ISTITUTO SUORE DISCEPOLE DI GESU' EUCARISTICO MERAVIGLIE..... NEL CASTELLO 1 PROGETTO EDUCATIVO E DIDATTICO ANNO SCOLASTICO 2014/2015 TITOLO MERAVIGLIE NEL CASTELLO Premessa Il nostro modello formativo ed organizzativo si basa sulla scoperta delle attitudini del bambino attraverso le attività esperienziali del sapere. La strutturazione della didattica in attività del sapere varie e multiple, prende spunto dalla teoria sulle INTELLIGENZE MULTIPLE dello psicologo americano Howard Gardner. Nel lontano 1983, lo psicologo americano Howard Gardner uscì con il saggio rivoluzionario Frames of Mind, pubblicato in Italia da Feltrinelli con il titolo Forma mentis. In questo saggio, Howard descriveva la teoria delle intelligenze multiple, che non sono teorie sull’intelligenza in quanto tale, ma un’analisi dei processi di apprendimento che ciascuno di noi mette in atto in contesti e in tempi ben definiti, soprattutto, con modalità soggette ad evoluzioni e cambiamenti anche profondi nel corso del tempo. Da qui nasce la scelta del percorso educativo di strutturare la sua didattica in ESPERIENZE DEL SAPERE, per permettere a tutti i bambini di non lasciare nessuna potenzialità inespressa. Suddivisi negli ambiti creativo, matematico, scientifico, linguistico e motorio, le attività del sapere del bambino, rappresentano la migliore strategia per favorire, comprendere e valorizzare il suo modo di interpretare la realtà, per stimolare il suo interesse e sviluppare le sue reali potenzialità. Le attività per i bambini sono moltissime, tutte improntate sul gioco, e sono realizzate per la loro valenza educativa. Oltre alle attività del sapere curriculari, corporeo linguistico e creativo ci sono l’inglese, la musica,la danza. Le esperienze legate al sapere e al saper fare sono realizzate anche con l'ausilio del personale docente tutto. Molte sono le uscite didattiche previste durante l'anno. Le “macro aree” sono tutt’oggi validissime, ma è necessario inserirle in una nuova prospettiva. Quella che esclude un curriculo che possa coincidere con un arido elenco di obiettivi e competenze, desunti dai diversi campi o da 2 isolate abilità; ma che sia pronta ad operare in una logica circolare e non in lineare, sempre aperta a possibili nuovi sviluppi e a possibili traguardi. Si deve prevedere che i bambini possano conseguire lo sviluppo della personalità in momenti ed in fasi diverse secondo gli interessi e le capacità personali. Ecco perché nella formazione del curriculo riteniamo fondamentali le seguenti idee: Il curriculo non è solo un insieme di procedure e percorsi di apprendimento, ma un costante intreccio fra soggetto/ e contesto. Le competenze non vanno rinchiuse in contenitori disciplinari separati, vanno invece definite in una logica di forte trasversalità. Le macro aree introducono i bambini lungo sentieri della conoscenza con un forte radicamento nel loro vissuto, da cui poi muoveranno verso l’intero mondo dei saperi. Pertanto, seguendo come filo conduttore una tipica metafora di ”Gardner”:”......più finestre che danno sulla stessa stanza” ed è il concetto di intelligenze multiple da lui elaborato, il progetto educativo della scuola dell'infanzia vuole perseguire nell’organizzazione del lavoro dei veri centri d’interesse con connotazioni e specificità didattiche varie e di diversa natura. Le strategie educative e le attività delle nostre sezioni partiranno dal principio della “ centralità del bambino” e del suo fondamentale diritto ad essere conosciuto, valorizzato ed educato secondo i suoi ritmi di sviluppo. I criteri metodologici a cui intendiamo rifarci a livello di intersezione, di team, e di singoli docenti sono: Attenzione peculiare alla dimensione dell’accoglienza e del benessere Il riconoscimento e la valorizzazione delle diversità I processi di integrazione delle persone in situazione di handicap o di svantaggio. L’organizzazione flessibile e funzionale della didattica, dei tempi e degli spazi, l’articolazione ricca e diversificata di situazioni di gioco, esplorazione e ricerca quali risorse privilegiate di apprendimento e di relazione. La sperimentazione di nuove forme di valutazione. La costante funzione alla dimensione della continuità scuola famiglia. Il progetto educativo didattico deve rendere possibile il raggiungimento di abilità nelle diverse aree di sviluppo del bambino :linguistica, logica, motoria, grafica, mimico espressiva, affettiva. Per il raggiungimento di tali finalità, le attività andranno quindi orientate verso quelli che nel testo ministeriale dei “Nuovi Orientamenti” vengono definiti con il temine “Campi d’esperienza” intesi come un “Continuum” di forze interagenti fra loro. 3 Documento Unesco “L’educazione deve essere una sorta di iniziazione, al fine di dotare ciascuno di noi, qualora sia possibile , di strumenti utili per condurre una vita personale, arricchita dal rapporto di scambio con l’altro. È in questo senso che l’educazione tramite la parola, il segno, l’immagine e l’arte si rileva utile per lo sviluppo dell’intera personalità. Unendo l’attività intellettiva a quella manuale si favorisce un processo creativo che è da intendersi uno dei più preziosi dell’uomo”. 4 FINALITA' DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA Le "Indicazioni per il curricolo 2012" per la Scuola dell'Infanzia fornite dal Ministero della Pubblica Istruzione sono il fondamento legislativo e teorico della nostra progettazione. Le finalità delle Scuola dell'Infanzia mirano a : concorrere all'educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale di ciascun bambino; promuovere le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento di tutti i bambini; assicurare ad ogni bambino un'effettiva eguaglianza delle opportunità educative; sviluppare "modi di agire corretti nei confronti dei compagni e degli adulti"(Cittadinanza e Costituzione) La Scuola dell'Infanzia rafforza l'identità personale, l'autonomia e le competenze del bambino. Essa raggiunge questi obiettivi generali del processo formativo collocandoli all'interno di un progetto di scuola articolato ed unitario, che riconosce, sul piano educativo, la priorità della famiglia e l'importanza del territorio di appartenenza con le sue risorse sociali, istituzionali e culturali. Inoltre la scuola delle suore "Discepole....ispira il suo stile educativo al carisma, le cui linee portanti sono indicate dalle tradizioni pedagogiche dell'Istituto. 5 Analisi della situazione di partenza Nella nostra Scuola dell'Infanzia il rapporto di reciproca collaborazione e partecipazione instaurato con i genitori ha, negli ultimi anni, reso molto più vivo l'interesse di questi ultimi nei confronti della nostra offerta formativa. Tuttavia, persistono situazioni di disagio familiare che portano il nostro team docente a scegliere percorsi formativi finalizzati a stimolare, promuovere ed arricchire lo sviluppo psico-sociale di ogni bambino. La scuola, in tal senso, con il suo ruolo decondizionante, sostiene ciascun bambino nella formazione della propria identità culturale e familiare, stimolando l'acquisizione di valori umani e sociali, fondamentali per la formazione dell'uomo e del futuro cittadino. "La concezione della scuola cattolica come luogo di umanizzazione e ambiente di evangelizzazione, ci orienta ad avere come punti di riferimento, oltre le scienze dell'educazione, gli insegnamenti del Magistero della Chiesa e il carisma educativo dell'Istituto. 6 ASPETTI METODOLIGICI Spazi- sezione: organizzati in base all'età, ai bisogni e agli interessi dei bambini per attività di libero movimento che mutano, nel corso dell'anno, con l'evolversi e il trasformarsi dell'esperienza dei bambini; Gioco: inteso come mediatore tra realtà e fantasia, costituisce una risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione in quanto favorisce rapporti attivi e creativi e consente di trasformare e manipolare la realtà; Esplorazione e ricerca: risorse che permettono di utilizzare la naturale curiosità del bambino per abituarlo a confrontare situazioni, porre domande, formulare ipotesi e ricercare strategie e soluzioni; Vita di relazione: fondamentale per favorire scambi nel piccolo e grande gruppo sia con attività libere che strutturate. In ogni sezione saranno utilizzate modalità simili di approccio alle attività, alla scoperta, all'esplorazione, alla ricerca dei materiali e delle situazioni, che si differenzieranno, poi, nello sviluppo del percorso, in base a quanto emergerà dai bambini. Tenendo conto delle Indicazioni Ministeriali si prevedono itinerari: FLESSIBILI, rispondenti ai bisogni, ai ritmi e agli stili di apprendimento dei bambini della sezione; o INTEGRATI tra loro, con un approccio globale, a partire sempre dall'esperienza diretta dei bambini; o RISPONDENTI alla curiosità, alla fantasia, agli interessi del bambino. o I progetti curricolari sono rivolti a tutti i bambini della scuola dell'Infanzia, sono specifici per fasce d'età e prevedono la collaborazione dei docenti delle sezioni. 7 VALUTAZIONE Gli obiettivi di apprendimento, specifici per fasce d'età e campi d'esperienza, vengono valutati attraverso l'utilizzo di apposite griglie di verifica/valutazione. Tali griglie vengono utilizzate anche per valutare il raggiungimento degli obiettivi previsti nell'ambito dei progetti curricolari ed extracurricolari. 8 MACRO AREE 3 ANNI IL SE’ E L’ALTRO "Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme" 1. 2. 3. 4. Prendere coscienza della propria identità personale Riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti Stabilire relazioni positive con adulti e coetanei Acquisire e rispettare semplici regole di comportamento e igienico-sanitarie per vivere in gruppo 5. Sviluppare sentimenti di rispetto nei confronti di persone, animali, cose e ambiente 6. Promuovere l'abitudine di collaborare con i compagni in vista di un fine comune IL CORPO E IL MOVIMENTO "Identità, autonomia, salute 1. 2. 3. 4. Orientarsi nello spazio scuola appropriarsene Riconoscere il proprio corpo nella sua globalità Riconoscere e denominare le parti del corpo Acquisire autonomia nell'alimentarsi, nel vestirsi e nella cura di sé. 5. Sviluppare una motricità globale dinamica e coordinata 6. Riconoscere la propria identità sessuale 7. Consolidare schemi motori del camminare, correre e saltare 9 LINGUAGGI, CREATIVITA' ED ESPRESSIONE "Gestualità, arte, musica, multimedialità" 1. Percepire, ascoltare e riconoscere i suoni del proprio corpo 2. Saper riconoscere i colori primari 3. Sperimentare diverse tecniche espressive: pittura, disegno, collage, manipolazione...... 4. Attribuire un significato ai propri elaborati grafici I DISCORSI E LE PAROLE "Comunicazione, lingua, cultura" 1. Usare il linguaggio per interagire e comunicare 2. Acquisire fiducia nelle proprie capacità d'espressione e comunicazione 3. Ascoltare la narrazione di fiabe, racconti, filastrocche, canti, poesie e comprenderne gli elementi essenziali 4. Esprimere in modo semplice il vissuto 5. Adoperare la lingua per scoprire e conoscere la realtà circostante 10 LA CONOSCENZA DEL MONDO "Ordine, misura, spazio, tempo, natura" 1. Orientarsi negli spazi interni ed esterni della scuola 2. Localizzare oggetti nello spazio 3. Riordinare le proprie cose ed il materiale didattico utilizzato nelle attività ludiche 4. Acquisire aspetti topologici aperto-chiuso, dentro- fuori, soprasotto 5. Prendere consapevolezza dei mutamenti della natura, del susseguirsi delle stagioni in relazione agli elementi agli eventi atmosferici 6. Riconoscere negli oggetti colore, forma e grandezza 7. Riconoscere sequenze temporali nella vita quotidiana scolastica. 11 MACRO AREE 4 ANNI IL SE' E L'ALTRO "Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme" 1. 2. 3. 4. 5. Raggiungere una buona autonomia fisica Conoscere e padroneggiare l'ambiente scolastico Sviluppare il senso dell'identità personale Stabilire relazioni interpersonali positive Sapersi confrontare con adulti e bambini, scoprendo che esistono punti di vista diversi 6. Ascoltare gli altri e dare spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista 7. Dialogare, discutere e progettare gioco e lavoro in modo costruttivo e creativo con altri bambini 8. Riconoscere l'autorità e saper rispettare le regole di comportamento IL CORPO E IL MOVIMENTO "Identità, autonomia, salute" 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Orientarsi nello spazio scuola e appropriarsene Riconoscere il proprio corpo nella sua globalità Riconoscere e denominare le parti del corpo Acquisire autonomia nell'alimentarsi, nel vestirsi e nella cura di sè Sviluppare una motricità globale dinamica e coordinata Riconoscere la propria identità sessuale Acquisire padronanza nel muoversi in giochi individuali e di gruppo Rispettare le regole Rappresentare il corpo sia fermo che in movimento. 12 LINGUAGGI, CREATIVITA' ED ESPRESSIONE "Gestualità, arte, musica, multimedialità" 1. Conoscere ed usare in modo appropriato i colori 2. Utilizzare in maniera adeguata gli strumenti per realizzare produzioni grafico-pittoriche 3. Comunicare, esprimere emozioni, raccontare utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente 4. Inventare storie e esprimersi attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione 5. Esprimersi attraverso il disegno, la pittura ed altre attività manipolative. 6. Esplorare i materiali che si hanno a disposizione e utilizzarli con creatività I DISCORSI E LE PAROLE "Comunicazione, lingua, cultura" 1. Sviluppare fiducia e motivazione nell'esprimere e comunicare ad altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale 2. Ascoltare e comprendere la lettura di storie 3. Memorizzare canzoni e filastrocche 4. Raccontare in modo semplice il vissuto 5. Dialogare, chiedere spiegazioni e spiegare 6. Sviluppare un repertorio linguistico adeguato alle varie situazioni 13 LA CONOSCENZA DEL MONDO "Ordine, misura, spazio tempo natura" 1. 2. 3. 4. 5. Discriminare correttamente concetti topologici Classificare oggetti secondo criteri dati(colore, forma, grandezza) Confrontare e valutare quantità Collocare correttamente nello spazio se stessi, oggetti, persone Seguire correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali 6. Osservare e descrivere fenomeni naturali 7. Riconoscere sequenze temporali nella vita quotidiana. 14 MACRO AREE ANNI 5 IL SE' E L'ALTRO "Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme" 1. 2. 3. 4. 5. 6. Prendere coscienza della propria identità Conoscere le proprie trazioni Osservare e valutare i propri comportamenti Acquisire e rispettare le regole per vivere in gruppo Scoprire e accogliere la diversità come valore Sviluppare sentimenti di rispetto nei confronti di persone, animali cose e ambiente 7. Porsi le grandi domande sulla vita e sul mondo. IL CORPO E IL MOVIMENTO "Identità, autonomia, salute" 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. Identificare il proprio e l'altrui spazio di movimento Riconoscere il proprio corpo nella sua globalità Riconoscere e denominare le parti del corpo Conoscere le principali funzioni del corpo Acquisire autonomia nell'alimentarsi, nel vestirsi e nella cura di sé Scoprire e usare la propria lateralità Sincronizzare gli schemi ritmici e il movimento Rappresentare graficamente uno schema corporeo completo Sviluppare la motricità fine 15 LINGUAGGI, CREATIVITA' ED ESPRESSIONE "Gestualità, arte, musica, multimedialità" 1. Utilizzare la lingua per regolare il proprio comportamento a quello degli altri 2. Migliorare la capacità di esprimersi utilizzando forme espressive sempre più nuove adeguate alle varie situazioni 3. Ascoltare la narrazione di fiabe, racconti, filastrocche, canti, poesie e comprendere gli elementi essenziali. 4. Esprimere in modo semplice il vissuto 5. Verbalizzare le proprie produzioni grafiche 6. Fare semplici descrizioni di oggetti, persone, situazioni, animali rievocati 7. Descrivere immagini 8. Conoscere e utilizzare gli elementi convenzionali della scrittura 9. Comprendere e stabilire corrispondenza tra emissione sonora e scrittura. LA CONOSCENZA DEL MONDO "Ordine, misura, spazio, tempo, natura" 1. Percepire e collocare gli eventi nel tempo (prima -dopo, ieri-oggidomani) 2. Riconoscere e riprodurre gli opposti 3. Riconoscere e discriminare le principali figure geometriche 4. Raggruppare oggetti in base ad uno o due attributi(colore, forma, dimensione, ecc.) nonché in base alla loro funzione. 5. Rappresentare graficamente insiemi di oggetti 6. Riconoscere semplici ritmi 7. Stabilire relazioni fra numero e quantità 8. Localizzare oggetti nello spazio in riferimento a se stesso, ad altri, ad oggetti 9. Rappresentare graficamente oggetti e persone localizzati nello spazio 10. Conoscere alcuni elementi della flora e della fauna 11. Discriminare gli ambienti naturali e urbani. 16 Anno Scolastico 2014-2015 Scuola S dell'Infanzia Percorsi didattici Progetti Educativi Specifici 17 L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Premessa Nella nota FISM nazionale si legge che, nelle scuole dell’infanzia di ispirazione cristiana, l’IRC ( insegnamento religione cattolica), che si colloca nel quadro delle finalità della scuola dell’infanzia, contribuisce alla formazione integrale dei bambini, in particolare, tende a promuovere la maturazione della loro identità anche nella dimensione religiosa, valorizzando le loro esperienze personali e ambientali e orientandoli a cogliere i segni espressivi della religione cristiana cattolica , ed eventualmente di altre espressioni religiose presenti nell’ambiente. I temi essenziali dell’IRC vanno sviluppati avendo come riferimento non tanto contenuti astratti da proporre, quanto piuttosto un’esperienza infantile da valorizzare e interpretare. Papa Francesco ricorda che l’educazione dei più piccoli accompagnati nella loro crescita dalla forza di una famiglia cristiana che investe nell’Amore deve trovare la sua espressione nella scuola e che “la scuola è uno degli ambienti educativi in cui crescere per imparare a vivere, per diventare uomini e donne, adulti e maturi, capaci di camminare, di percorrere la strada della vita”. Una scuola che non possiede la finalità di sorprendere è debole come una Chiesa ammalata, morente che non trasmette il significato dello Spirito Santo. I bambini possono porsi delle grandi domande, degli interrogativi di tipo esistenziale, culturale, etico, religioso a cui è importante dare risposte corrette e in un con contesto di questo tipo è importante porsi in un atteggiamento di attenzione, comprensione, rispetto e quindi non impedirle o scoraggiarle, occorre impegnarci con loro in una chiara sensibilità religiosa e umana. 18 L’educazione della Religione Cattolica si inserisce, così, nel processo evolutivo e naturale della crescita, promosso e perseguito nella scuola dell’infanzia paritaria “Alcide de Gasperi”, di conseguenza ciascun campo di esperienza, come stabilito nelle Indicazioni per il curricolo verrà a sua volta integrato. Lo spazio, il tempo, lo stile educativo si fonderanno in un progetto nel quale è possibile esplorare, dialogare, osservare, ascoltare e crescere, permettendo progressi dell’apprendimento individuale e di gruppo, fondati sulla progettualità collegiale. Dai racconti del Vangelo ci si orienterà a consentire l’ apprendimento che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, sperimentando un positivo senso di sé e favorendo relazioni serene con coetanei. Il tutto accompagnato da esperienze personali che daranno spazio alla interiorità, all’immaginazione e alle emozioni. Sarà poi l’esperienza diretta con il linguaggio cristiano a consentire la creatività e l’espressività del mondo religioso ( conoscenza di segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte). Osservare con meraviglia ed esplorare con curiosità il mondo consentirà di cogliere il Dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza. Gli interventi saranno iniziati con giochi, racconti, conversazioni, osservazioni, dialoghi e drammatizzazioni, prevedendo momenti di verifica in cui si analizzeranno le esperienze programmate. Questo non solo per accertare i livelli di conoscenza acquisiti dai bambini, ma anche per verificare se la proposta didattica si è sviluppata secondo gli itinerari prestabiliti, se le iniziative previste hanno consentito di conseguire gli esiti educativi attesi con la possibilità di auto correzione, di modifica e di miglioramento costanti. 19 Le unità didattiche saranno sviluppate ed ampliate durante l’arco dell’anno scolastico, al fine di poterli tradurre in proposte concrete ed articolate atte a raggiungere gli obiettivi prefissati. Questo servirà per poter interpretare e mediare le proposte stesse, rapportandole alla concreta realtà nella quale si opera ed alle varie esigenze dei bambini. A tale progetto si affiancherà la richiesta costante della scuola ad un’attiva collaborazione ( patto di corresponsabilità ) con la famiglia d’origine, nonché a tutti i membri facenti parte dell’educazione del proprio figlio. A tale supporto ed aiuto, si giungerà con lo spirito di coinvolgimento a cui una scuola dell’infanzia d’ispirazione cattolica deve necessariamente tendere. 20 Itinerario Didattico Settembre: Unità di lavoro n.1 Accoglienza Il bambino scopre il proprio nome come diritto primario a essere riconosciuto dalla comunità. E’ in quest’ambito in cui occorre porsi l’obiettivo di consolidare la sua identità, attraverso attività atte a favorire l’apprendimento della conoscenza dei suoi compagni di sezione. L’egocentrismo del piccolo lo porterà a raccontare di sé, alla scuola spetterà il compito di sottolineare l’altro, il movimento del suo corpo in uno spazio nuovo e la conoscenza del mondo esterno che lo circonda. La verifica sistematica, attraverso l’osservazione, consentirà di valutare l’esperienza ed il vissuto dei bambini nel loro ambiente d’origine. Ottobre: Unità di lavoro n.2 Il Creato Il bambino che raggiunge un primo traguardo di competenze, comprende che il Creato è stato affidato all’uomo. Egli scopre le piccole e grandi meraviglie della natura comprendendo il significato della cura e del rispetto delle cose. Attraverso canti e giochi si porterà ad ammirare ciò che ci circonda, rievocando esperienze fatte nella natura. Tra le competenze raggiungibili, sarà possibile cogliere il bello della natura nonché il linguaggio, la creatività, l’espressività e la conoscenza del mondo. Novembre: Unità di lavoro n.3 IO e gli Altri L’Attesa è il punto cruciale su cui basare l’intera attività di lavoro. Essa deve consentire al bambino di cogliere ed interpretare la bellezza e la gioia ricavata da un’attesa. Attraverso momenti di Ascolto di brani, di drammatizzazioni, attività grafico pittoriche, poesie, canti, il bambino scopre la gioia e la sorpresa che si nascondono dietro una storia celata da una sospensione che non svela tutto e subito. La storia dell’Annunciazione, prevista proprio in questa parte dell’anno che anticipa la festività del Natale, deve favorire il senso dell’attesa, dell’aspettare il proprio turno nonché rispettare quello degli altri. Il rispetto dei tempi altrui, consentirà il raggiungimento di competenze ed obiettivi che nelle verifiche daranno segnali di prime conversazioni ed osservazioni da parte del bambino. Saprà cosa vuol dire attendere, aspettare. 21 Dicembre: Unità di lavoro n.4 Il Natale E’ l’unità di lavoro che consente la scoperta dei segni, simboli che anticipano il Natale e il significato del presepe come tradizione cristiana per celebrare la nascita di Gesù. Attraverso la possibilità di trasmettere input di natura simbolicamente incisivi, il bambino coglie l’atmosfera di gioia e di festa che annuncia il Natale. L’ascolto di brani Evangelici della nascita di Gesù e i lavori ad essi correlati, renderanno favorevole l’apprendimento e il significato del Natale Cristiano. La stesura guidata e ristrutturata di immagini e lavori svolti, consentiranno di realizzare un libro sul Natale che avrà lo scopo di verificare l’avvenuta comprensione. Gennaio: Unità di lavoro n.5 Gesù coetaneo Il bambino conosce la famiglia di Gesù e scopre il significato della propria famiglia nonché il senso e l’importanza della sua esistenza. Attraverso il racconto e la descrizione delle tappe della vita di Gesù, il piccolo scopre la dimensione dell’ambiente in cui è cresciuto, grazie poi al confronto con l’esperienza personale, egli si mette in relazione con l’altrui dimensione. Sarà grazie all’ascolto e alla comprensione di piccoli brani sulla vita di Gesù da piccolo che, lo vedranno voler ispirare la propria vita e la propria esistenza a quella improntata sulla gioia. Tra le competenze prefissate, prevale quella che consente il protrarsi dell’attenzione al racconto sulla crescita. Tra le verifiche da apporre invece, deve prevalere quella dell’osservazione del comportamento di fronte a tanto stupore. Febbraio: Unità di lavoro n.6 Il messaggio di Gesù All’esplorazione dell’altrui vita, deve far seguito quella dell’altrui amicizie. Sperimentare relazioni serene con gli altri, significherà manifestare ormai in maniera piuttosto chiara la propria interiorità. Sarà tale consapevolezza a favorire atteggiamenti amichevoli ed altruisti che vedranno un coinvolgimento dell’Ego, meno marcato e più incline al prossimo. Scoprire Gesù come Amico, è come scoprire la presenza gioiosa e amorevole tra coetanei. Le conversazioni guidate e le rielaborazioni verbali e grafiche dei bambini, saranno la verifica di un comportamento consono ed adeguato alla loro età. 22 Marzo: Unità di lavoro n.7 Parabole e miracoli E’ l’unità didattica che prevede il racconto dei prodigi che compie Gesù. Il bambino scopre nelle parabole e nei miracoli la “grandezza” dell’Amore di Gesù. Conosce la storia di alcune parabole attraverso la loro drammatizzazione e ne rielabora graficamente il racconto, individualmente e in gruppo. Tra le competenze raggiungibili, esiste quella della rielaborazione del racconto in tempi e modi assolutamente soggettivi, nel rispetto delle creatività, dei linguaggi e delle diverse età. La verifica sarà dettata dalla sistematica osservazione. Aprile: Unità di lavoro n.8 La Pasqua Il bambino intuisce il significato cristiano della Pasqua, tempo di gioia, fratellanza e pace. I fatti evangelici raccontati renderanno chiaro l’obiettivo che dovrà incentrarsi sulla conoscenza del vero significato della Pasqua ma che dovrà lasciare spazio alla creatività e fantasia a cogliere il significato della Risurrezione di Gesù. Anche le verifiche desteranno particolare attenzione al comportamento dei bambini nel rielaborare i fatti vissuti attraverso l’ascolto e la loro comprensione. Maggio: Unità di lavoro Ma dove va il vento? Attraverso questa unità di lavoro, il bambino potrà scoprire l’importanza della domenica, giorno di festa e riconoscere Maria come mamma di Gesù. Conversazioni guidate, poesie e canti mariani lo inviteranno a cogliere il significato della parola Chiesa. 23 TAPPE DEL PERCORSO DIDATTICO 1. "ACCOGLIENZA" (settembre ) Accoglienza dei bambini nuovi iscritti Condivisione delle regole e dell'uso di spazi e materiali della scuola Definizione degli ambienti di gioco e lavoro all'interno delle sezioni 2. "Le meraviglie del castello! Magiche avventure" (ottobre metà novembre) Presentazione del tema annuale: Attraverso l’esempio e la scoperta dei racconti far cogliere la molteplicità delle caratteristiche di ognuno Confrontare i vissuti di ogni bambino Far vivere le storie degli altri bimbi come favole Partecipare attraverso lavori di gruppo alla propria storia personale 24 3. "Le meraviglie del castello! ...Il corpo in armonia" (novembre metà gennaio) In ogni tappa del progetto i bambini avranno la possibilità di immedesimarsi in vari personaggi ed abitanti dei diversi contesti e questo permetterà loro di vivere esperienze finalizzate al raggiungimento dei traguardi di sviluppo dei vari campi di esperienza programmati di volta in volta. 4. " Le meraviglie del castello!...Giocando...Imparando" (gennaio,febbraio e metà marzo) Giochiamo con : I diversi protagonisti delle fiabe raccontate 5. "Le meraviglie del castello!...Gioco e parole" (marzo,aprile) Giochiamo con: I personaggi delle storie guida Le ambientazioni delle storie e dei racconti proposti 25 6 . "Le meraviglie del castello!...Festa nel castello" (maggio e giugno) festa di fine anno scolastico con l’interpretazione dei ruoli e dei personaggi delle accompagnato il progetto educativo. 26 storie che hanno " Accoglienza" La Scuola dell'Infanzia dedica un'attenzione particolare all'inserimento dei nuovi iscritti, poiché i docenti sono consapevoli che questo momento può costituire, per alcuni bambini, un'esperienza di crisi se non viene affrontata nel modo adeguato. L'ingresso nella scuola segna, nelle abitudini del bambino, una svolta di rilievo: è questo il momento in cui, spesso per la prima volta, egli passa gran parte della giornata lontano da casa e dai genitori e affronta una nuova realtà sociale. Pertanto i docenti considerano necessario programmare, nel modo più attento possibile, l'inserimento dei bambini nella Scuola dell'Infanzia partendo da un colloquio con i genitori, per evitare tensioni individuali, per discutere dell'offerta formativa nonché ascoltare le loro aspettative. Durante tale incontro, verrà fornito ai genitori un opuscolo contenente consigli pratici e una cartella scolastica che dovrà debitamente essere compilata dai genitori per permettere ai docenti di avere un primo quadro informativo sulla famiglia e sul bambino. Successivamente ha inizio la frequenza vera e propria dei piccoli. Per agevolare la fase di passaggio dalla casa alla scuola, i docenti propongono un inserimento graduale dei bambini: sarà consentito ai genitori trattenersi in sezione, nei primi giorni, per tutto il tempo necessario a discrezione dei docenti; a seguire l'orario sarà quello stabilito per tutti i bambini della scuola dell'infanzia mantenendo, dove è necessario, elasticità sull'orario di uscita. Durante il colloquio preliminare, ai genitori sarà fornito un prospetto orario che regola la frequenza dei primi giorni di scuola. 27 Le meraviglie del castello ( Il bambino e i suoi saperi) "Le meraviglie del castello.....magiche avventure!" PREMESSA Per il bambino venire a scuola significa giocare, muoversi, correre, saltare, arrampicarsi, divertirsi, litigare e...fare pace! E ancora, osservare, scoprire, raccontare, sperimentare, disegnare, dipingere, manipolare, costruire, travestirsi, parlare, cantare, suonare, mettersi alla prova, fare cose vecchie e nuove....imparare per crescere! Per questo, il progetto "Le meraviglie del castello” sarà un percorso che, attraverso la creatività e la fantasia, farà sentire il bambino protagonista di " un fare che sollecita il sapere!". In ogni tappa del progetto i bambini avranno la possibilità di immedesimarsi in vari personaggi ed abitanti del castello e questo permetterà loro di vivere esperienze finalizzate al raggiungimento dei traguardi di sviluppo dei vari campi di esperienza programmati di volta in volta. 28 FINALITA' Favorire la conoscenza dei colori primari percepire e discriminare i colori, Compiere raggruppamenti e seriazioni con i colori; Percepire il cambiamento della natura e imparare a conoscere le caratteristiche delle stagioni. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Conoscere e distinguere i colori primari, Conoscere i colori delle stagioni; Conoscere il ciclo delle stagioni, Ascoltare e comprendere poesie, narrazioni e canzoncine. METODOLOGIA Ludico- motoria- espressiva: per favorire la partecipazione e la socializzazione serena di tutti i bambini. USCITE DIDATTICHE A una fattoria A una sagra autunnale Visita guidata ad un castello SPAZI Le attività verranno svolte nelle sezioni, nell'atrio negli spazi aperti della scuola e durante le uscite didattiche. MEZZI Materiale didattico e supporti audio-visivi. TEMPI : Da ottobre a metà novembre VALUTAZIONE E VERIFICA Osservazioni sistematiche ed occasionali schede operative griglie. 29 Le meraviglie del castello!....Il corpo in armonia" PREMESSA Il corpo rappresenta un importante mediatore di conquiste relazionali, cognitive, spaziali, infatti attraverso di esso i bambini costruiscono e manifestano la propria identità, imparano, comunicano, esprimono i loro bisogni e difficoltà. Vi è, dunque, una stretta connessione tra motricità e intelligenza, tra azione e pensiero. Il gioco motorio, pertanto, assume una valenza fondamentale nella crescita e nella maturazione complessiva dei bambini, da qui l'importanza di strutturare dei percorsi che consentano di sperimentare tutte le forme di gioco motorio: dai giochi liberi a quelli guidati, da quelli psicomotori a quelli socio-motorio: da quelli imitativi a quelli con regole. Nostro intento, inoltre, è quello di unire due linguaggi fondamentali per lo sviluppo e la crescita di ciascun bambino: il linguaggio dell'espressività corporea e il linguaggio musicale. Giocare con la musica mette in contatto i bambini con il mondo sonoro e permette loro di sviluppare una creatività musicale e motoria, che li porta ad esprimersi in una dimensione tutta nuova: la danza didattica collettiva, infatti, racchiude in sé tutti gli elementi base della musicalità e della motricità: l'analisi della musica, le abilità corporee, il movimento nello spazio, la relazione con gli altri. L'acquisizione di un livello minimo di coordinamento motorio e dei parametri essenziali di movimento nello spazio, si potrà dare inizio all'esecuzione di elementari coreografie con un intreccio costante dei campi d'esperienza . 30 FINALITA' Capire ed interpretare i messaggi provenienti dal corpo, esprimersi e comunicare attraverso di esso per acquisire e affinare le capacità percettive, di orientamento nello spazio, di movimento e di comunicazione mediante creatività e fantasia. OBIETTIVO DI APPRENDIMENTO 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Rafforzare l'autonomia e l'identità personale Conoscere la mappa del viso Conoscere lo schema corporeo Esplorare lo spazio con il corpo Imitare posizioni globali con il corpo Effettuare il controllo globale degli schemi motori dinamici generali Imitare posizioni semplici di un segmento corporeo Sperimentare le potenzialità del corpo(sensoriali/conoscitive/relazionali/ritmiche/espressive) 9. Interagire con il corpo (voce/azioni/gli altri/le cose) 10. Discriminare e riprodurre strutture ritmiche 11. Partecipare con piacere all'ascolto e alla produzione sonora/musicale 12. Usare il corpo, la voce ,la gestualità in modo creativo integrando sentimenti e azioni 13. Sviluppare la coordinazione dei movimenti, il controllo, la consapevolezza e il rilassamento 14. Acquisire fiducia nelle possibilità del proprio corpo, conoscendone le potenzialità, i limiti e le difficoltà METODOLOGIA La scoperta delle diverse stanze del castello diventerà l'occasione per far esplorare al bambino le varie parti del corpo e le dimensioni espressive del linguaggio motorio e musicale. SPAZI Aule, palestra, atrio, spazi esterni 31 TEMPI Novembre-Dicembre Gennaio-Maggio MEZZI Materiale strutturato e non ; DVD; lettore CD ; registrazione finale in tabella. 32 " Le meraviglie del castello!...Giocando...imparando" Premessa Il percorso educativo e didattico "Giocando...imparando", rivolto ai bambini di5/6 anni, risponde alle esigenze formative dei bambini con l'obiettivo di osservare, esercitare e valutare le capacità da loro raggiunte, favorendo l'ingresso alla Scuola Primaria con livelli di competenza più omogenei ed adeguati. Abbiamo esaminato la possibilità di utilizzare percorsi di approfondimento nell'ambito della continuità e uscite didattiche specifiche ed utili alla nostra programmazione, come una visita a teatro, al museo e alla città della scienza. FINALITA' La finalità del progetto è quella di avviare i bambini ad un'adeguata preparazione per il passaggio alla Scuola Primaria attraverso attività di prescrittura, prelettura e precalcolo, attenendoci al testo ministeriale. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO La nostra progettualità è indirizzata a sostenere i seguenti obiettivi di ciascun campo di esperienza, sottolineando che ogni obiettivo non deve essere considerato in modo "isolato" ma considerato in modo trasversale e reticolare: I DISCORSI E LE PAROLE Ascolta e rielabora una storia Comunica in modo corretto Legge le immagini 33 ATTIVITA' Le attività che noi proponiamo in questo ambito di conoscenza/esperienza potranno essere definite come propedeutiche (orientamento spaziale, topologia, sequenze logiche.) Questa scelta che apparentemente sembra impegnare meno i bambini e le insegnanti, rappresenta, a nostro parere, il frutto di molte esperienze significative che abbiamo condotto nel passato; ci sembra opportuno programmare attività di senso che realmente sappiano soddisfare i bisogni formativi dei bambini senza "precocizzare e anticipare " conoscenze che sono giustamente delegate alla scuola successiva. Il nostro obiettivo è di aiutare a costruire un "impianto logico" meno visibile nella nostra scuola ma assolutamente insostituibile nel quadro globale della costruzione della conoscenza. METODOLOGIA Stiamo attualmente valutando l'acquisto di un fascicolo di schede operative individuale allo scopo di aiutare i bambini a familiarizzare e utilizzare lo strumento libro-quaderno che diventerà un oggetto permanente nella Scuola Primaria. Questo strumento ci permetterà di compiere un'osservazione più sistematica sullo sviluppo delle capacità sia in senso verticale, valutando i livelli di partenza e le maturazioni conseguite da ciascun bambino, sia a livello orizzontale permettendoci di effettuare confronti fra i bambini appartenenti allo stesso gruppo di età. In aggiunta, utilizzeremo le nostre tradizionali schede che vengono fotocopiate per ogni bambino e inserite nel raccoglitore di documentazione che a fine anno tradizionalmente consegniamo alle famiglie e potrà anche essere usato come strumento di passaggio tra i due ordini di scuola come "documentazione" del percorso scolastico dell'ultimo anno alla Scuola dell'Infanzia. SPAZI E TEMPI Il progetto verrà svolto in aula e in palestra e la durata del progetto riguarderà l'intero anno scolastico. 34 MEZZI Materiale strutturato e non, materiale di facile consumo per le attività graficopittoriche e manipolative. OSSERVAZIONE-VALUTAZIONE-DOCUMENTAZIONE L'osservazione dei bambini sarà effettuata contestualmente alle proposte didattiche realizzate. Sono previsti, inoltre, colloqui individualizzati con le famiglie allo scopo di conoscere meglio i bambini e attuare momenti di rinforzo che possano aiutarli a migliorare l'acquisizione delle competenze necessarie. 35 “ Le meraviglie del castello!...Gioco e parole PREMESSA Il percorso-didattico "Gioco e parole" è uno mezzo con il quale i bambini arricchiranno ed amplieranno il loro patrimonio linguistico. Le attività progettuali favoriranno nel bambino l'abilità di giocare con la veste sonora delle parole e di riconoscere i singoli suoni. Competenza, che risulta strategica nelle fasi iniziali del percorso di apprendimento della scrittura alfabetica e della lettura. Si tratta quindi di un progetto che sarà svolto dai bambini che effettueranno il passaggio alla Scuola Primaria e che sensibilizzerà i bambini con difficoltà espressive. Le proposte saranno suddivise in tre fasi : ascolto e comprensione di storie; approfondimento delle competenze fonologiche -lessicali e sintattiche per la costruzione del linguaggio; percorso di avvicinamento al mondo della lingua scritta. Le attività del progetto si svilupperanno in molteplici direzioni e privilegeranno esperienze che affiancheranno alla specificità del linguaggio verbale una pluralità di linguaggi espressivi. FINALITA' 1. 2. 3. 4. Sviluppare e consolidare le competenze linguistiche Usare il linguaggio per interagire e comunicare Ampliare il lessico in quantità e qualità Giocare con la struttura sonora delle parole: rime- filastrocchescioglilingua 5. Scoprire le caratteristiche e le funzioni della lingua 36 OBIETTIVO DI APPRENDIMENTO 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Ascoltare e comprendere storie, racconti e narrazioni Rappresentare le parole nuove usando tecniche espressive diverse Arricchire il lessico e la struttura della frase Compiere classificazioni di parole Associare parole, immagini, colori e segni grafici arricchire il lessico e l'articolazione della frase Compiere classificazioni di parole in base a variabili date METODOLOGIA L'attività didattica si svolgerà attraverso il gioco e, in particolare, nel rispetto dei tempi e dei ritmi di ciascun bambino in armonia con il proprio sviluppo. USCITE DIDATTICHE Visita a una Libreria MEZZI Materiale di facile consumo per le attività grafico -pittoriche; materiale didattico strutturato per attività psicomotorie e ludiche (guidate e/o libere);materiale di risulta per la realizzazione di manufatti. SPAZI Aula e atrio TEMPI Novembre- Maggio 37 VERIFICA E VALUTAZIONE Per i bambini si osserverà e si rileverà: se il bambino ha partecipato a livello verbale, grafico, gestuale alle esperienze con interesse e pertinenza; se il bambino è stato in grado di recuperare le conoscenze già possedute; se il bambino ha rafforzato i processi di formalizzazione e simbolizzazione delle esperienze. le proprie capacità di coinvolgimento attivo attraverso un attento confronto nonché l'ascolto e la valorizzazione di ciascun bambino. 38 PENSIERI E PAROLE PREMESSA Dall'osservazione dei bambini che frequentano la nostra scuola e dal confronto tra gli insegnanti, emerge la necessità di lavorare alla costruzione di un "io" sociale nei bambini che, attraverso l'identificazione positiva con il gruppo, risponda ai bisogni di accoglienza, appartenenza, relazioni significative, affettività e autostima. Si curerà cosi la dimensione psicologica e affettiva affinché sia possibile esprimere e accettare le proprie emozioni, ma anche la dimensione sociale attraverso le pratiche della convivenza le modalità operative comuni e l'assunzione di regole come codici condivisi. Alla luce di queste considerazioni si propone un progetto che riguarderà aspetti specifici e peculiari anche del linguaggio e che ci aiuterà a ritrovare la delicatezza di tatto, quelle "buone maniere" che ci cambiano e cambiano la vita degli altri. FINALITA' Acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione e di espressione Utilizzare un linguaggio gentile, educato e rispettoso in ogni situazione Riconoscere il diritto degli altri alle proprie idee ed opinioni Farsi un'idea personale e saperla manifestare Essere in grado di utilizzare il linguaggio in maniera creativa Impegnarsi ad esprimersi con cortesia, gentilezza ed educazione OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Comprensione del linguaggio altrui Arricchimento del proprio patrimonio linguistico ed utilizzo appropriato di nuovi termini Capacità di passare da un codice espressivo all'altro Riconoscere ed esprimere sentimenti ed emozioni Essere capaci di comprendere i bisogni e le intenzioni degli altri e superare il proprio punto di vista Riconoscere il valore e la dignità di ogni essere umano 39 METODOLOGIA Giochi simbolici, liberi e guidati; travestimenti costruzione e utilizzo di burattini e marionette; drammatizzazione, narrazione, "far teatro", uso dei suoni e della voce, canti e invenzioni di melodie di fiabe; attività ritmo-motorie gioco e commento verbale delle attività ludiche; attività di pittura e di esplorazione con formulazione di ipotesi e giudizi; narrazione di eventi personali e piccole storie; conclusione di racconti aperti con diverse possibilità; utilizzo degli audiovisivi in maniera critica. MEZZI Das, tempere, colori adita, acquarelli, pastelli a cera, pennarelli, matite, carta, cartoncino di vario tipo, materiale di recupero, macchina fotografica, TV, lettore DVD,CD, costumi. SPAZI Aule- salone- palestra TEMPI Il progetto verrà svolto durante l'anno scolastico in orario di intersezione. VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica e la valutazione verranno effettuate attraverso osservazioni, conversazioni e verbalizzazioni delle esperienze vissute dai bambini. 40 ALL’INTERNO DEL CASTELLO DEI SAPERI TROVEREMO PICCOLI E GRANDI LABORATORI CHE CI CONDURRANNO CON L’AIUTO DI ALCUNI PERSONAGGI ALLA SCOPERTA DI NUOVE CONOSCENZE PER VIVERE FANTASTICHE EMOZIONI. OGNI GRUPPO DI CLASSE AVRA’ LA POSSIBILITA’ DI VIVERE ESPERIENZE IN: - LABORATORIO LINGUISTICO Obiettivo: Far crescere la capacità comunicativa del bambino, con particolare riferimento al linguaggio orale e al primo contatto con la lingua scritta; Favorire la drammatizzazione, conoscere il mondo della musica, esprimere i propri vissuti attraverso il disegno……….. - LABORATORIO ESPRESSIVO CREATIVO Obiettivo: Avviare il bambino a fare esperienza di gioco, di esplorazione, di scoperta e di prima interiorizzazione delle conoscenze del mondo; Attraverso il mondo del colore, formare mescolanze, creare sfumature, utilizzare le tecniche……………….. - LABORATORIO PSICOMOTORIO Obiettivo: Portare il bambino a conoscere il proprio corpo con tutte le sue forme……………funzionali, relazionali, cognitive, comunicative e pratiche. E tanti altri………………………………… Le tre fasce di età verranno, di volta in volta impegnate in attività differenziate, valutate secondo le esigenze dei bambini e in base agli obiettivi che si intendono raggiungere. 41 42 43