PROVINCIA DI CAGLIARI
PROVINCIA DE CASTEDDU
RASSEGNA STAMPA 6 APRILE
Prime pagine
Taccuino avvenimenti
Provincia di Cagliari
Cronaca e politica regionale
Lettere e opinioni
Economia
La rassegna stampa è stata ultimata alle ore 8.
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TACCUINO AVVENIMENTI DI OGGI
- Il presidente della Camera di commercio di Cagliari Giancarlo Deidda e l'assessore regionale al
Turismo Luigi Crisponi presentano alla stampa il progetto "Virtudes - La Sardegna delle eccellenze"
(Cagliari - sala riunioni - Camera di commercio - Largo Carlo Felice 72 - primo piano - ore 9.30)
- Celebrazione del Precetto pasquale Interforze officiata dall'ordinario militare per l'Italia
Vincenzo Pelvi (Cagliari - Basilica di Bonaria - ore 10)
- Viene presentata alla stampa la manifestazione sportiva "Italia world cup 2 di pentathlon
moderno" in programma dal 13 al 18 aprile a Sassari (Sassari - sala Consiglio - Palazzo Ducale ore 10.30)
- Convegno sulla promozione e sensibilizzazione dei frantoi della Sardegna organizzato dalla
Provincia di Nuoro (Nuoro sala riunioni - assessorato provinciale all'Ambiente - via Trieste - ore
10.30)
- Presentazione alla stampa dei candidati e del programma della lista civica "Onesta' e Progresso"
in vista delle prossime elezioni amministrative di Cagliari (Cagliari - locali Ema srl - via Logudoro
65 - secondo piano - ore 11)
- Viene presentato alla stampa il concorso di poesia in lingua sarda promosso dalle circoscrizioni
n. 2 e n. 3 di Sassari (Sassari - ex Infermeria San Pietro - ore 11)
- Conferenza stampa sulla ripresa del servizio affidi da parte del Comune di Carbonia (Carbonia sala Giunta - Comune - ore 11)
- Vengono presentati alla stampa i due nuovi assessori nominati dal presidente della
Provincia di Cagliari Graziano Milia (Cagliari - sala Giunta - Palazzo Regio - Piazza Palazzo ore 11.15)
- Conferenza stampa dei consiglieri regionali di Sel su norme in materia paesaggistica e
edilizia (Cagliari - Consiglio regionale - sala stampa - ore 11)
- Prosegue il ciclo di conferenze "I mercoledi' della cultura" organizzati dalla delegazione Fai di
Sassari. In programma l'incontro con Walter Shoenberger sulle origini del sistema creditizio in
Sardegna e a Sassari (Sassari - sala conferenze - Camera di commercio - ore 17.30)
- Conferenza stampa di presentazione del nuovo format televisivo "Pranzo Popolare" in
programma dal 9 aprile sull'emittente Antenna 1 Sardegna (Sassari - Rinnovata Taverna Bellieni via Bellieni - ore 18.30)
- Il candidato sindaco di Cagliari del centrosinistra Massimo Zedda partecipa all'incontro con le
associazioni culturali "Per Cagliari, ripartiamo dalla cultura" (Cagliari - Associazione frontiere viale Bonaria 28 - ore 19)
- "...semus volontarios" e' il tema dell'incontro con Don Piero Borrotzu e Giampiero Farru per il
ciclo "Donzi die nos" organizzato dal Comune di Galtelli' (Galtelli' - Biblioteca comunale
"G.Cosseddu" - ore 19) (AGI) Sol/Cog
TACCUINO AVVENIMENTI DI CULTURA E SPETTACOLO
- La compagnia L'Atlante mette in scena lo spettacolo "Overture des saponettes" per il circuito
Teatro Ragazzi Stagione 2010/2011 "Teatro nei teatri" organizzato dall'Associazione enti locali per
lo spettacolo (San Gavino - teatro comunale - ore 10.30)
- "Garibaldi, Garibaldi!" e' il titolo della serata organizzata dal circolo dei lettori Mieleamaro.
Intervengono gli storici dell'Universita' di Cagliari Gianluca Scroccu e Nicola Gabriele (Cagliari Manamana' - piazza Savoia - ore 18.30)
- Proiezione del film "West Beirut" di Ziad Doueiri per la rassegna "Salaam Cinema!. Cinema
cultura, infanzia" (Cagliari - Cineteca sarda - viale Trieste 126 - ore 20.30)
- Prosegue con la "Trilogia degli occhiali" di Emma Dante la Stagione di prosa del Teatro Stabile
della Sardegna (Cagliari - Teatro Massimo - via De Magistris - ore 21)
- La compagnia "La botte e il cilindro" mette in scena lo spettacolo "Don Chisciotte e Sancio
Panza" (Sassari - teatro Ferroviario - ore 21) (AGI) Sol/Cog
TACCUINO AVVENIMENTI DI OGGI
- 09.30 - CAGLIARI - Camera di Commercio,Largo Carlo Felice 72 Conferenza stampa di
presentazione del progetto "Virtudes-La Sardegna delle eccellenze" con assessore Turismo Crisponi
e presidente Camera Commercio Deidda.
- 09.30 - CAGLIARI - Palazzo Regione viale Trento Sit-in lavoratori Consorzio Bonifica Basso
Sulcis per chiedere rilancio ente.
- 10.00 - CAGLIARI - Consiglio regionale Audizione in Seconda Commissione (Diritti Civili) del
Corecom, della Procura per i Minori e dei Comuni di Sassari e Nuoro.
- 10.00 - TEULADA - Caserma "Salvatore Pisano" Conferenza sulla donazione e trapianti d'organo
in Sardegna organizzata dal 1/o Reggimento Corazzato, Unuci di Iglesias, Asl Carbonia e
Associazione sarda Trapianti
. - 10.00 - CAGLIARI - Basilica di Bonaria Precetto pasquale per le Forze Armate e Corpi di
polizia celebrato dall'Ordinario Militare Mons. Vincenzo Pelvi. - 10.30 - PAULILATINO - Teatro
Grazia Deledda Prosegue rassegna di teatro per la scuola con lo spettacolo della compagnia
Akroama "Alice nel paese delle meraviglie". - 10.30 - SAN GAVINO - Teatro Comunale Spettacolo
"L'Atlante" di e con Michele Cafaggi.
- 10.30 - SASSARI - Sala consiglio Palazzo Ducale Conferenza stampa di presentazione dell'Italia
World Cup di pentathlon moderno in programma dal 13 al 18 aprile.
- 11.00 - CAGLIARI - Sala stampa Consiglio regionale Conferenza stampa consiglieri regionali di
Sel su nomine in materia paesaggistica ed edilizia.
- 11.00 - CAGLIARI - Sede Ema srl, via Logudoro 65 Conferenza stampa della candidata sindaco
alle comunali Patrizia Serra (lista Civica Onestà e Progesso).
- 11.00 - CARBONIA - Sala Giunta comunale, Municipio Conferenza stampa di presentazione della
ripresa del servizio affidi.
- 11.15 - CAGLIARI - Sala Giunta Provincia, Palazzo Regio Conferenza stampa di
presentazione dei due nuovi assessori provinciali Marta Ecca e Francesco Siciliano.
- 16.00 - SASSARI - Aula Umanistica Facoltà di Lettere Presentazione del libro "Boati di
solitudine" di Bruno Furcas e Salvatore Bandinu.
- 17.30 - SASSARI - Camera di commercio Per i "Mercoledì della cultura del Fai" conferenza di
Walter Schoeneberger sulle origini del sistema creditizio in Sardegna e a Sassari.
- 18.30 - CAGLIARI - Manamanà piazza Savoia Conferenza degli storici Gianluca Scroccu e
Nicola Gabriele su "Il mito di Garibaldi tra Ottocento e Novecento" e "Garibaldi, i garibaldini e la
Sardegna dell'800".
- 19.00 - CAGLIARI - Associazione Frontiere, v.le Bonaria Candidato sindaco del centrosinistra
Massimo Zedda incontra associazioni culturali. (ANSA).
PROVINCIA CAGLIARI: NUOVI ASSESSORI POLITICHE GIOVANILI E CULTURA
(AGI) - Cagliari, 5 apr. - Sono Marta Ecca e Francesco Siciliano i due nuovi volti che il presidente
Graziano Milia ha chiamato quest'oggi a far parte dell'esecutivo provinciale. Marta Ecca, 26 anni,
studentessa universitaria, nata a San Gavino Monreale, e' il nuovo assessore provinciale che si
occupera' di Politiche giovanili, universita', politiche della legalita' e della pace. Francesco
Siciliano, 43 anni, attore e regista, vice responsabile nazionale dell'informazione e cultura del Pd,
nato a Roma, e' invece il nuovo assessore provinciale alla Cultura e spettacolo. Domani, mercoledi'
6 aprile, alle ore 11,15, nella sala della giunta provinciale di Palazzo Regio, si terra' la conferenza
stampa di presentazione dei due nuovi assessori. (AGI)
PROVINCE: CAGLIARI; DUE NUOVI ASSESSORI IN GIUNTA MILIA
CAGLIARI
(ANSA) - CAGLIARI, 5 APR - Sono Marta Ecca e Francesco Siciliano i due nuovi assessori che il
presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia, ha chiamato oggi a far parte dell'esecutivo.
Marta Ecca, 26 anni, studentessa, si occuperà di Politiche giovanili, Università, Legalità e Pace.
Francesco Siciliano, attore e regista, 42 anni, avrà competenza invece su Politiche culturali e
Spettacolo. Attualmente Siciliano è vice responsabile nazionale dell'Informazione e Cultura del Pd e
coordina il Forum per la riforma radiotelevisiva presieduto da Carlo Rognoni. I due nuovi
componenti dell'esecutivo saranno presentati ufficialmente domani in conferenza stampa. (ANSA).
Provincia di Cagliari, due nuovi assessori nella Giunta Milia
Il presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia, ha nominato i nuovi assessori alle Politiche
Giovanili e alla Cultura. I neo responsabili si chiamano Marta Ecca e Francesco Siciliano e
verranno presentati in conferenza stampa domani, mercoledì 6 aprile, a Palazzo Regio.
CAGLIARI - Sono Marta Ecca e Francesco Siciliano i due nuovi volti che il presidente Graziano
Milia ha chiamato quest’oggi a far parte dell’esecutivo provinciale. Marta Ecca, 26 anni,
studentessa universitaria, nata a San Gavino Monreale, è il nuovo assessore provinciale che si
occuperà di Politiche giovanili, università, politiche della legalità e della pace. Francesco Siciliano,
43 anni, attore e regista, vice responsabile nazionale dell’informazione e cultura del Pd, nato a
Roma, è invece il nuovo assessore provinciale alla Cultura e spettacolo.
Sardegna
del Nord
CAGLIARI, 05 APRILE LAVORI CONSIGLIO PROVINCIALE 5 APRILE.
DUE NUOVI ASSESSORI NELLA GIUNTA MILIA
Notizie dalla Sardegna - Provincia di Cagliari
Il presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia, nell'odierna seduta consiliare, ha
comunicato all'assemblea la nomina di due nuovi assessori: Francesco Siciliano alla Cultura e Marta
Ecca alle Politiche giovanili, Università, Politiche della legalità e della pace.
“I due nuovi esponenti della giunta – ha spiegato Milia che, come in altri occasioni, prima di
firmare il decreto di nomina ne ha dato comunicazione all'aula – non toccano gli equilibri politici
della maggioranza. Siciliano viene da esperienze culturali complesse e potrà dare un contributo
importante, al di sopra delle parti, e Marta Ecca, giovane ventiseienne, rappresenta un investimento
e una scommessa sul futuro”.
Due le deleghe che rimarranno in capo al presidente, Trasporti e Politiche comunitarie: ribadendo il
suo impegno a livello europeo, Milia ha sottolineato che in questi anni il bilancio della Provincia ha
potuto incassare 23 milioni di euro di risorse aggiuntive.
Riferendosi, infine, a temi di stringente attualità, il presidente della Provincia ha richiamato
l'attenzione sulla necessità che la politica non sia sopraffatta dall'emergenza della questione
“immigrazione”. “Dobbiamo essere preparati, affrontare il problema con idee e linee di
comportamento chiare e precise e – ha spiegato - di fronte alla situazione di sofferenza dei nostri
Comuni, avere un ruolo di mediazione e propositivo, anche attraverso la creazione di un tavolo con
gli amministratori locali”.
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COMUNALI. Il presidente della Provincia nomina assessori un attore e una studentessa
«Ma il Pd vuol vincere le elezioni?»
Milia sfida i big: «Non si sacrificano, io sono disposto a farlo»
«È vero, sono pronto a candidarmi. L'ho detto in un paio di riunioni con i miei amici del partito».
Nel giorno dell'annuncio della nomina di due nuovi assessori provinciali, il presidente Graziano
Milia esce allo scoperto e lancia un messaggio di sfida ai vertici del Pd, nemmeno tanto velatamente
accusati di non lavorare a sufficienza per sostenere il candidato a sindaco Massimo Zedda.
Perché la provocazione sulla candidatura?
«Perché la chiama provocazione? Io ritengo che sia un apporto utile, per smuovere una situazione
che mi sembra preoccupante».
La lista che sta preparando il suo partito le sembra così debole?
«Devo premettere che non la conosco, visto che nessuno fin qui ha ritenuto necessario
coinvolgermi. Ma tra i nomi che ho letto non sono apparsi quelli dei big del partito. Mi sono chiesto
se non ci sia poca voglia di combattere. Tutto qui».
Avverte poca convinzione nel sostegno a Zedda?
«Il centrosinistra, favorito dalla divisione della destra, ha la grande occasione di vincere. Non
capisco perché pezzi grossi del partito come Soru, Espa, Porcu, Fadda e altri non avvertano il
dovere di scendere in campo in prima persona a cercare voti. Sapendo che qualcuno potrebbe
rispondere chiamandomi in causa, io lo anticipo e li sfido. Io sono pronto a candidarmi. E loro?».
Lei ha troppa esperienza per non capire che difficilmente il suo invito sarà accolto. O no?
«Può darsi che sia così, come potrebbe anche essere vero il contrario. Io dico che siamo ancora in
tempo quanto meno a provare a vincere queste elezioni».
Nel frattempo lei ne approfitta per allargare la Giunta.
«Si tratta di scelte meditate, che mettono a disposizione della Provincia di Cagliari due figure di alto
profilo. Marta Ecca e Francesco Siciliano daranno un apporto all'insegna dell'entusiasmo e della
competenza».
Perché un assessore di soli 26 anni?
«Marta Ecca è una studentessa universitaria che si occuperà di Politiche giovanili, università e
politiche della legalità. Una scommessa vinta, il più giovane assessore provinciale d'Italia».
E il “non sardo”, l'attore Francesco Siciliano?
«È il vice-responsabile nazionale dell'informazione e della cultura del Pd, si occuperà di spettacolo
portandoci la sua grande esperienza. Lo ringrazio anticipatamente per il contributo che saprà dare».
( a. mur. )
Chi è
Siciliano: da Ronconi alla politica
L'attore romano con la passione della politica e la studentessa di San Gavino laureanda in
Giurisprudenza. Graziano Milia ha scelto due profili insoliti per i nuovi esponenti della sua giunta.
Francesco Siciliano è nato a Roma nel '68 e lì risiede. Attore e regista, ha lavorato in teatro con
Luca Ronconi e per altre importanti compagnie private. Per il cinema ha recitato con registi come
Luigi Comencini, Bernardo Bertolucci, Angelo Longoni, Carlo Lizzani, Ettore Scola, con il quale
per il film “La cena” ha vinto ex aequo il nastro d'argento come miglior attore non protagonista. Nel
Pd è vice responsabile nazionale dell'informazione e cultura e coordina il forum per la riforma
radiotelevisiva presieduto da Carlo Rognoni.
STUDENTESSA Marta Ecca, 26 anni, non ha nel curriculum esperienze lavorative se non una
consulenza con la Provincia: dal settembre dell'anno scorso è infatti delegata alle Politiche giovanili
e università del presidente. È inoltre membro dell'assemblea della Consulta provinciale giovanile e,
come studentessa, ha collaborato con l'Ersu.
Provincia di Cagliari: due nuovi assessori nella Giunta
Sono Marta Ecca e Francesco Siciliano i due nuovi assessori che il presidente della Provincia di
Cagliari, Graziano Milia, ha chiamato oggi a far parte dell'esecutivo. Marta Ecca, 26 anni,
studentessa, si occuperà di Politiche giovanili, Università, Legalità e Pace. Francesco Siciliano,
attore e regista, 42 anni, avrà competenza invece su Politiche culturali e Spettacolo. Attualmente
Siciliano è vice responsabile nazionale dell'Informazione e Cultura del Pd e coordina il Forum per
la riforma radiotelevisiva presieduto da Carlo Rognoni. I due nuovi componenti dell'esecutivo
saranno presentati ufficialmente domani in conferenza stampa.
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Provincia, due nuovi assessori a politiche giovanili e cultura
CAGLIARI. Sono Marta Ecca e Francesco Siciliano i due nuovi assessori che il presidente della
Provincia di Cagliari, Graziano Milia, ha chiamato ieri a far parte dell’esecutivo.
Marta Ecca, 26 anni, studentessa, si occuperà di Politiche giovanili, Università, Legalità e Pace.
Francesco Siciliano, attore e regista, 42 anni, avrà competenza invece su Politiche culturali e
Spettacolo.
Attualmente Siciliano è vice responsabile nazionale dell’Informazione e Cultura del Partito
Democratico e coordina il Forum per la riforma radiotelevisiva presieduto da Carlo Rognoni.
I due nuovi componenti dell’esecutivo, dopo aver il decreto di nomina, saranno presentati
ufficialmente oggi alle 11,15 in una conferenza stampa a Palazzo Regio.
PROVINCIA CAGLIARI: BLATTE A SCUOLA, NESSUN INTERVENTO SENZA ASL
(AGI) - Cagliari, 5 apr. - "Senza la prescrizione sanitaria della Asl, prevista dalla normativa vigente,
la Provincia non puo' intervenire per disinfestare luoghi pubblici, come le scuole, dalla presenza di
blatte o insetti nocivi". L'ha precisato, nell'odierna seduta consiliare, l'assessore alla Tutela
dell'ambiente della Provincia di Caglari, Ignazio Tolu, rispondendo a un'interrogazione presentata
dal capogruppo di Federazione della Sinistra, Ignazio Zuddas, sull'invasione di blatte nella scuola
elementare di via Tito Livio, a Monserrato. "Dallo scorso gennaio - ha spiegato Zuddas - era stata
segnalata la presenza di blatte ma, a distanza di due mesi, non era stato effettuato nessun intervento,
situazione che ha provocato la protesta dei genitori che hanno deciso di non fare entrare i figli a
scuola in assenza di interventi di disinfestazione realizzati, alla fine, grazie all'intervento
straordinario dell'amministrazione comunale di Monserrato che si e' rivolta a una ditta privata".
"Bisogna porre rimedio a questa situazione cosi' come chiesto da Zuddas - ha aggiunto Tolu - con
la definizione netta e precisa, una volta per tutte, delle competenze degli enti che, a vario titolo, si
occupano di disinfestazione. Noi sappiamo che nelle altre Province, le Asl continuano a effettuare
sopralluoghi preventivi e, laddove invitano le amministrazioni provinciali ad effettuare gli
interventi, indicano le opportune prescrizioni, caso per caso, ai vari soggetti coinvolti. Abbiamo
chiesto all'assessore regionale Liori, che ha manifestato ampia disponibilita' - ha concluso Tolu - di
chiarire la situazione una volta per tutte nell'interesse dei cittadini". (AGI) Com/Cog
Sardegna
del Nord
CAGLIARI, 05 APRILE 2011 LAVORI CONSIGLIO PROVINCIALE DI OGGI.
INTERROGAZIONE ZUDDAS SU INVASIONE BLATTE A MONSERRATO
Notizie dalla Sardegna - Provincia di Cagliari
“Senza la prescrizione sanitaria della Asl, prevista dalla normativa vigente, la Provincia non può
intervenire per disinfestare luoghi pubblici, come le scuole, dalla presenza di blatte o insetti nocivi”.
L'ha precisato, nell'odierna seduta consiliare, l'assessore provinciale alla Tutela dell'ambiente,
Ignazio Tolu, rispondendo a un'interrogazione presentata dal capogruppo di Federazione della
Sinistra, Ignazio Zuddas, sull'invasione di blatte nella scuola elementare di via Tito Livio, a
Monserrato.
“Dallo scorso gennaio – ha spiegato Zuddas - era stata segnalata la presenza di blatte ma, a distanza
di due mesi, non era stato effettuato nessun intervento, situazione che ha provocato la protesta dei
genitori che hanno deciso di non fare entrare i figli a scuola in assenza di interventi di
disinfestazione realizzati, alla fine, grazie all'intervento straordinario dell'amministrazione
comunale di Monserrato che si è rivolta a una ditta privata”.
“Bisogna porre rimedio a questa situazione così come chiesto da Zuddas - ha aggiunto Tolu - con
la definizione netta e precisa, una volta per tutte, delle competenze degli enti che, a vario titolo, si
occupano di disinfestazione. Noi sappiamo che nelle altre Province, le Asl continuano a effettuare
sopralluoghi preventivi e, laddove invitano le amministrazioni provinciali ad effettuare gli
interventi, indicano le opportune prescrizioni, caso per caso, ai vari soggetti coinvolti. Abbiamo
chiesto all'assessore regionale Liori, che ha manifestato ampia disponibilità – ha concluso Tolu – di
chiarire la situazione una volta per tutte nell'interesse dei cittadini”.
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MONSERRATO
Blatte nella scuola elementare di via Tito Livio
MONSERRATO. Blatte nelle scuole ma la Provincia non può intervenire. «Senza la prescrizione
sanitaria della Asl, prevista dalla normativa vigente, la Provincia non può intervenire per
disinfestare luoghi pubblici, come le scuole, dalla presenza di blatte o insetti nocivi». L’ha
precisato, ieri, l’assessore provinciale alla Tutela dell’ambiente, Ignazio Tolu, rispondendo a
un’interrogazione presentata dal capogruppo di Federazione della Sinistra, Ignazio Zuddas,
sull’invasione di blatte nella scuola elementare di via Tito Livio, a Monserrato. «Bisogna porre
rimedio a questa situazione così come chiesto da Zuddas - ha aggiunto Tolu - con la definizione
netta e precisa, una volta per tutte, delle competenze degli enti che, a vario titolo, si occupano di
disinfestazione. Noi sappiamo che nelle altre Province, le Asl continuano a effettuare sopralluoghi
preventivi e indicano le opportune prescrizioni, caso per caso, ai vari soggetti coinvolti».
Sardegna
del Nord
CAGLIARI, 05 APRILE 2011 - LAVORI CONSIGLIO PROVINCIALE
SEDUTA ODIERNA. SOSTITUITA COMPONENTE PDL
COMMISSIONE PARI OPPRTUNITA'
Notizie dalla Sardegna - Provincia di Cagliari
Il consiglio provinciale di Cagliari, nella seduta odierna, ha preso atto, con il voto contrario di Rita
Corda (Pd), della sostituzione della componente della commissione Pari opportunità in
rappresentanza del gruppo consiliare Pdl. Roberta Scardigli subentra a Rossella Loddo
APPROVATI 3 RICONOSCIMENTI DEBITI FUORI BILANCIO
Via libera, con l'astensione della minoranza di centrodestra, a 3 riconoscimenti di debiti fuori
bilancio, uno dei quali è passato con un emendamento proposto dal capogruppo Pd, Stefano
Delunas, che ha chiesto di inserire nella terza proposta di delibera esaminata la dicitura “visto il
parere dei revisori dei conti”, presente nelle altre due.
Circa 200 mila euro l'entità complessiva dei debiti, il maggiore dei quali, di 190 mila euro, è stato
riconosciuto in seguito a sentenza per l'occupazione illegittima da parte della Provincia di Cagliari
di un fondo di proprietà di due privati, avvenuta in seguito a una delibera di giunta provinciale che
risale al 1988, per la costruzione dello stabile destinato ad ospitare l'istituto tecnico commerciale
“Vignarelli” di Sanluri.
Alessandro Sorgia (Pdl) ha chiesto di porre fine a una situazione di debiti fuori bilancio in cui le
spese sono soprattutto legali, d'accordo con lui il presidente della commissione Bilancio, Sandro
Serreli (Sel).
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Provincia
«A Villasimius i prezzi d'hotel sono diminuiti»
«Non è vero che a Villasimius i prezzi sono aumentati, anzi sono diminuiti e laddove, in provincia
di Cagliari, si sono registrati degli aumenti questi sono alquanto contenuti». Piero Comandini,
assessore provinciale al Turismo, smentisce i risultati dell'indagine sui prezzi negli alberghi
cagliaritani condotta dall'Hotel Prince Index. Indagine che segnalava Villasimius come la località
italiana che ha registrato il maggior aumento dei prezzi degli alberghi nel 2010, + 46% rispetto al
2009.
LA VERIFICA «Dopo lo stupore iniziale, visto che la legge 284 del 25 agosto 1991 stabilisce che
l'unico soggetto deputato al ricevimento delle comunicazioni obbligatorie dei prezzi nelle strutture
ricettive è la Provincia - dice Comandini - e considerando che le strutture per legge non possono
applicare prezzi superiori a quelli comunicati, ho fatto verificare dagli uffici il regime dei prezzi
applicato negli anni citati dalla “prestigiosa” indagine». Dall'analisi della Provincia sulle principali
località del territorio è emerso che «a Villasimius i prezzi sono diminuiti dell'1,78%, come a
Cagliari (-0,08%), Castiadas (-2,77%) e Muravera (-4,56%) - fa sapere l'assessore - gli aumenti,
contenuti, riguardano Domusdemaria (+2,70%), Pula (+2,29%), Quartu (+4,10%)».
«Siamo stufi - continua Comandini - di indagini che dicono il falso e che vanno contro il lavoro
serio portato avanti dagli onesti operatori economici del nostro territorio che in questi anni hanno
dato lustro alla Sardegna e hanno fatto conoscere la nostra ospitalità e le nostre strutture in tutto il
mondo».
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La campagna
Lesioni midollari: premiazioni
L'aula consiliare di Palazzo Regio ospiterà domani dalle 9 la manifestazione conclusiva e le
premiazioni della campagna di prevenzione delle lesioni midollari promossa dalla Provincia. In sala
prenderanno posto gli studenti delle scuole Azuni di Pula, Giua di Assemini, Levi di Quartu,
Einaudi di Muravera, Pitagora di Selargius, Giua di Pirri e liceo scientifico di Isili. In totale sono
stati 1500 gli alunni che hanno partecipato alla campagna promossa dall'Unità spinale dell'ospedale
Marino e dalle commissioni provinciali Politiche sociali e Pubblica istruzione. (p.l.)
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Oggi arrivano 700 migranti nell’isola
Saranno ospitati a Cagliari nell’ex caserma dell’Aeronautica in viale Elmas
GIUSEPPE CENTORE
CAGLIARI. L’unica certezza è che arriveranno questo pomeriggio e andranno nella vecchia
caserma dell’Aereonautica all’ingresso della città. I migranti sbarcati nei giorni scorsi a Lampedusa
vedranno per la prima volta la Sardegna oggi dopo le 17.
Tutto il resto è avvolto nella nebbia, non si sa quanto voluta o provocata dall’accavallarsi degli
eventi. Anche il numero dei tunisini che sono stati inviati nell’isola è avvolto nel mistero: saranno
oltre 500, si dice poco meno di 700. Non si sa neppure dove sbarcheranno, se al porto commerciale
o al più isolato e sicuro porto canale. Ad “accoglierli” troveranno un nutrito numero di carabinieri e
poliziotti che li aiuteranno a salire sui pulmann diretti alla caserma ex centro di telecomunicazioni
dell’Aeronautica in viale Elmas, a pochi metri dalla direzione regionale delle Poste, e da piazza
Sant’Avendrace. La struttura. La scelta del sito, decisa dal Viminale in collaborazione con la
Difesa, è avvenuta due giorni fa. Ieri il prefetto Giovanni Balsamo ha effettuato l’ultimo
sopralluogo prima di dare l’ok definitivo. Da quel momento la caserma, circondata da alte mura e
da filo spinato e da un sistema di videosorveglianza che ha sostituito quelle delle guardie armate
all’ingresso e lungo il perimetro sino a pochi anni fa, è stata teatro di un andirivieni di Protezione
Civile, vigili del Fuoco, vigili urbani, ispettori della Asl, e funzionari di Polizia, incaricati di
verificare che le disposizioni del governo venissero rispettate alla lettera. Ieri erano ancora in corso i
lavori per approntare più bagni di quelli già presenti (a pieno regime la struttura ospitava duecento
persone) e sistemare le brandine da campo. I camion dell’Aeronautica hanno portato via tutto ciò
che poteva servire all’Arma, per lasciare i locali liberi e più capienti possibili. I pasti verranno
preparati all’esterno e portati all’interno del compendio dalla stessa società che gestisce il centro di
Elmas, per adesso occupato parzialmente solo al primo piano dei tre piani.
Lo status giuridico. A meno che questa mattina il governo non vari in via straordinaria, derogando
dalle norme della Bossi-Fini, un provvedimento speciale che conceda ai tunisini arrivati a
Lampedusa un permesso di soggiorno temporaneo, i migranti che scenderanno dalla nave tra poche
ore saranno a tutti gli effetti clandestini, e per la legge dovranno sopportare restrizioni alla libertà
personale. La struttura di viale Elmas, insomma, non sarà aperta, e non vi si potrà accedere
liberamente. Sarà in ogni caso sorvegliata dentro e fuori dalle forze di polizia, come già avviene da
questa notte.
Le altre opzioni. La scelta di Cagliari non pregiudica in alcun modo la decisione di insedaire a
Chilivani o nell’oristanese due tendopoli. Dipenderà solo dai numeri. «La situazione è in tale
evoluzione - ammettono al Viminale - e in continuo divenire che le decisioni assunte un giorno
possono essere modificate il giorno successivo. In ogni caso spetterà alla cabina di regia costituita
dal governo con il concorso delle Regioni verificare se altri siti sardi dovranno ospitare ulteriori
migranti. Dipende solo dai numeri».
Le proteste. La scelta del governo non è per nulla piaciuta alla Regione. In una nota Cappellacci e
il vicepresidente Giorgio La Spisa hanno espresso «forte dissenso per il metodo e per la scelta del
sito che è del tutto inadeguato sia per l’accoglienza umanitaria, essendo una struttura in abbandono
e sia per quanto concerne la sicurezza trovandosi nelle immediate vicinanze dei centri abitati.
Regione e comuni - hanno proseguito Cappellacci e La Spisa - si trovano a dover fare i conti con
una decisione calata dall’alto. Questa disposizione non tiene conto degli incontri fatti a Roma nei
quali la Sardegna, come la gran parte delle regioni italiane, aveva manifestato disponibilità
all’accoglienza, precisando che la scelta dei siti sarebbe dovuta avvenire nella massima
condivisione con le comunità locali. Oggi siamo di fronte ad un scelta incomprensibile che non
riflette quanto concordato con il Ministero». Critiche, sia sull’inadeguatezza del sito che sul metodo
sono state espresse anche dal presidente di Fortza Paris Gianfranco Scalas. Anche il consigliere
regionale e comunale Pdl Edoardo Tocco critica la scelta. «Presenterò un’interpellanza in aula,
ferma restando l’importanza dell’ospitalità, perché contesto la scelta del sito: è in città, in una zona
commerciale e industriale e in un quartiere, Sant’Avendrace, che ha già tanti problemi da risolvere.
E’ una situazione a rischio: si faccia subito chiarezza sui tempi di permanenza». Il Comune ha
saputo dalla stampa della scelta del Viminale sulla caserma. Questa mattina i rappresentanti
dell’amministrazione parteciperanno alla riunione operativa, in Questura, dove si preparerà
l’accoglienza dei migranti.
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Settecento tunisini oggi a Cagliari
Blitz del Governo, protesta la Regione: sicurezza a rischio in città
Anche la Sardegna dovrà farsi carico dei clandestini. Per forza. Oggi 701 tunisini, partiti ieri da
Lampedusa a bordo della nave Catania della Grimaldi, sbarcheranno nel porto canale di Cagliari per
essere poi trasferiti nella vecchia caserma dell'Aeronautica militare di viale Elmas. Una decisione
presa in fretta e furia dal prefetto Giovanni Balsamo durante la riunione del Comitato per l'ordine
pubblico. Ed è scontro tra Governo e Regione: il presidente Ugo Cappellacci e l'assessore Giorgio
La Spisa sono su tutte le furie. Tagliati fuori dalla decisione sulla scelta dei siti dove ospitare i
migranti.
CAPPELLACCI E LA SPISA INFURIATI «Esprimiamo forte dissenso per il metodo e per la scelta
del sito che è del tutto inadeguato sia per l'accoglienza umanitaria, essendo una struttura in
abbandono e sia per quanto concerne la sicurezza trovandosi nelle immediate vicinanze dei centri
abitati», tuonano il presidente della Regione, Ugo Cappellacci e il vice presidente Giorgio La Spisa.
«Regione e comuni - hanno proseguito Cappellacci e La Spisa - si trovano a dover fare i conti con
una decisione calata dall'alto. Questa disposizione non tiene conto degli incontri fatti a Roma nei
quali la Sardegna, come la gran parte delle regioni italiane, aveva manifestato disponibilità
all'accoglienza, precisando che la scelta dei siti sarebbe dovuta avvenire nella massima condivisione
con le comunità locali. Siamo di fronte a un scelta incomprensibile che non riflette quanto
concordato con il Ministero. Quando Cappellacci e La Spisa hanno saputo della spada di Damocle
che penzolava sulla loro testa la nave della Grimaldi partita da Lampedusa con il carico umano era a
110 miglia al largo delle coste della Sardegna. Dovrebbe arrivare nel capoluogo dell'Isola
stamattina, ma i tempi per l'ormeggio (previsto per le 18) saranno in qualche modo pilotati dalla
prefettura che dovrà aspettare il nulla osta, almeno parziale, per l'agibilità dell'ex deposito
dell'Aeronautica, privo per il momento di servizi igienici e brande e con locali in disuso da anni e
per questo in condizioni precarie. Da definire anche l'affidamento della gara per l'assistenza, il
trasporto, le visite mediche e agli extracomunitari. Niente tendopoli a Monastir, Chilivani e
Oristano, almeno per il momento. L'emergenza in continua evoluzione ha costretto Balsamo a
prendere decisioni che non avevano bisogno del consenso dei rappresentanti degli enti locali.
IL SOPRALLUOGO Profughi sì, clandestini no. Discussioni inutili. La notizia che anche l'Isola
avrebbe dovuto dare il suo contributo per risolvere il problema degli extracomunitari di Lampedusa
girava da tempo. Nessuno, però, era in grado di fissare tempi, luoghi e modalità. E non per motivi
particolari di sicurezza o altro. Molto più semplicemente fare una quadro completo dell'esodo
umano che si sta riversando sull'isola siciliana è impossibile. Agli imbarchi sulle navi
corrispondono sbarchi di disperati dalle carrette del mare. Per Cagliari l'ora X è scattata ieri mattina
durante il vertice tra prefetto, questore e comandati di carabinieri, finanza, aeronautica, vigili del
fuoco e capitaneria. Giovanni Balsamo ha preso una decisione quasi obbligata per motivi logistici e
di sicurezza. Una scelta contestata, ma il prefetto è stato irremovibile: la caserma ospiterà i
migranti. Non c'è alternativa. I vertici dell'ordine pubblico hanno effettuato un primo sopralluogo
tra i capannoni di viale Elmas poco prima di pranzo. Ispezione replicata di pomeriggio per
verificare l'agibilità dei locali. L'acqua c'è, l'energia elettrica pure.
LA PAURA I segni dell'abbandono della caserma si vedono tutti, ma quello che preoccupa
maggiormente il questore Salvatore Mulas è l'ordine pubblico. I muri di recinzione sono formati da
lastre di cemento spesse pochi centimetri. Chi vuole fuggire non si farà certo intimorire dal filo
spinato. Bastano poche spinte per abbattere la recinzione. I cancelli sono alti poco più di due metri e
non hanno sistemi di sicurezza. Scavalcarli è un gioco da ragazzi. Contrastare i tentativi di fuga sarà
un'impresa impossibile: polizia, carabinieri e finanzieri hanno gli organici ridotti all'osso. Per i
servizi di vigilanza ruoteranno 70 uomini (30 poliziotti, 30 carabinieri e 10 finanzieri) divisi in 5
turni. Fatti due calcoli: 14 a turno per 700 persone. «I migranti dovranno sottostare a regole precise
e non potranno lasciare la caserma», afferma il prefetto. Non sarà affatto semplice.
ANDREA ARTIZZU
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CONSIGLIO. Approvate dalle commissioni Bilancio e Autonomia: domani esame in aula
Entrate, sì alle norme d'attuazione
Dovrebbe arrivare nella seduta di domani il sì del Consiglio regionale all'ipotesi di norme di
attuazione dell'articolo 8 dello Statuto sardo, che determina le entrate fiscali destinate all'Isola. Ieri
lo schema definito di recente dalla commissione paritetica Stato-Regione ha ricevuto l'approvazione
della commissione Bilancio e della commissione Autonomia: resta ora da acquisire solo il parere
dell'aula, dopodiché si potrà riportare la pratica sul tavolo del Consiglio dei ministri, cui spetta
l'emanazione del decreto finale.
I GIUSTI CALCOLI È un passaggio decisivo per rendere effettivo il nuovo regime di entrate,
dettato nel 2007 dall'accordo della Giunta Soru col Governo Prodi. Le norme di attuazione
precisano i criteri di calcolo per l'attribuzione delle compartecipazioni erariali dell'Isola, previste
dall'articolo 8 dello Statuto.
La commissione Bilancio, nel dare parere positivo (con l'astensione del Pd, che avrebbe voluto
formulare un giudizio di merito sullo schema approvato dall'organismo paritetico), ha però
formulato una raccomandazione che potrebbe essere fatta propria anche dal Consiglio, in forma di
osservazioni, da allegare allo schema che verrà inviato al Consiglio dei Ministri per l'approvazione
finale: «Ci siamo espressi - dice il sardista Paolo Maninchedda, presidente della commissione perché venga inserita nel provvedimento anche la questione delle accise», ossia le imposte sui beni
prodotti in Sardegna e consumati altrove. Quel che interessa, ovviamente, sono soprattutto i prodotti
petroliferi.
LA RICHIESTA Proprio l'inserimento di questo passaggio sulle accise ha portato l'Idv a votare il
parere positivo allo schema di attuazione. Già in passato, ricorda il capogruppo dei dipietristi
Adriano Salis, il Consiglio regionale aveva formulato questa raccomandazione, che però non è stata
inserita nella versione approvata dalla commissione paritetica Stato-Regione: «Una dimenticanza
che sottrae svariati milioni di euro dal bilancio regionale», aggiunge Salis, «somme che servono alla
Sardegna e che chiederemo con forza che possano essere reintegrate nello schema di accordo con lo
Stato».
Nella serata di ieri, poi, la conferenza dei capigruppo ha stabilito la convocazione del Consiglio
regionale per domani alle 10. È probabile che l'approvazione in aula delle norme di attuazione arrivi
in tempi rapidi: il problema sarà a quel punto garantirsi che anche il Consiglio dei ministri dia il suo
parere favorevole ed emani il decreto attuativo. Al momento dell'accordo in commissione paritetica,
infatti, è stato lo stesso presidente della Regione Ugo Cappellacci ad avvertire che il sì del Governo
non è scontato.
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Audizione in commissione
La proposta dell'Anci: Piano casa anche in presenza di piccoli abusi
«Agevolare gli interventi migliorativi del patrimonio abitativo di modeste dimensioni, realizzati in
difformità dagli strumenti urbanistici, attraverso una modifica dell'articolo del decreto 265
(modifiche al “piano casa”) che consenta nella zone A,B e C dei Comuni di realizzare i progetti di
ampliamento dei fabbricati, purché le maggiori volumetrie rientrino nelle premialità previste dalla
legge». Lo ha proposto il direttore generale dell'Anci Sardegna Umberto Oppus nel corso della sua
audizione davanti alla quarta commissione (Lavori Pubblici), presieduta da Matteo Sanna (Udc-Fli).
La modifica di questa parte della legge-ha proseguito Oppus - permetterebbe di superare alcuni
problemi che hanno rallentato l'applicazione del “piano casa”. Potrebbero emergere numerosi
progetti finora non presentati perché relativi a edifici realizzati in difformità dalla legge e poi si
eliminerebbe la contraddizione di una norma che non permette l'ampliamento del fabbricato (magari
a causa di una lieve irregolarità) ma ne prevede la demolizione e ricostruzione.
Articolata la posizione dell'Unione province sarde (Ups), espressa dal vicepresidente Ignazio Contu:
«Sulla materia generale del riordino urbanistico, di cui in Sardegna c'è indubbiamente bisogno,
occorre procedere con il più ampio coinvolgimento del sistema delle autonomie, a cominciare dal
piano paesistico regionale».
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L’assessore La Spisa assicura: «Trattative ben avviate con il governo sul Fondo di
perequazione»
Federalismo, un patto per l’isola
Confartigianato: «Se non si interviene avremo più tasse e meno servizi»
CAGLIARI. È vero federalismo quello che sta prendendo forma con i primi quattro decreti
legislativi su otto? Dal convegno della Confartigianato che ha visto protagonisti l’assessore al
Bilancio, Giorgio La Spisa, e l’economista Francesco Pigliaru arrivano alcuni punti fermi. È
un’opportunità per razionalizzare le risorse ma, dietro, si nasconde il pericolo di un aumento delle
tasse.
L’altro rischio è che nelle trattative che la Regione sta conducendo col governo sulla vertenza
entrate si leghi anche il federalismo. Giorgio La Spisa non nega che nel governo ci siano «certi
ministri» che vorrebbero chiudere la questione trasferendo alla Regione, oltre ai soldi che le
spettano, pure le competenze sulla scuola, così com’era accaduto per sanità e trasporto pubblico.
«Noi siamo convinti che federalismo fiscale e vertenza entrate debbano rimanere su tavoli distinti»,
assicura l’assessore al Bilancio, «ci sono da definire con lo Stato le questioni del Fondo di
perequazione ed entro breve tempo verranno discusse le norme di attuazione per la vertenza
entrate». Un altro punto fermo del convegno voluto dalla Confartigianato è la questione delle
risorse messe in campo dalla Regione. Gli artigiani non hanno dubbi: «Chiediamo che ci siano
anche meno risorse», afferma Filippo Spanu, segretario Confartigianato, «purché arrivino sùbito».
Fare impresa in Sardegna è difficile: l’isola è all’ultimo posto per quanto riguarda i servizi e le
infrastrutture. «C’è il rischio che il federalismo possa tradursi in più tasse e meno servizi alle
aziende», spiega Luca Murgianu, presidente della Confartigianato sarda, «in questo quadro, gli
artigiani possono considerarsi dei veri eroi». Emerge la fatica di «essere sardi», di essere gli unici in
Italia a non avere né l’autostrada, né il metano e, per di più, subire una macchina burocratica
imperante. L’economista Francesco Pigliaru è chiaro: «Non mi appassiona la vertenza sulle entrate.
Il problema della Sardegna non è la mancanza di risorse: i soldi ci sono; le economie che vanno
bene non sono quelle in cui si aumentano i budget ma quelle dove si bada alla qualità della spesa».
E questo significa monitorare, capire qual è stato l’effetto degli investimenti fatti, eventualmente
far tesoro degli errori. La Sardegna sa a quanto ammonta il Pil ma non conosce nulla, ad esempio,
delle politiche scolastiche e nemmeno dei numerosi piani del lavoro che si sono susseguiti negli
anni. Come si può uscire? «Con un nuovo Patto tra la società e la politica», afferma Murgianu,
«dove ognuno rinuncerà a qualche piccola rendita ma dove si dovranno fare passi in avanti che
diano una prospettiva futura».
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Lettera del soprintendente ai beni archeologici per una migliore comprensione dei problemi di
tutela del monumento
Minoja: «Facciamo uno spettacolo per l’anfiteatro»
CAGLIARI. L’anfiteatro romano di Cagliari deve tornare a essere palcoscenico di spettacoli
suggestivi, ma perché questo succeda occorre restaurare il monumento e ripensare l’allestimento
degli spalti dove accogliere gli spettatori. Lettera aperta del soprintendente Minoja.
Minoja: «... E’ diffuso l’apprezzamento per un monumento archeologico di straordinaria bellezza,
ma anche di grande delicatezza e complessità di conservazione. I riscontri della soprintendenza e
del più importante Istituto di restauro in Italia non lasciano spazi al dubbio: strutture costruite più di
dieci anni fa per essere completamente amovibili, con la loro permanenza fuori dal rispetto degli
accordi presi, impediscono la manutenzione e il restauro del monumento; inoltre lo stato di
conservazione delle gradinate per il pubblico non ne garantisce la funzionalità. Vorrei subito
chiarire un concetto: la soprintendenza non è un soggetto oscurantista contrario agli spettacoli dal
vivo e alla ottima musica; l’ultimo video di Ligabue è stato girato, con tutte le autorizzazioni e le
cautele necessarie, in un monumento di nostra competenza, il teatro romano di Nora, dove da oltre
un anno lavoriamo con il Comune di Pula per riportare uno dei più affascinanti festival teatrali del
Mediterraneo, la Notte dei Poeti. Allo stesso modo da oltre un anno la soprintendenza lavora con il
Comune di Cagliari per l’individuazione di un modo alternativo per utilizzare l’anfiteatro romano.
Nessuno vuole impedire gli spettacoli a Cagliari, semplicemente l’anfiteatro non regge più l’utilizzo
contemporaneo di migliaia e migliaia di persone; conservare la bellezza del monumento significa
anche ragionare in termini di spettacoli compatibili... nulla di più e di diverso da questo. Se tutti
quanti ci teniamo all’utilizzo dell’anfiteatro allora promuoviamo, insieme con il Comune, uno
spettacolo in suo favore, per l’anfiteatro anziché nell’anfiteatro. Sarebbe bellissimo se tanti, di
quelli che nell’anfiteatro hanno suonato e recitato, si unissero a questa iniziativa; sarebbe
un’occasione indimenticabile per la Sardegna. Facciamolo per aiutare il Comune a raccogliere i
fondi necessari al restauro del monumento e alla progettazione e realizzazione di un nuovo modello
di utilizzo dell’anfiteatro compatibile con la sua conservazione».
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LA POLEMICA. L'accusa: «Viene distribuita assieme a volantini elettorali?»
Guerra Zedda-Giagoni sulla rivista “Separa news”
Un video e alcune foto testimoniano che qualcosa non ha funzionato. La rivista “Separa news”,
stampata e distribuita dal Comune, consegnata assieme a un volantino elettorale per “Fantola
sindaco”. Se fosse vero (come denunciano il leader del centrosinistra Massimo Zedda e il gruppo
consiliare del Pd), una evidente commistione tra un'attività istituzionale e una legata alla campagna
di un candidato.
L'ACCUSA A dar fuoco alle polveri è un comunicato di Massimo Zedda: «In queste ore, nella zona
di San Benedetto, è in distribuzione il mensile “Separa news”, pubblicazione del Comune, che tiene
aggiornati i cagliaritani sulla raccolta differenziata in città. Qual è il problema? Insieme alla
pubblicazione del Comune viene distribuito il volantino elettorale del candidato Fantola e la
pubblicazione sulla differenziata che porta sopra il logo del Comune». Una denuncia circostanziata,
che origina alcuni interrogativi: «Chi paga la campagna elettorale del centrodestra? È il candidato
che paga la distribuzione per il Comune o l'ente pubblico - con i soldi dei cagliaritani - ha parte
attiva nella campagna elettorale del candidato del centrodestra? Il primo caso sarebbe grave, il
secondo costituirebbe un reato».
LA DIFESA L'assessore Giagoni, tirato in ballo in un passaggio del comunicato di Zedda, replica a
stretto giro di posta: «Le bugie e le falsità hanno le gambe corte. Il candidato del centrosinistra,
prima di fare certe insinuazioni, dovrebbe informarsi meglio, se non altro in qualità di consigliere
comunale che ha più facilità rispetto ad altri cittadini di reperire informazioni sull'attività
dell'amministrazione: a vincere la gara d'appalto per la stampa e la distribuzione del giornale
“Separa news” è stata l'azienda Dge System di Terni. I Riformatori, invece, hanno affidato a “Le
Group srl”, dunque un'altra società, l'incarico di distribuire l'opuscolo. Un incarico retribuito, con
regolare fattura. Quindi non c'è né coincidenza né stranezza. Quanto al video, non dimostra
assolutamente nulla e non potrebbe essere diversamente, se non che nelle cassette delle lettere
dell'androne di un palazzo ci sono entrambe le pubblicazioni, insieme ad altre pubblicità».
L'INTERROGAZIONE Sulla vicenda hanno presentato un'interrogazione anche quattro consiglieri
del Pd. Difficilmente il sindaco la leggerà, visto che l'assemblea civica non potrà più riunirsi fino
alle elezioni. Per ora, interpellato, Floris risponde laconico: «Di questa vicenda non so nulla».
ANTHONY MURONI
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DECIMOPUTZU. Non si ricandida dopo cinque anni l'uscente Gianfranco Sabiucciu
Tre in corsa per la poltrona di sindaco
Sfida tra l'ingegnere, l'educatrice e l'ex funzionario regionale
Comunali, a Decimoputzu è corsa a tre. Un ingegnere, un'educatrice professionale e un ex dirigente
regionale concorrono per la poltrona di primo cittadino. Grande assente il sindaco uscente Gianni
Sabiucciu, che lascia dopo cinque anni. «Ho detto no a un secondo mandato, preferisco ora
dedicarmi alla famiglia, largo ai giovani».
LA BATTAGLIA La maggioranza, nel segno della continuità, punta allora sull'attuale vice sindaco
e assessore all'Ambiente Ferruccio Collu, 36 anni, ingegnere meccanico, il più giovane dei tre
candidati. Nella sua lista civica di centrodestra (Udc e Pdl) troveranno spazio alcuni elementi
dell'attuale Giunta, gli assessori Ignazio Sabiucciu e Aldo Meloni e il consigliere Walter Ena. «Ma il
nostro gruppo sarà formato soprattutto da nuove leve, valide e capaci», dice Ferruccio Collu,
«Vorremmo ripartire da quanto di buono fatto in questi cinque anni, la valorizzazione del nostro
territorio e il rilancio dell'agricoltura saranno i nostri obiettivi primari».
LA SIGNORA D'ispirazione centrista è la lista di Donatella Collu, 49 anni, educatrice professionale
Aias, quattro legislature alle spalle: una in minoranza, le altre da assessore ai Servizi sociali con il
sindaco Munzittu, di cui nel maggio 2006 avrebbe dovuto raccogliere l'eredità. La sua candidatura
sembrava cosa fatta, saltò all'ultimo («motivi familiari», precisa Donatella Collu). Dopo cinque anni
di pausa, si presenta oggi come la prima donna nella storia di Decimoputzu a tentare la scalata al
Municipio: «La nostra è una lista civica autonoma, caratterizzata da una forte presenza femminile e
di giovani» spiega la candidata. «Siamo al fianco degli agricoltori, vogliamo rilanciare l'immagine
del paese, promuovere il decoro urbano, pronti ad accettare con serenità qualsiasi verdetto delle
urne». Tra i due Collu, il candidato a sindaco Pd Vincenzo Basciu: 63 anni, ex direttore generale
dell'assessorato regionale alla Pubblica istruzione in pensione, si pone alla guida di una civica
ispirata al centrosinistra. Due legislature all'opposizione, una da capogruppo nella Giunta Secci. È
stato nel 2007 commissario straordinario a Jerzu, l'anno dopo a Villagrande.
L'ALTERNATIVA Anche se a Decimoputzu da anni si attestano amministrazioni di centrodestra,
Basciu raccoglie la sfida. «Vogliamo dare una scossa a questo paese. L'agricoltura vive un momento
di fortissima crisi, il Puc è bloccato. Il nostro schieramento sarà costituito da molti giovani capaci
sotto i 40 anni, almeno un terzo saranno donne: ci sono tutti i presupposti per far bene e far
rinascere il paese».
PAOLO VALLONE
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Addio, auto private
Contro la crisi in metro e bus
La questione energetica va imponendo che si compiano scelte sul tema della mobilità. In mancanza
di un trasporto pubblico che, nelle linee, nelle frequenze e nei tempi di viaggio, sia una concreta
alternativa all'utilizzo dell'autovettura privata, la mobilità è costretta a rivolgersi a quest'ultimo
mezzo di trasporto.
E tuttavia siamo di fronte ad un problema: il prezzo della benzina è ulteriormente destinato ad
aumentare; pertanto in quali termini il “pieno” della benzina (quante volte lo si fa in una
settimana? )si ripercuoterà sui bilanci familiari?
A che cosa si dovrà rinunciare per soddisfare la necessità di spostarsi per motivi di lavoro e di
studio, usando prevalentemente l'autovettura?
L'alternativa è un sistema di trasporto collettivo (e di aree/strutture per la sosta ed il parcheggio)
fondato sul trasporto rapido di massa. La priorità non può che essere data al soddisfacimento dei
flussi pendolari che quotidianamente devono venire a Cagliari: il potenziamento della viabilità di
accesso non può che avere questa soluzione.
Quale sarà l'alternativa a Viale Marconi? La pendolarità da Pula, Villa San Pietro, Sarroch e
Capoterra sarà soddisfatta dall'attuale Statale 195 attuale? È possibile pensare di trasformare questa
strada in un asse urbano attrezzato, comprensivo anche di un tracciato di metropolitana leggera?
L'adeguamento della 554, una volta sistemate le intersezioni esistenti ed interconnessa questa
strada, tramite lo svincolo di Quartucciu, alla nuova Statale 125, potrà essere dato anche da una
metropolitana leggera che vada da Margine rosso all'aeroporto di Elmas, interconnessa con altre
linee dirette a Piazza Repubblica ed a Piazza Matteotti? Si può pensare di trasformare la 554 e la
linea di metropolitana in un asse urbano attrezzato, volto a migliorare i collegamenti verso Cagliari,
ma anche tra i differenti centri abitati, così da concorrere alla realizzazione di un sistema urbano,
ove sistemare servizi di livello provinciale e regionale, in una logica di riequilibrio territoriale,
avvicinando i servizi alle origini degli spostamenti pendolari?
La questione energetica ci obbligherà a rivedere le scelte del passato. Per il futuro sarà necessario
progettare un sistema urbano equilibrato, ove le strade, le ferrovie, e le strutture per la sosta ed il
parcheggio siano finalmente intesi nella loro funzione “territoriale” e non più e non solo
trasportistica. Probabilmente allora sarà anche possibile usare la bicicletta quale mezzo sicuro di
trasporto, su strade alleggerite dal peso delle auto private. Qualora il trasporto collettivo rapido di
massa in sede propria fosse la struttura portante del sistema infrastrutturale di trasporto, sarebbe
possibile la pedonalizzazione di aree cittadine e la realizzazione di piste ciclabili.
FRANCESCO ANNUNZIATA
Università di Cagliari
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Pronto il ricorso della Giunta regionale. Pili propone una class action. Psd'Az: no alla
svendita di Tirrenia
Cartello sulle tariffe, è rivolta
Caro-navi, Cappellacci si rivolge all'Antitrust
Il mondo politico sardo si mobilita contro i rincari dei biglietti navali. Ieri il presidente della Giunta
Ugo Cappellacci ha firmato il ricorso all'Antitrust, approvato con una delibera di Giunta, per evitare
che il lievitare dei costi comprometta la stagione estiva.
LA DECISIONE Dopo aver cercato una soluzione condivisa, con l'apertura di un tavolo tecnico con
tutte le compagnie, il governatore ieri ha sottolineato come si vogliano «tutelare gli interessi dei
sardi, dei visitatori e delle nostre imprese». È stata chiesta all'Antitrust l'apertura di un'istruttoria. Lo
scenario prospettato è quello di un possibile accordo tra le compagnie ai danni della concorrenza. E
a provarlo sarebbero i prezzi dei biglietti cresciuti in alcuni casi anche del 100% in un anno.
Aumento che non sarebbe direttamente collegato al caro-carburante come invece sostengono le
compagnie. «Spiace che da parte dei vettori non ci sia stata la giusta sensibilità ad affrontare la
questione e che si renda necessario un conflitto di questo tipo. I prezzi praticati rischiano, però, di
comprimere le possibilità di ripresa e sviluppo del sistema Sardegna e questo é intollerabile». Dopo
la richiesta del presidente Cappellacci l'Antitrust è ora obbligata ad aprire un'indagine e potrebbe
farlo già in giornata.
POLITICA A invocare una ferma reazione delle istituzioni è stato anche il deputato del Pdl Mauro
Pili che con un'interrogazione ha detto «basta con le speculazioni sui trasporti marittimi nelle rotte
sarde». Il governo, a suo dire, dovrebbe convocare immediatamente «le compagnie per ricondurle a
comportamenti rispettosi del libero mercato». E se necessario il ministro dei Trasporti dovrebbe
sospendere le licenze di navigazione. Il parlamentare ha anche annunciato che si stanno studiando
tutte le azioni giudiziarie da mettere in campo compresa una class action.
REAZIONI Mentre il deputato Pdl Salvatore Cicu, in un'altra interrogazione con Piero Testoni,
Settimo Nizzi, Carmelo Porcu e Paolo Fadda, chiede al ministro Altero Matteoli «se non sia
necessario intervenire per evitare l'aumento delle tariffe che comporterebbe un aggravio dei costi
per gli utenti e una forte penalizzazione del turismo dell'Isola». Giacomo Sanna presidente e
capogruppo del Partito Sardo D'Azione, chiede invece un'azione unita del mondo politico: «In
questo momento non sono utili né le class action né i ricorsi all'Antitrust, ma occorre un'iniziativa
politica forte nei confronti del governo per bloccare la svendita della Tirrenia» ed evitare la
formazione del monopolio. I rincari dei prezzi sembrano davvero «sospetti» anche al capogruppo
del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, che ha chiesto un'audizione urgente in
Parlamento dell'Antitrust e delle compagnie di navigazione per fare luce sull'intera vicenda. «Un
rincaro di queste dimensioni potrebbe avere origine da un accordo sui prezzi». Mobilitazione,
infine, anche del mondo imprenditoriale. Per il presidente di Confesercenti Sardegna, Marco Sulis,
«il ricorso è giusto ma la Sardegna deve continuare a fare pressione per cancellare questa
ingiustizia».
AN. BER.
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rassegna stampa 6 aprile