PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
VERBALE D’ADUNANZA DEL CONSIGLIO COMUNALE SEDUTA DEL 3 LUGLIO
2006
Sessione indetta con circolare del 28 GIUGNO 2006 – Prot. n. 18424/06
Seduta pubblica di prima convocazione.
Per cura del Presidente del Consiglio Comunale Dr. Ruffinazzi Giuliano sono stati convocati
i Consiglieri Comunali a domicilio con avviso scritto qui allegato (Allegato 1) regolarmente
notificato, come da relazione in atti dei messi notificatori.
Alle ore 20,05 il Presidente del Consiglio Comunale fa procedere all’appello.
Il Segretario Generale Supplente Dr. Pietro Paolo Mileti procede all’appello nominale.
Risultano presenti i seguenti Componenti il Consiglio comunale: Bruni Sandro, Minella Walter,
Meriggi Nadia, Marchesotti Ilaria, Ghezzi Maria Angela, Locardi Mario, Albergati Andrea, Bobbio
Pallavicini Antonio, Palumbo Calogero, Galandra Marco, Veltri Walter Andrea, Trimarchi Virginia.
Totale presenti con il Presidente: n. 13
Assenti: il Sindaco Piera Capitelli, Galliena Giovanni, Nizzoli Maria Teresa, Labate Dante,
Campari Irene Antonia, Rondini Giorgio, Greco Luigi, Gimigliano Valerio, Trivi Pietro, Niutta
Cristina, Assanelli Piero Sandro, Sgotto Raffaele, Sinistri Monica, Duse Luigi, Cinquini Carlo,
Castagna Fabio, Cappelletti Claudia, Mastropietro Tommaso, Adenti Francesco, Mazzilli Denny,
Artuso Alberto Pio, Filippi Filippi Luca, Magni Giovanni, Di Tomaso Pasquale, Zorzoli Angelo,
Fracassi Mario Fabrizio, Centinaio Gian Marco, Veltri Cornelio.
Totale assenti n.28
Il Presidente del Consiglio comunale, constatato che il numero dei presenti non raggiunge il
numero legale richiesto dalla vigente normativa, dispone di far ripetere l’appello dopo trenta minuti,
ai sensi del comma 3 dell’art. 57 del Regolamento per le adunanze del Consiglio Comunale
approvato con deliberazione n. 34 del 16 Luglio 2002.
Alle ore 20.25 il Segretario Generale Reggente procede al secondo appello nominale
risultano presenti i seguenti componenti il Consiglio comunale: Piera Capitelli, Bruni Sandro,
Assanelli Sandro, Sgotto Raffaello, Greco Luigi, Trivi Pietro, Niutta Cristina, Duse Luigi,
Castagna Fabio, Minella Walter, Cinquini Carlo, Galliena Giovanni, Meriggi Nadia, Nizzoli Maria
Teresa, Marchesotti Ilaria, Ghezzi Maria Angela, Locardi Mario, Albergati Andrea, Artuso
Alberto Pio, Filippi Filippi Luca, Bobbio Pallavicini Antonio, Palumbo Calogero, Labate Dante,
Galandra Marco, Veltri Walter Andrea, Magni Giovanni, Di Tomaso Pasquale, Campari Irene
Antonia, Centinaio Gian Marco, Fracassi Fabrizio Zorzoli Angelo. Trimarchi Virginia, Mazzilli
Denny.
Totale presenti con il Presidente: n. 34
Assenti: Gimigliano Valerio, Sinistri Monica, Rondini Giorgio, Mastropietro Tommaso, Cappelletti
Claudia, Adenti Francesco, Veltri Cornelio.
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1° CONVOCAZIONE – ORE 19.30
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Totale assenti n. 7
Sono presenti altresì gli Assessori: Borutti Silvana, Portolan Roberto, Balzamo Giuseppina,
Sacchi Franco, Pezza Matteo, Balzamo Giuseppina, Brendolise Francesco Pezza Matteo.
Il Presidente del Consiglio Comunale Dr Ruffinazzi Giuliano, constatata la presenza del
numero legale dichiara aperta la seduta:
ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI CONSIGLIERI BRUNI ED ALTRI
DURANTE LA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 GIUGNO 2006 IN
MERITO ALLA PROPOSTA DI VARIANTE AL PRG DI VIA OBERDAN
PRESIDENTE
Grazie. Dovevo presentare il Dr. Miletti, che sostituisce per tutto il mese di luglio il Dr.
Scova. Sono sicuro che, al di là della puntualità che purtroppo non è di questo Consiglio,
cercheremo tutti di lasciarle un buon ricordo, dottore.
Nell’iniziare la seduta di questa sera, prima di iniziare dall’Ordine del Giorno come stabilito
dalla Conferenza dei Capigruppo, dobbiamo riprendere la discussione di un Ordine del Giorno che è
stato presentato la scorsa seduta a margine della delibera della variante di Via Oberdan, Ordine del
Giorno presentato dal Consigliere Bruni che non è stato votato perché è mancato il numero legale
durante la votazione. Io credo che tutti abbiamo avuto modo di ascoltare la presentazione fatta dal
Consigliere Bruni, credo ci sia solamente da ripetere… cioè da ripetere, ci sia solamente da fare la
votazione che non si è potuta verificare appunto per mancanza del numero legale la scorsa seduta.
Quindi, Consigliere Bruni, se ha qualcosa da aggiungere. Grazie.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Presidente, velocemente, l’Ordine del Giorno è presentato dal Consigliere Fracassi, Bruni,
Sgotto, Niutta, Gimigliano, Trivi, Labate, a nome logicamente dei gruppi della Casa delle Libertà,
più chi eventualmente… Certamente anche il collega Marzilli vorrà votarlo questo Ordine del
Giorno penso. (interventi fuori microfono) E’ molto semplice perché - l’abbiamo tutti penso alla
portata di mano - dice: “Vista la delibera di variante presentata per Viale Oberdan…”, e il punto
principale è: “Preso atto del dibattito svoltosi in Consiglio Comunale sulla necessità di parcheggi al
servizio dei cittadini pavesi, delle attività commerciali del centro storico, delle esigenze dei cittadini
di avere anche uno spazio adeguato sia per gli uffici del quartiere, sia per la irrigazione cittadina che
per il verde pubblico, impegna la Giunta Municipale a realizzare quanto previsto nell’attuale PRG
dopo le opportune verifiche con i cittadini della zona e con il competente Consiglio
Circoscrizionale.”
Presidente e colleghi, mi permetto soltanto di aggiungere queste poche parole. Non era
sbagliata, non è sbagliata la tesi… Il Sindaco è in verde stasera. Buonasera, signor Sindaco, non ti
riconoscevo.
CONSIGLIERE FRACASSI MARIO FABRIZIO
E’ in onore della Lega.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Fracassi non mi ha detto niente che eri passata…
CONSIGLIERE FRACASSI MARIO FABRIZIO
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E’ in onore della Lega…. (interventi fuori microfono)
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
C’è un’esigenza comunque del Consiglio Circoscrizionale Centro di avere altri spazi, quello
dell’attuale centro in Piazza della Vittoria è decisamente angusto; forse addirittura c’è la possibilità
di realizzare quanto anche soltanto in un passaggio che ha fatto il Dr. Minella, alcune… una
localizzazione anche come centro di aggregazione, addirittura in un disegno progettuale non
avveniristico ma normale c’è la possibilità di realizzare anche uno spazio a verde pubblico da farsi
come si vuole. Le tecniche sono possibilistiche oggi, e allora il contesto nostro non è tanto sempre
quello, e non era anche l’altra sera anche se era un po’ tardi, non è sempre quello di dire una cosa
diversa dalla maggioranza. Ormai non ci interessa più fare le cose diverse dalla maggioranza perché
fra un po’ noi faremo le cose che voi avete scritto sul vostro programma e quindi sarete voi a
rincorrerci. Quindi il nostro problema è di dire, votando questo Ordine del Giorno diamo l’impegno
alla Giunta di rivedere il tutto alla luce anche di quanto si è detto in Consiglio Comunale, non alla
luce di idee di Bruni, di Fracassi, o di Sgotto, o di Labate, o di Trivi, ma di quanto abbiamo detto in
Consiglio Comunale.
Quindi per questo riproponiamo così com’è l’oggetto dell’Ordine del Giorno. Se poi avete
anche bisogno qualche schizzo progettuale abbiamo delle possibilità tecniche. Ad esempio io una
volta facevo anche il geometra a tempo perso, poi mi faccio aiutare dalla D.ssa Marchesotti. La
D.ssa Marchesotti, fuori Consiglio Comunale, una mano me la dà sempre.
PRESIDENTE
Grazie. Grazie per l’illustrazione dell’Ordine del Giorno. Non mi resta che metterlo in
votazione.
Chi è a favore dell’Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Bruni?
(La votazione è riportata nell’Ordine del Giorno Prot. n. 18975/06 allegato al presente
verbale)
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Presidente, comunque per dimostrare la mia disponibilità io le presenterò uno schizzo
progettuale.
PRESIDENTE
Va bene, lo faremo avere all’Assessore ai Lavori Pubblici.
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PUNTO N. 42 O.d.G. – APPROVAZIONE DEL RINNOVO DELLA CONVENZIONE DEL
SISTEMA “PAVIA MUSEI” (2006-2011)
PRESIDENTE
Allora adesso passiamo all’Ordine del Giorno come concordato nella Conferenza dei
Capigruppo. Do la parola all’Assessore Borutti per la delibera riguardante l’approvazione del
rinnovo della convenzione del sistema Pavia Musei 2006-2011. Grazie Assessore.
ASSESSORE BORUTTI
Grazie Presidente. La costituzione di un sistema museale integrato discende dalla
legislazione regionale che promuove la gestione associata in sistema per migliorare la quantità e la
qualità e i modi di fruizione dei servizi museali. Sappiamo che la legislazione regionale prevede più
rete di gestione associata e anche il sistema bibliotecario è gestito in rete. La Provincia ha la delega
dalla Regione per la gestione di questi sistemi integrati.
Una breve cronistoria. Il DPR 3/1972, la L.R. 39/1974, demandano alla Regione le funzioni
amministrative in materia di musei e di coordinamento delle attività dei musei. La delibera di
Giunta Regionale del 14.6.2002 promuove la gestione associata per migliorare qualità, quantità e
modi di fruizione dei servizi e fondamentalmente per potenziare l’apertura dei musei, che è in realtà
di fatto la caratteristica fondamentale di un museo, che sia aperto e disponibile al pubblico.
Questa delibera riserva finanziamenti regionali per le gestioni associate. A partire dal bando
2003 per le richieste di finanziamento si è prospettato un progressivo aumento proporzionale dei
finanziamenti per i sistemi rispetto ai finanziamenti ai singoli musei, e poiché i più dei
finanziamenti per i musei viene dalla Regione l’istituzione di un sistema è qualcosa di non
derogabile. Il vantaggio economico veniva di fatto a coincidere con un coordinamento già in atto di
cui si è sempre fatto carico il Comune, e il Comune è stato sia nella fase sperimentale che nella fase
attuale…
PRESIDENTE
Un po’ di silenzio, grazie.
ASSESSORE BORUTTI
…confermato come ente capofila dai soci fondatori. Si è fatta una convenzione sperimentale
per due anni, è scaduta questa convenzione sperimentale che istituiva il sistema museale di Pavia e
della sua Certosa, e che univa in sistema come soci fondatori il Comune, l’Università, la Diocesi e il
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza Regionale sostanzialmente. Questa
convenzione è stata approvata in Consiglio il 20 gennaio 2004, aveva durata biennale, è attualmente
scaduta; i soggetti sottoscrittori hanno ritenuto positivi i risultati della fase sperimentale e hanno
deciso di rinnovare la convenzione, di cambiare la denominazione su richiesta soprattutto
dell’Università i cui musei si sono costituiti essi stessi in sistema, e il nome della convenzione, il
nome del sistema è diventato “Pavia Musei, sistema museale di Pavia, del suo Ateneo e della sua
Certosa”.
Nella convenzione che è sottoposta all’approvazione del Consiglio la durata è prolungata a 5
anni. Il finanziamento che viene dalla Regione, assegnato dalla Regione, comporta una quota di cofinanziamento che è divisa tra i soci fondatori.
Un quadro organico progettato in modo integrato naturalmente non può che rafforzare le
iniziative di valorizzazione dei musei. Se avete guardato la convenzione avete visto che l’art. 2 della
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convenzione enuncia le finalità del sistema, che sono: percorso comune nella promozione dei
musei, gestione congiunta di alcuni servizi che consentono delle economie di scala, e questo è
riferito soprattutto alle custodie, e questa gestione congiunta consente di offrire supporto ai nuovi
musei. Tra le finalità è inserito il tema dei progetti comuni di valorizzazione dei musei: favorire la
costituzione di nuove raccolte e di sedi museali, promuovere attività di ricerca, di didattica e di
formazione e sostenere il rapporto e l’azione integrata del sistema museale con altri servizi culturali
come le biblioteche, il teatro e l’archivio e naturalmente elaborare percorsi di visita per i turisti.
Nella convenzione si parla dei risultati positivi della fase sperimentale. In Commissione
alcuni Consiglieri, in particolare il Consigliere Walter Veltri, avevano chiesto una breve relazione
sui risultati positivi della fase sperimentale. Io darei di questa fase sperimentale un rendiconto per
anno per gli anni 2004, 2005 e l’inizio del 2006.
Nel 2004 c’è stato un finanziamento provinciale per le attività di gestione associata dei
servizi museali che ammontava a 4.300 Euro e 2.500 Euro per l’apertura straordinaria dei musei.
L’attività del sistema nel 2004, nel momento in cui partiva questo sistema, è stata soprattutto una
attività di comunicazione e di promozione, si trattava cioè di far conoscere le realtà museali del
territorio e di avviare la trasformazione di collezioni in musei aperti al pubblico. Questo riguarda
soprattutto l’Università ma riguarda anche la Certosa, che il museo della Certosa ha potuto essere
aperto per l’intervento del Comune. Sono stati realizzati dei percorsi guidati, sono stati aperte come
dicevo collezioni altrimenti non accessibili come quelle del museo di storia naturale dell’Università
e del museo della Certosa, e la Soprintendenza ha chiesto al Comune di occuparsi dell’apertura del
museo della Certosa.
In particolare attività specifiche realizzate nel 2004: progettazione di un programma di visite
guidate e di percorsi integrati nei musei aderenti al sistema, che sono i musei civici di Pavia, il
museo di storia naturale dell’Università, l’Orto Botanico, il museo per la storia dell’Università e il
museo della Certosa, visite guidate realizzate nei mesi di maggio, giugno, ottobre e novembre. Si è
avviato nel 2004 lo studio e la predisposizione di materiali informativi e promozionali relativi alle
attività programmate dal sistema.
Nel 2005 c’è stato un finanziamento regionale di 24.000 Euro, la quota parte del Comune di
Pavia è stata di 5.000 Euro, c’è stato poi un finanziamento provinciale per una iniziativa particolare,
“Una notte al museo”, di 2.500 Euro, e poi l’erogazione da parte della Provincia di fondi per
l’acquisizione di professionalità specifiche, in particolare della segreteria organizzativa del sistema
museale. Nel 2005 l’attività è stata volta a consolidare la funzione di coordinamento e di gestione
integrata dei vari musei aderenti e c’è stato un potenziamento dell’apertura al pubblico grazie alla
gestione congiunta delle custodie. Ci sono stati ancora programmi di visite guidate e percorsi
integrati nei musei aderenti al sistema, c’è stata la partecipazione all’iniziativa proposta dalla
Provincia di Pavia e dalla Regione Lombardia, l’iniziativa “Una notte al museo” che si ripeterà
anche quest’anno, che si è tenuta il 25 giugno 2005, apertura notturna dei musei e programma di
conferenze stampa su un tema, “Luce e buio”, che ha riguardato tutti i responsabili dei musei del
sistema, e visite guidate ai vari musei. E’ stato poi progettato e realizzato l’opuscolo informativo
dedicato al sistema che è stato distribuito ai Consiglieri e agli Assessori. Come vedete contiene
delle schede illustrative autonome, naturalmente in vista della aggiunta di altre schede illustrative
nella misura in cui saranno aperti i nuovi musei e in particolare il museo delle cripte del Duomo. Si
è poi nel 2005 realizzato il sito web del sistema con le informazioni relative a ciascuno dei musei e
che è ovviamente aggiornato a tutte le iniziative promosse dal sistema museale.
Nel 2006 il finanziamento regionale è stato di 28.000 Euro e la quota parte del Comune di
4.200 Euro, i fondi provinciali sono stati di 3.534 Euro. Le attività sono continuate nella falsariga di
quello che è già stato fatto precedentemente, potenziare l’offerta delle realtà museali. C’è stata il 20
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maggio 2006 la partecipazione dei musei a “La nuit des musées”, che è stata promossa in tutta
Europa dai musei francesi. Qui a Pavia è stata organizzata una “Notte dei sensi”, un evento che ha
visto la sperimentazione di percorsi multisensoriali integrati all’interno dei musei nell’ottica di
aprire le porte delle collezioni museali anche a un pubblico con dei deficit sensoriali. In particolare
si è lavorato in collaborazione con la sezione provinciale dell’Unione Italiana Ciechi. E’ stato
aggiornato il sito web del sistema museale che è stato arricchito da una versione studiata
appositamente per essere accessibile anche ai non vedenti e agli ipovedenti.
Cito ancora la realizzazione di percorsi didattici, naturalistici, scientifici e storico artistici
(questo punto interessa soprattutto al Consigliere Calandra) all’interno del Parco Visconteo, che
come tutti sappiamo è l’unità paesaggistico territoriale e culturale che era stata inventata dai
Visconti e che andava da Pavia alla Certosa, e che va naturalmente valorizzata perché può essere
posta alla base dell’identità del nostro territorio. Per comunicare questa unità simbolica del nostro
territorio si è realizzata la pubblicazione di una mappa per i ragazzi e di un libretto per gli
insegnanti come strumento di lavoro. Ci sarà poi la partecipazione alla “Notte al museo” che
avverrà il 23 settembre 2006.
Aggiungo. In Commissione il Consigliere Gimigliano, che non è presente, aveva chiesto
informazioni sulle attività didattiche di formazione. Informo che si sta perfezionando un protocollo
d’intesa con il CSA, cioè con il… è il n uovo nome del Provveditorato agli Studi, perché si progetta
di fare dei corsi di formazione per gli insegnanti, corsi organizzati in modo che rientrino in un piano
di assegnazione di crediti e di punteggi, da una parte corsi di formazione per gli insegnanti,
dall’altra parte un piano di attività didattiche al museo che saranno inseriti nel cosiddetto POF,
Piano di Offerta Formativa, cioè si va nella direzione di inserire l’attività museale come attività
curricolare all’interno della formazione.
Io direi che mi fermo qui. Vi ringrazio per l’attenzione.
PRESIDENTE
Ringrazio l’Assessore, che con una relazione sintetica ma al tempo stesso precisa e
dettagliata ha spiegato la delibera in ogni sua parte. Credo che l’Assessore abbia fatto tesoro anche
di alcune domande critiche che sono state fatte in Commissione, quindi penso che abbia già dato
alcune risposte che potevano sorgere al dibattito.
Apro il dibattito. Consigliere Bruni, grazie.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Presidente, sarò velocissimo. Anzitutto devo scusare l’assenza del Prof. Rondini che è
all’estero per lavoro. Mi ero dimenticato all’inizio, lo faccio adesso.
PRESIDENTE
Anch’io avevo dimenticato di giustificare Adenti e Veltri che non possono essere presenti.
Scusate.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Come vede, Presidente, qualche volta ci aiutiamo.
Per quanto riguarda questa deliberazione che appunto ha già avuto il suo placet dal
Consiglio Comunale non ricordo quando, nei mesi scorsi, vorrei aggiungere due proposte che
certamente potranno essere prese in considerazione al di là della deliberazione che voteremo questa
sera.
La prima proposta riguarda anzitutto il circuito museale di Pavia come tale. Non so, ma
ritengo che gli uffici della cultura del Castello Visconteo ma anche del Teatro Fraschini (ci torna
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comodo che ci sia qui questa sera anche il Consiglio di Amministrazione del teatro) possono
incominciare a ragionare su una guida di tutti i nostri musei della città, magari anche
suddividendola per tematiche, e in questo aggiungerei una cosa, un percorso museale che prende
dentro il Duomo. Sapete, io spero già, si parla del 2007 se non erro, dell’apertura del… Giusto
Sindaco? Sette? (intervento fuori microfono) No, ma non dell’apertura del Duomo, del percorso
museale; pare che si apra prima del Duomo stesso. Giusto? Quindi se già nel 2007 possiamo avere
la disponibilità del percorso museale del Duomo e abbiamo già in una certa condizione - qui però
non ho ancora capito bene cosa facciamo - il Broletto, e quindi dovreste dirci cosa facciamo del
Broletto, se il Broletto può essere collegato con la realtà museale del Duomo o se è una cosa a sé
stante, se addirittura nel Broletto ci vanno cose che attualmente sono alla Bonetta, o che sono al
Castello, che oggi sono quasi praticamente invisibili per via dello spazio, se invece tutto questo
finisce, o anche in parte finisce nella zona di quell’altro… dove abbiamo speso un bel po’ di soldi,
com’è che si chiama, vicino… Dr. Borella, vicino…, il museo… Il Chiostro di Santa Chiara, ex
deposito - giusto? - di Via Langosco. Bene, questo quadretto operativo nel 2007… Non ho bisogno
la guida, ho bisogno un foglietto per me e per i Consiglieri Comunali per sapere questo quadretto
operativo museale di Pavia quando può realizzarsi. Uno schema, non ancora il libro, uno schema,
uno schema dove insieme possiamo prendere atto, già suddividerlo magari, non so, per livelli
storici, per livelli di tematiche, per livelli di altre cose.
L’altro dato che mi è venuto in mente in una recente gita a Zagabria, e lì non mi sono
scandalizzato, perché poi l’ho visto tre giorni fa in un documentario in televisione. Il Pantheon di
Zagabria è utilizzato per museo e per vendita anche di altri oggetti. A me è venuta in mente la
nostra Cripta di Sant’Eusebio. La lasciamo così? Secondo me sarebbe opportuno fare un
ragionamento sulla Cripta di Sant’Eusebio, perché è in una zona centrale, è in una zona importante,
vicino all’Università. Così com’è non serve a niente, non serve a nessuno. Quindi anche la Cripta di
Sant’Eusebio va ragionata in un modo diverso, non va solo fatta vedere. Anche la Soprintendenza
deve incominciare a ragionare in un modo diverso sulla possibilità di un utilizzo, perché altrimenti
le nostre belle cose le teniamo lì chiuse. Le cose le teniamo chiuse, invece noi vogliamo farle
vedere ai cittadini ma vogliamo anzitutto farle vedere ai turisti, due cose che interessano
particolarmente, quindi al di là di questo schemino, che la D.ssa Borutti che è tanto attenta e ha già
preso nota, ma anche del discorso della Cripta di Sant’Eusebio. Non escluderei da questo anche
Santa Maria alle Cacce. Non mi interessa che è una chiesa che è diventata un mezzo mausoleo che
era collegato alle vittime del 45 piuttosto che dell’altro; è una struttura storica di Pavia e va
comunque tenuta in considerazione. Quindi certe cose vanno ripulite, vanno rimesse in moto,
perché chi va a Predappio va anche da un’altra parte, e chi viene a Pavia può vedere le cose di Pavia
dell’ante 45 e del post 45, vede il romanico, vede le nostre chiese, però le cose che sono della città
dobbiamo veramente metterle come gioiello cittadino. Non so ancora come è finita la proposta con
la Diocesi per l’utilizzo della chiesa di San Marino, preferirei che fosse un utilizzo ancora di
carattere religioso, ma questo ce lo direte voi, però il circuito museale ha bisogno, e secondo me il
Consiglio Comunale è bene che sia messo al corrente un po’ prima di quando finiremo un po’ tutti i
lavori per dare qualche indicazione. Io ricordo, quando ho fatto il Sindaco, l’unica volta che ho
visto bene tutto quello che c’è dentro al Castello: ma è un patrimonio immenso! Molti dei
Consiglieri Comunali non sanno… Lo sa bene la D.ssa Zatti, io l’ho quasi dimenticato, ma molti
Consiglieri Comunali non sanno cosa c’è dentro il Castello. Come possiamo far vedere tutte queste
cose? Vediamo un attimino assieme.
Ancora due cosette. Le custodie. Sulle custodie e sulla formazione sfondo una porta aperta,
Assessore, però giochiamoci veramente i nostri giovani che vogliono giocare, al limite formiamo i
nostri giovani sulle questioni non solo culturali ma anche di accompagnamento turistico quindi.
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Capisco che in città c’è già qualcuno che si muove, le società che… Io sfrutterei ancora di più,
spingerei per fare un corso per i nostri giovani sul settore turistico, sul settore storico ambientale,
perché almeno, magari non tutti, anzi non tutti avranno la possibilità di lavorare su Pavia, però
almeno cominciamo a far conoscere il nostro patrimonio dall’epoca romana fino ai nostri giorni. Su
queste due cose spendiamoci un attimo. Tra l’altro i soldi se ci muoviamo un attimo li troviamo, sia
tramite l’amministrazione provinciale che tramite la Regione. E’ più competenza provinciale. Però
muoviamoci, vediamo se riusciamo.
Poi la custodia, La custodia potrebbe invece… Qui lascio spazio a chi vuole intervenire.
Possiamo utilizzare gente già di una certa età, se c’è in giro, magari cassintegrati o di altro tipo,
pure anche loro però che passino attraverso un momento di informazione culturale, di informazione
professionale, di modo che non è solo l’uomo che apre o chiude ma anche l’uomo che sa dare
qualche indicazione, la persona che comunque dà una mano e dà qualche indicazione.
Da ultimo gradirei che proprio questa possibilità che ci siamo creati con il Consiglio
Comunale la volta scorsa di aggregazione di vari enti, della stessa Diocesi, la Regione Lombardia,
l’Università, e chi più ne ha ne metta… Secondo me in questa gestione, o comunque in questa
direzione tirate dentro anche il Teatro Fraschini, perché il Teatro Fraschini è in grado, l’abbiamo
visto anche recentemente, o la… Come si chiama oggi? Non è più solo Teatro Fraschini ma è?
Come la chiamate? Non è più associazione, come è? E’ fondazione, ecco. Quindi la fondazione è
un’istituzione… (intervento fuori microfono) Ecco, esatto. …perché ritengo che anche come
istituzione alcune ricerche, alcune cose può aiutare tranquillamente in collaborazione con il nostro
Assessorato alla Cultura che già fa queste cose. Senza paura. Ecco, lo dico molto francamente,
vedete che sulla cultura ci attrezziamo anche a muoverci anche coi finanziamenti, con tutto quello
che è necessario, senza paura di fare qualcosina in più, perché in questo campo il qualcosina in più
in città è accettato, è visibile. Facciamo fare dei percorsi diurni e magari anche notturni,
specialmente in certi momenti dell’anno. Non sempre potremo farli durante l’inverno, ma in certi
momenti dell’anno, e vedrete che allora anche i nostri cittadini pavesi che già girano in alcune zone
della nostra città (poche per la verità, d’estate girano solo per alcuni bar) potrebbero anche girare in
alcuni momenti e monumenti cittadini di particolare importanza se a questi monumenti cittadini
anche noi diamo la giusta importanza e diamo la giusta visibilità.
Quindi sotto questo punto di vista, se anche l’Assessore Borutti e se i membri di
maggioranza sono d’accordo, potremmo incentivare ancora un attimino la nostra Commissione
Consiliare anche attraverso ulteriori approfondimenti, ma noi saremmo disponibili a votare questa
delibera.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. Altri? Consigliere Galandra.
CONSIGLIERE GALANDRA
Grazie Presidente. Io volevo solo ribadire un paio di osservazioni che avevo già fatto in
Commissione, innanzitutto però, viste le buone intenzioni che l’amministrazione dimostra per la
creazione e per la sopravvivenza di questo sistema museale, invito l’Assessore Borutti… So che
non è facile perché siamo sempre in periodo di vacche magre, ma invito l’Assessore Borutti a
battersi il più possibile per avere un po’ di fondi per la cultura, perché tutte le volte che io parlo con
qualcuno della cultura del Comune di Pavia, purtroppo non solo del Comune di Pavia veramente ma
anche di altre realtà amministrative, mi viene sempre detto, “Eh, sai, la cultura è l’ultima ruota del
carro, tutte le volte che devono tagliare qualcosa tagliano la cultura”, e così via. Per cui, Assessore,
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lei si batta, faccia il possibile per avere qualche soldo in più, anche perché questo sistema museale
se decolla avrà bisogno, per giustificare anche la sua stessa esistenza, di essere pubblicizzato il più
possibile e di avere anche gli strumenti per essere conosciuto al di fuori della nostra Provincia,
altrimenti se ne perde lo scopo. Quindi se ci sono anche dei fondi per la promozione di questo
sistema sicuramente non saranno mal spesi.
Poi quello che voglio ancora una volta sottolineare, anche a costo di essere ripetitivo, è che
se guardo l’elenco dei musei segnati col colore marrone che si riferiscono al sistema museale di
Pavia non ci trovo ancora il Broletto, come diceva il collega Bruni, e sappiamo benissimo che la
parte anteriore del Broletto, del suo restauro, è fermo da un paio d’anni, e salvo informazioni più
recenti non si sa quando potrà essere completato, e su questo quindi vorrei una vostra informativa
aggiornata. E poi manca anche il Castello di Mirabello. Io ringrazio l’Assessore di avermi
nominato, sa benissimo qual è il mio interesse storico su questo argomento, mi piacerebbe però
vedere… Io so che il Castello di Mirabello ha bisogno di importanti lavori di restauro e quindi farlo
figurare già su una scheda come questa è forse prematuro, ma io vorrei comunque avere da voi
sempre la conferma che il Castello di Mirabello è comunque considerato tra le priorità, tra i beni del
Comune inseriti nelle priorità da ristrutturare e non un peso morto, una palla al piede, come ogni
tanto qualcuno anche della amministrazione va dicendo contraddicendo quanto la precedente
amministrazione aveva fatto acquistando il castello. Per cui teniamo d’occhio anche il Castello di
Mirabello che sicuramente costituirà, se sistemato, un tassello importante di questo sistema
museale.
L’ultima cosa. Accanto alla promozione dal punto di vista informativo chiaramente ci vuole
la promozione dal punto di vista turistico, cioè noi non possiamo creare un sistema museale e poi
avere a Pavia le difficoltà che abbiamo oggi di ricezione e di informazione dei turisti. E’ un
vecchissimo problema di cui continuiamo a parlare ma che non siamo ancora riusciti a risolvere.
Noi sappiamo benissimo che la domenica mattina qualsiasi turista venga a Pavia si trova tutti i bar
chiusi, non sa dove rivolgersi, non sa dove andare, non sa dove andare a mangiare, e soprattutto non
ha un punto di informazione. Una volta, almeno fino al sabato, il turista a Pavia poteva rivolgersi
alla APT, Azienda di Promozione Turistica di grata memoria; ora l’APT non esiste più e la
domenica non c’è la possibilità sicuramente di avere informazioni se non forse andando da Vigoni,
il cui proprietario ogni tanto mi chiede ancora delle cartine e del materiale su Pavia, perché mi dice
“viene qualcuno a prendere il caffé, non sa dove andare qualche turista e allora gli do io la cartina”.
Questo la domenica, cioè caffé con cartina geografica, sarebbe però importante almeno il
sabato avere ancora aperto un punto di informazione. Allora ritorno ancora una volta a ricordare alla
amministrazione comunale che c’era il progetto di sistemare gli ex bagni pubblici affinché si
trasformassero in un ufficio di informazioni. Questo si poteva fare in collaborazione con
l’amministrazione provinciale e invece per svariati motivi il progetto non ha avuto seguito. Penso e
spero che l’Assessore Borutti si farà parte diligente rivolgendosi alla sua omologa della
amministrazione provinciale per cercare di risolvere questo problema.
Ecco, io sono in sostanza anch’io favorevole comunque, a parte queste perplessità, a questo
sistema museale; avrei preferito forse, alla luce di quanto detto prima, che per prudenza si firmasse
una convenzione un po’ più breve. Siamo passati dai 2 anni ai 5 anni, speriamo che sia un periodo
non troppo lungo per poi non metterci veramente alla prova.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. Altri? Consigliere Veltri.
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PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
CONSIGLIERE VELTRI WALTER
Brevissimo. Già avevo posto le domande all’Assessore in Commissione, alcune risposte
sono venute, quindi stasera non abbiamo avuto l’illustrazione di una fredda convenzione, qualche
dato ci è stato dato, e quindi questo ovviamente è un fatto positivo. Io credo che sia importante… Io
ho l’impressione che quando parliamo di questi argomenti o di questi aspetti lo facciamo come
capitoli a sé stanti, cioè come compartimenti stagni. Una cosa è la cultura intesa come sistema
museale e quant’altro, una cosa è il Teatro Fraschini, una cosa è quello che si farà poi a Pavia,
un’altra cosa sono le chiese romaniche eccetera eccetera. Cioè sono tanti aspetti di una città che
però non hanno un collegamento fra di loro, cioè non costituiscono un insieme, che questo insieme
oltre ad avere dei musei e delle chiese che solo Pavia ha, o comunque vanno visitate, dovrebbero
essere poi complessivamente contenute in un ambiente che sia accettabile per chi viene a Pavia,
quindi diventa anche una risorsa dal punto di vista turistico, e questo credo che manchi. Basta
girarsi in giro insomma, la città non è accogliente, non è pulita, non è… Si parlava dei bar chiusi
piuttosto che degli alberghi che non ci sono; manca questo contenitore. Naturalmente quando parlo
di contenitore non può essere qualcosa di stravolto, ma che sia la conservazione del centro e sia la
conservazione della città di Pavia.
Si faceva riferimento al Castello Visconteo. Il Castello Visconteo va bene se non viene
rovinato e se non viene cementificato. Questo sembra che sia definitivamente tramontato. Quindi io
credo che questo manchi a Pavia, manchi un’idea unitaria da utilizzare in tutto l’anno per far
visitare ma anche per essere uno strumento di promozione anche di turismo e di promozione
turistica.
L’altra cosa che vorrei sottolineare…
PRESIDENTE
Per favore un po’ di silenzio.
CONSIGLIERE VELTRI WALTER
L’altra cosa che vorrei sottolineare è, se ho sentito bene le cifre, nella cultura si investe
sempre poco. Io non so se ho sentito la Regione 25.000 Euro, mi sembrano pochine, alla Regione lo
dico. Di conseguenza la Provincia ha dato poco, il Comune ha messo poco. Sembra che ci sia
un’inversione di tendenza, almeno dagli ultimi…
…dagli ultimi provvedimenti del Governo sembra che ci sia un’inversione di tendenza.
Vedremo poi, verificheremo, ma nella cultura in generale, negli aspetti culturali in generale, quindi
il teatro, i musei, le biblioteche, la conservazione dei monumenti è necessario investire di più.
Questi non sono soldi mai spesi male se si sanno naturalmente utilizzare.
Quindi credo che va bene il sistema museale, però è necessario - ripeto - non considerarli
come singoli aspetti ma considerarli un sistema complessivo che possa rendere Pavia fruibile da
parte degli appassionati e dei turisti.
PRESIDENTE
Prima di dare la parola al Consigliere Nizzoli, mi hanno avvertito che c’è un BMW nel
parcheggio, targato CF, che ha le luci accese.
Consigliere Nizzoli.
CONSIGLIERE NIZZOLI
Non è la mia quindi posso prendere la parola. (interventi fuori microfono)
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PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
Grazie Presidente. Io prima di tutto voglio ringraziare l’Assessore che anche questa volta ha
mostrato grande attenzione ai lavori della Commissione, ha raccolto le osservazioni e i suggerimenti
e ha dato risposte puntuali alle obiezioni e ai problemi che sono stati sollevati dai Consiglieri
durante la riunione della Commissione. (fine cassetta)
Credo che il sistema museale dia conto esattamente di quel pezzo di mosaico che si sta
componendo della Città dei Saperi, cioè la parte che vuole valorizzare questa città come la città
delle conoscenze, e per conoscenze intendiamo conoscenze interdisciplinari. La brochure che ci è
stata distribuita mostra quante piccole curiosità e grandi realtà di grande interesse culturale sono
presenti nella nostra città, spesso poco conosciute ma di grandissimo valore proprio perché toccano
i saperi e le conoscenze nella varietà della nostra capacità conoscitiva. Valorizzare quindi tutte
queste realtà è la mission che ha questa amministrazione e l’obiettivo è quello di fare rete con tutte
le altre realtà istituzionali della città, quindi credo che siano stati due anni molto impegnativi quelli
che sono appena trascorsi perché tutti sappiamo che non è facile lavorare tra istituzioni, con
personale che dipende da altre amministrazioni, e credo che chi ha fatto questo lavoro di sintesi,
questo lavoro di stesura di uno statuto definitivo e di un accordo tra Università, Provincia, Diocesi e
Soprintendenza abbia fatto un lavoro veramente molto paziente e al quale credo che tutti noi
dobbiamo essere grati. Quindi interistituzionalità e interidsciplinarità sono i due valori che noi credo
che stiamo percorrendo, stiamo cercando di raggiungere, e sono i valori dei quali la città è ricca, e
tanto più si farà consapevole tanto più probabilmente costituirà questo valore il volano anche di uno
sviluppo economico. L’amministrazione non può aprire i bar, non può probabilmente nemmeno
costruire degli alberghi e farli funzionare; l’amministrazione può creare il contesto culturale, farlo
conoscere fuori dalla città, anche farlo conoscere in città, e quindi può creare le condizioni, poi sono
gli operatori economici che devono metterci i soldi, le idee e le iniziative, la libera iniziativa.
Lavorare con le scuole naturalmente è il primo passo, quindi ben vengano i corsi per gli
insegnanti. Se i ragazzi da piccoli, se i bambini da piccoli cominciano a conoscere la loro città e gli
spazi della città in maniera non didattica, non pesante, non noiosa ma di partecipazione attiva con i
giochi che si fanno e con le schede che voi sicuramente sapete organizzare, c’è anche la biblioteca
che fa delle cose bellissime per i bambini, dei bambini motivati ad apprezzare i luoghi della città
probabilmente sono degli adolescenti che la rispetteranno di più e che la sapranno vivere in maniera
più attenta, più consapevole, meno distruttiva di quello che purtroppo stiamo a volte vedendo e che
ci infastidisce così tanto.
Quindi grazie a tutti, grazie al settore che mi sembra stia facendo davvero un lavoro molto
interessante e molto coinvolgente proprio le altre realtà del territorio.
PRESIDENTE
Se non ho altri interventi do la parola all’Assessore Borutti per una replica. Ah, sì, prego.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Un’integrazione. Non disdegnerei, Assessore e colleghi, che facendo quella verifica che ha
detto prima, specialmente delle necessità museali della nostra città per poter far vedere tutto quello
che abbiamo, di costruire anche un museo nuovo nella nostra città. Non disdegnerei che all’interno
della SNIA piuttosto che della NECA, piuttosto che da un’altra parte ci sia una parte museale
moderna dove voi, su proposta anche del Consiglio, decidiamo cosa metterci dentro. Non so, a
Sesto Marelli ci hanno messo i motori grossi. Io non chiedo di mettere i compressori, magari una
parte ci può essere, ma mi interesserebbe invece che nel museo moderno di Pavia ci siano anche le
cose storiche di Pavia. Secondo me non sarebbe sbagliato, ma penso anche secondo la maggior
parte dei Consiglieri Comunali, progettare un museo degli anni 2000 nella nostra città e vedere dove
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piazzarlo, tenendo anche presente che su un progetto di questo genere avremmo certamente una
disponibilità di Regione Lombardia e magari anche dello Stato. Quindi mettiamolo nel programma.
Grazie.
PRESIDENTE
Prego Assessore.
ASSESSORE BORUTTI
Grazie. Io ringrazio tutti gli interventi che hanno dimostrato una straordinaria sensibilità nei
confronti delle questioni della cultura, questo non può non essere una nota estremamente positiva;
spero che si continui a dirci reciprocamente quali sono i problemi e a suggerire modi per affrontarli.
Io faccio solo due notazioni. Uno, che in tutti gli interventi è stato sottolineato il problema di
valorizzare il sistema Pavia, cioè valorizzare la possibilità di fare interagire tutte le realtà culturali
della città che sono numerosissime. E’ un problema occuparsi della cultura a Pavia perché il
serbatoio di ricchezze è infinito. Nello stesso tempo si è sottolineato appunto che questo serbatoio di
ricchezze è infinito, che c’è un percorso longobardo, che c’è un percorso romanico, che c’è un
percorso rinascimentale (Parco Visconteo), che c’è il problema di un museo della città che ne
ricostruisca la storia anche dal punto di vista magari dell’archeologia industriale eccetera. Tutto
questo va tenuto all’interno di un sistema.
Quanto a tutte le notazioni che sono state fatte non sto a rispondere ma ringrazio per avere
fatto una serie di segnalazioni. Assicuro che il problema del Castello di Mirabello è ben presente
alla amministrazione che sta studiando una soluzione per affrontare negli anni il modo di restaurarlo
e di restituirlo all’utilizzo, che il Broletto è un problema di cui ci dobbiamo occupare a breve perché
possa essere offerto alla fruizione della città, che…
PRESIDENTE
Per favore un po’ di silenzio!
ASSESSORE BORUTTI
…sta procedendo il progetto per lo IAT, cioè per il riutilizzo dei bagni pubblici come luogo
di informazione turistica, che c’è anche ad esempio un progetto, è una cosa piccola ma potrebbe
realizzarsi, una associazione si offre per offrire visite guidate per tenere aperta la Cripta di
Sant’Eusebio.
Ringrazio di tutto quello che è stato detto comunque.
PRESIDENTE
Grazie. Siamo nella fase di dichiarazione di voto, ho sentito però che molti Consiglieri nel
loro intervento hanno già dichiarato il proprio voto, che per lo più penso sia a favore da quello che
ho capito, quindi non mi resta che mettere in votazione la delibera.
Scusi? Sì, sì, infatti… Prendiamo posto per favore, prendiamo posto. Grazie.
Delibera n. 42, “Approvazione del rinnovo della convenzione del sistema Pavia Musei 20062011”.
(La votazione è riportata nella deliberazione n.37 Prot. n. 19518/06 allegata al presente
verbale)
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PUNTO N. 43 O.d.G. – ISTITUZIONE TEATRO “G. FRASCHINI”
APPROVAZIONE DEL BILANCIO DELL’ANNO 2005
PRESIDENTE
Ringrazio e ripasso la parola all’Assessore Borutti per quanto riguarda la delibera N. 43,
“Istituzione Teatro Fraschini, approvazione del bilancio dell’anno 2005”. Sono presenti in aula il
Presidente della istituzione, il Dr. Antonio Sacchi, e il direttore artistico Fiorenzo Grassi, e anche il
Collegio dei Revisori. Prego, accomodatevi.
Prego Assessore.
ASSESSORE BORUTTI
Grazie Presidente. Sarò molto breve. L’oggetto della delibera è il consuntivo 2005 del
Teatro Fraschini. Nella discussione che abbiamo avuto fino ad ora è emerso quanto la funzione del
Teatro Fraschini sia ritenuta vitale per il sistema culturale di Pavia, un servizio culturale che è
centrale nella vita della città. Sappiamo che ha avuto il riconoscimento di teatro di tradizione, che
ha raggiunto negli ultimi anni un livello di qualità notevolissimo nell’offerta, offerta differenziata
per varie tipologie, e che ha avuto dalla città una risposta crescente, una risposta di gradimento
sempre crescente. Il trend positivo, come dirà il Presidente Sacchi, è stato ampiamente confermato
nella scorsa stagione; questo significa che il teatro sta sempre più assumendo la funzione che deve
avere, cioè una funzione educativa e una funzione culturale, e sta assumendo la funzione che io
definirei come funzione di formare i gusti del pubblico, cioè di educare il pubblico a diventare
sempre più esigente.
Degli aspetti tecnici parleranno il Presidente e i dirigenti. Vorrei ricordare che nella funzione
civica del teatro rientrano anche molte iniziative collaterali importanti. C’è una scuola di teatro, per
cui c’è una convenzione con l’Università che credo sia stata di recente rinnovata, c’è un progetto
con il centro di formazione del Comune, ci sono progetti e collaborazioni in atto con gli altri
Assessorati e in particolare con l’attività volta ai ragazzi e agli anziani, quindi con gli Assessorati
dell’Istruzione e dei Servizi Sociali, il che significa che il trasferimento dal bilancio del Comune è
da leggere come azione integrata nel campo della diffusione della cultura.
Il consuntivo presenta un perfetto equilibrio di bilancio, c’è un risultato positivo di 1.134
Euro che saranno utilizzati dal Comune per attività culturali, come dice l’art. 34 del regolamento, in
accordo col teatro.
Grazie, io chiudo qua.
PRESIDENTE
Va bene. Allora diamo la parola al Presidente dell’istituzione, Dr. Antonio Sacchi. Grazie.
DR. ANTONIO SACCHI, Presidente Teatro Fraschini
Grazie Presidente, buonasera a tutti i Consiglieri. Presentiamo il conto consuntivo per
l’esercizio solare anno 2005 approvato dal Consiglio di Amministrazione che qui rappresento (mi
piace ricordare che gli altri componenti sono Fabrizia Cupella, Sergio Maggi, Mauro Danesino e
Raffaella Ciampi), documento rivisto dal Collegio dei Revisori dei Conti con parere favorevole,
documento portato alle Commissioni congiunte Bilancio e Cultura. Durante la trattazione il
documento è stato approvato senza voti contrari, con il voto favorevole di alcune forze politiche e
l’astensione di altre.
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PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
Il primo dato che emerge dal conto consuntivo dell’anno 2005, lo dico senza assoluta enfasi
ma credo che sia un dato significativo, è il raggiungimento di un incasso che va oltre i 680.000
Euro. Siccome in questi giorni stiamo raccogliendo anche i dati della stagione 2005-2006, quella
che si è appena conclusa, vi posso dire che questo dato è stato ulteriormente confermato. Quindi
non solo nell’anno solare 2005 noi chiudiamo con un incasso che posso definire tranquillamente
considerevole per il numero dei posti a disposizione al Teatro Fraschini, ma che questo è un dato
che viene ulteriormente confermato dall’analisi dei dati della stagione 2005-2006 che ovviamente
saranno oggetto poi di un prossimo appuntamento in Consiglio Comunale per il conto consuntivo
2006.
Ritengo che nella forma giuridica attuale di istituzione, cioè di ente strumentale del Comune,
il teatro sia ormai giunto al confine più avanzato della sua potenzialità e delle sue opportunità di
programmazione, credo che oltre questi traguardi così come oggi è configurato sotto il profilo
giuridico non possa ambire di andare. Ricordo che l’istituzione era stata costituita dal Consiglio
Comunale nel 1997… nel 1994, e che gli è stata poi assegnata la piena autonomia gestionale nel
2002, quindi poco tempo fa, anche se nella assegnazione di questa autonomia gestionale qualche
conflitto “tecnico” tra l’amministrazione comunale da una parte e l’istituzione dall’altra…
…ci sono stati. Tuttavia ritengo che l’istituzione in questi 12 anni, quindi vado a fare una
considerazione al di là del mandato precedente mio personale e di quello in corso, in
questi 12
anni sia stato lo strumento più adeguato per organizzare e gestire le attività dello spettacolo in una
città come la nostra perché ha saputo rispondere ad esigenze nuove sia sotto il profilo organizzativo
che sotto il profilo economico contabile, e anche perché ha saputo liberare da impegni finanziari
onerosi legati più recentemente al patto di stabilità la stessa amministrazione comunale.
Io ho sempre voluto sottolineare, e i documenti che sono allegati alla delibera di conto
consuntivo 2005 lo confermano, che in questi anni al ruolo insostituibile del Comune si è affiancato
il sostegno di privati attraverso tre formule: la formula del partenariato con la fondazione Banca del
Monte di Lombardia, la formula della progettazione condivisa con la fondazione CARIPLO e la
Banca Regionale Europea, e la formula dell’elargizione liberale da parte di un certo numero di
aziende private della città. Importante ovviamente è stato il consolidamento dei rapporti istituzionali
con il Ministero, con la Regione e con la Provincia; in particolare con il Ministero il rapporto è
migliorato soprattutto sotto il profilo del sostegno economico dal momento in cui il teatro è
diventato teatro di tradizione, come è stato ricordato dall’Assessore.
L’attività artistica del 2005, come si evince dai documenti allegati alla delibera, ha seguito…
PRESIDENTE
Per favore un po’ di silenzio! Grazie.
DR. ANTONIO SACCHI, Presidente Teatro Fraschini
..ha seguito direi pedissequamente le linee di indirizzo riassunte nel piano programma a suo
tempo presentato a questo Consiglio Comunale ed approvato, l’attenzione a pubblici diversi (questa
città pur essendo una medio piccola città ha pubblici diversi e quindi ha diverse tipologie di
soddisfazione di questi pubblici), l’equilibrio tra intrattenimento e impegno, tra divertimento e
cultura e l’inserimento di proposte innovative. Anche nel 2005 l’articolazione dei settori è stata
quella tradizionale e la lettura dei documenti dimostra che i settori trainanti sono stati ancora una
volta la lirica e la prosa, a cui aggiungerei anche quella che io chiamo la prosa 2, cioè il segmento
degli altri percorsi, cioè la rassegna di nuova drammaturgia particolarmente gradita dai giovani, ma
c’è stata anche una crescita della musica e soprattutto una rinnovata specificità nel settore della
danza, un settore nel quale il Fraschini vanta una quasi esclusività per certe proposte di livello
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PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
internazionale che qui nella nostra città e nel nostro teatro vengono fatte, richiamando un pubblico
non solo cittadino ma regionale, nazionale e internazionale.
Molto importanti sono stati i rapporti con le associazioni non solo per il cospicuo ritorno
economico del noleggio ovviamente del teatro ma per il fatto che il rapporto con le associazioni
della città, non solo con quelle culturali ma addirittura con quelle sportive o con quelle benefiche, o
con altri istituti della città, ha rafforzato il rapporto di fidelizzazione del pubblico con il teatro stesso
ed ha innescato quella crescita esponenziale di cui dicevo prima.
Altrettanto significativo, lo richiamava l’Assessore Borutti nel suo intervento, è stato il
legame con il mondo della scuola in ogni ordine e grado, con l’Università, con l’istituto musicale
Vittadini, con il Centro di Formazione Professionale del Comune di Pavia che ci ha consentito di
realizzare un corso di formazione per tecnici di palcoscenico e anche quindi di dare degli sbocchi
occupazionali per quel poco che ovviamente il teatro può fare in questo ambito, e va da sé con gli
Assessorati del Comune, in particolare quello alla Cultura, all’Istruzione e ai Servizi Sociali. Il
teatro è poi stato una componente anche nel 2005 fondamentale dell’associazione “I Quattro
Cavalieri” e del sostegno all’orchestra “I Solisti di Pavia”.
La struttura tecnica, cioè il personale del teatro, è rimasto sostanzialmente invariato
nell’ultimo anno, e avvalendosi di risorse umane provenienti dai ruoli comunali oppure reperite
attraverso il contratto lavoratori dello spettacolo, e credo che sia gli uni che gli altri hanno garantito
un efficace svolgimento dei servizi. Il ricorso a consulenze di tipo specialistico è stato contenuto
all’interno di un consolidato storico e per lo svolgimento di funzioni puramente essenziali e
specifiche.
Potrei scendere in un’analisi dettagliata ma credo che a pag. 17 della relazione del dirigente
D.ssa Zatti, che è qui con me insieme al direttore artistico e allo Studio Cavalca che segue gli aspetti
di gestione del budget economico del Teatro Fraschini, dicevo che anche soltanto ad una rapida
occhiata del dirigente dell’istituzione si evince che nel 2005 è stato toccato il più alto numero di
spettatori, 47.180, a tutti gli spettacoli e a tutte le manifestazioni del teatro. Se poi andiamo a
guardare la voice “abbonamenti” riscontriamo un trend in crescita delle ultime quattro stagioni, che
ci ha portato dai 2.600… scusate, dai 2.560 della stagione 2002-2003 ai 3.440 della stagione 20052006, con una crescita dell’8,5%, che è, dati statistici alla mano generali dello spettacolo in Italia,
una crescita veramente significativa.
Abbiamo nella documentazione voluto introdurre anche un elemento metodologico di
valutazione chiamato “indicatori di prestazione”. Scorrendolo si può vedere che la media delle
presenze e l’indice di occupazione della sala, a pag. 19, cioè della sala del teatro intendo dire, è stata
ad esempio del 93% per la rassegna “Altri Percorsi”, del quasi 90% per la rassegna della danza, del
75% per la lirica, dell’83% e oltre per la prosa. Sono tutti dati che ci confermano, anche se sotto il
profilo di una valutazione meramente empirica e non solo quantitativa e quindi non qualitativa sulla
quale ovviamente ognuno è libero poi di esprimere le proprie considerazioni, sottolineano
fortemente la bontà delle scelte che sono state fatte.
Sono state introdotte l’anno scorso proprio anche formule di agevolazione e di promozione
soprattutto rivolte al pubblico giovanile, abbonamenti ad ingresso libero senza diritto di posto,
molto utilizzate dai giovani ovviamente che non si fanno problemi in quale poltrona andranno a
sedersi ma si fanno il problema di andare a teatro pagando ovviamente poco, ed è stato introdotto
anche il last minute per favorire l’arrivo a teatro anche all’ultimo minuto di pubblico.
Sotto il profilo economico finanziario posso dire che l’obiettivo, cioè il pieno
raggiungimento dell’equilibrio economico di gestione, è stato ottenuto attraverso un puntuale
controllo in itinere dei flussi finanziari, e che il risultato gestionale, visto l’obbligo ovviamente
dell’equilibrio di bilancio, è positivo nella somma che è stata anche qui ricordata dall’Assessore, e
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cioè di 1.300 e rotti Euro. Nulla più era dovuto dal teatro che appunto nel mantenimento
dell’equilibrio di bilancio si attiene a quanto previsto dal regolamento dell’istituzione, e tende
ovviamente ad utilizzare al meglio, ci auguriamo, tutte le risorse a sua disposizione.
Vorrei arrivare alla conclusione dandovi un’articolazione del quadro dei ricavi su cui si
regge il Teatro Fraschini perché costituisce elemento importante per eventuali discussioni future. I
ricavi del Teatro Fraschini, i ricavi ovviamente intendo dire le contribuzioni del Teatro Fraschini, si
reggono per il 36% sul Comune di Pavia, per il 36,5% sul sostegno di fondazioni bancarie, per il
22,5% sul sostengo di altri enti pubblici (mi riferisco a Ministero, Regione e Provincia), e per il 5%
sul fund raising, cioè la raccolta di fondi attraverso le aziende private. I ricavi della gestione
artistica per il 52% derivano dagli abbonamenti e per il 48% dalla vendita di biglietti.
Conclusione. Credo di avervi dato il quadro di un teatro in buona salute, ma credo – lo ripeto
ancora una vota – che ormai siano limitate le possibilità di ulteriore espansione perché c’è stato in
questi anni un trend migliorativo costante nel tempo e rispetto al quale diciamo che stiamo vedendo
il soffitto. Dentro questo orizzonte istituzionale io credo che non sia possibile ricavare oltre né sotto
il profilo finanziario né sotto il profilo anche della resa artistica, perciò è il momento di aprire un
passaggio a nord ovest, un nuovo passaggio, di aprire una nuova strada. Questo non è un compito
del Consiglio di Amministrazione, è un compito del Sindaco, della Giunta e del Consiglio
Comunale. So che si sta lavorando in tal senso e il mio augurio è che si lavori con una certa celerità
perché in teatro come nella cultura c’è sempre il rischio che ogni spettacolo sia l’ultimo spettacolo,
e noi non possiamo permetterci per la natura civica del nostro teatro, una natura civica che non deve
assolutamente andare perduta anche nel momento in cui ci sarà un più forte coinvolgimento di
soggetti privati, noi non possiamo correre il rischio di relegare la cultura, e lo spettacolo e l’arte
teatrale sono cultura, in una zona marginale dell’impegno politico di questa città e quindi di tutti i
Consiglieri e di tutte le forze politiche che sono qui sedute.
Grazie dell’ascolto.
PRESIDENTE
Grazie. Io dovevo ringraziare la presenza anche della D.ssa Zatti, che non avevo citato
prima, che è qui a disposizione poi per eventuali chiarimenti. Apro il confronto sulla delibera.
Grazie.
Consigliere Niutta.
CONSIGLIERE NIUTTA
Innanzi tutto volevo alcune delucidazioni di ordine tecnico, perché il bilancio è in attivo,
però è in attivo in quanto vengono applicati dei proventi e oneri straordinari, perché in realtà
rispetto al consuntivo 2004 abbiamo un conto economico di differenza tra valore e costi di
produzione che è direi abbastanza in negativo, - 42.000 Euro, rispetto all’anno scorso che erano +
15.000 Euro. Visto che il criterio che viene utilizzato nella formazione del bilancio è quello di
competenza e vedendo che questi oneri e proventi straordinari per gran parte sono riferiti a entrate
imputabili al 2002… Aspetti che adesso trovo la pagina, se la trovo. …sopravvenienza attiva per
contributo fondazione Banca del Monte del 2002, a cui vengono tolti degli addebiti prosa 2002, mi
chiedo se c’è coerenza in queste poste con il criterio appunto adottato generale di competenza.
Poi volevo chiedere, volevo fare una rilevazione di ordine politico, non me ne voglia, non
tanto al Presidente Sacchi, a questa amministrazione. Io vedo tra i dipendenti comunali assunti
nell’anno scorso, esattamente il 1^ luglio 2005, un ex candidato di una lista che è diventato esperto
gestione e organizzazione teatrale. Mi auguro che - lo chiedo più che altro al Sindaco che è
responsabile dei dipendenti - abbia fatto un regolare concorso pubblico questo ex candidato in una
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lista civica, lista civica aspirante ad entrare in maggioranza, siamo un po’ più precisi. Nome e
cognome… Va be’, lo sanno.
Più in generale poi, a parte questa precisazione per capire se effettivamente siamo di fronte
ad un attivo di 1.000 Euro oppure no, più in generale posso dire che c’è stato un incremento dei
biglietti, una buona produzione eccetera. Su questo non ho nessuna critica da fare.
PRESIDENTE
Grazie. Altri? Consigliere Nizzoli.
CONSIGLIERE NIZZOLI
Grazie. Per commentare questa delibera io cito Walter Veltri che in Commissione ha
ringraziato il Presidente Sacchi perché per la prima volta, o tra le rare volte, è stata prodotta una
documentazione molto precisa, puntuale, ricca, e quindi faccio mie le parole di Veltri. Quindi grazie
al Consiglio di Amministrazione abbiamo avuto tutte le informazioni che ci servono per una
valutazione della attività del Fraschini. E’ difficile dare suggerimenti, io nel merito dei numeri non
entro perché il bilancio è in attivo, i Revisori hanno fatto la loro parte, i dati sono sotto gli occhi di
tutti, quindi chiaramente ci restano solo alcune considerazioni di tipo qualitativo da fare.
Quest’anno in particolare il teatro è stato la sede ancor più che negli anni passati, oltre che di
spettacoli delle varie discipline artistiche, anche di incontri di altissimo profilo culturale, è stato un
luogo dove giovani artisti si sono espressi, e io mi riferisco ancora una volta come nell’intervento
precedente al ruolo che l’amministrazione deve avere di educazione ai giovani cittadini. Più si
lavora con i ragazzi più si rende il pubblico giovanile attento fruitore dei servizi che offriamo loro e
protagonista dei luoghi della città e più probabilmente speriamo, è una scommessa, avremo degli
adolescenti e dei giovani adulti che continueranno a fruire di questi servizi, continueranno a fruire
di questi spazi e rispetteranno di più i luoghi di tutta la nostra città. Il teatro deve continuare, tra
tutte le agenzie educative e di promozione culturale della città, deve continuare questo ruolo.
Un invito, come faccio sempre, ad Antonio Sacchi…
…è quello ancora una volta di promuovere il più possibile la fruizione degli spettacoli al
pubblico più diversificato possibile. Cioè va bene, gli abbonamenti ci danno, a noi che li facciamo,
ma anche al teatro sicuramente, le certezze di raggiungere il budget, però ci sono cittadini che non
possono spendere cifre significative come l’abbonamento all’inizio della stagione e che magari
invece su alcuni eventi hanno il piacere, hanno anche la disponibilità finanziaria di fruirla. Questa è
assolutamente una priorità che io penso sia giusto percorrere con tutte le cautele naturalmente e le
tutele che comporta comunque il raggiungimento degli obiettivi di saturazione dei posti, che sono
comunque talmente positivi che non possono che farci piacere.
Mi sembra che anche dal punto di vista dell’offerta culturale sia stato veramente esplorato
un po’ di tutto, abbiamo visto quest’anno un po’ di tutto e quindi io direi che ringraziamo come
gruppo sicuramente il lavoro del teatro e il lavoro del Consiglio di Amministrazione e anche di tutti
i dipendenti che collaborano con il teatro.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. Altri? Bruni.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Presidente, dopo gli interventi dei colleghi Niutta e Nizzoli mi pare ci sia ancora una
necessità di approfondire alcuni aspetti che sono stati presentati nel bilancio.
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Anzitutto salutiamo e ringraziamo i presidenti e i relatori. Mi permetto anche di aggiungere
una nota, che non è nota di colore ma è nota doverosa, la signorilità della gestione del teatro quelle
poche volte che siamo venuti, ed è un dato positivo della nostra città, è apprezzabile sia da parte
degli amministratori che da parte del personale, e questo piace vederlo quando uno ha la possibilità.
Io non lo frequento molto però questo dato del personale è significativo, quindi se lo potessimo
allargare ad altre zone del Comune funzionerebbe certamente meglio. Grazie.
Detto questo, entro nel bilancio per dire che sarebbe interessante vedere alcuni passaggi
legati ai beni, alle immobilizzazioni immateriali e materiali, nonché ad un dato che non trovo
nell’allegato C), che è citato per quanto riguarda gli inventari ma che non trovo allegato alla
delibera.
Voi sapete… Forse i responsabili del teatro non hanno la stessa abitudine che hanno i
rappresentanti della nostra Giunta, alcuni rappresentanti. Non è il caso della D.ssa Borutti perché la
D.ssa Borutti non segue le indicazioni non sempre ortodosse che invece qualche volta tira fuori il
mega Assessore e Vice Sindaco Dr. Filippi, e cioè per quanto riguarda ad esempio la pubblicazione
sul giornale che si sono trovati recentemente beni del Teatro Fraschini da una parte e dall’altra. Se
fossero panche rotte, va be’, facciamole fuori, fate l’inventario e facciamole fuori; se sono altre cose
è bene che forse neanche il Consiglio Comunale ma chi di dovere faccia le opportune verifiche, se
sono cose ripristinabili sono… Anche perché alcune cose che non possono certamente essere più
messe dentro il teatro possono invece essere utilizzate da altre parti.
Io ricordo che in un certo periodo dei lavori del ripristino del teatro erano uscite diverse
questioni legate a specchiere (non è il vostro caso, quindi voi non c’entrate niente), legate a
poltrone, legate ad altre cose, che poi furono trovate, guarda caso, all’interno di alcuni capaci
restauratori della città di Pavia ma non mai restituiti alla nostra città. Quindi se c’è del materiale che
è del teatro che è in un magazzino ci rimanga, se è materiale buono va recuperato, se è materiale
vecchio sapete come fare per mandarlo dove dovete mandarlo. Non so chi ha fatto quell’articolo,
non ho fatto in tempo a leggerlo, però non diamo questa impressione anche all’esterno. C’è
materiale del teatro che non è più usabile? Basta, lo si manda dove lo si deve mandare. C’è invece
materiale recuperabile? Il Teatro Fraschini, la fondazione o chi per esso propone alla
amministrazione comunale di recuperare fra le altre cose perché vale la pena, come ad esempio mi
pare… Cos’è? L’orologio grande, o un’effigie grande che è caduta tempo fa. Ecco, grazie. Quindi
se c’è qualcosa del teatro che è recuperabile siamo contenti, altrimenti i musei sono aperti ed è il
luogo giusto per fare magari una ulteriore incentivazione di materiali del teatro, che non è
certamente la poltrona rotta ma un’effigie o qualcos’altro, anche storica, non dico… Anche se ha su
il fascio, la falce e il martello, o lo scudo della Democrazia Cristiana io sarei contento di vederlo da
qualche parte nel museo. Detto questo, quindi questa attenzione generalizzata che non è male, è
cultura anche questa, no?
Poi un’altra cosa. Per quanto riguarda le immobilizzazioni sul materiale vedo che sono
iscritti i macchinari, le attrezzature, le macchine elettroniche (benissimo), gli automezzi e gli
strumenti musicali. Ma questa è una dotazione del teatro o anche una dotazione dell’istituto
musicale Vittadini? Cioè è proprio cosa di proprietà teatrale penso, certamente.
Da ultimo, velocemente, appunto questo allegato C) che non troviamo nella deliberazione.
E’ legato agli inventari; non è che sia indispensabile ma sarebbe bene avere a disposizione perché ci
rendiamo conto di che cosa abbiamo in proprietà, e così anche c’è la possibilità per voi di vedere
ogni anno quelle che sono le cose che devono essere sistemate, risistemate, messe a norma, e invece
ci sono le cose che si prendono e si mettono da un’altra parte, tenendo presente che prima di mettere
da un’altra parte anche il Comune di Pavia può fare il vecchio rigattiere, cioè va a vedere se magari
per ristrutturare un qualcosa che va in qualche sala antica del nostro… Magari mettetele nell’ufficio
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dall’Assessore Filippi che a lui le cose antiche gli piacciono. Mettetegliele lì, perché così non
facciamo sempre cose… Cose un po’ vecchiotte datele a Filippi che lui è contento di sederci sopra.
Da ultimo… Ma questo con bontà che io ho sempre nei confronti dell’Assessore Filippi,
perché se l’Assessore Filippi si trova dietro il bello scudetto lì, di Pavia, gli piace perché può
pensare agli scudetti della squadra nostra, può pensare di diventare Podestà della città. Ci sono tante
cose, che uno magari davanti a certe effigi si tira su di morale e prende sempre più. (intervento fuori
microfono) Non c’è, non c’è, la prossima volta glielo devo ricordare.
Da ultimo. Il dato economico che è stato presentato è un dato economico direi fatto con
quella accortezza che decisamente può comportare anche una valutazione benigna, però queste
carenze che ci sembra ancora di intravedere all’interno della delibera, e anche qualche piccolo
passaggio sulle assunzioni del personale… Non vorrei entrare nel merito perché non mi piace
entrare nel merito, vedo che anche altri Consiglieri Comunali fanno finta di niente. La nostra
collega ha accennato ad un passaggio di Consigliere Comunale. Io non andrei ad incidere troppo su
queste questioni però, insomma, le sistemazioni del personale sono sempre venute con tutte le
Giunte, però non sempre magari di Segretari di partito, quindi vediamo un po’ di organizzarci in
queste cose. Magari al cimitero ci sono degli spazi nuovi, ci sono delle… (intervento fuori
microfono) No, uno incomincia dal cimitero poi va al teatro, no? Dal cimitero, manutenzione,
spazzini e tutte queste cose, poi man mano… Ci sono dei nostri amici…
E finisco. Io ho dei dipendenti comunali… Dico ho dei dipendenti perché ormai è 28 anni
che sono qui. Ricordo che quando facevo il Sindaco c’erano dei dipendenti comunali che facevano
lo spazzino e oggi sono ad altissimi livelli, dipendenti comunali, però nel loro ambito… (interventi
fuori microfono) No, no, nel loro ambito si sono fatti rispettare e hanno creato i presupposti per
avere anche nei quadri comunali delle buone posizioni professionali. Io ad esempio - e finisco
signor Presidente - preferisco sempre, colleghi, non so se anche quelli di maggioranza, preferisco
sempre vedere che qualche dipendente, o molti dipendenti, abbiano all’interno del Comune di Pavia
la possibilità di una progressione se fosse possibile a livello verticale che non vedere incaricati che
dall’esterno ci arrivano (non facciamo nomi, quello dell’Ufficio Traffico) che poi ci crea ulteriori
problemi. Arriva qui incaricato, poi fa il concorso… Non hai fatto tu il Presidente di quel concorso
però, perché se facevi tu il Presidente di quel concorso ti mettevo sotto processo. Quindi preferisco
questa versione del dipendente comunale perché sono certo dell’attaccamento alle cose della nostra
città dei nostri dipendenti. Quindi tenendo presente questo criterio anche gli amministratori del
Fraschini abbiano questa oculatezza, visto che il personale è personale quasi tutto comunale, no? Lo
dite qui nella delibera. Si abbia questa oculatezza. Laddove c’è la possibilità di qualche passaggio,
dall’Assessorato alla Cultura piuttosto che l’Assessorato Giovanile o l’Assessorato allo Sport, non
dico dall’Assessorato all’Economia perché non ho ancora capito cosa fa quell’Assessorato lì. Fa
solo delle gran determine e compra solo computer. Se avete bisogno qualche computer in più
rivolgetevi all’Assessorato all’Economia e avete la possibilità di sistemare tutta la computeristica
che avete bisogno. Vedo che fa solo determine di acquisto computer, lì sono tutti PC, PC, PC… La
miseria, dico! No, PC nuovi, no? Sono tutti PC. Quindi vediamo di modificare un attimino l’assetto
e all’interno di questi computer, visto che ci sono anche le nuove tecnologie, no?, Dr. Labate?
CONSIGLIERE LABATE
E’ il minimo. (intervento fuori microfono)
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
C’è l’inglese. No, stasera non entriamo nell’inglese perché altrimenti è un disastro. Per me…
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Quindi nella deliberazione, pur tenendo presente questi fattori che sono fattori positivi,
traspaiono alcune questioni che sono legate a) al bilancio comunale, b) alla gestione del personale
comunale, c) alla non attenzione… C’è anche il c). Eh, se non ci fosse il c) non sarebbe neanche
bello! ..c) al fatto che appunto questa gestione di attenzione ai nostri dipendenti comunali viene un
po’ lasciata perdere quando c’è, guarda caso, qualche posto utile da andare a coprire. Grazie.
Quindi noi ci asterremo su questa delibera.
PRESIDENTE
Grazie. Altri? Sentiamo il Consigliere Palombo, poi il Consigliere… Prego.
CONSIGLIERE PALUMBO
Chiedevo anch’io un chiarimento se è possibile, perché anche a me questa assunzione, senza
per questo far polemica, attenzione, ma anche questa assunzione mi ha dato un attimino di… mi ha
lasciato un attimo perplesso, perché mi pare che ci sia una legge se non sbaglio, che tempo fa
l’avevo… Adesso il numero non me lo ricordo, non fatemela dire perché l’avevo già letta, che vi
era il blocco delle assunzioni dal 2005 al 2008 se non erro, assoluto. E vorrei capire il tipo di
assunzione come è stata fatta, perché visto che… (fine cassetta) ..secondo comma. Non lo so, è il 1^
luglio, e mi attengo a questo, perché non voglio fare… Siccome mi trovo in questi giorni a voler
dare una mano ad una persona e non riesco a trovare lavoro, no?, mi domando quali sono le
condizioni per cui possa uno accedere ad un posto di un ente pubblico. Quali sono i modi, i sistemi,
questo volevo capire, anche perché… (intervento fuori microfono) Si chiamano concorsi.
PRESIDENTE
Per favore un po’ di silenzio, lasciamo terminare il Consigliere. Grazie Consigliere.
CONSIGLIERE PALUMBO
Si possono chiamare anche concorsi, ma la data decorre dal 1^ luglio e questo mi dà un po’
fastidio sinceramente, ecco. Peraltro mi pare che il Presidente è stato ampiamente chiaro nel
descrivere il bilancio e su questo non ho niente da dire, mi premeva sottolineare questa situazione.
Grazie.
PRESIDENTE
Consigliere Walter Veltri.
CONSIGLIERE VELTRI WALTER
Sarò brevissimo anche perché una serie di domande le avevo fatte in Commissione, ho avuto
le risposte e quindi erano cose tecniche, diciamo così.
Sì, confermo che avevo dato un giudizio positivo perché abbiamo avuto tutta una serie di
informazioni, ma il giudizio positivo era relativo, non era assoluto, cioè nel senso che era il
riferimento all’azienda che non dà nessuna informazione, quindi avendo delle informazioni ci è
sembrato avere un… è stato un… Per cui sembrava giusto riconoscerlo.
Alcune puntualizzazioni che avevo già fatto anche l’anno precedente anche in Commissione,
ed è stato sottolineato anche stasera. E’ vero che ci sono molti abbonamenti, è vero che gli
abbonamenti portano risorse, ma è altrettanto vero che non c’è ricambio a teatro. E’ un dato di fatto.
Adesso non sto qui a dire se bisogna farne di meno o farne di più, è un dato di fatto, questo
ricambio non c’è. (intervento fuori microfono) No, no, difficilmente c’è, ma lo dico con dispiacere
voglio dire, mi dispiace che non ci sia, difficilmente. Però c’è un dato che l’ho proposto e stasera mi
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è risaltato agli occhi, e lo ripropongo come interrogativo. La media delle presenza complessive, è
stato anche detto stasera, è di 608 posti (pag. 19 o 42 corretto) per un complessivo di 81,10%, che in
Commissione è stato riferito che è un dato per i teatri - io ne prendo atto perché naturalmente non
so… - è un dato percentuale abbastanza alto. Poi ho visto i due biglietti complessivi, e quindi tra
abbonamento e co.. che siano presenze… Anzi, biglietti complessivi, anzi presenze, sono 47.180.
Sono presenze (170, 180, va be’), meno 43.000 che è la somma di questo famoso 608 biglietti di
media, quindi 43.795. C’è una differenza di 3.700 presenze. Io l’avevo già posto il.. Questi sono
tutti biglietti che vengono dati agli sponsor eccetera eccetera eccetera eccetera? Va be’, poi
risponderai.
Le altre due questioni velocissime. Uno. Anche qui per il teatro, al di là della
programmazione, vale il discorso che facevo prima per i musei, cioè una città viene frequentata sia
per venire a teatro, ai musei, ma anche perché è accogliente questa città, quindi al di là di venire alle
7 di sera piuttosto che alle 8, mangiare qualcosa, andare a teatro e poi andarsene, probabilmente se
ci fosse una città accogliente potrebbe essere un… diciamo la città accogliente e stimolare il teatro,
e andare a teatro e visitare la città.
L’ultima cosa che vorrei sollevare ma solo come indicazione perché poi se ne discuterà.
Essendo dall’anno scorso il Presidente del teatro Sacchi ci pone sempre di fronte questa soluzione
della fondazione, e lo ha detto anche stasera, cioè o noi facciamo… Io non entro nel merito
ovviamente, ma o noi troviamo un qualcosa di diverso (ha già detto che dovrebbe essere una
fondazione) oppure questo teatro lo perderemo. Ci sarà un salto di qualità, va bene? Ci sarà un salto
di qualità. Vedremo poi quali saranno le soluzioni, se effettivamente… Anche perché quando si
deciderà per una fondazione piuttosto che un’altra società, o comunque architettura, chiamiamola
così, ovviamente bisogna avere anche i riferimenti precisi e che tipo di qualità farà il teatro, perché
altrimenti non ha senso fare una fondazione per poi rimanere come adesso, però nel lasso di tempo
che ci porterà, o che porterà la maggioranza ad avere questa risoluzione o comunque a predisporre o
prospettare un’altra soluzione sarebbe il caso, e lo dicevo prima anche per il sistema museale, che
qualche altra risorsa da parte del Comune… Perché sarebbe anche importante visto che ormai siamo
a metà anno e quindi fra qualche mese dovremo discutere il bilancio preventivo 2006, perché credo
che al di là degli schieramenti un teatro e la cultura siano un elemento essenziale di una convivenza
e di una città e di un ambiente.
PRESIDENTE
Grazie. Altri? Consigliere Sgotto.
CONSIGLIERE SGOTTO
Ringrazio il Presidente perché è l’unica istituzione di Pavia che si presenta in Consiglio
Comunale con tutto… , e questo veramente vuol dire avere verso il Consiglio Comunale rispetto,
mentre altre istituzioni spesso sono carenti.
Volevo chiedere al Presidente e quindi a tutto il suo staff, dove si parla nella delibera che è
vero, sì, che è stato potenziato, che i biglietti sono stati venduti tantissimo, però non si raggiunge il
completamento dell’occupazione della sala. Volevo sapere se mai il Consiglio di Amministrazione
abbia pensato di poter fare una maggiore propaganda. Cioè chiedo questo. Siccome effettivamente i
programmi che sono stati fatti sono stati alcuni veramente di alto livello, se ci fosse la possibilità di
poter anche far conoscere anche in provincia, e con quali mezzi io questo non lo so, quello che
viene svolto, quello che si fa al Teatro Fraschini di Pavia perché penso che possa interessare
veramente a moltissima altra gente. Vorrei sapete se appunto il Consiglio di Amministrazione abbia
mai pensato a questo, alla possibilità come fare, perché forse il giornale non è sufficiente, magari
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mettere qualche bacheca nelle due città più importanti quali Voghera e Vigevano, che purtroppo
hanno dei teatri però penso che non siano le programmazioni a questo livello.
Grazie.
PRESIDENTE
Altri? Consigliere Niutta.
CONSIGLIERE NIUTTA
Solo due minuti per chiedere un’ulteriore delucidazione. Mi ricordo anch’io, come ha detto
il Consigliere Veltri, che l’anno scorso si parlava di fondazione, e mi ricordo, mi sembra di
ricordare bene che l’anno scorso nel bilancio erano stati inseriti dei costi per lo studio della
fattibilità di questa fondazione. No? Mi sbaglio? Allora chiedo adesso. Quello che viene indicato tra
i costi per servizi come consulenze fiscali e amministrative ricomprende anche i costi per lo studio
della fondazione dell’attuale statuto?
PRESIDENTE
Consigliere Cinquini.
CONSIGLIERE CINQUINI
Volevo solo aggiungere due o tre cose a un dibattito che è stato molto interessante e
articolato. Per quanto riguarda l’osservazione del Consigliere Veltri, mi permetto di parlare anche
come frequentatore del Teatro Fraschini, sono convinto che ci sia sicuramente, negli anni ci sia
stato sicuramente un certo ricambio, non so del livello di cui lui pensasse, quantitativo, ma non è
che il teatro sia frequentato sempre dal solito gruppo di persone. Il teatro è frequentato da una gran
varietà di utenze che si rinnovano negli anni sicuramente, questo è uno degli elementi positivi già
citato prima. Ma il mio intervento essenzialmente è solo finalizzato ad un problema ben preciso, che
è quello del futuro, perché ne abbiamo già parlato in quest’aula ma è chiaro che l’osservazione detta
dal Presidente Sacchi sul fatto che con l’attuale quadro istituzionale è praticamente impossibile
andare oltre è un dato ormai sicuramente appurato e penso che sia patrimonio comune di questo
Consiglio Comunale. Ritengo di poter dire in quest’aula che c’è sicuramente l’impegno di questa
maggioranza per affrontare in tempi brevi la questione del cambiamento del quadro istituzionale in
modo da andare nel senso che abbiamo detto, perché questo è l’unico modo per garantire negli anni
a venire quei necessari introiti economici che fino adesso ci sono stati garantiti, in particolare dalle
fondazioni bancarie, ma che a lungo andare devono necessariamente trovare una risposta da parte
nostra in termini di un nuovo quadro istituzionale.
PRESIDENTE
Grazie. Se non ci sono altri interventi do la parola al Presidente dell’istituzione per la
replica. Il Presidente si avvarrà anche di chi ritiene per poter… Grazie.
DR. ANTONIO SACCHI, Presidente Teatro Fraschini
Prima di fare la mia replica chiedo al Consigliere Niutta la gentilezza di ascoltare i nostri
consulenti per quell’aspetto squisitamente contabile relativo al budget economico.
CONSULENTE ISTITUZIONE FRASCHINI
Dovevo una spiegazione sulla questione delle sopravvenienze. Gli elementi e le componenti
straordinarie per la verità in un bilancio economico sono la conferma che viene adottato il criterio di
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competenza, perché la competenza è relativa alla gestione ordinaria; tutto quello che è al di fuori
della gestione ordinaria è straordinario e viene portato nelle componenti dei proventi e oneri
straordinari. Quindi è stato rigorosamente osservato il criterio di competenza e non va dimenticato
nell’affrontare questo tema quello che lo stesso Consiglio ha già sentito da noi più volte, e cioè che
la finalità della rendicontazione che viene riassunta in questo documento è quella dell’equilibrio
economico finanziario. Lo scopo lo dice lo statuto dell’istituzione, non è quello di determinare né
un avanzo né un reddito, reddito sarebbe ovviamente in contraddizione con le finalità istituzionali,
ma neppure l’avanzo; quindi il perfetto equilibrio è un segno di raggiungimento dell’obiettivo. Sono
stati posti in campo dei mezzi finanziari, sono state perseguite le finalità e sono stati sostenuti
determinati costi; l’equilibrio conferma il perseguimento delle finalità.
Specificamente le componenti straordinarie sono, per quelle attive, un risultato di un
trasferimento, un mancato trasferimento di un vecchio contributo della Banca del Monte al Comune
che non è stato consegnato in sede di inventario. Voi ricorderete che nel momento in cui è stata
separata economicamente e patrimonialmente l’istituzione dalla gestione in economia della
amministrazione comunale è stato fatto un rigoroso inventario; nell’inventario sono state trasferite
tra le attività i crediti e tra le passività i debiti. Questo credito è un credito che non era stato
trasferito, 25.000 Euro. E questo è il primo elemento.
Secondo elemento. E’ venuta in campo una regolazione dei contributi che vengono versati ai
Vigili del Fuoco per l’adempimento della sicurezza del teatro che ha praticamente restituito
all’istituzione degli oneri con una efficacia retroattiva. E’ un provvedimento di legge che sarebbe
venuto in campo nel corso dell’esercizio ma con efficacia retroattiva. Per la parte che è
rappresentata da minori costi ma relativi agli esercizi passati questi sono stati classificati nelle
sopravvenienze straordinarie, per la parte invece corrente di competenza dell’esercizio queste sono
state classificate nella parte ordinaria. Quindi come potete vedere la gestione amministrativa ha
rigorosamente rappresentato in questa parte del bilancio gli avvenimenti che ci sono stati. E’ poco
significativo il fatto che prima delle componenti straordinarie ci sia un pre risultato negativo perché,
ripeto, vi richiamo a questo principio generale; il principio generale è quello che alla conclusione
del rendiconto non ci deve essere che un avanzo contabile, cioè lo scopo del bilancio è quello
dell’equilibrio economico finanziario. Guardarsi sempre molto bene lo statuto delle istituzioni, il
regolamento dell’istituzione che descrive esattamente questo principio.
Per quello che riguarda i beni inventariali. Si tratta di strumenti musicali per un valore
abbastanza modico, di 150 Euro e rotti, ammortizzati per il 52%, acquisiti nell’anno 2002 e
ammortizzati per quasi la metà perché sono passati ammortamento a metà nel primo esercizio e altri
ammortamenti pieni negli esercizi successivi. Quindi queste sono risultanze di un inventario
contabile che ha preso le mosse nel momento in cui l’inventario fisico è partito con la consegna alle
istituzioni del patrimonio, e poi è stato seguito dal punto di vista contabile e viene rappresentato
rigorosamente in bilancio.
Questo è tutto.
DR. ANTONIO SACCHI, Presidente Teatro Fraschini
Rispondo rapidamente agli altri quesiti posti. Per quanto riguarda le consulenze fiscali,
Consigliere Niutta, sono qui presenti. La voce si riferisce alla collaborazione dello Studio Cavalca
in merito alla gestione e al monitoraggio costante con i cosiddetti review, i cosiddetti rapporti
trimestrali dell’andamento economico del teatro, nonché ovviamente all’elaborazione dei documenti
di conto economico consuntivo.
Per quanto riguarda la richiesta relativa a un dipendente del teatro vorrei ricordare che
questo dipendente è stato assunto attraverso concorso pubblico e che solo successivamente ha fatto
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la scelta di mettersi in politica. Allora siccome noi siamo tutti custodi dei valori della democrazia
sappiamo che a un dipendente chiediamo di fare il proprio lavoro nei limiti delle mansioni e
dell’orario stabilito, e che una volta che ha finito di fare il proprio lavoro e le proprie mansioni nei
limiti dell’orario stabilito è un libero cittadino che può fare qualunque altra attività, compresa quella
politica. Non c’è incompatibilità, non credo. (intervento fuori microfono) Credo che si
verificherebbe una quantità di incompatibilità quasi insostenibile. Voglio dire, uno quando ha finito
il suo lavoro, al di fuori del proprio lavoro… Voglio dire, io quando ho finito il mio lavoro in
Provincia faccio attività politica. (intervento fuori microfono)
PRESIDENTE
Per favore, al microfono. Se facciamo delle osservazioni, al microfono.
DR. ANTONIO SACCHI, Presidente Teatro Fraschini
Non credo, però la mia precisazione, Veltri, era relativa al fatto che questo dipendente ha
fatto un concorso pubblico ed è stato assunto attraverso concorso pubblico prima di candidarsi in
qualsiasi lista civica, prima di assumere qualunque ruolo politico. Tutto questo è avvenuto prima,
quindi era… (intervento fuori microfono) Be’, il concorso non l’ha fatto il Teatro Fraschini, io sto
soltanto riferendo e rispondo alla specifica domanda.
D.SSA ZATTI
Circa 70.
DR. ANTONIO SACCHI, Presidente Teatro Fraschini
Ecco. Grazie Dott… Grazie. (interventi fuori microfono)
Fatta questa precisazione vorrei andare oltre.
PRESIDENTE
Per favore!
DR. ANTONIO SACCHI, Presidente Teatro Fraschini
Grazie Presidente. Ribadisco il concetto che l’assunzione è avvenuta attraverso concorso
pubblico, e questa è la risposta che dovevo.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
No, sai perché, Presidente? Chiedo scusa. Perché in Consiglio Comunale è arrivata una
lettera anonima prima del concorso, è per quello che abbiamo fatto…
DR. ANTONIO SACCHI, Presidente Teatro Fraschini
Consigliere Bruni, io non faccio il detective, sono qui che rispondo. E’ stata fatta una
domanda precisa, io ho dato una risposta precisa, assunto attraverso concorso pubblico. Punto.
Anzi, la D.ssa Zatti ha precisato, 70 partecipanti a questo concorso.
Vorrei proseguire rapidamente. Il Consigliere Nizzoli ha sottolineato l’aspetto importante
del fatto che il teatro si rivolge a pubblici diversi e ha sottolineato anche l’aspetto dell’incremento
delle repliche. Io sono molto contento di questo stimolo. L’incremento delle repliche parte dalla
possibilità di avere maggiori risorse a disposizione, perché prima ancora di poter registrare gli
eventuali incassi noi dobbiamo sottoscrivere dei contratti, e quindi più sono le repliche maggiore è
l’esborso. E’ evidente, anche per le ragioni che ho detto, che il teatro entro questa forma giuridica è
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arrivato al massimo di quello che poteva esprimere; è evidente che attraverso una nuova e diversa
articolazione giuridica il teatro potrà magari garantire questa possibilità di maggiori repliche. Poi ci
torno per un’osservazione di Veltri.
Chiedo scusa, Consigliere Bruni, ma siccome…
PRESIDENTE
Per favore un po’ di silenzio, grazie.
DR. ANTONIO SACCHI, Presidente Teatro Fraschini
Siccome da te mi è stata fatta una domanda rispetto a dei beni del teatro abbandonati da
qualche parte, allora volevo raccontarti che sono stato direttamente interpellato dalla giornalista, e
siccome non c’ero io come Presidente del teatro all’epoca del restauro del teatro sono stato io a dare
il numero di cellulare di un dipendente del teatro che all’epoca c’era, il quale ha raccontato
tranquillamente che trattavasi di materiale che è stato lì messo unicamente perché era inservibile per
quanto riguardava anche le ragioni di sicurezza, era materiale ad esempio non ignifugo. E
soprattutto per quanto riguarda lo stemma mi spiace dover ricordare che quello stemma cadde, ed
essendo uno stemma in gesso ferì gravemente un tecnico del Piccolo Teatro di Milano, e questa è la
ragione per la quale lo abbiamo sostituito con uno stemma magari meno elegante ma molto più
sicuro.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
No, Presidente, chiedo scusa, ma siccome ricordo bene il tutto e io condivido pienamente la
sua impostazione, la cosa che mi preoccupava era questa. In questa città ogni tanto qualcuno tira
fuori qualcosa, lancia un po’ di stracci per aria, poi intanto qualcuno ci pensa. Io siccome sono
convinto che sulla istituzione Fraschini e sul Teatro Fraschini di stracci per aria non ce ne sono,
perché anche quando io ero Sindaco che hanno rubato non so se un orologio o… no, un camino di
marmo, e qualcuno… Pensi, a ruba un camin de marm ga voeur tuta, neh? E il giorno dopo il
responsabile del teatro venne da me e disse “Hanno rubato un camino del Teatro Fraschini.” Be’,
dico, ma c’è anche un camino al Teatro Fraschini? “Sì – dice – perché era di marmo, l’han fatto
fuori”. Dico, ma g’avran mis almeno una not intera!, dico. “Chi era il sorvegliante?” “Ma – dice –
sono io.” Eh, dico, alora, perché vegnet da mi im’la di? Cioè, eravamo ancora al discorso del
depuratore di Pavia; altri l’han fatto e io devo andare dentro. Insomma, più o meno eravamo a
questi livelli. Per cui le assicuro che dalla sua gestione, ma anche la precedente, le questioni del
Fraschini sono trattate bene. Secondo me ritengo che le cose che vale la pena di mettere in museo le
mettiamo in museo, quelle che sono da distruggere le distruggiamo. Non vorrei domani trovare
qualche poltroncina bella dal rigattiere, piuttosto – come ho detto prima – mettetele nell’ufficio
dell’Assessore Filippi che lui le inventaria per un’altra volta.
DR. ANTONIO SACCHI, Presidente Teatro Fraschini
Purtroppo non c’erano poltroncine di pregio. Le confermo che nella delibera agli atti esiste
anche l’allegato C) relativo all’inventario e al patrimonio, me lo ha confermato la D.ssa Panigati, è
probabile che sia sfuggito nelle fotocopie.
Per quanto riguarda il Consigliere Veltri… No, rispondo prima ad una osservazione del
Consigliere Sgotto, più promozione. Sono d’accordo, anche qui è un problema di avere maggiori
risorse per investire di più. E’ interessante l’idea di mettere una cartellonistica anche in Provincia,
ma io direi anche… Dico in Provincia sul territorio provinciale, ma dico anche di metterla magari
alle confluenze delle autostrade con la città, ma ti posso garantire che i costi sono talmente elevati
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che quei 15, 20.000 Euro che noi spendiamo per la promozione del Teatro Fraschini tutto compreso
impallidiscono di fronte alle risorse che sarebbero necessarie.
Un’altra delle ragioni per le quali sostengo che con questa dimensione giuridica il teatro è
arrivato al limite, può andare oltre soltanto se – e rispondo al Consigliere Veltri – si opera quella
trasformazione che significa condivisione e coinvolgimento dei soggetti privati, ma assolutamente
mantenimento del primato pubblico, della parte pubblica, ma soprattutto significa solidità, durata
dell’accordo e certezza dei finanziamenti, perché credimi che nell’andare adesso a fare la solita –
perdonatemi l’espressione – questua presso i privati per la prossima stagione e balenando l’idea di
un impegno che non sia più occasionale annuale ma che diventi magari un impegno triennale ho
avuto delle risposte positive, anche se ovviamente ho ribadito che a qualunque titolo avvenga il
coinvolgimento dei privati non potrà che essere comunque subordinato alla valenza pubblica del
teatro e al primato che il Comune di Pavia deve mantenere nella gestione del Teatro Fraschini.
Credo di non dover aggiungere altro. Grazie.
PRESIDENTE
Grazie. Passiamo alla fase delle dichiarazioni di voto. Anche in questo caso ho già sentito
alcuni Consiglieri che hanno espresso per il loro gruppo una indicazione di voto, quindi se non ci
sono altre… Prego, ci sono altre dichiarazioni di voto? No, bene.
Allora mettiamo in votazione la delibera n. 43, “Istituzione Teatro Fraschini, approvazione
del bilancio dell’anno 2005”.
(La votazione è riportata nella deliberazione n.38 Prot. n.1952/06 allegata al presente
verbale)
DR. ANTONIO SACCHI, Presidente Teatro Fraschini
Solo per ringraziarvi e per darvi appuntamento il 12 settembre, ovviamente a cominciare dal
Sindaco e dalla Giunta, alla presentazione della Stagione 2006-2007 del Teatro Fraschini. Siete i
benvenuti.
PRESIDENTE
Grazie. Adesso il nuovo Segretario ha un’impressione troppo positiva, vi prego di tornare
alla normalità. Grazie. Perché applauso, tutti a favore… Insomma…
Passiamo… (intervento fuori microfono) No, è perché viene da Voghera, voi lo sapete, e
allora… Insomma…
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PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
INVERSIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO
PRESIDENTE
Passiamo alla delibera n. 44, “Nomina componente dell’Assemblea del Sistema
Bibliotecario Intercomunale del pavese”.
Do la parola un attimo… Sì.
CONSIGLIERE CINQUINI
Forse, Presidente, siccome noi stasera abbiamo due delibere ancora all’Ordine del Giorno, la
44 e la 45, sulla 44 c’è forse ancora qualche valutazione… Siccome è una votazione da fare per
scheda, a scrutinio segreto, e c’era forse un attimo che i gruppi si sentano anche meglio per le
candidature che sono già emerse in Commissione, io suggerirei di fare prima la 45, che riveste
anche una certa urgenza perché è la formalizzazione di una volontà che il Consiglio Comunale ha
già espresso. Quindi riterrei opportuno, se siamo d’accordo, di fare l’inversione.
PRESIDENTE
C’è qualcun altro che vuole intervenire in merito?
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Abbiamo bisogno anche noi 5 minuti, se ce l’ha bisogno anche lui va bene.
(Escono i consiglieri Campari, Marchesotti, Artuso. Presenti 28)
PRESIDENTE
No, sembra che la proposta del Consigliere Cinquini sia quella di fare un’inversione, di fare
prima la delibera dell’istituzione della Commissione di Garanzia e successivamente l’altra sulla
nomina del sistema bibliotecario. Se non ci sono interventi non mi resta che mettere in votazione la
proposta del Consigliere Cinquini. Vuole intervenire? No? No, io voglio…
Allora, chi è a favore dell’inversione del punto all’Ordine del Giorno?
PRESENTI N.28
VOTANTI N. 28
(MAGG.15)
VOTI FAVOREVOLI N. 18
VOTI CONTRARI N. 10
Bruni, Assanelli, Sgotto, Trivi, Niutta, Centinaio, Fracassi,
Labate, Galandra, Veltri W.
(Entrano i consiglieri Campari, Marchesotti, Artuso, Duse Galliena, Mazzilli, Filippi
Filippi, Greco. Presenti n. 36)
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PUNTO N. 42 O.d.G. – CONFERIMENTO ALLA COMMISSIONE CONSILIARE DI
GARANZIA DEL COMPITO DI EFFETTUARE ACCERTAMENTI IN ORDINE ALLE
VICENDE DELL’UFFICIO TRAFFICO COMUNALE
PRESIDENTE
Passiamo quindi alla delibera n. 45, “Conferimento alla Commissione Consiliare di
Garanzia del compito di effettuare accertamenti in ordine alle vicende dell’Ufficio Traffico
Comunale”.
Relaziono la delibera. Ricordiamo ancora tutti bene il dibattito che c’è stato in merito al
problema che l’Ufficio Traffico sta vivendo. C’è stato un dibattito di una serata, 4 o 5 ore, alla fine
ci sono stati due Ordini del Giorno, uno della minoranza che non è passato e uno della maggioranza
che è passato. Come sapete lo statuto prevede che alla Commissione Consiliare di Garanzia possono
essere conferiti mandati speciali per trattare un argomento specifico, un problema specifico;
l’Ordine del Giorno della maggioranza intendeva appunto far svolgere alla Commissione di
Garanzia un lavoro relativo all’accertamento dei fatti riguardanti i problemi dell’Ufficio Traffico.
l’Ordine del Giorno è stato votato a maggioranza, è passato; lo statuto prevede che ci sia una
delibera formale di Consiglio Comunale che attribuisca questo compito speciale alla Commissione
di Garanzia. Questa non è altro che… Questa delibera conferisce questo compito alla Commissione
di Garanzia.
Penso di aver terminato, credo che il dibattito sia già stato fatto in merito all’argomento.
Allo scopo di iniziare il più velocemente possibile - credo che questo sia nell’interesse di tutto il
Consiglio Comunale - il lavoro credo che questa delibera debba essere approvata questa sera.
Grazie.
Chi vuole intervenire? Consigliere Fracassi.
CONSIGLIERE FRACASSI MARIO FABRIZIO
Sì, Presidente. Da parte nostra continuano naturalmente a prevalere i dubbi per quanto
riguarda il famoso art. 70 per il fatto che è vero che ne abbiamo discusso per parecchio tempo
qualche sera fa e noi continuano a chiedere che fosse praticamente, come dice l’art. 70, messa in
azione la Commissione di Controllo, qui invece si continua a parlare naturalmente della
Commissione, che è la Commissione di Garanzia, dandogli una parvenza di Commissione di
Controllo, per cui io vorrei sentire anche un attimo, se è possibile, il parere anche del Segretario per
vedere che cosa ci dice prima di continuare con l’intervento.
PRESIDENTE
Io credo che il Segretario abbia bisogno di qualche minuto di tempo per poter vedere la cosa,
quindi nel frattempo per dovere di cronaca dobbiamo anche dire che su questo argomento il nostro
Segretario attuale si è già espresso più di una volta, quindi…
CONSIGLIERE FRACASSI MARIO FABRIZIO
Sì, però, signor Presidente, le ricordo che l’allora Segretario ufficiale che avevamo si è
espresso su una serie di cose che poi si sono dimostrate che non avevano fondamento, per cui mi
permetta di dire, non che non abbia fiducia nel Segretario che avevamo qui, però visto che questa
sera ne abbiamo un altro possiamo sentire anche un’altra campana, magari ci dice qualcosa di
diverso.
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PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
CONSIGLIERE CINQUINI
Poi fra un mese ne abbiamo un altro ancora e… Eh! no.
PRESIDENTE
Nel frattempo che il Segretario giustamente studia un attimo il nostro regolamento e lo
statuto, almeno per quanto riguarda questo aspetto chiaramente, se ci sono altri interventi.
Consigliere Labate.
CONSIGLIERE LABATE
Sì. Noi ribadiamo che nonostante queste modifiche non parteciperemo ai lavori della
Commissione di Garanzia perché, come abbiamo già detto la volta scorsa, c’era un articolo ben
definito, che era l’art. 70 che parlava della Commissione di Controllo, per cui visto che la
maggioranza persiste diabolicamente nelle sue stupidaggini noi non partecipiamo ai lavori.
PRESIDENTE
Consigliere Cinquini.
CONSIGLIERE CINQUINI
La maggioranza non ritiene di… A parte che non ero presente quella sera ma non ritengo
che la maggioranza perseveri nelle sue stupidaggini, e la delibera che si presenta stasera ricopre
esattamente quella che era la volontà politica della maggioranza del Consiglio Comunale ed è
perfettamente conforme allo statuto e al regolamento, nel senso che giustappunto in base allo statuto
è nei poteri del Consiglio Comunale conferire alla Commissione di Garanzia funzioni sulla base di
apposita delibera.
Da un punto di vista operativo devo anche dire che se siamo effettivamente interessati, come
l’opposizione ha sostenuto, ad indagare su questo tema, quanto meno dal punto di vista operativo è
bene evidente che la Commissione di Garanzia esiste ed è già insediata, quindi con questo atto noi
conferiamo l’incarico alla Commissione di Garanzia e domani si può provvedere alla convocazione
e ad operare. Quindi la differenza fondamentale non è che si tratta di istituire una Commissione e
chiamarla di Garanzia o di istituire una Commissione e chiamarla Commissione di Controllo;
un’altra Commissione diventa una Commissione nuova, ci vuole la delibera istitutiva e ci vuole la
composizione e altre cose di questo tipo, cosa che normalmente – è l’esperienza di questo Consiglio
Comunale – richiede sempre un tempo più lungo.
CONSIGLIERE LABATE
Avete aspettato 4 mesi per parlare dell’Ufficio Traffico, possiamo…
PRESIDENTE
Non interrompiamo per favore.
CONSIGLIERE CINQUINI
Per il momento mi fermo, ma visto che sono stato interrotto… Colgo l’occasione di essere
stato interrotto per fermarmi, poi eventualmente reintervengo. Grazie.
PRESIDENTE
Consigliere Walter Veltri.
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CONSIGLIERE VELTRI WALTER
E’ inutile rifare la discussione, l’abbiamo fatta ampiamente, quindi riproporre il solito
problema…
Tre cose, dico tre cose. Primo. Stasera non c’è il Prof. Rondini che è il Presidente della
Commissione di Garanzia. Io credo che il Prof. Rondini non possa riunire la Commissione di
Garanzia per discutere di quegli argomenti perché non ne ha la competenza, primo. Secondo, non
parteciperemo alla Commissione di Garanzia. Terzo, non parteciperò alla votazione che approva la
delibera che verrà stasera portata in discussione.
PRESIDENTE
Consigliere Minella.
CONSIGLIERE MINELLA
Molto rapidamente. Ci è stato sottoposto, la sera in cui abbiamo dovuto discutere di questa
questione, un documento che è obiettivamente grave, perché in sostanza ci sono due funzionari del
Comune di Pavia uno dei quali non deve stare. Io non so quale dei due non debba stare ma so per
certo dalla lettura del documento che uno dei due non può stare. Quindi questa è una cosa grave e
urgente.
Allora io riconosco che la logica delle argomentazioni dell’opposizione… In termini di
regolamento voi avete ragione perché indubbiamente nel regolamento era prevista una apposita
Commissione di Inchiesta, però vi ricordate, se ne è parlato, la Commissione di Garanzia può avere
tutti i compiti che spettano ad una Commissione di Inchiesta, e siccome questo… E’ espressamente
riconosciuta questa possibilità e poi espressamente sottolineata. Allora io dico, non mi importa che
il gatto sia rosso o bianco, l’importante è che prenda il topo. Cioè non mi importa quale sia la
denominazione di questa Commissione; mi importa molto per la funzionalità del Comune, della
nostra amministrazione, che una Commissione che faccia piena luce sui fatti si insedi. E credo che
sia una cosa urgente, credo che troppo tempo è passato.
Quindi io prego i colleghi, proprio in nome di una razionalità amministrativa, di dare la
propria disponibilità a questo lavoro che credo tutti chiediamo, cioè un lavoro di chiarimento
puntuale.
PRESIDENTE
Consigliere Sgotto.
CONSIGLIERE SGOTTO
Penso che il mio intervento venga a proposito dopo quello che ha detto appunto il Prof.
Minella. E’ vero, è proprio i compiti e la funzionalità di questa Commissione, però nella delibera
non c’è scritto nulla, c’è scritto semplicemente “udienze conoscitive necessarie per acquisire tutte le
informazioni utili all’accertamento di eventuali irregolarità”. Io veramente non riesco a com… Non
c’è scritto né con quali mezzi, né come, né… Va be’, si serve del Direttore Generale, però mi
sembra che sia veramente misera, misera, misera questa appunto per dare una conferma a quanto
diceva il Prof. Minella. Bisognava esplicarla un po’ di più e maggiormente.
Grazie.
PRESIDENTE
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Allora, la delibera dà conto dell’Ordine del Giorno approvato in Consiglio che diceva
esattamente quelle parole e quindi non può essere diversa insomma.
Per favore…
CONSIGLIERE SGOTTO
C’è bisogno di dare delle regole ben precise…
PRESIDENTE
Consigliere Bruni.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Presidente, sarò velocissimo. Mi rifaccio all’intervento del collega Minella perché a me
piace collegarmi quando ci sono cose che condivido, collegarmi con chi condivido. A me non
interessa che il collega Minella stia seduto da quella parte, ha su una camicia bianca, quindi… Il
bianco fiore va sempre ricordato.
Quindi, diceva Minella, noi a termini di regolamento avevamo ragione. E’ un punto
importante perché chi è stato qui delle notti, collega Veltri e colleghi tutti del Consiglio Comunale,
a dibattere il precedente regolamento, e attuale, e lo statuto, quando poi lo devi applicare non ti
possono prendere per i fondelli, Dr. Alessandro Assanelli, no?, e dirti “guarda che quello che
avevamo scritto è interpretabile così”. No, quello che avevano scritto è interpretabile come è scritto,
punto e basta, perché può avere qualche coda ma non può essere completamente trasformato.
Quindi ringrazio il collega Minella che ancora una volta nella sua autentica e vera
interpretazione di quello che lui stesso ha partecipato a costruire dice “avevate ragione”. Ma non è
questo che noi avevamo bisogno, di avere ragione o no, è quello che il Consiglio Comunale deve
essere certo di poter utilizzare gli strumenti che ha a disposizione così come sono scritti di volta in
volta, sia che uno abbia la faccia di argentino che un altro che non abbia quella faccia lì, perché poi
allora il Comune come tale, l’amministrazione comunale, al di là dell’inchiesta giudiziaria, al di là
del lavoro che sta per essere fatto dal Consiglio Comunale, il Comune ha già fatto i suoi atti, ha già
visto. Pensate un po’, se è vero come è vero… Io non ho quella lettera, ma se è vero come è vero
che c’è in giro una lettera di uno degli interessati a questa questione che dice che ha avuto una
proposta di conciliazione addirittura a livello economico, che lui ha rifiutato, per mobbing
riconosciuto, vuol dire che c’era già qualcosa in atto all’interno di questa amministrazione.
Colleghi, è vero che poi è venuta fuori tutta una coda che riguarda gli appalti, ma da dove è partita
la questione? E’ partita da una non funzionalità all’interno dei nostri uffici. C’era una questione che
non andava, c’era del non rispetto forse addirittura tra un dipendente e l’altro, c’era una situazione
di non rispetto di regolamenti interni già, perché se fossero stati rispettati la pratica non sarebbe
arrivata né al Consiglio Comunale né tanto meno alla Magistratura. Quindi c’è stato… Addirittura
almeno per un anno e mezzo all’interno di questa amministrazione si è fatto fatica a lavorare in quei
settori. Il Consiglio Comunale non lo sapeva, poteva anche non saperlo perché è una questione che
deve dirimere la Giunta, ma si è fatto fatica. Cioè a noi arriva adesso questa pratica con questa
problematica, importantissima, perché il Comune non deve perderci, perché l’amministrazione
comunale non deve perderci, i cittadini non devono sottostare, ma a monte c’era una diatriba non
leggera, tant’è che il Comune la voleva sistemare economicamente, tra due dipendenti comunali che
addirittura su uno è stato riconosciuto un mobbing. Signori miei, anche questa è una cosa di cui…
Prego. (intervento fuori microfono) E’ stato detto la volta scorsa.
CONSIGLIERE LABATE
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Però il Comune ha cercato di conciliare.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
No, quando io ho chiesto alla amministrazione comunale, non ricordo se mi ha risposto il
Sindaco o l’Assessore Filippi, la volta scorsa dicendo per quale motivo si è fatta questa pratica di
tentativo di conciliazione, per che cos’era, mi è stato risposto “per mobbing”. Se c’è una delibera di
Giunta su un tentativo di conciliazione mica tenti di conciliare su niente, tenti di conciliare su… E
se addirittura l’amministrazione comunale propone una incentivazione… un’incentivazione…, un
pagamento economico, un risarcimento, vuol dire che si riconosce un eventuale carico, un errore,
qualcosa, un peso, un non richiamo nei confronti di qualcuno.
Quindi la pratica che noi oggi gestiamo è una pratica che internamente è girata per un anno e
mezzo, ma è girata per un altro problema. Quindi non voglio tentare di mettere il dito in una piaga
di funzionalità amministrativa prima che di altre questioni di carattere giudiziario. Se volete il mio
parere questa pratica andava finita prima proprio perché le due situazioni non è che fossero
concilianti, leggendo certe carte le due situazioni non erano concilianti, però entrambe
richiamavano l’amministrazione comunale ad un maggior tempismo. Io li avrei presi entrambi e
cambiati completamente nella loro attività, addirittura chiedendo ad entrambi una relazione
dettagliata fatta da loro al Direttore Generale o al Segretario Generale, e il Direttore Generale e il
Segretario Generale decidevano se in queste relazioni c’è un superamento dei diritti e doveri dei
singoli dipendenti. (intervento fuori microfono) Eh, sì, conviene.
Quindi torno alla richiesta che ha fatto il collega Fracassi perché puntuale, e che adesso il
Segretario Generale …, e addirittura proprio per non trovarci più in queste condizioni direi che
vediamo un attimino come stanno le cose. Io ad esempio ho avuto delle difficoltà, ve lo dico con
molta franchezza, a volte… (fine cassetta) ..trarmi nelle problematiche urbanistiche. Perché l’altra
sera quando c’era qui l’Arch. Praderio ho detto che mi trovavo bene? Perché l’Arch. Praderio fa
certamente gli interessi della amministrazione però risponde anche alle domande e alle cose
tecniche che un Consigliere Comunale giustamente fa. Io qualche giorno fa ho ricevuto la
documentazione che ho richiesto ufficialmente in Consiglio Comunale. Cioè quando ci sono queste
cose uno deve anche… Io sono il primo ad ammetterlo, però se mi si permette di lavorare come
Consigliere Comunale non faccio mica fatica a dire che uno lavora bene. E’ sempre piaciuto anche
a me a sentirmi dire magari che in un settore lavoravo bene, perché non devo dirlo nei confronti di
un dipendente comunale, come abbiamo fatto stasera nei confronti di questa gentilezza di
comportamento che c’è ad esempio nel Teatro Fraschini? Perché non dirlo? Certo ormai non lo
scrive più nessuno.
Finisco Presidente. Ormai, D.ssa Cappelletti, non lo scrive più nessuno, perché gli amici
della stampa ci hanno lasciato e quel funzionario famoso che io dico che dovrebbe essere incaricato
dal Presidente pare che il Presidente non può incaricarlo. Allora facciamo un Ordine del Giorno del
Consiglio Comunale e incarichiamoci un qualche dipendente ex giornalista e diamo noi l’incarico!
PRESIDENTE
Potrebbe essere un’idea questa.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Gli diamo la metà di quello che diamo a… Perché l’altra sera ho parlato di 40 io, ma mi
hanno detto che sono 80, quindi diamogli 20. Io le trovo un ragazzino in gamba, giornalista, lo trova
anche Palombo che ha un elenco lungo, no?, come me, e proponiamo che tutte le sere che c’è il
Consiglio Comunale il giornalista amico del Consiglio Comunale venga e scriva il giorno dopo sui
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giornali di Pavia “abbiamo fatto questo, l’abbiamo fatto bene”. Ad esempio stasera abbiamo
apprezzato il lavoro del Fraschini, se domani qualcuno si sveglierà e telefonerà a Mr. X o alla D.ssa
Y dicendo “abbiamo parlato del Fraschini” si sa che siamo rimasti qui. E ricordo…
Finisco davvero, Presidente. Ricordo che una sera si svegliò l’Avv. Pedrazzini di venerata
memoria, Sindaco Veltri, Sindaco il fratello del Veltri. L’Avv. Pedrazzini, allora il partito Liberale
era rappresentato da tre esponenti, e in un dibattito lunghissimo che non finiva mai, c’era anche un
temporale, ci siamo accorti che durante i Vigili Urbani avevano tolto il gonfalone di Pavia perché
pioveva, e il gonfalone fu portato all’interno di quella sala. Noi eravamo preoccupati, dice “ma i
cittadini non sanno più che noi siamo in Consiglio Comunale, riportate fuori il gonfalone!” E l’Avv.
Pedrazzini insistette e motivò il perché quel gonfalone andava rimesso fuori. Bene, io insisto, e fino
a quando starò in questo Consiglio Comunale, affinché lei, Presidente, che certamente rappresenta
tutti noi, ci trovi qualcuno, non un Vigile Urbano… Anche un Vigile Urbano, va bene, una vigilessa
volonterosa, ci sono anche delle ragazze che hanno delle lauree ho saputo, che alla sera possa
scrivere quello che succede. Poi lo dice lei, non lo devono dire… Lei verifica e il giorno dopo lo
manda come comunicato stampa, con la C, non con la K, come comunicato stampa, lo manda ai
giornali di Pavia dicendo: “Colleghi, guardate, ieri sera siamo stati poco in Consiglio Comunale
però queste tre pratiche… E abbiamo apprezzato a) le dipendenti del Fraschini che sono sempre
vestite bene, b) il lavoro che ha fatto (arrivo al “c” dopo) la D.ssa Borutti questa sera, c) le cose che
ha detto anche questa sera nell’interpretazione assai fallace il Dr. Cinquini mentre assai probante
quella del Dr. Minella.”
Grazie.
CONSIGLIERE CINQUINI
No, ma vedi, devo capire una cosa, perché posso avere la presunzione che c) sia come
Cinquini, o forse come Capitelli, e b) sia certamente come Bruni, ma a)?
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
C’è sempre un Assanelli pronto. Che non si fa sentire, ma quando si muoverà Assanelli da
Capogruppo te ne accorgerai!
CONSIGLIERE CINQUINI
La risposta è stata a tono comunque, Assanelli va bene.
PRESIDENTE
Do la parola al Segretario per le risposte che doveva. Grazie.
SEGRETARIO
La domanda effettivamente è un po’ complicata, però cerco di non sottrarmi e di rispondere
a quello che ho potuto così, in 5 minuti, vedere.
La differenziazione tra la Commissione di Garanzia e di Controllo non è indicata nello
statuto relativamente alle materie che si debbano trattare, specifiche, perché l’oggetto eccetera per
la Commissione di Controllo viene definita dal Consiglio Comunale. Per la Commissione di
Garanzia, che usa dei termini più generici, funge forse, non ho la certezza nel senso che lo dico – di
questo ne sono convinto – senza la pretesa di dire assolutamente il vero, il secondo periodo del
comma 9, parliamo dell’art. 14 dello statuto, dicendo che è il Consiglio stesso che attribuisce
ulteriori compiti, e chiaramente il fatto di ulteriori compiti non è una prerogativa o una pregiudiziale
a che non sia inserito anche un argomento di questo tipo, quello che l’Ordine del Giorno ha recepito
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poi nella delibera, ripeto, giocando molto sul fatto che non dicendo espressamente quali materie e
quale argomento viene trattato viene trovato come ancora di salvataggio per poterlo fare. Quindi la
mancanza di una definizione precisa della materia ritengo che dia la possibilità un po’ a spanne a
poter utilizzare anche il secondo strumento della Commissione di Garanzia. Tra l’altro leggevo, ma
molto velocemente, che l’art. 72 del regolamento prevede anche una Commissione speciale che
teoricamente, anche se è addetta all’esame e alla risoluzione dei problemi, poteva anche essere uno
strumento utilizzabile.
Concludendo quindi direi, ripeto, la mancanza di una definizione precisa della materia penso
possa far attribuire anche alla funzione della Commissione di Garanzia l’istituto che avete voluto
assegnarvi. Mi limito a questo, è una espressione di un parere, dopo di che mi assumo le
responsabilità di averlo detto in Consiglio Comunale.
PRESIDENTE
La ringrazio, Segretario, perché in pochi minuti è dovuto entrare all’interno di un argomento
sul quale noi ci siamo fermati 4 o 5 ore lo scorso Consiglio, quindi…
Consigliere Fracassi.
CONSIGLIERE FRACASSI MARIO FABRIZIO
Sì. No, c’è un piccolo problema. Naturalmente il Segretario non può saperlo ma qualche
Consigliere qui se lo ricorderà sicuramente che la Commissione di Controllo aveva già agito
precedentemente, non ricordo se fosse nel 97 o qualcosa del genere, per un tema sicuramente meno
problematico di questo, ma aveva naturalmente lavorato in modo molto proficuo e così via, per cui
è abbastanza… Se poi dobbiamo arrampicarci sui vetri per andare a trovare tutte le soluzioni del
mondo va bene; le avete già trovate, ve le votate, andate avanti per i fatti vostri e problemi
particolari non ce ne sono. Perché qui c’era un problema solo, chi era colui che presiedeva. Siccome
toccava all’opposizione e a qualcuno poteva dar fastidio qualche persona che prendeva la
Presidenza avete operato in questo modo qua. Andate avanti per i fatti vostri e basta, problemi
particolari non ce ne sono. Ve la controllate e via.
PRESIDENTE
Consigliere Zorzoli.
CONSIGLIERE ZORZOLI
Sempre a proposito di ordine alfabetico, vado dalla A alla Zeta. Mi chiamo Angelo e finisco
con Zorzoli, per cui comprendo l’alfabeto, non ci sono… Praticamente… (intervento fuori
microfono)
No, ho chiesto la parola per due questioni. Uno. Vorrei riprendere l’appello fatto dal
Consigliere Minella nel suo primo intervento a tutti, quindi compresa ovviamente la minoranza,
chiedendo tre cose. Se Veltri ha detto “dico tre cose brevi” e sulle tre cose ovviamente poi esprime
il suo pensiero, anch’io ne vorrei dire tre brevi.
Uno. Diceva il Consigliere Sgotto che questa delibera non è chiara, è molto confusa.
(intervento fuori microfono) No, ho capito, ho capito bene cosa… , adesso lo dicevo così. Io l’ho
riletta in questo momento e mi pare tutto meno che confusa, cioè nel senso che “deve attribuire alla
Commissione Consiliare di Garanzia l’incarico di effettuare, avvalendosi della collaborazione del
Direttore Generale (quindi avvalendosi, non semplicemente col Direttore Generale, si può avvalere
anche della competenza del Direttore Generale) udienze conoscitive necessarie per acquisire tutte le
informazioni utili all’accertamento di eventuali irregolarità e danni subiti dall’ente in conseguenza
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della attività dell’Ufficio Traffico Comunale.” Ora, che ci sia stata una questione di mobbing come
diceva Bruni, che sia una cosa che è in atto da tempo, già problemi amministrativi eccetera,
qualcuno mi vuol spiegare cosa deve accertare questa Commissione? Né più né meno queste cose
qua. Ha la possibilità di utilizzare gli strumenti adatti per poterlo fare… (intervento fuori
microfono) C’è scritto, cioè tu puoi utilizzare questa Commissione prendendo in considerazione
tutte le possibilità che hai di dare alla Commissione gli atti che può fare una Commissione di
Controllo.
Sulla questione che il Presidente Rondini della Commissione non può convocare la
Commissione… No, non può farlo se non vuole, cioè se non vuole farlo è legittimo che non lo
faccia, ma non che non può farlo perché la Commissione ha altri compiti. Non è vero perché la
Commissione dal Consiglio Comunale è stata investita di ulteriori compiti, che sono i compiti di
una Commissione di Controllo, che è possibile farlo. (intervento fuori microfono) Ma lascia stare
tirar via l’articolo. Io perché mi rifaccio all’appello di Minella? Perché adesso francamente… Allora
i casi sono due, o bisogna prendere atto che tutto sommato non si arriva a questa cosa perché è
chiaro che se tutta la minoranza non partecipa alla Commissione do per scontato che una
Commissione di Controllo dove non c’è la minoranza non si fa controllo... E’ una presa d’atto.
Prendiamo atto che non si vuole arrivare agli accertamenti perché altrimenti l’operazione è possibile
farla, lo strumento c’è, è sufficientemente veloce perché questa sera possiamo votarlo, è abbastanza
chiaro quali sono i compiti perché ha tutti i compiti specifici previsti da questa cosa, se vogliamo
possiamo in qualche modo aggiungerci qualcosa di più specifico, quello che volete, ma tutto
sommato c’è scritto proprio tutto, cioè voglio dire non… Anche perché francamente che cosa c’è da
accertare se non sia quello che è previsto di accertare dentro questa Commissione? Francamente
non c’è altro, non mi pare che ci sia altro da accertare, perché i tipi di accertamenti di altre questioni
sono soggetti agli accertamenti della Magistratura eccetera, sui quali noi non possiamo sicuramente
porci il naso.
Per cui l’appello che faccio a tutti è francamente un po’ questo. Lasciamo stare il come si è
arrivati, se uno poteva avere ragione… Abbiamo questo strumento; oggi è possibile trovare la
mediazione su questo con tutti i poteri possibili di questa cosa? Facciamolo. Facciamolo e
facciamolo tutti assieme, cioè nel senso che proprio francamente non credo che ci sia nessun tipo di
voglia di non fare questa cosa, di interromperla o di insabbiarla. Siamo disponibili tutti, abbiamo
ricevuto – l’abbiamo detto tutti – la lettera che ci è arrivata, son cose francamente che possono
essere…, però gli accertamenti possibili di quella roba sono degli accertamenti amministrativi che
possono essere fatti da una Commissione che ha tutti i poteri di una Commissione di Controllo, né
più e né meno. E’ un appello che rivolgo a tutti, facciamo in modo che… Non possiamo andare
avanti altri 15 mesi ad accusarci l’uno con l’altro se politicamente questa cosa qui poteva essere
fatta o no! Facciamola, perché altrimenti l’unica accusa che potremmo farci a vicenda di qui e là è
che ognuno di noi… Qualcuno dirà che la maggioranza non voleva arrivarci, qualcuno dirà che
l’opposizione di fatto non ha accettato questa cosa quindi non si è arrivato; tutto sommato
raggiungiamo un obiettivo che non va bene a nessuno dei due, cioè nel senso che l’obiettivo del fare
una Commissione che vada ad accertare queste cose non avviene. Io chiedo a tutti invece di rendere
possibile un controllo effettivo e una possibilità di ragionare su una Commissione che c’è e che ha
tutti i poteri per farlo.
PRESIDENTE
Consigliere Niutta.
CONSIGLIERE NIUTTA
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Qui in realtà si sta facendo una questione di lana caprina. Allora, esistendo una apposita
Commissione, il fatto che la maggioranza si arrampichi sugli specchi per attribuire dei compiti
simili a quelli che ha la Commissione Controllo alla Commissione di Garanzia è semplicemente…
Mi sembra che sia una presa per i fondelli della minoranza. Se la volontà della maggioranza è quella
di condurre una indagine seria nessuno vietava alla maggioranza di votare l’Ordine del Giorno
proposto la volta scorsa dal Consigliere Veltri, istituire immediatamente la Commissione di
Controllo nominando i rappresentanti e nominando il Presidente. Questo non è stato fatto per motivi
che vanno oltre quello che si sta dicendo adesso in quest’aula.
Più nel merito, visto che questa possibilità di attribuire alla Commissione di Garanzia altri
compiti… Cioè effettivamente è nel comma 9 dell’art. 14 dello statuto, che secondo me è
semplicemente una norma che attribuisce la possibilità di dare compiti indefiniti a questa
Commissione di Garanzia ma che non dovrebbe essere utilizzata quando ci sono compiti specifici di
una perfetta Commissione. Se la maggioranza insiste su questo punto allora si potrebbe anche
verificare se non si possa modificare il testo della delibera, perché così com’è non vuol dire
assolutamente niente, e attribuire alla Commissione di Garanzia tutte le modalità di operare e tutti i
poteri previsti dalla Commissione di Controllo.
Faccio riferimento in particolare ai commi 4, 5 e 6. Ad esempio, per quanto riguarda il…
CONSIGLIERE CINQUINI
Scusa, 4, 5 e 6 di cosa?
CONSIGLIERE NIUTTA
Scusa. L’art. 70, Commissione di Controllo, che la Commissione ha tutti i poteri necessari
per l’espletamento dell’incarico, i settori interessati devono mettere a disposizione della
Commissione tutti gli atti (atti, non audizioni, non sto parlando di audizioni) anche di natura
riservata senza che nessuno possa opporre il segreto, o (come è stato fatto a me, nei miei confronti,
perché poteva essere diffusa una certa valutazione che potesse arrivare alle orecchie di chissà chi)
afferenti all’oggetto o allo stesso connesso. Uno. Poi per quanto riguarda il comma 5 si fa
riferimento all’audizione di tutti quelli che sono necessari, e si fa riferimento anche al fatto che i
soggetti invitati alle audizioni non possono rifiutarsi e che questo rifiuto, se c’è, è causa di revoca
dalla carica ricoperta. Le risultanze dei lavori sono riservate, c’è il segreto d’ufficio ovviamente, e
al termine dei lavori i Consiglieri che non sono d’accordo con la relazione possono farne una loro e
presentarla al Consiglio.
Tutto questo non esiste nell’art. 71, Commissione di Garanzia, e non esiste nella delibera
che ci state presentando e propinando. Quindi se volete modificarla in modo da far sì che la
Commissione di Garanzia abbia tutti questi poteri propri della Commissione di Controllo magari
potremmo anche votarla.
PRESIDENTE
Sgotto.
CONSIGLIERE SGOTTO
La Consigliere Niutta mi ha preceduto, perché infatti volevo rispondere al Consigliere
Zorzoli che non era che non fosse chiara la delibera, anche era fin troppo chiara questa delibera,
cioè non diceva nulla. Ma in una delibera esplicativa bisogna dirle quelle cose, altrimenti la
Commissione… Insomma, ci prendiamo in giro. Cioè se un dipendente non si vuole presentare ha
tutto il diritto a non presentarsi, ha tutto il diritto di tacere se non ci sono dei vincoli ben precisi
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nella delibera. E’ una delibera troppo semplificativa, troppo, non regge. Per cui o non si fa ‘sta
Commissione e si passa oltre, tanto abbiamo impiegato tanto tempo a farla… Io ho visto che tutti gli
enti, dalla ferrovia agli aerei, subito istituiscono una Commissione di Inchiesta qualsiasi evento
succeda, solo il Comune di Pavia non riesce a fare una Commissione giusta.
Grazie.
PRESIDENTE
Consigliere Labate.
CONSIGLIERE LABATE
Sì, io volevo proprio fare riferimento a questi tre commi. A questo punto la maggioranza mi
sa che è con le spalle al muro, nel senso che non avete più alternative. A questo punto vi dovete
assumere la responsabilità e dire noi non vogliamo la Commissione di Controllo perché è troppo
rischiosa. Non so per quale motivo possa essere rischiosa per voi perché so che siete tutte persone
per bene, quindi non vedo quale potrebbe essere il rischio. E’ chiaro che i commi 4, 5 e 6
dell’articolo relativo alla Commissione di Controllo chiariscono benissimo quali sono i compiti veri
e reali che la Commissione deve avere, perché in caso contrario noi non abbiamo nessuno strumento
per poter chiedere, per poter obbligare la gente a venire, per poter ascoltare il Sindaco, per poter
ascoltare il Comandate Giurato e così via.
Quindi quali problemi vi fate? Io non capisco quali problemi avete. A noi non interessa chi
sarà il Presidente della Commissione di Controllo; tocca alla minoranza, lo decideremo insieme se
voi avete voglia di fare ‘sta Commissione di Controllo. Se volete la Commissione di Garanzia ve la
tenete, ve la fate voi, vi fate il documento voi. Così come l’avete voluta ve la terrete, vi farete il
documento, uscirete voi, basta. Le minoranze… (intervento fuori microfono)
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
…e andate dal gelataio a farglielo vedere perché…
CONSIGLIERE LABATE
Perché le minoranze qua in questo Consiglio Comunale sono completamente disattese e mai
ascoltate, se non vengono ascoltate solamente quando dicono che il Teatro Fraschini funziona bene,
che l’Assessore alla Cultura è bravo. Quando si fa una critica anche costruttiva… Perché questa non
è una critica distruttiva, è una critica costruttiva. Qua è soltanto una questione di logica. Mi dispiace
che il Prof. Cinquini, professore di scienza delle costruzioni, che utilizza la logica in maniera
assoluta, cerchi di arrampicarsi sugli specchi. Professore, tu sai benissimo che ti stai arrampicando
sugli specchi. La Commissione reale che deve occuparsi di questa vicenda è la Commissione di
Controllo. Tu dici, ma ci metteremo del tempo. Ci avete messo 4 mesi, il Sindaco non ci ha
permesso di parlare di questa cosa per 4 mesi perché c’erano altri problemi più grossi, e nonostante
che il Sindaco abbia la delega, e ribadisce che vuole la delega al personale. Questo personale viene
gestito benissimo, viene veramente gestito benissimo. Vi è la ragione, uno dei due deve andare via.
Non si sa chi ma uno dei due deve andare via. Il personale non si gestisce così, dovete fare la
Commissione di Controllo.
PRESIDENTE
Consigliere Minella.
CONSIGLIERE MINELLA
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Qua direi che emerge una questione importante - vorrei rispondere in modo particolare alla
Consigliere Niutta - che è una questione di rispetto che noi dobbiamo avere reciprocamente. E’
chiaro che siccome io cerco di rispettare gli altri Consiglieri chiedo ovviamente che da parte dei
Consiglieri di minoranza ci sia il rispetto nei confronti dei Consiglieri della maggioranza.
Allora io, fatta questa premessa, dico che qua noi avevamo detto “acquisire tutte le
informazioni utili”. Se la Consigliere Niutta intende specificare, riportando i tre paragrafi di un altro
articolo del regolamento, che cosa voglia dire acquisire tutte le informazioni utili da parte mia non
c’è nulla di contrario, perché ripeto, io voglio che questa Commissione di Indagine si faccia, sia
efficace, sia tempestiva e giunga ad una qualche chiarificazione, perché l’amministrazione di Pavia
ha il diritto dovere di avere piena luce. Allora da questo punto di vista non c’è nessun tipo di
problema. Perché ripeto, qua si parla di tutte le informazioni utili; tutte le informazioni utili questo
vuol dire.
Quindi ripeto, da parte mia, ma credo anche da parte di altri colleghi, non ci sarà alcun
problema ad approvare un emendamento in questo genere.
PRESIDENTE
Consigliere Campari.
CONSIGLIERE NIUTTA
Semplice risposta, perché non è proprio così, in quanto le informazioni qui si dice che si
hanno attraverso udienze conoscitive, non acquisizione di atti anche riservati. Non è la stessa cosa.
PRESIDENTE
Consigliere Campari.
CONSIGLIERE CAMPARI
Buonasera. Io ho ascoltato con attenzione particolare l’intervento della Consigliere Niutta.
Stamane io mi sono fatta dare copia della trascrizione del mio intervento che ho tenuto nel primo
Consiglio Comunale dedicato a questo tema, quando come primo intervento di maggioranza avevo
accennato alla possibilità che fosse la Commissione di Garanzia ad occuparsi di questo problema.
Però io avevo aggiungo al termine del mio intervento che dovranno essere affidate a questa
Commissione competenze che la rendano, per gli obiettivi conoscitivi che ci si prefigge e di
trasparenza, il più efficaci possibili. Il più efficaci possibili, e lo sottolineo, e lo sottolineo anche
stasera. A mio parere gli strumenti che la rendano il più efficace possibile è chiaro che non sono
solo le udienze conoscitive ma è anche la documentazione che potrebbe far fede di ciò che è detto
nelle udienze conoscitive, e questo mi sembra che sia una questione di logica più che una questione
politica.
Nella seconda parte del mio intervento, di cui mi sono fatta dare anche qui la trascrizione
che ho ottenuto subito, gentilmente, ho anche puntualizzato i motivi per cui non potevo accettare, e
quindi votare, prendere in seria considerazione l’Ordine del Giorno proposto dalla minoranza. E il
problema mi è stato ulteriormente chiarito, e quindi confermato, da ciò che il Consigliere Veltri ha
detto nell’ultima Commissione dedicata a questo tema.
Io vedo tre obiezioni principali su quell’Ordine del Giorno, il primo era che gli obiettivi che
l’ attività della Commissione di Controllo si prefiggeva non in generale ma su questo tema
specifico. Sono d’accordo che la Commissione di Controllo ha dei compiti che la potrebbero
rendere più adatta, ma il vostro Ordine del Giorno secondo me depotenziava addirittura quella
Commissione di Controllo perché non specificava gli obiettivi. Terzo, i danni procurati all’ente, che
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sono ciò che la Commissione di Garanzia, e per i quali in qualche modo abbiamo tutti noi interesse
a lavorare per l’accertamento, non erano specificati.
Un altro punto fondamentale… Non sbuffi, Consigliere Fracassi, perché in qualche modo…
(intervento fuori microfono) Non sbuffi…
PRESIDENTE
Per favore! Per favore!
CONSIGLIERE CAMPARI
Non sbuffi! Io non l’ho mai mandato a quel…
PRESIDENTE
Per favore!
CONSIGLIERE CAMPARI
Mai. Non sbuffi e non la manderò mai. Presidente, questa è questione di rispetto.
PRESIDENTE
Stiamo ascoltando tutti il Consigliere.
CONSIGLIERE CAMPARI
…dimostrando nei confronti della minoranza e dei loro interventi, e della serietà con la
quale stanno seguendo questa discussione. (intervento fuori microfono)
PRESIDENTE
Per favore! Per favore! Prego Consigliere.
CONSIGLIERE CAMPARI
Mi spiace, Consigliere Fracassi, probabilmente lei il suo nervosismo non è dettato dal mio
intervento ma dal fatto che le sto dicendo che in quell’Ordine del Giorno è proposto un comitato di
controllo che secondo lo statuto non ha un numero previsto e fissato di membri, ma quel numero
l’avete previsto voi, l’avete determinato voi scrivendo quell’Ordine del Giorno. Questi membri sono
cinque, tre di maggioranza e due di minoranza. Allora io mi chiedo, ma perché in una Commissione
così delicata dovrebbero essere rappresentati solo alcuni gruppi consiliari e non tutti i gruppi
consiliari di minoranza e di maggioranza? Tutti abbiamo in qualche modo interesse a conoscere e
ad accertare l’oggettività di quello che è accaduto. Su questo, su quell’Ordine del Giorno, per
motivi di merito e non pregiudiziali perché l’avete presentato voi, io non potevo essere d’accordo;
sicché l’Ordine del Giorno partorito invece dalla maggioranza mi garantiva su quei tre punti che il
vostro Ordine del Giorno non mi garantiva. Se però un emendamento, e su questo sono d’accordo
con Minella, a questa delibera che riguarda le competenze e le possibilità di operare della
Commissione di Garanzia potrebbe rendervela - e secondo me è fondamentale - in qualche modo
accettabile secondo me se ne può discutere, anche perché è ovvio che su temi di questo tipo è
l’opposizione che garantisce, è la minoranza che garantisce, non la maggioranza. Questa è questione
di democrazia, di regole formali della democrazia.
Grazie.
PRESIDENTE
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Consigliere Cinquini.
CONSIGLIERE CINQUINI
Sì, grazie. Dunque, sulla base delle dichiarazioni del Segretario, osservazioni fatte dal
Segretario, in effetti si rileva come dal punto di vista formale - per così dire - il Consiglio Comunale
è in qualche modo libero di attribuire un compito di questo tipo a una Commissione o all’altra
sostanzialmente visto che, sulla base di quello che c’è scritto sulla carta, c’è scritto espressamente
così. Ora il Consigliere Fracassi faceva presente che c’era un precedente in cui un compito di questo
tipo era stato attribuito alla… era stata creata una Commissione apposita attribuendole il compito.
Mi spiace di dover rilevare che la cosa non fa precedente perché il contesto normativo era differente
perché la Commissione di Garanzia non esisteva. La Commissione… Posso finire? La
Commissione di Garanzia è stata istituita, con le modifiche fatte allo statuto di Pavia nella
primavera del 2000 per essere precisi, ai sensi della 265, poi recepita nel Testo Unico. Quindi
adesso abbiamo la Commissione di Garanzia, prima non c’era, ed è stato un intervento legislativo
molto importante che ha definito una Commissione di Garanzia come… ha attribuito ai Consigli
Comunali la possibilità di istituire in permanenza la Commissione di Garanzia, non solo
occasionalmente, precisando che si trattava di una Commissione a presidenza delle minoranze, tanto
per essere preciso - questo è un risultato molto importante - e infatti noi l’abbiamo rapidamente
inserito nello statuto.
Ora, per quanto riguarda le preoccupazioni espresse dai Consiglieri di fronte a me sono
preoccupazioni che io capisco, però in un certo qual senso mi sembra quasi che discutendo in
questo modo noi quasi sottovalutiamo i poteri del Consiglio Comunale perché…
PRESIDENTE
Per favore silenzio!
CONSIGLIERE CINQUINI
Il Consiglio Comunale è organo di governo notoriamente; nel momento in cui si definisce
l’istituzione di una Commissione e il Consiglio attribuisce dei compiti ad una sua Commissione non
vedo come un dipendente comunale possa rifiutarsi di parlare con una Commissione e
sostanzialmente col Consiglio Comunale. Se si presenta questa situazione, se si presenta questo
contesto evidentemente la Commissione e il Consiglio Comunale deve chiedere al preposto l’ordine
di servizio perché il dipendente venga a parlare in Commissione. Ma questo è un fatto
assolutamente normale perché il Consiglio Comunale è organo di governo del Comune di Pavia,
quindi le garanzie in questo senso ci sono sicuramente. La stessa cosa vale per quanto riguarda gli
atti. E’ diritto dei Consiglieri, una volta che è stato definito il compito della Commissione, avere
accesso agli atti siccome questo è un dato assolutamente… E’ poi compito dei Consiglieri
mantenere la riservatezza sugli atti riservati certamente, questo fa parte dei compiti dei Consiglieri,
ma è diritto dei Consiglieri avere accesso agli atti riservati una volta che la Commissione è stata
incaricata, sicuramente.
Quindi in questo senso il percorso proposto con questa delibera è assolutamente garantista se
così posso dire, utilizzando lo strumento legislativo già previsto; se comunque effettivamente
l’indicazione che c’è nel dispositivo della delibera non soddisfa pienamente i Consiglieri
dell’opposizione e preferiscono precisare ulteriormente con un emendamento alla delibera i compiti
possiamo vedere, sentito anche il gruppo, di concordare un emendamento che possa essere inserito
nella delibera in modo da avere una votazione più favorevole.
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PRESIDENTE
Consigliere Fracassi.
CONSIGLIERE FRACASSI MARIO FABRIZIO
Infatti, caro Consigliere Cinquini, io volevo tagliare corto per dire, abbiamo preparato un
emendamento dove chiediamo l’inserimento dell’art. 4, 5 e 6. Se si vota… dell’art. 70, il comma 4,
5, 6 dell’art. 70. Se lo volete votare lo votiamo e siamo tutti a posto e abbiamo risolto il problema
per tagliare la testa al toro, perché altrimenti stiamo qui tutta la sera a parlare per dire io di qui, io
dall’altra parte. Penso che sia una cosa estremamente semplice, è stato letto, lei ce l’ha lì davanti; se
lo votiamo siamo a posto tutti e andiamo avanti con i lavori, abbiamo risolto il problema.
PRESIDENTE
Il Consigliere Cinquini sta per chiedermi 5 minuti di sospensione. Glieli accordo. Cinque
minuti.
CONSIGLIERE CINQUINI
Sì, 5 minuti solo per coordinare… e per vedere il testo. Grazie.
(I consiglieri presenti sono riportati nella deliberazione n. 39 Prot. n.19522 allegata al
presente verbale)
PRESIDENTE
La parola al Consigliere Cinquini. Grazie.
CONSIGLIERE CINQUINI
Grazie Presidente. Noi abbiamo valutato la proposta avanzata dalla minoranza e dopo ampia
e approfondita discussione proporremmo una soluzione che recepisce nella sostanza quello che è
stato richiesto inserendo dopo il punto 1 quello che adesso vado a leggere.
Il punto 1 resta invariato perché il punto 1 definisce quali sono i compiti della Commissione.
Nella lettura del sottoscritto c’era già dentro tutto ma dopo si specifica meglio allora, e si legge: “La
Commissione ha tutti i poteri necessari per l’espletamento dell’incarico nel rispetto delle norme
generali che regolano l’azione amministrativa.” E’ una specificazione importante anche se in fondo
scontata, ma è importante dal punto di vista formale. “Il Direttore Generale mette a disposizione
della Commissione tutti gli atti anche di natura riservata afferenti all’oggetto.” Qui noi metteremmo
solo il Direttore Generale perché nel comma precedente si fa riferimento alla collaborazione del
Direttore Generale. Poi. “Al fine di acquisire tutti gli elementi di conoscenza… “ Preciso subito,
quello che segue è una ripetizione di quello che è contenuto nel punto 1 comunque è una ripetizione
più precisa, e poi completata nel seguito come indicato anche da voi. “Al fine di acquisire tutti gli
elementi di conoscenza necessari per l’espletamento dell’incarico ricevuto la Commissione può
effettuare tutte le audizioni ritenute necessarie. Le convocazioni operate dalla Commissione…”
Dov’è che è? “..e le risultanze dei lavori restano riservate fino alla presentazione al Consiglio della
relazione della Commissione. I componenti della Commissione e i soggetti uditi sono vincolati al
segreto d’ufficio e alle leggi vigenti.” Va benissimo. E poi c’è una sintesi dell’ultimo punto anche
che in realtà è scontata ma comunque lo scriviamo, come richiesto da… “Terminati i lavori la
Commissione formula le proprie conclusioni e approva un documento. Ogni Consigliere può
chiedere che sia messo in votazione un proprio documento. Le risultanze sono trasmesse al
Presidente del Consiglio Comunale che ne cura la distribuzione a tutti i componenti e fissa la data
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della trattazione dell’argomento all’Ordine del Giorno del Consiglio.” Va bene? (interventi fuori
microfono) Prego.
PRESIDENTE
Abbiamo ascoltato. Ci sono interventi? Consigliere Bruni.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Presidente, noi votiamo il nostro Ordine del Giorno.
PRESIDENTE
Va bene. Non si tratta di un Ordine del Giorno, si tratta di un emendamento alla delibera.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Emendamento però integrativo alla delibera.
PRESIDENTE
Sì, sì.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Quindi lo votiamo prima?
PRESIDENTE
Sì, sì, lo votiamo prima.
CONSIGLIERE CINQUINI
Sì, perché è più lontano.
PRESIDENTE
Proceduralmente… Prego Consigliere.
CONSIGLIERE LABATE
Io non partecipo al voto perché mi sento preso in giro dalla maggioranza.
PRESIDENTE
Proceduralmente mettiamo in votazione l’emendamento presentato dal Consigliere Bruni a
nome della minoranza, l’emendamento presentato dal Consigliere Cinquini e poi la delibera come
rimarrà emendata.
Prego Consigliere Minella.
CONSIGLIERE MINELLA
dichiarazione di voto. Nella sostanza avrete visto che la maggioranza recepisce - e potete
controllare, no? - l’ emendamento proposto dalla minoranza che poi era il testo, sono tre commi di
un articolo a suo tempo votato dal Consiglio Comunale. Quindi io dico, magari sarò ingenuo,
magari sarò impolitico, magari c’è qualche persona molto furba e molto astuta che scopre giri e
retroscena e implicazioni politiche; io non sono capace, non ho questa capacità. Io dico le cose
come mi sembra siano… così, magari ingenuamente, però mi sembra che siano chiare. Cioè c’è un
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accoglimento sostanziale di questo emendamento che è un’esplicitazione poi di una cosa che era già
implicita.
Io sarei molto contento, lo dico proprio come cittadino, se il Consiglio Comunale fosse
capace di prendere una posizione condivisa su una questione di principio come questa. Grazie.
PRESIDENTE
C’è il Consigliere Cinquini.
CONSIGLIERE CINQUINI
Sì, volevo dare una spiegazione in più allora sulla modifica in particolare. Quando si dice “la
Commissione può effettuare tutte le audizioni ritenute necessarie” in una certa qual misura è anche
più ampio perché non si elencano soltanto i dipendenti comunali o componenti di questo Consiglio;
la Commissione può anche richiedere audizioni all’esterno. E’ chiaro che poi, come ho già detto nel
mio intervento precedente, se si tratta di un dipendente comunale, essendo un dipendente comunale
un dipendente è tenuto a presentarsi alla Commissione, questo fa parte dei compiti del Consiglio
Comunale; se si tratta di un esterno non possiamo scriverlo perché un esterno può non presentarsi,
questo è ovvio, perché non siamo la Magistratura. Questa è la spiegazione anche precisa di come è
stato modificato questo punto.
PRESIDENTE
Consigliere Niutta.
CONSIGLIERE NIUTTA
Avete tolto una parte fondamentale che è la sanzione in caso di rifiuto di presentarsi, che è la
revoca della carica ricoperta penso, e ovviamente alle cariche elettive. Poi avete tolto anche la
possibilità che il documento di minoranza venga comunque allegato. No, non viene allegato.
(intervento fuori microfono) No, avete messo “le risultanze” facendo un documento di sintesi, ma
non è così. In realtà non capisco perché queste modifiche quando era molto, molto semplice
prendere i commi e inserirli dentro… (interventi sovrapposti)
PRESIDENTE
Per favore! Per favore! Per favore! Per favore! Per favore! Per favore! Per favore! Per
favore! Per favore! Mi sembra che il Consigliere Cinquini abbia illustrato e specificato ancora
ulteriormente. Vuol terminare? Grazie.
CONSIGLIERE CINQUINI
Grazie, perché per quanto riguarda il punto 6 si trattava solo di una sintesi, però
francamente, visto che l’ho presentato io, se vi sembra ambiguo lasciamo il testo come l’avete
indicato voi perché va comunque bene. “Ogni Consigliere può chiedere che sia messo in votazione
un proprio documento” è scontato in qualunque Commissione, “che in ogni caso viene allegato …
dell’indagine” io lo ritenevo compreso nel fatto che le risultanze sono trasmesse. Comunque se
preferite il dispositivo completo mettiamo il dispositivo completo che non cambia.
Torno al punto precedente che è il più delicato. Per quanto riguarda “il rifiuto costituisce
causa di revoca della carica ricoperta”, questo non è applicabile perché è chiaramente riferito nella
mia lettura ai rappresentanti del Comune in altri enti. E’ così. Non è pensabile… Ma scusate,…
(interventi sovrapposti)
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PRESIDENTE
Per favore! Silenzio! Silenzio! Silenzio! Silenzio!
CONSIGLIERE CINQUINI
Per favore mi fate finire? Allora, se un dipendente comunale non fa una cosa del genere
potrà esserci un atto disciplinare nei suoi confronti, non la revoca della carica perché la carica non
riguarda i dipendenti; escludo che un Consigliere Comunale che si rifiuti di presentarsi possa essere
dichiarato decaduto su una cosa di questo tipo. Si vota forse in Consiglio, ma escludo che…
…………….
E un Assessore?
CONSIGLIERE CINQUINI
Ma neanche un Assessore. (interventi sovrapposti)
PRESIDENTE
Ma per favore, lo lasciamo parlare o no? Ma l’Assessore è di nomina del Sindaco, bisogna
chiedere al Sindaco di revocare. Ma scherziamo? (intervento fuori microfono)
Scusate, per favore!
CONSIGLIERE CINQUINI
Adesso io non sono un giurista, qualcuno forse le sa meglio di me le cose, però…
(intervento fuori microfono) Ma scusate, ma pensate alla cosa… (intervento fuori microfono)
…chiedere la sospensione. Non si può neanche parlare in questo Consiglio!
PRESIDENTE
Ha ragione, ha ragione. Allora, sul punto della decadenza del Consigliere e dell’Assessore
sentiamo il Segretario. Grazie.
SEGRETARIO
Siamo di nuovo qui. Allora, il procedimento di decadenza di un Consigliere Comunale è
definito tecnicamente, per cui la mancanza, l’assenza da una Commissione non genera
automaticamente decadenza dalla carica di Consigliere Comunale, tant’è che il Consigliere
Comunale deve essere assente almeno 3 volte giustificando… Si attiva tutto un procedimento un
po’ complesso per dichiararlo decaduto. Per la stessa … nomina assolutamente fiduciaria, anche se
… essere motivata anche la risoluzione della delega. Questo è un po’ quello che riporto dal Testo
Unico. Non sto interpretando. (intervento fuori microfono)
PRESIDENTE
Quindi l’interpretazione è quella dei rappresentanti degli enti, perché gli altri non decadono.
Quindi abbiamo chiarito. (interventi sovrapposti)
Per favore, per favore!
SEGRETARIO
..guardato il regolamento, mi sono attenuto a quella che è la norma relativa…
CONSIGLIERE LABATE
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No, io chiedo allora al Presidente, a questo punto quel comma del regolamento è
completamente errato, il comma 4 o quello che parla della revoca, il comma 5 art. 70. E’
completamente errato. Qua bisogna intervenire subito, mi sa che ‘sto regolamento ha delle lacune.
Meno male che l’avete votato tutti insieme! (intervento fuori microfono)
PRESIDENTE
Per favore, Segretario, se lo legge.
CONSIGLIERE NIUTTA
Mi scusi, Segretario…
SEGRETARIO
Di quale articolo stiamo parlando? Solo, scusate, di quale articolo parliamo? Comma 5…
………….
Segretario, scusi, i rappresentanti del Comune presso gli enti non…
PRESIDENTE
Allora, Consigliere, non le ho dato la parola! (intervento fuori microfono) OK, quindi lo
stiamo…
Prego.
SEGRETARIO
Dunque, sì, stavo leggendo il comma 5. Decaduto da quello che leggo, non può essere
revocato dalla carica di Consigliere, Assessore o altro certamente, ma nell’ambito di una
Commissione sembrerebbe dire, cioè poi chi si rifiuta, la dizione viene meno dalla carica di
Commissario non di Consigliere eccetera o rappresentante, cioè è diverso in questo caso, perché
altrimenti dovrebbe… Cioè fa riferimento anche a dirigenti e a tecnici, a questo punto dovrebbe
anche essere… non so, cioè licenziato in questo caso il dipendente che non si presenti.
PRESIDENTE
Allora, siamo di fronte a un articolo di regolamento molto probabilmente inapplicabile.
Inapplicabile, ci sono.
C’è il Consigliere Minella, prego.
CONSIGLIERE MINELLA
Io credo che nella sostanza è chiaro che un dipendente comunale qualunque non può
rifiutarsi di rispondere alle domande della Commissione perché questo determinerebbe una
sanzione disciplinare, e questo è quanto ha detto il Presidente Cin… il Consigliere Cinquini. E’
chiaro che se si parlasse di nostri rappresentanti in enti che, convocati da una Commissione, non
accettassero di venire a parlare, allora in questo caso si dovrebbe parlare di obbligatoria decadenza
dei nostri rappresentanti dagli enti perché sarebbe un atto di disprezzo nei confronti del Consiglio
Comunale. Ma questo non è il caso. In questo caso, in questa situazione particolare noi non
abbiamo a che fare con nessun tipo di nostri esponenti o rappresentanti negli enti, per cui credo che
possa tranquillamente fare fede quanto diceva il Consigliere Cinquini. E’ una dichiarazione
pubblica, non è stata fatta in privato, sul fatto che comunque i dipendenti comunali sono tenuti a
rispondere alle inchieste… alle domande, alle richieste della Commissione.
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Chiarito questo guardate che nella sostanza viene esattamente mantenuto quello che voi
avevate proposto, quello che voi chiedevate, per cui io mi permetto veramente di sottolinearlo e di
richiedere quindi un voto unitario, perché è nell’interesse di tutti, maggioran… Cioè, venisse dalla
città, venire fuori e chiarire questa questione.
PRESIDENTE
Consigliere Labate.
CONSIGLIERE LABATE
Io capisco che ci siete venuti incontro, ma mi chiedo per quale motivo non ci volete dare la
soddisfazione di dire “avevate ragione”? Per quale motivo dovete modificare una parola, una
virgola, togliere un’altra parola? Cioè non so, non riesco a capire qual è la motivazione. Non volete
dire che avete sbagliato prima? Ma guardate che quando uno sbaglia e lo ammette è un atto di
coraggio, un atto importante. Io non capisco per quale motivo dobbiate modificare una o due parole.
La concretezza qua è questa, volete fare luce su questa vicenda amministrativa visto che la Procura
tra l’altro non procede? Volete fare…? Allora dateci… abbiamo i commi 4, 5 e 6, togliamo ‘sta
revoca; togliamo la revoca e applichiamo il 4, 5 e 6. Per quale motivo, Cinquini, ogni volta ci devi
presentare emendamenti sugli emendamenti? Per quale motivo, Cinquini? Mi puoi… Scusami se
ti… Mi puoi rispondere? Perché devi presentare emendamenti sugli emendamenti? Togliamo la
revoca, per il resto lasciamo comma 4, 5 e 6. Togliamo la revoca. Io non capisco per quale motivo
voi dobbiate cambiare se volete avere la minoranza nella Commissione, altrimenti, vi ripeto,
fatevela voi.
PRESIDENTE
Consigliere Niutta.
CONSIGLIERE NIUTTA
Volevo solo un chiarimento per quello che aveva detto prima il Segretario. Volevo sapere se
il comma può essere applicato agli Assessori nel senso di costituire una causa che può legittimare
un atto di revoca della delega da parte del Sindaco, cioè dal punto di vista giuridico amministrativo.
SEGRETARIO
E’ un po’ difficile, nel senso che le deleghe assegnate dal Sindaco sono di carattere
estremamente fiduciario, come tali non hanno dei momenti cioè di contrasto con quanto ha fatto
l’Assessore. Rimane in capo al Sindaco decidere per qualsiasi motivo l’eventuale revoca della
delega.
CONSIGLIERE NIUTTA
Siccome va motivata la revoca, ultimamente sembra che la… (interventi sovrapposti)
SEGRETARIO
Sì, va motivata, va motivata, L’ultimo orientamento è della motivazione della revoca della
delega, chiaramente poi il Sindaco qualsiasi atto posto in essere dal suo Assessore lo può … a
giustificazione della revoca, cioè non c’è una graduazione perché comunque rimane sempre un
incarico assolutamente fiduciario, ritengo.
PRESIDENTE
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Consigliere Trivi.
CONSIGLIERE TRIVI
Soltanto per dire questo. Io adesso mi sto rileggendo il comma 5 dell’art. 70 dove si dice,
alla penultima riga, “I soggetti invitati all’audizione non possono rifiutarsi, il rifiuto costituisce
revoca della carica ricoperta.” Non c’è nessun riferimento ai rappresentanti nei Comuni o negli altri
enti, perché altrimenti l’articolo avrebbe fatto riferimento a questi soggetti, cioè ai rappresentanti
dei Comuni.
E poi ancora. Non è vero che la revoca non può applicarsi nei confronti degli Assessori, ma
probabilmente è quello a cui ha risposto adesso il Segretario, perché l’art. 19… (fine cassetta)
..sanzione legata alla mancata presentazione di un soggetto invitato e viene applicata direttamente
dal Sindaco nei confronti degli Assessori. Quindi non è vero che non può essere applicata nei
confronti degli Assessori la revoca.
PRESIDENTE
Consigliere Veltri.
CONSIGLIERE VELTRI WALTER
E’ chiaro… (interventi fuori microfono)
PRESIDENTE
Consigliere Veltri.
CONSIGLIERE VELTRI WALTER
E’ chiaro che non avendo il testo davanti poi anche le sfumature sfuggono, e quindi io
chiedo una cosa ma che credo di aver sentito, anzi perché non ho sentito, poi magari mi sono
anche… ho sbagliato, perché, ripeto, parlare e poi non avere il testo davanti diventa anche difficile
in queste minuzie dover andare a calibrare queste minuzie. Mi sembra che al di là della revoca,
della sanzione eccetera eccetera manchi completamente i riferimento nel comma 5 dei soggetti che
possono essere chiamati a non a deporre, così, ad essere sentiti. Mi sembra che manchi
completamente. Si fa riferimento invece… Si lascia alla Commissione di decidere chi deve essere
eventualmente sentito. Se è così allora tutti i soggetti indicati dal comma 5, dal Sindaco agli
Assessori, dai Consiglieri ai funzionari ai responsabili degli uffici, la audizione o la convocazione
viene demandata alla Commissione, la quale Commissione decide a maggioranza se chiamarli o
meno, e non a caso l’art. 70 li ha specificati per toglierle, sottrarle al potere di maggioranza.
Essendo una Commissione di Controllo li ha specificati e quei soggetti, se si ritiene necessario,
devono essere sentiti, se invece si lascia alla Commissione vuol dire che se la maggioranza non
vuole sentire il Sindaco, gli Assessori, i responsabili degli uffici, il Direttore Generale, tutte quelle
figure menzionate, non verranno sentite, e questo mi sembra che è un po’ una specie di trappoletta.
PRESIDENTE
Consigliere Cinquini.
CONSIGLIERE CINQUINI
Per quanto riguarda le due ultimi discussioni, non l’intervento del Consigliere Veltri, io
facevo l’intervento come dire per ordine dei lavori, perché adesso non dobbiamo discutere della
legittimità o meno di questo articolo, dobbiamo discutere dell’emendamento che … inserire. Poi sul
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fatto che l’articolo vada bene o non vada bene ne parleremo un altro momento, adesso parliamo
dell’ emendamento, non dell’art. 70. Perché siamo precisi, stiamo emendando una delibera, non
parliamo del regolamento, e chiederei pertanto di mettere in votazione nell’ordine indicato dal
Presidente correttamente prima l’emendamento…
CONSIGLIERE LABATE
Presidente, ma il Consigliere Cinquini quanti interventi fa?
PRESIDENTE
Ne abbiamo fatti tanti, parecchi di interventi. (interventi sovrapposti)
CONSIGLIERE LABATE
Io ne ho fatti due e il Consigliere Cinquini ne ha fatti almeno quattro. Presidente, mi
raccomando la correttezza che… (interventi sovrapposti)
PRESIDENTE
Allora, stiamo cercando tutti di capire meglio cosa stiamo a votare. E’ chiaro che il
Consigliere Cinquini è quello che ha steso l’emendamento della maggioranza e quindi…
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Presidente, è un emendamento ridondante.
PRESIDENTE
O prodromico, non lo so. Siamo arrivati al capolinea. Votiamo i due emendamenti
nell’ordine in cui sono stati presentati e poi la delibera come verrà emendata. C’è il problema che ci
manca forse l’emendamento che… L’abbiamo letto, va bene.
Allora prendiamo posto. Grazie. Prendiamo posto. Il Consigliere Cinquini al momento
leggerà un po’ alla volta l’emendamento. (intervento fuori microfono) Sì, penso che… (intervento
fuori microfono) Lo distribuiamo, quindi facciamo le fotocopie, Consigliere Cinquini.
Allora, per poter effettuare le fotocopie deve essere composto il puzzle. (intervento fuori
microfono)
Consigliere Campari.
CONSIGLIERE CAMPARI
Scusate se intervengo fuori tempo ma io volevo chiedere una cosa ai gruppi consiliari di
minoranza, se nel caso di votazione della delibera con gli emendamenti della maggioranza
intendono partecipare ai lavori della Commissione o non intendono partecipare. Mi sembra una
domanda plausibile.
PRESIDENTE
Prego Consigliere Bruni.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Dottoressa, per rispetto ad una richiesta le cose vanno dette. Anzitutto noi voteremo il nostro
emendamento, sulla base poi della votazione dell’altro emendamento e della delibera della
maggioranza decideremo sulla partecipazione o meno, è chiaro questo, tenendo anche presente che
precedentemente, con la documentazione precedente, ci eravamo già espressi per una non
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partecipazione se ben lei ricorda, no? Precedentemente, con l’indicazione di allora, ci eravamo
espressi per una non partecipazione, adesso vediamo.
………..
E adesso, Bruni, partecipate?
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Non mi hai seguito. Se adesso anche tu voti l’emendamento che io ho presentato e andiamo
in maggioranza stai certo che partecipiamo.
PRESIDENTE
Allora, per riassumere. Se si vota l’emendamento di Bruni sicuro, se invece si vota l’altro
forse, e valuteranno.
Consigliere Palombo.
CONSIGLIERE PALUMBO
Posso?
PRESIDENTE
Prego, prego.
CONSIGLIERE PALUMBO
Io non ho dimestichezza con le leggi e non sono nemmeno un legale, non ho questa capacità,
però vorrei esplicitare un mio pensiero. Varie volte sono stato additato forse, non so se al giusto o
ragione, di essere l’opposizione della maggioranza, forse. Allora chiederei, visto che spesso e
volentieri lo svolgo veramente questo ruolo, e l’ho svolto anche là dentro questo ruolo qui, inviterei
con cortesia la minoranza, siccome alcune parti delle vostre richieste sono state accettate, sono state
trascritte, e credo che nell’emendamento… (intervento fuori microfono) No, inviterei a partecipare
alla votazione, anche perché credo che noi tutti amministriamo la città di Pavia ed è interesse di tutti
di sapere che cosa succede in qualsiasi altro posto. Perciò le vostre richieste mi sembra che siano
state accettate con dignità e spero che ognuno di noi faccia la sua parte.
Grazie.
PRESIDENTE
Grazie Consigliere Palombo. Consigliere Bruni. …la parola il Consigliere Labate perché…
Ah, fatto personale. Va be’.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Personale. Collega, lei sarà certamente un cattolico come me, vero? Non è che deve dirlo
qui, no? Non è che lo deve esprimere, perché… Però abbiamo tutti un Vangelo; il Vangelo dei
Consiglieri Comunali è il regolamento e lo statuto. Anzitutto abbiamo un Vangelo nostro, però il
nostro Vangelo di lavoro è questo. Se tutte le sere, che è l’unica possibilità che mi dà voglia di
venire qui a fare il servizio cosiddetto alla città, se tutte le sere su una interpretazione di questo
Vangelo mi si cambia qualche virgola a me non vengono i dubbi di fede, perché quello grazie a Dio
spero che non me li faccia venire. Non mi sono venuti per 63 anni! Ho altri problemi nei confronti
della fede, mi manca un po’ di carità e quindi di amore verso i fratelli, e mi manca magari la
speranza di un futuro migliore, però ci proviamo. Però un dato di fatto che è valido per tutti, di
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maggioranza, di minoranza, di mezza opposizione, di mezza maggioranza, metà e metà, è ‘sto
regolamento benedetto che non possiamo noi farlo diventare cera lacca. Se diventa ceralacca anche
i nostri apporti vanno a farsi benedire. Quindi non dobbiamo aver paura della realtà delle cose come
vengono messe. Noi abbiamo chiesto tre articoli e li abbiamo messi dentro. Voi non li accettate?
Non è un problema, è una responsabilità che ciascuno si prende, non è mica un problema sai? Basta,
tutto lì.
PRESIDENTE
Consigliere Fracassi.
CONSIGLIERE FRACASSI MARIO FABRIZIO
Visto e considerato che stiamo aspettando che la maggioranza dopo 50 e rotti minuti di
sospensione che dovevano essere 5 minuti, si sono dimenticati uno zero, sono entrati dopo 50
minuti… E faccio presente una cosa. Se la prossima volta viene qualcuno, Presidente del Consiglio
compreso, a venir dentro a sollecitare che l’opposizione deve rientrare dentro in fretta, la prossima
volta può darsi che succeda anche qualche cosa di poco piacevole, visto e considerato che le cose
stanno così. (interventi fuori microfono) No, perché è ora di piantarla di prendere… Stai calmo, per
favore, stai calmo, Mastropietro stai calmo, perché devi sempre stare calmo, perché non si può
prendere in giro la gente, è chiaro? Non si può prendere in giro la gente poi alla fin della fiera.
Allora, qui qualcuno aveva desiderio di arrivare a mezzanotte, come capita spesso e
volentieri, per avere la doppia, e va be’. E non sei tu, non metto in discussione, non sto parlando con
te. Qualcuno lo sa, qualcuno lo sa, non sto qui a fare i nomi, lo sanno chi è che ha bisogno di queste
cose qua, no? E va bene così. Siamo arrivati a mezzanotte, ci avete fatto l’emendamentino
dell’emendamentino dell’emendamentino. Adesso c’è l’avvocato che sta guardando. Qui ci sono
anche qui dei legali che hanno presentato una serie di cose. Noi abbiamo fatto in modo
estremamente semplice una presentazione molto, molto trasparente di una interpretazione del
regolamento inserendo dentro tre articoli, che non ho scritto io, che hanno scritto le persone che ci
sono qui dentro, e che voi non rispettate, perché tutte le volte quando torna comodo il regolamento è
il Vangelo, quando non torna comodo il regolamento si può modificare senza nessun problema, a
proprio piacimento, o non è applicabile e via dicendo. Lo sistemeremo, non lo sistemeremo. Allora
qui è un discorso anche di coerenza.
Caro Cinquini, hai fatto il Presidente del Consiglio per due mandati addirittura e queste cose
le conosci bene. Non prendiamoci in giro. Vi torna comodo così? Vuoi dare un contentino? Il
contentino ve lo tenete, problemi particolari non ce ne sono, tanto è vero che se era per me, ti dico,
andavamo a casa, vi votavate quello che avevate voglia e il problema era finito, perché tanto non si
può parlare con voi perché è assolutamente impossibile. Di fronte anche all’evidenza non esiste
niente. Allora fate come volete, problemi particolari non ce ne sono, e via, andiamo avanti così.
Metta per cortesia in votazione sta roba qui insì anduma a cà e bona!
PRESIDENTE
Stiamo aspettando che venga distribuito l’emendamento. Do la parola al Consigliere
Cappelletti.
Allora, per lei non serve, per altri sì, cosa devo fare?
Prego Consigliere Cappelletti.
CONSIGLIERE CAPPELLETTI
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PROCESSI VERBALI DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PAVIA
Scusi, Consigliere Fracassi, io credo che sia utile che voi guardiate invece il testo che arriva,
che è esattamente la fotocopia dello statuto, quello che è, del regolamento.
Scusate, allora l’art. 4 è praticamente riportato integralmente, l’art. 6 è praticamente
riportato integralmente, l’art. 5 si dice che l’audizione può essere aperta a tutti, si tolgono le ultime
parti che riguardano la presenza obbligatoria e le eventuali prescrizioni legate a questo. A me
sembra che sia una totale apertura e mi sembra che a questo punto l’atteggiamento della minoranza
di boicottaggio di questo Ordine del Giorno sia molto, molto strumentale, perché a questo punto
praticamente la Commissione di Garanzia gli si è dato pieni poteri di controllo e di accertamento in
pieno di tutti gli atti amministrativi.
Per cui io vi prego di guardare attentamente come sono stati modificati questi tre articoli
perché praticamente accolgono al 95% le vostre richieste, e il non partecipare ad una Commissione
di Garanzia che ha questi pieni poteri, che sono appunto di accedere agli atti e di poter udire tutte le
persone interessate nei fatti e che abbiamo competenza ovviamente sulle cose mi sembra veramente
da parte vostra molto, molto strumentale. Allora forse la finalità comune non è quella
dell’accertamento delle irregolarità ma forse da parte vostra le finalità erano d’altro tipo. Scusate.
PRESIDENTE
Grazie.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
…all’Ufficio Traffico, ma non per fare un dispetto all’Assessore Portolan, anzi; sarebbe
meglio mettere l’Assessore Portolan al Territorio e mettere l’Assessore Sacchi che è abituato ai
casotti all’Ufficio Traffico. I casotti urbanistici, non…
CONSIGLIERE CINQUINI
Io proporrò una delega particolare per il Consigliere Bruni per i cimiteri.
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Guardi, Consigliere Cinquini, nonché professore e amico, lei forse non c’era in Consiglio
Comunale, Sindaco Maini, quando con una lunga interrogazione ho segnalato a Maini corridoio per
corridoio le perdite che c’erano. Alcune non le hanno ancora aggiustate adesso.
CONSIGLIERE CINQUINI
In vent’anni!
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Se mi dà la delega la prima cosa che faccio assumo la rumena che c’è lì e fa le pulizie, e qui
metto in difficoltà l’amico Palombo.
CONSIGLIERE PALUMBO
Trovo subito posto per qualcuno.
CONSIGLIERE NIUTTA
Scusate, già che stiamo parlando d’altro, vedo il Consigliere Filippi che si sventola. Allora
mi chiedo, è possibile che in questa aula non si possa tenere l’aria condizionata aperta finché non
finiamo di lavorare? Uno. Secondo, è possibile avere l’acqua un po’ refrigerata?
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PRESIDENTE
Lei chiede l’impossibile. Questo è un Consiglio Comunale, non siamo mica un’azienda
privata!
CONSIGLIERE NIUTTA
…andare alla ASM.
…………..
Speriamo tanti soldi per gli emigrati.
Ma, Presidente, c’era una volta un frigo, che fine ha fatto?
PRESIDENTE
Il frigo penso che tenga 20 bottiglie, non di più.
Allora, per favore, adesso distribuiamo l’Ordine del Giorno e ci appropinquiamo
velocemente alla fine della serata. Grazie.
Per favore… No, c’era la Consigliere Campari e il Consigliere Di Tomaso che ne volevano
uno. Confischi quello del Consigliere Assanelli. Passiamolo sulla sinistra, un gesto… Alla
Consigliere Campari per favore, Di Tomaso. E … proletario questo.
CONSIGLIERE CINQUINI
No, Portolan è per la massima trasparenza. Vedi che l’Assessore alla partita si sforza di…
Proprio l’Assessore alla partita che… Insomma.
CONSIGLIERE LABATE
Presidente, scusi, adesso che l’ho letto ho capito il meccanismo machiavellico di Cinquini;
alla fine è rimasto sempre e soltanto il Direttore Generale a gestire la situazione.
PRESIDENTE
Allora, abbiamo avuto tempo di fare tutte le considerazioni che volevamo rispetto
all’argomento, adesso prendiamo posto e per primo metto in votazione l’emendamento alla delibera
proposto dal Consigliere Bruni a nome della minoranza.
(La votazione è riportata nella deliberazione n.39 Prot.Gen. n.19522/06 allegata al presente
verbale)
CONSIGLIERE BRUNI SANDRO
Dichiarazione di voto. Dichiarazione di voto sull’ Ordine del Giorno e sulla deliberazione.
Noi non parteciperemo a questo voto e abbandoniamo l’aula.
PRESIDENTE
Va bene. Allora io, mentre il… Consigliere Veltri, anche lei non partecipa e abbandona
l’aula. Va benissimo.
Metto in votazione l’emendamento presentato dal Consigliere Cinquini a nome della
maggioranza.
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(La votazione è riportata nella deliberazione n.39 Prot.Gen. n.19522/06 allegata al presente
verbale)
PRESIDENTE
Adesso devo mettere in votazione la delibera così come è stata emendata.
(La votazione è riportata nella deliberazione n.39 Prot.Gen. n.19522/06 allegata al presente
verbale)
PRESIDENTE
Buonanotte.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
COMUNALE
Dr. Giuliano Ruffinazzi
IL SEGRETARIO GENERALE REGGENTE
Dr.Pietro Paolo Mileti
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Verbale 3 Luglio 2006 - Consiglio Comunale