chiostro luglio 2010 anno X n. 6 Periodico a cura della Scuola di giornalismo diretta da Paolo Mieli nell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli www.unisob.na.it/inchiostro AmareNapoli nonostantetutto Spedizione in A.P. - 45% art. 2 - comma 20/b - legge 66/92 - Filiale di Napoli di Alberto Canonico Aumenta il caldo e il termometro ci avverte che è arrivata l’estate, anche se la città è avvolta in una cappa asfissiante di inquinamento. I bagnanti affollano sempre più i lidi delle coste campane durante il fine settimana, anche se, stando ai dati dell’Arpac, il nostro è il mare “meno blu” d’Italia. Continua la ricerca di un lavoro estivo fra i giovani, magari per raccogliere qualche spicciolo per le vacanze, anche se si tratta di stipendi in nero. Inizia il periodo delle rassegne e dei festival in giro per la Campania, anche se le difficoltà economiche ne minano il contenuto e la qualità. Sono i pro e i contro della ricetta che Napoli e la Campania propongono per l’estate 2010 a chi sceglierà di gustare la città durante il periodo estivo. Non molti, in verità, i turisti, stando ai primi dati che arrivano dall’industria del settore, sia a Napoli che in Costiera, sia a Capri che a Ischia e nel Salento. Ma questo non deve far pensare a un’estate sottotono per la nostra regione. Abbiamo voluto dare una risposta a chi dice che Napoli è bella solo da guardare in cartolina. Bisogna fare una distinzione, questo è certo, tra la città reale e, come suggerisce il titolo del libro del giornalista e scrittore partenopeo Antonio Ghirelli, “una certa idea di Napoli”, legata al sentimento che tutti i napoletani portano nel cuore. La metropoli ha problemi economici, politici, organizzativi. Il nostro invito è di restare vigili e ottimisti: qualcosa “pur si muove”. Ci viene spesso ripetuto, durante le riunioni con i direttori dei maggiori quotidiani, che il mondo dell’editoria è in crisi, che non è facile trovare lavoro, che partiamo in una posizione di svantaggio rispetto a chi ha maggiore esperienza, ma non ci arrendiamo. Altrimenti non si spiegherebbe perché ogni mese un numero del nostro giornale sia scritto e stampato. Parallelamente invitiamo chi legge a non arrendersi alle disavventure che la città vive ogni giorno: rifiuti, caos, traffico, disservizi sono parte integrante di una grande metropoli che ha problemi innegabili, ma che può anche dare piaceri. In questo numero raccontiamo le difficoltà e i piaceri della ricerca di un lavoro “caldo” che tanto va di moda in questo periodo, attraverso l’esperienza diretta di giovani che in Italia e all’estero scelgono questa opportunità. Cerchiamo di capire perché, pur avendo in Campania cinque località elette patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il mare “nostrum” sia tra i più inquinati d’Italia. Chiediamo alle “persone” quale sia la molla che spinge a credere nei loro progetti, pur vivendo in un momento di crisi, come ci viene spesso ricordato. Cerchiamo di scoprire le tendenze tutte partenopee che ci faranno compagnia e animeranno quest’estate. Dedichiamo uno sguardo attento ai festival e agli appuntamenti che Napoli e non solo propone, tra caos, difficoltà economiche, rinvii, annullamenti e spostamenti. Dice lo scrittore partenopeo Raffaele La Capria: “Napoli è una donna bellissima, che infinite volte ci ha tradito, ma che ci è entrata nel sangue e dal cui fascino non ci si potrà mai liberare”. Chi la ama non ne rimanga vittima. L’inchiesta R...Estate agalla! Appuntamenti Iverisignoripartenopei sannoviverecondignità Schizzod’inchiostrodiA.L.Esposito Tendenze Ilavori“caldi” Tracrisierimandi QueerTravel&librerie deigiovanicampani lospettacolononmolla perprenotarelavacanza pag.2-3 pag.6-7 pag.10 Una volta c’erano i grandi signori napoletani, magari discendenti di antichi hidalgo spagnoli, capaci di ridursi con le arcifamose pezze al sedere continuando a vivere con dignità e anche con qualche grandeur, senza mai chiedere soldi al di fuoridellafamiglia.C’èchidicechesenesia persalaspecie.Nonècosì. Antonio Bassolino, forse anche lui discendentediqualcheanticohidalgospagnolo,hacontinuatoaspenderefinoall’ultimo dal tesoro della famiglia campana trattando con il dovuto sprezzo le misure burocratiche e un po’ da mezza calzetta il patto di stabilità. Contemporaneamente peròharimandatoalmittentelecaritàpelosedialcunimiliardidieurochevenivano dall’Europa. Che diavolo! I veri signori napoletanisonoabituatiaviveredelproprio. IlfratellodiCaino PRIMO PIANO pagina 2 inchiostro n. 6 – 2010 pagina 3 Incostieralavoroemidiverto L’estatedaeducatorediMario Arrival’esercitodeilavoratoristagionali di Livio Pane di Enrico Parolisi di Sergio Napolitano Cinquegiornidabartenderper300euro Chiara è una ragazza di 23 anni originaria di Napoli che vive a S. Agnello a due passi da Sorrento. Frequenta l’ultimo anno di psicologia a Napoli presso la Federico II ed è in procinto di laurearsi. Come la stragrande maggioranza dei ragazzi che studiano, non ha ancora un posto di lavoro fisso. Circa cinque anni fa quando ha terminato il liceo, grazie a un amico ha iniziato a lavorare presso alcuni bar che facevano aperitivi di giorno. Subito dopo sono venute feste di compleanno e serate in discoteca. Chiara non ci ha messo molto a capire che poteva essere un’ottima occasione per divertirsi e guadagnare un bel po’ di soldi, visto l’enorme numero di locali notturni presenti in Costiera. Ha frequentato subito un corso di barman, per imparare al meglio il mestiere, e da allora appena incomincia l’estate lavora quasi tutte le sere in locali diversi. Chiara sono molte estati che fa questo mestiere. Cosa ne pensa? “Credo che per un giovane sia un lavoro perfetto. Permette di lavorare durante l’estate, lasciando comunque tutta la giornata libera, e se hai dei problemi puoi rifiutare. Inoltre ti permette di conoscere gente e di guadagnare molti soldi”. Cosa intende per molti soldi? “In genere per una serata normale vieni pagata dai 70 ai 90 euro. Considerando che in estate si lavora dai 3 ai 5 giorni, dipende poi da te, puoi portare a casa anche 300 euro la settimana. Inoltre ci sono ricorrenze come il ferragosto in cui la paga è raddoppiata”. Questo genere di lavoro è possibile farlo anche in inverno? “È molto più difficile. In inverno i locali aperti sono di meno. Quasi tutti hanno già uno staff fisso. Io riesco a lavorare anche in inverno, ma faccio giusto un paio di serate al mese”. Oltre ai barman lavorano altre persone con lei? “Si. Oltre alle figure classiche, come dj, barman e camerieri, i locali estivi permettono di inserire nel loro staff anche altre persone che non hanno competenze specifiche, tipo accompagnatrici ai tavoli, fotografi o lavapiatti”. Quanto sono pagati, quanto lei? “No, qualcosa in meno”. Trovare lavoro in estate è più facile quindi? “Sicuramente. Noi siamo molto fortunati, la nostra è una zona che attrae moltissimi turisti. Di conseguenza in estate il giro di soldi aumenta in maniera notevole, e questo consente che nascano tante piccole opportunità lavorative”. Fino a quando pensa di fare questo mestiere? “Non lo so ancora. Conosco persone di 35 anni che d’estate sono dietro al bancone a preparare drink, e di inverno invece fanno gli avvocati o ingegneri. Spero di trovare un lavoro inerente ai miei studi. Speriamo bene”. IlCentrodidatticoportaibimbialmare Quando termina l’anno scolastico, i ragazzi ripongono i tomi scolastici negli armadietti, iniziando a fantasticare mare azzurro e spiagge dorate. Ma non tutti sono così fortunati da poter contare sulle famiglie per le vacanze estive. Mario Borgonuovo, 27 anni, lavora al Centro didattico sperimentale, istituto scolastico del quartiere napoletano di Pianura. Gli studenti, di età compresa tra i 3 e i 16 anni, sono per lo più iscritti a semiconvitto, con spese a carico del Comune, a sottolineare le situazioni di disagio in cui gran parte delle famiglie del quartiere versa. Nelle famiglie dei ragazzi ci sono casi di genitori separati, orfani o familiari in carcere. A garantire loro il mare e il sole, oltre all’istruzione nell’anno scolastico, ci pensa proprio l’istituto, che organizza una colonia estiva nel mese di luglio. Mario, qual è il suo ruolo nello staff? “Faccio l’educatore, e nel periodo estivo anche l’animatore. Intrattengo i bambini con giochi e attività durante la colonia estiva”. In cosa consiste la parola “colonia”? “Tramite il Centro didattico sperimentale per il quale lavoro, portiamo ogni giorno i bambini, un centinaio in totale, presso uno stabilimento balneare della provincia. Il trasferimento è organizzato dall’istituto con pulmini. I ragazzi fanno sport, bagno in piscina, giochi e attività di gruppo, pranzano insieme e rientrano a casa nel pomeriggio”. Da chi è composto il suo pubblico? “Ci sono i bambini della materna e i ragazzi delle scuole superiori, passando per elementari e medie, molti di loro con situazioni difficili alle spalle. Per tanti, quelle con la scuola saranno le sole vacanze estive”. Le attività che svolge, in che modo aiutano i ragazzi? “Dopo la scuola, specialmente in quartieri come quello in cui operiamo, i bambini sono alla mercè delle vie di Pianura, che non offrono molto. Credo che la nostra iniziativa estiva li aiuti a tenerli lontano dalla strada”. Qual è l’impatto su di loro? “Ottimo. Serve molto. Almeno come la scuola. Permette ai ragazzi di vivere in un ambiente di legalità, loro che abitano dove l’illegalità è all’ordine del giorno”. è felice di quello che fa? “Non farei altro. M’interessa quello che faccio, mi riempie di gioia, poter aiutare i bambini. In fin dei conti, sono il futuro di Napoli”. MarioBorgonuovo Mammuccari:“Ilmioprimocontrattoestivo” Loshowmanromanoraccontalasuaesperienzadaanimatoredivillaggituristici diAntonio Frascadore I piccoli lavori stagionali hanno rappresentato la gavetta anche per alcuni personaggi famosi. Teo Mammucarineèunesempio.Lasuaèlastoriadiun ragazzochenonamamoltolascuola.Frequentailliceoartistico,unodeitantidellacapitalemasachedai banchiedailibrinonotterràgranché.Legiornatedel Teoadolescentesisomigliano,l’unadietrol’altra:una fugaquotidianacongliamicitralestradinediRoma dovepensasoloascherzare,ridere,senzatroppiassilli.Puntaallatelevisione,mabisognapur partiredaqualcosa. Appenaottenuto il diploma, si iscrive al conservatorio teatrale “la Scaletta”. Ma i soldi non bastano. Non proviene da una famiglia ricchissima. Bisogna trovareunlavoro,qualcosa che unisca l’utile al dilettevole. L’obiettivoèdimettereintasca qualchespicciolo,senza perdere le lezioni e soprattutto farsi notare: Teo ha a disposizione solo la stagione estiva. Durantel’invernoc’èda studiare, il conservatoriononècosasemplice. “Nonostantetuttoperòricordoquegliannicon affettoespensieratezza”,diceoggi.èunamicodivecchia data a suggerirgli la strada dei villaggi turistici. Ilprogetto?Restaretreoquattromesiafaregiochiin spiaggia,intrattenereituristieritornareaRomacon qualchesoldoinpiù,unpo’diesperienzachenonguasta e la possibilità di mettersi in luce. “Sapevocheperottenerequalcosadovevo pur fare dei sacrifici, ma non volevo solo sgobbare. Credevo possibile guadagnareespassarmela”.Teononci pensatroppo.Zainoinspalla,qualche asciugamano, parte con il primo contratto verso la Puglia. Una terra di certo non lontana, ma distante dalle abitudini giornaliere dello svogliato ragazzoromano. Gli orari sono estenuanti: dalla mattina alle sette fino a notte fonda. Se va bene si dorme fuori. In realtà i villaggi non sono frequentatisolodacoppie, c’èsemprequalchedonnasingleeMammuccari usaancheilsuofascino. “Chihafrequentatoivillaggilosa.Ioeilcapovillaggio avevamo una listacontuttiinomidelle donne. Quando arrivavano, sceglievamo quella che volevamo cortegTeo Mammuccari giare e se era fidanzata portavamoilcompagnoaltorneoditennisoarecitare conlascusadifareunasorpresaallasuadonna,che ovviamentenelfrattemporestavasola”. Durante il giorno si lavora: spettacoli, teatro e cabaret. Soprattutto quest’ultimo. Il 28 quando arrivalaprimapagac’èsoddisfazione,manonèlastessa cosadelsaliresulpalcoedesibirsi. Teohatrovatounlavoroestivo,che gli permette di guadagnare qualcosa e fare quello che gli piace. Il primoannovacosìbenecheviene replicato. Il futuro conduttore ci riprova ancora, l’anno successivo e anche l’anno dopo. Ormai è un successo. Non deve cercarepiùillavoro,lochiamanodappertutto.“Dovevosoloscegliereilvillaggioturisticoeilpostodimio gradimento”. Mammuccari ha successo, grazie a un inaspettatotalentocomico.Neipiccoliteatric’èlafila dipersonepervederlo.Luiquasinoncicrede,mavive queigiornicomeunavacanzasperandoogniannoche queigiornipossanodurareilpiùalungopossibile.Eppure il ritmo è pesante. Cambiano gli animatori ma Teoresta.Quellavoroglièentratonelsangue. Proprio dai lavoretti estivi parte la sua ascesa. Quandoinunaafosaseradilugliountalentscoutin vacanzaconlafamiglia,lonotaesibirsisulpalco,avvertesubitoladifferenza.Ilprimocontattoportacon sélanecessitàdilasciareivillaggituristicieritornarea Romaperapprodarealtempiettodelcabaretromano, ilGildo,neglianni90.Cinqueannidopo,l’esordiotelevisivocomeattorein“ScherziaParte”ilprogrammadi Canale5,poi“LeIene”suItalia1elaconduzionedi“Libero”,programmadischerzitelefonici,suRai2.Ilrestoèstoriaconl’appuntamentosettimanale,appena andato in archivio, di “Fenomenal” sempre sulle reti Mediaset.Daivillaggituristiciaimiglioripalcoscenici italiani.LastradadiTeoMammucarièpartitaproprio dailavorettiestivi.Cheaquantopare,avoltepossono anchecambiareunavita. Avevamounalista contuttiinomi delledonne Bagnini,camerieri,banconisti,cassieriecentralinisti.Eccoimestieri“caldi” Da che mondo è mondo studenti e giovani in genere per la stagione estiva sono alla ricerca di un lavoro a tempo determinato. Trovare un’attività retribuita temporanea di due o tre mesi, può essere un’occasione di guadagno e allo stesso tempo rappresenta un’esperienza da inserire nel proprio bagaglio professionale. Molti lavori durano per il periodo estivo o invernale, rispettivamente da maggio a settembre e da dicembre ad aprile, sebbene alcuni siano semplicemente casuali o temporanei per qualche settimana. I lavori stagionali sono sempre disponibili, specialmente quelli dell’industria turistica. Numerose le posizioni aperte che in questi periodi dell’anno affollano il web o le riviste specializzate: dal settore del turismo a quello del lavoro presso i seggi elettorali, dal casting alle rilevazioni attraverso call center, e anche operatori e addetti scalo negli aeroporti nazionali e internazionali, animazione nei villaggi, servizi alberghieri, fiere e congressi, bagnini e istruttori sportivi e tanto altro. Molti lavori di breve durata sono ricercati in determinati periodi dell’anno, per altri invece le assunzioni restano sempre aperte. Il successo della ricerca di un lavoro estivo o comunque a tempo determinato dipende da tanti fattori come le esigenze economiche, la professionalità e la competenza posseduta ed essere disponibili a effettuare spostamenti anche all’estero. Secondo Cristiano Ianna direttore generale di Metis S.p.A. “nei mesi estivi si possono trovare interessanti opportunità specialmente per chi deve entrare per la prima volta, o rientrare, nel mondo del lavoro. Nei luoghi di villeggiatura si registra un boom di offerte di lavoro nel settore turistico-alberghiero e in tutto il comparto che ruota attorno al business delle vacanze”. La Metis S.p.A., agenzia per il lavoro specializzato nella ricerca, selezione e gestione delle risorse umane, ha lanciato in questi giorni una campagna per offrire circa 1500 opportunità di nuovi posti di lavoro in tutta Italia per i mesi di luglio e agosto. Le figure professionali più richieste sono nel settore delle telecomunicazioni, con gli operatori di customer service e promoter; nei settori della grande distribuzione, con gli addetti alle vendite, gli addetti alle casse, i capi reparto, i banconisti; ci sono poi gli arredatori, i geometri e gli architetti per i grandi magazzini dell’arredamento; gli agenti in attività finanziaria e gli addetti in back office. “Circa il 60 per cento delle offerte di lavoro sono dirette ai giovani - spiega Ianna - ossia a coloro che entrano per la prima volta nel mondo del lavoro o che hanno una breve esperienza professionale, da uno a tre anni. Oggi le agenzie per il lavoro si sono accreditate come il mezzo più veloce e più efficace per traghettare i giovani dal mondo della scuola o dell’università al lavoro”. La rete di Internet, anche quest’anno, continua a rivelarsi il mezzo più efficace per ricercare un lavoro. Nuove opportunità, infatti, giungono proprio dal web. Un esempio sono i venditori di elettronica di consumo come E-price (Gruppo Banzai), che offre 15 nuove risorse, tra cui 5 sviluppatori web per potenziare il proprio sito, 5 category manager per gestire il catalogo dal punto di vista commerciale e 5 tra responsabili del customer care, product manager, web designer e addetti alla logistica. C’è poi il settore turistico. Expedia necessita di 20 persone per l’Italia: assistenti clienti, web designer, software developer, market manager, revenue specialist, property assistance coordinator. Edreams seleziona le sue figure professionali in tutta Europa: un contabile amministrativo, un analista finanziario, due search engine marketing manager, un key account manager, cinque addetti al servizio clienti, L’esterooffrepiùopportunità Ilraccontodiungiovanepercapireledifferenzeconl’Italia di Pasquale Napolitano La Campania offre poco, ma c’è chi preferisce vivere e lavorare altrove. Londra è una delle città prescelte da ragazzi e ragazze per trovare la propria autonomia. Francesco, 23 anni, residente nella provincia di Benevento, è riuscito a studiare la lingua inglese e a trovare lavoro. “Partito nel novembre 2008, sono rimasto a Londra per un anno e mezzo, tornando in Italia quattro volte per pochi giorni. È stata un’esperienza di vita importante”. Aveva già deciso di restare per così 0tanto tempo? “No. Dovevo tornare dopo tre mesi, ma Londra mi ha catturato”. Come ha trovato lavoro? “Un amico mi ha procurato un colloquio presso una catena di coffee-shop, per cui aveva già lavorato. Il mio inglese è stato soddisfacente e dopo 15 giorni ho avuto il mio primo impiego”. Dove ha alloggiato? “Inizialmente sono stato ospitato da un conoscente. In seguito ho cambiato diverse case. I costi dipen- dono dalle zone”. pazienza e professionalità”. Quanto ha guadagnato? Avrebbe avuto le stesse oppor“Poco meno di sei sterline a ora tunità in Italia? per 35 ore settimanali. Ho lavorato “Secondo me no. Nel nostro Pa5 giorni a settimana ma esiste la ese non si ragiona secondo meritopossibilità di farne di più o di meno. crazia, è sempre tanto il lavoro nero Le mance non sono obbligatorie, né e i giovani tendono a restare con la sono ammesse dal regolamento. Di famiglia. A Londra lo scenario è disolito si lascia un piattino per picco- verso: puoi raggiungere facilmente le somme”. una buona autonomia economica e, Ha studiato inglese? se vali, fare carriera. A me sono stati “Si. Londra offre tanti corsi di offerti corsi per ampliare le conolingua; io ne ho scelto uno sovven- scenze personali e sfruttare nuove zionato dal goopportunità verno. Il corso A Londra puoi raggiungere sia all’interno dura tre mesi e facilmente una buona che all’esterno costa 140 sterdella società line, rimborsa- autonomia economica per cui ho lavobili al 100% in rato”. base al reddito”. Potrebbe tornare a lavorare per Quali sono state le maggiori dif- la stessa società? ficoltà incontrate? “Certo. Se ritorno entro sei mesi “Sicuramente gli orari: non ero ho addirittura un canale preferenabituato a lavorare così duramente. ziale”. A Londra dovevo alzarmi alle 4,30 Cosa le è mancato di più? per aprire il locale alle 6 e lavorare “La famiglia; fortunatamente ho fino alle 14. È stato poi complicato avuto rapporti d’amicizia davvero curare i rapporti con il cliente, che in piacevoli. Ovviamente ho sentito la Inghilterra è venerato e posto al di mancanza della cucina italiana”. sopra di tutto. Bisogna avere molta Londra due sviluppatori Java per Barcellona, un key account manager per Parigi e tre addetti al call center per Milano. Per Monster.it, divisione di Monster Worldwide società di recruiting on line presente in 52 Paesi e leader in Italia nella ricerca del personale grazie al premio WWW, istituito dal quotidiano economico Il Sole 24 ore, il boom delle richieste per lavori stagionali previsti per la prossima estate è avvenuta nei mesi di aprile e maggio di quest’anno. Circa il 10 per cento ha interessato la Campania, registrando una fetta importante in rapporto alla scala nazionale. Così come per le altre agenzie, anche Monster.it indirizza le proprie posizioni per i lavori stagionali in diversi settori. Quello turistico resta il privilegiato. Per i tradizionalisti restano attivi i Centri per l’Impiego. Per loro il primo passo da fare è iscriversi. Quest’azione autorizzerà il centro a inviare i dati del candidato verso il mondo del lavoro. La seconda fase è quella di frequentare assiduamente tutti gli sportelli che pubblicano le offerte di lavoro evase dal Centro per l’Impiego: job center, informagiovani, sportelli informativi dei sindacati, quotidiani, siti internet. Infine il terzo e ultimo passo è la realizzazione di un Curriculum Vitae, possibilmente in formato europeo, che illustri con chiarezza la storia formativa e professionale. Un mezzo oggi considerato dai più antico, ma che potrebbe rivelarsi efficace, continua ad essere le Pagine Gialle. Ricercare gli indirizzi delle strutture presso le quali voler lavorare, come alberghi, pub, bar, stabilimenti balneari, associazioni albergatori, potrebbe rivelarsi uno str umento per accelerare l’iter e raggiungere in maniera veloce l’obiettivo finale: lavorare. Rusciano:“InItaliacosti altiesalaribassissimi” di Emanuele De Lucia La manodopera a basso costo è una miniera d’oro per i datori di lavoro. Nei mesi estivi i ragazzi ne approfittano per guadagnare qualcosa, per aiutare la famiglia e contribuire alle spese universitarie. Il professor Mario Rusciano è ordinario di Diritto del Lavoro dal 1980, titolare della cattedra presso la Facoltà di Giurisprudenza della Federico II di Napoli e direttore del Dipartimento di Diritto dei rapporti civili ed economico-sociali. Professore, il fenomeno del lavoro stagionale è molto forte a Napoli? “Non posso dare una stima esatta del fenomeno. Sono sicuramente molti i ragazzi che durante l’estate ricorrono a qualche lavoretto per racimolare un po’ di soldi. Anche tra i miei studenti c’è chi si arrangia facendo il cameriere in qualche pizzeria o pub. Studiano e lavorano per aiutare la famiglia, per pagare le tasse universitarie e anche per entrare a contatto con il mondo del lavoro”. Si tratta di lavoro nero? “Si, molto spesso. È un grosso serbatoio di manodopera a basso prezzo e molti datori di lavoro approfittano di questa soluzione. Potrebbero essere portati davanti a un giudice, ma i ragazzi non vanno tanto per il sottile, in questo modo si mantengono agli studi e non si tratta del lavoro che faranno per tutta la vita. E poi non conviene affrontare le spese legali, anche se ci sarebbero tutti i presupposti”. C’è un modo per regolarizzare questi lavori stagionali? “Certo, possono essere coperti da regolari contratti a tempo determinato, contratti a termine e part-time. Ci sono gli strumenti, ma il problema è il costo del lavoro. Nel nostro Paese i costi sono molti alti, mentre il salario è basso. Inoltre ci sarebbero tanti modi per combattere il lavoro nero. Gli strumenti di controllo vanno dall’ispettorato del lavoro all’Inps. Questa evasione contributiva potrebbe e dovrebbe essere ostacolata, ma non c’è la volontà di farlo. Le ispezioni, le vigilanze e i controlli non vengono effettuati in modo adeguato e molti la fanno franca”. ECONOMIA E SANITÀ pagina 4 inchiostro n. 6 – 2010 pagina Segnalidiripresadall’economiacostieradopoilbilanciodisastrosodell’annoscorso Isoldisprecatiperleacqueinquinate di Romolo Napolitano Calo di presenze medio dell’80% e mancati incassi stimabili intorno ai 75 milioni di euro. È il bilancio disastroso della scorsa stagione estiva per le 650 imprese balneari della Campania. Tutto è cominciato a metà giugno 2009 con una protesta di alcuni addetti ai lavori del depuratore di Cuma. Ne è seguito un allarme per gli sversamenti dell’impianto, il tam tam ha fatto il resto. La psicosi generale è culminata in video e testimonianze (poi rivelatisi fasulli) di vermi cresciuti sottopelle a persone che si erano bagnate nei mari campani. “Siamo ottimisti – afferma Assobalneari Campania –. Speriamo che vada meglio dell’anno scorso quando abbiamo chiesto alla Regione di dichiarare lo stato di crisi”. Ai mancati introiti delle aziende vanno aggiunti i fiumi di denaro pubblico investito per depurare le acque reflue campane e che finora non hanno dato i risultati sperati. Sono 83, infatti, i chilometri di costa non balneabili sui 469 totali, poco meno del 20% delle acque controllate. Con il triste primato nazionale di Caserta che ha il 66% delle acque (circa 28 km di costa) off-limits per i bagnanti. A denunciare lo spreco di denaro pubblico un’inchiesta congiunta delle procure di Nola e Santa Maria Capua Vetere che lo scorso aprile ha portato all’interdizione dagli uffici direttivi (misura parzialmente rivista al Riesame) per quattro uomini ai vertici della Hydrogest Campania e al sequestro degli impianti di depurazione gestiti dalla società. La storia di questi impianti è lunga e tortuosa. Costruiti negli anni ’80 con i fondi della defunta Cassa del Mezzogiorno, sono stati assegnati agli stessi costruttori in attesa di una gara per l’assegnazione. Gara, con la formula del project financing, vinta nel 2002 dalla Hydrogest che ha preso in carico le strutture solo 4 anni dopo a causa di un ricorso al Tar. Sul tavolo l’azienda ha messo investimenti per 128 milioni di euro, con la prospettiva di ricavarne un miliardo nei 15 anni di gestione previsti dal contratto, attraverso le bollette dell’acqua a carico dei contribuenti. La Hydrogest ha assunto i circa 450 lavoratori già attivi negli impianti. L’accusa degli inquirenti, da dimostrare nelle opportune sedi, è che l’azienda non abbia però investito correttamente nelle strutture e che quindi le acque reflue che passavano per i depuratori non siano state pulite e in alcuni casi addirittura abbiano peggiorato il loro stato. L’azienda ha nel frattempo comunicato di vagliare l’ipotesi di rescindere il contratto con la Regione e che vanta da Palazzo Santa Lucia crediti per 100 milioni di euro. Accusa rigettata dall’Ente, che dichiara di aver pagato, per l’anno 2009, 130 milioni di euro su 133 vantati dalla Hydrogest. Una guerra di numeri e cifre, combattuta sulle spalle dei contribuenti. Altra annosa spina nel fianco delle acque marine campane è il fiume Sarno, il più inquinato d’Europa. L’impianto per il trattamento delle acque, con una spesa di decine di milioni di euro, è stato riammodernato con la costruzione della linea di depurazione biologica. Il problema sono i collettori, i grossi tubi che allacciano le acque fognarie dei comuni limitrofi all’impianto di depurazione. GaradituffiinviaCaracciolo Mancano i fondi per completare il collettore di Gragnano, mentre i lavori per quello di Torre del Greco non sono ancora iniziati. Nel primo caso, dei 20 milioni di euro previsti per l’opera, una parte è stata sottratta dal Commissariato per l’emergenza rifiuti, mentre per Torre del Greco mancano totalmente i 20 milioni necessari. Il risultato è che i liquami di più di 100 mila abitanti della zona finiscono direttamente in mare, decretando la non balneabilità della acque tra Torre del Greco e Castellammare di Stabia. Una nota positiva proviene dalla Provincia di Caserta, che nelle ultime settimane ha avviato i lavori per una conduttura sottomarina e un impianto di grigliatura alla foce dei Regi Lagni. E Michele Genovese del lido Vibes on the beach di Bacoli getta un raggio di speranza sull’estate in corso. “Sicuramente c’è ripresa rispetto al 2009 e si percepisce una generale maggiore fiducia sullo stato delle acque. Certo un controllo maggiore sui depuratori non farebbe male e dobbiamo sperare che non scoppi di nuovo la psicosi: farebbe danni enormi e incontrollabili”. Losporcocaso dei“RegiLagni” diAnna Lucia Esposito Tuttopartedai“RegiLagni”,magnificaopera idraulica dell’epoca borbonica, un bacino idrografico di 1100 km² che bagna 103 comuni della provincia di Napoli, Caserta e Benevento. La costruzione terminata nel 1616 pose fine allefrequentiinondazionidelfiumeClainoche impedivano lo sviluppo urbanistico dell’allora Campania Felix. Ma della regalità del progetto ormai resta poco. La mancata depurazione degliscarichiumanieagrozootecnici,laperversa cementificazione del letto del canale e l’irrigidimento delle acque con argini di calcestruzzo hanno trasformato il simbolo dell’efficienza borbonicainunodeicorsid’acquapiùinquinati d’Italia. I“RegiLagni”sisonotrasformatiinunacomodaappendicedelsistemafognario.Unmilione e mezzo di residenti e imprenditori zootecnici e agricoli sversano ormai da anni liquami non depurati nel bacino idrografico. L’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente non hapotutocheclassificarequelleacquesottola dicitura“pessima”.Unfiumemarroneegrigio, contenentedaimetallipesantiaicaliformifecali,chefiniscenelmaredellitoraledomizio,dove ituffisonoormaiproibitidaanni.LaProcuradi Santa Maria Capua Vetere ha ipotizzato gravi irregolaritànellaconduzionedeidepuratorida partedellaconcessionariaHydrogestchegestisce gli impianti a Caserta e ha un contenzioso per100milionidieuroconlaRegione.Intanto, PalazzoSantaLucia,Comuni,ArpaceConsorzio dibonificadelBassoVolturnohannosiglatolo scorsoautunnoilprogetto“RegiLagni,giardini d’Europa”. Tremilionidieuropertrasformareilbacino idrograficoinunpercorsoecocompatibile. Lacostabalneabilearretradiduechilometri LaCampaniasiconfermalaregioneconilmare“menoblu”d’Italia di Giulia Savignano “Chist’ è ‘o paese d’ ‘o sole, chist’ è ‘o paese d’ ‘o mare”. Libero Bovio lo sapeva bene quando ha composto il testo della celebre canzone dedicata a Napoli. Dici Napoli e pensi al mare. Pensi al suo meraviglioso golfo e alla bellezza delle insenature. Questo paradiso è stato contaminato nel corso dei secoli dall’azione incontrastata dell’uomo sull’ambiente. Il cemento selvaggio, gli scarichi illegali, la mancata depurazione e la pesca di frodo hanno messo a rischio la balneabilità delle coste campane anche quest’ anno. L’Arpac, l’agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, ha pubblicato pochi giorni fa il rapporto sulla balneabilità delle acque. A due mesi dai primi rilievi dell’agenzia, la costa balneabile guadagnano qualche cosa in più. Solo a fine aprile i dati parlavano di 348 località pulite rispetto alle 367 dell’anno passato. Il primo monitoraggio effettuato sembrava quindi confermare la tendenza negativa degli scorsi anni, anzi la peggiorava. Ma gli ultimi prelievi portano buone notizie sul fronte del mare pulito. Lo scarto tra i primi prelievi, che avevano sospeso la balneazione, e gli ultimi, che hanno riabilitato la costa del golfo partenopeo, è dovuto agli scarichi illeciti che finiscono direttamente in mare. Se i prelievi sono effettuati in un bacino in cui sono stati sversati illegalmente dei liquami allora le strumentazioni dell’agenzia rilevano la contaminazione e dagli uffici dell’Arpac scatta il divieto di balneazione per quel tratto d’acqua. E al di là della parziale riabilitazione di alcuni tratti di costa, la fotografia dello stato delle acque campane non è incoraggiante, almeno rispetto a un anno fa, quando erano 81 i km di costa interdetta alla balneazione, contro gli 83 di quest’anno su un totale di 469 km di costa. 369 chilometridicosta totaleinCampania 348 Le condizioni delle acque campane variano da una località all’altra, soprattutto quelle della costa napoletana. Se il borgo di Marechiaro si conferma lo specchio d’acqua più pulito del golfo, il bollino nero va invece alle acque antistanti piazza Nazario Sauro, a quelle al largo dei bacini Sebin a San Giovanni a Teduccio e a quelle di Pietrarsa. Divieto di balneazione per le aree portuali e via libera ai tuffi in via Caracciolo, all’altezza del frequentatissimo tratto di spiaggia denominato “Mappatella Beach”, al largo del Tricarico a Bagnoli e a palazzo Donn’Anna a Posillipo. Maglia nera al litorale flegreo; si salvano l’ex colonia Italsider, il lido Napoli, il lido Augusto e il lido del Pino. Varcaturo e Licola non stanno meglio, così come la costa vesuviana. Nelle acque di Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata e in parte delle spiagge di Castellamare è rigorosamente vietato bagnarsi. La penisola sorrentina ha ricevuto disco verde per la balneabilità del tratto marino che le compete. Il capoluogo si salva ancora per le sue isole: Capri, Ischia, Procida possono tranquillizzare i turisti desiderosi di bagnarsi nelle loro acque. Pessima la balneazione nel casertano, dove resta inibito il litorale domizio, con la sola eccezione di Sessa Aurunca. La Campania, con appena l’81 per cento di costa balneabile, si conferma la regione con il mare “meno blu” d’Italia. A confermare questo quadro è arrivato anche il rapporto annuale “Acque di balneazione 2009”, presentato a Roma dal ministro della Salute Ferruccio Fazio. È la provincia di Caserta, con 28,7 km di costa inquinata e solo il 34 per cento di costa balneabile, a localitàpulite 83 chilometridicosta nonbalneabili detenere il primato negativo per lo stato di salute delle acque. Unica perla nel disastroso quadro delle coste campane resta il litorale salernitano, con la zona del Cilento e della Costiera Amalfitana. Per tante bandiere nere posizionate lungo la costa napoletana e casertana è arrivato il riconoscimento di 5 vele per il comune di Pollica, in provincia di Salerno. Nella Guida Blu realizzata da Legambiente in collaborazione con Touring Club Italiano, la località campana, con le spiagge di Pioppi e Acciaroli, si è classificata prima a livello nazionale. LaspiaggiadeiMarontidiIschia 34% costabalneabile aCaserta - 19 localitàpulite rispettoal2009 5 Nellasanitànonpuòesistereilchiusoperferie Ognigiornoindicazionisulleprecauzionidaprendereperevitareimaloriestivi di Cristiano M. G. Faranna L’estate si presenta ad alto rischio per la salute. Il diritto alle ferie è sancito dalla Costituzione, ma la categoria degli operatori sanitari deve tener conto della propria missione fornendo un servizio che non può in nessun modo essere posticipato a settembre. Le temperature alte provocano ogni anno un aumento del tasso di mortalità soprattutto fra gli anziani. Il record è del 2003 quando il termometro, salito alle stelle, ha provocato la morte di ben dodicimila anziani in tutta Italia. Il ministero della Salute con la Protezione Civile ha attuato un piano di monitoraggio in tutti i grossi centri italiani per tenere costantemente aggiornata la popolazione sui pericoli della calura. Ogni giorno saranno fornite indicazioni sulle precauzioni da prendere mediante una scala di riferimento che va dal livello “zero”, indicante un’assenza di rischio, al livello “tre”, che designa un rischio elevato e persistente anche per più giorni consecutivi. Il servizio è consultabile su Internet ed è rivolto soprattutto agli anziani, ai genitori di bambini piccoli e alle persone in convalescenza o affette da handicap. Tra le altre indicazioni sono presenti anche consigli sulla condotta alimentare e sull’abbigliamento, sconsigliati i tessuti sintetici ed esagerare con l’alcool e la caffeina. La Campania si presenta all’appun- tamento con le ferie di agosto dopo un anno travagliato che ha visto sul banco degli imputati la gestione deficitaria della sanità pubblica dei passati governi regionali. Tra stipendi non pagati e ospedali a rischio chiusura il personale cercherà con tutte le forze di far fronte alle emergenze. Chiamate in causa anche le farmacie, spesso il primo punto a cui i cittadini si rivolgono per consulti su patologie non gravi. L’Ordine dei Farmacisti della provincia di Napoli sta stilando l’elenco degli esercizi che rimarranno aperti ad agosto. A Napoli saranno 308 le farmacie in servizio, equamente distribuite nell’arco del mese con turni di due settimane ciascuna. Ogni quartiere della città potrà contare su dieci esercizi a disposizione ogni giorno. Gli ospedali verranno incontro alle rio del reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale esigenze dei pazienti cercando di dividere su – vale in primis per il Cardarelli che resta il più mesi le ferie del personale e accorpando polo di maggiore attrazione e utilizzazione i reparti per rafforzare la qualità del lavoro. Il per tutte le emergenze e ancor di più in un peSecondo Policlinico riunirà tutte le chirurgie riodo come l’estate dove le urgenze non diminel reparto di Chirurgia Generale diretto dal nuiscono ma forse aumentano, in vista anche professore Francesco Milone. della diminuzione dei servizi negli altri istituti. L’ospedale univerRimane più limitata l’assitario potrà diminuire per le malattie L’ordinedeifarmacisti sistenza leggermente il suo carico lievi, cioè quelle in cui la di lavoro perché basa la stastilandol’elenco terapia può essere tranpropria attività sulla diquillamente posticipata a dattica mentre è diverso deglieserciziaperti settembre”. Il Cardarelli il discorso per gli istituti nelperiodoestivo sta vivendo nell’ultimo dotati di pronto mese momenti di tensoccorso. Gli ospedali di frontiera sione a causa dei tagli sui posti letto di alcuni come il San Giovanni Bosco, il Lo- reparti, alla precarietà di molti medici e al ritarreto Mare, il San Giuseppe Mosca- do sul pagamento degli stipendi da parte della ti di Aversa e il San Sebastiano di Regione. “A causa della crisi dell’intero settore Caserta avranno sempre a disposi- della sanità campana il nostro centro trascorzione la quasi totalità del personale, re un tempo di trasformazione. Un ospedale ancor di più il Cardarelli di Napoli all’avanguardia soffre di più la definizione degli che come più grande pronto soc- accorpamenti e le innovazioni. Tuttavia la precorso del Mezzogiorno è il punto di stazione c’è e sarà evidente nel periodo estivo”. riferimento per la maggioranza dei A sostegno dei pazienti sono numerose cittadini della Regione. Il personale anche le iniziative extraospedaliere. L’istituto dell’ospedale collinare distribuirà dei tumori Pascale ha avviato un sistema di le proprie ferie tra luglio e agosto monitoraggio online per la prevenzione del con code in giugno e settembre in cancro al melanoma. modo da consentire ai pazienti di La società italiana di Colonproctologia poter contare sempre sui due terzi ha messo a disposizione un numero verde per del personale. chi soffre di disturbi intestinali, un milione in “Nella sanità non può esistere il chiuso Campania, patologie che aumentano nella staper ferie – dice Salvatore Parascandolo, prima- gione estiva. InCostieranasce“GarantireSalute” Prestazionisanitariegratispercittadinicampanieturisti diFrancesca Romaldo In Costiera Amalfitana quest’anno la salute è garantita. Da un accordo tra il Distretto sanitario Cavade’Tirreni–CostaD’AmalfielaProvinciadiSalerno nasce “Garantire Salute”, un lungo elenco di iniziativeeprogettipensatiperlatuteladeiresidenti edeituristichescelgonolaCostieracomemetaperle vacanzeestive.IpresidiospedalieridiCavade’Tirreni eCastiglionediRavellosarannoaffiancatidaservizi ambulatoriali,consultorifamiliari,guardiemediche turistiche e sportelli al cittadino distribuiti su tutto ilterritorio. Un’estateall’insegnadelrispettoedellatutela del turista che sarà assistito non solo per quanto riguardamalattieaforteimpattosocialeechenecessitano un monitoraggio costante, come le patologie diabeticheecardiovascolari,matroveràunaiutoanchenellaprevenzionedicomportamentisbagliatiche possonocomprometterelostatodisalute. AVietrisulMare,Ravello,Positano,Minori,FuroreePraianosonoattiviseicentridiGuardiamedica turistica.Leprestazionisanitariesonogratuiteperi cittadinicampanieperiturististranieri.Contenutii costipergliitalianinonresidentiinregione:15euro lavisitaambulatoriae25quelladomiciliare.ARavello inoltre è in funzione un servizio di riabilitazione motoria.Fisiatriefisioterapistiseguirannoipazienti nelrecuperoenellarieducazioneincasodidisabilità nongravi. Un’attenzioneparticolareèriservataalledonneeagliadolescenti.IlconsultoriodiRavellofornisce assistenza specifica per madri e neonati, con visite ginecologiche e pediatriche e consulenze su parto e allattamento. I poliambulatori di Vietri sul Mare, Ravello e Maiori hanno allestito spazi di ascolto e sostegno per ragazzi da 11 a 20 anni. I giovani turisti potrannosoddisfareipropridubbisumetodicontraccettivi, malattie sessualmente trasmissibili e sostanze che provocano dipendenza. Possono viaggiare tranquilli anchetutticolorochehannoproblemididiabete.Le singolestruttureterritorialihannocentridiprelievo eteamdispecialistipermonitorarelamalattia.Per icasipiùgravisipotràfareriferimentoalrepartodi Endocrinologiadell’ospedalediCavade’Tirreni. La distanza dei Comuni del Distretto dagli ospedali,spessosuperioreai15minutidiautomobile, rendenecessarialapresenzasulterritoriodiunaseriedidispositivimobilidautilizzareincasodiattacco cardiaco.Iltempodiinterventoèinfattilavariabile piùimportanteperlasopravvivenzadelpaziente.Per questo motivo sono state predisposte ambulanze e idroambulanze medicalizzate che possono prestare soccorsoimmediato.Ilpassosuccessivosaràquellodi coinvolgerelaPoliziaMunicipale.IVigiliUrbanidellaCostieraAmalfitanaprenderannoparteaspecifici corsidirianimazionecardiopolmonare. IlDistrettoSanitariodiBase63,direttodaGraziaGentile,copreunterritorioampioeconcaratteristiche morfologiche particolari. I comuni interessati sono14tralaValleMetellianaelaCostieraAmalfitana.Iresidentiassistitisonocirca100miladicuisolo il 40 per cento sulla costa e il restante su territorio cavese.Unnumerocheperòcresceesponenzialmente grazie al turismo. Alla popolazione residente si aggiungonocirca500milavisitatoriognianno,oltre 150mila provenienti dall’estero, con picchi massimi durantelastagioneestiva. Da Cava de’ Tirreni a Positano gli ospiti stranierieitalianipotrannousufruirequest’annodiuna serie di servizi sanitari generici, specifici e di emergenza. Un programma innovativo con una vocazioneinteristituzionalechehatrovatoilsostegnodegli assessoratiallePolitichesanitarieealTurismodella ProvinciadiSalernoehacoinvoltoisindaciegliamministratorilocali,laGuardiaCostiera,laPoliziaMunicipaleeleassociazionidiconsumatori. Soloduebambini sucentofrequentano unasilocomunale diEgidio Lofrano L’offertadiasilinidocomunalirimanebassa inCampania,ultimanellaclassificatraleregioni italiane.Ibambinicampanitrazeroeventiquattro mesi iscritti a un asilo nido comunale sono l’1,7percentodeltotaledeiresidenti,afrontedi una media nazionale del 10,4 per cento, mentre il2,8percentousufruiscedeiserviziperlaprima infanzia.Questoildatocheemergedaunostudio condotto dall’Istat in riferimento all’anno scolastico2008/2009. Il primato negativo è dovuto in parte alla mancata rilevazionediunaparte degli iscritti agli asili comunalicampani,che accolgono bambinitrai12ei36 mesi e non sono tenuti presente dall’indagine, e all’assenza delle strutture private,chesonointeramenteacaricodellefamiglie, mentrenegliasilipubbliciognibambinoècostato7.732euronel2008,dicui6.345fornitidaiComunie1.387dallefamiglie. A Napoli sono trentadue i nidi pubblici costruiti nel capoluogo, con due nuove strutture diprossimaaperturasegnalatidalComune,ma sonodistribuitiincittàinmanieranonuniforme. Nellasestaenell’ottavaMunicipalità(Ponticelli, Barra,SanGiovanniaTeduccio,Piscinola,Marianella,ChiaianoeScampia)gliasilisonosei,mentrenellaCircoscrizioneVomeroeSanLorenzonon sonopresentinidi.Questodatodeveessereperò confrontatoconquellodegliasiliprivati,datoassentenellostudiodell’Istat,chesonopiùdiffusi nellazonadelVomeroeilcuinumeroèdipoco superioreagliistitutipubblici. ESTATE DEI FESTIVAL pagina 6 inchiostro n. 6 – 2010 pagina 7 Acacciadiappuntamentitracinema,arteemusica.Napolièprontaanchesenonmancanoproblemi Arrivano i fondi per le manifestazioni. Ma qualcosa potrebbe slittare di Alessandro Di Liegro TrudieStyler,ospitedell’evento Ischia Global Film & Music Fest •dall’11al18luglio •eventieproiezioniinvariluoghidell’isola •liberoaccessoperilpubblicoalleproiezioni;serate digalasuinvito •infowww.ischiaglobal.com Dopo lo sblocco dei fondi destinati alla promozione e alla diffusione dell’immagine culturale della Campania, molti fra organizzatori e promoter di rassegne estive tirano un sospiro di sollievo. Settantasei le manifestazioni sovvenzionate per circa 12 milioni di euro di investimento. Di questi un milione sarà speso per la festa di Piedigrotta, su cui l’Ente provinciale del Turismo da anni punta per il rilancio della città. Budget ridotto rispetto all’anno scorso, niente concerto finale, eventi ancora in stand-by in attesa dell’assegnazione dei fondi e della nomina del nuovo amministratore. L’unica cosa certa sono le date: dal 2 al 12 settembre, confermato anche lo spettacolo dei fuochi pirotecnici. Il ritardo nella delibera e i tempi della burocrazia hanno frenato gli eventi del luglio napoletano. “Estate 2010. La bella stagione a Napoli tra Castelli, parchi e Piazze storiche” slitterà. Gigi Di Luca, direttore artistico del festival multicuturale “Ethnos”, parla di un settore già in crisi che viene ulteriormente penalizzato: “In questo mese non riusciremo a organizzare nulla. Abbiamo dovuto attendere che il Comune di Napoli ci facesse sapere la disponibilità dei fondi sbloccati. Senza di quelli siamo stati costretti a spostare tutto il festival con un nuovo cartellone. In ogni caso ‘Ethnos’ si farà”. Cartellone confermato, dicevamo: danza, teatro, musica, arte. Tanti eventi per divertire chi arriva e consolare chi resta. Partendo dal cinema, due gli appuntamenti principali: “Giffoni Film Festival” e “Ischia Global Film & Music Festival”. Il primo giunto a 40 anni di vita, è diventato una manifestazione di portata internazionale, dato il calibro degli ospiti, dei film in concorso e degli eventi collaterali. Dal 18 al 31 luglio la piccola cittadina di Giffoni Valle Piana diventa il centro del mondo del cinema per ragazzi. Quest’anno attesi Susan Sarandon e Elijah Wood per la maratona de “Il signore degli anelli”. “Nel 2010 il festival compie il suo quarantennale – afferma il patron Claudio Gubitosi – e sarebbe un peccato che l’improvviso taglio dei fondi destinatoci ci impedisse di continuare”. In questo caso sono in gioco oltre 20 milioni di euro. Dalle montagne al mare: l’Ischia Global Film & Music Festival, giunto al quinto anno, vive di cinema, musica e arte performativa. Presidente onorario Tony Renis, per il 2010 verrà diretto da Bobby Moresco, sceneggiatore italoamericano premio Oscar per il film “Crash”. Una girandola di ospiti daranno una platea d’eccezione agli awards che la giuria, rappresentata da Lina Wertmuller, Dante Ferretti, Franco Nero ed Enrico Lucherini, ha deciso di assegnare. Premiati “L’uomo che verrà” come miglior film, l’attrice Eva Riccobono e Steven Zaillan. In programma anche seminari e workshop su futuro ed etica del cinema. La musica: il Neapolis Festival è l’appuntamento di riferimento per gli amanti del rock. Artisti nazionali e internazionali si alterneranno sul palco allestito alla Mostra d’Oltremare. Guest star all’insegna del groove e della musica ballabile: il 15 luglio il dj e producer Norman Cook, alias Fatboy Slim e il 16 luglio i Jamiroquai con il loro carismatico leader dai grandi cappelli. Il festival verrà aperto dai giovanissimi inglesi Does It fra Teatro di San Carlo, commissario delegato e SoprinOffend You, Yeah?, a seguire Carbon/Silicon, Gang Of tendenza speciale di Pompei, Fondazione Campania dei Four e Stereo Mc’s. La giornata del 16 vedrà esibirsi Festival, Paestum Festival, Leuciana Festival, Benevento i Perturbazione e i napoletani Atari e i 24 Grana. Il Città Spettacolo, Settembre al Borgo e Città della Sciencompositore francese Yann Tiersen aprirà il concerto za, porterà musica, danza, teatro, reading da Pompei a conclusivo dei Jamiroquai. San Leucio, da Bagnoli a Paestum, passando per Carlo Sempre il 16 il Pomigliano Jazz Orff, Eleonora Abbagnato, la “Tosca” e gli Fest ospiterà il pianista americano Ilnumeroeillivello Inti Illimani. Brad Mehldau, noto anche per le sue L’ultima settimana di luglio, Paedellerassegne reinterpretazioni di classici della musistum ospiterà la dodicesima edizione del ca rock e, per la rassegna “Un’estate al restaalto Premio Charlot. Nato come vetrina per Madre”, Dweezil, figlio di Frank Zappa giovani attori di cinema, teatro e televirenderà onore al padre con un concerto tributo dal ti- sione, è pian piano cresciuto fino a diventare un evento tolo “Zappa plays Zappa” che sta girando ininterrotta- di portata nazionale con una giuria composta, fra gli mente da qualche stagione per il mondo. altri, dal regista Enrico Vanzina, dal critico televisivo Un po’ più a nord prende vita il Leuciana Festival Aldo Grasso e da giornalisti dei maggiori periodici itadiretto da Nunzio Areni. All’interno del Parco del Bel- liani. vedere di San Leucio, in provincia di Caserta, dal 9 al Luglio chiude con un doppio appuntamento previ28 luglio il programma della manifestazione prevede sto per il 30 luglio: mentre lo stadio Arechi di Salerno da un lato la musica classica con l’orchestra e il corpo verrà invaso dai fan di Ligabue per il suo tour negli di ballo del teatro di San Carlo e dall’altro la musica da stadi italiani, a Ravello Toquinho aprirà il suo tour euclub con l’apertura affidata al duo Kruder e Dorfmei- ropeo con “La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria: ster e la chiusura con il concerto della band cult del ricordando Vinicius”, tributo a Vinicius De Moraes, tango elettronico Gotan Project. poeta, drammaturgo e diplomatico brasiliano, morto La storia della musica soul farà tappa il 18 luglio a trent’anni fa. Summonte, in provincia di Avellino. Il festival Sentieri Mediterranei ospiterà Salomon Burke, considerato uno dei fondatori della “musica dell’anima.” unisob.na.it/inchiostro Il Campania Teatro Festival, ideale prolungamento del Napoli Teatro festival, unisce diverse arti e luoghi Sulsito: differenti dal 23 giugno al 31 luglio. Nato da un accordo lamappadellesagrenellaregione [ Ravello,lafolliaèilfiloconduttore Giffoni,l’amoreregnasovrano Sentieri Mediterranei - Festival di musica etnica •dal16al18luglio •nelborgodiSummonte,inprovinciadiAvellino •ingressogratuito •infowww.sentierimediterranei.it ] Neapolis Festival •15luglioconFatboySlime16luglioconJami- FotodiLucioCarbonelli roquai;inizioconcertiore18 •allaMostrad’oltremare,ingressopiazzaleTecchio, Napoli •bigliettosingolaserata30euro+prevendita, abbonamento2serate50euro+prev.;Vipticket 150euro+prev.,abbonamentoVip250euro+ prev.(includeparcheggioriservato,tavolo, diRaffaele de Chiara champagneebuffet) Il“RavelloFestival”èpartito.Tremesianzichécinque,laduratadellamanifestazioneche •infowww.neapolis.it Leuciana Festival •dal9al28luglio •pressoilComplessomonumentaledelBelvederedi SanLeucio,Caserta •bigliettipersingolispettacoliapartireda9euro+ prev. •infobigliettiwww.go2.it;infowww.comune.caserta. it/leuciana comedatradizionesisvolgeaRavello.Unasceltaobbligataquelladelridimensionamentosoloin apparenzadovutaallasceltadelgovernodiridurrelerisorsedestinateallacultura. “Ciòchepreoccupadipiù–diceildirettoregeneraledelRavelloFestivalStefanoValanzuolo–nonsonotantoitagliallaculturaannunciatidaPalazzoChiginellamanovrafinanziaria, mailcalogeneraledeiconsumi.Iministeridaunpuntodivistaeconomicononcihannomaisostenutopiùditanto,ilgrossodeifinanziamenticièsemprepervenutodaiprivatieinparticolar mododallebanche”. Uncalochenonintaccheràminimamentelaqualitàdeglieventi.“Ilvenirmenodialcune risorseeconomichenonsiripercuoteràsullaqualitàdeglispettacoli,anzi.Possoassicurareche sebbenenumericamenteinferioririspettoagliannipassatiessisonostatiattentamentecuratie selezionatiproprioinbasealleloroparticolarità”. Traglieventipiùimportantidellarassegnachequest’annopresentacomeunicofiloconduttoretraivarieventi“Lafollia”:l’incontrodel15luglioconifinalistidelpremioCampielloeil concertoall’albadell’11agostodella“SavariaSymphonyOrchestra”. Unsuccesso,quellodelFestival,costruitoinoltrecinquant’annidiattività,nelcorsodei qualialcultodellatradizionesièsempreaggiuntaunagrandecapacitàdirinnovamentochelo haresoalpassoconitempieappetibileatuttelefascedietà. “Dal2003sièavvertital’esigenzadirivedereinmanierasostanzialelaformuladelfestival,daallorainfatti–continuaValanzuolo–sièpuntatooltrechesuivariconcertidimusica classicadasempreilsimbolodellamanifestazione,anchesucinema,letteraturaearte”. UnaformulaquelladelFestivalchelostessoValanzuolopiùvoltenonhaesitatoadefinire comevincente:“IlRavellofestivalrappresentaunapuntadieccellenzanonsoloperlaCampania maperl’interoterritorionazionale.Quiogniannogiungonopersonedaognipartedelmondo eRavelloormaièunpuntodiriferimentoimprescindibilepertuttociòcheriguardailturismo culturale”. Un’estate al Madre diPaola Cacace Quarant’annid’amore.Dal18al31lugliolaVallediGiffonidiVallePianasaràancorauna volta una cittadella cinematografica, pronta ad accogliere ospiti di rilevanza internazionale e ragazzi e bambini con la passione del cinema. Il filo rosso che collegherà i film e gli eventi di quest’edizionedelGiffoniFilmFestivalsaràl’amorecheperildirettoreClaudioGubitosieilsuo teamhasegnatotutteleedizionipassate.L’amoreperilcinemahafattoguadagnarealfestivali20milionideifondieuropei,anticipatiloscorso19febbraio2010dallaRegioneCampania, percrearelaGiffoniMultimediaValley.200milametriquadridove,entroil2013,saràcostruita anchelaprimaCinetecaperragazzialmondo,duesalecinematograficheperuntotaledi1000 posti,un’arenaperglieventipiùimportantichepossacontenere6milapersone,uncampuscon 400postilettoetantoaltropercreareuncentrodiproduzioneeformazionecinematografica destinatoairegistididomaniperuncostototalechetoccherài31milionidieuro. Intantoigiornidelfestivalsiavvicinanoel’interacittadinaèinfermento.Comegliabitantigiàprontiad“adottare”i2.800giovanigiuratiprovenientida41nazioni,elelorofamiglie,per leduesettimanedellamanifestazione.Sarannotrelesezioniincuisarannodivisii160filmin concorso:“Elements”,“Generator”e“Sguardiinquieti”indicanol’approccioallacriticacinematografica,ossiaungiudiziosuglielementibasilari,comein“Elements”equellipiùconsapevolidi “Sguardiinquieti”.Letresezionipoisonoalorovoltasuddiviseasecondadell’etàdeigiurati:nellasezione“Elements”sonodivisiintregruppi,igiuratidai3,dai6,edai10;inquella“Generator” troviamoigiuratidai13anniepoiquellidai16ai17;perlasciaregli“anziani”dellagiuriaossia quellichehannodai18anniinsuinunasezionetuttaloro,ossiaquelladi“Sguardiinquieti”.E sequestononbastasseingiroperilpaesedi11milaabitanticisarannole“MasterClass”,ossia lelezionidiregiadigrandinomicomePupiAvati,AlessandroD’AlatrieGiuseppeTornatore;gli incontricongliospititracuicisarannoancheSusanSaradoneSamuelL.JacksonedElijahWood. Perchipreferiscelamusicaalcinema,all’ArenaAlbertoSordiincontemporaneaconilfestival sonostatiorganizzatidiversiconcertitracuiquellidiElioeLeStorieTese,Baustelle,EmmaMarroneeCarmenConsoli,tuttialcostodisoli5euro. •teatroedanzadal7luglioal2settembre;cinema tuttiisabatofinoal30agosto;concertifinoal3 settembre;teatroperipiccoli14-15e21-22luglio •pressoilmuseoMadre,viaSettembrini79,Napoli •bigliettipersingolispettacoli:concerti,teatroedanza 10euro;teatroperipiccoli5euro;cinemagratuito •infowww.museomadre.it Pomigliano Jazz Festival •dal16al18luglio •pressoilparcopubblicodiPomigliano,inprovinciadi Napoli •ingressogratuito •infowww.pomiglianojazz.com PERSONE pagina 8 inchiostro n. 6 – 2010 pagina CristianaSinagra,undestinonelpallone “NonerapossibilecheNapolinonavesselasuasquadradicalciodaspiaggia” di Francesca Marra “Mio figlio è Diego. Ama giocare a calcio e io non ho fatto altro che esaudire i suoi sogni”. È una donna determinata Cristiana Sinagra e ogni giorno combatte contro i pregiudizi di un mondo “chiuso”, a detta sua, come quello del calcio. Convive con lo spettro di un nome importante come quello di Diego Armando Maradona per realizzarer il suo progetto: è la presidente della Martos Napoli Beach Soccer, la disciplina sportiva nata nel 2004 sotto l’egida della Federcalcio e della Lega Nazionale Dilettanti, che lo scorso anno ha visto imporsi nel campionato di serie A proprio il team partenopeo trascinato dal figlio di Sinagra e di Maradona: “Da sempre sono una tifosa del Napoli e vincere con i colori della mia squadra è stata una emozione indescrivibile, ripetersi anche quest’anno sarà difficile ma la speranza è l’ultima a morire. Il campionato è appena iniziato e saremo impegnati nella Supercoppa. È anche questo un nostro obiettivo”. Il calcio, un destino: potrebbe essere lo slogan di presentazione di una donna che è prima di tutto la madre di Diego Armando Maradona Junior e con lui ha deciso di fondare, non senza difficoltà, una squadra di beach soccer: “Mi sono innamorata da subito di questo sport. Non era possibile che Napoli, una città di mare, non avesse la sua squadra di calcio da spiaggia. Ho lavorato molto per ottenere la sponsorizzazione che ci è stata concessa dalla Martos. E solo grazie a questa società se il nostro sogno ha preso forma. Un ringraziamento doveroso va, da parte mia, all’assessore del Comune di Napoli Alfredo Ponticelli. Si è speso tantissimo per la realizzazione del mio progetto sportivo”. La Martos si potrebbe definire una società a “conduzione familiare”, nella squadra oltre Diego, c’è anche il nipote di Cristiana Sinagra. Lei si occupa dell’organizzazione e della gestione di ogni aspetto che riguarda il team, persino di preparare la cena per i ragazzi argentini della formazione. “La vittoria del 2009 è nata grazie al fatto che con il mister Ciro Amorosetti e mio figlio Diego siamo riusciti a mettere in moto i meccanismi giusti: ambiente tranquillo, alta professionalità di un gruppo di ragazzi affiatati e dediti al sacrificio. Si è creata la situazione ideale affinché la Martos Napoli potesse arrivare così in alto, e addirittura vincere il campionato con nostra immensa soddisfazione”. Spirito di sacrificio e costruzione di un ambiente tranquillo sono gli aspetti fondamentali che Cristiana Sinagra mette in campo nel lavoro, nello sport e soprattutto nella vita: “Con questi insegnamenti ho cresciuto da sola mio figlio, che come si può immaginare ha avuto una vita difficile. Tutti lo giudicano per le sue scelte, ma lui non si è arreso e vuole giocare a calcio”. Diego Armando Maradona Junior ha ereditato dal padre, oltre al nome, anche la passione per il calcio e Cristiana Sinagra lo ha seguito e assecondato fino a creargli una squadra per giocare: “Per Diego non è stato facile scendere in campo e avere gli occhi degli Misono innamorata diquesto sport altri puntati addosso, il pregiudizio nei suoi confronti è sempre stato fortissimo, l’ignoranza nel calcio è tanta e mio figlio ne ha pagato le conseguenze. Il danno maggiore viene dall’esterno: chi lo conosce non lo giudica”. Cristiana Sinagra non nasconde le pressioni e le delusioni ricevute dal mondo “meno visibile” dello sport più amato dagli LaMartosNapolibeachsoccerdalsindacoIervolino italiani, soprattutto quando Maradona Junior ha deciso di fare il calciatore. “È il figlio del più grande campione di calcio di tutti i tempi, ma non per questo deve essere costretto ad abbandonare il suo sogno, la sua passione, ed io ho cercato con tutte le mie forze di esaudire il suo desiderio”. Rivendica con forza le scelte di ragazzo”, di Diego, Sinagra, come farebbe ogni mamma con il proprio figlio, fatto sta che però lui, Maradona Junior un “figlio qualunque” proprio non è. Ha un padre troppo conosciuto dal mondo intero per non risultare, a volte, troppo ingombrante. “Mio figlio è sereno, ed è stata sua la volontà di mettere il nome Diego sulla maglia azzurra della Martos Napoli beach soccer”. Ilgenioabitaqui SpiaggegratisaPositano.Madeviessereresidente IlsindacoMicheleDeLuciaprendeprovvedimentiperfronteggiareilturismo“mordiefuggi” Giocaabeachsoccer diMarco Cavero Quandosihaunnomecosìildestinoègià segnato. Diego Sinagra, o meglio Diego Armando Maradona Jr., nasce il 20 settembre 1986, all’alba di una stagione calcistica che porterà a Napoli il primo scudetto della sua storia.Aguidarelasquadraèsuopadre,DiegoArmandoMaradona,chericonosceràilpiccoloDiegosolomoltiannidopo. Ildestinodelragazzoèilpallone.Asoli11 annientraafarpartedellegiovanilidelNapoli.Lasomiglianzafisica,conquellamaglia azzurraaddosso,diventaancorapiùevidente. Diego Armando jr. parte dalla gavetta, giocaancheunapartitaconl’ItaliaUnder-17, un’amichevolecontroigrandidellaNazionalemaggioreaiqualinonpareveroditrovarsi difrontelacopiaringiovanitadelPibe.Ilfallimentodelclubnel2004spazzaviailsogno eperDiegoiniziaunanavigazioneavistanel maredeidilettanti:primailCerviadelreality “Campioni”,poil’Internapoli,ilQuarto,ilVenafro(conilqualesegnaungolda40metri, vezzo di famiglia), poche presenze e poca fiduciadapartedegliallenatori. Nel 2008 la svolta: il pallone resta, l’erba esce di scena per far posto alla sabbia. La prima squadra è il Mare di Roma, e bastano poche partite per convincere il ct della Nazionale Giancarlo Magrini a convocarlo per i mondiali chesisvolgonoaluglio2008 inFrancia.Segnaancheinfinalemanonbasta,lavittoriavaalBrasilechedicalcio DiegoA.Maradonajr inspiaggianecapisceparecchio.AfinemondialelasciaRomaesceglieil NapoliBeachSoccer,diproprietàdellamadre CristinaSinagra. Il“mareguasto”diBraucci Maurizio Braucci, classe 1966, nato nel quartiere di Montesanto, romanziere; a sei anni dalla sua seconda fatica narrativa, “Una barca di uomini perfetti”, la ristampa del suo primo lavoro, “Mare guasto”, promette di essere tra i libri preferiti dagli scaffali dell’estate. Voce accentata e sanguigna, politicamente rabbiosa e rossastra, ingenuamente furba, un poco indolenzita dal sonno. Essere napoletani significa essere definiti come parte di una minoranza, di una periferia o di una diversità? “Su Napoli pende sempre lo sguardo del pregiudizio, nel favore come nella diffidenza. Il napoletano passa di solito come uno che conosce il male e che fa ridere. Vivere a Napoli, nella realtà dei fatti, significa scegliere di vivere ai margini dell’industria culturale. Bisogna viaggiare e spostarsi, ma Napoli rimane un’etichetta viva agli occhi del pubblico”. Che vuol dire esportare Napoli in letteratura oggi? Qual è un modo originale per farlo, senza inciampare nella verità parziale del luogo comune violenza\camorra? “Da un lato il rischio maggiore di questa generazione di scrittori partenopei è la tendenza all’emulazione dei narratori americani che si siano occupati di situazioni antropologiche analoghe. Dall’altro lato, il pericolo di apparire localistici è sempre vivo, ma è preferibile legarsi al territorio piuttosto che incappare nell’errore opposto dell’astrazione, di una letteratura lontana dalla gente”. Passiamo ai suoi romanzi. Le trame sono inventate o le trascrive dal vero? Quali sono i suoi modelli? “Il personaggio nasce sempre in un mix tra quello che vedo e la tragedia che voglio denunciare. Sono un MaurizioBraucci appassionato di letteratura russa, ma quando scrivo cerco di raccontare una storia senza pensare a modelli specifici. Apprezzo molto il messicano Juan Rulfo, per la sua capacità di scrivere con semplicità cose complesse”. In che modo lei ha modificato l’assetto linguistico tra il primo e il secondo libro? “Mare guasto è concepito in uno slang che mette la lingua al servizio della storia, dunque le espressioni dialettali aiutano l’effetto di verosimile. “Una barca di uomini perfetti” è pensato in una lingua barocca, i cui personaggi si assestano su un italiano standardizzato”. Forse non può darsi letteratura senza violenza, ma come mai la violenza è diventata il cliché letterario per antonomasia? “Il pubblico cerca sensazioni forti; l’attenzione del lettore contemporaneo è legata principalmente all’effetto. Una letteratura senza determinate caratteristiche di mercato (lotta, omicidio, situazione estrema da risolvere) non è destinata ad incuriosire il grande pubblico”. di Francesca Saccenti Apartheid sulla costa. Non è il titolo di un film appena uscito nelle sale, né un fenomeno di “razzismo da spiaggia” che dà il via alla stagione estiva, ma una critica mossa da alcuni giornali a Positano che decide di concedere una parte dei lidi solo ai residenti. Un tratto di arenile sarà destinato esclusivamente agli abitanti della città dalle “mille scalinate”. Basterà mostrare un pass gratuito che permetterà ai positanesi doc di rilassarsi in un privé all’aria aperta. L’iniziativa nasce dall’esigenza di dare più spazio ai bisogni degli abitanti della cittadina e si concretezza con la nascita del nuovo Lido Positano, su concessione acquisita dall’ente comunale e gestita dalla società l’Incanto. Solo una tessera per trascorrere una giornata al mare con tanto di ombrellone e lettino per i residenti che potranno godersi l’estate senza allontanarsi troppo di casa, nell’incanto delle bellezze di un luogo già conosciuto e apprezzato durante l’impero romano. E il tutto gratis. Nell’iniziativa c’è spazio anche per i più piccoli con il miniclub, da poco aperto, che rappresenta già un successo senza precedenti. Più di 100 bambini hanno partecipato infatti all’inaugurazione dello spazio con giochi sulla IlsindacoMicheleDeLucia spiaggia in presenza Buono regalo Servizi Per regalare un buono spendibile in tutti i nostri punti vendita. Per i dettagli consulta il folder preposto o chiedi al personale del negozio. dell’assessore Giuseppe Guida e del consigliere Nino Leva. Una scelta in controtendenza rispetto ad altre località come Maiori dove il comitato spiagge libere dal 2007 si batte per il riconoscimento di spazi gratuiti per i bagnanti senza distinzione. Così con l’arrivo del caldo la temperatura si alza e le polemiche non mancano per Positano. Il sindaco Michele De Lucia scende in campo per difendere l’iniziativa e storce il naso appena sente parlare di apartheid della costa: “E’ un termine che non condivido. Questa etichetta è fuori luogo, visto che Positano è da sempre una delle mete più ospitali e turistiche d’Italia. La scelta di riservare una porzione di spiaggia ai residenti non vuole discriminare i turisti, grazie ai quali si fonda la nostra economia, ma nasce da una questione di vivibilità degli abitanti e soprattutto rappresenta un segnale per l’ente regionale che deve monitorare il flusso dei turisti che sbarcano nella pensisola”. Il sindaco De Lucia appoggia il diritto al bagno per i residenti di Positano, per fronteggiare l’emergenza estate quando arrivano i turisti “senza lasciare nemmeno un centimetro quadrato di spiaggia libero”. Il sindaco ce l’ha con i visitatori occasionali che penalizzerebbero la cittadina, portando caos e disagi agli abitanti del luogo. Eppure nonostante le dure critiche da parte dei giornali De Lucia spiega: “Abbiamo un atteggiamento di forte apertura e rispettiamo le lamentele, per questo motivo siamo disposti a fare dei correttivi nel rispetto della legge, per garantire un servizio migliore”. Un ritaglio di mare, incontaminato da “esterni”, o come ha definito l’assessore Guida, una zona delimitata da recinto e controllata, UnavedutadiPositano che vedrà l’80% dei bagnanti di Positano, mentre ai turisti toccherà solo il 20%. L’iniziativa fa discutere. Rosa vive da sempre a Positano, ha due figli e una passione per il mare e appoggia l’idea: “Credo che sia un grande passo in avanti. I giornali hanno parlato di discriminazione, io credo sia esagerato. I turisti vanno rispettati, però credo che sia giusto tutelare anche gli abitanti del luogo”. Nonostante il clamore e le perplessità di fronte all’iniziativa, nata grazie UnaWebTvraccontalastrada Sparavigna:“Diamovoceachinoncel’ha” L’idea fondante della web tv è dare risalto a chi ha sempre subìto ed è meno fortunato. In questo modo Maurizio Braucci, classe 1966, nato nel quStrada. si promuove quell’informazione “dal basso” che, seconDasempreèlaseconda“casa”deigiornalistiall’affanno- do il fotoreporter, tanto si reclama e che sembra essere saricercadelloscoop.ANapolicontinuaaessereilluogo indispensabile in tempi in cui si tenta di imbavagliare miglioreperscoprirestorie.Aquestaideadifarecomuni- la stampa. Tutto ruota intorno alle immagini. è necescazioneegiornalismosiispiralawebtv,creatadalfotore- sario saper raccontare l’informazione visiva, servendosi porternapoletanoSalvatoreSparavignaebattezzataper diqualsiasistrumento,nonsolovideocamere,maanche cellulari.“Bastanoanchesolotelecamerepiccoleperdol’appunto“Lamiastrada”. Protagonistideiservizigiratidallawebtvsonopro- cumentareunepisodio.Nellafasedimontaggiosifanno prio i deboli e gli esclusi, quelle persone che non hanno miracoli e spesso un bel filmato si può realizzare anche a partire da immagini girate con strumenti una voce perché emarginate dalla società nonall’avanguardia”. e dai media. Qualcuno di loro ha iniziato èunmodoper Sono45i“tastideltelecomando”della anche a collaborare con la redazione e ad webtvchecontengonoifilmati,leinterviste affiancareigiornalistieivolontarigiàpre- aiutarechivuole eiraccontiraccoltidaigiornalistiperstrada. senti. “è un modo per poter intraprendere rimettereinsesto Basta cliccare sul sito www.lamiastrada.tv un nuovo percorso lavorativo e riprendere lapropriavita dovesuunacartinadellacittàdiNapolisono inmanolapropriavita”,diceSparavigna. mostratiipuntiincuisonogiratiivideo.L’inA riempire il palinsesto sono storie che parlano di razzismo e discriminazione, flash mob, tervistaadAntonioColumbrosisvolgeinzonaSantaLuproblemietragedieambientali,cheraccontanodichivive cia,sottoglisguardideipassanti,forsesorpresinelvedere perstrada,diprecari,dichihaproblemidialcolismo,delle unatelecameracheriprendeunsenzatetto. Laredazionesièinsediataufficialmenteil7maggio vittimediviolenzasessuale,dimafiaecamorra.Maanche interviste a personaggi sul perché hanno intrapreso un pressolacomunità“LaTenda”inviaSanitàgestitadadon percorsoalserviziodeglialtri,comepadreAlexZanotelli, AntonioVitiello.èlìcheungruppodidiecivideoreporter, missionario da anni impegnato al fianco delle fasce più guidatidaSparavigna,hainiziatoaposizionarescrivanie, povere della popolazione. O come il giornalista Alessan- sedieecomputerperdarvitaaunaredazione.“Connoi droMigliacciochehasceltodirendereunservizioaicitta- stacollaborandoanchequalchesenzatettochestacercandiniconisuoiarticolididenuncia.OancoraCaterinaBel- dodiintraprendereunnuovopercorsolavorativochepuò landi,latassistaspecialecheconilsuotaxicoloratoporta esserequellodelgiornalismo.èunmodoperaiutarechi gratuitamenteall’ospedalei vuolecercaredirimettereinsestolapropriavita”. IlgiornalistaSalvatoreSparavigna Il12giugnoconunaconferenzastampalatroupe bambinimalatieilorofamiliari.Frammentidivitadiun hapresentatoaNapolilanuovawebtvchemetteadispomondo che spesso è tenuto sizionedeigiornalistiancheuncamperconcuigirareper sottochiaveenontrovaspa- i quartieri del capoluogo partenopeo. Per il momento la zio nel contesto informativo redazionesiautofinanzia,anchesenonmancanopartner di oggi. “C’è tanta voglia di comeAssostampaeilComunediTorreAnnunziata. “Purtroppoleistituzioninonsonostatemoltopresmetterlaconl’informazione globalizzata-continua-edi senti,nonostantesianostatefattepromessediaiutiefipuntare su quella nascosta nanziamenti.Sperochechihaespressoammirazioneper chenonfavendereigiornali lanostrawebtvnonsidimentichifacilmentedinoicome echequindinondeveessere spessoavviene”. raccontata”. di Ludovica Criscitiello Loscrittore:“Ilpubblicocercasensazioniforti” di Gennaro Di Biase 9 alla collaborazione con lo stabilimento l’Incanto, numerosi comuni del Nord, ad esempio in Liguria, hanno richiesto l’intera documentazione per adottare anche loro la porzione di spiaggia doc. Nulla da fare quindi per gli amanti del “low cost” e del telo sul bagnasciuga, che dovranno rifugiarsi nei lidi a pagamento, attrezzati ma, tranquillizza il sindaco, a prezzi non esorbitanti. Segnalareleirregolarità èunamissionepossibile diAnna Elena Caputano Ungiornalistaalserviziodelladenuncia. è l’identikit di Alessandro Migliaccio, giornalista professionista napoletano de “Il Napoli” e collaboratore dal 2003 della trasmissione“LeIene”. Sonomolteleinchiestegiornalisticheche harealizzatoechelohannofattodiventarefamoso,comequellasullosprecodidenaropubblicoosugliautomezziecologici inutilizzati. Lasuaesperienzainquestosettorelo haportatoapubblicareunlibro,daltitolo “Paradossopoli”,incuiraccontasituazioniallimitedellacontraddizione. “Hoiniziatoafareilgiornalistaperché spintodallapassionedidenunciaresituazioni non corrette. Sono un autodidatta - dice Alessandro -. A un certo punto ho imparatoacostruirmiunatelecameranascostaesemicapitaqualcosaperstrada cheattiralamiaattenzioneallorariescoa registrare”. Per Alessandro il giornalismo di denuncia ha una sua importanza, perché vuol dire andare oltre e non fermarsi al primo ostacolo. “Ho sempre visto questo mestiere come uno strumento che mi dava la possibilità di segnalare le irregolarità-continua-.Lacontroinformazione èquestaevafatta.Lavedopropriocome unamissione”. Uncontributoperlarealizzazionedelle inchieste deriva dall’uso delle tecnologie. “Non è mai facile mostrare le cose, anzi è sempre complicato - conclude -. Bisognavederesel’inquadraturaèvenutabene,sel’audiosisente,selecoseche dicelapersonaripresasonotalidapoter giustificare un servizio. Dimostrare la situazione è tutt’un’altra cosa. è questo lo spiritodelladenuncia”. NAPOLI IN VIAGGIO pagina 10 inchiostro n. 6 – 2010 pagina Eco,glameasorpresa:letendenzeturistichesconosciute 11 Napoli,comemuoversitrascioperiecantieri Ilviaggiatoreitalianopuntasulsicuro,dopoaverdatounocchioawebetv Incittàsuunautobusdiordinariafollia di Jessica Mariana Masucci di Annalisa Perla Se è vero quel che diceva lo scrittore John Steinbeck, che sono i viaggi a fare le persone e non viceversa, i turisti italiani e in particolare quelli napoletani si stanno preparando a un’estate rassicurante. La loro scelta è orientata verso mete classiche. Mare italiano, con in testa Sardegna, Sicilia e Puglia; i più giovani prenotano per Formentera e su altri fronti stranieri non ci sono grosse novità. Ma da Internet arrivano suggestioni alternative in materia di vacanze, per adesso ignote o ignorate dal nostro mercato. Più che suggestioni, ecoturismo e turismo sostenibile sono filosofie di viaggio. Al centro c’è il rispetto per l’ambiente e un rapporto di armonia con le popolazioni locali. In Italia gli ecoviaggi non hanno sfondato e per lo più sono proposte di nicchia. Un tour operator italiano ha creato una linea di villaggi turistici sostenibili. Le strutture vantano un impatto zero sull’ambiente, sfruttano le energie rinnovabili, offrono attività sull’alimentazione sana e prima di partire il cliente riceve un cd-rom con le informazioni sul contesto ambientale del Paese dove sta andando. Anche tre giorni a Napoli possono essere “sostenibili”. Una onlus del Nord Italia ha preparato un pacchetto che comprende spaghettata, visita guidata alla Sanità e giro in un allevamento di mitili, sulla barca di Peppe, detto ‘a treglia. Per ritrovare il contatto con la natura, non è detto che chi è abituato debba rinunciare alle vacanze di lusso. Nato oltreoceano, è di moda in Francia il “glamping”, il campeggio glamour. Da una parte vegetazione, silenzio e pannelli solari, dall’altra baldacchini, tappeti persiani e camerieri. In Italia il resort dalla doppia anima è arrivato solo a Mirano, vicino Venezia, con il suo apparato di megatende bianche, terrazzini privati e connessioni wi-fi. Nel campo delle vacanze a cinque stelle, i clienti napoletani non smentiscono la fedeltà all’albergo tradizionale. “Un episodio da raccontare? - dice un agente di viaggio - Un signore che non sarebbe partito se il suo hotel a Vienna non avesse avuto anche la L di ‘lusso’ sull’insegna”. L’effetto della crisi economica appare ormai consolida- to nei comportamenti di chi prenota le vacanze. Il pensiero comune degli operatori del settore è quello di puntare proprio sulla trasparenza delle tariffe, guadagnando credibilità e fidelizzando la clientela che si rivolge a loro come intermediari. Le agenzie vogliono conquistare il ruolo di porti nel mare delle vacanze fai-da-te sul web. È uno di loro a ricordare un recente episodio di cronaca. Dall’inizio di giugno tre delle maggiori società che si occupano di turismo online, Expedia, e-Dreams e Opodo, sono sotto osservazione dell’Autorità garante della concorrenza, a causa delle denunce dei consumatori. Per far risparmiare gli internauti, alcuni siti propongono l’hotel “top secret”. Prenoti scegliendo solo la destinazione e la categoria della sistemazione, paghi e dopo arriva l’email di conferma che svela il nome dell’albergo. La risposta a quest’idea è arrivata da una delle grandi compagnie di viaggio, la Costa Crociere. Quest’anno la Costa ha ampliato la sua “formula roulette”. Paghi circa duecento euro in meno e scegli il weekend della partenza, la zona e il tipo di cabina. Solo a bordo scoprirai quale dei due itinerari possibili ti è capitato. Chenonvendonopiùsoloromanzi,maanchegadgetealtro,sisapeva.InunalibreIn tutto questo c’è an- riadiNapolisonoarrivatii“giftbox”(nellafotoinaltoasinistra),scatoleregaloche che chi quasi benedice l’avven- contengonounaraccoltadifotografieeunweekendperduepersoneinunalocalità to del web nel settore turistico. italiana o europea. La scelta è tra sette temi, da quello enogastronomico a quello “Internet ha un effetto positivo all’insegnadelbenessere.Ilprezzo?Siparteda99europerarrivareaunaspesadi perché elimina la clientela dei 690euro,aereiespostamentiesclusi. perditempo e da noi arrivano J.M.M. persone più informate”, afferma il titolare di un’agenzia che la calma. In qualche caso c’è chi ne approfitta per partire proopera a Napoli da dieci anni. I viaggiatori sono più sensibili alle immagini trasmesse prio in quel periodo, a caccia di occasioni e prezzi scontati. Si narra di due turisti napoletani che nel periodo dai telegiornali. I casi più recenti sono gli scontri avvenuti ad Atene per la crisi dell’economia greca, la marea nera nel golfo dell’influenza suina hanno posticipato il ritorno dal Messico di del Messico e i disordini di Bangkok. Le loro reazioni rendono ben due mesi. Godevano di un albergo a loro completa dispositabù alcune destinazioni, ma basta poco tempo per far tornare zione. Vadoinlibreriaeprenotounweekend NoveannidiBed&Breakfast EccolaprimaQueerTravelaNapoli dedicataaclientitranseomosessuali diLorenzo Marinelli Lgbtstaa“lesbiche,gay,bisessualietransgender”comeQueerTravelstaa turismo“open-minded”,ecioèdimentalitàaperta,dilarghevedute.QueerTravel è anche la prima agenzia turistica della regione dedicata a una clientela esclusivamenteomosessualeetransessuale. Hapochimesidivitalastrutturanata in via Fracanzano, a Napoli, nel quartiere Vomero. Eppure, la notizia della sua inaugurazionehagiàfattoilgirodelPaeseedeimaggioriblogsparsiperlarete. L’agenzia, promossa dall’associazione I-KenOnlus,èanchesostenutadall’assessorato comunale alle Pari opportunità. CarloCremona,presidentediI-Kenetitolaredell’attività,hadatovitaall’ambiziosoprogettomotivatodaglioltre70milionidiviaggiatoriannuiappartenentialla comunitàomosessuale.Parliamodel10% ditutteleattivitàdelsettoreturistico. “Immaginate l’imbarazzo che qualcunopuòmostrarequandoinagenziaarrivaunacoppiagay–hadettoCremona–eildisagiodeiduenelrichiedere una camera matrimoniale e non due lettini singoli”. L’idea alla base di Queer Travel è dunque quella di offrire aiclientidellasua agenziaunampio catalogodipropostediviaggiacoppie–esingoli–in cerca di strutture “gay-owned” o “gayfriendly”. “Gli habitué, fino a ora, sono soprattutto uomini – spiega Gabriele Vetromile, responsabile marketing dell’agenzia – con un’età compresa tra18e35anni.Lemetepiùambitedalla comunitàlgbtrestano,datradizione,Mikonos,BarcellonaeIbiza.C’ègranrichiestaancheperprenderparteaitantiPride organizzatiintuttaEuropa.L’EuroPride, peresempio,siterràdal16al18luglioa Varsaviaesaràuneventodigrandeimportanza”. Trovate di questo tipo fanno ancorascalporeinCampania,eppurenel restod’Europailsettoredestinatoalturismoomosessualeetransessualeèmolto popolare e remunerativo. Esistono addirittura guide e itinerari espressamente ideatiperlacomunitàlgbt.Tuttavia,nel Belpaese,l’argomentocontinuaafardiscutere:laQueerTravelhasuscitatonon pochepolemiche,soprattuttonelmondo politico. “Gli inizi sono stati piuttosto difficili–raccontaVetromile–c’èstatauna querelle con il consigliere Pdl della V Municipalità, Andrea Fonsmorti, che attraversolapaginadelsuoprofilodiFacebookhaespressoilsuodisappuntoperla nostrainiziativa”. Fonsmorti avrebbe ulteriormente argomentato il suo pensiero attraverso un comunicato, e definito l’agenzia di viaggi “uno scempio per la cittadinanza vomerese”. Successivamente, tramite il suo sito web, il consigliere si è scusato con la comunità lgbt, negando di avere alcunaintenzionedidiscriminarepersonecontendenze“sessuali,politiche,etniche,religioseelinguistiche”diversedalle proprieeammettendodiesserestatovittimadiungrossomalinteso. InCampaniascontieofferte perilperiodoestivo dasuperiore,primaeprimasuperiore.In baseadunquestionariocompilatodalge Unacasalontanodacasa.èilBed store,lasegreteriaconferiscelacategoria, &Breakfastchequest’annoinCampania suscettibile di modifica o ratifica all’atto dellavisitadeldelegato”. hacompiutonoveanni. Una formula turistica che per Nell’aprile 2001 è stata approvata la legge regionale che autorizza “l’eser- mettedispenderepocoechepuòdivenciziodiospitalitàaturistiincasedicivile tare una soluzione addirittura esclusiva, abitazione”.Unlettocomodoeunaricca laddove, ad esempio, si svolga in dimore colazione sono gli ingredienti base del- storicheodiparticolarepregio.Ilcontesto la struttura. Particolarmente diffuso nei familiare e informale dell’accoglienza ne Paesi di lingua inglese come Inghilterra, dannoladimensionedi“casa”ecaloreche Irlanda,StatiUnitieAustralia,nonchéin neconseguono;ilturistaentraincontatto Francia dove prende il nome di Chambre conlarealtàdelluogo,conleabitudiniei d’Hotes,camerapergliospiti,sisviluppa costumideipaesiincuisoggiorna. “Un’utenza giovane - continua inritardoinItalia.Secondoidatidel2008 fatti da Istat e dall’Osservatorio Turistico Piscopo-.SonoitalianiininvernoemagExtralberghieroItaliano,al2008sonosti- giormentestranierid’estate.Quest’anno matiinItaliacirca18.000glieserciziB&B, misembradipoterdirechecisaràunadiminuzionerispettoalloscorso percirca93milapostiletto. La sola Campania conta 533 533esercizipercirca anno, ma è presto per dirlo. Comunque notiamo un fenoesercizi con circa 2600 posti 2.600postiletto menoditendenzaafavoredel letto.Spessosonocaseanticheimmersenelcentrostoricodellacittào B&B,oviceversa,dell’albergodilusso.Per sempliciappartamentiprivatichesidedi- noi le cause vanno ricercate nella diffecanoall’accoglienzaealristoromattutino renzatraservizioffertieprezzirichiesti, perturisti,lavoratori,artisti,eperchiun- chehapenalizzatoingeneraleilsistema quesentadivolerrespirareunpo’diaria alberghiero a vantaggio delle strutture alternative. C’è anche da considerare familiareessendolontanodacasa. Unico rischio per il turista è il fatto che i l’impoverimento della classe media e B&Bnonsonocatalogatiincategorie,ec’è dellacrisieconomica”.Latendenzaèconiltimorediincappareinstrutturedisagia- fermata dai gestori napoletani costretti teenoncontrollateincuiilcostononcor- asconti,promozionieoffertepercercare rispondeallaqualità.DiceMarcoPiscopo di coprire almeno in parte con le prenodelegato ANBBA, Associazione Nazionale tazioniimesiestivi.Situazionediversae B&B Affittacamere, Regione Campania: positiva nei mesi precedenti, la Pasqua “Stiamomettendoapuntounsistemadi conisuoipochigiornidifestafacilitavai stelleconISNART(IstitutoNazionaleRicer- brevisoggiorniconsoniallestruttureche che Turistiche). Le nostre strutture sono vivonodellavacanza“mordiefuggi”. divisepercategorie,dallaseconda,secon Ore 12.00, Piazza Trieste e Trento, fermata dell’autobus R1. Tempo di attesa 5 minuti. Ne passano 3, ma la durata stimata sale da 5 ad 11 minuti. “Sarà il traffico. Si sa, a Napoli è un problema”, commenta un signore in giacca e cravatta e valigetta ventiquattrore alla mano. La banchina è piena. La fermata, posta all’uscita orientale della Galleria Umberto I, è crocevia di numerose linee di trasporto pubblico. Di fronte c’è il San Carlo, lo storico teatro napoletano, in lontananza tra le nuvole s’intravede il Maschio Angioino. Seduto ad aspettare l’autobus c’è anche un anziano signore, un pescatore con tanto di mercanzia: una decina di orate ancora semivive che emanano un odore nauseabondo. Passano macchine, motorini, signore con bambini in carrozzina, vetture della polizia, anziani e ragazzi universitari. Di turisti per il momento non se ne vedono e la fila dei taxi, alle spalle della fermata degli autobus, resta immobile. Sembra che tutti i diversi volti di Napoli passino di qui, si incontrino a due passi da Piazza del Plebiscito. Il display luminoso modifica continuamente il tempo stimato per l’arrivo dell’R1, aumentandolo o facendolo diminuire senza nessun apparente criterio. Sono trascorsi 30 minuti, si ferma il terzo autobus della linea R2, sul quale sale il pescatore con le sue orate, ma dell’R1 ancora niente. Finalmente l’arcano è svelato: i minuti di attesa continuano a oscillare a causa dello svolgimento di una manifestazione di disoccupati lungo il suo tragitto. L’informazione arriva da un ragazzo che giunge da via Toledo, dove ha incontrato il corteo di manifestanti. Sono le 13.00, è meglio cambiare programma. È chiaro che l’R1 non passerà. Via Santa Lucia, altra fermata, altro scenario. Nina, una donna sulla quarantina dal fisico asciutto e il look appariscente, sistema alcune camicie tra le corde di uno stendibiancheria posizionato in strada, a pochi metri dalla banchina di attesa dell’autobus numero 140. Nina è la titolare dell’omonima lavanderia, ubicata al piano terra. Solo una piccola stanzetta a disposizione della donna e delle sue aiutanti, con dentro lavatrici, assi da stiro e appendiabiti, di spazio per stendibiancheria non ce n’è. Perché non approfittare del marciapiede antistante, avrà pensato Nina. Ecco il 140, non appena a bordo si sente: “Sembra un miraggio, sono da un’ora e mezza in strada ad aspettare”. E’ un’elegante signora, capelli raccolti e ventaglio alla mano. “Ormai il biglietto - aggiunge - mi sarà scaduto”. L’autobus è semivuoto, i passeggeri sono quasi tutte donne, solo un anziano signore e un ragazzotto in ultima fila, con una camicia viola e orecchini ad entrambi i lobi. A Piazza Vittoria, l’autobus si riempie e salgono alcuni signori incravattati, due donne munite di sacchetti della spesa e numerose badanti di origine cingalese. La giornata è nuvolosa, dal finestrino si intravedono alcune persone fare jogging in Villa comunale e altre passeggiare con i propri cani al guinzaglio. Il traffico è inizialmente scorrevole, ma lungo la Riviera di Chiaia diventa sempre più intenso. In via Mergellina, l’autobus diventa multietnico. Salgono ucraini, indiani e filippini. Ecco il sole, via Posillipo assume tutto un altro aspetto. Il 140 incrocia il CitySightSeeing, l’autobus per turisti in stile londinese, due piani con il secondo scoperto. A bordo ci sono signore, munite di occhialoni da sole, cappellini di protezione e macchinette digitali che fotografano i palazzi del quartiere che ospitò dimore illustri, come la villa del duca di Vietri. Edifici a strapiombo sul mare, Palazzo Donn’Anna su tutti. Discesa Coroglio: capolinea. Fine della corsa. Due turisti francesi si avvicinano alla ringhiera, ma non scattano foto. Sotto di loro c’è Bagnoli, con i suoi cantieri inconclusi e poi erbaccia, cani randagi, sedie e altri rifiuti abbandonati. Taxi?Fileecorsesenzatassametro di Angelo De Nicola È un’assolata mattinata estiva, sono le 10 quando prendiamo un taxi in Corso Vittorio Emanuele. “Dove la porto?”, domanda Gennaro, il veterano conducente dell’autovettura, che da circa 30 anni svolge questa professione. La destinazione è il Porto, ma l’incognita è sull’itinerario. “Dottore possiamo scendere a destra o a sinistra , mi dica lei”, prosegue l’uomo accendendo il tassametro. Un primo gesto che fa pensare a chi non lo fa. “Non tutti mettono il tassametro. Se volete saperlo, quelli che non sanno cosa sia sono soprattutto gli abusivi che ci fanno una concorrenza spietata”. Spostarsi in taxi a Napoli può diventare una sfida. Divisa tra regolari e abusivi, la categoria vive all’ombra di quelle leggende metropolitane nelle quali sono protagonisti tassametri spenti e piloti spericolati dal lungo e fantasioso itinerario. Non la più rosea delle previsioni per coloro i quali intendono ammirare le bellezze di Napoli, senza privarsi della comodità del viaggio che rende più piacevole il giro turistico. “A Napoli sono molti i luoghi dove è possibile reperire un’autovettura del consorzio, ma vi sconsiglio vivamente due posti - racconta Gennaro - all’aeroporto e alla stazione centrale, anche se è molto difficile non trovare taxi, spesso si va incontro a file interminabili prima di trovare una delle limousine gialle da poter prendere in fitto”. Tra taxi vecchi e lotte per accaparrarsi i clienti stranieri, con pesanti fardelli di valigie al seguito, il viaggio regala un bel po’ di emozioni ai turisti. “Vi sconsiglio anche la richiesta di un percorso extraurbano, che ha tariffe molto elevate. Potreste trovare anche il collega che vi porta a Salerno in macchina e non ha poi più bisogno di lavorare per tutta la giornata”. Arene di duello diventano i posti di raccolta più importanti, dove i tassisti si scontrano con la concorrenza sleale degli abusivi. “So che gli irregolari, pur di trovare il cliente, accolgono i viaggiatori al loro arrivo già sui binari. È una cosa veramente scandalosa”. Il costo medio di una licenza da tassista è di 150mila euro che vengono ammortizzati in 7-10 anni di attività. Le tariffe delle corse sono elevate anche a causa dei costi di gestione che i tassisti devono sostenere. “Tra assicurazione e carburante dobbiamo pagare circa 15 mila euro l’anno. I turni di lavoro sono di 10 ore al giorno per cinque giorni alla settimana. Quando faccio il turno di notte mi capita di tutto. ViaMarinaaNapoli Ogni genere di cliente, più o meno tranquillo”. Tra i dati positivi troviamo la comodità del servizio radiotaxi, molto utilizzato nelle ore notturne. “Se mi chiamate di notte il prezzo sale, ma su questo non c’è alternativa perché nelle ore notturne non ci sono bus e di conseguenza siamo un po’ avvantaggiati. L’altra sera ho salvato un cliente adescato da un abusivo giusto in tempo”. Una volta valutati attentamente i pro e i contro dell’avventura chiamata “viaggio in taxi”, al turista non resta che domandarsi se conviene o meno scegliere questo tipo di soluzione. “Dipende da chi vi capita - conclude Gennaro -, siate certo che se trovate quello onesto il viaggio risulta poi piacevole e comodo”. diVioletta Luongo Quattro zampe in viaggio. Non sempre è una vacanza di Emanuela Vernetti Finalmente si parte. L’arrivo della bella stagione fa sognare paradisi dove potersi rilassare e godere del meritato riposo. Tempo di vacanza, quindi, ma non per tutti. Lo sanno bene i 6mila cani che nella scorsa estate sono stati abbandonati dai loro padroni. Un dato, fornito dall’Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente), che paradossalmente risulta positivo, vista la riduzione del 50 per cento rispetto al 2008. Per gli amici a quattro zampe più fortunati le cose non sembrano essere poi tanto migliori. Abbandonarli no, discriminarli sì. L’estate per loro diventa sinonimo di gabbie, museruole e stive, e queste non sono le ipotesi peggiori. Sono ancora poche e mal attrezzate le strutture turistiche destinate ad accogliere animali mentre rimane insignificante il numero delle spiagge e dei parchi italiani in cui non sia vietato l’accesso agli animali. Secondo uno studio dall’Aidaa nell’estate 2010 si sposteranno almeno 4 milioni di animali tra maggio e settembre. Il viaggio per loro diventerà un esodo. Secondo la normativa vigente nei treni a scompartimento, cani e gatti possono viaggiare in seconda classe con biglietto ridotto del 50 per cento purchè gli altri passeggeri lo consentano mentre sugli Eurostar sono ammessi solo animali di piccola taglia custoditi negli appositi trasportini di misura non superiore ai 32 x 32 x 35. Per il trasporto in nave e in aereo non esistono norme valide universalmente, ma determinate dalle varie compagnie. In genere i cani devono essere muniti di museruola e alloggiati o nei canili di bordo o nelle stive aeree. Una locazione non confortevole visto le numerose denuncie per decessi o malori subiti dagli animali causate dalle malsane condizioni dell’abitacolo di viaggio o addirittura per mancanza d’aria. L’Italia non può essere certo definita un Paese “animal friendly” e il confronto con l’estero lo evidenzia. In Austria, per esempio, tutti gli esercizi pubblici consentono l’accesso ai cani, accogliendoli all’entrata con ciotole d’acqua e crocchette. Se invece lo sguardo corre oltre l’oceano, si scoprono interessanti iniziative. In America è nata una compagnia aerea dedicata esclusivamente agli animali: la Pet Airways che serve per ora solo tratte interne. La novità della Pet Airways consiste nella possibilità di permettere a cani e gatti di viaggiare con i loro padroni, accuditi come normali passeggeri, senza gabbiette o stive. Non solo: sono previste anche brevi soste tra un volo e l’altro, per permettere agli insoliti passeggeri di effettuare i propri bisogni e sgranchirsi le zampette. Per ora in Italia esistono i Fido Park: 17 autogrill distribuiti su tutto il territorio nazionale in cui sono adibite aree di riposo e ristoro per i cani che affrontano viaggi più o meno lunghi in autostrada. Inchiostro Anno X numero 6 luglio 2010 chiuso in redazione mercoledì 30 giugno 2010 www.unisob.na.it/inchiostro Periodico a cura della Scuola di giornalismo diretta da Paolo Mieli nell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa Direttore editoriale Francesco M. De Sanctis Condirettore Lucio d’Alessandro Direttore responsabile Pierluigi Camilli Di Biase, Anna Lucia Esposito, Cristiano Marco Giulio Faranna, Antonio Frascadore, Violetta Luongo, Lorenzo Marinelli, Francesca Marra, Ernesto Mugione, Pasquale Napolitano, Romolo Napolitano, Sergio Napolitano, Enrico Parolisi, Annalisa Perla, Francesca Romaldo, Francesca Saccenti, Giulia Savignano, Emanuela Vernetti. Spedizioni Vincenzo Crispino, Ciro Crispino, Alessandra Cacace tel. 081-2522232 Editore Università degli Studi Suor Orsola Benincasa 80135 Napoli via Suor Orsola 10 Partita Iva 03375800632 Coordinamento scientifico-didattico Arturo Lando Redazione 80135 Napoli via Suor Orsola 10 tel. 081.2522229/226/234 fax 081.2522212 Coordinamento redazionale Alfredo d’Agnese, Carla Mannelli, Alessandra Origo, Guido Pocobelli Ragosta Registrazione Tribunale di Napoli n. 5210 del 2/5/2001 Caporedattore Alberto Canonico Stampa Imago sas di Elisabetta Prozzillo Napoli 80123 via del Marzano 6 Partita Iva 05499970639 Capi servizio Alessandro Di Liegro, Egidio Lofrano, Jessica Mariana Masucci, Livio Pane In redazione Marco Borrillo, Paola Cacace, Anna Elena Caputano, Marco Cavero, Ludovica Criscitiello, Raffaele de Chiara, Emanuele De Lucia, Angelo De Nicola, Gennaro Progetto grafico Sergio Prozzillo Impaginazione Biagio Di Stefano SPORT pagina 12 inchiostro n. 6 – 2010 Benundicilesquadrecampanetraprimaesecondadivisione.IlNapolilottaperl’Europa Eccocomecambialageografiadelcalcio di Ernesto Mugione Mancano meno di sessanta giorni all’inizio della nuova stagione e il calcio campano si prepara all’appuntamento. Dal Napoli alla Salernitana, dal Benevento alla Juve Stabia, passando per Paganese e Nocerina, tutti i club di casa nostra sono al lavoro per organizzare i rispettivi tornei. Tante le squadre campane impegnate nei campionati professionistici 2010/2011. Su Serie A 2010/2011 Club Stadio Capienza Bari Bologna Brescia Cagliari Catania Cesena Chievo Fiorentina Genoa Inter Juventus Lazio Lecce Milan Napoli Palermo Parma Roma Sampdoria Udinese SanNicola Dall’Ara Rigamonti Sant’Elia Massimino Manuzzi Bentegodi Franchi Ferraris Meazza Olimpico Olimpico ViadelMare Meazza SanPaolo Barbera Tardini Olimpico Ferraris Friuli 58.270 39.444 16.308 23.486 23.420 23.860 39.211 47.282 36.685 80.074 27.994 72.698 33.876 80.074 60.240 37.242 27.906 72.698 36.685 41.652 tutte il Napoli alle prese con la sua quarta partecipazione in serie A dell’era De Laurentiis. Se con la retrocessione della Salernitana la Campania non avrà squadre che la rappresentano in serie B, lo stesso non si può dire per la Lega Pro. Tra Prima e Seconda Divisione, iscrizioni permettendo, dovrebbero essere undici le squadre campane. In quella che è l’ex serie C1, oltre ai granata, ci saranno Benevento, Sorrento, Cavese, Real Marcianise e la neopromossa Juve Stabia. In Seconda Divisione si daranno battaglia Paganese, Nocerina, Aversa Normanna, Neapolis Mugnano e, si spera, la Scafatese, sull’orlo del fallimento dopo 88 anni di storia. Le aspettative più grandi sono per il Napoli di Walter Mazzarri. L’allenatore toscano, da quando è subentrato lo scorso anno a Roberto Donadoni, è stato protagonista di una cavalcata sorprendente con la sua squadra, passando dalla zona retrocessione al sesto posto finale. Tradotto in parole povere: qualificazione diretta al primo turno di Europa League alle spese della Juventus, grazie anche alla vittoria sui bianconeri sia all’andata che al ritorno. L’ultima volta è accaduto nella stagione 1986/1987, quella che si concluse con il primo scudetto della storia partenopea. Ma se il tricolore resta ancora un sogno, i tifosi azzurri sperano quanto meno nella Champions League. Entrare nel G4 del calcio italiano è l’obiettivo dichiarato, nemmeno tanto sottovoce, dal presidente Aurelio De Laurentiis. Toccherà a Mazzarri traghettare il Napoli alla qualificazione per la coppa dalle grandi orecchie, evitando le insidie di Europa League e coppa Italia. Bypassando la serie B si arriva in Lega Pro. Qui la presenza campana si fa massiccia. La Salernitana, assicuratasi l’iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione, è in cerca di nuovi soci. Il presidente Lombardi non lascia, raddoppia e spera nell’aiuto di altri imprenditori per riportare subito i granata tra i cadetti. Anche il Benevento sogna un posto in Paradiso. I giallorossi, smaltita la delusione per la sconfitta in semifinale play off con il Varese, tenteranno anche quest’anno di raggiungere per la prima volta nella loro storia la serie cadetta. La Juve Stabia, invece, torna in Prima Divisione dopo appena un anno. I gialloblu hanno vinto il girone C di Seconda Divisione al termine di un’annata da incorniciare: 73 punti totalizzati, 22 vittorie conquistate su 34 partite e miglior attacco del torneo con 65 gol realizzati. Obiettivo della compagine del presidente Giglio sarà mantenere la posizione nella categoria e dovrà vedersela, con ogni probabilità, anche con Real Marcianise e Cavese. I giallorossoverdi e i biancoblu hanno chiuso il Unluglionapoletanotravelaetennis Leoccasioniperdedicarsiallosportperchirimaneincittà diMarco Borrillo IlmarediNapoliparlaaibambini.Inquestomesesipresental’occasionegiustapersolcareleacquedelGolfo partenopeo come mai prima d’ora. Le barcheegliistruttoridelCircoloSavoia sonoprontiamollaregliormeggiead accogliere a bordo bambini dai 7 ai 13 anni.Sitrattadiautenticicorsidivela, della durata di una settimana, in cui i giovani “marinai” potranno navigare all’insegna del divertimento e dell’aggregazione. “Per loro è un’esperienza bellissima ed emozionante - spiega l’istruttoredelSavoiaFrancescoTorre-. Alcuniaddiritturasispaventanoperchè inbarcasonodasoli.Noiliseguiamoin gommone e quando sono in difficoltà li accompagnamo per mano o interveniamo prontamente. Conduciamo i bambini fuori dal porto per esercitarci nelcuoredelGolfodiNapoli”.Anchela sezione partenopea della Lega navale italiana organizza corsi di vela per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado (licei e istituti). E’ un’iniziativa rivolta agli under 16 per avvicinare le nuove generazioni allo spirito marinaro e al rispetto per il mare. La duratadiunsingolocorsoèdiseigiorni,dallunedìalvenerdì,dalle9.00alle 17.00. Il programma prevede esercitazioni in mare e lezioni teoriche sotto la guida di istruttori federali e allievi istruttori. Saranno impiegati tre tipi diversi di imbarcazioni: deriva di tipo laser, windsurf tipo tecnico 293 e imbarcazioniabulbotipoJ22.Afinecorso, oltrealrilasciodidiplomidipartecipazioneegadgetvari,gliallievichesisarannodimostratipiùcapacisarannoinvitatiperunasuccessivafullimmersion gratuitadiduegiorniperspecializzarsi nell’imbarcazione più congeniale. Per loro anche la possibilità di iniziare un percorso agonistico con la Lega navale italianadiNapoli. Nonsolovela:illuglionapoletano è anche tennis. La soluzione si chiama Tennis club Petrarca. Il 33° Circuito NazionaleGrandPrixVeterani,manifestazioneriservataagiocatoriditutteleetà provenientidaogniparted´Italia,passa daqui.Inprogrammatabelloniditutte lecategorie:singolimaschilidagliover 35agliover65;singolidonnedagliover 40agliover50,nonchédoppiomaschile edoppiomisto.Asettembre,poi,laFederazione Italiana tennis, ha assegnato alTennisClubPetrarcal´organizzazione dei Campionati Italiani Individuali under16.Lamanifestazionevedràincampotuttiimigliorigiocatoriitalianidella categoriaovverotutticolorocheavranno ottenuto la qualificazione nel corso dell´anno. Il campionato comincerà lunedì 6 settembre, preceduto da un tabellonediqualificazionechesisvolgerà neigiorni4e5. campionato rispettivamente al decimo e all’undicesimo posto del girone B, conquistando una salvezza tranquilla senza passare per la lotteria dei play out. Il diktat dei numeri uno Bizzarro e Fariello per la prossima stagione è mantenere quantomeno la permanenza in Prima Divisione. Stesso discorso vale per il Sorrento che nell’ultimo campionato si è classificato al nono posto del girone A. In Seconda Divisione la Paganese proverà subito la risalita nell’ex serie C1 dopo la sconfitta nel play out con il Viareggio. Il neopromosso Neapolis Mugnano, dopo aver vinto il girone H della serie D, tenterà di restare tra i professionisti. Intento che lo accomuna a Nocerina e Aversa Normanna. La Scafatese, invece, rischia seriamente il fallimento. Al momento i salernitani non si sono iscritti al campionato. Il futuro più probabile per il club è l’Eccellenza attraverso l’acquisizione del titolo dell’Ippogrifo. Le delusioni più grandi, infine, sono per Avellino e Pianura. I Lupi, dopo la mancata iscrizione al campionato di Lega Pro dello scorso anno, saranno costretti a un nuovo anno in serie D in seguito all’eliminazione nei play off per mano del Lamezia. Ai partenopei, invece, non è bastata l’impresa nella semifinale degli spareggi promozione (sconfitta 5-0 all’andata con il Carpi e vittoria per 8-2 al “Simpatia”, ndr). La squadra di Gargiulo si è dovuta arrendere in finale al Matera. Guidanovità Prima pagina collana diretta da Giuseppe Galasso Prima pagina fa subito pensare alla notizia “sbattuta” (come suol dirsi) dai giornali in prima pagina, a volte con giusto criterio perché si tratta di qualcosa che è fuori dell’ordinario, a volte con criteri del tutto discutibili di rilevanza e di singolarità. È sempre attuale l’apologo del direttore di giornale che ammonisce i suoi collaboratori e redattori in materia ricordando che quella di un cane che morde un uomo non è una notizia, mentre lo è quella di un uomo che morde un cane. La nostra collana – ma… molto metaforicamente! – vorrebbe, per l’appunto, mordere un po’, e non solo nell’attualità, né soltanto per le questioni di più comune interesse. Non la qualificheremmo, infatti, né come una collana di reportages o di pamphlets o di instant books o di denuncia o di protesta e simili altre delizie della religione delle news, anche se in essa nessuna di queste delizie è intenzionalmente esclusa; né come una collana di “libri brevi” o di “letture veloci” o di “piccole opere” o di opuscoli, anche se neppure a questa tipologia di scritti essa vuole in alcun modo negarsi. La definiamo, piuttosto, come una collana di scritti su temi, spunti, problemi, cose, questioni, idee (o anche ideuzze: non si può ogni giorno scoprire un’America) che in qualsiasi settore della vita sociale e della cultura mostrino di avere non solo e non tanto una certa attualità quanto una certa validità, un certo interesse concettuale o sociale (anche solo in retrospettiva o in prospettiva), una certa dimensione di ricerca o di proposta, una certa forza di intervento, una certa capacità di sollecitazione intellettuale o pratica che sia, in campi di immediata attualità e di comune notizia che nei campi dell’erudizione o della filologia o delle scienze (nessuna esclusa). Una formula che può apparire comoda o generica, e che invece – secondo le intenzioni dell’editore che l’ha promossa e che poi me ne ha affidato la direzione – è (e, comunque, vuol essere) molto impegnativa, attenta e, soprattutto, speranzosa che nei titoli di “primapagina” il lettore, di qualunque figura intellettuale o sociale sia, si ritrovi coinvolto e partecipe e senta di aver guadagnato qualcosa. Giuseppe Galasso F pp. 148 euro 11,00 pp. 4 pp. 184 euro 11,50 pp. 4 Il Meridione non va considerato come un peso, ma come principale e forse unico Si potrebbe scr quarant’anni