APICEUROPASETTEGIORNI
Bollettino di informazione sulla vita dell’Unione europea
A cura di APICE – Associazione per l’incontro delle culture in Europa
PRESIDENTE FRANCO CHITTOLINA
Coordinamento: Federica Porrati
Redazione Torino: Camilla Borgna, Giovanni Mangione, Federica Michieletti,
Giulia Romano, Nicola Strona
Redazione Bruxelles: Adriana Longoni, Luisa Maggio
Anno III numero 25 del 1° marzo 2007
COMMENTO
Numero 100 dall’inizio della pubblicazione
LE NOTIZIE DELLA SETTIMANA
Ue: in attesa di una primavera che tarda
INFORMAZIONE POLITICA
La mitezza dell’inverno ormai alle spalle e
l’anticipo della primavera ha sicuramente
segnato la meteorologia dell’Europa ma non
certo i progressi delle sue politiche e in
particolare di quelle sociali. A poco più di
una settimana dall’ormai tradizionale
Consiglio europeo di primavera che si terrà
l’8 e il 9 marzo prossimo non tira aria di
primavera per le politiche sociali: ne sono
stato un segno evidente i documenti adottati
la settimana scorsa dai Ministri del Lavoro e
degli Affari sociali e destinati ad essere uno
dei piatti forti del Consiglio europeo dei Capi
di Stato e di Governo dei prossimi giorni.
2 » Commissione: priorità politiche per il 2008
2 » Nasce il CER: Consiglio Europeo per la Ricerca
I temi affrontati non sono davvero di poco
conto:
dalla
relazione
sullo
stato
dell’occupazione a quello sulla protezione
sociale e la lotta alla povertà e, per fare
buon peso, la proposta di una nuova
strategia in favore della salute e sicurezza
sui luoghi di lavoro. A volerli riassumere tutti
in poche e semplici parole si potrebbe dire
che questa Unione non riesce a venire a
capo degli squilibri economici e sociali che
ne caratterizzano gli ultimi trent’anni, a
partire da quella crisi petrolifera del 1973
che sconvolse l’economia mondiale e mise
fine al “miracolo economico” europeo.
COSTITUZIONE E AVVENIRE DELL’EUROPA
2 » Quale futuro per l’Europa vogliono i cittadini?
POLITICA DI VICINATO E RELAZIONI ESTERNE
2 » 21 febbraio: riunione del Quartetto per il Vicino
Oriente
INFORMAZIONE SOCIALE
3 » Dibattito aperto sulla realtà sociale dell’Europa
STRATEGIA DI LISBONA
3 » Nuova strategia per la protezione dei consumatori
ECONOMIA E BILANCIO
3 » La Repubblica ceca adotterà l’euro nel 2012
4 » Eurostat: diminuisce l’inflazione nell’area Euro
4 » Eurostat: disoccupazione in calo nell’Ue
4 » Frodi trasfrontaliere: nuova rete di cooperazione
CULTURA
4 » Il multilinguismo: uno stimolo per la competitività
5 » Per il Programma MEDIA “un successo da Oscar”
A pag. 6 »
PROGETTI E ATTIVITÀ IN CORSO
VI SEGNALIAMO
Granda Europa
“Quali i confini dell’Europa?”
“Il futuro dell’Europa”
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dell’Associazione: www.apiceuropa.eu
A pagina 7 »
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INFORMAZIONE POLITICA
Commissione: priorità politiche per il 2008
La Commissione europea ha presentato nei giorni scorsi la sua strategia politica annuale che
definisce le priorità per il prossimo anno, esponendo gli obiettivi futuri nei quattro domini strategici
già indicati da Barroso: prosperità, solidarietà, sicurezza e libertà, insieme al rafforzamento del
ruolo dell’UE nel mondo. La strategia politica presenta per la prima volta una serie di dossier
trasversali su temi chiave quali l’occupazione, l’energia e il cambiamento climatico, nonché la
gestione del problema migratorio. Inoltre, in vista dei prossimi allargamenti, è un obiettivo
prioritario il consolidamento dello spazio Schengen. La Commissione infine metterà un accento
speciale sul riesame del budget e sul ruolo internazionale dell’UE. (21 febbraio 2007)
http://ec.europa.eu/atwork/programmes/index_en.htm
Nasce il CER: Consiglio Europeo per la Ricerca
È stato Berlino il teatro dell’inaugurazione, il 27 e 28 febbraio, del Consiglio Europeo della Ricerca
(CER), nuovo organo indipendente dell’Unione preposto a finanziare e sostenere i progetti di
ricerca “alle frontiere della conoscenza” in tutti i settori della scienza. Grazie al Consiglio, guidato
da esponenti eminenti del mondo scientifico e tecnico, sarà fornito finanziamento alle migliori idee,
senza differenza di provenienza geografia e di tema.
Il budget a disposizione, di 7,5 miliardi di euro per i prossimi 7 anni, è indirizzato a i giovani
ricercatori più promettenti tramite sovvenzioni (Starting Independent Researcher Grant), a cui si
aggiungerà il sistema di finanziamento denominato “Advanced Investigator Grant Scheme”,
indirizzato a tutti i ricercatori a tutti i livelli di carriera. (28 febbraio 2007)
http://erc.europa.eu
COSTITUZIONE E AVVENIRE DELL’EUROPA
Quale futuro per l’Europa vogliono i cittadini?
Il 24 febbraio, il ministro di Stato per l’Europa, Günter Gloser, ha inaugurato, la Consultazione
europea dei cittadini. I cittadini di ogni Stato membro, infatti, tra febbraio e marzo, dovranno
rispondere a questo quesito: «quale futuro per l’Europa vogliono i cittadini?». I cittadini europei
analizzeranno le risposte raccolte e scriveranno «una dichiarazione dei cittadini europei sul futuro
dell’Europa», che sarà presentata ai dirigenti delle istituzioni europee prima del Consiglio europeo
di giugno. Tale consultazione, cofinanziata dalla Commissione europea, è realizzata da un
consorzio paneuropeo di organizzazioni indipendenti, dirette dalla Fondazione Roi Baudoin. (26
febbraio 2007)
http://www.eu2007.de/fr/News/Press_Releases/February/0222AABuergerfest.html
POLITICA DI VICINATO E RELAZIONI ESTERNE
21 febbraio: riunione del Quartetto per il Vicino Oriente
Il 21 febbraio scorso, si è tenuto il secondo incontro tra i membri del Quartetto per il Vicino Oriente:
vi hanno presenziato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, il Segretario di Stato
statunitense, Condoleezza Rice, il ministro degli Affari esteri russo, Sergueï Lavrov, l’Alto
Rappresentante dell’Unione europea, Javier Solana, il Commissario europeo per le Relazioni
Esterne, Benita Ferrero-Waldner, e il ministro tedesco degli Affari esteri, Frank-Walter Steinmeier,
in qualità di presidente del Consiglio dei ministri dell’Unione europea. I rappresentanti del Quartetto
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hanno ribadito il loro impegno nella cooperazione con i partiti e con gli altri partner regionali e si
sono rallegrati sia per la ripresa del dialogo tra Israele e Palestina, sia per l’intervento del re
saudita Abdallah nell’arresto della violenza tra i palestinesi. (26 febbraio 2006)
http://www.eu2007.de/fr/News/Press_Releases/February/0221AANahostquartettRice.html
http://www.eu2007.de/fr/News/Press_Releases/February/0221AANahostquartettKi-Moon.html
INFORMAZIONE SOCIALE
Dibattito aperto sulla realtà sociale dell’Europa
La Commissione europea ha aperto il 26 febbraio una consultazione pubblica volta ad inventariare
realtà e tendenze attuali delle società europee. Proposto per la prima volta a maggio 2006
nell'ambito della comunicazione “Un'agenda dei cittadini”, l'“inventario della realtà sociale” ha
l’obiettivo di instaurare un dialogo con i cittadini per discutere ciò che caratterizza la realtà sociale
europea, in particolare i mutamenti sociali indotti dalla globalizzazione. Si tratta di una
consultazione unica nel suo genere, basata su un documento di riferimento, un sondaggio
Eurobarometro e un apposito sito internet.
La Commissione presenterà al Consiglio europeo dell'8 e 9 marzo 2007 una relazione intermedia,
accompagnata da un documento di riferimento a cura dell'Ufficio dei consiglieri per le politiche
europee (BEPA).
http://ec.europa.eu/citizens_agenda/social_reality_stocktaking/index_it.htm
STRATEGIA DI LISBONA
Nuova strategia per la protezione dei consumatori
Nel corso del vertice “Crescita e occupazione”, organizzato dal gruppo di riflessione del Consiglio
di Lisbona, il Commissario incaricato della protezione dei consumatori, Meglena Kuneva, ha
invitato i responsabili politici a ridefinire la politica comunitaria di protezione dei consumatori in
modo che abbia come obiettivi centrali la crescita economica e l’occupazione e un rafforzamento
dei legami tra istituzioni comunitarie e cittadini europei. Tali lavori verranno presentati il 13 marzo a
Strasburgo nell’ambito di una strategia più vasta, che mira a rivedere la politica europea dei
consumatori affinché possa rispondere a nuove sfide, fra le quali la globalizzazione dei mercati, la
liberalizzazione dei servizi e la rivoluzione tecnologica di Internet e dell’e-commerce. L'obiettivo è
quello di informare i consumatori sui loro diritti e doveri ed offrire loro ulteriori scelte e migliori
prezzi grazie ad un accesso sicuro a nuovi mercati. (27 febbraio 2007)
http://ec.europa.eu/consumers/index_fr.htm
ECONOMIA E BILANCIO
La Repubblica ceca adotterà l’euro nel 2012
Il Programma nazionale di introduzione della moneta unica europea nella Repubblica ceca,
approvato dal Gruppo nazionale di coordinamento ad hoc che riunisce tutti i ministeri interessati
più la Banca nazionale, prevede l’evento per il 2012. Il Programma contiene tutti i procedimenti di
avvicinamento e di adesione all'euro: l’indicazione del doppio prezzo sulla merce cinque mesi
prima dell’ingresso dell’euro, la circolazione parallela di euro e corona ceca e i tempi di validità in
corso della corona dopo che la divisa europea sarà diventata la valuta ufficiale. L’accettazione
della moneta nazionale da parte della Banca nazionale ceca durerà ancora nel quinquennio
successivo all’adozione della moneta unica, ritardata di due anni a causa dell’elevato deficit del
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bilancio pubblico, che resta al di sopra dei parametri di Maastricht: secondo le stime del 2006,
esso ha raggiunto il 3,5 % del Pil, mentre per il 2007 si prevede che salirà al 4%. (22 febbraio
2007)
http://www.ansa.it/europa/fattidelgiorno/200702212142272186/200702212142272186.html
Eurostat: diminuisce l’inflazione nell’area Euro
Secondo le stime pubblicate il 28 febbraio da Eurostat (Istituto statistico delle Comunità Europee),
il tasso d'inflazione annuale è pari all'1,8% nella zona euro e al 2,1% per l’Ue-27, in ribasso
rispetto al 2006 (quando era pari al 2,4%). Il tasso d'inflazione mensile ha registrato una
diminuzione dello 0,5% nel gennaio 2007 rispetto al gennaio precedente.
Nel gennaio 2007, i tassi di inflazione annuali più bassi si sono registrati nei Paesi Bassi (1,0%), a
Malta (1,2%) ed in Finlandia (1,3%), ed i più elevati in Ungheria (8,4%), in Lettonia (7,1%) ed in
Bulgaria (6,9%). (28 febbraio 2007)
http://www.europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=STAT/07/28&type=HTML&aged=0&languag
e=FR&guiLanguage=fr
Eurostat: disoccupazione in calo nell’Ue
Disoccupazione in ribasso al 7,4% nell’area Euro e al 7,5% nell’Ue-27: sono i dati resi noti
dall’Ufficio Statistico comunitario Eurostat il 28 febbraio scorso. Nella zona euro, il tasso di
disoccupazione corretta delle variazioni saisonnières2, è ammontata al 7,4% nel gennaio 2007,
contro il 7,5% nel dicembre 20063. Era pari all'8,3% nel gennaio 2006. nella UE271, il tasso di
disoccupazione è ammontato al 7,5% nel gennaio 2007, contro il 7,6% nel dicembre 20063. Era
pari all'8,3% nel gennaio 2006. Nel gennaio 2007, i tassi più bassi sono stati registrati in
Danimarca (3,2% nel dicembre 2006), nei Paesi Bassi (3,6%) ed in Estonia (4,2%). I tassi di
disoccupazione più elevati sono stati osservati in Polonia (12,6%) ed in Slovacchia (11,0%),
seguite dalla Grecia (8,7% al terzo trimestre 2006). (28 febbraio 2007)
http://www.europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=STAT/07/29&format=HTML&aged=0&langu
age=FR&guiLanguage=en
Frodi trasfrontaliere: nuova rete di cooperazione
Con l’inaugurazione, il 28 febbraio a Bruxelles, di una nuova rete di lotta contro le frodi, gli
operatori commerciali che si rendono responsabili di violazioni della legge a livello transfrontaliero
saranno ormai soggetti a misure repressive in tutta l’Ue. La rete contrasterà infatti tutti i tipi di truffe
transfrontaliere (come le lotterie fantasma e i finti club vacanza), nonché le violazioni sistematiche
della normativa comunitaria in materia di tutela dei consumatori (dal rifiuto delle compagnie aeree
di risarcire i passeggeri per il ritardo dei voli alla vendita forzata di vacanze in multiproprietà, fino
all’invio di opuscoli vacanze ingannevoli ai consumatori di altri paesi Ue). Il regolamento stabilisce
inoltre i requisiti minimi per le autorità nazionali, tra cui la possibilità di effettuare ispezioni in loco,
di imporre il pagamento di multe e di esigere la cessazione di comportamenti illegali da parte delle
società. I poteri conferiti a tali autorità potranno ad esempio portare al congelamento dei beni dei
truffatori e all’adozione di misure atte a impedire loro di provocare ulteriori danni ai consumatori e
ai commercianti onesti. (28 febbraio 2007)
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/07/86
CULTURA
Il multilinguismo: uno stimolo per la competitività
Secondo uno studio effettuato per conto della Commissione europea dal CILT, il Centro nazionale
britannico per le lingue, ogni anno migliaia di imprese europee perdono opportunità commerciali e
contratti a causa della carenza di competenze linguistiche. Lo studio, intitolato “Effetti della
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carenza di competenze linguistiche nelle imprese sull’economia europea, rappresenta il primo
tentativo a livello europeo di stimare il costo che le imprese europee devono sostenere a causa
della carenza di competenze linguistiche. I dati riportati nello studio sono ricavati da un campione
di 2000 piccole e medie imprese (PMI) di tutta Europa, messi in correlazione con le informazioni
fornite da 30 multinazionali e da un gruppo di esperti dei paesi coinvolti nella ricerca e integrati da
una serie di analisi di casi specifici. La conclusione a cui giunge lo studio, realizzato nel 2006 e
pubblicato il 23 febbraio, è che le piccole imprese europee avrebbero enormi possibilità di
accrescere le loro esportazioni se investissero maggiormente nelle lingue e definissero strategie
linguistiche coerenti. (23 febbraio 2007)
http://ec.europa.eu/education/policies/lang/key/studies_en.html
Per il programma MEDIA “un successo da Oscar”
È alla pellicola tedesca “La vita degli altri” ("Das Leben der Anderen") di Florian Henckel von
Donnersmarck, che è stato attribuito l’Oscar per il miglior film in lingua straniera. Quest’opera
cinematografica, la cui azione si svolge prima della caduta del muro di Berlino, ha ricevuto oltre
mezzo milione di euro dal programma comunitario MEDIA per la sua distribuzione nelle sale
cinematografiche al di fuori della Germania.
"Ancora una volta, l'attribuzione degli Oscar porta i colori del cinema europeo" ha commentato
Viviane Reding, Commissario europeo alla società dell'informazione. (27 febbraio 2007)
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/07/238&format=HTML&aged=0&language=EN
&guiLanguage=en
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COMMENTO
Ue: in attesa di una primavera che tarda
La mitezza dell’inverno ormai alle spalle e l’anticipo della primavera ha sicuramente segnato la
meteorologia dell’Europa ma non certo i progressi delle sue politiche e in particolare di quelle
sociali.
A poco più di una settimana dall’ormai tradizionale Consiglio europeo di primavera che si terrà l’8 e
il 9 marzo prossimo non tira aria di primavera per le politiche sociali: ne sono stato un segno
evidente i documenti adottati la settimana scorsa dai Ministri del Lavoro e degli Affari sociali e
destinati ad essere uno dei piatti forti del Consiglio europeo dei Capi di Stato e di Governo dei
prossimi giorni.
I temi affrontati non sono davvero di poco conto: dalla relazione sullo stato dell’occupazione a
quello sulla protezione sociale e la lotta alla povertà e, per fare buon peso, la proposta di una
nuova strategia in favore della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
A volerli riassumere tutti in poche e semplici parole si potrebbe dire che questa Unione non riesce
a venire a capo degli squilibri economici e sociali che ne caratterizzano gli ultimi trent’anni, a
partire da quella crisi petrolifera del 1973 che sconvolse l’economia mondiale e mise fine al
“miracolo economico” europeo.
I dati che la Commissione europea ha messo sul tavolo del Consiglio dei Ministri parlano chiaro.
Sul versante dell’occupazione, tre gli obiettivi perseguiti: l’innalzamento della popolazione attiva sul
mercato del lavoro, maggiori investimenti a sostegno della formazione dei lavoratori e progressi
nella capacità di adattamento di lavoratori ed imprese alle nuove sfide dell’economia globale.
Il bilancio sui risultati non è esaltante: qualche progresso sul primo punto, ma con un forte ritardo
sugli obiettivi fissati dalla Strategia di Lisbona per il 2010 e con l’Italia nelle ultime posizioni della
classifica; pochi progressi sulla formazione con l’indispensabile educazione permanente ferma al
palo e quasi nessun risultato in materia di adattamento del lavoro all’evoluzione dell’economia.
Nonostante questo e grazie ad una significativa ripresa della crescita economica dell’UE, cui si è
agganciata l’Italia, la disoccupazione è scesa nell’ultimo anno dal 9,1% all’8,8% e il tasso di
occupazione è cresciuto nel 2005 dello 0,8% che costituisce l’aumento più importante dal 2001.
Incrementi importanti ma insufficienti quando si pensa che per raggiungere gli obiettivi fissati per il
2010 dovranno per quella data essere creati 22 milioni di nuovi posti di lavoro.
Notizie non proprio buone anche sul versante della lotta alla povertà che non può non risentire
della persistente crisi occupazionale. I dati più recenti ci dicono che mediamente in Europa un
cittadino su sei vive sotto la soglia di povertà (fissata al 60% del reddito medio nazionale) ma con
grandi difficoltà da paese a paese: da uno su dieci in Svezia a coltre cinque su dieci in Polonia e
Lituania. Ed è inquietante che a pagare il prezzo più alto in proposito siano i bambini: nella ricca
Europa sono esposti al rischio di povertà un bambino su cinque. Né sfuggono a questo rischio i
lavoratori che vedono crescere tra loro la percentuale di poveri che già oggi sono uno su dieci.
È andata meglio in questi ultimi anni sul fronte – e questa è la parola giusta, visto il gran numero di
vittime – della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro: tra il 2002 e il 2006 sono diminuiti del 17% gli
incidenti mortali e del 23% gli incidenti che hanno implicato 3 o più giorni di assenza dal lavoro. Ma
non tutti hanno beneficiato di questo miglioramento: ne sono rimasti fuori i lavoratori giovani ed
anziani e gli immigrati e settori importanti come l’edilizia, l’agricoltura e i trasporti.
Questa, sommariamente, la fotografia di occupazione, povertà e salute al lavoro in Europa.
E adesso, quali le risposte?
A prima vista modeste, con sovrabbondanti dichiarazioni di buona volontà, l’invito ai Governi a
promuovere politiche più incisive e alle parti sociali ad cooperare per raggiungere gli obiettivi fissati
dall’Unione europea.
Di iniziative legislative che mettano in moto misure vincolanti e sanzioni a chi viene meno alle
proprie responsabilità nessuna traccia.
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Sembra ancora lontana la fine del letargo in cui galleggia questa Europa poco volontarista e troppo
stregata dalle priorità dell’economia e dal risanamento dei conti pubblici, al punto da non prendere
in conto i problemi quotidiani di milioni di suoi cittadini.
Sarà poi difficile chiedere loro un rinnovato slancio nel sostenere un rafforzamento dell’Unione
dotandola di una Costituzione sempre più indispensabile ma difficile da rendere credibile se, dopo
cinquant’anni di Unione, i risultati per molti cittadini restano così modesti.
28 febbraio 2007
Franco Chittolina
PROGETTI E ATTIVITÀ IN CORSO
GrandaEuropa
Un progetto di pedagogia alfabetizzatrice sulla cittadinanza europea, che ha come destinatari
privilegiati insegnanti ed esponenti della società civile. GrandaEuropa è gestito in collaborazione
con l’ufficio di Rappresentanza della Commissione europea a Milano e con varie amministrazioni
comunali del territorio cuneese.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Luogo
Data
Descrizione
Savigliano
12 marzo
Il Consiglio dei Ministri Ue: Gioco di ruolo per gli studenti (inizio ore
08.50)
Tavolo regionale di coordinamento “Il Futuro dell’Europa”
Il Tavolo regionale di coordinamento per “Il Futuro dell’Europa”, iniziativa che si colloca nel Piano
D (Democrazia, dialogo, dibattito) della Commissione europea, costituisce l’espressione locale
dell’iniziativa lanciata a livello nazionale dall’Ufficio italiano del Parlamento Europeo e dalla
Rappresentanza in Italia della Commissione Europea con i rappresentanti delle principali reti del
Terzo settore e dell’associazionismo italiano per coordinare le rispettive iniziative ‘europee’. La
missione di ciascun tavolo di coordinamento è di avviare un percorso di ‘rete’ per avvicinare
l’Europa ai suoi cittadini e rendere il processo decisionale europeo più partecipato. La prossima
riunione organizzativa è prevista per giovedì 15 marzo.
Per ulteriori informazioni sugli appuntamenti segnalati contattate l’associazione
[email protected]
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