ISTITUTO
SUORE DISCEPOLE DI GESU' EUCARISTICO
MERAVIGLIE..... NEL CASTELLO
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PROGETTO EDUCATIVO E DIDATTICO
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
TITOLO
MERAVIGLIE NEL CASTELLO
Premessa
Il nostro modello formativo ed organizzativo si basa sulla scoperta delle
attitudini del bambino attraverso le attività esperienziali del sapere.
La strutturazione della didattica in attività del sapere varie e multiple, prende
spunto dalla teoria sulle
INTELLIGENZE MULTIPLE dello psicologo americano Howard Gardner.
Nel lontano 1983, lo psicologo americano Howard Gardner uscì con il saggio
rivoluzionario Frames of Mind, pubblicato in Italia da Feltrinelli con il titolo
Forma mentis. In questo saggio, Howard descriveva la teoria delle
intelligenze multiple, che non sono teorie sull’intelligenza in quanto tale, ma
un’analisi dei processi di apprendimento che ciascuno di noi mette in atto in
contesti e in tempi ben definiti, soprattutto, con modalità soggette ad
evoluzioni e cambiamenti anche profondi nel corso del tempo.
Da qui nasce la scelta del percorso educativo di strutturare la sua didattica in
ESPERIENZE DEL SAPERE, per permettere a tutti i bambini di non lasciare
nessuna potenzialità inespressa.
Suddivisi negli ambiti creativo, matematico, scientifico, linguistico e motorio,
le attività del sapere del bambino, rappresentano la migliore strategia per
favorire, comprendere e valorizzare il suo modo di interpretare la realtà, per
stimolare il suo interesse e sviluppare le sue reali potenzialità.
Le attività per i bambini sono moltissime, tutte improntate sul gioco, e sono
realizzate per la loro valenza educativa. Oltre alle attività del sapere
curriculari, corporeo linguistico e creativo ci sono l’inglese, la musica,la
danza.
Le esperienze legate al sapere e al saper fare sono realizzate anche con
l'ausilio del personale docente tutto.
Molte sono le uscite didattiche previste durante l'anno.
Le “macro aree” sono tutt’oggi validissime, ma è necessario inserirle in una
nuova prospettiva. Quella che esclude un curriculo che possa coincidere con
un arido elenco di obiettivi e competenze, desunti dai diversi campi o da
2
isolate abilità; ma che sia pronta ad operare in una logica circolare e non in
lineare, sempre aperta a possibili nuovi sviluppi e a possibili traguardi. Si
deve prevedere che i bambini possano conseguire lo sviluppo della
personalità in momenti ed in fasi diverse secondo gli interessi e le capacità
personali. Ecco perché nella formazione del curriculo riteniamo fondamentali
le seguenti idee:
Il curriculo non è solo un insieme di procedure e percorsi di apprendimento,
ma un costante intreccio fra soggetto/ e contesto.
Le competenze non vanno rinchiuse in contenitori disciplinari separati, vanno
invece definite in una logica di forte trasversalità.
Le macro aree introducono i bambini lungo sentieri della conoscenza con un
forte radicamento nel loro vissuto, da cui poi muoveranno verso l’intero
mondo dei saperi.
Pertanto, seguendo come filo conduttore una tipica metafora di
”Gardner”:”......più finestre che danno sulla stessa stanza” ed è il concetto di
intelligenze multiple da lui elaborato, il progetto educativo della scuola
dell'infanzia vuole perseguire nell’organizzazione del lavoro dei veri centri
d’interesse con connotazioni e specificità didattiche varie e di diversa natura.
Le strategie educative e le attività delle nostre sezioni partiranno dal principio
della “ centralità del bambino” e del suo fondamentale diritto ad essere
conosciuto, valorizzato ed educato secondo i suoi ritmi di sviluppo.
I criteri metodologici a cui intendiamo rifarci a livello di intersezione, di team,
e di singoli docenti sono:
Attenzione peculiare alla dimensione dell’accoglienza e del benessere
Il riconoscimento e la valorizzazione delle diversità
I processi di integrazione delle persone in situazione di handicap o di
svantaggio.
L’organizzazione flessibile e funzionale della didattica, dei tempi e degli spazi,
l’articolazione ricca e diversificata di situazioni di gioco, esplorazione e ricerca
quali risorse privilegiate di apprendimento e di relazione.
La sperimentazione di nuove forme di valutazione.
La costante funzione alla dimensione della continuità scuola famiglia.
Il progetto educativo didattico deve rendere possibile il raggiungimento di
abilità nelle diverse aree di sviluppo del bambino :linguistica, logica, motoria,
grafica, mimico espressiva, affettiva.
Per il raggiungimento di tali finalità, le attività andranno quindi orientate verso
quelli che nel testo ministeriale dei “Nuovi Orientamenti” vengono definiti con
il temine “Campi d’esperienza” intesi come un “Continuum” di forze
interagenti fra loro.
3
Documento Unesco
“L’educazione deve essere una sorta di iniziazione, al fine di dotare ciascuno
di noi, qualora sia possibile , di strumenti utili per condurre una vita
personale, arricchita dal rapporto di scambio con l’altro. È in questo senso
che l’educazione tramite la parola, il segno, l’immagine e l’arte si rileva utile
per lo sviluppo dell’intera personalità.
Unendo l’attività intellettiva a quella manuale si favorisce un processo
creativo che è da intendersi uno dei più preziosi dell’uomo”.
4
FINALITA' DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA
Le "Indicazioni per il curricolo 2012" per la Scuola dell'Infanzia fornite dal
Ministero della Pubblica Istruzione sono il fondamento legislativo e teorico della
nostra progettazione.
Le finalità delle Scuola dell'Infanzia mirano a :
 concorrere all'educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio,
cognitivo, morale, religioso e sociale di ciascun bambino;
 promuovere le potenzialità di relazione, autonomia, creatività,
apprendimento di tutti i bambini;
 assicurare ad ogni bambino un'effettiva eguaglianza delle opportunità
educative;
 sviluppare "modi di agire corretti nei confronti dei compagni e degli
adulti"(Cittadinanza e Costituzione)
La Scuola dell'Infanzia rafforza l'identità personale, l'autonomia e le
competenze del bambino.
Essa raggiunge questi obiettivi generali del processo formativo
collocandoli all'interno di un progetto di scuola articolato ed unitario, che
riconosce, sul piano educativo, la priorità della famiglia e l'importanza del
territorio di appartenenza con le sue risorse sociali, istituzionali e
culturali.
Inoltre la scuola delle suore "Discepole....ispira il suo stile educativo al
carisma, le cui linee portanti sono indicate dalle tradizioni pedagogiche
dell'Istituto.
5
Analisi della situazione di partenza
Nella nostra Scuola dell'Infanzia il rapporto di reciproca collaborazione e
partecipazione instaurato con i genitori ha, negli ultimi anni, reso molto
più vivo l'interesse di questi ultimi nei confronti della nostra offerta
formativa.
Tuttavia, persistono situazioni di disagio familiare che portano il nostro
team docente a scegliere percorsi formativi finalizzati a stimolare,
promuovere ed arricchire lo sviluppo psico-sociale di ogni bambino.
La scuola, in tal senso, con il suo ruolo decondizionante, sostiene ciascun
bambino nella formazione della propria identità culturale e familiare,
stimolando l'acquisizione di valori umani e sociali, fondamentali per la
formazione dell'uomo e del futuro cittadino.
"La concezione della scuola cattolica come luogo di umanizzazione e
ambiente di evangelizzazione, ci orienta ad avere come punti di
riferimento, oltre le scienze dell'educazione, gli insegnamenti del
Magistero della Chiesa e il carisma educativo dell'Istituto.
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ASPETTI METODOLIGICI
Spazi- sezione: organizzati in base all'età, ai bisogni e agli interessi dei
bambini per attività di libero movimento che mutano, nel corso
dell'anno, con l'evolversi e il trasformarsi dell'esperienza dei bambini;
 Gioco: inteso come mediatore tra realtà e fantasia, costituisce una
risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione in quanto
favorisce rapporti attivi e creativi e consente di trasformare e
manipolare la realtà;
 Esplorazione e ricerca: risorse che permettono di utilizzare la
naturale curiosità del bambino per abituarlo a confrontare
situazioni, porre domande, formulare ipotesi e ricercare strategie e
soluzioni;
 Vita di relazione: fondamentale per favorire scambi nel piccolo e
grande gruppo sia con attività libere che strutturate.
In ogni sezione saranno utilizzate modalità simili di approccio alle
attività, alla scoperta, all'esplorazione, alla ricerca dei materiali e
delle situazioni, che si differenzieranno, poi, nello sviluppo del
percorso, in base a quanto emergerà dai bambini.
Tenendo conto delle Indicazioni Ministeriali si prevedono
itinerari:
FLESSIBILI, rispondenti ai bisogni, ai ritmi e agli stili di
apprendimento dei bambini della sezione;
o INTEGRATI tra loro, con un approccio globale, a partire sempre
dall'esperienza diretta dei bambini;
o RISPONDENTI alla curiosità, alla fantasia, agli interessi del
bambino.
o
I progetti curricolari sono rivolti a tutti i bambini della scuola dell'Infanzia,
sono specifici per fasce d'età e prevedono la collaborazione dei docenti
delle sezioni.
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VALUTAZIONE
Gli obiettivi di apprendimento, specifici per fasce d'età e campi
d'esperienza, vengono valutati attraverso l'utilizzo di apposite griglie di
verifica/valutazione. Tali griglie vengono utilizzate anche per valutare il
raggiungimento degli obiettivi previsti nell'ambito dei progetti curricolari
ed extracurricolari.
8
MACRO AREE
3 ANNI
IL SE’ E L’ALTRO
"Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme"
1.
2.
3.
4.
Prendere coscienza della propria identità personale
Riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti
Stabilire relazioni positive con adulti e coetanei
Acquisire e rispettare semplici regole di comportamento e
igienico-sanitarie per vivere in gruppo
5. Sviluppare sentimenti di rispetto nei confronti di persone,
animali, cose e ambiente
6. Promuovere l'abitudine di collaborare con i compagni in vista di
un fine comune
IL CORPO E IL MOVIMENTO
"Identità, autonomia, salute
1.
2.
3.
4.
Orientarsi nello spazio scuola appropriarsene
Riconoscere il proprio corpo nella sua globalità
Riconoscere e denominare le parti del corpo
Acquisire autonomia nell'alimentarsi, nel vestirsi e nella cura di
sé.
5. Sviluppare una motricità globale dinamica e coordinata
6. Riconoscere la propria identità sessuale
7. Consolidare schemi motori del camminare, correre e saltare
9
LINGUAGGI, CREATIVITA' ED ESPRESSIONE
"Gestualità, arte, musica, multimedialità"
1. Percepire, ascoltare e riconoscere i suoni del proprio corpo
2. Saper riconoscere i colori primari
3. Sperimentare diverse tecniche espressive: pittura, disegno,
collage, manipolazione......
4. Attribuire un significato ai propri elaborati grafici
I DISCORSI E LE PAROLE
"Comunicazione, lingua, cultura"
1. Usare il linguaggio per interagire e comunicare
2. Acquisire fiducia nelle proprie capacità d'espressione e
comunicazione
3. Ascoltare la narrazione di fiabe, racconti, filastrocche, canti,
poesie e comprenderne gli elementi essenziali
4. Esprimere in modo semplice il vissuto
5. Adoperare la lingua per scoprire e conoscere la realtà circostante
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LA CONOSCENZA DEL MONDO
"Ordine, misura, spazio, tempo, natura"
1. Orientarsi negli spazi interni ed esterni della scuola
2. Localizzare oggetti nello spazio
3. Riordinare le proprie cose ed il materiale didattico utilizzato nelle
attività ludiche
4. Acquisire aspetti topologici aperto-chiuso, dentro- fuori, soprasotto
5. Prendere consapevolezza dei mutamenti della natura, del
susseguirsi delle stagioni in relazione agli elementi agli eventi
atmosferici
6. Riconoscere negli oggetti colore, forma e grandezza
7. Riconoscere sequenze temporali nella vita quotidiana scolastica.
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MACRO AREE
4 ANNI
IL SE' E L'ALTRO
"Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme"
1.
2.
3.
4.
5.
Raggiungere una buona autonomia fisica
Conoscere e padroneggiare l'ambiente scolastico
Sviluppare il senso dell'identità personale
Stabilire relazioni interpersonali positive
Sapersi confrontare con adulti e bambini, scoprendo che esistono
punti di vista diversi
6. Ascoltare gli altri e dare spiegazioni del proprio comportamento e
del proprio punto di vista
7. Dialogare, discutere e progettare gioco e lavoro in modo
costruttivo e creativo con altri bambini
8. Riconoscere l'autorità e saper rispettare le regole di
comportamento
IL CORPO E IL MOVIMENTO
"Identità, autonomia, salute"
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Orientarsi nello spazio scuola e appropriarsene
Riconoscere il proprio corpo nella sua globalità
Riconoscere e denominare le parti del corpo
Acquisire autonomia nell'alimentarsi, nel vestirsi e nella cura di
sè
Sviluppare una motricità globale dinamica e coordinata
Riconoscere la propria identità sessuale
Acquisire padronanza nel muoversi in giochi individuali e di
gruppo
Rispettare le regole
Rappresentare il corpo sia fermo che in movimento.
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LINGUAGGI, CREATIVITA' ED ESPRESSIONE
"Gestualità, arte, musica, multimedialità"
1. Conoscere ed usare in modo appropriato i colori
2. Utilizzare in maniera adeguata gli strumenti per realizzare
produzioni grafico-pittoriche
3. Comunicare, esprimere emozioni, raccontare utilizzando le varie
possibilità che il linguaggio del corpo consente
4. Inventare storie e esprimersi attraverso diverse forme di
rappresentazione e drammatizzazione
5. Esprimersi attraverso il disegno, la pittura ed altre attività
manipolative.
6. Esplorare i materiali che si hanno a disposizione e utilizzarli con
creatività
I DISCORSI E LE PAROLE
"Comunicazione, lingua, cultura"
1. Sviluppare fiducia e motivazione nell'esprimere e comunicare ad
altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri pensieri
attraverso il linguaggio verbale
2. Ascoltare e comprendere la lettura di storie
3. Memorizzare canzoni e filastrocche
4. Raccontare in modo semplice il vissuto
5. Dialogare, chiedere spiegazioni e spiegare
6. Sviluppare un repertorio linguistico adeguato alle varie situazioni
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LA CONOSCENZA DEL MONDO
"Ordine, misura, spazio tempo natura"
1.
2.
3.
4.
5.
Discriminare correttamente concetti topologici
Classificare oggetti secondo criteri dati(colore, forma, grandezza)
Confrontare e valutare quantità
Collocare correttamente nello spazio se stessi, oggetti, persone
Seguire correttamente un percorso sulla base di indicazioni
verbali
6. Osservare e descrivere fenomeni naturali
7. Riconoscere sequenze temporali nella vita quotidiana.
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MACRO AREE
ANNI 5
IL SE' E L'ALTRO
"Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme"
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Prendere coscienza della propria identità
Conoscere le proprie trazioni
Osservare e valutare i propri comportamenti
Acquisire e rispettare le regole per vivere in gruppo
Scoprire e accogliere la diversità come valore
Sviluppare sentimenti di rispetto nei confronti di persone,
animali cose e ambiente
7. Porsi le grandi domande sulla vita e sul mondo.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
"Identità, autonomia, salute"
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Identificare il proprio e l'altrui spazio di movimento
Riconoscere il proprio corpo nella sua globalità
Riconoscere e denominare le parti del corpo
Conoscere le principali funzioni del corpo
Acquisire autonomia nell'alimentarsi, nel vestirsi e nella cura di
sé
Scoprire e usare la propria lateralità
Sincronizzare gli schemi ritmici e il movimento
Rappresentare graficamente uno schema corporeo completo
Sviluppare la motricità fine
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LINGUAGGI, CREATIVITA' ED ESPRESSIONE
"Gestualità, arte, musica, multimedialità"
1. Utilizzare la lingua per regolare il proprio comportamento a
quello degli altri
2. Migliorare la capacità di esprimersi utilizzando forme espressive
sempre più nuove adeguate alle varie situazioni
3. Ascoltare la narrazione di fiabe, racconti, filastrocche, canti,
poesie e comprendere gli elementi essenziali.
4. Esprimere in modo semplice il vissuto
5. Verbalizzare le proprie produzioni grafiche
6. Fare semplici descrizioni di oggetti, persone, situazioni, animali
rievocati
7. Descrivere immagini
8. Conoscere e utilizzare gli elementi convenzionali della scrittura
9. Comprendere e stabilire corrispondenza tra emissione sonora e
scrittura.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
"Ordine, misura, spazio, tempo, natura"
1. Percepire e collocare gli eventi nel tempo (prima -dopo, ieri-oggidomani)
2. Riconoscere e riprodurre gli opposti
3. Riconoscere e discriminare le principali figure geometriche
4. Raggruppare oggetti in base ad uno o due attributi(colore, forma,
dimensione, ecc.) nonché in base alla loro funzione.
5. Rappresentare graficamente insiemi di oggetti
6. Riconoscere semplici ritmi
7. Stabilire relazioni fra numero e quantità
8. Localizzare oggetti nello spazio in riferimento a se stesso, ad altri,
ad oggetti
9. Rappresentare graficamente oggetti e persone localizzati nello
spazio
10. Conoscere alcuni elementi della flora e della fauna
11. Discriminare gli ambienti naturali e urbani.
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Anno Scolastico 2014-2015
Scuola
S
dell'Infanzia
Percorsi
didattici
Progetti
Educativi
Specifici
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L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Premessa
Nella nota FISM nazionale si legge che, nelle scuole dell’infanzia di
ispirazione cristiana, l’IRC ( insegnamento religione cattolica), che si colloca
nel quadro delle finalità della scuola dell’infanzia, contribuisce alla
formazione integrale dei bambini, in particolare, tende a promuovere la
maturazione della loro identità anche nella dimensione religiosa, valorizzando
le loro esperienze personali e ambientali e orientandoli a cogliere i segni
espressivi della religione cristiana cattolica , ed eventualmente di altre
espressioni religiose presenti nell’ambiente.
I temi essenziali dell’IRC vanno sviluppati avendo come riferimento non
tanto contenuti astratti da proporre, quanto piuttosto un’esperienza
infantile da valorizzare e interpretare.
Papa Francesco ricorda che l’educazione dei più piccoli accompagnati nella
loro crescita dalla forza di una famiglia cristiana che investe nell’Amore
deve trovare la sua espressione nella scuola e che “la scuola è uno degli
ambienti educativi in cui crescere per imparare a vivere, per diventare
uomini e donne, adulti e maturi, capaci di camminare, di percorrere la strada
della vita”.
Una scuola che non possiede la finalità di sorprendere è debole come una
Chiesa ammalata, morente che non trasmette il significato dello Spirito
Santo.
I bambini possono porsi delle grandi domande, degli interrogativi di tipo
esistenziale, culturale, etico, religioso a cui è importante dare risposte
corrette e in un con contesto di questo tipo è importante porsi in un
atteggiamento di attenzione, comprensione, rispetto e quindi non impedirle o
scoraggiarle, occorre impegnarci con loro in una chiara sensibilità religiosa e
umana.
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L’educazione della Religione Cattolica si inserisce, così, nel processo
evolutivo e naturale della crescita, promosso e perseguito nella scuola
dell’infanzia paritaria “Alcide de Gasperi”, di conseguenza ciascun campo di
esperienza, come stabilito nelle Indicazioni per il curricolo verrà a sua volta
integrato.
Lo spazio, il tempo, lo stile educativo si fonderanno in un progetto nel quale è
possibile esplorare, dialogare, osservare, ascoltare e crescere, permettendo
progressi dell’apprendimento individuale e di gruppo, fondati sulla
progettualità collegiale.
Dai racconti del Vangelo ci si orienterà a consentire l’ apprendimento che
Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel
suo nome, sperimentando un positivo senso di sé e favorendo relazioni
serene con coetanei.
Il tutto accompagnato da esperienze personali che daranno spazio alla
interiorità, all’immaginazione e alle emozioni.
Sarà poi l’esperienza diretta con il linguaggio cristiano a consentire la
creatività e l’espressività del mondo religioso ( conoscenza di segni, feste,
preghiere, canti, gestualità, spazi, arte).
Osservare con meraviglia ed esplorare con curiosità il mondo consentirà di
cogliere il Dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità
nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.
Gli interventi saranno iniziati con giochi, racconti, conversazioni,
osservazioni, dialoghi e drammatizzazioni, prevedendo momenti di
verifica in cui si analizzeranno le esperienze programmate.
Questo non solo per accertare i livelli di conoscenza acquisiti dai bambini, ma
anche per verificare se la proposta didattica si è sviluppata secondo gli
itinerari prestabiliti, se le iniziative previste hanno consentito di conseguire
gli esiti educativi attesi con la possibilità di auto correzione, di modifica e di
miglioramento costanti.
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Le unità didattiche saranno sviluppate ed ampliate durante l’arco dell’anno
scolastico, al fine di poterli tradurre in proposte concrete ed articolate atte
a raggiungere gli obiettivi prefissati.
Questo servirà per poter interpretare e mediare le proposte stesse,
rapportandole alla concreta realtà nella quale si opera ed alle varie esigenze
dei bambini.
A tale progetto si affiancherà la richiesta costante della scuola ad un’attiva
collaborazione ( patto di corresponsabilità ) con la famiglia d’origine, nonché
a tutti i membri facenti parte dell’educazione del proprio figlio. A tale
supporto ed aiuto, si giungerà con lo spirito di coinvolgimento a cui una scuola
dell’infanzia d’ispirazione cattolica deve necessariamente tendere.
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Itinerario Didattico
Settembre: Unità di lavoro n.1
Accoglienza
Il bambino scopre il proprio nome come diritto primario a essere riconosciuto dalla
comunità. E’ in quest’ambito in cui occorre porsi l’obiettivo di consolidare la sua
identità, attraverso attività atte a favorire l’apprendimento della conoscenza dei suoi
compagni di sezione. L’egocentrismo del piccolo lo porterà a raccontare di sé, alla
scuola spetterà il compito di sottolineare l’altro, il movimento del suo corpo in uno
spazio nuovo e la conoscenza del mondo esterno che lo circonda. La verifica
sistematica, attraverso l’osservazione, consentirà di valutare l’esperienza ed il
vissuto dei bambini nel loro ambiente d’origine.
Ottobre: Unità di lavoro n.2
Il Creato
Il bambino che raggiunge un primo traguardo di competenze, comprende che il
Creato è stato affidato all’uomo. Egli scopre le piccole e grandi meraviglie della
natura comprendendo il significato della cura e del rispetto delle cose. Attraverso
canti e giochi si porterà ad ammirare ciò che ci circonda, rievocando esperienze
fatte nella natura. Tra le competenze raggiungibili, sarà possibile cogliere il bello
della natura nonché il linguaggio, la creatività, l’espressività e la conoscenza del
mondo.
Novembre: Unità di lavoro n.3 IO e gli Altri
L’Attesa è il punto cruciale su cui basare l’intera attività di lavoro. Essa deve
consentire al bambino di cogliere ed interpretare la bellezza e la gioia ricavata da
un’attesa. Attraverso momenti di Ascolto di brani, di drammatizzazioni, attività
grafico pittoriche, poesie, canti, il bambino scopre la gioia e la sorpresa che si
nascondono dietro una storia celata da una sospensione che non svela tutto e subito.
La storia dell’Annunciazione, prevista proprio in questa parte dell’anno che anticipa
la festività del Natale, deve favorire il senso dell’attesa, dell’aspettare il proprio
turno nonché rispettare quello degli altri. Il rispetto dei tempi altrui, consentirà il
raggiungimento di competenze ed obiettivi che nelle verifiche daranno segnali di
prime conversazioni ed osservazioni da parte del bambino. Saprà cosa vuol dire
attendere, aspettare.
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Dicembre: Unità di lavoro n.4 Il Natale
E’ l’unità di lavoro che consente la scoperta dei segni, simboli che anticipano il
Natale e il significato del presepe come tradizione cristiana per celebrare la nascita
di Gesù.
Attraverso la possibilità di trasmettere input di natura simbolicamente incisivi, il
bambino coglie l’atmosfera di gioia e di festa che annuncia il Natale. L’ascolto di
brani Evangelici della nascita di Gesù e i lavori ad essi correlati, renderanno
favorevole l’apprendimento e il significato del Natale Cristiano. La stesura guidata e
ristrutturata di immagini e lavori svolti, consentiranno di realizzare un libro sul
Natale che avrà lo scopo di verificare l’avvenuta comprensione.
Gennaio: Unità di lavoro n.5 Gesù coetaneo
Il bambino conosce la famiglia di Gesù e scopre il significato della propria famiglia
nonché il senso e l’importanza della sua esistenza. Attraverso il racconto e la
descrizione delle tappe della vita di Gesù, il piccolo scopre la dimensione
dell’ambiente in cui è cresciuto, grazie poi al confronto con l’esperienza personale,
egli si mette in relazione con l’altrui dimensione. Sarà grazie all’ascolto e alla
comprensione di piccoli brani sulla vita di Gesù da piccolo che, lo vedranno voler
ispirare la propria vita e la propria esistenza a quella improntata sulla gioia. Tra le
competenze prefissate, prevale quella che consente il protrarsi dell’attenzione al
racconto sulla crescita. Tra le verifiche da apporre invece, deve prevalere quella
dell’osservazione del comportamento di fronte a tanto stupore.
Febbraio: Unità di lavoro n.6 Il messaggio di Gesù
All’esplorazione dell’altrui vita, deve far seguito quella dell’altrui amicizie.
Sperimentare relazioni serene con gli altri, significherà manifestare ormai in
maniera piuttosto chiara la propria interiorità. Sarà tale consapevolezza a favorire
atteggiamenti amichevoli ed altruisti che vedranno un coinvolgimento dell’Ego,
meno marcato e più incline al prossimo. Scoprire Gesù come Amico, è come
scoprire la presenza gioiosa e amorevole tra coetanei. Le conversazioni guidate e le
rielaborazioni verbali e grafiche dei bambini, saranno la verifica di un
comportamento consono ed adeguato alla loro età.
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Marzo: Unità di lavoro n.7 Parabole e miracoli
E’ l’unità didattica che prevede il racconto dei prodigi che compie Gesù. Il bambino
scopre nelle parabole e nei miracoli la “grandezza” dell’Amore di Gesù. Conosce la
storia di alcune parabole attraverso la loro drammatizzazione e ne rielabora
graficamente il racconto, individualmente e in gruppo. Tra le competenze
raggiungibili, esiste quella della rielaborazione del racconto in tempi e modi
assolutamente soggettivi, nel rispetto delle creatività, dei linguaggi e delle diverse
età. La verifica sarà dettata dalla sistematica osservazione.
Aprile: Unità di lavoro n.8 La Pasqua
Il bambino intuisce il significato cristiano della Pasqua, tempo di gioia, fratellanza e
pace. I fatti evangelici raccontati renderanno chiaro l’obiettivo che dovrà
incentrarsi sulla conoscenza del vero significato della Pasqua ma che dovrà lasciare
spazio alla creatività e fantasia a cogliere il significato della Risurrezione di Gesù.
Anche le verifiche desteranno particolare attenzione al comportamento dei bambini
nel rielaborare i fatti vissuti attraverso l’ascolto e la loro comprensione.
Maggio: Unità di lavoro Ma dove va il vento?
Attraverso questa unità di lavoro, il bambino potrà scoprire l’importanza della
domenica, giorno di festa e riconoscere Maria come mamma di Gesù. Conversazioni
guidate, poesie e canti mariani lo inviteranno a cogliere il significato della parola
Chiesa.
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TAPPE DEL PERCORSO DIDATTICO
1. "ACCOGLIENZA"
(settembre )
 Accoglienza dei bambini nuovi iscritti
 Condivisione delle regole e dell'uso di spazi e materiali della scuola
 Definizione degli ambienti di gioco e lavoro all'interno delle sezioni
2. "Le meraviglie del castello! Magiche avventure"
(ottobre metà novembre)
 Presentazione del tema annuale:
 Attraverso l’esempio e la scoperta dei racconti far cogliere la
molteplicità delle caratteristiche di ognuno
 Confrontare i vissuti di ogni bambino
 Far vivere le storie degli altri bimbi come favole
 Partecipare attraverso lavori di gruppo alla propria storia
personale
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3. "Le meraviglie del castello! ...Il corpo in armonia"
(novembre metà gennaio)
In ogni tappa del progetto i bambini avranno la possibilità di
immedesimarsi in vari personaggi ed abitanti dei diversi contesti e
questo
permetterà
loro
di
vivere
esperienze
finalizzate
al
raggiungimento dei traguardi di sviluppo dei vari campi di esperienza
programmati di volta in volta.
4. " Le meraviglie del castello!...Giocando...Imparando"
(gennaio,febbraio e metà marzo)
Giochiamo con :
 I diversi protagonisti delle fiabe raccontate
5. "Le meraviglie del castello!...Gioco e parole"
(marzo,aprile)
Giochiamo con:
 I personaggi delle storie guida
 Le ambientazioni delle storie e dei racconti proposti
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6 . "Le meraviglie del castello!...Festa nel castello"
(maggio e giugno)
 festa di fine anno scolastico con l’interpretazione dei
ruoli
e
dei
personaggi
delle
accompagnato il progetto educativo.
26
storie
che
hanno
" Accoglienza"
La Scuola dell'Infanzia dedica un'attenzione particolare all'inserimento dei
nuovi iscritti, poiché i docenti sono consapevoli che questo momento può
costituire, per alcuni bambini, un'esperienza di crisi se non viene affrontata nel
modo adeguato. L'ingresso nella scuola segna, nelle abitudini del bambino, una
svolta di rilievo: è questo il momento in cui, spesso per la prima volta, egli passa
gran parte della giornata lontano da casa e dai genitori e affronta una nuova
realtà sociale. Pertanto i docenti considerano necessario programmare, nel
modo più attento possibile, l'inserimento dei bambini nella Scuola dell'Infanzia
partendo da un colloquio con i genitori, per evitare tensioni individuali, per
discutere dell'offerta formativa nonché ascoltare le loro aspettative. Durante tale
incontro, verrà fornito ai genitori un opuscolo contenente consigli pratici e una
cartella scolastica che dovrà debitamente essere compilata dai genitori per
permettere ai docenti di avere un primo quadro informativo sulla famiglia e sul
bambino. Successivamente ha inizio la frequenza vera e propria dei piccoli. Per
agevolare la fase di passaggio dalla casa alla scuola, i docenti propongono un
inserimento graduale dei bambini: sarà consentito ai genitori trattenersi in
sezione, nei primi giorni, per tutto il tempo necessario a discrezione dei docenti;
a seguire l'orario sarà quello stabilito per tutti i bambini della scuola
dell'infanzia mantenendo, dove è necessario, elasticità sull'orario di uscita.
Durante il colloquio preliminare, ai genitori sarà fornito un prospetto orario che
regola la frequenza dei primi giorni di scuola.
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Le meraviglie del castello
( Il bambino e i suoi saperi)
"Le meraviglie del castello.....magiche avventure!"
PREMESSA
Per il bambino venire a scuola significa giocare, muoversi, correre, saltare,
arrampicarsi, divertirsi, litigare e...fare pace! E ancora, osservare, scoprire,
raccontare, sperimentare, disegnare, dipingere, manipolare, costruire,
travestirsi, parlare, cantare, suonare, mettersi alla prova, fare cose vecchie e
nuove....imparare per crescere! Per questo, il progetto "Le meraviglie del
castello” sarà un percorso che, attraverso la creatività e la fantasia, farà sentire il
bambino protagonista di " un fare che sollecita il sapere!".
In ogni tappa del progetto i bambini avranno la possibilità di immedesimarsi in
vari personaggi ed abitanti del castello e questo permetterà loro di vivere
esperienze finalizzate al raggiungimento dei traguardi di sviluppo dei vari campi
di esperienza programmati di volta in volta.
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FINALITA'




Favorire la conoscenza dei colori primari
percepire e discriminare i colori,
Compiere raggruppamenti e seriazioni con i colori;
Percepire il cambiamento della natura e imparare a conoscere le
caratteristiche delle stagioni.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO




Conoscere e distinguere i colori primari,
Conoscere i colori delle stagioni;
Conoscere il ciclo delle stagioni,
Ascoltare e comprendere poesie, narrazioni e canzoncine.
METODOLOGIA
 Ludico- motoria- espressiva:
per favorire la partecipazione e la socializzazione serena di tutti i bambini.
USCITE DIDATTICHE
 A una fattoria
 A una sagra autunnale
 Visita guidata ad un castello
SPAZI
 Le attività verranno svolte nelle sezioni, nell'atrio negli spazi
aperti della scuola e durante le uscite didattiche.
MEZZI
 Materiale didattico e supporti audio-visivi.
 TEMPI : Da ottobre a metà novembre
VALUTAZIONE E VERIFICA
 Osservazioni sistematiche ed occasionali
 schede operative
 griglie.
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Le meraviglie del castello!....Il corpo in armonia"
PREMESSA
Il corpo rappresenta un importante mediatore di conquiste relazionali,
cognitive, spaziali, infatti attraverso di esso i bambini costruiscono e
manifestano la propria identità, imparano, comunicano, esprimono i loro bisogni
e difficoltà. Vi è, dunque, una stretta connessione tra motricità e intelligenza, tra
azione e pensiero. Il gioco motorio, pertanto, assume una valenza fondamentale
nella crescita e nella maturazione complessiva dei bambini, da qui l'importanza
di strutturare dei percorsi che consentano di sperimentare tutte le forme di
gioco motorio: dai giochi liberi a quelli guidati, da quelli psicomotori a quelli
socio-motorio: da quelli imitativi a quelli con regole. Nostro intento, inoltre, è
quello di unire due linguaggi fondamentali per lo sviluppo e la crescita di ciascun
bambino: il linguaggio dell'espressività corporea e il linguaggio musicale.
Giocare con la musica mette in contatto i bambini con il mondo sonoro e
permette loro di sviluppare una creatività musicale e motoria, che li porta ad
esprimersi in una dimensione tutta nuova: la danza didattica collettiva, infatti,
racchiude in sé tutti gli elementi base della musicalità e della motricità: l'analisi
della musica, le abilità corporee, il movimento nello spazio, la relazione con gli
altri. L'acquisizione di un livello minimo di coordinamento motorio e dei
parametri essenziali di movimento nello spazio, si potrà dare inizio
all'esecuzione di elementari coreografie con un intreccio costante dei campi
d'esperienza .
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FINALITA'
Capire ed interpretare i messaggi provenienti dal corpo, esprimersi e
comunicare attraverso di esso per acquisire e affinare le capacità percettive, di
orientamento nello spazio, di movimento e di comunicazione mediante
creatività e fantasia.
OBIETTIVO DI APPRENDIMENTO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Rafforzare l'autonomia e l'identità personale
Conoscere la mappa del viso
Conoscere lo schema corporeo
Esplorare lo spazio con il corpo
Imitare posizioni globali con il corpo
Effettuare il controllo globale degli schemi motori dinamici generali
Imitare posizioni semplici di un segmento corporeo
Sperimentare le potenzialità del
corpo(sensoriali/conoscitive/relazionali/ritmiche/espressive)
9.
Interagire con il corpo (voce/azioni/gli altri/le cose)
10. Discriminare e riprodurre strutture ritmiche
11. Partecipare con piacere all'ascolto e alla produzione sonora/musicale
12. Usare il corpo, la voce ,la gestualità in modo creativo integrando
sentimenti e azioni
13. Sviluppare la coordinazione dei movimenti, il controllo, la
consapevolezza e il rilassamento
14. Acquisire fiducia nelle possibilità del proprio corpo, conoscendone le
potenzialità, i limiti e le difficoltà
METODOLOGIA
La scoperta delle diverse stanze del castello diventerà l'occasione per far
esplorare al bambino le varie parti del corpo e le dimensioni espressive del
linguaggio motorio e musicale.
SPAZI
Aule, palestra, atrio, spazi esterni
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TEMPI
Novembre-Dicembre
Gennaio-Maggio
MEZZI
Materiale strutturato e non ; DVD; lettore CD ; registrazione finale in tabella.
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" Le meraviglie del
castello!...Giocando...imparando"
Premessa
Il percorso educativo e didattico "Giocando...imparando", rivolto ai bambini di5/6
anni, risponde alle esigenze formative dei bambini con l'obiettivo di osservare,
esercitare e valutare le capacità da loro raggiunte, favorendo l'ingresso alla Scuola
Primaria con livelli di competenza più omogenei ed adeguati. Abbiamo esaminato la
possibilità di utilizzare percorsi di approfondimento nell'ambito della continuità e
uscite didattiche specifiche ed utili alla nostra programmazione, come una visita a
teatro, al museo e alla città della scienza.
FINALITA'
La finalità del progetto è quella di avviare i bambini ad un'adeguata preparazione
per il passaggio alla Scuola Primaria attraverso attività di prescrittura, prelettura e
precalcolo, attenendoci al testo ministeriale.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
La nostra progettualità è indirizzata a sostenere i seguenti obiettivi di ciascun campo
di esperienza, sottolineando che ogni obiettivo non deve essere considerato in
modo "isolato" ma considerato in modo trasversale e reticolare:
I DISCORSI E LE PAROLE
Ascolta e rielabora una storia
Comunica in modo corretto
Legge le immagini
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ATTIVITA'
Le attività che noi proponiamo in questo ambito di conoscenza/esperienza potranno
essere definite come propedeutiche (orientamento spaziale, topologia, sequenze
logiche.) Questa scelta che apparentemente sembra impegnare meno i bambini e le
insegnanti, rappresenta, a nostro parere, il frutto di molte esperienze significative
che abbiamo condotto nel passato; ci sembra opportuno programmare attività di
senso che realmente sappiano soddisfare i bisogni formativi dei bambini senza
"precocizzare e anticipare " conoscenze che sono giustamente delegate alla scuola
successiva. Il nostro obiettivo è di aiutare a costruire un "impianto logico" meno
visibile nella nostra scuola ma assolutamente insostituibile nel quadro globale della
costruzione della conoscenza.
METODOLOGIA
Stiamo attualmente valutando l'acquisto di un fascicolo di schede operative
individuale allo scopo di aiutare i bambini a familiarizzare e utilizzare lo strumento
libro-quaderno che diventerà un oggetto permanente nella Scuola Primaria. Questo
strumento ci permetterà di compiere un'osservazione più sistematica sullo sviluppo
delle capacità sia in senso verticale, valutando i livelli di partenza e le maturazioni
conseguite da ciascun bambino, sia a livello orizzontale permettendoci di effettuare
confronti fra i bambini appartenenti allo stesso gruppo di età. In aggiunta,
utilizzeremo le nostre tradizionali schede che vengono fotocopiate per ogni
bambino e inserite nel raccoglitore di documentazione che a fine anno
tradizionalmente consegniamo alle famiglie e potrà anche essere usato come
strumento di passaggio tra i due ordini di scuola come "documentazione" del
percorso scolastico dell'ultimo anno alla Scuola dell'Infanzia.
SPAZI E TEMPI
Il progetto verrà svolto in aula e in palestra e la durata del progetto riguarderà
l'intero anno scolastico.
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MEZZI
Materiale strutturato e non, materiale di facile consumo per le attività graficopittoriche e manipolative.
OSSERVAZIONE-VALUTAZIONE-DOCUMENTAZIONE
L'osservazione dei bambini sarà effettuata contestualmente alle proposte didattiche
realizzate. Sono previsti, inoltre, colloqui individualizzati con le famiglie allo scopo di
conoscere meglio i bambini e attuare momenti di rinforzo che possano aiutarli a
migliorare l'acquisizione delle competenze necessarie.
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“ Le meraviglie del castello!...Gioco e parole
PREMESSA
Il percorso-didattico "Gioco e parole" è uno mezzo con il quale i bambini
arricchiranno ed amplieranno il loro patrimonio linguistico.
Le attività progettuali favoriranno nel bambino l'abilità di giocare con la
veste sonora delle parole e di riconoscere i singoli suoni. Competenza, che risulta
strategica nelle fasi iniziali del percorso di apprendimento della scrittura
alfabetica e della lettura. Si tratta quindi di un progetto che sarà svolto dai
bambini che effettueranno il passaggio alla Scuola Primaria e che sensibilizzerà i
bambini con difficoltà espressive. Le proposte saranno suddivise in tre fasi :
 ascolto e comprensione di storie;
 approfondimento delle competenze fonologiche -lessicali e
sintattiche per la costruzione del linguaggio;
 percorso di avvicinamento al mondo della lingua scritta.
Le attività del progetto si svilupperanno in molteplici direzioni e privilegeranno
esperienze che affiancheranno alla specificità del linguaggio verbale una
pluralità di linguaggi espressivi.
FINALITA'
1.
2.
3.
4.
Sviluppare e consolidare le competenze linguistiche
Usare il linguaggio per interagire e comunicare
Ampliare il lessico in quantità e qualità
Giocare con la struttura sonora delle parole: rime- filastrocchescioglilingua
5. Scoprire le caratteristiche e le funzioni della lingua
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OBIETTIVO DI APPRENDIMENTO
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Ascoltare e comprendere storie, racconti e narrazioni
Rappresentare le parole nuove usando tecniche espressive diverse
Arricchire il lessico e la struttura della frase
Compiere classificazioni di parole
Associare parole, immagini, colori e segni grafici
arricchire il lessico e l'articolazione della frase
Compiere classificazioni di parole in base a variabili date
METODOLOGIA
L'attività didattica si svolgerà attraverso il gioco e, in particolare, nel rispetto dei
tempi e dei ritmi di ciascun bambino in armonia con il proprio sviluppo.
USCITE DIDATTICHE
 Visita a una Libreria
MEZZI
Materiale di facile consumo per le attività grafico -pittoriche; materiale didattico
strutturato per attività psicomotorie e ludiche (guidate e/o libere);materiale di
risulta per la realizzazione di manufatti.
SPAZI
Aula e atrio
TEMPI
Novembre- Maggio
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VERIFICA E VALUTAZIONE
Per i bambini si osserverà e si rileverà:
 se il bambino ha partecipato a livello verbale, grafico, gestuale alle
esperienze con interesse e pertinenza;
 se il bambino è stato in grado di recuperare le conoscenze già possedute;
 se il bambino ha rafforzato i processi di formalizzazione e simbolizzazione
delle esperienze.
 le proprie capacità di coinvolgimento attivo attraverso un attento
confronto nonché l'ascolto e la valorizzazione di ciascun bambino.
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PENSIERI E PAROLE
PREMESSA
Dall'osservazione dei bambini che frequentano la nostra scuola e dal confronto
tra gli insegnanti, emerge la necessità di lavorare alla costruzione di un "io"
sociale nei bambini che, attraverso l'identificazione positiva con il gruppo,
risponda ai bisogni di accoglienza, appartenenza, relazioni significative,
affettività e autostima. Si curerà cosi la dimensione psicologica e affettiva
affinché sia possibile esprimere e accettare le proprie emozioni, ma anche la
dimensione sociale attraverso le pratiche della convivenza le modalità operative
comuni e l'assunzione di regole come codici condivisi. Alla luce di queste
considerazioni si propone un progetto che riguarderà aspetti specifici e peculiari
anche del linguaggio e che ci aiuterà a ritrovare la delicatezza di tatto, quelle
"buone maniere" che ci cambiano e cambiano la vita degli altri.
FINALITA'






Acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione e di espressione
Utilizzare un linguaggio gentile, educato e rispettoso in ogni situazione
Riconoscere il diritto degli altri alle proprie idee ed opinioni
Farsi un'idea personale e saperla manifestare
Essere in grado di utilizzare il linguaggio in maniera creativa
Impegnarsi ad esprimersi con cortesia, gentilezza ed educazione
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
 Comprensione del linguaggio altrui
 Arricchimento del proprio patrimonio linguistico ed utilizzo appropriato
di nuovi termini
 Capacità di passare da un codice espressivo all'altro
 Riconoscere ed esprimere sentimenti ed emozioni
 Essere capaci di comprendere i bisogni e le intenzioni degli altri e
superare il proprio punto di vista
 Riconoscere il valore e la dignità di ogni essere umano
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METODOLOGIA












Giochi simbolici, liberi e guidati;
travestimenti
costruzione e utilizzo di burattini e marionette;
drammatizzazione, narrazione, "far teatro",
uso dei suoni e della voce,
canti e invenzioni di melodie di fiabe;
attività ritmo-motorie
gioco e commento verbale delle attività ludiche;
attività di pittura e di esplorazione con formulazione di ipotesi e giudizi;
narrazione di eventi personali e piccole storie;
conclusione di racconti aperti con diverse possibilità;
utilizzo degli audiovisivi in maniera critica.
MEZZI
Das, tempere, colori adita, acquarelli, pastelli a cera, pennarelli, matite, carta,
cartoncino di vario tipo, materiale di recupero, macchina fotografica, TV, lettore
DVD,CD, costumi.
SPAZI
Aule- salone- palestra
TEMPI
Il progetto verrà svolto durante l'anno scolastico in orario di intersezione.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica e la valutazione verranno effettuate attraverso osservazioni,
conversazioni e verbalizzazioni delle esperienze vissute dai bambini.
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ALL’INTERNO DEL CASTELLO DEI SAPERI TROVEREMO
PICCOLI E GRANDI LABORATORI CHE CI CONDURRANNO CON
L’AIUTO DI ALCUNI PERSONAGGI ALLA SCOPERTA DI NUOVE
CONOSCENZE PER VIVERE FANTASTICHE EMOZIONI.
OGNI GRUPPO DI CLASSE AVRA’ LA POSSIBILITA’ DI VIVERE ESPERIENZE IN:
-
LABORATORIO LINGUISTICO
Obiettivo: Far crescere la capacità comunicativa del bambino, con particolare
riferimento al linguaggio orale e al primo contatto con la lingua scritta;
Favorire la drammatizzazione, conoscere il mondo della musica, esprimere i
propri vissuti attraverso il disegno………..
-
LABORATORIO ESPRESSIVO
CREATIVO
Obiettivo: Avviare il bambino a fare esperienza di gioco, di esplorazione, di
scoperta e di prima interiorizzazione delle conoscenze del mondo;
Attraverso il mondo del colore, formare mescolanze, creare sfumature,
utilizzare le tecniche………………..
-
LABORATORIO PSICOMOTORIO
Obiettivo: Portare il bambino a conoscere il proprio corpo con tutte le sue
forme……………funzionali, relazionali, cognitive, comunicative e pratiche.
E tanti altri…………………………………
Le tre fasce di età verranno, di volta in volta impegnate in attività differenziate,
valutate secondo le esigenze dei bambini e in base agli obiettivi che si intendono
raggiungere.
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MERAVIGLIE..... NEL CASTELLO