chiostro
luglio
2010
anno
X
n. 6
Periodico a cura della Scuola di giornalismo diretta da Paolo Mieli nell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
www.unisob.na.it/inchiostro
AmareNapoli
nonostantetutto
Spedizione in A.P. - 45% art. 2 - comma 20/b - legge 66/92 - Filiale di Napoli
di Alberto Canonico
Aumenta il caldo e il termometro ci avverte che è arrivata l’estate, anche se la città
è avvolta in una cappa asfissiante di inquinamento. I bagnanti affollano sempre più i lidi
delle coste campane durante il fine settimana,
anche se, stando ai dati dell’Arpac, il nostro è
il mare “meno blu” d’Italia. Continua la ricerca di un lavoro estivo fra i giovani, magari per
raccogliere qualche spicciolo per le vacanze,
anche se si tratta di stipendi in nero. Inizia
il periodo delle rassegne e dei festival in giro
per la Campania, anche se le difficoltà economiche ne minano il contenuto e la qualità.
Sono i pro e i contro della ricetta che Napoli e la Campania propongono per l’estate
2010 a chi sceglierà di gustare la città durante
il periodo estivo.
Non molti, in verità, i turisti, stando ai primi dati che arrivano dall’industria del settore,
sia a Napoli che in Costiera, sia a Capri che a
Ischia e nel Salento. Ma questo non deve far
pensare a un’estate sottotono per la nostra regione.
Abbiamo voluto dare una risposta a chi
dice che Napoli è bella solo da guardare in
cartolina. Bisogna fare una distinzione, questo è certo, tra la città reale e, come suggerisce il titolo del libro del giornalista e scrittore
partenopeo Antonio Ghirelli, “una certa idea
di Napoli”, legata al sentimento che tutti i napoletani portano nel cuore. La metropoli ha
problemi economici, politici, organizzativi.
Il nostro invito è di restare vigili e ottimisti:
qualcosa “pur si muove”.
Ci viene spesso ripetuto, durante le riunioni con i direttori dei maggiori quotidiani, che il mondo dell’editoria è in crisi, che
non è facile trovare lavoro, che partiamo in
una posizione di svantaggio rispetto a chi ha
maggiore esperienza, ma non ci arrendiamo.
Altrimenti non si spiegherebbe perché ogni
mese un numero del nostro giornale sia scritto e stampato. Parallelamente invitiamo chi
legge a non arrendersi alle disavventure che
la città vive ogni giorno: rifiuti, caos, traffico,
disservizi sono parte integrante di una grande
metropoli che ha problemi innegabili, ma che
può anche dare piaceri.
In questo numero raccontiamo le difficoltà e i piaceri della ricerca di un lavoro “caldo” che tanto va di moda in questo periodo,
attraverso l’esperienza diretta di giovani che
in Italia e all’estero scelgono questa opportunità. Cerchiamo di capire perché, pur avendo
in Campania cinque località elette patrimonio
dell’umanità dall’Unesco, il mare “nostrum”
sia tra i più inquinati d’Italia. Chiediamo alle
“persone” quale sia la molla che spinge a credere nei loro progetti, pur vivendo in un momento di crisi, come ci viene spesso ricordato.
Cerchiamo di scoprire le tendenze tutte partenopee che ci faranno compagnia e animeranno quest’estate. Dedichiamo uno sguardo
attento ai festival e agli appuntamenti che Napoli e non solo propone, tra caos, difficoltà economiche, rinvii, annullamenti e spostamenti.
Dice lo scrittore partenopeo Raffaele La
Capria: “Napoli è una donna bellissima, che
infinite volte ci ha tradito, ma che ci è entrata
nel sangue e dal cui fascino non ci si potrà
mai liberare”. Chi la ama non ne rimanga vittima.
L’inchiesta
R...Estate
agalla!
Appuntamenti
Iverisignoripartenopei
sannoviverecondignità
Schizzod’inchiostrodiA.L.Esposito
Tendenze
Ilavori“caldi”
Tracrisierimandi
QueerTravel&librerie
deigiovanicampani lospettacolononmolla perprenotarelavacanza
pag.2-3
pag.6-7
pag.10
Una volta c’erano i grandi signori
napoletani, magari discendenti di antichi
hidalgo spagnoli, capaci di ridursi con le
arcifamose pezze al sedere continuando
a vivere con dignità e anche con qualche
grandeur, senza mai chiedere soldi al di
fuoridellafamiglia.C’èchidicechesenesia
persalaspecie.Nonècosì.
Antonio Bassolino, forse anche lui
discendentediqualcheanticohidalgospagnolo,hacontinuatoaspenderefinoall’ultimo dal tesoro della famiglia campana
trattando con il dovuto sprezzo le misure
burocratiche e un po’ da mezza calzetta il
patto di stabilità. Contemporaneamente
peròharimandatoalmittentelecaritàpelosedialcunimiliardidieurochevenivano
dall’Europa. Che diavolo! I veri signori napoletanisonoabituatiaviveredelproprio.
IlfratellodiCaino
PRIMO PIANO
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inchiostro n. 6 – 2010
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Incostieralavoroemidiverto
L’estatedaeducatorediMario
Arrival’esercitodeilavoratoristagionali
di Livio Pane
di Enrico Parolisi
di Sergio Napolitano
Cinquegiornidabartenderper300euro
Chiara è una ragazza di 23 anni originaria di Napoli che vive a S. Agnello a due
passi da Sorrento. Frequenta l’ultimo anno di
psicologia a Napoli presso la Federico II ed è
in procinto di laurearsi. Come la stragrande
maggioranza dei ragazzi che studiano, non ha
ancora un posto di lavoro fisso. Circa cinque
anni fa quando ha terminato il liceo, grazie
a un amico ha iniziato a lavorare presso alcuni bar che facevano aperitivi di giorno. Subito dopo sono venute feste di compleanno e
serate in discoteca. Chiara non ci ha messo
molto a capire che poteva essere un’ottima
occasione per divertirsi e guadagnare un bel
po’ di soldi, visto l’enorme numero di locali
notturni presenti in Costiera. Ha frequentato
subito un corso di barman,
per imparare al meglio il
mestiere, e da allora appena
incomincia l’estate lavora
quasi tutte le sere in locali
diversi.
Chiara sono molte
estati che fa questo mestiere. Cosa ne pensa?
“Credo che per un
giovane sia un lavoro perfetto. Permette di lavorare
durante l’estate, lasciando
comunque tutta la giornata
libera, e se hai dei problemi
puoi rifiutare. Inoltre ti permette di conoscere gente e
di guadagnare molti soldi”.
Cosa intende per
molti soldi?
“In genere per una serata normale vieni pagata dai 70 ai 90 euro. Considerando che
in estate si lavora dai 3 ai 5 giorni, dipende poi
da te, puoi portare a casa anche 300 euro la
settimana. Inoltre ci sono ricorrenze come il
ferragosto in cui la paga è raddoppiata”.
Questo genere di lavoro è possibile
farlo anche in inverno?
“È molto più difficile. In inverno i locali aperti sono di meno. Quasi tutti hanno
già uno staff fisso. Io riesco a lavorare anche
in inverno, ma faccio giusto un paio di serate
al mese”.
Oltre ai barman lavorano altre persone con lei?
“Si. Oltre alle figure classiche, come
dj, barman e camerieri, i locali estivi permettono di inserire nel loro staff anche altre persone che non hanno competenze specifiche,
tipo accompagnatrici ai tavoli, fotografi o lavapiatti”.
Quanto sono pagati, quanto
lei?
“No, qualcosa in meno”.
Trovare lavoro in estate è
più facile quindi?
“Sicuramente. Noi siamo
molto fortunati, la nostra
è una zona che attrae moltissimi turisti. Di conseguenza in estate il giro di
soldi aumenta in maniera
notevole, e questo consente
che nascano tante piccole
opportunità lavorative”.
Fino a quando pensa di fare
questo mestiere?
“Non lo so ancora. Conosco persone di 35 anni che
d’estate sono dietro al bancone a preparare drink, e di inverno invece
fanno gli avvocati o ingegneri. Spero di trovare un lavoro inerente ai miei studi. Speriamo
bene”.
IlCentrodidatticoportaibimbialmare
Quando termina l’anno scolastico,
i ragazzi ripongono i tomi scolastici negli
armadietti, iniziando a fantasticare mare azzurro e spiagge dorate. Ma non tutti sono così
fortunati da poter contare sulle famiglie per le
vacanze estive.
Mario Borgonuovo, 27 anni, lavora al
Centro didattico sperimentale, istituto scolastico del quartiere napoletano di Pianura. Gli
studenti, di età compresa tra i 3 e i 16 anni,
sono per lo più iscritti a semiconvitto, con
spese a carico del Comune, a sottolineare le
situazioni di disagio in cui gran parte delle famiglie del quartiere versa. Nelle famiglie dei
ragazzi ci sono casi di genitori separati, orfani
o familiari in carcere.
A garantire loro il mare e il sole, oltre
all’istruzione nell’anno scolastico, ci pensa
proprio l’istituto, che organizza una colonia
estiva nel mese di luglio.
Mario, qual è il suo ruolo nello
staff?
“Faccio l’educatore, e nel periodo estivo anche l’animatore. Intrattengo
i bambini con giochi e attività durante la
colonia estiva”.
In cosa consiste la parola “colonia”?
“Tramite il Centro didattico sperimentale per il quale lavoro, portiamo
ogni giorno i bambini, un centinaio in
totale, presso uno stabilimento balneare
della provincia. Il trasferimento è organizzato dall’istituto con pulmini. I ragazzi fanno sport, bagno in piscina, giochi e
attività di gruppo, pranzano insieme e
rientrano a casa nel pomeriggio”.
Da chi è composto il suo pubblico?
“Ci sono i bambini della materna e i
ragazzi delle scuole superiori, passando per
elementari e medie, molti di loro con situazioni difficili alle spalle. Per tanti, quelle con
la scuola saranno le sole vacanze estive”.
Le attività che svolge, in che modo aiutano i ragazzi?
“Dopo la scuola, specialmente in quartieri come quello in cui operiamo, i bambini
sono alla mercè delle vie di Pianura, che non
offrono molto. Credo che la nostra iniziativa
estiva li aiuti a tenerli lontano dalla strada”.
Qual è l’impatto su di loro?
“Ottimo. Serve molto. Almeno come
la scuola. Permette ai ragazzi di vivere in un
ambiente di legalità, loro che abitano dove l’illegalità è all’ordine del giorno”.
è felice di quello che fa?
“Non farei altro. M’interessa quello
che faccio, mi riempie di gioia, poter aiutare
i bambini. In fin dei conti, sono il futuro di
Napoli”.
MarioBorgonuovo
Mammuccari:“Ilmioprimocontrattoestivo”
Loshowmanromanoraccontalasuaesperienzadaanimatoredivillaggituristici
diAntonio Frascadore
I piccoli lavori stagionali hanno rappresentato
la gavetta anche per alcuni personaggi famosi. Teo
Mammucarineèunesempio.Lasuaèlastoriadiun
ragazzochenonamamoltolascuola.Frequentailliceoartistico,unodeitantidellacapitalemasachedai
banchiedailibrinonotterràgranché.Legiornatedel
Teoadolescentesisomigliano,l’unadietrol’altra:una
fugaquotidianacongliamicitralestradinediRoma
dovepensasoloascherzare,ridere,senzatroppiassilli.Puntaallatelevisione,mabisognapur
partiredaqualcosa.
Appenaottenuto
il diploma, si iscrive al
conservatorio teatrale
“la Scaletta”. Ma i soldi
non bastano. Non proviene da una famiglia
ricchissima.
Bisogna
trovareunlavoro,qualcosa che unisca l’utile
al dilettevole. L’obiettivoèdimettereintasca
qualchespicciolo,senza
perdere le lezioni e soprattutto farsi notare:
Teo ha a disposizione
solo la stagione estiva.
Durantel’invernoc’èda
studiare, il conservatoriononècosasemplice.
“Nonostantetuttoperòricordoquegliannicon
affettoespensieratezza”,diceoggi.èunamicodivecchia data a suggerirgli la strada dei villaggi turistici.
Ilprogetto?Restaretreoquattromesiafaregiochiin
spiaggia,intrattenereituristieritornareaRomacon
qualchesoldoinpiù,unpo’diesperienzachenonguasta e la possibilità di mettersi in luce.
“Sapevocheperottenerequalcosadovevo pur fare dei sacrifici, ma non volevo solo sgobbare. Credevo possibile
guadagnareespassarmela”.Teononci
pensatroppo.Zainoinspalla,qualche
asciugamano, parte con il primo contratto verso la Puglia.
Una terra di certo non
lontana, ma distante
dalle abitudini giornaliere dello svogliato ragazzoromano.
Gli orari sono
estenuanti: dalla mattina alle sette fino a notte fonda. Se va bene si
dorme fuori. In realtà
i villaggi non sono frequentatisolodacoppie,
c’èsemprequalchedonnasingleeMammuccari
usaancheilsuofascino.
“Chihafrequentatoivillaggilosa.Ioeilcapovillaggio avevamo una listacontuttiinomidelle
donne. Quando arrivavano, sceglievamo quella che volevamo cortegTeo Mammuccari giare e se era fidanzata
portavamoilcompagnoaltorneoditennisoarecitare
conlascusadifareunasorpresaallasuadonna,che
ovviamentenelfrattemporestavasola”.
Durante il giorno si lavora: spettacoli, teatro e
cabaret. Soprattutto quest’ultimo. Il 28 quando arrivalaprimapagac’èsoddisfazione,manonèlastessa
cosadelsaliresulpalcoedesibirsi.
Teohatrovatounlavoroestivo,che
gli permette di guadagnare qualcosa e fare quello che gli piace. Il
primoannovacosìbenecheviene
replicato. Il futuro conduttore ci
riprova ancora, l’anno successivo
e anche l’anno dopo. Ormai è un successo. Non deve
cercarepiùillavoro,lochiamanodappertutto.“Dovevosoloscegliereilvillaggioturisticoeilpostodimio
gradimento”. Mammuccari ha successo, grazie a un
inaspettatotalentocomico.Neipiccoliteatric’èlafila
dipersonepervederlo.Luiquasinoncicrede,mavive
queigiornicomeunavacanzasperandoogniannoche
queigiornipossanodurareilpiùalungopossibile.Eppure il ritmo è pesante. Cambiano gli animatori ma
Teoresta.Quellavoroglièentratonelsangue.
Proprio dai lavoretti estivi parte la sua ascesa.
Quandoinunaafosaseradilugliountalentscoutin
vacanzaconlafamiglia,lonotaesibirsisulpalco,avvertesubitoladifferenza.Ilprimocontattoportacon
sélanecessitàdilasciareivillaggituristicieritornarea
Romaperapprodarealtempiettodelcabaretromano,
ilGildo,neglianni90.Cinqueannidopo,l’esordiotelevisivocomeattorein“ScherziaParte”ilprogrammadi
Canale5,poi“LeIene”suItalia1elaconduzionedi“Libero”,programmadischerzitelefonici,suRai2.Ilrestoèstoriaconl’appuntamentosettimanale,appena
andato in archivio, di “Fenomenal” sempre sulle reti
Mediaset.Daivillaggituristiciaimiglioripalcoscenici
italiani.LastradadiTeoMammucarièpartitaproprio
dailavorettiestivi.Cheaquantopare,avoltepossono
anchecambiareunavita.
Avevamounalista
contuttiinomi
delledonne
Bagnini,camerieri,banconisti,cassieriecentralinisti.Eccoimestieri“caldi”
Da che mondo è mondo studenti e giovani in genere per
la stagione estiva sono alla ricerca di un lavoro a tempo determinato. Trovare un’attività retribuita temporanea di due o tre
mesi, può essere un’occasione di guadagno e allo stesso tempo
rappresenta un’esperienza da inserire nel proprio bagaglio professionale.
Molti lavori durano per il periodo estivo o invernale, rispettivamente da maggio a settembre e da dicembre ad aprile,
sebbene alcuni siano semplicemente casuali o temporanei per
qualche settimana. I lavori stagionali sono sempre disponibili,
specialmente quelli dell’industria turistica.
Numerose le posizioni aperte che in questi periodi
dell’anno affollano il web o le riviste specializzate: dal settore
del turismo a quello del lavoro presso i seggi elettorali, dal casting alle rilevazioni attraverso call center, e anche operatori e
addetti scalo negli aeroporti nazionali e internazionali, animazione nei villaggi, servizi alberghieri, fiere e congressi, bagnini e istruttori sportivi e tanto altro. Molti lavori di breve durata
sono ricercati in determinati periodi dell’anno, per altri invece
le assunzioni restano sempre aperte. Il successo della ricerca di
un lavoro estivo o comunque a tempo determinato dipende da
tanti fattori come le esigenze economiche, la professionalità e
la competenza posseduta ed essere disponibili a effettuare spostamenti anche all’estero.
Secondo Cristiano Ianna direttore generale di Metis
S.p.A. “nei mesi estivi si possono trovare interessanti opportunità specialmente per chi deve entrare per la prima volta, o
rientrare, nel mondo del lavoro. Nei luoghi di villeggiatura si
registra un boom di offerte di lavoro nel settore turistico-alberghiero e in tutto il comparto che ruota attorno al business delle
vacanze”.
La Metis S.p.A., agenzia per il lavoro specializzato nella
ricerca, selezione e gestione delle risorse umane, ha lanciato
in questi giorni una campagna per offrire circa 1500 opportunità di nuovi posti di lavoro in tutta Italia per i mesi di luglio
e agosto. Le figure professionali più richieste sono nel settore
delle telecomunicazioni, con gli operatori di customer service e
promoter; nei settori della grande distribuzione, con gli addetti
alle vendite, gli addetti alle casse, i capi reparto, i banconisti; ci
sono poi gli arredatori, i geometri e gli architetti per i grandi
magazzini dell’arredamento; gli agenti in attività finanziaria e
gli addetti in back office. “Circa il 60 per cento delle offerte di
lavoro sono dirette ai giovani - spiega Ianna - ossia a coloro che
entrano per la prima volta nel mondo del lavoro o che hanno
una breve esperienza professionale, da uno a tre anni. Oggi le
agenzie per il lavoro si sono accreditate come il mezzo più veloce e più efficace per traghettare i giovani dal mondo della scuola
o dell’università al lavoro”.
La rete di Internet, anche
quest’anno, continua a rivelarsi il mezzo più efficace per ricercare un lavoro.
Nuove opportunità, infatti, giungono
proprio dal web. Un esempio sono i
venditori di elettronica di consumo
come E-price (Gruppo Banzai), che offre 15 nuove risorse, tra cui 5 sviluppatori web per potenziare il proprio sito, 5
category manager per gestire il catalogo
dal punto di vista commerciale e 5 tra
responsabili del customer care, product
manager, web designer e addetti alla
logistica. C’è poi il settore turistico. Expedia necessita di 20 persone per l’Italia: assistenti clienti, web
designer, software developer, market manager, revenue specialist, property assistance coordinator. Edreams seleziona le sue
figure professionali in tutta Europa: un contabile amministrativo, un analista finanziario, due search engine marketing manager, un key account manager, cinque addetti al servizio clienti,
L’esterooffrepiùopportunità
Ilraccontodiungiovanepercapireledifferenzeconl’Italia
di Pasquale Napolitano
La Campania offre poco, ma c’è
chi preferisce vivere e lavorare altrove. Londra è una delle città prescelte
da ragazzi e ragazze per trovare la
propria autonomia. Francesco, 23
anni, residente nella provincia di
Benevento, è riuscito a studiare la
lingua inglese e a trovare lavoro.
“Partito nel novembre 2008,
sono rimasto a Londra per un anno
e mezzo, tornando in Italia quattro volte per pochi giorni. È stata
un’esperienza di vita importante”.
Aveva già deciso di restare per
così 0tanto tempo?
“No. Dovevo tornare dopo tre
mesi, ma Londra mi ha catturato”.
Come ha trovato lavoro?
“Un amico mi ha procurato un
colloquio presso una catena di coffee-shop, per cui aveva già lavorato.
Il mio inglese è stato soddisfacente e
dopo 15 giorni ho avuto il mio primo
impiego”.
Dove ha alloggiato?
“Inizialmente sono stato ospitato da un conoscente. In seguito ho
cambiato diverse case. I costi dipen-
dono dalle zone”.
pazienza e professionalità”.
Quanto ha guadagnato?
Avrebbe avuto le stesse oppor“Poco meno di sei sterline a ora tunità in Italia?
per 35 ore settimanali. Ho lavorato
“Secondo me no. Nel nostro Pa5 giorni a settimana ma esiste la ese non si ragiona secondo meritopossibilità di farne di più o di meno. crazia, è sempre tanto il lavoro nero
Le mance non sono obbligatorie, né e i giovani tendono a restare con la
sono ammesse dal regolamento. Di famiglia. A Londra lo scenario è disolito si lascia un piattino per picco- verso: puoi raggiungere facilmente
le somme”.
una buona autonomia economica e,
Ha studiato inglese?
se vali, fare carriera. A me sono stati
“Si. Londra offre tanti corsi di offerti corsi per ampliare le conolingua; io ne ho scelto uno sovven- scenze personali e sfruttare nuove
zionato dal goopportunità
verno. Il corso A Londra puoi raggiungere sia all’interno
dura tre mesi e facilmente una buona
che all’esterno
costa 140 sterdella
società
line, rimborsa- autonomia economica
per cui ho lavobili al 100% in
rato”.
base al reddito”.
Potrebbe tornare a lavorare per
Quali sono state le maggiori dif- la stessa società?
ficoltà incontrate?
“Certo. Se ritorno entro sei mesi
“Sicuramente gli orari: non ero ho addirittura un canale preferenabituato a lavorare così duramente. ziale”.
A Londra dovevo alzarmi alle 4,30
Cosa le è mancato di più?
per aprire il locale alle 6 e lavorare
“La famiglia; fortunatamente ho
fino alle 14. È stato poi complicato avuto rapporti d’amicizia davvero
curare i rapporti con il cliente, che in piacevoli. Ovviamente ho sentito la
Inghilterra è venerato e posto al di mancanza della cucina italiana”.
sopra di tutto. Bisogna avere molta
Londra
due sviluppatori Java per Barcellona, un key account manager
per Parigi e tre addetti al call center per Milano.
Per Monster.it, divisione di Monster Worldwide società
di recruiting on line presente in 52 Paesi e leader in Italia nella
ricerca del personale grazie al premio WWW, istituito dal quotidiano economico Il Sole 24 ore, il boom delle richieste per
lavori stagionali previsti per la prossima estate è avvenuta nei
mesi di aprile e maggio di quest’anno.
Circa il 10 per cento ha interessato la Campania, registrando una fetta importante in rapporto alla scala nazionale.
Così come per le altre agenzie, anche Monster.it indirizza le
proprie posizioni per i lavori stagionali in diversi settori. Quello
turistico resta il privilegiato.
Per i tradizionalisti restano attivi i Centri per l’Impiego.
Per loro il primo passo da fare è iscriversi. Quest’azione autorizzerà il centro a inviare i dati del candidato verso
il mondo del lavoro. La seconda fase è
quella di frequentare assiduamente tutti gli sportelli che pubblicano le offerte
di lavoro evase dal Centro per l’Impiego: job center, informagiovani, sportelli
informativi dei sindacati, quotidiani,
siti internet. Infine il terzo e ultimo passo è la realizzazione di un Curriculum
Vitae, possibilmente in formato europeo, che illustri con chiarezza la storia
formativa e professionale. Un mezzo
oggi considerato dai più antico, ma che
potrebbe rivelarsi efficace, continua ad essere le Pagine Gialle.
Ricercare gli indirizzi delle strutture presso le quali
voler lavorare, come alberghi, pub, bar, stabilimenti balneari,
associazioni albergatori, potrebbe rivelarsi uno str umento per
accelerare l’iter e raggiungere in maniera veloce l’obiettivo finale: lavorare.
Rusciano:“InItaliacosti
altiesalaribassissimi”
di Emanuele De Lucia
La manodopera a basso costo è una miniera d’oro
per i datori di lavoro. Nei mesi estivi i ragazzi ne approfittano per guadagnare qualcosa, per aiutare la
famiglia e contribuire alle spese universitarie.
Il professor Mario Rusciano è ordinario di Diritto
del Lavoro dal 1980, titolare della cattedra presso la
Facoltà di Giurisprudenza della Federico II di Napoli
e direttore del Dipartimento di Diritto dei rapporti
civili ed economico-sociali.
Professore, il fenomeno del lavoro stagionale è
molto forte a Napoli?
“Non posso dare una stima esatta del fenomeno.
Sono sicuramente molti i ragazzi che durante l’estate
ricorrono a qualche lavoretto per racimolare un po’
di soldi. Anche tra i miei studenti c’è chi si arrangia
facendo il cameriere in qualche pizzeria o pub. Studiano e lavorano per aiutare la famiglia, per pagare
le tasse universitarie e anche per entrare a contatto
con il mondo del lavoro”.
Si tratta di lavoro nero?
“Si, molto spesso. È un grosso serbatoio di manodopera a basso prezzo e molti datori di lavoro approfittano di questa soluzione. Potrebbero essere portati
davanti a un giudice, ma i ragazzi non vanno tanto
per il sottile, in questo modo si mantengono agli studi e non si tratta del lavoro che faranno per tutta la
vita. E poi non conviene affrontare le spese legali, anche se ci sarebbero tutti i presupposti”.
C’è un modo per regolarizzare questi lavori stagionali?
“Certo, possono essere coperti da regolari contratti a tempo determinato, contratti a termine e
part-time. Ci sono gli strumenti, ma il problema è il
costo del lavoro. Nel nostro Paese i costi sono molti
alti, mentre il salario è basso. Inoltre ci sarebbero tanti modi per combattere il lavoro nero. Gli strumenti
di controllo vanno dall’ispettorato del lavoro all’Inps.
Questa evasione contributiva potrebbe e dovrebbe
essere ostacolata, ma non c’è la volontà di farlo. Le
ispezioni, le vigilanze e i controlli non vengono effettuati in modo adeguato e molti la fanno franca”.
ECONOMIA E SANITÀ pagina 4
inchiostro n. 6 – 2010
pagina
Segnalidiripresadall’economiacostieradopoilbilanciodisastrosodell’annoscorso
Isoldisprecatiperleacqueinquinate
di Romolo Napolitano
Calo di presenze medio dell’80% e mancati incassi stimabili intorno ai 75 milioni di euro. È il bilancio disastroso della scorsa stagione estiva per le 650 imprese balneari della Campania.
Tutto è cominciato a metà giugno 2009 con una protesta di alcuni
addetti ai lavori del depuratore di Cuma. Ne è seguito un allarme
per gli sversamenti dell’impianto, il tam tam ha fatto il resto. La
psicosi generale è culminata in
video e testimonianze (poi rivelatisi fasulli) di vermi cresciuti
sottopelle a persone che si erano
bagnate nei mari campani.
“Siamo ottimisti – afferma Assobalneari Campania
–. Speriamo che vada meglio
dell’anno scorso quando abbiamo chiesto alla Regione di dichiarare lo stato di crisi”.
Ai mancati introiti delle
aziende vanno aggiunti i fiumi
di denaro pubblico investito per
depurare le acque reflue campane e che finora non hanno dato i
risultati sperati. Sono 83, infatti,
i chilometri di costa non balneabili sui 469 totali, poco meno del
20% delle acque controllate. Con il triste primato nazionale di Caserta che ha il 66% delle acque (circa 28 km di costa) off-limits per
i bagnanti. A denunciare lo spreco di denaro pubblico un’inchiesta
congiunta delle procure di Nola e Santa Maria Capua Vetere che
lo scorso aprile ha portato all’interdizione dagli uffici direttivi (misura parzialmente rivista al Riesame) per quattro uomini ai vertici
della Hydrogest Campania e al sequestro degli impianti di depurazione gestiti dalla società. La storia di questi impianti è lunga e
tortuosa. Costruiti negli anni ’80 con i fondi della defunta Cassa
del Mezzogiorno, sono stati assegnati agli stessi costruttori in attesa di una gara per l’assegnazione. Gara, con la formula del project
financing, vinta nel 2002 dalla Hydrogest che ha preso in carico le
strutture solo 4 anni dopo a causa di un ricorso al Tar.
Sul tavolo l’azienda ha messo investimenti per 128 milioni di euro, con la prospettiva di ricavarne un miliardo nei 15 anni
di gestione previsti dal contratto, attraverso le bollette dell’acqua
a carico dei contribuenti. La Hydrogest ha assunto i circa 450
lavoratori già attivi negli impianti. L’accusa degli inquirenti, da
dimostrare nelle opportune sedi, è che l’azienda non abbia però
investito correttamente nelle strutture e che quindi le acque reflue
che passavano per i depuratori non siano state pulite e in alcuni
casi addirittura abbiano peggiorato il loro stato. L’azienda ha nel
frattempo comunicato di vagliare l’ipotesi di rescindere il contratto con la Regione e che vanta da Palazzo Santa Lucia crediti per
100 milioni di euro. Accusa rigettata dall’Ente, che dichiara di aver
pagato, per l’anno 2009, 130 milioni di euro su 133 vantati dalla
Hydrogest. Una guerra di numeri e cifre, combattuta sulle spalle
dei contribuenti.
Altra annosa spina nel fianco
delle acque marine campane è
il fiume Sarno, il più inquinato
d’Europa. L’impianto per il trattamento delle acque, con una
spesa di decine di milioni di
euro, è stato riammodernato con
la costruzione della linea di depurazione biologica. Il problema
sono i collettori, i grossi tubi che
allacciano le acque fognarie dei
comuni limitrofi all’impianto di
depurazione.
GaradituffiinviaCaracciolo
Mancano i fondi per completare il collettore di Gragnano, mentre i lavori per quello di Torre
del Greco non sono ancora iniziati. Nel primo caso, dei 20 milioni
di euro previsti per l’opera, una parte è stata sottratta dal Commissariato per l’emergenza rifiuti, mentre per Torre del Greco mancano totalmente i 20 milioni necessari. Il risultato è che i liquami di
più di 100 mila abitanti della zona finiscono direttamente in mare,
decretando la non balneabilità della acque tra Torre del Greco e
Castellammare di Stabia.
Una nota positiva proviene dalla Provincia di Caserta, che
nelle ultime settimane ha avviato i lavori per una conduttura sottomarina e un impianto di grigliatura alla foce dei Regi Lagni.
E Michele Genovese del lido Vibes on the beach di Bacoli getta un raggio di speranza sull’estate in corso. “Sicuramente
c’è ripresa rispetto al 2009 e si percepisce una generale maggiore
fiducia sullo stato delle acque. Certo un controllo maggiore sui depuratori non farebbe male e dobbiamo sperare che non scoppi di
nuovo la psicosi: farebbe danni enormi e incontrollabili”.
Losporcocaso
dei“RegiLagni”
diAnna Lucia Esposito
Tuttopartedai“RegiLagni”,magnificaopera idraulica dell’epoca borbonica, un bacino
idrografico di 1100 km² che bagna 103 comuni
della provincia di Napoli, Caserta e Benevento. La costruzione terminata nel 1616 pose fine
allefrequentiinondazionidelfiumeClainoche
impedivano lo sviluppo urbanistico dell’allora
Campania Felix. Ma della regalità del progetto
ormai resta poco. La mancata depurazione degliscarichiumanieagrozootecnici,laperversa
cementificazione del letto del canale e l’irrigidimento delle acque con argini di calcestruzzo
hanno trasformato il simbolo dell’efficienza
borbonicainunodeicorsid’acquapiùinquinati
d’Italia.
I“RegiLagni”sisonotrasformatiinunacomodaappendicedelsistemafognario.Unmilione e mezzo di residenti e imprenditori zootecnici e agricoli sversano ormai da anni liquami
non depurati nel bacino idrografico. L’agenzia
regionale per la protezione dell’ambiente non
hapotutocheclassificarequelleacquesottola
dicitura“pessima”.Unfiumemarroneegrigio,
contenentedaimetallipesantiaicaliformifecali,chefiniscenelmaredellitoraledomizio,dove
ituffisonoormaiproibitidaanni.LaProcuradi
Santa Maria Capua Vetere ha ipotizzato gravi
irregolaritànellaconduzionedeidepuratorida
partedellaconcessionariaHydrogestchegestisce gli impianti a Caserta e ha un contenzioso
per100milionidieuroconlaRegione.Intanto,
PalazzoSantaLucia,Comuni,ArpaceConsorzio
dibonificadelBassoVolturnohannosiglatolo
scorsoautunnoilprogetto“RegiLagni,giardini
d’Europa”.
Tremilionidieuropertrasformareilbacino
idrograficoinunpercorsoecocompatibile.
Lacostabalneabilearretradiduechilometri
LaCampaniasiconfermalaregioneconilmare“menoblu”d’Italia
di Giulia Savignano
“Chist’ è ‘o paese d’ ‘o sole, chist’ è ‘o paese d’ ‘o
mare”. Libero Bovio lo sapeva bene quando ha composto il
testo della celebre canzone dedicata a Napoli.
Dici Napoli e pensi al mare. Pensi al suo meraviglioso
golfo e alla bellezza delle insenature. Questo paradiso è stato contaminato nel corso dei secoli dall’azione incontrastata
dell’uomo sull’ambiente. Il cemento selvaggio, gli scarichi illegali, la mancata depurazione e la pesca di frodo hanno messo a
rischio la balneabilità delle coste campane anche quest’ anno.
L’Arpac, l’agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, ha pubblicato pochi giorni fa il rapporto sulla balneabilità delle acque. A due mesi dai primi rilievi
dell’agenzia, la costa balneabile guadagnano qualche cosa in
più. Solo a fine aprile i dati parlavano di 348 località pulite rispetto alle 367 dell’anno passato. Il primo monitoraggio effettuato sembrava quindi confermare la tendenza negativa degli
scorsi anni, anzi la peggiorava. Ma gli ultimi prelievi portano
buone notizie sul fronte del mare pulito. Lo scarto tra i primi
prelievi, che avevano sospeso la balneazione, e gli ultimi, che
hanno riabilitato la costa del golfo partenopeo, è dovuto agli
scarichi illeciti che finiscono direttamente in mare.
Se i prelievi sono effettuati in un bacino in cui sono
stati sversati illegalmente dei liquami allora le strumentazioni dell’agenzia rilevano la contaminazione e dagli uffici dell’Arpac scatta il divieto di balneazione per quel tratto
d’acqua. E al di là della parziale riabilitazione di alcuni tratti
di costa, la fotografia dello stato delle acque campane non è
incoraggiante, almeno rispetto a un anno fa, quando erano
81 i km di costa interdetta alla balneazione, contro gli 83 di
quest’anno su un totale di 469 km di costa.
369
chilometridicosta
totaleinCampania
348
Le condizioni delle acque campane variano da una
località all’altra, soprattutto quelle della costa napoletana. Se
il borgo di Marechiaro si conferma lo specchio d’acqua più
pulito del golfo, il bollino nero va invece alle acque antistanti
piazza Nazario Sauro, a quelle al largo dei bacini Sebin a San
Giovanni a Teduccio e a quelle di Pietrarsa. Divieto di balneazione per le aree portuali e via libera ai tuffi in via Caracciolo,
all’altezza del frequentatissimo tratto di spiaggia denominato
“Mappatella Beach”, al largo del Tricarico a Bagnoli e a palazzo Donn’Anna a Posillipo. Maglia nera al litorale flegreo;
si salvano l’ex colonia Italsider, il lido Napoli, il lido Augusto e il lido del Pino. Varcaturo e Licola non stanno meglio,
così come la costa vesuviana. Nelle acque di Portici, Ercolano,
Torre del Greco, Torre Annunziata e in parte delle spiagge di Castellamare è rigorosamente vietato bagnarsi.
La penisola sorrentina ha ricevuto disco
verde per la balneabilità del tratto marino che le
compete. Il capoluogo si salva ancora per le sue
isole: Capri, Ischia, Procida possono tranquillizzare i turisti desiderosi di bagnarsi nelle loro acque. Pessima la balneazione nel casertano, dove
resta inibito il litorale domizio, con la sola eccezione di Sessa Aurunca.
La Campania, con appena l’81 per cento
di costa balneabile, si conferma la regione con il
mare “meno blu” d’Italia. A confermare questo
quadro è arrivato anche il rapporto annuale “Acque di balneazione 2009”, presentato a Roma
dal ministro della Salute Ferruccio Fazio. È la
provincia di Caserta, con 28,7 km di costa inquinata e solo il 34 per cento di costa balneabile, a
localitàpulite
83
chilometridicosta
nonbalneabili
detenere il primato negativo per lo stato di salute delle acque.
Unica perla nel disastroso quadro delle coste campane resta il litorale salernitano, con la zona del Cilento e della
Costiera Amalfitana.
Per tante bandiere nere posizionate lungo la costa
napoletana e casertana è arrivato il riconoscimento di 5 vele
per il comune di Pollica, in provincia di Salerno. Nella Guida
Blu realizzata da Legambiente in collaborazione con Touring
Club Italiano, la località campana, con le spiagge di Pioppi e
Acciaroli, si è classificata prima a livello nazionale.
LaspiaggiadeiMarontidiIschia
34%
costabalneabile
aCaserta
- 19
localitàpulite
rispettoal2009
5
Nellasanitànonpuòesistereilchiusoperferie
Ognigiornoindicazionisulleprecauzionidaprendereperevitareimaloriestivi
di Cristiano M. G. Faranna
L’estate si presenta ad alto rischio per
la salute. Il diritto alle ferie è sancito dalla Costituzione, ma la categoria degli operatori sanitari deve tener conto della propria missione
fornendo un servizio che non può in nessun
modo essere posticipato a settembre. Le temperature alte provocano ogni anno un aumento
del tasso di mortalità soprattutto fra gli anziani. Il record è del 2003 quando il termometro,
salito alle stelle, ha provocato la morte di ben
dodicimila anziani in tutta Italia.
Il ministero della Salute con la Protezione Civile ha attuato un piano di monitoraggio in tutti i grossi centri italiani
per tenere costantemente aggiornata la
popolazione sui pericoli della calura.
Ogni giorno saranno fornite indicazioni sulle precauzioni da prendere mediante una scala di riferimento che va
dal livello “zero”, indicante un’assenza
di rischio, al livello “tre”, che designa
un rischio elevato e persistente anche
per più giorni consecutivi. Il servizio
è consultabile su Internet ed è rivolto
soprattutto agli anziani, ai genitori di
bambini piccoli e alle persone in convalescenza o affette da handicap. Tra le
altre indicazioni sono presenti anche
consigli sulla condotta alimentare e
sull’abbigliamento, sconsigliati i tessuti sintetici ed esagerare con l’alcool e la caffeina.
La Campania si presenta all’appun-
tamento con le ferie di agosto dopo un anno
travagliato che ha visto sul banco degli imputati la gestione deficitaria della sanità pubblica
dei passati governi regionali. Tra stipendi non
pagati e ospedali a rischio chiusura il personale cercherà con tutte le forze di far fronte alle
emergenze. Chiamate in causa anche le farmacie, spesso il primo punto a cui i cittadini si
rivolgono per consulti su patologie non gravi.
L’Ordine dei Farmacisti della provincia
di Napoli sta stilando l’elenco degli esercizi
che rimarranno aperti ad agosto. A Napoli saranno 308 le farmacie in servizio, equamente
distribuite nell’arco del mese con turni di due
settimane ciascuna. Ogni quartiere della città
potrà contare su dieci esercizi a disposizione
ogni giorno.
Gli ospedali verranno incontro alle rio del reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale
esigenze dei pazienti cercando di dividere su – vale in primis per il Cardarelli che resta il
più mesi le ferie del personale e accorpando polo di maggiore attrazione e utilizzazione
i reparti per rafforzare la qualità del lavoro. Il per tutte le emergenze e ancor di più in un peSecondo Policlinico riunirà tutte le chirurgie riodo come l’estate dove le urgenze non diminel reparto di Chirurgia Generale diretto dal nuiscono ma forse aumentano, in vista anche
professore Francesco Milone.
della diminuzione dei servizi negli altri istituti.
L’ospedale univerRimane più limitata l’assitario potrà diminuire
per le malattie
L’ordinedeifarmacisti sistenza
leggermente il suo carico
lievi, cioè quelle in cui la
di lavoro perché basa la stastilandol’elenco
terapia può essere tranpropria attività sulla diquillamente posticipata a
dattica mentre è diverso deglieserciziaperti
settembre”. Il Cardarelli
il discorso per gli istituti nelperiodoestivo
sta vivendo nell’ultimo
dotati di pronto
mese momenti di tensoccorso. Gli ospedali di frontiera sione a causa dei tagli sui posti letto di alcuni
come il San Giovanni Bosco, il Lo- reparti, alla precarietà di molti medici e al ritarreto Mare, il San Giuseppe Mosca- do sul pagamento degli stipendi da parte della
ti di Aversa e il San Sebastiano di Regione. “A causa della crisi dell’intero settore
Caserta avranno sempre a disposi- della sanità campana il nostro centro trascorzione la quasi totalità del personale, re un tempo di trasformazione. Un ospedale
ancor di più il Cardarelli di Napoli all’avanguardia soffre di più la definizione degli
che come più grande pronto soc- accorpamenti e le innovazioni. Tuttavia la precorso del Mezzogiorno è il punto di stazione c’è e sarà evidente nel periodo estivo”.
riferimento per la maggioranza dei
A sostegno dei pazienti sono numerose
cittadini della Regione. Il personale anche le iniziative extraospedaliere. L’istituto
dell’ospedale collinare distribuirà dei tumori Pascale ha avviato un sistema di
le proprie ferie tra luglio e agosto monitoraggio online per la prevenzione del
con code in giugno e settembre in cancro al melanoma.
modo da consentire ai pazienti di
La società italiana di Colonproctologia
poter contare sempre sui due terzi ha messo a disposizione un numero verde per
del personale.
chi soffre di disturbi intestinali, un milione in
“Nella sanità non può esistere il chiuso Campania, patologie che aumentano nella staper ferie – dice Salvatore Parascandolo, prima- gione estiva.
InCostieranasce“GarantireSalute”
Prestazionisanitariegratispercittadinicampanieturisti
diFrancesca Romaldo
In Costiera Amalfitana quest’anno la salute
è garantita. Da un accordo tra il Distretto sanitario
Cavade’Tirreni–CostaD’AmalfielaProvinciadiSalerno nasce “Garantire Salute”, un lungo elenco di
iniziativeeprogettipensatiperlatuteladeiresidenti
edeituristichescelgonolaCostieracomemetaperle
vacanzeestive.IpresidiospedalieridiCavade’Tirreni
eCastiglionediRavellosarannoaffiancatidaservizi
ambulatoriali,consultorifamiliari,guardiemediche
turistiche e sportelli al cittadino distribuiti su tutto
ilterritorio.
Un’estateall’insegnadelrispettoedellatutela del turista che sarà assistito non solo per quanto
riguardamalattieaforteimpattosocialeechenecessitano un monitoraggio costante, come le patologie
diabeticheecardiovascolari,matroveràunaiutoanchenellaprevenzionedicomportamentisbagliatiche
possonocomprometterelostatodisalute.
AVietrisulMare,Ravello,Positano,Minori,FuroreePraianosonoattiviseicentridiGuardiamedica
turistica.Leprestazionisanitariesonogratuiteperi
cittadinicampanieperiturististranieri.Contenutii
costipergliitalianinonresidentiinregione:15euro
lavisitaambulatoriae25quelladomiciliare.ARavello inoltre è in funzione un servizio di riabilitazione
motoria.Fisiatriefisioterapistiseguirannoipazienti
nelrecuperoenellarieducazioneincasodidisabilità
nongravi.
Un’attenzioneparticolareèriservataalledonneeagliadolescenti.IlconsultoriodiRavellofornisce
assistenza specifica per madri e neonati, con visite
ginecologiche e pediatriche e consulenze su parto e
allattamento.
I poliambulatori di Vietri sul Mare, Ravello e
Maiori hanno allestito spazi di ascolto e sostegno
per ragazzi da 11 a 20 anni. I giovani turisti potrannosoddisfareipropridubbisumetodicontraccettivi,
malattie sessualmente trasmissibili e sostanze che
provocano dipendenza. Possono viaggiare tranquilli
anchetutticolorochehannoproblemididiabete.Le
singolestruttureterritorialihannocentridiprelievo
eteamdispecialistipermonitorarelamalattia.Per
icasipiùgravisipotràfareriferimentoalrepartodi
Endocrinologiadell’ospedalediCavade’Tirreni.
La distanza dei Comuni del Distretto dagli
ospedali,spessosuperioreai15minutidiautomobile,
rendenecessarialapresenzasulterritoriodiunaseriedidispositivimobilidautilizzareincasodiattacco
cardiaco.Iltempodiinterventoèinfattilavariabile
piùimportanteperlasopravvivenzadelpaziente.Per
questo motivo sono state predisposte ambulanze e
idroambulanze medicalizzate che possono prestare
soccorsoimmediato.Ilpassosuccessivosaràquellodi
coinvolgerelaPoliziaMunicipale.IVigiliUrbanidellaCostieraAmalfitanaprenderannoparteaspecifici
corsidirianimazionecardiopolmonare.
IlDistrettoSanitariodiBase63,direttodaGraziaGentile,copreunterritorioampioeconcaratteristiche morfologiche particolari. I comuni interessati
sono14tralaValleMetellianaelaCostieraAmalfitana.Iresidentiassistitisonocirca100miladicuisolo
il 40 per cento sulla costa e il restante su territorio
cavese.Unnumerocheperòcresceesponenzialmente grazie al turismo. Alla popolazione residente si
aggiungonocirca500milavisitatoriognianno,oltre
150mila provenienti dall’estero, con picchi massimi
durantelastagioneestiva.
Da Cava de’ Tirreni a Positano gli ospiti stranierieitalianipotrannousufruirequest’annodiuna
serie di servizi sanitari generici, specifici e di emergenza. Un programma innovativo con una vocazioneinteristituzionalechehatrovatoilsostegnodegli
assessoratiallePolitichesanitarieealTurismodella
ProvinciadiSalernoehacoinvoltoisindaciegliamministratorilocali,laGuardiaCostiera,laPoliziaMunicipaleeleassociazionidiconsumatori.
Soloduebambini
sucentofrequentano
unasilocomunale
diEgidio Lofrano
L’offertadiasilinidocomunalirimanebassa
inCampania,ultimanellaclassificatraleregioni
italiane.Ibambinicampanitrazeroeventiquattro mesi iscritti a un asilo nido comunale sono
l’1,7percentodeltotaledeiresidenti,afrontedi
una media nazionale del 10,4 per cento, mentre
il2,8percentousufruiscedeiserviziperlaprima
infanzia.Questoildatocheemergedaunostudio
condotto dall’Istat in riferimento all’anno scolastico2008/2009.
Il
primato
negativo è dovuto in parte alla
mancata rilevazionediunaparte degli iscritti
agli asili comunalicampani,che
accolgono bambinitrai12ei36
mesi e non sono
tenuti presente
dall’indagine, e
all’assenza delle
strutture private,chesonointeramenteacaricodellefamiglie,
mentrenegliasilipubbliciognibambinoècostato7.732euronel2008,dicui6.345fornitidaiComunie1.387dallefamiglie.
A Napoli sono trentadue i nidi pubblici costruiti nel capoluogo, con due nuove strutture
diprossimaaperturasegnalatidalComune,ma
sonodistribuitiincittàinmanieranonuniforme.
Nellasestaenell’ottavaMunicipalità(Ponticelli,
Barra,SanGiovanniaTeduccio,Piscinola,Marianella,ChiaianoeScampia)gliasilisonosei,mentrenellaCircoscrizioneVomeroeSanLorenzonon
sonopresentinidi.Questodatodeveessereperò
confrontatoconquellodegliasiliprivati,datoassentenellostudiodell’Istat,chesonopiùdiffusi
nellazonadelVomeroeilcuinumeroèdipoco
superioreagliistitutipubblici.
ESTATE DEI FESTIVAL
pagina
6
inchiostro n. 6 – 2010
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Acacciadiappuntamentitracinema,arteemusica.Napolièprontaanchesenonmancanoproblemi
Arrivano i fondi per le manifestazioni. Ma qualcosa potrebbe slittare
di Alessandro Di Liegro
TrudieStyler,ospitedell’evento
Ischia Global Film & Music Fest
•dall’11al18luglio
•eventieproiezioniinvariluoghidell’isola
•liberoaccessoperilpubblicoalleproiezioni;serate
digalasuinvito
•infowww.ischiaglobal.com
Dopo lo sblocco dei fondi destinati alla promozione e alla diffusione dell’immagine culturale della Campania, molti fra organizzatori e promoter di rassegne
estive tirano un sospiro di sollievo.
Settantasei le manifestazioni sovvenzionate per circa
12 milioni di euro di investimento. Di questi un milione sarà speso per la festa di Piedigrotta, su cui l’Ente
provinciale del Turismo da anni punta per il rilancio
della città. Budget ridotto rispetto all’anno scorso,
niente concerto finale, eventi ancora in stand-by in
attesa dell’assegnazione dei fondi e della nomina del
nuovo amministratore. L’unica cosa certa sono le date:
dal 2 al 12 settembre, confermato anche lo spettacolo
dei fuochi pirotecnici.
Il ritardo nella delibera e i tempi della burocrazia
hanno frenato gli eventi del luglio napoletano. “Estate
2010. La bella stagione a Napoli tra Castelli, parchi e
Piazze storiche” slitterà. Gigi Di Luca, direttore artistico del festival multicuturale “Ethnos”, parla di un settore già in crisi che viene ulteriormente penalizzato:
“In questo mese non riusciremo a organizzare nulla.
Abbiamo dovuto attendere che il Comune di Napoli ci
facesse sapere la disponibilità dei fondi sbloccati. Senza
di quelli siamo stati costretti a spostare tutto il festival
con un nuovo cartellone. In ogni caso ‘Ethnos’ si farà”.
Cartellone confermato, dicevamo: danza, teatro,
musica, arte. Tanti eventi per divertire chi arriva e consolare chi resta. Partendo dal cinema, due gli appuntamenti principali: “Giffoni Film Festival” e “Ischia
Global Film & Music Festival”. Il primo giunto a 40
anni di vita, è diventato una manifestazione di portata
internazionale, dato il calibro degli ospiti, dei film in
concorso e degli eventi collaterali. Dal 18 al 31 luglio la
piccola cittadina di Giffoni Valle Piana diventa il centro
del mondo del cinema per ragazzi. Quest’anno attesi
Susan Sarandon e Elijah Wood per la maratona de “Il
signore degli anelli”. “Nel 2010 il festival compie il suo
quarantennale – afferma il patron Claudio Gubitosi – e
sarebbe un peccato che l’improvviso taglio dei fondi
destinatoci ci impedisse di continuare”. In questo caso
sono in gioco oltre 20 milioni di euro.
Dalle montagne al mare: l’Ischia Global Film &
Music Festival, giunto al quinto anno, vive di cinema,
musica e arte performativa. Presidente onorario Tony
Renis, per il 2010 verrà diretto da Bobby Moresco,
sceneggiatore italoamericano premio Oscar per il film
“Crash”. Una girandola di ospiti daranno una platea
d’eccezione agli awards che la giuria, rappresentata da
Lina Wertmuller, Dante Ferretti, Franco Nero ed Enrico Lucherini, ha deciso di assegnare. Premiati “L’uomo che verrà” come miglior film, l’attrice Eva Riccobono e Steven Zaillan. In programma anche seminari e
workshop su futuro ed etica del cinema.
La musica: il Neapolis Festival è l’appuntamento
di riferimento per gli amanti del rock. Artisti nazionali
e internazionali si alterneranno sul palco allestito alla
Mostra d’Oltremare. Guest star all’insegna del groove e della musica ballabile: il 15 luglio il dj e producer
Norman Cook, alias Fatboy Slim e il 16 luglio i Jamiroquai con il loro carismatico leader dai grandi cappelli.
Il festival verrà aperto dai giovanissimi inglesi Does It fra Teatro di San Carlo, commissario delegato e SoprinOffend You, Yeah?, a seguire Carbon/Silicon, Gang Of tendenza speciale di Pompei, Fondazione Campania dei
Four e Stereo Mc’s. La giornata del 16 vedrà esibirsi Festival, Paestum Festival, Leuciana Festival, Benevento
i Perturbazione e i napoletani Atari e i 24 Grana. Il Città Spettacolo, Settembre al Borgo e Città della Sciencompositore francese Yann Tiersen aprirà il concerto za, porterà musica, danza, teatro, reading da Pompei a
conclusivo dei Jamiroquai.
San Leucio, da Bagnoli a Paestum, passando per Carlo
Sempre il 16 il Pomigliano Jazz
Orff, Eleonora Abbagnato, la “Tosca” e gli
Fest ospiterà il pianista americano Ilnumeroeillivello Inti Illimani.
Brad Mehldau, noto anche per le sue
L’ultima settimana di luglio, Paedellerassegne
reinterpretazioni di classici della musistum ospiterà la dodicesima edizione del
ca rock e, per la rassegna “Un’estate al restaalto
Premio Charlot. Nato come vetrina per
Madre”, Dweezil, figlio di Frank Zappa
giovani attori di cinema, teatro e televirenderà onore al padre con un concerto tributo dal ti- sione, è pian piano cresciuto fino a diventare un evento
tolo “Zappa plays Zappa” che sta girando ininterrotta- di portata nazionale con una giuria composta, fra gli
mente da qualche stagione per il mondo.
altri, dal regista Enrico Vanzina, dal critico televisivo
Un po’ più a nord prende vita il Leuciana Festival Aldo Grasso e da giornalisti dei maggiori periodici itadiretto da Nunzio Areni. All’interno del Parco del Bel- liani.
vedere di San Leucio, in provincia di Caserta, dal 9 al
Luglio chiude con un doppio appuntamento previ28 luglio il programma della manifestazione prevede sto per il 30 luglio: mentre lo stadio Arechi di Salerno
da un lato la musica classica con l’orchestra e il corpo verrà invaso dai fan di Ligabue per il suo tour negli
di ballo del teatro di San Carlo e dall’altro la musica da stadi italiani, a Ravello Toquinho aprirà il suo tour euclub con l’apertura affidata al duo Kruder e Dorfmei- ropeo con “La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria:
ster e la chiusura con il concerto della band cult del ricordando Vinicius”, tributo a Vinicius De Moraes,
tango elettronico Gotan Project.
poeta, drammaturgo e diplomatico brasiliano, morto
La storia della musica soul farà tappa il 18 luglio a trent’anni fa.
Summonte, in provincia di Avellino. Il festival Sentieri Mediterranei ospiterà Salomon Burke, considerato
uno dei fondatori della “musica dell’anima.”
unisob.na.it/inchiostro
Il Campania Teatro Festival, ideale prolungamento
del Napoli Teatro festival, unisce diverse arti e luoghi
Sulsito:
differenti dal 23 giugno al 31 luglio. Nato da un accordo
lamappadellesagrenellaregione
[
Ravello,lafolliaèilfiloconduttore
Giffoni,l’amoreregnasovrano
Sentieri Mediterranei - Festival
di musica etnica
•dal16al18luglio
•nelborgodiSummonte,inprovinciadiAvellino
•ingressogratuito
•infowww.sentierimediterranei.it
]
Neapolis Festival
•15luglioconFatboySlime16luglioconJami- FotodiLucioCarbonelli
roquai;inizioconcertiore18
•allaMostrad’oltremare,ingressopiazzaleTecchio, Napoli
•bigliettosingolaserata30euro+prevendita,
abbonamento2serate50euro+prev.;Vipticket 150euro+prev.,abbonamentoVip250euro+
prev.(includeparcheggioriservato,tavolo,
diRaffaele de Chiara
champagneebuffet)
Il“RavelloFestival”èpartito.Tremesianzichécinque,laduratadellamanifestazioneche
•infowww.neapolis.it
Leuciana Festival
•dal9al28luglio
•pressoilComplessomonumentaledelBelvederedi SanLeucio,Caserta
•bigliettipersingolispettacoliapartireda9euro+ prev.
•infobigliettiwww.go2.it;infowww.comune.caserta.
it/leuciana
comedatradizionesisvolgeaRavello.Unasceltaobbligataquelladelridimensionamentosoloin
apparenzadovutaallasceltadelgovernodiridurrelerisorsedestinateallacultura.
“Ciòchepreoccupadipiù–diceildirettoregeneraledelRavelloFestivalStefanoValanzuolo–nonsonotantoitagliallaculturaannunciatidaPalazzoChiginellamanovrafinanziaria,
mailcalogeneraledeiconsumi.Iministeridaunpuntodivistaeconomicononcihannomaisostenutopiùditanto,ilgrossodeifinanziamenticièsemprepervenutodaiprivatieinparticolar
mododallebanche”.
Uncalochenonintaccheràminimamentelaqualitàdeglieventi.“Ilvenirmenodialcune
risorseeconomichenonsiripercuoteràsullaqualitàdeglispettacoli,anzi.Possoassicurareche
sebbenenumericamenteinferioririspettoagliannipassatiessisonostatiattentamentecuratie
selezionatiproprioinbasealleloroparticolarità”.
Traglieventipiùimportantidellarassegnachequest’annopresentacomeunicofiloconduttoretraivarieventi“Lafollia”:l’incontrodel15luglioconifinalistidelpremioCampielloeil
concertoall’albadell’11agostodella“SavariaSymphonyOrchestra”.
Unsuccesso,quellodelFestival,costruitoinoltrecinquant’annidiattività,nelcorsodei
qualialcultodellatradizionesièsempreaggiuntaunagrandecapacitàdirinnovamentochelo
haresoalpassoconitempieappetibileatuttelefascedietà.
“Dal2003sièavvertital’esigenzadirivedereinmanierasostanzialelaformuladelfestival,daallorainfatti–continuaValanzuolo–sièpuntatooltrechesuivariconcertidimusica
classicadasempreilsimbolodellamanifestazione,anchesucinema,letteraturaearte”.
UnaformulaquelladelFestivalchelostessoValanzuolopiùvoltenonhaesitatoadefinire
comevincente:“IlRavellofestivalrappresentaunapuntadieccellenzanonsoloperlaCampania
maperl’interoterritorionazionale.Quiogniannogiungonopersonedaognipartedelmondo
eRavelloormaièunpuntodiriferimentoimprescindibilepertuttociòcheriguardailturismo
culturale”.
Un’estate al Madre
diPaola Cacace
Quarant’annid’amore.Dal18al31lugliolaVallediGiffonidiVallePianasaràancorauna
volta una cittadella cinematografica, pronta ad accogliere ospiti di rilevanza internazionale e
ragazzi e bambini con la passione del cinema. Il filo rosso che collegherà i film e gli eventi di
quest’edizionedelGiffoniFilmFestivalsaràl’amorecheperildirettoreClaudioGubitosieilsuo
teamhasegnatotutteleedizionipassate.L’amoreperilcinemahafattoguadagnarealfestivali20milionideifondieuropei,anticipatiloscorso19febbraio2010dallaRegioneCampania,
percrearelaGiffoniMultimediaValley.200milametriquadridove,entroil2013,saràcostruita
anchelaprimaCinetecaperragazzialmondo,duesalecinematograficheperuntotaledi1000
posti,un’arenaperglieventipiùimportantichepossacontenere6milapersone,uncampuscon
400postilettoetantoaltropercreareuncentrodiproduzioneeformazionecinematografica
destinatoairegistididomaniperuncostototalechetoccherài31milionidieuro.
Intantoigiornidelfestivalsiavvicinanoel’interacittadinaèinfermento.Comegliabitantigiàprontiad“adottare”i2.800giovanigiuratiprovenientida41nazioni,elelorofamiglie,per
leduesettimanedellamanifestazione.Sarannotrelesezioniincuisarannodivisii160filmin
concorso:“Elements”,“Generator”e“Sguardiinquieti”indicanol’approccioallacriticacinematografica,ossiaungiudiziosuglielementibasilari,comein“Elements”equellipiùconsapevolidi
“Sguardiinquieti”.Letresezionipoisonoalorovoltasuddiviseasecondadell’etàdeigiurati:nellasezione“Elements”sonodivisiintregruppi,igiuratidai3,dai6,edai10;inquella“Generator”
troviamoigiuratidai13anniepoiquellidai16ai17;perlasciaregli“anziani”dellagiuriaossia
quellichehannodai18anniinsuinunasezionetuttaloro,ossiaquelladi“Sguardiinquieti”.E
sequestononbastasseingiroperilpaesedi11milaabitanticisarannole“MasterClass”,ossia
lelezionidiregiadigrandinomicomePupiAvati,AlessandroD’AlatrieGiuseppeTornatore;gli
incontricongliospititracuicisarannoancheSusanSaradoneSamuelL.JacksonedElijahWood.
Perchipreferiscelamusicaalcinema,all’ArenaAlbertoSordiincontemporaneaconilfestival
sonostatiorganizzatidiversiconcertitracuiquellidiElioeLeStorieTese,Baustelle,EmmaMarroneeCarmenConsoli,tuttialcostodisoli5euro.
•teatroedanzadal7luglioal2settembre;cinema
tuttiisabatofinoal30agosto;concertifinoal3 settembre;teatroperipiccoli14-15e21-22luglio
•pressoilmuseoMadre,viaSettembrini79,Napoli
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Napoli
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PERSONE
pagina
8
inchiostro n. 6 – 2010
pagina
CristianaSinagra,undestinonelpallone
“NonerapossibilecheNapolinonavesselasuasquadradicalciodaspiaggia”
di Francesca Marra
“Mio figlio è Diego. Ama giocare a
calcio e io non ho fatto altro che esaudire
i suoi sogni”. È una donna determinata
Cristiana Sinagra e ogni giorno combatte
contro i pregiudizi di un mondo “chiuso”,
a detta sua, come quello del calcio. Convive
con lo spettro di un nome importante come
quello di Diego Armando Maradona per
realizzarer il suo progetto: è la presidente
della Martos Napoli Beach Soccer, la
disciplina sportiva nata nel 2004 sotto
l’egida della Federcalcio e della Lega
Nazionale Dilettanti, che lo scorso anno
ha visto imporsi nel campionato di serie
A proprio il team partenopeo trascinato
dal figlio di Sinagra e di Maradona: “Da
sempre sono una tifosa del Napoli e vincere
con i colori della mia squadra è stata una
emozione indescrivibile, ripetersi anche
quest’anno sarà difficile ma la speranza
è l’ultima a morire. Il campionato è
appena iniziato e saremo impegnati nella
Supercoppa. È anche questo un nostro
obiettivo”.
Il calcio, un destino: potrebbe essere
lo slogan di presentazione di una donna che
è prima di tutto la madre di Diego Armando
Maradona Junior e con lui ha deciso di
fondare, non senza difficoltà, una squadra
di beach soccer: “Mi sono innamorata
da subito di questo sport.
Non era possibile che
Napoli, una città di mare,
non avesse la sua squadra
di calcio da spiaggia. Ho
lavorato molto per ottenere
la sponsorizzazione che ci è
stata concessa dalla Martos.
E solo grazie a questa società se il nostro
sogno ha preso forma. Un ringraziamento
doveroso va, da parte mia, all’assessore del
Comune di Napoli Alfredo Ponticelli. Si è
speso tantissimo per la realizzazione del
mio progetto sportivo”.
La Martos si potrebbe definire
una società a “conduzione familiare”,
nella squadra oltre Diego, c’è anche il
nipote di Cristiana Sinagra. Lei si occupa
dell’organizzazione e della gestione di ogni
aspetto che riguarda il team, persino di
preparare la cena per i ragazzi argentini
della formazione. “La
vittoria del 2009 è nata
grazie al fatto che con il
mister Ciro Amorosetti
e mio figlio Diego siamo
riusciti a mettere in moto
i meccanismi giusti:
ambiente
tranquillo,
alta professionalità di
un gruppo di ragazzi
affiatati e dediti al
sacrificio. Si è creata
la situazione ideale
affinché
la
Martos
Napoli potesse arrivare
così in alto, e addirittura
vincere il campionato con nostra immensa
soddisfazione”. Spirito di sacrificio e
costruzione di un ambiente tranquillo
sono gli aspetti fondamentali che Cristiana
Sinagra mette in campo nel lavoro, nello
sport e soprattutto nella vita: “Con questi
insegnamenti ho cresciuto da sola mio
figlio, che come si può immaginare
ha avuto una vita difficile. Tutti lo
giudicano per le sue scelte, ma lui
non si è arreso e vuole giocare a
calcio”.
Diego Armando Maradona
Junior ha ereditato dal padre, oltre
al nome, anche la passione per
il calcio e Cristiana Sinagra lo ha seguito
e assecondato fino a creargli una squadra
per giocare: “Per Diego non è stato facile
scendere in campo e avere gli occhi degli
Misono
innamorata
diquesto
sport
altri puntati addosso, il pregiudizio nei
suoi confronti è sempre stato fortissimo,
l’ignoranza nel calcio è tanta e mio figlio
ne ha pagato le conseguenze. Il danno
maggiore viene dall’esterno: chi lo conosce
non lo giudica”.
Cristiana Sinagra non nasconde le
pressioni e le delusioni ricevute dal mondo
“meno visibile” dello sport più amato dagli
LaMartosNapolibeachsoccerdalsindacoIervolino
italiani, soprattutto quando Maradona
Junior ha deciso di fare il calciatore.
“È il figlio del più grande campione
di calcio di tutti i tempi, ma non per questo
deve essere costretto ad abbandonare il suo
sogno, la sua passione, ed io ho cercato
con tutte le mie forze di esaudire il suo
desiderio”.
Rivendica con forza le scelte di
ragazzo”, di Diego, Sinagra, come farebbe
ogni mamma con il proprio figlio, fatto sta
che però lui, Maradona Junior un “figlio
qualunque” proprio non è. Ha un padre
troppo conosciuto dal mondo intero per
non risultare, a volte, troppo ingombrante.
“Mio figlio è sereno, ed è stata sua
la volontà di mettere il nome Diego sulla
maglia azzurra della Martos Napoli beach
soccer”.
Ilgenioabitaqui
SpiaggegratisaPositano.Madeviessereresidente
IlsindacoMicheleDeLuciaprendeprovvedimentiperfronteggiareilturismo“mordiefuggi”
Giocaabeachsoccer
diMarco Cavero
Quandosihaunnomecosìildestinoègià
segnato. Diego Sinagra, o meglio Diego Armando Maradona Jr., nasce il 20 settembre
1986, all’alba di una stagione calcistica che
porterà a Napoli il primo scudetto della sua
storia.Aguidarelasquadraèsuopadre,DiegoArmandoMaradona,chericonosceràilpiccoloDiegosolomoltiannidopo.
Ildestinodelragazzoèilpallone.Asoli11
annientraafarpartedellegiovanilidelNapoli.Lasomiglianzafisica,conquellamaglia
azzurraaddosso,diventaancorapiùevidente. Diego Armando jr. parte dalla gavetta,
giocaancheunapartitaconl’ItaliaUnder-17,
un’amichevolecontroigrandidellaNazionalemaggioreaiqualinonpareveroditrovarsi
difrontelacopiaringiovanitadelPibe.Ilfallimentodelclubnel2004spazzaviailsogno
eperDiegoiniziaunanavigazioneavistanel
maredeidilettanti:primailCerviadelreality
“Campioni”,poil’Internapoli,ilQuarto,ilVenafro(conilqualesegnaungolda40metri,
vezzo di famiglia), poche presenze e poca fiduciadapartedegliallenatori.
Nel 2008 la svolta: il pallone resta, l’erba
esce di scena per far posto
alla sabbia. La prima squadra è il Mare di Roma, e
bastano poche partite per
convincere il ct della Nazionale Giancarlo Magrini a
convocarlo per i mondiali
chesisvolgonoaluglio2008
inFrancia.Segnaancheinfinalemanonbasta,lavittoriavaalBrasilechedicalcio
DiegoA.Maradonajr
inspiaggianecapisceparecchio.AfinemondialelasciaRomaesceglieil
NapoliBeachSoccer,diproprietàdellamadre
CristinaSinagra.
Il“mareguasto”diBraucci
Maurizio Braucci, classe 1966, nato
nel quartiere di Montesanto, romanziere; a
sei anni dalla sua seconda fatica narrativa,
“Una barca di uomini perfetti”, la ristampa
del suo primo lavoro, “Mare guasto”, promette di essere tra i libri preferiti dagli scaffali dell’estate. Voce accentata e sanguigna,
politicamente rabbiosa e rossastra, ingenuamente furba, un poco indolenzita dal sonno.
Essere napoletani significa essere definiti come parte di una minoranza, di una
periferia o di una diversità?
“Su Napoli pende sempre lo sguardo
del pregiudizio, nel favore come nella diffidenza. Il napoletano passa di solito come
uno che conosce il male e che fa ridere. Vivere a Napoli, nella realtà dei fatti, significa
scegliere di vivere ai margini dell’industria
culturale. Bisogna viaggiare e spostarsi, ma
Napoli rimane un’etichetta viva agli occhi
del pubblico”.
Che vuol dire esportare Napoli in letteratura oggi? Qual è un modo originale per
farlo, senza inciampare nella verità parziale
del luogo comune violenza\camorra?
“Da un lato il rischio maggiore di questa generazione di scrittori partenopei è la
tendenza all’emulazione dei narratori americani che si siano occupati di situazioni antropologiche analoghe. Dall’altro lato, il pericolo di apparire localistici è sempre vivo, ma
è preferibile legarsi al territorio piuttosto che
incappare nell’errore opposto dell’astrazione, di una letteratura lontana dalla gente”.
Passiamo ai suoi
romanzi. Le trame sono
inventate o le trascrive
dal vero? Quali sono i
suoi modelli?
“Il personaggio
nasce sempre in un mix
tra quello che vedo e
la tragedia che voglio
denunciare. Sono un
MaurizioBraucci
appassionato di letteratura russa, ma quando scrivo cerco di raccontare una storia senza pensare a modelli
specifici. Apprezzo molto il messicano Juan
Rulfo, per la sua capacità di scrivere con semplicità cose complesse”.
In che modo lei ha modificato l’assetto linguistico tra il primo e il secondo libro?
“Mare guasto è concepito in uno
slang che mette la lingua al servizio della
storia, dunque le espressioni dialettali aiutano l’effetto di verosimile. “Una barca di
uomini perfetti” è pensato in una lingua
barocca, i cui personaggi si assestano su un
italiano standardizzato”.
Forse non può darsi letteratura senza
violenza, ma come mai la violenza è diventata il cliché letterario per antonomasia?
“Il pubblico cerca sensazioni forti;
l’attenzione del lettore contemporaneo è
legata principalmente all’effetto. Una letteratura senza determinate caratteristiche di
mercato (lotta, omicidio, situazione estrema
da risolvere) non è destinata ad incuriosire il
grande pubblico”.
di Francesca Saccenti
Apartheid sulla costa. Non è il titolo di
un film appena uscito nelle sale, né un fenomeno di “razzismo da spiaggia” che dà il via
alla stagione estiva, ma una critica mossa da
alcuni giornali a Positano che decide di concedere una parte dei lidi solo ai residenti.
Un tratto di arenile sarà destinato esclusivamente agli abitanti della città dalle “mille
scalinate”. Basterà mostrare un pass gratuito
che permetterà ai positanesi doc di rilassarsi
in un privé all’aria aperta. L’iniziativa nasce
dall’esigenza di dare più spazio ai bisogni degli
abitanti della cittadina e si concretezza con la
nascita del nuovo Lido Positano, su concessione acquisita dall’ente comunale e gestita dalla
società l’Incanto.
Solo una tessera per trascorrere una
giornata al mare con tanto di ombrellone e lettino per i residenti che potranno godersi l’estate senza allontanarsi troppo di casa, nell’incanto delle bellezze di un luogo già conosciuto e
apprezzato durante l’impero romano. E il tutto
gratis. Nell’iniziativa c’è spazio anche
per i più piccoli con
il miniclub, da poco
aperto, che rappresenta già un successo senza precedenti.
Più di 100 bambini
hanno partecipato
infatti all’inaugurazione dello spazio
con giochi sulla
IlsindacoMicheleDeLucia
spiaggia in presenza
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dell’assessore Giuseppe Guida e del consigliere Nino Leva.
Una scelta in controtendenza rispetto
ad altre località come Maiori dove il comitato
spiagge libere dal 2007 si batte per il riconoscimento di spazi gratuiti per i bagnanti senza
distinzione. Così con l’arrivo del caldo la temperatura si alza e le polemiche non mancano
per Positano. Il sindaco Michele De Lucia scende in campo per difendere l’iniziativa e storce il
naso appena sente parlare di apartheid della costa: “E’ un termine che non condivido. Questa
etichetta è fuori luogo, visto che Positano è da
sempre una delle mete più ospitali e turistiche
d’Italia. La scelta di riservare una porzione di
spiaggia ai residenti non vuole discriminare i
turisti, grazie ai quali si fonda la nostra economia, ma nasce da una questione di vivibilità degli abitanti e soprattutto rappresenta un segnale per l’ente regionale che deve monitorare il
flusso dei turisti che sbarcano nella pensisola”.
Il sindaco De Lucia appoggia il diritto
al bagno per i residenti di Positano, per fronteggiare l’emergenza estate quando arrivano i
turisti “senza lasciare nemmeno un centimetro quadrato di spiaggia libero”. Il sindaco ce
l’ha con i visitatori occasionali che penalizzerebbero la cittadina, portando caos e disagi agli
abitanti del luogo. Eppure nonostante le dure
critiche da parte dei giornali De Lucia spiega:
“Abbiamo un atteggiamento di forte apertura
e rispettiamo le lamentele, per questo motivo
siamo disposti a fare dei correttivi nel rispetto
della legge, per garantire un servizio migliore”.
Un ritaglio di mare, incontaminato da
“esterni”, o come ha definito l’assessore Guida,
una zona delimitata da recinto e controllata,
UnavedutadiPositano
che vedrà l’80% dei bagnanti di Positano, mentre ai turisti toccherà solo il 20%. L’iniziativa fa
discutere. Rosa vive da sempre a Positano, ha
due figli e una passione per il mare e appoggia
l’idea: “Credo che sia un grande passo in avanti. I giornali hanno parlato di discriminazione,
io credo sia esagerato. I turisti vanno rispettati, però credo che sia giusto tutelare anche gli
abitanti del luogo”. Nonostante il clamore e le
perplessità di fronte all’iniziativa, nata grazie
UnaWebTvraccontalastrada
Sparavigna:“Diamovoceachinoncel’ha”
L’idea fondante della web tv è dare risalto a chi
ha sempre subìto ed è meno fortunato. In questo modo
Maurizio Braucci, classe 1966, nato nel quStrada. si promuove quell’informazione “dal basso” che, seconDasempreèlaseconda“casa”deigiornalistiall’affanno- do il fotoreporter, tanto si reclama e che sembra essere
saricercadelloscoop.ANapolicontinuaaessereilluogo indispensabile in tempi in cui si tenta di imbavagliare
miglioreperscoprirestorie.Aquestaideadifarecomuni- la stampa. Tutto ruota intorno alle immagini. è necescazioneegiornalismosiispiralawebtv,creatadalfotore- sario saper raccontare l’informazione visiva, servendosi
porternapoletanoSalvatoreSparavignaebattezzataper diqualsiasistrumento,nonsolovideocamere,maanche
cellulari.“Bastanoanchesolotelecamerepiccoleperdol’appunto“Lamiastrada”.
Protagonistideiservizigiratidallawebtvsonopro- cumentareunepisodio.Nellafasedimontaggiosifanno
prio i deboli e gli esclusi, quelle persone che non hanno miracoli e spesso un bel filmato si può realizzare anche
a partire da immagini girate con strumenti
una voce perché emarginate dalla società
nonall’avanguardia”.
e dai media. Qualcuno di loro ha iniziato
èunmodoper
Sono45i“tastideltelecomando”della
anche a collaborare con la redazione e ad
webtvchecontengonoifilmati,leinterviste
affiancareigiornalistieivolontarigiàpre- aiutarechivuole
eiraccontiraccoltidaigiornalistiperstrada.
senti. “è un modo per poter intraprendere rimettereinsesto
Basta cliccare sul sito www.lamiastrada.tv
un nuovo percorso lavorativo e riprendere lapropriavita
dovesuunacartinadellacittàdiNapolisono
inmanolapropriavita”,diceSparavigna.
mostratiipuntiincuisonogiratiivideo.L’inA riempire il palinsesto sono storie
che parlano di razzismo e discriminazione, flash mob, tervistaadAntonioColumbrosisvolgeinzonaSantaLuproblemietragedieambientali,cheraccontanodichivive cia,sottoglisguardideipassanti,forsesorpresinelvedere
perstrada,diprecari,dichihaproblemidialcolismo,delle unatelecameracheriprendeunsenzatetto.
Laredazionesièinsediataufficialmenteil7maggio
vittimediviolenzasessuale,dimafiaecamorra.Maanche
interviste a personaggi sul perché hanno intrapreso un pressolacomunità“LaTenda”inviaSanitàgestitadadon
percorsoalserviziodeglialtri,comepadreAlexZanotelli, AntonioVitiello.èlìcheungruppodidiecivideoreporter,
missionario da anni impegnato al fianco delle fasce più guidatidaSparavigna,hainiziatoaposizionarescrivanie,
povere della popolazione. O come il giornalista Alessan- sedieecomputerperdarvitaaunaredazione.“Connoi
droMigliacciochehasceltodirendereunservizioaicitta- stacollaborandoanchequalchesenzatettochestacercandiniconisuoiarticolididenuncia.OancoraCaterinaBel- dodiintraprendereunnuovopercorsolavorativochepuò
landi,latassistaspecialecheconilsuotaxicoloratoporta esserequellodelgiornalismo.èunmodoperaiutarechi
gratuitamenteall’ospedalei vuolecercaredirimettereinsestolapropriavita”.
IlgiornalistaSalvatoreSparavigna
Il12giugnoconunaconferenzastampalatroupe
bambinimalatieilorofamiliari.Frammentidivitadiun hapresentatoaNapolilanuovawebtvchemetteadispomondo che spesso è tenuto sizionedeigiornalistiancheuncamperconcuigirareper
sottochiaveenontrovaspa- i quartieri del capoluogo partenopeo. Per il momento la
zio nel contesto informativo redazionesiautofinanzia,anchesenonmancanopartner
di oggi. “C’è tanta voglia di comeAssostampaeilComunediTorreAnnunziata.
“Purtroppoleistituzioninonsonostatemoltopresmetterlaconl’informazione
globalizzata-continua-edi senti,nonostantesianostatefattepromessediaiutiefipuntare su quella nascosta nanziamenti.Sperochechihaespressoammirazioneper
chenonfavendereigiornali lanostrawebtvnonsidimentichifacilmentedinoicome
echequindinondeveessere spessoavviene”.
raccontata”.
di Ludovica Criscitiello
Loscrittore:“Ilpubblicocercasensazioniforti”
di Gennaro Di Biase
9
alla collaborazione con lo stabilimento l’Incanto, numerosi comuni del Nord, ad esempio
in Liguria, hanno richiesto l’intera documentazione per adottare anche loro la porzione di
spiaggia doc.
Nulla da fare quindi per gli amanti del
“low cost” e del telo sul bagnasciuga, che dovranno rifugiarsi nei lidi a pagamento, attrezzati ma, tranquillizza il sindaco, a prezzi non
esorbitanti.
Segnalareleirregolarità
èunamissionepossibile
diAnna Elena Caputano
Ungiornalistaalserviziodelladenuncia. è l’identikit di Alessandro Migliaccio,
giornalista professionista napoletano de
“Il Napoli” e collaboratore dal 2003 della
trasmissione“LeIene”.
Sonomolteleinchiestegiornalisticheche
harealizzatoechelohannofattodiventarefamoso,comequellasullosprecodidenaropubblicoosugliautomezziecologici
inutilizzati.
Lasuaesperienzainquestosettorelo
haportatoapubblicareunlibro,daltitolo
“Paradossopoli”,incuiraccontasituazioniallimitedellacontraddizione.
“Hoiniziatoafareilgiornalistaperché
spintodallapassionedidenunciaresituazioni non corrette. Sono un autodidatta
- dice Alessandro -. A un certo punto ho
imparatoacostruirmiunatelecameranascostaesemicapitaqualcosaperstrada
cheattiralamiaattenzioneallorariescoa
registrare”.
Per Alessandro il giornalismo di denuncia ha una sua importanza, perché
vuol dire andare oltre e non fermarsi al
primo ostacolo. “Ho sempre visto questo
mestiere come uno strumento che mi
dava la possibilità di segnalare le irregolarità-continua-.Lacontroinformazione
èquestaevafatta.Lavedopropriocome
unamissione”.
Uncontributoperlarealizzazionedelle inchieste deriva dall’uso delle tecnologie. “Non è mai facile mostrare le cose,
anzi è sempre complicato - conclude -.
Bisognavederesel’inquadraturaèvenutabene,sel’audiosisente,selecoseche
dicelapersonaripresasonotalidapoter
giustificare un servizio. Dimostrare la situazione è tutt’un’altra cosa. è questo lo
spiritodelladenuncia”.
NAPOLI IN VIAGGIO pagina 10
inchiostro n. 6 – 2010
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Eco,glameasorpresa:letendenzeturistichesconosciute
11
Napoli,comemuoversitrascioperiecantieri
Ilviaggiatoreitalianopuntasulsicuro,dopoaverdatounocchioawebetv
Incittàsuunautobusdiordinariafollia
di Jessica Mariana Masucci
di Annalisa Perla
Se è vero quel che diceva lo scrittore John Steinbeck,
che sono i viaggi a fare le persone e non viceversa, i turisti italiani e in particolare quelli napoletani si stanno preparando
a un’estate rassicurante. La loro scelta è orientata verso mete
classiche. Mare italiano, con in testa Sardegna, Sicilia e Puglia;
i più giovani prenotano per Formentera e su altri fronti stranieri non ci sono grosse novità.
Ma da Internet arrivano suggestioni alternative in materia di vacanze, per adesso ignote o ignorate dal nostro mercato. Più che suggestioni, ecoturismo e turismo sostenibile sono
filosofie di viaggio. Al centro c’è il rispetto per l’ambiente e un
rapporto di armonia con le popolazioni locali.
In Italia gli ecoviaggi non hanno sfondato e per lo più
sono proposte di nicchia. Un tour operator italiano ha creato
una linea di villaggi turistici sostenibili. Le strutture vantano
un impatto zero sull’ambiente, sfruttano le energie rinnovabili, offrono attività sull’alimentazione sana e prima di partire il
cliente riceve un cd-rom con le informazioni sul contesto ambientale del Paese dove sta andando. Anche tre giorni a Napoli
possono essere “sostenibili”. Una onlus del Nord Italia ha preparato un pacchetto che comprende spaghettata, visita guidata alla Sanità e giro in un allevamento di mitili, sulla barca di
Peppe, detto ‘a treglia.
Per ritrovare il contatto con la natura, non è detto che
chi è abituato debba rinunciare alle vacanze di lusso. Nato oltreoceano, è di moda in Francia il “glamping”, il campeggio
glamour. Da una parte vegetazione, silenzio e pannelli solari,
dall’altra baldacchini, tappeti persiani e camerieri. In Italia il
resort dalla doppia anima è arrivato solo a Mirano, vicino Venezia, con il suo apparato di megatende bianche, terrazzini privati
e connessioni wi-fi.
Nel campo delle vacanze a cinque stelle, i clienti napoletani non smentiscono la fedeltà all’albergo tradizionale. “Un
episodio da raccontare? - dice un agente di viaggio - Un signore
che non sarebbe partito se il suo hotel a Vienna non avesse
avuto anche la L di ‘lusso’ sull’insegna”.
L’effetto della crisi economica appare ormai consolida-
to nei comportamenti di chi prenota le vacanze. Il
pensiero comune degli operatori del settore è quello di puntare proprio sulla trasparenza delle tariffe,
guadagnando credibilità e fidelizzando la clientela
che si rivolge a loro come intermediari. Le agenzie
vogliono conquistare il ruolo di porti nel mare delle
vacanze fai-da-te sul web. È uno di loro a ricordare
un recente episodio di cronaca. Dall’inizio di giugno tre delle maggiori società che si occupano di
turismo online, Expedia, e-Dreams e Opodo, sono
sotto osservazione dell’Autorità garante della concorrenza, a causa delle denunce dei consumatori.
Per far risparmiare gli internauti, alcuni siti
propongono l’hotel “top secret”. Prenoti scegliendo
solo la destinazione e la categoria della sistemazione, paghi e dopo arriva l’email di conferma che svela il nome dell’albergo. La risposta a quest’idea è arrivata da una delle grandi compagnie di viaggio, la
Costa Crociere. Quest’anno la Costa ha ampliato la
sua “formula roulette”. Paghi circa duecento euro
in meno e scegli il weekend della partenza, la zona e il tipo di
cabina. Solo a bordo scoprirai
quale dei due itinerari possibili
ti è capitato.
Chenonvendonopiùsoloromanzi,maanchegadgetealtro,sisapeva.InunalibreIn tutto questo c’è an- riadiNapolisonoarrivatii“giftbox”(nellafotoinaltoasinistra),scatoleregaloche
che chi quasi benedice l’avven- contengonounaraccoltadifotografieeunweekendperduepersoneinunalocalità
to del web nel settore turistico.
italiana o europea. La scelta è tra sette temi, da quello enogastronomico a quello
“Internet ha un effetto positivo
all’insegnadelbenessere.Ilprezzo?Siparteda99europerarrivareaunaspesadi
perché elimina la clientela dei
690euro,aereiespostamentiesclusi.
perditempo e da noi arrivano
J.M.M.
persone più informate”, afferma il titolare di un’agenzia che
la calma. In qualche caso c’è chi ne approfitta per partire proopera a Napoli da dieci anni.
I viaggiatori sono più sensibili alle immagini trasmesse prio in quel periodo, a caccia di occasioni e prezzi scontati.
Si narra di due turisti napoletani che nel periodo
dai telegiornali. I casi più recenti sono gli scontri avvenuti ad
Atene per la crisi dell’economia greca, la marea nera nel golfo dell’influenza suina hanno posticipato il ritorno dal Messico di
del Messico e i disordini di Bangkok. Le loro reazioni rendono ben due mesi. Godevano di un albergo a loro completa dispositabù alcune destinazioni, ma basta poco tempo per far tornare zione.
Vadoinlibreriaeprenotounweekend
NoveannidiBed&Breakfast
EccolaprimaQueerTravelaNapoli
dedicataaclientitranseomosessuali
diLorenzo Marinelli
Lgbtstaa“lesbiche,gay,bisessualietransgender”comeQueerTravelstaa
turismo“open-minded”,ecioèdimentalitàaperta,dilarghevedute.QueerTravel
è anche la prima agenzia turistica della
regione dedicata a una clientela esclusivamenteomosessualeetransessuale.
Hapochimesidivitalastrutturanata
in via Fracanzano, a Napoli, nel quartiere Vomero. Eppure, la notizia della sua
inaugurazionehagiàfattoilgirodelPaeseedeimaggioriblogsparsiperlarete.
L’agenzia, promossa dall’associazione
I-KenOnlus,èanchesostenutadall’assessorato comunale alle Pari opportunità.
CarloCremona,presidentediI-Kenetitolaredell’attività,hadatovitaall’ambiziosoprogettomotivatodaglioltre70milionidiviaggiatoriannuiappartenentialla
comunitàomosessuale.Parliamodel10%
ditutteleattivitàdelsettoreturistico.
“Immaginate l’imbarazzo che
qualcunopuòmostrarequandoinagenziaarrivaunacoppiagay–hadettoCremona–eildisagiodeiduenelrichiedere una camera matrimoniale e non due
lettini singoli”. L’idea alla base di Queer
Travel è dunque
quella di offrire
aiclientidellasua
agenziaunampio
catalogodipropostediviaggiacoppie–esingoli–in
cerca di strutture
“gay-owned” o
“gayfriendly”.
“Gli habitué, fino
a ora, sono soprattutto uomini – spiega
Gabriele Vetromile, responsabile marketing dell’agenzia – con un’età compresa
tra18e35anni.Lemetepiùambitedalla
comunitàlgbtrestano,datradizione,Mikonos,BarcellonaeIbiza.C’ègranrichiestaancheperprenderparteaitantiPride
organizzatiintuttaEuropa.L’EuroPride,
peresempio,siterràdal16al18luglioa
Varsaviaesaràuneventodigrandeimportanza”. Trovate di questo tipo fanno
ancorascalporeinCampania,eppurenel
restod’Europailsettoredestinatoalturismoomosessualeetransessualeèmolto
popolare e remunerativo. Esistono addirittura guide e itinerari espressamente
ideatiperlacomunitàlgbt.Tuttavia,nel
Belpaese,l’argomentocontinuaafardiscutere:laQueerTravelhasuscitatonon
pochepolemiche,soprattuttonelmondo
politico.
“Gli inizi sono stati piuttosto difficili–raccontaVetromile–c’èstatauna
querelle con il consigliere Pdl della V
Municipalità, Andrea Fonsmorti, che attraversolapaginadelsuoprofilodiFacebookhaespressoilsuodisappuntoperla
nostrainiziativa”.
Fonsmorti avrebbe ulteriormente
argomentato il suo pensiero attraverso
un comunicato, e definito l’agenzia di
viaggi “uno scempio per la cittadinanza
vomerese”. Successivamente, tramite il
suo sito web, il consigliere si è scusato
con la comunità lgbt, negando di avere
alcunaintenzionedidiscriminarepersonecontendenze“sessuali,politiche,etniche,religioseelinguistiche”diversedalle
proprieeammettendodiesserestatovittimadiungrossomalinteso.
InCampaniascontieofferte perilperiodoestivo
dasuperiore,primaeprimasuperiore.In
baseadunquestionariocompilatodalge
Unacasalontanodacasa.èilBed store,lasegreteriaconferiscelacategoria,
&Breakfastchequest’annoinCampania suscettibile di modifica o ratifica all’atto
dellavisitadeldelegato”.
hacompiutonoveanni.
Una formula turistica che per
Nell’aprile 2001 è stata approvata la legge regionale che autorizza “l’eser- mettedispenderepocoechepuòdivenciziodiospitalitàaturistiincasedicivile tare una soluzione addirittura esclusiva,
abitazione”.Unlettocomodoeunaricca laddove, ad esempio, si svolga in dimore
colazione sono gli ingredienti base del- storicheodiparticolarepregio.Ilcontesto
la struttura. Particolarmente diffuso nei familiare e informale dell’accoglienza ne
Paesi di lingua inglese come Inghilterra, dannoladimensionedi“casa”ecaloreche
Irlanda,StatiUnitieAustralia,nonchéin neconseguono;ilturistaentraincontatto
Francia dove prende il nome di Chambre conlarealtàdelluogo,conleabitudiniei
d’Hotes,camerapergliospiti,sisviluppa costumideipaesiincuisoggiorna.
“Un’utenza giovane - continua
inritardoinItalia.Secondoidatidel2008 fatti da Istat e dall’Osservatorio Turistico Piscopo-.SonoitalianiininvernoemagExtralberghieroItaliano,al2008sonosti- giormentestranierid’estate.Quest’anno
matiinItaliacirca18.000glieserciziB&B, misembradipoterdirechecisaràunadiminuzionerispettoalloscorso
percirca93milapostiletto.
La sola Campania conta 533 533esercizipercirca anno, ma è presto per dirlo.
Comunque notiamo un fenoesercizi con circa 2600 posti 2.600postiletto
menoditendenzaafavoredel
letto.Spessosonocaseanticheimmersenelcentrostoricodellacittào B&B,oviceversa,dell’albergodilusso.Per
sempliciappartamentiprivatichesidedi- noi le cause vanno ricercate nella diffecanoall’accoglienzaealristoromattutino renzatraservizioffertieprezzirichiesti,
perturisti,lavoratori,artisti,eperchiun- chehapenalizzatoingeneraleilsistema
quesentadivolerrespirareunpo’diaria alberghiero a vantaggio delle strutture alternative. C’è anche da considerare
familiareessendolontanodacasa.
Unico rischio per il turista è il fatto che i l’impoverimento della classe media e
B&Bnonsonocatalogatiincategorie,ec’è dellacrisieconomica”.Latendenzaèconiltimorediincappareinstrutturedisagia- fermata dai gestori napoletani costretti
teenoncontrollateincuiilcostononcor- asconti,promozionieoffertepercercare
rispondeallaqualità.DiceMarcoPiscopo di coprire almeno in parte con le prenodelegato ANBBA, Associazione Nazionale tazioniimesiestivi.Situazionediversae
B&B Affittacamere, Regione Campania: positiva nei mesi precedenti, la Pasqua
“Stiamomettendoapuntounsistemadi conisuoipochigiornidifestafacilitavai
stelleconISNART(IstitutoNazionaleRicer- brevisoggiorniconsoniallestruttureche
che Turistiche). Le nostre strutture sono vivonodellavacanza“mordiefuggi”.
divisepercategorie,dallaseconda,secon
Ore 12.00, Piazza Trieste e Trento, fermata dell’autobus R1. Tempo di attesa 5 minuti. Ne passano 3, ma la durata stimata sale da 5
ad 11 minuti. “Sarà il traffico. Si sa, a Napoli è
un problema”, commenta un signore in giacca
e cravatta e valigetta ventiquattrore alla mano.
La banchina è piena. La fermata, posta all’uscita orientale della Galleria Umberto I, è crocevia di numerose linee di trasporto pubblico. Di
fronte c’è il San Carlo, lo storico teatro napoletano, in lontananza tra le nuvole s’intravede il Maschio Angioino. Seduto ad aspettare
l’autobus c’è anche un anziano signore, un
pescatore con tanto di mercanzia: una decina
di orate ancora semivive che emanano un odore nauseabondo. Passano macchine, motorini, signore con bambini in carrozzina, vetture
della polizia, anziani e ragazzi universitari. Di
turisti per il momento non se ne vedono e la
fila dei taxi, alle spalle della fermata degli autobus, resta immobile. Sembra che tutti i diversi
volti di Napoli passino di qui, si incontrino a
due passi da Piazza del Plebiscito. Il display
luminoso modifica continuamente il tempo
stimato per l’arrivo dell’R1, aumentandolo o
facendolo diminuire senza nessun apparente
criterio. Sono trascorsi 30 minuti, si ferma il
terzo autobus della linea R2, sul quale sale il
pescatore con le sue orate, ma dell’R1 ancora
niente. Finalmente l’arcano è svelato: i minuti
di attesa continuano a oscillare a causa dello
svolgimento di una manifestazione di disoccupati lungo il suo tragitto. L’informazione
arriva da un ragazzo che giunge da via Toledo,
dove ha incontrato il corteo di manifestanti.
Sono le 13.00, è meglio cambiare programma.
È chiaro che l’R1 non passerà.
Via Santa Lucia, altra fermata, altro
scenario. Nina, una donna sulla quarantina
dal fisico asciutto e il look appariscente, sistema alcune camicie tra le corde di uno stendibiancheria posizionato in strada, a pochi
metri dalla banchina di attesa dell’autobus
numero 140. Nina è la titolare dell’omonima
lavanderia, ubicata al piano terra. Solo una
piccola stanzetta a disposizione della donna
e delle sue aiutanti, con dentro lavatrici, assi
da stiro e appendiabiti, di spazio per stendibiancheria non ce n’è. Perché non approfittare del marciapiede antistante, avrà pensato
Nina. Ecco il 140, non appena a bordo si sente: “Sembra un miraggio, sono da un’ora e
mezza in strada ad aspettare”. E’ un’elegante
signora, capelli raccolti e ventaglio alla mano.
“Ormai il biglietto - aggiunge - mi sarà scaduto”. L’autobus è semivuoto, i passeggeri sono
quasi tutte donne, solo un anziano signore e
un ragazzotto in ultima fila, con una camicia
viola e orecchini ad entrambi i lobi.
A Piazza Vittoria, l’autobus si riempie
e salgono alcuni signori incravattati, due donne munite di sacchetti della spesa e numerose badanti di origine cingalese. La giornata è
nuvolosa, dal finestrino si intravedono alcune
persone fare jogging in Villa comunale e altre
passeggiare con i propri cani al guinzaglio. Il
traffico è inizialmente scorrevole, ma lungo la
Riviera di Chiaia diventa sempre più intenso.
In via Mergellina, l’autobus diventa multietnico. Salgono ucraini, indiani e filippini.
Ecco il sole, via Posillipo assume tutto
un altro aspetto. Il 140 incrocia il CitySightSeeing, l’autobus per turisti in stile londinese,
due piani con il secondo scoperto. A bordo ci
sono signore, munite di occhialoni da sole,
cappellini di protezione e macchinette digitali che fotografano i palazzi del quartiere che
ospitò dimore illustri, come la villa del duca di
Vietri. Edifici a strapiombo sul mare, Palazzo
Donn’Anna su tutti.
Discesa Coroglio: capolinea. Fine della corsa. Due turisti francesi si avvicinano alla
ringhiera, ma non scattano foto. Sotto di loro
c’è Bagnoli, con i suoi cantieri inconclusi e
poi erbaccia, cani randagi, sedie e altri rifiuti
abbandonati.
Taxi?Fileecorsesenzatassametro
di Angelo De Nicola
È un’assolata mattinata estiva, sono
le 10 quando prendiamo un taxi in Corso Vittorio Emanuele. “Dove la porto?”, domanda
Gennaro, il veterano conducente dell’autovettura, che da circa 30 anni svolge questa professione. La destinazione è il Porto, ma l’incognita è sull’itinerario. “Dottore possiamo
scendere a destra o a sinistra , mi dica lei”,
prosegue l’uomo accendendo il tassametro.
Un primo gesto che fa pensare a chi non lo
fa. “Non tutti mettono il tassametro. Se volete
saperlo, quelli che non sanno cosa sia sono
soprattutto gli abusivi che ci fanno una concorrenza spietata”.
Spostarsi in taxi a Napoli può diventare una sfida. Divisa
tra regolari e abusivi, la categoria
vive all’ombra di quelle leggende
metropolitane nelle quali sono
protagonisti tassametri spenti e
piloti spericolati dal lungo e fantasioso itinerario. Non la più rosea
delle previsioni per coloro i quali
intendono ammirare le bellezze di
Napoli, senza privarsi della comodità del viaggio che rende più piacevole il giro
turistico. “A Napoli sono molti i luoghi dove
è possibile reperire un’autovettura del consorzio, ma vi sconsiglio vivamente due posti
- racconta Gennaro - all’aeroporto e alla stazione centrale, anche se è molto difficile non
trovare taxi, spesso si va incontro a file interminabili prima di trovare una delle limousine
gialle da poter prendere in fitto”.
Tra taxi vecchi e lotte per accaparrarsi i
clienti stranieri, con pesanti fardelli di valigie al
seguito, il viaggio regala un bel po’ di emozioni ai turisti. “Vi sconsiglio anche la richiesta di
un percorso extraurbano, che ha tariffe molto
elevate. Potreste trovare anche il collega che vi
porta a Salerno in macchina e non ha poi più
bisogno di lavorare per tutta la giornata”.
Arene di duello diventano i posti di
raccolta più importanti, dove i tassisti si scontrano con la concorrenza sleale degli abusivi.
“So che gli irregolari, pur di trovare il cliente,
accolgono i viaggiatori al loro arrivo già sui
binari. È una cosa veramente scandalosa”.
Il costo medio di una licenza da tassista è di
150mila euro che vengono ammortizzati in
7-10 anni di attività. Le tariffe delle corse sono
elevate anche a causa dei costi di gestione che
i tassisti devono sostenere. “Tra assicurazione
e carburante dobbiamo pagare circa 15 mila
euro l’anno. I turni di lavoro sono di 10 ore al
giorno per cinque giorni alla settimana. Quando faccio il turno di notte mi capita di tutto.
ViaMarinaaNapoli
Ogni genere di cliente, più o meno tranquillo”.
Tra i dati positivi troviamo la comodità del servizio radiotaxi, molto utilizzato nelle ore notturne. “Se mi chiamate di notte il
prezzo sale, ma su questo non c’è alternativa
perché nelle ore notturne non ci sono bus e di
conseguenza siamo un po’ avvantaggiati. L’altra sera ho salvato un cliente adescato da un
abusivo giusto in tempo”.
Una volta valutati attentamente i pro
e i contro dell’avventura chiamata “viaggio in
taxi”, al turista non resta che domandarsi se
conviene o meno scegliere questo tipo di soluzione. “Dipende da chi vi capita - conclude
Gennaro -, siate certo che se trovate quello onesto il viaggio risulta poi piacevole e comodo”.
diVioletta Luongo
Quattro zampe in viaggio. Non sempre è una vacanza
di Emanuela Vernetti
Finalmente si parte. L’arrivo della bella stagione fa sognare paradisi dove
potersi rilassare e godere del meritato riposo. Tempo di vacanza, quindi, ma non
per tutti. Lo sanno bene i 6mila cani che
nella scorsa estate sono stati abbandonati
dai loro padroni. Un dato, fornito dall’Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali
e Ambiente), che paradossalmente risulta
positivo, vista la riduzione del 50 per cento
rispetto al 2008.
Per gli amici a quattro zampe più
fortunati le cose non sembrano essere poi
tanto migliori. Abbandonarli no, discriminarli sì. L’estate per loro diventa sinonimo
di gabbie, museruole e stive, e queste non
sono le ipotesi peggiori.
Sono ancora poche e mal attrezzate
le strutture turistiche destinate ad accogliere animali mentre rimane insignificante il numero delle spiagge e dei parchi
italiani in cui non sia vietato l’accesso agli
animali.
Secondo uno studio dall’Aidaa
nell’estate 2010 si sposteranno almeno 4
milioni di animali tra maggio e settembre. Il viaggio per loro diventerà un esodo.
Secondo la normativa vigente nei treni a
scompartimento, cani e gatti possono viaggiare in seconda classe con biglietto ridotto
del 50 per cento purchè gli altri passeggeri
lo consentano mentre sugli Eurostar sono
ammessi solo animali di piccola taglia custoditi negli appositi trasportini di misura
non superiore ai 32 x 32 x 35.
Per il trasporto in nave e in aereo
non esistono norme valide universalmente,
ma determinate dalle varie compagnie. In
genere i cani devono essere muniti di museruola e alloggiati o nei canili di bordo o
nelle stive aeree. Una locazione non confortevole visto le numerose denuncie per decessi o malori subiti dagli animali causate
dalle malsane condizioni dell’abitacolo di
viaggio o addirittura per mancanza d’aria.
L’Italia non può essere certo definita un Paese “animal friendly” e il confronto con l’estero lo evidenzia. In Austria, per
esempio, tutti gli esercizi pubblici consentono l’accesso ai cani, accogliendoli all’entrata con ciotole d’acqua e crocchette. Se
invece lo sguardo corre oltre l’oceano, si
scoprono interessanti iniziative.
In America è nata una compagnia
aerea dedicata esclusivamente agli animali: la Pet Airways che serve per ora solo tratte
interne. La novità della Pet Airways consiste
nella possibilità di permettere a cani e gatti di viaggiare con i loro padroni, accuditi
come normali passeggeri, senza gabbiette
o stive. Non solo: sono previste anche brevi
soste tra un volo e l’altro, per permettere
agli insoliti passeggeri di effettuare i propri
bisogni e sgranchirsi le zampette.
Per ora in Italia esistono i Fido Park:
17 autogrill distribuiti su tutto il territorio
nazionale in cui sono adibite aree di riposo
e ristoro per i cani che affrontano viaggi più
o meno lunghi in autostrada.
Inchiostro
Anno X numero 6
luglio 2010
chiuso in redazione
mercoledì 30 giugno 2010
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Impaginazione
Biagio Di Stefano
SPORT pagina 12
inchiostro n. 6 – 2010
Benundicilesquadrecampanetraprimaesecondadivisione.IlNapolilottaperl’Europa
Eccocomecambialageografiadelcalcio
di Ernesto Mugione
Mancano meno di sessanta giorni all’inizio della nuova
stagione e il calcio campano si prepara all’appuntamento. Dal
Napoli alla Salernitana, dal Benevento alla Juve Stabia, passando per Paganese e Nocerina, tutti i club di casa nostra sono al
lavoro per organizzare i rispettivi tornei. Tante le squadre campane impegnate nei campionati professionistici 2010/2011. Su
Serie A 2010/2011
Club Stadio Capienza
Bari Bologna
Brescia
Cagliari
Catania
Cesena
Chievo Fiorentina
Genoa Inter Juventus
Lazio Lecce Milan Napoli Palermo
Parma Roma Sampdoria
Udinese
SanNicola
Dall’Ara
Rigamonti
Sant’Elia
Massimino
Manuzzi
Bentegodi
Franchi Ferraris Meazza Olimpico
Olimpico
ViadelMare
Meazza SanPaolo
Barbera
Tardini Olimpico
Ferraris Friuli 58.270
39.444
16.308
23.486
23.420
23.860
39.211
47.282
36.685
80.074
27.994
72.698
33.876
80.074
60.240
37.242
27.906
72.698
36.685
41.652
tutte il Napoli alle prese con la sua quarta partecipazione in serie A dell’era De Laurentiis.
Se con la retrocessione della Salernitana la Campania
non avrà squadre che la rappresentano in serie B, lo stesso non
si può dire per la Lega Pro. Tra Prima e Seconda Divisione,
iscrizioni permettendo, dovrebbero essere undici le squadre
campane. In quella che è l’ex serie C1, oltre ai granata, ci saranno Benevento, Sorrento, Cavese, Real Marcianise e la neopromossa Juve Stabia. In Seconda Divisione si daranno battaglia
Paganese, Nocerina, Aversa Normanna, Neapolis Mugnano e,
si spera, la Scafatese, sull’orlo del fallimento dopo 88 anni di
storia.
Le aspettative più grandi sono per il Napoli di Walter
Mazzarri. L’allenatore toscano, da quando è subentrato lo scorso anno a Roberto Donadoni, è stato protagonista di una cavalcata sorprendente con la sua squadra, passando dalla zona
retrocessione al sesto posto finale. Tradotto in parole povere:
qualificazione diretta al primo turno di Europa League alle spese della Juventus, grazie anche alla vittoria sui bianconeri sia
all’andata che al ritorno. L’ultima volta è accaduto nella stagione
1986/1987, quella che si concluse con il primo scudetto della
storia partenopea. Ma se il tricolore resta ancora un sogno, i
tifosi azzurri sperano quanto meno nella Champions League.
Entrare nel G4 del calcio italiano è l’obiettivo dichiarato, nemmeno tanto sottovoce, dal presidente Aurelio De Laurentiis.
Toccherà a Mazzarri traghettare il Napoli alla qualificazione per
la coppa dalle grandi orecchie, evitando le insidie di Europa League e coppa Italia.
Bypassando la serie B si arriva in Lega Pro. Qui la presenza campana si fa massiccia. La Salernitana, assicuratasi
l’iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione, è in
cerca di nuovi soci. Il presidente Lombardi non lascia, raddoppia e spera nell’aiuto di altri imprenditori per riportare subito
i granata tra i cadetti. Anche il Benevento sogna un posto in
Paradiso. I giallorossi, smaltita la delusione per la sconfitta in
semifinale play off con il Varese, tenteranno anche quest’anno di raggiungere per la prima volta nella loro storia la serie
cadetta. La Juve Stabia, invece, torna in Prima Divisione dopo
appena un anno. I gialloblu hanno vinto il girone C di Seconda
Divisione al termine di un’annata da incorniciare: 73 punti totalizzati, 22 vittorie conquistate su 34 partite e miglior attacco
del torneo con 65 gol realizzati. Obiettivo della compagine del
presidente Giglio sarà mantenere la posizione nella categoria e
dovrà vedersela, con ogni probabilità, anche con Real Marcianise e Cavese. I giallorossoverdi e i biancoblu hanno chiuso il
Unluglionapoletanotravelaetennis
Leoccasioniperdedicarsiallosportperchirimaneincittà
diMarco Borrillo
IlmarediNapoliparlaaibambini.Inquestomesesipresental’occasionegiustapersolcareleacquedelGolfo
partenopeo come mai prima d’ora. Le
barcheegliistruttoridelCircoloSavoia
sonoprontiamollaregliormeggiead
accogliere a bordo bambini dai 7 ai 13
anni.Sitrattadiautenticicorsidivela,
della durata di una settimana, in cui i
giovani “marinai” potranno navigare
all’insegna del divertimento e dell’aggregazione. “Per loro è un’esperienza
bellissima ed emozionante - spiega
l’istruttoredelSavoiaFrancescoTorre-.
Alcuniaddiritturasispaventanoperchè
inbarcasonodasoli.Noiliseguiamoin
gommone e quando sono in difficoltà
li accompagnamo per mano o interveniamo prontamente. Conduciamo i
bambini fuori dal porto per esercitarci
nelcuoredelGolfodiNapoli”.Anchela
sezione partenopea della Lega navale
italiana organizza corsi di vela per gli
studenti delle scuole secondarie di secondo grado (licei e istituti). E’ un’iniziativa rivolta agli under 16 per avvicinare le nuove generazioni allo spirito
marinaro e al rispetto per il mare. La
duratadiunsingolocorsoèdiseigiorni,dallunedìalvenerdì,dalle9.00alle
17.00. Il programma prevede esercitazioni in mare e lezioni teoriche sotto
la guida di istruttori federali e allievi
istruttori. Saranno impiegati tre tipi
diversi di imbarcazioni: deriva di tipo
laser, windsurf tipo tecnico 293 e imbarcazioniabulbotipoJ22.Afinecorso,
oltrealrilasciodidiplomidipartecipazioneegadgetvari,gliallievichesisarannodimostratipiùcapacisarannoinvitatiperunasuccessivafullimmersion
gratuitadiduegiorniperspecializzarsi
nell’imbarcazione più congeniale. Per
loro anche la possibilità di iniziare un
percorso agonistico con la Lega navale
italianadiNapoli.
Nonsolovela:illuglionapoletano
è anche tennis. La soluzione si chiama
Tennis club Petrarca. Il 33° Circuito NazionaleGrandPrixVeterani,manifestazioneriservataagiocatoriditutteleetà
provenientidaogniparted´Italia,passa
daqui.Inprogrammatabelloniditutte
lecategorie:singolimaschilidagliover
35agliover65;singolidonnedagliover
40agliover50,nonchédoppiomaschile
edoppiomisto.Asettembre,poi,laFederazione Italiana tennis, ha assegnato
alTennisClubPetrarcal´organizzazione
dei Campionati Italiani Individuali under16.Lamanifestazionevedràincampotuttiimigliorigiocatoriitalianidella
categoriaovverotutticolorocheavranno ottenuto la qualificazione nel corso
dell´anno. Il campionato comincerà lunedì 6 settembre, preceduto da un tabellonediqualificazionechesisvolgerà
neigiorni4e5.
campionato rispettivamente al decimo e all’undicesimo posto
del girone B, conquistando una salvezza tranquilla senza passare per la lotteria dei play out. Il diktat dei numeri uno Bizzarro
e Fariello per la prossima stagione è mantenere quantomeno la
permanenza in Prima Divisione. Stesso discorso vale per il Sorrento che nell’ultimo campionato si è classificato al nono posto
del girone A. In Seconda Divisione la Paganese proverà subito
la risalita nell’ex serie C1 dopo la sconfitta nel play out con il
Viareggio. Il neopromosso Neapolis Mugnano, dopo aver vinto
il girone H della serie D, tenterà di restare tra i professionisti.
Intento che lo accomuna a Nocerina e Aversa Normanna. La
Scafatese, invece, rischia seriamente il fallimento. Al momento i salernitani non si sono iscritti al campionato. Il futuro più
probabile per il club è l’Eccellenza attraverso l’acquisizione del
titolo dell’Ippogrifo.
Le delusioni più grandi, infine, sono per Avellino e Pianura. I Lupi, dopo la mancata iscrizione al campionato di Lega
Pro dello scorso anno, saranno costretti a un nuovo anno in
serie D in seguito all’eliminazione nei play off per mano del
Lamezia. Ai partenopei, invece, non è bastata l’impresa nella
semifinale degli spareggi promozione (sconfitta 5-0 all’andata
con il Carpi e vittoria per 8-2 al “Simpatia”, ndr). La squadra di
Gargiulo si è dovuta arrendere in finale al Matera.
Guidanovità
Prima pagina
collana diretta da Giuseppe Galasso
Prima pagina fa subito pensare alla notizia
“sbattuta” (come suol dirsi) dai giornali in prima
pagina, a volte con giusto criterio perché si tratta di
qualcosa che è fuori dell’ordinario, a volte con criteri del tutto discutibili di rilevanza e di singolarità.
È sempre attuale l’apologo del direttore di giornale
che ammonisce i suoi collaboratori e redattori in
materia ricordando che quella di un cane che morde un uomo non è una notizia, mentre lo è quella di
un uomo che morde un cane.
La nostra collana – ma… molto metaforicamente! – vorrebbe, per l’appunto, mordere un po’,
e non solo nell’attualità, né soltanto per le questioni di più comune interesse. Non la qualificheremmo, infatti, né come una collana di reportages o di
pamphlets o di instant books o di denuncia o di protesta e simili altre delizie della religione delle news,
anche se in essa nessuna di queste delizie è intenzionalmente esclusa; né come una collana di “libri
brevi” o di “letture veloci” o di “piccole opere” o di
opuscoli, anche se neppure a questa tipologia di
scritti essa vuole in alcun modo negarsi. La definiamo, piuttosto, come una collana di scritti su temi,
spunti, problemi, cose, questioni, idee (o anche
ideuzze: non si può ogni giorno scoprire un’America) che in qualsiasi settore della vita sociale e della
cultura mostrino di avere non solo e non tanto una
certa attualità quanto una certa validità, un certo
interesse concettuale o sociale (anche solo in retrospettiva o in prospettiva), una certa dimensione di
ricerca o di proposta, una certa forza di intervento,
una certa capacità di sollecitazione intellettuale o
pratica che sia, in campi di immediata attualità e di
comune notizia che nei campi dell’erudizione o
della filologia o delle scienze (nessuna esclusa).
Una formula che può apparire comoda o
generica, e che invece – secondo le intenzioni dell’editore che l’ha promossa e che poi me ne ha affidato la direzione – è (e, comunque, vuol essere)
molto impegnativa, attenta e, soprattutto, speranzosa che nei titoli di “primapagina” il lettore, di qualunque figura intellettuale o sociale sia, si ritrovi
coinvolto e partecipe e senta di aver guadagnato
qualcosa.
Giuseppe Galasso
F
pp. 148 euro 11,00
pp. 4
pp. 184 euro 11,50
pp. 4
Il Meridione non va considerato come un
peso, ma come principale e forse unico
Si potrebbe scr
quarant’anni
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Amare Napoli nonostante tutto L`inchiesta Appuntamenti Tendenze