. . . a s e t t a ’ l l e n all’interno speciale Alzheimer Viale Regione Siciliana 2322 Tel. 091402353 - 091400219 [email protected] www.farmaciabonsignore.it SERVIZIO NOTTURNO CONTINUATIVO CONSEGNA DOMICILIARE FARMATAXI settimanale di prevenzione medica e di solidarietà diretto da Michele Guccione anno 6 n. 44 del 28 novembre 2011 - edizioni nell’attesa s.a.s. Palermo - da un’idea di Diego Fabra - www.nellattesa.it - e-mail: redazione@nell’attesa.it Pillole come Coca Cola Afta, nemica della nostra bocca di Michele Guccione - [email protected] editoriale T anti anni fa, avendo acidità di stomaco, si prendevano acqua e alloro, o bicarbonato e limone, oppure preparati galenici. Poi diventò di moda bere Coca Cola come una medicina, o aggiungerla al rimedio “per un effetto più forte”. Con la stessa filosofia diversi medici, per prevenire complicazioni o denunce, prescrivevano sempre un antibiotico di fronte a qualunque malessere. Pazienti abituati così male hanno mantenuto l’uso di assumere queste pillole a casaccio e senza consultare il medico: “Tanto mi può fare solo bene”. E invece no. L’Unione europea ha avviato una campagna per spiegare che l’abuso di antibiotici non solo fa male all’organismo, ma addirittura rende i batteri più resistenti, tant’è che quando scoppia l’infezione vera non c’è medicina che riesca ad essere efficace. La crisi economica e il dovere pagare care le medicine ci fanno abbandonare la pessima abitudine di fare grandi scorte di medicine “per riserva”: sono inutili sprechi che danneggiano l’intero sistema sanitario nazionale. Ma non abbiamo ancora compreso che bisogna tornare alle origini e vedere il corpo nel suo insieme. Non si deve, cioè, curare il male del momento con pillole prese come se fossero Coca Cola, ma sottoporsi a contollo medico, costanti verifiche di prevenzione e a regimi di vita salutistici che aiutino l’insieme del corpo a stare meglio, a essere più forte e resistente agli attacchi esterni. Non è più un mistero che occorre integrare la medicina tradizionale con quelle orientali, che devono camminare insieme per dare successo e sicurezza totale. Alcuni ospedali integrano ambulatori di omeopatia o ammettono l’agopuntura in sala operatoria per l’anestesia. Anche dei medici di famiglia, come il nostro Diego Fabra, associano nello studio l’omeopata, adottano fitoterapie, si collegano a specialisti come l’osteopata, suggeriscono corsi di yoga. In questo caso andare nel futuro significa tornare al passato: più specialisti uniti per trattare lo stesso paziente da tutte le angolazioni. E’ il dilemma che si pone davanti a tutti noi: rifiutare il confronto con terapie di altre culture e andare avanti a forza di pillole, oppure scegliere gli studi medici professionali multidisciplinari che ci riportano ad una dimensione umana e naturale? di Roberto Tobia - farmacista - [email protected] L a mucosa orale è la porta d’ingresso principale al nostro organismo dall’ambiente esterno e, per questo motivo, microrganismi, particolari condizioni fisiologiche, batteri e tutti gli agenti potenzialmente dannosi possono facilmente alterarne l’equilibrio. Le manifestazioni a carico della mucosa orale sono varie. Vescicole e bolle, accumuli di liquido di piccole dimensioni, anche se fastidiosi, costituiscono i disturbi più lievi, al contrario delle ulcere che rappresentano lesioni di gran lunga più gravi coinvolgendo gli strati più profondi della mucosa orale. L’afta appare come un’ulcera tondeggiante di colorito bianco giallastro circondata da un anello rosso ed infiammato che, nella maggioranza dei casi, ha un diametro di circa 3-4 millimetri, ma può arrivare anche a superare 1 centimetro nei casi più gravi, o anche essere grande meno di 1 millimetro. La presenza nel cavo orale si evidenzia con maggior frequenza sulle pareti interne delle guance, all’interno delle labbra, nonché sulla parte superiore e sui margini della lingua, provocando una sensazione di bruciore mista a dolore soprattutto mentre si parla e durante la masticazione. La formazione chiara che si evidenzia all'interno del cerchio di mucosa infiammata è dovuta alla formazione di fibrina,una proteina che svolge un ruolo fondamentale nel processo di coagulazione del sangue. segue a pagina 2 Dott. Caterina D’anna Psicologa - Psicoterapeuta Specialista in Psicologia del Ciclo di Vita Università di Pavia Sostegno alla genitorialità - Assistenza al puerperio: infant care e depressione post-parto - Psicoterapia Per la prevenzione, diagnosi, cura in età evolutiva di: Disturbi della condotta, relazionali - Disturbi del comportamento alimentare - Disturbi del sonno - Ritardi e disturbi del linguaggio - Disturbi dell’apprendimento - Problemi scolastici (inserimento, rifiuto, bullismo) Disturbi dell’umore - Sviluppo sessuale, identità di genere Studio a Palermo in Via Tripoli 17 - Tel. 091 6121290 Cell. 329 4321204 - e-mail: [email protected] . . . a s e t t a nell’ sanità 28 novembre 2011 Al vaglio dell’ARS un ddl per una più proficua applicazione della legge nazionale sulla dislessia 2 di Giusy Egiziana Munda - [email protected] L a dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento che riguarda la capacità di leggere, scrivere e fare calcolo in modo corretto e fluente. Un punto di riferimento nel settore è rappresentato dall’Associazione Italiana Dislessia (AID) che ha cooperato alla stesura di un progetto di legge regionale che “prevede interventi in campo scolastico e sociale a favore dei soggetti affetti da dislessia e da altre difficoltà specifiche di apprendimento, attraverso l’ampliamento e l’adeguamento della legge nazionale 170/2010 sulla dislessia al territorio regionale”, dichiara la dott.ssa Serena La Barbera (esperta in dislessia) che, in qualità di tecnico, ha partecipato alla stesura del progetto di legge. “La nuova legge – prosegue La Barbera – garantirà la possibilità di fare screening, diagnosi e percorsi riabilitativi precoci nelle scuole attraverso una stretta collaborazione tra strutture sanitarie, famiglie e scuole. La tempestività degli interventi consentirà d’inviare prima possibile gli alunni sospetti o a rischio di DSA presso gli ambulatori di riferimento per l’elaborazione della diagnosi. Compito della Regione sarà, pertanto, quello di prevedere che, accanto agli interventi attualmente garantiti - all’interno delle strutture sanitarie pubbliche - da neuropsichiatri infantili o psicologi o pedagogisti con formazione spe- sa. . . e t t a ’ l l e n cifica in valutazione dei DSA, ci siano analoghe strutture private accreditate”. Ne è convinta anche la Prof. Grazia Restuccia, coordinatrice regionale dell’AID, “un’associazione che conta circa dodicimila iscritti in Italia”, dichiara. “L’AID è vicina alle persone affette da DSA e alle loro famiglie fornendo indicazioni sulle strutture sanitarie a cui rivolgersi presenti nel territorio e sui percorsi da seguire per avere una diagnosi. Offre, inoltre, un supporto relativo alla biblioteca digitale, uno strumento che aiuta i ragazzi con DSA a rendersi autonomi nello studio”. TANTI SeGNALI Ma attraverso quali segnali un genitore può capire che il proprio bambino può essere affetto da DSA? “Sono tanti - risponde la Prof. Restuccia - spesso associati ad un problema del linguaggio: se a quattro anni un bambino non parla ancora in modo chiaro, è opportuno consultare un logopedista. Oppure, la difficoltà di memorizzare tutto ciò che ha una sequenzialità, la lentezza nella produzione anche a livello ludico, la difficoltà nella scrittura, nella lettura, nell’associazione tra il segno grafico e la produzione orale, possono essere validi campanelli d’allarme che un genitore deve attenzionare e segnalare al personale specializzato”. Per maggiori informazioni si può visitare il sito web www.dislessia.it. segue da pagina 1: AFTA, NEMICA DELLA NOSTRA BOCCA Non è raro che questa ulcerazione, di per sé estremamente dolorosa, se toccata o strofinata, possa essere accompagnata dal rigonfiamento e dall’infiammazione dei linfonodi posti sotto la mandibola e quindi facilmente scambiata per un fastidioso mal di denti o per mal di gola. L’origine di questa ulcerazione è sconosciuta, essendo potenzialmente legata a diverse possibili cause. Problemi immunitari legati ad un disordine della flora batterica intestinale potrebbero esserne all’origine, mentre di certo il contatto della muscosa con oggetti sporchi (mordere una matita o una penna) o il contatto labiale con animali domestici sono una delle possibili cause. Stress, depressione, stati d’ansia come pure una non corretta alimentazione, in particolar modo nel caso di diete prive di un regolare apporto di vitamina B12, di acido folico e di zinco, possono favorire l’insorgere di questo fastidioso problema. Il consumo eccessivo di determinati alimenti, come il cioccolato, può innescare in alcuni soggetti la comparsa di afte, mentre è ormai accertato che nei soggetti celiaci (e quindi intolleranti al glutine) è più facile riscontrarne la presenza. In questo caso se ne evidenzia la formazione in seguito ad ingestione di prodotti a base di grano, segale od orzo. Alcuni soggetti hanno sviluppato afte consumando zuccheri di sintesi come quelli presenti nei chewing gum e nelle bevande dietetiche, o in seguito al consumo di insaccati e pomodori crudi, nonché di cibi con significative quantità di sale, come ad esempio le patatine in busta. Una leggenda metropolitana associa la comparsa di afte nel cavo orale alla presenza nel nostro organismo del virus dell’herpes simplex che per natura, composizione e sintomi rappresentati non è da accomunare e confondere con questa patologia, peraltro non contagiosa. Ma quali sono i consigli utili ed i rimedi più adatti per contrastarla? Se una più attenta igiene orale ed una corretta alimentazione non sono sufficienti, è necessario ricorrere a trattamenti locali ad azione lenitiva ed antinfiammatoria. Il farmacista può consigliare quello più adatto. Per curare le afte con l’omeopatia, si può utilizzare Borax 5CH o 9CH e, in caso di sensazione di bruciore in bocca, Arsenicum album 9CH. ERRATA CORRIGE Il Dott. Giuseppe Alagna, riferendosi all’articolo “Podologia: non più solo calli o cura estetica. Per eliminare il dolore ai piedi occorre agire sulla causa”, pubblicato a pagina 5 del n. 42, precisa che il dolore al tallone dei bambini non può essere definito come "fascite plantare" (come aveva erroneamente detto nel corso dell’intervista), ma come “tallodinia pediatrica” (sindrome di Sever). Ringraziamo il Dott. Alagna per la precisazione. CAF - UIL settimanale di prevenzione medica e di solidarietà Registr. Trib. di Palermo n° 11 del 29/05/2006 - Iscriz. ROC n. 21038 edizioni nell’attesa s.a.s. amministratore unico: Sergio Fabra [email protected] Sede Via Sampolo 56 - Palermo - 091349239 - [email protected] - www.nellattesa.it Direttore responsabile: Michele Guccione [email protected] Direttore editoriale: Diego Fabra [email protected] Responsabile commerciale: Marcello Barbaro [email protected] Hanno collaborato a questo numero: Alessandra Ferraro [email protected] - Angela Ganci angela.ganci@virgilio. it - Katia Li Citra [email protected] - Giusy Egiziana Munda [email protected] Anna Sampino [email protected] - Roberto Tobia [email protected] Vignette: Pienrico Di Trapani [email protected] Comitato etico scientifico: Diego Fabra coordinatore - Giovanni Alberti medicina estetica Sergio Fasullo cardiologia Silvia Tinaglia psicologia Distribuzione: edizioni nell’attesa s.a.s. Stampa: Sprint s.a.s. Via Telesino 18/a Palermo Questo numero è stato stampato in 21.000 copie e chiuso il 4 novembre 2011 Un modulo (mm. 48x20): Euro 25,00. Consigliati: 4 annunci 50,00 Euro più IVA. 48 annunci 500,00 Euro più IVA (max. 5 righe, ogni riga extra Euro 2,50 più IVA) Una pagina: 48 moduli. Abbonamento sostenitore: 100,00 Euro. Il giornale viene distribuito in circa 500 punti di Palermo e provincia. Gli articoli firmati riflettono esclusivamente l’opinione degli autori. E’ consentita la riproduzione anche parziale citandone la fonte. CAMERA SINDACALE PATRONATO ISE - ISEU - ISPEU - RED - 730 - UNICO ICI TARTARO GIOVANNA: Via Giuseppe Mancini 34 Tel. 0916572064 . . . a s e t t a nell’ 28 novembre 2011 medicina Chirurgia mini invasiva del ginocchio: meno dolore e più rapido recupero funzionale 3 di Giusy Egiziana Munda - [email protected] I l crescente interesse in ambito medico al trattamento del dolore ha stimolato, negli ultimi anni, lo sviluppo di tecniche chirurgiche sempre meno aggressive per il paziente. Lo conferma il dott. Fabio Bernetti, responsabile dell’unità funzionale di Ortopedia della Casa di Cura Santa Barbara di Gela, che dichiara: “L’impiego di tecniche mini invasive e mini aggressive nell’approccio chirurgico al paziente sta avendo un “L a paura dei medici di essere perseguitati per negligenza, è una delle peggiori tragedie della medicina moderna. Basta analizzare i dati: negli Stati Uniti le tre più diffuse cause di morte sono rappresentate da malattie cardiovascolari, tumorali e iatrogene, cioè causate dall’uso incongruo di farmaci”. A parlare è il Dott. Francesco Oliviero, specialista in Psichiatria e in Pneumologia, che da più di 20 anni ha deciso di dedicarsi alla Medicina olistica: una di quelle pratiche che è andata a confluire sotto l’etichetta generica di medicina “non convenzionale”. Una classificazione nata per indicare, spesso sbagliando, pratiche viste con scetticismo perché diverse dalla medicina “ufficiale”. “Molti professionisti, oggi, sono indotti a prescrivere trattamenti standardizzati per non lasciare spa- sempre maggiore sviluppo anche per quanto riguarda l’inserimento delle protesi del ginocchio, perché determina un migliore recupero funzionale del paziente, grazie alla conseguente riduzione della lunghezza nell’incisione dei tessuti, al risparmio dei tessuti tendinei e legamentosi (come i propriocettori dei legamenti, o la capsula articolare), alla conservazione dei legamenti crociati e alle ridotte perdite ematiche postoperatorie”. Attraverso questa nuova tecnica (la cui adozione nella casa di cure gelese si deve alle dimostra- zioni del noto professore francese etienne Penetrat), si è constatato che è possibile mettere in piedi un paziente con protesi al ginocchio e senza l’uso delle stampelle già dal quinto giorno dall’intervento. “I risultati del trattamento riabilitativo post operatorio sui nostri pazienti – dichiara Bernetti - sono sostanziali ed obiettivamente riscontrati: pazienti più contenti, meno dolore, meno utilizzo di farmaci, migliore compliance, ritorno a casa dopo pochi giorni dall’intervento (in genere 12– 15, contro i 20 di prima)”. Un vero Medicina olistica: curare le cause, non solo la malattia di Alessandra Ferraro - [email protected] zio alla possibilità di essere citati in giudizio. Questo ha come risultato la prescrizione, nella maggior parte delle volte, di cure e farmaci che non sono necessari. Le conseguenze sono rovinose sia per la salute dei pazienti, che per la sanità pubblica, oggi buco nero nell’economia dello Stato”. Medicina integrata e maggiore comunicazione tra medico e malato sono, per il Dott. Oliviero, la soluzione. “La medicina deve indirizzarsi sempre più verso una gestione integrata. La diagnosi dev’essere mezzo di conoscenza del paziente nella sua globalità e non della singola patologia”, spiega. Ecco, perché nel suo studio viene messa in pratica una medicina che, partendo da quella ufficiale, viene IL MONDO INCANTATO S.O.S. GENITORI PENSI CHE NON SIA POSSIBILE TROVARE CHI TI AFFIANCHI IN MODO SERIO E RESPONSABILE NEL TUO RUOLO DI GENITORE A COSTI ADATTI ALLE TUE TASCHE? CHIAMACI E TROVERAI LA SOLUZIONE VIA G. SCIUTI 102 - TEL. 091346742 - CELL. 320 6276289 arricchita dall’esperienza delle antiche medicine tradizionali orientali e occidentali, come omeopatia, omotossicologia, medicina bioenergetica, agopuntura. Un insieme di esperienze che tiene conto anche degli aspetti psicologici e spirituali. “La medicina olistica prende in esame la persona composta da tre elementi fondamentali: corpo, mente e anima. La malattia è, infatti, un messaggio che il corpo invia per indicare che si è interrotta qualcosa. La cura dev’essere un percorso di guarigione che miri a riequilibrare le proprie energie favorendo anche una presa di coscienza”, spiega. Ma le cure basate sulla medicina olistica sono sempre efficaci anche nei confronti di quelle salto di qualità, se si pensa che già il solo fatto di ridurre il dolore della fase post operatoria gioca un ruolo rilevante, favorendo un più rapido recupero delle funzioni motorie del paziente. “Si è visto, infatti conclude Bernetti -che il recupero del paziente è più lento quando l’impianto di protesi procura molto dolore nella prima fase post operatoria, anche quando si evidenzia radiologicamente che l’intervento è andato bene. e’ come se la memoria del dolore condizionasse il recupero funzionale”. patologie gravi come il diabete? “Bisogna distinguere casi e casi, ma posso dire, guardando alla mia esperienza, che pazienti diabetici gravi sono riusciti a ridurre le dosi di assunzione di insulina grazie a una cura integrata”. Il tema delle terapie alternative, però, vede fronti contrapposti tra sostenitori e scettici, che si fronteggiano in un acceso dibattito. Queste pratiche, infatti, non sono state ancora riconosciute dal sistema sanitario nazionale, anche se un piccolo varco è stato aperto. Il 18 maggio del 2002 l’ordine dei medici, riunito a Terni, ha riconosciuto “atto medico l’esercizio di nove metodi e pratiche non convenzionali”. Ancora più significativa è la testimonianze che ci viene dall’esperienza. Chi non conosce oggi la storia di Hunter Patch Adams, medico statunitense, travestito da clown, che ha sempre creduto in ciò che ora gli studi confermano: l’efficacia curativa dell’allegria? . . . a s e t t a nell’ speciale alzheimer 28 novembre 2011 UVA, punto di riferimento per l’Alzheimer di Anna Sampino - [email protected] L 'Alzheimer è una forma di demenza cronica progressiva che colpisce gradualmente le funzioni cognitive della persona, come la memoria, il linguaggio, la capacità di orientarsi e di risolvere problemi quotidiani. Una malattia complessa perchè ad oggi non esiste una cura specifica, piuttosto richiede un continuo monitoraggio terapeutico e assistenziale. A partire dal 2000, sono stati istituiti su tutto il territorio nazionale i Centri Unità di Valutazione Alzheimer, individuati poi dalle singole Regioni all'interno dei presidi ospedalieri. Si tratta di centri specialistici caratterizzati dal coordinamento di figure neurologiche, geriatriche e psichiatriche, tutte necessarie all'interno di un continuo percorso terapeutico. Uno dei centri presenti a Palermo è l'U.V.A. n.6 del Policlinico, il cui responsabile è il Prof. Mario Barbagallo, Direttore dell'U.O. Geriatria e Lungodegenza e direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria dell'Università di Palermo. Qual è il ruolo delle U.V.A. e perchè possono essere considerate dei punti di riferimento per pazienti e familiari? “Alle UVA spetta anzitutto il compito di effettuare la diagnosi o di confermare le precedenti. Dopo avere effettuato una diagnosi di malattia di Alzheimer, le UVA seguono nel tempo il paziente, in collaborazione con il medico di base, ed effettuano la dispensazione dei farmaci nella prima fase del protocollo terapeutico (cioè per i primi 4 mesi), e successivamente sono deputate alla prescrizione del piano terapeutico, come previsto dal protocollo in nota 85. Anche se la malattia non è guaribile, esistono farmaci efficaci nel migliorare la qualità di vita dei malati e nel rallentare l’evoluzione e la storia clinica della malattia”. Di quanti malati di Alzheimer la vostra struttura si è occupata? “Nell'ultimo anno abbiamo eseguito circa 2000 visite e curato circa 1500 pazienti. Presso il nostro centro lavorano anche due psicologhe che con preparazione specifica offrono un'assistenza psicologica ai familiari dei malati di Alzheimer”. Una sintesi della situazione a Palermo: a che punto siamo in termini di offerta sanitaria e assistenziale? “Per quanto riguarda l’assistenza prettamente sanitaria è senz’altro buona ed è garantita da medici preparati che lavorano nei diversi centri UVA distribuiti nel territorio. I familiari ed i medici di base purtroppo spesso sottovalutano i sintomi iniziali e ritardano l’invio dei pazienti. Al contrario, l'efficacia della terapia è maggiore se iniziata nei pazienti con malattia di grado lieve-moderato. Differente è il discorso per quanto riguarda l’assistenza socio-sanitaria. La malattia di Alzheimer è una malattia grave invalidante con costi enormi per la famiglia, in termini di assistenza e cura del malato. Ha riaperto da poco il Centro Alzheimer di via La Loggia, ma sarebbero necessari senz’altro più centri e più risorse, soprattutto per le famiglie dei malati in fase più avanzata”. Ricordiamo che si può accedere al centro U.V.A.del Policlinico tramite C.u.p. con richiesta di visita geriatrica, o telefonando direttamente al numero 0916555992. Centro Dialisi CENTRO EMODIALITICO MERIDIONALE La vita quotidiana del malato di Alzheimer di Angela Ganci - Psicologa psicoterapeuta - [email protected] L a progressiva incapacità del malato di Alzheimer di compiere i più semplici gesti della quotidianità richiede, da parte di chi lo assiste, la conoscenza e l’adozione di tutte quelle avvertenze utili ad alleviare le difficoltà giornaliere che influenzano la vita in comune. Dall’igiene personale all’alimentazione, alle attività ricreative, occorre predisporre un ambiente idoneo e mantenere un atteggiamento non invadente e rispettoso della dignità del malato e del suo bisogno di non dipendere che è di estrema importanza per aumentare il suo senso di sicurezza e indipendenza. Partiamo dall’igiene personale che inizia a diventare un problema con l’avanzare della malattia, quando azioni prima automatiche, come tenere un pettine o uno spazzolino in mano, richiedono più tempo e fatica e si verifica la totale perdita di interesse per la cura di sé. In questa situazione una mossa vincente per stimolare l’autonomia e la fiducia nelle proprie capacità è evitare di rimanere presenti mentre la persona si lava, intervenendo solo quando necessario. e’ inoltre essenziale creare in bagno, ma anche nel resto della casa, un ambiente sicuro, mettendo tappeti per evitare le scivolate o maniglie per entrare e uscire comodamente dalla vasca, illuminando bene le stanze e i corridoi, eliminando fili scoperti o oggetti pericolosi in vista, come quelli taglienti. Anche vestirsi richiede grossi sforzi con il progredire della demenza: è comune che il malato impieghi molto tempo a prepararsi, non ricordi in che ordine mettere gli abiti o abbia grossi limiti nel maneggiare i bottoni. Chi si prende cura deve mantenere calma e incoraggiare: può spiegare come vestirsi, porgendo gli indumenti nel giusto ordine, dando tempo per finire di indossarli, senza sottolineare gli errori e spronando con un sorriso a riprovare in caso di errore. Aiuti che mantengono vivo l’interesse per il proprio aspetto e rafforzano l’autostima. Il rispetto dell’indipendenza è ancora la base da cui partire per gestire i problemi legati all’alimentazione. Per facilitare il momento del pasto è utile, ad esempio, portare il piatto in tavola con del cibo già tagliato, concedendo tempo a sufficienza per finirlo. Non bisogna preoccuparsi troppo se la persona si sporca: l’eccessiva severità è umiliante e rende il mangiare a tavola un’esperienza sgradevole. Per accrescere la motivazione al pasto in famiglia la si può coinvolgere nella preparazione dei piatti, o mettere un sottofondo musicale mentre si è a tavola, per rilassare l’atmosfera. Assicurare poi un adeguato apporto giornaliero di liquidi (almeno un litro e mezzo di acqua al giorno), mentre, in caso di perdita dell'appetito, è buona norma consultare il medico per escludere la presenza di ulteriori problemi e valutare l’opportunità di variare l’alimentazione o assumere integratori. Non meno importante è programmare l’attività fisica, limitando il movimento a 15-20 minuti per evitare stanchezza e scoraggiamento, o, in alternativa, delle passeggiate all’aria aperta. Cappellino & Cappellino s.n.c. Specialisti Radiologi Via Roma, 386 (90139) Palermo Tel. 091.6117891 - cellulare 331 8494744 ASSISTENZA MEDICA 24 ORE SU 24 ORE Radiologia digitale - RX a domicilio - Ortopantomografia Telecranio per Ortodonzia - Mammografia H.F. digitale Stereotassi - T.C spirale - Ecotomografia 3D live (Internistica, Senologia, Ginecologia, Ostetricia 3D, pediatrica, muscolo-tendinea ed osteoarticolare) Eco-Color Doppler e PWR-Doppler (vascolare, oncologico, fetale) Ecocardiografia, Cardiologia, Morfometria vertebrale digitale, Senologia, Mineralometria ossea computerizzata (M.O.C. - D.E.X.A. - Dual Energy X-ray Absorption) PALERMO - via Generale Cantore 21 - Tel. 091 302741 - 091 302451 Fax 091 301243 - e-mail: [email protected] Si riceve per appuntamento tutti i giorni escluso il sabato dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 18,00 Direttore Sanitario GRAZIA LOCASCIO Specialista in Nefrologia 4 . . . a s e t t a nell’ speciale alzheimer 28 novembre 2011 Il terapeuta può aiutare Più centri per l’accoglienza anche i familiari del paziente dei malati di Alzheimer di Anna Sampino - [email protected] di Giusy Egiziana Munda - [email protected] Q uando la memoria, il pensiero e la capacità di giudizio di una persona affetta dal morbo di Alzheimer si deteriorano a causa della malattia, è la famiglia che deve affrontare il delicato compito dell’assistenza, oltre le angosce quotidiane di una malattia che non ha cure. Come affrontare i disturbi comportamentali o le manifestazioni di tipo psicotico che spesso accompagnano la malattia? “Il primo passo è quello di sottoporre il paziente alla visita dello specialista, il quale, dopo aver valutato se l’aggressività sia dovuta a delirio o ad allucinazioni, appronta la terapia farmacologica idonea a ridurre questa sintomatologia”, spiega il dott. Leonardo Galante, neuropsichiatra dell’età evolutiva e dell’adulto. “In taluni casi – prosegue il Dott. Galante - alla base dei disturbi comportamentali c’è spesso uno stato confusionale, per cui il paziente percepisce l’ambiente come estraneo ed ostile. In questi casi può aiutare fissare dei punti di riferimento nell’ambiente in modo che il paziente nei momenti di confusione possa riferirsi ad essi. Altra cosa da considerare è che il paziente non ha alcuna colpa dei suoi atti. Spesso il familiare si sente aggredito. Una cosa che invece deve fare è comprendere che il comportamento deviato fa parte della malattia. Può accadere che il familiare accudente dia messaggi ambivalenti al paziente (cerca di tranquillizzarlo con la voce, ma con la mimica facciale o con i gesti risulti aggressivo: in questo caso, il paziente può interpretare come minacciosa la sua mimica). e’ importante che il familiare faccia una sorta di training autogeno cercando di mantenere la calma”. Come interviene, in generale, lo specialista nei casi di Alzheimer? “Attraverso la somministrazione di neurolettici. Sconsigliati invece i farmaci tranquillizzanti minori perché aumentano lo stato confusionale e determinano un peggioramento del quadro clinico”, risponde lo specialista. “I neurolettici, agendo sulla componente delirante e dispercettiva, producono spesso un effetto benefico: un delirio frequente è quello di persecuzione nei confronti delle persone di riferimento; le dispercezioni sono invece allucinazioni, che possono essere uditive, visive o tattili”. L’ambiente dev’essere il più possibile standardizzato, perché “ogni cambiamento che lo riguardi può avere un effetto sull’equilibrio emotivo del paziente”, precisa il Dott. Galante. “Se il paziente dev’essere spostato dall’ambiente che conosce - prosegue - è importante ricrearlo attraverso alcuni accorgimenti (foto di familiari od oggetti a lui noti). Questi accorgimenti non cambiano il decorso clinico della malattia, ma possono aiutare nella sua gestione. Ritengo sia importante che, oltre alla presa in carico del paziente da parte del terapeuta, ci sia anche quella del familiare che lo accudisce perché dev’essere istruito ed educato a fornire l’assistenza ed informato sulle strategie da mettere in atto per ridurre al minimo il disagio sia del proprio caro che di loro stessi”. 5 U na struttura residenziale convenzionata con il sistema sanitario che accoglie e offre assistenza ai malati di Alzheimer. Si tratta dell'Istituto Geriatrico Siciliano, una residenza sanitaria assistita, riconosciuta dall'Asp 6, che dà accoglienza e assistenza a persone fragili, soprattutto non autosufficienti e colpite da forme di demenza. Su 94 posti letto a disposizione, 40 sono destinati esclusivamente a malati di Alzheimer. I pazienti sono segnalati direttamente dalle strutture ospedaliere o dai centri U.V.A. dei vari distretti. Il periodo di ricovero previsto è di un anno ed essendo convenzionato, per quel periodo di tempo è gratuito. MONITORAGGIO PeRIODICO Durante la permanenza nell'Istituto i pazienti vengono monitorati e valutati periodicamente in modo da seguirne eventuali miglioramenti. Nella struttura è impiegato personale specializzato sia medico, tra cui il geriatra, sia paramedico (16 infermieri, 7 fisioterapisti, oltre che 54 addetti all'assistenza del paziente, un educatore professionale per le attività laboratoriali e un assistente sociale). Agli anziani colpiti da Alzheimer oltre all'alloggio, ai pasti e all'assistenza, vengono garantite attività terapeutiche riabilitative che stimolino le loro capacità cognitive ancora attive. Dalla terapia individuale a quella relazionale e di gruppo, come i laboratori di pittura e collage; l'organizzazione di momenti di socializzazione, come feste o piccoli spettacoli, per esempio quelli realizzati con la clown-therapy grazie al prezioso aiuto dei volontari di V.i.p. Onlus. Una delle attività che risulta essere parecchio benefica è la fisioanimazione, realizzata negli spazi della palestra, secondo percorsi precisi che stimolino le capacità residue dei pazienti. Spiega la dott.ssa Alessandra Di Miceli, educatore professionale: "Questa tecnica è molto utile per far scaricare il disturbo comportamentale del wandering, cioè del vagabondare senza meta, tipico dell'Alzheimer. Non è certamente una cura, però abbiamo potuto provare che i pazienti migliorano molto e dopo quest'attività riescono a mantenere stabile anche il loro umore, sono meno aggressivi. Qualsiasi attività è bene farla comunque sempre in relazione al loro stato d'animo giornaliero". Aggiunge il Direttore generale, dott. Francesco Giuseppe Franchina: "Cerchiamo di realizzare per loro varie attività. Importante è che recuperino le capacità residuali, soprattutto la memoria. Inoltre, avere un servizio come una residenza assistita è un grande sollievo per i familiari e per i pazienti stessi, che sono così monitorati e assistiti continuamente. Spingiamo però anche i familiari a non interrompere e a mantenere la cura dei propri cari". Profumati di natura Reparto dermocosmetico, prodotti per la bellezza e salute del corpo Laboratorio Galenico Alimenti dietetici per diabetici, celiaci e nefropatici Integratori, prodotti per lo sport Fitoterapia, Omeopatia, Veterinaria Ortopedia, prodotti per bambini Autoanalisi del sangue Misurazione della pressione arteriosa CONSEGNA A DOMICILIO FARMATAXI Via Padre Puglisi 82 - Palermo telefono: 091392900 - cellulare: 320 9219557 www.farmaciacavour.it - [email protected] L'essenza della tradizione siciliana è racchiusa in questo aroma frizzante e dalle note agrumate ispirato alle fragranze della nostra Isola. La Zagara rimane la punta di diamante di tutta la linea di profumi Zuma e non poteva mancare il suo aroma in uno dei profumi più classici di tutta la gamma Zuma. . . . a s e t t a nell’ 28 novembre 2011 speciale alzheimer Un aiuto nella gestione del malato di Alzheimer 6 L’Associazione ALMA offre interventi concreti per migliorare le condizioni del paziente e della sua famiglia di Anna Sampino - [email protected] D isturbi del comportamento e cambiamenti di umore sono tra i sintomi primari d e l l ' A l z h e i m e r. Manifestazioni di un disagio che nel tempo diventa difficile da controllare, soprattutto da parte dei familiari. A occuparsi della gestione del malato e della sua assistenza, che diventa sempre più assidua, è ovviamente in primo luogo la famiglia. ed è proprio quest'ultima che, nella lotta quotidiana contro la malattia, si ritrova ad avere bisogno di un aiuto e di un supporto. Dopo l'esperienza maturata al centro U.V.A. del Policlinico, alcuni volontari, medici, familiari stessi e psicologi, hanno dato vita all'associazione ALMA – Alzheimer Uniti Onlus, un'organizzazione di volontariato che ha la mission di attuare interventi concreti per migliorare le condizioni del malato e alleviare i disagi della sua famiglia. "Il fine spiega la dott.ssa Valentina Picciolo, piscoterapeuta e responsabile dell'associazione - è quello di realizzare interventi integrati per fornire risposte appropriate alla complessità dei bisogni socio-sanitari che la patologia comporta". Le attività di ALMA - Alzheimer Uniti riguardano soprattutto la consulenza CONSIGLIATI ALLERGOLOGIA DOTT. CLAUDIO RAGNO Specialista in Allergologia e immunologia Clinica. Centro di Allergologia e Immunologia Clinica “dott. Claudio Ragno” diagnosi e cura delle allergie Presso il centro si effettuano: Test allergologici per la diagnosi delle malattie respiratorie, delle allergie alimentari, per allergie a farmaciì, per allergie ad anestetici locali; Spirometria, Diagnosi delle malattie Immunologiche. Palermo in via XII Gennaio 16. Per prenotazioni: tel. 091584114 - cell. 337895499 ANALISI CLINICHE ANALISI CLINICHE E CHIMICHE DOTT.SSA SCIUTO ROSA Dosaggi ormonali - Test tiroidei - Markers epatite e tumorali - Celiachia - Test allergici. Prelievi a domicilio gratuiti. Via A. Cirrincione, 10 - Tel. 091 362166 ANDROLOGIA DOTT. GIUSEPPE LAURIA Andrologo Urologo - Dirigente medico di Urologia Arnas Ospedale Civico di Palermo. Riceve in Via Paolo Paternostro, 62. Cell. 333 9122324 www. UrologiaAndrologiaLauria.com ASSISTENzA IRIS - SERVIzI ALLA PERSONA ASSISTENzA DOMICILIARE Assistenza domiciliare anziani, malati, disabili e/o possibilità di ospitalità presso comunità alloggio di nuova apertura munita di tutti i comfort. Via Pitrè 164/A - Tel. 091 7026528 - 329 9504144 www.irispalermo.com www.paginegialle.it/ irispa - [email protected] CASE DI RIPOSO COMUNITA’ ALLOGGIO PER ANzIANI “GRETA” Assistenza 24 ore. Servizio lavanderia. Pasti. Attività ricreative e religiose (a richiesta). Ambienti climatizzati. TV in camera. Via Simone Cuccia 1 (angolo via Libertà). Tel. 0916268045 - Cell. 3481511882/ 3293324702 DERMATOLOGIA DOTT. ANGELO RAFFAELE CINqUE psicologica, gruppi di auto-aiuto, colloqui e cicli brevi di psicoterapia per i familiari. Si organizzano, in presenza di psicologi, alcuni gruppi di sostegno fra persone che assistono parenti affetti da Alzheimer o altre forme di demenza senile. In questi contesti possono verbalizzare, condividere e scambiare emozioni, dubbi, preoccupazioni ed esperienze. Nella sede dell'associazione è inoltre possibile recuperare materiale e opuscoli informativi-formativi sulla ma-lattia e su come gestirla. Molto utile per le famiglie è il volumetto "Consigli pratici alla famiglia del malato di Alzheimer", una guida che forni- sce importanti suggerimenti su come comportarsi di fronte ad alcune situazioni tipo in cui spesso il malato di Alzheimer si ritrova. Per esempio: come gestire i suoi sbalzi di umore, o cosa fare di fronte alla sua aggressività, qual è il corretto modo per comunicare con lui. “Saper comunicare è infatti il primo passo", aggiunge la dott.ssa Picciolo. La guida si può facilmente avere recandosi nella sede di ALMAAlzheimer Uniti, che si trova presso l'U.V.A. n.6 del Policlinico "Paolo Giaccone", in via del Vespro 129. Per informazioni si può inoltre telefonare al numero 0916555992. Avete bisogno di uno specialista, o di un centro di cura, ovvero di assistenza? Per ogni necessità proponiamo professionisti o strutture ai quali rivolgersi con fiducia. Se desiderate pubblicare un annuncio, telefonate al n. 091343239 o inviate una e-mail a: [email protected]. Per 4 annunci: 50,00 euro più IVA (21%); per 48 annunci: 500,00 più IVA (21%). Pagamento all’ordine Dermatologia e malattie sessualmente trasmesse. Penescopia, diagnosi e terapia degli HPV (condilomi), mappatura nevica, esame in epiluminescenza dei nei, diagnosi e terapia del linfedema, linfodrenaggio, diatermocoagulazione, crioterapia. Via R. Wagner 9, Palermo, tel. 091 335555 GASTROENTEROLOGIA DOTT. SERGIO PERALTA Dirigente Medico U.O. di Gastroente-rologia ed Epatologia - Responsabile U.O.S. di Endoscopia Digestiva Policlinico, Piazza delle Cliniche 2, 091 6552186 Cellulare 338 6963040 - e-mail: [email protected] NEUROLOGIA DOTT. MARIO GUARINO Specialista in Neurologia, Psichiatria, Medicina Legale. Riceve per appuntamento: a Palermo in via Ariosto 22 (tel. 091730 317 cell. 3336957892) e in via La Loggia 192 (cell. 3336957892). A Monreale, chiasso C. Menotti 3. Recapito telefonico 0915506399). Email [email protected] NEFROLOGIA DOTT.SSA GRAzIA LOCASCIO Specialista in Nefrologia Direttore sanitario del Centro Emodialitico Meridionale di Palermo in via Generale Cantore, 21. Terapia conservativa e terapia sostituiva dell’insufficienza renale. Telefono 091302451 091302741 NUTRIzIONE DOTT. SALVATORE SOLDANO Biologo nutrizionista. Esame impedenziometrico per la valutazione della composizione corporea. Educazione alimentare e diete personalizzate per soggetti di ogni età per la perdita o per l’acquisto di peso, anche in specifiche condizioni patologiche. Presso Cesidea, via F. Li Donni 7 (p.le Ungheria). Cell. 334 2723542. E-mail: [email protected] OCULISTICA CENTRO OCULISTICO DOMUS Dott. Francesco Valvo – Dott. Maria Rossella Macedonio. Accreditato con il SSN - Via G. Sciuti n. 102/F -Palermo Tel. 091-346739 - Mail: [email protected]. Sito: www.centrooculisticodomus.it Diagnostica – Ortottica – Micro-chirurgia oculare, chirurgia plastica della zona oculare, laser per riduzione della miopia, ipermetropia, astigmatismo. Convenzionato Previmedi-cal, CRAL Regione Siciliana, Dopolavoro Ferroviario. ODONTOIATRIA DOTT. GIUSEPPE NOCERA Terapia delle disfunzioni cranio-mandibolari - Kinesio-elettromiografie Ortodonzia. Via Massimo D'Azeglio, 9/B Recapito telefonico 091 343308 - sito web www.nocera-odontoiatra.it - e-mail: [email protected] PSICHIATRIA DOTT. LEONARDO GALANTE Neuropsichiatra dell'età evolutiva disturbi d'ansia, disturbo di panico, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi dell'umore, psicosi, in età evolutiva e nell'adulto. Via G.L. Bernini, 23 – Palermo. Cell. 3393245720- e-mail: [email protected] PSICOLOGIA DOTT. CATERINA D’ANNA Psicologa - Psicoterapeuta. Specia-lista in Psicologia del Ciclo di Vita - Bambino, adolescente e Famiglia - Università di Pavia. Psicoterapia del Bambino, dell’adolescente e della famiglia. Via Tripoli 17 Palermo. Tel, 091 6121290 - 329 4321204. DOTT.SSA GISA MANISCALCO Psicologa e Psicoterapeuta ad indirizzo sistemico-relazionale. Diagnosi, consulenza, sostegno e psicoterapia individuale, di coppia e familiare. Riceve per appuntamento in viale Lazio 64 (ang. via delle Alpi) a Palermo. La prima consulenza psicologica è gratuita. Cell.3333025287, e-mail [email protected], sito www.gisamaniscalco.it DOTT. CONCETTA MEzzATESTA Psicologo Psicoterapeuta (Specialista in Psicologia Clinica)Terapeuta E.M.D.R. Colloqui Clinici e di Sostegno individuali (adulti e adolescenti) o Coppie per risolvere: Difficoltà Relazionali, Depressione, Disturbi Psicosomatici, Anoressia, Bulimia, Fobie, Ansia, Traumi psicologici. Perizie psicologiche . Per appuntamento a Palermo. Cell. 3470195627, email: [email protected] DOTT. SSA CLAUDIA PELAIA Psicologa-Psicoterapeuta. Ansia, depressione, disturbi alimentari, psicosomatici, problematiche individuali, di coppia e familiari. Via G. Galilei, 159 – tel. 3383477347. E mail: [email protected] STUDIO DI PSICOTERAPIA Dott.ssa Sara Di Cara, Dott. Giovanni Ferraro – psicologi e psicoterapeuti. Consulenza, sostegno psicologico e psicoterapia individuale e di gruppo. Ricevono per appuntamento in via Ignazio Silvestri 32, Palermo. Cell. 3296279682 [email protected] . Cell. 3474011934 e-mail: [email protected] SORDITA’ DOTT. PIETRO CORRAO DOTT. LUIGI LO COCO Specializzati in tecniche audioprotesiche. Si riceve per appuntamento dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 12,30 e dalle ore 16,00 alle 19,00. Via Croce Rossa 12 Palermo. Tel.0916257 299 - 3457055754 - 3282766944 DOTT. MARCELLO DI STEFANO Apparecchi acustici in convenzione con il Servizio Sanitario e/o Inail. Riparazione di tutte le marche e tipi. Disbrigo e presentazione domande per il riconoscimento dell’invalidità civile. Via Malaspina 49 (ang. via Turrisi Colonna) Palermo. Tel. 0917302802 - Cell. 349 7586511 UROLOGIA DOTT. GIUSEPPE LAURIA Urologo Andrologo - Dirigente medico di Urologia Arnas Ospedale Civico di Palermo. Riceve in Via Paolo Paternostro, 62. Cellulare 333 9122324 - www.Urologia Andrologia Lauria.com . . . a s e t t a nell’ 28 novembre 2011 veterinaria in collaborazione con l’Ordine dei Veterinari di Palermo - www.veterinaripalermo.it Assicurazione per i cani e i gatti: come risparmiare in tempo di crisi e curare gli amici animali 7 di Katia Li Citra - Ordine dei Veterinari di Palermo - [email protected] I l telefono dell’Ordine dei Veterinari squilla spesso. A chiamare, però, non sono i medici veterinari, bensì i cittadini. Gli argomenti sono vari, ma la richiesta finale è sempre la stessa: conoscere il nome dell’ospedale dove si possono curare gli animali gratuitamente o in convenzione. Purtroppo questo posto non esiste. Il Canile Municipale, infatti, si occupa esclusivamente delle cure di cani e gatti randagi. Siamo così costretti a dare una delusione e a sentire l’amarezza di chi, affezionato al proprio animale, non ha i soldi sufficienti per curarlo. Il Sistema Sanitario Nazionale non prevede per gli animali domestici quello che prevede per i cittadini, perché un’assistenza pubblica richiederebbe finanziamenti e comporterebbe l’istituzione di una tassa sul possesso degli animali. Una soluzione, tuttavia, a costi abbastanza contenuti, c’è. È la polizza assicurativa AmicoPets. La polizza copre, infatti, il 75% della spesa di alcune tipologie di interventi chirurgici ai quali devono essere sottoposti gli animali domestici che ne abbiano bisogno. Il primo passo per stipulare l’assicurazione è quello di registrarsi al portale www.amicopets.it e richiedere la tessera sanitaria con chip al costo una tantum di 28 euro. La tessera permette di avere on-line tutti i dati dell’animale e soprattutto la cartella clinica, utile se il cane o il gatto hanno necessità di cure mentre si trovano lontano da casa o in una zona del territorio italiano diversa da quella di residenza. Alla tessera può, così, essere associata l’assicurazione. L’assicurazione ha un costo annuo di 48 o di 60 euro. La differenza sta nel rimborso massimo per intervento: 600 euro nel primo caso e 1000 nel secondo. Gli interventi rimborsabili sono stati stabiliti da uno studio dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari, che ha valuta- to l’incidenza dei casi che si presentano negli ambulatori. Sono rimborsabili: amputazione dell’arto, torsione dello stomaco, fratture scheletriche, ernie del disco, rotture legamentose, taglio cesareo, rimozione di corpo estraneo gastrico intestinale, ecc… Sono anche rimborsabili gli interventi chirurgici con traumi esterni e interni da incidente automobilistico. Il risarcimento comprende l’intervento, la degenza, le visite e le analisi ad esso legate. La polizza ha durata di un anno e validità su tutto il territorio nazionale, anche negli ambulatori che non aderiscono all’iniziativa, perché è possibile ottenere il rimborso inviando la fattura delle spese e la certificazione dell’avvenuto intervento. Le uniche condizioni richieste al cittadino sono che il loro cane sia identificato con microchip e che l’animale abbia effettuato tutte le vaccinazioni. L’iniziativa, patrocinata dal Ministero della Salute, dalla Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari e dall’ente Nazionale per la Protezione degli Animali, rappresenta un passo avanti verso la creazione di un sistema sanitario che coinvolga anche gli amici a quattro zampe. e chissà che non possa influire positivamente anche sul fenomeno del randagismo. La mancanza di soldi per curare gli animali è, infatti, una delle principali cause dell’abbandono. Il nostro pensiero va a quella signora spagnola che ci ha chiamati due mesi fa: non aveva soldi per l’affitto, ma non voleva abbandonare il suo cane. ANNUNCI IMMOBILIARI per info telefonare al 338 1411643 VENDESI splendida villa più due villette a Solunto su 4300 mq di terreno panoramico con vista sul golfo di Palermo e Cefalù. Corpo principale: piano terra mq 95 più 58 mq salone, doppio interpiano alt. mt. 6 più terrazza 139 mq. 1° piano mq 96, 2° piano mq 14 più terrazze 139 mq. Bivani arredati: mq 110 più verande 21 mq. Trivani arredato: mq 200 più verande 30 mq. Gazebo 21 mq. Totale camere da letto: 11, totale soggiorni: 7, saloni doppia altezza mq. 58: 1, bagni: 7, cucina: 1, cucinotti: 5, ripostigli: 10, cisterna nuova in cemento armato rivestita in pietra mc. 30. Adatta anche come casa di riposo. 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Da Vinci 319 tf. 091408489 Zasa v.le Strasburgo 306 tf. 0916885445 Sabato 3 dicembre (turno 28) Agnello M. via P. Scaglione 10 (Brunelleschi) - tf. 091202821 Cacace F. p.zza S. Francesco Di Paola 51 - tf. 091588313 Cottone C. viale Campania 27/a tf. 091519263 Del Castillo via del Manderino 3 (Sferracavallo) - tf. 091530042 Genovese D. corso Tukory 190 tf. 0916514039 Li Calzi G. via E. Amari 2 (ang. Crispi) - tf. 091 585383 Mandalà F. via Villagrazia 575 (Villagrazia) - tf. 091430168 Puglisi via XXVII Maggio 32 28 novembre 2011 CERCHI UNA FARMACIA? Rubrica settimanale in collaborazione con l’Ordine dei Farmacisti di Palermo e con l’Utifarma (c.dei Mille) - tf. 0916214441 Sciascia M. via Roma 113 (Standa) - tf. 0916164339 Sabato 3 - Domenica 4 dicembre (turno 28) Alioto S. via Tindari 48 (Borgo Nuovo) - tf. 091 311625 Antica Farmacia Borsellino via G. Roccella 30 - tf. 091595377 Barone M. V. c.so Calatafimi 210 tf. 091422109 Bosco R. via D’Amelio 42/B - tf. 0916379587 Ciancio S. via I. 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