Città di Sesto San Giovanni Medaglia d’Oro al Valor Militare Documento Data Data pubblicazione Verbale seduta Consiliare 14 giugno 2006 17 luglio 2006 1 VERBALE DELLA SEDUTA DI CONSIGLIO COMUNALE DEL GIORNO 14 GIUGNO 2006 ALLE ORE 20,30. DISCUSSIONE: PRESIDENTE: “Buonasera a tutti. La parola al Segretario Generale per l’appello nominale.” SEGRETARIO GENERALE: “Procede all’appello nominale dal quale risultano 18 presenti e 13 assenti (Di Pietro, Galeone, Gerosa, Grassa, La Russa, Nicosia, Notarnicola, Parmiani, Piano,Poli, Tabacco, Tomain, Vino) .” PRESIDENTE:Con 18 presenti la seduta è valida, cominciamo ascoltando l’Inno d’Italia. “ Viene eseguito l’Inno Nazionale. PRESIDENTE : “Come al solito ho bisogno di tre scrutatori, due della maggioranza e uno della minoranza, Consigliere Picardi, Consigliera Croatto, grazie, e uno della minoranza Consigliere Albini. Prima di iniziare la delibera visto che sono presenti questa sera anche il Presidente del CORE Valentino Meietta e il Direttore Busato se hanno piacere li inviterei in aula così possono assistere al dibattito in un luogo più consono. Come relatori del CORE abbiamo per la maggioranza la Consigliera Croatto e per la minoranza la Consigliera Landucci. Do la parola alla Consigliera Croatto per la relazione di maggioranza e poi alla Consigliera Landucci per la relazione di minoranza. Prego. “ Si dà atto che entra la Consigliera Tabacco. PRESENTI : N. 19 CONS. CROATTO: “La delibera in esame riguarda il conferimento del servizio che riguarda la raccolta e la trasformazione dei rifiuti al CORE. È fondamentale partire da questo punto di partenza, l’Amministrazione Comunale ha sentito la necessità di rivedere la concessione di questo servizio rispetto all’appalto che era stato dato in precedenza e che è ancora in atto in quanto questo nuovo servizio al CORE inizierà dal 1 novembre, ha sentito la necessità di rivedere il conferimento del servizio in quanto l’appalto alla ditta Aimeri ha prodotto e ha evidenziato in questo lasso di tempo, il cui contratto era in vigore, parecchie criticità che sono state percepite dai cittadini e quindi dall’Amministrazione Comunale. 2 L’Amministrazione Comunale ha fatto varie valutazioni prima di arrivare al conferimento del servizio al CORE, ha fatto varie valutazioni naturalmente muovendosi, tenendo in considerazione due criteri fondamentali che sono quelli, primo dell’efficienza del servizio e il secondo criterio fondamentale quello di un contenimento dei costi del servizio stesso. Dopo una serie di valutazioni che l’amministrazione comunale ha fatto, quindi ha valutato se rivolgersi al mercato e quindi a imprese private oppure a municipalizzate come ad esempio la municipalizzata di Milano, ha ritenuto, attraverso una valutazione, tenendo ben presente questi due criteri, quello dell’efficienza dell’abbassamento dei costi che era utile per la nostra Amministrazione Comunale conferire questo servizio al CORE, tenendo conto che già qui a Sesto San Giovanni abbiamo il termovalorizzatore. Si è calcolato che ci sarà comunque un aumento di costi del 30% circa ma quest’aumento dei costi rispetto al conferimento ad altri, a privati o altre municipalizzate sarebbe stato sicuramente superiore al 30%. Si privilegia quindi un’amministrazione pubblica di questo servizio, questo perché dovrebbe innanzitutto avere l’obiettivo di valutare direttamente la gestione del servizio, cosa che non era possibile con il contratto d’appalto, il contratto d’appalto aveva una struttura molto rigida, e tutte le volte che c’erano delle manchevolezze da parte dell’Aimeri il Comune interveniva con una multa pecuniaria però purtroppo poi non aveva una ricaduta comunque positiva sul servizio stesso. Quindi si è privilegiata questa gestione pubblica in house, questo naturalmente porterà anche a una razionalizzazione del sistema, quindi seguirà la raccolta del rifiuto, la sua trasformazione e quindi si supererà una frammentazione che un servizio così importante rischiava di avere. Questo anche in ossequio ai principi che sono contenuti nel Decreto Ronchi. Naturalmente è stato rivisto tutto il servizio di pulizia, questo verrà aumentato, la città verrà suddivisa e in base a queste mappe verrà aumentato il servizio di spazzatura, ci saranno nuovi strumenti per attuare un migliore servizio, ha parlato in Commissione l’Assessore di questi soffioni, tutti questi netturbini avranno a disposizione questi strumenti che serviranno alla spazzatura e a raccogliere meglio, e la previsione è anche quella di rinnovare tutto il parco macchine. In Commissione è emersa anche la necessità di incentivare attraverso strumenti di sensibilizzazione anche il senso civico dei cittadini perché si ritiene che senza un aiuto e quindi un comportamento corretto da parte degli abitanti, quindi da coloro che usufruiscono del territorio l’Amministrazione Comunale da sola non potrà mai avere degli obiettivi alti e efficaci. In questo senso verrà stampato e verrà divulgato un opuscolo in sei lingue che verrà distribuito soprattutto per i cittadini extracomunitari, quindi si è cercato di renderli accessibili, tutti i servizi che il CORE potrà dare, quindi sulla raccolta dei rifiuti 3 ingombranti e si permetterà attraverso la divulgazione di quest’opuscolo una maggiore sensibilizzazione del problema. “ PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Croatto. La parola alla Consigliera Landucci per la relazione di minoranza. Prego. “ Si dà atto che entrano i Consiglieri Notarnicola, Poli, Vino, Grassa. PRESENTI : N. 23 CONS. LANDUCCI: “Credo che prima di tutto sia necessario fare un’indicazione di metodo, nel senso che la collega Croatto non ha detto che siamo in ritardo di almeno cinque mesi, cioè è successo quello che noi dell’opposizione avevamo già paventato nell’ottobre scorso, cioè che non ci sarebbe stato tempo per trovare una soluzione al momento della scadenza dell’appalto Aimeri che tanto ha danneggiato i nostri cittadini. Perché l’appalto Aimeri scade il 30 giugno del 2006, solo che al 30 giugno di quest’anno non è ancora pronto niente per cui l’Aimeri non solo ha lavorato male negli ultimi 5 anni, negli ultimi mesi poi non ha fatto più niente. Anche perché giustamente dal suo punto di vista ha fatto consumare tutte le ferie ai dipendenti per cui già c’erano tassi di assenteismo superiore al 25%, ora avendo dovuto giustamente godere di tutte le ferie, perché l’Aimeri non voleva pagarle nel momento in cui cedeva il personale a una società, è chiaro che il lavoro è ancora più sguarnito di prima. Allora a fronte di questa situazione noi dobbiamo prorogare l’appalto almeno fino al 1 novembre, cioè i cittadini di Sesto dopo aver goduto per cinque anni di un servizio che faceva schifo, come tutti abbiamo sempre detto, concordi, devono continuare a avere lo stesso disservizio per almeno altri quattro mesi, perché la nostra amministrazione che da cinque anni sapeva che l’appalto sarebbe scaduto il 30 giugno del 2006 non è arrivata in tempo a provare un'altra soluzione, come noi dell’opposizione avevamo già detto nell’ottobre scorso quando avevamo detto attenzione non essere ancora partiti vuol dire che arriveremo in ritardo. Perché qualunque sia la soluzione trovata richiede tempi lunghi, siamo stati, purtroppo per i cittadini di Sesto facili profeti, quindi cominciamo a dire ai cittadini che intanto si terranno per quattro mesi in più rispetto all’appalto l’amatissima Aimeri, quindi in ogni caso mi sembra che qui a forza di parlare di efficienza ed efficacia non abbiamo avuto né efficienza, né efficacia ma abbiamo avuto totale inefficienza, anche perché ho raccolto voci di corridoio in cui mi si dice che il 1 novembre, scadenza molto ottimistica, si potrebbe addirittura prorogare al 1 gennaio. Seconda annotazione di merito, la Consigliera Croatto ha detto che l’aumento del 30% a carico dei cittadini sestesi, quindi tutti i cittadini sestesi sanno che la prossima bolletta della TARSU, cioè della tassa dei rifiuti sarà più cara del 30%. 4 Questo aumento è stato fatto, ma gli altri ci hanno chiesto di più, noi tutti stiamo facendo un atto di fede perché nessuno, né qui perché come i consiglieri comunali non hanno nessuna relazione su questo, ma neanche in Commissione è stata portata a far vedere l’offerta negativa dell’Amsa o di altre società. Per cui noi facciamo un atto di fede e crediamo che sia vero, però di fatto anche dopo averlo richiesto, dopo la prima seduta in Commissione, perché abbiamo fatto due sedute, anche nella seconda seduta quell’ipotetica offerta superiore dell’Amsa non è arrivata. Io ho saputo solo casualmente per esempio che il Comune di Segrate che infatti non comincia a raccogliere rifiuti adesso ha un contratto con l’Amsa con cui si trova benissimo a prezzi secondo lui assolutamente di buona convenienza, però non ho visto l’offerta che Amsa ha fatto a Sesto, non l’ha vista nessuno. Questo perché la trasparenza è uno dei mast dell’efficacia e dell’efficienza del nostro Comune. Quindi queste sono due motivazioni di merito a priori, siamo in ritardo, non abbiamo visto nulla della procedura con cui si è arrivati a questa decisione, questa è, mi pare, una realtà con cui dobbiamo confrontarci. L’aumento dei costi è un aumento adesso, ma nella convenzione è scritto chiaramente che mentre fino ad adesso il rischio di impresa lo prendeva l’Aimeri, per cui una volta fatto il contratto per tot milioni di euro se l’Aimeri ci stava dentro bene, se l’Aimeri non ci stava dentro peggio per l’Aimeri, invece con questo contratto qui il rischio di impresa lo prende il Comune di Sesto. Per cui se il CORE per qualunque motivo ha sbagliato a fare i conti o comunque i costi risulteranno superiori ai prospetti, a mio avviso molto generici, che ci sono stati dati, il ripianamento di questa cattiva gestione, di gestione sbagliata sui conti iniziali, sarà fatto dal Comune. Per cui il Comune si impegna a ripianare su un bilancio e su una gestione che non è sua, perché di fatto il Comune non gestisce, c’è un Consiglio d’Amministrazione, c’è un Presidente e questo lo hanno voluto tutti gli altri comuni che si sono ben guardati dal volere avere il rischio della raccolta rifiuti di Sesto. Per cui gli altri quattro comuni che mi sembra siano Segrate, Pioltello, Cologno e Cormano che a differenza di Sesto vogliono continuare a usare il CORE solo per incenerire i rifiuti, cioè come forno inceneritore, hanno preteso per accettare la richiesta dì Sesto di far raccogliere i rifiuti al CORE medesimo che Sesto esplicitamente si accollasse il rischio di impresa, perché evidentemente avevano dei dubbi sul fatto che questo rischio non fosse abbastanza alto. Oltretutto, questa è un'altra piccola parentesi di merito e sono molto contenta di vedere che c’è qui il nuovo Presidente anche perché nessuno di noi sapeva che il Presidente era cambiato perché siamo sommersi di carta di tutti i generi ma nessuno, quando è cambiato, mi è stato detto un anno e mezzo fa, due anni fa, 5 quando è cambiato il Presidente del CORE da Vimercati Giordano al signor Meietta non ce lo ha detto nessuno. Quando io in Commissione ho detto all’Assessore Fimiani che forse i consiglieri comunali potevano avere piacere di sapere una notizia del genere mi ha detto che era stata pubblicata sui giornali locali, e quindi i consiglieri comunali se la potevano leggere. Con quest’arroganza sparsa a piene mani all’interno delle commissioni che mette sempre di buonumore i commissari devo dire da parte degli assessori. Quindi a me sembra che noi stiamo iniziando un percorso, che si spera porti maggiore pulizia a Sesto perché se non fanno neanche quella siamo freschi, siamo in una situazione paurosa, i giardini di Sesto sono desertificati, il giardino sotto casa mia, quello tra Via Rovani e Via Fratelli Bandiera l’erba ormai è paglia, paglia piena di cartaccia, è una vergogna, parliamo dei grandi parchi di cinquanta ettari, quello sarà cinquemila metri quadri, secondo me è molto meno di un ettaro ed è praticamente desertificato, una cosa invedibile, e siamo soltanto al 14 di giugno. “ PRESIDENTE: “Consigliera Landucci lei è come relatrice di Commissione adesso. “ CONS. LANDUCCI: “ Tutte queste sono state dette in Commissione dove abbiamo litigato a lungo con tutti gli assessori e con tutti i commissari presenti, quindi io faccio una relazione vera di quelle che sono state le problematiche esposte nella Commissione, perché nella Commissione questo abbiamo detto e i commissari hanno fatto notare queste problematiche. Abbiamo detto attenzione perché questa è una via che si inizia ma non c’è ritorno perché se le cose vanno male nel frattempo il CORE ha assunto 110 persone, perché i 110 dipendenti dell’Aimeri passano dall’Aimeri al CORE, oltretutto nessuno ci ha fatto vedere un eventuale rafforzamento della struttura del management del gruppo dirigente, non usiamo la parola inglese perché potrebbe far male, non si sa mai, nel gruppo dirigente del CORE quando praticamente viene a triplicare gli addetti. Questo vuol dire per la società un cambio radicale che se non gestito bene può portare sostanzialmente alla paralisi della suddetta società perché gestire 30 persone o gestirne 150 non è la stessa cosa, non lo è affatto. Quindi io credo che davvero siamo in un momento, uno snodo fondamentale, oltretutto è stato detto in Commissione da parte di molti commissari che c’era stato poco coinvolgimento dei quartieri, devo dire che la detto anche un signore del quartiere che c’era la seconda volta, Quercia mi pare che si chiamasse, più un altro signore di un altro quartiere, i quali hanno detto ma scusate se foste venuti prima nei quartieri avremmo potuto insieme elaborare un percorso delle necessità della cittadinanza. 6 Devo dire che ci sono state delle risposte che sono umilianti per il decentramento perché è stato detto che queste scelte sono troppo tecniche per coinvolgere i cittadini, i cittadini saranno coinvolti dopo, cioè quando avremo votato, quando la scelta sarà definitiva, quando non si potrà più cambiare niente allora andremo a domandare ai cittadini cosa avrebbero voluto, cioè quando non serve più a niente. Perché fino ad adesso siamo arrivati dopo cinque anni di lamentele ad un passo di questo genere senza minimamente coinvolgere, non dico le singole assemblee dei singoli quartieri ma neanche i Presidenti dei quartieri. Perché si poteva almeno fare una seduta congiunta delle commissioni e dei Presidenti di quartiere, almeno per informarli, niente del genere. Il decentramento va bene quando è una cinghia di trasmissione di propaganda, quando magari può suscitare qualche problema perché i cittadini non sono contenti di quello che sta succedendo questo non va bene, oltretutto abbiamo avuto lo statuto modificato, non ci è stato dato lo statuto originario, per cui di fatto non si capisce quali siano state le modifiche. Allora per fortuna sono riuscita ad avere lo statuto prima delle modifiche con le modifiche cancellate da uno dei comuni che partecipano al CORE, ma anche questo è un modo per evitare la trasparenza. Oltretutto ho visto che le modifiche non toccano direttamente questo problema perché di fatto la gestione dei rifiuti era già nello statuto del CORE, naturalmente come sempre nello statuto del CORE non è prevista nessuna possibilità per le minoranze del Consiglio Comunale di esprimere una qualunque partecipazione nei consigli d’amministrazione. Mi è stato detto che anche l’Amsa fa così, devo dire francamente l’Amsa non lo so però sono certa che per esempio l’AEM e l’ATM non sono così, che sono società partecipate dal Comune di Milano, quindi può darsi che l’Amsa lo faccia, però anche lì siccome ci vogliamo sempre diversificare da Milano non imitiamolo nell’unica cosa che eventualmente è sbagliata, perché se è vero che nell’AEM c’è il rappresentante di minoranza e nell’Amsa no è sbagliato quello che c’è nell’Amsa non quello che c’è nell’AEM, si poteva imitare l’AEM in questo, come non abbiamo fatto neanche sulla società di illuminazione dove siamo comunque fuori come consiglieri di minoranza. Quindi anche lì facciamo come Milano quando ci piace, non lo facciamo affatto, soprattutto quando si deve parlare di pluralismo. Quindi io credo che questa seduta e queste due sedute molto tumultuose, perché devo dire che gli assessori sono molto nervosi e quindi molto spesso rispondono con notevole scortesia alle osservazioni… “ PRESIDENTE: “Deve chiudere Consigliera Landucci. “ CONS. LANDUCCI: “Io faccio la relazione di quello che è successo in Commissione… “ 7 PRESIDENTE: “Consigliera Landucci chiuda il suo intervento per piacere. “ CONS. LANDUCCI: ” Chiudo, questa è la realtà a cui stiamo andando incontro, uno snodo importante con pochissime garanzie a priori perché noi da quello che leggiamo è difficile capire se i servizi proposti si riusciranno a fare con lo stesso personale nel numero che c’era prima perché se si deve aumentare il personale bisogna aumentare i costi ma nello stesso tempo prendendo totalmente su Sesto il rischio d’impresa. Questo bisogna dirlo, un aumento del 30% e un rischio di impresa totalmente a carico dei cittadini di Sesto. “ Si dà atto che è entrato il Consigliere Nicosia ed esce il Consigliere Eberini. PRESENTI : N. 23 PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Landucci. A completamento della presentazione della delibera ha chiesto la parola naturalmente la Giunta. Do la parola all’Assessore Fabio Fimiani che dividerà il suo tempo con l’Assessore Di Leva per un’integrazione. Prego. “ ASS. FIMIANI: “Grazie Presidente, buonasera a tutti. La scelta di non andare più con un appalto per i servizi di igiene urbana ma con un affidamento, con un orribile parola inglese, in house, quindi un affidamento cosiddetto diretto, giusto per usare le parole della nostra amata lingua, nasce dal fatto che dopo un decennio di scelte, di privatizzazioni di pubblici servizi ci si è accorti che ci sono molte inefficacie. Guardandoci un po’ in giro da tempo stiamo verificando come gestirli diversamente, abbiamo fatto la società per l’illuminazione pubblica, la gestione dei parcheggi è passata a una società del Comune con ottimi risultati e per esempio un comune adiacente al nostro come Milano ha mantenuto la gestione diretta con una certa efficacia nel servizio. Proprio per questo, da questa riflessione, dalla verifica che abbiamo fatto sui costi che ci facevano le società private presenti nella zona, la stessa Amsa con cui abbiamo esplorato la possibilità di convenzionarci tramite il Comune di Milano abbiamo deciso di passare all’affidamento al CORE. Il percorso è stato piuttosto lungo perché si è trattato di mettere d’accordo cinque comuni, tutti e cinque i soci con esigenze diverse, tempistiche diverse per il termine dell’appalto dei rispettivi servizi, esigenze e sensibilità diverse. Nel frattempo c’è anche stata una sentenza della Corte Europea che ha modificato gli affidamenti diretti, in più ci stiamo muovendo, e questa è stata anche una delle motivazioni per cui abbiamo deciso per l’affidamento diretto, nell’ambito della modifica di tutto il quadro normativo ambientale. 8 Nell’ultimo giorno del suo mandato è stato approvato il testo unico che riforma l’ambiente e modifica completamente la disciplina anche della gestione del ciclo dei rifiuti creando gli ATO sul modello di quanto avviene sulla gestione del ciclo integrato dell’acqua. Anche per questo motivo la gestione diretta ci può aiutare eventualmente il testo non dovesse essere ritirato dal Governo, modificato e quant’altro di poter aderire eventualmente all’ATO in modo più efficace. Proprio per questo motivo arriviamo con quello che la Consigliera Landucci ha detto un ritardo di cinque mesi, non è bello fare la contabilità perché comunque di un ritardo di tratta ma sono solo quattro mesi. Nello specifico nel servizio ovviamente abbiamo fatto un’analisi in questo periodo di quelle che sono state le criticità in questi anni, innovazioni forse non è il termine corretto, ma una delle cose che è mancata in questi anni alla Aimeri è stato il nucleo di controllo del servizio, ecco perché il Comune si è dovuto assumere, cosa che invece con il CORE puntualmente ci sarà. E poi man mano siamo passati con un’analisi di tutte le criticità, per esempio le zone a maggiore frequentazione come la stazione della metropolitana avranno un servizio dedicato, ci saranno anche servizi supplementari in tutte le aree critiche, potremmo arrivare anche in alcuni casi a passaggi doppi come diceva nella sua relazione la Consigliera Croatto. Per esempio ci sarà l’introduzione anche di alcuni soffiatori che possono servire a pulire i marciapiedi e le strade quando sono ingombre di macchine, e questo servirà soprattutto per le zone ad alta frequentazione. È stata prevista una ridefinizione delle zone di pulizia, ci sarà una squadra per esempio dedicata alla pulizia dei cestini. Uno dei temi che abbiamo notato maggiormente critici in questi anni è stato quello per esempio dell’abbandono dei rifiuti ingombranti per le strade della città, proprio per questo abbiamo rinforzato il servizio che in questo momento è efficiente ed è gratuito, dal momento della prenotazione entro otto giorni l’Aimeri va a ritirare i rifiuti, passeremo a cinque giorni. Proprio per questo motivo ancora prima che entrerà in vigore il nuovo servizio verrà distribuito a tutte le famiglie sestesi un opuscolo in sette lingue, sei più l’italiano perché molte persone, molti nuovi cittadini sestesi fanno fatica a capire la complessità del servizio di igiene urbana, non solo per l’abbandono dei rifiuti ingombranti ma anche per la stessa differenziata. Sempre per quanto riguarda l’abbandono sul territorio di rifiuti inerti, televisori, mobili e quant’altro è stata raddoppiata la forza lavoro che dovrà occuparsi di questo servizio, sarà anche dotata di una pala meccanica perché gli abbandoni di rifiuti inerti sono davvero numerosi e più di fronteggiarli in questo modo oltre che con le campagne informative ovviamente non è possibile fare. 9 Ci sarà un incremento dell’attuazione dotazione di mezzi e una sostituzione di mezzi che sono in servizio adesso che tutti vedono che non sono assolutamente all’altezza e che determinano anche l’usura dei lavoratori perché i mezzi come quelli che adoperano quotidianamente sono davvero indegni di un servizio di una città come Sesto San Giovanni. Abbiamo previsto fra i tanti servizi che verranno potenziati anche la raccolta giornaliera per tutti gli asili nido, per i centri anziani, questo perché crediamo che da questi punti possa partire anche un ragionamento su che cosa è il rifiuto. Per questo motivo abbiamo predisposto una campagna annuale per tutte le famiglie, ci saranno campagne per le scuole, campagne per la città perché i rifiuti sono una metafora di quello che siamo e di come si possa avere una gestione o sostenibile o insostenibile. Sesto San Giovanni a causa dell’errata gestione delle sue aree industriali è piena di rifiuti, saranno pure quelli industriali ma sta pagando un grande prezzo, la stessa cosa può avvenire con una errata gestione del servizio rifiuti, una mancata sensibilizzazione sulla raccolta differenziata perché mandare tutto verso le discariche o verso gli inceneritori vuol dire comunque ricuccarsi il problema dei rifiuti sotto alla forma, sotto zone di territorio che non possono essere utilizzati, comunque una gestione insostenibile, e noi a Sesto San Giovanni sappiamo cosa significa visto che per rendere nuovamente fruibili le aree industriali sappiamo bene che cosa stiamo passando. Abbiamo anche modificato il piano neve, il CORE avrà un suo piano neve, come peraltro era previsto con l’Aimeri, e in più ci sarà un piano comunale, ogni anno saranno pronti tra settembre e ottobre in tempo per la stagione della neve. Io credo di fermarmi qui per lasciare un po’ di tempo all’Assessore Di Leva.” Si dà atto che sono entrati i Consiglieri Piano e Tomain. PRESENTI : N. 25 PRESIDENTE: ”Grazie Assessore Fimiani. La parola all’Assessore Di Leva. “ ASS. DI LEVA: “Cercherò di stare nel tempo cercando di spiegare meglio il percorso che abbiamo fatto in questi mesi. Dire che non ci sono mai state discussioni in questo Consiglio sul problema della pulizia delle strade non è cosa vera, ci sono stati anche due consigli comunali appositi su questo. Ma devo dire che l’articolazione della discussione è stata fatta nei quartieri in modo preciso e puntuale in tutti i momenti in cui abbiamo presentato i bilanci, tanto è vero che le critiche che venivano dai quartieri sono state anche lo strumento che ci ha portato ad attivare questo discorso di andare al superamento del rapporto con l’Aimeri. 10 Inizialmente pensavamo di andarci con una soluzione che ci vedeva impegnati con l’azienda speciale di Abbiateg rasso, cosa che poi per motivi diversi, anche tecnici non si è potuta concludere, abbiamo fatto verifiche anche con i privati e con strutture pubbliche o semi pubbliche. Intanto con i privati bisognava andare a fare un appalto concorso, quindi si rischiava di fare quello è stato fatto qualche anno fa con l’Aimeri, quindi di trovarsi comunque un interlocutore che poi non corrispondesse al servizio. Con l’Amsa in modo particolare si ponevano dei problemi di costi, si ponevano dei problemi di organizzazione del servizio dove il modello che offriva Amsa era un modello completamente inapplicabile della nostra città, questo è stato un punto che ci ha fatto superare questo rapporto con l’Amsa. Allora credo che la scelta di rivolgersi al CORE sia stata la scelta più importante e devo dire quella che ci responsabilizza di più perché il CORE siamo noi, il CORE è una società dove noi siamo l’azionista di maggioranza, non è qualcos’altro. È chiaro che all’interno di quest’operazione noi affrontiamo un discorso di assumerci una grossa responsabilità, quella di andare a definire intanto un percorso che non è solo quella della pulizia della raccolta ma di un ciclo completo, pulizia, raccolta e smaltimento dei rifiuti che è all’interno del programma di tutte le amministrazioni comunali che poi con difficoltà non riescono mai ad espletare. Il percorso completo peraltro lo prevede lo stesso decreto del governo ultimo fa, dice con altri strumenti di andare verso questa soluzione e noi questo abbiamo fatto, in questi mesi abbiamo lavorato con altri comuni del CORE per intanto far passare quest’idea, ogni comune era impegnato e è impegnato in un percorso diverso, si trattava non solo di fare una modifica statutaria ma di entrare nell’ambito di una concezione politica e del servizio che fosse diametralmente a quella che era stata fino a quel momento. I comuni che hanno dibattuto al loro interno hanno voluto del tempo per discutere di questo, tempo che naturalmente gli abbiamo dovuto dare perché è una discussione che impegna sostanzialmente il CORE a una modifica complessiva del suo intervento, in relazione anche allo sviluppo del CORE, non solo all’immediato. Noi abbiamo avuto il consenso di tutti e quattro i comuni e questo è un dato positivo non è un dato negativo, poi si dice ma gli altri comuni hanno affidato a altri, avevano già affidato a altri, ma il nostro obiettivo nelle riunioni che abbiamo fatto è che man mano che si va al superamento dell’appalto degli altri comuni con i vari appaltatori questi comuni entrino nel gioco complessivo all’interno del CORE per creare un’azienda modello che soddisfa i comuni dell’ambito di cui stiamo parlando. Quindi io non vedo la perdita di tempo, vedo invece una discussione profonda che è stata fatta, poi ci dice quattro mesi saranno ulteriori quattro mesi disastrosi, all’ottimismo non c’è mai rimedio da parte di qualcuno, invece noi punteremo in questi mesi non sono affinché il servizio quanto meno non diventi peggiore, ma ad 11 avviare percorso che poi ci porti all’affidamento del CORE già un percorso che faccia fare dei passi in avanti nella gestione complessiva dei servizi. Ci dice abbiamo preso 110 lavoratori, non è vero sono 106 lavoratori, poi si assumono quattro persone che sono un direttore tecnico, un capo servizio e due ispettori, quindi il controllo ci sarà su questo, non è che non ci sarà. Tutto l’impegno poi che ci siamo presi è quello che in sei mesi, i cosiddetti sei mesi che si contestano sono sei mesi che servano soprattutto a noi ma quando dico noi, noi CORE anche, perché il CORE siamo noi, che ci deve consentire di andare a perfezionare anche un servizio che richiede comunque di un calibramento all’interno stesso dell’organizzazione. Utilizzeremo questi mezzi per fare la carta dei servizi insieme i quartieri e alla città, è questo il punto, lo avevamo già detto anche Commissione, poi uno può dire non sono d’accordo, va bene, però non bisogna dire che non le abbiamo dette queste cose qui, questo lo abbiamo detto e noi intendiamo farlo questo percorso. Sul discorso poi della rappresentanza delle minoranze ognuno poi la vede come vuole ma si dice anche la società d’illuminazione pubblica è stata fatta senza la rappresentanza delle minoranze, è stata fatta senza la rappresentanza della maggioranza oltre che della minoranza, fatta da tre tecnici, e se vuole saperne una l’amministratore delegato è uno di Forza Italia, mi dispiace per lei cara Landucci ha bucato. Quindi noi l’abbiamo scelto per le capacità non per la tessera… (Intervento fuori microfono non udibile)……..Io non voglio entrare nel merito però quando si dicono queste cose, noi abbiamo fatto una scelta di qualità e credo che il CORE stesso con la presenza di Meietta che è stato Assessore e Vicesindaco di questa città, e è stato Assessore anche alla partita ci garantisce su questo, ci garantisce in modo preciso. È una scelta fatta bene, oculata, di grande professionalità e di grande esperienza politica. Questo credo che sia un elemento di valore aggiunto che noi mettiamo in campo. “ PRESIDENTE: “Grazie Assessore Di Leva. Prima di dare la parola al Consigliere La Corte che si è già prenotato, a titolo puramente informativo, durante la seduta di bilancio è stato detto da questo ufficio di presidenza che c’era l’Ingegnere Plenda per conto del CORE in sostituzione del Presidente Meietta, chiusa la parentesi, una brevissima precisazione. Prego Consigliere La Corte. “ CONS. LA CORTE: “Grazie Presidente. Io al momento non devo intervenire ma devo fare necessariamente due domande perché per quello che ho capito in otto anni di Consiglio Comunale so che si fa una relazione o due per illustrare al Consiglio la posizione della Commissione favorevole o contraria, quando ci sono due relazioni ci sono due posizioni. 12 La Consigliera Croatto ha illustrato le motivazioni dei componenti la Commissione per votare a favore, è una domanda tecnica, nessuna polemica, non ho capito cosa propone la minoranza, siccome la città bisogna pulirla, di questo ne sono sicuro, non ho capito se la minoranza propone una proroga… sé una domanda tecnica, non ho capito se proponete una proroga dell’appalto, possibile, una gara, non so. Non ho capito e potrei anche… già che siamo in tema di domande anche questa è una domanda tecnica, siccome poi ci sarà il dibattito e le dichiarazioni di voto vorrei sapere a quale gruppo appartiene attualmente il Consigliere Poli perché se ricordo bene aveva detto che si riservava di decidere, è una domanda tecnica, per sapere. “ PRESIDENTE: “Grazie Consigliere La Corte. Per quanto riguarda il Consigliere Poli non ha fatto ancora la scelta quindi risulta non gruppo misto cosiddetto, tecnicamente, poi adesso lui farà la precisazione del caso. Per quanto riguarda le altre precisazioni, visto che si trattava di domande e non di intervento allora il Sindaco le dà una risposta per un'altra piccola domanda. “ SINDACO: “Solo una precisazione tecnica, nel Consiglio d’Amministrazione del CORE che presenta il Comune di Segrate retto da un Sindaco di Forza Italia. “ PRESIDENTE: “Grazie al Sindaco. La parola al Consigliere Poli per il tema suo, personale. Prego. “ CONS. POLI: “Grazie signor Presidente, faccio parte del gruppo misto, quando avrò maturato decisioni diverse lo saprò comunicare e visto che comunque fino a prova contraria magari con un italiano poco corretto ma so ancora parlare. “ PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Poli. Si era prenotato il Consigliere Pennasi. Prego. “ CONS. PENNASI: “Grazie Presidente. Poche parole a completamento e sottolineatura di quanto detto finora. Ritengo, e mi sembra giusto inquadrare più completamente la questione che questa delibera e gli interventi conseguenti ad essa si debbano esplicitare completamente in un piano complessivo per l’ambiente in cui trovino voce altri momenti fondamentali e qui faccio dei brevi accenni e parlo della lotta all’inquinamento intendendo per inquinamento quello dell’area con polveri varie, il sottosuolo comunque inteso, il rumore e così via. Lo dico perché parlare soltanto, anche se è il tema fondamentale è importante, della pulizia della città mi sembra riduttivo. Aggiungo qualche altra cosa, prossimamente in Commissione, la mia Commissione, in III Commissione parleremo insieme all’Assessore Fimiani di inquinamento 13 acustico, come già fra l’altro avvenuto in precedenza insieme a altri momenti di Commissione, e parlo di momenti che sono venuti con il precedente Assessore, ed altri momenti di inquinamento di vario genere. Lo faremo tra l’altro con la possibilità, ne abbiamo già parlato con l’Assessore di avere presente l’ARPA regionale come abbiamo fatto per l’area chiedendo fra l’altro l’intervento allora, a suo tempo, cosa che mi parve molto opportuna e molto importante che forse meritava una maggiore integrazione anche a livello poi di Consiglio Comunale, un intervento dello stesso istituto di tumori con la presenza del responsabile del registro dell’istituto di tumori di Milano, Professore Fusignani nonché dell’ARPA e con la presenza della medicina del lavoro del… ma perché dico questo, non tanto perché voglia incensare alcunché che riguarda la mia Commissione ma perché al di là della giusta esigenza di avere una città pulita, mi sembra che tutta la materia debba costituire un corpus unico. L’intervento a salvaguardia dei cittadini giusto in rapporto a quanto pocanzi si diceva, andando poi a vedere la delibera faccio qualche altra breve considerazione. Sul Decreto Ronchi parlava in apertura del nostro dibattito sulla delibera la Consigliera Croatto, io vorrei ricordare tra l’altro che il Decreto Ronchi accennava a un punto che io ritengo sia molto importante, cioè parlava di necessità di autosufficienza, di smaltimento, e qui cito la delibera, in ogni ambito di gestione dei rifiuti e individua in linea con le normative europee nello sviluppo degli impianti di incenerimento con recupero energetico una delle componenti chiave per dare razionalità al sistema di smaltimento. Questa forse è una cosa che non è stata sufficientemente sottolineata e che mi sembra vada detto perché poi si parla sempre del Decreto Ronchi, se ne parla in un certo senso, non si tiene conto anche di determinate altre indicazioni che vi sono all’interno del Decreto stesso. L’affidamento in house che è sicuramente un brutto modo di esprimersi, sono d’accordo con l’Assessore, sicuramente garantisce comunque… visto che l’esperienza passata non è stata decisamente positiva, però per fare questo, si dice sempre in delibera, è necessario che il comune di Sesto come gli altri comuni soci in questo tipo di intervento approvino alcune modifiche allo statuto della società. Bene io credo che questo fatto della modifica e del coordinamento delle città che partecipano a questo tipo di attività non solo sia necessario ma sia sicuramente opportuno per un maggiore collegamento tra i comuni associati. Qui parliamo non soltanto di rispondere a un problema di informazione che è stato sollevato all’inizio che io ritengo sia importante, d’altra pare quante volte all’interno di Consiglio Comunale abbiamo parlato della necessità non soltanto di una chiarezza, di una trasparenza ma anche di una continua comunicazione sulle cose. Mi pare che anche questo sia un momento che può andare in questa direzione, non soltanto ma il parlare contemporaneamente di questi problemi con i nostri più o meno 14 vicini di casa, nel senso i comuni che si associano con noi non può che portare a benefici nel servizio stesso. D’altronde dall’analisi del piano economico, leggo sempre in delibera, emergono fra l’altro che ci sono elementi di opportunità circa la futura gestione a mezzo di una società in house, nonché prospettive di sviluppo pluriennali del CORE, non mi pare che questo sia un elemento da sottovalutate, anche perché il CORE, in nostra gestione, poi ovviamente… (Intervento fuori microfono non udibile)………Mi sembra che questa sottolineatura di questa possibilità di maggiore sviluppo del CORE non sia un elemento da sottovalutare, argomento di più per fare una scelta in questa direzione. Si dice sempre in seguito, all’interno della delibera che, leggo sempre, sarà poi necessariamente che tra il Comune di Sesto San Giovanni, affidatario dei servizi, e CORE SpA venga stipulato un contratto di servizio. So questo io credo corra una giusta discussione all’intero di questo Consiglio, qui ripeto un concetto già detto ma mi pare che sia doveroso farlo. Così dicendo vengo incontro fra l’altro una serie di osservazioni che abbiamo già fatto e che pocanzi anche l’opposizione faceva, per una attenta valutazione, questo devo dire fatto in quanto ci viene proposto e comunque nello svolgimento dei fatti avverrà, e per una, e questa è un altrettante importante cosa, una partecipazione maggiore di questo consesso da cui noi prendiamo come sempre motivo di interesse e il quale noi ci auspichiamo sempre una maggiore partecipazione. Grazie. “ PRESIDENTE: “ Grazie a lei Consigliere Pennasi. Ha chiesto la parola il Consigliere Gorgonzola. Prego. “ CONS. GORGONZOLA: “Grazie Presidente. Una gestione professionale del servizio, una città pulita e un incremento della qualità della raccolta differenziata. Pensiamo che i cardini principali che motivano la scelta e la modifica dei compiti affidati al CORE con l’implementazione del servizio completo di pulizia, raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani siano tutto sommato questi. L’esperienza passata ci insegna che il gestione efficiente del servizio non è solo di dominio del soggetto privato perché il pubblico non è in grado di far fronte a sfide industriali, e chi contro però sarebbe inopportuno dichiarare che il privato deve rimanere fuori a priori dai servizi di pubblica utilità perché non preserva il valore pubblico del servizio. La vera questione è che la professionalità, la competenza e la buona gestione non sono di proprietà esclusiva né di uno e né dell’altro, quindi né del pubblico e né del privato, ma sono da ricercare in aziende dove la qualità dell’erogazione del servizio è principalmente demandata alle persone che le compongono e dove i risultati oggettivi ne dimostrano di fatto la qualità e l’economicità. 15 È se pur vero che il CORE è indipendente nella sua attività è altresì vero che l’amministrazione comunale è socio di maggioranza e contestualmente fruitore del servizio. Detto questo quindi riteniamo opportuno in questa sede stimolare argomenti che possono rientrare sia in considerazioni più generali che nello specifico come indirizzo per il futuro contratto di servizi. Prima cosa quindi una gestione professionale del servizio e di conseguenza perseguire scelte atte a questo indirizzo in ambito di nomine dirigenziali e direzionali. Più professionisti e meno socialisti, per riprendere la battuta dell’Assessore Di Leva, almeno credo che sia stata questa, noi aggiungiamo non solo, il CORE deve essere garante della qualità dei competenti del Consiglio di Amministrazione prendendosene le responsabilità, e noi aggiungiamo che ci piacerebbe che i componenti del CDA siano esclusivamente dedicati a questo compito senza avere ulteriore incarico in ambito pubblico o privato che possano distrarre dal compito assegnato. Una città pulita, per fare questo occorre una sinergia nei vari interventi, perseguire l’educazione al bene pubblico e alla tutela dei beni ambientali, favorire azioni di educazione e di sensibilità concrete nelle scuole, realizzazione di opuscoli chiari, semplici e magari, come prima accennava l’Assessore, in più lingue su come gestire la spazzatura, non dimentichiamo che il 10% dei residenti di Sesto San Giovanni non è italiano, vedi appunto i dati che abbiamo visto dal piano di zona. Procedere con effettivi controlli e conseguenti interventi amministrativi per chi sporca. Disporre zone dedicate alla locazione dei sacchi neri e dei cassonetti per la raccolta differenziata, deve essere secondo noi obbligatorio per le nuove realizzazioni urbanistiche e per la città costruita prevedere ed identificare luoghi adatti per poter intervenire magari coinvolgendo proprio i consigli di circoscrizioni. Non lordare o ostruire il passaggio dei marciapiedi facilita la pulizia della strada, limita gli olezzi dell’area e aiuta gli anziani, i portatori di handicap e i genitori con i passeggini a fare meno slalom tra la pattumiera sui marciapiedi. Una effettiva gestione del personale addetto alla pulizia, sicuramente non si può ricondurre alla forza lavoro operativa l’esclusivo demerito della situazione venutasi a creare ma non è comunque giustificabile un assenteismo oltre il 25% come dichiarato in Commissione. Occorre dotarsi come in ogni azienda di una struttura che gestisca le risorse umane che predisponga una scheda per i dipendenti di valutazione degli obiettivi affidati. È necessario provvedere ad una migliore verifica sull’opportuno imballaggio dei rifiuti depositati onde permettere a chi li raccoglie una migliore sicurezza durante l’espletamento della funzione di rimozione. Bisogna rivedere il piano di emergenza neve, anche questo mi fa piacere che l’Assessore abbia identificato come punto importante, identificando però al suo interno i punti strategici della nostra città da tenere efficienti, scuole, ospedali, uffici di pubblica utilità etc. chi lo deve fare e entro quanto tempo. 16 Inoltre il bando di concorso per l’implementazione degli spalatori secondo noi deve essere esposto in più lingue onde favorire l’accesso anche ai residenti straneri, vedi quello che abbiamo detto prima. Un incremento quella qualità di raccolta differenziata, l’aumento del costo del servizio è previsto e c’è ma deve favorire un circolo virtuoso, siamo disponibili a pagare di più ma solo per avere un servizio migliore. In quest’ottica vogliamo vocalizzare l’attenzione sul rapporto tra la quantità dei rifiuti da raccogliere, la frequenza di intervento, l’allestimento di mezzi conformi a tale servizio e un congruo numero di personale addetto. Favorire al sistema una capacità adeguata all’effettivo volume da raccogliere è fondamentale per migliorare il servizio e giustificare i costi. Riguardo agli investimenti per l’eventuale acquisto dei mezzi oggi di proprietà dell’Aimeri la valutazione secondo noi deve essere rigidamente vincolata alle quotazioni di mercati in essere, vedi ad esempio l’eurotax giallo che è un parametro che specifica bene qual è il valore di un mezzo a una data ora di una certa… etc. etc. E una valutazione peritale alle effettive condizioni operative dei mezzi ritenuti idonei, suggeriamo inoltre l’amministrazione comunale di far valutare al CORE, che ha una sua indipendenza, un totale di 71 mezzi nuovi che abbiamo visto possono essere acquistati di media portata, la possibilità di ricorrere al noleggio lungo termine per l’espletamento dei servizi. I vantaggi quindi di investimento iniziale, di impatto ambientale, di costi di manutenzione, di sostituzione gomme, di valore residuo del mezzo, di termini assicurativi può essere vantaggioso nel conto economico globale, secondo me è un’opportunità da valutare. Grazie. PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Gorgonzola. Ha chiesto la parola il Consigliere Nicosia. Prego. “ CONS. NICOSIA: “Grazie Presidente. La mia voleva essere una precisazione in merito a quello che si è detto stasera perché mi sembra che già circa due anni fa io ho sollevato questo problema in un’interrogazione e nel problema del bilancio dando da disponibilità, da parte dell’opposizione a partecipare al dialogo e da parte del Sindaco si era data la possibilità di formare una Commissione per arrivare alla soluzione di una scelta diversa dalla società Aimeri. Questo è l’unico appunto che io ho da fare sulla delibera che può essere producente o controproducente, poi uno può votare a favore o può votare contro, è il fatto che questo percorso soprattutto su un problema così grande all’interno della città secondo me andava portato avanti con un certo tipo di discorso, con una Commissione, e si poteva arrivare magari alla stessa delibera che si va a votare oggi ma con una partecipazione anche della minoranza. Grazie. “ 17 PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Nicosia. Ha chiesto la parola la Consigliera Tabacco. Prego. “ CONS. TABACCO: “Grazie Presidente. Io anche, come ha appena detto il Consigliere Nicosia ricordo benissimo questa disponibilità da parte dell’opposizione a partecipare non solo al dialogo ma a formare una Commissione consiliare ad hoc per la soluzione di questo problema che ormai è ingestibile naturalmente da parte dell’Aimeri. Detto questo sappiamo tutti che questo non solo non è stato accettato e non è stato fatto ma per rispondere al Consigliere La Corte Capogruppo di Rifondazione Comunista, perché due relazioni di Commissione. Veda Consigliere La Corte non solo voi come maggioranza avete rifiutato un dialogo con l’opposizione ma io purtroppo devo sottolineare una cosa molto sgradevole, dato che sono sempre da parte vostra accusata ingiustamente devo dire, in modo strumentale come voi sapete fare di solito. Io ricordo che chiedo pubblicamente di vedere il verbale di I Commissione alla quale io ho partecipato perché purtroppo io chiesi di mettere agli atti il fatto che il Presidente di Commissione, esponente dei Democratici di Sinistra nonché Consigliera Croatto, per il suo comportamento mi ha obbligata a lasciare la Commissione Consiliare quando io stavo semplicemente facendo delle domande, ponendo delle domande appunto alla Presidente della Commissione e all’Assessore di competenza alla partita sulla questione dell’Aimeri e non per fare demagogia, perché questo è un problema che io ritengo serio, da risolvere, e che come il gruppo di Forza Italia mi preoccupava e mi preoccupa tuttora. Io per il comportamento che non definisco perché non è il caso, perché veda Consigliere La Corte come Lega Nord di solito siamo sempre considerati quelli buzzurri, che fanno casino, voi ce lo avete sempre detto, il Capogruppo dei Democratici di Sinistra mi ha accusata più volte di essere una persona che manca di rispetto, bene io le riferisco, e chiedo ufficialmente in questo Consiglio Comunale di vedere il verbale di Commissione perché ho chiesto che venisse messo agli atti, sono stata costretta per il comportamento ingiustificabile di un Presidente di Commissione. Io faccio parte di altre due commissioni, della II e della III, non mi è mi capitata una cosa vergognosa di questo genere, sono stata costretta a lasciare la Commissione per un comportamento inaccettabile di un Presidente di Commissione rispetto a un Consigliere Comunale sia pure di minoranza che non stava facendo polemica ma cercava insieme alla maggioranza di capire, di risolvere un problema, questo io non lo accetto, è vergognoso, lo denuncio probabilmente e questo vi fa capire quanta demagogia voi facciate nei nostri confronti di solito. 18 Detto questo, il CORE siamo noi diceva l’Assessore Di Leva, sì sono d’accordo, non solo, io sono d’accordo, come dicevo già in Commissione perché per fortuna era congiunta tra I e II quindi tutti possono testimoniare che l’intervento diceva per l’appunto che sappiamo tutti che l’Aimeri è un problema, lo è sempre stato, è un problema da risolvere, convengo con la Consigliera Landucci rispetto alle perplessità per quanto riguarda questo periodo di transizione e di proroga del contratto nei confronti dell’Aimeri, società che non funziona e che ha causato sempre problemi alla gestione di una fetta importantissima per un comune di 82 mila abitanti. Cioè Sesto è una città sporca, lo è da anni e noi purtroppo abbiamo registrato questa situazione che da anni noi dell’opposizione diciamo bisogna risolvere. Quindi nessuno ha da dire niente sul fatto che finalmente stiamo andando verso quanto meno il tentativo di risolvere un problema vero che noi non possiamo continuare ad ereditare naturalmente perché i cittadini pagano tanto di tasse rispetto allo smaltimento dei rifiuti, la pulizia di una città è una cosa importante e quindi mi sembra giusto e doveroso che maggioranza e opposizione facciano un ragionamento serio, costruttivo rispetto alla risoluzione di questo problema, soprattutto a fronte di quello che costa per il cittadino la tassa rispetto a questo settore. Io in Commissione avevo chiesto alcune cose che richiedo, innanzitutto dicevo visto che questo contratto è in house adesso e quindi il Comune di Sesto partecipa di sembra per il 38% quindi per una quota maggioritaria rispetto agli altri comuni a questa società, mi domandavo, data la documentazione che voi ci avete presentato come piano economico finanziario dicevo non è sufficiente questa documentazione presentata per capire all’interno di questa nuova società che è una società per azioni, non è un prolungamento di una municipalizzata, è una società per azioni a tutti gli effetti. Chiedevo di fornirmi il piano industriale di tutta la società compreso il nuovo servizio che noi come Comune di Sesto San Giovanni ci stiamo domandando questa sera io credo, sarà da firmare con la nuova società per capire se a livello aziendale questa società da qui ad un anno, perché nella stessa documentazione giustamente il Comune di Sesto se lo domanda questo, sarà in grado di sopportare e di gestire a livello efficiente e efficace questo servizio che finalmente noi di Sesto vogliamo vedere funzionare. Questo piano industriale della società a me non è stato fornito, io non so se alla Consigliera Landucci sia arrivato, io all’oggi non ho in mano il piano industriale della società CORE. Quindi prima questione, noi abbiamo 82 mila abitanti, non sono pochi, allora 82 mila abitanti in più rispetto a una società partecipata da altri cinque comuni se non ricordo male, cioè ce la fa a gestire il servizio e a rendere ai cittadini finalmente un servizio efficiente? Questo 30% in più da pagare rispetto alla tassa da attribuire a ciascun cittadino che non è poco, non è poco certo ma la mia paura è un'altra, non è che questo sia il 19 solito gioco per cui fra un anno, che chissà come andranno le cose uno dice lo diminuiamo del 10% vi stiamo facendo risparmiare cittadini? Attenzione perché il 30% in più non è poco come costo e io non vorrei ritrovarmi tra un anno a vedere ridurre del 10% questo 30% per poi sentir dire come siamo stati bravi, vi abbiamo ridotto la tassa sui rifiuti. Domanda, quanti utenti serve questa nuova società in totale? Io non la so questa cosa, cioè quanti numeri di abitanti in totale questa società per azioni serve? Non lo so. Poi un'altra domanda che volevo fare in Commissione prima che mi obbligassero ad andare via. La quota del Comune di Sesto che è consistente, rispetto ai patti parasociali che voi ci avete consegnato e che abbiamo letto, la mia domanda è, dato che il Comune di Sesto comunque partecipa con una quota consistente avete in qualche modo approfondito, cosa che non è scritta nei patti parasociali, che debba partecipare comunque una partecipazione del Comune di Sesto nell’organo amministrativo rispetto alla quota che versa il Comune di Sesto San Giovanni perché un rappresentante in CDA per ogni comune rappresentato francamente mi sembra poco equo rispetto alla quota, perché si ha un po’ la sensazione, leggendo il piano economico finanziario, i patti parasociali piuttosto che la documentazione, che questa società con questo nuovo contratto di servizio con Sesto sia mantenuta in realtà dal Comune di Sesto. Allora domanda, ma non facevamo prima a fare una municipalizzata di Sesto San Giovanni e basta o dobbiamo mantenere una società di cui oggi ci stiamo domandando ancora per cortesia portateci un piano industriale serio che cerchiamo di capire che cosa andiamo a votare, se conviene, se non conviene, quale capacità manageriale potrà avere seriamente questa società per gestire un servizio così importante soprattutto per una città che l’ha sempre visto fallimentare questo servizio, questo non si è capito. Io ho chiesto in Commissione di avere un piano industriale della società, perché qui non si parla di municipalizzata, qui si parla di società per azioni, io non ho avuto una risposta, non ho ricevuto una documentazione sufficiente per capire questo. Detto questo, io mi auguro che il Comune di Sesto abbia quanto meno questo piano industriale, che qualcuno l’abbia signori perché altrimenti questo sarebbe grave, che non sia stato presentato all’opposizione per capire che cosa andiamo a votare è un discorso, non condivisibile, che si può denunciare, però può essere già un tipo di discorso, ma che gli amministratori di Sesto San Giovanni che con una quota enorme, con un investimento consistente vadano a mantenere una società di cui non si sa assolutamente a livello manageriale e a livello di piano industriale che cosa fra un anno andrà a offrire come servizio efficace e efficiente, questo non è possibile. Quindi io penso che voi l’abbiate questo piano industriale altrimenti mi preoccuperebbe molto permettere ai cittadini il fatto che un’amministrazione vada a 20 conferire un capitale di questo genere e un servizio così importante per questa città senza avere in mano un piano industriale serio della società stessa. Il 30% di aumento dei costi io credo siano consistenti, molto consistenti, allora credo che l’efficienza nel tempo del personale operativo, prima cosa, e non sono pochi i cittadini che assume questa nuova società, non solo ma del servizio che bisogna rendere ai cittadini io penso che voi abbiate calcolato tutto per fare diventare questo servizio efficace e efficiente al 100% perché altrimenti non si capirebbe per quale ragione in mancanza di un piano industriale noi andiamo a conferire così tanto capitale, così tanta quota a una società che manteniamo noi fondamentalmente, con aumento così elevato dei costi a carico dei cittadini che hanno mai visto un servizio di igiene e di pulizia di questa città funzionare. “ PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Tabacco. Consigliera Croatto prego. “ CONS. CROATTO: “Premetto che non voglio assolutamente litigare o polemizzare, anche perché ritengo che questo non sia il modo migliore di svolgere in nostro mandato, se i toni sono alti ed aspri non rendiamo la città di Sesto più pulita o rendiamo più efficiente il servizio. Quindi non raccoglierò nessun tipo di provocazione, le posso dire che mi dispiace molto, nel senso che io in quel momento avevo un ruolo, dovevo presiedere una Commissione e quindi permettere che ci fosse una discussione pacata. Io non capisco in che modo l’ho obbligata ad andare via, lei questa sera ha i toni piuttosto, almeno prima aveva un tono piuttosto pacato però le ricordo Consigliera Tabacco che in genere ha dei toni piuttosto sprezzanti, in questo momento lei sta andando via ma non l’ha obbligata nessuno, quindi come ha fatto già l’altra volta è una sua iniziativa. Tra l’altro quello che è stato il motivo di discussione all’interno della Commissione partiva dal fatto che la minoranza riteneva di non avere avuto abbastanza tempo per discutere questa delibera. Ora io ricordo invece che questa delibera doveva già andare in discussione lo scorso Consiglio Comunale, ma proprio per permettere che ci fosse una discussione approfondita, proprio perché sappiamo quanto questo tema è stato un problema per la città, abbiamo deciso di non discutere questa delibera nello scorso Consiglio Comunale, rifare una nuova Commissione sullo stesso tema. Nella I Commissione la Consigliera Tabacco ha ritenuto di non essere presente, quindi avrebbe potuto venire tutte e due le volte così aveva modo di approfondire ulteriormente tutta la discussione. Detto questo e tornando a quello che è il dibattito politico, io mi chiedo veramente quale tipo di proposte e di soluzioni sarebbero andate bene in modo omogeneo al Consiglio Comunale. 21 Una volta che partiamo da un servizio che abbiamo ritenuto inefficiente per la città, da una volta che si è considerata l’Aimeri non all’altezza per svolgere in modo congruo questo servizio l’amministrazione comunale si è fatta carico, e io direi che è appezzabile perché comunque è un atto coraggioso, nel momento in cui si assume in questo modo con il CORE e con questa formula in house la gestione, è data sì in conferimento, però nel momento in cui si assume un controllo diretto io penso che sia un’assunzione di responsabilità che noi assolutamente dobbiamo sostenere. A questo punto io mi chiedo che cos’altro poteva fare, abbiamo preso atto che c’è un problema e cerchiamo di risolverlo, non so veramente non riesco a capire quale altra soluzione si sarebbe dovuta trovare. Penso che veramente la polemica fine a se stessa non porti a nulla, io penso che tutti dovremmo accogliere il monito, l’invito che il Sindaco ha fatto nello scorso Consiglio Comunale, cioè di cominciare a lavorare per quanto sia possibile senza cercare in continuazione lo scontro, perché non penso che i cittadini sestesi vogliano lo scontro a tutti i costi, vogliono la risoluzione dei problemi. Detto questo il problema dell’Aimeri come sappiamo era un problema di inefficienza dovuto al personale quindi male organizzato e a un controllo che di fatto non veniva garantito. Ora in questa nuova convenzione viene posta una particolare rilevanza al controllo, innanzitutto ci sarà anche un tecnico a seguire e a monitorare, il tecnico ha già un’esperienza perché ha seguito una municipalizzata a Genova, quindi sarà una persona competente che avrà già lavorato in questo settore, insomma avrebbe aver maturato un’esperienza. Ci sarà oltre a un controllo interno un controllo capillare anche dell’ufficio tecnico infrastrutture congiuntamente alla Polizia Municipale e ai vigili sanitari, in caso di inadempienza ci sarà un risarcimento e un rimborso delle eventuali spese sostenute dal Comune, e qualora dovesse perdurare questa inadempienza ci sarà una diffida al Presidente, addirittura, del Consiglio d’Amministrazione. Un altro modo che secondo me assicurerà la verifica dell’andamento di questo servizio sarà una revisione cadenzata nel tempo, e cioè la prima scadenza sarà a sei mesi, cioè dopo sei mesi di gestione ci sarà una verifica e tra l’altro saranno tenuti anche gli organismi a dare una relazione sul risultato di questa gestione. Dopo una prima verifica a sei mesi ve ne sarà un'altra ad un anno e così via per questi primi cinque anni. Io penso quindi che sia un’operazione coraggiosa, bisogna prendere atto che la pubblica amministrazione decide proprio perché considera un tema sensibile nei confronti della cittadinanza di assumere la gestione di servizio. Inviterei poi tutti a fare un discorso più ampio che ha fatto l’Assessore all’ambiente che è un discorso che condivido pienamente, cioè un modo diverso di considerare il rifiuto perché ora è nella nostra logica, che è la logica forse vecchia quando non eravamo in una situazione così di crisi sia da dopo punto di vista ambientale ci 22 bastava allontanarlo da noi il rifiuto, cioè lo allontanavamo dal nostro appartamento, lo buttavamo via e questo ci sembrava che avesse risolto tutti i problemi. Invece come ha detto l’Assessore all’ambiente il rifiuto si ripresenta sotto forme diverse, quindi il vantaggio di quest’operazione è che finalmente segue un ciclo completo, cioè supera la frammentazione, c’è la raccolta dei rifiuti, la gestione e lo smaltimento, il fatto poi che questa logica non riguarda il solo territorio di Sesto San Giovanni ma che si inserisca in una visione più ampia che riguarda anche i territori vicini è sicuramente un approccio giusto per considerare il problema che sarà un problema sicuramente pesante e che riguarderà sicuramente il nostro futuro. “ PRESIDENTE: “ Grazie Consigliera Croatto. Ha chiesto la parola la Consigliera Landucci. CONS. LANDUCCI: “Io credo che la soluzione possa anche essere buona ma il problema è quello che ha detto il Consigliere Nicosia, cioè il percorso da fare era diverso e l’avevamo detto due anni fa, questo è il problema. Cioè un percorso condiviso voleva dire condividere le scelte, si poteva arrivare alla medesima scelta, il problema è che questa scelta è una scelta che ci è stata calata già pronta, con il fiocco. Io vorrei dire da una parte all’Assessore Di Leva, dall’altra al Consigliere Pennasi che non è pensabile che oggi si possa cominciare a fare un percorso con i quartiere perché oggi si è già fissato il costo, perché se i quartieri mi chiedessero venti volte in più rispetto a quello che è il mio costo preventivato il costo raddoppierebbe, se c’è già un piano industriale, se c’è un piano finanziamento di ammortamento le scelte sono molto limitate perché il piano finanziario l’avranno fatto, immagino, sapendo già cosa dovranno fare di lavoro. Perché se i quartieri possono ridisegnare tutto teoricamente possono ridisegnare tutti i costi, questa è una contraddizione in termini, è chiaro che noi, che voi andate nei quartieri a leggere una decisione già presa, questa è la realtà. Perché se al Quartiere 5 piuttosto che al Quartiere 4 o al Quartiere 2 vi dicessero no guardate questo piano secondo noi è assolutamente insufficiente, noi vogliamo avere molto di più, ma molto di tutto si può fare, ma tutto ha un costo, oltretutto io mi domando se l’Aimeri prendendo il 30% non avrebbe dato un servizio migliore. È chiaro che qui partiamo con servizio che costa, prima ancora di cominciare, il 30% in più per cui spero bene che facciamo meglio dell’Aimeri perché quello che sicuramente facciamo in più già sono i costi, quindi spero anche i benefici. Non capisco davvero perché a noi ci venga detto qual è il motivo delle nostre perplessità, il motivo delle nostre perplessità sta, come abbiamo più volte detto, l’abbiamo detto noi, l’ha detto il Consigliere Nicosia, la Consigliera Tabacco, l’ho detto io, l’avevamo detto nel corso degli anni sul fatto che secondo noi bisognava costruire un percorso condiviso, ma non soltanto con l’opposizione, direi proprio con 23 la cittadinanza di Sesto la quale certo si è lamentata molte volte ma non quando doveva costruire un percorso, non è che noi possiamo lasciare ai cittadini solo il lamento. I cittadini hanno detto qui c’è sporco, certo ma questo non vuol dire che hanno discusso la possibilità di cambiare, si sono lamentati perché non era possibile non lamentarsi. Quindi da questo punto di vista mi sembra che la nostra… a differenza di quanto dice il Consigliere La Corte mi sembra che la nostra posizione sia molto chiara, noi abbiamo detto che l’Aimeri non andava bene, questo lo dicevano tutti i cittadini di Sesto, nessuno escluso, abbiamo detto che volevamo cambiare, abbiamo chiesto da due anni che si cominciasse un percorso di cambiamento. Consigliere Pennasi e Consigliera Craotto io avrei gradito e avrei gradito che lo vedessero insieme a me per esempio il Presidente di quartiere, avrei gradito vedere la proposta dell’Amsa per capire come questa è molto migliore, lo avrei gradito molto, lei forse no ma io sì, e forse anche quale che Presidente di quartiere. Poi potevamo tutti insieme dire che la proposta del CORE era la migliore, però così noi non possiamo dire che questa è la migliore, dobbiamo dire che l’Assessore Di Leva ci dice che è la migliore, come ho detto io dobbiamo fare un atto di fede. Poi l’Assessore Di Leva è sempre molto abile nel girare le frittate, il fatto che uno nomini uno di Forza Italia piuttosto che dei DS non cambia sul fatto che la scelta è della politica della maggioranza, non cambia, quello che io contesto non è che si sceglie ma è il metodo con cui si sceglie, questo dobbiamo chiarircelo, io posso pensare che il nostro Sindaco e i sindaci in genere scelgano al meglio delle possibilità, quello che io contesto è che scelgono soltanto loro, questo io lo contesto. Lo contesto per il Sindaco di cui io non faccio parte della maggioranza, lo contesterei nello stesso altro modo perché secondo me questo è un modo che non è rispettoso del pluralismo, perché io non amo le scelte calate dall’alto per cui ritengo che sarebbe meglio che ci fosse una maggiore possibilità di espressione pluralista al di là del fatto che qui c’è adesso un’amministrazione di centro sinistra, a Segrate c’è un’amministrazione di centro destra, in ogni caso mi piacerebbe che qualunque fosse l’amministrazione fosse garantita da minoranza, a prescindere, questo senza negare la capacità o meno che io personalmente non conosco… oltretutto se uno nomina un tecnico non lo sa se è di Forza Italia o dei DS perché nei curricula se sono mandati solo per motivi professionali e non per motivi politici non lo scrive nessuno se uno è di Forza Italia o è dei DS, il solo fatto che lei lo sappia mi fa pensare che la nomina abbia avuto valenze non soltanto tecniche, perché dei tecnici veri non si sa chi votano perché non è influente. Quindi non cerchiamo di giocare con le parole perché altrimenti imbrogliamo i nostri cittadini, noi dobbiamo dire i nostri cittadini che queste sono nomine politiche, quindi sono nomine targate, compresa quella che io posso ritenere del tutto onorabile e onorata del Presidente Meietta, quindi non cambia che il Presidente Meietta abbia 24 una targa, quindi la sua nomina è dovuta non in primis ai suoi meriti, che possono essere moltissimi anche se io non ho il piacere di conoscerlo, però questo non è quello che ha contato prima di tutto, quello che ha contato prima di tutto è la sua appartenenza politica, punto, questo sto contestando io, e all’interno di questo Consiglio d’Amministrazione le scelte di Sesto sono sempre targate da parte della maggioranza. Quindi spero di essere stata chiara, io non contesto la validità delle persone, io contesto il metodo della scelta che sia appunto quello di uno di Forza Italia piuttosto che di uno dei DS, non cambia, chiaro? Dall’altro lato io ritengo anche che forse la scelta che io personalmente avrei preferito, proprio per vietare rischi troppo forti sarebbe stata quella di una società ad hoc, esattamente quello che abbiamo fatto l’illuminazione perché in questo momento noi, come diceva giustamente la Consigliera Tabacco, ci facciamo carico di un rischio di impresa che non è soltanto nostra, questo lo ritengo pericoloso. Perché non è vero come diceva il Consigliere Gorgonzola che noi abbiamo la maggioranza dentro al CORE, abbiamo una quota di maggioranza relativa che non è bastata, tanto è vero che gli altri quattro comuni coalizzati hanno chiesto e ottenuto di essere esonerati dal rischio di impresa perché è chiaro che se noi avessimo avuto la maggioranza davvero questo non lo avremmo fatto perché sennò vuol dire che siamo masochisti. Cioè gli altri quattro comuni per accettare le riforme e il percorso che volevamo noi ci hanno imposto che il rischio d’impresa non fosse sul CORE, come sarebbe stato giusto e normale, perché essendo una SpA, normalmente le SpA si prendono i rischi di impresa, infatti l’Aimeri il rischio d’impresa se lo è preso lei, mica l’ha dato al Comune di Sesto. Cioè il fatto che gli altri comuni abbiano imposto al Comune di Sesto con una scelta che secondo me è al limite della legalità di una SpA perché se parte del collegio dei sindaci io non so, perché non so se a livello teorico è davvero possibile questo. Comunque questo poi non spetta a me, che il rischio d’impresa non sia su chi ha la responsabilità delle scelte ma sul cliente può darsi che sia possibile però mi pare che questo… comunque io non sono un’esperta di diritto societario, così a occhio mi sembra una scelta molto azzardata. Però è chiaro che gli altri che l’hanno imposto, e questo me l’hanno detto sia quelli di Cologno che quelli di Segrate perché è chiaro che sono andata a domandarglielo, cioè in questi dieci giorni sono andata a chiedere scusate come è stato questo percorso e mi hanno detto che il percorso è stato accidentato proprio per questo, perché tutti gli altri, sia di centro sinistra che di centro destra non hanno voluto il rischio e quindi hanno imposto questa strada che è una strada molto strana, e quindi essendo strana è una strada accidentata. Oltretutto poi cosa vuol dire quello che diceva prima la Consigliera Croatto, tra sei mesi facciamo una verifica, tra un anno facciamo una verifica, ho capito ma l’appalto 25 dura cinque anni, questo giochino delle verifiche l’abbiamo già viste con l’Aimeri, abbiamo subito verificato che faceva schifo però l’abbiamo tenuta cinque anni lo stesso, cioè di verifiche con l’Aimeri ne abbiamo fatte 250, non è mai cambiato niente, cosa vuol dire facciamo la verifica, se abbiamo firmato un appalto per 5 anni per 5 anni ce lo teniamo. Perché qui… io qui chiedo anche il diritto di replica, quindi aumento il tempo. “ PRESIDENTE: “Cosa vuol dire il diritto di replica? “ CONS. LANDUCCI: “In base all’articolo 73 del regolamento… “ PRESIDENTE: “No, lei doveva presentare una richiesta scritta alla Presidente del Consiglio prima di iniziare il suo intervento per avere diritto a venti minuti anziché dieci. “ CONS. LANDUCCI: “Non è questo che sto chiedendo, io come relatrice di minoranza ho diritto ad un intervento di replica. “ PRESIDENTE: “Successivamente all’intervento. “ CONS. LANDUCCI: “Va bene lo farò bene. “ PRESIDENTE: “Però adesso chiuda l’intervento. “ CONS. LANDUCCI: “Io lo facevo adesso e non lo facevo dopo, le chiederò di più, va bene, d’accordo. “ PRESIDENTE: “Ha chiesto la parola la Consigliera Pellegrini. “ CONS. PELLEGRINI: “Grazie signor Presidente. Dunque voglio innanzitutto dire che il gruppo di Rifondazione Comunista condivide appieno la scelta di iniziare questo percorso per affidare al CORE la raccolta dei rifiuti e la pulizia della città, e lo condivide per due ragioni: Innanzitutto senza dubbio questa è una scelta che valorizza una scelta che è patrimonio nella nostra città e ne sviluppa un potenziale, appunto questo relativo non solo allo smaltimento ma anche alla raccolta dei rifiuti che fino ad oggi non era stato in effetti preso in considerazione. Ci sembra una scelta importante e coraggiosa anche il fatto di partire per primi rispetto agli altri comuni che sono soci del CORE perché come soci di maggioranza relativa forse abbiamo appunto anche il dovere di dargli delle prospettive future a quest’azienda. 26 È vero poi che attraverso questa scelta chiudiamo tutto all’interno del CORE il ciclo dei rifiuti e è anche vero che in questo modo diamo appunto al CORE una prospettiva futura per quanto il forno di incenerimento sarà tecnologicamente ormai superato. L’altro motivo per cui condividiamo a pieno questa scelta è che è vero che il CORE è una SpA e quindi è un’azienda di diritto privato ma è anche vero che è un’azienda totalmente partecipata da soggetti pubblici, ovvero dai comuni soci. Quindi crediamo che questa sia una scelta coraggiosa che va in controtendenza è vero ma rispetto a scelte di un passato magari non troppo lontano ma in cui si sosteneva invece proprio a spada tratta la maggiore efficienza del privato. Abbiamo verificato, in questo campo almeno, lo abbiamo verificato sulla pelle della nostra città, che era una scelta che non si è mostrata in effetti molto corretta, è una scelta, quella di andare verso una gestione pubblica e anche che appunto chiude il ciclo dei rifiuti, una scelta che hanno già fatto molti altri comuni in altre parti d’Italia, quella di riaffermare un ruolo del pubblico è una scelta già percorsa attraverso la società per l’illuminazione pubblica e voglio ricordare anche, abbiamo un esempio illuminante se volete da questo punto di vista della grande efficienza di un’azienda pubblica che è quella delle farmacie municipali, ci può proprio fornire l’esempio di un’azienda che funziona perfettamente sotto il controllo del comune. Come ricordava nell’illustrazione della delibera la Consigliera Croatto il Comune di Sesto ha sul CORE, o meglio avrà dopo le modifiche statutarie, avrà a tutti gli effetti questo famoso controllo analogo, cioè un controllo analogo a quello che esercita su tutti gli altri servizi propri del comune. Questo significa quindi che finalmente non procederemo più a multare l’azienda, è superfluo ricordare che la multa, come dicevamo anche in Commissione non risolve comunque il problema del fatto che la strada è stata sporca o è ancora sporca. Il comune quindi potrà e dovrà direttamente intervenire così come potrà e dovrà intervenire in questi primi sei mesi di gestione del servizio da parte di CORE per meglio declinare il servizio alle esigenze che la città e i cittadini esprimeranno. Su questo punto in particolare vorrei brevemente soffermarmi per sottolineare il ruolo secondo me essenziale che va riconosciuto e quindi valorizzato ai consigli di circoscrizione che come come… dell’amministrazione comunale meglio di molti altri possono evidenziare quali sono i punti critici e evidenziali quelle che sono le eventuali e future carenze del servizio e potrebbero anche fungere addirittura da punto di controllo capillare se volete, dello svolgimento del servizio. Per questo mi sembra logico, importante che vengano i consigli di circoscrizione da subito coinvolti, ovviamente è logico che i consigli di circoscrizione non possono stravolgere completamente quello che è il piano di pulizia e raccolta spazzamento anche perché presumo, anzi sono certa che non è che un piano è stato stilato così a casaccio e quindi sembra talmente illogico ai consiglieri di circoscrizione da essere completamente ribaltato. 27 Però ecco sicuramente la loro esperienza e la loro vita sul territorio possono essere assolutamente preziosi per meglio definire alcuni aspetti del servizio. Due altri punti ci sembrano fondamenti per quanto forse anche ovvii da sottolineare e che colleghiamo direttamente al necessario aumento della qualità del servizio, e sono la raccolta differenziata e la diminuzione del rifiuto alla fonte. Comincio da questo secondo brevemente, con la diminuzione del rifiuto alla fonte intendiamo dire che il Comune e il CORE dovrebbero sviluppare e sensibilizzare i cittadini, i negozianti a privilegiare i prodotti che abbiano imballaggi con un minore impatto ambientale, crediamo che questo sia possibile sia attraverso campagne di sensibilizzazione che interessano anche interventi più diretti, magari proprio presso i negozianti. L’altro punto, cioè la raccolta differenziata è un punto che ci preme assolutamente in quanto ci sembra proprio questa l’affidare un servizio ad una società su cui il Comune ha il controllo, ci sembra importante per tendere ad aumentale, da qualche parte nelle carte c’è anche scritto, ci sono dei termini di legge, comunque per aumentare la percentuale di raccolta differenziata che è alta sia a Sesto ma ovviamente potrebbe e deve, dovrà essere maggiore, la raccolta differenziata anche e il particolare aumentare questa percentuale attraverso la raccolta della frazione umida a domicilio e non solo per le grandi utenze. Pare doveroso quindi indagare in modo più puntuale questa possibilità e verificare se il nostro forno può funzionare con una minore quantità di umido proprio per iniziare questa raccolta dell’umido a domicilio che pare appunto fanno ormai in tantissimi comuni e quindi ci sembrerebbe doveroso verificare in modo puntuale questa possibilità. Grazie. “ Si dà atto che esce la Consigliera Notarnicola. PRESENTI : N. 24 PRESIDENTE: “Grazie a lei Consigliera Pellegrini. Io un ho altri interventi su questo tema quindi a questo punto considero chiuso il dibattito, ridò la parola, come diceva giustamente la Consigliera Landucci da regolamento ai due relatori di Commissione. Ho la parola alla Consigliera Landucci come relatrice di Commissione per un ulteriore integrazione di intervento. Prego. “ CONS. LANDUCCI: “Leggendo qui mi sembra… al termine… il Presidente concede la parola per non più di dieci minuti al Sindaco e ad un assessore e ai relatori. “ PRESIDENTE: “Scusi ma la voleva fare prima durante l’intervento addirittura per evitare di ripeterlo, poi lei ha anche la dichiarazione di voto successivamente. Prego.” 28 CONS. LANDUCCI: “Infatti lei mi sembra che ogni tanto, potevo farlo prima, non c’era problema tanto io il tempo lo avevo lo stesso ma il gusto di interrompermi evidentemente era più forte… “ PRESIDENTE: “No io cerco di rispettare il regolamento, ogni tanto sbaglio ma lei sbaglia più di me. Prego Consigliera Landucci. “ CONS. LANDUCCI: “È più forte della capacità di… me la sta dando perché l’articolo 73 del regolamento lo prevede e quindi giustamente lo facciamo, è chiaro? Non mi sta concedendo nulla, sto… “ PRESIDENTE: “Consigliera Landucci svolga il suo intervento. “ CONS. LANDUCCI: “Io per dieci minuti posso dire quello che voglio, va bene? Quindi… “ PRESIDENTE: “Sull’argomento di discussione Consigliera Landucci. “ CONS. LANDUCCI: “Infatti questo lo stiamo discutendo, vorrei fare prima un discorso dicendo se c’era un po’ di aria condizionata stavamo meglio. Chiusa parentesi. Credo che veramente l’idea di dover fare queste saune nel 2006 sia… “ PRESIDENTE: “L’impianto purtroppo si è rotto stamattina alle 11.00 Consigliera Landucci, questa è l’informazione che mi è stata passata. “ CONS. LANDUCCI: “Allora si poteva rimandare, forse bisognava… scusi Presidente forse quest’informazione bisognava darla all’inizio scusandosi con i consiglieri per l’inconveniente perché non siamo bestie. “ PRESIDENTE: “L’ho saputo mezz’ora fa. Prego. “ CONS. LANDUCCI: “Forse bisognava farlo, io credo, perché tutti stiamo facendo una seduta molto scomoda dopo aver speso non so quanti migliaia, centinaia di migliaia di euro per rimettere a posto la sala consiliare, quindi anche questo come efficienza e efficacia non mi pare un granché, chiusa la parentesi. Per quanto invece riguarda il percorso del CORE io vorrei davvero, ricapitolando la discussione, sottolineare le difficoltà di un nodo importante e la speranza vera che si avveri quello che c’è stato detto perché io credo che i nostri concittadini abbiano il diritto di avere una città pulita e nello stesso tempo però vorrei rimarcare ancora una volta che il procedimento ha ignorato la partecipazione, perché questa è stata ignorata, sia la partecipazione dei consiglieri comunali di maggioranza o di 29 minoranza che si sono ritrovati anche loro la cosa fatta, sia dei quartieri che sono stati tenuti fuori da questa preparazione. Che magari ripeto l’Assessore Di Leva è ideale alla fine però noi ogni tanto vorremo partecipare alla costruzione dell’ideale invece come sempre ci troviamo i pacchetti già convenzionati, forse un minimo di condivisione maggiore renderebbe anche la città più contenta perché in questo momento sulla pulizia e sull’igiene urbana siamo veramente all’anno zero perché la situazione è molto pesante, non soltanto per i rifiuti solidi grossi ma anche ormai proprio per la pulizia minuta della città in cui io dico sempre meno male che le foglie che cadono sono biodegradabili perché non c’è nessuno che toglie neanche le foglie che cadono dagli alberi, quelle almeno si biodegradano da sole. Perché se dovessimo aspettare la pulizia delle strade staremmo freschi, saremmo sommersi dalle faglie. Quindi in questo senso io credo che davvero, spero davvero che il percorso sia stato virtuoso, cioè che si sia davvero guardato a quali sono i bisogni della città, ripeto dalla relazione economico finanziaria questo non si può evincere perché quando uno mi dà come integrazione del piano costi operativi, personale operativo 4 milioni e 298 mila, e allora? Io non ho il numero di quanti sono, come sono inquadrati, quali sono i turni che vengono dati, è una cifra globale che può essere alta, bassa, sufficiente, insufficiente, cosa vuole che le diciamo su una cifra così, che va bene, o che va male? Diciamo che non è… cosa vuol dire personale operativo 4 milioni e 298 mila euro? Potrebbero essere pochissimi rispetto al numero di persone che ci sono, potrebbero essere tantissimi, cioè non abbiamo nessun parametro di riferimento, abbiamo un numero globale sul quale non possiamo dire nulla, possiamo dire che la cifra è consistente, però se è sufficiente, se va bene, se va male, se è esattamente quella che c’era prima, quella degli aumenti, non sappiamo nulla, non ci viene detto neanche quanti sono, questa sarebbe l’integrazione del piano economico finanziario. A me pare una presa in giro però forse io sono particolarmente di cattivo carattere però non credo che sia leggibile nulla qui, compreso anche il discorso, mi scusi io ripeto, come dicevo prima del Presidente Meietta così dico per questo amministratore delegato, del direttore… non ho capito che viene da Genova, non so se è una qualità così importante, viene da Genova ma speriamo che si sia trasferito a Sesto così almeno non è un pendolare che diventa un pendolarismo faticoso. Non è che questo sia di per sé un grande segnale da importanza, viene da Genova, va bene, si vede che in tutta la Lombardia non c’era un manager abbastanza bravo da poterlo fare, strano abbiamo 9 milioni e mezzo di abitanti, la Liguria ne ha 1 e mezzo però siamo andati giustamente a trovarlo lì. Dico che noi non sappiamo niente di questa società, non sappiamo nulla, ci prendiamo il rischio di impresa per una società di cui non sappiamo nulla, non so neanche come si chiama questo signore. 30 Quindi noi prendiamo un rischio di impresa ad occhi coperti, speriamo che vada bene, però di più non posso dire, non mi si venga a dire che questa è un’integrazione che mi chiarisce qualche cosa, non mi si chiarisce neanche se nella nuova divisione igiene urbana ci sono soltanto gli ex dipendenti Aimeri trasferiti o ci sono anche 1, 2, 3 dirigenti già presenti o 1, 2, 3 dirigenti neo assunti, almeno un organigramma di questa mirabile divisione la potevamo avere? O no? Non esiste? Non sappiamo niente, chi è che gestisce queste cose? Perché ripeto le uniche notizie sono del tutto frammentarie e non mi venga a dire Presidente del Consiglio Comunale che perché a dicembre, a febbraio ha detto che l’Ingegnere, non mi ricordo il nome, sostituiva il Presidente che non poteva venire, lei dice il Presidente Meitta, io mi ricordo il Presidente tanto è vero che avevo pensato che… avesse troppo da fare facendo il portavoce di Penati. Quindi non è che questa è l’informativa che io chiedevo alla Presidenza o alla Giunta, io chiedevo che quando c’era un cambio così importante di un personaggio espresso da Sesto, dall’amministrazione di Sesto di questo fosse dato atto a tutti i consiglieri comunali, attraverso un’informativa, siamo sommersi di carta, poi ce la possiamo anche mandare via e-mail che si fa prima, quindi non c’è bisogno neanche della carta in cui si venisse a dire la scelta, le motivazioni, i curricula, la persona, ripeto sicuramente persona bellissima ma di cui a noi nessuno ha detto nulla. Il metodo è sempre quello di calare dall’alto tutte le decisioni nella convinzione per adesso sicuramente ha funzionato che tutti siano contenti di utilizzare le decisioni prese dall’alto perché come ha detto anche la Consigliera Pellegrini è chiaro che i quartieri diranno che le scelte che sono state fatte sono scelte molto belle, molto buone, che sicuramente rispettano l’esigenza dei quartieri. Devo dire che qua io non ne vedo di scritte però può darsi che sia così, ma in ogni caso ripeto a noi farebbe piacere condividere queste costruzioni ideali, che saranno poi straordinarie e ottime però certo non sono condivise nella loro preparazione, su questo mi pare che il Consigliere Nicosia ha chiesto due anni fa la formazione di una Commissione, oltretutto dicendo le lui partecipa, fa il revisore dei conti di una società che si occupa di un ciclo integrato di raccolta dei rifiuti, è stato totalmente ignorato questo, cioè lui è revisore dei conti, quindi conosce i conti di una società che fa queste cose qui, non è stato detto neanche di no, non gli è stato detto niente che è ancora peggio. Perché se uno almeno ti dice di no almeno ti ha preso in considerazione, invece neanche questo, tutto cade nell’indifferenza più generale, questo è quello che noi confessiamo. Poi è chiaro, ripeto, su come è questo progetto secondo me così è ingiudicabile e adesso cosa volete che diciamo? Certo che dobbiamo cambiare, dobbiamo lasciare con l’Aimeri? Già i cittadini di Sesto sono terrorizzati all’idea di tenersi sul gobbo l’Aimeri fino al primo di novembre se va bene, perché se va male siamo al primo di gennaio e quindi i quattro mesi diventano sei, speriamo di riuscire a partire. 31 Adesso cosa volete che facciamo, ricominciamo un percorso nuovo, dove andiamo? Quando lo chiudiamo, tra due anni? È chiaro che siamo messi di fronte a quello che si chiama un fatto compiuto di cui non possiamo che prendere atto. Questa è la realtà. Grazie. “ PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Landucci. La replica da parte della Giunta, Assessore Fimiani e l’Assessore Di Leva. Prego. “ ASS. FIMIANI: “Grazie Presidente. Io credo me il dibattito abbia fatto emergere in realtà come il lavoro che è stato fatto abbia recepito quasi tutte le istanze della città, uso il quasi proprio perché con la carta dei servizi noi non crediamo di dare un contentino, noi crediamo di entrare nel merito di quelle che sono le esigenze dei quartieri perché se parliamo di consultazione vasta non è che possiamo arrivare nei quartieri senza avere un’idea di che cosa sia il servizio, poi si tratta con il quartiere di verificarla, di aggiustarla, ma non è che possiamo arrivare senza avere un’idea perché altrimenti non arriveremmo mai a una decisione finale. Per questo nei prossimi mesi, paradossalmente anche questi quattro mesi di ritardo nell’affidamento ci aiuteranno sicuramente a migliorare ulteriormente questo documento, ho già avuto modo di dire anche in Commissione che il bando per gli spalatori multilingue sarà una cosa credo che si possa fare senza problemi visto che facciamo già un opuscolo multilingue proprio perché ci siamo resi conto che ci sono dei cittadini sestesi, che non sono pochi, che fanno fatica a capre ovviamente, data la loro provenienza, come si compongono le regole per la raccolta differenziata, ma anche accedere ai servizi stessi del Comune. Certamente anche nel regolamento edilizio ci sarà una parte riservata ai locali rifiuti, in questi anni molti comuni, non solo a Sesto San Giovanni, gli spazi condominiali per la raccolta differenziata, gli spazi dei rifiuti sono stati addirittura ridotti nonostante in realtà con l’introduzione della raccolta differenziata servono più spazi comuni, quindi sicuramente questa cosa sarà inserita. Per quanto riguarda la vicenda Segrate, Cormano, Amsa è vero che Segrate è convenzionata con Amsa e da tempo ha affidato il servizio all’azienda milanese, Cormano ha fatto la stessa cosa perché vuole fare in realtà la cosa che stiamo facendo qui stasera, cioè affidare al CORE il servizio, temporaneamente per non fare un appalto quinquennale ha tentato questa strada, in realtà ha perso il ricorso con la società che c’era antecedente che è Manutencoop. Quindi per dirvi quando all’inizio dell’intervento di questa sera spiegavo il quadro normativo in cui si siamo mossi in questo periodo, è anche complicato perché a causa del cambio delle normative non sto dando un giudizio politico, sto semplicemente dicendo che muoversi in un momento di cambio condiviso o meno è comunque complicato, dà l’idea di come anche un comune che ha deciso pur con un aumento di costi, perché Amsa fa un eccellente servizio, però è avvero più caro, si è 32 trovata con un ricorso vinto e una situazione molto complicata proprio in attesa di poter affidare al CORE il servizio come stiamo facendo noi. Per quanto riguarda invece la proposta di noleggio dei mezzi, io credo che questo stia all’autonomia dell’azienda, ovviamente essendo un’azienda del Comune ci sono tutti i rapporti diretti, cioè la scelta di un affidamento in house serve per rapportarsi, peraltro questa strada è già stata in parte esplorata, poi gli esiti sono contraddittori ma non c’è stata una decisione definitiva. Proprio per dire anche come in questi mesi davvero abbiamo esplorato tantissime strade, tantissimi posti dove il CORE ha lavorato moltissimo con tutti i suoi tecnici per trovare le soluzioni migliori perché anche solo per subentrare, tra le tante deficiente che avremo nel servizio Aimeri c’è anche quella dei mezzi, li vedete quelli che girano per la città sono anche di meno di quelli che dovrebbero essere, sapete anche la vicenda dell’arbitrato e quant’altro. Sulla raccolta differenziata consentitemi di dire che abbiamo aumentato del 3% il costo annuo… presente in Giunta, abbiamo risistemato una delle frazioni che era quella delle pile che era praticamente scomparsa, non presa tanto dal punto di vista delle percentuali perché erano 5 chili al mese, adesso sono 400 ma sono rifiuti urbani pericolosi. La stessa ipotesi dall’opuscolo multilingue nasce proprio da quest’esigenza, guardavo proprio in questi giorni il piano provinciale dei rifiuti, tanti comuni, oserei dire tutti però non voglio essere così categorico perché non ho avuto modo di esaminarlo nei dettagli, però hanno i nostri medesimi problemi, chi più chi meno ma comunque gli errori nella raccolta differenziata sono ancora notevoli, però ci porta comunque a essere ottimisti sul fatto che si possa e si debba migliorare la percentuale. Quello che diceva il Consigliere Pennasi sull’aspetto dell’inquinamento e dell’ambiente, come dicevo nel mio intervento introduttivo i rifiuti sono davvero una metafora dello sviluppo sostenibile, non è che lo dico perché faccio il verde integralista ma avere un rapporto consapevole con i rifiuti è assolutamente indispensabile, noi oggi siamo abituati a buttare via la carta piuttosto che la plastica che avvolge le caramelle e chi se ne importa dove finisce, il fatto di riacquistare questo rientra nella consapevolezza che viviamo in un ambiente dove tutto è interconnesso, dove tutto ci cade poi addosso perché come dicevo ricordando la questione delle Falk ma come possiamo ricordare tutte le difficoltà per i comuni, e non lo sappiamo, che ospitano un impianto di incenerimento piuttosto che una discarica ma anche un impianto di compostaggio, sono tutti impianti che necessitano ovviamente di un consenso e hanno comunque un impatto più o meno importante. Quindi il fatto di gestire in modo integrato serve anche per ridurre i rifiuti perché non basta solamente differenziare come diceva Rifondazione Comunista la Consigliera Pellegrino, è assolutamente un obiettivo, ci stiamo attivando per un progetto riferito alla frazione in particolare dell’umido per ridurre perché nell’umido ci sono spesso 33 cibi che potrebbero essere ancora utilizzati come cibo, mi riferisco alla legge del buon samaritano. Stiamo verificando che sul territorio di Sesto, soprattutto con la grande distribuzione quindi partendo dal progetto che abbiamo appena terminato di sostenibilità della grande distribuzione, stiamo verificando con le varie catene se è possibile che separino questo cibo, che non lo vadano più a buttare e possano darlo a mense caritatevoli, comunque istituzioni che ne possono fare buon uso. Non possiamo fare finta che non ci interessino i rifiuti, i rifiuti ci interessano altrimenti loro si interesseranno di noi e ci inquineranno. “ PRESIDENTE: “Grazie Assessore Fimiani. Assessore Di Leva tre minuti. Prego. “ ASS. DI LEVA: “Dirò proprio due cose veloci, intanto devo dire che sulla questione dei costi complessivi che è stato chiesto da più consiglieri, finché ci sarà la TARSU e non passeremo a tariffa e quindi con altro discorso noi manterremo inalterato il rapporto con la cittadinanza per quanto riguarda il pagamento della tassa dei rifiuti. Perché, perché organizzeremo il servizio all’interno del meccanismo del bilancio ma perché abbiamo nuove superfici tipo Caltagirone che ha aperto il vulcano che naturalmente l’ha aperto quest’anno, l’anno prossimo andrà a pagare il discorso dei rifiuti e in parte copre questo maggiore costo che noi affronteremo. Secondo elemento, io continuo a dire che il discorso del CORE, e vorrei che cambiassimo un po’ tutti, dobbiamo rapportarci a una società che è nostra, ci diceva potevamo fare un'altra società, ma per quanto riguarda l’illuminazione pubblica non avevamo nessuna esperienza nel settore e non avevamo non radicamento nel settore e ce lo siamo creati in base a tutta una serie di innovazioni che abbiamo messo dentro. Il CORE è già un elemento presente sul territorio quindi fare una duplicazione avrebbe voluto dire venire qui e qualcuno diceva ma come avevate il CORE e avete fatto un'altra società, è chiaro che veniva fuori questo discorso. Il CORE per adesso risponde per quanto riguarda la sua attività di pulizia e raccolta non di smaltimento, risponderà solo alla città di Sesto San Giovanni finché non ci saranno altri ingressi, uno di questi può essere in termini abbastanza brevi il discorso di Cormano, altri verranno al momento della scadenza dei contratti, è chiaro che in una visione così nuova e per agevolare un percorso che unisca tutti i comuni e per far sì visto che il CORE è una SpA ma a totale capitale pubblico è chiaro che il discorso di eventuali costi suppletivi non potevamo metterli a capo a qualche altro comune. Sarebbe bello che io andassi in un negozio, compro una Mercedes poi dico passa Amato se le va a pagare, io mi tengo la Mercedes ed Amato mi paga la Mercedes. Ma non è possibile, sarebbe stata una cosa… dal punto di vista anche industriale non poteva reggere. 34 Credo però tuttavia che noi abbiamo i sei mesi del percorso che ci siamo dati, quattro mesi di esperienza, se c’è un elemento su cui possiamo convenire nella critica complessiva è anche un difetto anche per la difficoltà a mettere insieme tutto questo lavoro, è quello magari di aver creato una proposta che noi riteniamo il massimo che potevamo fare senza però magari tener conto di un articolazione di proposte che potevano venire da più parti, almeno da parte del Consiglio Comunale. Io credo però che siamo in una fase, e siccome i sei mesi che ci siamo dati sono mesi importanti per la strutturazione del servizio stesso che una commissione comunale che intervenga sulla qualità del servizio stesso che viene svolto può essere un elemento determinante perché va a scrivere anche la carta dei servizi che poi è la struttura sostanziale su cui si reggerà tutta la partita del CORE stesso. Io vorrei infine dire due cose, primo per quanto riguarda, e poi non ne parlerò più, sulla società di illuminazione pubblica, la società di illuminazione pubblica Landucci è stata chiesta da lei non da me, sono stati messi tre tecnici, uno è un ex dirigente della zona Enel di Melzo, Melegnano, uno è un dirigente industriale del settore tecnico, uno è una commercialista peraltro che fa il revisore dei conti anche nella Banca Credito Cooperativo. Se poi uno di questi l’amministratore delegato mi ha detto che lui è di orientamento politico diverso, e me l’ha detto dopo, visto che lei mi sollecitava io stasera glielo ho detto, ma non l’abbiamo preso per il curriculum politico, lo abbiamo preso proprio per il curriculum professionale, e siamo certi di aver scelto tre tecnici di valenza superiore. L’ultima cosa, io sostanzialmente sono sempre stato propenso a vedere il bicchiere mezzo pieno, vorrei che fossimo in condizioni di vederlo sempre, per questo direi di superare una massima diceva Longanesi, diceva cielo chiaro, sole splendente, se non piove siamo tutti ottimisti, ecco superiamolo, cerchiamo di evitare questo, cerchiamo di essere ottimisti anche su un percorso che ci vede tutti impegnati. Un percorso che ci espone in prima persona così come ho detto prima, è questo l’elemento di valore aggiunto che noi mettiamo sul terreno non solo della politica ma anche del servizio complessivo che andiamo ad offrire. “ PRESIDENTE: “Grazie Assessore Di Leva. Ha chiesto la parola il Sindaco per un commento definitivo su questa questione. “ SINDACO: “Scusate, so che in qualche modo mi prendo qualche in più del necessario ma credo che sia giusto che al di là tutto il Sindaco su una vicenda del genere possa esprimere, seppure brevemente il suo parere. Credo che le replica degli assessori Fimiani e Di Leva abbiano dato risposte che io condivido in pieno e quindi non ripeterò quello che hanno detto. Volevo solo sottolineare due o tre elementi che mi sembrano importanti, il primo che è un passaggio, ed è stato rilevato da molti consiglieri comunali, è un passaggio 35 importante per la vita della città, prima di tutto perché quello di cui discutiamo questa sera è sostanzialmente un elemento che attiene alla qualità della vita dei cittadini e quindi dare una risposta adeguata al tipo di richiesta che dalla città viene credo che sia un elemento importante del quale il Consiglio Comunale si fa carico. Secondo, credo che sia molto importante perché abbiamo scelto un cammino in qualche modo coraggioso e originale, almeno per la nostra città, nel senso che avremo potuto naturalmente fare una gara d’appalto, avremo avuto avere più o meno vantaggi ma sarebbe stato in qualche modo un rinunciare a un ruolo che l’amministrazione comunale pensa di poter svolgere, di dover svolgere, e in questo senso la scelta che è stata quella per l’appunto di puntare sul CORE risponde, io credo, a due esigenze fondamentali, a due ragioni importanti. La prima riguarda direttamente la nostra città, è stato qui rilevato che si tratta di un percorso integrale che riguarda i rifiuti, quindi che si tratta di un discorso che va nell’indirizzo delle indicazioni che vengano dagli esperti di tutti i livelli, da internazionali, da nazionali a naturalmente locali. La scelta, è stato detto qui, rilevato anche nel recente decreto del Governo Berlusconi ma condiviso credo questa parte da tutti, cioè quello appunto di andare verso un intervento integrale sui rifiuti credo che sia qui paradigmatico, riguarda per l’appunto una società pubblica che si occupa specificatamente da questo tema. L’altro vantaggio riguarda la società CORE e quindi noi, nel senso che non c’è dubbio che il CORE a questo punto credo che avesse un problema di ruolo esaurito, cioè arrivato a definire il suo compito che era quello per l’appunto di riprendere la vita e poi di ridare slancio all’attività del termovalorizzatore anche alla luce del decreto che riguarda gli ATO e via dicendo, il riordino in questo settore, credo che avesse un problema di funzione e di mission come dicono gli inglese che io non oso mai citare. Quindi credo che avere scelto insieme agli altri comuni di ampliare i compiti del CORE in questo senso significa anche dare al CORE una prospettiva di attività importante che naturalmente oggi riguarda il Comune di Sesto San Giovanni e che speriamo nel futuro riguarderà via via tutti gli altri o comunque molti degli altri comuni che fanno parte del CORE. Tenete conto che se c’è una cosa che noi abbiamo imparato in questi anni è che la pretesa che tutti i comuni facciano nello stesso tempo le stesse cose è una pretesa che porta al fallimento delle società e che invece la possibilità di avere un discorso flessibile in cui comuni che sono in quel momento interessati a un servizio si mettano insieme e a questi comuni poi si aggiungono eventualmente altri che lo siano o non si aggiungono è la garanzia di vitalità delle imprese. Per quanto del CORE abbiamo fatto un discorso chiaro agli altri comuni, abbiamo discusso che era un passaggio importante anche questo motivato ovviamente in ritardo, che era un passaggio molto importante per la vita del CORE, gli altri comuni hanno discusso con noi come normale credo che sia, ognuno ha portato le sue idee, 36 le sue esigenze e credo che verrà superato insieme, questo passaggio sia stato un fatto positivo. Lo stesso avviene per le altre società di cui noi ci siamo interessati che riguardano discorsi con gli altri comuni che sono in quel momento per quel tema interessati, punto. Detto questo naturalmente Di Leva ha preso l’impegno per l’amministrazione che io ribadisco di andare alla formazione di una Commissione, so che c’è un ordine del giorno, potrebbe essere aggiunto l’ordine del giorno oppure no, poi vedete come sia possibile ovviare a un difetto di coinvolgimento, quella delle minoranze in questo percorso, e credo che sia un percorso che noi dobbiamo compiere con l’impegno, con la coscienza che è un passaggio importante, non facile, che ha mille riflessi perché riguarda lavoratori, riguarda la città, riguarda l’impresa ma anche che è una responsabilità che noi dobbiamo assumerci se noi dobbiamo guardare al futuro con fiducia. Grazie. “ PRESIDENTE: “Grazie signor Sindaco. È stato presentato questo ordine del giorno, come avete ricevuto lì sui banchi, do la parola alla Consigliera Talamucci per l’illustrazione dell’ordine del giorno. Prego Consigliera. “ CONS. TALAMUCCI: “Grazie signor Presidente. L’ordine del giorno prende atto della discussione che c’è stata sia nelle commissioni e sia questa sera in aula e interviene specificando l’indirizzo da dare alla decisione importante dell’affidamento al CORE. Quindi noi… sottoscritta come avete visto da tutti i gruppi di maggioranza che condividono la scelta dell’amministrazione e quindi la valutano positivamente, il contenuto e l’insieme della delibera che votiamo stasera. Prima di tutto perché costituisce una risposta alla criticità in cui versa adesso il servizio, riteniamo importante anche che l’affidamento sia a un soggetto pubblico, un soggetto interamente pubblico anche perché altre amministrazioni comunali in questo periodo stanno rivalutando, e questo discorso si era già fatto in occasione del bilancio sulla proposta anche della società d’illuminazione pubblica, stanno rivalutando la forza e la necessità di ritornare a fare dei ragionamenti in house, come dice il testo della delibera. Crediamo che il l’incarico al CORE vada dato perché gestisce il ciclo completo e per noi questo è un punto importante, il ciclo completo dalla pulizia alla raccolta allo smaltimento. C’è la possibilità di dotarsi finalmente di mezzi più adeguati rispetto a quelli che veniamo ad ereditare dalla società Aimeri e chi auguriamo che i mezzi scelti siano meno inquinanti. Nel prospetto si prevede una migliore raccolta degli ingombranti e con tempi d’attesa più contenuti. 37 Tutte queste cose secondo noi sono molto positive, poi non entro adesso nel dettaglio di questo già illustrato ampiamente dai due assessori che ci hanno presentato la delibera, sia Di Leva che l’Assessore Fimiani, crediamo comunque che vadano stimolati i comportamenti virtuosi da parte dei cittadini attraverso delle adeguate campagne, meglio se istruzioni e tutte le informazioni sono fatte anche in più lingue. Crediamo importante coinvolgere i consigli di quartieri e crediamo che sia importante anche questa proposta che l’Assessore Di Leva nel suo ultimo intervento ci ha suggerito, cioè quella della costituzione di una Commissione consiliare che in questo periodo di tempo affianchi l’amministrazione e i tecnici che lavorano nella progettazione specifica del servizio possa essere utile a tutta l’amministrazione. Quindi inseriamo una postilla, una frase, al primo punto dell’impegno del Sindaco alla Giunta a sostenere la stesura del contratto, a verificare attentamente, virgola, anche attraverso la costituzione di una Commissione consiliare a questo scopo proposta a cui partecipano i Presidenti quei quartieri o i loro delegati. L’ho fatta per iscritto, non ho fatto in tempo a farla fotocopiare perché abbiamo preso spunto proprio dall’Assessore Di Leva, dal suo intervento. Importanti sono tutti i ragionamenti fatti sul personale, sull’organizzazione del personale, crediamo che il passaggio di 106 operatori più l’assunzione di 4 nuovi tecnici sia anche questo importante e bisogna fare in modo che l’organizzazione del personale avvenga con metodi moderni ma soprattutto con il coinvolgimento delle persone. Questo è in sintesi l’ordine del giorno che presentiamo. Grazie. “ PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Talamucci. Se su questo ordine del giorno con quella modifica che ha illustrato adesso la Consigliera Talamucci i consiglieri vogliono intervenire uno per gruppo, cinque minuti chi vuole, altrimenti lo do per acquisito. Se non c’è dibattito considero chiuso il dibattito sull’ordine del giorno, do solo la parola velocemente all’Assessore Fimiani per un ringraziamento. “ ASS. FIMIANI: “Sarò veloce, volevo semplicemente ringraziare pubblicamente tutti i dirigenti e funzionari del comune che hanno lavorato tantissimo in questi mesi, non faccio nomi perché non mi piace ma mi sembra giusto perché questa parte del lavoro fa parte di questo nuovo rapporto con una società del Comune. “ PRESIDENTE: “Invito i consiglieri che vogliono partecipare alla votazione a entrare in aula, ringrazio coloro che hanno condiviso con noi questo momento del dibattito. Votiamo l’ordine del giorno così come è stato illustrato dalla Consigliera Talamucci con quell’aggiunta che prevede l’istituzione di una Commissione con la partecipazione da parte dei quartieri, Presidenti dei quartieri etc. Invito i consiglieri a votare. “ 38 Messo ai voti, l’ordine del giorno presentato dai gruppi di maggioranza integrato di un’aggiunta , ad unanimità di voti favorevoli, espressi con votazione palese, mediante sistema di votazione elettronico, dai 24 presenti e votanti, è approvato PRESIDENTE: “A questo punto sulla delibera apriamo la fase della dichiarazione di voto, vado io alla chiama dei consiglieri che vogliono fare dichiarazioni di voto. Consigliere Poli vuole fare dichiarazione di voto? Prego. “ CONS. POLI: “Voterò a favore. “ PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Poli. La Consigliera Tabacco vuole fare dichiarazioni di voto? Prego. CONS. TABACCO: “Grazie Presidente. Quest’ordine del giorno votato all’unanimità mi sembra importante naturalmente anche perché erano stati sollevati parecchi problemi proprio da parte dei Presidenti di quartiere in merito alla partecipazione, quindi prendersi un impegno di questo genere anche rispetto a questo comitato partecipato dal Consiglio, mi auguro dalla minoranza naturalmente e anche dai quartieri per verificare la funzionalità di questo servizio, è un passo importante. Detto questo, il CORE siamo noi, a noi infatti come gruppo della Lega interessa, lo dicevo anche in Commissione prima questo servizio, perché deve, diceva il Sindaco giustamente, migliorare un disservizio che abbiamo ereditato da anni e che però è fondamentale per la qualità dei cittadini. Io dicevo prima ho comunque alcune perplessità, avevo chiesto in Commissione un piano industriale di tutta la società e non è stato consegnato, ho delle perplessità e delle preoccupazioni soprattutto proprio per la funzionalità e la capacità di questa società che è una società per azioni, che non è un braccio di una municipalizzata, è una roba diversa perché altrimenti noi avremmo potuto fare una municipalizzata mentre qui si parla di società per azioni. Quindi la mia perplessità non avendo avuto, e secondo me nemmeno gli amministratori perché non hanno risposto a questa richiesta, un piano industriale della società per l’appunto, la mia preoccupazione riguarda la capacità di sostenere proprio economicamente un passo, e questo nuovo servizio che è importante per Sesto che riguarda 82 mila nuove utenze, per cui non è un passo da sottovalutare, è un passo importante, è un piano industriale di una società, dovrebbe essere aggiornato rispetto proprio a questo nuovo servizio che è importantissimo. È per questo che io ho chiesto il piano industriale e non mi è stato consegnato, comunque il Comune di Sesto dicevamo anche prima fa un grosso investimento in questa società, aumentando comunque le tariffe che già sono molto alte e quanto incide proprio il servizio… perché le aumenterà o dirà comunque che, non si sa, però 39 voi avete detto una cosa che mi sembra centrale, e cioè è questa, è vero che bisogna essere ottimisti nella vita, il CORE siamo noi, bisogna essere solari e ottimisti e è giusto esserlo. Però io credo che questo passaggio che è importantissimo, voi stessi avete dedicato giustamente sei mesi di tempo per verificare la funzionalità poi di questo servizio avrebbe dovuto essere valutato proprio dal Comune di Sesto in modo più preciso rispetto alla garanzia che darà nella fornitura di questo servizio l’azienda CORE, questo non è stato fatto perché questa è la verità. Noi all’oggi non abbiamo la possibilità di valutare fra un anno rispetto agli investimenti, rispetto all’aumento dei costi e rispetto comunque all’impegno del personale che non è basso, che giustamente si trasferisce, e ci mancherebbe, naturalmente anche da contratto nazionale però voglio dire 110 persone non sono niente. Allora siccome noi ereditiamo da anni una situazione disastrosa rispetto a questo settore di gestione dei rifiuti ci domandiamo e vi domandiamo pur ritenendo importantissimo cambiare e trovare una soluzione efficiente finalmente al servizio da rendere ai cittadini, soprattutto rispetto alle tariffe alte che si pagano, se voi seriamente avete gli elementi sulla società CORE per garantire che tra un anno questo servizio sarà reso in modo ottimale a Sesto e ai cittadini di Sesto. Concordo con quanto diceva la Consigliera Landucci rispetto al fatto che non ha senso che il rischio di impresa sia solo a carico del Comune di Sesto perché ovviamente, ribadisco il fatto che nei patti parasociali non sia scritto rispetto a questo grosso investimento quanto il Comune di Sesto giustamente dovrà comunque ottenere come partecipazione all’interno di questa società per azioni e io credo che questa sia una sfida importante per quest’amministrazione e questo significa che al di là dei giochini botta e risposta sulla spartizione politica delle cadreghe, mi permetto, io credo che seriamente questa società, come è detto nell’ordine del giorno, debba avere assolutamente del personale, soprattutto dei dirigenti che siano altamente qualificati e capaci di gestire seriamente questo servizio. Perché sennò il rischio è di mettere un tranviere, con tutto il rispetto per i tranvieri, a guadare una Ferrari, quindi anche secondo me questa è una sfida, io mi asterrò dal votare questa delibera perché ripeto comunque ho grosse perplessità rispetto ad una valutazione seria che avreste dovuto darci voi come amministrazione comunale, cioè dire sì stiamo tranquilli tra un anno questo servizio garantirà un offerta ottimale ai cittadini, questo voi non lo avete detto, non lo potete fare perché manca il piano industriale dell’azienda, questo è grave. “ PRESIDENTE:Grazie Lombardo? “ Consigliera Tabacco. Gruppo dell’UDEUR, CONS. LOMBARDO: “Anche il nostro gruppo voterà a favore. “ 40 Consigliere PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Lombardo. Il gruppo della Margherita, il Consigliere Gorgonzola? Prego. “ CONS. GORGONZOLA: “Grazie Presidente, il gruppo della Margherita voterà a favore, siamo contenti del fatto che nel nostro intervento abbiamo toccato alcuni punti di carattere generale che sono stati anche presi in considerazione, quindi sono degni di essere approfonditi, altre sulle questioni di merito sono inseriti nell’ordine del giorno. L’ultimo che è quello principale sull’ordine del giorno è appunto quello che deve esistere una gestione oculata e professionale di quest’azienda, la sfida inizia adesso di fatto, dopo il voto che verrà fatto tra qualche minuto, dopo di che con la bicicletta bisognerà pedalare, tanto per usare un’immagine. Fatto questo il voto sarà appunto favorevole e poi sta a noi anche controllare che man mano che questo servizio venga implementato funzioni in maniera corretta. Grazie. “ PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Gorgonzola. Il gruppo dello SDI, Consigliere Grassa? Prego. “ CONS. GRASSA: “Il nostro voto sarà favorevole, le ragioni del voto sono scritte soprattutto nell’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale e credo anche per il fatto che sia stata raccolta all’interno dell’ordine del giorno un’osservazione che è stata mi pare abbastanza dibattuta questa sera in Consiglio Comunale relativa alla necessità di garantire sempre di più una democrazia partecipata relativamente al modo come le proposte che riguardano gli interessi della nostra comunità vengono portate avanti dall’amministrazione comunale trasferite a livello delle commissioni e successivamente in Consiglio. Questa è un’esigenza che sicuramente i consiglieri comunali, quindi tutti non soltanto quelli della minoranza sentono, probabilmente questo aspetto, quest’esigenza della democrazia partecipata degli organismi elettivi varrà la pena ragionarla un po’ meglio quando avremo votato no al referendum confermativo riferito alla costituzione, alla riforma della costituzione perché effettivamente ci sono una serie di problemi che attengono appunto al funzionamento degli organi elettivi, a partire dal Parlamento fino al Consiglio Regionale, consigli provinciali e consigli comunali, in modo che ci sia la possibilità da parte di questi organismi di recuperare poteri reali che riportino in equilibrio almeno funzioni, compiti e poteri reali, equilibrio tra l’attuale potere esecutivo e il potere legislativo o in questo caso potere deliberativo come è quello del Consiglio Comunale. È auspicio che anche io mi faccio e credo che sia l’occasione questa per ricordarcela qui, dopo il referendum avremo modo di parlarne. Grazie. “ 41 PRESIDENTE: “Grazie Consigliere Grassa. Il gruppo di Rifondazione? Consigliere La Corte prego. “ CONS. LA CORTE: “Grazie Presidente. Inizierò con una battuta tanto per sdrammatizzare, posso anche sottopormi al siero della verità, sono assolutamente sicuro che la parola buzzurri nel nostro vocabolario personale e né politico non esiste, il termine buzzurro l’ho sentito stasera dopo tanto quindi sono disposto a sottopormi al siero della verità a fine Consiglio naturalmente, se è possibile non facciamolo, però se è necessario anche questo. Termine buzzurro proprio da parte nostra… abbiamo tanti di quegli argomenti politici che proprio perdersi in questo no. Ci sono due o tre cose che io non riesco a capire, ho risentito più volte nel dibattito ma non riesco a capire, quando si parla di assenteismo, assenteismo nel vocabolario ha un senso ben preciso, chiedo quando io sono in ferie, perché anche io lavoratore ho diritto alle ferie, sono un assenteista? Perché se è così io sono un assenteista per almeno un mese all’anno, se sono in ferie… io ho sempre pensato che l’assenteismo fosse altro. Allora se la IGM tira sulle ferie dei lavoratori poi sapendo di non poter rinnovare l’appalto chiede ai lavoratori e alle lavoratrici, ai lavoratori fondamentalmente, di utilizzare le ferie perché poi viene fuori il ragionamento dalle viscere, alla fine è colpa dei lavoratori assenteisti, questa è la sostanza che si butta lì. Questo invece è un dato che io mi sento di smentire, qualcuno più titolato di me magari lo smentirà con dati ancora più precisi tra qualche giorno. Come non riesco a capire come si possa parlare di rischio di impresa quando il servizio è gestito da noi alla fin fine, ma se domani mattina, faccio solo un esempio, scoppiasse un’epidemia di una malattia banale al nido tal dei tali e tutte le maestre, le educatrici sono costrette a stare a casa dobbiamo prendere supplenti per tutto il mese di luglio e metà giugno? Ma quello cos’è rischio di impresa? Quello non è rischio di impresa, come è possibile chiamare rischio di impresa una cosa di questo genere non lo capisco. Questa sera noi facciamo una scelta assolutamente fondamentale ma dai discorsi, dai ragionamenti della minoranza sembra che facciamo un salto nel buio, sembra che il passato non ci sia, sembra che dimentichiamo che precedentemente alla Aimeri a c’era una certa IGM che è tra le prime cinque multinazionali al mondo, non è una robina così fatta da noi con personale non qualificato, è una delle prime cinque multinazionali al mondo con una storia molto complessa che ha avuto un servizio che a certo punto il precedente Sindaco Penata ha dovuto denunciare per interruzione del pubblico servizio, ricordo male o è così? È così e non possiamo dimenticarci che l’Aimeri ha svolto questo servizio in questo modo per cinque anni e non possiamo neanche dimenticarci, perché lo abbiamo 42 ribadito qualche consiglio fa che da quando il CORE gestisce direttamente l’impianto di termovalorizzazione così chiamato, noi lo chiamiamo forno di incenerimento ma sempre quello è, le emissioni dei fumi secondo l’ARPA, non secondo La Corte che non è nessuno, secondo l’ARPA che è titolata a dire quanto si inquina o quanto non si inquina si sono abbassate in modo evidentissimo e l’abbiamo rimarcato qualche Consiglio fa, un mese, due mesi fa. Quindi noi non facciamo un salto nel buio, sappiamo chi era l’IGM, come lavorava, come lavorava l’Aimeri, sappiamo come lavora il CORE, come lavorava l’Ansaldo, non facciamo un salto nel buio, facciamo un salto in una certa direzione. Voglio concludere magari rubando un attimino di più ma io questa sera faccio il primo intervento, facendo un ragionamento che può sembrare ideologico ma che non ha intenzione di essere così sottolineato e per questo chiedo un attimo di più. Noi facciamo un passaggio, un ritorno al pubblico, il ritorno al pubblico potrà sembrare scandaloso sentirlo dire da me ma automaticamente non ci assicura contro il rischio di un servizio inadeguato perché se così fosse dovremmo dare la gestione pubblica a tutti i servizi, mentre invece anni fa abbiamo dato in gestione privata, in appalto il servizio mensa, avevamo in gestione pubblica la pulizia della città e l’abbiamo data in gestione privata, adesso tornano al pubblico e domani non lo so, e questo vale per questo servizio, per quell’altro e per quell’altro ancora. Il discorso non è così semplice ovviamente, pubblico è buono, privato è cattivo e non è neanche evidentemente il contrario, si tratta a nostro avviso di fare in modo che il pubblico faccia il pubblico fino in fondo, a questo punto sì noi siamo disposti a scommettere sul pubblico se il pubblico fa il pubblico fino in fondo. Che cosa intendo dire, intendo dire che l’azienda privata ha dei vantaggi da un punto di vista economico, ha dei vantaggi rispetto al pubblico, intanto il non rispetto del personale, il non rispetto dei contratti ad esempio, è chiaro che noi rifiutiamo un’ipotesi di questo tipo ma il forzare sull’uso e lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici è da un punto di vista economico un vantaggio. Il vantaggio del pubblico qual è, il vantaggio del pubblico sono i lavoratori e le lavoratrici, sono una risorsa oltre che un costo evidentemente perché è chiaro che da un punto di vista economico rispettare il contratto è un costo ma allora il vantaggio dove sta? Sta proprio in questo, i lavoratori, e tanto più in un servizio così difficile perché è comprensibile a tutti che partecipare al ruolo pubblico di una scuola è possibile, è più possibile, è più facile, è più coinvolgente che partecipare ad una funzione di quella che stiamo discutendo questa sera. Allora noi riteniamo che sia assolutamente strategico il ruolo dei lavoratori, è stato spiegato più volte dal Consigliere Gorgonzola, noi condividiamo, e anche da altri il ruolo che devono avere i dirigenti, noi ci auspichiamo che lavoreremo per quanto è possibile in questa direzione, che i dirigenti oltre che essere con un alta professionalità e capaci debbano essere assolutamente, e lo intendo nel senso che ho detto prima, democratici al punto da capire, da sapere, da essere consapevoli che 43 i lavoratori sono in grado di migliorare il servizio nel momento in cui c’è un confronto assolutamente paritetico tra dirigenza e lavoratori. Se questo ruolo sarà svolto da chi deve questa scommessa difficile potrà essere vinta, in altro caso ci troveremo ancora qui a discutere tra non molto. “ PRESIDENTE: “Grazie Consigliere La Corte. Consigliera Landucci per Forza Italia prego. “ CONS. LANDUCCI: “Io sul tempo non posso mai fare polemica perché naturalmente noi siamo sempre bacchettati dopo un minuto, devo dire che l’articolo 73 dice che nella replica possono parlare dieci minuti i relatori e dieci minuti o un assessore o un sindaco, avete parlato venti minuti, dalle 23.11 alle 23.31. Quindi nessuno di noi, né io e né nessuno dell’opposizione ha mai potuto sforare una cosa del genere quindi per favore la regola dell’articolo 73 è molto chiara, quindi avete parlato dalle 23.11 alle 23.31, poi dopo avete detto cose importanti ed interessanti ma il problema è che la regola, siccome voi amate molto le regole, la regola dice dieci minuti a un sindaco o all’assessore, si possono dividere, sono stati raddoppiati, quindi questo è quello che dico io. Siccome io sono sempre molto rampognata quando sforo i tempi, io ho tenuto conto dei tempi. Seconda rampogna, io quando parlo delle percentuali di assenteismo devo dire, ripeto quello che in Commissione ha detto l’Assessore Fimiani, l’Assessore Fimiani ha detto testualmente che la percentuale dai assenteismo dei lavoratori Aimeri è del 23% più, l’ha detto la prima sera quindi per favore ognuno si prenda le sue responsabilità… (Intervento fuori microfono non udibile)….Assessore Fimiani lei ha parlato del 23% di assenteismo e ha detto lei stesso che è una cifra assolutamente non in linea con le normali percentuali di assenteismo e che quindi sarà difficile da gestire il personale, abbia pazienza, perché lo se ora non gli piace averlo detto perché ci sono alcuni lavoratori dell’Aimeri che l’ascoltano, è chiaro? Quindi questo non le fa piacere, perché come il Consigliere La Corte è andato su, ha parlato e poi ha fatto la sua piccola omelia filo lavoratori, ma qui nessuno è contro i lavoratori e le percentuali le ha detto lei in commissione perché nessun altro le poteva sapere, secondo lei noi potevamo sapere le percentuali? È chiaro che le ha detto lei perché lei è l’unico che le poteva sapere, quindi ha parlato del 23%, di percentuale di assenteismo sottolineando che è una percentuale non in linea con quelle normalmente usate dalle aziende, secondo ha poi sottolineato il problema delle ferie, cioè del fatto che quindi il 23% non comprende le ferie di questi ultimi periodi che sono invece una richiesta dell’azienda, e quindi chiaramente non sono assenteismo perché se l’azienda ti costringe a fare le ferie non è che puoi dire sei assenteista sennò… quindi questo qui caro Consigliere La Corte gliela rimando direttamente, nessuno di noi ha attaccato i lavoratori, li ha attaccati soltanto 44 l’Assessore Fimiani, quindi se lo prende, lo porta a casa era l’unico che aveva le percentuali. Seconda cosa, quando lei dice il CORE è nostro, no non è così, infatti la Consigliera Tabacco ha detto esattamente quello che ha detto lei, cioè se noi volevamo assumere il rischio di impresa dovevamo fare la municipalizzata perché il CORE in base alla legge non è una municipalizzata, è una SpA quindi il rischio di impresa la SpA l’ha perché la SpA può portare libri in Tribunale, quindi non giochiamo con le parole. È chiaro che non siamo noi che gestiamo perché il problema non è… il nido comunale lo gestisce il Comune e giustamente decide tutto, anche lì non sempre è andata diritta perché lì ci ricordiamo tutti quando i comuni, non soltanto il Comune di Sesto gestivano le scuole materne, se non le statizzavamo facendo i carichi dei costi sullo stato i comuni italiani fallivano tutti, infatti adesso le scuole materne sono tutte statali perché nessun comune era in grado di reggere il costo delle scuole materne, è chiaro che rischiamo di arrivare alla stessa cosa sui nidi. Abbiamo l’incrocio difficile da gestire tra favorire chi ha redditi bassi e quindi non paga e avere dei costi alti, ma questo è un altro discorso, il nido è gestito direttamente dal comune, il CORE è una SpA quindi chiariamo, il Comune di Sesto non gestisce affatto i servizi ma si prende il rischio d’impresa senza avere il diritto di mettere becco, questo è il grave, e questo mi sembra che la Consigliera Tabacco lo avesse detto molto chiaramente. È diversa per esempio le aziende delle farmacie, ma quando si parla di SpA si va in un sistema di legge dove c’è un codice civile, un codice legislativo molto chiaro che non può essere prevaricato, chiariamo, nessuno di noi ha il diritto di mettere becco nelle scelte della CORE, non crediate, quando la collega Pellegrini diceva noi la controlleremo, diremo, faremo, sono palle cinesi perché la legge dice che una SpA risponde soltanto al suo Consiglio d’Amministrazione, non certo al Consigliere Pellegrini o al Consigliere Landucci. …..(Intervento fuori microfono non udibile)…….Certo assemblea dei soci ma assemblea dei soci non è che noi possiamo continuare… oltretutto è chiaro che l’assemblea dei soci, parliamoci chiaro, il Comune ti Sesto non ha la maggioranza nell’assemblea dei soci, ha il 38%, se gli altri si coalizzano va in minoranza perché la SpA è così fatta, però il rischio di impresa è tutto nostro, poi dopo vinceremo la sfida, può darsi, però diciamo le cose vere perché altrimenti se ci raccontiamo le novelle non va bene. Io non dico che non sia una sfida da fare, dico però che questi sono i termini della sfida, il CORE è una SpA non è una gestione del Comune, è chiaro? Così come le percentuali di assenteismo e le cose le ha dette l’Assessore Fimiani, quindi nessun altro se non lui, perché era l’unico che poteva saperle oltretutto, questo mi pare evidente. Quindi da questo punto di vista siamo assolutamente innocenti, è chiaro che anche io come la Consigliera Tabacco non posso che dire che il nostro gruppo si astiene, 45 perché, perché non abbiamo gli elementi per giudicare, si vota per atto di fede, devo dire la verità, l’atto di fede noi lo facciamo in altre cose. Grazie. “ PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Landucci. Il gruppo dei DS, Consigliera Talamucci prego. “ CONS. TALAMUCCI: “Grazie signor Presidente, brevemente, tocca a me chiudere questo dibattito molto importante e con toni più o meno accesi, prima di tutto anche io come il mio collega di Rifondazione per stemperare un clima di nervosismo prima di tutto voglio sinceramente ringraziare la minoranza per aver votato a favore del nostro ordine del giorno. Questo ordine del giorno raccoglieva un po’ le basi del dibattito che c’è stato e quindi io personalmente ringrazio ha minoranza per aver votato favorevolmente e ritengo che anche il voto che viene dichiarato di astensione da parte della Lega e da parte di Forza Italia sia comunque una posizione importante. Qualche precisazione, io ho partecipato a tutto il dibattito, alle sedute etc. prima di tutto a onor del vero l’Assessore Fimiani si riferiva ai lavoratori, la percentuale che ci aveva illustrato si riferiva ai lavoratori che non erano in servizio, poi è nata è vero una discussione sull’assenteismo tra virgolette ma non è stato l’Assessore Fimiani ad avere un atteggiamento in questo senso in Commissione sull’aumento del 30% del valore dell’appalto e quindi del nuovo contratto. La cifra di riferimento è quella di cinque anni fa di una gara a ribasso, a prezzo economicamente più vantaggioso, ora io credo che le stime fatte siano stime reali, reali e di carattere industriali, il rischio di impresa tra virgolette che cosa dobbiamo pensare, che finché le altre amministrazioni che partecipano al CORE non adotteranno la nostra stessa decisione, quindi dell’affidamento di tutta la gestione paghino loro il rischio? È giusto che il Comune di Sesto si assuma questo rischio, non sarebbe giusto farlo pagare diversamente, è vero è una SpA e la SpA non è come una società come ad esempio la nostra delle aziende delle Farmacie, è vero anche questo, ma è una SpA in cui l’amministrazione comunale non è un personaggio minore ma è il personaggio che ha il ruolo principale. Mi interessava solo specificare queste notizie, credo anche che il discorso del costo del servizio vada anche riferito a come vengono retribuiti i lavoratori, al rispetto dei contratti nazionali della categoria. Grazie. “ PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Talamucci. Ha chiesto la parola l’Assessore Fimiani per fatto personale. “ ASS. FIMIANI: “Mi dispiace che le mie parole siano state utilizzate in malo modo, a riprova di questo dato che ho riferito in Commissione che avevo già detto anche in 46 una precedente intervista e che ho ripetuto varie volte ho spiegato che una parte dell’assenteismo, oltre a quello che diceva la Consigliera Talamucci, non è dovuto al fatto che i lavoratori non si presentano a lavoro ma c’è una componente anche di eccesso di infortunistica, che c’è un accesso di uso di straordinari che porta al recupero. Quindi non interpretiamo le mie parole perché se ho una dote è quella della chiarezza e questo lo ribadisco, non ho detto che il personale è tutto assente. “ PRESIDENTE: “Grazie Assessore Fimiani. Invito i consiglieri che vogliono partecipare alla votazione a entrare in aula. Dobbiamo votare la delibera relativa alla raccolta e trasporto dei rifiuti. Invito i consiglieri a esprimersi con il voto. Prego.” 47 48 DISCUSSIONE: PRESIDENTE : “L’ultima delibera, indirizzi per la concessione in comodato d’uso di alcuni immobili di proprietà comunale a soggetti di cui l’articolo 32 della legge 383 del 200. Do la parola al Consigliere Gorgonzola come relatore di Commissione. “ CONS. GORGONZOLA: “Grazie Presidente. La relazione che è già presente in delibera è abbastanza chiara, di fatto il Comune chiede di concedere alcuni immobili in comodato e l’elenco degli immobili che sono stati identificati sono quelli presenti appunto nell’elenco, quindi più precisamente l’edificio denominato portineria Breda, la palazzina… di Via Cairoli, il Monastero di San Nicolao in Via Verdi, l’Asilo Montessori di Via Lambro e la Fornace di Via Rimembranze. Quindi la maggior parte di questi edifici è pervenuta nella disponibilità dell’amministrazione comunale tramite delle convenzioni urbanistiche precedenti oppure per cessato utilizzato da parte di alcuni enti che ne utilizzavano i locali prima. Si chiede quindi la possibilità di mettere questi immobili a disposizione per poter far emettere un bando di concorso per destinarli in comodato d’uso a associazioni e comunque a enti di questo tipo. Grazie. “ PRESIDENTE: “Grazie a lei Consigliere Gorgonzola. Se ci sono interventi su questa delibera apriamo la discussione. Consigliera Talamucci prego. “ Si dà atto che escono i Consiglieri Masi e Poli. PRESENTI : N. 22 CONS. TALAMUCCI: “Grazie signor Presidente, molto brevemente vista l’ora molto tarda, la delibera è a mio parere molto positiva per due motivi, perché dà la possibilità all’amministrazione di non vedere deperire degli immobili che senza un’adeguata ristrutturazione, senza un’adeguata manutenzione vanno lentamente nel tempo distruggendosi. Edifici che rappresentano anche parte della storia della città di Sesto come le portinerie Breda, come la Fornace, come San Nicolao o la scuola Montessori all’interno del villaggio Falk. Questo poi è accompagnato da una progettazione che si rivolge al terzo settore e quindi a maggior ragione le associazioni presenti che operano nel nostro territorio possono, e io mi auguro che questa nostra delibera poi abbia una sua giusta riuscita, che le associazioni rispondano e che di questi stabili ce ne sia un utilizzo. È importante perché il deperimento di questi immobili sta veramente diventando un problema per la città. Grazie. “ 1 PRESIDENTE: “ Grazie alla Consigliera Talamucci, se ci sono altri interventi da parte di altri consiglieri? Se non ci sono altri interventi considero chiuso il dibattito. Su questa delibera do la parola all’Assessore Amato per una replica da parte della Giunta. Prego. “ ASS. AMATO: “La ringrazio Presidente, sarò brevissimo, ringrazio a parte naturalmente il relatore Gorgonzola anche la Consigliera Talamucci che è intervenuta e ha ulteriormente spiegato la positività di questa delibera. Noi abbiamo fatto anche un passaggio in Commissione con la presenza anche della minoranza nella persona della Consigliera Landucci e della Consigliera Notarnicola, abbiamo anche parlato di questa delibera e anche lì in sede di Commissione non ci sono stati particolari problemi nel senso che credo, perlomeno questa è stata la mia impressione, è stata recepita la volontà da parte dell’amministrazione comunale di creare un percorso per cui si possa, poi queste realtà che sono descritte nella delibera avere la possibilità di ristrutturarle visto che noi non lo possiamo fare direttamente facendo un bando e dando la possibilità a chi fa attività fondamentalmente sociali di ristrutturarle e averle in affitto praticamente scomputando l’affitto con i soldi che ci mettono dentro per poterle mettere a posto. Credo che sia una cosa positiva e auspico che ci possa essere un voto unanime da parte del Consiglio. Grazie. “ PRESIDENTE: “Grazie Assessore Amato. A questo punto apriamo la fase delle dichiarazioni di voto. Il gruppo dell’UDEUR vuole fare dichiarazioni di voto? No. Il gruppo dello SDI? Il gruppo della Margherita? Il gruppo di Rifondazione? Il gruppo di il Forza Italia vuole fare dichiarazioni di voto? Prego Consigliera Landucci. “ CONS. LANDUCCI: “Votiamo a favore, riteniamo che sia importante questo, speriamo naturalmente che i bandi, proprio in ottemperanza alle parole che aveva detto prima anche l’Assessore Di Leva siano bandi realmente liberi, realmente aperti, non sempre i bandi sono davvero aperti, che non ci siano sempre e soltanto, come succede purtroppo molto spesso in Italia delle difficoltà di assegnazione. “ PRESIDENTE: “Grazie Consigliera Landucci. Il gruppo dei DS vuole fare dichiarazioni di voto? No. Invito i consiglieri a partecipare alla votazione sugli indirizzi per la concessione in comodato d’uso di alcuni immobili di proprietà comunale. Invito i consiglieri a votare. “ 2 PRESIDENTE:Risultano 22 partecipanti alla votazione, nessun voto contrario, 1 astenuto, 21 voti a favore. Il Consiglio Comunale approva. Bisogna approvare anche l’immediata esecutività su questa delibera. VOTAZIONE PRESIDENTE:22 partecipanti alla votazione, nessun voto contrario, 1 astenuto, 21 voti a favore. Il Consiglio Comunale approva all’unanimità dei votanti. L’ultimo punto approvazione dei verbali delle sedute consiliari dei giorni 12 aprile 2006 ore 20.30 e 16 maggio 2006 ore 20.30. Invito i consiglieri a votare anche quest’ultima delibera. VOTAZIONE PRESIDENTE:Risultano 22 partecipanti alla votazione, nessun voto contrario, 1 astenuto, 21 voti a favore. Il Consiglio Comunale approva all’unanimità dei votanti. Grazie e buona notte a tutti. 3