UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Giovedì, 10 aprile 2014
Giovedì, 10 aprile 2014
Prime Pagine
10/04/2014 Prima Pagina
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Il Sole 24 Ore
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Italia Oggi
10/04/2014 Prima Pagina
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
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4
La Voce di Romagna
Enti locali
10/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1
5
Per ripartire investimenti e velocità nelle riforme
10/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1
7
Un argine alla marea anti­euro
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ALESSANDRO ARONA
Delrio: rimangono a rischio 5 miliardi di fondi Ue 2007­2013
10/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
11
Irpef e spending, effetto mini sul Pil
10/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
ROBERTO TURNO
La trincea di medici e manager delle Asl
10/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
MARCO ROGARI
Per i dirigenti 4 tetti Nel mirino anche authority e magistrati
10/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4
LINA PALMERINI
Il Def di Renzi tra politica e anti­politica
10/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 4
NICOLETTA PICCHIO
«Bene lo sprint sulle riforme ma ora decisiva l' attuazione»
10/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
BEDA ROMANO
Dalla Ue primo sì al piano italiano Sui conti per ora giudizio...
10/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
CARMINE FOTINA
Rispunta la legge per la concorrenza
10/04/2014 Italia Oggi Pagina 8
TINO OLDANI
Quando i collaboratori dei deputati non saranno più pagati in nero...
10/04/2014 Italia Oggi Pagina 11
DOMENICO CACOPARDO
Dopo vent' anni in mezzo al guado ci stiamo avvicinando alla riva ma...
10/04/2014 Italia Oggi Pagina 11
ANTONIO GIANCANE
Non chiudi gli enti inutili? Paga
10/04/2014 Italia Oggi Pagina 11
MICHELE ARNESE
Un Def con il passo secondo la gamba
10/04/2014 Italia Oggi Pagina 12
GOFFREDO PISTELLI
Tosi preso a palate di mafia
10/04/2014 Italia Oggi Pagina 14
MICHELE ARNESE
Il Pd romano mette in mora il sindaco Marino
10/04/2014 Italia Oggi Pagina 20
FEDERICO UNNIA
Autodisciplina pubblicitaria, 941 casi risolti nel 2013
10/04/2014 Italia Oggi Pagina 25
MARCO A. CAPISANI
Microsoft, Amazon e Yahoo pronte a produrre serie tv
10/04/2014 Italia Oggi Pagina 29
SERGIO TROVATO E CRISTINA BARTELLI
Tasi in unica rata a dicembre
10/04/2014 Italia Oggi Pagina 31
STEFANO MANZELLI
Ticket, linea dura
10/04/2014 Italia Oggi Pagina 32
Note integrative flessibili
10/04/2014 Italia Oggi Pagina 35
Più coraggio sull' apprendistato
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IL DEF E LE IMPRESE 10% Taglio dell' Irap a regime Confindustria...
10/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
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20
Renzi: escludo manovre correttive
10/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 5
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Le misure BONUS INCAPIENTI Si punta a un credito massimo di 380 euro per i...
10/04/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 3
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ANDREA FRADEANI
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Web
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Ho 150 in più, credo, spero, anche voi. Grande festa in redazione
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Per il commercio sono mancate azioni propulsive
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
La Bassa Romagna on­line: Ranalli a Madonna delle Stuoie
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Abbattimento di alberi e potature "a palo della luce"
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10/04/2014 PavaglioneLugo.net
L'ultimo regalo del sindaco Cortesi
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
La Sinistra Ecologia e Libertà
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Come fermare la chiusura delle imprese del territorio
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Per uscire dalla crisi più innovazione e lotta alla concorrenza...
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Labassaromagna2020: primo tavolo di lavoro del welfare
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Approvato a maggioranza il bilancio consuntivo della Provincia
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Massa Lombarda: cresce il wi­fi gratuito
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Lamone Bene Comune
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Il caso del signor Torinelli
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
La raccolta delle firme dei Verdi
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Anullo filatelico ad Alfonsine
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Le iniziative per la Liberazione a Massa Lombarda
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Cotignola: la città celebra la Liberazione
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Le celebrazioni per la Liberazione a Cotignola
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Due mostre per ricordare la Liberazione
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
due iniziative relative alla lotta di Liberazione
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Perchè non un unico calendario del Comune della Bassa Romagna?
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Bagnacavallo e la commedia dell'arte
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Immagini di santità a Bagnacavallo
10/04/2014 PavaglioneLugo.net
Sciame di biciclette
10/04/2014 Lugonotizie.it
Domani il convegno del Pd sull'agricoltura con Davide Ranalli, Tiberio...
10/04/2014 Lugonotizie.it
Verlicchi guarda lontano: il nostro obiettivo è il mondo, con...
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Alfonsine: Beltrami vuole fermare Sogit e dire basta all'esproprio di...
10/04/2014 Lugonotizie.it
"Officina dell'Ambiente: tener conto della contrarietà della...
10/04/2014 Lugonotizie.it
Dalla Bassa Romagna con furore: visite, visitatori e pagine spiccano il...
10/04/2014 Lugonotizie.it
A Fusignano torna la rassegna "0.1. Kinds of Moods 2014"
10/04/2014 Lugonotizie.it
Liberazione, a Fusignano una cerimonia alla presenza di alcuni componenti...
10/04/2014 Lugonotizie.it
Massa Lombarda / Cresce il WIFI in città, 4 nuovi punti di accesso...
10/04/2014 Lugonotizie.it
Bagnacavallo / Progetto "Lamone Bene Comune" gli appuntamenti e le...
10/04/2014 Lugonotizie.it
69° anniversario della liberazione di Cotignola: due mostre e un...
10/04/2014 Lugonotizie.it
Bagnacavallo / Pedalando in Bottega Matteotti, quarto incontro dedicato al...
10/04/2014 Lugonotizie.it
Bagnacavallo / La commedia dell'arte con Cristiano Roccamo
10/04/2014 Lugonotizie.it
Primo tavolo di lavoro del welfare per "Labassaromagna2020"
10/04/2014 Lugonotizie.it
Domani la lista civica "Bagnacavallo Insieme" si presenta a Glorie
10/04/2014 Più Notizie
Politica­ Lugo, Verlicchi alla Confesercenti: "Ripartiamo dal Pavaglione"
10/04/2014 Più Notizie
Bassa Romagna ­ Politica­ Lugo, Ranalli al convegno "Per non una nuova...
10/04/2014 Settesere.it
Conselice, spaccio e detenzione di strumenti atti a offendere, nei guai...
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Siria: media, Hezbollah espugnano località a nord di Damasco
09/04/2014 Ravenna24Ore.it
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A Faenza una primavera tra cinema e buon vino
09/04/2014 Ravenna24Ore.it
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Viabilità, divieti in via Scaletta
09/04/2014 Ravenna24Ore.it
R8
Bagnacavallo, Cristiano Roccamo racconta storie e personaggi della...
09/04/2014 Ravenna24Ore.it
R3
"Lamone Bene Comune", escursione alle sorgenti
09/04/2014 Ravenna24Ore.it
R6
Wi­fi gratuito, in arrivo nuovi punti d' accesso a Massa
09/04/2014 Ravenna24Ore.it
R8
Bagnacavallo, Cristiano Roccamo racconta la Commedia dell' Arte
09/04/2014 Ravenna24Ore.it
Bagnacavallo, domani la riconsegna del diario ad Alberto Toni
09/04/2014 RavennaNotizie.it
Porte aperte, l' associazione per la salute mentale, rinnova gli organi
09/04/2014 RavennaNotizie.it
"Si può educare alla felicità?" Paolo Crepet ne parla in una...
09/04/2014 RavennaNotizie.it
Per uscire dalla crisi più innovazione e lotta alla concorrenza...
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Il Resto del Carlino Ravenna
10/04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
Il centro storico nel cuore degli utenti di Facebook
10/04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
La lista civica "Bagnacavallo insieme' a Glorie
10/04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
Ranalli e De Castro si confrontano sui temi dell' agricoltura
10/04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
Commercio, la ricetta di Verlicchi: «Bisogna favorire gli...
10/04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23
No a Matrix in Provincia
10/04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23
La Fruttagel festeggia i suoi primi vent' anni
10/04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23
Il Comune potenza il wi­fi: quattro nuovi punti d' accesso
10/04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23
Liberazione celebrata a Fusignano e
10/04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 26
Note di viaggio alla Bottega Matteotti Serata dedicata alla bicicletta
10/04/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 26
La chitarra di Savini guida un ottetto
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Corriere di Romagna Ravenna
10/04/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
Matrix, 3.500 firme per fermare il progetto
10/04/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna)
Fuzzi: «Appoggio il Pd se boicotta il progetto
10/04/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
«Orti a giovani e indigenti»
10/04/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 15
Massa celebra la Liberazione con tre giorni di iniziative
10/04/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 33
BAGNACAVALLO
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La Voce di Romagna Ravenna
10/04/2014 La Voce di Romagna Pagina 15
Anche negli uffici postali ravennati è arrivato il "semaforo...
10/04/2014 La Voce di Romagna Pagina 15
Associazione Porte Aperte, eletto il direttivo
10/04/2014 La Voce di Romagna Pagina 32
Il Comune 'svende' terreni e immobili
10/04/2014 La Voce di Romagna Pagina 32
GLORIE SI PRESENTA LA LISTA CIVICA
10/04/2014 La Voce di Romagna Pagina 32
Il Museo Baracca si trasferisce per un anno
10/04/2014 La Voce di Romagna Pagina 32
I miti del ciclismo alla Bottega Matteotti
10/04/2014 La Voce di Romagna Pagina 32
Viaggio a tappe nella Commedia dell' Arte
10/04/2014 La Voce di Romagna Pagina 32
Massa Lombarda: cresce la rete wi­fi...
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10/04/2014 La Voce di Romagna Pagina 32
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Conselice Anche la Provincia ora si schiera contro 'Matrix'
10/04/2014 La Voce di Romagna Pagina 42
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Fusignano "Musica semplice" stasera per Crossroads con Stefano Savini
La Repubblica Bologna
10/04/2014 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 14
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Regione
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Teatro
PAOLO MIGONE
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Il Sole 24 Ore
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Italia Oggi
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Il Resto del Carlino (ed.
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La Voce di Romagna
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
DEF E RILANCIO.
Per ripartire investimenti e velocità nelle riforme
Alberto Quadrio Curzio Il primo Def del Governo Renzi è un
elaborato complesso e completo che probabilmente risponde
ad ogni possibile domanda. Nell' interesse del nostro Paese
speriamo che gli impegni abbiano adeguata quantificazione
ed attuazione per far uscire l' Italia dalla sua lunga crisi entro
la fine della XVII legislatura, nel 2018. È un tempo minimo
perché le riforme necessarie non sono attuabili più
rapidamente. Ma anche un tempo massimo perché la nostra
crisi strutturale non consente altre dilazioni. Speriamo che il
Governo si muova con la determinazione posta nelle Riforme
Istituzionali anche se riteniamo che per le riforme economiche
vadano meglio decise le priorità. Riflettiamo al proposito su
tre temi ponendo al centro gli investimenti Crescita e rigore.
Per noi la dinamica del Pil è la grandezza principale da
massimizzare compatibilmente ai vincoli di finanza pubblica.
Per la crescita, il Def prevede una accelerazione graduale
dallo 0,8% del 2014 all' 1,9% del 2018. È una media semplice
annua intorno all' 1,48%. Stabilire se sia un obiettivo
soddisfacente può essere difficile perché dipende dai
confronti. Se consideriamo il quinquennio 2009­13 nel quale
siamo calati in media dell' 1,54% annuo, arriveremo al 2018
senza aver recuperato le perdite di Pil della crisi. Se
consideriamo la nostra storia dall' ingresso nell' euro
saremmo sui livelli del quinquennio 1999­03.
Se consideriamo infine la Uem siamo sotto perché per la
stessa si prevede già nel biennio 2014­15 una crescita dell'
1,5% contro la nostra dell' 1%.
Per i vincoli europei di finanza pubblica l' indebitamento netto
sul Pil dal 2,6% del 2014 è previsto arrivare ad un quasi
pareggio nel 2017 e ad un surplus nel 2018.
L' indebitamento netto strutturale già nel 2015 arriverà ad un
sostanziale pareggio dove rimarrà mentre l' avanzo primario
dal 2,6% del 2014 crescerà fino al 5% del 2018. Da tutto ciò
dovrebbe derivare un calo del debito pubblico sul Pil dal
134,9% del 2014 al 120,5% del 2018. Ovvero dal 131,1% del
2014 al 116,9% del 2018 se si tolgono i nostri contributi ai
Fondi Salva stati europei e i prestiti bilaterali a Paesi in crisi.
Investimenti e imprese. Pur sapendo che le grandezze
macroeconomiche e strutturali da considerare per spiegare le
dinamiche precedenti sono molte, ci concentriamo sugli investimenti perché la distruzione di capacità
produttiva che si è verificata nei 5 anni passati sia in termini di imprese che di lavoro è stata grande. La
sua ricostruzione sarà assai lenta. Ben più della domanda di consumo alla quale si può dare un spinta
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
momentanea ma che durerà nel tempo solo con la ripresa dell' occupazione che a sua volta cresce
con la base produttiva. Gli investimenti sul 2014­18 cresceranno di 16,2 punti percentuali (pp) dopo
essere calati di 27,1 pp nei 5 anni precedenti. Saremo dunque nel 2018 ancora sotto di 10 pp rispetto al
2008. La Uem nel 2014­15 crescerà di 5,9 pp e la Germania di 8,5 pp contro il nostr
o dato biennale di 5 pp. Ciò incide anche sulla competitività italiana perchè l' innovazione passa
attraverso gli investimenti e di conseguenza il nostro saldo di parte corrente della bilancia d e i
pagamenti sul Pil rimarrà intorno all' 1,4% annuo minore più di un punto della media Uem e di 5 pp
sotto quello tedesco. Questo malgrado la potenza nell' export di parte d
ella nostra manifattura. Per la disoccupazione nel 2014 raggiungeremo il picco del 12,8% per poi calare
fino all' 11% del 2018 unitamente ad un aumento del tasso di occupazione dal 55,5% al 57,4%. Per
entrambe le grandezze il nostro miglioramento è più lento di quello della Uem che nel 2015 è già un
punto di diso
ccupazione sotto di noi. Per non parlare della Germania che è vicina al 5% di disoccupazione.
Riaffermato che il nesso tra investimenti, competività, produttività e occupazione è per noi
fondamentale, consideriamo qui le misure prefigurate nel Def per le imprese e per gli investimenti
sperando che la rapidità attuativa delle misure del Def produca effetti maggiori di quelli cifrati nel
documento stesso. Per l' Irap si prefigura un taglio di almeno il 10% che può essere considerato solo
come un avvio. Per il completamento dei pagamenti dei debiti arretrati si prefigura l' aggiunta di 20
miliardi ai 47 già stanziati nel 2013 e 2014 ma dei quali l' afflusso alle imprese non supera i 23,5 miliardi
(stando alle cifre del Mef) sui 90 che la Banca d' Italia stima essere i debiti arretrati. Qui la velocità dell'
azione governativa avrà una misura concreta e non eludibile. Molti altri sono gli impegni che nel Def
vengono presi per potenziare il credito di imposta alla ricerca, per l' assunzione di ricercatori, per il
rinnovo degli impianti con la nuova Sabatini, per facilitare l' afflusso di capitali alle imprese con vari
strumenti finanziari compresi i minibond, per l' aumento del fondo agevolato per le reti di impresa, per la
riduzione del costo dell' energia delle Pmi. Viene poi il capitolo semplificazioni regolatorie ed autorizzative ed altro ancora.
L' elenco è troppo lungo per continuare e quindi preso atto del programma non resta che aspe
ttare la sua attuazione. Europa e rigore. Il Quadro programmatico di finanza pubblica riassunto prima è
del tutto rispettoso dei vincoli europei. Era difficile che fosse diversamente. Tuttavia il Governo lascia
aperte delle "finestre di opportunità" per sfruttare gli spazi di flessibilità esistenti nel Patto di Stabilità e
Crescita e per rendere possibile, mantenendo le finanze pubbliche in ordine, un rilancio degli
investimenti pubblici produttivi. Si riapre qui sia il problema di utilizzare i margini di deficit sotto il 3%
sia quello dei cosiddetti accordi contrattuali per mitigare i possibili effetti negativi di breve periodo di
alcune riforme e quindi dare modo alle stesse di produrre nel medio termine effetti positivi sulla cr
escita e l' occupazione. Il Governo dichiara anche di voler spingere l' Europa, durante il nostro semestre
di presidenza del Consiglio, verso un rilancio della crescita. Forse è una ambizione eccessiva a meno
che la Germania non raggiunga neppure il 2% nel 2014­15. Meglio sarebbe allora puntare su un
obiettivo preciso, per altro indicato del Def. Quello della spinta all' Industrial compact dove noi possiamo
contare sulla sponda degli industriali tedeschi estimatori della nostra manifattura e interessati a portare
il Pil industriale al 20% del totale della Ue. L' effetto moltiplicativo su tutta l' economia sarebbe grande
ed è per questo che gli investimenti che creano occupazione ritorna ad essere per noi centrale.
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Il Sole 24 Ore
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IL PIANO DELLE RIFORME.
Un argine alla marea anti­euro
Un argine per la marea anti­Europa che sta
montando forte nel Continente e anche da noi:
questo è il senso del Piano nazionale delle
riforme appena presentato dal governo. Come
mostra l' inchiesta che Carlo Bastasin sta
conducendo sul Sole, l' integrazione
economica e poi monetaria ha costretto al
confronto le società europee anche più
introverse. Stefano Manzocchi Ha stimolato gli
agenti economici non protetti ad espandere i
loro orizzonti operativi, ha messo a nudo i
guasti di politiche nazionali chiuse ed
autoreferenziali. Ma la crisi finanziaria, la
stagnazione nei Paesi Med, e la polarizzazione
produttiva che la moneta unica favorisce,
hanno esasperato le diseguaglianze e l'
esclusione sociale in metà Europa,
alimentando un disagio sociale che il 25
maggio si esprimerà nelle urne. Dal 2008 ad
oggi, sono svaniti in Europa sei milioni di posti
di lavoro. La povertà è aumentata in termini
assoluti e relativi con l' allargarsi della forbice
socio­economica. Il divario tra generazioni si è
fatto in media più ampio. Ma quel che è
peggio, forse, è che la mappa dell' esclusione
sociale si è andata polarizzando: si vedano, ad
esempio, le cartine allestite da Olga Tschekassin per il think­tank Bruegel, dove la frattura tra le due
Europe, il centro e la periferia, è sempre più netta sia che si tratti dei giovani inattivi (quelli con l'
etichetta Neet) sia della quota di famiglie senza occupati o altro.
Nella pubblicistica delle settimane passate ricorreva un po' l' idea che il Piano nazionale delle riforme
fosse (soprattutto) un cavallo di Troia per convincere l' Unione europea a concederci quei decimali di
flessibilità utili per il rilancio della domanda interna, per gli investimenti pubblici, o per il consenso
politico. Il documento che il Governo ha presentato testimonia che non è così. Intendiamoci, un po' di
agibilità nella manovra fiscale non guasta, ma la questione è molto più grave, ed è divenuta anche
politicamente seria parafrasando Flaiano. Di quei sei milioni di posti di lavoro andati perduti in Europa,
più di uno è svanito in Italia. Siamo tra i paesi a maggior rischio di esclusione sociale per alcune
categorie deboli, e siamo anche stati poco capaci di generare innovazione. Abbiamo il record europeo
delle disparità regionali, peggio della Spagna o della Germania riunificata. La trappola in cui ci
troviamo, insomma, è quella di più diseguaglianza accompagnata da meno sviluppo. Un tema non
inedito, perché la stagnazione esaspera le povertà, rende ancor meno mobile l' ascensore sociale che
da noi funzionava già male, tende a cristallizzare le differenze riconducibili al passato (i patrimoni)
rispetto alle dinamiche del presente (redditi e risparmi). Ma la trappola funziona anche nell' altro verso:
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
in una società troppo diseguale sovente si assiste ad incentivi distorti a vantaggio delle rendite e ad un
lento sviluppo della domanda interna.
Il problema è che certe ricette miracolistiche propagandate di questi tempi non funzionano. La fine non
consensuale della moneta unica significherebbe la fine del Mercato interno ed il ritorno al protezionismo
intra­europeo. A redistribuire la ricchezza e abbattere il debito pubblico con alte imposte patrimoniali
una tantum, si rischia o di produrre pochi effetti se vengono tassati solo i super­ricchi oppure di creare
sconvolgimenti tali nei bilanci di famiglie e imprese da stroncare alcuni mercati più che rilanciarli (si
pensi ad esempio a quello immobiliare, con l' edilizia che già ha sofferto la sua crisi più devastante). Il
sentiero indicato dal nuovo Piano delle riforme è diverso. Redistribuire il reddito favorendo l' offerta di
lavoro e stimolando la domanda di beni e servizi dei meno abbienti. Combattere questo picco di
disoccupazione (con annessa esclusione sociale) rilanciando la domanda di lavoro "whatever it takes"
ovvero con tutti gli strumenti possibili anche a costo di più precarietà per qualche tempo. Attenuare le
diseguaglianze partendo dai patrimoni e ridurre i privilegi cominciando dal settore pubblico, dagli eletti
ai dirigenti agli enti inutili ai dipendenti. Razionalizzare la macchina dello Stato con le riforme
istituzionali, Titolo V in testa, per rendere la pubblica amministrazione complementare e non avversa all'
iniziativa privata. La proposta politica, ed il messaggio agli attori economici, sembrano dire: vogliamo
combattere le diseguaglianze ma creando i giusti incentivi che non sono quelli del posto di lavoro
pubblico come ammortizzatore sociale, bensì quelli dell' iniziativa privata coadiuvata dalla Pa. Presto
sapremo se il capitale di consenso per le riforme che il Paese oggi offre sarà stato speso ed indirizzato
nel modo giusto, e se servirà per arginare in parte la marea anti­Europa. Ci sono ancora due faglie di
diseguaglianza ed esclusione che le riforme devono colmare, forse le più gravi, quella tra generazioni e
quella tra territori. E le chiavi di volta devono essere ancora il lavoro, e ancor prima la formazione. Per
quanto riguarda l' istruzione siamo davvero troppo indietro rispetto agli obiettivi della strategia Europa­
2020. In Sicilia più di un quarto dei giovani lascia la scuola con al più la licenza media, mentre circa il 23
per cento lo fa in Sardegna, Puglia e Campania. I primi segnali del Piano delle riforme sembrano buoni,
ma qui si tratta di un impegno di lunga lena. [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Politiche di coesione. Audizione del sottosegretario alla Camera ­ Ancora da spendere 22
miliardi entro il 2015.
Delrio: rimangono a rischio 5 miliardi di fondi Ue
2007­2013
Alessandro Arona ROMA «Per la
programmazione dei fondi strutturali europei
dobbiamo ancora spendere 22 miliardi di euro
entro il 31 dicembre 2015. E se non diamo una
forte accelerata, molte di queste risorse sono a
rischio».
Lo ha detto ieri il sottosegretario alla
presidenza del Consiglio Graziano Delrio, in
audizione alle commissioni congiunte Bilancio
e Politiche europee della Camera, proprio il
giorno dopo aver ricevuto dal premier Renzi la
formale delega per le Politiche di coesione.
«Le somme a rischio ­ ha aggiunto Delrio ­
sono ben più dei 2­3 miliardi di cui si è parlato,
il rischio è di perdere oltre 5 miliardi di euro».
La spesa certificata nei programmi europei
2007­2013 dell' Italia è arrivata, nell' ultimo
monitoraggio al 31 dicembre 2013, al 52,7%
(su un totale di 47,7 miliardi), «contro una
media europea ­ ha detto Delrio ­ del 66%.
Dobbiamo a tutti i costi evitare il disimpegno
anche mettendo in campo misure alternative».
Delrio ha inoltre ammesso che per spendere i
fondi 2007­13 resta il problema del Patto d i
stabilità interno, a cui è soggetta la spesa dei
co­finanziamenti nazionali: «È chiaro che non
ci devono essere autorità di gestione che si bloccano a causa dei tetti del Patto (come avvenuto negli
anni passati, ndr). Lo svincolo di un miliardo già esistente in bilancio non basta: stiamo lavorando con il
Ministro Padoan per trovare una soluzione, per alzare quella cifra almeno al doppio nel 2014 e 2015».
Delrio ha informato le commissioni congiunte Bilancio e Politiche europee che entro il 22 aprile il
Governo dovrà inviare alla Commissione europea la bozza di Accordo di partenariato per la
programmazione 2014­2020 dei fondi strutturali, per poi arrivare subito dopo alla firma con l' esecutivo
Ue e quindi all' invio a Bruxelles di Por e Pon (programmi operativi regionali e nazionali) entro il luglio
prossimo.
«Nell' Accordo di partenariato ­ ha comunicato Delrio ­ confermiamo l' impianto impostato dall' allora
Ministro Trigilia, e cioè spostamento delle infrastrutture soprattutto a carico del Fondo sviluppo e
coesione (Fsc, l' ex Fas, ndr), utilizzando invece i fondi europei per l' innovazione del sistema produttivo
e delle imprese, per il capitale umano (il lavoro), le politiche sociali». I programmi Pon, Poin e Por
italiani potranno contare complessivamente su 31 miliardi di fondi europei, 24 miliardi di co­
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
finanziamento nazionale, 1,1 miliardi per la cooperazione territoriale, 670 milioni per il fondo europeo
aiuti agli indigenti, 750 mln per l' occupazione giovanile (in tutto 57,5 miliardi di euro).
Nelle numerose osservazioni inviate dalla Commissione ­ ha spiegato Delrio ­ si chiede di «considerare
di più la questione ambientale» e il tema dei rifiuti e delle risorse idriche; e di «definire più chiaramente
gli strumenti» per l' utilizzo dei fondi comunitari.
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Il Sole 24 Ore
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Il piano del governo.
Irpef e spending, effetto mini sul Pil
Per quest' anno stimato un incremento dello 0,1% che arriverà allo 0,6% nel 2017­18.
Dino Pesole ROMA L' effetto combinato della manovra sull'
Irpef e dei tagli della spending review comporterà una
variazione modesta sul Pil dell' anno in corso, con un
incremento stimato allo 0,1 per cento.
Il dettaglio è contenuto nella sezione del Programma
nazionale di riforma dedicato all' impatto delle riforme
strutturali sul fronte della crescita.
L' effetto dell' aumento delle detrazioni Irpef per i redditi fino a
25mila euro è crescente negli anni successivi: 0,3% nel 2015,
0,4% nel 2016, 0,6% nel 2017 e nel 2018. Per quel che
riguarda l' annunciato taglio del 10% dell' Irap, l' impatto è
nullo per l' anno in corso, per poi attestarsi allo 0,1% per
ciascuno degli anni successivi.
La revisione del regime fiscale delle rendite finanziarie
produrrà a sua volta un impatto negativo dello 0,1% dal 2016
sia per quel che riguarda il Pil che per l' indebitamento netto.
Quanto alla spending review, con risparmi per 4,7 miliardi nel
2014 e di 32 miliardi a regime, buona parte dei quali
dovrebbero finanziare il piano complessivo di riduzione della
pressione fiscale, si calcola un modesto impatto negativo sul
Pil nel 2014 dello 0,1% e dello 0,3% nel 2017, compensato
dall' effetto atteso dal pagamento dei debiti commerciali della
Pa: l' incremento sul Pil è calcolato nello 0,3% in ciascuno
degli anni del triennio 2015­2017. Infine le liberalizzazioni e
semplificazioni, da cui è atteso un incremento alla ricchezza
nazionale che parte dallo 0,1% del 2014 per raggiungere lo
0,8% nel 2018.
Quanto al mercato del lavoro, la progressione vede per quest'
anno un impatto positivo sul Pil dello 0,2%, che cresce allo
0,3% nel 2015, allo 0,4% nel 2016, allo 0,5% nel 2017 e allo
0,8% nel 2018. L' obiettivo ­ si legge nella premessa al «Def»
­ è dunque quello di «consolidare in via definitiva l' uscita
dalla crisi finanziaria attraverso un serrato e preciso
cronoprogramma che impegna il Governo in scadenze
ravvicinate, con interventi normativi e attuativi rapidi e certi».
Alla luce di tale impostazione e delle misure che dovranno
renderla operativa, il governo ritiene che sussistano «in pieno
le condizioni affinchè l' Italia possa invocare presso le
istituzioni comunitarie l' applicazione della cosiddetta clausola
delle riforme strutturali». Si punta in sostanza a far valere quel margine di flessibilità previsto dalla
disciplina di bilancio europea «nella convergenza verso gli obiettivi di finanza pubblica». Clausola che
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
dovrebbe attivarsi proprio laddove un paese membro intenda attuare un piano di riforme strutturali
definito nel Pnr «credibile e di ampio respiro».
La scommessa la si giocherà sul doppio piano dell' impatto delle riforme sul Pil potenziale e sulla
sostenibilità di lungo periodo delle finanze pubbliche.
Sul fronte della tassazione, i documenti varati dal governo fissano il livello della pressione fiscale per il
2014 al 44% del Pil, in leggero calo rispetto al 44,2% stimato dal «Documento programmatico di
bilancio» del governo Letta. Nessuna variazione nel 2015, con un modesto profilo discendente nel
periodo successivo: 43,7% nel 2016, 43,6% nel 2017, 43,7% nel 2018. Il quadro di sintesi è contenuto
nel conto economico delle amministrazioni pubbliche del capitolo «Analisi e tendenze della finanza
pubblica». Nel confermare per l' anno in corso un indebitamento netto a quota 2,6% del Pil, si segnala
come il risultato si debba ascrivere per circa ­0,3 punti a minori entrate fiscali, e a ­0,2 punti di entrate
non fiscali. Viene altresì contabilizzata la riduzione per circa 3,2 miliardi (lo 0,2% del Pil) di minori spese
per interessi, grazie alla discesa dello spread e a un profilo dei tassi più favorevole rispetto allo scenario
ipotizzato lo scorso settembre dal governo Letta.
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Il Sole 24 Ore
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Fronte unito. Anaao pronta allo sciopero. I capi azienda: dopo i tagli solo «yes man» della
politica.
La trincea di medici e manager delle Asl
Roberto Turno Matteo Renzi gli ha promesso
una spuntatina allo stipendio: «Se il manager
dell' asl non va in autoblu e invece di 300mila
euro si ferma a 200mila, campa bene lo
stesso». Ma loro, i manager, non ci stanno:
abbiamo un tetto massimo per legge di
154mila euro lordi e in media ne guadagniamo
135mila (ma premi esclusi), ribattono. E
attaccano: «Avranno solo yes man della
politica, altroché manager proprio quando la
sanità rischia di andare a rotoli». Ammesso
che della politica non siano tutti figli, alzano
(cautamente) la voce. Peccato che sui siti
aziendali ben più del 30% di loro non pubblica
il proprio stipendio. Come dovrebbero fare per
legge: questione di trasparenza.
La spending sta aprendo nuovi fronti per il
Governo. Forse tutti previsti, forse controllabili
vista la popolarità dell' argomento messo all'
indice dal premier tra chi, i più, guadagna
molto meno e subisce di più i colpi della crisi.
Un fronte che, tra l' altro, tocca anche i medici
e tutti i dirigenti sanitari. Che ieri ­ preoccupati
di finire sotto la scure dei tagli ai dirigenti
pubblici ­ h a n n o f a t t o s a p e r e c o l p r i m o
sindacato di categoria, l' Anaao, di essere
pronti a 3 giorni di sciopero per maggio.
Due categorie, manager e medici, che storicamente non si amano: i primi depositari dei conti e di
bilanci che non tornano; i secondi custodi della scienza e ormai dei posti­barella nei pronto soccorso
anziché dei posti­letto in corsia.
Ma quanto guadagnano i manager? Se è vero che la media è delle busta paga è intorno ai 135mila
euro, è anche vero che di questa somma non fanno parte i premi di risultato (+20%), quando vengono
concessi e sempreché risultato ci sia stato. Stipendi ­ lamentano ­ fermi da 10 anni, con meno tutele
previdenziali e contratti a termine, non come la dirigenza pubblica. Fatto sta che i più fortunati arrivano
a quasi 190mila euro lordi. Con minimi intorno ai 110mila euro al Sud, e al top nelle regioni con i conti in
regola, ma anche nel Lazio adesso.
Conoscere i loro stipendi è però come arrampicarsi sugli specchi. In nome della trasparenza
dovrebbero per legge pubblicare la retribuzioni sui siti aziendali. Ma a luglio il 44% non lo faceva , a
dicembre forse il 40%, oggi ancora almeno il 35% continua a fare scena muta. Trasparenza fallita a
metà.
Ora però dovranno fare i conti con un premier che va di corsa. E i "sindaci" scendono in campo. «La
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
volontà di reclutare manager capaci si scontra con la difficoltà di poterli davvero attrarre nel Ssn»,
afferma Enzo Chilelli (Federsanità Anci). «Con i tagli delle retribuzioni alla guida della asl resteranno
solo pensionati e yes man della politica, altro che manager», afferma Valerio Alberti (Fiaso). Che
snocciola altri dati: al netto guadagniamo 5 volte (anziché 10 come si pensa di fare per il top
management) lo stipendio minimo di un nostro dipendente. Di più: gestiamo aziende con un fatturato
medio di 800 milioni mentre nel privato un manager di un' azienda con 100 milioni di fatturato ha uno
stipendio da 222mila euro. E poi: un medico capo di dipartimento percepisce fino a 20mila euro più di
noi. Un medico, appunto, vecchie rivalità...
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ROBERTO TURNO
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Le misure BONUS INCAPIENTI Si punta a un credito
massimo di 380 euro per i «contribuenti ...
Le misure BONUS INCAPIENTI Si punta a un credito
massimo di 380 euro per i «contribuenti incapienti» che
hanno redditi annuali fino a 8.200. A erogare il bonus sarà il
datore di lavoro che poi recupererà in compensazione le
somme erogate al dipendente TETTO AI MANAGER Il taglio
agli stipendi dei manager pubblici si basa su quattro tetti
(quello massimo a circa 238mila euro annui lordi). L' obiettivo
è di estenderli da subito ai segretari generali e agli alti
funzionari del Quirinale, della Consulta, e delle Camere
SANITÀ Previsti interventi sulla sanità per quasi 1 miliardo,
agendo sui costi standard e sulle convenzioni ospedaliere e
quelle legate agli acquisti di beni e servizi. Ipotizzato poi
quasi 1 miliardo di risparmi riducendo gli incentivi alle
imprese ACQUISTI PA Nel complesso, dagli acquisti della Pa
sono attesi 7­800 milioni anche grazie a un nuovo
meccanismo che penalizzerà gli enti, a cominciare da quelli
locali, non virtuosi, ovvero lontano dai parametri Consip
COSTI STANDARD Accelerazione nell' applicazione dei costi
standard per la determinazione dell' ammontare dei
trasferimenti ai comuni e per la loro ripartizione. Sono attesi
700 milioni di risparmi nel 2015 e 2,5 miliardi nel 2016
FORZE DI POLIZIA Si punta a riorganizzare le forze di
polizia, senza ridurre i servizi, per ottenere risparmi di circa
800 milioni nel 2015 e 1.700 milioni nel 2016, attraverso un
miglior coordinamento, incluso nell' acquisto di beni e servizi,
nella presenza territoriale DIGITALIZZAZIONE PA L' obiettivo
è risparmiare oltre 2,6 miliardi nei prossimi due anni con l'
estensione a tutta la Pa della fatturazione elettronica e dei
pagamenti elettronici. Ma anche con la razionalizzazione dei
centri elaborazione dati dell' amministrazione centrale SEDI
PERIFERICHE Si punta a riorganizzare l' attività delle
prefetture, dei vigili del fuoco, delle capitanerie di porto e
delle altre sedi periferiche delle amministrazioni centrali.
L' obiettivo: risparmi di almeno 300 milioni nel 2015 e 800
milioni nel 2016.
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Il Sole 24 Ore
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Stipendi pubblici. Lente su Colle e Consulta.
Per i dirigenti 4 tetti Nel mirino anche authority e
magistrati
Marco Rogari ROMA Quattro tetti agli stipendi
di dirigenti e manager pubblici. Con l' obiettivo
di estenderli da subito ai segretari generali e
agli alti funzionari del Quirinale, della Corte
costituzionale, e delle Camere. E anche a
quelli delle Authority e delle partecipate senza
escludere i magistrati. Mancano ancora alcuni
dettagli per definire l' intervento per tagliare le
retribuzioni a tutti i livelli dirigenziali della
pubblica amministrazione, e non solo, con il
quale già quest' anno il Governo conta di
recuperare quasi 400 milioni da far confluire
nel dispositivo delle coperture dell' operazione
taglia­cuneo fiscale. L' ultimo scoglio da
superare è l' inserimento delle figure apicali
degli organi costituzionali e dei magistrati nel
nuovo "sistema retributivo". Che sarà articolato
su quattro tetti. Con quello massimo allineato
ai circa 238mila euro lordi annui dello
stipendio del capo dello Stato.
«Non mi sembra una cifra banale», ribadisce
Matteo Renzi da Vinitaly. Per i dirigenti d i
prima fascia, in attesa che diventi operativo il
nuovo ruolo unico, il limite dovrebbe essere
fissato a circa 200mila euro lordi l' anno e per
quelli di seconda fascia più o meno a 110mila
euro. La soglia retributiva di partenza sopra la quale scatteranno i tagli dovrebbe essere quella dei
70mila euro annui. Renzi ripete che è «inaccettabile» l' aumento delle retribuzioni dei dirigenti pubblici e
che è «sacrosanto» introdurre un tetto agli stipendi. E a chi minaccia una fuga dal pubblico verso il
privato il premier replica: «Vai nel privato, ce ne faremo una ragione». Intanto dal 1° aprile per i
manager delle società non quotate, direttamente o indirettamente controllate dal Tesoro, è scattato il
tetto previsto dai governi Monti e Letta con l' allineamento allo stipendio del primo presidente di
Cassazione. Per le società non quotate però la sforbiciata è solo del 25% da far scattare con il rinnovo
degli organismi consiliari per gli amministratori con deleghe.
Tornando alla spending review, per centrare l' obiettivo dei 4,5 miliardi di tagli alla spesa che
concorreranno per il 2014 alla copertura al decreto taglia­cuneo fiscale in arrivo la prossima settimana
scatteranno, come è noto, interventi sulla sanità per quasi 1 miliardo, agendo sui costi standard e sulle
convenzioni ospedaliere e quelle legate agli acquisti di beni e servizi, e sugli incentivi alle imprese, in
primis quelle di autotrasporto. E anche in questo caso è stato ipotizzato quasi 1 miliardo.
Complessivamente dagli acquisti della Pa sono attesi 7­800 milioni anche grazie a un nuovo
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
meccanismo che penalizzerà gli enti, a cominciare da quelli locali, non virtuosi, ovvero lontano dai
parametri Consip.
Quest' anno l' effetto spending review sugli enti locali, riduzione degli stipendi pubblici compresi,
dovrebbe produrre risparmi per 6­700 milioni. Altre risorse per il 2014 saranno recuperate con interventi
su Difesa, forze di polizia (agendo sulle «politiche locative» ma non sul personale), gestione degli
immobili pubblici e riduzione delle commissioni bancarie pagate dallo Stato per la riscossione dei
tributi. A indicare in modo chiaro i settori è lo stesso Def varato dal Governo che, sul solco del dossier
Cottarelli, fa anche esplicito riferimento a una revisione mirata dei costi delle Authority e delle Camere di
commercio, alla "potatura" degli enti inutili oltre al taglio netto dei costi della politica e delle auto blu. Su
quest' ultimo fronte il parco macchine dei ministeri (Difesa, Interno e Giustizia esclusi) dovrebbe ridursi
a 5 autovetture, con l' impiego di soli autisti già inquadrati nelle forze armate o nelle forze dell' ordine e
quindi non più a carico dei singoli dicasteri.
Ma il Def già "cifra" anche una fetta consistente della "fase 2" della spending review per il biennio 2015­
2016, che sarà definita nel corso della prossima estate. Almeno 3,2 miliardi arriveranno dalla piena
operatività dei costi standard per i Comuni e altri 2,5 miliardi dalla riorganizzazione delle forze di polizia
con una possibile ridefinizione dei compiti del Corpo Forestale dello Stato.
Non meno di 2,6 miliardi, sempre nel biennio, sono poi attesi dalla revisione del processo di
digitalizzazione della Pa con l' estensione a tappeto della fatturazione elettronica e la razionalizzazione
dei Ced dei ministeri e degli enti locali. E un po' più di 1 miliardo dal restyling di prefetture, vigili del
fuoco, capitanerie di porto e di tutti le sedi periferiche delle amministrazioni centrali.
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MARCO ROGARI
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Il Sole 24 Ore
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Flussi elettorali. Le misure approvate pescano nel terreno di Berlusconi ed erodono una parte
del grillismo. Daniele Marini: «Dal Nord attenzione alle misure su lavoro e pubblica
amministrazione»
Il Def di Renzi tra politica e anti­politica
Lina Palmerini «Renzi sta realizzando il
vecchio sogno del Pci di Berlinguer: fa del Pd
un partito di lotta e di governo.
Lui non ha individuato un elettorato preciso ma
ha una strategia flessibile verso un elettorato
che si muove tra politica e anti­politica».
Piergiorgio Corbetta direttore di ricerca dell'
Istituto Cattaneo, esperto di flussi elettorali,
guarda il Def analizzando l' impatto che avrà
sull' elettorato del Pd (e non solo) ora che la
campagna elettorale per le europee è
ufficialmente aperta. E vede in quella misura
degli 80 euro al mese per le fasce medio­
basse come nel taglio agli stipendi dei
manager pubblici quel mix di politica e anti­
politica che «da un lato lo avvicina al
Berlusconi dei primi tempi, dall' altro sta
erodendo quella parte di elettorato grillino che
vorrebbe più fatti e meno protesta
inconcludente». Insomma, i provvedimenti
messi in campo parlano quel doppio registro
di protesta e proposta che talvolta divide gli
elettori ma più spesso si ritrova
contestualmente su uno stesso elettorato. Il
Def, per esempio, aumenta la tassazione sulle
banche mettendosi in sintonia con i voti di
sinistra ma il premier ha già messo sul tavolo le misure sul lavoro cercando gli elettori più a destra, o
riformisti.
Una trasversalità che sembra poter "riscaldare" anche quell' elettorato del Nord e Nord­Est che da
sempre è il più diffidente e chiuso nei confronti del Pd. Lo racconta Daniele Marini per anni alla
Fondazione Nord­Est ora docente a Padova di sociologia economica e direttore scientifico di
Community Media Research. «Diciamo che lo stanno osservando con interesse.
Un risultato l' ha già ottenuto comunque, quello di aver rimosso quel pregiudizio anti­sinistra che era
molto forte da queste parti. Il suo pacchetto sulle riforme istituzionali ­ province, Senato e
amministrazione ­ ha definito il Pd in modo nuovo mettendolo su uno spartito del cambiamento.
Inoltre, la misura degli 80 euro per i lavoratori è interessante anche per i piccoli imprenditori che qui
vivono di domanda locale e quindi vedono di buon occhio un provvedimento che rilanci i consumi
interni».
Una miscela «che definisce un momento positivo per Renzi» come dice Corbetta che considera l'
opposizione della minoranza interna del Pd un grande assist per il premier. «La loro resistenza è la
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
prova che davvero Renzi rappresenta il cambiamento a sinistra. In questo senso stanno facendo il suo
gioco rendendo credibile la sua azione riformista e togliendo a Berlusconi l' argomento che anche il Pd
renziano è la prosecuzione del Pci­Pds­Ds». In sostanza, avere una minoranza che fa opposizione
rende più concreto lo strappo con la sinistra statalista ed efficace lo slogan di cambiamento del premier
che pare faccia presa perfino nel Nord­Est. «Da un lato le misure sul lavoro osteggiate dalla sinistra Pd
e da una parte del sindacato, dall' altro l' affondo su Senato, province e pubblica amministrazione ­ dice
Marini ­ scongelano in parte quel pregiudizio che il Nord ha sempre avuto verso la sinistra. In particolare
il Veneto ha sempre considerato la galassia di sinistra come il partito delle tasse e della spesa
pubblica».
E qui, però, si apre quello che Corbetta vede come il più grande dilemma per Renzi. «Al di là degli
elettorati che può conquistare, la vera domanda è se sarà disposto a perdere un pezzo del suo. Ci
stiamo infatti avvicinando a sciogliere una grande contraddizione che è quella sulla amministrazione
pubblica: la riforma prima o poi dovrà toccare anche i dipendenti pubblici, Renzi lo farà davvero?».
Ecco Corbetta non si sente ancora di dire che con il premier si spazza via l' equazione di un Pd uguale
al partito della spesa pubblica. «Resta un punto di domanda, lo vedremo nei prossimi mesi».
Intanto «la congiuntura favorevole» per il premier è fatta anche dalla debolezza degli avversari: Silvio
Berlusconi e Beppe Grillo. «Una parte di elettori ­ dice Corbetta ­ è delusa dall' anti­politica sterile,
improduttiva. È l' assenza di proposta, di partecipazione al cambiamento il terreno su cui Grillo sta
deludendo e potrebbe deludere ancora di più».
Vedremo. Intanto c' è anche la debolezza dell' ex Cavaliere provato dalle vicende giudizarie ma anche
da un partito che non riesce ad avere identità. «E invece Renzi, proprio come il Berlusconi di un tempo,
riesce a intercettare gli animal spirits dell' elettorato governando ma facendo opposizione allo stesso
tempo». Certo, aggiunge Corbetta, è troppo presto per dirlo soprattutto perché le europee non hanno
mai avuto un grande appeal sugli elettori.
La differenza forse questa volta può farla la campagna anti­euro ma Marini non è d' accordo. «È la carta
della Lega, è anche quella dei grillini ma è solo l' elettorato più sprovveduto che è attratto dai no­euro.
Anche i piccoli imprenditori capiscono che è pura propaganda».
Comunque il voto di maggio sarà il primo test per Renzi e per il suo doppio registro di politica e anti­
politica.
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LINA PALMERINI
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Enti locali
Il piano del governo.
Renzi: escludo manovre correttive
«Stime fin troppo rigorose e prudenti, ci saranno sorprese positive nei prossimi mesi»
ROMA Nessuna manovra correttiva. Anzi, le
stime del Def ­ che è sottoposto all' ultimo
lavoro di limatura e che sarà disponibile oggi ­
sono state «fin troppo rigorose e prudenti» e
nel corso dell' anno con ogni probabilità ci
saranno «sorprese positive» per l' economia
italiana con impatto dunque anche sulla
finanza pubblica.
Matteo Renzi difende senza remore il lavoro
fatto con il Documento di economia e finanza e
ribadisce anche il suo impegno primario: fare
le riforme, economiche e politiche, snellire la
burocrazia, ritrovare un equilibrio sociale.
Dalla sua parte il premier può contare sulla
promozione dell' Ue e dell' Fmi e sul
sostanziale placet d e l l e p a r t i s o c i a l i ( « c i
verrebbe quasi da dire che se non c' è la
concertazione ma c' è così tanta attenzione
alle nostre rivendicazioni, possiamo essere
tranquilli», si è spinta a dire la leader della Cgil
Susanna Camusso). E da Verona, dove ha
partecipato in mattinata alla 48esima edizione
di Vinitaly, Renzi ribadisce che ora «inizia a
pagare chi non ha mai pagato».
Un mantra ripetuto in ogni occasione pubblica
e scritto anche di buon mattino anche su
twitter: «Il Def mantiene tutti gli impegni che ci eravamo presi, alla faccia dei gufi. Inizia a pagare chi non
ha mai pagato».
Trovando anche il tempo di rispondere alle domande dei cittadini, il premier sembra annunciare
prossime misure sull' evasione fiscale: «Vedrai, vedrai...». Nessuna misura terrorizzante, precisa poi
Renzi in serata parlando con i suoi: la lotta all' evasione non si fa con i blitz a Cortina o a Ponte Vecchio,
ma con un massiccio investimento in ICT, in innovazione. «Il che ­ ragiona Renzi con i suoi ­ non vuol
dire ridurre il contante».
Chi non ha mai pagato comincia a pagare, dunque. Ossia i manager pubblici, i dirigenti, i «mandarini
intoccabili». Per assicurare al ceto medio, scivolato verso il gradino più basso della scala sociale, gli
ormai famosi 80 euro in busta paga il governo busserà anche alle porte delle banche. Nonostante le
proteste dell' Abi. Ma questo non riesce a tenere lontane le critiche della sinistra del partito.
Vero che le previsioni sono state tenute basse per serietà, come sottolinea lo stesso Renzi, e che il
governo punta sull' effetto traino del pacchetto di misure per avere «buone sorprese» nei prossimi mesi.
Ma proprio per questo il Def è accusato da sinistra di eccessiva timidezza per perché prevede una
crescita troppo lenta.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
«La direzione di Renzi è una direzione sbagliata ­ va giù duro Stefano Fassina, della sinistra del Pd ­. È
in continuità con le manovre di Berlusconi dell' estate del 2011 dopo la lettera della Bce, con le manovre
di Monti, in parte con le manovre di Letta, e avrà gli stessi risultati che abbiamo raggiunto in questi anni.
Cioè, meno Pil, meno occupati, più debito pubblico». La risposta di Renzi è tra l' ironico e il perfido:
«Non dirò più "Fassina chi", ha già funzionato una volta», dice alludendo alla frase pronunciata in
direzione che provocò le dimissioni di Fassina da viceministro all' Economia del governo Letta».
Da destra ci pensa il capogruppo alla Camera Renato Brunetta a lanciare strali: «Abbiamo sforato i
parametri Ue ma Renzi è bravo a non farlo notare e ad escludere manovre correttive. Sulle coperture
del taglio Irpef non c' è ancora alcuna risposta». Molto critico anche l' ex ministro Giulio Tremonti
nonostante la "pubblicità" al suo libro (Renzi lo ha comprato lunedì): «I soldi promessi sono strutturali, le
entrate non lo sono». E poi, rivolto al premier: «Il mio libro? lo legga tutto».
Em. Pa.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il piano del governo.
«Bene lo sprint sulle riforme ma ora decisiva l'
attuazione»
Confindustria: per il costo del lavoro bisogna fare di più.
Nicoletta Picchio ROMA Una «salutare
accelerazione riformatrice per il Paese, a
partire dal riassetto istituzionale, coerente con
gli indirizzi annunciati dal governo al momento
del suo insediamento».
L' attuazione sarà «ora il bancodi prova
fondamentale e richiederà un impegno deciso
del governo» affinché le misure programmate
«non finiscano nel limbo degli annunci e
possano dare vita ad un progetto di sviluppo e
di cambiamento realmente strutturale».
È sostanzialmente positivo il giudizio di
Confindustria sul Documento di economia e
finanza varato ieri dal governo.
Bene quindi sulle riforme, ma su alcuni temi
occorre fare di più, a partire dal costo del
lavoro e dagli investimenti. Lo mette nero su
bianco la Confederazione guidata da Giorgio
S q u i n z i , i n u n comunicato d i f f u s o i e r i
pomeriggio, «in base alle informazioni al
momento in nostro possesso», come specifica
la nota.
È sulla competitività delle imprese che
bisogna fare di più: «Andranno rafforzate le
misure». Confindustria ritiene «un passo
troppo timido» la riduzione dell' Irap pari al
10% annuo a regime, e dunque «ad un importo minore nel 2014». L' intervento del Def «non può che
essere un primo segnale» cui dovrà «necessariamente seguire una riduzione strutturale e sostanziale
del costo del lavoro pagato dalle imprese». Un punto che per Confindustria è il «vero nodo da sciogliere
per favorire la ripresa».
Altra questione è l' aumento della tassazione sulle rendite finanziarie a copertura del taglio Irap: tra gli
industriali resta il timore che questo ritocco all' insù «possa penalizzare l' accesso delle imprese a canali
di finanziamento alternativi a quello bancario, in una fase di persistente contrazione del credito». Proprio
per riattivare la liquidità sarà decisivo secondo Confindustria il capitolo del pagamenti dei debiti della
Pa.
L' operazione di smaltimento dell' arretrato «va al più presto completata» e vanno posti paletti «affinché
non si ripetano mai più simili situazioni».
Su questo punto è «degno di nota» l' impegno del governo ad impiegare ulteriori 13 miliardi, che si
andrebbero ad aggiungere ai 47 già stanziati, e a definire meccanismi per assicurare che i debiti delle
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
imprese siano pagati integralmente. «Occorrerà però verificare ­ precisa Confindustria ­ se le misure
allo studio siano sufficienti».
Aspetto positivo per le imprese «l' attenzione» dedicata al Fondo di garanzia per le Pmi, alla nuova
Sabatini, allo sviluppo di strumenti finanziari alternativi al credito e la proposta di promuovere la
patrimonializzazione delle imprese in particolare rifinanziando l' Ace. Bene anche la flessibilità sull'
utilizzo dei fondi strutturali a sostegno degli investimenti.
Proprio su quest' ultimo punto, gli investimenti, secondo Confindustria «non c' è un analogo impegno»
nel settore di quelli pubblici in infrastrutture, in cui non si registrano sostanziali segnali di inversione di
tendenza rispetto alla notevole riduzione delle risorse degli scorsi anni. Anche nel settore dello sviluppo
sostenibile le misure previste non appaiono coerenti con gli obiettivi di efficienza energetica e di crescita
della green economy previsti dai target europei per il 2020.
Tra gli aspetti positivi, conclude il comunicato, l' impegno del governo a rendere permanente la
spending review, in grado di portare a una riduzione strutturale della spesa pubblica, attraverso un
miglioramento dei processi e delle organizzazioni delle Pubbliche amministrazioni.
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NICOLETTA PICCHIO
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
La Commissione. Bene la revisione della spesa e le privatizzazioni ­ Accelerare sulle riforme.
Dalla Ue primo sì al piano italiano Sui conti per ora
giudizio sospeso
Beda Romano BRUXELLES. Dal nostro
corrispondente Alla luce delle preliminari
informazioni sul documento economico e
finanziario presentato martedì a Roma, la
Commissione europea ha offerto ieri al
Governo Renzi una prima apertura di credito.
Il beneficio del dubbio ­ se così è possibile
chiamarlo ­ sarà messo alla prova da un lato
dall' analisi del programma italiano di politica
economica che verrà compiuta da Bruxelles
nelle prossime settimane e poi dall' attuazione
delle promesse dell' esecutivo.
«Accogliamo con piacere l' impegno di
finanziare pienamente attraverso la revisione
della spesa l' annunciata riduzione delle tasse
per i lavoratori a basso reddito fin dal maggio
2014», ha detto Simon O' Connor, il portavoce
della Commissione per gli affari economici.
«Sulla base dei dettagli che saranno
specificati nella legislazione, ne terremo conto
nelle nostre prossime previsioni di primavera»,
attese in maggio. Positivo anche «il colpo di
accelerazione sul fronte delle riforme». La
Commissione vede di buon occhio il piano di
privatizzazione, l' intenzione di razionalizzare
la spesa statale e di migliorare il
funzionamento dell' amministrazione pubblica. «In questo contesto, il piano del governo di pagare tutti i
debiti commerciali ed evitare da ora in poi ritardi nei pagamenti è molto positiva», ha aggiunto O'
Connor. L' esecutivo non prende direttamente posizione sulla scelta del governo di rinviare al 2016 il
pareggio di bilancio strutturale. «Valuteremo ­ ha spiegato il portavoce ­ il nuovo obiettivo di un deficit
pari al 2,6% del Pil nel 2014 così come il percorso di aggiustamento verso l' obiettivo di medio termine»
delle finanze pubbliche «alla luce dei requisiti del Patto d i stabilità e di crescita». La scelta di non
menzionare il rinvio di un anno dell' obiettivo di pareggio strutturale è interessante. Non è un'
assoluzione, ma nasconde certamente il desiderio di valutare il pacchetto nella sua interezza.
L' esecutivo comunitario è pronto a concedere un momento di grazia al nuovo Governo ­ e magari
anche maggiore flessibilità sulle finanze pubbliche ­ tanto più che in un periodo di elezioni europee c' è
il desiderio di non stuzzicare con posizioni troppo rigide i partiti euroscettici. Tuttavia, la partita si gioca
sulla credibilità della politica economica. Non è un caso se O' Connor ieri ha messo l' accento sull'
importanza di adottare e attuare le misure economiche.
«L' annunciata intenzione di assicurare l' effettiva adozione delle misure già approvate è anche molto
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
importante ­ ha sottolineato ­ alla luce dei divari e dei ritardi nell' attuazione accumulati in passato».
Lo sguardo corre alle nuove previsioni economiche della Commissione, seguite in giugno da
raccomandazioni di politica economica.
Nei prossimi mesi, Bruxelles capirà se l' Italia sta facendo sul serio e se potrà concederle flessibilità sull'
impegno a ridurre il debito.
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BEDA ROMANO
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
IL DEF E LE IMPRESE 10% Taglio dell' Irap a
regime Confindustria ritiene «un passo troppo
timido» ...
IL DEF E LE IMPRESE 10% Taglio dell' Irap a
regime Confindustria ritiene «un passo troppo
timido» il taglio dell' Irap del 10% annuo a
regime contenuto nel Def; «non può che
essere un primo segnale» cui dovrà
«necessariamente seguire una riduzione
strutturale e sostanziale del costo del lavoro
pagato dalle imprese» 26% La tassazione
delle rendite «In una fase di persistente
contrazione del credito» gli industriali temono
che l' aumento al 26% del prelievo fiscale sulle
rendite finanziarie «possa penalizzare l'
accesso delle imprese a canali di
finanziamento alternativi a quello bancario» 13
miliardi Risorse per i pagamenti Pa Per viale
dell' Astronomia, l' impegno del governo a
impiegare altri 13 miliardi (in aggiunta ai 47
già stanziati) per il pagamento dei debiti della
Pa alle imprese e definire meccanismi più
efficienti è «degno di nota». Anche se
«occorrerà però verificare se le misure allo
studio siano sufficienti»
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Deregulation. Preannunciate nuove semplificazioni: dalle autorizzazioni alla conciliazione.
Rispunta la legge per la concorrenza
Carmine Fotina ROMA Il pacchetto per le
imprese e la competitività delineato dal
Programma nazionale di riforma, dai
pagamenti alle Pmi, dosa nuove iniziative e
attuazione di misure ancora ferme ai box della
burocrazia ministeriale.
«Deregulation» Il documento contiene la
promessa di rispolverare la legge per la
concorrenza, un obbligo annuale disposto
addirittura dalla legge sviluppo 2009, ma mai
attuato, fatta eccezione per il decreto legge
1/2012 del governo Monti (che in realtà,
accanto a norme per le liberalizzazioni,
conteneva disposizioni di vario tipo). Viene
indicato come obiettivo settembre 2014,
quando potrebbe essere rimessa mano anche
alla normativa dei servizi pubblici locali «per
una maggiore apertura del mercato e l'
aggregazione dei servizi in ambiti territoriali
più ampi».
A breve distanza nel cronoprogramma,
«ottobre 2014», vengono collocate nuove
semplificazioni per le imprese. Anche in
questo caso si tratta in parte di riprendere un
discorso bruscamente interrotto, come
dimostra il disegno di legge presentato dal
precedente governo finito su un binario morto al Senato. Ora si ripartirebbe da una «regulation review»
che individui, forse anche tramite consultazione pubblica, gli adempimenti più onerosi da cancellare o
da alleggerire. Tra le priorità, si citano la semplificazione del sistema delle autorizzazioni, la riforma
della conferenza dei servizi (anche in questo caso si tratta di tentativi incompiuti dei precedenti governi,
ndr) e tempi ridotti per la risoluzione delle dispute commerciali, «anche tramite il rafforzamento dell'
istituto della conciliazione». Si preannunciano l' unificazione delle comunicazioni obbligatorie e uno
sportello unico per gli adempimenti amministrativi sul lavoro. In vista anche un alleggerimento per l'
obbligazione solidale negli appalti.
Pmi Alla Camera, il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha confermato ieri la riduzione di
1,5 miliardi della bolletta energetica per le Pmi: «Il piano potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri tra
fine aprile e inizio maggio». Ribadita anche la possibilità di raddoppiare fino a 5 miliardi il plafond della
legge "Sabatini bis" per finanziamenti agevolati: nella prima settimana sono state presentate 2.010
domande per un importo totale di finanziamenti pari a 655 milioni.
Durante il question time, il ministro ha dovuto poi rispondere alle richieste di chiarimenti sulla
partecipazione di Simest in Ducati Energia, l' azienda di famiglia, per un' operazione in Croazia. «Non si
è trattata di delocalizzazione» ma di un' operazione per accrescere la competitività aziendale, la tesi del
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Il Sole 24 Ore
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ministro in replica all' interrogazione della Lega.
Debiti della Pa Confermata la nuova tranche di 13 miliardi (7 in meno rispetto alle ipotesi della prima
bozza del Def). Difficile dire con certezza se basteranno a smaltire tutto lo stock (che resta non
quantificato). Restano poi alcune incertezze sia sui tempi per perfezionare l' operazione, che sarebbero
già slittati a ottobre, sia sul pagamento delle spese in conto capitale che appare più complesso rispetto
alla parte corrente. Qualche passo avanti intanto si registra nel dialogo con la Ue in merito alla
procedura d' infrazione per il mancato rispetto dei tempi di pagamento. Ieri, a Bruxelles, il
sottosegretario alla presidenza del Consiglio Sandro Gozi ha esposto l' emendamento alla legge
europea 2013 bis che chiarisce la cogenza dei termini dei pagamenti (30 giorni, salvo limitate deroghe a
60). L' emendamento impedisce di pattuire tempi più lunghi senza che ciò sia «oggettivamente»
giustificato dalla natura particolare del contratto. Inoltre il creditore avrà diritto al risarcimento del danno
nel caso di prassi inique relative al termine di pagamento.
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CARMINE FOTINA
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Italia Oggi
Enti locali
Torre di controllo.
Quando i collaboratori dei deputati non saranno più
pagati in nero il governo Renzi, la Camera e il
Senato diventeranno più credibili
Da giorni cerco inutilmente sul sito della
Camera dei deputati qualche ragguaglio sulle
sorti dell' Ufficio parlamentare del Bilancio, al
quale si sono candidati 66 economisti di tutte
le università (vedi Italia Oggi dell' 1 aprile). Le
Commissioni Bilancio della Camera e del
Senato, in data 3 aprile, dovevano segnalare
separatamente dieci nomi (scelti tra i 66
candidati) ai rispettivi presidenti, Pietro Grasso
e Laura Boldrini, ai quali spetta di scegliere, di
comune accordo, i tre componenti di questo
Ufficio. Benché in Italia e in Europa gli organi
di controllo sulla nostra spesa pubblica siano
già numerosi, e nonostante l' Ufficio del
Bilancio potesse apparire, fin dalla nascita, un
ente inutile, Grasso e Boldrini ­ con una lettera
congiunta ­ avevano sollecitato deputati e
senatori a trasmettere «con urgenza» ai loro
uffici i nomi prescelti perché era imminente la
presentazione alle Camere del Def
(Documento di economia e finanza), e l' Ufficio
del Bilancio sarebbe stato per i parlamentari
un valido aiuto nell' esame prima del voto. Ora
il Def di Matteo Renzi è arrivato, ma l' Ufficio
del Bilancio sembra perso nel nulla:
evidentemente in Parlamento il concetto di
«urgenza» è molto elastico, quasi una presa in
giro.
Tuttavia, navigando nel sito della Camera mi sono imbattuto in un comunicato recente (29 marzo) della
presidente della Camera che mi ha fatto rizzare le antenne. Titolo: «Boldrini: nuovo slancio al
contenimento dei costi della Camera». Mi precipito a leggerlo, ma scopro che il titolo è fuorviante,
poiché non è alle viste nessun taglio. L' obiettivo è un altro: prendendo spunto da un' intervista di
Stefano Richetti, deputato Pd vicino al premier Matteo Renzi, la Boldrini sottolinea «l' esigenza di
interventi incisivi sul bilancio di Montecitorio come lo scorporo dei compensi per i collaboratori
parlamentari dalle retribuzioni dei deputati». Tutto ciò in nome della «domanda di trasparenza» che sale
dal Paese. Parole un po' retoriche, ma anche un invito a nozze per saperne di più.
Nella ricca retribuzione dei parlamentari è compresa una quota «per l' esercizio del mandato» che è
pari a 4.180 euro per i senatori e 3.690 per i deputati. Si tratta di somme messe nella busta paga dei
parlamentari, ma destinate, in modo specifico, a retribuire i loro collaboratori, noti come «portaborse».
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Italia Oggi
Enti locali
Ma come avvengono questi pagamenti? La maggior parte è in nero, senza alcun contratto di lavoro. Nel
2011, su 630 deputati, soltanto 230 avevano assunto regolarmente un assistente. Da allora, a giudicare
dal comunicato della Boldrini, è cambiato ben poco. Ogni tanto qualcuno solleva il problema con aria
scandalizzata.
Al Senato è depositato un ordine del giorno che impegna il Consiglio di Presidenza e il collegio dei
Questori «ad adottare misure idonee a disciplinare il rapporto contrattuale tra senatore e collaboratore».
Vi è poi un disegno di legge (rimasto finora lettera morta) dei senatori grillini che prevede l' assunzione
dei collaboratori direttamente dalla Camera di appartenenza, con un inquadramento simile a quello in
vigore presso il Parlamento europeo. In questo caso, Camera e Senato pagherebbero stipendio, tasse e
contributi direttamente al «portaborse», fino alla scadenza del mandato del parlamentare di riferimento.
Buon ultimo, il renziano Richetti ha proposto di «scorporare i compensi dei collaboratori dalle
retribuzioni dei deputati». Ma nei fatti nulla è cambiato.
Il sito l' Inkiesta ha messo a confronto il trattamento degli assistenti parlamentari in Italia con quelli in
vigore al Parlamento europeo, in Francia e nel Regno Unito. Ne è uscito un quadro a dir poco
scandaloso: tranne che nel Parlamento italiano, la retribuzione dei portaborse viene pagata direttamente
dall' istituzione parlamentare, in base a un regolare contratto di lavoro in cui viene riconosciuta, in modo
specifico, la qualifica professionale, con il relativo pagamento di tasse e contributi assicurativi e
previdenziali. In Italia, quei pochi portaborse che sono riusciti ad ottenere un contratto, sono per lo più
inquadrati come co.co.pro.
a 500 euro al mese per lavorare sette giorni su sette senza orario, coprendo ogni esigenza: segreteria
personale, ufficio stampa, ricerche legislative. In pratica, deputati e senatori si comportano come i
caporali che schiavizzano immigrati e disoccupati per la raccolta del pomodoro.
Una realtà davvero stridente se messa a confronto con gli stipendi che corrono a Montecitorio, dove i
1.521 dipendenti sono divisi in cinque livelli. A quello più alto, il quinto, appartengono 183 consiglieri
che arrivano a guadagnare 400 mila euro lordi a fine carriera; tra loro, 170 riscuotono anche l' indennità
di funzione, da 600 a 3.900 euro mensili.
Al quarto livello sono inquadrati documentaristi, tecnici e ragionieri, assunti a 1.876,57 euro netti, che
dopo 25 anni salgono a 227.786 lordi l' anno (gli scatti biennali del 2% prescindono dl merito). Al terzo
livello ci sono i segretari, gli assistenti, gli infermieri e i coordinatori, con buste paghe che vanno da
40.968 euro lordi l' anno (a inizio carriera) fino a 167.400 euro.
Più giù si trovano i commessi e i baristi della buvette, che dopo 25 anni a Montecitorio arrivano a
guadagnare 110 mila euro l' anno. Un trattamento economico, quello dei baristi, che i portaborse con tre
lauree neppure si sognano.
Dettaglio importante: poiché la Camera e il Senato sono organi costituzionali, gli stipendi dei loro
dipendenti non sono inquadrati in quelli della pubblica amministrazione. E a meno di un codicillo ad hoc
da inserire nel Def, potranno sottrarsi ai paletti fissati dal premier Matteo Renzi per gli stipendi più alti.
Ma di fronte a questa realtà, e perdurando il caporalato dei portaborse, come pensano di essere
credibili il governo Renzi, il Senato e la Camera quando pretendono di dare risposte agli italiani in
materia di lavoro? © Riproduzione riservata.
TINO OLDANI
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Italia Oggi
Enti locali
Mentre il barcone viene guidato dal ragazzo fiorentino allevato a pane e volpe.
Dopo vent' anni in mezzo al guado ci stiamo
avvicinando alla riva ma è proprio l' attracco che
comporta più insidie
La sensazione è il deja vu, ma l' enfasi
espressa sul Def e sui tagli ha un sapore
diverso, frutto della capacità di persuasione di
Matteo Renzi (in piena campagna elettorale), e
di alcune scelte ben precise di politica fiscale.
Mancano molte cose utili che potrebbero dare
un positivo choc alla comunità nazionale,
prima fra tutte l' abolizione dell' Irap. L a
presenza a via XX Settembre di un
professionista di alta qualità come Padoan è,
però, una rassicurante garanzia di serietà. È il
resto che preoccupa: la scelta di un alieno
come Cottarelli per la spending review, l'
effettiva realtà delle amministrazioni
pubbliche, nazionale, regionali e comunali, il
dilettantismo goliardico di diversi ministri, il
medesimo premier, un simpatico
Giamburrasca senza senso dei limiti, danno l'
idea di una divertente (e drammatica)
avventura fine a se stessa, incapace di
incidere sulla situazione politica, istituzionale
ed economica.
Anche perché, quando qualcuno prova a
intervenire nella discussione, come ha fatto
Bersani per le riforme istituzionali, emerge
tutta l' inconsistenza del gruppo dirigente del
Pd, il cui pensionamento è stato raccolto come
una mela matura dal boy­scout fiorentino. Non
approfondiremo il contenuto del Def: questo giornale se n' è occupato con dovizia di particolari,
spiegando che si tratta di un piano triennale che deve essere implementato, per diventare operativo, da
un complesso di norme, alla cui scrittura, oltre che i team di Padoan e di Poletti, metteranno mano i
carneadi di cui sono stati riempiti i gabinetti dei ministeri e di palazzo Chigi.
Torneremo sul clima politico, che è poi la parte più evidente della fase di passaggio nella quale siamo
immersi: dopo vent' anni in mezzo al guado, ci siamo avvicinati alla riva, anche se sappiamo che
contiene gravi insidie non superabili con la goliardica superficialità del nostro timoniere. Ebbene, al di là
dei mal di pancia di un piccolo pezzettino di Pd, il problema dell' oggi è la decisione del Tribunale di
sorveglianza sul futuro prossimo di Berlusconi e le sue conseguenze sulla politica di Forza Italia. Tra le
varie possibilità emerse nei giorni scorsi, la più attendibile è quella di un affidamento ai servizi sociali
che gli consenta un limitatissimo diritto di parola e di tribuna. In questo caso, gli scossoni sulla
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Italia Oggi
Enti locali
situazione parlamentare sarebbero ridotti e il patto Berlusconi­Renzi potrebbe reggere.
Il ragazzo fiorentino, allevato a pane e volpe, ha già preparato, però, le contromisure a un eventuale
rottura.
In realtà, di fronte a lui rimane solo un avversario, Mangiafuoco­Grillo, vecchio uomo di spettacolo, più
che di sostanza, che per quell' inspiegabile rapporto tra il pubblico e un istrione, è diventato l' interprete
di un pezzo di Italia, incapace di ragionare seriamente sui termini delle questioni nelle quali ci
dibattiamo ma emotivamente pronto a schiaffeggiare chiunque prospetti un ragionamento serio,
responsabile e privo di demagogia. Quest' idea di due personaggi che, isolatamente, occupano il
proscenio italiano è sconfortante.
Accostata alle altre preoccupazioni, fa rimanere gli italiani col fiato sospeso e gli osservatori
internazionali con tutte le loro vecchie, esagerate diffidenze.
DOMENICO CACOPARDO
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Italia Oggi
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Molti uffici pubblici adottano metodi elusivi per non adempiere agli obblighi di legge.
Non chiudi gli enti inutili? Paga
Senza una sanzione ineludibile essi resteranno in vita.
Renzi, con il nuovo Documento di
programmazione economica e finanziaria
(Def) ripropone il tema della lotta agli sprechi
e d a l l a i n e f f i c i e n z e d e l l a Pubblica
amministrazione. U n c l a s s i c o e s e m p i o
riguarda gli enti inutili.
Questi enti si stima producano uno spreco
effettivo di almeno 10 miliardi l' anno.
Qui andrebbero distinte tre questioni: il divieto
di farne di nuovi; la riduzione e l'
accorpamento degli enti ora funzionanti,
riducendo di una percentuale significativa la
spesa a carico della PA, lo scioglimento
definitivo degli enti inutili pregressi (alcuni
sono in liquidazione da 70 anni!).
Vietare alla PA di produrre nuovi enti, spa,
consigli e comitati può sembrare paradossale,
ma sarebbe l' unico strumento in grado di
bloccare la crescita inarrestabile degli ultimi
10 anni. In concreto si dovrebbe prevedere
una sanzione per gli amministratori ed i
funzionari che operino in senso contrario, ed
e s t e n d e n d o a l l o s p r e c o pubblico, c o m e
specifica del danno erariale, l e p e n e g i à
previste per l' evasione fiscale.
La riduzione della spesa corrente per gli enti
ed amministrazioni dovrebbe far parte della
spending review e qui Cottarelli è al lavoro.
L' ultimo obiettivo (scioglimento degli enti inutili) è paradossalmente il più difficile, vista la mole del
contenzioso civile che si trascina, e le inadempienze burocratiche.
Servirebbe un lodo con tutti i creditori (sfruttando una quota delle risorse per i ritardati pagamenti); l'
azzeramento delle competenze dei commissari liquidatori oltre il terzo anno di incarico; il conferimento
immediato di tutti gli immobili e proprietà degli enti ad alcune società specializzate, con l' incarico di
vendere; il trasferimento di sedi e personale. Oppure applicare in modo più corretto alla PA il reato di
rifiuto ed omissione degli atti d' ufficio. Molti uffici pubblici si avvalgono infatti di metodi elusivi al fine di
non adempiere gli obblighi di legge.
Tali comportamenti di elusione amministrativa colpiscono il bene giuridico tutelato, che nel caso dello
scioglimento degli enti inutili è l' efficienza della spesa pubblica ed il buon andamento della Pubblica
Amministrazione.
Più in generale, la cattiva amministrazione ha effetti analoghi sul disavanzo pubblico dell' evasione
fiscale.
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Italia Oggi
Enti locali
Le stime più attendibili valutano infatti nel 20% il tasso di spreco determinato dalla cattiva
amministrazione sulla spesa pubblica. Come dire, la spesa pubblica si ridurrebbe di circa 100 miliardi
di euro se la Pubblica amministrazione funzionasse come funziona nelle amministrazioni più efficienti
(ivi comprese Regioni, Province e Comuni meglio organizzati). Una cifra vicina ai danni che provoca nei
conti pubblici l' evasione fiscale, cui peraltro concorre l' inefficienza dei controlli e la corruzione della
stessa. © Riproduzione riservata.
ANTONIO GIANCANE
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Italia Oggi
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stavolta, nella redazione del documento di programmazione, renzi non ha fatto il mandrake.
Un Def con il passo secondo la gamba
Crescita del Pil del 3%, compreso il 2% di inflazione.
Addio Mandrake? Il funambolico prestigiatore,
Matteo Renzi, fa i conti con la realtà e i
numeri? Niente slide, con pesciolini rossi e
carrelli della spesa, alla conferenza stampa di
presentazione del Def, il documento di
economia e finanza che con il Programma
nazionale di riforma (Pnr) indica la strategia di
politica economica del governo per i prossimi
anni. In attesa di approfondire i ponderosi
documenti, alcune novità sono evidenti. Degli
annunci sulle volontà renziane di sforare il tetto
del 3 per cento del rapporto deficit/pubblico
non vi è traccia e neppure della volontà ­ di cui
sui giornali si è discettato per giorni, anzi per
settimane ­ di utilizzare come coperture
finanziarie i margini entro il 3 per cento. Si è
dunque passati dai fuochi pirotecnici alla
tristezza dei numeri. Eppure, tra le righe, il
ministro dell' Economia, Pier Carlo Padoan, ha
lasciato spazio a qualche segnale di
ottimismo: nessuna stangata da 50 miliardi di
euro l' anno per rispettare il vincolo del
rapporto debito/pil per i Paesi che superano il
60 per cento del rapporto. Perciò nessuna
riduzione ogni anno di un ventesimo della
parte eccedente il 60 per cento del Pil se l'
Italia, nei prossimi anni, crescerà del 3 per
cento nominalmente (quindi anche 1 per cento
reale e 2 per cento per l' inflazione). Proprio le considerazioni contenute nel libro dell' ex banchiere della
Bce, Lorenzo Bini Smaghi, ritenuto ora un renziano, che è stato presentato ieri a Roma. E questo
percorso si potrà seguire se saranno realizzate le riforme annunciate su fisco, lavoro e pubblica
amministrazione. In verità, nulla di rivoluzionario rispetto ai governi precedenti, potrebbe dire qualche
addetto ai lavori, anche sul fronte della riduzione del debito pubblico. Infatti si confermano gli obiettivi di
finanza pubblica per le cessioni pubbliche, cifrate quest' anno in 12 miliardi (gulp, 12?), e per la
diminuzione della spesa pubblica, per 32 miliardi complessivi nel 2016. E gli scettici possono anche
notare che i fantasmagorici 80 euro al mese in più in busta paga per chi ha un reddito inferiore ai 25
mila euro l' anno fanno lievitare il Pil ­ secondo le stesse stime del governo ­ solo di un misero decimale.
E l' Irap sarà ridotta a regime del 10 per cento, quindi quest' anno solo del 5 per cento. Tanto rumore
per nulla? È quello che penserà magari chi si era illuso che con i conti pubblici si può giochicchiare a
piacimento come in una partita a dadi. Eppure c' è del renzismo distillato negli annunci più o meno
confermati ieri. Il renzismo bada al sodo. Dunque: gli 80 euro in più ai meno abbienti proprio a cavallo
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Enti locali
delle Europee per corroborare i consensi per il Pd ci saranno (e il governo fa pure capire che si saranno
sgravi per i cosiddetti incapienti). Si potrà obiettare che l' aumento per le banche della tassazione sulle
plusvalenze per la rivalutazione delle quote di Bankitalia (un siluro da 1 miliardo per gli istituti di credito)
non è un taglio strutturale ma una tantum, come l' Iva che lo Stato incasserà per il pagamento alle
imprese dei debiti della pubblica amministrazione. Però il messaggio per chi non è docente di
Contabilità dello Stato è chiaro: Matteo Renzi tassa di più le banche per dare soldi ai meno abbienti.
Altro messaggio: si tagliuzza l' Irap sul lavoro e sulle imprese aumentando la tassazione sulle rendite
finanziarie al 26%. E ancora: si stabilisce un tetto agli stipendi e ai manager pubblici. Populismo che
cerca di tagliare l' erba al grillismo? Forse, però sono messaggi efficaci. Addio Mandrake?
MICHELE ARNESE
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Dopo il servizio critico di Report della Gabanelli, quelli che lui ha sconfitto rialzano la cresta.
Tosi preso a palate di mafia
Ma il procuratore capo di Verona getta acqua sul fuoco.
Lui gli sciolse il partito, per via politica ed
elettorale, portandogli via dirigenti ed elettori
alle comunali del 2012 e riducendo il Pdl a un
ectoplasma col 5,29% dei voti; loro, oggi,
vogliono sciogliergli il consiglio comunale. Per
mafia.
Dopo la puntata di Report di lunedì scorso.
Flavio Tosi, sindaco legista di Verona, deve
subire in queste ore l' assalto del forzista
Alberto Giorgetti, già sottosegretario del
governo Berlusconi, ex­aenninino veronese
come il fratello Massimo, assessore regionale
ai Lavori pubblici, entrambi storici nemici del
primo cittadino.
Nella trasmissione di Milena Gabbanelli, si è
cercato di rappresentare il sottogoverno della
città dell' Arena un po' a tinte fosche, facendo
parlare un faccendiere con qualche problema
giudiziario alle spalle, e alludendo a favoritismi
e illeciti da varia natura, riconducibili al
«sistema Tosi».
E appunto anche alle infiltrazioni mafiose, visto
che un assessore comunale, dimissionario,
avrebbe avuto rapporti poco chiari con
personaggi in qualche modo riconducibili alla
ndrangheta.
Un quadro peraltro così labile da far dire al
procuratore capo veronese Francesco
Schinaia, interpellato dal Corriere Veneto, «di essere molto preoccupato dalla qualità del caffè che
beviamo», riferendosi cioè a un altro servizio della stessa puntata e relativo, appunto, a presunte truffe
dei torrefattori italiani.
Entrando poi nello specifico del servizio dedicato a Tosi, il magistrato ha chiarito di non aver rilevato
notizie penalmente rilevanti.
La trasmissione aveva messo assieme cose in parte note, dette o sussurrate contro il sindaco nonché
segretario del Carroccio in regione: dalla carriera della sorella nella società e nelle banche cittadine, ai
rapporti pericolosi degli uomini della sua giunta, ai finanziamenti di Veneto Sviluppo, «facilitati»
politicamente.
Ma le tante, molte accuse e chiose successive, sono difficilmente separabili dalle tante, molte pene che
Tosi ha inflitto a più di un avversario, essendo stato autore, come ricordato, di un formidabile
spappolamento degli avversari pidiellini che gli contendevano la ricandidatura e protagonista di una
strenua resistenza all' accerchiamento bossiano, con tanto di minaccia di espulsione dalla Lega, per le
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sue posizioni post­leghiste, dalla difesa tricolore alla liquidazione della secessione, e per la sua
pervicacia nel voler mantenere in vita la lista civica personale che, nel 2009, l' aveva portato a
conquistare il municipio di Verona.
Contro Tosi s' è infatti messa in moto una gioiosa macchina da guerra affollata da i tanti suoi avversari,
variamente sconfitti, come i Giorgetti, ai leghisti d' osservanza bossiana accompagnati all' uscita della
Liga Veneta, a quelli rimasti, ma ostinatamente contrari alla sua gestione, in un crescendo che è partito
all' indomani della sconfitta della Lega, alle politiche del febbraio 2013, nei territori veneti, bissata nella
tornata elettorale amministrativa che, nel maggio, aveva visto cadere lo storico baluardo padano di
Treviso.
Alla sparata di Giorgetti, che invitava a verificare appunto se non ricorressero gli estremi per lo
scioglimento per mafia, Tosi ha risposto per le rime: «Le voci di infiltrazioni di malavitosi calabresi», ha
detto, «riguardano l' Ater (l' agenzia case popolari, ndr) che è controllata dalla Regione, per cui Giorgetti
si rivolga a suo fratello Massimo che è l' assessore competente e chieda al consigliere d i
amministrazione che ha nominato».
Ma non ha potuto eccepire nulla, Tosi, alla gelida affermazione del governatore Luca Zaia, suo
compagno di partito, il quale ha laconicamente avvisato che i rapporti con le società regionali saranno
accuratamente vagliati.
Zaia, come è noto, è da un paio di anni impegnato in una guerra civile a bassa intensità contro il
sindaco, un conflitto sottotraccia che riguarda le scelte regionali dove Tosi, in quanto segretario politico,
non rinuncia a voler dire la sua, direttamente, o facendola dire ai numerosi consiglieri che gli sono fedeli
e che, un paio di settimane fa, hanno pure bocciato in aula un provvedimento della giunta veneta. L'
altro motivo del conflitto, mai dichiarato e sempre smentito, riguarda la rielezione di Zaia, l' anno
prossimo: Tosi, che ha accantonato momentaneamente il suo progetto nazionale di andare «oltre la
Lega», perché Silvio Berlusconi non ne vuol sapere di fare le primarie di centrodestra, punterebbe al
posto del presidente veneto.
Ma se Zaia è stato appunto glaciale nelle sue misurate dichiarazioni, peggio hanno fatto il governatore
lombardo Roberto Maroni, suo storico difensore in Lega, e Matteo Salvini, segretario federale, al quale
Tosi è legato da una cordiale antipatia e una diversa visione di cose importanti, quali l' euro e l' Europa,
da cui l' eurodeputato milanese vorrebbe invece fuggire.
Né Maroni né Salvini, mentre andiamo in stampa, hanno detto alcunché della vicenda veronese.
Viceversa si comincia a dire che la candidatura del sindaco a Strasburgo, data per certa, forse sarebbe
da rivedere.
Un bel contrappasso per uno che faceva il controcanto puntuale alle sparate anti­Bruxelles del
segretario federale Salvini.
E forse Tosi, lottatore indomito, che ha reagito coi suoi soliti sorrisini e il suo sangue freddo a momenti
di difficoltà politica estrema, oggi comincia a pensare di aver pestato troppi piedi e troppi tutto insieme.
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GOFFREDO PISTELLI
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Italia Oggi
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Che sta pasticciando sull' Acea.
Il Pd romano mette in mora il sindaco Marino
Si cela anche una disputa tra legali nella
guerra ingaggiata dal sindaco di Roma,
Ignazio Marino, contro i vertici di Acea. Nell'
udienza con cui il Tribunale di Roma ha
rigettato le istanze anti Acea del primo
cittadino della Capitale, il legale del Comune,
Gianluigi Pellegrino, tra l' altro editorialista del
quotidiano la Repubblica, ha criticato l' ex
municipalizzata (azienda quotata in Borsa) per
ricorrere addirittura ad avvocati noti e d'
esperienza come Piergaetano Marchetti e
Andrea Zoppini. Eppure da giorni, sia in
Campidoglio che nel Pd, sono proprio i
consigli di Pellegrino a innescare domande e
rilievi. Negli uffici comunali c' è infatti chi si
chiede perché il sindaco debba ricorrere a un
legale esterno.
Pellegrino è tra l' altro una sorta di consigliere
ombra del sindaco, si mormora in ambienti del
Pd che non concordano con l' antagonismo
giudiziario del primo cittadino.
Non solo: negli uffici legali del Comune pare
che ci sia qualcuno che sta studiando la
normativa sull' affidamento degli incarichi
esterni per valutare il rispetto dell' operato del
sindaco. Indiscrezioni? Malevolenze? Si vedrà.
Quello che è certo è che nel Pd ormai non si
celano più interrogativi e perplessità sull'
attivismo barricadero di Marino sull' Acea.
Fa fede, a mo' di esempio, l' ultima dichiarazione di Umberto Marroni, deputato del Pd influente politico
romano dei Democrat che già si era espresso in maniera inequivoca sulle incursioni di Marino in Acea:
«Finita la confusa e inutile querelle giudiziaria che poco ha a che fare con le strategie aziendali future
della prima azienda della capitale ­ ha rimarcato oggi Marroni ­ si affronti adesso, finalmente, una seria
discussione sul piano industriale di Acea al fine di dare un chiaro indirizzo all' azienda e di offrire ai
cittadini servizi efficienti rilanciando gli investimenti sulle reti. Dispiace solo che si sia perso tempo e
denaro». Messaggio chiaro e forte ­ quasi chirurgico, per il sindaco­chirurgo.
MICHELE ARNESE
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10 aprile 2014
Pagina 20
Italia Oggi
Enti locali
Autodisciplina pubblicitaria, 941 casi risolti nel 2013
Nel 2013 l' Istituto di autodisciplina
pubblicitaria ha trattato e risolto 941 casi, di
cui 889 da parte del Comitato di controllo e 52
pronunce emesse dal Giurì. Un dato in
crescita rispetto al 2012, quando furono
complessivamente 924, ma che si caratterizza
per la forte impronta verso la prevenzione
piuttosto che la gestione di vere e proprie
vertenze. Significativo il totale raggiunto in 47
anni di attività dallo Iap presieduto da Giorgio
Floridia, che tocca 23.140 casi risolti, di cui
20.520 dal Comitato di controllo e 2.620
pronunce del Giurì.
Tornando ai dati 2013, il Comitato di controllo
ha confermato che il 75% degli interventi
adottati è in favore della tutela dei consumatori
mentre il 25% restante è a tutela del cittadino
(di cui il 70% per casi di pubblicità sessista). In
questo senso si colloca l' importante modifica
apportata nel 2013 all' art. 10 Cap in cui entra
anche la tutela della persona contro le
discriminazioni di genere.
Per quanto riguarda i settori d' intervento del
Comitato al primo posto si colloca la cura della
persona (47,3% delle decisioni assunte), con il
7,6% ciascuna trasporti e prodotti alimentari e
bevande, il 6,5% il gaming, 6,4%
abbigliamento, 3,2% campagne sociali. Il Giurì
nel 2013 ha emesso 52 pronunce, di cui 38 su istanza di parte e 14 del Comitato di controllo. I settori
merceologici maggiormente coinvolti sono risultati i prodotti per la casa (34,2%), le tlc (29%), la cura
della persona (13,2%), arredamento e salute con il 5,3% ciascuno. Nel 2013 ci sono state anche novità
come l' accordo con l' Anci per il controllo della pubblicità esterna diffusa nei comuni e per le modifiche
al codice che hanno riguardato, oltre la tutela della persona, quella dei bambini e minori (art. 11) e la
sicurezza con la recente introduzione della normativa sui green claim (art. 12). © Riproduzione
riservata.
FEDERICO UNNIA
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10 aprile 2014
Pagina 25
Italia Oggi
Enti locali
Microsoft, Amazon e Yahoo pronte a produrre serie
tv
Microsoft lavora a un riadattamento della serie
tv svedese Real Humans (nella foto), Amazon
prepara i nuovi episodi della sua prima serie
Alpha House mentre Yahoo ha confermato l'
interesse per le serie tv ma non ne ha svelato i
titoli. Le tre grandi società internet confermano
così al Miptv, kermesse del mercato
internazionale della tv di Cannes in Francia, il
loro interesse per i film in streaming dopo che
Netflix ha indicato la via con produzioni come
House of Cards e Orange is the New Black.
Mentre in Europa i lettori riscoprono la carta
stampata, l' uso dei differenti media si mescola
ancora di più con i giganti del web che ora
vogliono emulare le tradizionali emittenti tv. Il
loro scopo non è però raccogliere più
pubblicità (visto che il mercato delle inserzioni
online deve crescere ancora prima di
equiparare quello degli spot tv), quanto
piuttosto vogliono attirare più utenti sui loro siti
con il richiamo delle serie.
MARCO A. CAPISANI
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Pagina 29
Italia Oggi
Enti locali
Oggi in aula alla camera il voto di fiducia sul decreto legge sulla finanza locale.
Tasi in unica rata a dicembre
Il comune che vuole scadenze diverse deve fare in fretta.
La Tasi, la nuova imposta sui servizi indivisibili
per gli immobili adibiti ad abitazione
principale, dovrà essere versata in un' unica
soluzione entro il 16 dicembre 2014.
A meno che le delibere di approvazione di
aliquote e tariffe adottate dai comuni, che
potrebbero anche prevedere diverse
s c a d e n z e , v e n g a n o pubblicate s u l s i t o
informatico del ministero dell' economia e delle
finanze entro il prossimo 31 maggio.
Per rispettare quest' ultima scadenza, però, le
amministrazioni locali sono tenute a inviare le
deliberazioni in via telematica entro il 23
maggio, con l' inserimento del testo nell'
apposita sezione del Portale del federalismo
fiscale. La Tasi potrà essere versata, oltre che
con il modello F24, anche tramite bollettino di
conto corrente postale. Sono alcuni degli
emendamenti approvati in sede di conversione
del dl sulla finanza locale (16/2014) su cui oggi
sarà votata la fiducia in aula alla camera dei
deputati.
Abitazioni principali Dunque, le
amministrazioni locali hanno poco tempo per
deliberare a l i q u o t e e t a r i f f e s e v o g l i o n o
stabilire il numero delle rate e i pagamenti in
acconto della Tasi per gli immobili adibiti a
prima casa, a prescindere dal termine più
ampio fissato dalla legge per l' approvazione del bilancio di previsione (31 luglio).
Qualora non provvedano all' invio delle delibere di approvazione di aliquote e tariffe entro il 23 maggio,
per essere pubblicate sul sito informatico del ministero dell' economia e delle finanze entro il 31 maggio,
i contribuenti titolari di immobili adibiti a abitazione principale saranno tenuti a versare la Tasi a fine
anno, in un' unica rata, in coincidenza con la scadenza del pagamento del saldo Imu (16 dicembre).
La nuova disposizione impone che le deliberazioni vengano trasmesse telematicamente e il loro testo
venga inserito nell' apposita sezione del Portale del federalismo fiscale. Com' è noto sono soggetti all'
imposta sui servizi i fabbricati in generale. Quindi, devono passare alla cassa anche i titolari di immobili
adibiti a prima casa. Il tributo è dovuto da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo fabbricati e
aree edificabili. Qualora vi siano più possessori o detentori, tutti sono tenuti in solido all' adempimento
dell' obbligazione tributaria.
Versamento Tari Per la Tari si ritorna all' antico. Dopo le modifiche apportate dal dl sulla finanza locale
(16/2014) alla legge di Stabilità (147/2013), vengono di nuovo riviste le modalità di pagamento della
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Italia Oggi
Enti locali
tassa rifiuti. In seguito all' emendamento approvato il pagamento della Tari potrà essere effettuato,
come per la Tasi, tramite apposito bollettino di conto corrente postale, secondo le regole stabilite dall'
articolo 17 del decreto legislativo 241/1997.
Quindi, le somme versate dai contribuenti verranno incassate dalla «Struttura di gestione», allo stesso
modo di come avviene per il modello F24, e riversate all' ente interessato.
In alternativa, è possibile pagare tramite i servizi elettronici di incasso e interbancari.
È prevista l' emanazione di un apposito decreto del direttore generale del dipartimento delle finanze del
ministero dell' economia che dovrà stabilire le modalità di rendicontazione e trasmissione dei dati di
riscossione agli enti locali e al sistema informativo dello stesso ministero da parte dei soggetti affidatari
del servizio.
SERGIO TROVATO E CRISTINA BARTELLI
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10 aprile 2014
Pagina 31
Italia Oggi
Enti locali
Il ministro Lupi smentisce i comuni al senato.
Ticket, linea dura
Solo penali (no multe) a chi sfora.
Sulla questione della sosta a pagamento oltre
a l t e m p o c o n s e n t i t o s p e t t a a i comuni
adeguarsi all' interpretazione ministeriale che
non prevede multe ma solo penali. Mentre gli
armadietti porta autovelox utilizzati come
deterrente devono essere rimossi perché
pericolosi e inutili dal punto di vista della
prevenzione. Lo ha chiarito martedì scorso il
ministro dei trasporti Maurizio Lupi alla
commissione lavori pubblici del senato. La
questione della sosta con il ticket scaduto e
degli armadietti porta autovelox non sembra
trovare una definitiva soluzione.
In particolare per quanto riguarda la questione
della sosta nelle zone blu oltre al periodo
consentito dopo una serie di incontri tra i
rappresentanti dei comuni e il ministero l' Anci
ha diramato il 28 marzo scorso una nota
operativa che di fatto ribadisce l' applicazione
d e l codice della strada per i conducenti
negligenti. Ovvero 41 euro di multa per chi non
espone alcun biglietto o tagliando di sosta e 25
euro di sanzione per chi lo espone scaduto. Di
fatto quindi questa indicazione ha avvalorato la
pratica operativa in uso nella generalità dei
comuni italiani. Se il ticket è scaduto scatta
una multa stradale. E se del caso anche il
recupero della tariffa non versata.
La presa di posizione del ministro è di diverso sapore. In merito alla questione della disciplina della
sosta a pagamento negli spazi delimitati dalle strisce blu, specifica infatti Lupi, «si è tenuta
recentemente una riunione tra il ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il ministero dell' interno e l'
Anci nella quale il governo ha ribadito la sua posizione.
Chi sosta negli spazi in questione oltre il tempo per il quale ha pagato, deve versare soltanto la
differenza per il tempo di sosta ulteriore, più una eventuale penalità se prevista dai regolamenti
comunali». Anche sugli armadietti porta autovelox il ministro ribadisce la sua posizione. I finti autovelox
sono irregolari e illegittimi e pertanto devono essere rimossi dalle strade. Le multe, conclude il
portavoce governativo, «dovrebbero avere una finalità deterrente e non costituire un mezzo surrettizio
con il quale i comuni incrementano le proprie entrate». © Riproduzione riservata.
STEFANO MANZELLI
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10 aprile 2014
Pagina 32
Italia Oggi
Enti locali
La nuova tassonomia pubblicata ieri. Si parte in via sperimentale.
Note integrative flessibili
Tutto il bilancio d' esercizio in formato Xbrl.
La nota integrativa diventa elaborabile, con
maggiore flessibilità e la possibilità di
impiegare il dettaglio del bilancio ordinario
anche nell' abbreviato. La nuova tassonomia,
pubblicata ieri sul sito internet di Xbrl Italia
(http://www.xbrlitalia.it), consentirà infatti di
depositare volontariamente, seppure in via
sperimentale e non sostitutiva delle consuete
modalità, l' intero bilancio d ' e s e r c i z i o i n
formato Xbrl.
Il vocabolario, redatto dal tavolo di lavoro della
giurisdizione italiana con la collaborazione
delle università di Trento, Macerata e Ca'
Foscari Venezia, migliora quello testato lo
scorso anno in termini di funzionalità e
flessibilità. Il tracciato consente di codificare,
infatti, sia le informazioni tabellizzabili richieste
dall' art. 2427 c.c.
che di raccogliere, attraverso l' ampio utilizzo
di campi testuali, la parte discorsiva della nota
integrativa.
La nuova tassonomia si riferisce sia al bilancio
ordinario che all' abbreviato: la prima versione
raccoglie 52 tabelle che, in caso di forma
abbreviata, si riducono a 25 (nemmeno tutte
da compilare, peraltro, nel caso della tipica
realtà di piccole dimensioni). Viene inoltre
prevista la possibilità d' impiegare, qualora il
redattore lo ritenga opportuno in termini di migliore informativa, singole tabelle del rendiconto ordinario
anche in quello redatto sfruttando le semplificazioni di cui all' art. 2435­bis c.c. Come per la versione
dello scorso anno, la codifica riguarda le sole informazioni espressamente richieste dalla legge: rinviate
al futuro, quindi, possibili estensioni per la conformità ai principi contabili nazionali (in corso di
aggiornamento da parte dell' Oic) o relative ai settori di attività.
Per partecipare alla sperimentazione sarà sufficiente, nell' ambito dell' ordinaria pratica di deposito del
bilancio d' esercizio, aggiungere un nuovo allegato seguendo le istruzioni pubblicate nell' apposita
sezione dedicata alla sperimentazione già presente sul sito WebTelemaco
(http://webtelemaco.infocamere.it), contenente il rendiconto completo della nota integrativa in formato
elaborabile; la sua codifica potrà avvenire sia mediante il tool basilare, ma gratuito, prodotto da
InfoCamere che attraverso i gestionali delle software house che parteciperanno all' iniziativa.
La sperimentazione, lo ribadiamo, ha natura volontaria e non esonera dall' invio con firma digitale, ossia
le stesse modalità dello scorso anno, sia del file con estensione .xbrl contenente gli schemi quantitativi
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10 aprile 2014
Pagina 32
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Italia Oggi
Enti locali
(conforme alla tassonomia legale 1.10 del 4 gennaio 2011) che del Pdf/A della nota integrativa.
Il nuovo allegato redatto sulla base del vocabolario sperimentale non ha, è bene ribadirlo, alcun valore
legale e non sarà reso pubblico: la sua funzione è solo quella di consentire la verifica della correttezza e
della funzionalità della nuova tassonomia integrata. I risultati della sperimentazione verranno analizzati
nel corso del prossimo autunno così da produrre, questo è l' obiettivo di Xbrl Italia, la versione definitiva
e obbligatoria della tassonomia per la campagna depositi del 2015. © Riproduzione riservata.
ANDREA FRADEANI
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Italia Oggi
Enti locali
Confprofessioni in audizione alla Camera sulla conversione del dl in materia di lavoro.
Più coraggio sull' apprendistato
Sciogliere i nodi su contratti a termine e formazione.
Pubblichiamo ampi stralci della relazione del
presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella,
presentata martedì 8 aprile presso la
Commissione lavoro della Camera, nell'
ambito dell' esame del disegno di legge C.
2208, di conversione in legge del decreto­
legge n. 34 del 2014, recante disposizioni
urgenti per favorire il rilancio dell' occupazione
e per la semplificazione degli adempimenti a
carico delle imprese.
Il decreto legge n. 34 del 20 marzo 2014
contiene un numero limitato di disposizioni che
sono tuttavia destinate ad avere un impatto
notevole sulla disciplina di importanti Istituti.
Confprofessioni, Confederazione Italiana
Libere Professioni, quale unico soggetto di
rappresentanza dei liberi professionisti intende
dare il proprio contributo al dibattito
parlamentare e segnalare criticità relative ad
alcuni aspetti che possono considerarsi di
particolare rilievo per il reale successo delle
nuove norme. Siamo tendenzialmente
favorevoli alle aperture operate sul lavoro a
termine e sull' apprendistato. Nel decreto sono
contenute disposizioni utili per riattivare il
mercato del lavoro, soprattutto nel medio
periodo, tuttavia riteniamo auspicabile in sede
di conversione una soluzione di compromesso
che nel rispetto della necessaria duttilità nell' utilizzo degli strumenti sia idonea a tutelare le posizioni dei
lavoratori e dei datori di lavoro.
Venendo ai singoli punti del decreto legge in esame segnaliamo quanto segue: 1. Contratto a tempo
determinato: L' art. 1 del dlgs n. 368/2001 viene quasi completamente rivisitato con l' introduzione
generalizzata della c.d acausalità. Il contratto a tempo determinato senza la causale secondo l'
impostazione del dl n. 76/2013 poteva essere stipulato una sola volta per la durata complessiva,
comprensiva della proroga, di 12 mesi. L' art. 1 afferma ora che il contatto a tempo determinato può
essere stipulato per iscritto per un massimo di 36 mesi comprensivi di eventuale proroghe (fino a un
massimo di 8) per qualsiasi tipo di mansione. Il numero complessivo dei rapporti a termine non può
superare il 20% dell' organico complessivo. Le imprese fino a cinque unità, prevede il decreto legge,
possono stipulare un contratto a tempo determinato.
Vogliamo innanzitutto segnalare, riprendendo quanto detto in premessa una criticità che incide in
maniera immediata sulla certezza dei rapporti di lavoro: ovvero l' applicabilità o meno delle nuove
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10 aprile 2014
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disposizioni ai rapporti di lavoro a termine in essere. In altre parole occorre comprendere in tempi rapidi
se a questi ultimi si applicano le nuove disposizioni oppure restano disciplinati fino alla scadenza dalla
normativa previgente. Auspichiamo in questo senso una regolamentazione transitoria che accompagni
una efficace attuazione del decreto.
Altri problemi si pongono in relazione ai seguenti aspetti: 1. L' art. 1 prevede che l' assunzione di
personale a tempo determinato non può superare il limite del 20% dell' organico complessivo mentre le
imprese fino a 5 dipendenti possono stipulare un contratto a tempo determinato.
Come rilevato in più sedi occorrerebbe una maggiore precisione in ordine ai criteri e alle tempistiche di
calcolo dell' organico complessivo per individuare quale sia in un determinato momento il numero
esatto di contratti a termine attivabili. La disposizione del decreto legge fa riferimento all' organico
complessivo. È ovvio, ma si tratta di una interpretazione, che ci si riferisca al personale dipendente in
forza al momento dell' assunzione. Ci chiediamo se nel calcolo vadano tenuti in considerazione tutti i
lavoratori subordinati compresi gli apprendisti, gli assunti con contratto di inserimento ex art. 20 della
legge n. 223/1991, i lavoratori assunti dopo essere stati addetti in lavori socialmente utili o di pubblica
utilità (art. 7, comma 7, del dlgs n. 81/2000) già esclusi in passato dalla nozione di organico
complessivo in via amministrativa e se vadano considerati anche i lavoratori autonomi. È una questione
fondamentale su cui in sede di conversione o magari proprio in via amministrativa a livello ministeriale
occorrerà intervenire per fornire dei chiarimenti ai datori di lavoro e ai professionisti che devono
applicare le norme 2. Il decreto legge fa salvi gli eventuali limiti posti dalla contrattazione nazionale
mediante un rinvio all' art. 10 comma 7 del dlgs. n. 368/2001 che riteniamo possano essere maggiori o
minori rispetto alla percentuale del 20%.
Mentre i limiti previsti dai contratti collettivi vigenti crediamo debbano essere rispettati già in fase di
prima applicazione, per i comparti, come quello degli studi professionali, in cui i contratti collettivi non
contengono previsioni di questo tipo è da ritenersi operativo il limite di legge. Anche in questo caso si
tratta di una interpretazione. Auspichiamo quanto prima l' individuazione di un regime transitorio in cui si
possa permettere anche ai contratti che nulla dicono sul punto di uniformarsi alla nuova disciplina .
3. Il decreto legge afferma che le imprese con un organico fino a 5 dipendenti possono assumere un
lavoratore con contratto a termine. Badando al tenore letterale della disposizione che parla soltanto di
imprese, l' assunzione pare esclusa proprio per i professionisti, a meno che, magari attraverso un
chiarimento amministrativo, non si voglia interpretare la parola «impresa» in senso «atecnico» (cosa già
avvenuta, ad esempio, nell' interpello del Ministero del lavoro n. 10/2011, ove il termine fu riferito, sulla
scorta della sentenza della Corte europea di giustizia del 16 ottobre 2003, a qualunque soggetto che
svolge attività economica e sia attivo in un determinato mercato). È auspicabile, comunque, che in sede
di conversione la parola «imprese» sia sostituita con datori di lavoro.
2. Apprendistato: Si tratta di un tema a cui guardiamo con molto interesse in quanto nel nostro settore a
differenza di ciò che avviene in altri comparti il contratto di apprendistato è utilizzato in maniera
importante. Recenti dati sulle assunzioni del 2013 ci dicono che negli studi professionali circa il 15% dei
lavoratori di età compresa tra i 18 e i 29 anni sono stati assunti con contratto di apprendistato a fronte di
una media nazionale molto inferiore.
Dobbiamo rilevare in ragione di quanto affermato in premessa punto fondamentale: 1. Piano formativo
nell' apprendistato professionalizzante: Il decreto legge stabilisce che l' obbligo della forma scritta nell'
apprendistato sussista solamente per il contratto ed il patto di prova e non anche per il piano formativo
individuale. Il decreto legge n.
76/2013 aveva già notevolmente semplificato la redazione di quest' ultimo escludendo l' obbligo di
indicare nel piano formativo la formazione trasversale.
La formulazione introdotta fa sì che la formazione effettuata dal lavoratore, in caso di accesso degli
organi di vigilanza, possa essere verificata soltanto sulla base di un controllo concreto senza supporti
documentali. È evidentemente una previsione rischiosa in quanto espone il datore di lavoro a
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Enti locali
conseguenze sanzionatorie molto pesanti nel caso in cui non fosse in grado di dimostrare una
formazione efficace e strutturata. In mancanza di un impegno definito all' inizio del rapporto per l' intero
periodo formativo e contenuto in un documento che costituisce la base di un vero e proprio patto tra
datore di lavoro e apprendista la situazione potrebbe essere veramente complicata da gestire e foriera
di contenzioso. È per questo che da parte nostra inseriremo sempre nel nostro Ccnl come allegato un
piano formativo di base utile per far funzionare al meglio l' apprendistato. Ma è evidente che in questo
caso la legge dovrebbe accompagnare i datori di lavoro a progettare in maniera efficace un contratto di
apprendistato prevedendo l' obbligatorietà della forma scritta del piano.
2. Formazione trasversale e di base: l' art. 4, comma 1, del dlgs n. 167/2011, come modificato dal
decreto legge, afferma che la formazione di tipo professionalizzante, svolta sotto la responsabilità dell'
azienda, può essere integrata con l' offerta formativa pubblica, interna o esterna all' azienda, offerta
dalle regioni e finalizzata alla acquisizione di competenze di base e trasversali. Anche in questo caso
occorre operare un chiarimento per comprendere se la scelta di introdurre la formazione trasversale
pubblica sia rimessa al datore di lavoro o alle regioni.
L' intervento sulla formazione trasversale rappresenta probabilmente l' operazione più coraggiosa
effettuata dal governo. Il limite all' utilizzo dell' apprendistato è stato d' altronde individuato da più parti
proprio nella difficoltà di attivare questo tipo di formazione.
Abbiamo atteso a lungo un atteggiamento più responsabile delle regioni e in tempi recenti si era arrivati
in Conferenza stato­regioni a definire delle linee guida di indubbia utilità, ma i cui effetti pratici sono
ancora da verificare. La previsione del decreto legge potrebbe consentire ora di comprendere se il freno
all' utilizzo dell' apprendistato è veramente legato all' operato delle istituzioni territoriali o se invece si
tratta in generale di un problema di scarsa efficacia dell' offerta formativa.
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Ho 150 in più, credo, spero, anche voi. Grande festa
in redazione
Non è per i 150 euro la festa ma per il
bellissimo regalo che i sorprendenti lettori­
proprietari di pavaglionelugo.net ci hanno fatto
ieri. E' per questo regalo che le solite quattro
righe quotidiane che vi dà conto del numero
dei contatti, com'è giusto che sia nei confronti
dei proprietari cui la quantità degli incassi va
rendicontata giornalmente, oggi diventa il
redazionale. Sì, perchè l'articolo più letto del
giornale di ieri è una buona notizia, quella
appunto di quanto abbiamo speso in meno
quest'inverno per riscaldarci rispetto alla
media degli altri anni. Quando siamo nati, il 14
aprile del 2007, ci siamo dati la linea
redazionale di ignorare la cronaca nera e di
dare spazio a quelle buone notizie che
nessuno pubblica perchè non fanno cassetta,
non fanno audience. Il primo nostro
redazionale titolava "Penso Positivo".
Sapevamo bene che questa scelta ci sarebbe
costata, che ne avremmo pagato il prezzo, ci è
capitato nelle nostre riunioni di redazione di
ridiscutere la cosa, ma, all'unanimità, abbiamo
tenuto duro. Forse avessimo dovuto
mantenere la famiglia con gli stipendi del
giornale, come sempre calibrati in base al
numero dei contatti, non lo avremmo fatto...!!?
Ma non avremmo davvero mai immaginato,
sperato, che un articolo marcatamente "Penso Positivo" come quello di ieri, sarebbe arrivato ad avere
tanti contatti, a vincere la gara del più letto. Sono stati 117 a fronte della media di 25 per ogni articolo.
Un numero questo che ci ha fatto molto più piacere di quelli del numero dei contatti totali dei giorni, che
sta esplodendo e che sta addirittura sfiorando i tremila! Siamo un quotidiano diverso e abbiamo trovato
lettori diversi, con un senso critico, un'intelligenza, superiore alla media: una grande squadra. Grazie La
redazione
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Per il commercio sono mancate azioni propulsive
Il candidato sindaco Silvano Verlicchi (liste
civiche Per la Buona Politica, Lugo Popolare e
Lugo Libera) risponde all'appello lanciato sulla
stampa alcuni giorni fa dal direttore di
Confesercenti Lugo Giancarlo Melandri, il
quale in una lettera aperta ai candidati sindaco
della Bassa Romagna si diceva fortemente
preoccupato per lo stato e il futuro del
commercio sul territorio. «Il commercio è un
settore molto importante della nostra
economia commenta Silvano Verlicchi, che
nelle settimane scorse aveva già incontrato i
rappresentanti di Confesercenti e
Confcommercio­Ascom che ora sta soffrendo
enormemente; molti esercizi commerciali
hanno infatti abbassato le serrande negli ultimi
tempi. Bisogna far crescere Lugo dal punto di
vista economico, creando condizioni tali da
attrarre gli investimenti, e tali condizioni
devono essere create dalla pubblica
amministrazione, rendendo l'ambiente
favorevole e accogliente, dove l'impresa sia
considerata un valore. Se c'è lavoro, si creano
occupazione, reddito e consumo. Lugo ha
grande distribuzione, commercio al dettaglio,
ristoranti, bar, il grande mercato del
mercoledì... Ma la scarsa lungimiranza di chi
governa il territorio non ha prodotto alcuna
azione propulsiva e oggi la situazione è da questo punto di vista nel suo complesso difficilissima.»
Secondo Verlicchi bisogna ripartire dal Pavaglione, il vero, grande centro commerciale pubblico di
Lugo, «luogo straordinario sul quale bisogna puntare attraverso attività commerciali, enogastronomiche
e laboratori artigianali di forte attrattività. Inoltre, la città deve, attraverso il suo patrimonio artistico e
culturale (il teatro Rossini, la Rocca, il Carmine, la scuola di musica Malerbi...), pubblico, privato ed
ecclesiastico, puntare a un disegno strategico complessivo che la valorizzi dal punto di vista turistico,
puntando anche su ricettività alberghiera e ristorazione. Promuovendo il territorio in tutto il mondo,
grazie anche alle nuove tecnologie, con eventi di richiamo che coinvolgano anche l'area vasta della
Romagna. Perché porci limiti?... si chiede il candidato sindaco il nostro obiettivo è il mondo. Non
dobbiamo promuovere un solo settore, ma un intero sistema, attraverso un marchio identificativo in cui
coesistano la bandiera tricolore, il cavallino rampante e la caveja.» Fattori che producano ricchezza per
Verlicchi ce ne possono essere molti, a partire dall'agricoltura e da essa il settore dell'alimentazione e il
commercio. «Abbiamo un grande patrimonio in questo senso, perché non sfruttarlo?». Un punto
fondamentale è poi secondo il candidato sindaco la riduzione della fiscalità locale, in particolare delle
tariffe (quella dei rifiuti su tutte) che gravano sugli esercizi commerciali, i locali pubblici, l'artigianato.
«Nonostante i proclami dei politici, infatti, la pressione aumenterà, lo sappiamo già. Occorre quindi
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eliminare la spesa pubblica improduttiva e tornare, anche a livello locale, a logiche di giustizia fiscale.»
Per quanto riguarda la politica del commercio, secondo Verlicchi essa va ridisegnata evitando nel modo
più assoluto apertura di nuovi grandi centri commerciali «come quello che sarebbe previsto a
Bagnacavallo e del quale in queste settimane molto si parla, i quali non fanno altro che svuotare i nostri
centri storici e inibire la libera iniziativa del singolo esercente. Il quale deve al contrario avere la
possibilità di sviluppare la propria creatività non venendo oppresso dalle catene della grande
distribuzione. E qui torniamo al caso del Pavaglione, che deve essere valorizzato rendendolo più
attrattivo e meno caro, anche attraverso formule intelligenti di marketing territoriale e il miglioramento
dell'arredo urbano. E anche di questo sto parlando in questi giorni con i commercianti, i ristoratori e gli
esercenti di Lugo che ho invitato, tutti, a venirmi a trovare nella sede del nostro comitato elettorale in
piazzale Cavour 4 per confrontarci e impegnarci assieme per assicurare alla città un futuro migliore.»
Informazioni: 342 5611686
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La Bassa Romagna on­line: Ranalli a Madonna delle
Stuoie
L'assemblea pubblica che si è svolta a
Madonna delle Stuoie a cui erano stati invitati i
residenti dei quartieri Lugo Sud e Lugo Ovest
è stata aperta da una breve introduzione di
Katia Amerighi, segretaria PD del circolo di
Lugo Città, che ha richiamato gli investimenti
fatti dal Comune per il quartiere (sottopasso,
percorsi ciclopedonali), nonostante le difficoltà
finanziare ed i vincoli del patto di stabilità. Si è
soffermata sulle qualità del candidato Ranalli e
sul suo coraggio di affrontare un'esperienza
difficile, per un Sindaco di una città come
Lugo. Ma ha continuato Katia Davide, con i
suoi 28 anni, è anche l'espressione di quel
ricambio generazionale che tutti reclamano ma
che in pochi hanno il coraggio e le risorse di
attuare. Ed ha concluso richiamando il bisogno
di futuro della città, la partecipazione che
occorre promuovere nel fare politica, il ruolo
del Partito Democratico, guidato da un
giovane premier come Renzi e la passione di
Davide Ranalli, come garanzie di una
prospettiva migliore, di una Lugo più attrattiva
e moderna e di una comunità più coesa. Il
dibattito è stato breve ma incisivo e gli
interventi si sono soffermati sul clima
elettorale, definito troppo aggressivo a livello
personale, mentre serve alzare il livello. Una
critica è stata rivolta ad atteggiamenti burocratici della pubblica amministrazione, di cui sarebbero
responsabili i dirigenti, mentre altri hanno evidenziato la necessità di ulteriori investimenti per qualificare
il quartiere, concentrati su alcune aree come l'ex Cepal e l'ex Acetificio. E' intevenuto anche Giovanni
Costantini, coordinatore della campagna elettorale di Ranalli, che ha definito il quadro politico ormai
chiaro: il centrosinistra di Ranalli e la destra delle liste civiche e dei tradizionali partiti. Ha inoltre esaltato
le qualità di Ranalli, che sa valorizzare tutte le generazioni ed il lavoro di squadra e le competenze,
come risorse del suo progetto politico. Ha concluso Davide Ranalli, con un intervento che ha toccato il
rapporto con l'Europa ed i cambiamenti degli ultimi anni, che richiedono riforme incisive nel Paese ed
un premier come Renzi, determinato e veloce, forte anche del ruolo di segretario del maggior partito di
governo. Ranalli si è soffermato sulla crisi economica e sociale, definita ancora più grave dai contatti
avuti con tante persone, che colpisce i giovani senza lavoro, ma, a differenza del passato, anche le
famiglie, che si sono ulteriormente impoverite. Ha proseguito trattando tre temi: il lavoro, la sanità e gli
investimenti. Sul primo ha centrato la sua analisi sulla formazione scuola­lavoro per i giovani, che
devono essere formati fuori città, ma restare nel nostro territorio il più possibile. Il bisogno di lavoro
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secondo Ranalli deve essere la priorità della politica e del governo locale, con interventi incisivi sulla
fiscalità alle imprese e sulla velocità delle procedure autorizzative. Poi ha toccato la sanità affermando:
L'Ospedale rimane a Lugo, questa deve essere una certezza ed i cittadini devono saperlo. Semmai, ha
proseguito Ranalli, bisogna concentrarsi sulla senologia chirurgica, eccelleza da tutelare a Lugo, capire
che cosa sono le Case della Salute e concentrarci sul buon funzionamento del Pronto Soccorso, che
non va sempre bene. Sugli investimenti Ranalli ha dichiarato che serve una sala polivalente ed un polo
scolastico per la città, da realizzare nel quartiere progetti non solo di servizio alla comunità, ma
importanti anche per dare lavoro alle persone. Ranalli ha concluso dichiarando la fiducia nella nuova
lista Prospettiva 2030, fatta di giovani dai 20 ai 30 anni, che lo sosterrà come candidato e che la sua
generazione è pronta a governare la città.
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Abbattimento di alberi e potature "a palo della luce"
Legambiente torna ad intervenire sul tema
della tutela del verde pubblico e privato.
L'Unione dei Comuni della Bassa Romagna si
è infatti dotata da quasi 2 anni di un
regolamento del verde che illustra come vanno
fatti gli interventi, quali alberi sono tutelati, che
tipo di potature sono consentite e in quali
periodi, ma queste prescrizioni vengono
realmente fatte rispettare? Il regolamento del
verde è un ottimo strumento per tutelare un
bene pubblico come il patrimonio arboreo ­ ha
dichiarato Yuri Rambelli, presidente del circolo
Legambiente A. Cederna ­ purtroppo però,
come si può constatare semplicemente
osservando gli interventi che vengono
realizzati, pare poco rispettato: potature
sbagliate, capitozzature, abbattimenti
ingiustificato di alberi e più in generale danni
all'integrità fisica e allo sviluppo delle piante. Il
regolamento del verde si basa sul principio
sancito dalla Costituzione che il valore del
paesaggio è tutelato, ma una corretta gestione
del verde, oltre a tutelare un bene pubblico,
rappresenta un risparmio per le tasche dei
cittadini, perché una cattiva gestione del verde
si traduce in maggiori costi per via della
necessità di interventi ripetuti, fino ad
abbattimenti di alberi malati e pericolanti in
seguito ad una cattiva manutenzione. Tutelare il verde significa diffondere la cultura del rispetto e della
conoscenza del patrimonio naturale, ma purtroppo a volte gli stessi interventi realizzati sul verde
pubblico sono molto discutibili. Oltre alle sanzioni previste ­ ha aggiunto Rambelli ­ crediamo che sia
importante fare un'azione di informazione ai cittadini sui vantaggi e le modalità di una corretta gestione
del verde, ma soprattutto riteniamo che tale opera di informazione vada estesa anche al personale dei
comuni e agli stessi manutentori/giardinieri da questi incaricati. Se infatti è comprensibile che i cittadini
non siano a conoscenza delle norme da rispettare, non è altrettanto giustificabile che certi obbrobri
vengano realizzati in aree pubbliche, come ad esempio alcune potature che abbiamo soprannominato a
palo della luce, perché non hanno lasciato agli alberi nemmeno un rametto. Per avere un quadro più
preciso dell'effettiva attuazione del regolamento del verde, Legambiente ha inoltre chiesto ai Comuni
dell'Unione di fornire i dati sulle richieste di abbattimento presentate nel corso del 2013, il numero di
alberi reimpiantati e soprattutto le sanzioni comminate per interventi realizzati senza le dovute
autorizzazioni. Finora ha risposto solamente il Comune di Bagnacavallo, segnalando in tutto una decina
di richieste di autorizzazione ed un'unica sanzione comminata. Un po' poco in confronto alla mole di
interventi discutibili realizzati sul territorio. Il rispetto del verde e la necessità che le amministrazioni
verifichino le competenze e la conoscenza della normativa da parte di potatori, giardinieri e di tutti i
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soggetti che effettuano interventi sulle aree pubbliche fanno inoltre parte dei punti fondamentali del
programma, consultabile sul sito www.legambientenews.it, che Legambiente ha inviato nei giorni scorsi
alle varie forze politiche, liste, candidati che si presentano alle prossime elezioni nella Bassa Romagna.
L'ufficio stampa
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L'ultimo regalo del sindaco Cortesi
Si vota il 25 maggio e, quaranta giorni prima, il
Sindaco Cortesi fa un regalo ai suoi
amministrati e a chi gli succederà. Infatti,
stando alle cronache, ha firmato un accordo
con le Ferrovie Statali per eliminare l'ultimo
passaggio a livello cittadino, quello su via
Piano Caricatore. Però, affinché questo
avvenga, dovrà ­ a scelta ­ realizzare un
sottopasso ciclopedonale o ciclopedonale e
'carrabile leggero' sulla medesima strada
oppure prolungarla, ma con un soprapasso
consistente, fino a congiungerla con la rotonda
sulla via Prov.le Cotignola all'altezza del
fabbricato dei nostri Vigili Urbani. In aggiunta,
il nostro (tra poco ex) Sindaco intende
realizzare un sottopasso ciclopedonale che
colleghi la via Sammartina all'area del "Brico"
sulla Felisio per diminuire l'isolamento di Lugo
Ovest verso il resto della città. Pudicamente,
narrano ancora le cronache, Cortesi ha
dichiarato che per realizzare il tutto "abbiamo
concordato (con le Ferrovie) un tempo pari a
una decina d'anni". Come "regalo" al suo
successore (anzi, i "successori", visti i tempi
che realisticamente saranno necessari) non c'è
male. Con una finanza locale già adesso col
fiato corto, con un contributo finanziario
dall'importo incerto da parte delle Ferrovie e
con una serie di progetti tutti finora solo sulla carta, la realizzazione del progetto complessivo sembra
alquanto difficile, certamento costosa e necessariamente prolungata nel tempo. Poi c'è il particolare che
dell'accordo i comuni cittadini sanno solo quanto hanno appreso dalle cronache locali. E' sperabile,
almeno, che si tratti di un accordo di massima che non preveda alcuna penale in caso di mancato
rispetto dei tempi di realizzazione. Un "regalo" basta e avanza. Angelo Camanzi
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La Sinistra Ecologia e Libertà
La sinistra della coalizione di centro sinistra
che si candida ad amministrare Lugo si
presenta sabato 12 aprile alle ore 12 presso la
sede del comitato elettorale per Ranalli
sindaco, in via Baracca a Lugo, con la
presentazione del programma e dei 24
candidati di "sinistra ecologia libertà" nelle
elezioni amministrative per il rinnovo del
Consiglio Comunale di Lugo di domenica 25
maggio
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Come fermare la chiusura delle imprese del territorio
La risposta di Serantoni alla Confesercenti Noi
Verdi da sempre siamo stati in prima linea
contro le aperture dei centri commerciali, vedi
il Globo e il suo successivo ampliamento, l'Esp
di Ravenna, il centro commerciale Le
Maioliche, Le Perle, altro centro commerciale
attualmente in costruzione e per ora fermo per
difficoltà economiche, così come quello la cui
costruzione è prevista a Bagnacavallo.A causa
di questi centri commerciali, i centri storici si
svuotano e così le attività commerciali sono
costrette a chiudere. Il commercio del centro di
Lugo va rilanciato. Come fare? Come
concorrere col Globo? Il Globo fa orario
continuato dalle nove del mattino alle 20.30
della sera, quindi i negozi del Pavaglione, di
Via Baracca, Corso Matteotti e Corso Garibaldi
dovrebbero fare aperture serali o, comunque,
studiare un orario continuato dal pomeriggio.
E' chiaro che una diversa modulazione
dell'orario può essere accompagnata
solamente se affiancata da eventi e altre
iniziative che possano attirare i consumatori.
Naturalmente per garantire una buona
attrattività del centro è necessario migliorare
l'arredo urbano. Anche il mercato, che negli
ultimi anni e decaduto per quanto riguarda la
qualità, deve essere rilanciato, per favorirne
una maggiore partecipazione. Quello che può fare l'amministrazione comunale, per rilanciare il piccolo
commercio e il piccolo artigianato è eliminare la burocrazia di sua competenza e cercare di contenere la
la pressione fiscale. Importante, però, è cercare di fare squadra tra le associazioni di categoria,
l'amministrazione comunale e le banche per avere accesso al credito agevolato sotto forma di mutui.
Gabriele Serantoni Candidato Sindaco del Comune di Lugo per i Verdi
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Per uscire dalla crisi più innovazione e lotta alla
concorrenza sleale
Si è svolta a Ravenna l'assemblea del
coordinamento provinciale di Federlavoro e
Servizi Confcooperative (72 cooperative, 3500
addetti, 360 milioni di euro di fatturato)«La
legalità è una condizione essenziale e
imprescindibile per la sopravvivenza e lo
sviluppo di questo settore». Rossano Bezzi,
riconfermato oggi alla guida del
coordinamento provinciale Federlavoro e
Servizi Confcooperative, non ha dubbi: «Le
nostre cooperative da troppo tempo sono
danneggiate dal crescente proliferare di
cooperative spurie o irregolari che operano in
perenne equilibrio sul filo della legalità. Nel
settore del facchinaggio e del trasporto in
particolare ­ ha proseguito Bezzi nel corso
dell'assemblea di settore che si è svolta oggi
pomeriggio nella sede di Confcooperative
Ravenna ­ si stanno sviluppando cooperative
pericolose che, grazie all'utilizzo del contratto
collettivo nazionale sottoscritto dall'Unci
(centrale cooperativa disconosciuta da tutte le
sigle sindacali confederali) operano in un
regime continuo di concorrenza sleale». Il
coordinamento provinciale di Federlavoro e
Servizi Ravenna rappresenta 72 cooperative
per un totale di 3500 addetti e 360 milioni di
euro di fatturato: «Ci sono temi, attinenti ad
altri livelli, che però ci riguardano da vicino e che devono essere risolti rapidamente ­ ha proseguito
Rossano Bezzi ­. Mi riferisco in particolare all'erogazione dei crediti della Pubblica amministrazione,
all'esigibilità dei crediti commerciali e alla garanzia di liquidità attraverso il sistema del credito». Nel
corso dell'assemblea di settore, che ha visto anche l'elezione di un nuovo consiglio provinciale, il
presidente ha inoltre posto l'accento anche sulle difficoltà che hanno investito il settore del trasporto e
quello dell'edilizia: «Per quanto riguarda i trasporti e la logistica siamo di fronte a tre livelli di incertezza:
costi e oneri finanziari, concorrenza fuori piazza (sempre più padroncini provengono da fuori provincia o
regione), pessime condizioni delle arterie stradali che collegano il Porto di Ravenna cui incide anche
l'ostico dibattito sull'approfondimento dei fondali. Questa condizione di crisi ­ ha proseguito il presidente
­ riguarda anche il settore dell'edilizia che purtroppo subirà ancora la forte riduzione degli investimenti
pubblici e privati. Nel futuro ci sarà un ulteriore mutamento del numero delle imprese, anche nell'ambito
cooperativo, e sappiamo ormai che sopravvivranno solo le aziende con una forte propensione
all'innovazione a tutto campo: di mercato, di processo, tecnologica e legata a nuovi modelli costruttivi».
Il consiglio di Federlavoro e Servizi Confcooperative Ravenna: Rossano Bezzi (presidente), Mirella
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Paglierani (vicepresidente), Gianluca Bandini (vicepresidente), Gino Bubani, Stefania Ciani, Domenico
Greco, Daniele Lama, Antonio Lazzari, Paolo Manetti, Giovanni Dallara, Dino Odorico, Cristina Orsi,
Gabriele Zamagna.
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Labassaromagna2020: primo tavolo di lavoro del
welfare
L'appuntamento segue l'open space tecnology
dello scorso gennaio Si è tenuto il primo tavolo
di lavoro del welfare nato nell'ambito del
percorso partecipativo de
Labassaromagna2020. Oltre 70 persone
hanno partecipato alla serata che, dopo un
breve momento di condivisione plenaria, li ha
impegnati in una prima fase di confronto
operativo su tre piste di lavoro individuate a
seguito dell'Open space technology che si è
tenuto lo scorso gennaio: la famiglia (i rapporti
intergenerazionali, interfamiliari e mutualità), le
associazioni (reti e impoverimento), la casa
(abitare e coesione sociale). Nel corso
dell'incontro, pur essendo solamente il primo,
sono emerse idee che potranno prendere la
forma di progetti co­realizzati con il
coinvolgimento della comunità della Bassa
Romagna. I partecipanti, suddivisi in tre tavoli
di lavoro, hanno parlato di mutuo aiuto tra
famiglie, scambi intergenerazionali, raccolta e
distribuzione di alimenti per le famiglie in
difficoltà, reti di associazioni, reti di buon
vicinato e idee innovative per reperire alloggi
con canoni di locazione contenuti. La sfida è
stata superare la programmazione dei
tradizionali Piani di zona, adottando strumenti
partecipativi, lavorando in modo trasversale,
includendo nuovi attori nella definizione del welfare del futuro. I gruppi si incontreranno per proseguire
la discussione nella prima metà di maggio (le date saranno fissate a breve). Gli incontri sono pubblici e
chiunque può partecipare per collaborare alla definizione delle politiche di welfare locale. Per maggiori
informazioni è possibile consultare il sito www.labassaromagna2020.it, la pagina Facebook
Labassaromagna2020, oppure scrivere all'indirizzo email [email protected].
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Approvato a maggioranza il bilancio consuntivo della
Provincia
Complessivamente il conto del bilancio si
chiude per il 2013, come per gli anni
precedenti, con un risultato positivo. Infatti,
l'avanzo di amministrazione ammonta a
1.372.247 euro ed è pari al 2,6 % delle spese
di parte corrente (titolo I). L'avanzo di
amministrazione è sostanzialmente in linea
con quello dell'esercizio precedente sia in
valore assoluto (1.372.247 euro contro
1.440.500 del 2012) che in termini percentuali
(2,6 % rispetto a 2,8 %). Tuttavia occorre
precisare che il risultato della gestione è stato
determinato da un disavanzo della gestione di
competenza pari a ­1.229.549 euro
compensato da un avanzo della gestione
residui pari a 2.601.796 euro. Per quanto
riguarda la sua destinazione l'avanzo si
compone di una parte vincolata agli
investimenti di 425.920 euro, una parte
vincolata alle spese correnti di 42.915 euro e,
infine, una quota non vincolata di 903.411
euro. Le entrate tributarie hanno registrato una
diminuzione rispetto all'esercizio precedente
così come le spese correnti (personale,
consumi, gestionali, contributi). Gli
investimenti ammontano a 4,4 milioni di euro.
È proseguita la politica di riduzione del debito
che è passato dai 133,8 milioni di euro del
2011, a 122,7 nel 2012, per arrivare a 111,6 milioni a fine 2013. Il patto di stabilità è stato rispettato con
una differenza attiva fra saldo effettivo e saldo obiettivo di 319mila euro, riuscendo comunque a pagare
a imprese ed Enti Locali 13,5 milioni di euro per investimenti ed altre spese in conto capitale. Allo
scopo, sono stati interamente utilizzati gli spazi finanziari messi a disposizione col D.L. 35/2013 e quelli
ceduti da Regione ed Enti Locali coi patti di solidarietà territoriale. Anche per l'annualità 2013 la
Provincia ha attuato due piani di razionalizzazione della spesa ottenendo risparmi per: 131.512 euro
sulle sedi a uso uffici; e per 91.389 euro sulle spese di funzionamento (postali, Help desk, archivio).
Hanno votato a favore i gruppi Fds, Pd e Sel. Contrari Gruppo misto, Lega Nord, Ncd e Udc.
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Massa Lombarda: cresce il wi­fi gratuito
Saranno attive le sale del Carmine e Zaccaria,
il parco Pieve e il centro Venturini. Il Comune
di Massa Lombarda potenzia l'accesso Wi­Fi
gratuito, inaugurando il logo MassaInRete, in
quattro nuovi spazi pubblici. Alla centrale
piazza Matteotti, in cui il servizio è attivo da
oltre un anno, si aggiungono le due principali
sale utilizzate per eventi culturali e incontri, la
Sala del Carmine e la sala Zaccaria Facchini,
una zona del parco Piave e lo spazio lettura
del centro culturale Carlo Venturini. Il servizio
è realizzato dal Comune di Massa Lombarda
in collaborazione con la Regione Emilia
Romagna, Lepida SpA, con il supporto della
struttura informatica dell'Unione dei Comuni
della Bassa Romagna. Le apparecchiature
necessarie, installate a cura del nostro Ufficio
Tecnico, sono state donate dal Comitato Feste
Mercato, attraverso un raccolta fondi con
iniziative come la creazione di prodotti culinari
da parte dei commercianti e la vendita della
Crostatona, l'enorme crostata che ormai
tradizionalmente viene preparata in occasione
della Festa Mercato di luglio. La navigazione è
completamente gratuita: occorre solo
registrarsi attraverso il portale FedERa della
Regione Emilia Romagna, utilizzando come
gestore di credenziale Unione dei Comuni
della Bassa Romagna. E' necessario fornire le informazioni richieste ed effettuare la procedura per
raggiungere almeno il livello di affidabilità media. Per navigare occorre connettersi alla rete Wi­Fi
MassaInRete. Se si è già effettuata la registrazione in FedERa, si sceglie il proprio gestore di
credenziali (Unione dei Comuni della Bassa Romagna) e si digita il proprio utente (o codice fiscale) e la
password scelta durante il processo di registrazione. Se invece non ci si è ancora registrati, sarà
possibile farlo direttamente sul posto in pochi minuti, scegliendo l'apposita opzione che, nel caso verrà,
proposta automaticamente. Con le stesse credenziali sarà possibile navigare anche in ogni luogo
pubblico della Regione Emilia Romagna dove è presente la rete WispER. Sono già centinaia i punti di
accesso disponibili. Per la registrazione si può accedere direttamente attraverso questo link:
https://federa.lepida.it/idm/registr­online.htm?domain=unione.labassaromagna.it. Nella cartellonistica
informativa è stata adottata la tecnologia QR Code, attraverso il quale è possibile accedere direttamente
a tutte le informazioni necessarie ad usufruire al meglio del servizio.
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10 aprile 2014
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Lamone Bene Comune
Proseguono le iniziative del progetto
partecipato Lamone Bene Comune, promosso
dal Comune di Bagnacavallo e dalle
associazioni Civiltà delle Erbe Palustri e
Geol@b onlus. Oggi, giovedì 10 aprile alle
20.30 è in programma a Marradi l'ultimo dei
cinque incontri del ciclo I giovedì del Lamone,
e si parlerà in particolare del tratto montano
del fiume. L'appuntamento è presso la sala del
Consiglio comunale, in piazza Scalelle 1.
Durante gli incontri, cittadini, associazioni e
autorità competenti si stanno confrontando sui
temi che andranno a comporre il Quaderno
della vita di fiume, il vademecum nel quale il
cittadino troverà tutte le informazioni
necessarie per potere fruire del fiume e
dell'ambiente circostante in sicurezza e libertà,
dove trovare le indicazioni dei servizi e le
istruzioni per eventuali autorizzazioni.
Domenica 13 aprile, poi, sempre nell'ambito
del progetto partecipato Lamone Bene
Comune, si terrà una Escursione tecnico­
scientifica alle sorgenti del Lamone. Ci si
ritroverà alle 9 alla stazione di Casaglia, nel
comune di di Borgo San Lorenzo, e da lì si
procederà verso la sorgente principale del
Lamone, dove sarà effettuata una prima
raccolta di campioni d'acqua, e poi scendendo
lungo il primo tratto del fiume si raccoglieranno campioni anche dalla sorgenti laterali incontrate.
All'arrivo a Casaglia alle 12.30 ci si fermerà per il pranzo al sacco. L'escursione con prelievo di
campioni proseguirà poi nel pomeriggio (per informazioni sull'escursione, 347 4167571). Il progetto
Lamone Bene Comune è realizzato con il sostegno della legge regionale 3/2010 sulla partecipazione.
Per informazioni sulle iniziative in programma, inviare una email a [email protected], consultare i siti
internet www.fiumelamone.it, oppure www.ecomuseoerbepalustri.it, oppure contattare il Comune di
Bagnacavallo al numero 0545 280889.
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Il caso del signor Torinelli
Il caso del signor Torinelli Un caso di cui non
avremmo parlare, ma se ne occupa la politica
Il caso del signor Claudio Torinelli sfrattato per
tre euro di mora è l'emblema di quello che
potrebbe accadere ad ognuno di noi.La cosa
che più mi ha stupito è stata la totale
indifferenza da parte di tutti; amministrazione e
potenziali sindaci. Io, come ben sapete, credo
che lo scopo primario dei governanti sia il
bene dei cittadini e se questa storia avrà un
lieto fine sarà solo per merito nostro. La nostra
istanza ha permesso di muovere le acque e
l'incontro che avrà Torinelli venerdì col
vicesindaco in diretta televisiva, spero porti a
quella famiglia una abitazione comunale con
un affitto adeguato alla portata delle sue
finanze. Ma dove sono scomparsi tutti gli altri?
Troppo presi dalla campagna elettorale per
dimenticare lo scopo primario della stessa? O
forse era paura di fare brutta figura?
Comunque sia io ho avuto il piacere di
conoscere una brava persona che ha perso la
salute per colpa della crisi e si è ritrovato in
una spirale che lo ha condotto nell'abisso.
Ringrazio pubblicamente il gruppo faentino di
Solidarietà Nazionale, ente no profit che aiuta
le famiglie italiane colpite dalla crisi, i quali si
sono immediatamente attivati per un aiuto
concreto al signor Torinelli. Luca Marchiani Canddato a sindaco per la Lista Civica "Lugo mi piace!"
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La raccolta delle firme dei Verdi
Per poter presentare la lista. Riceviamo e
pubblichiamo Stiamo raccogliendo le firme per
presentare la lista dei Verdi alle prossime
elezioni comunali di Lugo a sostegno del
candidato Sindaco Gabriele Serantoni.La
raccolta firme è un'impegno importante e
gravoso, da portare a termine al più presto. Le
firme vanno anche autenticate. Per chi ci vuole
aiutare, può firmare in questi siti: ­ URP
Comune di Lugo Largo Relencini, 1 dal lunedì
al venerdì dalle 8.15 alle 13.00, il martedì e il
giovedì dalle 15.00 alle 17.30, il sabato dalle
9.00 alle 12.30 ­ Notaio Argelli Marisa Lugo
Via Manfredi 13 dal lunedì al venerdì dalle
18.00 alle 19.00 ­ Notaio Plessi Paolo Mario
Lugo Piazza Baracca 10 lunedì, mercoledì e
venerdì dalle 15.00 alle 19.00 Verdi Lugo
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10 aprile 2014
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Anullo filatelico ad Alfonsine
La Filiale di Ravenna di Poste Italiane, in
occasione della Commemorazione 300°
Anniversario Culto della Madonna del Bosco
1714 214 nel 200° Anniversario istituzione del
Comune di Alfonsine 1814 ­ 2014 ha
approntato uno speciale annullo filatelico su
richiesta del Circolo Filatelico Vincenzo Monti.
L'annullo si può ottenere oggi, giovedì 10
aprile presso lo spazio allestito appositamente
nella Sala parrocchiale in corso della
Repubblica a Alfonsine dalle 9.30 alle 14.30.
Nei giorni successivi alla manifestazione, per
ottenere gli annulli, le commissioni filateliche
possono essere inoltrate allo Sportello
Filatelico dell'ufficio postale di Ravenna Centro
in Piazza Giuseppe Garibaldi, 1 (tel. 0544
243306). Poste Italiane attiva Servizi Filatelici
Temporanei dotati di bolli speciali che
riproducono con scritte e immagini il tema di
manifestazioni legate ad eventi di notevole
interesse culturale, economico e sociale:
convegni, congressi, raduni, fiere, mostre,
celebrazioni di eventi storici, manifestazioni
filateliche, sportive, culturali, umanitarie,
anniversari di personalità non viventi,
inaugurazioni di opere pubbliche di particolare
rilevanza locale o nazionale. Il servizio è rivolto
a chi intenda pubblicizzare e storicizzare il
proprio evento con la realizzazione del bollo speciale (Enti Pubblici o privati, Associazioni, Società,
Partiti Politici, Organizzazioni sindacali, comitati promotori o organizzatori di manifestazioni).
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10 aprile 2014
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Le iniziative per la Liberazione a Massa Lombarda
A Massa Lombarda saranno organizzate tre
giornate di eventi per celebrare il 69esimo
anniversario della Liberazione dal
nazifascismo, tutte alla Sala del Carmine di via
Rustici. Venerdì 11 aprile alle 20.30 si terrà la
Serata della pace. L'iniziativa, organizzata
dall'istituto comprensivo Francesco D'Este di
Massa Lombarda in collaborazione con i
Comuni di Bagnara di Romagna, Massa
Lombarda e Sant'Agata sul Santerno, l'ANPI,
l'UDI e l'Associazione Famiglie Caduti e
Dispersi in Guerra prevede l'inaugurazione e
premiazione della mostra dei disegni per il
concorso La pace incomincia da te e la
rappresentazione teatrale La pace incomincia
da, da parte degli studenti delle classi terze
delle scuole medie e di una rappresentanza
delle scuole elementari. Seguirà la proiezione
del video realizzato durante il viaggio di
istruzione delle classi terze della scuola media
alla sede del Parlamento europeo di
Strasburgo. Si prosegue sabato 12 aprile, con
un'iniziativa a cura dell'ANPI e
dell'Amministrazione comunale: sarà proiettato
il film­documentario Il Volto della guerra.
Massa Lombarda sotto le bombe 1944­1945, e
sarà inoltre presentato l'opuscolo La
liberazione di Massa Lombarda e Sant'Agata
(dai diari di guerra di ufficiali neozelandesi). L'evento si sviluppa in due momenti: alle 10 del mattino,
riservato agli alunni delle classi terze della scuola media di Massa Lombarda, e alle 20.30 per tutta la
cittadinanza. Una copia dell'opuscolo verrà regalata a tutti gli intervenuti. Infine, Domenica 13 aprile alle
12.30 al Club '91 ci sarà il Pranzo della Liberazione, a base di pesce azzurro, a cura dell'ANPI di Massa
Lombarda e Sant'Agata. Dal 12 al 20 aprile, inoltre, alla sala del Carmine sarà allestita la mostra Il Volto
della guerra. Massa Lombarda sotto le bombe 1944­1945.
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Cotignola: la città celebra la Liberazione
Oggi, 10 aprile due cortei per ricordare le
persone e i luoghi che scrissero la storia locale
Cotignola celebra il 69esimo anniversario della
Liberazione dal nazifascismo che, come per
altri comuni che si affacciano sul fiume Senio,
è avvenuta il 10 aprile 1945. Il programma
prevede il ritrovo alle 9 in piazza Vittorio
Emanuele II (davanti al municipio), con
partenza a piedi per deporre corone presso la
chiesa del Pio Suffragio (lapidi dei Caduti di
tutte le Guerre) e il parco Zanzi (monumento a
Vittorio Zanzi). Seguirà un incontro di alcune
classi dell'istituto comprensivo Don Stefano
Casadio con Ernestina Zanzi, ricordando gli
eventi che hanno interessato la cittadina nella
Seconda guerra mondiale. Alle 9.50 partirà
inoltre un ulteriore corteo in auto per il cimitero
di Cotignola, per deporre corone presso le
tombe Rava, Zoli e Varoli e Don Stefano
Casadio. Successivamente, saranno visitate la
stele in ricordo dei salvati e dei loro salvatori
(presso il Giardino dei Giusti), il monumento
alla resistenza e ai caduti neozelandesi
(presso il parco della resistenza) e i
monumenti ai caduti di Budrio, San Severo e
Cassanigo. Furono Vittorio Zanzi, commissario
prefettizio di Cotignola, e Don Stefano
Casadio, la mattina del 10 aprile 1945, a
uscire coraggiosamente allo scoperto sull'argine del Senio, esponendosi al fuoco alleato, con un grande
telo bianco, per segnalare che Cotignola era stata abbandonata dai tedeschi e che le truppe potevano
quindi cessare i bombardamenti ed entrare in città.
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Le celebrazioni per la Liberazione a Cotignola
Oggi giovedì 10 aprile alle 16.30 nella Sala
Consiliare del Municipio in corso Emaldi 115 è
prevista una cerimonia pubblica per incontrare
alcuni componenti del Gruppo di
Combattimento Cremona che, assieme alle
forze partigiane della 28esima Brigata
Garibaldi e all'VIII armata Britannica, il 10
aprile 1945, liberarono Fusignano
dall'occupazione nazifascista. Saranno
presenti le delegazioni delle ANPI provinciali
di Terni, Perugia e Umbertide, che
affiancheranno la delegazione ANPI di
Fusignano. Dopo il saluto del sindaco,
prenderà la parola Giuseppe Masetti, direttore
dell'Istituto Storico della Resistenza e della
storia contemporanea di Ravenna. La
cerimonia si concluderà con il coro e le
musiche di una rappresentanza degli alunni
della scuola media di Fusignano e dei loro
corrispondenti francesi.
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Due mostre per ricordare la Liberazione
Oggi, giovedì 10 aprile, 69° anniversario della
liberazione di Cotignola, alle 18 inaugurano a
palazzo Tarlazzi due mostre che posano lo
sguardo su due distinti momenti storici, non
molto lontani tra loro nel tempo, e che hanno
segnato l'Italia prima e dopo lo scoppio della
Seconda guerra mondiale, episodi visti
attraverso la lente e la prospettiva di un
piccolo paese di provincia, con la convinzione
che queste microstorie possano raccontare
con altrettanta intensità quegli anni,
collegandosi e completando le grandi
narrazioni a cui anch'esse, di diritto,
appartengono. La prima mostra, dal titolo
Persone, presenta una piccola selezione di
fotografie provenienti dalla vasta e corposa
collezione di Giovanni Bendandi, nato a Lugo
nel 1928, ragioniere con la passione per la
politica e la storia locale: da qui un suo
interesse che si è concentrato soprattutto
sull'ultima guerra mondiale portandolo a
collezionare e raccogliere, nel corso degli
anni, un catalogo composto da oltre mille
fotografie, molte di queste provenienti da
ostinate, metodiche e curiose ricerche anche
in archivi esteri. Il percorso proposto, che
possiamo considerare una sorta di primo
sguardo sulla raccolta, si concentra non tanto
sull'aspetto bellico e tecnologico di armi, eserciti o schieramenti, o sugli effetti devastanti che questa
guerra ha lasciato sui luoghi arrivando quasi ad azzerarli, quanto su di un dato per certi versi marginale,
ossia sull'incredibile incrocio di genti e mondi che componeva gli eserciti che combatterono in Italia tra il
'43 e il '45. Il secondo percorso che si affianca a questa mostra è intitolato 2014­1925 I bambini dell'Arti
e mestieri ridisegnano i disegni di E' Val. E' Val (Il Vaglio) è stata una rivista per la scuola e i bambini,
un riuscito esperimento d'avanguardia didattica che durante i primi anni del regime, tra il '24 e il '32, ha
saputo intrecciare e alimentare importanti esperienze pedagogiche a partire da giovani ed entusiasti
maestri elementari che, nelle scuole di Cotignola, avevano fatte proprie le istanze della riforma Gentile e
Lombardo Radice. Il giornalino, che dalle poche copie iniziali arriva a essere distribuito in tutta la
regione Emilia­Romagna, aveva tra i suoi collaboratori l'artista ed educatore Luigi Varoli, tra i primi in
Italia a dare rilievo, dignità ed emancipazione al disegno infantile, tanto che Cotignola viene citata dai
padri di questa riforma scolastica come esempio da guardare e seguire con interesse. Le mostre
saranno visibili fino al 27 aprile, nei seguenti orari di apertura: giovedì e venerdì 15.30­18.30; sabato e
domenica 10­12 e 15­18.30. Per classi e gruppi è possibile prenotare visite guidate alla mostra. Info e
prenotazioni: tel. 0545 908879, e­mail [email protected];www.pinterest.com/museovaroli;
www.aem­selvatica.org. Infine, alle 21 al teatro Binario è in programma il recital in lingua italiana e
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Continua ­­>
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dialetto romagnolo Mi ricordo che al tempo della guerra..., a cura di Acropolis. Voci recitanti: Arianna
Bragliani, Alfonso Nadiani, Giulia Verlicchi, Daniele Porisini; danza: Letizia Giangrandi, Debora Alpi;
canto: Gioele Calderoni, Giosuè Calderoni; tecnici: Alessandro Cricca, Glauco Calderoni; regia: Arianna
Bragliani Il programma della giornata, a cura del museo civico Luigi Varoli e Comune di Cotignola, è
frutto della collaborazione tra Assessorati alla cultura e istruzione, Gruppo consiliare, Istituto
comprensivo 'Don Stefano Casadio', associazione culturale Acropolis e associazione Selvatica.
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due iniziative relative alla lotta di Liberazione
Nell'ambito delle iniziative del Comune di
Alfonsine per il 10 Aprile 2014, le associazioni
Circolo Filatelico V.Monti, Primola di Alfonsine
e Alflug, in collaborazione con l'ANPI, AVIS,
Amare Alfonsine promuovono un'iniziativa per
rinnovare e stimolare l'interesse relativamente
alla lotta di liberazione. Oggi, giovedì 10 aprile
ore 14.30 a Palazzo Marini, Via Roma
Presentazione del libro SOLDATI DEL
REGNOdi Enrico Cernigoi e Pietro Compagni.
Il progetto che andiamo sviluppando per i
prossimi anni, in particolare in occasione del
10 aprile 2015 settantesimo anniversario della
liberazione di Alfonsine allo scopo di
valorizzare maggiormente i grandi valori della
libertà, della democrazia, della solidarietà,
della pace che animarono i partigiani e i
combattenti della lotta di liberazione, rivolti ai
giovani e alle scuole e in particolare ai
combattenti del gruppo di Combattimento
della Cremona già cittadini onorari di
Alfonsine. La mostra rimarrà aperta il 10 aprile
dalle 8 alle 18.00 e fino a domenica 27 aprile,
con i seguenti orari: nei giorni di sabato e
domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Per informazioni: PRIMOLA CasaINComune
Piazza Monti n.1 ­ 48011 ALFONSINE RA
tel.0544/81074 ­ Fax 0542/27130 Centro
informazione +39 339­1844402 ­ www.primola.it ­ e­mail:[email protected]
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Perchè non un unico calendario del Comune della
Bassa Romagna?
Forse che un unico calendario non darebbe
maggior rilevanza, maggior "peso", alla
ricorrenza? Che senso ha gestire
unitariamente tutti servizi e continuare a
promuovere nove calendari di manifestazioni,
nove bilanci di spese, nove "vetrine", per ogni
ricorrenza? Arrigo Antonellini
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Bagnacavallo e la commedia dell'arte
Oggi, giovedì 10 aprile alle 18 al Museo Civico
delle Cappuccine di Bagnacavallo ci sarà
l'incontro­conferenza con Cristiano Roccamo,
Direttore artistico del Plautus Festival di
Sarsina, dal titolo Bagnacavallo e la commedia
dell'arte. Aneddoti dalla Piazza Universale di
Tommaso Garzoni. Al termine della
conversazione è previsto un aperitivo offerto
dall'Osteria di Piazza Nuova di Bagnacavallo.
Cristiano Roccamo è regista, attore e
produttore di spettacoli e festival dedicati al
teatro comico. Di recente è stato Direttore
artistico di diverse manifestazioni in Romagna,
tra le quali il Plautus Festival di Sarsina, e dei
festival internazionali sulla commedia dell'arte
di Parigi, Lisbona e Bruxelles. E' inoltre
impegnato come insegnante e responsabile di
progetti formativi sulla commedia dell'arte in
Italia e all'estero. Tra i suoi più recenti impegni
di regia, ricordiamo il Miles gloriosus e lo
Pseudolo di Plauto. L'iniziativa rientra negli
appuntamenti collaterali alla mostra Maschere:
identità nascoste. Dalla Commedia dell'Arte al
Novecento, un percorso nella grafica tra
rappresentazione e illustrazione, inaugurata
sabato 1 marzo alle Cappuccine e che rimarrà
aperta fino al 4 maggio. La mostra, a cura di
Patrizia Foglia con la collaborazione di Diego
Galizzi, Alberto Milano e Francesco Pisani, esplora il tema nella produzione grafica dal Cinquecento al
Novecento sul tema della maschera. I documenti proposti, provenienti da collezioni pubbliche e private,
ricoprono una duplice valenza, sul piano della storia del teatro come su quello più peculiare della storia
dell'arte. La mostra, a ingresso libero, è visitabile da martedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle
18; è chiusa il lunedì e i post festivi. Il cartellone Maschere Identità nascoste è organizzato in
collaborazione col Comune di Milano | Polo Raccolte Storiche e Case Museo. Il museo civico delle
Cappuccine è in via Vittorio Veneto 1/a. Per informazioni, chiamare lo 0545 280913, email
[email protected].
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Immagini di santità a Bagnacavallo
Prosegue a Bagnacavallo il programma
culturale delle Giornate dell'Arte Sacra,
quest'anno dedicato all'iconografia della
santità. Il primo incontro del ciclo di
approfondimenti e conferenze si terrà domani,
venerdì 11 aprile alle 21, nella Sala Oriani, il
refettorio settecentesco del convento di San
Francesco. Il professor Giovanni Gardini,
insegnante presso l'Istituto Superiore di
Scienze Religiose di Forlì e di Rimini e
specialista di arte e iconografia tardo­antica,
paleocristiana e bizantina, i cui studi si sono
spesso rivolti ai rapporti tra immagini e
religione cristiana, proporrà una lettura dei
mosaici dei grandi complessi imperiali ed
esarcali di Ravenna, mettendo a fuoco i
rapporti tra le istanze di rappresentazione
politica, in particolare della corte di Giustiniano
e Teodora, e le necessità liturgiche ed
eucaristiche. In quest'analisi, centrale è la
figura del santo, mediatore per eccellenza nel
rapporto tra l'uomo e la divinità, come tra il
suddito e l'imperatore, immagine di Dio in
terra. Indimenticabili le teorie delle vergini e
dei martiri nella basilica di Sant'Apollinare
Nuovo, o la figura del primo vescovo
ravennate in veste di orante nella basilica
classense, due cicli musivi che saranno
oggetto della conversazione del prof. Gardini. Sabato 12 aprile, alle 16, presso la Sala didattica del
Centro Culturale Le Cappuccine, lo storico dell'arte Alessandro Martoni, curatore del programma e
funzionario presso l'Istituto di Storia dell'Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, proseguirà
l'analisi dell'iconografia della santità nell'arte cristiana, affrontando il tema centrale della pala d'altare
nell'età della Controriforma, in particolare concentrandosi su due momenti di elaborazione fondamentali
nell'evoluzione dell'arte occidentale. Da un lato le sperimentazioni innovative di Caravaggio a Roma,
con l'analisi dei capolavori della cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo e della cappella Contarelli in
San Luigi dei Francesi, dall'altro la riforma, altrettanto rivoluzionaria, dei Carracci a Bologna,
analizzando in special modo le straordinarie pale d'altare del periodo giovanile di Annibale, Ludovico e
Agostino, confrontandole con le misure e le disposizioni della trattatistica coeva, in primis il Discorso
intorno alle immagini sacre e profane, pubblicato nel 1582 dall'arcivescovo di Bologna Gabriele Paleotti,
vero e proprio vademecum per l'elaborazione visiva delle immagini sacre nell'età della Controriforma.
La manifestazione, promossa dall'associazionismo culturale della città e dal Centro di Servizi per il
Volontariato Per Gli Altri' di Ravenna, con il patrocinio del Comune di Bagnacavallo, propone una serie
di appuntamenti culturali sulla storia dell'arte e l'iconografia sacra che proseguiranno fino al 7 giugno.
L'obiettivo primario è quello di sensibilizzare i cittadini sui temi della conoscenza e della difesa del
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patrimonio storico, artistico, architettonico della propria città e di approfondire l'analisi iconografica del
sacro nell'ambito delle arti. Per informazioni, contattare l'indirizzo email [email protected].
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10 aprile 2014
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Sciame di biciclette
Si terrà domenica 13 aprile, a Bagnacavallo, la
manifestazione Sciame di Biciclette,
organizzata dal Comune di Bagnacavallo, in
collaborazione con Avis e Aido. Anche
quest'anno, "Sciame di biciclette" si unirà alla
tradizionale pedalata Avis­Aido per un'unica
grande carovana su due ruote che arriverà alla
Festa della Primavera in Fiore di Traversara.
La pedalata sarà l'occasione per far conoscere
l'oasi naturalistica Podere Pantaleone, dal
2006 sito Rete Natura 2000 e quindi area
naturale europea importante per la
conservazione degli habitat, delle piante e
degli animali rari. Il ritrovo è in programma alle
9.15 in piazza della Libertà. Dopo la
distribuzione di gadget, i partecipanti
partiranno alla volta del Podere Pantaleone,
dove si incontreranno con lo "Sciame"
proveniente da Fusignano. Dopo la
presentazione dell'evento, alla presenza del
Corpo Forestale dello Stato, e un aperitivo
biologico offerto dalla Bottega della Natura­
Cuore Bio di Lugo, si svolgerà una visita
guidata alla scoperta dell'oasi, con i suoi
ambienti e scorci, le sue piante e i suoi animali
rari, che proprio nell'occasione ospiterà una
giornata di inanellamento degli uccelli, con
dimostrazioni pratiche a cura di esperti. I
visitatori avranno così l'opportunità di partecipare a questa particolare attività, in corso di svolgimento
sotto l'egida dell'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), che consente uno
studio approfondito delle specie di uccelli presenti nel Podere Pantaleone. Infatti, tale attività, avviata
all'inizio degli anni 2000, ha permesso di censire 70 specie di uccelli, fornire l'età di vari esemplari,
ricostruire i tragitti delle migrazioni e altro ancora. Terminata la visita all'oasi naturalistica, si ripartirà alla
volta di Traversara, per visitare la Festa della Primavera in Fiore. Chi pranzerà presso lo stand della
festa avrà diritto a uno sconto fatica del venti per cento. Per ulteriori informazioni: Ufficio Turismo,
telefono 0545 280898, [email protected], www.romagnadeste.it,
www.poderepantaleone.it. In caso di pioggia l'iniziativa non si svolgerà.
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Domani il convegno del Pd sull'agricoltura con
Davide Ranalli, Tiberio Rabboni e Paolo De Castro
L'incontro è sulla PAC (Politica Agricola
Comune) 2014­2020 ­ Per una nuova politica
agricola più equa e più sostenibile ­
Opportunità e sfide per l'agricoltura della
Bassa Romagna ­ si tiene alle ore 15,00
all'Hotel Ala d'Oro di Lugo ­ Il convegno sarà
aperto da una relazione di Ibrahim Saadeh,
Presidente Italia Ortofrutta. A proposito del
Convegno, Davide Ranalli ha dichiarato:
"Bisogna sostenere gli agricoltori, anzitutto con
meno imposizione fiscale (a Lugo si è
applicata solo la TASI all'1 per mille, anziché
l'IMU al 2 per mille, per i beni strumentali
(immobili di servizio) e la quota ridotta al
minimo per gli affittuari)." "Poi serve una
programmazione urbanistica che localizzi i
centri di servizio e di raccolta delle produzioni
in zone accessibili; occorrono anche nuove
idee per la valorizzazione delle eccellenze
produttive locali e di qualità (penso ad eventi
fieristici del settore o dedicati ad un prodotto,
cartellonistica delle vocazioni, spazi di vendita
integrati con il centro urbano, come prodotti a
Km 0 o biologici); infine, serve favorire, tramite
la Scuola e l'Università, il valore della natura e
dei prodotti della terra, per orientare l'accesso
del lavoro in agricoltura, oggi in recupero e la
successione fra gli agricoltori. Abbiamo con
noi l'On. Paolo De Castro, parlamentare europeo ed uno dei massimi esperti internazionali di
agricoltura, autorevole protagonista, come Presidente di Commissione, del progetto PAC Europa 2014­
2020, che ha sostenuto la mia candidatura per Lugo e la Bassa Romagna e che sarà ricandidato per il
Pd, come capolista, nel Collegio Italia­Nord Est."
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10 aprile 2014
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Verlicchi guarda lontano: il nostro obiettivo è il
mondo, con tricolore, cavallino rampante e caveja
Il candidato Sindaco Silvano Verlicchi (liste
civiche Per la Buona Politica, Lugo Popolare e
Lugo Libera) risponde all'appello lanciato sulla
stampa alcuni giorni fa dal direttore di
Confesercenti Lugo Giancarlo Melandri, il
quale in una lettera aperta ai candidati sindaco
della Bassa Romagna si diceva fortemente
preoccupato per lo stato e il futuro del
commercio sul territorio. «Il commercio è un
settore molto importante della nostra
economia ­ commenta Silvano Verlicchi, che
nelle settimane scorse aveva già incontrato i
rappresentanti di Confesercenti e
Confcommercio­Ascom ­ che ora sta soffrendo
enormemente; molti esercizi commerciali
hanno infatti abbassato le serrande negli ultimi
tempi. Bisogna far crescere Lugo dal punto di
vista economico, creando condizioni tali da
attrarre gli investimenti, e tali condizioni
devono essere create dalla pubblica
amministrazione, rendendo l'ambiente
favorevole e accogliente, dove l'impresa sia
considerata un valore.» «Se c'è lavoro, si
creano occupazione, reddito e consumo. Lugo
ha grande distribuzione, commercio al
dettaglio, ristoranti, bar, il grande mercato del
mercoledì... Ma la scarsa lungimiranza di chi
governa il territorio non ha prodotto alcuna
azione propulsiva e oggi la situazione è da questo punto di vista nel suo complesso difficilissima.»
Secondo Verlicchi bisogna ripartire dal Pavaglione, il vero, grande centro commerciale pubblico di
Lugo: «E' un luogo straordinario sul quale bisogna puntare attraverso attività commerciali,
enogastronomiche e laboratori artigianali di forte attrattività. Inoltre, la città deve, attraverso il suo
patrimonio artistico e culturale (il teatro Rossini, la Rocca, il Carmine, la scuola di musica Malerbi...),
pubblico, privato ed ecclesiastico, puntare a un disegno strategico complessivo che la valorizzi dal
punto di vista turistico, puntando anche su ricettività alberghiera e ristorazione. Promuovendo il territorio
in tutto il mondo, grazie anche alle nuove tecnologie, con eventi di richiamo che coinvolgano anche
l'area vasta della Romagna. Perché porci limiti? ­ si chiede il candidato sindaco ­ il nostro obiettivo è il
mondo. Non dobbiamo promuovere un solo settore, ma un intero sistema, attraverso un marchio
identificativo in cui coesistano la bandiera tricolore, il cavallino rampante e la caveja.» Fattori che
producano ricchezza per Verlicchi ce ne possono essere molti, a partire dall'agricoltura e da essa il
settore dell'alimentazione e il commercio. «Abbiamo un grande patrimonio in questo senso, perché non
sfruttarlo?» dice. Un punto fondamentale è poi secondo il candidato sindaco la riduzione della fiscalità
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locale, in particolare delle tariffe (quella dei rifiuti su tutte) che gravano sugli esercizi commerciali, i
locali pubblici, l'artigianato. «Nonostante i proclami dei politici, infatti, la pressione aumenterà, lo
sappiamo già. Occorre quindi eliminare la spesa pubblica improduttiva e tornare, anche a livello locale,
a logiche di giustizia fiscale.» Per quanto riguarda la politica del commercio, secondo Verlicchi essa va
ridisegnata evitando nel modo più assoluto apertura di nuovi grandi centri commerciali «come quello
che sarebbe previsto a Bagnacavallo e del quale in queste settimane molto si parla, i quali non fanno
altro che svuotare i nostri centri storici e inibire la libera iniziativa del singolo esercente. Il quale deve al
contrario avere la possibilità di sviluppare la propria creatività non venendo oppresso dalle catene della
grande distribuzione. E qui torniamo al caso del Pavaglione, che deve essere valorizzato rendendolo
più attrattivo e meno caro, anche attraverso formule intelligenti di marketing territoriale e il
miglioramento dell'arredo urbano. E anche di questo sto parlando in questi giorni con i commercianti, i
ristoratori e gli esercenti di Lugo che ho invitato, tutti, a venirmi a trovare nella sede del nostro comitato
elettorale in piazzale Cavour 4 per confrontarci e impegnarci assieme per assicurare alla città un futuro
migliore.»
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Alfonsine: Beltrami vuole fermare Sogit e dire basta
all'esproprio di poteri in favore dell'Unione
Consigliere comunale dal 2009 come
rappresentante del Partito Repubblicano,
Laura Beltrami è il candidato sindaco della
lista civica trasversale "Per Alfonsine". Nella
presentazione della lista si legge fra l'altro:
"Siamo uomini e donne che hanno a cuore le
sorti di Alfonsine, persone provenienti da varie
posizioni politiche di centro sinistra o che,
semplicemente, ritenendo carente l'operato
dell'attuale Amministrazione, si sono unite per
dare il proprio contributo affinché la qualità di
vita del paese migliori". Obiettivo principale di
Laura Beltrami è cambiare rotta rispetto
all'amministrazione attuale, soprattutto su
sanità e Unione dei Comuni della Bassa
Romagna. Signora Beltrami, come giudica
l'operato dell'amministrazione uscente guidata
da Mauro Venturi? "Il giudizio sull'attuale
Amministrazione è fortemente negativo,
perchè non ha fatto altro che conferire
all'Unione dei Comuni tutte le funzioni, senza
salvaguardare la dignità del nostro Comune.
Le decisioni per Alfonsine vengono prese dai
sindaci di altri Comuni e non sempre sono
consone alle reali esigenze dei cittadini e
creano notevoli disservizi." Quali sono i suoi
progetti principali per il futuro di Alfonsine? "I
punti cardine del programma della lista "PER
ALFONSINE" hanno come obiettivo quello di riappropriarsi della democrazia che abbiamo perduta
entrando a far parte dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, incentivare sul territorio la
"sicurezza" ora quasi inesistente, difendere ed incentivare i diritti degli Alfonsinesi ai servizi sociali e
della sanità, salvaguardare il territorio e l'ambiente." Quali sono le forze politiche e civiche che
sostengono la sua candidatura? Il Partito Repubblicano, in particolare, è con lei? "I grandi valori della
democrazia e della libertà possono essere condivisi anche da chi non è mai stato nel PRI ma che ha a
cuore il bene del nostro Paese e della nostra città. I protagonisti della mia lista civica provengono da
una storia e da percorsi politici diversi, ma si riconoscono in quei valori sopra citati per garantire un
futuro migliore alla nostra città. Certamente il PRI sostiene la lista." Ritiene di riuscire a far convergere
sul suo nome anche i voti del centro destra e dei moderati? "Io sono convinta che alle elezioni
amministrative locali i cittadini non siano influenzati dallo schieramento politico ma che la differenza la
facciano i candidati ed i programmi." Il tema ambientale è un punto critico di questa campagna
elettorale, con particolare riguardo alla realizzazione dell'impianto di stoccaggio Sogit nel vostro
territorio. Qual è la sua posizione in merito? "La nostra posizione in merito è che il progetto presentato
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venga rigettato dai Ministeri che lo hanno in esame, siamo contrari al progetto di stoccaggio. L'Italia non
raggiunge una minore dipendenza dai Paesi stranieri fornitori di gas con la realizzazione di questo
impianto di stoccaggio a cui non si riconosce una valenza strategica. Il fenomeno della subsidenza non
viene sufficientemente tenuto in considerazione così come l'inquinamento atmosferico. Ancora una volta
viene scelto di importare risorse non rinnovabili anziché puntare alla produzione locale e puntuale di
energia pulita." Dopo la mancata partecipazione al confronto con gli altri candidati a cui hanno preso
parte solo Venturi e Antonellini, auspica di poter avere un confronto con tutti i candidati in futuro? "Sì,
certamente, la scelta di non partecipare a quell'evento ha avuto motivazioni ben precise. Non mi
spaventa il confronto con gli altri." A cura di Eleonora Pellegrini
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"Officina dell'Ambiente: tener conto della contrarietà
della gente": odg approvato in Provincia
Nel documento si invitano il Presidente e la
Giunta provinciale a richiedere un incontro col
gruppo Officine dell'Ambiente e a non
procedere con l'intervento Il consiglio
provinciale di Ravenna ha approvato a
maggioranza (astensione del consigliere
Tiziano Bordoni, FdS) un ordine del giorno sul
progetto Matrix di Officine dell'Ambiente Spa
di Conselice. Il documento era stato
presentato dai consiglieri del Partito
democratico Tiziana Bandoli, Daniele Bassi,
Ermanno Tani e da Nicola Staloni di Sel e
sottolinea come "si debba tenere conto della
forte reazione dei cittadini e della contrarietà
espressa nei confronti dell'insediamento di
Officine dell'Ambiente". Quindi vanno
intraprese "le necessarie iniziative per evitare
la realizzazione dell'impianto". Così il consiglio
provinciale invita "il Presidente e la Giunta
provinciale a richiedere un incontro col gruppo
Officine dell'Ambiente al fine di esaminare le
condizioni per non dare seguito all'intervento".
Nella prima parte dell'ordine del giorno si
ricorda come il progetto sia stato sottoposto "a
procedura di impatto ambientale (VIA) di
competenza regionale che comprende tra
l'altro, l'Autorizzazione integrata ambientale (
AIA) di competenza provinciale" e come il
percorso che ha portato all'approvazione del progetto si sia svolto "nel pieno rispetto delle procedure
autorizzative e della normativa vigente". "Tale insediamento ­ si aggiunge ­ tuttavia avviene in un
contesto territoriale fragile, vocato ad altre produzioni, in particolare legate al settore agricolo e agro­
alimentare e rischia di alterare l'equilibrio ambientale esistente, anche tenendo presente il consistente
aumento del traffico locale che viene ipotizzato". Non basta: "la realizzazione di tale impianto sta
generando nella comunità locale una così forte preoccupazione da parte di associazioni, cittadini e
imprenditori, che rischia di alterare la stessa sostenibilità sociale e democratica". Ecco, dunque, la
richiesta di un intervento da parte di presidente e giunta provinciale.
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Dalla Bassa Romagna con furore: visite, visitatori e
pagine spiccano il volo su Lugonotizie.it
Lugonotizie.it si fa sempre più grande, senza
freni la crescita del giornale dell'Unione dei
Comuni della Bassa Romagna Incredibile
segno più su tutta la linea, +51% per le visite
che passano dalle 34.000 di marzo 2013 alle
52.000 di marzo 2014, i visitatori unici passano
dai 13.000 ai 22.000 segnando una crescita di
quasi il 63%. Quasi 100.000 le pagine lette del
nostro giornale in marzo 2014, contro le
67.000 dello scorso anno, che si fanno sempre
più interessanti visto l'aumento di quasi il 23%
di permanenza media di una visita. Che dire?
Grazie a tutti i nostri lettori che sono sempre
più numerosi e sempre più affezion
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A Fusignano torna la rassegna "0.1. Kinds of Moods
2014"
Al via domani con in appuntamento del festival
jazz itinerante Crossroads: il concerto "Musica
Semplice" dell'ottetto di Stefano Savini
Quest'anno la rassegna "0.1. Kinds of Moods
2014" aumenta il proprio valore annoverando,
all'interno della programmazione, l'esclusivo
appuntamento di Crossroads 2014, un festival
dai numeri colossali che giunge alla sua
quindicesima edizione. La rassegna 0.1. Kinds
of Moods 2014 inizierà domani, giovedì 10
aprile alle 21 con il concerto inserito nel
festival di Crossroads: l'ottetto di Stefano
Savini si esibirà nel concerto "Musica
Semplice", un racconto musicale per otto
strumenti e voce narrante in 11 quadri;
"Musica semplice" (pubblicato su cd
dall'etichetta Dodicilune) è un'opera
completamente composta da Stefano Savini,
per un multiforme organico nel quale
confluiscono le esperienze sia classiche che
jazz dei suoi componenti. Il tutto prende
l'aspetto di una suite, un itinerario musicale in
cui la ricerca timbrica e la mutevole
ricombinazione dell'organico creano una sorta
di percorso descrittivo. Sul palco Gian Maria
Matteucci (clarinetto), Stefano Martini (violino),
Manuela Trombini (viola), Fabio Gaddoni
(violoncello), Guido Facchini (pianoforte),
Stefano Savini (chitarra), Stefano Ricci (contrabbasso), Daniele Sabatani (percussioni, vibrafono),
Franco Costantini (voce narrante). Diplomato in chitarra sia classica che jazz, Stefano Savini ha studiato
con Tomaso Lama, Roberto Spadoni e Fabrizio Puglisi. La sua esperienza professionale,
principalmente classica, si è comunque aperta anche a generi assai diversi (pop, blues, rock, jazz). In
quest'ambito è da ricordare la sua collaborazione con Stefano Ricci (contrabbassista dei Quintorigo),
insieme al quale ha costituito il gruppo NoPop. "Siamo orgogliosi di ospitare anche quest'anno la
rassegna 0.1. Kinds of Moods, che intende valorizzare i nuovi compositori e improvvisatori tra Emilia e
Romagna ­ ha ricordato l'assessore alla Cultura Maria Luisa Amaducci ­. L'importanza di questo mini­
festival è sottolineata anche dalla scelta degli organizzatori di Crossroads 2014 di privilegiare
l'auditorium 'Arcangelo Corelli' di Fusignano per la presentazione del racconto musicale 'Musica
Semplice'. E' una ulteriore conferma delle scelte culturali di questa amministrazione che, in questi anni,
ha inteso far conoscere e valorizzare i talenti artistici locali, assecondando le vocazioni e le peculiarità
dei singoli spazi culturali del territorio di Fusignano". Il Festival "0.1. Kinds of Moods" continuerà venerdì
11 aprile alle 21 con i Faden Piano Trio, i quali presenteranno i loro ultimi lavori "Seducendo", "Instant
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Composers" "Liberation­math­jazz", basati sul concetto di composizione musicale scritta e/o istantanea,
per un'espressività musicale, in assoluto, di massima libertà nel rispetto di regole precise. Sabato 12
aprile alle 21 una serata d'eccezione: "L'uomo che verrà" e le colonne sonore dei film di Giorgio Diritti
eseguite dai compositori Daniele Furlati e Marco Biscarini. La colonna sonora del film "L'uomo che
verrà" è tra l'altro vincitrice di numerosi premi cinematografici. Domenica 13 aprile alle 17 ci sarà un
concerto di musica mitteleuropea elettronica di Simone Pelliconi. "0.1. Kinds of Moods" è promossa e
organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Fusignano in collaborazione con l'associazione
Suburbia. Informazioni e prenotazioni per la serata del 10 aprile: Jazz Network, telefono 0544 405666
(lun­ven dalle 9 alle 13), email [email protected], sito www.crossroads­it.org. Biglietteria serale dalle 19.30,
ingresso 10 euro, ridotto 8. Per i concerti dell'11, 12 e 13 aprile, informazioni e prenotazioni
associazione Suburbia, telefono 0545 64410 (tutti i giorni feriali dalle 14), email
[email protected], sito www.suburbiamusic.net. Biglietteria serale dalle 20, ingresso 10 euro,
ridotto 7 (soci Coop, over 65, giovani fino a 18 anni e studenti universitari con tessera).
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Liberazione, a Fusignano una cerimonia alla
presenza di alcuni componenti del Gruppo
"Cremona"
Giovedì 10 aprile alle 16.30 nella Sala
Consiliare del Municipio in corso Emaldi 115 è
prevista una cerimonia pubblica per incontrare
alcuni componenti del Gruppo di
Combattimento "Cremona" che, assieme alle
forze partigiane della 28esima Brigata
Garibaldi e all'VIII armata Britannica, il 10
aprile 1945, liberarono Fusignano
dall'occupazione nazifascista. Saranno
presenti le delegazioni delle ANPI provinciali
di Terni, Perugia e Umbertide, che
affiancheranno la delegazione ANPI di
Fusignano. Dopo il saluto del sindaco,
prenderà la parola Giuseppe Masetti, direttore
dell'Istituto Storico della Resistenza e della
storia contemporanea di Ravenna. La
cerimonia si concluderà con il coro e le
musiche di una rappresentanza degli alunni
della scuola media di Fusignano e dei loro
corrispondenti francesi.
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Massa Lombarda / Cresce il WIFI in città, 4 nuovi
punti di accesso gratuiti per essere sempre online
Da mercoledì 9 aprile saranno attive le sale
del Carmine e Zaccaria, il parco Pieve e il
centro Venturini Il Comune di Massa
Lombarda potenzia l'accesso Wi­Fi gratuito,
inaugurando il logo "MassaInRete", in quattro
nuovi spazi pubblici. Alla centrale piazza
Matteotti, in cui il servizio è attivo da oltre un
anno, si aggiungono le due principali sale
utilizzate per eventi culturali e incontri, la Sala
del Carmine e la sala Zaccaria Facchini, una
zona del parco Piave e lo spazio lettura del
centro culturale "Carlo Venturini". Il servizio è
realizzato dal Comune di Massa Lombarda in
collaborazione con la Regione Emilia
Romagna, Lepida SpA, con il supporto della
struttura informatica dell'Unione dei Comuni
della Bassa Romagna. Le apparecchiature
necessarie, installate a cura del nostro Ufficio
Tecnico, sono state donate dal Comitato Feste
Mercato, attraverso un raccolta fondi con
iniziative come la creazione di prodotti culinari
da parte dei commercianti e la vendita della
"Crostatona", l'enorme crostata che ormai
tradizionalmente viene preparata in occasione
della Festa Mercato di luglio. La navigazione è
completamente gratuita: occorre solo
registrarsi attraverso il portale FedERa della
Regione Emilia Romagna, utilizzando come
gestore di credenziale "Unione dei Comuni della Bassa Romagna". E' necessario fornire le informazioni
richieste ed effettuare la procedura per raggiungere almeno il livello di affidabilità media. Per navigare
occorre connettersi alla rete Wi­Fi "MassaInRete". Se si è già effettuata la registrazione in FedERa, si
sceglie il proprio gestore di credenziali (Unione dei Comuni della Bassa Romagna) e si digita il proprio
utente (o codice fiscale) e la password scelta durante il processo di registrazione. Se invece non ci si è
ancora registrati, sarà possibile farlo direttamente sul posto in pochi minuti, scegliendo l'apposita
opzione che, nel caso verrà, proposta automaticamente. Con le stesse credenziali sarà possibile
navigare anche in ogni luogo pubblico della Regione Emilia Romagna dove è presente la rete
"WispER". Sono già centinaia i punti di accesso disponibili. Per la registrazione si può accedere
direttamente attraverso questo link: https://federa.lepida.it/idm/registr­online.htm?
domain=unione.labassaromagna.it. Nella cartellonistica informativa è stata adottata la tecnologia QR
Code, attraverso il quale è possibile accedere direttamente a tutte le informazioni necessarie ad
usufruire al meglio del servizio
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Bagnacavallo / Progetto "Lamone Bene Comune" gli
appuntamenti e le iniziative di aprile
Giovedì 10 aprile alle 20.30 appuntamento a
Marradi per parlare del tratto montano del
fiume Proseguono nei prossimi giorni le
iniziative del progetto partecipato "Lamone
Bene Comune", promosso dal Comune di
Bagnacavallo e dalle associazioni Civiltà delle
Erbe Palustri e Geol@b onlus. Giovedì 10
aprile alle 20.30 è in programma a Marradi
l'ultimo dei cinque incontri del ciclo "I giovedì
del Lamone", e si parlerà in particolare del
tratto montano del fiume. L'appuntamento è
presso la sala del Consiglio comunale, in
piazza Scalelle 1. Durante gli incontri, cittadini,
associazioni e autorità competenti si stanno
confrontando sui temi che andranno a
comporre il "Quaderno della vita di fiume", il
vademecum nel quale il cittadino troverà tutte
le informazioni necessarie per potere fruire del
fiume e dell'ambiente circostante in sicurezza
e libertà, dove trovare le indicazioni dei servizi
e le istruzioni per eventuali autorizzazioni.
Domenica 13 aprile, poi, sempre nell'ambito
del progetto partecipato "Lamone Bene
Comune", si terrà una "Escursione tecnico­
scientifica alle sorgenti del Lamone". Ci si
ritroverà alle 9 alla stazione di Casaglia, nel
comune di di Borgo San Lorenzo, e da lì si
procederà verso la sorgente principale del
Lamone, dove sarà effettuata una prima raccolta di campioni d'acqua, e poi scendendo lungo il primo
tratto del fiume si raccoglieranno campioni anche dalla sorgenti laterali incontrate. All'arrivo a Casaglia
alle 12.30 ci si fermerà per il pranzo al sacco. L'escursione con prelievo di campioni proseguirà poi nel
pomeriggio (per informazioni sull'escursione, 347 4167571). Il progetto "Lamone Bene Comune" è
realizzato con il sostegno della legge regionale 3/2010 sulla partecipazione. Per informazioni sulle
iniziative in programma, inviare una email a [email protected], consultare i siti internet
www.fiumelamone.it, oppure www.ecomuseoerbepalustri.it, oppure contattare il Comune di
Bagnacavallo al numero 0545 280889.
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69° anniversario della liberazione di Cotignola: due
mostre e un recital
Cotignola celebra il 69esimo anniversario della
Liberazione dal nazifascismo che, come per
altri comuni che si affacciano sul fiume Senio,
è avvenuta il 10 aprile 1945. Il programma
prevede il ritrovo alle 9 in piazza Vittorio
Emanuele II (davanti al municipio), con
partenza a piedi per deporre corone presso la
chiesa del Pio Suffragio (lapidi dei Caduti di
tutte le Guerre) e il parco Zanzi (monumento a
Vittorio Zanzi). Seguirà un incontro di alcune
classi dell'istituto comprensivo "Don Stefano
Casadio" con Ernestina Zanzi, ricordando gli
eventi che hanno interessato la cittadina nella
Seconda guerra mondiale. Alle 9.50 partirà
inoltre un ulteriore corteo in auto per il cimitero
di Cotignola, per deporre corone presso le
tombe Rava, Zoli e Varoli e Don Stefano
Casadio. Successivamente, saranno visitate la
stele in ricordo dei salvati e dei loro salvatori
(presso il Giardino dei Giusti), il monumento
alla resistenza e ai caduti neozelandesi
(presso il parco della resistenza) e i
monumenti ai caduti di Budrio, San Severo e
Cassanigo. Furono Vittorio Zanzi, commissario
prefettizio di Cotignola, e Don Stefano
Casadio, la mattina del 10 aprile 1945, a
uscire coraggiosamente allo scoperto
sull'argine del Senio, esponendosi al fuoco
alleato, con un grande telo bianco, per segnalare che Cotignola era stata abbandonata dai tedeschi e
che le truppe potevano quindi cessare i bombardamenti ed entrare in città. Sempre domani, alle 18
inaugurano a palazzo Tarlazzi due mostre che posano lo sguardo su due distinti momenti storici, non
molto lontani tra loro nel tempo, e che hanno segnato l'Italia prima e dopo lo scoppio della Seconda
guerra mondiale, episodi visti attraverso la lente e la prospettiva di un piccolo paese di provincia, con la
convinzione che queste microstorie possano raccontare con altrettanta intensità quegli anni,
collegandosi e completando le grandi narrazioni a cui anch'esse, di diritto, appartengono. La prima
mostra, dal titolo Persone, presenta una piccola selezione di fotografie provenienti dalla vasta e corposa
collezione di Giovanni Bendandi, nato a Lugo nel 1928, ragioniere con la passione per la politica e la
storia locale: da qui un suo interesse che si è concentrato soprattutto sull'ultima guerra mondiale
portandolo a collezionare e raccogliere, nel corso degli anni, un catalogo composto da oltre mille
fotografie, molte di queste provenienti da ostinate, metodiche e curiose ricerche anche in archivi esteri.
Il percorso proposto, che possiamo considerare una sorta di primo sguardo sulla raccolta, si concentra
non tanto sull'aspetto bellico e tecnologico di armi, eserciti o schieramenti, o sugli effetti devastanti che
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questa guerra ha lasciato sui luoghi arrivando quasi ad azzerarli, quanto su di un dato per certi versi
marginale, ossia sull'incredibile incrocio di genti e mondi che componeva gli eserciti che combatterono
in Italia tra il '43 e il '45. Il secondo percorso che si affianca a questa mostra è intitolato 2014­1925 I
bambini dell'Arti e mestieri ridisegnano i disegni di E' Val. E' Val (Il Vaglio) è stata una rivista per la
scuola e i bambini, un riuscito esperimento d'avanguardia didattica che durante i primi anni del regime,
tra il '24 e il '32, ha saputo intrecciare e alimentare importanti esperienze pedagogiche a partire da
giovani ed entusiasti maestri elementari che, nelle scuole di Cotignola, avevano fatte proprie le istanze
della riforma Gentile e Lombardo Radice. Il giornalino, che dalle poche copie iniziali arriva a essere
distribuito in tutta la regione Emilia­Romagna, aveva tra i suoi collaboratori l'artista ed educatore Luigi
Varoli, tra i primi in Italia a dare rilievo, dignità ed emancipazione al disegno infantile, tanto che
Cotignola viene citata dai padri di questa riforma scolastica come esempio da guardare e seguire con
interesse. Le mostre saranno visibili fino al 27 aprile, nei seguenti orari di apertura: giovedì e venerdì
15.30­18.30; sabato e domenica 10­12 e 15­18.30. Per classi e gruppi è possibile prenotare visite
guidate alla mostra. Info e prenotazioni: tel. 0545 908879, e­mail [email protected];
www.pinterest.com/museovaroli; www.aem­selvatica.org. Infine, alle 21 al teatro Binario è in
programma il recital in lingua italiana e dialetto romagnolo Mi ricordo che al tempo della guerra..., a
cura di Acropolis. Voci recitanti: Arianna Bragliani, Alfonso Nadiani, Giulia Verlicchi, Daniele Porisini;
danza: Letizia Giangrandi, Debora Alpi; canto: Gioele Calderoni, Giosuè Calderoni; tecnici: Alessandro
Cricca, Glauco Calderoni; regia: Arianna Bragliani Il programma della giornata, a cura del museo civico
Luigi Varoli e Comune di Cotignola, è frutto della collaborazione tra Assessorati alla cultura e istruzione,
Gruppo consiliare, Istituto comprensivo 'Don Stefano Casadio', associazione culturale Acropolis e
associazione Selvatica.
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Bagnacavallo / Pedalando in Bottega Matteotti,
quarto incontro dedicato al viaggio
Giovedì 10 aprile alle 21 quarto appuntamento
con la rassegna "Qua e là", incentrata sul tema
del viaggio Continua in Bottega Matteotti a
Bagnacavallo la rassegna "Qua & Là 2014",
con incontri dedicati al tema del viaggio. Il
prossimo appuntamento sarà giovedì 10 aprile
alle 21 con "Pedalando e cantando". Pietro
Barberini (voce narrante) e Gianluigi Tartaull
(voce e chitarra) "racconteranno" la bicicletta,
da quella di Bartali a quella di Rosalina, che
pedala in un brano di Fabio Concato. Dal
gesto atletico alla musica il passaggio è
rapido: basta guardare una vecchia
telecronaca del Giro d'Italia con le sue
rubriche, inaugurate dal mitico "Processo alla
Tappa" o ascoltare Boogie di Paolo Conte. Al
termine della serata, ci sarà una degustazione
di pizza ciclista. Inoltre, in vetrina fino al 27
aprile sarà esposta la mostra personale di
Andrea Zaffi "Appunti di viaggio": tracce di
viaggi e ricordi ancora da vivere e da colorare,
personaggi rassicuranti immersi in paesaggi
notturni, animali sognanti e lune immerse in
cieli stellati, ma sereni. La rassegna "Qua e là"
si concluderà il 23 aprile con l'appuntamento
"Un partigiano a scuola". L'ingresso è a offerta
libera. Bottega Matteotti è un negozio e
presidio culturale che si trova in via Matteotti
26; la rassegna "Qua e là" è ideata e organizzata da Associazione culturale Controsenso, in
collaborazione con Bottega Matteotti, con il patrocinio del Comune di Bagnacavallo. La direzione
artistica è curata da Michele Antonellini. Per informazioni, chiamare lo 0545 60784, oppure inviare una
email a [email protected] o [email protected]. E' possibile inoltre consultare i siti internet
www.controsensobagnacavallo.it e www.bottegamatteotti.it.
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Bagnacavallo / La commedia dell'arte con Cristiano
Roccamo
Giovedì 10 aprile alle 18 al museo civico
l'incontro­conferenza con Cristiano Roccamo
Giovedì 10 aprile alle 18 al Museo Civico delle
Cappuccine di Bagnacavallo ci sarà l'incontro­
conferenza con Cristiano Roccamo, Direttore
artistico del Plautus Festival di Sarsina, dal
titolo "Bagnacavallo e la commedia dell'arte.
Aneddoti dalla Piazza Universale di Tommaso
Garzoni". Al termine della conversazione è
previsto un aperitivo offerto dall'Osteria di
Piazza Nuova di Bagnacavallo. Cristiano
Roccamo è regista, attore e produttore di
spettacoli e festival dedicati al teatro comico.
Di recente è stato Direttore artistico di diverse
manifestazioni in Romagna, tra le quali il
Plautus Festival di Sarsina, e dei festival
internazionali sulla commedia dell'arte di
Parigi, Lisbona e Bruxelles. E' inoltre
impegnato come insegnante e responsabile di
progetti formativi sulla commedia dell'arte in
Italia e all'estero. Tra i suoi più recenti impegni
di regia, ricordiamo il "Miles gloriosus" e lo
"Pseudolo" di Plauto. L'iniziativa rientra negli
appuntamenti collaterali alla mostra
"Maschere: identità nascoste. Dalla Commedia
dell'Arte al Novecento, un percorso nella
grafica tra rappresentazione e illustrazione",
inaugurata sabato 1 marzo alle Cappuccine e
che rimarrà aperta fino al 4 maggio. La mostra, a cura di Patrizia Foglia con la collaborazione di Diego
Galizzi, Alberto Milano e Francesco Pisani, esplora il tema nella produzione grafica dal Cinquecento al
Novecento sul tema della maschera. I documenti proposti, provenienti da collezioni pubbliche e private,
ricoprono una duplice valenza, sul piano della storia del teatro come su quello più peculiare della storia
dell'arte. La mostra, a ingresso libero, è visitabile da martedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle
18; è chiusa il lunedì e i post festivi. Il cartellone "Maschere ­ Identità nascoste" è organizzato in
collaborazione col Comune di Milano | Polo Raccolte Storiche e Case Museo. Il museo civico delle
Cappuccine è in via Vittorio Veneto 1/a. Per informazioni, chiamare lo 0545 280913, email
[email protected].
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95
10 aprile 2014
Lugonotizie.it
Web
Primo tavolo di lavoro del welfare per
"Labassaromagna2020"
L'appuntamento segue l'open space tecnology
dello scorso gennaio Si è tenuto lunedì 7 aprile
il primo tavolo di lavoro del welfare nato
nell'ambito del percorso partecipativo de
Labassaromagna2020. Oltre 70 persone
hanno partecipato alla serata che, dopo un
breve momento di condivisione plenaria, li ha
impegnati in una prima fase di confronto
operativo su tre piste di lavoro individuate a
seguito dell'Open space technology che si è
tenuto lo scorso gennaio: la famiglia (i rapporti
intergenerazionali, interfamiliari e mutualità), le
associazioni (reti e impoverimento), la casa
(abitare e coesione sociale). Nel corso
dell'incontro, pur essendo solamente il primo,
sono emerse idee che potranno prendere la
forma di progetti co­realizzati con il
coinvolgimento della comunità della Bassa
Romagna. I partecipanti, suddivisi in tre tavoli
di lavoro, hanno parlato di mutuo aiuto tra
famiglie, scambi intergenerazionali, raccolta e
distribuzione di alimenti per le famiglie in
difficoltà, reti di associazioni, reti di buon
vicinato e idee innovative per reperire alloggi
con canoni di locazione contenuti. La sfida è
stata superare la programmazione dei
tradizionali Piani di zona, adottando strumenti
partecipativi, lavorando in modo trasversale,
includendo nuovi attori nella definizione del welfare del futuro. I gruppi si incontreranno per proseguire
la discussione nella prima metà di maggio (le date saranno fissate a breve). Gli incontri sono pubblici e
chiunque può partecipare per collaborare alla definizione delle politiche di welfare locale. Per maggiori
informazioni è possibile consultare il sito www.labassaromagna2020.it, la pagina Facebook
"Labassaromagna2020", oppure scrivere all'indirizzo email [email protected].
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96
10 aprile 2014
Lugonotizie.it
Web
Domani la lista civica "Bagnacavallo Insieme" si
presenta a Glorie
Giovedi 10 Aprile 2014 alle ore 20.30 nei locali
del Centro Civico di Glorie di Bagnacavallo la
lista civica "Bagnacavallo Insieme" incontra i
cittadini per esporre il programma di governo
in vista delle Comunali del 25 maggio
prossimo e per raccogliere le esigenze degli
elettori. Saranno presenti: Piergiorgio Costa
(candidato Sindaco), Paolo Randi (candidato
assessore), Davide Giovannini (candidato
assessore). Coordina Andrea Pezzi.
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97
10 aprile 2014
Più Notizie
Web
Politica­ Lugo, Verlicchi alla Confesercenti:
"Ripartiamo dal Pavaglione"
Il candidato a sindaco delle liste civiche Per la
Buona Politica, Lugo Popolare e Lugo Libera
risponde alla lettera aperta di Giancarlo
Melandri, direttore dell'associazione di
categoria lughese: "La città deve puntare,
attraverso il suo patrimonio artistico e
culturale, a un disegno strategico che la
valorizzi dal punto di vista turistico" Il
candidato sindaco Silvano Verlicchi (liste
civiche Per la Buona Politica, Lugo Popolare e
Lugo Libera) risponde all'appello lanciato sulla
stampa alcuni giorni fa dal direttore di
Confesercenti Lugo Giancarlo Melandri, il
quale in una lettera aperta ai candidati sindaco
della Bassa Romagna si diceva fortemente
preoccupato per lo stato e il futuro del
commercio sul territorio. "Il commercio è un
settore molto importante della nostra
economia commenta Silvano Verlicchi, che
nelle settimane scorse aveva già incontrato i
rappresentanti di Confesercenti e
Confcommercio­Ascom che ora sta soffrendo
enormemente; molti esercizi commerciali
hanno infatti abbassato le serrande negli ultimi
tempi. Bisogna far crescere Lugo dal punto di
vista economico, creando condizioni tali da
attrarre gli investimenti, e tali condizioni
devono essere create dalla pubblica
amministrazione, rendendo l'ambiente favorevole e accogliente, dove l'impresa sia considerata un
valore. Se c'è lavoro, si creano occupazione, reddito e consumo. Lugo ha grande distribuzione,
commercio al dettaglio, ristoranti, bar, il grande mercato del mercoledì... Ma la scarsa lungimiranza di
chi governa il territorio non ha prodotto alcuna azione propulsiva e oggi la situazione è da questo punto
di vista nel suo complesso difficilissima". Secondo Verlicchi, bisogna ripartire dal Pavaglione, il vero,
grande centro commerciale pubblico di Lugo, "luogo straordinario sul quale bisogna puntare attraverso
attività commerciali, enogastronomiche e laboratori artigianali di forte attrattività. Inoltre, la città deve,
attraverso il suo patrimonio artistico e culturale (il teatro Rossini, la Rocca, il Carmine, la scuola di
musica Malerbi...), pubblico, privato ed ecclesiastico, puntare a un disegno strategico complessivo che
la valorizzi dal punto di vista turistico, puntando anche su ricettività alberghiera e ristorazione.
Promuovendo il territorio in tutto il mondo, grazie anche alle nuove tecnologie, con eventi di richiamo
che coinvolgano anche l'area vasta della Romagna. Perché porci limiti?... si chiede il candidato sindaco
il nostro obiettivo è il mondo. Non dobbiamo promuovere un solo settore, ma un intero sistema,
attraverso un marchio identificativo in cui coesistano la bandiera tricolore, il cavallino rampante e la
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10 aprile 2014
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caveja". Fattori che producano ricchezza per Verlicchi ce ne possono essere molti, a partire
dall'agricoltura e da essa il settore dell'alimentazione e il commercio. "Abbiamo un grande patrimonio in
questo senso, perché non sfruttarlo?". Un punto fondamentale è poi, secondo il candidato sindaco, la
riduzione della fiscalità locale, in particolare delle tariffe (quella dei rifiuti su tutte) che gravano sugli
esercizi commerciali, i locali pubblici, l'artigianato. "Nonostante i proclami dei politici, infatti, la pressione
aumenterà, lo sappiamo già. Occorre quindi eliminare la spesa pubblica improduttiva e tornare, anche a
livello locale, a logiche di giustizia fiscale". Per quanto riguarda la politica del commercio, per Verlicchi
essa va ridisegnata evitando nel modo più assoluto apertura di nuovi grandi centri commerciali "come
quello che sarebbe previsto a Bagnacavallo e del quale in queste settimane molto si parla, i quali non
fanno altro che svuotare i nostri centri storici e inibire la libera iniziativa del singolo esercente. Il quale
deve al contrario avere la possibilità di sviluppare la propria creatività non venendo oppresso dalle
catene della grande distribuzione. E qui torniamo al caso del Pavaglione, che deve essere valorizzato
rendendolo più attrattivo e meno caro, anche attraverso formule intelligenti di marketing territoriale e il
miglioramento dell'arredo urbano. E anche di questo sto parlando in questi giorni con i commercianti, i
ristoratori e gli esercenti di Lugo che ho invitato, tutti, a venirmi a trovare nella sede del nostro comitato
elettorale in piazzale Cavour 4 per confrontarci e impegnarci assieme per assicurare alla città un futuro
migliore".
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10 aprile 2014
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Bassa Romagna ­ Politica­ Lugo, Ranalli al
convegno "Per non una nuova politica agricola"
Il candidato Pd a sindaco parteciperà
all'evento fissato per giovedì, ore 15, all'hotel
Ala d'Oro. Presenti anche l'onorevole Paolo De
Castro, presidente Commissione agricoltura
del parlamento europeo e Tiberio Rabboni,
assessore regionale all'Agricoltura De Castro
e Ranalli Giovedì 10 aprile, ore 15, all'hotel Ala
d'Oro di Lugo, si terrà un convegno sulla Pac
(politica agricola comune) 2014­2020 dal titolo
"Per non una nuova politica agricola più equa
e sostenibile. Opportunità e sfide per
l'agricoltura della Bassa Romagna". Saranno
presenti l'onorevole Paolo De Castro,
presidente Commissione agricoltura del
Parlamento Europeo; Davide Ranalli,
candidato Pd a sindaco di Lugo; e Tiberio
Rabboni, assessore regionale all'Agricoltura,
che concluderà i lavori. E' stato invitato anche
Maurizio Martina, ministro per l'Agricoltura. Il
convegno sarà aperto da una relazione di
Ibrahim Saadeh, presidente Italia Ortofrutta.
Questo il comunicato di presentazione
dell'evento: "Anche nella Bassa Romagna ci
troviamo di fronte alla crisi del settore agricolo
ed agroalimentare. I prezzi alla produzione
agricola tendono a diminuire costantemente
negli ultimi anni, a fronte di un aumento dei
costi di produzione. La forza lavoro in
agricoltura e nel settore della trasformazione, rappresenta circa il 6% del totale degli occupati nei vari
settori non agricoli. La tendenza è la diminuzione degli addetti in agricoltura e delle piccole aziende,
segno di una difficile successione degli agricoltori che invecchiano e che non vengono sostituiti, mentre
aumentano gli occupati dipendenti, segno di una domanda che cresce nelle aziende di maggiori
dimensioni. Anche il credito al settore agricolo è in diminuzione, in particolare i prestiti per la gestione
corrente e per la ristrutturazione, mentre aumentano quelli destinati agli investimenti. Aumenta il credito
di medio periodo (5 anni) e diminuisce quello a breve, mentre aumentano le sofferenze. La crisi dei
prezzi e delle vendite nel settore agro­alimentare è dovuta anche al calo dei consumi alimentari, che
diminuisce in un trend dell'1­2% annuo, fatta eccezione per il vino". "In questo quadro si inserisce la
Pac. Per il futuro, il settore agricolo ha bisogno sempre più di guardare alla sinergia tra sicurezza
alimentare, economia, energia verde, biotecnologie, ecc. Aspetti che devono essere collegati fra loro e
con la ricerca, tenendo conto dei cambi climatici. Rimarranno gli aiuti diretti' agli agricoltori, ma con una
strutturazione diversa rispetto al passato: non si può sposare unicamente il criterio dell'estensione
territoriale delle aziende agricole, in quanto alcuni Paesi (fra cui l'Italia ed anche in Bassa Romagna)
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10 aprile 2014
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hanno necessità di privilegiare altri criteri come la tipologia del prodotto coltivato o la percentuale di
persone occupate nell'impresa agricola. Una Pac per un'agricoltura verde, equa e sostenibile, come
bene primario da tutelare, anche da parte delle istituzioni, come risorsa del territorio e fonte di reddito,
che coinvolge le persone e l'intera comunità locale e nazionale". In vista del convegno, Davide Ranalli
ha dichiarato: Bisogna sostenere gli agricoltori, anzitutto con meno imposizione fiscale (a Lugo si è
applicata solo la Tasi all'1 per mille, anziché l'Imu al 2 per mille, per i beni strumentali ­ immobili di
servizio ­ e la quota ridotta al minimo per gli affittuari). Poi serve una programmazione urbanistica che
localizzi i centri di servizio e di raccolta delle produzioni in zone accessibili; occorrono anche nuove idee
per la valorizzazione delle eccellenze produttive locali e di qualità (penso ad eventi fieristici del settore o
dedicati ad un prodotto, cartellonistica delle vocazioni, spazi di vendita integrati con il centro urbano,
come prodotti a Km 0 o biologici); infine, serve favorire, tramite la scuola e l'università, il valore della
natura e dei prodotti della terra, per orientare l'accesso del lavoro in agricoltura, oggi in recupero e la
successione fra gli agricoltori. Abbiamo con noi l'on. Paolo De Castro, parlamentare europeo ed uno dei
massimi esperti internazionali di agricoltura, autorevole protagonista, come presidente di commissione,
del progetto Pac Europa 2014­2020, che ha sostenuto la mia candidatura per Lugo e la Bassa
Romagna e che sarà ricandidato per il Pd, come capolista, nel Collegio Italia­Nord Est.
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10 aprile 2014
Settesere.it
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Conselice, spaccio e detenzione di strumenti atti a
offendere, nei guai due 20enni |
Un 21enne ed un 20enne italiani sono stati
denunciati dai Carabinieri di san Lorenzo di
Lugo nella notte tra il 7 e l'8 aprile a Conselice.
Gli agenti hanno notato alcuni giovani aggirarsi
tra le auto in sosta con fare sospetto e una
macchina con 5 persone a bordo. Uno dei
ragazzi a bordo aveva con sé un cacciavite di
grosse dimensioni ed una torcia mentre un
altro aveva due involucri con marijuana, un
bilancino di precisione e del contante. La
perquisizione nell'abitazione del secondo
giovane ha permesso ai Carabinieri di
rinvenire altri 90 grammi di fumo pertanto gli
agenti l'hanno arrestato ed hanno sequestrato
quanto rinvenuto. Il primo giovane è, invece
stato denunciato in stato di libertà per porto
d'armi atte a offende
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9 aprile 2014
Ansa
Web
Siria: media, Hezbollah espugnano località a nord di
Damasco
Cade un' altra roccaforte ribelle nel Qalamun.
(ANSA) ­ BEIRUT, 9 APR ­ Gli Hezbollah
libanesi hanno conquistato stamani una
località strategica a nord di Damasco nell'
ambito del loro sostegno alle forze lealiste
siriane contro i ribelli anti­regime. La tv al
Manar del movimento sciita filo­iraniano
comunica che Rankus, cittadina solidale con la
rivolta e controllata dal variegato fronte di
i n s o r t i , è caduta i n m a n o a l l ' " e s e r c i t o
governativo di Damasco". Rankus si trova nel
Qalamun meridionale, zona montagnosa che
si estende tra Damasco e Homs e che confina
con la catena dell' Antilibano. A ovest dell'
Antilibano si apre la valle libanese della
Bekaa, roccaforte proprio degli Hezbollah. I
media del movimento sciita minimizzano il
coinvolgimento dei miliziani libanesi nella
guerra siriana, ma numerosi altri mezzi di
informazione siriani e libanesi confermano
stamani che Rankus ­ come già avvenuto per
le altre località del Qalamun come Qusayr,
Talkalakh, Zara, Nebek, Yabrud ­ è caduta
grazie all' intervento decisivo degli Hezbollah.
(ANSA).
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9 aprile 2014
Ravenna24Ore.it
Web
A Faenza una primavera tra cinema e buon vino
In attesa della rassegna che come da
tradizione animerà le serate estive di Faenza
"Cinemadivino INverno" è giunto alla sua
ultima tappa. Al Cinema Sarti (Via Cesare
Scaletta, 10) giovedì 10 aprile verrà proiettato
"Father and Son" di Hirokazu Koreeda, con
Masaharu Fukuyama, Yôko Maki (alle ore
21.15) abbinato ai vini dell' azienda Vigne di
San Lorenzo di Brisighella con anche la
possibilità di assaggiare alcune pietanze dell'
angolo gastronomico allestito all' interno del
cinema (a partire dalle ore 19.30). La
degustazione è opzionale e il costo è di euro
2,50 per un vino ed euro 5 per tre vini. Per
informazioni: tel. 366 5925251
www.cinemadivino.net . Costo solo film:
Biglietto intero: 7.00 euro Biglietto ridotto: 6.00
euro.
R6
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9 aprile 2014
Ravenna24Ore.it
Web
Viabilità, divieti in via Scaletta
Domani ­ giovedì 10 aprile ­ al cinema Sarti di
Faenza (via Carlo Cesare Scaletta, 10) è
programmato un nuovo appuntamento della
rassegna "Cinemadivino", con degustazione,
prima della proiezione del film, di vini della
cantina brisighellese Vigne di San Lorenzo. In
concomitanza con l' iniziativa sono previste
alcune modifiche alla viabilità nell' area intorno
al cinema Sarti. Dalle ore 20.00 alle 22.30 sarà
infatti vietato il transito di tutti i veicoli in via
Carlo Cesare Scaletta, con la sola eccezione
dei residenti. Le auto transitanti in via
Castellani dovranno pertanto svoltare
obbligatoriamente a destra all' intersezione
con via Naldi o a sinistra all' altezza dell'
intersezione con piazza della Penna. Inoltre,
dalle ore 18.00 alle 22.30, sarà vietata la sosta
(con rimozione forzata dei veicoli) nel tratto di
via Scaletta compreso dal civico 10/A al civico
10/B.
R3
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9 aprile 2014
Ravenna24Ore.it
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Bagnacavallo, Cristiano Roccamo racconta storie e
personaggi della Commedia dell' Arte
Il regista sarà giovedì 10 aprile alle 18 al Museo Civico delle Cappuccine.
La maschera e il teatro, l' identità celata e
quella simulata saranno protagonisti dell'
incontro ­ conferenza con Cristiano Roccamo
dal titolo "Bagnacavallo e la commedia dell'
arte. Aneddoti dalla Piazza Universale di
Tommaso Garzoni" che si terrà giovedì 10
aprile alle 18 al Museo Civico delle
Cappuccine di Bagnacavallo. Al termine della
conversazione è previsto un aperitivo offerto
dall' Osteria di Piazza Nuova di Bagnacavallo.
Cristiano Roccamo è regista, attore e
produttore di spettacoli e festival dedicati al
teatro comico. Di recente è stato Direttore
artistico di diverse manifestazioni in Romagna,
tra le quali il Plautus Festival di Sarsina, e dei
festival internazionali sulla commedia dell' arte
di Parigi, Lisbona e Bruxelles. E' inoltre
impegnato come insegnante e responsabile di
progetti formativi sulla commedia dell' arte in
Italia e all' estero. Tra i suoi più recenti
impegni di regia, ricordiamo il "Miles
gloriosus" e lo "Pseudolo" di Plauto. Il Comune
sottolinea che "L' iniziativa rientra negli
appuntamenti collaterali alla mostra Maschere:
identità nascoste. Dalla Commedia dell' Arte al
Novecento, un percorso nella grafica tra
rappresentazione e illustrazione , inaugurata
sabato 1 marzo alle Cappuccine e che rimarrà
aperta fino al 4 maggio. La mostra, a cura di Patrizia Foglia con la collaborazione di Diego Galizzi,
Alberto Milano e Francesco Pisani, esplora il tema nella produzione grafica dal Cinquecento al
Novecento sul tema della maschera". I documenti proposti, provenienti da collezioni pubbliche e private,
ricoprono una duplice valenza, sul piano della storia del teatro come su quello più peculiare della storia
dell' arte. La mostra, a ingresso libero, è visitabile da martedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle
18; è chiusa il lunedì e i post festivi. Il cartellone "Maschere ­ Identità nascoste" è organizzato in
collaborazione col Comune di Milano | Polo Raccolte Storiche e Case Museo. Il museo civico delle
Cappuccine è in via Vittorio Veneto 1/a. Per informazioni, chiamare lo 0545 280913, email
[email protected] .
R8
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9 aprile 2014
Ravenna24Ore.it
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"Lamone Bene Comune", escursione alle sorgenti
Gli appuntamenti di questa settimana.
Proseguono nei prossimi giorni le iniziative del
progetto partecipato "Lamone Bene Comune",
promosso dal Comune di Bagnacavallo e dalle
associazioni Civiltà delle Erbe Palustri e
Geol@b onlus. Giovedì 10 aprile alle 20.30 è
in programma a Marradi l' ultimo dei cinque
incontri del ciclo "I giovedì del Lamone", e si
parlerà in particolare del tratto montano del
fiume. L' appuntamento è presso la sala del
Consiglio comunale, in piazza Scalelle 1.
Durante gli incontri, cittadini, associazioni e
autorità competenti si stanno confrontando sui
temi che andranno a comporre il "Quaderno
della vita di fiume", il vademecum nel quale il
cittadino troverà tutte le informazioni
necessarie per potere fruire del fiume e dell'
ambiente circostante in sicurezza e libertà,
dove trovare le indicazioni dei servizi e le
istruzioni per eventuali autorizzazioni.
Domenica 13 aprile, poi, sempre nell' ambito
del progetto partecipato "Lamone Bene
Comune", si terrà una "Escursione tecnico­
scientifica alle sorgenti del Lamone". Ci si
ritroverà alle 9 alla stazione di Casaglia, nel
comune di di Borgo San Lorenzo, e da lì si
procederà verso la sorgente principale del
Lamone, dove sarà effettuata una prima
raccolta di campioni d' acqua, e poi
scendendo lungo il primo tratto del fiume si raccoglieranno campioni anche dalla sorgenti laterali
incontrate. All' arrivo a Casaglia alle 12.30 ci si fermerà per il pranzo al sacco. L' escursione con
prelievo di campioni proseguirà poi nel pomeriggio (per informazioni sull' escursione, 347 4167571). Il
progetto "Lamone Bene Comune" è realizzato con il sostegno della legge regionale 3/2010 sulla
partecipazione. Per informazioni sulle iniziative in programma, inviare una email a [email protected]
, consultare i siti internet www.fiumelamone.it , oppure www.ecomuseoerbepalustri.it , oppure contattare
il Comune di Bagnacavallo al numero 0545 280889.
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9 aprile 2014
Ravenna24Ore.it
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Wi­fi gratuito, in arrivo nuovi punti d' accesso a
Massa Lombarda
Le sale del Carmine e Zaccaria, il parco Pieve e il centro Venturini.
Il Comune di Massa Lombarda potenzia l'
accesso Wi­Fi gratuito, inaugurando il logo
"MassaInRete", in quattro nuovi spazi pubblici.
Alla centrale piazza Matteotti, in cui il servizio
è attivo da oltre un anno, si aggiungono le due
principali sale utilizzate per eventi culturali e
incontri, la Sala del Carmine e la sala Zaccaria
Facchini, una zona del parco Piave e lo spazio
lettura del centro culturale "Carlo Venturini". Il
servizio è realizzato dal Comune di Massa
Lombarda in collaborazione con la Regione
Emilia Romagna, Lepida SpA, con il supporto
della struttura informatica dell' Unione dei
Comuni della Bassa Romagna. Le
apparecchiature necessarie, installate a cura
del nostro Ufficio Tecnico, sono state donate
dal Comitato Feste Mercato, attraverso un
raccolta fondi con iniziative come la creazione
di prodotti culinari da parte dei commercianti e
la vendita della "Crostatona", l' enorme
crostata che ormai tradizionalmente viene
preparata in occasione della Festa Mercato di
luglio. La navigazione è completamente
gratuita: occorre solo registrarsi attraverso il
portale FedERa della Regione Emilia
Romagna, utilizzando come gestore di
credenziale "Unione dei Comuni della Bassa
Romagna". E' necessario fornire le
informazioni richieste ed effettuare la procedura per raggiungere almeno il livello di affidabilità media.
Per navigare occorre connettersi alla rete Wi­Fi "MassaInRete". Se si è già effettuata la registrazione in
FedERa, si sceglie il proprio gestore di credenziali (Unione dei Comuni della Bassa Romagna) e si
digita il proprio utente (o codice fiscale) e la password scelta durante il processo di registrazione. Se
invece non ci si è ancora registrati, sarà possibile farlo direttamente sul posto in pochi minuti,
scegliendo l' apposita opzione che, nel caso verrà, proposta automaticamente. Con le stesse
credenziali sarà possibile navigare anche in ogni luogo pubblico della Regione Emilia Romagna dove è
presente la rete "WispER". Sono già centinaia i punti di accesso disponibili. Per la registrazione si può
accedere direttamente attraverso questo link:https://federa.lepida.it/idm/registr­online.htm?
domain=unione.labassaromagna.it. Nella cartellonistica informativa è stata adottata la tecnologia QR
Code, attraverso il quale è possibile accedere direttamente a tutte le informazioni necessarie ad
usufruire al meglio del servizio.
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Continua ­­>
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9 aprile 2014
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9 aprile 2014
Ravenna24Ore.it
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Bagnacavallo, Cristiano Roccamo racconta la
Commedia dell' Arte
Il regista giovedì 10 aprile alle Cappuccine.
La maschera e il teatro, l' identità celata e
quella simulata saranno protagonisti dell'
incontro ­ conferenza con Cristiano Roccamo
dal titolo "Bagnacavallo e la commedia dell'
arte. Aneddoti dalla Piazza Universale di
Tommaso Garzoni" che si terrà giovedì 10
aprile alle 18 al Museo Civico delle
Cappuccine di Bagnacavallo. Al termine della
conversazione è previsto un aperitivo offerto
dall' Osteria di Piazza Nuova di Bagnacavallo.
Cristiano Roccamo è regista, attore e
produttore di spettacoli e festival dedicati al
teatro comico. Di recente è stato Direttore
artistico di diverse manifestazioni in Romagna,
tra le quali il Plautus Festival di Sarsina, e dei
festival internazionali sulla commedia dell' arte
di Parigi, Lisbona e Bruxelles. E' inoltre
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progetti formativi sulla commedia dell' arte in
Italia e all' estero. Tra i suoi più recenti
impegni di regia, ricordiamo il "Miles
gloriosus" e lo "Pseudolo" di Plauto. Il Comune
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9 aprile 2014
Ravenna24Ore.it
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Bagnacavallo, domani la riconsegna del diario ad
Alberto Toni
Lo aveva smarrito durante la campagna d' Africa settant' anni fa.
Domani, sabato 27 agosto, il reduce
bagnacavallese Alberto Toni tornerà in
possesso del diario di guerra smarrito durante
la campagna d' Africa circa settant' anni fa. A
riconsegnarlielo sarà Ron Miller, figlio del
militare neozelandese Joseph che nel 1942
ritrovò quelle pagine in Egitto vicino a un aereo
abbattuto. Assieme a Ron, giunto
appositamente dalla Nuova Zelanda, ci
saranno la moglie Shirley e il figlio David. La
cerimonia di consegna, organizzata dall'
U n i v e r s i t à p e r g l i A d u l t i d i Lugo i n
collaborazione con il Comune di Bagnacavallo,
si terrà alle 11 nella sala del Consiglio
comunale di Bagnacavallo. Interverranno il
sindaco Laura Rossi e altri rappresentanti del
Comune; la presidente dell' Università per gli
Adulti di Lugo, Rosalia Fantoni; il viceprefetto
Raffaele Sirico; il capitano Maurizio Biancucci,
comandante della Compagnia dei Carabinieri
d i Lugo e il maresciallo Antonio Brignani,
comandante della Stazione di Bagnacavallo; il
tenente Silvia Di Giamberardino, comandante
della Guardia di Finanza di Lugo; Scipione De
Leonardis, dirigente della Polizia di Stato; il
comandante della Polizia Municipale della
Bassa Romagna, Roberto Faccani; il
consigliere regionale Mario Mazzotti; l'
assessore alla Cultura di Cotignola, Daniela Emiliani; l' assessore alla Pubblica Istruzione di Fusignano,
Bruno Baioni. Saranno presenti inoltre rappresentanti della Croce Rossa Italiana e di numerose
associazioni, tra cui Unuci e Combattenti e Reduci. L' evento sarà seguito da una troupe di Tvnz, la tv di
stato neozelandese e da Rai3. Caporalmaggiore del Reggimento Artiglieri di Ferrara nella campagna d'
Africa durante il secondo conflitto mondiale, Toni ha oggi 96 anni.
R3
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9 aprile 2014
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Porte aperte, l' associazione per la salute mentale,
rinnova gli organi
Confermato alla presidenza dell' associazione
Paolo Svegli , mentre sono stati eletti a far
parte del Consiglio Direttivo Giancarlo
Castagnoli, Valerio Cellini, Nevio Chiarini,
Giuseppe Donna, Giuliani Gabriella,
Primarosa Melandri, Enzo Morgagni e Maria
Grazia Perugini per la sezione di Ravenna;
Sergio Chiarini, Luciano Orsetti e Paolo Svegli
per la sezione di Faenza; Gabriella Capelli e
Carla Golinelli per la sezione di Lugo; Renato
Bisulli, Rino Fiori, Vasco Mazzotti e
Alessandro Stambazzi per la sezione di
Cesena e infine Renata Rossi per la sezione di
Forlì. Nel corso della riunione di insediamento
il neo eletto Consiglio Direttivo ha provveduto
alla nomina del vice presidente, confermando
nell' incarico Valerio Cellini, del segretario e
del tesoriere rispettivamente nelle persone di
Primarosa Melandri e Giancarlo Castagnoli. Il
Consiglio Direttivo inoltre, sulla scorta degli
indirizzi approvati dall' assemblea, ha messo a
punto il programma di attività per il 2014
definendo i seguenti filoni di intervento:
prosecuzione nell' attività di supporto alle
famiglie, accentuando anche l' impegno sul
versante formativo; valorizzazione dei
momenti di incontro con i Dipartimenti di
Salute Mentale al fine di un sempre più
proficuo rapporto di confronto e collaborazione, nonché degli organismi istituzionali previsti (Comitato
Utenti e Famigliari, Consulta regionale (?) ecc.) anche allo scopo di giungere alla definizione di
adeguati indicatori di risultato; continuità dell' azione di sensibilizzazione e sollecitazione nei confronti
del contesto politico, economico e sociale per la creazione di opportunità di lavoro; valutazione dell'
esperienza realizzata con il progetto Coleman, in particolare con la presentazione dei dati dell' indagine
affidata al CNR; sviluppo del progetto " Viaggio di Salute in Romagna ", con l' avvio di nuovi laboratori e
la messa in rete delle attività promosse dalle diverse associazioni (Ama la vita, Felicità sostenibile,
Armonia 2000 e altri) con lo scopo di creare un' offerta ampia e integrata di attività di socializzazione,
formative e ricreative, aperte e inclusive; crescita organizzativa dell' associazione a livello locale e di
area vasta anche con riferimento al nuovo assetto dell' ASL. Il Consiglio Direttivo, in funzione degli
obiettivi stabiliti, ha provveduto quindi alla formazione dei relativi gruppi di lavoro.
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"Si può educare alla felicità?" Paolo Crepet ne parla
in una conferenza al Teatro di Cervia
Venerdì 11 Aprile alle ore 20.30 presso il
Teatro di Cervia Si chiude la prima edizione
del ciclo di conferenze "Dialoghi e riflessioni
con la famiglia e la società". È in programma
venerdì 11 aprile, alle ore 20.30 presso il
Teatro Comunale di Cervia (via XX Settembre,
125) la conferenza del Prof. Paolo Crepet sul
tema "Si può educare alla felicità?", promossa
ed organizzata dalla Confartigianato della
Provincia di Ravenna e dalla Fondazione
Cassa di Risparmio di Ravenna . Con questo
incontro si chiude la prima edizione del ciclo
conferenze "Dialoghi e riflessioni con la
famiglia e la società" tenute dal noto psichiatra
Paolo Crepet sui temi della genitorialità e del
rapporto genitori­figli. Dopo il successo degli
appuntamenti dei mesi scorsi a Brisighella e
Russi, con quasi 1000 persone
complessivamente presenti, e l' esperienza
accumulata dal 2010 con "Scuola per Genitori"
che ha portato oltre 4000 genitori a seguire le
27 conferenze organizzate nei principali centri
della provincia di Ravenna, Faenza e Lugo, la
Confartigianato della Provincia di Ravenna e la
Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
indagano le delicate ed attuali tematiche
relative al rapporto genitori­figli, le difficoltà di
educare nella società moderna, i valori e dis­
valori che permeano la nostra quotidianità e che si ribaltano nei rapporti familiari, avvalendosi della
professionalità, competenza, ironia e capacità comunicativa del noto psichiatra Paolo Crepet, che
approfondisce con riflessioni ed interazione con il pubblico, i problemi di comprensione che si creano
nelle famiglie. La partecipazione è libera e aperta a tutti fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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9 aprile 2014
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Per uscire dalla crisi più innovazione e lotta alla
concorrenza sleale
La legalità è una condizione essenziale e
imprescindibile per la sopravvivenza e lo
sviluppo di questo settore Si è svolta oggi
pomeriggio a Ravenna l' assemblea del
coordinamento provinciale di Federlavoro e
Servizi Confcooperative (72 cooperative, 3500
addetti, 360 milioni di euro di fatturato) «La
legalità è una condizione essenziale e
imprescindibile per la sopravvivenza e lo
sviluppo di questo settore». Rossano Bezzi ,
riconfermato oggi alla guida del
coordinamento provinciale Federlavoro e
Servizi Confcooperative, non ha dubbi: «Le
nostre cooperative da troppo tempo sono
danneggiate dal crescente proliferare di
cooperative spurie o irregolari che operano in
perenne equilibrio sul filo della legalità. Nel
settore del facchinaggio e del trasporto in
particolare ­ ha proseguito Bezzi nel corso dell'
assemblea di settore che si è svolta oggi
pomeriggio nella sede di Confcooperative
Ravenna ­ si stanno sviluppando cooperative
pericolose che, grazie all' utilizzo del contratto
collettivo nazionale sottoscritto dall' Unci
(centrale cooperativa disconosciuta da tutte le
sigle sindacali confederali) operano in un
regime continuo di concorrenza sleale». Il
coordinamento provinciale di Federlavoro e
Servizi Ravenna rappresenta 72 cooperative per un totale di 3500 addetti e 360 milioni di euro di
fatturato: «Ci sono temi, attinenti ad altri livelli, che però ci riguardano da vicino e che devono essere
risolti rapidamente ­ ha proseguito Rossano Bezzi ­. Mi riferisco in particolare all' erogazione dei crediti
della Pubblica amministrazione, all' esigibilità dei crediti commerciali e alla garanzia di liquidità
attraverso il sistema del credito». Nel corso dell' assemblea di settore, che ha visto anche l' elezione di
un nuovo consiglio provinciale , il presidente ha inoltre posto l' accento anche sulle difficoltà che hanno
investito il settore del trasporto e quello dell' edilizia: «Per quanto riguarda i trasporti e la logistica siamo
di fronte a tre livelli di incertezza: costi e oneri finanziari, concorrenza fuori piazza (sempre più
padroncini provengono da fuori provincia o regione), pessime condizioni delle arterie stradali che
collegano il Porto di Ravenna cui incide anche l' ostico dibattito sull' approfondimento dei fondali.
Questa condizione di crisi ­ ha proseguito il presidente ­ riguarda anche il settore dell' edilizia che
purtroppo subirà ancora la forte riduzione degli investimenti pubblici e privati. Nel futuro ci sarà un
ulteriore mutamento del numero delle imprese, anche nell' ambito cooperativo, e sappiamo ormai che
sopravvivranno solo le aziende con una forte propensione all' innovazione a tutto campo: di mercato, di
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Continua ­­>
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<­­ Segue
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processo, tecnologica e legata a nuovi modelli costruttivi». Il consiglio di Federlavoro e Servizi
Confcooperative Ravenna : Rossano Bezzi (presidente), Mirella Paglierani (vicepresidente), Gianluca
Bandini (vicepresidente), Gino Bubani, Stefania Ciani, Domenico Greco, Daniele Lama, Antonio Lazzari,
Paolo Manetti, Giovanni Dallara, Dino Odorico, Cristina Orsi, Gabriele Zamagna.
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
Il centro storico nel cuore degli utenti di Facebook
Politica, su internet i candidati votano le domande da sottoporre agli otto candidati.
MANCA circa un mese e mezzo alle elezioni
amministrative e a Lugo è tutto un susseguirsi di
presentazioni e incontri a tema organizzati dai partiti e
dalle liste civiche che hanno un proprio candidato
sindaco o che comunque fanno parte di una coalizione.
Ma quali sono le domande che i cittadini lughesi
vorrebbero davvero fare ai candidati alla poltrona di
"primo cittadino'? Se lo sono chiesti i promotori del
gruppo "Ci vediamo al Pavaglione stasera?
', aperto circa 3 anni fa sul social network Facebook con
l' obiettivo di promuovere il confronto soprattutto sui temi
riguardanti il centro storico lughese. Il gruppo, che
attualmente conta 1.771 membri, ha dunque invitato i
lughesi a proporre i quesiti che vorrebbero rivolgere ai
candidati alla successione del sindaco uscente Raffaele
Cortesi, creando una classifica delle domande, in tutto
19, tra cui verranno scelte le 5 più ?gettonate', a cui, nei
prossimi giorni, i candidati saranno invitati a rispondere.
Dall' iniziativa, a cui hanno partecipato 333 frequentatori
della pagina Facebook, è emerso un quadro degli
aspetti della vita cittadina che più interessano ai lughesi.
LA DOMANDA "vincente', ovvero quella che risulta stare a cuore al maggior numero di partecipanti, pari
a 66, è «Quali soluzioni si possono mettere in campo per ripopolare il centro storico?». La seconda,
segnalata da 38 persone, riguarda invece la sanità: «Come garantire un elevato livello di assistenza
sanitaria ai cittadini?». Segue a ruota, proposto da 35 persone, un quesito sul commercio: «qual è la
vostra strategia per il rilancio del commercio a Lugo?».
Sono poi 29 i cittadini che vorrebbero una risposta alla domanda «turismo ed eventi: come pensate di
attirare visitatori a Lugo?». Al quinto posto, due domande "a pari merito', volute entrambe da 23
cittadini, su due temi diversi: «Lo sport locale è una risorsa, cosa può fare il Comune per sostenerlo?» e
«gestione rifiuti: qual è il vostro pensiero in relazione al rapporto Comune­Hera?». Seguono i quesiti:
«Quali sono i vostri progetti in tema di riqualificazione urbana di Lugo?» e infine «secondo voi c' è un
problema di sicurezza a Lugo e in Bassa Romagna?»; «come rendere partecipi i cittadini delle scelte
amministrative?», «educazione civica, questa sconosciuta: che azioni per promuoverla?», «come ridare
dignità a chi non ha più un lavoro?». Seguono poi altre domande sui temi della "trasparenza' nelle
spese di campagna elettorale, sui valori di un buon amministratore pubblico, su eventuali modifiche alla
viabilità e ad alcuni parcheggi, sulle dismissioni di pacchetti azionari, sull' intenzione di investire o meno
sul "giardino meraviglioso' previsto nel Pavaglione. Infine, una domanda che il gruppo "Ci vediamo al
Pavaglione stasera?
' intende aggiungere comunque alle prime 5: «Qual è la cosa più urgente da fare e quella a cui dedicare
il maggiore impegno?». Ora non resta che attendere le risposte dei candidati, che, lo ricordiamo, sono
8, il numero maggiore mai registrato a Lugo.
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Il Resto del Carlino Ravenna
ELEZIONI.
La lista civica "Bagnacavallo insieme' a Glorie
OGGI alle ore 20.30 nei locali del Centro
Civico di Glorie di Bagnacavallo la lista civica
"Bagnacavallo Insieme' incontra i cittadini per
esporre il programma di governo in vista delle
elezioni comunali del 25 maggio prossimo e
per raccogliere le esigenze degli elettori.
Saranno presenti alla serata diversi esponenti
della lista, a partire da Piergiorgio Costa ­
candidato Sindaco che si ripresenta dopo la
campagna di cinque anni fa che portò ad
eleggere due consiglieri comunali ­ Paolo
Randi (candidato assessore), Davide
Giovannini (candidato assessore).
Coordina l' incontro Andrea Pezzi.
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VERSO IL VOTO/1 PARTITO DEMOCRATICO.
Ranalli e De Castro si confrontano sui temi dell'
agricoltura
"PER UNA politica agricola più equa e più
sostenibile. Opportunità e sfide per l'
agricoltura della Bassa Romagna': è questo il
tema del convegno in programma oggi alle 15
all' Hotel Ala d' Oro di Lugo, su iniziativa del
comitato elettorale che sostiene la candidatura
di Davide Ranalli del Pd a sindaco di Lugo. Al
convegno, che affronterà il tema della Pac
(Politica Agricola Comune) 2014­2020,
parteciperanno, oltre a Ranalli, l'
europarlamentare Paolo De Castro, presidente
della Commissione Agricoltura del Parlamento
Europeo, e Tiberio Rabboni, assessore
regionale all' Agricoltura. Ancora incerta la
partecipazione di Maurizio Martina, Ministro
per l' Agricoltura, che comunque è stato
invitato. Il Convegno sarà aperto da una
relazione di Ibrahim Saadeh, presidente Italia
Ortofrutta.
ANCHE nella Bassa Romagna, afferma
Ranalli, «ci troviamo di fronte alla crisi del
settore agricolo ed agroalimentare. I prezzi
alla produzione agricola tendono a diminuire
costantemente, a fronte di un aumento dei
costi di produzione». Il candidato del Pd si sofferma poi sulla forza lavoro: «Nel nostro territorio, la forza
lavoro in agricoltura e nel settore della trasformazione rappresenta circa il 6% del totale degli occupati
nei vari settori non agricoli. La tendenza è la diminuzione degli addetti in agricoltura e delle piccole
aziende, segno di una difficile successione degli agricoltori che invecchiano e che non vengono
sostituiti, mentre aumentano gli occupati dipendenti, segno di una domanda che cresce nelle aziende di
maggiori dimensioni». E poi il credito: «Anche il credito al settore agricolo è in diminuzione, in
particolare i prestiti per la gestione corrente e per la ristrutturazione, mentre aumentano quelli destinati
agli investimenti. La crisi dei prezzi e delle vendite nel settore agro­alimentare è dovuta anche al calo
dei consumi alimentari. In questo quadro si inseriscono le novità introdotte dalla Pac».
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VERSO IL VOTO/2 PER LA BUONA POLITICA.
Commercio, la ricetta di Verlicchi: «Bisogna favorire
gli investimenti»
«IL COMMERCIO è un settore molto
importante, che ora sta soffrendo
enormemente. Molti esercizi commerciali
hanno infatti abbassato le serrande. Bisogna
f a r c r e s c e r e Lugo d a l p u n t o d i v i s t a
economico, creando condizioni per attrarre
investimenti». E' quanto afferma Silvano
Verlicchi, candidato a sindaco di Lugo della
lista "Per la Buona Politica', che ha raccolto l'
invito lanciato nei giorni scorsi ai candidati
sindaci da Giancarlo Melandri, direttore della
Confesercenti di Lugo. Melandri invitava i
candidati a esprimersi sulle possibili azioni da
mettere in atto per rilanciare il commercio, in
evidente crisi. «Le condizioni per attrarre
investimenti ­ afferma Verlicchi ­ devono
essere create dalla pubblica amministrazione,
realizzando un ambiente favorevole e
accogliente, dove l' impresa sia considerata un
valore». Il candidato si sofferma poi sulla
situazione attuale: «Lugo h a l a g r a n d e
distribuzione, il commercio al dettaglio,
ristoranti, bar, il grande mercato del
mercoledì. Ma la scarsa lungimiranza di chi
governa il territorio non ha prodotto alcuna azione propulsiva e oggi la situazione è difficilissima». Poi
propone le possibili soluzioni: «Bisogna ripartire dal Pavaglione, il vero, grande centro commerciale
pubblico di Lugo, luogo straordinario sul quale bisogna puntare attraverso attività commerciali,
enogastronomiche e laboratori artigianali di forte attrattività. Inoltre, la città deve, attraverso il suo
patrimonio artistico e culturale, puntare a un disegno strategico complessivo che la valorizzi dal punto di
vista turistico, puntando anche su ricettività alberghiera e ristorazione. Promuovendo il territorio in tutto il
mondo, grazie anche alle nuove tecnologie. Perché imporci limiti? ­ conclude Verlicchi ­ Il nostro
obiettivo è il mondo. Non dobbiamo promuovere un solo settore, ma un intero sistema, attraverso un
marchio identificativo in cui coesistano la bandiera tricolore, il cavallino rampante e la caveja».
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CONSELICE VOTATO DOCUMENTO DI PD E SEL CONTRARIO ALL' IMPIANTO.
No a Matrix in Provincia
Nel testo si chiedono iniziative per bloccare il progetto.
IL COMITATO Casta insiste sull' intenzione di
lanciare una causa legale contro il progetto
Matrix, mentre in provincia passa a a
maggioranza (astensione del consigliere
Tiziano Bordoni, FdS) un ordine del giorno che
"boccia' l' impianto. Il documento era stato
presentato dai consiglieri del Partito
democratico Tiziana Bandoli, Daniele Bassi,
Ermanno Tani e da Nicola Staloni di Sel e
sottolinea come «si debba tenere conto della
forte reazione dei cittadini e della contrarietà
espressa nei confronti dell' insediamento di
Officine dell' Ambiente». Quindi il documento
propone di intraprendere «le necessarie
iniziative per evitare la realizzazione dell'
impianto». Il documento rileva comunque
anche come il percorso che ha portato all'
approvazione del progetto e la valutazione di
impatto ambientale si siano svolti «nel pieno
rispetto delle procedure autorizzative e della
normativa».
«Tale insediamento ­ si aggiunge ­ tuttavia
avviene in un contesto territoriale fragile,
vocato ad altre produzioni, in particolare legate
al settore agricolo e agro­alimentare e rischia di alterare l' equilibrio ambientale esistente». Inoltre «la
realizzazione di tale impianto sta generando nella comunità locale una così forte preoccupazione da
parte di associazioni, cittadini e imprenditori, che rischia di alterare la stessa sostenibilità sociale e
democratica».
E INTANTO il Comitato No Matrix rilancia l' iniziativa rivolta a tutta la cittadinanza annunciata in
occasione dell' assemblea di lunedì scorso a Conselice organizzato in collaborazione con il comitato
No­Matrix. A completamento dei ricorsi al Tar, già predisposti da altri soggetti del territorio, i
componenti del comitato Casta hanno deciso di intraprendere una causa legale contro l' insediamento
Officina dell' Ambiente, al fine di percorrere tutte le strade possibili per impedire l' apertura dello
stabilimento. «La causa legale, da stabilire se civile o penale, servirà a mettere in risalto ­ afferma lo
stesso comitato ­ eventuali lesioni di diritti individuali e/o collettivi riguardanti la salute umana e la
salubrità dell' ambiente. Questo garantirà un' analisi più ampia del problema, che va oltre le valutazioni
di carattere amministrativo e procedurale». L' obiettivo del Comitato Casta è quello di non trascurare
nessuna possibilità per impedire l' apertura dell' impianto.
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ALFONSINE.
La Fruttagel festeggia i suoi primi vent' anni
UNO stabilimento produttivo ad Alfonsine,
dove operano circa 730 addetti, e uno a
Larino, in provincia Campobasso, che ne
conta circa 140. Un fatturato complessivo, che
allo scorso 31 dicembre era pari a circa 130
milioni di euro. Una realtà che associa oltre 14
aziende agricole le quali, assieme ad altre 250
aziende produttrici, ricavano da migliaia di
ettari coltivati nelle zone tipiche della regione i
prodotti migliori della terra. Senza dimenticare
che nel 1995, primo anno di piena produzione,
nell' unico stabilimento di Alfonsine, aveva in
forza circa 360 dipendenti e un fatturato
complessivo pari a circa 35 milioni. Sono solo
alcune delle cifre più significative della
"Fruttagel', una delle principali aziende di
produzione e trasformazione di frutta e
verdura in Italia. Per l' azienda alfonsinese di
via Nullo Baldini e presieduta dal bolognese
Vincenzo Alberti, quella di oggi sarà una
giornata speciale, perché si festeggerà i primi
20 anni della propria storia, con iniziative, a
partire dalle 14, aperte ai dipendenti e ai loro
familiari. L' azienda fu costituita nel 1994 (da
una compagine sociale composta da numerose cooperative agricole prevalentemente del territorio
Ravennate ) per rilevare lo stabilimento di trasformazione di Alfonsine a seguito delle fortissime
difficoltà in cui versava la Cooperativa Parmasole (a sua volta subentrata nel 1983 ad AlaFrutta ). Nel
1996 l' assetto societario venne completato e rafforzato con l' ingresso di Coind, cooperativa industriale
di Castel Maggiore (Bo). Sono stati 20 anni caratterizzati da lunghi periodi di sviluppo e momenti di
difficoltà, sempre tuttavia affrontati avendo ben chiari l' obiettivo primario della cooperativ,
salvaguardando l' occupazione e gli interessi della compagine sociale. Oggi la "Fruttagel' vive un
momento di soddisfazione, con bilanci in equilibrio e una gestione caratteristica in attivo.
lu. sca.
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MASSA LOMBARDA INTERNET GRATIS.
Il Comune potenza il wi­fi: quattro nuovi punti d'
accesso
IL COMUNE di Massa Lombarda potenzia l'
accesso Wi­Fi, inaugurando il logo
"MassaInRete', in quattro nuovi spazi pubblici.
A piazza Matteotti, in cui il servizio è attivo da
oltre un anno, si aggiungono le sale Carmine e
Zaccaria Facchini, una zona del parco Piave e
lo spazio lettura del centro culturale Venturini.
Il servizio è realizzato dal Comune in
collaborazione con la Regione, Lepida SpA,
con il supporto della struttura informatica dell'
Unione dei Comuni.
Le apparecchiature necessarie, installate dall'
Ufficio Tecnico, sono state donate dal
Comitato Feste Mercato, attraverso un raccolta
fondi con iniziative come la creazione di
prodotti culinari da parte dei commercianti e la
vendita della "Crostatona", l' enorme crostata
che ormai tradizionalmente viene preparata in
occasione della Festa Mercato di luglio.
La navigazione è gratuita: occorre solo
registrarsi attraverso il portale FedERa della
Regione, utilizzando come gestore di
credenziale ?Unione dei Comuni della Bassa
Romagna'. Per navigare occorre connettersi
alla rete Wi­Fi MassaInRete. Se si è già effettuata la registrazione i si sceglie il proprio gestore di
credenziali (Unione dei Comuni della Bassa Romagna) e si digita il proprio utente (o codice fiscale) e la
password scelta durante la registrazione. Se invece non ci si è ancora registrati, sarà possibile farlo
direttamente sul posto in pochi minuti, scegliendo l' apposita opzione. Con le stesse credenziali sarà
possibile navigare anche in ogni luogo pubblico della Regione dove è presente la rete "WispER'. Per la
registrazione si può accedere direttamente attraverso questo link:"https://federa.lepida.it/idm/registr­
online.htm?domain=unione.labassaromagna.it.
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10 aprile 2014
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Il Resto del Carlino (ed.
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APPUNTAMENTI COMMEMORAZIONI, MOSTRE E INCONTRI NEI DUE PAESI.
Liberazione celebrata a Fusignano e Cotignola
APPUNTAMENTO a Fusignano alle 16.30
nella Sala Consiliare del Municipio in corso
Emaldi 115 per una cerimonia pubblica per
incontrare alcuni componenti del Gruppo
"Cremona' che, assieme alle forze partigiane
della 28esima Brigata Garibaldi e all' VIII
armata Britannica, il 10 aprile 1945, liberarono
il paese dall' occupazione nazifascista.
Presenti le delegazioni delle Anpi provinciali di
Terni, Perugia e Umbertide, che
affiancheranno la delegazione Anpi di
Fusignano. La cerimonia si concluderà con il
coro e le musiche di una rappresentanza degli
alunni della scuola media di Fusignano e dei
loro corrispondenti francesi. A Cotignola
invece per ricordare la Liberazione del Paese
del 10 aprile ritrovo alle 9 in piazza per
deporre corone alla chiesa del Pio Suffragio e
al parco Zanzi (monumento a Vittorio Zanzi).
Seguirà un incontro di alcune classi dell'
istituto comprensivo "Don Stefano Casadio'
con Ernestina Zanzi. Alle 9.50 partirà inoltre un
ulteriore corteo in auto per il cimitero di
Cotignola, per deporre corone presso le tombe
Rava, Zoli e Varoli e Don Stefano Casadio e visitare il giardino dei Giusti e il parco della Resistenza.
Sempre oggi alle 18 inaugurano a palazzo Tarlazzi due mostre.
La prima mostra, dal titolo Persone, presenta una piccola selezione di fotografie provenienti dalla vasta
e corposa collezione di Giovanni Bendandi. La seconda è dedicata all' originale esperienza della rivista
per scuola e bambini "E' Val (Il vaglio) che fu pubblicata tra il '24 e il '32.
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10 aprile 2014
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
MUSICA ALLE 21 A BAGNACAVALLO.
Note di viaggio alla Bottega Matteotti Serata
dedicata alla bicicletta
CONTINUA nella Bottega Matteotti a Bagnacavallo l a
rassegna "Qua & là 2014', con incontri dedicati al tema
del viaggio. Stasera alle 21 Pietro Barberini (voce
narrante) e Gianluigi Tartaull (voce e chitarra)
"racconteranno' la bicicletta, da quella di Bartali a quella
di Rosalina, che pedala in un brano di Fabio Concato.
Dal gesto atletico alla musica il passaggio è rapido:
basta guardare una vecchia telecronaca del Giro d' Italia
con le sue rubriche, inaugurate dal mitico "Processo alla
tappa' o ascoltare "Boogie' di Paolo Conte. Al termine
della serata, ci sarà una degustazione di pizza ciclista.
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10 aprile 2014
Pagina 26
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
IL FESTIVAL.
La chitarra di Savini guida un ottetto
FUSIGNANO ospita per la prima volta un
concerto del festival itinerante "Crossroads',
organizzato da Jazz Network e dall'
assessorato alla Cultura della Regione Emilia­
Romagna. Ne sarà protagonista l' ottetto del
chitarrista Stefano Savini, che si esibirà
stasera all' Auditorium Arcangelo Corelli (ore
21).
Savini proporrà la sua "Musica semplice',
ovvero un racconto musicale per otto strumenti
e voce narrante in 11 quadri che vedrà la
partecipazione di Franco Costantini (voce
narrante), Gian Maria Matteucci (clarinetto),
Stefano Martini (violino), Manuela Trombini
(viola), Fabio Gaddoni (violoncello), Guido
Facchini (pianoforte), Stefano Ricci
(contrabbasso) e Daniele Sabatani
(percussioni, vibrafono).
Biglietti: intero euro 10, ridotto 8.
informazioni: Jazz Network, tel. 0544­405666,
email: [email protected], www.crossroads­it.org,
www.erjn.it.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
SI PUNTA AL RICORSO AL TAR.
Matrix, 3.500 firme per fermare il progetto
CONSELICE. No all'inceneritore a Officina
dell'ambiente.
Il comitato No­Matrixha già pronte quasi 3.500
firme per presentare ricorso al Tar. Il comitato
non esclude un esposto alla magistratura «a
tutela della salute dei cittadini».
Davanti a centinaia di persone nel teatro
comune, l'altra sera, Luciano Manieri di No
Matrix, Luciano Lama di Casta, Natale Belosi
dell'Eco­istituto, hanno fatto il punto della
vertenza sul progetto di un inceneritore
autorizzato ad Officina dell'Ambiente. Una
occasione anche per presentare lo staff del
comitato No Matrix, presieduto da Cristian
Cevenini. «Una serata di aggiornamento, con
la consegna all'incaricato dei ricorsi, Giacomo
Fucci, delle ben 3481 firme raccolte in appena
28 giorni, per il ricorso al Tar ­ ha detto Manieri
­.
Mancano pochi giorni al deposito definitivo dei
due ricorsi. Sarebbe fantastico se il tribunale
amministrativo valutasse immediatamente la
sospensione delle autorizzazioni in attesa di
una sentenza. Dobbiamo anche prepararci alla
non sospensione e quindi ad altre opzioni di
lotta, da decidere tutti insieme.
Non permettiamo di modificare per sempre
questo luogo meraviglioso».
E via al filmato per mettere in guardia i cittadini, a quello girato a Lomello, (già sede di un impianto
simile), un altro corto sulla presunta inutilità degli inceneritori, l'i n t er v i s t a a un esperto informato e
attento alla questione ambientale. A seguire, Belosi ha documentato, con una articolata serie di dati,
l'alternativa agli inceneritori; Marta Rambelli ha prospettato, oltre ai due ricorsi amministrativi, un'azione
legale (come esposto o causa civile) a tutela della salute dei residenti. «Dobbiamo attivare ogni
iniziativa essenziale a tutela della nostra comunità ­ ha aggiunto Fucci ­. Le istituzioni debbono
impegnarsi ad evitare di far venire questo impianto». Considerando le 3.481 firme finora raccolte, il
comitato, valutando in circa 10mila euro la spesa necessaria al ricorso, ha proposto una raccolta fondi:
«Se ogni firmatario versasse tre euro, la somma si raggiungerebbe presto».
Amalio Ricci Garotti.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna)
Corriere di Romagna Ravenna
Fuzzi: «Appoggio il Pd se boicotta il progetto
CONSELICE. G i uliano Gentilini di Lu­G.a.s. (Gruppo
acquisti solidali), a nome dei consumatori, ha proposto
di boicottare Hera, scegliendo un fornitore di servizi
autonomo, «migrando fuori da Hera verso altri gestori».
Massimo Servidei, temendo l'i ne ffi cac ia dei ricorsi, ha
invitato le istituzioni, Comune in primis, «ad affossare,
entro 10 giorni, il progetto di Officine dell'Ambiente ».
Flavio Fuzzi, leader locale di Centrodestra, si è detto
disponibile a sostenere, alle prossime elezioni, Paola
Pula (candidata sindaco Pd) purché impedisca l'entrata
in funzione dell'impianto, con la pronta reazione della
candidata del Pd: «Non mi servono deleghe, non ho
bisogno di sollecitazioni. Faccio la mia battaglia fino in
fondo ­ ha chiarito la Pula ­. Come ho detto fin dall'in
izio, quel sito non è idoneo a ricevere e trattare scorie. E'
finita l'epoca di autorizzare impianti rifiutati da altri
territori. Vanno perseguite le vie legali, per una battaglia
fatta tutti insieme con fermezza, consapevole trattarsi di
una partita difficile». (a.r.g.)
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
«Orti a giovani e indigenti»
Lo propone Gian Battista Morganti del centro sociale "Il Tondo"
LUGO. Gli orti di Largo Gramigna sono un
centinaio, quelli di via del Limite 15 e quelli tra
via Monti e via Nievo 22. In genere sono
appezzamenti quadrati di terra con una
dimensione che varia dai 25 ai 40 mq.
Vengono gestiti direttamente dall'
Amministrazione comunale e assegnati a
pensionati di età superiore a 55 anni (donne) e
60 (uomini), ai titolari di pensione di invalidità
e, in via eccezionale, a non pensionati, su
indicazione della commissione comunale per l'
assistenza, che ogni due anni avrebbe il
compito di stilare la nuova graduatoria prima
di procedere all' affidamento. In realtà la
disponibilità di orti supera le richieste.
Non occorrono graduatorie. Il regolamento,
stilato nel 1987, viene rispolverato solo in caso
di controversie.
Gian Battista Morganti, presidente del centro
sociale "Il Tondo", referente provinciale di
Ancescao, suona la carica e propone ai
lughesi di seguire le nuove regolamentazioni
approvate nel resto della provincia. Servirebbe
un passaggio graduale, in quanto occorre
lavorare sulla mentalità degli "ortolani" per
sottolineare il carattere sociale di queste
piccole produzioni. Come centro sociale, "Il
Tondo" è in grado di proporsi per coltivare
quattro orti a Lugo; i prodotti sarebbero destinati ai meno fortunati. Le amministrazioni comunali faticano
a gestire direttamente questo servizio per cui la proposta è di affidarli direttamente ai centri sociali
presenti sul territorio.
«Credo sarebbe utile aprire questa esperienza ­ puntualizza Morganti ­ ai giovani, disoccupati e alle
famiglie numerose che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. Ravenna e Faenza hanno dettato nuove
norme per valorizzare queste attività spiccatamente sociali, norme alla cui stesura abbiamo contribuito.
Dobbiamo aprire le porte ai giovani che versano sempre di più in ristrettezze economiche. Anche la
Bassa Romagna, necessita di nuove regole per mettere ordine tra gli orti comunali ceduti in gestione.
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10 aprile 2014
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Massa celebra la Liberazione con tre giorni di
iniziative
MASSA LOMBARDA. M a s s a L o m b a r d a
celebra con una tre giorni in programma il
prossimo fine settimana alla sala del Carmine
il 69º anniversario della Liberazione dal
nazifascismo, tutte alla Sala del Carmine di via
Rustici.
Venerdì sera è in programma la Serata della
pace con l' inaugurazione e la premiazione
della mostra dei disegni per il concorso "La
pace incomincia da te" e la rappresentazione
teatrale "La pace incomincia da...", da parte
degli studenti.
Si prosegue sabato con la proiezione del film ­
documentario "Il volto della guerra. Massa
Lombarda sotto le bombe 1944­45" a cura dell'
Anpi e dell' Amministrazione comunale. Lo
stesso titolo della mostra allestita e visibile fino
al giorno di Pasqua. Nell' occasione sarà
inoltre presentato l' opuscolo "La liberazione di
Massa Lombarda e Sant' Agata (dai diari di
guerra di ufficiali neozelandesi)". L' evento si
sviluppa in due momenti: alle 10 del mattino,
riservato agli alunni delle classi terze della
scuola media di Massa Lombarda, e alle 20.30
per tutta la cittadinanza. Una copia dell'
opuscolo verrà regalata a tutti gli intervenuti.
Infine domenica alle 12.30 al Club '91 ci sarà il
"Pranzo della Liberazione", a base di pesce
azzurro, a cura dell' Anpi di Massa Lombarda e Sant' Agata sul Santerno.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
BAGNACAVALLO
BAGNACAVALLO INCONTRI Alla sala conferenze del
museo civico delle Cappuccine si svolge l'incontro­
conferenza: Bagnacavallo e la commedia dell'arte.
Aneddoti dalla Piazza Universale di Tommaso Garzoni ,
con Cristiano Roccamo, direttore artistico del Plautus
festival di Sarsina. Ore 18. Libero.
.
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Pagina 15
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Anche negli uffici postali ravennati è arrivato il
"semaforo dinamico"
Si estende ad altri uffici postali ravennati il "semaforo
dinamico" di Poste Italiane, un utile strumento pensato
per aiutare il cliente a scegliere i giorni e gli orari di
minore affluenza allo sportello: sono circa 49 mila infatti i
ravennati che ogni mese si recano alle Poste e oltre
2.000 le presenze medie quotidiane. Il semaforo,
collocato nei 10 principali uffici postali della provincia
(oltre a Ravenna Centro, anche a Ravenna 1 in via
Bovini, Ravenna 3 in via Ravegnana, Ravenna 4 in via
Pola, Alfonsine, Castel Bolognese, Cervia, Faenza,
Lugo, Massalombarda), indicherà le previsioni dei flussi
mensili di clientela sia per singolo giorno che per fasce
orarie, evidenziate con tre colorazioni differenti in base
all' affluenza prevista. Il verde indica giorni e orari in cui
si prevede minor affluenza della clientela, il giallo
specifica la possibilità di un numero di clienti e un'
attesa appena superiori alla media, mentre il rosso
prevede probabili picchi di affluenza.
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Pagina 15
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Associazione Porte Aperte, eletto il direttivo
IN PRIMA LINEA CONTRO IL DISAGIO PSICHIATRICO Confermati alla presidenza
Paolo Svegli e il "vice" Valerio Cellini. Nominati anche il segretario Primarosa Melandri e
il tesoriere Giancarlo Castagnoli.
Si è svolta nei giorni scorsi, alla Casa del
volontariato di via Oriani, l' assemblea annuale
di Porte Aperte, l' associazione per la salute
mentale cui aderiscono famigliari di persone
portatrici di disagio psichiatrico.
Nata nel 1995 a Ravenna, l' associazione è ora
attiva ­ oltre che a Faenza e Lugoanche nelle
province di Cesena e Forlì.
Particolarmente significativa l' assemblea di
quest' anno che prevedeva, oltre all'
approvazione del bilancio e del piano di attività
2014, anche il rinnovo delle cariche sociali.
Confermato alla presidenza Paolo Svegli,
mentre entrano nel Consiglio Direttivo
Giancarlo Castagnoli, Va lerio Cellini, Nevio
Chiarini, Giuseppe Donna, Giuliani Gabriella,
Primarosa Melandri, Enzo Morgagni e Maria
Grazia Perugini per la sezione di Ravenna;
Sergio Chiarini, Luciano Orsetti e Paolo Svegli
per la sezione di Faenza; Gabriella Capelli e
Carla Golinelli per la sezione di Lugo; Renato
Bisulli, Rino Fiori, Vasco Mazzotti e
Alessandro Stambazzi per la sezione di
Cesena e infine Renata Rossi per la sezione di
Forlì. Nominati anche il vice presidente Valerio
Cellini (confermato), il segretario Primarosa
Melandri e il tesoriere Giancarlo Castagnoli. Il
Consiglio Direttivo inoltre ha messo a punto il
programma di attività per il 2014 definendo i seguenti filoni: prosecuzione dell' attività di supporto alle
famiglie, accentuando l' impegno nella formazione; valorizzazione dei momenti d' incontro coi
Dipartimenti di Salute Mentale per un rapporto sempre più proficuo; continuità dell' azione di
sensibilizzazione nei confronti del contesto politico, economico e sociale per nuove opportunità di
lavoro; valutazione del progetto Coleman; sviluppo del progetto "Viaggio di Salute in Romagna", con l'
avvio di nuovi laboratori e la messa in rete delle attività promosse dalle diverse associazioni (Ama la
vita, Felicità sostenibile, Armonia 2000 e altri); crescita organizzativa dell' associazione a livello locale e
in una prospettiva di area vasta. Il Consiglio Direttivo ha provveduto quindi alla formazione dei gruppi di
lavoro.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Il Comune 'svende' terreni e immobili
LUGO E LA CRISI Nel piano alienazioni gli ex acquedotti, l' ex Enal di via Garibaldi e
lotti per milioni sulla Piratello E per la zona ovest della Rocca il Comune cerca
imprenditori interessati ad avviare attività di ristorazione.
n gergo burocratico ­amministrativo si
chiamano 'dismissioni' o 'alienazioni', termini
con i quali Stato ed enti pubblici intendono
comunicare l' intenzione di mettere sul
mercato privato i beni materiali di proprietà,
solitamente lotti di terreno ed immobili non
strumentali all' esercizio delle proprie funzioni
istituzionali. Di questi tempi, d' altronde, con le
risorse che scarseggiano e le casse comunali
che piangono miseria, gli enti locali ce la
mettono tutta per far tornare i conti, anche a
costo di 'sacrificare' qualche proprietà. Anche
i l C o m u n e d i Lugo, dopo aver redatto il
bilancio preventivo 2014 e al piano triennale
degli investimenti, ha proceduto ad una
corposa opera di riordino del patrimonio
immobiliare. In sostanza, poche settimane fa, l'
amministrazione Cortesi ha censito i singoli
beni immobili ricadenti nel territorio di
competenza suscettibili di dismissione. Nel
nuovo piano delle alienazioni e valorizzazioni
immobiliari/patrimoniali ­ spalmato sul triennio
2014­16 e recentemente approvato dal
Consiglio a colpi di maggioranzafigurano
11mila metri quadri di terreno a destinazione
produttiva ­artigianale che si estendono sulla
Piratello (valore stimato 1.345.000 euro); altri
6mila mq, sempre sulla Piratello, ma destinati
ad ospitare il nuovo comando dei Vigili del fuoco (valore 730mila euro) e, altro pezzo forte, il palazzo e l'
area 'ex Enal' di via Garibaldi, proprietà da oltre 3 milioni di euro. In vendita troviamo anche l' ex sede
della scuola di musica Malerbi in via Tellarini (680mila euro), gli oltre 2mila mq sui quali sorge l' asilo
nido di Voltana, da alienare contestualmente alla realizzazione delle nuove strutture e più di 3.400 mq di
area produttiva situata a Lugo, nei pressi del Canale dei Mulini (550mila euro). Per quanto riguarda,
invece, gli immobili pubblici che possono essere oggetto di valorizzazione da parte di privati (anche
mediante project financing), nell' elenco troviamo il Pavaglione, ma anche la Rocca, per la quale il
Comune ha previsto, nella zona ovest, di adibire alcuni locali ad attività di ristorazione. Se qualche
imprenditore volesse scommetterci... Più difficile, invece, che risultino appetibili le torri piezometriche
sparpagliate nelle frazioni e abbandonate da anni perché non più utilizzate.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
GLORIE SI PRESENTA LA LISTA CIVICA
Questa sera, alle 20.30 nei locali del Centro
Civico di Glorie di Bagnacavallo la lista civica
"Bagnacavallo Insieme" incontra i cittadini per
esporre il programma di governo in vista delle
Comunali del 25 maggio prossimo e per
raccogliere le esigenze degli elettori. Saranno
presenti: Piergiorgio Costa (candidato
sindaco), Paolo Randi (candidato assessore),
Davide Giovannini (candidato assessore).
Coordina Andrea Pezzi.
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10 aprile 2014
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Il Museo Baracca si trasferisce per un anno
LUGO Partiti i lavori di consolidamento antisismico dell' attuale sede Le opere di
concluderanno entro maggio 2015: i cimeli trasferiti in Rocca.
artiti i lavori di consolidamento antisismico dell'
attuale sede del Museo Francesco Baracca ,
che si concluderanno il 4 maggio 2015.
Durante i lavori di consolidamento, la sede
museale non sarà agibile e alcuni dei suoi
cimeli saranno collocati per un anno all' interno
della Sala Baracca della Rocca Estense ,
garantendone così la fruizione da parte del
pubblico. L' occasione sarà colta inoltre per
dare vita a un vero e proprio riordino delle
collezioni del Museo, anche in vista delle
celebrazioni del centenario della Grande
Guerra, che per l' Italia inizieranno nel 2015 e
si protrarranno fino al 2018, nel centenario
della fine dei combattimenti. Nella Sala
Baracca saranno inseriti un tavolo e un leggio
interattivi, che avranno la funzione di
raccontare il museo e dare un riscontro dei
lavori in corso e del progetto di riordino delle
collezioni che ne conseguirà, e una campana
sonora che trasmetterà dall' alto l' orazione
funebre di Gabriele D' Annunzio. Saranno
trasferiti i cimeli più significativi dell' asso dei
cieli: il medagliere, l' orologio e alcune divise. Il
resto delle collezioni non sarà invece fruibile al
pubblico e sarà trasferito per la durata dei
lavori a Casa BaraccaTamba (ovvero la parte
posteriore di Casa Baracca che si affaccia su
corso Garibaldi e posseduta nei decenni scorsi anche dalla famiglia Tamba), anch' essa dotata di
apposite apparecchiature antintrusione. Un' ulteriore parte della collezione museale (circa 10­15 cimeli)
sarà trasferita temporaneamente al Museo dell' Aeronautica Gianni Caproni di Trento, per ritornare poi a
Lugo una volta ultimato il restyling.
Gli aerei (sia lo SPAD VII, sia il Fiat G 91Y) resteranno invece al loro posto. L' allestimento temporaneo
di Sala Baracca sarà curato da Daniele Geminiani, professionista incaricato, e da Daniele Serafini,
direttore del Museo Francesco Baracca. L' importo complessivo dei lavori di consolidamento
antisismico è di 553mila euro, di cui 40mila finanziati dalla Regione e i restanti a carico del Comune di
Lugo; la direzione operativa sarà affidata a inStudio, studio associato di Ravenna degli ingegneri
Claudio Sillato Daniele Cangini.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
BASSA ROMAGNA IN PILLOLE.
I miti del ciclismo alla Bottega Matteotti
Continua in Bottega Matteotti a Bagnacavallo
la rassegna "Qua & Là 2014", con incontri
dedicati al tema del viaggio. Il prossimo
appuntamento è in programma questa sera,
alle 21 con "Pedalando e cantando". Pietro
Barberini (voce narrante) e Gianluigi Tartaull
(voce e chitarra) "racconteranno" la bicicletta,
da quella di Bartali a quella di Rosalina, che
pedala in un brano di Fabio Concato. Dal
gesto atletico alla musica il passaggio è
rapido: basta guardare una vecchia
telecronaca del Giro d' Italia con le sue
rubriche, inaugurate dal mitico "Processo alla
Tappa" o ascoltare Boogie di Paolo Conte. Al
termine della serata, ci sarà una degustazione
di pizza ciclista.
L' ingresso è a offerta libera. Bottega Matteotti
è un negozio e presidio culturale che si trova
in via Matteotti 26.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Viaggio a tappe nella Commedia dell' Arte
Oggi, alle 18 al Museo Civico delle
Cappuccine di Bagnacavallo ci sarà l' incontro­
conferenza con Cristiano Roccamo, Direttore
artistico del Plautus Festival di Sarsina, dal
titolo "Bagnacavallo e la commedia dell' arte.
Aneddoti dalla Piazza Universale di Tommaso
Garzoni". Al termine della conversazione è
previsto un aperitivo offerto.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Massa Lombarda: cresce la rete wi­fi pubblica
Grazie alle donazioni del Comitato Feste
M e r c a t o i l C o m u n e d i Massa Lombarda
potenzia l' accesso Wi­Fi gratuito,
inaugurando il logo "MassaInRete", in quattro
nuovi spazi pubblici. Alla centrale piazza
Matteotti, in cui il servizio è attivo da oltre un
anno, si aggiungono le due principali sale
utilizzate per eventi culturali e incontri, la Sala
del Carmine e la sala Zaccaria Facchini, una
zona del parco Piave e lo spazio lettura del
centro culturale "Carlo Venturini".
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Conselice Anche la Provincia ora si schiera contro
'Matrix'
Il consiglio provinciale di Ravenna ha
approvato a maggioranza (astensione del
consigliere Tiziano Bordoni, FdS) un ordine
del giorno sul progetto Matrix di Officine dell'
Ambiente di Conselice. Il documento era stato
presentato dai consiglieri PD Tiziana Bandoli,
Daniele Bassi, Ermanno Tani e da Nicola
Staloni di Sel e sottolinea come "si debba
tenere conto della forte reazione dei cittadini e
della contrarietà espressa nei confronti dell'
insediamento di Officina dell' Ambiente".
Quindi vanno intraprese "le necessarie
iniziative per evitare la realizzazione dell'
impianto". Il Consiglio, dunque, invita la giunta
"a richiedere un incontro con il proponente al
fine di esaminare le condizioni per non dare
seguito all' intervento. Tale progetto ­ si
aggiunge ­ pur se dotato di tutti i permessi,
verrebbe calato in un contesto territoriale
fragile, vocato ad altre produzioni, in
particolare legate al settore agricolo e agro ­
alimentare e rischia di alterare l' equilibrio
ambientale esistente, anche tenendo presente
il consistente aumento del traffico locale che
viene ipotizzato".
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Fusignano "Musica semplice" stasera per
Crossroads con Stefano Savini
Alle 21 l' Auditorium Corelli di Fusignano sarà
invaso questa sera dalle note di "Crossroads".
Il chitarrista Stefano Savini, protagonista della
serata, esordirà con Musica semplice,
racconto per otto strumenti e voce narrante in
undici quadri. Il cd dell' opera (etichetta
Dodicilune), composto interamente da Savini,
è una sorta di combinazione in cui convergono
esperienze che spaziano dalla musica classica
al jazz. Questa fusione dà luogo ad un vero e
proprio percorso descrittivo, che lo mette in
risalto e ne denota l' aspetto di una suite.
All' effetto sonoro si aggrega l' imponente voce
narrante di Franco Costantini, che trasforma il
componimento in un inconfondibile racconto
musicale.
Crossroads si sposterà invece sabato al
Teatro Stignani di Imola con un' anteprima
nazionale: alle 21 salirà sul palco il pianista Uri
Caine. L' artista, affiancato da sette solisti,
presenta Rhapsody in Blue, un omaggio a
Gershwin, estrapolando gli elementi più noti
del songwriter newyorkese. Un evento atteso
dalla città, che applaude il festival dal 2001. La
rassegna jazz tornerà il 2 maggio al Teatro
Osservanza, sipario su "Purple", spettacolo
con Fabrizio Bosso, alla tromba,
accompagnato da Alberto Marsico e
Alessandro Minetto.
Il trio presenterà un accordo tra jazz e gospel. Info spettacolo: 0544.405666.
Divina Greco.
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La Repubblica (ed.
Bologna)
La Repubblica Bologna
Regione
DE FILIPPO Da oggi a sabato alle 21,
domenica alle 16 al Comunale di Ferrara, «Le
voci di dentro» di Eduardo De Filippo, con
Toni e Peppe Servillo.
DISCESA DI ORFEO Da oggi a sabato alle 21,
domenica alle 15,30 allo Storchi di Modena,
«La discesa di Orfeo» di Tennessee Williams,
regia di Elio De Capitani.
ORIGINE DEL MONDO Alle 21 al teatro Italia
di Soliera, «L' origine del mondo» di Lucia
Calamaro, con Daria Deflorian, Federica
Santoro, Daniela Piperno.
RICCARDO TERZO Alle 21 al teatro Masini di
Faenza Alessandro Gassmann porta in scena
lo spettacolo «RIII ­ Riccardo Terzo» di
Shakespeare.
MUSICA SEMPLICE Alle 21 all' auditorium
Corelli di Fusignano, per Crossroads, concerto
«Musica semplice» con Stefano Savini Ottetto.
MOTO NEOPOETICO Alle 21 al Cosmonauta
di Forlì, «Moto Neopoetico Partenopeo»,
performance poetico musicale di Michele
Zizzari e Ivano Marzocchi.
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10 aprile 2014
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La Repubblica (ed.
Bologna)
La Repubblica Bologna
Teatro
PAOLO MIGONE Alle 21 al Duse (Cartoleria
42), Paolo Migone porta in scena il suo
spettacolo «Gli uomini vengono da Marte, le
donne da Venere».
DANZARE IL NATYA Il Dipartimento delle Arti
annuncia con profonda partecipazione l'
annullamento della serata di dimostrazione­
spettacolo della danzatrice Priyadarsini
Govind, protagonista del progetto «Danzare il
Natya», in programma stasera alle ore 21 a i
Laboratori delle Arti, nell' ambito della
rassegna La Soffitta 2014, a causa di un
improvviso lutto che ha colpito l' artista. Resta
invece confermato il convegno di studi
internazionale dedicato a Giorgio Renato
Franci previsto dalle 9.30 alle 18, sempre ai
Laboratori delle Arti.
MONTE SOLE Alle 21 al Testoni Ragazzi
(Matteotti 16), il gruppo laboratorio ErraBanda
presenta «Monte Sole», dagli 11 anni.
NUDA E CRUDA Alle 21 al teatro di Budrio,
Anna Mazzamauro in «Nuda e cruda»,
musiche dei Mas de Tango.
PAOLO MIGONE
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10 aprile 2014 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna