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GennaIo 2011
In mIlle
In SICIlIa
da Garibaldi a Falcone e
Borsellino: spettacolo di pupi,
incontri ed emozioni in una terra
dov’è già primavera (a pag. 4 e 5)
il dÌ di festa
domenica 16 gennaio
visite guidate, eventi
ed animazioni
per una giornata
lontana dallo
shopping (a pag. 32)
SommARIo
Chiuso in tipografia
il 17/12/2010.
Questo numero diffonde
700.000 copie.
On line su
www.coopfirenze.it
1
GENNAIO 2011
IN MILLE
IN SICILIA
Da Garibaldi a Falcone e
Borsellino: spettacolo di pupi,
incontri ed emozioni in una terra
dov’è già primavera (a pag. 4 e 5)
IL DÌ DI FESTA
Domenica 16 gennaio
visite guidate, eventi
ed animazioni
per una giornata
lontana dallo
shopping (a pag. 32)
monDo coop
4 Sbarco per mille
i mille in Sicilia, una proposta
di Unicoop Firenze ai soci
Antonio Comerci
6 Cacciatori di prezzi
Un metodo scientifico per rilevare
i prezzi nei supermercati
Antonio Comerci
6 Le galline liberate
Premio good egg
a Coop
7 Il cuore ha fatto gol
Vargas incontra
i ragazzi della
Compagnia del Cuore
7 master in cooperazione
32 torna il dì di festa
Replicate a gennaio le iniziative con
le cooperative culturali toscane
attualitÀ
1
GennAIo 2011
In copertina
Barbara Beni
di Argonauta Viaggi,
con il “Garibaldi”
della Marionettistica
Popolare Siciliana
Mensile di
UNICOOP FIRENZE
Via Santa Reparata 43
50129 Firenze
Tel. 05547801
Fax 0554780766
[email protected]
Registraz. Trib. Firenze
n. 1554 del 17/07/63
Direttore Responsabile
antonio Comerci
Segreteria di redazione
marie Casarosa
Coordinatrice di redazione
rossana de Caro
grafica
W. Sardonini / D. Lotti
SocialDesign
impianti
La Progressiva
Stampa
Coptip
8 Certificato di casa virtuosa
Come ridurre spese e
consumi nelle abitazioni. La
certificazione CasaClima
Olivia Bongianni
9 Casa Insieme
La coabitazione
come forma di
solidarietà
Annarita Morelli
10 mantegazza
e gli umani
Firenze celebra
l’antropologo
con una mostra
fotografica
Gabriele Parenti
11 maremma romana
Ultime scoperte archeologiche alla
foce dell’ombrone e a Roselle
12 Per chi suona la campanella
a Pistoia, un laboratorio di
strumenti per l’educazione
musicale dei bambini
Silvia Ferretti
13 ad auschwitz c’era la neve
La giornata della memoria
13 Insuperabili in scena al Saschall
GuiDa alla spesa
14 tutto fa brodo
il brodo, leggero e nutriente;
fatto in casa e industriale
Monica Galli
e Alessandra Pesciullesi
15 La scheda
Confetture e marmellata
Monica Galli
e Alessandra Pesciullesi
2 - Informatore - gennaio 2011
15 oltre l’etichetta
L’olio extravergine d’oliva
Anna Somenzi
16 Più valore in tavola
i prodotti fior fiore Coop
Anna Somenzi
17 18 firme per un formaggio
il pecorino di Sorano
Francesco Giannoni
18 Sapore di sale
etichette: segnalato il contenuto
di sodio nei prodotti Coop
Francesco Giannoni
19 a tutto gas
negli ipermercati in vendita
l’apparecchio per gasare l’acqua
Francesco Giannoni
19 Il diario di una cassiera
Sgarbi e sorrisi
Melania Pellegrini
19 Premio ai fornitori
Premiati da Coop 3
fornitori di prodotti
attenti all’ambiente
tutte le puntate sul sito
www.tvision.it
Sabato ore 14.15 su RTV 38,
ore 17.30 su italia 7
Domenica ore 8.15 su italia 7,
ore 23.05 su RTV 38.
Le trasmissioni riprendono
sabato 15 gennaio
USI e ConSUmI
ogni lunedì dalle 21 alle 23
su RTV38, approfondimento
su temi d’attualità
con ospiti in diretta dallo studio
e interventi dei telespettatori.
Varie eD eVentuali
34 Dalla meccanica alla cultura
a Pistoia una biblioteca ricavata dai
capannoni industriali della Breda
Giulia Caruso
35 Un karma pesante
il secondo libro di Daria Bignardi
Bruno Santini
36 torna Gian Burrasca
Compie cento anni il best
seller di Vamba
Riccardo Gatteschi
37 arte e gesso
La gipsoteca di Porta Romana
Stefano Giraldi
37 Cinema vagabondo
La cortomobile
Carlo Valentini
38 Grasse al freddo
inverno in giardino e terrazzo
Càrola Ciotti
39 Gli arredi nuovi di napoleone
Rossana de Caro
40 Un futuro alle cavie
La cura degli animali
sopravvissuti alla vivisezione
Silvia Amodio
41 Bat news
Pipistrelli in torre
A cura di Silvia Amodio
42 Donne in gamba
Vene varicose, come prevenire
questa diffusa patologia
Alma Valente
43 Dal fumo al vapore
Le sigarette elettroniche
Alma Valente
rubricHe
16 Promozioni di gennaio
a cura di Francesco Giannoni
24 Le attività delle sezioni soci
a cura di Valentina Vannini
28 Lettere dei soci
a cura di Antonio Comerci
32 eventi a sconto per i soci
a cura di Edi Ferrari
44 Segnalazioni
a cura di Rossana de Caro
pUnTo E A cApo
INFORMATORE
la moglie postina
Da questo numero
l’Informatore viene
anche consegnato
alle casse: più
puntuale per tutti
di
Antonio Comerci
“Qualche giorno fa mia moglie, in risposta ad una ben specifica domanda della cassiera
in merito all’Informatore, ha detto che avrebbe provveduto al ritiro diretto. Conoscendo
‘i miei polli’ vi sarei grato se poteste invece continuare a spedire a domicilio il giornale,
come è stato fatto fino ad oggi, questo perché ho fondati timori che rientrerebbe
nell’elenco delle cose dimenticate...”: così ci scrive Luca (omettiamo il cognome a scanso
di liti familiari). Abbiamo rassicurato Luca: i soci non hanno bisogno di ricordarsi
di prendere l’Informatore. Già da questo numero la prima volta che un socio della
famiglia va a fare la spesa, dopo il 28 dicembre, e passa la carta socio, all’addetto alla
cassa appare una schermata con scritto “Consegnare l’Informatore di gennaio” e la
cassa si blocca fino a quando non sarà passata la copia dal lettore e consegnata al
socio. Quindi una consegna personalizzata e molto in anticipo rispetto ai tempi della
posta. In una settimana passano dai nostri punti vendita oltre 400.000 soci. Di questi,
250.000 hanno scelto la consegna alla cassa. Potevano essere molti di più: specie nei
supermercati di vicinato, ci sono soci che vengono più volte al giorno a fare una piccola
spesa. Forse ha giocato come elemento a sfavore proprio il dubbio che ha assalito Luca,
oppure la non completa valutazione della scelta.
Il motivo principale per cui abbiamo attivato questo sistema è quello di offrire un
miglior servizio al socio: dare il giornale prima del mese di validità e quindi dargli
in tempo tutte le informazioni sulle offerte e le iniziative della cooperativa. Il secondo
scopo è quello di dare più informazioni al socio: con le tariffe postali
siamo costretti a rientrare nel peso di 100 grammi e quindi non
possiamo allegare quasi niente come informazione supplementare.
Con la distribuzione in negozio potremo dare come allegati,
opuscoli, inviti, schede sui prodotti... Insomma, delle
cose utili in più rispetto alla rivista. Solo al terzo
punto arriva il risparmio.
Siamo sicuri che se riusciremo a dare
un buon servizio, i soci che frequentano
più spesso i nostri super ed ipermercati,
riconsidereranno la scelta di farselo spedire a casa. Comunque,
va bene così: è meglio che il sistema abbia un periodo di
rodaggio e che si possa rimediare agli inevitabili intoppi che ci
sono sempre quando si percorre una nuova strada.
Non sarà la sola novità, questa dell’Informatore, nel
campo della comunicazione con i soci. Intanto abbiamo
la trasmissione televisiva settimanale che è sbarcata su
internet ed è visibile quindi tutti i giorni a tutte le ore ( c’è
anche l’archivio delle puntate già prodotte). Abbiamo poi,
rinnovato il sito www.coopfirenze.it: si possono sfogliare
i depliant delle offerte sia dei super che degli iper, vedere
l’orario di apertura dei punti vendita, prenotare libri, fare
la domanda d’assunzione e tante altre cose. Insomma
utilizzeremo tutti i mezzi di comunicazione che abbiamo già
da tempo, per dare nel 2011 quell’integrazione fra tv, computer
e carta, che renda più vicina e trasparente la cooperativa nei
confronti della base sociale.
gennaio 2011 - Informatore - 3
mondo coop
I
Garibaldi in scena
Chi conosce il Teatro dei pupi
siciliani solo per averlo sbirciato in
televisione, si meraviglierà dell’atmosfera che riesce ad evocare. Per
di
Antonio Comerci
VIAGGI
Sbarco per mille
“I Mille in Sicilia - Da Garibaldi a
Falcone e Borsellino”. Una proposta
di Unicoop Firenze a “mille” soci
Marsala
questo un viaggio a tema, come
quello proposto a mille soci, non
poteva che cominciare con una
rappresentazione su Garibaldi e lo
sbarco dei Mille, della compagnia
Marionettistica Popolare Siciliana,
diretta da Angelo Sicilia. Il teatro
dei pupi era il modo di trasmettere
idee e informazioni a un popolo
analfabeta ed isolato nelle campagne o ghettizzato nelle città. Le
rappresentazioni su Garibaldi sono
un classico del repertorio tradizionale dell’opera dei pupi di tipo
palermitano. La rappresentazione
di Angelo Sicilia è il frutto di anni di
studi e ricerche storiche; particolare
attenzione è data al ruolo dei siciliani tra i mille. La messa in scena
è suggestiva e curata in ogni suo
aspetto, dalle musiche ai dialoghi,
questi ultimi ispirati proprio agli
4 - Informatore - gennaio 2011
tappa al liceo è particolarmente significativa: a pochi passi dal “Ponte
dell’ammiraglio”, da dove cominciò la penetrazione dei garibaldini
in città, e nel liceo dove l’impegno
antimafia che coinvolge le giovani
generazioni è una speranza in più
per la Sicilia. L’iniziativa dell’Unicoop Firenze è stata accolta calorosamente da parte degli insegnanti:
ricordiamo fra tutti la professoressa
Maria Scaglione ed il professor Vito
Lo Scrudato, preside del liceo.
Un’altra tappa importante
è Portella della Ginestra, dove, il
primo maggio del 1947 il bandito
Giuliano sparò sui lavoratori e le
Foto anco
l meglio dell’offerta turistica siciliana - Palermo, Agrigento, Modica, Scicli, Noto, Siracusa, Taormina, Giardini Naxos - insieme a
incontri ed esperienze da viaggiatori veri, che si immergono nella
storia e nell’attualità di una regione. Un viaggio che è anche un impegno nel nome dell’Unità d’Italia e
della legalità. Da turisti a viaggiatori, che non si limitano a guardare, ma incontrano gente e conoscono situazioni. Le partenze si succederanno ogni due giorni a partire
dal 21 febbraio fino al 31 marzo, in
gruppi di 50 viaggiatori al massimo.
Partenze
dal 21 febbraio
al 31 marzo
Durante il viaggio
sarà possibile
acquistare la camicia
rossa garibaldina
fatta realizzare per
la rievocazione.
Per informazioni
e prenotazioni
Argonauta viaggi,
Firenze, 0552345040
(o presso le
altre agenzie
Toscana Turismo
convenzionate)
Siracusa
scritti di Garibaldi, di Cesare Abba
e del generale inglese Ingham che
non ostacolò lo sbarco a Marsala.
Viaggio
nella legalità
Il liceo scientifico “Eugenio
Basile” di Palermo è in uno dei
quartieri più caldi, Brancaccio, a
pochi passi dalla parrocchia di don
Puglisi, ucciso dalla mafia. I locali
dove si trova il liceo sono frutto
della confisca di beni mafiosi. Qui
ci sarà il registro dei partecipanti
all’iniziativa “Mille soci in Sicilia
- Da Garibadi a Falcone e Borsellino” che daranno, con la loro firma,
adesione ai principi di legalità e
fedeltà alla Carta Costituzionale. La
Angelo Sicilia
loro famiglie che partecipavano
alla festa dei lavoratori. Un luogo
bello e selvaggio, un silenzio da
passo di montagna, un’emozionante tristezza pensare alle 11 vittime
innocenti, falciate da un criminale
sanguinario, manovrato da chi sa
chi. C’è chi individua questa come
quattro sale del complesso che ospi- dei vini. I vitigni, sono retaggio di
tano scenari e magnifici pupi del un’attività agricola, che affonda
le radici in una civiltà millenaria.
teatro siciliano.
Marsala non è che una breve Ma nello stesso tempo la tecnologia
tappa del tour dei “Mille” in Sici- adoperata è ultramoderna, fatta di
lia. Ma è significativa, evocativa scintillanti tini in acciaio inossidadi un evento eccezionale quale fu bile, azoto per non ossidare profumi
lo sbarco di Garibaldi. Ed entrare e sapori del prodotto, macchine
in città dal lungomare attraverso enormi che scavalcano i filari delle
Porta Garibaldi dà un’emozione vigne per la vendemmia meccanizzata. Insomma un’azienda di livello
particolare.
europeo in un lembo di terra che
guarda l’Africa, poco distante al di
là del mare azzurrissimo.
la prima strage di Stato in Italia.
Poco più in là l’agriturismo in
un casale confiscato a Giovanni
Brusca - quello che preparò ed
eseguì la strage di Capaci - ora in
gestione alle coop “Placido Rizzotto
- Libera Terra”, un gruppo di giovani
che ha dato vivacità ad un luogo che
apparteneva ad un boss mafioso.
E poi Cinisi, un paese stretto fra
le aspre montagne e il mare, dove
c’è la “Casa della memoria Felicia
e Peppino Impastato”, un luogo di
antimafia militante, nel nome di
Peppino che nel ’78, da una piccola
radio libera, denunciava le trame
mafiose e scontò con la morte il
suo coraggio.
mandorli in fiore
e cioccolata
Foto anco
sbarco a marsala
Portella della Ginestra
Foto anco
L’ingegner Luigi Giustolisi ci
aspetta, nella sua eleganza sempli-
Il mandorlo è il primo albero da
frutta a fiorire, e febbraio dovrebbe
essere il periodo in cui la Valle dei
Templi di Agrigento assume l’aspetto
più magico ed esaltante. E poi le cera-
ce, con la coppola e con le mani incrociate dietro la schiena nel grande
cortile del complesso monumentale
San Pietro. Quando ci vede, la coppola sparisce e con cortesia ci accoglie e si presenta. Siamo a Marsala,
la città siciliana dov’è cominciata
l’epopea garibaldina e l’ingegner
Luigi è il figlio - 80 anni ben portati - di Giacomo Giustolisi a cui è
dedicato il Museo risorgimentale
garibaldino, che ha, per primo, raccolto i cimeli dello sbarco in Sicilia e
le memorie di Marsala risorgimentale. Si appassiona Luigi Giustolisi,
mentre racconta come Marsala sia
diversa dalle altre città siciliane e
dell’importante contributo che ha
dato all’Unità italiana. Il Museo
è un ripasso di storia patria, un
immergersi nella parte popolare
di questo processo. Rigore storico
e passione partigiana: questo trasuda dalle sale del piccolo museo.
Un’occhiata la meritano anche le
Modica
miche di Caltagirone e i cioccolatai di
Modica.
Per immergersi quindi nel
La Cattedrale di Palermo
Barocco siciliano di Scicli, Ragusa
Vino e ambiente
e Noto. Il trionfo della Magna Grecia
Cambia lo scenario, dalla città ancora vitale a Siracusa e Taormina,
si va in campagna. Nell’oasi del per raccordarsi, al termine del viagWWF “Gorghi tondi”, dalle parti di gio, all’itinerario dei Mille (quelli
Mazara del Vallo, opera un’azien- garibaldini...) ai Giardini Naxos da
mpaini
Turiddo Ca vita
da vitivinicola che contribuisce a dove partirono i primi contingenti
un’altra
è possibile
mantenere un equilibrio ambien- sbarcati nel continente per la contale unico. I “gorghi” sono laghetti quista del Regno di Napoli.
d’acqua dolce a ridosso del mare, in
Per tornare all’attualità, ai
un microclima unico e particolare Giardini Naxos, l’ultima sera avrà
che si riversa nel gusto e negli aromi luogo lo spettacolo La Sicilia, padri
e padrini con musiche e letture di
testi e poesie di Danilo Dolci, IgnaPonte a greve
zio Buttitta, Leonardo Sciascia ed
altri.
Uno spettacolo che riassume
un’AltrA VItA È possIbIle
lo spirito del viaggio con emozioni
Il 20 gennaio, alle ore 17, presso lo spazio eventi del centro
vere che solo dalle parole dei poeti e
commerciale di Ponte a Greve , in collaborazione con la
dei protagonisti possono emergere.
sezione soci firenze sud ovest-Scandicci, sarà presentato il
Sette giorni intensi e ricchi di
libro di turiddo Campaini Un’altra vita è possibile. Per ogni
emozioni e conoscenze che non si
copia venduta, due euro, (in pratica i diritti d’autore),
apprendono tutte dai libri e dagli
andranno alla fondazione Il Cuore si scioglie onlus e
serviranno a finanziare progetti di solidarietà.
articoli di giornale, come questo. n
izionano
ri dell’uomo cond
Quando i valo
tto
le leggi del profi
o Jozzelli
intervista di pieTr
lai editore
S A G G I B.C.Da
gennaio 2011 - Informatore - 5
ATTUALITÀ
D
Esiste un metodo che
garantisce obiettività a una
rilevazione dei prezzi e che
indichi i punti vendita più
convenienti?
La grande distribuzione, in Italia, è sicuramente uno dei settori
con maggiore concorrenza, sia tra
le diverse insegne, sia tra le diverse
tipologie di offerta (ipermercati,
supermercati, discount) ed il prezzo
è uno dei principali fattori di scelta
del punto vendita, in particolare in
questi ultimi anni, a causa della
crisi economica.
Ogni consumatore ha una sua
personale “lista della spesa” e basa
i suoi giudizi sulla convenienza
fino a diecimila prodotti ed in un
ipermercato oltre ventimila. Inoltre,
per avere un confronto affidabile,
è necessario che i punti vendita
analizzati vengano rilevati negli
stessi giorni.
di
Antonio Comerci
GrAnde dIstrIbuzIone
Cacciatori di prezzi
Un metodo scientifico
per rilevare i prezzi
nei supermercati.
Le città toscane prime
l’intervistato
Paolo Politi,
amministratore
delegato di Panel
International - The
Nielsen Company
per convenienza
Le principali difficoltà riguardano la confrontabilità dei prodotti
analizzati, la valutazione delle offerte promozionali e le procedure
di controllo dei dati rilevati. Gli
Istituti di Ricerca, specializzati in
questo tipo d’analisi, sfruttano le
più moderne tecnologie e utilizzano esperti rilevatori professionisti
Foto m. d’amato
benessere animale
le GAllIne lIberAte
Il premio Good egg a Coop
Un milione e trecentomila galline ogni anno vivranno fuori
dalle gabbie grazie alla scelta di Coop di vendere nei propri
punti vendita solo uova di galline allevate a terra. Con questa
iniziativa Coop Italia si è aggiudicata il premio Good egg 2010
di Compassion in World farming, la maggiore organizzazione
internazionale per il benessere animale, che da oltre 40 anni è
impegnata a migliorare le condizioni di vita degli animali
allevati per produrre cibo (www.ciwf.it). tra i premi
benessere animale del 2010, 42 Good egg e 3 Good Chicken
sono stati assegnati ad aziende ed enti europei che si stanno
muovendo per migliorare le condizioni d’allevamento di
galline ovaiole e polli, animali che vengono ancora allevati per
lo più in modo intensivo. tra i vincitori appunto Coop Italia, la
prima catena di distribuzione italiana che dallo scorso ottobre
ha escluso dalla vendita le uova di galline allevate in gabbia;
già nel 2007, aveva smesso di vendere con il proprio marchio
uova di batteria.
6 - Informatore - gennaio 2011
Quali sono le difficoltà che
incontra chi vuole effettuare
un confronto di prezzi
attendibile?
Foto c. valentini
al punto di vista dei prezzi,
quello della grande distribuzione è un mercato dinamico, in continuo movimento. In
molti (associazioni, insegne stesse,
giornali...) tentano di costruire delle “mappe della convenienza” con
l’obiettivo di indicare ai consumatori le insegne più o meno convenienti. Ma i dati che escono sono spesso
contraddittori. Abbiamo chiesto ad
uno specialista del settore, il dottor
Paolo Politi, amministratore delegato di Panel International - The
Nielsen Company, un’azienda specializzata in rilevazioni prezzi, quali sono le valutazioni e i metodi utilizzati dalla sua azienda.
dei vari punti vendita, sui prezzi
dei prodotti che conosce e acquista
più frequentemente. Quando però
si vuole stabilire in modo obiettivo
quali siano, in una zona, i punti
vendita e le insegne più convenienti,
è necessario analizzare l’offerta
complessiva dei vari soggetti, in
modo da considerare tutte le possibili “liste della spesa” dei vari consumatori.
I confronti fatti da alcune associazioni e giornali su poche centinaia di prodotti, hanno una limitata
attendibilità statistica, visto che
in un supermercato sono presenti
per garantire la massima attendibilità; non sempre ciò può essere
garantito da chi, come giornali o
associazioni, svolge queste attività
saltuariamente e senza le stesse
risorse e competenze.
In pratica, come agiscono i
vostri rilevatori?
I nostri rilevatori visitano i
punti vendita nei quali ci è stato
richiesto di effettuare la rilevazione dei prezzi, naturalmente
dopo aver chiesto l’autorizzazione.
Utilizzando un terminale elettronico, “leggono” il codice a barre
di ogni prodotto presente nell’assortimento e inseriscono manualmente il prezzo di vendita, oltre
all’eventuale promozione, tramite
la tastiera del terminale. Terminata la rilevazione, trasmettono
via modem i dati alla nostra sede
di Corsico (MI), dove si procede al
controllo qualità, all’elaborazione,
alla produzione e all’invio dei dati
al cliente.
Un tour
di due settimane
che ha coinvolto
ragazzi provenienti
da Perù, Filippine,
Libano, Brasile,
Burkina Faso e
Kenia, un totale
di 110 incontri con
oltre 7100 presenze
Nello specifico come si
presenta la situazione in
Toscana, in particolare dove
è presente l’Unicoop Firenze?
Secondo le nostre rilevazioni, la
Toscana è da diversi anni la regione
italiana in cui si trovano mediamente i prezzi più bassi, per i prodotti di largo consumo. In particolare,
nell’ultima Classifica di convenienza delle province italiane,
elaborata a giugno 2010, Pistoia,
Pisa, Prato, Firenze, Arezzo, Lucca
e Siena occupano 7 dei primi 8 posti
della classifica, con la provincia di
La Spezia, unica non toscana, al
sesto posto.
Chi utilizza i vostri dati?
Qual è la garanzia
d’indipendenza del vostro
Istituto?
Tutte le principali insegne di
supermercati ed ipermercati utilizzano regolarmente i nostri dati;
questa è già di per sé una garanzia
d’indipendenza, dato che non potremmo evidentemente favorirne
alcune a discapito di altre. Inoltre il nostro Gruppo, The Nielsen
Company, leader mondiale nelle
ricerche di mercato, è riconosciuto
internazionalmente, fin dalla sua
fondazione, nel 1923, per la sua imparzialità, indipendenza, integrità
e per l’accuratezza dei suoi servizi
informativi.
n
Foto torrini fotogiornalismo
Dal punto di vista dei prezzi,
com’è cambiato il mercato
della grande distribuzione?
Negli ultimi anni si è assistito ad
un incremento della concorrenza
sui prezzi tra le varie insegne, ma
non in modo omogeneo tra le varie
zone geografiche.
Compagnia del cuore
Il Cuore
ha fatto gol
Oltre cento incontri con i
ragazzi del Sud del mondo
“I
l più bel regalo che ci potete
fare? Farci vedere anche da
lontano Vargas...”, ha chiesto timidamente uno dei ragazzi peruviani del
Manthoc (Movimiento de Adolescentes
y Niños Trabajadores Hijos de Obreros
Cristianos) al termine dell’iniziativa “La
compagnia del cuore”, che li ha visti
protagonisti di incontri in scuole,
Vargas e i ragazzi del Manthoc
università di firenze - facoltà di economia
Master in cooperazione
L’Università degli studi di Firenze
promuove per l’anno accademico
2010/2011 un Master di I livello in
organizzazione e management delle
imprese cooperative per preparare
futuri nuovi giovani quadri dirigenti del
settore cooperativo. La scadenza per la
Roberto D’Anna
presentazione della domanda
d’ammissione è fissata per il 10 gennaio 2011. Il Master
prevede l’attribuzione di 54 crediti formativi e affronterà temi
riguardanti l’evoluzione storica della cooperazione,
l’economia aziendale, l’organizzazione aziendale, la gestione
dei rapporti con il corpo sociale e gli aspetti finanziari e
giuridici delle imprese cooperative. A conclusione del
percorso formativo sono previsti stage presso imprese
cooperative. Sarà coordinato dal professor Roberto D’Anna,
titolare della cattedra di Organizzazione aziendale, e
promosso dalla Facoltà di economia, in accordo con
Legacoop Toscana e Scuola Coop Montelupo (Istituto
nazionale di formazione). La quota di iscrizione è di 3.500
euro da pagarsi in due soluzioni di pari importo. Sono previste
borse di studio per gli studenti meno abbienti e più meritevoli.
Le lezioni si svolgeranno il venerdì e il sabato.
Info: www.unifi.it/momico, mail [email protected],
segreteria amministrativa post-laurea, via Valori, 9 Firenze,
0555030924, [email protected]
centri commerciali, circoli e parrocchie
della Toscana.
La “compagnia” è stata l’anteprima
della campagna Il Cuore si scioglie che
a dicembre si è svolta nei centri commerciali Coop, per la raccolta di fondi e
la promozione di adozioni a distanza di
bambini del Sud del mondo. Ed è stata
il pezzo forte, quello più emozionante di
questa edizione de Il Cuore: coetanei di
diversissime condizioni che si incontrano, che si scambiano esperienze, che si
trasmettono sentimenti di uguaglianza e
giustizia. Commovente l’incontro di Donita, Madel, Nicole e Wladimir, ragazzi
filippini, con la loro comunità che vive e
lavora a Firenze: anche loro aderiscono
Foto torrini fotogiornalismo
a Il Cuore e s’impegnano a sostenere gli
studi universitari di Nicole.
Torniamo al Manthoc. Sono ragazzi
tosti Roiser, Isabela, Wendy, Rosaly,
Cecilia, Adela e Nilton, hanno dai 13 ai 16
anni e il piglio di veri e propri sindacalisti
dei “niños trabajadores”, bambini lavoratori, che si battono per la dignità della
loro condizione. Sono ragazzini, quelli di
tutta la Compagnia, che hanno tenuto
testa a professori e studenti universitari,
a loro coetanei italiani e lavoratori della
Richard Ginori, per citare solo alcuni
degli incontri. Quello di poter incontrare
il capitano della Nazionale peruviana che
gioca nella Fiorentina è stata un’opportunità in più.
Desiderio soddisfatto il 2 dicembre allo stadio del Campo di Marte.
Hanno raccontato a Vargas la loro
storia, i loro obiettivi e la solidarietà
che hanno incontrato nei loro coetanei
toscani. Il “loro capitano” è rimasto
colpito dalla loro maturità e dalla loro
determinazione. Erano felici, i ragazzi
del Manthoc, di stringere la mano al
loro idolo e coronare così un sogno.
Per loro un viaggio in Italia pieno di
soddisfazione e solidarietà. n
gennaio 2011 - Informatore - 7
AmBIEnTE
S
pese più basse di riscaldamento e raffreddamento, maggiore benessere abitativo, riduzione dei consumi e tutela dell’ambiente. Sono solo alcune delle opportunità offerte oggi, anche in Toscana,
dall’edilizia a basso consumo energetico. «Gli edifici di nuova costruzione, se ben progettati e realizzati
- spiega Sergio Gatteschi, amministratore unico dell’Agenzia fiorenti-
diffondere il modello CasaClima sul
territorio della provincia di Firenze.
una tarGhetta
Per la casa
di
Olivia Bongianni
Sergio Gatteschi
consuMI
Ma cos’è una CasaClima? È una
casa che non viene definita dal tipo
di costruzione ma dalla categoria
di risparmio energetico. Ci sono
tre categorie: Oro (fabbisogno di
calore inferiore ai 10 kWh/metro
Certificato di casa virtuosa
na per l’energia - avrebbero un consumo inferiore dell’80 per cento, e
in alcuni casi addirittura del 90, rispetto a un edificio normale».
Forse però non tutti sanno che
a scattare la “fotografia” dei consumi energetici di un edificio è il certificato energetico, che in Toscana, da
marzo 2010, è obbligatorio anche
nel caso di affitto di un immobile.
Un documento ancora poco conosciuto, ma che, lungi dall’essere
solo un “pezzo di carta”, può invece
rappresentare uno strumento utile
per capire se l’acquisto o l’affitto di
un immobile che si sta trattando è
vantaggioso o meno.
«Quando si riflette sull’acquisto
o sull’affitto di un’abitazione, si
dovrebbe valutarne anche le spese
“di gestione”, come siamo abituati a
fare ad esempio se compriamo una
nuova auto - aggiunge Gatteschi -.
Come ridurre spese
e consumi nelle
abitazioni. La novità
della certificazione
CasaClima
Per aggiornamenti
http://efficienza
energetica.
acs.enea.it
agenzia fiorentina Per l’energia
nel seGno del rIspArMIo
L’agenzia fiorentina per l’energia è una società nata per
iniziativa della Provincia di firenze nell’ambito del programma
europeo Save II (con cofinanziamento della Commissione
europea). Si tratta di una società a capitale completamente
pubblico (i suoi soci sono la Provincia di firenze, i Comuni di
Scandicci e Sesto fiorentino e la Comunità montana del
mugello) che promuove lo sviluppo delle fonti di energia
rinnovabili. Cura attività formative e informative con
l’obiettivo di creare la consapevolezza e la cultura del
risparmio energetico. Con l’intento di approfondire i temi della
certificazione energetica degli edifici e del Sistema CasaClima,
l’agenzia promuove una serie di incontri, gratuiti, aperti a tutti
(previa registrazione all’indirizzo formazione@firenzenergia.
it) con esperti sulle tecnologie costruttive e le ristrutturazioni
ad alta efficienza energetica. Queste le date già fissate: 28
gennaio, 11 febbraio, 25 febbraio, 11 marzo.
8 - Informatore - gennaio 2011
quadro l’anno,) A (inferiore a 30) e
B (inferiore a 50).
«Per farsi un’idea - commenta
Gatteschi - basti pensare che una
casa costruita dal dopoguerra fino
al 2005, ha un consumo medio di
circa 200/250 kWh/metro quadro
l’anno».
Gli edifici che rientrano nelle tre
La prima casa certificata CasaClima, nel centro storico di Firenze
Ecco, il certificato energetico stima
quanto un determinato edificio
consumerà in un anno per il riscaldamento/raffreddamento; è
come una diagnosi dello stato di
quell’edificio dal punto di vista dei
consumi energetici». Non solo. Se il
certificato energetico è in ogni caso
obbligatorio, un passo ulteriore è
rappresentato dalla certificazione
volontaria di qualità. Ne è un esempio la certificazione CasaClima, che
viene rilasciata dall’Agenzia fiorentina per l’energia, sulla base di una
convenzione siglata con l’Agenzia
CasaClima di Bolzano, e che mira a
categorie citate potranno ottenere
così la targhetta CasaClima, che
può essere montata direttamente
all’ingresso dell’edificio, offrendo
un segno tangibile del consumo
energetico della casa e contribuendo ad aumentarne il valore anche
commerciale.
A differenziare CasaClima dalle
altre certificazioni energetiche è il
fatto che «la classificazione energetica dell’edificio avviene in seguito a
un’indagine effettuata sull’immobile durante tutto l’iter della progettazione e costruzione», spiega Gatteschi. Il certificato evidenzia l’entità
del fabbisogno energetico attraverso
due classificazioni: la classe di isolamento termico della costruzione e la
qualità dell’impiantistica.
Solidarietà
Casa insieme
Forme di coabitazione promosse
dall’Auser con i comuni di
Bagno a Ripoli e Scandicci
Ristrutturare
in modo intelligente
Ma se non si ha in programma
di acquistare casa, anche ristrutturare la propria in un’ottica di alta
efficienza energetica può rappresentare una scelta conveniente, perché
attraverso differenti tipi di interventi
si può ottenere una diminuzione
dei consumi fino all’80% e - se le
azioni sono ben progettate - gli investimenti rientrano in tempi brevi, grazie alla riduzione delle spese
in bolletta. Anche in questo caso
ci sono numerose possibilità: si va
dalla riqualificazione energetica
globale degli edifici a interventi più
mirati, come la coibentazione delle
pareti e dei solai o la sostituzione
degli infissi. Un’altra possibilità è
di
Annarita Morelli
«L
a mia vita è cambiata dal
giorno alla notte. Finalmente
ho riacquistato la tranquillità che avevo perso. Oggi posso dire di
essere una persona serena, anche se
compiere questa scelta è stato un passo
difficile e complicato». Le parole sono
quelle di Tamara (una donna di 45 anni),
madre di due figlie. La sua è una storia
di soprusi, di disagi familiari talmente
gravi e insopportabili da farle decidere
Abitare Solidale
Per partecipare
al progetto, in
particolare offrendo
un alloggio, o per
informazioni: numero
verde 800.99.59.88
(dal lunedì al venerdì,
orario 9-12)
Gabriele Danesi
di rifugiarsi all’interno dell’associazione
Artemisia, una delle tante associazioni
che sono coordinate dall’Associazione
Auser territoriale di Firenze. Verso marzo
2010 l’associazione Artemisia decide di
metterla in contatto con Gabriele Danesi, responsabile del progetto Abitare
Solidale, un’iniziativa nata dalla colla-
rappresentata dalla sostituzione di
una caldaia esistente con una nuova
a condensazione o a biomassa. Pannelli solari termici possono essere
installati per la produzione di acqua
calda, mentre i generatori di calore
possono essere sostituiti con pompe
di calore ad alta efficienza (anche
di tipo geotermico a bassa entalpia).
Per la realizzazione di questo tipo di
ristrutturazioni sono previste anche
agevolazioni economiche.
Dovrebbe infatti essere approvata definitivamente per il 2011 (anche se al momento in cui scriviamo
ancora non lo è) la riconferma delle
detrazioni fiscali del 55% per questo
tipo di interventi di ristrutturazione
ad alta efficienza energetica. n
Visite guidate
Museo archeologico nazionale
Una domenica mattina al Museo Archeologico Nazionale di
Firenze fra i capolavori della scultura funeraria etrusca, la
grande statua in bronzo della Chimera, le ceramiche attiche,
le raccolte di stele, vasi, amuleti e bronzetti egizi; e insieme
“Archeovisioni. Visioni filtriste del Museo Archeologico
Nazionale di Firenze”, vera e propria mostra nella mostra di
Daniela Corsini. Fondatrice del movimento di fotografia
pittorica Filtrismo(tm), Daniela Corsini presenta al Museo
Archeologico la sua esposizione di fotografie pittoriche, e
coinvolge i visitatori in una lettura contemporanea di
splendidi reperti: 12 immagini che sono il risultato delle
“visioni filtrate attraverso il mio vissuto e la mia percezione
degli oggetti”, spiega Corsini. Visite guidate il 16, 23 e 30
gennaio. Appuntamento con la guida alle 10 davanti
all’ingresso del Museo Archeologico (via della Colonna 38).
Prezzo per i soci 4 € (maggiori di 65 anni 2 €).
Info e prenotazioni: Agenzie Toscana Turismo (Argonauta
Viaggi, tel. 0552345040).
borazione tra l’Associazione Auser, in
collaborazione con i Comuni di Bagno a
Ripoli e Scandicci, che propone forme di
coabitazione (cohousing in inglese) tra
giovani coppie, studenti, lavoratori, professionisti fuori sede e chi, proprietario di
un’abitazione o affittuario di un alloggio
di Edilizia residenziale pubblica, sente il
bisogno di condividere i propri spazi di vita
per avere un aiuto per le piccole mansioni
quotidiane o semplicemente per la voglia
di trascorrere del tempo in compagnia.
Patto abitativo
Nasce così il “patto abitativo”, un accordo solidale di reciproco sostegno con
diritti e doveri dei coabitanti: un alloggio
gratuito in cambio di aiuto. È con questi
presupposti improntati su un chiaro senso solidale, finalizzato a dare risposte
a una pluralità di esigenze e problemi
che ruotano attorno al tema casa, che il
progetto, avviato nell’ottobre 2009, ora
sembra aver preso il largo. La rinascita
di cui parlava la signora Tamara ha avuto inizio proprio dall’adesione a questa
iniziativa. «Sono trascorsi quasi 6 mesi
dall’inizio della convivenza con la signora
Silvia; posso dire che la nostra esperienza
di coabitazione è positiva: ci facciamo
compagnia a vicenda, e la cosa che mi
è piaciuta fin dall’inizio è stato il rapporto
di rispetto e di fiducia che si è instaurato
subito fra di noi e con la sua famiglia».
L’esperienza della signora Tamara
non è un caso isolato. «Dieci contratti stipulati da gennaio, uno in dirittura d’arrivo,
e sono almeno 95 i contatti che stiamo
analizzando», spiega il responsabile del
progetto Gabriele Danesi. Le richieste
che vengono sottoposte all’équipe di
volontari e di psicologi che collaborano
al progetto sono tra le più disparate. Ne
sono un esempio il caso della signora
Orietta che aveva quaderni pieni dei
racconti della sua vita lavorativa, presso
i cinegiornali della Settimana Incom e
che, in cambio dell’alloggio, chiede a
uno studente suo ospite di trascrivere
le sue memorie per un paio d’ore ogni
mattina. E ancora c’è il caso del signor
Mario di Ponte a Ema che aveva una casa
grande, ma anche un cane che non lo
poteva sempre seguire nei suoi viaggi
e durante le vacanze. In cambio della
camera, in questo caso, la persona ospitata ha il compito di fare da dog sitter. Il
progetto è finanziato dal Cesvot, e il buon
andamento della coabitazione è monitorato da una squadra di professionisti e
volontari mediante visite e telefonate.n
gennaio 2011 - Informatore - 9
cULTURA
M
edico e psicologo, Paolo
Mantegazza (1831- 1910), fu
il titolare della prima cattedra italiana di antropologia, istituita a Firenze città in cui, nel 1869,
fondò il Museo nazionale di antropologia ed etnologia.
Oggi, a cento anni dalla morte,
gli è stata dedicata la mostra “Obiettivo Uomo. L’antropologia fotografica di Paolo Mantegazza” (fino
al 31 gennaio, al Museo di storia
naturale, via del Proconsolo 12, Firenze), incentrata su una selezione
di 120 splendide foto tra le migliaia
conservate nel Museo fiorentino,
vere opere d’arte dalle molteplici,
splendide tonalità seppia.
fiGlia della scienza
di
Gabriele Parenti
di collera ed ilarità furono interpretate dall’attore Claudio Leigheb.
centenArIo
Il Museo di antropologia ed etnologia, che è oggi una sezione del
Museo di storia naturale dell’Università di Firenze, è considerato il
primo museo universitario antropologico d’Europa. Due anni dopo
sua nascita, nel 1871, Mantegazza
fondò la Società italiana di antropologia ed etnologia” e istituì una
la collezione
mantegazza e gli umani
A cento anni dalla morte,
Mantegazza fece della fotograFirenze celebra con una mostra
fia un metodo di osservazione e
indagine della realtà umana e la
fotografica l’antropologo
utilizzò per documentare la diversa
morfologia del corpo umano e le caratteristiche delle varie popolazioni,
ma anche il rapporto tra funzioni
fisiche e facoltà psichiche.
La mostra, che ha ottenuto un
significativo successo, è curata da
Info: 0552346760;
Paolo Chiozzi, Maria Gloria Roselli
www.msn.unifi.it
e Monica Zavattaro. Comprende foBiglietto: intero 6
to scattate dallo stesso Mantegazza
euro, ridotto 3 euro
Gratuito per
e dai suoi collaboratori durante i
bambini fino a 6
suoi viaggi in Lapponia e in India e
anni,
disabili e loro
si articola in tre sezioni: le foto anaccompagnatori
tropometriche che misurano i tratti
Possibilità di
somatici, a supporto dell’antropolovisite guidate
gia (nel museo è conservato anche
un goniometro facciale), le foto dei
viaggi e quelle di fisiognomica e i testi scritti
mimica. Sono esposti ritratti fotografici di individui di popolazioni l’Arte dI prender MoGlIe
lontane, quelle dell’etnia Toda, del nella mostra fiorentina dedicata a Paolo mantegazza, c’è
1881, dell’India o ritratti di lapponi, inoltre, a cura di maria emanuela frati, un’esposizione di libri,
del 1879.
romanzi e testi di divulgazione scritti dal medico-antropologo.
Fondatore della Società fotogra- Scritti come Fisiologia del dolore, L’arte di prender moglie,
fica italiana, Mantegazza definì la L’arte di prender marito (recentemente ripubblicati da Carocci
fotografia “una delle più giovani e editore, 2008) ma anche romanzi come Testa, complemento
simpatiche figlie della scienza”, ed di Cuore di edmondo De amicis, e perfino un romanzo di
usò le foto per lo studio dei diversi fantascienza L’anno 3000. Un sogno.
aspetti dell’espressività umana. Nel- ne L’arte di prender moglie l’autore analizza le possibili
combinazioni dal punto di vista sessuale, razziale, economico
la mostra sono esposte immagini che e culturale, fornendo una serie di aneddoti sulla vita
studiano “i vari gradi della collera, coniugale. Il libro destinato alle donne è una microstoria di
dello stupore ironico e del riso”. Le educazione sentimentale in cui descrive i caratteri e le
immagini furono realizzate nella professioni maschili in rapporto alla vita di coppia, e fissa un
seconda metà del XIX secolo dallo codice di diplomazia matrimoniale, raccomandando,
studio Brogi di Firenze, le emozioni “sincerità e pudore”.
10 - Informatore - gennaio 2011
biblioteca specializzata, oggi fra le
più importanti del mondo.
La collezione antropologica, avviata da Mantegazza, comprende
reperti scheletrici antichi (di età
neolitica, eneolitica, del Bronzo e
del Ferro, nonché resti etruschi, di
età romana e barbarica) e di età più
recente; un’importante gipsoteca
(calchi di gesso); busti e maschere
appartenenti a gruppi umani di
varie parti del mondo. La collezione
etnologica, il cui nucleo originario
è formato da oggetti provenienti
dalle collezioni medicee, comprende oggetti di origine prevalentemente extraeuropea. Di particolare interesse scientifico sono le raccolte dei
lapponi, della Papuasia dell’America precolombiana a cominciare
dall’antico Perù. Dalla fondazione
del Museo a oggi, la collezione è
stata continuamente arricchita ed
è rilevante la collezione di reperti
fotografici di soggetto prevalentemente antropologico, spesso contestualizzati nel loro habitat.
Il Museo ebbe sede in via Ricasoli,
poi in via Capponi e infine, dal 1924,
in quella attuale, nello storico Palazzo Nonfinito, in via del Proconsolo. Il
Museo di antropologia ed etnologia è
una delle gemme museali di Firenze
che merita maggiore notorietà: in
19 sale accoglie 10.000 reperti di
grande pregio provenienti da tutto il
mondo, da quelli delle collezioni medicee, ai risultati di altre importanti
spedizioni di varie epoche.
Per quanto riguarda Mantegazza, merita ricordare anche altri
aspetti significativi della vita del
grande antropologo. Aveva appena
sedici anni, quando partecipò con
la madre alle 5 giornate di Milano.
Dopo essersi laureato a 23 anni
in Medicina e chirurgia partì per
ArcheoloGIA
maremma
romana
Un tempio di Diana alla
foce dell’Ombrone; e a
Roselle tornano le statue
U
na recente campagna di scavi
della Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana
all’interno del Parco naturale della Maremma, sull’antico promontorio dello
Scoglietto, presso marina di alberese
(grosseto), ha consentito di riportare alla
luce i resti di un tempio dedicato a Diana
Umbronensis (presso la foce dell’ombrone maremmano) databile tra i e ii sec.
d.C. Tre statue sono riemerse dalla terra,
di cui una sicuramente rappresenta la
divinità romana della caccia, nella tradizionale postura del braccio destro pronto
a estrarre una freccia dalla faretra. La
deposito votivo di Diana Umbronensis
provengono un tesoretto di dieci monete,
coniate da Vespasiano (68-79) e da suo
figlio Domiziano (81-96), e una trentina
di lucernette.
roselle. Le copie di cinque fra le più
belle sculture ritrovate negli scorsi anni
Sessanta e ottanta, oggi a grosseto nel
Museo archeologico della Maremma,
sono ora esposte a cura della Soprintendenza per i Beni archeologici della
Toscana nei punti in cui furono rinvenute.
È appunto del secolo scorso la scoperta
di una quarantina di statue onorarie
in marmo (i sec. d.C.) che decoravano
gli edifici pubblici, come i cicli statuari
rinvenuti nella Casa degli augustali (sacerdoti dedicati al culto degli imperatori)
e nell’edificio comunemente indicato
come “Basilica dei Bassi”.
Roselle controllava il lago Prile, ampia laguna comunicante con il mare che
occupava l’attuale pianura maremmana.
Venne abitata dalla prima metà del Vii
arcHeologia viva
(Giunti Editore)
Gli articoli completi
sul tempio di Diana e
su Roselle, sono sul
numero di gennaio/
febbraio della rivista
Marina di Alberese
l’America del Sud per continuare
i suoi studi. Tornato in Italia nel
1858, esercitò la professione di medico e ben presto ebbe la cattedra
di Patologia generale all’Università
di Pavia. Fondò il primo laboratorio di Patologia sperimentale in
Europa. Trasferitosi a Firenze, si
dedicò appieno all’antropologia nel
1869. Fu divulgatore del pensiero di
Charles Darwin con cui intrattenne
un’importante corrispondenza e di
cui troviamo una lunga dedica in
uno dei volumi esposti alla mostra
del Palazzo Nonfinito.
n
Roselle
seconda statua rinvenuta allo Scoglietto,
invece, sempre nel marmo delle apuane,
raffigura forse Melpomene, musa del
canto e della tragedia. infine, la terza
statua potrebbe rappresentare Apollo
o, forse, un satiro: si intravedono uno
stivale e un tronco d’albero, forse alloro,
caro al fratello di Diana. Sempre dal
sec. a.C., ma si sviluppò soprattutto
dal secolo successivo, probabilmente
a danno delle lucumonie vicine, in particolare di Vetulonia. Fu conquistata
dai Romani nel 294 a.C., ma solo nella
prima età imperiale fu interessata da
un’intensa attività edilizia, grazie anche
alla munificenza di famiglie locali quali i
Viciri e i Bassi, assurte al rango senatorio.
nonostante l’inarrestabile degrado della
tarda età imperiale, nel 499 Rusellae
accolse il suo primo vescovo, Vitaliano;
la cattedrale della diocesi e il cimitero
furono impostati sopra le terme pubbliche. nel 1138 una bolla di lnnocenzo iii
sancì il trasferimento della diocesi nella
vicina grosseto.
Info: 0564402403,
www.archeotoscana.beniculturali.it
www.archeologiaviva.it
gennaio 2011 - Informatore - 11
ToScAnA
“P
erché ci vuole orecchiooo...”.
Così cantava qualche anno
fa Enzo Jannacci, così ripete convinto Sergio Venturi, artigiano pistoiese, a chi gli chiede come
fa ad accordare al tornio i campanelli, affidandosi solo alla sensibilità del suo udito.
Sergio ci accoglie nel salotto di
casa, le sue “creature” sono dappertutto, esposte sui mobili, dentro
teche di cristallo. Campanelli so-
di
Francesca Magnelli
Sergio Venturi al tornio
Il personAGGIo
segnamento innovativo, messo a
punto da una maestra che sarebbe
passata alla storia, Maria Montessori. «Era venuta a Pistoia, in fonderia,
e aveva parlato con mio padre, che
era capofficina. Voleva inserire i
campanelli tra gli strumenti didattici per far conoscere ai bambini le
note musicali». Per farmi capire
meglio il risultato della richiesta
della Montessori, tira fuori dalla
vetrina e sistema sul tavolo 26 cam-
per chi suona la campanella
Strumenti per l’educazione musicale
dei bambini. Nascono a Pistoia,
dalle mani di Sergio Venturi
la collezione
Al centro dellA MusIcA
L’idea è di farne un museo della musica; per il momento è un
Centro di documentazione aperto a tutti. Vi sono esposti alcuni
strumenti musicali appartenenti ad una tradizione artigianale
che ha nella famiglia tronci uno dei suoi capostipiti più illustri.
Cinque generazioni di costruttori, prima di organi, anche per
compositori come Verdi e Puccini, poi di nuovi strumenti,
soprattutto a percussione. nel 1936 i tronci si uniscono con le
altre tre ditte concorrenti della zona, dando vita alla Ufip
(Unione fabbricanti italiani di piatti e tam-tam), una società
che ancora oggi produce piatti di altissima qualità per bande,
orchestre e musicisti come tullio De Piscopo. L’idea di creare
una fondazione è dell’ultimo erede di questa dinastia, Luigi
tronci, la sede è nelle stanze del Conservatorio di San Giovanni
Battista, dove sono esposti strumenti a percussione
provenienti da tutto il mondo. nel centro si organizzano anche
visite didattiche con dimostrazioni pratiche per le scuole.
Orario 10-12, dal lunedì al sabato. Ingresso libero.
Centro di documentazione Fondazione Luigi Tronci,
Corso Gramsci 37, Pistoia, tel. 0573994350,
www.fondazioneluigitronci.org.
12 - Informatore - gennaio 2011
Sergio Venturi con i nipoti Silvia e Tommaso e i campanelli per il metodo Montessori
prattutto, ma anche gong più o me- panelli lucenti, in ottone nichelato,
no grandi, impreziositi da amorini disposti in due file gemelle da 13,
e da altre figure mitologiche.
esattamente speculari. «Riprodu«La prima volta che sono en- cono una scala musicale, e sono
trato in una fonderia per lavorare tredici perché vanno da do a do»
insieme a mio padre avevo 14 anni», - spiega Sergio, mentre suo nipote
racconta Sergio, che oggi di anni Tommaso, che a nove anni ha già
ne ha 78 e a lasciare il tornio non ci ereditato la passione del nonno,
pensa nemmeno. Era il 1946, la fon- mi fa sentire il loro suono: pieno,
deria era quella del Tronci, azienda vibrante, lunghissimo, per dare il
storica che nel dopoguerra si era tempo di pensare e di capire. In classpecializzata nella produzione di se i campanelli vengono mescolati:
strumenti musicali a percussione a orecchio i bambini devono riordi- come piatti, campane, triangoli narli, individuando le note uguali
e sonagliere - molto richiesti da e riformando le giuste coppie di
orchestre teatrali, bande e artisti campanelli.
Sergio è forse rimasto l’unico
di strada.
In quegli anni nelle scuole si artigiano a fare questi campanelli,
stava diffondendo un metodo d’in- che accorda con il solo aiuto del
suo infallibile orecchio. Un lavoro
In treno. Nell’ambito delle iniziatiLa giornata della memoria
tutto manuale, fatto al tornio, dove
ve per il “Giorno della memoria”, 2011
tra una capatina nell’orto e due
promosse dalla Regione Toscana, 54
chiacchiere con gli amici, ancora
studenti degli atenei (o equivalenti Accademie di Belle Arti, Istituti e Conservatori
trascorre gran parte delle sue giorl 27 gennaio, data dell’abbatti- agli stessi equiparati) di Firenze, Pisa
nate. «È lo spessore del campanello
mento dei cancelli di Auschwitz, e Siena, potranno partecipare alla VII
a fare la nota - spiega -. Il tornio
edizione del “Treno della Memoria”, un
è
il giorno della memoria: si vuol
gira, e con l’utensile si scava fino
viaggio organizzato da Firenze verso Auricordare
la
Shoah
(sterminio
del
popolo
a raggiungere lo spessore, e quindi
schwitz,
un lungo convoglio ferroviario
ebraico),
le
leggi
razziali,
la
persecuzione
la nota, che vogliamo. Se si sbaglia
Informazioni:
pieno
di
studenti
e dei loro insegnanti.
italiana
dei
cittadini
ebrei,
gli
italiani
bisogna buttare tutto, e ricomincia- www.giottoinmusica.
Arte
e
Musica.
Fra gli appuntamenti
che
hanno
subito
la
deportazione,
la
re daccapo». Lo spessore non deve
altervista.org;
prigionia, la morte, nonché coloro che, organizzati dalla Regione Toscana per il
essere inferiore ad un millimetro e
per e-mail:
anche in campi e schieramenti diversi, si “Giorno della Memoria”, spicca un’iniziamezzo né superare i tre millimetri.
giottoinmusica@
tiva artistico-musicale, dell’Associaziosono opposti al progetto di sterminio e, a
Durante la lavorazione bisogna
gmail.com
ne culturale Giotto in Musica da cui sono
rischio della propria vita, hanno salvato
stare attenti anche alla temperatuo per telefono alle
nati un Cd, un’esposizione e dei concerti.
altre vite e protetto i perseguitati.
ra: perfino il rispettive biblioteche.
La nota del
calore della
campanello può
mano può
variare anche in base far cambiaalla grandezza del
re la nota,
diametro. Più piccolo fa c e n d ol a
è, più acuta è la nota
salire o scendere di tono, così come la temperatura dell’ambiente in cui si lavora.
«L’unica cosa di cui ho veramente
bisogno quando lavoro è il silenzio
Due musicisti e un’artista insie- dice Sergio -. Quando le note come
per riportare in superficie poesia
minciano a sembrarmi tutte uguali
e
musica
prodotta durante la seconda
spengo il tornio e vado a casa. Vuol solidarietà
guerra
mondiale.
Nel Cd compaiono
dire che sono troppo stanco per
musiche
di
compositori
osteggiati dalla
InSuperAbili in scena
continuare».
Germania nazista: durante il regime
I suoi campanelli vanno nelle
nazista il potere politico tentò di vietare
scuole di tutto il mondo, soprattutuna certa cultura per motivi razziali
to in Olanda, dove la Montessori
e politici. Nonostante ciò l’arte non
ha vissuto ed è morta, e dove molsi arrese. Lo dimostrano le musiche
tissime scuole hanno adottato il
scritte ed eseguite nei lager, così come
suo metodo educativo, che lascia
l’istruzione e l’educazione che ricevei bambini liberi di sperimentare,
vano i bimbi in alcuni campi di raccolta,
stimolando il loro interesse e la
tra cui quello di Terezin, dove l’artista
loro curiosità.
viennese Dicker-Brandeis insegnava
«L’altro giorno Tommaso mi ha
ai bambini di trascendere la terribile
detto: Nonno, me lo lasceresti il tuo
realtà attraverso il disegno e la poesia.
mestiere?». Mi ha fatto tanto piace- Il 27 febbraio al Saschall, alle ore 16.30, la compagnia
Le poesie dei bimbi sono state oggetto
di una riflessione artistica da parte di
re sentirglielo dire, sarei davvero teatrale Insuperabili, diretta da Andrea Kaemmerle, porterà
Michele Riccomini, il quale ha riprodotto
contento se qualcuno continuasse in scena lo spettacolo Parola di oggetto per finanziare un
un
quadro per ognuna delle sessantasei
in questo lavoro iniziato quasi un progetto di autonomia per persone disabili. Lo spettacolo è
poesie
rimaste. Alcuni di questi quadri
un
viaggio
onirico,
una
fiaba
ispirata
ai
testi
di
Rodari.
La
secolo fa da mio padre Paris. Mio
saranno
esposti al Palazzo dei Vicari a
compagnia
teatrale
INsuperAbili
,
nata
a
Grassina
nel
1999,
figlio è ingegnere elettronico, conoScarperia
dal 30 gennaio al 26 febbraio
è
un
laboratorio
teatrale
aperto
anche
a
persone
con
sce e ama il mio lavoro, però non se
disabilità
ed
è
collegata
all’Associazione
Orizzonti
onlus
che
e
sono
stati
inseriti nel libretto del Cd
la sente di proseguirlo. Negli anni
si occupa delle persone disabili e del loro futuro. Lo scopo
insieme
alle
poesie
stesse.
passati ho provato ad insegnarlo a
del progetto da finanziare è quello di formare una casa
Inoltre una serie di concerti dedicati
qualche ragazzo che veniva da me famiglia e di trovare una soluzione alle problematiche di
al “Giorno della Memoria” sono organiza bottega, ma ci vogliono tempo, un adulti disabili soli. Biglietto: 12 euro intero, i bambini delle
zati nei comuni di Dicomano (venerdì 28
po’ di pazienza e tanta passione...». scuole elementari 5 euro, i bambini fino a sei anni, i disabili
alle 10 al Teatro degli Animosi), ScarpeMerce rara da trovare di questi tem- e accompagnatori ingresso gratuito.
ria (domenica 30 alle 16 al Palazzo dei
pi, quasi quanto i campanelli del Info e prenotazioni: Associazione Orizzonti 3391561581;
Vicari) e Dicomano (domenica 30 alle 21
www.orizzontionlus.it.
Venturi... n
agli Ex-Macelli). n
Ad Auschwitz
c’era la neve...
I
gennaio 2011 - Informatore - 13
GUIdA ALLA SpESA
G
li ingredienti per la prepaanche in ufficio
Altra novità è un prodotto di conrazione del brodo sono nosistenza gelatinosa definito dalla
ti: carni provenienti da tagli
poco costosi di vari animali, in gepubblicità “cuore di brodo” perché,
se è diluito in acqua, secondo le
nere bovino e pollame; fra gli aroistruzioni riportate sulla confezione,
mi sono irrinunciabili carota, sedà vero e proprio brodo. Leggendo
dano e cipolla; da aggiungere con
di
gli
ingredienti in etichetta, obbligaparsimonia (si aggiusta a fine cotMonica Galli
tura) il sale, mentre è da aggiungetoriamente
riportati in ordine dee Alessandra
crescente
di
quantità, dopo l’acqua
re in abbondanza il tempo, perché
Pesciullesi
troviamo sale, grassi animali (non
la cottura ne richiede molto: 3 ore
nuoVe proposte
è specificata la provenienza) e aromi.
almeno di sobbollitura, la metà con
la pentola a pressione. Nessuna prova scientifica dà valore al mito che
un buon brodo si ottiene mettendo
la carne in acqua fredda, né gusto
né valore nutritivo risultano migliori. È vero invece che per ottenere un
Leggero e nutriente, Fra le verdure sono indicate carota
e porro pari a 0,24 g e 0,07 g per
brodo limpido bisogna schiumare,
porzione di brodo preparato (250 g).
cioè togliere la schiuma che si forsul mercato nuovi prodotti
Anche in questo prodotto è presente
ma in superficie durante la cottura.
l’estratto di lieviti. Di nuovo troviaÈ formata dalle proteine albumine
per realizzarlo velocemente
(tipiche di tutte le cellule, sebbene
Il brodo deve
il nome abbia origine dall’albume
essere raffreddato
delle uova), col calore coagulano e
velocemente e
vengono trascinate in superficie dal
conservato in
frigorifero per
grasso che si scioglie nell’acqua di
massimo
due giorni,
cottura. Per eliminare con facilità
poi
meglio
buttarlo
via:
il grasso dalla superficie, basta sopuò ospitare microbi
lidificarlo raffreddando il brodo in
che si riproducono
frigorifero; sono operazioni estetipiù velocemente
che che, però, impoveriscono di nua temperatura
trienti. Le calorie che fornisce il bro- ambiente (ribollirlo non
do sgrassato sono veramente poche; garantisce di eliminarli
ma non si confonda la scarsità di ca- tutti). Se desideriamo
congelarlo, è bene
lorie con l’assenza di nutrienti: è ricfarlo
al termine della
co di sali minerali, compreso il sopreparazione
dio aggiunto salando, vitamine del
gruppo B, proteine nobili del colladell’etichetta del tipo chiamato mo nell’elenco grassi e oli vegetali
gene (quello della gelatina). È ricco
“con carne di manzo”, troviamo tut- (anche qui non è specificata la prodi molecole che stimolano la secreti gli ingredienti classici del brodo e venienza). L’estratto di carne viene
zione di succhi gastrici e la peristalqualcosa in più: estratto di lievito e riportato in questa posizione fra gli
si intestinale, migliorando digeribicolorante caramello. Il primo si ot- ingredienti: significa che la carne è
lità e assorbimento degli alimenti.
tiene concentrando, cioè togliendo meno delle verdure. Infine troviamo
acqua ad una sospensione di lieviti, addensanti , caramello e prezzemolo.
Una famosa ditta che produce
nuoVi Prodotti
microrganismi ricchi di proteine e
Nei supermercati si trovano
aminoacidi. L’aggiunta di proteine, caffè, ha proposto dadi a base di
prodotti nuovi, conosciuti ormai
qualunque sia la loro origine, con- glutammato confezionati come
da tutti grazie alla pubblicità. Si
ferisce un gusto gradevole molto cialde da usare nelle macchine per
può scegliere di acquistare 750ml
apprezzato dal palato. L’uso del l’espresso: se ne usano 2 per porziodi brodo già pronto e sgrassato
caramello come colorante defi- ne e danno un brodo istantaneo, da
nelle versioni “carne di manzo”,
nito all’uso francese è suggerito prendere ovunque, anche in ufficio.
“carne mista” o “verdure”. Dopo
anche dall’Artusi nel suo famoso È vero che i nuovi prodotti sono ral’acquisto si conserva in dispensa
ricettario. Dunque l’aggiunta di pidi, comodi, igienici e poco calorici,
perché è sterilizzato, ma se si apre
questi due ingredienti non è sospet- ma non si possono confondere con
e non si finisce deve essere richiuso
ta di per sé, piuttosto fa pensare a il brodo casalingo, che in una pene conservato per massimo 4 giorprodotti che naturalmente hanno tola racchiude ingredienti, calorie e
nutrienti di un pasto completo. n
ni in frigorifero. Da una lettura
poco sapore e poco colore.
Foto c. valentini
tutto fa brodo
14 - Informatore - gennaio 2011
LA ScHEdA
olIo d’olIVA
oltre
l’etIChetta
a cura di
Monica Galli
e Alessandra
Pesciullesi
Le caratteristiche dell’olio
extravergine d’oliva a
marchio Coop
Confetture
e marmellata
È un’antica tecnica per
conservare la frutta, molto
diffusa un tempo nelle campagne.
Oggi abbiamo
prodotti industriali
di buona qualità.
di Anna Somenzi
Foto c. valentini
tipologie. Con il termine marmellata, (dal portoghese marmelo, mele cotogne) si possono designare solo i prodotti
a base di agrumi. Per tutti gli altri si usa il
termine confettura. La differenza fra i vari
tipi sul mercato consiste nella percentuale di frutta usata: la confettura si prepara
Conservazione. il prodotto sottovuoto subisce doppia sterilizzazione e
aggiunta di antiossidante. Si conserva
in dispensa dal momento del confezionamento per 18 mesi. Quando si apre,
conservare in frigorifero per massimo
un mese. Se presenta muffa sulla superficie è meglio buttare via. i prodotti
industriali sono sicuri da questo punto
di vista, perché il processo di sterilizzazione dei barattoli è condotto con controlli accurati; per quello che riguarda
le marmellate artigianali, è necessario
seguire scrupolosamente il processo di
sterilizzazione e chiusura del barattolo.
Caratteristiche e proprietà nutritive. non sostituiscono la frutta fresca.
Ricche di energia e facilmente digeribili,
sono ottime per la prima colazione. apportano fibre e i tipi prugne, fichi e uva
sono leggermente lassative. Sebbene la
cottura ne riduca la quantità, vitamine,
flavonoidi e carotenoidi presenti conferiscono un ruolo antiossidante.
Foto c. valentini
L’
olio d’oliva porta nove calorie
al grammo come tutti gli altri grassi, ma insieme a una
ricca dote di acidi grassi monoinsaturi,
soprattutto acido oleico, che presenta
due vantaggi interessanti: fa diminuire i
livelli nel sangue delle lipoproteine che
trasportano colesterolo, le LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo) e fa aumentare i
livelli di HDL (il colesterolo buono). È ricco
anche di betacaroteni, vitamina e, oltre
a portare preziosi antiossidanti. importante riconoscere la qualità del prodotto,
leggere con attenzione le etichette e
fidarsi del produttore e delle credenziali
che presenta.
e allora parliamo delle garanzie degli
oli a marchio Coop: le etichette riportano
la provenienza delle olive, il luogo di spremitura e i metodi di produzione. il sistema
di controllo delle produzioni messo in atto
da Coop è certificato da Bvqi, un gruppo
internazionale che verifica e attesta la
conformità del prodotto, nell’ambito della
qualità, salute, sicurezza, ambiente e responsabilità sociale. altra certificazione
proviene da Csqa, ente che opera a livello
internazionale e che certifica l’introduzione, l’applicazione e la sorveglianza di
un disciplinare di produzione integrata
presso le aziende agricole.
i più venduti sono due. L’olio extravergine Coop mediterraneo, è una
sapiente miscela di oli del bacino del
Mediterraneo, selezionati e mescolati
per proporre un prodotto dal sapore
armonioso, medio e costante. il 100%
italiano sempre extravergine, comprende invece solo olive raccolte e
spremute in italia. È un olio dal colore
giallo oro con riflessi verdi e dall’aroma
fruttato che ricorda decisamente il
frutto appena spremuto. È senz’altro
l’olio maggiormente venduto nella rete
Coop sia per la qualità offerta che per
l’ottimo prezzo.
in etichetta è riportata l’origine delle
olive (solo da ora un obbligo di legge), per
Coop invece una informazione importante e fornita da sempre.
sciroppo di glucosio/fruttosio, isomalto,
zucchero di canna, sciroppo d’acero).
Per addensare si usano le pectine (e
440) fino ad un massimo di 1%. Per
migliorare la conservazione e l’aspetto
vengono utilizzati frequentemente acido
ascorbico (e 300), un antiossidante, acido citrico (e 330) e talora anche l’acido
fosforico (e 338), che può sottrarre il calcio dalla dieta e quindi è da sconsigliare
a bambini e osteoporotici. Fra i coloranti
permessi ci sono le antocianine (e163),
estratte dalla frutta, e annatto (e160),
poco adatto per i bambini.
calorie
Circa 250 kcal
per 100 grammi
con almeno il 35% di frutta: diventa “extra”
se la percentuale sale ad almeno il 45%;
la marmellata è prodotta con il 20%. La
gelatina si fa con minimo il 35% di succo di
frutta (escluse polpa e buccia); se supera
il 45% può definirsi extra.
Ingredienti. Si usa generalmente
frutta e zucchero bianco e una serie di
sostanze chimicamente simili (glucosio,
Criteri di qualità. Fondamentale la
quantità e la qualità di frutta usata: un
buon prodotto si può fare anche di sola
frutta. il prodotto migliore ha la più breve
lista degli ingredienti. L’etichetta del prodotto deve obbligatoriamente riportare
alcuni dati, fra cui la quantità di zuccheri
presenti in 100 grammi di prodotto, e la
quantità di frutta utilizzata, sempre in
100 grammi. Se si legge “senza zucchero”, può significare prodotto preparato
con zuccheri diversi dal saccarosio, o
più spesso che il sapore dolce deriva
dall’uso di aspartame, saccarina o ciclammato di sodio. Si riducono le calorie
circa del 20% ma il prodotto acquista
precise limitazioni d’uso: mai sotto i
12 anni e mai per preparazioni cotte
(es. crostate): l’aspartame riscaldato è
dannoso.
n
gennaio 2011 - Informatore - 15
GUIdA ALLA SpESA
I
l 24% degli italiani consuma fuo- di bufala Dop. Fra la frutta le mele
ri casa un pasto su quattro tutti renette della Val di Non, le siciliane
i giorni, di solito il pranzo, (dati arance navel di Ribera, la pesca perNielsen pubblicati da Il Sole 24 ore); coca, le noci di Sorrento. Tante sono
il 29% di questi pasti si consuma in anche le preparazioni: dai sottoli e
piedi. Non sono notizie confortanti sottaceti, ai pesci affumicati. Per i
rispetto ad uno stile di vita corretto, dolci si è pescato nella rinomata pa- di Anna Somenzi
e forse nemmeno nei confronti di
una sana alimentazione, ma sono FIor FIore coop
senz’altro lo specchio di una quotidianità per molti che devono però
tentare un recupero negli altri tre
pasti quotidiani. Un recupero verso un sereno rapporto con la buona
tavola. Un rapporto tradizionale in II meglio per qualità
Italia, in questa terra ricca di produzioni eccellenti e patria della sa- e tradizione della
na dieta mediterranea.
dei cantucci fior fiore Coop nasce
dalla collaborazione con Ghiotti,
storica ditta dolciaria di Tavarnelle
Val di Pesa, in provincia di Firenze,
dopo uno scrupoloso lavoro di ricerca sulle ricette più tradizionali
e storiche volto a individuare la
tipicità del prodotto.
La sessantennale esperienza di
più valore in tavola
gastronomia italiana
sPecialità italiane
ed estere
e internazionale
Coop ha creato il marchio fior
fiore, che riguarda 200 prodotti
circa, dall’eccellenza della cultura
gastronomica, una selezione di specialità italiane ed estere, per portare
in tavola il legame con il territorio,
con la tradizione, attraverso prodotti originali. Tutti offrono una
grande qualità organolettica grazie
al rigoroso vaglio delle materie prime, all’accurata ricerca dei migliori
fornitori che possono vantare una
produzione di qualità e una forte
cultura e tradizione del prodotto,
di quel prodotto. C’è un’accurata
ricerca da parte di Coop perché i
processi di produzione associno
tecnologia che garantisca sicurez- sticceria siciliana, senza rinunciare
za e attenzione alla tradizione. Si a classici come la saint honoré o il
spazia dalle carni all’ortofrutta, tiramisù, tutti già pronti da servire.
dai salumi ai dolci, all’olio. Dalla
cantuccini
tradizione italiana della pasta di
Gragnano ai cappelletti emiliani
Più Ghiotti
I cantuccini, o cantucci, fanno
o del prosciutto di Parma al riso
Long & Wild, dal sorbetto al limo- parte della storia gastronomica delne di Sicilia al salmone selvaggio la Toscana: sembra che risalgano
dell’Alaska. Fra le carni diverse le addirittura al Rinascimento. Paesi
razze tipiche: chianina per delle e città della nostra Regione, con
fiorentine fuoriserie, marchigiana, toscano puntiglio, si disputano il
romagnola, piemontese se decidete diritto e l’onore della primogenitura di questi celebri biscotti. Coop ha
per un lesso o un brasato.
Molti i salumi, dal prosciutto di cercato di mettere d’accordo le varie
San Daniele Dop stagionato 20 mesi, tradizioni, e per la linea fior fiore ha
al prosciutto cotto nostrano, pas- “inventato” una propria ricetta che
sando per il culatello e il salame fe- affianca il sapore deciso delle manlino, senza tralasciare Parmigiano dorle a quello rotondo dei pinoli.
Reggiano Dop 30 mesi e mozzarella Questa particolare interpretazione
16 - Informatore - gennaio 2011
questa azienda, unisce tradizione
e tecnologia, ingredienti e processo
produttivo. Quest’ultimo è sottoposto ai più rigidi controlli durante
le varie fasi della produzione e del
confezionamento, secondo i criteri
delle certificazioni internaziona-
li Ifs e Brc: ciò garantisce elevato
standard qualitativo e sicurezza
alimentare. Vanno da sé la cura e
l’attenzione che Coop mette nella
selezione degli ingredienti, in modo
da assicurare la miglior qualità
possibile: mandorle intere, pinoli
italiani, miele millefiori, burro e
uova freschi, come il latte maremmano. Questi, insieme all’accurata lavorazione, conferiscono
ai cantuccini fior fiore una bella
alveolatura, una fragranza di biscotto appena sfornato e un gusto
tipico dal carattere inconfondibile.
Com’è noto, la “morte” dei cantucci
è nel Vin Santo, oppure nella Vernaccia o nel Passito; abbinamenti
più moderni, da provare, sono con
thè, caffè e anche con il gelato. n
MAssA e cozzIle
sorAno
I SaporI
dI una volta
18 fIrme per
un formaggIo
Modernità, tradizione e
qualità nei prodotti Copaim
allo scorso dicembre, tutti i
negozi Unicoop Firenze vendono il Pecorino Firmato. È
prodotto dal Caseificio di Sorano, che ha
sede nell’omonimo Comune alle pendici
D
Premio sHoPPing alimentare
Foto c. valentini
S
ugli scaffali di iper, ma anche di
alcuni Super, si trova la pasta
fresca Copaim. È prodotta nel
pastificio di Massa e Cozzile, vicino a
Montecatini Terme, con macchinari
moderni e materie prime genuine.
Per la sfoglia è usata solo semola di
grano duro toscano; ogni chilo di semola
viene mescolato con sette uova, senza
aggiunta di acqua. Durante la lavorazione, la sfoglia è sottoposta alla “gramolatura”, per ricreare l’effetto dell’impasto manuale. Tutto il procedimento è
caratterizzato da lenti passaggi per una
sfoglia sottile, elastica che garantisce la
tenuta durante la cottura e aumenta di
molto in peso e dimensioni. i ripieni per la
pasta farcita, davvero gustosi, vengono
preparati nello stabilimento. L’accorgimento che esalta i sapori dei ripieni, è il
taglio “grossolano”, che dà un aspetto
ancora più “casalingo” ai prodotti.
i ravioloni alla maremmana, con
ripieno di ricotta e spinaci, quelli di verdure, ma anche la pasta con ripieni di
carne bovina e suina, utilizzano prodotti
per la farcia ai vertici della qualità: prosciutto toscano Dop, cinta toscana Dop,
carne chianina brasata nel Brunello. n
perché la sua produzione dipende dalla
ciclicità naturale della fornitura del latte
locale, con possibili periodi di carenza sui
banchi di vendita. Ciò vuol dire, però, che
questo formaggio è di qualità superiore.
Per l’acquirente, infine, c’è il vantaggio di
avere in tavola un prodotto che ha subito
tre soli passaggi: allevatore, trasformatore, consumatore. il Caseificio di Sorano,
nato quasi mezzo secolo fa, nel 1963, è
una cooperativa che unisce 120 allevatori
della provincia di grosseto, con lo scopo
di valorizzare la vocazione silvo-pastorale
del territorio. oggi è un’importante voce
dell’economia locale. impiega più di 30 dipendenti che, lavorando 8 milioni di litri di
latte ogni anno, producono un’ampia varietà di formaggi pecorini e misti, freschi
e stagionati. Tra i formaggi freschissimi, in
evidenza lo stracchino: è prodotto con latte vaccino italiano, sale, caglio, fermenti
lattici, senza coloranti e conservanti. n
Sorano
lA preFerItA
dAGlI ItAlIAnI
Per gli italiani è il miglior
posto dove fare shopping
alimentare. Per questo
Coop ha vinto il Premio
“Best Place to Buy award”
assegnato nel mese di novembre dall’osservatorio Cfmt
sulla Customer Satisfaction (nella foto ritira il premio Vicenzo
tassinari di Coop Italia). La pensano così gli oltre 6000 italiani
intervistati, chiamati a esprimere un giudizio sul miglior
posto dove fare shopping riguardo ad alimentari, elettronica
ed elettrodomestici, abbigliamento e moda. I risultati,
espressi scegliendo una delle insegne presenti sul territorio
nazionale nei vari segmenti, hanno visto prevalere Coop nella
categoria alimentari, media World nell’elettronica ed
elettrodomestici, e oVS industry nel settore abbigliamento e
moda. In particolare, per quanto riguarda l’alimentare, Coop è
stata scelta dal 23,7% dei votanti seguita da esselunga
(13,2%), Conad (9,4%), auchan (8,3%), Carrefour (7,2%),
eurospin (5,7%).
del monte amiata. il nome deriva dalle
18 firme di altrettante aziende agricole
che con il loro latte ovino permettono la
produzione di questo “cacio” di buona
qualità. Le firme delle aziende non sono
un vezzo e una vanità, ma la garanzia
della massima trasparenza per il consumatore. Delle aziende sono indicati
anche indirizzi e recapiti telefonici, una
sorta di carta d’identità per ristabilire,
in modo moderno, quello stretto legame dal sapore antico fra il pastore e il
buongustaio.
L’impegno e l’attenzione del caseificio si vedono già nella fase della raccolta
del latte: è accuratamente scelto sia per
le qualità organolettiche che per l’immediata reperibilità nei dintorni dello stabilimento, a tutto vantaggio delle imprese
locali e della filiera corta. La quantità
del Pecorino Firmato è limitata, anche
poGGIbonsI
Pranzo Per il cuore
omenica 6 febbraio appuntamento annuale a favore del
Cuore si scioglie con il consueto pranzo
presso il centro commerciale Valdelsa. il
ricavato sarà devoluto completamente
in favore della campagna di solidarietà
per l’adozione a distanza dei bambini del
terzo mondo.
Sezione soci e box informazioni
del supermercato a partire
dal 10 gennaio 2011
d
gennaio 2011 - Informatore - 17
conSUmI E BEnESSERE
di
Francesco Giannoni
IpertensIone
Sapore di sale
catena distributiva a farlo), ha inserito sulle etichette nutrizionali delle
confezioni degli alimenti a proprio
marchio, la quantità di sodio in essi
contenuto. Ad esempio: in un pacchetto di crackers al rosmarino (35
grammi) sono presenti 0,30 grammi di sodio, il 12,5% della quantità
giornaliera indicativa di un adulto (2,4 g) calcolata sul fabbisogno
giornaliero di 2000 calorie e che
può essere diverso a seconda del sesso, dell’età e dell’attività fisica svolta.
In questo modo, leggendo l’etichetta,
Segnalato il contenuto di sodio
Foto c. valentini
nei prodotti a marchio Coop
ambiente
AssorbentI bIo
Dal dicembre scorso, presso i punti vendita di Unicoop
firenze, è a disposizione della clientela femminile Vivicot bio,
un’innovativa linea di assorbenti in puro cotone biologico
certificato, totalmente biodegradabili, in conformità a quanto
dispone la normativa en13432 della Comunità europea. Sono
prodotti dalla Sanicot di Prato. La gamma comprende: notte
con le ali, Giorno con le ali, Salvaslip e assorbenti interni
regular. La linea ha come comune denominatore l’utilizzo di
materie prime certificate biologiche (provenienti, inoltre, da
colture che rispettano i diritti dei lavoratori e tutelano
l’ambiente) e l’assenza di decoloranti sintetici nonché di
trattamenti chimici (per esempio, il cloro). Con questa
lavorazione viene garantita alla donna ipoallergenicità e
salubrità: Vivicot bio rimuove in modo del tutto naturale, la
possibilità di dermatite da contatto. La capacità assorbente e
la forma modellata assicurano protezione e delicatezza.
18 - Informatore - gennaio 2011
Foto c. valentini
I
n Italia il consumo giornaliero
di sale è di circa 10-15 grammi
a testa, una quantità di circa 2-3
volte superiore a quanto raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità: 6 grammi di sale
nell’adulto, equivalenti a 2,4 g di sodio. Nel normale sale da tavola (cloruro di sodio), il contenuto di sodio
è intorno al 40%. Ed è proprio il sodio a causare quei problemi di salute di cui tanto si parla oggi.
Ridurre il consumo di sale,
quindi, apporta benefici, quali l’abbassamento della pressione arteriosa, la migliore funzionalità di cuore,
vasi sanguigni e reni, la resistenza
delle ossa. Inoltre, la diminuzione
del consumo di sale migliora la
sensibilità del nostro gusto, permettendoci di apprezzare meglio i
sapori originali e naturali dei cibi.
Se è difficile imporre una riduzione
del sale aggiunto nei processi di
conservazione o produzione industriale, o controllarne la quantità,
è molto più facile ridurlo durante
la preparazione giornaliera dei cibi
nella cucina di casa nostra. A questo
proposito, è bene sapere che quello
aggiunto durante la preparazione domestica o in tavola è circa il
35% del totale giornaliero, mentre
negli alimenti è naturalmente presente una certa quantità di sale: il
15%. Il 50% è
aggiunto durante i processi di conservazione o
produzione
industriale.
Per una corretta dieta
alimentare è
dunque importante conoscere il
contenuto di sale negli alimenti
che mangiamo giornalmente. E qui
entra in gioco il ruolo attivo della
grande distribuzione. Proprio per
favorire scelte alimentari sane e
promuovere un consumo alimentare consapevole, Coop, (ed è la prima
Il sale a marchio
Coop è iodato, ed è
disponibile anche
il prosciutto crudo
nazionale stagionato
a basso contenuto
di sodio, prodotto
con sale iodato e
arricchito di potassio.
possiamo immediatamente sapere
quanto sale assumiamo mangiando certi cibi (un grammo di sodio
corrisponde a 2,5 grammi di sale)
e sarà più semplice regolarsi sulla
giusta quantità. Questa iniziativa di
Coop si inserisce in una campagna
più ampia della cooperativa che da
tempo si occupa di portare all’attenzione dei consumatori i temi di una
corretta alimentazione, facendo
attività di informazione nelle scuole o con le etichettature dei prodotti,
già dagli anni ’70. Dal 2008 c’è la
nuova etichettatura nutrizionale
dei prodotti Coop. Inoltre i cibi per i
bambini sono formulati senza sale
aggiunto.
n
AcQuA e…
…AMbIente
a tutto gaS
premIo
aI fornItorI
Un apparecchio per rendere
frizzante l’acqua di casa
c
hi predilige l’acqua frizzante,
la può realizzare in casa facilmente: negli ipermercati di
Unicoop Firenze è in vendita il gasatore
d’acqua prodotto dall’azienda Sodastream. È un dispositivo molto pratico,
venduto in confezioni che contengono lo
strumento vero e proprio, due bottiglie in
Pet (un materiale termoplastico riciclabile) da un litro ovviamente riutilizzabili
e un cilindro ricaricabile, contenente
anidride carbonica (con licenza d’uso).
Sarà, quindi, possibile gasare nella propria casa l’acqua in quantità che vanno
dagli 80 ai 150 litri, a seconda del livello di
gasatura. L’apparecchio funziona senza
elettricità, perché agisce per mezzo di
cilindri che vengono azionati manualmente, grazie a un pulsante. i cilindri
producono le bollicine nella quantità di Melania Pellegrini
desiderata in base a quante volte è pre-
Un invito ad adottare azioni per la
riduzione dei consumi energetici
c
oop for Kyoto: premiati da Coop i
3 fornitori di prodotto a marchio
più “virtuosi”. Sono KimberlyClark (prodotti a base di carta), Cartiera
Lucchese (prodotti a base di carta) e
Surgital (pasta, sughi e piatti pronti surgelati). Sono aziende che hanno aderito
DIarIo DI Una CaSSIera
SgarBI
e SorrISI
È
un momento di calma, si
avvicina l’orario di chiusura.
Bisogna iniziare a pulire le
casse, a mettere un po’ a posto.
La giornata è stata faticosa e, un
po’ demoralizzata, mi accingo alla
chiusura.
Ecco si sta avvicinando un cliente.
Mi pare proprio quello che l’altra
settimana è stato così sgarbato.
Che vorrà ora? Speriamo bene.
«Scusi dove avete le bilance, dove
le trovo?», chiede. «Di che tipo,
muto. Le bottiglie sono riutilizzabili per
ben tre anni (la scadenza è indicata sulle
bottiglie stesse); il tappo ha una guarnizione isolante in gomma, così è possibile
conservare a lungo l’acqua.
il cilindro, di cui Sodastream rimane
proprietaria, è ricaricabile (solo) presso
gli ipermercati che ritireranno quello
vuoto consegnando quello pieno. i vantaggi di questo sistema sono evidenti:
non più confezioni di bottiglie, pesanti
da portare e che ingombrano la casa,
una immediata riduzione dei costi della
spesa e un concreto aiuto alla tutela
ambientale, in quanto si consuma acqua
del rubinetto, quindi a chilometro zero,
e si riduce il consumo di bottiglie di plastica la cui produzione e il cui trasporto
attraverso la penisola sono inquinanti.
Questo innovativo
sistema, già usato
da milioni di famiglie
in tutto il mondo, è
garantito 24 mesi
ed è certificato da
due enti prestigiosi:
il Tuv tedesco
e l’americano
Underwriters
Laboratories.
gestionali. i dati forniti dai produttori
sono stati raccolti e verificati da Bureau
Veritas (organizzazione internazionale
che si occupa di certificazione, nonché
uno dei partner di Coop in questa importante iniziativa).
Relativamente al gruppo dei 110
stabilimenti dei fornitori più consolidati
e che hanno aderito fin dall’inizio al progetto, nel triennio 2007-2009 le quantità
di merci prodotte sono aumentate del
12,8 per cento, le emissioni solo del
7,4 per cento, grazie appunto al miglioramento dell’efficienza: se nel 2007
ogni tonnellata di prodotto comportava
pesapersona o per la cucina?»,
rispondo con un sorriso che vela il
mio disagio per l’altra volta in cui
l’ho visto. Ancora ci penso, perché
ci ero rimasta molto male: stavo
spiegandogli una cosa e mi ha
trattata malissimo, manca poco
non va al box a lamentarsi. «Per
me, perché i miei amici mi dicono
che sono un po’ ingrassato», mi
risponde anche lui con il sorriso.
Mi tranquillizzo. «Mica sono tanto
carini però i suoi amici, se le dicono
queste cose», cerco di scherzare
(fa parte del mio carattere). Intanto
telefono al reparto per farmi
dire la corsia precisa, per dare
un’indicazione completa al cliente.
«La prendo e poi torno da lei». Forse
mi sono sbagliata. Non era quello
della scorsa settimana, gli somiglia
solo, mi dico.
Ritorna poco dopo con la bilancia.
«Volevo dirle una cosa, volevo
scusarmi, sa? L’altra volta mi
sono arrabbiato con lei, ma lei
non c’entrava nulla; ero uscito
dal lavoro, ero stanco, era una
giornataccia e non avevo voglia di
parlare con nessuno, così me la
sono presa con lei».
Mi sorride, firma la carta di credito
e va via.
La stanchezza della giornata di
lavoro mi è passata; gli sforzi per
cercare di essere sempre sorridente,
sempre disponibile ad aiutare
servono, allora. Ho chiuso la serata
con un sorriso in più e con una
spinta a continuare a lavorare come
sempre, come è nel nostro stile,
mio e delle mie colleghe.
A volte, una parola e un sorriso
possono fare miracoli.
per la sua fabbricazione mediamente
al progetto “Coop for Kyoto” avviando
azioni volte a migliorare la propria effi- un’emissione di 228 Kg di Co2, nel 2009
per una tonnellata di merce prodotta si
cienza energetica. in totale sono 110 le
sono emesse mediamente 217 Kg Co2,
imprese coinvolte (altre 93 intendono
aderire) e grazie al progetto, fra 2007 con una diminuzione del 4.8%.
«ancora molto cammino c’è da fare
e 2009, è stata evitata l’emissione di
38.041 tonnellate di anidride carbonica. - dichiara Maurizio Zucchi, direttore qualità di Coop italia - e Coop ha intenzione
Tanto per capirsi, sarebbe come se 1000
di proseguire nell’attività di sensibilizzafamiglie avessero rinunciato all’energia
zione dei propri fornitori, in particolare
elettrica per oltre 24 anni.
delle aziende che presentano situazioni
L’iniziativa Coop for Kyoto è partita
nel 2006, quando Coop ha invitato i for- meno efficienti.
Ci impegneremo quindi per invernitori di prodotto a marchio ad adottare
tire i trend negativi ed a stimolare e
azioni mirate alla riduzione dei consumi
energetici in linea con gli obiettivi di ridu- valorizzare i fornitori più virtuosi. Un
dato molto confortante è che ulteriori
zione delle emissioni di gas serra sancite
93 stabilimenti italiani di nostri fornitori
dal Protocollo di Kyoto, fornendo anche
hanno inviato i loro dati, proponendosi
una Linea guida contenente una serie di
per l’adesione al progetto».
n
possibili interventi sia impiantistici che
gennaio 2011 - Informatore - 19
IN ESCLUSIVA PER I SOCI
UNICOOP FIRENZE
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14/12/10 16.27
socialità
a cura di
Valentina Vannini
benessere
Borgo a buggiano
Il benessere
nel piatto
Come alimentarsi correttamente
e adottare un sano stile di
vita. Questo lo scopo degli
incontri “Il tuo benessere nel
piatto”, organizzati dall’Unità
funzionale di igiene degli alimenti
e nutrizionale Asl 3 zona Val di
Nievole con la sezione soci Coop.
Il 15, 22 e 19 gennaio, dalle 9.30
alle 11.30, alla Coop di Borgo a
Buggiano, personale sanitario
dell’U.F. igiene degli alimenti
e nutrizione sarà presente
per rilevare, gratuitamente, a
chiunque sia interessato, peso e
altezza per calcolare l’indice di
massa corporea. Informazioni
sulle attività di counseling
nutrizionale svolta agli ambulatori
dell’U.F. Ian che hanno sede
a Ponte Buggianese, via XXIV
Maggio 8.
Info: 0572911217, dal lun. al
ven. 10.30-12.30; 15.30-18.30;
[email protected]
Valdinievole
Coccolarsi conviene
Dal 1° al 30 giugno appuntamento
alle Terme di Montecatini per
una pausa di relax. Il Centro
benessere Excelsior è aperto
dal lun. al sab., dalle 9 alle 19;
dom. dalle 9 alle 14. La piscina
termale Terme Redi è aperta
dal lun. alla dom. dalle 9 alle 19.
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sui trattamenti: piscina termale
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euro 21, non soci euro 28.
Info e prenotazioni: Terme di
Montecatini spa, viale Verdi 41,
Montecatini Terme, 05727781;
[email protected];
www.termemontecatini.it
Le Signe
L’alfabeto
delle emozioni
Corso di “alfabetizzazione alla
libertà emotiva” al punto soci
dell’ipercoop di Lastra a Signa.
Quattro incontri (1°, 8, 15, 22
febbraio) su: la comunicazione
efficace con noi stessi e con
gli altri; l’identità e le scelte di
comportamento; la gestione dello
stato emotivo e delle situazioni;
il processo di decisione-azione
e le capacità di risoluzione dei
problemi. Il 25 gennaio, dalle
20.50 alle 22.15, al punto
soci dell’iper di Lastra a Signa,
incontro di presentazione e
iscrizione. Costo corso completo
(4 incontri) euro 51; costo singolo
incontro euro 15.
Info: Fabrizia Vitamia, psicologa
3472757904; [email protected]
tempo libero e cultura
Firenze Rifredi - Corso di cucina
In cucina con le sezioni soci Coop
Carta, penna e... mestolo!
Firenze Rifredi - Corso vegetariano (1°-8-15-22 febbraio 2011, dalle 19
alle 22), in via V. Emanuele 192, con la guida dell’insegnante Romeo
D’Oronzio. Costo 70 euro.
Prenotazioni al 3398608399, il 17 gennaio dalle 9 alle 11.
Siena - A febbraio la sezione soci coop di Siena promuove un corso di
cucina, 5 lezioni di 3 ore, con Patrizia Cencioni, dell’Ass. insegnanti di
cucina italiana, nel punto ristoro della Confesercenti.
Info e iscrizioni: punto soci di Siena Grondaie, ven. 17-19 e sab. 10-12;
3477987288 (Patrizia Cencioni)
Valdarno Inferiore - La sezione soci Coop del Valdarno Inferiore
(Castelfranco di Sotto, San Miniato e Santa Croce sull’Arno) organizza
corsi di cucina a gennaio, febbraio e marzo.
Iscrizioni e info: Rutilio 3405617466; Sabatino 0571480936
24 - Informatore - gennaio 2011
Certaldo
Primo soccorso
La Croce rossa italiana comitato di
Certaldo, con il Comune, l’Asl 11, la
Società della salute di Empoli e la
sezione soci Coop, organizzano un
corso base di educazione sanitaria
al primo soccorso, gratuito e
rivolto a tutti i cittadini. Le lezioni,
8 incontri, si terranno nella saletta
di via 2 giugno, il martedì a partire
dall’11 gennaio. Per chi vorrà
diventare soccorritore volontario
CRI, le lezioni fatte avranno
validità per il corso Beps (brevetto
europeo di primo soccorso) previa
partecipazione ad alcune lezioni
integrative al Comitato locale di
Certaldo della Cri.
Info e iscrizioni: Cri Certaldo
Via XX Settembre 28,
0571667034;[email protected]
Campi Bisenzio
Il tempo ritrovato
Proseguono gli incontri del
mercoledì, alle 17, a Villa
Montalvo. A gennaio: il 12 e 19,
con A. Bianchini “Guerre e politica
in Toscana”, la “Battaglia di
Montaperti” (12), la “Congiura dei
Pazzi” (19); il 26 “Il Risorgimento
tra storia e letteratura”, con il
prof. A. Novara. A febbraio: il 2 “Il
Risorgimento: la partecipazione
dei Campigiani all’esperienza
risorgimentale”, con R. Bernardi
e V. Rizzo; il 9 “L’Italia e Campi
Bisenzio nel periodo post-unitario”
con R. Bernardi, A. Novara, V.
Rizzo; il 16 “1944 - Passaggio del
fronte a Campi Bisenzio”, con R.
Bernardi; il 23 “Firenze anni ’50. La
ricostruzione”, con l’ing. R. Trotta.
A marzo: il 2 marzo “BarsantiMatteucci. L’avventura del motore a
scoppio”, con E. Di Lisio, V. Rizzo e R.
Trotta; il 9 e 16 marzo “Vita e morte
in Europa nella prima età moderna”,
con P. Lombardi.
Info: Auser Campi, via di
Limite 15, 0558979943
il concorso
Sesto Fiorentino
Calenzano
Regolarte
S
i intitola così il concorso
promosso dal Commissariato della polizia di Stato
e dalla sezione soci Coop, con il
patrocinio del Comune di Sesto Fiorentino e Sesto Idee istituzione per i
servizi educativi culturali e sportivi
del Comune, per realizzare un nuovo
progetto per promuovere la cultura della legalità fra i giovani delle
scuole secondarie di II grado della
cittadina: l’Istituto statale d’arte, il
liceo scientifico A.M.E. Agnolotti, l’istituto tecnico commerciale P.
Calamandrei. Gli studenti dovran-
Sesto F.no-Calenzano
Per filo e per segno
Dal 25 gennaio corso di ricamo
al Circolo Arci Rinascita di Sesto
F.no, via Matteotti. Gli incontri
proseguiranno per 10 settimane
dalle 15.30 alle 17.30.
Info: 0554200362; 3476304787
Foto m. d’amato
Parco*Prato
Foto G.C. libreria Baba jaga
Prato
Lezioni di italiano
La sezione soci di Prato organizza,
con il Live Institute, un corso base
di lingua italiana per adulti. Venti
ore di lezione, dal 3 febbraio al
5 maggio, il giovedì dalle 18.30
alle 20, al punto soci Coop
all’interno del Parco*Prato, in
via delle Pleiadi. Massimo 12/14
partecipanti. Costo del corso euro
40, compreso materiale didattico.
Info e iscrizioni: Live Institute
055363032; [email protected];
www.liveinstitute.it
no proporre una propria creazione
artistica, individuale o di gruppo,
sul tema della legalità scelto per
loro dalla Commissione, oppure
potranno sfidarsi in un torneo di
“dodgeball”, per contribuire alla raccolta dei fondi necessari alla realizzazione dell’opera vincitrice, che
sarà realizzata dagli allievi dell’Isa.
L’idea è quella di affrontare il tema
della legalità partendo proprio da
come gli stessi giovani vivono e
interpretano il proprio mondo di regole, proponendo loro di sviluppare
liberamente la propria creatività
ideando una statua, un murales o
un qualunque oggetto che si presti
a divenire decoro urbano nella sede istituzionale che lo accoglierà;
Le iniziative delle sezioni soci
sono continuamente aggiornate
sul sito www.coopfirenze.it
Pistoia
L’isola che... c’è!
Baba Jaga è la libreria dei bambini nel centro di Pistoia, in via di
Sant’Anastasio 13. Da dieci anni è un posto magico per i bambini, che
possono scoprire tra gli scaffali tutto quello che non fa fare soltanto
ohhhhh..., ma libera la fantasia, apre la mente e il cuore. È il baby - book parking nel cuore della città, gratuito, dove l’unico prezzo da pagare è la
promessa di leggere. Un posto dove far conoscenza con i libri, sfogliarli,
leggere o farseli leggere, come accade con “c’era una volta...”, ogni
sabato pomeriggio, raccontando fiabe ai più piccoli. La sezione soci Coop
di Pistoia sostiene le iniziative della piccola libreria. Da febbraio, il sabato
pomeriggio, offrirà ai bimbi e nonni che la visiteranno una merenda
speciale, a base di pane e olio.
Info: 05731700999; [email protected]
ovvero di cimentarsi in uno sport
nuovo, del quale devono ancora
apprendere le regole e nel quale
sfideranno anche squadre composte da appartenenti alle istituzioni.
L’obiettivo è far sentire i giovani
protagonisti del decoro della loro
città. A dicembre è uscito il bando
e a fine primavera sarà inaugurata
l’opera e avverrà la premiazione
degli autori e dei vincitori del torneo.
Tutti i soci Coop sono invitati sugli
spalti dei campi di “dodgeball” e
alla cerimonia conclusiva che si
svolgerà presso il Commissariato
di polizia della zona.
Info: punto soci ipercoop
Sesto F.no, Sez.Sesto
[email protected]
Valdarno Inferiore
Ritmi latini
Corso di ballo latino americano
alla Coop di Castelfranco di
Sotto il venerdì, alle 21, dal
prossimo febbraio. 10 lezioni di
2 ore, di cui una gratuita. Costo
di ogni lezione euro 10. Il corso
soci Coop Firenze nord ovest
e dalla sezione soci Coop di
Montevarchi con l’insegnante
Sabrina Manetti. Si tratta di corsi
trimestrali, 12 lezioni a carattere
intensivo, a cadenza settimanale,
di un’ora e mezza. A Firenze i
corsi si svolgeranno: martedì e
mercoledì, dalle 17.30 alle 19, al
Circolo Il Progresso, in via Vittorio
Emanuele 135; giovedì dalle
17.30 alle 19, in via V. Emanuele
192/A. A Montevarchi si terranno
il lunedì dalle 18.30 alle 20.
L’inizio è previsto il 10 gennaio
nelle rispettive sedi, giorni e orari
sopraindicati. Costo totale del
corso euro 141,50 per tre mesi.
Info e iscrizioni: sez. soci Firenze
nord ovest, 0554376343;
Sabrina 3335752841
Firenze Coverciano
Segreti
d’artista
Il 10 gennaio, alle 20.30, nella
saletta soci Coop di via Clasio
presentazione del corso di disegno
e pittura, con il maestro Gabriele
Firenze Coverciano
si effettua con un numero
minimo di 10 coppie partecipanti.
Per le iscrizioni compilare la
scheda di partecipazione ai box
informazioni dei punti vendita
Coop di Castelfranco, San Miniato
Basso e Santa Croce sull’Arno.
Info: Campinotti 3382519236
Firenze Rifredi
e Montevarchi
Tutto benessere
Riaprono le iscrizioni ai corsi di
yoga organizzati dalla sezione
Panerai, con l’Ass. Ars, per
apprendere i segreti del disegno e
delle tecniche pittoriche, secondo
il metodo di insegnamento
delle botteghe fiorentine del
Rinascimento. Il corso si terrà
nella saletta soci Coop, via del
Clasio, 15 (ang. via del Bargeo),
zona Coverciano, 2 ore settimanali,
lunedì e mercoledì, ore 20.3022.30. Costo mensile per 16 ore
100 euro. Prima lezione gratuita.
Info: Gabriele 3292198352;
Paolo 3388641798
gennaio 2011 - Informatore - 25
cAscInA
Il terzo occhio - Corso base
di fotografia dal 15 febbraio
al 19 aprile con 3c Cinefoto
Club, il martedì dalle 21.30 alle
23.30, presso lo studio 3c a
Cascina, via Lungo le Mura 155.
Max. 20 partecipanti. Quota
di partecipazione euro 70+10
(per offerta a il Cuore si scioglie,
comprensivo iscrizione al 3c).
iscrizioni: box informazioni dell’iper
di navacchio o dei negozi Coop di
Cascina, Casciavola, Calci, Uliveto
Terme, dal 17 al 29 gennaio.
Info: www.coopfirenze.it
oro verde - Corso di degustazione
dell’olio extravergine di oliva
con l’ass. assaggiatori e cultori
olio extravergine di oliva ascoe.
Dopo le tre lezioni teoriche del 26
gennaio, 2 e 9 febbraio, dalle 17
alle 20, al punto soci di Cascina,
cAscInA
Pronti... Via!
il 23 gennaio 3° trofeo il Cuore si
scioglie, manifestazione podistica
ludico-motoria di 6, 12 e 18 km,
valida per il “trofeo tre province”
e “trofeo pisano di podismo”.
Partenza dagli impianti sportivi
di Zambra, via Cammeo 246.
Quota d’iscrizione euro 2,50. La
organizza la sezione soci Coop
con il centro dei Borghi, con il
Circolo e la Polisportiva Zambra e il
patrocinio del Comune.
Foto c. valentini
biancheria, cuscinetti porta-aghi,
porta-forbici, cestini, piccole
trousse ecc. a ogni partecipante
sarà fornito un sacchetto di
materiali. il 20, 27 gennaio; il 3, 10
e 17 febbraio, alle 21, nella saletta
soci, p.le Coop angolo via Tesi.
Max. 20 partecipanti. Richiesto un
contributo di euro 25.
Iscrizioni e prenotazioni: box soci
dal lun. al ven. dalle 17 alle 19,
0558964223; 3393207292;
[email protected]
fotografia. Corso base di
fotografia “Stilelibero”, (18, 25
gennaio, 1°, 8, 15, 22 febbraio, 1°,
8 marzo) nella saletta soci Coop
di Campi, dalle 21. Contributo di
partecipazione euro 40 (metà
da versare all’iscrizione; il resto
all’inizio del corso).
Info e iscrizioni: box soci Coop
all’interno del negozio, dal
una prova pratica nelle cabine
di degustazione del comitato di
assaggio interprofessionale della
Camera di commercio di Pisa.
Costo del corso euro 30. iscrizioni
dal 2 al 20/1: box informazioni
Cascina, Casciavola, Calci, Uliveto
Terme e iper di navacchio.
soliDarietÀ
cAMpI bIsenzIo
corsi e ri-corsi
Le proposte 2011 della sezione
soci di Campi Bisenzio. Parte del
contributo richiesto per i corsi sarà
devoluto a il Cuore si scioglie.
ago e filo. Corso base di punto
croce con retro perfetto sia su
tela aida che su tela a fili contati.
Cinque incontri, con le ricamatrici
Manuela ed eleonora, per
imparare a confezionare scatoline
portagioie, sacchettini profuma26 - Informatore - gennaio 2011
Campi Bisenzio - Corso di ricamo
lun. al ven., dalle 17 alle 19;
box soci Coop 0558964223
dalle 17 alle 19; 3283628487;
[email protected]
Dolce in tavola. Corso pratico
di preparazione dolci con il
“pasticcere per hobby” giuseppe
Proetto. Quattro lezioni, il 21-28
gennaio, il 4 e 11 febbraio, alle 21,
nella saletta della sezione soci,
p.le Coop ang. via Tesi. a ogni
lezione verrà preparato un dolce,
che poi sarà degustato insieme a
tutti i partecipanti. Richiesto un
contributo di euro 20, parte del
quale andrà a il Cuore si scioglie.
Max. 20 partecipanti.
Iscrizioni e prenotazioni: box soci
dal lun. al ven., dalle 17 alle 19;
0558964223; 3393207292; sez.
[email protected]
centro*sesto
il mercato
dei balocchi
L’8 gennaio, dalle 15.30 alle
19, mercatino di solidarietà per
il Cuore si scioglie. Sui banchi
i giocattoli raccolti (mai usati o
seminuovi) tra fine novembre e il
2 gennaio al punto soci Coop del
Centro*Sesto.
VAldArno InFerIore
insieme Per il cuore
il 29 gennaio cena al Circolo arci
di Santa Croce sull’arno. L’intero
incasso sarà devoluto a il Cuore si
scioglie. Costo euro 15.
Info e prenotazioni: Circolo
Arci, 3405617466 Fioravanti;
3382519236 Campinotti.
Menù su www.coopfirenze.it
sesto FIorentIno
Coop
In muSICa
Le iscrizioni dal 10 gennaio
direttamente al Centro
Parsifal di Sesto Fiorentino
F
orte del successo 2010,
che ha visto l’adesione di
oltre 500 giovani fra i 15
ed i 30 anni, prosegue nel 2011 il
progetto “Coop
in musica” con il
Centro musicale
Parsifal di Sesto
Fiorentino con
la locale sezione soci Coop,
con nuove
iniziative riservate ai giovani.
Per poter aderire a promozioni e vantaggi occorre essere in
possesso della tessera “Coop in
musica” (la tessera 2010 è valida
anche per il 2011); chi ne è sprovvisto, può ritirarla gratuitamente
dal 10 gennaio al Centro Parsifal.
ecco in sintesi i vantaggi: accesso
gratuito all’utilizzo di 2 sale prove al
piano superiore con servizio di prenotazione e utilizzo degli strumenti
in dotazione nella sala; accesso a 2
sale al piano terra, con strumentazione professionale, al costo di 10
euro a sessione; 10% sconto su tutti
i corsi di chitarra, basso, batteria
e canto. Le giovani band durante
l’anno potranno essere seguite da
un responsabile del settore che
guiderà i ragazzi nella loro crescita
tecnica e artistica; le band migliori,
selezionate da personale qualificato,
saranno inserite nelle programmazioni dei nuovi eventi 2011 sul
territorio, come Sesto Rock o Coop
in musica live, per citarne alcuni.
La band migliore realizzerà un mini
eP all’interno degli studi del Centro
Parsifal. infine, con i punti accumulati utilizzando la tessera “Coop in
musica” si riceveranno in premio
plettri, tracolle, bacchette...
Info: Centro Parsifal,
via della Tonietta, 32
Sesto Fiorentino
055443751
[email protected]
MonteVArchI
differenziata
è meGlio
Dallo scorso dicembre, ogni
venerdì dalle 15.30 alle 19.30,
all’ingresso dell’iper di Montevarchi
è presente una stazione mobile
del Centro servizi ambiente per
informare i cittadini del Valdarno
su come fare meglio la raccolta
differenziata, e per raccogliere
rifiuti “particolari” che è bene non
finiscano nel cassonetto come oli
vegetali e minerali, farmaci scaduti,
bombolette spray, cartucce toner
esaurite, pentole, padelle, tegami,
batterie auto, lampadine, neon,
contenitori sporchi di vernici e
solventi, piccole apparecchiature
elettroniche (cellulari, mp3,
calcolatrici).
Info: www.csambiente.it oppure
chiamando al numero 800371318.
cAMpI bIsenzIo
di corsa!
il 16 gennaio, alle 9, tutti in pista
per la XViii edizione del Trofeo
Martiri di Valibona. il trofeo si
svolgerà nell’ambito del XXX
trofeo Sanmartinese e XXii trofeo
Coop e Vii trofeo enrico Camangi
al primo podista che transita al
5° km. Si tratta di km 15 di gara
podistica agonistica a categoria
unica e di una passeggiata ludicomotoria di km 5, aperta a tutti gli
enti di promozione sportiva. La
organizzano l’atletica Campi
Universo Sport con il Comitato Uisp
di Firenze, e il Comune di Campi. il
ritrovo è alle 8 allo stadio di atletica
e. Zatopek, in via di Carmignano
151/153, a Campi Bisenzio;
partenza alle 9 dallo stadio Zatopek.
iscrizione euro 4. L’organizzazione
donerà 50 centesimi per ogni
iscrizione in favore de il Cuore
si scioglie. Le iscrizioni sono
aperte dal 10 al 15 gennaio, dalle
21 alle 23, allo stadio Zatopek,
(0558952507; fax 055891387) e
la domenica fino alle 8.45 al luogo
di partenza. Per la classifica delle
società partecipanti, le iscrizioni
termineranno sabato 15 gennaio,
alle 23. L’ass. italiana celiachia
onlus organizzerà un punto ristoro
per celiaci con prodotti offerti da
Farmapiana.
Info: www.coopfirenze.it
pIstoIA
i colori dei bambini
Cna Pistoia ha realizzato, con il
patrocinio della Provincia e dei
Comuni di Pistoia e Pescia, un
cd musicale per raccogliere
fondi per garantire la presenza di
animatori e musicisti nei reparti
di pediatria degli ospedali di
Pistoia e di Pescia. La musica,
l’improvvisazione con strumenti
a percussione e oggetti sonori
migliorano la qualità della vita in
ospedale del bambino, il clima
psicologico e lo stato emozionale
che favoriscono l’efficacia
della cura. La sezione soci
Coop sostiene con entusiasmo
l’iniziativa. Lo scorso novembre
il presidente della Cna Pistoia ha
presentato il progetto nel corso
di una riunione promossa dalla
sezione soci, insieme a molte
delle associazioni con cui la
stessa collabora. il cd contiene
una serie di canzoni per bambini e
interpretate da musicisti pistoiesi,
che hanno prestato il loro
impegno gratuitamente:
nick Becattini, Sergio
Montaleni, giuditta
Scorcelletti e alessandro
Bongi, emiblues Fat end tones, Maurizio
geri, Daniela Dolce,
Trio Mutanda, Tiziano
Mazzoni, Bingo Bongo
trio, Daniele narducci,
Madrugada, Luca nesti,
Ten 2 go, Sicomoro. Per
acquistare il cd basta
un contributo di euro
10. i cd si possono richiedere alla
Cna Pistoia; prossimamente si
potranno trovare anche al punto
vendita Coop della città.
Info: Cna 0573921440/921425;
[email protected]
bAGno A rIpolI
a.a.a. Volontari
cercasi
il Comune e la sezione soci
Coop di Bagno a Ripoli sono alla
ricerca di volontari per Pedibus, il
nuovo servizio rivolto ai bambini
delle classi iii, iV, e V elementari
delle scuole di grassina (la
“Marconi” di via Lilliano), antella
(la “Michelet” via Pullicciano)
e Bagno a Ripoli (la “agnoletti”
via Don Perosi). il Pedibus è un
autobus che va a piedi, è formato
da un piccolo gruppo di bambini
che vanno a scuola accompagnati
da due adulti volontari: un
autista davanti e un controllore
che chiude la fila. È un modo
sicuro, ecologico e divertente
per andare e tornare da scuola.
Come un vero autobus di linea, il
Pedibus parte da un capolinea e
seguendo un percorso stabilito
raccoglie passeggeri alle
fermate predisposte lungo il
cammino, rispettando l’orario
prefissato. ogni volontario può
indicare la propria disponibilità
di tempo e su questa base
saranno organizzati il piano e gli
orari di accompagnamento in
modo da distribuire l’impegno di
ciascuno e da prevedere eventuali
sostituzioni in caso di necessità.
il Comune garantisce il proprio
supporto per la realizzazione e
il coordinamento del progetto
durante tutto l’anno scolastico.
Partecipare alla realizzazione di
VIAGGIo socI
questo progetto significa dare un
Venezia: il carneVale delle donne
contributo attivo al miglioramento
omenica 27 febbraio e 6 marzo, argonauta Viaggi propone ai soci
della qualità della vita e della
Coop una “trasferta” nella bellezza sensuale di Venezia e delle
salute dei bambini e della nostra
sue maschere. il Carnevale di Venezia è sicuramente il più conosciuto per il
comunità. Promuovere l’andare
fascino che esercita e il mistero che continua a possedere anche a 900 anni
a scuola a piedi è un modo per
dal primo documento che fa riferimento a questa famosissima festa. Una
cercare di rendere il territorio
intera giornata per visitare la città e per “perdersi” fra le vie di un carnevale
più vivibile, meno inquinato e
ricco di sorprese. i temi di quest’anno saranno la celebrazione del 150° pericoloso.
anniversario dell’Unità d’italia e “ottocento, da Senso a Sissi, la città delle
Info e adesioni all’iniziativa:
donne”, un omaggio alle donne, “principesse” e non. Quota individuale di
Ufficio sport del Comune,
partecipazione: € 50 (minimo 45 partecipanti).
0556390365;
Info: 0552342777; www.cooptoscanaturismo.it
francesca.gaeta@comune.
Argonauta Viaggi, Firenze Tel. 0552345040
bagno-a-ripoli.fi.it
d
gennaio 2011 - Informatore - 27
lettere
a cura di
Antonio Comerci
A breve scadenza
Ho avuto modo di effettuare una
piccola indagine, riguardante i
prodotti a marchio Coop, che nella
maggior parte dei casi hanno
la data di scadenza inferiore a
tutti gli altri prodotti analoghi. In
alcuni casi, vedi pasta, scatolame,
marmellate, anche con molti
mesi di differenza. Mi chiedo se
ciò è dovuto ad una produzione
eccessiva per ridurre i costi di
magazzino, o se la Coop ha scelto
di usare dei prodotti, magari
migliori, che hanno però scadenze
inferiori. Fatto sta che si deve stare
ben attenti alle date di scadenze,
per evitare quello che è capitato
a me con della salsa tonnata/
tartara che con pochissimi mesi di
scadenza ho dovuto gettare via dei
barattoli nuovi perché non usati in
tempo.
Giancarlo Amatucci - Arezzo
Dal punto di vista economico è
più vantaggioso dare scadenze
lunghe ai prodotti, e per il
consumatore può essere una
comodità, come scrive il socio
d’Arezzo. Ma abbiamo scelto di
dare ai prodotti a marchio Coop
una scadenza più ravvicinata
degli altri per farli utilizzare
quando sono più freschi e buoni.
Sia ben chiaro: fino alla data di
scadenza anche gli altri prodotti
sono buoni; ma è innegabile che
più ci allontaniamo dal momento
della produzione, più cominciano
a decadere tutti quegli aspetti
- sapore, odore, fragranza che sono le caratteristiche
organolettiche di un prodotto.
Ritorno alla fonte
Ho notato nelle ultime volte
(ad agosto) all’Ipercoop di
Montevarchi, che avete cambiato
la sorgente di acqua Coop, non
più la Fanano del Monte Cimone,
con quella Grigna di Lecco. Al di
là delle vostre scelte politiche e
28 - Informatore - gennaio 2011
commerciali, volevo esprimere un
mio giudizio personale di gusto a
favore della prima.
Maurizio Bernardo
Castelfranco (AR)
Durante l’estate alla fonte Monte
Cimone c’è un calo di produzione
dovuto alla stagione, mentre i
consumi dell’acqua in bottiglia
crescono. Per questo, per circa
un mese, è stata aggiunta anche
l’acqua della fonte Grigna. Dal
1° settembre abbiamo ripreso
regolarmente ad
approvvigionarci esclusivamente
da Monte Cimone, anche per far
fare all’acqua meno chilometri.
Acqua senza calcoli
Scrivo a proposito della caraffa
filtrante ViviVerde che presentate
nel numero di settembre
dell’Informatore. Ottima cosa
l’uso del carbone attivo che
elimina anche i sottoprodotti delle
sostanze usate per la disinfezione
dell’acqua, il cui limite di legge è
di 30 microgrammi al litro. Però
perché eliminare il calcio ed il
magnesio che determinano la
durezza dell’acqua? Il nostro
organismo ne ha bisogno. Non
dovremmo farci influenzare dalla
campagna pubblicitaria che
dichiara guerra al calcare perché
quella va bene per il bagno, mentre
riferendosi al nostro organismo
il termine calcare è improprio
in quanto non abbiamo circuiti
idraulici che si intasano. Se
dobbiamo bere un’acqua povera
di calcio ce lo deve dire il medico,
non coloro che vendono resine a
scambio ionico. Inoltre sarebbe
interessante sapere con che
cosa queste resine scambiano
il calcio, perché nel caso più
comune lo scambiano con gli
ioni sodio. Se fosse così una
persona sofferente di ipertensione
berrebbe a sua insaputa acqua
arricchita di sodio, avendone,
almeno potenzialmente, un danno.
La maggior parte del calcio che il
nostro organismo riceve proviene
dall’alimentazione ed eliminando
quello dell’acqua non cambierebbe
quasi niente. Sarebbe come quelli
che mettono la saccarina nel caffè
dopo aver mangiato quanto gli
pare. Vi ho scritto perché queste
informazioni in genere non sono
conosciute e qualcuno se ne
approfitta anche, proponendo per
esempio l’acquisto di apparecchi
di depurazione facendo credere
che il calcare sia dannoso alle
persone. Un po’ come la pubblicità
delle acque minerali con poco
Lavoro a tempo
Sono fortemente deluso perché è
da ben 15 anni che regolarmente
ogni anno vi invio i miei curriculum
senza mai una risposta. Sono una
persona corretta e seria sul lavoro,
pensavo di essere utile in qualche
modo. Certo le mie esigenze
lavorative ora sono cambiate: sono
padre di una figlia in età scolastica,
e non posso essere assunto con
contratti a scadenza di tre o sei
mesi. Mi piacerebbe essere assunto
stabilmente. Cerco un posto stabile
dato che l’azienda artigiana dove
lavoro fa acqua da tutte le parti.
Stefano G. - Campi Bisenzio (FI)
sodio. Quante persone si saranno
convinte che il sodio fa male?
Pubblicità ingannevole perché
rivolta a tutti, invece che agli
ipertesi.
Alessandro Ganzer - Firenze
L’unico modo per fare domanda
d’assunzione all’Unicoop Firenze
è quello di compilare il modulo
elettronico che trova sul nostro
sito www.coopfirenze.it alla
pagina “offerte lavoro”. Solo
in questo modo ogni volta che
l’ufficio selezione cerca dei
nominativi per le selezioni, si
formerà una lista nel data base.
I criteri utilizzati in genere per
selezionare fra le migliaia di
nominativi, ed avere un numero
ristretto di persone da convocare,
sono: la residenza attigua al
punto vendita che necessita
dell’addetto, l’occupazione (se si
propone un tempo determinato,
non si chiamano quelli che
un’occupazione l’hanno già),
l’età in alcuni casi, come per
un contratto d’apprendista.
Purtroppo negli ultimi tempi le
occasioni riguardano quasi tutte
contratti a termine. Infatti se si
crea la possibilità di un contratto
a tempo indeterminato, hanno
la priorità per quel posto coloro
che hanno già avuto rapporti con
contratti a tempo determinato.
Pubblichiamo volentieri
questa lettera perché contiene
informazioni interessanti che
vogliamo anche integrare. È
assolutamente vero che il calcare
incrosta gli elettrodomestici
ma non l’organismo umano.
Sono numerose le ricerche che
hanno evidenziato come un
elevato apporto di calcio non
si accompagni a un aumento
del rischio di calcolosi renale.
Tuttavia è innegabile che le
acque ricche di calcio abbiano un
sapore molto “caratterizzato” che
non piace a tutti. L’addolcimento
con la caraffa consiste in un
processo che permette agli
ioni di calcio e di magnesio di
venire sostituiti da ioni di sodio.
Tuttavia l’apporto di sodio dovuto
al normale consumo d’acqua è
irrilevante.
Informatore Coop
via Santa Reparata 43
50129 Firenze
[email protected]
Fax 0554780766
La redazione si riserva di
abbreviare le lettere, senza
naturalmente cambiarne il senso.
Le lettere non pubblicate sono
comunque all’attenzione delle
varie strutture Coop interessate
Soci con super
Fra i 18.000 abitanti di
Montemurlo, in provincia di
Prato, c’erano già oltre seimila
soci, il 30 per cento della
popolazione! E senza un punto
vendita della cooperativa. Con
il nuovo supermercato, che ha
aperto al pubblico il 18 novembre,
anche loro hanno un grande
supermercato alimentare.
Veloci e precisi
Dopo aver letto la lettera di
protesta della signora Rossella
Gori di Firenze sul numero di
novembre, vi scrivo per ringraziare
la Coop di Empoli di via Raffaello
Sanzio. Non ero ancora tornato
a casa dopo aver fatto la spesa,
dimenticando la carta socio
nel lettore delle casse veloci
(finalmente le casse veloci,
bravi!) che una dipendente, la
signorina Francesca, mi aveva
già telefonato avvertendomi della
mia sbadataggine. Grazie anche
del fatto che quando mia moglie
è andata a riprendere la carta al
posto mio, mi avete telefonato per
sincerarvi di dare la cosa giusta
alla persona giusta.
Duglas Casini - Empoli
Clienti al lavoro
Anche nel nostro supermercato
sono state sostituite le casse veloci
con quelle che consentono alla
clientela di battere i codici a barre
dei prodotti e rendere più autonomo
il consumatore. Ora, come persona
attenta alle problematiche dei
lavoratori mi pongo e vi pongo
alcune domande. Perché io cliente,
dopo aver pagato la merce devo
assumermi anche l’onere di fare
da cassiere? Perché la Coop,
che si suppone debba essere
sensibile ai problemi del lavoro
deve condizionare il cliente per
sostituire un dipendente? Le nuove
casse fanno soltanto confusione
perché allungano le file alle casse
normali e irritano la clientela. L’Italia
sta invecchiando e alle persone
anziane bisogna rendere la vita
meno complicata. E servirle!
Claudio Naldi - Sansepolcro
Le fast lane (così si chiamano in
gergo) sostituiscono le “casse
veloci” di un tempo, quelle per
pochi prodotti e per chi ha fretta.
In questo modo a Sansepolcro,
come negli altri punti vendita
dove le abbiamo introdotte,
offriamo un servizio in più con
quattro casse sempre in funzione.
Poi ci sono quelle Salvatempo:
prima erano sempre aperte solo
due, ora sono in quattro e col
nuovo sistema si fa molto più
veloce e senza alcun “lavoro”
in più per il cliente. Sia le fast
lane che le Salvatempo sono
presidiate da almeno un addetto
e quando serve anche di più.
Insomma abbiamo trovato un
sistema per avere più casse nello
stesso spazio. Per gli anziani e
per coloro che preferiscono farsi
servire restano le casse normali e
con più disponibilità di personale
per tenerle aperte. Non è detto
che questa innovazione porti
a sacrificare posti di lavoro: la
cooperativa non licenzia nessuno,
anzi assume il personale e
lo aumenta grazie al buon
andamento delle vendite. E in un
supermercato c’è sempre molto
da fare, e non solo alle casse, per
“servire” al meglio i consumatori.
L’invasione cinese
Sempre più spesso trovo in vendita
presso i punti Coop, sia come
prodotti comuni che come prodotti
in offerta, quelli fatti in Cina. Per
tutta una serie di motivi che voi
certo conoscete o immaginate già,
sono tra quelle persone che hanno
una certa avversione e diffidenza
verso questo tipo di provenienza.
Mi chiedo quindi perché la Coop
ne offra sempre di più, se esegue
controlli e di che tipo per i prodotti
che mette in vendita, se infine non
esistano proprio alternative al “Made
in China”. Non si tratta soltanto di
pagare prezzi più bassi, ma di fatto
le mie forti perplessità riguardano le
condizioni dei lavoratori, i materiali
utilizzati e tutto il resto.
Chiara Sarperi - Pontedera
Dare occasioni di risparmio e
convenienza è la più importante
missione della cooperativa, ma
non deve significare offrire
prodotti di qualità scadente. In
Cina non si produce solo qualità
scadente, ma gli imprenditori
cinesi seguono le specifiche e
i capitolati tecnici che danno i
clienti. Sono spesso questi ultimi
a chiedere articoli ad eccessivo
basso costo, pregiudicando la
qualità. Quindi si può lavorare
con la Cina e i Paesi dell’estremo
Oriente, offrendo dei buoni
prodotti, ma si deve fare con
determinate regole, garanzie
e controlli. Coop si è attrezzata
per farlo al meglio, anche
chiedendo ai propri fornitori tutte
le certificazioni internazionali in
merito alla sicurezza dei prodotti.
Inoltre su quelli a marchio Coop
di provenienza estera (quindi
cinese e non) la certificazione si
estende anche alle condizioni di
lavoro e salario delle maestranze.
40 euro in più
Oggi in preda ad un fortissimo
raffreddore e pure con qualche
linea di febbre addosso, mi sono
recato presso il centro Coop di
Ponte a Greve per fare acquisti.
Volendo velocizzare la spesa ho
utilizzato le macchinette fai da te
e ho pagato l’importo in contanti.
Contento della velocità della mia
incursione ho perso un po’ di
tempo nei negozi adiacenti, quando
un flash mi balena nella mente:
“cavolo ma non ho ritirato il resto
dalla macchinetta, quaranta euro”.
Per scrupolo sono ritornato alla
cassa senza molte speranze, invece
la vostra collega, signora Carla,
aveva già provveduto a consegnare
i contanti al box informazioni, dove
immediatamente mi venivano
restituiti.
Antonio Mereu - Firenze
gennaio 2011 - Informatore - 29
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EVEnTI A SconTo pER I SocI
L
già costituito piccoli gruppi di amici.
a sbornia è finita; e non solo a cura di
Quanto alle preferenze, la straperché abbiamo meno soldi Edi Ferrari
grande maggioranza delle richiein tasca, il futuro ci fa un po’
ste è stata fatta per le visite svolte
paura e tentiamo, per quanto posa Firenze, che hanno esaurito la
sibile, di fare le formichine. L’ebrezdisponibilità in brevissimo tempo:
za di trascinarsi dietro i mille sacPalazzo Vecchio, le visite guidate
chetti e sacchettini è un’immagine che ormai richiama alla mente solo film e serie tv (una su tutte:
la Carrie di Sex and the city) e, nelInIzIAtIVe
le grandi città, facoltosi turisti rusalla mostra sul Bronzino, a Sinasi, i nuovi ricchi: ma gli altri, quelgoga e moschea, Bellosguardo, le
li normali, di passare le domeniche
proposte più gettonate. Mentre ala “far vasche” nei centri commercune, pur interessanti e di qualità,
ciali o negli outlet non ne possono
hanno avuto pochi partecipanti o
più, e in quei sacchetti preferiscono
addirittura nessuno.
infilarci un po’ di cultura e di relaMa era un debutto, e ogni prima
zioni umane.
volta presenta qualche problema.
A confermarlo è il successo di
Proprio per questo si sta lavorando
proposte come Il dì di festa, l’iniziaper oliare il meccanismo e farlo gitiva organizzata da Unicoop Firenze
rare al meglio. Coinvolgendo, tanto
e dalle cooperative culturali toscaper cominciare, anche le altre due
ne aderenti a Legacoop, che il 17 otcooperative toscane, Unicoop Tirtobre scorso ha visto il tutto esaurito
reno e Coop Centro Italia; e alcune
per 11 delle 37 proposte presentate,
cooperative di trasporti, per offrire
24 cooperative al lavoro, circa 1200
un servizio ai soci che vogliono parposti offerti in prenotazione (più
tecipare ad eventi in località distanti;
altre 6 iniziative aperte) e 832 posti
e lavorando meglio sull’informaprenotati. E, conferma su conferma,
zione, per farla arrivare prima e più
Il dì di festa torna nel 2011: date
completa.
n
previste per il primo semestre, (da
confermare), sono le domeniche 16
gennaio, 20 febbraio, 20 marzo, 17 le InIzIAtIVe dI doMenIcA 16 GennAIo 2011
Il programma completo presso i punti vendita, box informazioni e spazio soci. Info: 0555001495
aprile e 1° maggio.
Chi c’è dietro a quei numeri e
DoVe
CoSa
a CHe ora
perché ha accolto l’invito del Dì di
anghiari
Museo delle Memorie e del Paesaggio
11
Calci
FaMuseo: in famiglia al Museo di Calci
10
festa? Gran parte dei partecipanti
Laboratori creativi in lingua inglese per la famiglia
15,30 e 17
(circa tre quarti) sono anziani, spes- Cascina
Firenze
Signori di Maremma, Museo archeologico nazionale
9 e 11,30
so privi di un mezzo di trasporto
Palazzo Vecchio, una finestra sulla storia di Florentia
9,30 e 12,30
proprio e probabilmente, in molti
gli Ultimi Medici, Piazza Pitti
9,45
Palazzo Davanzati una casa di 600 anni fa, visita per bambini
9,45
casi, senza grande disponibilità
il collezionismo d’arte: il Museo Casa Rodolfo Siviero e il Museo Bardini 10
economica; vogliono partecipare
Una sinagoga, una moschea
10
ad attività di tipo artistico e cultuRitratti del potere, Palazzo Strozzi
10,30
rale, e già lo fanno quando possibile,
novecento sedotto, Museo annigoni di Villa Bardini
11
e hanno gradito in questo caso che
Musicando, Ludoteca musicale
16,30 e 18,30
Sonetti di elisabeth Barrett Browning, Libreria delle Donne
17
si colmasse il vuoto domenicale.
gavorrano
il fuoco per dominare i metalli
10
Importante è stata anche la risposta
Livorno
Santuario di Montenero e galleria degli ex Voto Marinari
10
delle famiglie con bambini: sucCantina del Palio Marinaro e Fortezza Vecchia
15
cesso per le proposte caratterizzate
Massa Marittima gli artisti del Rinascimento a Massa Marittima
15
Museo Madonna del Parto
15,30
dal ruolo attivo dei piccoli, diver- Monterchi
Montevettolini
La
storia
lungo
un
filo...d’olio!
15,30
samente dai consueti spettacoli o
Montespertoli
itinerario “la via di Castiglioni”, Tenuta di Castiglioni
15
eventi in cui sono solo spettatori. E
Monti Livornesi
Dall’inferno al paradiso sui Monti Livornesi, escursione giornaliera
9,30
per quanto riguarda poi la fascia
Pisa
FaMirò: in famiglia da Mirò, Palazzo Blu
16,30
Prato
Un libro per amico, animazione per bambini
16
di giovani e adulti, Il dì di festa ha
alla
scoperta
del
bosco,
animazione
per
bambini
16
favorito l’organizzazione di gruppi, Rosignano
il Mediterraneo: mare di civiltà. Partiamo dall’egitto
16,30
fornendo utili occasioni di condi- Scandicci
Musica e giochi cantati, asilo nido musicale nidoremì
16,30 -19
visione: al momento della preno- Siena
La Sinagoga
10,30
Vinci
il genio di Leonardo, Piazza guidi, davanti alla Palazzina Uzielli
15
tazione, infatti, questi soci avevano
torna il dì di festa
32 - Informatore - gennaio 2011
tuttI a teatro
europea titoli come l’Avaro molieriano
di Luigi De Filippo (18 gennaio), il Don
Chisciotte di Cervantes magistralmente
incarnato da Franco Branciaroli (28
gennaio), lo shakespeariano Sogno di
una notte di mezza estate rivisitato da
Carlo Cecchi (3 febbraio), La sirena di
t
ratto da La storia di Pippu, attore
d’arte drammatica,, scritto da
Cauteruccio insieme a giuseppe Mazza,
Terroni d’italia - al manzoni di Calenzano, Firenze, il 26 gennaio - collega storie
lontane e diverse, sempre accomunate
dal sogno e dalla calda terra di Sicilia.
Un curioso omaggio all’Unità d’italia
ambientato nella Sicilia del dopoguerra,
fra canzoni, ricette e scene teatrali.
Info: 0558876581 - 8877213
www.teatrodelledonne.com
teatro
Convenzioni
e cartelloni
aggiornati, su
www.coop
firenze.it
s
empre nell’area fiorentina, a Lastra a Signa il teatro delle arti
offre due rivisitazioni shakespeariane
con Dall’Otello (dal 13 al 16 gennaio) e
Amleto. Nella Carne il Silenzio (28 gennaio). La stagione si conclude il 3 febbraio
con alessandro Benvenuti e il suo Auntie
Amleto. Nella Carne il Silenzio
and me. Mia zia e io (che i soci possono
vedere in riduzione anche al Bucci di
San giovanni Valdarno il 13 gennaio e al
niccolini di San Casciano il 14).
Info tel. 0558720058
www.comune.lastra-a-signa.fi.it
p
er “un inverno al riparo dalla
solitudine”, come ha detto il suo
direttore andrea Kaemmerle presentando il cartellone, prosegue la stagione del
“teatro delle Sfide” di Bientina (Pisa). a
gennaio segnalazione per Pagliacci (dal
6 al 9) che vede per la prima volta insieme sul palco Sandro Berti della mitica
Banda osiris e lo stesso Kaemmerle, e
la comicità d’autore di Daniele Trambusti
in Guitarrismo (14 e 15). a febbraio anna
Meacci (18 e 19) e, il 14, una serata
speciale di San Valentino in stile “Teatro
delle Sfide”...
Info: 0587608533
www.guasconeteatro.it
r
estiamo in provincia di Pisa per
la proposta al teatro era di
Pontedera che, da gennaio a marzo, attinge alla tradizione teatrale e letteraria
Luigi De Filippo ne L’avaro
Luca Zingaretti
concerti
Si chiama “alta fedeltà” la convenzione per i soci con la PrG,
e dà la possibilità di ricevere un biglietto omaggio ogni cinque
acquistati per cinque spettacoli diversi. La tessera alta
fedeltà può essere richiesta all’ingresso dei singoli spettacoli,
mentre per prenotare il biglietto omaggio è necessario
telefonare allo 055667566.
8 gennaio
Gino Paoli
firenze - teatro della Pergola
Posti numerati € 50/40/30/30
(+ diritti di prevendita)
giuseppe Tomasi di Lampedusa cui dà
voce Luca Zingaretti (22 febbraio), e le
Favole di Bandello, Beaumont, Brunhoff
e Perrault raccontate da Paolo Poli (14
aprile). C’è però anche spazio per la
drammaturgia contemporanea, con La
Piccola guerra firmata da alberto Severi
per Ugo Chiti e la sua arca azzurra (4
marzo).
info: 058755720 - 57034
www.pontederateatro.it
11 gennaio
Danilo rea
firenze - teatro Puccini
Posti numerati € 18/13,50
(+ diritti di prevendita)
20 gennaio
max Gazzè
firenze - teatro Puccini
Posti numerati € 27/20
(+ diritti di prevendita)
22 gennaio
Jesus Christ Superstar
firenze - mandela forum
Posti numerati € 35/28/22
(+ diritti di prevendita)
22 gennaio
modà
firenze - Saschall
25/18 € (+ diritti di prevendita)
26-30 gennaio
Playhouse Disney Live!
firenze - mandela forum
Posti numerati € 45/36/25/20
(+ diritti di prevendita)
Ascanio Celestini
s
empre a gennaio, e sempre
in provincia di Pisa, parte la
stagione della Città del teatro di Cascina e del teatro rossini di Pontasserchio, quindici proposte fino a maggio fra maestri e giovani artisti, teatro
contemporaneo e comico d’autore: ci
saranno emma Dante, Pippo Delbono,
alessandro Bergonzoni, enzo Moscato,
Lello arena e Roberto Herlitzka, ascanio
Celestini, per citarne solo alcuni, fra opere di teatro politico, spettacoli di parole
e musica, frammenti di storie, viaggi in
mondi fantastici.
Info: 050744400
www.lacittadelteatro.it
gennaio 2011 - Informatore - 33
LIBRI & dInToRnI
c
ominciamo dai numeri. Centomila volumi di cui tredicimila per ragazzi, bastano per
candidarla a pieno titolo tra le biblioteche più grandi della Toscana.
Duecento periodici tra giornali e riviste, italiani e stranieri non solo in
inglese, francese e tedesco, ma anche in arabo, albanese, ucraino, ro-
di
Giulia Caruso
bIblIoteche
utilizzo della luce naturale. È dislocata su due livelli per facilitare
la circolazione degli utenti e offre
all’occhio un gioco di integrazioni
e trasparenze con un utilizzo degli
spazi agile e dinamico. L’ingresso principale si presenta come un
grande porticato caratterizzato da
una sequenza di vetrine che donano
dalla meccanica alla cultura
meno, filippino e indiano. Una raccolta di oltre quattromila cd audio,
dvd e vhs. Tre navate di libri a scaffale aperto su una superficie di circa
5000 metri quadri, un grande auditorium dedicato a Tiziano Terzani,
una terrazza all’aperto e, dulcis in
fundo, la grande caffetteria. Stiamo parlando della Biblioteca San
Giorgio di Pistoia.
La struttura ricavata da vecchi capannoni industriali dismessi,
occupa un edificio che è un vero
e proprio monumento alla storia
della Breda, grande protagonista
dell’industria meccanica italiana
del secolo scorso.
Tutto inizia nel 1907, anno di
nascita della fabbrica di San Giorgio, premiata officina di tram e
veicoli ferroviari da cui è uscito,
tra l’altro, anche il celebre tram
che per decenni ha collegato Roma ai Castelli, ormai nell’album
dei ricordi delle gite fuori porta di
intere generazioni di romani fino
al 1980. Lo stabilimento pistoiese
subì durissimi bombardamenti durante la seconda guerra mondiale,
ma dopo la ricostruzione, riprese
la produzione di carri ferroviari e
autobus fino al 1980, quando la produzione industriale si è spostata nel
nuovo stabilimento di via Ciliegiole,
assumendo il nome di Officine Meccaniche Ferroviarie Pistoiesi.
L’area dell’ex Breda rimase
inutilizzata per molto tempo fin
quando il comune non decise di inserirla in un vasto progetto di riqualificazione urbanistica. Il materiale
archivistico dello stabilimento si
è salvato dalla distruzione diventando proprietà comunale. Si sono
34 - Informatore - gennaio 2011
La Biblioteca
San Giorgio di Pistoia,
ricavata dai vecchi
capannoni della Breda
trasparenza all’edificio, mentre sul
fronte opposto che si affaccia su
una strada a traffico veicolare, le
componenti della costruzione ripercorrono le tracce dello scheletro
strutturale del vecchio capannone
industriale.
Galleria d’arte
l’intervistata
Maria Stella Rasetti
Direttrice
biblioteca
san giorgio
a Pistoia
Tel. 0573371600;
www.sangiorgio.
comune.pistoia.it;
orari: lunedì 14-19;
da martedì a
sabato 9-19
La San Giorgio raccoglie pregevoli creazioni di artisti contemporanei come Die Grosse Fracht,
il grande carico, tela di Anselm
Kiefer che campeggia sulla parete
di fondo della sala di lettura dei Dipartimenti. Maniera e Passi scuri,
sono invece due sculture in bronzo
dell’artista pistoiese Roberto Barni.
Entrambe le opere sono state donate dalla Cassa di Risparmio di
Pistoia e Pescia.
La collezione comprende anche
i ritratti di Pier Paolo Pasolini e
di Piero Bigongiari, realizzati da
salvati anche alcuni rari esempi di Daniele Capecchi e il ritratto di
architettura industriale come la Tiziano Terzani del giovane artista
Palazzina d’ingresso alle Officine milanese Nicola Magrin.
e l’Edificio dei bagni pubblici che
La Galleria centrale, elemento
ancora oggi caratterizzano questo portante del sistema spaziale, è stainteressante paesaggio urbano.
ta concepita come uno spazio libero.
Inaugurata il 23 aprile 2007, Un albero, la vasca d’acqua, la cafa un secolo esatto dall’apertura fetteria, ne sottolineano la funzione
delle Officine San Giorgio, la nuova di spazio aperto e informale, di
Biblioteca raccoglie l’eredità della luogo di incontro alla scoperta di
Forteguerriana, la vecchia bibliote- nuove forme di socialità.
ca pubblica con sede in un palazzo
cinquecentesco nel cuore del centro
laboratorio
storico di Pistoia. L’architettura
di cittadinanza
«Una piazza coperta, una vera
attuale esalta la struttura dei vecchi
capannoni, ma allo stesso tempo, e propria agorà. La Biblioteca San
recependo le tendenze in atto nelle Giorgio si propone come un labobiblioteche del nuovo millennio, ratorio di cittadinanza - spiega la
si avvale di sale di lettura aperte direttrice Maria Stella Rasetti -. Un
e luminose grazie ad un sapiente luogo dove cittadini italiani e stra-
nieri si incontrano sperimentando nuove forme di convivenza nel
reciproco rispetto delle differenti
identità culturali».
Molte le iniziative a favore della socialità tra italiani e stranieri,
incontri a tema, dibattiti e mostre,
ma anche momenti di autentica
festa. «Come l’ultima, memorabile
tombolata in occasione dell’anniversario dell’inaugurazione il 23
aprile scorso - racconta la direttrice -. Anziani e giovani, italiani
e stranieri, donne velate, mamme
con bambini in carrozzina, tutti
insieme allegramente».
In questa piazza multilingue,
ogni lunedì dalle 15 alle 18, in Galleria centrale è attivo un “pronto soccorso” in lingua inglese. In
collaborazione con il Wall Street
Institute di Pistoia, un insegnante
madre lingua offre gratuitamente
traduzioni e conversazioni in inglese. Per usufruire del servizio non
occorre prenotarsi, basta essere
iscritto alla biblioteca e presentarsi
n
direttamente.
l’InterVIstA
un Karma
peSante
Il secondo libro di Daria Bignardi
di
Bruno Santini
I
ncontro Daria Bignardi al Teatro
Puccini di Firenze prima che salga sul palcoscenico, insieme alla
giornalista adele Cambria, per animare
uno degli incontri di “nonni figli nipotini”
che tanto successo di pubblico stanno
ottenendo. Lei è sorridente, disponibile
e in una saletta tutta per noi chiacchieriamo un po’ della sua fresca
uscita editoriale: Un karma pesante
(Mondadori, pp 214 - € 18,50).
Il primo libro è stato definito una
piacevole sorpresa…
«Beh, in effetti... la popolarità tele-
toscana da leggere
ecco la classifica di novembre 2010 delle vendite dello
scaffale toscana da Leggere dedicato all’editoria toscana,
una vetrina dei piccoli e medi editori della nostra regione.
V
aria
1. G. Cenci, firenze segreta, ed. Sarnus
2. r. Gatteschi, La gabbia dei matti cattivi, ed. Cte
3. G. Valdrè, a bocca larga e mele strette,
ed. accademia dell’Iris
4. aa.VV., firenze ricostruita, ed. archeolibri
5. P. Casini, Dieci ingenue storielle di nonno artemio, ed. aGC
Ricette
1. m. mattei, Dall’orto alla cucina, ed. Pacini fazzi
2. V. Zani, Cucina toscana, ed. Lef
3. S. Lotti, Zuppe della toscana, ed. Pacini fazzi
4. S. Lotti, Dolci della toscana, ed. Pacini fazzi
5. m. D’ayala Valva - m. mattei, Biscotti e dolcetti,
ed. Pacini fazzi
Sconto del 15% sull’acquisto dei libri. La sezione dei libri
toscani è presente nei sei ipermercati e nei supermercati di
Borgo San Lorenzo, empoli (Centro*empoli), firenze
(Gavinana, Carlo del Prete e Ponte a Greve), fucecchio,
Poggibonsi (via Salceto), Pontedera (Via terracini),
Pontassieve, Prato (Via delle Pleiadi), Siena (Strada del
Paradiso).
Foto b. santini
I pIÙ VendutI
visiva può aiutare», ammette la stessa
conduttrice de Le invasioni barbariche
(in onda tutti i venerdì alle 21.10 su La7),
«ma può anche creare pregiudizi. Quindi
probabilmente per molti sono stata una
“sorpresa”... ma, a conti fatti, sono io
quella sorpresa dal successo del mio
debutto come scrittrice, anche se devo
dire che sulla sincerità di Non vi lascerò
orfani non avevo dubbi. in confidenza,
però, credo che mi sorprenda di più la popolarità ottenuta con il piccolo schermo.
in fondo a stare davanti alle telecamere
ho cominciato tardi».
Dopo il racconto autobiografico (che
le ha fatto vincere numerosi premi letterari) dove protagonista era il bel rapporto
mamma-figlia, adesso, in questo Un
karma pesante, viene dato spazio ad
un personaggio interamente inventato,
come eugenia Viola.
La Bignardi-scrittrice è più sicura di
sé e si concede alla fantasia?
«Chissà. Certo è che Non vi lascerò
orfani è un libro nato dall’esigenza di
raccontare la mia famiglia e soprattutto
di parlare di mia mamma, un grande
personaggio... con Un karma pesante ho
invece voluto scrivere un romanzo generazionale, di formazione. La mia eugenia
è una donna quasi spietata con se stessa
ma allo stesso tempo fragile, allegra».
La Bignardi ce la presenta in un momento particolare della sua vita. “Sono a
novemila metri di altezza e sto morendo.
L’aria si blocca dentro il petto, non va giù.
Ho il fiato mozzo e un macigno sul petto.
Soffoco. Da due giorni respiro male. Pensavo fosse ansia: è un periodo di centocinquanta cose insieme. invece sto morendo
soffocata. o è un infarto?”. «il forzato stop
a cui il medico la sottopone - afferma la
scrittrice - le consente di trovare il tempo
di passare in rassegna i vari segmenti
della propria esistenza, quei “pezzi di sé
lasciati per strada” che hanno contribuito
a fare di lei quello che è adesso».
Quanto di Daria Bignardi c’è in
questo personaggio?
«Beh, qualcosa inevitabilmente c’è!»,
ci confessa, «soprattutto riferito a quando ero più giovane. Ma qualcosa di mio lo
ritrovo anche negli altri personaggi che
ruotano intorno a eugenia, compresi
quelli maschili».
Con quale atteggiamento
dobbiamo leggere il libro?
«Sicuramente non pensando che
l’ha scritto la Bignardi conduttrice tv...
del resto credo che io stessa difficilmente leggerei il libro di un collega, solo
perché personaggio televisivo».
Nella dedica si legge: “a Luca”
(il giornalista Luca Sofri)
«È mio marito - sembra quasi “giustificarsi” l’autrice - mentre scrivevo il
libro, l’ho fatto leggere a diverse donne
(amiche e parenti) e tutte si sono mostrate entusiaste e mi hanno confidato
di essere arrivate ad innamorarsi di
eugenia... gli unici due uomini ai quali ho
sottoposto il mio lavoro sono stati Luca
e suo padre adriano. ed entrambi sono
stati zitti... ma in quel silenzio ho capito
che c’era qualcosa d’importante. ecco,
forse in Pietro, il marito di eugenia, c’è
un po’ di Luca. entrambi sono uomini di
silenzi».
n
gennaio 2011 - Informatore - 35
ToScAnA
L
uigi Bertelli, dopo una onorata carriera nelle Ferrovie dello Stato, decise di cambiare vita, e lo fece iniziando a cambiarsi il
nome: da quel giorno - siamo agli
inizi del secolo scorso - sarà meglio
conosciuto come Vamba (nome di
un antico re visigoto) e da piccolo travet si fece letterato di successo. Fu il fondatore di alcune riviste “L’O di Giotto”, “Il bruscolo” - fu epigrammista satirico sulla falsariga
del Belli a Roma o del Porta a Mila- Rita Pavone interpreta Giannino Stoppani
sAn GIoVAnnI VAldArno
no, ma soprattutto fu scrittore di romanzi per ragazzi. Al primo Ciondolino seguirono le Novelle lunghe per i ragazzi che non si contentano mai.
Nel 1906 dette vita al “Giornalino della domenica”, un settimanale Compie cento anni
che si avvalse della collaborazione
il best seller
di grandi personalità dell’epoca,
quali Renato Fucini, Emilio Salgadel ’900
ri, Luigi Capuana, Grazia Deledda,
Giovanni Pascoli, Edmondo de Amicis... Il successo in campo nazionale sarcastico. Il diario di Giannidel periodico fiorentino fu tale che no si interrompe all’improvviso
due anni più tardi il “Corriere della all’indomani di un’altra delle
Sera” lo imitò e iniziò a pubblicare sue monellerie, grazie alla quail “Corriere dei Piccoli”, certo più le stronca involontariamente la
longevo, forse non altrettanto sti- carriera politica del marito di
una delle sue sorelle. L’autore
molante e denso di contenuti.
stesso, nelle ultime pagine del
Giannino stoPPani
Giornalino, annuncia che: “...da
Fra il febbraio del 1907 e il mag- questo punto si apre un altro pegio del 1908 esce sulle colonne del riodo della storia di Gian Burrasca
periodico fiorentino Il giornalino che vi racconterò un’altra volta”.
di Gian Burrasca, su ispirazione di Cosa che invece non si è verificata.
un romanzo dell’americana VictoI meno giovani forse ricorderia Fuller A bad boy’s diary. Si tratta ranno il fortunato spettacolo televidi una sorta di diario che Giannino sivo - l’anno è il 1964 - che vide una
Stoppani - un ragazzino di nove scatenata Rita Pavone nelle vesti del
anni - tiene quasi quotidianamente giovane scavezzacollo fiorentino.
a partire dal 20 settembre del 1906 Quasi venti anni più tardi - l’anno
fino al 2 marzo dell’anno successi- è il 1982 - Pier Luigi Pingitore curò
vo. Qual è il recondito significato la regia del film Gian Burrasca,
di quelle pagine che elencano le interpretato dal comico romano
esilaranti marachelle dell’indocile Alvaro Vitali.
bambino appartenente alla media
mostra itinerante
borghesia fiorentina? L’idea dell’autore è stata forse quella di deridere e
in Valdarno
Adesso, in occasione del centemettere in ridicolo il perbenismo e
l’ottuso provincialismo del ceto me- nario della prima uscita in forma di
dio toscano nei decenni a cavallo fra libro di quel capolavoro che ha coinotto e novecento, che Vamba - prima volto e appassionato generazioni e
radicale, poi democratico e nazio- generazioni di giovani lettori, il
nalista con qualche simpatia per il Caffè Letterario Fahrenheit 451 di
socialismo - sbeffeggia con spirito San Giovanni Valdarno organizza
di
Riccardo Gatteschi
una serie di manifestazioni per celebrare e ricordare l’avvenimento.
In collaborazione con le cooperative Diesis Teatrango e Materiali Sonori si è pensato a una
mostra itinerante dedicata al libro
di Vamba e anche, più in generale,
all’editoria per ragazzi. Il progetto
coinvolge vari comuni del Valdarno
aretino e fiorentino - Terranova
Bracciolini, San Giovanni Valdarno,
Castelfranco di Sopra, Bucine, Pian
di Scò, Incisa, Cavriglia - e mira a
portare i libri e il piacere della let-
torna gian Burrasca
36 - Informatore - gennaio 2011
Iniziative al Caffè
Letterario Fahrenheit
451 di San Giovanni
Valdarno
tura anche in quei
centri abitati nei
quali non esistono
librerie, dove i lettori sono costretti
a muoversi verso
le città oppure ad
acquistare “on
line”. Il progetto
inizierà nel mese di gennaio e
affiancherà alla
mostra del libro,
letture e laboratori ispirati
proprio alle avventure di Gian
Burrasca.
Die si s Teatrango è una compagnia teatrale
didattica che da vent’anni dedica
molte energie alle produzioni e alla
didattica rivolte all’infanzia. Diretta
da Piero Chierici, Moreno Betti e Barbara Petrucci, ha consolidato negli
anni la ricerca artistica con un’attenzione particolare al teatro come
linguaggio di interazione sociale.
Materiali Sonori è un’etichetta indipendente, un laboratorio
musicale e di cultura fondato nel
1977 a San Giovanni Valdarno e
diretto da Giampiero Bigazzi. Fino
dall’inizio si caratterizza per la sua
dimensione internazionale e la sua
vocazione verso la musica contemporanea, il rock sperimentale e la
musica etnica.
Info: 0559110722; www.f451.eu
la cartolina
La storia
arte e gesso
cinema
VAGABONDO
L
di
Stefano Giraldi
i tempi delle sale cinematografiche che chiudono e della
gente che si barrica in casa
davanti alla tv (rigorosamente satellitare), c’è qualcuno che ancora crede alla
magia della sala buia e delle tende rosso
bordeaux a tener fuori la luce. E ci crede
così tanto da portare quella magia nelle
strade e nelle piazze, alle feste di paese
come ai festival del cinema.
Francesco Azzini se non esistesse
bisognerebbe inventarlo. Si definisce
un «pasionario del cinema, che lavora
in modo indipendente e autoprodotto,
che i film se li autodistribuisce... con
un’auto». Che è un’Alfa Romeo 2000
Berlina del 1974, color verde pino - la
sua - trasformata in una vera e propria
sala, con tanto di schermo, proiettore
digitale e... divieto di fumo.
La sua Cortomobile è il cinema più
portiere, di fare un po’ il giostraio. Poi
mi sono reso conto che rappresento un
sogno, un sogno collettivo. C’è da un
lato l’obiettivo di riuscire a realizzare il
mio film, quello che andrà nelle sale, e
che avrà successo. Dall’altro mi è stato
anche fatto notare che quelle portiere le
apro e le chiudo su un mondo. E ho capito
che questa è la mia vita».
Il sogno di Francesco è fare il suo
film, e non sappiamo se riuscirà mai a
realizzarlo (non certo con gli incassi della
Cortomobile: 2 euro il ticket simbolico);
di sicuro in molti hanno sognato sui sedili
della sua Alfa 2000.
Pronto intervento Cortomobile
al 3334383513,
o sul web www.cortomobile.it
Una macchina trasformata
in sala cinematografica:
la Cortomobile
A
di
Carlo Valentini
Foto c. valentini
La stessa scuola nel 1919 diverrà
l’Istituto statale d’arte, e nel 1924, grazie
al suo direttore Mario Salvini e all’appoggio del già autorevole Ojetti, potrà
occupare una nuova e stabile sede: le
ex scuderie reali di Porta Romana. All’interno del grande galoppatoio vengono
collocati i calchi in gesso che la scuola
possiede come sussidio alla didattica
del disegno. A questa si aggiunge la donazione dell’impresa Lelli, una dinastia di
formatori in gesso che, lavorando per la
Direzione generale antichità e belle arti,
ha accumulato un esteso patrimonio di
calchi e modelli da sculture e monumenti
situati in ogni parte d’Italia. Questa donazione innescò altri lasciti e cessioni
da parte del Comune e della stessa
Accademia di Belle Arti, costituendo una
grande gipsoteca che conta oggi ben più
di duemila pezzi: dall’arte egizia, etrusca,
greca, romana, medievale, rinascimentale, fino a qualche opera del Novecento.
È il caso di dire che è una vera e propria
galoppata attraverso l’arte ed il tempo!
Foto c. valentini
Foto m. giraldi
a Gipsoteca dell’Istituto d’arte
di Porta Romana a Firenze è sicuramente fra le più importanti
gipsoteche d’Italia e forse del mondo
per il numero dei gessi ricavati. Questa
“ricchezza” scaturisce senz’altro dalla
storia dell’Istituto d’arte di Porta Romana che inizia ai tempi di Firenze capitale,
esattamente nel 1869, quando un gruppo di privati cittadini decide di promuovere e finanziare una Scuola preparatoria di
intaglio che possa rapportarsi utilmente
alle necessità dell’artigianato fiorentino.
Fu un’impresa lungimirante: in pochi anni la piccola scuola professionale d’arti
decorative industriali sarà fra le prime e
più importanti d’Italia e contribuirà per
quaranta anni alla formazione delle migliori maestranze di quell’artigianato che
segnerà la fortuna del made in Florence.
piccolo del mondo (e Wikipedia certifica),
e propone ai due, massimo tre spettatori
per volta, accomodati sul sedile posteriore, cortometraggi per tutti i gusti:
commedie per gli innamorati, cartoni
per i più piccoli, horror per i coraggiosi
e molto altro.
Sono già più di 5000 gli spettatori che
si sono lasciati incantare, e sono molte le
storie che Francesco può raccontare. Ci
sono quelli che nella Cortomobile si sono
innamorati. C’è il poeta in frac Carmine
Donnola da Grassano, paesino in provincia di Potenza, che gli consegna un
cd con una poesia di incoraggiamento
da recapitare a Francesco Nuti. C’è lo
stupore dei bambini ai quali sembra di
salire su una macchina del tempo.
Sottile il confine con il pittoresco,
ed è forte la tentazione di considerare
la Cortomobile una trovata un po’ naif.
«A un certo punto sono andato in crisi
e volevo smettere - racconta - perché
mi sembrava di aprire e chiudere le
La gipsoteca d’arte
di Porta Romana
conta oltre 2000
pezzi di calchi in
gesso dall’arte
egizia al ’900
gennaio 2011 - Informatore - 37
mondo VERdE
di
Càrola Ciotti
pIAnte succulente
nima parte di terriccio». Si raccomanda che l’adattamento all’aridità e al freddo avvenga in modo graduale e che gli esemplari godano di
ottime condizioni di salute: significa, cioè, che dovranno essere messe a dimora nella primavera, in modo che si possano abituare progressivamente alla vita all’aria aperta.
«Durante l’estate tutte le succulente
grasse al freddo
si annaffiano con regolarità - raccomanda Nassi - ma da settembre,
per abituarle appunto al riposo invernale, quando si sospendono del
tutto le irrigazioni, si inizieranno a
Le specie che
resistono anche alle
Foto f. magonio
basse temperature
Un corso di potatura delle rose
(Vivaio mondo rose delle Sieci), di un
giorno, rivolto a tutti gli appassionati
di questo meraviglioso fiore. Lo scopo
è di fornire tutti gli elementi utili
(teorici e pratici con forbici in mano)
per avere delle belle rose in giardino o
nel terrazzo. Un corretto approccio
con le piante permetterà di prevenire molte malattie e di
esaltarne portamento, vegetazione e fioritura. La potatura
per mano dell’uomo permette di accelerare un processo
che avrebbe tempi molto più lunghi e lenti e di stimolare
rapidamente la pianta a formare getti giovani e forti. Il
taglio oculato facilita uno sviluppo regolare e aggraziato
del rosaio, permette di mantenere uno stato di salute
generale e garantisce una fioritura più abbondante e
ripetuta. Il corso è strutturato in due momenti: una parte
teorica e una pratica dove ciascuno avrà la possibilità di
intervenire su cespugli e rampicanti adulti in piena terra
nel giardino espositivo del vivaio. orario: 9.30-16.30 il
venerdì o il sabato dal 15/01 al 19/02 costo: 60 euro a
persona; per i soci Coop una bella pianta in omaggio.
Info: via Aretina, 241, Sieci (FI)
tel 0558328725; www.mondorose.it
diventino carnosi e ingrossati, assumendo, a seconda della specie, le
tipiche forme sferiche, colonnari, a
rosetta o appiattite. «Un’altra caratteristica delle cellule di questi tessuti acquiferi è che a seguito di perdita d’acqua si restringono, senza però morire. Quando torna a piovere (o le annaffiamo), non si spaccano e questa particolarità permette loro di resistere agli inverni rigidi». Occorre, innanzitutto, scegliere un luogo ben esposto alla luce solare; la posizione ideale è a ridosso
di un muro chiaro, con una copertura che ripari dalle piogge. «Il terreno - spiega Nassi - dovrà essere il
più possibile composto da materiali drenanti, come la sabbia di fiume
o di lapillo vulcanico o quella di pomice, e poi integrato con una mi-
Foto f. magonio
IMpArAre le rose
Foto f. magonio
l’intervistato
Claudio Nassi.
Si ringrazia per la
collaborazione Il
Cactus center
sieci (fi)
38 - Informatore - gennaio 2011
Foto f. magonio
S
ono moltissime le specie di
piante che fanno parte della
grande famiglia delle cosiddette “piante grasse” (la cui esatta
definizione è succulente). Sono del
tutto originali per forma e aspetto,
a volte curioso e particolare, esigono poche cure e spesso regalano fioriture di eccezionale bellezza. Molte
specie di succulente necessitano di
riparo durante i mesi freddi, caratteristica che può rendere più complicata la loro coltivazione: esistono, tuttavia, molte specie interessanti che resistono bene anche alle basse temperature, e proprio di
quest’ultime parliamo con Claudio
Nassi, botanico per passione e collezionista di piante rare. «Innanzi tutto - esordisce Nassi - spieghiamo brevemente le caratteristiche
peculiari delle succulente: si tratta di quelle piante dotate di speciali
tessuti, i parenchimi acquiferi, tramite i quali riescono ad immagazzinare grandi quantità di acqua, che,
assorbita durante i periodi di pioggia, viene sapientemente amministrata e utilizzata al momento opportuno, quando il clima è siccitoso». La presenza del tessuto succulento fa sì che foglie, fusti e radici
diradare le annaffiature». Inoltre,
durante la bella stagione, è bene arricchire il terreno con un concime
ricco di potassio e fosforo, ma povero di azoto; questo elemento infatti
non giova allo sviluppo delle piante
succulente, rendendole troppo morbide e ricche d’acqua.
Quelle che non
temono il freddo
Foto f. magonio
Tra le specie che possiamo scegliere per una coltivazione all’aperto,
durante tutto l’arco dell’anno, troviamo l’Echinopsis, una cactacea
tra le più diffuse, sia per la facilità di
coltivazione sia per i bellissimi fiori,
grandi fino a 20 cm. di diametro e
di colori diversi; durano soltanto un
giorno e restano aperti per poche ore,
ma su piante di grandi dimensioni
le fioriture sono frequenti e abbondanti, e prima o poi riusciremo ad
ammirarli. Per incrementare la
fioritura dell’Echinopsis è consigliabile eliminare i polloni e concimare
adeguatamente. Un’altra cactacea
non freddolosa è la Chamaecereus
silvestrii; non a caso è originaria
(mezzogiorno) e antenum (fiore):
non a caso, i fiori di questa specie si
aprono solo se raggiunti dai raggi
diretti del sole. Il Mesembriantemo
si è ben adattato ai nostri climi e
spesso lo troviamo anche allo stato
spontaneo nelle zone marine, dove
forma grandi cespugli ricadenti di
fiori colorati. Le annaffiature sono
necessarie solo per piante in vaso
o per esemplari giovani e debbono
sempre essere moderate per non
causare ingiallimento delle foglie.
Le Sempervivum sono piante alpine,
con foglie carnose disposte a rosetta;
le rosette principali sono circondate
da altre più piccole. Quando le rosette sono adulte producono infiorescenze dallo stelo lungo. Questa
specie di piante cresce tra le rocce e
delle zone montuose a ridosso delle nelle fessure dei muri; è molto resiAnde. Si presenta con un aspetto bas- stente al freddo e alla siccità e quindi
so e cespitoso che forma cespuglietti perfetta per la coltivazione all’aperto
compatti. Il colore della pianta varia e anche per giardini rocciosi. Un’ula seconda dell’esposizione al sole: teriore specie adatta a sopportare
dal normale verde pallido si passa freddo e umidità è il Sedum, origial color giallo/rosso, in presenza nario del nord America; si tratta di
dei raggi solari; i fiori sono a forma un arbusto di varie forme, dal fusto
di imbuto e nascono alla sommità strisciante o ricadente, anche questo
dell’areola. Un ultimo ospite “spi- con foglie carnose, spesso colorate;
noso” che potrebbe trovare posto nella bella stagione fiorisce in modo
in giardino è il Ferocactus, il cui vistoso e risulta molto decorativo.
portamento è di forma globosa, di Le varietà rustiche come il Sedum
dimensioni diverse e presenta spine spectabile crescono bene nel nostro
durissime e ricurve, solitamente di clima mediterraneo: necessitano di
colore rosso; all’apice della pianta si un terreno ben franto e di concimaformano variopinti fiori campanu- zioni molto diluite, da somminiliformi. Una pianta caratteristica strare due-tre volte nel corso della
delle regioni desertiche, con fiori bella stagione. I fusti e le foglie sono
simili a capolini, dai petali colorati delicati e si rompono facilmente. Oc(bianchi o rosa, gialli o viola) e fo- corre quindi fare molta attenzione
glie carnose è il Mesembriantemo. durante i rinvasi che vanno limitati
Il suo nome deriva da mesembri al minimo indispensabile. n
Isola d’Elba
Gli arredi
nuovi
di napoleone
di
Rossana de Caro
D
ue poltrone in legno intagliato
e dorato, un tavolo rotondo,
due candelabri, un orologio da
tavolo, un tavolo da “trictrac” e quattro
sedie a gondola. Sono i nuovi arredi che
arricchiscono le sale dei Musei nazionali
delle residenze napoleoniche dell’Isola
d’Elba. Le stesse dove il celebre imperatore visse meno di un anno fra il 1814 e il
il 1815. Gli arredi sono stati acquisiti dalla
Sovrintendenza per le province di Pisa e
Livorno, diretta dall’architetto
Agostino Bureca, e sono stati
presentati, all’Elba, a settembre in occasione delle Giornate
europee del patrimonio, allestiti
in una mostra temporanea prima di
trovare la definitiva collocazione nelle
stanze delle due residenze
che furono di Napoleone durante i dieci mesi di reggenza
all’Elba, il luogo dove ha abitato
per più tempo consecutivamente, prima di fuggire e andare incontro alla sconfitta clamorosa
di Waterloo e all’esilio finale a
Sant’Elena.
Si tratta di oggetti di particolare pregio, e che trovano il
loro preciso riferimento nell’inventario fatto redigere da Napoleone
nel 1814 per le sue residenze
elbane. Gli arredi più importanti
sono le due poltrone in legno intagliato e dorato, che nella forma
rievocano esemplari coevi provenienti da Parigi e portati a Napoli
dai Murat, e i due candelabri,
di manifattura ‘imperiale’ in
bronzo dorato e brunito, con il
fusto modellato a tutto tondo
a forma di vittoria alata che regge sei
bracci portacero di manifattura francese, (inizi del sec. XIX).
Tutti gli arredi in questione sono
stati acquistati sul mercato antiquario,
individuati grazie alle ricerche su fonti
e materiali inediti. L’iniziativa fa parte
del progetto, “Da Parigi alla Toscana: il
gusto del vivere al tempo di Napoleone
ed Elisa”, che prevede un percorso di
avvicinamento ai festeggiamenti per
il bicentenario, nel 2014, dell’arrivo di
Napoleone all’isola d’Elba. n
gennaio 2011 - Informatore - 39
AnImALI
40 - Informatore - gennaio 2011
di
Silvia Amodio
Foto s. amodio
S
Stefano Martinelli
AnIMAlI
tati, curati se necessario, vaccinati
e sterilizzati, dopodiché, grazie ai
volontari dell’associazione, inizia la
riabilitazione. Un processo graduale che comporta l’espansione degli
spazi, la rieducazione alimentare,
l’interazione con l’uomo e con gli
altri animali».
A questo punto sono pronti per
essere affidati, dopo i controlli di
routine, alle famiglie. Tendenzialmente si preferisce dare gli animali
un futuro alle cavie
Le associazione che hanno
in cura gli animali sopravvissuti
alle sperimentazioni.
Possibilità di adozione
in coppia perché si facciano compagnia, ma anche perché danno meno
da fare rispetto al singolo individuo
che richiede più attenzioni. I ratti
da laboratorio e le cavie sono simpaticissimi e si abituano presto alla
presenza dell’uomo. I primi vivono
Dal 2005 i prodotti
cosmetici Coop
sono certificati
“Non Testato su
Animali”, nell’unico
disciplinare
riconosciuto a livello
internazionale.
Anche in questo caso
la Coop è la prima
catena distributiva
che in Italia ottiene
questa certificazione
Foto s. amodio
tefano Martinelli, di professione ingegnere, dedica tutto il
suo tempo libero agli animali in difficoltà. C’è molto, anzi, moltissimo da fare. Infatti, nonostante
negli ultimi anni ci sia una maggior
attenzione verso le tematiche animaliste, gli abbandoni e i maltrattamenti sembrano non finire mai. Per
questa ragione Martinelli, insieme
alla moglie Marina e ad altre persone, ha pensato di “specializzarsi” e
di prendersi cura di quegli animaletti che nella catena dei bisognosi
sono tra gli ultimi: gli animali “dismessi” dai laboratori per la sperimentazione scientifica.
Ci racconta l’ingegnere «che
dopo essere stati utilizzati per la
ricerca, quelli che non hanno subito
interventi troppo invasivi, possono
uscire ed essere adottati. Gli animali
molto sofferenti vengono purtroppo
“sacrificati” in laboratorio - come
si dice in gergo tecnico - così come
quelli impiegati per principi nuovi
che, per paura di un eventuale spionaggio industriale, non ci vengono
ceduti. A volte gli animali che recuperiamo sono perfettamente sani,
perché in sovrannumero rispetto
a quelli utilizzati». Secondo una
circolare del ministero della sanità
del 2001, voluta dall’allora ministro
Umberto Veronesi, si ha il dovere,
oltre che di ridurre il numero degli
animali impiegati nella ricerca e
la loro sofferenza, anche di cederli
ad associazioni animaliste, privati
o comuni che ne facciano richiesta. Stefano, per oltre dieci anni, si
è occupato di salvare, attraverso
l’associazione di cui è presidente,
moltissimi animali. Ma lo scorso
ottobre i volontari della Collina dei
Conigli (www.lacollinadeiconigli.
net), sono finalmente riusciti ad
aprire il primo centro di recupero
in Italia per piccoli animali da laboratorio.
Il Comune di Monza, vicino a
Milano, ha concesso l’uso di alcuni
locali, che i volontari hanno adattato alle nuove esigenze, all’interno del bellissimo parco della Villa
Reale. «Il centro è appena nato - ci
spiega - ma già diamo ospitalità a
circa 100 animali tra cavie, ratti e
conigli. Il nostro obiettivo è quello
di dare loro la possibilità di vivere.
Siamo in contatto direttamente con
i laboratori di sperimentazione che
ce li cedono. Essi vengono poi visiaiutiamoli
donAzIonI e AdozIonI
anche piccole donazioni possono aiutare a dare una nuova
vita a queste creature. C’è bisogno di volontari che abitino in
zona, chi è lontano può invece costituire un gruppo di
sostegno. Per informazioni e per adozioni rivolgersi a info@
lacollinadeiconigli.net oppure telefonare al 3463108968 tra le
19 e le 21.30. Per chi volesse sostenere questa realtà, è
possibile inviare le proprie donazioni tramite bonifico
intestato a: La Collina dei Conigli - onlus Iban It84 V 05584
20400 000000032048
circa 2 o 3 anni, le cavie possono
arrivare a 10 anni mentre i conigli
sono un po’ meno longevi di un
comune gatto domestico.
Il centro si sta anche organizzando per creare percorsi didattici
che spieghino ai ragazzi come vivono gli animali da laboratorio.
In toscAnA
solo Gatti a Pisa
In Toscana, invece, Carmen
dell’Aversano, docente all’Università di Pisa, si prende cura dei gatti per
conto di I-Care (www.icare-italia.
org) «un’organizzazione internazionale che da anni si occupa di
riabilitazione di animali di laboratorio - spiega la professoressa. Proprio qui in Toscana siamo riusciti
a chiudere un grande esperimento
sui gatti, che ha portato alla liberazione di più di cento animali.
Tutti, anche quelli fisicamente sani,
erano fortemente traumatizzati e
hanno dovuto affrontare un delicato percorso di riabilitazione presso
rifugi specializzati in Toscana e in
Lombardia».
Infatti, queste creature passano
tutta la vita in gabbia, senza potersi
muovere normalmente e senza alcun contatto affettivo con gli umani. È comprensibile che, quando
vengono liberati, siano spaventati,
abbiano problemi psicomotori e
siano diffidenti nei confronti delle
persone, visto che l’unico contatto
umano è stato con gli sperimentatori... «Ma ora stanno bene - assicura
la professoressa - siamo riusciti a
bat news
Pipistrelli
in torre
A Vicchio, nel Mugello, il Comune
autorizza la costruzione di una
piccola torretta per ospitare
i pipistrelli stanziali di una
colonica da ristrutturare
N
el 2005 la signora Nara Gimignani decide di ristrutturare la
sua casa colonica nei pressi di
Vicchio, un paesino a una quarantina di
chilometri da Firenze. Il podere apparteneva alla sua famiglia dal ’700. Appena
entrata però viene accolta da centinaia
di pipistrelli appesi al soffitto in tutta la
casa, una sorpresa che avrebbe fatto
venire un malore a tanti, ma non a lei, che
da quel momento si impegna affinché
questa numerosa famiglia possa continuare a vivere lì. Interpellato immediatamente il chirotterologo Paolo Agnelli, ci si
Foto s. amodio
a cura di
Silvia Amodio
rende conto che la faccenda è seria. Mai
visti in una casa privata tanti pipistrelli,
per di più di una specie rara, il Rinolofo
minore (Rhinolophus hipposideros). Le
bestiole, per altro, entrano ed escono dal
recuperare anche gatti che sono
stati rinchiusi per 16 anni! Sono
normali gatti domestici, ciascuno
con il proprio carattere, come tutti.
in breve
Ma soprattutto sono adottabili!».
Per adottare uno o più di questi gatti, scrivete a aversano@angl. Dai lettori
unipi.it (per la Toscana), a info@ Un nostro lettore, Flavio Ermini, ci ha segnalato una notizia
icare-italia.org (per le altre regioni). molto interessante. L’Università di Coimbra, in Portogallo, “La
Se non potete accogliere presso di voi Velha Universidade” del 1290, una delle più antiche e
questi animali, potete fare un versa- prestigiose del mondo, ospita migliaia di volumi antichi che
parassiti e piccoli insetti minacciavano di distruggere. Per
mento sul conto intestato a I-Care fortuna
l’edificio ospita anche una folta colonia di pipistrelli e
Europe (Iban: IT33 R052 1651 0100 i responsabili hanno deciso di continuare a proteggerli. Di
0000 0002 493, BIC: BPCVIT2S), notte le creature fanno scorpacciate degli animaletti
oppure tramite PayPal: http://www. infestanti e di giorno tornano a nanna. Un inserviente al
icare-italia.org/contatti-donazioni. mattino ripulisce dalle cacche e nessuno si accorge di nulla. I
html. n
preziosi volumi sono salvi. Geniale!
comignolo. Paolo Agnelli ci spiega che
il luogo è stato scelto per lo swarming
autunnale, ovvero per l’accoppiamento
e per lo scambio di informazioni tra adulti
e giovani sulla localizzazione dei siti di
svernamento. Inoltre, durante la buona
stagione la casa viene usata anche per
la riproduzione da circa 60 femmine,
che lì partoriscono e svezzano i propri
piccoli. Inizia così una lunga trattativa
con il Comune di Vicchio, per poter avere
l’autorizzazione a costruire una piccola
torretta adiacente alla stanza abitata
dai pipistrelli, dove poterli indirizzare per
iniziare i lavori. Grazie alla determinazione della signora Nara e all’intervento
dell’Università di Firenze, l’atteggiamento della nuova giunta comunale è
decisamente propositivo.
«Infatti, questa colonia rappresenta
un importante patrimonio faunistico,
perché si tratta della più grande colonia riproduttiva conosciuta di questa
specie in Toscana», sottolinea Paolo
Agnelli, il quale, in collaborazione con il
geometra incaricato dalla signora Nara,
l’assessore all’urbanistica, l’assessore
all’ambiente e il sindaco sta studiando come realizzare questo intervento
architettonico che deve essere fatto
d’inverno quando i pipistrelli sono in
letargo altrove. «Non siamo sicuri al
cento per cento che il piano funzioni,
ma ci sono buone probabilità. Si tratta
in ogni caso di uno studio utilissimo e
di un brillante esempio di come anche
i cittadini possano fare conservazione
dell’ambiente», conclude lo zoologo.
Ricordiamo che, nell’eventualità che
una specie protetta si trovi in un edificio
pubblico, i Comuni hanno l’obbligo di
intervenire (http://www.minambiente.
it/export/sites/default/archivio/biblioteca/protezione_natura/qcn_28.zip).
Purtroppo non è lo stesso in questo caso,
perché si tratta di una abitazione privata.
«Non è giusto - lamenta la signora Nara
- ma sono determinata ad andare avanti
ugualmente, sono anche disposta a
firmare un foglio dove dichiaro che la
nuova superficie verrà utilizzata solo
dai pipistrelli. Qualora decidessero di
scegliere un altro luogo per la nursery,
la torretta sarà messa a disposizione per
altri animali selvatici, barbagianni per
esempio, che hanno bisogno di aiuto».
Grazie, signora Nara, per la sua
determinazione e grazie al Comune
di Vicchio che ha dimostrato grande
sensibilità e attenzione per l’ambiente.
Un patrimonio di tutti. n
gennaio 2011 - Informatore - 41
SALUTE
“U
na bella donna non è colei
di cui si lodano le gambe o
le braccia, ma quella il cui
aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti.” Questo
scriveva Seneca nelle Lettere a Lucilio; è una affermazione che lusinga anche le donne dei nostri giorni. A dispetto di questo, c’è una patologia sgradevole che può attentare alla bellezza delle gambe: le vene varicose.
Quante sono le persone
in Italia che soffrono di
questa malattia e qual è la
differenza tra i due sessi?
di
Alma Valente
Quali sono le principali
cause che provocano le
vene varicose e cosa può far
peggiorare il quadro clinico?
«Oltre ai fattori predisponenti
già nominati, esiste anche la familiarità su base genetica. Altra causa
sono le abitudini di vita: basti pensare ad alcune attività lavorative,
quali bariste, commesse o parrucchiere, che trascorrono
molte ore in piedi,
comportando una
maggiore probabilità di ammalarsi».
Vene VArIcose
donne in gamba
Una patologia diffusa
soprattutto fra
GamBe
drItte
e affuSolate
a
certe categorie.
Importante lo
stile di vita
42 - Informatore - gennaio 2011
A questo punto veniamo alla
diagnosi: come si scopre di
avere questo problema?
«Spesso si fa con il solo esame
clinico, - prosegue Pulli - recandosi dal medico di famiglia che
si renderà conto dell’entità della
malattia. In fase successiva, o se la diagnosi è incerta, l’esame che toglie
ogni dubbio è l’Ecocolor
Doppler, che non è invasivo
né dannoso e si può fare anche in
gravidanza».
proposito delle gambe
delle donne. Mia madre
mi racconta sempre che,
quando nacqui, la prima cosa che
guardò mio padre erano proprio le
gambe. Secondo lui, infatti, dovevano
essere dritte e affusolate, e mia
nonna me le fasciava proprio per
questo motivo. Ci sono riusciti:
sono alta un metro e settantadue,
peso 44 chili e, credo di avere
belle gambe. Solo che da adulta
non riesco a dormire con le
lenzuola rimboccate! Sarà colpa di
quelle fasce? (A.V.)
le donne e in
«La prevalenza nel
mondo varia molto - ci dice
Raffaele Pulli, professore
associato di Chirurgia vascolare presso l’Università di Firenze -. In Italia, la
percentuale arriva anche
al 30-40% rappresentando
una delle principali cause
di assenza dal lavoro, anche
se spesso i disturbi che il paziente lamenta sono minimi
e non comportano un grave
problema allo stato di salute.
Tuttavia il problema aumenta con l’età e si presenta più
frequentemente nelle
donne, con un rapporto
di 1 a 2. Una differenza
attribuita agli ormoni
e all’“elasticità” della
parete venosa. Le gravidanze numerose e il soprappeso».
esporsi al sole diretto; cerchi, invece,
di rinfrescare le gambe, con acqua
fresca, ma anche con creme o gel».
E i sintomi
quali sono,
professore?
«Gonfiore
dell’arto, sensazione di fastidio, bruciore,
dolore, senso di affaticamento e pesantezza alle
gambe. Per chi va in vacanza in Paesi caldi,
anche in inverno,
è sconsigliato
Quanto è importante lo
stile di vita; quali sono gli
accorgimenti per prevenire
e arrestare la progressione
della malattia?
«Un’alimentazione
regolare e una costante
attività fisica (un’ora al
giorno di cammino) giocano un ruolo decisivo
per mantenere in forma le
nostre gambe e per mantenere un peso adeguato
che è la prima forma di
prevenzione».
Ma le calze elastiche servono?
«Assolutamente sì - conclude Pulli -. La calza elastica rappresenta il
presidio medico più importante ed
efficace nella prevenzione e dovrebbe essere utilizzato da tutti i soggetti
con attività lavorative “a rischio”.
Per quanto riguarda i farmaci che
migliorano il tono delle vene (ne
esistono diversi, anche come prodotti
da banco) possono alleviare i primi
sintomi, ma non ci sono dati per
poter dire che arrestano l’evoluzione
della malattia; è sempre meglio, comunque, sentire il parere del medico
prima di assumerli».
E infine, professore, facciamo
accenno agli interventi chirurgici. Quali e in quali condizioni
cliniche?
«Quando e in che maniera intervenire sulle varici deve essere deciso
dal medico generico e dallo specialista di fiducia. Spesso vi sono persone
che hanno appreso dai media che
tutte le varici si operano con il laser
o mediante asportazione con fonti
di calore, oppure che le varici non si
operano più, perché si usa la terapia
sclerosante. Il più delle volte si tratta
solo di notizie “sensazionalistiche”
che non riflettono lo stato delle
attuali conoscenze scientifiche. Un
tipo d’intervento spesso non va bene
per tutti i soggetti ed è quindi meglio
che lo specialista scelga il miglior
trattamento per il singolo paziente».
Occuparsi delle proprie gambe,
dunque, e non per vanità, ma per
mantenere un buon stato di salute
grazie alla prevenzione e alla diagnosi precoce.
n
noVItà
dal fumo
al vapore
Un dispositivo elettronico
che simula la manualità
e il gusto della sigaretta
smoKe
no smoKe
Le sigarette
elettroniche
digitali, si trovano
nei super ed iper
della Coop, nel
reparto profumeria
sotto l’insegna
“parafarmacia”
c
hi fuma un pacchetto di sigarette al giorno spende circa 1.460
euro all’anno e danneggia la
propria salute. Un fumatore spera
sempre di smettere e per aiutarlo, specialmente negli ultimi anni,
sono usciti diversi farmaci con
questo scopo.
Recentemente è comparso
sul mercato un nuovo strumento:
una sigaretta elettronica, bre-
Foto c. valentini
Adesso credo che sia
importante parlare di quello
che occorre fare durante la
gravidanza.
«È un momento fondamentale
per il controllo dell’eventuale evoluzione della malattia. Durante la
gravidanza (non tanto la prima,
quanto le successive) si manifestano le prime varici, e indossare
le calze elastiche è decisivo per la
prevenzione delle varici e della loro
complicanza più frequente che è la
flebite».
di
Alma Valente
salute in breve
arte Per La rICerCa
250 opere di artisti toscani che hanno partecipato alla VI
edizione di arte per la ricerca fiorGen onlus saranno esposte
fino al 15 gennaio al museo archeologico nazionale di firenze.
alla chiusura della manifestazione, nei giorni 14 e 15 gennaio
a partire dalle ore 15, verranno messe all’asta. Come nelle
precedenti edizioni il ricavato andrà a finanziare borse di
ricerca per giovani ricercatori che si occupano di diagnosi
precoce di malattie degenerative e genetiche.
Tutte le opere sono consultabili sul sito www.fiorgen.net
3° etÀ: CorSo DI YoGa e taI JI QUan
L’Istituto di yoga di firenze organizza corsi in queste
discipline orientali adattate alle esigenze di persone
ultrasessantenni, presso l’SmS andrea del Sarto (via manara
6). I corsi utilizzano particolari accorgimenti tecnici il cui
scopo è rendere flessibili corpo e articolazioni, nonché
aumentare la capacità di concentrazione e di respirazione. Il
tutto con movimenti facilmente accessibili. Iscrizione a
partire dal 10 gennaio.
Info: 0552479080; 3281726224
CorSI LIS
Il Lis, sezione provinciale Prato, comunica che sono aperte le
iscrizioni al corso di lingua dei segni dell’ente nazionale sordi,
1° livello. apertura uffici: martedì 17-19; giovedì,10-12.
Info: 0574571050; www.ens.prato.it
vettata in Cina circa quattro anni fa. Lo
scopo è quello di creare una simulazione
dove la finta sigaretta è del tutto simile
ad una vera, sia nell’aspetto che nel
sapore, sino ad arrivare al coinvolgimento della manualità. in commercio
esistono molti tipi di sigaretta virtuale
accompagnate da un Kit. La confezione
generalmente è composta da cartucce
che contengono sostanze aromatiche
di vario tipo; un finto filtro di protezione;
due batterie ricaricabili al litio e un vaporizzatore. Quando si aspira, il dispositivo
si riscalda e permette la nebulizzazione
del liquido contenuto nella cartuccia.
in alcuni tipi la cartuccia contiene una
soluzione di nicotina (7,4 mg), acqua
aromatizzata, glicerina e glicole propilenico come addensanti. Quindi si
fuma come una normale sigaretta, si
abbatte il rischio per la salute causato
dal catrame e dall’ossido di carbonio
dovuto alla combustione della carta e si
risparmia. abbiamo pagato in farmacia
un Kit di sigarette elettroniche ben 84
euro (“Smoke no smoke” costa 28 euro),
spesa che si sostiene una volta sola,
mentre sempre in quella farmacia le
cartucce costano circa 15 euro per una
confezione di cinque ricariche, che equivalgono a cinque pacchetti di sigarette
(le ricariche “Smoke no smoke” costano 6,55 euro e contengono 10 filtri).
Le perplessità nel mondo scientifico
riguardano il contenuto di alcune cartucce. La Food and Drug administration,
l’organo di controllo statunitense su
farmaci e alimenti, analizzando circa
20 diversi tipi di sigarette elettroniche,
ha trovato che in alcune erano presenti
sostanze potenzialmente cancerogene come la nitrosammide, mentre in
altre era presente il Dietilenglicole, un
emulsionante che può essere tossico.
“Smoke no smoke” non contengono queste sostanze e hanno la certificazione
europea. in farmacia, nel foglietto, che
accompagna i farmaci, di un Kit c’è scritto: questa sigaretta è controindicata per
le donne in gravidanza, durante l’allattamento, per cardiopatici ed ipertesi.
Quindi non è del tutto innocua.
i consigli che ci sentiamo di dare
sono due. il primo è quello di leggere
attentamente l’elenco delle sostanze
contenute nelle cartucce. il secondo è
di utilizzarle per disabituarsi e smettere
finalmente di fumare. anche se non fosse del tutto innocua, questa “sigaretta”,
con un uso limitato nel tempo, pone molti
meno rischi di quella normale.
n
gennaio 2011 - Informatore - 43
SeGNaLaZIoNI
a cura di
Rossana de Caro
pontederA
smalti lucenti
“nuove forme in lucenti smalti”,
è la mostra che propone per la
prima volta al grande pubblico
le opere di Vinicio Modesti
(1924-1968), esposte al Museo
Piaggio di Pontedera dal 29
gennaio al 26 marzo 2011.
Un omaggio a questo
artista scomparso
prematuramente, che
proprio a Pontedera visse
per 11 anni, dal 1957
fino alla morte, avvenuta
nel 1968, a soli 44 anni,
lasciando traccia di sé in tutto
(piatti, boccali, scodelle) messe
a confronto con tessuti operati di
seta, realizzati nei principali centri
manifatturieri italiani ed europei,
mostrando similitudini espressive
il territorio. L’esposizione, curata
da ornella Casazza, raccoglie
oltre 60 opere, tra figure plastiche
e smalti policromi, dello scultore
ceramista ed è accompagnata
da un bel catalogo (edito da
Bandecchi e Vivaldi). orario: dal
martedì al sabato ore 10-18.
ingresso gratuito.
Info: tel. 058727171;
www.museopiaggio.it
nei decori e relazioni sul piano
della destinazione d’uso (arredi e
suppellettili da mensa, da corredo
o per occasioni particolari). orario:
lun-ven 10-18; sab.10-14; dom.
16-19 (ingresso gratuito).
Chiuso martedì. ingresso: 6 €
(ridotto 4 €). La biglietteria chiude
alle 17.20.
Info: 0574611503;
www.museodeltessuto.it
prAto
arti a confronto
Fino al 28 febbraio è aperta al
Museo del tessuto di Prato la
mostra “Ceramiche e Tessuti.
Dialogo tra arti toscane del
Rinascimento”, frutto della
collaborazione scientifica fra il
Museo del tessuto e il Museo della
ceramica di Montelupo Fiorentino.
in esposizione esempi di
ceramiche prodotte dalle botteghe
di Montelupo dal XiV al XVi secolo
borGo A buGGIAno
asPiranti Poeti
Scade il 31 gennaio l’iscrizione
al concorso internazionale di
poesia Coluccio Salutati. il premio
prevede le sezioni adulti e giovani
(fino a 15 anni). Per partecipare
basta una sola poesia: tema
libero e non più di 40 versi. La
cerimonia di premiazione sarà l’8
maggio 2011.
Info: 3395272439;
www.silenolavorini.it
44 - Informatore - gennaio 2011
FIrenze
cere in mostra
Fino al 12 febbraio è visibile presso
il nuovo ingresso Careggi, (largo
Brambilla 3), nel nuovo spazio
espositivo osa (osservatorio dei
saperi e delle arti), la mostra “oltre
il corpo, l’uomo”, ideata e curata
dalla professoressa elisabetta
Susani. È esposta la collezione
storica di cere del Museo di
anatomia patologica dell’Università
degli studi di Firenze. La mostra
illustra un singolare incontro fra
arte e medicina tra il XViii e il XiX
secolo. gli autori delle cere, opere
di ammirevole fattura e notevole
importanza scientifica, sono
artisti fiorentini provenienti dalla
gloriosa tradizione della Specola.
Le cere riproducono fedelmente
le conseguenze di patologie molto
antiche, e spesso ancora attuali,
su corpi di persone vissute quasi
due secoli fa. Fra i tanti, il volto
“ritrovato” di Lorenzo Turchini, noto
inventore fiorentino, e il ritratto
in cera di un bambino di un anno
e mezzo, un eccezionale caso di
idrocefalo, in cui sono rappresentati
con sconvolgente realismo gli
effetti della malattia. ingresso
libero. orario: lun-ven 10-17,
sab.10-13
Info: 05545498028
FIrenze
auto ritratte
Fino al 30 gennaio alla galleria degli Uffizi, presso le Reali Poste, è aperta
la mostra, (per la serie de “i mai visti”, ovvero opere conservate nei
depositi della galleria), “autoritratte. artiste di capriccioso e destrissimo
ingegno”. Sono esposte circa 100 effigi di donne artiste, note e meno
note, molte delle quali per la prima volta, provenienti dalla Collezione
di autoritratti del museo fiorentino che conta circa 1700 opere. Dagli
splendidi autoritratti allo specchio delle pittrici cinquecentesche alle
recenti opere del novecento, un excursus attraverso i mutamenti stilistici,
le tecniche e gli orientamenti dell’arte al femminile. Fra le autrici ci sono
nomi storici, ritratti di ignote artiste “da battezzarsi” e, per la prima volta,
la straordinaria Maria Hadfield Cosway. alle artiste storiche si aggiungono
le ultime donazioni fatte alla galleria di venti nuove artiste: una vetrina
composta da fotografie, olii, collage, video e altri strumenti creativi tipici
del secondo ’900. orari: chiuso il lunedì; da martedì a domenica, 10-17.
ingresso: gratuito.
Info: 055213560; www.amicidegliuffizi.it
Firenze
Edizione
straordinaria
Il 27 gennaio alle ore 21 al teatro
Puccini di Firenze la compagnia
teatrale gli Scampigliati presenta
lo spettacolo Edizione straordinaria
con Andrea Muzzi e le vignette di
Sergio Staino. Si può ridere delle
notizie apparse sui giornali? Certo
che sì! Ogni giorno i quotidiani ci
bombardano con notizie anche
assurde che lasciano in noi delle
perplessità se non addirittura
delle paure. Fernando Martini,
da sempre inquadrato come
giornalista precario, per una sera
si trova a sostituire nella rassegna
stampa il suo direttore; penna
illustre e raccomandato di ferro...
Testi di Andrea Muzzi e Marco
Vicari, regia di Sergio Staino.
Info: 055362067;
www.teatropuccini.it
Concorso regionale per ragazzi
“Il colore dei pensieri”
In Toscana ci sono insegnanti che lavorano presso le Aziende ospedaliere
o vi prestano servizio da volontari, assicurando ai ragazzi ricoverati
importanti opportunità per continuare a studiare e soprattutto rimanere
in contatto con compagni, insegnanti e con il lavoro della classe. Per
sostenere e rafforzare tali finalità l’Istituto Comprensivo “Masaccio” di
Firenze in collaborazione con la Scuola Polo Regionale Liceo “G. Pascoli”
(Fi) e con il patrocinio della Fondazione Meyer (Fi) e il Comune di Firenze,
ha indetto la prima edizione del Concorso regionale “Il colore dei pensieri”,
rivolto agli studenti di tutte le scuole della Toscana di ogni ordine e grado,
comprese quelle con sezioni ospedaliere: “momenti” di libera espressione
per i ragazzi per renderli partecipi di un’esperienza comune che li
coinvolga e offra loro la possibilità di socializzare. Il concorso prevede
una serata di premiazione che si svolgerà nel Salone dei Cinquecento
in Palazzo della Signoria, a Firenze, il 28 aprile 2011. Si ricorda che gli
elaborati unitamente alla scheda/e di partecipazione dovranno pervenire,
a mezzo posta, all’Istituto Comprensivo “Masaccio” di Firenze, via Luca
Landucci 50, entro il 19 febbraio 2011.
Info: tel. e fax. 055670694
Pinocchio illustrato da Roberto Innocenti
Pisa
Pinocchio in tavola
Al Museo della grafica di Palazzo
Lanfranchi (lungarno Galilei 9),
fino al 6 febbraio, rimarrà aperta
la mostra “C’era una volta... un
pezzo di legno”, Le tavole di
Pinocchio di Roberto Innocenti.
All’interno del progetto “Un anno
con Pinocchio”, presenta trenta
tavole ad acquarello dell’artista
fiorentino Roberto Innocenti,
realizzate per Le avventure di
Pinocchio, edizione del 1989.
Vincitore di numerosi premi,
Innocenti è stato consacrato come
uno dei più grandi illustratori
viventi. Le sue tavole di Pinocchio
sono facilmente riconoscibili
per l’estremo realismo delle
ambientazioni in cui i
personaggi si fondono
nel paesaggio di chiara
matrice toscana. La
mostra è arricchita
da una prestigiosa
selezione di costumi
teatrali che provengono
dalla Fondazione Cerratelli
di San Giuliano Terme.
L’orario di visita è dal
martedì al venerdì
dalle 10.30 alle 12.30
e dalle 16.30 alle 18.30;
sabato-domenica dalle
10.30 alle 18.30. Lunedì
chiuso. Biglietto: 3 euro
Info: 0502216060;
0502216066; Accesso
diversamente abili
Mostre alle Piagge
Pittura e non solo
Un calendario fitto di
appuntamenti al centro
commerciale Le Piagge a
cura dell’Associazione
culturale Anrac. Dal 1° al
7 gennaio si terranno la
mostra-concorso di pittura
sul tema “Arte sacra”, e la
mostra concorso di scultura
sul tema “La natività”. Sarà
esposto per l’occasione, in ricordo
dello scultore Orlando Gensini, il
presepe in ceramica che l’artista
ha regalato all’associazione. Nello
stesso periodo verranno esposte
poesie Haiku di vari autori. Nei
giorni di lunedì 10, 17, 24, dalle17
alle 19, sarà tenuto un corso
pratico, gratuito, di lingua inglese
con l’insegnante Angelien Christine.
Dall’8 al 14 gennaio sarà visibile
la mostra itinerante su Pinocchio
intitolata: “12x2 per Pinocchio”.
Inoltre dal 15 al 21 c’è la mostra
di pittura di Nevia Amerighi e, dal
22 al 28, una mostra fotografica
di Marco Chilleri. Infine dal 29
gennaio al 4 febbraio, sarà ospitata
una mostra di pittura patrocinata
dal quartiere 5 di Firenze. Le
mostre sono visitabili tutti i giorni di
apertura del centro.
gennaio 2011 - Informatore - 45
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