione di un Mentor ad ogni persona, ovvero di un collega
esperto con la funzione di guida nel percorso di crescita professionale;
− la definizione di obiettivi professionali e formativi individuali (stabiliti
dall’azienda ma anche proposti dalla persona stessa), il cui
raggiungimento viene verificato in itinere e a fine anno con il Mentor e
l’A.D.;
− la valutazione dei superiori da parte delle risorse più giovani;
− la redazione di un Piano di Formazione che consenta a ciascun
dipendente di usufruire di almeno 100 ore all’anno di formazione e
addestramento sul campo;
− la formalizzazione del percorso di carriera per il personale tecnico, con
l’indicazione - per ogni ruolo - di responsabilità, requisiti, modalità di
raggiungimento e forme di riconoscimento da parte dell’azienda.
I dipendenti sono informati delle iniziative aziendali loro rivolte attraverso
le riunioni bimestrali con l’A.D. su questioni di interesse comune (l’ordine
del giorno è stabilito su proposta dei partecipanti), attraverso la riunione di
metà anno organizzata per fare il punto sulle questioni più rilevanti della
74
Il libro d’oro della responsabilità sociale
vita aziendale, attraverso le brevi vacanze che l’azienda organizza per i
propri membri e attraverso la newsletter interna.
La motivazione del personale è alimentata anche con un sistema retributivo
che premia l’impegno e il merito attraverso l’assegnazione di bonus
economici personalizzati stabiliti in base al risultato aziendale e a quello
individuale.
Risultati
Nel 2008, in occasione di un’indagine condotta per conoscere l’immagine di
RGA percepita all’esterno, sono state raccolte alcune risposte che
descrivono l’impressione ricavata dal personale. In particolare, RGA è stata
definita “meritocratica”, “affidabile”, “competente”, “sensibile e attenta ai
temi della sostenibilità”, “innovativa”, “trasparente”; l’azienda è stata
considerata anche diversa dalla concorrenza in quanto il personale ha un
“forte senso di appartenenza” e vi è una “valorizzazione delle competenze
dei singoli”.
Per ciò che concerne il grado di soddisfazione del personale, indagini di
clima anonime e recenti testimoniano che esso si attesta su un valore medio
di 4/5. Il tasso di turnover nell’ultimo anno è stato del 18% con una
diminuzione dell’1% rispetto al 2007, mentre il tasso di assenteismo si
mantiene costantemente basso.
Nonostante non sia possibile dimostrare una connessione diretta tra
l’impegno di RGA nella gestione delle risorse umane e le prestazioni
aziendali complessive, RGA ritiene che la politica adottata abbia contribuito
al raggiungimento dei risultati economici positivi che l’azienda ha
conosciuto negli ultimi anni (crescita del volume di operatività dell’azienda,
crescita del reddito in termini assoluti e relativi, miglioramento della qualità
dei rapporti con gli interlocutori aziendali, crescita del capitale intangibile
dell’azienda).
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
RICCI SABBIATURA
Attività di smerigliatura di fusioni di ghisa
Impresa Etica
Problema
Gestire personale straniero in un’ottica di riconoscimento delle competenze
e di lotta alla discriminazione significa favorirne una più serena
integrazione. Anche l’ambiente di lavoro può cioè divenire veicolo per la
diffusione di una maggiore coesione sociale.
Soluzione
La prima assunzione di un dipendente straniero presso Ricci Sabbiatura
risale al 1988.
Oggi l’azienda - una delle prime a Rimini ad assumere personale
extracomunitario - conta un organico di 25 persone, più della metà delle
quali sono straniere.
La gestione delle risorse umane avviene, presso Ricci Sabbiatura, nel
rispetto della cultura, delle consuetudini e delle esigenze di ciascuno.
In quest’ottica sono state messe in atto azioni quali: la concessione di
anticipi sulla busta paga; la possibilità di assentarsi dal lavoro anche per
lunghi periodi – in particolare durante l’inverno – per raggiungere le
famiglie nei rispettivi paesi d’appartenenza, adottando in fabbrica una sorta
di turnazione per garantire la continuità del lavoro; la presenza di una
mediatrice culturale per superare i problemi di scarsa conoscenza
dell’italiano, gestiti anche traducendo documenti e normative nelle lingue
rappresentate in azienda.
Attenzione particolare viene riservata dai vertici di Ricci Sabbiatura anche
alla sicurezza di tutti i propri dipendenti, visto soprattutto l’elevato livello di
pericolosità dell’attività dell’impresa. Per ridurre il rischio di infortuni sono
stati ad esempio acquistati caschi personali, completamente chiusi e con
aspirazione esterna; un medico è inoltre presente periodicamente in azienda
per effettuare controlli sanitari.
Risultati
L’azienda ha vinto nel 2008 il premio “Impresa Etica” per gli sforzi profusi
nell’elaborazione di risposte efficaci alla necessità dei dipendenti di
conciliare il lavoro con la propria vita privata.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Le scelte gestionali di Ricci Sabbiatura hanno favorito un arricchimento
reciproco tra management e dipendenti, nonché una sempre crescente
condivisione di mission e principi aziendali: non a caso il turnover presso
Ricci Sabbiatura è estremamente basso.
I rapporti umani tra gli operai sono sereni e improntati all’accordo.
Infine le misure attivate specificamente nei confronti del personale
immigrato ne hanno facilitato l’integrazione sociale anche al di fuori del
contesto aziendale.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
ROCHE DIAGNOSTICS
Società che opera nel settore diagnostico
Admission
Problema
L’organizzazione ha un patrimonio intangibile che risiede nel suo capitale
umano: averne consapevolezza e saperlo valorizzare significa possedere uno
strumento strategico in grado di accelerare notevolmente la produttività
dell’azienda.
Soluzione
Il progetto “Admission” mira a sviluppare la motivazione e l’impegno delle
persone perché trasferiscano nel loro lavoro tutte quelle caratteristiche
personali che non solo danno valore all’azienda, ma soprattutto permettono
alle persone di essere motivate ed esprimere al meglio il proprio potenziale.
Aperto a tutti i dipendenti, che possono accedere per auto-candidatura, il
progetto “Admission” permette di valutare il potenziale individuale espresso in punti di forza e di debolezza – nonché condividere quanto
emerso con il proprio capo diretto e con HR.
Tutti gli iscritti hanno dunque partecipato ad un programma di valutazione
individuale con la metodologia dell’assessment center che ha portato per
ciascuno ad una valutazione qualitativa e quantitativa su 12 item
identificativi di 4 competenze chiave: Leadership (Flessibilità/ creatività,
Leadership, Visione d’assieme), Valore (Impatto e comunicazione,
Intelligenza sociale, Team work), Efficienza (Analisi e metodo, Sintesi,
Gestione priorità e tempo), Determinazione (Orientamento al risultato,
Decisionalità, Gestione e sviluppo risorse).
Alla fine del percorso ogni partecipante ha incontrato in un colloquio il
consulente che lo ha valutato, insieme al suo capo diretto e ad un referente
di HR. Nel corso del colloquio il consulente ha illustrato ai presenti il
profilo qualitativo emerso, evidenziando in particolare le aree di forza e i
punti di miglioramento possibile. Il partecipante, il capo diretto e il
referente di HR sono stati quindi stimolati ad individuare possibili ambiti,
situazioni e modalità in cui poter esprimere il potenziale individuato.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Si sono iscritti al programma “Admission” 160 dipendenti Roche
Diagnostics (circa 1/3 del totale del personale aziendale) di tutti i livelli, dai
magazzinieri ai capi di esperienza.
Dal punto di vista della performance sono stati individuati due tipi di
indicatori di valutazione: uno legato alla mobilità interna, finalizzato ad
aumentare il livello di motivazione dei dipendenti, e uno legato
all’individuazione di Talenti interni, sui quali compiere iniziative di
sviluppo mirate.
Sono cioè stati identificati internamente a Roche Diagnostics due Pool di
persone di particolare interesse per l’organizzazione:
i talenti, pari al 10% della popolazione partecipante, identificati
perché portatori di livelli considerevoli di determinazione e di
leadership;
i “people to invest”, pari al 22,5% della popolazione partecipante,
rappresentati da persone junior, ad alto potenziale in almeno una
delle 4 dimensioni esaminate (valore, efficienza, collaborazione e
determinazione).
Il progetto “Admission”, oltre allo sviluppo delle persone e della loro
motivazione, è stata occasione preziosa per la raccolta di informazioni,
stimoli e idee da parte dei collaboratori. In sede di colloquio infatti, alla
presenza del capo diretto e HR, molti partecipanti hanno espresso idee e
suggerimenti di valore per modificare comportamenti organizzativi ritenuti
obsoleti, introducendo miglioramenti nella performance aziendale.
Per i capi diretti il progetto è diventato uno strumento di formazione on-thejob nel quale applicare il proprio ruolo, improntandolo però alla
valorizzazione dei propri collaboratori.
79
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SAN MATTEO
Azienda vinicola
L’uomo al centro
Problema
Le persone sono uno dei fattori che concorre a generare il vantaggio
competitivo dell’azienda, e come tale devono essere oggetto di
valorizzazione continua.
Soluzione
Il progetto di responsabilità sociale rivolto alla valorizzazione del capitale
umano che la San Matteo ha intrapreso ha una prospettiva molto ampia, in
quanto intende raggiungere non solo le persone che lavorano in azienda ma
anche il vicinato, l’ambiente di riferimento, gli enti pubblici, le famiglie dei
lavoratori, il personale delle aziende fornitrici.
Obiettivo principale di questa azione è aumentare la soddisfazione delle
persone che lavorano in azienda e creare un legame sempre più forte con
loro e con le loro famiglie. Per far conoscere queste attività sono state
organizzate riunioni periodiche ed è stato preparato un Giornalino
Aziendale dedicato, che viene consegnato a tutto il personale.
Concretamente l’impegno della San Matteo in tal senso si è sviluppato negli
ambiti:
- della formazione del personale, per cui sono stati realizzati videocorsi
in DVD dedicati alle diverse procedure interne aziendali - che ogni
dipendente può utilizzare ogni qual volta lo ritenga necessario - nonché
un programma annuale di Formazione sui temi della Qualità, della
Sicurezza sul lavoro, della gestione dell’impatto ambientale, della
Responsabilità Sociale, dell’igiene;
- del benessere dei dipendenti, attraverso la creazione di un’Oasi Relax
dove le persone possono incontrarsi e chiacchierare durante le pause.
Lo spazio è stato arricchito con una televisione, delle sedie, un tavolo e
delle macchinette delle bevande. All’interno di quest’area è stata anche
posta la cassetta dei consigli e delle proposte, che le persone possono
inserire in forma anonima;
- dei rapporti con le famiglie confinanti, per risolvere gli eventuali
problemi di “convivenza”. Nello specifico le famiglie hanno chiesto
all’azienda di poter mascherare con un telone verde la zona rifiuti che si
trova a confine, in modo che questi non fossero visibili dalle loro
finestre. La San Matteo poi, alla luce di questa richiesta, ha concordato
80
Il libro d’oro della responsabilità sociale
con il proprio fornitore il ritiro dei rifiuti al venerdì anziché il lunedì
così da aumentare la pulizia nei weekend, quando cioè le famiglie
utilizzano di più il giardino di confine;
- dei rapporti con le istituzioni. Per il comune di Altavilla Vicentina dove è insediata la San Matteo – l’azienda ha curato la ristrutturazione
e l’ampliamento di un asilo nido e la riqualificazione di un parcheggio
utilizzato dal centro di formazione universitario CUOA.
Risultati
Dopo le varie attività intraprese internamente la soddisfazione del personale
è aumentata molto (questa verifica avviene attraverso l’indice di
soddisfazione del personale) e di conseguenza ci auspichiamo che le
persone lavorando meglio influenzino notevolmente anche la qualità dei
prodotti e servizi forniti.
L’impegno della San Matteo in tema di Responsabilità Sociale è stato
riconosciuto in più di un’occasione. L’impresa è stata ad esempio ospitata il
14 luglio 2005 presso la Ferrari a Maranello per la presentazione del libro
del Ministero del Welfare “Responsabilità Sociale delle Imprese – Esempi
di buone pratiche italiane”: si tratta della prima raccolta di casi di
responsabilità sociale in Italia riferiti a 30 imprese italiane che utilizzano
buone pratiche di gestione aziendale, tra cui è stata inserita la San Matteo.
Essa ha inoltre vinto il Premio Azienda Sana 2004, il premio Nazionale
sulla Responsabilità Sociale Città di Rovigo nel 2005, il premio
Unioncamere 2006 nella categoria Risorse Umane, il premio Ethic Award
2006 organizzato da KPMG e GDOWEEK, una menzione speciale al
premio Azienda Sana 2006 ed il primo premio al Sodalitas Social Award
2008.
All’impegno della San Matteo - prima azienda vicentina certificata SA 8000
ed unica al mondo del settore vinicolo - sono stati inoltre dedicati numerosi
articoli sulla stampa locale.
81
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SANDVIK ITALIA
Industria meccanica
Sandvik: persone al centro
Problema
I lavoratori non possono essere trattati come meri esecutori passivi di ordini
ed operazioni, ma devono essere gestiti come risorse determinanti
nell’implementazione dell’innovazione e – di conseguenza – del successo
dell’azienda.
Soluzione
Sandvik ha deciso di implementare la propria politica di gestione delle
risorse umane impegnandosi per una loro più sistematica ed efficace
valorizzazione.
L’azienda ha a questo scopo costruito rapporti di collaborazione con scuole
ed università con lo scopo di diffondere in questi contesti la conoscenza del
mondo della meccanica e della sua cultura aziendale, ed ha organizzato
internamente percorsi di formazione che consentano alle persone di
migliorare costantemente la propria preparazione e sviluppare al meglio le
proprie capacità.
Chi entra in Sandvik infatti – indipendentemente dal ruolo – segue un
percorso di Induction finalizzato al rafforzamento delle proprie competenze
tecniche e teoriche: sono previsti a questo proposito momenti in aula,
training on the job ed esperienze di lavoro presso le diverse realtà produttive
aziendali in Italia e all’estero. Anche i giovani più promettenti vengono fatti
crescere internamente mediante piani di carriera personalizzati.
Viene inoltre favorito l’interscambio tra dipendenti di tutto il mondo
attraverso visite alle filiali e lavoro su progetti comuni. Una volta acquisite
l'esperienza e le competenze adatte a ricoprire ruoli internazionali, viene
offerta agli individui che lo desiderano (e secondo la politica delle pari
opportunità) la possibilità di lavorare e vivere all’estero.
Per il management ed i manager di recente nomina vengono invece attivati
corsi ad hoc grazie alla collaborazione con alcuni consulenti esterni,
aggiornati anche sui nuovi modi di concepire il training (adventure,
improvvisazione, teatro).
I neo-assunti in Italia destinati a ricoprire incarichi di management
usufruiscono inoltre dei corsi che si tengono a Sandviken, in Svezia, dove
persone dedicate spiegano ai nuovi dipendenti la storia dell’azienda e li
accompagnano nella visita dello stabilimento di produzione da cui tutto ha
82
Il libro d’oro della responsabilità sociale
avuto inizio e del museo Sandvik, che contiene un percorso educativo
multimediale su tutte le aree di prodotto e le relative destinazioni d'uso.
Esiste infine la Sandvik University: un vero e proprio catalogo di corsi
online interattivi accessibile dalla Intranet aziendale ed ai quali ognuno può
liberamente iscriversi.
Risultati
Gli ultimi dati disponibili sulla formazione presso Sandvik Italia
(escludendo il percorso di Induction) sono relativi al 2007 e vedono un
totale di 10.823 ore di formazione erogata, in cui rientrano la formazione di
ruolo (1962 ore a 93 persone), il training tecnico (3205 ore a 341 persone), i
corsi d’inglese (4720 ore a 118 persone), la formazione IT (274 ore a 28
persone) e la formazione sulle procedure di sicurezza (662 ore a 117
persone). Queste cifre comprendono anche il training destinato al
management sui temi della leadership (iniziato nel 2008 con un primo
gruppo di 12 persone), del team building (40 persone coinvolte dal 2003) e
della capacità di muoversi nel contesto locale e internazionale dell’azienda
(27 persone coinvolte dal 1998).
Guardando invece all’impegno formativo di Sandvik Italia nei confronti dei
ragazzi e dei docenti delle scuole - finalizzato a colmare il divario esistente
tra mondo aziendale ed ambiente scolastico - va ricordato che l’azienda ha
raggiunto oltre 500 ragazzi del 4° e 5° anno delle scuole superiori, ha
costruito rapporti di collaborazione con 4 università, ha organizzato percorsi
tecnici personalizzati per 17 docenti e offerto 20 stage all’anno, molti dei
quali si sono poi trasformati in rapporti di lavoro.
Sandvik nel 2008 ha inoltre avviato un percorso di incontri con i genitori
dei ragazzi di terza media per promuovere l’occupazione nel comparto della
meccanica e delle macchine utensili.
83
Il libro d’oro della responsabilità sociale
TELECOM ITALIA
Operatore di telecomunicazioni fisse e mobili
Comunico-Io
Problema
La sordità è un handicap forse non immediatamente visibile ma
estremamente grave, perché esclude l'individuo che ne è portatore da una
società che difficilmente vi riserva attenzioni e servizi.
Tale emarginazione è visibile anche e soprattutto nel mondo del lavoro: non
l’Ente Nazionale Sordi (ENS) ha infatti descritto proprio la disoccupazione
come uno degli aspetti più critici della vita, già per nulla semplice, di queste
persone.
Soluzione
Scopo del progetto “Comunico-Io” è agevolare la comunicazione per i
dipendenti affetti da sordità, favorendone l’integrazione all’interno dei
processi operativi.
Tutte le persone sorde di Telecom Italia, ovunque lavorino, ora possono
comunicare tra loro e con gli altri colleghi tanto nella Lingua Italiana dei
Segni quanto per iscritto, grazie a telefonini con schermi particolari, web
cam per PC, applicativi per chattare online. Attraverso le più avanzate
tecnologie per la traduzione automatica il sordo chiama l’udente e scrive un
testo che la tecnologia legge all’udente; quando invece quest’ultimo parla,
la tecnologia traduce il parlato in testo scritto per il sordo.
La decisione di avviare il progetto “Comunico-Io” è partita da un’esigenza
rilevata internamente all’azienda dal sistema dei supporter, cioè dal gruppo
di dipendenti che hanno il compito di individuare e segnalare al
management i bisogni delle persone che lavorano nelle sedi Telecom
italiane, nonchè di proporre soluzioni efficaci.
In un reparto operativo con un’elevata presenza di sordi è emerso che il
know how dell’azienda sarebbe stato utile per alleviarne l’isolamento e
facilitarne l’integrazione; i supporters hanno intercettato tale bisogno, lo
hanno sottoposto ai vertici aziendali e questi lo hanno accolto, fornendo la
tecnologia e la disponibilità di risorse umane necessarie per rispondervi
adeguatamente. Sono state così avviate delle ricerche volte a sviluppare dei
dispositivi che traducessero dalla lingua dei segni italiana all’italiano e
viceversa.
84
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’intranet aziendale è stata utilizzata per condividere con tutto il personale
l’avvio e lo sviluppo dell’iniziativa. Anche l’Ente Nazionale Sordi (ENS) è
al corrente del progetto, che peraltro si aggiunge al già avviato “Progetto
Ponte” che i due enti portano avanti insieme.
Risultati
I sordi impiegati presso Telecom Italia dichiarano che le agevolazioni messe
loro a disposizione con il progetto “Comunico-Io” hanno facilitato le loro
relazioni interpersonali, grazie per esempio al fatto di non dover scrivere
un’e-mail ogni qualvolta sia necessario comunicare coi colleghi.
Essi poi vivono il progetto con grande soddisfazione, perché lo considerano
un segno di particolare attenzione da parte dell’azienda nei loro confronti.
Dal punto di vista dello sviluppo di nuovi servizi, le soluzioni tecnologiche
individuate nell’ambito del progetto “Comunico-Io”, di cui ormai è attestata
l’efficacia, potrebbero aprire opportunità commerciali anche nel breve
periodo.
85
Il libro d’oro della responsabilità sociale
TRAMBUS
Azienda attiva nel settore del Trasporto Pubblico
Diversity Management: la diversità come risorsa
Problema
La diversità in ambito lavorativo può essere preziosa e strategica due volte,
perchè capace di essere sia input per l'innovazione e lo stimolo a nuove
opportunità di business, sia valore per l'impresa e obiettivo della
Responsabilità Sociale.
Soluzione
Nel 2007 Trambus ha deciso di aderire al progetto dell’Associazione Nuovi
Lavori per individuare modalità organizzative e gestionali attraverso cui
valorizzare – nel contesto lavorativo - la diversità e farla percepire come
un’opportunità piuttosto che come un ostacolo o un limite.
Le categorie di lavoratori “diversi” - cioè portatori di esigenze ed
aspettative originali - individuate in Trambus sono state le donne e i
diversamente abili.
Per conoscere in maniera più approfondita la percezione reale della diversità
in azienda sono stati realizzati focus group strutturati per tipologia:
- un campione di dipendenti diversificati tra uomini e donne
- un campione di dipendenti diversamente abili
- un campione di dipendenti operanti in posizioni apicali (dirigenti e
quadri).
Queste dunque, nello specifico, le azioni concrete più recentemente
realizzate:
- il Progetto Modello di sviluppo delle competenze, che ha permesso di
supportare la crescita professionale delle risorse Trambus sviluppando
competenze aziendali sia trasversali che distintive dei singoli ruoli, a partire
dalle capacità individuali.
- il Progetto europeo VARCO - Valorizzazione, Adeguamento,
Riconoscimento, Competenze degli Occupati, in cui la “diversità” è stata
definita attraverso i parametri dell’età, dell’istruzione, della salute e del
sesso. Sono stati dunque organizzati incontri per stabilire le competenze
individuali ed interventi formativi ad hoc.
- il Progetto per il supporto dei dipendenti non mentalmente abili, per il cui
inserimento sia lavorativo che sociale Trambus si è adoperata collaborando
con Municipi, ASL e Organi competenti.
86
Il libro d’oro della responsabilità sociale
- il Progetto di residenzialità per persone diversamente abili, con cui
Trambus ha finanziato la Fondazione Handicap: dopo di noi-Onlus allo
scopo di domiciliare il figlio diversamente abile di un dipendente, scelto in
base alla gravità dell’handicap e al reddito familiare.
Queste iniziative rientrano in una più ampia ed articolata serie di interventi
che Trambus ha ideato per tutelare e far crescere le proprie risorse umane;
un’attenzione, questa, che ha permesso all’azienda di ottenere, nel 2003, la
certificazione SA 8000 per la Responsabilità Sociale.
Risultati
I focus groups ed i progetti attivati hanno permesso di elaborare ed
utilizzare in Trambus modelli organizzativo-gestionali orientati alla
valorizzazione della diversità, nell’ottica di una loro diffusione ed
applicazione anche oltre i confini aziendali.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
VRRC/CRES - VIRTUAL RESTORATION RESEARCH CENTER
Centro studi e formazione
Laboratorio per l’archivio digitale della salvaguardia
Problema
Un paese consapevole del valore del proprio patrimonio artistico deve
investire adeguatamente per formare i futuri conservatori ed i futuri storici
dell'arte.
Soluzione
Il VRRC, in collaborazione con il CRES di Monreale, ha organizzato
numerosi stage, seminari, corsi e conferenze per l’istituzione dell’“Archivio
digitale della salvaguardia e la condivisione del patrimonio artistico”, a
partire dalla “Metodologia del Restauro Virtuale” ideata da Nadia
Scardeoni. Tale tecnica rappresenta un metodo non invasivo di
prefigurazione digitale di interventi restaurativi e rientra pienamente nelle
misure di salvaguardia delle opere d’arte, così come riportato nell’Art IV
della Carta del restauro del 1972 (salvaguardia: provvedimento conservativo
che non implichi l'intervento diretto sull'opera).
Obiettivo più generale dell’iniziativa è quello di sensibilizzare la collettività
alla tutela e alla condivisione del patrimonio artistico e di formare figure
professionali competenti in tal senso.
Per la formazione dell‘Archivio digitale della Salvaguardia gli enti
interessati possono segnalare opere ritenute significative; queste verranno
analizzate in modo da valutarne l’adeguatezza. Sempre nell’ambito del
progetto è prevista la costituzione di patrocinii e l’assegnazione di piccole
borse di studio agli studenti coinvolti. Nella fase di costruzione delle schede
multimediali infatti sarà coinvolta una rappresentanza degli studenti
universitari delle discipline della tutela e dell'Alta formazione artistica in
accordo con i Patrociniatori.
Risultati
Il progetto “Laboratorio per l’archivio digitale della salvaguardia” è stato
presentato nel corso di numerose tavole rotonde, lezioni e conferenze. Ad
esso sono stati inoltre dedicati svariati articoli, corsi e tesi di laurea.
Gli organizzatori ritengono infine che anche la novità della proposta
formativa elaborata abbia avuto un peso nella successiva selezione che ha
portato "La metodologia del restauro virtuale" fra i 30 lavori più innovativi
88
Il libro d’oro della responsabilità sociale
presentati dal CNR a Tokyo nel corso della manifestazione “Primavera
Italiana in Giappone 2007”.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 2 – INIZIATIVE DI SOSTENIBILITÀ
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
ABB
Multinazionale settore elettromeccanico
Programma PURE (Programma per l’Uso Razionale dell’Energia)
Problema
Prendersi cura dell’ambiente è un imperativo perseguibile tutti i giorni, a
casa come in ufficio: i piccoli gesti, se ripetuti quotidianamente da tante
persone, possono essere il vero motore di un grande cambiamento.
Soluzione
Nel 2008 ABB Italia ha avviato un programma di sensibilizzazione interna
finalizzato al raggiungimento di elevati standard di efficienza e di risparmio
energetico.
Il progetto, denominato PURE (Programma per l’Uso Razionale
dell’Energia), consiste in un piano di attività di comunicazione, formazione
e sensibilizzazione rivolto principalmente ai dipendenti di ABB Italia con lo
scopo di creare maggiore consapevolezza circa le problematiche legate
all’ambiente e al cambiamento climatico, per stimolare le persone ad
adottare comportamenti virtuosi in ogni momento della giornata, in ufficio
come a casa.
L’evento di lancio dell’iniziativa - un appuntamento dal titolo “Ambiente ed
Uso Razionale dell’Energia” - si è svolto presso la sede centrale
dell’azienda (Sesto San Giovanni, Milano) il 12 novembre 2008.
Nel corso della giornata sono state illustrate le modalità e gli strumenti a
disposizione per incrementare l'efficienza energetica in ufficio e nelle
abitazioni, sottolineando l’importanza del contributo di ciascuno; sempre
durante l’evento è stata poi avviata la campagna di viral marketing alla
quale tutti i dipendenti ABB sono stati chiamati a partecipare, evidenziando
con adesivi riportanti il logo PURE comportamenti ritenuti inefficienti,
nonchè fotografandone o filmandone l’apposizione. Il materiale così
raccolto è stato caricato su una pagina apposita della intranet aziendale e
utilizzato come galleria multimediale.
Il Programma PURE ha favorito anche la creazione di una partnership tra
ABB e Adiconsum per diffondere la cultura del risparmio energetico. Per
una settimana è stato parcheggiato di fronte all’ingresso della sede aziendale
di Sesto San Giovanni l’Ecobus, una roulotte attrezzata con tutti i dispositivi
utili al risparmio energetico negli edifici residenziali, al fine di comprendere
93
Il libro d’oro della responsabilità sociale
meglio l’uso, i costi e i vantaggi degli impianti a basso impatto ambientale
utilizzabili negli appartamenti e nelle villette. L’Ecobus è stato presidiato
sia dall’Environmental Specialist di ABB che dai rappresentanti di
Adiconsum, per dare tutte le informazioni richieste non solo ai dipendenti
dell’azienda ma anche ai cittadini interessati.
Nel 2009 il Programma PURE si è concretizzato in un’iniziativa di
sensibilizzazione sull’effetto delle azioni individuali sul cambiamento
climatico che ha coinvolto direttamente 5 siti aziendali (Frosinone, Santa
Palomba, Vittuone, Genova) attraverso la proiezione del video “Black
Balloons” nei monitor presenti negli ingressi, nelle sale di attesa e negli
spazi relax degli edifici. Il documentario è stato diffuso in occasione della
giornata del 13 febbraio sul risparmio energetico, “M’illumino di meno”:
un’iniziativa promossa da Rai Radio2 e alla quale ABB aderisce come
sostenitore attivo dal 2007.
Il Programma PURE è ancora in corso. Per il 2009 sono già previsti degli
incontri di approfondimento rivolti al personale impegnato nelle linee
produttive di due grossi stabilimenti ABB, nonchè il coinvolgimento nel
progetto di altri due siti aziendali.
Risultati
Per il periodo 2007/2008 ABB aveva stabilito un obiettivo di riduzione del
consumo di energia per unità di prodotto del 5%; la riduzione registrata è
stata però superiore, raggiungendo il 17%. Soltanto nel 2008 l’efficienza
energetica dell’azienda è cresciuta del 4%.
Il personale ABB ha mostrato soddisfazione e coinvolgimento rispetto al
progetto, anche attraverso le foto (circa 30), i video (2) ed i commenti
raccolti a seguito della proiezione del documentario “Black Baloons” - che
ha raggiunto 2500 persone - e della distribuzione degli adesivi.
Sono state inoltre 100 le persone che hanno ricevuto formazione diretta in
aula sui temi cui è legato il Programma PURE; ABB prevede – per il 2009 –
di estendere questi interventi ad altri 300 dipendenti.
94
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ACEA
Gruppo industriale attivo nella filiera energetica, nel ciclo idrico integrato e nella
termovalorizzazione
“Acea per l’innovazione”
Problema
Fare innovazione significa oggi sostenere l’applicazione di tecnologie
d’avanguardia, promuovere il contributo creativo degli stakeholder esterni
al miglioramento della gestione d’impresa e stimolare le professionalità
degli stakeholder interni valorizzandone le competenze.
Soluzione
Il 15 settembre 2008 ha preso il via il progetto “Acea per l’innovazione”,
con l’obiettivo di creare una piattaforma partecipativa – una “Ideagora” –
aperta a tutti coloro che desiderino proporre un’idea innovativa al Gruppo.
L’azienda ha voluto in tal modo costruire un canale preferenziale per la
ricerca di soluzioni innovative - con un occhio di riguardo alla sostenibilità e per la creazione di partnership efficaci tra impresa e “fornitori” di idee,
processi, tecnologie e materiali. Tramite un sito web dedicato www.aceainnovazione.com - e un forum aperto, Acea accoglie e valuta le
proposte provenienti da tutti gli stakeholder, siano essi interni o esterni
all’azienda.
Sul sito le idee e le discussioni sono strutturate in macroaree: Elettricità,
Acqua, ICT, Energie alternative, Sostanze chimiche, Servizi,
Termovalorizzazione; il forum è aperto e destinato all’approfondimento di
tutte le proposte.
A ciascun progetto è riservata la stessa modalità di gestione: il Comitato
Base – coordinato dal responsabile di Logistica di Acea SpA - organizza i
primi incontri con i proponenti e valuta la fattibilità tecnica/economica delle
proposte evidenziandone gli aspetti innovativi e l’impatto sull’azienda, sui
clienti e sull’ambiente. Alla luce di queste riflessioni il progetto viene
sottoposto al Comitato di Coordinamento, presieduto dal Direttore della
Funzione Servizi e Tecnologie della holding. Questo organismo ha il
compito di gestire i rapporti tra i diversi soggetti coinvolti; se necessario,
può essere attivata in questa fase un’ulteriore analisi tecnico/economica del
progetto, istituendo gruppi di lavoro composti da responsabili e tecnici
aziendali, dal proponente dell’idea, da esponenti dell’Università di Roma
Tor Vergata (con le cui Facoltà di Ingegneria ed Economia è stato stipulato
un protocollo d’intesa). Verificata la fattibilità del progetto può dunque
95
Il libro d’oro della responsabilità sociale
partire la fase sperimentale, i cui esiti vengono trasmessi al Comitato di
Gestione, presieduto dall’Amministratore Delegato del Gruppo. In base ai
risultati raggiunti viene valutata dal Comitato di Gestione la possibilità di
implementare il progetto.
Inoltre, è espressamente previsto che il Comitato di Gestione prenda in
visione le proposte scartate in prima analisi dal Comitato Base, riservandosi
l’opportunità di una loro rivalutazione.
Il progetto “Acea per l’innovazione” è stato presentato ai dipendenti, al
tavolo delle Associazioni imprenditoriali, sul sito istituzionale, attraverso
l’intranet aziendale, al mondo universitario e ai fornitori del Gruppo.
Risultati
Dall’avvio del progetto sono pervenute 23 idee esterne (il 65% da fornitori
abituali di Acea ed il 35% da nuovi fornitori) e 5 idee interne (da
dipendenti). La maggior parte delle proposte riguarda il settore idrico,
seguito dall’ICT e dalle energie alternative; tutti i progetti presentati sono in
generale finalizzati all’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse mediante il
miglioramento dell’efficienza energetica e dei processi.
L’analisi di fattibilità è stata completata per 7 delle proposte pervenute
dall’esterno: 5 sono state considerate come potenzialmente sperimentabili al
determinarsi delle condizioni adeguate, mentre 2 sono invece già in fase di
sperimentazione.
96
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ALCOA
Produttore e gestore leader a livello mondiale di stabilimenti di alluminio primario,
alluminio lavorato e allumina
“Alcoa e la Sostenibilità”
Problema
Insegnare l’eco alfabetizzazione nelle scuole non significa caricare gli
studenti di ulteriore “teoria”, ma renderli fin da piccoli – attraverso
insegnamenti pratici - responsabili per se stessi e per la Terra.
Soluzione
Alcoa e Alcoa Foundation hanno promosso all’interno delle scuole progetti
continuativi inerenti all’educazione ambientale, alla cultura d’impresa, alla
sicurezza e alla formazione. I due enti hanno articolato i propri interventi in
diversi ambiti e secondo diverse modalità:
- donazione di materiale ed attrezzature alle scuole coinvolte,
favorendo al loro interno la costituzione di ambienti di
apprendimento dedicati. Sono stati per esempio finanziati la
creazione di un laboratorio lattiero-caseario e di una stazione
multimediale accessibile a 65 studenti con difficoltà psicomotorie,
nonché l’acquisto di un simulatore di navigazione di ultima
generazione per 150 studenti di un istituto nautico;
- promozione dell’imprenditorialità presso gli istituti in
collaborazione con Junior Achievement. In questo specifico ambito
è stato avviato il progetto “Impresa in azione”, con cui gli studenti
sono stati stimolati alla creazione di prodotti ecocompatibili (zaino
di mais compostabile e quaderni e materiale da disegno
interamente fabbricati con materiale riciclato) destinati alla
commercializzazione sul mercato;
- educazione al riciclo, attraverso la partecipazione al progetto
“Obiettivo Alluminio” di Cial – Consorzio Imballaggi Alluminio,
concretizzatosi in un concorso foto-giornalistico in cui è stato
chiesto agli studenti di realizzare un reportage sulla raccolta
differenziata dell’alluminio e sull’uso di questo materiale nella
quotidianità;
- sensibilizzazione ambientale, che Alcoa ha effettuato prevedendo
la piantumazione di 10 milioni di alberi da parte dei dipendenti
entro il 2020, nonché la creazione di aree verdi e vivai da destinare
ad istituzioni scolastiche;
97
Il libro d’oro della responsabilità sociale
-
-
Educazione alla salute, attraverso la promozione del progetto “Free
Smoking Class Competition”, in parte finanziato dalla
Commissione Europea nell’ambito del programma “Europa contro
il Cancro” e pensato per prevenire il tabagismo tra i giovani,
nonché attraverso progetti ed iniziative di prevenzione dei disturbi
della vista;
la creazione di partnership e collaborazioni con - tra gli altri - gli
atenei veneti e con INAIL per l’introduzione della sicurezza sul
lavoro come materia di studio nelle ultime classi degli istituti
tecnici del territorio.
Risultati
Le iniziative avviate da Alcoa ed Alcoa Foundation hanno visto il
coinvolgimento di oltre 1600 studenti; più di 100 dipendenti dell’azienda
sono stati coinvolti direttamente nelle svariate attività in cui si è
concretizzato il progetto.
La strumentazione a disposizione degli istituti raggiunti è senza dubbio
migliorata, ed ha permesso una più capillare diffusione tra gli studenti di
conoscenze aggiornate negli ambiti dell’imprenditoria, del rispetto
ambientale, della sicurezza aziendale e domestica, della prevenzione e della
salute.
98
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ARIEL – COTA & TEQUILA PRODUCTION
Cooperativa sociale – Società di gestione eventi
GreenPaganello – Laboratorio triennale per eventi ecosostenibili
Problema
Gli eventi pubblici – siano essi corsi di formazione, meeting, convegni o
convention aziendali – sono divenuti a tutti gli effetti degli strumenti di
comunicazione estremamente efficaci e d’impatto, se non addirittura dei
media essi stessi.
Proprio per questo la sostenibilità – valore che oggi più che mai va praticato
e, appunto, comunicato – deve passare anche attraverso gli eventi, in modo
che essi non soltanto ne parlino, ma che ne siano espressione pratica in
termini di logiche e scelte organizzative.
Soluzione
Il GreenPaganello è un laboratorio triennale per la valutazione della
sostenibilità socio-ambientale dell’evento sportivo internazionale Paganello
(Coppa del mondo di beachultimate).
Le azioni previste dal progetto riguardano sia aspetti di gestione sostenibile
delle risorse utilizzate durante la manifestazione (acqua, rifiuti, energia,
cibo) sia aspetti educativi, formativi e di comunicazione.
L’iniziativa è stata dunque ideata: per realizzare l’evento riducendone al
massimo l’impatto ambientale; per approfittare di un’occasione pubblica per
contribuire alla creazione di una cultura della sostenibilità socio-ambientale
nelle persone coinvolte e nella città di Rimini; per favorire la definizione di
un modello di gestione eco-sostenibile degli eventi in generale.
Tutti questi obiettivi ed accorgimenti hanno reso necessaria la creazione di
una rete di soggetti per la condivisione di competenze, saperi ed esperienze.
Il progetto GreenPaganello è stato proposto da Cota & Tequila Production
alla Cooperativa Sociale Ariel con mandato di ideazione, realizzazione e
ricerca fondi. Nella ricerca di partnership e promotori sono stati coinvolti la
Provincia di Rimini, il Comune di Rimini, la Fondazione Cassa di
Risparmio di Rimini, il Centro Commerciale I Malatesta, Ubisol Srl, Serint
Group Spa, Petroltecnica Spa, Hera Rimini Srl, RomagnaAcque Spa,
Stabilimenti balneari.
Risultati
Già nel 2008 sono stati raggiunti alcuni importanti risultati: è stata
somministrata ai 1600 atleti impegnati nella competizione acqua potabile
99
Il libro d’oro della responsabilità sociale
con una dotazione di bottiglie vuote da riempire alle fontanelle predisposte
sulla spiaggia - per i visitatori ne sono state installate moltissime nell’area di
svolgimento della manifestazione - e collegate all’acquedotto pubblico
(12.000 bottiglie di plastica non utilizzate); è stato ideato e realizzato il logo
del GreenPaganello, della segnaletica acqua e del pannello totem per la
comunicazione in loco.
Sono previsti invece per l’edizione 2009: la sostituzione delle bottiglie
d’acqua usa e getta in plastica per gli atleti con borracce in acciaio riciclato
tampografate o bottiglie in plastica pluriuso con etichetta di carta; la
distribuzione – presso i punto-acqua e presso tutti i fornitori interni - di
bicchieri in biopla per l’abbeveraggio dei visitatori; la predisposizione di un
piano operativo e degli strumenti per la raccolta differenziata; l’utilizzo di
carta riciclata per l’ufficio organizzativo e per la stampa del materiale
informativo rivolto agli atleti; la sostituzione dell’usa e getta in plastica con
usa e getta in biopla e/o in materiali riciclabili al 100% (acciaio, alluminio,
vetro) per il catering degli atleti e il food&beverage dei visitatori.
100
Il libro d’oro della responsabilità sociale
AZIENDA MULTISERVIZI IGIENE AMBIENTALE TORINO
Azienda di igiene ambientale
Promozione per l’utilizzo di pannolini lavabili per bambini
Problema
La diffusione dei pannolini lavabili garantisce risultati ineguagliabili in
materia di riduzione dei rifiuti. I pannolini usa e getta utilizzati mediamente
da un bambino nei suoi primi due anni e mezzo di vita corrispondono infatti
a circa una tonnellata e mezzo di rifiuti, con un impatto ambientale analogo
a quello di un’automobile che abbia percorso 3 mila chilometri.
Soprattutto, l’impatto ambientale del ciclo produttivo di un pannolino usa e
getta è elevatissimo rispetto a quello di un pannolino lavabile: 3,5 volte più
energia, 8 volte più materie prime non rinnovabili, 90 volte più risorse
rinnovabili, 2,3 volte più acque di scarico, 30 volte più di rifiuti solidi.
Però, nonostante gli innegabili vantaggi e anche la praticità d’uso dei
modelli di pannolini lavabili oggi disponibili in commercio, la loro
diffusione in Italia è ancora piuttosto limitata.
Soluzione
Il progetto “Promozione per l’utilizzo di pannolini lavabili per bambini” fa
parte delle iniziative intraprese dall’AMIAT in occasione della Settimana
Europea della Riduzione Rifiuti (novembre 2008).
L’iniziativa è stata ideata allo scopo di sensibilizzare le famiglie torinesi ad
un uso consapevole delle risorse e ad una riduzione dei rifiuti domestici.
AMIAT intende donare – nei primi mesi del 2009 – a 300 famiglie (250
torinesi e 50 di dipendenti AMIAT) un kit di prova di pannolini lavabili,
monitorandone poi l'effettivo utilizzo e le eventuali problematiche derivanti.
L’azienda intende inoltre svolgere una specifica azione di sensibilizzazione
e informazione sull’argomento, cercando di raggiungere le neo-mamme del
territorio attraverso i Consultori familiari e pediatrici delle Circoscrizioni e
le Asl di competenza, nonchè attraverso le educatrici degli asili nido della
città.
Concretamente, nell’ambito del progetto “Promozione per l’utilizzo di
pannolini lavabili per bambini”, sono dunque previste tre azioni
complementari:
- un’analisi di mercato sul prodotto “pannolini lavabili” nel Comune
di Torino ed hinterland, nonchè sulle esperienze e sulle buone
prassi già riscontrabili sul territorio;
101
Il libro d’oro della responsabilità sociale
-
una sperimentazione dell’uso dei pannolini lavabili – attraverso la
fornitura di alcuni kit di avvio - presso alcuni asili nido comunali;
l’avvio di una campagna di promozione dell’utilizzo dei pannolini
lavabili sul Comune di Torino con la collaborazione di un
ospedale-pilota di Torino, delle ASL e dei consultori.
Risultati
Le adesioni da parte dei dipendenti dell’azienda sono ancora in corso;
risultati relativi alla totalità del progetto non sono ancora disponibili, in
quanto le sue fasi principali non sono ancora state avviate.
102
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA MALATESTIANA
Gruppo Bancario
Orto in condotta
Problema
Lo sviluppo del territorio secondo i principi della sostenibilità può
concretizzarsi in una grande varietà di programmi ed iniziative. Condizione
necessaria affinché queste proposte risultino efficaci è la condivisione degli
obiettivi e dei successi, nonchè la diffusione di conoscenze e buone pratiche
che rendano questi traguardi replicabili ed ampliabili.
Soluzione
“Orto in condotta” è un progetto triennale di educazione allo sviluppo
sostenibile che mira, in un sol tempo, a migliorare la qualità delle mense
scolastiche e a favorire la trasmissione di saperi tra le generazioni,
valorizzando il ruolo sociale delle persone anziane e dei volontari nonchè la
collaborazione tra realtà diverse. L’iniziativa prevede infatti il
coinvolgimento di studenti, insegnanti, genitori, nonni ortolani,
amministrazioni locali - insieme ad enti quali Coldiretti, Slow Food, Karis
Foundation ed altri soggetti del territorio – per la creazione di orti didattici.
Il progetto fa parte di una Convenzione-Quadro nazionale Federasse-Slow
Food che ha favorito la formazione di una “rete” di 144 orti didattici sparsi
in tutta Italia.
“Orto in Condotta” è inoltre collegato al più ampio Progetto “BELIEF”
(Building in Europe Local Intelligent Energy Forums), che intende
promuovere il concetto di Comunità Energeticamente Sostenibili su scala
europea avviando forum locali sull’uso intelligente dell’energia in 20
comunità di 11 paesi europei. Banca Malatestiana, partecipando al Forum di
Rimini, ha contribuito a dare il via ad una campagna di educazione al
risparmio energetico rivolto ai propri dipendenti e soci, cui sono stati
distribuiti Kit per il risparmio energetico; in tutti gli uffici è stato inoltre
predisposto un Eco-vademecum per l’ufficio sostenibile.
Risultati
Essendo un progetto triennale, “Orto in condotta” non ha ancora prodotto
risultati quantitativi significativi, al di là degli apprezzamenti e della
soddisfazione delle persone coinvolte.
103
Il libro d’oro della responsabilità sociale
La realizzazione dei kit a risparmio economico/energetico ha invece
permesso di distribuire - in un anno - tra dipendenti e soci: 2.786 lampade
fluorescenti a basso consumo, che hanno consentito di registrare un
risparmio economico 30.400 euro, un risparmio di energia elettrica di
267.500 kWh, un risparmio di petrolio corrispondente a 59.000 kq ed una
riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a 197 tonnellate; 2786
kit regolatori di flusso per rubinetti e docce, che hanno consentito di
registrare un risparmio economico di 65.000 euro, un risparmio di acqua
calda di 32.000 mc, un risparmio di acqua fredda di 46.000 mc, un
risparmio di petrolio corrispondente a 40.100 kg ed una riduzione delle
emissioni di anidride carbonica pari a 134 tonnellate (dati forniti da SGR
Servizi).
104
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
Gruppo bancario
Carbon Disclosure Project – Rapporto Italia
Problema
Per contrastare i cambiamenti climatici è necessario ed urgente che i
mercati finanziari stimolino sinergicamente le imprese a realizzare politiche
energetiche sostenibili.
Soluzione
Il Gruppo Montepaschi ha promosso, in partnership con Carbon Disclosure
Project (CDP), l’elaborazione del primo Rapporto CDP - Italia.
Il CDP è un’iniziativa internazionale lanciata nel 2000 allo scopo di
valutare con regolarità le strategie di risposta alla sfida del cambiamento
climatico da parte delle maggiori aziende del mondo.
Il CDP opera per conto di numerosi investitori istituzionali che integrano le
proprie valutazioni con considerazioni sulle politiche e sulle performance
energetiche degli emittenti. Esso richiede a più di 3.000 aziende una serie
informazioni riguardanti le implicazioni che il cambiamento climatico
potrebbe avere sulle proprie attività e sul proprio valore.
Tali informazioni sono rese disponibili ad analisti e investitori (attraverso,
per esempio, la Rete Bloomberg), ma anche alla collettività (tramite web:
www.cdproject.net).
Ogni anno il CDP produce un Rapporto Globale sui principali rilievi
dell’attività, cui sono abbinati specifici focus nazionali-continentali. Il
Rapporto 2008 è stato supportato da 385 grandi investitori, per più di
57.000 miliardi di dollari di capitale gestito.
La presentazione del primo Rapporto CDP – Italia è stata ospitata dal
Ministero dell’Ambiente (Roma, 13 febbraio 2009). Tale Rapporto è
incentrato sulle società dell’S&P-MIB40 e fornisce un primo scenario su
come l’industria e la finanza italiane affrontano il tema dei cambiamenti
climatici. Emerge da quelle pagine una diffusa consapevolezza circa
l’importanza dei fattori ambientali nelle decisioni di investimento: il 93%
delle aziende italiane guardano infatti al cambiamento climatico come ad
un’opportunità.
Il Gruppo Montepaschi sostiene il CDP dal 2005 sia in qualità di investitore
interessato a valutare meglio rischi e opportunità dei cambiamenti climatici
105
Il libro d’oro della responsabilità sociale
per i mercati finanziari, sia come azienda che realizza una piena disclosure
sulle proprie politiche e performance ambientali.
Il progetto “Carbon Disclosure Project – Rapporto Italia” è stato promosso
dal Gruppo Montepaschi in partnership con Carbon Disclosure Project,
Kyoto Club e ERM-Environmental Resources Management (società di
consulenza ambientale cui è stata affidata l’elaborazione dei dati da
pubblicare nel Rapporto).
Risultati
Il Progetto ha permesso la diffusione del primo Rapporto CDP – Italia,
distribuito in 300 copie e pubblicato sui siti internet della Banca, del CDP e
del Kyoto Club-Qual Energia, che contano centinaia di migliaia di visitatori
ogni giorno.
Il convegno di presentazione del Rapporto (Roma, 13 febbraio 2009) ha
visto la partecipazione di circa 100 persone - analisti e investitori, nonché
rappresentanti di aziende, organizzazioni nonprofit, università, enti di
ricerca - ed un’ampia copertura stampa.
Tale evento è stato realizzato a impatto zero (certificato da AzzeroCO2): le
emissioni connesse al convegno sono state infatti compensate sostenendo un
progetto di teleriscaldamento a biomassa sviluppato dalla Federazione
Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili.
106
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BIOMASSE ITALIA
Azienda che produce energia elettrica da fonti rinnovabili
Tavolo Permanente Biomasse Italia per lo Sviluppo Sostenibile Locale
Problema
L’equilibrio tra la produzione del valore economico e la produzione del
valore sociale è condizione necessaria perché l’impresa possa instaurare un
rapporto di scambio reciprocamente proficuo con il proprio territorio di
riferimento.
Soluzione
Biomasse Italia ha costituito nel 2007 il Tavolo Permanente per lo Sviluppo
Sostenibile Locale (TSS) con lo scopo di sviluppare iniziative sul territorio
che valorizzino il proprio business e generino a partire da esso ricadute
economiche, sociali, formative e naturali a favore dell’intera comunità.
Nell’ambito del TSS, Biomasse Italia si propone di creare sinergie fra il
proprio business e il territorio ed operare a stretto contatto con gli attori
locali per creare occasioni di sviluppo per l’area crotonese, in funzione delle
proprie competenze e capacità.
A questo organismo consultivo hanno aderito tutti i principali stakeholder
locali: le Istituzioni (Provincia, Comuni, Agenzie per l’Ambiente e per il
Lavoro), i sindacati, i movimenti ambientalisti, le associazioni agricole e
industriali.
Il TSS si riunisce in plenaria almeno 1 volta all’anno per condividere i
risultati ottenuti e stabilire gli obiettivi futuri. Inoltre si organizzano riunioni
tematiche in cui discutere questioni specifiche. L’Azienda raccoglie cioè i
suggerimenti dagli attori del TSS, verifica con ogni partecipante le priorità
percepite e la disponibilità a partecipare alle iniziative e poi convoca
riunioni tematiche in configurazione variabile, in funzione delle competenze
e delle risorse che ognuno può portare.
Risultati
La posizione di leadership di Biomasse Italia sul territorio - raggiunta anche
grazie al TSS attivato - è testimoniata anche: dall’elezione alla Presidenza
della Sezione Ambiente & Energia di Confindustria KR, con la
responsabilità di impostare, promuovere e sviluppare i contenuti industriali
del Polo per l’Innovazione delle Energie Rinnovabili di KR; dall’elezione
nel Consiglio Tecnico Confederale “Energia e Mercato” Confindustria
Italia; dalla partecipazione dell’azienda alle principali strutture associative
107
Il libro d’oro della responsabilità sociale
nazionali; dall’ottenimento della Menzione Speciale del Premio “Impresa
per l’Ambiente” 2007 (per il Modello di Gestione delle Biomasse,
ambientalmente sostenibile e socialmente responsabile); dalla
partecipazione di rappresentanti Biomasse Italia ad importanti convegni
nazionali.
Gli ottimi risultati raggiunti dal TSS hanno incrementato la soddisfazione e
la motivazione del personale coinvolto, come emerso dall’indagine “Il clima
aziendale in Biomasse Italia”.
Grazie alle iniziative sviluppate ed ai piani di comunicazione del TSS, è
migliorato il livello di consapevolezza nella comunità locale relativamente
alla sostenibilità sociale ed ambientale che l’organismo garantisce sul
territorio.
108
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BUGNION
Consulenza in proprietà industriale ed intellettuale
40 anni… in tutti i sensi!
Problema
Gli eventi pubblici – siano essi corsi di formazione, meeting, convegni o
convention aziendali – sono divenuti a tutti gli effetti degli strumenti di
comunicazione estremamente efficaci e d’impatto, se non addirittura dei
media essi stessi.
Proprio per questo la sostenibilità – valore che oggi più che mai va praticato
e, appunto, comunicato – deve passare anche attraverso gli eventi, in modo
che essi non soltanto ne parlino, ma che ne siano espressione pratica in
termini di logiche e scelte organizzative.
Soluzione
Tutti gli anni Bugnion organizza una convention in cui i propri dipendenti
possano ritrovarsi, confrontarsi e condividere esperienze ed obiettivi.
Nel 2008 la società ha deciso di festeggiare con un evento particolare i
propri quarant’anni di attività e la propria vicinanza alle tematiche della
CSR e della sostenibilità.
L’incontro – svoltosi a Saint Moritz dal 2 al 4 ottobre 2008 – è stato infatti
organizzato curandone l’impatto ambientale in tutti i suoi elementi
costitutivi, dalla location ai trasporti, dai materiali al food&beverage: Saint
Moritz per esempio è stata scelta perchè parte del Clean Energy Tour,
raggiungibile percorrendo una parte del tragitto in pullman ed una parte con
il Trenino Rosso del Bernina (il “viaggio sostenibile” messo a disposizione
di tutti i partecipanti); i menù delle tre giornate sono stati redatti sulla base
di criteri di stagionalità e territorialità; a tavola è stata servita acqua di fonte;
gli elementi scenografici sono stati ridotti al minimo e comunque pensati in
ottica di riutilizzo. È stata inoltre allestita una mostra video-fotografica sulla
storia dell’azienda - con una sezione dedicata alla CSR - utilizzando
solamente proiettori e luci led a basso consumo.
Il legame dell’evento con il tema della sostenibilità è stato comunicato fin
dall’inizio a tutti i partecipanti, e richiamato più volte nel corso di ciascuna
fase organizzativa e promozionale. Essi sono inoltre stati informati rispetto
a tutte le azioni di sostenibilità intraprese grazie ad una piccola brochure,
stampata in modalità Ecoffset su carta certificata FSC misto, e distribuita al
109
Il libro d’oro della responsabilità sociale
momento dell’arrivo in hotel unitamente al programma dell’evento stampato su carta riciclata - e ad una piantina della città.
La progettazione della convention è stata affidata alla società Tangram di
Milano (www.tangramnet.it), esperta nell’organizzazione di eventi ed
ideatrice del progetto Eventi Sostenibili®.
Risultati
Come da obiettivo, l’evento è riuscito a conseguire la certificazione Eventi
Sostenibili® ottenendo un Sustainability Quotient (SQ) pari a 7,17 su 10.
Al termine della convention è stato sottoposto ai partecipanti un
questionario, per verificarne i livelli di gradimento e soddisfazione: la
media dei giudizi registrati è risultata pari a 4,60 su scala pentenaria. Le
osservazioni che i partecipanti hanno riportato nel questionario hanno
messo in luce come la rilettura dell’evento nell’ottica della sostenibilità non
ne abbia limitato il successo o l’impatto.
Con questo evento Bugnion ritiene dunque di aver raggiunto tre ordini di
obiettivi:
- la celebrazione dei propri quarant’anni attraverso un momento
dedicato;
- la riduzione dell’impatto ambientale della manifestazione;
- il conseguimento del marchio “Eventi Sostenibili®”, da utilizzare
come strumento di comunicazione istituzionale verso gli
stakeholder interni ed esterni.
110
Il libro d’oro della responsabilità sociale
C.I.L.S.
Cooperativa sociale di inserimento lavorativo
C.I.L.S.
Problema
Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad una significativa crescita
dell’attenzione e della sensibilità della pubblica opinione sul tema dello
sviluppo sostenibile, e sono di conseguenza aumentate le pressioni sul
settore industriale per l’adozione di tecnologie e metodi di lavorazione più
rispettosi per l’ambiente.
In un primo momento il cambiamento si è manifestato soprattutto attraverso
l’emanazione di normative in materia ambientale sempre più restrittive. Col
tempo però questo approccio è gradualmente mutato, per fare posto ad
iniziative non che punissero le inadempienze ma che premiassero le buone
prassi, cioè le imprese che – sensibili alle urgenze dell’ambiente –
riuscissero ad attivarsi per una sua più efficace tutela al di là degli obblighi
di legge.
Il cambiamento avvenuto è testimoniato soprattutto dal crescente successo
riscosso dagli schemi di certificazione della gestione ambientale ad
adesione volontaria (EMAS II, ISO 14000), che permettono alle aziende di
attestare la validità del proprio sistema di gestione ambientale interno
mediante la verifica della rispondenza a determinati requisiti definiti a
livello internazionale da parte di organismi esterni accreditati.
Soluzione
La Cooperativa Sociale CILS ha ottenuto, sul finire del 2008, la
Certificazione Ambientale ISO 14001, che va ad aggiungersi alla ormai
decennale certificazione UNI EN ISO 9001:2000 e alla più recente
certificazione SA8000 (il cui conseguimento risale al 2006).
La Certificazione appena ottenuta dalla cooperativa ne dimostra l’interesse
verso l’ambiente e ne descrive l’intento a portare avanti pratiche sostenibili
in tutti i servizi erogati.
All’interno di CILS l’ufficio “Sistemi Integrati” si occupa di monitorare
costantemente le varie attività e i progetti affinché nella loro attuazione sia
garantito il rispetto delle norme e degli standard previsti dalla Certificazione
Ambientale.
Per l’immediato futuro la cooperativa ha in programma, in quest’ottica, di
sostituire progressivamente i mezzi di trasporto attuali con mezzi alimentati
111
Il libro d’oro della responsabilità sociale
a metano e biodiesel, nonché di utilizzare prodotti a ridotto impatto
ambientale.
Il personale della cooperativa viene coinvolto e tenuto aggiornato attraverso
corsi di formazione volti ad informarli e a renderli consapevoli delle
politiche adottate dalla cooperativa.
Risultati
In quanto impresa socialmente responsabile e certificata, la CILS ha
conosciuto negli ultimi anni un incremento sostanziale dei propri risultati
economici e di sviluppo più ampiamente inteso.
112
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COMIECO
Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica
Riciclo=Sostenibilità a 360°
Problema
“Riciclo” e “Sostenibilità” sono parole che ogni giorno vengono ripetute da
amministratori, economisti, scienziati, ambientalisti e giornalisti per invitare
la cittadinanza ad assumere un comportamento più attento nei confronti
dell’ambiente. La crescita dei consumi porta inevitabilmente un aumento
dei rifiuti prodotti; la spazzatura diventa così sempre più ingombrante e
voluminosa. L’impegno dei cittadini nel separare i rifiuti diventa pertanto di
fondamentale importanza per poter salvaguardare l’ambiente e recuperare
risorse preziose.
Soluzione
Il progetto “Riciclo=Sostenibilità a 360°” riflette i principi e gli obiettivi su
cui si basa tutta l’attività di Comieco: garantire il sistema di riciclo di carta e
cartone raccolti in modo differenziato dai cittadini, promuovere lo sviluppo
sostenibile e la tutela delle risorse, coinvolgere attivamente gli stakeholders
in progetti ed iniziative per lavorare congiuntamente a favore della
collettività e dell’ambiente.
Concretamente sono state avviate iniziative quali:
- “RicicloAperto” (organizzata con Assocarta ed Assografici), con
cui Comieco da 8 anni propone - ad un pubblico sempre crescente l’apertura straordinaria di cartiere, cartotecniche, piattaforme di
selezione del macero e musei della carta nonchè (dal 2005) piazze
e teatri;
- le “Cartoniadi”, cioè competizioni strutturate come delle vere e
proprie Olimpiadi nelle quali, per un periodo definito, gli abitanti
delle diverse città coinvolte si impegnano insieme per incrementare
la raccolta di carta e cartone. In palio premi utili per l’attivazione
di progetti socialmente o ambientalmente significativi per la
comunità locale;
- il “Club Comuni Virtuosi”, pensato da Comieco per fare fronte alla
situazione dei rifiuti in Campania. Il Club riunisce i Comuni
campani che hanno raggiunto risultati di eccellenza nella raccolta
differenziata della carta e del cartone, in modo da poter divenire un
modello di riferimento.
113
Il libro d’oro della responsabilità sociale
-
Attività di ricerca finalizzate, per esempio, alla ricognizione e
valorizzazione delle azioni di prevenzione messe in atto da
associazioni e aziende, alla rassegna degli imballaggi innovativi
dal punto di vista ambientale realizzati in Italia e all’estero,
all’organizzazione di attività di formazione e sensibilizzazione
degli operatori sul sistema di gestione degli imballaggi, allo
sviluppo di nuovi progetti e nuovi approcci per il design degli
imballaggi ecologici, all’educazione ai consumi per la prevenzione
della produzione dei rifiuti.
Risultati
Dai questionari inviati annualmente ai convenzionati, alle piattaforme e alle
cartiere vicini a Comieco (1.022 soggetti nel 2007) è emerso un aumento
generale della soddisfazione circa le attività di Comieco pari al 37,4%.
L’iniziativa “RicicloAperto” ha registrato oltre 56.000 visitatori; nel 2008 le
“Cartoniadi” sono state organizzate a livello nazionale, con il
coinvolgimento delle principali città italiane (Bologna, Firenze, Milano,
Palermo, Reggio Calabria, Roma). Il primo premio, pari a 50.000 euro, è
stato vinto da Reggio Calabria.
Comieco ha ottenuto il Certificato di Eccellenza da Certiquality rispetto
all’efficacia del proprio sistema di gestione integrato di qualità, ambiente e
sicurezza.
114
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CONSER
Consorzio Servizi del 1° Macrolotto Industriale di Prato
“Il bosco incantato”
Problema
L'aggravio economico che le famiglie devono accollarsi per usufruire degli
asili nido per i propri figli sono spesso insostenibili, e quasi mai esauriscono
le effettive necessità di una coppia di genitori lavoratori.
Soluzione
“Il bosco incantato” è un asilo nido interaziendale realizzato da Conser nel
2007 per i figli dei propri dipendenti.
L’edificio in cui l’asilo nido è stato allestito è a basso impatto ambientale; il
ridotto consumo energetico registrato ha consentito una riduzione delle rette
richieste ai genitori per usufruire del servizio.
La struttura è stata inaugurata nel mese di settembre 2007 ed è stata ideata
in modo da essere energeticamente autosufficiente (pannelli solari in grado
di produrre l’acqua calda necessaria senza fare ricorso al metano),
sostenibile in termini di emissioni climalteranti rilasciate ed
economicamente accessibile per le famiglie.
Sono stati inoltre messi a disposizione delle famiglie beneficiarie ulteriori
servizi, quali il car pooling ed un servizio di baby sitter gratuito per coprire
eventuali emergenze (ad esempio: malattie improvvise dei bambini).
Conser poi, insieme con la cooperativa cui è stata affidata la gestione
dell’asilo ed una rappresentanza di genitori, ha attivato un comitato di
gestione dell’asilo per monitorare periodicamente il grado di soddisfazione
dell’utenza e raccogliere suggerimenti per nuove iniziative che
contribuiscano ad accrescere i tempi a disposizione dei genitori per sè e per
la famiglia.
Risultati
Dopo un solo anno e mezzo di attività, “Il Bosco Incantato” ed i suoi servizi
hanno permesso di registrare alcuni cambiamenti significativi: un aumentato
coinvolgimento degli uomini nella gestione delle incombenze familiari e dei
figli, una più diffusa predisposizione alla possibilità di avere un secondo
figlio ed una condivisa soddisfazione rispetto al servizio offerto, alla luce
della quale è stata richiesta da molti genitori la realizzazione anche di una
scuola materna interaziendale, in modo da sfruttare ancor meglio il giardino
di ben 8.000 mq a disposizione dell’asilo.
115
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Per ridurre ulteriormente le rette da richiedere ai genitori, i costi di trasporto
casa/lavoro ed il conseguente inquinamento, Conser è attualmente
impegnata nella realizzazione di una pensilina fotovoltaica in grado di
produrre tutta l’energia elettrica necessaria all’asilo e quindi azzerare i
conseguenti gravanti sulle rette.
È invece in atto un’azione di sensibilizzazione dei genitori rispetto alla
possibilità di usufruire del già attivo servizio di car pooling genitori/figli,
che Conser ha ideato in collaborazione con l’associazione volontaria “ARCI
ragazzi”, che già svolge un servizio volontario di accompagnamento a
scuola a piedi di quei bambini i cui genitori hanno problemi di orario di
entrata e/o uscita dal lavoro.
Tutti gli stakeholders locali direttamente o indirettamente coinvolti nelle
iniziative legate a “Il Bosco Incantato” dimostrano continuamente grande
soddisfazione e disponibilità rispetto ad esse.
116
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CRAI
Azienda operante nella grande distribuzione organizzata
Logo “Crai – Per il recupero della confezione”
Problema
Per incidere positivamente sulla riduzione dei rifiuti prodotti e sul loro
corretto smaltimento è necessario operare congiuntamente per sviluppare
una ampia informazione e sensibilizzazione dei cittadini, anche attraverso
l’incentivazione di piccoli ma preziosissimi accorgimenti quotidiani.
Soluzione
Vista anche la crescente sensibilità riscontrata tra i consumatori, Crai ha
deciso di inserire nelle etichette dei propri prodotti un elemento grafico –
puntando su attrattività e utilità – in grado non solo di ricordare
l’importanza del rispetto della natura attraverso la raccolta differenziata, ma
anche di facilitare l’azione concreta di smaltimento indicando la tipologia
dei materiali dei singoli componenti della confezione e le indicazioni su
come procedere: questo il senso del logo “Crai – per il recupero della
confezione”, introdotto parallelamente al lancio della linea Equo Solidale
Crai.
L’elemento grafico prescelto è una mano stilizzata inscritta in una foglia,
che oltre ad accompagnare i prodotti viene utilizzato anche nei progetti a
particolare valenza aziendale avviati dall’azienda. Crai per esempio sostiene
ed è socio di Planet Life Economy Foundation - onlus nata nel 2003 e
costituita da manager, imprenditori e professionisti dei mondi industriali,
dei servizi e della comunicazione – che opera per favorire una sempre più
profonda sinergia tra ambiente, società e mercato, agendo direttamente sulla
catena del valore delle imprese.
Risultati
Dal 2007 ad oggi (febbraio 2009) le informazioni per il recupero delle
confezioni sono state apposte su oltre 350 prodotti a marchio Crai.
Tale iniziativa ha permesso di vedere aumentata, anche internamente
all’azienda, la consapevolezza circa l’importanza del riciclo e del rispetto
dell’ambiente.
L’idea di Crai è stata apprezzata dai consumatori, che numerosi scrivono
all’azienda per ringraziare e complimentarsi.
Significativo anche l’apprezzamento ricevuto dal CONAI, che si è mostrato
interessato a valutare di estendere l’iniziativa a livello generale.
117
Il libro d’oro della responsabilità sociale
DET NORSKE VERITAS ITALIA
Ente di certificazione
We do
Problema
I cambiamenti climatici e il riscaldamento globale sono fonte di
preoccupazione per la quasi totalità degli europei. Questo dato, forse
scontato in linea di principio ma significativo in termini quantitativi, è
confermato da una recente indagine di Eurobarometro (2007), l’Istituto di
sondaggi della Commissione Europea, che ha indagato l’atteggiamento
degli europei verso le più attuali problematiche di carattere energetico e
ambientale.
Sono 87 su 100 i cittadini europei che si dichiarano in qualche modo
preoccupati delle sorti del pianeta; essi sostengono inoltre che la produzione
di energia elettrica e il suo consumo comportano un impatto negativo sul
clima e sull’ambiente.
Diviene necessario dunque adottare strategie condivise per rispondere a
questa emergenza, e far sì che la rinnovata sensibilità delle persone possa
essere ascoltata ed indirizzata verso comportamenti e scelte sostenibili,
anche in ambito lavorativo.
Soluzione
WE DO è un progetto ambientale globale con cui DNV intende stimolare
nei propri 8000 dipendenti un atteggiamento eco-sostenibile, per far sì che
l’impronta ecologica dell’intera azienda possa ridursi notevolmente.
L’iniziativa è stata diffusa internamente attraverso un forum dedicato, cui in
un mese sono pervenuti 580 messaggi da tutto il mondo. Una commissione
ha analizzato tutte le proposte ed ha individuato le 20 idee più significative,
successivamente raccolte in un catalogo on line. Tutti i dipendenti hanno
potuto sottoscrivere una delle misure proposte e ottenerne il finanziamento.
In Italia il progetto è stato promosso attraverso comunicazioni mirate,
newsletter e pagine dedicate nella Intranet aziendale. Chi ha partecipato
all’iniziativa è stato invitato a comunicare sulla Intranet come e quanto la
misura adottata abbia influito sulla riduzione della propria impronta
ecologica, utilizzando anche strumenti ufficiali - disponibili in rete - per
effettuare il calcolo.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Il “WE do board”, cioè il gruppo cui è affidata la gestione del progetto, è
costituito da quattro dipendenti DNV e presieduto dal direttore HR e SHE.
Il Direttore della comunicazione interna è il project manager. L’AD per
DNV Italia è responsabile dell’implementazione del progetto localmente
con il supporto del dipartimento comunicazione.
Risultati
3.200 dipendenti si sono impegnati a ridimensionare la propria impronta
ecologica attraverso i progetti finanziati da DNV. In Italia tra le misure
adottate vanno ricordati l’acquisto di una bicicletta o scooter elettrico, la
conversione della propria auto a CNG/LPG o Biofuel, l’acquisto di un
abbonamento ai mezzi pubblici, l’acquisto pannelli solari.
La larga partecipazione dei dipendenti italiani ha contribuito ad ottenere una
riduzione complessiva delle emissioni, solo per l’area europea di DNV, pari
a 372 t. di CO2 per 1 anno, pari a circa 6.484 t. di CO2 per tutta la durata
delle misure adottate. Nel mondo il progetto ha contribuito ad evitare
emissioni pari a 1.500 t. CO2 annue (19.000 t. per l’intera durata delle
misure adottate).
Ad oggi il progetto “We do” è giunto al terzo turno; è stato approvato lo
stanziamento di altri 40 milioni di NOK (circa 507.140 euro) per far
proseguire il progetto anche nel 2009.
119
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ECOSISTEMI
Società specializzata nell’accompagnamento delle organizzazioni pubbliche e
private al cambiamento sostenibile
Forum Compraverde Buygreen
Problema
Acquistare verde significa scegliere beni e servizi che hanno un ridotto
impatto sull’ambiente lungo il loro ciclo di vita, nonchè dimostrare la
propria assunzione di responsabilità nei confronti delle sorti del pianeta.
Soluzione
“CompraVerde-BuyGreen” è il Forum degli Acquisti Verdi dedicato alle
politiche, ai progetti e ai prodotti di green procurement nazionali ed
internazionali.
Il Forum è una mostra-convegno che, per diffondere gli acquisti verdi
presso enti pubblici ed imprese, prevede: informazione ai cittadini e alle
organizzazioni di volontariato sui comportamenti responsabili; formazione
ad enti locali ed imprese; informazione alle scuole; diffusione di buone
pratiche d’acquisto; presentazione di prodotti a basso impatto ambientale e
sociale.
Obiettivo del Forum, che si svolge a Cremona, è quello di favorire
l’incontro tra domanda e offerta di beni e servizi a basso impatto
ambientale, favorendo la riconversione ecologica dei prodotti delle 11
categorie individuate nel Piano d’Azione Nazionale per il Green Public
Procurement (GPP), come previsto dal Decreto Interministeriale 135
dell’aprile 2008: arredi, edilizia, gestione rifiuti, servizi urbani ed
energetici, attrezzature elettriche ed elettroniche, tessili e calzature,
cancelleria, mense, pulizia, mezzi di trasporto.
Con il Forum Compraverde-BuyGreen Ecosistemi e SDI Group rafforzano
ed esprimono il loro commitment per la diffusione di comportamenti di
produzione e consumo responsabili sia al proprio interno che verso
l’esterno.
Il personale coinvolto nell’organizzazione e gestione del Forum
CompraVerde-BuyGreen viene adeguatamente formato alla riduzione degli
impatti ambientali e sociali della manifestazione, lungo tutto il suo ciclo di
vita.
120
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
L’edizione 2008 di “CompraVerde-BuyGreen” ha visto la partecipazione di
circa 3500 operatori, 64 espositori e 34 promotori di eventi culturali. Sono
stati inoltre organizzati 35 convegni, decine di mostre e laboratori sul ciclo
di vita dei prodotti, 3 presentazioni di libri.
Nel Forum Compraverde si sono dunque incontrati quattro grandi attori:
− il sistema pubblico, che deve raggiungere gli obiettivi di GPP
fissati dal Piano d’Azione Nazionale;
− le imprese medio-grandi, che possono realizzare e fornire al
sistema pubblico approvvigionamenti di beni e servizi con le
caratteristiche ambientali richieste dai bandi verdi e che a loro
volta acquistano esse stesse beni e servizi a basso impatto
ambientale;
− il sistema delle piccole imprese, che possono realizzare e fornire
alle imprese medio-grandi ed al sistema pubblico beni e servizi con
caratteristiche ambientali di sostenibilità;
− le associazioni della società civile, che devono impegnarsi a
promuovere un’economia più leggera e meno pericolosa per
l’ambiente.
L’iniziativa, nata nel 2008, è stata già messa in calendario per il 2009 (si
svolgerà dall’8 al 10 ottobre 2009) e lo sarà ancora di più negli anni 20102015, in vista dell’Expo.
121
Il libro d’oro della responsabilità sociale
EDISON
Azienda operante nel settore dell’energia
Edison Change the Music
Problema
Lo studio realizzato dal settore Ricerca e sviluppo di Edison ha evidenziato
che ogni anno in Italia si svolgono circa 50.000 manifestazioni musicali
(esibizioni nei grandi Club, concerti nei palazzetti, festival all’aperto),
producendo circa 45.000 tonnellate di CO2. Per ogni evento musicale di
piccole-medie dimensioni (circa 5.000 persone), un approccio sostenibile
che preveda accorgimenti quali - ad esempio - l’utilizzo di energia da fonti
rinnovabili per gli impianti elettrici e di illuminazione, la mobilità collettiva
e il car pooling invece dello spostamento in autovettura personale, la stampa
del materiale promozionale su carta riciclata, può ridurre le emissioni di
CO2 di circa il 75%.
Soluzione
Nel 2008 Edison ha lanciato “Edison Change The Music”, un progetto che
ha coinvolto tutti gli ambiti di attività del settore musicale –
dall’organizzazione e promozione degli eventi agli studi di registrazione,
dalla logistica e mobilità nei luoghi di esibizione alla gestione dei rifiuti –
con l’obiettivo di ottenere risultati concreti e misurabili in termini di
risparmio energetico e riduzione dell’impatto ambientale nella musica e in
tutte le sue manifestazioni.
A questo scopo Edison ha affidato ad AzzeroCO2 uno studio con l’obiettivo
di individuare ed analizzare tutti gli elementi caratterizzanti un evento
musicale ed il suo impatto ambientale sul territorio. Edison e AzzeroCO2
hanno divulgato i risultati di questo studio a tutti gli artisti e gli operatori del
mondo della musica (promoters, case discografiche, agenzie, media)
coinvolti nella macchina organizzativa, per diffondere buone pratiche di
risparmio energetico e proporre soluzioni in grado di ridurre notevolmente i
consumi e le emissioni di CO2 associate alle varie tipologie di evento
musicale.
“Edison Change the Music” - primo progetto italiano interamente dedicato
alla sostenibilità ambientale nella musica – si è sviluppato attraverso tre
specifiche iniziative:
- Community (www.myspace.com/edisonchangethemusic): uno spazio
web dedicato dove chiunque ha potuto aderire ai principi del progetto
ed ha trovato consigli e informazioni tecniche sul risparmio energetico
122
Il libro d’oro della responsabilità sociale
nella musica. I partecipanti hanno arricchito il programma con i propri
spunti e suggerimenti per ridurre l’impatto ambientale mentre si fa
musica o la si ascolta. Le proposte ricevute sono state raccolte e
valutate dagli esperti della Direzione Ricerca e Innovazione di Edison;
- Green Music Book: una guida “in divenire” sul risparmio energetico e
la riduzione delle emissioni nella musica;
- Contest: un concorso dedicato agli artisti emergenti non ancora
vincolati da un contratto discografico. Chiunque, band o singoli, ha
potuto inviare la propria candidatura attraverso il sito
www.edisonchangethemusic.it, insieme all’adesione ai principi del
progetto e ai suggerimenti per lo sviluppo del Green Music Book. I
brani sono stati selezionati da una Giuria composta da alcuni dei più
rappresentativi artisti ed operatori del settore musicale italiani.
“Edison Change the Music” è un progetto con cui l’azienda ha voluto
stimolare in primo luogo i giovani - in quanto maggiori consumatori e
fruitori di musica - ad uno scambio di idee, ad un confronto e ad una
reciproca scoperta di un modo diverso di vivere e fare musica nel pieno
rispetto dell’ambiente.
Risultati
Tra i 300 partecipanti al Contest sono stati preselezionati 12 artisti
emergenti che si sono esibiti in 3 live all’interno della manifestazione
“Edison Change The Music” durante l’estate 2008 a Otranto, Piacenza e
Milano, località dove Edison è storicamente presente.
Il concerto di Otranto è stato il primo concerto in Italia veramente green:
infatti l’intero impianto allestito per la manifestazione è stato alimentato con
un biodiesel e in tutta l’area sono stati posizionati cassonetti per la raccolta
differenziata. Inoltre l’orario di inizio è stato anticipato in modo tale da
tardare il più possibile l’impiego della luce artificiale. Per questo evento è
stato dunque possibile risparmiare fino al 75% delle emissioni di CO2.
L’impianto del concerto di Piacenza è stato invece alimentato da energia
fotovoltaica con una riduzione delle emissioni pari all’80%; il concerto di
Milano infine, svoltosi all’Alcatraz (un locale chiuso) è stato il primo
concerto in Italia alimentato da energia fotovoltaica. Per questo evento, le
emissioni di CO2 sono state ridotte del 100%.
Al progetto “Edison Change the Music” sono stati dedicati più di 60 articoli
tra testate quotidiane locali, nazionali, periodici e riviste specializzate;
centinaia invece i blog interessati che hanno approfondito e promosso
l’iniziativa.
123
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ERICSSON TELECOMUNICAZIONI
Leader mondiale nella fornitura di tecnologie e servizi
per gli operatori di telecomunicazioni
Telelavoro@Ericsson
Problema
Nel 2008 Sun Microsystem ha calcolato quanto il telelavoro faccia
risparmiare all’azienda, al lavoratore e al pianeta in termini sia economici
che di impatto ambientale. Ecco quanto emerso: lavorare da casa anche solo
due giorni alla settimana consente di risparmiare oltre 1500 euro l’anno tra
carburanti, vestiti ed altri costi connessi esclusivamente alla vita da ufficio;
senza contare che i consumi pro capite di elettricità in ufficio risultano
doppi (130 watt) rispetto a quelli registrati a casa (64 watt). La ricerca ha
infine messo in luce che laddove il telelavoro viene applicato la produttività
individuale non solo non cala, ma addirittura aumenta.
Soluzione
Il progetto “Telelavoro@Ericsson” è stato avviato con lo scopo di offrire a
tutto il personale la possibilità di bilanciare la propria vita privata con quella
lavorativa e di ottimizzare il proprio impatto ambientale, riducendo le
emissioni di CO2 e contribuendo alla diminuzione del traffico cittadino.
L’elaborazione dell’iniziativa è stata stimolata dagli stessi dipendenti che,
nell’annuale indagine sul clima aziendale, hanno espresso interesse per una
modalità di lavoro che incrementasse il tempo a disposizione per la vita
privata pur mantenendo inalterato l’impegno lavorativo e le soddisfazioni
ad esso legate.
Tramite un’iniziativa pilota, che ha coinvolto alcune decine di volontari,
l’azienda ha potuto verificare la fattibilità e l’efficacia del progetto, nonchè
stabilire i criteri chiave per l’applicabilità del telelavoro su scala più ampia;
l’accesso a questa possibilità è stato così esteso a tutti i dipendenti
dell’azienda.
Il responsabile diretto di ogni collaboratore in telelavoro è chiamato a
concordare la durata del periodo in cui utilizzare questa formula ed a
verificare che i risultati ottenuti dal dipendente siano in linea con gli
obiettivi concordati.
L’azienda si impegna invece a valutare la conformità dell’ambiente
domestico ai fini delle vigenti leggi su sicurezza e salute sul lavoro, fornisce
124
Il libro d’oro della responsabilità sociale
gli strumenti di lavoro necessari e rimborsa i costi direttamente derivanti dal
telelavoro.
Ogni telelavoratore viene infine periodicamente informato sui positivi
impatti ambientali che derivano dalla riduzione dei suoi spostamenti
(inquinamento, entropia del traffico, usura mezzi, consumo risorse
energetiche, ecc.).
Risultati
Dal punto di vista aziendale, i principali risultati portati dal progetto
“Telelavoro@Ericsson” sono legati all’aumento della soddisfazione e
motivazione dei dipendenti e alla riduzione dei costi sostenuti per il
mantenimento degli spazi aziendali.
I manager hanno rilevato un notevole miglioramento della qualità e della
quantità di lavoro svolto dai collaboratori che hanno aderito al programma.
Questi, in sintesi, i risultati quantitativi raggiunti nell’ambito del progetto:
- circa 200 persone attualmente in telelavoro;
- in media 94 Km/giorno/persona risparmiati;
- più di 2 ore di tempo guadagnato ogni giorno da ciascuno;
- circa 500 tonnellate di CO2/anno in meno nell’atmosfera.
Ericsson ha presentato il proprio programma di telelavoro anche presso altre
aziende, alcune delle quali, positivamente colpite dai risultati ottenuti,
hanno iniziato o intendono iniziare nel entro breve un percorso simile.
L’azienda intende portare avanti il progetto nel lungo periodo, in modo da
poter offrire l’opportunità del telelavoro al più alto numero di collaboratori
possibile.
125
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FILCA COOPERATIVE
Azienda operante nel settore dell’edilizia residenziale
Progetto Biocasa Filca
Problema
È ormai emersa prepotentemente l’esigenza di attuare anche nel settore
edilizio rigorose politiche di risparmio energetico.
Soluzione
Il “Progetto Biocasa” è stato ideato da Filca Cooperative nel 2004 per
perseguire obiettivi di riduzione dei consumi energetici, di benessere psicofisico e sicurezza della persona, di bioclimatica ed uso di materiali naturali.
Nel cercare di rispondere sempre più puntualmente ed efficacemente alle
esigenze dei clienti-soci, Filca si è impegnata nell’individuazione di
soluzioni abitative in sintonia con le crescenti sensibilità sul risparmio
energetico e la tutela dell’ambiente, nonché con la domanda di maggiore
confort abitativo.
Un Comitato tecnico-scientifico coordinato dalla Direzione Tecnica di Filca
e composto da docenti ed esperti, in collaborazione con il Politecnico di
Milano, ha avuto il compito di “testare” il progetto e di approfondirne le
linee guida. Tale organismo continua a svolgere il proprio ruolo verificando
il raggiungimento progressivo degli obiettivi prestabiliti e la disponibilità di
eventuali aggiornamenti tecnico-scientifici in grado di migliorare l’efficacia
del progetto.
Nell’ambito dell’iniziativa è stato per esempio ideato il Marchio “Biocasa
Filca – Qualità Certificata e Assicurata”, che consente ai clienti-soci di
individuare facilmente i prodotti/servizi qualitativamente migliori, che
l’azienda ha selezionato attraverso prove strumentali in cantiere e verifiche
di laboratorio.
Filca per il progetto ha instaurato proficui rapporti di collaborazione con il
Politecnico di Milano, con ANIT – Associazione Nazionale per
l’Isolamento Termino e acustico e con il Museo Nazionale della Scienza e
della Tecnologia di Milano, presso cui è stata allestita – tra il 2006 e il 2007
– la mostra “Dalla casa alla Biocasa”.
Risultati
L’obiettivo – dichiarato nel Rapporto di Sostenibilità Filca del 2006 – di
adottare il nuovo standard per il 100% degli interventi avviati nel secondo
semestre del 2007 è stato raggiunto.
126
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Sono state al 31/12/2008 consegnate 616 Biocase; 1479 sono in costruzione
ed altre 1702 sono in programma. Le Biocase già in uso hanno consentito il
risparmio di 249.300 metri cubi di metano, di 221760 kWh di energia
elettrica e di 67452 metri cubi d’acqua, nonchè una riduzione di emissioni
annue di CO2 pari a 618 tonnellate.
Filca Cooperative ha ottenuto, grazie al progetto, indubbi benefici anche dal
punto di vista reputazionale. Il miglioramento dell’indice di gradimento dei
clienti-soci sulla qualità dei prodotti e servizi offerti da Filca (dall’80%
all’86,5%) nel triennio 2006/2008, il consolidamento dei rapporti di fiducia
con il sistema bancario (positivi riflessi sull’accessibilità al credito e sulle
condizioni dei mutui), l’eccellente interlocuzione con le istituzioni ed i
prestigiosi
riconoscimenti
conferiti
all’iniziativa
esemplificano
concretamente tale traguardo.
Inoltre il progetto Biocasa ha anche contribuito a diffondere internamente
all’azienda una cultura orientata alla sostenibilità.
Infine la mostra “Dalla casa alla Biocasa”, organizzata presso il Museo
Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milanotra il 2006 e il 2007
ha permesso ad oltre 120.000 visitatori di conoscere le peculiarità del
progetto.
127
Il libro d’oro della responsabilità sociale
GRUPPO LOCCIONI
Azienda specializzata nel controllo qualità, di prodotto e di processo
Leaf Community – La prima comunità eco-sostenibile in Italia
Problema
È importante oggi che anche le imprese di adoperino per far comprendere
alla comunità che si può creare un mondo sostenibile e tecnologicamente
avanzato, in cui uomo e natura convivano nella prospettiva di un futuro più
equilibrato.
Soluzione
All’interno della Leaf Community elaborata dal Gruppo Loccioni si vive in
case a zero emissioni di CO2, si portano i bambini in una scuola ad energia
solare, ci si muove con mezzi elettrici o ad idrogeno, si lavora in edifici eco
compatibili, con fonti energetiche rinnovabili ed in linea con le aspettative
individuali di comfort e modernità.
Al centro della Leaf Community è posta la Leaf House: una casa carbonfree in cui l’energia è prodotta da fonti rinnovabili (pompe geotermiche,
pannelli solari e pannelli fotovoltaici) in assenza di CO2; l’energia in
eccesso viene convertita in idrogeno dal “Sistema di accumulo” fornito da
Enel; lo stesso provvede alla riconversione dell’idrogeno sotto forma di
energia in caso di necessità. Le acque meteoriche vengono recuperate e
riutilizzate per l’irrigazione e gli scarichi. L’elettricità necessaria viene
prodotta da una micro-centrale idroelettrica costruita all’interno della Leaf
Community ed in grado di produrre 160 MWh/anno di energia, con un
risparmio di circa 90t/anno di CO2.
La casa si compone di 6 appartamenti - tutti dotati di elettrodomestici ad
alta efficienza energetica forniti da Whirlpool - attualmente abitati da 8
collaboratori del Gruppo Loccioni e i cui consumi sia termici che elettrici
vengono monitorati e storicizzati quotidianamente al fine di contribuire al
continuo miglioramento del progetto.
Nella Leaf Community c’è anche una scuola d’infanzia (Leaf Education)
che si alimenta grazie ad un impianto fotovoltaico installato sul tetto, frutto
della riqualificazione energetica operata dal Gruppo Loccioni.
Il progetto “Leaf Community – La prima comunità eco-sostenibile in Italia”
è stato ideato da un’ampia rete di soggetti ed aziende di cui fanno parte
Enel, Whirlpool, Siemens, IGuzzini, Cisco, IKEA, National Instruments,
Alvarion, Faam, Beckhoff, Rittal, Viessmann e Schüco. Esso inoltre è stato
comunicato e diffuso attraverso brochures illustrative e attraverso il sito
128
Il libro d’oro della responsabilità sociale
www.leafcommunity.com, dal quale è possibile anche accedere ai siti
ufficiali dei partners.
Risultati
I risultati ottenuti nell’ambito del progetto del Gruppo Loccioni sono
notevoli in termini di energia risparmiata e prodotta da fonti rinnovabili.
Nello specifico: 1/3 è il fabbisogno energetico di uno degli stabilimenti del
Gruppo Loccioni coperto dalla produzione di energia idroelettrica della
centralina; 60 sono le famiglie il cui fabbisogno potrebbe essere soddisfatto
dalla centralina microidroelettrica; 40% è il risparmio economico fruttato
dall’installazione del sistema di luci integrato; 138 sono le tonnellate totali
di CO2 non emesse dalla Leaf Community grazie a tutti gli accorgimenti
energetici presi; 1676 sono gli euro risparmiati in riscaldamento grazie alla
pompa geotermica; 164 sono gli euro risparmiati in acqua calda sanitaria
grazie ai pannelli solari in 90 giorni; 535 sono gli euro risparmiati in
elettricità grazie alla produzione di energia solare da fotovoltaico in 90
giorni; 1200 sono i sensori dislocati nella Leaf House, che permettono di
acquisire dati sui reali consumi della casa e di eliminare gli sprechi e le
inefficienze; 60 sono i Watt consumati per il raffrescamento estivo di un
appartamento della Leaf House, equivalenti alla potenza di una comune
lampadina; 50% è il risparmio di acqua di acquedotto consumata nella Leaf
House rispetto ad una casa normale, grazie al recupero delle acque piovane
e all’uso dell’acqua di pozzo.
Dal mese di giugno 2008 la Leaf Community è stata visitata da 1012
studenti e 510 tra professionisti, clienti e fornitori; al progetto sono inoltre
state dedicate oltre 200 pubblicazioni nazionali ed internazionali.
129
Il libro d’oro della responsabilità sociale
HERA
Società di produzione e servizi energia elettrica
Hera2O
Problema
L’Italia è il primo paese al mondo per consumo di acqua minerale in
bottiglia (196 litri a testa nel 20061). Un’abitudine, questa, che genera danni
ambientali di preoccupante portata: basti pensare all’enorme quantità di
petrolio e all’ingente volume di CO2 necessari per la produzione delle
bottiglie. Senza contare che l'imbottigliamento e la distribuzione delle stesse
sono in assoluto i sistemi meno efficienti al mondo per la distribuzione
dell'acqua.
Soluzione
Nell’aprile 2008 Hera ha avviato il progetto Hera2O con lo scopo di
sensibilizzare sull’affidabilità dell’acqua di rubinetto e di promuoverne
l’uso tra i lavoratori. In collaborazione con Adriatica Acque (società
partecipata del Gruppo), Hera ha dunque installato 6 erogatori nelle 5 mense
interne ed altri 65 presso uffici, sale riunioni e sportelli clienti. Gli erogatori
forniscono acqua refrigerata, liscia o gassata, senza alterarne le proprietà.
All’avvio del progetto l’Amministratore Delegato ha inoltrato una mail a
tutti i dipendenti per spiegare il senso dell’iniziativa e favorirne la buona
riuscita, responsabilizzando ciascun lavoratore a farsi interprete primario di
un’azione che discende direttamente dalle politiche gestionali del Gruppo.
La campagna di comunicazione interna per l’avvio del progetto ha visto:
l’ideazione del logo Hera2O, l’elaborazione sia di locandine e volantini
informativi che di tovagliette per mensa riportanti dati sulla qualità
dell’acqua di rete, l’apposizione del logo identificativo sui sottobicchieri e
le caraffe nelle sale riunioni, l’invio di mail periodiche sullo stato di
avanzamento del progetto, la diffusione di notizie dedicate sulla TV
aziendale e sulla Intranet, l’elaborazione di articoli esplicativi attraverso
l’House Organ.
Hera, con questa azione di sensibilizzazione e promozione dell’uso
dell’acqua di rete, ha investito i propri dipendenti del ruolo di interpreti ed
“esempi” di un corretto comportamento di fronte agli stessi clienti e
all’intera comunità locale.
1
Legambiente, “Un paese in bottiglia”, marzo 2008.
130
Il libro d’oro della responsabilità sociale
La campagna Hera2O è stata presente, con l’installazione delle macchine e
la distribuzione di materiale informativo, in numerose fiere ed eventi a forte
valenza di sostenibilità ambientale; tra questi: il Congresso mondiale del
Biologico a Modena, “Ravenna 2008” ed “Ecomondo”.
È stato infine sottoscritto un accordo con Legambiente Turismo per il
noleggio degli erogatori a condizioni agevolate da parte delle strutture
ricettive e turistiche aderenti al progetto “Consigliato per l’impegno in
difesa dell’ambiente”, mirato allo sviluppo del turismo sostenibile.
Risultati
Il progetto Hera2O ha reso possibile (dati aggiornati al 31 dicembre 2008)
l’accesso ad acqua di rete refrigerata, liscia o gasata, a circa il 60% dei
dipendenti del Gruppo (obiettivo prefissato era raggiungerne, entro quella
data, almeno il 50%).
A novembre 2008 è stato inoltre avviato, nell’ambito di una tesi di laurea in
ingegneria ambientale, uno studio per la quantificazione del risparmio
energetico conseguente l’utilizzo di acqua di rete – attraverso l’installazione
di erogatori Hera2O - in sostituzione all’acqua minerale in bottiglia.
Le conclusioni della tesi hanno testimoniato un calo dei consumi energetici
superiore al 97%, riconducibile alla mancata produzione di PET per le
bottiglie e alla cancellazione dei trasporti dalle sorgenti alle sedi aziendali.
È stato infatti calcolato un risparmio reale di circa 10 tep, che si prevede
diventino 17 nel 2009.
Nell’indagine di soddisfazione sulle mense aziendali realizzata a maggio, i
dipendenti hanno mostrato apprezzamento verso l’iniziativa (voto di 7,7 su
10). Infatti, pur in presenza della scelta di lasciare la disponibilità della
minerale nelle mense, sono state consumate nei nove mesi del progetto circa
40.000 bottigliette di acqua minerale in meno.
La presenza degli erogatori negli eventi pubblici ha riscontrato un elevato
gradimento tra i visitatori e gli amministratori locali interessati, con un
ritorno di immagine positivo sul Gruppo.
131
Il libro d’oro della responsabilità sociale
HOLCIM
Azienda operante nei settori del cemento, degli aggregati (sabbia e ghiaia)
ed in altre attività legate al mondo delle costruzioni
Analisi di materialità per una strategia di sostenibilità aperta agli altri
stakeholder
Problema
Qualunque organizzazione orientata allo sviluppo sostenibile si trova a
dover soddisfare diversi tipi di “domanda” provenienti da attori che spesso
perseguono in modo diverso questa dimensione, e le cui istanze vanno
quindi – nel contesto aziendale – sintetizzate e combinate armonicamente.
Il concetto stesso di sostenibilità è dunque il risultato dell’interazione con e
tra i diversi attori che giocano il ruolo importante di interlocutori della
stessa organizzazione.
Soluzione
Nel corso del 2008 Holcim (Italia) ha condotto uno studio di materialità
“partecipato” (unico nel settore delle costruzioni in Italia), ossia una
mappatura degli aspetti rilevanti per l’azienda e per i propri stakeholder in
tema di sviluppo sostenibile, arrivando ad identificare le proprie priorità
strategiche in dimensioni quali le emissioni nell’atmosfera e il cambiamento
climatico, la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, il coinvolgimento
delle comunità locali e relazioni con gli stakeholder, l’utilizzo delle risorse
naturali, la gestione attuale e futura dei siti estrattivi e la tutela della
biodiversità, l’edilizia sostenibile e l’elaborazione di prodotti e servizi ecoefficienti.
Lo studio è stato condotto utilizzando una matrice che riporta lungo le due
dimensioni le aspettative e le priorità secondo gli stakeholder da un lato
(lato orizzontale) e gli impatti che tali aspetti hanno sull’azienda dall’altro
(lato verticale).
Tale studio si è articolato in due fasi: la prima ha richiesto la conduzione di
interviste telefoniche ad un gruppo rappresentativo di stakeholders (clienti,
fornitori, sindacati, istituzioni locali, ONG e fondazioni, università) cui è
stato chiesto di valutare l’importanza per loro di una serie di issues
economiche, ambientali e sociali rilevanti - emissioni, sicurezza, salute, ecc
- nonché l’impatto attuale e potenziale di Holcim (Italia); la seconda fase si
è invece concretizzata nella rilevazione, attraverso l’organizzazione di un
132
Il libro d’oro della responsabilità sociale
workshop, delle percezioni interne del management rispetto alle stesse
dimensioni.
La matrice di materialità generatasi ha consentito di focalizzare l’attenzione
sulle priorità strategiche aziendali in tema di sostenibilità e di dare l’avvio
ad azioni e progetti specifici.
I risultati dello studio sono stati inoltre spiegati diffusamente nel Rapporto
di Sostenibilità 2007 (2.000 copie certificate FSC), sono state oggetto di
presentazioni a stakeholder interni ed esterni e sono in corso di divulgazione
all’interno del periodico di informazione gratuita “Note di Fábrica”,
destinato alle comunità locali delle unità produttive cemento a ciclo
completo (31.000 copie certificate FSC).
Risultati
La portata anche qualitativa dello studio condotto da Holcim (Italia) ha
favorito l’ottenimento del livello di applicazione A+ delle linee guida del
Global Reporting Initiative per il Rapporto di Sostenibilità 2007, unico caso
nel settore delle costruzioni in Italia. Il Rapporto è stato anche sottoposto
alla verifica indipendente da parte di KPMG S.p.A., che ha valutato la
conformità del processo di rendicontazione alle linee guida di riferimento e
la coerenza delle informazioni con la documentazione aziendale di natura
contabile, le informazioni e i dati sociali e ambientali.
Grazie a questo studio e alla sua divulgazione Holcim (Italia) ha riscontrato
miglioramenti anche in termini di condivisione di valori, contribuendo alla
diffusione all’interno dell’Azienda di una cultura orientata alla sostenibilità.
Lo studio di materialità e l’identificazione delle priorità strategiche hanno
poi consentito di migliorare il livello di consapevolezza degli stakeholder
relativamente ai temi della sostenibilità, alle priorità strategiche che essa
impone e a come l’azienda intende portarli avanti.
133
Il libro d’oro della responsabilità sociale
HOLCIM
Azienda operante nei settori del cemento, degli aggregati (sabbia e ghiaia)
ed in altre attività legate al mondo delle costruzioni
“Holcim (Italia) 1928<2008: un patrimonio in costruzione”
Problema
Anche il patrimonio storico accumulato negli anni può divenire, soprattutto
per le aziende con significativa longevità, strumento strategico con cui
evidenziare il valore sociale del percorso di sviluppo seguito dall’impresa.
Questo meccanismo risulta poi ancora più efficace nel caso di aziende
fortemente radicate nel territorio: in questi casi la memoria storica
dell’azienda coincide con l’evoluzione di un luogo e con il vissuto delle
persone che lo hanno popolato, rendendo l’impresa un soggetto sociale –
non soltanto economico e produttivo – a tutti gli effetti.
Soluzione
Holcim (Italia) ha colto l’opportunità dell’80° anniversario della sua
fondazione per rileggere in ottica di sviluppo sostenibile il proprio modo di
essere e di operare.
A tal proposito l’azienda ha avviato, nel 2007, un percorso di studi storicoterritoriali volto a riscoprire e a valorizzare il patrimonio che ha
contraddistinto la propria attività produttiva a partire dal 1928.
Ciò ha permesso di ripercorrere le peculiarità del rapporto storicamente
determinatosi tra l’azienda e le comunità locali identificando il significativo
contributo scientifico, culturale ed informativo apportato a vantaggio della
crescita del territorio lombardo.
Tale patrimonio è stato raccolto nel volume “Holcim (Italia) 1928<2008: un
patrimonio in costruzione”, stampato in 5.000 copie su carta FSC e
distribuito a dipendenti e stakeholders. Per la sua realizzazione sono stati
necessari: un approfondito lavoro di ricerca e consultazione presso svariati
archivi pubblici e privati, attraverso cui sono emersi numerosi contributi
relativi alla storia dell’azienda; la raccolta di testimonianze dirette e la
redazione di interviste, grazie alle quali è emersa una forte coerenza tra
identità aziendale originaria e strategia d’impresa attuale; la condivisione e
la pubblicazione di questo patrimonio in un volume in cui, attraverso la
metafora dell’architettura, fossero descritte alcune opere ubicate nelle stesse
comunità in cui ancora l’azienda conduce le proprie attività produttive. Il
volume in particolare si apre con un capitolo sulla “Responsabilità
Economica” che descrive, attraverso carteggi manoscritti, studi di
134
Il libro d’oro della responsabilità sociale
macchinari e rapporti sulla geografia dei suoli, le motivazioni che hanno
presieduto alla scelta dell’ubicazione e del lay-out dello stabilimento ai
tempi della fondazione, per poi ripercorrere tutta la storia dell’azienda
attraverso immagini ed episodi significativi; l’organizzazione di momenti
pubblici in cui presentare l’opera e celebrare l’anniversario dell’azienda.
L’iniziativa editoriale di Holcim (Italia) ha ottenuto il supporto e il
patrocinio di Regione Lombardia – Qualità dell’Ambiente, Provincia di
Como – Settore Ecologia e Ambiente, Provincia di Lecco, Comune di
Merone, Unione Industriale di Como, Politecnico di Milano.
Risultati
Il volume è stato presentato e distribuito ai dipendenti nell’ambito di un
pomeriggio dedicato alla celebrazione dell’80° anniversario dell’azienda; in
questa occasione è stata anche inaugurata una mostra fotografica che, con
circa 200 soggetti documentali e fotografici vicini ai contenuti del volume,
ha ripercorso gli 80 anni di storia di Holcim (Italia). Lo stesso momento è
stato organizzato, nella giornata successiva, per gli stakeholder esterni.
La mostra poi è stata aperta al pubblico nel corso della III edizione
dell’Open Day aziendale ed è stata vistata da 1950 persone.
Il progetto ha permesso all’azienda di rafforzare la propria identità, facendo
crescere tra i dipendenti l’orgoglio di essere parte di una grande realtà
industriale con un passato di sicura rilevanza.
135
Il libro d’oro della responsabilità sociale
INDESIT COMPANY
Azienda attiva nella produzione di elettrodomestici
Quadrio: il nuovo combinato di Hotpoint-Ariston
Problema
Il rispetto per l’ambiente, l’innovazione tecnologica e il design sono oggi gli
imperativi di molte grandi aziende; riuscire a perseguirli sinergicamente
significa incidere positivamente sulla produttività e sul successo aziendali,
nonché sul benessere della società tutta.
Soluzione
Quadrio, il nuovo frigorifero combinato di Hotpoint-Ariston, consente una
riduzione del 50% del consumo energetico quotidiano rispetto ad un
classico combinato.
Il frigo dispone di 2 porte con apertura indipendente e 2 cassetti freezer
autonomi: questo facilita una suddivisione razionale degli alimenti ed un
loro più rapido reperimento all’interno. I due cassetti freezer, inoltre, sono
estraibili al 100% e ricchi di scomparti, nonchè posizionati ad un’altezza
facilmente accessibile.
I cassetti verdura sono stati invece ampliati del 20%, con la possibilità di
alloggiare in spazi diversi tutta la frutta e tutta la verdura della settimana,
per una razionale e igienica separazione degli alimenti che evita
contaminazioni e ne prolunga la durata.
Infine Quadrio è stato progettato per rispondere agli standard aziendali in
materia di eco-design e per minimizzare gli impatti ambientali nel proprio
ciclo di vita; in particolare il nuovo elettrodomestico è stato ideato
coerentemente con le disposizioni della direttiva WEEE sia rispetto alla
messa in sicurezza del prodotto giunto a fine vita che per quanto riguarda i
target di riciclabilità dello stesso: Quadrio infatti viene prodotto nello
stabilimento turco di Manisa, dove vengono realizzati tutti i frigoriferi top
di gamma commercializzati dall’azienda. Lo stabilimento di Manisa è
certificato ISO 14001 (certificazione ambientale) e OHSAS 18001
(Occupational Health & Safety Assessment Series) ed è inoltre incluso nella
certificazione ISO 9001 relativa a tutta l’Azienda.
Quadrio e le sue caratteristiche sono state oggetto di una campagna
pubblicitaria che è stata diffusa anche internamente all’azienda, insieme ad
una serie di gadget “firmati” che hanno fatto del frigorifero il prodotto
dell’anno 2008 anche per i dipendenti Indesit Company.
136
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Il risparmio che Quadrio consente di registrare - nell’atto specifico
dell’apertura delle porte - è stato testato, e successivamente certificato, dal
Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Perugia nel
dicembre 2007.
Quadrio è disponibile da giugno 2008 in classe A, il che significa che esso
consente di risparmiare più del 25% di energia elettrica rispetto ad un
prodotto di classe inferiore (come la B), ma soprattutto che consente una
riduzione di energia in condizioni standard di utilizzo fino a più del 40%
rispetto ad un classe B e maggiore del 70 % rispetto al frigorifero che va a
sostituire (la vita media dei frigoriferi è di circa 13 anni).
Dal mese di novembre 2008 Quadrio è disponibile anche in Classe A+;
quest’ultimo modello beneficerà, fino a dicembre 2010, degli incentivi del
Governo Italiano per la rottamazione dei frigoriferi obsoleti.
Nell’immediato l’interesse sollevato dal Quadrio da parte dei consumatori
testimonia l’attenzione sempre crescente da parte del pubblico alle
problematiche dell’eco-sostenibilità e della qualità dei prodotti.
137
Il libro d’oro della responsabilità sociale
NESTLÈ ITALIANA
Azienda che opera nel settore alimentare in Italia
Progetto Sostenibilità
Problema
Le aziende sono chiamate ad impegnarsi per garantire uno sviluppo di lungo
periodo che sia in un sol tempo orientato alla produttività e sostenibile, cioè
attento alle esigenze dell’ambiente.
Soluzione
Il Gruppo Nestlé ha scelto di impegnarsi in una politica di tutela ambientale
integrata lungo tutta la filiera produttiva, in un’ottica di creazione di valore
condiviso.
Quest’assunzione di responsabilità si è concretizzata in svariati progetti che
vedono il coinvolgimento anche di aziende partner ed associazioni
impegnate nella tutela ambientale, fino all’intera comunità.
Azioni specifiche sono state per esempio messe in atto sugli stabilimenti,
per ridurre il consumo complessivo di acqua ed energia durante i processi
produttivi; in alcune di queste strutture sono inoltre stati attivati impianti di
cogenerazione e trigenerazione che consentono di autoprodurre energia
pulita, ottimizzare l’utilizzo dell’acqua industriale e ridurre le emissioni
nocive nell’atmosfera.
Seguono alla produzione le fasi di confezionamento e distribuzione. Nestlè
ha agito in questi ambiti costituendo internamente degli Application Group
che ogni giorno sviluppano nuove metodologie volte a ridurre l’impatto
ambientale dei packaging utilizzati. Le procedure prevedono test industriali
e logistici e controlli visivi per realizzare imballi che rispettino gli standard
di qualità attesi dai consumatori.
Per ridurre le emissioni di CO2 legate ai trasporti, Nestlé attua invece una
strategia di logistica sostenibile che prevede il trasporto crescente su rotaia,
il progressivo utilizzo di camion euro 5, la riduzione della cilindrata media
della flotta aziendale ed attività di formazione dedicata agli autisti.
Infine, per aiutare i consumatori nella raccolta differenziata, Nestlé si
adopera per utilizzare, per le confezioni dei propri prodotti, materiali che
facilitino poi i cittadini nel loro corretto smaltimento.
138
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Tutti i dipendenti del Gruppo sono coinvolti in prima persona nella
riduzione dei consumi idrici ed energetici e delle emissioni di CO2
dell’azienda.
La Giornata Mondiale dell’Acqua e quella dell’Ambiente vengono ricordate
internamente e diventano ulteriore occasione per sensibilizzare il personale
sull’importanza della tutela dell’ambiente.
Nestlé persegue il suo impegno affiancandosi e sostenendo numerosi
partner, tra cui: l’associazione Ride4planet, impegnata nella protezione
delle foreste; il Consorzio Interregionale Ortofrutticoli, con cui l’azienda ha
implementato il progetto pilota Pomodori CIO, che nei prossimi anni
porterà ad un utilizzo sostenibile dell’acqua nella coltivazione dei
pomodori; AMREF, il FAI ed SOS – logistics, associazione impegnata nella
diffusione della logistica sostenibile.
Risultati
Nel 2008 negli stabilimenti Nestlé il consumo complessivo di energia è
diminuito del 3,4% e quello dell’acqua del 14,3% rispetto al 2007; con gli
impianti di co/trigenerazione si sono evitate emissioni di anidride carbonica
pari a circa 13.000 tonnellate annue.
Grazie alle nuove metodologie sviluppate per la riduzione degli imballaggi
dei prodotti, Nestlè ha evitato l’utilizzo di 80 tonnellate di plastica e 70
tonnellate di carta.
Grazie all’ottimizzazione di alcune confezioni è stato inoltre possibile
ridurre il numero di camion necessari per trasportare i prodotti, evitando
ogni anno l’emissione di altre 16 tonnellate di CO2.
I dipendenti si riuniscono in appositi Environmental Team in cui i risultati
raggiunti dall’azienda in materia di impatto ambientale vengono
costantemente monitorati, condivisi ed implementati.
Grazie al sostegno dato all’associazione Ride4Planet, Nestlé ha salvato 1
milione di metri quadrati di foresta di El Milagro (Argentina), e grazie
all’attività informativa svolta in luoghi chiave (ad esempio l’Aquafan di
Riccione) sono state raggiunte e sensibilizzate sull’argomento migliaia di
persone.
Il Progetto Pomodori CIO coinvolge attualmente 10 aziende agricole situate
nell’area di Parma, ma nei prossimi anni potrebbe allargarsi e raggiungere
numerose altre imprese.
139
Il libro d’oro della responsabilità sociale
NEW HOLLAND CONSTRUCTION
Azienda che opera nel settore macchine movimento terra
In gioco per l’ambiente
Problema
L'Unione Europea ha chiesto all’Italia di ridurre le quote di anidride
carbonica del 6,3% entro il 2012, per conseguire gli obiettivi del protocollo
di Kyoto. Un’urgenza, questa, che richiede l‘attivazione di azioni
sistematiche e diffuse per la neutralizzazione delle emissioni di CO2.
Soluzione
New Holland, azienda produttrice di macchine movimento terra, adotta una
politica produttiva focalizzata sulla riduzione delle emissioni nocive, sulla
riduzione dei consumi di carburante e sull’utilizzo del biodiesel.
Coerentemente con questi comportamenti è stato elaborato un progetto di
neutralizzazione delle emissioni di CO2 collegato al ritiro estivo della
Juventus, di cui New Holland è sponsor. Si è cioè cercato di minimizzare se
non di azzerare l’impatto sull’ambiente che l’arrivo della squadra avrebbe
potuto causare in un’area verde come quella di Pinzolo, dove si è svolto il
ritiro (5-16 luglio 2008).
A questo scopo sono stati acquistati 13 crediti provenienti da un progetto di
piantumazione in Italia e sono state neutralizzate 13 tonnellate di CO2
associate ai consumi energetici, ai pernottamenti e ai trasporti di cui i
giocatori della squadra hanno usufruito.
Il progetto è stato portato a termine grazie alla collaborazione di AZZERO
CO2, Srl costituita da Legambiente, Ambiente Italia e Kyoto club che offre
ad enti pubblici e privati e a singoli individui la possibilità di contribuire
attivamente a contrastare i cambiamenti climatici. Nello specifico caso del
progetto New Holland, AZZERO CO2 ha lavorato per neutralizzare le
emissioni di gas associate a particolari attività tramite l’acquisto e
l’annullamento di un corrispondente ammontare di crediti determinato
secondo criteri di valutazione puntuali.
Risultati
Il progetto ha consentito la completa neutralizzazione delle emissioni di gas
serra relative al ritiro estivo 2008 della Juventus FC a Pinzolo; tale
importante risultato ha permesso all’azienda di ottenere lo status Azzero
CO2.
140
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’iniziativa ha inoltre incrementato in modo significativo la sensibilità dei
dipendenti New Holland alle problematiche ambientali; il progetto ha
registrato numerosi consensi anche nell’opinione pubblica e nel mondo
dell’informazione, che vi ha dedicato spazio ed attenzione.
141
Il libro d’oro della responsabilità sociale
NOI GENITORI
Cooperativa sociale
Utilità sociale e responsabilità ambientale
Problema
Perché il futuro del pianeta sia migliore è necessaria oggi, da parte di tutti,
una consapevole assunzione di responsabilità nei confronti dell’ambiente e
delle risorse disponibili.
Soluzione
Il progetto “Utilità sociale e responsabilità ambientale” prevede la
realizzazione della nuova sede della Cooperativa Noi Genitori secondo i
criteri della sostenibilità, allo scopo anche di garantire un’offerta completa e
articolata di servizi attraverso il potenziamento dei moduli formativi già
presenti nella struttura attuale e l’attivazione di nuove iniziative.
Nell’ideare la nuova struttura, la cooperativa ha deciso di dotarla di un
impianto eco-compatibile, che ne determini l’inserimento in classe A.
Gli obiettivi che la cooperativa si è posta nell’elaborare il progetto sono
descritti in termini di utilità sociale (rispondere più efficacemente alle
urgenze del territorio, garantire un’offerta completa e articolata di servizi a
favore delle persone con disabilità), di responsabilità verso l’ambiente e la
comunità (realizzare la nuova sede conformandosi ai principi dell’ecocompatibilità) e di coinvolgimento della collettività (perseguire il benessere
della comunità di riferimento promuovendo processi di partecipazione e
responsabilizzazione della cittadinanza).
L’ideazione e la realizzazione del progetto hanno richiesto il
coinvolgimento, da parte di Noi Genitori, di numerosi partner esterni locali,
regionali e nazionali. Rientrano tra questi numerosi Consorzi ed
Associazioni, la Comunità Montana del Triangolo Lariano, la Provincia di
Como, la Regione Lombardia, la Fondazione Cariplo, la Fondazione Banca
Regionale Europea, la Fondazione Enel Cuore.
Fondamentale per la raccolta dei fondi si è poi rivelata la campagna di
diffusione ed informazione sulle attività della cooperativa, necessaria a
motivare i possibili donatori. Essa si è concretizzata nella distribuzione di
100 brochure illustrative del progetto sulla provincia di Como presso enti
pubblici, di 43 documenti descrittivi del progetto a possibili donatori, di 22
articoli di giornale pubblicati su giornali locali e provinciali.
142
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
I lavori di costruzione della nuova sede sono iniziati nel novembre 2007; la
conclusione degli stessi è prevista per il mese di luglio 2009.
Il programma di eco-efficienza seguito ha determinato l’installazione di un
impianto geotermico e di una pompa di calore, di uno scambiatore di calore
aria–aria, di un impianto fotovoltaico e di un sistema di ventilazione
naturale.
I materiali utilizzati per i rivestimenti sono in parte di tipo ligneo ed in parte
con sistema di coibentazione a cappotto; i serramenti sono stati studiati per
avere un ottimo risparmio energetico e sono tutti dotati di schermature
solari. Per quanto riguarda l’esterno si sono previste piantumazioni con
alberi a foglia caduca a sud, sud ovest ed ovest, che proteggono dal sole
d’estate e permettono l’irradiazione solare d’inverno, oltre ad una
specchiatura d’acqua verso le vetrate a sud che possa provvedere ad un
raffrescamento naturale di tipo vaporizzativo.
La progettazione degli interni è stata invece portata avanti in un’ottica di
ottimizzazione dello spazio disponibile.
Gli elementi che contribuiscono a rendere questo progetto una costruzione
sostenibile sono trasferibili in qualsiasi contesto progettuale, dalla civile
abitazione al palazzo pubblico.
Con il completamento della filiera dei servizi la cooperativa Noi Genitori
intende accompagnare la persona disabile e la sua famiglia in tutto il
percorso di vita, superando la frammentazione delle risposte formative
territoriali.
143
Il libro d’oro della responsabilità sociale
NORDICONAD
Grande distribuzione organizzata
Impianto fotovoltaico su punto vendita di Imola
Problema
La tendenza ad adoperarsi per ridurre i consumi di energia non è più
riducibile alla mera convenienza economica (visti i costi di tutti i
combustibili e vista la rinnovata sensibilità dei consumatori rispetto a questi
temi); evitare gli sprechi è oggi prima di tutto un dovere nei confronti
dell’ambiente. È necessario però che questa ormai diffusa assunzione di
responsabilità - per avere significato - si traduca in azioni e progetti
realmente efficaci e di impatto.
Soluzione
Il Gruppo Nordiconad ha realizzato nel 2008 il primo supermercato Conad situato a Imola - con impianto elettrico fotovoltaico, composto cioè da un
sistema di pannelli solari che trasforma la luce del sole in energia elettrica,
contribuendo così al fabbisogno della struttura. Il sistema durerà circa 30
anni e consentirà una significativa riduzione delle emissioni di anidride
carbonica nell’ambiente (circa 41.000 kk di CO2 in meno).
Il visualizzatore che è stato installato all’ingresso del fabbricato permette di
conoscere in tempo reale la quantità di CO2 che l’impianto consente di non
immettere nell’atmosfera.
A partire dal 2007 è stato inoltre implementato il più ampio programma di
sensibilizzazione dei soci e delle figure interne – avviato dal Gruppo negli
anni precedenti – sulla necessità di razionalizzare l’uso delle risorse
energetiche, soprattutto nelle ristrutturazioni e nella progettazione dei nuovi
impianti.
Per monitorare e far sì che questi procedimenti siano efficaci, è stata infine
inserita nella commissione tecnica una figura professionale dedicata, il cui
compito è quello di supportare le aree di competenza degli interventi e di
seguire la progettazione e la realizzazione delle nuove strutture.
Risultati
Una volta ammortizzati i costi di installazione, l’impianto elettrico
fotovoltaico sarà completamente autosufficiente e non comporterà nessuna
spesa per il Gruppo, che anzi potrà beneficiare grazie ad esso dell’incentivo
GSE.
144
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’iniziativa ha inoltre stimolato la sensibilità degli altri soci del Gruppo: più
di uno ha richiesto studi di fattibilità per la realizzazione di impianti simili a
quello installato ad Imola, e in molti si sono documentati circa le azioni
concrete da mettere in atto per una più sistematica razionalizzazione
dell’energia.
Nordiconad prevede inoltre di realizzare impianti simili a quello di Imola
senz’altro a Modena e a Carpi; in fase di elaborazione è invece uno studio di
fattibilità per la sede centrale del Gruppo.
145
Il libro d’oro della responsabilità sociale
PASQUINELLI
Azienda fra le prime animisterie in Italia
Sistema di gestione ambientale e della qualità
Problema
Aderire ad uno standard e adoperarsi per ottenere una certificazione
significa, per l’organizzazione, adottare un sistema di gestione ambientale
adeguato e sostenibile in tutti i suoi passaggi, nonché orientato al
miglioramento continuo.
Soluzione
L’azienda Pasquinelli persegue, anno dopo anno, obiettivi di costante
miglioramento delle proprie prestazioni ambientali e di riduzione delle
emissioni e delle sostanze chimiche utilizzate. Tali obiettivi sono inseriti in
un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001; un riconoscimento,
questo, che l’azienda ha ottenuto rispondendo adeguatamente a tutti i
requisiti e le fasi che tale certificazione prevede: la definizione della politica
ambientale, la pianificazione, l’attuazione, il funzionamento del sistema, i
processi di valutazione e controllo dello stesso.
In particolare la pianificazione consiste nella determinazione di possibili
impatti e rischi ambientali di ciascuna fase del processo produttivo; essa
prevede inoltre la definizione, mediante una programmazione annuale, di
obiettivi ambientali e di traguardi precisi, misurabili e realistici in termini di
risorse, di tempi e di responsabilità.
Il processo di attuazione consiste invece nella realizzazione concreta delle
prestazioni ambientali previste e descritte in appositi documenti, da
diffondere anche tra il personale dipendente. Questa attività di
sensibilizzazione e comunicazione con i dipendenti sulle problematiche
ambientali è effettuata mediante riunioni sul tema specifico dell’ambiente e
attraverso la bacheca, in cui sono inserite le istruzioni riguardanti ad
esempio la raccolta differenziata dei rifiuti, la quantità di ammina da
inserire nella lavorazione, ecc.
Altre pratiche messe in atto dall’azienda nell’ottica di un sempre crescente
rispetto dell’ambiente sono l’installazione dei pannelli solari, il tentativo di
utilizzare il meno possibile sostanze chimiche come la resina e l’ammina, la
selezione di fornitori certificati, l’utilizzo di materie prime di qualità, la
raccolta differenziata dei rifiuti, l’utilizzo laddove possibile di sabbia
riciclata e rigenerata, il tentativo di abbassare il traffico indotto dal trasporto
146
Il libro d’oro della responsabilità sociale
delle materie prime facendo in modo che i fornitori arrivino in momenti
diversi.
L’azienda ha anche un sistema di gestione della qualità certificato ISO
9000, che si traduce anche in un forte coinvolgimento dei dipendenti e in
un’attività costante di formazione nell’obiettivo comune di realizzare
prodotti di qualità e di modificare in modo mirato i processi laddove si
riscontrassero non conformità.
Risultati
L’aver scelto la certificazione ambientale, nonostante non sia obbligatoria
per legge, ha permesso a Pasquinelli di avere una maggiore consapevolezza
sia dell’impatto che la sua attività genera sull’ambiente sia della sua
corrispondenza ai requisiti previsti dalla legge. Il sistema di gestione
ambientale infatti permette di avere sotto controllo ogni fase del processo
produttivo e ogni parametro che può essere significativo per un’ottimale
performance ambientale dell’azienda.
L’attenzione di Pasquinelli nei confronti dell’ambiente e la gestione
strutturata dei rischi ambientali riducono l’impatto effettivo e potenziale che
l’attività industriale ha sul territorio e sulla comunità locale. Tali
accorgimenti hanno facilitato notevolmente le relazioni dell’azienda con le
istituzioni locali.
147
Il libro d’oro della responsabilità sociale
RIELLO
Azienda che opera nel settore metalmeccanico e dei prodotti e sistemi per
riscaldamento e climatizzazione
La riconversione industriale come logica conseguenza del
riorientamento strategico di un’azienda leader del settore del
riscaldamento
Problema
In un contesto come quello attuale, in cui ad una continua crescita della
domanda energetica corrisponde una sistematica diminuzione della
disponibilità della stessa, non è più sufficiente dedicarsi al miglioramento
dell’efficienza di prodotti che utilizzano combustibili fossili.
Le crescenti sensibilità e pressione sociale sulle problematiche ambientali
rende cioè fondamentale e necessaria la modifica dell’approccio al business
dell’utilizzo dell’energia.
Soluzione
Riello, attiva nel mercato italiano dagli anni’20, ha lavorato nel 2008 alla
riconversione di un sito produttivo a Piombino Dese (PD) ed al rilancio
dell’attività del vicino sito di Volpago del Montello (TV), entrambi
stabilimenti storici del Gruppo.
Il primo è nato a metà degli anni ’60 ed era specializzato nella produzione
di caldaie a basamento. Dopo un periodo di forte espansione il mercato di
questi prodotti si è fortemente contratto, costringendo la fabbrica a ridurre
significativamente la propria produzione e, di conseguenza, la propria forza
lavoro. Per evitare una chiusura altrimenti inevitabile, Riello ha deciso di
convertire lo stabilimento alla progettazione e costruzione di sistemi solari
per il Gruppo e per terzi, in un’ottica di sostenibilità di processo.
Questo’attività ha coinvolto anche lo stabilimento di Volpago del Montello,
di cui sono state sfruttate le competenze.
Per diffondere la cultura della sostenibilità al proprio interno e verso
l’esterno, Riello ha inoltre avviato una collaborazione con la fondazione
svedese The Natural Step, che si adopera proprio in questo senso attraverso
azioni e progetti di portata mondiale.
Risultati
Nel 2008 Riello SpA è cresciuta del 40% in pezzi e fatturato sui pannelli;
anche la vendita di accessori e bollitori è aumentata notevolmente rispetto al
2007 (+48%).
148
Il libro d’oro della responsabilità sociale
La riconversione degli stabilimenti di Piombino Dese (PD) e Volpago del
Montello (TV) ha inoltre consentito l’assunzione di 20 persone, invertendo
un trend occupazionale negativo che proseguiva dal 2000.
Questi risultati hanno avuto vasta eco sulla stampa locale e sono stati accolti
con entusiasmo dalla comunità.
In termini numerici, l’impegno di Riello sulle energie rinnovabili ha
consentito dal 2006 ad oggi (febbraio 2009) di evitare l’emissione in
atmosfera di 238.000 ton di CO2 (cioè le emissioni annue di una città di
100.000 abitanti), corrispondenti a 350.000 alberi piantati, facendo
risparmiare alle famiglie italiane oltre 35 milioni di euro di combustibile.
149
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ROBERT BOSCH
Azienda leader su scala internazionale per tecnologia e servizi
Bosch Missione Ambiente
Problema
Per comprendere appieno quanto sia importante la difesa dell’ambiente è
opportuno che questi valori vengano comunicati ai ragazzi sin dalla più
tenera età, perché sia possibile la creazione attraverso di loro di una
mentalità ecologica diffusa.
Soluzione
“Bosch Missione Ambiente” è un progetto didattico-creativo rivolto a
scuole d’infanzia primaria e secondaria. Obiettivo principale dell’iniziativa
è sensibilizzare le nuove generazioni e le famiglie alla salvaguardia delle
risorse ambientali, suggerendo accorgimenti semplici e facilmente attuabili
nella quotidianità.
Agli insegnanti raggiunti è stato consegnato un Kit informativo
comprendente un manuale didattico con 4 lezioni su altrettanti tematiche
ambientali (Risparmio in casa, Risparmio fuori casa, Riciclare, Energie
Rinnovabili), alcune schede per le attività in classe e le Guide alle buone
abitudini ambientali per le famiglie.
È stato indetto inoltre un concorso creativo riservato agli alunni, che sono
stati chiamati a candidare le loro idee per un futuro più sostenibile; i tre
progetti ritenuti più validi diventeranno un cartoon realizzato dal Giffoni
Film Festival.
L’impegno di Robert Bosch Spa a favore dell’ambiente ha permesso
all’azienda di ottenere numerosi premi e riconoscimenti, ed ha respiro più
ampio dello specifico progetto “Bosch Missione Ambiente”.
Il Gruppo ha ad esempio introdotto un sistema di gestione ambientale
(environmental management system) in ognuno dei 292 siti produttivi gestiti
nel mondo, basato sullo standard internazionale di gestione ambientale ISO
14001. Entro il 2020, l’obiettivo è di ridurre di almeno il 20% le emissioni
di CO2 rispetto al 2007.
Robert Bosch Spa ha inoltre avviato una campagna di sensibilizzazione
sull’ambiente, coinvolgendo i dipendenti su differenti tematiche quali il
risparmio della carta, gli strumenti di guida eco-compatibile, il riciclo degli
apparecchi elettrici ed elettronici.
150
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Al progetto “Bosch Missione Ambiente” hanno aderito, così come da
obiettivo prefissato, 4520 istituti scolastici sul territorio italiano, con una
spiccata partecipazione delle scuole del Sud Italia. I questionari –
compilabili on line - hanno evidenziato un diffuso gradimento da parte dei
partecipanti rispetto all’iniziativa: gli insegnanti ne hanno evidenziato
l’utilità, la completezza e la rispondenza ai bisogni didattici.
L’attività ha inoltre consentito ai dipendenti dell’azienda sia di conoscere le
azioni intraprese dal Gruppo Bosch a livello internazionale e locale per la
salvaguardia delle risorse ambientali, sia di sviluppare maggiori
motivazione e senso di appartenenza all’impresa.
La pianificazione attuata prevede la realizzazione del progetto anche per gli
anni scolastici 2009/2010 e 2010/2011.
151
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ROCHE E ROCHE DIAGNOSTICS
Azienda operante nel settore farmaceutico; Società che opera nel settore diagnostico
Piccoli Gesti
Problema
Aiutare il clima, l'ambiente e la salute di tutti è possibile cominciando dai
piccoli gesti quotidiani.
Con una gestione ecologica dei consumi, con la raccolta differenziata, con
un uso oculato dell’energia e documentandosi sullo “stato di salute”
dell’ambiente e sulle emergenze da fronteggiare è cioè possibile ottenere
grandi risultati.
Soluzione
“Piccoli Gesti” è un’iniziativa che si inserisce nel più ampio progetto SHE
(Safety Health Environment) goals, finalizzato da un lato alla protezione
dell’ambiente e dall’altro allo sviluppo di una corretta sensibilità ed
educazione ambientale tra i dipendenti aziendali.
Il programma prevede progetti finalizzati al risparmio di energia, alla
riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2), all’aumento della
frazione riciclabile di rifiuti e alla sensibilizzazione del personale Roche
rispetto a tali urgenze.
Per risparmiare energia vengono utilizzati in azienda rilevatori di
movimento che permettono di eliminare gli sprechi, lampade a basso
consumo energetico, sensori crepuscolari che attivano l’illuminazione
temporizzata, pannelli solari termici per la produzione di acqua calda nella
propria mensa, lo spegnimento notturno e festivo dei distributori di
bevande.
Per ridurre invece l’impatto ambientale delle attività aziendali, Roche
utilizza carta riciclata non stampata e bicchieri biodegradabili; inoltre,
mediante l’acquisizione dei relativi certificati RECS (Renewable Energy
Certificate System) l’azienda ha stipulato un contratto per la fornitura di
energia elettrica prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili, quali centrali
idroelettriche, eoliche e geotermiche. Nella sede Roche viene poi effettuata
la raccolta differenziata, viene riutilizzata l’acqua del piccolo laghetto
decorativo presente nel sito monzese per l’irrigazione dei giardini limitrofi,
e nei prati della sede è stato creato un “bosco”in cui hanno trovato spazio
aceri, frassini, essenze arboree, per un totale di circa 6.500 mq.
Per aumentare la consapevolezza ambientale dei dipendenti sono state
avviate numerose campagne di informazione mirate ad incentivare
152
Il libro d’oro della responsabilità sociale
l’adozione di comportamenti ambientali eco-compatibili. In particolare
anche per il 2008 è stato proposto ECOmpetition: si tratta un concorso a
premi rivolto ai dipendenti e finalizzato alla ricerca di soluzioni innovative
e originali per il miglioramento delle performance ambientali di Roche
Italia.
Tutti i dipendenti hanno avuto inoltre l’opportunità di partecipare a
momenti formativi ed informativi finalizzati alla sensibilizzazione su quanto
ogni singola persona può fare in termini di risparmio energetico.
Risultati
Le iniziative messe in atto nell’ambito del progetto “Piccoli Gesti” hanno
consentito un risparmio energetico di 133.674 KW all’anno, pari a 95.995
Kg di emissioni di anidride carbonica risparmiati. Il recupero dell’acqua per
l’irrigazione ha consentito un risparmio annuale di 10 milioni di litri
d’acqua; l’uso della carta riciclata ha fato sì che in un anno non venissero
tagliati 1300 alberi.
I gruppi di lavoro implementati hanno consentito un’ampia condivisione del
progetto e il raggiungimento di importanti risultati in termini di
consapevolezza ambientale tra i dipendenti.
153
Il libro d’oro della responsabilità sociale
S.E.P.A.R. Italia in Miniatura
Parco tematico inaugurato nel 1970
Kit Salva-Ambiente
Problema
Ognuno può contribuire quotidianamente ad alleggerire il carico di rifiuti
che si producono e più in generale a diminuire gli sprechi di energia, di
denaro e di materie prime che impattano negativamente sull’ambiente.
Ci sono accorgimenti e piccole scelte che ognuno dovrebbe acquisire e fare
proprie, nella consapevolezza che il benessere di tutti passa anche attraverso
il saper vivere civilmente avendo cura della "cosa pubblica".
Soluzione
Con il progetto “Kit Salva Ambiente” Italia in Miniatura ha distribuito
gratuitamente a tutti i visitatori del parco 100.000 kit composti da tre
lampadine a basso consumo – che abbattono i consumi di elettricità dal 70%
all’80% e durano 10 volte di più di quelle tradizionali - e un rompi flusso
per il rubinetto, che consente di ridurre il flusso d’acqua dai rubinetti e di
risparmiare quindi o il gas o l’energia elettrica utilizzati dallo scaldabagno.
A questa iniziativa, avviata il 26 aprile 2008 e realizzata in collaborazione
con ENEL, si è aggiunta la partecipazione di Italia in Miniatura alla sesta
edizione di “Ricicland”, progetto dell’ Assessorato alle Politiche Ambientali
ed Energetiche del Comune di Rimini che giovedì 5 giugno 2008 Giornata Mondiale dell’Ambiente - ha visto oltre 1000 bambini riunirsi in
Piazza Cavour a Rimini.
Italia in Miniatura ha accolto gli allievi della Classe 5 B della Scuola
Primaria Margherita Zoebli di Santa Giustina e le Classi IA e ID del Plesso
De Amicis di Rimini, premiate dal Comune di Rimini per il loro impegno
nella raccolta differenziata e per la loro creatività “ecologica”. Alle tre
classi sono state offerte una visita gratuita al Parco tematico e la possibilità
di seguire il percorso “W la Fisica al Luna Park della Scienza”, che
attraverso uno spettacolo in stile divulgativo-teatrale intende avvicinare i
ragazzi alla fisica in modo divertente.
Italia in Miniatura ha inoltre elaborato i percorsi di educazione ambientale
“La terra fra le mani” – centrato sulle tematiche dello sviluppo sostenibile,
delle energie rinnovabili e del valore dell’acqua – e “Architetti in
Miniatura”, con cui insegnare ai ragazzi, attraverso la storia dell’arte
nell’architettura Italiana, a conoscere e salvaguardare le bellezze e i valori
artistici nazionali.
154
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Molte altre ed altrettanto significative le iniziative promosse da Italia in
Miniatura a favore dell’ambiente.
L’azienda si è per esempio dotata di un sistema di gestione ambientale che
attualmente prevede: un sistema integrato di raccolta differenziata dei
rifiuti, l’utilizzo di plastica naturale biodegradabile “mater-bi” per i
contenitori da asporto di alimenti, l’utilizzo di sistemi di illuminazione a
basso consumo e di veicoli ibridi e alternativi per i trasporti interni ed
esterni, l’ottimizzazione dell’efficienza idrica per l’irrigazione delle ampie
aree di verde del parco, la selezione “verde” di materiali e fornitori in base a
criteri di eco-compatibilità.
Risultati
La scelta di S.E.P.A.R. di riqualificare le proprie strutture e attività secondo
un'ottica di sistema e in direzione dei principi della sostenibilità ambientale
(riduzione recupero rifiuti, razionalizzazione consumi energetici e idrici,
ottimizzazione dei processi gestionali, iniziative di cooperazione e
confronto con altre organizzazioni del territorio) ha generato ripercussioni
positive sui piani economico (razionalizzazione, risparmio, recupero) e
sociale. L’azienda ha ottenuto anche alcuni importanti riconoscimenti sul
territorio: nel 2003 è stata insignita dalla Provincia di Rimini del premio
“Vetrina delle buone pratiche sostenibili 2003” per la categoria “Imprese” e
nel 2004 ha partecipato al premio regionale “ERA – Emilia Romagna per
l’Ambiente” indetto dall’Osservatorio Provinciale dello Sviluppo
Sostenibile vincendo per la sezione “Gestione Ecoefficiente” con il progetto
“Italia in Miniatura e l’Ambiente”.
L’impegno ambientale dell’azienda è condiviso dai dipendenti e
contribuisce a incrementarne la motivazione e il senso di appartenenza.
155
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SANDVIK ITALIA
Industria meccanica
Progetto ‘Sandvik PensareSostenibile’
Problema
Il crescente consumo di materie prime non rinnovabili rende la gestione
economica e ponderata delle stesse un imperativo per tutti i produttori.
Impegnarsi in questo senso rafforza infatti la credibilità d'impresa e ne
favorisce lo sviluppo economico.
Soluzione
Già da tempo Sandvik Italia si è dotata di un sistema di politiche e pratiche
ambientali che le consentono di contribuire attivamente alla conservazione
dell’ambiente e delle sue risorse. L’azienda ha infatti fissato obiettivi
ambientali precisi rispetto ai consumi di energia, alle materie prime da
impiegare, ai prodotti chimici pericolosi, alla costruzione di un ciclo di vita
del prodotto che sia rispettoso dell’ambiente, alla produzione e allo
smaltimento dei rifiuti.
Chi entra in Sandvik – indipendentemente dal ruolo – riceve un ‘welcome
pack’ che contiene una sezione sul tema ambientale. I neo-assunti vengono
coinvolti in percorsi di formazione che spaziano dai primi rudimenti su
come utilizzare le risorse aziendali fino agli aspetti di business e operativi
che vanno nella direzione della eco-compatibilità.
Ai dipendenti Sandvik Italia viene esplicitamente chiesto di considerare
seriamente i propri consumi di carta da ufficio, riciclando fogli e valutando
l’utilità dei documenti prima di stamparli. Anche la stampa delle e-mail
viene disincentivata attraverso un messaggio di sensibilizzazione che appare
ad ogni nuovo invio.
L’azienda inoltre invita il personale a condividere con le proprie famiglie le
linee guida e i materiali distribuiti dall’azienda in tema di rispetto
dell’ambiente, per sensibilizzare gli individui non solo come dipendenti ma
anche come cittadini.
Sandvik poi sceglie di collaborare solo con gli stakeholders in grado di
coniugare business e attenzione verso l’ambiente e i bisogni delle
generazioni future.
Inoltre l’azienda ha attivato collaborazioni con diversi centri di ricerca e
sviluppo universitari allo scopo di trovare, attraverso la condivisione di
informazioni e materiali, soluzioni sempre nuove per favorire il business
156
Il libro d’oro della responsabilità sociale
sostenibile e fornire al mercato attrezzature e apparecchiature “pulite” e
sicure per la salute.
L’azienda è certificata ISO9001 e dal 2004 è certificata ISO14001. Dal
2007 tutti i siti produttivi e commerciali del Gruppo in Italia sono certificati
OHSAS18001 e ISO14001.
Risultati
Quelli che seguono sono i principali risultati che Sandvik ha raggiunto
grazie alla politica ambientale attuata.
Rispetto a gas e riscaldamento, l’introduzione degli impianti a metano e il
progressivo passaggio al nuovo sistema di distribuzione hanno portato ad
una riduzione del 90,5% delle emissioni di CO2 dal 1995 al 2008; le
emissioni di CO2 da elettricità - nel periodo compreso tra il 1995 e il 2007 sono invece diminuite del 22,2%.
I consumi di acqua sono scesi del 74% dal 1995 al 2008, grazie all’utilizzo
di sistemi di erogazione più moderni e alla formazione specifica fornita agli
addetti.
Dal 2000 poi l’azienda ha sostituito tutte le sue vetture a benzina con auto
diesel; sono state anche introdotte auto bifuel. Questi accorgimenti hanno
portato a una riduzione delle emissioni di CO2 per km percorso del 6%,
nonostante il parco auto sia aumentato di oltre il 50% tra il 2000 e il 2008 e
i chilometri percorsi del 21%.
Viene effettuata presso le sedi Sandvik una scrupolosa raccolta
differenziata, che prevede anche procedure ed attenzioni particolari per lo
smaltimento delle batterie scariche (in azienda sono dislocati contenitori
dedicati), dei tubi fluorescenti e del materiale elettronico.
Sandvik è riuscita a coniugare efficienza produttiva e rispetto per l’ambiente
grazie anche alle innovazioni apportate ai metodi produttivi. L’uso più
efficiente delle risorse ambientali ha spinto Sandvik a ripensare prodotti e
processi, a migliorare i modelli organizzativi e a scoprire nuove opportunità
imprenditoriali.
Sandvik sfida se stessa per raggiungere standard sempre più ambiziosi di
eco-compatibilità, interagendo anche con la realtà sociale, culturale,
istituzionale e ambientale nella quale è inserita, e assumendo così una
rilevanza socio-politica oltre che economica.
157
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SANPELLEGRINO - GRUPPO NESTLÈ WATERS
Società che opera nel campo del beverage in Italia
Levissima l’acqua che si prende cura dell’acqua
Problema
L'acqua è un bene da rispettare, una risorsa da tutelare, ma soprattutto una
responsabilità da assumere.
Soluzione
Levissima, leader di mercato e appartenente al Gruppo Sanpellegrino Nestlè
Waters, ha intrapreso un percorso di Responsabilità Sociale - supportata
dalla sua agenzia di PR Ketchum - allo scopo di garantire all’acqua un
futuro di qualità e di impegnarsi nella difesa del territorio montano, nella
protezione delle sorgenti e nell’educazione dell’opinione pubblica contro gli
sprechi.
Nella fase di avvio del progetto è stato costituito un gruppo di lavoro
multidisciplinare che ha visto la partecipazione delle differenti aree
aziendali (Marketing, Comunicazione, Ricerca e Sviluppo, Qualità,
Logistica, Produzione) e che ha informato tutti gli attori delle iniziative in
corso. Nel mese di agosto 2007 è stata quindi avviata una ricerca scientifica
sulle Alpi Lombarde - in collaborazione con l’Università degli Studi di
Milano - finalizzata alla quantificazione delle perdite idriche causate dalla
fusione glaciale e alla formulazione di concrete proposte di mitigazione.
A questo specifico scopo è stata posizionata prima una stazione
meterologica a quota 2.740 mt. (la più alta su ghiacciaio di tutta la
Lombardia), e poi una parcella sperimentale di geotessile - un “non tessuto”
bianco puro fatto di fibre naturali che ha permesso di coprire 150 m2 di
ghiacciaio e di formare una barriera termica tra l’atmosfera e gli strati
sottostanti con l’obiettivo di preservare la perdita di neve durante il periodo
estivo - sulla superficie di accumulo del ghiacciaio.
I risultati registrati a seguito della rimozione del geotessile sono stati
presentati durante un convegno scientifico in cui sono intervenuti i massimi
esperti a livello internazionale e Reihnold Messner (giugno 2008).
In Valtellina poi è stata creata la “Strada dell’Acqua”: un percorso naturale
adatto a tutti e pensato per assaporare il contatto con la natura, imparare ad
apprezzarla e rispettarla. Il percorso si trova in Val Viola e nasce là dove
Levissima si sta prendendo cura dello stesso ghiacciaio.
158
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’iniziativa “Levissima l’acqua che si prende cura dell’acqua” è stata
comunicata e condivisa con tutti i dipendenti del Gruppo Sanpellegrino fin
dalle sue fasi iniziali. A questo scopo è stata per esempio organizzata
un’escursione sul ghiacciaio insieme ai professori dell’Università di Milano
per condividere gli obiettivi del progetto e vivere con mano l’esperienza, ed
è stata creata la striscia trimestrale TGNews Levissima, diffusa attraverso la
intranet aziendale.
Risultati
La sperimentazione effettuata sul Ghiacciaio Dosdè Orientale, di cui
Levissima ha colto l’importanza scientifica e ambientale, ha permesso di
raggiungere risultati significativi dai punti di vista scientifico
(sperimentazione di metodologie di mitigazione dell’ablazione, confronto
fra l’evoluzione della superficie glaciale in condizioni naturali e in
condizioni di protezione, studio dei flussi energetici ghiaccio-atmosfera),
pratico (190 cm di ghiaccio e neve preservati, 115.000 litri d’acqua
conservati, 66% di riduzione dell’ablazione rispetto alla parte non coperta)
ed educativo (è stata sollecitata una riflessione sull’esigenza di proteggere la
risorsa-acqua e ridurne gli sprechi, anche nei più piccoli gesti quotidiani).
I media hanno riservato al progetto spazio ed attenzione: ad esso sono stati
infatti dedicati 164 articoli e 26 interviste, che insieme hanno raggiunto
oltre 59.913.600 lettori.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
SOFFASS
Azienda attiva nel settore cartario/cartotecnico
Climate Savers
Problema
Parlando di sviluppo sostenibile un riferimento indispensabile sono le
iniziative internazionali, la cui efficacia dipende dalla capacità delle diverse
entità territoriali di lavorare sinergicamente all’elaborazione di politiche
ambientali concrete.
Soluzione
Sofidel ha aderito al Programma internazionale WWF “Climate Savers”
impegnandosi in un concreto percorso di riduzione delle emissioni di CO2.
Con “Climate Savers” il WWF propone alle grandi aziende di adottare
volontariamente piani di riduzione delle emissioni di anidride carbonica,
attraverso l’adozione di tecnologie innovative e strategie di risparmio
energetico.
Hanno aderito al progetto 18 grandi gruppi internazionali – tra cui Coca
Cola, Nike, Sony, Nokia, IBM, HP, Polaroid e Johnson&Johnson - che si
stanno adoperando per ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica di
14 milioni di tonnellate entro il 2010.
Nello specifico Sofidel, in collaborazione con l'Istituto di ricerca Ecofys e
con il WWF, ha analizzato le proprie performance energetiche (i consumi di
energia e le emissioni di CO2 in rapporto alle quantità prodotto lavorate) ed
ha elaborato alla luce di queste un preciso piano di investimenti finalizzato
al loro abbattimento: il Gruppo Sofidel si è dunque impegnato a ridurre,
entro il 2012, le emissioni di CO2 dell'11% rispetto al livello del 2007, e del
26% entro il 2020.
Tra le misure concrete che il piano prevede per raggiungere questi obiettivi
vi sono: l’ottimizzazione dei processi produttivi e l’acquisto di impianti ed
attrezzature più avanzate e più efficaci rispetto alla riduzione delle
emissioni; il rafforzamento di un approccio strutturato per “l’Energy and
Carbon Management”; l’incremento dell’utilizzo di fonti di energia
rinnovabile quali la fotovoltaica e l’idroelettrica; l’investimento in impianti
di cogenerazione in grado di ridurre le emissioni grazie ad un più contenuto
consumo di energia.
160
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’accordo tra WWF e Sofidel prevede inoltre un sistema di monitoraggio
periodico dei dati relativi a ciascun impianto e dei risultati progressivamente
raggiunti.
Nel 2009 il coinvolgimento del personale nell’iniziativa è stato ampliato e
formalizzato attraverso un sistema premiante (per gli addetti ed i
responsabili di produzione) che intende valorizzare i miglioramenti della
performance energetica e le riduzioni delle emissioni di CO2, ma anche
attraverso l’integrazione, in un’unica funzione, della direzione ambiente ed
energia, per favorirne il lavoro sinergico.
Per il personale è stata inoltre elaborata l’iniziativa “Uffici Aperti
Ambiente”: si tratta di una serie di seminari sui temi ambientali della durata
di circa 8 ore ciascuno che coinvolgerà oltre 300 dipendenti in 4 mesi di
lavoro e che sarà successivamente estesa anche al personale estero.
Risultati
Il fatto di essere stati ammessi a far parte di “Climate Savers” è già
considerato da Sofidel un risultato notevole, sia perché il Gruppo è la prima
azienda italiana a farne parte, sia perché essa è attiva nel settore tissue, da
sempre al centro delle attenzioni delle organizzazioni ambientaliste.
Dal punto di vista della crescita del personale, “Climate Savers” costituisce
un grande stimolo per tutti i dipendenti a pensare in modo “sostenibile”, a
verificare con continuità le migliori tecnologie ed a valutarne l’utilizzo, ad
adottare le best practices e a fornire anche contributi individuali al
raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
Questo progetto è stato pensato per avere un impatto di lungo periodo sulla
collettività e i singoli consumatori, in quanto induce a riflettere sulle
problematiche del gas serra e in generale del pianeta, contribuendo ad
accrescere la sensibilizzazione verso le tematiche dell’ecosostenibilità.
161
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SOLBAT
Produzione e vendita di detergenti e prodotti chimici
Detersivi Ecogoccia Self Service
Problema
Ormai sostenibilità non significa più soltanto grandi problemi, ma anche e
soprattutto piccole scelte che, per quanto piccole, possono fare la differenza.
Ne è testimonianza la possibilità – oggi davvero di tutti i consumatori – di
praticare la sostenibilità persino al supermercato, rendendo i propri acquisti
segnale concreto di impegno a favore dell’ambiente.
Soluzione
SOLBAT ha ideato la linea di detersivi liquidi biodegradabili – per i piatti,
per i pavimenti e per il bucato - denominata “Ecogoccia”.
Questi prodotti vengono venduti presso centri commerciali e supermercati
in modalità sfusa, per produrre meno rifiuti e consentire ai consumatori
finali di risparmiare.
Gli erogatori dei detersivi Ecogoccia, ideati da una ditta specializzata,
permettono alla clientela di acquistare anche i flaconi, ovviamente riciclabili
dopo il primo utilizzo.
SOLBAT è partner del progetto "Detersivi self-service nella grande
distribuzione organizzata" ideato dalla Regione Piemonte e finalizzato alla
riduzione dei rifiuti: un progetto, questo, che ha ricevuto il "Premio
Regionando 2007" nella sezione dedicata a "Rifiuti e altri inquinanti".
Risultati
Nel 2007 sono stati venduti 154.545 litri di prodotti "Ecogoccia" ed 89.845
flaconi, con un conseguente riutilizzo di 64.700 flaconi ed un risparmio di
5.391 scatole di cartone.
L’uso ridotto di imballaggi ha a sua volta permesso di risparmiare energia
(pari a 166,9 MWh) e acqua (16,2 milioni di litri); minori anche le quantità
di rifiuti di cartone (2.162 Kg) e plastica (3.881 Kg) prodotti, per un
ammontare totale di 6,043 tonnellate. La non produzione di tale quantitativo
di imballaggi ha infine consentito di non immettere nell’atmosfera 10,83
tonnellate di CO2.
A tutti questi risultati va aggiunto il risparmio economico di cui i
consumatori dei prodotti “Ecogoccia” – commercializzati ad un prezzo
inferiore rispetto a quelli di mercato – hanno potuto beneficiare.
162
Il libro d’oro della responsabilità sociale
STMICROELECTRONICS
Progettazione, sviluppo, produzione e vendita di circuiti integrati e dispositivi
analogici e di potenza
Gestione delle acque per un utilizzo efficiente (risparmio, riciclo, riuso)
Problema
La gestione dell'acqua è ormai un problema estremamente complesso ed
urgente, all’ordine del giorno dell’agenda politica europea e per cui è
necessaria la mobilitazione anche delle attività comuni di ricerca, attiva
oggi in numerosi campi.
Particolare interesse deve essere riservato a ciò che queste ricerche possono
significare per il mondo industriale, dove – a livello europeo – viene
utilizzato annualmente il 54% delle acque disponibili.
Soluzione
I processi produttivi di STMicroelectronics richiedono l’uso di grandi
quantitativi di acqua. Con il progetto “Gestione delle acque per un utilizzo
efficiente (risparmio, riciclo, riuso)” l’azienda ha dunque deciso di
adoperarsi per limitare gli impatti dell’utilizzo di acqua del sito di Agrate
Brianza.
Questo proposito si è concretizzato attraverso la messa in atto di 3 azioni
specifiche:
- la riduzione di tutti i consumi d’acqua esistenti al valore minimo
indispensabile;
- il recupero delle acque di scarico meno aggressive ed il loro
successivo trattamento (osmosi secondaria);
- il riuso delle acque recuperate nelle torri di raffreddamento.
Per il raggiungimento di questi specifici obiettivi, nonché di quelli più
genericamente legati alla riduzione del consumo di risorse naturali, è stato
creato in azienda un Comitato Ambientale Esecutivo che riunisce i manager
delle principali funzioni aziendali ed alcune figure professionali di tipo
tecnico: queste persone, oltre a svolgere la loro normale attività, hanno
anche il compito – proprio in quanto membri del Comitato – di promuovere
presso ST programmi di efficienza.
Per quanto riguarda in particolare l’acqua, il Comitato ha deciso di
procedere in maniera sequenziale misurando sistematicamente la
ripartizione dei consumi idrici in azienda attraverso la creazione del bilancio
delle acque del sito, riducendo programmaticamente tutti i consumi ove
163
Il libro d’oro della responsabilità sociale
possibile nonché recuperando e riutilizzando tutte le portate di scarto
attraverso l’impiego di nuove tecnologie.
Il confronto con i target ambientali cui tendere viene effettuato in maniera
continua attraverso un sistema di misura e comparazione che confronta la
prestazione aziendale del momento con un valore obiettivo (target). Tale
metodo di misura è stato denominato “metodo degli Ecofootprint”. Quando
il valore dell’ecofootprint raggiunge valori uguali o minori di 1 significa
che l’obiettivo è stato raggiunto o superato.
L’implementazione e la messa in pratica del progetto di riduzione dei
consumi idrici ST hanno visto il coinvolgimento di tutto il personale a tutti i
livelli produttivi (ingegneria, manutenzione, processo).
Risultati
Grazie al progetto avviato da STMicroelectronics si è registrato presso il
sito di Agrate un risparmio di acqua pari a 1,100,000 m3/anno (il 30 % del
consumo totale); la percentuale di riciclo si è invece assestata al 44%.
Anche gli obiettivi legati all’Ecofootprint sono stati raggiunti: esso è
divenuto pari a 0,97 nel quarto trimestre del 2008.
Si è infine assistito ad una riduzione del 31% del consumo di acqua per
unità di prodotto.
L’ingente quantità di acqua risparmiata ogni anno fa sì che aumenti la
disponibilità di questa risorsa per i comuni limitrofi di Agrate Brianza e
Caponago, che la utilizzano per i normali fabbisogni della popolazione.
164
Il libro d’oro della responsabilità sociale
TERME DI SIRMIONE
Stabilimento termale
Ecotermalismo
Problema
Ambiente, energia, responsabilità sociale, qualità: sono questi i punti chiave
che oggi devono affiancarsi alla gestione aziendale e divenirne parte
integrante e strategica.
Soluzione
Con il progetto “Ecotermalismo” Terme di Sirmione intende codificare una
serie di parametri che consentano di perseguire lo sviluppo sostenibile nel
rispetto della migliore tradizione termale.
Concretamente Terme di Sirmione ha creato internamente un Sistema
Qualità e Ambiente allo scopo di: definire la linea strategica da seguire in
tema di rispetto dell’ambiente per i prossimi tre anni; monitorare
costantemente le aree in cui poter agire per una riduzione significativa dei
costi e dei consumi aziendali; individuare e sfruttare i finanziamenti e le
agevolazioni fiscali disposti a livello regionale, nazionale ed europeo;
sviluppare flussi di comunicazione interna ed esterna che valorizzino
l’impegno dell’azienda a favore dell’ambiente e che la rendano modello di
riferimento per il settore e per il territorio.
Il sistema di gestione per la Qualità e l’Ambiente di Terme di Sirmione si
fonda su un’analisi costante di tutti i processi aziendali (organizzazione,
gestione della documentazione, gestione delle risorse, erogazione dei
servizi) e sulla ricerca del miglioramento continuo.
Il processo di diffusione delle tematiche ambientali, inoltre, è stato
promosso attraverso la formazione di un team di auditor per il sistema di
gestione ambientale ISO 14001 che nel 2008 ha interessato 10 persone.
Sono stati inoltre organizzati due corsi di due giornate per valutatori interni
tenuti da docenti Bureau Veritas: il primo sulla ISO 9001 (Qualità) ed il
secondo sulla ISO 14001 (Ambiente).
Nel 2008 è stato poi varato un ciclo di incontri di formazione interna - a
cura dell’Area Qualità e Ambiente – in cui coinvolgere progressivamente
tutti i dipendenti.
165
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Il progetto “Ecotermalismo” è stato veicolato e diffuso attraverso un’ampia
serie di strumenti ed occasioni, tra cui: l’evento pubblico “Dove siamo e
dove stiamo andando + Ecotermalismo” (settembre 2008), in cui l’iniziativa
è stata condivisa con i collaboratori; la newsletter cartacea, consegnata ai
dipendenti insieme alla busta paga di agosto 2008; il Portale interno Qualità
e Ambiente, in cui sono archiviate e disponibili tutte le comunicazioni e le
informazioni a carattere ambientale legate all’azienda.
Risultati
Il progetto “Ecotermalismo” ha permesso a Terme di Sirmione di
raggiungere risultati estremamente significativi, soprattutto in termini di:
- innovazione energetica, con l’installazione di 76 mq di pannelli
fotovoltaici presso lo Stabilimento Termale Virgilio, che hanno
consentito nel periodo luglio-dicembre 2008 un risparmio di CO2 di
oltre 3.000 kg.;
- valutazione degli sprechi, con l’adozione del sistema manageriale
LEAN SIX SIGMA (Terme di Sirmione è l’unica azienda del settore
ad aver applicato questo sistema) per individuare con maggiore
efficacia le aree di spreco dell’attività;
- riduzione dei consumi, con la sostituzione in tutte le strutture
alberghiere di 1.000 lampade a incandescenza con le equivalenti a
basso consumo energetico, con un risparmio di circa 140.000 kilowatt.
Sono inoltre praticate presso le strutture aziendali la raccolta
differenziata e l’utilizzo di carta riciclata (programma “Uffici verdi”);
- ecotrasparenza, con la pubblicazione del secondo Bilancio Ambientale
e con il sostegno di programmi ambientali rivolti agli studenti delle
scuole elementari.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
UNILEVER
Azienda multinazionale attiva nei settori dell’alimentazione, dell’igiene
e dei prodotti per la casa
La tua semplice tazza di tè può fare una grande differenza
Problema
Praticare la sostenibilità in ambito agricolo significa conservare la ricchezza
del sottosuolo evitandone uno sfruttamento indiscriminato, utilizzare in
modo misurato e sapiente l’acqua, preservare la biodiversità, ottenendo
prodotti rispettosi dell’ambiente e competitivi in termini di qualità.
Soluzione
Unilever, la principale azienda produttrice di tè nel mondo con i marchi
Lipton e PG Tips, ha deciso a partire dal 2007 di impegnarsi ad acquistare
tutto il suo tè da fonti sostenibili ed etiche.
La sostenibilità dei siti cui l’azienda oggi attinge le proprie materie prime è
certificata da Rainforest Alliance, un’Organizzazione Non Governativa
indipendente che collabora con persone, comunità e aziende per spiegare e
diffondere gli aspetti economici, ambientali e sociali della sostenibilità:
questa pratica infatti garantisce ai coltivatori introiti più equi e assicura ad
Unilever di poter accedere a raccolti di migliore qualità.
L’iniziativa è stata lanciata con una conferenza stampa pubblica ed è stata
comunicata ai consumatori attraverso un’icona posta sulle confezioni di tè,
unitamente ad una spiegazione del progetto. Sono state inoltre avviate una
campagna di comunicazione su giornali e riviste ed una campagna
pubblicitaria nei cinema con filmati da 60”.
I dipendenti dell’azienda sono stati resi partecipi dell’iniziativa attraverso il
portale Intranet ed un mailing interno.
Unilever ha inoltre sviluppato una partnership con il National Geographic
per sponsorizzare la mostra “Madre Terra”, all’interno della quale
l’iniziativa ha trovato spazio con testo ed immagini dedicate.
Risultati
Al di là degli apprezzamenti raccolti tra i dipendenti Unilever, sono
considerati risultati positivi del progetto il contributo economico corrisposto
alle comunità e ai coltivatori coinvolti, nonchè la natura dell’accordo
stipulato con la Rianforest Alliance, che stabilisce un nuovo standard etico
167
Il libro d’oro della responsabilità sociale
di produzione sostenibile replicabile ed estendibile, nella speranza di
Unilever di innescare un circolo virtuoso di sostenibilità.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 3 – PROGRAMMA DI PARTNERSHIP
NELLA COMUNITÀ
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
ABB
Opera nella fornitura di soluzioni tecnologiche per l'energia e l'automazione
Progetto Pigotta per Unicef
Problema
Il volontariato d’impresa è espressione preziosa della CSR nonchè risorsa
strategica anche per le associazioni e il mondo del volontariato, sempre
attenti a nuove opportunità di coinvolgimento del privato nella
partecipazione attiva.
Soluzione
La collaborazione tra ABB e Unicef è partita nel 2007 in occasione del
progetto di volontariato d’impresa “Una Pigotta per una vita”, al quale
l’azienda ha aderito con la sede di Sesto San Giovanni.
Nello specifico i dipendenti sono stati coinvolti nella creazione delle Pigotte
poi vendute in azienda attraverso banchetti di raccolta fondi, che Unicef ha
utilizzato per l’acquisto di kit salvavita per i bambini e le mamme della
Guinea Bissau.
Le dipendenti impiegate presso la sede di Sesto San Giovanni hanno
partecipato ad un incontro di presentazione dell’iniziativa tenuto da Unicef,
che ha illustrato il progetto e le sue finalità; inoltre alcune volontarie
dell’organizzazione hanno – sempre in quell’occasione - spiegato come
realizzare le Pigotte.
Successivamente si è costituito il gruppo delle volontarie-dipendenti ABB
disposte a realizzare le bambole per la vendita di Natale.
L’azienda ha messo a disposizione una sala dove le volontarie hanno
raccolto il materiale e si sono incontrate quotidianamente nella pausa pranzo
o dopo l’orario di lavoro per realizzare le bambole (ottobre-dicembre 2007).
Nel 2008 l’iniziativa è stata replicata; l’azienda inoltre ha deciso di aderire
anche al progetto “Per ogni nuovo nato un bambino salvato”, che consiste
nel regalare una Pigotta ad ogni figlio di dipendente che nasce.
Anche per questa ulteriore iniziativa le volontarie-dipendenti ABB si sono
adoperate per la realizzazione delle bambole, il cui valore equivalente viene
donato all’Unicef dall’azienda.
Risultati
Hanno aderito al progetto di volontariato d’impresa ABB circa 50
volontarie tra il 2007 e il 2008: il loro impegno ha permesso la realizzazione
171
Il libro d’oro della responsabilità sociale
di 200 Pigotte, poi vendute presso la sede aziendale di Sesto San Giovanni,
e di altre 80 bambole utilizzate per l’iniziativa “Per ogni nuovo nato un
bambino salvato.
Unicef ha ricevuto ad oggi (febbraio 2009) circa 5.500 euro da ABB,
corrispondenti a circa 270 kit salvavita per i bambini e le madri della
Guinea Bissau. L’organizzazione ha inoltre visto aumentare, a seguito di
questa partnership, la sua visibilità sul territorio.
L’azienda prevede infine di estendere il progetto anche alle sedi (es.
Vittuone e Santa Palomba) che già ne hanno fatto richiesta.
172
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ADRIAPLAST
Azienda attiva nella progettazione e produzione di packaging
e nello stampaggio in termoformatura
L’azienda e il territorio
Problema
La valorizzazione della base territoriale dell'impresa, della cultura e della
storia che sono background – a partire da solide relazioni con la comunità di
riferimento – può essere strategia vincente per qualsiasi impresa.
Soluzione
L’ex Corderia di Rimini, nata nel 1856 come “Pilleria Risi di Viserba”, si
trasforma nel 1870 in stabilimento di filatura di canape, lasciando però
ancora attiva l’attività di pillatura del riso. Nel 1890, con la crisi della
risicoltura, quest’attività si interrompe per permettere l’allestimento di un
reparto di produzione della corda.
Nel 1902 l’impianto viene ceduto alla “Corderia Milanese di Giuseppe
Dossi”, che lo gestisce fino alla Prima Guerra Mondiale.
Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1920 l’azienda viene incorporata nella
“Società Linificio e Canapificio Nazionale” e raggiunge nel 1929 il suo
massimo sviluppo.
Durante il Secondo Conflitto Mondiale la Corderia viene usata come
deposito di materiali bellici e casermaggio. Finita la guerra, la Corderia di
Viserba viene acquistata dal finanziere milanese Ceschina, che si impegna a
ricostruirla e a rimetterla in marcia.
Oggi l’edificio risulta inutilizzato da 60 anni.
L’ideazione del progetto per una nuova area residenziale e commerciale
proprio nella zona in cui sorge la Corderia ha spinto Adriaplast ed altre
organizzazioni a promuoverne la tutela.
A questo scopo – nell'ambito del progetto “Ex-Corderia di Viserba di
Rimini” elaborato dall’azienda – è stata organizzata la mostra fotografica
“…la còrda lònga…” (14-22 febbraio 2009), nella quale sono state esposte
alcune fotografie scattate presso l’ex Corderia e che ne testimoniano
l’attività e l’evoluzione.
Le foto sono state realizzate da Maria Gabriella Piccari, socia di Adriaplast
e Presidente dell’Associazione Ponte sul Marecchia, nata nel 2008 per
promuovere politiche di salvaguardia del territorio delle zone di Rimini
173
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Nord dalle Celle a Rivabella, da Viserba, a Viserbella e Torre Pedrera, fino
a Santa Giustina.
Rientra nelle azioni Adriaplast di valorizzazione del territorio anche
l’iniziativa “Sul Ponte dei Miracoli”, con cui si è voluto ricordare la
Natività proprio sul ponte dove 777 anni or sono Sant’Antonio da Padova
fece il miracolo dei pesci.
Per tutto il periodo natalizio il ponte è stato addobbato con 250 cappe sante
riportanti frasi ben augurali, scritte da persone provenienti da altri paesi, in
oltre 40 lingue diverse.
Risultati
I progetti di valorizzazione del territorio Adriaplast hanno permesso
all’azienda di consolidare le proprie relazioni positive con la comunità
locale e con le istituzioni pubbliche, anche in termini di visibilità.
La scelta di dedicare risorse alla valorizzazione del territorio locale ha
determinato anche maggiori fiducia, motivazione e appartenenza dei
dipendenti nei confronti dell’azienda.
Il valore del progetto “Ex-Corderia di Viserba di Rimini” è stato infine
riconosciuto in termini di memoria storica collettiva e di senso di coesione
sociale.
174
Il libro d’oro della responsabilità sociale
AGRISOCIALCOOP
Società cooperativa europea operante in Italia nel settore agricolo
Scuola, Impresa, e Solidarietà
Problema
Elaborare progetti di valorizzazione dell’attività agricola locale può
generare due serie di risultati ugualmente significativi per la comunità: la
creazione di una filiera corta di prodotti agro-zootecnici di qualità, che
possano essere in questo modo venduti a prezzi estremamente convenienti;
la possibilità di generare occasioni di inserimento lavorativo per persone
diversamente abili, la cui produttività risulta – nelle attività agricole –
uguale se non superiore a quella delle persone normodotate.
Soluzione
Il progetto “Scuola, Impresa, e Solidarietà”, cui l’Istituto Tecnico Agrario
“Giovanni Dalmasso” ha aderito, è stato ideato per:
- favorire l’inserimento di soggetti disabili e/o svantaggiati nel mondo del
lavoro, con particolare riferimento al settore agricolo;
- sostenere il reddito reale delle famiglie economicamente svantaggiate
attraverso la gestione di un GAP (Gruppo di Acquisto Privilegiato) in
rete con parrocchie, associazioni di volontariato, Istituti tecnici e
professionali agrari, imprese agricole del territorio ed Enti locali, per
offrire a questi nuclei prodotti agro-zootecnici di qualità a prezzi piùb
assi di quelli di mercato;
- creare sinergie produttive tra il settore agricolo locale e quello delle aree
povere dei Paesi dell’Unione Europea (con particolare riferimento agli
stati di recente adesione) al fine di rendere migliori le condizioni
commerciali del GAP e sviluppare progetti imprenditoriali di
riqualificazione di queste aree.
Con questi specifici obiettivi è stata costituita il 9 maggio 2008
AgriSocialCoop, attorno alla quale si sono riuniti – per l’elaborazione del
progetto – i mondi della scuola, del volontariato, degli Enti pubblici
territoriali e dell’impresa sociale.
Da un punto di vista operativo la cooperativa agisce come “gruppo di lavoro
protetto”, in quanto si propone di dare lavoro a persone socioeconomicamente svantaggiate.
Essa concretamente, nell’ambito del progetto, svolge la funzione di attività
produttiva agrozootecnica e di gestione del GAP, dirige gli stage formativi e
175
Il libro d’oro della responsabilità sociale
fornisce consulenza gratuita (coadiuvata dalla Fondazione “G. Dalmasso”)
alle imprese agricole che aderiscono al GAP.
I prodotti del GAP sono contrassegnati da un marchio volontario di
genuinità alimentare e di filiera etico sociale; essi inoltre sono venduti a
prezzi inferiori a quelli di mercato ai soggetti e alle famiglie socioeconomicamente disagiate indicate dalle reti parrocchiali, dalle associazioni
di volontariato e dagli Enti locali.
Risultati
Il progetto “Scuola, Impresa, e Solidarietà” è diventato operativo nel
gennaio 2009, ma ha richiesto un lungo periodo di ideazione e
progettazione. L’elevato numero di plausi e patrocini che esso ha ottenuto –
dal Presidente della Repubblica, da Presidente della Camera del Senato, dal
Presidente della Camera dei Deputati, dal Ministro del MIUR, dalla
Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino, dal Comune di Torino, dalla
Camera di Commercio di Torino, dall’Ufficio Scolastico Provinciale di
Torino - evidenziano l’attenzione del mondo politico ad un progetto che
involontariamente nel suo costituirsi è diventato di estrema attualità, alla
luce della nascente crisi economica.
I primi cinque soggetti disabili coinvolti - la cui formazione è iniziata nel
mese di ottobre - sono già divenuti soci dell’AgriSocialCoop scs. A partire
dal mese di aprile 2009, oltre all’attività svolta presso l’azienda agraria
dell’ITA “G. Dalmasso”, essi si occupano della cura dei giardini di alcune
scuole medie superiori della Provincia di Torino.
In seguito alla presentazione del progetto, alcuni studenti hanno inoltre
costituito un’associazione di volontariato che si occuperà di soggetti socioeconomicamente svantaggiati. Gli studenti hanno chiesto a questo scopo
l’utilizzo in comodato gratuito di un locale dell’Istituto ITA “G. Dalmasso”,
che ha risposto positivamente alla richiesta.
176
Il libro d’oro della responsabilità sociale
AGRYA
Realtà operante nel settore dell’agricoltura multifunzionale
Lombrico Agro Social Award
Problema
L’Agricoltura Sociale (AS) consente di assicurare azioni di promozione di
stili di vita sani ed equilibrati e, allo stesso tempo, rende disponibili servizi
utili per innalzare la qualità della vita locale, stimolando l’impegno dei
consumatori verso comportamenti d’acquisto responsabili e rispettosi delle
tradizioni territoriali e dell’ambiente.
Sono oggi attive nell’ambito dell’Agricoltura Sociale imprese e famiglie
agricole, cooperative sociali, associazioni di volontariato e strutture
pubbliche; gli utenti dell’agricoltura sociale sono invece persone con
disabilità fisiche, psichiche e mentali, giovani con difficoltà
nell’apprendimento o nella gestione della loro rete di relazioni, disoccupati
di lungo periodo, anziani, bambini in età scolare e prescolare.
L’Agricoltura Sociale è, infine, un fenomeno relativamente recente, che ha
bisogno di essere strutturato e reso visibile.
Soluzione
Il progetto “Lombrico Agro Social Award” è stato avviato da Agrya con lo
scopo di sviluppare occasioni di confronto tra le realtà attive nel settore
dell’Agricoltura Sociale (AS) ed i principali stakeholders di riferimento
(centri di ricerca, enti pubblici, associazioni, imprenditori).
L’iniziativa si è concretizzata nell’organizzazione di un concorso – il
Lombrico Agro Social Award – a partire dall’esperienza del blog “Il
Lombrico Sociale”, ritenuto dagli addetti ai lavori luogo accreditato ed
interessante in materia nonchè strumento decisivo per la diffusione
dell’iniziativa.
Ai partecipanti al concorso è stato quindi chiesto di raccontarsi e descrivere
il proprio operato; le esperienze candidate sono state valutate da una giuria
composta da attori con competenze diverse ma tutti potenzialmente
interessati all’agricoltura sociale: hanno dunque trovato rappresentanza
nella giuria il mondo della ricerca (Laboratorio di studi rurali SismondiUniPisa, Facoltà di agraria della Tuscia, Centro Interdipartimentale di
Ricerche Agro-Ambientali Enrico Avanzi), il mondo agricolo e
dell’impresa (Azienda Romana Mercati, Fondazione Campagna Amica), la
sociologia (Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà), le associazioni
177
Il libro d’oro della responsabilità sociale
familiari (Associazione Italiana Persone Down), la comunicazione (Società
SWG, blog Lombrico Sociale), il mondo della consulenza.
Il concorso è stato organizzato anche con l’obiettivo, più generale, di fare
rete, cioè di connettere tutti gli attori vicini o già attivi nell’ambito
dell’agricoltura sociale e di creare tra questi sinergie efficienti ed efficaci.
Risultati
Hanno partecipato alla prima edizione del “Lombrico Agro Social Award”
16 realtà dislocate su tutto il territorio nazionale, con esperienze diverse e
variegate per mission e modalità operative. Complessivamente sono stati
messi a confronto, tra partecipanti e giurati, 25 soggetti attivi sul tema.
La giuria ha predisposto una griglia che tutti i partecipanti sono stati
chiamati ad osservare nel presentare la propria candidatura. Lo schema
proposto prevedeva una serie di dimensioni a partire dalle quali descrivere
la propria esperienza: il fare rete, la comunicazione, l’utilità sociale
dell’attività, l’impresa/imprenditorialità.
La tipologia delle realtà che hanno partecipato rispecchia effettivamente le
peculiarità dell’agricoltura sociale italiana oggi. Sono infatti pervenute alla
giuria storie dal mondo carcerario, dalla cooperazione sociale,
dall’associazionismo e da aziende agricole.
Si sono aggiudicate il premio il Carcere di Milano – Cooperativa Sociale
cascina Bollate, la Casa di reclusione di Gorgona isola, l’Associazione
L’Orto dei ragazzi, la società Last Minute Market, l’Azienda agricola Andi
Fausto – Laboratorio Fuori dalla Mischia.
Per poter realizzare un confronto aperto, è stata poi organizzata una tavola
rotonda pubblica che ha visto le realtà vincitrici presentarsi e confrontarsi
con la giuria e con i presenti. Nel corso della giornata sono stati anche
presentati e degustati i prodotti delle realtà partecipanti al concorso, per
rendere anche i prodotti veicolo concreto delle esperienze maturate sul
territorio nell’ambito dell’agricoltura sociale.
Lo scambio derivante dal dialogo tra tutti i partecipanti e la giuria è stato
profondo è costruttivo. Le diverse competenze, i punti di vista, i dubbi, le
provocazioni e le idee sono emersi in modo concreto e partecipato.
Tutto il materiale raccolto è stato divulgato attraverso lo strumento del blog,
in modo da dare ulteriore visibilità ai partecipanti e diffonderne le
esperienze.
178
Il libro d’oro della responsabilità sociale
AIPEM
Società di marketing e comunicazione
Siamo dolomitici
Problema
Fare turismo significa “fare territorio”, ossia esprimere – accogliendo i
visitatori, intrattenendoli, predisponendo strutture ricettive adeguate – la
propria identità, la propria storia, la propria unicità, con la consapevolezza
che un “fare territorio” efficace può avere ritorni positivi anche dal punto di
vista economico.
Soluzione
“Siamo Dolomitici” è un programma pluriennale di attività (2006-2009) che
nasce dall’esigenza di diffondere tra gli abitanti della Provincia di Belluno
la cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità, affinché essi possano affrontare
con maggiore consapevolezza le prospettive di sviluppo che il turismo può
offrire loro.
L’iniziativa, portata avanti da Aipem in partnership con Hill&Knowlton
(network internazionale di Relazioni Pubbliche con sede italiana a Milano)
è stata realizzata con lo scopo di valorizzare il territorio e i suoi abitanti
evidenziandone la qualità, i valori e l’identità.
Il claim scelto per diffondere il progetto - “Siamo Dolomitici” - è
un’esclamazione che intende coinvolgere l’intera comunità comunicando
senso d’appartenenza e legame con il territorio.
Per diffondere l’iniziativa sono stati utilizzati svariati canali comunicativi,
tra cui stampa (campagna di comunicazione multi-soggetto), radio, tv,
pubblicità dinamica, incontri, road show, Internet, mailing, merchandising.
Per favorire l’implementazione e la buona riuscita del progetto è stato
inoltre creato fin da subito un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti
della Provincia di Belluno, di Dolomiti Turismo e delle agenzie: questo
team ha lavorato fianco a fianco con i responsabili degli enti locali, gli
operatori economici, le associazioni e le altre realtà del territorio, integrando
le proprie competenze attraverso un continuo scambio reciproco di
sollecitazioni.
Risultati
Il progetto è riuscito a stimolare, incuriosire e far discutere gli operatori del
settore e la popolazione provinciale, ottenendo grande visibilità sui media
179
Il libro d’oro della responsabilità sociale
locali. L’impatto sulla comunità è stato molto elevato, grazie anche ad un
mailing che ha raggiunto tutte le 95.000 famiglie della Provincia.
I promotori e gli altri soggetti coinvolti ne hanno ribadito la positività, in
particolare per il coinvolgimento diretto dei ragazzi e delle scuole, tanto da
prevedere una continuazione del percorso.
Con questa iniziativa la variegata comunità delle vallate del bellunese ha
compiuto un primo passo verso l’elaborazione di un’azione comune per
raggiungere l’obiettivo dell’incremento dello spirito di ospitalità e, di
conseguenza, dei risultati economici dell’accoglienza turistica.
180
Il libro d’oro della responsabilità sociale
AIPEM
Società di marketing e comunicazione
Libera la tua lingua
Problema
La legge 482/99 - «Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche
storiche» - è stata promulgata il 15 dicembre 1999 con la finalità di attuare
il principio fondamentale di tutela delle minoranze linguistiche previsto
dall'articolo 6 della Costituzione, che per oltre cinquant’anni era rimasto
lettera morta.
Soluzione
In Friuli Venezia Giulia esistono tre importanti lingue minoritarie: il
friulano, il tedesco e lo sloveno.
Grazie ai fondi messi a disposizione dalla legge 482/99 sulla tutela delle
minoranze linguistiche, la Provincia di Udine ha promosso una campagna di
informazione sulle opportunità che il decreto stesso prevede, nel tentativo di
perseguire i valori del pluralismo e della tolleranza.
Soggetti del messaggio promozionale diffuso sono tre ragazzini –
rappresentanti le tre lingue minoritarie del territorio - che, facendo il verso
alle famose 3 scimmiette (“non vedo”, “non sento”, “non parlo”) intendono
paradossalmente mimare il rischio di un grossolano isolamento dalla realtà
sociale in cui vivono. L’head line “Libera la tua lingua, valorizza la loro
cultura” è riportata in friulano, in tedesco e in sloveno.
Oltre alla campagna stampa sui media locali, sono stati realizzati spot radio
e tv, un comarketing con un consorzio locale produttore di latte –
l’immagine promozionale è stata riportata su un lato del tetrapak - e la
distribuzione di poster e folder multilingue nelle scuole, con cui è stata
sviluppata una rete di partnership per stimolare le famiglie a scegliere
l’insegnamento della lingua anche nelle scuole primarie.
L’iniziativa è stata portata avanti grazie alla costituzione di un tavolo di
lavoro cui hanno partecipato i rappresentanti di AIPEM e della Provincia di
Udine, in modo da poter condividere competenze e reciproche
sollecitazioni.
Risultati
La campagna ha raggiunto il risultato di sensibilizzare la popolazione della
Provincia, tanto da essere ripetuta - con vari aggiornamenti - dal 2004 al
181
Il libro d’oro della responsabilità sociale
2007, contribuendo alla diffusione dell’insegnamento delle lingue
minoritarie nelle scuole.
Più di uno studente su due ha infatti scelto di studiare il friulano, il tedesco
o lo sloveno nelle scuole primarie della regione.
L’impatto sulla società e sul territorio è stato notevole, tanto da favorire lo
sviluppo di una nuova legge regionale in merito all’insegnamento delle
lingue minoritarie.
182
Il libro d’oro della responsabilità sociale
AIR LIQUIDE ITALIA
Azienda attiva nel settore dei gas naturali, medicinali e dei servizi ad essi associati
Home in hospital e Assistenza multipla: qualità al servizio del paziente
Problema
Le famiglie, i cittadini e il sistema sanitario da anni si stanno orientando
verso forme di assistenza che possano contribuire ad un miglioramento della
qualità della vita dei pazienti, che siano più ricettive a comprendere i
bisogni e le esigenze individuali, che possano ridurre le occasioni di
ospedalizzazione non essenziali e, soprattutto, che consentano ai pazienti
non rinunciare, a causa della malattia, al proprio nucleo familiare.
Soluzione
Medicasa - società del Gruppo Air Liquide specializzata nell’assistenza
domiciliare - ha implementato, in collaborazione con alcune Aziende
Sanitarie, due modalità assistenziali per pazienti affetti da gravi patologie:
l’Home in hospital e l’Assistenza multipla.
Il progetto Home in hospital è realizzato all’interno di un piccolo reparto
dell’ospedale di Ostia, gestito dall’ASL Roma D con affidamento del
servizio in outsourcing a Medicasa. Si tratta di un reparto costantemente
aperto ai familiari dei 5 pazienti coinvolti - le cui cure non possono essere
effettuate a domicilio - con la possibilità per i genitori di passare la notte
con i piccoli pazienti: in 4 casi si tratta infatti di bambini.
Il progetto Assistenza multipla consente invece di assistere due persone in
coma vigile all’interno di un unico appartamento, individuato all’interno
dello stesso quartiere di domicilio dei pazienti, e il cui soggiorno è stato
trasformato in una piccola palestra perfettamente attrezzata per
un’assistenza fisioterapica adeguata.
Entrambe le iniziative sono state pensate con l’obiettivo di fornire
un’assistenza che riduca al minimo l’onere assistenziale per le famiglie
massimizzando l’utilizzo delle risorse disponibili e mantenendo le
caratteristiche di “vicinanza” tipiche dell’assistenza domiciliare.
Il personale di Medicasa segue annualmente corsi di aggiornamento per
migliorare le prestazioni sanitarie verso gli assistiti, monitorate e
implementate anche tramite l’utilizzo di software specifici.
183
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
I due progetti hanno rappresentato per il personale coinvolto un’esperienza
importante sia a livello professionale che a livello umano.
La collaborazione instauratasi tra il personale Medicasa, le Aziende
Sanitarie e le famiglie dei pazienti ha rafforzato le sinergie già esistenti e
dato luogo ad una soluzione assistenziale positiva per tutti i soggetti
coinvolti.
I due progetti risultano infine convenienti anche dal punto di vista delle
risorse impiegate: l’Home in hospital rappresenta una soluzione
assistenziale economicamente meno gravosa rispetto ad altre situazioni di
degenza, mentre l’assistenza multipla genera un notevole risparmio di
risorse assistenziali, suddivise su due pazienti.
I due progetti risultano riproducibili in altre realtà italiane, richiedendo,
chiaramente, la convergenza di molti interlocutori e la spinta propositiva dei
famigliari dei pazienti, affetti da patologie difficilmente assistibili a
domicilio.
184
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ALTAVIA ITALIA
Gruppo europeo specializzato nella comunicazione commerciale dei clienti a rete
Agenzia di Comunicazione dei Ragazzi
Problema
Media e new media rischiano oggi di essere un nemico per bambini e
ragazzi, che spesso non hanno le conoscenze né il supporto adatti per
usufruire consapevolmente di questi mezzi. È necessario dunque che le
Istituzioni intervengano sinergicamente per assicurare un costante
monitoraggio delle comunicazioni digitali dirette ai minori e per crearne di
sicure ed efficaci.
Soluzione
“Agenzia di Comunicazione dei Ragazzi” è un progetto dedicato alla
comunicazione e all'utilizzo di media e new media da parte di bambini e
adolescenti.
Concretamente esso prevede la promozione di attività che permettano agli
studenti della scuola dell’obbligo di conoscere e utilizzare consapevolmente
i media e le tecnologie legate alla comunicazione, nonchè la costruzione di
occasioni in cui i cittadini più giovani possano esprimersi liberamente per
sviluppare creatività e competenze.
Le attività del progetto sono finalizzate alla realizzazione di svariati
strumenti comunicativi ed occasioni di coinvolgimento e confronto: un
giornale bimestrale - “Quelli del 20-11” - su carta e web; il sito
dell’Agenzia; campagne di comunicazione sociale; laboratori tematici nelle
scuole.
Insieme all’ideazione, alla stampa e alla diffusione di oltre 300.000 opuscoli
della Convenzione Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e
dell’Adolescenza, Altavia ha inteso implementare “l’ascolto e il diritto di
espressione” delle giovani generazioni sviluppando un’area aziendale che si
è specializzata nella progettazione e nella realizzazione di format
comunicativi dedicati ai diritti dei bambini, concorrendo alla costruzione di
una rete comunitaria ‘amica’ dei cittadini più piccoli.
Per portare avanti l’iniziativa Altavia ha sviluppato partnership con il
Comune di Milano Settore Famiglia - Scuola e Politiche Sociali; la
Provincia di Milano - Delega per i diritti dei bambini e della bambine;
l’Ufficio Scolastico Provinciale di Milano; le Agenzie educative (UNICEF,
Arciragazzi); l’Università Cattolica – CREMIT; le Agenzie di Media
185
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Education (MediaTutor); figure specialistiche in campo pedagogico e
editoriale.
La realizzazione del progetto “Agenzia di Comunicazione dei Ragazzi”
rientra in una più ampia serie di iniziative sviluppate da Altavia in favore di
bambini e adolescenti. L’azienda ha infatti sviluppato a questo scopo
collaborazioni e partnership con UNICEF, Amnesty International,
Arciragazzi ed alcuni Enti locali quali Comune e Provincia di Milano e
Regione Lombardia.
Risultati
Altavia ha registrato nell’utenza un diffuso apprezzamento rispetto al
progetto, sia in termini pedagogici che in termini di qualità dei prodotti
realizzati, di competenze mobilitate, di entusiasmo e serietà spesi.
In termini quantitativi vanno sottolineati l’aumento progressivo del numero
dei soggetti coinvolti (scuole, enti, istituzioni) e la crescente diffusione dei
prodotti informativi realizzati: il giornale dell’Agenzia, “Quelli del 20-11”,
ha attualmente una tiratura media di 40.000 copie e viene diffuso in oltre 70
plessi scolastici milanesi.
186
Il libro d’oro della responsabilità sociale
APM ESERCIZI
Azienda di trasporto pubblico che opera nel territorio di Perugia
Una partnership tra Azienda e cittadini per il trasporto pubblico locale
Problema
“Trasportare persone” significa non soltanto offrire loro mezzi per orientarsi
e spostarsi all’interno di uno specifico territorio, ma anche individuarne
esigenze e richieste, nonché condividere con essi informazioni e prospettive
di sviluppo del servizio.
Soluzione
Il proposito di APM di “trasportare persone” si è concretizzato, nel 2008,
nell’elaborazione di azioni mirate per accompagnare i cittadini nel
passaggio alla nuova rete integrata di trasporto pubblico locale a Perugia,
attraverso la messa a disposizione di materiali informativi, persone e
strumenti.
Il personale di APM, direttamente coinvolto nel processo, nel 2008 è stato
impegnato:
- in azioni di formazione per consolidare le proprie competenze ed
essere preparato al confronto con l’utenza;
- a costruire campagne di comunicazione volte a far conoscere i
servizi e l’Azienda sul territorio;
- a rilasciare informazioni ai cittadini attraverso il Numero Verde
APM PER TE;
- a partecipare alle assemblee plenarie a scopo informativo
organizzate per descrivere i cambiamenti in atto.
Per realizzare queste azioni, l’azienda si è inoltre confrontata con alcune
scuole medie del territorio, con associazioni culturali e società sportive, con
l’Università di Perugia, con associazioni per la ricerca scientifica ed
associazioni per il volontariato.
In particolare, con le Associazioni dei consumatori, ambientalisti e
diversamente abili APM ha avviato un percorso di stakeholder engagement
per condividere indirizzi e priorità d’azione.
Risultati
Nell’ambito del progetto “Una partnership tra Azienda e cittadini per il
trasporto pubblico locale”, APM ha fornito 4.000 ore di formazione, che
hanno raggiunto circa 500 dipendenti.
187
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Nei giorni del cambio della rete APM ha inoltre fornito assistenza sul
campo ai clienti con il proprio personale e stampando in tutto il 2008 oltre
80.000 libretti orari.
Il numero verde APM PER TE ha registrato nel 2008 un significativo picco
di attività in corrispondenza dell’entrata in vigore della nuova rete urbana,
contando a fine anno circa 50.000 contatti (quasi il doppio rispetto al 2007).
188
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ARVAL SERVICE LEASE ITALIA
Società del gruppo bancario multinazionale BNP Paribas
Arval e Provincia di Milano trasformano le auto in alberi
Problema
Il salto da un sistema di mobilità ad alto impatto ambientale a un sistema di
mobilità sostenibile può considerarsi oggi - vista l’emergenza ambientale
che il pianeta sta conoscendo - un vero e proprio salto di civiltà, da favorire
ed incoraggiare.
Soluzione
Arval ha sviluppato una partnership con la Provincia di Milano per
“trasformare le auto in alberi”, cioè per compensare, mediante attività di
riforestazione in ambito locale, le emissioni di CO2 generate dalla propria
attività quotidiana di Noleggio auto a Lungo Termine e gestione di flotte
aziendali. Attraverso la riforestazione è infatti possibile ottenere carbon
credits corrispondenti alla quantità di anidride carbonica che gli alberi, nel
loro ciclo biologico, assorbono e trasformano in ossigeno. Senza contare
che la creazione di parchi e boschi urbani permette di creare valore per la
collettività: le aree verdi in ambito cittadino sono un bene fruibile per le
persone e spesso permettono di rinnovare zone altrimenti inutilizzate o
lasciate in stato di abbandono.
La partnership con la Provincia di Milano è stata creata per permettere da
un lato di rispettare le necessità di Arval di procedere alla compensazione
delle proprie emissioni di CO2, e dall’altro di consentire
all’amministrazione locale di portare avanti il suo impegno nella tutela delle
esigenze del territorio.
Il progetto ha comunque visto il coinvolgimento di altri soggetti esterni:
- l’ente di certificazione Rina Spa, che ha curato la validazione di carbon
credits generati dalle attività di riforestazione. La partnership con
Rina è stata sviluppata dalla Provincia di Milano e ha portato alla
sottoscrizione di un accordo a tre (Arval – Provincia di Milano –
Rina Spa);
- gli enti proprietari delle aree da riforestare, i quali hanno messo a
disposizione della Provincia le proprie aree destinate alla
piantumazione; si è trattato prevalentemente di privati,
associazioni, fondazioni o altri enti pubblici, come i Comuni che
hanno aderito al più ampio progetto “Il Metrobosco” promosso
dalla Provincia di Milano con l’obiettivo di coinvolgere tutti gli
189
Il libro d’oro della responsabilità sociale
attori sociali nella creazione di una cintura verde intorno alla città
di Milano, partendo dalla necessità di creare un nuovo
bilanciamento tra spazi urbani e spazi verdi;
- i clienti Arval, da sensibilizzare e con cui creare una vera e propria
filiera “verde” del Noleggio a Lungo Termine.
Anche i dipendenti Arval sono stati coinvolti nel progetto, soprattutto in
qualità di “fruitori”: molti di loro infatti vivono nelle stesse aree oggetto
delle riforestazioni e delle riqualificazioni, quindi hanno osservato ed
usufruito direttamente dei progressi e dei traguardi raggiunti nell’ambito
dell’iniziativa.
Risultati
Il risultato più significativo generato dalla partnership tra Arval e Provincia
di Milano è riconducibile alle tonnellate di CO2 (tCO2) compensate
annualmente attraverso la riforestazione effettuata.
Per il 2009 sono in porgramma i lavori relativi alle aree di Corsico e
l’emissione, in favore di Arval, dei primi carbon credits certificati relativi
all’iniziativa; dal 2009 quindi Arval compenserà parte delle emissioni della
propria flotta grazie a progetti di riforestazione in ambito locale.
L’azienda inoltre ha già replicato il progetto in Provincia di Firenze, con
l’obiettivo di procedere alla riforestazione e riqualificazione di aree anche in
quel contesto territoriale. A gennaio 2009 è stato stipulato un accordo con la
Provincia di Firenze per la riforestazione e riqualificazione di aree messe a
disposizione dall’Amministrazione stessa.
L’impatto della partnership sulla comunità si è rivelato positivo: alcuni
Comuni dell’hinterland milanese avranno a disposizione nuovi parchi grazie
all’impegno di Arval. Le aree individuate dalla Provincia di Milano sono
tutte aperte e disponibili ai cittadini e saranno inserite all’interno di percorsi
ciclabili di collegamento con altre aree verdi (è il caso del Parco della Vita a
Cesano Boscone). Altre aree ancora (come il Fontanile Visconti del
Comune di Corsico) sono inserite all’interno di percorsi formativi e
laboratori didattici delle scuole locali.
190
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ATM
Trasporto pubblico locale
Migrart
Problema
L’immigrazione e la convivenza di etnie diverse hanno modificato
profondamente il volto della città di Milano, divenuta a tutti gli effetti una
città cosmopolita estremamente vivace e in rapida evoluzione.
Necessario, dunque, avere chiare le caratteristiche e le proporzioni di questo
fenomeno, nonchè elaborare risposte concrete affinché questa convivenza
significhi davvero integrazione, e generi valore aggiunto per tutti.
Soluzione
Migrart è un progetto centrato sul tema dell’integrazione multietnica che
ATM ha ideato e promosso per indagare, con strumenti on e offline, i
rapporti tra i cittadini italiani e le 180 etnie che popolano Milano e che
viaggiano sui mezzi pubblici.
Il progetto si è sviluppato in tre fasi e in una serie di eventi collaterali:
1) Una ricerca preliminare qualitativa, commissionata alla Fondazione
IULM, per studiare i significati della convivenza interetnica attraverso
l’osservazione diretta sui mezzi e attraverso focus groups;
2) una mostra fotografica, realizzata dall’agenzia Contrasto e allestita alla
Rotonda della Besana di Milano, per descrivere i segni del cambiamento nel
tessuto multietnico della metropoli lombarda;
3) un blog con articoli, interviste e approfondimenti e arricchito da una
piattaforma di user generated contents (www.migrart.it) in cui gli utenti
possano intervenire ed inviare audio, video, testi e immagini per esprimersi
liberamente sul tema dell’integrazione multietnica.
Per la realizzazione del progetto ATM ha sviluppato partnership con
l’Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali e l’Assessorato alla
Cultura del Comune di Milano, l’Assessorato alla Famiglia ed alla
Solidarietà Sociale di Regione Lombardia, la Fondazione Università IULM
(indagine preliminare), le Agenzie fotografiche Contrasto e Magnum Photos
(mostra fotografica e catalogo), Western Union (sponsorizzazione e
promozione di Migrart presso le proprie agenzie), IGP Decaux (spazi
pubblicitari per la divulgazione dell’iniziativa), Fondazione Corriere della
Sera (promozione delle due campagne legate all’iniziativa), Editore il Filo
(pubblicazione dei migliori contributi multimediali pervenuti).
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Il progetto Migrart è ancora in corso. Diversi gli appuntamenti – promossi
da ATM direttamente o in partnership con altri enti – già in programma, tra
cui: la partecipazione all’ottava edizione di Milano Ottagono con un
incontro-confronto con alcune tipologie di migranti (il lavoratore, lo
studente, il volontario, ecc.) diversamente integrate nella società; la
partecipazione al progetto “Il razzismo è una brutta storia” promosso da
Librerie Feltrinelli, che prevede per il 2009 l’allestimento della mostra
Migrart nelle librerie Feltrinelli di tutta Italia; la partecipazione agli aperitivi
del Rock’n’ music Planet di Piazza del Duomo con un evento-concerto che
sensibilizzi il mondo dei giovani sul tema della valorizzazione multietnica;
la partecipazione al concorso letterario Subway per la promozione della
cultura multietnica urbana anche attraverso la scrittura.
Risultati
L’evento nel suo complesso ha contribuito alla sensibilizzazione della
cittadinanza sul fenomeno dell’integrazione multietnica, comunicata non
più solo in termini di disagio ma anche di valorizzazione delle diversità. I
singoli eventi di lancio (conferenza stampa di presentazione del progetto,
inaugurazione della mostra alla Rotonda della Besana, lancio della
piattaforma multimediale, eventi collaterali) sono stati momenti partecipati
e seguiti anche in termini mediatici: si sono infatti ottenute con queste
iniziative 14 uscite sui maggiori quotidiani nazionali, 8 uscite su quotidiani
locali e free press, 16 uscite su testate etniche mensili collegate a Western
Union, 6 uscite televisive, 4 uscite su periodici nazionali, circa 70
riferimenti su altrettanti siti internet.
A Milano hanno visitato la mostra Migrart circa 10.000 persone (700 solo
nella giornata di inaugurazione). Sono stati distribuiti 2.000 cataloghi
fotografici della mostra, nonché 10.000 cartoline e 10.000 segnalibri
personalizzati per l’evento Migrart.
Nel periodo settembre 2008 – febbraio 2009 il blog dedicato al progetto ha
registrato oltre 300.000 visite.
192
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA DELLA MARCA CREDITO COOPERATIVO
Istituto bancario
Progetto Famiglia
Problema
Un clima culturale di profondi mutamenti ed un contesto di complessità
sociale pongono oggi le famiglie in una condizione in cui i la gestione della
vita quotidiana, dei suoi ritmi e delle sue esigenze viene continuamente
complicata, ridiscussa e ridisegnata.
Mentre le politiche familiari, educative e sociali sembrano lontane e spesso
assenti da tutto questo, i genitori fanno fatica ad affrontare le difficoltà e le
incertezze di un’opera educativa sempre più impegnativa.
Soluzione
Nell’ambito del “Progetto Famiglia” Banca della Marca ha organizzato:
- azioni di sostegno alla genitorialità, attraverso percorsi formativi e
seminari in co-progettazione e partnership con le scuole per
l’infanzia sia pubbliche che private e le scuole secondarie di primo
grado;
- attività di educazione allo sport, attraverso percorsi formativi,
seminari e momenti di aggregazione in partnership con i Comuni,
le società sportive e il CONI provinciale;
- iniziative per lo sviluppo di reti di relazioni tra famiglie, con
l’obiettivo di promuovere la solidarietà tra nuclei con figli
minorenni. Tra queste vanno ricordate la “festa della famiglia”
(momento di aggregazione sul tema “stili di vita e salute”) e
svariati interventi per supportare le famiglie nella gestione delle
spese per i figli (donazione di un seggiolino auto per ogni figlio di
socio genitore, ideazione del finanziamento a tasso zero “600 a 0”,
riservato a nuclei con figli a partire dai 3 anni);
- azioni di sostegno alla famiglia in ambito socio-sanitario attraverso
la costituzione di Marca Solidale - società di muto soccorso;
- attivazione, all’interno di ognuna delle 31 filiali della Banca, dello
“Sportello famiglia”, per intercettare e rispondere efficacemente ai
bisogni delle persone e delle famiglie mettendo a disposizione il
know how e le risorse della Banca.
Tutte queste iniziative hanno permesso a loro volta l’attivazione, con il
2009, del programma “Circoli Virtuosi”, finalizzato a sostenere le famiglie
193
Il libro d’oro della responsabilità sociale
con figli in condizioni di difficoltà socio-economica e ad aiutarle a
migliorare la propria qualità di vita.
Il progetto prevede la costituzione di partnership con almeno 3 Comuni
della zona per individuare i nuclei famigliari più bisognosi, la realizzazione
di una campagna di comunicazione per sensibilizzare le famiglie benestanti
a partecipare alla rete di solidarietà, l’attivazione del “Conto Solidarietà” da
proporre a tutte le famiglie clienti della Banca per inserirsi nella rete di
solidarietà del territorio (le donazioni qui raccolte vengono trasformate da
Banca della Marca in buoni acquisto da 10,00 euro ciascuno e consegnati al
Comune, che a sua volta li assegna alle famiglie bisognose).
La Banca, nell’elaborare le proprie iniziative e sviluppare le sue
collaborazioni, privilegia la modalità della progettazione partecipata, che
permette di sviluppare al meglio i rapporti di reciprocità sia in termini di
chiarezza dei ruoli e definizione delle responsabilità che in termini di
benefici.
Risultati
Nell’ambito delle azioni di sostegno alla genitorialità, il “progetto
intelligenza emotiva” (famiglie con bambini 0-3 e 3-6 anni) ha permesso il
coinvolgimento di 27 Comuni e 2843 genitori.
Nell’ambito delle attività di educazione allo sport, il progetto
“sportivamente educando” ha raggiunto 254 società sportive con bambini e
ragazzi da 6 a 17 anni, nonché 654 allenatori e dirigenti.
Nell’ambito delle iniziative per lo sviluppo di reti di relazioni tra famiglie,
sono stati coinvolti 21 Comuni, 525 persone e 156 famiglie; in particolare
sono stati donati nel 2008 26 seggiolini auto, mentre alla “festa della
famiglia” hanno partecipato 125 nuclei famigliari.
Sono state inoltre attivate 9 iniziative di sostegno alla famiglia in ambito
socio-sanitario (esami del sangue, screening dermatologico, vaccino
encefalite da zecche, consulenza viaggi, check-up di primo livello per
prevenzione diabete e sindrome metabolica, test intolleranze alimentari,
screening cardiologico) a cui hanno aderito 826 persone.
194
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CARUGATE
Banca locale che opera in provincia di Milano
Progetto Martesana, una lavagna interattiva per ogni scuola
Problema
La popolazione scolastica diversamente abile nella zona nord-est dell’area
metropolitana milanese è composta da circa 600 studenti (il 2,6% del
totale). Per questi ragazzi è necessario elaborare un progetto didattico
innovativo e tecnologicamente avanzato che possa rispondere alle loro
esigenze di formazione e integrazione, e che ne consenta una crescita
culturale più equilibrata.
Soluzione
La Banca di Credito Cooperativo di Carugate ha finanziato l’acquisto, nel
corso del 2008, di 25 lavagne interattive destinate a 23 scuole medie e 2
istituti superiori appartenenti alla rete scolastica del nord-est milanese.
Il “Progetto Martesana, una lavagna interattiva per ogni scuola” nasce da
una stretta collaborazione tra la Direzione Generale della Bcc e la Direzione
Didattica dell’Istituto Comprensivo di Carugate, che nel dicembre 2007 ha
presentato al Consiglio di Amministrazione della Banca una richiesta di
finanziamento per l’acquisto delle lavagne interattive, ritenute strumenti
importantissimi soprattutto per l’integrazione scolastica degli alunni
diversamente abili. Il Consiglio di Amministrazione ha valutato
positivamente la proposta stanziando un budget complessivo di 25.000 euro
per l’acquisto del materiale necessario alla realizzazione del progetto.
Sono state acquistate lavagne interattive multimediali Smart Board con
funzionamento touch screen e collegate ad un pc portatile e ad un
videoproiettore, in modo che le attività didattiche sviluppate possano
coinvolgere sia gli alunni diversamente abili che i loro compagni di classe.
L’iniziativa è stata promossa, più in generale, per cercare di rispondere a
due categorie di bisogni ugualmente urgenti: l’integrazione degli studenti
diversamente abili e l’innovazione didattica, spesso poco curata o
destinataria di una quantità insufficiente di fondi e risorse.
Risultati
Il “Progetto Martesana, una lavagna interattiva per ogni scuola” è stato
presentato al pubblico e alla stampa locale in occasione della cerimonia
annuale di consegna delle borse e dei premi di studio agli studenti figli di
195
Il libro d’oro della responsabilità sociale
soci e clienti della Banca, che si è svolta il 14 dicembre 2008 presso
l’Auditorium della Bcc. La platea - composta da oltre 500 persone tra
insegnanti, genitori e studenti - ha potuto osservare in quest’occasione il
funzionamento delle lavagne interattive, di cui sono stati descritti l’uso
didattico e le potenzialità educative.
Per il 2009 sono previste la produzione di unità didattiche mirate al
recupero delle competenze di base, l’elaborazione di itinerari di
apprendimento interattivi, l’innalzamento delle competenze personali
dell’alunno e generali della classe, la diminuzione di demotivazione e
dispersione scolastica, lo sviluppo della creatività di docenti ed allievi
grazie alla messa a disposizione di questi strumenti innovativi.
196
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA ETRURIA
Gruppo Bancario
Banca Etruria e Unicef per il Futuro
Problema
Ogni bambino deve poter giocare, andare a scuola, crescere sano e felice,
sognare. Questo, in molte parti del mondo, non sempre è possibile.
Soluzione
Banca Etruria ha deciso di impegnarsi - collaborando con Unicef, la
principale organizzazione mondiale per la tutela dei diritti dei bambini - a
favore dell’infanzia, sia a livello internazionale, finanziando i progetti
dell’organizzazione nel mondo, che a livello locale, educando i ragazzi al
rispetto dei diritti umani.
Concretamente, questi propositi sono stati perseguiti attraverso: un’attività
di sensibilizzazione e raccolta fondi tra i dipendenti della Banca, cui per
esempio è stato proposto di “rinunciare” a due buoni pasto in un mese per
donarne il valore ad Unicef, potendo scegliere il progetto specifico cui
destinarlo; la diffusione di pieghevoli presso la rete degli sportelli per
promuovere la conoscenza e stimolare donazioni da parte della clientela; un
contributo diretto della Banca ai progetti Unicef; la copertura dei costi del
programma didattico “Scuola amica” – sempre gestito e curato da Unicef presso le scuole di Arezzo.
Risultati
Il sostegno economico complessivo offerto dalla Banca per il programma
didattico Scuola Amica e per sostenere l’impegno internazionale Unicef per
i bambini a rischio di malnutrizione è di 25.000 euro. A questo si è aggiunta
la raccolta fondi tra i Dipendenti che al 12 gennaio 2009 ammontava a circa
6.000 euro.
Attraverso la rete di sportelli della Banca sono stati inoltre distribuiti 5.000
volantini esplicativi dell’iniziativa; la rivista elettronica interna dedicata ha
invece ottenuto al 12 gennaio 2009 oltre 2.000 visite.
197
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA MALATESTIANA
Gruppo Bancario
Progetto Genius – Programma Leonardo Da Vinci
Problema
Il tema della mobilità intraeuropea dei giovani in cerca di un’occupazione è
di grande attualità perchè rilevante dai punti di vista accademico, politico,
culturale e professionale: scoprire ciò che c’è oltre confine può rivelarsi
estremamente arricchente, soprattutto quando andare all’estero significa
diventare protagonisti di programmi ed esperienze veramente pensate per i
giovani e finalizzate alla loro realizzazione umana e lavorativa.
Soluzione
Il Programma Leonardo Da Vinci, promosso dal Servizio Politiche
Giovanili della Provincia di Rimini e finanziato da Banca Malatestiana
insieme con la Commissione Europea, si propone di favorire la formazione
professionale dei giovani tra i 19 e i 32 anni attraverso l’organizzazione di
stage all’estero, pensati per acquisire le competenze più competitive per un
loro successivo inserimento lavorativo.
L’iniziativa rientra nel più ampio Progetto Genius, finalizzato alla
sensibilizzazione dei giovani – all’interno di alcune scuole della provincia
di Rimini - su tematiche legate ai valori della cooperazione; “la mia scuola è
differente” è lo slogan con cui è stato promosso il progetto, che prevede la
creazione di una “cooperativa scolastica” fondata su principi e pratiche
quali l’adesione libera e volontaria, il controllo democratico e la
partecipazione economica dei soci, l’autonomia e l’indipendenza
dell’organizzazione, l’educazione, la formazione e l’informazione interna
ed esterna per contribuire alla diffusione e allo sviluppo della cooperazione,
l’impegno verso la collettività.
Risultati
È stata costituita una banca dati – a disposizione della Banca e dei propri
partner - contenente i curricula dei giovani che hanno partecipato al
progetto unitamente ad informazioni relative al tirocinio che essi hanno
svolto all’estero, allo scopo di favorirne un più mirato ed efficace
inserimento lavorativo.
198
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA POPOLARE DI SONDRIO
Istituto bancario
La Biblioteca Luigi Credaro: "in rete" per l'economia e il territorio
Problema
È necessario intervenire per la tutela e conservazione della cultura delle
comunità locali, in modo da valorizzare le caratteristiche di distintività ed
inimitabilità dei territori nonché garantirne maggiore visibilità.
Soluzione
Nel corso di alcuni decenni la Banca Popolare di Sondrio ha raccolto
materiale librario di diversa natura e contenuto: pubblicazioni istituzionali
di carattere economico e finanziario ricevute d'ufficio, manualistica e
saggistica professionale per uso interno acquistata attraverso i normali
canali commerciali, prodotti editoriali ottenuti in scambio con altri istituti
bancari o enti pubblici e privati.
L'idea - inizialmente abbozzata - di allestire una biblioteca che desse una
sistemazione organica a questo materiale è divenuto proposito concreto
negli ultimi anni, dopo l'acquisizione di un ricco fondo epistolare inedito
dell’economista e sociologo Vilfredo Pareto (1996), dell'archivio librario e
documentario dello studioso sondriese Battista Leoni (2000) e in seguito ad
alcune cospicue donazioni ad opera di clienti del gruppo bancario.
Quest’intenzione ha trovato il sostegno e il patrocinio di Comune,
Provincia, Comunità Montana Valtellina di Sondrio e del Consorzio del
Bacino Imbrifero Montano dell’Adda, che per il progetto hanno stipulato un
apposito accordo di programma nel 2005 e hanno concesso in comodato
d’uso alla Banca un’ala del palazzo Sertoli-Guicciardi, situato nel centro
storico della città.
La Biblioteca, intitolata al pedagogista valtellinese Luigi Credaro (18601939), Ministro della Pubblica Istruzione dal 1910 al 1914, ha iniziato la
sua attività il 6 ottobre 2007; la Banca Popolare di Sondrio ne gestisce il
coordinamento e ne copre le spese di gestione, funzionamento ed
incremento del patrimonio librario.
Obiettivo più generale del progetto è quello di arricchire l'offerta culturale
della città e della provincia, potenziando alcuni particolari settori e servizi
bibliografici in cui il sistema provinciale di pubblica lettura appare
maggiormente carente rispetto ai bisogni del territorio.
199
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Dotata attualmente di oltre 19.000 tra volumi, opuscoli e periodici e di circa
25.000 carte manoscritte, la biblioteca si articola in 7 sale per lo studio, la
lettura e la consultazione e occupa una superficie di circa 900 metri
quadrati. Sviluppa il suo nucleo centrale intorno ai temi dell’economia e del
territorio, con l’intento di coniugare i contenuti dei citati Fondo Vilfredo
Pareto e Fondo Battista Leoni.
La biblioteca fornisce all’utenza, a titolo gratuito, servizi di consultazione,
prestito, prestito interbibliotecario, consulenza bibliografica in sede e online e document delivery (trasmissione di riproduzioni di parti di
monografie o periodici); il catalogo della biblioteca è interamente
consultabile attraverso Internet.
Soci, clienti, personale e collaboratori della Banca godono di un accesso
privilegiato ai servizi.
Risultati
La Biblioteca Luigi Credaro della Banca Popolare di Sondrio ha registrato,
nel suo primo anno di attività, 2866 accessi: un numero rilevante se si pensa
che oltre il 70% delle biblioteche italiane conta meno di 2400 utenti l’anno
(fonte AIB-ISTAT). Anche se la grande maggioranza dei lettori è costituita da
studenti universitari e ricercatori, risultano ben rappresentate anche altre
categorie di utenti (impiegati, docenti, pensionati), indice della buona
incidenza dell’iniziativa sui diversi strati della popolazione.
Gli studenti, indipendentemente dal corso di studi intrapreso, apprezzano la
presenza in città di un’alternativa alla Biblioteca Civica, in grado di
sviluppare e offrire servizi diversi e complementari; gli iscritti ad economia e
giurisprudenza in particolare giudicano positivamente la possibilità di avere a
disposizione una buona dotazione libraria per l’approfondimento delle materie
di proprio interesse.
I servizi della biblioteca sono utilizzati anche dal personale interno
dell’azienda e, a livello generale, un ottimo risultato ha fatto segnare il
prestito interbibliotecario con l’Università “Bocconi” e il Politecnico di
Milano, tanto che sono allo studio iniziative analoghe con altri atenei
lombardi.
200
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA ROMAGNA COOPERATIVA – CREDITO COOPERATIVO
ROMAGNA CENTRO E MACERONE
Istituto bancario
Cesenatico più verde e più bella
Problema
La cura delle aree verdi può essere strategica per uno sviluppo del turismo nelle zone più interessate al fenomeno - in totale armonia con la tutela
dell’ambiente.
Soluzione
Banca Romagna Cooperativa ha proposto al Comune di Cesenatico di
curare il verde pubblico di alcune rotonde stradali in cambio di una presenza
pubblicitaria di limitate dimensioni; il Comune ha recepito lo stimolo di
Banca Romagna e ha dato vita ad un bando pubblico relativo a tutte le
rotonde e gli spazi verdi del territorio comunale.
A Banca Romagna Cooperativa, attraverso la partecipazione al bando, è
stata così affidata la responsabilità della cura del verde di quattro rotonde ed
altri due spazi pubblici (impegno continuativo per 7 anni) con costi
completamente a suo carico.
Per aggiudicarsi il bando, la Banca non ha offerto all’ente pubblico un
ulteriore corrispettivo monetario diretto ma ha realizzato a proprie spese 100.000 euro circa - un parco pubblico attrezzato di 7 mila mq collocato in
un’area comunale inutilizzata a Bagnarola di Cesenatico, dove la
realizzazione dello spazio era da tempo richiesta dai residenti.
Risultati
Gli obiettivi iniziali del progetto – la cura del verde comunale e la
corrispondente presenza pubblicitaria della Banca sul territorio – sono stati
raggiunti. La Banca, a seguito dell’iniziativa, ha visto migliorare la propria
reputazione sul territorio.
Il parco pubblico da essa realizzato è oggi ampiamente frequentato dalle
famiglie della zona, che se ne dichiarano soddisfatte.
Le rotonde stradali ben curate sono un “biglietto da visita” positivo per la
cittadina turistica e comunicano efficacemente l’impegno sociale della
banca.
201
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BARILLA
Industria alimentare del largo consumo
Giocampus Barilla
Problema
Una recente indagine sui consumi e le abitudini alimentari dei bambini e
degli adolescenti ha messo in luce risultati non confortanti. Ad esempio,
nonostante a pranzo si dovrebbero sempre prevedere frutta e verdura, il 75%
dei bambini non mangia questi alimenti neanche una volta al giorno e il
30% non consuma mai frutta; stesso discorso vale per la verdura, che
addirittura il 70% dei ragazzi dichiara di non mangiare mai; risulta molto
scarsa anche l'attività fisica.
Soluzione
Giocampus Barilla - giunto nel 2008 alla sua settima eduzione - è un
campus estivo organizzato a Parma grazie alla collaborazione tra Barilla,
l’Università e il Centro Universitario Sportivo di Parma.
Si tratta di un’esperienza pensata per i ragazzi e le ragazze dai 5 ai 15 anni;
dura tutta l’estate (giugno-settembre) e propone un intenso calendario di
attività sportive, di gioco, di educazione alimentare e naturalistica.
Partita nel 2001 da un’analisi territoriale che ha evidenziato una carenza in
termini di riferimenti ed esperienze nell’ambito dell’educazione motoria,
alimentare ed ambientale, il Giocampus mira a diffondere tra bambini e
rispettive famiglie i principi fondamentali di una corretta cultura del
benessere, per tutelare la salute propria e dell’ambiente.
I principi e gli obiettivi su cui si basa il Giocampus vengono portati avanti
anche nelle scuole in periodo scolastico - in collaborazione con le istituzioni
scolastiche, le autorità amministrative locali (Comune di Parma) e il CONI attraverso l’insegnamento, da parte di educatori professionisti e abilitati
dalle normative vigenti, dei principi di educazione motoria e alimentare.
L’iniziativa è promossa e comunicata all’interno dell’azienda a beneficio
dei figli dei dipendenti.
Risultati
Il servizio offerto alle famiglie, le modifiche di comportamento alimentare e
motorio stimolate, l’impatto registrato sui partner istituzionali sono stati
positivi e hanno contribuito ad accrescere e consolidare la reputazione
dell’Azienda sul territorio.
202
Il libro d’oro della responsabilità sociale
La presenza dei bambini è notevolmente aumentata nel corso degli anni: i
910 iscritti del 2002 sono infatti divenuti 2800 nel 2008. Da quando è stato
avviato, il Giocampus ha ospitato in tutto oltre 15000 ragazzi.
Nel 2008 gli indici di gradimento registrati tra le famiglie si sono assestati
tra l’Ottimo e il Buono. L’iniziativa è stata accolta positivamente dalla
comunità e dagli organi di informazione locale, che vi hanno dedicato
spazio ed attenzione.
Infine, il programma di educazione motoria nelle scuole ha permesso di
offrire 64 ore di lezione a ciascuno dei 7000 alunni coinvolti (periodo
ottobre-maggio).
203
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BASF ITALIA
Industria chimica
Frammenti
Problema
Il lavoro e le attività proposte ai detenuti per sviluppare competenze e
attitudini contribuiscono in misura determinante a facilitarne il
reinserimento sociale una volta usciti dal carcere.
Soluzione
“Frammenti” è un mosaico scaturito dalle esperienze delle allieve del corso
di Decorazione Pittorica dell’Istituto Statale d’Arte e Liceo Artistico Roma
2 attivato presso la Casa Circondariale femminile di Rebibbia durante
l’anno scolastico 2008/2009.
Le detenute partecipanti al corso hanno ideato e progettato la struttura
pittorica del mosaico, mentre le allieve della sezione mosaico dell’Istituto
Statale d’Arte Roma 2 ne hanno curato la realizzazione pratica.
L’opera, situata nella stazione Rebibbia della Metropolitana di Roma –
Linea B, è stata ideata per rendere visibili le possibilità concrete di
reinserimento sociale oggi a disposizione dei detenuti.
Il coinvolgimento di Basf è avvenuto grazie alla segnalazione del progetto
da parte di un dipendente dell’azienda, genitore di un ragazzo allievo
dell’Istituto d’Arte.
Basf ha così fatto propri gli obiettivi dell’iniziativa e l’ha sostenuta
collaborando – oltre che con il Carcere e gli istituti coinvolti – con l’ATAC
e con la MetRo, nonché (indirettamente) con la Regione Lazio, la Provincia
ed il Comune di Roma.
Risultati
I benefici che questo progetto ha portato agli allievi e alle detenute
coinvolte, nonché alle persone che utilizzano la metropolitana, sono da
ricercarsi nella creazione di una rete virtuosa di soggetti e realtà che
altrimenti non avrebbero possibilità di interagire, nonché nella possibilità di
dare visibilità e maggiore concretezza alle possibilità di riscatto sociale
delle persone in difficoltà.
204
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BASF ITALIA
Industria chimica
Progetto di diffusione della conoscenza e cura dell’ambiente attraverso
il riciclo ed il riuso di “trashware” nelle scuole del V Municipio
Problema
Il computer è uno dei dispositivi a maggiore dispendio energetico, non tanto
per il suo utilizzo quanto per l'energia impiegata nella sua costruzione.
Ancora più ingenti risultano però i costi ambientali da sostenere per il suo
smaltimento: molti degli elementi tecnologici che lo compongono sono
infatti altamente inquinanti, e non possono essere smaltiti in una comune
discarica.
Il modo migliore per ridurre l'impatto ambientale dei pc è puntare sul
prolungamento del loro ciclo di vita favorendo l’utilizzo dei computer usati.
Soluzione
A seguito dell’ingresso di Engelhard nel Gruppo Basf è risultata necessaria
la sostituzione di tutti i computer della sede aziendale di Roma, in modo da
uniformare la dotazione hardware e software delle varie strutture.
Aderendo al progetto dell’organizzazione nonprofit CIES – Centro
Informazione e Educazione allo Sviluppo, Basf ha così deciso di donare alle
scuole del V Municipio di Roma e Giudonia i computer scartati (per altro
ancora in ottime condizioni) arricchendoli con una serie di strumenti
software utili alla didattica e proponendo, contemporaneamente, corsi di
formazione per insegnanti ed alunni.
Il personale aziendale IT (Tecnologia Informatica) si è occupato del
reperimento e della catalogazione dei computer da donare organizzandone
la consegna; una persona si è invece occupata dell’impostazione del
progetto insieme con il CIES e ne ha seguito l’evolversi.
Risultati
Basf ha consegnato 130 PC – alcuni dei quali anche nuovi – presso 9 istituti
di Roma e Giudonia; i corsi di formazione organizzati dall’azienda (228 ore
tra ottobre 2008 e marzo 2009) sono stati seguiti da 150 persone.
Basf, grazie a questo progetto, ha visto aumentare la propria visibilità sul
territorio non solo come realtà produttiva ma anche come soggetto
promotore della cultura della sostenibilità.
205
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BCC PONTASSIEVE
Banca di credito cooperativo
Microcredito di solidarietà - casa
Problema
Gestire una casa, soprattutto per le persone e le famiglie con ridotte
disponibilità economiche, significa dover fronteggiare - quasi sempre senza
aiuti - una serie non indifferente scadenze ed incombenze dispendiose: dal
pagamento dei canoni di affitto al versamento di un anticipo sulle mensilità,
dall'acquisto di mobili o impianti alle spese per piccoli lavori di
ristrutturazione, fino ad arrivare alle bollette cui non si riesce a far fronte
perché in concomitanza con spese impreviste o periodi di inoccupazione.
Cosa possono fare gli enti preposti per intercettare questa esigenza ed
elaborare in risposta ad essa soluzioni efficaci?
Soluzione
Le Banche BCC Pontassieve, Chianti Fiorentino, Cascia di Reggello e
Impruneta - insieme con i 13 Comuni della Società della Salute Zona
Fiorentina Sud-Est - hanno firmato un accordo per l’attivazione di un fondo
di microcredito che abbia lo scopo di agevolare l’accesso al credito - da
parte delle fasce deboli della popolazione e degli immigrati - in relazione
alle problematiche legate alla casa.
Beneficiari del progetto sono dunque i cittadini italiani e stranieri - residenti
nei 13 Comuni della zona fiorentina sud-est - che si trovino in situazioni di
difficoltà economica relativamente al proprio alloggio e che possiedano
prospettive di sviluppo e auto-sostentamento tali da poter ragionevolmente
prevedere una capacità di rimborso del microcredito accordato.
Il contatto con i singoli avviene tramite i servizi sociali dei Comuni e tutte
le associazioni del territorio attive in tal senso.
Per la selezione preliminare delle domande da inoltrare alle BCC sono state
costitute delle commissioni di valutazione che verificano la coerenza della
richiesta con gli obiettivi e le caratteristiche del progetto.
Attraverso il fondo ogni richiedente può ottenere un importo massimo di
2.500 euro, rimborsabile con rate mensili adeguate alla propria situazione
economica.
206
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Il progetto “Microcredito di solidarietà – casa” è stato avviato nel mese di
gennaio 2009, ed ha già visto la presentazione di alcune domande di prestito
(4 nelle prime due settimane).
L’iniziativa è stata giudicata dagli operatori come un progetto replicabile,
dopo una prima sperimentazione, su altri obiettivi sociali. Essa ha inoltre
permesso al personale bancario coinvolto di incrementare la propria
capacità di ascolto dell’utenza e dei bisogni del territorio; gli altri enti
impegnati nel progetto hanno sviluppato una maggiore consapevolezza circa
l’importanza dell’educazione al risparmio e della corretta gestione
finanziaria della famiglia.
207
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BCC DI SAN GIORGIO E MEDUNO
Banca di Credito Cooperativo che opera nel territorio di Pordenone
La BCC e i giovani
Problema
Le sempre più frequenti e sistematiche relazioni tra enti profit ed istituti
scolastici del territorio consentono di integrare ed ampliare l’offerta
formativa di questi ultimi con esperienze uniche ed estremamente preziosi
per i professionisti di domani.
Soluzione
La BCC di San Giorgio e Meduno ha deciso di investire nei giovani
avviando, in collaborazione con alcune scuole ed organismi locali, i
seguenti progetti:
- “La BCC incontra la scuola”, pensato come un percorso per
educare i ragazzi di quinta elementare e terza media al risparmio,
alla solidarietà e alla tutela del patrimonio storico-culturale locale;
- “Campagna amica”, portato avanti in collaborazione con la
Coldiretti e che si è concretizzato nell’organizzazione delle
“Agrolimpiadi della salute”, un concorso per le scuole primarie e
secondaria di I’ e II’ grado che ha visto il coinvolgimento degli
studenti in prove di creatività e ingegno, approfondimenti
sull’alimentazione e studi dei prodotti tipici del territorio;
- “Percorsi di simulazione d’impresa cooperativa”, da sviluppare
all’interno delle scuole superiori per educare i ragazzi ad uno
spirito imprenditoriale e per stimolarne creatività e senso di
responsabilità;
- la messa a disposizione di alcune borse di studio per gli studenti
più meritevoli figli di soci della BCC;
- la partecipazione - con ruolo di partner - al Master Universitario in
“Banca e Finanza”. In particolare la BCC ha dato la possibilità ad
alcuni iscritti di frequentare i propri uffici per svolgere
un’esperienza di stage.
Il Consiglio di Amministrazione della BCC ha messo a disposizione oltre
50.000 euro per il sostegno delle iniziative
208
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Il percorso “La BCC incontra la scuola” è stato realizzato in 20 classi di 10
scuole elementari locali, raggiungendo circa 420 alunni; la “Campagna
Amica” ha invece raggiunto 20 classi delle scuole elementari del territorio.
I percorsi di simulazione d’impresa cooperativa sono stati proposti a 4
scuole superiori della provincia di Pordenone.
Sono state inoltre assegnate 7 borse di studio per diploma superiore, 7 borse
di studio per diploma di laurea breve ed 11 borse di studio per laurea
specialistica.
Tra studenti iscritti al Master Universitario in “Banca e Finanza”, infine, si
stanno formando con apposito stage presso gli uffici della BCC.
209
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BCC DI SAN MARZANO DI SAN GIUSEPPE
Banca di Credito Cooperativo che opera nel territorio di Taranto e Brindisi
I ‘pizzini’ della Legalità
Problema
Gli attori istituzionalmente impegnati nella lotta al crimine organizzato
svolgono da sempre – in risposta a questo - un ruolo contenitivo e
repressivo. Tuttavia le organizzazioni criminali oggi, apparentemente
domate, continuano a gestire traffici illeciti di impensabili proporzioni,
infiltrandosi nelle trame dell’economia e della società. È perciò necessario
sensibilizzare la società, in particolare i giovani, rispetto ai delicati temi
connessi alla legalità.
Soluzione
Il progetto “I ‘pizzini’ della Legalità” nasce dall’esigenza di proporre, in un
territorio ad elevata presenza di malavita organizzata, un percorso
informativo e formativo finalizzato alla diffusione dei valori della legalità
nelle nuove generazioni, attraverso la condivisione di esempi positivi e
buone prassi.
Concretamente sono state attivate numerose azioni sui temi della sicurezza
(la Marcia della Legalità; l’Aiuola della Legalità; 48 ore della Legalità),
della memoria (celebrazione del ricordo delle vittime della criminalità),
della cultura (dibattiti e proiezioni, sensibilizzazione nelle scuole), della
formazione (tavoli tematici a cura delle Istituzioni), dell’economia sociale
(produzione e distribuzione prodotti alimentari provenienti dalle terre
confiscate alla Sacra Corona Unita), dell’imprenditorialità (costituzione
della Cooperativa sociale Terre di Puglia – Libera Terra), delle nuove
generazioni (iniziativa “Legalmente Giovani”).
Il progetto coinvolge, oltre alla BCC di San Marzano di San Giuseppe
(capofila dell’iniziativa), numerosi altri enti, tra cui l’Associazione Libera
Terra di Puglia, la Prefettura di Brindisi, le Direzioni Didattiche della
provincia di Brindisi, l’Arma dei Carabinieri, la Marina Militare, la Diocesi
di Oria, le Amministrazioni comunali territoriali, la Regione Puglia, la
Fondazione Tertio Millennio Onlus.
210
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Le azioni intraprese nell’ambito dell’iniziativa sono state condivise con il
personale del Gruppo e sono state comunicate all’esterno attraverso
campagne di comunicazione dedicate su media e new media.
Risultati
Questi i primi risultati raggiunti nell’ambito del progetto “I ‘pizzini’ della
Legalità”:
- la costituzione della Cooperativa sociale Terre di Puglia – Libera Terra ha
prodotto 20 nuovi posti di lavoro fissi (8 soci della Cooperativa + 12
lavoratori assunti), ai quali vanno aggiunti 50 lavoratori stagionali e
l’indotto di circa 10 aziende preesistenti;
- sono stati prodotti, nel primo anno di attività, 20mila bottiglie di vino,
5mila bottiglie da 75 cl. di olio d’oliva, 200mila sacchetti di tarallini
biologici e 50mila friselline biologiche;
- sono stati sottratti alle mafie nella provincia di Brindisi 55 ettari di terreno
+ 5 ettari in affitto;
- si è raggiunto un fatturato di circa 500mila euro annuali.
Vanno inoltre segnalati l’elevato grado di partecipazione della cittadinanza
agli eventi organizzati, la visibilità data dai media agli stessi, il numero di
accessi alle news dedicate sui siti internet, le proposte di adesione pervenute
ed i nuovi progetti attivati o in via di attuazione; senza contare che in un
territorio gravato da elevati tassi di disoccupazione e dalla presenza
preponderante del crimine organizzato la costituzione di un ente giovane e
capace di generare posti di lavoro sia risultato strategico e doppiamente
significativo.
211
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SESTO SAN GIOVANNI
Banca locale che opera in provincia di Milano
Lo.Care
Problema
Le esigenze abitative di giovani coppie, nuclei mono-genitoriali, cittadini
extracomunitari ed anziani faticano a trovare risposte adeguate nel mercato
immobiliare di oggi, così competitivo e difficile.
Soluzione
La Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovanni, l’Amministrazione
Comunale di Sesto San Giovanni e l’Associazione “Una Casa per…” hanno
firmato un protocollo d’intesa volto a favorire l’incontro tra domanda e
offerta di appartamenti in affitto e ad incrementare la conclusione di
contratti di affitto ad un prezzo equo per cittadini che, pur avendo redditi
certi, non sono in grado di sostenere richieste di canoni di locazione ai
prezzi di mercato. Rientrano in questa categoria le famiglie con minori, le
giovani coppie, i nuclei famigliari composti esclusivamente da anziani, gli
stranieri occupati in regola, cioè soggetti non appartenenti a fasce
particolarmente disagiate della società ma economicamente deboli rispetto
ad alcune specifiche necessità.
La BCC di Sesto San Giovanni si occupa della parte finanziaria del
progetto, curando l’operatività e le formalità per il rilascio di garanzie
fideiussorie a favore dei proprietari per coprire eventuali morosità, nonchè
mettendo a disposizione una linea di credito dedicata per eventuali
finanziamenti.
L’amministrazione comunale contribuisce invece con un’attività
consulenziale relativamente ai requisititi reddituali e patrimoniali dei
soggetti richiedenti, nonché al rilascio di uno specifico attestato di idoneità
con validità fino a 12 mesi.
L’Associazione “Una Casa per…” ha infine il compito di garantire
l’affidabilità degli inquilini, che vengono valutati e seguiti sistematicamente
mediante un’azione costante di toturing; in questo modo possono essere
fornite ai proprietari referenze attendibili sui potenziali affittuari.
I requisiti necessari per la richiesta dell’immobile in affitto riguardano il
reddito famigliare annuo (tra i 14.000 e i 23.000 euro l’anno), la residenza
(Sesto San Giovanni, da almeno 6 mesi), la nazionalità (possono usufruirne
212
Il libro d’oro della responsabilità sociale
anche i cittadini stranieri, purché regolarmente soggiornanti sul territorio
italiano), il possesso di eventuali altri alloggi (non consentito).
Il progetto è stato diffuso attraverso l’organizzazione di un evento pubblico
ed una conferenza stampa e attraverso la distribuzione di materiale
informativo dedicato.
Risultati
Dall’avvio del progetto (ottobre 2008) sono pervenute 44 richieste di affitto
agevolato; 9 sono le famiglie ritenute idonee e a cui sono stati consegnati gli
attestati e segnalate le case disponibili. Una di queste famiglie ha già visto
portate a termine le procedure burocratiche relative alla stipulazione del
proprio contratto.
Il personale BCC coinvolto ha pienamente condiviso le motivazione e gli
aspetti di responsabilità sociale del progetto, dimostrando interesse verso di
esso e divulgandone le valore e finalità.
213
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO
E CASSE RURALI DEL VICENTINO
Gruppo bancario
Campagna di prevenzione del sovrappeso e del diabete negli adolescenti
Problema
Il numero delle persone in sovrappeso nel mondo occidentale è in costante
aumento; l’obesità e le malattie ad essa collegate, quali il diabete,
coinvolgono un numero sempre crescente di bambini e giovani.
In relazione a quest’ultimo aspetto, i dati scientifici relativi al peso degli
adolescenti - necessari ai fini dell’implementazione di qualsiasi strategia di
sensibilizzazione e prevenzione - risultano estremamente carenti, sia a
livello nazionale che, ancor più, nelle realtà locali e regionali.
Soluzione
La “Campagna di prevenzione del sovrappeso e del diabete negli
adolescenti”, avviata nel 2006, si è concretizzata nell’organizzazione di una
rilevazione massiva dei principali dati - peso, statura, giro vita, Body Mass
Index, ecc - sulla popolazione scolastica locale, cui sono state
parallelamente indirizzate iniziative di educazione e sensibilizzazione sul
tema della salute e dell’educazione alimentare.
La popolazione di studio identificata è stata quella delle terze medie
inferiori, usualmente rappresentata da ragazzi di 13 anni, quindi in periodo
adolescenziale. I dati raccolti sono stati elaborati statisticamente ed
attualmente sono ancora in studio per un’attenta valutazione
epidemiologica.
Per i genitori dei ragazzi coinvolti sono stati inoltre organizzati incontri
serali di informazione, in cui sono state lanciate proposte educative e forniti
suggerimenti per modificare e rendere più sani gli stili di vita familiari.
Per la realizzazione del progetto sono intervenuti, insieme alle 10
BCC/CRA della provincia di Vicenza, le Direzioni scolastiche del territorio,
la A.S.L. n°6 Vicenza, l’Associazione Diabetici, la Croce Rossa Italiana ed
un’azienda lattiero-casearia locale, che ha fornito ai ragazzi alcuni prodotti
per poter consumare la colazione in sede scolastica.
Le BCC/CRA della provincia di Vicenza si sono attivate stanziando i fondi
necessari all’erogazione delle Borse di Studio destinate al personale medico
coinvolto nel progetto. Esse hanno inoltre provveduto a promuovere
l’iniziativa tra i propri Soci, diffondendone i risultati.
214
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Sono stati raggiunti dalla rilevazione 676 ragazzi, di cui 354 maschi e 322
femmine, con un’età media di13,8 anni.
I primi risultati dello studio hanno fatto emergere un numero di ragazzi
sottopeso superiore alle attese; per contro i ragazzi obesi o in sovrappeso
sono risultati meno di quanto ci si aspettasse alla luce delle statistiche a
disposizione sul fenomeno.
Il progetto, per cui le BCC/CRA vicentine hanno stanziato 36.000 euro, si è
concluso con la soddisfazione di tutti gli attori coinvolti; tra i diversi
distretti scolastici partecipanti è inoltre significativamente aumentato il
livello di consapevolezza rispetto alla problematica alimentare nei ragazzi.
215
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO
E CASSE RURALI DEL VICENTINO
10 banche di credito cooperativo e casse rurali del vicentino
Microcredito Etico Sociale
Problema
Nel contesto di recessione e conseguente crisi finanziaria e occupazionale
che ha colpito il territorio ed accentuato il disagio economico di molte
famiglie, è richiesto un impegno collegiale da parte di tutti i soggetti
istituzionali.
Soluzione
Le 10 banche di credito cooperativo e casse rurali del vicentino, la Caritas
diocesana della provincia di Vicenza e l’associazione di volontariato
Diakonia onlus hanno dato vita ad un’iniziativa comune: il progetto
“Microcredito Etico-Sociale”, con cui vengono erogati piccoli prestiti
agevolati a famiglie e persone in momentanea difficoltà economica. Questi
soggetti, a rischio e spesso vicini alla soglia della povertà, vengono
coinvolti in un percorso di recupero ed accompagnamento che, passo dopo
passo, contribuisce a salvaguardarne l’integrazione sociale e a garantirne
l’inclusione finanziaria.
La richiesta per l’erogazione del micro-prestito può essere presentata presso
uno dei recapiti Caritas attivi. Dopo un colloquio iniziale, svolto dai
volontari (per loro vengono attivati corsi di formazione dedicati) e
finalizzato alla valutazione delle reali necessità del richiedente, quest’ultimo
viene indirizzato allo sportello bancario che espleta la parte di istruttoria ed
erogazione del prestito. La somma ottenuta può essere rimborsata in piccole
rate, proporzionate alle capacità economiche del richiedente e riscosse dallo
stesso sportello bancario; un tutor affianca il richiedente fino alla completa
restituzione del prestito.
Il progetto è reso possibile dall’istituzione di un Fondo rotativo di garanzia
che si alimenta con le somme messe a disposizione dalle Banche e con le
donazioni.
Il coordinamento dell’iniziativa è affidato alla BCC di Quinto Vicentino
che, operando in stretta collaborazione con la Caritas diocesana di Vicenza,
ha coinvolto nell’iniziativa le altre realtà del Credito Cooperativo locale. In
particolare, la BCC del Centroveneto gestisce il conto corrente di appoggio
delle operazioni e controlla i flussi finanziari da queste generati.
216
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Nel 2008 hanno svolto colloqui con referenti Caritas 444 persone, e in 138
casi è stato possibile concedere il previsto nulla osta per l’erogazione del
prestito, per un valore complessivo di 271.624,20 euro. Da gennaio 2006 a
dicembre 2008 gli operatori volontari (più di 100) hanno ascoltato
complessivamente 1005 persone, e in 346 casi è stato possibile fornire il
piccolo finanziamento richiesto.
Complessivamente nel triennio 2006-2008 sono stati erogati in tutta la
Diocesi circa 650.000 euro, per un importo medio di 1.880 euro a
finanziamento. Le persone che non hanno ricevuto finanziamenti bancari
sono comunque state aiutate dagli operatori con l’ascolto e con consigli,
consulenze o indicazioni di altri servizi presenti sul territorio e più adatti
alle esigenze manifestate.
Un dato confortante riguarda l’importo totale restituito, che nei tre anni di
attività risulta essere di 293.134,92 euro, segno della dignità delle persone
nel rispetto degli impegni presi.
Vista l’evoluzione delle istanze presentate agli Sportelli Microcredito e
viste le dinamiche sviluppatesi nel contesto socio-economico di competenza
degli attori coinvolti, si è costituito a fine 2008 un “Comitato Debito Casa”:
una task force che coinvolge anche professionisti volontari quali geometri,
avvocati ed esperti del settore bancario che collaborano per fornire un
servizio di consulenza e di accompagnamento a persone e famiglie in
difficoltà nella gestione di tipologie di debito particolarmente complesse,
quali il mutuo casa.
217
Il libro d’oro della responsabilità sociale
C.N.A. ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DI RIMINI
Sistema provinciale di rappresentanza delle imprese artigiane
“Non con-gelateci il sorriso - Comunità locale e scuola per il benessere
dei bambini e per il rafforzamento della responsabilità sociale delle
imprese”
Problema
Il bullismo - viste le dimensioni e la gravità raggiunti e visti gli effetti che è
in grado di generare - non può più essere considerato di competenza
soltanto della scuola o delle famiglie: esso può divenire un fenomeno
attorno al quale riunire ed organizzare tutti gli attori del territorio, in modo
da poter collaborare per costruire insieme una società più sicura per tutti.
Soluzione
Il progetto “Non Con-gelateci il Sorriso” si basa sulla constatazione che
anche luoghi come le gelaterie artigianali siano frequentati da un numero
rilevante di bambini e ragazzi: chi lavora in questi contesti può dunque
contribuire alla loro educazione attraverso una comunicazione che evidenzi
i valori del rispetto, della collaborazione, dell’amicizia, della reciprocità,
della solidarietà.
Nello specifico, partecipando al progetto, alcune gelaterie artigianali del
riminese hanno accettato di divenire “educatori leggeri”, ossia di osservare
il comportamento dei ragazzi presso i propri spazi e di intervenire in caso di
atteggiamenti scorretti (ad esempio quando un ragazzino non aspetta il
proprio turno, o tiene un tono di voce troppo alto, o spintona i compagni,
ecc).
Le gelaterie aderenti hanno inoltre messo a disposizione le proprie aree
commerciali come sedi per incontri pedagogici tra formatori e genitori,
come spazi espositivi sia di lavori teatrali e grafici svolti sul tema del
bullismo presso alcune scuole riminesi con cui CNA si è relazionata, sia
della locandina “Gusto bullo esaurito”, nata dalla rielaborazione grafica di
alcuni disegni realizzati dai bambini nell’ambito del progetto.
Per stimolare più efficacemente i titolari delle gelaterie e i loro dipendenti
ad entrare in contatto con i piccoli clienti, sono stati poi organizzati corsi di
formazione specifica, i cui contenuti sono stati diffusi anche al Sigep 2008
(Salone Internazionale Gelateria, Panetteria e Panificazione artigianale) nel
corso del seminario “La comunicazione con i bambini e i giovani nelle
218
Il libro d’oro della responsabilità sociale
gelaterie artigianali”. Sempre al Sigep si è svolto il workshop “Lezioni di
dolcezza contro il bullismo”. Questi incontri sono stati pensati per
approfondire contenuti e tecniche della comunicazione “pedagogica”
all’interno di contesti informali, con lo scopo di estendere a tutti gli
imprenditori l’invito a collaborare con la famiglia e la scuola per migliorare
i comportamenti sociali dei giovani.
Risultati
Il progetto ha visto (dati aggiornati al 2008) il coinvolgimento di circa 120
alunni appartenenti a cinque classi di tre diverse scuole del territorio (V A
Scuola Elementare “San Giuliano”; I O Scuola media Inferiore “E.Fermi”;
classe IV Ist. Prof. per i servizi turistici e commerciali “L. Einaudi”; Il e II
O scuola media di Riccione).
A fine 2008 CNA ha avviato una seconda edizione del progetto, che ha
previsto da un lato la promozione della campagna di comunicazione “Gusto
Bullo esaurito”, e dall’altro un aumento degli istituti (le Scuole Medie
“Alighieri-Fermi” di Rimini e “Manfroni-Cervi-Pascoli” di Riccione) e
delle gelaterie coinvolte (“Creme Caramel”, “La Romana”, “3Bis”), insieme
ad alcuni centri sportivi.
Soddisfacenti anche gli esiti formativi del progetto - accrescimento
dell’autostima negli alunni, smitizzazione della figura del bullo,
rafforzamento del gruppo-classe, partecipazione dei genitori alle discussioni
e ai momenti dedicati – e quelli relativi al personale delle gelaterie, tra i
quali sono aumentati la motivazione al lavoro e il senso di appartenenza alla
propria impresa.
219
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COCA COLA HBC ITALIA
Produttore e distributore di prodotti della The Coca-Cola Company
sul territorio nazionale
Coca-Cola HBC Italia Water Programme
Problema
L'acqua è un bene prezioso, che va consumato consapevolmente, cercando
di evitare sprechi. Si tratta di mettere in atto, soprattutto nella quotidianità e
fin da piccoli, quei sani accorgimenti che non costano fatica ma che
possono portare a grandi risultati.
Soluzione
La riduzione degli sprechi e l’educazione al rispetto e al consumo
consapevole dell’acqua sono alla base del “Water Programme” avviato nel
2008 da Coca-Cola HBC Italia.
L’iniziativa si è concretizzata in due attività: le manifestazioni “Acquando”
e la diffusione del libro e cartone animato “Il mistero dell’acqua
scomparsa”.
La manifestazione “Acquando - La festa trasparente per natura” si è svolta
nei weekend dal 13 settembre al 5 ottobre 2008 nei comuni di Nogara (VR),
Gaglianico (BI), Rionero in Vulture (PZ) e Corfinio (AQ), sedi dei plant di
produzione Coca-Cola HBC Italia. Nel corso di queste giornate i bambini e
le famiglie sono stati coinvolti in diverse iniziative all’insegna del rispetto
dell’“Oro blu” e dell’ambiente: giochi ed intrattenimenti tematici, concorsi
scolastici, mostre fotografiche e iniziative pratiche a tutela dell’ambiente
come la pulizia del fiume Sagittario nei pressi di Corfinio e la
piantumazione di un’area di circa 15.000 metri quadrati nella zona di
Rionero in Vulture.
Le iniziative di “Acquando” sono state patrocinate da Regione Basilicata,
Regione Abruzzo, Provincia di L’Aquila, APT Basilicata, Provincia di
Verona, Confindustria Basilicata, Mineracqua (associazione che riunisce,
rappresenta e tutela le industrie italiane che confezionano acque minerali
naturali, acque di sorgente e bevande analcooliche), Ufficio Scolastico
Provinciale di Biella, Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia, Consorzio
Cordar Biella, Consorzio A.T. 02, Basilicata Turistica, Aato Basilicata e
ARTA Abruzzo.
Il volume didattico “Il mistero dell’acqua scomparsa” è stato invece
realizzato dall’azienda allo scopo di educare le giovani generazioni ad un
consumo critico della risorsa idrica per minimizzarne gli sprechi nella vita
220
Il libro d’oro della responsabilità sociale
quotidiana. Il libro unisce la componente narrativa a quella educativa
tramite una serie di informazioni e indicazioni mirate al consumo
consapevole dell’acqua all’interno delle famiglie.
Il volume è stato realizzato dalla Fondazione AIDA, specialista in
programmi educational per bambini, e ha ricevuto il patrocinio del
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, della Regione
Basilicata, della Regione Veneto e di ARPA Veneto.
Le emissioni derivanti dalla realizzazione del volume, inoltre, sono state
compensate dalla piantumazione di alberi in Costa Rica e nel Parco Del
Ticino grazie al progetto Impatto Zero® di Lifegate, per un totale di 15.000
quadrati di nuove foreste piantate.
Per rendere ancora più fruibile e originale questo prodotto, la storia de “Il
mistero dell’acqua scomparsa” è diventata anche un cartone animato.
Il personale Coca-Cola HBC Italia è stato invece coinvolto con iniziative di
promozione interne veicolate attraverso tutti gli strumenti di comunicazione
a disposizione dell’azienda.
Risultati
La manifestazione “Acquando” ha coinvolto circa 10.000 persone tra
dipendenti Coca-Cola HBC Italia e cittadini delle 4 sedi dove si sono svolte
le feste, generando l’interesse della stampa locale e nazionale. Nel 2008 “Il
mistero dell’acqua scomparsa” è stato distribuito gratuitamente in 350.000
copie tramite diversi canali: in allegato a quotidiani locali e riviste, in
occasione di eventi (Fantasio Festival, Meeting di Rimini), durante le visite
di stabilimento e presso alcuni punti vendita Esselunga.
L’attiva partecipazione agli eventi e la positiva accoglienza riservata al
volume de “Il mistero dell’acqua scomparsa” (distribuito tramite l’house
organ InWave) da parte dei dipendenti ne hanno dimostrato la sensibilità e
la responsabilità rispetto alla tematica dell’acqua.
Le iniziative implementate grazie al Water Programme 2008 hanno
contribuito ad aumentare il livello di consapevolezza delle comunità locali
relativamente alla problematica dell’acqua.
221
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COLORIFICIO M.P.
Colorificio
Progetto Scuola/Lavoro
Problema
Molte ricerche condotte localmente hanno mostrato che è pericolosamente
bassa la conoscenza che i giovani hanno della dimensione economica del
proprio territorio di riferimento, nonostante spesso questo metta loro a
disposizione occasioni di crescita e di formazione professionale
estremamente significative.
Imprese ed istituzioni sono quindi chiamate, oggi più che mai, ad avvicinare
direttamente i giovani per sensibilizzarli sulle caratteristiche e sulle
necessità economiche del territorio, in modo che il gap tra domanda ed
offerta di lavoro possa ridursi fino a scomparire.
Soluzione
Colorificio MP, grazie all’adesione a specifici programmi promossi da CNA
Buon Lavoro di Rimini, ha instaurato negli anni una serie di rapporti con il
mondo della scuola finalizzati alla diffusione della cultura del lavoro e
d’impresa e alla creazione di un maggiore collegamento tra il mondo della
formazione e quello lavorativo. L’azienda si è impegnata in tal senso per
stimolare i giovani ad intraprendere carriere tecniche e di aiutare la scuola a
qualificarsi con il contributo delle risorse e delle realtà attive sul territorio.
Il Colorificio MP in particolare ha aderito alle iniziative “Impresa
Didattica” – percorso di cultura del lavoro pensato per gli adolescenti in
uscita dalla scuola secondaria di primo grado – e “Alternanza
Scuola/Lavoro”, che invece prevede l’organizzazione di periodi di stage e
tirocini per ragazzi delle scuole superiori, nella speranza che ciò possa
contribuire a ridurre il gap tra domanda ed offerta di lavoro – ancora più
significativo nel contesto locale – e a fornire agli studenti gli strumenti
necessari per decidere con consapevolezza come orientare il proprio futuro.
Colorificio MP ospita tutti gli anni ragazzi in stage provenienti dall’Istituto
Tecnico Industriale Leonardo da Vinci (indirizzo chimico) e dall’Istituto
Tecnico Commerciale Molari (per attività di ufficio) di Santarcangelo di
Romagna (RN); queste esperienze hanno la durata di due settimane – se
attivate durante l’anno scolastico - o di due mesi (se collocate nel periodo
estivo). L’azienda accoglie anche stagisti universitari per periodi formativi
di circa due mesi.
222
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’adesione di Colorificio MP al progetto “Impresa didattica” ha invece
permesso all’azienda di relazionarsi con diverse scuole medie del territorio
(Rimini, Viserba, San Giuliano Mare, Santarcangelo di Romagna). Il
titolare ha raccontato agli studenti delle classi raggiunte la propria
esperienza professionale ed il proprio percorso personale; a questo incontro
è seguita la visita guidata in azienda da parte dei ragazzi, durante la quale
essi hanno potuto intervistare i vari professionisti presenti.
Risultati
L’azienda ha sviluppato una fitta relazione con il sistema Istruzione per
collaborare ad azioni formative, di orientamento, di informazione.
Attraverso queste iniziative, soprattutto grazie alla testimonianza di imprese
come Colorificio MP, è stato rivalutato molto il ruolo delle scuole
professionali, attuando un passaggio dalla concezione odierna di esse quali
contenitori dequalificanti a quella di centri per formare al lavoro artigianale
di alta professionalità.
Come riconoscimento per tutte le iniziative che l’azienda ha contribuito a
sviluppare nel 2008 la Camera di Commercio di Rimini ha conferito a
Colorificio MP il premio “Club delle Imprese Educative e Formative”. Il
premio è motivato dalla quantità e dalla qualità delle relazioni che l’azienda
ha instaurato negli anni con le diverse scuole del territorio; il compenso
economico ricevuto (3.000 €) è stato devoluto dall’azienda all’Associazione
Onlus EducAid di Rimini.
Le iniziative con la scuola sono considerate positive dai dipendenti, i quali
riconoscono l’impegno dell’azienda e danno il proprio contributo durante le
interviste.
223
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COMPAGNIA TRASPORTI PUBBLICI DI NAPOLI
Azienda di trasporti
Contact – L’autobus che annulla le distanze
Problema
Nel litorale domitio la presenza degli extracomunitari raggiunge punte del
70% della popolazione totale. Questo porta a pensare a nuove strategie di
coesione sociale che devono riguardare tutti gli attori della società civile.
Anche i mezzi di trasporto pubblico devono essere coinvolti in questi
processi dal momento che vengono utilizzati ogni giorno da persone di più
nazionalità, con rischi di incomprensioni e tensioni che a volte rendono il
mezzo stesso poco sicuro.
Soluzione
Quello della Compagnia Trasporti Pubblici di Napoli è un progetto che mira
all’integrazione socio-culturale delle numerose etnie presenti sul territorio
attraverso l’introduzione di una figura con competenze specifiche: il
mediatore culturale sull’autobus.
Questa proposta nasce dall’esigenza - evidenziata dalle indagini annuali di
Customer Satisfaction, dai reclami recapitati all’azienda e dalla rilevazione
di episodi di conflitto a bordo generati proprio da questa distanza culturale di instaurare un dialogo guidato e più costruttivo tra culture.
Una volta elaborato, il progetto è stato diffuso internamente all’azienda, e i
dipendenti che hanno deciso volontariamente di aderirvi hanno potuto
accedere alla formazione e, successivamente, ricoprire il ruolo di mediatore
a bordo bus.
L’attività formativa ha toccato tematiche quali i meccanismi relazionali da
adottare (con simulazione di alcuni casi), la realtà migratoria locale, la
mediazione e le problematiche legate alla mobilità.
Per rilevare i risultati dell’azione l’azienda ha effettuato monitoraggi
periodici attraverso incontri, report e relazioni.
L’iniziativa è stata portata avanti da CTP in collaborazione con la Caritas
Diocesana di Napoli, che ha supportato l’azienda soprattutto nella fase di
formazione dei mediatori; il progetto ha inoltre ricevuto il patrocinio della
Provincia di Napoli.
224
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Sono stati in tutto 32 i dipendenti formati al ruolo di mediatore - nel corso
delle tre edizioni del progetto – ed attualmente impegnati in tal senso.
Il progetto “Contact – L’autobus che annulla le distanze” ha generato per
CTP vantaggi in termini economici (l’azienda ha conosciuto un incremento
delle vendite dei titoli di viaggio del 75%), sociali (i conflitti a bordo sono
diminuiti del 50%) e di immagine.
Molte aziende del settore – italiane e non – hanno mostrato l’interesse di
replicare il progetto presso le proprie realtà; l’iniziativa ha inoltre permesso
a CTP di conquistare il premio nazionale “Etica & Impresa – Categoria
Territorio” come miglior azione di responsabilità sociale nel 2006.
225
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COMUNE DI MILANO ASSESSORATO ALLA SALUTE
Ente locale
TULIP Tutti Uniti Lavoriamo per Intervenire Precocemente
Problema
L’adolescenza è una fase estremamente delicata e problematica
dell’esistenza, in cui l’identità si definisce, in cui le relazioni si strutturano,
in cui il progetto di vita comincia a prendere forma.
Si tratta dunque di un momento di estrema vulnerabilità: gli studiosi lo
definiscono il periodo in cui è più elevato il rischio di sviluppare psicosi e
schizofrenia.
La consapevolezza circa l’urgenza di sviluppare risposte efficaci a questa
potenziale emergenza sociale ha consentito l’attivazione di programmi di
intervento precoce tempestivi e mirati.
Soluzione
Il progetto “TULIP Tutti Uniti Lavoriamo per Intervenire Precocemente”
nasce nel 2007 dall’incontro tra l’Assessorato alla Salute del Comune di
Milano, gli operatori di Salute Mentale del “Programma 2000” dell’Azienda
Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda (unica sede sanitaria italiana di
ricerca/intervento sull’individuazione precoce delle psicosi) e le
Associazioni famigliari del territorio.
Obiettivi principali dell’iniziativa sono prevenire e/o ridurre l’impatto della
psicosi sui giovani, sensibilizzare le famiglie e la cittadinanza – attraverso
convegni, seminari, interventi nelle scuole, un sito web dedicato, le
associazioni preposte - sull’importanza e l’efficacia dell’intervento precoce,
realizzare servizi coordinati e mirati ma non stigmatizzanti.
Concretamente nell’ambito del progetto sono stati realizzati: interventi di
formazione presso le associazioni vicine alla problematica; uno specifico
programma di intervento nelle scuole superiori - attuato in collaborazione
con la Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza - volto a fornire gli
strumenti necessari per una corretta lettura di manifestazioni prodromiche
della patologia mentale grave; due Centri di ascolto “integrati o misti”; un
convegno, un seminario cittadino, un Manuale di procedure operative ed un
sito web dedicato.
Gli psicologi coinvolti hanno svolto funzioni di ascolto-indirizzo-sostegno
alla difficoltà dei familiari di riconoscere le patologie manifestate dai propri
226
Il libro d’oro della responsabilità sociale
figli; le competenze cliniche e diagnostiche degli psichiatri sono invece
servite per individuare i casi più critici e per fornire le necessarie
indicazioni terapeutiche.
Risultati
Il programma di formazione all’associazionismo ha raggiunto in tutto 9 enti,
cui sono stati offerti anche 10 seminari formativi che hanno visto la
partecipazione di oltre 150 persone. Sono stati inoltre organizzati un
workshop di una giornata (124 presenze) ed un convegno pubblico (318
presenze).
Le scuole cui è stato proposto il programma d’intervento specifico sono
state in tutto 43; 10 di queste hanno concluso il percorso formativo di 5
incontri con “follow up” a distanza di tre/sei mesi.
Il sito web dedicato all’iniziativa - www.iniziativatulip.org – è stato
predisposto e viene aggiornato costantemente con approfondimenti,
collegamenti con gruppi di pressione europei ed associazioni scientifiche,
contatti.
Il Manuale di procedure è stato stampato in 4000 copie e recapitato ai
servizi dei Dipartimenti di Salute Mentale, a 1100 Medici di Medicina
Generale, a numerosi Pediatri, a 3 servizi della Neuropsichiatria
dell’Infanzia e dell’Adolescenza, a 9 Centri Psicologia del Bambino e
dell’Adolescente, agli sportelli psicologici delle 5 Aziende Ospedaliere
cittadine, a 40 Associazioni ed ai membri della Società Italiana di
Psichiatria lombardi.
227
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CONFINDUSTRIA RIMINI
Associazione degli industriali della provincia di Rimini
Presentazione del primo Bilancio sociale di Confindustria Rimini
Problema
Il Bilancio Sociale, oltre ad essere estremamente importante come momento
di rendicontazione, è un processo di riflessione approfondita sui valori, di
implementazione del senso di identità ed appartenenza all’organizzazione,
di condivisione dell’impegno sociale ed ambientale che ogni ente è
chiamato ad assumersi.
Soluzione
In data 24 novembre 2008 è stato presentato il primo Bilancio Sociale del
Sistema Confindustria Rimini, relativo all’anno 2007.
L’obiettivo che l’Associazione ha inteso perseguire con l’elaborazione di
questo documento è stato quello di informare in modo trasparente i propri
stakeholder sulla propria mission, sulle attività svolte e sui propri valori di
riferimento.
Quest’iniziativa fa parte delle sfide lanciate da Confindustria Rimini - per il
decennio 2005-2015 - in occasione della celebrazione del suo 60°
anniversario: in quell’occasione infatti, insieme ad innovazione e
formazione, internazionalizzazione e marketing territoriale, si era
sottolineata l’importanza della Responsabilità Sociale d’Impresa e si era
insistito sulla necessità di una sua più capillare diffusione.
Il Bilancio Sociale di Confindustria Rimini propone dunque anche una
rendicontazione delle buone prassi attuate in tema di RSI, insieme ad una
descrizione delle relazioni che esistono tra il Sistema Confindustria Rimini
e i suoi interlocutori interni ed esterni, nonchè ad una rappresentazione dei
risultati economici raggiunti nell’anno.
Per la stesura del Bilancio Sociale è stato coinvolto tutto il personale del
Sistema Confindustria Rimini, a partire da un Gruppo di Lavoro che ha
gestito e seguito le varie fasi di realizzazione del documento.
Risultati
La presentazione pubblica del Bilancio Sociale di Confindustria Rimini è
stato un evento che ha visto la partecipazione di un soddisfacente numero di
imprese ed associazioni del territorio, evidenziando un rinnovato interesse
228
Il libro d’oro della responsabilità sociale
per la Responsabilità Sociale. Anche la stampa locale ha dedicato spazio ed
attenzione all’appuntamento.
Nel corso dell’incontro il presidente di Confindustria Rimini Maurizio
Focchi ha comunicato ai presenti che, oltre all’Assemblea di giugno di
presentazione del bilancio di esercizio, diverrà appuntamento fisso un
incontro annuale – nel mese di novembre – di presentazione delle iniziative
dell’Associazione in campo sociale.
La realizzazione del Bilancio Sociale 2007 di Confindustria Rimini e i
riscontri che questa iniziativa ha avuto hanno infine posto le basi per un
progetto ancora più ambizioso: la realizzazione di un Bilancio Sociale
aggregato di tutte le imprese del territorio riminese impegnate a livello
sociale.
229
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COOP ADRIATICA
Cooperativa di consumatori del gruppo Coop, che opera in Emilia Romagna,
Veneto, Marche e Abruzzo
La solidarietà dei soci Coop, un valore per tutta la città di Rimini
Problema
Fare la spesa può non essere semplice; anzi, per un numero sempre
crescente di famiglie italiane (nel 2007 circa 1 milione e 200 mila nuclei
vivevano nell’emergenza) è economicamente sempre più difficile.
In difficoltà sono anche le persone anziane, i disabili e le persone non
autosufficienti, che anche per scegliere cosa acquistare e per far arrivare
tutto a casa hanno bisogno di un aiuto concreto e sistematico.
Soluzione
Coop Adriatica ha suddiviso in 14 zone il territorio in cui è presente con i
suoi negozi ed ha coinvolto i propri soci in svariate attività a favore delle
fasce disagiate della popolazione.
In particolare nella zona Romagna 4, che comprende la provincia di Rimini
e l’area di Cesenatico, Coop Adriatica ha avviato tre progetti:
- “Ausilio per la spesa”, che prevede la consegna gratuita della spesa
a domicilio per le persone anziane, disabili o non autosufficienti.
La consegna è effettuata dai volontari della Cooperativa con la
collaborazione di alcune associazioni di volontariato presenti sul
territorio. Molte delle persone in difficoltà raggiunte dall’iniziativa
vengono segnalate dai servizi sociali o dall’Azienda Usl, con cui
coop Adriatica si relaziona e collabora;
- “C’entro anch’io”, giunto alla sua settima edizione, con cui Coop
Adriatica promuove progetti di solidarietà sul territorio per favorire
l’inclusione sociale delle persone svantaggiate, in collaborazione
con associazioni di volontariato e cooperative sociali. I progetti
sono selezionati tra quelli presentati dalle organizzazioni a seguito
del bando che Coop Adriatica promuove periodicamente. I fondi
vengono stanziati in parte dalla Cooperativa e in parte dai soci
Coop, che possono destinare a questo scopo il proprio Ristorno
sociale;
- “Brutti ma buoni”, con cui Coop Adriatica destina i prodotti
alimentari invenduti - in scadenza o con piccole imperfezioni
estetiche - a organizzazioni che si prendono cura di persone
bisognose, in modo da ridurre lo spreco e trasformarlo in risorsa di
230
Il libro d’oro della responsabilità sociale
solidarietà. Il ritiro dei prodotti avviene a rotazione fra le quattro
associazioni coinvolte, in modo che ognuna ritiri prodotti sempre
in giornate diverse.
Le iniziative di Coop Adriatica sono comunicate a tutti i dipendenti
attraverso diversi canali dedicati, tra cui le assemblee di punto vendita e
l’house organ Noicoop.
Risultati
Nel 2008 le persone aiutate da “Ausilio per la spesa” nei 37 gruppi
distribuiti nelle quattro regioni di presenza di Coop Adriatica sono state
1.342, ed i soci volontari impegnati 867.
Rispetto invece al progetto “C’entro anch’io” sono state 292 nel 2008 le
iniziative presentate da altrettante associazioni e cooperative sociali, in
collaborazione con 729 realtà del territorio (enti locali, scuole, aziende
sanitarie e istituzioni). A favore del nuovo bando, che è biennale, il
Consiglio di Amministrazione della Cooperativa ha stanziato 140.000 euro
per il 2008, a cui vanno aggiunte le somme donate dai soci attraverso il
ristorno sociale.
Il progetto “Brutti ma buoni”, avviato per la prima volta a Bologna nel
2003, coinvolge ormai oltre 50 punti vendita della Cooperativa ed è attivo
anche all'Ipercoop del centro commerciale “I Malatesta” di Rimini. Nel
2008 sono stati donati attraverso l’iniziativa circa 25.000 kg di alimenti in
scadenza, per un valore totale di 109.000 euro.
Le iniziative di Coop Adriatica hanno contribuito a far crescere il valore
della solidarietà nel territorio riminese e hanno sviluppato e consolidato le
relazioni della Cooperativa con l’associazionismo sociale della provincia.
Estremamente utile e significativo il coinvolgimento dei soci volontari nella
realizzazione dei progetti.
231
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CREDITO COOPERATIVO RAVENNATE E IMOLESE
Banca di Credito Cooperativo che opera nel territorio dell’Emilia-Romagna
Formando - Giovani in Europa (Tirocini formativi in imprese europee)
Problema
Sempre più aziende e soggetti profit pensano ai giovani come ad una risorsa
da valorizzare, come una sorta di volano da cui far passare il cambiamento e
la crescita delle stesse imprese: sono i giovani infatti che possono
concretamente avvicinare le imprese locali all’Europa, favorendo una
condivisione non solo di interessi economici ma anche di valori.
Soluzione
Nell’ambito del “Programma Comunitario Lifelong Learning - Leonardo da
Vinci - Misura Mobilità”, il Credito Cooperativo ravennate e imolese,
insieme a Educazione all’Europa di Ravenna e alla Fondazione Giovanni
Dalle Fabbriche, ha promosso il progetto “Job Seeker 7th Phase”, con il
quale viene data la possibilità ai giovani di usufruire – partecipando a un
Bando – di alcune borse di studio finanziate dall’Unione Europea per
svolgere tirocini formativi presso imprese europee.
II percorso all’estero è stato ideato per favorire lo sviluppo personale e
professionale dei beneficiari attraverso l’acquisizione di competenze
operative, trasversali e linguistico-settoriali gradite al mondo produttivo
locale, con il quale il progetto garantisce un forte raccordo grazie alle
relazioni che la BCC e la Fondazione hanno stretto con le imprese delle
zone di Ravenna, Faenza, Lugo e Imola per l’intera durata del percorso.
Più precisamente la BCC e la Fondazione hanno individuato un campione
rappresentativo di imprese alle quali hanno segnalato la possibilità di
sostenere i percorsi formativi dei giovani, in qualità di aziende madrine.
Laddove si è riscontrato un effettivo interesse in tal senso si è proceduto:
chiedendo all’impresa stessa si segnalare un’azienda estera – ad essa legata
da interessi commerciali - cui proporre la risorsa in stage, e
successivamente valutando di offrire essa stessa al beneficiario
un’esperienza di lavoro anche presso la propria sede, una volta rientrato in
Italia.
I candidati cui concedere la borsa di studio sono stati individuati attraverso
una selezione linguistica e formale, nonché attraverso una valutazione del
232
Il libro d’oro della responsabilità sociale
rispettivo CV; ad essi è stato inoltre offerto un momento di orientamento
professionale prima dell’inizio dell’esperienza all’estero, in modo da poterla
affrontare più consapevolmente.
A stage concluso è stato rilasciato a tutti un attestato di certificazione
EUROPASS, messo a punto dalla Commissione Europea.
Il programma supporta i beneficiari anche nell’individuazione di eventuali
enti, sul territorio locale, in cui inserirsi successivamente.
Risultati
Per il 2008-2009 sono stati promossi 2 Bandi ed assegnate 19 borse di
studio (di importo variabile, a seconda del Paese ospitante), finanziate
dall’Unione Europea, per lo svolgimento di tirocini formativi presso
imprese europee.
Il successo del progetto è dimostrato anche dal riscontro al bando in termini
di candidature pervenute.
L’iniziativa ha inoltre favorito la nascita e lo sviluppo di un dialogo tra
diversi soggetti del territorio. Per quanto in forma ancora embrionale, può
dirsi costituita una prima “rete” virtuosa di aziende che operano con
l’obiettivo di far crescere le competenze dei giovani del territorio e di
introdurli, attraverso percorsi condivisi, nel mercato locale del lavoro.
233
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CREDITO TREVIGIANO – BANCA DI CREDITO COOPERATIVO
Istituto di credito e risparmio
Premio per l’Economia sostenibile
Problema
È in costante crescita l’attenzione delle imprese alla Sostenibilità, in tutti i
suoi aspetti: dal risparmio energetico all’attenzione per l’ambiente, dalla
riduzione dei gas serra alle energie rinnovabili. Premiare questa sensibilità
significa sottolinearne ulteriormente l’urgenza, stimolarne ulteriormente il
raggiungimento, favorirne ulteriormente la diffusione.
Soluzione
Il Credito Trevigiano, Banca di Credito Cooperativo con sede a Vedelago,
ha ideato nel 2008 il “Premio per l’economia sostenibile”, un
riconoscimento destinato ad enti pubblici e privati impegnati in iniziative a
favore dello sviluppo economico sostenibile del territorio.
L’iniziativa ha avuto il Patrocinio della Provincia di Treviso e il supporto
tecnico-scientifico della Società di Ricerche “Ambiente Italia”, nonché la
collaborazione dell’ARPAV - Agenzia Veneta per la Protezione
dell’Ambiente.
Il “Premio per l’economia sostenibile” fa parte di un più ampio insieme di
azioni portate avanti dal Credito Trevigiano in materia di ambiente: per
questo il Gruppo ha conseguito fin dal 2004 la certificazione UNI EN ISO
14001 e la convalida EMAS da parte del Ministero.
Risultati
Hanno inviato la propria candidatura alla prima edizione del “Premio per
l’economia sostenibile” 20 tra enti pubblici, istituzioni scolastiche ed
aziende private.
Durante la cerimonia conclusiva, che si è svolta sabato 18 ottobre 2008 alla
presenza di tutti i partecipanti, della giuria tecnica e della stampa, sono stati
assegnati il Primo Premio e tre menzioni speciali: i vincitori hanno in questo
modo ottenuto la possibilità di utilizzare il marchio di qualità ambientale del
Credito Trevigiano (“Impresa Sostenibile”) per la durata di 30 mesi.
Il primo premio è stato assegnato ad Industrie Cotto Possagno Spa Controllo Ambientale della filiera produttiva. Queste le motivazioni: “Per
premiare l’approccio integrato alla gestione ambientale da parte di
234
Il libro d’oro della responsabilità sociale
un’attività produttiva dall’impatto ambientale potenzialmente rilevante e
che si è dotata di soluzioni efficaci per minimizzare l’impatto stesso,
evidenziando i risultati e le diverse certificazioni ottenute”.
La Scuola Media di San Floriano – Cooperativa Coltiva la Pace, il Comune
di Montebelluna ed Onisto Costruzioni Generali Srl sono stati invece
premiati con una menzione speciale.
235
Il libro d’oro della responsabilità sociale
EPSON
Leader globale nei prodotti per l’imaging
Epson: una scelta di cittadinanza responsabile
Problema
La riqualificazione territoriale è un tema estremamente urgente ed attuale: le
città e le province non devono diventare soltanto agglomerati di nuclei
abitativi e di servizi, ma anche strumenti di coesione sociale, centri di
conoscenza, crescita e innovazione. Ed è importante, affinché ciò avvenga,
promuovere sempre più politiche di sviluppo urbano integrato, che
favoriscano un lavoro sinergico degli attori economici, dei gruppi
d’interesse e della cittadinanza.
Soluzione
Epson ha deciso di impegnarsi nella promozione e nella crescita di Cinisello
Balsamo – che ospita la sede italiana dell’azienda – favorendone il
passaggio da zona industriale a polo d’eccellenza dell’area metropolitana
milanese.
A questo scopo sono stati attivati svariate iniziative e progetti, cui Epson ha
contribuito attivamente. Tra questi: la sponsorizzazione e il supporto
tecnologico al Museo di Fotografia Contemporanea; il coinvolgimento nella
realizzazione dell’opera d’arte pubblica “Salviamo la luna”; la creazione del
nido aziendale “Doremi”; la riqualificazione del Parco del GrugnotortoVilloresi.
Nel caso specifico dell’opera pubblica “Salviamo la luna”, Epson ha
lavorato sin dall’inizio con l’artista per poi supportare tutta la fase di stampa
(oltre 2500 ritratti).
Risultati
I risultati da segnalare rispetto all’impegno Epson per la riqualificazione del
territorio di Cinisello sono legati non solo a parametri quantitativi (oltre
2700 partecipanti all’opera di arte pubblica “Salviamo la luna” e circa 50
partecipanti al concorso fotografico) ma anche a parametri qualitativi, in
termini di creazione di network e di collaborazione con i soggetti del
territorio.
I risultati relativi alla società sono ancora in fase di analisi/valutazione; si
sono però già riscontrati una maggiore conoscenza di Epson sul territorio e
la creazione di un network che ha permesso all’azienda di rafforzare il
rapporto con la comunità locale.
236
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ETICREDITO
Banca etica della provincia di Rimini e della Repubblica di San Marino con una
priorità verso il tessuto economico del terzo settore
Sostegno all’affitto ai residenti del Comune di Rimini
Problema
Il lavoro oggi è sempre meno stabile e gli affitti – insieme alle spese di tutti
i giorni – aumentano costantemente. L’89% degli sfratti in Italia è per
morosità, e sempre più spesso riguarda le famiglie “normali”.
Soluzione
Eticredito ha deciso di sostenere le famiglie che risiedono in affitto nel
territorio del Comune di Rimini, attraverso l’erogazione di finanziamenti
fino a 2.500 euro senza oneri né interessi e l’emissione di lettere di garanzia
- senza oneri per il richiedente - a fronte di nuovi contratti di affitto.
Per finanziare l’iniziativa è stato costituito appositamente un fondo di
garanzia rotativo; l’onere degli interessi viene coperto dal Comune, che a
questo scopo ha ricevuto una donazione da parte della Fondazione Cassa di
Risparmio di Rimini.
La costituzione del fondo rotativo - diverso dal tradizionale contributo “a
fondo perduto” - consente di aumentare l’efficacia del denaro a
disposizione: ad ogni rientro del finanziamento i fondi possono infatti
garantire altre operazioni.
I beneficiari del fondo vengono selezionati dagli dell’Ente pubblico in base
ai criteri legati alla politica della casa che l’assessorato vuole realizzare.
Risultati
Il progetto ha registrato la richiesta di 22 prestiti, per un totale di
finanziamenti erogati pari a 30.000 euro, nonchè il rilascio di 17
fideiussioni a garanzia di altrettanti nuovi contratti di affitto, per un totale di
67.000 euro.
L’impatto dell’iniziativa sulla società può essere descritto in questo termini:
la possibilità di accontentare – a parità di risorse stanziate dall’Ente – un
numero maggiore di cittadini; una migliore gestione dei fondi pubblici che,
nel corso dell’intervento, generano un rendimento finanziario a beneficio
dell’Ente pubblico (pur se impegnati in garanzia, questi restano di sua
proprietà); una maggior focalizzazione dell’intervento sulle caratteristiche
dei beneficiari.
237
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ETICREDITO
Banca etica della provincia di Rimini e della Repubblica di San Marino con una
priorità verso il tessuto economico del terzo settore
Credito al lavoro
Problema
Spesso le persone titolari di redditi da lavoro dipendente possono accedere
al credito solo attraverso canali non bancari che hanno costi molto superiori
alla media anche in presenza di garanzie non indifferenti (es. cessione del
quinto dello stipendio). In aggiunta a ciò, è altrettanto diffusa nel sistema
finanziario la tendenza a caricare la clientela di un quantitativo così elevato
di messaggi promozionali da generare – di fatto – livelli di indebitamento
delle famiglie spesso non gestibili, e comunque non riconducibili al
soddisfacimento di bisogni primari.
Soluzione
Eticredito ha costituito, in collaborazione con Confindustria Rimini, un
Consorzio di garanzia per i prestiti concessi ai dipendenti delle aziende del
territorio di Rimini. Attraverso questo organismo il personale delle aziende
aderenti all’iniziativa può accedere a finanziamenti chirografari a condizioni
molto più vantaggiose della media e con maggiori facilità rispetto alla
normale prassi bancaria.
Perché la proposta non diventi un incentivo all’indebitamento eccessivo per
le famiglie i finanziamenti vengono accordati solo a fronte di bisogni di
spesa primari (casa, salute, istruzione, mobilità, ecc). Con tale iniziativa la
banca vuole promuovere ulteriormente l’obiettivo statutario di favorire un
più equo accesso al credito per le persone dei territori da essa serviti.
Risultati
Hanno aderito all’iniziativa 18 imprese, che comprendono circa 3000
potenziali beneficiari del progetto.
Nel primo mese di attività sono state esaminate 2 richieste di accesso al
credito.
L’attivazione del progetto “Credito al lavoro” ha permesso a Eticredito di
implementare la propria offerta di servizi sul territorio, riuscendo ad
intercettare le esigenze di persone che difficilmente – se non in presenza di
servizi dedicati - potrebbero inserirsi nei tradizionali canali creditizi bancari.
238
Il libro d’oro della responsabilità sociale
EUROTEC
Azienda attiva nel settore della costruzione di impianti elettrici civili e industriali
Progetto Scuola - Lavoro
Problema
Per le imprese sviluppare rapporti di collaborazione e continuità col mondo
della scuola può essere importantissimo per la diffusione della cultura
aziendale e per favorire strategicamente l’incontro tra domanda e offerta di
lavoro, riducendo il divario che spesso – soprattutto in ambito locale – le
separa.
Soluzione
L’impresa Eurotec ha consolidato negli anni i propri rapporti con il mondo
della scuola ed ha costituito - insieme ad altre aziende - il Gruppo
Imprenditori per la Scuola di CNA Rimini, con l’obiettivo di portare
nell’ambiente scolastico la cultura dell’impresa.
I componenti del Gruppo Imprenditori per la Scuola sono disponibili ad
effettuare testimonianze in classe in qualità di “esperti” del mondo delle
imprese, ad organizzare visite guidate in azienda e a dare la possibilità ai
ragazzi di effettuare periodi di stage e tirocini.
Gli altri progetti nell’ambito di CNA Buon Lavoro a cui Eurotec ha aderito
nel corso degli anni sono “Impresa Didattica” e “Alternanza ScuolaLavoro”, sviluppati nei licei e negli Istituti tecnici del territorio.
“Impresa Didattica” è un percorso di orientamento scolastico e di cultura
del lavoro pensato per gli adolescenti in uscita dalla scuola secondaria di
primo grado (seconda e terza media): attraverso l’intervista ad un
imprenditore e alla visita guidata della sua realtà produttiva si intende far
conoscere ai ragazzi la varietà e la ricchezza del sistema imprenditoriale del
territorio, al di là di stereotipi o preconcetti.
“Alternanza Scuola-Lavoro” invece è un progetto dedicato anche ai licei e
agli istituti tecnici, promosso a partire dall’idea che l’alternanza possa
essere strumento strategico per ‘legare’ gli insegnamenti e fare in modo che
questi concorrano insieme alla implementazione di competenze spendibili
nel mondo del lavoro. In linea con questa prospettiva, Eurotec ha realizzato
nel 2008 una sperimentazione con una classe quarta del Liceo Scientifico
“Serpieri” di Viserba, che ha previsto la testimonianza diretta di un socio
dell’azienda e dei laboratori tecnici, durante i quali i ragazzi hanno avuto
modo di confrontarsi su argomenti come la sicurezza sul lavoro, lo sviluppo
239
Il libro d’oro della responsabilità sociale
sostenibile e l’utilizzo di energia alternativa. I laboratori hanno incluso
anche una realizzazione pratica.
Risultati
Come riconoscimento per tutte le iniziative che l’azienda ha contribuito a
sviluppare nel 2008 verso il mondo della scuola, la Camera di Commercio
di Rimini ha conferito ad Eurotec il premio “Club delle Imprese Educative e
Formative”. Eurotec ha vinto nella categoria “Impresa formativa” per le
possibilità date ai ragazzi di svolgere tirocini, stage ed esperienze di
alternanza scuola-lavoro. Il premio ha comportato un riconoscimento
economico di 3000 euro, che l’impresa ha devoluto all’associazione SOS
Italia di Milano, dando il proprio contributo per la costruzione di un asilo in
Etiopia.
Il premio ha inoltre aumentato la reputazione positiva dell’azienda nel
territorio, grazie anche alla visibilità che le varie iniziative con le scuole
hanno ricevuto sulla stampa locale.
Le diverse relazioni e iniziative che Eurotec ha intrapreso con le scuole
hanno avuto dei riflessi anche all’interno dell’impresa. In particolare, il
coinvolgimento attivo dei dipendenti durante le visite guidate in azienda
hanno aumentato la motivazione al lavoro e rafforzato lo spirito di squadra.
La sperimentazione avviata presso il Liceo Scientifico “Serpieri” di Viserba
ha avuto un grande successo: nel 2009 l’iniziativa coinvolgerà tre licei,
grazie all’adesione di un numero maggiore di aziende della provincia di
Rimini e alla partecipazione di alcuni termo-tecnici.
240
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FIGLI DEL MONDO
Associazione di promozione sociale
Promozione dell’avvocatura solidale
Problema
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni
politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva
partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e
sociale del Paese” (Art. 3, Costituzione della Repubblica Italiana).
Soluzione
Figli del Mondo, nel suo ruolo di facilitatore di relazioni tra un gruppo di
avvocati riminesi e il Centro Servizi Immigrati della Caritas di Rimini, ha
favorito - nei primi mesi del 2008 - l’avvio dei lavori per la costituzione
dell’Associazione di volontariato “Articolo 3”.
Finalità principale di “Articolo 3” è assicurare assistenza legale gratuita a
soggetti con disagio sociale, enti e/o associazioni presentati dalla Caritas
Diocesana, anche in assenza dei requisiti per il patrocinio a spese dello
Stato, offrendo gratuitamente una rete di professionisti motivati e
qualificati.
L’iniziativa ha preso forma a seguito di un contatto tra Figli del Mondo ed il
Centro Servizi Immigrati della Caritas di Rimini, che ha manifestato
l’esigenza di una più stretta sinergia con il locale mondo professionale
forense per garantire un pieno diritto di cittadinanza a individui stranieri
presenti sul territorio. Figli del Mondo ha raccolto la sfida divenendo
facilitatore di questa nuova relazione ed ispirandosi ad iniziative simili
avviate in altre realtà territoriali quali “Avvocati per Niente” a Milano e
“Avvocati di Strada” a Bologna.
Il progetto “Promozione dell’avvocatura solidale” prevede, parallelamente
alla costituzione dell’Associazione “Articolo 3”, l’organizzazione di
momenti di formazione per operatori sociali e volontari, centrati su temi
quali: i problemi legali più urgenti, le novità legislative, approfondimenti
sugli argomenti più interessanti o particolarmente tecnici. I
241
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Il risultato più importante finora raggiunto nell’ambito del progetto
“Promozione dell’avvocatura solidale” è stato la creazione di una rete che,
da un lato ha consentito la diffusione del tema della responsabilità sociale in
un ambito - quello di un ordine professionale - nel quale le condotte
socialmente responsabili sono tutt’altro che scontate, e dall’altro ha dato
risposta a un bisogno sociale crescente nella comunità locale.
Il progetto ha aumentato il senso di appartenenza, di coesione e di
condivisione di valori sia dei dipendenti e collaboratori, sia dei componenti
il Consiglio Direttivo di Figli del Mondo. Infatti, sebbene l’Associazione
operi da sempre in ambito sociale, l’iniziativa dell’avvocatura solidale si
configura come altamente innovativa vista la tipologia di soggetti coinvolti.
242
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FOCCHI
Società che opera nel settore delle costruzioni
Cittadinanza Onlus – Meeting internazionale
Problema
Uno dei più grossi problemi del settore della salute mentale sta nel fatto che
le malattie ad esso riconducibili sono spesso considerate incurabili a priori o
– peggio – rifiutate, non considerate dalla gente comune.
Soluzione
Cittadinanza Onlus, in collaborazione con l’OMS e con il supporto della
Regione Emilia Romagna, organizza a Rimini dal 2008 al 2010 tre Meeting
internazionali in cui i rappresentanti di 40 paesi a basso e medio reddito
possano incontrarsi per discutere ed avviare progetti concreti di sviluppo e
riforma dei propri servizi di salute mentale.
Organizzazioni di cooperazione internazionale, donatori, professionisti ed
esperti di salute mentale possono approfittare dell’occasione per esprimere
il proprio parere sulle iniziative avviate dai paesi partecipanti e contribuire
all’implementazione delle stesse.
Focchi ha riconosciuto il valore dell’iniziativa promossa da Cittadinanza
Onlus e ha deciso di contribuire al sostegno e allo sviluppo del Meeting
internazionale, sia economicamente che mettendo a disposizione dello staff
dell’associazione della propria forza lavoro.
L’azienda sostiene finanziariamente dalla sua nascita Cittadinanza onlus per
permetterle una presenza sempre più forte nei paesi poveri. Inoltre seguendo
uno dei principi base della particolare realtà Focchi, il valore dell’attività
formativa, aiuta l’associazione anche nella realizzazione di percorsi
formativi per il personale specializzato, riconoscendo che sia a livello locale
che mondiale servono professionisti di settore competenti e sensibili.
Risultati
Focchi ha beneficiato dell’affiancamento del suo nome a quello di
Cittadinanza Onlus, ormai realtà sociale estremamente nota e credibile nel
contesto locale. Ci si attende che l’organizzazione del Meeting
internazionale incrementi ulteriormente questo reciproco arricchimento.
243
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FONDAZIONE GRUPPO CREDITO VALTELLINESE
Fondazione del gruppo Credito Valtellinese, finalizzata alla promozione del
progresso culturale, morale e sociale del territorio nel quale opera, con particolare
riguardo alle tradizionali aree di insediamento (provincia di Sondrio)
TESEO: conoscere le facoltà universitarie
Problema
La scelta del percorso di studi in provincia di Sondrio risulta condizionata
dalla connotazione geografica del territorio e dall’offerta limitata del
mercato del lavoro locale: la difficoltà di spostamento lungo le valli per
raggiungere gli atenei e la scarsa disponibilità di informazioni sull’offerta
universitaria inducono molti giovani ad effettuare scelte scolastiche non
sempre coerenti con le proprie aspirazioni, e che generano percorsi culturali
e professionali poco soddisfacenti o di reale utilità per il contesto locale.
Soluzione
TESEO è un’iniziativa promossa dal centro di orientamento “il Quadrivio”
della Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, e riservata alle quinte classi
degli Istituti Secondari di II grado della provincia di Sondrio.
Dalla collaborazione tra il Quadrivio, i Cosp universitari e le scuole
superiori viene definito un programma che prevede una serie di incontri - a
Sondrio e in orario curricolare - per la presentazione delle principali facoltà
da parte di docenti e tutor: in queste occasioni vengono illustrate le
caratteristiche di ciascun percorso disciplinare a gruppi di diplomandi
preventivamente selezionati in base al loro interesse.
La Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, tramite il Settore Orientamento
e Formazione e il centro “Il Quadrivio”, è l’ente ideatore e promotore del
progetto, definito sulla base delle specifiche esigenze del territorio:
- esigenze di tipo economico e logistico, in quanto la posizione
geografica della Provincia, distante dalle principali sedi
universitarie regionali, costringe le famiglie degli studenti a
sostenere cospicue spese di viaggio, vitto e alloggio vista
l’impossibilità di effettuare un pendolarismo quotidiano. Di
conseguenza è fondamentale che la scelta della facoltà sia
consapevole e ponderata, per evitare prolungamenti del percorso di
studio oltre che abbandoni o dispersioni;
- esigenze di tipo occupazionale, in quanto il mondo del lavoro
locale - prevalentemente composto da piccole imprese - impiega
244
Il libro d’oro della responsabilità sociale
tendenzialmente pochi laureati, e questo può in parte spiegarne il
rallentamento e la scarsa innovatività.
Risultati
TESEO viene realizzato da cinque anni; tutte le scuole superiori della
Provincia hanno aderito al progetto e lo hanno inserito nel loro POF.
Il programma è molto apprezzato dai ragazzi in quanto propone incontri
dedicati nei quali ognuno può chiarire i propri dubbi ed approfondire le
proprie curiosità personali, oltre che condividere impressioni con gli
studenti degli altri Istituti e con i docenti universitari.
Gli atenei collaborano volentieri perchè il progetto consente loro di
illustrare ad un pubblico interessato la propria offerta formativa, oltre che di
avviare collaborazioni con le scuole partecipanti anche in altri ambiti
formativi e orientativi.
La partecipazione agli incontri consente agli operatori de Il Quadrivio ed
agli insegnanti referenti delle scuole un aggiornamento costante sull’offerta
formativa universitaria.
Dai contatti stabiliti tra i partner del progetto TESEO sono nate ulteriori
iniziative promosse e finanziate dalla Fondazione GCV. Tra queste: il
progetto “Geologia e memoria: la grande frana di Val Pola del 1987” con il
Dipartimento di Scienze della Terra dell’Unimi; “Scienze in primo piano” e
“Matestate” con Polimi, Bicocca, Unimi e USR Lombardia; la formazione
in Teatro Sociale con Unicatt; studi e ricerche sui giovani valtellinesi con il
Centro di Scienze Cognitive dell’Unicatt.
245
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FONDAZIONE JOHNSON & JOHNSON
Fondazione dell'azienda Johnson & Johnson, attiva nell’assistenza sanitaria alla
comunità, salute infantile, formazione nel campo della gestione sanitaria, salute
mentale, innovazione
Prevenzione dei tumori al seno: La partnership tra le aziende J&J e la
Komen Italia Onlus
Problema
In Italia si registrano 36.000 nuovi casi di tumore al seno ogni anno, e
nonostante da questa malattia sia possibile guarire in un’alta percentuale di
casi (oltre il 70%), ogni anno in Italia più di 11.000 donne perdono la loro
battaglia. C’è ancora, dunque, molto lavoro da fare.
Soluzione
La Fondazione Johnson&Johnson, insieme con la J&J SpA e la J&J
Medical, partecipa da molti anni alle iniziative promosse da Komen Italia
Onlus per la lotta e la prevenzione dei tumori al seno.
La Komen Italia Onlus - nata negli Stati Uniti e arrivata in Italia nel 1999 organizza a Roma, Bologna e Bari la “Race for the Cure”: si tratta di una
mini-maratona di raccolta fondi attraverso la quale esprimere solidarietà alle
donne colpite dalla malattia e sensibilizzare l’opinione pubblica
sull’importanza della prevenzione.
La Fondazione J&J e la J&J Medical supportano in particolare il “Villaggio
della Prevenzione”, che offre gratuitamente visite senologiche, ecografie e
mammografie soprattutto a donne disagiate durante i fine settimana in cui si
svolgono le Race, e per le quali viene utilizzata l’unità diagnostica mobile
donata dalla Fondazione J&J.
La J&J Spa partecipa all’iniziativa fornendo i prodotti per le Borse gara che
vengono offerte a tutti gli iscritti e - attraverso il marchio Neutrogena sostiene in modo specifico le "Donne in Rosa" protagoniste della Race: si
tratta di donne che hanno affrontato personalmente il tumore al seno e che
in queste occasioni scelgono di rendersi visibili indossando una maglietta ed
un cappellino rosa.
Le aziende del Gruppo Johnson&Johnson offrono inoltre gratuitamente a
tutte le proprie dipendenti uno screening gratuito presso le sedi aziendali,
sempre in partnership con la Komen Italia Onlus.
246
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Nel 2008 i partecipanti alla Race for the Cure sono stati circa 40.000 a
Roma, 6000 a Bologna e 7000 a Bari.
Il Gruppo Johnson&Johnson sostiene questa iniziativa da 10 anni, ed il
successo crescente che essa ha registrato ha permesso a Komen Italia Onlus
di vedere aumentare costantemente i fondi raccolti (più di 1 milione di euro
nel 2008), con i quali supportare i progetti anche di altre associazioni attive
nello stesso campo.
Nel 2007 per esempio sono state finanziate le attività di enti quali:
ArleniKa, ANT, LILT, GADOS, Andos, Associazione Valentina, Ass.
Profutura onlus, Ass. “il seno e poi” onlus, AMISS .
Il “Villaggio della Prevenzione” è stato in grado di realizzare un altissimo
numero di prestazioni gratuite (circa 340 tra eco e mammografie solo nel
2008) offerte in particolare a donne in condizioni economiche disagiate.
La squadra J&J costituita per la Race è diventata sempre più numerosa negli
anni, fino a contare circa 1300 partecipanti nel 2008.
La partecipazione attiva del Gruppo J&J a questa iniziativa ha sviluppato
nel personale un senso di appartenenza ed un’attenzione ai bisogni della
comunità ancora più forti.
247
Il libro d’oro della responsabilità sociale
GAS NATURAL DISTRIBUZIONE ITALIA
Multinazionale spagnola operante nel settore energetico
Gas Natural Distribuzione firma due Protocolli d’Intesa in materia di
politiche sociali con i Comuni di Reggio Calabria e Caltagirone
Problema
Da una recente indagine realizzata da Errepi Comunicazione è emerso che
nel 2003 quasi il 70% delle imprese italiane con più di 100 dipendenti ha
realizzato almeno un’iniziativa di carattere sociale, con un flusso di
finanziamenti globale stimato in oltre 800 milioni di euro annuali.
Di fronte ad un fenomeno di tale entità, le istituzioni sono chiamate a dare il
loro contributo al processo evolutivo in corso, facendosi portatrici degli
interessi della società civile e collaborando attivamente con le aziende, con
cui condividere strategie ed obiettivi.
Soluzione
Gas Natural Distribuzione ha firmato, nel corso del 2008, due Protocolli
d’intesa in materia di politiche sociali con i Comuni di Reggio Calabria e di
Caltagirone, allo scopo di formalizzare il reciproco impegno sociale nel
territorio.
Con il Comune di Reggio Calabria Gas Natural ha inaugurato il campo
estivo “Estate ragazzi 2008” presso la sede dell’asilo comunale di Arghillà,
uno dei quartieri a più elevato disagio sociale della città. Obiettivo
dell’intervento: offrire un servizio di assistenza alle famiglie e ai bambini,
oltre che l’opportunità di una vacanza all’insegna del gioco e della
creatività.
A seguito invece della firma del Protocollo d’intesa con il Comune di
Caltagirone, Gas Natural ha finanziato l’attivazione di un servizio di
telefonia sociale a disposizione della popolazione anziana della città.
L’iniziativa è stata pensata per mettere a disposizione dei cittadini più
anziani una linea telefonica dedicata con un servizio di assistenza sanitaria e
sociale attiva 24 ore su 24 durante tutto il periodo estivo.
Risultati
Il campo estivo “Estate ragazzi 2008” ha permesso di accompagnare 100
bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni alla socialità aiutandoli a
migliorare le loro capacità relazionali.
Il servizio di telefonia sociale attivato presso il Comune di Caltagirone ha
invece registrato circa 25 telefonate al giorno per tutto il periodo di
248
Il libro d’oro della responsabilità sociale
attivazione dello stesso. I soggetti in difficoltà che ne hanno usufruito hanno
richiesto una serie di servizi quali la consegna di pasti a domicilio e della
spesa o l’acquisto di farmaci.
La notizia della firma dei protocolli d’intesa e delle presentazioni dei due
progetti è stata ripresa da 15 testate locali, 8 agenzie di stampa locali, 4
televisioni locali, 4 testate nazionali on line specializzate sulla
comunicazione d’impresa, 4 testate locali on line.
Le attività avviate da Gas Natural hanno permesso all’azienda di stabilire un
contatto istituzionale con le amministrazioni locali su un fronte non
strettamente legato al proprio core business, creando così un clima
collaborativo che ha generato committment e fiducia.
249
Il libro d’oro della responsabilità sociale
GRUPPO FERALPI
Gruppo siderurgico internazionale specializzato nella produzione di acciaio
al servizio dell'edilizia
Progetto di Apprendistato Professionalizzante
Problema
I giovani vivono oggi in un clima di incertezza generalizzata, dovuta
soprattutto all’impossibilità di raggiungere un’indipendenza economica che
consenta di guardare al futuro con positività e progettualità.
Come comportarsi dunque? Come ottenere – e poi spendere concretamente
– la specializzazione sempre più elevata che oggi il mondo del lavoro
richiede? Quali risorse ed esperienze privilegiare?
Soluzione
Il Progetto di Apprendistato Professionalizzante promosso da Feralpi
prevede l’organizzazione di un biennio di training, in azienda e in classe,
riservato a giovani neodiplomati e finalizzato al loro inserimento presso le
aziende Feralpi Siderurgica, Comeca e Acciaierie di Calvisano.
L’iniziativa è nata nel 2007, anno in cui Feralpi ha sottoscritto un Protocollo
di Intesa insieme con la Provincia di Brescia, il Comune di Lonato, l’Ufficio
Scolastico Provinciale, l’Azienda Speciale G. Zanardelli, l’Itis Cerebotani
di Lonato ed ISFOR 2000.
Il percorso permette dunque di acquisire competenze specialistiche
spendibili nei settori meccanico, metalmeccanico ed elettrotecnicoelettronico, cioè in ambiti in cui è costante ed elevata la richiesta di
manodopera qualificata.
Le lezioni teoriche di cui il percorso si compone sono tenute da alcuni
professori dell’Itis Cerebotani di Lonato del Garda e da docenti universitari
dell’Università degli studi di Brescia - facoltà di Ingegneria; sono invece
gli stessi dipendenti delle aziende ad affiancare i giovani corsisti nel loro
training sul campo.
Ogni apprendista può inoltre contare sul supporto di un tutor personale per
tutta la durata dell’esperienza formativa.
Risultati
Il progetto, pensato come esperienza pilota da replicare in altri contesti
aziendali e su scala nazionale, ha permesso ad oggi l’inserimento in azienda
di 40 apprendisti.
250
Il libro d’oro della responsabilità sociale
È inoltre aumentato il numero delle candidature ricevute in vista
dell’attivazione del secondo dei quattro bienni formativi previsti: le
richieste di partecipazione infatti, che erano state circa 20 il primo anno,
sono ora arrivate a 80.
È probabile che questa cifra cresca ulteriormente, viste le azioni di
comunicazione e promozione dell’iniziativa ad oggi effettuate, e vista
l’ormai riconosciuta e condivisa validità del progetto.
251
Il libro d’oro della responsabilità sociale
GRUPPO MEGAMARK
Azienda operante nella grande distribuzione organizzata
La Casa di Pedro
Problema
Dagli anni Sessanta ai giorni nostri è più che triplicato il tasso di guarigione
dei piccoli pazienti oncologici (oggi è intorno al 65%), ma i tumori
rimangono la prima causa di morte per malattia al di sotto dei 15 anni.
Si tratta di una realtà dura, una corsa ad ostacoli attraverso angoscia,
carenza di informazione, difficoltà economiche e organizzative,
smarrimento e incertezza sull'avvenire.
Soluzione
Con il progetto “La casa di Pedro” il Gruppo Megamark – attraverso la
Fondazione Nicolaus da esso costituita – intende sostenere i bambini
pugliesi affetti da malattie oncologiche.
A questo scopo è stata creata una partnership con APLETI - Associazione
Pugliese per la Lotta contro le Emopatie e i Tumori nell’Infanzia, e con il
Reparto di Pediatria Oncologica del Policlinico di Bari.
Testimonial del progetto sono Antonio Conte, allenatore dell’A.S. Bari, e
Giovanni Muciaccia, conosciuto dal grande pubblico dei bambini per il suo
programma televisivo ‘Art Attack’.
La partnership con APLETI ha permesso alla Fondazione Nicolaus sostiene
direttamente o attraverso iniziative di raccolta fondi una serie di attività presso il Policlinico di Bari - volte a migliorare la qualità di vita dei piccoli
pazienti oncologici pugliesi e delle loro famiglie; fra queste la formazione
di medici e paramedici, la costituzione di un centro di competenza sulle
‘cure palliative e terapie del dolore in pediatria’, l'assistenza domiciliare e
l’organizzazione di mostre, pubblicazioni e convegni scientifici su queste
tematiche.
Nello sviluppo del progetto è stata coinvolta una agenzia specializzata in
comunicazione e relazioni pubbliche e istituzionali - SEC Mediterranea che ha gestito i rapporti con le istituzioni ed i testimoniale, l’organizzazione
della conferenza stampa e di svariati eventi pubblici dedicati all’iniziativa,
la redazione dei contenuti del sito web della fondazione
(www.fondazionenicolaus.it).
252
Il libro d’oro della responsabilità sociale
I dipendenti del gruppo hanno mostrato estremo interesse nel progetto e
molti sono stati coinvolti nell’organizzazione di alcune delle attività.
Risultati
Gli obiettivi del progetto possono considerarsi raggiunti. È stato dedicato
ampio spazio all’iniziativa sulla stampa locale cartacea (34 articoli), sulla
stampa on line (22 articoli) e attraverso i canali televisivi (13 servizi).
Il gruppo Megamark ha beneficiato di tale visibilità ed ha consolidato la
propria reputazione come attore attivo nel sociale.
La mostra benefica di pittura, fotografia e arte “Tutti siamo stati bambini”,
in cui sono stati esposti 55 lavori di pittura, fotografia e video donati da
oltre 50 artisti italiani e stranieri, è stata visitata da oltre 1000 persone; in
quell’occasione sono stati inoltre donati all’Apleti 30.000 euro.
Per diffondere l’iniziativa sono state inoltre organizzate svariate giornate ad
hoc per pubblici specifici: una giornata per l’Accademia delle Belle Arti e
gli istituti d’arte (18.12.08); una giornata per i bambini con la presenza di
Giovanni Muciaccia (20.12.08); una giornata per i dipendenti (21.12.08).
questi ultimi hanno risposto con entusiasmo alle attività del progetto: oltre
1.000 sono stati i calendari di beneficenza da essi acquistati ed oltre 10 le
opere prenotate in occasione della mostra benefica; sono poi stati più di 50 i
dipendenti che hanno partecipato all’inaugurazione della mostra benefica.
La ‘Casa di Pedro’ ha contribuito a migliorare il livello di consapevolezza
dei dipendenti Megamark sul tema dei bambini oncologi pugliesi.
Un risultato concreto è stata la partecipazione - in occasione
dell’inaugurazione della mostra - dell’assessore alle culture del Comune di
Bari, il Sindaco di Bari, il Presidente della Provincia di Bari, l’Assessore
alle Politiche Sanitarie, nonché il direttore sanitario del Policlinico di Bari e
il testimonial del progetto, A. Conte e G. Muciaccia, oltre ai principali
rappresentanti del mondo dell’imprenditoria e dell’industria pugliese.
253
Il libro d’oro della responsabilità sociale
GRUPPO MERCURIO
Azienda operante nella grande distribuzione organizzata
“Io penso positivo”
Problema
I giovani guardano al loro futuro, e in particolare a quello lavorativo, con un
alto grado di pessimismo e sfiducia.
Soluzione
A partire dall’esperienza accumulata grazie al progetto “Manager Domani”,
che Gruppo Mercurio ha avviato nel 2004 con lo scopo di avvicinare gli
studenti degli ultimi anni delle scuole superiori al mondo del lavoro, è stata
ideata l’iniziativa “Io penso positivo”.
Consapevole delle criticità che i giovani riscontrano nel riflettere sulle
proprie prospettive professionali, Gruppo Mercurio ha promosso, in
collaborazione con l’Università “Sapienza” di Roma e con il patrocinio
dell’Assessorato all’Istruzione, Diritto allo Studio e Formazione della
Regione Lazio e del Ministero della Gioventù, una giornata dedicata al
pensiero positivo tra i giovani nei confronti del lavoro e del futuro.
Nel corso della giornata sono stati diffusi i risultati raggiunti nell’ambito del
progetto “Manager Domani”: quanto emerso dai focus groups condotti dagli
psicologi dell’Università ha dimostrano che il “viaggio in azienda”
organizzato nell’ambito del progetto consente ai giovani di usufruire di
informazioni e strumenti utili per guardare più positivamente al proprio
futuro.
Le testimonianze dei giovani che hanno vissuto l’esperienza di “Manager
Domani” sono state inoltre raccolte all’interno della pubblicazione “Diario
di bordo”.
Alla giornata “Io penso positivo” sono intervenuti alcuni rappresentanti di
Gruppo Mercurio, dell’Università Sapienza di Roma e delle Istituzioni
coinvolte, nonché le scuole (hanno partecipato all’evento 300 tra giovani e
docenti) e la compagnia teatrale/comica “Gli Appiccicaticci”, che ha
moderato il convegno intrattenendo e divertendo i presenti.
Risultati
La giornata “Io penso positivo” ha riscosso l'interesse dei media - tra questi
il Tg2, il Tg3, Il Messaggero, La Repubblica - e l'attenzione delle
Istituzioni.
254
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Coinvolgere le risorse umane dell’azienda nell’organizzazione
dell’iniziativa ha permesso di vederne aumentati senso di appartenenza al
Gruppo e motivazione.
Anche il riscontro da parte delle scuole è stato positivo: ne sono
testimonianza le aumentate richieste di partecipazione alle prossime
edizioni di “Manager Domani”.
255
Il libro d’oro della responsabilità sociale
GUNA
Leader nel settore della medicina biologica
Olio essenziale di Neem: fattore di sviluppo eco-compatibile
in Ciad e Camerun
Problema
I programmi in grado di coniugare i bisogni locali di conoscenza tecnica e
di sfruttamento eco-compatibile delle risorse naturali con le esigenze di
realtà aziendali alla ricerca di nuove soluzioni produttive e di possibili
nuovi mercati di rifornimento, sono forse ciò di cui il mondo globalizzato di
oggi ha maggiormente bisogno.
Soluzione
L’olio essenziale di neem commercializzato da Guna viene prodotto in Ciad
e Camerun mediante estrazione con anidride carbonica in fase supercritica.
Per fare ciò Guna si è impegnata a formare adeguatamente i tecnici ciadiani
e camerunensi ed ha coperto parte del finanziamento del progetto: in
particolare l’azienda ha provveduto ad acquistare tutte le apparecchiature e
ad effettuare i test di produzione dell’olio essenziale necessari per
procedere.
L’azienda ha deciso di promuovere questo procedimento sia per valorizzare
le risorse naturali dei territori prescelti - a partire dai quali innescare una
filiera produttiva trasparente e sostenibile - sia per rispondere a precisi
obiettivi commerciali.
La gestione in loco del progetto è stata affidata ad ACRA – Associazione di
Cooperazione Rurale in Africa e America Latina, che si è relazionata
direttamente con i partner locali. Sono poi gli stessi operatori ACRA che
valutano periodicamente l’andamento del progetto sulla base di indicatori
stabiliti sinergicamente.
Le modalità di realizzazione e gestione dell’iniziativa sono state pianificate
da Guna con il coinvolgimento costante di tutto il personale tecnico, che ha
contribuito all’individuazione delle soluzioni produttive per l’olio
essenziale di neem più consone al contesto locale.
Risultati
L’applicazione della tecnologia sperimentale di estrazione con anidride
carbonica in fase supercritica per la produzione dell’olio essenziale di neem
256
Il libro d’oro della responsabilità sociale
si è rivelata efficace, nonchè adatta alle caratteristiche dei territori ciadiano
e camerunense.
Guna ha dunque avuto la possibilità, avviando questo progetto, di sondare
un nuovo settore commerciale, sperimentale anche per il mercato europeo, e
di entrare in contatto con nuovi produttori di materie prime a livello locale;
l’azienda ha avuto inoltre la possibilità di estendere le potenzialità della
tecnologia di estrazione con anidride carbonica in fase supercritica ad
ulteriori campi di applicazione.
Il progetto ha avuto infine un impatto estremamente positivo anche sulla
comunità locale in cui si è concretizzato: esso ha infatti favorito la nascita di
una microimpresa forestale estremamente avanzata dal punto di vista
tecnologico, che ha contribuito allo sviluppo sostenibile della zona.
La formazione on-the-job organizzata da Guna offre ai tecnici locali
raggiunti sbocchi lavorativi ad alto profilo.
257
Il libro d’oro della responsabilità sociale
IMPRESE DI VALORI – POOL DI AZIENDE VICENTINE PER LO
SVILUPPO DEL FESTIVAL BIBLICO
Pool di 9 diversi soggetti economici del territorio vicentino
Investire sui “valori” per creare “valore”
Nel vicentino un progetto a 360°: l’evento culturale,
il progetto di comunità, la formazione al lavoro dei giovani.
Problema
Esigenza dichiarata dalle Istituzioni e dal mondo imprenditoriale è oggi
quella di favorire processi sociali e di coesione comunitaria che investano
su positive relazioni fra le persone quale base indispensabile per lo
sviluppo, anche economico, del territorio.
Soluzione
L’esperienza maturata da “Imprese di Valori” nell’organizzazione del
Festival Biblico ha convinto le aziende aderenti a dare avvio al progetto “Il
Festival fa Scuola”, che oltre ai promotori del festival ha coinvolto le
Istituzioni e il mondo della scuola generando una spirale positiva di
collegamenti, scambi, esperienze ed attività formative capaci di stimolare la
crescita spirituale, umana e professionale degli individui e in particolare dei
giovani, attivando una concreta esperienza a 360° di partnership di
comunità.
Concretamente questa iniziativa ha favorito il confronto tra gli aderenti con
una riflessione sul tema “I valori che fanno impresa”: si è trattato di una
tavola rotonda dedicata ad economia civile e responsabilità sociale che ha
raccolto l’interesse e l’adesione di oltre 20 realtà imprenditoriali (è prevista
per il 2009 l’organizzazione di altri momenti simili). Grazie ad essa è stato
inoltre possibile promuovere l’attivazione di stage formativi rivolti agli
studenti delle scuole superiori, in collaborazione con l’Assessorato
provinciale all’Istruzione e con i Centri di formazione professionale della
provincia.
Risultati
I risultati già disponibili riguardano la partecipazione dei soggetti coinvolti
e l’entusiasmo con il quale le Scuole Superiori della provincia e i Centri di
Formazione professionali hanno aderito al progetto.
A “Il Festival fa Scuola”, infatti, è stata unanimemente riconosciuta la
capacità di contribuire positivamente alla crescita professionale dei ragazzi -
258
Il libro d’oro della responsabilità sociale
futuri lavoratori/imprenditori - proponendo loro un’esperienza che trova
applicazione reale, verificabile e vissuta nel territorio.
Grazie anche alla fidelizzazione delle realtà economiche nel corso delle
varie edizioni del Festival Biblico, la manifestazione e i progetti da essa
scaturiti (incontro fra le stesse imprese e il progetto “Il Festival fa Scuola”)
stanno entrando nelle “abitudini” del territorio.
259
Il libro d’oro della responsabilità sociale
INTERFACE ITALIA
Azienda appartenente al Gruppo Interface Inc., leader mondiale nella progettazione,
produzione e vendita di pavimenti tessili modulari autoposanti.
Progetto FairWorks: Just™
Problema
Circa metà della popolazione del mondo si sostiene con meno di 2 dollari al
giorno; al contempo molte delle abilità artigianali tradizionali e delle culture
su cui queste abilità si fondano vanno scomparendo.
Soluzione
Il team Interface ha elaborato il progetto “FairWorks” ispirandosi al
modello di business del “Sustainable Livelihood”, elaborato dal World
Business Council for Sustainable Development e volto a dimostrare la
fattibilità di business socialmente ed economicamente di valore. Nello
specifico l’azienda ha sviluppato, nell’ambito dell’iniziativa, il prodotto
Just™, basato sull’utilizzo innovativo e sostenibile delle fibre naturali
indiane per produrre pavimentazione. Le quadrotte di Just™ vengono infatti
create intrecciando fibre di banano, erba di fiume, cocco e sisal, il tutto
contenuto in una cornice di legno di Ipè certificato FSC.
Tre sono stati gli obiettivi in nome dei quali è stato avviato il progetto: 1)
utilizzare e valorizzare materie prime disponibili localmente nonché naturali
e riciclabili; 2) modernizzare le abilità artigianali delle popolazioni
raggiunte, senza delegittimarne la tradizione; 3) aumentare le loro
opportunità di guadagno.
Sotto il coordinamento del VP Market Startegy and Sustainability, il
progetto ha richiesto quattro anni di lavoro e ha coinvolto, oltre al team di
Interface, la ONG IndusTree Craft Foundation (ICF) - nata per sviluppare,
incoraggiare e promuovere l’artigianato tessile indiano – e l’organizzazione
Experience Design Lab (EXDL), che da più di vent’anni si occupa di
sviluppo sostenibile applicato al design.
Risultati
Il progetto “FairWorks” coinvolge 150 famiglie appartenenti a 6 villaggi
nella regione di Bangalore e permette loro di trasformare le proprie
competenze tecniche e abilità in fonte di sostentamento, migliorando le
proprie condizioni di vita. Gli artigiani coinvolti nel progetto infatti
(soprattutto donne) hanno visto triplicare il loro reddito dall’inizio del
progetto.
260
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Il 60% dei proventi ottenuti dalla vendita di Just™ viene reinvestito
localmente e ripartito tra tutti coloro che partecipano alla sua realizzazione.
L’obiettivo è di estendere il progetto ad altre aree del mondo arricchendo la
gamma di prodotti attraverso l’utilizzo di nuovi materiali.
261
Il libro d’oro della responsabilità sociale
LA FORZA E IL SORRISO – L.G.F.B. ITALIA
Organizzazione non lucrativa di utilità sociale
La forza e il sorriso
Problema
Per guarire da una malattia bisogna prendersi cura di sè, in tutti i sensi.
Soluzione
“La forza e il sorriso” è un programma dedicato alle donne in terapia
antitumorale: per loro vengono organizzati dei laboratori make-up durante i
quali ciascuna paziente, sotto la guida di esperti competenti e sensibili, può
imparare in poche ore a truccarsi per meglio fronteggiare gli effetti
secondari visibili delle terapie oncologiche, in modo da riconquistare
benessere e autostima.
I
L’iniziativa, che rientra nel programma mondiale “Look Good Feel Better”,
è patrocinata da Unipro - Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche, e
vanta la collaborazione dell'Istituto Europeo di Oncologia e del Professor
Umberto Veronesi, nonché di ATTIVEcomeprima Onlus.
Partner del programma “La forza e il sorriso – L.G.F.B Italia” sono anche le
marche nazionali ed internazionali Antica Erboristeria, Avon, Beiersdorf,
Clarins, Estée Lauder, Framesi, Garnier, Helena Rubinstein, Henkel Div.
Cosmetica, Istituto Ganassini, Lancome, La Roche-Posay, L’Oréal Paris,
Neutromed, Paglieri Profumi, Shiseido, Vichy e YSL Beaute. Esse
partecipano al progetto pagando delle quote annuali, fornendo diverse
migliaia di prodotti cosmetici - consegnati gratuitamente alle partecipanti
dei laboratori - e mettendo a disposizione dei Consulenti di bellezza
specializzati.
I laboratori, che non sono di natura medica e non interferiscono in alcun
modo con le terapie a cui si sottopongono le partecipanti, si svolgono presso
svariate strutture a Milano, Crema, Cremona, Lecco, Sedico e Ravenna.
Risultati
Da quando il programma è nato si sono svolti 119 laboratori di make-up, ai
quali hanno partecipato 618 signore in terapia antitumorale.
Nel 2009 è previsto un ulteriore ampliamento del programma, con
l’apertura di nuovi centri e il coinvolgimento di altre aziende appartenenti
all’industria cosmetica.
262
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Anche grazie ai questionari che le partecipanti compilano al termine di ogni
laboratorio, sono pervenuti feedback più che positivi nella quasi totalità
delle occasioni: molte donne ammettono che non si sarebbero aspettate così
tanto dal corso, sia dal punto di vista umano che in termini organizzativi.
Molte donne confermano inoltre che la partecipazione al programma è stata
utile per capire come fronteggiare meglio la malattia e per sentirsi meno
sole. Gli obiettivi del progetto possono pertanto considerarsi largamente
raggiunti.
263
Il libro d’oro della responsabilità sociale
MICROSOFT
Azienda che opera nel settore dell’informatica
Internet Saloon
Problema
Da recenti ricerche Istat emerge che solo il 12% della popolazione italiana
oltre i 55 anni utilizza internet; un gap, questo, riconducibile non tanto a un
disinteresse diffuso, quanto alla mancanza di competenze tecniche e di
luoghi in cui poterle acquisire.
Soluzione
Microsoft, in collaborazione con l’Associazione Interessi Metropolitani
(AIM) e in concorso con altri partner, ha avviato nel 2000 il progetto
“Internet Saloon” per la formazione informatica dei sempre più numerosi
“nuovi anziani metropolitani” (oltre i 60 anni).
I corsi si articolano in diversi momenti di partecipazione: non solo le lezioni
frontali in classe, ma anche le cosiddette “palestre” informatiche (luoghi per
esercitarsi al PC dopo i corsi) e svariate iniziative di socializzazione e
comunità.
Microsoft porta avanti il suo intento – avvicinare l’informatica a tutte le
fasce di popolazione che, per motivi diversi, non possono ancora usufruire
dei vantaggi delle nuove tecnologie – anche attraverso il più ampio
programma internazionale “Microsoft Unlimited Potential – Community
Technology Skills”, con cui l’azienda individua le urgenze principali
nell’ambito del digital divide ed i partner migliori con cui tentare di
affrontarle.
Contribuiscono alla buona riuscita del progetto “Internet Saloon” anche HP
(fornisce l’hardware necessario presso tutte le 4 sedi di svolgimento dei
corsi), Telecom Italia (mette a disposizione i propri servizi di telefonia e
connettività), Gruppo Credito Valtellinese (ha contribuito al decollo
dell’iniziativa, al reperimento delle sedi ed alla creazione delle partnership
con le autorità pubbliche).
Gli esiti dei corsi erogati sono costantemente monitorati attraverso un
complesso strumento software predisposto da Microsoft e attraverso una
serie di report periodici. I dipendenti dell’azienda sono stati fin da subito
264
Il libro d’oro della responsabilità sociale
coinvolti nel progetto ed è stata data loro la possibilità di mettere a
disposizione dei corsisti le proprie competenze informatiche.
Risultati
Il progetto “Internet Saloon” ha permesso ad oltre 28.000 anziani in 9 anni
di seguire corsi di avvicinamento all’informatica.
I corsisti e i partner coinvolti hanno sempre mostrato estrema soddisfazione
rispetto all’iniziativa.
Anche i dipendenti Microsoft hanno sempre accolto con entusiasmo l’invito
di partecipare attivamente al progetto: molti di loro sono stati “tutor per un
giorno” e hanno spiegato ai corsisti in sala come utilizzare nel concreto
programmi per scrivere un’e-mail, per tenere il bilancio delle proprie spese,
per fare una ricerca su Internet, ecc.
Molta attenzione al progetto è stata dedicata anche dalla stampa.
265
Il libro d’oro della responsabilità sociale
MICROSOFT
Azienda che opera nel settore dell’informatica
Informatica in Comunità
Problema
Le tecnologie informatiche possono aiutare le persone disabili ad accedere
alle informazioni e a strutturare il proprio apprendimento, nonché a
sviluppare competenze spendibili nel mondo del lavoro.
Soluzione
“Informatica in Comunità” è un progetto realizzato da Microsoft in
collaborazione con CNCA - Coordinamento Nazionale Comunità
d’Accoglienza e Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, con l’obiettivo
di combattere il disagio e l’emarginazione attraverso l’informatica.
Più specificamente gli enti coinvolti intendono – attraverso l’iniziativa –
aiutare le persone svantaggiate ospiti dei centri CNCA arricchendo il loro
percorso riabilitativo con conoscenze informatiche di base che possano
facilitarne il successivo inserimento nel mondo del lavoro.
Il progetto è espressione congiunta degli obiettivi specifici di CNCA
(integrare il percorso riabilitativo dei propri utenti con competenze
spendibili anche all’esterno), di Microsoft (elaborare un programma che
unisca impegno sociale e valorizzazione della mission aziendale) e di
Fondazione Adecco (fornire formazione coerente con gli imperativi del
mercato del lavoro).
Il personale Microsoft partecipa attivamente al progetto fornendo su base
volontaria ore di docenza o di assistenza in aula, per affiancare o integrare
l’apporto dei docenti CNCA.
I corsi di informatica erogati sono articolati per moduli e propongono
argomenti quali Word, Excel, la navigazione in Internet, la posta elettronica,
la gestione di foto e video, i programmi di social network.
L’andamento dei corsi ed il loro esito vengono monitorati e valutati
attraverso svariati indicatori e strumenti, tra cui: i registri presenza, il
questionario docente per ogni corso erogato, il questionario partecipante per
i corsi di informatica e per quelli di “Educazione al Lavoro” organizzati da
Fondazione Adecco, il numero di reinseriti al lavoro, la copertura stampa,
ecc.
266
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Microsoft è responsabile per la pianificazione del progetto, per la fornitura
del materiale didattico, per la formazione dei docenti e per le relazioni con i
media.
Risultati
Il progetto, di cui sono state portate a termine le prime due edizioni, ha
permesso di raggiungere e formare 2270 persone (con un obiettivo di 2000)
presso 33 sedi CNCA.
Obiettivo della terza edizione del progetto (ancora in corso) è il
raggiungimento di 3500 persone ospiti di 40 centri CNCA distribuiti in 6
regioni: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Umbria, Puglia e Calabria.
In media il 20% delle persone che hanno partecipato ai corsi di Microsoft e
Fondazione Adecco hanno trovato un primo impiego grazie sia al canale
Adecco che ai processi di reintegrazione in essere presso i centri CNCA.
Il proposito di rendere CNCA sempre più autonoma nella gestione del
progetto – a partire dagli strumenti e dalle conoscenze fornite da Microsoft
in fase di avvio dello stesso – sembra essere sempre più concreto: ne è
dimostrazione la riduzione del costo complessivo del progetto in rapporto al
numero di persone formate (da $49 a $26 con la terza edizione).
267
Il libro d’oro della responsabilità sociale
NESTLÉ ITALIANA – NESTLÉ PURINA PETCARE
Leader nel settore PetCare
A Scuola di PetCare® – Impariamo a conoscere i nostri amici animali
Problema
Il contatto quotidiano con un animale rappresenta per i bambini (e per gli
adulti) un’occasione straordinaria di confronto e arricchimento: i più
piccoli, in particolare, possono ricavarne indubbi vantaggi sui piani
affettivo, comunicativo ed emozionale.
Avvicinare da subito il mondo dei pet consente ai bambini di essere da
adulti “pet owner” più consapevoli e responsabili sia nei confronti degli
animali che dell’ambiente in cui questi vivono.
Soluzione
“A Scuola di PetCare” è un progetto di educazione – avviato nel 2004 – con
cui Purina si propone di diffondere e valorizzare la conoscenza, la corretta
cura e il rispetto degli animali da compagnia.
Al fine di garantire la qualità e la scientificità del progetto e di accrescerne
il valore sociale, Purina si è avvalsa della collaborazione di un team
interdisciplinare di esperti (psicologi, psicopedagoghi, etologi,
comportamentalisti) e di enti quali Giunti Progetti Educativi (leader nel
settore dell’editoria scolastica) e SCIVAC (Società Culturale Italiana
Veterinari Animali da Compagnia). L’azienda ha inoltre ottenuto, per il
progetto “A Scuola di PetCare”, i patrocini del Ministero della Salute e di
ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani).
In particolare la collaborazione con Giunti ha consentito la messa a punto di
materiali scientifici di taglio didattico con cui comunicare ai bambini
l’importanza di instaurare un rapporto corretto, rispettoso e attento con i
propri animali da compagnia.
I kit didattici che l’azienda distribuisce gratuitamente ogni anno contengono
diversi materiali (la composizione del kit può variare a seconda delle
specifiche richieste) tra cui un manuale petcare per i bambini, una
monografia sul ruolo sociale del cane, un manuale in braille, un leaflet sulla
corretta nutrizione degli animali da compagnia ed il poster del Concorso cui
i bambini possono partecipare realizzando un elaborato – disegno, collage,
racconto, prodotto informatico, fotografia, ecc – su come loro guardano e
vivono il mondo pet. Gli elaborati raccolti vengono valutati da una giuria di
esperti, selezionata da Giunti Progetti Educativi e da Purina e incaricata di
268
Il libro d’oro della responsabilità sociale
decretare i vincitori; in palio premi utilizzabili dalla classe vincitrice per
continuare il processo di apprendimento/conoscenza del mondo degli
animali domestici. Tutti i bambini che partecipano ricevono in dono una
maglietta con le immagini della campagna.
Con l’edizione 2008-2009 la campagna educativa si è ulteriormente evoluta
per approdare in città con il progetto “A Scuola di PetCare – Il cane in
città”: si tratta di un tour nelle principali città d’Italia (Milano, Roma,
Genova, Torino) organizzato in collaborazione con la Scuola di Formazione
Cinofila Il Biancospino con l’obiettivo di promuovere una relazione
consapevole con il proprio cane nell’ambito del complesso contesto
cittadino, responsabilizzando in prima istanza i proprietari e toccando temi
quali l’addestramento, la nutrizione, la salute, gli aspetti legali etc.
Al fine di favorire la divulgazione del progetto, Purina ha messo a
disposizione sul sito internet www.purina.it la versione web dei contenuti
dei manuali per i bambini, così che le famiglie, gli educatori, i cittadini e
tutti gli appassionati possano organizzare autonomamente le lezioni di
PetCare, oltre a documentarsi e apprendere le principali nozioni per un
corretto rapporto uomo – animale.
Risultati
Nelle scuole il progetto ha permesso la distribuzione gratuita di 3000 kit
ogni anno ai bambini delle scuole primarie di tutta Italia (20 regioni e circa
90 province), raggiungendo così oltre 24.000 alunni e più di 20.000
insegnanti. Il sito www.purina.it ha registrato oltre 8.000 visite finalizzate
alla ricerca di materiali ed informazioni relativi al progetto.
Il kit è stato poi recapitato ad oltre 1000 veterinari nelle ultime due edizioni
e a circa 200 allevatori; ne sono poi stati richiesti oltre 1.000 dalle Province
di Firenze, Pavia, Cremona e Modena.
Anno dopo anno “A Scuola di PetCare” è diventata per diffusione e numeri
la prima campagna nazionale di educazione PetCare dedicata a bambini,
genitori, insegnanti, Istituzioni, Allevatori e Medici Veterinari, riuscendo a
supportarli nella creazione di una relazione corretta e responsabile con i pet.
269
Il libro d’oro della responsabilità sociale
NETWORK KPMG IN ITALIA
Network di società di servizi professionali
Make a Difference Day
Problema
Le persone sono una risorsa preziosa per realizzare in concreto i programmi
sviluppati dall’impresa a favore della comunità e aumentarne l’efficacia.
Coinvolgere direttamente le persone in un progetto condiviso incide
positivamente sulla motivazione e sul senso di appartenenza all’azienda.
Soluzione
“Make a Difference Day” (MDD) è l’iniziativa con cui il Network KPMG
in Italia ha dato ai suoi oltre 3.000 dipendenti l’opportunità di dedicare
tempo retribuito ad attività di volontariato a favore delle comunità di
riferimento.
L’idea del progetto risponde alle esigenze manifestate dal personale durante
alcune attività di dialogo e momenti di confronto interni: la Global People
Survey 2006 - che ha evidenziato la richiesta di un maggiore
coinvolgimento di KPMG nel sociale - e la Community Survey che,
condotta successivamente, ha permesso di identificare le aree sulle quali
concentrare l’impegno aziendale e di definire gli elementi essenziali della
strategia di azione.
L’organizzazione concreta del progetto ha comportato il coinvolgimento
attivo di tutti i soci responsabili dei singoli uffici a livello nazionale e del
personale che ha potuto fornire il proprio contributo fin dalla fase di
selezione delle iniziative e, successivamente, nell’organizzazione degli
interventi e nella loro realizzazione concreta.
I 24 progetti in cui si è articolato il “Make a Difference Day” hanno
coinvolto 21 associazioni, diversificate per settore di attività (ambiente,
cultura, aiuto alle persone svantaggiate, agli anziani e ai bambini).
A conclusione di ogni iniziativa è stato richiesto un feedback da parte dei
partecipanti e delle organizzazioni non-profit.
L’azienda ha già pianificato di ripetere l’iniziativa anche per l’anno
2009/2010.
Risultati
La prima edizione del MDD ha permesso ai dipendenti di partecipare a 24
progetti specifici proposti da 21 organizzazioni non-profit ed ha visto la
270
Il libro d’oro della responsabilità sociale
partecipazione volontaria di 745 tra dipendenti e soci, per oltre 6.250 ore di
impegno offerte.
I dati relativi alla survey di valutazione dell’iniziativa hanno evidenziato
che il 96% dei partecipanti intende ripetere l’esperienza, che il 90% dei
partecipanti ha intenzione di continuare a svolgere attività di volontariato e
che il 79% intende proseguire il proprio impegno presso la stessa
associazione alla quale ha prestato la propria giornata di volontariato.
Per il futuro, l’aspirazione di KPMG è di rendere il MDD un paradigma
condiviso anche con altre imprese, per dare vita a un’iniziativa di ampio
respiro in grado di promuovere la collaborazione tra profit e non-profit e
creare maggiore consapevolezza degli stimoli che il mondo del sociale può
offrire.
271
Il libro d’oro della responsabilità sociale
NETWORK KPMG IN ITALIA
Network di società di servizi professionali
Ninna ho
Problema
Sebbene non esistano attendibili statistiche sull’abbandono neonatale, in
Italia il numero di bimbi abbandonati è aumentato sensibilmente negli
ultimi anni. Il ritrovamento di neonati abbandonati (vivi o morti)
rappresenta solo la punta dell’iceberg e si pensa che il fenomeno riguardi
ormai qualche centinaia di casi all’anno. Secondo gli esperti, dietro
l’abbandono di un neonato ci sono condizioni di grave disagio economico e
sociale ma soprattutto solitudine, disperazione e ignoranza.
Soluzione
Per celebrare i suoi primi 50° di attività in Italia il network KPMG, in
collaborazione con la Fondazione Francesca Rava, ha avviato il progetto
“ninna ho”, con cui contrastare il grave fenomeno dell’abbandono
neonatale.
Sostenuto da KPMG Italia in partnership con la Fondazione Francesca Rava
e con il patrocinio della Società Italiana di Neonatologia,“ninna ho” si
rivolge alle madri in difficoltà che, per motivi diversi, non possono
riconoscere il proprio figlio.
Il progetto prevede la donazione - ad una rete di ospedali italiani - di culle
salvavita, da installare in locali appositamente predisposti per l’abbandono
anonimo e protetto. Secondo quanto previsto dalla legge italiana, ogni
mamma può lasciare il proprio piccolo in queste culle senza rendere nota la
propria identità, ma con la garanzia che il bambino sia accudito nel reparto
giusto e da personale qualificato.
Il progetto “ninna ho” si è inoltre concretizzato in una capillare campagna di
sensibilizzazione in 5 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, russo)
finalizzata ad informare le madri a rischio di infanticidio sull’attuale
normativa relativa alla segretezza del parto e alla tutela della donna e del
bambino. La campagna include la distribuzione di leaflet e poster nelle città
dove risiedono gli ospedali che partecipano al progetto e pendoli sul metrò
di Milano.
Sono inoltre già attivi il numero verde 800-320023, cui rispondono medici
neonatologi due pomeriggi alla settimana, il sito internet www.ninnaho.org
e l’e-mail utilizzabile on-line.
272
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’iniziativa è stata presentata all’inizio del mese di ottobre 2008 con una
conferenza stampa a cui sono seguite numerose pubblicazioni su altrettante
testate nazionali e locali. Tra novembre e dicembre 2008 sono state
installate le prime due culle, rispettivamente presso l’Azienda Ospedaliera
Universitaria Federico II di Napoli e l’Ospedale Materno Infantile del Ponte
a Varese; nel 2009 verranno raggiunti anche l’Ospedale Careggi di Firenze
e ospedali a Torino e a Padova.
Per ogni ospedale, le attività prevedono non solo la donazione della culla e
dei dispositivi elettronici di monitoraggio, ma anche la realizzazione delle
opere murarie per la predisposizione dei locali e delle opere elettriche per la
comunicazione con i reparti di terapia intensiva.
Risultati
Gli obiettivi di breve/medio termine stabiliti nell’ambito del progetto “ninna
ho” sono stati raggiunti:
− è stata attivata la rete di ospedali dove le culle sono state installate o
verranno installate entro il 2009;
− è stata avviata la campagna di sensibilizzazione;
− è stato informato e coinvolto il personale di KPMG.
Il progetto ha rappresentato l’occasione per tradurre in comportamento
concreto uno dei valori di riferimento del network KPMG, ossia quello
dell’impegno verso la comunità. L’eco sulla stampa ha aumentato l’orgoglio
di appartenenza del personale KPMG ed ha alimentato il dibattito pubblico
sul tema, fornendo utili spunti per confrontarsi; inoltre altri 5 ospedali
hanno già chiesto di partecipare al progetto.
273
Il libro d’oro della responsabilità sociale
NOI GENITORI
Cooperativa sociale
Progetto entriamo a scuola
Problema
La principale urgenza della scuola oggi è promuovere una cultura sensibile
alle differenze e all’integrazione sociale, soprattutto alla luce della sempre
crescente multiculturalità della società.
Soluzione
Il progetto “entriamo a scuola” prevede l’attivazione di un rapporto di
partenariato tra il servizio di formazione per giovani persone disabili della
Cooperativa Noi Genitori e le scuole del territorio della Provincia di Como.
Attraverso un programma di intervento mirato e messo a punto per tutti gli
ordini scolastici, il progetto intende rispondere a due urgenze: la necessità di
agire sul fronte della disabilità promuovendo interventi di integrazione
sociale, e l’esigenza di intervenire sul fronte della “normalità” favorendo
l’eliminazione di stereotipi e pregiudizi relativi al modo di considerare le
persone diversamente abili.
Queste le fasi in cui è previsto che il progetto si concretizzi in ciascun
contesto:
- la direzione concorda il messaggio a partire dal quale agire
concretamente con l’intervento mirato sugli studenti e definisce l’idea
a partire dalla quale favorire l’integrazione sociale;
- il coordinatore del progetto opera un preventivo lavoro di raccolta dati
delle scuole presenti sul territorio distinguendole per ordine e grado e,
all’interno di esse, identifica la figura di riferimento dei progetti di
rete, che rappresenta il referente con il quale attivare l’intervento a
livello di progettazione. Con il referente della scuola, il coordinatore
progetta l’intervento (su quale classe intervenire, con quale tipologia
di intervento).
- il coordinatore e gli educatori attuano concretamente il progetto.
Gli interventi hanno riguardato principalmente l’area espressiva (spettacoli
teatrali e animazione del libro) e quella motoria (educazione fisica di base).
Per ognuna di esse, la Cooperativa dispone di personale interno con
formazione specifica.
Il dialogo aperto tra scuola e Cooperativa permette di individuare per ogni
scuola e grado la modalità migliore di intervento, in relazione alle
caratteristiche dello specifico contesto.
274
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
L’attivazione del progetto “entriamo a scuola” ha favorito la promozione
dell’integrazione sociale dei ragazzi con disabilità, la promozione di una
cultura di rispetto della diversità e solidarietà sociale e la diffusione della
conoscenza della realtà della Cooperativa sul territorio.
Il personale della Cooperativa che ha partecipato al progetto ha avuto la
possibilità di vedere valorizzate sia competenze personali legate all’ambito
motorio o artistico sia competenze più specifiche legate al proprio essere
mediatori. Gli educatori hanno inoltre potuto affinare abilità artistiche
grazie al loro affiancarsi agli esperti che hanno seguito i laboratori.
Nell’arco di cinque anni sono stati organizzati 187 eventi tra spettacoli di
animazione del libro, spettacoli teatrali, laboratori creativi e lezioni di
educazione fisica, con cui in totale sono stati raggiunti circa 14.000 ragazzi.
Come testimoniato dai dati relativi agli interventi nelle scuole, molto buona
è l’adesione degli istituti.
Con alcune scuole è stato creato un rapporto di collaborazione nel tempo,
che ha permesso di replicare l’esperienza anche negli anni successivi.
L’intervento ha inoltre favorito nelle persone disabili processi di
integrazione sociale, accrescimento dell’autostima, autogratificazione.
275
Il libro d’oro della responsabilità sociale
187 13.998
NORDICONAD
Grande distribuzione organizzata
Mangiando S’Impara
Problema
L’obesità infantile colpisce nel nostro Paese ben 15 bambini su 100.
Cause scatenanti di questo fenomeno, definibile come una vera e propria
epidemia sociale, sono senza dubbio un’alimentazione scorretta – che
prevede merendine, dolci e bevande zuccherate in proporzioni eccessive –
ma anche un’attenzione insufficiente da parte degli adulti, forse non del
tutto consapevoli delle ripercussioni che le cattive abitudini alimentali
apprese in età infantile possono avere nel lungo periodo.
Soluzione
Mangiando S’Impara è il progetto di educazione alimentare che il Gruppo
Nordiconad ha rivolto ai bambini delle scuole elementari di Emilia
Romagna, Piemonte e Liguria.
Attraverso un percorso ludico-formativo che prevede due incontri in aula,
una visita guidata ad una fattoria didattica e una ad un punto vendita, i
bambini vengono stimolati ad avvicinare i sapori sani e genuini di alimenti
che tendono a consumare poco: uno su tutti è la frutta, che raramente rientra
infatti nelle loro abitudini alimentari.
E proprio a base di frutta fresca di stagione è la merenda che Nordiconad si
impegna a consegnare alle classi partecipanti due volte alla settimana per
tutta la durata del programma (tre mesi circa).
Il progetto – che Nordiconad ha ideato avvalendosi di un’equipe formata da
un medico specializzato in Scienze dell’alimentazione, due biologi
specialisti in Scienze dell’alimentazione e un dietista - prevede poi un
momento finale di condivisione e confronto rivolto ai genitori, affinchè le
buone abitudini raccontate negli incontri e nelle visite vengano
effetivamente messe in pratica anche nella quotidianità familiare. Proprio a
questo scopo viene fornito ad ogni bambino anche del materiale didattico
utilizzabile a casa.
L’iniziativa Mangiando S’Impara ha ricevuto, per il 2006 e il 2007, i
patrocini della Provincia e del Coni Provinciale di Modena.
276
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
I bambini coinvolti nel progetto sono stati circa 13.000. Dai risultati dei
questionari di valutazione che bambini, genitori e docenti hanno compilato,
è emerso un rinnovato interesse verso il tema dell’educazione alimentare a
seguito dell’esperienza: le classi coinvolte hanno infatti dato seguito alle
attività in aula, approfondendo le riflessioni sul tema insieme ai docenti. I
bambini hanno apprezzato soprattutto le attività manuali attraverso cui si è
tentato di stimolarli (preparazione di macedonie e spiedini di frutta, per
esempio), e manifestano “meno resistenze” al consumo della frutta sia a
scuola che a casa.
Molte sono state inoltre le scuole che, venute a conoscenza del progetto,
hanno chiesto di potervi essere inserite per i prossimi anni; altrettanti gli
istituti che, già coinvolti, hanno chiesto di poter vedere replicata l’iniziativa.
277
Il libro d’oro della responsabilità sociale
NOVARTIS FARMA
Multinazionale del settore chimico farmaceutico
Community Partnership Day 2008 – Solidarietà in azione.
Incontro di culture
Problema
È sempre più diffusa tra le aziende l’esigenza di costruire legami fiduciari
con la propria comunità di riferimento e di contribuire alla soluzione dei
problemi del territorio in cui essa stessa è inserita, con un più ampio
coinvolgimento anche dei propri collaboratori.
Soluzione
Rafforzare i legami con la comunità ed offrire un aiuto concreto a chi ne ha
bisogno sono gli obiettivi del Novartis Community Partnership Day (CDay), iniziativa con cui il Gruppo ogni anno, dal 1997, celebra
l’anniversario della propria costituzione. Nel corso di questa giornata
dedicata alla solidarietà i dipendenti Novartis svolgono attività di
volontariato presso strutture o associazioni - individuate con la
collaborazione di VITA Consulting - presenti nelle aree che ospitano le sedi
del Gruppo. Tra queste: la Casa Circondariale di Bollate (Milano),
l’Associazione Vol.Gi.Ter di Busto Arsizio (Varese), la Cooperativa sociale
Farsi Prossimo di Rho (MI), il Villaggio SOS di Saronno (Varese), la
Fondazione AVSI di Milano, l’Asilo nido Sogno di Bimbi di Milano.
Il C-Day 2008, intitolato “Solidarietà in azione. Incontro di culture”, si è
svolto in partnership con strutture localmente impegnate, a vario titolo, ad
innescare e favorire processi di integrazione e di diffusione delle diversità
culturali.
Hanno contribuito alla diffusione dell’iniziativa sia all’interno che
all’esterno dell’azienda i cosiddetti ‘C-Day Ambassador’ (dipendenti con
esperienze di volontariato accumulate nelle edizioni precedenti) ed i vari
strumenti di comunicazione disponibili (newsletter e sezione intranet
dedicate).
Nel mondo partecipano ogni anno al Community Partnership Day circa
10.000 dipendenti (di cui 300 solo in Italia), cioè più o meno il 10% del
personale Novartis. In Italia tutte le sedi sono coinvolte. L’adesione, così
come la scelta della struttura presso cui svolgere la propria giornata di
volontariato, sono a discrezione di ogni dipendente.
278
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
I messaggi di ringraziamento giunti a Novartis da parte dei responsabili
delle associazioni coinvolte (molte delle quali già presenti alle edizioni
precedenti dell’iniziativa) sono stati, anche nel 2008, numerosi.
I dipendenti coinvolti considerano l’esperienza del Community Partnership
Day altamente formativa e gratificante.
Il sondaggio proposto alla fine del C-Day ha confermato il raggiungimento
degli obiettivi di integrazione auspicati e il rafforzamento di un senso di
solidarietà e di vicinanza con le persone in difficoltà del territorio.
Il C-Day rappresenta non di rado l’inizio di un’attività di volontariato
duratura per i dipendenti. Novartis stessa incoraggia la continuità della
collaborazione per evitare che l’iniziativa del C-Day assuma
un’estemporaneità che non coincide con i propositi che la animano.
279
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ROCHE
Azienda operante nel settore farmaceutico
Un percorso ad ostacoli
(Campagna informativa sull’artrite reumatoide)
Problema
L’Artrite Reumatoide è una patologia autoimmune (da non confondersi con
altre malattie reumatiche tipiche dell’età avanzata, come i reumatismi) che
già dopo 2 anni dall’esordio crea nel 70% delle persone un danno
permanente alle articolazioni, peggiorando notevolmente la qualità della
vita. Questa malattia colpisce in Italia più di 300.000 persone.
Soluzione
Roche ha deciso di realizzare un progetto rivolto non solo agli italiani affetti
da Artrite Reumatoide (AR), ma anche alle istituzioni sanitarie, al mondo
scientifico e all’opinione pubblica tutta.
Il progetto “Un percorso ad ostacoli” ha previsto la realizzazione di due
strumenti informativi dedicati a questa patologia: il Primo Rapporto Sociale
italiano sull’Artrite Reumatoide - sviluppato attraverso il supporto della
Fondazione Censis - e la “BMe Campaign”.
Attraverso il Rapporto Sociale è stata fotografata la condizione dei pazienti
affetti da AR in Italia, nonché il loro carico assistenziale e l’impatto
economico e sociale della malattia. L’indagine, che ha permesso di
raccogliere la testimonianza delle persone affette da AR, ha coinvolto un
campione - su scala nazionale - di 646 pazienti. Il Rapporto è stato
presentato in occasione della Giornata Mondiale dell’AR attraverso una
conferenza stampa che si è tenuta nella Sala del Cenacolo (Senato) a Roma
alla presenza di alcune autorità del Ministero del Welfare.
La BMe Campaign, lanciata nel 2007, è stata invece realizzata da Roche
con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sul tema dell’AR e di aiutare
le persone affette da questa patologia ad essere libere di vivere nella
maniera più indipendente possibile anche attraverso la progettazione di
strumenti di vita quotidiana dedicati. Tramite opuscoli ed un sito web
(www.bmeinitiative.com) tutti sono stati invitati a presentare idee e pareri
sull’impatto dell’artrite reumatoide nella vita quotidiana dei malati,
condividendo strategie e proposte per gestire al meglio le sfide che affronta
chi è affetto da questa malattia. Le oltre 500 idee pervenute in questo modo
da tutto il mondo sono state poi analizzate ed approfondite da una serie di
team di designer, pazienti e medici, che hanno lavorato per sviluppare dei
280
Il libro d’oro della responsabilità sociale
concept attinenti la vita professionale, i viaggi, l’abbigliamento e il tempo
libero. I prototipi ottenuti sono stati messi in mostra al congresso annuale
della European League Against Rheumatism (EULAR) ed anche online, sul
sito dedicato all’iniziativa.
Roche ha portato avanti il progetto “Un percorso ad ostacoli” attraverso una
partnership con la Società Italiana di Reumatologia (SIR) e l’Associazione
Nazionale Malati Reumatici (ANMAR).
Risultati
Il Report Sociale è attualmente disponibile sui siti di ANMAR e di SIR per
la consultazione. Esso è tutt’ora usato da ANMAR nei suoi incontri con i
politici e le istituzioni sanitarie per descrivere il reale impatto della
patologia sulla società.
Il progetto “Un percorso ad ostacoli” ha aumentato la visibilità e la
reputazione di Roche: ne sono testimonianza i 336 articoli che la stampa ha
dedicato all’iniziativa, gli 83 giornalisti direttamente coinvolti ed i 574 tra
pazienti, caregiver, direttori generali delle ASL, politici e giornalisti
intervenuti agli incontri regionali.
Il progetto ha inoltre contribuito a far diventare Roche l’azienda
“complessivamente migliore” per i reumatologi, secondo una ricerca GfK
Eurisko svolta nel dicembre del 2008.
I dipendenti hanno espresso - attraverso un questionario - piena rispetto
all’iniziativa.
281
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SERINT GROUP ITALIA
Società che propone attività di ricerca, progetti, consulenza e servizi
So-stare al lavoro!
Problema
Per la maggior parte dei giovani non è facile affrontare il mondo del lavoro
ed inserirsi stabilmente in esso. Viene sempre più avvertita l’esigenza che
agli studenti venga data la possibilità di vivere un contesto lavorativo per un
periodo di tempo consono e continuativo, in modo da poter mettere alla
prova le proprie capacità ed attitudini personali, nonché crescere
professionalmente ed acquisire competenze spendibili nell’immediato
futuro.
Soluzione
Serint ha comunicato la propria disponibilità ai mondi scolastico ed
universitario di avviare presso le proprie strutture un processo sistematico di
selezione, accoglienza, affiancamento/tutoring ed inserimento dei giovani,
nonché di organizzare interventi di formazione e sensibilizzazione presso
istituti ed atenei.
Con il progetto “So-stare al lavoro!” Serint intende dare a studenti e tesisti
la possibilità di un'esperienza non “di passaggio” (una “sosta”, appunto) ma
di inserimento reale in un ambiente lavorativo dinamico, competitivo,
professionalizzante.
I candidati vengono valutati in base alle competenze già maturate e in base
ad interessi ed aspettative, in modo da far coincidere le propensioni del
singolo con le esigenze aziendali.
Completata la fase di selezione viene individuato un Tutor Serint che funga
da riferimento e da guida per lo studente nell'impostazione della propria
tesi/esperienza lavorativa.
Non di rado stager o tesisti ospitati da Serint sono stati poi assunti
dall’azienda o dalle realtà imprenditoriali clienti della stessa.
Risultati
In totale sono più di 50 le persone seguite da Serint a partire dal 1999. Di
queste, i 9 candidati con profili Universitari di alto livello o legati a Master
sono stati tutti inseriti – come dipendenti o collaboratori – presso l’azienda.
In genere il personale mostra interesse e disponibilità nei confronti dei
progetti seguiti dagli studenti di volta in volta ospitati, contribuendo alla
loro crescita professionale.
282
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Nel 2008 Serint Group è stata scelta da UNI.Rimini e Polo Scientifico
Didattico di Rimini Università di Bologna come azienda che, attraverso il
tirocinio offerto agli studenti, ha favorito l'accoglienza di stager e tesisti
nonché all'inserimento lavorativo degli stessi.
283
Il libro d’oro della responsabilità sociale
TEDDY
Azienda operante nel settore dell’abbigliamento
Cooperazione internazionale
Problema
Le aziende che riescono a farsi promotrici di progetti di sviluppo concreti e
tempestivi offrono alla società una testimonianza preziosa di quanto possa
essere importante il ruolo del settore privato nell’ampio ventaglio di attività
della cooperazione internazionale.
Soluzione
Teddy S.p.A. contribuisce da anni alla realizzazione di progetti di
cooperazione locale e internazionale - in svariati paesi del sud del mondo
quali Bolivia, Zambia, Bangladesh e Sri Lanka - attraverso la
collaborazione con la Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini, ed in
particolare con la ONG “Condivisione fra i Popoli”, che segue e promuove
tutti i progetti nati dall'iniziativa dei missionari della Comunità.
Il progetto più importante cui l’azienda ha aderito e che sostiene è il
“Rainbow Project”: questa iniziativa - operativa in Zambia, Tanzania e
Kenia - ha lo scopo di aiutare il maggior numero possibile di bambini orfani
a causa dell’AIDS cercando di farli crescere sani e favorirne il
reinserimento.
Il progetto prevede la realizzazione di case famiglia e centri nutrizionali, il
supporto scolastico e la costituzione di gruppi di sostegno e auto sviluppo.
Altro progetto sostenuto da Teddy è “Time to Live”, operativo a La Paz
(Bolivia). In questo paese il fenomeno dei “chicos della calle”, ovvero dei
ragazzi di strada abbandonati, rappresenta una vera e propria emergenza
sociale. Le cause sono da attribuire ad uno stato eccessivamente burocrate,
ad una cultura familiare debole e ad una scolarizzazione quasi inesistente.
Gli interventi previsti dell’ambito del progetto “Time to Live” sono
finalizzati al reinserimento sociale, legale e familiare di questi ragazzi.
Di più recente implementazione, e relativi al biennio 2007-2008, sono
invece gli interventi di sviluppo sostenuti dall’azienda in Bangladesh e nello
Sri Lanka.
Il personale di Teddy partecipa ed è informato dell’impegno umanitario
dell’azienda. Nel 2008 per esempio tre dipendenti hanno avuto modo di
284
Il libro d’oro della responsabilità sociale
trascorrere un periodo in Zambia - dove l’azienda porta avanti importanti
progetti di sviluppo - e ne hanno così dato testimonianza a tutti i colleghi.
Gli stessi dipendenti poi gestiscono mercatini periodici presso l’azienda in
cui vengono venduti i prodotti di artigianato provenienti dai paesi in cui
Teddy è attiva; la vendita interna di un calendario ha consentito infine di
adottare a distanza tre bambini del Bangladesh.
Risultati
I contributi della Teddy hanno favorito una significativa implementazione
dei programmi di cooperazione internazionale della Comunità Papa
Giovanni XXIII.
In Bangladesh per esempio sono stati realizzati grazie a Teddy: 589 progetti
scolastici per bambini, 295 adozioni a distanza, un sostegno nutrizionale che
ha permesso l’erogazione di 648 pasti al giorno, l’assistenza fisioterapica a
17.000 persone, 10.000 ricoveri ospedalieri e 400 cure psichiatriche. Le
Case famiglia hanno inoltre accolto 582 adulti e 295 bambini, nonché
coinvolto 648 volontari.
285
Il libro d’oro della responsabilità sociale
TELECOM ITALIA
Operatore di telecomunicazioni fisse e mobili
Click Solidale
Problema
Le tecnologie di telecomunicazione possono essere oggi più che mai
strumenti efficaci di raccolta fondi, in quanto modi semplici, rapidi e a
portata di mano per effettuare le donazioni e per vedere raggiunte e
sensibilizzate – sulle tematiche più importanti e stringenti – quote sempre
crescenti di popolazione.
Soluzione
Telecom Italia ha approntato un nuovo sistema di donazione per le
campagne di fund raising delle varie onlus, da affiancare all’ormai
“tradizionale” meccanismo dell’sms solidale, largamente utilizzato nelle
raccolte di fondi degli ultimi anni.
In occasione della Maratona Telethon 2008 è stato infatti lanciato il
“clicksolidale”, un metodo di pagamento via web che permette - clickando
sull’apposito “bottone” - di donare 5 o 10 euro con addebito diretto sulla
bolletta Alice ADSL. Telecom Italia ha in questo modo messo a
disposizione del Terzo Settore le proprie tecnologie per implementare i
sistemi di raccolta fondi già in uso, sfruttando la diffusione del web.
Il “clicksolidale” è stato utilizzato, dopo la Maratona Telethon, anche dalla
Comunità di Sant’Egidio per sostenere la campagna di raccolta fondi
destinata al programma BRAVO! (Birth Registration for All Versus
Oblivion), finalizzato alla registrazione anagrafica di tutti i bambini.
Tutto il personale Telecom Italia ha potuto beneficiare di questo nuovo
sistema di donazione via web per partecipare alle raccolte fondi sostenute
dall’azienda.
Risultati
Grazie anche al “clicksolidale” il totale raccolto durante la Maratona
Telethon 2008 - che ha garantito notevole visibilità a questo nuovo sistema
di donazione - ha battuto tutti i precedenti record.
La campagna di fund raising della Comunità di Sant’Egidio è invece ancora
in corso.
286
Il libro d’oro della responsabilità sociale
TERNA
Consorzio Servizi
Premio Terna per l’Arte Contemporanea
Problema
La ricerca curata da ISPO sulla percezione dell’arte contemporanea da parte
degli italiani ha messo in luce che 1 italiano su 3 è interessato all’arte in
generale ma solo il 18% è attento all’arte contemporanea: per il 44% degli
intervistati infatti, questa è di difficile comprensione. Eppure, il 34%
afferma che essa debba essere sostenuta, dallo Stato come dai privati.
Un’altra indagine curata dallo stesso istituto ha concentrato la propria
attenzione sugli artisti emergenti: ne è emerso che il 68% dei giovani talenti
non riesce a vivere solo della propria arte, l’86% si aspetta un sostegno –
dallo Stato come dai privati - e il 62% considera i premi e i concorsi d’arte
l’unico modo a disposizione per guadagnare consenso e visibilità.
Soluzione
Il “Premio Terna per l’Arte Contemporanea” è stato ideato dall’azienda per
sostenere il settore e i suoi protagonisti in Italia. Arricchiscono l’iniziativa
la partnership con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’accesso
libero e gratuito per gli emergenti di tutte le età, la presenza di una categoria
per artisti già affermati, l’introduzione del tema “Trasmettere energia, una
metafora contemporanea”, la realizzazione - tramite il Centro di Ricerca
ISPO - di due indagini inedite sulla percezione degli italiani dell’arte
contemporanea e sul profilo d’artista, la creazione di un sito web
(www.premioterna.it) per la gestione del concorso e l’informazione verso
l’esterno, una giuria composta da professionisti di svariati settori (cultura,
arte, design, economia, cinema), la creazione di una galleria d’arte online e
di un voto via web per assegnare un premio specifico anche a un’opera
scelta dal pubblico.
L’impegno di Terna per la valorizzazione dell’arte contemporanea italiana è
alla base anche del protocollo d’intesa triennale siglato con il Ministero per
i Beni Culturali. A questa importante collaborazione vanno aggiunti i
patrocini dei Ministeri della Gioventù e dello Sviluppo Economico, del
Comune e della Provincia di Roma, nonchè la medaglia ricevuta dal
Presidente della Repubblica.
Le varie fasi del progetto “Premio Terna per l’Arte Contemporanea” sono
state supportate da svariate azioni di comunicazione integrata interna ed
esterna non solo attraverso il sito dedicato www.premioterna.it e quello
287
Il libro d’oro della responsabilità sociale
aziendale www.terna.it, ma anche attraverso la intranet e gli strumenti di
diffusione interna delle notizie.
Risultati
Sono state iscritte al Premio Terna 3.158 opere, candidate soprattutto da
artisti tra i 32 e i 35 anni; sono state invece circa 3 milioni in 4 mesi le
pagine visualizzate del sito www.premioterna.it.
Di tutte le opere proposte, 124 sono andate in finale; di queste, 39 sono state
esposte a fine novembre 2008 al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Le opere finaliste sono state inoltre proiettate sulle facciate dei palazzi di
Roma dal 23 dicembre 2008 al 1 gennaio 2009 nell’ambito del progetto
“Roma Città Natale”: questa iniziativa le ha rese fruibili dagli oltre 4
milioni di abitanti della città e dai turisti presenti nel periodo delle feste
natalizie.
Ai circa 10.000 rappresentanti degli stakeholder aziendali, infine, sono stati
recapitati 10.000 biglietti di auguri di Natale accompagnati da un biglietto
d’ingresso omaggio per due persone ad uno dei musei AMACI –
Associazione dei Musei di Arte Contemporanea Italiani.
288
Il libro d’oro della responsabilità sociale
TETRA PAK ITALIA
Azienda di confezionamento alimentare
Sviluppo raccolta differenziata delle confezioni Tetra Pak nel bacino
dell’azienda multiutility HERA (Emilia Romagna)
Problema
Nel 2003/2004 in Italia sono stati prodotti 131 milioni di tonnellate di
rifiuti, di cui 31 milioni di tonnellate di rifiuti urbani e 57,7 milioni di
tonnellate di rifiuti speciali. Nel 2004 è stato osservato un incremento del
3,7% dei rifiuti urbani e del 15,2% dei rifiuti speciali (pericolosi e non)
rispetto all’anno precedente. Questi dati allarmanti ben descrivono il grave
rischio ecologico che il nostro pianeta sta conoscendo, in risposta al quale
sono necessari l’impegno e l’intervento di tutti.
Soluzione
La campagna di sensibilizzazione promossa da Tetra Pak Italia e Gruppo
Hera é stata avviata nel mese di aprile 2008 allo scopo di diffondere in
Emilia-Romagna la raccolta differenziata delle confezioni di latte, succhi di
frutta, vino, sughi, legumi ed altri alimenti, nonchè il loro conferimento nei
contenitori destinati alla raccolta della carta.
La campagna é stata rivolta agli abitanti delle province di Bologna,
Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, residenti nei 140
Comuni serviti dal Gruppo Hera. Essa è stata inoltre comunicata e diffusa
attraverso manifesti, brochure informative, locandine negli esercizi pubblici
ed il sito www.tiriciclo.it.
Per l’organizzazione e la promozione del progetto Tetra Pak Italia si è
dunque avvalsa della collaborazione di Hera (multiutility che opera anche
nella gestione rifiuti di tutta la Romagna e parte dell’Emilia) e di Granarolo
(realtà industriale di prim’ordine della stessa area che distribuisce prodotti
lattiero/caseari confezionati utilizzando contenitori Tetra Pak).
Risultati
Sono oltre 2,5 milioni le persone fino ad ora (ottobre 2008) raggiunte
dall’iniziativa.
La quota percentuale di riciclo registrata nei territori “di competenza” del
progetto è salita dal 14,2% del 2007 al 17,1% del 2008.
Ad oggi oltre 2.500 comuni sono attivi in quest’attività (l’elenco completo
ed aggiornato è riportato sul sito www.tiriciclo.it).
289
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’estensione del servizio di raccolta differenziata ai cartoni per bevande, la
sua corretta comunicazione e l’impegno dei cittadini coinvolti consentirà
l’incremento anche della raccolta differenziata della carta, già per’altro
molto diffusa nel bacino servito da Hera.
290
Il libro d’oro della responsabilità sociale
UBS ITALIA
Gruppo bancario
Programma UBS Community Affairs in Italia
Problema
Una ricerca sul Cause Related Marketing condotta da GFK Eurisko ha
evidenziato un quadro piuttosto confortante: alla luce della rinnovata
sensibilità dei consumatori all’impegno sociale delle aziende, il 44% di esse
ha già effettuato iniziative a sfondo benefico-sociale e il 56% delle stesse ha
tutt’ora almeno un progetto in corso.
Soluzione
Le iniziative di solidarietà sociale che UBS ha rivolto alla propria comunità
di riferimento sono definite all'interno dell'organizzazione "Community
Affairs”.
I programmi di Community Affairs sono presenti all’interno del Gruppo dal
1998 e sono realizzati attraverso collaborazioni di lunga durata con
associazioni non-profit. Obiettivo generale di queste iniziative è sostenere,
in modo misurabile, lo sviluppo sostenibile e il benessere dei territori in cui
UBS è presente.
Nel settembre 2007 il “Programma UBS Community Affairs” è stato esteso
anche all'Italia, dove sono state avviate iniziative di vario tipo:
collaborazioni con associazioni non-profit finalizzate a sostenere
economicamente progetti di intervento negli ambiti dell’istruzione, della
riqualificazione sociale e dell’ambiente; disponibilità di due giorni l’anno di
permesso retribuito per tutti i dipendenti per svolgere attività di volontariato
nell’ambito dei progetti sostenuti dal Gruppo; possibilità di abbinare a una
donazione devoluta da un dipendente una, di pari importo, effettuata dal
Gruppo.
Sulla base di questi presupposti anche UBS Italia ha scelto i progetti in cui
far confluire il proprio impegno.
A fine 2007 per esempio il Gruppo ha deciso di collaborare con Fondazione
Sodalitas per il Progetto Prevenzione Bullismo (Essere felici a scuola) e con
Fondazione ENAIP per il progetto "Engage". Entrambe le iniziative sono
diventate operative nel corso del 2008.
Il Progetto Prevenzione Bullismo è l’iniziativa promossa da Fondazione
Sodalitas, Accademia di Comunicazione, ISMO e Comunità Nuova con
l’obiettivo di prevenire possibili atti di bullismo attraverso l’organizzazione
di percorsi di formazione per gli insegnanti delle scuole secondarie di primo
291
Il libro d’oro della responsabilità sociale
grado di Milano e Lombardia, affinché essi diventino agenti di relazione
nelle rispettive comunità educative e punti di riferimento per gli studenti.
Il Progetto “Engage” invece, realizzato in collaborazione con Fondazione
ENAIP Lombardia, è rivolto a circa 360 ragazzi di età compresa tra i 14 e
18 anni che frequentano corsi di formazione professionale erogati dalla
Fondazione. Nella maggior parte dei casi questi studenti provengono da
situazioni di disagio familiare e presentano difficoltà di apprendimento e di
inserimento sociale. L'iniziativa prevede che i dipendenti di UBS mettano a
disposizione il proprio tempo e le proprie competenze professionali per
migliorare le capacità relazionali e di apprendimento degli allievi attraverso
laboratori tematici e percorsi di mentoring in una logica di co-docenza con i
professori in classe.
Risultati
Nell’ambito del progetto Prevenzione Bullismo sono stati 150 gli insegnanti
- provenienti da 64 scuole secondarie di tipo primario di Milano - coinvolti
nel training nel corso del 2008. Altrettanti 150 rappresentano il target
previsto per il 2009 con provenienza allargata all'intera Regione Lombardia.
Grazie a questa esperienza gli insegnanti hanno acquisito un metodo di
approccio concreto ai ragazzi e trasmissibile anche ai colleghi.
Anche la prima edizione del progetto Engage ha visto il pieno
raggiungimento degli obiettivi prefissati. Sono state infatti realizzate 150
ore di attività di co-docenza e di orientamento/mentoring presso la scuola
ENAIP di Via Giacinti da maggio 2008 a maggio 2009; sono state inoltre
offerte due borse di studio a ragazzi meritevoli le cui famiglie
necessitassero di un sostegno economico per permettere ai rispettivi figli di
partecipare alle attività scolastiche. I circa 38 dipendenti UBS impegnati nel
progetto hanno portato in aula, oltre alla propria esperienza professionale a
supporto della co-docenza nella materia prescelta, anche il proprio vissuto
personale. L'esperienza ha riscosso ampio consenso tra i docenti coinvolti, i
quali hanno poi creato un effetto "passaparola" all'interno della scuola con i
colleghi, aumentando l'eco positivo dell'iniziativa. Diversi insegnanti delle
classi non coinvolte hanno infatti manifestato il desiderio di poter accedere
a un'eventuale prossima edizione dell’iniziativa.
292
Il libro d’oro della responsabilità sociale
UNICOOP TIRRENO
Cooperativa di consumo del sistema Coop
Stop alla violenza sulle donne
Problema
Con la risoluzione 54/134 del 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni
Unite ha dichiarato il 25 novembre Giornata Mondiale per l’Eliminazione
della Violenza sulle donne, invitando governi, organizzazioni internazionali
e soggetti attivi nella società civile ad organizzare attività ed eventi per
accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica su questo tema oggi
così urgente ed attuale.
Soluzione
Unicoop Tirreno, in collaborazione con Telefono Rosa e con la Questura di
Roma, ha promosso la diffusione dell’opuscolo “Stop alla violenza sulle
donne” in occasione della Giornata internazionale per la lotta alla violenza
sulle donne (25 novembre 2008). La diffusione di questo strumento
informativo, effettuata con il coinvolgimento dei dipendenti e dei soci attivi
dei punti vendita Coop di Roma, ha permesso – da un lato – di agire su un
pubblico sia interno che esterno, aumentando il raggio d’azione
dell’iniziativa e – dall’altro – di veicolare un messaggio ritenuto di grande
importanza ed urgenza per la società.
L’iniziativa rientra nel più ampio piano di RSI – ne sono parte integrante le
politiche di Pari Opportunità - di Unicoop Tirreno, elaborato nel corso degli
incontri annuali promossi nel 2007 e nel 2008, cui hanno partecipato i
principali stakeholder interni ed esterni di riferimento del Gruppo. In questi
incontri si è proceduto alla costituzione di Tavoli di lavoro in cui Unicoop
Tirreno ha proposto e condiviso azioni di miglioramento delle proprie
performance, a partire dalle quali è avvenuto il confronto.
Questo il procedimento seguito anche per l’elaborazione e la promozione
dell’iniziativa “Stop alla violenza sulle donne”, per la quale si è deciso di
puntare anche sul coinvolgimento e la formazione di dipendenti e soci
rispetto ai contenuti e alle finalità dell’iniziativa.
Risultati
Durante la Giornata internazionale per la lotta alla violenza sulle donne (25
novembre 2008) l’opuscolo è stato consegnato a circa 7.000 persone, cui
sono inoltre stati spiegati i contenuti del documento e lo scopo
dell’iniziativa.
293
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Si è inoltre registrato, a seguito della diffusione dell’opuscolo, un aumento
delle richieste di aiuto pervenute al Telefono Rosa: in particolare 4 donne
hanno chiamato specificando di essere venute a conoscenza di questo
servizio dall’opuscolo ricevuto in un punto vendita Coop.
Attualmente in fase di elaborazione e valutazione è la possibilità di
un’estensione del progetto sul resto del territorio di interesse di Unicoop
Tirreno, all’interno del suo programma di Educazione al consumo
consapevole.
294
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 4 – CAMPAGNA DI MARKETING SOCIALE
295
Il libro d’oro della responsabilità sociale
296
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ARNOLDO MONDADORI EDITORE
Casa editrice
La casa delle Storie: un progetto per la promozione della lettura
Problema
I genitori sono di fatto i più importanti promotori della lettura presso i
propri figli; si tratta però di un compito particolarmente difficile e delicato,
di cui spesso mamme e papà non colgono la rilevanza in termini di crescita
e di sviluppo di relazioni positive. Costruire luoghi in cui questo compito
possa essere descritto ed espletato attraverso supporti didattici ed attività
organizzate può rilevarsi estremamente utile ed emozionante.
Soluzione
Mondadori ha deciso di avviare una campagna a favore della lettura
attraverso la partecipazione alla mostra-gioco per bambini “Il Mercato delle
Storie”, realizzata da Fondazione Muba presso la Triennale di Milano e
tuttora in corso.
Nello specifico l’intervento di Mondadori si è concretizzato
nell’allestimento di uno spazio in cui, grazie ad un grandissimo letto, ad
ampie librerie e ad un’illuminazione soffusa - nonché all’animazione di
giovani attori/lettori - si favorisce l’avvicinamento alla lettura da parte dei
bambini.
Tutti i giorni di apertura della mostra i bambini e le famiglie sono accolti
per una lettura speciale; ai genitori sono invece forniti consigli di tipo
pedagogico sulla lettura: come far diventare quest’attività un momento di
coinvolgimento emotivo ed affettivo per i bambini? Come rendere la lettura
un momento “speciale” nella giornata dei figli? Cosa leggere per
incontrarne le inclinazioni, le curiosità e gli interessi?
Mondadori ha scelto Fondazione Muba come partner per il progetto in
quanto realtà in grado di sollecitare la creatività e la voglia di conoscenza
dei bambini in modo qualificato e coinvolgente.
Risultati
La mostra “Il Mercato delle Storie” è tuttora in corso, ma i dati confermano
una già significativa risposta da parte del pubblico: da fine novembre 2008 a
fine gennaio 2009 la mostra ha visto la partecipazione di oltre 9000 persone
(dati forniti dalla biglietteria della Triennale); si suppone che entro la fine
del periodo di apertura della mostra si raggiungano i 20.000 ingressi.
297
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ARTSANA
Azienda di prodotti per bambini, cosmetica femminile, accessori sanitari
“Chiudono gli Istituti, apriamo le famiglie”
Problema
Nella legge 149/2001, dal titolo “Diritto del minore ad una famiglia”, viene
indicato l’affidamento familiare come la risorsa principale da attivare per il
superamento del ricovero dei minori negli istituti, di cui lo stesso decreto
stabilisce la chiusura. Tale provvedimento rende però necessario l’avvio di
servizi, sul territorio, che rispondano immediatamente a questo rinnovato
bisogno.
Soluzione
Il Progetto “Chiudono gli Istituti, apriamo le famiglie”, avviato da Artsana
nel 2003, si è posto l’obiettivo di far fronte alla chiusura degli Istituti per
minori attraverso la costruzione di una rete di Case Famiglia e di Centri di
aiuto alle famiglie.
Con questo intento Chicco - marchio di proprietà del Gruppo Artsana - ha
realizzato diverse iniziative sia di raccolta fondi per AiBi - Associazione
Amici dei Bambini sia di comunicazione e sensibilizzazione della
collettività sul tema dell’affido.
Nel corso degli anni il Progetto si è evoluto, e dall’“utilizzo” di genitori
famosi come testimonial dell’iniziativa è stato creato il prodotto-simbolo
della campagna: il “gommottino”, riproduzione in miniatura di un antistress
in caucciù che i bambini utilizzano per addormentarsi; questo oggetto è
stato pensato per rendere visibile l’impegno di chi aderisce all’iniziativa.
Dal 2007 poi, per cercare di sensibilizzare ulteriormente la collettività sulla
tematica dell’affido, è nata la “Corrichicco”, una mini-maratona aperta alle
famiglie con bimbi da 0 a 12 anni che prevede numerose attività ludiche ed
educative, oltre che momenti di informazione e comunicazione sviluppate in
collaborazione con AiBi.
Risultati
Il progetto “Chiudono gli Istituti, apriamo le famiglie” ha permesso
l’apertura di 5 case-famiglia e l’avvio di 9 corsi di formazione in altrettante
città italiane.
298
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Negli anni sono inoltre stati raccolti più di 775.000€ attraverso la Campagna
di Natale (2003 – 2008) e 124.000€ attraverso la diffusione del
“gommottino” (2006-2008), insieme al quale sono stati distribuiti oltre
70.000 leaflet di sensibilizzazione sull’affido.
L’edizione 2008 di Corrichicco - cui sono state dedicate 70 uscite stampa ha registrato la partecipazione di 3.000 persone.
L’attività di comunicazione sviluppata per il progetto ha dato luogo ad una
sensibilizzazione non solo del personale interno all’azienda e della
cittadinanza, ma anche dei media (stampa, tv, radio, internet) sul tema della
chiusura degli istituti per minori in Italia.
299
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ASSOCIAZIONE DEGLI INDUSTRIALI DELLA BIRRA E DEL
MALTO
Associazione di categoria
Programma “Guida tu la vita. Bevi responsabile”
Problema
Nel rapporto della Commissione Europea "Alcohol in Europe. A public
health perspective" (2006) si legge che nell’Unione Europea circa un
ragazzo su 8 tra i 15 e i 16 anni si è ubriacato più di 20 volte nel corso della
sua vita. Il bere per ubriacarsi è giunto ormai a caratterizzarsi anche in Italia
come fenomeno diffuso tra fasce sempre più ampie di popolazione.
Escludendo cocaina e tabacco, l’alcol si rivela la sostanza psicoattiva più
diffusa tra i giovani europei.
Sono 55 milioni attualmente le persone considerate a rischio in Europa e
23 milioni gli alcoldipendenti; 195.000, infine, gli individui che muoiono
ogni anno in Europa a causa dell’alcol.
Soluzione
Il programma pluriennale “Guida tu la vita. Bevi responsabile” promosso
da AssoBirra (associazione che rappresenta le maggiori aziende
produttrici e distributrici di birra in Italia) è stato ideato nel 2007 per
implementare l’impegno del settore birrario nella promozione di un
modello di consumo responsabile delle bevande alcoliche.
Tale iniziativa mira ad informare la popolazione sui rischi legati all’uso
scorretto/abuso dell’alcol, rivolgendosi specificatamente alle fasce di
popolazione più esposte (donne in età fertile, ragazzi dai 18-25 anni,
futuri guidatori), nonchè approfondendo alcune sotto-tematiche
particolarmente urgenti in cui si sono concretizzate altrettante iniziative
dedicate:
- Alcol e gravidanza. “Se aspetti un bambino l’alcol può attendere”
(dicembre 2007 – giugno 2008) è una campagna informativa
realizzata in collaborazione con la Società Italiana di Ginecologia e
Ostetricia (SIGO), mirata a sensibilizzare 5.000 ginecologi e le
loro pazienti in età fertile sui rischi per il nascituro connessi al
consumo di alcol durante la gravidanza.
- Alcol e giovani. “Diglielo tu” (21 aprile - 11 maggio 2008) è
un’iniziativa realizzata in collaborazione con Radio 105 che ha
stimolato i giovani ascoltatori a promuovere tra i loro coetanei un
comportamento corretto in materia di alcol.
300
Il libro d’oro della responsabilità sociale
- Alcol e guida. “Le chiacchiere stanno a zero. O bevi o guidi”
(aprile - ottobre 2009) è una campagna realizzata in collaborazione
con l’Unione Nazionale Autoscuole e Studi Consulenza
Automobilistica (UNASCA) per contribuire alla prevenzione dei
rischi connessi all’uso scorretto e all’abuso delle bevande alcoliche
in caso di guida, attraverso l’inserimento all’interno dei corsi per il
rilascio della patente di un modulo formativo volto ad illustrare i
rischi per la guida determinati dal consumo improprio di alcol e di
sostanze psicotrope.
Come elemento di raccordo dei messaggi e delle iniziative del
Programma è stato inoltre creato il sito www.beviresponsabile.it: si
tratta del primo sito in Italia interamente dedicato all’alcol e ai suoi
effetti sull’organismo. Il sito chiarisce il concetto di unità alcolica e di
“quantità moderata” di alcol, affronta il tema dei rischi connessi
all’abuso o all’uso scorretto di alcol ed è contenitore e cassa di
risonanza di tutte le iniziative del Programma.
Risultati
“Se aspetti un bambino l’alcol può attendere” è stata la prima iniziativa
promossa in Europa su questo delicato tema da parte dell’industria delle
bevande alcoliche. Nell’ambito dell’iniziativa sono stati distribuiti a
5.000 ginecologi altrettanti kit contenenti un opuscolo informativo sulla
campagna, una locandina e un cd rom d’approfondimento scientifico; è
stata anche realizzata un’attività di media relation mirata a dare
visibilità alla campagna e ai suoi messaggi sui principali media
nazionali (73 uscite complessive).
“Diglielo tu” ha invece permesso la distribuzione di 202.500 promocard
in 1.350 diverse location (800 a Milano e 550 a Roma); sono stati
mandati in onda 126 messaggi di sensibilizzazione in 3 settimane di
programmazione su Radio 105 (media di 703.000 ascoltatori
giornalieri); è stata realizzata un’attività di media relation mirata a dare
visibilità alla campagna e ai suoi messaggi sui principali media
nazionali (60 uscite complessive).
“Le chiacchiere stanno a zero. O bevi o guidi” ha permesso la
distribuzione del modulo formativo predisposto a 3.000 autoscuole;
sono stati creati e distribuiti ai neo patentati di 425 autoscuole di 11
città italiane pilota 10.000 alcol-test per l’automisurazione del grado
alcolemico nel sangue; è stata anche in questo caso realizzata
un’attività di media relation mirata a dare visibilità alla campagna e ai
suoi messaggi sui principali media nazionali (90 uscite complessive).
301
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ATM
Trasporto pubblico locale
ATM per Telethon
Problema
Spesso i fondi pubblici destinati alla ricerca scientifica non consentono di
rispondere adeguatamente alle necessità delle strutture e delle persone
impegnate in questo senso.
La società civile però è intervenuta - grazie alla presenza sul territorio di
enti ed iniziative dedicate - ed attraverso le donazioni ha consentito, negli
ultimi anni, il raggiungimento di traguardi estremamente significativi.
Soluzione
ATM nel 2008, con la firma di un Protocollo d’Intesa di durata triennale, è
divenuta partner della Fondazione Telethon, che raccoglie fondi a sostegno
della ricerca medico-scientifica per debellare le malattie genetiche.
Il supporto di ATM alla Fondazione ha previsto, nello specifico,
l’organizzazione di un’iniziativa di Volontariato d’Impresa e Marketing
Sociale che ha portato alla costituzione di una Squadra di Volontari ATM
(36 persone) impegnati a sensibilizzare i cittadini sul tema e ad incoraggiare
le donazioni per la ricerca presso le stazioni della metropolitana, gli ATM
Point, le Distributrici Automatiche Biglietti (DAB) e il Tram Telethon che
per i mesi natalizi ha continuamente girato per la città.
I dipendenti ATM, cui l’iniziativa è stata presentata e comunicata, hanno
potuto visitare i laboratori TIGET del San Raffaele e conoscere i ricercatori
che grazie alla raccolta fondi e alle donazioni possono portare avanti la
ricerca scientifica.
Parallelamente alla raccolta fondi, ATM ha anche partecipato - con due dei
suoi volontari in divisa da tranvieri - alla Maratona Televisiva Telethon in
qualità di rappresentanti della Squadra.
Risultati
Telethon, grazie alla collaborazione con ATM, ha visto aumentata la propria
visibilità nella città di Milano; inoltre, i risultati registrati nel primo anno di
raccolta fondi sono stati considerati soddisfacenti dalla Fondazione sia in
termini economici - sono stati raccolti più di 9000 euro tra i cittadini in
quattro mezze giornate lavorative e circa 1000 euro internamente
all’azienda - sia in termini culturali.
302
Il libro d’oro della responsabilità sociale
I componenti della Squadra di Volontari ATM, che hanno dedicato a
quest’attività circa 600 ore di lavoro retribuite, hanno espresso il desiderio
di portare avanti l’attività anche per il secondo anno; la loro soddisfazione è
emersa anche dai questionari che essi stessi sono stati chiamati a compilare
a seguito dell’esperienza.
303
Il libro d’oro della responsabilità sociale
AVON
Società attiva nel settore cosmetico
“Tu al Centro del Viaggio”
Problema
La violenza contro le donne, specie quella domestica, è una delle violazioni
dei diritti umani più diffuse al mondo: nonostante la difficoltà di disporre di
dati statistici, si stima infatti che tra il 20 e il 50% delle donne abbia subito
una qualche vessazione fisica per mano di un membro della propria
famiglia2.
Chi subisce questi maltrattamenti spesso non è in grado di reagire, di dar
voce al proprio disagio o di proteggersi chiedendo aiuto, per paura di
ulteriori ripercussioni.
Soluzione
Il progetto “Tu al centro del Viaggio” è stato avviato da Avon nel 2005 per
aiutare donne che abbiano subito violenza domestica a ritrovare fiducia
nelle proprie capacità.
L’iniziativa, portata avanti dall’azienda in partnership con la Cooperativa
Sociale Cerchi d’Acqua, ha reso possibile l’organizzazione di un ciclo di 8
incontri in cui le donne presenti, avendo subito in passato abusi e
maltrattamenti, hanno potuto misurarsi con sé stesse e con una nuova
dimensione lavorativa, ritrovando fiducia e sicurezza nelle proprie capacità
anche professionali.
A questi 8 incontri si sono aggiunti, nel 2006, 4 giornate “follow up”
proprio per capire dalle donne stesse come approfondire gli argomenti
trattati durante la prima fase del percorso.
Nel 2007, infine, è stato proposto alle donne – tra quelle già coinvolte negli
step precedenti – ritenute più capaci (scelta affidata agli psicologi della
Cooperativa Cerchi d’Acqua e al consulente che le ha sempre seguite) un
ulteriore percorso di “Assessment”, stavolta individuale, durante il quale
valutare il potenziale reale delle competenze acquisite.
I percorsi attivati dal 2005 hanno visto il coinvolgimento, ogni volta, di
circa 16 donne.
2
OMS (1996) “Violence Against Women”. WHO Consultation, Ginevra,
Organizzazione Mondiale della Sanità.
304
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Avon segue passo passo il progetto e provvede alla raccolta dei fondi da
destinarvi attraverso la vendita degli oggetti della solidarietà.
L’iniziativa è stata condivisa e comunicata a tutti i dipendenti Avon, che
possono dare il proprio contributo partecipando alla raccolta fondi e facendo
conoscere i prodotti della solidarietà.
L’azienda ha inoltre offerto a tutte le proprie dipendenti un corso di
autodifesa, per migliorarne la sensazione di sicurezza in qualsiasi situazione
di difficoltà emozionale o pericolo reale.
Risultati
Negli anni sono stati attivati più corsi di quelli inizialmente previsti, alla
luce delle richieste pervenute e del livello di soddisfazione registrato tra le
partecipanti.
Inoltre la prima campagna Avon di raccolta fondi volta al sostegno di donne
vittime di violenza domestica (ottobre 2008) ha permesso di raccogliere,
attraverso la vendita del bracciale “Speak out”, circa 56.000 euro.
Anche gli introiti della tappa di Roma del Tour Avon Running sono stati
utilizzati, attraverso l’associazione Telefono Rosa, per progetti con simili
finalità.
305
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA DELLE MARCHE
Gruppo bancario
Iniziativa Etica - Raccolta occhiali usati
Problema
Nei paesi in via di sviluppo sono molte le persone che non vedono o che
comunque hanno problemi di vista: spesso però basterebbe un paio di
occhiali per restituire loro la possibilità di una vita più serena e di un
inserimento adeguato negli ambiti scolastico e lavorativo.
Soluzione
Banca delle Marche supporta una campagna benefica internazionale di
raccolta di occhiali usati - da vista o da sole - che, dopo le necessarie opere
di selezione e manutenzione, vengono inviati alle popolazioni più bisognose
dei paesi in via di sviluppo.
La Banca ha messo a disposizione gli sportelli di tutte le sue filiali – circa
300 – per la diffusione del materiale informativo relativo alla campagna e
dei box di raccolta degli occhiali.
I dipendenti hanno partecipato alla realizzazione del progetto promuovendo
l’iniziativa presso la clientela, nonché collocando i box di raccolta anche in
contesti ed ambienti esterni alla Banca (parrocchie, centri sportivi, centri
commerciali, ecc).
L’iniziativa cui da Banca delle Marche ha preso parte si inserisce in un
progetto che supera, per dimensioni e respiro, i confini aziendali e
nazionali: la raccolta degli occhiali è infatti promossa internazionalmente
dall'organizzazione "Lions Eyeglasses Recycling Centers", che ha come
riferimento sul territorio italiano il "Centro Italiano Lions per la Raccolta
degli Occhiali Usati - ONLUS", responsabile della successiva gestione dei
materiali prima dello smistamento verso gli stati destinatari. Banca delle
Marche ha supportato economicamente l’Associazione, contribuendo alle
spese di gestione del materiale raccolto e di diffusione della campagna
informativa.
Risultati
Dopo la prima fase di raccolta la campagna è stata resa permanente, anche
perché ormai la clientela della Banca si è abituata a considerarne tutte le
filiali come punti di raccolta degli occhiali, continuando quindi gli apporti.
Si stima che al termine della sola prima fase dell’iniziativa siano state
306
Il libro d’oro della responsabilità sociale
raccolte più di 18.000 paia di occhiali; questi risultati sono stati presentati
nel corso di una conferenza stampa pubblica.
Si è registrato tra i dipendenti un significativo grado di soddisfazione ed
apprezzamento rispetto all’iniziativa.
307
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FUTURGEM
Azienda che commercializza pietre per l’industria gioielleria e orafa
Studio e implementazione di un programma di salute mentale di
Comunità a Thiroporur
Problema
La famiglia e la comunità in India hanno sempre svolto un ruolo
significativo nella cura e nella gestione dei malati mentali cronici, anche se
numerosi studi hanno dimostrato che un terzo di essi rimangono non trattati.
Proprio nella necessità di raggiungere i malati che non hanno accesso ai
servizi, a causa dell’inadeguatezza del sistema sanitario, si riscontra il
fattore principale che ha favorito la creazione e lo sviluppo di un
orientamento nei confronti della malattia definito approccio di comunità.
Soluzione
Futurgem ha deciso di supportare il progetto dell’associazione riminese
Cittadinanza Onlus denominato “Studio e implementazione di un
programma di salute mentale di Comunità a Thiroporur”.
L’azienda però non si è “limitata” a sostenere soltanto economicamente
l’iniziativa: alcuni dei suoi rappresentanti hanno infatti visitato direttamente
i luoghi di attuazione della stessa, accompagnando alcuni responsabili di
Cittadinanza Onlus.
Quest’ultima si è relazionata localmente con la ONG indiana SCARF Schizophrenia Research Foundation, che dal 1984 opera nella regione del
Tamil Nadu (India del sud) attraverso numerosi programmi di comunità sia
nelle zone rurali sia in quelle urbane. SCARF interviene nelle aree dove vi è
maggiore carenza di servizi attraverso diverse tipologie d’intervento:
creazione di strutture di ricovero per pazienti con disturbi psichiatrici acuti;
centri riabilitativi, attività di formazione e di sensibilizzazione alla salute
mentale; sviluppo di progetti community based nelle aree rurali.
Nel 2007-2008 Futurgem ha deciso di confermare il suo sostegno al
progetto, con cui Cittadinanza Onlus e SCARF intendono implementare
l’ambulatorio realizzato in loco e proseguire le visite cliniche all’interno
della comunità, avviare un percorso sperimentale per rendere
economicamente autonomi i pazienti (avviando per esempio un allevamento
di vacche per la vendita di latte), istituire un gruppo di auto aiuto,
intensificare le attività di sensibilizzazione presso la popolazione locale,
estendere il progetto ad un’area geografica più ampia.
308
Il libro d’oro della responsabilità sociale
I dipendenti Futurgem sono stati informati dell’impegno dell’azienda a
favore di Cittadinanza Onlus e sono stati invitati a sostenere il progetto con
donazioni e contributi economici; l’azienda ha inoltre stimolato il
volontariato d’impresa e la partecipazione all’iniziativa “Dona il tuo dono”,
con cui è stata data al personale la possibilità di rinunciare al proprio regalo
natalizio per sostenere l’impegno dell’associazione riminese.
Risultati
Il supporto al progetto di cooperazione internazionale in salute mentale in
India ha incrementato e concretizzato le buone prassi Futurgem in RSI,
nonché la sensibilità dei dipendenti verso queste tematiche.
Inoltre il coinvolgimento nelle iniziative di solidarietà Futurgem anche delle
proprie imprese clienti ha stimolato queste ultime ad un maggiore impegno
concreto per la comunità di riferimento.
309
Il libro d’oro della responsabilità sociale
GRUPPO BANCARIO CREDITO VALTELLINESE
Gruppo bancario
CD Caro Papà Natale.. per i bambini in ospedale
Problema
Ogni bambino o adolescente malato ha diritto a ricevere educazione e
istruzione anche in ospedale; in questi specifici contesti è importante che
vengano attivate iniziative e messe a disposizione strutture che consentano
ai piccoli ospiti di proseguire il proprio percorso formativo e di non perdere
i contatti con l’esterno, in modo che quella vissuta in ospedale sia una
quotidianità il più possibile serena.
Soluzione
Il Gruppo Creval ha coordinato e sostenuto, insieme con l’Associazione
Culturale Claudio Moretti, la realizzazione e la vendita del CD a scopo
benefico “Caro papà Natale…”, in corrispondenza delle festività natalizie.
Artisti di fama nazionale ed internazionale hanno reinterpretato
gratuitamente le più famose melodie di Natale, dalle tradizionali al Gospel,
fino alle più recenti.
Il CD è stato venduto al prezzo simbolico di 10 euro ed i proventi raccolti
sono stati impiegati per l’allestimento di aule di informatica nei reparti
pediatrici di lungodegenza degli ospedali italiani; questo intervento è stato
programmato per consentire ai bambini e ragazzi ospitati da queste strutture
di mantenersi in contatto con i propri amici e con il mondo, perseguendo
dunque obiettivi di tipo didattico (stare al passo con il programma
scolastico) e ricreativo (divertirsi e mantenere vivi rapporti esterni).
La Conferenza Stampa di presentazione dell’iniziativa si è svolta lo scorso
19 novembre 2008 a Milano presso il palazzo delle Stelline; all’evento ha
partecipato tutta l’alta dirigenza del Gruppo, che ha preso parte anche alle
varie cerimonie di inaugurazione delle aule di informatica nel tempo
realizzate.
Il progetto “CD Caro Papà Natale.. per i bambini in ospedale” è stato
patrocinato dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Brescia, dal
Comune di Erbusco, dal Comune di Bagolino, dall’Associazione Comuni
Confinanti e dal C.R.A. (Comitati Riuniti Agricoli).
310
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
L’attività di promozione e la vendita del CD attraverso la rete del Gruppo
bancario Credito Valtellinese hanno consentito di venderne circa 13.000
copie. I proventi così raccolti – 67.000 euro - hanno permesso la
realizzazione di 13 aule di informatica nei reparti di lungodegenza
pediatrica delle principali strutture ospedaliere italiane. Sul sito internet
www.creval.it è stata predisposta una finestra – aggiornata in tempo reale –
dedicata al progress delle inaugurazioni.
I dipendenti del Gruppo hanno contribuito attivamente alla vendita dei CD,
avendo anche la possibilità di acquistarlo attraverso CrevalCir - il Circolo
Ricreativo Aziendale - ad un prezzo scontato di 8 euro.
311
Il libro d’oro della responsabilità sociale
GRUPPO FERALPI
Gruppo siderurgico internazionale specializzato nella produzione di acciaio
al servizio dell'edilizia
Progetto pro - Mugana Hospital
Problema
I dati relativi alla Tanzania dimostrano come il Paese sia uno degli ultimi al
mondo per numero di medici laureati e per qualità dei servizi sanitari offerti
alla popolazione. Viste poi le gravi e complesse patologie che colpiscono il
territorio, è quanto mai urgente l’organizzazione ed il finanziamento di
iniziative e servizi professionalmente qualificati.
Soluzione
Gruppo Feralpi da qualche anno supporta economicamente le Figlie della
carità Canossiane, 8 suore che operano nella missione di Mugana - villaggio
tanzaniano a pochi chilometri dal lago Vittoria - e che in 50 anni sono
riuscite a costruire un ospedale per accogliere le persone più bisognose di
cure ed assistenza sul territorio.
L’attività delle Figlie della carità è stata documentata nel libro fotografico
“Vita a Mugana, Tanzania. L’ospedale e il villaggio”, in cui sono raccolti
gli scatti del bresciano Michele Agosti, inviato in loco da Gruppo Feralpi
per portare in Italia una testimonianza dell’operato delle missionarie e per
condividere con la comunità di riferimento del Gruppo i piccoli traguardi
raggiunti nell’ambito del progetto.
Il volume è stato stampato in circa 1000 copie: l’intero ricavato della
vendita dello stesso verrà utilizzato per rispondere alle nuove emergenze
sanitarie non solo dell’ospedale di Mugana, il cui reparto oculistico
necessita di un’implementazione, ma anche della provincia tanzaniana di
Mwanza, dove il Gruppo vuole lavorare per costituire un’altra missione.
Il libro fotografico “Vita a Mugana, Tanzania. L’ospedale e il villaggio”,
con cui il Gruppo Feralpi ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Brescia
e del Comune di Lonato del Garda, è stato presentato in svariate occasioni
nella città di Brescia, tra cui l’open day organizzato per il quarantesimo del
Gruppo, il 150esimo dell’associazione San Vincenzo De Paoli, la festa dei
frati Cappuccini e la fiera “Vivi No Profit”, nonché presso l’Ordine degli
architetti di Brescia e la casa famiglia “Fraternità Arcobaleno” di
Ospitaletto (Bs).
312
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Il volume è acquistabile anche presso la libreria bresciana Serra Tarantola.
I dipendenti del Gruppo Feralpi sono stati informati dell’iniziativa proMugana e, tramite il giornale aziendale e alcune locandine, sono stati
invitati ad acquistare il volume.
Risultati
Inizialmente il sostegno del Gruppo all’attività delle Figlie della carità
Canossiane a Mugana ha permesso la completa sistemazione del reparto
pediatrico dell’ospedale, che ha visto così più che raddoppiato il numero
complessivo di posti letto disponibili, passati da 38 a 86. In un anno nel
reparto sono nati con la debita assistenza 558 bebé, e tutti hanno ricevuto
vaccini contro la polio, la tubercolosi, il tetano e la difterite. Inoltre, sono
stati curati quasi 4.000 bambini perlopiù affetti da malnutrizione, anemia,
malaria e malattie intestinali.
L’impatto del “Progetto pro - Mugana Hospital” sulla comunità è stato
molto positivo: da settembre a novembre 2008 sono stati venduti circa due
terzi dei libri stampati.
313
Il libro d’oro della responsabilità sociale
GRUPPO MERCURIO
Azienda operante nella grande distribuzione organizzata
Produzione cd “Piccoli Segni d’Amore” nell’ambito del progetto
Diritto di Poppata
Problema
I neonati, perché possano crescere sani, hanno bisogno – soprattutto nei
primi 6 mesi di vita – di ricevere quantità adeguate di latte (la Comunità
Europea ha elaborato in questo senso specifiche direttive).
Essendo in crescita anche nel nostro Paese il numero di neomamme che non
sono in grado di rispondere adeguatamente a questa necessità, è
fondamentale che la società civile si attivi ed elabori delle risposte efficaci e
tempestive in tal senso.
Soluzione
Gruppo Mercurio è partner attivo e promotore, insieme all’Associazione
Salvabebè/Salvamamme, del progetto “Diritto di Poppata”, ideato per
sostenere il diritto di tutti i bambini di crescere sani.
Per proseguire il proprio sostegno al progetto - iniziato nel 2004 - Gruppo
Mercurio ha ideato una nuova iniziativa: la produzione del cd “Piccoli segni
d’amore”. Il disco contiene tre canzoni - cantate da una delle mamme
aiutate dall’Associazione - dedicate al rapporto speciale tra madre e figlio.
Il cd - acquistabile con un contributo minimo di 5 euro - e l’agenda
coordinata sono stati distribuiti durante il periodo natalizio in tutti i
supermercati del Gruppo, e il ricavato è stato interamente devoluto al
progetto “Diritto di Poppata”.
Una copia del cd è stata inoltre regalata (Gruppo Mercurio ne ha coperto le
spese) ai dipendenti dell’azienda, alle Istituzioni, alla stampa e al territorio,
al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione del latte e sui
propositi del progetto “Diritto di Poppata”.
Per presentare il cd “Piccoli segni d’amore” e favorirne la diffusione è stata
organizzata una conferenza stampa pubblica, è stato ideato uno spot
radiofonico poi diffuso all’interno dei punti vendita del Gruppo, sono state
formate le cassiere e sensibilizzate sull’argomento, sono stati elaborati due
volantini promozionali dell’iniziativa stampati in 500.000 copie e distribuiti
presso le caselle postali di tutti i clienti.
314
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Gli oltre 90.000 euro raccolti da Gruppo Mercurio nel 2007 grazie
all’iniziativa “Piccoli segni d’amore” hanno permesso di: aiutare 533
mamme (135 italiane e 398 straniere); fornire latte in polvere a un totale di
578 bambini; far recuperare il latte materno al 15% delle mamme che si
sono rivolte all’Associazione.
Gli organi d’informazione hanno mostrato interesse nei confronti del
progetto durante tutto il 2007. Ad esso sono stati infatti dedicati circa 250
ritagli stampa su testate nazionali e regionali, più di 200 uscite stampa su
testate minori e su internet, oltre 50 lanci di agenzia e oltre 20 servizi
televisivi, di cui diversi nazionali.
Il personale dell’azienda ha condiviso e si è adoperato per il raggiungimento
degli obiettivi del progetto sin dall’inizio, mostrando sensibilità per la
tematica affrontata.
315
Il libro d’oro della responsabilità sociale
HENKEL ITALIA
Multinazionale nel mercato dei prodotti di marca e delle tecnologie
Dixan per la Scuola
Problema
La società contemporanea è caratterizzata dal fenomeno della
globalizzazione, che ha aumentato ed intensificato considerevolmente i
legami tra nord e sud del mondo. I problemi dell’accettazione di culture
diverse e dell’accesso all’educazione diventano dunque fattori determinanti
per lo sviluppo futuro dell’intero pianeta.
Soluzione
La nona edizione dell’iniziativa “Dixan Per la Scuola” ha coinvolto le
scuole dei primi tre ordinamenti sul tema “Le mille forme dell’Acqua”,
attraverso un programma di aiuti realizzato in collaborazione con la Onlus
Albero della Vita a favore del progetto “Una Scuola Migliore a Dhupguri”
in India.
Gli istituti scolastici raggiunti sono stati coinvolti attraverso un concorso
creativo (per ogni scuola iscritta Henkel ha devoluto 3 euro a favore
dell’iniziativa in India) ed una serie di attività diverse secondo
l’ordinamento scolastico, proposte per avvicinare e sensibilizzare bambini e
ragazzi sul tema dell’acqua.
Dixan Per la Scuola è un’iniziativa nata nel 1999 con l’obiettivo di radicare
la marca Dixan nel territorio ed aumentarne la visibilità.
L’ultima edizione del progetto si è ampliata rispetto a quella precedente in
termini soprattutto di distribuzione geografica delle scuole coinvolte e di
numerica totale dei partecipanti.
Anche in quest’ottica è stata rinnovata la partnership con Editrice La Scuola
e Giffoni Film Festival per qualificare il progetto garantirne la visibilità.
All’iniziativa è stato inoltre dedicato il sito web www.dixanperlascuola.it,
che ne ha anch’esso favorito la diffusione.
L’agenzia Inventa ha invece svolto un ruolo fondamentale nel creare i
contatti con i partner e - attraverso una quotidiana collaborazione con i
responsabili del progetto all’interno del team Dixan - nel gestire e
ottimizzare le opportunità derivanti dalla rete di collaboratori.
Al fine di rendere il progetto sempre più solido, qualificato e credibile, sono
stati instaurati coi partner rapporti destinati a protrarsi anche per le edizioni
future.
316
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Dixan Per la Scuola, nel suo doppio fine di sostenere gli istituti italiani dei
primi tre ordinamenti e di migliorare ed espandere la scuola di Dhupguri nel
West Bengal in India si è posto, per la sua nona edizione, l’obiettivo di
aumentare del 10% il numero di istituti partecipanti all’iniziativa in Italia e
di portare a 600 il numero di bambini indiani cui offrire l’istruzione
scolastica. L’obiettivo era cioè quello di arrivare a 7.200 scuole iscritte
rispetto alle 6.500 dell’edizione precedente e a 600 bambini accolti dalla
scuola indiana in luogo dei 420 coinvolti lo scorso anno.
Al momento il totale dei fondi raccolti nell’ambito dell’iniziativa supera i
70.000 €, sui aggiungere i 50.000 € da donare all’associazione Albero della
Vita.
I dipendenti dell’azienda vengono aggiornati sull’evoluzione del progetto
attraverso il giornale interno, ottenendo così la loro sensibilizzazione alla
situazione della comunità indiana.
317
Il libro d’oro della responsabilità sociale
INDESIT COMPANY
Azienda attiva nella produzione di elettrodomestici
Il progetto “FAI la tua parte!” Acqua e Energia
Problema
“Coniugare lo sviluppo economico con quello ambientale è un impegno che
un’azienda responsabile non può più evitare di assumersi” (Vittorio
Merloni, Presidente di Indesit Company).
Soluzione
Insieme al FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano - nel 2007 Indesit Company
ha lanciato il progetto di educazione ambientale ‘“FAI la tua parte” Acqua
& Energia’, rivolto alle scuole primarie e secondarie di I grado e sviluppato
attraverso la diffusione del kit interdisciplinare Acqua&Energia. Esso è
composto: da un cd-rom contenente casi esemplari legati alla gestione delle
risorse comuni, approfondimenti su tipi di energia e fonti rinnovabili,
attività e laboratori per capire come utilizzare le risorse e quali accorgimenti
adottare per operare dei cambiamenti positivi, suggerimenti per proseguire
il lavoro in classe e in famiglia; da una guida per l’insegnante, in cui sono
descritti gli obiettivi didattici del progetto ed in contenuti del cd-rom; da un
carnet delle “buone azioni”, che consenta di misurare l’impegno ecologico
dei ragazzi a casa e a scuola; dagli adesivi “FAI la tua parte”.
Gli obiettivi dell’iniziativa sono, nello specifico, diffondere da un lato la
consapevolezza circa le caratteristiche delle risorse Acqua ed Energia, e
stimolare dall’altro la responsabilità e la motivazione dei ragazzi verso un
uso più consapevole - anche attraverso le scelte e i gesti quotidiani - delle
stesse.
Gli interventi nelle scuole prevedono una prima fase di insegnamento ed
una seconda fase, più operativa, consistente nella elaborazione di un vero e
proprio programma di azioni di rispetto ambientale, partendo
dall’esperienza dei ragazzi. Le “buone azioni” ad oggi raccolte sono state
poi tradotte in un progetto concreto di salvaguardia delle risorse di un bene
del FAI: le quattro fontane del Parco Villa Gregoriana a Tivoli (Roma),
hanno ripreso a funzionare senza spreco d’acqua, perché hanno visto
ripristinata la rete di alimentazione dell’acqua lungo i sentieri del parco;
l’acqua può così svolgere anche un’opera di manutenzione contribuendo
alla pulizia dei canali che costeggiano i sentieri.
318
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Il progetto ‘“FAI la tua parte” Acqua & Energia’ è stato promosso
all’interno del protocollo d’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione
e col patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare.
Risultati
La prima edizione del progetto ha visto il coinvolgimento di 1366 classi
(per un totale di 34.150 alunni) distribuite in otto città - Ancona, Ascoli
Piceno, Bergamo, Caserta, Milano, Roma, Torino e Treviso - in cui
l’azienda è presente con i propri stabilimenti produttivi.
Questo è stato possibile grazie anche alla presenza di facilitatori locali
(dipendenti Indesit Company con figli frequentanti le scuole raggiunte dal
progetto) ed al coinvolgimento delle delegazioni FAI scuola locali.
Si sono inoltre ricevute 94 richieste di partecipazione da parte di scuole
esterne alle province selezionate come pilota del progetto.
L’iniziativa è stata comunicata e condivisa sia all’interno del FAI che tra il
personale Indesit Company, per rendere anche i propri dipendenti veicoli
diretti di diffusione del progetto attraverso i propri bambini.
319
Il libro d’oro della responsabilità sociale
MASTER CUP
Azienda di comunicazione ed organizzazione di eventi
WFP – W il Fair Play
Problema
Le attività solidali - comprese quelle ludiche – possono essere portatrici di
benefici tangibili per le aziende che investano in esse in termini di coesione,
appartenenza e Responsabilità Sociale.
Soluzione
Master Cup S.r.l. organizza attività ludico–sportive per le aziende, e nel
2008 ha deciso di elaborare una proposta che unisse l’esperienza sportiva
che essa da sempre veicola ad impegni di solidarietà.
Con questo intento è nato il progetto WFP – W il Fair Play a favore del
PAM (Programma Alimentare Mondiale), con cui Master Cup intende
coinvolgere il mondo aziendale nella lotta contro la fame del mondo
attraverso l’informazione, la raccolta di fondi e la diffusione di una cultura
della responsabilità e dell’impegno collettivo.
Punto di partenza dell’iniziativa è stato un convegno svoltosi a Torino il 16
aprile 2008 e centrato proprio su questi temi: all’incontro i responsabili HR
e della Comunicazione presenti hanno potuto ascoltare le testimonianze di
(tra gli altri) Marina Catena, responsabile del comitato italiano del PAM, ed
Alfredo Trentalange, ex arbitro internazionale impegnato da anni nel
sociale.
Il progetto è stato dunque abbinato al torneo interaziendale di calcio a sette
organizzato nelle sedi torinesi e milanesi di 44 tra le più importanti aziende
ospitate dalle due città.
Il logo PAM è stato dunque affiancato a quelli delle aziende aderenti, che
hanno poi sviluppato iniziative parallele singole ma finalizzate al
raggiungimento degli stessi obiettivi (un esempio: la colletta promossa dagli
operai/giocatori della Pirelli di Settimo Torinese).
Le imprese aderenti hanno inoltre contribuito alla costituzione di un fondo
da utilizzare nel programma School Feeding della Nazioni Unite per la
nutrizione e l’istruzione dei bambini disagiati nelle zone povere del mondo.
Risultati
Nel 2007 il sostegno economico corrisposto al programma School Feeding
ha consentito di nutrire e istruire circa 100 bambini delle aree
320
Il libro d’oro della responsabilità sociale
maggiormente disagiate del pianeta; nel 2008, i progetti proposti e gli sforzi
delle aziende coinvolte hanno consentito vedere più che raddoppiati questi
risultati.
Al torneo Master Cup sono state inoltre dedicate diverse uscite stampa (“La
Stampa”, “Il Sole 24 Ore”, “Tuttosport”, “Torino Magazine”, “Milano
Magazine”, “24 Minuti”) e svariati passaggi video (telegiornali regionali
RAI, TV locali).
Anche questi riscontri hanno favorito il coinvolgimento delle aziende,
stimolate a primeggiare e a distinguersi in termini di impegno e di
solidarietà.
321
Il libro d’oro della responsabilità sociale
MONDADORI EDUCATION
Azienda del gruppo Mondadori dedicata al mercato educational
Mondadori Education per Riscriviamo il futuro
Problema
Oggi nel mondo oltre 37 milioni di bambini non possono andare a scuola a
causa della guerra: si tratta di minori che affrontano un futuro senza
speranze, perché la guerra distrugge le scuole, uccide gli insegnanti e
produce popolazioni di sfollati.
L’istruzione può dare ai bambini protezione, stabilità e le premesse per
creare una società più pacifica e prospera; li può salvare e dar loro un ruolo
attivo nella società.
Soluzione
Nel 2008, in occasione del cambio di ragione sociale, Mondadori Education
ha costruito una partnership con Save the Children a sostegno della
campagna “Riscriviamo il Futuro”, portata avanti per fornire istruzione ai
milioni di ragazzi e ragazze cui la guerra ha tolto il fondamentale diritto
all’educazione.
L’impegno di Mondadori Education a favore dell’iniziativa di Save the
Children ha previsto: il sostegno economico all’iniziativa; la promozione
della campagna con una pagina dedicata sui prodotti editoriali dell’azienda
destinati alle scuole primaria e secondaria; l’invio dei biglietti di Natale
della campagna a clienti e stakeholders; la costruzione di un’area dedicata al
progetto sul sito www.pianetascuola.it; la pubblicizzazione dell’iniziativa
attraverso le riviste di settore e la stampa generalista; la distribuzione di
oltre 15.000 copie del volume “Bambine senza parola” (edizione speciale
della pubblicazione realizzata da Save the Children, arricchita con schede
didattiche contenenti spunti di riflessione per i docenti e attività da svolgere
in classe per sensibilizzare gli studenti sui temi della campagna).
Risultati
Il progetto è stato utile innanzitutto per legare valori positivi alla nuova
ragione sociale “Mondadori Education”, agli occhi sia dei clienti che degli
stakeholders di riferimento.
La valutazione sull’attività di sensibilizzazione attivata verso la scuola
risulta positiva: molti insegnanti delle scuole elementari e medie hanno
manifestato agli agenti dell’azienda il proprio apprezzamento rispetto ai
laboratori didattici proposti all’interno della pubblicazione ed hanno
322
Il libro d’oro della responsabilità sociale
raccontato di aver ampiamente affrontato in classe i temi legati alla
campagna “Riscriviamo il futuro”.
Il punto di vista dei dipendenti sul progetto è stato rilevato con un
questionario distribuito in occasione dell’ultima convention aziendale
(dicembre 2008). Il personale ha dichiarato di aver apprezzato in maniera
particolare la coerenza del management nella scelta di un progetto affine
alla mission dell’azienda.
La collaborazione alla campagna “Riscriviamo il futuro” ha sensibilizzato
tutti i livelli aziendali rispetto alle tematiche del diritto all’educazione ed
alla scolarizzazione nei Paesi in guerra.
Mondadori Education e Save the Children hanno deciso di collaborare
anche per il 2009, concentrando attenzione e sforzi sul tema del rapporto tra
educazione e nuovi media.
323
Il libro d’oro della responsabilità sociale
MONDIAL ASSISTANCE ITALIA
Azienda che opera nei settori dell’assistenza, dei servizi e dell’assicurazione viaggi
Progetto “Manejo eco-sostenibile de la Laguna del Diablo” Repubblica Dominicana
Problema
La Repubblica Dominicana occupa il 79° posto nella classifica dell’indice
di sviluppo umano elaborata dall’UNDP (HDI 0,779), basata sul livello del
PIL, sul tasso di alfabetizzazione e sulla speranza di vita alla nascita.
La situazione del paese è pericolosamente peggiorata a seguito della grave
crisi economica, finanziaria e sociale sviluppatasi tra il 2003 e il 2004.
Sono di conseguenza aumentate sensibilmente la povertà – 670 mila
persone vivono oggi in Repubblica Dominicana in condizioni di povertà
estrema – e fenomeni quali la prostituzione femminile e infantile e il
turismo sessuale.
Soluzione
Il progetto “Manejo eco-sostenibile de la Laguna del Diablo” è stato
realizzato da Mondial Assistance ed ICEI per prevenire l’aumento della
prostituzione femminile ed infantile nonchè i danni ambientali dovuti allo
sviluppo del turismo internazionale nella Repubblica Dominicana.
Con l’accantonamento di 2 euro per ogni polizza assicurativa E-mondial
venduta dall’agosto 2006 al settembre 2008, Mondial Assistance ha
contribuito alla creazione di una micro-impresa turistica eco-sostenibile
gestita dal gruppo di donne “El Futuro del Rincon”, in collaborazione con
l’Associazione San Benedeto al Puerto para el desarrollo de Las Galeras.
Mondial Assistance ed ICEI hanno cioè deciso di dare vita ad un’attività
che consentisse da un lato di conservare la biodiversità della Regione, e
dall’altro di migliorare le condizioni economiche della popolazione locale.
Mondial Assistance ha scelto ICEI - Istituto Cooperazione Economica
Internazionale come partner per questa campagna alla luce della vasta
esperienza dell’ente nell’ambito della cooperazione allo sviluppo nei settori
della formazione, dell’informazione, del turismo sostenibile e
dell’educazione.
Tutto il personale di Mondial Assistance è stato reso partecipe
dell’iniziativa grazie a comunicazioni interne periodiche veicolate
attraverso la newsletter interna e la intranet aziendale.
324
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Inoltre, in occasione della convention aziendale del dicembre 2007, è stata
allestita una mostra fotografica con una selezione delle migliori immagini
tratte dal libro “Vieni a vedere, un viaggio fuori dal solito villaggio”,
realizzato per documentare l’esperienza.
Risultati
Gli obiettivi del progetto di Mondial Assistance e ICEI possono considerarsi
raggiunti. Grazie ai 37.646 euro raccolti dal Mondial Assistance attraverso
la vendita delle polizze - cui aggiungere il contributo di ICEI - sono state
infatti portate a termine la realizzazione delle infrastrutture per l’avvio
dell’attività turistica, la formazione del personale locale e la diffusione
dell’esperienza sul territorio come best practice da valorizzare e replicare.
Mondial Assistance ha beneficiato della buona riuscita del progetto in
termini di visibilità e considerazione, in termini di sensibilizzazione
dell’opinione pubblica verso le tematiche del turismo responsabile ed ecosolidale nonché in termini di crescita – alla luce dei punti precedenti – nelle
vendite delle polizze di assicurazione.
Dopo aver presentato il report finale relativo ai risultati ottenuti in
Repubblica Dominicana, Mondial Assistance e ICEI hanno deciso di
proseguire la loro collaborazione per la promozione e il sostegno di nuovi
programmi legati al turismo responsabile e allo sviluppo locale nei Paesi del
Sud del mondo. Il progetto “Canaçari” per la preservazione ambientale, lo
sviluppo di attività produttive e il turismo sostenibile nelle comunità
tradizionali del Médio Rio Amazonas in Brasile è infatti il nuovo progetto
con il quale i due enti intendono proseguire sinergicamente il proprio
impegno sociale.
325
Il libro d’oro della responsabilità sociale
NOKIA ITALIA
Azienda di telecomunicazioni
Cesviamo
Problema
Soltanto il 28% della popolazione italiana (Fonte: Doxa, 2004) dichiara di
aver effettuato almeno una donazione per cause di solidarietà nel corso del
2003. Una percentuale inferiore rispetto a quella rilevata l’anno precedente
e che segna una pericolosa interruzione del trend positivo precedentemente
registrato nei comportamenti di solidarietà degli italiani.
A questo va aggiunto il fatto che ad effettuare le donazioni sono soprattutto
le donne di oltre 55 anni residenti al Nord Ovest. I giovani utilizzano molto
raramente questo sistema di supporto alle realtà del Terzo Settore: è dunque
necessario adoperarsi per rinnovare il loro coinvolgimento ed il loro
avvicinamento a questa pratica tanto semplice quanto importante.
Soluzione
Nokia ha deciso di sostenere Cesvi nella creazione di una community di
fund raiser giovani, dinamici e protagonisti: il progetto “Cesviamo” è stato
infatti avviato allo scopo di creare un social network che riesca a rinnovare
la cultura della solidarietà in Italia, che contribuisca a far crescere il numero
delle donazioni on line e che avvicini anche i giovani a questa pratica.
Attraverso Cesviamo chiunque può mettersi in gioco e lanciare la propria
scommessa per raccogliere fondi a sostegno di quattro progetti Cesvi. Chi
scommette ovviamente è chiamato ad impegnarsi in prima persona per
raggiungere il risultato desiderato: in questo modo il gioco e l’impegno si
sovrappongono, facendo coincidere la solidarietà con un’esperienza di
partecipazione, di coinvolgimento emotivo e di raggiungimento condiviso
di un traguardo di rilevanza sociale.
Nokia e Cesvi si riuniscono periodicamente per monitorare l’avanzamento
dei lavori e per valutare insieme nuove strategie per far crescere il progetto.
Internamente a Nokia lo stato dell’arte dell’iniziativa è comunicato e
condiviso attraverso report semestrali e attraverso i vari canali di
comunicazione disponibili.
Risultati
Il numero di visitatori al portale Cesviamo - nel periodo di messa on line - è
cresciuto costantemente.
326
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Le scommesse aperte - a seguito del picco iniziale - hanno continuato ad
aumentare, superando le aspettative dell’organizzazione: infatti il numero
degli iscritti è stato di 350 persone a fronte di un obiettivo trimestrale di 50,
le scommesse aperte oltre 120 a fronte di un obiettivo di 20, i fondi raccolti
hanno superato i 4.000 euro, a fronte di un obiettivo di 1.000.
Per quanto riguarda la rilevazione degli accessi, il portale ha registrato nel
periodo da fine novembre 2008 a fine gennaio 2009 600.000 accessi
(obiettivo 10.000) con circa 1.000.000 di pagine viste (obiettivo 40.000) e
10.000 visitatori unici.
L’evento di lancio del progetto è stato ripreso da numerose testate nazionali
sia on-line che off-line (fra le principali: Corriere.it; La Repubblica; Il
Giorno; Avvenire; Il Sole 24 Ore; Affari e Finanza; Donna Moderna.it;
Grazia; Radio 105; Radio Deejay; Radio Capital; Rai Radio due; All Music;
Sky Tg 24), oltre ad aver interessato e coinvolto positivamente decine di
blogger.
327
Il libro d’oro della responsabilità sociale
PANORAMA
Azienda operante nella grande distribuzione organizzata
Anche Tu con Panorama contro la fame nel mondo
Problema
Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) è l’agenzia
di aiuti umanitari più grande del pianeta. Anche grazie all’opera svolta dal
WFP e da migliaia di ONG, il numero di persone che nel mondo soffrono la
fame è sceso da una su tre nel 1960 a una su sette oggi. Ogni anno il WFP
dà da mangiare ad oltre 70 milioni di persone in 82 paesi.
Soluzione
Il progetto “Anche tu con Panorama contro la fame nel mondo” nasce dalla
collaborazione tra Panorama Ipermercati ed il Comitato Italiano per il
Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite.
Attraverso l’iniziativa i due enti intendono sostenere la campagna di
alimentazione scolastica del Programma Alimentare Mondiale in Gambia,
inviando contributi economici a tre scuole situate nelle regioni rurali più
povere del pianeta.
Concretamente Panorama si è fatta promotrice dell’iniziativa presso la
propria rete di fornitori, cercando di raccogliere fondi per garantire il pasto
scolastico ai circa 10.000 bambini iscritti agli istituti coinvolti e per
finanziare le opere di ristrutturazione e potenziamento degli edifici
necessarie.
L’iniziativa è stata presentata ai fornitori attraverso l’organizzazione di
incontri presso la sede di Panorama: in queste occasioni è stato mostrato ai
presenti un dvd multimediale dedicato al progetto ed è stata distribuita una
brochure esplicativa. Successivamente l’azienda ha proceduto alla raccolta
delle adesioni e al lancio della campagna presso i propri punti vendita.
Risultati
Sono stati coinvolti nell’iniziativa 5 fornitori, per un totale di 12 marchi
aderenti; tale coinvolgimento ha consentito la raccolta di 75.000 euro da
destinare alle scuole in Gambia selezionate per il progetto.
La campagna di sensibilizzazione è stata diffusa nei 21 Ipermercati
Panorama con totem all’ingresso, promostop tra i prodotti in vendita e
materiali promozionali a disposizione della clientela (leale e volantini
distribuiti door to door con logo dell’iniziativa).
328
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’azienda ha visto crescere, grazie a questo impegno, la propria visibilità e
la propria considerazione sociale.
329
Il libro d’oro della responsabilità sociale
PROCTER & GAMBLE
Azienda che opera nel settore del largo consumo
Infasil e Unicef insieme per sconfiggere il tetano neonatale e materno
Problema
Secondo le stime dell’Unicef il tetano neonatale ogni anno causa la morte di
oltre 140.000 neonati e di circa 30.000 donne. Per prevenirlo, basta un
semplice vaccino.
Soluzione
Infasil - marchio Procter & Gamble - si impegna insieme ad Unicef a
sostenere la lotta contro il tetano neonatale nei Paesi in via di sviluppo e a
proteggere in queste zone le mamme e i bambini a più alto rischio di
infezione. La campagna, che coinvolge anche il marchio Pampers in
Europa, prevede che ogni prodotto Infasil acquistato (da novembre 2008 a
giugno 2009) consenta il finanziamento di un vaccino (0,047 €).
L'iniziativa è stata veicolata e diffusa attraverso il packaging del prodotto
(logo UNICEF sui prodotti a marchio Infasil), attraverso uno spot a doppio
marchio andato in onda su tutte le reti nazionali nei mesi di NovembreDicembre 2008, attraverso i siti dei due enti promotori e attraverso
l’immagine di Valentina Vezzali, campionessa olimpica di scherma scelta
come madrina del progetto.
P&G collabora da anni e su base continuativa con l’Unicef, supportando le
sue iniziative. La campagna a cui Infasil ha aderito fa infatti parte di un più
ampio progetto che prevede un impegno triennale di Procter&Gamble nei
confronti di Unicef, con l’obiettivo di eliminare il tetano materno e
neonatale in 47 Paesi entro il 2012, attraverso la fornitura di 200 milioni di
dosi di vaccino antitetano.
Risultati
In soli 4 mesi sono state donate 2,5 milioni di dosi di vaccino,
corrispondenti ad una raccolta fondi complessiva di circa 118 mila euro.
Gli strumenti di direct marketing di P&G messi a disposizione per il
progetto hanno consentito ad Unicef di raggiungere e sollecitare l’adesione
alla campagna presso 1 milione di famiglie italiane.
Grazie all’iniziativa il marchio Infasil ha ottenuto una buona e crescente
copertura media: ad oggi le uscite stampa sono state 70, corrispondenti a
circa 45 milioni di contatti.
330
Il libro d’oro della responsabilità sociale
La Campagna P&G-Unicef ha inoltre favorito il rafforzamento del
posizionamento di Infasil come marchio attento al benessere delle donne ed
impegnato in campagne di educazione/prevenzione. Positivo anche
l’impatto della campagna sull’opinione pubblica, che ha potuto riflettere
sull’importanza della prevenzione del tetano, che nei Paesi in Via di
Sviluppo colpisce ancora moltissime donne e bambini ma che può essere
facilmente prevenuta.
331
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ROCHE e ROCHE DIAGNOSTICS
Azienda operante nel settore farmaceutico; Società che opera nel settore diagnostico
Foemina: il seno nell’arte e nella medicina
Problema
Scoprire di avere un tumore è un’esperienza drammatica, che colpisce a
fondo e cambia la vita delle persone; il tumore al seno poi ha forse un
impatto ancora più forte, perché colpisce le donne in un punto strettamente
legato alla femminilità, alla maternità, alla propria unicità di genere.
Soluzione
“Foemina” è una mostra d’arte pensata per raccontare in parallelo due
evoluzioni solo apparentemente distanti: quella della rappresentazione del
seno nella storia dell’arte e quella della ricerca scientifica. Sono diverse le
parole chiave che guidano i visitatori nel percorso; tra queste: vita,
femminilità, protezione, innovazione, speranza.
In nome di questi imperativi la mostra “Foemina” è stata allestita all’interno
dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), in modo da poter essere vista sia
dai malati ospitati dalla struttura che dal personale medico.
Roche ha portato avanti l’iniziativa in collaborazione con Fondazione IEO e
con l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (O.N.Da), che ha
implementato la regia dell’iniziativa curando la sincronizzazione delle
attività. I partner hanno inoltre pianificato congiuntamente le comunicazioni
da diffondere presso media e cittadini.
Risultati
Il progetto “Foemina” ha permesso ai pazienti di vivere momenti di serenità
e ricevere messaggi di speranza; i ricercatori IEO hanno avuto l’opportunità
di divulgare messaggi importanti sui progressi e sul ruolo della ricerca
scientifica nella lotta a queste malattie; i media hanno potuto sensibilizzare
la cittadinanza sull’importanza della prevenzione; Roche ha avuto
l’opportunità di ribadire il proprio impegno sociale e di affermare una
logica di ricerca che guarda al benessere del paziente come alla priorità da
perseguire prima di tutto.
Risultati positivi si sono inoltre registrati in termini di rassegna stampa, di
fondi raccolti per la ricerca, di visitatori registrati alla mostra e di relazioni
implementate con gli stakeholder.
L’azienda prevede di replicare l’iniziativa presso altre sedi in Italia.
332
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SALMOIRAGHI & VIGANÒ – LOVE THERAPY
Azienda leader nel settore dell’ottica
Progetto “Sud Sudan - Un gesto d'amore, per l'amore di una madre” –
Progetto “Love is Possible”
Problema
Il tracoma è nel mondo la principale causa di cecità: nelle aree dove essa è
molto diffusa infatti - Nord Africa, Medio Oriente, India e Sud-Est asiatico,
cioè dove manca acqua potabile e ci sono molte mosche - una persona su
quattro può diventare cieca.
Soluzione
In occasione del suo centenario, CBM Italia ha lanciato il progetto “100
anni x 100 progetti x 100 testimonial”. Attraverso questa campagna
l’organizzazione ha stimolato presso enti ed aziende l’adozione di 100
progetti per la lotta alla cecità.
Salmoiraghi & Viganò ha deciso di adottare il “Progetto Sud Sudan - Un
gesto d'amore, per l'amore di una madre”, che si pone l’obiettivo di
debellare il Tracoma, malattia endemica diffusissima in Sud Sudan.
L’azienda ha sostenuto l’iniziativa attraverso una campagna di marketing
sociale portata avanti insieme con il brand Love Therapy di Elio Fiorucci,
che ha invece adottato il progetto “Trachoma control & Prevention of
Blindness Programme” in Myanmar, anch’esso finalizzato a debellare la
malattia
Il sostegno di Elio Fiorucci all’impegno di S&V e CBM si è concretizzato
nell’ideazione della t-shirt con il messaggio ''Love is Possible'', espresso in
caratteri Braille; la maglietta è stata distribuita presso i 130 Punti vendita di
S&V e presso lo Store Love Therapy di Milano. Tutti i ricavati della t-shirt,
acquistabile con una donazione minima di 23 euro, sono stati devoluti ai 2
progetti di CBM Italia legati alla lotta contro il Tracoma in Sud Sudan e in
Myanmar.
Successivamente al lancio e alla diffusione della maglietta - presentata con
conferenza stampa pubblica il 23 aprile 2008 - S&V ha proseguito il suo
impegno a favore del progetto CBM in Sud Sudan attraverso l’operazione
“Ricicla i tuoi vecchi occhiali: un piccolo gesto dal grande valore”, con la
quale l’azienda ha invitato la propria clientela a consegnare i propri occhiali
da vista usati, cui è stato attribuito il valore simbolico di 50 euro, di cui 40 a
disposizione di ciascun consumatore per l’acquisto di un nuovo paio
d’occhiali e 10 destinati al progetto CBM. S&V ha infine contribuito
333
Il libro d’oro della responsabilità sociale
all’organizzazione della Giornata Mondiale della Vista, istituita nel 1989 ed
espressione del programma internazionale “Vision 2020 – The Right to
Sight” (Il Diritto alla Vista), in cui rientra anche l’impegno di CBM.
Risultati
S&V ha inizialmente donato a favore del progetto CBM 30.000 euro. A
questi si dono aggiunti 10.000 euro ottenuti dalla vendita della t-shirt “Love
Therapy”, 10.000 euro raccolti grazie all’operazione “Ricicla i tuoi vecchi
occhiali: un piccolo gesto dal grande valore”, e infine 10.000 euro relativi
alla promozione della Giornata Mondiale della Vista.
Gli obiettivi stabiliti all’inizio della collaborazione sono stati ampiamente
raggiunti e superati. Ad oggi S&V può infatti vantare:
- un consolidato ruolo di leadership nel settore dell’ottica retail,
qualificando sempre di più la propria immagine presso i propri target
di riferimento quale azienda socialmente responsabile;
- l’accreditamento presso importanti stakeholders come soggetto
promotore della GMV in partnership con l’OMS e con Vision 2020;
- il raggiungimento di nuovi target grazie all’accostamento del proprio
marchio con quello di Elio Fiorucci.
334
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SCA HYGIENE PRODUCTS
Azienda che produce e distribuisce prodotti per l’igiene della persona
“Ti stiamo cercando” – campagna di peopleraising
Problema
Il volontariato è, di fatto, un mezzo di inclusione sociale ed integrazione
unico: esso contribuisce alla formazione di una società coesa, capace di
valorizzare le differenze senza condannarle, in grado di formare cittadini
attivi e responsabili, capace di fornire con tempestività e “professionalità”
risposte efficaci ai problemi della collettività.
In questo senso i volontari sono risorse spesso scarse, che non raramente
bisogna adoperarsi per individuare e per “istruire” coerentemente con i
compiti che si intenderà affidare loro.
Soluzione
Nel 2008 SCA Hygiene Products ha avviato con Auser Lombardia
(organizzazione nonprofit che si occupa di persone anziane, diffusa in modo
capillare sul territorio regionale grazie a 14 Comprensori e oltre 400
Associazioni Locali - ALA) la campagna di peopleraising “Ti stiamo
cercando”, finalizzata al reclutamento di nuovi volontari per rendere sempre
più puntuale e tempestiva la risposta dell’associazione alle esigenze degli
anziani del territorio.
SCA Hygiene Products ha sostenuto l’iniziativa attraverso un significativo
contributo economico, con la partecipazione di propri esperti ai corsi di
formazione per i nuovi volontari e attraverso la produzione e diffusione attraverso i propri canali (in particolare farmacie, sanitarie, e Residenze
Sanitario Assistenziali) - dei materiali informativi relativi al progetto.
La scelta di collaborare con Auser Lombardia è stata dettata dalla
convergenza dell’interesse delle due organizzazioni nei confronti delle
persone anziane.
Risultati
Grazie alla campagna “Ti stiamo cercando” sono pervenute al numero verde
di Auser Lombardia oltre 400 tra richieste di informazioni e “candidature”.
Dopo la fase di primo contatto e di colloquio, sono stati attivati corsi di
formazione ai quali hanno partecipato circa 200 persone. Complessivamente
quindi i volontari Auser sono aumentati di circa 200 unità rispetto al 2007.
In occasione dei corsi di formazione attivati, gli esperti di SCA Hygiene
Products hanno potuto contribuire a formare i nuovi volontari sul tema
335
Il libro d’oro della responsabilità sociale
dell’Incontinenza Urinaria e degli ausili assorbenti ad essa destinati. Ai
partecipanti, inoltre, è stato consegnato un questionario di feedback per
poter valutare i risultati dell’attività di formazione.
L’azienda intende continuare a sostenere l’organizzazione anche nel 2009.
336
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SCM GROUP
Azienda che opera nel settore della produzione di macchine
per la lavorazione del legno
Progetto “Aiutiamoli ad aiutarsi”: alleanze per lo sviluppo.
Un modello di intervento per costruire alleanze responsabili in
cooperazione internazionale
Problema
Lo sviluppo dei paesi del sud del mondo passa necessariamente attraverso
l’educazione e la formazione di nuove professionalità, in modo che le
popolazioni che vi abitano possano disporre di concrete possibilità di
riscatto e di reinserimento sociale.
Soluzione
SCM Group ha da diversi anni sviluppato un percorso di RSI che coinvolge
vari ambiti di intervento.
In esso rientrano le attività formative riservate al personale dipendente, le
azioni di riduzione dell’impatto ambientale nelle singole fasi produttive e le
collaborazioni con numerose realtà del territorio quali scuole e università
(sostegno a iniziative di responsabilità sociale d’impresa, sponsorizzazioni,
borse di studio, partecipazione a eventi culturali, ecc).
Soprattutto però, SCM Group ha lavorato per mettere a disposizione il
proprio patrimonio aziendale di conoscenze, esperienze e organizzazione a
disposizione del terzo settore e delle iniziative umanitarie da esso attivate,
superando il concetto di donazione monetaria.
Il progetto “Aiutiamoli ad aiutarsi”, portato avanti dall’azienda in
collaborazione con l’associazione “Figli del Mondo” di Rimini, ha reso
possibile la costruzione di una serie di centri professionali di formazione
sulle tecnologie della lavorazione del legno cui hanno potuto accedere
numerosi ragazzi di strada di alcuni paesi in via di sviluppo (Bolivia,
Zambia, Tanzania).
L’iniziativa ha visto il contributo anche dell’associazione Papa Giovanni
XXIII, una ONG riminese attiva nel campo della cooperazione
internazionale.
Il Gruppo SCM è intervenuto in queste realtà non solo fornendo supporto
economico per la costruzione degli immobili e donando i macchinari da
utilizzare nei centri, ma anche mettendo a disposizione le proprie
competenze aziendali.
337
Il libro d’oro della responsabilità sociale
I lavori vengono sistematicamente monitorati tramite relazioni e incontri
periodici con i responsabili locali.
Risultati
I beneficiari del progetto - quasi 200 persone all’anno per ciascun centro hanno avuto riscontri positivi in termini di inserimento lavorativo. Nel
lungo periodo l’azienda ritiene che la formazione impartita possa aumentare
il livello tecnologico della manodopera del settore nei paesi in cui è stata
fornita (Bolivia, Zambia, Tanzania).
I dipendenti nel Gruppo coinvolti nel progetto hanno dimostrato interesse e
disponibilità verso lo stesso, e il loro senso di appartenenza all’azienda è
sensibilmente aumentato.
Il progetto ha inoltre permesso di avviare un rapporto continuativo con la
ONG riminese Papa Giovanni XXIII, dal quale sono nati contatti e scambi
che si prevede possano sfociare in futuro in ulteriori progetti ed iniziative (a
livello locale e di cooperazione internazionale).
338
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SIGMA TAU
Azienda farmaceutica internazionale
Insieme per l’Africa - www.insiemeperafrica.it
Problema
Le aziende possono e devono avere un ruolo fondamentale nei cambiamenti
sociali e nel dare sostegno ai progetti anche in favore di popolazioni
fisicamente lontane, ma vicinissime in quanto ad emergenze cui rispondere
e a bisogni da soddisfare.
Soluzione
Sigma-tau ha deciso di destinare una parte del budget 2008 del prodotto
ACESISTEM, normalmente stanziata per la realizzazione di gadget
destinati alla classe medica, a sostegno dell’AMREF - African Medical and
Research Foundation, impegnata da 50 anni nel campo della prevenzione,
dell’educazione alla salute e della formazione di personale locale; AMREF
è la principale organizzazione sanitaria privata, senza fini di lucro, presente
in Africa Orientale con oltre 800 collaboratori (per il 97% africani), e 140
progetti di sviluppo.
Con i fondi raccolti è stato finanziato un programma sanitario che prevede
di vaccinare oltre 3.000 bambini del nord dell’Uganda contro le malattie più
diffuse (tubercolosi, difterite, pertosse, tetano, poliomielite, epatite B,
haemophilus influenzae B, morbillo) e al tempo stesso formare operatori
sanitari locali.
L’iniziativa è stata comunicata nel 2008 a circa 30.000 medici attraverso
l’invio di coupons informativi e attraverso una campagna di
sensibilizzazione condotta dagli Informatori medico-scientifici Sigma-tau.
Tutta la comunicazione relativa al progetto, cui è dedicato il sito
www.insiemeperafrica.it – è stata curata dall’agenzia Protagon.
Risultati
Dei 30.000 medici coinvolti, il 10% ha risposto con un feedback positivo,
rinviando le cartoline ricevute; AMREF ha così avuto modo di estendere la
propria visibilità ad un nuovo target, mentre PROTAGON ha incrementato
il proprio impegno di marketing sociale.
339
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Sigma-tau ha visto crescere la motivazione ed il senso di appartenenza dei
propri dipendenti, che sono stati invitati a divenire parte attiva dell’intera
campagna di sensibilizzazione.
340
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SOFFASS
Azienda attiva nel settore cartario/cartotecnico
Asciugoni Regina a fianco del WWF nella difesa delle biodiversità
Problema
La biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra e che
ne garantiscono l’equilibrio. Proteggere e valorizzare la biodiversità, dai più
grandi mammiferi ai più piccoli insetti, significa dunque garantire la
sopravvivenza dell’intero pianeta e di tutti gli esseri viventi che lo
popolano.
Soluzione
Soffass, azienda del Gruppo Sofidel, ha deciso di impegnarsi a fianco del
WWF nella difesa della biodiversità.
Per coinvolgere i consumatori e sensibilizzarli all’argomento Soffass ha
promosso, nel corso del 2008, l’operazione a premi “Le Fantasie di Regina
2008”, legata al prodotto Asciugoni Regina. Sono stati messi in palio –
attraverso la raccolta di alcune prove d’acquisto, da applicare sull’apposita
cartolina di partecipazione distribuita all’interno delle confezioni di
prodotto – svariati premi in linea con il tema della sostenibilità ambientale
quali grembiuli, canovacci, tovaglie e porta-sacchetti realizzati in cotone
certificato (certificazione Oeko Tex Standard 100). Sulle confezioni di
prodotto sono stati inoltre riportati una presentazione del progetto ed un
invito ai consumatori ad aderirvi.
L’impegno di Soffass nella difesa delle biodiversità si colloca all’interno di
un progetto strategico più ampio di responsabilità sociale e ambientale, che
vede l’azienda impegnata in iniziative volte ad uno sviluppo industriale
sostenibile.
Risultati
L’interesse dei consumatori all’iniziativa Soffass è testimoniato dal
consistente numero di cartoline di partecipazione alla promozione che
l’azienda ha visto recapitarsi (al momento comunque l’operazione non è
ancora terminata).
È stata pianificata una ricerca sui consumatori partecipanti all’operazione e
finalizzata a valutare l’impatto della campagna in termini di valori veicolati:
l’obiettivo è cioè quello di capire se effettivamente è avvenuto un
341
Il libro d’oro della responsabilità sociale
cambiamento nella percezione dei significati associati al brand Regina, e di
riflesso di Soffass, a seguito dell’iniziativa.
Le caratteristiche della partnership che lega Soffass e WWF sono quelle di
una collaborazione di lungo periodo, con un conseguente effetto di lungo
termine anche sulla collettività.
342
Il libro d’oro della responsabilità sociale
UNICOOP FIRENZE
Cooperativa di consumatori del gruppo Coop
Alla cassa dici “Meyer” - Uniti per i bambini
Problema
La Camera Bianca è una struttura in cui vengono isolate e moltiplicate
cellule staminali fondamentali per la cura dei tumori. In questo ampio
laboratorio si opera in condizioni di sterilità assoluta. Le cellule immature
vengono recuperate dal sangue periferico, moltiplicate e introdotte
nell'organismo del bambino; qui attaccano le cellule tumorali e allo stesso
tempo permettono la rigenerazione del midollo osseo e delle cellule del
sangue. Una tecnica, questa, fondamentale per la cura delle leucemie e dei
tumori del sangue, nonché – si tratta di un futuro possibile - per la terapia
dei tumori solidi.
La scelta di lavorare le cellule staminali mesenchimali consentirà di
rispondere al bisogno di salute di centinaia di bambini italiani e stranieri.
Soluzione
La campagna di marketing sociale “Alla cassa dici ‘Meyer’ - Uniti per i
bambini” è stata realizzata da Unicoop Firenze in partnership con la
Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Anna Meyer, allo scopo di finanziare
il progetto “Camera Bianca” avviato all’interno dell’Ospedale per indagare
sulle più innovative terapie cellulari per la cura di malattie oncologiche e
rare.
L’iniziativa, che è stata presentata pubblicamente nel corso di una
conferenza stampa pubblica (19 giugno 2008), ha conosciuto diverse fasi: la
costituzione di un gruppo di lavoro cui affidare le responsabilità di
coordinamento dell’iniziativa; la definizione di target, modalità e tempi di
esecuzione della campagna; la predisposizione del materiale informativo
dedicato; il coinvolgimento del personale attraverso l’organizzazione di
iniziative sul territorio. Per esempio presso 6 centri commerciali di Unicoop
Firenze sono stati organizzati periodicamente alcuni punti informativi gestiti dalla Fondazione Meyer – attraverso cui sono state fornite
delucidazioni sul progetto e sono stati raccolti fondi a favore dell’iniziativa.
1500 soci Coop hanno inoltre avuto la possibilità di effettuare delle visite
guidate al Nuovo Ospedale Meyer - suddivisi in 30 visite di circa 50
persone - entrando fisicamente all’interno della Camera Bianca in via di
realizzazione e quindi “toccando con mano” il progetto che stavano
sostenendo con le loro scelte sul catalogo di raccolta punti (qui è stata infatti
343
Il libro d’oro della responsabilità sociale
inserita la possibilità di “convertire” 500 punti accumulati in una donazione
di 10 euro al progetto, che Unicoop si è inoltre impegnata a raddoppiare).
Queste visite hanno permesso ai soci di ottenere informazioni dettagliate,
fornite dal personale della Fondazione Meyer, sulla progettazione e il
funzionamento della nuova struttura.
Per le campagne informativa e pubblicitaria dedicate al progetto è stata
elaborata un’immagine specifica che è stata veicolata su numerosi strumenti
di comunicazione, fra cui il mensile “Informatore” di Unicoop Firenze distribuito in 650.000 copie - e il quadrimestrale “Amici del Meyer”, curato
dalla Fondazione e distribuito in 50.000 copie.
In particolare sull’“Informatore” di ogni mese compreso nel periodo di
durata dell’iniziativa è stato dedicato al progetto uno spazio specifico, con
continui aggiornamenti sui risultati ottenuti.
Altri veicoli di comunicazione importanti sono stati i siti web della
Fondazione (www.fondazione.meyer.it) e di Unicoop (www.coopfirenze.it),
nonché le newsletter e il catalogo di raccolta punti di Unicoop Firenze.
Risultati
Il progetto “Alla cassa dici ‘Meyer’ - Uniti per i bambini” ha permesso di
ottenere significativi risultati sia in termini di coinvolgimento che in termini
economici: la cifra raccolta da Unicoop Firenze per il progetto Camera
Bianca dell’ospedale pediatrico fiorentino è di oltre 320.000 euro al
31/12/2008.
Oltre 16.000 soci hanno donato 500 punti con la propria carta socio a favore
del progetto. Riscontri importanti si sono ottenuti anche in termini di
partecipazione della popolazione alle manifestazioni pubbliche dedicate
all’iniziativa.
Tutto il personale Unicoop coinvolto ha partecipato alle attività con
sensibilità, entusiasmo e professionalità.
344
Il libro d’oro della responsabilità sociale
UNILEVER
Azienda multinazionale attiva nei settori dell’alimentazione, dell’igiene
e dei prodotti per la casa
Mese della prevenzione dentale
Problema
L’organizzazione di efficaci campagne preventive e la diffusione di una
buona educazione all'igiene orale consentono di ridurre – sia per gli adulti
che per i bambini – il rischio di carie o la necessità di ricevere cure mediche
mirate o costose.
Soluzione
Mentadent, marchio di proprietà Unilever, e ANDI (Associazione Nazionale
Dentisti Italiani) rinnovano, anche per il 2008, l’appuntamento con il Mese
della prevenzione dentale, giunto ormai alla sua ventottesima edizione.
L’iniziativa, che consente ad un adulto e a suo figlio di usufruire di una
visita di controllo gratuita presso uno dei 12000 dentisti ANDI aderenti, ha
lo scopo di diffondere la cultura della prevenzione e dell'igiene orale tra
grandi e piccini.
Per l’edizione 2008 del progetto è stata inoltre avviata una campagna di
comunicazione e sensibilizzazione per l’educazione dei più piccoli alla
cultura della prevenzione, in modo da sottolineare l’importanza delle buone
abitudini di ogni giorno, come lavarsi i denti mattina e sera.
L’iniziativa è stata comunicata e condivisa con tutti i dipendenti Unilever: a
loro e alle rispettive famiglie è stata data la possibilità di approfittarne
accedendo ad uno studio allestito presso la sede aziendale, nonchè potendo
usufruire di una visita di controllo e di un trattamento sbiancante gratuiti.
Il progetto “Mese della prevenzione dentale” ha ottenuto il Patrocinio del
Ministero della Salute.
Risultati
Sono state effettuate anche per l’edizione 2008 dell’iniziativa migliaia di
visite presso gli studi aderenti. Il Mese della prevenzione dentale è ormai un
appuntamento noto e apprezzato sia dai dipendenti Unilever che dalla
cittadinanza.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 5 – INIZIATIVA DI RESPONSABILITÀ SOCIALE
REALIZZATA DA PMI
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
ANDRIA
Progettazione e costruzione di immobili
“Coriandoline” le case amiche dei bambini e delle bambine
Problema
I bambini devono poter crescere in un ambiente sicuro e sereno, nonché
costruito per garantire buoni livelli di integrazione sociale e privacy.
La casa deve essere realizzata avendo come riferimento anche le dimensioni
fisiche, psicologiche e percettive dei più piccoli, mettendono loro a
disposizione luoghi capaci di impregnarsi dei loro stati d'animo e dei loro
sentimenti.
Soluzione
ANDRIA, insieme con le Scuole dell’Infanzia di Correggio, ha realizzato
una ricerca sulle esigenze abitative dei più piccoli. Il coinvolgimento di 700
bambini, 50 maestre e numerosi architetti e pedagogiste ha permesso
l’elaborazione del Manifesto delle Esigenze Abitative dei Bambini.
A partire da quanto così emerso la cooperativa ha poi sviluppato il progetto
“Coriandoline”, e nel 2003 ha iniziato i lavori di costruzione degli edifici.
Nel 2008 le 20 abitazioni che hanno dato forma concreta alle idee dei
bambini sono state ufficialmente inaugurate.
Tali strutture sono state progettate nel tentativo di divenire espressione
armonica sia della fantasia espressa dai bambini che dell’accessibilità
economica auspicata dalle famiglie.
Nella definizione del progetto e nella sua realizzazione sono state coinvolte
le Scuole e quindi direttamente i bambini, il personale docente e le famiglie
del territorio.
Sono state attivate diverse collaborazioni con università, istituzioni di
ricerca, tecnici e artistici. Una paesaggista si è occupata “delle magie verdi”.
Il progetto di ricerca e la fase realizzativa hanno impegnato la cooperativa
per 13 anni. L’ufficio progettazione ha seguito il progetto in ogni sua fase,
dal rapporto coi bambini all’interno delle scuole fino alla realizzazione in
cantiere. L’ufficio di direzione lavori ha seguito la parte tecnica del progetto
trovando soluzioni concrete e praticabili per dare forma alle idee dei
bambini e delle famiglie. Il progetto nelle diverse fasi e per le varie
competenze ha coinvolto tutta la struttura e i collaboratori.
Da un punto di vista economico sono stati investiti oltre 250.000 euro per
ricerca, pubblicazioni e mostre.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Questo, come tutti i progetti di ricerca sperimentali sviluppati nel corso
degli anni da Andria, è stato vissuto come un’opportunità importante di
valorizzazione del territorio e di coinvolgimento della comunità.
Risultati
“Coriandoline” ha prodotto un notevole consenso sociale e riscontri anche a
livello internazionale; tra questi il Premio Peggy Guggenheim, assegnato al
progetto “per la scommessa coraggiosa e poetica di leggere il mondo
quotidiano attraverso gli occhi dei bambini e per aver valorizzato, nella
concretezza del fare casa, sogni e progetti d’una migliore qualità della vita”.
Andria è stata invitata a numerosi convegni in Italia e in Europa per
presentare il Manifesto delle Esigenze Abitative dei Bambini, contribuendo
all’affermazione di una nuova coscienza sui diritti dei più piccoli.
L’esperienza è stata inoltre descritta in molte pubblicazioni e in diversi
servizi televisivi e radiofonici.
Il materiale divulgato rispetto al progetto è stato tradotto in inglese,
francese, spagnolo, tedesco, russo e giapponese, per rispondere alle diverse
richieste pervenute. La cooperativa ha già acquistato una nuova area di
fianco a quella già utilizzata, per dare continuità all’esperienza e per
contaminare di altre “idee bambine” la città.
350
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA MALATESTIANA
Gruppo Bancario
Progetto Rimini x lo sport
Problema
Lo sport oggi può divenire veicolo privilegiato di messaggi estremamente
urgenti ed importanti, quali: il contrasto alla violenza, attraverso momenti di
aggregazione e condivisione sani, in cui lo spirito di gruppo e il
divertimento prevalgano sulla competizione; l’attenzione alla salute, da
preservare a tutte le età; la partecipazione territoriale, che attraverso lo sport
può trovare legittimazione e motivazione.
Soluzione
Banca Malatestiana, in collaborazione con il Comune di Rimini - città
europea dello sport 2008 - sostiene lo sport dell’intera provincia con tre
Progetti denominati rispettivamente “Rimini x lo Sport”, “Rimini in Fair
Play” e “Lo Sport non ha età”.
RiminiXLoSport è il progetto con cui banca Malatestiana intende sostenere
economicamente le società ed associazioni sportive dilettantistiche con sede
nel territorio comunale.
Rimini in Fair Play è stato invece pensato per cercare di contrastare
culturalmente i fenomeni violenti che coinvolgono in via più o meno
mediata il mondo dello sport, attraverso tre azioni concrete: una campagna
di comunicazione veicolante il messaggio “No alla violenza nello sport”, di
cui giovani promesse e campioni già affermati negli sport più diversi si sono
fatti testimonial; una serie di interventi in alcune scuole del territorio per
stimolare i bambini a rappresentare – attraverso disegni o testi – la propria
idea di sport e a diffonderne un’immagine positiva; un convegno
internazionale sul tema della violenza nello sport, all’interno della fiera
Riminiwellness, dedicata al meglio della tecnologia nei settori dello sport,
del fitness e del benessere. Sono intervenuti durante l’evento, tra gli altri, il
Presidente del CONI Gianni Petrucci, il responsabile dell’Osservatorio
Nazionale dei Fenomi Violenti della FGCI Stefano Filucchi, il sindaco della
città di Stoccarda Wolfgang Schuster e Mr. Jos Johnson della Municipalità
di Leicester (UK).
351
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Lo Sport non ha età, infine, è un progetto che ha dato, ai riminesi di età
compresa tra i 65 e gli 80 anni, a possibilità di scegliere uno sport (Ballo,
Fitness, Ginnastica Dolce, Yoga, Felderkrais, Nuoto, Pilates, Tai Chi) e
praticarlo per nei mesi di gennaio e febbraio 2009 a titolo completamente
gratuito presso le palestre aderenti all’iniziativa.
Risultati
L’edizione 2007/2008 di RiminiXLoSport ha consentito l’erogazione di
112.000 euro a 34 tra società ed associazioni sportive dilettantistiche
riminesi; questa cifra, sommata a quanto già erogato negli anni precedenti
(dal 2002/2003) porta l’investimento di banca Malatestiana nel progetto a
577.500 euro.
Il Progetto Lo sport non ha età ha invece coinvolto 23.000 riminesi
residenti, tra i quali è stato inoltre promosso il prodotto “Club Argento”,
pensato dal Gruppo Bancario per i propri pensionati.
352
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI PIANFEI
E ROCCA DÈ BALDI
Banca di Credito Cooperativo che opera nelle Province di Cuneo e Savona
Il Tasso di salute dei Soci è il nostro Interesse
Problema
L’attenzione alla prevenzione e alla salute di dipendenti e soci - nonchè
della società tutta - si traducono sempre più spesso in progetti aziendali,
perchè è ormai diffusa la consapevolezza che il benessere e la qualità della
vita siano la strada giusta per raggiungere i migliori risultati di business.
Soluzione
Il progetto di prevenzione “Il Tasso di salute dei Soci è il nostro Interesse” è
partito nel 2006 con la stampa di un libro dedicato all’importanza di una
corretta alimentazione per la prevenzione di numerose malattie. Il volume è
stato ristampato due volte (16.000 copie distribuite sul territorio), con la
previsione di un’ulteriore ristampa; sono state inoltre organizzate
conferenze, corsi di cucina naturale e seminari di approfondimento sul tema,
potendo fare affidamento sul supporto delle Asl del territorio, della
Provincia di Cuneo e dei medici di base.
Il progetto si è concretizzato anche in interventi nelle scuole sul problema
dell’AIDS, in iniziative di prevenzione del melanoma attraverso l’acquisto
di attrezzature e attraverso la messa a disposizione di controlli gratuiti sui
nei, in raccolte fonti per la costruzione di pozzi d’acqua e dispensari medici
in Africa, in servizi di telemedicina con elettrocardiogrammi.
Nel 2008 è stato poi acquistato un ecografo di nuova generazione per poter
offrire gratuitamente agli associati del Gruppo - circa 4500 persone - esami
di controllo vascolare, come prevenzione di ictus e infarti.
Risultati
Le conferenze organizzate dalla Banca sul tema “Alimentazione e Salute”
hanno registrato oltre 800 presenze; altri 200 partecipanti sono intervenuti ai
4 corsi di cucina naturale tenuti presso l’Alberghiero di Mondovì.
L’ampliamento del progetto nel tempo ha portato all’azienda un positivo
ritorno di immagine e un soddisfacente ampliamento della propria base
sociale.
Per questa e per le altre iniziative di beneficenza attivate, la Banca ha
stanziato oltre 300.000 euro nel solo 2008.
353
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BELLONI & C.
Gioielleria, oreficeria, orologeria milanese
Ethical Diamond by Gioielleria Belloni
Problema
All'inizio del 2000 Amnesty International - insieme ad altre organizzazioni ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sui “diamanti insanguinati”:
consumatori, produttori e commercianti di gioielli hanno così scoperto che
potrebbero essere stati inconsapevolmente implicati in uno dei conflitti che
hanno devastato - e ancora devastano - una larga parte del continente
africano (soprattutto Angola, Sierra Leone, Liberia, Repubblica
Democratica del Congo).
I diamanti estratti in queste zone sono, infatti, la principale fonte di
finanziamento per l'acquisto delle armi e dell'equipaggiamento militare che
alimentano queste guerre, causando grandi masse di sfollati, omicidi,
mutilazioni, uso di bambini soldato.
Soluzione
La Gioielleria Belloni ha lanciato nel dicembre 2005 gli Ethical Diamond,
che vengono estratti da due miniere canadesi nelle quali vigono rigorosi
criteri di produzione basati sul rispetto dei diritti delle popolazioni indigene,
dell’ambiente e dei lavoratori.
Questi standard comportamentali e procedurali sono contenuti nel
“Canadian Diamond Code of Conduct”, cui la Gioielleria è chiamata ad
attenersi nel lavorare e distribuire queste pietre.
La sostenibilità degli Ethical Diamond è dunque certificata: soltanto di
questi diamanti è possibile ottenere informazioni precise circa la loro
origine (su di esse vengono incise con un laser un numero di serie, il
Canadanmark e la foglia d’acero simbolo dello Stato americano), nonché
circa la loro purezza, il loro peso e il loro colore.
Gioielleria Belloni ha inoltre deciso di destinare il 5% degli incassi
derivanti dalla vendita degli Ethical Diamond al progetto “Il Solitario” di
Soleterre Onlus, finalizzato al sostegno di 700 bambini orfani e/o amputati
in Sierra Leone e Costa d’Avorio con iniziative di tipo educativo e sanitario.
Con Soleterre la Gioielleria ha inoltre realizzato un girocollo in edizione
limitata i cui incassi vengono totalmente destinati al finanziamento del
progetto.
354
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Il fatto di relazionarsi con miniere indipendenti e la possibilità di importare i
diamanti direttamente, cioè baipassando tutta la rete distributiva
tradizionale, consentono alla Gioielleria Belloni di proporre gli Ethical
Diamond a prezzi finali competitivi.
Per la diffusione del prodotto sono state attivate una campagna radiofonica
ed un sito internet dedicato.
Risultati
La risposta della clientela all’iniziativa di Gioielleria Belloni è stata
superiore alle attese ed immediatamente entusiasta: i diamanti etici sono
divenuti in poco tempo una parte fondamentale del fatturato dell’impresa.
Grazie ad Ethical Diamond infatti la vendita di gioielli con diamante presso
la gioielleria è quadruplicata, consentendo a sua volta di destinare ai
progetti umanitari prescelti circa 30.000 euro.
355
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CANCLINI TESSILE
Azienda produttrice di tessuti per camiceria
Associazione “Un Sorriso In Più” Onlus
Problema
Le aziende avvertono sempre di più l’esigenza di contribuire alla
risoluzione delle problematiche del territorio in cui sono inserite, con un
ampio e sistematico coinvolgimento anche dei propri collaboratori.
Soluzione
La Canclini Tessile Spa ha confermato anche per il 2008 il proprio sostegno
all’Associazione “Un Sorriso In Più” Onlus, organizzazione laica e
indipendente costituita nel 2004 per volontà della famiglia Canclini e
operante in favore di anziani e minori in situazione di difficoltà e disagio
psicosociale.
Due in particolare i progetti su cui l’azienda ha concentrato il proprio
intervento:
- “Programmi assistiti dall’animale e anziani”, progetto di Attività e
Terapie Assistite dall’Animale avente come obiettivo il
miglioramento della qualità della vita di oltre 30 anziani ospiti di
tre Case di riposo del territorio;
- “Acqua e Sorrisi”, progetto di attività motoria in acqua a favore
degli anziani e dei minori seguiti dall’Associazione.
Attraverso queste specifiche iniziative l’Associazione intende adoperarsi
per migliorare la qualità della vita di anziani e bambini che vivono
situazioni di difficoltà e disagio, per promuovere una sana immagine della
vecchiaia e del rapporto con essa, per diffondere una cultura della
solidarietà e della sussidiarietà, per sostenere l’attività e l’impegno sinergico
dei soggetti del terzo settore aventi le medesime finalità, favorendo il lavoro
di rete.
L’iniziativa è stata comunicata e condivisa con i dipendenti dell’azienda; a
loro è stata anche data la possibilità di collaborare alla riuscita dei progetti
impegnandosi, anche durante l’orario di lavoro, a favore dell’Associazione,
offrendo svariate prestazioni a seconda delle proprie competenze ed
attitudini. All’impegno dei dipendenti va aggiunto quello dei circa 45
volontari che operano direttamente a fianco di anziani e bambini.
356
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’Azienda Canclini sostiene economicamente l’Associazione coprendo le
spese di gestione degli spazi dedicati, delle varie iniziative progettuali e del
personale appositamente assunto.
Risultati
Nel 2008 sono aumentati gli utenti destinatari dei progetti “Programmi
assistiti dall’animale e anziani” e “Acqua e Sorrisi”, con cui l’Associazione
è ora in grado di rispondere alle esigenze di 50 anziani e 15 minori.
L’azienda ha inoltre registrato soddisfazione tra il personale volontario
coinvolto, sia per l’arricchimento personale legato al rapporto con l'utenza
(anziani e bambini), sia per i contenuti del percorso formativo cui è stato
possibile accedere per prepararsi all’esperienza.
Nel corso del 2008 sono stati raccolti fondi - poi destinati all’Associazione pari a 14.800 euro, sia attraverso la partecipazione a bandi di finanziamento
presso le principali Fondazioni del territorio (Fondazione Provinciale della
Comunità Comasca Onlus e Fondazione della Comunità di Monza e Brianza
Onlus), sia attraverso l’iniziativa del 5 per mille.
È infine in programma un’estensione del progetto “Programmi assistiti
dall’animale e anziani” presso le altre tre Case in cui l’Associazione opera,
visti i riscontri ottenuti nelle altre strutture.
357
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CANTINA SETTESOLI
Azienda vinicola
Settesoli: sostegno di un intero territorio,
esempio di responsabilità sociale a tutto tondo
Problema
Spesso per rispondere efficacemente ad una situazione di crisi economica la
soluzione più efficace è il lavoro partecipato in nome dell’obiettivo comune:
una strategia, questa, che localmente può concretizzarsi individuando
soluzioni, ma anche luoghi e persone, in grado di fare proprie le istanze del
territorio ed organizzarsi per raggiungere i risultati stabiliti.
Soluzione
La fondazione stessa di Settesoli così come il suo sviluppo rappresentano un
progetto di responsabilità sociale completo: l’azienda nasce 50 anni fa, in un
momento di gravissima crisi economica locale, grazie all’iniziativa di alcuni
viticoltori che credettero nella possibilità di fare del vigneto il punto di
partenza per il riscatto del territorio. Essi diedero vita alla cooperativa
agricola Settesoli che da allora ha continuato a fare di cooperazione,
responsabilità e sostenibilità la sua bandiera, con un continuum di iniziative
lungo tre assi principali: economico-sociale, ambientale, culturale.
La visione dei vertici Settesoli è ancora oggi quella di rendere la Cantina un
modello di attività produttiva apprezzata non solo perché efficiente, ma
anche perché in grado di esserlo nel rispetto e nella valorizzazione delle
persone e dell’ambiente, attraverso il coinvolgimento di tutta la comunità.
Obiettivi e piani di azione rispondono a necessità ed aspettative dei 1841
soci ma anche di clienti, fornitori, istituzioni. I soci contribuiscono al
processo decisionale con incontri e assemblee generali. Soci, dipendenti,
partner, altri stakeholder, sono informati anche tramite newsletter
dell’avanzamento del progetto. Incontri, assemblee e newsletter consentono
di verificare l’efficacia del programma ed individuare aree di
miglioramento. Obiettivi del progetto e competenze chiave dell’azienda
sono in strettissima relazione essendo missione di Settesoli la tutela e
valorizzazione del territorio così come il progresso culturale, sociale ed
economico della comunità: la produzione e la commercializzazione del vino
(competenze chiave di Settesoli) sono il mezzo per raggiungere questo
obiettivo.
358
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Settesoli ha trasformato una realtà in grave crisi in un distretto di
eccellenza, diventando modello di sviluppo positivo e sostenibile.
Oggi è un esempio di successo riconosciuto a livello nazionale, ha
consolidato credibilità e reputazione tra i suoi stakeholders che si riflettono
nei risultati e nei riconoscimenti conseguiti nel 2008-09:
- favorire l’adesione dei viticoltori al progetto di monitoraggio delle
fasi fenologiche e di analisi e catalogazione di ogni particella
catastale, con lo scopo di ottimizzare le fasi di allevamento e
lavorazione dell’uva;
- inaugurare il più grande impianto fotovoltaico realizzato in
un’azienda vinicola italiana, con 80 tep/anno di combustibile
risparmiato e 200 t/anno di emissioni di CO2 evitate, nonché di
adottare un ulteriore impianto di energia pulita;
- utilizzare carta senza fibra di legno;
- avviare un progetto di solidarietà a distanza a partire da Inycon
2008 a favore di “Vida a Pititinga Onlus”, associazione di
solidarietà per bambini brasiliani.
Cantina Settesoli è stata inoltre “eletta” azienda dell’Anno per rapporto
qualità/prezzo nell’Almanacco del Bere Bene Gambero Rosso 2009
(autorevole guida di settore); è azienda siciliana di riferimento per la grande
distribuzione italiana di qualità, prima per volume con oltre 3 milioni di
pezzi venduti e seconda per valore con oltre 7 milioni di euro di vendite; è
azienda “positiva, sana e vera” legata al territorio secondo un’indagine sul
consumatore per la percezione della marca a livello nazionale (“La Brand
Equity Settesoli, Rapporto Qualitativo” Ricerca 27174/2008 DinamicheRocchelli).
359
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CENTRO REGIONALE TOSCANO – CNA
Società di servizi della Cna Toscana
Sa.Rete – rete di imprese certificate SA8000
Problema
Le micro e le piccole aziende incontrano spesso difficoltà di carattere
culturale, organizzativo ed economico nell’applicazione di standard
normativi complessi (ad es. SA 8000, norme ISO, ecc.): questo non di rado
genera frustrazione e scoraggia anche gli imprenditori già “responsabili” in
termini di scelte aziendali.
Soluzione
Il progetto Sa.Rete è stato ideato con l’obiettivo di costituire un network di
aziende Certificate Sa8000, in modo da:
- mapparne e monitorarne i fornitori (supply chain) rispetto a
requisiti che includano i criteri della Responsabilità Sociale di
Impresa;
- ottimizzare ed integrare alcuni processi aziendali;
- sensibilizzare tutte le parti interessate sul significato della RSI.
La motivazione alla base dell’impegno assunto da Crt-Cna è da ricercarsi
nell’esperienza
maturata
dall’azienda
nella
consulenza
per
l’implementazione di sistemi SA 8000, oltre che nella propria presenza
all’interno della CER (Commissione Etica Regionale).
Inizialmente è stato elaborato un questionario che consentisse di rilevare le
caratteristiche ed i passaggi delle catene di fornitura da monitorare;
successivamente i dati così raccolti sono stati analizzati con l’obiettivo di
individuare eventuali anomalie e programmare le conseguenti azioni
migliorative, nonchè di creare una banca dati dei fornitori per consentire
scelte aziendali più consapevoli; a questo punto sono stati analizzati i
processi aziendali secondo gli indicatori prefissati, e tutto il materiale, i
contatti e le esperienze così emerse sono state ordinate e diffuse attraverso
un portale dedicato, poi oggetto di una specifica campagna di
comunicazione che mettesse in luce il valore aggiunto della certificazione
SA8000, la quale garantisce la tracciabilità della catena di fornitura.
Il portale è stato pensato come quale luogo virtuale di comunicazione e
condivisione di buone prassi (web community), con l’obiettivo di diffondere
la cultura della RSI verso altre aziende sensibili, verso i consumatori e verso
le realtà associative del territorio di riferimento impegnate nei temi del
sociale.
360
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Per ottenere la massima diffusione di obiettivi e risultati del progetto, CrtCna ha scelto come partner aziende collocate in varie province toscane ed
appartenenti a diversi settori produttivi.
Risultati
È stata completata la fase di raccolta ed analisi dei dati sulla catena di
fornitura e sono in fase di implementazione le azioni correttive a carico dei
fornitori in cui sono state rilevate performance non in linea con le attese.
Sono state mappate e monitorate circa 110 aziende; è parallelamente
proseguita l’attività di costruzione del portale web che è attualmente
raggiungibile all’indirizzo www.sa-rete.it.
Sono infine state pianificate le attività di comunicazione, che prevedono
workshop, convegni, iniziative di diffusione e comunicazione, sia
all’interno della grande distribuzione organizzata che nelle scuole e nelle
associazioni di categoria.
Il progetto ha avuto e sta avendo un impatto significativo soprattutto sulle
aziende che hanno intrapreso percorsi di RSI e che sentono il bisogno di
condividerne punti di forza e debolezza con altre aziende egualmente
sensibili. Inoltre l’iniziativa sta sicuramente contribuendo ad incrementare il
livello di consapevolezza sulle tematiche della RSI sia grazie alle iniziative
in programma sia grazie al materiale realizzato ed in fase di realizzazione.
Nelle intenzioni dei proponenti, il progetto SaRete è destinato ad avere una
continuità ed uno sviluppo nel tempo attraverso l’incremento numerico
delle aziende aderenti ed il graduale coinvolgimento dei rispettivi fornitori
sui temi della RSI.
361
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CERERIA TERENZI
Produzione e vendita di prodotti in cera
La Luce Perfetta – Le candele di qualità tra tradizione e innovazione
Problema
L’approccio “etico ambientale” è ormai diventato una necessità
fondamentale nelle scelte di marketing di ogni impresa. Non si può produrre
“benessere” senza avere attenzione per ciò che ci circonda: l’ambiente,
l’area di lavoro, la sicurezza e il sociale. Questa convinzione dovrebbe
essere alla base di ogni scelta aziendale e motivazione di miglioramento
continuo per rendere credibile e forte la propria azione commerciale.
Soluzione
“La luce perfetta. Le candele tra tradizione e innovazione”, edito da Giunti
Progetti Educativi, è un volume pubblicato a fine 2008 in quattro lingue
(italiano, inglese, spagnolo e francese) e stampato su carta ecologica, nel
quale viene evidenziata la passione che anima il lavoro della Famiglia
Terenzi, ovvero la consapevolezza di creare oggetti capaci di evocare luoghi
antichi in cui echeggia la storia sotto forma di essenza visiva, olfattiva e
tattile.
Nel libro, partendo da un excursus storico sull’origine delle candele, sono
descritte le materie che le compongono e le tecniche con le quali esse
vengono realizzate, arrivando infine alla definizione del connubio tra
valore, creatività e innovazione cui Cereria Terenzi è giunta.
Le fotografie pubblicate nel volume sono state scattate da Christian
Critoforetti, vincitore del premio National Geographic 2008 nell’ambito di
una collaborazione che ha portato diversi artisti a confrontarsi con l’arte dei
maestri cerai. Tra questi anche Alberto Mariani che, nell’inverno del 2008,
ha trascorso tre mesi all’interno della Cereria scegliendola come atelier per
la realizzazione di una ventina di opere.
Nel volume sono inoltre descritte le politiche aziendali in materia di tutela
dei lavoratori, rispetto dell’ambiente ed attenzione alla clientela, con
un’attenzione particolare alle esigenze del territorio in cui l’azienda opera.
Nello specifico, per ciò che concerne la sicurezza e la salute, non solo
vengono rispettate le disposizioni previste dalla L. 81/2008, ma è stato
predisposto anche un sistema di aspirazione e purificazione dell’aria che
permette ai lavoratori di operare in un ambiente salubre. Inoltre, poiché
l’uso di essenze in grandi concentrazioni può generare un affaticamento da
sovraesposizione al profumo in chi, giorno dopo giorno, confeziona
362
Il libro d’oro della responsabilità sociale
candele, Cereria Terenzi commissiona i suoi profumi a un’azienda tedesca
che, grazie a un brevetto unico al mondo, fornisce essenze di origine
naturale in panetti solidi, più sicuri e meno attaccabili dagli agenti esterni.
Ai dipendenti dell’azienda sono inoltre destinati: momenti formativi
dedicati; azioni di contrasto al precariato femminile favorendone la crescita
professionale, l’assunzione a tempo indeterminato e la flessibilità
lavorativa; riunioni aperte in cui condividere risultati e successi.
Rispetto invece alla necessità di impegnarsi a favore dell’ambiente, Cereria
Terenzi utilizza soltanto materie prime (paraffina, stoppini, oli essenziali e
coloranti) certificate e controllate.
Risultati
La qualità e la riconoscibilità dei prodotti proposti da Cereria Terenzi è il
frutto di un sistema di governance aziendale che affianca gli insegnamenti
dei mastri cerai all’uso di tecnologie innovative, impegnandosi anche per il
rispetto dell’ambiente, la dignità del lavoro e la tutela del territorio.
Per ciò che concerne il personale dipendente, si è registrata una diminuzione
drastica degli infortuni sul lavoro grazie alla maggiore attenzione prestata
verso i sistemi di sicurezza, sia attivi che passivi.
La flessibilità (in azienda non esiste il marcatempo) è stata accolta dai
dipendenti con coscienza e responsabilità. Il tasso di assenteismo non risulta
di conseguenza rilevabile e la fidelizzazione all’impresa è notevole.
Cereria Terenzi ha ricevuto negli anni numerosi premi: vanno ricordati ad
esempio il riconoscimento del marchio “Crescita Responsabile”, concesso
alle aziende che si distinguono per etica, sensibilità al sociale e difesa
dell’ambiente; il Sodalitas Social Award, che ha valorizzato l’impegno a
tutto tondo che caratterizza i proprietari di Cereria; l’inserimento
dell’azienda nella Banca delle Eccellenze italiane per la salvaguardia del
Made in Italy e nel 2007.
363
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CITTADINI
Azienda specializzata nella produzione di reti destinate alla pesca, all’acquacoltura..
“Reti di solidarietà femminile”
Problema
L’India, ancora oggi, è un paese in cui le donne vivono in condizioni di
particolare difficoltà: sono la minoranza della popolazione (48%) e quasi
tutte sono analfabete; il salario femminile, a parità di lavoro, è un terzo di
quello maschile; ad esse vengono assegnati i lavori più pesanti (es. la
costruzione di strade); ancora diffusissimi sono i matrimoni forzati,
l’emarginazione delle vedove e le violenze fisiche e morali.
Soluzione
Cittadini ha ideato, proposto e partecipato all’attuazione del progetto
internazionale “Reti di solidarietà femminile”, con l’obiettivo di sostenere
lo sviluppo economico e la promozione della donna nella regione costiera
del distretto di Ramanathapuram, isola di Rameshwaram, località Pamban
(Tamil Nadu, India meridionale), attraverso la realizzazione di un retificio
meccanico per la produzione di reti da pesca.
L’idea originaria del progetto è nata nella fase dell’emergenza posttzunami: l’azienda Cittadini, produttrice di reti da pesca da 75 anni, aveva
attuato un primo intervento di tradizionale beneficenza presso le zone più
colpite inviando gratuitamente un container di reti nello Sri Lanka, allo
scopo di ripristinare con urgenza l’attività della pesca, fondamentale per la
ripresa economica dell’isola.
A seguito di questo primo intervento l’azienda ha deciso di impegnarsi ad
“esportare” il proprio patrimonio di esperienza nella lavorazione delle reti
da pesca per realizzare nello Sri Lanka un retificio meccanico per la
produzione di reti con nodo, allo scopo di rafforzare e verticalizzare la
filiera della pesca, migliorare le condizioni socio-economiche della
comunità locale e, soprattutto, garantire nuove opportunità di lavoro per la
manodopera femminile.
È stato dunque proposto alla Fondazione Giuseppe Tovini di Brescia di
coordinare la realizzazione del progetto, che prevedeva la costruzione di
uno stabilimento nella zona di Colombo, in Sri Lanka, dove avrebbero
potuto lavorare una cinquantina di donne. Purtroppo la ripresa della
guerriglia Tamil ha bloccato la costruzione del retificio. Si è quindi deciso
di realizzare il progetto sulla costa del Tamil Nadu, gravemente danneggiata
dallo tzunami; il retificio è stato pertanto costruito a Pamban, un’isola
364
Il libro d’oro della responsabilità sociale
abitata da 80.000 pescatori. La Cittadini ha partecipato attivamente a tutte le
fasi di attuazione del progetto: l’esame della situazione locale e la verifica
della fattibilità tecnica, la scelta degli impianti, la formazione del personale
indiano nella sua sede di Paderno Franciacorta, l’assistenza in loco per
l’avviamento finale degli impianti e l’inizio della produzione.
Risultati
I risultati conseguiti con la realizzazione del retificio a Pamban sono
principalmente di tipo:
- economico, perché è stata realizzata un’attività produttiva generatrice di
reddito per l’auto-sostentamento delle famiglie locali e che metterà a
disposizione della comunità gli strumenti necessari per la pesca a prezzi
inferiori rispetto a quelli praticati dai grossisti locali, molto spesso in regime
di monopolio;
- sociale, perché beneficiarie dell’intervento sono innanzi tutto le donne
(circa 50) della comunità; si tratta spesso di donne vedove (le persone più
emarginate nella società indiana, le “ultime”), che in questo modo potranno
acquisire competenze professionali utili per una loro futura indipendenza.
- culturale, perché con questo progetto Cittadini ha voluto superare la
cultura della donazione e dell’assistenzialismo, rendendo i destinatari
dell’intervento artefici e protagonisti del proprio riscatto sociale.
Oggi il retificio, inaugurato il 13 agosto 2008, è considerato dalle autorità
civili e religiose un modello produttivo di riferimento per lo sviluppo
economico della regione.
La realizzazione del retificio ha avuto forti influssi positivi anche sul
personale aziendale interno, e non soltanto sui tecnici direttamente coinvolti
nella formazione.
365
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COMETA
Azienda che opera nel campo della componentistica meccanica
Da incubatoio a impresa
Problema
L'integrazione lavorativa delle persone disabili deve avvenire in un’ottica
che si allontani da una visione assistenzialistica – concentrata sull’handicap
piuttosto che sulle capacità professionali – e che metta in primo piano il
valore aggiunto che il disabile può apportare all’azienda.
Soluzione
Cometa sostiene da tempo l’attività della Cooperativa Sociale Voloentieri,
costituitasi con lo scopo di favorire l’integrazione lavorativa e sociale delle
persone socialmente svantaggiate, con particolare attenzione a persone in
condizioni di disagio.
Cometa indirizza alla cooperativa svariate commesse di lavoro e mette a
disposizione della stessa il proprio supporto e la propria esperienza
aziendale.
Grazie anche al sostegno di Cometa, Voloentieri – nata come cooperativa di
tipo A – è divenuta nel 2007 una cooperativa di tipo B, aderendo poi alla
Convenzione Quadro Territoriale “accordo per una sperimentazione
finalizzata all’integrazione delle persone disabili che presentino particolari
difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario”.
Nell’ambito di tale convenzione le aziende che conferiscono commesse di
lavoro alla Cooperativa, permettendo l’ingresso di operatori disabili
all’interno del proprio ciclo lavorativo, possono computare tale inserimento
ai fini della copertura della quota di riserva obbligatoria.
Le aziende che, insieme a Cometa, hanno deciso di sostenere l’attività della
cooperativa Voloentieri, si impegnano anche a coinvolgere i lavoratori
disabili in attività ricreative. Vanno ricordati a questo proposito il
motoraduno Honda e le gare di motociclismo Hornet Cup a Misano e a
Mugello.
Risultati
Attualmente presso la cooperativa sociale Voloentieri prestano servizio 16
collaboratori a tempo pieno e due soci volontari, cui aggiungere le
collaborazioni per assistenza contabile, tecnica ed amministrativa di cui la
cooperativa si avvale saltuariamente.
366
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Essa intrattiene rapporti di lavoro costanti con 10 aziende del gruppo CISI,
che corrispondono a circa 2.000 ore al mese lavorate.
Il supporto di Cometa e delle altre aziende vicine a Voloentieri ha favorito
una più serena integrazione sociale dei lavoratori della cooperativa,che si
sentono in questo modo appagati e motivati.
367
Il libro d’oro della responsabilità sociale
HOTEL AMBA
Struttura ricettiva
Tradizione e accoglienza
Problema
Gestire una struttura ricettiva significa non soltanto offrire servizi di
ristorazione ed accoglienza, ma anche divenire tramite per la diffusione
dell’identità e dei valori del proprio territorio di appartenenza.
Soluzione
L’Hotel Amba - membro del Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità - mira a
trasmettere la tradizionale accoglienza della riviera romagnola unitamente
ad una particolare attenzione alla qualità del proprio servizio alberghiero.
La filosofia dell’Hotel, condivisa con tutti i membri del Consorzio, si basa
su principi quali la centralità della persona, la sinergia tra tradizione e
innovazione, l’apertura e lo sviluppo delle relazioni con il territorio, la
promozione dell’equilibrio e dell’armonia nei periodi di vacanza, la tutela
dell’ambiente e del paesaggio naturale, l’impegno sociale.
Questi principi trovano applicazione concreta nella gestione quotidiana
della struttura.
La qualità del servizio, per esempio, è perseguita proponendo esperienze
diversificate in linea con l’offerta turistica del territorio; si valorizza la
tradizione locale scegliendo prodotti alimentari biologici distribuiti da
fornitori del luogo, ma anche proponendo prodotti tipici e pietanze fatte in
casa o restituendo agli agricoltori i prodotti avanzati (come il pane) per
avviarli al riciclo ed evitarne lo spreco; si racconta la storia della riviera
anche attraverso l’arredamento (nella sala da pranzo ha trovato spazio una
madia per la preparazione della piadina romagnola); si tutela l’ambiente
praticando la raccolta differenziata, utilizzando lampadine a basso consumo
e frangi getto in ogni rubinetto, invitando i clienti a richiedere il cambio
della biancheria solo quando necessario, utilizzando detersivi biologici o
certificati Ecolabel; si pratica la solidarietà partecipando, insieme a tutti gli
altri alberghi consorziati, all’iniziativa “Coriandoli di Solidarietà”, durante
la quale l’importo raccolto dalla vendita dei biglietti della consueta lotteria
di Carnevale viene devoluto a favore di progetti locali, solitamente di
carattere socio-sanitario.
368
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Il successo della formula che contraddistingue gli aderenti al Consorzio dei
Piccoli Alberghi di Qualità è confermata dalla fedeltà con la quale da
decenni le stesse persone continuano a scegliere di trascorrere le proprie
vacanze in queste strutture.
Nel 2004 il Consorzio ha inoltre ottenuto il Premio “Adriatic Coast Award”
per la sezione “L’aggregazione di imprese della Riviera che meglio
rappresenta i concetti propri del Club: cooperazione, innovazione, identità
comune e omogeneità dell’offerta”. Queste le motivazioni che hanno
accompagnato l’assegnazione del riconoscimento: “Perché sono stati in
grado di valorizzare l’offerta tipica e familiare della Riviera che, fino a
pochi anni fa, era considerata marginale, dando invece valore proprio a
questa loro caratteristica, applicando anche sistemi di qualità e progetti
innovativi”.
L’Hotel Amba ha inoltre registrato, alla luce degli accorgimenti messi in
atto, un significativo risparmio energetico e idrico, che non ha però inciso
negativamente sulla qualità del servizio offerto.
369
Il libro d’oro della responsabilità sociale
HOTEL BEL SOGNO
Struttura ricettiva
Il nostro impegno per l’ambiente - Turismo sostenibile
Problema
Anche i piccoli gesti possono contribuire alla tutela del territorio: per le
strutture ricettive tale certezza deve esprimersi sia in una continua
riflessione sull’impatto ambientale prodotto, sia nell’elaborazione di
proposte concrete che consentano all’utenza di maturare questa
consapevolezza.
Soluzione
La politica ambientale dell’Hotel Bel Sogno si esprime in 4 ambiti
principali:
1) la raccolta differenziata, applicata sia nei luoghi comuni che nelle singole
camere.
2) I risparmi idrico ed energetico. Nel 2003-2004, nell’ambito di una più
generale ristrutturazione dell’edificio, sono stati installati pannelli solari per
la produzione di acqua calda, che consentono un risparmio interno di gas
del 30-40%. Inoltre tutte le lampadine presenti all’interno dell’Hotel sono a
basso consumo. L’accesso ad ogni camera, poi, è vincolato all’inserimento
di una scheda magnetica di apertura/chiusura della porta che permette
l’attivazione di un dispositivo elettrico che collega televisione, impianto di
condizionamento/riscaldamento, impianto di illuminazione e finestre;
viceversa uscendo alla camera, e quindi togliendo la tessera magnetica, tutto
si spegne.
Rispetto invece al consumo idrico i rubinetti dell’albergo sono dotati di
frangi getto, gli scarichi dei WC hanno di due differenti chiamate dell’acqua
e per il lavaggio della biancheria vengono utilizzati esclusivamente detersivi
certificati. In ogni camera sono inoltre presenti gli adesivi di Legambiente,
sia quelli con le regole finalizzate al corretto utilizzo dell’acqua sia quelli
che riguardano l’uso della biancheria, in particolare il cambio e il recupero
degli asciugamani.
3) La qualità dell’offerta alla clientela, riscontrabile - ad esempio nell’angolo del biologico allestito per la prima colazione; nell’acquisto di
prodotti alimentari prevalentemente da fornitori locali e in grado di
garantire provenienza e genuinità degli alimenti (l’Hotel Bel Sogno è
iscritto ai GAS – Gruppi di Acquisto Solidali); nell’acquisto di merce di
qualità come l’olio extravergine e i vini DOC; nell’inserimento, nel menù,
370
Il libro d’oro della responsabilità sociale
di prodotti tipici dell’enogastronomia romagnola; nella promozione di un
turismo eco-sostenibile e diversificato che valorizzi l’offerta storica e
culturale del territorio; nell’incoraggiamento a una mobilità sostenibile
mettendo a disposizione della clientela biciclette in uso gratuito.
4) l’educazione ambientale nei confronti dell’utenza. In ogni camera
vengono lasciati: della carta riciclata, una cartellina con materiale
sull’Ecolabel, un depliant informativo sull’ambiente e sul turismo
sostenibile, un questionario di valutazione del servizio fruito, dei fazzoletti
ecologici, un depliant che spiega l’impegno della struttura per l’ambiente ed
una mini guida di Rimini. Ai bambini viene invece regalata una cartelletta
contenente un libretto da dipingere (con elementi del mare) e colori a matita
atossici; restituendo il libretto colorato, ogni bimbo può ricevere in premio
un altro kit.
Risultati
Essere responsabile ha permesso all’Hotel Bel Sogno di acquisire nuovi
clienti, soprattutto provenienti dal Nord Europa (svedesi e tedeschi): essi
appartengono infatti a nicchie di mercato sempre più sensibili alle scelte
aziendali orientate alla sostenibilità, e dunque prediligono l’Hotel Bel
Sogno proprio per il Marchio Europeo di Qualità Ecologica – Ecolabel
ottenuto (unica struttura nel Comune di Rimini a possederlo).
Si è inoltre rilevato che i dipendenti, potendo esercitare la propria attività in
modo sostenibile, sono più motivati al lavoro, più legati all’azienda e più
sensibili a scelte e gesti in favore dell’ambiente, che tendono ad applicare
anche a casa.
371
Il libro d’oro della responsabilità sociale
HOTEL EDY
Struttura ricettiva
La filosofia di Slow Food e la tradizione romagnola
Problema
In un periodo storico in cui l’omologazione colpisce anche i prodotti
alimentari, a scapito della qualità e della varietà delle proposte, esistono e
soddisfano la clientela percorsi alla riscoperta della cultura gastronomica
locale che ne evidenzino l’originalità e la modernità.
Soluzione
L’Hotel Edy ha intrapreso una collaborazione con uno chef Slow Food per
effettuare una ricerca storica sui piatti - di mare e di terra - della tradizione
romagnola, in modo da poter offrire ai clienti un menù non solo più ricco
ma anche più rappresentativo della cultura del territorio locale, della sua
storia e delle sue tradizioni. La ricerca prevede, oltre all’individuazione
delle ricette, anche una descrizione delle origini e dell’evoluzione storica di
ogni piatto; informazioni, queste, che verranno poi proposte direttamente
alla clientela.
Questa iniziativa esprime, nello specifico, alcuni principi che Slow Food e
l’Hotel Edy condividono rispetto al cibo: il piacere della diversità delle
ricette e dei sapori, la varietà e la specificità dei luoghi di produzione, il
rispetto del ritmo delle stagioni e la salvaguardia delle cucine e delle
produzioni locali.
Più in generale con il progetto l’Hotel Edy intende valorizzare il concetto di
sostenibilità: per l’ambiente, perché i piatti proposti sono composti
prevalentemente di prodotti biologici locali, dunque a basso impatto
ambientale e non soggetti a lunghe catene di distribuzione; per il territorio,
valorizzando le dimensioni culturale e tradizionale locale; per gli ospiti (i
clienti), che possono usufruire di percorsi di informazione e
sensibilizzazione al gusto.
L’Hotel Edy ha deciso di avviare questa esperienza perché in linea con la
filosofia del Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità, di cui è membro. Il
disciplinare del Consorzio prevede infatti che gli albergatori soci ogni
settimana propongano un piatto – a pranzo o a cena – tipico della cucina
romagnola, inseriscano nel buffet della colazione torte fatte in casa almeno
372
Il libro d’oro della responsabilità sociale
una o due volte la settimana, utilizzino in ogni pasto almeno tre prodotti
tipici del territorio.
La tradizione enogastronomica è trasmessa anche mediante un libro regalato
a tutti i clienti e contenete le ricette della cucina romagnola.
Risultati
I risultati di performance relativi al progetto “La filosofia di Slow Food e la
riguardano innanzitutto la legittimazione sociale dell’attività economica
dell’Hotel Edy: tale valore è riconosciuto anche dalla clientela, che
condivide l’importanza di mantenere viva la cultura locale e lo dimostra
continuando a scegliere l’Hotel Edy anno dopo anno.
Il personale dipendente è stato attivamente coinvolto nella definizione delle
politiche aziendali; questa condivisione ha favorito il rafforzamento dello
spirito di gruppo, garantendo un basso turnover.
La scelta di puntare sulla tradizione della cucina romagnola è un’iniziativa
che ha un impatto positivo sull’intero territorio poiché ne valorizza la storia
e la cultura.
Nel 2004, infine, il Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità ha ottenuto il
Premio “Adriatic Coast Award” per la sezione “L’aggregazione di imprese
della Riviera che meglio rappresenta i concetti propri del Club:
cooperazione, innovazione, identità comune e omogeneità dell’offerta”.
Queste le motivazioni che hanno accompagnato l’assegnazione del
riconoscimento: “Perché sono stati in grado di valorizzare l’offerta tipica e
familiare della Riviera che, fino a pochi anni fa, era considerata marginale,
dando invece valore proprio a questa loro caratteristica, applicando anche
sistemi di qualità e progetti innovativi”.
373
Il libro d’oro della responsabilità sociale
HOTEL LA GIOIOSA
Struttura ricettiva
Hotel La Gioiosa: calda e serena ospitalità nel rispetto dell’ambiente
Problema
Il miglioramento del luogo in cui si vive dipende soprattutto da un insieme
di piccoli gesti e scelte quotidiane, operate ricordando che la terra non è una
risorsa da sfruttare fino alla sua distruzione, ma è un bene da proteggere, da
valorizzare e da condividere.
Soluzione
La gestione dell’Hotel La Gioiosa - struttura ricettiva “2 stelle” associata al
Consorzio “Piccoli Alberghi di Qualità” - aggiorna sistematicamente le
proprie scelte in campo ambientale, andando dalle politiche di risparmio
energetico e idrico all’educazione alimentare, fino alla riduzione e al
riciclaggio dei rifiuti.
Queste alcune delle azioni messe in atto in questo senso: l’uso di lampadine
a basso consumo, di riduttori del getto d’acqua in tutti i rubinetti, di carta
igienica riciclata e di sapone ecologico nei dispenser; il lavaggio della
biancheria effettuato attraverso lo sprigionamento di ossigeno, che invece di
essere prodotto da saponi viene liberato dallo sfregamento di blocchi in
ceramica; l’allestimento delle camere, tinteggiate con colori naturali
all’acqua e dotate di materassi anallergici e di sensori alle finestre che
interrompono l’emissione di aria condizionata in caso di apertura dei vetri;
la predisposizione di una cartellina di accoglienza dei clienti con i materiali
informativi di Legambiente, che ha curato degli opuscoli sul risparmio
energetico e sulle scelte ambientaliste “in vacanza”; l’incoraggiamento della
mobilità sostenibile attraverso la messa a disposizione di biciclette e di
biglietti dell’autobus gratuiti; la possibilità di accedere a menù
completamente vegetariani o per celiaci.
Risultati
L’impegno nei confronti dell’ambiente da parte dell’Hotel La Gioiosa è
riconosciuto ed apprezzato dai clienti, la cui fidelizzazione è in crescita.
Inoltre, lo stile di vita ecologicamente orientato dei titolari risulta acquisito
anche dal personale dipendente.
374
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Rispetto infine allo specifico programma di lavaggio e detergenza applicato,
l’Hotel La Gioiosa ha ricevuto da Legambiente – nel 2006 – il premio come
“Struttura consigliata per l’impegno in difesa dell’Ambiente”.
375
Il libro d’oro della responsabilità sociale
PALM
Società che opera nel settore dei pallet e degli imballaggi in legno da trasporto
Il Green Pallet buono, sano e pulito
per una filiera bosco-legno-consumatore responsabile
Problema
Ogni anno in tutto il mondo si perdono 13 milioni di ettari di foreste;
soltanto nel periodo tra il 1984 e 2004 ne sono stati distrutti addirittura 250
milioni: otto volte la superficie territoriale italiana. Per far sì che la risorsalegno non venga sprecata o male utilizzata è necessario che le imprese che
la utilizzano lavorino nel rispetto della direttiva 94/62/CEE che regola il
recupero dei rifiuti da imballaggio e la loro conseguente riduzione di
volume e di impatto ambientale, al fine di promuoverne un uso più
consapevole e di creare una filiera produttiva sostenibile in tutti i suoi
passaggi.
Soluzione
La sfida di Palm è quella di presentare un progetto di filiera integra (boscolegno-consumatore responsabile) che vada incontro alle nuove esigenze del
pianeta.
A questo scopo l’azienda ha attivato una serie di iniziative che intendono
trasformare la filiera produttiva – attraverso il coinvolgimento di tutti gli
stakeholder – in un processo sostenibile e garantito in tutte le sue fasi.
Un esempio è rappresentato dal Green Pallet: esso è costruito con legno
recuperato ed utilizzato localmente, riciclato dall’industria del legno e
impiegato nei blocchetti di agglomerato da reinserire nel ciclo produttivo.
Numerosi i vantaggi derivanti da questo procedimento: si favoriscono infatti
la forestazione locale, l’industria regionale, la creazione di posti di lavoro
stabili, lo sviluppo economico di tutta la filiera legno, l’abbattimento delle
emissioni di gas serra e il sequestro di CO2, il rispetto del Protocollo di
Kyoto, la lotta ai cambiamenti climatici, l’energia rinnovabile, la
diminuzione del traffico e dell’inquinamento da spostamento merci.
Per contrastare invece l’illegalità diffusa nel commercio del legno Palm
aderisce al progetto FLEGT, che tutela la biodiversità delle foreste e i diritti
delle popolazioni che ci abitano e lavorano; l’azienda adotta inoltre il piano
d’azione REDD, che mitiga la deforestazione e i costi globali del
cambiamento climatico.
376
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Palm porta avanti il suo impegno attraverso la collaborazione con Stora
Enso (fornitura di legname certificato PEFC), Xilopan (approvvigionamento
di tappi pressati realizzati con materiale legnoso riciclato nel cuore della
Lombardia), Tetra Pack/Sterilgarda (creazione di un circolo virtuoso
territoriale con il riutilizzo di pallet usati), AssoSCAI (utilizzo della
multietichetta ambientale AssoSCAI, basata sulle norme ISO 14020 e
14021, per qualificare ambientalmente i prodotti trasportati).
Risultati
Coerentemente con gli obiettivi di valorizzazione della filiera e del territorio
il circuito Palm-Tetra Pack-Sterilgarda si è posto l’obiettivo di sanificare e
riutilizzare oltre 30.000 pallet, che corrispondono al 50% del parco pallet
durante il primo anno del circuito di reverse logistic; il raggiungimento di
questo risultato ha portato un risparmio economico di oltre 25.000 Euro e la
mancata emissione di oltre 300 t di CO2.
Palm ha inoltre avviato una collaborazione sinergica con il fornitore Stora
Enso per ridurre del 20% le emissioni della filiera entro il 2020, ed ha
compensato le emissioni di CO2 prodotte nel 2007 (16.956 t) con
l’adozione di 120 ettari di pioppeti certificati PEFC presso il Comune di
Castelnuovo Bormida (AL).
Sono stati assegnati a Palm, come riconoscimenti dell’impegno profuso nei
confronti dell’ambiente, svariati riconoscimenti; tra questi la certificazione
“Valore Sociale” (settembre 2008), particolarmente significativa visto
l’apporto dato alla definizione dello standard da parte del movimento dei
consumatori.
In tema di sostenibilità Palm ha infine sensibilizzato i propri dipendenti
proponendo loro oltre 200 ore di corsi di formazione tematici di
aggiornamento.
377
Il libro d’oro della responsabilità sociale
RGA
Società di consulenza aziendale specializzata in servizi per l’ambiente, la sicurezza
sul lavoro e la responsabilità sociale
Condivisione di valori e impegni di responsabilità per guidare l’azienda
verso l’eccellenza
Problema
L’etica costituisce la leva del successo e della redditività duratura
dell’impresa: adottare comportamenti responsabili, e renderli internamente
condivisi, favorisce infatti la competitività aziendale.
Soluzione
Il progetto “Condivisione di valori e impegni di responsabilità per guidare
l’azienda verso l’eccellenza”, avviato nel 2005, è finalizzato a fondare i
comportamenti d’impresa su un set di valori condiviso ed in linea con gli
standard etici cui l’impresa intende attenersi.
Nello specifico l’iniziativa si è concretizzata nella redazione e successiva
revisione di un Codice di comportamento cui hanno contribuito tutti i
membri dell’azienda.
Per declinare in azioni concrete i valori espressi nel nuovo Codice, ogni
anno viene definito un Piano d’azione che esplicita interventi, tempi,
responsabilità, risorse e risultati attesi, e la cui applicazione viene
monitorata e rendicontata a fine anno con un Responsibility Report.
Dal punto di vista metodologico è stato adottato un approccio partecipativo
che, attraverso il coinvolgimento di tutto il personale di RGA e alla
costruzione di un dialogo costruttivo, ha permesso il raggiungimento degli
obiettivi prefissati.
Risultati
Nonostante non sia possibile dimostrare una connessione diretta tra
l’impegno di RGA in questo progetto e le prestazioni aziendali complessive,
l’azienda ritiene che l’iniziativa, insieme agli altri sistemi di gestione
adottati (formazione, pianificazione dell’attività delle risorse umane, budget
e controllo, etc.), abbia contribuito al raggiungimento dei risultati economici
positivi e alla tendenza di crescita che RGA ha conosciuto negli ultimi anni.
Il coinvolgimento di tutto il personale nel progetto “Condivisione di valori e
impegni di responsabilità per guidare l’azienda verso l’eccellenza” ne ha
aumentato la sensibilità verso il tema della responsabilità sociale ed ha fatto
378
Il libro d’oro della responsabilità sociale
apprezzare non solo lo sforzo di RGA nel perseguimento degli obiettivi
stabiliti, ma anche la disponibilità al confronto e al dialogo su questi temi.
L’impegno aziendale in tal senso ha anche portato ad un maggiore
affiatamento tra il personale aziendale e ad un miglioramento delle relazioni
tra colleghi.
L’impresa intende portare avanti il progetto anche nei prossimi anni.
379
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ROADRUNNERFOOT ENGINEERING
Azienda produttrice di componenti per protesi ortopediche
A.F.A – Ausili For All
Problema
Fino a poco tempo fa in Italia non esistevano aziende produttrici di
componenti per protesi ortopediche ma solo filiali commerciali di
multinazionali estere. Di conseguenza sul prezzo di tali ausili hanno sempre
inciso notevolmente i costi di trasporto, cui sommare i ricarichi dei
rivenditori.
Chi risente di queste inefficienze è inevitabilmente il disabile, che spesso
non può permettersi queste tecnologie e, dunque, non può gestire in modo
gratificante e autonomo la propria vita.
Soluzione
Il progetto “A.F.A. – Ausili For All” è stato avviato da Roadrunnerfoot
Engineering per sviluppare ausili nuovi e altamente performanti che
coprano le esigenze delle differenti tipologie di disabilità e che consentano realizzando l’intero processo produttivo in Italia - l’abbattimento di costi di
trasporto e ricarichi.
Più in generale l’azienda intende, con quest’iniziativa, ridare fiducia ai
disabili attraverso la fornitura di ausili economicamente accessibili.
Il progetto si fonda sull’esperienza di vita e sulla competenza professionale
di Daniele Bonacini (amputato transtibiale ed atleta paralimpico nonché
ingegnere meccanico), che nel 2007 ha fondato l’Associazione senza fine di
lucro “Disabili no Limits” con l’obiettivo di donare gli ausili alle persone
economicamente più disagiate. Roadrunnerfoot Engineering sostiene
quest’impegno e fornisce gratuitamente all’Associazione il know-how
necessario allo sviluppo di ausili non realizzati da aziende profit perché a
basso margine di guadagno.
Nell’ultimo anno Disabili no Limits ha realizzato il Comfort Walking: si
tratta di un piede protesico per anziani amputati da diabete e realizzato con
materiali compositi innovativi (tessuti in fibra di carbonio a matrice
polimerica). Esso si caratterizza per una buona ammortizzazione, presenta
un elevato comfort ed ha un prezzo contenuto (500 euro contro le 15004000 euro degli altri piedi disponibili sul mercato).
Roadrunnerfoot si è impegnata nella produzione di questi ausili e nella
fornitura gratuita di 10 piedi all’anno per 3 anni all’associazione Disabili no
380
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Limits, che a sua volta li donerà agli anziani indigenti residenti nel territorio
milanese.
Altro progetto dell’Associazione è la realizzazione di una protesi completa
per amputati sotto il ginocchio, da destinare ai disabili dell’Etiopia divenuti
tali a causa dell’esplosione di una mina. Obiettivo di prezzo di questa
protesi è 250€ (ad oggi le ONG comprano le protesi tecnologiche ad un
prezzo che oscilla tra 1.000 e 2.000 euro). La protesi completa verrà fornita,
tramite accordi con il CCM (Comitato Collaborazione Medica) prima in
Etiopia e successivamente in tutti i paesi colpiti dalle mine.
Risultati
Il piede per anziani amputati da diabete - progettato dall’Associazione - è in
fase di avviamento produttivo: una volta pronto, questo verrà prodotto dalla
RRF e donato da Disabili no Limits a 10 anziani segnalati dal Comune di
Milano.
La ricaduta sociale degli ausili prodotti dalla RRF è estremamente
significativa: grazie a questo progetto infatti i disabili riusciranno ad
ottenere una protesi completa ad un costo molto basso, conoscendo un
notevole miglioramento della qualità della propria vita.
Nel medio periodo l’Associazione e Roadrunnerfoot intendono impegnarsi
nella realizzazione di una carrozzina ultraleggera quasi totalmente coperta
dal Nomenclatore Tariffario e di un tutore - Molla di Codevilla - con
prestazioni superiori rispetto a quelle attualmente in commercio. Disabili no
Limits intende inoltre adoperarsi per aumentare di anno in anno il numero di
ausili da donare, e di attuare una politica di informazione che raggiunga un
pubblico sempre più ampio di persone.
381
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SOCIETÀ AGRICOLA CIGNALE
Azienda agricola
Una scelta per l’Abruzzo: L’officina del buon vivere tra storia e natura
Problema
Gestire un’attività agricola nel rispetto dell’ambiente significa migliorare il
territorio per sé e per gli altri valorizzandone le tradizioni culturali e
produttive e tutelandone la biodiversità.
Anche l’organizzazione di momenti ricreativi può risultare utile e
arricchente in tal senso.
Soluzione
La Società Agricola Cignale ha intrapreso un percorso di ritorno alle radici
finalizzato alla valorizzazione della tradizione del proprio territorio di
riferimento, al rilancio di colture e varietà nel tempo dimenticate,
all’attenzione sana al gusto, al bello e all’ospitalità.
Concretamente la Società Agricola Cignale intende adoperarsi per:
- aumentare la propria produttività, promuovendo attività complementari
atte ad incrementarne il reddito (agriturismo), potenziando il terreno
attraverso il ripristino di un laghetto, valorizzando la flora circostante;
- realizzare una produzione agricola di alta qualità e diversificata secondo i
ritmi delle stagioni, tutelando il paesaggio e privilegiando la filiera corta e
la collaborazione con altre realtà aziendali locali;
- far conoscere e valorizzare il territorio locale, organizzando eventi che
permettano di avvicinare la cultura contadina e realizzando itinerari che
favoriscano la riscoperta del paesaggio.
Estremamente utile a questi scopi può rivelarsi la creazione di relazioni
trasparenti con tutti gli stakeholders, al fine di rispondere meglio alle loro
esigenze ed aspettative.
Risultati
Oltre agli obiettivi già conseguiti - l’identificazione di un logo che permetta
la riconoscibilità dell’azienda e la registrazione dei marchi, il ripristino di
un bosco lasciato in completo abbandono, le piantumazioni di un nuovo
uliveto (400 piante) e di 50 alberi da frutto – sono in via di completamento:
- la ricostruzione di una casa rurale secondo i principi dell’edilizia
sostenibile con tutti gli accorgimenti necessari per la salvaguardia
ambientale ed il risparmio energetico. È previsto che entro il mese di
382
Il libro d’oro della responsabilità sociale
maggio 2009 la struttura possa essere operativa con 4 camere e servizio di
ristorazione.
- la messa a coltura dei circa 22 ettari di terreno a disposizione della Società
Agricola esclusivamente con metodi naturali, per preservare tutte le
caratteristiche originarie del territorio.
- l’aggiornamento del sito www.agricolacignale.eu (con la collaborazione di
HERMES AGENCY). Esso è stato progettato fin dall'inizio secondo i criteri
di fruibilità dei contenuti e di accessibilità.
383
Il libro d’oro della responsabilità sociale
WET LIFE VILLAGUARDIA
Centro sportivo e di benessere
Wet Life Villaguardia. In acqua da o a 100
Problema
Nelle zone dove sono più diffuse situazioni di disagio è importante creare,
oltre che iniziative di risposta concreta ai bisogni primari delle persone più
in difficoltà, anche momenti di svago e divertimento che ne favoriscano la
relazione l’integrazione sociale.
Soluzione
Wet life Villaguardia, a partire da una sperimentazione effettuata da aprile a
giugno 2008, ha avviato con la provincia di Como il progetto di attività
motorie in acqua “Acqua e Sorrisi”, realizzato in collaborazione con
l’associazione “Un sorriso in più” e rivolto ad anziani e minori in situazione
di difficoltà e disagio sociale. Obiettivo principale del progetto è offrire a
soggetti ad elevata vulnerabilità occasioni di svago, cura, benessere ed
integrazione sociale, attraverso la realizzazione di attività motorie in acqua
totalmentre gratuite e coordinate da personale qualificato.
Wet life Villgauardia ha portato avanti l’iniziativa creando una rete di
relazioni con svariati soggetti del territorio - Comunità educative per
minori, Case di riposo – anche allo scopo di stimolare uno sviluppo della
comunità concreto e duraturo.
Gli istruttori Wet life sono stati specificamente formati prima di essere
coinvolti nel progetto.
Risultati
Gli obiettivi generali del progetto “Wet Life Villaguardia. In acqua da o a
100” possono considerarsi raggiunti; proprio per questo la società intende
estendere il progetto anche al centro Wet life di Stezzano.
Concretamente la realizzazione delle attività per bambini ed anziani
disagiati ha permesso alla società di vedere aumentati la competenza ed il
coinvolgimento delle proprie risorse umane e di fornire agli strati più deboli
della popolazione locale 257 ore di attività in acqua, coordinate da educatori
appositamente formati.
384
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 6 – INNOVAZIONE DI PRODOTTO O SERVIZIO
SOCIALMENTE, AMBIENTALMENTE E FINANZIARIAMENTE
RESPONSABILE
385
Il libro d’oro della responsabilità sociale
386
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ADRIATICA ACQUE
Azienda operante in Emilia Romagna e nella provincia di Pesaro-Urbino
promuovendo l’acqua della rete idrica
Fonte dell’Acqua
Problema
I circa 172 litri di acqua minerale consumati annualmente da ciascun
italiano corrispondono ad oltre 5 miliardi di bottiglie di plastica da smaltire
ogni anno, cui aggiungere l’imballaggio, che rappresenta più del 60% del
costo dell’acqua. A questo bisogna aggiungere i consumi in petrolio per
produrre le bottiglie di plastica, dei consumi di gasolio dei camion che le
trasportano ai centri di distribuzione (alcuni distanti migliaia di chilometri),
e così via.
Soluzione
Le “Fonti dell’Acqua”, realizzate da Adriatica Acque, sono strutture in
grado di fornire al cittadino acqua di rete (a temperatura ambiente,
refrigerata e gassata) andando a ridurre il consumo di energia e le emissioni
di CO2 derivanti dalla produzione di PET e le sostanze emesse dagli
scarichi dei TIR, stimolando quindi il consumo dell’acqua del rubinetto
come scelta possibile ed economicamente vantaggiosa per i consumatori. Il
tutto è arricchito da una struttura, un punto di ritrovo come succedeva in
passato con le fontanelle di paese, in grado di divulgare importanti messaggi
sulla sostenibilità ambientale ricordando che l’acqua è un bene di tutti.
Il progetto “Fonti dell’Acqua” nasce per favorire la riduzione degli impatti
ambientali e le buone pratiche, in particolare per incentivare l’utilizzo
dell’acqua del rubinetto, come scelta possibile in quanto risorsa
fondamentale ed economicamente vantaggiosa. “Fonti dell’Acqua”, che ha
uno dei suoi pilastri nella competenza delle multiutilities nel garantire la
qualità dell’acqua di rete, si inserisce tra le azioni da praticare per
promuovere comportamenti sostenibili delle Pubbliche Amministrazioni
verso i cittadini.
La campagna “Fonti dell’Acqua” è stata pubblicizzata attraverso una
newsletter delle multiutilities, incontri con le Pubbliche Amministrazioni,
campagne di informazione ai singoli cittadini, la condivisione delle finalità
dell’iniziativa con le Associazioni di Categoria, la presenza del progetto alla
“Vetrina della Sostenibilità” della Regione Emilia Romagna, la
distribuzione gratuita di materiale informativo, borracce e caraffe favorenti
il corretto utilizzo dell’acqua di rubinetto.
387
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Adriatica Acque, alla data del 31 dicembre 2008, presenta circa 500
impianti installati presso privati, aziende e Pubbliche Amministrazioni. Dai
risultati riguardanti il livello di gradimento del servizio, l’impatto
ambientale e l’effetto economico si evince, considerando tutte le utenze, un
pieno successo (basti considerare i risultati del progetto Hera2O).
Per il 2009 si prevedono 500 ulteriori installazioni di impianti presso le
stesse categorie di utenza; per lo stesso anno è prevista la fase di
costruzione di “Fonti dell’Acqua” nel territorio. Sono già stati avviati a
questo scopo i contatti con le Pubbliche Amministrazioni, il cui stato di
avanzamento lascia prevedere la possibilità di costruire almeno 8 “Fonti
dell’Acqua” nel 2009.
388
Il libro d’oro della responsabilità sociale
AIR LIQUIDE ITALIA
Azienda attiva nel settore dei gas naturali, medicinali e dei servizi ad essi associati
Il valore della parola
Problema
Eventi traumatici o gravi patologie cronico-degenerative possono
comportare la perdita immediata o progressiva della parola, pur lasciando
intatte le capacità cognitive. In questi casi è molto importante mettere a
disposizione dei pazienti terapie e tecnologie che li rendano in grado di
relazionarsi con l'ambiente circostante. Nelle fasi più avanzate invece,
quando restano solamente i movimenti oculari a collegare i malati con il
mondo esterno, la tecnologia può divenire un supporto indispensabile.
Soluzione
Con il progetto “Il valore della parola” VitalAire, società del Gruppo Air
Liquide specializzata nell’assistenza domiciliare dei malati, vuole
consentire - ai pazienti non più in grado di comunicare vocalmente - di
mantenere il contatto con il mondo esterno in tutte le fasi della malattia.
Per questo sono stati definiti dei percorsi mirati per la cura dei pazienti che
hanno subito eventi traumatici e dei pazienti affetti da patologie
neuromuscolari.
In particolare 5 pazienti affetti da SLA, dopo una fase di formazione con
personale dedicato, hanno potuto usufruire gratuitamente di un
comunicatore, un’apparecchiatura ad alto contenuto tecnologico a controllo
oculare.
In generale i percorsi di cura sono modulati sul livello di compromissione
clinica e funzionale del paziente e prevedono un’assistenza individuale a
livello sia clinico che tecnologico.
È in fase di implementazione un portale dedicato che consentirà a pazienti e
familiari di interagire, condividere esperienze e scambiarsi informazioni e
consigli.
Risultati
Il progetto ha innanzitutto migliorato la qualità di vita dei 5 pazienti
coinvolti, i quali hanno ritrovato - attraverso le tecnologie messe loro a
disposizione - la possibilità di comunicare con i propri familiari ed amici e
di usufruire di personale qualificato e delle cure necessarie a domicilio.
I professionisti coinvolti nel progetto hanno infine espresso soddisfazione
rispetto all’esperienza, dalla quale anch’essi si sono dichiarati arricchiti.
389
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ATM
Trasporto pubblico locale
Social Case Management in Azienda
Problema
Gli incentivi economici non sempre sono l’unico sistema – o il più efficace
– per incrementare la motivazione e dunque la produttività dei lavoratori.
Costituiscono oggi leve motivazionali di successo la costituzione di un
ambiente di lavoro positivo, l’organizzazione di momenti di formazione e di
crescita, la presenza dell’azienda – in termini di supporto e di assistenza
dedicata – anche al di fuori dell’ambiente prettamente lavorativo, attraverso
servizi ed iniziative concrete.
Soluzione
ATM si avvale, per l’erogazione del servizio di Trasporto Pubblico Locale,
di una popolazione aziendale composta da oltre 8.500 persone. Per la
gestione delle problematiche e dei bisogni di cui queste persone sono
portatrici, ATM ha ideato un sistema di interventi di Social Case
Management che consente alle proprie risorse umane di usufruire di un
luogo in cui le singole esigenze personali, familiari, sanitarie e sociali
trovano ascolto e supporto.
Nello specifico, ogni lavoratore può presentare le proprie richieste ai Servizi
Sociali Aziendali che, dopo un’iniziale valutazione del problema e della
complessità di ciascun caso, definiscono un piano di intervento
individualizzato (care planning), partecipato e condiviso con la persona.
Per i casi socio-sanitari più delicati è prevista una gestione multidisciplinare
e manageriale specifica, che si basa sul coinvolgimento di un gruppo,
denominato “Commissione Casi Critici”, che si riunisce trimestralmente ed
è composto da personale interno ad ATM, oltre al Responsabile del Servizio
Sanitario Aziendale dell’ATI - Associazione Temporanea di Impresa tra
l’Ospedale San Raffaele e gli Istituti Clinici di Perfezionamento. Il Social
Case Management dell’azienda si basa comunque su un'ottica di rete, di cui
fanno parte anche i Servizi del territorio che operano in ambito sanitario,
previdenziale e sociale.
L’iniziativa rientra nel più ampio insieme di Servizi People Care che negli
anni ATM ha sviluppato per garantire il benessere, l’appartenenza e la
motivazione del proprio capitale umano.
390
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Nel 2008 sono stati gestiti 233 casi, che hanno presentato problematiche di
tipo familiare, sanitario, psichico, psicologico, abitativo ed economico.
Di questi, il 92% ha avuto esito positivo, con la risoluzione della criticità
presentata.
ATM ha elaborato report e letture quali-quantitative mensili e annuali delle
istanze ricevute e delle attività erogate, per monitorare l’evoluzione e la
riuscita del progetto.
L’iniziativa ha consentito all’azienda di costruire una rete di collaborazioni
e contatti che oggi comprende Comuni, Provincia, Regione, ASL, Aziende
Ospedaliere, INPS e realtà del Terzo Settore.
391
Il libro d’oro della responsabilità sociale
AUTOGRILL
Azienda nel settore dei servizi di ristorazione e retail per il viaggiatore
Progetto Afuture: le dimensioni della sostenibilità del Gruppo Autogrill
Problema
Fare impresa secondo i principi di sostenibilità è un’esigenza sempre più
avvertita anche nel contesto italiano. Le aziende possono impegnarsi per
dimostrare che attraverso l’utilizzo “sostenibile” delle risorse presenti in
natura e lo sfruttamento di forme di energia alternativa (idroelettrica,
biomasse, geotermica, solare, vento) è possibile coniugare lo sviluppo del
business con il rispetto dell’ambiente.
Soluzione
A questo scopo Autogrill ha lanciato il progetto “Afuture”, con cui intende
ripensare, in una visione eco-compatibile orientata al futuro, le principali
caratteristiche dei propri punti vendita, dal “contenitore esterno” (struttura,
finiture interne, sistemi di illuminazione, condizionamento e idrico, arredi,
attrezzature) ai prodotti finali offerti alla clientela (materie prime,
packaging, ecc).
Nel corso del 2008 è stato dunque costituito il Comitato Afuture, al fine di
sviluppare progetti – edifici, attrezzature, impianti e prodotti – in grado di
ridurre gli impatti ambientali di ciascuna scelta aziendale.
La presentazione ufficiale del progetto è avvenuta nel gennaio 2008
attraverso una web conference diffusa a livello mondiale, durante la quale
l’Amministratore Delegato ha evidenziato l’importanza del ruolo
dell’azienda nella salvaguardia del pianeta.
Per rendere i punti vendita confortevoli e accoglienti e perseguire i principi
ambientali di Afuture, sono necessari continui studi e ricerche funzionali
alla definizione delle strutture da preferire (finiture interne, illuminazione,
condizionamento, sistema idrico, arredi, attrezzature, etc.). Studi che
Autogrill conduce non solo sotto il profilo della variabile economica, ma
anche relativamente alle problematiche di “eco-compatibilità” attraverso la
collaborazione con istituzioni e organizzazioni non profit presenti nei Paesi
in cui il Gruppo opera.
Il lancio del progetto Afuture ha a sua volta permesso di avviare in tutto il
Gruppo numerose attività di monitoraggio dei consumi energetici e idrici
attraverso l’installazione di contatori nei punti di vendita, al fine di
tracciarne l’andamento per poi prevedere delle azioni correttive per il
miglioramento delle prestazioni.
392
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
A distanza di circa un anno dall’avvio del progetto “Afuture” le prime
iniziative di sostenibilità sono state avviate e realizzate.
L’innovazione dei nuovi store si è focalizza sulle dimensioni ambientale
(efficienza energetica dell’edificio, realizzazione di strutture ad elevato
grado di coibentazione, utilizzo di fonti di energia rinnovabile quali la
geotermia e il fotovoltaico) e sociale (soluzioni sviluppate per garantire la
piena funzionalità degli elementi di arredo per quanti hanno difficoltà
motorie o sensoriali, abbattimento di barriere psicologiche nel rapporto tra
persona disabile e persona normodotata grazie ad elementi innovativi di
design, promozione culturale del territorio e valorizzazione archeologica).
Il 16 gennaio 2008 è stato inaugurato il primo autogrill realizzato secondo
criteri di eco-sostenibilità. L’edificio di Mensa di Ravenna, sulla E45,
certificato in classe energetica A, utilizza la geotermia come fonte per la
climatizzazione locale. L’impatto generale dell’edificio comporta un
notevole abbattimento delle emissioni di CO2 in atmosfera e un risparmio
del 30% sui costi di energia associata all’impianto di condensazione che,
rispetto alle tecnologie standard ad aria, sfrutta cicli termodinamici di
scambio molto più efficienti. L’uso di soluzioni illuminotecniche a Led
contribuisce alla riduzione dei consumi.
Anche la progettazione degli interni segue i dettami della sostenibilità. Così
il banco bar - costruito in modo da essere accessibile anche ai bambini,
anziani e persone con problemi motori - è stato realizzato con materiali ecocompatibili e riciclabili (legno massello, acciaio inox e acrilico).
L’edificio risponde alla filosofia Afuture in tutti i requisiti richiesti:
- riduzione dei costi (risparmio energetico);
- salvaguardia dell’ambiente (tecnologie, impianti e materiali sostenibili);
- rispetto delle persone (confort e accessibilità per tutti).
393
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO MONTE PRUNO DI
ROSCIGNO E DI LAURINO
Banca locale
Prestito dedicato
Problema
Il sistema bancario – per ragioni di ordine burocratico e amministrativo –
non sempre riesce a rispondere efficacemente alle richieste di aiuto
dell’utenza in difficoltà finanziarie, forse perché non del tutto consapevole
dei vantaggi che un più attento ascolto del territorio e delle sue urgenze
potrebbe portare.
Soluzione
Con il progetto “Prestito dedicato”, BCC Monte Pruno si propone da un lato
di sostenere le piccole attività economiche del proprio territorio di
riferimento, e dall’altra di supportare – attraverso il microcredito - quei
nuclei famigliari considerati non finanziabili per difetto di garanzie o per un
indebitamento con gli usurai. BCC Monte Pruno ha a questo scopo
predisposto un fondo antiusura per consentire ai soggetti in difficoltà di
reinserirsi nel mercato legale del credito. Questa iniziativa ha favorito a sua
volta la nascita della Fondazione antiusura “Nashak”, che BCC Monte
Pruno ha costituito in collaborazione con la Caritas Diocesana con
l’obiettivo di opporsi alla pratica dell’usura e di aiutare persone e piccole
imprese attraverso il monitoraggio, l’ascolto, il tutoraggio e la messa a
disposizione di professionalità qualificate (commercialisti, consulenti
economico-finanziari, avvocati).
Risultati
Gli obiettivi del lavoro sinergico tra BCC Monte Pruno e Fondazione
Nashak – prevenire il dilagare del fenomeno dell’usura, favorire la risalita
economica delle famiglie e delle piccole imprese da essa colpite – sono stati
conseguiti attraverso l’erogazione di finanziamenti concessi secondo criteri
di responsabilità sociale e ambientale.
Il personale dipendente della BCC Monte Pruno ha potuto, sulla base del
progetto e dopo un’attenta analisi dei casi presi in considerazione,
sviluppare approfondite competenze tecniche in materia di interventi a
sostegno delle categorie di clientela più deboli, riuscendo così a coniugare
le esigenze aziendali con il supporto a coloro che necessitano di un
finanziamento agevolato.
394
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA MALATESTIANA
Gruppo Bancario
Progetto Consorzio via portogallo
Cooperativa sociale
Problema
La riqualificazione territoriale è un tema di grande attualità: le città e le
province non sono e non devono ridursi ad anonimi agglomerati di nuclei
abitativi e servizi, ma devono diventare strumenti di coesione sociale
nonchè centri di conoscenza, crescita partecipata e innovazione.
Soluzione
Banca Malatestiana è divenuta socio sovventore del Progetto “Consorzio
Via Portogallo Cooperativa sociale” acquistando un immobile che potesse
permettere alle quattro cooperative coinvolte nel progetto - Cento Fiori,
Ecoservizi l’olmo, la Formica e New Horizon – di disporre di uno spazio in
cui localizzare i propri settori produttivi.
Questi enti, da tempo anche fornitori di riferimento del gruppo Bancario,
svolgono la propria attività - dalla gestione del verde pubblico all’offerta di
servizi informatici – dando lavoro anche a persone con tipi diversi di
handicap.
L’edificio sorge in una zona riminese dove prevale il degrado, nonostante la
vicinanza di insediamenti produttivi importanti. L’intervento di Banca
Malatestiana e delle cooperative coinvolte nel progetto ha dunque anche lo
scopo di migliorare la reputazione e le condizioni di vita nella zona, facendo
sorgere al suo interno un polo che diventi di riferimento e di esempio per
l’economia sociale del territorio.
Ha partecipato all’acquisto dell’immobile anche BCC Romagna Est,
appartenente all’organizzazione a rete del Credito Cooperativo di cui è
membro anche Banca Malatestiana.
Risultati
I media – stampa, internet, radio - hanno dato risalto all’iniziativa di Banca
Malatestiana dedicandovi articoli e servizi.
Il progetto è stato condiviso anche internamente, tra i dipendenti e i soci del
Gruppo, che sono stati invitati ad utilizzare correttamente i contenitori per
la raccolta differenziata dei rifiuti che vengono ritirati da Ecoservizi l’Olmo,
cooperativa associata al progetto.
395
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA MEDIOLANUM
Istituto bancario
Mutui: nuove condizioni di favore per i clienti e fondo di solidarietà
Problema
In seguito alla sostenuta crescita dei tassi sui mutui a tasso variabile –
avvenuta nel corso del 200 – molti sottoscrittori si sono trovati ad affrontare
con crescente difficoltà il pagamento delle rate di rimborso: rate che in
molti casi hanno assunto importi elevati, creando disagi nella regolarità dei
pagamenti, nel rispetto del piano di ammortamento e, più in generale, nella
gestione famigliare delle spese e delle incombenze economiche.
Soluzione
Banca Mediolanum, partendo dalla situazione di particolare difficoltà
attraversata dalle famiglie italiane che hanno sottoscritto un mutuo a tasso
variabile, ha deciso di dare un proprio contributo alla soluzione di questo
problema riducendo unilateralmente - per i mutui in portafoglio di tutti i
propri clienti – lo spread mediamente dello 0,64%, con una conseguente
riduzione della rata.
Sono stati pertanto individuati tutti i clienti all’interno del portafoglio della
Banca titolari di un mutuo sottoscritto prima del 29 maggio 2008. A tutti è
stata proposta - attraverso un’attività di comunicazione personalizzata - la
riduzione e la stabilizzazione dell’importo della rata a condizioni favorevoli.
Le migliori condizioni praticate sono state messe a disposizione anche dei
nuovi clienti e di tutti coloro che – titolari di mutui presso altri istituti –
fossero interessati alla surroga del proprio mutuo.
Per l’iniziativa è stata creata e adeguatamente formata un’apposita business
unit (60 persone) in grado di gestire tutte le attività informative e di
negoziazione dei nuovi contratti in supporto al cliente e anche
all’organizzazione commerciale.
Risultati
Il progetto “Mutui: nuove condizioni di favore per i clienti e fondo di
solidarietà” comporterà un beneficio totale per i clienti mutuatari di circa 83
milioni di Euro (includendo anche i titolari dei clienti Fonspa) per la durata
media dei mutui in portafoglio.
Da luglio a dicembre 2008 sono state oltre 18.000 le aperture di nuovi
contratti tra surroghe e nuovi mutui.
396
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’operazione ha avuto poi come conseguenza un ottimo grado di retention e
fidelizzazione da parte dei titolari di mutui in portafoglio a cui sono state
applicate condizioni più favorevoli.
397
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BNL
Gruppo Bancario
“Adozione un prezioso atto d’amore”
Problema
L’adozione è un cammino spesso lungo e faticoso, nonchè impegnativo sia
dal punto di vista emotivo che dal punto di vista economico: a volte le spese
possono risultare talmente significative da rendere la pratica proibitiva
anche per le famiglie più motivate e disponibili. Un danno, questo,
soprattutto sociale, che rende urgenti e necessari dei provvedimenti efficaci.
Soluzione
Con il progetto “Adozione un prezioso atto d’amore” BNL intende aiutare
le coppie aperte all’accoglienza di un minore straniero abbandonato nel
sostenere i costi burocratici che questo procedimento comporta.
Il progetto è stato portato avanti in partnership con Ai.Bi. – Associazione
Amici dei Bambini, movimento di famiglie italiane adottive al servizio dei
bambini in difficoltà familiare costituitosi nel 1986.
Concretamente “Adozione un prezioso atto d’amore” significa: analisi e
studio dei dati sulle criticità finanziarie reali e percepite nell’adozione
internazionale; elaborazione di uno strumento bancario ad hoc (AdottAMI)
per agevolare l’accesso delle coppie al credito; sensibilizzazione di
stakeholder e società civile circa le potenzialità dell’accoglienza famigliare,
le criticità che essa presenta e le possibili azioni da intraprendere in questo
senso.
Il progetto è stato pensato e costruito con il contributo diretto e continuativo
delle famiglie, coinvolte in focus group, interviste approfondite e un
questionario on line.
Nel corso dell’evento dal titolo “Adozione, un prezioso atto d’amore”,
svoltosi nel mese di ottobre 2008, gli obiettivi del progetto e i risultati
raggiunti sono stati presentati pubblicamente, alla presenza di rappresentanti
di Istituzioni, Servizi Sociali e società civile.
Risultati
Dal lancio del prodotto (22 ottobre ’08) sono pervenute 16 richieste di
finanziamento per altrettante adozioni, che rappresentano il 7,27% del totale
delle adozioni attivate in Italia nello stesso periodo.
398
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’iniziativa è stata inoltre citata e descritta in 25 articoli, 49 siti web, 3
interviste radiofoniche (Radio Uno - rubrica “questione di soldi”, Tele
Padre Pio, Ecoradio), 2 interviste televisive (SAT 2000 e RAI News 24).
Per il 2009 è stata confermata la partnership con Ai.Bi. per sviluppare
nuove iniziative sempre legate al fenomeno dell’abbandono minorile.
399
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CNA RIMINI
Sistema provinciale di rappresentanza delle imprese artigiane
Card CNA World
Problema
La legislazione italiana prevede molteplici e complesse prassi per tutto ciò
che riguarda la materia immigratoria. Le persone straniere necessitano
pertanto di un’assistenza costante, protratta spesso per lunghi periodi, al fine
di portare a compimento tutti gli adempimenti richiesti e vedere
regolarizzata la propria permanenza in Italia.
Soluzione
Il Sistema CNA è impegnato da anni sul tema dell’immigrazione sotto
diversi aspetti: gestendo la normativa specifica, attivando politiche rivolte
all’integrazione delle persone immigrate in Italia e facilitando la creazione
di aziende da parte di imprenditori di origine straniera.
Per contribuire a rendere più fruibili ed efficaci i servizi dedicati agli
stranieri all’interno di CNA Rimini, è stata creata la “CNA World Card”:
una tessera con cui l’ente intende supportare chiunque abbia bisogno di
informazioni o di un aiuto concreto sulla gestione delle pratiche in materia
di immigrazione previste dalla legislazione italiana. Tra i servizi cui con
questa tessera è possibile accedere vanno ricordati: l’invio di istanze,
permessi e carte di soggiorno (richieste, rinnovi, aggiornamenti), la
consulenza previdenziale su pensioni di vecchiaia e anzianità, maternità,
invalidità e disoccupazione stagionale, la richiesta di assegni per il nucleo
familiare, le convenzioni internazionali, il supporto per l’avvio di attività
per artigiani e commercianti.
La tessera “CNA World Card” dà inoltre diritto ad ulteriori agevolazioni sia
relative ad altri servizi offerti da diversi settori CNA di Rimini, che attivate
grazie a convenzioni dirette con partner esterni all’associazione.
L’iniziativa della “CNA World Card” si inserisce nel più ampio progetto di
assistenza, consulenza e formazione dei cittadini stranieri denominato
“CNA World”, nell’ambito del quale è stato attivato il già citato Sportello
CNA World, cui le persone straniere possono rivolgersi per il rilascio ed il
rinnovo del permesso di soggiorno, per i congiungimenti familiari, per le
pratiche per il decreto flussi, eccetera. Proprio le istanze emerse attraverso
l’incontro degli stranieri presso lo Sportello hanno stimolato la messa a
punto della “CNA World Card”.
400
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Nell’ambito del progetto è stato inoltre stipulato un Protocollo d’intesa riguardante i procedimenti di competenza dello Sportello Unico per
l’immigrazione - sottoscritto fra la Prefettura di Rimini e le Associazioni di
Categoria dei lavoratori, tra cui CNA. CNA nello specifico ha messo a
disposizione il suo staff direttivo per la progettazione e l’attivazione delle
diverse convenzioni e la promozione della “CNA World Card”.
Risultati
Utilizzare la “CNA World Card” significa poter accedere gratuitamente a
numerosi servizi: chi la possiede può dunque conoscere un risparmio
notevole senza rinunciare alla qualità dei servizi e alle informazioni
necessarie per integrarsi nella comunità.
Il successo dell’iniziativa, testimoniato dai numeri di accesso al servizio e
dal gradimento espresso dagli utenti, contribuisce a rendere motivato e
sensibile all’argomento immigrazione tutto il personale impiegato in CNA
Rimini.
Il progetto “CNA World Card” ha inoltre contribuito a rafforzare la
visibilità dello Sportello CNA World, favorendo l’avvicinamento di nuovi
utenti.
401
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CNA RIMINI
Sistema provinciale di rappresentanza delle imprese artigiane
Dedicato a te
Problema
Risulta particolarmente urgente oggi aiutare con soluzioni concrete le donne
che lavorano, mettendole in grado di conciliare i tempi del lavoro con quelli
necessari per la propria cura personale. Da più parti si è infatti confermata
l’enorme difficoltà che le imprenditrici - e ancor di più le loro dipendenti incontrano nel riuscire a sottoporsi regolarmente ai controlli medici di
prevenzione, con specifico riferimento a quelli relativi alle patologie
femminili più ricorrenti.
Soluzione
Il progetto “Dedicato a te” è nato dalla proposta - elaborata da alcune
imprenditrici associate a CNA Rimini - di fornire soluzioni efficaci per
favorire la conciliazione dei tempi della vita privata delle donne con quelli
del loro lavoro.
In particolare l’iniziativa di CNA Rimini si propone di garantire anche alle
donne che lavorano - imprenditrici o dipendenti - la possibilità di occuparsi
della propria salute e della prevenzione delle patologie femminili più
comuni.
A questo scopo è stata attuata una convenzione tra CNA “Impresa Donna”
(il gruppo che internamente ha seguito il progetto) e il Poliambulatorio
Nuova Ricerca di Rimini, che ha permesso l’elaborazione di quattro diversi
programmi di controlli medici e test di laboratorio cui accedere in base
all’età (dai 20 ai 30 anni, dai 30 ai 40 anni, dai 40 ai 50 anni, dai 50 in poi).
Ciascun pacchetto di esami messo a disposizione ad un prezzo conveniente
rispetto al listino applicato normalmente; ogni donna poi, per ottimizzare le
proprie disponibilità di tempo, può scegliere liberamente gli orari e gli spazi
in cui effettuare le visite.
Sono stati coinvolti nell’iniziativa, oltre al personale afferente direttamente
a CNA “Impresa Donna”, anche i dipendenti delle altre divisioni CNA, che
hanno diffuso il materiale informativo relativo al progetto e ne hanno
condiviso le finalità.
402
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Il progetto “Dedicato a te” ha registrato risultati soddisfacenti: dopo un
iniziale periodo di rodaggio che ha dato la possibilità di mettere a punto le
modalità di erogazione del servizio, c’è stato un rilevante incremento delle
richieste di visite ed esami.
Le imprenditrici socie di CNA “Impresa Donna” hanno appoggiato fin da
subito l’iniziativa e hanno dimostrato concretamente - usufruendo
personalmente del servizio e promuovendolo nelle rispettive aziende - il
proprio gradimento.
403
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CO.E.FRA.
Cooperativa sociale di tipo b
Bacheca Elettronica per Ascensori
Problema
Negli ultimi decenni sono stati inventati diversi strumenti che consentono ai
ciechi e agli ipovedenti di compiere attività che prima non erano alla loro
portata o, se lo erano, richiedevano sforzi estremamente significativi.
Soluzione
Il progetto “Bacheca Elettronica” elaborato da CO.E.FRA. prevede
l’installazione di un monitor a colori con audio all’interno delle cabine
ascensore; esso fornisce un maggior numero di informazioni rispetto ai
display tradizionali, e può rivelarsi d’aiuto – attraverso immagini e suoni –
in particolare per soggetti affetti da sordità e persone non vedenti o
ipovedenti, poiché facilita la gestione dello spazio ristretto e del contatto
con estranei.
L’iniziativa è stata avviata da CO.E.FRA. sia per generare lavoro per la
cooperativa, che impiega persone normodotate e non, sia per rendere
disponibile sul mercato un prodotto che migliori la qualità dell’utilizzo del
servizio ascensore da parte di persone abili o con handicap di diverse
tipologie. Quest’ultima necessità è emersa anche in seguito al confronto con
enti quali l’Associazione Nazionale Ciechi e il Centro don Gnocchi, i quali
hanno evidenziato una carenza di prodotti efficaci in relazione
all’applicazione della normativa europea “EN81-70.” riguardante
l’accessibilità agli ascensori delle persone diversamente abili.
Risultati
La bacheca elettronica elaborata da CO.E.FRA. è stata esposta alla Fiera
internazionale Lift 2008 per il settore ascensori stico, ed ha suscitato un
notevole interesse da parte degli installatori, che hanno visto nel prodotto
una valida possibilità di diversificazione della propria offerta.
Non sono ancora disponibili informazioni e risultati circa il livello di
soddisfazione degli utenti; la cooperativa intende adoperarsi per
raccoglierli.
404
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COMUNE DI MILANO
Ente locale
“Servizio di pronto intervento e continuità assistenziale a favore degli
utenti disabili in carico ai servizi comunali”
Problema
Le associazioni di genitori sempre più spesso segnalano una non sufficiente
continuità nell’assistenza garantita ai propri figli disabili, nonchè una scarsa
capacità di pronto intervento dei servizi comunali in favore degli stessi.
Due limiti, questi, derivanti anche da quelle che sono le effettive esigenze
dei diversamente abili: essi infatti necessitano dell’assistenza di un ampio
numero di professionalità (medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi,
assistenti sociali), a loro volta specializzati in discipline anche molto diverse
(medicina interna, neurologia, cardiologia, psichiatria, riabilitazione, ecc)
nonché appartenenti a contesti ed assetti istituzionali differenti.
Come fare dunque per rendere i servizi del territorio sufficientemente
reattivi e misurati sulle reali esigenze dell’utenza cui si rivolgono?
Soluzione
Il Comune di Milano assiste nei Centri Diurni Disabili (CDD) 780 utenti
disabili gravi; questo tipo di assistenza - diurna e feriale - favorisce il
mantenimento a domicilio ed evita istituzionalizzazioni. A tale servizio
sono inoltre stati affiancati sistemi di I.C.T. ed un Contact Center, per
garantirne la continuità e massimizzarne il rapporto costi-benefici.
Le famiglie degli utenti possono così fare riferimento ad un unico punto
sempre attivo, aggiornato dal punto di vista clinico-assistenziale,
professionalmente competente (medici e psicologi) ed in “RETE” con gli
stessi CDD e le Istituzioni.
In questo modo vengono forniti servizi di triage e counseling medico (H24),
counseling psicologico, orientamento e supporto nei percorsi assistenziali,
informazioni e raccolta dati.
Il sistema a questo scopo messo in atto dal Comune di Milano si basa sul
“fascicolo utente”, che raggruppa l’insieme completo delle informazioni
clinico-sociali di ogni singolo utente.
Il fascicolo e tutti i ticket sono accessibili a distanza – nel rispetto delle
norme di protezione e privacy- via WEB. In questo modo tutti gli attori
della rete possono intervenire tempestivamente sapendo di avere a
disposizione informazioni aggiornate e complete.
405
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Il Comune ha deciso di implementare i propri servizi a favore dei portatori
di handicap per rispondere più efficacemente alla complessità dei loro
bisogni, per garantire maggiore continuità nelle cure pur contenendone i
costi per le famiglie, nonché per favorire la creazione di reti di solidarietà
fornendo i supporti organizzativi e professionali attorno ai quali la comunità
possa aggregarsi ed attivarsi.
Risultati
L’attivazione del “Servizio di pronto intervento e continuità assistenziale a
favore degli utenti disabili in carico ai servizi comunali” ha visto aumentare
la continuità nelle cure e nell’assistenza fornite alle persone con handicap
raggiunte: le famiglie hanno potuto infatti contare, con questo
provvedimento, su un medico aggiornato sulla storia clinica del singolo e
sempre contattabile per telefono.
L’iniziativa ha inoltre favorito concretamente l’integrazione delle
prestazioni erogate: la maggioranza dei CDD utilizza ormai regolarmente il
portale, e la quasi totalità dei referti e dei processi di prenotazione è gestita
dalla centrale che dà corso ai follow-up concordati.
Anche il rapporto costi/benefici è migliorato consistentemente.
Le famiglie si sentono più tranquille e meglio assistite dal settore pubblico:
rientrano tra i benefici segnalati la qualità e la professionalità dei servizi
garantiti, la deburocratizzazione di percorsi, processi e procedure, la
comodità di poter fare riferimento ad un unico snodo informativo.
Anche il personale dei CDD (direzione, educatori, medici e infermieri) ha
accolto positivamente l’iniziativa, ed utilizza con sempre maggiore
sistematicità il sistema di gestione informatizzata a centralizzata dei dati
clinico-assistenziali dei propri assistiti.
Il Comune ha già rinnovato il servizio per il 2009.
406
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CONFINDUSTRIA RIMINI
Associazione degli industriali della provincia di Rimini
EffeGiDi, Fondo di Garanzia per i Dipendenti delle aziende della
Provincia di Rimini
Problema
La crescita esponenziale che caratterizza oggi il mercato finanziario si pone
molto spesso al di fuori di qualsiasi tipo di regola che non sia mirata
esclusivamente alla massimizzazione del profitto.
Come alternativa a questa idea di finanza, pur senza ripudiarne i
meccanismi di base (l’intermediazione, la raccolta, il prestito), nasce la
Finanza Etica, che propone un approccio diverso, basato sulla
riformulazione dei valori di riferimento: la persona e non il capitale; l’idea e
non il patrimonio; l’equa remunerazione dell’investimento e non la
speculazione.
Soluzione
Confindustria Rimini ha istituito nel settembre 2008 EffeGiDi, un Fondo di
garanzia rivolto ai dipendenti delle aziende aventi sede nella Provincia di
Rimini. La finalità del Fondo è quella di aumentare le possibilità di accesso
al credito da parte degli occupati delle aziende e dei loro familiari,
proponendo condizioni più favorevoli di quelle di mercato.
EffeGiDi è stato dunque pensato per rispondere al problema dell’accesso al
credito da parte delle fasce più deboli della popolazione.
Possono usufruire del Fondo tutti i privati cittadini - anche gli
extracomunitari con permesso di soggiorno - dipendenti da almeno due anni
delle aziende aderenti ad esso (imprese associate o meno a Confindustria
Rimini, Enti pubblici o privati, altre associazioni e istituzioni pubbliche
ricomprese nell’ambito territoriale della Provincia di Rimini).
Le tipologie di spesa per le quali è possibile ricevere il finanziamento sono:
corsi di istruzione e formazione professionale, spese scolastiche e
universitarie (libri di testo, computer, rette, ecc) per il richiedente e/o i
componenti della famiglia, ristrutturazione di immobili ad uso abitativo,
spese mediche per il richiedente e/o i propri familiari, acquisto di mezzi di
locomozione per finalità lavorative, altre spese ritenute ammissibili dal
Comitato di gestione.
La restituzione del prestito può avvenire in cinque anni a tasso - fisso o
variabile - molto agevolato (Eurobor a tre mesi e due punti di spread). La
407
Il libro d’oro della responsabilità sociale
cifra massima erogata, attraverso una convenzione con Eticredito – Banca
Etica Adriatica, è di 10.000 euro. Per accedere alla garanzia i dipendenti
devono rivolgersi all’azienda e, tramite essa, attivare il finanziamento
presso la banca.
Confindustria ha il compito di rendicontare semestralmente l’utilizzo e la
disponibilità residua del Fondo. Per tali funzioni è stato istituito un
Comitato di gestione composto da 5 membri, di cui 3 designati da
Confindustria Rimini e 2 dalle aziende associate.
Risultati
Ad EffeGiDi hanno aderito 17 aziende, che ne sono dunque divenute socie.
Per il momento (febbraio 2009) il Fondo ha deliberato due richieste di
finanziamento.
EffeGiDi è stato inoltre accolto positivamente dai dipendenti delle imprese
aderenti, i quali hanno guardato con entusiasmo agli sforzi protratti dalle
rispettive aziende di appartenenza in un momento di crisi economicosociale come quello attuale.
Un ulteriore obiettivo posto da Confindustria mirava al coinvolgimento
delle aziende del territorio, anche a essa non associate. L’intento è stato
realizzato, tanto da permettere l’accumulazione di un capitale cospicuo in
grado di soddisfare un numero significativo di richieste.
408
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CRESCIBIMBO
Sito dedicato al mondo-bambino
Crescibimbo: crescere un bimbo a Crema e nella provincia di Cremona
Problema
I genitori di oggi possono approfittare di svariate proposte e strumenti per
organizzare il divertimento e la crescita dei propri figli: internet su tutti può
essere fonte informativa preziosa ed aggiornata circa iniziative ed
opportunità – anche locali – pensate per bambini e famiglie.
Soluzione
www.crescibimbo.it è un sito internet pensato per le famiglie con bambini
di Crema e della provincia di Cremona: in esso vengono segnalate giorno
per giorno le iniziative del territorio a favore dei bambini e dei genitori
(lettura di fiabe in biblioteca, laboratori, incontri, ecc). Il sito è corredato da
segnalazioni di servizi e da articoli di approfondimento sui temi d’interesse
di tutte le famiglie: la salute dei bambini, la maternità, l’alimentazione, la
lettura, il rapporto genitori-figli, eccetera. www.crescibimbo.it è un sito
interattivo, che consente agli utenti di commentarne i contenuti e di
contribuire ad arricchirlo.
L’iniziativa, portata avanti in partnership con il Comune di Crema e con
l’Assessorato ai Servizi alla famiglia e alla persona, è stata pensata con lo
scopo di informare e di rendere più semplice la vita dei genitori che abitano
a Crema e in provincia di Cremona, aiutandoli a conoscere tutte le realtà che
possono favorire una sana crescita dei propri figli.
Risultati
Il sito registra ormai oltre 8000 contatti giornalieri, vede aumentare
costantemente le iscrizioni alla newsletter ed ha raggiunto un soddisfacente
livello di interattività.
409
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ECPI
Società di consulenza finanziaria nell’ambito della ricerca ESG
e dello sviluppo di indici sostenibili.
ECPI Carbon Winners Index – Un prodotto finanziario
a basso impatto ambientale
Problema
Le nuove regolamentazioni internazionali in tema di emissioni di CO2
(Protocollo di Kyoto, European Union Emission Trading System - EU ETS)
e l’aumentata consapevolezza rispetto a rischi e pericoli legati al
cambiamento climatico hanno portato sempre più investitori ed operatori
finanziari a chiedere nuovi strumenti/prodotti finanziari che valutassero i
rischi ed gli eventuali costi/profitti per le imprese associati alle emissioni, in
modo da poter privilegiare le aziende più “verdi”.
Soluzione
L’indice Carbon Winners sviluppato da ECPI viene assegnato alle società
che registrano soddisfacenti performances in termini di emissioni di CO2
passate e potenziali rispetto alle media di settore e alle concorrenti dirette
(dati forniti dalla società di consulenza Arthur D. Little).
Possono dunque ottenere questo indice le società meno inquinanti di ciascun
settore, su cui verosimilmente - visto il quadro regolamentare sempre più
stringente in materia di impatto ambientale - tenderanno a concentrarsi gli
investimenti.
Il prodotto sviluppato da ECPI è stato costruito sulla base di una
metodologia ad hoc che prevede, per ogni società analizzata:
- una valutazione della sua “carbon intensity” (Tot.
Emissioni/Fatturato);
- una valutazione della sua performance ESG, cioè in materia
ambientale, sociale e di corporate governance.
La società si è inizialmente concentrata sui settori a più alto impatto in
termini di emissioni di CO2 (Elettricità, Acciaio e altri metalli, Oil & Gas) e
di conseguenza maggiormente interessati alle nuove regolamentazioni
internazionali in materia.
All’interno di questi le società sono state ordinate in base alla propria
“carbon intensity” e al rating ESG assegnato secondo la metodologia ECPI.
L’intero team di ricerca di ECPI è stato coinvolto nell’analisi ESG delle
società candidate ad entrare a far parte dell’indice mentre il team di
sviluppo degli indici ha lavorato all’ulteriore selezione dei componenti
410
Il libro d’oro della responsabilità sociale
secondo i criteri di investibilità finanziaria (Capitalizzazione di mercato e
liquidità dei titoli).
Risultati
Oggi, grazie all’introduzione dell’indice Carbon Winners, investitori privati
ed istituzionali hanno la possibilità di riconoscere le società a minor impatto
ambientale, in modo da poter investire su di esse.
La possibilità di ottenere questo riconoscimento ha stimolato nelle imprese
un’attenzione ulteriore al proprio comportamento nei confronti
dell’ambiente: si è infatti registrato, a seguito dell’introduzione del Carbon
Winners, un trend positivo di riduzione delle emissioni di CO2 tra le società
raggiunte. La “carbon intensity” media dei componenti dell’indice è
diminuita di 66.94 tonnellate per ogni milione di dollari di fatturato tra il
2006 e il 2007.
In particolare alcune società hanno ridotto la propria intensità di emissioni
fino al 38% da un anno all’altro; questo ha significato un risparmio di circa
530 tonnellate di CO2 ogni milione di fatturato generato dall’azienda.
Ogni anno l’indice viene rivisto sulla base dei dati aggiornati di emissione
di CO2 (l’universo di società di cui sono disponibili i dati è in costante
aumento) e delle nuove regolamentazioni in materia (con particolare
riferimento a nuovi settori interessati da tali normative).
411
Il libro d’oro della responsabilità sociale
EDISON
Azienda impegnata nell’approvvigionamento, produzione e vendita di energia
elettrica e gas
Teleriscaldamento per le serre. Fiore all’occhiello della centrale Edison
di Candela.
Problema
È oggi più che mai possibile sviluppare tecnologie altamente efficienti e,
allo stesso tempo, eco-compatibili.
Soluzione
Nel 2008 è stato realizzato e avviato il teleriscaldamento della centrale
Edison di Candela (provincia di Foggia), in grado di fornire energia elettrica
e termica ai 65 ettari di serre di rose e anthurium del Gruppo Ciccolella,
leader europeo nel settore della floricoltura.
La centrale di Candela è stata inaugurata il 24 ottobre 2005. Avviata nel
marzo 2003, la costruzione dell’impianto ha visto l’impiego di 1 milione e
300mila ore di lavoro, con presenze in cantiere fino a 600 persone al giorno,
ed è stata portata a termine in soli 2 anni.
La centrale di Candela adotta il ciclo combinato cogenerativo alimentato a
gas naturale - la tecnologia più efficiente oggi disponibile - che consente di
raggiungere un rendimento superiore al 56% (rispetto al 37% di una
centrale tradizionale) con un impatto ambientale minimo.
L’alimentazione a gas naturale consente infatti di azzerare le emissioni di
polveri e ossidi di zolfo, mentre la produzione di ossidi di azoto risulta
particolarmente contenuta e anche le emissioni di anidride carbonica
risultano inferiori di circa il 50% rispetto a quelle delle centrali
convenzionali.
Inoltre, prima in Italia, la centrale di Candela utilizza come combustibile
anche una miscela di gas “povero” a basso potere calorifico estratto dai
giacimenti metaniferi della zona, consentendo lo sfruttamento di una risorsa
energetica locale altrimenti non utilizzabile.
Collocandosi in un territorio storicamente povero di acqua, la centrale è
stata dotata di un sistema di raffreddamento ad aria che consentirà risparmi
notevoli nel consumo della risorsa idrica, a tutto vantaggio delle
coltivazioni della zona.
L’accordo tra Edison e il gruppo Cicolella, il primo di questo genere siglato
in Europa, prevede che le serre utilizzino l’energia e il calore residuo
scaricato dalla turbina della centrale Edison per riscaldare l’acqua di
412
Il libro d’oro della responsabilità sociale
coltura, praticamente azzerando i consumi energetici: a parità di
combustibile utilizzato, il rendimento del sistema centrale/serre potrà quindi
aumentare fino all’80% e si produrrà un considerevole risparmio energetico
in linea con i principi del protocollo di Kyoto.
Risultati
Nell’ambito del progetto “Teleriscaldamento per le serre. Fiore all’occhiello
della centrale Edison di Candela.” sono stati raggiunti importanti obiettivi in
termini di:
- impatto ambientale (85 metri cubi di combustibile risparmiato,
30.000 tonnellate di CO2 assorbita e 150.000 tonnellate di CO2
risparmiata annualmente);
- dialogo con il territorio - di tradizione agricola e restio ad accettare
insediamenti industriali - che ha invece favorito l’evolversi del
progetto;
- sviluppo locale, in quanto Edison offre a prezzi competitivi energia
elettrica e termica (sconto del 15% sull’energia elettrica per nuove
imprese), tramite una rete di teleriscaldamento, alle aziende che
decidano di insediarsi nel territorio. Un provvedimento, questo,
che ha generato l’interesse di numerosi imprenditori e potrebbe
contribuire allo sviluppo economico locale.
413
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ENEL CUORE
Associazione di Enel S.p.a.
A Casa è Meglio!
Problema
Oggi gli ultra 65enni rappresentano quasi il 25% della popolazione
nazionale, e nel 2030 sfioreranno i 16 milioni. La spesa sociale dei Comuni
per l’assistenza domiciliare agli anziani permette la presa in carico soltanto
dell’1,6% di loro (fonte: ISTAT 2005) contro l’8% della Francia, il 10%
della Germania, il 20% dell’Inghilterra e dei Paesi Scandinavi (fonte:
Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma, 2003).
Quella descritta è dunque una vera e propria emergenza sociale fatta di
povertà, solitudine e salute precaria inascoltate.
Soluzione
“A Casa è Meglio!” nasce nel 2004 da un’idea della Comunità di
Sant’Egidio e di Enel Cuore – associazione di erogazione costituita da Enel
S.p.a. e dalle altre sette società che fanno capo ad essa - per promuovere la
cultura della domiciliarità a favore degli anziani che vivono in condizioni di
isolamento.
In alternativa al ricovero in ospedale o in casa di riposo, “A Casa è
Meglio!” propone un modello di assistenza domiciliare basato sull’utilizzo
di strategie di monitoraggio attivo, con la promozione delle reti informali di
supporto (vicini, negozianti, portieri), e soprattutto con modalità di
intervento che permettano alla persona anziana di non lasciare il proprio
ambiente familiare, ritardando il processo di isolamento e di perdita
dell’autosufficienza.
Nelle visite a domicilio, più o meno frequenti a seconda del bisogno,
l'anziano viene aiutato nei problemi della vita quotidiana, nella cura della
propria persona e nel mantenimento di significative relazioni sociali ed
affettive.
Le città in cui attivare il servizio - Novara, Savona, Livorno, Fiumicino,
Napoli, Messina e Catania - sono state scelte dagli enti sulla base della
presenza della Comunità di Sant’Egidio sul territorio; il modello proposto è
stato vagliato e approvato dalla comunità scientifica, anche attraverso
l’organizzazione congiunta di un convegno dedicato al tema (dicembre
2005), così come attraverso appuntamenti con la stampa locale e nazionale
cui hanno preso parte anche le istituzioni del territorio.
414
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Contribuiscono alla buona riuscita dell’iniziativa anche i volontari
dell’ANSE - Associazione Nazionale Seniores Enel, che agiscono secondo
le indicazioni programmatiche fornite loro dalla Comunità di S. Egidio.
L’ANSE è un’associazione senza fini di lucro a carattere nazionale
costituita dai lavoratori anziani del Gruppo Enel, operante con il patrocinio
di Enel S.p.A. ed aperta ai lavoratori in servizio ed in quiescenza (operai,
impiegati, quadri e dirigenti), nonché ai familiari superstiti.
Risultati
Il progetto “A casa è Meglio!” ha permesso di raggiungere (dati aggiornati
al 2008) 500 anziani viventi in zone isolate o con forte degrado urbano, con
reti relazionali povere o in stato di grave isolamento.
Nelle città raggiunte dal progetto - Novara, Savona, Livorno, Fiumicino,
Napoli, Messina e Catania - sono stati coinvolti complessivamente 50
volontari ANSE.
A Messina in particolare è in programma (primavera del 2009), con il
contributo di Enel Cuore, l’apertura di un centro polivalente per 200
anziani: qui, oltre ad uno spazio ricreativo, si prevede di poter offrire gli
stessi servizi di “A Casa è Meglio!” (assistenza per pratiche legali e
burocratiche, controllo nella somministrazione dei medicinali, ecc).
La Regione Sicilia e il Comune di Catania, riconoscendo la validità e
l’efficacia del programma, in occasione della conferenza stampa di
presentazione dei risultati raggiunti nelle città di Messina e Catania, hanno
manifestato interesse a sostenere l’iniziativa nel futuro.
Enel Cuore dal 2004 al 2008 ha complessivamente stanziato per il progetto
un contributo di 2.427.350 euro.
415
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ETHICERT
Società attiva nel settore dell’etica e della responsabilità sociale d’impresa
Lancio di servizi innovativi di auditing per la Responsabilità Sociale
Problema
La crescente consapevolezza che le attività economiche delle aziende
generano effetti sociali e ambientali in grado di influire sulla redditività
stessa dell'impresa ha prodotto una ripresa dell’interesse della dottrina e
della prassi verso il tema della Responsabilità Sociale d'Impresa e, di
conseguenza, verso gli strumenti di rendicontazione sociale.
Questo nuovo approccio alla gestione d’impresa richiede alle Aziende di
adottare una politica di responsabilità sociale che si traduce nella capacità
di: programmare consapevolmente la performance aziendale attesa sulle tre
dimensioni (economica, sociale e ambientale); sviluppare sistemi di
controllo multidimensionale in merito ai risultati e agli effetti generati dalle
attività aziendali sui diversi stakeholders; rendicontare e comunicare su basi
credibili e verificabili il valore economico, sociale e ambientale creato dalle
scelte e dall’attività aziendali.
Soluzione
Ethicert nasce per diffondere e rafforzare la cultura della Responsabilità
Sociale delle imprese e delle organizzazioni; essa propone sul mercato
servizi utili a dare credibilità alle azioni ed alle comunicazioni delle aziende
e delle organizzazioni attive in questo ambito, e verifica la veridicità delle
comunicazioni esterne delle organizzazioni attraverso audit in loco, nonché
rilasciando specifiche dichiarazioni di coerenza e concedendo l’uso del
proprio marchio.
Ethicert nello specifico effettua audit di controllo, di valutazione e di
monitoraggio presso aziende ed organizzazioni al fine di testimoniare la
veridicità e la reale applicazione dei loro codici etici, dei loro bilanci sociali
o social statement, dei loro modelli ex D. Lgsl. 231/2001, delle loro
comunicazioni/informative per SA 8000 o Global Compact; essa inoltre
valuta le decisioni degli imprenditori e dei manager alla luce della dottrina
sociale della Chiesa (servizio sperimentale).
Ethicert si propone cioè di stimolare presso le imprese una gestione
orientata ai temi della responsabilità sociale, con uno sguardo particolare
alle indicazioni provenienti dal Magistero della Chiesa Cattolica.
416
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Nell’ambito delle attività di Ethicert è stato pubblicato il libro “Etica
dell’Imprenditore: le decisioni aziendali, i criteri di valutazione e la dottrina
sociale della Chiesa”, firmato da Mons. Antonio Livi, professore emerito
della Pontificia Università Lateranense, insieme con Sergio Fornai,
Amministratore di Ethicert.
È in corso di attuazione la fase successiva dell’iniziativa, che prevede la
realizzazione di casi di studio aziendali che riguardino imprese di diversa
dimensione e settore merceologico.
Risultati
Come programmato per i primi mesi 2009, è stato attivato ed implementato
il sito internet www.ethicert.it, attraverso il quale sono stati lanciati i servizi
di auditing a disposizione delle aziende.
È stato inoltre portato a termine il primo codice etico con esplicito
riferimento ai principi cristiani, da applicarsi al personale interno ed esterno
delle aziende.
417
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ETICA SGR
Società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Popolare Etica
Azionariato Attivo
Problema
L’azionariato attivo, che si esprime attraverso il dialogo con le imprese, la
partecipazione alle assemblee e la votazione di mozioni, aiuta a indirizzare
le società verso pratiche più responsabili.
Soluzione
Etica Sgr, società di promozione di fondi comuni di investimento
socialmente responsabili, è impegnata nella sfida di “rappresentare i valori
della finanza socialmente responsabile nei mercati finanziari,
sensibilizzando il pubblico e gli operatori finanziari nei confronti della
responsabilità sociale d’impresa (art. 5 Statuto di Etica).”
Per questo l’azienda, attraverso i fondi comuni di investimento socialmente
responsabili “Valori Responsabili”, è azionista delle imprese nei quali i
fondi stessi investono, potendo dunque esercitare attivamente i diritti di
voto collegati alle azioni.
Ogni anno infatti, intorno al mese di marzo, il Comitato Etico di Etica Sgr
(composto da sette membri di comprovata esperienza in campo sociale e
ambientale) valuta le opportunità di voto e di intervento nelle società
italiane e straniere in cui ha una partecipazione superiore allo 0,5% del
capitale, esprimendosi negli ambiti del rispetto dei diritti degli azionisti di
minoranza, dell’equilibrio tra i poteri degli organi aziendali e le
responsabilità, della trasparenza delle informazioni fornite agli azionisti.
Le proposte del Comitato Etico vengono sottoposte poi al Consiglio di
Amministrazione della società che si riunisce una volta al mese.
L’azionariato attivo è una peculiarità di Etica Sgr, che è anche la prima
società finanziaria italiana ad applicare la normativa Mifid (Markets in
Financial Instruments Directive) relativamente alla pubblicazione di una
“strategia” per l’esercizio dei diritti di intervento e di voto in assemblea
(“Linee Guida sull’Azionariato Attivo”, adottate nell’Ottobre 2007). Etica
Sgr utilizza questa documentazione per comunicare in modo trasparente ai
propri stakeholder le strategie di intervento in assemblea.
418
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Nel corso del 2008 le attività di azionariato attivo di Etica Sgr hanno
riguardato l’azienda di telecomunicazioni svizzera Swisscom, l’azienda
farmaceutica americana Eli Lilly, l’industria italiana Sabaf, l’azienda
americana di information technology Cisco Systems, l’azienda italiana di
elettrodomestici Indesit Company. Quest’ultima, con cui Etica Sgr si
incontra regolarmente da tre anni prima e dopo le assemblee, si è resa
disponibile ad avviare le prime valutazioni socio-ambientali dei fornitori
entro la fine dell’anno e ad organizzare un incontro nel 2009 per discuterne
i risultati. Nel 2006 la società ha recepito nel nuovo bilancio di sostenibilità
alcune delle proposte di Etica Sgr, ovvero la necessità di inserire dati più
dettagliati sugli obiettivi di Indesit in campo ambientale, sull’uso di energia
da fonti rinnovabili, ecc.
La creazione e lo sviluppo dei rapporti con le imprese e con gli azionisti
internazionali costituiscono uno stimolo costante per Etica Sgr per
promuovere in maniera sempre più professionale comportamenti
socialmente responsabili.
419
Il libro d’oro della responsabilità sociale
F.E.E.
Azienda che opera nel settore della ricerca e del risparmio energetico
Sistema F.E.E.
Problema
L’annoso problema del risparmio energetico richiede quanto prima un
intervento massivo da parte di tutti gli attori della società: dalle pubbliche
amministrazioni a tutte le imprese, fino ai singoli individui. È sempre più
evidente infatti quanto i temi dell'energia rinnovabile, del risparmio
energetico, della mobilità sostenibile e dei mutamenti climatici siano legati
fra loro, ed è altrettanto evidente che ormai un sistema energetico basato
sulle fonti fossili non è più sostenibile per il pianeta. Cosa fare dunque? Una
soluzione possibile è la combinazione di un uso oculato delle fonti
energetiche attualmente esistenti (petrolio, metano, combustibili solidi e
materiali fossili) e dell’utilizzo ed invenzione di fonti rinnovabili
alternative, al fine di ridurre proprio il consumo delle prime.
Soluzione
Il progetto “Sistema F.E.E.” si è inizialmente concretizzato
nell’installazione di impianti di refrigerazione industriale, condizionamento
e climatizzazione (anche invernale) gestiti a CO2 neutral, quindi a basso
impatto ambientale, con lo scopo di recuperare l’energia di scarto e farla
convogliare nel territorio di interesse dell’azienda. Nel 2008 lo stesso
procedimento è stato applicato anche al residenziale, attraverso il calore di
processo prodotto da pannelli solari idrotermici.
L’azienda, attivando questi servizi, intende in un sol tempo favorire il
risparmio energetico della propria clientela e tutelare l’ambiente.
Il progetto “Sistema F.E.E.” è stato portato avanti con il contributo delle
aziende che hanno fatto propria questa innovazione e del Politecnico di
Torino, che ha reso comprensibile il funzionamento del sistema attraverso
l’elaborazione di un video esplicativo.
Risultati
Eliminando qualsiasi tipo di combustione - compresa quella delle caldaie a
condensazione - l’azienda ha raggiunto anche nel residenziale (un residence
e 11 appartamenti) la completa indipendenza energetica.
Il risparmio consentito dagli impianti F.E.E. rispetto a quelli tradizionali è
superiore al 30% in termini economici.
420
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’iniziativa attivata da F.E.E. ha ottenuto il Premio Legambiente 2008
come migliore innovazione tecnologica.
421
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FONDAZIONE ITALIANA ACCENTURE
Fondazione dell'azienda Accenture, volta a promuovere l’innovazione nei modelli di
sviluppo, nella cultura e nell’educazione.
Learning@socialsport – Sport Responsabile per Crescere
Problema
Se gestito in modo responsabile e consapevole, lo sport può diventare
fattore strategico per lo sviluppo psico-fisico dei ragazzi, nonché tramite
privilegiato di valori e comportamenti positivi.
Soluzione
“Learning@SocialSport - Sport Responsabile per Crescere” è un progetto
che la Fondazione Italiana Accenture ha sviluppato in collaborazione con
VerdeSport (Gruppo Benetton), il Politecnico di Milano (HOC-LAB) e il
Coni e con il supporto di Sky.
Obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare le nuove generazioni nonchè
stimolare allenatori, famiglie, insegnanti ed istituzioni alla necessità di
rivendicare i sani valori che possono essere trasmessi ai giovani attraverso
lo sport. Esso infatti è in grado di divenire un luogo privilegiato di
aggregazione sociale, di incontro e confronto tra giovani, di integrazione
delle minoranze, di costruzione di un’identità locale e di rafforzamento del
tessuto sociale che tiene insieme la società.
Per l’edizione 2008-2009 del progetto sono stati attuati e/o sono in
programma le seguenti iniziative:
− la diffusione di un percorso educativo-didattico che coinvolga circa
1000 ragazzi tra i 13 e i 16 anni appartenenti a circa 100 associazioni
sportive su tutto il territorio nazionale;
− il lancio di un Concorso Educativo rivolto a scuole ed associazioni
sportive per la realizzazione di una “narrazione multimediale” sui temi
del progetto (coinvolti circa 1200 ragazzi tra i 13 e i 16 anni
appartenenti a circa 60 scuole su tutto il territorio nazionale). La
premiazione è fissata per il 29 aprile 2009 a Treviso;
− la creazione di uno spazio ludico sul sito www.SKY.it;
− la creazione di un parco a tema dedicato su Second Life.
Le varie iniziative sviluppate all’interno di Learning@SocialSport sono
accomunate dall’utilizzo delle nuove tecnologie per favorire il dialogo e
l’incontro tra bambini, ragazzi e adulti coinvolti.
422
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
La prima edizione sperimentale del progetto (a.s. 2006/2007) ha visto il
coinvolgimento di circa 100 ragazzi tra i 14 e i 16 anni ed appartenenti a 8
associazioni sportive. Il giudizio finale dei partecipanti rispetto al percorso
proposto è stato entusiasta: l’89 e il 91% rispettivamente di allenatori ed
allievi lo hanno definito positivo o altamente positivo.
È stato organizzato un Convegno Nazionale (aprile 2007) durante il quale
sono stati presentati i risultati della prima sperimentazione. All’evento
hanno partecipato come relatori personalità di spicco del mondo sportivo,
istituzionale e della business community; sono inoltre intervenuti più di 150
ospiti e circa 40 giornalisti delle maggiori testate e agenzie di stampa
nazionale.
Per quanto riguarda invece la seconda edizione (a.s. 2008/2009), i risultati
conseguiti si possono così sintetizzare: 57 team iscritti al concorso, 80
associazioni – per un totale di 85 team – iscritti alle experience, oltre 500
visite registrate dal sito della Fondazione, oltre 5000 visite registrate invece
dal microsito Sky.
La risposta del personale Accenture sollecitato dalle comunicazioni interne
e dai video proiettati durante i meeting è stata positiva: diverse persone
hanno chiesto di poter contribuire personalmente alla diffusione del
progetto.
423
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FONTI DI VINADIO
Azienda che produce e commercializza l’acqua minerale Sant’Anna
Sant’Anna Bio Bottle
Problema
La rivoluzione ecosostenibile deve cominciare dalle piccole scelte
quotidiane, che riguardano prima di tutto i prodotti di largo consumo.
È importante dunque che l’offerta a disposizione dei consumatori sia il più
possibile attenta e vicina alle esigenze ambientali del pianeta, e si strutturi
alla luce di queste.
Soluzione
Sant’Anna Bio Bottle è una bottiglia da 1,5 litri - creata per la vendita nel
mass market - realizzata interamente con una plastica naturale che si ricava
dalla fermentazione degli zuccheri delle piante anziché dal petrolio.
Tale materiale, che si chiama Ingeo™ (“ingrediente della terra”), è stato
importato privatamente dall’azienda dagli Stati Uniti, vista la scarsa
disponibilità dello stesso in Europa.
Le piante utilizzate per la produzione di questa resina catturano il carbonio
dall'atmosfera con il processo di fotosintesi e lo immagazzinano nell'amido
presente nei grani; l'amido viene successivamente trasformato in zuccheri
naturali. Grazie a processi di fermentazione, scissione e polimerizzazione il
carbonio e gli altri elementi contenuti in questi zuccheri vengono
trasformati, dando vita al biopolimero con cui può essere prodotta la
bioplastica.
In questo modo Sant’Anna Bio Bottle - dopo il consumo – può confluire
nella raccolta differenziata dell’organico ed essere avviata ad un particolare
trattamento: il compostaggio. Quest’ultimo è un processo naturale che però
può essere riprodotto ed accelerato predisponiendo ambienti con
temperatura e tassi di umidità controllati.
In una prima fase sperimentale, Sant’Anna Bio Bottle è stata prodotta in
circa un milione di esemplari e sottoposta a numerosi test - effettuati in
collaborazione con esperti ed enti di recerca - per verificarne le
caratteristiche ed il comportamento.
Rispetto invece al procedimento del compostaggio, l’Azienda Fonti di
Vinadio ha sviluppato un progetto pilota con AMIAT - Azienda
Multiservizi Igiene Ambientale Torino – per gestire una prima fase di
compostabilità della bottiglia su scala industriale.
424
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
L'origine vegetale della materia prima con cui Sant’Anna Bio Bottle è
realizzata costituisce un significativo vantaggio per l’ambiente: sostituendo
il petrolio con una risorsa rinnovabile di origine vegetale, si impiegano
infatti il 67% di combustibili fossili in meno rispetto alle plastiche
tradizionali. Anche il compostaggio della bottiglia portato avanti insieme
con AMIAT ha permesso di verificarne l’assoluta sostenibilità (dopo 8
settimane non si è più rilevato nessun frammento della bottiglia).
L’iniziativa produttiva di Fonti di Vinadio ha suscitato curiosità e attenzione
da parte non solo dei consumatori (nel 2009 è stata gradualmente avviata la
vendita del prodotto attraverso la grande distribuzione) e del mondo
dell’informazione, ma anche di ricercatori e studiosi di nuovi materiali e
metodi di smaltimento degli imballaggi.
L’azienda ha inoltre già avuto richieste di commercializzazione del prodotto
dai mercati esteri (Germania e Francia in particolare), oltre che essere stata
chiamata a raccontare la propria esperienza in occasione di convegni e fiere
internazionali.
425
Il libro d’oro della responsabilità sociale
GRUPPO BANCARIO CREDITO VALTELLINESE
Gruppo Bancario
I Prodotti Etici del Gruppo bancario Credito Valtellinese
Problema
Rispetto alla crescente attenzione riservata dalla cittadinanza alle più
urgenti problematiche etiche, il sistema bancario ha una precisa
responsabilità: sostenere ed incentivare, tramite l’erogazione del credito,
attività socialmente ed ambientalmente sostenibili da parte della propria
clientela (privati ed imprese).
Soluzione
Il Gruppo Creval ha ideato tre prodotti “etici” a disposizione dei propri
clienti:
1. Conto NoProfit, un conto senza spese dedicato alle Onlus, alle
Associazioni di Promozione Sociale ed alle Fondazioni che
operano nei campi dell’assistenza sanitaria, della promozione
culturale, dello sport dilettantistico e della tutela dei diritti civili. Il
Gruppo ha pensato questo prodotto per rispondere alle sempre
maggiori difficoltà delle associazioni non profit di reperire fondi
per le proprie attività;
2. Creval Energia Pulita, un finanziamento a tasso variabile destinato ai privati - per l’acquisto di un impianto fotovoltaico e
per altre iniziative legate ad investimenti per la protezione
dell’ambiente e lo sviluppo di energie alternative e rinnovabili
(eolico, solare termico, biomasse, combustibili puliti...);
3. Creval Lavoro Sicuro, un finanziamento a tasso variabile della
durata massima di 7 anni - caratterizzato da un tasso di interesse
agevolato (euribor + 1 punto) per importi fino a 250.000 euro e
fino al 100% dell’investimento effettuato – riservato ad iniziative e
progetti che abbiano come scopo il miglioramento della sicurezza
sul luogo di lavoro per i dipendenti e i collaboratori dell’impresa
richiedente, nonché la riduzione dei rischi d’infortunio.
Risultati
L’iniziativa “Conto No Profit” ha consentito al Gruppo Creval di ottenere,
in due anni, la sottoscrizione del prodotto da parte di oltre 1.700
associazioni.
426
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Con “Creval Energia Pulita” la Banca ha invece finanziato in un anno 50
progetti, per un valore di 3,2 milioni di euro.
Del progetto “Creval Lavoro Sicuro”, lanciato nel mese di novembre 2008,
non sono ancora disponibili risultati concreti.
Non sono state condotte indagini interne volte a misurare l’impatto di
queste iniziative sui dipendenti. In ogni caso, il lancio dei prodotti “etici” da
parte del Gruppo ha richiesto il coinvolgimento dell’intera struttura ed ha
consentito a tutti di approfondire i temi della sostenibilità e dell’ambiente,
rivalutandone l’urgenza e la strategicità.
427
Il libro d’oro della responsabilità sociale
GRUPPO ICAT
Agenzia di comunicazione e marketing strategico
Operazione Amico dell’Ambiente
Problema
Non sembrano diminuire in Italia né la quantità di rifiuti prodotta
annualmente né i costi da sostenere per il loro smaltimento.
Le sole politiche adottate a livello amministrativo non bastano: tale
tendenza può essere invertita soltanto da una seria presa di responsabilità da
parte di tutti i cittadini, degli esercizi commerciali, degli uffici e degli enti
pubblici, affinchè a monte venga ridimensionata la produzione dei rifiuti e a
valle ci si impegni concretamente nella loro differenziazione.
Soluzione
Nell’ambito del progetto “Operazione Amico dell’Ambiente”, numerosi
istituti scolastici si sono impegnati nella raccolta di oggetti di plastica
contraddistinti dai simboli PP e PE-HD e nella consegna degli stessi alla
ditta Imball Nord, consolidata nel settore del riciclaggio della plastica, che
si è impegnata a versare a ciascun istituto una somma in denaro equivalente
al peso del materiale consegnato.
Le scuole già impegnate in progetti umanitari hanno invece recapitato il
materiale raccolto alle proprie associazioni di riferimento, che poi si sono
preoccupate personalmente di consegnarlo ad Imball Nord, trattenendo il
denaro corrispondente.
Icat ha appoggiato il progetto sia per valorizzare l’impegno ambientale di
Imball Nord – cliente del Gruppo – sia per contribuire alla sensibilizzazione
dei ragazzi sull’importanza della raccolta differenziata, offrendo alle scuole
un’esperienza utile anche per disporre di denaro da utilizzare per l’acquisto
di materiale scolastico.
Concretamente l’azienda ha curato la realizzazione dei contenitori destinati
alla raccolta degli oggetti e la grafica del materiale didattico fornito ai
ragazzi delle classi raggiunte; essa ha inoltre gestito i rapporti con tutti i
soggetti coinvolti nel progetto (associazioni, scuole, istituzioni) ed ha curato
la creazione del sito dedicato www.amicodellambiente.it.
Testimonial della campagna “Diventa amico dell’ambiente!” è stato il
Presidente del Gruppo Imprenditori della Zona Industriale di Padova
Roberto Rovoletto, che ha presentato personalmente il progetto presso tutte
le scuole raggiunte.
428
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Nei primi sei mesi di vita dell’iniziativa sono state visitate 27 scuole,
coinvolti 2000 nuclei familiari e circa 20 associazioni, consegnate 2000
copie del materiale didattico predisposto ed organizzate 22 visite di
altrettante scuole presso le sedi di Imball e Plastic Nord.
Sono stati raccolti circa 1200 quintali di materiale plastico, corrispondenti a
circa 25.200,00€ assegnati alle scuole.
Il successo già riscontrato ha convinto gli organizzatori ad estendere
l’iniziativa al di fuori della Provincia di Padova: sono infatti pervenute
richieste di coinvolgimento da alcuni istituti di Vicenza, Roma e delle
Marche.
429
Il libro d’oro della responsabilità sociale
H2O - NUOVI SCENARI PER LA SOPRAVVIVENZA
Associazione no profit impegnata nella tutela e nell’elaborazione di progetti di
design, architettura e comunicazione sull’acqua
H2O – Nuovi scenari per la sopravvivenza
Problema
La prima conferenza nazionale dei Cambiamenti climatici (settembre 2007)
promossa dal ministero dell'Ambiente e organizzata dall'Apat presso la sede
della Fao ha lanciato una vera emergenza: entro il 2020 c’è il rischio che nel
60% del pianeta non si trovi più acqua potabile.
Le oltre 20mila persone che hanno seguito l’evento in diretta on line hanno
dimostrato che la questione dei cambiamenti climatici non può davvero che
essere ai primi posti dell'agenda politica. Questi gli imperativi su cui
strutturare interventi ed azioni: limitare i consumi anche domestici
attraverso interventi istituzionali, riconvertire lo sviluppo, rieducare i
governi e le persone ad un consumo consapevole delle risorse scarse.
Soluzione
Il progetto “H2O – Nuovi scenari per la sopravvivenza” ha come scopi lo
studio, l’organizzazione di mostre, seminari e work-shop nonché
l’elaborazione di pubblicazioni che abbiano come tema portante la tutela e
la salvaguardia della risorsa acqua.
L’Associazione ha sviluppato le proprie proposte creando partnership ed
avviando collaborazioni con numerosi enti sul territorio, tra cui la Nuova
Accademia Belle Arti (Milano), l’ISIA (Roma), l’Istituto Europeo Design
(Barcellona, Spagna), l’Università Ca’ Foscari (Venezia), l’Università di
Trieste, la Fondazione Museo Arti e Industria (Omega), la Carleton
University (Ottawa, Canada), il Centre de Design - UQAM (Montreal,
Canada), la Camera di Commercio di Torino, il Politecnico di Milano,
l’Indian Institute of Technology (Mumbai, India), l’Istituto Italiano di
Cultura.
Risultati
Il valore delle iniziative elaborate da H2O è testimoniato anche dagli ultimi
tre importanti riconoscimenti internazionali assegnati all’Associazione:
- Selezione alla X Biennale del Design a St. Etienne – Francia –
categoria Design e Social Innovation (Novembre 2008);
- II° Premio al Green Dot Awards – Los Angeles – USA – categoria
Cultura e Intrattenimento (Gennaio 2009);
430
Il libro d’oro della responsabilità sociale
-
Menzione d’Onore al Green Dot Awards – Los Angeles – USA –
categoria Design e Costruzioni (Gennaio 2009).
Il progetto “H2O – Nuovi scenari per la sopravvivenza” ha inoltre ricevuto
altri 10 premi internazionali e nazionali attribuiti a singole realizzazioni in
tema di innovazione, comunicazione, architettura sostenibile, ecc.
L’iniziativa ha suscitato l’interesse ed il coinvolgimento non solo del
personale dell’associazione, ma anche dei cittadini (adulti e bambini) che
hanno partecipato numerosi agli eventi, alle mostre, ai seminari ed ai
laboratori didattici specificatamente studiati e predisposti.
431
Il libro d’oro della responsabilità sociale
HENKEL
Azienda leader sul mercato dei prodotti di marca e delle tecnologie
Braille
Problema
In Italia ci sono 362.000 non vedenti, 1.500.000 persone con seri problemi
di vista e 15.000 abituali lettori di alfabeto Braille: un “esercito” di cittadini,
buona parte dei quali impegnati in attività produttive, che ogni giorno deve
superare una serie di barriere ed ostacoli legati anche alla spesa quotidiana e
alla necessità di dover riconoscere i prodotti, ricorrendo spesso a etichette
“artigianali” confezionate in casa per evitare errori nell’utilizzo.
Soluzione
Henkel ha annunciato l’introduzione dell’alfabeto Braille sulle confezioni
dei prodotti per la casa a marchio Dixan, Perlana, Bio Presto, General e Pril:
sfiorando la confezione di ciascun prodotto, i consumatori non vedenti
potranno facilmente riconoscerne il marchio, la tipologia e le modalità di
utilizzo.
Obiettivi prioritari di questo progetto sono dunque:
- il miglioramento della qualità di vita delle persone non vedenti o
ipovedenti, facilitando non solo l’acquisto dei prodotti ma anche
l’uso e il riconoscimento degli stessi nell’ambiente domestico;
- la sensibilizzazione della società alle problematiche legate a questo
handicap.
Per sviluppare concretamente il progetto, Henkel ha avviato una
collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano, allo scopo di intercettare
più efficacemente i bisogni e le aspettative reali dei consumatori non
vedenti.
L’azienda si è inoltre confrontata con gruppi di consumatori non vedenti per
selezionare le informazioni più utili da riportare sui prodotti. Anche alla
luce di quanto emerso in queste occasioni, Henkel ha deciso di riportare su
un lato delle confezioni il nome del brand, la variante del prodotto, il suo
utilizzo e il numero dei lavaggi consentiti; sull’altro i dosaggi e tutte le
indicazioni relative alla sicurezza.
Le scritte in Braille andranno a sovrapporsi ai caratteri visivi stampati
normalmente; la differenza sarà rilevabile esclusivamente al tatto.
432
Il libro d’oro della responsabilità sociale
L’iniziativa Henkel è stata presentata durante la Seconda Giornata
Nazionale del Braille, celebrata a Milano il 21 febbraio 2009, in occasione
dei 200 anni dalla nascita dell’inventore dell'alfabeto tattile.
La realizzazione dell’evento e la partecipazione di Henkel sono state rese
possibili grazie alla collaborazione tra l’azienda, la Onlus Unione Italiana
dei Ciechi e degli Ipovedenti e il Club Italiano del Braille.
Risultati
Alla conferenza stampa per la presentazione della Seconda Giornata
Nazionale del Braille e del progetto Henkel hanno partecipato tutte le
principali testate nazionali, che vi hanno poi riservato spazio ed attenzione.
I principali risultati di tutto questo vanno letti in termini di
sensibilizzazione non solo dell’opinione pubblica ma anche delle aziende
del settore detergenza rispetto alle esigenze dei non vedenti.
Henkel, in quanto prima azienda nel settore detergenza ad inserire il
linguaggio Braille sulle confezioni dei propri prodotti, ha già ottenuto
ritorni soddisfacenti in termini di visibilità.
Il progetto è appena partito (aprile 2009): per questo non sono ancora
disponibili dati quantitativi relativi all’impatto dei prodotti Henkel sul
mercato. L’azienda comunque prevede di immettere in commercio
3.500.000 pezzi Dixan, 1.000.000 di pezzi General, 2.500.000 pezzi Pril,
380.000 pezzi Perlana e 1.400.000 pezzi BioPresto riportanti le
informazioni principali anche in linguaggio Braille.
433
Il libro d’oro della responsabilità sociale
HERMAN MILLER LTD FILIALE ITALIANA
Filiale italiana di azienda multinazionale operante nel settore dell’arredamento
Herman Miller’s “Design For the Environment”
Problema
A fronte di una continua evoluzione del quadro legislativo internazionale in
materia di ambiente, il mercato dei materiali e del design si è arricchito di
prodotti ad elevate prestazioni e caratterizzati da un ridotto impatto
ambientale, e questa ricerca è costantemente in evoluzione. Oggi si è in
grado di coniugare l’utilizzo di materiali cosiddetti “eco” con lo sviluppo di
prodotti che offrano differenti caratteristiche estetiche e semantiche,
differenziandoli nel vasto panorama dell’offerta.
Soluzione
Il progetto dell’azienda Herman Miller consiste nella realizzazione di una
nuova seduta per ufficio (Embody™) che garantisca una corretta e
confortevole postura di lavoro e, allo stesso tempo, elevati standard
ambientali di riciclabilità e sostenibilità.
Per la realizzazione della nuova seduta sono stati effettuati molti test
sull’uso della postazione di lavoro da parte dei dipendenti stessi nello
svolgimento delle loro mansioni, in modo da poter stabilire le caratteristiche
dimensionali ottimali della seduta.
Il progetto, dal suo concepimento fino alla realizzazione del prototipo
definitivo, ha richiesto 6 anni di ricerche e sviluppo, ingenti risorse
finanziarie ed il coinvolgimento di numerose persone e professionalità.
Herman Miller si adopera per la tutela dell’ambiente curando l’impatto
dell’intero ciclo produttivo; il 2004 in particolare è stato l’anno
dell’introduzione del “Perfect Vision Programme”, che ha posto come
scadenza ultima il 2020 per il raggiungimento di una serie di obiettivi di
sostenibilità, tra cui utilizzare al 100% di fonti di energia rinnovabile, far
approvare il 100% dei prodotti aziendali dal protocollo interno DFE
(Design per l’ambiente) e portare a zero le emissioni inquinanti nell’aria
(VOC - Volatile Organic Compounds), il quantitativo di rifiuti pericolosi, la
distruzione in discarica dei rifiuti solidi ed i processi legati al consumo di
acqua.
L’EMS - Environmental Management System identifica l’impatto
ambientale esercitato dalle attività, dai prodotti e dai servizi aziendali,
434
Il libro d’oro della responsabilità sociale
mentre il team “Design per l’ambiente” - attraverso il protocollo
McDonough Braungart Design Chemisty’s (MBDC) - analizza i materiali di
cui è composto ciascun prodotto e li valuta secondo parametri di riciclabilità
e tollerabilità per la tutela dell’ambiente. Ad ogni materiale viene cioè
assegnato un colore tra il Verde, il Giallo, l’Arancione e il Rosso: ognuno di
essi esprime un grado di accettabilità decrescente. Herman Miller
acconsente all’utilizzo dei soli materiali contrassegnati con i colori Verde e
Giallo; sono vietati i materiali classificati con colore Rosso.
L’azienda ha inoltre elaborato un programma di qualifica dei fornitori
(SQP) che include misure restrittive a tutela dell’ambiente alle quali essi
devono aderire e che vengono applicate in ogni paese in cui l’impresa
lavora od esporta i propri prodotti.
È infine costante l’implementazione di nuove tecnologie ed accorgimenti
per diminuire di anno in anno la quantità di sprechi ed inquinamento.
Alcuni esempi: la conversione delle vernici da liquide a pressurizzate,
l’impiego di cartoni riciclati al 100% ed a loro volta totalmente riciclabili,
l’utilizzo di energia verde, l’eliminazione di VOC nelle procedure
manifatturiere europee
Risultati
Embody™ è stata realizzata con materiali totalmente ecocompatibili, il 42%
dei quali è a sua volta composto da materiali riciclati (riuso dei materiali di
scarto di altre lavorazioni o del riciclo di prodotti giunti alla fine del loro
ciclo di vita). La seduta è stata progettata e costruita nell’ottica di un facile
disassemblaggio e riuso/riciclo dei suoi componenti: essa è riciclabile al
95%, ed è realizzata in totale assenza di PVC; il suo assemblaggio prevede
l’uso al 100% di energia verde.
L’EQAT (Environmental Quality Action Team) è stato ampiamente
coinvolto nel progetto ed ha contribuito alle ricerche finalizzate
all’individuazione dei materiali ecocompatibili più adatti.
Embody™ poi, oltre che essere veramente sostenibile, è innovativa anche
dai punti di vista estetico, tecnologico e di confort.
435
Il libro d’oro della responsabilità sociale
IL GENOVINO D’ORO
Commercializzazione di alimenti tipici
Teikei (il cibo che porta la faccia dell’agricoltore)
Problema
La genuinità e il gusto dei prodotti agroalimentari tipici italiani sono ormai
riconosciuti a livello internazionale.
Essi però, nonostante questo, rischiano di scomparire, non trovando
adeguato spazio nel mercato e nella grande distribuzione. Dimenticare
questi prodotti significherebbe rinunciare ad una parte preziosa della storia
nazionale, della memoria collettiva, nonché del lavoro delle piccole aziende
e delle comunità locali in cui questi prodotti vengono ancora coltivati ed
apprezzati.
Soluzione
Il Genuine Store nasce a Roma con l’obiettivo di sperimentare un nuovo
metodo per la valorizzazione e la commercializzazione di prodotti tipici
italiani a coltura e produzione limitata e, soprattutto, per realizzare una
nuova tipologia d’impresa profit organizzata e gestita in modo tale da avere
un impatto positivo sullo sviluppo locale.
Franco Calafatti, attraverso l’apertura del Genuine Store, ha deciso di
impegnarsi per fornire ai produttori e ai consumatori l’occasione di rendere
nuovamente visibili ed accessibili i prodotti tipici nazionali e la qualità che
li caratterizza, nonchè la loro storia.
Il Genuine Store è stato dunque concepito a partire dalla convinzione che la
RSI consenta – anche alle piccole imprese – di unire la necessità di
registrare un profitto all’urgenza di agire nel mercato in modo socialmente
responsabile. Alla sua base si è infatti costituito un network in grado di
sviluppare un micro-sistema economico remunerativo per chi produce e allo
stesso tempo compatibile con le capacità economiche dei consumatori.
Tutte queste convinzioni e questi principi sono stati applicati al settore agroalimentare (ed in particolare al commercio dei prodotti tipici nazionali)
perché ritenuto particolarmente incidente sulla ricchezza economica e
culturale italiana di oggi e di domani.
I prodotti da commercializzare vengono scelti visitando le aziende dei
principali produttori del Paese, verificando l’autenticità delle tecniche di
produzione e valutando la genuinità dei prodotti finali.
436
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Le dimensioni e la portata del progetto sono di lungo periodo; non è dunque
ancora possibile disporre di risultati concreti che ne attestino il successo.
Fin d’ora comunque se ne può accertare il valore in termini di promozione
culturale e territoriale, vista anche la significativa affluenza di persone e
l’elevato numero di richieste di collaborazione pervenute a seguito della
partecipazione del Genuine Store a svariate iniziative legate alla
promozione e alla conoscenza dei prodotti tipici italiani.
437
Il libro d’oro della responsabilità sociale
KONTIKI INCENTIVES
Società di consulenza
S-Team: Solidarity Team Building
Problema
Oggi giorno le aziende sentono sempre di più l’esigenza di creare una reale
ed efficace comunicazione interna ed esterna, basata sull’impegno in
progetti di responsabilità sociale d’impresa.
Soluzione
Con S-TEAM® le aziende possono coinvolgere direttamente i propri
dipendenti in progetti il cui obiettivo principale è quello di sviluppare un
forte spirito di squadra per migliorare le performance di lavoro e la
motivazione, rendendoli partecipi dell’impegno profuso da parte
dell’azienda nei loro riguardi, verso l’ambiente e la comunità a cui essa
appartiene.
Questo progetto permette senza imposizioni di condividere scelte aziendali
di sostenibilità.
La motivazione che spinge le direzioni aziendali ad abbracciare questo tipo
di progetto, è il desiderio di creare un team efficace ed in grado di
condividere una scelta etica aziendale, comunicandola a differenti
stakeholders (forza vendita, management, opinion leaders).
Il processo di definizione e progettazione dell’attività si sviluppa lungo un
percorso di dialogo tra le parti in causa con l’obiettivo di condividere le
scelte fatte dall’azienda.
I partecipanti vivono questa esperienza sulla propria pelle, mettendo in
gioco la propria personalità e il proprio impegno civile in modo
estremamente divertente e stimolante. Si mette in luce l’importanza degli
obiettivi condivisi per la squadra e le dinamiche che ne derivano con un
miglioramento anche nell’ambito lavorativo.
Risultati
Le aziende che hanno richiesto S-TEAM® hanno ottenuto: un team più
forte, un progetto etico condiviso, una maggior visibilità dell’azienda stessa
ed una valutazione finale mirata alla misurazione dell’efficacia del progetto.
Le aziende che hanno richiesto S-TEAM® hanno mostrato all’opinione
pubblica e alla comunità locale una realtà aziendale compatta e motivata,
con un impegno dichiarato di sostenibilità che coinvolge in modo sistemico
le popolazioni aziendali a produrre risultati di miglioramento continuo.
438
Il libro d’oro della responsabilità sociale
MERCK SHARP & DOHME ITALIA
Azienda farmaceutica
La Dolce Vita
Problema
Nel mondo le persone che soffrono di diabete sono circa 26 milioni , ma si
ritiene che nel 2025 saranno oltre 47 milioni. L'incidenza media del diabete
in Italia è del 3%, ma molti non sanno neppure di essere malati.
Una diagnosi precoce permette di ridurre in modo sensibile le complicanze
della malattia.
Per prevenire il diabete di tipo 2 i diabetologi raccomandano di seguire una
dieta equilibrata, di evitare gli eccessi a tavola e di mantenere il peso forma,
oltre che di controllare pressione e colesterolo e di svolgere regolarmente
attività fisica.
Soluzione
“La Dolce Vita” è un progetto di comunicazione finalizzato a sensibilizzare
la comunità scientifica italiana, le istituzioni nazionali e regionali nonché
tutte le persone con Diabete di Tipo 2 sull'importanza della prevenzione
nella gestione di questa patologia, con particolare riferimento
all’alimentazione.
Il punto di partenza della campagna è stato la realizzazione di un volume
intitolato proprio “La Dolce Vita”, in cui 20 grandi chef hanno dedicato la
loro arte ad un pubblico particolare, ampio dalle esigenze precise: le
persone con diabete e tutti coloro che intendono prevenirlo.
Il volume raccoglie, oltre a due capitoli d’apertura su tematiche di natura
formativa ed educazionale per il paziente (conoscenza del diabete e dei
sintomi, la diagnostica, i fattori di rischio, le complicanze, i trattamenti, le
regole per una corretta alimentazione) 60 ricette d’autore, illustrate e
spiegate in ogni passaggio.
Oltre alla realizzazione del libro ed alla sua diffusione, il progetto ha anche
previsto la realizzazione di 16 incontri di formazione e informazione aperti
e pensati per divenire luogo privilegiato di confronto tra medici, pazienti ed
istituzioni. L’organizzazione di questi momenti ha visto il coinvolgimento
di tutti i partner locali di MSD Italia: AMD (Associazione Medici
Diabetologi), ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica)
e FAND (Associazione italiana diabetici).
439
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Il volume “La Dolce Vita” è stato distribuito a tutti i dipendenti dell'azienda
parallelamente all’implementazione di una campagna di comunicazione
interna sui temi della prevenzione e della gestione del diabete.
Evidenziandone l'alto valore educazionale, il Ministero della Salute ha
accordato nel Marzo 2008 il suo patrocinio all'iniziativa.
Risultati
Questi i numeri del progetto “La Dolce Vita”:
- 20.000 copie del volume distribuite nel 2008 (30.000 in
distribuzione nel 2009) presso centri di diabetologia, associazioni
di pazienti, redazioni giornalistiche, istituzioni nazionali e
regionali, partner interni;
- altre 10.000 copie richieste spontaneamente da altrettanti cittadini
via numero verde o mail;
- 300 questionari compilati dal pubblico sul proprio grado di
soddisfazione rispetto all’iniziativa;
- 86 articoli pubblicati su stampa medica e laica, per un totale di 55
milioni di lettori raggiunti;
- 1000 pazienti partecipanti ai 6 eventi educazionali del 2008.
Inoltre attraverso i questionari compilati dalle persone con diabete sono
emersi un grande interesse verso le tematiche trattate nel volume “La Dolce
Vita” nonché il desiderio di poter usufruire di ulteriori strumenti di
informazione dedicati, come per esempio siti internet dedicati alla
patologia.
440
Il libro d’oro della responsabilità sociale
OPTI-TIME SA
Società editrice di software
Opti-time & Toursolver
Problema
L’organizzazione dei percorsi e dei planning è un fattore fondamentale per
il successo delle società che si avvalgono di personale itinerante. L’impiego
dei mezzi che vengono direttamente o indirettamente utilizzati può, in
termini di costi e di gestione delle risorse umane, avere un impatto notevole
sulla produttività dell’azienda ma anche sull’inquinamento prodotto.
Soluzione
La società Opti-Time ha realizzato due software per l’ottimizzazione dei
giri e la pianificazione delle risorse mobili: TourSolver e Opti-time On
Demand.
Il primo consente di valutare, ottimizzare e pianificare gli spostamenti del
personale mobile/itinerante (operatori di consegna, autisti, tecnici di
manutenzione, commerciali, agenti di commercio, ecc). A partire dai dati
relativi alle risorse dell’azienda (numero di persone mobili e competenze,
fasce orarie di lavoro, ubicazione dei depositi, ecc) e dalle informazioni sui
clienti (ubicazione, orari di visita, ecc), TourSolver crea dei planning di
lavoro che ottimizzano le risorse da utilizzare e gli itinerari da percorrere.
L’obiettivo è permettere alle società che utilizzano flotte di veicoli di
ottimizzare gli spostamenti delle persone mobili, di migliorare i loro giri e
di ridurre i costi di logistica aumentando anche la qualità del lavoro del
personale e la qualità del servizio reso al cliente.
Il secondo invece è un applicativo web based che permette di gestire in
tempo reale il flusso di informazioni provenienti dalla clientela. L’obiettivo
di Opti-Time On Demand è cioè quello di gestire la presa degli
appuntamenti, in modo da garantire la massima soddisfazione dei clienti
ottimizzando nello stesso tempo gli spostamenti del personale sul terreno
(work force). Gli utenti (operatori call center, back-office) accedono
all’applicativo attraverso un login e una password e possono interagire
simultaneamente attraverso l’interfaccia web. Gli appuntamenti vengono
trasmessi immediatamente alle risorse sul terreno in modo da ridurne gli
spostamenti (raggruppamento degli interventi in base all’ubicazione della
risorsa) e migliorarne la reattività.
441
Il libro d’oro della responsabilità sociale
I due software Opti-Time consentono di ottimizzare i tragitti dei veicoli e
quindi il numero di chilometri percorsi (riduzione media del 15%)
riducendo proporzionalmente le emissioni di gas serra, migliorando i
planning delle risorse mobili e riducendo il tempo di pianificazione
attraverso l’utilizzo di strumenti informatici, quindi eliminando qualsiasi
forma di supporto cartaceo.
Nell’ambito dell’elaborazione di questi strumenti, Opti-Time ha stipulato un
accordo con la “Climat Mundi” con la quale, in cooperazione con l’Agenzia
Francese per il Risparmio Energetico (ADEME), ha elaborato un simulatore
online per calcolare il volume di C02 che potrebbe essere risparmiato
ottimizzando gli spostamenti delle forze mobili.
Risultati
I clienti di TourSolver e di Opti-Time On Demand hanno ottenuto risultati
significativi per quanto riguarda la riduzione del numero di chilometri
percorsi ed il miglioramento delle condizioni di lavoro delle risorse mobili.
Ad esempio, in un’agenzia con 7 veicoli a disposizione TourSolver
ottimizza e pianifica i giri con l'uso di soli 6 veicoli. Inoltre, grazie alle
simulazioni che TourSolver consente di fare, è possibile gestire meglio il
personale, ridurre gli straordinari dei dipendenti e ottenere una miglior
ripartizione della mole di lavoro.
442
Il libro d’oro della responsabilità sociale
PETROLTECNICA
Azienda che opera nel settore dei servizi in campo ambientale
Estancia La Magdalena: La porta ecosostenibile della Patagonia
Problema
Il turismo ecosostenibile è promosso da operatori che intendono adoperarsi
per la creazione di un rapporto armonico e rispettoso tra turismo e natura.
Obiettivo principale di questa azione è la ricerca di un nuovo equilibrio tra
uomo e ambiente naturale: come fare per raggiungerlo? Le iniziative di
turismo ecosostenibile ad oggi attivate mostrano come un ruolo strategico in
tal senso sia giocato dal lavoro sinergico tra tutte le realtà – locali ed
internazionali - sensibili alla problematica.
Soluzione
Petroltecnica, l’ONG “Ricerca & Cooperazione” e l’associazione
ambientalista WWF Italia - con la sua corrispettiva argentina Fundacion
Vida Silvestre - hanno dato vita ad un progetto di turismo ecosostenibile
nella parte nord della Patagonia Argentina, presso l’Estancia La Magdalena,
nella Provincia del Rio Negro.
I soggetti coinvolti intendono avviare, nei territori prescelti, attività di
ricettività eco-turistica che consentano agli ospiti di partecipare anche a
laboratori di educazione ambientale che favoriscano la conoscenza della
biodiversità della flora e della fauna patagoniche.
Il progetto prevede inoltre che presso le strutture ricettive venga impiegato
personale di nazionalità argentina - in modo da incrementare ulteriormente
la crescita economica della zona - e che gli eventuali profitti vengano
utilizzati per sostenere altre iniziative sociali (non necessariamente in
Argentina) riguardanti le tematiche della Pace, dell’Ambiente o della
Solidarietà.
Alcuni dipendenti di Petroltecnica si sono inoltre recati in loco a visitare
l’Estancia e a condurre degli studi di natura geologica e biomarina; le
professionalità cui è stato affidato questo compito fanno parte dell’Unità
Operativa Ambiente, che si occupa specificatamente di bonifica di siti
contaminati.
Obiettivo finale del progetto è che l’attività turistica avviata diventi
autosufficiente nelle spese di gestione e del personale, e che possa produrre
utili da reinvestire in altre iniziative di responsabilità sociale.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Il progetto ha incontrato nelle risorse umane degli enti coinvolti una
significativa adesione e condivisione dei valori ad esso sottesi
(ecosostenibilità, ambiente, turismo responsabile).
Petroltecnica intende estendere al lungo periodo la propria adesione al
programma.
444
Il libro d’oro della responsabilità sociale
PICCOLI ALBERGHI DI QUALITÀ
Consorzio di alberghi della Riviera Adriatica
Paniere di prodotti e elenco di fornitori: una selezione responsabile
Problema
Una gestione di “qualità” delle strutture ricettive non può dirsi tale
prescindendo da comportamenti virtuosi e responsabili, in primo luogo nei
confronti dei propri ospiti, ma anche verso il proprio territorio, in termini di
salvaguardia culturale, sociale ed economica.
Soluzione
Il Consorzio Piccoli Alberghi di Qualità, attraverso il progetto “Paniere di
prodotti e elenco di fornitori: una selezione responsabile”, intende
sottoporre all’attenzione degli albergatori soci una lista di preferenze
relativamente ai fornitori cui rivolgersi ed ai prodotti da utilizzare nella
gestione quotidiana del proprio albergo.
Concretamente sono stati privilegiati fornitori che appartenessero al
territorio di Rimini, per agire positivamente sull’economia locale; si sono
parallelamente preferiti prodotti tipici della tradizione culinaria della zona,
in modo da contribuire alla loro salvaguardia e diffusione.
Il Consorzio si è inoltre attenuto, nello scegliere, a criteri di qualità (prodotti
certificati, biologici, equo-solidali, ecc), sostenibilità ambientale (detersivi
eco-compatibili, lampadine a basso consumo, ecc), conoscenza e fiducia tra
enti.
Risultati
La buona riuscita del progetto è testimoniata dall’elevato numero di
alberghi che ha fatto proprie le indicazioni contenute nel “Paniere”, pur non
essendo obbligati a farlo.
Il successo di questa specifica iniziativa spiega a sua volta il successo, più
generale, della formula proposta dal Consorzio “Piccoli Alberghi di
Qualità”: essa infatti ha garantito negli anni una fidelizzazione crescente
degli albergatori soci e della stessa clientela, nonché un apprezzamento
sempre più condiviso verso l’attenzione riservata ai temi dell’ecologia, della
sostenibilità e della valorizzazione del patrimonio locale.
445
Il libro d’oro della responsabilità sociale
PRAMERICA LIFE
Impresa di assicurazioni sulla vita
Pramerica e Lilt insieme per prevenire e proteggere
Problema
Solitamente quando si è sani non si pensa a come una malattia grave
potrebbe stravolgere la propria vita, i propri progetti, la propria stabilità
economica.
In queste situazioni avere le risorse finanziarie per far fronte alla malattia
permette sicuramente di operare più serenamente scelte importanti nei
confronti di se stessi e dei propri cari.
Soluzione
Critical Illness è un’assicurazione complementare - abbinabile al prodotto
“Vita Intera” e disponibile su richiesta del contraente - che garantisce la
liquidazione di un capitale costante, in aggiunta alla prestazione della sua
assicurazione principale, qualora l’assicurato sia colpito da una malattia
grave tra cancro, infarto miocardico, ictus cerebro-vascolare, innesto di bypass aortocoronarico.
La somma di denaro corrisposta agli assicurati che si ammalano può
risultare utile per far fronte al pagamento delle spese mediche non coperte
dal servizio sanitario nazionale o degli eventuali soggiorni per
convalescenza, nonchè per sopperire all’assenza temporanea di reddito
dovuta all’impossibilità di lavorare.
Intento primario di Pramerica è proprio quello di continuare ad offrire
prodotti e garanzie che sottolineino il suo impegno nei confronti delle
famiglie, cui l’azienda intende assicurare protezione e tutela.
L’iniziativa è stata portata avanti da Pramerica in partnership con LILT
(Lega Italiana Lotta Tumori) Sezione di Milano, con cui sono state
sviluppate nel 2008 attività congiunte di prevenzione delle malattie incluse
in Critical Illness: per esempio il 6 e il 7 di ottobre 2007, presso uno stand
allocato in Piazza Cordusio a Milano, 4 squadre di volontari Pramerica
organizzate in altrettanti turni hanno coadiuvato la LILT nelle attività di
sensibilizzazione e informazione sulla prevenzione del tumore al seno.
In quell’occasione sono stati distribuiti 100 coupon - offerti da Pramerica per una visita gratuita al seno da effettuarsi presso le 4 principali sedi della
LILT a Milano e provincia.
446
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Come specificato nell’accordo stipulato con LILT e nella brochure di
prodotto diffusa tra i clienti, parte del ricavato delle vendite del prodotto
“Vita Intera” con Critical Illness è stato devoluto alla Lega contro i Tumori.
La nuova soluzione assicurativa elaborata da Pramerica è stata lanciata sul
mercato nel gennaio 2008; il comunicato stampa e l’indotto dei materiali di
comunicazione LILT (newsletter interne, Controcancro, etc.) hanno
generato interesse rispetto al prodotto sia nella stampa che nella clientela.
447
Il libro d’oro della responsabilità sociale
PUNTO 3
Società di consulenza per la realizzazione di progetti per lo sviluppo sostenibile
Progetti per lo sviluppo sostenibile
Problema
La sostenibilità può essere perseguita e praticata attraverso un’amplissima
varietà di azioni ed iniziative; essa, inoltre, può essere portata avanti
davvero da tutti, senza distinzione di qualifica o Ragione Sociale.
Soluzione
I “Progetti per lo sviluppo sostenibile” di Punto 3 sono stati ideati e
realizzati con l’obiettivo di sensibilizzare i target di riferimento sul tema
della sostenibilità.
Nello specifico, queste le iniziative ad oggi promosse:
- AcquistiVerdi.it (www.acquistiverdi.it), il portale italiano dei prodotti
ecologici ideato da Punto 3 nel 2005 per favorire l’incontro tra la
domanda e l’offerta di prodotti ecologici in Italia. Il sito oggi ospita
gratuitamente nel proprio catalogo-motore di ricerca circa 450 aziende
che producono e distribuiscono prodotti ecologici. In questo modo le
Pubbliche Amministrazioni che intendano attivare procedure di GPP
(Green Public Procurement) possono venire più facilmente a
conoscenza dei prodotti e delle aziende sostenibili esistenti sul
territorio. Il portale non fa intermediazione né vendita: la sua funzione
è esclusivamente quella di facilitare gli utenti - pubblici o privati che
siano - nella ricerca di un prodotto ecologico, nonchè di sensibilizzarli
sulle caratteristiche preferenziali che questi devono possedere (p.e.
marchi ed etichette ambientali);
- Eventi Sostenibili, sviluppato in partnership con la società Tangram di
Milano e finalizzato alla certificazione degli eventi a ridotto impatto
ambientale;
- Serate di Ecologia Domestica, Sportello Ecoidea, Condomini
Sostenibili, Dagli immigrati agli immigrati (Condividiamo
l’ambiente). Si tratta di progetti di educazione ambientale che si sono
concretizzati, rispettivamente: in incontri pubblici “a tema” sulle
buone pratiche di sostenibilità applicabili nella vita quotidiana (Serate
di Ecologia Domestica); in un sito, ma anche in una struttura
itinerante in fiere e sagre, per offrire ai cittadini informazioni utili
sugli stili di vita sostenibili (Sportello Ecoidea); in un percorso di
educazione agli stili di vita sostenibili, rappresentato dallo slogan “Tu
448
Il libro d’oro della responsabilità sociale
risparmi, guadagna l’ambiente”, rivolto alle famiglie residenti in un
condominio (Condomini sostenibili); nel coinvolgimento di 5 cittadini
di diversa provenienza con l’obiettivo di abilitarli a diffondere i
principi dello sviluppo sostenibile presso le proprie comunità di
riferimento nella loro lingua (Dagli immigrati agli immigrati).
Risultati
Il portale AcquistiVerdi.it ha visto aumentare progressivamente il numero di
contatti registrati, di iscritti alla newsletter, di aziende che desiderano
inserirsi e chiedono visibilità attraverso di esso.
I risultati del progetto Condomini sostenibili sono deducibili dalle schede di
monitoraggio compilate mese per mese dalle persone coinvolte, e parlano
di: una riduzione del consumo di risorse (energia, acqua, gas), un aumento
delle percentuali di raccolta differenziata, alcuni cambiamenti nelle
abitudini (ad esempio sulla mobilità).
Infine, per la valutazione dei risultati del progetto Eventi Sostenibili é stato
introdotto il SQ (Sustainability Quotient), un quoziente ottenuto attraverso
la compilazione di un software per l’attribuzione di punteggi alle pratiche
attuate per la riduzione dell’impatto ambientale degli eventi pubblici.
449
Il libro d’oro della responsabilità sociale
REPLY
Società di consulenza, system integration e application management
Caringbee. Social Network in motion.
Problema
La mobilità sostenibile - il carpooling ne è forse l’esempio più noto - nasce
dall'esigenza di avere un sistema di trasporto urbano che, pur consentendo a
ciascuno di muoversi liberamente e di raggiungere le proprie destinazioni,
non gravi eccessivamente sulla collettività in termini di inquinamento
atmosferico/acustico, traffico e incidentalità. Queste le criticità maggiori
della mobilità urbana, cui bisogna rispondere tempestivamente e
congiuntamente.
Soluzione
Reply, tramite Aware Reply, ha dato vita al marchio “Beeaware. Social
spirit of enterprise”, da impiegare per progettare comunicazione, processi e
applicativi finalizzati a coniugare la Rete Internet nella sua accezione più
contemporanea con l’esercizio della Responsabilità Sociale d’Impresa.
Da qui è nata l’applicazione web “Caringbee. Social network in motion”
che consente - attraverso l’integrazione delle principali piattaforme Intranet
- di condividere risorse e percorsi per rendere sostenibile la mobilità
collegata all’attività professionale attraverso il carpooling.
Tale iniziativa - che unisce l’uso della tecnologia alla valorizzazione della
collaborazione tra colleghi - è stata ideata come risposta alla crescita del
numero dei dipendenti e quindi degli spostamenti da e per i centri urbani nei
quali è concentrata l’attività di Reply (per l’Italia: Torino, Milano e Roma).
Gli stessi dipendenti avevano manifestato - all’interno del social network
TamTamy - l’esigenza di disporre di una soluzione efficace ed efficiente in
grado di ottimizzare gli spostamenti verso le varie sedi di lavoro.
Nella sua versione finale Caringbee, disponibile all’interno dell’Intranet
aziendale, permette ai singoli utenti di indicare il proprio punto di partenza,
la destinazione ed eventuali punti di passaggio. Attraverso uno strumento di
geocodifica l’applicazione calcola latitudine e longitudine dei riferimenti
imputati. Il passaggio successivo sono gli orari e la frequenza degli
spostamenti (possibilità di indicare ricorrenze univoche su tutta la settimana
oppure di agire in modo puntuale per la singola giornata); a questo punto il
proprio percorso (così come quello dei propri colleghi) viene rappresentato
su una mappa in modo tale da rendere evidente i possibili punti condivisi.
Attraverso un form già pre-compilato i colleghi possono dunque scriversi
450
Il libro d’oro della responsabilità sociale
messaggi di posta elettronica e definire le modalità per condividere il
tragitto.
Tutte le fasi di realizzazione del progetto (dall’individuazione del bisogno
fino alla realizzazione dell’applicativo) hanno visto il coinvolgimento di un
gruppo di utenti tipo che, attraverso un blog dedicato
(beeaware.tamtamy.com/blog/caringbee/), hanno avuto la possibilità di
contribuire con indicazioni e suggerimenti all’affinamento delle
caratteristiche di Caringbee.
Risultati
Caringbee è stato sviluppato a partire dalla seconda metà del 2008, e dai
primi giorni di marzo 2009 è in esercizio sulla popolazione dipendente
Reply (circa 2.600 utenti). Al momento non sono disponibili risultati di tipo
quantitativo circa il suo impatto e la sua riuscita.
A livello qualitativo però sono già emersi ritorni positivi e di interesse da
parte dei dipendenti.
451
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SEMENOSTRUM
Azienda agricola
SemeNostrum
Problema
Oggi praticare la sostenibilità è possibile ed urgente anche in ambito
agricolo. Due gli scopi da perseguire in questo senso: da un lato, la
creazione di un mercato che faccia proprie queste istanze e si dimostri
sensibile ad esse; dall’altro, lo sviluppo di pratiche che consentano di
conservare l'ambiente e salvaguardare il paesaggio.
Soluzione
SemeNostrum è un’azienda agricola che si dedica alla produzione e alla
commercializzazione di sementi di fiori selvatici, di prato e di campo.
Tali piante vengono impiegate per effettuare interventi di ripristino
ambientale ecologicamente coerenti e sostenibili nel lungo periodo; esse
vengono inoltre utilizzate nel verde pubblico e privato per realizzare prati
fioriti ornamentali a bassa manutenzione, in virtù del ridotto numero di
sfalci richiesto e della non necessità di concimazioni o irrigazioni.
SemeNostrum è stata fondata a partire dalla convinzione che una perdita
sempre più accelerata di biodiversità vegetale e animale nelle aree a intenso
sfruttamento agricolo e urbano possa essere rallentata rendendo utili le
medesime specie in via di scomparsa, senza che le dimensioni economica ed
estetica ne risentano.
I fondatori dell’azienda sono due agronomi e una biologa, tutti dottori di
ricerca in ecologia agraria o eco-fisiologia.
Il miglioramento continuo dei processi produttivi di SemeNostrum e degli
aspetti di qualità del prodotto sono perseguiti attraverso il confronto con
realtà esterne, la partecipazione a convegni e incontri inerenti l’utilizzo di
materiale idoneo ad interventi di inerbimento, l’organizzazione di visite
presso aziende analoghe all’estero e la raccolta di studi bibliografici, oltre
che attraverso la valutazione dei risultati ottenuti presso la clientela.
Risultati
Gli obiettivi iniziali di SemeNostrum erano due:
- innescare il formarsi di un mercato attorno alle sementi di fiori selvatici,
per rispondere all’esigenza di una porzione di clientela nazionale nei settori
del verde e dei ripristini ambientali;
452
Il libro d’oro della responsabilità sociale
- aumentare la coscienza e la conoscenza delle specie selvatiche di pianura e
del loro stato di conservazione.
SemeNostrum considera il primo obiettivo raggiunto, alla luce sia
dell’incremento di fatturato registrato nel corso degli anni (un aumento del
150% tra il secondo e il quarto anno di attività; l’anno di apertura
dell’azienda non viene qui preso in considerazione), sia della superficie
complessivamente seminata nel Nord e nel Centro Italia con miscugli di
sementi preparati su misura dall’azienda (una superficie di circa 1.2 ha nel
2006 e di circa 4.1 ha nel 2008, con un parallelo aumento della superficie
media richiesta pro ordine).
L’aumento della conoscenza del prodotto è testimoniato, invece, dalle
richieste pervenute a SemeNostrum sia per tenere lezioni e conferenze
sull’uso delle sementi di fiori selvatici nel verde ornamentale, sia per la
partecipazione a mostre-mercato di giardinaggio attente alle caratteristiche
della flora spontanea e alla diffusione di un approccio sostenibile a questa
pratica.
Il tipo di clientela dell’azienda si è inoltre ampliato e diversificato:
inizialmente esso era costituito esclusivamente da privati, mentre oggi
comprende anche liberi professionisti quali giardinieri e architetti, nonchè
enti pubblici (Comuni, Comunità montane, Consorzi di bonifica).
SemeNostrum ritiene infine che esistano consistenti margini di
ottimizzazione della propria attività, quali:
- la velocizzazione della raccolta delle sementi di alcune specie, per le quali
molte operazioni risultano ancora manuali;
- l’affinamento del processo di pulizia e setacciatura delle sementi;
- il miglioramento delle tecniche colturali al fine di minimizzare la
presenza, tra le piante in coltivazione, di specie invasive che rendono più
problematica la preparazione delle sementi per la vendita nonché la stima
delle effettive produzioni annuali.
453
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SOLETTIFICIO MONTRESOR PAOLA
Azienda operante nel settore calzaturiero
Inside schoes
Problema
Il settore calzaturiero italiano, dopo un periodo di crisi e stagnazione, ha
deciso di puntare sulla qualità e ne ha ottenuto grandi vantaggi, riuscendo a
vincere la seppur aspra concorrenza sia degli “storici” Cina e Vietnam, sia
dei “nuovi” Spagna e Brasile. Ma molto si può ancora fare per rendere
stabile e costante questa ripresa.
Soluzione
Solettificio Montresor si è impegnato nella realizzazione di una scarpa
salutistica su misura, con l’obiettivo da un lato di ridurre il rischio di
problemi fisici quali l’artrosi, il mal di schiena e la cervicale, e dall’altro di
affiancare alle risorse umane aziendali persone preparate dal punto di vista
medico per offrire al cliente finale ulteriori competenza e qualità.
Risultati
La fase di sperimentazione portata a termine ha messo in luce potenzialità e
valore aggiunto del prodotto ideato da Solettificio Montresor. Il personale
coinvolto negli studi effettuati ha inoltre espresso soddisfazione e interesse
per l’iniziativa portata avanti dalla propria azienda di appartenenza.
454
Il libro d’oro della responsabilità sociale
TANGRAM
Società di comunicazione, marketing e formazione manageriale
Eventi Sostenibili®
Problema
Vista la sensibilità che oggi si registra verso la sostenibilità ambientale, e
vista la sempre significativa risonanza che gli eventi ad essa dedicata
ottengono, è forse il momento che queste occasioni non siano soltanto
espressione della sostenibilità come argomento di discussione, ma anche
come esempi di messa in pratica concreta di questo principio.
Ciò per cui dunque, in altre parole, sarebbe importante ed originale
adoperarsi oggi è una maggiore e più sistematica attenzione all’ecocompatibilità degli eventi pubblici, che in termini per esempio di emissioni
di biossido di carbonio possono risultare estremamente dannosi.
Soluzione
Obiettivo del progetto Eventi Sostenibili® è quello di individuare e proporre
modalità e strategie per la riduzione dell’impatto ambientale
nell’organizzazione di un evento.
L’idea iniziale, nata nel 2007, ha trovato concretezza grazie alla partnership
instaurata con Punto3, società di Ferrara operante nel settore della
consulenza ambientale e specializzata nell’ideazione e nella realizzazione
di progetti per lo sviluppo sostenibile.
Al momento dell’avvio del progetto è stato elaborato un software denominato Sustainable Event Screening® (SES®) - in grado di:
- valutare le azioni intraprese dall’azienda per contenere l’impatto
ambientale di ciascun evento;
- misurarne l’impatto ambientale, in modo da potervi assegnare la
certificazione “Eventi Sostenibili®” ed il relativo marchio, diverso
per colore secondo il livello di sostenibilità individuato.
Tutti gli elementi caratterizzanti ciascun evento vengono analizzati nelle
proporzioni del loro impatto sull’ambiente, per cercare di contenere
eventuali pratiche “negative” sia a monte che a valle di tutto il processo
organizzativo.
La procedura è garantita da Certiquality, ente accreditato per la
certificazione dei sistemi di gestione aziendale per la qualità, l'ambiente e la
sicurezza.
455
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Alle imprese che decidano di richiedere questa valutazione verranno dunque
forniti gli strumenti necessari per:
- individuare le variabili sulle quali agire consapevolmente per
ridurre l’impatto ambientale del proprio evento;
- identificare, grazie al SES®, il quoziente di sostenibilità dei propri
eventi (Sustainability Quotient-SQ) ed ottenere la certificazione
“Eventi Sostenibili®”;
- utilizzare il marchio e la certificazione nell’ambito della propria
comunicazione istituzionale verso gli stakeholder;
- decidere, in un’ottica di miglioramento continuo, di aumentare il
livello di sostenibilità dei futuri eventi intraprendendo
consapevolmente azioni specifiche e mirate.
Risultati
Hanno già richiesto la certificazione di alcuni dei propri eventi imprese
quali Intesa Sanpaolo, Unilever, Bugnion, Gran Milano, Star T, Studio
Santovetti e Nardini.
Il progetto, vista la visibilità ed il consenso ottenuti, è stato presentato
durante il BEA (Best Event Award) Expo Festival di Torino (novembre
2008) e durante il Convegno “Green Meeting e CSR - Un futuro verde o “al
verde”?” organizzato da MPI Italia (febbraio 2009).
456
Il libro d’oro della responsabilità sociale
TELECOM ITALIA
Operatore di telecomunicazioni fisse e mobili
Smart Inclusion
Problema
I bambini lungodegenti hanno bisogno di un’assistenza ben più ricca e
articolata della “semplice” terapia. Ad essi devono essere infatti garantiti le
possibilità non solo di continuare la propria formazione, ma anche di
mantenere vivo il legame con il mondo esterno, in modo da rendere meno
traumatico il distacco dal proprio ambiente familiare e sociale e più ospitale
la struttura ospedaliera. In quest’ottica le nuove tecnologie possono rivelarsi
una risorsa strategica estremamente preziosa.
Soluzione
Il progetto “Smart Inclusion”, interamente patrocinato e sponsorizzato dal
Gruppo Telecom Italia, prevede l’installazione di un terminale touchscreen
“Smart Care” per ogni letto di degenza individuato nei reparti di
Oncoematologia Pediatrica, Cardiologia e Cardiochirurgia dell’Ospedale
Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, nonchè di un sistema di teleconferenza e
teledidattica presso la scuola media Irnerio di Bologna.
La costituzione di questo ponte tecnologico tra luogo di degenza e luogo
d’istruzione ha lo scopo di ridurre il disagio umano e culturale dei piccoli
pazienti della struttura bolognese, rendendo meno gravosi la distanza e
l’isolamento che il trattamento terapeutico impone.
I bambini ospedalizzati, grazie al terminale touchscreen “Smart Care”,
dotato di telecamera e posto al bordo del letto, possono:
• partecipare attivamente alle lezioni scolastiche grazie
all’installazione in aula di sistemi informatici evoluti (es. la
lavagna interattiva multimediale), seguire le registrazioni delle
lezioni perse, effettuare esercizi e fruire di corsi individuali di
autoapprendimento. Tutti questi contenuti rientrano nell’area
“Scuola”;
• comunicare con i propri cari attraverso videochiamate ed accedere
a vari programmi di intrattenimento (cartoni animati, film,
documentari, sport). Questi contenuti sono invece riconducibili
all’area “Intrattenimento”.
Direttamente dal terminale Smart Care, il Personale Sanitario può invece
accedere, previa autorizzazione, ad una terza area denominata “Ospedale”,
457
Il libro d’oro della responsabilità sociale
in cui è possibile visualizzare tutta la documentazione clinica dei pazienti
con la possibilità di aggiornarla nei contenuti.
Il terminale permette inoltre di sorvegliare lo stato del bambino attraverso
un sistema di interazione video con il terminale della caposala.
Per garantire la sicurezza di pazienti e personale e per limitare l’invasività
degli interventi di installazione sono stati scelti terminali che possano essere
facilmente sterilizzati nonchè tecnologie trasmissive di nuova generazione
(PLC, Power Line Communication e POF, Polymer Optical Fibre) a zero
impatto elettromagnetico.
Il progetto “Smart Inclusion” è stato realizzato con la supervisione
scientifica e progettuale del C.N.R. ISOF di Bologna e la partecipazione, in
qualità di partner, di UMPI Elettronica - specializzata nel realizzare sistemi
intelligenti basati sulla trasmissione di dati su linea elettrica - e di DiNets,
che si occupa di servizi sistemistici e management altamente professionali.
Risultati
Ad oggi sono 16 le postazioni attrezzate per i bambini e sono in corso
d’installazione i terminali delle caposala dei reparti interessati dal progetto.
Non è invece quantificabile la gratificazione che si ottiene nel vedere attivo
un servizio che consente di migliorare la vita di piccoli pazienti
lungodegenti.
Smart Inclusion è un progetto con un forte ritorno per il brand Telecom
Italia in termini di reputazione aziendale: l’impegno sociale è fattore di
grosso impatto sulla società civile in grado di tradursi in importanti vantaggi
competitivi per l’azienda.
458
Il libro d’oro della responsabilità sociale
U2COACH
Consulenza Aziendale, Executive e Business Coaching
Feed the Mom®
Problema
Assentarsi dal posto di lavoro per il periodo di maternità diventa spesso
motivo di forte crisi tra la donna e l’impresa. Succede di frequente, ad
esempio, che al rientro in ufficio la donna non ritrovi più la propria funzione
e che nessuno si sia adoperato per individuarne un’altra, oppure che diventi
impossibile conciliare lavoro e famiglia.
Soluzione
“Feed the Mom®” è il progetto di CSR avviato da U2COACH nel 2004
con lo scopo di sensibilizzare il mondo aziendale sui temi del lavoro al
femminile, dell’inclusione e delle pari opportunità, proponendo una
soluzione concreta alla difficoltà manageriale nella gestione della maternità
e all’esigenza delle mamme lavoratrici di conciliare i nuovi impegni
familiari con le proprie prospettive di lavoro.
Il programma integra interventi di formazione manageriale e di coaching,
utilizzando i principi del worklife balance, della gestione del cambiamento,
della diversity e dell’inclusione.
Il progetto “Feed the Mom®” si articola su due moduli di corporate
coaching: il primo è riservato alle funzioni aziendali che gestiscono il
personale (capi funzione, dirigenti, manager, responsabili del personale), e
mira a guidare queste ultime verso una gestione “produttiva” del periodo
che va dall’annuncio della maternità fino all’effettivo reinserimento
nell’ambiente lavorativo; il secondo è invece riservato alle singole donne
che si assentano per maternità ed ai lavoratori padri che scelgono di
utilizzare il congedo parentale.
Le aziende mettono a disposizione delle persone interessate il programma
di individual coaching loro dedicato, ma la scelta di seguirlo è – per natura
stessa del coaching – assolutamente facoltativa. Il coach gestisce assieme
alla persona un programma di affiancamento che inizia prima del congedo
e finisce dopo il reinserimento.
U2COACH ha affrontato il tema della maternità in azienda con l’obiettivo
di abbattere le barriere della discriminazione di genere, stimolando
459
Il libro d’oro della responsabilità sociale
flessibilità e senso di responsabilità per trasformare questa esperienza in
un’opportunità sia per le persone che per l’azienda.
Risultati
“Feed the Mom®” è stato presentato alle organizzazioni e alla stampa in
occasione della tavola rotonda “Mamme in azienda. Un progetto per
tornare a lavorare meglio di prima”, organizzata da Confindustria nel 2004.
Il successo della campagna stampa dedicata al progetto è stata funzionale a
rilanciare l’attenzione dei principali mezzi di comunicazione (carta
stampata, tv, radio, Internet) sulle tematiche del lavoro al femminile e delle
pari opportunità.
A supporto della strategia di comunicazione per la promozione del progetto
sono stati predisposti contenuti pubblicitari e servizi redazionali pubblicati
su importanti testate nazionali (Corriere della Sera, L’Impresa, Panorama
Economy).
È stata registrata una notevole attenzione delle aziende verso il progetto
“Feed the Mom®”; in particolare SanPaolo IMI, TAV, RAI, Poste Italiane,
Microsoft e Abbott sono le aziende che hanno richiesto e ricevuto progetti
dettagliati e approfonditi. Ad oggi Abbott è l’unica azienda che adotta
questo programma di coaching per la gestione delle neo mamme e dei neo
papà che lavorano. In termini generali, è stato riscontrato che per
l’implementazione di questa tipologia di programmi è necessario ottenere
un forte commitment da parte della direzione aziendale. Nelle grandi
organizzazioni questo tipo di investimenti non risulta prioritario e
generalmente richiede lunghi tempi di valutazione e approvazione.
460
Il libro d’oro della responsabilità sociale
UNICREDIT
Gruppo finanziario
“UniCredit Card Classic E”
Problema
Le imprese diffuse sul territorio, quelle più a contatto con il cliente e quindi
più vicine alle problematiche del territorio, sono un’importante risorsa a
disposizione della popolazione, che può così contare su realtà in grado di
contribuire alla risoluzione di emergenze e problematiche sociali.
Soluzione
UniCredit Banca, all’interno della Divisione Retail del Gruppo, ha lanciato
UniCredit Card Classic E.
Il progetto è stato avviato nel settembre 2005 all’interno della Banche
dell’ex Gruppo Capitalia – Banca di Roma, Banco di Sicilia e Bipop Carire
e, in seguito all’integrazione di questi istituti con il Gruppo UniCredit nel
2007, è poi stato esteso anche ad UniCredit Banca, che ha iniziato a
commercializzare le Carte nel mese di novembre dello stesso anno.
UniCredit Card Classic E è collegata ad un progetto etico interamente a
carico di UniCredit Group: senza alcun costo aggiuntivo per il titolare
infatti, il 3 per mille di ogni spesa effettuata con la carta va ad alimentare un
fondo destinato a diverse iniziative e progetti di solidarietà a favore di
persone bisognose. Più concretamente il 75% dei fondi raccolti tramite
UniCredit Card Classic E viene impiegato per progetti a sostegno di
soggetti in condizioni di difficoltà economica, identificate dai partner del
progetto sul territorio (tipicamente i singoli Comuni aderenti agli accordi); il
restante 25% viene utilizzato per importanti iniziative a favore di istituzioni
benefiche italiane e internazionali.
La selezione delle realtà da supportare viene effettuata in base a proposte
della Rete Commerciale Retail con l’ausilio della Fondazione Unidea –
UniCredit Foundation. La scelta finale è effettuata da un Comitato Etico
formato dal Top Management di UniCredit Group e dal Presidente di
Unidea – UniCredit Foundation.
Risultati
Tramite il fondo creato grazie all’utilizzo di UniCredit Card Classic E è
stato possibile supportare numerose mamme bisognose del territorio - cui
mensilmente viene fornita una carta prepagata con una ricarica di 100 euro
(per ogni Comune è prevista l’assistenza di 100 famiglie) - e la Comunità
461
Il libro d’oro della responsabilità sociale
di Sant’Egidio, che assiste i più poveri attraverso l’allestimento di centri di
accoglienza e mense cittadine, l’erogazione di assistenza medica e il
rifornimento di beni di prima necessità.
Sono state emesse circa 45.000 carte etiche da gennaio 2008 a gennaio
2009; il fondo così costituito ha permesso di erogare 770.000 euro alle
madri in difficoltà e 750.000 euro alla Comunità di Sant’Egidio.
462
Il libro d’oro della responsabilità sociale
WELLNESS INNOVATION PROJECT
Commercializzazione di prodotti monouso sostenibili e biodegradabili
Prodotti monouso in 100% cotone biologico e fairtrade
per l’igiene quotidiana
Problema
Secondo un recente rapporto dell’associazione no-profit californiana
Organic Cotton Exchange - dal titolo "The Organic Exchange Spring 2006
Global Organic Cotton Market Report” - tra il 2001 e il 2005 le vendite di
cotone bio nel mondo sono cresciute del 35% annuo; numerosissime ormai
le aziende multinazionali, come le imprese di piccole e medie dimensioni,
che utilizzano esclusivamente cotone bio per la propria produzione. Tutti
segnali, questi, di una rinnovata sensibilità nei confronti dell’ambiente che
di fatto incontra – in proporzioni sempre più significative – l’apprezzamento
e l’interesse dei consumatori.
Soluzione
Wellness Innovation Project ha ideato una linea di prodotti monouso per
l’igiene realizzati in cotone biologico e fairtrade; obiettivo dell’iniziativa è
dimostrare che è possibile realizzare e commercializzare a prezzi di mercato
prodotti monouso per l’igiene dei bambini e della donna, utilizzando
materie prime come la fibra di cotone biologico provenienti da aree povere
del pianeta (in questo caso Paraguay), consentendo così alle popolazioni
rurali indigene di elevare la propria qualità di vita senza compromettere
l’ambiente o la propria salute.
Attraverso il progetto l’azienda ha prodotto falde struccanti, cotone idrofilo,
bastoncini per orecchie, salviette per intimo femminile , fazzoletti da naso,
salviette per la pulizia dei bambini e neonati. Tutti questi prodotti sono
completamente atossici e privi di allergeni. La fibra utilizzata viene raccolta
a mano, riducendo così la quantità di sporcizia mescolata alla fibra, gli
sprechi effettivi di fibra “sana”, l’inquinamento causato da eccessivi
trattamenti di pulitura, la quantità di prodotti chimici impiegati (anche quelli
biodegradabili come l’acqua ossigenata).
Il cotone biologico utilizzato da Wellness Innovation Project viene prodotto
nell’ambito del progetto Aratex, cui l’azienda garantisce sostegno
finanziario e supporto tecnico (organizzazione di spedizioni presso i territori
coinvolti nel progetto, programmazione di corsi di aggiornamento per i
463
Il libro d’oro della responsabilità sociale
circa 530 contadini aderenti al programma, organizzazione e finanziamento
di uno stage in Italia per i giovani operatori di Aratex, con lo scopo di
fornire un’istruzione adeguata sulle tecniche di produzione dei tessili tecnici
dedicati al mercato del personal care).
Il progetto Aratex sostiene lo sviluppo del bio come soluzione meno
impattante sull’ambiente ma anche più redditizia per le popolazioni locali,
aiutando oltre 500 micro aziende agricole, fornendo loro istruzione sull’uso
delle moderne tecniche di coltivazione bio e garantendo l’acquisto del
cotone a condizioni favorevoli, come prevedono del resto i disciplinari delle
certificazioni biologiche.
Risultati
I prodotti Wellness Innovation Project, a marchio Naturaè, sono disponibili
nei negozi di alimenti naturali e nelle botteghe equo-solidali, nelle farmacie
e parafarmacie italiane e attraverso distributori presenti in Francia,
Germania, Spagna, Grecia, Repubblica Ceca, Ungheria, Svizzera, Dubai,
Korea.
Il progetto ha permesso di coinvolgere circa 530 famiglie di piccoli
agricoltori, che grazie ad esso hanno ritrovato la serenità economica e quella
fisica per sé e per la propria famiglia.
Da sottolineare anche i vantaggi registrati dal punto di vista ambientale a
seguito dell’avvio dell’iniziativa: l’uso di tecniche produttive meno invasive
e più naturali consente infatti di preservare la biodiversità e le risorse del
suolo, come ad esempio l’acqua.
Wellness Innovation Project promuove il consumo critico dei prodotti
monouso e la trasparenza della filiera produttiva; i collaboratori sono
pertanto responsabilizzati su queste tematiche, potendo partecipare ad
incontri collettivi con gruppi di famiglie e consumatori, educatori e
responsabili alle vendite.
464
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CATEGORIA 7 – MIGLIORE INIZIATIVA REALIZZATA DA
ENTE LOCALE E/O, ISTITUZIONE PUBBLICA
465
Il libro d’oro della responsabilità sociale
466
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ARPAT
Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana
Le buone pratiche di sostenibilità di ARPAT
Problema
Orientare il modello di sviluppo verso la sostenibilità non solo risponde ad
un “principio di responsabilità” imprescindibile verso il pianeta e verso il
futuro, ma addirittura risulta oggi essere conveniente, per i cittadini come
per le imprese.
Soluzione
Con il progetto “Le buone pratiche di sostenibilità” ARPAT ha deciso di
impegnarsi sia nell’implementazione di buone pratiche di sostenibilità
(acquisti sostenibili, risparmio energetico e migliore gestione dei rifiuti), sia
nella loro promozione con i propri strumenti di comunicazione (sito e
newsletter “ARPATnews”, ma anche Bilancio di Sostenibilità e
Registrazione EMAS del Dipartimento Di Lucca) nonchè coinvolgendo il
sistema scolastico e della sanità.
Questa iniziativa si è concretizzata in una serie di sub-progetti, tra cui:
• “Se spengo, non spreco e non spendo!”, per il quale gli operatori
dell’azienda sono stati invitati, attraverso strumenti di
comunicazione dedicati (le “Pillole… di sostenibilità!”), ad
adottare corretti comportamenti di risparmio energetico in ufficio,
poi rilevati e valutati attraverso un questionario;
• “Ridurre e gestire meglio i rifiuti”, per il quale è stato realizzato un
monitoraggio - tramite interviste - dell’attuale situazione relativa
alla raccolta e gestione dei rifiuti nelle sedi dell’ASL e di ARPAT;
• la promozione degli “appalti pubblici sostenibili”, che avviene su
incarico della Regione Toscana e degli Enti locali che dimostrino
interesse verso l’applicazione dello strumento.
L’Agenzia ha infine predisposto un “Programma di miglioramento continuo
verso l’ecoefficienza” con azioni di breve e medio periodo per
l'adeguamento in senso ecologico delle proprie forniture, apparecchiature e
strutture, assegnando responsabilità, risorse e tempi per la sua attuazione in
analogia con il “Programma di miglioramento ambientale” adottato dal
Dipartimento provinciale ARPAT di Lucca nell’ambito della Registrazione
EMAS.
467
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Il sub-progetto “Se spengo, non spreco e non spendo!” ha coinvolto circa
9.000 persone (principalmente residenti in Toscana); molte sono state le
richieste di collaborazione e di supporto tecnico successive alla prima fase
di divulgazione dell’iniziativa.
Il coinvolgimento degli istituti scolastici ha prodotto risultati di tipo
educativo, ed ha permesso l’avvio di ulteriori progettualità meritevoli di
segnalazione d’eccellenza per il risparmio energetico (es.: l’Istituto FerrarisBrunelleschi di Empoli ha ottenuto il “Premio Toscana Ecoefficiente 200708”).
Nell’ambito del sistema di gestione ambientale registrato in conformità al
Regolamento EMAS e sviluppato nel Dipartimento ARPAT di Lucca, è
stato definito il “Programma di miglioramento ambientale”, che ha
permesso il raggiungimento di una serie di obiettivi:
- Recupero del 30% dei solventi utilizzati in laboratorio;
- Riduzione dei rischi di contaminazione del terreno, tramite
l’inertizzazione di un serbatoio interrato;
- Riduzione delle emissioni rumorose di almeno 3 dB, grazie ad un
intervento di sostituzione dell’aspiratore presente nel laboratorio di
chimica.
Nell’ambito invece del “Programma di miglioramento continuo verso
l’ecoefficienza” sono state individuate azioni di breve e medio periodo per
l'adeguamento in senso ecologico delle forniture, delle apparecchiature e
delle strutture aziendali. Nel 2008 in particolare: sono stati sostituiti 350 PC
con apparecchiature dotate del marchio Energy Star, che assicura migliori
prestazioni di consumo energetico (altri 118 PC sono in corso di fornitura);
è stata raddoppiata la quota di carta riciclata utilizzata dall'Agenzia
nell'ultimo biennio (dal 40 all'80% del consumo totale); sono state acquisite,
con contratto di noleggio, 10 auto a doppia alimentazione metano/benzina
attraverso procedura di gara in corso di espletamento da ESTAV-Centro per
conto di ARPAT; nell'affidamento del servizio di pulizia e lavaggio vetreria
delle sedi dell'Agenzia sono stati integrati criteri gestionali (utilizzo di
prodotti a ridotto impatto ambientale, monitoraggio della gestione
ambientale) e di responsabilità sociale (ad esempio aspetti relativi al
genere); nell'affidamento della stampa dei prodotti previsti dal Piano di
comunicazione 2008-09 dell'Agenzia sono stati integrati aspetti di riduzione
degli impatti ambientali; la fornitura complessiva di materiale igienicosanitario (carta igienica, salviette per asciugamani, ecc.) è realizzata in
carta-tessuto certificata dall'Ecolabel europeo.
468
Il libro d’oro della responsabilità sociale
ASSESSORATO PUBBLICA ISTRUZIONE E BENI CULTURALI –
PROVINCIA DI TARANTO
Ente pubblico
“Dalle Parole alle Emozioni”
Problema
I giovani di solito vivono il loro disagio e le loro insoddisfazioni
“privatamente”, all’interno del proprio gruppo di pari. Spesso questa
tendenza a non comunicare né a confrontarsi con l’esterno esaspera le
difficoltà percepite che, invece di risolversi, degenerano in atteggiamenti e
comportamenti di opposizione e di rottura.
Soluzione
Il progetto “Dalle Parole alle Emozioni” è stato ideato per facilitare il
confronto tra i giovani e fra questi e le figure adulte più significative per
loro.
L’iniziativa si basa sulla convinzione che creare occasioni di condivisione e
di ascolto dei reciproci vissuti possa servire ai ragazzi per razionalizzare e
reinterpretare la propria esperienza, nonché per superare disagi ed
insicurezze.
L’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Taranto intende
articolare il progetto “Dalle Parole alle Emozioni” facendo ricorso anche a
consulenze nonché organizzando incontri di studio rivolti a docenti e
discenti, attività laboratoriali, iniziative di socializzazione pubbliche.
È inoltre previsto che le testimonianze condivise vengano raccolte,
analizzate e valutate da una commissione presieduta dai rappresentanti
dell’Assessorato. Ai ragazzi e agli insegnanti raggiunti verranno inoltre
proposti dei questionari con cui esprimere il proprio livello di soddisfazione
rispetto all’iniziativa.
Hanno contribuito all’ideazione del progetto anche l’Associazione per le
adozioni “Amici di Manaus Onlus”, il Centro Servizi Amministrativi della
Provincia di Taranto ed il C.r.e.s.t. (Collettivo di ricerche espressive e di
sperimentazione teatrale), riconosciuto e sostenuto dal Ministero dei Beni
Culturali.
Risultati
Sono state raggiunte nell’ambito del progetto “Dalle Parole alle Emozioni”
22 scuole. Gli enti coinvolti prevedono che il progetto consentirà agli
operatori di migliorare le proprie competenze relazionali, ed ai ragazzi di
469
Il libro d’oro della responsabilità sociale
maturare l’idea che attraverso la relazione il disagio personale possa essere
analizzato ed affrontato più efficacemente.
470
Il libro d’oro della responsabilità sociale
AZIENDA OSPEDALIERA “S. CROCE E CARLE”
Struttura sanitaria di Cuneo
Immigrati e Salute: progetto multidisciplinare di mediazione
interculturale e di prevenzione sanitaria
Problema
In Provincia di Cuneo la presenza immigrata costituisce una realtà
significativa con la quale le istituzioni e la società civile si trovano in modo
sistematico e quotidiano ad interagire. La percentuale di popolazione
straniera regolarmente soggiornante nel territorio cuneese è in continua
crescita, oltre il 6% della popolazione residente in Provincia, con la
presenza di 127 nazionalità.
Questa situazione coinvolge oltre alle istituzioni anche le aziende sanitarie.
Soluzione
Per questo il S. Croce e Carle ha deciso di attrezzarsi costituendo, su
indicazione della Direzione Generale, un gruppo di lavoro interno del quale
hanno collaborato un Dirigente della S.C. Qualità e un Assistente Sociale,
sotto la supervisione del Direttore della Struttura Complessa Malattie
Infettive e Tropicali.
Il lavoro del team si è focalizzato sulla gestione del disagio sociale duale
(stranieri e dipendenti) vissuto all’interno dell’organizzazione sanitaria, ed è
partito da alcune necessità manifestate dagli stessi operatori sanitari. Tra
questi: l’avvio di un servizio di mediazione interculturale “a chiamata” che
agisca come interfaccia tra curante e paziente straniero; la diffusione di
informazioni su culture, usi e costumi (in particolare la religione e le
abitudini alimentari) delle popolazioni straniere rappresentate; la messa a
disposizione di documentazione e moduli multilingue per facilitare la
compilazione degli stessi da parte dei pazienti; la definizione di un punto
unico di riferimento in Ospedale per i contatti con la Questura, i Centri
Migranti e i Consolati; l’organizzazione di momenti pubblici - in
collaborazione con alcuni enti ed istituzioni del territorio – in cui illustrare
agli immigrati il Sistema Sanitario Locale e le articolazioni della Struttura
Ospedaliera S. Croce e Carle ed a sensibilizzarli su tematiche e rischi riferiti
a malattie quali, ad esempio, l’HIV/AIDS.
In riferimento alla complessità e specificità del ruolo di mediatore si è
deciso di avvalersi della Cooperativa sociale L’Arca, che da anni opera sul
471
Il libro d’oro della responsabilità sociale
territorio cuneese con una molteplicità di mediatori culturali e traduttori in
grado di assicurare un servizio qualificato e ad ampio spettro di azione.
Risultati
A seguito dell’avvio del progetto “Immigrati e salute” si è registrato un
aumento della conoscenza del sistema sanitario locale e della struttura
Ospedaliera S. Croce e Carle tra le popolazioni raggiunte.
L’iniziativa ha inoltre permesso di attivare nuovi canali di comunicazione
con le comunità etniche presenti nel territorio, orientati a facilitare
l’informazione riguardo alle malattie infettive - HIV/AIDS - e l’accesso ai
servizi sanitari e socio-assistenziali.
Dalla prima verifica di customer satisfation qualitativa realizzata all’interno
della struttura ospedaliera ed avente come focus i pazienti stranieri, è
emerso un elevato gradimento delle iniziative intraprese all’interno
dell’Azienda Sanitaria.
472
Il libro d’oro della responsabilità sociale
AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI
Azienda sanitaria
“Il Valore del Prendersi cura”. Iniziativa di rendicontazione sociale
Problema
Risulta necessario oggi - per gli enti dell’ambito sanitario - ritrovare le
dimensioni umana ed etica della cura per rispondere alla crescente
insoddisfazione degli operatori e dei malati che genera sfiducia e
conflittualità.
Soluzione
L’Azienda Ospedaliera San Camillo Fornalini ha avviato un processo di
rendicontazione sociale con l’obiettivo di individuare il valore intangibile
del prendersi cura nella concretezza di comportamenti, azioni e prassi
organizzative, nonché di sviluppare l’identità aziendale ed un esplicito
orientamento alla Responsabilità Sociale.
Il processo di rendicontazione sociale messo in atto è stato di tipo bottomup. Da subito si è infatti costituito un gruppo di lavoro ‘allargato’ sul
Bilancio Sociale che coinvolge oltre 500 operatori.
Concretamente:
- Nella prima annualità (2006-2007) l’azienda ha incontrato circa
250 operatori attraverso11 giornate di formazione interattiva, 10
riunioni di dipartimento e 30 interviste video. In queste occasioni i
presenti hanno condiviso la loro immagine del contesto lavorativo,
le proprie attività e il proprio vissuto.
- Nella seconda annualità (2008-2009) è stato possibile raggiungere
altri 300 operatori - referenti delle attività censite dalla
rendicontazione sociale - in 6 giornate di lavoro seminariale
interattivo. Questi appuntamenti sono serviti per la stesura del
programma delle “Giornate dell'Etica della Cura”, nelle quali gli
operatori saranno direttamente coinvolti per la presentazione di
esperienze e buone pratiche. In corso ed in programma sono inoltre
10 focus groups per la messa a punto del sistema di misurazione
(standard di responsabilità sociale in sanità) e circa 100
appuntamenti per l'autovalutazione etica e sociale e le correlate
azioni di miglioramento con il personale delle UU.OO.
473
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Gli stakeholder interni ed esterni all’Azienda sono stati coinvolti sia nella
fase di pianificazione dell’iniziativa sia nella fase di rilevazione e
rendicontazione delle attività di Responsabilità Sociale aziendali.
Le risultanze di questi diversi momenti di dialogo sono state via via
restituite e condivise attraverso riunioni plenarie dedicate.
Il progetto “Il Valore del Prendersi cura” è stato portato avanti dall’Azienda
Ospedaliera San Camillo Forlanini con il supporto del CISPA - Centro
Interdipartimentale di Studi sulla Pubblica Amministrazione, ente esperto
nella rendicontazione sociale delle PA.
Risultati
Il percorso ha prodotto:
1) il primo censimento aziendale delle attività a ricaduta sociale, che ha
coinvolto il 99% delle Unità Operative, ha portato alla luce circa 350
attività socialmente significative ed ha consentito di identificare i 6 valori
prioritari dell'ente: sollievo del dolore, dialogo, solidarietà, appropriatezza,
integrazione, sicurezza;
2) un data base che raccoglie le “schede di rendicontazione sociale” e
fornisce informazioni su promotori, destinatari, modalità operative e livello
di anzianità delle attività;
3) una maggiore conoscenza su Responsabilità Sociale e rendicontazione
sociale internamente all’azienda (circa 30 giornate di formazione dedicate),
una più diffusa consapevolezza circa la dimensione etica della cura, una
maggiore condivisione dei vissuti individuali, in parte pubblicati nel “Libro
delle storie” (oltre 100 casi);
4) un più sistematico dialogo dell’Azienda con i cittadini, sia attraverso il
portale www.bilanciosocialesancamilloforlanini.net - che nei suoi primi 9
mesi ha registrato oltre 50.000 contatti - sia attraverso la condivisione e la
diffusione di una cultura della Responsabilità Sociale tramite i media, le
Università, alcuni convegni, eventi pubblici e pubblicazioni.
474
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO
DELLA VALLE DEL TRIGNO
Banca locale che opera nel territorio del Trigno (Chieti)
“Adotta una rotonda”
Problema
Qualsiasi impresa, prima ancora di operare nel proprio territorio di
riferimento, deve pensarlo e viverlo, cioè adoperarsi favorevolmente a
sostegno di iniziative realizzate in collaborazione con enti locali per la
conservazione e promozione del patrimonio culturale della comunità.
Soluzione
La BCC della Valle del Trigno – con l’iniziativa “Adotta una rotonda” – ha
sostenuto il Comune di San Salvo che, nell’intento di rendere più bella ed
accogliente la cittadina, ha studiato e predisposto un progetto per la cura e la
manutenzione del verde pubblico (in particolare delle rotatorie poste
all’ingresso della città e in vari punti di snodo) mediante contratti di
sponsorizzazione con privati.
In sintesi, il Comune propone alle aziende di accollarsi l’onere della
manutenzione di un’area verde determinata - da loro prescelta tra le diverse
opzioni disponibili – offrendo, come contropartita, la possibilità di installare
cartelli pubblicitari con gli identificativi della ditta accompagnati dalla
dicitura “Il verde lo curiamo noi”, unitamente al logo del Comune.
475
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO
DELLA VALLE DEL TRIGNO
Banca locale che opera nel territorio del Trigno (Chieti)
“Ritorno alla Memoria”
Problema
Qualsiasi impresa, prima ancora di operare nel proprio territorio di
riferimento, deve pensarlo e viverlo, cioè adoperarsi favorevolmente a
sostegno di niziative realizzate in collaborazione con enti locali per la
conservazione e promozione del patrimonio culturale della comunità.
Soluzione
La BCC della Valle del Trigno – con il progetto “Ritorno alla memoria” –
ha contribuito al rifacimento del monumento ai caduti avviato dal Comune
di Mafalda, sostenendo finanziariamente l’iniziativa.
Sul rinnovato monumento verrà apposto il logo della Banca nonché
l’iscrizione “realizzato dalla Banca di Credito Cooperativo della Valle del
Trigno già Cassa Rurale ed Artigiana di Mafalda – lì **/**/****”.
Tale impegno dovrà essere mantenuto in perpetuo.
476
Il libro d’oro della responsabilità sociale
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SASSANO
Banca di credito cooperativo
S.I.P.I. – Scuole Imprese Progetto Idee
Problema
Sempre di più, nell'attuale scenario di profonda trasformazione economica
globale, si rende necessario fare impresa ad alto valore aggiunto.
Diventare imprenditori o imprenditrici però non è facile, soprattutto per i
giovani, che spesso non sanno a chi rivolgersi, come scegliere il ramo di
attività in cui inserirsi, come ottenere le autorizzazioni necessarie nè quali
obblighi adempiere.
Soluzione
Il Progetto “S.I.P.I. - Scuole Imprese Progetto Idee” ha guidato gli studenti
iscritti al 4° e 5° anno di alcuni Istituti di Istruzione Superiore locali
nell’individuazione di Idee Imprenditoriali e nella redazione del proprio
Piano di Impresa.
Concretamente il lavoro proposto ai ragazzi si è concretizzato nelle seguenti
fasi:
- analisi territoriale e individuazione dell’Idea d’impresa. Gli studenti
sono stati chiamati a verificare, nei comuni di competenza del proprio
istituto, l’esistenza di industrie e società di capitali nonché la presenza
di artigiani, agricoltori e liberi professionisti. A partire da queste
informazioni i ragazzi hanno potuto effettuare, con l’aiuto dei docenti,
un’analisi territoriale che considerasse la disponibilità locale di risorse
ambientali e paesaggistiche, risorse artistiche e culturali, risorse
economiche e sociali, infrastrutture, strumenti urbanistici, strutture
ricettive e turistiche, ecc.;
- individuazione della compagine societaria, descrizione dell’idea
imprenditoriale, presentazione ai soci e descrizione del mercato
dell’iniziativa. Durante questa fase gli studenti sono stati chiamati ad
individuare i dati anagrafici e di sintesi dell’impresa da avviare,
effettuando anche un’accurata analisi della concorrenza sulla scorta dei
risultati della fase precedente;
- definizione delle Scelte strategiche e dei Prodotti/servizi, di cui
stabilire anche i prezzi, le modalità promozionali e gli obiettivi di
vendita nei primi 3 anni di attività;
- redazione del Piano degli Investimenti e del Piano organizzativo;
477
Il libro d’oro della responsabilità sociale
-
redazione dello Studio di Fattibilità, a completamento del piano
d’Impresa.
Alle prime tre idee ritenute più efficaci sarà offerta la possibilità di
realizzare concretamente l’impresa attraverso un finanziamento della BCC
di Sassano.
Obiettivo generale dell’iniziativa è quello di avvicinare la scuola al mondo
del lavoro simulando ruoli e figure professionali rispondenti alle richieste
del territorio.
La realizzazione del progetto ha reso necessaria l’organizzazione di svariati
incontri tecnici tra i rappresentanti dei partners (Banca di Sassano, ASSE,
Bi.Ci.Ci. Lavoro Soc. Coop.) e i docenti referenti degli istituti coinvolti.
Detti incontri hanno avuto come oggetto la programmazione delle attività e
delle fasi del progetto, nonché l’individuazione della metodologia di
indagine e la verifica in itinere dei risultati raggiunti.
Risultati
Sono state elaborate e presentate dai ragazzi 11 idee imprenditoriali. Alla
fine del Progetto si è costituita una Commissione di valutazione, che da
subito si è dichiarata soddisfatta del livello raggiunto dai progetti proposti
dai ragazzi.
Questi però i progetti che hanno meglio risposto ai requisiti di fattibilità
previsti da Programma.
1° progetto: Bimbolandia - Ludoteca per bambini da 3 a 10 anni che offre
servizi di assistenza e intrattenimento con servizio mensa annesso.
2° progetto: Gluten-Free Store Snc - Punto vendita specializzato nella
commercializzazione di prodotti senza glutine per i soggetti affetti da
celiachia.
3° progetto: Fanny Day Snc - Agenzia di comunicazione e gestione di
eventi, specializzata nell’animazione e nell’intrattenimento.
478
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CAMERA DI COMMERCIO DI RIMINI
Ente di servizi alle imprese
PercoRSI di Responsabilità Sociale - 2008
Problema
Un maggiore sviluppo della Responsabilità Sociale d’Impresa significa
anche più competitività per le imprese e più valore per il territorio.
Soluzione
Il progetto “PercoRSI di Responsabilità Sociale – 2008” è frutto della
collaborazione tra Camera di Commercio di Rimini, Figli del Mondo e le
maggiori associazioni di categoria della provincia di Rimini, con la
partecipazione di alcuni Consorzi locali.
Con questo progetto gli enti coinvolti intendono promuovere e diffondere i
concetti attinenti la Responsabilità Sociale d’Impresa tra i rappresentanti del
tessuto imprenditoriale locale, per lo sviluppo e la costruzione di un
Distretto Economico Socialmente Responsabile.
Queste le azioni attivate nell’ambito del progetto:
- la costruzione di uno strumento informatico condiviso. È stato prodotto
dall’Associazione Figli del Mondo, e diffuso dalle associazioni di categoria
di Rimini, il depliant informativo “Appunti sulla responsabilità sociale per
la piccola e media impresa”, dedicato ai differenti aspetti che costituiscono
la RSI a livello locale e nel contesto internazionale;
- l’aggiornamento informativo dei siti internet delle associazioni di
categoria e dei Consorzi coinvolti attraverso la costruzione di un’area
tematica sulla RSI (laddove non fosse già presente) con documenti e link di
approfondimento, la descrizione dei progetti e delle attività che le
associazioni di categoria hanno realizzato negli anni, un glossario sui
principali concetti della RSI;.
- l’organizzazione di un ciclo di tre incontri sulla RSI dal titolo “Rimini
Responsabile – 360 minuti per avvicinarsi alla Responsabilità Sociale
d’Impresa”, rivolto a tutti gli imprenditori della provincia di Rimini
interessati al tema della Responsabilità Sociale ed alla sua effettiva
applicazione nei differenti contesti aziendali.
Risultati
Il progetto PercoRSI è stato nel complesso considerato positivamente sia
dalle maggiori associazioni di categoria del territorio sia dalle imprese
479
Il libro d’oro della responsabilità sociale
riminesi raggiunte, il cui interesse è emerso in particolare nel corso dei tre
momenti formativi loro dedicati: questi incontri hanno infatti visto la
partecipazione di 60 tra aziende, professionisti e rappresentanti di
associazioni di categoria e Ordini Professionali della provincia di Rimini.
I questionari compilati dai presenti al termine di queste giornate hanno
evidenziato che c’è una consapevolezza diffusa, all’interno del mondo
imprenditoriale riminese, circa le possibilità di fare impresa in modo nuovo
a partire dai principi della RSI.
PercoRSI 2008 ha inoltre permesso la creazione di un tavolo locale
permanente che lavori per costruire una “rete territoriale” di associazioni di
categoria e Consorzi uniti dai principi della Responsabilità Sociale.
480
Il libro d’oro della responsabilità sociale
CIAL e COMUNE DI TRENTO
Consorzio senza fini di lucro di produttori di alluminio - Ente pubblico
Obiettivo alluminio
Problema
Conoscere l’alluminio nella vita quotidiana, nonché le sue applicazioni e le
sue qualità, è essenziale per una raccolta differenziata consapevole e
cosciente, finalizzata ad un riciclo oggi più che mai “necessario” per la
salvaguardia dell’ambiente.
Soluzione
“Obiettivo alluminio” è un progetto di educazione ambientale rivolto agli
studenti delle scuole superiori di dieci capoluoghi di provincia italiani
(Trento, Padova, Milano, Lecce, Pescara, Potenza, Reggio Calabria,
Palermo, Cagliari, Sassari).
Il progetto prevede la promozione di un concorso di idee tra i ragazzi, cui
verrà chiesto di presentare alla segreteria organizzativa una foto che
racconti l’uso quotidiano dell’alluminio: imballaggi, raccolta differenziata e
riciclo, ecc. corredata da un testo descrittivo.
Due i temi portanti del concorso:
• Alluminio intorno a noi;
• Alluminio e Tutela dell’Ambiente.
I ragazzi potranno recuperare le informazioni necessarie per elaborare i
propri lavori dal materiale informativo (kit didattico digitale e cartaceo)
inviato da CiAl direttamente nelle scuole o dal materiale pubblicato (3
pagine intere in 3 uscite settimanali) sul quotidiano della loro città, in modo
che le informazioni veicolate dal progetto raggiungano anche l’intera
cittadinanza.
Ogni città coinvolta avrà il suo vincitore, ossia la foto giudicata da CiAl
come meglio rappresentativa del mondo alluminio e del suo riciclo. Ogni
vincitore avrà in premio una RICICLETTA (city bike di CiAl realizzata in
alluminio riciclato); gli insegnanti delle classi vincitrici riceveranno invece
un kit con oggetti in alluminio riciclato.
L’iniziativa, attraverso cui CiAl prevede di raggiungere 389 scuole, è stata
studiata per migliorare qualitativamente e quantitativamente le performance
di raccolta differenziata dell’alluminio sul territorio.
481
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
A Trento sono state coinvolte in tutto 33 classi di 12 diversi istituti
superiori. Nell’ambito del concorso sono arrivati alla segreteria
organizzativa 67 lavori. Il progetto mirava ad un miglioramento qualitativo
e quantitativo della raccolta differenziata dell’alluminio nel Comune di
Trento. Risultato raggiunto: dal 2007 al 2008 la raccolta a Trento è cresciuta
considerevolmente.
482
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COMUNE DI BRESCIA
Ente locale
Progetto “Vicino al tuo vicino”
Problema
Come rispondere efficacemente alla sempre crescente disgregazione dei
legami parentali ed ai sempre più preoccupanti e numerosi casi di
isolamento sociale? Può la valorizzazione della dimensione comunitaria
essere la risposta adeguata a questa urgenza?
Soluzione
“Vicino al tuo vicino” – nato dal progetto “Buon Vicinato”, avviato nel
2003 – è un’iniziativa che intende coinvolgere circa 100 Associazioni di
Volontariato nel monitoraggio non più soltanto della popolazione anziana e
sola residente a Brescia (questi gli obiettivi dell’iniziativa precedente), ma
anche delle famiglie monogenitoriali e dei nuclei con persone disabili, per
individuarne gli effettivi bisogni ed avviare azioni mirate ed efficaci di
“buon vicinato”.
Sono dunque previste, concretamente:
- la diffusione di una campagna di comunicazione (pubblicità e spot
televisivi) che, nel 2009, sensibilizzi la popolazione su queste urgenze;
- l’organizzazione di seminari formativi (per i volontari aderenti) e
conferenze pubbliche, in cui informare la cittadinanza sui temi della
sussidiarietà, della solidarietà, della tutela dell’individuo, della centralità
della relazione;
- l’organizzazione di incontri territoriali periodici - in ogni quartiere - con
tutte le realtà volontaristiche, la Governance, le Assistenti Sociali e i
Promoter Volontari per proseguire le attività di rilevazione dei soggetti
potenzialmente destinatari del progetto;
- la mappatura di tutte le realtà solidaristiche che operano in ciascun
Quartiere, in modo da poterle coinvolgere nell’iniziativa;
- la collaborazione con il Servizio Sociale territoriale, in modo da
coordinare le proposte del progetto “Vicino al tuo vicino” con quanto già
attivato localmente dalle istituzioni competenti;
- la promozione di attività che favoriscano la messa in rete di tutte le risorse
di volontariato presenti nel quartiere, per stimolare la coesione sociale.
483
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Sono stati mappati e raggiunti dal progetto circa 9800 anziani fragili, più di
3500 famiglie monogenitoriali e circa 600 famiglie con disabili.
Inoltre, sebbene il progetto sia ancora in corso di svolgimento, si sono già
registrati riscontri ed apprezzamenti rispetto alla campagna pubblicitaria in
diffusione nel 2009: essa ha già permesso di registrare sia nuove adesioni di
potenziali volontari che segnalazioni di ulteriori richieste di aiuto.
Può considerarsi riuscita anche l’interazione tra le diverse associazioni di
volontariato presenti sul territorio, che grazie al progetto si sono conosciute,
confrontate e si impegneranno localmente in azioni comuni e sinergiche.
L’implementazione di una rete di sostegno capillare e radicata in ogni
quartiere consentirà infine la costruzione di una dimensione comunitaria
solidale, stimolando tutti ad azioni più significative di “Buon vicinato”.
484
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COMUNE DI COPPARO
Ente locale
Bilancio di Sostenibilità 2004/2007
Problema
Come attestato dal FORMEZ, il Bilancio di Sostenibilità è uno strumento di
pianificazione e controllo strategico in cui è descritto l’operato dell’Ente
Pubblico valutandolo secondo le logiche dell’efficienza economica, della
tutela ambientale e dell’impegno sociale. In esso sono inoltre definiti
indicatori-obiettivo rispetto ai quali l’Ente Pubblico si impegna e si misura.
Soluzione
Il Bilancio di Sostenibilità 2004-2007 elaborato dal Comune di Copparo
rappresenta un’evoluzione del Bilancio Sociale redatto dal 1998 al 2003;
una trasformazione, questa, portata avanti dal Comune con il contributo
formativo del FORMEZ – progetto SPES.
Nel Bilancio di Sostenibilità le attività dell’Ente sono presentate, descritte
ed articolate considerandone le ricadute a livello sociale, economico ed
ambientale.
Il documento è stato distribuito a tutti i dipendenti e alla Commissione
Ambiente Consiliare, pubblicato su Internet ed inviato a circa 300
interlocutori esterni, con cui durante l’anno il Comune si confronta
nell’ambito di diversi tavoli - aperti su argomenti specifici - relativi alle
politiche da affrontare.
Il Bilancio di Sostenibilità del Comune di Copparo si compone di due
documenti:
- il Report della Sostenibilità, in cui sono definite le Politiche principali,
descritti i valori condivisi ed individuati gli obiettivi raggiunti e quelli
prioritari per l’immediato e per il futuro;
- il Report analitico, in cui le attività svolte – ed i relativi risultati – sono
suddivise negli ambiti sociale, ambientale ed economico.
La stesura del Bilancio di Sostenibilità del Comune di Copparo è stata
curata da un gruppo di lavoro ad hoc formato da circa 15 persone e
impegnato in questo tipo di attività fin dalla prima edizione del Bilancio
Sociale dell’Ente. La fase d raccolta dati ha invece visto il coinvolgimento
di tutti i dipendenti.
485
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
La realizzazione del Bilancio di Sostenibilità ha permesso di diffondere
internamente all’Ente un atteggiamento di visione strategica ed integrata,
non più immobilizzato in logiche burocratiche e prescrittive. Questo
approccio ha inoltre favorito un miglioramento della comunicazione interna
ed esterna, nonché una più agevole e sistematica verifica del
raggiungimento degli impegni presi nei confronti dei diversi stakeholders.
A seguito di questo lavoro sono stati inoltre avviati nuovi laboratori di
partecipazione per la realizzazione di diversi progetti, programmati per
raggiungere obiettivi previsti nelle azioni politiche ritenute prioritarie,
anche attraverso l’uso dell’e-democracy.
486
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COMUNE DI MILANO – ASSESSORATO ALLA
SALUTE/DIREZIONE POLITICHE PER LA SALUTE
Ente locale
Immigrazione Sana – Per una concreta e responsabile integrazione
degli immigrati sul versante della salute
Problema
I residenti stranieri "regolari" a Milano sono 170.619; ad essi si affianca
però l’altrettanto numeroso “popolo dei clandestini”: immigrati irregolari
che spesso vivono in condizioni igienico-sanitarie sotto il limite di sicurezza
e che non hanno la possibilità di iscriversi al Sistema Sanitario Nazionale.
Come fare dunque per fotografarne le caratteristiche e i bisogni di queste
persone, raggiungerli ed aiutarli concretamente?
Soluzione
Obiettivo del progetto “Immigrazione sana” è promuovere una concreta e
responsabile integrazione degli immigrati sul versante della salute, così da
svolgere una mirata azione di prevenzione sia per gli stessi stranieri presenti
nel territorio del Comune che per i cittadini milanesi.
Queste le azioni in cui si è concretizzato il progetto: informazione e
comunicazione multilingue sul tema della salute, con il contributo dei
mediatori culturali; messa in rete delle strutture di volontariato operanti nel
settore attraverso un'unica cartella clinica informatizzata per ciascun
paziente; organizzazione di studi epidemiologici; elaborazione di uno studio
osservazionale - nelle strutture di volontariato aderenti al progetto - per
favorire l’ampliamento della prevenzione della Tubercolosi (TB) e delle
Malattie Sessualmente Trasmissibili (Mts)
L’Assessorato alla Salute del Comune di Milano ha portato avanti il
progetto “Immigrazione sana” con la collaborazione di svariati enti: Opera
San Francesco e Fratelli di San Francesco (due dei maggiori enti di
volontariato della città di Milano che lavorano operativamente con
interventi socio-assistenziali nei confronti anche d’immigrati non iscritti al
Servizio Sanitario Nazionale); l’Istituto Farmacologico Mario Negri (prima
fondazione italiana interamente dedicata alla ricerca biomedica); l’Ospedale
Luigi Sacco - II Divisione di Malattie Infettive, che ha coordinato lo studio
osservazionale; Fondazione Donna, che da giugno a novembre 2008 ha
gestito il Camper “Immigrazione Sana” (antenna sanitaria sul territorio,
grazie alla quale medici e mediatori hanno potuto raggiungere fasce della
487
Il libro d’oro della responsabilità sociale
popolazione immigrata che difficilmente si sarebbero rivolti alle istituzioni
o al volontariato).
Risultati
L’antenna sanitaria “Camper Immigrazione sana” è riuscita a raccogliere
numerosissimi contatti con persone straniere e cittadini italiani; 643
immigrati hanno avuto un colloquio con il medico infettivologo a seguito
del Camper ed hanno compilato una scheda sulle loro abitudini sanitarie.
Si è inoltre assistito ad un dimezzamento della percentuale di immigrati che,
invitati a sottoporsi al test Mantoux presso le strutture degli enti coinvolti
nel progetto, rifiutavano: si è passati dal 66% al 28% di rifiuti. 126
immigrati si sono invece presentati spontaneamente negli ambulatori per
sottoporsi a test Mantoux per la TB.
L’Istituto Mario Negri ha redatto il primo rapporto trimestrale sul progetto:
nel documento viene fornita una fotografia dello stato di salute del
territorio, a partire dal campione delle oltre 54000 prestazioni erogate dal
Poliambulatorio di Opera San Francesco, e corrispondenti ai circa 20.800
soggetti raggiunti nel periodo 2005-2008. Questa analisi ha permesso di
individuare le patologie più frequentemente riportate nei soggetti immigrati
e di intervenire più efficacemente per prevenirne la diffusione.
488
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COMUNE DI MORBEGNO
Ente Locale
Morbegno 2020
Problema
Negli ultimi 20 anni l'idea di sostenibilità è nata e cresciuta: ora è tempo di
trasformarla in azione concreta, trasversale e condivisa.
Soluzione
Morbegno 2020 è un progetto, avviato dal Comune di Morbegno nel 2007,
che mira ad agire simultaneamente sugli aspetti economici, ambientali,
sociali, culturali e di governance che concorrono al raggiungimento di
standard adeguati e condivisi di sostenibilità.
Concretamente il Comune ha messo a punto un piano di informazione,
training, pianificazione e innovazione in collaborazione con la non profit
The Natural Step che, dal 1989, ha seguito centinaia di Comuni nel mondo
nell’attuazione di progetti di questo tipo.
Il progetto Morbegno 2020 ha dunque permesso di:
- sensibilizzare la popolazione su azioni e prassi di successo già
presenti nel territorio rispetto a campi di applicazione quali
l’acqua, le aree verdi, l’energia, gli edifici a basso consumo,
l’alimentazione, i trasporti e la mobilità, le scelte di acquisto dei
cittadini, eccetera;
- attivare un Laboratorio/Centro Servizi (Capacity Center) dedicato a
coordinare e sviluppare le potenzialità della zona e della
popolazione.
- deliberare un piano di Governo del Territorio fondato su principi di
sostenibilità.
Parallelamente a queste iniziative si sono portate avanti attività di training,
coaching, viaggi di apprendimento, tavoli di lavoro, momenti di formazione
per volontari, eventi di comunicazione a partire da strumenti tecnologici e
non quali una piattaforma web, un modulo di e-learning…
Risultati
I risultati che il Comune di Morbegno ha raggiunto nell’ambito del progetto
Morbegno 2020 possono essere ricondotti:
- alla sensibilizzazione della popolazione (5000 cittadini coinvolti in
conferenze e altre attività su energia, cambiamenti climatici, modelli
489
Il libro d’oro della responsabilità sociale
alternativi di sviluppo economico; Creazione e promozione del sito
www.morbegno2020.it);
- alla formazione (120 insegnanti coinvolti in training di tre giornate, 40
persone inviate in spedizione di apprendimento di due giorni a Friburgo,
Germania, e 43 alla fiera CasaClima di Bolzano);
- alla riqualificazione del territorio (recupero dell’ex area industriale
Martinelli - grande insediamento industriale del passato - secondo criteri di
sostenibilità sociale ed ambientale);
- alla diffusione di buone pratiche e di oculate scelte di consumo (ampliata
la rete di teleriscaldamento per efficienza energetica a livello di città e
comuni limitrofi, attiva dal 2005; raccolta differenziata porta a porta al
60%; collaborazione con Gruppi di Acquisto e Botteghe del Commercio
Equo e Solidale al fine di potenziare la loro rete; diffusione della guida
“Sostenibilità in casa” per ogni famiglia sull’adozione di buone pratiche su
temi di energia, mobilità , acquisti, rifiuti);
In collaborazione con le scuole dell’infanzia del territorio è inoltre partita la
campagna per eliminare le borse ‘usa e getta’ della spesa: sono stati
distribuiti 1000 shopper in cotone biologico personalizzati con i disegni dei
bambini, selezionati attraverso un concorso che ne ha coinvolti oltre 400.
Infine, è stato lanciato anche il progetto 100 tetti, con lo scopo di installare a
costo e rischio zero 150 tetti fotovoltaici nei comuni di Morbegno e Cosio,
con una immediata riduzione delle bollette elettriche.
490
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COMUNE DI PESCARA
Ente locale
Rilevazione del fenomeno della violenza sulle donne
nella città di Pescara
Problema
In Italia, nonostante i cambiamenti legislativi e di definizione, la violenza
contro le donne rimane ancora un problema poco dibattuto, non
adeguatamente gestito, troppo spesso taciuto: lo dimostra l’esiguità di studi
e ricerche condotte sull’argomento.
Soluzione
Il progetto “Rilevazione del fenomeno della violenza sulle donne nella città
di Pescara” è un’indagine conoscitiva - realizzata attraverso l’utilizzo di uno
strumento di rilevazione - a cui hanno partecipato diversi enti, servizi ed
istituzioni della Rete Antiviolenza della città di Pescara. Tale
coordinamento, nato nel 2004 a seguito della partecipazione della città al
progetto URBAN - progetto "Rete antiviolenza tra le città Urban Italia" e
formalizzato con protocollo d’intesa, riunisce 33 soggetti che si si
confrontano periodicamente in tavoli di lavoro inter-istituzionali sul tema.
Il progetto del Comune di Pescara è stato avviato con l’obiettivo di ottenere
informazioni attendibili sulle dimensioni del fenomeno in ambito locale, in
modo da poter rispondere con azioni più mirate ed efficaci nonchè
quantitativamente adeguate.
A questo scopo è stata dunque elaborata una scheda di rilevazione, la cui
versione informatizzata – unitamente all’analisi dei dati raccolti – è stata
curata dal CED (Servizio Informatica) del Comune.
Si sono concretamente occupati della raccolta delle informazioni le
operatrici del Centro Antiviolenza Ananke ed alcuni rappresentanti del
Servizio Sociale comunale, del Pronto Soccorso USL, della Polizia di Stato,
dell’ Associazione On The Road, della Caritas Diocesana e della
Cooperativa Orizzonte.
I dati sono stati raccolti su un sottoinsieme specifico di donne che si sono
rivolte a questi servizi per situazioni di violenza di genere.
Parallelamente a ciò l’attenzione al tema della violenza sulle donne da parte
dell’Amministrazione di Pescara si è concretizzata nell’apertura del Centro
Antiviolenza cittadino, gestito dall’associazione femminile Ananke.
491
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Sono state compilate 186 schede relative ad altrettante donne che hanno
chiesto aiuto rispetto a situazioni di violenza di genere; a queste 186
segnalazioni vanno aggiunte 10 denunce registrate dalla Squadra Mobile.
Dall’analisi dei dati emerge che le donne colpite da violenza sono nella
maggior parte dei casi italiane (68%), per lo più disoccupate; hanno un’età
compresa tra i 26 e i 55 anni (71%), sono per il 48% coniugate o conviventi
e richiedono più frequentemente aiuti che riguardano l’assistenza sanitaria,
l’informazione e l’assistenza psicologica. Elevata la percentuale di mamme
all’interno del campione (88 su 186); la maggior parte di loro ha inoltre
dichiarato che i figli hanno assistito alla violenza.
Difficile poi classificare ciascun abuso e definirne coerentemente la
tipologia. In generale comunque si sono rilevate violenze di tipo fisico
(153), psicologico (122), economico (65) e sessuale (33), ma le diverse
forme spesso sono co-presenti. L’autore delle violenze è nel 48% dei casi il
coniuge o il convivente; nel 20% dei casi si tratta invece dell’ex partner.
Il progetto è stato un percorso di ricerca ma anche di formazione ed
autoformazione per tutti gli operatori coinvolti, che l’hanno considerato un
momento prezioso di crescita professionale e personale, oltre che di
confronto interistituzionale.
I risultati della rilevazione sono stati raccolti in un opuscolo e diffusi
attraverso un convegno pubblico organizzato il 25 novembre 2008, Giornata
Mondiale per l’eliminazione della violenza alle donne; sono intervenuti
all’evento tutti gli operatori e le operatrici che hanno partecipato
attivamente al progetto.
I risultati presentati pubblicamente hanno suscitato un impatto sia sulla
stampa – che vi ha dedicato spazio ed attenzione – sia sulla cittadinanza,
che ha potuto riflettere più consapevolmente sulle dimensioni e sulla gravità
del fenomeno.
492
Il libro d’oro della responsabilità sociale
COMUNE DI REGGIO EMILIA
Ente locale
I reggiani, per esempio
Problema
La logica della sussidiarietà si manifesta in due direzioni: dagli enti
“superiori” alla popolazione e dalla popolazione agli enti “superiori”.
Le istituzioni nel primo caso sono chiamate a favorire l’autonomia delle
persone, mettendole in condizione di poter intervenire direttamente in
risposta ai bisogni del territorio; nel secondo caso si richiede loro di
intervenire esse stesse – fornendo strumenti, risorse e servizi – per integrare
l’apporto dei cittadini o, più semplicemente, per rilevarne e premiarne
l’impegno.
Soluzione
“I reggiani, per esempio” è una raccolta di esperienze di solidarietà,
responsabilità sociale e cittadinanza attiva promossa dal Comune di Reggio
Emilia.
Tale iniziativa è stata portata avanti con l’intento di avere un quadro
esaustivo delle azioni messe in atto dai diversi soggetti del territorio aziende, enti, scuole, parrocchie, associazione, gruppi informali di cittadini
– per definirne le caratteristiche e favorire una rilettura dei servizi ove
necessario.
Questi, concretamente, gli obiettivi e le fasi in cui si è articolato il progetto:
- una fotografia di Reggio Emilia attraverso le azioni ed i progetti di
cittadinanza attiva che la popolano;
- la definizione di un “manifesto dei valori” che descriva
l’intelligenza etica del territorio come una risorsa;
- la formazione di un “welfare di comunità”, cioè di una rete di
soggetti che contribuiscano in modo sinergico alla progettazione e
all’erogazione di servizi misurati sui bisogni della comunità.
Per stimolare la partecipazione e la segnalazione di esperienze, è stato
predisposto un apposito piano di comunicazione che si è concretizzato in
una campagna stampa informativa e nella diffusione di strumenti quali
depliant e brochure dedicati, uno spot televisivo trasmesso sulle principali
emittenti locali, il sito interattivo www.comune.re.it/reggianiperesempio.
Sempre a questo scopo è stata organizzata la serata pubblica “La città
ringrazia chi la rende migliore” (18 Dicembre 2008), cui sono intervenuti
493
Il libro d’oro della responsabilità sociale
tutti gli attori coinvolti nel progetto – partner, referenti interni, cittadini –
per condividere un momento di riflessione e approfondimento a conclusione
della raccolta delle esperienze territoriali.
Collaborano con il Comune di Reggio Emilia per la riuscita dell’iniziativa
la Camera di Commercio di Reggio Emilia, Enia spa, l’Azienda Unità
Sanitaria Locale di Reggio Emilia, la Fondazione Pietro Manodori, nonché
associazioni di categoria, sindacati e organizzazioni del terzo settore. Tutti
questi soggetti si sono adoperati concretamente anche per l’individuazione
delle esperienze, attivando i propri contatti sul territorio e favorendo una
capillare diffusione del progetto stesso.
Risultati
Risultato auspicabile era la raccolta di almeno 200 esperienze. Tale
obiettivo è stato raggiunto e superato: sono stati infatti oltre 300 i
“racconti”, le testimonianze e i progetti pervenuti nei primi due mesi di
avvio del progetto.
L’iniziativa ha permesso l’instaurarsi di un dialogo intenso e costruttivo tra
tutti gli attori del territorio: ne sono dimostrazione, ad esempio, le oltre 500
presenze registrate alla serata pubblica “La città ringrazia chi la rende
migliore”, nonché i numerosi apprezzamenti che cittadini e dipendenti
hanno recapitato attraverso l’URP, la mail e il sito dell’iniziativa sia in fase
di raccolta delle esperienze che a seguito dell’evento del 18 dicembre 2008.
Il Comune intende portare avanti il progetto anche nel 2009.
494
Il libro d’oro della responsabilità sociale
DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE – REGIONE DEL
VENETO
Ente locale
Progetto Veneto CSR
Problema
Risulta oggi sempre più diffusa l’esigenza, da parte delle aziende, di creare
una reale ed efficace comunicazione interna ed esterna basata sull’impegno
diretto in progetti di responsabilità sociale d’impresa.
Soluzione
Il Progetto CSR Veneto è nato nel 2006 in seguito alla firma di un
Protocollo d’Intesa fra Regione e Unioncamere del Veneto: tale accordo
prevede la realizzazione di attività condivise e coordinate sul territorio
veneto in tema di CSR.
Nell’ambito del programma - di respiro triennale - è stato istituito un
“Forum veneto Multi-stakeholder per la CSR” (ispirato all’analoga
iniziativa del CSR forum italiano), composto da rappresentanti regionali di
parti sociali, istituzioni ed organizzazioni attive sul tema, presieduto
dall’Assessore regionale e coordinato da Unioncamere Veneto; altre
istituzioni, associazioni e organizzazioni sensibili alla CSR possono essere
invitate ad assistere ai lavori del Forum in qualità di osservatori.
Il Forum si propone di promuovere la Responsabilità Sociale sul territorio,
di incentivare le relazioni tra i diversi attori attivi all’interno di quest’ultimo
(comunità imprenditoriale, sindacati, organizzazioni di lavoratori e
consumatori, società civile), di aumentare il grado di consapevolezza circa
la relazione esistente tra CSR e sostenibilità, di condividere buone prassi e
strategie.
Il Forum si compone di un’Assemblea Generale - che identifica i temi da
sviluppare, definisce gli obiettivi strategici e ne valuta il conseguimento - e
di un Comitato Tecnico Operativo, che partecipa allo sviluppo di progetti
coerenti con gli obiettivi delineati dall’Assemblea.
Sempre nell’ambito del progetto è stata inoltre realizzata una Campagna
istituzionale ed è stata curata la pubblicazione di un dossier sulle Best
Practice venete, presentato in occasione del Convegno regionale sulla CSR
(13 marzo 2009). Sono stati poi individuati i 9 requisiti indispensabili per
poter definire un’impresa come socialmente responsabile: impegno della
495
Il libro d’oro della responsabilità sociale
direzione aziendale, non discriminazione, rapporto di lavoro, salute e
sicurezza, ambiente, prodotti/clienti/fornitori, cultura del territorio,
trasparenza, credibilità. In base ai 20 indicatori per la misurazione della
soglia minima di punteggio – definiti all’interno del Forum – ciascuna
impresa potrà auto-valutare il proprio livello di responsabilità sociale.
Tutto il lavoro del Forum è documentato in uno spazio dedicato all’interno
del portale www.progettoveneto.it.
Risultati
Nel corso del primo anno di vita del progetto, l’Assemblea si è riunita 2
volte, ed il Comitato Tecnico Operativo 3 volte.
Nell’ambito della Campagna istituzionale sono stati realizzati: una
pubblicazione all’interno dell’inserto “Rapporto Responsabilità Sociale” del
Sole 24 Ore (6 novembre 2007); 378 spot radiofonici sul territorio
regionale; 7 totem informativi nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti
della Regione.
A seguito dell’individuazione dei requisiti minimi CSR, sono in fase di
studio forme incentivanti per le imprese che intraprenderanno percorsi per
la certificazione. La Direzione si sta focalizzando sulla possibile
semplificazione di adempimenti amministrativi e autorizzativi per aziende
già certificate e per quelle che intendono attrezzarsi in tal senso.
Dal punto di vista della formazione sono stati invece realizzati: un corso
base sulla CSR - della durata di 12 ore - rivolto ad operatori intermediari; un
corso su “CSR e il sistema delle certificazioni” - della durata di 14 ore rivolto sempre a operatori intermediari; un corso su “La CSR come
strumento di gestione aziendale” - della durata di 28 ore - rivolto a
imprenditori e operatori aziendali.
I partecipanti ai 3 corsi di formazione sono stati complessivamente 43.
Queste esperienze, da quanto emerge dall’analisi dei questionari di
gradimento somministrati, sono state un’ottima occasione di aggiornamento
e approfondimento in materia di CSR.
Risulta notevolmente migliorata anche la consapevolezza delle aziende
rispetto ai valori della Responsabilità Sociale: esse mostrano di aver
acquisito la capacità di sfruttare meglio le varie possibilità offerte (es. bandi
per finanziamenti da utilizzare per ottenere la certificazione SA8000).
496
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FACOLTÀ DI ECONOMIA RIMINI– UNIVERSITÀ DEGLI STUDI
DI BOLOGNA – POLO SCIENTIFICO-DIDATTICO DI RIMINI
Ente pubblico
CSEAR 2008 – Seconda Conferenza Italiana su Social and
Environmental Accounting Research
Problema
Fondamentale per una più consapevole diffusione della Responsabilità
Sociale d’Impresa risulta l’organizzazione di momenti in cui tutti gli attori
interessati e sensibili possano confrontarsi sulle dimensioni che la
caratterizzano, sulle buone prassi già avviate in materia e sullo stato
dell’arte della ricerca ad essa dedicata.
Soluzione
La Facoltà di Economia del Polo riminese dell’Università degli Studi di
Bologna ha ospitato - dal 17 al 19 settembre 2008 - la Seconda Conferenza
Italiana sulla Social and Environmental Accounting Research, con
l’obiettivo di creare un’occasione di discussione partecipata sulle tematiche
della RSI, della contabilità sociale, del bilancio sociale, etico, ambientale e
di sostenibilità.
La conferenza si è svolta alternando nei 3 giorni di svolgimento 4 sessioni
plenarie e 13 sessioni parallele. L’iniziativa ha regalato al territorio un
respiro culturale internazionale grazie alla presenza di docenti, studiosi e
professionisti provenienti da tutto il mondo.
La conferenza ha fornito l’opportunità ad accademici, studenti e
professionisti del settore di presentare i loro progetti di ricerca e i loro
articoli scientifici, discutendone attivamente i risultati e ponendo nuovi
obiettivi allo sviluppo della ricerca nel campo della rendicontazione sociale,
etica e ambientale.
L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio di collaborazione tra il
Polo di Rimini ed il Centro di Ricerche sulla Social Accounting (CSEAR:
Centre for Social and environmental accounting research), che ha sede
presso l’Università di St. Andrews (UK) ed ha l’obiettivo, da oltre 30 anni,
di diffondere la social and environmental accounting research
coinvolgendo i maggiori studiosi a livello mondiale su tali tematiche. Uno
degli appuntamenti più significativi della manifestazione è stata proprio la
video-conferenza in diretta da St. Andrews
A livello locale hanno contribuito concretamente al sostegno dell’iniziativa:
il Dipartimento di Scienze Aziendali (Università di Bologna, Facoltà di
497
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Economia, Polo Scientifico Didattico di Rimini), la Fondazione Cassa di
Risparmio di Rimini, la Provincia di Rimini, l’Ordine dei Commercialisti e
degli Esperti contabili di Rimini e anche alcune aziende quali Ariminun,
Eticredito, Disi Consult di Ancona e Petroltecnica di Rimini. Hanno infine
conferito il patrocinio all’iniziativa il Comune di Rimini, la Camera di
Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Rimini, Confindustria
Rimini e l’Associazione Figli del Mondo. Dal punto di vista scientifico
hanno dato il loro patrocinio il Gruppo di studio per il bilancio sociale
(GBS), l’Accademia Italiana di Ragioneria e di Economia aziendale e la
società italiana dei docenti di ragioneria e di Economia aziendale.
Risultati
In termini accademici la discussione dei paper e dei principali risultati
emersi dalle ricerche presentate è stata molto positiva per il proseguo delle
attività di analisi e studio in ambito di social and environmental acounting.
Dal punto di vista della partecipazione si sono registrate adesioni da tutti i
continenti, oltre che una presenza massiccia di docenti e dottorandi italiani
interessati ai temi in programma.
Nel corso delle tre giornate si è creato tra i convegnisti un clima cordiale, di
confronto e di condivisione. Da questo punto di vista un notevole contributo
è stato fornito anche dalle strutture ricettive e dai ristoranti di Rimini
coinvolti, che hanno saputo accogliere con calore tutti i partecipanti.
La conferenza ha infine implicato – tra il personale universitario - una più
forte condivisione di valori in riferimento alla responsabilità sociale e al suo
ruolo all’interno dell’azienda.
498
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FINPIEMONTE PARTECIPAZIONI
Finanziaria regionale
Il primo Bilancio Sociale di una Finanziaria Regionale
Problema
Il Bilancio Sociale in questi anni si è imposto come strumento utile e
prezioso soprattutto per due categorie di soggetti: per gli interlocutori di
riferimento di ogni azienda - in grado grazie ad esso di analizzarne gli
impatti economici, ambientali e sociali - e per le stesse imprese, stimolate
così al confronto ed al miglioramento continuo nell’ottica della sostenibilità
e della responsabilità sociale.
Soluzione
Finpiemonte Partecipazioni, istituita nel 2007 nell’ambito dell’operazione di
scissione di Finpiemonte S.p.A., ha deciso di dotarsi fin da subito di un
proprio Bilancio Sociale per rivendicare il valore di uno strumento di
comunicazione ritenuto prioritario nel mantenimento di un rapporto
trasparente con gli stakeholders.
I contenuti del documento sono stati organizzati secondo quattro filoni
principali: la crescita competitiva, economica e sociale del territorio; il
ruolo strategico delle infrastrutture logistiche; il sostegno finanziario allo
sviluppo delle imprese; la tutela dell’ambiente.
Per la realizzazione del Bilancio Sociale di Finpiemonte Partecipazioni è
stato costituito un gruppo di lavoro interno dedicato, cui si sono affiancati i
professionisti della società esterna Accordo (Torino), che hanno fornito alla
Società un supporto metodologico ed hanno curato le necessarie attività di
relazione con gli stakeholder e la raccolta di informazioni per l’elaborazione
e la redazione del documento.
Il Bilancio Sociale di Finpiemonte Partecipazioni è stato realizzato a
completamento dell’insieme di strumenti di cui la società si è dotata per
testimoniare la propria responsabilità sociale (Codice etico e Modello di
organizzazione, gestione e controllo).
Risultati
Il coinvolgimento sia dei dipendenti di Finpiemonte Partecipazioni sia dei
responsabili delle società partecipate ha permesso di realizzare un Bilancio
Sociale condiviso e comprensivo delle diverse realtà caratterizzanti la
Finanziaria Regionale.
499
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FONDAZIONE ACCADEMIA DI COMUNICAZIONE
Istituto di formazione post diploma e post laurea nei settori della comunicazione
visiva e persuasiva
Fondazione Accademia di Comunicazione
Problema
Valorizzare e sostenere l’affermazione dei talenti giovanili è una delle sfide
essenziali per il futuro del nostro Paese. Le giovani generazioni devono
essere capite, le risorse che esse rappresentano valorizzate, i loro meriti
riconosciuti; solo così sarà possibile costruire le condizioni per la
competitività dell’Italia di domani.
Soluzione
Fondazione Accademia di Comunicazione è un centro di formazione che da
20 anni, con una metodologia basata sull’educational-experiential learning,
lavora per il miglioramento, la promozione e lo sviluppo scientifico e
tecnologico della comunicazione e delle attività ad essa collegate; essa
inoltre riflette da sempre anche sulla dimensione etica della comunicazione,
con particolare riferimento alle attività sociale, economica, istituzionale e
del terzo settore.
Il progetto della Fondazione Accademia si basa dunque sulle volontà di:
- valorizzare il know how e le competenze professionali sia umane (cervelli)
che di sistema (imprese, istituzioni ed enti), la cui condivisione può
contribuire a migliorare la qualità della vita sia all’interno che all’esterno
della Regione, nonché tra Regioni, Paesi e Popoli;
- diffondere l’idea che la comunicazione e l’informazione possano essere
strumenti a favore di una Società più responsabile nell’accesso ai diritti,
nell’espressione dei doveri e nella produzione e distribuzione consapevole e
partecipata di prodotti e servizi.
In quest’ottica Fondazione Accademia di Comunicazione attiva laboratori
durante i quali gli studenti sviluppano - sotto la guida di professionisti della
Comunicazione - progetti reali su brief commissionati da Associazioni
nonprofit, Enti ed Istituzioni Pubbliche selezionate sulla base di criteri di
compatibilità rispetto a Valori e Mission della Fondazione stessa.
I lavori degli studenti sono globali: essi comprendono il progetto di
marketing ed il piano di comunicazione, le campagne pubblicitarie ed i
progetti grafici, i siti web ed i piani di relazioni pubbliche.
La verifica sull’avanzamento del progetto formativo in generale e dei
progetti su briefing in particolare è costante sia da parte dello staff della
500
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Fondazione sia da parte dei docenti-professionisti che, durante i work in
progress organizzati ad hoc, seguono lo sviluppo delle proposte degli
studenti. I progetti realizzati sono infine valutati dal committente nel corso
di una presentazione ufficiale.
Lo staff di Fondazione Accademia di Comunicazione è parte attiva nella
ricerca e selezione di progetti che possano realmente contribuire alla
crescita professionale e personale degli studenti.
Risultati
Nel corso degli anni i progetti realizzati dagli studenti di Fondazione
Accademia hanno sempre trovato l’approvazione degli organismi
committenti: le proposte avanzate sono state sempre realmente utilizzate.
Tra i risultati che Fondazione Accademia ritiene particolarmente
significativi rientrano:
• l’aver contribuito a collocare nel mondo del lavoro giovani
professionalmente capaci, competenti e sensibili come cittadini e
comunicatori alle finalità sociali della comunicazione;
• l’aver permesso ai ragazzi raggiunti di verificare sul campo le
proprie attitudini e di vincere così il disagio da inserimento nel
mondo del lavoro, incrementandone da subito la disponibilità
al’impegno;
• l’aver costruito negli anni il proprio posizionamento come struttura
di formazione nella Comunicazione in grado di applicare con
successo la prassi dell’educational and experiential learning.
Nel corso di questi 20 anni di impegno nella formazione di giovani talenti
nel settore della comunicazione, Fondazione Accademia ha realizzato
numerosi progetti di responsabilità sociale con i propri studenti. Tra questi:
il progetto “Campagne di prevenzione” per l’Istituto Superiore di Sanità; il
progetto “Bugiardini” per AIFA – Ministero della Salute; il progetto di
“Sperimentazione del linguaggio teatrale nel rapporto medico-paziente” per
il Policlinico di Milano; il progetto “Campagne di sensibilizzazione alla
donazione di sangue” per AVIS (2005); il portale dedicato alle
Tossicodipendenze del Comune di Milano, con l’Assessorato ai Servizi
Sociali (2005); la campagna di sensibilizzazione al fumo passivo Ministero della Salute (2004-6).
501
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO, MANGIAGALLI
E REGINA ELENA
Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico
“Incontri di counseling per genitori di neonati con patologia cardiaca,
volti a contenere l’ansia originata nel percorso diagnostico e dall’ipotesi
di intervento di cardiochirurgia postnatale”
Problema
Le famiglie, alla comunicazione di una diagnosi di cardiopatia congenita del
proprio bambino, manifestano un profondo disagio psicologico, che negli
ultimi anni si è acutizzato per due ordini di motivi:
• la sempre maggior frequenza di diagnosi di cardiopatia congenita
in epoca prenatale;
• l’aziendalizzazione degli ospedali, che devono fornire un numero
sempre più elevato di prestazioni e che, di conseguenza, possono
dedicare sempre meno tempo al singolo paziente.
Soluzione
La Fondazione IRCCS Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena ha ritenuto
necessaria l’attivazione di un servizio di supporto psicologico per i familiari
dei piccoli pazienti affetti da cardiopatia, dal momento della diagnosi fino al
termine della degenza del bimbo.
Nel 1999 è stato creato a questo scopo uno spazio fisico nell’ambulatorio di
cardiologia pediatrica dove i neonati potevano essere cambiati e allattati e
dove i bambini più grandi potevano giocare; dal 2004 è invece operativo un
ambulatorio pediatrico dedicato specificamente al bambino cardiopatico,
dove sono presenti non solo personale medico e infermieristico istruiti per
approcciare nel modo giusto i piccoli pazienti e le famiglie, ma anche
giovani laureati in psicologia impegnati nel tirocinio presso l’Unità
Operativa di cardiologia pediatrica, a disposizione per colloqui di
counseling sin dal momento della diagnosi.
La dott.ssa Patrizia Salice, cardiologa pediatra, neonatologa, specializzata in
psicoterapia, è la persona che ha colto questa esigenza nella U.O. di
Cardiologia e che supervisiona gli psicologi che si formano (specializzanditirocinanti) in psicoterapia. La dott.ssa Salice si avvale del supporto della
dott.ssa Donata Clerici Bagozzi , neonatologa e counselor, che svolge la sua
attività nella U.O. di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale.
502
Il libro d’oro della responsabilità sociale
I laureati a disposizione dei piccoli malati e delle rispettive famiglie
svolgono attività quali: supporto psicologico pre e post-natale,
collaborazione con il personale medico e infermieristico nella gestione dei
singoli casi, ricerca e stesura di articoli scientifici.
La Fondazione IRCCS Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena ha costruito
negli anni rapporti di collaborazione con l’Istituto Rocca & Stendoro e con
il Centro Studi di Terapia della Gestalt, in modo da divenire un luogo
privilegiato di tirocinio per la psicoterapia. È stata inoltre avviata una
collaborazione anche con l’IRSS Policlinico di San Donato, dove le
famiglie vengono di seguito accolte dagli psicologi del reparto di
cardiochirurgia pediatrica, in modo che l’assistenza psicologica sia ad esse
garantita anche nel lungo periodo.
Risultati
Fino ad ora (febbraio 2009) sono state seguite – con gli strumenti e le
metodologie previste dal progetto – 14 madri, 10 delle quali (il 71%) hanno
ripreso e/o continuato l’allattamento al seno, nonostante il bambino sia
stato sottoposto ad intervento chirurgico (spesso succede che questo evento
porti la mamma ad interrompere l’allattamento).
La presenza degli psicologi ha permesso di alleggerire il carico di lavoro
degli operatori sanitari e di evitare che questi si trovassero ad affrontare
problematiche con importanti risvolti psicologici senza di fatto possederne
le competenze tecniche.
La creazione di uno spazio dedicato per piccoli malati e famiglie ha
facilitato l’allattamento ed ha permesso ai genitori di affrontare più
serenamente la malattia del figlio e gli interventi.
503
Il libro d’oro della responsabilità sociale
FONDAZIONE SERENA
Ente senza scopo di lucro che opera nel settore della tutela della salute
Centro clinico Nemo per le patologie neuromuscolari
Problema
Le malattie neuromuscolari - per la maggior parte a trasmissione genetica sono patologie progressive che determinano grave disabilità motoria. Per
gestirle, viste le complicazioni che generano e le diverse età cui possono
manifestarsi, è necessario possedere un’elevata competenza multi
specialistica, che spesso le singole realtà assistenziali non sono in grado di
mettere a disposizione soprattutto a causa degli elevati costi ad esse
connessi.
Soluzione
Il Centro Clinico Nemo è stato ideato con l’obiettivo di divenire un punto di
riferimento altamente specializzato per la gestione del programma
terapeutico e riabilitativo di malattie fortemente invalidanti - quelle
neuromuscolari - che necessitano di competenze multidisciplinari specifiche
e coordinate.
Elemento fondante e innovativo del Centro è la stretta collaborazione
auspicata tra medico e paziente. Pur nel fermo rispetto degli specifici ruoli e
competenze infatti, questa volontà di condividere idee e decisioni e di far
comprendere appieno le indicazioni di strategie terapeutiche anche
sperimentali, costituisce senz’altro un elemento di rilievo ideologico e
sociale, soprattutto perché riferito a malattie croniche di gestione spesso
difficile.
Soci fondatori del Centro Clinico Nemo sono UILDM (Unione Italiana
Lotta alla Distrofia Muscolare), Fondazione Telethon e Azienda
Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda (struttura della Regione Lombardia), che
insieme hanno dato vita a Fondazione Serena e cui si sono affiancati nel
2007 AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) e nel
2008 l’Associazione Famiglie SMA, in qualità di soci partecipanti.
Il Centro Clinico NEMO è un progetto unico nel suo genere in Italia, sia
perché mette al centro dei propri sforzi il malato, sia perché se ne prende
cura globalmente, cercando cioè non soltanto di alleviare il suo dolore fisico
ma di restituirgli – attraverso cure ed interventi mirati – una vita
qualitativamente migliore.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Fondazione Serena ha assicurato massima visibilità al progetto attraverso i
propri canali di comunicazione e attraverso il coinvolgimento di un grande
numero di enti e realtà del territorio, anche con lo scopo di vedere replicata
l’iniziativa in altre località italiane.
Personale, volontari e famiglie sono costantemente sollecitati a partecipare,
secondo le proprie possibilità, a rendere il Centro Clinico sempre più attivo
e in grado di rispondere efficacemente ai bisogni reali del malato.
Dal punto di vista economico, per l’avviamento del Centro Clinico Nemo è
stato fondamentale il supporto di Fondazione Cariplo, che destinato al
progetto 500.000 euro.
Risultati
Il Centro Clinico NEMO ha iniziato la propria attività il 28 gennaio 2008 e
lavora a pieno regime già dal mese di aprile dello stesso anno.
Questi alcuni numeri relativi all’attività del Centro (dati aggiornati al 31
dicembre 2008): 732 le richieste di informazioni pervenute, 1012 le visite
organizzate presso la struttura, 7 su 10 le persone ospiti del Centro che –
nelle schede compilate in fase di dimissione – hanno espresso elevata
soddisfazione rispetto ai servizi ricevuti e che li consiglierebbero anche ad
altri.
È cresciuta notevolmente anche l’attenzione della stampa generalista e di
settore rispetto alle attività del Centro Clinico e alle malattie neuromuscolari
in generale. Forte infine l’impatto che l’apertura del Centro Clinico Nemo
ha generato nella comunità.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
INAIL DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA
Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni e le Malattie Professionali
Sicuropoli
Problema
L'inesperienza e l’immaturità dei bambini fanno sì che essi, circolando per
strada o muovendosi in casa, affrontino i pericoli in modo diverso da un
adulto o – peggio – non ne percepiscano la gravità né la presenza.
Soluzione
“Sicuropoli” è il gioco sulla sicurezza che Inail ha pensato per i bambini
della scuola primaria. Nel percorso in cui esso si articola sono proposte le
più frequenti situazioni di rischio a casa, a scuola, nel gioco o per strada. Gli
alunni, divisi in squadre e seguiti da animatori specializzati, devono
esplorare il percorso, scoprire potenziali pericoli, valutarne il rischio e
trovarne le possibili soluzioni.
Nel laboratorio proposto parallelamente al gioco i bambini sono chiamati a
costruire i segnali con cui evidenziare i pericoli o modificare situazioni
rischiose. A questo punto, concluso e reso sicuro il percorso, a ciascun
bambino viene consegnato un patentino di “esperto in sicurezza”.
Inail ha promosso il progetto “Sicuropoli” con l’obiettivo di sensibilizzare i
bambini in età scolare ai temi della sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro,
in modo da renderli futuri cittadini/lavoratori più attenti e consapevoli.
L’iniziativa è parte di un più ampio progetto con cui Inail intende affrontare
queste tematiche con gli studenti di ogni ordine e grado: sono infatti stati
avviati a questo scopo anche il programma IndovINAILpericolo per i
ragazzi delle scuole medie, delle borse per gli studenti delle scuole superiori
e le università, nonché il programma Sicurodromo, riservato alle famiglie.
Partner del progetto Inail “Sicuropoli” è MUBA – Museo dei Bambini di
Milano, che ha declinato i contenuti e le indicazioni proposte da Inail in un
percorso di gioco basato sull’esperienza diretta.
Risultati
Il progetto Inail-MUBA ha raggiunto in totale 608 classi, per un totale di
15.250 bambini.
Il kit Sicuropoli è stato invece reso disponibile a 244 classi, per un totale di
5.950 bambini.
La stampa locale e nazionale ha dedicato spazio ed attenzione al progetto,
che Inail intende estendere ad altre sedi regionali.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Il personale coinvolto nell’iniziativa ha condiviso il valore del progetto,
consentendo l’accesso e l’adeguamento di ambienti aziendali normalmente
destinati ad attività d’ufficio. Inail Lombardia ha infatti – proprio per questa
occasione – aperto i propri uffici ad un pubblico non istituzionale, e la
risposta a questa disponibilità è stata significativa: al di là del riscontro
posivito in termini di partecipazione, è l’elevato indice di gradimento
registrato tra le insegnanti grazie al questionatrio compilato a conclusione
dell’esperienza che ne dimostra la qualità.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE
GIORGIO VASARI
Istituzione scolastica statale
L’Oca di Fabrica Ethica-Qui non si giOCA, si FABRICA ETHICA
Problema
La sensibilizzazione degli studenti ad una conoscenza consapevole delle
risorse e dei problemi del territorio è considerata primaria per attivare
capacità di critica propositiva e sviluppare un senso di responsabilità sociale
da applicare coerentemente in ogni ambito.
Soluzione
Constatata la difficoltà di impartire nozioni economiche e giuridiche di
livello elevato ai ragazzi di una classe prima di Istituto Tecnico Superiore, è
stato deciso di utilizzare un gioco che fosse più vicino al loro modo di
essere e facilitasse il loro apprendimento.
Partendo dal classico Gioco dell’Oca è stato chiesto agli studenti di
realizzare disegni, foto, descrizioni e slogan tematici; con questo materiale
il percorso è stato diviso in 5 blocchi (ciascuno composto da 9 caselle)
dedicati rispettivamente al territorio, ai prodotti, al lavoro, alla scuola e a
problematiche giuridiche ed economiche di lunga gittata.
Attraverso il gioco si è dunque cercato di trasmettere ai ragazzi valori quali
la tracciabilità dei prodotti, la sicurezza e la dignità nel mondo del lavoro, la
valorizzazione del presente e del passato, la tutela del patrimonio artistico e
ambientale, sottolineando il ruolo attivo che gli stessi ragazzi possono avere
nella riscoperta e rivendicazione di questi principi.
Obiettivo ultimo dell’iniziativa è dunque rendere i giovani portavoce presso
i coetanei di atteggiamenti socialmente responsabili e di comportamenti
rispettosi.
L’utilizzo del gioco è stato inserito nel più ampio progetto Fabrica Ethica
della Regione Toscana, attraverso cui esso è stato testato attraverso il
coinvolgimento attivo di alunni di scuole di ordine e grado diverso: la
Regione ha infatti consentito la realizzazione del gioco in forma di tappeto
di materiale riciclato calpestabile per una estensione di 54 metri quadrati, e
lo ha presentato al “Festival della Creatività” a Firenze nell’ottobre 2007. In
tale occasione gli studenti realizzatori si sono anche improvvisati animatori
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
ed educatori per il pubblico – di tutte le età – intervenuto alla
manifestazione.
Risultati
Il gioco dell’oca rielaborato nell’ambito del progetto viene regolarmente
utilizzato nella programmazione scolastica locale - adeguandolo
opportunamente all’evolversi dell’attualità - per favorire l’apprendimento
dei nuovi alunni.
Dal punto di vista dell’apprendimento gli studenti raggiunti dall’iniziativa
hanno acquisito maggiore capacità di collegare i fenomeni economici locali
con le dinamiche globali, nonché maggiore attenzione ai processi produttivi
e all’origine dei prodotti.
Il gioco è stato presentato, testato e diffuso nel corso di un’ampia serie di
eventi e presso svariate sedi d’impresa non solo regionali ma anche di
respiro nazionale.
Tra le aziende raggiunte figurano la Monnalisa spa, specializzata in design e
produzione di abbigliamento per bambini e teenagers, ma anche l’Azienda
Ospedaliera Universitaria e la Fondazione Meyer di Firenze, che sostiene le
attività di accoglienza dell’Ospedale pediatrico Meyer.
Tra le manifestazioni pubbliche in cui è stato testato il gioco va ricordata
l’Enterprise European Business Game di Bolzano, alla quale hanno
partecipato 100 studenti provenienti da numerosi paesi europei
Nel 2009 poi, visti i risultati conseguiti e le continue richieste, la Regione
Toscana ha ripreso a diffondere il gioco attraverso gli operatori di strada di
cui già si era avvalsa in passato. L’Isis Vasari ha realizzato un pieghevole
contenente le spiegazioni del gioco che possono essere anche utilizzate in
maniera indipendente dal gioco stesso per sollecitare a una riflessione sul
significato di responsabilità sociale d’impresa.
Tutti i docenti, anche di altre discipline, hanno trovato in questo gioco
sollecitazioni per la loro programmazione, cercando con il territorio un
nuovo rapporto di conoscenza e collaborazione, attraverso il rafforzamento
dei rapporti con enti pubblici e privati.
Hanno riservato spazio ed attenzione al progetto anche svariate testate e siti
web (Vita, Metropoli, Tribuna Economica, PubblicA7,ecc).
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
ISTITUTO TECNICO AGRARIO DI STATO “GIOVANNI
DALMASSO”
Istituto tecnico agrario
Scuola, Impresa, e Solidarietà
Problema
Elaborare progetti di valorizzazione dell’attività agricola locale può
generare due serie di risultati ugualmente significativi per la comunità: la
creazione di una filiera corta di prodotti agro-zootecnici di qualità, che
possano essere in questo modo venduti a prezzi estremamente convenienti;
la possibilità di generare occasioni di inserimento lavorativo per persone
diversamente abili, la cui produttività risulta – nelle attività agricole –
uguale se non superiore a quella delle persone normodotate.
Soluzione
Il progetto “Scuola, Impresa, e Solidarietà”, cui l’Istituto Tecnico Agrario
“Giovanni Dalmasso” ha aderito, è stato ideato per:
- favorire l’inserimento di soggetti disabili e/o svantaggiati nel mondo del
lavoro, con particolare riferimento al settore agricolo;
- sostenere il reddito reale delle famiglie economicamente svantaggiate
attraverso la gestione di un GAP (Gruppo di Acquisto Privilegiato) in
rete con parrocchie, associazioni di volontariato, Istituti tecnici e
professionali agrari, imprese agricole del territorio ed Enti locali, per
offrire a questi nuclei prodotti agro-zootecnici di qualità a prezzi piùb
assi di quelli di mercato;
- creare sinergie produttive tra il settore agricolo locale e quello delle aree
povere dei Paesi dell’Unione Europea (con particolare riferimento agli
stati di recente adesione) al fine di rendere migliori le condizioni
commerciali del GAP e sviluppare progetti imprenditoriali di
riqualificazione di queste aree.
Con questi specifici obiettivi è stata costituita il 9 maggio 2008
AgriSocialCoop, attorno alla quale si sono riuniti – per l’elaborazione del
progetto – i mondi della scuola, del volontariato, degli Enti pubblici
territoriali e dell’impresa sociale.
Da un punto di vista operativo la cooperativa agisce come “gruppo di lavoro
protetto”, in quanto si propone di dare lavoro a persone socioeconomicamente svantaggiate.
Nello specifico l’Istituto Tecnico Agrario “G. Dalmasso” ha messo a
disposizione del progetto le proprie strutture laboratoriali e quelle
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
dell’azienda agraria a sé annessa, che si compone di una stalla con circa
sessanta capi bovini, due grandi serre, un laboratorio di micropropagazione
e ventisette ettari di terreno; l’Istituto ha inoltre organizzato momenti
formativi specifici per le persone da inserire nella cooperativa.
Risultati
Il progetto “Scuola, Impresa, e Solidarietà” è diventato operativo nel
gennaio 2009, ma ha richiesto un lungo periodo di ideazione e
progettazione. L’elevato numero di plausi e patrocini che esso ha ottenuto –
dal Presidente della Repubblica, da Presidente della Camera del Senato, dal
Presidente della Camera dei Deputati, dal Ministro del MIUR, dalla
Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino, dal Comune di Torino, dalla
Camera di Commercio di Torino, dall’Ufficio Scolastico Provinciale di
Torino - evidenziano l’attenzione del mondo politico ad un progetto che
involontariamente nel suo costituirsi è diventato di estrema attualità, alla
luce della crisi economica nascente.
I primi cinque soggetti disabili coinvolti - la cui formazione è iniziata nel
mese di ottobre 2008 - sono già divenuti soci di AgriSocialCoop. A partire
dal mese di aprile 2009, oltre all’attività svolta presso l’azienda agraria
dell’ITA “G. Dalmasso”, essi si occupano della cura dei giardini di alcune
scuole medie superiori della Provincia di Torino.
In seguito alla presentazione del progetto, alcuni studenti hanno inoltre
costituito un’associazione di volontariato che si occuperà di soggetti socioeconomicamente svantaggiati. Gli studenti hanno chiesto a questo scopo
l’utilizzo in comodato gratuito di un locale dell’Istituto ITA “G. Dalmasso”,
che ha risposto positivamente alla richiesta.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “A. VOLTA”
Istituto Istruzione Superiore
“Un pomeriggio… in Ospedale, in Biblioteca, In giro per Pavia…”
ovvero l’Umanizzazione dell’assistenza pediatrica.
Problema
I ragazzi affetti da gravi patologie oncoematologiche ricoverati per lunghi
periodi a Pavia provengono in molti casi dall’Italia meridionale, dove hanno
lasciato parenti, amici e affetti, e si ritrovano spaventati e disorientati in una
città sconosciuta. La permanenza in ospedale e nelle case alloggio è noiosa,
e rischia di rendere ancora più difficilmente sopportabili la degenza e la
malattia.
Soluzione
Il Progetto “Un pomeriggio… in Ospedale, in Biblioteca, in giro per
Pavia…” fa parte del più ampio progetto “Scuola Superiore in Ospedale”,
finalizzato alla tutela del diritto al gioco e del mantenimento delle relazioni
affettive ed amicali per i bambini lungodegenti.
Al mattino questi ragazzi, ricoverati presso il reparto di oncoematologia
pediatrica della Fondazione Ospedale san Matteo di Pavia in regime di day
hospital, frequentano la Scuola Superiore in Ospedale, istituita al piano -1
della stessa struttura. Al pomeriggio c’è invece la possibilità di trascorrere
con i genitori un po’ di tempo o in Biblioteca (dove al mattino vengono
effettuate le lezioni) oppure in giro per Pavia con i docenti ed una guida
turistica; è inoltre possibile visitare altre Scuole superiori di Pavia ed
incontrare gli studenti.
L’Istituto di Istruzione Superiore “A. Volta” ha portato avanti l’iniziativa in
partnership con: la Fondazione San Matteo, che ha fornito i locali e il
personale per la realizzazione del progetto; i Clubs Lions International della
Seconda Circoscrizione del Distretto 108 IB3, che hanno messo a
disposizione risorse umane e finanziarie per attuare svariate iniziative
nell’ambito del progetto; l’Istituto Cardano di Pavia, che invia studenti e
docenti volontari.
Risultati
Gli obiettivi principali fissati nel Programma sono stati raggiunti attraverso
la realizzazione di attività ludico-ricreative (manufatti da vendere,
l’illustrazione di un libro di racconti che poi è stato venduto, la creazione di
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
un calendario, di un’antologia di racconti e ricette degli allievi, la creazione
della guida turistica “In giro per Pavia”) e la costituzione della Biblioteca.
Il livello di soddisfazione dell’utenza raggiunta viene rilevato attraverso i
questionari di soddisfazione somministrati a studenti genitori e docenti
coinvolti, che vengono interpellati anche ad inizio progetto per identificarne
i bisogni e le aspettative.
Il programma ha avuto un indiscutibile impatto non solo sul personale
scolastico, sul personale sanitario della Fondazione, sui giovani ricoverati e
le loro famiglie, ma anche sulla comunità locale. Ciò è testimoniato dall’eco
che le iniziative hanno avuto sulla Stampa locale.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
ITCG MAGGIOLINI
Istituto di Istruzione Tecnica Statale di Parabiago (MI)
Impariamo la Responsabilità Sociale
Problema
In un contesto in cui si evidenzia sempre di più un continuo intrecciarsi tra
etica ed economia, causa ed effetto di forti criticità sociali e di nuove
attenzioni da parte dell’impresa, la Scuola intende ripensare al suo ruolo e
alle sue competenze, attuando percorsi di sensibilizzazione verso tematiche
etiche nei confronti degli studenti.
Soluzione
Il progetto “Impariamo la Responsabilità Sociale” è stato ideato per
sistematizzare e rendere più efficace la funzione della scuola in quanto
luogo di promozione della cultura della responsabilità.
L’iniziativa è nata nell’ambito del Progetto Stage Docenti promosso da
Confindustria Altomilanese e dalla sua combinazione con le iniziative
didattiche rivolte alla ricerca di “pratiche di attenzione sociale” nelle diverse
realtà aziendali locali.
Grazie ad un bagaglio di esperienze consolidate sul Territorio con Enti
Locali, Università, Associazioni e Imprese su tematiche etiche (salvaguardia
ambientale, legalità, integrazione, ecc), nonchè grazie alle competenze e
agli strumenti acquisiti negli anni attraverso il Sistema di Gestione Qualità
(SGQ), l’Istituto ha potuto dare rilievo alla Responsabilità Sociale
d’Impresa (RSI) attraverso la costruzione di un modello condiviso tra gli
attori coinvolti e funzionale ad aumentarne la diffusione e la gestione
sinergica.
Le attività che i docenti hanno proposto agli studenti su questo argomento
hanno evidenziato una diffusa “confusione”, tra i ragazzi, rispetto a ciò che
è soggettivo e virtuale e ciò che è oggettivo e reale, nonché sul concetto di
“bene comune”. Per superare queste incertezze l’Istituto ha favorito il
confronto tra docenti e tra discipline, la condivisione delle esperienze e la
messa a disposizione di materiale didattico specifico, sia su carta che on
line, allo scopo di: chiarire il significato di RSI e di Responsabilità
Personale; cercarne la coerenza a livello di linee operative d’Istituto;
garantirne l’applicazione in termini didattici; programmare e comunicare
interventi dedicati.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
Al termine del secondo anno di sperimentazione del progetto, l’Istituto ha
rilevato che si è rafforzato il rapporto di collaborazione con i diversi
partner esterni del progetto e che il confronto tra mondo della scuola e
mondo del lavoro si sta rivelando reciprocamente utile ed arricchente.
Sono stati direttamente coinvolti nell’iniziativa 18 docenti - riconducibili a
13 diverse discipline (ec.aziendale, inglese, matematica, geografia,estimo,
scienze materia e scienze natura, religione, ed.fisica, italiano, storia,
informatica, tecnologie e disegno) – che hanno raggiunto oltre 400 studenti.
L’iniziativa ha permesso l’attivazione di 23 progetti, di cui 8 a forte valenza
territoriale e 2 di carattere interdisciplinare.
Tutte le iniziative avviate hanno avuto esiti positivi sia in termini di
soddisfazione degli studenti sia in termini di riconoscimento esterno.
Gli insegnanti impegnati nel progetto hanno potuto affinare le proprie
competenze rispetto alle tecniche di confronto con gli studenti e con le
esperienze aziendali del territorio, alla padronanza degli strumenti e dei
sistemi di rilevazione, allo studio dei comportamenti, a verificare come
connotare di nuove competenze i profili professionali.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
IULM - FAI
Libera Università di Lingue e Comunicazione; Fondo Ambiente Italiano
“SOS Paesaggio” - Gli studenti progettano interventi sul paesaggio
Problema
“Quel che occorre realmente per la salvaguardia del paesaggio è una decisa
svolta culturale. Per questo è importante educare i giovani in tal senso:
diventeranno, domani, adulti responsabili capaci di apprezzare e rispettare i
tanti tesori del nostro Paese. Ecco perché l’Università IULM abbraccia i
grandi temi ambientali proponendo corsi di laurea e percorsi formativi
espressamente dedicati alla valorizzazione del territorio e alla cura del
patrimonio paesaggistico” – Giovanni Puglisi, Rettore Università IULM.
“Il paesaggio è il bene collettivo più prezioso che noi italiani possediamo,
nonché la principale fonte di turismo e uno dei motori economici del Paese.
Il paesaggio è simbolo della nostra stessa storia e difenderlo è compito di
ognuno di noi! E in questa opera di difesa i giovani, adeguatamente
coinvolti e sostenuti, con il loro entusiasmo possono essere dei
preziosissimi aiuti” - Giulia Maria Crespi, Presidente FAI.
Soluzione
Il concorso nazionale “SOS Paesaggio”, organizzato da FAI e IULM e
destinato agli studenti delle scuole superiori, prevede lo studio del
paesaggio e la progettazione - attraverso l’uso di strumenti multimediali - di
interventi migliorativi dello stesso.
L’iniziativa è stata ideata per sensibilizzare i giovani alla tutela del
paesaggio ed incentivare il loro senso di responsabilità verso il proprio
territorio, stimolandone la presa in carico e le capacità di osservazione,
progettazione e comunicazione.
Alle classi partecipanti è stato richiesto di osservare il paesaggio per
individuare uno scorcio su cui intervenire per ripristinarne l’armonia e
valorizzarne ulteriormente gli elementi di bellezza. Per fare ciò gli studenti
hanno dovuto illustrare il proprio progetto di modifica con un’immagine
digitale “ritoccata” da confrontarsi con l’immagine di partenza. Per
dimostrare l’attuabilità dell’intervento infine, gli studenti hanno dovuto
definire i passi da compiere per la sua realizzazione ed i possibili partner da
coinvolgere, con l’ideazione di un piano di comunicazione ad hoc.
Tutto il materiale prodotto – le immagini dei “prima” e dei “dopo” – è stato
pubblicato sul sito www.faiscuola.it, dando anche la possibilità al pubblico
di fare commenti ed esprimere preferenze.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
MSN - Windows Live, web media partner del concorso, ha collaborato
distribuendo alle classi partecipanti un software che permette di raccogliere
e archiviare le immagini del paesaggio scelto e di realizzare gli interventi
migliorativi attraverso le modifiche sulla fotografia digitale.
La collaborazione ha inoltre consentito la diffusione dell’iniziativa sul
canale web MSN nelle sue varie declinazioni.
“SOS Paesaggio” si colloca all’interno del percorso didattico per la scuola
secondaria di II grado “Itinerari di Bellezza”, avviato da FAI e IULM nel
2006/2007 con il concorso omonimo e proseguito nell’anno scolastico
successivo con il concorso “Il Bello in Piazza”.
FAI e IULM hanno inoltre realizzato un “Osservatorio Permanente sul
Paesaggio e i Giovani”, allo scopo di analizzare la percezione del paesaggio
da parte dei giovani.
Risultati
Hanno partecipato ai concorsi FAI – IULM “Itinerari di Bellezza” 144
classi nell’anno scolastico 2006/2007 (3.312 studenti), 222 classi nell’anno
scolastico 2007/2008 (5.106 studenti) e 463 classi nell’anno scolastico
2008/2009 (al 19 gennaio 2009), corrispondenti a 10.649 studenti.
Il progetto ha consentito un interscambio di competenze tra chi stende i
programmi didattici, chi si occupa dell’orientamento degli studenti, chi è
impegnato nel reperimento delle risorse finanziarie e chi analizza i dati
statistici.
Negli anni precedenti, in alcuni casi la comunità locale di appartenenza
delle classi scolastiche ha effettivamente utilizzato e valorizzato a diverso
titolo i progetti proposti: alcune Amministrazioni Comunali per esempio
hanno contribuito a realizzare i progetti presentati dagli studenti.
Si prevedono risultati simili anche per il concorso “SOS Paesaggio”. FAI e
IULM possono a buon diritto aspettarsi un aumento della consapevolezza,
dell’educazione civica e della cooperazione dei giovani e dei cittadini tutti
in merito alle tematiche ambientali, grazie al possibile coinvolgimento delle
Istituzioni locali, degli Enti presenti sul territorio e delle Associazioni locali.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
LA FUCINA
Organizzazione nonprofit che promuove e sostiene lo sviluppo imprenditoriale
sul territorio lombardo
Dal Dire al Fare
Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa – edizione 2008
Problema
Si avverte sempre di più l’esigenza di occasioni di confronto e scambio sul
tema della Responsabilità Sociale, dove aziende, mondo nonprofit e
Istituzioni possano conoscersi e farsi conoscere, sviluppare nuovi progetti e
nuove partnership, condividere il proprio essere soggetti sociali.
Soluzione
“Dal Dire al Fare” nasce dall’esigenza di costruire un momento di
riflessione, dialogo e confronto tra diverse categorie di stakeholder sul tema
della Responsabilità Sociale d’Impresa, rendendo visibili progetti di
successo e buone pratiche nonché incoraggiando la realizzazione di
partnership efficaci tra profit e nonprofit.
La quarta edizione del Salone si è svolta il 24 e 25 settembre 2008 presso la
sede centrale dell’Università degli Studi di Milano, ed ha avuto come tema
portante la sostenibilità, intesa nella sua accezione più ampia e dunque
estesa non solo all’ambiente ma anche agli aspetti del sociale e
dell’economia. Nelle due giornate in cui l’evento si è svolto si sono
affrontati però anche altri temi, quali: le politiche pubbliche di sostegno alla
RSI, la mobilità, la distribuzione sostenibile, le infrastrutture e il territorio,
la sicurezza, la coesione sociale, lo sport.
In una logica di continuità con la tematica ambientale affrontata, l’area
espositiva è stata realizzata con materiali sostenibili (vetro e alluminio).
Inoltre, grazie alla collaborazione con LifeGate, “Dal Dire al Fare” è un
evento a Impatto Zero: le emissioni di CO2 prodotte per la sua realizzazione
sono state infatti compensate con la creazione di nuove foreste nell’area del
Parco del Ticino.
All’area espositiva si è affiancata, come per le edizioni precedenti, un’area
convegnistica ricca di appuntamenti, cui il pubblico ha potuto accedere
gratuitamente. Ogni anno gli espositori sono invitati essi stessi a proporre ed
organizzare momenti di approfondimento teorico, incontri, laboratori
tematici e workshop.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
BIC La Fucina, come promotore dell’evento, ha gestito tutte le attività presalone - pianificando e definendo i temi di convegni e laboratori,
coordinando gli aspetti organizzativi e logistici – nonché la segreteria
organizzativa ed i rapporti con giornalisti ed espositori nelle due giornate di
svolgimento del Salone.
Risultati
La quarta edizione di “Dal Dire al Fare” è stata visitata da oltre 1.600
persone, tra cui studenti universitari e alcune classi delle scuole superiori,
che hanno partecipato anche a svariati appuntamenti previsti da programma
(4 convegni e i 15 laboratori tematici).
Il sito www.daldirealfare.eu inoltre ha registrato più di 5.400 visite nel solo
mese di settembre 2008.
Sono stati presenti alla quarta edizione del Salone oltre 50 espositori,
provenienti in maggioranza dal settore profit (62%), ma anche dal nonprofit
(23%) e dalla pubblica amministrazione (15%), e con aree di attività in
prevalenza di livello nazionale (68%).
Il personale BIC la Fucina che ha seguito lo sviluppo progettuale ed
organizzativo del Salone, è riuscito ad approfondire il tema della
Responsabilità Sociale attraverso l’esperienza diretta con tutti gli attori
coinvolti nell’iniziativa (aziende, pubbliche amministrazioni, organizzazioni
no profit, esperti in tema di RSI), vedendo così arricchite le proprie
competenze in materia.
L’edizione 2008 del Salone si è chiusa dunque con la consapevolezza che la
RSI trovi oggi nella società un terreno sicuramente più fertile e reattivo
rispetto a soli pochi anni fa.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
PROVINCIA DI CAGLIARI - ASSESSORATO POLITICHE
SOCIALI, FAMIGLIA E IMMIGRAZIONE
Ente locale
Interventi per l'integrazione sociale di minori detenuti stranieri
non accompagnati
Problema
L’applicazione del nuovo Codice Procedura Penale Minorile, introducendo
rinnovate misure penali non detentive a garanzia del diritto del minore “di
non interruzione dei processi educativi in atto”, ha fatto sì che gli istituti
penali minorili oggi abbiano una ridotta utenza italiana ed accolgano
soprattutto ragazzi stranieri che non hanno in Italia quella rete parentale,
amicale e di servizi sociali che potrebbe consentire loro l’applicazione delle
misure cautelari alternative alla detenzione.
La maggior parte dei minori stranieri entra in queste strutture per custodia
cautelare e non per scontare una pena; in diversi casi poi, dopo il processo,
il minore viene scarcerato per decorrenza dei termini. Aiutarli a trovare una
dimensione lavorativa prima di uscire dalla struttura può davvero aiutarli a
trovare una propria stabilità e a favorirne la piena integrazione.
Soluzione
L’Istituto Penale Minorile di Quartucciu, unica struttura di detenzione
minorile presente in Sardegna, accoglie prevalentemente giovani stranieri
trasferiti da istituti del nord della penisola in genere per motivi di
sovraffollamento. Si tratta nella maggior parte dei casi di minori stranieri
non accompagnati, ossia di ragazzi non aventi la cittadinanza italiana, che si
trovano nel territorio italiano privi di assistenza (genitori o altri adulti
autorizzati legalmente), quindi clandestini e in stato di abbandono.
Per accogliere e seguire più efficacemente questi ragazzi, il carcere minorile
di Quartucciu ha elaborato due azioni specifiche loro dedicate:
- “Apprendimento in carcere: laboratorio di falegnameria per i
minori in detenzione nell'IPM”. Questo progetto ha favorito
l’allestimento, all’interno della struttura detentiva, di un
laboratorio di falegnameria che consenta agli ospiti dell’Istituto di
acquisire competenze professionali specifiche e strategiche per
l’accesso al lavoro. La Provincia di Cagliari ha sostenuto il
progetto di implementazione del laboratorio di falegnameria
all'interno dell'IPM attraverso l'erogazione di un finanziamento di
40.000 euro.
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Il libro d’oro della responsabilità sociale
-
“Realizzazione del campo di calcio a 5 all'interno della struttura
dell'IPM”. In una situazione detentiva, lo sport consente di sfogare
le proprie tensioni personali, ma anche di sperimentare una
dimensione di gruppo in cui risultano fondamentali il rispetto di
regole e ruoli e l’autodisciplina.
L’iniziativa è stata portata avanti grazie ad un Protocollo d’Intesa
che la Provincia di Cagliari e IMP hanno sottoscritto con la
Fondazione “Domus de Luna” ONLUS, che vanta pluriennale
esperienza nell'ambito della formazione dei ragazzi attraverso
l'arte, la musica e lo sport presso le scuole, i centri sociali, le
comunità di accoglienza e le carceri. La Provincia di Cagliari ha
patrocinato economicamente l'iniziativa attraverso l'erogazione di
40.000 euro in favore della Fondazione.
Risultati
I promotori dell’iniziativa “Apprendimento in carcere: laboratorio di
falegnameria per i minori in detenzione nell'IPM” hanno sottolineato come
l'aiuto offerto ai minori stranieri ospiti dell'IPM in termini di acquisizione di
competenze professionali dovrebbe rendere la loro libertà molto meno
difficoltosa.
Il Laboratorio è stato inaugurato il 26 gennaio 2009 e ospiterà il corso di
falegnameria e di orientamento professionale che coinvolgerà 4 minori
stranieri detenuti presso l’Istituto.
L'iniziativa “Realizzazione del campo di calcio a 5 all'interno della struttura
dell'IPM” è stata invece accolta e diffusa dalla stampa come intervento di
importante impatto sociale a favore dei minori stranieri detenuti.
521
Il libro d’oro della responsabilità sociale
PROVINCIA DI MILANO
Ente pubblico
Vicini alle imprese – insieme per uno sviluppo sostenibile
Problema
La Pubblica Amministrazione può favorire lo sviluppo della RSI anche e
soprattutto attraverso gli acquisti pubblici, pari in Europa al 16% del PIL e
quindi grande volano dell’economia.
Soluzione
La Provincia di Milano offre alle imprese iscritte all’Albo fornitori un
percorso gratuito di formazione, misurazione e verifica delle proprie
perfomance aziendali in tema di RSI (salute e sicurezza, diritti umani,
ambiente, comunità), e si impegna essa stessa ad effettuare acquisti
sostenibili.
Obiettivo del progetto provinciale “Vicini alle imprese – insieme per uno
sviluppo sostenibile” è dunque innescare un circolo virtuoso che stimoli le
PMI ad intraprendere un percorso di innovazione responsabile utilizzando il
volano degli acquisti pubblici, da rendere più diversificati e sostenibili.
I propositi di questa iniziativa rientrano nel piano esecutivo annuale e nel
programma triennale della Provincia di Milano, che ha istituito un’apposita
delega assessorile alla Responsabilità sociale e Pubblica Amministrazione.
Le imprese fornitrici sono state sollecitate in materia di RSI attraverso
seminari, convegni ed un’indagine on-line, che ha fatto emergere da parte
loro richieste precise: indicazioni chiare, niente appesantimenti burocratici
inutili, risultati spendibili, strumenti adatti anche alla microimpresa.
Il Tavolo Multistakeholder che ha messo in atto e seguito il progetto ha
lavorato alla luce anche di queste esigenze, favorendo:
- l’elaborazione di uno standard di guida e misurazione dei
comportamenti socialmente sostenibili, adattabile alle diverse
tipologie di imprese iscritte all’Albo fornitori della Provincia ed in
linea con gli attuali standard di certificazione;
- lo sviluppo di strumenti e procedure per la valutazione - da parte
delle stesse imprese - dei comportamenti di RSI messi in atto;
- l’organizzazione di un percorso formativo e di supporto per le
imprese fino all’autovalutazione;
- l’attuazione di attività di verifica a campione e di comunicazione
del progetto;
522
Il libro d’oro della responsabilità sociale
-
la sperimentazione di bandi di gara orientati a criteri di
sostenibilità.
La partecipazione per le imprese è su base volontaria e non influenza i
rapporti con l’Ente.
Risultati
600 imprese sono state raggiunte ed interrogate sulle loro conoscenze in
tema di RSI; a tutte è stato offerto un percorso guidato per migliorare le
proprie performance aziendali in questa direzione.
60 aziende hanno intrapreso un percorso di formazione specifica; 31 hanno
misurato la loro responsabilità sociale, e molte altre hanno messo in atto
iniziative concrete di miglioramento. Da un sondaggio è risultato che il 60%
delle 600 imprese iscritte all’Albo al momento dell’avvio del progetto ha
conosciuto la RSI proprio grazie all’intervento della Provincia di Milano, e
che l’84% di esse ne ha rilevato l’interesse.
La Provincia, nel portare avanti il progetto, ha elaborato svariati strumenti e
documenti ad hoc, tra cui: una Guida sui “Principi di R.S.I.”, delle Linee
guida per supportare l’autoanalisi delle imprese, una Griglia di
autovalutazione corredata da note esplicative, il nuovo sito web
www.rsi.provincia.milano.it (attivato a giugno 2008).
Questi strumenti, grazie a un punteggio trasparente e graduale, hanno
permesso alle aziende di porsi obiettivi di miglioramento ed hanno
suggerito soluzioni adeguate alle specificità delle aziende.
Infine, per rendere l’impegno delle aziende partecipanti spendibile nella
P.A., la Provincia di Milano ha organizzato il convegno “Acquisti
sostenibili: La Pubblica Amministrazione e la Responsabilità Sociale
d’impresa” (Roma, maggio 2008).
Il personale della Provincia è stato appositamente formato in materia di RSI,
per consentire l’attuazione di bandi con i punteggi premianti riferiti ai più
diffusi standard internazionali e messi a punto con il progetto “Vicini alle
imprese”; allo stesso scopo è stato realizzato e distribuito il manuale
operativo “Guida agli acquisti etici”.
Per misurare concretamente l’incidenza degli acquisti sostenibili è stato
realizzato un sistema di report per monitorare gli acquisti etici complessivi
(acquisti verdi, etico-sociali e da cooperative sociali).
"Vicini alle imprese" è stato selezionato dal Ministero per la Pubblica
Amministrazione e l'Innovazione tra i casi di buona amministrazione della
cosa pubblica e pubblicato sul sito ministeriale.
523
Il libro d’oro della responsabilità sociale
PROVINCIA DI MODENA
Ente Locale
Fondo Verde per lo Sviluppo Sostenibile delle Aree Protette
della Provincia di Modena
Problema
Lo sfruttamento ambientale ha oggi raggiunto livelli di pericolosità tali da
incidere pesantemente sullo stesso benessere dei cittadini, che avvertono
l’urgenza di adoperarsi per tutelarlo e valorizzarlo.
Proprio per questo assumono sempre maggiore importanza le Aree Protette,
che non sono dunque più riducibili a semplici polmoni verdi del territorio,
ma devono divenire luoghi in cui sperimentare e vedere concretizzate la
sostenibilità ambientale e la partecipazione attiva.
Soluzione
La Provincia di Modena, con l’istituzione del Fondo Verde per lo sviluppo
sostenibile delle sue Aree Protette, si propone di:
a) raccogliere risorse da destinare alla realizzazione di progetti ed
iniziative per la valorizzazione e la tutela delle sue Aree Protette;
b) co-responsabilizzare il mondo imprenditoriale - con cui creare un
network di “Imprese per il Fondo Verde” - sulla gestione di queste
zone in un'ottica di Responsabilità Sociale d'Impresa.
Operativamente questi intenti sono stati perseguiti dall’Area Ambiente e
Sviluppo Sostenibile della Provincia, che, con Agenda 21 e il
Coordinamento provinciale dei Centri di Educazione Ambientale, ha
intrapreso un percorso educativo-formativo di diffusione della cultura della
sostenibilità sia sul proprio personale interno che sulla cittadinanza.
I progetti ad oggi avviati e finanziati dal Fondo Verde riguardano tematiche
quali: salvaguardia della biodiversità, comunicazione ed Educazione
Ambientale, riqualificazione del paesaggio e del patrimonio storico, turismo
sostenibile e per tutti (anche i diversamente abili), Parchi per Kyoto (le
aziende possono compensare le proprie emissioni di CO2 attraverso
interventi di piantumazione all’interno delle Aree Protette della Provincia),
rinnovo della cartografia relativa alla sentieristica fruibile da escursionisti.
Risultati
Nel 2008 sono state 13 le aziende che hanno sottoscritto partnership con le
Aree Protette del territorio modenese: a queste adesioni è corrisposto un
contributo di oltre 170.000 euro, cui aggiungere il co-finanziamento della
524
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Fondazione Cassa di Risparmio - sin dall’inizio sostenitrice del progetto per un importo pari a 650.000 euro da ripartire in tre anni.
La società già oggi può beneficiare delle realizzazioni finanziate attraverso
il Fondo Verde soprattutto per quanto riguarda la fruibilità - da parte dei
diversamente abili - di alcune delle Aree Protette del modenese.
525
Il libro d’oro della responsabilità sociale
REGIONE EMILIA ROMAGNA
Ente Locale
Ermes Consumer, il Portale dei Consumatori
della Regione Emilia-Romagna
Problema
Nonostante quasi tutte le regioni, le province e i comuni capoluogo di
provincia abbiano ormai un riferimento internet dedicato, solo nel 3,9% dei
siti delle province e nel 7,8% dei siti dei comuni capoluogo sono presenti
strumenti per la partecipazione e la consultazione dei cittadini.
L’ultimo rapporto Rur-Censis sull’e-democracy mette anche in luce che
secondo il 50,4% degli italiani internet può contribuire notevolmente a
migliorare i servizi della P.A. “Flessibile e multicanale” è la P.A. che
chiedono gli italiani, sempre più “consumatori di tecnologie” attenti ed
esigenti.
Soluzione
ConsumER è dal 2003 la piazza virtuale della Regione Emilia-Romagna,
dove i cittadini e le Associazioni di consumatori possono incontrarsi e
confrontarsi per soddisfare i reciproci bisogni di informazione sui temi di
attualità del consumerismo.
Grazie al contributo della redazione nazionale de “Il Salvagente” il portale
informa i cittadini sulle caratteristiche relative ai prodotti e ai servizi
disponibili, sulle opportunità presenti sul mercato, sui loro diritti di
consumatori e sulle scelte di consumo che possono garantire uno sviluppo
più sostenibile del territorio.
La Regione Emilia Romagna ha attivato questo progetto allo scopo di:
− far crescere nei cittadini la consapevolezza dell’importanza del
concetto di democrazia partecipativa e del consumerismo come fattori
di sviluppo economico e sociale;
− attivare un più ampio protagonismo dalle Associazioni di consumatori
e dei cittadini, creando una rete di relazioni permanenti;
− utilizzare le potenzialità tecnologiche dei nuovi strumenti di
comunicazione on line per creare una piazza virtuale di confronto e di
esercizio della democrazia.
Nel portale www.ermesconsumer.it sono proposti: news, inchieste e
vademecum sulle tematiche del consumerismo; un blog animato da esperti,
526
Il libro d’oro della responsabilità sociale
referenti delle Associazioni e cittadini; un monitoraggio costante delle
opinioni e delle esperienze dei cittadini attraverso sondaggi on-line.
Il progetto Ermes Consumer coinvolge la professionalità contenutistica
della Redazione de Il Salvagente, dell’Agenzia di Comunicazione Buriburi
e dell’Agenzia di Comunicazione Jack Blutharsky group s.r.l., che si occupa
della gestione del progetto.
Risultati
Le redazioni al lavoro nell’ambito del progetto di Regione Emilia Romagna
hanno consolidato e qualificato il contatto con tutte le Associazioni di
consumatori riconosciute e operanti nel territorio.
Con puntualità, ogni settimana vengono pubblicati sul portale 5 comunicati
provenienti dalle Associazioni e 2 news.
Ogni tre settimane vengono invece diffusi un’inchiesta di approfondimento
e un vademecum dedicato; le tematiche delle inchieste sono poi oggetto di
ulteriore approfondimento nelle trasmissioni radiofoniche mensili di Radio
EmiliaRomagna.
Il portale viene visitato da circa 7000 persone ogni mese, con picchi positivi
di 627 visite giornaliere.
527
Il libro d’oro della responsabilità sociale
REGIONE PIEMONTE
Ente Locale
Uniamo le energie
Problema
Il Pacchetto energia-cambiamenti climatici approvato dal Consiglio europeo
nel marzo 2007 – assegna agli Stati membri obiettivi tanto ambiziosi quanto
urgenti: l’abbattimento delle emissioni dei gas serra del 20%, la riduzione
dei consumi energetici del 20% e la produzione di energia da fonti
rinnovabili al 20%. Dei traguardi, questi, per cui è necessario adoperarsi
tutti.
Soluzione
La Regione Piemonte, nel mese di maggio 2008, ha lanciato una sfida,
sostenendo la possibilità di raggiungere gli obiettivi indicati dall’Unione
Europea in termini di risparmio energetico: -20% dei consumi energetici,
+20% della produzione di energia da fonti rinnovabili, –20% delle
emissioni di gas serra. Per favorire l’impegno di enti, aziende e privati in
questo senso sono stati predisposti dei bandi regionali e dei finanziamenti
dedicati.
Scopo principale dell’iniziativa – che la Regione Piemonte porta avanti
insieme con associazioni di volontariato, laboratori territoriali per
l’educazione ambientale, ANCI, UNCEM e aziende private – è quello di
raggiungere come prima regione italiana gli obiettivi UE, nella
consapevolezza che fondamentale in quest’ottica sia la partecipazione attiva
dell’intera comunità.
Per la gestione del progetto, della sua comunicazione e della sua
implementazione, è stato istituito - al momento dell’avvio dell’iniziativa un tavolo di lavoro interno all’ente, e sono state suddivise le responsabilità
in base alle professionalità e alle competenze specifiche delle varie
Direzioni Regionali.
Risultati
Poiché finalizzato al raggiungimento di obiettivi pluriennali, il progetto
della Regione Piemonte non ha ancora permesso il raggiungimento di
risultati quantitativi che ne dimostrino il successo. Sono però già emersi
degli indicatori positivi di processo quali il coinvolgimento dei cittadini e la
loro presenza nelle piazze, i riscontri ottenuti dagli enti attivi nel settore del
risparmio energetico, il livello di notorietà raggiunto dalla campagna.
528
Il libro d’oro della responsabilità sociale
S.S. PSICOLOGIA CLINICA – FONDAZIONE IRCCS
“ISTITUTO NAZIONALE TUMORI”
Fondazione IRCCS (ambito ospedaliero)
Ambulatorio “GiocoParola” – Spazio di ascolto per genitori e bambini
Problema
La malattia oncologica coinvolge il malato e la famiglia in una spirale di
sofferenza non solo fisica ma anche psicologica: alla diagnosi di cancro il
paziente deve infatti affrontare l’impatto di una comunicazione
estremamente delicata, che inevitabilmente genera sofferenza e paura.
La situazione si complica poi ulteriormente quando è un genitore magari
giovane ad ammalarsi, ed i figli si trovano a dover partecipare alla malattia.
Indipendentemente da come la singola persona o famiglia decidano di
gestire questi momenti difficili, è importante che anche le strutture sanitarie
si attrezzino per poter fornire il supporto psicologico necessario per
affrontare più lucidamente il dolore che queste situazioni provocano.
Soluzione
Con il progetto “GiocoParola” l’Istituto Nazionale Tumori mira a coprire
una fascia d’utenza molto delicata e raramente oggetto di specifica
attenzione clinica: esso si relaziona infatti sia con soggetti adulti che
affrontano l’esperienza di malattia in prima persona e desiderano essere
aiutati a comunicarla ai figli minorenni (che possono a loro volta essere
seguiti per favorire i processi emotivi di adattamento), che a figli di pazienti
oncologici (dalla primissima infanzia fino alla maggiore età) i quali
necessitano un aiuto per intergare l’esperienza di malattia del familiare nella
loro quotidianità (eventualmente assistiti anche nell’elaborazione della
separazione).
Nell’elaborare questo progetto, l’Istituto Nazionale Tumori ha tentato di
dare risposta a domande quali: Come fornire alle famiglie e ai figli - in
ambito ospedaliero - quel supporto psicologico necessario a sopportare il
dolore provocato dalla malattia e dalla morte? Quali informazioni dare?
L’iniziativa “GiocoParola” è stata dunque elaborata per: prevenire e curare
il disagio psicologico nei bambini e nelle famiglie di malati oncologici;
fornire un sostegno psicologico in particolare ai bambini, in modo che
possano esprimere vissuti ed emozioni relativi alla malattia del genitore, al
periodo delle terapie, nella fase terminale e dopo la morte; osservare i
sintomi di sofferenza e disagio del bambino per indirizzarlo, se necessario, a
529
Il libro d’oro della responsabilità sociale
strutture adeguate per la diagnosi e la cura di problemi relativi alla sfera
affettiva; svolgere con i famigliari colloqui di sostegno centrati
sull’accompagnamento del bambino durante la malattia terminale;
potenziare il supporto psicologico attraverso interventi di sensibilizzazione
in collaborazione con il personale medico e infermieristico.
La gestione dell’iniziativa è avvenuta sostanzialmente da parte di una
collaboratrice psicologa specializzata in psicoterapia e specificamente
formata nell’ambito oncologico e dell’età evolutiva.
Risultati
Sono stati svolti fino ad ora (febbraio 2009) 80 colloqui, alla luce dei quali
possono considerarsi raggiunti gli obiettivi clinici del progetto
(soddisfazione dell’utente e diminuzione dei sintomi di natura emotiva).
La motivazione a procedere è ai massimi livelli; la consapevolezza
dell’importanza della problematica gestita è assolutamente più solida e più
ampia.
530
Il libro d’oro della responsabilità sociale
SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE SERENA ONLUS
Cooperativa sociale di tipo A
Registro delle attività di Sostegno
Problema
Seguire i ragazzi diversamente abili nella loro esperienza scolastica
significa non soltanto aiutarli nelle incombenze quotidiane – gli
spostamenti, la merenda, l’accompagnamento in bagno – ma adoperarsi per
garantire che questo percorso favorisca la loro inclusione sociale ed
influenzi positivamente la qualità della loro vita, favorendone l’acquisizione
di competenze e la crescita personale.
Soluzione
La Cooperativa Serena – insieme con l’Amministrazione Comunale della
Città di Lainate, il Consorzio di Cooperative CoopeRho e gli insegnanti di
sostegno di due plessi scolastici di Lainate - ha lavorato per costruire uno
strumento atto a raccogliere razionalmente informazioni sugli allievi disabili
e sul loro percorso formativo, con lo scopo di sostenere e rendere più
coerente il lavoro di orientamento scolastico al termine del primo grado
della scuola secondaria.
La Casa Editrice Vannini ha sostenuto il progetto favorendo la costruzione
di uno strumento in grado di racchiudere in un unico “sistema” di
registrazione le competenze maturate dagli alunni, le valutazioni della
scuola, la totalità degli interventi messi in atto e le aspettative delle famiglie
nel corso dei nove anni di scuola monitorati (a partire dall’ultimo anno di
scuola dell’infanzia).
Quest’iniziativa risponde al bisogno – emerso durante momenti di confronto
stimolati dall’Amministrazione Comunale e cui hanno partecipato
rappresentanti della Cooperativa Serena e delle scuole della zona - di
costruire un registro delle attività di sostegno che supporti tutti gli enti
competenti nell’indirizzare più efficacemente i propri interventi educativi.
Risultati
Dopo un anno di sperimentazione (a.s. 2007/2008) l’applicazione dello
strumento è iniziata dal settembre 2008. Nei primi sei mesi si è organizzato
un numero sempre crescente di incontri tra insegnanti, genitori ed educatori.
Positività e criticità emerse hanno favorito il confronto interdisciplinare,
permettendo uno scambio professionale prezioso ed una rimotivazione di
tutti gli operatori coinvolti. La conoscenza del mondo della scuola e dei
531
Il libro d’oro della responsabilità sociale
fenomeni che ne regolano il funzionamento, acquisiti nel corso della
progettazione, ha permesso alla Cooperativa di presentarsi a diversi bandi di
gara per la gestione di servizi di supporto ad allievi disabili, vincendone uno
e posizionandosi nelle prime tre posizioni negli altri casi.
La Casa Editrice Vannini, dopo aver valutato la qualità dello strumento, ha
ipotizzato di inserirlo nel proprio catalogo di registri scolastici.
L’iniziativa ha infine trovato spazio anche presso la stampa locale, che vi ha
dedicato tre articoli in cinque mesi.
532
Il libro d’oro della responsabilità sociale
UFFICIO DELLA CONSIGLIERA DI PARITÀ PRESSO LA
PROVINCIA DI TARANTO
L’Ufficio ha compiti di controllo del rispetto della normativa antidiscriminatoria e di
promozione delle pari opportunità
“Il filo di Arianna – fuori dal labirinto delle molestie e delle
discriminazioni sul lavoro”
Problema
La discriminazione di genere, nonostante gli sforzi volti a ridurla,
rappresenta ancora un problema attuale, come dimostrano i numerosi casi
portati alla ribalta dalle cronache.
Soluzione
Il progetto “Il filo di Arianna – fuori dal labirinto delle molestie e delle
discriminazioni sul lavoro” si propone di informare e sensibilizzare la
popolazione sulle problematiche delle discriminazioni, delle molestie
sessuali e dei comportamenti che ledono la dignità e la libertà femminili sul
luogo di lavoro. L’iniziativa è stata inoltre pensata per aiutare tutte le
vittime di questi abusi a superare i disagi psicologici, le ansie e le paure
derivanti dai maltrattamenti subiti.
Concretamente gli enti coinvolti si sono impegnati a diffondere tra le donne
una conoscenza generale ed aggiornata degli strumenti legali a disposizione
per difendersi dagli abusi, offrendo la consulenza di sociologi e psicologi
esperti, della Consigliera di parità e di tutte le figure istituzionali preposte.
La Consigliera di parità della provincia di Taranto - l’istituzione di
riferimento nella promozione del progetto - ha lavorato all’iniziativa in
partnership con la Scuola Forense del Tribunale di Taranto, le Associazioni
ed i Club Service Femminili (AMMI Associazione Mogli Medici Italiani;
Donne Senza Frontiere; Inner Wheel Taranto e Riva dei Tessali;
Soroptimist Club di Taranto; Zonta Club), che hanno diffuso attraverso i
loro canali la campagna informativa centrata sull’opuscolo “Il filo di
Arianna - fuori dal labirinto delle molestie e delle discriminazioni sul
lavoro” creato per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ai temi
pertinenti le discriminazioni di genere e per far conoscere gli strumenti
legali a disposizione delle vittime.
Sono stati inoltre coinvolti nel progetto la Magistratura, le Forze
dell’Ordine, le Organizzazioni Sindacali e la Direzione Provinciale del
Lavoro.
533
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Risultati
L’opuscolo “Il filo di Arianna - fuori dal labirinto delle molestie e delle
discriminazioni sul lavoro” ha stimolato gli enti territoriali istituzionali e le
associazioni di volontariato ad intervenire con più consapevolezza in
risposta agli episodi di discriminazione di genere. Numerosi ed importanti
benefici sono stati avvertiti dalla popolazione femminile raggiunta, che ha
avuto modo di conoscere i diversi soggetti preposti alla propria tutela ed ha
acquisito maggiore fiducia nella Consigliera di parità e nelle Forze
dell’Ordine.
I collaboratori dell’Ufficio della Consigliera di parità hanno avuto
l’opportunità di dare il meglio di sé per la buona realizzazione del progetto,
di incontrare le vittime di discriminazioni e molestie sessuali e di discutere
delle problematiche che colpiscono più da vicino le donne, al fine di
sostenerle moralmente ed economicamente.
534
Il libro d’oro della responsabilità sociale
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA
Istituto universitario
SPORT-ELL-TUTTI: articolo 30, Convenzione ONU
per le persone con disabilità
Ratificata dal Governo alle 19,23 del 24/2/2009
Problema
Il reinserimento nel mondo della scuola e del lavoro sono, tradizionalmente,
le leve principali dei programmi educativi che riguardano le persone
disabili. Questa impostazione non attribuisce però la giusta attenzione alla
sfera – altrettanto delicata e significativa – del tempo libero, in cui far
rientrare attività culturali, sociali e sportive. Solo recentemente infatti si è
iniziato a guardare allo sport come ad un’attività importante di
emancipazione e di crescita personale per le persone diversamente abili.
Soluzione
Il progetto "Sport-ell-tutti" si basa sulla Convenzione per la promozione di
attività sportive per persone con disabilità firmata da Università degli Studi,
CUS, Comune e Provincia di Parma e Comitato CIP Regionale Emilia
Romagna, con l'obiettivo di dare un'ulteriore valenza allo sport
coinvolgendo in questa pratica ragazzi e ragazze (universitari e cittadini)
con disabilità motorie, sensoriali, cognitive, mentali, relazionali.
Il servizio, offerto all’utenza a titolo gratuito, si articola in diverse fasi: un
momento di accoglienza, per presentare all’interessato opportunità e
modalità di accesso al servizio; un colloquio per valutare motivazioni ed
aspettative personali; la scelta dello sport più adatto; l’iscrizione al servizio,
che prevede la compilazione di un modulo con lo sport prescelto e i dati
anagrafici dell’utente; l’incontro tra utente e società sportiva ospitante;
l’elaborazione, in ambulatorio il medico sportivo, della certificazione di
idoneità alla pratica dello sport scelto per la persona disabile.
"Sport-ell-tutti" rientra nel più ampio progetto “Via le barriere visibili e
invisibili”, premiato nazionalmente 11 volte e riportato sul sito
www.nonsolofannulloni.it del Ministero dell’Innovazione.
Tutti gli enti coinvolti hanno dato ampia visibilità al progetto attraverso i
propri siti web ed hanno contribuito al suo finanziamento.
Risultati
Tutti gli obiettivi con i quali è partito il progetto possono considerarsi
raggiunti. Pervengono agli enti preposti richieste continue di accedere allo
535
Il libro d’oro della responsabilità sociale
sportello, da parte anche di bambini accompagnati dai genitori. È inoltre
arrivata la richiesta di Convenzione da parte del Direttore generale dell’ASL
e dal Direttore sanitario del Centro per traumatizzati Cardinal Ferrari.
Oltre alle centinaia di disabili e accompagnatori che si sono rivolti allo
sportello, l’Università è stata invitata a visitare la Clinica per traumatizzati,
dove il servizio è stato presentato a 120 pazienti e familiari grazie anche alla
presenza del testimonial Lo Piano, campione di nuoto.
536
Il libro d’oro della responsabilità sociale
I VINCITORI DELLE PRECEDENTI EDIZIONI
537
Il libro d’oro della responsabilità sociale
538
Il libro d’oro della responsabilità sociale
I EDIZIONE-2003
Prima categoria "Processi interni aziendali di responsabilità sociale"
Merloni elettrodomestici
Seconda categoria "Miglior programma di partnership nella comunità"
Coop Adriatica
Terza categoria "Miglior campagna di marketing sociale"
Vodafone Omnitel
Quarta categoria "Migliore iniziativa di finanza socialmente responsabile"
Federcasse
Menzione speciale a FC Internazionale per "InterCampus estero"
II EDIZIONE-2004
Prima categoria "Processi interni aziendali di responsabilità sociale"
GE Specialties
Menzione speciale a UniCredit
Seconda categoria "Miglior programma di partnership nella comunità"
Calia Salotti
Menzioni speciali a ABB e Bracco
Terza categoria "Miglior campagna di marketing sociale"
Ikea Italia
Menzione speciale a BNL
Quarta categoria "Migliore iniziativa di finanza socialmente responsabile"
Etica SGR
Quinta categoria “Migliore iniziativa di responsabilità sociale d’impresa
realizzata da PMI”
CONSER – Consorzio Servizi del 1° Macrolotto Industriale di Prato
Menzione speciale a Palm
539
Il libro d’oro della responsabilità sociale
III EDIZIONE-2005
Prima categoria “Processi interni aziendali di responsabilità sociale”
A.E.M. TORINO
Menzione speciale a Enel
Seconda categoria “Miglior programma di Partnership nella comunità”
Fondazione Johnson & Johnson
Menzione speciale a Ibm Italia
Terza categoria “Migliore iniziativa di marketing sociale”
Artsana (Chicco)
Menzione speciale a Unilever Italia
Quarta categoria "Migliori iniziative di finanza socialmente responsabile"
Federcasse Bcc
Quinta categoria “Migliore iniziativa di responsabilità sociale d’impresa
realizzata da PMI”
Box Marche
Menzione speciale a Sabelli
Sesta Categoria “Innovazione di prodotto o servizio socialmente e
ambientalmente rilevante”
Primo Premio Ex Aequo
Petroltecnica e Procter&Gamble
Menzioni speciali a Snaidero e Tim
IV EDIZIONE-2006
Prima categoria “Processi interni aziendali”
Hera
Seconda categoria “Miglior programma di Partnership nella comunità”
Primo Premio Ex Aequo
Ras e Telecom
Menzione speciale a BCC Carugate
Terza categoria “Migliore campagna di marketing sociale”
540
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Salmoiraghi&Viganò
Menzione speciale a Avon
Quarta categoria “Finanza socialmente responsabile”
Banca Popolare di Milano
Menzione speciale a BCC Battipaglia
Quinta categoria “Iniziative di piccole e medie imprese”
Mazzali
Sesta categoria “Innovazione di prodotto o servizio socialmente e
ambientalmente rilevante”
Primo premio Ex Aequo
Casalgrande Padana e Italcementi
Settima categoria “Iniziative realizzate da Organizzazioni pubbliche ed
Enti locali”
Comune di Pesaro
Menzione speciale a Ambulatorio ASL 3 Torino – ISTI CAP
V EDIZIONE-2007
Prima categoria “Programma di responsabilità sociale rivolto alla
valorizzazione del capitale umano”
Holcim (Italia)
Menzione speciale a Pirelli & C.
Seconda categoria “Processi interni di governance e di gestione della
responsabilità sociale”
Cereria Terenzi
Terza categoria “Miglior programma di Partnership nella comunità”
Consorzio PAN
Menzione speciale a Indesit Company
Quarta categoria “Migliore campagna di marketing sociale”Banca
Novartis Farma
Menzione speciale a Agos
541
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Quinta categoria “Iniziative di piccole e medie imprese”
Canalini Tessile
Sesta categoria “Innovazione di prodotto o servizio socialmente e
ambientalmente rilevante”
ST Microelectronics Italia
Settima categoria “Iniziative realizzate da Organizzazioni pubbliche ed
Enti locali”
Provincia di Teramo
Menzione speciale a Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo”
VI EDIZIONE-2008
Prima categoria “Programma di responsabilità sociale rivolto alla
valorizzazione del capitale umano”
Indesit Company
Premio Speciale Progetti di Pari Opportunità di Genere a Gruppo
Boehringer Ingelheim Italia
Seconda categoria “Iniziative di sostenibilità”
AGS Azienda Global Service S.p.A.
Premio d’eccellenza a Gruppo Johnson & Johnson
Terza categoria “Miglior programma di Partnership nella comunità”
Eticredito, Banca Etica Adriatica
Premio Speciale per i progetti con la scuola a Air Liquide Italia
Quarta categoria “Migliore campagna di marketing sociale”Banca
SCM Group
Quinta categoria “Iniziative di piccole e medie imprese”
San Matteo SpA
542
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Sesta categoria “Innovazione di prodotto o servizio socialmente e
ambientalmente rilevante”
Fondazione Italiana Accenture
Menzione speciale a Microsoft Italia
Settima categoria “Iniziative realizzate da Organizzazioni pubbliche ed
Enti locali”
Azienda Ospedaliera S.Camillo Forlanini
543
Il libro d’oro della responsabilità sociale
Questa pubblicazione è stata curata per Fondazione Sodalitas da
Maddalena Cassuoli
Progetto grafico: Koinetica
Stampato nel maggio 2009 con processo ECO OFFSET
(a basso impatto ambientale ) da Gam Edit s.r.l.
544
Scarica

programma di responsabilità sociale rivolto alla