Città di Sesto San Giovanni
Medaglia d’Oro al Valor Militare
Documento
Data
Data pubblicazione
Verbale seduta Consiliare
14 giugno 2006
17 luglio 2006
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VERBALE DELLA SEDUTA DI CONSIGLIO COMUNALE DEL GIORNO 14
GIUGNO 2006 ALLE ORE 20,30.
DISCUSSIONE:
PRESIDENTE: “Buonasera a tutti. La parola al Segretario Generale per l’appello
nominale.”
SEGRETARIO GENERALE: “Procede all’appello nominale dal quale risultano 18
presenti e 13 assenti (Di Pietro, Galeone, Gerosa, Grassa, La Russa, Nicosia,
Notarnicola, Parmiani, Piano,Poli, Tabacco, Tomain, Vino) .”
PRESIDENTE:Con 18 presenti la seduta è valida, cominciamo ascoltando l’Inno
d’Italia. “
Viene eseguito l’Inno Nazionale.
PRESIDENTE : “Come al solito ho bisogno di tre scrutatori, due della maggioranza e
uno della minoranza, Consigliere Picardi, Consigliera Croatto, grazie, e uno della
minoranza Consigliere Albini.
Prima di iniziare la delibera visto che sono presenti questa sera anche il Presidente
del CORE Valentino Meietta e il Direttore Busato se hanno piacere li inviterei in aula
così possono assistere al dibattito in un luogo più consono.
Come relatori del CORE abbiamo per la maggioranza la Consigliera Croatto e per la
minoranza la Consigliera Landucci.
Do la parola alla Consigliera Croatto per la relazione di maggioranza e poi alla
Consigliera Landucci per la relazione di minoranza. Prego. “
Si dà atto che entra la Consigliera Tabacco.
PRESENTI : N. 19
CONS. CROATTO: “La delibera in esame riguarda il conferimento del servizio che
riguarda la raccolta e la trasformazione dei rifiuti al CORE.
È fondamentale partire da questo punto di partenza, l’Amministrazione Comunale ha
sentito la necessità di rivedere la concessione di questo servizio rispetto all’appalto
che era stato dato in precedenza e che è ancora in atto in quanto questo nuovo
servizio al CORE inizierà dal 1 novembre, ha sentito la necessità di rivedere il
conferimento del servizio in quanto l’appalto alla ditta Aimeri ha prodotto e ha
evidenziato in questo lasso di tempo, il cui contratto era in vigore, parecchie criticità
che sono state percepite dai cittadini e quindi dall’Amministrazione Comunale.
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L’Amministrazione Comunale ha fatto varie valutazioni prima di arrivare al
conferimento del servizio al CORE, ha fatto varie valutazioni naturalmente
muovendosi, tenendo in considerazione due criteri fondamentali che sono quelli,
primo dell’efficienza del servizio e il secondo criterio fondamentale quello di un
contenimento dei costi del servizio stesso.
Dopo una serie di valutazioni che l’amministrazione comunale ha fatto, quindi ha
valutato se rivolgersi al mercato e quindi a imprese private oppure a municipalizzate
come ad esempio la municipalizzata di Milano, ha ritenuto, attraverso una
valutazione, tenendo ben presente questi due criteri, quello dell’efficienza
dell’abbassamento dei costi che era utile per la nostra Amministrazione Comunale
conferire questo servizio al CORE, tenendo conto che già qui a Sesto San Giovanni
abbiamo il termovalorizzatore.
Si è calcolato che ci sarà comunque un aumento di costi del 30% circa ma
quest’aumento dei costi rispetto al conferimento ad altri, a privati o altre
municipalizzate sarebbe stato sicuramente superiore al 30%.
Si privilegia quindi un’amministrazione pubblica di questo servizio, questo perché
dovrebbe innanzitutto avere l’obiettivo di valutare direttamente la gestione del
servizio, cosa che non era possibile con il contratto d’appalto, il contratto d’appalto
aveva una struttura molto rigida, e tutte le volte che c’erano delle manchevolezze da
parte dell’Aimeri il Comune interveniva con una multa pecuniaria però purtroppo poi
non aveva una ricaduta comunque positiva sul servizio stesso.
Quindi si è privilegiata questa gestione pubblica in house, questo naturalmente
porterà anche a una razionalizzazione del sistema, quindi seguirà la raccolta del
rifiuto, la sua trasformazione e quindi si supererà una frammentazione che un
servizio così importante rischiava di avere.
Questo anche in ossequio ai principi che sono contenuti nel Decreto Ronchi.
Naturalmente è stato rivisto tutto il servizio di pulizia, questo verrà aumentato, la città
verrà suddivisa e in base a queste mappe verrà aumentato il servizio di spazzatura,
ci saranno nuovi strumenti per attuare un migliore servizio, ha parlato in
Commissione l’Assessore di questi soffioni, tutti questi netturbini avranno a
disposizione questi strumenti che serviranno alla spazzatura e a raccogliere meglio,
e la previsione è anche quella di rinnovare tutto il parco macchine.
In Commissione è emersa anche la necessità di incentivare attraverso strumenti di
sensibilizzazione anche il senso civico dei cittadini perché si ritiene che senza un
aiuto e quindi un comportamento corretto da parte degli abitanti, quindi da coloro che
usufruiscono del territorio l’Amministrazione Comunale da sola non potrà mai avere
degli obiettivi alti e efficaci.
In questo senso verrà stampato e verrà divulgato un opuscolo in sei lingue che verrà
distribuito soprattutto per i cittadini extracomunitari, quindi si è cercato di renderli
accessibili, tutti i servizi che il CORE potrà dare, quindi sulla raccolta dei rifiuti
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ingombranti e si permetterà attraverso la divulgazione di quest’opuscolo una
maggiore sensibilizzazione del problema. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Croatto. La parola alla Consigliera Landucci per
la relazione di minoranza. Prego. “
Si dà atto che entrano i Consiglieri Notarnicola, Poli, Vino, Grassa.
PRESENTI : N. 23
CONS. LANDUCCI: “Credo che prima di tutto sia necessario fare un’indicazione di
metodo, nel senso che la collega Croatto non ha detto che siamo in ritardo di almeno
cinque mesi, cioè è successo quello che noi dell’opposizione avevamo già paventato
nell’ottobre scorso, cioè che non ci sarebbe stato tempo per trovare una soluzione al
momento della scadenza dell’appalto Aimeri che tanto ha danneggiato i nostri
cittadini.
Perché l’appalto Aimeri scade il 30 giugno del 2006, solo che al 30 giugno di
quest’anno non è ancora pronto niente per cui l’Aimeri non solo ha lavorato male
negli ultimi 5 anni, negli ultimi mesi poi non ha fatto più niente.
Anche perché giustamente dal suo punto di vista ha fatto consumare tutte le ferie ai
dipendenti per cui già c’erano tassi di assenteismo superiore al 25%, ora avendo
dovuto giustamente godere di tutte le ferie, perché l’Aimeri non voleva pagarle nel
momento in cui cedeva il personale a una società, è chiaro che il lavoro è ancora più
sguarnito di prima.
Allora a fronte di questa situazione noi dobbiamo prorogare l’appalto almeno fino al 1
novembre, cioè i cittadini di Sesto dopo aver goduto per cinque anni di un servizio
che faceva schifo, come tutti abbiamo sempre detto, concordi, devono continuare a
avere lo stesso disservizio per almeno altri quattro mesi, perché la nostra
amministrazione che da cinque anni sapeva che l’appalto sarebbe scaduto il 30
giugno del 2006 non è arrivata in tempo a provare un'altra soluzione, come noi
dell’opposizione avevamo già detto nell’ottobre scorso quando avevamo detto
attenzione non essere ancora partiti vuol dire che arriveremo in ritardo.
Perché qualunque sia la soluzione trovata richiede tempi lunghi, siamo stati,
purtroppo per i cittadini di Sesto facili profeti, quindi cominciamo a dire ai cittadini che
intanto si terranno per quattro mesi in più rispetto all’appalto l’amatissima Aimeri,
quindi in ogni caso mi sembra che qui a forza di parlare di efficienza ed efficacia non
abbiamo avuto né efficienza, né efficacia ma abbiamo avuto totale inefficienza,
anche perché ho raccolto voci di corridoio in cui mi si dice che il 1 novembre,
scadenza molto ottimistica, si potrebbe addirittura prorogare al 1 gennaio.
Seconda annotazione di merito, la Consigliera Croatto ha detto che l’aumento del
30% a carico dei cittadini sestesi, quindi tutti i cittadini sestesi sanno che la prossima
bolletta della TARSU, cioè della tassa dei rifiuti sarà più cara del 30%.
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Questo aumento è stato fatto, ma gli altri ci hanno chiesto di più, noi tutti stiamo
facendo un atto di fede perché nessuno, né qui perché come i consiglieri comunali
non hanno nessuna relazione su questo, ma neanche in Commissione è stata
portata a far vedere l’offerta negativa dell’Amsa o di altre società.
Per cui noi facciamo un atto di fede e crediamo che sia vero, però di fatto anche
dopo averlo richiesto, dopo la prima seduta in Commissione, perché abbiamo fatto
due sedute, anche nella seconda seduta quell’ipotetica offerta superiore dell’Amsa
non è arrivata.
Io ho saputo solo casualmente per esempio che il Comune di Segrate che infatti non
comincia a raccogliere rifiuti adesso ha un contratto con l’Amsa con cui si trova
benissimo a prezzi secondo lui assolutamente di buona convenienza, però non ho
visto l’offerta che Amsa ha fatto a Sesto, non l’ha vista nessuno.
Questo perché la trasparenza è uno dei mast dell’efficacia e dell’efficienza del nostro
Comune.
Quindi queste sono due motivazioni di merito a priori, siamo in ritardo, non abbiamo
visto nulla della procedura con cui si è arrivati a questa decisione, questa è, mi pare,
una realtà con cui dobbiamo confrontarci.
L’aumento dei costi è un aumento adesso, ma nella convenzione è scritto
chiaramente che mentre fino ad adesso il rischio di impresa lo prendeva l’Aimeri, per
cui una volta fatto il contratto per tot milioni di euro se l’Aimeri ci stava dentro bene,
se l’Aimeri non ci stava dentro peggio per l’Aimeri, invece con questo contratto qui il
rischio di impresa lo prende il Comune di Sesto.
Per cui se il CORE per qualunque motivo ha sbagliato a fare i conti o comunque i
costi risulteranno superiori ai prospetti, a mio avviso molto generici, che ci sono stati
dati, il ripianamento di questa cattiva gestione, di gestione sbagliata sui conti iniziali,
sarà fatto dal Comune.
Per cui il Comune si impegna a ripianare su un bilancio e su una gestione che non è
sua, perché di fatto il Comune non gestisce, c’è un Consiglio d’Amministrazione, c’è
un Presidente e questo lo hanno voluto tutti gli altri comuni che si sono ben guardati
dal volere avere il rischio della raccolta rifiuti di Sesto.
Per cui gli altri quattro comuni che mi sembra siano Segrate, Pioltello, Cologno e
Cormano che a differenza di Sesto vogliono continuare a usare il CORE solo per
incenerire i rifiuti, cioè come forno inceneritore, hanno preteso per accettare la
richiesta dì Sesto di far raccogliere i rifiuti al CORE medesimo che Sesto
esplicitamente si accollasse il rischio di impresa, perché evidentemente avevano dei
dubbi sul fatto che questo rischio non fosse abbastanza alto.
Oltretutto, questa è un'altra piccola parentesi di merito e sono molto contenta di
vedere che c’è qui il nuovo Presidente anche perché nessuno di noi sapeva che il
Presidente era cambiato perché siamo sommersi di carta di tutti i generi ma
nessuno, quando è cambiato, mi è stato detto un anno e mezzo fa, due anni fa,
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quando è cambiato il Presidente del CORE da Vimercati Giordano al signor Meietta
non ce lo ha detto nessuno.
Quando io in Commissione ho detto all’Assessore Fimiani che forse i consiglieri
comunali potevano avere piacere di sapere una notizia del genere mi ha detto che
era stata pubblicata sui giornali locali, e quindi i consiglieri comunali se la potevano
leggere.
Con quest’arroganza sparsa a piene mani all’interno delle commissioni che mette
sempre di buonumore i commissari devo dire da parte degli assessori.
Quindi a me sembra che noi stiamo iniziando un percorso, che si spera porti
maggiore pulizia a Sesto perché se non fanno neanche quella siamo freschi, siamo
in una situazione paurosa, i giardini di Sesto sono desertificati, il giardino sotto casa
mia, quello tra Via Rovani e Via Fratelli Bandiera l’erba ormai è paglia, paglia piena
di cartaccia, è una vergogna, parliamo dei grandi parchi di cinquanta ettari, quello
sarà cinquemila metri quadri, secondo me è molto meno di un ettaro ed è
praticamente desertificato, una cosa invedibile, e siamo soltanto al 14 di giugno. “
PRESIDENTE: “Consigliera Landucci lei è come relatrice di Commissione adesso. “
CONS. LANDUCCI: “ Tutte queste sono state dette in Commissione dove abbiamo
litigato a lungo con tutti gli assessori e con tutti i commissari presenti, quindi io faccio
una relazione vera di quelle che sono state le problematiche esposte nella
Commissione, perché nella Commissione questo abbiamo detto e i commissari
hanno fatto notare queste problematiche.
Abbiamo detto attenzione perché questa è una via che si inizia ma non c’è ritorno
perché se le cose vanno male nel frattempo il CORE ha assunto 110 persone,
perché i 110 dipendenti dell’Aimeri passano dall’Aimeri al CORE, oltretutto nessuno
ci ha fatto vedere un eventuale rafforzamento della struttura del management del
gruppo dirigente, non usiamo la parola inglese perché potrebbe far male, non si sa
mai, nel gruppo dirigente del CORE quando praticamente viene a triplicare gli
addetti.
Questo vuol dire per la società un cambio radicale che se non gestito bene può
portare sostanzialmente alla paralisi della suddetta società perché gestire 30
persone o gestirne 150 non è la stessa cosa, non lo è affatto.
Quindi io credo che davvero siamo in un momento, uno snodo fondamentale,
oltretutto è stato detto in Commissione da parte di molti commissari che c’era stato
poco coinvolgimento dei quartieri, devo dire che la detto anche un signore del
quartiere che c’era la seconda volta, Quercia mi pare che si chiamasse, più un altro
signore di un altro quartiere, i quali hanno detto ma scusate se foste venuti prima nei
quartieri avremmo potuto insieme elaborare un percorso delle necessità della
cittadinanza.
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Devo dire che ci sono state delle risposte che sono umilianti per il decentramento
perché è stato detto che queste scelte sono troppo tecniche per coinvolgere i
cittadini, i cittadini saranno coinvolti dopo, cioè quando avremo votato, quando la
scelta sarà definitiva, quando non si potrà più cambiare niente allora andremo a
domandare ai cittadini cosa avrebbero voluto, cioè quando non serve più a niente.
Perché fino ad adesso siamo arrivati dopo cinque anni di lamentele ad un passo di
questo genere senza minimamente coinvolgere, non dico le singole assemblee dei
singoli quartieri ma neanche i Presidenti dei quartieri.
Perché si poteva almeno fare una seduta congiunta delle commissioni e dei
Presidenti di quartiere, almeno per informarli, niente del genere.
Il decentramento va bene quando è una cinghia di trasmissione di propaganda,
quando magari può suscitare qualche problema perché i cittadini non sono contenti
di quello che sta succedendo questo non va bene, oltretutto abbiamo avuto lo statuto
modificato, non ci è stato dato lo statuto originario, per cui di fatto non si capisce
quali siano state le modifiche.
Allora per fortuna sono riuscita ad avere lo statuto prima delle modifiche con le
modifiche cancellate da uno dei comuni che partecipano al CORE, ma anche questo
è un modo per evitare la trasparenza.
Oltretutto ho visto che le modifiche non toccano direttamente questo problema
perché di fatto la gestione dei rifiuti era già nello statuto del CORE, naturalmente
come sempre nello statuto del CORE non è prevista nessuna possibilità per le
minoranze del Consiglio Comunale di esprimere una qualunque partecipazione nei
consigli d’amministrazione.
Mi è stato detto che anche l’Amsa fa così, devo dire francamente l’Amsa non lo so
però sono certa che per esempio l’AEM e l’ATM non sono così, che sono società
partecipate dal Comune di Milano, quindi può darsi che l’Amsa lo faccia, però anche
lì siccome ci vogliamo sempre diversificare da Milano non imitiamolo nell’unica cosa
che eventualmente è sbagliata, perché se è vero che nell’AEM c’è il rappresentante
di minoranza e nell’Amsa no è sbagliato quello che c’è nell’Amsa non quello che c’è
nell’AEM, si poteva imitare l’AEM in questo, come non abbiamo fatto neanche sulla
società di illuminazione dove siamo comunque fuori come consiglieri di minoranza.
Quindi anche lì facciamo come Milano quando ci piace, non lo facciamo affatto,
soprattutto quando si deve parlare di pluralismo.
Quindi io credo che questa seduta e queste due sedute molto tumultuose, perché
devo dire che gli assessori sono molto nervosi e quindi molto spesso rispondono con
notevole scortesia alle osservazioni… “
PRESIDENTE: “Deve chiudere Consigliera Landucci. “
CONS. LANDUCCI: “Io faccio la relazione di quello che è successo in
Commissione… “
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PRESIDENTE: “Consigliera Landucci chiuda il suo intervento per piacere. “
CONS. LANDUCCI: ” Chiudo, questa è la realtà a cui stiamo andando incontro, uno
snodo importante con pochissime garanzie a priori perché noi da quello che
leggiamo è difficile capire se i servizi proposti si riusciranno a fare con lo stesso
personale nel numero che c’era prima perché se si deve aumentare il personale
bisogna aumentare i costi ma nello stesso tempo prendendo totalmente su Sesto il
rischio d’impresa.
Questo bisogna dirlo, un aumento del 30% e un rischio di impresa totalmente a
carico dei cittadini di Sesto. “
Si dà atto che è entrato il Consigliere Nicosia ed esce il Consigliere Eberini.
PRESENTI : N. 23
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Landucci. A completamento della presentazione
della delibera ha chiesto la parola naturalmente la Giunta.
Do la parola all’Assessore Fabio Fimiani che dividerà il suo tempo con l’Assessore Di
Leva per un’integrazione. Prego. “
ASS. FIMIANI: “Grazie Presidente, buonasera a tutti. La scelta di non andare più
con un appalto per i servizi di igiene urbana ma con un affidamento, con un orribile
parola inglese, in house, quindi un affidamento cosiddetto diretto, giusto per usare le
parole della nostra amata lingua, nasce dal fatto che dopo un decennio di scelte, di
privatizzazioni di pubblici servizi ci si è accorti che ci sono molte inefficacie.
Guardandoci un po’ in giro da tempo stiamo verificando come gestirli diversamente,
abbiamo fatto la società per l’illuminazione pubblica, la gestione dei parcheggi è
passata a una società del Comune con ottimi risultati e per esempio un comune
adiacente al nostro come Milano ha mantenuto la gestione diretta con una certa
efficacia nel servizio.
Proprio per questo, da questa riflessione, dalla verifica che abbiamo fatto sui costi
che ci facevano le società private presenti nella zona, la stessa Amsa con cui
abbiamo esplorato la possibilità di convenzionarci tramite il Comune di Milano
abbiamo deciso di passare all’affidamento al CORE.
Il percorso è stato piuttosto lungo perché si è trattato di mettere d’accordo cinque
comuni, tutti e cinque i soci con esigenze diverse, tempistiche diverse per il termine
dell’appalto dei rispettivi servizi, esigenze e sensibilità diverse.
Nel frattempo c’è anche stata una sentenza della Corte Europea che ha modificato
gli affidamenti diretti, in più ci stiamo muovendo, e questa è stata anche una delle
motivazioni per cui abbiamo deciso per l’affidamento diretto, nell’ambito della
modifica di tutto il quadro normativo ambientale.
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Nell’ultimo giorno del suo mandato è stato approvato il testo unico che riforma
l’ambiente e modifica completamente la disciplina anche della gestione del ciclo dei
rifiuti creando gli ATO sul modello di quanto avviene sulla gestione del ciclo integrato
dell’acqua.
Anche per questo motivo la gestione diretta ci può aiutare eventualmente il testo non
dovesse essere ritirato dal Governo, modificato e quant’altro di poter aderire
eventualmente all’ATO in modo più efficace.
Proprio per questo motivo arriviamo con quello che la Consigliera Landucci ha detto
un ritardo di cinque mesi, non è bello fare la contabilità perché comunque di un
ritardo di tratta ma sono solo quattro mesi.
Nello specifico nel servizio ovviamente abbiamo fatto un’analisi in questo periodo di
quelle che sono state le criticità in questi anni, innovazioni forse non è il termine
corretto, ma una delle cose che è mancata in questi anni alla Aimeri è stato il nucleo
di controllo del servizio, ecco perché il Comune si è dovuto assumere, cosa che
invece con il CORE puntualmente ci sarà.
E poi man mano siamo passati con un’analisi di tutte le criticità, per esempio le zone
a maggiore frequentazione come la stazione della metropolitana avranno un servizio
dedicato, ci saranno anche servizi supplementari in tutte le aree critiche, potremmo
arrivare anche in alcuni casi a passaggi doppi come diceva nella sua relazione la
Consigliera Croatto.
Per esempio ci sarà l’introduzione anche di alcuni soffiatori che possono servire a
pulire i marciapiedi e le strade quando sono ingombre di macchine, e questo servirà
soprattutto per le zone ad alta frequentazione.
È stata prevista una ridefinizione delle zone di pulizia, ci sarà una squadra per
esempio dedicata alla pulizia dei cestini.
Uno dei temi che abbiamo notato maggiormente critici in questi anni è stato quello
per esempio dell’abbandono dei rifiuti ingombranti per le strade della città, proprio
per questo abbiamo rinforzato il servizio che in questo momento è efficiente ed è
gratuito, dal momento della prenotazione entro otto giorni l’Aimeri va a ritirare i rifiuti,
passeremo a cinque giorni.
Proprio per questo motivo ancora prima che entrerà in vigore il nuovo servizio verrà
distribuito a tutte le famiglie sestesi un opuscolo in sette lingue, sei più l’italiano
perché molte persone, molti nuovi cittadini sestesi fanno fatica a capire la
complessità del servizio di igiene urbana, non solo per l’abbandono dei rifiuti
ingombranti ma anche per la stessa differenziata.
Sempre per quanto riguarda l’abbandono sul territorio di rifiuti inerti, televisori, mobili
e quant’altro è stata raddoppiata la forza lavoro che dovrà occuparsi di questo
servizio, sarà anche dotata di una pala meccanica perché gli abbandoni di rifiuti inerti
sono davvero numerosi e più di fronteggiarli in questo modo oltre che con le
campagne informative ovviamente non è possibile fare.
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Ci sarà un incremento dell’attuazione dotazione di mezzi e una sostituzione di mezzi
che sono in servizio adesso che tutti vedono che non sono assolutamente all’altezza
e che determinano anche l’usura dei lavoratori perché i mezzi come quelli che
adoperano quotidianamente sono davvero indegni di un servizio di una città come
Sesto San Giovanni.
Abbiamo previsto fra i tanti servizi che verranno potenziati anche la raccolta
giornaliera per tutti gli asili nido, per i centri anziani, questo perché crediamo che da
questi punti possa partire anche un ragionamento su che cosa è il rifiuto.
Per questo motivo abbiamo predisposto una campagna annuale per tutte le famiglie,
ci saranno campagne per le scuole, campagne per la città perché i rifiuti sono una
metafora di quello che siamo e di come si possa avere una gestione o sostenibile o
insostenibile.
Sesto San Giovanni a causa dell’errata gestione delle sue aree industriali è piena di
rifiuti, saranno pure quelli industriali ma sta pagando un grande prezzo, la stessa
cosa può avvenire con una errata gestione del servizio rifiuti, una mancata
sensibilizzazione sulla raccolta differenziata perché mandare tutto verso le discariche
o verso gli inceneritori vuol dire comunque ricuccarsi il problema dei rifiuti sotto alla
forma, sotto zone di territorio che non possono essere utilizzati, comunque una
gestione insostenibile, e noi a Sesto San Giovanni sappiamo cosa significa visto che
per rendere nuovamente fruibili le aree industriali sappiamo bene che cosa stiamo
passando.
Abbiamo anche modificato il piano neve, il CORE avrà un suo piano neve, come
peraltro era previsto con l’Aimeri, e in più ci sarà un piano comunale, ogni anno
saranno pronti tra settembre e ottobre in tempo per la stagione della neve.
Io credo di fermarmi qui per lasciare un po’ di tempo all’Assessore Di Leva.”
Si dà atto che sono entrati i Consiglieri Piano e Tomain.
PRESENTI : N. 25
PRESIDENTE: ”Grazie Assessore Fimiani. La parola all’Assessore Di Leva. “
ASS. DI LEVA: “Cercherò di stare nel tempo cercando di spiegare meglio il
percorso che abbiamo fatto in questi mesi.
Dire che non ci sono mai state discussioni in questo Consiglio sul problema della
pulizia delle strade non è cosa vera, ci sono stati anche due consigli comunali
appositi su questo.
Ma devo dire che l’articolazione della discussione è stata fatta nei quartieri in modo
preciso e puntuale in tutti i momenti in cui abbiamo presentato i bilanci, tanto è vero
che le critiche che venivano dai quartieri sono state anche lo strumento che ci ha
portato ad attivare questo discorso di andare al superamento del rapporto con
l’Aimeri.
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Inizialmente pensavamo di andarci con una soluzione che ci vedeva impegnati con
l’azienda speciale di Abbiateg rasso, cosa che poi per motivi diversi, anche tecnici
non si è potuta concludere, abbiamo fatto verifiche anche con i privati e con strutture
pubbliche o semi pubbliche.
Intanto con i privati bisognava andare a fare un appalto concorso, quindi si rischiava
di fare quello è stato fatto qualche anno fa con l’Aimeri, quindi di trovarsi comunque
un interlocutore che poi non corrispondesse al servizio.
Con l’Amsa in modo particolare si ponevano dei problemi di costi, si ponevano dei
problemi di organizzazione del servizio dove il modello che offriva Amsa era un
modello completamente inapplicabile della nostra città, questo è stato un punto che
ci ha fatto superare questo rapporto con l’Amsa.
Allora credo che la scelta di rivolgersi al CORE sia stata la scelta più importante e
devo dire quella che ci responsabilizza di più perché il CORE siamo noi, il CORE è
una società dove noi siamo l’azionista di maggioranza, non è qualcos’altro.
È chiaro che all’interno di quest’operazione noi affrontiamo un discorso di assumerci
una grossa responsabilità, quella di andare a definire intanto un percorso che non è
solo quella della pulizia della raccolta ma di un ciclo completo, pulizia, raccolta e
smaltimento dei rifiuti che è all’interno del programma di tutte le amministrazioni
comunali che poi con difficoltà non riescono mai ad espletare.
Il percorso completo peraltro lo prevede lo stesso decreto del governo ultimo fa, dice
con altri strumenti di andare verso questa soluzione e noi questo abbiamo fatto, in
questi mesi abbiamo lavorato con altri comuni del CORE per intanto far passare
quest’idea, ogni comune era impegnato e è impegnato in un percorso diverso, si
trattava non solo di fare una modifica statutaria ma di entrare nell’ambito di una
concezione politica e del servizio che fosse diametralmente a quella che era stata
fino a quel momento.
I comuni che hanno dibattuto al loro interno hanno voluto del tempo per discutere di
questo, tempo che naturalmente gli abbiamo dovuto dare perché è una discussione
che impegna sostanzialmente il CORE a una modifica complessiva del suo
intervento, in relazione anche allo sviluppo del CORE, non solo all’immediato.
Noi abbiamo avuto il consenso di tutti e quattro i comuni e questo è un dato positivo
non è un dato negativo, poi si dice ma gli altri comuni hanno affidato a altri, avevano
già affidato a altri, ma il nostro obiettivo nelle riunioni che abbiamo fatto è che man
mano che si va al superamento dell’appalto degli altri comuni con i vari appaltatori
questi comuni entrino nel gioco complessivo all’interno del CORE per creare
un’azienda modello che soddisfa i comuni dell’ambito di cui stiamo parlando.
Quindi io non vedo la perdita di tempo, vedo invece una discussione profonda che è
stata fatta, poi ci dice quattro mesi saranno ulteriori quattro mesi disastrosi,
all’ottimismo non c’è mai rimedio da parte di qualcuno, invece noi punteremo in
questi mesi non sono affinché il servizio quanto meno non diventi peggiore, ma ad
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avviare percorso che poi ci porti all’affidamento del CORE già un percorso che faccia
fare dei passi in avanti nella gestione complessiva dei servizi.
Ci dice abbiamo preso 110 lavoratori, non è vero sono 106 lavoratori, poi si
assumono quattro persone che sono un direttore tecnico, un capo servizio e due
ispettori, quindi il controllo ci sarà su questo, non è che non ci sarà.
Tutto l’impegno poi che ci siamo presi è quello che in sei mesi, i cosiddetti sei mesi
che si contestano sono sei mesi che servano soprattutto a noi ma quando dico noi,
noi CORE anche, perché il CORE siamo noi, che ci deve consentire di andare a
perfezionare anche un servizio che richiede comunque di un calibramento all’interno
stesso dell’organizzazione.
Utilizzeremo questi mezzi per fare la carta dei servizi insieme i quartieri e alla città, è
questo il punto, lo avevamo già detto anche Commissione, poi uno può dire non
sono d’accordo, va bene, però non bisogna dire che non le abbiamo dette queste
cose qui, questo lo abbiamo detto e noi intendiamo farlo questo percorso.
Sul discorso poi della rappresentanza delle minoranze ognuno poi la vede come
vuole ma si dice anche la società d’illuminazione pubblica è stata fatta senza la
rappresentanza delle minoranze, è stata fatta senza la rappresentanza della
maggioranza oltre che della minoranza, fatta da tre tecnici, e se vuole saperne una
l’amministratore delegato è uno di Forza Italia, mi dispiace per lei cara Landucci ha
bucato.
Quindi noi l’abbiamo scelto per le capacità non per la tessera… (Intervento fuori
microfono non udibile)……..Io non voglio entrare nel merito però quando si dicono
queste cose, noi abbiamo fatto una scelta di qualità e credo che il CORE stesso con
la presenza di Meietta che è stato Assessore e Vicesindaco di questa città, e è stato
Assessore anche alla partita ci garantisce su questo, ci garantisce in modo preciso.
È una scelta fatta bene, oculata, di grande professionalità e di grande esperienza
politica.
Questo credo che sia un elemento di valore aggiunto che noi mettiamo in campo. “
PRESIDENTE: “Grazie Assessore Di Leva. Prima di dare la parola al Consigliere La
Corte che si è già prenotato, a titolo puramente informativo, durante la seduta di
bilancio è stato detto da questo ufficio di presidenza che c’era l’Ingegnere Plenda per
conto del CORE in sostituzione del Presidente Meietta, chiusa la parentesi, una
brevissima precisazione. Prego Consigliere La Corte. “
CONS. LA CORTE: “Grazie Presidente. Io al momento non devo intervenire ma
devo fare necessariamente due domande perché per quello che ho capito in otto
anni di Consiglio Comunale so che si fa una relazione o due per illustrare al
Consiglio la posizione della Commissione favorevole o contraria, quando ci sono due
relazioni ci sono due posizioni.
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La Consigliera Croatto ha illustrato le motivazioni dei componenti la Commissione
per votare a favore, è una domanda tecnica, nessuna polemica, non ho capito cosa
propone la minoranza, siccome la città bisogna pulirla, di questo ne sono sicuro, non
ho capito se la minoranza propone una proroga… sé una domanda tecnica, non ho
capito se proponete una proroga dell’appalto, possibile, una gara, non so.
Non ho capito e potrei anche… già che siamo in tema di domande anche questa è
una domanda tecnica, siccome poi ci sarà il dibattito e le dichiarazioni di voto vorrei
sapere a quale gruppo appartiene attualmente il Consigliere Poli perché se ricordo
bene aveva detto che si riservava di decidere, è una domanda tecnica, per sapere. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliere La Corte. Per quanto riguarda il Consigliere Poli
non ha fatto ancora la scelta quindi risulta non gruppo misto cosiddetto,
tecnicamente, poi adesso lui farà la precisazione del caso.
Per quanto riguarda le altre precisazioni, visto che si trattava di domande e non di
intervento allora il Sindaco le dà una risposta per un'altra piccola domanda. “
SINDACO: “Solo una precisazione tecnica, nel Consiglio d’Amministrazione del
CORE che presenta il Comune di Segrate retto da un Sindaco di Forza Italia. “
PRESIDENTE: “Grazie al Sindaco. La parola al Consigliere Poli per il tema suo,
personale. Prego. “
CONS. POLI: “Grazie signor Presidente, faccio parte del gruppo misto, quando avrò
maturato decisioni diverse lo saprò comunicare e visto che comunque fino a prova
contraria magari con un italiano poco corretto ma so ancora parlare. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Poli. Si era prenotato il Consigliere Pennasi.
Prego. “
CONS. PENNASI: “Grazie Presidente. Poche parole a completamento e
sottolineatura di quanto detto finora.
Ritengo, e mi sembra giusto inquadrare più completamente la questione che questa
delibera e gli interventi conseguenti ad essa si debbano esplicitare completamente in
un piano complessivo per l’ambiente in cui trovino voce altri momenti fondamentali e
qui faccio dei brevi accenni e parlo della lotta all’inquinamento intendendo per
inquinamento quello dell’area con polveri varie, il sottosuolo comunque inteso, il
rumore e così via.
Lo dico perché parlare soltanto, anche se è il tema fondamentale è importante, della
pulizia della città mi sembra riduttivo.
Aggiungo qualche altra cosa, prossimamente in Commissione, la mia Commissione,
in III Commissione parleremo insieme all’Assessore Fimiani di inquinamento
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acustico, come già fra l’altro avvenuto in precedenza insieme a altri momenti di
Commissione, e parlo di momenti che sono venuti con il precedente Assessore, ed
altri momenti di inquinamento di vario genere.
Lo faremo tra l’altro con la possibilità, ne abbiamo già parlato con l’Assessore di
avere presente l’ARPA regionale come abbiamo fatto per l’area chiedendo fra l’altro
l’intervento allora, a suo tempo, cosa che mi parve molto opportuna e molto
importante che forse meritava una maggiore integrazione anche a livello poi di
Consiglio Comunale, un intervento dello stesso istituto di tumori con la presenza del
responsabile del registro dell’istituto di tumori di Milano, Professore Fusignani
nonché dell’ARPA e con la presenza della medicina del lavoro del… ma perché dico
questo, non tanto perché voglia incensare alcunché che riguarda la mia
Commissione ma perché al di là della giusta esigenza di avere una città pulita, mi
sembra che tutta la materia debba costituire un corpus unico.
L’intervento a salvaguardia dei cittadini giusto in rapporto a quanto pocanzi si diceva,
andando poi a vedere la delibera faccio qualche altra breve considerazione.
Sul Decreto Ronchi parlava in apertura del nostro dibattito sulla delibera la
Consigliera Croatto, io vorrei ricordare tra l’altro che il Decreto Ronchi accennava a
un punto che io ritengo sia molto importante, cioè parlava di necessità di
autosufficienza, di smaltimento, e qui cito la delibera, in ogni ambito di gestione dei
rifiuti e individua in linea con le normative europee nello sviluppo degli impianti di
incenerimento con recupero energetico una delle componenti chiave per dare
razionalità al sistema di smaltimento.
Questa forse è una cosa che non è stata sufficientemente sottolineata e che mi
sembra vada detto perché poi si parla sempre del Decreto Ronchi, se ne parla in un
certo senso, non si tiene conto anche di determinate altre indicazioni che vi sono
all’interno del Decreto stesso.
L’affidamento in house che è sicuramente un brutto modo di esprimersi, sono
d’accordo con l’Assessore, sicuramente garantisce comunque… visto che
l’esperienza passata non è stata decisamente positiva, però per fare questo, si dice
sempre in delibera, è necessario che il comune di Sesto come gli altri comuni soci in
questo tipo di intervento approvino alcune modifiche allo statuto della società.
Bene io credo che questo fatto della modifica e del coordinamento delle città che
partecipano a questo tipo di attività non solo sia necessario ma sia sicuramente
opportuno per un maggiore collegamento tra i comuni associati.
Qui parliamo non soltanto di rispondere a un problema di informazione che è stato
sollevato all’inizio che io ritengo sia importante, d’altra pare quante volte all’interno di
Consiglio Comunale abbiamo parlato della necessità non soltanto di una chiarezza,
di una trasparenza ma anche di una continua comunicazione sulle cose.
Mi pare che anche questo sia un momento che può andare in questa direzione, non
soltanto ma il parlare contemporaneamente di questi problemi con i nostri più o meno
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vicini di casa, nel senso i comuni che si associano con noi non può che portare a
benefici nel servizio stesso.
D’altronde dall’analisi del piano economico, leggo sempre in delibera, emergono fra
l’altro che ci sono elementi di opportunità circa la futura gestione a mezzo di una
società in house, nonché prospettive di sviluppo pluriennali del CORE, non mi pare
che questo sia un elemento da sottovalutate, anche perché il CORE, in nostra
gestione, poi ovviamente… (Intervento fuori microfono non udibile)………Mi sembra
che questa sottolineatura di questa possibilità di maggiore sviluppo del CORE non
sia un elemento da sottovalutare, argomento di più per fare una scelta in questa
direzione.
Si dice sempre in seguito, all’interno della delibera che, leggo sempre, sarà poi
necessariamente che tra il Comune di Sesto San Giovanni, affidatario dei servizi, e
CORE SpA venga stipulato un contratto di servizio.
So questo io credo corra una giusta discussione all’intero di questo Consiglio, qui
ripeto un concetto già detto ma mi pare che sia doveroso farlo.
Così dicendo vengo incontro fra l’altro una serie di osservazioni che abbiamo già
fatto e che pocanzi anche l’opposizione faceva, per una attenta valutazione, questo
devo dire fatto in quanto ci viene proposto e comunque nello svolgimento dei fatti
avverrà, e per una, e questa è un altrettante importante cosa, una partecipazione
maggiore di questo consesso da cui noi prendiamo come sempre motivo di interesse
e il quale noi ci auspichiamo sempre una maggiore partecipazione.
Grazie. “
PRESIDENTE: “ Grazie a lei Consigliere Pennasi. Ha chiesto la parola il Consigliere
Gorgonzola. Prego. “
CONS. GORGONZOLA: “Grazie Presidente. Una gestione professionale del
servizio, una città pulita e un incremento della qualità della raccolta differenziata.
Pensiamo che i cardini principali che motivano la scelta e la modifica dei compiti
affidati al CORE con l’implementazione del servizio completo di pulizia, raccolta e
smaltimento dei rifiuti solidi urbani siano tutto sommato questi.
L’esperienza passata ci insegna che il gestione efficiente del servizio non è solo di
dominio del soggetto privato perché il pubblico non è in grado di far fronte a sfide
industriali, e chi contro però sarebbe inopportuno dichiarare che il privato deve
rimanere fuori a priori dai servizi di pubblica utilità perché non preserva il valore
pubblico del servizio.
La vera questione è che la professionalità, la competenza e la buona gestione non
sono di proprietà esclusiva né di uno e né dell’altro, quindi né del pubblico e né del
privato, ma sono da ricercare in aziende dove la qualità dell’erogazione del servizio è
principalmente demandata alle persone che le compongono e dove i risultati oggettivi
ne dimostrano di fatto la qualità e l’economicità.
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È se pur vero che il CORE è indipendente nella sua attività è altresì vero che
l’amministrazione comunale è socio di maggioranza e contestualmente fruitore del
servizio.
Detto questo quindi riteniamo opportuno in questa sede stimolare argomenti che
possono rientrare sia in considerazioni più generali che nello specifico come indirizzo
per il futuro contratto di servizi.
Prima cosa quindi una gestione professionale del servizio e di conseguenza
perseguire scelte atte a questo indirizzo in ambito di nomine dirigenziali e direzionali.
Più professionisti e meno socialisti, per riprendere la battuta dell’Assessore Di Leva,
almeno credo che sia stata questa, noi aggiungiamo non solo, il CORE deve essere
garante della qualità dei competenti del Consiglio di Amministrazione prendendosene
le responsabilità, e noi aggiungiamo che ci piacerebbe che i componenti del CDA
siano esclusivamente dedicati a questo compito senza avere ulteriore incarico in
ambito pubblico o privato che possano distrarre dal compito assegnato.
Una città pulita, per fare questo occorre una sinergia nei vari interventi, perseguire
l’educazione al bene pubblico e alla tutela dei beni ambientali, favorire azioni di
educazione e di sensibilità concrete nelle scuole, realizzazione di opuscoli chiari,
semplici e magari, come prima accennava l’Assessore, in più lingue su come gestire
la spazzatura, non dimentichiamo che il 10% dei residenti di Sesto San Giovanni non
è italiano, vedi appunto i dati che abbiamo visto dal piano di zona.
Procedere con effettivi controlli e conseguenti interventi amministrativi per chi sporca.
Disporre zone dedicate alla locazione dei sacchi neri e dei cassonetti per la raccolta
differenziata, deve essere secondo noi obbligatorio per le nuove realizzazioni
urbanistiche e per la città costruita prevedere ed identificare luoghi adatti per poter
intervenire magari coinvolgendo proprio i consigli di circoscrizioni.
Non lordare o ostruire il passaggio dei marciapiedi facilita la pulizia della strada,
limita gli olezzi dell’area e aiuta gli anziani, i portatori di handicap e i genitori con i
passeggini a fare meno slalom tra la pattumiera sui marciapiedi.
Una effettiva gestione del personale addetto alla pulizia, sicuramente non si può
ricondurre alla forza lavoro operativa l’esclusivo demerito della situazione venutasi a
creare ma non è comunque giustificabile un assenteismo oltre il 25% come
dichiarato in Commissione.
Occorre dotarsi come in ogni azienda di una struttura che gestisca le risorse umane
che predisponga una scheda per i dipendenti di valutazione degli obiettivi affidati.
È necessario provvedere ad una migliore verifica sull’opportuno imballaggio dei rifiuti
depositati onde permettere a chi li raccoglie una migliore sicurezza durante
l’espletamento della funzione di rimozione.
Bisogna rivedere il piano di emergenza neve, anche questo mi fa piacere che
l’Assessore abbia identificato come punto importante, identificando però al suo
interno i punti strategici della nostra città da tenere efficienti, scuole, ospedali, uffici di
pubblica utilità etc. chi lo deve fare e entro quanto tempo.
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Inoltre il bando di concorso per l’implementazione degli spalatori secondo noi deve
essere esposto in più lingue onde favorire l’accesso anche ai residenti straneri, vedi
quello che abbiamo detto prima.
Un incremento quella qualità di raccolta differenziata, l’aumento del costo del servizio
è previsto e c’è ma deve favorire un circolo virtuoso, siamo disponibili a pagare di più
ma solo per avere un servizio migliore.
In quest’ottica vogliamo vocalizzare l’attenzione sul rapporto tra la quantità dei rifiuti
da raccogliere, la frequenza di intervento, l’allestimento di mezzi conformi a tale
servizio e un congruo numero di personale addetto.
Favorire al sistema una capacità adeguata all’effettivo volume da raccogliere è
fondamentale per migliorare il servizio e giustificare i costi.
Riguardo agli investimenti per l’eventuale acquisto dei mezzi oggi di proprietà
dell’Aimeri la valutazione secondo noi deve essere rigidamente vincolata alle
quotazioni di mercati in essere, vedi ad esempio l’eurotax giallo che è un parametro
che specifica bene qual è il valore di un mezzo a una data ora di una certa… etc. etc.
E una valutazione peritale alle effettive condizioni operative dei mezzi ritenuti idonei,
suggeriamo inoltre l’amministrazione comunale di far valutare al CORE, che ha una
sua indipendenza, un totale di 71 mezzi nuovi che abbiamo visto possono essere
acquistati di media portata, la possibilità di ricorrere al noleggio lungo termine per
l’espletamento dei servizi.
I vantaggi quindi di investimento iniziale, di impatto ambientale, di costi di
manutenzione, di sostituzione gomme, di valore residuo del mezzo, di termini
assicurativi può essere vantaggioso nel conto economico globale, secondo me è
un’opportunità da valutare.
Grazie.
PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Gorgonzola. Ha chiesto la parola il Consigliere
Nicosia. Prego. “
CONS. NICOSIA: “Grazie Presidente. La mia voleva essere una precisazione in
merito a quello che si è detto stasera perché mi sembra che già circa due anni fa io
ho sollevato questo problema in un’interrogazione e nel problema del bilancio dando
da disponibilità, da parte dell’opposizione a partecipare al dialogo e da parte del
Sindaco si era data la possibilità di formare una Commissione per arrivare alla
soluzione di una scelta diversa dalla società Aimeri.
Questo è l’unico appunto che io ho da fare sulla delibera che può essere producente
o controproducente, poi uno può votare a favore o può votare contro, è il fatto che
questo percorso soprattutto su un problema così grande all’interno della città
secondo me andava portato avanti con un certo tipo di discorso, con una
Commissione, e si poteva arrivare magari alla stessa delibera che si va a votare oggi
ma con una partecipazione anche della minoranza. Grazie. “
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PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Nicosia. Ha chiesto la parola la Consigliera
Tabacco. Prego. “
CONS. TABACCO: “Grazie Presidente. Io anche, come ha appena detto il
Consigliere Nicosia ricordo benissimo questa disponibilità da parte dell’opposizione a
partecipare non solo al dialogo ma a formare una Commissione consiliare ad hoc per
la soluzione di questo problema che ormai è ingestibile naturalmente da parte
dell’Aimeri.
Detto questo sappiamo tutti che questo non solo non è stato accettato e non è stato
fatto ma per rispondere al Consigliere La Corte Capogruppo di Rifondazione
Comunista, perché due relazioni di Commissione.
Veda Consigliere La Corte non solo voi come maggioranza avete rifiutato un dialogo
con l’opposizione ma io purtroppo devo sottolineare una cosa molto sgradevole, dato
che sono sempre da parte vostra accusata ingiustamente devo dire, in modo
strumentale come voi sapete fare di solito.
Io ricordo che chiedo pubblicamente di vedere il verbale di I Commissione alla quale
io ho partecipato perché purtroppo io chiesi di mettere agli atti il fatto che il
Presidente di Commissione, esponente dei Democratici di Sinistra nonché
Consigliera Croatto, per il suo comportamento mi ha obbligata a lasciare la
Commissione Consiliare quando io stavo semplicemente facendo delle domande,
ponendo delle domande appunto alla Presidente della Commissione e all’Assessore
di competenza alla partita sulla questione dell’Aimeri e non per fare demagogia,
perché questo è un problema che io ritengo serio, da risolvere, e che come il gruppo
di Forza Italia mi preoccupava e mi preoccupa tuttora.
Io per il comportamento che non definisco perché non è il caso, perché veda
Consigliere La Corte come Lega Nord di solito siamo sempre considerati quelli
buzzurri, che fanno casino, voi ce lo avete sempre detto, il Capogruppo dei
Democratici di Sinistra mi ha accusata più volte di essere una persona che manca di
rispetto, bene io le riferisco, e chiedo ufficialmente in questo Consiglio Comunale di
vedere il verbale di Commissione perché ho chiesto che venisse messo agli atti,
sono stata costretta per il comportamento ingiustificabile di un Presidente di
Commissione.
Io faccio parte di altre due commissioni, della II e della III, non mi è mi capitata una
cosa vergognosa di questo genere, sono stata costretta a lasciare la Commissione
per un comportamento inaccettabile di un Presidente di Commissione rispetto a un
Consigliere Comunale sia pure di minoranza che non stava facendo polemica ma
cercava insieme alla maggioranza di capire, di risolvere un problema, questo io non
lo accetto, è vergognoso, lo denuncio probabilmente e questo vi fa capire quanta
demagogia voi facciate nei nostri confronti di solito.
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Detto questo, il CORE siamo noi diceva l’Assessore Di Leva, sì sono d’accordo, non
solo, io sono d’accordo, come dicevo già in Commissione perché per fortuna era
congiunta tra I e II quindi tutti possono testimoniare che l’intervento diceva per
l’appunto che sappiamo tutti che l’Aimeri è un problema, lo è sempre stato, è un
problema da risolvere, convengo con la Consigliera Landucci rispetto alle perplessità
per quanto riguarda questo periodo di transizione e di proroga del contratto nei
confronti dell’Aimeri, società che non funziona e che ha causato sempre problemi
alla gestione di una fetta importantissima per un comune di 82 mila abitanti.
Cioè Sesto è una città sporca, lo è da anni e noi purtroppo abbiamo registrato questa
situazione che da anni noi dell’opposizione diciamo bisogna risolvere.
Quindi nessuno ha da dire niente sul fatto che finalmente stiamo andando verso
quanto meno il tentativo di risolvere un problema vero che noi non possiamo
continuare ad ereditare naturalmente perché i cittadini pagano tanto di tasse rispetto
allo smaltimento dei rifiuti, la pulizia di una città è una cosa importante e quindi mi
sembra giusto e doveroso che maggioranza e opposizione facciano un ragionamento
serio, costruttivo rispetto alla risoluzione di questo problema, soprattutto a fronte di
quello che costa per il cittadino la tassa rispetto a questo settore.
Io in Commissione avevo chiesto alcune cose che richiedo, innanzitutto dicevo visto
che questo contratto è in house adesso e quindi il Comune di Sesto partecipa di
sembra per il 38% quindi per una quota maggioritaria rispetto agli altri comuni a
questa società, mi domandavo, data la documentazione che voi ci avete presentato
come piano economico finanziario dicevo non è sufficiente questa documentazione
presentata per capire all’interno di questa nuova società che è una società per
azioni, non è un prolungamento di una municipalizzata, è una società per azioni a
tutti gli effetti.
Chiedevo di fornirmi il piano industriale di tutta la società compreso il nuovo servizio
che noi come Comune di Sesto San Giovanni ci stiamo domandando questa sera io
credo, sarà da firmare con la nuova società per capire se a livello aziendale questa
società da qui ad un anno, perché nella stessa documentazione giustamente il
Comune di Sesto se lo domanda questo, sarà in grado di sopportare e di gestire a
livello efficiente e efficace questo servizio che finalmente noi di Sesto vogliamo
vedere funzionare.
Questo piano industriale della società a me non è stato fornito, io non so se alla
Consigliera Landucci sia arrivato, io all’oggi non ho in mano il piano industriale della
società CORE.
Quindi prima questione, noi abbiamo 82 mila abitanti, non sono pochi, allora 82 mila
abitanti in più rispetto a una società partecipata da altri cinque comuni se non ricordo
male, cioè ce la fa a gestire il servizio e a rendere ai cittadini finalmente un servizio
efficiente?
Questo 30% in più da pagare rispetto alla tassa da attribuire a ciascun cittadino che
non è poco, non è poco certo ma la mia paura è un'altra, non è che questo sia il
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solito gioco per cui fra un anno, che chissà come andranno le cose uno dice lo
diminuiamo del 10% vi stiamo facendo risparmiare cittadini?
Attenzione perché il 30% in più non è poco come costo e io non vorrei ritrovarmi tra
un anno a vedere ridurre del 10% questo 30% per poi sentir dire come siamo stati
bravi, vi abbiamo ridotto la tassa sui rifiuti.
Domanda, quanti utenti serve questa nuova società in totale? Io non la so questa
cosa, cioè quanti numeri di abitanti in totale questa società per azioni serve?
Non lo so. Poi un'altra domanda che volevo fare in Commissione prima che mi
obbligassero ad andare via.
La quota del Comune di Sesto che è consistente, rispetto ai patti parasociali che voi
ci avete consegnato e che abbiamo letto, la mia domanda è, dato che il Comune di
Sesto comunque partecipa con una quota consistente avete in qualche modo
approfondito, cosa che non è scritta nei patti parasociali, che debba partecipare
comunque una partecipazione del Comune di Sesto nell’organo amministrativo
rispetto alla quota che versa il Comune di Sesto San Giovanni perché un
rappresentante in CDA per ogni comune rappresentato francamente mi sembra poco
equo rispetto alla quota, perché si ha un po’ la sensazione, leggendo il piano
economico finanziario, i patti parasociali piuttosto che la documentazione, che questa
società con questo nuovo contratto di servizio con Sesto sia mantenuta in realtà dal
Comune di Sesto.
Allora domanda, ma non facevamo prima a fare una municipalizzata di Sesto San
Giovanni e basta o dobbiamo mantenere una società di cui oggi ci stiamo
domandando ancora per cortesia portateci un piano industriale serio che cerchiamo
di capire che cosa andiamo a votare, se conviene, se non conviene, quale capacità
manageriale potrà avere seriamente questa società per gestire un servizio così
importante soprattutto per una città che l’ha sempre visto fallimentare questo
servizio, questo non si è capito.
Io ho chiesto in Commissione di avere un piano industriale della società, perché qui
non si parla di municipalizzata, qui si parla di società per azioni, io non ho avuto una
risposta, non ho ricevuto una documentazione sufficiente per capire questo.
Detto questo, io mi auguro che il Comune di Sesto abbia quanto meno questo piano
industriale, che qualcuno l’abbia signori perché altrimenti questo sarebbe grave, che
non sia stato presentato all’opposizione per capire che cosa andiamo a votare è un
discorso, non condivisibile, che si può denunciare, però può essere già un tipo di
discorso, ma che gli amministratori di Sesto San Giovanni che con una quota
enorme, con un investimento consistente vadano a mantenere una società di cui non
si sa assolutamente a livello manageriale e a livello di piano industriale che cosa fra
un anno andrà a offrire come servizio efficace e efficiente, questo non è possibile.
Quindi io penso che voi l’abbiate questo piano industriale altrimenti mi
preoccuperebbe molto permettere ai cittadini il fatto che un’amministrazione vada a
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conferire un capitale di questo genere e un servizio così importante per questa città
senza avere in mano un piano industriale serio della società stessa.
Il 30% di aumento dei costi io credo siano consistenti, molto consistenti, allora credo
che l’efficienza nel tempo del personale operativo, prima cosa, e non sono pochi i
cittadini che assume questa nuova società, non solo ma del servizio che bisogna
rendere ai cittadini io penso che voi abbiate calcolato tutto per fare diventare questo
servizio efficace e efficiente al 100% perché altrimenti non si capirebbe per quale
ragione in mancanza di un piano industriale noi andiamo a conferire così tanto
capitale, così tanta quota a una società che manteniamo noi fondamentalmente, con
aumento così elevato dei costi a carico dei cittadini che hanno mai visto un servizio
di igiene e di pulizia di questa città funzionare. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Tabacco. Consigliera Croatto prego. “
CONS. CROATTO: “Premetto che non voglio assolutamente litigare o polemizzare,
anche perché ritengo che questo non sia il modo migliore di svolgere in nostro
mandato, se i toni sono alti ed aspri non rendiamo la città di Sesto più pulita o
rendiamo più efficiente il servizio.
Quindi non raccoglierò nessun tipo di provocazione, le posso dire che mi dispiace
molto, nel senso che io in quel momento avevo un ruolo, dovevo presiedere una
Commissione e quindi permettere che ci fosse una discussione pacata.
Io non capisco in che modo l’ho obbligata ad andare via, lei questa sera ha i toni
piuttosto, almeno prima aveva un tono piuttosto pacato però le ricordo Consigliera
Tabacco che in genere ha dei toni piuttosto sprezzanti, in questo momento lei sta
andando via ma non l’ha obbligata nessuno, quindi come ha fatto già l’altra volta è
una sua iniziativa.
Tra l’altro quello che è stato il motivo di discussione all’interno della Commissione
partiva dal fatto che la minoranza riteneva di non avere avuto abbastanza tempo per
discutere questa delibera.
Ora io ricordo invece che questa delibera doveva già andare in discussione lo scorso
Consiglio Comunale, ma proprio per permettere che ci fosse una discussione
approfondita, proprio perché sappiamo quanto questo tema è stato un problema per
la città, abbiamo deciso di non discutere questa delibera nello scorso Consiglio
Comunale, rifare una nuova Commissione sullo stesso tema.
Nella I Commissione la Consigliera Tabacco ha ritenuto di non essere presente,
quindi avrebbe potuto venire tutte e due le volte così aveva modo di approfondire
ulteriormente tutta la discussione.
Detto questo e tornando a quello che è il dibattito politico, io mi chiedo veramente
quale tipo di proposte e di soluzioni sarebbero andate bene in modo omogeneo al
Consiglio Comunale.
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Una volta che partiamo da un servizio che abbiamo ritenuto inefficiente per la città,
da una volta che si è considerata l’Aimeri non all’altezza per svolgere in modo
congruo questo servizio l’amministrazione comunale si è fatta carico, e io direi che è
appezzabile perché comunque è un atto coraggioso, nel momento in cui si assume in
questo modo con il CORE e con questa formula in house la gestione, è data sì in
conferimento, però nel momento in cui si assume un controllo diretto io penso che
sia un’assunzione di responsabilità che noi assolutamente dobbiamo sostenere.
A questo punto io mi chiedo che cos’altro poteva fare, abbiamo preso atto che c’è un
problema e cerchiamo di risolverlo, non so veramente non riesco a capire quale altra
soluzione si sarebbe dovuta trovare.
Penso che veramente la polemica fine a se stessa non porti a nulla, io penso che
tutti dovremmo accogliere il monito, l’invito che il Sindaco ha fatto nello scorso
Consiglio Comunale, cioè di cominciare a lavorare per quanto sia possibile senza
cercare in continuazione lo scontro, perché non penso che i cittadini sestesi vogliano
lo scontro a tutti i costi, vogliono la risoluzione dei problemi.
Detto questo il problema dell’Aimeri come sappiamo era un problema di inefficienza
dovuto al personale quindi male organizzato e a un controllo che di fatto non veniva
garantito.
Ora in questa nuova convenzione viene posta una particolare rilevanza al controllo,
innanzitutto ci sarà anche un tecnico a seguire e a monitorare, il tecnico ha già
un’esperienza perché ha seguito una municipalizzata a Genova, quindi sarà una
persona competente che avrà già lavorato in questo settore, insomma avrebbe aver
maturato un’esperienza.
Ci sarà oltre a un controllo interno un controllo capillare anche dell’ufficio tecnico
infrastrutture congiuntamente alla Polizia Municipale e ai vigili sanitari, in caso di
inadempienza ci sarà un risarcimento e un rimborso delle eventuali spese sostenute
dal Comune, e qualora dovesse perdurare questa inadempienza ci sarà una diffida al
Presidente, addirittura, del Consiglio d’Amministrazione.
Un altro modo che secondo me assicurerà la verifica dell’andamento di questo
servizio sarà una revisione cadenzata nel tempo, e cioè la prima scadenza sarà a sei
mesi, cioè dopo sei mesi di gestione ci sarà una verifica e tra l’altro saranno tenuti
anche gli organismi a dare una relazione sul risultato di questa gestione.
Dopo una prima verifica a sei mesi ve ne sarà un'altra ad un anno e così via per
questi primi cinque anni.
Io penso quindi che sia un’operazione coraggiosa, bisogna prendere atto che la
pubblica amministrazione decide proprio perché considera un tema sensibile nei
confronti della cittadinanza di assumere la gestione di servizio.
Inviterei poi tutti a fare un discorso più ampio che ha fatto l’Assessore all’ambiente
che è un discorso che condivido pienamente, cioè un modo diverso di considerare il
rifiuto perché ora è nella nostra logica, che è la logica forse vecchia quando non
eravamo in una situazione così di crisi sia da dopo punto di vista ambientale ci
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bastava allontanarlo da noi il rifiuto, cioè lo allontanavamo dal nostro appartamento,
lo buttavamo via e questo ci sembrava che avesse risolto tutti i problemi.
Invece come ha detto l’Assessore all’ambiente il rifiuto si ripresenta sotto forme
diverse, quindi il vantaggio di quest’operazione è che finalmente segue un ciclo
completo, cioè supera la frammentazione, c’è la raccolta dei rifiuti, la gestione e lo
smaltimento, il fatto poi che questa logica non riguarda il solo territorio di Sesto San
Giovanni ma che si inserisca in una visione più ampia che riguarda anche i territori
vicini è sicuramente un approccio giusto per considerare il problema che sarà un
problema sicuramente pesante e che riguarderà sicuramente il nostro futuro. “
PRESIDENTE: “ Grazie Consigliera Croatto. Ha chiesto la parola la Consigliera
Landucci.
CONS. LANDUCCI: “Io credo che la soluzione possa anche essere buona ma il
problema è quello che ha detto il Consigliere Nicosia, cioè il percorso da fare era
diverso e l’avevamo detto due anni fa, questo è il problema.
Cioè un percorso condiviso voleva dire condividere le scelte, si poteva arrivare alla
medesima scelta, il problema è che questa scelta è una scelta che ci è stata calata
già pronta, con il fiocco.
Io vorrei dire da una parte all’Assessore Di Leva, dall’altra al Consigliere Pennasi che
non è pensabile che oggi si possa cominciare a fare un percorso con i quartiere
perché oggi si è già fissato il costo, perché se i quartieri mi chiedessero venti volte in
più rispetto a quello che è il mio costo preventivato il costo raddoppierebbe, se c’è
già un piano industriale, se c’è un piano finanziamento di ammortamento le scelte
sono molto limitate perché il piano finanziario l’avranno fatto, immagino, sapendo già
cosa dovranno fare di lavoro.
Perché se i quartieri possono ridisegnare tutto teoricamente possono ridisegnare tutti
i costi, questa è una contraddizione in termini, è chiaro che noi, che voi andate nei
quartieri a leggere una decisione già presa, questa è la realtà.
Perché se al Quartiere 5 piuttosto che al Quartiere 4 o al Quartiere 2 vi dicessero no
guardate questo piano secondo noi è assolutamente insufficiente, noi vogliamo avere
molto di più, ma molto di tutto si può fare, ma tutto ha un costo, oltretutto io mi
domando se l’Aimeri prendendo il 30% non avrebbe dato un servizio migliore.
È chiaro che qui partiamo con servizio che costa, prima ancora di cominciare, il 30%
in più per cui spero bene che facciamo meglio dell’Aimeri perché quello che
sicuramente facciamo in più già sono i costi, quindi spero anche i benefici.
Non capisco davvero perché a noi ci venga detto qual è il motivo delle nostre
perplessità, il motivo delle nostre perplessità sta, come abbiamo più volte detto,
l’abbiamo detto noi, l’ha detto il Consigliere Nicosia, la Consigliera Tabacco, l’ho
detto io, l’avevamo detto nel corso degli anni sul fatto che secondo noi bisognava
costruire un percorso condiviso, ma non soltanto con l’opposizione, direi proprio con
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la cittadinanza di Sesto la quale certo si è lamentata molte volte ma non quando
doveva costruire un percorso, non è che noi possiamo lasciare ai cittadini solo il
lamento.
I cittadini hanno detto qui c’è sporco, certo ma questo non vuol dire che hanno
discusso la possibilità di cambiare, si sono lamentati perché non era possibile non
lamentarsi.
Quindi da questo punto di vista mi sembra che la nostra… a differenza di quanto dice
il Consigliere La Corte mi sembra che la nostra posizione sia molto chiara, noi
abbiamo detto che l’Aimeri non andava bene, questo lo dicevano tutti i cittadini di
Sesto, nessuno escluso, abbiamo detto che volevamo cambiare, abbiamo chiesto da
due anni che si cominciasse un percorso di cambiamento.
Consigliere Pennasi e Consigliera Craotto io avrei gradito e avrei gradito che lo
vedessero insieme a me per esempio il Presidente di quartiere, avrei gradito vedere
la proposta dell’Amsa per capire come questa è molto migliore, lo avrei gradito molto,
lei forse no ma io sì, e forse anche quale che Presidente di quartiere.
Poi potevamo tutti insieme dire che la proposta del CORE era la migliore, però così
noi non possiamo dire che questa è la migliore, dobbiamo dire che l’Assessore Di
Leva ci dice che è la migliore, come ho detto io dobbiamo fare un atto di fede.
Poi l’Assessore Di Leva è sempre molto abile nel girare le frittate, il fatto che uno
nomini uno di Forza Italia piuttosto che dei DS non cambia sul fatto che la scelta è
della politica della maggioranza, non cambia, quello che io contesto non è che si
sceglie ma è il metodo con cui si sceglie, questo dobbiamo chiarircelo, io posso
pensare che il nostro Sindaco e i sindaci in genere scelgano al meglio delle
possibilità, quello che io contesto è che scelgono soltanto loro, questo io lo contesto.
Lo contesto per il Sindaco di cui io non faccio parte della maggioranza, lo contesterei
nello stesso altro modo perché secondo me questo è un modo che non è rispettoso
del pluralismo, perché io non amo le scelte calate dall’alto per cui ritengo che
sarebbe meglio che ci fosse una maggiore possibilità di espressione pluralista al di là
del fatto che qui c’è adesso un’amministrazione di centro sinistra, a Segrate c’è
un’amministrazione di centro destra, in ogni caso mi piacerebbe che qualunque fosse
l’amministrazione fosse garantita da minoranza, a prescindere, questo senza negare
la capacità o meno che io personalmente non conosco… oltretutto se uno nomina un
tecnico non lo sa se è di Forza Italia o dei DS perché nei curricula se sono mandati
solo per motivi professionali e non per motivi politici non lo scrive nessuno se uno è
di Forza Italia o è dei DS, il solo fatto che lei lo sappia mi fa pensare che la nomina
abbia avuto valenze non soltanto tecniche, perché dei tecnici veri non si sa chi
votano perché non è influente.
Quindi non cerchiamo di giocare con le parole perché altrimenti imbrogliamo i nostri
cittadini, noi dobbiamo dire i nostri cittadini che queste sono nomine politiche, quindi
sono nomine targate, compresa quella che io posso ritenere del tutto onorabile e
onorata del Presidente Meietta, quindi non cambia che il Presidente Meietta abbia
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una targa, quindi la sua nomina è dovuta non in primis ai suoi meriti, che possono
essere moltissimi anche se io non ho il piacere di conoscerlo, però questo non è
quello che ha contato prima di tutto, quello che ha contato prima di tutto è la sua
appartenenza politica, punto, questo sto contestando io, e all’interno di questo
Consiglio d’Amministrazione le scelte di Sesto sono sempre targate da parte della
maggioranza.
Quindi spero di essere stata chiara, io non contesto la validità delle persone, io
contesto il metodo della scelta che sia appunto quello di uno di Forza Italia piuttosto
che di uno dei DS, non cambia, chiaro?
Dall’altro lato io ritengo anche che forse la scelta che io personalmente avrei
preferito, proprio per vietare rischi troppo forti sarebbe stata quella di una società ad
hoc, esattamente quello che abbiamo fatto l’illuminazione perché in questo momento
noi, come diceva giustamente la Consigliera Tabacco, ci facciamo carico di un
rischio di impresa che non è soltanto nostra, questo lo ritengo pericoloso.
Perché non è vero come diceva il Consigliere Gorgonzola che noi abbiamo la
maggioranza dentro al CORE, abbiamo una quota di maggioranza relativa che non è
bastata, tanto è vero che gli altri quattro comuni coalizzati hanno chiesto e ottenuto di
essere esonerati dal rischio di impresa perché è chiaro che se noi avessimo avuto la
maggioranza davvero questo non lo avremmo fatto perché sennò vuol dire che
siamo masochisti.
Cioè gli altri quattro comuni per accettare le riforme e il percorso che volevamo noi ci
hanno imposto che il rischio d’impresa non fosse sul CORE, come sarebbe stato
giusto e normale, perché essendo una SpA, normalmente le SpA si prendono i rischi
di impresa, infatti l’Aimeri il rischio d’impresa se lo è preso lei, mica l’ha dato al
Comune di Sesto.
Cioè il fatto che gli altri comuni abbiano imposto al Comune di Sesto con una scelta
che secondo me è al limite della legalità di una SpA perché se parte del collegio dei
sindaci io non so, perché non so se a livello teorico è davvero possibile questo.
Comunque questo poi non spetta a me, che il rischio d’impresa non sia su chi ha la
responsabilità delle scelte ma sul cliente può darsi che sia possibile però mi pare che
questo… comunque io non sono un’esperta di diritto societario, così a occhio mi
sembra una scelta molto azzardata.
Però è chiaro che gli altri che l’hanno imposto, e questo me l’hanno detto sia quelli di
Cologno che quelli di Segrate perché è chiaro che sono andata a domandarglielo,
cioè in questi dieci giorni sono andata a chiedere scusate come è stato questo
percorso e mi hanno detto che il percorso è stato accidentato proprio per questo,
perché tutti gli altri, sia di centro sinistra che di centro destra non hanno voluto il
rischio e quindi hanno imposto questa strada che è una strada molto strana, e quindi
essendo strana è una strada accidentata.
Oltretutto poi cosa vuol dire quello che diceva prima la Consigliera Croatto, tra sei
mesi facciamo una verifica, tra un anno facciamo una verifica, ho capito ma l’appalto
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dura cinque anni, questo giochino delle verifiche l’abbiamo già viste con l’Aimeri,
abbiamo subito verificato che faceva schifo però l’abbiamo tenuta cinque anni lo
stesso, cioè di verifiche con l’Aimeri ne abbiamo fatte 250, non è mai cambiato
niente, cosa vuol dire facciamo la verifica, se abbiamo firmato un appalto per 5 anni
per 5 anni ce lo teniamo.
Perché qui… io qui chiedo anche il diritto di replica, quindi aumento il tempo. “
PRESIDENTE: “Cosa vuol dire il diritto di replica? “
CONS. LANDUCCI: “In base all’articolo 73 del regolamento… “
PRESIDENTE: “No, lei doveva presentare una richiesta scritta alla Presidente del
Consiglio prima di iniziare il suo intervento per avere diritto a venti minuti anziché
dieci. “
CONS. LANDUCCI: “Non è questo che sto chiedendo, io come relatrice di
minoranza ho diritto ad un intervento di replica. “
PRESIDENTE: “Successivamente all’intervento. “
CONS. LANDUCCI: “Va bene lo farò bene. “
PRESIDENTE: “Però adesso chiuda l’intervento. “
CONS. LANDUCCI: “Io lo facevo adesso e non lo facevo dopo, le chiederò di più, va
bene, d’accordo. “
PRESIDENTE: “Ha chiesto la parola la Consigliera Pellegrini. “
CONS. PELLEGRINI: “Grazie signor Presidente. Dunque voglio innanzitutto dire che
il gruppo di Rifondazione Comunista condivide appieno la scelta di iniziare questo
percorso per affidare al CORE la raccolta dei rifiuti e la pulizia della città, e lo
condivide per due ragioni:
Innanzitutto senza dubbio questa è una scelta che valorizza una scelta che è
patrimonio nella nostra città e ne sviluppa un potenziale, appunto questo relativo non
solo allo smaltimento ma anche alla raccolta dei rifiuti che fino ad oggi non era stato
in effetti preso in considerazione.
Ci sembra una scelta importante e coraggiosa anche il fatto di partire per primi
rispetto agli altri comuni che sono soci del CORE perché come soci di maggioranza
relativa forse abbiamo appunto anche il dovere di dargli delle prospettive future a
quest’azienda.
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È vero poi che attraverso questa scelta chiudiamo tutto all’interno del CORE il ciclo
dei rifiuti e è anche vero che in questo modo diamo appunto al CORE una
prospettiva futura per quanto il forno di incenerimento sarà tecnologicamente ormai
superato.
L’altro motivo per cui condividiamo a pieno questa scelta è che è vero che il CORE è
una SpA e quindi è un’azienda di diritto privato ma è anche vero che è un’azienda
totalmente partecipata da soggetti pubblici, ovvero dai comuni soci.
Quindi crediamo che questa sia una scelta coraggiosa che va in controtendenza è
vero ma rispetto a scelte di un passato magari non troppo lontano ma in cui si
sosteneva invece proprio a spada tratta la maggiore efficienza del privato.
Abbiamo verificato, in questo campo almeno, lo abbiamo verificato sulla pelle della
nostra città, che era una scelta che non si è mostrata in effetti molto corretta, è una
scelta, quella di andare verso una gestione pubblica e anche che appunto chiude il
ciclo dei rifiuti, una scelta che hanno già fatto molti altri comuni in altre parti d’Italia,
quella di riaffermare un ruolo del pubblico è una scelta già percorsa attraverso la
società per l’illuminazione pubblica e voglio ricordare anche, abbiamo un esempio
illuminante se volete da questo punto di vista della grande efficienza di un’azienda
pubblica che è quella delle farmacie municipali, ci può proprio fornire l’esempio di
un’azienda che funziona perfettamente sotto il controllo del comune.
Come ricordava nell’illustrazione della delibera la Consigliera Croatto il Comune di
Sesto ha sul CORE, o meglio avrà dopo le modifiche statutarie, avrà a tutti gli effetti
questo famoso controllo analogo, cioè un controllo analogo a quello che esercita su
tutti gli altri servizi propri del comune.
Questo significa quindi che finalmente non procederemo più a multare l’azienda, è
superfluo ricordare che la multa, come dicevamo anche in Commissione non risolve
comunque il problema del fatto che la strada è stata sporca o è ancora sporca.
Il comune quindi potrà e dovrà direttamente intervenire così come potrà e dovrà
intervenire in questi primi sei mesi di gestione del servizio da parte di CORE per
meglio declinare il servizio alle esigenze che la città e i cittadini esprimeranno.
Su questo punto in particolare vorrei brevemente soffermarmi per sottolineare il ruolo
secondo me essenziale che va riconosciuto e quindi valorizzato ai consigli di
circoscrizione che come come… dell’amministrazione comunale meglio di molti altri
possono evidenziare quali sono i punti critici e evidenziali quelle che sono le
eventuali e future carenze del servizio e potrebbero anche fungere addirittura da
punto di controllo capillare se volete, dello svolgimento del servizio.
Per questo mi sembra logico, importante che vengano i consigli di circoscrizione da
subito coinvolti, ovviamente è logico che i consigli di circoscrizione non possono
stravolgere completamente quello che è il piano di pulizia e raccolta spazzamento
anche perché presumo, anzi sono certa che non è che un piano è stato stilato così a
casaccio e quindi sembra talmente illogico ai consiglieri di circoscrizione da essere
completamente ribaltato.
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Però ecco sicuramente la loro esperienza e la loro vita sul territorio possono essere
assolutamente preziosi per meglio definire alcuni aspetti del servizio.
Due altri punti ci sembrano fondamenti per quanto forse anche ovvii da sottolineare e
che colleghiamo direttamente al necessario aumento della qualità del servizio, e
sono la raccolta differenziata e la diminuzione del rifiuto alla fonte.
Comincio da questo secondo brevemente, con la diminuzione del rifiuto alla fonte
intendiamo dire che il Comune e il CORE dovrebbero sviluppare e sensibilizzare i
cittadini, i negozianti a privilegiare i prodotti che abbiano imballaggi con un minore
impatto ambientale, crediamo che questo sia possibile sia attraverso campagne di
sensibilizzazione che interessano anche interventi più diretti, magari proprio presso i
negozianti.
L’altro punto, cioè la raccolta differenziata è un punto che ci preme assolutamente in
quanto ci sembra proprio questa l’affidare un servizio ad una società su cui il
Comune ha il controllo, ci sembra importante per tendere ad aumentale, da qualche
parte nelle carte c’è anche scritto, ci sono dei termini di legge, comunque per
aumentare la percentuale di raccolta differenziata che è alta sia a Sesto ma
ovviamente potrebbe e deve, dovrà essere maggiore, la raccolta differenziata anche
e il particolare aumentare questa percentuale attraverso la raccolta della frazione
umida a domicilio e non solo per le grandi utenze.
Pare doveroso quindi indagare in modo più puntuale questa possibilità e verificare se
il nostro forno può funzionare con una minore quantità di umido proprio per iniziare
questa raccolta dell’umido a domicilio che pare appunto fanno ormai in tantissimi
comuni e quindi ci sembrerebbe doveroso verificare in modo puntuale questa
possibilità. Grazie. “
Si dà atto che esce la Consigliera Notarnicola.
PRESENTI : N. 24
PRESIDENTE: “Grazie a lei Consigliera Pellegrini. Io un ho altri interventi su questo
tema quindi a questo punto considero chiuso il dibattito, ridò la parola, come diceva
giustamente la Consigliera Landucci da regolamento ai due relatori di Commissione.
Ho la parola alla Consigliera Landucci come relatrice di Commissione per un ulteriore
integrazione di intervento. Prego. “
CONS. LANDUCCI: “Leggendo qui mi sembra… al termine… il Presidente concede
la parola per non più di dieci minuti al Sindaco e ad un assessore e ai relatori. “
PRESIDENTE: “Scusi ma la voleva fare prima durante l’intervento addirittura per
evitare di ripeterlo, poi lei ha anche la dichiarazione di voto successivamente. Prego.”
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CONS. LANDUCCI: “Infatti lei mi sembra che ogni tanto, potevo farlo prima, non
c’era problema tanto io il tempo lo avevo lo stesso ma il gusto di interrompermi
evidentemente era più forte… “
PRESIDENTE: “No io cerco di rispettare il regolamento, ogni tanto sbaglio ma lei
sbaglia più di me. Prego Consigliera Landucci. “
CONS. LANDUCCI: “È più forte della capacità di… me la sta dando perché l’articolo
73 del regolamento lo prevede e quindi giustamente lo facciamo, è chiaro? Non mi
sta concedendo nulla, sto… “
PRESIDENTE: “Consigliera Landucci svolga il suo intervento. “
CONS. LANDUCCI: “Io per dieci minuti posso dire quello che voglio, va bene?
Quindi… “
PRESIDENTE: “Sull’argomento di discussione Consigliera Landucci. “
CONS. LANDUCCI: “Infatti questo lo stiamo discutendo, vorrei fare prima un
discorso dicendo se c’era un po’ di aria condizionata stavamo meglio. Chiusa
parentesi. Credo che veramente l’idea di dover fare queste saune nel 2006 sia… “
PRESIDENTE: “L’impianto purtroppo si è rotto stamattina alle 11.00 Consigliera
Landucci, questa è l’informazione che mi è stata passata. “
CONS. LANDUCCI: “Allora si poteva rimandare, forse bisognava… scusi Presidente
forse quest’informazione bisognava darla all’inizio scusandosi con i consiglieri per
l’inconveniente perché non siamo bestie. “
PRESIDENTE: “L’ho saputo mezz’ora fa. Prego. “
CONS. LANDUCCI: “Forse bisognava farlo, io credo, perché tutti stiamo facendo
una seduta molto scomoda dopo aver speso non so quanti migliaia, centinaia di
migliaia di euro per rimettere a posto la sala consiliare, quindi anche questo come
efficienza e efficacia non mi pare un granché, chiusa la parentesi.
Per quanto invece riguarda il percorso del CORE io vorrei davvero, ricapitolando la
discussione, sottolineare le difficoltà di un nodo importante e la speranza vera che si
avveri quello che c’è stato detto perché io credo che i nostri concittadini abbiano il
diritto di avere una città pulita e nello stesso tempo però vorrei rimarcare ancora una
volta che il procedimento ha ignorato la partecipazione, perché questa è stata
ignorata, sia la partecipazione dei consiglieri comunali di maggioranza o di
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minoranza che si sono ritrovati anche loro la cosa fatta, sia dei quartieri che sono
stati tenuti fuori da questa preparazione.
Che magari ripeto l’Assessore Di Leva è ideale alla fine però noi ogni tanto vorremo
partecipare alla costruzione dell’ideale invece come sempre ci troviamo i pacchetti
già convenzionati, forse un minimo di condivisione maggiore renderebbe anche la
città più contenta perché in questo momento sulla pulizia e sull’igiene urbana siamo
veramente all’anno zero perché la situazione è molto pesante, non soltanto per i
rifiuti solidi grossi ma anche ormai proprio per la pulizia minuta della città in cui io
dico sempre meno male che le foglie che cadono sono biodegradabili perché non c’è
nessuno che toglie neanche le foglie che cadono dagli alberi, quelle almeno si
biodegradano da sole.
Perché se dovessimo aspettare la pulizia delle strade staremmo freschi, saremmo
sommersi dalle faglie.
Quindi in questo senso io credo che davvero, spero davvero che il percorso sia stato
virtuoso, cioè che si sia davvero guardato a quali sono i bisogni della città, ripeto
dalla relazione economico finanziaria questo non si può evincere perché quando uno
mi dà come integrazione del piano costi operativi, personale operativo 4 milioni e 298
mila, e allora? Io non ho il numero di quanti sono, come sono inquadrati, quali sono i
turni che vengono dati, è una cifra globale che può essere alta, bassa, sufficiente,
insufficiente, cosa vuole che le diciamo su una cifra così, che va bene, o che va
male? Diciamo che non è… cosa vuol dire personale operativo 4 milioni e 298 mila
euro?
Potrebbero essere pochissimi rispetto al numero di persone che ci sono, potrebbero
essere tantissimi, cioè non abbiamo nessun parametro di riferimento, abbiamo un
numero globale sul quale non possiamo dire nulla, possiamo dire che la cifra è
consistente, però se è sufficiente, se va bene, se va male, se è esattamente quella
che c’era prima, quella degli aumenti, non sappiamo nulla, non ci viene detto
neanche quanti sono, questa sarebbe l’integrazione del piano economico finanziario.
A me pare una presa in giro però forse io sono particolarmente di cattivo carattere
però non credo che sia leggibile nulla qui, compreso anche il discorso, mi scusi io
ripeto, come dicevo prima del Presidente Meietta così dico per questo
amministratore delegato, del direttore… non ho capito che viene da Genova, non so
se è una qualità così importante, viene da Genova ma speriamo che si sia trasferito
a Sesto così almeno non è un pendolare che diventa un pendolarismo faticoso.
Non è che questo sia di per sé un grande segnale da importanza, viene da Genova,
va bene, si vede che in tutta la Lombardia non c’era un manager abbastanza bravo
da poterlo fare, strano abbiamo 9 milioni e mezzo di abitanti, la Liguria ne ha 1 e
mezzo però siamo andati giustamente a trovarlo lì.
Dico che noi non sappiamo niente di questa società, non sappiamo nulla, ci
prendiamo il rischio di impresa per una società di cui non sappiamo nulla, non so
neanche come si chiama questo signore.
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Quindi noi prendiamo un rischio di impresa ad occhi coperti, speriamo che vada
bene, però di più non posso dire, non mi si venga a dire che questa è un’integrazione
che mi chiarisce qualche cosa, non mi si chiarisce neanche se nella nuova divisione
igiene urbana ci sono soltanto gli ex dipendenti Aimeri trasferiti o ci sono anche 1, 2,
3 dirigenti già presenti o 1, 2, 3 dirigenti neo assunti, almeno un organigramma di
questa mirabile divisione la potevamo avere? O no?
Non esiste? Non sappiamo niente, chi è che gestisce queste cose? Perché ripeto le
uniche notizie sono del tutto frammentarie e non mi venga a dire Presidente del
Consiglio Comunale che perché a dicembre, a febbraio ha detto che l’Ingegnere, non
mi ricordo il nome, sostituiva il Presidente che non poteva venire, lei dice il
Presidente Meitta, io mi ricordo il Presidente tanto è vero che avevo pensato che…
avesse troppo da fare facendo il portavoce di Penati.
Quindi non è che questa è l’informativa che io chiedevo alla Presidenza o alla
Giunta, io chiedevo che quando c’era un cambio così importante di un personaggio
espresso da Sesto, dall’amministrazione di Sesto di questo fosse dato atto a tutti i
consiglieri comunali, attraverso un’informativa, siamo sommersi di carta, poi ce la
possiamo anche mandare via e-mail che si fa prima, quindi non c’è bisogno neanche
della carta in cui si venisse a dire la scelta, le motivazioni, i curricula, la persona,
ripeto sicuramente persona bellissima ma di cui a noi nessuno ha detto nulla.
Il metodo è sempre quello di calare dall’alto tutte le decisioni nella convinzione per
adesso sicuramente ha funzionato che tutti siano contenti di utilizzare le decisioni
prese dall’alto perché come ha detto anche la Consigliera Pellegrini è chiaro che i
quartieri diranno che le scelte che sono state fatte sono scelte molto belle, molto
buone, che sicuramente rispettano l’esigenza dei quartieri.
Devo dire che qua io non ne vedo di scritte però può darsi che sia così, ma in ogni
caso ripeto a noi farebbe piacere condividere queste costruzioni ideali, che saranno
poi straordinarie e ottime però certo non sono condivise nella loro preparazione, su
questo mi pare che il Consigliere Nicosia ha chiesto due anni fa la formazione di una
Commissione, oltretutto dicendo le lui partecipa, fa il revisore dei conti di una società
che si occupa di un ciclo integrato di raccolta dei rifiuti, è stato totalmente ignorato
questo, cioè lui è revisore dei conti, quindi conosce i conti di una società che fa
queste cose qui, non è stato detto neanche di no, non gli è stato detto niente che è
ancora peggio.
Perché se uno almeno ti dice di no almeno ti ha preso in considerazione, invece
neanche questo, tutto cade nell’indifferenza più generale, questo è quello che noi
confessiamo.
Poi è chiaro, ripeto, su come è questo progetto secondo me così è ingiudicabile e
adesso cosa volete che diciamo? Certo che dobbiamo cambiare, dobbiamo lasciare
con l’Aimeri? Già i cittadini di Sesto sono terrorizzati all’idea di tenersi sul gobbo
l’Aimeri fino al primo di novembre se va bene, perché se va male siamo al primo di
gennaio e quindi i quattro mesi diventano sei, speriamo di riuscire a partire.
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Adesso cosa volete che facciamo, ricominciamo un percorso nuovo, dove andiamo?
Quando lo chiudiamo, tra due anni? È chiaro che siamo messi di fronte a quello che
si chiama un fatto compiuto di cui non possiamo che prendere atto.
Questa è la realtà. Grazie. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Landucci. La replica da parte della Giunta,
Assessore Fimiani e l’Assessore Di Leva. Prego. “
ASS. FIMIANI: “Grazie Presidente. Io credo me il dibattito abbia fatto emergere in
realtà come il lavoro che è stato fatto abbia recepito quasi tutte le istanze della città,
uso il quasi proprio perché con la carta dei servizi noi non crediamo di dare un
contentino, noi crediamo di entrare nel merito di quelle che sono le esigenze dei
quartieri perché se parliamo di consultazione vasta non è che possiamo arrivare nei
quartieri senza avere un’idea di che cosa sia il servizio, poi si tratta con il quartiere di
verificarla, di aggiustarla, ma non è che possiamo arrivare senza avere un’idea
perché altrimenti non arriveremmo mai a una decisione finale.
Per questo nei prossimi mesi, paradossalmente anche questi quattro mesi di ritardo
nell’affidamento ci aiuteranno sicuramente a migliorare ulteriormente questo
documento, ho già avuto modo di dire anche in Commissione che il bando per gli
spalatori multilingue sarà una cosa credo che si possa fare senza problemi visto che
facciamo già un opuscolo multilingue proprio perché ci siamo resi conto che ci sono
dei cittadini sestesi, che non sono pochi, che fanno fatica a capre ovviamente, data
la loro provenienza, come si compongono le regole per la raccolta differenziata, ma
anche accedere ai servizi stessi del Comune.
Certamente anche nel regolamento edilizio ci sarà una parte riservata ai locali rifiuti,
in questi anni molti comuni, non solo a Sesto San Giovanni, gli spazi condominiali
per la raccolta differenziata, gli spazi dei rifiuti sono stati addirittura ridotti nonostante
in realtà con l’introduzione della raccolta differenziata servono più spazi comuni,
quindi sicuramente questa cosa sarà inserita.
Per quanto riguarda la vicenda Segrate, Cormano, Amsa è vero che Segrate è
convenzionata con Amsa e da tempo ha affidato il servizio all’azienda milanese,
Cormano ha fatto la stessa cosa perché vuole fare in realtà la cosa che stiamo
facendo qui stasera, cioè affidare al CORE il servizio, temporaneamente per non fare
un appalto quinquennale ha tentato questa strada, in realtà ha perso il ricorso con la
società che c’era antecedente che è Manutencoop.
Quindi per dirvi quando all’inizio dell’intervento di questa sera spiegavo il quadro
normativo in cui si siamo mossi in questo periodo, è anche complicato perché a
causa del cambio delle normative non sto dando un giudizio politico, sto
semplicemente dicendo che muoversi in un momento di cambio condiviso o meno è
comunque complicato, dà l’idea di come anche un comune che ha deciso pur con un
aumento di costi, perché Amsa fa un eccellente servizio, però è avvero più caro, si è
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trovata con un ricorso vinto e una situazione molto complicata proprio in attesa di
poter affidare al CORE il servizio come stiamo facendo noi.
Per quanto riguarda invece la proposta di noleggio dei mezzi, io credo che questo
stia all’autonomia dell’azienda, ovviamente essendo un’azienda del Comune ci sono
tutti i rapporti diretti, cioè la scelta di un affidamento in house serve per rapportarsi,
peraltro questa strada è già stata in parte esplorata, poi gli esiti sono contraddittori
ma non c’è stata una decisione definitiva.
Proprio per dire anche come in questi mesi davvero abbiamo esplorato tantissime
strade, tantissimi posti dove il CORE ha lavorato moltissimo con tutti i suoi tecnici per
trovare le soluzioni migliori perché anche solo per subentrare, tra le tante deficiente
che avremo nel servizio Aimeri c’è anche quella dei mezzi, li vedete quelli che girano
per la città sono anche di meno di quelli che dovrebbero essere, sapete anche la
vicenda dell’arbitrato e quant’altro.
Sulla raccolta differenziata consentitemi di dire che abbiamo aumentato del 3% il
costo annuo… presente in Giunta, abbiamo risistemato una delle frazioni che era
quella delle pile che era praticamente scomparsa, non presa tanto dal punto di vista
delle percentuali perché erano 5 chili al mese, adesso sono 400 ma sono rifiuti
urbani pericolosi.
La stessa ipotesi dall’opuscolo multilingue nasce proprio da quest’esigenza,
guardavo proprio in questi giorni il piano provinciale dei rifiuti, tanti comuni, oserei
dire tutti però non voglio essere così categorico perché non ho avuto modo di
esaminarlo nei dettagli, però hanno i nostri medesimi problemi, chi più chi meno ma
comunque gli errori nella raccolta differenziata sono ancora notevoli, però ci porta
comunque a essere ottimisti sul fatto che si possa e si debba migliorare la
percentuale.
Quello che diceva il Consigliere Pennasi sull’aspetto dell’inquinamento e
dell’ambiente, come dicevo nel mio intervento introduttivo i rifiuti sono davvero una
metafora dello sviluppo sostenibile, non è che lo dico perché faccio il verde
integralista ma avere un rapporto consapevole con i rifiuti è assolutamente
indispensabile, noi oggi siamo abituati a buttare via la carta piuttosto che la plastica
che avvolge le caramelle e chi se ne importa dove finisce, il fatto di riacquistare
questo rientra nella consapevolezza che viviamo in un ambiente dove tutto è
interconnesso, dove tutto ci cade poi addosso perché come dicevo ricordando la
questione delle Falk ma come possiamo ricordare tutte le difficoltà per i comuni, e
non lo sappiamo, che ospitano un impianto di incenerimento piuttosto che una
discarica ma anche un impianto di compostaggio, sono tutti impianti che necessitano
ovviamente di un consenso e hanno comunque un impatto più o meno importante.
Quindi il fatto di gestire in modo integrato serve anche per ridurre i rifiuti perché non
basta solamente differenziare come diceva Rifondazione Comunista la Consigliera
Pellegrino, è assolutamente un obiettivo, ci stiamo attivando per un progetto riferito
alla frazione in particolare dell’umido per ridurre perché nell’umido ci sono spesso
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cibi che potrebbero essere ancora utilizzati come cibo, mi riferisco alla legge del
buon samaritano.
Stiamo verificando che sul territorio di Sesto, soprattutto con la grande distribuzione
quindi partendo dal progetto che abbiamo appena terminato di sostenibilità della
grande distribuzione, stiamo verificando con le varie catene se è possibile che
separino questo cibo, che non lo vadano più a buttare e possano darlo a mense
caritatevoli, comunque istituzioni che ne possono fare buon uso.
Non possiamo fare finta che non ci interessino i rifiuti, i rifiuti ci interessano altrimenti
loro si interesseranno di noi e ci inquineranno. “
PRESIDENTE: “Grazie Assessore Fimiani. Assessore Di Leva tre minuti. Prego. “
ASS. DI LEVA: “Dirò proprio due cose veloci, intanto devo dire che sulla questione
dei costi complessivi che è stato chiesto da più consiglieri, finché ci sarà la TARSU e
non passeremo a tariffa e quindi con altro discorso noi manterremo inalterato il
rapporto con la cittadinanza per quanto riguarda il pagamento della tassa dei rifiuti.
Perché, perché organizzeremo il servizio all’interno del meccanismo del bilancio ma
perché abbiamo nuove superfici tipo Caltagirone che ha aperto il vulcano che
naturalmente l’ha aperto quest’anno, l’anno prossimo andrà a pagare il discorso dei
rifiuti e in parte copre questo maggiore costo che noi affronteremo.
Secondo elemento, io continuo a dire che il discorso del CORE, e vorrei che
cambiassimo un po’ tutti, dobbiamo rapportarci a una società che è nostra, ci diceva
potevamo fare un'altra società, ma per quanto riguarda l’illuminazione pubblica non
avevamo nessuna esperienza nel settore e non avevamo non radicamento nel
settore e ce lo siamo creati in base a tutta una serie di innovazioni che abbiamo
messo dentro.
Il CORE è già un elemento presente sul territorio quindi fare una duplicazione
avrebbe voluto dire venire qui e qualcuno diceva ma come avevate il CORE e avete
fatto un'altra società, è chiaro che veniva fuori questo discorso.
Il CORE per adesso risponde per quanto riguarda la sua attività di pulizia e raccolta
non di smaltimento, risponderà solo alla città di Sesto San Giovanni finché non ci
saranno altri ingressi, uno di questi può essere in termini abbastanza brevi il discorso
di Cormano, altri verranno al momento della scadenza dei contratti, è chiaro che in
una visione così nuova e per agevolare un percorso che unisca tutti i comuni e per
far sì visto che il CORE è una SpA ma a totale capitale pubblico è chiaro che il
discorso di eventuali costi suppletivi non potevamo metterli a capo a qualche altro
comune.
Sarebbe bello che io andassi in un negozio, compro una Mercedes poi dico passa
Amato se le va a pagare, io mi tengo la Mercedes ed Amato mi paga la Mercedes.
Ma non è possibile, sarebbe stata una cosa… dal punto di vista anche industriale
non poteva reggere.
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Credo però tuttavia che noi abbiamo i sei mesi del percorso che ci siamo dati, quattro
mesi di esperienza, se c’è un elemento su cui possiamo convenire nella critica
complessiva è anche un difetto anche per la difficoltà a mettere insieme tutto questo
lavoro, è quello magari di aver creato una proposta che noi riteniamo il massimo che
potevamo fare senza però magari tener conto di un articolazione di proposte che
potevano venire da più parti, almeno da parte del Consiglio Comunale.
Io credo però che siamo in una fase, e siccome i sei mesi che ci siamo dati sono
mesi importanti per la strutturazione del servizio stesso che una commissione
comunale che intervenga sulla qualità del servizio stesso che viene svolto può
essere un elemento determinante perché va a scrivere anche la carta dei servizi che
poi è la struttura sostanziale su cui si reggerà tutta la partita del CORE stesso.
Io vorrei infine dire due cose, primo per quanto riguarda, e poi non ne parlerò più,
sulla società di illuminazione pubblica, la società di illuminazione pubblica Landucci è
stata chiesta da lei non da me, sono stati messi tre tecnici, uno è un ex dirigente
della zona Enel di Melzo, Melegnano, uno è un dirigente industriale del settore
tecnico, uno è una commercialista peraltro che fa il revisore dei conti anche nella
Banca Credito Cooperativo.
Se poi uno di questi l’amministratore delegato mi ha detto che lui è di orientamento
politico diverso, e me l’ha detto dopo, visto che lei mi sollecitava io stasera glielo ho
detto, ma non l’abbiamo preso per il curriculum politico, lo abbiamo preso proprio per
il curriculum professionale, e siamo certi di aver scelto tre tecnici di valenza
superiore.
L’ultima cosa, io sostanzialmente sono sempre stato propenso a vedere il bicchiere
mezzo pieno, vorrei che fossimo in condizioni di vederlo sempre, per questo direi di
superare una massima diceva Longanesi, diceva cielo chiaro, sole splendente, se
non piove siamo tutti ottimisti, ecco superiamolo, cerchiamo di evitare questo,
cerchiamo di essere ottimisti anche su un percorso che ci vede tutti impegnati.
Un percorso che ci espone in prima persona così come ho detto prima, è questo
l’elemento di valore aggiunto che noi mettiamo sul terreno non solo della politica ma
anche del servizio complessivo che andiamo ad offrire. “
PRESIDENTE: “Grazie Assessore Di Leva. Ha chiesto la parola il Sindaco per un
commento definitivo su questa questione. “
SINDACO: “Scusate, so che in qualche modo mi prendo qualche in più del
necessario ma credo che sia giusto che al di là tutto il Sindaco su una vicenda del
genere possa esprimere, seppure brevemente il suo parere.
Credo che le replica degli assessori Fimiani e Di Leva abbiano dato risposte che io
condivido in pieno e quindi non ripeterò quello che hanno detto.
Volevo solo sottolineare due o tre elementi che mi sembrano importanti, il primo che
è un passaggio, ed è stato rilevato da molti consiglieri comunali, è un passaggio
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importante per la vita della città, prima di tutto perché quello di cui discutiamo questa
sera è sostanzialmente un elemento che attiene alla qualità della vita dei cittadini e
quindi dare una risposta adeguata al tipo di richiesta che dalla città viene credo che
sia un elemento importante del quale il Consiglio Comunale si fa carico.
Secondo, credo che sia molto importante perché abbiamo scelto un cammino in
qualche modo coraggioso e originale, almeno per la nostra città, nel senso che
avremo potuto naturalmente fare una gara d’appalto, avremo avuto avere più o meno
vantaggi ma sarebbe stato in qualche modo un rinunciare a un ruolo che
l’amministrazione comunale pensa di poter svolgere, di dover svolgere, e in questo
senso la scelta che è stata quella per l’appunto di puntare sul CORE risponde, io
credo, a due esigenze fondamentali, a due ragioni importanti.
La prima riguarda direttamente la nostra città, è stato qui rilevato che si tratta di un
percorso integrale che riguarda i rifiuti, quindi che si tratta di un discorso che va
nell’indirizzo delle indicazioni che vengano dagli esperti di tutti i livelli, da
internazionali, da nazionali a naturalmente locali.
La scelta, è stato detto qui, rilevato anche nel recente decreto del Governo
Berlusconi ma condiviso credo questa parte da tutti, cioè quello appunto di andare
verso un intervento integrale sui rifiuti credo che sia qui paradigmatico, riguarda per
l’appunto una società pubblica che si occupa specificatamente da questo tema.
L’altro vantaggio riguarda la società CORE e quindi noi, nel senso che non c’è
dubbio che il CORE a questo punto credo che avesse un problema di ruolo esaurito,
cioè arrivato a definire il suo compito che era quello per l’appunto di riprendere la vita
e poi di ridare slancio all’attività del termovalorizzatore anche alla luce del decreto
che riguarda gli ATO e via dicendo, il riordino in questo settore, credo che avesse un
problema di funzione e di mission come dicono gli inglese che io non oso mai citare.
Quindi credo che avere scelto insieme agli altri comuni di ampliare i compiti del
CORE in questo senso significa anche dare al CORE una prospettiva di attività
importante che naturalmente oggi riguarda il Comune di Sesto San Giovanni e che
speriamo nel futuro riguarderà via via tutti gli altri o comunque molti degli altri comuni
che fanno parte del CORE.
Tenete conto che se c’è una cosa che noi abbiamo imparato in questi anni è che la
pretesa che tutti i comuni facciano nello stesso tempo le stesse cose è una pretesa
che porta al fallimento delle società e che invece la possibilità di avere un discorso
flessibile in cui comuni che sono in quel momento interessati a un servizio si mettano
insieme e a questi comuni poi si aggiungono eventualmente altri che lo siano o non
si aggiungono è la garanzia di vitalità delle imprese.
Per quanto del CORE abbiamo fatto un discorso chiaro agli altri comuni, abbiamo
discusso che era un passaggio importante anche questo motivato ovviamente in
ritardo, che era un passaggio molto importante per la vita del CORE, gli altri comuni
hanno discusso con noi come normale credo che sia, ognuno ha portato le sue idee,
36
le sue esigenze e credo che verrà superato insieme, questo passaggio sia stato un
fatto positivo.
Lo stesso avviene per le altre società di cui noi ci siamo interessati che riguardano
discorsi con gli altri comuni che sono in quel momento per quel tema interessati,
punto.
Detto questo naturalmente Di Leva ha preso l’impegno per l’amministrazione che io
ribadisco di andare alla formazione di una Commissione, so che c’è un ordine del
giorno, potrebbe essere aggiunto l’ordine del giorno oppure no, poi vedete come sia
possibile ovviare a un difetto di coinvolgimento, quella delle minoranze in questo
percorso, e credo che sia un percorso che noi dobbiamo compiere con l’impegno,
con la coscienza che è un passaggio importante, non facile, che ha mille riflessi
perché riguarda lavoratori, riguarda la città, riguarda l’impresa ma anche che è una
responsabilità che noi dobbiamo assumerci se noi dobbiamo guardare al futuro con
fiducia. Grazie. “
PRESIDENTE: “Grazie signor Sindaco. È stato presentato questo ordine del giorno,
come avete ricevuto lì sui banchi, do la parola alla Consigliera Talamucci per
l’illustrazione dell’ordine del giorno. Prego Consigliera. “
CONS. TALAMUCCI: “Grazie signor Presidente. L’ordine del giorno prende atto
della discussione che c’è stata sia nelle commissioni e sia questa sera in aula e
interviene specificando l’indirizzo da dare alla decisione importante dell’affidamento
al CORE.
Quindi noi… sottoscritta come avete visto da tutti i gruppi di maggioranza che
condividono la scelta dell’amministrazione e quindi la valutano positivamente, il
contenuto e l’insieme della delibera che votiamo stasera.
Prima di tutto perché costituisce una risposta alla criticità in cui versa adesso il
servizio, riteniamo importante anche che l’affidamento sia a un soggetto pubblico, un
soggetto interamente pubblico anche perché altre amministrazioni comunali in
questo periodo stanno rivalutando, e questo discorso si era già fatto in occasione del
bilancio sulla proposta anche della società d’illuminazione pubblica, stanno
rivalutando la forza e la necessità di ritornare a fare dei ragionamenti in house, come
dice il testo della delibera.
Crediamo che il l’incarico al CORE vada dato perché gestisce il ciclo completo e per
noi questo è un punto importante, il ciclo completo dalla pulizia alla raccolta allo
smaltimento.
C’è la possibilità di dotarsi finalmente di mezzi più adeguati rispetto a quelli che
veniamo ad ereditare dalla società Aimeri e chi auguriamo che i mezzi scelti siano
meno inquinanti.
Nel prospetto si prevede una migliore raccolta degli ingombranti e con tempi d’attesa
più contenuti.
37
Tutte queste cose secondo noi sono molto positive, poi non entro adesso nel
dettaglio di questo già illustrato ampiamente dai due assessori che ci hanno
presentato la delibera, sia Di Leva che l’Assessore Fimiani, crediamo comunque che
vadano stimolati i comportamenti virtuosi da parte dei cittadini attraverso delle
adeguate campagne, meglio se istruzioni e tutte le informazioni sono fatte anche in
più lingue. Crediamo importante coinvolgere i consigli di quartieri e crediamo che sia
importante anche questa proposta che l’Assessore Di Leva nel suo ultimo intervento
ci ha suggerito, cioè quella della costituzione di una Commissione consiliare che in
questo periodo di tempo affianchi l’amministrazione e i tecnici che lavorano nella
progettazione specifica del servizio possa essere utile a tutta l’amministrazione.
Quindi inseriamo una postilla, una frase, al primo punto dell’impegno del Sindaco alla
Giunta a sostenere la stesura del contratto, a verificare attentamente, virgola, anche
attraverso la costituzione di una Commissione consiliare a questo scopo proposta a
cui partecipano i Presidenti quei quartieri o i loro delegati. L’ho fatta per iscritto, non
ho fatto in tempo a farla fotocopiare perché abbiamo preso spunto proprio
dall’Assessore Di Leva, dal suo intervento. Importanti sono tutti i ragionamenti fatti
sul personale, sull’organizzazione del personale, crediamo che il passaggio di 106
operatori più l’assunzione di 4 nuovi tecnici sia anche questo importante e bisogna
fare in modo che l’organizzazione del personale avvenga con metodi moderni ma
soprattutto con il coinvolgimento delle persone. Questo è in sintesi l’ordine del
giorno che presentiamo. Grazie. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Talamucci. Se su questo ordine del giorno con
quella modifica che ha illustrato adesso la Consigliera Talamucci i consiglieri
vogliono intervenire uno per gruppo, cinque minuti chi vuole, altrimenti lo do per
acquisito.
Se non c’è dibattito considero chiuso il dibattito sull’ordine del giorno, do solo la
parola velocemente all’Assessore Fimiani per un ringraziamento. “
ASS. FIMIANI: “Sarò veloce, volevo semplicemente ringraziare pubblicamente tutti i
dirigenti e funzionari del comune che hanno lavorato tantissimo in questi mesi, non
faccio nomi perché non mi piace ma mi sembra giusto perché questa parte del lavoro
fa parte di questo nuovo rapporto con una società del Comune. “
PRESIDENTE: “Invito i consiglieri che vogliono partecipare alla votazione a entrare
in aula, ringrazio coloro che hanno condiviso con noi questo momento del dibattito.
Votiamo l’ordine del giorno così come è stato illustrato dalla Consigliera Talamucci
con quell’aggiunta che prevede l’istituzione di una Commissione con la
partecipazione da parte dei quartieri, Presidenti dei quartieri etc.
Invito i consiglieri a votare. “
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Messo ai voti, l’ordine del giorno presentato dai gruppi di maggioranza
integrato di un’aggiunta , ad unanimità di voti favorevoli, espressi con
votazione palese, mediante sistema di votazione elettronico, dai 24 presenti e
votanti, è approvato
PRESIDENTE: “A questo punto sulla delibera apriamo la fase della dichiarazione di
voto, vado io alla chiama dei consiglieri che vogliono fare dichiarazioni di voto.
Consigliere Poli vuole fare dichiarazione di voto? Prego. “
CONS. POLI: “Voterò a favore. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Poli. La Consigliera Tabacco vuole fare
dichiarazioni di voto? Prego.
CONS. TABACCO: “Grazie Presidente. Quest’ordine del giorno votato all’unanimità
mi sembra importante naturalmente anche perché erano stati sollevati parecchi
problemi proprio da parte dei Presidenti di quartiere in merito alla partecipazione,
quindi prendersi un impegno di questo genere anche rispetto a questo comitato
partecipato dal Consiglio, mi auguro dalla minoranza naturalmente e anche dai
quartieri per verificare la funzionalità di questo servizio, è un passo importante.
Detto questo, il CORE siamo noi, a noi infatti come gruppo della Lega interessa, lo
dicevo anche in Commissione prima questo servizio, perché deve, diceva il Sindaco
giustamente, migliorare un disservizio che abbiamo ereditato da anni e che però è
fondamentale per la qualità dei cittadini.
Io dicevo prima ho comunque alcune perplessità, avevo chiesto in Commissione un
piano industriale di tutta la società e non è stato consegnato, ho delle perplessità e
delle preoccupazioni soprattutto proprio per la funzionalità e la capacità di questa
società che è una società per azioni, che non è un braccio di una municipalizzata, è
una roba diversa perché altrimenti noi avremmo potuto fare una municipalizzata
mentre qui si parla di società per azioni.
Quindi la mia perplessità non avendo avuto, e secondo me nemmeno gli
amministratori perché non hanno risposto a questa richiesta, un piano industriale
della società per l’appunto, la mia preoccupazione riguarda la capacità di sostenere
proprio economicamente un passo, e questo nuovo servizio che è importante per
Sesto che riguarda 82 mila nuove utenze, per cui non è un passo da sottovalutare, è
un passo importante, è un piano industriale di una società, dovrebbe essere
aggiornato rispetto proprio a questo nuovo servizio che è importantissimo.
È per questo che io ho chiesto il piano industriale e non mi è stato consegnato,
comunque il Comune di Sesto dicevamo anche prima fa un grosso investimento in
questa società, aumentando comunque le tariffe che già sono molto alte e quanto
incide proprio il servizio… perché le aumenterà o dirà comunque che, non si sa, però
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voi avete detto una cosa che mi sembra centrale, e cioè è questa, è vero che
bisogna essere ottimisti nella vita, il CORE siamo noi, bisogna essere solari e
ottimisti e è giusto esserlo.
Però io credo che questo passaggio che è importantissimo, voi stessi avete dedicato
giustamente sei mesi di tempo per verificare la funzionalità poi di questo servizio
avrebbe dovuto essere valutato proprio dal Comune di Sesto in modo più preciso
rispetto alla garanzia che darà nella fornitura di questo servizio l’azienda CORE,
questo non è stato fatto perché questa è la verità.
Noi all’oggi non abbiamo la possibilità di valutare fra un anno rispetto agli
investimenti, rispetto all’aumento dei costi e rispetto comunque all’impegno del
personale che non è basso, che giustamente si trasferisce, e ci mancherebbe,
naturalmente anche da contratto nazionale però voglio dire 110 persone non sono
niente.
Allora siccome noi ereditiamo da anni una situazione disastrosa rispetto a questo
settore di gestione dei rifiuti ci domandiamo e vi domandiamo pur ritenendo
importantissimo cambiare e trovare una soluzione efficiente finalmente al servizio da
rendere ai cittadini, soprattutto rispetto alle tariffe alte che si pagano, se voi
seriamente avete gli elementi sulla società CORE per garantire che tra un anno
questo servizio sarà reso in modo ottimale a Sesto e ai cittadini di Sesto.
Concordo con quanto diceva la Consigliera Landucci rispetto al fatto che non ha
senso che il rischio di impresa sia solo a carico del Comune di Sesto perché
ovviamente, ribadisco il fatto che nei patti parasociali non sia scritto rispetto a questo
grosso investimento quanto il Comune di Sesto giustamente dovrà comunque
ottenere come partecipazione all’interno di questa società per azioni e io credo che
questa sia una sfida importante per quest’amministrazione e questo significa che al
di là dei giochini botta e risposta sulla spartizione politica delle cadreghe, mi
permetto, io credo che seriamente questa società, come è detto nell’ordine del
giorno, debba avere assolutamente del personale, soprattutto dei dirigenti che siano
altamente qualificati e capaci di gestire seriamente questo servizio.
Perché sennò il rischio è di mettere un tranviere, con tutto il rispetto per i tranvieri, a
guadare una Ferrari, quindi anche secondo me questa è una sfida, io mi asterrò dal
votare questa delibera perché ripeto comunque ho grosse perplessità rispetto ad una
valutazione seria che avreste dovuto darci voi come amministrazione comunale, cioè
dire sì stiamo tranquilli tra un anno questo servizio garantirà un offerta ottimale ai
cittadini, questo voi non lo avete detto, non lo potete fare perché manca il piano
industriale dell’azienda, questo è grave. “
PRESIDENTE:Grazie
Lombardo? “
Consigliera
Tabacco.
Gruppo
dell’UDEUR,
CONS. LOMBARDO: “Anche il nostro gruppo voterà a favore. “
40
Consigliere
PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Lombardo. Il gruppo della Margherita, il
Consigliere Gorgonzola? Prego. “
CONS. GORGONZOLA: “Grazie Presidente, il gruppo della Margherita voterà a
favore, siamo contenti del fatto che nel nostro intervento abbiamo toccato alcuni
punti di carattere generale che sono stati anche presi in considerazione, quindi sono
degni di essere approfonditi, altre sulle questioni di merito sono inseriti nell’ordine del
giorno.
L’ultimo che è quello principale sull’ordine del giorno è appunto quello che deve
esistere una gestione oculata e professionale di quest’azienda, la sfida inizia adesso
di fatto, dopo il voto che verrà fatto tra qualche minuto, dopo di che con la bicicletta
bisognerà pedalare, tanto per usare un’immagine.
Fatto questo il voto sarà appunto favorevole e poi sta a noi anche controllare che
man mano che questo servizio venga implementato funzioni in maniera corretta.
Grazie. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Gorgonzola. Il gruppo dello SDI, Consigliere
Grassa? Prego. “
CONS. GRASSA: “Il nostro voto sarà favorevole, le ragioni del voto sono scritte
soprattutto nell’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale e
credo anche per il fatto che sia stata raccolta all’interno dell’ordine del giorno
un’osservazione che è stata mi pare abbastanza dibattuta questa sera in Consiglio
Comunale relativa alla necessità di garantire sempre di più una democrazia
partecipata relativamente al modo come le proposte che riguardano gli interessi della
nostra comunità vengono portate avanti dall’amministrazione comunale trasferite a
livello delle commissioni e successivamente in Consiglio.
Questa è un’esigenza che sicuramente i consiglieri comunali, quindi tutti non soltanto
quelli della minoranza sentono, probabilmente questo aspetto, quest’esigenza della
democrazia partecipata degli organismi elettivi varrà la pena ragionarla un po’ meglio
quando avremo votato no al referendum confermativo riferito alla costituzione, alla
riforma della costituzione perché effettivamente ci sono una serie di problemi che
attengono appunto al funzionamento degli organi elettivi, a partire dal Parlamento
fino al Consiglio Regionale, consigli provinciali e consigli comunali, in modo che ci sia
la possibilità da parte di questi organismi di recuperare poteri reali che riportino in
equilibrio almeno funzioni, compiti e poteri reali, equilibrio tra l’attuale potere
esecutivo e il potere legislativo o in questo caso potere deliberativo come è quello del
Consiglio Comunale.
È auspicio che anche io mi faccio e credo che sia l’occasione questa per ricordarcela
qui, dopo il referendum avremo modo di parlarne. Grazie. “
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PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Grassa. Il gruppo di Rifondazione? Consigliere
La Corte prego. “
CONS. LA CORTE: “Grazie Presidente. Inizierò con una battuta tanto per
sdrammatizzare, posso anche sottopormi al siero della verità, sono assolutamente
sicuro che la parola buzzurri nel nostro vocabolario personale e né politico non
esiste, il termine buzzurro l’ho sentito stasera dopo tanto quindi sono disposto a
sottopormi al siero della verità a fine Consiglio naturalmente, se è possibile non
facciamolo, però se è necessario anche questo.
Termine buzzurro proprio da parte nostra… abbiamo tanti di quegli argomenti politici
che proprio perdersi in questo no.
Ci sono due o tre cose che io non riesco a capire, ho risentito più volte nel dibattito
ma non riesco a capire, quando si parla di assenteismo, assenteismo nel vocabolario
ha un senso ben preciso, chiedo quando io sono in ferie, perché anche io lavoratore
ho diritto alle ferie, sono un assenteista? Perché se è così io sono un assenteista per
almeno un mese all’anno, se sono in ferie… io ho sempre pensato che l’assenteismo
fosse altro.
Allora se la IGM tira sulle ferie dei lavoratori poi sapendo di non poter rinnovare
l’appalto chiede ai lavoratori e alle lavoratrici, ai lavoratori fondamentalmente, di
utilizzare le ferie perché poi viene fuori il ragionamento dalle viscere, alla fine è colpa
dei lavoratori assenteisti, questa è la sostanza che si butta lì.
Questo invece è un dato che io mi sento di smentire, qualcuno più titolato di me
magari lo smentirà con dati ancora più precisi tra qualche giorno.
Come non riesco a capire come si possa parlare di rischio di impresa quando il
servizio è gestito da noi alla fin fine, ma se domani mattina, faccio solo un esempio,
scoppiasse un’epidemia di una malattia banale al nido tal dei tali e tutte le maestre,
le educatrici sono costrette a stare a casa dobbiamo prendere supplenti per tutto il
mese di luglio e metà giugno? Ma quello cos’è rischio di impresa?
Quello non è rischio di impresa, come è possibile chiamare rischio di impresa una
cosa di questo genere non lo capisco.
Questa sera noi facciamo una scelta assolutamente fondamentale ma dai discorsi,
dai ragionamenti della minoranza sembra che facciamo un salto nel buio, sembra
che il passato non ci sia, sembra che dimentichiamo che precedentemente alla
Aimeri a c’era una certa IGM che è tra le prime cinque multinazionali al mondo, non è
una robina così fatta da noi con personale non qualificato, è una delle prime cinque
multinazionali al mondo con una storia molto complessa che ha avuto un servizio che
a certo punto il precedente Sindaco Penata ha dovuto denunciare per interruzione
del pubblico servizio, ricordo male o è così?
È così e non possiamo dimenticarci che l’Aimeri ha svolto questo servizio in questo
modo per cinque anni e non possiamo neanche dimenticarci, perché lo abbiamo
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ribadito qualche consiglio fa che da quando il CORE gestisce direttamente l’impianto
di termovalorizzazione così chiamato, noi lo chiamiamo forno di incenerimento ma
sempre quello è, le emissioni dei fumi secondo l’ARPA, non secondo La Corte che
non è nessuno, secondo l’ARPA che è titolata a dire quanto si inquina o quanto non
si inquina si sono abbassate in modo evidentissimo e l’abbiamo rimarcato qualche
Consiglio fa, un mese, due mesi fa.
Quindi noi non facciamo un salto nel buio, sappiamo chi era l’IGM, come lavorava,
come lavorava l’Aimeri, sappiamo come lavora il CORE, come lavorava l’Ansaldo,
non facciamo un salto nel buio, facciamo un salto in una certa direzione.
Voglio concludere magari rubando un attimino di più ma io questa sera faccio il primo
intervento, facendo un ragionamento che può sembrare ideologico ma che non ha
intenzione di essere così sottolineato e per questo chiedo un attimo di più.
Noi facciamo un passaggio, un ritorno al pubblico, il ritorno al pubblico potrà
sembrare scandaloso sentirlo dire da me ma automaticamente non ci assicura contro
il rischio di un servizio inadeguato perché se così fosse dovremmo dare la gestione
pubblica a tutti i servizi, mentre invece anni fa abbiamo dato in gestione privata, in
appalto il servizio mensa, avevamo in gestione pubblica la pulizia della città e
l’abbiamo data in gestione privata, adesso tornano al pubblico e domani non lo so, e
questo vale per questo servizio, per quell’altro e per quell’altro ancora.
Il discorso non è così semplice ovviamente, pubblico è buono, privato è cattivo e non
è neanche evidentemente il contrario, si tratta a nostro avviso di fare in modo che il
pubblico faccia il pubblico fino in fondo, a questo punto sì noi siamo disposti a
scommettere sul pubblico se il pubblico fa il pubblico fino in fondo.
Che cosa intendo dire, intendo dire che l’azienda privata ha dei vantaggi da un punto
di vista economico, ha dei vantaggi rispetto al pubblico, intanto il non rispetto del
personale, il non rispetto dei contratti ad esempio, è chiaro che noi rifiutiamo
un’ipotesi di questo tipo ma il forzare sull’uso e lo sfruttamento dei lavoratori e delle
lavoratrici è da un punto di vista economico un vantaggio.
Il vantaggio del pubblico qual è, il vantaggio del pubblico sono i lavoratori e le
lavoratrici, sono una risorsa oltre che un costo evidentemente perché è chiaro che da
un punto di vista economico rispettare il contratto è un costo ma allora il vantaggio
dove sta? Sta proprio in questo, i lavoratori, e tanto più in un servizio così difficile
perché è comprensibile a tutti che partecipare al ruolo pubblico di una scuola è
possibile, è più possibile, è più facile, è più coinvolgente che partecipare ad una
funzione di quella che stiamo discutendo questa sera.
Allora noi riteniamo che sia assolutamente strategico il ruolo dei lavoratori, è stato
spiegato più volte dal Consigliere Gorgonzola, noi condividiamo, e anche da altri il
ruolo che devono avere i dirigenti, noi ci auspichiamo che lavoreremo per quanto è
possibile in questa direzione, che i dirigenti oltre che essere con un alta
professionalità e capaci debbano essere assolutamente, e lo intendo nel senso che
ho detto prima, democratici al punto da capire, da sapere, da essere consapevoli che
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i lavoratori sono in grado di migliorare il servizio nel momento in cui c’è un confronto
assolutamente paritetico tra dirigenza e lavoratori.
Se questo ruolo sarà svolto da chi deve questa scommessa difficile potrà essere
vinta, in altro caso ci troveremo ancora qui a discutere tra non molto. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliere La Corte. Consigliera Landucci per Forza Italia
prego. “
CONS. LANDUCCI:
“Io sul tempo non posso mai fare polemica perché
naturalmente noi siamo sempre bacchettati dopo un minuto, devo dire che l’articolo
73 dice che nella replica possono parlare dieci minuti i relatori e dieci minuti o un
assessore o un sindaco, avete parlato venti minuti, dalle 23.11 alle 23.31.
Quindi nessuno di noi, né io e né nessuno dell’opposizione ha mai potuto sforare una
cosa del genere quindi per favore la regola dell’articolo 73 è molto chiara, quindi
avete parlato dalle 23.11 alle 23.31, poi dopo avete detto cose importanti ed
interessanti ma il problema è che la regola, siccome voi amate molto le regole, la
regola dice dieci minuti a un sindaco o all’assessore, si possono dividere, sono stati
raddoppiati, quindi questo è quello che dico io.
Siccome io sono sempre molto rampognata quando sforo i tempi, io ho tenuto conto
dei tempi.
Seconda rampogna, io quando parlo delle percentuali di assenteismo devo dire,
ripeto quello che in Commissione ha detto l’Assessore Fimiani, l’Assessore Fimiani
ha detto testualmente che la percentuale dai assenteismo dei lavoratori Aimeri è del
23% più, l’ha detto la prima sera quindi per favore ognuno si prenda le sue
responsabilità… (Intervento fuori microfono non udibile)….Assessore Fimiani lei ha
parlato del 23% di assenteismo e ha detto lei stesso che è una cifra assolutamente
non in linea con le normali percentuali di assenteismo e che quindi sarà difficile da
gestire il personale, abbia pazienza, perché lo se ora non gli piace averlo detto
perché ci sono alcuni lavoratori dell’Aimeri che l’ascoltano, è chiaro?
Quindi questo non le fa piacere, perché come il Consigliere La Corte è andato su, ha
parlato e poi ha fatto la sua piccola omelia filo lavoratori, ma qui nessuno è contro i
lavoratori e le percentuali le ha detto lei in commissione perché nessun altro le
poteva sapere, secondo lei noi potevamo sapere le percentuali?
È chiaro che le ha detto lei perché lei è l’unico che le poteva sapere, quindi ha
parlato del 23%, di percentuale di assenteismo sottolineando che è una percentuale
non in linea con quelle normalmente usate dalle aziende, secondo ha poi sottolineato
il problema delle ferie, cioè del fatto che quindi il 23% non comprende le ferie di
questi ultimi periodi che sono invece una richiesta dell’azienda, e quindi chiaramente
non sono assenteismo perché se l’azienda ti costringe a fare le ferie non è che puoi
dire sei assenteista sennò… quindi questo qui caro Consigliere La Corte gliela
rimando direttamente, nessuno di noi ha attaccato i lavoratori, li ha attaccati soltanto
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l’Assessore Fimiani, quindi se lo prende, lo porta a casa era l’unico che aveva le
percentuali.
Seconda cosa, quando lei dice il CORE è nostro, no non è così, infatti la Consigliera
Tabacco ha detto esattamente quello che ha detto lei, cioè se noi volevamo
assumere il rischio di impresa dovevamo fare la municipalizzata perché il CORE in
base alla legge non è una municipalizzata, è una SpA quindi il rischio di impresa la
SpA l’ha perché la SpA può portare libri in Tribunale, quindi non giochiamo con le
parole.
È chiaro che non siamo noi che gestiamo perché il problema non è… il nido
comunale lo gestisce il Comune e giustamente decide tutto, anche lì non sempre è
andata diritta perché lì ci ricordiamo tutti quando i comuni, non soltanto il Comune di
Sesto gestivano le scuole materne, se non le statizzavamo facendo i carichi dei costi
sullo stato i comuni italiani fallivano tutti, infatti adesso le scuole materne sono tutte
statali perché nessun comune era in grado di reggere il costo delle scuole materne, è
chiaro che rischiamo di arrivare alla stessa cosa sui nidi.
Abbiamo l’incrocio difficile da gestire tra favorire chi ha redditi bassi e quindi non
paga e avere dei costi alti, ma questo è un altro discorso, il nido è gestito
direttamente dal comune, il CORE è una SpA quindi chiariamo, il Comune di Sesto
non gestisce affatto i servizi ma si prende il rischio d’impresa senza avere il diritto di
mettere becco, questo è il grave, e questo mi sembra che la Consigliera Tabacco lo
avesse detto molto chiaramente.
È diversa per esempio le aziende delle farmacie, ma quando si parla di SpA si va in
un sistema di legge dove c’è un codice civile, un codice legislativo molto chiaro che
non può essere prevaricato, chiariamo, nessuno di noi ha il diritto di mettere becco
nelle scelte della CORE, non crediate, quando la collega Pellegrini diceva noi la
controlleremo, diremo, faremo, sono palle cinesi perché la legge dice che una SpA
risponde soltanto al suo Consiglio d’Amministrazione, non certo al Consigliere
Pellegrini o al Consigliere Landucci. …..(Intervento fuori microfono non
udibile)…….Certo assemblea dei soci ma assemblea dei soci non è che noi
possiamo continuare… oltretutto è chiaro che l’assemblea dei soci, parliamoci chiaro,
il Comune ti Sesto non ha la maggioranza nell’assemblea dei soci, ha il 38%, se gli
altri si coalizzano va in minoranza perché la SpA è così fatta, però il rischio di
impresa è tutto nostro, poi dopo vinceremo la sfida, può darsi, però diciamo le cose
vere perché altrimenti se ci raccontiamo le novelle non va bene.
Io non dico che non sia una sfida da fare, dico però che questi sono i termini della
sfida, il CORE è una SpA non è una gestione del Comune, è chiaro? Così come le
percentuali di assenteismo e le cose le ha dette l’Assessore Fimiani, quindi nessun
altro se non lui, perché era l’unico che poteva saperle oltretutto, questo mi pare
evidente.
Quindi da questo punto di vista siamo assolutamente innocenti, è chiaro che anche
io come la Consigliera Tabacco non posso che dire che il nostro gruppo si astiene,
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perché, perché non abbiamo gli elementi per giudicare, si vota per atto di fede, devo
dire la verità, l’atto di fede noi lo facciamo in altre cose. Grazie. “
PRESIDENTE:
“Grazie Consigliera Landucci. Il gruppo dei DS, Consigliera
Talamucci prego. “
CONS. TALAMUCCI: “Grazie signor Presidente, brevemente, tocca a me chiudere
questo dibattito molto importante e con toni più o meno accesi, prima di tutto anche
io come il mio collega di Rifondazione per stemperare un clima di nervosismo prima
di tutto voglio sinceramente ringraziare la minoranza per aver votato a favore del
nostro ordine del giorno.
Questo ordine del giorno raccoglieva un po’ le basi del dibattito che c’è stato e quindi
io personalmente ringrazio ha minoranza per aver votato favorevolmente e ritengo
che anche il voto che viene dichiarato di astensione da parte della Lega e da parte di
Forza Italia sia comunque una posizione importante.
Qualche precisazione, io ho partecipato a tutto il dibattito, alle sedute etc. prima di
tutto a onor del vero l’Assessore Fimiani si riferiva ai lavoratori, la percentuale che ci
aveva illustrato si riferiva ai lavoratori che non erano in servizio, poi è nata è vero una
discussione sull’assenteismo tra virgolette ma non è stato l’Assessore Fimiani ad
avere un atteggiamento in questo senso in Commissione sull’aumento del 30% del
valore dell’appalto e quindi del nuovo contratto.
La cifra di riferimento è quella di cinque anni fa di una gara a ribasso, a prezzo
economicamente più vantaggioso, ora io credo che le stime fatte siano stime reali,
reali e di carattere industriali, il rischio di impresa tra virgolette che cosa dobbiamo
pensare, che finché le altre amministrazioni che partecipano al CORE non
adotteranno la nostra stessa decisione, quindi dell’affidamento di tutta la gestione
paghino loro il rischio?
È giusto che il Comune di Sesto si assuma questo rischio, non sarebbe giusto farlo
pagare diversamente, è vero è una SpA e la SpA non è come una società come ad
esempio la nostra delle aziende delle Farmacie, è vero anche questo, ma è una SpA
in cui l’amministrazione comunale non è un personaggio minore ma è il personaggio
che ha il ruolo principale.
Mi interessava solo specificare queste notizie, credo anche che il discorso del costo
del servizio vada anche riferito a come vengono retribuiti i lavoratori, al rispetto dei
contratti nazionali della categoria. Grazie. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Talamucci. Ha chiesto la parola l’Assessore
Fimiani per fatto personale. “
ASS. FIMIANI: “Mi dispiace che le mie parole siano state utilizzate in malo modo, a
riprova di questo dato che ho riferito in Commissione che avevo già detto anche in
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una precedente intervista e che ho ripetuto varie volte ho spiegato che una parte
dell’assenteismo, oltre a quello che diceva la Consigliera Talamucci, non è dovuto al
fatto che i lavoratori non si presentano a lavoro ma c’è una componente anche di
eccesso di infortunistica, che c’è un accesso di uso di straordinari che porta al
recupero.
Quindi non interpretiamo le mie parole perché se ho una dote è quella della
chiarezza e questo lo ribadisco, non ho detto che il personale è tutto assente. “
PRESIDENTE:
“Grazie Assessore Fimiani. Invito i consiglieri che vogliono
partecipare alla votazione a entrare in aula.
Dobbiamo votare la delibera relativa alla raccolta e trasporto dei rifiuti.
Invito i consiglieri a esprimersi con il voto. Prego.”
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DISCUSSIONE:
PRESIDENTE : “L’ultima delibera, indirizzi per la concessione in comodato d’uso di
alcuni immobili di proprietà comunale a soggetti di cui l’articolo 32 della legge 383 del
200. Do la parola al Consigliere Gorgonzola come relatore di Commissione. “
CONS. GORGONZOLA: “Grazie Presidente. La relazione che è già presente in
delibera è abbastanza chiara, di fatto il Comune chiede di concedere alcuni immobili
in comodato e l’elenco degli immobili che sono stati identificati sono quelli presenti
appunto nell’elenco, quindi più precisamente l’edificio denominato portineria Breda,
la palazzina… di Via Cairoli, il Monastero di San Nicolao in Via Verdi, l’Asilo
Montessori di Via Lambro e la Fornace di Via Rimembranze.
Quindi la maggior parte di questi edifici è pervenuta nella disponibilità
dell’amministrazione comunale tramite delle convenzioni urbanistiche precedenti
oppure per cessato utilizzato da parte di alcuni enti che ne utilizzavano i locali prima.
Si chiede quindi la possibilità di mettere questi immobili a disposizione per poter far
emettere un bando di concorso per destinarli in comodato d’uso a associazioni e
comunque a enti di questo tipo. Grazie. “
PRESIDENTE: “Grazie a lei Consigliere Gorgonzola. Se ci sono interventi su questa
delibera apriamo la discussione. Consigliera Talamucci prego. “
Si dà atto che escono i Consiglieri Masi e Poli.
PRESENTI : N. 22
CONS. TALAMUCCI: “Grazie signor Presidente, molto brevemente vista l’ora molto
tarda, la delibera è a mio parere molto positiva per due motivi, perché dà la
possibilità all’amministrazione di non vedere deperire degli immobili che senza
un’adeguata ristrutturazione, senza un’adeguata manutenzione vanno lentamente
nel tempo distruggendosi.
Edifici che rappresentano anche parte della storia della città di Sesto come le
portinerie Breda, come la Fornace, come San Nicolao o la scuola Montessori
all’interno del villaggio Falk.
Questo poi è accompagnato da una progettazione che si rivolge al terzo settore e
quindi a maggior ragione le associazioni presenti che operano nel nostro territorio
possono, e io mi auguro che questa nostra delibera poi abbia una sua giusta riuscita,
che le associazioni rispondano e che di questi stabili ce ne sia un utilizzo.
È importante perché il deperimento di questi immobili sta veramente diventando un
problema per la città. Grazie. “
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PRESIDENTE: “ Grazie alla Consigliera Talamucci, se ci sono altri interventi da
parte di altri consiglieri? Se non ci sono altri interventi considero chiuso il dibattito.
Su questa delibera do la parola all’Assessore Amato per una replica da parte della
Giunta. Prego. “
ASS. AMATO: “La ringrazio Presidente, sarò brevissimo, ringrazio a parte
naturalmente il relatore Gorgonzola anche la Consigliera Talamucci che è
intervenuta e ha ulteriormente spiegato la positività di questa delibera.
Noi abbiamo fatto anche un passaggio in Commissione con la presenza anche della
minoranza nella persona della Consigliera Landucci e della Consigliera Notarnicola,
abbiamo anche parlato di questa delibera e anche lì in sede di Commissione non ci
sono stati particolari problemi nel senso che credo, perlomeno questa è stata la mia
impressione, è stata recepita la volontà da parte dell’amministrazione comunale di
creare un percorso per cui si possa, poi queste realtà che sono descritte nella
delibera avere la possibilità di ristrutturarle visto che noi non lo possiamo fare
direttamente facendo un bando e dando la possibilità a chi fa attività
fondamentalmente sociali di ristrutturarle e averle in affitto praticamente
scomputando l’affitto con i soldi che ci mettono dentro per poterle mettere a posto.
Credo che sia una cosa positiva e auspico che ci possa essere un voto unanime da
parte del Consiglio. Grazie. “
PRESIDENTE: “Grazie Assessore Amato. A questo punto apriamo la fase delle
dichiarazioni di voto. Il gruppo dell’UDEUR vuole fare dichiarazioni di voto? No.
Il gruppo dello SDI? Il gruppo della Margherita? Il gruppo di Rifondazione? Il gruppo
di il Forza Italia vuole fare dichiarazioni di voto? Prego Consigliera Landucci. “
CONS. LANDUCCI: “Votiamo a favore, riteniamo che sia importante questo,
speriamo naturalmente che i bandi, proprio in ottemperanza alle parole che aveva
detto prima anche l’Assessore Di Leva siano bandi realmente liberi, realmente aperti,
non sempre i bandi sono davvero aperti, che non ci siano sempre e soltanto, come
succede purtroppo molto spesso in Italia delle difficoltà di assegnazione. “
PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Landucci. Il gruppo dei DS vuole fare
dichiarazioni di voto? No.
Invito i consiglieri a partecipare alla votazione sugli indirizzi per la concessione in
comodato d’uso di alcuni immobili di proprietà comunale.
Invito i consiglieri a votare. “
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PRESIDENTE:Risultano 22 partecipanti alla votazione, nessun voto contrario, 1
astenuto, 21 voti a favore.
Il Consiglio Comunale approva.
Bisogna approvare anche l’immediata esecutività su questa delibera.
VOTAZIONE
PRESIDENTE:22 partecipanti alla votazione, nessun voto contrario, 1 astenuto, 21
voti a favore.
Il Consiglio Comunale approva all’unanimità dei votanti.
L’ultimo punto approvazione dei verbali delle sedute consiliari dei giorni 12 aprile
2006 ore 20.30 e 16 maggio 2006 ore 20.30.
Invito i consiglieri a votare anche quest’ultima delibera.
VOTAZIONE
PRESIDENTE:Risultano 22 partecipanti alla votazione, nessun voto contrario, 1
astenuto, 21 voti a favore.
Il Consiglio Comunale approva all’unanimità dei votanti.
Grazie e buona notte a tutti.
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