USL7 Informa – Anno 1 N. 1 – Ottobre/Novembre/Dicembre 2010 e Gennaio 2011 Periodico on-line di informazione sanitaria a cura dell’Azienda USL7 di Siena Direzione Testata Online "USL7 Informa" Quadrimestrale aziendale / Rete Internet Proprietario: Azienda USL7 Siena Direttore Responsabile: Roberta Caldesi Registrazione Tribunale di Siena n.7 del 16/6/2010 Iscrizione Registro ROC 19342 del 30/3/2010 Redazione La redazione della testata digitale "USL7 Informa" è composta da: • Roberta Caldesi • Rosa Franca Cigliano • Leopoldo Ghelardi • Silvia Pompilio • Sandro Marchetti Hanno collaborato fornendo le informazioni per i vari articoli: Laura Benedetto Rosa Franca Cigliano Leopoldo Ghelardi Valentina Fiaschi Gian Guido Pintus Mario Feroci Annalisa Verdini Lucia Zambelli Roberto Turillazzi Barbara Rocchi Patrizia Calvelli Paolo Franchi Angela Ciarrocchi Francesco Palumbo Luca Vigni Paola Galgani Simonetta Sancasciani Gloria Turi Cesare Francois Antonella Armini Azienda USL7 di Siena © - C.F. 00388270522 - U.O. Comunicazione - P.le Carlo Rosselli 26 - 53100 SIENA Sommario NOVITA’ Nuova organizzazione aziendale La semplicità organizzativa al servizio di professionisti e cittadini………………………………. 3 Riabiltazione Nuove apparecchiature all’avanguardia………………………………………………………….. 4 Conoscere la menopausa Campagna informativa USL7 per tutte le donne del territorio provinciale………………………… 5 Gestione delle malattie croniche Più di duemila i pazienti sottoposti a monitoraggio per diabete e scompenso cardiaco………….... 6 PREVENZIONE Funghi Come riconoscerli…………………………………………………………………………………… 7 Risultati degli screening oncologici all’AUSL 7 di Siena Pap test, mammografia e sangue occulto: continua la campagna di prevenzione………………….. 9 Percorso Alimentazione-Stili di vita-Salute (PASS) Al via un percorso dedicato a chi vuole imparare a mangiare senza rinunce particolari…………... 10 ZONA ALTA VALDELSA Sistema 118 Potenziato il Punto di Emergenza territoriale di San Gimignano…………………………………. 11 Ospedale di Campostaggia: conclusi i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso Tra i servizi innovativi l’ambulatorio di see and treat per i codici bianchi……………………….. 12 Vaccinazioni bambini e adolescenti In Valdelsa partito il Centro Unico………………………………………………………………… 13 ZONA VALDICHIANA Hospice e Ospedale di Comunità Nuovi servizi a Nottola……………………………………………………………………………. 14 Ospedale di Nottola: le cure del dolore Utilizzo di medicine complementari……………………………………………………………… 16 ZONA AMIATA VAL D'ORCIA Direzione di Zona Nominato Turillazzi………………………………………………………………………………. 16 Anno 2011: secondo calendario per i ragazzi del centro diurno il Sole di Abbadia Dopo il successo dello scorso anno, i ragazzi si ripetono………………………………………… 17 ZONA SENESE Ambulatorio per la cronicità Collaborazione Azienda USL7 e Azienda Ospedaliera Senese per la cura dei malati cronici…… 17 Azienda USL7 di Siena © - C.F. 00388270522 - U.O. Comunicazione - P.le Carlo Rosselli 26 - 53100 SIENA USL7Informa - Numero 1 Anno 1 NOVITA' Nuova organizzazione aziendale Venerdì 26 Novembre 2010 La semplicità organizzativa al servizio di professionisti e cittadini La sanità si trova, da sempre, nella difficoltà di far fronte ad una domanda crescente di salute, ricercando il difficile equilibrio tra la necessità di soddisfare i bisogni dei cittadini e la limitatezza delle risorse disponibili, in un contesto dove occorre investire per rispondere alle esigenze di una popolazione che invecchia e che, pertanto, necessita di nuovi servizi. Per rendere possibile un “miracolo riorganizzativo” che tenga conto di queste premesse, è necessario che venga trovato un assetto che aiuti e valorizzi conoscenze ed esperienze dei professionisti sanitari, da una parte, e che semplifichi i processi organizzativi e decisionali per ridurre gli eventuali sprechi, dall’altra mantenendo alto il livello dei servizi. Il nuovo Regolamento è per la USL7 essenzialmente un nuovo modello organizzativo, in cui al centro c’è il cittadino/paziente con i suoi problemi sanitari e clinici ed intorno ruota un’organizzazione sempre più coordinata e preparata di professionisti. Il modello di “dipartimentalizzazione”, infatti, favorisce l’omogeneità dell’offerta delle prestazioni al cittadino, risponde al coinvolgimento dei professionisti, e riesce a mettere in comune risorse e professionalità per migliorare i servizi esistenti o svilupparne di nuovi. Ai Dipartimenti già presenti in Azienda, quindi, si affiancano con questa modifica, i “Dipartimenti di Assistenza e Cura”, ciascuno dei quali integra le diverse strutture sanitarie afferenti a specifici percorsi clinico-assistenziali, coordinandone le attività e consentendo la diffusione delle migliori pratiche professionali. Di ciascun Dipartimento è responsabile un Direttore medico ed un Coordinatore Infermieristico (o Tecnico Sanitario, a seconda delle professionalità presenti), ai quali sono demandate le funzioni di governo dei processi organizzativi, clinici ed assistenziali in modo omogeneo su tutti e tre gli stabilimenti ospedalieri (Nottola, Campostaggia e Abbadia). In ciascun Dipartimento è istituito un Comitato di Dipartimento che coinvolge tutte le strutture e tutte le professionalità afferenti al Dipartimento stesso e fornisce indirizzi per il miglioramento continuo dei servizi offerti al cittadino, favorendo nel contempo lo sviluppo di progetti innovativi e la crescita professionale degli operatori. Ai Dipartimenti di Assistenza e Cura si affianca il Dipartimento Infermieristico ed Ostetrico che consentirà un governo integrato di tutti i processi assistenziali sia ospedalieri che territoriali, svolgendo per il personale infermieristico ed ostetrico analoghe funzioni di coinvolgimento, condivisione e sviluppo professionale. La gestione dei processi di tipo igienico sanitario dei tre ospedali sarà attuata attraverso il Presidio Ospedaliero Unico Aziendale, consentendo un migliore utilizzo delle risorse infrastrutturali, tecnologiche ed informative. Un analogo percorso di semplificazione organizzativa riguarda le attività di supporto e coordinamento messe in atto dal Centro Direzionale aziendale che viene organizzato in due dipartimenti: il Dipartimento Tecnico-Amministrativo, che fornirà in maniera integrata a tutte le strutture sanitarie il supporto tecnico-amministrativo necessario ed il Dipartimento di Programmazione Aziendale, che supporterà la Direzione Aziendale e tutte le strutture nella 3 USL7Informa - Numero 1 Anno 1 NOVITA' pianificazione e nel controllo delle attività, favorendo la continuità e la semplicità dei percorsi decisionali e di analisi dei dati. Riabilitazione Martedì 9 Novembre 2010 Nuove apparecchiature all'avanguardia In provincia di Siena le persone colpite da ictus che devono sottoporsi a riabilitazione hanno a disposizione da questa estate nuove ed innovative apparecchiature che utilizzano la realtà virtuale. La rete riabilitativa della AUSL 7 si è dotata di 4 apparecchi ULTRA di ultimissima generazione nei centri di riabilitazione di: Poggibonsi (Campostaggia), Montepulciano (Nottola), San Gimignano (Santa Fina) e Siena (Tamburino). Le nuove macchine sono entrate in funzione a luglio e i fisioterapisti e i logopedisti dell’ASL7 hanno già svolto un’intensa formazione. Lo sforzo di equipaggiare in modo omogeneo i vari centri di riabilitazione del vasto territorio provinciale, in ottica di organizzazione a rete, garantisce l’alta qualità del trattamento a tutti gli utenti in ogni fase del percorso assistenziale, ovunque esso si articoli. Le persone che subiscono un ictus oggi sono in diminuzione, grazie anche ai successi della prevenzione e della rapidità dell’intervento in emergenza, ma proprio grazie alla maggiore sopravvivenza il numero dei disabili sta aumentando. Purtroppo siamo anche in presenza di persone colpite in età abbastanza giovane, per le quali gli impegni della riabilitazione devono essere più ambiziosi e lungimiranti, a fronte di aspettative maggiori in tempo e qualità di vita. I trattamenti effettuabili con ULTRA consistono nell’“immersione” tridimensionale ottenuta con un software ed uno speciale monitor, in cui il paziente comanda con le sue mani un congegno per agire nell’ambiente virtuale personalizzato ed adattato alle sue specifiche necessità e potenzialità. Questo strumento, coinvolgendo la persona in una partecipazione multisensoriale, impegna il tessuto cerebrale leso dall’ictus in modo molto efficace e consente un migliore recupero di quelle abilità, soprattutto dell’arto superiore e della mano, le cui difficoltà ostacolano maggiormente le attività pratiche di ogni giorno. L’acquisizione di queste apparecchiature, avvenuto anche con il contributo della Regione Toscana, è parte di in un più vasto progetto di innovazioni tecnologiche per garantire i migliori standard qualitativi che colloca la rete riabilitativa dell’ASL7 alla pari di altre strutture di eccellenza in Regione Toscana. 4 USL7Informa - Numero 1 Anno 1 NOVITA' Conoscere la menopausa Venerdì 26 Novembre 2010 Campagna informativa USL7 per tutte le donne del territorio provinciale La menopausa è una tappa evolutiva nella vita della donna, non è una malattia e non va trattata come tale. È il messaggio del progetto pilota “Conoscere la menopausa” promosso da PartecipaSalute e dall’Istituto Superiore di Sanità di cui fa parte, in via sperimentale, la USL7 di Siena. Il progetto è finanziato da fondi multiregionali dell’Agenzia Italiana del Farmaco ed è stato condiviso a livello nazionale attraverso una conferenza di consenso durata due anni tra soggetti no profit quali l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, il Sistema Nazionale Linee Guida ed il Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità. Prevede anche il coinvolgimento delle farmacie, dei medici di medicina generale e dei ginecologi. Il fine è la divulgazione alle donne delle informazioni di base per riconoscere i segni che indicano il raggiungimento di questa fase della vita. È opportuno che le donne conoscano i sintomi attribuibili alla menopausa e che sappiano che questi sono benigni e transitori. Il rischio, piuttosto comune, è che si ricorra impropriamente alla terapia ormonale, che invece è appropriata solo ai casi che presentano sintomi importanti. In merito è opportuno sapere che la terapia ormonale porta benefici ma ha anche controindicazioni e che se viene sospesa i sintomi possono ricomparire. Inoltre esistono anche terapie alternative, non ormonali, che possono ridurre i disturbi. Aspetto importante della campagna è l’indicazione dell’arrivo della menopausa come occasione per proporre cambiamenti salutari e non medicalizzati dello stile di vita. La USL7 ha formato 250 operatori sanitari, comprese le ostetriche dei consultori territoriali, ed ha distribuito un opuscolo informativo nei distretti, negli ambulatori dei medici di famiglia e nelle farmacie. Il progetto, dopo questa sperimentazione per la USL7 di Siena, avrà ambito nazionale. Per i prossimi mesi sono previsti incontri con le donne, dibattiti ed interventi pubblicitari, nell’intento di indirizzare l’attenzione soprattutto su una nuova consapevolezza comportamentale. 5 Gestione delle malattie croniche NOVITA' USL7Informa - Numero 1 Anno 1 Gestione delle malattie croniche Venerdì 26 Novembre 2010 Più di duemila i pazienti sottoposti a monitoraggio per diabete e scompenso cardiaco Il passaggio da un sistema sanitario che attende la manifestazione dei sintomi della malattia per attivare la cura ad una sanità che va incontro al paziente, per prevenire o arginare le conseguenze della sua patologia, è uno degli obiettivi strategici delineati dal Piano Sanitario Regionale 2008-2010 su cui sono impegnate tutte le aziende sanitarie locali della nostra regione. In questo senso, buoni sono i risultati conseguiti dall’Azienda USL 7 di Siena nei primi mesi di applicazione del nuovo modello di gestione delle malattie croniche (chronic care model): 1845 pazienti diabetici e 630 affetti da scompenso cardiaco sono già sottoposti a monitoraggio periodico grazie ad un lavoro di squadra di cui fanno parte Medici di Medicina Generale, infermieri e altri operatori sanitari. I 39 medici di famiglia, distribuiti nelle quattro zone-distretto, che hanno aderito al progetto hanno dapprima individuato fra i loro assistiti (più di 48mila) i pazienti affetti da diabete mellito e da scompenso cardiaco, chiedendo successivamente il consenso al trattamento dei dati personali: è stato così possibile avviare un itinerario di cura “personalizzato”, con l’obiettivo di consentire al paziente di “gestire al meglio” la malattia attraverso il monitoraggio di parametri specifici, il corretto uso dei farmaci e un adeguato regime alimentare e di esercizio fisico. Il paziente “arruolato” viene infatti preso in carico non solo da un punto di vista strettamente medico (diagnosi e terapia) ma anche con un follow up mirato a controllare che tutti gli esami vengano eseguiti secondo la periodicità stabilita, con l’aggiunta di un servizio di counselling sugli stili di vita adeguati a ridurre o a contenere i rischi legati al particolare tipo di patologia. Inoltre, per rafforzare la consapevolezza e il coinvolgimento dei pazienti, ad ognuno è stato fornito un “libretto personale” che oltre a riassume schematicamente alcune informazioni utili anche per i familiari dei malati cronici contiene un “diario” in cui annotare terapia e controlli periodici. Questo nuovo approccio alle malattie croniche ha come presupposti l’individuazione dei bisogni del paziente cronico e la diversificazione delle competenze delle diverse figure professionali chiamate a supportarlo nella gestione della patologia: il medico di famiglia resta la figura centrale del percorso di cura e mantenimento della salute ma viene coadiuvato da un pool di figure sanitarie e socio-sanitarie con ruoli e responsabilità ben precise. L’AUSL 7 conta di portare, entro breve tempo, le adesioni dei medici di famiglia a quota 81 su un totale di 215 professionisti che operano nel territorio provinciale. Nei prossimi mesi, infatti, saranno attivati nuovi moduli multiprofessionali per prendere in carico anche i pazienti affetti da ictus e da malattie croniche dell’apparato respiratorio. 6 Funghi USL7Informa - Numero 1 Anno 1 PREVENZIONE Funghi Martedì 10 Agosto 2010 Come riconoscerli Ogni anno decine di persone vengono ricoverate in ospedale per intossicazione o avvelenamento da funghi. Per prevenire le sorprese di questo tipo, anche quest’anno dal 1 settembre al 31 dicembre i Micologi del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda U.S.L. 7 di Siena sono a disposizione dei cercatori di funghi per le consulenze gratuite sui funghi raccolti, al fine di confermarne o meno la commestibilità. Lo scorso anno i nostri Micologi hanno accertato 39 casi di intossicazione, hanno controllato 3818 funghi, di cui 2781 commestibili, 757 non commestibili, 279 tossici e 1 mortale. Le persone che si sono rivolte ai Centri di Controllo Micologico Pubblico sono state 204. I funghi da far riconoscere devono essere interi ed integri ed il cercatore deve portare l’intero raccolto al Centro di Controllo Micologico Pubblico nel più breve tempo possibile. I funghi maggiormente coinvolti nelle intossicazioni sono: - Omphalotus olearius (fungo dell’olivo), Viene confuso con il commestibile Cantharellus cibarius (giallarella) è la specie responsabile della maggior parte dei disturbi gastrointestinali autunnali, anche perché è sempre diffusa la falsa credenza che i funghi cespitosi, tipo famigliola, siano tutti commestibili. - Entoloma lividum. Viene confuso con Clitocybe nebularis (ordinale grigio). Dello stesso Clitocybe nebularis se ne sconsiglia comunque la raccolta in quanto ormai da molti anni risulta causa d’intossicazione a causa di un processo di accumulo sul fegato. - Armillaria mellea (famigliola commestibile). Responsabile di numerose intossicazioni per un eccessivo consumo. Si può anche confondere con il tossico Hypholoma fasiculare, chiamato appunto “falso chiodino” Questi sono i Centri di Controllo Micologico Pubblico dell’Azienda USL 7, con gli orari: SIENA, Strada del Ruffolo Giorni ed Orari: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10:00 alle ore 13:00 Tel. 0577 536680 536242 536685 536689 POGGIBONSI, Via della Costituzione 30 Giorni ed orari: Lunedì e Venerdì dalle ore 11:30 alle ore 13:00 Tel. 0577 994098 994027 ABBADIA S. SALVATORE, Via Serdini 1 Giorni ed orari: Martedì, Giovedì e Sabato dalle ore 8:30 alle ore 9:30 Tel 0577 773372 TORRITA DI SIENA, Via O. Maestri 1 Giorni ed orari: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 11:30 alle ore 13:30 Tel 0577 689453 689475 7 Funghi USL7Informa - Numero 1 Anno 1 PREVENZIONE Dietro appuntamento telefonico, l’attività di consulenza può essere fatta in orari diversi. Anche i funghi commestibili, se non sono raccolti al giusto stadio di maturazione o se sono mal conservati, possono riserbare spiacevoli conseguenze ai commensali. In generale sono queste le buone regole da rispettare per la ricerca e il consumo dei funghi: 1 - durante la ricerca portare con sé un bastone, indossare stivali o scarpe alte e indumenti idonei che coprano braccia e gambe; 2 - non raccogliere i funghi, neanche se commestibili, che crescono lungo le strade, nelle discariche o in altri posti potenzialmente inquinati, 3 - non raccogliere gli esemplari troppo maturi, alterati, invasi da larve e quelli troppo giovani che non hanno sapore; 4 - raccogliere i funghi con le mani con una leggera rotazione senza usare il coltello e senza danneggiare il micelio (le “barbe”); 5 - non utilizzare rastrelli o uncini che possano danneggiare lo strato di terriccio nel terreno; 6 - pulire sul posto il fungo dai residui di rami, foglie e terriccio; 7 - trasportare i funghi raccolti in contenitori areati per evitare l’instaurarsi di processi fermentativi che possono comprometterne la commestibilità, come succede nelle famigerate buste di plastica; 8 - non trasportare i funghi commestibili frammisti ad altri funghi non commestibili o tossici; 9 - pulire, cucinare e consumare i funghi entro le ventiquattro ore dal momento della loro raccolta; 10 - non consumare funghi crudi o non sufficientemente cotti; 11 - non consumare funghi in pasti ravvicinati e mai in grandi quantità; 12 - conservare nel frigorifero per almeno 48 ore uno o più funghi per ogni specie diversa cucinata, in modo da fornire indicazioni precise in caso di intossicazione; 13 - non far consumare funghi ai bambini, alle donne in gravidanza o in allattamento, alle persone intolleranti, agli anziani e a coloro che soffrono abitualmente di disturbi allo stomaco, fegato, intestino o pancreas senza il consenso del medico. Insomma, la prudenza non è mai troppa! 8 Risultati degli screening oncologici all’AUSL 7 di Siena PREVENZIONE USL7Informa - Numero 1 Anno 1 Risultati degli screening oncologici all’AUSL 7 di Siena Giovedì 28 Ottobre 2010 Pap test, mammografia e sangue occulto: continua la campagna di prevenzione Circa 35 mila cittadini residenti nella provincia di Siena hanno risposto nel 2009 all’invito della USL 7 di Siena ad effettuare gratuitamente gli esami previsti per la prevenzione dei tumori all’utero, al seno e all’intestino. Ogni anno infatti la AUSL 7, nell’ambito dei programmi di prevenzione oncologica della Regione Toscana, offre ai cittadini residenti l’opportunità di controllare il proprio stato di salute in modo del tutto gratuito e senza la prescrizione del medico, semplicemente presentandosi presso le strutture sanitarie indicate nella lettera di invito che viene recapitata a domicilio. I test sono di facile esecuzione e permettono di individuare eventuali lesioni tumorali o pre-tumorali in fase iniziale in persone che non hanno ancora manifestato alcun disturbo. Lo screening colpocitologico, che prevede l’esecuzione di un pap test per le donne di età compresa fra i 25 e 65 anni, ha interessato 8978 persone facendo emergere in 123 casi la necessità di approfondimenti diagnostici: è stato così possibile individuare 3 carcinomi e 47 lesioni di diversa gravità. La consapevolezza raggiunta dalle donne riguardo all’importanza di questo semplice esame per la prevenzione del tumore alla cervice è testimoniata anche dal ricorso spontaneo (ossia, al di fuori degli incontri programmati di screening) alle strutture sanitarie per il test, il che contribuisce a far sì che, nel 2009, nella nostra provincia, il 65% delle donne dai 25 ai 65 anni si siano sottoposte all’esame. L’altro importante ambito della prevenzione al femminile, rivolto alla fascia d’età compresa fra 50 e 69 anni, è la diagnosi precoce del tumore al seno tramite la mammografia. Nel 2009 si sono sottoposte all’esame 8798 cittadine sulle 14mila invitate, facendo segnare una percentuale di adesione del 63% (in Val di Chiana è stato raggiunto il picco con il 75% delle adesioni). Con il programma di screening è stato possibile sottoporre per la prima volta a questo importante esame diagnostico 1288 nuove donne. Nel complesso, sono state scoperte 60 neoplasie maligne e 3 benigne sulle quali, grazie alla diagnosi precoce, si è potuto agire con interventi di tipo conservativo. Il programma di prevenzione dei tumori all’intestino ha invece interessato una porzione ben più ampia della popolazione provinciale, essendo destinato sia a uomini che a donne residenti fra i 50 e i 70 anni di età. Ben 17.076 cittadini hanno risposto alla lettera di invito dell’Azienda USL 7, con una percentuale di adesione maggiore per le donne rispetto agli uomini. La ricerca del sangue occulto nelle feci ha permesso di intercettare 956 casi sospetti: sono così state approfondite le indagini diagnostiche attraverso la colonscopia, rivelando in 528 soggetti l’esistenza di neoplasie e adenomi. Si tratta di dati importanti che dimostrano quanto la cultura della prevenzione sia fondamentale nella tutela della salute: la diagnosi precoce può davvero salvare centinaia di vite umane, consentendo di intervenire in maniera tempestiva e, in molti casi, con metodologie non invasive. Il programma di screening continua per tutto il 2010 e 2011 attraverso le lettere inviate dal centro screening della USL7 di Siena e l’invito alla popolazione è sicuramente quello di non cestinarle ma, al contrario, di prestare attenzione e rispondere positivamente all’esame gratuito che l’azienda sanitaria offre. 9 Percorso Alimentazione-Stili PREVENZIONE di vita-Salute (PASS) USL7Informa - Numero 1 Anno 1 Percorso Alimentazione-Stili di vita-Salute (PASS) Venerdì 10 Dicembre 2010 Al via un percorso dedicato a chi vuole imparare a mangiare senza rinunce particolari Dopo nove anni dall’avvio della sperimentazione, che in realtà si è consolidata già dal 2006, oggi il Dipartimento di Prevenzione della USL7 ha confermato in un vero e proprio percorso dedicato all’alimentazione ed agli stili di vita, l’attività svolta dai professionisti dell’igiene pubblica di counseling nutrizionale, di informazione e formazione rivolta alla popolazione. L’acronimo è PASS e si articola negli ambulatori territoriali delle quattro zone socio-sanitarie della nostra provincia dedicati proprio alla consulenza alle singole persone, alle famiglie o a piccoli gruppi anche di anziani, per meglio individuare il più corretto stile di vita e alimentazione per ognuno e, soprattutto, apprendere in maniera autonoma, cosa mangiare, come cucinarlo, quali valori nutrizionali apportare durante la giornata, nelle varie stagioni e quali attività fisiche abbinarci. “Ormai il dato consolidato nella nostra regione – spiega Simonetta Sancasciani, direttore del Dipartimento - confermato anche dallo studio nella zona valdichiana recentemente approntato nell’ambito delle attività della società della salute, è che i bambini in sovrappeso sono oltre il 20% e gli obesi si attestano al 9% (12% in valdichiana). Un’alta percentuale ha abitudini alimentari sbagliate: non fa colazione, mangia male a pranzo e cena e si abbuffa a mezza mattina (colazione scolastica) e nella merenda del pomeriggio, approfittando di merendine e panini. Anche l’attività fisica è blindata dalle palestre e dagli sport più comuni, tralasciando attività più consone ad ogni bambino anche se, come ha affermato Gloria Turi dietista del Dipartimento, la collaborazione con la Medicina dello Sport sta portando molti bambini nell’ambulatorio del counseling nutrizionale per correggere le brutte abitudini alimentari e di vita. Dal 2002 al oggi, 1500 sono in totale le persone viste tra visite all’ambulatorio e incontri di gruppo. Negli ultimi due anni il servizio è esploso fino ad arrivare ai dati attuali che vedono, in tutte le zone, circa 150 cittadini aderenti al percorso individuale e numerosi gruppi afferenti a circoli e associazioni (l’Auser per esempio). Si sviluppa parallelamente la promozione di uno stile di vita attivo affrontando anche strategie possibili per un'attività fisica adeguata. A questo proposito è in atto la progettazione di attività fisica di gruppo: si stanno infatti tracciando percorsi legati ad una possibile attività di passeggiate e corsi di ballo da proporre ai cittadini aderenti al nuovo percorso. Non ultima l’iniziativa promozionale svolta in collaborazione con AntennaRadioesse che con Gloria Turi del dipartimento di Prevenzione nella rubrica radiofonica Alimentarte, intervista gli attori in palcoscenico nei teatri della provincia per scoprire che stile alimentare seguono nella loro vita soprattutto nei periodi legati alle tournee. Un modo come un altro per far insorgere curiosità tra gli ascoltatori e porsi il problema: ma sto seguendo un corretto stile di vita? 10 Sistema 118 ZONA ALTA VALDELSA USL7Informa - Numero 1 Anno 1 Sistema 118 Venerdì 26 Novembre 2010 Potenziato il Punto di Emergenza territoriale di San Gimignano Da questa settimana sono cambiate le modalità operative del Punto di Emergenza Territoriale (PET) di San Gimignano. La rete delle postazioni di emergenza che assicurano gli interventi sanitari su tutto il territorio della nostra provincia, prevedeva fino ad oggi per San Gimignano una postazione attiva 12 ore al giorno dalle 8 alle 20 con un medico di emergenza territoriale a bordo di una autovettura di guardia medica di emergenza (Panda 4x4) con in appoggio l'ambulanza della Misericordia di San Gimignano. La fattiva collaborazione del Comune di San Gimignano con il Siena Soccorso e con la Direzione Aziendale della USL 7 ha permesso di verificare le possibilità di migliorare il servizio, contrassegnando un primo risultato dell’impegno anche della Società della Salute. Questo soprattutto per la valutazione condivisa di un territorio comunale fortemente frequentato da flussi turistici per buona parte dell'anno: sono stimate circa 3 milioni di presenze annue ed una densità di strutture recettive (agriturismi) ai vertici della classifica nazionale. L’accordo stipulato fra Comune, Azienda Usl 7 e Misericordia, all’interno del quale il Comune contribuisce con una somma annuale di 50.000 euro, prevede che nei quattro mesi da novembre a febbraio il medico del 118 presterà la sua opera direttamente a bordo dell'ambulanza attrezzata per l’emergenza della Misericordia di San Gimignano, mentre dal 1 marzo e al 31 ottobre (il periodo a più alto flusso turistico) sarà attiva, con gli stessi orari, una tipologia di mezzo di soccorso che rappresenta il fiore all'occhiello del sistema di emergenza medica territoriale senese: l'Automedica di Soccorso Avanzato. Questa prevede la presenza di una equipe costituita da un Medico e da un Infermiere della Unità Funzionale SIENA 118, specialisti dell'emergenza extraospedaliera, coadiuvati dai volontari dell'ambulanza della Misericordia, anch'essi formati secondo i criteri condivisi con le strutture di formazione del volontariato. In questo modo si costituisce, laddove necessita un intervento sanitario urgente, la migliore squadra possibile nel fornire un supporto vitale avanzato, di qualità elevata, secondo gli standard delle linee guida internazionali di emergenza. Rappresenta inoltre la tipologia di intervento sanitario più flessibile per il pronto ripristino dell'operatività del medico e dell'infermiere, qualora l'evento venga risolto con un declassamento della gravità. Infatti se le opportune cure permettono l'invio del paziente con l'ambulanza e i volontari verso l'ospedale di riferimento, il Medico e l'Infermiere sono immediatamente disponibili ad una ulteriore eventuale attivazione garantendo una risorsa ancora attiva a vantaggio di tutto il territorio servito. 11 Ospedale ZONA di Campostaggia: conclusi i lavori di ristrutturazion... ALTA VALDELSA USL7Informa - Numero 1 Anno 1 Ospedale di Campostaggia: conclusi i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso Venerdì 10 Dicembre 2010 Tra i servizi innovativi l’ambulatorio di see and treat per i codici bianchi Chi si reca al pronto soccorso dell’ospedale di Campostaggia, trova finalmente un ambiente molto più accogliente e soprattutto una nuova organizzazione, non solo degli spazi, ma soprattutto dei servizi. I valdelsani che si sono rivolti nell’ultimo mese al pronto soccorso dell’ospedale di Poggibonsi, hanno trovato, infatti, in concomitanza dell’apertura delle nuove sale di attesa e della nuova postazione di triage, anche un nuovo ambulatorio a cui, in via sperimentale, l’azienda USL7 ha aderito rispetto alla proposta regionale di riorganizzazione dei pronto soccorso. Si tratta del cosiddetto “see and treat”, vale a dire un modulo gestito direttamente da un equipe infermieristica dedicata a questo nuovo servizio, in funzione per sei giorni su sette e dalle 8 alle 20. Questo ambulatorio è stato concepito all’interno del pronto soccorso per dare una risposta immediata di cura a quelle patologie individuate specificatamente dai protocolli regionali. “L’apertura del see and treat apre la fase di sperimentazione di questo nuovo servizio all’interno del pronto soccorso – spiega Cesare Francois direttore del PS di Campostaggia, che proprio in questi giorni lascia l’incarico per andare in pensione, dopo aver concluso questa preziosissima fase per l’ospedale valdelsano - e nello stesso tempo qualifica tutte le prestazioni ai vari livelli del triage. Questa è pertanto la premessa affinchè i medici al pronto soccorso possano occuparsi direttamente sulle problematiche di vera emergenza e urgenza”. Al paziente vengono consegnate, oltre al “verbale” , le indicazioni per l’autogestione domiciliare e le modalità di follow-up compresa l’eventuale terapia farmacologica. Nella maggior parte dei casi si riaffida il paziente al medico curante, ma il paziente può essere inviato ad ambulatori specialistici in base ai percorsi propri di ogni PS. I lavori di ristrutturazione del pronto soccorso, che hanno visto un investimento di oltre 450 mila euro, hanno permesso il miglioramento della zona di accoglienza che comportava una situazione di congestione nei momenti di massimo afflusso, soprattutto creando promiscuità tra i vari utenti della struttura (pazienti deambulanti, barellati e pediatrici costretti a sostare in spazi comuni ristretti e privi di separazioni fisiche). L'intervento nel suo complesso ha visto realizzarsi una nuova camera calda in aderenza all'attuale pronto soccorso, il riutilizzo degli spazi della vecchia camera calda, nonché una ristrutturazione dell'area ad oggi dedicata all'attesa e alle funzioni del triage, gli adeguamenti impiantistici necessari alle nuove destinazioni d'uso dei vari locali su complessivi 400 mq. La nuova zona di accoglienza si sviluppa attorno ai locali dedicati al triage ed è composta da una ampia zona di attesa dedicata agli utenti deambulanti che qui sosteranno in attesa di essere trattati e dopo il trattamento; in una porzione defilata e separata trovano invece accoglienza i pazienti pediatrici. Internamente, prima delle sale dedicate ai codici, la sala di attesa dei barellati è dotata di 8 posti che comunque garantiscono un minimo di privacy in attesa delle prestazioni. Quello che si raccomanda alla popolazione, è di percorrere correttamente i percorsi di accesso all’ospedale: al pronto soccorso bisogna passarci solo perché si è diretti a questo servizio. Per andare ai reparti o agli ambulatori, i cittadini devono parcheggiare negli spazi adeguati e 12 ZONA ALTA VALDELSA USL7Informa - Numero 1 Anno 1 seguire l’entrata principale. Diverso è il percorso per la ambulanze che accompagnano le persone non autosufficienti che hanno diagnostiche programmate e che hanno una camera calda dedicata al piano zero. Un corretto comportamento di tutti facilita sicuramente l’efficienza e la qualità dei servizi ospedalieri, primo fra tutti proprio il pronto soccorso. Vaccinazioni bambini e adolescenti Venerdì 26 Novembre 2010 In Valdelsa partito il Centro Unico A partire dallo scorso settembre tutte le vaccinazioni destinate ai bambini e adolescenti residenti in valdelsa e compresi nell’attuale calendario vaccinale verranno eseguite nei locali opportunamente dedicati e collocati nella palazzina della libera professione, adiacente all’Ospedale di Campostaggia a Poggibonsi. Nasce così il Centro Unico per i vaccini infanzia-adolescenza della Valdelsa, realizzato dall’ASL7 di Siena in collaborazione con i Sindaci dei comuni valdelsani al fine di migliorare sicurezza, praticità, accessibilità e flessibilità dell’attività delle vaccinazioni obbligatorie. L’accorpamento in un unico centro permette di avere attrezzature, presidi medico-chirurgici e dotazioni tecnologiche adeguati anche per eventuali risposte d’emergenza post vaccinale, statisticamente possibili. Il servizio diventerà anche più adeguato alle diverse esigenze familiari, fornendo risposte più immediate ai cittadini che non possono eseguire la vaccinazione nei tempi previsti e personalizzando la vaccinazione adattandola alle diverse richieste. Il personale dedicato sarà disponibile tutti i giorni, anche telefonicamente, per chiarimenti, spostamenti degli appuntamenti e informazioni. Inoltre il Centro Unico è facilmente accessibile, è dotato di parcheggio indipendente da quelli a servizio dell’ospedale e di uno spazio giochi per i bambini. 13 Hospice e Ospedale di Comunità ZONA VALDICHIANA USL7Informa - Numero 1 Anno 1 Hospice e Ospedale di Comunità Lunedì 09 Agosto 2010 Nuovi servizi a Nottola "Hospice e ospedale di comunità sono due strutture che mettono il paziente al centro del sistema. Due strutture che umanizzano le cure e fanno sì che le persone siano assistite in una dimensione più intima e familiare". Queste le parole dell’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, subito dopo aver tagliato il nastro dell’hospice e dell’ospedale di comunità al terzo piano dell’ospedale di Nottola, a Montepulciano. Erano con lei per l’inaugurazione il direttore della Asl 7 di Siena, Laura Benedetto, il presidente della Società della Salute della Valdichiana e sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, e l’onorevole Rosy Bindi. “Si investe tanto in tecnologia, ed è giusto – ha sottolineato l’assessore – Ma non dobbiamo dimenticare quella che è la nostra ricchezza, il territorio. La gestione della salute sul territorio è fondamentale per evitare che i pazienti si acutizzino. L’ospedale di comunità, alternativa al ricovero ospedaliero vero e proprio, è pensato proprio per questo: accogliere persone non autosufficienti con malattie croniche, che su indicazione del medico di famiglia hanno necessità di essere curate per brevi periodi in un ambiente protetto. La realizzazione di queste strutture – ha aggiunto Daniela Scaramuccia – è il completamento di un percorso di riorganizzazione della rete ospedaliera che non è stato facile. Noi stiamo raccogliendo i frutti del lavoro di chi ci ha preceduto. E la presenza qui di tutte le istituzioni è davvero un bel segnale”. “Inaugurare nuovi servizi è un segno di crescita e di speranza – ha detto il direttore generale della Asl di Siena Laura Benedetto -, soprattutto in un momento di crisi come questo. Dobbiamo investire ancora e rafforzare lo stato sociale”. Su questo aspetto ha insistito anche Rosy Bindi: “In Toscana si è capito una cosa fondamentale: che in sanità si può tenere sotto controllo la spesa corrente se non si fermano gli investimenti e la riqualificazione dei servizi. Quelli che inauguriamo oggi sono tra i servizi più importanti, che meglio rispondono alla domanda di salute. Anche così si qualifica un ospedale”. L’hospice di Nottola (che si aggiunge a quelli già attivi di Abbadia, Campostaggia e Siena) accoglierà quei pazienti con patologie oncologiche in fase avanzata che non possono essere assistiti a casa. È concepito sulla base dei criteri di umanizzazione dell’assistenza, ed è composto da 4 miniappartamenti, ognuno dotato di 2 posti letto (uno a disposizione di un familiare), soggiorno con tv, angolo pranzo, angolo cottura e servizi igienici. L’ospedale di comunità (il quarto nella provincia senese, dopo quelli di Siena, Montalcino e Poggibonsi) è composto da 9 camere doppie con servizi igienici e può ospitare fino a 18 pazienti, in base alle necessità del territorio. Dopo l’inaugurazione, l’assessore ha visitato l’ospedale, in funzione dal 2001 (150 posti letto, 8.000 ricoveri annui, 30.000 accessi annui al pronto soccorso, quasi 700 parti l’anno), e indicato tra i più sicuri in Italia dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva. La visita dell’assessore è partita dal pronto soccorso e ha toccato l’oncologia, il Dipartimento maternoinfantile, e poi cardiologia, chirurgia, medicina, terapia intensiva, unità coronarica. 14 Hospice e Ospedale di Comunità ZONA VALDICHIANA USL7Informa - Numero 1 Anno 1 Nel pomeriggio, nell’Auditorium dell’ospedale, l’incontro con i consigli comunali dei Comuni della Valdichiana, ai quali il Direttore Laura Benedetto ha illustrato la riorganizzazione in atto nella Asl 7: la dipartimentalizzazione dell’azienda, la maggior integrazione con l’Azienda ospedaliero-universitaria senese, e lo sviluppo dell’integrazione ospedale-territorio. “È diffuso il preconcetto che le riorganizzazioni siano fatte per risparmiare – ha detto l’assessore Scaramuccia alla fine dell’incontro – Non è così: il primo obiettivo è la qualità. E in sanità, è la quantità a fare la qualità. Un professionista, più casi vede, più fa esperienza, e più diventa bravo. La logica dei dipartimenti interaziendali è questa. La sfida è garantire l’eccellenza dei servizi in ogni presidio”. Ai consiglieri dei Comuni della Valdichiana (all’incontro erano presenti anche l’assessore regionale a infrastrutture e mobilità Luca Ceccobao e la consigliera regionale pd Rosanna Pugnalini), l’assessore ha tracciato anche un quadro della situazione che attende la sanità toscana: “I soldi a disposizione saranno gli stessi, a fronte di un fabbisogno sanitario che cresce continuamente. La Regione si è impegnata a mantenere inalterati i servizi erogati, a non ridurre il fondo per la non autosufficienza, e a continuare a investire in edilizia ospedaliera. Non intendiamo tagliare la formazione: in sanità, se non si fa formazione continua si perde la professionalità. Il momento è difficile – ha concluso -, il cambiamento epocale. Tutti insieme ce la possiamo fare”. 15 Ospedale diZONA Nottola: le cure del dolore VALDICHIANA USL7Informa - Numero 1 Anno 1 Ospedale di Nottola: le cure del dolore Venerdì 26 Novembre 2010 Utilizzo di medicine complementari Oltre 600 trattamenti ogni anno riguardano le medicine complementari per la cura integrata del dolore cronico. Il dato emerge dall’ambulatorio di medicina integrata del dolore, dell’ospedale di Nottola, diretto dall’U.O. di Anestesia e rianimazione, dove si utilizzano, oltre alla biomedicina, le medicine complementari in linea con il piano sanitario regionale che integra la normale terapia del dolore con le pratiche quali agopuntura, fitoterapia, omotossicologia (branca della omeopatia). Per dolori cronici si intendono patologie osteoarticolari, muscolari e degenerative oltre che alla cura del dolore relativo a patologie oncologiche. Nell’ambito delle medicine complementari da segnalare la pratica della MTC (Mecicina tradizionale cinese) e dell’agopuntura nel controllo del dolore durante il travaglio di parto. L’ospedale di Nottola rientra in un progetto sperimentale insieme ad altri quattro nosocomi della regione toscana al fine di sperimentare la MTC a partire dal primo gennaio 2011 in collaborazione del personale dell’U.O. Ostetricia e ginecologia. Le pratiche di omeopatia, agopuntura e medicina manuale possono essere tecniche esclusive o integrative al trattamento consolidato della biomedicina, in termini di efficacia, sicurezza per l’utente e di risparmio per il servizio sanitario regionale, oltre a presentare una forte compliance da parte dell’utente. In programma proprio a Nottola un corso formativo di aggiornamento per il personale ostetrico ed i medici anestesisti di area vasta ZONA AMIATA VAL D'ORCIA Direzione di Zona Venerdì 26 Novembre 2010 Nominato Turillazzi Nominato il nuovo direttore della zona distretto Amiata Val d’Orcia della USL7 di Siena. Il dr. Roberto Turillazzi, già medico di direzione sanitaria del centro direzionale a Siena, in attesa della nomina del direttore della nuova Società della Salute della stessa competenza territoriale, prende il posto del dr. Curzio Ciacci. 16 ZONA AMIATA VAL D'ORCIA USL7Informa - Numero 1 Anno 1 Anno 2011: secondo calendario per i ragazzi del centro diurno il Sole di Abbadia Venerdì 10 Dicembre 2010 Dopo il successo dello scorso anno, i ragazzi si ripetono Gli utenti del Centro Diurno "Il Sole" di Abbadia San Salvatore dell'U.S.L.7 di Siena, Zona Amiata val d' Orcia, in collaborazione con gli operatori della Coop "Il Prato" hanno realizzato il calendario 2011. Dopo la bella e apprezzata esperienza dello scorso anno, i diciannove ragazzi che frequentano il Centro Diurno per i diversamente abili, hanno voluto mettere in cantiere una nuova edizione. Questo calendario è il frutto di un lavoro durato diversi mesi e che si è svolto sia all'interno della struttura che nelle sedi individuate ed allestite per eseguire le foto. Gli ospiti, parte attiva nella scelta del Progetto e, successivamente, delle foto, sono stati preparati, accompagnati e aiutati nella realizzazione degli scatti. Tutti loro tengono particolarmente a ringraziare lo Sci Club Amiata, il Judo Kwai Amiatino, Val d' Orcia Equiturismo, Associazione Motociclisti Incolumi, UISP Abbadia S.S., A.S. Team Aurora, Palestra Athena, Radicofani otorsport,MTB Amiata Freeride, Pallavolo Saiuz Amiata. A.C. Siena, Circolo Tennis Piancastagnaio, Grafico Michele Scalacci e il Fotografo Andrea Fabbrini. Il calendario è disponibile nelle edicole della zona. ZONA SENESE Ambulatorio per la cronicità Lunedì 11 Ottobre 2010 Collaborazione Azienda USL7 e Azienda Ospedaliera Senese per la cura dei malati cronici Si chiama ACROPOLIS (Ambulatorio per la CROnicità nella POLIpatologia a Siena) il nuovo servizio dedicato ai pazienti con malattie croniche, in prevalenza anziani con diverse patologie (cardiovascolari, respiratorie, dismetaboliche le più frequenti). L’Ambulatorio, composto da un team multiprofessionale di medici di medicina generale, specialisti ospedalieri, infermieri ed altre professioni sanitarie, sarà attivo dal 2 dicembre al Policlinico Le Scotte, con l’obiettivo di migliorare i percorsi assistenziali ed evitare riacutizzazioni delle patologie. Spetterà al medico di famiglia attivarsi per la presa in carico del paziente ricoverato in ospedale, contattando il front office dell’ambulatorio: da questo punto in poi, il paziente sarà costantemente monitorato dal suo medico e da un geriatra ospedaliero grazie ad un piano di cura personalizzato e ad un calendario di controlli. Dopo la dimissione il paziente continuerà ad essere seguito con una terapia domiciliare o in day service (effettuata cioè in ospedale). In caso di particolari situazioni di cronicità verrà attivato anche il Punto Unico di Accesso dell’ASL 7. Il trattamento integrato e il supporto all’assistenza e al follow up dei malati cronici aiuteranno a evitare pericolose ricadute e ridurre i ricoveri ospedalieri. Dall’analisi dei ricoveri ripetuti di pazienti con più di 60 anni relativi al biennio 2008-2009, emerge che una buona parte degli ingressi in ospedale è dovuto alla riacutizzazione di un malattia cronica, con conseguenti lunghi periodi di degenza e gravi disagi per il paziente e per la sua famiglia.