ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE LICEO SCIENTIFICO “F. BRUNO”-LICEO CLASSICO “ G. COLOSIMO” CORIGLIANO CALABRO PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Monet – Impressioni al levar del sole 1 ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE SEZIONI ASSOCIATE LICEO SCIENTIFICO “FORTUNATO BRUNO” LICEO CLASSICO “GIOVANNI COLOSIMO” Distretto Scolastico N. 20 - Cod. Fisc. 84000550784 Via Torre Lunga - 87064 - CORIGLIANO CALABRO - Cs - Tel. 0983 - 81110 Fax 0983 891900 e-mail: [email protected] sito web: www.liceicorigliano.it PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA A. S. 2014-2015 PREMESSA Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto di Studi Superiori – Liceo Scientifico “F. Bruno” e Liceo Classico “G. Colosimo” di Corigliano Calabro per l’anno scolastico 2014/15, elaborato e redatto dai Collegio dei docenti del 11.9.2014 e del 18.10.2014 nel Consiglio di Istituto del 18.10.2010, si basa sulla concretizzazione di tutti gli aspetti pedagogico-didattici e organizzativogestionale attinenti le attività scolastiche. In particolare: Sul complesso delle tematiche e delle problematiche della scuola italiana ed europea, in rapporto a quelle internazionali; Sull’analisi delle caratteristiche fondamentali degli alunni, sulle specifiche esigenze formative dei singoli, in rapporto alle peculiarità del territorio; Su tutto quanto previsto dall’Autonomia scolastica e dall’intera legislazione vigente in materia scolastica: Sulle riforme scolastiche in atto, con particolare riferimento alla riforma della Scuola secondaria di secondo grado; Sui CCNL del personale della scuola attualmente in vigore. 2 Alla luce di quanto evidenziato si tiene conto soprattutto dei riferimenti legislativi di seguito elencati: art. 3 del Dpr n. 275 dell’ 8/3/1999 che, tra l’altro, al comma 1 prevede che “Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”, e al comma 2 che “riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità”; La Legge n. 53 del 28 Marzo 2003; Le Leggi 133/2008 e 169/2008, attraverso le quali il Ministro dell’Università, dell’Istruzione e della Ricerca Maria Stella Gelmini ha modificato l’assetto delle vaie articolazioni della scuola italiana; Il riordino delle scuole secondarie di secondo grado, con particolare riferimento al riordino dei Licei (D.P.R. 15 marzo 2010,n. 89). È opportuno precisare, quindi, sia pure sinteticamente, le caratteristiche essenziali e le funzioni del Piano dell’Offerta Formativa. Il Piano dell’Offerta Formativa, così come è stato concepito, vuole rappresentare una vera e propria carta di identità della scuola all’interno della quale sono descritte le sue caratteristiche e tutto ciò che la scuola offre sul piano della sua organizzazione e sul piano didattico, culturale e progettuale. Esso deve contenere tutte le notizie che riguardano la scuola per, poi, delineare il complesso dei suoi interventi formativi, a partire dalle linee generali delle programmazioni educative e didattiche, ed arrivare ai Progetti che la scuola intende realizzare per l’ampliamento e l’arricchimento dell’offerta formativa. Il P.O.F. è, dunque, lo strumento fondamentale dell’autonomia scolastica. Attraverso lo stesso ogni scuola può rappresentare all’utenza quelle che sono le sue caratteristiche generali e quella che è la sua offerta complessiva, quella che è la sua organizzazione e quelli che sono gli aspetti distintivi della sua gestione complessiva. 3 Sulla scorta di tutto quanto fin qui evidenziato, il POF di questa istituzione scolastica vuole, in estrema sintesi, evidenziare: Le proprie peculiarità in rapporto alle caratteristiche della scuola e del territorio; Le caratteristiche dei processi educativi e didattici, della politica pedagogica, delle metodologie didattiche e delle modalità di verifica; Le attività progettuali programmate; Gli impegni che la scuola assume nei confronti dell’utenza. Utrillo – Neve in Monmartre 4 PARTE PRIMA ANALISI DEL CONTESTO Monet – La Spiaggia di Sant’Andress 5 ANALISI DEL CONTESTO Tanto nell’impostazione dell’attività educativa e didattica quanto nella predisposizione delle dinamiche organizzative e gestionali di una istituzione scolastica, non si può prescindere dalla conoscenza approfondita dell’ambiente socio-economico e culturale in cui la scuola opera, e dei soggetti verso i quali l’agenzia formativa, con intenzionalità e sistematicità, deve indirizzare la sua opera. In una realtà complessa ed articolata quale quella contemporanea, le attività scolastiche non possono più avere caratteristiche di uniformità e standardizzazione, ma devono necessariamente basarsi sulla flessibilità e sulla personalizzazione e individualizzazione dei percorsi, tenendo conto delle caratteristiche individuali e di gruppo dei singoli soggetti in formazione. È estremamente necessario, perciò, al fine di avere un quadro d’insieme, analizzare prioritariamente l’ambiente socio-economico e culturale in cui l’istituto si trova ad operare nonché le stesse caratteristiche degli utenti. 1) IL TERRITORIO La conoscenza del territorio nei suoi vari aspetti costitutivi, storici, fisici ed antropologici, rappresenta il contesto, lo sfondo di riferimento sul quale innestare l’azione della scuola. La scuola che interagisce col territorio non può isolarsi e arroccarsi in una vetrina virtuale, ma deve trovarsi coinvolta in una reale gestione delle informazioni, affinché il territorio medesimo si traduca nel “luogo” deputato alla capacità di pianificare, organizzare e valutare interventi didattici in ambienti di apprendimento aperti e flessibili. Il territorio, dunque, implica un’operazione di mediazione culturale, che vede al centro la scuola, la cui finalità è la realizzazione di una crescita educativa, formativa, culturale e sociale degli studenti. a) Posizione geografica ed economica La città di Corigliano Calabro si estende per 196 km2, dalle ultime pendici della Sila greca verso il mar Ionio, occupando una buona parte della Piana di Sibari, con una popolazione di circa 50.000 abitanti. La città sorge su tre differenti altezze: il borgo a 219 mt. sul livello del mare; lo Scalo a 34 mt. sul livello del mare; la frazione Schiavonea a livello del mare. Si presume che la fondazione della città risalga al 977, quando il borgo di San Mauro venne distrutto in seguito ad una terribile incursione araba e i Mauresi 6 si ritirarono verso l’interno, occupando un villaggio dal nome “praedium Corellium”, da cui il toponimo Corellianum. Il primo nucleo urbano di Corigliano sorse sul colle detto “il Serratore”. Si ritiene che intorno al 1073 Roberto il Guiscardo abbia costruito un primo fortilizio, che, sotto i Sanseverino, sarebbe diventato un vero e proprio castello. Il centro storico è stato il perno della vita politica, culturale e sociale della città fino agli inizi degli anni Ottanta. Successivamente, si è assistito ad un declino lento ma continuo: lo sviluppo edilizio verso la pianura e, soprattutto, verso lo Scalo, ha determinato lo spostamento della popolazione, nonché di uffici, scuole, attività commerciali in queste nuove aree urbane. Oggi la sua popolazione è notevolmente diminuita. Molte case, soprattutto nella parte più antica della città, sono vuote e abbandonate, le tradizionali attività artigiane sono sparite e poche sono le attività commerciali rimaste. Lo Scalo, al contrario, è diventato il centro più densamente popolato e il polmone commerciale dell’intero comune. A partire dagli anni Ottanta si è sviluppato in modo disordinato e caotico sul piano urbanistico, in modo intenso sul piano economico e con una grande vivacità e vitalità sul piano commerciale. Si presenta come luogo di attrazione per i giovani del territorio sia per i numerosi locali (pub, bar, ristoranti) sia per il Centro Salesiano di aggregazione giovanile sia per le tante strutture sportive e ricreative, pubbliche e private. Una parte importante del territorio è rappresentata da Schiavonea, frazione marinara prevalentemente dedita alla pesca e al turismo. Negli ultimi decenni rilevante è stato lo sviluppo sul piano turistico tanto che Schiavonea, ormai, si propone come località estiva di richiamo e di attrazione per l’intera costa jonica. Un notevole impulso allo sviluppo dell’attività della pesca lo assicura il Porto di Corigliano, adiacente a Schiavonea. Numerose sono le altre frazioni, da Cantinella ad Apollinara, a Thurio, a Fabrizio fino a quelle montane come Piana Caruso e Baraccone. La città di Corigliano Cal. ha sempre esercitato una funzione attrattiva per i paesi circostanti, specie quelli di lingua albanese (San Cosmo, San Giorgio, Vaccarizzo): sia allo Scalo sia a Cantinella numerosa è la comunità di origine albanese e numerosi sono gli studenti dei paesi vicini che frequentano le scuole superiori della nostra città. L’economia del territorio si regge su una prevalente attività agricola, meno fiorente, però, che in passato, su una dinamica attività commerciale, su una tradizionale attività della pesca, su un’attività turistica che sta migliorando e ampliando l’offerta, puntando su innovazione e qualità. Da oltre un decennio, si 7 sta anche estendendo la Zona industriale che annovera numerose piccole industrie manifatturiere e meccaniche e di trasformazione. Ovviamente tutte queste attività e l’intero impianto economico e produttivo pesa, in questi ultimi anni, gli effetti della crisi economica che si sta manifestando a livello globale. In effetti, sulla base dell’attuale stato di cose, la situazione economica attuale del territorio non è più quella di una vola. Per quanto riguarda la stratificazione sociale, si possono individuare punte elevate di ricchezza, punte diffuse di benessere, per passare gradualmente a situazioni di disagio economico ed ambientale. b) Aspetti socio-culturali Sparse lungo tutto il territorio vi sono numerose strutture architettoniche, storiche, culturali importanti sia sul piano artistico che su quello sociale. Primo fra tutte vi è il Castello Ducale che con nucleo originario risalente all’XI secolo, è stato recentemente ristrutturato ed è sede della Biblioteca della Magna Grecia e del Museo dell’avventura umana nella Sibaritide. A San Francesco di Paola, patrono della città, è dedicato l’omonimo santuario che risale nella sua originaria struttura, al periodo di permanenza del Santo a Corigliano, tra il 1457 e il 1477. Il santuario di Santa Maria ad Nives (Schiavonea) fu edificato nel 1469 per volere di Agostino Saluzzo, feudatario di Corigliano. La Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore si trova nella parte più antica del paese ed è di epoca medievale. La Chiesa di San Pietro sorge accanto al castello e conserva la “Nuova Odigitria”, tempera su tavola del XV secolo. Ricche di storia e di opere d’arte sono anche le chiese di Sant’ Anna, di Santo Antonio da Padova e la Chiesa del Carmelo. Imponente e suggestivo si presenta il Quadrato Compagna o Palazzo delle Fiere, a Schiavonea, costruito nel 1846 dai baroni Compagna. La città vanta un patrimonio archivistico di rilevante importanza e molto ricco: è composto dagli Archivi delle famiglie Solazzi, Saluzzo, Compagna, ordinati ed consultabili, oltre che dall’imponente Archivio storico comunale. La città conserva anche l’Archivio Vincenzo Tieri, donato al Comune dal figlio Aroldo Tieri, nato a Corigliano e profondamente legato alla sua terra. c) Aspetti socio-ambientali A fronte di una situazione territoriale complessivamente positiva, caratterizzata da un progressivo ampliamento delle popolazione, anche sulla base dei flussi migratori interni ed internazionale, da una espansione delle 8 attività economiche e produttive, di una società civile nella sua grande maggioranza e tendenzialmente sana, è il caso, però, di evidenziare alcuni aspetti negativi, di cui la scuola deve pur tener conto per contribuire ad arginarli e ad emarginarli, nella formazione della coscienza civile e democratica delle nuove generazioni. Sul piano sociale non mancano fenomeni di disagio e di devianza giovanile, che si manifestano nell’uso di stupefacenti e di alcool, in parte dovuti alla disoccupazione ed alla mancanza di prospettive occupazionali, in parte dovuti ad una disgregazione dell’istituto familiare. Preoccupanti sono alcuni fenomeni di illegalità manifestatisi in città ed inquietante è anche il fenomeno della microcriminalità, che arruola molti giovani e giovanissimi, che evadono il dovere dell’obbligo scolastico. A questo riguardo la scuola intende, in collaborazione con altri Enti ed Istituzioni del territorio, attivare un gruppo di lavoro che conduca un'analisi approfondita della condizione giovanile, nel tentativo di dare risposte più appropriate sul piano educativo. Sul piano sociale, ancora, notevole è il fenomeno dell’immigrazione di extracomunitari, attratti da possibilità di lavori in agricoltura, il più delle volte sottopagati in nero e al di fuori di ogni regola. Accanto a questa, esiste anche un’altra realtà, fatta di extra-comunitari regolarmente residenti ed in regola con le norme sul soggiorno. Questa realtà comincia a far sentire la sua presenza anche nel mondo scolastico, con la presenza di alcuni ragazzi nelle scuole inferiori. È un fenomeno in espansione di cui la scuola e la società non possono non tenere conto. Sul territorio si registra una adeguata presenza di altre agenzie formative, dalla parrocchie alle numerose associazioni culturali e teatrali, dalle associazioni di volontariato a quelle sportive,che possono interagire con l’azione della scuola. 2) L’ISTITUZIONE SCOLASTICA La popolazione scolastica dell’Istituto di Istruzione Superiore di Corigliano C. è costituita da n. 631 alunni così suddivisi: Liceo Scientifico - n. 425 alunni per 19 classi Liceo Classico - n. 205 alunni per 11 classi L’Organico della scuola è il seguente: Liceo Scientifico: - Docenti n. 37 Liceo Classico: - Docenti n. 25 9 Personale Ata n. 16 unità: n.1 Direttore dei Servizi generali ed amministrativi, n. 2 Area personale, n. 1 Affari generali e protocollo, n. 2 Area alunni, n. 1 laboratori scientifici, n. 8 sorveglianza aule, n. 1 (ex art.23) bibliotecari. a) Le strutture scolastiche Il Liceo Scientifico “Fortunato Bruno” è situato in c.da Torre Lunga, lungo la statale che porta dallo Scalo a Corigliano Centro. L’edificio è stato costruito agli inizi degli anni ottanta ed ampliato in periodi successivi fino all’attuale stato, che comprende 25 classi, un laboratorio di scienze e fisica, un laboratorio informatico, un laboratorio linguistico, una attrezzata biblioteca, un’ala dedicata agli uffici, campi sportivi attrezzati. Si tratta di una struttura pienamente adeguata alla normativa sulla sicurezza, efficiente, con spazi esterni ampi ed anche attrezzati per le attività sportive. È previsto dalla Provincia un ulteriore intervento di ampliamento con la sopraelevazione dell’ultimo corpo costruito, con la conseguente disponibilità di ulteriori 5 aule. La sede del Liceo Classico “Giovanni Colosimo” attualmente si trova ubicata in un edificio in fitto, in Via A. Moro, a Corigliano Centro. Da circa un anno, definito l’iter burocratico da parte di Provincia e Comune, è stata avviata la costruzione di un nuovo edificio scolastico in località S. Antonio. L’attuale sede, tuttavia, risulta adeguata sul piano strutturale, della sicurezza e degli spazi disponibili per le attività didattiche ed educative. b) La storia dell’Istituto Il Liceo Scientifico “F. Bruno” di Corigliano Calabro è sorto nell’anno scolastico 1939-1940 ed ha compiuto 70 anni nell’anno scolastico 2009-2010. Lo stesso è nato per la determinata ed ostinata volontà degli amministratori di quel tempo e per l’incessante collaborazione del preside Fortunato Bruno, al quale l’istituto venne successivamente intitolato. Inizialmente ebbe come sede il primo piano dell’ex-Convento dei Liguorini e fu il primo della provincia di Cosenza ad essere attivato, attraendo una popolazione scolastica proveniente da tutto il territorio circostante, che trovava accoglienza nel Convitto annesso. Nei primi anni venne gestito, per concessione del Comune, dall’E.N.I.M.S. A partire dall’anno scolastico 1943-1944 la gestione del liceo fu diretta da parte del Comune fino a quando non venne statalizzato, nel 1960. 10 Il Liceo Classico sorse come Ginnasio Garopoli (con annesso Convitto) nel 1865, al piano terra dell’ex-Convento dei Liguorini; nel 1889 ottenne il pareggiamento; nel 1962 divenne liceo classico, con il ciclo di studi completo, e venne aggregato al già esistente liceo scientifico. Ottenne l’autonomia scolastica agli inizi degli anni 70 e la perse nel 1996, in seguito alla razionalizzazione e al dimensionamento degli istituti scolastici, venendo di nuovo annesso al Liceo scientifico “ F. Bruno”. Nel 2009 l’Isituto è stato intitolato al coriglianese Giovanni Colosimo. Il Ginnasio Garopoli, dalla seconda metà dell’ ‘800, e il Liceo Scientifico “F. Bruno”, dalla prima metà del ‘900, hanno svolto un ruolo centrale per lo sviluppo di tutto il territorio, contribuendo alla formazione culturale, sociale e civile delle classi dirigenti, rappresentando per tanti giovani un punto di riferimento importante per la crescita culturale, offrendo una solida base formativa per il proseguimento con successo degli studi universitari. I licei coriglianesi continuano a svolgere questo compito con impegno e con la speranza di non venire meno alle aspettative dei tanti giovani che vi guardano con interesse e fiducia. Carrà – Il pino sul mare 11 PARTE SECONDA FINALITÀ ED OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI Faruffini – La lettrice 12 FINALITÀ GENERALI I principi guida che hanno ispirato la di definizione del presente PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA, sono considerati aspetti fondamentali e, dunque, fondanti per l’identità culturale dell’Istituto. Lo spirito di fondo che anima l’intero impianto del piano è quello di adeguarsi alle esigenze e alle caratteristiche della società contemporanea, estremamente complessa e articolata in continua e frenetica evoluzione, sia sul piano tecnologico e multimediale che su quelle che riguardano i costumi, gli aspetti socio-culturali e sociali, gli stessi modi di essere dei gruppi e dei singoli. In questa direzione è anche il caso di tenere presente che, sulla base dei grandi flussi migratori che si manifestano nella società attuale e della consapevolezza di vivere sempre più in un “villaggio globale”, viviamo sempre più una realtà multietnica e multiculturale. Non è un segreto per nessuno, dunque, che la scuola se vuole essere realmente produttiva, se vuole adeguatamente stimolare gli alunni, se vuole svolgere appieno le sue funzioni educative e didattiche, deve essere continuamente e realmente al passo con i tempi. E’ opportuno sottolineare, altresì, che nella società attuale, in cui in discussione è il modello di sviluppo e poco rosee sono le prospettive di lavoro, la precarietà è diventata una condizione di vita permanente per i giovani, i quali, scoraggiati e privi di stimoli, pensano che sia inutile impegnarsi nello studio, per acquisire quelle conoscenze e competenze necessarie ad inserirsi nella società. Si ritiene compito specifico della scuola secondaria superiore fornire agli studenti gli strumenti per comprendere la complessità del mondo in cui viviamo e per valutarne aspetti ed esigenze con oggettività e spirito critico. La partecipazione dei discenti alla vita della scuola deve essere piena ed attiva e godere anche di spazi autonomi nei quali sia possibile esercitare ed affinare le capacità di fantasia e di iniziativa personale. E’ compito della società, nelle sue componenti principali, preparare gli allievi alla vita adulta. La Scuola svolge tale compito, secondo modalità ad essa connaturate, ossia mediante la trasmissione di cultura e di saperi disciplinari, sistematicamente organizzati. Tale metodologia risulta paradigmaticamente improntata all’uso delle discipline al fine educativo, rivestendo grande validità, in ambito civile ed altresì in ambito intellettuale. La conoscenza delle discipline rappresenta uno strumento prezioso per la crescita del discente, in senso umano e civile, ed è comune ad ogni tipo di scuola secondaria. 13 D’altra parte, la specificità scolastica del Liceo, consiste nel trattare discipline di natura eminentemente teorica, le quali, quindi, non hanno di mira l’utilità, né le applicazioni pratiche, di cui si privilegia decisamente ed asetticamente il profilo conoscitivo. In un Liceo, le discipline insegnate secondo criteri formativi e scientificamente trattate, risultano finalizzate ad uno sviluppo intellettuale compiuto ed organico di ogni studente, ossia all’ acquisizione di rigore metodologico, puntualità e precisione teorica, ricchezza linguistico-espressiva e capacità critica. Si pone in evidenza, a tal proposito, che il suddetto PIANO DELL’ OFFERTA FORMATIVA mira ad un’attenta valorizzazione del passato, attraverso la tutela per tutto ciò che di culturalmente alto sia stato prodotto, e che ci costituisce nella nostra identità collettiva. Sul medesimo piano, viene posta la ricerca dell’innovazione e la modernità, con la produzione di una RAZIONALITÀ FLESSIBILE E NON SCHEMATICA, al fine di cogliere la problematicità di una realtà complessa. Considerato che larghissima parte degli studenti usciti dal Liceo Scientifico e dal Liceo Classico ha come approdo una Facoltà universitaria e consegue in tempi ragionevoli la laurea, il compito prioritario dell'Istituto, quale emerge dalle esigenze degli studenti, è dunque quello di preparare gli studenti nel miglior modo possibile alla formazione universitaria, tenendo conto anche dei saperi minimi che le diverse facoltà hanno posto come condizione per l'accesso ai loro corsi. Per raggiungere questo obiettivo crediamo necessario salvaguardare la serietà dello studio, inteso come impegno prioritario e costante, articolato in due momenti egualmente centrali quali sono il lavoro scolastico con gli insegnanti e i compagni all'interno della classe, e il lavoro individuale a casa, che, con la sua regolarità, consente di dare profondità e solidità all'apprendimento. Educare alla autonomia dello studio ed anche al piacere ed alla fatica dello studio, è fondamentale, se rapportato al tipo di impegni che lo studio universitario richiede. Altrettanto fondamentale è far acquisire agli studenti consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie prestazioni, incoraggiandoli e motivandoli, ma anche evidenziando gli eventuali limiti e le possibilità di miglioramento. È importante sottolineare il valore educativo anche degli esiti incerti o negativi, che non hanno valore punitivo, ma indicano allo studente ed ai suoi genitori il livello raggiunto e il cammino da percorrere per arrivare all' obiettivo. Sempre considerando che un voto non è mai un giudizio sulla persona, ma sulle abilità che la persona ha raggiunto in alcuni ambiti. Interpretando la scuola come un tutto organico, che serve ad acquisire saperi, ma anche metodi e consapevolezza nell' impegno, riteniamo diseducativo 14 consentire agli studenti di impegnarsi in modo selettivo in alcune materie, tralasciandone altre. Il diploma rilasciato al termine degli studi certifica conoscenze che devono riguardare in modo tendenzialmente omogeneo tutte le discipline, ed in particolare quelle specifiche dell'indirizzo scientifico, che non possono essere trascurate, anche quando esistono effettive difficoltà. La scuola con le diverse modalità di recupero che mette in atto offre una occasione importante di miglioramento agli studenti e il debito formativo non va inteso come una semplice segnalazione, ma come un effettivo riconoscimento di una carenza che deve essere recuperata per poter affrontare con possibilità reali di comprensione il programma dell'anno seguente. L'esperienza, anche statistica, di questi anni conferma come una scuola costruita sulla ricchezza dell'offerta culturale e sulla cura dell'impegno individuale possa assicurare agli studenti esiti futuri positivi. D'altra parte il Liceo vuole fornire quell'ampiezza culturale che sarà la base dello sviluppo culturale della persona: un'opportunità che la specializzazione universitaria non può permettersi trova invece il suo spazio ideale negli insegnamenti disciplinari del Liceo. Il progetto di insegnamento liceale al quale intende riferirsi l’Istituto di Istruzione Superiore (Liceo Scientifico “F. Bruno” – Liceo Classico “G. Colosimo”) potrebbe essere riassunto in tal modo: “Formazione ed educazione della persona in ambito collettivo, mediante l’acquisizione di una razionalità complessa ed una capacità relazionale, fondata su una sostanziale humanitas ”. Delacroix – La libertà che guida il popolo 15 GLI OBIETTIVI EDUCATIVI Sulla base dei principi sopraesposti, il Collegio Docenti ha individuato ed enucleato i sottoelencati obiettivi, verso cui orientare il progetto formativo: Fornire istruzione, educazione, formazione; Far maturare atteggiamenti coerenti, responsabili e solidali nella scuola e nella società; Promuovere l'educazione dei cittadini attraverso un corretto uso delle interazioni con l'ambiente naturale e la società dal livello locale a quello nazionale e internazionale; Promuovere il confronto e l'integrazione tra le culture esaltando identità e differenze, con particolare riferimento allo studio dei Diritti umani; Far acquisire agli studenti consapevolezza delle proprie capacità e svilupparne lo spirito critico; Avviare gli alunni al sapere umanistico e scientifico e alla cultura del lavoro nella sua dimensione storica; Favorire l'educazione linguistica in tutti i campi e la corretta attitudine alla comunicazione e alla lettura; Approfondire la cultura scientifica e acquisire consapevolezza della sua complessità; Approfondire la cultura classica ed umanistica e favorire le conoscenze artistiche sviluppando le attitudini, la sensibilità e la creatività individuale; Sviluppare l'uso delle nuove tecnologie come strumenti di comunicazione e apprendimento nella pratica didattica individuale e di gruppo; Sviluppare la collaborazione attiva tra la scuola e le famiglie per migliorare l'efficacia educativa; Favorire il passaggio consapevole tra i vari livelli scolastici a partire dalla scuola di base fino all'Università; Favorire la cultura della collaborazione a tutti i livelli, sia interni all'Istituto, sia esterni (rapporti con altre scuole, Enti Locali, Università). L'indirizzo classico All'interno degli obiettivi e delle finalità generali, si propone in particolare di: Far accedere, grazie allo studio del latino e del greco, ad un patrimonio di civiltà e di tradizioni in cui si riconoscono le nostre radici in un rapporto di continuità ed alterità; Realizzare una sintesi tra visione critica del presente e memoria storica; 16 Far riconoscere, nell'analisi di testi letterari ed espressioni artistiche, il luogo d'incontro tra la dimensione filologico-scientifica e quella estetica e di permettere il confronto tra i metodi d'analisi delle scienze storiche e quelli delle scienze matematiche e naturali. L'indirizzo scientifico All'interno delle finalità generali, si propone in particolare di: Problematizzare il legame profondo fra scienza e tradizione umanistica del sapere; Far capire che la matematica e le scienze sperimentali assumono un ruolo fondante sul piano culturale ed educativo per la funzione mediatrice e decisiva che tali discipline ed i loro linguaggi svolgono. Far capire che l'area delle discipline umanistiche ha lo scopo di assicurare l'acquisizione di basi e di strumenti essenziali per raggiungere una visione complessiva delle realtà storiche e delle espressioni culturali delle società umane. GLI OBIETTIVI DIDATTICI Area Classico-Umanistica Lo studio delle discipline umanistiche deve promuovere nei ragazzi: La capacità di saper leggere e saper esporre con ordine e chiarezza; La capacità di comprendere ed analizzare un testo; L’acquisizione della capacità di riassumere e sintetizzare; La capacità di applicare metodi di indagine narratologici-poetici; L’acquisizione di competenze linguistiche; La capacità di saper interpretare un testo greco e latino; L’abitudine alla decodificazione della parola e dell’immagine; La consapevolezza che il passato è anche il presente; Il piacere della lettura; L’abitudine all’uso appropriato e corretto della lingua scritta e parlata e allo sviluppo delle capacità logiche e critiche. Area Scientifica Lo studio delle discipline scientifiche deve promuovere nei ragazzi: Lo sviluppo delle capacità logico-critiche; L’abitudine allo studio e ad un esame critico di quanto viene appreso; 17 L’esercizio ad interpretare, descrivere, rappresentare ogni fenomeno osservato; L’acquisizione di capacità di deduzione e pratica dei processi induttivi nonché il gusto per la ricerca; La capacità di ricondurre lo studio dei fenomeni complessi a quello dei loro modelli semplici; La capacità di saper elaborare informazioni ed utilizzare strumenti informatici; L’acquisizione di un rigore logico ed espositivo; La matematizzazione di semplici problemi; La comprensione del rapporto fra pensiero filosofico e pensiero matematico. Per quanto riguarda i PROGRAMMI delle DISCIPLINE, si fa riferimento a quelli attualmente vigenti a livello nazionale. L’ATTIVITÀ DIDATTICA Ferma restando la libertà di insegnamento che si esprime attraverso la programmazione individuale, l'attività didattica si uniforma agli obiettivi fondamentali già esposti. I criteri comuni che la caratterizzano sono: Accertamento delle preconoscenze degli alunni; Esplicitazione alla classe delle linee di programmazione generale; Esplicitazione degli obiettivi propri delle singole materie e delle unità didattiche; Esplicitazione degli obiettivi delle singole verifiche; Esplicitazione dei criteri di valutazione; Approccio interdisciplinare dove realizzabile; Abitudine al contatto diretto con i testi; Uso dei laboratori come momento di verifica, ricerca e sperimentazione, individuale e collettiva; Sviluppo della collaborazione all'interno della classe, del gruppo e dell'Istituto; Attenzione alle occasioni di recupero (individuale e collettivo) nelle varie modalità attivabili. I Docenti si impegnano nella realizzazione di questi obiettivi, con la fissazione di una programmazione collegiale e individuale, attraverso interventi didattici concordati nei Consigli di Classe all'interno della programmazione generale del 18 Collegio dei Docenti, per mezzo di una utilizzazione corretta ed equilibrata delle risorse umane ed economiche dell'Istituto. La programmazione dell'insegnamento procede attraverso le indicazioni generali del Collegio docenti, quelle specifiche dei Dipartimenti disciplinari, quelle collegiali dei Consigli di classe e termina con la stesura del piano di lavoro individuale. I Docenti condividono, nel loro operare, le sottoelencate modalità operative: 1. È dovere dell’insegnante appellarsi ed ispirarsi sistematicamente e coerentemente ai più diversi strumenti didattici, al fine di sollecitare la partecipazione attiva degli studenti, affinché il momento relativo alle ore di lezione, si trasformi in momenti didattici carichi di valori positivi, sintesi di stimoli reciproci, atmosfera dialetticamente orientata al confronto dialogico, per una globale ed organica crescita culturale ed intellettiva. Ogni strategia verrà migliorata e subirà dei rinforzi ulteriori, nella casistica di alunni che presentino particolari difficoltà, ma appare evidente che imprescindibile è da parte degli alunni la partecipazione e la frequenza. Le troppe assenze ingiustificate o le assenze giornaliere strategiche finiscono per compromettere un regolare apprendimento. 2. È dovere dell’insegnante verificare costantemente il livello attentivo, la effettiva comprensione degli argomenti, adeguando le verifiche in itinere alle tematiche svolte, considerando la verifica medesima quale momento di sintetico confronto, in cui far emergere un’ottimizzazione personalizzata di un’avvenuta assimilazione e successiva rielaborazione critica dei contenuti. 3. L’assegnazione di prove scritte deve essere comunicata con ragionevole anticipo, indicandone chiaramente obiettivi disciplinari e criteri adottati in sede valutativa, con particolare riguardo e studio, per i parametri di definizione della sufficienza. La restituzione degli elaborati deve avvenire prima che venga svolta la successiva prova scritta. Non potrà esser programmata più di una prova scritta, in un giorno, concernente aree disciplinari diverse. La correzione è finalizzata all’apprendimento: pertanto, agli studenti, vanno indicate dal Consiglio di Classe le modalità per superare le eventuali carenze. Per le discipline che non prevedono prova scritta, le verifiche orali possono essere integrate, ma non sostituite, da questionari e test scritti. Per le scienze, relativamente ai primi tre anni del nuovo corso, secondo quanto previsto dalla nuova normativa, vengono scelte prove di tipo strutturale a tipologia mista. 19 Verifiche e valutazioni Le verifiche saranno periodiche, orali, scritte, soggettive e oggettive consequenziali alle unità di lavoro programmate. Per esse si useranno: commento orale ad un testo dato, colloquio per accertare padronanza e capacità di orientarsi all’interno della materia, interrogazione per testare dati puntuali di conoscenza, forme di elaborazione sintetica, test scritti ed esercitazioni di comprensione e di conoscenza, commento scritto ad un testo dato, componimento personale su argomentazione di cultura e/o di attualità. Ai fini della valutazione si deve tener presente la formazione generale, le conoscenze acquisite e la situazione di partenza. Le valutazioni dell’orale devono essere assegnate subito e rese manifeste al soggetto interessato, al temine dell’avvenuta verifica. Nella valutazione delle prove e nelle valutazioni finali si terrà conto di elementi diversi a seconda delle materie, ma riconducibili a tre ambiti fondamentali: conoscenze, competenze applicative, competenze espressive. Fermo restando che non esiste reale possibilità di valutare del tutto separatamente questi elementi, che contribuiscono in modo integrato al sapere, si possono indicare in linea generale alcuni criteri di giudizio, che indicano in ogni ambito il livello raggiunto nella verifica. Per i tre ambiti indicati questi sono gli schemi di massima: Klimt – Il bacio 20 Conoscenze e competenze Gravemente insuff. 1-3 Lo studente possiede poche nozioni elementari in un quadro confuso Lo studente possiede solo nozioni superficiali, non le Insufficiente 4 Mediocre 5 Sufficiente 6 inserisce in quadro articolato e dimostra di non avere competenze applicative ed espositive adeguate Lo studente possiede nozioni semplici ma disarticolate e livelli di competenze applicative ed espositive minime Lo studente possiede conoscenze e competenze sostanzialmente corrette sia pur a livello superficiale Lo studente possiede conoscenze adeguate, le sa inserire in Discreto Buono Distinto 7 8 9 un contesto corretto e sa utilizzare correttamente le principali competenze applicative ed espositive Lo studente possiede conoscenze corrette e approfondite e livelli di competenza pienamente adeguati Lo studente possiede conoscenze corrette e approfondite personalmente e ottimi livelli di competenza Lo studente possiede conoscenze corrette, approfondite e Ottimo 10 arricchite personalmente con ottime capacità critiche e di rielaborazione autonoma Il giudizio complessivo sulla verifica o sull'andamento dell'anno scolastico dipenderà oltre che dal livello raggiunto dallo studente in ciascun ambito, dal peso che in ogni singola materia, ed anche in ogni singola prova, verrà dato dall'insegnante a ciascun ambito. Ci potranno essere dunque verifiche tese ad accertare le sole conoscenze ed altre invece maggiormente centrate sulle capacità. Ed ancora in alcune materie, o in alcune classi, potrà prevalere nel giudizio il valore delle conoscenze, in altre delle competenze, in altre ancora delle capacità. Sarà cura dei dipartimenti e dei singoli insegnanti nella loro programmazione indicare il diverso valore degli elementi di giudizio. La verifica orale e la valutazione costituiranno un momento fondamentale dell’attività didattica e saranno concepite come dialogo e confronto continuo 21 per poter realizzare una reale valutazione formativa prima di giungere ad una reale valutazione sommativa finale. Saranno elemento di valutazione complessiva, oltre alle verifiche in classe, anche la puntualità nello svolgimento dei lavori a casa, il contributo attivo alle lezioni, gli approfondimenti personali e tutto quanto, nel comportamento in classe, può indicare a diverso livello il conseguimento di conoscenze, competenze e capacità. La valutazione dà la possibilità al Consiglio di Classe di verificare l’efficacia del lavoro svolto per, eventualmente, rivedere criteri e metodi di insegnamento e, per attivare attività integrative, se l’alunno presentasse carenze o incertezze. Dalla valutazione quadrimestrale e/o finale, per le classi del biennio, emergerà il profitto, l’impegno, l’assiduità, l’interesse. Per le classi del triennio, tale criterio supporterà le valutazioni quadrimestrali, mentre quella finale sarà articolata per voci e, nella misura prevista dalle disposizioni vigenti, contribuirà alla determinazione del credito scolastico, sussistendone le condizioni. Credito scolastico In sede di scrutinio finale le disposizioni ministeriali prevedono che a ciascun allievo, a partire dal terzo anno, venga assegnato un credito scolastico, per costituire un punteggio di cui si terrà conto nelle prove che riguardano l’Esame di Stato. Oltre alla media dei voti, si dovrà tenere conto anche dell’assiduità nella frequenza scolastica, dell’interesse e dell’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative e di eventuali crediti formativi maturati, purché debitamente documentati. Il credito formativo potrà contribuire ad elevare il punteggio del credito scolastico, quando si tratta di valorizzare alcune esperienze formative che ogni alunno può aver maturato al di fuori della scuola, purché “siano coerenti con il corso di studi e opportunamente documentate”. Debito formativo Le promozioni, deliberate dal Consiglio di Classe, nonostante carenze in una o più discipline, determinano il debito formativo che sarà evidenziato negli atti ufficiali collegati allo scrutinio finale. I singoli Consigli di Classe adotteranno tempestivamente criteri e strumenti (griglie predisposte e comuni; per le classi terminali la struttura del documento “15 maggio” degli Esami conclusivi di Stato) di verifica e di valutazione in sintonia con quanto espresso, per garantire obiettività e uniformità nella valutazione delle prove scritte ed orali, per l’attribuzione dei crediti o debiti scolastici ed anche per assicurare conoscenza adeguata agli alunni e alle famiglie. 22 Corsi di recupero Istituiti ai sensi del d.l. 607/94, si configurano come lezioni tenute per gruppi di studenti di una stessa classe o di classi diverse. Vengono organizzati alla fine del primo quadrimestre e dopo gli scrutini finali, in modo tempestivo, per consentire agli studenti che abbiano dimostrato lacune nella preparazione di base o difficoltà nell’apprendimento ed assimilazione di nuovi contenuti, di rafforzare le conoscenze di base ed acquisire quelle competenze che consentono un positivo prosieguo degli studi. Alla fine del corso il docente accerterà l’avvenuto o non saldo del debito. Aggiornamento Le linee di indirizzo per l’aggiornamento, la formazione in servizio e lo sviluppo professionale degli operatori scolastici focalizzano il nuovo ruolo che questo ambito dell’attività scolastica assume per la realizzazione dell’autonomia e diventa momento integrante della proposta formativa dei singoli istituti. Lo spirito che informa questo nuovo concetto di aggiornamento si collega, in modo organico, all’impostazione dell’intera politica scolastica, già con l’affermare il cambiamento di prospettiva e di cultura che sottende all’istituto dell’autorizzazione, che viene sostituito da quello del riconoscimento. Le scuole, pertanto, nel loro sempre più articolato ed interattivo rapporto con il territorio, “dovranno diventare, per il personale tutto, laboratori di sviluppo professionale”. In questa prospettiva si organizzano corsi di aggiornamento che favoriranno la formazione in servizio del personale in modo autonomo, in rete con altri istituti o in collaborazione con Istituti o Enti culturali che offrono formazione per valorizzare la potenzialità di ciascuno. Tali iniziative sono rivolte a riflessioni sulle indicazioni metodologiche e didattiche più funzionali all’insegnamento, sulla conoscenza del territorio con cui rapportare la propria attività, sull’approfondimento di tematiche generali che caratterizzano la vita scolastica, sulla organizzazione del servizio scolastico. Rapporto con gli alunni Il rapporto docenti - alunni verrà impostato sulla base del rispetto e della correttezza reciproca, al fine di far acquisire agli studenti la consapevolezza dei propri diritti e doveri e la conoscenza delle regole che dovranno orientare il loro comportamento all’interno dell’Istituto e nella società. La cultura della legalità, del resto, è sostanziata nel concreto dal rispetto delle piccole regole, quali, ad esempio, il rispetto dell'orario di ingresso o il non uso del telefonino 23 durante le ore di lezione. Tanto più efficace sarà il radicarsi di questo modello educativo quanto più le famiglie e la scuola sapranno collaborare e quanto più i docenti sapranno essere modelli esemplari nel loro comportamento. Al riguardo, l'istituzione di un Patto di corresponsabilità fra docenti, genitori e alunni, fondato sull'etica della responsabilità e sull'etica della partecipazione, può contribuire a creare quel clima scolastico ideale che facilita la realizzazione del progetto educativo. La formazione di un bravo cittadino cammina di pari passo con l'acquisizione delle conoscenze e competenze disciplinari e per questo, nel processo di insegnamento-apprendimento, si mirerà a favorire l’educazione al dialogo e alla discussione sugli argomenti oggetto di studio, in un clima di serenità e fiducia che consenta agli alunni di vedere nel docente non un giudice fiscale delle loro conoscenze e competenze, ma un promotore della loro crescita umana e culturale, capace di aiutarli nelle inevitabili difficoltà incontrate nel percorso educativo. Per attuare un insegnamento più efficace e al passo con i tempi si favorirà un uso sistematico dei laboratori e si farà ricorso a tutti i sussidi audiovisivi a disposizione della scuola, che possano utilmente affiancare la lezione dell’insegnante. In modo particolare si punterà sulla funzionalità delle biblioteche scolastiche. La biblioteca scolastica è da considerarsi come luogo d’incontro e di comunicazione, capace di dare una risposta efficace al progressivo allontanamento dalla lettura dei ragazzi e capace di rappresentare un significativo strumento di mediazione culturale. L’obiettivo è quello di riuscire a renderla il centro delle attività culturali della scuola, al fine di favorire l’elaborazione critica dei contenuti, di stimolare la partecipazione attiva alla società attraverso il confronto e la discussione. La biblioteca deve diventare un centro di interesse e di aggregazione, in cui la scuola si prefigura come istituzione qualificata a produrre e a rielaborare cultura; deve puntare a diventare anche un centro di documentazione multimediale; deve essere il luogo in cui la lettura da “dovere” possa diventare “piacere”. Al fine di porre l’alunno al centro dell’attività didattica, la lezione frontale verrà di volta in volta alternata con tutte le strategie atte a favorire la diretta partecipazione degli allievi alla soluzione dei problemi via via affrontati. Per seguire da vicino il processo di apprendimento nelle sue varie fasi e per intervenire tempestivamente in caso di difficoltà, si farà ricorso a frequenti verifiche scritte ed orali, a cui seguirà una rapida correzione degli elaborati e la comunicazione della relativa valutazione effettuata in base alle griglie concordate dai docenti e poste all’attenzione degli alunni. In tal modo essi 24 potranno rendersi conto dei criteri che presiedono la correzione degli elaborati, della diversa gravità degli errori commessi e dei requisiti necessari per raggiungere risultati positivi. Visite guidate e viaggi d’istruzione Per favorire una migliore conoscenza del territorio e per un opportuno approfondimento in loco di argomenti culturali programmati dalla Comunità scolastica sono promosse iniziative di visite e viaggi di istruzione in località di rilievo storico-artistico in Italia per le classi intermedie, eventualmente in paesi stranieri per le classi terminali. Scambi Culturali Si auspicano contatti con esperti di lingua straniera (studenti o laureati di madre lingua) per uno scambio culturale che interesserà sia gli alunni di lingua inglese sia gli alunni di lingua francese. Lo scambio culturale integra l’attività scolastica ed è molto apprezzato dagli alunni e dalle loro famiglie. Si ritiene importante, altresì, favorire gemellaggio tra la nostra scuola ed altri istituti. Magritte – Golconde 25 GRIGLIE DI VALUTAZIONE ITALIANO PROVA SCRITTA PRIMO BIENNIO, SECONDO BIENNIO E ULTIMO ANNO Tipologia B (saggio breve/articolo di giornale) Indicatori Aderenza alla traccia Coerenza logica e argomentativa Rielaborazione personale e valutazione critica Uso della Lingua Descrittori Pieno e personale utilizzo delle fonti; puntuale il rispetto delle consegne Le fonti sono utilizzate in modo articolato e coerente; puntuale rispetto delle consegne Le fonti sono utilizzate in modo semplice e coerente; sufficiente il rispetto delle consegne Parziale utilizzo delle fonti e poco coerente la loro articolazione; inadeguato il rispetto delle consegne Modesto utilizzo delle fonti; mancato rispetto delle consegne Contenuti strutturati in modo organico, tesi centrale e argomentazioni chiare e significative Contenuti strutturati in modo coerente, tesi centrale chiara, argomentazione ben articolata Contenuti strutturati in modo semplice ma ordinato; argomentazione non sempre motivata Contenuti sviluppati in modo poco coerente; tesi centrale poco chiara, frequenti luoghi comuni Contenuti strutturati in modo incoerente, irrilevante l’argomentazione Sicuro impianto critico e presenza di note personali Giudizi e opinioni personali opportunamente motivati Presenza di alcuni spunti critici non adeguatamente sviluppati Insufficiente rielaborazione personale; inadeguato impegno critico Assenza di note personali e di valutazioni critiche Corretto ed appropriato a tutti i livelli. Presenza di un registro adeguato (l’alunno padroneggia con sicurezza i mezzi espressivi, il discorso è coerente e fluido; presenta un adeguato registro linguistico unito a creatività ed originalità espressive) Lessico appropriato e senza gravi errori (l’alunno padroneggia correttamente i mezzi espressivi, il registro linguistico è adeguato; il discorso è coerente e fluido) Nel complesso corretto (l’alunno non commette gravi errori morfosintattici, ma si notano improprietà lessicali; il discorso non è sempre coerente e fluido) Disorganico e spesso scorretto (l’alunno commette alcuni errori morfosintattici e lessicali; il discorso spesso manca di coerenza e fluidità) Molto disorganico ed incoerente (l’alunno commette numerosi e gravi errori; il testo appare poco coeso e incoerente) Valut. In /10 9/10 Voto Asseg. valut in /15 4 7/8 3 6 2.50 4/5 2 1/3 1 9/10 4 7/8 3 6 2.50 4/5 2 1/3 1 9/10 7/8 6 3.50 3 2.50 4/5 2 1/3 9/10 1 3.50 7/8 3 6 2.50 4/5 2 1/3 1 26 ITALIANO PROVA SCRITTA PRIMO BIENNIO, SECONDO BIENNIO E ULTIMO ANNO Tipologia C e D (tema di storia e di argomento generale) Indicatori Aderenza alla traccia Coerenza logica e argomentativa Rielaborazione personale e valutazione critica Uso della Lingua Descrittori Puntuale l’aderenza alla traccia, ricca e approfondita l’informazione Abbastanza corretta e puntuale; informazione pertinente e approfondita Complessiva aderenza alla traccia; informazione essenziale Approssimativa: trattazione superficiale, informazione imprecisa Organizzazione delle idee poco chiara e significativa in relazione alla traccia Contenuti strutturati in modo organico, tesi centrale e argomentazioni chiare e significative Contenuti strutturati in modo coerente, tesi centrale chiara, argomentazione ben articolata Contenuti strutturati in modo semplice ma ordinato; argomentazione non sempre motivata Contenuti sviluppati in modo poco coerente; tesi centrale poco chiara, frequenti luoghi comuni Contenuti strutturati in modo incoerente, irrilevante l’argomentazione Sicuro impianto critico e presenza di note personali Giudizi e opinioni personali opportunamente motivati Presenza di alcuni spunti critici non adeguatamente sviluppati Insufficiente rielaborazione personale; inadeguato impegno critico Assenza di note personali e di valutazioni critiche Corretto ed appropriato a tutti i livelli. Presenza di un registro adeguato (l’alunno padroneggia con sicurezza i mezzi espressivi, il discorso è coerente e fluido; presenta un adeguato registro linguistico unito a creatività e originalità espressive) Lessico appropriato e senza gravi errori (l’alunno padroneggia correttamente i mezzi espressivi, il registro linguistico è adeguato; il discorso è coerente e fluido) Nel complesso corretto (l’alunno non commette gravi errori morfosintattici, ma si notano improprietà lessicali; il discorso non è sempre coerente e fluido) Disorganico e spesso scorretto (l’alunno commette alcuni errori morfosintattici e lessicali; il discorso spesso manca di coerenza e fluidità) Molto disorganico e incoerente (l’alunno commette numerosi e gravi errori; il testo appare poco coeso e incoerente) Valut. In /10 9/10 Voto Asseg. valut in /15 4 7/8 3 6 4/5 2.50 2 1/3 1 9/10 4 7/8 3 6 2.50 4/5 2 1/3 1 9/10 7/8 6 3.50 3 2.50 4/5 2 1/3 9/10 1 3.50 7/8 3 6 2.50 4/5 2 1/3 1 27 ITALIANO PROVA SCRITTA PRIMO BIENNIO, SECONDO BIENNIO E ULTIMO ANNO Tipologia A (Analisi e commento di un testo) Indicatori Comprensione/ Sintesi Analisi Commento e approfondimento Uso della Lingua Descrittori Corretta e puntuale (l’alunno parafrasa in modo efficace e ne individua con esattezza e puntualità il contenuto) Abbastanza corretta e puntuale (l’alunno individua il tema di fondo e i motivi più importanti del testo; la parafrasi e/o sintesi sono corrette) Essenziale (l’alunno comprende l’idea centrale del testo, ma trascura i motivi accessori e mostra incertezza nella parafrasi e/o nella sintesi) Approssimativa (la parafrasi e/o sintesi denotano una frammentaria comprensione del contenuto del testo) Lacunosa ed incerta (la parafrasi e/o sintesi sono molto incerte e denotano un sostanziale travisamento del senso generale) Esauriente ed approfondita (l’alunno riconosce la natura e la tipologia testuale e ne individua tutte le strutture con sicurezza) Esauriente ma non sempre approfondita (l’alunno riconosce la natura e la tipologia testuale e ne individua tutte le strutture più importanti) Essenziale (l’alunno individua con qualche incertezza la natura del testo e la tipologia testuale e qualche struttura più evidente) Incompleta (l’alunno individua la natura del testo e la tipologia testuale solo in qualche aspetto più evidente) Gravemente incompleta (l’alunno non individua la natura del testo e la tipologia testuale; l’analisi è sommaria ed imprecisa) Ampio e originale (l’alunno è in grado di mettere in relazione i diversi livelli di testo, fa opportuni riferimenti al contesto, segue una chiara linea interpretativa con valide argomentazioni) Abbastanza ampio con diversi spunti critici (l’elaborato contiene alcuni opportuni riferimenti al contesto oltre che valide osservazioni) Essenziale con qualche nota personale (le osservazioni sono talvolta schematiche e superficiali; piuttosto sommari i riferimenti al contesto; non sempre ben articolate le valutazioni critiche) Parziale e povero di osservazioni (scarsi riferimenti al contesto e incerte le valutazioni critiche; assenti le valutazioni personali; assai schematica l’argomentazione) Molto povero (scarsi e inconsistenti riferimenti al contesto; modeste e scarsamente articolate le argomentazioni) Corretto ed appropriato a tutti i livelli (l’alunno padroneggia con sicurezza i mezzi espressivi, il discorso è coerente e fluido; adeguato registro linguistico unito a creatività ed originalità espressive) Lessico appropriato e senza gravi errori (l’alunno padroneggia correttamente i mezzi espressivi, il registro linguistico è adeguato; il discorso è coerente e fluido) Nel complesso corretto (l’alunno non commette gravi errori morfosintattici, ma si notano improprietà lessicali; il discorso non è sempre coerente e fluido) Disorganico e spesso scorretto (l’alunno commette alcuni errori morfosintattici e lessicali; il discorso spesso manca di coerenza e fluidità) Valut. In /10 9/10 Voto Asseg. valut in /15 4 7/8 3 6 2.50 4/5 2 1/3 1 9/10 4 7/8 3 6 2.50 4/5 2 1/3 1 9/10 3.50 7/8 3 6 2.50 4/5 2 1/3 1 9/10 3.50 7/8 3 6 2.50 4/5 2 28 LATINO E GRECO PROVA SCRITTA PRIMO BIENNIO, SECONDO BIENNIO E ULTIMO ANNO Indicatori Comprensione del testo Conoscenza e competenza morfosintattica Uso della Lingua Descrittori Il testo è stato travisato completamente e/o tradotto in minima parte Il testo è compreso a tratti e il senso generale è lacunoso Il testo è compreso nella sua essenzialità Il testo è compreso quasi adeguatamente Il testo è compreso adeguatamente Il testo è compreso nella sua interezza Molto lacunosa Disorganica e frammentaria Incerta Nell’insieme sufficiente Soddisfacente e senza gravi errori Completa e puntuale Del tutto inadeguata Stentata ed approssimativa Letterale ed elementare Corretta nella sintassi, ma non appropriato il lessico Corretta e appropriata nel lessico e nella sintassi Rielaborata Valut. In /10 1 Voto Asseg. Valut in /15 2,5 1,5 3 2 4 2,5 4,5 3 3,5 5 6 1 1,5 2 2,5 3 3,5 0,50 1 1,5 2 1,5 2 3 3,5 4 5 1 1,5 2 2,5 2,5 3 3 4 29 Griglia di valutazione della prova scritta di Lingue straniere (Inglese) Prova scritta – tipologia di ordine generale – biennio e triennio INDICATORI DESCRITTORI PUNTEGGIO in decimi PUNTEGGIO in quindicesimi 2 Sicura 1 Chiara 0.6 Superficiale Puntualità e precisione delle 2 Completa risposte 1 Parziale 0.6 Scarsa Proprietà lessicale 2 Sicura 1 Essenziale 0.6 Scarsa Correttezza morfo-sintattica 2 Esatta 1 Parzialmente esatta 0.6 Inesatta Capacità di rielaborare 2 Personale e originale 1 Essenziale 0.6 Limitata Punteggio totale compreso tra un minimo di 3 e un massimo di 10 derivante dalla somma dei punteggi parziali oppure tra 4.5 e 15. Conoscenza degli argomenti 3 1.5 0.9 3 1.5 0.9 3 1.5 0.9 3 1.5 0.9 3 1.5 0.9 Griglia di valutazione della prova scritta di Lingue straniere Prova scritta – analisi del testo – biennio e triennio INDICATORI Comprensione del testo Puntualità e precisione delle risposte Proprietà lessicale Correttezza morfo-sintattica Capacità di rielaborare DESCRITTORI PUNTEGGIO in decimi Corretta Non sempre adeguata Parziale Completa Parziale Scarsa Sicura Essenziale Scarsa Esatta Parzialmente esatta Inesatta Personale e originale Essenziale Limitata PUNTEGGIO in quindicesimi 2 1 0.6 2 1 0.6 2 1 0.6 2 1 0.6 2 1 0.6 3 1.5 0.9 3 1.5 0.9 3 1.5 0.9 3 1.5 0.9 3 1.5 0.9 Punteggio totale compreso tra un minimo di 3 e un massimo di 10 derivante dalla somma dei punteggi parziali oppure tra 4.5 e 15. Griglia di valutazione della prova scritta di Lingue straniere Prova scritta – traduzione dall’italiano – biennio e triennio INDICATORI DESCRITTORI Correttezza morfo-sintattica Sicura Incerta Superficiale Completa Parziale Scarsa Proprietà lessicale PUNTEGGIO in decimi 6.5 3.3 2 3.5 1.7 1 PUNTEGGIO in quindicesimi 10 5 3 5 2.5 1.5 30 PROVA ORALE PRIMO BIENNIO, SECONDO BIENNIO E ULTIMO ANNO Indicatori Descrittori Valut. Voto In Asseg. /10 ed 4 Puntuale, approfondita Aderenza alle esauriente domande e Puntuale anche se, talvolta, conoscenza dei manualistica contenuti Essenziale Approssimativa e incompleta Lacunosa o assente Piena padronanza di metodi e di Competenze strumenti disciplinari Sufficiente padronanza di metodi e di strumenti Incerta padronanza di metodi e di strumenti Sicuro e puntuale possesso delle abilità logico-espressive; Capacità logico- apprezzabili gli apporti personali espressive e Adeguato possesso di abilità apporti critici logico-espressive personali Sufficiente possesso di abilità logico-espressive Insicuro e inappropriato uso dei mezzi espressivi 3 2,5 2 1 3 2 1 3 2,5 2 1 31 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI MATEMATICA E/O FISICA 32 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE DI MATEMATICA E/O FISICA 33 PROVE DI VALUTAZIONE Premesso che: Le indicazioni operative del MIUR in merito alla valutazione, trasmesse tramite Circolari ministeriali a partire dall’anno scolastico 2009/10, prevedono l’adozione del voto unico oltre che nella valutazione finale, anche nelle valutazioni intermedie; Il Collegio dei Docenti del 11 settembre 2014 ha deliberato di adottare il voto unico anche nel primo quadrimestre; Come recitano le stesse note ministeriali “il voto deve essere espressione di sintesi valutativa e pertanto deve fondarsi su una pluralità di prove di verifica riconducibili a diverse tipologie, coerenti con le strategie metodologiche-didattiche adottate dai docenti”; Sempre sulla base delle note ministeriali “Sarà cura del Collegio dei docenti e dei dipartimenti fissare preventivamente le tipologie di verifica nel rispetto dei principi definiti dai decreti istitutivi dei nuovi ordinamenti”; Sono state concordate le seguenti tipologie di valutazione: Prove scritte Da 2 a 4 prove nel corso del quadrimestre Prove orali Da 2 a 4 prove nel corso del quadrimestre Prove strutturate e/o semistrutturate Secondo le esigenze della disciplina e del docente (almeno 1) Prove di Laboratorio Secondo le esigenze della disciplina e del docente 34 PARTE TERZA LE ATTIVITÀ PROGETTUALI Kandinskij – Curva dominante 35 I PROGETTI In un progetto educativo che unisca al valore scientifico l’attenzione per l’aspetto esistenziale nella formazione della personalità degli alunni, si prevede lo svolgimento di attività integrative, allo scopo di fornire agli studenti l’opportunità di affrontare, sotto la guida degli insegnanti, durante le ore pomeridiane, esperienze diverse dalla normale attività didattica, che possano sviluppare la loro creatività e contribuire alla loro crescita umana e culturale, attraverso l’approfondimento di tematiche congeniale alle loro attitudini e preferenze. I PROGETTI, e le relative linee progettuali, attivati per l’anno scolastico 2014/15 sono quelli di seguito definiti. PROGETTI EXTRACURRICOLARI Progetto Cultura e Società Referente: Prof.ssa Serafina BENVENUTO Renoir – Ballo al Moulin de La Gallette 36 PREMESSA Se, come afferma W. Barry "l'unico mezzo con cui possiamo preservare la natura è la cultura", noi sosteniamo che è anche l'unico strumento che può contribuire a migliorare la società. Come? Aiutandoci a superare pregiudizi e ostacoli di ogni genere e aprendoci uno sguardo al di là. Perché? Viviamo in un'età planetaria e globalizzata ma fatichiamo a rendere interdipendenti i livelli culturali di cui disponiamo. E' nostra cura, dunque, incentivare e ridistribuire nella scuola le nostre risorse umane, attraverso l'acquisizione di un sapere sempre più progettuale. FINALITÀ Oggi i giovani sono bombardati su più fronti tecnologicamente avanzati ed è nostro desiderio e dovere recuperare la bellezza che si esprime da sempre nella letteratura, nell'arte, nel teatro, nel linguaggio delle parole e delle immagini, nel dibattito culturale delle idee che si confrontano dialetticamente. Offriamo loro nuovi mezzi di crescita e guidiamoli nel viaggio che potrebbe far scoprire nuovi talenti e far nascere nuove inclinazioni. OBIETTIVI -Fronteggiare nuove situazioni affinando il proprio senso critico. -Fruire di codici culturali diversi, oggi più che mai necessari per un armonico inserimento nella società contemporanea. -Potenziare la creatività espressiva, accostandola alla varietà dei beni culturali. -Ridare valore al lavoro di gruppo, inteso come laboratorio di vita, di crescita e di confronto, all'insegna di una sana comunicazione. 37 CONTENUTI, TEMPI E VERIFICHE I contenuti, i tempi e le verifiche saranno attentamente definiti in itinere, adeguandoli agli interessi e alle esigenze degli alunni e rapportandoli alle occasioni che il territorio e il panorama nazionale offriranno durante l'anno scolastico 2014-15. RISULTATI ATTESI Partiti dal presupposto che il sapere progettuale scaturisce l'apprendimento come capacità di gestire a sua volta, i contenuti e le abilità acquisite in modo finalizzato, il fine che ci proponiamo è squisitamente di natura sociale e culturale, affinché i giovani possano imparare ad amare la cultura, a sentirla parte integrante sia della società che dell'essenza umana. Guttuso – Occupazione terre incolte in Sicilia 38 Progetto La Scuola in Scena In collaborazione con Referenti: Prof.ssa Diamante BRUNO (Liceo Scientifico) Prof.ssa Rossella LIBRANDI (Liceo Classico) Degas – Classe di danza 39 1. PERIODO: Anno Scolastico 2014/15 2. DESTINATARI DEL PROGETTO Alunni della Scuola. Il progetto intende rivolgersi a tutto l’Istituto, coinvolgendo allievi di tutte le classi dell’ultimo Triennio, che vi vogliano aderire come collaboratori o protagonisti in vari ambiti e nelle varie fasi del progetto, con incarichi e responsabilità diverse. In tal senso si attiva un gruppo di studenti per pubblicizzare l’attività nelle varie classi e illustrare il progetto ai compagni. 3. FINALITÀ GENERALI 1) Il Progetto mira a favorire il processo di maturazione ed il consolidamento della capacità di relazionarsi in modo consapevole con gli altri, sviluppando la socializzazione, lo spirito di collaborazione e di accettazione reciproca. L’uso di linguaggi verbali e non verbali, il rispetto delle regole, di se stessi, degli altri, e l’attività di drammatizzazione svilupperanno nei ragazzi le capacità espressive e operativo-motorie e una maggiore conoscenza di sé, delle proprie capacità, dei propri limiti, potenziando l’autocontrollo e l’autostima. La realizzazione dello spettacolo finale che coinvolgerà i ragazzi favorirà la conoscenza e la presa di coscienza sia dei giovani attori che per il pubblico a cui è rivolto. Il Progetto Teatro, offre a tutti gli allievi dell’Istituto, ma soprattutto a quelli meno motivati nel normale lavoro scolastico, occasioni ed alternative per raggiungere obiettivi educativi attraverso scelte didattiche diverse vivendo più serenamente nell'ambiente scolastico; 2) Offrire agli studenti occasioni per socializzare; 3) Abituare gli studenti ad un progetto di gruppo nel rispetto di regole e tempi; 4) Rendere gli studenti responsabili nel sapersi assumere incarichi e compiti; 5) Rendere gli studenti protagonisti nella crescita della propria personalità e consapevoli delle proprie potenzialità creative. 6) Riscoprire gli scrittori del territorio. 7) rivalutare le proprie origini attraverso il vernacolo, inteso come patrimonio della propria terra 4. OBIETTIVI SPECIFICI DELL’EDUCAZIONE TEATRALE 1) Sviluppare abilità espressive di tipo gestuale e verbale; 2) Saper rapportare se stessi agli altri e all’interno di uno spazio; 3) Creare l’occasione per superare insicurezze e paure tipiche dell’età giovanile; 40 4) Contribuire a creare una coscienza critica ed una capacità di individuare i propri errori ed il modo per correggerli; 5) Approfondire argomenti e problematiche relative ai giovani e alla società suscitando interessi e motivazioni di impegno; 6) Conoscere il teatro nei suoi aspetti e in relazione alla sua storia, evidenziandone il valore e i caratteri rispetto ad altre forme di spettacolo contemporanee; 7) Sviluppare abilità nell’ambito umanistico, imparando la costruzione di un copione teatrale, anche attraverso l’utilizzo di un linguaggio specifico e in relazione alle esigenze della scena; 8) Individuare problemi e difficoltà di realizzazione. 5. DESCRIZIONE DI TUTTI GLI ASPETTI ORGANIZZATIVI DEL PROGETTO Il progetto si propone: - Realizzazione scenica del testo autoprodotto dagli allievi - Ideazione e produzione di copioni DIDATTICO - 1) Realizzazione scenica del testo: a) Sceneggiatura e regia b) Recitazione e interpretazione del testo c) Realizzazione delle scene d) Scelta dei costumi e) Luci e suoni f) Foto, video e grafica Si procede per gruppi di lavoro coordinati ciascuno dal presidente Francesco Caligiuri, da un insegnante di riferimento e da un allievo designato responsabile del settore. 6. AUTOVALUTAZIONE MONITORAGGIO VERIFICA L’attività svolta da ciascun allievo partecipante al progetto in relazione all’impegno e all’assiduità é valutata ai fini del credito scolastico. Viene considerato in tal senso il grado di raggiungimento degli obiettivi proposti per ogni specifica attività e, più in generale, dei seguenti obiettivi comuni: 1) Autonomia di lavoro; 2) Capacità di collaborare in un gruppo rispettando tempi e modi; 3) Capacità di instaurare un rapporto di collaborazione e dialogo con gli insegnanti pur riconoscendone e rispettandone il ruolo; 41 4) Ricaduta sul piano didattico: migliore inserimento nel contesto scolastico e maggiore interesse per le attività di comunicazione. L'attività teatrale, come tutte le altre attività aggreganti, é soggetta a valutazione da parte degli allievi, che esprimono il loro parere mediante una apposita scheda di valutazione o attraverso un questionario. 7) STRUMENTI • Uso della videocamera, fotocopiabile. fotocamera, DVD, Cd audio e materiabile 8) Conclusioni Siamo convinti che l’informazione sia un passo importante verso la conoscenza e pertanto sia necessario informare con tutti i mezzi a nostra disposizione. Noi abbiamo scelto il teatro come mezzo di informazione e formazione così da essere d’aiuto ai nostri ragazzi in modo bivalente. Pisarro – Avenue de l’Opera 42 Progetto Le voci del pensiero Progetto d’approfondimento filosofico sui temi fondamentali dell’esistenza Referente: Prof.ssa Rossella LIBRANDI Dalì – La persistenza della memoria MOTIVAZIONE DELLA SCELTA Il progetto nasce dall’esigenza di offrire ai giovani studenti del Liceo Classico e Scientifico di Corigliano, gli stimoli necessari e i mezzi d’indagine principali, per comprendere ed approfondire le più importanti figure e le testimonianze principali del vasto quanto variegato mondo filosofico, con una speciale attenzione alla filosofia moderna e contemporanea. In un contesto sociale basato quasi esclusivamente sui freddi valori della prestazione materiale e della mera utilità economica, il progetto intende sottolineare e far risaltare la fondamentale importanza del sapere, della riflessione, del pensiero, ai fini di una esistenza quanto più autentica possibile. FINALITÀ La finalità principale del progetto, è quella di far comprendere ai giovani partecipanti quanto la filosofia non sia una disciplina asettica o riservata esclusivamente ai cosiddetti addetti ai lavori. Al contrario, lo stesso vuol far comprendere quanto il discorso filosofico sia un fondamentale strumento, 43 teorico ed esistenziale, grazie al quale affrontare gli aspetti più importanti, delicati e pregnanti della vita umana. Tale idea progettuale intende quindi offrire le sollecitazioni mentali e gli strumenti teorici idonei per affrontare gli aspetti essenziali dell’esistenza. Indagando le coordinate filosofiche che hanno interessato la storia del mondo e dell’uomo, al giovane partecipante si vuole dare la possibilità di capire quanto la mente vada protetta e coltivata senza sosta, per essere finalmente padroni delle proprie azioni e protagonisti del proprio destino. CONTENUTI Materialismo; Idealismo; Guerra; Dio; Amore. OBIETTIVI Il progetto intende offrire ai giovani partecipanti, le conoscenze teoriche e le abilità critiche per affrontare in modo maturo e consapevole i problemi della realtà circostante. Attraverso un’approfondita e partecipata indagine, incentrata sulle questioni più scottanti della filosofia moderna, esso si propone di far acquisire ai ragazzi le conoscenze essenziali del complesso mondo dello spirito, grazie alle quali poter affrontare, con capacità critiche e dialettiche, i problemi, i contrasti, i paradossi e le difficoltà dell’esistenza umana. METODOLOGIA Pensato come una serie di incontri seminariali, il progetto vedrà una prima parte frontale, nella quale verranno esposti e discussi i vari temi specifici, tenendo sempre in primo piano la voce e le opere dei filosofi; ed una seconda parte nella quale si proverà, attraverso il confronto libero e diretto con i giovani partecipanti, ad allargare ed approfondire i temi trattati con le loro domande, dubbi e riflessioni, fondamentali per una completa ed attiva partecipazione ai temi di volta in volta trattati. DESTINATARI I ragazzi del secondo biennio ed ultimo anno. TEMPI Anno scolastico in corso. 44 Progetto PITAGORA Diffusione e potenziamento della cultura scientifica Referente: Prof. Francesco SOMMARIO Balla – Automobile in corsa MOTIVAZIONE E FINALITÀ: Diffondere con maggior forza la cultura scientifica (obiettivi di qualità); Ridurre l’insuccesso delle conoscenze scientifiche; Creare una prospettiva multipla di studio; Offrire spazi di approfondimento metodologico che consentono uno studio generale, una preparazione ad hoc. Infondere una conoscenza maggiore negli alunni più motivati su temi riguardanti la logica, gli automatismi, l’informatica e le tecniche di programmazione, affinché possano avviarsi al mondo universitario di indirizzo scientifico, ingegneristico in particolare, con maggiori 45 conoscenze e maggiore sicurezza su quali siano le competenze e gli interessi su cui fondere il proprio futuro. OBIETTIVI: Avviare gli allievi alla: Conoscenza dell’algebra di BOOL e applicazioni della logica in campo informatico; Uso degli algoritmi nella schematizzazioni dei sistemi Conoscenza della programmazione strutturata Uso del linguaggio C Semplici applicazioni col linguaggio C Conoscenza della programmazione a oggetti ed eventi Uso del linguaggio Visual Basic Applicazioni Creare un applicativo per la gestione di una biblioteca Creazione della giornata delle scienze: Contesto, sapere, linguaggi, con incontri di professori delle maggiori università italiane su problematiche e ricerca attuale. SELEZIONE ALUNNI: La selezione avverrà per merito e per capacità attitudinali. Si selezionano 40 alunni delle classi terze che avranno riportato la miglior media scolastica nel II anno. I quaranta alunni saranno sottoposti ad un test attitudinale e si selezioneranno i primi 20 che abbiano ottenuto il miglior punteggio. ORGANIZZAZIONE DEL CORSO: Il Corso viene articolato in due anni: il primo anno si faranno 30 ore dove si svilupperanno i seguenti moduli: Conoscenza dell’algebra di BOOL e applicazioni della logica in campo informatico; Uso degli algoritmi nella schematizzazioni dei sistemi; Conoscenza della programmazione strutturata; Uso del linguaggio C; Semplici applicazioni col linguaggio C. Il secondo anno si faranno 30 ore dove si svilupperanno i seguenti moduli: Conoscenza della programmazione a oggetti ed eventi Uso del linguaggio Visual Basic 46 Applicazioni Creare un applicativo per la gestione di una biblioteca PERIODO DI LAVORO Le lezioni si terranno una giorno alla settimana nel periodo gennaio-maggio con orario pomeridiano. RISORSE TECNICHE E MATERIALE D’USO Un laboratorio multimediale; Si utilizzeranno dispense, riviste specializzate, tutorial on-line, la piattaforma windows come sistema operativo, e la piattaforma Visual Studio come tools di sviluppo; Materiale di consumo: Floppy, Cd, Carta, Inchiostro. RISORSE UMANE Docente con conoscenze informatiche specifiche Tecnico di laboratorio Operatore scolastico DESTINATARI n. 20 Alunni delle classi terze e quarte. TEMPI Anno Scolastico 2014/2015 Klee – Strade principali e strade secondarie 47 Progetto AIRONE L’educazione ambientale nel mondo di oggi Referente: Prof.ssa Marina DE VINCENTI Silvestro Lega – Il pergolato ’Ecologia: "la prima scienza nuova, che riesce ad affrontare il problema delle relazioni, tra scienza e coscienza, tra umanità e natura” (Edgar Morin) L’investimento di energie sull’educazione ambientale è una delle possibili vie che si possono intraprendere per comprendere la complessità del reale e prendere coscienza della necessità di modificare la relazione uomo-natura. 48 Finalità Intendere l’ambiente come habitat di vita, dato da una pluralità di elementi in interazione e dall’intrecciarsi di elementi naturalistici, culturali ed antropologici Credere che si possano realizzare e facilitare esperienze che aiutino i ragazzi a conoscere il territorio come spazio di vita naturale e sociale; Pensare l’educazione Ambientale e lo Sviluppo Sostenibile come selettori dei temi di studio e organizzatori del lavoro intorno a problemi che suscitano la motivazione dei ragazzi, invitano al pensiero complesso offrendo concetti, modelli di spiegazione, strumenti di lavoro; Scegliere una didattica attiva, che vede nell’ambiente circostante una fonte di informazione e uno stimolo a superare la passività; Individuare lo spazio Area Progetto come momento laboratoriale e interdisciplinare per la elaborazione di percorsi coerenti. Obiettivi Acquisire la capacità di pensare per relazioni per comprendere la natura sistemica del mondo vivente Riconoscere criticamente la diversità nelle forme in cui si manifesta come un valore e una risorsa da proteggere (biodiversità, acque ,alimenti …) Divenire consapevoli che le scelte e le azioni individuali e collettive comportano . conseguenze non solo sul presente ma anche sul futuro e assumere comportamenti coerenti, cioè individuare e sperimentare strategie per un vivere sostenibile Favorire lo sviluppo di qualità personali quali l’autonomia, il senso di responsabilità / spirito di iniziativa, la collaborazione/solidarietà. Gli strumenti educativi utilizzabili nella sperimentazione del progetto sono vari e diversificati, e cercano di attivare modalità di lavoro dinamiche, operative, che non escludano lezioni frontali o momenti di studio e riflessioni individuale, ma non li considerano gli unici modi possibili per attuare i percorsi. Si fa riferimento a: La rilevazione delle rappresentazioni: brainstorming, icebreaker, questionario. La ricerca sul campo: entrare nell’ambiente per percepirlo, esplorarlo, raccogliere dati, modificarlo. 49 Le problematizzazioni, formulazione di ipotesi, ricerca di soluzioni e tesi. L’individuazione di aspetti positivi e negativi in relazione a un contesto/tema/problema Le attività multimediali La realizzazione di interviste, questionari, tabulazione dati e loro interpretazione. La ricerca di strumenti per comunicare agli altri il prodotto finale (cartelloni, opuscoli. CD, relazioni, multimedia e video) . Seurat – Una domenica pomeriggio alla Grande Jatte 50 Progetto UNO SGUARDO SUL MONDO Referente: Prof.Salvatore MARTINO De Vlaminck – Restaurant a Marly le Roi PREMESSA Compito della scuola, nella società contemporanea, è anche quello di favorire continuamente un ampliamento delle prospettive e degli orizzonti mentali e culturali degli studenti e, nello stesso tempo, di promuovere negli stessi l’acquisizione di esperienze culturali ed di vita sempre più articolate e motivate. FINALITÀ Il progetto è finalizzato alla preparazione culturale e didattica, prima, e 51 all’organizzazione, dopo, di Viaggi per fruire dalle opportunità offerte, nel corso dell’anno, nel mondo della cultura, quali Travel Game, Salone del libro di Torino, Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa, Premio Tropea e quant’altro possa emergere nel panorama culturale italiano e internazionale. OBIETTIVI Favorire l’acquisizione di livelli di conoscenze sempre più ampi e strutturati Promuovere esperienze sempre nuove per consolidare i livelli di conoscenza, di autonomia e di socializzazione TEMPI E MODALITÀ Nel corso dell’intero anno scolastico, ogni qualvolta se ne ravvisa l’opportunità e la possibilità organizzativa. Van Gogh – Notte stellata 52 PROGETTO CENTRO SPORTIVO ITALIANO Referente: prof. Giorgio ROMIO Mirò – Il carnevale di Arlecchino UFFICIO DI COORDINAMENTO PER L’EDUCAZIONE MOTORIA, FISICA E SPORTIVA 1. In conformità alle Linee guida sulla riorganizzazione delle attività di educazione fisica e sportiva nelle scuole secondarie di I e II grado trasmesse con nota Ministeriale n°14503 del 03/09/2009; 2. In ottemperanza al richiamo che le linee guida fanno all’inserimento delle attività motorie nel Piano dell’offerta formativa la cui elaborazione è proceduralmente disciplinata dal D.P.R. 275/99 e dal Regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche (D.M. 1° febbraio 2001, n. 44) 3. Visto l’Atto Costitutivo del Centro Sportivo Scolastico deliberato dal Collegio Docenti in data 05_ Settembre 2011 e deliberato dal Consiglio 53 di Istituto in data _05_ Settembre 2011; Il Dirigente Scolastico ha emanato apposito regolamento sulla cui base si svolge il progetto di seguito riportato. Tempi di realizzazione del progetto: Data inizio Ottobre 2013 Data di fine 31/05/2014 CARATTERISTICHE STRUTTURALI DEL PROGETTO La situazione socio/economico/culturale di Corigliano Cal. è molto simile, nelle linee essenziali, a quelle di molti altri paesi del meridione d’Italia. La sua economia, prevalentemente agricola, ha trovato maggiore sviluppo nella coltivazione di prodotti ottenuti con tecnologie più avanzate, puntando sulla produzione di qualità come: agrumi, vini ed olii. Ciò ha permesso un miglioramento generale del tenore di vita al quale, purtroppo, non corrisponde un eguale progresso culturale. DESCRIZIONE OBIETTIVI FORMATIVI Il progetto si propone di rispondere alle esigenze di aggregazione e socializzazione dei ragazzi, consentendo a tutti indipendentemente dal grado di abilità raggiunto, la possibilità di fare un’esperienza sportiva divertendosi, vivendo il confronto agonistico in maniera serena ed equilibrata, accettando il risultato finale, qualunque esso sia, e conoscendo coetanei che vivono e provengono da culture e modelli sportivi differenti. INDICAZIONE DELLE RICADUTE DIDATTICHE Come già fatto osservare l’ampia trasversalità del progetto le attività motorie e lo sport scolastico educativo nel contesto dell’educazione globale, volgono alla valorizzazione dei diritti umani,della legalità,della solidarietà , dell’ambiente e delle relazioni interculturali. La pratica fisica sportiva,aperta alla totalità degli allievi è vista come esperienza di libertà e creatività,occasione per l’acquisizione di competenze sociali e utile mezzo per combattere la violenza,la dispersione scolastica,le disuguaglianze sociali e culturali. La stretta relazione con l’educazione alla salute permette l’allontanamento da droghe,doping,fumo ed 54 alcolismo. Grazie al forte coinvolgimento previsto, il progetto è momento fondamentale e privilegiato di compartecipazione delle famiglie,delle istituzioni locali e delle associazioni sportive e del tempo libero. Rafforza la cooperazione tra il mondo della scuola,il mondo dello sport e le famiglie ed esalta il piacere del movimento e dello star bene con se e con gli altri ESPOSIZIONE CHIARA DEI CONTENUTI ORGANIZZATIVI E METODOLOGICI Aspetti organizzativi - Indicare le modalità organizzative del progetto realizzazione di gruppi e attività, competenze del coordinatore del progetto e delle altre figure chiave già individuate e/o da individuare. Le attività che si propongono,sono state stabilite nel Collegio dei Docenti del 11-09-2014 Atletica leggera Corsa campestre Pallavolo Pallatamburello Tornei interni di Calcio a 5, Pallavolo, Pallatamburello Tutti gli alunni sono stati sottoposti a test d’ingresso,in base ai risultati ottenuti hanno scelto liberamente di aderire all’attività sportiva extracurricolare Il Coordinatore oltre ad organizzare la vera e propria attività tiene contatti con le altre scuole e eventualmente amministrazioni interessate da coinvolgere nelle attività. Aspetti metodologici indicare gli aspetti metodologici del progetto attraverso la descrizione delle attività sotto il profilo metodologico Periodo di base, in cui si cura la resistenza aerobica, si realizzano esercizi a carico naturale, in particolare per i muscoli degli arti inferiori, tecnica elementare di corsa, stretching e mobilità articolare. Migliorare la resistenza aerobica ed il potenziamento dei muscoli degli arti inferiori. Subito dopo il periodo di base, arriva quello intermedio. Si lavora ancora sulla resistenza aerobica, qualche richiamo sulla potenza aerobica, lavoro di qualità sui muscoli arti inferiori e tecnica di corsa 55 Migliorare la resistenza aerobica e la potenza aerobica. Periodo della messa in forma, con lavori sulla resistenza aerobica, potenza aerobica, capacità aerobica ed anaerobica Monitoraggio e verifica risultati previsti: 1. Descrizione del monitoraggio progettuale, quantificando i parametri da utilizzare per la valutazione dell’efficacia dell’intervento (es., miglioramento delle performance sportive degli studenti, riduzione del tasso di dispersione, dei debiti formativi, delle assenze, degli alunni con problematiche di apprendimento). 2. La valutazione ed il monitoraggio misurano il progredire degli alunni ed il loro processo di apprendimento, esprimendosi con misurazione dei livelli delle capacità e delle abilità attraverso l’utilizzazione di prove, test ed osservazioni, che si effettuano all’inizio del processo formativo per rilevare i livelli individuali e per rilevare i progressi o meno. Si terranno in esame non solo i fattori morfo/funzionali, ma anche quei fattori che interessano l’area cognitiva, affettiva e relazionale ,in funzione al rapporto tra le effettive esigenze del soggetto ed il suo rendimento attualizzato. Gauguin – Bagnanti 56 Progetto PROGETTO FAI : APPRENDISTI CICERONI Referente: Prof.ssa Giovanna CONSERVA Touloux Lautrec – Moulin Rouge In occasione della “Giornata FAI di Primavera” grande evento nazionale, il FAI coinvolge gli studenti di ogni ordine e grado in qualità di Apprendisti Ciceroni per presentare al pubblico particolari aspetti dei luoghi di interesse storicoartistico o paesaggistico normalmente non visitabili, eccezionalmente aperti. La partecipazione attiva dei ragazzi è quindi una caratteristica fondamentale della Giornata FAI di Primavera: una straordinaria occasione per coinvolgere in 57 un grande progetto il mondo della scuola e quindi dei giovani con un’esperienza di cittadinanza attiva; un’opportunità per sensibilizzare le nuove generazioni nei confronti del patrimonio artistico italiano, di cui saranno i futuri fruitori e responsabili. L'impegno degli Apprendisti Ciceroni® è certificato dal FAI con un attestato di partecipazione per ciascun alunno. Gli studenti della scuola secondaria di II grado possono far valere la propria partecipazione ai fini dell’acquisizione di crediti scolastici Collaborano al progetto i docenti Di Vico, Conserva, D’Auria per il Liceo Classico, i docenti Petrone, Benvenuto e Godino per il Liceo Scientifico. DESTINATARI: 50 alunni delle classi terze e 50 alunni delle classi quarte del Liceo scientifico e classico OBIETTIVI: Conoscere le attività, gli scopi, le iniziative promosse dal FAI (FONDO AMBIENTE ITALIANO) Conoscere la storia, l’arte, le tradizioni e i personaggi del patrimonio culturale ed ambientale di Corigliano Calabro (Castello Ducale e chiese del territorio circostante) Sperimentare un nuovo modo di “fare scuola” in cui l’esperienza e il contatto diretto con il paesaggio diventano essenziali. Favorire il consolidamento dell’identità dei gruppi di lavoro Acquisire maggiore consapevolezza rispetto all’importanza della tutela del paesaggio e del patrimonio culturale, nello spirito dell’art. 9 della nostra Costituzione Stimolare il senso estetico degli alunni, attraverso esperienze sensoriali che promuovano l’armonia tra azione ed emozione. 58 Stimolare l’acquisizione di competenze specifiche in ambito culturale e comunicativo, offrendo un’opportunità dinamica e coinvolgente di verifica concreta sul campo delle abilità acquisite TEMPI DI SVOLGIMENTO: Fase preparatoria: I QUADRIMESTRE Fase conclusiva: 21 – 22 marzo 2015 MODALITA’ DI SVOLGIMENTO da definire nei tempi: Organizzazione di gruppi di lavoro che studieranno aspetti specifici dei Beni individuati dagli operatori didattici. Elaborazione di materiali (eventualmente da pubblicare su un sito e pubblicizzare attraverso i massmedia) quali mappe, fotografie, interviste, relazioni, etc., che documentino il lavoro di studio del Bene, effettuato da ciascun gruppo. Presentazione delle caratteristiche dei Beni individuati agli alunni provenienti da scuole di altre località, in occasione delle giornate FAI pensate come vere e proprie “visite di accoglienza” Chagall – La passeggiata 59 PROGETTI CURRICOLARI PROGETTO SALUTE Referente: Prof. Giovanni CASSIANO De Chirico – Stanza mediterranea Il presente progetto sarà attuato in relazione alla C.M. N°653 del 16/10/1996, direttiva n° 600 del 23/9/1996 riguardante l’educazione alla salute e prevenzione delle tossicodipendenze, alla luce della quale lo stesso è stato elaborato, con rimandi alle attuali normative vigenti. Lo scopo fondamentale, secondo la legge è quello di sviluppare, nella scuola, capacità di risposta alle istanze dei giovani, nella prospettiva dello sviluppo e dell’integrazione dei servizi alla persona presenti sul territorio. Ciò significa, tra l’altro, diffondere fra i soggetti della vicenda scolastica, sulla base dei quali costruire la convivenza. Si tratta di promuovere nella scuola l’assunzione di responsabilità rispetto al compito della “prevenzione educativa” che la legge prevede. La scuola, facendosi carico dell’accoglienza, dell’orientamento degli studenti e della motivazione nell’insegnamento- apprendimento, riassume il suo ruolo socialmente utile ed indispensabile e, collaborando con soggetti esterni 60 all’ambito scolastico, quali ASL ed AVIS ed altro, promuove l’attivazione di un vero e proprio “ecosistema formativo”. Tra i molti e complessi scopi del nuovo organismo/servizio, rientrano quindi il miglioramento della comunicazione educativa, la promozione di una nuova cultura dei diritti umani. Si tratta di creare le condizioni perché tale progetto sia un laboratorio di comunicazione improntata ad atteggiamenti di fiducia e di reciprocità, un luogo in cui la diversità sia considerata non solo legittima ma anche necessaria e arricchente. Su queste basi, diventa possibile elaborare una nuova cultura del coordinamento e dell’integrazione dei servizi alla persona, nella comunità. GLI SCOPI Lo scopo fondamentale, secondo la Legge, è quello di sviluppare, nella scuola, capacità di risposta alle istanze dei giovani, nella prospettiva dello sviluppo e dell’integrazione dei servizi alla persona presenti nel territorio. Ciò significa, tra l’altro, diffondere una fra i soggetti della vicenda scolastica, una consapevolezza forte dei diritti e dei doveri sulla base dei quali costruire la convivenza. Si tratta di promuovere, nella scuola, l’assunzione di responsabilità rispetto al compito della prevenzione educativa che la legge prevede. La scuola, facendosi carico dell’accoglienza, dell’orientamento e dell’eventuale riorientamento degli studenti e della motivazione nell’insegnamentoapprendimento, riassume il suo ruolo socialmente utile ed indispensabile e, collaborando con soggetti esterni all’ambito scolastico, promuove l’attivazione di un vero e proprio “ecosistema formativo”. Tra i molti e complessi scopi del nuovo organismo/servizio, rientrano quindi il miglioramento della comunicazione educativa, la promozione di una nuova cultura dei diritti umani. FUNZIONI ED ATTIVITÀ L’Informazione e l’ascolto vengono considerati come funzioni fondamentali e prioritarie, ma anche la consulenza e il dialogo, l’orientamento e l’animazione, costituiscono le funzioni caratteristiche del progetto. Le aree nelle quali attivare le operazioni sono chiaramente espresse dalle circolari ministeriali. Uno degli elementi del progetto consiste nel fatto che in esso si rendono evidenti a tutti le istanze forti della scuola: l’educazione dei gruppi e la formazione dell’individuo, il disagio giovanile e della singola persona. Attraverso formule educative concrete, si possono aiutare i giovani ad acquisire un metodo di studio, ad affrontare problemi di orientamento e ri-orientamento, a gestire correttamente forme di comunicazione tra pari con gli adulti, tra i diversi ruoli presenti nella scuola, tra scuola famiglia e mass media. 61 PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA I progetti per le attività di prevenzione e di educazione alla salute costituiscono una parte del più generale progetto educativo d’Istituto, che rappresenta l’insieme dell’offerta formativa della scuola. Il P.E.I. inoltre è il modo e lo strumento con cui la scuola si mette in grado di collaborare con altre istituzioni a partire dai suoi utenti (studenti e famiglie). Esso è scritto in funzione di una politica territoriale coordinata di prevenzione e di educazione alla salute. Si può concludere affermando che i soggetti che possono e debbono costruire il progetto sono: Gli studenti, nell’ambito di quel protagonismo che è la prima attività di prevenzione e di promozione del benessere scolastico. Gli operatori esterni, secondo precise convenzioni e negoziazioni di compiti e ruoli, nel quadro di un progetto complessivo che evidenzi a tutti gli attori sociali, una chiara politica di educazione preventiva e promozionale alla salute. Lo staff di gestione del progetto è così composto: Preside Prof. Pietro Maradei Docente referente Prof. Giovanni Cassiano Medici dell’ASL n.3 Il presente progetto necessita per la sua realizzazione dei seguenti elementi: Dotazione di attrezzature (schedario, scaffale, scrivania, sedie, armadiofarmacia, materiale ambulatorio) Dotazione di materiale didattico (strumenti e sussidi audiovisivi, lettore dvd, libri, riviste ed altro) Compensi per prestazioni professionali svolte da esperti esterni alla scuola. 62 PROGETTO PERICLE DEMOCRAZIA E SOCIETÀ Tematiche emergenti della realtà contemporanea Referente: Prof.ssa Isabella PETRONE Picasso – Guernica PREMESSA L’Educazione alla Legalità rappresenta, nell’attuale momento storico in cui la nostra società diventa sempre più complessa e contraddittoria, uno degli aspetti fondamentali della formazione integrale della persona. Il Progetto alla legalità assume, di conseguenza, un’importanza rilevante nella realtà in cui la nostra scuola, in quanto, come è stato rilevato in fase di analisi del contesto socio-ambientale, nella società civile sono presenti fenomeni deteriori come la diffusione della droga e della tossicodipendenza, forme di violenza legate al potere illecito della delinquenza organizzata, aspetti che tendono a minare le basi democratiche della nostra organizzazione sociale e a mettere in crisi gli stessi principi della convivenza civile. 63 Strettamente connesso con questo aspetto determinante dell’educazione scolastica è, in questo particolare momento e per le vicende che si susseguono continuamente su questo terreno quello della parità di genere. La parità tra donne e uomini è uno dei diritti fondamentali e dei principi comuni nell’Unione Europea. La normativa dell’UE definisce il principio di pari opportunità come l’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale. Negli ultimi tempi, come è ampiamente noto, questa tematica della parità di genere è balzata prepotentemente agli onori della cronaca quotidiana. Episodi di femminicidio si verificano ormai con una frequenza tale da preoccupare l’intera società e da scuotere le coscienze civile. Siamo di fronte ad una netta involuzione in questo settore! Le grandi conquiste che i movimenti femminili hanno fatto registrare nel corso del secolo scorso vengono continuamente messe in discussione! E’ necessario, pertanto, che il tema della diversità, delle differenze di genere venga affrontato proprio dalla scuola, luogo di formazione, per rendere possibile quella trasformazione culturale che necessita per un’educazione di genere che possa far superare gli stereotipi culturali presente nella nostra società. Le finalità che il Progetto persegue, nella consapevolezza del compito che la scuola ha di intervenire, sono, dunque, quelle di far acquisire agli alunni atteggiamenti sociali positivi, comportamenti legali e funzionali all’organizzazione democratica e civile della società e favorire lo sviluppo di un’autonomia di giudizio e di uno spirito critico, strumenti mentali indispensabili per saper discriminare le varie forme di comportamento ed arginare i fenomeni negativi, emarginandoli nella coscienza collettiva. Per la piena realizzazione del progetto sarà opportuno stabilire contatti, non solo con gli Enti Locali territoriali, ma anche con tutte le altre associazioni e tutte le altre agenzie formative presenti sul territorio le quali possano contribuire alla pianificazione di adeguati interventi didattici e operativi. La delineazione del Progetto sarà, quindi, articolata in obiettivi e percorsi formativi predeterminati, tenendo presente soprattutto l’esigenza di partire dalla rilevazione dei problemi e dei bisogni emergenti nella realtà sociali per pervenire all’acquisizione di adeguate conoscenze e alla loro conseguente traduzione in azioni e comportamenti positivi. 64 DESTINATARI Alunni del nostro istituto, anche in rete con altre scuole FINALITÀ Le finalità che il Progetto persegue, nella consapevolezza del compito che la scuola ha di intervenire, sono, dunque, quelle di far acquisire agli alunni atteggiamenti sociali positivi, comportamenti legali e funzionali all’organizzazione democratica e civile della società e favorire lo sviluppo di un’autonomia di giudizio e di uno spirito critico, strumenti mentali indispensabili per saper discriminare le varie forme di comportamento ed arginare i fenomeni negativi, emarginandoli nella coscienza collettiva. Per la piena realizzazione del progetto sarà opportuno stabilire contatti, non solo con gli Enti Locali territoriali, ma anche con tutte le altre associazioni e tutte le altre agenzie formative presenti sul territorio le quali possano contribuire alla pianificazione di adeguati interventi didattici e operativi. La delineazione del Progetto sarà, quindi, articolata in obiettivi e percorsi formativi predeterminati, tenendo presente soprattutto l’esigenza di partire dalla rilevazione dei problemi e dei bisogni emergenti nella realtà sociali per pervenire all’acquisizione di adeguate conoscenze e alla loro conseguente traduzione in azioni e comportamenti positivi. Il progetto deve, inoltre, stimolare gli studenti a riflettere sugli ostacoli che ancora oggi minano il principio della parità nella famiglia, nella società e nel mondo del lavoro. Il progetto, facilmente inseribile nelle attività curriculari, propone una serie articolata di iniziative e attività che favoriscono la comprensione del valore e dell’importanza che hanno le differenze. Bisogna far capire che essere diversi significa mettere in gioco risorse diverse ed essere alla pari non significa essere uguali, ma avere a disposizione le medesime opportunità di crescita, formazione e maturazione. OBIETTIVI DIDATTICI Acquisire la coscienza dell’importanza del rispetto delle regole, delle norme e dei canoni comportamentali nella comunità sociale e nella comunità locale in particolare Prendere coscienza dell’organizzazione della società, della funzione delle Leggi e del relativo rispetto delle stesse, dell’affermazione dei principi di democrazia e libertà nel rispetto delle regole sociali 65 Analizzare e conoscere le varie forme di devianza presenti nella realtà e individuare le forme opportune per contrastarle e rimuoverle Saper esaminare criticamente la realtà per prendere coscienza del valore della persona, del significato delle strutture sociali, del rapporto con gli altri e con la società, dell’importanza della solidarietà e della comprensione delle ragioni degli altri CONTENUTI La funzione delle regole nei vari tipi di comunità dall’antichità ai giorni nostri. L’importanza dell’acquisizione di regole e comportamenti corretti all’interno della scuola. Vandalismo Bullismo: manifestazioni da analizzare e comprendere per curarle e debellarle. La libertà di pensiero, di espressione e di azione, nell’ambito del rispetto delle leggi e dell’organizzazione sociale. Libertà e democrazia nel mondo giovanile: i Diritti e i doveri degli adolescenti. Le Mafie: storia, organizzazione, struttura, attività, traffici illeciti.. Le Ecomafie: lo smaltimento dei rifiuti tossici. Ruoli, funzioni e compiti dello Stato e delle Forze dell’Ordine nella lotta alla criminalità. Il Razzismo: un fenomeno sempre incombente, da arginare e combattere. Il ruolo dell’associazionismo e del volontariato per la creazione di condizioni ambientali e socio-economiche tese ad eliminare le cause che determinano i fenomeni delinquenziali. La parità di genere. CONTENUTI Una cultura paritaria tra i giovani; Promuovere il dibattito tra alunne e alunni sul tema della condivisione delle responsabilità; Favorire la conoscenza delle politiche delle pari opportunità tra uomini e donne in diversi settori, siano essi di formazione scolastica, di formazione professionale, di carriera, sia sociali che familiari; Favorire la formazione di una cultura della legalità in tutti gli aspetti della vita sociale e civile. Sensibilizzare e realizzare con i giovani coinvolti un confronto con studenti di altre scuole e altre realtà scolastiche. 66 METODOLOGIA DEL PROGETTO Per conseguire gli obiettivi formativi sopra elencati saranno privilegiate le metodologie didattiche attive. Per raggiungere i risultati prefissi, verranno messe in campo strategie semplici e quotidiane per maturare una maggiore consapevolezza delle diversità tra donne e uomini e di far sviluppare le capacità di distinzione fra le differenze indotte culturalmente e le differenze spontanee e naturali. La metodologia didattica si basa sull'alternanza fra momenti frontali di teoria con momenti di rielaborazione collettiva, analisi di casi e condivisone delle proposte/criticità emerse. Fra le tecniche saranno utilizzate la ricerca di gruppo, il role play, la visualizzazione di film e quant’altro. OBIETTIVI DIDATTICI Acquisire la coscienza dell’importanza del rispetto delle regole, delle norme e dei canoni comportamentali nella comunità sociale e nella comunità locale in particolare Prendere coscienza dell’organizzazione della società, della funzione delle Leggi e del relativo rispetto delle stesse, dell’affermazione dei principi di democrazia e libertà nel rispetto delle regole sociali Analizzare e conoscere le varie forme di devianza presenti nella realtà e individuare le forme opportune per contrastarle e rimuoverle Saper esaminare criticamente la realtà per prendere coscienza del valore della persona, del significato delle strutture sociali, del rapporto con gli altri e con la società, dell’importanza della solidarietà e della comprensione delle ragioni degli altri METODOLOGIA Per la realizzazione del Progetto si gestiranno itinerari formativi unitari e raccordati, improntati sul lavoro interdisciplinare e multidisciplinare all’interno dei curricoli educativo-didattici. Individuazione degli Enti Locali, delle Forze dell’Ordine e all’interno della società civile dei partners ideali per sviluppare proposte formative. Realizzazione di un clima scolastico effettivamente positivo, accogliente e stimolante per coinvolgere gli alunni a far maturare in essi l’impegno, la responsabilità e l’attenzione. Razionalizzazione dell’esperienza soggettiva ed oggettiva di alunni, genitori, docenti ed operatori sociali per avere un quadro di conoscenze delle situazioni 67 sociali positive e a rischio che rafforzano o destabilizzano il funzionamento della macchina sociale. VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica del lavoro sarà oggetto di valutazione periodica sull’attività svolta. L’itinerario valutativo si snoderà attraverso le seguenti tappe: definizione del campo di osservazione; registrazione delle analisi effettuate; monitoraggi periodici dello stato di attuazione del progetto; tabulazione dei dati per giungere ad una valutazione globale. Warhol – Jackie 68 PROGETTI PON Per questo anno scolastico 2014/15 non sono stati ancora emanati i Bandi PON. La scuola si riserva, come del resto è avvenuto in tutte le altre occasioni, di predisporre i progetti, e sottoporli all’autorità di gestione per i finanziamenti, appena saranno proposti. Mondrian – Broadway 69 ALTRE ATTIVITÀ Oltre ai progetti fin qui evidenziati e dei quali sono state esposte le rispettive linee guida, finalità, obiettivi, contenuti e tutti gli altri elementi funzionali alla loro evoluzione, altre attività educative e didattiche sono state previste all’interno della pianificazione della progettualità dell’istituto. VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE Le visite guidate e i viaggi d’istruzione rientrano a pieno titolo all’interno delle attività educative e didattiche della scuola e si inseriscono organicamente nel contesto dei curricoli scolastici e, quindi, del piano formativo dell’Istituto. Esse, infatti rappresentano un completamento e un coronamento della programmazione delle classi, in quanto sono finalizzate ad approfondire sui luoghi individuati alcuni aspetti geografici, socio-economici, storici, architettonici, artistici, culturali degli argomenti di studio. Per questi motivi le visite e i viaggi saranno programmati all’interno dei singoli Consigli di Classe. Per tutto il resto, si rimanda a quanto espressamente in merito previsto nel Regolamento d’Istituto. Carpignano – Spiagge 70 I GIORNALI SCOLASTICI Responsabile: prof. Giacomo GILIO Rotella – Marilyn I GIORNALI SCOLASTICI – Giornale L’aquilone e rivista Kratos MOTIVAZIONI Il progetto nasce dalla rilevazione delle seguenti problematiche: Complessità di articolazione nel processo di insegnamento-apprendimento nell’ attivare le competenze di decodifica della parola (sequenzialità, logicità), l’analisi e la produzione di testi di vario genere; Complessità attuativa di motivazione alla lettura e alla scrittura; 71 Bisogno di recuperare la valenza affettivo-relazionale e sociale della lettura e della scrittura. Ma concorrono anche altre considerazioni che vanno oltre la natura specificamente didattica ed abbracciano temi ad ampio spettro: Necessità di far conoscere la scuola all’esterno, di aprirla sinergicamente al territorio; Comprendere il mondo contemporaneo; Stimolo alla crescita sociale con conseguente educazione alla legalità. Per quanto riguarda la produzione di articoli di giornale, si pone la necessità di una ridefinizione del sistema formativo a livello alfabetico, attraverso un confronto diretto con le strutture e le pratiche dei diversi linguaggi, anche multimediali, per insegnare a conoscerli e utilizzarli mediante un approccio critico alla lettura. Educare a leggere il giornale e a produrre a propria volta dei “pezzi” giornalistici significa anche riconoscere la natura, la struttura e le funzioni di un messaggio, le forme linguistiche utilizzate, i possibili effetti sui destinatari. Tutto ciò contribuisce a produrre riflessioni e strategie operative che rappresentano una valida risorsa per l’intervento formativo e nello stesso tempo sono utili a far conoscere sia le problematiche del territorio che quelle più vaste dell’attualità e della società contemporanea. Per ciò che concerne la produzione di saggi brevi che confluiranno tematicamente nella Rivista Kratos, si sottolinea che “una rivista che nasce in ambito scolastico può e deve rappresentare una palestra di idee, un momento elevato di confronto dialettico su tematiche a largo spettro, un’apertura della scuola verso il più ampio contesto territoriale e verso la società. A questa nuova iniziativa vogliamo affidare il compito di analizzare ed approfondire alcune delle problematiche di grande attualità della società odierna, ma anche di esaminare gli aspetti più significativi dell’intera storia dell’umanità e di estendere la propria visuale ai grandi temi intellettuali e culturali presenti e passati, con uno sguardo sempre proiettato verso il futuro. Il titolo vuole, innanzitutto, rappresentare un rapporto organico con questo nostro territorio e, nello stesso tempo, per la valenza storico-ambientale che il nostro fiume ha avuto ed ha, vuole avere un legame con la più ampia comunità nazionale e internazionale e vuole anche coniugare la cultura classica con quella moderna e contemporanea. Al suo interno articoli, saggi, contributi dei docenti e degli alunni della scuola, ma anche un’apertura verso la società con gli interventi di personalità esterne”. OBIETTIVI Obiettivo dell’educazione alla scrittura è l’acquisizione di un sufficiente grado di consapevolezza teorica e di padronanza degli strumenti che consentono la 72 messa a punto di capacità di gestire autonomamente il proprio rapporto con la sfera di informazione e con le proprie aspirazioni culturali. Tale obiettivo crediamo debba poggiare sui seguenti fondamenti: Suscitare, alimentare, coltivare l’amore ed il gusto della lettura/scrittura come costume di vita e come recupero della fantasia e della creatività; Sviluppare una capacità critica, un gusto estetico che caratterizzeranno durevolmente il comportamento; Educare alla lettura per potenziare le capacità personali di decodifica delle comunicazioni multimediali; Passare da una concezione della lettura come dovere scolastico ad una lettura come attività libera e capace di porre il soggetto in relazione con se stesso e con gli altri; Saper differenziare consapevolmente, nella struttura e nella forma, la formulazione scritta da quella orale; Sviluppare la capacità di recuperare la memoria storica del passato per scoprire la dimensione storica del presente ed orientarsi nella sua complessità; Sviluppare l’attitudine a problematizzare e a formulare domande, a riferirsi a tempi e spazi diversi, a dilatare il campo delle prospettive. Il progetto si esplicherà in vari momenti: lettura di testi, di saggi, di giornali; produzione di articoli; produzione di saggi; discussione collettiva; visite a luoghi pertinenti; incontri, convegni e altro che si presenterà utile sviluppare nel divenire attuativo del progetto. MATERIALE CHE SI PREVEDE PRODURRE N. 2 copie del Giornale scolastico L’aquilone, Schede informative-critiche, materiale fotografico + numero unico monografico della rivista Kratos. 73 GRUPPO GIO Docente Coordinatore: prof. Vincenzo GENOVESE Il Gruppo Gio si occupa dell’intera problematica inerente la disabilità e l’integrazione. I principali riferimenti normativi in merito a tutto quanto attiene le disabilità sono: L’art. 3 della Costituzione della Repubblica Italiana; La Legge 104 del 5 febbraio 1992. Il Gruppo Gio è costituito : Dagli insegnati di sostegno dei disabili; Dai genitori del dei disabili; Dai coordinatori delle classi in cui i disabili sono inseriti; Dal personale dell’ASP addetto; Dal Dirigente scolastico o da un suo delegato. Per la predisposizione del P.E.I. (Piano Educativo Individualizzato) partecipa alle riunioni del Gruppo Gio l’intero Consiglio delle classi degli alunni disabili. Il Gruppo Gio si riunisce periodicamente, secondo un calendario opportunamente predisposto e in tutte le occasioni in cui se ne ravvisi la necessità. Keth Haring – Murales 74 Area ASCOLTO Sportello di supporto psicologico Munch – L’urlo Chi di noi dà ascolto all'inno del ruscello quando parla la tempesta? (Kahlil Gibran) Dott.ssa SONIA LEONINO (Liceo Scientifico) Dott. Michele FORCINITI (Liceo Classico) 75 PREMESSA L’adolescenza è considerata una fase della vita umana particolarmente delicata, in quanto caratterizzata da profonde trasformazioni riguardanti l’aspetto corporeo e quello relazionale; si fa coincidere comunemente questa fase con il periodo che va dai 13-14 anni (alla fine della pubertà) ai 18 anni, con il passaggio all’età adulta. A questi cambiamenti tipici di questa fase la famiglia risponde modificando i suoi schemi e ristrutturando i suoi precedenti equilibri. In questo contesto, secondo alcuni autori si viene a sviluppare un processo di separazioneindividuazione, necessario all’adolescente per la costruzione di una matura identità. Agli occhi dell’adolescente l’adulto perde tutta l’autorevolezza di cui aveva goduto in precedenza: l’adulto diventa una persona come le altre in possesso di un potere improprio. Da qui la tendenza all’allontanamento dal mondo degli adulti. Questo allontanamento può costituire un normale processo di separazione, comunque lungo e complesso, che conduce all’individuazione vera e propria, ma, nel caso in cui non c’è stata l’interiorizzazione di rapporti di fiducia stabili tra i membri della famiglia, può anche diventare rifiuto eccessivo dei modelli adulti (conflittualità continua con i genitori, non rispetto delle regole) o accettazione passiva senza una rielaborazione individuale. In questo contesto un posto di rilievo è occupato dalla scuola che, insieme alla famiglia, è la principale agenzia di formazione e di socializzazione dell’individuo, uno dei perni su cui far leva per promuovere il benessere integrale (fisico, psicologico, relazionale) dei ragazzi. La scuola, infatti, non è e non può essere solo il luogo dove avviene la pura e semplice trasmissione delle nozioni, dove ci si limiti a fornire informazioni rispetto a questa o quella materia. Al contrario, la scuola è un luogo di vita, dove si sperimentano molteplici incontri tra coetanei, dove si impara la convivenza civile e a relazionarsi con gli adulti. Alcune di queste esperienze si tramutano in importanti occasioni di crescita che verranno ricordate negli anni, altre si risolveranno con il ciclo di studi, altre, infine, potrebbero produrre contrasti, disagi, sofferenza. L’iniziativa si propone, dunque, attraverso questo progetto è di istituire uno “Sportello scolastico” presso i Licei Corigliano. Lo Sportello, rivolto agli studenti, ma anche ai genitori, si inserisce in un progetto più ampio teso a valorizzare l’individuo nella sua interezza e a stimolarne una crescita complessiva. . La scuola rappresenta sicuramente l’ambito privilegiato di un intervento psicologico e allo stesso tempo sociale che può contribuire ad affrontare le problematiche sempre presenti in tutte le fasi della crescita individuale e 76 soprattutto a prevenire il disagio giovanile. Spesso infatti il disagio e il malessere presenti nella sfera più personale interferiscono con la vita scolastica e si rispecchiano nelle relazioni interpersonali provocando blocchi e difficoltà che, se tempestivamente affrontati, possono evitare di cristallizzarsi e di compromettere in modo più duraturo il benessere personale. L’intervento attuato attraverso lo sportello può diventare utile in questi ultimi casi, in quanto si può aiutare l’adolescente a trovare modelli di riferimento positivi, lo si può sostenere nelle sue problematiche instaurando con lui un rapporto di empatia e fiducia, valorizzando sempre le sue risorse personali, familiari e relative al gruppo dei pari, fondamentale in questa fase di sviluppo. Ma anche un valido aiuto per tutti quei genitori che ne facciano richiesta per evidenziare eventuali situazioni problematiche. FINALITÀ E OBIETTIVI L’intento del progetto è quello di voler essere un servizio di promozione della salute intesa nel senso più ampio che ne dà l’Organizzazione Mondiale della Sanità: benessere fisico, psichico, socio-relazionale, con l’obiettivo di svolgere un’azione di prevenzione primaria delle tossicodipendenze, del disagio e delle devianze, oltre che di educazione alla gestione del proprio equilibrio mentale nel rispetto della propria individualità ed alla riduzione di situazioni emergenziali. La salvaguardia del benessere psico-fisico fonda sull’ipotesi che quanto più i giovani raggiungono elevati livelli di autonomia, autostima e capacità relazionali intra e inter- individuali, tanto più essi sono in grado di affrontare, in modo attivo e consapevole, situazioni ed emozioni, senza ricorrere a comportamenti devianti e sintomatici. METODOLOGIA E INTERVENTI Lo sportello scolastico è uno spazio in cui le problematiche riportate vengono accolte in modo competente e non giudicante attraverso un ascolto attento ed empatico. I contenuti comunicati verranno preservati e custoditi con il massimo riserbo e discrezionalità. Agli utenti è offerta la possibilità di comunicare le proprie difficoltà ed esternare i propri vissuti, cercando di dar loro un senso; insieme a loro si cerca di trovare un percorso idoneo ed efficace per la risoluzione di problemi pratici, tutto ciò restituendogli il senso della propria competenza e responsabilità. Tale Sportello, a cui si accede in maniera gratuita sarà attivo, a partire da novembre 2013 e fino a conclusione dell’anno scolastico, una volta a settimana. 77 Lo sportello d’ascolto prevede colloqui individuali effettuati da parte di psicologi e di assistenti sociali, con i soggetti interessati che ne faranno richiesta attraverso prenotazione. La prenotazione potrà avvenire, garantendo anonimato e riservatezza, secondo le modalità che verranno concordate con gli insegnanti, presso uno spazio messo a disposizione all’interno della scuola, in giorni ed orari concordati con la presidenza. Il colloquio richiesto avrà la durata di 30 minuti circa. E’ bene ricordare che è esclusa dall’intervento di sportello ogni azione che possa qualificarsi come “terapia”. La strategia operativa dello sportello, che intende soprattutto raggiungere l’obiettivo della prevenzione primaria delle tossicodipendenze e del disagio, si basa su 2 elementi fondamentali: l’informazione e la consulenza : 1) Azione informativa L’azione informativa è solitamente diretta ad argomenti di rilevante interesse giovanile e connessi alle problematiche evolutive; prima fra tutte informazioni relative all’uso di sostanze stupefacenti o a problematiche collegate al loro abuso. 2) Azione consulenza La modalità di consulenza, offre una consultazione psicologica breve, massimo 2 -3 incontri, finalizzata a ri-orientare l’adolescente in difficoltà, per consentirgli di focalizzare le soluzioni attuabili, a riscoprire le proprie potenzialità inespresse, a esprimere le proprie emozioni, i vissuti, le proprie esperienze e le proprie inquietudini, assieme alle proprie aspirazioni. Se nel corso degli incontri dovessero emergere problematiche che necessitano un maggior approfondimento, lo psicologo si occuperà di indirizzare lo studente presso un Servizio adeguato al proseguimento del lavoro. In questo contesto le principali finalità sono quelle di: migliorare la "stima di sé" acquisire consapevolezza del proprio "io" ricostruire" positive situazioni interpersonali. In estrema sintesi, lo “sportello di ascolto psicologico” è un servizio che ha l’obiettivo di: Accogliere e sostenere gli alunni Favorire la comunicazione Favorire una buona qualità delle relazioni e degli apprendimenti Ascoltare dubbi e richieste Orientare rispetto alle modalità relazionali e comportamentali con i coetanei, gli insegnanti e la famiglia 78 Supportare nell’organizzazione ed impostazione dello studio Discutere le tematiche giovanili ed i disagi associati Approntare la crescita e formazione personale e sociale Incrementare le capacità decisionali e di autocontrollo Aiutare a riconoscere le proprie vocazioni ed interessi Chiarire le indecisioni circa il percorso di studi da intraprendere Guidare nella scelta delle facoltà universitarie Creare sinergie positive tra insegnati, genitori ed alunni Tener conto dell’allievo come persona nella sua globalità, dei suoi nuovi bisogni educativi, di maturazione interiore, di modelli di riferimento e di valori, di supporti e di difese adeguati contro la costante e martellante aggressione di messaggi diseducativi. Lo “Sportello d’Ascolto” è uno spazio organizzato per gli studenti che desiderano parlare di: problematiche scolastiche, come mancanza di motivazione, paura per prove e verifiche, difficoltà di concentrazione, dubbi sulle scelte scolastiche future e/o personali, quali difficoltà di relazione, insicurezza, sfiducia, difficoltà di integrazione, rapporti conflittuali, solitudine, scarsa autostima, stress, ecc... Deve essere inteso come una risorsa per gli studenti e le loro famiglie, una concreta possibilità di potere e potersi ascoltare, comprendere, incontrare ed esplorare i vissuti e le emozioni liberamente e nella completa riservatezza, senza alcun giudizio, all’interno di un processo evolutivo, di crescita e di consapevolezza delle proprie potenzialità. L’obiettivo di tale servizio è quello di creare un’occasione per produrre cambiamenti, aiutando lo studente a riequilibrare le proprie problematiche giovanili e il percorso scolastico in atto, favorendo una migliore conoscenza di sé e attivando risposte efficaci ai propri problemi ed alle proprie difficoltà. 79 PARTE QUARTA L’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA Matisse – La gioia di vivere 80 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA E TEMPO SCUOLA Nell’esercizio dell’Autonomia Scolastica prevista dal D.P.R. 275/99, la nostra istituzione scolastica ha organizzato, avvalendosi del principio della flessibilità, le proprie attività educative e didattiche, sulla base di quanto previsto dalla legge n. 53 del 28 marzo 2003, dal D. L. n. 59/04 e da tutte le recenti disposizioni in materia. Il monte ore annuale è stato, quindi, così ripartito: Liceo Scientifico: ore 891 nel biennio; ore 990 nel secondo biennio; ore 990 per il quinto anno; Liceo Classico: 891 nel biennio; ore 1023 nel secondo biennio; ore 1023 per il quinto anno; La ricreazione (Intervallo) sarà effettuata dagli alunni nelle ore stabilite all’inizio dell’anno scolastico e nel rispetto di quanto definito nel Regolamento d’Istituto. La presente organizzazione tiene principalmente in considerazione: 1. Le strutture e le risorse materiali ed economiche della scuola (gli spazi, le aule, i laboratori, le risorse materiali, quelle umane e professionali, le risorse finanziarie, il tempo scuola preesistente nelle classi della Sc. Sec. 1° gr.), 2. I bisogni formativi degli alunni, delle famiglie e del territorio. 3. La situazione dei trasporti Da un’attenta analisi di questi due fattori emerge e tenendo conto che le ore sono di 60 minuti,emerge la seguente distribuzione degli orari: - Orario d'ingresso dei due Licei : ore 8,10 - Orari d'uscita: ore 12,10 (4^ ora); ore 13,10 (5^ ora); ore 14,10 (6^ ora Liceo Scientifico); ore 14,00 (6^ ora Liceo Classico). 81 L'Istituto dispone dei seguenti Laboratori: Liceo Scientifico Laboratorio di Informatica Laboratorio Linguistico Laboratorio di Fisica e Chimica Liceo Classico Laboratorio di Informatica Laboratorio di Fisica e Chimica Laboratorio Linguistico e multimediale Hayez – Il Bacio 82 PIANI DEGLI STUDI Allegato C – Piano degli studi Liceo Classico 1° biennio 2° biennio 1° anno 2° anno 3° anno 4° anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti - Orario annuale Lingua e cultura italiana 132 132 132 132 Lingua e cultura latina 165 165 132 132 Lingua e cultura greca 132 132 99 99 Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 Storia e geografia 99 99 Storia 99 99 Filosofia 99 99 Matematica * 99 99 66 66 Fisica 66 66 Scienze naturali ** 66 66 66 66 Disegno e storia dell'arte 66 66 Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 Religione cattolica o Attività alternative Totale ore 33 891 33 891 33 1023 5° anno 132 132 99 99 99 99 66 66 66 66 66 33 1023 33 1023 * con Informatica, ** Biologia, Chimica, Scienza della Terra N.B. E' previsto l'insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIIL) compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. Allegato F – Piano degli studi Liceo Scientifico 1° biennio 2° biennio 1° anno 2° anno 3° anno 4° anno Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti - Orario annuale Lingua e cultura italiana 132 132 132 132 Lingua e cultura latina 99 99 99 99 Lingua e cultura straniera 99 99 99 99 Storia e geografia 99 99 Storia 66 66 Filosofia 99 99 Matematica * 165 165 132 132 Fisica 66 66 99 99 Scienze naturali ** 66 66 99 99 Disegno e storia dell'arte 66 66 66 66 Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 Religione cattolica o Attività alternative Totale ore 33 891 33 891 33 990 33 990 5° anno 132 99 99 66 99 132 99 99 66 66 33 990 * con Informatica ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. E' previsto l'insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIIL) compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 83 Organigramma D'ISTITUTO COLLABORATORI Collaboratore Vicario DOCENTI INCARICATI Prof. Salvatore MARTINO Collaboratore del D.S. Prof.ssa Isabella PETRONE Responsabili Plesso Liceo Classico Prof. Cosimo Prof.ssa Rossella ESPOSITO LIBRANDI Fontana – Fontana 3 84 DOCENTI REFERENTI PROGETTI PROGETTI EXTRACURRICOLARI DOCENTI INCARICATI Progetto CULTURA E Prof.ssa Nuccia BENVENUTO Progetto LA SCUOLA IN SCENA Prof.ssa Diamante BRUNO Progetto AIRONE Prof.ssa Marina DE VINCENTI Progetto LE VOCI DEL Prof.ssa Rossella LIBRANDI SOCIETA’ PENSIERO Progetto PITAGORA Prof. Francesco SOMMARIO Progetto UNO SGUARDO SUL MONDO Prof. Salvatore Martino Progetto CENTRO SPORTIVO Prof. Giorgio ROMIO Progetto FAI APPRENDISTI CICERONI Prof.ssa Giovanna CONSERVA 85 PROGETTI CURRICOLARI DOCENTI INCARICATI Progetto SALUTE Prof. Progetto PERICLE Giovanni CASSIANO Prof.ssa Isabella PETRONE INCARICHI SPECIFICI INCARICO GIORNALI d’ Istituto Coordinatore GRUPPO GIO DOCENTE RESPONSABILE Prof. Prof. Giacomo GILIO Vincenzo GENOVESE DIVIETO FUMO RESPONSABILE Liceo Scientifico INCARICATI Prof. Salvatore MARTINO RESPONSABILE Liceo Classico Prof. Cosimo ESPOSITO 86 FUNZIONI STRUMENTALI (Deliberate dal Collegio Docenti del 11 Settembre 2014) AREA 1) 2) 3) 4) 5) 6) - Elaborazione, gestione POF RESPONSABILE coordinamento - Progettualità d’Istituto - Elaborazioni informatiche multimediali e e Prof.ssa Rossella LIBRANDI Prof. Cosimo Agostino SOSTO - Rapporti con l’utenza, gli enti locali e il territorio - Gestione concorsi e manifestazioni Prof. Tommaso MINGRONE - Gestione attività di recupero - Formazione Docenti Prof.ssa Giovanna CONSERVA - Orientamento - Valutazione d’Istituto Prof. Francesco SOMMARIO (in entrata) Prof.ssa Marina DE VINCENTI (in uscita) e autovalutazione Prof.ssa Maria Teresa MICELI (Liceo Scientifico) Prof.ssa Anna DI VICO DE SIMONE (Liceo Classico) 87 DOCENTI DOCENTI COGNOME LICEO SCIENTIFICO 2014-2015 NOME FIRMA N° 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. 37. ALTOMARE BENVENUTO BRUNO BRUNO CALAROTA CASSIANO CIMINO CITINO CURCIO DE CICCO FERRARI GILIO GIUNTA GODINO IPPOLITO LONGOBUCCO MADEO MANNA MARCHIANO’ MARTINO MEZZOTERO MICELI MINGRONE NETTI PETRONE PITARO PLASTINA ROMIO RUSSO SAPIA SCARPELLI SOMMARIO SOSTO SPATARO STAROPOLI TOCCI TRISOLINI ROMINA SERAFINA DIAMANTE FRANCESCA PATRIZIA GIOVANNI MARCELLO ANTONIO GIORGIO MARIA TERESA ANNA MARIA DOMENICO GIACOMO GIUSEPPE GIUSEPPE CLEMENTINA FRANCA GIUSEPPE ANTONIO LUCIANO SALVATORE SALVATORE ANTONELLA MARIA TERESA TOMMASO MARIA LUISA ISABELLA ELOISA ANTONIO GIORGIO FRANCESCA ANTONIETTA FERNANDA FRANCESCO COSIMO A. LEONARDO ROSA MARIA MONACO ANGELO EUFEMIA 88 DOCENTI LICEO CLASSICO 2014/2015 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. ARCURI BARBARELLI CAIRO CALAROTA CIMINO COVELLI D’AURIA DE PAOLA DE VINCENTI DI VICO DE SIMONE ESPOSITO FERRO GENOVA GENOVESE GIGLIOTTI GRECO LAZZARANO LIBRANDI PATRIZIA SILVIO EMANUELA PATRIZIA MARCELLO ANTONELLA GIUSTO MARIA LUCIA MARINA ANNA COSIMO GABRIELLA CARMEN M. ELENA VINCENZO GIOCONDA NICOLINA STEFANIA ROSSELLA 19. MARINELLI SIMONA 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. ROSARIA FILOMENA LAURA STEFANIA GIUSEPPE MARIA RITA AMELIA MARTINO MINISCI PERRELLI PERROTTA SCARCELLO SERVIDIO SUMA VERARDI 89 COORDINATORI DI CLASSE Liceo Scientifico IA II A III A IV A VA IB II B III B IV B VB IC II C III C IV C VC ID III D IV D VD prof.ssa prof.ssa prof. prof. prof. prof. prof.ssa prof. prof. prof.ssa prof. prof. prof. prof. prof.ssa prof. prof. prof.ssa prof.ssa Diamante Maria Teresa Giuseppe Giuseppe Antonio Antonio Francesca Giovanni Cosimo Francesca Francesco Domenico Giacomo Giorgio Nuccia Clementina Giuseppe Eufemia Isabella BRUNO MICELI GIUNTA MADEO PLASTINA MANNA RUSSO CASSIANO SOSTO BRUNO SOMMARIO FERRARI GILIO ROMIO BENVENUTO IPPOLITO GODINO TRISOLINI PETRONE prof.ssa prof.ssa prof.ssa prof.ssa prof.ssa prof.ssa prof.ssa prof. prof. prof. prof.ssa Emanuela Amelia Gisella Marina Giovanna Rossella Anna Giusto Cosimo Marco Silvio CAIRO VERARDI GIGLIOTTI DE VINCENTI CONSERVA LIBRANDI DI VICO DE SIM. D’AURIA ESPOSITO MONTUORI BARBARELLI Liceo classico IA II A III A IV A VA IB II B III B IV B VB VC 90 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI SICUREZZA NELLA SCUOLA RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE PROF. GODINO GIUSEPPE RESPONSABILE LAVORATORI SICUREZZA Rag. MADEO FELICIA SERVIZIO DI PRIMO SOCCORSO 1. Coll. Scol. BARBIERI SALVATORE LICEO SCIENTIFICO 2. Coll. Scol. SAPIA GIORGIO LICEO CLASSICO SERVIZIO DI PREVENZIONE INCENDIO E LOTTA ANTINCENDIO Coll. Scol. TIRALONGO GIOACCHINO LICEO SCIENTIFICO Prof. ESPOSITO COSIMO LICEO CLASSICO ADDETTO AL SERVIZIO DI EVACUAZIONE Coll. Scol. SAPIA GIORGIO LICEO CLASSICO Coll. Scol. MALAGRINO’ FRANCESCO LICEO SCIENTIFICO ADDETTI ALL’APERTURA QUOTIDIANA DELLE USCITE DI SICUREZZA ED AL CONTROLLO DELLA PRATICABILITA’ DEI PERCORSI DI FUGA INTERNI ED ESTERNI ALL’EDIFICIO Coll. Scol. BARBIERI SALVATORE LICEO SCIENTIFICO Coll. Scol. SILVESTRI PASQUALE LICEO SCIENTIFICO Coll. Scol. MADRIGANO VINCENZO LICEO SCIENTIFICO Coll. Scol. TIRALONGO GIOACCHINO LICEO SCIENTIFICO Coll. Scol. SAPIA GIORGIO LICEO CLASSICO Coll. Scol. BENEDETTO ELMORE LICEO CLASSICO ADDETTI ALLA GESTIONE DELL’EMERGENZA Coordinatore delle operazioni di evacuazione e di primo soccorso, decide l’emanazione dell’ordine di evacuazione: Il Dirigente Scolastico Prof. Pietro Antonio Maradei ed in subordine il vicario del Dirigente Scol., il prof. Salvatore Martino, Liceo Scientifico, ed il Prof. Esposito Cosimo, Liceo Classico. PERSONALE INCARICATO DELLA DIFFUSIONE DELL’ALLARME GENERALE E DELL’ORDINE DI EVACUAZIONE 1. Prof.ssa SAPIA ANTONIETTA PERSONALE INCARICATO DI EFFETTUARE LE CHIAMATE DI SOCCORSO 1. Ass. Amm.va MADEO FELICIA LICEO SCIENTIFICO 2. Coll. Scol. SAPIA GIORGIO LICEO CLASSICO 91 DELL’INTERRUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA, DELL’ALIMENTAZIONE DELLA CENTRALE TERMICA E RETE IDRICA 2. Coll. Scol. MALAGRINO’ FRANCESCO LICEO SCIENTIFICO 3. Coll. Scol. SAPIA GIORGIO LICEO CLASSICO PERSONALE ADDETTO AI PORTATORI DI HANDICAP 1. Coll. Scol. BENEDETTO ELMORE LICEO CLASSICO 2. Coll. Scol. ORGANIGRAMMA PERSONALE ATA DIRETTORE AMMINISTRATIVO 1 FAUSTO BRUNO . 1 ASSISTENTE BELSITO 1 2 3 4 5 ASSISTENTE AMMINISTRATIVO ALGIERI BOMBINA FRANCHINO ANGELINA GINESE ANNA MADEO FELICIA ASSUNTA SCHIAVELLI LEONARDO 1 2 4 5 6 7 8 1 TECNICO VINCENZO COLLABORATORE SCOLASTICO BARBIERI SALVATORE COSIMO BENEDETTO ELMORE MALAGRINO FRANCESCO MALAGRINO GIOVANNI SAPIA GIORGIO SILVESTRI PASQUALE TERRANOVA SALVATORE TIRALONGO GIOACCHINO UTILIZZATI EX ART.23 SCARCELLA ANNA GIUSEPPINA 92 ORARIO DI RICEVIMENTO DEGLI UFFICI TUTTI I GIORNI DALLE ORE 11.00 ALLE ORE 12.30 ALUNNI ELENCO ALUNNI DIVISI PER CLASSI-LICEO SCIENTIFICO E LICEO CLASSICO Classe 1^ A 1^ B 1^ C Totali 2^ A 2^ B 2^ C 2^ D Totali 3^ A 3^ B 3^ C 3^ D Totali 4^ A 4^ B 4^ C 4^ D Totali 5^ A 5^ B 5^ C 5^ D Totali Totali Generali N.L. I^ A N.L. I^ B Totali N.L. II^ A N.L. II^ B Totali N.L. III^A Maschi 10 10 13 33 8 9 15 13 45 14 6 11 11 42 6 8 15 12 41 13 15 11 7 46 207 LICEO CLASSICO 4 5 9 4 9 13 8 Femmine 14 15 8 37 12 9 6 6 33 7 18 13 13 51 8 9 10 12 39 10 6 6 11 33 193 Totale 24 25 21 70 20 18 21 19 78 21 24 24 24 93 14 17 25 24 80 23 21 17 18 79 400 15 11 26 20 15 35 10 19 16 35 24 24 48 18 93 N.L. III^B Totali IV^ A IV^ B IV^ C Totali V^ A V^ B Totali Totali Generali 6 14 6 3 5 14 7 3 10 60 10 20 12 22 11 45 18 25 43 169 16 34 18 25 16 59 25 28 53 229 Totali Complessivi 267 362 629 Questo Piano dell’Offerta Formativa: è stato approvato dal COLLEGIO DEI DOCENTI del 7-11-2014 è stato adottato dal CONSIGLIO D’ISTITUTO del 7-11-2014 La funzione strumentale dell’Area 1 Elaborazione, coordinamento e gestione POF Prof.ssa Rossella LIBRANDI Per le elaborazioni grafiche: La funzione strumentale dell’Area 2 Elaborazioni Informatiche e Multimediali Prof. Cosimo Agostino SOSTO Il Dirigente Scolastico Prof. Pietro Antonio MARADEI 94 INDICE PREMESSA Pag. 2 PARTE PRIMA Analisi del Contesto Pag. 6 Il Territorio Pag. 6 L'Istituzione Scolastica Pag. 9 PARTE SECONDA Finalità ed Obiettivi Educativi e Didattici Pag. 12 Finalità Generali Pag. 13 Obiettivi Educativi Pag. 16 Obiettivi Didattici Pag. 17 Attività Didattica Pag. 18 Griglie Di Valutazione Pag. 26 PARTE TERZA Le Attività Progettuali Pag. 36 Progetto Cultura E Società Pag. 36 95 Progetto La Scuola In Scena Pag. 39 Progetto Le Voci Del Pensiero Pag. 43 Progetto Pitagora Pag. 45 Progetto Airone Pag. 48 Progetto Uno Sguardo Sul Mondo Pag. 51 Progetto Centro Sportivo Italiano Pag. 53 Progetto Fai: Apprendisti Ciceroni Pag. 57 Progetto Salute Pag. 60 Progetto Pericle Pag. 63 Progetti P.O.N. Pag. 69 Altre Attività Pag. 70 Area Ascolto-Sportello Di Supporto Psicologico Pag. 75 PARTE QUARTA Organizzazione Scolastica Pag. 80 96