VIBO VALENTIA
E PROV.
F. M. 106.1 - 100.5
REP. PUBBLICITA’
&
MARKETING
TEL. 0963-45733
e-mail: [email protected]
VIBO VALENTIA
E PROV.
F. M. 106.1 - 100.5
REP. PUBBLICITA’
&
MARKETING
TEL. 0963-45733
MENSILE INDIPENDENTE DI INFORMAZIONE-ATTUALITA’-CULTURA
ANNO X N.3 Marzo
2008
IN EDICOLA OGNI MESE
1,00 EURO
IL
CULTURISMO
A TROPEA
TROPEA
25 domande al Sindaco
Più di cento gli
sportivi praticanti
area di lavoro
TROPEA
La vita, la chiesa, i giovani
e la città dalle parole di don
Ignazio Toraldo
LA COSTA DEGLI DEI
Il primo depliant con 7 comuni
ALL’INTERNO:
TROPEA
Pag. 6 - Duro attacco dell’Opposizione alla Maggioranza
Pag. 7 - Ricordato il “Giorno della memoria” nelle scuole di Tropea
Pag. 10 - Carnevale... Chi l’ha visto?
ARTE
Pag.13 - Franco Cuturello: a Livorno con la Calabria nel cuore
ASSOCIAZIONI
Pag. 7 - L'Ascot fa il bilancio di un anno di attività
LA PIAZZA GIOVANI
La “Giornata della Memoria”
all'Istituto d'Istruzione eriore
- Tropea-
Pag. 2 -marzo 2008
LA PIAZZA
Intervista al Sindaco Antonio Euticchio
“E' imminentel'avvio del servizio di raccolta differenziata col sistema “ Porta a porta”.
Salvo imprevisti, l'ascensore a mare dovrebbe essere ultimato entro la fine di quest'anno”
di Roberta Spinelli
1)
Siamo a quasi due
anni dall'inizio del mandato, tanti
problemi, tante questioni, politiche
ed amministrative. Prima
di
affrontare i singoli problemi, che
bilancio può farci di questi due anni
di attività amministrativa?
Il bilancio è sicuramente
positivo, anche alla luce delle tante problematiche politiche ed
amministrative cui lei faceva cenno. Intanto occorre ricordare
che questa Amministrazione si è insediata subito dopo un
periodo di gestione commissariale che certamente non ha
giovato alla risoluzione dei tanti problemi della città. La lista con
cui mi sono candidato era peraltro composta da candidati molti
dei quali alla prima esperienza amministrativa, altri provenienti
da varie esperienze politiche per cui all'inizio si è reso necessario
un periodo di rodaggio perché la macchina amministrativa
funzionasse a pieno regime. Anch'io provenivo da un lungo
periodo di assenza dalla vita amministrativa, in quanto non più
consigliere comunale dal 1994, e mi sono trovato ad
amministrare con un sistema normativo sensibilmente diverso
rispetto a quello in precedenza vigente. Superato il primo
impatto, la mia squadra ha iniziato a funzionare a pieno regime,
trovandosi sin da subito a dover gestire una immediata
emergenza estiva che, sia pure tra tante e prevedibili difficoltà,
siamo riusciti ad affrontare e a superare.
2)La cittadinanza lamenta una difficoltà di comunicare con
l'amministrazione, lei percepisce questa situazione e se si a
cosa la imputa?
Non mi risulta che ci sia tale difficoltà di comunicazione con
la cittadinanza. Anzi, tutt'altro. La mia porta e quella dei miei
assessori è sempre aperta, riceviamo quotidianamente le visite di
decine di cittadini ai quali diamo sempre puntuali risposte.
Abbiamo buoni rapporti con tutte le associazioni, insomma
posso dire che il Comune di Tropea con la mia amministrazione è
divenuto davvero quella casa di vetro che abbiamo promesso a
tutti i cittadini durante la campagna elettorale.. Certo se per
mancanza di comunicazione si intende evitare di interloquire
con chi si pone con questa amministrazione in modo preconcetto
e presuntuoso allora si, in tal caso confermo un difetto di
comunicazione.
3)La minoranza un paio di mesi fa ha utilizzato un nuovo
strumento di comunicazione per mettere in evidenza le
promesse fatte in campagna elettorale. Come giudica quella
manifestazione?
E' stato un bello spettacolo, uno show tecnicamente anche ben
curato, certamente una forma nuova ed originale di porsi alla
cittadinanza. Credo, però, che gli sforzi dei colleghi della
LA PIAZZA Mensile indipendente
Registrazione Tribunale di V. Valentia n. 82 del 25.02.1994
Direttore responsabile: Saverio Ciccarelli
Capo Redattore: Pino Carone
Editrice Radio Lattemiele Soc. Coop. A.r.l.
Amministratore Unico: Pasquale Mazzeo
Redazione: viale Tondo, 89861 Tropea (VV) Tel/Fax 0963666081
Rep. Pubblicità & Marketing Tel. 096345733
E-mail: [email protected]
(Nella foto grande in copertina Alessandro La Torre)
Progetto grafico di Pino Carone
Stampa: Grafiche PAPRINT via Orazio Falduti
Tel. 0963263703 - Ionadi (VV)
Chiuso in redazione il 25 febbraio 2008
La collaborazione è aperta a tutti. I manoscritti dovranno essere lunghi al massimo
una cartella. La redazione si riserva la facoltà di selezionare gli articoli da
pubblicare. Le opinioni espresse negli articoli appartengono ai singoli autori dei
quali si intende rispettare la libertà di giudizio. I collaboratori per quel che
scrivono si assumono in prima persona ogni responsabilità di natura civile e
penale. Il materiale anche se non pubblicato, non sarà restituito.
minoranza non siano stati ben corrisposti perché dalle
manifestazioni di affetto e vicinanza che io ed i miei assessori
abbiamo avuto subito dopo tale evento, emerge con chiarezza che
la cittadinanza resta affezionata al progetto politico di questa
amministrazione. Se voleva essere una “spallata” pensando che la
maggioranza non fosse coesa , il tentativo è mieramente fallito
perché la maggioranza a seguito di tale evento, semmai, è divenuta
ancora più coesa di prima.
4)Pensa che la minoranza stia facendo bene l'opposizione?
Le do due risposte: se penso agli effetti sulla mia
amministrazione le dico di si, stante gli scarsi risultati ottenuti
dalla minoranza; se penso ai modi ed ai contenuti con cui viene
effettuato, il mio giudizio è severamente critico, perché fare
opposizione mediante il dileggio, l'insulto sistematico, addirittura
arrivando a strumentalizzare vicende personali non è operazione
condivisibile e non agevola la crescita civile, culturale e sociale
della nostra comunità. La città di Tropea certamente merita molto
di più.
5)Parliamo ora dei singoli problemi: il piano regolatore. A che
punto siamo? In molti aspettano le determinazioni
dell'Amministrazione.
Anche su questo argomento si è fatta e continua a farsi una
squallida e patetica strumentalizzazione, ingannando i cittadini
con informazioni false e fuorvianti. Vero è , infatti, che in
campagna elettorale abbiamo preso precisi impegni perché il piano
regolatore di Tropea venga finalmente adottato. Ma altrettanto
vero è che subito dopo il nostro insediamento la Regione Calabria
ha emanato le c.d. linee guida alle quali ogni comune doveva
adeguarsi. Questo è il motivo del ritardo, certamente a noi non
imputabile. In ogni caso ci siamo già attivati ad indire un bando ad
evidenza pubblica per la nomina dei progettisti che dovranno
redigere il nuovo piano regolatore conformemente alle suddette
linee guida. Resta sempre l'impegno di favorire la costruzione di
alberghi di alta qualità e laddove è possibile, la realizzazione per i
proprietari di piccoli lotti della propria casa.
6)Aumenta la tassa dei rifiuti per le categorie produttive che,
giustamente si lamentano. Ma non sarebbe più semplice
introdurre la raccolta differenziata e ridurre la tassa per chi
produce di meno? Perché non si fa?
La raccolta differenziata è già da tempo in vigore a Tropea.
Abbiamo in proposito svolto numerose attività volte alla
promozione della stessa. E' imminente, peraltro, l'avvio del
servizio di raccolta differenziata col sistema “ Porta a porta” che,
una volta andato a regime, potrà sensibilmente contribuire per una
sensibile riduzione delle tariffe. In ordine all'aumento di cui lei
parla è un atto necessario peraltro in linea con la stragrande
maggioranza degli enti pubblici territoriali. Se non l'avessimo fatto
nessuna ditta avrebbe partecipato al bando o avremmo seriamente
rischiato di effettuare un servizio non all'altezza della situazione,
rischiando di precipitare in situazioni gravi quali quella che
attualmente affligge vari comuni della Regione Campania.
Certamente tale aumento ha gravato maggiormente sulle attività
produttive, ma, dovendo scegliere, abbiamo preferito tutelare le
famiglie, il cui aumento è stato davvero contenuto.
7)L'anno scorso dal governo era stato lanciato il progetto
Sicurezza, per dotare anche Tropea di telecamere e prevenire
episodi di criminalità. Che fine ha fatto quell'idea?
Il progetto del Governo nell'ambito del Pon sicurezza
denominato “Occhio vigile” è andato in porto e la gara d'appalto è
stata aggiudicata alla Telecom Italia Spa. Tale comunicazione è
pervenuta all'amministrazione comunale circa un mese fa da parte
della Prefettura, quindi è prevedibile che tra non molto la città potrà
essere video-sorvegliata.
8)Si sta per concludere finalmente l'odissea lunga oltre
quarant'anni dell'ascensore a mare. Quando lo vedremo
realizzato e funzionante?
Continua a pag.14
LA PIAZZA
TROPEA E LA COSTA DEGLI
DEI ALLA BIT DI MILANO
OSPITI NEL “VILLAGGIO”
DELLA CALABRIA
Lo stand della Costa degli Dei nel “Villaggio Calabria”
Gli Assessori Valeri e Accorinti con Giuseppe Zeno in visita allo stand
- Tropea-
Pag. 3 -marzo 2008
PER LA PRIMA VOLTA I SETTE COMUNI
DEL COMPRENSORIO IN UN’UNICA
MANIFESTAZIONE
E' sicuramente un evento
quello della pubblicazione di un
unico depliant promozionale da
parte di sette comuni della Costa
degli dei, fra cui Tropea,per
partecipare alla Borsa
internazionale del turismo di
Milano.
La brochure, stampata dalla
Romano arti grafiche, riporta le
principali notizie storiche e
turistiche dei comuni di RicadiC a p o Va t i c a n o , P a rg h e l i a ,
Briatico, Drapia, Spilinga e
Zambrone, oltre che della nostra
città. Vengono poste in risalto le
specialità gastronomiche, cipolla
rossa di Tropea, lattuga gigante,
nduja, fichi d'India e prodotti ittici.
Il Comune di Drapia dedica alcune
righe per ognuna delle sue frazioni:Gasponi, Brattirò e Caria ,ed anche
alla rara felce tropicale (la woodwardia radicans) . Zambrone ,
composta dalle frazioni di Daffinà, Daffinacello e S. Giovanni, ricorda
l'esistenza della fonte “Le Valli”, situata a S. Giovanni.. Il Comune di
Briatico esalta “La Rocchetta”, la Torre di S. Irene e le baie di Trainati e
Baia Safò, oltre alla scogliera chiamata“Cocca” Unico neo nella parte
dedicata al Comune di Briatico, non viene ricordata l'Infiorata di
Potenzoni (oramai alla quindicesima edizione) nè viene mostrata una
bella immagine di Briatico vecchia che potrebbe divenire meta turistica.
Il Comune di Ricadi-Capo Vaticano, ricorda anche le numerose spiagge
e baie che si susseguono nei 12 km di costa: S. Maria, Grotticelle, il
Tono, Torre Ruffa, Baia di Formicoli e Baia di Riaci, oltre ad un mulino
del 1700 ancora funzionante e le Torri Marrana, Ruffa e di Capo
Vaticano. Parghelia apre il proprio spazio con una bella immagine della
Pizzuta ed il riferimento alle opere d'arte custodite nel Santuario della
Madonna di Portosalvo. Così la città di Tropea è uscita dal circuito delle
Città del sole ( Diamante, Gerace, Isola di Capo Rizzuto e Soverato) ed è
entrata in questo nuovo “circuito” della Costa degli dei, che sicuramente
le è più congeniale, anche perché condivide le stesse sorti con gli altri sei
comuni che fanno parte del Comprensorio del Monte Poro. La costa e
l'entroterra. La strada dell'unione e
della sinergia per condividere ed
incrementare interessi comuni è
Le foto sono di Rodolfo Mamone
L’Assessore al Turismo del comune di Ricadi Giulia Russo e
l’Assessore Mamone con la hostess Sabrina allo stand della
Costa degli Dei.
Lo stilista Versace
con l’Assessore al
turismo del
comune di Drapia
Rodolfo Mamone
L’Assessore Mamone con Miss Italia nel Anche il nostro giornale in mostra
Mondo
alla BIT di Milano
LA PIAZZA
- Tropea-
INTERVISTA A
DON IGNAZIO TORALDO
“Lo sviluppo economico porta all'arricchimento di
famiglie, ma poi se chiedi ad un ragazzo che prospettive di
lavoro ha nel futuro, non ti saprà rispondere perché non
c'è progettualità”
Don Ignazio, Lei opera a Tropea dal
1981. Cosa è cambiato da allora ad
oggi a Tropea dal punto di vista
sociale? E' cambiato l'approccio dei
cittadini alla religione?
Si è modificato, nel senso che c'è più
consapevolezza e meno
tradizionalismo. In fondo la
partecipazione alla vita della chiesa è
più convinta. Questo ha comportato
una diminuzione numerica.
Meno persone , ma più consapevoli?
Si esattamente.
Ultimamente si registra una profonda
crisi di valori nella famiglia, fra i
giovani, fra le coppie. Ritiene che sia
un normale corso della storia o è un
periodo particolare?
E' un periodo particolare nel senso che
c'è una confusione per cui si perdono i
punti di riferimento per cui c'è una profonda solitudine che genera
paura, insicurezza e a volte anche violenza.
I giovani hanno sempre più difficoltà a capire il mondo. La
chiesa e la religione cristiana come possono aiutarli
concretamente?
Condurli all'incontro con il Signore che valorizzi tutto ciò che c'è
di bello nell'umanità e soprattutto valorizzi la ragione, e valorizzi
poi, in ultima analisi la persona. E credo che la persona quando si
percepisce come tale poi è forte, soprattutto è capace di
impegnarsi nella realtà, è capace di scoprire un destino.
A Tropea esistono moltissime associazioni di volontariato che
operano nel sociale, che ruolo svolgono e che tipo di aiuto
ricevono dalle istituzioni?
Dalle istituzioni civili credo poco. Una buona parte di esse nasce
proprio da un'esperienza di fede per cui c'è il sostegno della
comunità. Però anche le associazioni sono segno di un desiderio di
impegno per cui sia le istituzioni che tutte le altre agenzie presenti
sul territorio dovrebbero avere a cuore questo desiderio e farlo
crescere perché l'altro problema che c'è qui è che non si cresce
perché non ci sono spazi cosiddetti educativi, dove io oltre a
crescere posso fare esperienza e verificare che le cose in cui credo
sono realizzabili e non rimangono solo nel libro dei sogni.
Cosa ne pensa dell'uso spesso improprio che la politica fa di
quelli che sono principi basilari della chiesa cattolica e molto
delicati come ad esempio il diritto alla vita, l'eutanasia?
Non è facile rispondere, il problema è forse diverso: la politica non
dovrebbe usare la Chiesa come arma o come strumento perché
sarebbe assurdo. Dall'altro lato dovrebbero esserci, ed è giusto
che ci siano, uomini impegnati in politica che si ispirano ai valori
cristiani. In questo senso credo che la chiesa, nei secoli, abbia
accumulato una cultura o se vogliamo un modo di vivere, attorno a
dei principi e io credo che sia una cosa ragionevole che questo
modo di vivere venga proposto, ancora una volta, senza paura , poi
nel rispetto della libertà dell'altro che può o meno accettarlo.
Cosa pensa dell'esperienza di mons. Bregantini quale
contributo alla risoluzione del problema del lavoro nella nostra
Regione e perché la Chiesa calabrese non ha esteso l'esperienza
a tutta la Regione?
L'esperienza di Mons. Bregantini credo che sia stata
un'esperienza splendida che sicuramente continuerà. Lui ha agito
su due piani: il primo è quello della formazione, la formazione
della coscienza, che è avvenuta attraverso un'amicizia offerta, una
condivisione, un'esperienza. formazione della coscienza
significa la capacità di far rinascere la persona, e di far rinascere
dentro la persona il gusto per le cose da fare, il gusto per la vita , e
quindi pure la speranza, la capacità di soffrire e di impegnarsi.
Questa credo sia stata una grande esperienza che mons. Bregantini
ha offerto soprattutto ai giovani.
L'altro aspetto su cui ha lavorato è che questo non rimanevano
parole perché si era impegnato a far si che quelle parole trovassero
uno spazio in cui potessero incarnarsi, diventando esperienza.
Pag. 4-marzo2008
Credo che non sia una cosa isolata. Apparentemente potrebbe
sembrare così ma questa esperienza ha trascinato e la Chiesa
calabrese si muove sullo stesso livello. Molte diocesi ci sono gli
stessi tentativi, anche da noi, nelle diocesi di Mileto-Nicotera e
Tropea. C'è ad esempio il Progetto Poliporo, portato avanti dalla
Chiesa. Dentro tale progetto sono nate belle esperienze di
Cooperative e di nuove occasioni di lavoro, soprattutto per i
giovani.
Ci sono esperienze simili a quelli di mons. Bregantini anche qui,
perché la gente non lo sa?
Purtroppo no c'è una comunicazione, forse perché sui nostri
quotidiani trovano più spazio le cronache di violenza che questi
tipi di esperienze.
Perché la Chiesa non da la Comunione ai divorziati risposati,
ma ai condannati e ai delinquenti abituali si?
Questa apparentemente sembra una domanda difficile però si può
trovare una motivazione nel senso che l'eucarestia è il senso
massimo della presenza di Dio e della comunione che c'è tra quelli
che, in fondo, hanno scelto di vivere con il Signore. Questa
comunione ha un'esigenza come anche la nostra comunione ha la
propria esigenza che è quella di condividere. Tu mi dici i
delinquenti, lì entriamo nel foro della coscienza: non sappiamo se
sono pentiti, l'unico caso in cui si viene esclusi dalla comunione in
maniera definitiva è la scomunica. Per quanto riguarda i divorziati
risposati, c'è questa consuetudine di non ammetterli
all'eucarestia, proprio perché essa è il massimo della comunione.
E questa coppia si ritrova nella famiglia cristiana, perché la coppia
non è affatto esclusa, nè sono considerati cristiani o cattolici di
serie B.
Però immagini uno dei due coniugi che viene lasciato, per cui il
divorzio non è più libera scelta, il coniuge si sente abbandonato
due volte: è dal compagno/a è dalla Chiesa.
E' qui si tratta di far veramente compagnia a queste persone, di
fargli capire che l'amore del Signore va oltre i sacramenti.
E in che modo glielo facciamo capire se non diamo loro la
possibilità di prendere la comunione con gli altri fratelli?
Attraverso altri gesti: la partecipazione dell'eucarestia
domenicale, nell'amicizia condivisa, nello sforzo di portare
insieme avanti lo stesso lavoro e lo stesso dolore.
Come influenza la Chiesa Cattolica il mondo politico, se lo
influenza?
Credo poco.
Dovendo fare un bilancio, secondo lei, cosa dovrebbe spingere
un ragazzo ad accostarsi alla nostra religione piuttosto che ad
un'altra?
Dal punto di vista culturale penso che sia un metodo ragionevole
quello di incominciare ad approfondire ciò che hai davanti. E'
come se un ragazzo vive il momento dell'innamoramento: ci sono
dieci ragazze se voglio capire quale è adatta a me devo prima
conoscere quella che mi sta più vicino, non posso sperimentarle
tutte e dieci contemporaneamente. Quindi il primo passo è
approfondire ciò che uno si ritrova, cioè la propria tradizione. E
nell'approfondire deve fare una scelta: allora a quel punto può
scegliere di stare dentro quella tradizione o di uscirne, ma allora la
scelta sarà ragionata. A quel punto vivendo dentro questa
esperienza ne scopre la bellezza che diventa una scoperta
stupefacente dell'amore di Dio, una scoperta stupefacente che
tutto ciò che ci circonda è buono. Non sembra ma è così: nella
realtà c'è tanta bellezza e per questo che la vita va vissuta. Una
persona può scoprire che c'è un amore che ti custodisce e ti
accompagna e ti spalanca la speranza.
Si parla sempre più spesso di casi di bullismo, di giovani che
amano riprendersi e mettersi in mostra mentre danno sfogo alla
propria violenza e rabbia. Quegli atteggiamenti possono essere
una manifestazione del senso di abbandono che molti giovani
avvertono, anche da parte della Chiesa ed un conseguente
abbandono di quei principi cardine della religione cristiana?
Si certo, anche se credo che quelle sono esperienze che, al di là di
alcuni aspetti patologici, riguardano un problema che non si ferma
alla chiesa ma interessa tutte le istituzioni e soprattutto il mondo
degli adulti. La scuola, se in essa non c'è la condivisione di
un'esperienza e quindi del gusto per lo studio, per il lavoro e il
sacrificio, se la scuola ha perso di vista il ruolo di educare e se non
si presenta più come lo spazio dove si condividono certi valori
ecco, io penso che lì nasce il bullismo. Ma è il mondo degli adulti
che è un po' così. In fondo il mondo degli adulti lo maschera ma
non è che sia diverso dal bullismo. Quando assisti a scene in cui è
l'adulto che prevarica, ad esempio usando la raccomandazione,
l'arroganza nel volere le cose, soprattutto nella nostra zona,
Continua a pag.
LA PIAZZA
-Attualità-
perché con questi esempi il ragazzo non dovrebbe fare lo stesso?
Nel 2008 accanto i sette peccati capitali, se ne potrebbe annoverare un
ottavo? Se si quale?
No bastano già quelli che ci sono , perché coprono tutta la gamma
dell'esperienza. Il problema è a monte: qualcosa che è accaduto
scuramento del senso di Dio, prima cioè l'oscuramento del senso di Dio.
Si parla di voler modificare la legge 194. Esistono casi da noi di medici
obiettori che si sono rifiutati di applicare tale legge o l'applicazione
della pratica abortiva, anche a Tropea, è frequente? Cosa direbbe ad
una donna che ha deciso di abortire, per tentare di dissuaderla?
Qui ci sono due ordini di problemi: uno è quello della comunità cristiana,
l'altro è quello della politica.
La politica dovrebbe avere come attenzione massima la dignità della vita,
quindi sulla 194 c'è tutta quella parte della prevenzione, dell'assistenza
alla donna in difficoltà, che non viene applicata.
Cosa dire ad una donna che attraversa tale dramma? Dalle esperienze che
ho vissuto posso dire che ancora una volta si può dare e condividere
l'amicizia, che non è solo un'amicizia fatta di parole ma di sostegno
concreto, di non abbandono, di presa in carico, altrimenti è facile dire
l'aborto è peccato, non va fatto. Tu devi metterti anche dall'altro lato: non
credo che la donna lo faccia a cuor leggero, ci saranno sempre delle
motivazioni. Quindi nel rispetto della libertà altrui tu devi aiutare a far
luce in se stessa, a prender coscienza dell'esperienza che si appresta a
vivere e quindi a paragonare quel gesto che si appresta a compiere con
quello che potrebbe accadere con l'offerta di tutta questa rete di
solidarietà.
Come cambiano i costumi religiosi a Tropea dall'inverno all'estate e che
tipi di cambiamenti riscontra?
Per la fascia che ha un'adesione ragionata non cambia niente, per un'altra
cambia la frequenza, nel senso che si sospende a marzo e si riprende a
settembre. Dall'altro lato c'è uno scambio perché nelle messe del periodo
estivo c'è un esempio magnifico di famiglie che vengono dall'Est e che
partecipano all'eucarestia con consapevolezza e questo ti riempie il cuore
e diventa un aiuto reciproco. Il problema dell'estate è, soprattutto per i
giovani, incide sull'inverno: nel senso che l'estate che da noi è lunghissima
viene vissuta in tutta la sua estensione e per i giovani quello rappresenta un
modo di vivere: non pensano che, quel tipo di vita, un turista lo fa solo per
15 giorni l'anno. Perciò diventa difficile prendere, per i giovani, i ritmi di
lavoro, di scadenza, di precisione, tipicamente invernali. Non si riescono
a rapportare alla realtà vera che è fatta di impegno, di lavoro, di studio, di
fedeltà. Un ragazzo dopo 5 mesi di sballo assoluto come fa a riprendere i
ritmi del lavoro o della scuola? Questo è il problema più evidente che si
riversa poi nell'impegno invernale, soprattutto delle fasce più giovani.
Come vede la città di Tropea, i suoi cittadini e che futuro vede per
Tropea?
Il periodo non è facile perché sembrerebbe un periodo di smarrimento o
meglio egoismo: nel senso che chi guadagna nei mesi estivi non si
preoccupa di null'altro. Forse lo smarrimento e l'egoismo combinati
insieme portano ad una mancanza di progettualità a lungo termine e questo
è un grave rischio. E si evince anche dal fatto che lo sviluppo economico
portato dal turismo non si riversa in una crescita ordinata dell'intero paese.
Lo sviluppo economico porta all'arricchimento di famiglie, ma poi se
chiedi ad un ragazzo che prospettive di lavoro ha nel futuro non ti saprà
rispondere perché non c'è progettualità: magari ti dirà di voler fare il
cameriere, il pizzaiolo, per quei mesi estivi e questo è dovuto proprio allo
smarrimento, all'incapacità di progettar e di avere un'idea di futuro.
E invece la sua idea per il futuro di Tropea?
Credo che la nostra storia è portata avanti dall'amore per cui questo
diventa Speranza. Credo che ci siano occasioni e momenti in cui le cose
possano cambiare, l'importante è che si prenda coscienza di se stessi, che
ci si risvegli come persone che hanno a cuore la propria vita e che non
delegano nessuno.
Se avesse la possibilità di lanciare un messaggio ai giovani cosa
direbbe?
Di non smarrirsi, di usare bene la loro gioventù che in fondo dovrebbe
essere il momento degli entusiasmi, di non dire “Tanto non vale la pena”, e
di non aver paura della fatica e della sofferenza.
Se dovesse consigliargli la lettura di un passo del Vangelo?
Sicuramente quella dell'incontro di Gesù con un giovane ricco, in cui
Gesù incontra il giovane, lo guarda e lo ama. Io credo che la gioia,
l'impegno avvengono solo in un'esperienza forte di amore. Per esempio è
dentro un'esperienza di amore per una ragazza che io recupero la gioia di
vivere il mio frammento, verso l'esperienza di amore verso il mio paese
che io sopporto e recupero la fatica ed è dentro l'esperienza dell'amore di
Dio, che mi si rivela con Gesù , che recupero pienamente me stesso.
Quindi devo amare prima me stesso ? L'amore deve venire da dentro?
Certo. Sembra strano detto da un prete ma ai giovani lo direi: di amare
prima se stessi, amare la vita e riconoscere che loro sono importanti, non in
funzione di, o perché devo fare qualcosa, ma sono importanti perché ci
sono, per il solo fatto di esistere.
Pag.5 -marzo 2008
LA STATUA DELLA
MADONNA DI LOURDES
IN CATTEDRALE
Il 10 febbraio scorso,
in occasione del 150°
anniversario della
prima apparizione, la
Madonna di Lourdes
ha sostato per qualche
ora nella nostra
Cattedrale.
Grande emozione ed
interesse fra i fedeli
che hanno potuto
vedere per la prima ed
unica volta la patrona
della città assieme
a l l a Ve r g i n e d i
Lourdes.
ANTICHITA’ LOCALE
Nelle antiche case tropeane, già dall’inizio del
secolo scorso, si trovavano questi sopramobili,
con immagini sacre, realizzate in gesso o cera,
a mano da bravi artigiani. Sono oggetti per lo
più scomparsi, ma anticamente molto diffusi.
-Attualità-
LA PIAZZA
ESCLUSIVA PER IL NOSTRO GIORNALE
IL CULTURISMO A TROPEA
Una realtà che appassiona oltre cento persone
A colloquio con Alessandro La Torre Mister Italia anno 1999
“A Tropea la prassi del doping, per fortuna, non è diffusa;
e sconsiglio vivamente l'uso di ormoni anabolizzanti”
di Saverio Ciccarelli
-Che tu sappia da quanto tempo esiste a Tropea il fenomeno del
culturismo?
Beh credo da molto tempo, mio papà già si allenava da ragazzo nella
palestra del prof. Rudi
- Tu alleni qui a Tropea anche alcuni giovani con la tua stessa
passione. Quanti sono e che età media hanno ?
Alleno circa 100 persone fra uomini, donne e bambini. I ragazzi
culturisti sono circa una ventina. Età
media 20/30 anni
-Secondo te, perché ci si avvicina al
culturismo. Tu perché hai iniziato ?
Ci si avvicina per tanti motivi. Ho
iniziato perchè ho sempre avuto una
mentalità agonistica e quindi mi piace
gareggiare, competere. Ho vinto circa
dieci gare e sono stato anche mr.Italia
-A che età può iniziare un ragazzo? E
un adulto?
L'età minima per incominciare 13 anni
per le ragazze e 14 anni per i ragazzi.Un
adulto può iniziare a qualsiasi età
l'importante è improntare un corretto
piano di allenamento in base alla
propria efficienza psicofisica.
Alessandro La Torre
-Che rischi ci sono in questo sport e
che impegno settimanale comporta?
Bisogna allenarsi almeno 3 volte a settimana per circa un’ora. Rischi
zero se si rispettano le regole degli allenamenti. Anzi si trae beneficio
- In quanto tempo e con che impegno si raggiunge un fisico ben fatto
come il tuo ?
Io sono un agonista, ho profuso moltissimo impegno. All’incirca5/7
anni
- Secondo te dal punto di vista psicologico per un ventenne è
importante avere un fisico ben “scolpito”? E' sufficiente ad
aumentare la stima in se stessi?
Per un ventenne dipende dal proprio carattere,quindi può essere
importante oppure no. L'allenamento e lo sviluppo fisico sono in grado
di aumentare la propria autostima
-E' uno sport costoso ?
Se lo si pratica agonosticamente si, altrimenti no!
- Partecipate anche a delle gare sportive ed in cosa consistono?
Si, le gare consistono nel mostrare ai giudici i risultati ottenuti in
palestra.Il fisico più perfetto vince.Premi coppe e trofei a volte premi
in denaro
-In Calabria a che livello è diffuso questo sport?
È abbastanza diffuso è a buon livello,soprattutto nelle principali città:
Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria.
- Qualche anno fa attorno a questo sport circolavano voci di uso di
ormoni e sostanze “dopanti”. Escludi che oggi ci sia ancora questo
fenomeno?
Purtroppo il fenomeno doping è una triste realtà in tutti gli sport.
Fortunatamente a Tropea questa prassi non è diffusa, io sconsiglio
vivamente l'uso di ormoni anabolizzanti
-Tu perché consiglieresti il culturismo ad un ragazzo ?
Per salute ed efficienza fisica e per prevenire patologie a carico del
rachide(Scoliosi,ipercifosi o ipercifosi).
Grazie per la disponibilità ed auguri per sempre maggiori successi.
Pag.6 -marzo 2008
L’OPPOSIZIONE ATTACCA
L’AMMINISTRAZIONE IN CARICA
Con un manifesto dai contenuti duri, affisso sui muri della
città ed indirizzato ai concittadini, l'opposizione torna
all'attacco della maggioranza composta, secondo quanto
scritto, da “amministratori senza scrupoli, senza idee e
senza anima”, “abili artefici di promesse mai mantenute”.
Come già avvenuto nel corso della manifestazione tenuta lo
scorso ottobre, i consiglieri di minoranza, Pasquale Orfanò,
Domenico Tropeano, Giuseppe Rodolico e Alfonso del
Vecchio, hanno passato in rassegna alcuni dei principali
problemi della nostra città, attribuendo le responsabilità
alla inerzia ed alla incapacità maggioranza. Nel settore
dell'edilizia vengono perpetrati “gli abusi più barbari”,
“abbiamo registrato in 18 mesi perdite per miliardi di euro,
finanziamenti statali e regionali, svaniti nel nulla”, continua
la minoranza-“ la rottura della maggioranza con
l'abbandono del Consigliere Caracciolo e del vice Sindaco
Macrì, è stata rattoppata con il trasformismo”. “I tributi
comunali sono quasi raddoppiati nell'anno 2007, si parla
ancora del problema della viabilità, del suolo pubblico
concesso- secondo l'opposizione- in maniera clientelare. Si
accenna alla “morte dell'ospedale di Tropea” che sarebbe
stata decisa.
Si chiedono soldi alla Provincia per le scuole, ma i fondi
regionali vengono “dimenticati”. I quattro storici torrenti
anziché essere risanati “sono diventati immonde
discariche”.
Questi sono, dice la minoranza, “pochi accenni di una
disfatta dalle grandi proporzioni che incombe su “tutti noi”.
E poi, da ultimo un appello alla popolazione a trovare le
energie nella storia passata, per far uscire la città da “ una
lunga notte e lenire le ingiuste ferite”. “Oggi abbiamo
un'immagine patetica, umiliante e per certi aspetti ridicola.
I cittadini sono chiamati a riflettere”. “I cittadini firmatari
avvertono attorno a loro rispetto e preoccupazione”.
ASSEMBLEA ANNUALE DEI
SOCI AVI S di TROPEA
Si è tenuta nei giorni scorsi l'annuale
assemblea dei soci Avis della sezione di
Tropea, alla presenza del presidente
provinciale Biagio Cutrì e della presidente
Caterina Forelli, la quale ha aperto i lavori
ringraziando i presenti per la
partecipazione e ricordando le attività svolte nell'anno
sociale 2007 che, oltre ad aver visto un incremento del
numero dei soci (altre venti unità, che hanno portato la
sezione ad avere oltre 70 soci), ha visto la partecipazione
alla Marcia di solidarietà del 17 agosto, alla realizzazione
dell'albero di Natale in piazza a Tropea ed alla visita
cardiologica per tutti i donatori. La donazione che si è
svolta in quattro giorni, ha portato ad una raccolta di 79
sacche di sangue, utilizzate dagli ospedali della provincia.
Dopo l'approvazione del bilancio consuntivo dell'anno
trascorso e del bilancio preventivo per il prossimo anno, la
presidente ha indicato alcune manifestazioni che si
terranno nel 2008, fra cui una visita di sensibilizzazione
nelle scuole, la festa del donatore, nel mese di maggio, un
aiuto all'Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) ed
un incremento del numero dei donatori. Viva soddisfazione
per la sede di Tropea ha manifestato anche il presidente
provinciale che ha annunciato un incremento di oltre il
100% della raccolta di sangue nella città di Tropea ed in
tutta la provincia, con un incremento complessivo di circa
500 sacche.
Al termine della serata l'assemblea ha nominato
all'unanimità, vice presidente Pino Russo (fondatore ed ex
presidente dell'Avis di Tropea) il quale ha accettato
l'incarico.
-Attualità -
Pag.7-marzo 2008
IL GIORNO DELLA MEMORIA
Anche quest’anno l’Istituto comprensivo di Tropea
ricorda i deportati nei lager nazisti
“La storia può essere imparata anche con esperienze dirette”
Il tavolo dei relatori,
Francesco Laganà
Anche quest’anno l’Istituto comprensivo di Tropea, ha commemorato il Giorno della
Memoria, con una manifestazione molto partecipata, nella biblioteca comunale. Oltre al
dirigente scolastico Francesco Lagan, erano presenti il presidente del Consiglio d’Istituto,
Massimo L’Andolina, Salvatore L’Andolina ,Caterina La Rocca, la professoressa che da anni
si impegna in prima persona per far conoscere ai suoi alunni la drammaticit della “Shoah”,
con testimonianze e con contatti diretti con chi ha vissuto quegli anni, padre Carmelo, il
parroco della Parrocchia dell’Annunziata e Dina Ruffa, consigliere comunale in
rappresentanza del Sindaco di Tropea e la sig.ra Spoleti, madre di un’alunna presente.
Gli interventi dei singoli relatori, sono stati arricchiti dalla proiezione di un dvd dal titolo
“Da Tarsia ad Auschwitz” che ha fatto rivivere ai presenti quei momenti di persecuzione
razziale. E questo ha detto il dirigente scolastico Lagan, ricordando i milioni di morti “Non
bisogna dimenticare la Shoa, le leggi razziali, la prigionia , la morte”.
Dina Ruffa ha rimarcato che “la nostra generazione, a differenza dei nostri padri che
dovevano rimuovere il dolore,
ha il dovere di ricordare per
evitare che ci possa ripetersi.
Siamo in un mondo che non va
verso la pace ma verso la
guerra”.
Massimo l’Andolina si 
detto “orgoglioso di questa
scuola che guarda con interesse
e attenzione ai temi attuali della
nostra vita” ed ha ringraziato i
ragazzi che facendo questo
viaggio “hanno lasciato
un’impronta nella scuola”. Il
presidente del Consiglio d’Istituto ha suggerito di organizzare un prossimo viaggio in
Normandia, per vedere il Cimitero degli alleati, dove sono sepolti coloro che “hanno dato la
vita per liberare l’Europa da questa catastrofe”. Salvatore L’Andolina si  chiesto come sia
potuto avvenire ci nel cuore dell’Europa, come siano potute morire sei milioni di persone
nelle camere a gas.
La studentessa Teresa Adilardi ha commentato positivamente l’esperienza fatta che ha
fatto capire come la storia possa essere imparata anche dal vero, oltre che sui libri. Al termine
della manifestazione  seguita la visione del filmato che ha ricordato anche il campo di
concentramento di Tarsia, l’unico della nostra regione, in cui non ci sono state vittime.
CORRADO CALABRO’ A TROPEA
Per iniziativa dell’Accademia degli affaticati
Si intitola “Il mare e l’eros” l’incontro di poesia che si
terrà il 6 marzo alle ore 17,30 nella sala del museo
diocesano di Tropea, con un ospite illustre, il presidente
dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,
Corrado Calabrò. Le poesie saranno recitate
dall’attrice tropeana Rossana Colace, dopo i saluti del
sindaco di Tropea, Antonio Euticchio e del presidente
dell’Accademia degli affaticati, Pasqualino Pandullo.
Ad introdurre i lavori sarà Pierfranco Bruni.
LA PIAZZA
L'Ascot fa il bilancio di un anno
di attività e predispone le linee
del programma 2008
Dopo le iniziative dello scorso anno, l'assemblea
dell 'Ascot (associazione commercianti ed operatori
turistici di Tropea), si riunisce per discutere su se
stessa e sulle iniziative che dovranno essere adottate
nel 2008. Soddisfatta la presidente Deborah Valente
che ha ricordato all'assemblea le molte attività
realizzate nell'anno 2007: spazi pubblici,viabilità,
rifiuti, arredo urbano (cura dell'aiuola in piazza v.
Veneto), problema igiene del mercato di viale
stazione, intervento presso il Prefetto per la denuncia
dei problemi delinquenziali nei confronti dei
commercianti,contatti con Confcommercio,
Confesercenti e Camera di commercio, rapporti con
la stampa.Convenzione per i propri associati con la
Banca popolare di Crotone, realizzazione della
fidelity card, della cartina della città, della rivista
trimestrale e del sito internet, regolamento etico,
presenza con pannelli pubblicitari alla Bit di Milano,
alla TGG di Rimini ed alla BMT di Napoli, la
sponsorizzazione di quattro eventi della città (Premio
letterario, film festival, blues festival e Tri da cruci) e
della squadra di
calcio del Tropea,
serate musicali e con
Radio Italia con
presenza per oltre un
mese sulla radio
nazionale, tornei di
carte nei locali e di
calcio “Memorial Lello Pontorieri”, tombolata e
cinema per bambini, notte bianca e allestimento
alberi di Natale con Camera di commercio.
Nel corso dell'assemblea è stata riconfermata la
fiducia alla presidente Deborah Valente che sarà
affiancata dal medesimo direttivo, con la
sostituzione, per dimissioni, di due soli membri:
Paolo Compagnino e Saragò, ai quali sono
subentrati Giuseppe Carbone e Claudio Arena.
Chiuso l'anno 2007, la presidente ha subito posto
all'attenzione dei soci il problema più scottante con
cui si apre l'anno, l'aumento di una media del 46 %
della tassa sui rifiuti solidi urbani, specie a carico
delle categorie produttive, aumento- a detta dei
commercianti- non giustificato e soprattutto non
adeguato alla qualità del servizio offerto che,
specialmente nei mesi estivi, presenta molte
smagliature. Successivamente la presidente ha
tracciato le linee programmatiche per l'anno in
corso, sottolineando anzitutto la necessità della
partecipazione dei commercianti alla vita
dell'Ascot, con la presenza alle assemblee. “Non è
una questione di adesione con il pagamento della
quota e la vicinanza all'associazione, ma una
questione di partecipazione concreta alle
assemblee ed alle iniziative”. Sul problema
dell'aumento della tassa dei rifiuti è stata inviata
una lettera al prefetto in cui si comunica il
disappunto per il disservizio e la protesta
dell'Ascot e si preannunciano azioni di “protesta
civile” che saranno adottate dalle categorie
commerciali. L'assemblea ha poi affrontato il tema
della sporcizia sulle spiagge e sui problemi degli
oltre trenta gestori dei lidi a mare. E' stato dato
comunque atto che, delle cinque associazioni sorte
negli ultimi dieci anni, quella che sta operando con
maggiore impegno è l'Ascot che, pur essendo al
suo primo anno di vita, manifesta, in una realtà a
volte pigra come quella della nostra città, una
vitalità ed una originalità di idee che fanno ben
sperare anche per l'anno appena iniziato.
Pag.8 - marzo 2008
-La piazza giovani-
LA PIAZZA
La “Giornata della Memoria” all'Istituto
d'Istruzione Superiore
di Chiara Petracca
Per celebrare il Giorno della memoria in ricordo dello
sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e degli
italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia e la
morte, si è tenuto nei giorni scorsi, un interessante incontro
presso l'aula magna del Liceo scientifico di Tropea. Per
ricordare quel triste periodo, è stato scelto il libro di Antonio
Pugliese “1943-1945. Mio padre nel lager” che ripercorre le
vicende legate a questa orribile esperienza di suo padre
Giuseppe. Egli, semplice giovane proveniente da Brattirò,
all'età di 19 anni si arruolò nell'arma dei carabinieri divenendo
così testimone degli atroci delitti commessi all'interno dei
campi di concentramento nazisti.
Erano presenti: il dirigente scolastico Beatrice Lento,
Salvatore Rizzo, docente di storia presso il Liceo classico,
Antonio Pugliese, autore del libro, il padre e protagonista dello
scritto, Giuseppe Pugliese, l'editore Armando Siciliano, il prof.
Saverio Di Bella, docente di storia presso l'università di
Messina ed oltre cento ragazzi dello stesso istituto scelti tra i
più meritevoli alunni delle ultime classi dei vari indirizzi.
Il dirigente scolastico ha ringraziato tutti i presenti per
l'opportunità di riflessione data ai ragazzi e ha letto un
telegramma inviato dal Presidente della regione Calabria
Agazio Loiero;ha inoltre riportato le testimonianze dei più
conosciuti deportati italiani, Primo Levi, autore di “Se questo è
un uomo” ed Elisa Springer, conosciuta personalmente dalla
preside, autrice del libro “Il silenzio dei vivi”. La parola è
passata poi al docente Salvatore Rizzo che ha parlato
dell'importanza della legge del 20 luglio 2000 (la stessa che
riconosce l'istituzione del Giorno della Memoria) definita un
impegno e non un programma, ha ricordato altre celebri figure,
eroi come Giorgio Perlasca, ma ha soprattutto posto rilievo
sull'importanza che ricopre la scuola, un'istituzione che deve
educare i ragazzi, ma anche farli riflettere su eventi importanti
come questo.
Soddisfatto l'editore Armando Siciliano che ha dichiarato di
avere piacere a stare con i giovani e parlare con loro di tali
problematiche , ma anche evidenziato la mancanza di
comunicazioni, l'assenza di alcuni importanti argomenti
all'interno dei libri che trattano di storia e ha esortato i ragazzi a
riprendere in mano le coordinate ormai forse perse del tempo e
dello spazio.
Il docente universitario Saverio Di Bella è riuscito ad
attirare l'attenzione dei partecipanti ripercorrendo il quadro
storico in cui si colloca la vicenda di Giuseppe Pugliese ossia la
seconda guerra mondiale. Per far ciò ha proposto varie letture di
poesie scritte dai più importanti autori del ‘900, come “Alle
fronde dei salici” e “Lamento del sud”. L'autore del libro,
Antonio Pugliese ha ringraziato i giovani della scuola per la
loro attiva partecipazione e l'entusiasmo dimostrato, la preside
, gli illustri relatori, ma anche il rappresentante dei genitori del
Consiglio d'istituto vista l’importanza della comunicazione tra
scuola e famiglia.
Durante la manifestazione sonostati letti alcuni brani
significativi, dai ragazzi appartenenti al gruppo teatro della
scuola seguiti dalla prof.ssa Dina Ruffa. Chiara Condò,
Federica Tripodi, Alberto Tassone, Teresa Epifanio e
Francesco Romano hanno letto alcuni tra i passi più importanti
del libro di Pugliese, ma hanno anche fatto alcuni riferimenti
agli scritti dei giovani della Rosa Bianca, riportando la storia
dei fratelli Hans e Sophie Scholl.
Si è conclusa così “una delle pagine più importanti della
storia dell'Istituto” che ha visto partecipi i ragazzi della scuola,
aiutati, attraverso i vari interventi delle personalità presenti, a
riflettere su quello che è successo, per ricordare le atrocità
commesse in quegli anni e tutte le vittime innocenti delle leggi
del tempo e capire la grande importanza di diritti che ormai
diamo per scontati e far sì che non si ripetano più fatti del
genere.
Nelle foto di
Enzo Carone: il
pubblico in sala,
i relatori ed il
prof. Saverio Di
Bella
È curata da:
Ines Barritta, Carlo Candido, Chiara Condò,
Valeria Frezza. Francesco Marino,
Maria Romana Pedazzo, Chiara Petracca,
Giuseppe Privitera, Alberto Tassone
E-Mail: [email protected]
Tornano i “Balconi fioriti”
Dopo la riuscita manifestazione dell'anno scorso, anche
quest'anno torna il concorso dei balconi fioriti, organizzato dl
Comune di Tropea, dall' Istituto di istruzione superiore e dalla
Proloco di Tropea. Collaborano anche l'Inner Wheel e la
Fidapa. Il concorso riguarda “Finestre, balconi e vicoli
fioriti”. Sono ammesse iscrizioni presso la Proloco di Tropea,
fino alle ore 12,00 del 29 marzo prossimo. Le decorazioni
dovranno essere completate entro il 30 aprile ed esposte fino al
30 maggio.
I migliori balconi, vicoli e finestre saranno giudicati in
base ad un a serie di parametri: originalità dei lavori,
inserimento armonico nel contesto urbano e recupero ed
abbellimento di strutture edilizie ed architettoniche tipiche. I
premi saranno buoni acquisto per fiori, semi e piante
ornamentali. Nella giuria saranno presenti due esperti vivaisti
ed una personalità artistica. Il bando completo è reperibile
presso la Proloco di Tropea.
Pag. 9- marzo 2008
-La piazza giovani-
Don Luigi Renzo: “Il bene non fa rumore, ma c'è”
La famiglia nella realtà della malattia
XVI Giornata Mondiale del Malato
di Chiara Condò
La XVI giornata del
Malato si è svolta, come di
consueto, l'11 febbraio
scorso e, dopo qualche
giorno,la conferenza nella
sala della “Casa
d'Accoglienza A.D. 2000”
di Ricadi. Presenti medici
e pazienti, mons. Luigi
Renzo e alcuni sacerdoti
oltre ad ex malati che hanno lottato contro la malattia.
Quest'anno la Consulta nazionale della pastorale della
sanità ha indicato come tema “La famiglia nella realtà della
malattia”, una riflessione che ha offerto l'opportunità di
considerare una serie di aspetti troppo spesso ignorati nella
cura pastorale dei malati. La conferenza, moderata dalla
dott.ssa Maria Grazia Arena, ha avuto inizio con un
intervento di don Gaetano Currà che ha parlato del ruolo che
ha la famiglia in una situazione particolare e delicata come
la malattia.
L'incontro con il “male”, oggi viene infatti percepito
diversamente rispetto al passato: la società è abituata al
benessere e il contatto con il suo opposto genera sgomento e
incredulità. Proprio per questo, come ha scritto il vescovo nel
suo messaggio, “la complessità della realtà che ci circonda,
ci chiama ad una presa di coscienza, di responsabilità”. La
famiglia, deve accompagnare umanamente il malato nel suo
percorso di sofferenza, senza mai permettergli di
abbandonare la speranza, a prescindere dal male che lo
affligge in quanto la sofferenza è parte integrante
dell'esistenza di ognuno di noi, accompagnarlo quindi, ma
soprattutto comprenderlo e compatirlo, nell'accezione più
letterale del termine, sentire insieme a lui e mai provare pietà.
Ha poi preso parola la dott.ssa Pina Muzzupappa,
rappresentante dei medici di famiglia, la quale ha
manifestato le difficoltà con cui ogni giornoquesti hanno a
che fare, il loro lottare “contro il bilancio” che sembra quasi
sfavorire la posizione già precaria del paziente.
Ad inserire nella discussione il tema del volontariato ci
ha pensato poi Giovanna Matera, presidente
dell'Associazione di
volontariato “Come te” , tema
importante nella teoria quanto nella pratica. Molte sono le
associazioni infatti che si occupano di sostenere famiglie con
membri disabili, e forse le istituzioni non hanno ancora
riconosciuto come si dovrebbe l'importanza del volontariato.
Hanno poi concluso il dibattito la dott.ssa Michela
Ragno, assistente sociale all'Asl di Vibo Valentia, che ha
denunciato una forte carenza di servizi e Franco Lico che ha
descritto a voce chiara la propria, difficilissima esperienza e
la testimonianza di quanto la vita di un nucleo familiare possa
essere stravolta dalla malattia.
Ad un tratto non esistono più progetti o sogni, ma solo un
lungo calvario. Ciò che permette alla famiglia di non
frantumarsi dunque, cos'è? Semplicemente- dice Lico- la
forza della speranza, la determinazione di cui solo un affetto
incondizionato, illuminato anche dalla fede è capace.
Molte e vivaci le domande di un pubblico apertamente
insoddisfatto delle condizioni delle infrastrutture locali ma
tanti anche gli inviti ai medici da parte dei medici stessi di
agire sempre con grande rispetto della vita umana, e di
impegnarsi per riacquistare nuovamente la fiducia dei propri
pazienti in questi tempi così facile da perdere.
Ha concluso la serata don Luigi Renzo riassumendo il
tema dellincontro: “bisogna recuperare il senso della e nella
famiglia. Bisogna purificare la passione, l'eros, e
trasformarlo in agàpe, l'amore con cui ci doniamo all'altro
per fare il suo bene. Diventiamo protagonisti per costruire,
non per distruggere. Il bene non fa rumore, ma c'è”.
LA PIAZZA
Carnevale a Fitili
Fitili è un paesello tranquillo sulle pendici
delle colline che guardano l'azzurro del nostro
mare, nel comune di Parghelia. Casette bianche
e base, tutte uguali e ordinate, silenziose e
serene, ma che nella loro struttura ci ricordano la
necessità di una ricostruzione rapida dopo il
terremoto del 1908. Gente semplice ma
resistente, che ama la propria terra e la lavora per
renderla più bella e produttiva, gente che ama la
famiglia e la considera il dono più grande e bello
che ha, gente tranquilla, rispettosa, che ricorda
con nostalgia la tradizione e si lancia nei suoi
figli verso il futuro imminente. Oggi è Carnevale
e questo paesello si trasforma. Sono le 14,00
quando la musica chiama a raccolta sulla piazza le maschere, che
accorono festanti e gioiose. Ogni casa apre la sua porta e fa uscire
strani personaggi. Dalle finestra volti di donne anziane guardano tra
l'ammirazione e la sorpresa. Sorrisi e grida di bambini, cenni e
richiami, corse e timidi passi danno vita a tutte le maschere. Al
concorso si iscrivono ben 38 maschere, ognuna con il suo nome: La
primavera di Boticelli, i Ninja, l'ergastolano, la dama del '300, il
carabiniere, Isotta, re Artù, la Sivigliana, El matador, Berlusconi, la
dama in nero, il principino, il finanziere, fino d una simpatica “senza
tetto”, in compagnia dell'inseparabile bottiglia e tanti fiori. Non è
stato difficile organizzarli tuti in un defilè ordinato e simpatico. Eccoli
quindi al suono di ogni strumento e sonaglio, tra i più strani e
tradizionali (putipù, trik-ballak, caccavelle, trombette, ecc…) sfilare
per le vie del paese. L'allegria contagia ogni abitante, anzi sembra
talmente espandersi da raggiungere le stesse case, abituate da sempre
al silenzio costante e rispettoso. Ma il Carnevale ha le sue regole
particolari e chiassose ! Si forma il corteo guidato dalla imponente
maschera “Il boia deh”, con la musica ritmata e allegra dietro il
fantoccio di Carnevale, trasportato in una barella da quattro ipotetici
infermieri. La nostra gente è tutta fuori di casa ad ammirare e
sorridere, a salutare e scrutare quei volti strani alla ricerca di una
persona conosciuta. Ma quante gente a Fitili! Anche da Parghelia sono
presenti parenti e amici per dividere la festa e l'allegria. Un giro, due,
tre giri per il paese: è il segno più chiaro della riuscita della
manifestazione.
Ma la festa deve continuare. Nel Circolo ricreativo san Gerardo tutti
prendono posto, maschere e invitati. Qui si svolge la vera sfilata: ogni
maschera si presenterà davanti alla giuria per ricevere un voto. La
nostra riunione vuole essere al tempo stesso profonda e allegra,
intelligente e gioiosa. Si inizia con la recita di una poesia dal titolo
“Prendete tempo”, che ci ricorda il valore del tempo e delle cose, della
vita e del lavoro, della festa e del dolore. La giuria decide che dopo ogni
dieci maschere che sfilano verrà letta una nuova poesia. Le maschere da
un lato, frementi di entrare nella competizione della sfilata, gli invitati e
gli amici e parenti dall'altra, al centro la giuria: cinque persone scelte
per la loro capacità di giudizio! E il numero uno sfila: la strega d'assalto
tra applausi e risate. E poi tutte le altre, in un susseguirsi fra fantasia e
storia, tra grandi e piccoli, tutti vivaci, tutti prorompenti. E poi
seguono: la famiglia Dracula, la dama dell'800, Spiderman. La vedova
nera, Harry potter, il diavolo rosso, la geisha, la principessa dei sogni, la
principessa di York, re Artù, il sultano, il clocharde, il guerriero, rondò
veneziano, la tigre della Malesia, gatto silvestro, la pantera rosa e tanti
altri. Le poesie sono recitate da Martina Pungitore (La mia piccola
Fitili), Franco Cuturello (Tempo di mimosa), Antonella Crigna
(Germoglio d'amore), Antonio Pungitore (Carnevale), Emanuela
Pungitore, di soli 12 anni (Maschere).
Alla fine, dopo un difficile selezione, perché le maschere erano
tutte belle e ben portate, vincitori sono risultati:al primo posto
Carlotta Pungitore (con la maschera di Isotta), al secondo Simona
Artese (dama del '300), al terzo posto la coppia Giovanni Pungitore e
Loide Ciccone (Charleston). Al quarto posto, molto applaudita dalla
folla, Antonella Crigna vestita da Primavera del Botticelli.
Alla fine della festa tutti i presenti hanno potuto gustare deliziose
torte preparate dalle mamme e 'nduja e salumi locali, fra i canti ed i
balli che hanno visto le maschere più strane ballare fra di loro. La
serata è terminata con i giustizieri di Carnevale che arrivano, portano
via il fantoccio del povero Carnevale e lo incendiano fra alte fiamme e
splendidi fuochi d'artificio.
(Un ringraziamento al Comitato organizzatore: Franco Cuturello
(presidente), Giovanni Grillo (v. presidente), Antonella Crigna (v.
presidente onorario), Franco Tumeo (segretario), Antonio Artese e
Roberto Caracciolo)
Pag. 11 - marzo 2008
-Attualità -
FINE ANNI CINQUANTA:
il montaggio del
“forno elettrico” a Tropea,
Nel ricordo di Paolo Corbetta
Erano gli anni 1956/1957 o forse 1958, Paolo Corbetta, allora
trentacinquenne di Busto Arsizio, ricorda chiaramente, seppure con
dei “flash” quei giorni trascorsi a Tropea per installare un forno
elettrico (della ditta Pensotti di Busto Arsizio) e di proprietà di
Romano-Filardi. Non ricorda il periodo dell'anno in cui venne ma,
oltre a conservare delle foto con
alcuni nostri concittadini,ricorda
“una grande festa che si svolse in
quei giorni” (I tri da cruci, la
Madonna dell'Isola o la Madonna di
Romania ?). Alloggiava all'hotel
Roma, che aveva a fianco un bel
pergolato, da dove ricorda che
dovette spostarsi dopo tre giorni
perché c'era troppa confusione.
Vicino a questo hotel c'erano anche
un negozio di parrucchiere e un
negozio nella piazza vicino all'albergo. Ricorda anche che un
padrone o uno dei padroni del forno aveva un negozio che vendeva
stoffe e vestiti e poi, quella che lui chiama “la messa della masseria”
perché vi erano ad assistere
per lo più contadini che
“parcheggiavano” fuori i loro asini e, all'uscita dalla messa, viste le
belle giornate, scendeva per la “via dei forgiari” verso l'Isola (quella
che lui chiama il Castello), per prendere un po' di sole e scattarsi delle
foto (con una macchina fotografica tedesca dotata pure di autoscatto).
L'installazione del forno durò oltre tre settimane perché il
lavoro andava fatto con la massima precisione, sigillando mattone
per mattone, con l’aiuto e la professionalità, oltre che alla buona
educazione, che lui
a n c o r a o g g i
riconosce, dei nostri
operai. Dall'hotel
Roma si trasferì
presso un hotel vicino
alla stazione, salendo
a sinistra, dove,
ricorda lui, nella
stanza entravano dei
rami di un albero di
fichi neri che lui
mangiava perché
erano ben maturi. I proprietari dell'hotel erano persone molto
brave e gli preparavano da mangiare. Questa accoglienza ed il
rispetto lo ricompensavano della lontananza da casa, dove aveva
lasciato moglie e tre figli. Due dei mastri che lo hanno aiutato nel
montaggio del forno, Giuseppe Giuditta
e Francesco Montoro, per ritirarsi a
casa, ricorda Corbetta, scendevano
verso sinistra (la via dei forgiari).
Nonostante la sua non più giovane età, il
signor Paolo, ricorda molti particolari
del soggiorno di quasi un mese nella
nostra città e, ad Enzo Godano, che a
Busto Arsizio, ha raccolto questa
testimonianza, ha raccontato e fatto
r i v i v e r e u n a Tr o p e a g e n u i n a ,
spontanea, fatta di gente brava ed
educata che ancora doveva aprirsi al
turismo. Pubblichiamo le foto che ci
sono state gentilmente trasmesse, nella
speranza che qualcuno di quelli che non
abbiamo riconosciuto, vi si riconosca o possa aggiungere
qualcosa a questo racconto che ci fa tornare indietro nel tempo.
LA PIAZZA
CARNEVALE ...chi l’ha visto ?
di Caterina Forelli
Carnevale (se così possiamo chiamarlo) è finito: ed anche per
quest'anno tiriamo un sospiro di sollievo! Il motivo è alquanto
evidente, per chi in quei giorni si è trovato a passare per le vie di
Tropea, o sostare in piazza V.Veneto: una festa che dovrebbe
essere all'insegna dell'allegria, della dissacrazione, del
divertimento, si trasforma, da qualche tempo, in una bolgia di
schiuma, acqua, uova e quant'altro. L'unica speranza, come
alternativa, è quella meteo: la pioggia potrebbe diventare una
soluzione al problema!
Certo, non vogliamo fare i bacchettoni ed insegnare agli altri
come divertirsi: ognuno ha il diritto di festeggiare come più gli
aggrada. Ma lo stesso diritto dovrebbe essere consentito anche
agli altri. La nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri: è il
presupposto minimo per una convivenza civile e democratica,
che purtroppo viene spesso dimenticato. Dimenticato dalle
famiglie e dalle istituzioni, che dovrebbero vigilare. L'educazione
alla cittadinanza attiva ed al senso civico passa anche dal rispetto
degli altri. Durante la riunione delle Consulta delle Associazioni
del 26 gennaio avevamo chiesto all'assessore alla viabilità, Nino
Valeri, di farsi portavoce presso l'amministrazione comunale di
un'esigenza: la messa in sicurezza di almeno uno spazio (in questo
caso piazza Vittorio Veneto), per consentire, a chi lo volesse, di
portare i bambini senza correre il rischio di ritrovarsi imbrattati di
materiali schiumogeni. Data la scarsità di risorse umane da
impiegare allo scopo, avevamo suggerito un coordinamento tra le
forze dell'ordine presenti nel nostro territorio, polizia, carabinieri,
vigili urbani. Così, a quanto pare, non è stato. Durante le ore
pomeridiane, che sono poi quelle di maggiore frequenza, non
abbiamo visto nessuno, se escludiamo le bande di ragazzi pronti a
scontrarsi.
La delusione è sicuramente tanta: non solo non riusciamo ad
organizzare il carnevale riappropriandoci in maniera positiva
degli spazi ed offrendo un'alternativa alla “guerra” di schiuma, ma
non riusciamo neanche a garantire ai cittadini la possibilità di
viverlo in maniera tranquilla.
Ed allora ci permettiamo qualche suggerimento, sperando
che non venga scambiato per ingerenza, o peggio, per una
ostentata e caparbia voglia di dire sempre la propria (che poi è
uno dei modi per realizzare la partecipazione dei cittadini
alla vita della comunità): perchè non fare uno sforzo ed
organizzare per tempo (PROGRAMMARE!!!): a) un
controllo della vendita di materiali schiumogeni; b)
mettere in sicurezza una piazza per almeno quei cittadini
che vogliono un carnevale all'insegna soltanto
dell'allegria e del divertimento?
E poi, data l'esiguità nella nostra città di spazi
pubblici destinati a bambini e ragazzi, non sarebbe il caso
di superare ostacoli di carattere burocratico e fare in modo
che i cortili scolastici, inutilizzati dopo l'orario di
chiusura della scuola, possano rimanere aperti per finalità
ludiche?
Ed ancora, visto che sognare non costa nulla, perchè
non pensare di organizzare per l'avvenire insieme
(Amministrazione comunale, scuola, pro-loco,
associazioni e cittadini volenterosi) le future
manifestazioni carnevalesche o comunque feste di
piazza?
La nostra vuole essere una proposta di metodo, da
applicare ogni qualvolta si parli di temi che interessano la
collettività tutta. Ed allora lanciamo l'ennesima
“provocazione”: vorremmo essere consultati quando si
decide (...o non si decide!), se, ad esempio, avviare la
raccolta differenziata dei rifiuti; quando si discute (... o
non si discute) di scelte che riguardano la vita dei cittadini,
delle donne, dei bambini. Perchè poi non pensare di
trasmettere in diretta radiofonica, attraverso una radio
locale, i Consigli comunali? Perchè non informare i
cittadini, attraverso la pubblicazione di un opuscolo di
qualche pagina, delle risorse, (...o non risorse) del
bilancio comunale?... ecc. ecc.
Si discute tanto della mancanza di fiducia dei cittadini
nei confronti dei politici, ed allora quando i cittadini
chiedono di partecipare, perchè si preferisce non
ascoltarli?
Aspettiamo fiduciosi, sperando che la risposta non sia
ancora una volta un assordante silenzio!
LA PIAZZA
-Tropea anni ottanta-
FEBBRAIO 1985:
Speciale Tropea
Il porto, la casa comunale al parcheggio
stazione, il problema della Rupe, museo,
biblioteca, spostamento del depuratore,
prolungamento stagione turistica. Per molte
cose il tempo sembra essersi fermato al
1985. E ora ?
Ricaviamo dai nostri archivi lo specchio di quello che era
la nostra città ben ventitrè anni fa.
Luigi Passalia, il giornalista inviato da Oggisud a Tropea
intervista Antonio Interdonato (Sindaco), il quale, dopo aver
premesso che la sua sarà un'amministrazione di breve durata in
attesa delle prossime elezioni amministrative che si sarebbero
tenute il 12 maggio di quell'anno, elenca
una serie di opere che nell'immediato
futuro si sarebbero realizzate.
“A cominciare dal porto, i cui lavori
inizieranno fra poco, che ingrandirà, con
nuove strutture la capacità ricettiva e la
sicurezza di quello di approdo già
esistente. Adesso il porto di Tropea è solo
un punto di riferimento. Ad opera
compiuta sarà un vero e proprio porto”.
I Parcheggi, verranno potenziati e
rifiniti. E altri se ne creeranno per poter
recepire gli automezzi che porta il
turismo. “Tra le altre opere che questa
Amministrazione ha preso in serio
esame, vi è la costruzione della sede
municipale che in linea di massima
dovrebbe sorgere nell'area del
parcheggio della stazione, dove si
prevede verranno concentrati tutti gli
uffici comunali”. Altro grosso progetto
che sarà avviato, è quello della
ristrutturazione dei servizi che eliminerà
nel tempo, il problema idrico, fognante e
della raccolta e smaltimento dei rifiuti
solidi urbani. In questa ottica si proietta
anche la rimozione dell'attuale
depuratore e la realizzazione di un impianto a monte che possa
soddisfare le reali esigenze del servizio.
“Per tornare al turismo, Tropea ha un territorio molto
ristretto che deve intanto essere indirizzato ad un turismo
diverso (e il porto creerà una svolta) che, oltre quello
spontaneo, deve conquistarne altro sui mercati nazionali ed
esteri. Un pacchetto turistico e tutti i livelli, che sia pilotato e
programmato anche nella maggior durata della stagione stiva
per sopperire alla maggiore richiesta”.
“Quello che ci sta molto a cuore tra l'altro, è l'apertura del
n u o v o O s p e d a l e d i Tr o p e a . ” “ E a g g i u n g o c h e
l'amministrazione intende perseguire l'obiettivo con tutti i
mezzi possibili”. Questa amministrazione non è nuova perché
son cambiati gli uomini, ma perché si intende cambiare la
maniera di amministrare”.
Seguono poi le dichiarazioni di alcuni assessori.
Francesco Schiariti (Assessore ai lavori pubblici) “Fra
gli obiettivi fondamentali che si siamo proposti assume una
rilevanza particolare il risanamento delle finanze comunali
con una corretta gestione dei tributi comunali e delle entrate.”
“Tra le tante opere pubbliche da realizzare ritengo di dover
citare la scuola materna, l'asilo nido, la strada Michelizia
finanziata con fondi dell'Amministrazione provinciale”. “Va
detto comunque che in questi primi giorni di alacre lavoro sono
state gettate le basi per la realizzazione di opere importanti in
Pag. 10 marzo 2008
fase avanzata di studio e che dovrebbero, se realizzate,
cambiare radicalmente il volto della città. Mi riferisco in
particolare alla panoramica che da Rocca Nettuno, correndo
lungo l'appicco, arriverebbe fino al Comune di Ricadi per
congiungersi con l'accesso al mare di Riaci. L'anno del 1985
dovrà essere l'anno della realizzazione della nuova casa
comunale, essendo intendimento dell'Amministrazione,
destinare l'attuale struttura, opportunamente recuperata e
restaurata, a Centro dei congressi ed ospitare il Museo e la
Biblioteca.”
Il problema della rupe, il cui consolidamento è all'esame
delMinistero del bilancio per un intervento con i fondi Fio.
Elio Paparatti (Assessore all'igiene) “La situazione
politica amministrativa di Tropea non è andata avanti, anzi ha
fatto dei passi indietro sino a scadere nelle risse personali,
nelle lotte di potere, nei favoritismi, negli abusi, con grave
danno per i cittadini” In questa nuova Amministrazione ho
notato un entusiasmo e un interesse che indubbiamente, anche
s ei tempi sono ristretti, fanno ben sperare per il futuro
prossimo”.
Alfonso Del Vecchio (Assessore al
turismo). “Da tempo l'assessorato di cui
mi occupo va conducendo una battaglia
perché la stagione turistica si prolunghi
al di là dei due mesi che non garantiscono
la reale produttività. Perché questo
avvenga è necessario che sia aumentata
la ricettività alberghiera sollecitando
nelle sedi più opportune perché vengano
rimossi alcuni ostacoli di natura
urbanistica e burocratica che
impediscono di fatto che alcune proposte
di insediamenti residenziali ed
alberghieri non siano accolte. Ormai non
vi sono più dubbi. L'unica attività
imprenditoriale seria che può tirare è il
turismo. Tropea ha assistito in questi
anni alla tumultuosa crescita del suo
turismo ed ora vive una fase di
riflessione in cui ci si interroga sulle
prospettive future e su cosa bisogna fare
per incanalare un patrimonio di risorse
verso una corretta e produttiva gestione.
“ L'assessore parla poi del “Progetto
Tropea” che conteneva alcune cose “in
fase di realizzazione”: il Centro
polisportivo sta per essere realizzato e il
completamento della struttura portuale. “Negli anni a venirecontinua l'assessore Del Vecchio- ci giochiamo una grossa
scommessa, alle risorse naturali e paesaggistiche, ai tesori
d'arte, ai richiami architettonici e culturali che da sempre
costituiscono il nostro vero patrimonio, dobbiamo sapere
aggiungere un nuovo sistema organizzativo ed una nuova
mentalità… attraverso strumenti
fondamentali quali
l'associazionismo e la cooperazione.a tutti i livelli
abbandonando definitivamente la fase dello spontaneismo”.
Giuseppe Mazzitelli (Assessore alla pubblica istruzione).
L'assessore ha ripreso tutti i contributi (regionali) dal 1982
relativi ai diritti allo studio, ai buoni libri, ai trasporti degli
alunni degli istituti superiori, e in special modo, quelli relativi
all'acquisto di mezzi didattici ad uso collettivo per gli alunni
della scuola dell'obbligo. “Si sta pensando anche di avviare la
mensa, sia per i ragazzi del tempo prolungato alla media, sia
per le elementari del tempo pieno in modo da porre fine così ad
un disarticolato e disorganico servizio che procura notevoli
disagi alle famiglie” Per quanto riguarda i trasporti degli
alunni delle scuole dell'obbligo, “Poiché attualmente stiamo
effettuando il servizio in maniera precaria, con l'utilizzazione
di un solo pullman di tredici posti, si sta vagliando la
possibilità di fare una convenzione con autolinee private agli
aventi diritto”.
-Storia cittadinaPag. 12 -marzo 2008
che, coronato i oro e linguato di rosso, sostiene nella branca
STORIA DI UN EDIFICIO (*)
sinistra la clava di Ercole; una dorata corona principesca sta
per timbro, mentre a sostegno laterale dello scudo ci sono un
leone e una idra, entrambi azzurri. Il cimiero è una fenice nel
rogo, la quale tiene in bocca un nastro con il moto di Manili
Come un medievale arengario, che veniva costruito nella :”Gli incendi rinnovano i nidi” (Renovant incendia nidos).
Il leone e l'idra rappresentano, con la loro uccisione, le
piazza principale delle città dell'Italia settentrionale per le
riunioni dei rappresentanti del Comune e del Popolo, sorge, in prime due delle proverbiali dodici fatiche di Ercole; la fenice,
piazza Ercole, cuore del centro storico di Tropea, l'edificio che mitico uccello, la quale, morta dopo cinque secoli di vita in un
attualmente (1985 ndr) accoglie il circolo culturale “P, rogo, si credeva che rinascesse dalle proprie ceneri ad una
Galluppi”. Sede del Sedile ieri, di pubblici comizi oggi, in altrettanta lunghissima esistenza, rappresenta invece la
occasione delle consultazioni elettorali, racchiude un tratto di rinnovazione del Sedile, eretto in tempi antichi.
storia di una gente che ancora porta i segni della sua passata
Mentre, nel 1704, lo stemma in marmo veniva murato in
civiltà. Da epoca imprecisata nelle città, ed
alto della facciata, dove si osserva tuttora,
anche, in importanti centri minori,
nel loggiato coperto venivano dipinte le
esistettero dei luoghi di ritrovo, detti Sedili,
insegne delle famiglie nobili che, in
dove i rappresentanti della nobiltà
aderenza alle alterne vicende umane, erano
discutevano su problemi di casta o su affari
cassate, ridipinte, per essere poi
tra famiglie. E poiché i Sedili spesso erano
definitivamente eliminate nel marzo 1806
ubicati in prossimità degli ingressi delle
per ordine di Pietro Coletta, generale
città, la custodia delle porte veniva affidata
napoletano, uomo politico e storico,
ai nobili, i quali, per lo svolgimento di tale
pervenuto ai più alti gradi militari durante la
compito, che nella scala dei valori teneva un
dominazione francese (1806-1814). E così il
posto di massimo rispetto perché
Sedile incominciò la sua attività con una
considerato un ufficio di onore, non
solenne assemblea, in cui si dichiararono
disdegnavano la partecipazione anche di chi
sue protettrici la Madonna di Romania e S.
non apparteneva al loro ceto. Chi del popolo
Domenica, stabilendosi inoltre che,
aveva effettuato tale prestazione o compiuto
approssimandosi il 6 luglio, giorno della
una onorata impresa, veniva incorporatofesta di S. Domenica, i Nobili si dovessero
per riconoscenza- nella classe patrizia per
riunire per eleggere chi avrebbe dovuto
cui nel tessuto sociale, accanto ai nobili per
tenere il vessillo nella processione e per
schiatta, figuravano anche quelli aggregati.
delegare due loro fanciulli a tenere i suoi
Questa stessa immagine presentava il corpo
lembi. L'edificio continuò a sentire
sociale di Tropea, come risulta da una
discussioni di casta e di governo della città,
pergamena del 1495, la quale costituisce un
entrando a far parte della storia di Tropea.
documento di data certa sulla distinzione dei nobili per stirpe Vide uomini passare e, con loro, idee e vicende. Avvertì l'eco
da quelli aggregati, che erano chiamati Onorati del popolo. degli scossoni che il regno di Napoli dovette subire ad opera
Nobili ed onorati formavano il gran Sedile, o Sedile magnum, della Repubblica Partenopea; assistette, l'8 febbraio 1799, alla
che, al suono della campana grande “ad sonum campanae erezione dell'Albero della Libertà, che gli stette di fronte, in
magnae”- si riuniva nella chiesa di S. Maria Madalena o di S. piazza Ercole, quindici giorni; conobbe l'umiliazione della
Maria de Recomandata, presso la Cattedrale , come risulta da chiusura nel 1800, quando furono aboliti i Sedili nel regno, ma
un atto del notaio Antonio Tropeano del 1835 e da un altro del anche la gioia della riapertura, nel 1804, dovuta all'intervento
notaio Filippo Staropoli del 20 marzo 1537, per discutere sui del colonnello De Settis, disponendosi nel marzo 1806, con
problemi dell'Università di Tropea. Forse perché l'istituzione del Decurionato,a divenire sede della nuova
quell'aggregazione era stata vista da alcuni come causa di Amministrazione della città. Messosi a nuovo, come si
imbastardimento della casta nobiliare; forse
conviene in particolari momenti della vita,
perché l'amministrazione delle Università, affidata
ricevette regalmente Gioacchino Murat il 31
ai Sindaci rappresentanti dei Nobili e degli
maggio 1810 e Ferdinando II il 14 aprile 1833, i
Onorati, aveva fatto nascere incomprensioni e
quali non poterono non cogliere i nobili principi
dissapori, certo è che il 12 agosto 1567, di comune
della tradizionale ospitalità tropeana. Sempre al
accordo, i due ceti decisero la loro separazione, che
centro della vita cittadina, il cui corso era regolato
si realizzò poi nel 1624 sotto Filippo IV, allorché si
da un governo pacifico e civile, il suo ruolo
procedette anche ad un'epurazione e numerazione
prestigioso incominciò ad accusare un'incrinatura
delle autentiche famiglie patrizie.
nel 1867, quando, per un decreto dell'anno
precedente, che disponeva la soppressione di tutti
Dopo la unanime separazione, il 5 giugno 1703 i
gli istituti religiosi e l'incameramento da parte dello
due ceti, riunitisi ancora in plenaria assemblea,
Stato di loro beni, la sede del Comune fu trasferita
deliberarono, ricevendone successivamente
nei locali del convento dei Liquorini, dove si trova
l'assenso del Vicerè, la nuova erezione di due
ancora. Già stella di prima grandezza nel
Sedili: uno per i Nobili, da chiamarsi Portercole, da Ercole, che
una leggenda vuole fondatore di Tropea, e l'altro per gli firmamento della storia tropeana, fendeva velocemente lo
Onorati, da chiamarsi Africano, in memoria di Scipione spazio del tempo per diventare stalla di animali, tra l'assoluta
l'Africano, altro presunto fondatore della città. Mentre il indifferenza che la gente a volte palesa nei confronti del
Sedile Africano doveva sorgere in luogo da destinarsi, il “grande” decaduto. A ridare il pristino decoroso stato al Sedile
Portercole, invece, doveva erigersi nella casa della regia (si continuò a chiamare così per un pezzo il fabbricato che
Bagliva, e precisamente nel piano delle fontane ad esso l'aveva accolto) furono alcuni gentiluomini che, avutolo in
attaccate, come risulta dal verbale della seduta e dall'atto lungo fitto dal Comune nel 1892, ne fecero luogo di riunione e
notarile di Antonio Scrugli del 14 agosto 1703. La Bagliva o di lettura, sovrapponendogli poi una torre campanaria con
Baliva, dall'antico francese “baillie”, che nell'Italia orologio, quasi a completamento della sua disposizione
meridionale, all'epoca dei Normanni (sec. XI e XII) era una estetica. Tenuto a battesimo da nobili e da valenti
magistratura con poteri sovrani, ridotti poi dagli Angioini (dal professionisti, era nato l'avo dell'attuale Circolo culturale “P.
sec. XIII al XV) alla sola amministrazione ella giustizia, aveva Galluppi” per continuare a testimoniare la sua storia passata.
sede nei locali dell'attuale Circolo Galluppi, la cui costruzione,
(* Tratto da “Storie e leggende di Tropea e dintorni” di Antonio
pertanto, la si deve far risalire a tempi anteriori al secolo XVIII. Sposaro a cura dell'Amministrazione provinciale di CatanzaroIntanto il Sedile di Portercole, come si conveniva ad una Centro culturale del folklore e delle tradizioni popolari di Tropeafamiglia gentilizia, si diede uno stemma con una significativa Off.Grafiche Garrì- aprile 1985- per gentile concessione
dell'autore)
allegoria. Nel fondo argenteo è inquadrato un leone azzurro
LA PIAZZA
Il circolo culturale P. Galluppi
LA PIAZZA
-Attualità -
FRANCO CUTURELLO
A Livorno con la Calabria nel cuore
Franco Cuturello è nato a Fitili
nel 1936. Fin da piccolo nutre la
passione per la pittura pittura, tanto
da diventare autodidatta, senza aver
frequentato alcuna scuola d'Arte. Il
suo genere è stato definito
“Macchiaiolo toscano” ed è ispirato
fortemente alla natura. Cerca
l'esultanza dei colori e le immagini
di un'arte a difesa della natura. Pur
avendo vissuto in Toscana, spesso
torna nella nostra regione per
riassaporare i colori e le luci dei
paesaggi campestri.
Franco Cuturello
Di lui si sono interessati Pittura livornese, Arte a Livorno, la
rivista Fiamme Gialle. Ha partecipato a numerosi concorsi,
mostre personali, collettive ed estemporanee in Calabria ed in
Toscana. E' stato, fra l'altro nominato “Cavaliere dell'Arte”
dall'associazione culturale “Endas” di
Livorno. Molte sue opere si trovano in
collezioni private in Italia ed all'estero.
Di lui si sono occupati anche diversi
critici d'arte: Enza Amodeo ha scritto
che “ la sua pittura nasce da un sapiente
equilibrio fra segno, forma, volume e
colore. Nella sua pittura tutto appare
naturale, spontaneo, semplice e
dignitoso; vi è una contemplazione
profonda della natura, delle cose, dei
gesti quotidiani delle sue figure di
uomini e donne. Non vi è nulla di
esagerato, ogni cosa rappresentata
dall'artista appare come consapevole della propria esistenza”.
Giovanni Malventi ha posto in evidenza che: Dalle sue opere
si evince il suo amore per la natura, di cui vuole rappresentarne le
bellezze mettendo in risalto specialmente nei paesaggi e nelle
marine quell'atmosfera coloristica meridionale che è parte di lui
essendo nato a Parghelia, paese vicino Tropea. La sua pittura dal
punto di vista cromatico appartiene alla scuola napoletana,
tuttavia la peculiarità del segno formale conferisce alla pittura di
Cuturello la caratteristica della contemporaneità che lo distingue
dalla consueta tradizione pittorica. Molte sue opere si trovano
non solo isolo in collezioni private,ma anche in America ,
Germania e Svizzera. Sicuramente con queste premesse il futuro
artistico di Franco lascerà indubbiamente una traccia nella
letteratura dell'arte contemporanea”. Francesco De Luca, critico
d'arte in Roma, fa notare come, Cuturello, “dopo aver percorso la
carriera di sottufficiale delle Fiamme Gialle, incalza la struggente
vocazione nel segno di un recupero della memoria. I suoi quadri
rispecchiano un amore verso un'immaginazione che, assimilata
fin dai primissimi anni della sua adolescenza, porta con sé, come
fonte da cui prese origine lo sviluppo dei suoi sentimenti.” “Chi
ha seguito come noi il percorso artistico del pittore Franco
Cuturello noto soprattutto a Livorno ed in Toscana- continua De
Luca- sente il bisogno di arricchirne l'interesse per le pitture frutto
di una testimonianza perenne coniugata con tenace volontà
nonostante le resistenze familiari frapposte alla vocazione”.
Proprio perché è un autodidatta “la sua fonte di ispirazione è il
cuore ed un patto di sincero attaccamento alle proprie origini,
condizione che universalizza un messaggio che a momenti
diventa angoscia, ma non per questo, meno comunicativo e
liberatorio”. Lo stesso attaccamento alla nostra terra, viene
evidenziato da un'altra critica d'arte che si è interessata alla sua
pittura, Rita Santuari rileva che “Franco, ha nel suo sangue gli
spiriti della sua Calabria dalla quale trae la forza cromatica e gli
impasti densi e profumati della sua terra.” E' un attento
conoscitore del rapporto Uomo- Natura ed è “un semplice”, cioè
un “artista modesto che ama dialogare on la sua Arte senza manie
Pag. 13 - marzo2008
di grandezza; cosa che gli
fa maggiormente onore”. Ha
partecipato altresì,
classificandosi fra i primi
nella sezione “tradizionali”,
alla manifestazione “8°
Premio Natale 2000” nel
corso della conviviale “I
cavalieri dell'Arte” che si è
tenuta a Livorno. Ma Franco
Cuturello racconta anche i
suoi inizi come pittore qui a
Tropea. Frequentava le scuole medie inferiori ed andò a un
fotografo , amico di famiglia, che aveva una collezione di quadri
di arte napoletana del pittore Miraglia. Erano per lo più nature
morte che Cuturello guardava per ore. Un giorno il fotografo se
ne accorse e gli chiese: “Perché non frequenti una scuola d'arte?
Tu hai tanta passione per la pittura ed è un peccato non
coltivarla”: franco rispose: “Ma qui vicono non ci sono scuole”. Il
fotografo gli rispose: “ Lo so, ma ce ne è una a Napoli ed io ti
prometto che cercherò di parlare con tuo padre e vedremo cosa si
può fare”. Suo padre si arrabbio moltissimo e Cuturello frequentò
l'Istituto magistrale, continuando però a
coltivare la sua passione. Però continuò a
dipingere sulle lenzuola della madre, usando
olio di lino e carta vetrata. Vinse il concorso
nella Guardia di finanza e, nel 1955 fu
trasferito a Livorno, dove rimase affascinato
dai pittori che dipingono per strada. Poi
l'incontro , nel 1956/57 con Cavallini che lo
invogliò a partecipare al Premio Rotonda,
dove partecipò con l'ansia del neofita. Egli
dipinge la Toscana, ma non dimentica mai la
Calabria con luci e colori tipici dei nostri
paesaggi. Quasi ogni anno infatti non perde
l'occasione di esporre a Parghelia e di
partecipare a qualche estemporanea a Tropea.Si tratta certamente
di un altro artista che ha qualcosa da dire e che si sforza, con
semplicità, di rappresentare le proprie emozioni ed il proprio
modo di vedere la realtà. Auguri per un sempre maggiore
affermazione. (Recapito: Livorno Via A. Tommasi, 44/b0586964357)
CARNEVALE DI MAGIA
all’Hotel Virgilio
In assenza di
manifestazioni per il
Carnevale da parte
degli enti preposti e
s p e r a n d o s e m p re
nell’anno successivo,
nella nostra città, un
gruppo di un centinaio
di persone fra bambini
ed adulti, ha festeggiato
il Carnevale con una
festa privata che ha
visto la partecipazione
di un illusionista, prestigiatore ed intrattenitore che, per oltre un’ora
con molta professionalità, ha intrattenuto i presenti con numeri di alta
magia che hanno riscosso successo ed interesse anche da parte dei
bambini.
LA PIAZZA
-Attualità -
Intervista al Sindaco di Tropea. Segue da pag.2
L'Odissea non è del tutto finita. Va dato merito, sicuramente, ai
precedenti amministratori, per aver individuato nella
realizzazione di questa importante opera un elemento
fondamentale per lo sviluppo turistico di questo paese. Tutta la
fase progettuale ha avuto notevole ritardo, tant'è che la Regione
Calabria, nel Settembre del 2006, aveva revocato il
finanziamento. E' noto a tutti che l'amministrazione comunale ha
proposto ricorso prima dinnanzi al TAR e successivamente
dinnanzi al Consiglio di Stato, facendo valere le proprie ragioni.
Abbiamo vinto in entrambi i gradi del giudizio e, finalmente,
dopo tantissimi anni quello che per Tropea rischiava di apparire
soltanto un bel sogno, finalmente sta per diventare una bella
realtà, se mi consente, anche grazie alla tenacia della mia
amministrazione. Salvo imprevisti, l'opera dovrebbe essere
ultimata entro la fine di quest'anno.
9)Palazzo Giffone uguale casa della cultura. Un sogno o una
realtà? E se si quando?
E' da tutti risaputo che Palazzo Giffone è di proprietà del
demanio. Subito dopo l'insediamento di questa amministrazione,
ci siamo attivati presso il demanio affinché tale struttura venisse
data in concessione alla città di Tropea con un canone di locazione
agevolato per la realizzazione di quella casa della cultura di cui lei
parla. Il demanio ha recepito la nostra istanza alla quale è seguita,
da parte nostra un progetto ad hoc che proprio in questo momento
è al vaglio degli organi competenti. Siamo fiduciosi di un positivo
riscontro anche e soprattutto perché abbiamo buone ragioni per
prevedere che tale progetto possa essere finanziato con i fondo
POR 2007-2013.
10)Una città importante e dinamica culturalmente come
Tropea, non ha un luogo per incontri e congressi. Non sembra
un paradosso ed un problema da risolvere con urgenza e senza
tentennamenti?
Sono assolutamente d'accordo. Purtroppo il progetto per un
centro congressi a suo tempo presentato non ha avuto riscontro
positivo. Ci siamo adoperati individuando un nuovo filone di
finanziamento che ci consenta di ottenere, da parte della Regione
Calabria quel contributo necessario per la concreta realizzazione
dell'opera.
11)L'estate scorsa il mare è stato pulito ma a volte
scarseggiava l'acqua potabile nelle case. A cosa è dovuto ciò? E
quando avremmo un'estate in cui tutto funzionerà
egregiamente senza patemi d'animo per gli operatori e per i
turisti?
Concordo con lei che la stagione estiva passata ha visto il
nostro mare limpido e cristallino, sicuramente per la prossima
estate lo sarà ancora di più perché a giorni entrerà in funzione il
nuovo depuratore Argani. Le sporadiche volte in cui l'anno scorso
l'acqua potabile ha scarseggiato sono a imputare a guasti che
hanno interessato la condotta gestita dalla SORICAL per cui
l'immissione dell'acqua proveniente dai nostri pozzi non riusciva
a sopperire completamente l'esigenza della città. Va pur detto che
la nostra rete idrica è alquanto obsoleta, per cui è notevole la
perdita d'acqua dalla condotta. Abbiamo presentato un progetto, a
tale proposito, alla Regione Calabria, con la speranza che vada a
buon fine con l'adeguato finanziamento.
12) Che rilievi si sente di muovere ai commercianti, classe
produttiva della città?
I commercianti sono il cuore propulsivo del tessuto economico
della nostra città. Sin dall'inizio della nostra azione
amministrativa abbiamo invocato un rapporto di seria e proficua
collaborazione con tutte le categorie, collaborazione che, per la
verità, solo in parte si è verificata. Ancora adesso, infatti, molti
continuano a guardare ai singoli interessi piuttosto che al bene
comune della città. Soltanto, infatti, mediante il rispetto delle
regole, l'osservanza dei rispettivi spazi pubblici, delle norme
sull'inquinamento acustico, una politica di auto-controllo dei
prezzi, la nostra città potrà fare quel salto in avanti che tutti ci
auspichiamo. Da ultimo, in riferimento alla polemica circa
l'aumento delle tariffe della raccolta dei rifiuti solidi urbani,
voglio precisare che trattasi di aumento reso necessario per
garantire un servizio sempre più efficiente e che nessun utile
economico v'è per le casse comunali. Comunque, se si diffonderà
la cultura della raccolta differenziata ciò comporterà una sensibile
Pag. 14-marzo 2008
riduzione delle relative tariffe.
13)I soldi non bastano mai. Ciò vale anche per il comune di
Tropea. Ma, tolti i soldi per la gestione ordinaria, quanto
rimane ogni anno da gestire per le attività di promozione,
culturali e di accoglienza?
Tropea non fa eccezione rispetto alla realtà che caratterizza
tutti gli enti locali nazionali, anche alla luce dei tagli che le varie
leggi finanziarie dello Stato continuamente apportano alle
risorse comunali. Va aggiunto che al nostro insediamento
abbiamo riscontrato un notevole deficit di cassa che con una
politica economica attenta ed oculata stiamo gradualmente ma
costantemente riducendo. Ciononostante rimane alta l'attenzione
per tutto ciò che comporta un'attività di seria promozione
turistico-culturale della nostra città. Lo stiamo dimostrando nei
fatti con una vicinanza non solo morale ma anche e soprattutto
economica a grandi eventi che contribuiscono alla crescita della
nostra comunità.
14)A Tropea esiste l'evasione fiscale, ma Lei, in tutta onestà,
ritiene che i servizi siano all'altezza delle tasse che si chiede al
cittadino di pagare?
Stiamo lavorando anche in questa direzione. Stiamo tentando
di fare emergere unna realtà economica da tempo sommersa,
individuando chi da tempo non pagava tributi per come dovuto.
E' nostra intenzione attivare tutti i controlli perché emerga il
fenomeno delle locazioni estive che sfuggono a qualsiasi
tassazione, tutelando con ciò le strutture turistico- ricettive di
questo territorio. Certo è compito dell'amministrazione garantire
i servizi ma ciò si può integralmente realizzare solo se tutti fanno
il proprio dovere.
15)Quando sarà spostato finalmente il depuratore del
lungomare?
Finalmente sta per arrivare il giorno in cui verrà eliminato quel
depuratore sul lungomare che sicuramente costituisce uno
scempio. A giorni, infatti, si concluderanno le procedure per la
messa in funzione del nuovo depuratore in località Argani, sulla
cui apertura ci siamo dedicati si dall'inizio della nostra attività
16)Quando saranno terminate e consegnate le case popolari
di Viale don Mottola e Via Campo di sopra?
Da premettere che gli alloggi popolari di Via Don Mottola e di
Via Campo di Sopra sono stati già assegnati e consegnati
dall'ATERP di Vibo Valentia. Il punto è che tale consegna è
avvenuta prima dell'effettiva ultimazione di tutti i lavori
necessari per la completa fruibilità degli stessi. In ordine agli
alloggi di Via Campo di Sopra, al di là delle polemiche
giornalistiche, le comunico che a giorni verranno iniziati i lavori
per la realizzazione della rete idrica, fognaria, ed elettrica mentre
è già in corso la procedura per l'esproprio e la conseguente
realizzazione della strada di accesso. Il primo lotto verrà
realizzato dall'Amministrazione provinciale di Vibo Valentia per
un importo di euro 40.000,00
17)E' previsto l'ampliamento del cimitero?
La situazione del cimitero in riferimento alla disponibilità dei
loculi è davvero drammatica. Si dall'inizio ci siamo posti il
problema, creando le condizioni per l'ampliamento del cimitero,
cosa che è avvenuta. Approfitto dell'occasione per anticipare che
a giorni verrà affisso bando di manifestazione d'interesse per le
famiglie che intendono avere in concessione edicole e loculi.
18)A che punto siamo con i lavori di pavimentazione di l.go
Annunziata?
Mentre le rispondo è già stato firmato da parte della ditta
appaltatrice dei lavori il contratto di inizio attività. Riteniamo che
entro un paio di mesi e comunque prima dell'estate Tropea ed il
suo complesso monumentale della chiesa dell'Annunziata
avranno una tra le piazze più belle di tutta la città.
19)Strade da riparare e metano nel centro storico. A quando
la soluzione?
La metanizzazione del centro storico è un altro problema che
ci siamo trovati a dover risolvere all'atto del nostro insediamento.
E' stata ripresa tutta la pratica che è in via di risoluzione, avendo
superato tutte le problematiche a suo tempo sorte a seguito delle
indicazioni da parte della Sovrintendenza alle Belle Arti. Anzi,
approfitto dell'occasione per sollecitare tutti i cittadini che hanno
abitazioni e/o strutture commerciali all'interno del centro storico
a recarsi presso l'Ufficio tecnico del Comune per manifestare il
LA PIAZZA
Pag. 15 marzo 2008
-Arte-
loro interesse all'allaccio alla rete del metano.
20)La biblioteca dovrebbe divenire un centro di cultura dinamico e,
soprattutto, ordinato e pulito. Sono previsti lavori ?
Abbiamo trovato la biblioteca comunale in pessime condizioni. Abbiamo
presentato un progetto alla Regione Calabria per la ristrutturazione ed il
consolidamento. Intanto abbiamo intenzione di procedere con lavori
d'urgenza finalizzati soprattutto alla salvaguardia dell'importantissimo
archivio storico e culturale esistente al suo interno, mediante la realizzazione
di una copertura in tegole, utilizzando le somme residue del mutuo a suo
tempo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti.
21)Turisticamente che estate prevede?
In mancanza ancora di dati ufficiali non posso far altro che manifestarle un
mio auspicio che è quello di un'estate 2008 all'altezza del nome che Tropea
ha a livello nazionale ed internazionale. Gli indicatori di cui disponiamo ci
confortano in queste ottimistiche previsioni. Anche e soprattutto perché, sin
dall'inizio della nostra azione amministrativa stiamo svolgendo un'attività
promozionale in campo turistico-culturale di altissimo livello con la
realizzazione di iniziative sinora mai effettuate. Ciò nel segno di una
partecipazione sinergica con gli altri comuni del c.d. Costa Degli Dei,
convinti come siamo che solo assieme potremo realizzare grandi cose. In tale
ambito le ricordo l'importante iniziativa della partecipazione alla Bit di
Milano di Tropea e altri Comuni della Costa degli Dei con un proprio stand
promozionale, iniziativa unica nel panorama turistico del nostro territorio.
Stiamo lavorando sulla programmazione degli eventi estivi, riconfermando
l'apporto concreto di questa amministrazione ai tre eventi divenuti ormai
punto di riferimento dell'estate tropeana. Mi riferisco alla Seconda edizione
del Premio letterario Città di Tropea, alla seconda edizione del Festival del
Cinema ed al Tropea Blues Festival. Oltre a questi eventi stiamo lavorando
perché a Tropea, di concerto con la Lega Navale, vi sia una tappa del 20° Giro
d’Italia a vela, manifestazione di grande rilevanza nazionale, organizzata dal
noto skipper Gino Ricci. Tante altre belle manifestazioni verranno realizzate
di concerto con l'Assessorato al Turismo della Regione Calabria.
22)In questi anni qual’ è stata la lamentela che ha ricevuto più volte, Dai
tropeani e dai villeggianti?
La principale lamentela dei villeggianti è quella dei prezzi troppo alti
rispetto alla qualità del servizio offerto. Per quanto riguarda i nostri cittadini
le maggiori lamentele riguardano l'abuso degli spazi pubblici da parte dei
commercianti nonché l'inquinamento acustico durante il periodo estivo.
Un'altra lamentela si riferisce ad un eccesso indiscriminato dei veicoli nel
centro storico anche se, quest'anno, stiamo per introdurre un'importantissima
novità che porrà fine a tale problema: istituiremo la c.d. ZTL con telecamere
che avranno il compito di monitorare tutti gli accessi al centro storico.
Un'altra lamentela, stavolta comune a turisti e residenti, è la mancata
riapertura dello svincolo per Tropea centro sulla ex Strada statale 522, la cui
responsabilità, però, non è certo di questa amministrazione, trattandosi di
opera di competenza esclusiva dell'amministrazione provinciale di Vibo
Valentia. Altre lamentele riguardano il vergognoso e deplorevole
comportamento di alcuni cittadini che abbandonano in modo indiscriminato
decine di pneumatici usati ed altri rifiuti speciali per le vie della città.
Continuamente ci attiviamo con tutte le forze di polizia per debellare tale
biasimevole fenomeno forze di polizia per debellare tale biasimevole
fenomeno.
23)Lei ha una notevole esperienza politica ed amministrativa alle
spalle. Cosa si pente di non aver fatto?
Per la verità non ho grandi rimpianti a proposito. Ho sempre operato
nell'interesse della comunità, avendo come unica stella cometa il senso della
legalità, della trasparenza e dell'onestà, ciò anche con notevoli sacrifici sia
familiari che professionali.
24)E che cosa non rifarebbe?
Rifarei tutto quello che ho fatto, sia sotto l'aspetto politico che
amministrativo, ritenendo valido il progetto sul quale si è ispirata la nascita
della mia lista, che privilegiava la soluzione dei problemi della nostra città
rispetto alle diverse appartenenze politiche. Ho dovuto, però, constatare che
tale progetto non da tutti è stato condiviso e che qualcuno ha ritenuto di fare
scelte diverse da quelle inizialmente intraprese. Ammetto in politica un
confronto anche dai toni aspri, ma è riprovevole il comportamento di coloro i
quali intendono fare politica solo con l'insulto ed il dileggio personale. Con
questi signori né io né la mia maggioranza intendiamo confrontarci fintanto
che verranno utilizzati mezzi, modi e strumenti che nulla hanno a che fare
con la politica.
25)Che appello lancerebbe agli operatori commerciali e turistici per
quest'estate?
Che facciano il proprio dovere, rispettando soprattutto le regole. Se così
sarà avranno l'amministrazione comunale sempre al loro fianco e si potrà
finalmente realizzare quella collaborazione che loro stessi invocano.
LA FRECCIA
Ha riscosso molto interesse l’uso della freccia
per indicare qualcosa che non va. Tanto che
cercheremo di usarla più spesso. Invitiamo i
lettori a segnalarci qualcosa da indicare.
Questa volta
segnaliamo un
“scambiatore di
siringh”, praticamente
u n ro t t a m e m o l t o
brutto, collocato nel
parcheggio di viale
Stazione, che fa tanto
“periferia degradata”.
Chi di competenza
dovrebbe rimuoverlo.
Nel numero di gennaio
avevamo indicato la
contraddizione nei
segnali di Via Umberto
primo. Ci hanno
ascoltato ed hanno
coperto il segnale di
divieto di transito. Ma
scusate se non siamo
mai contenti... Invece di
un sacco della
spazzatura non era più
...elegante usare un
sacco di juta o di tela ?
GLI SCOUTS DI TROPEA INCONTRANO
PAPA BENEDETTO XVI
Erano già stati in visita nell’ottobre del 2004,
poco prima che Woitjla morisse, sono ritornati
il 20 febbraio scorso per incontrare il nuovo
papa.
RACCOLTA DIFFERENZIATA
DEI RIFIUTI. Una proposta
E’ risaputo che la parte dei rifiuti che pesa ed
ingombra di più è quella c.d.”umida”. Un secchio
di piccole dimensioni è quello che raccoglie in
media ogni due giorni una famiglia di quattro
persone.
Ed allora, per chi ha la possibilità (ricordiamo
che è vietato nei centri urbani e quindi nei
condomini e dovunque si creino problemi igienici),
basta, raccogliere gli umidi, comprare tre galline e
ogni giorni si avranno circa tre uova fresche.
Provare per credere !
Pag. 16 -marzo 2008
- Pubblicità -
LA PIAZZA
Vibo Valentia e prov. F.M. 100.5 - 106.1 - 90.1
Piana di Gioia Tauro F.M. 106.1- 92.0 - 99.1
Piana di Lamezia F.M. 90.1 - 100.5 - 106.1
Catanzaro e prov. F.M. 106.1 - 104.6 - 93.1
Cosenza e prov. F.M. 103.5 - 106.1 - 103.0 -103.2 - 103.4
Crotone e provincia F.M. 103.6 - 106.1 - 104.6
Reggio Calabria e prov. F.M. 99.8 - 99.1
per la tua pubblicità locale, provinciale, interprovinciale e regionale
tel. 0963 - 45733
GRAFICHE
GRAFICHE
STAMPIAMO IL TUO MONDO
STAMPIAMO IL TUO MONDO
www.partecipazioninozze.it
Via O. Falduti 45/47 - Vena di Ionadi (VV) - Tel. 0963.263703 - www.paprint.it - [email protected]
Scarica

Marzo 08 - Mensile La Piazza