Domenica 23 Agosto 1896 PISA. Anno IV. — Num. 34. Za " IT1:1 AVI ,-4 tti;tg-2.5 . --- sa•- -..•. o ‘ t ,:k. . : .' `1› ,,;.1,LIt? , I). . o o D I) o o o o o *t «Mi (Corrieri Fra il molo e la pineta. ne t L i e Da e 3 3 E lì Viaregeiu 21 air"sto. Il mestiere di corrispondente estivo diventa ogni giorno più difficile, causa le pretese sempre crescenti delle belle signore : dapprima bastava essere in possesso di un vocabalario e di cavarne fuori quanti più aggettivi fosse possibile per celebrarne la bellezza ; poi fu d' uopo chiamare in aiuto i diversi regni della natura ed appliearli al:e diverse parti del corpo, ed avemmo una p-ofusione di fiori di loto. di diamanti neri, di ametiste, berilli, ecc.: poi fu l'arte che prestò i termini di confronto, e sor-ae una gara mirabile nel citare pittori di tutti i secoli e di tutti i paesi : ora la penna è doventata addirittura insufficiente, ci vuole la matita ; poiché le signore vanno matte pel pupazzetto, e il giornale preferito è quello il cui corri»pondente ha la maggiore abilità nel fare gli schizzi. Ora io non nego che bene o male uno schizzo lo saprei fare aneh' in, ma farne tenti quante sono le belle signore e signrritie in Viareggio, è un altro paio di maniche, come direbbe Vamba, che pure ne ha fatti parecchi. ** * Il bel tempo è tornato finalmena ( 4 ) con grande giubilo del genti' sesso che era stato costretto ad estrarre dal fondo dei bauli le montelline e a nascondere le candide braccia ed i candidi colli : la spiaggia beuliea dì esseri umani, accomunati in una giocouda promiscuità di sessi, abbracciati da una medesima onda, arrostiti da uno stesso sole, imbrattati da una stessa rena. Voi non potete credere come sia divertente, la mattina, fare una passeggiata lungo la spiaggia, in quel tratto che va dall'ultimo stab:limento al margine della pineta : tutto piantato di capanne di paglia dal tetto conico, vi dà l' imagine di come deve essere un villaggio abissino : certo non sono i tukul che mancano; ve n' ha di tutte le dimensioni: ma quello che accresce a dismisura l' illusione è la moltitudine di gente poco o punto vestita, che fa sulla spiaggia tutti i propri comodi, riunita in gruppi, sparpagliata fra le capanne, nelle attitudini più svariate e pittoresche: frette di bimbi, che sembrano fusi nel bronzo, ruzzano spensierati, dando ogni tanto una tuffatine nell acqua; donne d' ogni età, in abbigliamenti i più strani, si dedicano liberamente ad ogni sorta di faccende domestiche, sciorinano panni, rammendano, fanno la calza : uomini accovacciati sulla sabbia rovente fumano con mutualo nana indolenza la pipa, né so comprendere come dopo essere stati qualche ora in quella positura, non sì sentano indolenziti: venditori ambulanti di bevande inverosimili, di frutta troppo acerbe o troppo mature, di dolci che sono un'enigma, girano per quella specie d' accampamento, mettendo nel romoreggiar cupo di quel popolo di zingani la nota alta e chiassosa delle loro grida. Ma non manca nel quadro così gaiamente pittoresco la pennellata sconsolante, tragica: sono i bambini che la pietà degli Ospizi marini conduce qui, perchè il mare cancelli, sia dove può, le stimmate dolorose che impressero sulle tenere membra il vizio e l'abbandono. *** Il molo cangia fisonomia quasi ad ogni ora del giorno. La mattina per tempo ci vanno coloro che, venuti a Viareggio per riposarsi dalle cure degli affari, non sanno tuttavia rinunziare all' abitudine di levarsi presto, ccme in città; si riconoscono facil- I .10 e Il M■Ir e È questione di apprezzamento. ) mente, perché sono per lo persone atte-npate che non possono fare a meno di discorrere di borsa, di cause e d' ogni sorta d' affari ; ci vanno gli studenti bocciati a ripassarsi le lezioni, per potere così dedicare il resto della g'ornata a mansioni meno utili ma più divertenti ; e ci vanno quelli che si credono malati ed hanno fede nell' effi 'acia degli effiuvi marini che reca la brezza mattutina. Più tardi, dopo colazione. il molo si popola di pescatori alla canna: ricordate in Piccolo mondo antico del Fogazzaro « i pescatori alla canna? » mettete anziché il lago, il fosso o la punta del molo, sui pali emergenti dell' acqua e sui travi sconnessi, e la scena non cambia che nello scenario ; sono pacifici borghesi ritiratisi dal commercio, impiegati regi in pensione che esercitano la pazienza e non pigliano mai nulla; conosco un integerrimo signore che ogni anno, di questa stagione, passa invariabil. mente tutte le sue mattinate occupato in così sllegro esercizio ; ebbene egli in vita sua non è riuscito a pescare che dei pesci... d' Aprile ! Sul vespro la scena si anima. gli stabilimenti, balneari riversino tutta una popolazione gaia ed elegante sulla lunga e stretta diga. e sotto la blanda carezza del sole morente le todettes muliebri hanno fulgori miti. nella tenerezza delle tinte fresche, giovanili è un trionfo del roseo. del bianco, del cilestrino. una gloria di fiori, di trine, di merletti, uno sfolgorio di occhi vivi, languidi, soavi, un nitore eburneo di braccia e di colli, un sussurrio di voci n orbide, uno scoppiettar argenteo di risa... le signore. le fanciulle fanno la passeggiata di r:to, ed ai loro piedi il mare si umilia carezzevole, ed un brivido di spuma nivea corre sull' onda cerula, ed il cielo ha bagliori d' incendi favolosi, aurore divine, pioggie di rose e di viole, zone di perle, rivi d'oro liquefatto... Finalmeute gl'innamorati, i poeti. i sognatori e i temperamenti rematitici vi si danno ritrovo la sera e vi s'Indugiano lungamente Le notti serene sul mare hanno meraviglie d'incanto, di seduzioni, di fascini... Ho riletto di questi giorni le. Nostalgiques del Bourget, ed è appunto il fine e delicato poeta francese che mi offre modo di chiuder bene l'asterisco. .... la mer esimie T.orsque le soir la baise aux yeus Un soupir d'extase ideale, Si tendre et si misterieux. Que les amantes délaissées En l'écoutant ont froid au coeur, Et que les jeunes Sancées En pensent morir de languenr. * * Al Balena vanno quanti amano sottrarsi alle esigenze dell'etichetta, che riesce ad imporsi anche al mare: il vasto quadrato e la rotonda (rotonda sul serio) che s'inoltra nel mare, avanzando tutte le altre, accolgono sciami festosi di fanciulle cui non par vero di abbandonarsi liberamente al chiacchierio arguto e giocondo, di motteggiare, di ridere e di fare... all'amore: le mamme agucchiano, o leggono, tagliano i panni addosso al prossimo e... chiudono un'occhio: i babbi li chiudono tutti e due e mettono su giuoco di briscola con la posta di un soldine; i giovanotti filano parecchi nodi all' ora, ma sanno bordeggiare in modo che raramente i nodi vengono al pettine.... del matrimonio. *** Fra il Nettuno ed il Balena c'è il bagno dei preti e s'intitola al nome di Colombo, torse perché il grande navigatore (se i ritratti dicono il vero) portava il tricorno. Vi sono entrato una mattina e con mia grande sorpresa vi ho trovato... un piano-forte: ma sor- -•-•■••■•• .•■■•■ Il Ponte si passa ogni domenica. — Il pedaggio costa un soldo. — Con mazza e scudo prima si contendevano il Ponte : oggi, per averlo, basta lo scudo solo. — Gli spu:gbi si buttano in Amo. — Alle lettere senza francobollo è vietato il libero transito. La Direzione e l' Amministrazione: Piazza t'. del Castelletto, 2. Tipografia T. Nistri presa maggiore mi toa quando, avvicinatomi al leggio sul quale era aperto un fascicolo di musica, anziehè un ~fletto o un is:yrie, vi scorsi la riduzione per piano della Gran Via ! e pensare che ci avevo sempre creduto che i preti non conoscessero che la.— Via Crucis! Lo stabilimento serve anche da gabinetto di lettura, perchè nella sala oltre al piano-forte, ho visto, sopra un tavole una infinità di giornali cleri -ali e parecchi di quell'altra parte. Non crediate però che i preti siano esclusivisti, che anzi permettono che al loro stabilimento prendano il bagno anche i secolari; in fondo poi gli uni e gli altri hanno qualcosa di comune: i preti non portan forse al collo il sc-colare? Non capisco come mai non ci vada l' on. Coppino : Si troverebbe nel suo elemento fra tanti... unti ... del signore. *a Abbiamo avuto per la ricorrenza di mezzo agasto due giornate di feste, che hanno attirato moltissimi forestieri : corse di cavalli, tombola, ed illuminazione; il tutto rallegrato dalla banda di ca. stelfranco di sotto, la quale non ha smentito la sua fama di banda che sa suonare. E I a proposito di feste non posso nen segnalarvi l'attività veramente meravigliosa del signor Giovanni Pellegrino, un figlio del forte Piemente, che all'inerzia tradizionale della civica rappresentanza oppone l'iniziativa feconda e geniale: egli è l'anima delle Società dei dIvertimenti a consacra tutta la sua energia di forte subalpine a prepsrare agli ospiti della sua patria di adozione i più svariati passatempi. E a dire il vero di passatempi non si può affermare che Viareggio abbondi a coloro che non preferiscono fare un bagno di sudore ballando al Nettuno o al Balena, non resta, alla sera che andarsene al Politeama. dove Bian krzius reca l'aureola fulgida della sua bionda bellezza ed il fascino della sua grazia infantile, ed un complesso di egregi artisti recita con abbastanza impegno vecchie commedie e pochi/ /es non nuove. Ma io preferisco la gentile attrice fuori del palcoscenico; quando ella pedaleggia per i viali della pineta, tutta rossa nel bel volto dall'ovale perfetto, tutta bianca nel candore della gonna, con le auree chiome raccolte sotto il tocco niveo, mi sento.... tocco d'a-nanirazione aneh' io, e, passatemi la confessione, invidio la bicicletta. Altre feste si preparano, veramente hors da un comitato di signore a beneficio dell'alzando ospedale: il programma non è ancora definitivamente concretato, ma vi sarà sicuramente: un gran ballo al Nettano. un concerto pure al Nettuno, numero unico che verrà venduto da signorine, un corso di fiori con bicicletta nel vialoue della pineta. Della quale pineta dovrei ora parlarvi, ma mi accorgo di avervi tediati abbastanza e faccio punto; ma prima accordatemi di presentarvi una macchietta viareggina veramente caratteristica; è un venditore di dolci, bel giovane, veste completamente di bianco e con nna certa eleganza, porta in testa un berretto da cuoco, ed offro la sua mercanzia con molta gentilezza e con marcato accento veneto: eppure malgrado ciò e malgrado anche che i suoi dolci non siano peggiori degli altri, egli fa ben mani affari. E naturale: mostrando il suo paniere egli si ostina a ripetere: Mi rincressie e,. venderli — e nessuno ne compra... per non dargli un dispiacere. Le a Per la cronaca ho notato di pisani — la famiglia Orsini-Baroni, la signora Peverada-Giuli, la signora Viti, la signora Mancini-Papanti con la gliuola, l'ing. Andruzzi e signora, Favor: G. B. Bian- chi, la signora Magri con la serena. fino Supino (Rononi(i n an solo iinee, ma, a quanto pare, in yrwsat), le famiglie Vallini, Lorenza, Nelli, Berti. Carpi, Tellini, Supino. Lupi, Tempesti, Anzilotti, Antoni, la contessa Allieta, l'avv. Bartalini, il dott. Roma, il conte Rosselmini-Iticciardi e famiglia. /A' ** Per finire. :Durante il bagno. La signora X corre verso la figliuola o adrliDandole can materna sollecitudine... il fendo d..i calzoncini, le grida: — Un granchio !... c' è attaccato un granchio! .. ma non sentivi nulla?... La figliuola con adorabile candore: — Si, ma credevo che fosse... il Marchese! -- KAZALO-- Il fidanzamento del Principe di Napoli Il Montenegro La notizia da martedì è ufficiale. Una alleanza sta per stringersi fra la Casa di Savoia e quella dei Petrowich, preludiante senza dubbio a un'intima cordialità di rapporti fra l'Italia e il Montenegro prima, fra l'Italia e la Russia in seguito. Non bisogna però nè molto correre. nè molto esagerare. Non bkogna creare un romanzo politico che metta fine alla pace generale e durevole dell'Europa, come è stato creata un romanzo del cuore che ha messo capo a un matrimonio. Senza dubbio, l'alleanza tra la Casa di Savoia e quella dei Ktrowich è stata ben veduta dalli Czar — che s'è anche di recente profèspto amicissimo del Principe del Monten( gro : e, inviandogli in regalo un centinaio di migliaia di fucili e una notevole quantità di munizioni da guerra, lo diceva : il sAo amico che avesse in Europa Nel concetto della politica russa, da De Giers in poi, il Principe del Montenegro era la sentinella morta verso l'agognato Mediterraneo. Caro allo Czar il Principe, cara allo Czar l'alleanza coli' Italia, colla quale — ove l'ideale della politica russa si verifichi — avrà forse fra non molto comunanza d'interessi — il risultato finale sarà, senza dubbio, un notevole miglioramento dei rapporti fra la Russia e l'Italia — miglioramento al quale la politica del Gabinetto Di Rudinì ha mirato appena costituito. Notando i rapporti attuali apparenti franco-russi, taluni — e fra questi alcuni giornali francesi — hanno voluto vedere anche un prossimo miglioramento di rapporti fra la Francia e l'Italia. . Les amis (les nos amis, sont nos amis e E sarà; e ce lo auguriamo: ma siamo, su quest'ultima deduzione, molto scettici. La politica russa, eminentemente egoistica e signoreggiata dall'ambizione, mirando allo scopo ultimo della conquista del Mediterraneo e di pesare sull'equilibrio pericoloso di questo mare su cui quasi tutte le maggiori potenze europee discuteranno un giorno a colpi di cannone la propria esistenza, non conta su amici creati da segreti o da palesi trattati, ma esclusivamente su quelli offertile dalle opportunità e dal momento. L'amicizia . per la Francia non ha impedito alla politica russa di accostarsi alla Germania, dalli quale si era manifestamente scostata e di stringere trattati di commercio che ledevano gli interessi dsli esportatori francesi. Interessi commerciali non indifferenti legano oggi la Russia all'Italia, e se fra i rottami del putrido impero turco, Io Czir potrà arrivare a metter piede su.le sponde del Mediterranea, allora altri intcresìi lo legheranno a quella nazione che meglio potrà favorire i suoi sogni d'ambizione. I miglioramenti di rapporti sono dunque, come sempre in politica, effimeri e soggetti a improvvise modificazioni per preveduti e per impreveduti avvenimenti. No: grande assegnamento c è da fare sui legami politici formati da vineoli di parentela! le'imperatire Guglielmo — l'ultimo — potrebbe ben dircene qualche casa — e in special modo ora che si crede ormai sicura la esclusione di Berlino dal giro che gli imperiali russi faranro ad alcune Corti europee. lqa la poli tica nelle condizioni attuali vive giorno per giorno e difficilmente può mirare, con sicurezza. al domani ! E questa vita del giorno per giorno ci conduce a ve lere con simpatia, senza però eccessive illusioni, i vantaggi che l'imminente parentado fra i S ,voia e i Petrovich apporterà alle rei lzioni politiche fra 11tdia e l'estero. In generale, la stampa europea vede con simpatia questa alleanza e ne trae ottimi auspici per l'avvenire. E gettiamo fasci di rose sulla coppia che sarà fra breve unita e sulla quale gli uomini politici più che i poeti — forse — tengono gli occhi fissi, attentamente scrutando e studiando: gettiamo fasci di rose sulla rag'on di stato che, malgrado il dolce e soavissimo romanzo creato in questi giorni, unisce due destre e forse due cuori, due nobili e alte aspirazioni. * * Appena la notizia di questo fidanzamento sì divulgò nella nostra cittadinanza, si levò come un coro di augurii e di felicitazioni al giovane Principe, che è buono e genereso come tutti i Principi. Ali Casa Savoia, la nostra Casa gloriosa, la quale circoniata dall'affatto dal popolo, é presidio e fortuna della patria. Si issarono le bandiere nazionali agli edifici pubblici e a molte case di privati; e si spedirono telegrammi affettuosi e devoti, esprionenti i voti più caldi del nostro popolo. ** Furono spediti i seguenti telegrammi: A. S. E. il primo Aiutante di Campo di S- M. il Re Mouza. Prego V. E. di esprimere a S. M. il Re la gioia di questa ireputazione provinciale per il lieto annunzio del fidanzamento di S. A. R. il Principe Vittorio Emanuele colla PrinCipeSSA Elena di Montenegro. L'avvenimento intimo per la Reale è avvenimento nazionale; sicché por rattac-, . cemento alla Casa di Savoia e poi sentimento italiano questa Deputazione vi prende parte con rispettosa esultanza. Il Presidente della Deputazione provinciale di Pisa Cerra i. Al primo Aiutante di Campo di Sua Altezza Reale il Principe di Napoli Cettigne. Prego presentare S. A. IL le espressioni di gioia di questa Deputazione provinciale cui è giunto lieto l' annunzio del fidanzamento di S. A. R. colla Principessa Elena del Montenegro. Questa Deputazione provinciale condivide l'esultanza •del paese, e si associa alla letizia della Casa di Savoia. 11 Presidente della Deputazione Provinciale di l'isa Ce-rai. ;;te Campo S. M. il Re — Monza. i..1 . .ir gradire S. M. il Re felicitazioni auguri Più n C ::uosi cittadinanza rappresentanza municipale, delle quali sono lieto farmi interprete pel fidanzamento A. R. • Principe Ereditario colla Principessa Elena del Montenegro. Gonadosi — Sindaco. Primo Aintante Campo S. A'. R. Principe Vittorio Emanuele di Savoia Cettigne. All'esultanza del popolo italiano pel fidanzamento di S. A. li. il Principe Ereditario d' Italia colla Principessa Elena (lel Montenegro si associano la cittadinanza o la rappresetitrtura muniodpale pisana, le quali inviano per mio mezzo feJicitazioni auguri prosperità. Ganabini — Sindaco. Primo Aiutante Sua Maestà il Re — Monza. Prego esprimere Sua Maestà rispettosi vivissioni sentimenti gaudio nostro nozze convenuto Principe Reale; unendoci auguri felici tutta Italia. ~ammiri — Presidente Consiglio Provinciale. Primo Aiutante Sua Altezza Principe di Napoli Cettigne. Prego esprimere Sua Altezza nostri rispettosi sentimenti Anie nozze convenute. Tutta Italia ne godo. Buonao,aiei — Presidente Consiglio Provinciale. V:tt I. La messa a' Cavalieri. Iddio lavorò sei giorni e il settimo si riposò: invece le ragazze a Pisa per sei giorni della settimana si riposano e la donienica lavorano, povere bimbe, lavorano per trovarsi un cencio di marito a questi lumi più raro d' un palancone ne' miei grandi si ma sempre paurosamente vuoti taschini. Attesa con l' ansia d' un innamorato, e, accolta con l' entueiainno di eln riscuote un vaglia, dopo un' uggiosa settimana, spunta finalmente uggiosissima la domenica e la domenica ha le sue glorie più vere e maggiori, inutile dirlo, nella messa a Cavalieri e nella banda a Niceola, il paradiso delle bimbe belle, l' ideale de' giovanotti allegri. l' inferno p. r le mamme slombate, il martirio delle ragazze zitelle che vorrebbero esser giovani e fresche, mentre sono vecchie e passate come i lunghi seccati al sole. Il buon pisano annusa il tempo dalla finestra; se è nuve lo schiaccia un moccolo di sdegno, se è bel tempie due di consolazione e s' incomincia a vestire per far più trionfaltneate pos-ibile il suo ingresso in Borgo che, diipo la messa, è la iné a di ogni e qualsiasi cittadino e eittad.na, Dati ombra d 1 campanile torto. Avanti etto alla Torre de' Cavalieri scocchino i dodici tocchi che sembran dodici sbadigli del Conte Ugolino (Din ci liberi dall'avv. Mesti). la Chiesa severa dal soffitto arebescato, la chiesa maeetoea dalle bandiere rotte, avanzo di enriche glorie e delizia delle tignole. é già piena zeppa della solita gente aristocratica (auteniica o no non vuol dire), gente variata e curi( sa. Così all' ingrosso con quasi tutte ragazzine graziose, simpatiche, eleganti, da' cappellini r cchi di trine e di piume ondeggianti, da' giubboncini cere le maniche svolazzanti ; s n giovanotti zerbini e ci • isbei con la divisa a ricciolo, con la rafficha all'occhiello, profumati, agghingati, lisciati, svenevoli ; una fella di gioventù vsporosa, che vive fuer della terra negli orizzonti rosi i della fantasia, ne' cieli azzurri dell' ideale, che sogna sorrisi, occhiate, sei:timo ntalismi ece. ecc. che va a cercar l' amore perfino dal buon Gesù: le vecchie non attecchiscono gran che a' Cevalieri; le ragazze giù giù mancano addirittura ; rari. come gli uomini » che Diogene cercava, gl' impiegati, tranne, se vuoi, alcuni elegantis•iini, onore e lume, lustro e decoro della Ditta Pitani Gli abbonati a' Cavalieri sono, l' ho detto, o fingono di essere aristocratici : per la povera gente, a coniinciar dalle serve, con gli annessi adoratori, e via via siedine, sold erntadine, lattaiole, piccionai, vecchiette secche, vecchi allampanati ecc. ece., I er eiffatta gente è riserbato S. Michele, rappresentato in terra da un robusto e magnifico priore, terrore dei giovanotti spiritosi e dolce sostegno alle pecorelle uscite fuori dalla strada maestra. Dunque la messa a' Cavalieri, annunziata dal t itillar di un minuscolo campanello, incomincia e una pace, una calma strana sembra farsi tutto ad un tratto sotto la volta dorata della Chiesa dalle bandiere rotte e stracciate: in quel silenzio, interrotto dai brontolii del prete che ha fina di bagnarsi il becco col solito bicchierino, sembra che i cuori riposino tutti assorti nella santa quiete che la preghiera infonde. L'occhio peiò de' profani s' ingannerebbe a partito se dopo tutto credesse che a mezzogiorno in Chiesa de' Cavalieri si pensi a' misteri della santissima messa. In quel silenzio mille battaglie tacite si combattono, il linguaggio misterioso (sturo il barattolo delle frasi celebri) vivo e sentito più che in altri momenti unisce mille cuori, infiamma mille menti, entusiasma mille anime; un' occhiata iesignifi mute. un segno impercettibile son talvolta lunghi poemi d'amore, Un colpetto di toese, un'ingenua si ma prosaica soffiatura di naso, 80t19 sovente l' espressione fedele de' più delicati sentimenti: affetto, sdegno, passione, gioia, dolore.... tntti gli alati Dei delle sgangherate cassette Arcadia volano agitandosi in quel!' ambiente freddo da camposanto, confandendoei, urtandosi nel silenzio, se so verde s pel per noi afnmorbato dall' ineenso cattivo e dalla secolare muffa. Le mamme, buone mamme, sognano intanto su' libri il rinvilio della carne, e un marito lier le figliole, e le figliolo (dopo sei giorni di riposo) tra un < pater i e un ave » consuman con gli occhi le arcate a destra della chiesa dove stipati i bellimbusti con la camelia all' occhiello ri spondon sospirando come tanti mantici, stralunando gli occhi per esser più butti del solito, anelando occhiate e sorrisi. E i sorrisi non mancano, non mancan le occhiate: fremon le ragazze, fremono i giovanotti, oh! quanti palpiti, quante dolci emozioni, quanta poesia al lume di una dozzina di moccoli che dall' altare sembran sfidare lo ondate di luce e di vita che piovon giù nella Chiesa dagli alti finestroni. Le mamme, s'intende, non vedono nulla e il prete, ogni tanto, si volta borbottando — Dominus vobiscum ! Il dou della festa è all' elevazione dell' ostia quando educazione — se non altro — vuole che ci s' inginocchi dinanzi al miracolo della trasformazione. Il solito stridulo cenane 'lino si fa sentire ; un frastuono del diavolo interrompe la quiete, e tutti si mettono nella posizione voluta dal regolamento: ma qualche ombrellino nel muoversi casca sempre, qualche fazzeletto esce di tasca, vola qualche a rriso più azzardato degli altri. qualche sospiro più furie, qual lire gesto più espressivo .... oh! il ventaglio come torna comodo ! Questo punto resi impertante della messa, come tutte le arie importanti in un'opera, è biesato e con più entusiasmo ripetuto quando (b nedetta la Provvidenza), è d' uopo ritornare a sedere nella posizione primitiva. Le mamme eognan sempre e il prete linrbotta — Dominus vobiscum! Ma anche le messe come tutte le cose hanno un fine, e tutto lieto il prete finalmente annunzia 1' « Ite... s con un gesto e una voce che sembra dire: Ite, ne trobus posshus.. nunc est hor a mamiu candi A questo punto il bello della messa è ali' apogeo: i giovanotti eleganti con la camelia al petto e il ricciolo invece:nato si predpitano uscio dela Chiesa pigiandosi e ur•andosi ; le ragazze tirano via le povere mamme perché h inno furia d'uscire, e le mamme raccomandandoei a Dio guardano con terrore la gente che alla porta va sempre più minaccioea ingrossando 0 bu ;n Apollo, giunto a quella porta gliere un luogo migliore di quello: sopra alle cucine e accanto a una vigna ! * Mentre mi trovavo lunedì sera in mezzo a tutta questa gente che rappresenta come una grande forza tamperatrice o infiammatrice delle passioni, dei sentimenti, degli impulsi, pensavo al detto di Heine che domandava: — Ma sapete bene voi che cosa vuol dire pranzare? chi conosce il valore di questa pillola, ha il segreto di tutte le agitazioni della vita umana. — Ed è vero. Un uomo che va alla traltrria silenzieso e cupo e colla testa carica di pensieri melanconici, è capace di sentirsi rasserenare l'anima di letizia come nella Cavalleria INsticana di fronte a un bel piatto di meecheroni gustosissimi o a un arromino alla fiorentina "preformato e saporito; come viceversa. se ilare e tranquillo, è capace di essere trascinato all'odio, al delitto, alla più infame delle azioni, se il cuoco gli ha sciupato una salsa, affumicato un uccello, selato più dl ragionevole un umido o bruciato una cracchettina, o se infine il cannoni re nel presentare il piatto, non è stato cortese. pieno di riguardi e di premure ed ha favorito così una prima indisposizione dell'avvent re che furibondo si avven erà sui piatti e magari sui coltelli per dare libero sfogo all'odio tremendo. I cuochi e i camerieri si completano nell'ufficio lero di benefattori o di agitatori della umanità; giaci hé non basta che il cuoco sia abile, accurato, meravigliose; («erre ancora che il cameriere presenti con una certa arte, con una certa malizia. • FAMIni del tuo vslor si tatto vaso con un complimento a tempo, con un sorrisi, con Affincliè canti come ue comporta. • Le bimbe si mescolano a' bimbi, i cappellini dalle una lusinga, l'opera della cucina sulla tavela da piume svolazzanti forme la coppia con le p igliette pranzo... * da' nasi ri rossi e verdi de' gicvanotti. ci si confonde, Al banchetto fraterno presero parte più di 50 soci: ci si urta in un'allegra spensierata mescolanza e in fu servito dalla vedova M irelli con ai lta attenquella confusione di gioventù fitta e stipata (le zione e con suffi iente gusto. mamme stonino attente alle scarpe) o buon Apollo, Alle frutta i e iminenaeli erano tutti raggianti di se copie Dante tu m' hai fotto vago, dimmelo tu gioia ed allora ebbero principi-) i brindisi e i saluti. cosa succede mai ! Il presidente signor Enio uarnieri si levò per Le mani si cercano, s' incontrano, si stringono: primo a salutare i conipAgni, ai eredi comunicò il con le strette (son così dolci in barba alle vecchie) suo compiacimento più intimo nel con aefare i r-pidi si passano i biglietti teneri teneri, si sussurrano progressi del srelalizi ; e si augurò che eesi fermanelle orecchie parole leggere leggere, si sfi rano i mente e fertemente volessero sempre o he la proimiti cari, si bevono quasi i sorrisi con gli occhi prietà, e la concordia vegliassere, quali numi tuteè il momento in cui si fan le promesse, si rinnuolati, sul benessere presente e fut uro d Ile 8 vano i giuramenti con un' occhiata, un sorriso più Dopo avere parlato dei nui vi lo ali languido del solito ; gli a nauti cattivi si respingono \ preparati con amore e con eleganza; e dopo avere con un leggero urtone, altri si consolano, altri si accennato al ritioriniento delle nobiii aspirazioni per disperano; chi è lieto, chi è tristo, chi spera ancora, le quali la fratellaua. la concordia, il inutuo socchi nel dubbio, chi nell' amarezza. corso e la stima reciproca non duvevano essere più Passa la gente agitandosi come un mare in burparole vuote di senso, affermò la sincerioà, la franrasca, passa senza cessare e fuori, sui gradini di chi zza, la espansione libera delle amiciz i e come una marmo, sotto un sole che uccide, allineati i cicishei ragione di consAida liuto e di unione tenace; e voghi n dare ultima occhiata, abbandonarsi ale`utfece appello al CUOIE.1 generoso dei compagni perché timo sorriso. La Chiesa intanto a poco a poco si liti, controversie, dissensioni, puntigli, ogni cosa vuota e Borgo allora si empie finche l' ora del debrutta e rea, sfuinasee innanzi allo senato do Ila f asinare non chiama a più terreni propositi tutta tellanza o dell'amore. E con questi nobili propositi quella gioventù di maschi e di ferontlpe a cui, in augurando vita prospera e fiorente alla asentiazione, mezzo allo noie ed alle seccature della città,. la saluta gli amici e a loro strinse con effusione la Provvidenza sempre divina, dette, 'gemente consolamano. zione, la messa a' Cavalieri. Il discorso caldo, affettuoso sollevò grandi apCl)el ectZpitio. plausi. Dissero poi alcune parole nello stesso senso Settimo Corredi, che ringraziò il segretario e il Consiglio direttivo per lo zelo, per l'attività e l'intelli-oesi r ra'Ai .i in "5" Da genza che beone spiegato finora nella riorganizzazione della Società e il segretario signor CianfaBella Signora che incedete altera, nelli simpaticamente. Ultimo parlò il signor Trinci, Che d' un sorriso pia non mi degnate elesi'afelo al solito augurii di prosperità e di fortuna E che la faccia pallida, severa, al sodalo. Coli' ombrellino, al mio passar, celate ; ** -V9 i I credete che il sol di primavera, Oggi che è riordinata completamente l'associaCome le nevi se oglie, abbia squagliate zione dei cuochi e dei camerieri. io sento il bisogno Le memorie d'un tempo, in cui la sera di unire a tutti questi amo« di tloridezza anche Noi cantaram romanze appassionate. i miei sinceri e completi. Coi cuochi e coi camerieri non si scherza, come Oh! .. li ricordo ancora i giorni belli, Quando colle mie labbra io vi si$grava non c' è da scherzare punto coi parrucchieri e i barbieri, altri benemeriti e cari amici. I profumati e 'morbidi capelli ;. Un uomo che ha mangiato bene e che è stato Quando frasi d' aonor vi sussurrava, con una certa eleganza, non è capace di acconciato Quando l' anima mia fatta. a, brandelli, torcere un capello neppure al suo più feroce nemico.. Per un vostro sospir, tutta Vi dava! . . o E , A. LAzzErtONc. r . I Fra i cuochii camerieri Corriere -dello Sport Prima di tutto è bene avvertire che si è ricostituita su basi più solide e più simpatiche la società pisana fra i cuochi e i camerieri, che più di cento soci ne fanno parte, e che a capo di questi sta come presidente un bravo giovane, pieno di cuore e di operosità, il signor Eeio Guarnieri, e che con lui attendono allo sviluppo, al consolidamento della associazione inspirata al mutuo soccorso, altri buonissimi giovanotti come il signor Virgilio Macchi vicepresidente, Garibaldo Cianfanelli segretario, Giulio Trinci vice-segretario e Giovanni Selvetti cassiere. Lunedì sera inaugurarono i nuovi locali, situati sopra le Cucine Economiche, nel vicolo del Vigna e solennizzarono il lieto avvenimento con un banchetto fraterno. Già, i cuochi e i camerieri non potevano sce- Tiro a Segno Nazionale. GARA. DOMENICALE 16 Aoosiro 1896 — itosultati. CATEGORIA IL — Pisa m. 200. — Massimo ottenibile dei punti 96. — Posizione in piedi. Tiratori di prima categoria. — (Medaglia d'argento di terzo grado) Giannassi Giovanni p..68. Posizione in ginocchio. Tiratori di prima categoria. — (Medaglia d'argento di primo grado) Malloggi Luigi 81; (Medaglia d'argento di secondo grado) Bizzarri Orazio p. 75; (Medaglia d'argento di terzo grado) Gian«. nessi Giovanni p. 73. Tiratori di seconda categoria. — (Medaglia d'aigento di primo grado) Pellegrini cav. Giuseppe p.77; Nicola Domenico p. 75. a il t a e .c! t dellt 3itie t atta irza 3e11- 3ine chi :e le i enana di onte a un Gine sere !Aie ffu- Poisizione a terra. 'Tiratemi scelti. --(Medaglia d' argento di terzo ograde) Adorni Giulio p. 7. Tiratori di prima categoria. - (Medaglia d'argento di primo grado) . Giannesesi Giovanni p 83; . Malloggi Luigi p. 85. Ti, atori di seconda categoria. - (Medaglia d'argento di secondo grado) Pietromani Carlo p. 74. CATEGORIA III. - Roma m. 300_ - Massimo • dei punti :6 - Posizione in piedi. Tiratori scelti. -.(Medaglia d'argento di primo . gradi- ) PeIqtmi Gaetano p. 7. Tiratori prima categoria. - (Medaglia d'ar. gentodi secondo grado) Vannucchi Francesco p. 58. Pesizione in ginocchio. Tiratori di •pia oategora. - (Medaglia di primo ',grado) Vannucchi Francesco p. 52. Tiratori di conda categoria. -- Medaglia d'aragento di secondo grado) Nicola Romanico p. 64. Posiza no a terra. <Medaglia d'argento di primo •• Motori scelt . -grado) Adorni Giulio p 81; (Medaglia d' argento di secondo grado) Pelosini Gaetano p. 77. Tira ori di prima c ltegoria. - (Medaglia d'argento di sec(ndo grado) 11.1loggi Luigi p. 70; -01edaglia d'argento di terzo grado) Cs annessi Giovanni p. 62. , e il corrito she :01lei° ità; ato, pre:fa. :on da 311- di uti. ier à il pidi maàroiteetà. . :re far i mpiù amarla ss Nelle Rene di Cawpionato Psano eseguite domenica 16 agc-sto (errante si ebbero i seguenti resaltati ungLori. -- Massimo dei punti 40. Posi/ione in piedi. Barton Ili.Giuseppe punti 31; Salvestroni Francesco p 31. Posizione in ginocchio. Bartorelli Giuseppe punti 37; Salvestroni Fran• cesco p. 30. Pos zione a terra Bsttorelli Giuseppe punii 30 LI (I/w Vraricoun Rifresstoni d' octasione. ‘‘,..311.1:so e tnty.s-tv.). A Noi che nun s'ha metallo è ragionata, Bisogna piglia"r Mondo mine gliè: Contentassi di fa' aia passeggiata E passa' una inezz' ora 'nd 'au caffè. aP 3Ia chi sta ' eahisa a consuma' l' entrata., Ci 1-edi, Creste, nun si par veda' ! Na ti pare, Madonna addolorata, Che volessi'bagui ner bida! • Prima vorrei tocca' Monica) mi. Vanta' le soreen-e lì dintorno E leva' un pa• di gruina ali' intestini. Doppa andarci 'ami' bagni di , Livorno, ... O. E sai... con tante bimbe. a avè' quarini :Si potrebbe 1a• il mune tutto 'r giorno ! as.4otz jo-/to- sr-o- - PIÈ DEL PONTE t. zaM tra , a20 irto di !.. ti II alette Gloria ittliti, fa fit2timlit Snidaci e ae,11 aliti funzionari della p uv Isda .:. fllni.49 S gnore, , »i è grato sommi:aro che oggi assumo l" alto ufficio di l'i% l•otto di crionta nobile provincia. Oiouirto altra volte. dello stes.io incarico, ebbi aeura campo, india mia breve missione, di apprezrare la svegliata int. Ilireoca di *.4:tre popolaziano, la mitezza dei suoi co. stina!. i' tilllIFIre iriniio•il■ ed :unico eh° er4,4d 1•4311:1 Alia i1bf21-tà. t einverata, da ossequente rispetto alla legge. . Sara quindi facile il mio compito, elio è appunto di far le leggi e curarne iiaparcialuiente l'esecuzione, :ulzi aiutando nei limiti di esso, lo sviluppo ,1" ogni at iività ed energtt locade ed individuate. Non imbuti di avere s.inpre M :ai.e cooperazione di tutte le autorità e rappresentanze pubbliche, nonché dei 9S.ge1- Vaft ertIta Ilite , ali.re, r privati citt idilli. Ed invocando iti particolare quella della S. V. !lima, 14 prego di gradire i scusi della mia perfetta stinta ed OSSCr• Val122. •. li Prefetto GLORIA. , (71 k aett RaC...-Cao t- 0- • Chi desidera ripetizioni dalla La classe rlernentarc alla 1.a tecnica può rivolgersi al Maestro NormiCe Superiore, Sig. Aib..rto Millanta, abitante Via l'Aiaiutale n. 1, piano secondo. Mollinign prtsso CalciL'7 '• agio8 1a11 IrMIstne naie, una vanta lilla, con terrazza e ziardina, ammobiliala di recanti.. Rivolael si a G. B Mei. Pazza del fluiamo, in Pisa. Gli siuuENTI leinieniente luogo questAtfantio in onore della Madotina di Sotto gli organi è stato costituito un comitato di siguore patronesse, le quali mitra la presidenza f cdesiastica dovranno adoperassi per la racealta di oblazioni, industriarsi por i' intervento e ta ooperazione alle pubblicita aia t.tIfr stazioni di (1, vozione -a Maria, e formare «n'alci ta eitardia d'onore dinanzi alla sua vensa ai issinia eifigié>. Al Cualitato Ustioni gni!, aderito le più gen: tili, le più Latine e le p:ù devote donne della Il Stra a41 istmo aia: O r1 11M 11.(314 sempre qualcuna, paiclaa tratti-Mita ai bagni o la campagna; ma ;utile le ritardatarie accetteranno poi l'ufficio &haat+) e pieta so. In una adunanza gen rala, che sarà tenuta ■, ppositament« , esse determineranno le loro speciali attribuzioni e si planeranno d'accordo su quanto dovrà essere a loro affidato per la mia! (•re riuscita delle feste giubilai i. dee , ll ciescduole n secozda rte . . Alfredo Della Pura, priiress,re di Lettere e di Pedagogia, (là leziani ivate sulle varie materie dei corsi ginnatill, tecnici, magistrali e liceali, e, fino dal 1878, tiene una pausione scolastica per giovanetti. - Pisa, Borgo Largo n. 19. p. p. RiNGRAZIAMENTO - Promozioni - Il Consiglio dell'Ospizio di Mendicità La manne" l impiegato nell' Oapizio stesso signor Aistonio Romanzini al grado di Ispettore per l'opera zelante, intelligente e coseenziosa da lui amorosamente, scrupolosamente prestata. All'amico Romanziei, che è tanta parte del buon andatneuto amministrativo e direttivo dell' Istituto importante, facciamo le nostre congratulazioni ! Gentilibe di aParrucchieri. - Il Consiglio direttivo della Società fra i parrucchieri ha presentato al Presidente Onorario dell' associaaione una pergamena come ricordo ed omaggio al cittadino benemerito. " cen poca spesa, Lazioni privatedi _Matematica, Fisica e Sciense Naturali, possor...‹, rivolgerst dal Prot . Dott. Pietro Nardi in vita Afaszini r.. jo p. 2.° Per le feste della Madonna di Sotto gli organi.. - Per le feste alta avramno su- Fra un concerto e l'altro - I teatri sono chiusi, il passeggio sui Lungarno è deserto, i caffè sono setnivuoti: sola attrattiva rimane il caffè-cantante che Torcilo Piaggesi circonda di tutte le sue cure più minuzioso nei locali Beconcini fuori la Barriera V. Emanuele. La gente vi accorre numerosa ogni Incendio in Barbaricina. -.-Tutta la notte di Lusera e si trova seddisfatta: deliziandosi in queseunedì e tutto il giorno di Martedì si protrasse l'infico godimento paiano. di un duplice piacere: la cendio ad alcune bighe di -fieno dóHocate nella prorappresentazione divertente, varia, altraentissima; prietà Oiolai in Barbaricina. e la consumazione di un'ottima bevanda. Il fuoco non risparmiò un filo di fieno: tutto fu La coppia Rosina Rocca e Feder-4;o Masetti non orribilmente incendiato: il danno si fa ascendete a è una coppia: questi due artisti proteformi, instancirca 20 mila lire. cabili, briosi, hanno la rerre, il fuoco, lo spirito, Non si conosce la causa dell' incendio: deve certo l'attività di dieci cantanti messi insieme, e passano attribuirsi a disgrazia: il proprietario era assicurato. dalla canzone al dialogo, dalla commediola alla farÈ da uotarsi che sul luogo deli' incendio neeersio setta, dalla uscita umoristica al duetto con nna tutte le autorità: il consigliere della fraziouat S. disinvoltura e una abilità incantevole. A. Cristiani, l'assessore Prof. Fogliata, il colonne , Che dire poi della bambina Nina Gelsomini. che il generale e il Prefetto Comm. Gloria, ! a undici anni è canzonettista così provetta o se. I reclami e le proteste del pubblico. - SUiehiagia ducente da non invidiare nessun'altra cosa alle altre ali' osservanza dei regolamenti la scrupolosissima maggiori e da far desiderare solamente.... qualche Direzione del Tram perehè la locomotiva vada piaao, anno di più? Essa è di una intelligenza e di un temperamento artistico sviluppatissimi: fra qualche e non a grande velocità, dalla Barriera Vittorao Emanuele alla Piazza dei mercato di Porta Fiorenanno davvero sarà una stella, una diva, una gloria tina. Sembra che la prelodata Direzione e coloro del caffè concerto come è ora il piccolo e delizioso che dovrebbero vigilare, si siano troppo presto di incanto per cui i bambini, spettatori gai e rumorosi, vantato in visibilio, e i grandi si allietano, pen- menticati del loro dovere, dopo quanto datibera la sando filosoficamente a tanta vivacità promettente? Regia Prefettura, per il reclamo che fa presou tato Un successo del teatrino Becoiacini è stato Io alla medesima con oltre 130 firme. Ma è proprio • spettacolo delle sorelle Sellah, prodigiose nei loro destino che a Pisa si facciano le cose bene Per pochi giorni!' Speriamo che da qui in avanti, si esercizi di Veiocintaiti. Le rappresentazioni riescono e osi bizzarre, mnori- prenda un serio e duraturo riparo; nel caso diverso stiche e interessanti: vi accorre un pubblico elateo, tiara indirizzato un nuovo reclamo non più alla prefettura, ma bensì al ministero. soddisfatto, contento. Martedì prossimo avrà luogo la serata d'onore *** Si domanda poi al signor sindaco la ragione per della canzonettista signorina Rosina Rocca; e vela quale non vengono messi dei lampioni nel V iale nerdì quella del buffo signor Federigo Masetti. concerto serale del Beconcini, se si pensa che Bonaini, lungo-la linea del Tram, la quale dalla n Barriera Vittorio Emanuele a Porta Fiorentina n'è assolutamente sprovvista; mentre il tratto è porieolosissimo per tutti. In particolare è pericoloso por coloro ciao abitano quelle case, giacché sulla Rara quella gente trovandosi all'oscuro non vede bene dove mette i piedi, o siccome vi è il Tram che passa con una relo .itti sfrenata, così noti è dati aie che possano accadere delle gravi disgrazie Biblioteca universitaria. - Si avverte 11 pubblico che questa Biblioteca resterà chiusa al pubblico dal al 17i settembre, e che in detti giorni il servizio del prestito sarà effettuato dallo ore 10 aie IL eiroi'are ai , 03a aiti le, la il riso fa buon sangue, è una vera assicurazione sulla vita. •ou una tassa serale di 30 reatesitaii si acquistano dieci anni in pia di lieta esistenza. Non c'è da morir più ! Il conte Gaspare Gloria a Pisa.. -- Fino da Domenica, è arrivato. calme annunzianinto, il Prefetto della ni stia. Provincia comm. coute Gaspare Gloria. lune& si in calcino a farli visita i rappro seni ari ti delle attivi tia citi adine e inaltitsinii Il manoscritto, ora profottamante ristabilito in salute sente il dovere di rendere pubblialio graz e all' illustre sig. prof. Etnico Barai dello e ire sapianti ed arrarevoli pro ligategli nell'operazione felicemmite riuscita, di nr a rotomia esterna gravissima che lo liberò dal la de che da tanti anni lo travagliava, e per l'asoiotenza prestatagli nella C) Dva leseenia. Ringrazia pure sentitamente gli Ecemi. signori dottori c.av. Mango L onbard o Guido Nacciali che efficaremento coadiuvarono il prefato sig. professor Burri tanto nell' operazione quanto nella cura sucees-iva. , , Questo illustre nostro concittadino, domenican& della i i conventaide di S. Caterina (oggi seminario. «rivesta vile) fece ivi i suoi studi, completandoli e diffondendoli nelle università di Bologna, Parigi' ed Alemagna. Dotto profondo ed oratore esimio, predicava al porlo nelle chiese e sullo piazze esorSandalo islla 11'1141 dal anon costume, alla vera vita del Clisto. la mezzo tana° fatiche trovò modo di fondare circa il 130N una iotisazione veramente umanitaria detta degli (Operai !Cella Misericordia sotto l'impero della Croce o ded Crecione. - A capo di questa sarcicoofrateraita vi farozo in agiti tempo uomini, che seppero a generar:ione ia generazione fare 'emergere e prateare e anaissime del B. Giordano, illustrandone amaro pia le gloria Il 19 del comete mese, giorno della di Lisi mcrte, moveauta in 'giacenza nel 1311, d'ordinario si celebra. nella Ven. nasca ti 8. Giuseppe una modesta cerimonia. Queatinno a aura del solerte magistrato della A reicemfaaternita del Crocione, fa provveduto ad un vusto sentita nella nostra Pisa, istituendo, come *elle grandi città, una Sez•on., di .0.ranetti, allo szsrso.oba. uche del tzasporto all'ultima dimora dei li questa cecasicme abbiamo ammirato del materiale nuovamente costruito per tale servizio, nonaglisi.vact a lnastmi te a cappa celeste-rossa, indessata dai P. governatore sg. reverendissimo can. Silvi i nisugnrando solennemente, ed alla presenza di molto popolo, sueata Sezione, teneva, dopo la rtItIPtill solcare un discorso di circostanza, evocando le massime del S. Protettore, esortando i giocami ad imitarne lo esempo. Face.vano amarla a azesta bella funzione una rappresentanza d'I Consiglio con il suo bravo cappellano il reverendo saterdote Cirugini, benemerito dell'Areirottfraternite. La ceri nonia, preparata in quest'anno con magiare soiennità. riusi degna del nome del Beato Giordano e dslla devozione che verso di lui si mantiene anr(.ra viva e fervente. ISTITUII CONVITTO NAZIONALE Via S. Reparata, N. 62 - FIRENZE È l'istituto in Italia che ha dato i più splendidi risultati. E I eccone la prova: Tutti gli alunni che- premer.) gli esand di licenza furono dichiarati e .n stes-o Commissario Regio cav. prof. Giovanni flemma-e i ai rallegrò vivissirnamente cogli slunni, c.o prf ssori, con la Direzione Ogni commento è inutile. SII E lisa li 2? agoYto 1896. GAETANO FRASSI Una gra'nde scoperta Il giornalismo italiano parla attualmente di uno specifico contro la tisi, iuventato dal prof. G. B'irl diera di Palermo. Le aspirazioni, adunque, da tanto tempo vagheggiate per un rimedio, atto a debellare il male più temuto e più ribelle sono, adunque, raggiunte. .111crcè gli studii indefessi dell' egregio inventare, il microbo della etisia è stato condannato a morte, poichè il dotto medico palermitano, dopo una lunga aerie di ricerche, ha trovato il modo di dare addosso al bacillo di Koch. Noi siano proprio lieti di dare questo annunzio, il quale tornerà. gradito a tutti coloro, che sono atti dal terrible male o .che_ hanno . parenti ti5 ci; poichè li vedranno ben presto risanati mediante la cura can la Pozione antisattica, la quale bindisce la tossa, regola lo funzioni corporali, fa cessare il sudore, ridesta l'appetito, ecc. Noi, rendendoci interpreti dei sentimenti di gratitudine di tutta la cittadinanza, mandiamo al prof. (. Bandiera residente in Palermo, via Toruicr,, 65, le espressioni sincere della nostra riconoscenza per l' opera umanitaria da esso, con tanto ardore, portata a compimento, e gli rivolgiamo pregaiera affinché non si limiti a spedire il medicinale a chi gliene fa richiesta, ma voglia decidersi altresì a farne deposito in tutte le primarie farmacie d' Italia, onde sia alla portata di tutti. - ENRICO SPOERRI, Libraio-Editore - Beato Giordano da Pisa PISA - Lung' Arno Regio, O - PISA Recente pubblicazione : Una pagink inedita di Cronistoria Pisana: 18 aprile 1849. - Pasquale Berghini e l'occupazione di Pisa per le truppe granElegante opuscolo in 16.° di pagine 40. Prezzo: ceni. 80. PER LA PROVINCIA Calci, 18. - D .menica ebbe luogo la cerimonia dilla consegna della medaglia alla nostra filarmonica, che la guadagnò a Roma nel concorso fra lo bande per le feste del 2.) settembre. Tolto un notato manifesto del Comitato, col quale si invitavano i paesani a partecipare alla festa, e tolta la cupa zazzera dell'onorevole di Lari ancha pia del solito funeraria in mezzo al verde della valle graziosa, la solennità riuscì lietamente brillante. Alle ore 16, alla presenza del popolo plaudente e festante, il Pro-Sindaco di Calci consegnò la medaglia. Dissero poi parole di eiroostanza Ettore Sighieri, l'on. Panattoni e molto affettuosamente il cav. avv. Carrai, congratulandosi col maestro Piccolo direttore della banda o coi valorosi filarmonici. Il cav. avv. Lecci consegnò il regalo dei calcesani residenti in America, una bellissima bacchetta di argento offerta al maestro. Alle 19 poi la nostra banda eseguì lo stesso programma che lo frutta a Roma tanti onori; e l'esecuzione fu così corretta da meravigliare l'immenso Pubblico intervenuto a Calci dai paesi vicini. Asciano. - Domenica scorsa si celebra • il cin quantesimo anniversario della benedizione della Chiesa e la ricorrenza della fe.sta di San Rocco, patrono e protettore del nostro paese. La filarmonica organizzò una tombola alla quale giuocò numerosissima gente accorsa dalle vicine borgate. La processione riuscì solenne. Due bande, la nostra e quella di Navaechio famosissima e festeggiatissima, eseguirono scelti concerti, mentre il paese si illuminava gaiamente di quando in quando del bagliore dei razzi e delle girandole. Navacchlo (21). - Oggi, domenica 23 agosto, a cura del circolo velocipedisti-cacciatori, nella località dei Pratacci avrà. luogo dallo 15 alle 10 e mezzo il tiro ai passeri e dalle 16 e mezzo alle 18 il tiro al piccione. Il programma è attraentissimo. Tiro del Prato. Poule di lire 3. - 5 passeri a metri 19, gara metri 20. 3 mancati fuori concorsol o • L° premio: Revolver tascabile mill. 7 con pulitore, Diplema d'onore. — 2. 0 premio : Coltello da caccia, Diploma d'onore. — I passeri L 0,15 cadauno. Poules ai pareri con premi. Tiro del Nuaolaio. Tassa d'entratura per i non soci lire 3. Poule di lire 10. — 5 piccioni metri 23, gara metri 25. 3 mancati fuori concerete IP premio lire rio e Diploma d'onore. - 2.° premio: lire 20 e Diploma d'onore. — I piccioni lire 1,50 cadauno Poules libere ai piccioni. Nel luogo del tiro è fitto un ottimo servizio di caffè, buffet e gelateria. Cakinaia. — Lunedì si aduel, per la prima volta il nostro Consiglio Comunale. Presiedette alla seduta l' on. cav. Franeesco Oreini-Bereni che diresse la discussione con imparzialità e con intelligenza. Fu letta la relazic ne del Commissario Regio, nella quale risalta specialmente una critica ecc: ba della inettitudine dei vecchi amministratori. Dopo la lettura, sorse una vivace e ternpetemea discussione a cui presero parte vari consiglieri. Si passò quindi alla elezione della Giunta, la quale rimase COttiì costituita: Giovacchino Arganini Pietro Belgi. capitano cav. Natale Giovacchini, Alessandro Oreini, Leepoldo Lupi e Giustiniamo Del Corso. : Vicepisana — Nella adonenea di giovedì il consiglio nominò medico-condotto per la frazione di -Vicrpieano l'egregio dottore signor Presenti, gionane coli.° e studioso, e Delle discipline mediche versati inni m o La popolazione di Vicopisano ha Limito lietamente la nonsina del dott. Presenti per il quale già aveva ratto i suoi voti più caldi di riuscita. S. Gidiano - E nostro consiglio comunale si adunò martedì e, malgrado i vari affari posti all'ordine del giorno, non »i occupò. che &Da nomina del medico-condotto per le Molina di Q110Sa fatta dopo una laboricsaissima seduta segreta. Fu nominato medico condotto per quella frazione il doto. Valkggi. ** Domani, lunedì 21 agosto, a solennizzare il fiezone di 5 Ilartolommeo, si avranno concerti di corpi musicali e fuochi pirotecaici. Alle oie 22 al Casino delle Terme avrà principio la grande festa da ballo.. Pece/eli. — la questo mese sono avvenute varie diegrazie nelle nostre campagne a causa delle macchine trebbiatrici per essere state usate da pernone inesperree altre poi di differente natura, come suicidi, avvelenamenti, morti improvvise hanno dato da fare non poco alle autorità locali ; nell'assenza del titolare ha prestato servizio il vice-pretore avv. Frediani, che, malgrado i luoghi quasi inaccessibili e anche nelle ore tarde della notte, si è trovato sempre dappertutto, dando esempio di uno zelo e di nna capacità veramente encorcriabili. e NOTE BIBLIOGRAFICHE ▪ Galateo di xonsi g nor GIOVANNI DELLA CASA. *Snidi° rie/ don. Giddio Piqug, • Settembrini dopo di aver qualificato il Gai teo come « una smorfia elegante e- si domanda: Come _poteva scrivere delle cre,»ze che pure nascono da gentilezza di animo e da morale, colui che adulava Carlo V e Venezia in quelle gonfie orazioni, e che scriveva quelle oscene poesie per le quali non fu Setto cardinale? La risposta la dà implicitamente il Settembrini medesimo quando delinea i costumi ed i caratteri dei letterati del '500, il cui stampo è proprio agli antipodi di quel grande che due secoli dopo poteva esclamare in tutta coscienza No, ricehezza nè onere Con frode o co 'viltà, Il soca! venditere Ilitercar noci risi vedrà. La prima parte di questo studio, importante, come abbiamo detto, per i resultati di ricerche accu. rate e per gli apprezzamenti iepirati da schietta imparzialità e da buon gusto, è pure redatta in forma semplice ed elegante, talchè ci fa attendere con vivo desiderio la lettura delle altre parti. Ed dire tutto, non è davvero inopportuno di rimettere un pò in onore il libro del Casa ora che, anche là dove si statuiscono le leggi e i codici, sembra bandito da un io zzo e posto all' indice il Codice d(lle buone creanze. T. di Pref. Leeei Toireni. - Ghismonde opera i» tre alti Eugemo h' Albert. — (dio critico. RINOMATA FAIIIIIRECA, Sotto i 5 anni Maschi 7. — Femmine 1. IN,TA.VACCHIO Deviai Anna vedova Galligani di anni 92, domestica, di l'isa — 1h nudo Luigi vedovo t1 bracciante di Pisa. CrikETA,1\10 GUELFI Specialità destinata per il lin Marsa'a e suoi congeneri PROVATE Regi Spedali) Betteghi Raffaello coniugato di anni 75, procaccia di risa — Lupi Luigi ved. 80, bracciatote di risa — Giawnetti Assunta vedova, in se conde 11072e a Margantini eli anni 39, atteadeute a casa, di l'osa — Venturi Gregorio coniugate 65, brace ante di Pisa. L'ultimo fascicolo della Rivista Musicale italiana edita dal Bocca, contiene un interessante studio critico del prof. Torchi sull'opera Ghismonda del compositore tedesco Eugeaio D'Albert. Sotto 5 tenni Del Torchi abbiamo più volte detto su queste Maschi 1. — Femmine I. colonne eeprimendo la nostro ammirazione per il dotto musicista e musicologo bolognese, la vasta culturae l'acume critico olel . quale ci vengono in special modo attestati del classico Studio su Riccardo Wagner e dai vati scritti sul Faxen di SehuDELTA FABBRICA mann, sul Ratclqf di Maseagai (ch'egli ha elputo sfrondare degli allori troppo presto decretati e ancor GUELFI DI N All'ACCHE° più presto intristiti), sulla nuova Sia/baia del Martucci ecc., apportando nelle sue consideraeioní dei criterii del tutto oggettivi e razionali. Per la sua fonna a quadrello Noi non abbiamo sentito la Glosmonda nè tainpossono tenerlo ben stretto nelle loro mani poco ci tu dato di leggerne la pe.rtitura o riduzione alcuna, pereed nulla possiamo dirne di nostra E SERVIRSENE: IN LUOGO DELLA CIAMBELLA scienza ma, a parte gli apprezzatueuti estetici sulla tanto dannosa alle loro gengive. qui lità melodia dei temi, sembra si tratti di un dramma concepito secondo la dottrina s.vagneriana: il D'Albert sarebbe in questo caso un precursore dello stil nuovo (se sarà dolce i posteri giudicheranno) che allieterà il civile consorzio quando alFatte razionale, ma pur sempre individuale o, mi Thi le Bonaini, n. 25 — Bare. V. Emai r uele presso la stazione si passi il termine, oligarchica del \Vagiamo potrà accoppierei l'elemento popolare, senza di chè le concezioni artistiche non poseono avere carattere d' universalità. Quel che appare evidente nello studio del Torchi - ciò che gli conferisce attrattiva pure per chi non ha ascoltato l' opera del D'Albert — è quella ma111>•■••■•■••■■.•■•■••••■• ■■••■■■ niera di critica simile a quella iniziata dal Foscolo per le produzioni letterarie la quale e considera un lavoro d'arte come un fenomeno psicol( gico e ne cerca i motivi nell'anima dello scrittore e nell ambiente in cui es$o vive e sviluppa la propria T. attività anietiea. BISCOTTO PA LESTRO tiesta specialità destinata por i bambini poppanti IDROTERAPIA llagui semplici e medicati - caldi e freddi 1 Enotrio del generale CORSI — Firenze, R. Bemporad e F. editori ( L. 3). Un cinquantennio di vita politica, dal 1818 al 1859, è ricordato ingegnosamente in onesto libro fra le trame d'un racconto ideato e compiuto dal generale Corsi con intenti patriottici. Enotrio, che è il protagonista, è il tipo del carattere di quel periodo, e le fasi attraverao cui passa il suo animo, i fatti di cui egli è testimone e attore ci danno un'idea delle condizioni e delle aspirazioni della classe media nella Toscana d'allora. Ciò che capita ad Enotrio, di carattere timido pecorino come il suo cognome, serve egregiae mente all'eutore per tratteggiare tipi e figure che si muovono in un ambiente delineato con tocco sicuro, e con piena conoscenza dei tempi. Nessun artifizio, ma una vivacità, iena snellezza nel racconto, condito da aneddoti gustosi, da una ironia; talvolta mordente, contro i neghittosi, i reazionari, contro scuole e preti, contro quanti per varie ragioni non intendevano il pensiero dell'unità della patria. DEL di (nell' Ospi3io di mendiciteU. (ai DELLA. Terme di Uliveto (PROVINCIA DI PISA) Apertura 1 giugno sino al 30 settemSre P 'vintile per noi italiaiii l' andave tino a Vieliy a aprecar tempo e denaro, mentre le Acque di Uliveto hanno le sei se azioni salutari e guariscono Gotta, artrite cronica, tofi : gottosi e renelle, rigidità articolari, dolori articolari, muscolari e reumatici, catarri vescica/i, renali e stornaceli', affezioni cronici, e varie dello stomaco. degli intestini e dell'utero. amenorrea e clorosi nevralgie ostinate e nevrosi. languide digestioni e cronici stati morbosi del fegato e della milza ecc. Al grande etabiiimento di Uliveto (il vero Viehy di Italia) da Pisa col tram a vapore si giunge in un'ora, da Nevem:bio in 20 minuti. Posizione splendida e saluberrima. Tutto il confortabile degli stabilimenti di pritu' ordine. Prezzi mitissimi. Ispettori sanitari: Prof. QUEIROLO clinico dell'Univi o eità di Pisa. profess,ore Pece ideai. direttore: I. FELLONI medico pri dell'Ospedale di Sarzana. Consultare ginecologico: Cav. Dott. Federigo Lombard. ENRICO MAllARINI Direttore respona Tipofd ra fia Tito Nistri e C. nor *-411■~411■■■■••■•■•■■•■■■04-0■•■■••■• prie urriatici nt gu pa: irr un lie - P °a plI e ORIGINALI nessun s il Ci( confronto può reggere! Me MMMI Ito • IMM..11 di( •••■■•• ~1. STATO CIVILE dal 15 agosto ad oggi Sul trattatello del Casa h'ebbe sì varia fortuna • varietà di apprezzamenti, il dott. Giulio Piquè ha di recente pubblicato pei tipi del Mariotti la prima parte di uno studio molto interessante e di3ettevole. Sulla genesi dell' opera d' arte il Piquè si diffonde earticolarmezte, precisando sulla scorta dì acute meeervazioni e di iavestigazioni solerti, l' epoca in cui fu il Osiate& composto e la persona a cui fu dedicato, la quale altri non è che Annibale Rucellai nepote di Monsignor Della Casa. Parla poi dei .giudizi disparati emesei in merito al Galateo dai contemporanei dell' Ridere e dai letterati dei tempi posteriori: dei viali giudizi il Piquè rileva givata mente le intemperanze e le esagerazioni sia in mense favorevole che nel contrario. Il libro del noia ha pare avuto discreta copia si' imitazioni, e di queste il Vigile ci rende diffuso •conto accennando a quelle del Sisieli del Grimaldi, sdel Dandni e intrattenendosi a Inno 811 quella, più d' ogi i altra caratteristica e bizzarra, dal titolo Tropotipo, (che il P. definisce benieeinio « un tentativo di draunnetizzavione del Galat(o»), la cui internate viene atteibuita al padre Antonio Cella mo- NASCITE Maschi ld. — Femmine 12. Legittime : Maschi 17. — Femmine 12.'. Illegittime Maschi 1. — Femmine O. .Nati morti: Maschi O. — Ce. • I~11 : MATRIMONI Castelli Francesco di anni 28, pesahlmite, el342 &Mini Letizia 25, benestante„diSan Mare° alle Cappelle — Cerrai Aniceto di anni 35 con laiannessi /tesoti* 27, brattianti, di S. Piero a Giade — Tunnel Anestesie vedovo SO, sOlo Carchini Cesira vedeva 45, braecianti, oi arbariciaa — Taddei Siate 27, con Ciampi Angiola 22. bracciarti, dio Sas Michele degli Scalzi — rierucci Ilemetrio S. impiegato, con Stuart Maria 41, benestante di Livorno — seppe 22, impiegato, con Marini Norma 21, maestra elemtare 'di S. Marco alle Cappelle — Simonetti Fostanato lleuestanae, rappresentante, con Giovannetti Emma risa — Favilla Egisto 24, lavorante cristalli eon Carlini Ardelia 20, attendeute a asa, di S. Michele degl.i , , denese- BISCOTTO MARSALA a casa,di risa — Vann occi Ernesto d'anni 14, cedono di S. Michele delli Scalzi — Cecchi Gaspr ro coningatoN9, pensionato ferroviario di San Marcoalle Cappelle — Balestri Joie nubile 15, tracciante, di S. Marce alle Cappelle — Caselli Elena nei Maggi di affili 47, attendente a casa, di San Ermete — Panerai Fa ostina di enti 57, suora, di Pisa — Giordani Rosa nei Venturi C., attendente a casa, oli risa. MORTI (a domicilio) Venturi Fasciarle nei Martelli di nomi 41, taloa>, 4i San Giusto in Cannica i — Landueci Virginia nubile 23, »AteaFortunata mobile O,do- dente a casa di Pisa mestica di risa — Rossetti Placo vedovo 10, pensionata reg.o. di risa — Giaciti :aia vedova Testacei 0,attanaeutid con L-0"4...4."4 reein Pr' de m: da an l' c all • aIl In passato, presentemente ed in futuro, furono, sono e saranno A , sempre i migliori sia per robustezza e scorrevolezza. SI! pe The Dunlop Pneumatic Tyre C. MILANO — Via Dante, 9 lei tlf a - Marca di fabbrica ~s~.~H~.~~.~.~.~i~~~■~dll~H~H~e>4A~~i~~~~