LICEO STATALE M. L. KING”
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Viale Pietro Nenni, 136 – Tel./fax 0922 32516 – 0922 438115
92026 FAVARA (Agrigento)
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
CLASSE V G
LICEO SCIENTIFICO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Favara, 13 maggio 2015
Il Dirigente Scolastico
Prof. Salvatore Pirrera
Profilo d’indirizzo
L’indirizzo scientifico, attivato dall’Istituto nell’anno scolastico 1997/98, offre una
base culturale generale per seguire un indirizzo universitario di tipo tecnico-scientifico, anche
se non tralascia una preparazione umanistica. Esso abitua gli studenti ad un apprendimento
induttivo (dal particolare al generale), che è la metodologia propria delle scienze.
Al termine del ciclo di studi di cinque anni, articolato in biennio e triennio, l’Istituto conferisce
un titolo equipollente alla maturità liceale che non abilita ad una professione specifica, ma
consente di partecipare ai concorsi della Pubblica amministrazione, di accedere alle
Accademie militari e a tutte le facoltà universitarie.
Prospetto del curriculum dell’indirizzo e composizione del Consiglio di Classe
MATERIA
DOCENTE
ORE
DI
LEZIONE
SETTIMANALI
RELIGIONE
SICURELLA SABRINA
1
ITALIANO
PATTI MARIANGELA
4
LATINO
SPOTO LOREDANA
3
STORIA
CATALANO CLELIA
2
FILOSOFIA
GIBELLINA ERNESTO
3
LINGUA INGLESE
SPINELLO ANGELA MARIA
3
FISICA
PULLARA LORETTA
3
MATEMATICA
RICCOBENE ANNAMARIA
4
SCIENZE
SPOTO CARMELA
2
STORIA DELL’ARTE
MOSSUTO ROSALIA
2
SCIENZE MOTORIE
MICCICHÈ RITA
2
TOTALE DELLE ORE SETTIMANALI
COORDINATRICE: Prof.ssa Mariangela Patti
SEGRETARIO: Prof.ssa Sabrina Sicurella
30
Elenco degli alunni
Cognome
Nome
Data di nascita
Luogo di nascita
1
ABRUZZO
PIERA
11/01/1997
SCIACCA
2
ALAIMO
EMILY
10/08/1996
AGRIGENTO
3
BARBA
GIOVANNI
25/02/1997
AGRIGENTO
4
BELLAVIA
AARONNE
07/08/1994
SAN CATALDO
5
CARAMAZZA
CLARA
30/12/1996
AGRIGENTO
6
CARAMAZZA
FABIOLA
04/10/1996
AGRIGENTO
7
CHIANETTA
ALESSIA
28/04/1996
AGRIGENTO
8
CIBELLA
SIRIA
05/06/1996
AGRIGENTO
9
CICCOTTO
DALILA
26/10/1996
CALTANISSETTA
10 CICCOTTO
MORENA
26/10/1996
CALTANISSETTA
11 COLLURA
VINCENZO
06/09/1996
AGRIGENTO
12 COSTA
CARMELA
01/05/1996
AGRIGENTO
13 COSTA
RICCARDO
02/04/1995
AGRIGENTO
14 COSTANZA
JOLE
11/08/1996
AGRIGENTO
15 LICATA
MANILA
20/09/1996
AGRIGENTO
16 MAZZA
AMEDEO
04/04/1996
AGRIGENTO
17 MORREALESE
GIOVANNI
18/03/1996
AGRIGENTO
18 PECORARO
GIOVANNI
24/12/1995
AGRIGENTO
19 SAIEVA
SALVATORE
06/02/1996
AGRIGENTO
20 SALVAGGIO
ENRICA
12/06/1996
S. STEFANO DI
QUISQUINA
21 SFERLAZZA
MARTINA
03/06/1996
AGRIGENTO
22 VENEZIANO
CAROLINA
04/10/1995
SAARLOUIS
BROCCIA
(GERMANIA)
Credito scolastico degli alunni
Cognome
Nome
3° Anno
4° Anno
a.s. 2012/2013
a.s. 2013/2014
Totale
1
ABRUZZO
PIERA
6
5
11
2
ALAIMO
EMILY
5
5
10
3
BARBA
GIOVANNI
7
7
14
4
BELLAVIA
AARONNE
4
5
9
5
CARAMAZZA
CLARA
6
7
13
6
CARAMAZZA
FABIOLA
7
7
14
7
CHIANETTA
ALESSIA
5
5
10
8
CIBELLA
SIRIA
5
5
10
9
CICCOTTO
DALILA
5
6
11
10 CICCOTTO
MORENA
5
6
11
11 COLLURA
VINCENZO
6
6
12
12 COSTA
CARMELA
7
7
14
13 COSTA
RICCARDO
4
6
10
14 COSTANZA
JOLE
7
7
14
15 LICATA
MANILA
6
6
12
16 MAZZA
AMEDEO
5
6
11
17 MORREALESE
GIOVANNI
5
7
12
18 PECORARO
GIOVANNI
6
7
13
19 SAIEVA
SALVATORE
6
7
13
20 SALVAGGIO
ENRICA
6
7
13
21 SFERLAZZA
MARTINA
5
5
10
22 VENEZIANO
CAROLINA
5
6
11
BROCCIA
Profilo della classe
La classe è formata da 22 alunni (14 femmine e 8 maschi), provenienti dalla IV G dello scorso
anno, tranne uno proveniente dal nostro liceo sez. E che si è inserito nella classe a partire dal 16
ottobre 2014. Analiticamente, per quanto riguarda la preparazione di base, l’interesse e la
partecipazione all’attività didattica, sono state individuate tre fasce di livello. Alla prima appartengono
alcuni allievi
che hanno mostrato vivo interesse per gli argomenti trattati, hanno partecipato
attivamente al dialogo educativo e assimilato in maniera critica e personale i contenuti proposti.
Questo gruppo è stato un elemento trainante per l’intera classe ed ha conseguito un grado di
preparazione buono o ottimo. Della seconda fascia fanno parte alunni con una sufficiente preparazione
di base, che si sono impegnati pressoché costantemente nello studio ma non sempre sono stati
disponibili ad approfondire gli argomenti proposti e hanno maturato un profitto discreto. Alla terza
fascia appartiene un gruppo di ragazzi che hanno rivelato una preparazione iniziale superficiale e che,
costantemente sollecitati e guidati, hanno raggiunto complessivamente risultati sufficienti, anche se
qualcuno continua a mostrare difficoltà in alcune o più discipline.
Gli insegnanti che hanno mantenuto la continuità didattica nel corso dei cinque anni concordano nel
sostenere che quasi tutti gli alunni hanno manifestato un processo evolutivo positivo sia dal punto di
vista didattico che disciplinare.
Il rapporto con le famiglie, che si sono mostrate quasi tutte disponibili a sostenere l’impegno dei
docenti, è stato collaborativo e proficuo.
Dal punto di vista disciplinare gli alunni hanno tenuto un comportamento corretto ed educato.
La programmazione didattica ed educativa stilata dal Consiglio di classe all’inizio del corrente anno
scolastico ha riconosciuto la necessità di lavorare per suscitare negli studenti una maggiore
consapevolezza e autonomia nell’attività didattica, che parta da una partecipazione e un
coinvolgimento sistematici e giunga all’elaborazione di un metodo di studio autonomo e critico.
La prospettiva dell’esame di stato ha reso, inoltre, necessario aumentare il numero e la frequenza delle
occasioni di controllo, anche per permettere agli studenti di giungere al termine dell’anno con una
preparazione serena e completa in tutte le discipline.
Alla luce delle valutazioni sopra citate, il C.d.C. si è proposto di raggiungere i seguenti obiettivi
educativi e cognitivi.
Obiettivi educativi e cognitivi

Interiorizzazione dei valori etici e morali del sapere;

Rispettare le opinioni e i sentimenti altrui;

Acquisire l’autonomia decisionale;

Favorire l’autostima e la consapevolezza del proprio ruolo nella società;

Rafforzare l’autonomia di giudizio e il senso di responsabilità;

Codificazione e decodificazione dei messaggi culturali in forma personale e critica;

Comprensione ed assimilazione dei contenuti svolti;

Comunicare in modo chiaro e corretto utilizzando il lessico specifico delle varie discipline;

Potenziare il metodo di studio in modo autonomo, razionale, elaborativo e critico;

Potenziare le capacità di comprensione, di astrazione e problematizzazione delle tematiche
oggetto di studio anche in ambito interdisciplinare.
Organizzazione dell’attività didattica rispetto agli obiettivi prefissati
Tutte le discipline sono state coinvolte per favorire l’acquisizione, da parte degli alunni, di un metodo
di studio corretto e autonomo, per lo sviluppo delle loro capacità critiche, per l’ampliamento degli
orizzonti culturali, per la promozione del senso di rispetto delle norme ed il potenziamento della
coscienza civile
Il consiglio di classe ha adottato strategie mirate allo scopo di sviluppare le potenzialità degli alunni e
favorire il raggiungimento degli obiettivi menzionati che, sebbene non pienamente raggiunti da tutti,
in una valutazione generale rapportata ai livelli di partenza, si può affermare, che si è avuta una crescita
graduale e costante nel processo di apprendimento, come dimostrano i risultati delle verifiche scritte
e orali.
La programmazione educativa ha avuto le caratteristiche della flessibilità e, tenendo conto delle
disposizioni vigenti, i singoli docenti hanno avviato percorsi modulari disciplinari ed interdisciplinari
Non si sono svolte attività integrative di sostegno nelle ore pomeridiane, ma gli insegnanti hanno
provveduto a rallentare lo svolgimento dei programmi preventivati per consentire maggiori
opportunità di apprendimento e di recupero durante la normale attività didattica, come del resto
prevede la programmazione modulare.
Le attività curricolari e l’organizzazione della didattica hanno seguito procedure tradizionali.
Iniziative complementari integrative
Gli alunni hanno partecipato alle iniziative complementari e integrative previste dal P.O.F.
Metodi per favorire l’apprendimento
• Lezione frontale e dialogata
• Dibattito in classe
• Esercitazioni individuali e di gruppo
• Relazioni su ricerche individuali e di gruppo
• Approfondimenti su specifici argomenti
Strumenti adoperati

Testi scolastici in uso ed altri testi di approfondimento e di ampliamento degli argomenti
trattati

Quotidiani

Aula informatica

Laboratori di chimica e fisica

Mezzi audiovisivi

Internet
Strumenti per le verifiche
• Colloqui
• Prove scritte
• Saggi brevi
• Questionari
• Elaborati personali
• Prove strutturate e semi-strutturate
Criteri di valutazione
Le modalità e gli strumenti di verifica, pur restando legati in linea di massima a forme individuali di
produzione orale e scritta, hanno tenuto conto delle normative dell’Esame di Stato e delle nuove
tipologie e di prove quali l’analisi del testo, il saggio breve, i questionari.
La valutazione è andata al di là del puro risultato, comunque significativo, apprezzando più
complessivamente l’evoluzione dell’apprendimento dell’allievo rispetto al livello di partenza
attraverso verifiche periodiche volte ad accertare l’assimilazione dei contenuti, le capacità dialogiche,
interpretative e rielaborative, le competenze comunicative in lingua, la capacità di risoluzione dei
problemi.
Il Consiglio di Classe ha definito i criteri comuni tra voti e livelli di conoscenze, competenze e abilità
specificati nella seguente griglia:
Griglia di valutazione prove orali
Livelli
Conoscenze
NC
Competenze
L’insegnante non è in possesso di sufficienti elementi di valutazione
Totale rifiuto della materia
e dei suoi contenuti.
Gli elementi acquisiti accertano
la totale assenza di competenze
specifiche disciplinari.
Ha prodotto lavori e svolto
verifiche che non forniscono
alcun elemento per
riconoscere
l’acquisizione di specifiche
abilità.
Gravissime
carenze di base
Anche se guidato non è in grado di
riferire le esperienze proposte
Gravi carenze di base.
Difficoltà a memorizzare e a
riconoscere concetti specifici.
Ha prodotto lavori e/o verifiche
parziali e assolutamente
insufficienti per esprimere una
valutazione complessiva dell’iter
formativo.
Lavori e verifiche parziali e
comunque non sufficienti ad
esprimere un giudizio sull’iter
formativo.
1
2
3
Estrema difficoltà a
riconoscere gli elementi
fondamentali ed
elementari degli
argomenti trattati.
I contenuti specifici
delle discipline non
sono stati recepiti.
4
Comprensione confusa
dei concetti.
Complessiva conoscenza
dei contenuti ed
applicazione elementare
delle informazioni.
6
Difficoltà di assimilazione dei
metodi operativi impartiti.
Difficoltà nell’esecuzione di
operazioni elementari.
Difficoltà ad utilizzare concetti e
linguaggi specifici.
Esposizione imprecisa e confusa.
Lacune nella
preparazione di base.
Conoscenze parziali e/o
frammentarie dei
contenuti.
5
Abilità
Difficoltà ad eseguire semplici
procedimenti logici, a
classificare ed ordinare con
criterio. - Difficoltà ad
applicare le informazioni.
Metodo, uso degli strumenti e
delle tecniche inadeguati.
Anche se guidato l’alunno ha
difficoltà ad esprimere i concetti e
ad evidenziare quelli più
importanti.
Uso impreciso dei linguaggi nella loro
specificità.
Anche se guidato non riesce ad
applicare i concetti teorici a
situazioni pratiche.
Metodo di lavoro poco personale
e pertanto poco efficace.
Modesta la componente ideativa.
Esposizione abbastanza corretta
ed uso accettabile della
terminologia specifica.
Applicazione parziale ed
imprecisa delle informazioni.
Sufficienti capacità di analisi,
confronto e sintesi anche se non
autonome.
Se guidato l’alunno riesce ad
esprimere i concetti e ad
evidenziare i più importanti.
Utilizza ed applica le tecniche
operative in modo adeguato, se
pur poco personalizzato.
Capacità adeguate di
comprensione e di lettura degli
elementi di studio.
Conoscenza
completa ed
organizzata dei
contenuti.
8
Sa riconoscere
problematiche chiave degli
argomenti proposti. - Vi è
padronanza di mezzi espressivi
ed una efficace componente
ideativa.
L’esposizione è sicura con uso
appropriato del linguaggio
specifico.
Conoscenza
approfondita ed
organica dei
contenuti anche in
modo interdisciplinare.
9
Conoscenza completa,
approfondita, organica
ed interdisciplinare degli
argomenti.
10
Capacità di rielaborazione
che valorizza l’acquisizione dei
contenuti in situazioni diverse.
Stile espositivo personale e
sicuro con utilizzo appropriato
del linguaggio specifico.
Uso autonomo delle
conoscenze per la soluzione
di problemi.
Capacità intuitive che si
estrinsecano nella
comprensione organica degli
argomenti.
Sa cogliere, nell’analizzare
i temi, i collegamenti che
sussistono con altri ambiti
disciplinari e in diverse
realtà, anche in modo
problematico.
Metodo di lavoro personale,
rigoroso e
puntuale.
Esposizione scorrevole,
chiara ed autonoma tanto da
padroneggiare lo strumento
linguistico.
Interesse spiccato verso i saperi e
positiva capacità di porsi di
fronte a problemi e risolvere
quelli nuovi.
Efficace e personale la
componente ideativa: uso
appropriato e critico dei
linguaggi specifici.
Metodo di lavoro efficace,
propositivo e con apporti di
approfondimento personale ed
autonomo, nonché di analisi
critica.
Griglie per la valutazione delle prove scritte
Si rimanda alle tabelle pubblicate nel POF.
Criteri di valutazione del credito formativo e scolastico
Per quanto riguarda l’attribuzione del credito formativo, il Consiglio di Classe, sulla base delle
indicazioni scaturite dal P.O.F., ha valutato tutte quelle esperienze maturate al di fuori della scuola e
debitamente documentate, che hanno avuto rilevanza qualitativa per la formazione della persona e per
la crescita civile, sociale e professionale di ciascun allievo. Relativamente ai criteri di valutazione del
credito scolastico, il Consiglio di Classe, in linea con quanto già approvato nel P.O.F., ha tenuto conto
del profitto, dell’assiduità della frequenza, dell’interesse, dell’impegno e della partecipazione alla vita
scolastica e alle attività complementari ed integrative.
Preparazione all'esame di stato e alla terza prova
In preparazione all'Esame di Stato, il Consiglio di Classe ha chiarito con gli studenti sin dall'inizio
dell'anno scolastico le modalità di svolgimento delle prove e, nel corso dell’anno, si sono fatte
esercitazioni relative alle prove degli esami conclusivi, per determinare un’atmosfera di fiducia e di
tranquillità, necessaria per stemperare l’ansia della prova finale.
In particolare sono state presentate tracce ministeriali delle prove d’esame degli anni scolastici
precedenti e si è discusso dei percorsi personali degli esami orali.
Per quanto riguarda la terza prova scritta, nell’arco dell’anno si sono svolte simulazioni sulla tipologia
C e su quella mista che hanno coinvolto quasi tutte le discipline. I migliori risultati si sono ottenuti
con la simulazione a tipologia C (quesiti a risposta multipla per biologia, filosofia, latino e storia
dell'arte) e mista per l'inglese, che viene allegata al presente documento.
La simulazione della terza prova è stata organizzata secondo la tipologia C (quesiti a risposta
multipla) e mista per l'inglese (si allega prova).
Attività programmate nel periodo che va dal 15 maggio al termine delle lezioni
Il Consiglio di Classe ritiene opportuno dedicare quest’ultimo periodo dell’anno scolastico, che va dal
15 maggio al termine delle lezioni, ad attività di riepilogo, di approfondimento e di verifica ed al
completamento dei programmi.
Il presente documento è stato approvato all’unanimità dal Consiglio di Classe con verbale del
13/05/2015.
IL CONSIGLIO DI CLASSE
MATERIA
DOCENTE
RELIGIONE
SICURELLA SABRINA
ITALIANO
PATTI MARIANGELA
LATINO
SPOTO LOREDANA
STORIA
CATALANO CLELIA
FILOSOFIA
GIBELLINA ERNESTO
LINGUA INGLESE
SPINELLO ANGELA MARIA
FISICA
PULLARA LORETTA
MATEMATICA
RICCOBENE ANNAMARIA
SCIENZE
SPOTO CARMELA
STORIA DELL’ARTE
MOSSUTO ROSALIA
ED.FISICA
MICCICHÈ RITA
RAPPRESENTANTI GENITORI
DALIA MARIA CONCETTA
RAPPRESENTANTI ALUNNI
PECORARO GIOVANNI
VENEZIANO BROCCIA CAROLINA
FIRME
SCHEDE INFORMATIVE ANALITICHE
DELLE SINGOLE DISCIPLINE
CONTENUTI DISCIPLINARI E PERCORSI FORMATIVI
RELAZIONE FINALE
Disciplina: Italiano
Anno scolastico: 2014/2015
Docente: Mariangela Patti
Classe: V G
La classe VG si presenta non completamente omogenea sia per i diversi stili cognitivi, sia per
conoscenze, capacità e competenze personali. Alcuni alunni presentano buone o ottime capacità di
assimilazione, di sintesi, di rielaborazione appropriata dei concetti acquisiti, di esposizione chiara e
corretta; dimostrano di aver raggiunto apprezzabili risultati nella conoscenza del pensiero degli autori
studiati, riuscendo a collocarli nel periodo storico in cui sono vissuti e hanno operato.
Un gruppo si è applicato in maniera costante, dimostrando un adeguato impegno ed un interesse
discreto; ha partecipato con interesse e ha mostrato applicazione e zelo riuscendo ad ottenere risultati
apprezzabili; un terzo gruppo, infine, di cui qualcuno a causa di un’applicazione incostante allo studio
e per un impegno saltuario, altri per le lacune di base accumulate nel corso dell’iter scolastico, è
riuscito a raggiungere risultati appena accettabili sia oralmente che nella produzione scritta e incontra
ancora qualche difficoltà espositiva e/o mostra carenze sintattico - grammaticali. Gli alunni hanno
frequentato quasi tutti con regolarità, si sono mostrati disciplinati e corretti nei rapporti interpersonali
e hanno partecipato con interesse al dialogo educativo – didattico, conseguendo nel complesso una
formazione umana e culturale di buon livello.
Nell’azione didattica si è cercato di mettere in atto le proposte cognitive, di tenere conto della lezione
frontale e di individualizzare il più possibile l’insegnamento.
Obiettivi raggiunti









Acquisizione di contenuti, concetti, termini, regole, procedure e metodi in modo consapevole e
concreto
Potenziamento e piena consapevolezza delle capacità elaborative, logiche, critiche ed espressive
Affinamento delle capacità di collegamento
Conoscenza dei contenuti di letteratura previsti dai moduli
Affinamento delle capacità di esposizione dei diversi contenuti letterari
Organizzazione coerente e coesiva dei contenuti acquisiti
Contestualizzazione del testo riconducendolo alla cultura e alla storia in cui si colloca e a cui fa
riferimento attraverso gli stessi elementi tematici e formali
Elaborazione concettuale passando da testi espositivi a testi argomentativi in modo personale ed
autonomo
Affinamento della capacità di analisi dei testi affrontati
Programma svolto entro il 12 Maggio
LETTERATURA
Caratteri generali del Romanticismo
Alessandro Manzoni: La vita; Le opere minori; Il Giansenismo e la Conversione; Il pensiero; Gli Inni
Sacri; Le Tragedie; Il Fermo e Lucia e I Promessi Sposi; Il problema della lingua.
Giacomo Leopardi: La vita; Il pensiero; La poetica del vago e dell’infinito; Lo Zibaldone; I Canti; Le
Canzoni; Gli Idilli; Le Operette morali.
Il Verismo
Giovanni Verga: La vita; I romanzi preveristi; La svolta verista; Poetica e tecnica narrativa; Vita dei
campi; Lo straniamento; Il ciclo dei Vinti; Le teorie di Darwin; I Malavoglia; Le Novelle rusticane;
Per le vie; Cavalleria rusticana; Il Mastro-don Gesualdo;
Il Decadentismo
Gabriele D’Annunzio: La vita; L’esteta e il superuomo; Il Panismo; Il piacere; Il Trionfo della morte;
Le Vergini delle rocce; Le Laudi.
Giovanni Pascoli: La vita; La poetica del fanciullino; Il grande Pascoli decadente; Myricae; I
Poemetti; I Canti di Castelvecchio; L’ultimo Pascoli.
Il Primo Novecento
Italo Svevo: La vita; La cultura di Svevo; I rapporti con il Marxismo e la Psicoanalisi; La lingua. Una
Vita; Senilità; La Coscienza di Zeno.
Educazione linguistica
Approfondimento dell’analisi del testo poetico e narrativo.
Il saggio breve.
ANTOLOGIA
A. Manzoni
Parafrasi e analisi testuale e tematica delle seguenti opere:
Il cinque maggio.
Dalla Lettera sul Romanticismo: L’utile, il vero, l’interessante.
Dall’Adelchi: Coro dell’Atto III; Coro dell’Atto IV.
Da I Promessi Sposi: L’Addio ai monti.
G. Leopardi
Parafrasi e analisi testuale e tematica delle seguenti opere:
Dallo Zibaldone: La Teoria del piacere; Il vago, l’indefinito e le rimembranze della fanciullezza;
Teoria della visione; Teoria del suono.
Dai Canti: L’Infinito; A Silvia; Il sabato del villaggio; Canto notturno di un pastore errante
dell’Asia.
G. Verga
Parafrasi e analisi testuale e tematica delle seguenti opere:
Da L’amante di Gramigna: Impersonalità e regressione.
Da Vita dei campi: Rosso Malpelo.
Da I Malavoglia: I “vinti” e la “fiumana del progresso”; Il vecchio e il giovane: tradizione e rivolta.
Da Vita dei campi: La lupa.
Da Mastro Don Gesualdo: La morte di Gesualdo.
G. D’Annunzio
Parafrasi e analisi testuale e tematica delle seguenti opere:
Da Il Piacere: Un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli ed Elena Muti.
Da Alcyone: La pioggia nel pineto.
G. Pascoli
Parafrasi e analisi testuale e tematica delle seguenti opere:
Da Myricae: Lavandare; X Agosto.
Dai “Canti di Castelvecchio”: Il gelsomino notturno.
I. Svevo
Parafrasi e analisi testuale e tematica delle seguenti opere:
Da La coscienza di Zeno: La morte del padre; La scelta della moglie e l’antagonista.
Divina Commedia: La struttura del Paradiso, lettura, spiegazione e analisi tematica dei Canti I, III
VI, XI, XV.
Programma da svolgere dopo il 15 Maggio
LETTERATURA
L. Pirandello: La vita; La visione del mondo; La poetica dell’umorismo; L’attività teatrale; Novelle
per un anno; Le novelle siciliane; I romanzi: L’esclusa e Il turno; Il fu Mattia Pascal; I vecchi e i
giovani; I quaderni di Serafino Gubbio operatore; Uno, Nessuno e Centomila;
Crepuscolarismo e Futurismo
Ermetismo
Giuseppe Ungaretti: La vita; L’Allegria; Sentimento del tempo; Il dolore e le ultime raccolte.
Salvatore Quasimodo: La vita; Le prime raccolte di versi; I miti della terra e dell’infanzia;
L’evoluzione stilistica e tematica del dopoguerra.
Eugenio Montale: La vita; Ossi di seppia; Il “secondo” Montale: Le Occasioni; Il “terzo” Montale:
La bufera e altro. L’ultimo Montale.
ANTOLOGIA
L. Pirandello
Dalle Novelle per un anno: La trappola; Ciaula scopre la luna; Il treno ha fischiato;
Da Il fu Mattia Pascal: La costruzione della nuova identità e la sua crisi; Lo “strappo nel cielo di
carta” e la “lanterninosofia”.
G. Ungaretti
Da L’Allegria: Il porto sepolto; Veglia; I fiumi; San Martino del Carso; Mattina; Soldati.
S. Quasimodo
Da Acque e terre: Ed è subito sera;
Da Giorno dopo giorno: Alle fronde dei salici;
Da Lirici greci: A me pare uguale agli dei.
E. Montale
Da Ossi di seppia: Meriggiare pallido e assorto; Spesso il male di vivere ho incontrato; I limoni.
Divina Commedia: Lettura, spiegazione e analisi tematica dei Canti XVII e XXXIII.
Libri di testo
Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, Il piacere dei testi voll. IV, opuscolo Giacomo Leopardi, V, VI, Paravia;
Dante Alighieri, Lo dolce lume, a cura di Gianluigi Tornotti, Mondadori.
Metodi e strumenti
Per consentire a tutti gli alunni il raggiungimento degli obiettivi, l’attività didattica è stata impostata
in forma chiara e semplice e sono state attivate pause didattiche che hanno avuto effetti rispondenti
alle aspettative in quei ragazzi che hanno lavorato con impegno e volontà personale. Non sono mancate
anche attività volte al consolidamento e al potenziamento delle abilità. I contenuti sono stati presentati
attraverso lezioni frontali e dialogate. Sono stati offerti input per favorire la discussione collettiva, il
confronto di opinioni e la riflessione sugli argomenti letterari. Lo studio della letteratura si è basato
essenzialmente sulla lettura e sull’analisi di testi tratti dalle opere degli autori studiati. Ci si è serviti
della lettura espressiva, della composizione scritta, di questionari e schede di lavoro, dell’esposizione
orale e delle conversazioni svolte in classe per promuovere la comprensione logica e chiara dei testi e
le capacità di analisi e critiche, di osservazione e descrizione, di espressione e comunicazione. Gli
alunni sono stati abituati a fare le loro osservazioni sui testi letti e ad esprimere il loro parere al fine di
contribuire allo sviluppo delle idee e alla presa di coscienza di sé e degli altri. Per chiarire dubbi e
incertezze e favorire un vantaggioso scambio di conoscenze, si è dato ampio spazio alla correzione
collettiva delle consegne.
Il rapporto di interazione con le famiglie, durante i colloqui periodici ed individuali, ha permesso di
conoscere meglio l’indole, le capacità e i problemi dei singoli alunni, e di rimuovere eventuali ostacoli
al successo scolastico.
Per mediare i contenuti sono stati utilizzati i libri di testo, il giornale, fotocopie, schede di lavoro e
mezzi audiovisivi.
Verifica e valutazione
Gli alunni sono stati valutati attraverso verifiche scritte e orali, brevi e frequenti interrogazioni dal
posto, colloqui informali e l’osservazione sistematica del loro comportamento. Le verifiche scritte in
classe (testo argomentativo, articolo di giornale, saggio breve, questionari e analisi del testo) sono
state effettuate alla fine di ogni fase significativa di apprendimento e predisposte coerentemente con
il lavoro svolto in classe. Per la valutazione si è tenuto conto dei progressi rispetto alla situazione d i
partenza, dell’interesse, dell’impegno, delle capacità di esposizione, della conoscenza dei contenuti e
delle condizioni che hanno ostacolato o favorito il processo educativo.
FAVARA 13/05/2015
GLI ALUNNI
L’INSEGNANTE
Prof.ssa Mariangela Patti
Relazione didattica finale di Latino
Classe V sez. G
a.s. 2014/2015
Insegnante Prof.ssa Loredana Spoto
Il programma di latino svolto durante l’anno ha tenuto conto di una tematica (l’intellettuale e il potere)
che è possibile attualizzare e confrontare con la realtà odierna: il percorso ha destato interesse nella
maggior parte degli alunni che hanno spesso avuto la possibilità di esprimere il loro parere sugli autori
studiati e sulle loro opere, effettuando spesso confronti con l’attualità. Solo alcuni, tuttavia, si sono
effettivamente distinti grazie ad una partecipazione particolarmente attiva.
Allo studio della letteratura è stata affiancata la lettura di alcuni testi (in latino o in traduzione) scelti,
nella maggior parte dei casi, tenendo presente il percorso, come da programmazione.
Il monte delle ore previsto all’inizio dell’a.s. è stato tutto sommato rispettato, tuttavia si deve segnalare
la perdita di alcune lezioni a causa dello svolgimento di altre attività (assemblee di classe e d’istituto,
attività extracurriculari). Nonostante ciò è stato possibile raggiungere gli obiettivi prefissati con la
programmazione iniziale, tenendo comunque sempre conto dei diversi livelli di partenza dei
componenti della classe.
Gli alunni nel complesso conoscono gli autori fondamentali della letteratura latina, il periodo storico
preso in esame, le opere degli autori e ne sanno riconoscere il genere di appartenenza, sanno attuare
confronti tra gli autori e le opere e li sanno collocare nel periodo storico di riferimento.
E’necessario tuttavia precisare che all’interno della classe sono presenti diversi livelli di preparazione:
un primo gruppo di alunni si è mostrato attento al dialogo educativo, partecipe e ha raggiunto una
buona preparazione complessiva; un secondo gruppo è riuscito a raggiungere un discreto livello di
preparazione anche grazie alla sollecitazione dell’insegnante, infine, un ultimo gruppo ha manifestato
maggiori difficoltà nell’apprendimento dei saperi essenziali della disciplina. Le capacità traduttive,
inoltre, non si mostrano uniformi per tutti i componenti del gruppo classe. Solo pochi dimostrano una
discreta capacità di traduzione, per la maggior parte, infatti, l’analisi del testo in lingua deve essere
opportunamente guidato dall’insegnante.
Per la valutazione sono state utilizzate sia verifiche orali che scritte. Per queste ultime le tipologie
utilizzate sono state diverse: traduzioni dal latino, analisi del testo (sia poetico che narrativo). Si è
tenuto conto non solo del profitto, ma anche del livello di partenza, della partecipazione e della
costanza nello studio.
A disposizione della commissione sono depositate in segreteria tutte le prove scritte a cui gli alunni
sono stati sottoposti.
LIBRO DI TESTO: G. GARBARINO, L. PASQUARIELLO, LATINA 3, DALLA PRIMA
ETA’ IMPERIALE AI REGNI ROMANI-BARBARICI, ED. PARAVIA
CONTENUTI:
 Il periodo culturale e la produzione letteraria durante l’impero della dinastia giulio-claudia (14
d.C. – 68 d.C.). La fine della libertà dell’intellettuale.
 Fedro: la vita, l’attività letteraria e le favole, il genere favolistico, il rapporto col potere.
(TESTI: prologo del I libro; I, 1; I, 15; IV, 3. ital.)
 Seneca: la vita e l’illusoria possibilità di collaborazione tra intellettuale e potere. I Dialogi e la
filosofia senecana. Le lettere a Lucilio. Il teatro di Seneca e la rappresentazione delle passioni,
l’ Apokolokyntosis. Lo stile delle opere senecane. (TESTI: La galleria degli occupati dal de
brevitate vitae 12, 1-7;13,1-3 ital; De vita beata cap.XVI ital; Epistulae ad Lucilium 1, 1-2 lat;
3-5 lat; Epistulae ad Lucilium 47, 1-2 lat. 3-4 ital)
 Lucano: la vita e il rapporto con Nerone. Il Bellum civile, la rivoluzione del genere epico e il
modello virgiliano; i protagonisti dell’opera e lo stile. (TESTI: il Proemio I,vv 1-30 ital.)
 Petronio: la vita e la satira della società neroniana nel Satyricon. Le ipotesi sul Satyricon e sul
suo autore: il genere dell’opera, la vicenda, lo stile. I temi dell’opera: l’ossessione della morte
e del tempo. (TESTI: Satyricon: trimalchine entra in scena, parr.32-33 it. La matrona di Efeso
it.)
L’età dei Flavi
 Marziale: la vita, la formazione, la poetica e le opere.
 Quintiliano: la vita, la carriera e l’Institutio oratoria. Gli elementi fondamentali
dell’educazione nella latinità. (TESTI: l’Institutio oratoria, Il giudizio su Cicerone X, 105112; X,1,125-131ital.)
 Plinio il Vecchio: la Naturalis Historia e il metodo scientifico nella latinità. La concezione
della natura in Plinio.
L’età di Traiano
 Giovenale: il poeta satirico e l’indignatio, la critica della società contemporanea, la lingua e lo
stile delle satire.
 Tacito: la vita e la formazione. L’Agricola e la Germania. Il Dialogus de oratoribus. Le
Historiae e gli Annales: i modelli storiografici, la concezione e la prassi storiografica. La lingua
e lo stile di Tacito. (TESTI: Agricola: il discorso di Calgaco, ital. Annales: Nerone e l’incendio
di Roma XV, 38-39, ital; La persecuzione dei cristiani, XV, 44, 2-5, ital.)
Entro la fine dell’a. s. si prevede di affrontare lo studio dei seguenti autori: Apuleio, Sant’Agostino di
cui si leggerà il testo “L’amore per Dio” X, 27,38 in lingua originale.
OBIETTIVI DISCIPLINARI RAGGIUNTI:
Conoscenze: gli alunni hanno sviluppato un’approfondita conoscenza dei periodi storici, culturali e
letterari studiati, della poetica degli autori e delle caratteristiche fondamentali delle loro opere; nel
complesso sufficiente la conoscenza della lingua latina.
Competenze: gli alunni sono in grado di collocare nel tempo e nello spazio i principali fenomeni
culturali e letterari delle epoche considerate; sono capaci di riconoscere strutture e temi dei diversi
generi letterari, sanno collocare le opere all’interno del genere letterario di appartenenza, sono in grado
di leggere e tradurre testi semplici in lingua latina.
Capacità: gli alunni hanno raggiunto discrete capacità di stabilire legami tra i periodi storici, le
correnti letterarie studiate e gli autori dello stesso periodo; sono capaci di contestualizzare un testo in
relazione al periodo storico, alla corrente letteraria e alla poetica dell’autore; sanno operare confronti
tra correnti, autori e testi.
METODOLOGIA: lezione frontale, lavoro di gruppo, problem solving, feed-back.
MEZZI E STRUMENTI: libri di testo, testi di approfondimento consigliati, fotocopie.
CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE: le verifiche sono state sia scritte che orali. Per la
valutazione sono stati utilizzati i seguenti criteri: conoscenza degli argomenti, partecipazione alle
attività didattiche proposte, impegno e metodo di studio, interesse per la disciplina, capacità di
contestualizzazione e attualizzazione, capacità di attuare collegamenti tra eventi letterari, storici e
sociali, capacità di traduzione.
TIPOLOGIE DELLE PROVE: versioni, analisi del testo, quesiti a risposta aperta, verifiche orali.
FAVARA 13/05/2015
GLI ALUNNI
L’INSEGNANTE
Prof.ssa Loredana Spoto
RELAZIONE FINALE
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
CLASSE V G
A.S. 2014-2015
INSEGNANTE: Angela Maria Spinello
ANALISI DELLA CLASSE
La classe V G formata da 22 alunni, ha frequentato regolarmente le lezioni. La disponibilità al dialogo
educativo è stata mediamente costante anche se, per una parte della classe, non é stata supportata da
un adeguato metodo di studio che si è rivelato essenzialmente mnemonico. Inoltre, alcuni alunni, dalle
fragili competenze di base, evidenziano incertezze nell’espressione orale che non risulta sostenuta da
un adeguato bagaglio lessicale.
Si è perseguito l’obiettivo di consolidare le capacità linguistiche acquisite precedentemente sia a
livello della comunicazione orale che della produzione scritta tramite riferimenti ai contenuti
linguistici di base e tramite esercitazioni, nonché l’obiettivo di potenziare attraverso studio della
letteratura le capacità interpretative, estetiche e critiche, mediante la lettura e l’analisi di testi letterari.
Proporzionalmente all’attenzione, all’impegno e alla partecipazione, il livello di competenza raggiunto
può definirsi più che sufficiente. Si distinguono comunque all’interno della classe alcuni alunni che,
sia per le buone capacità, che per l’impegno profuso, hanno acquisito buone e in qualche caso ottime
competenze e conoscenze. La maggior parte degli alunni, in possesso di sufficienti capacità critiche,
ha acquisito in linea di massima un livello di competenza comunicativa e conoscenza dei contenuti
sufficiente; altri infine, a causa di una debole preparazione di base e di un impegno poco costante,
evidenziano incerte competenze e una essenziale conoscenza dei contenuti disciplinari.
La classe, nel mese di gennaio 2015, ha assistito alla rappresentazione della commedia in lingua
inglese “An Ideal Husband” di O. Wilde a cura della associazione teatrale “Palketto Stage” e si é
dimostrata partecipe alle iniziative progettuali della scuola. Il comportamento degli alunni é stato
corretto e i rapporti tra alunni e docente sempre rispettosi e cordiali.
L’insegnante ha seguito la classe a partire dal primo anno del corso di studi.
CONOSCENZE
La maggior parte degli alunni conosce:
 gli autori e i testi più rappresentativi dell’ottocento e della prima metà del novecento e il
relativo contesto storico, economico, sociale e culturale;

il contenuto dei testi affrontati, del genere letterario a cui appartengono, delle loro
caratteristiche formali;
COMPETENZE
La maggior parte degli alunni sa:
 riconoscere i generi testuali e le loro caratteristiche strutturali, con particolare riferimento
al testo letterario;
 comprendere e interpretare i testi letterari, analizzandoli e collocandoli nel contesto
storico-culturale;
 individuare all’interno dell’analisi testuale, eventuali linee di evoluzione storicoletteraria, per quanto riguarda il periodo che va dall’ottocento alla prima metà del
novecento.
CAPACITÀ
La maggior parte degli alunni è in grado di:
 operare collegamenti tra i vari autori cogliendone le similitudini e le differenze degli stessi;
 motivare le proprie preferenze e il proprio giudizio estetico;

produrre in maniera personale brevi riassunti.
METODOLOGIA
I contenuti disciplinari sono stati svolti in classe per mezzo di lezioni frontali e guidate su unità
didattiche riguardanti l’ambito letterario/culturale oltre che quello linguistico, come previsto
dai libri di testo, dando rilevanza all’analisi delle opere letterarie prese in esame, in rapporto
alle tematiche degli autori.
VALUTAZIONE
I criteri di valutazione hanno tenuto conto dei seguenti parametri:
1. abilità orali: pronuncia, scorrevolezza, correttezza formale e contenuti;
2. abilità scritte: correttezza formale, coerenza e coesione testuale e contenuti.
PROGRAMMA DI INGLESE SVOLTO FINO AL 12 MAGGIO 2015
Modulo 1: - The Romantic Age
Unità didattica 1- The Romantic Movement in Europe ; English Romanticism
Unità didattica 2- Literary Production: W. Wordsworth: “Daffodils”, “The Solitary Reaper”
Unità didattica 3- S. T. Coleridge: “The Rime of the Ancient Mariner”
Modulo 2 - The Victorian Age
Unità Didattica1 - The Early Victorian Age; The later Years of Queen Victoria’s Reign.
Unità Didattica 2 – The Victorian Compromise.
Unità Didattica 3- The Victorian Novel.
Unità Didattica 4 – Charles Dickens - Text analysis: “ I Want Some More “ from “ Oliver Twist”
Unità Didattica 5 – Aestheticism and Decadence: Literary Context
Oscar Wilde - Text analysis: An extract from “The Picture of Dorian Gray “
Modulo 3 - The Modern Age
Unità Didattica 1 – The Edwardian Age;
Unità Didattica 2- The Age of Anxiety; the Modern Novel.
Unità Didattica 3 - James Joyce - “Eveline“ from “Dubliners“
Unità Didattica 4 - Virginia Woolf - “ Mrs. Dalloway“
Unità Didattica 5 - The Theatre of the Absurd : Samuel Beckett
“Waiting for Godot“
PROGRAMMA DA SVOLGERE DOPO IL 16 MAGGIO 2015
Unità Didattica 6 - Literary Context: The Angry Young Man
John Osborne: An Extract from “Look Back in Anger”
Unità Didattica 7- The Beat Generation: Jack Kerouac: “On the Road”
FAVARA 13/05/2015
GLI ALUNNI
La Docente
Prof.ssa Angela Maria Spinello
STORIA
Classe: VG
A.S. 2014-2015
Docente: Catalano Clelia
Giudizio generale della classe
La classe è composta da allievi motivati allo studio e in possesso, nella quasi generalità, di adeguate
conoscenze, competenze e capacità. Nel corso dell’anno gli alunni, in virtù dell’interesse per la
disciplina e di un graduale processo di crescita culturale, hanno maturato una particolare disposizione
al dialogo e al confronto; il gruppo si è così consolidato in un clima di fattiva collaborazione e di
reciproca fiducia. L’attività didattica è stata sempre favorita da una partecipazione attenta e vivace,
quasi tutti gli allievi hanno saputo affinare le loro capacità critiche e di elaborazione personale, grazie
ad un impegno generalmente costante. Si evidenzia un gruppo di alunni che mostra interesse,
partecipazione, attenzione e costanza nella disciplina ottenendo ottimi risultati, un secondo gruppo si
attesta su livelli discreti e solo pochi alunni hanno raggiunto un livello sufficiente.
• Obiettivi formativi raggiunti
In relazione alla programmazione curriculare si è cercato di conseguire i seguenti obiettivi formativi
disciplinari, in termini di conoscenze, competenze, capacità e abilità:
o conoscenza dei principali eventi, sviluppi e trasformazioni della storia europea e italiana nel
quadro della storia mondiale, come dimensione significativa per comprendere le radici del
presente attraverso la discussione critica e il confronto tra una varietà di prospettive e
interpretazioni.
o sapere utilizzare in modo adeguato il lessico e le categorie interpretative proprie della
disciplina.
o capacità di collocare gli eventi e i processi storici secondo le corrette coordinate spaziotemporali, in modo sia diacronico che sincronico, e di coglierne la temporalità, lo sviluppo
dinamico, le interazioni e correlazioni, gli elementi di affinità/continuità e di
diversità/discontinuità.
o capacità di accostarsi in modo critico alle fonti e alle interpretazioni storiografiche.
o capacità di effettuare e sviluppare collegamenti interdisciplinari, nell’ambito di un’articolata e
organica cultura pluridisciplinare.
Gli obiettivi formativi disciplinari sono stati pianificati con riferimento alle linee programmatiche
indicate dal Ministero, quali obiettivi fondamentali dell’istruzione scolastica liceale.
• Strategie adottate per il conseguimento degli obiettivi formativi prefissati
Per conseguire gli obiettivi prefissati e ottenere migliori risultati nel processo di apprendimento
degli allievi, si sono seguite le seguenti strategie: si è mantenuta la trasparenza nella programmazione
e nei criteri di valutazione; ci si atterrà ai criteri della continuità e dell’orientamento; si è organizzato
il curricolo in modo flessibile, considerando la classe come un’entità dinamica; sono state tenute sotto
controllo e sono state valutate costantemente le strategie didattiche per verificarne l’efficacia; l’attività
didattica è stata organizzata in modo modulare; si è favorita la partecipazione attiva degli alunni al
dialogo formativo ed è stata costantemente incoraggiata la fiducia nelle loro possibilità; si è tenuto
debitamente conto degli stili di apprendimento dei vari studenti; è stato favorito lo sviluppo delle
potenzialità degli alunni; gli studenti sono stati costantemente invitati alla riflessione, alla ricerca e al
confronto dialogico e costruttivo.
• Contenuti didattici disciplinari
L’impostazione, le linee contenutistiche, l’articolazione e la scansione temporale del percorso
programmatico sono opportunamente configurate e calibrate con costante riferimento alla particolare
fisionomia della classe come entità dinamica, all’evoluzione dei processi formativi e agli effettivi ritmi
di apprendimento manifestati dagli alunni nel corso dell’anno scolastico, alle problematiche e
potenzialità riscontrate nella classe. . Il piano di lavoro ha tenuto altresì in considerazione la ripresa
sintetica del programma disciplinare svolto dalla classe nel precedente percorso scolastico(*)
nell’ottica di una continuità e di un’organicità di fondo della programmazione e della formazione
scolastica nella sua globalità.
Il piano di lavoro, svoltosi in 34 ore, ha subito un notevole rallentamento del programma
soprattutto nel mese di febbraio (dove sono state svolte solo 2 ore di lezione). Spesso la classe era
impegnata ad eventi, convegni ed altre attività. L’insegnante, pertanto, si prefigge di completare nelle
lezioni successive, la spiegazione della Seconda Guerra Mondiale come ultimo argomento da
acquisire.(**)
Relativamente ai contenuti disciplinari, il curricolo, inteso come strumento flessibile, nelle sue
linee generali è stato strutturato come segue:
Il piano di lavoro ha tenuto altresì in considerazione la ripresa sintetica del programma
disciplinare svolto dalla classe nel precedente percorso scolastico(*) nell’ottica di una continuità e di
un’organicità di fondo della programmazione e della formazione scolastica nella sua globalità.
(*) Il Risorgimento
(*) Le guerre d’indipendenza
(*) La politica di Cavour
(*) L’Unità d’Italia
(*) La seconda rivoluzione industriale
1. Economia, comunicazione e società di massa.
1.1. Scienza e tecnologia e nuova società di massa.
1.2. L’estensione del diritto di voto fino al raggiungimento del suffragio universale
1.3. Lo sviluppo dei partiti politici
1.4. La Seconda internazionale
1.5. La Belle époque
2. L’Italia di Giolitti.
2.1. La politica interna ed estera
2.2. I problemi del Mezzogiorno
2.3. La Guerra in Libia
3. Le origini e lo scoppio della grande guerra..
3.1. Dalla guerra di movimento allo stallo delle trincee
3.2. Interventismo e neutralismo: l’Italia in guerra
3.3. Il blocco navale britannico e l’arma sottomarina tedesca
3.4. Il 1917 l’anno della svolta: la rivoluzione di febbraio, l’entrata in guerra degli Stati Uniti, la rotta
di Caporetto
3.5. L’ultimo anno di guerra: la rivoluzione di ottobre, la Russia esce dalla guerra
3.6.La conferenza di Parigi e i trattati di pace
4. Il Comunismo in Russia tra Lenin e Stalin.
4.1. La guerra civile russa
4.2. Il comunismo di guerra, la Nep
4.3. Stalin conquista il potere
4.4. La collettivizzazione delle campagne e i piani quinquennali
4.5. Le Grandi purghe e i 3 processi di Mosca
5. Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo.
5.1. Crisi economica e sociale: scioperi e tumulti
5.2. Crisi istituzionale: partiti di massa e governabilità
5.3. I fasci italiani di combattimento
5.4. Da Giolitti a Facta
5.5. La marcia su Roma
5.6. Dall’assassinio di Matteotti alle leggi fascistissime
5.7. Il plebiscito del 1929
5.8. Il fascismo e lavoratori, giovani e donne
5.9. Il concordato e i rapporti tra stato e chiesa
5.10. La politica economica del regime e la battaglia per la “Quota 90”
5.11.Le opere pubbliche e la riforma Gentile, il controllo dei media
5.12.La guerra di Etiopia.
5.13.L’asse Roma Berlino, le leggi razziali, l’antisemitismo.
6. Hitler e il regime nazionalsocialista
6.1. Da Weimar a Hitler
6.2.Il Terzo Reich e il Nazismo
6.3. La persecuzione degli ebrei.
7. La Seconda Guerra Mondiale (**)
7.1. Una nuova guerra-lampo
7.2. Gli aggressori verso la disfatta
7.3. La guerra in Italia
7.4. La resa della Germania e del Giappone
* Questa U. D. sarà completata dopo il 15 maggio.
• Metodologie didattiche
Nel dialogo formativo sono state adottate le seguenti metodologie didattiche adottate, per favorire
il processo di apprendimento e valorizzare le capacità degli studenti:
o discussioni guidate;
o lezioni frontali;
o fruizione di vari materiali d’interesse didattico;
• Strumenti di lavoro
Come strumento basilare di lavoro è stato utilizzato il libro di testo :Z.Ciuffoletti U.Baldocchi
S.Bucciarelli S.Sodi, Dentro la storia. Dalla belle époque alla seconda guerra mondiale VOL.3(tomoA
e B),G.D’Anna –Firenze 2011.
All’occorrenza sono stati anche selezionati dal docente e distribuiti agli studenti altri materiali
didattici integrativi.
• Verifiche e valutazioni
Nella valutazione periodica e finale del profitto degli alunni, sono stati presi debitamente in
considerazione altri fattori rilevanti, quali l’osservazione sistematica del modo di partecipazione degli
studenti al dialogo formativo nel corso dell’anno scolastico, la situazione di partenza, il metodo di
studio, l’impegno e l’interesse manifestati, i sistemi di apprendimento, gli atteggiamenti e gli stili
cognitivi individuali, la progressione dell’apprendimento e del profitto maturato nel corso dell’anno
scolastico.
Le verifiche quadrimestrali, volte ad accertare il profitto progressivamente maturato dagli
studenti e il livello del conseguimento degli obiettivi formativi programmati, sono anche servite, oltre
che a seguire i processi di apprendimento di ciascuno studente, anche a valutare in itinere lo
svolgimento dell’attività didattica programmata e a controllarne l’efficacia, e hanno permesso di
apportare opportune modifiche qualitative e quantitative alle strategie del dialogo educativo, ai
contenuti e all’impostazione metodologica della programmazione disciplinare annuale.
FAVARA 13/05/2015
L’INSEGNANTE
Prof.ssa Clelia Catalano
GLI ALUNNI
CONSUNTIVO DI FILOSOFIA
Docente: prof. Ernesto Gibellina
A.s. 2014/2015
Classe VG
La classe, composta da ventidue alunni, quattordici ragazze e otto ragazzi di cui uno trasferito da altra
sezione alla fine di ottobre, ha mostrato un discreto interesse per la materia, riuscendo ad ottenere nel
complesso un livello soddisfacente. La classe, inizialmente, ha mostrato difficoltà nella capacità di
analisi e di collegamento dei concetti filosofici legati al criticismo e all'idealismo, ma soprattutto
durante il primo quadrimestre si sono evidenziati notevoli progressi per almeno due terzi dei discenti,
nonostante le frequenti interruzioni della didattica a causa dei numerosi impegni scolastici legati a
orientamento universitario, conferenze e progetti vari. Solo alcuni alunni hanno stentato nello
sviluppare le competenze necessarie, raggiungendo comunque un livello sufficiente. Saper riconoscere
i problemi filosofici e saper esprimersi in modo pertinente utilizzando il lessico caratteristico della
tradizione filosofica, comprendere gli aspetti sincronici e diacronici nello studio del pensiero umano,
nonché saper individuare i problemi da cui partono le diverse teorie filosofiche sono obiettivi raggiunti
in quasi tutti gli alunni.
Gli obiettivi sono stati quindi raggiunti in modo discreto nel complesso, soprattutto per quanto
concerne il ripercorrere le interazioni tra i singoli soggetti e le realtà collettive.
Un terzo circa della classe si è attestata su buoni livelli di apprendimento.
Il rapporto col docente può adesso definirsi positivo con la totalità dei discenti sia dal punto di vista
strettamente professionale sia da quello più specificamente umano e personale. Anche dal punto di
vista delle relazioni tra compagni si può affermare che il grado di coesione sia da considerarsi positivo.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi specifici, in
termini di:
CONOSCENZA




Conoscenza del pensiero filosofico e degli ambiti problematici relativi all’ '800 e al '900.
Conoscenza dei concetti chiave e dei termini del lessico specifico della disciplina
Conoscenza dei riferimenti cronologici fondamentali
Conoscenza dei i nuclei concettuali del pensiero dei vari autori, movimenti, aree tematiche.
COMPETENZE – CAPACITA’

Utilizzo adeguato del linguaggio specifico della disciplina.

Saper individuare gli slittamenti di significato che subiscono i concetti filosofici passando da
un conteso ad un altro.

Saper inquadrare le singole conoscenze nel complesso del pensiero dell’autore.

Saper riconoscere, al di là della diversità delle risposte, la persistenza dello stesso problema in
due o più autori.

Individuazione di analogie e differenze

Rielaborazione in sintesi coerenti e logicamente articolate

Approfondimento autonomo ed esercizio allo spirito critico

Sapere ascoltare e dialogare.

Sapere esprimere riflessioni personali anche su aspetti della realtà contemporanea attraverso
adeguate argomentazioni

Saper far convergere e trasferire in altri ambiti conoscenze e competenze acquisite
ORIENTAMENTI METODOLOGICI E STRUMENTI
Critico –problematica è stata l’impostazione generale.
Il costante invito al dialogo e alla riflessione hanno costituito i momenti fondamentali delle lezioni,
finalizzate alla crescita culturale e psicologica dell’alunno e quindi al suo successo formativo.
In particolare la lezione frontale è stata arricchita da attualizzazioni costanti delle tematiche trattate.
Tutto questo ha permesso di raggiungere un’ adeguata capacità comunicativa e anche critica.
In particolare lo studio della Filosofia ha voluto orientare verso la formazione di competenze,
educazione logica, argomentativa ed etica, piuttosto che verso un approccio enciclopedico. E’ stata
privilegiata l’ottica della comunicazione in funzione sia dell’ascolto del pensiero dei classici, sia
dell’attualizzazione del dialogo filosofico.
La lezione frontale si è alternata ad attività di discussione guidata. Sono stati organizzati lavori di
gruppo per favorire l’interazione e lo scambio reciproco tra gli allievi. Si è ritenuto opportuno
informare i discenti sui contenuti e sugli obiettivi da conseguire, in modo da focalizzare l’attenzione
sui concetti significativi.
MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo : libro di testo: La Vergata – Trabattoni Filosofia cultura e cittadinanza Ed. la nuova
Italia Fotocopie integrative - Utilizzo di internet per attività di ricerca (in particolare il sito www.iisf.it
riguardo la filosofia hegeliana)
VERIFICA E VALUTAZIONE
Verifiche orali
La valutazione ha tenuto in debito conto i livelli di partenza, l’impegno profuso e i risultati
raggiunti.
CONTENUTI
KANT
- L’itinerario spirituale negli scritti pre-critici
- La “grande luce” del 1769 e la genesi del Criticismo kantiano
- Il criticismo come “filosofia del limite”
- Il problema della conoscenza nella Critica della Ragion Pura
- I Giudizi della scienza
- La rivoluzione copernicana
- Il concetto di trascendentale
- La struttura della Critica della ragion Pura:
- L’estetica trascendentale e le forme a priori della conoscenza sensibile
- L’analitica trascendentale e le forme a priori della conoscenza intellettiva
- L’analitica dei principi: lo schematismo trascendentale
- La dialettica trascendentale: la critica delle idee metafisiche
Il problema della ragione nella “Critica della ragion pratica”:
Realtà e assolutezza della legge morale- La categoricità dell’imperativo morale -Le tre formule
dell’imperativo categorico- La libertà come condizione e fondamento della legge morale- Il principio
dell’autonomia morale e il suo significato- Il rigorismo etico ( distinzione tra moralità e legalità)- Il
bene morale e la sua dimensione universale- I postulati e il primato della ragion pratica
La 'Critica del Giudizio'
GLI EPIGONI DI KANT: HAMANN, JACOBI, REINHOLD, SCHULZE, MAIMON
L’IDEALISMO CLASSICO TEDESCO
FICHTE
-
Dal criticismo all’idealismo etico
I tre principi della Dottrina della scienza
La profonda unità di teoria e prassi
Morale, diritto, Stato
SCHELLING
La filosofia della natura
Idealismo estetico
La filosofia dell’identità
L’ultimo Schelling e la filosofia positiva
HEGEL
Caratteri della filosofia hegeliana
L’Assoluto e la dialettica
Le principali “figure” della Fenomenologia
La “Coscienza”: dalla certezza sensibile all’intelletto
L’“Autocoscienza”: dall’individuo all’intersoggettività
Il problema del riconoscimento e la dialettica servo-padrone
La “Ragione” come sintesi di verità e soggetto
Trattazione sintetica di “Spirito”, “Religione” e “Sapere assoluto”
FILOSOFIA E SCIENZE NEL SISTEMA
La filosofia come conoscenza concettuale dell’Assoluto
Scienze filosofiche e scienze empiriche
Il sistema delle scienze filosofiche
Logica
Coincidenza di logica e ontologia
I tempi e i momenti della logica dialettica
La prima triade dialettica: Essere, Nulla e Divenire
Filosofia della Natura
Filosofia dello Spirito
Spirito soggettivo: Antropologia – Fenomenologia - Psicologia
Spirito oggettivo: diritto, moralità ed eticità
La concezione dello Stato e della libertà
La concezione della Storia
Spirito assoluto: arte, religione e filosofia
SCHOPENHAUER
IL MONDO COME VOLONTÀ E RAPPRESENTAZIONE
La distinzione tra fenomeno e noumeno in Kant e Schopenhauer
Il mondo come rappresentazione
La struttura della rappresentazione
Le forme a priori dell’intelletto: spazio, tempo e causalità
Il mondo come volontà
Il corpo come chiave d’accesso alla realtà noumenica
I caratteri della volontà
I gradi di oggettivazione della volontà: idee e individui
VITA, DOLORE E LIBERAZIONE
Il rapporto tra vita, desiderio e dolore
Il piacere come momentanea cessazione del dolore e la noia
L’arte e la contemplazione disinteressata come breve incantesimo
L’etica della giustizia e della compassione
Il fondamento empatico e non razionale dell’etica in Schopenhauer
L’ascesi e la negazione dell’esistenza corporea
KIERKEGAARD
Il singolo e l’esistenza
La critica della filosofia hegeliana
Aut-aut e la libertà della scelta
La vita estetica
La Vita etica
L’assurdo e il paradosso della fede
L’angoscia e la libertà dell’uomo
La disperazione come condizione esistenziale dell’uomo
L’accettazione del paradosso e la decisione eterna
Cristo come segno di contraddizione
CARATTERI GENERALI DEL POSITIVISMO
COMTE
I tre stadi dell’umanità
L’organizzazione delle scienze
La sociologia come scienza culminante
DESTRA E SINISTRA HEGELIANA: CARATTERI GENERALI
FEUERBACH
L’origine psicologica della religione
La religione come alienazione dei desideri umani
Superiorità dei sensi sulla ragione
La filosofia dell’avvenire
MARX
L’analisi critico-dialettica della società
La critica a Hegel e il rovesciamento della dialettica: dall’Idea alla realtà storico-materiale
La funzione pratico-rivoluzionaria della filosofia
ALIENAZIONE E LAVORO
Il concetto di “alienazione” in Hegel - Marx - Feuerbach
Il concetto di “lavoro” come processo di emancipazione e sfruttamento in Hegel e Marx
L’alienazione dell’operaio nel lavoro: rispetto al prodotto, all’attività, alla sua essenza e al rapporto con
l’altro
La proprietà privata dei mezzi di produzione come radice ultima dello sfruttamento
ANALISI DELL’ECONOMIA CAPITALISTA
La critica all’economia politica classica: il sistema economico non è naturale ma storicamente
determinato
La merce: valore d’uso e valore di scambio
I cicli produttivi: Merce-Denaro-Merce e Denaro-Merce-Denaro
Il lavoro come merce e il suo valore
L’origine del plusvalore nel pluslavoro
Capitale costante, capitale variabile e sviluppo tecnologico
Le contraddizioni interne al capitalismo: le crisi di sovrapproduzione
MATERIALISMO STORICO E ANALISI DELL’IDEOLOGIA
Significato del termine “materialismo storico”
Il rapporto tra vita e coscienza
Struttura e sovrastruttura
L’ideologia come rappresentazione rovesciata della realtà funzionale alle classi dominanti
La religione come oppio dei popoli
LA STORIA COME LOTTA DI CLASSE E IL COMUNISMO
La lotta di classe come motore dialettico della storia
La contraddizione tra rapporti di produzione e forze di produzione
Il ruolo rivoluzionario della borghesia e la nascita della società moderna
La contrapposizione tra borghesia e proletariato nella società contemporanea
La dittatura del proletariato come fase di transizione
LA CRISI DELLE CERTEZZE NELLA SCIENZA E NELLA FILOSOFIA
FREUD
La scoperta dell’inconscio e la destrutturazione psichica dell’io
UNA RIVOLUZIONE ANTROPOLOGICA
Dagli studi sull’isteria alla scoperta dell’inconscio
La scoperta della sessualità infantile
La struttura della personalità
La psicoanalisi e il sogno
Il disagio della civiltà
NIETZSCHE (in corso di trattazione)
Arte e filosofia: la concezione tragica
Il prospettivismo e la concezione della storia
La fase illuministica
Le parole chiave della filosofia di Nietzsche
La critica della morale e della religione
Favara, 13/05/2015
GLI ALUNNI
Il docente
Prof. Ernesto Gibellina
LICEO STATALE “ M.L.KING ”
FAVARA
Classe: VG
Materia:
MATEMATICA
Docente:
Riccobene Anna Maria
Libro di testo: Bergamini, Trifone, Barozzi – Matematica.blu 2.0 –vol.5 – Zanichelli
Ore settimanali previste: QUATTRO
Situazione della classe: La classe, composta da ventidue allievi, non presenta problemi disciplinari,
in quanto tutti si mostrano sensibili ai richiami dell’insegnante e motivati verso atteggiamenti
comportamentali più consoni all’ambiente scolastico.
La frequenza, nel corso dell’anno scolastico, è stata regolare, costante l’interesse per gli argomenti
proposti, anche se non tutti si sono impegnati con continuità nello studio domestico.
Continuamente esortati dal docente, quasi tutti hanno lavorato in classe con entusiasmo e voglia di
apprendere.
Il metodo di studio, per buona parte di essa, è essenzialmente mnemonico, per cui si evidenzia una
debole capacità espressiva dovuta anche al possesso di un esiguo bagaglio lessicale.
Solo pochi alunni sono in grado di eseguire agevolmente ed autonomamente le consegne; molti, grazie
ad una maggiore applicazione nello studio, hanno acquisito maggiore sicurezza ed autonomia;
qualcuno, però, non è ancora riuscito a prolungare sufficientemente i tempi di concentrazione, di
riflessione e di attenzione ed evidenzia carenze pregresse che non gli hanno permesso di seguire
agevolmente gli argomenti particolarmente impegnativi. Alla fine, comunque, tutti sono riusciti a
conseguire almeno gli obiettivi minimi programmati.
Durante il corrente anno scolastico alcuni alunni sono stati impegnati nelle “Olimpiadi di Matematica”
e una di essi, avendo superato le selezioni d’Istituto ha partecipato alle fasi provinciali del progetto.
Tutta la classe, il 25 Febbraio ha affrontato la prima simulazione della seconda prova di Matematica
per gli Esami di Stato proposta dal MIUR e il 22 Aprile quasi tutti hanno sostenuto le prove riguardanti
l’ indagine internazionale TIMSS ADVANCED (Trends in International Mathematics and Science
Study), promossa dalla IEA (l’INVALSI ha individuato tra le scuole campionate il nostro Istituto per
rappresentare l’Italia in questo progetto internazionale, e, per la rilevazione sono state selezionate
casualmente dall’INVALSI tre classi quinte del Liceo Scientifico, tra cui anche la V G).
Oltre ai contenuti specifici della disciplina si è cercato sempre di offrire agli alunni dei modelli
comportamentali, basati sul reciproco rispetto e sul confronto democratico delle idee, da sottoporre al
vaglio del loro autonomo giudizio critico.
Obiettivi raggiunti: Gli allievi hanno raggiunto in generale gli obiettivi programmati in modo
adeguato ai prerequisiti posseduti e alla capacità e alla volontà di migliorarsi e di superare, con l’aiuto
dell’insegnante, le difficoltà che via via hanno incontrato.
In particolare, per le
Conoscenze: La classe ha raggiunto in media una conoscenza pienamente sufficiente dei contenuti.
Capacità: Non tutti hanno sviluppato le capacità di astrazione e di formalizzazione e solo pochi sono
in grado di riesaminare criticamente i contenuti e di sistemare logicamente le conoscenze acquisite e
sono consapevoli del ruolo della Scienza nell’evoluzione del pensiero umano.
Competenze: Tutta la classe sa operare con il simbolismo matematico e qualcuno riesce a ricercare
soluzioni di problemi nuovi sulla base delle conoscenze acquisite. Solo alcuni alunni sanno esprimersi
in modo chiaro e rigoroso.
La frequenza alle lezioni è stata regolare, l’interesse e l’impegno sempre crescenti.
Suddivisione in moduli dei contenuti svolti: Tutti gli alunni hanno cercato di seguire con serietà le
attività proposte evitando l’inutile reiterazione della trattazione degli argomenti più semplici.
Purtroppo, i tempi necessari per la comprensione, la rielaborazione, l’acquisizione degli elementi,
anche solo di base, degli argomenti proposti e la diminuzione delle ore settimanali di Matematica (con
l’entrata in vigore della riforma) hanno impedito il completo svolgimento di quanto stabilito nel piano
didattico iniziale: a questo proposito i docenti di Matematica e Fisica dell’Istituto, in occasione della
riunione per dipartimenti dell’08/05/15 hanno manifestato il loro disagio in un documento inviato agli
organi nazionali competenti.
MODULO N ° 1: RIEPILOGO
U. D. n. 1: LE FUNZIONI
Contenuti: funzioni e loro classificazione – proprietà delle funzioni e loro composizione – dominio e
condominio di una funzione – segno di una funzione – crescenza e decrescenza
MODULO N ° 2: ANALISI INFINITESIMALE: limiti e continuità delle funzioni
U. D. n 1: INTRODUZIONE ALL’ANALISI INFINITESIMALE
Contenuti: insiemi numerici e insiemi di punti – intorni – insiemi numerici limitati e illimitati –
estremo superiore ed estremo inferiore, massimo e minimo di un insieme numerico – punti di
accumulazione – funzioni limitate. Massimi e minimi assoluti.
U. D. n. 2: LE FUNZIONI CONTINUE
Contenuti: limite finito di una funzione per x che tende a un valore finito - limite finito di una
funzione per x che tende all’infinito - limite infinito di una funzione per x che tende a un valore finito
- limite infinito di una funzione per x che tende all’infinito – teoremi generali sui limiti – funzioni
continue e vari tipi di discontinuità - calcolo dei limiti delle funzioni continue.
MODULO N ° 3: ANALISI INFINITESIMALE: le derivate e lo studio delle funzioni
U. D. n. 1: DERIVATA DI UNA FUNZIONE
Contenuti: definizioni e nozioni fondamentali sulle derivate – derivate fondamentali – teoremi sul
calcolo delle derivate – derivata di una funzione di funzione – derivate di ordine superiore al primo –
il differenziale e suo significato geometrico – applicazioni della derivata in fisica.
U. D. n. 2: TEOREMI SULLE FUNZIONI DERIVABILI
Contenuti: teoremi di Rolle, Lagrange e Cauchy – teorema di De l’Hôpital e sue applicazioni –
formula di Taylor.
U. D. n. 3:MASSIMI, MINIMI, FLESSI
Contenuti: definizioni di massimo e di minimo relativo e di punto di flesso – teoremi sui massimi e
i minimi relativi – ricerca dei massimi e dei minimi relativi ed assoluti e dei flessi con relative tangenti
con il metodo delle derivate successive – problemi di massimo e di minimo.
U. D. n. 4: STUDIO DI FUNZIONI
Contenuti: asintoti – la funzione derivata prima e derivazioni successive – studio di funzioni.
MODULO N°4: ANALISI INFINITESIMALE: gli integrali (in corso di svolgimento)
U. D. n. 1: INTEGRALI INDEFINITI
Contenuti: definizione di integrale indefinito - integrazioni immediate – integrazione per sostituzione
e per parti – integrazione di funzioni polinomiali intere e altre funzioni elementari
U. D. n. 2:INTEGRALI DEFINITI
Contenuti: integrale definito di una funzione continua – teorema fondamentale del calcolo integrale
– calcolo delle aree di superfici piane, di volumi e della lunghezza di un arco di curva – area di una
superficie di rotazione.
Metodi: Sempre nell’ambito della didattica modulare, è stata privilegiata la metodologia di
avanzamento ad elica, allo scopo di promuovere una struttura a rete del sapere, evitando il rischio di
un apprendimento per compartimenti stagni (cui tendono spontaneamente i ragazzi, non solo tra
discipline diverse, ma anche all'interno della stessa disciplina), in modo che si è ritornato sugli
argomenti, non per ripeterli, ma per trattarli ad un livello più approfondito.
In ogni momento l’alunno è stato indotto a riflettere sul significato dei termini matematici, sui loro
limiti e ad acquisire un modello deduttivo di ragionamento caratteristico di ogni sistemazione
razionale.
A causa delle difficoltà esposte precedentemente, ho dovuto snellire il programma non trascurando le
parti essenziali dei vari argomenti. Grande importanza è stata data alla risoluzione di esercizi di varia
complessità proposti quotidianamente in classe e per casa, individualmente o per gruppi, al fine di un
coinvolgimento maggiore anche dei più timidi o dei più deboli in questo ambito disciplinare.
Mezzi e strumenti: Libro di testo, consultazione di altri libri, tabelle e grafici, materiale fotocopiato.
Esercizi individuali e di gruppo, esercizi di recupero ed attività di ricerca
Strumenti di verifica: Compiti scritti, discussioni in classe, risoluzione di esercizi, questionari,
prove strutturate, relazioni e ricerche di approfondimento.
Criteri di verifica e valutazione: Gli strumenti di verifica sopra menzionati mi hanno permesso di
rilevare non solo le capacità di ciascun allievo di risolvere le varie problematiche proposte sia
oralmente che per iscritto, ma anche quelle di collaborare in gruppo e di reperire ed organizzare le
informazioni.
La valutazione finale sarà effettuata in relazione agli obiettivi generali e specifici perseguiti, tenendo
conto della situazione iniziale, della costanza nell’impegno e degli interessi specifici per la disciplina
mostrati da ciascuno durante tutto l’anno scolastico.
FAVARA 13/05/2015
GLI ALUNNI
L’INSEGNANTE
Prof.ssa Riccobene Anna Maria
RELAZIONE FINALE
FISICA
CLASSE V G
A.S. 2014-2015
INSEGNANTE: Prof.ssa Loretta Pullara
La trattazione dei vari argomenti è stata condotta in maniera integrata, cercando di dare il massimo
rilievo alle loro interconnessioni. La metodologia utilizzata è stata quella delle lezioni frontali,
attraverso le quali si è cercato di curare la sintesi, la semplicità e la chiarezza, partendo da esempi
concreti, vicini alla diretta esperienza dell’alunno, allo scopo di fornire un approccio problematico dei
contenuti.
Nello sviluppare i diversi argomenti si è seguito un criterio di gradualità, affrontando dapprima le
tematiche di più facile comprensione e poi, via via, quelle più complesse. Si è cercato, inoltre, di curare
la proprietà di linguaggio anche mediante un uso oculato della terminologia tecnica. Si è tentato, con
domande-stimolo, di focalizzare l’attenzione e di avviare un proficuo dibattito in classe. Per facilitare
l’apprendimento e la comprensione dei fenomeni trattati si è fatto ricorso a schemi e grafici riassuntivi
ed esplicativi e ad illustrazioni tratte da altri libri di testo.
Le verifiche sono state svolte in itinere e al termine di ogni U. D. sia per valutare
l’apprendimento degli studenti che per chiarire eventuali dubbi o errori interpretativi.
Gli strumenti di verifica della preparazione sono stati articolati in:
1) verifiche orali, per vagliare la capacità espositiva e di rielaborazione dei contenuti dello
studente;
2) prove a risposta chiusa, utili per verificare il grado di apprendimento delle conoscenze;
3) prove a risposte aperte, necessarie per mettere in luce la capacità di analizzare un fenomeno,
cogliendo le relazioni tra le sue componenti.
Nella valutazione si è tenuto conto sia degli esiti delle verifiche che di una serie di parametri non
cognitivi, quali la situazione di partenza di ogni singolo alunno, le sue capacità, l’impegno dimostrato
e la partecipazione alle attività didattiche.
Nel complesso i risultati conseguiti possono ritenersi soddisfacenti. Un gruppetto si è
particolarmente distinto per l’interesse dimostrato, per la serietà e l’impegno nello studio, che gli ha
permesso di raggiungere una buona preparazione; soltanto i risultati di un numero esiguo di alunni si
sono attestati su profitti sufficienti, a causa della poca organizzazione del lavoro personale e/o delle
assenze rilevate.
Per quanto riguarda il programma, bisogna dire che è stato svolto nella misura consentita dal
numero di ore a disposizione, tenendo conto in particolar modo delle difficoltà dei temi affrontati,
delle assenze degli studenti (per partecipazione a convegni, attività di orientamento, ecc.), che hanno
ridotto il tempo a disposizione e creato una certa discontinuità nel dialogo educativo.
Programma svolto Fisica
La carica elettrica e la legge di Coulomb: Corpi elettrizzati e loro interazioni. Conduttori e isolanti.
L’induzione elettrostatica. La legge di Coulomb. Forza di interazione elettrostatica. Principio di
sovrapposizione.
Il campo elettrico: Concetto di campo elettrico. Energia potenziale elettrica. Il potenziale elettrico.
Campo e potenziale di un conduttore in equilibrio elettrostatico. La capacità di un conduttore.
Condensatori. Capacità di un condensatore. Sistemi di condensatori.
La corrente elettrica: La forza elettrica e la forza elettromotrice. La resistenza elettrica e le leggi di
Ohm. Circuiti elettrici in corrente continua. La prima legge di Ohm applicata a un circuito chiuso.
Forza elettromotrice e differenza di potenziale. Resistenze in serie e in parallelo. Strumenti di misura
e resistori. Energia e potenza elettrica. L’effetto termoionico. La conduzione elettrica nelle soluzioni
elettrolitiche. La conduzione elettrica nei gas.
Il magnetismo: Campi magnetici generati da magneti e da correnti. Interazioni magnete-corrente e
corrente-corrente. Il campo di induzione magnetica. Induzione magnetica di alcuni circuiti percorsi da
corrente. Il flusso del campo di induzione magnetica. Momento torcente di un campo magnetico su
una spira percorsa da corrente. Il magnetismo nella materia.
Moto di cariche elettriche in campi elettrici e magnetici: Il moto di una carica in un campo
elettrico. L’esperimento di Millikan e la quantizzazione della carica elettrica. La forza magnetica
sulle cariche in movimento. Il moto di una carica elettrica in un campo magnetico.
L’induzione elettromagnetica: Le esperienze di Faraday e le correnti indotte. La legge di FaradayNeumann e la legge di Lenz. Induttanza di un circuito e autoinduzione elettromagnetica.
*Il circuito RL. La mutua induzione. Alternatori e dinamo. Trasformazioni delle tensioni alternate e
trasporto dell’energia elettrica. Circuiti domestici e sicurezza.
N. B.: L’asterisco (*) si riferisce agli argomenti in corso di svolgimento.
FAVARA 13/05/2015
GLI ALUNNI
L’INSEGNANTE
Prof.ssa Loretta Pullara
LICEO STATALE “ M.L.KING ”
FAVARA
RELAZIONE FINALE DI SCIENZE NATURALI
Classe: V G
Anno Scolastico 2014/2015
Docente: Prof.ssa Carmela Spoto
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe composta da 22 alunni, di cui 14 allieve e 8 allievi, si è presentata abbastanza compatta,
infatti, nonostante le differenze caratteriali dei ragazzi, le relazioni interpersonali sono state buone.
Dal punto di vista didattico, la classe è partita da un sufficiente livello iniziale di conoscenze di base,
accertato tramite colloqui e dibattiti in classe, in cui erano evidenti le difficoltà espositive nell' uso
della terminologia scientifica ed una mediocre attitudine all'utilizzo del metodo scientifico come
strumento di ragionamento. Pertanto, il percorso formativo disciplinare è stato finalizzato al
potenziamento delle capacità di analisi e di riflessione critica degli allievi.
La classe ha seguito le lezioni con discreto interesse ma con un atteggiamento nel complesso passivo,
non tutti gli studenti hanno mantenuto un adeguato grado di attenzione e non tutti si sono fatti
coinvolgere pienamente. Il quadro della classe ad oggi appare il seguente: vivacità culturale e
partecipazione costante da parte di alcuni studenti, ascolto e richiesta di precisazioni da parte di altri e
irregolare attenzione e motivazione di un altro gruppo. Alcuni alunni, motivati e responsabili,
evidenziano una buona conoscenza dei contenuti e dimostrano una discreta capacità di analizzare fatti
e fenomeni, utilizzando correttamente i concetti appresi, il procedimento scientifico e la terminologia,
integrando situazioni nuove, all’interno del quadro dei modelli appresi, sforzandosi di utilizzare
termini specifici nelle loro esposizioni, questo grazie all’attenzione costante durante le spiegazioni e
ad uno studio regolare. Una parte degli studenti ha raggiunto un sufficiente o discreto livello di
conoscenza dei contenuti ed una capacità espositiva lineare, con qualche difficoltà nel cogliere le
analisi o i collegamenti più complessi. Un gruppo di studenti mantiene un profitto sufficiente e
qualcuno appena sufficiente a causa di uno studio irregolare o poco consolidato unito a qualche
difficoltà nell’analisi e nelle relazioni tra fatti, documenti e teorie, e nell’esposizione corretta dei
contenuti.
Il percorso formativo disciplinare è stato finalizzato al potenziamento delle capacità di analisi e di
riflessione critica degli allievi. L’azione didattica ha avuto lo scopo principale di favorire
l’apprendimento basato sulla risoluzione di problemi, con modalità di interazione basate sul sostegno
e sull’incoraggiamento all’aiuto reciproco tra gli studenti, per consentire a tutti di potenziare le
capacità relazionali e di acquisire le abilità necessarie per progettare nuove soluzioni e compiere scelte
autodeterminate.
OBIETTIVI EDUCATIVI
Per raggiungere le finalità educative è stato necessario passare attraverso il raggiungimento dei
seguenti obiettivi :
Conoscenza intesa come richiamo delle informazioni
Capacità di interpretare correttamente termini, simboli, convenzioni, concetti, fatti, fenomeni,
modelli, procedimenti, classificazioni, criteri, principi, leggi, teorie, testi scientifici.
Competenze intese come:
- applicare i contenuti in situazioni nuove e per risolvere problemi
- elaborare, analizzare ed interpretare i dati
- spiegare fatti e fenomeni e formulare ipotesi
- organizzare funzionalmente le conoscenze acquisite ed inglobare le nuove informazioni in quelle
precedentemente acquisite
- esporre i contenuti utilizzando correttamente la terminologia scientifica e seguendo un
procedimento organico e rigoroso.
METODOLOGIA DIDATTICA E STRUMENTI
E’ stata utilizzata prevalentemente la lezione frontale durante la quale agli studenti sono stati presentati
i contenuti curando che l’informazione fosse comprensibile a tutti e collegando ostimolando a
collegare le nuove informazioni con quelle precedentemente apprese . Le lezioni frontali sono state
alternate a lezioni interattive al fine di stimolare la partecipazione attiva e costruttiva degli studenti
alla trattazione degli argomenti proposti. La classe è stata organizzata come un contesto di
apprendimento in cui i ragazzi sono stati aiutati a maturare delle conoscenze profonde e utili per
l'acquisizione della loro piena autonomia. I contenuti disciplinari sono stati affrontati in forma
problematica secondo la metodologia del “problem solving”. Inoltre, attraverso l’apprendimento
cooperativo, si è cercato, non solo di facilitare l’acquisizione dei contenuti disciplinari, ma anche di
potenziare le capacità comunicative, relazionali e organizzative individuali.
Gli argomenti sono stati trattati seguendo il libro di testo con l’ausilio di presentazioni, filmati e
integrazione di materiali per esplicitare meglio alcune parti del programma, e sopperendo alla carenza
di attività pratica.
Libri di testo: Noi e la chimica – Dagli atomi alle trasformazioni
Autori: Passannanti - Sbriziolo Ed. Tramontana
Noi e la chimica – Dalle biomolecole al metabolismo
Autori: Passannanti, Sbriziolo, Lombardo Ed. Tramontana
CONTENUTI SVOLTI
Il corso, articolato in 3 ore settimanali, si concretizzerà in circa 75 ore effettive di lezione.
E' opportuno puntualizzare che, a causa della vastità e complessità dei temi trattati e da trattare, anche
nel rispetto dei tempi di apprendimento dei discenti, delle numerose ore di lezione non svolte, per
vari motivi, e della necessità di affrontare argomenti inerenti il programma dello scorso anno ma
ritenuti di fondamentale importanza per la completezza delle conosenze degli alunni sia perchè
propedeuci sia perchè necessari per affrontare con più serenità il percorso post-scolastico, non è stato
possibile affrontare alcuni argomenti previsti dalla programmazione.
COMPETENZE RAGGIUNTE E CONTENUTI ( svolti e da svolgere dopo il 15 maggio)
Modulo 1 Le reazioni chimiche
U.D.1 Aspetti energetici delle reazioni chimiche
Competenze:
Definizione di concetti di sistema e ambiente
Utilizzazione delle grandezze termodinamiche per descrivere le variazioni di energia dei
sistemi chimici
Previsione della spontaneità di una trasformazione
Contenuti:
Le reazioni chimiche e l’energia – classificazione dei sistemi meteriali – le variabili termodinamiche
– il primo principio della termodinamica – l’entalpia e la legge di Hess – il secondo principio della
termodinamica – l’entropia – l’energia libera, la forza guida delle reazioni.
U.D. 2 Aspetti dinamici delle reazioni chimiche: velocità
Competenze:
a) Uso della teoria degli urti per prevedere l’andamento di una reazione
b) Descrizione del comportamento di una reazione con la teoria dello stato di transizione
c) Descrizione dei fattori che influenzano la velocità di una reazione
Contenuti:
La velocità di reazione – come avviene una reazione-i fattori che influenzano la velocità di reazione
– la legge cinetica.
U.D. 3 Aspetti dinamici delle reazioni chimiche: equilibrio chimico
Competenze:
 descrizione dei sistemi in equilibrio

calcolo della costante di equilibrio

previsione della direzione in cui si muoverà il sistema per ristabilire l’equilibrio perturbato

descrizione dell’equilibrio di sali poco solubili
Contenuti:
I sistemi in equilibrio – l’equilibrio chimico – la costante di equilibrio – la costante di equilibrio in
funzione delle pressioni parziali – l’equilibrio omogeneo ed eterogeneo – lo spostamento
dell’equilibrio – gli equilibri di solubilità – effetto dello ione comune.
Modulo 2 Le reazioni in soluzione
U.D. 1 Gli acidi e le basi
Competenze:
 Indicazione degli acidi e le basi secondo le varie teorie

Descrizione dell’equilibrio acido-base in una soluzione acquosa
Contenuti:
Le proprietà degli acidi e delle basi – la teoria di Arrhenius – la teoria di Bronsted e Lowry – la
teoria di Lewis – il prodotto ionico dell’acqua – il pH.
U.D.2 Il pH delle soluzioni
Competenze:
- Calcolo del pH
-
Determinazione del comportamento dei Sali e dei tamponi nelle soluzioni acquose
-
eseguire titolazioni acido-base
Contenuti:
Le soluzioni di acidi e basi forti – le soluzioni di acidi e basi deboli – le soluzioni saline – le
soluzioni tampone – le reazioni di neutralizzazione.
Modulo3 Il carbonio e i suoi composti
U.D.1 Introduzione alla chimica del carbonio
Competenze:
a) descrizione dell’atomo di carbonio
b) conoscenza degli stati di ibridazione del carbonio
c) determinazione delle formule di struttura
Contenuti:
L’elemento carbonio – il carbonio nel mondo inorganico – dai composti inorganici ai composti
organici – il carbonio nel mondo organico – le formule dei composti organici – come scrivere le
formule di struttura.
U.D. 2 Alcani e ciclo alcani
Competenze:
a) Conoscenza delle diverse isomerie: di posizione, conformazionale,ottica
b) Conoscenza ed applicazione delle regole per attribuire correttamente il nome secondo la nom.
IUPAC
c) Illustrazione delle caratteristiche fondamentali degli alcani.
Contenuti:
Gli alcani – la nomenclatura degli alcani – i ciclo alcani – la stereoisomeria – le proprietà fisiche e
chimiche degli alcani – le reazioni di combustione ed alogenazione( meccanismo di reazione).
U.D. 3 Alcheni e alchini
Competenze:
a) Conoscenza dell’ isomeria geometrica
b) Conoscenza ed applicazione delle regole per attribuire correttamente il nome secondo la nom.
IUPAC
c) Illustrazione delle caratteristiche fondamentali degli alcheni e degli alchini
d) Conoscenza delle reazioni di addizione e sapere illustrare il meccanismo di reazione.
Contenuti:
Gli alcheni – l’isomeria geometrica degli alcheni – le proprietà chimiche e fisiche degli alcheni – gli
alchini – le proprietà chimiche e fisiche.
U.D. 4 Idrocarburi aromatici
Competenze:
1. Conoscenza ed applicazione delle regole per attribuire correttamente il nome secondo la nom.
IUPAC
2. Illustrazione delle caratteristiche fondamentali degli idrocarburi aromatici
3. Spiegazione dei fattori responsabili della particolare stabilità del benzene
4. Conoscenza delle reazioni di sostituzione e sapere illustrare il meccanismo di reazione.
Contenuti:
Introduzione agli idrocarburi aromatici – nomenclatura dei composti aromatici – proprietà chimiche e
fisiche.
U.D.5 Classi di composti organici
Competenze:
a) Conoscenza delle reazioni tipiche delle varie classi di composti
b) Spiegazione per le più importanti classi di composti, in che modo il gruppo funzionale che le
caratterizza ne influenzi le proprietà chimiche e fisiche
c) Assegnazione del nome corretto secondo la nomenclatura IUPAC ai principali composti e
saperne individuare la formula dal nome
Contenuti:
I gruppi funzionali – gli alcoli, i fenoli e gli eteri – le aldeidi e i chetoni – gli acidi carbossilici – le
ammine.
Modulo 4 Dalle biomolecole al metabolismo
U.D.1 I carboidrati e il loro metabolismo
Competenze:
a) Comprensione della varietà e l’unitarietà dei carboidrati a livello molecolare e le sue
conseguenze in termini di proprietà
b) Correlazione tra strutture e funzioni dei principali disaccaridi e polisaccaridi
c) Esposizione delle funzioni biologiche dei principali monosaccaridi
d) Comprensione del ruolo centrale del metabolismo dei carboidrati a livello cellulare e
dell’organismo umano
e) Motivazioni delle ragioni dell’importanza del metabolismo glucidico.
Contenuti:
I carboidrati – i monosaccaridi – i disaccaridi – i polisaccaridi – i carboidrati come fonte di energia –
i glicogeno – la glicolisi – il ciclo di Krebs – la fosforilazione ossidativa.
U.D.3 I lipidi e il loro metabolismo
Competenze:
a) Comprendensione della varietà e unitarietà dei lipidi a livello molecolare e le caratteristiche
tipiche di ciascun gruppo
b) Esposizione delle funzioni biologiche dei principali lipidi
c) Comprensione del ruolo biologico dei lipidi in quanto nutrienti.
Contenuti:
I lipidi – i grassi – i saponi – i fosfolipidi – gli steroidi
U.D.4 Le proteine
Competenze:
 Discutere le ragioni della grande varietà funzionale delle proteine
 Esporre le caratteristiche biologiche delle proteine
Contenuti: Amminoacidi e proteine- peptidi- il punto isoelettrico- struttura e funzione delle proteine
VERIFICA E VALUTAZIONE
Strumenti di verifica utilizzati:
Prove di verifica scritte e orali di tipo diagnostico ,orientativo e sommativo:
quesiti a risposta singola;
vero/falso;
scelta multipla.
interrogazioni ;
interventi;
dialogo ;
discussione;
ascolto.
La valutazione delle prove è stata fatta controllando essenzialmente tre variabili:
L’espressione e cioè la capacità di formulare in modo organico, corretto e lineare il proprio
pensiero
L’assimilazione dei contenuti ossia il grado di padronanza delle conoscenze acquisite, le
capacità di analisi e di sintesi, l’applicazione dei concetti assimilati e la ricerca dei
collegamenti
La rielaborazione autonoma e critica, cioè l’utilizzo dei concetti acquisiti nella risoluzione di
problemi nuovi o nell’interpretazione di fatti non ancora discussi.
La valutazione finale ha tenuto conto della partecipazione al dialogo educativo, della puntualità nello
svolgimento dei compiti assegnati, dell’impegno dimostrato nelle varie attività proposte e dei
progressi registrati rispetto alla situazione di partenza.
(Sono stati adottati i criteri elencati nella griglia di valutazione inserita nel P.O.F)
ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Alunni coinvolti: quelli valutati sotto la sufficienza nel primo quadrimestre.
Strategie e metodi: recupero in itinere.
Obiettivi: riportare al livello di sufficienza o superiore.
Favara 13/05/2015
L’INSEGNANTE
Prof.ssa Carmela Spoto
GLI ALUNNI
MATERIA: Disegno e Storia dell'arte
Docente: Prof.ssa Rosalia Mossuto
Libro di testo adottato: Autori Vari
"Moduli di Arte", volumi E ed F
Electa · Bruno Mondadori – Editrice
CLASSE V G
A.S. 2014/2015
Obiettivi realizzati ( in termini di conoscenze, competenze e capacità):
· saper comprendere la natura, il significato, il valore storico, culturale ed estetico
dell'opera d'arte
· saper decodificare i messaggi di un'opera d'arte
· conoscere le caratteristiche formali ed estetiche di un'opera d'arte
· conoscere l'opera d'arte in rapporto al contesto culturale ed ambientale in cui è stata
prodotta
· saper cogliere gli adeguati collegamenti con le altre discipline oggetto di studio,
rilevando come nell'opera d'arte confluiscano aspetti e componenti dei diversi campi
del sapere
· saper analizzare e comprendere gli elementi strutturali e formali dell'opera d'arte
Contenuti svolti
· Il Neoclassicismo
Pittura:
· Jacques-Louis David
- Belisario riconosciuto
- Marat assassinato
- Bonaparte valica il Gran San Bernardo
- Il giuramento degli Orazi
Scultura:
·Antonio Canova
- Amore e Psiche
- Paolina Borghese
- Monumento funerario di Maria Cristina d'Austria
· Il Romanticismo
Pittura:
· Théodore Géricault
- La zattera della Medusa
· Eugéne Delacroix
- La libertà che guida il popolo
· Francesco Hayez
- Il bacio
· L'Impressionismo
· Edouard Manet
- Olympia
- Il bar alle Folies-Bergère
- Colazione sull'erba
· Claude Monet
- Impressione: levar del sole
- Cattedrale di Rouen
· Pierre-Auguste Renoir
- Moulin de la Galette
- Colazione di canottieri a Bougival
· Il Postimpressionismo
· Paul Cézanne
- Giocatori di carte
- Monte Sainte-Victoire
· Vincent Van Gogh
- I mangiatori da patate
- Chiesa di Auvers
- Campo di grano con volo di corvi
· Paul Gauguin
- Il Cristo giallo
- Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?
· L'Art nouveau
· Architettura e arti applicate
· Il Cubismo
· Pablo Ricasso
- Les demoiselles d'Avignon
- Poveri in riva al mare
- I tre musici
- Guernica
· Il Futurismo
· Giacomo Balla
- Dinamismo di un cane al guinzaglio
· Antonio Sant’Elia
- Studio per una centrale elettrica
Disegno:
· Rilievo grafico - fotografico di architetture ed elementi architettonici
· Lettura grafica del disegno architettonico
· Progettazione di piccoli elementi architettonici
Argomenti che il docente si propone di affrontare in data successiva al 15 maggio 2015:
· L'arte tra le due guerre
· La pittura metafisica
- Giorgio De Chirico
- Le muse inquietanti
- Villa romana
- La vittoria
· L'architettura moderna
· L'architettura razionalista
· Il Bauhaus
· Walter Gropius
- La Sede del Bauhaus a Dessau
· Ludwig Mies van der Rohe
- Il Padiglione Tedesco per l'Esposizione Universale di Barcellona del 1929.
· Le Corbusier
- La Ville Savoye
· Frank Lloyd Wright
- La casa sulla cascata
· Il razionalismo nell'architettura italiana
Metodi di insegnamento:
· lezione frontale
· lezione aperta con discussione
Mezzi e strumenti di lavoro:
· libri di testo
· libri consigliati
· fotocopie
· DVD
Spazi:
· aula
Strumenti di verifica:
Le verifiche, svolte al termine di ogni sequenza didattica per appurare il livello di
conoscenza della classe, sono state condotte sotto forma di dialogo, talvolta anche
informale.
Quando l'accertamento ha evidenziato consistenti lacune, si è ritornato sugli argomenti
non compresi per ritrattarli, anche in maniera più semplice, al fine di superare le
difficoltà che ne avevano impedito la comprensione.
Le verifiche orali sono state condotte ciclicamente, dando la preferenza agli alunni che
palesavano maggiori difficoltà nel seguire il percorso didattico impostato, senza, in ogni
modo, trascurare gli allievi più attenti e motivati, ai quali è stato dato ampio merito per
l'impegno e l'interesse mostrato.
FAVARA, 13/05/2015
Il Docente
Prof.ssa Rosalia Mossuto
GLI ALUNNI
LICEO STATALE ”M.L.KING”
FAVARA
ANNO SCOLASTICO: 2014-2015
RELAZIONE DIDATTICO - EDUCATIVA FINALE
MATERIA D’INSEGNAMENTO: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
CLASSE V SEZ. G
DOCENTE: PROF.SSA MICCICHE’ RITA
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe formata da 22 alunni, di cui 14 di sesso femminile e 8 di sesso maschile, si è presentata
all’inizio dell’anno scolastico motivata e ben disposta alle attività proposte; nel corso dell’anno tale
atteggiamento è sensibilmente migliorato, soprattutto per un gruppo di alunni.
L’osservazione sistematica condotta nel corso dell’intero anno scolastico, unitamente ai risultati di
test pratici somministrati, ha permesso di delineare un quadro della scolaresca in cui sono state
individuate due fasce: la prima, formata da un discreto numero di alunni che, per esperienze motorie
pregresse, ha dimostrato di possedere capacità condizionali e coordinative ed abilità motorie e sportive
molto soddisfacenti, la seconda, più numerosa, formata da alunni di medie capacità motorie e di buona
volontà.
Si è registrato un comportamento abbastanza corretto, disciplinati ed attenti gli allievi hanno mostrato
buona disponibilità al dialogo educativo e partecipazione attiva al lavoro proposto.
CONOSCENZE
Gli alunni, al termine dell’anno scolastico, mostrano di aver complessivamente assimilato i contenuti
essenziali della disciplina. In particolare mostrano adeguate conoscenze relative:
- Ai principi anatomo – fisiologici che stanno alla base del movimento;
- alle principali capacità ed abilità motorie;
- alle tecniche e ai regolamenti dei più comuni giochi di squadra e di alcune specialità dell'atletica
leggera.
Gli alunni, inoltre, posseggono una padronanza terminologica adeguata e riescono agevolmente a
collegare le informazioni teoriche alle esperienze pratiche, mostrando di aver maturato delle
conoscenze attive e non soltanto nozionistiche.
COMPETENZE - CAPACITA’ - ABILITA’
Gli alunni in possesso di un discreto bagaglio di esperienze motorie hanno sviluppato, migliorato e
potenziato le capacità condizionali (forza, resistenza, velocità) e coordinative (equilibrio,
coordinazione dinamica generale, destrezza fine, ecc…..) già esistenti. Hanno affinato e consolidato
gli schemi motori di base e riescono a gestire consapevolmente il proprio corpo, adeguando le capacità
motorie alle diverse situazioni proposte. Conoscono e sono in grado di praticare nei vari ruoli alcuni
giochi di squadra, alcune specialità dell'atletica leggera (corsa di velocità, corse di resistenza) e sanno
realizzare coreografie di ginnastica aerobica.
Gli alunni, inoltre, attraverso il rispetto delle regole nella pratica sportiva, hanno rafforzato il carattere,
sviluppato la socialità ed il senso civico.
CONTENUTI DISCIPLINARI ESPOSTI PER MODULI
I ° MODULO: IL MOVIMENTO
Terminologia cinetica – Benefici dell’attività fisica
ATT. PRATICHE: test sulle abilità di base: forza - velocità – resistenza – coordinazione – equilibrio
statico e dinamico.
II° MODULO: POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
Le qualità fisiche Forza - Resistenza - Velocità
ATT. PRATICHE: Attività in regime aerobico e anaerobico, esercizi a carico naturale, esercizi di
opposizione e resistenza, ginnastica respiratoria, esercizi di allungamento muscolare e di rilassamento,
circuit, training, ecc….
III° MODULO: LO SPORT, LE REGOLE, IL FAIR PLAY
Gli sport tradizionali: generalità sulle principali regole dell’allenamento sportivo; regolamento tecnico
di pallavolo, e di atletica leggera.
ATT. PRATICHE: P.V.- fond. Indiv. (palleggio, bagher, battuta, schiacciata), fond. di squadra
(attacco, difesa ); Atletica Leggera - esercizi di preatletica generale e preparatori alle seguenti
specialità: corsa veloce, corsa di mezzofondo, getto del peso;
IV° MODULO: SALUTE, BENESSERE, PREVENZIONE E SICUREZZA
Traumi sportivi e relative tecniche elementari di primo soccorso. Educazione alimentare, doping.
Approfondimenti finalizzati al colloquio dell’esame di stato.
METODOLOGIE
L’orientamento metodologico prescelto ha portato a privilegiare le situazioni – problema implicanti
l’autonoma ricerca di soluzioni, in questo modo si è favorito il passaggio da un approccio globale ad
una sempre maggiore precisione anche tecnica del gesto.
Nella scelta delle attività motorie si è tenuto sempre conto delle reali esigenze e della disponibilità
psico – motoria di ciascun allievo anche per favorire la motivazione, condizione fondamentale per
l’apprendimento.
L’attività è stata impostata, pertanto, in modo da fare acquisire a ciascun allievo, unitamente agli
elementi tecnici e specifici della disciplina, anche i presupposti di carattere formativo, al fine di
favorire il loro inserimento nella società in modo consapevole e nella pienezza dei propri mezzi.
SPAZI UTILIZZATI E ATTREZZATURE
Le lezioni pratiche si sono svolte nella palestra della scuola, con l’utilizzo delle attrezzature in
dotazione alla stessa ( impianto di pallavolo, porte di calcetto, impianto di tennis tavolo, materassoni,
pedana elastica, mini trampolino, spalliera, step, palloni, birilli, coni, funicelle, manubri, ecc…
MATERIALI DIDATTICI
Le lezioni teoriche si sono sviluppate utilizzando il testo in adozione: “ Sullo Sport / Conoscenza,
Padronanza, Rispetto del corpo"– Editore “ D’Anna “ – autori – Del Nesta Pierluigi, Parker June,
Tasselli Andrea
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Il conseguimento degli obiettivi didattici è stato verificato sia attraverso osservazioni sistematiche sia
attraverso l’applicazione di prove oggettive per le capacità quantificabili. Le conoscenze teoriche sono
state verificate attraverso colloqui formali, colloqui informali, questionari.
Nella valutazione, infine, si è tenuto conto non solo del risultato raggiunto, ma anche del
comportamento, della partecipazione, dell'impegno e dell'interesse.
FAVARA 13/05/2015
GLI ALUNNI
L’INSEGNANTE
Prof.ssa Rita MICCICHE’
LICEO STATALE “ M.L.KING” -Favara
ANNO SCOLASTICO 2014 / 2015
CLASSE : VG SCIENTIFICO
MATERIA: RELIGIONE
DOCENTE: prof.ssa SICURELLA SABRINA
La classe VG è composta da 22 alunni regolarmente frequentanti.
Dal punto di vista disciplinare gli alunni si sono distinti per il rispetto delle regole scolastiche e la
partecipazione al dialogo educativo , mostrando una certa sensibilità per i valori umani e religiosi. Dal
punto di vista didattico, gli alunni hanno mostrato un vivo interesse per gli argomenti trattati
evidenziando buone capacità critiche e riflessive. Le tematiche etiche e religiose proposte hanno
suscitato una partecipazione attiva alle discussioni anche attraverso il supporto di documenti e testi di
lettura. L’interazione insegnante- alunni, si è svolta in un clima di serenità e collaborazione, attraverso
il rispetto dei valori religiosi e il confronto sistematico delle opinioni sulle problematiche sociali
affrontate. Il metodo didattico si è basato sulla lezione frontale, il dialogo guidato dall’insegnante , il
lavoro di ricerca. L’uso di fotocopie integrative la lettura di documenti si sono rivelati strumenti validi
per approfondire gli argomenti e conseguire le finalità, gli obiettivi e i contenuti
dell’ IRC. Grazie
all’impegno profuso, gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi disciplinari previsti. Pertanto, nel suo
complesso il rendimento della classe è distinto.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
 Gli alunni hanno maturato un atteggiamento più obiettivo e corretto nei confronti del fenomeno
religioso, per crescere nella capacità di dialogo, sia a livello interreligioso, sia più ampiamente
umano.

Conoscono gli avvenimenti e i contenuti principali del Concilio Vaticano II

Conoscono il pensiero della Chiesa rispetto ad alcune questioni etiche

Conoscono alcune linee di fondo della Dottrina sociale della Chiesa e gli impegni per la pace
,la giustizia e la salvaguardia del creato

Hanno approfondito e compreso ambiti specifici del progresso, della cultura, della scienza e
della fede

hanno sviluppato criticamente l’importanza di essere cristiani impegnati per la nascita di una
società migliore

Interpretano la presenza della religione nella società contemporanea in un contesto di
pluralismo culturale e religioso,nella prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio
di libertà religiosa
METODOLOGIA E STRATEGIE DIDATTICHE UTILIZZATE
L’attività didattica è stata articolata in:



lezioni frontali, nel corso delle quali sono stati illustrati e spiegati gli argomenti oggetto di
studio inquadrati nel contesto storico;
lezioni dialogate/partecipate e rielaborazione personale degli studenti frutto di analisi, sintesi
e approfondimento critico, secondo le individuali capacità;
dibattito culturale atto a stimolare interesse e partecipazione attiva tramite interventi e
riflessioni autonome degli studenti stessi in un libero confronto.
STRUMENTI DIDATTICI
 Libro di testo: Solinas,Tutti i colori della vita,Sei
 Sacra Bibbia
 Documenti del Concilio Vaticano II
 Riviste e giornali
 Supporti audiovisivi e multimediali
MODALITÀ E STRUMENTI DI VERIFICA
Il grado di apprendimento è stato valutato attraverso verifiche formative e sommative:



Formative con prove orali svolte in itinere per regolare l’andamento didattico
sommative, con prove finali di accertamento del processo di apprendimento
Verifiche orali: interrogazioni e osservazioni sistematiche.
CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione, ha tenuto conto del livello di partenza di ogni allievo, dei processi dell’apprendimento
e dei progressi realizzati nel conseguimento degli obiettivi prefissati, del coinvolgimento e della
partecipazione attiva all’attività didattica, dell’impegno nel lavoro di rielaborazione personale e del
reale interesse per il dialogo educativo.
La scala di valutazione utilizzata è conforme alle indicazioni del P.O.F
TEMPI : Ore di lezione effettuate alla data del 15 Maggio:12
PROGRAMMA DI RELIGIONE
CONTENUTI DISCIPLINARI PER MODULI
MODULO 1: Matrimonio cristiano e famiglia
- La visione biblica della coppia umana
- Il sacramento del matrimonio e la sua indissolubilità
- La famiglia e l’ educazione dei figli
- La famiglia ed i valori di cui è portatrice
- Le unioni di fatto
-I giovani e la famiglia
Modulo2: Un’etica per la vita
- Che cos’è la bioetica
- L’etica di fronte il problema della vita
- La vita umana e il suo rispetto
- La persona e la sua dignità
- La questione morale dell’aborto procurato
- La questione morale dell’eutanasia
Modulo3:Il dovere di essere uomini
- L’impegno politico
- La pace nel mondo:la difesa dei diritti dell’umanità
- La violazione dei diritti umani
- La giustizia sociale: la dottrina sociale della chiesa
- Il valore etico del lavoro
- La mafia e la lotta contro la criminalità
MODULO 4: La Chiesa nel XX secolo
- La Chiesa e il Comunismo
- La chiesa e il Fascismo
- La Chiesa e il mondo contemporaneo
- Il Concilio Vaticano II
- Il Dialogo ecumenico
- La convivenza civile:migrazione e globalizzazione
Favara,13/05/2015
GLI ALUNNI
L’INSEGNANTE
Prof.ssa Sabrina Sicurella
LICEO STATALE “M.L.KING”
Indirizzo Scientifico
FAVARA (AG)
SIMULAZIONE TERZA PROVA
ESAMI DI STATO
Anno scolastico 2014/2015
Alunno/a___________________________________________
Classe ______________
Tipologia C (ad esclusione della lingua straniera per la quale si procede con tre quesiti a risposta
aperta come da normativa ministeriale D.M. 429 del 20/11/2000 art. 4 comma 1 lett. B)
TEMPO A DISPOSIZIONE: 90 MINUTI
DISCIPLINE : Latino, lingua inglese, filosofia, chimica, scienze motorie.
Punteggio attribuito ad ogni risposta corretta per i quesiti a risposta multipla: 0,375
Punteggio attribuito ad ogni risposta corretta di inglese: max. 1 secondo griglia allegata
Si ricorda agli alunni che non sono ammesse cancellature, correzioni, utilizzo di matite,
bianchetto e penne ad inchiostro cancellabile, pena l’annullamento della risposta.
LATINO
TOT.
FILOSOFIA
TOT.
SCIENZE N.
TOT.
SCIENZE M.
TOT.
INGLESE
PUNTEGGIO TOTALE:________________
TOT.
I DOCENTI
SCIENZE NATURALI
1) Quali dei seguenti processi NON avviene durante il ciclo di Krebs?
a) L'ossidazione del NADH a NAD+
b) La riduzione di FAD a FADH2
c) La liberazione diCO2
d) La formazione di citrato
2)Le reazioni caratteristiche del benzene sono:
a) le addizioni elettrofile
b) le sostituzioni elettrofile
c) le sostituzioni radicaliche
d) le addizioni nucleofile
3) Un chetone si ottiene per ossidazione di
a) un'aldeide
b) un alcol primario
c) un alcol secondario
d) un alcol terziario
4) Gli enzimi catalizzano le reazioni attraverso:
a) una diminuizione dell'energia totale dei reagenti
b) una diminuizione dell'energia di attivazione della reazione
c) un'alterazione dell'equilibrio della reazione
d) un aumento dell'energia del substrato
5) Quando si parla di struttura primaria di una proteina ci riferiamo:
a) alla composizione di amminoacidi di una proteina
b) alla modalità di ripiegamento della catena polipeptidica
c) alla conformazione spaziale della molecola
d) alla sequenza degli amminoacidi della proteina
6)L'importanza dei fosfolipidi come costituenti della membrana dipende dal fatto che contengono:
a) acidi grassi
b) sia gruppi polari che apolari
c) glicerolo
d) acido fosforico
7) In seguito alla somministrazione di un farmaco antagonista la cui molecola è complementare al sito attivo
di un enzima, la quantità di prodotto della reazione enzimatica sarà probabilmente:
a) diminuita perchè il farmaco compete con il substrato
b) aumentata perchè il farmaco favorisce il legame tra enzima e substrato
c) aumentata perchè il farmaco funziona da cofattore
d) diminuita perchè il farmaco si lega al substrato
8) Nella fermentazione lattica la trasformazione di acido piruvico in acido lattico ha lo scopo di:
a) produrre ATP
b) riossidare il NADH
c) produrre CO2
d) produrra alco
FILOSOFIA
1. Kant considera spazio e tempo…
a) Forme pure dell’intuizione
b) Forme pure della coscienza
c)
Forme pure dell’intelletto
d) Forme a priori
2. Nella figura servo-signore…
a) Il servo diventa servo per paura della morte
b) Il servo si libera dal signore attraverso lo scontro
c) Il signore ha paura della morte
d) Il signore ha una coscienza mediata
3. Feuerbach capovolge il rapporto hegeliano tra…
a) Coscienza e autocoscienza
b) Servo e signore
c) Finito e infinito
d) Io e non-Io
4. La religione è per Marx…
a)
Struttura
b) Sovrastruttura
c)
Alienazione
d) Ideologia
5. In Kierkegaard lo stadio estetico rappresenta…
a) Una delle scelte
b) La non scelta
c) La scelta assoluta
d) La scelta delle scelte
6. La categoria fondamentale in Schopenhauer è…
a) Sostanza
b) Causa
c) Spazio
d) Tempo
7. Il 'nirvana' è per Schopenhauer…
a) Svelamento della realtà
b) Sospensione assoluta della volontà
c) Sospensione temporanea della volontà
d)
Intuizione pura
8. Il potere militare-sacerdotale corrisponde in Comte…
a) Allo stadio monoteista
b) Allo stadio teologico
c) Allo stadio metafisico
d) Allo stadio positivo
Materia: Scienze Motorie e Sportive
Alunno__________________________________________
Classe __________________________________________
Quesiti a risposta Multipla
1) La forza è la capacità dell’ apparato neuromuscolare
a)
b)
c)
d)
di vincere un carico esterno con un impegno muscolare
di contrapporsi a un carico esterno con un impegno muscolare
le prime due risposte sono corrette
le prime due risposte sono sbagliate
2) La forza massima
a)
b)
c)
d)
è la capacità del muscolo di esprimere la massima tensione possibile
si esprime con un’ azione muscolare concentrica
le prime due risposte sono corrette
le prime due risposte sono sbagliate
3) La forza veloce
a)
b)
c)
d)
è sinonimo di forza esplosiva
è caratteristica di un atleta potente
è la capacità di esprimere elevate tensioni nel minor tempo possibile
tutte le risposte precedenti sono corrette
4) La forza veloce è la capacità fisica predominante
a)
b)
c)
d)
nel canottaggio, per effettuare la remata
nel baseball, per battere la pallina
nella corsa di orientamento, per raggiungere velocemente una lanterna
tutte le risposte precedenti sono corrette
5) La velocità è
a) sinonimo di rapidità
b) condizionata dai sistemi nervoso e muscolare
c) una capacità semplice
d) tutte le risposte precedenti sono corrette
6) La velocità di reazione elementare è condizionata
a)
b)
c)
d)
dalla forza veloce del soggetto
dalle molte informazioni che occorre analizzare
dal tempo di latenza
dalla capacità uditiva del soggetto
7) Quando una squadra in ricezione vince uno scambio
a)
b)
c)
d)
conquista solo il servizio
conquista un punto ed il servizio
conquista solo un punto
conquista un punto ed il servizio solo nel quinto set
8) Per rinviare la palla nel campo avversario ogni squadra ha a disposizione
a)
b)
c)
d)
4 tocchi
2 tocchi più l’ eventuale tocco a muro
solo e sempre 3 tocchi
3 tocchi più l’ eventuale tocco a muro
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
ALUNNO/A_____________________________ CLASSE V ____
MATERIA: INGLESE
N° 1- Quesito a risposta singola (max punti 1)
What important social reforms were achieved during the Victorian Age?
(not more than 4 lines)
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
N° 2- Quesito a risposta singola (max punti 1)
What were the main features of the Aesthetic Movement?
(not more than 4 lines)
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
N° 3- Quesito a risposta singola (max punti 1)
Explain the allegorical meaning of the picture in O. Wilde’s novel “The
Picture of Dorian Gray”
(not more than 4 lines)
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
LICEO STATALE “M. L. KING ”
FAVARA
SIMULAZIONE della III PROVA
GRIGLIA di VALUTAZIONE DI INGLESE
TIPOLOGIA B (risposta aperta in lingua inglese)
ALUNNO/A____________________________
Quesito n.° 1
Quesito n.° 2
CLASSE V sez.
TOTALE
PUNTI
Quesito n.° 3
Conoscenza dei contenuti
molto scarsa
scarsa
suff
buona
ottima
0,00
0,10
0,30
0,40
0,50
Conoscenza dei contenuti
molto scarsa
scarsa
suff
buona
ottima
0,00
0,10
0,30
0,40
0,50
Conoscenza dei contenuti
molto scarsa
scarsa
suff
buona
ottima
0,00
0,10
0,30
0,40
0,50
Competenza lessicale e
strutturale
molto scarsa
scarsa
suff
buona
ottima
0,05
0,10
0,15
0,20
0,25
Competenza lessicale e
strutturale
molto scarsa
scarsa
suff
buona
ottima
0,05
0,10
0,15
0,20
0,25
Competenza lessicale e
strutturale
molto scarsa
scarsa
suff
buona
ottima
0,05
0,10
0,15
0,20
0,25
Capacità di rielaborazione
molto scarsa
scarsa
suff
buona
ottima
0,00
0,05
0,15
0,20
0,25
Capacità di rielaborazione
molto scarsa
scarsa
suff
buona
ottima
0,00
0,05
0,15
0,20
0,25
Capacità di rielaborazione
molto scarsa
scarsa
suff
buona
ottima
0,00
0,05
0,15
0,20
0,25
TOTALE p.
___/ 1
TOTALE p.
___/ 1
TOTALE p.
___/ 1
__/3
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3 - Liceo Statale Martin Luther King