UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Venerdì, 21 novembre 2014
UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Venerdì, 21 novembre 2014
Prime Pagine
21/11/2014 Prima Pagina
1
Il Sole 24 Ore
21/11/2014 Prima Pagina
2
Italia Oggi
21/11/2014 Prima Pagina
3
La Voce di Romagna
Enti locali
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 8
4
Corte dei conti: «Un Dl contro troppe leggi»
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 9
MARCO MOBILI, MARCO ROGARI
Approvata la mini­dote alla Sabatini
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 9
ROBERTO TURNO
Dipendenti sanità, fino a 11mila euro di scarto tra Regioni
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 9
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10
11
Treu: riforma Fornero, serve più flessibilità in uscita
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11
12
Dal 2000 Statuto derogato 86 volte
JEAN MARIE DEL BO
Fisco e acconti, stress da pagamenti
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11
16
La controversia che non finisce mai
MARZIO BARTOLONI
La prescrizione ora è un caso Il governo: cambiarla subito
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 12
DONATELLA STASIO
Quei due paradossi della politica e dei giudici
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 15
CARMINE FOTINA
Debiti, 4.500 Pa inadempienti
MARCO LUDOVICO
Sul «volo» della Pinotti in campo la Corte conti Lei: è...
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 32
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 42
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47
30
Longobardi: chiusura light per le società di comodo
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47
31
Niente Tari per i magazzini delle imprese
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 48
33
Nodo formale per le regolarizzazioni
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 49
35
Disclosure, Fisco in pressing
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 51
37
Sul pignoramento decide il giudice
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 53
39
Pronte le riduzioni anche per il biogas
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 1
41
La rivoluzione high tech è appena iniziata Lo volete sapere come...
FRANCO ADRIANO
Renzi dà del Salvini alla Camusso
TWITTER: @PISTELLIGOFFR
segue da pagina 5
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 23
ANDREA MASCOLINI
Tribunali doc per le imprese
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 25
SIMONA D' ALESSIO
Giudici, colpa grave ampliata
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 27
BEATRICE MIGLIORINI
Rientro capitali pro compliance
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 28
Contributo unificato, no sconti
27
29
In breve
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 6
25
28
Tempo di vacanze ma solo per stranieri
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 4
19
23
Fondi Bei per le opere anti­dissesto
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 31
17
21
«Ci sono già cantieri per un miliardo»
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 17
13
15
In 37 anni l' aumento supera anche il 25%
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 12
8
10
Registro imprese resta alle Camere di commercio
21/11/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 11
6
VALERIO STROPPA
43
46
48
50
52
54
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 30
ESPEDITO AUSILIO
Imu sui terreni collinari? Agrinsieme sulle barricate
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 32
ALESSANDRO NAPOLEONI PRESIDENTE ADC TIVOLI
Immobili, tassa unificata
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 34
57
60
Revisori, il futuro è già iniziato
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 37
MATTEO BARBERO
L' alleggerimento del Fondo crediti può essere un' arma a doppio...
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 37
FRANCESCO CERISANO
Province, esuberi in periferia
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 38
SERGIO TROVATO
I consorzi pagano l' Imu
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 38
62
64
66
67
Patto, sanzioni leggere
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 38
DARIO FERRARA
Sulla movida parla il consiglio
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 39
56
PAGINA A CURA DI ROBERTO LENZI
Art­Bonus, fondi dai privati
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 39
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 39
73
Contributi per il riciclo
GIANFRANCO DI RAGO
Lo Scaffale degli Enti Locali
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 41
La riforma della contabilità affonda le radici nel federalismo
70
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Bandi Anci per i giovani
21/11/2014 Italia Oggi Pagina 40
69
EUGENIO PISCINO
74
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Web
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20/11/2014 Sette Sere
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21/11/2014 Pavaglione Lugo
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21/11/2014 Pavaglione Lugo
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21/11/2014 Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Una giornata dedicata alla...
21/11/2014 Pavaglione Lugo
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Pronto il piano neve a...
21/11/2014 Pavaglione Lugo
PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Danze scozzese e...
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21/11/2014 Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Emanata l'ordinanza per la...
21/11/2014 Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Come richiedere un...
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21/11/2014 Pavaglione Lugo
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21/11/2014 Pavaglione Lugo
110
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20/11/2014 Lugo Notizie
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Al Gulliver di Alfonsine storie di migranti tra cinema e teatro
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La replica dei sindacati alle accuse di Confimi sulla vicenda Sica di...
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A Massa Lombarda arriva lo streaming per il consiglio comunale
20/11/2014 Lugo Notizie
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A Massa Lombarda pronto il piano neve per l'inverno
20/11/2014 Lugo Notizie
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Venti scatti e sei minuti di tempo per raccontare i propri viaggi: a Massa...
20/11/2014 Lugo Notizie
118
Elezioni, come richiedere un duplicato della propria tessera elettorale
20/11/2014 Ravenna Today
Redazione
Macellazione a domicilio: il Comune emana un' ordinanza per evitare rischi...
20/11/2014 Ravenna Today
Redazione
"Recuperanti e riciclanti della Prima guerra mondiale"
20/11/2014 Ravenna Today
Inserito da studioassociato comunicare
Lugo, "l' albero tra simboli, miti e storie" al Caffè Letterario
20/11/2014 Ravenna Today
Redazione
Massa Lombarda, pronto il piano neve per l'...
20/11/2014 Ravenna24Ore.it
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Emanata l' ordinanza per la macellazione a domicilio di suini e ovicaprini
20/11/2014 Ravenna24Ore.it
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Lido Adriano, sesta edizione per il Concerto di Natale
20/11/2014 Ravenna24Ore.it
127
Tra streghe e diavoli torna la 'Corsa dla Piligrena'
20/11/2014 Ravenna24Ore.it
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Giornata contro la violenza alle donne, le iniziative di LineaRosa
20/11/2014 RavennaNotizie.it
129
A Villanova di Bagnacavallo torna la Corsa dla Piligrena
Il Resto del Carlino Ravenna
21/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 15
130
Salvatore Borsellino e Pippo Giordanoparlano di mafia con gli studenti
21/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
131
L' antico Molino Scodellino sta per rinascere
21/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
132
Pienone per la Gibertoni al Mic
21/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23
ROSSI RENZO
Oggetti belliciriciclati, se ne parlaquesta seraall' auditorium
21/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 23
134
TONDO' NUOVO APPUNTAMENTO CON IL DIALETTO
21/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24
FILIPPI DANIELE
«Mi candido per provare a cambiare le cose»
21/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 24
Una bici è stata riconsegnataal legittimo proprietarioche l' ha...
21/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31
Bagnacavallo,finissageper due mostre
21/11/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 31
Cinestesia, note western
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SAVIOLI MONIA
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Corriere di Romagna Ravenna
21/11/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 6
Trentanove candidati in corsa per un seggio nel post Errani
21/11/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 11
Ancora incertezza alla "Geminiani" dopo il cambio di gestione
21/11/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 11
Bagnacavalo, tute vendute le 22 bici al' asta Circa 60 presenti, incassati...
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21/11/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 11
Sica, i sindacati replicano a Confimi: «Gravi danni, i lavoratori si...
21/11/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 11
Sigaretta elettronica
21/11/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 35
Piadina ambasciatrice nelle capitali europee
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La Voce di Romagna Ravenna
21/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 4
Maltempo Rientra il preallarme diramato dalla Protezione civile in tutta...
21/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 35
All' Ala D' Oro musica e cena con 'Verde Maestà'
21/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 35
Dalla Biennale la solidarietà dei fornai Ascom per lo IOR
21/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 35
L' arte che trasforma i cimeli bellici
21/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 35
vendute le due ruote battute all' asta alla quale hanno preso parte una...
21/11/2014 La Voce di Romagna Pagina 35
Vertenza Sica: è scontro aperto tra Confimi e sindacati
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Il Sole 24 Ore
Prima Pagina
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Italia Oggi
Prima Pagina
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La Voce di Romagna
Prima Pagina
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21 novembre 2014
Pagina 8
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Toghe contabili. «Così si genera corruzione»
Corte dei conti: «Un Dl contro troppe leggi»
Troppe leggi e troppa burocrazia uguale
troppa corruzione. Dunque, la corruzione è
(anche) colpa del legislatore. È quasi una
formula algebrica quella usata ieri dal
presidente della Corte dei conti, Raffaele
Squitieri, nella lectio magistralis di ieri alla
Scuola nazionale dell' amministrazione. Tema
sempre caldissimo e da sempre sotto la lente
della magistratura contabile, la corruzione, sul
quale Squitieri non ha mancato di fare anche
esempi recenti di una legislazione inadeguata
e ridondante, che proprio per questo lascia
troppi varchi a chi della legalità ne fa volentieri
a meno. E il caso recente ­ i «paradossi», li ha
definiti il presidente della Corte dei conti ­ del
decreto legge Expo­sblocca Italia costituisce
solo l' ultima esempio del mal governare.
«La burocrazia ­ ha spiegato Squitieri ­ é colpa
soprattutto del legislatore. Così come un
eccesso di leggi causa la corruzione. Il
funzionario interviene in modo capzioso per
accelerare o rallentare un procedimento e la
legge gli dà questo potere. Inoltre, alla
legislazione nazionale, caratterizzata dall'
applicazione esagerata del garantismo, si é
poi aggiunta quella europea». Con il decreto
Expo­Sblocca Italia, ha detto, «siamo arrivati al paradosso: per poter raggiungere un obiettivo si è
dovuto fare un decreto per dire che le leggi non si rispettassero. C' è qualcosa che non va», ha aggiunto
amaramente rilevando una volta di più l' effluvio di leggi che condannano per la loro parte il Paese all'
arretratezza. E alla corruzione. Perché «il mondo degli appalti pubblici è tra i più regolati dalla legge e
le opere non partono per i troppi ricorsi e le sospensive, attuati perché non si riesce a rispettare tutto il
pacchetto enorme di leggi», ha sottolineato il presidente della magistratura contabile.
Condividendo in pieno i dubbi del commissario anti­corruzione, Raffaele Cantone, sulle norme di quel
decreto governativo che hanno elevato a 5,2 mln di euro l' importo degli appalti per i quali non c' è
bisogno di gara: «È un pò preoccupante, la trattativa privata lascia qualche perplessità», ha osservato
Squitieri, sebbene (o proprio perché) la norma sia stata inserita nel Dl per «esigenze di snellezza e per
far ripartire l' attività economica nella speranza che la macchina proceda più veloce». Ma «vigileremo
insieme all' Anac», è la promessa.
Corruzione però significa anche frenare l' economia e non attrarre investimenti: «La corruzione è anche
un problema di immagine che mina la credibilità di un Paese», l' accusa della magistratura contabile.
Che col suo presidente ha rilanciato la protesta contro la «sovrapposzione tra Ufficio parlamentare del
bilancio e Corte dei conti. «Sono valutazioni che noi facciamo da sempre», ha rimarcato Squitieri.
R. Tu.
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Enti locali
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Pagina 9
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Legge di stabilità.
Approvata la mini­dote alla Sabatini
Primo sì anche all' Iva al 4% sugli e­book ­ All' Ice 130 milioni per promuovere il Made­
in.
Marco Mobili Marco Rogari ROMA
Centocinquanta milioni in più al Fondo per la
non autosufficienza, Sla compresa, che nel
2015 sale a quota 400 milioni. Dodici milioni
per l' anno prossimo alla "nuova Sabatini"
(come anticipato ieri dal Sole 24 Ore), altri
31,6 milioni nel 2016, 46,6 nel 2018 e ulteriori
micro­stanziamenti negli anni a seguire fino al
2021. Riduzione dell' Iva sugli e­book dal 22%
al 4% con un allineamento ai libri cartacei.
Sono questi alcuni dei ritocchi alla legge di
stabilità approvati dalla commissione Bilancio
della Camera. Che ha anche dato l' ok alla
velocizzazione delle aste per la dismissione
degli alloggi della Difesa al fine di recuperare,
come già previsto, 220 milioni nel 2015 e 100 l'
anno nel biennio successivo. Disco vedere
pure all' aumento delle risorse per l' Autorità
garante per l' infanzia (650mila euro l' anno) e
alla spesa di 60 milioni nel 2016 e di 170
milioni l' anno dal 2017 al 2020 per la
partecipazione italiana ai programmi dell'
Agenzia spaziale europea. In Commissione
sono arrivati anche alcuni nuovi emendamenti
del Governo e del relatore, Mauro Guerra (Pd).
A cominciare da quelli sulla promozione del
made in Italy con l' assegnazione all' Agenzia Ice 130 milioni nel 2015 e altri 90 milioni nel biennio
successivo.
Del pacchetto di ritocchi presentati dal Governo fanno parte anche la destinazione di altri 60 milioni al
Fondo per le emergenze nazionali. E un correttivo che tura una falla legislativa sulla social card,
confermando l' utilizzo a tutto campo (anche da parte degli extracomunitari) già previsto dalla scorsa
legge di stabilità. In particolare Poste potrà vedersi riconosciuti i compensi previsti per il servizio d i
distribuzione della social card agli extracomunitari, coperto anche nei mesi precedenti l' aggiudicazione
della gara indetta in proposito. Una sorta di "sanatoria tecnica" per il periodo gennaio­marzo 2014
senza «nessuna modifica dei criteri di accesso alla prestazione», come precisa il ministero dell'
Economia.
Già approvato ieri un emendamento a prima firma Manuela Ghizzoni (Pd) che destina ai Prin il 50%
delle risorse a disposizione del Fondo per l' innovazione e la ricerca scientifica e tecnologica, il
cosiddetto First. Così facendo si libererebbero 30 milioni per sostenere nel 2015 di quella ricerca di
base che non viene finanziata da quasi due anni. Via libera anche alla stretta sui precari dell' Agenzia
industrie difesa che produce beni e servizi per il ministero: riduzione del 60% delle spese sostenute per
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
i contratti a tempo determinato e la possibilità di prorogare, per un anno, solo un terzo dei contratti in
essere. Approvato poi un ritocco che include «le reti di metropolitane di aree metropolitane» nelle opere
prioritarie legate al Fondo infrastrutture ferroviarie, stradali e opere di interesse strategico.
Solo oggi invece dovrebbe vedere la luce le modifiche sulla nuova dote per gli ammortizzatori e quelle
che recepiscono l' intesa di massima tra esecutivo e Comuni sui ritocchi di tipo "compensativo" per gli
enti locali. Il ministro Maria Elena Boschi e il viceministro all' Economia, Enrico Morando, hanno
confermato che si sta lavorando alla ricollocazione del personale in esubero delle Province senza
specificare se il relativo emendamento sarà presentato alla Camera o al Senato, dove la "stabilità"
arriverà solo la prima settimana di dicembre. La commissione Bilancio di Montecitorio dovrebbe
concludere i lavori non prima di lunedì, o più probabilmente, martedì prossimo con un ulteriore
rallentamento rispetto alle tabelle di marcia iniziali. L' approdo in Aula alla Camera per il momento resta
confermato per il 27 novembre.
Da Morando è arrivato anche la conferma che il Governo sta mettendo a punto un correttivo sul canone
Rai da inserire nella legge di stabilità. Al momento l' ipotesi più gettonata è quella di trasferire nella
bolletta elettrica il pagamento del canone (tarato su due fasce di reddito) anche in chiave anti­evasione.
Le maggiori risorse che verrebbero ricavate sarebbero utilizzate per finanziare le emittenti locali. Resta
comunque in piedi l' opzione di trovare misure compensative per evitare la riduzione del 5% del canone
prevista attualmente dal testo. Il correttivo potrebbe essere presentato al Senato così come quello per
ridurre la tassazione sui fondi pensione. «Le risorse per intervenire sono particolarmente impegnative e
non siamo ancora pronti», ha detto Morando. Che ha anche affermato: «C' è l' impegno del Governo ad
affrontare al Senato» il tema del sostegno alla filiera nautica ("marina resort").
La "Bilancio" di Montecitorio, ha anche bocciato un emendamento di Sel sull' istituzione della cosiddetta
"google tax", della quale il presidente della commissione, Francesco Boccia, aveva peraltro chiesto il
ritiro. Mentre sull' 8 per mille dell' Irpef «usato dai Governi» Boccia annuncia la blindatura con l'
approvazione in "legislativa" di una sua proposta di legge.
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Enti locali
Spending review. Il rapporto della Stato­Regioni.
Dipendenti sanità, fino a 11mila euro di scarto tra
Regioni
Roberto Turno ROMA Regione che vai,
stipendio che trovi. Fanno lo stesso lavoro ­
medici, infermieri e tutto l' esercito dei
dipendenti Ssn ­ ma guadagnano meno o
molto di più a seconda della regione in cui
lavorano. Certo, in tre anni (perfino
escludendo il blocco dei contratti) hanno perso
in busta paga 1,17 mld, il 3,1% del totale. E
sono dimagriti di numero del 2,8% (­19mila
unità). Ma è anche vero che costi e trattamento
dei dipendenti della sanità pubblica sono uno
spezzatino all' italiana. Dove il costo medio
totale varia dai 62.772 euro della Campania ai
51.753 del Veneto, 11mila euro in meno (ben il
20%) contro una media di 53mila nelle tre
regioni benchmark (Umbria, Emilia e Veneto).
E dove un medico (sono 120mila) può costare
in media 120mila euro in Molise e 105mila in
Sardegna, e 113mila nelle regioni benchmark.
Con la Sardegna al top per costo per abitante
(318 euro), la Lombardia ai minimi (189) e le
regioni benchmark a metà strada. Per non dire
della falange (331mila) di infermieri&co
appartenenti al "comparto del ruolo sanitario":
in Campania guadagnano in media 47.933
euro, in Sardegna 41mila (43mila nelle regioni
benchmark), 6mila euro di gap (il 15%). Ma è tale la numerosità di questa categoria, che se mai si
pareggiassero i costi con quelli realizzati nelle regioni benchmark, in teoria si potrebbero risparmiare
fino a 500 mln. Circa 200 mln invece per i medici. In teoria.
Teoria, certo. Anche perché i tagli in questi anni ci sono stati nel Ssn, eccome. Da Tremonti in poi sono
stati contabilizzati in circa 30 mld.
E altre misure scomode e dolorose rischiano di arrivare con quella sorta di Jobs act per la sanità allo
studio in applicazione del «Patto salute» che ha messo in fibrillazione giovani dottori e sindacati.
Certo è che lo studio, mai fatto prima, della Stem, la struttura tecnica della Conferenza Stato­Regioni,
fornisce ora uno spaccato eloquente del settore proprio mentre i tagli della manovra 2015 rischiano di
colpire la sanità almeno per altri 1,5­2 mld dopo il pesante ridimensionamento di questi anni.
Il rapporto della Stem, che siamo in grado di anticipare, considera il triennio 2010­2012 e fotografa una
maionese impazzita di costi e di spese morigerate e/o esagerate.
A partire dall' uso, e talvolta forse l' abuso, delle indennità concesse dalle aziende sanitarie in base ai
tre fondi di cui dispongono (di funzione, disagio e risultato). Ebbene, capita che in Campania in media
queste indennità pesino sul totale delle retribuzioni per il 23,7% contro il 17,7 della Sardegna e il 20,3
delle regioni benchmark.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Uno sbalzo del 6% tra il massimo e il minimo. Per i medici si va dal 32,6% del Piemonte e il 31,7 del
Veneto al 26,1 della Sardegna e il 26,6 della Toscana.
Un excursus che per gli infermieri tocca il 19,6% in Campania e l' 11,1 in Basilicata: un 8% di differenza
ancora più marcato e decisivo in termini di costi per la numerosità di questo comparto.
Fatto sta che le regioni benchmark hanno sempre costi sotto la media nazionale. Anche se non
mancano spiegazioni ai risultati soprattutto al Sud e nelle regioni commissariate o sotto piano di rientro.
Da una parte può pesare la presenza di personale più anziano o di grado più elevato.
Così come un peso lo hanno avuto i blocchi del turn over, che hanno richiesto più straordinari, festivi o
notturni.
Più indennità, insomma. E d' altra parte le "regioni canaglia" potrebbero appuntarsi una stella al petto: i
nostri piani di rientro hanno funzionato, possono magnificare Campania, Lazio, Puglia, elencando i più
sensibili cali di costo e di personale in questi anni.
Il rapporto Stem sottolinea queste spiegazioni. Ma ammette che omogeneizzando il più possibile le
indennità, e razionalizzando l' organizzazione dei servizi, potrebbero essere «contenute» le differenze
tra le regioni. Altrimenti lo spezzatino resterà sempre realtà. Certo è che se il Molise per i suoi medici
spendesse in media quanto le 3 benchmark, risparmierebbe 5,2 mln.
Ben 55 mln il Piemonte, 16 mln la Calabria e 23 mln la Campania. E addirittura 109 mln in meno
spenderebbe per gli infermieri sempre la Campania allineandosi alla media delle tre regioni al top. Sarà
teoria.
Ma forse non troppo.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
DELEGA PA.
Registro imprese resta alle Camere di commercio
Da una parte le Camere di commercio
procederanno verso l' autoriforma dall' altra in
Parlamento, grazie a un emendamento del
relatore al Ddl delega sulla Pa, Giorgio
Pagliari, non vedranno sfilarsi il registro delle
imprese che non sarà più trasferito allo
Sviluppo economico. È q questo lo scenario
che si sta profilando per la riforma delle
Camere ieri al centro anche di un vertice a
Palazzo Chigi convocato dal sottosegretario
alla presidenza del Consiglio Delrio.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Pensioni e Inps.
Treu: riforma Fornero, serve più flessibilità in uscita
La riforma delle pensioni targata Elsa Fornero
«si può migliorare e aggiustare, ma non
stravolgere». A dirlo ieri Tiziano Treu,
commissario straordinario dell' Inps, a margine
della Giornata della trasparenza 2014. «Ne
stiamo discutendo ­ ha detto ­ l' Inps
presenterà delle proposte per una qualche
forma di flessibilità. Credo che si deciderà
dopo la legge di stabilità. Quest' anno è
chiuso, ma per l' anno prossimo credo che
questo dovrà essere uno dei temi centrali».
Secondo Treu, quello della flessibilità «è l'
obiettivo, ma in che misura riusciamo a
raggiungerlo dipenderà anche dai conti: la
flessibilità massima costa tantissimo».
Sulle possibilità per quanto riguarda le risorse
necessarie all' intervento, secondo Treu, «ci
sono diverse opzioni» tra chi potrebbe pagare
l' introduzione della flessibilità, ovvero la
possibilità che si esca prima della data di
vecchiaia, fissata ad oltre 66 anni (o con oltre
41 o 42 anni di contributi a seconda se si è
donna o uomo). «Ne stiamo parlando anche
con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ­ ha
sottolineato Treu ­ ma naturalmente sarà il
Parlamento a decidere». Treu si è anche
espresso sulla possibilità di un referendum contro la riforma Fornero, su cui la Lega ha raccolto le firme
per la consultazione: «Sta seguendo il suo iter, ma mi pare che gli ultimi referendum approvati risalgano
a vent' anni fa...».
Treu ha risposto infine alle domande di un cronista della Gabbia sulla possibile rinuncia al compenso da
commissario per dare un segnale al Paese: «Non ho problemi. Sono abbastanza ricco per rinunciare al
compenso». Treu ha detto di essere disponibile a rinunciare al compenso se ci sarà una differenza tra
la pensione e il tetto fissato per i compensi nella Pubblica Amministrazione. «Posso rinunciare al
compenso ­ ha insistito ­ quando sarò presidente ve lo farò sapere. Darò un segnale al Paese». Il
compenso del commissario che ha preceduto Treu (Vittorio Conti) era di 103 mila euro. Al momento
Treu cumula la pensione da professore con il vitalizio da parlamentare.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
LA RETROATTIVITÀ.
Dal 2000 Statuto derogato 86 volte
L' ultimo caso è quello della tassazione
aumentata dall' 11,5 al 20% sui rendimenti dei
fondi pensione, prevista dal Ddl di stabilità
2015 all' esame del Parlamento, e con effetto
parzialmente retroattivo dal 1° gennaio 2014.
Le norme votate oggi, ma valide "da ieri", non
sono una novità nel sistema fiscale italiano,
nonostante il divieto sancito dallo Statuto del
contribuente. Negli ultimi quattordici anni ­ da
quando, cioè, esiste lo Statuto ­ le deroghe
esplicite a questo principio sono state 86 (si
veda Il Sole 24 Ore dello scorso 10
novembre). Spesso si tratta di norme
procedimentali che riguardano i termini o l' iter
di accertamento e in alcuni casi ­ peraltro in
aumento negli ultimi anni ­ ci sono anche
disposizioni a favore del contribuente. Ma in
molte altre situazioni le disposizioni per il
passato servono al Fisco per far quadrare i
conti pubblici. Se si ragiona in termini di
imposta, il record assoluto spetta ancora al
governo dei professori guidato da Mario Monti,
con l' aumento dello 0,33% dell' addizionale
Irpef, deciso all' inizio di dicembre del 2011,
ma valido già dal 1° gennaio dello stesso
anno: una misura da oltre 2 miliardi di euro.
Dalla manovra salva­Italia a oggi ­ contando anche le norme del Ddl di stabilità per il 2015 ­ le imposte
retroattive pesano circa 6 miliardi, cui vanno aggiunti 4,3 miliardi di acconti d' imposta anticipati.
Le agevolazioni retroattive, invece, valgono poco più di 800 milioni.(C.D.O.
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Il Sole 24 Ore
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La questione fiscale.
Fisco e acconti, stress da pagamenti
Contribuenti alle prese con maxi­anticipi, regole retroattive e sentenze disattese.
Giorgio Costa Jean Marie Del Bo Il Fisco non è
solo complesso, imprevedibile e spesso
ingestibile (si veda Il Sole 24 Ore di ieri). Ma
anche ­ problema che si fa sentire soprattutto
quando ci si avvicina alle scadenze di
pagamento ­ assetato di risorse. Per finanziare
le esigenze delle casse dello Stato, certo. Ma
con una sete che in più di un caso viene
saziata rivedendo le misure degli acconti in
base a quanto serve. Oppure aprendo la
valvola della decorrenza delle disposizioni e
rendendole retroattive. O, infine, resistendo
contro le sconfitte in commissione tributaria e
in Cassazione e chiamando al pagamento
anche contro le indicazioni della
giurisprudenza.
Il primo punto dolente è quello degli acconti d'
imposta che si versano ogni anno. E che dà
luogo a un cambiamento continuo di cifre che
mutano di anno in anno per stabilire la misura
degli anticipi.
Il secondo fronte è quello della retroattività
delle disposizioni tributarie. Che dimostra un
trend in crescita nel tempo e strettamente
collegato all' andamento dell' economia e alle
necessità di cassa.
Così, per esempio, la curva delle deroghe allo Statuto del contribuente cresce per raggiungere i livelli
più elevati nel 2011, nel 2013 e nel 2014 quando gli interventi in deroga si attestano in doppia cifra. Con
un effetto ben visibile: le imposte retroattive e i maxi­acconti degli ultimi tre anni hanno movimentato ben
10 miliardi di euro.
Un altro punto dolente è rappresentato dall' Irap per i professionisti. In questo caso dopo il danno, la
beffa. Infatti se il danno è rappresentato dalla necessità di continui ricorsi per vedere riconosciuto un
diritto al non pagamento che gli Uffici spesso negano per i soggetti privi di autonoma organizzazione, la
beffa è stata quella dei fondi: nel 2012, proprio per cancellare l' Irap per i piccoli professionisti, vennero
stanziati 682 milioni. Un tesoretto rimasto sulla carta, per i professionisti, e che si è disperso nei mille
rivoli della finanza pubblica sino a sostenere i progetti per Cernobyl.
Ora il Governo promette un nuovo intervento, strutturale, che esenti i mini­professionisti (di fatto gli studi
senza dipendenti e attrezzature "minimali") dal pagamento dell' imposta. Un atto dovuto dopo la
deducibilità dell' Irap del costo del lavoro per le imprese.
E mentre si cercano le coperture per creare gli spazi di manovra che consentano sia la riduzione dell'
Irap sia la copertura di un minor prelievo sulle casse professionali e sui fondi di previdenza
complementare, avanza (con fatica) il percorso della legge delega.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Dopo il via libera alle semplificazioni fiscali (ma resta molto calda la questione delle sanzioni ai
professionisti e ai Caf in caso di errore nella dichiarazione che porti a un minore versamento, con
obbligo per gli intermediari di versare quanto dovuto dal contribuente più gli interessi e le sanzioni) altri
provvedimenti sono in lista d' attesa, a partire proprio dall' intervento su abuso del diritto e sanzioni (si
vedano gli articoli a pagina 49). La delega, insomma, potrebbe fornire le basi per un primo cambio di
rotta.
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JEAN MARIE DEL BO
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Il Sole 24 Ore
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GLI ACCONTI.
In 37 anni l' aumento supera anche il 25%
La cassa del Fisco è sempre più vorace. Un
esempio è nelle percentuali degli acconti che
in alcuni casi hanno superato la misura del 100
per cento. Per le imposte sui redditi, l' obbligo
dell' acconto venne istituito a partire dal 1977
(articolo 1 della legge 97). La misura, allora
prevista per l' Irpef, l' Irpeg e l' Ilor era fissata
al 75 per cento. Questa misura ha subito,a
partire dal 1990, quando venne elevata al
90%, continue variazioni, sia in alto, sia in
basso. Ad esempio, per il 2000, la misura dell'
acconto Irpef venne abbassata dal 92 all' 87
per cento. Si parla di acconti, ma le misure
degli ultimi anni sono stati quasi sempre vicine
al 100%.
Addirittura, per la prima volta nel 2005, la
misura dell' anticipo Ires superò il 100% del
debito dell' anno precedente, in quanto si
doveva versare a titolo di acconto il 102,5 per
cento. È certo che non si può chiamare
"acconto" un anticipo che supera la misura del
100 per cento. La misura del 102,5% è stata
ripresa anche nel 2013, per le società di
capitali e gli altri soggetti Ires, mentre le
banche e le assicurazioni dovevano versare un
acconto del 130%.
Per il 2014, invece, tutti i soggetti Ires, comprese banche e assicurazioni, dovranno calcolare l' acconto
dell' Ires e dell' Irap nella misura del 101,5 per cento. Dal 1991, è stato anche introdotto l' obbligo dell'
acconto Iva, in scadenza il 27 dicembre; le misure originarie del 65 e del 70% sono state poi elevate ed
unificate nella misura vigente dell' 88 per cento. (T.Mor.
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Il Sole 24 Ore
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L' IRAP E I PROFESSIONISTI.
La controversia che non finisce mai
Da anni è motivo di controversie tra fisco e
contribuenti, nonché di una grande presa in
giro quando, con legge 228/2012, vennero
stanziati 682 milioni per eliminarla, poi girati
ad altre voci di spesa (dal risparmio
energetico al rilancio della nautica da diporto
fino ai progetti per Chernobyl e al fascicolo
sanitario elettronico) dalla legge di stabilità per
il 2014.
I l r i f e r i m e n t o è a l l ' Irap a p p l i c a t a a i
professionisti che attende una normativa tale
da escludere i soggetti privi di organizzazione
materiale e "umana" da un prelievo che non si
giustifica. E che, alla fine, resta appeso alle
sentenze della Corte di cassazione che si è
impegnata in una continua azione
interpretativa su cosa integri (e cosa no) una
"autonoma organizzazione".
Ora il Governo promette di intervenire anche
per gli autonomi e, in particolare, i
professionisti. L' idea alla quale si sta
lavorando è quella di soglie (limiti di
compensi, beni strumentali e di fatto) dando
attuazione a quel che, tra l' altro, prevede
anche la delega fiscale.
E questo in ragione del fatto che i
professionisti sono penalizzati sia dal nuovo regime Iva forfettizzato (di fatto peggiorativo per la gran
parte rispetto ai "minimi" attuali), sia dall' intervento di deduzione del costo del lavoro dall' Irap che non
li ha toccati.
(Gi.Co.
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Il Sole 24 Ore
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La sentenza Eternit.
La prescrizione ora è un caso Il governo: cambiarla
subito
Il premier: è un incubo ­ Ddl alla Camera la prossima settimana.
Marzio Bartoloni Sull' onda della dolorosa
vicenda Eternit e in ritardo di quasi tre mesi
dal suo annuncio il governo tira fuori dai
cassetti la riforma della prescrizione che
approderà alla Camera la prossima settimana.
E con un iter sprint, assicura il il ministro della
Giustizia Andrea Orlando che ieri ha ricordato
come il «Consiglio dei ministri ha già definito
una nuova disciplina», riferendosi al Ddl
annunciato lo scorso 29 agosto, ma poi mai
arrivato in Parlamento.
La riforma della prescrizione ­ tema che ha
dominato il dibattito politico negli ultimi 20 anni
e al centro di una revisione nel 2005 con la
cosiddetta legge ex Cirielli ­ torna così una
priorità sospinta dall' indignazione trasversale
che ha contagiato ieri tutta la politica, dal Pd ai
5 stelle, ma anche dalle parole del presidente
del Consiglio, Matteo Renzi, che ha promesso
di voler rimettere mano ai tempi del processo.
Riferendosi alla vicenda giudiziaria, conclusasi
con l' annullamento della condanna al magnate
elvetico Stephan Schmidheinyset, il premier
ieri ha spiegato che «o quella vicenda non è
un reato, o se è un reato ma è prescritto
bisogna cambiare le regole del gioco sulla
prescrizione». Per Renzi «dolori» come quelli legati al caso Eternit «non hanno tempo»: «Dobbiamo far
in modo che i processi siano più veloci e dobbiamo cambiare la prescrizione», ha ribadito.
Che la prescrizione così come è congegnata oggi vanifichi il lavoro di magistrati e forze dell' ordine è
stato ripetuto ieri anche dal presidente dell' Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli: «Sono
anni che solleviamo il problema, già nel 2005, quando venne approvata la ex Cirielli, dicemmo che era
una pessima riforma che avrebbe creato tanti problemi». La pensano allo stesso modo i presidenti delle
due Camere, Pietro Grasso e Laura Boldrini. «La legge sulla prescrizione è sbagliata e va cambiata al
più presto. Sono 15 anni che lo dico», osserva Grasso d' accordo con la Boldrini a far partire dalla
Camera la discussione sulla revisione dell' istituto.
In realtà di fronte al silenzio del governo degli ultimi mesi Montecitorio aveva già preso in mano la palla
(come anticipato dal Sole 24 ore di mercoledì scorso). La commissione Giustizia aveva addirittura
cominciato a lavorare alla riforma ben prima dell' estate ma poi si era bloccata in attesa del testo
governativo.
Di fronte al silenzio dell' esecutivo era poi andata avanti con una serie di audizioni che si sono chiuse
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Il Sole 24 Ore
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ieri. In Parlamento ci sono infatti già tre disegni di legge (del Pd, di Scelta Civica, del Movimento 5
Stelle) su cui la commissione stava lavorando per arrivare a un testo unico. Ora la mossa del governo,
che ha ritirato fuori il suo Ddl desaparecido, dovrebbe accelerare tutto il percorso. Al Senato giace
invece in attesa di approvazione definitiva anche il Ddl in materia di delitti contro l' ambiente che tra le
altre cose prevede l' aumento dei termini di prescrizioni e norme più stringenti contro i crimini di natura
ambientale, istituendo ad esempio il reato di disastro ambientale che ancora manca nell' ordinamento
italiano.
Dal governo ieri intanto sono arrivati anche altri impegni: il ministro dell' Ambiente Gian Luca Galletti, ha
annunciato 15 milioni «subito spendibili» per le bonifiche da amianto. «Non verranno computati nel
Patto di stabilità ­ ha chiarito ­. È nostro dovere dare un segnale concreto». Mentre il sottosegretario al
Lavoro Teresa Bellanova ha assicurato una «rapida e definitiva approvazione» del Piano nazionale
Amianto, che vuol dire rifinanziare e portare a termine gli interventi previsti di bonifica dei siti.
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MARZIO BARTOLONI
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Il Sole 24 Ore
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L' ANALISI.
Quei due paradossi della politica e dei giudici
Donatella Stasio La sentenza Eternit rivela due
paradossi: quello di una politica colpevolmente
latitante sul fronte della prescrizione, che però
non rinuncia a cavalcare un dolore collettivo
per continuare a promettere quanto finora non
ha saputo/voluto mantenere; quello di una
magistratura che reclama nuove norme sulla
prescrizione ma, in assenza di una sponda
normativa, rinuncia alla legittima duttilità
interpretativa della propria funzione anche se
ciò confligge con il senso di giustizia imposto
dall' esercizio della funzione stessa.
Suonano come una beffa le parole di Matteo
Renzi a poche ore dalla sentenza Eternit:
«Non ci può essere l' incubo della
prescrizione. Bisogna cambiare le regole del
gioco». Parole sante, se non fossero
pronunciate dal capo di un governo che da
aprile annuncia la riforma della prescrizione,
che l' ha approvata solo il 29 agosto, ma che
ancora non ha fatto pervenire al Parlamento la
sua proposta (pur continuando a parlarne
come cosa già fatta), con il solo risultato di
aver rallentato i lavori parlamentari in corso da
maggio.
Oggi Renzi sembra svegliarsi da un lungo
torpore e accorgersi di quanto sia micidiale la normativa vigente e urgente modificarla.
Parlare di prescrizione, oggi, è "popolare" e il premier cavalca il sentimento popolare nel solco della
peggiore tradizione politica, quella che si accorge (o finge di accorgersi) dei problemi della giustizia
solo di fronte alle (presunte) emergenze o a casi eclatanti che scuotono l' opinione pubblica, salvo
dimenticarsene nel giro di poco tempo.
Di riforma della prescrizione (i cui termini erano stati dimezzati nel 2005 con la legge ex Cirielli) si è
ricominciato a parlare fin dall' uscita di scena di Silvio Berlusconi, con i governi Monti, Letta e Renzi.
Parole. Il dibattito politico non è mai decollato; al più ricomincia da zero, come se il terreno non sia mai
stato arato in ogni sede, giudiziaria, scientifica, istituzionale. Inutili le sollecitazioni di Europa e Ocse,
scomodate per cambiare il reato di concussione, sebbene fosse l' ultima delle preoccupazioni nella lotta
alla corruzione, ma pervicacemente ignorate sulla prescrizione, considerata invece da sempre la
«priorità» per rendere efficace quella lotta.
Ignorati anche i vertici della Cassazione (Ernesto Lupo e Giorgio Santacroce) e la loro richiesta ai
governi di turno di farsi carico della specificità di alcuni reati che spesso vengono scoperti soltanto dopo
anni da quando sono stati commessi, sicché buona parte della prescrizione si è già consumata. È il
caso dei reati contro la pubblica amministrazione ma anche di altri, compreso il «disastro ambientale»
contestato nel processo Eternit: proprio sul momento della sua consumazione si sono divisi i giudici di
appello e della Cassazione. Così quel processo va ad aggiungersi ai 113mila fulminati dalla
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Il Sole 24 Ore
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prescrizione. Di questo il governo dovrebbe farsi carico, riformando la prescrizione all' insegna della
flessibilità, come in Europa. E senza tirare in ballo la lunghezza dei processi. Il caso Eternit dimostra
che non c' entra niente, perché i processi sono stati celebrati con rapidità esemplare considerata la
mole e il numero delle parti civili (6000). Snellire il processo è cosa buona e giusta ma richiede tempi
lunghi mentre la riforma della prescrizione può viaggiare autonomamente e rapidamente. Invece di
continuare con gli annunci, quindi, il governo presenti subito il suo ddl o lasci che il Parlamento vada
avanti, intervenendo con le sue proposte strada facendo, in modo costruttivo.
Ma se le norme vigenti non sembrano coerenti al senso di giustizia, altrettanto deve dirsi della sentenza
della Cassazione.
Che ha ribaltato l' interpretazione dei giudici di merito sul momento consumativo del reato di «disastro
ambientale», anticipandolo alla data di fallimento dell' azienda (mentre gli altri giudici lo hanno stabilito
con riferimento alle morti da amianto). Era la prima volta che si affrontava questo tema rispetto a un
reato che è silente e progressivo. E la Cassazione forse aveva i margini interpretativi per non dichiarare
la prescrizione.
Ieri, sulle colonne della Stampa, Vladimiro Zagrebelsky ha ricordato una sentenza della Cassazione
francese del 7 novembre, che, modificando l' interpretazione prevalente, ha stabilito un principio
innovativo per evitare la prescrizione di un orrendo omicidio rimasto nascosto per anni, e cioè che i
termini decorrono da quando il magistrato ne ha notizia. La Corte ha usato fino in fondo il suo potere
interpretativo per dare una risposta di giustizia, nel rispetto del diritto. La legge francese prevede
termini di prescrizione molto brevi (che decorrono da quando il reato è commesso) compensati, però,
da un sistema di interruzioni molto elastico, per cui a ogni atto dell' autorità giudiziaria la prescrizione
riparte da zero. Ciò nonostante, ci sono casi in cui il reato si scopre dopo talmente tanti anni che la
giustizia ha le mani legate. Ebbene, secondo la Corte la prescrizione è sospesa allorquando un
«ostacolo insormontabile» rende impossibile che il giudice proceda. Peraltro, nel 2004 sempre la
Cassazione francese aveva stabilito che per alcuni delitti (abus des biens sociaux, abus de confiance
eccetera) il termine decorre da quando la condotta è stata accertata, quindi anche a molta distanza
dalla commissione del reato. Non è giurisprudenza creativa e tanto meno eversiva. Ma un esempio di
come, nel rispetto del diritto, il giudice possa rispondere all' esigenza di giustizia che la sua funzione gli
impone. Nonostante la latitanza della politica su temi delicati e l' aria che tira contro i magistrati.
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DONATELLA STASIO
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Il Sole 24 Ore
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INTERVISTAGian Luca GallettiMinistro dell' Ambiente.
«Ci sono già cantieri per un miliardo»
«Certi errori del passato come il condono edilizio non li dobbiamo più fare; più cultura
del territorio»
Giovanni Minoli ­ Gian Luca Galletti, ministro
dell' Ambiente, nell' ultimo Question Time alla
Camera lei ha detto che ci sono 2, 3 miliardi
pronti per essere spesi, ma i cantieri sono
bloccati.
Da cosa?
Sono fermi da anni. Sono bloccati ahimè da
una serie di ragioni, la prima è che noi in
questo paese abbiamo creduto per molto
tempo che molte regole in campo ambientale
tutelassero l' ambiente. Non è così, la verità è
che troppe regole finiscono alla fine per
impedire di fare quelle opere che sono
necessarie per la tutelare l' ambiente. Sentivo
prima "semplificare significa tutelare l'
ambiente", io la penso esattamente così. E
questa è la prima cosa che noi abbiamo fatto,
non che dobbiamo fare.
Avete fatto quando? Con che cosa, con l'
Unità di crisi di Palazzo Chigi?
L' unità non è una semplificazione, ma inerisce
al secondo punto, all' organizzazione.
E per la semplificazione?
L' abbiamo fatto prima col Decreto
Competitività, in estate. Lì noi abbiamo
nominato i presidenti delle Regioni Commissari straordinari. Abbiamo dato a loro poteri straordinari.
Se prima, per fare un intervento sul dissesto occorrevano molti permessi, di tutti i generi, oggi il
commissario straordinario, con un solo atto, può eliminare tutti questi permessi.
Senta ma mi dice come fare a ottenere che le Regioni trasformino in cantieri i soldi che sono
attualmente fermi?
Perché questo è il problema.
L' abbiamo fatto con un' altra norma, questa nello Sblocca Italia: se ci sono soldi destinati a opere che
sappiamo avere ancora tempi lunghi, perché per esempio manca la progettazione, noi definanziamo
quegli interventi per finanziarne altri che sono a uno stato più avanzato. Per spendere subito le risorse
che abbiamo.
Questo ha velocizzato molto, perché le regioni, per non perdere i soldi, sono corse a fare tutta quella
progettazione, che è indispensabile per fare l' opera. Questa cosa ha funzionato, le do dei dati.
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Il Sole 24 Ore
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Cosa ha prodotto?
Che più di un miliardo di questi 2,3, oggi sono in fase di spesa. Si sono aperti dei cantieri.
Però sono pochi, molto pochi, per mettere a posto le zone a rischio di 6.633 comuni italiani, sono pochi.
Ci vogliono anni, ma tanti cantieri.
Anni, tanti cantieri, tante risorse, ma soprattutto tanta cultura ambientale. Ci vogliono tante cose, non
pensiamo, in maniera un po' gretta, che con tanti soldi si risolva tutto.
Sì, certo, abbiamo detto che c' è da semplificare il modo di spendere.
Semplificazione, soldi, e poi stiamo facendo, è già pronto, un piano nazionale contro il dissesto
idrogeologico, che è finanziato con i Fondi di coesione territoriale, il mio Ministero ha chiesto 5 miliardi
su questi fondi. A cui si aggiungono altri 2 miliardi di cofinanziamento delle Regioni. Specifico, nei 7
anni, non in uno.
Ma Il Sole 24 Ore ha scritto che nei bilanci regionali, la voce "protezione ambientale" è solo allo 0,6%. C'
è un bell' equivoco lì allora, sono solo parole. Capisce che così c' è poco da spendere.
Ho avuto modo di dirlo parecchio in questi giorni. È chiaro che tutto questo funziona se c' è un grande
patto istituzionale, cioè se noi mettiamo al centro della politica, a tutti i livelli istituzionali, e al centro della
cultura del cittadino, la cultura del territorio. Questo è indispensabile, non è solo questione di soldi. Io la
faccia ce la sto mettendo, abbiamo semplificato, stiamo trovando le risorse, dico con forza che certi
errori del passato come il condono edilizio non li dobbiamo più fare; che dobbiamo fare ­ questo spetta
ai comuni ­ una battaglia contro il condono edilizio; bisogna però che anche le Regioni mettano al centro
delle proprie politiche, la difesa del territorio, e quindi a impiegare più risorse. So che c' è il problema
del Patto di stabilità, non mi nascondo dietro a un dito, so che questo è un problema, ma è una
questione di priorità.
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21 novembre 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Emergenza maltempo. Accordo governo­Regioni per la messa in sicurezza delle grandi città ­
Lavori al via nel 2015 grazie agli anticipi di cassa.
Fondi Bei per le opere anti­dissesto
Il piano vale 700 milioni: Genova fa il pieno di risorse, Roma punita per progetti
inadeguati.
Alessandro Arona ­ ROMA Saranno anticipati
dalla Bei, la Banca europea per gli
investimenti, i 590 milioni di euro mancanti per
far partire subito il piano stralcio anti­dissesto
idrogeologico varato ieri dal governo d' intesa
con le Regioni.
I l piano vale in tutto 700 milioni di euro, e
prevede 69 interventi urgenti sulle grandi aree
urbane, in particolare Genova, Milano, Firenze
e Venezia, concordati nel vertice a Palazzo
Chigi tra il sottosegretario Graziano Delrio, il
capo dell' Unità di missione anti­dissesto
Erasmo D' Angelis, il ministro dell' Ambiente
Gian Luca Galletti, una delegazione delle
Regioni guidata dal presidente Sergio
Chiamparino e delle città metropolitane
guidate dal sindaco di Firenze Dario Nardella.
Per sostenere questo piano il decreto Sblocca
Italia stanzia solo 110 milioni, ma l' emergenza
di questi giorni ha spinto l' esecutivo ad
accelerare, facendo salire il piano di sicurezza
prioritario sulle grandi città fino a 700 milioni,
come stralcio del più vasto piano settennale da
7 miliardi di euro che dovrà essere costruito ­
sempre in base allo Sblocca Italia ­ nei
prossimi mesi e finanziato dai fondi coesione
(Fsc) 2014­2020.
Serve però un' anticipo di cassa, 590 milioni che dovrebbero arrivare dalla Bei. «La richiesta del
governo italiano è di pochi giorni fa ­ confermano alla banca dell' Unione europea ­ e da parte nostra c'
è la massima disponibilità. Ci stiamo lavorando».
Per approvare il piano stralcio sulle città concordato ieri serviranno ora accordi di programma con le
singole Regioni. «L' obiettivo è farli entro dicembre» spiegano a Palazzo Chigi.
Il valore complessivo dei 69 interventi è di 1.063 milioni, grazie a risorse già disponibili, ma le opere
effettivamente aggiuntive valgono 700 milioni.
Quasi tutte le grandi aree urbane hanno ottenuto dal governo quanto richiesto per mettere in sicurezza i
corsi d' acqua, salvo però Roma. Sulla base del piano di bacino del Tevere sono stati segnalati da
Regione Lazio e Comune di Roma interventi per 222 milioni, ma la mancanza assoluta di progetti (sono
tutti al livello di studi di fattibilità) ha indotto il governo a finanziare per ora solo la progettazione, e 5,2
miloni per opere minori.
Bottino pieno invece a Genova, che ha ottenuto 379 milioni.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
«Dovrebbe bastare per mettere in sicurezza la città» spiegano a Palazzo Chigi. Nella lista ci sono in
particolare il terzo stralcio del rifacimento del tratto terminale del torrente Bisagno (95 milioni), mentre il
secondo lotto da 36 milioni è già finanziato e i lavori dovrebbero partire a dicembre.
E la grande galleria scolmatrice del Bisagno, un lotto da 184 milioni e un altro da 45. I tempi tuttavia non
saranno brevi: l' avvio lavori è previsto entro la prima metà del 2015, ma la conclusione nel 2020 per i
due lotti da 95 e 45 milioni, e addirittura nel 2023 per il maxi­lotto dello scolmatore.
Bottino pieno anche a Milano, 86,7 milioni, sempre grazie a progetti a livello avanzato. La priorità è il
Seveso, con la creazione di vasche di laminazione e aree di esondazione che evitino eccessi di piena
nelle parti interrate del torrente, sotto il centro di Milano.
Casse di espansione e adeguamento invasi anche a Firenze, per evitare le piene dell' Arno in città:
risorse per 80 milioni di euro, anche se i cantieri sono previsti un po' più in là, nel gennaio 2016.
Finanziate inoltre Venezia (61,8 milioni), Cagliari (35), Bologna (20,8), Messina (16,7), Bari (11,8).
«Tutte le opere dei Comuni non avranno limiti sul patto di stabilità ­ ha confermato Delrio ­ grazie all'
abbassamento dei tetti già previsti nella legge di Stabilità 2015». «Bene ­ ha commentato il presidente
della Puglia, Nichi Vendola ­ ma il "salvadanaio" fondamentale, con cui vengono alimentate le opere
contro il dissesto idrogeologico, è quello regionale».
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Pagamenti arretrati. Non rispettato il termine di 30 giorni per 14.800 istanze pari a 1,3 miliardi di
crediti commerciali.
Debiti, 4.500 Pa inadempienti
Enti in ritardo sulle certificazioni ­ Metà delle domande riguarda Province e Comuni.
Carmine Fotina ROMA Ancora dieci giorni e
poi tutte le Pubbliche amministrazioni
dovrebbero aver risposto alle oltre 20mila
imprese che hanno richiesto la certificazione
dei loro crediti commerciali. Doveroso usare il
condizionale, visti i numerosi casi di ritardo
segnalati dalle imprese.
Secondo l' ultimo censimento del ministero
dell' Economia, aggiornato al 17 novembre,
quasi metà delle istanze di certificazione, in
termini di importo, riguarda gli enti locali
(Province e Comuni) per oltre 4,6 miliardi su
9,3 miliardi totali: 50.107 domande presentate
su 86.751 totali. Ammonta invece a 1,7 miliardi
l' importo delle istanze relative agli enti d e l
servizio sanitario e a 1,4 miliardi quello di
Regioni e Province autonome per debiti diversi
dalla sanità. Il restante va riferito ad
amministrazioni statali ed enti pubblici vari.
Le certificazioni in questione sono determinanti
affinché le imprese possano richiedere alle
banche la cessione del loro credito in modalità
pro soluto (il cedente non deve rispondere dell'
eventuale inadempienza del debitore) con il
supporto della garanzia statale. Il decreto
66/2014 che ha introdotto questa possibilità
aveva fissato come termine per le domande, da caricare sulla piattaforma telematica del ministero dell'
Economia, il 31 ottobre. Ogni amministrazione è tenuta a pronunciarsi entro 30 giorni, quindi le ultime
risposte teoricamente dovrebbero giungere al massimo entro la fine di novembre.
Il bilancio però non è ancora soddisfacente. Nel suo ultimo monitoraggio, il ministero dell' Economia ha
elencato le amministrazioni per le quali, in base ai dati aggiornati sulla piattaforma elettronica, risultano
pendenti istanze di certificazione oltre il termine prefissato di 30 giorni. Sono ben 4.522 i debitori che
hanno sforato i tempi per un totale di 14.801 domande con un controvalore di oltre 1,3 miliardi. C' è un
po' di tutto nella lista degli inadempienti: ministeri, Regioni, Province, Comuni, aziende ospedaliere,
comunità montane, università, scuole, anche sedi dell' Agenzia delle Entrate, reparti della Guardia di
Finanza.
Quanto alle domande, c' è stata un' accelerazione nelle settimane finali arrivando in totale a 86.751
istanze presentate da 20.356 aziende ma le Pa zelanti sono solo una minoranza. Si può stimare che, su
un importo totale di 9 miliardi, si è ancora al di sotto di 4 miliardi di crediti per i quali è stata rilasciata
certificazione. E non basta. Perché un' ulteriore distinzione va fatta prendendo in esame, tra quelli
certificati, i crediti che hanno tutti i requisiti per essere oggetto di cessione alle banche con garanzia
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
statale: devono riferirsi solo a spese correnti (e non in conto capitale) e devono essere stati maturati al
31 dicembre 2013. Il conto, applicando questi criteri, si ferma intorno ai 2 miliardi .
La tempestività delle risposte e del rilascio delle certificazioni, dove non ci siano valide ragioni per il
diniego, assume un' importanza crescente anche in considerazione di altre modalità di rimborso dei
crediti. Come noto, la cessione alle banche con garanzia dello Stato (con tasso di sconto calmierato) è
solo una delle opzioni possibili. Resta la via maestra della liquidazione diretta e totale da parte delle Pa
(ma con tempi ancora più incerti), che al momento fa registrare pagamenti per 32,5 miliardi su 56,3
miliardi stanziati. Oltretutto devono essere dotati di certificazione anche i crediti che le imprese puntano
a compensare con i debiti fiscali. Una condizione che dovrà essere rispettata anche da parte di chi
usufruirà della proroga destinata a entrare nella legge di stabilità. Si estende a tutto il 2015 la possibilità
di compensare somme iscritte a ruolo con crediti commerciali vantati nei confronti della Pa. L'
operazione è possibile a patto che i crediti siano certificati e la somma della cartella esattoriale sia
inferiore o pari al credito vantato.
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CARMINE FOTINA
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21 novembre 2014
Pagina 31
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il caso del Falcon. Dopo la denuncia del M5S.
Sul «volo» della Pinotti in campo la Corte conti Lei: è
stato risparmio
Marco Ludovico ROMA «C' è una denuncia e
si è aperta un' indagine, si aspetta che la
magistratura faccia il suo lavoro, quando si
sarà concluso ciascuno trarrà le
conseguenze». Roberta Pinotti, ministro della
Difesa, risponde davanti alle commissioni
riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato ad
Alessandro Di Battista (M5S). Dice Di Battista:
«Gradiremmo che lei ministro ci rispondesse
in questa occasione anche dell' utilizzo di un
Falcon per farla accompagnare a casa». M5S
ha chiesto le dimissioni del ministro della
Difesa ma la reazione di Roberta Pinotti ­ lo
dimostra la risposta di ieri ­ è serena.
L' esito del giudizio di tre procure coinvolte ­
ordinaria, contabile e militare ­ è
particolarmente atteso, visto il valore politico
della decisione. La procura guidata da
Giuseppe Pignatone ­ il fascicolo è in mano al
pm Roberto Felici ­ ha tempo 15 giorni per
trasmettere gli atti al Tribunale del ministri
ipotizzando un' archiviazione o una richiesta a
indagare.
Quella regionale del Lazio della Corte dei conti
deve decidere l' assegnazione del fascicolo e
valutare le eventuali implicazioni contabili. In
entrambi i casi i fascicoli sono aperti, per ora, contro ignoti. Nei giorni scorsi la Difesa ha spiegato in
una nota che il volo non era di Stato ma addestrativo e l' utilizzo, da parte del ministro, era pienamente
legittimo. E infatti non mancano le previsioni ­ forse ancora premature, ma non improbabili ­ di chi
sostiene che la procura di Roma archivierà.
La questione potrebbe essere più complessa davanti alla Corte dei Conti. L' Aeronautica militare,
peraltro, ricorda che ha «già provveduto ad adire le autorità giudiziarie competenti a tutela delle proprie
ragioni ed immagine. Si evidenzia nuovamente che su queste tipologie di voli addestrativi è previsto l'
imbarco di personalità istituzionali al di fuori dell' equipaggio anche al fine di consentire un risparmio di
risorse per la Pubblica Amministrazione».
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MARCO LUDOVICO
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21 novembre 2014
Pagina 32
Il Sole 24 Ore
Enti locali
LE PREVISIONI PER FINE ANNO.
Tempo di vacanze ma solo per stranieri
Nel settore turistico c' è aria di ottimismo in
vista del rush finale di Natale e Capodanno.
Ottimismo almeno per quanto riguarda la
domanda estera che resta positiva, trainata da
americani, sull' onda di un dollaro più forte, e
tedeschi, al punto tale da compensare in
positivo del difficoltà del mercato russo che sta
subendo i contraccolpi della crisi ucraina e
della sanzioni a Mosca.
La nota che però colpisce è che ci sono
aspettative meno preoccupate per quanto
riguarda il mercato nazionale. È presto per
gridare all' inversione di tendenza. La svolta
del mercato domestico andrà valutata con
calma e sul campo. Di sicuro c' è il fatto che, in
un momento delicato per il riassetto della
governance del settore e della promozione, vi
è stata una diffusa mobilitazione degli enti
locali e tante iniziative sono partite in anticipo
per stimolare la domanda. Il nodo da
sciogliere resta sempre quello della domanda
interna.
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21 novembre 2014
Pagina 42
Il Sole 24 Ore
Enti locali
In breve
TECHNIP Offerta da 1,5 miliardi per Cgg, che
rifiuta La francese Technip ha offerto 1,5
miliardi di euro in contanti per la connazionale
Cgg, che ha rifiutato, nonostante un premio di
quasi il 30%. Si tratta di un' ulteriore mossa di
consolidamento tra società di servizio
petrolifere, dopo che Halliburton ha rilevato
Backer Hughes per 35 miliardi di $.
OPEL Investe 500 milioni in Germania, Polonia
La Opel investirà oltre 500 milioni di euro in
Germania e Polonia. I fondi sono destinati agli
impianti tedeschi di Ruesselsheim e
Kaiserslautern e a quello polacco di Tychy.
Gm ha inoltre reiterato i piani per costruire un
nuovo modello di Suv a Ruesselsheim.
DIGITAL CHAMPIONS Recchi: più futuro
digitale del Paese Un Digital Champion per
affiancare la pubblica amministrazione in ogni
comune italiano, più di 8mila persone per
raccontare le opportunità di Internet e della
rivoluzione digitale porta a porta: i primi 100
sono stati nominati ieri alla presenza del
premier Matteo Renzi. I Digital Champions
saranno al fianco degli amministratori pubblici
sui temi del digitale, muovendosi a difesa del
cittadino in caso di assenza di diritti digitali
(banda larga, wifi, PA digitale, educazione al digitale) e promuovendo, anche con il ricorso al
crowdfunding, progetti locali di alfabetizzazione digitale.
Partner fondatore èTelecom Italia: «Guidare lo sviluppo e la trasformazione digitale del Paese è la
nostra missione» ha detto il presidente Giuseppe Recchi.
FRENDY ENERGY Via a due nuove centrali Frendy Energy, gruppo attivo nella produzione di energia
elettrica attraverso impianti mini­hydro quotato sull' AIM Italia da giugno 2012, ha terminato la
realizzazione di due nuove centrali mini­hydro nel Comune di Mortara (Pavia) portando, così, a 17 il
totale degli impianti allacciati alla rete elettrica.
GENERAL MOTORS L' Arizona chiede danni per 3 miliardi Arriva la prima grande azione legale contro
Gm a causa della gestione dei maxi ritiri di vetture iniziati lo scorso febbraio. A intentare causa, per 3
miliardi di $, è stata la procura generale dell' Arizona, che accusa il colosso di Detroit di avere truffato i
consumatori, fuorviandoli in modo intenzionale con pubblicità, informazioni sul proprio sito e
dichiarazioni pubbliche. Alcuni degli alti dirigenti sarebbero stati complici.
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21 novembre 2014
Pagina 47
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Commercialisti.
Longobardi: chiusura light per le società di comodo
roma Chiusura agevolata delle società non
operative. Escludere dagli studi di settore i
professionisti. Riscrivere il calendario delle
scadenze fiscali e definire le modalità di
conservazione delle fatture elettroniche. Su
queste direttrici si dovranno muovere i lavori
del tavolo tecnico che il presidente del
Consiglio nazionale dei commercialisti e degli
esperti contabili, Gerardo Longobardi , è
pronto ad avviare con il direttore delle Entrate
Rossella Orlandi.
Non solo. Sul nuovo regime forfettario,
penalizzante per i professionisti nella versione
d e l D d l d i Stabilità, Longobardi invita il
Governo a valutare entrambe le opzioni di
modifica ora sul tavalo della commissione
Bilancio: esentare dall' Irap i professionisti privi
di autonoma organizzazione e aumentare da
15mila a 20mila il limite dei compensi come
soglia di ingresso al nuovo regime forfettario.
Sulla chiusura agevolata delle società non
operative, Longobardi spiega che si
potrebbero sbloccare asset e beni c h e a l
contrario rimangono bloccati in questa fase di
crisi per errori commessi nel passato.
Sugli studi di settore, invece, il presidente dei
commercialisti ricorda che la recente sentenza della Consulta sui depositi bancari dei professionisti ha
di fatto cancellato tutte le incertezze del Fisco nel prendere a riferimento il solo reddito prodotto dal
professionista. E il solo reddito prodotto ora può superare le complicazioni degli studi di settore.
Sulla fatturazione elettronica, infine, il numero uno del Cndcec chiede al fisco di evitare il "commercio"
della conservazione che ad oggi «vale dai 3 ai 15 euro a fattura».
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21 novembre 2014
Pagina 47
Il Sole 24 Ore
Enti locali
I chiarimenti delle Finanze. Il dipartimento interviene sul tentativo dei Comuni di assoggettare
alla tassa spazi per i quali le aziende pagano già per lo smaltimento.
Niente Tari per i magazzini delle imprese
I comuni non possono applicare la Tari ai
magazzini e alle aree che sono
«funzionalmente ed esclusivamente collegate
all' attività produttiva» e, più in generale, nei
loro regolamenti, possono solo ampliare i
criteri di esclusione di spazi aziendali dalla
tassazione, mentre non possono proporre
criteri che finiscono per ridurre le aree escluse
dal tributo.
A dirlo è il dipartimento Finanze, che risponde
in questo modo a una richiesta di chiarimenti
presentata da un' azienda bergamasca. La
risposta ministeriale è stata prontamente
inoltrata da Confindustria Bergamo e
Confindustria Brescia alle centinaia di Comuni
delle due Province, dove appare destinata a
rimettere in discussione parecchi regolamenti
locali sulla Tari. Ma il problema, ovviamente,è
nazionale, e nasce dalla estrema variabilità
delle decisioni comunali su un tema, quello dei
confini della Tari nelle aree produttive,
regolato da norme controverse è oggetto di un
braccio di ferro ricorrente fra imprese da un
lato e aziende di igiene urbana ed enti locali
dall' altro.
Il principio generale vieta di applicare la Tari
alle aree che producono rifiuti speciali, che le imprese devono smaltire in proprio certificando poi di aver
provveduto. La sua applicazione, però, è complicata dalla possibilità che i Comuni hanno di "assimilare"
alcuni rifiuti speciali a quelli urbani, portandoli quindi nel raggio di applicazione del tributo. Per la legge
(comma 649 dell' ultima legge di stabilità, la 147/2013), questa assimilazione si deve fermare all'
esterno delle aree «produttive di rifiuti speciali in vi continuativa o prevalente» ed è proprio questo
criterio a scatenare continue battaglie interpretative fra aziende e amministrazioni locali.
Il documento con le istruzioni del dipartimento Finanze interviene a risolvere uno di questi casi ma detta
indicazioni chiare e destinate ad avere effetti su moltissime situazioni locali.
L' azienda in questione si era vista infatti chiedere la Tari sull' intera area dell' impianto, con l' unica
eccezione di quella destinata ai macchinari. Il ministero non si limita a bocciare questa linea ma fissa un
principio che esclude dal tributo tutte le aree "asservite" al ciclo produttivo, nelle quali si generano in via
continuativa e prevalente rifiuti speciali. NienteTari, quindi, nei «magazzini intermedi di produzione», ma
nemmeno in quelli utilizzati per «lo stoccaggio di prodotti finiti», e nemmeno nelle aree scoperte che
hanno le stesse caratteristiche. Questo, spiega il ministero, è il punto di partenza, dopo di che il
regolamento comunale può solo «individuare ulteriori aree escluse dall' assimilazione, e quindi dalla
tassazione». Secondo il ministero, solo in questo modo si evitano «ingiustificate duplicazioni di costi»
(lo smaltimento autonomo di rifIuTi speciali viene ovviamente pagato dalle imprese, che quindi in questi
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
casi non utilizzano il servizio comunale), che rischiano di sfociare in un «inutile e defatigante
contenzioso». Ma non è finita qui.
Proprio il contenzioso sul passato porta a considerare i limiti di applicazione della Tarsu, e anche su
questo versante le istruzioni del dipartimento Finanze conducono agli stessi risultati. Richiamando una
«copiosa e non sempre univoca giurisprudenza della Corte di cassazione» le Finanze ribadiscono l'
intassabilità ai fini Tarsu delle superfici dei magazzini anche se non esiste «un collegamento funzionale
con le aree di produzione industriale», purché naturalmente non si producano in quei magazzini rifiuti
ordinari.
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21 novembre 2014
Pagina 48
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il problema. Gli effetti della mancata compilazione di un prospetto per la comunicazione.
Nodo formale per le regolarizzazioni
Le modifiche apportate dal decreto
semplificazioni in tema di opzioni pongono
problemi circa il mancato coordinamento della
nuova disciplina con l' istituto della
remissionein bonis (articolo 2, comma 1, Dl
16/2012). Attualmente l' accesso a regimi
fiscali opzionali è consentito anche nel caso in
cui il contribuente non adempia, nei tempi
previsti, agli obblighi di preventiva
comunicazione o a q u a l u n q u e a l t r o
adempimento formale previsto dalla legge.
Il contribuente in buona fede in possesso, alla
data originaria di scadenza del termine
normativamente fissato per l' esercizio dell'
opzione, dei requisiti sostanziali di accesso a
un regime opzionale può comunque usufruire
del beneficio se procede ad effettuare la
comunicazione o eseguire l' adempimento
richiesto entro il termine di presentazione della
prima dichiarazione utile e versa
contestualmente la sanzione stabilita in 258
euro.
Il decreto semplificazioni stabilisce ora per
alcuni regimi opzionali di tassazione
(trasparenza, consolidato, tassazione Irap
soggetti Irpef e Tonnage Tax) un unico termine
per l' invio dell' opzione, disponendo che quest' ultima deve essere esercitata «con la dichiarazione
presentata nel periodo d' imposta a decorrere dal quale si intende esercitare l' opzione». Nel nuovo
sistema ideato dal legislatore, e valido dal 2015, pertanto, non è più prevista la compilazione di un
apposito modello di comunicazione in quanto l' adempimento confluirà nella dichiarazione dei redditi. Le
modifiche apportate dal Dl difettano, però, di coordinamento con l' istituto di cui si discute.
In caso di omessa indicazione dell' opzione ci si chiede, infatti, quali saranno ora le modalità da seguire
per la regolarizzazione. Da un punto di vista operativo l' unica via attraverso la quale si potrà
regolarizzare l' omissione è quella di ripresentare l' intera dichiarazione, avendo cura di compilare il
relativo quadro che sarà (con tutta probabilità) inserito ai fini dell' opzione.
In conseguenza di ciò si ritiene che la disciplina di cui al Dl 16/12 della remissione in bonis venga a
perdere di efficacia ai fini di cui si discute.
Va peraltro segnalato come la novità introdotta difetti di coordinamento con la disciplina della
dichiarazione integrativa. Stando a quello che è l' indirizzo interpretativo prevalente dell' Agenzia, infatti,
l' emendabilità delle dichiarazioni dei redditi, disciplinata dall' articolo 2, comma 8­bis del Dpr 322/98, è
ammessa per correggere errori concernenti la corretta individuazione delle poste reddituali, ovvero
formali o di calcolo.
Questa procedura non sarebbe, invece, utilizzabile per revocare le scelte discrezionali effettuate dai
contribuenti attraverso la dichiarazione originaria. Esulerebbe da tale disciplina, pertanto, la correzione
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21 novembre 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
della dichiarazione per quanto concerne le manifestazioni di volontà attinenti determinate opzioni
effettuate dal contribuente nella redazione della dichiarazione da emendare (risoluzione 325/E/2002).
Sul punto si segnala un' unica apertura (circolare 8/E/10) a favore dell' opzione per il riallineamento nel
quadro RQ di Unico 2009. Sempre stando all' indirizzo interpretativo prevalente dell' agenzia delle
Entrate l' unica ipotesi percorribile al momento per sanare l' omissione sarebbe, pertanto, quella di
presentare una dichiarazione rettificativa (contenente l' opzione) entro novanta giorni dalla scadenza del
termine. Solo in tal caso, infatti, quest' ultima consente al contribuente di esercitare tutte le facoltà
previste in sede di dichiarazione e non dà luogo ad alcuna sanzione amministrativa (risoluzione
325/E/2002).
È auspicabile, comunque, un intervento chiarificato sull' argomento che possa aprire all' integrazione
della dichiarazione per i fini di cui si discute anche entro il termine di cui dall' articolo 2, comma 8­bis
del Dpr 322/98 al fine di dare concreta attuazione al disegno di semplificazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA Mario Cerofolini.
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21 novembre 2014
Pagina 49
Il Sole 24 Ore
Enti locali
Rientro dei capitali. Il direttore dell' agenzia delle Entrate rilancia l' approvazione del disegno di
legge.
Disclosure, Fisco in pressing
MILANO Il disegno di legge sulla voluntary
disclosure punta «ad agevolare il rientro dei
capitali illegalmente detenuti all' estero nel
pieno rispetto del dovere costituzionale di
contribuzione alla spesa pubblica basato sull'
effettiva capacità contributiva», per questo
«viene richiesto, ai fini del perfezionamento
della procedura, l' integrale versamento delle
somme dovute all' Erario correlate ai capitali
occultati all' estero e a quelli connessi a redditi
sottratti a tassazione in Italia».
Un programma conforme alle indicazioni dell'
Ocse, in quanto finalizzato alla futura
compliance dei contribuenti.?Ed è per questo
che l' agenzia delle Entrate «è pronta ad
impegnarsi». Il direttore dell' agenzia delle
Entrate, Rossella Orlandi, ha illustrato con
queste osservazioni l' opportunità che il
Parlamento approvi il disegno di legge sul
rientro dei capitali, parlando in audizione
davanti alle commissioni Giustizia e Finanze
del Senato che lo stanno esaminando.
Per Orlandi, infatti, «la lotta ai fenomeni di
rilevante evasione fiscale, con l' ulteriore
coerente iniziativa normativa di carattere
penale consistente nell' introduzione nel nostro
ordinamento del reato di autoriciclaggio, pongono l' agenzia delle Entrate in un' ottica operativa aperta
ed impegnata a raccogliere l' importante sfida».
Perciò, ha aggiunto il direttore dell' Agenzia, «considero la procedura un' importante occasione per
inaugurare un nuovo percorso di dialogo con i contribuenti che intendono intraprendere la strada della
legalità fiscale, con l' obiettivo primario di stimolare il futuro adempimento spontaneo degli obblighi
tributari».
La sfida nella quale l' Amministrazione finanziaria «è pienamente coinvolta ­ ha osservato Orlandi ­
risente di un contesto internazionale in cui l' elevato debito pubblico dei grandi Paesi industrializzati ha
spinto le istituzioni internazionali verso un sempre più incisivo impegno nella linea dura contro l'
evasione internazionale e i paradisi fiscali. In tale contesto, lo scambio di informazioni fiscali costituisce
il mezzo determinante per combattere la "fuga dalle imposte nazionali"».
Grazie anche alle norme sul rientro dei capitali, ha ricordato ancora il direttore dell' Agenzia , «c' è il
tentativo di costringere la Svizzera a sottoscrivere un accordo e il ministero dell' Economia va avanti in
una trattativa serrata anche in queste ore».
Svizzera che resta il «principale Paese antagonista» sul versante del rientro dei capitali per la «quantità
stimata di soggetti italiani» (mercoledì scorso è arrivata peraltro la firma della Svizzera sull' accordo
Ocse in materia di scambio automatico delle informazioni).
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21 novembre 2014
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Il Sole 24 Ore
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«Il disegno di legge sul rientro dei capitali detenuti all' estero è un passo importante ai fini dell'
adeguamento dell' ordinamento italiano alla necessità di contrastare le attività illecite. Ma per evitare
che esso si trasformi in un flop, anche in termini di gettito, servono degli aggiustamenti che rendano la
procedura di collaborazione volontaria più accessibile». Questo, in sintesi, il parere espresso dal
Consiglio nazionale dei commercialisti nel corso dell' audizione. Per i professionisti occorrerebbero il
mantenimento dell' anonimato nella prima fase di accesso alla procedura di disclosure e l' introduzione
dell' obbligo del contraddittorio preventivo. Mentre sono state sollevate riserve sull' inserimento del
reato di autoriciclaggio in un disegno di legge di natura fiscale quale quello sulla voluntary disclosure,
oltre che «sull' estrema complessità della ricostruzione della situazione reddituale del contribuente, che
l' amministrazione finanziaria è tenuta ad effettuare. Una complessità che rende incerto il calcolo
preventivo da parte del contribuente del costo dell' intera regolarizzazione». Secondo i commercialisti,
in definitiva, «la procedura rischia di trasformarsi per il contribuente in una vera e propria
autodenuncia».
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Pensioni. Per stabilire la misura.
Sul pignoramento decide il giudice
È impignorabile la sola parte di pensione
necessaria ad assicurare al pensionato mezzi
adeguati alle sue esigenze di vita. Lo
conferma la Corte di cassazione con la
sentenza 24536/2014 depositata il 18
novembre. Riprendendo l' orientamento del
2002 (sentenza 506) della Corte costituzionale,
i giudici hanno ritenuto pignorabile la pensione
nei limiti di un quinto della parte eccedente a
garantire un minimo vitale. Infatti l' articolo 38
della Costituzione prevede che ai lavoratori
siano assicurati mezzi adeguati alle loro
esigenze di vita in caso di infortunio, malattia,
invalidità e vecchiaia, disoccupazione
involontaria.
Il Dpr 180/1950 (testo unico sulla disciplina dei
pignoramenti e cessioni) prevede la non
pignorabilità delle somme dovute a titolo di
stipendio dei pubblici dipendenti e delle
pensioni. La finalità della norma era
giustificata, più che dalla natura del rapporto di
pubblico impiego, dall' intento del legislatore
di tutelare il buon andamento della pubblica
amministrazione, previsto dall' articolo 97 della
Costituzione, che poteva essere turbato dalla
mancanza di tranquillità economica del
pubblico dipendente conseguente alla decurtazione della sua retribuzione.
Tuttavia alla luce degli interventi normativi che si sono succeduti nel corso del tempo e delle pronunce
giurisprudenziali intervenute in materia, gli stipendi e le pensioni sono ritenuti pignorabili nei limiti di un
quinto, elevato a un terzo nel caso in cui il pignoramento derivi da causa di alimenti dovuti per legge.
I giudici rilevano altresì la persistente inerzia del legislatore nella individuazione in concreto della parte
di pensione idonea ad assicurare mezzi adeguati alle esigenze di vita del pensionato. In difetto di
interventi volti a colmare tale vuoto, la valutazione non può che essere fatta dal giudice dell' esecuzione
ed è incensurabile in Cassazione se logicamente e congruamente motivata. Al contrario l' esito dell'
indagine è contestabile, proponendo opposizione avverso l' ordinanza di assegnazione, essendo quindi
rimesso al giudice del merito sull' opposizione l' apprezzamento fattuale definitivo, con l' unico limite
della necessità della motivazione. Quest' ultima è censurabile in sede di legittimità soltanto se dovesse
risultare omessa, contraddittoria o insufficiente.
Secondo taluni tribunali un parametro idoneo di riferimento potrebbe essere il minimo fissato dalla
finanziaria del 2002 (un milione di lire al mese, valore successivamente adeguato) il quale
esprimerebbe una sorta di presunzione di legge circa l' individuazione del reddito minimo
indispensabile a far fronte alle ordinarie incombenze e necessita di vita di qualsiasi soggetto.
Secondo il ricorrente, invece, il tenore letterale del Dpr 180/1950 non consente la pignorabilità dei
trattamenti pensionistici dovendosi vanificare gli effetti del giudizio di prime cure. Tuttavia fino a quando
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
non sarà stabilito da una norma di legge il valore soglia ritenuto impignorabile, la decisione sarà di
esclusiva competenza del giudice assegnatario delle somme.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Fonti alternative. Pubblicato il decreto ministeriale.
Pronte le riduzioni anche per il biogas
Gian Paolo Tosoni ­ Arriva la rimodulazione
della tariffa anche per la produzione di energia
elettrica da fonti alternative diverse dal
fotovoltaico. Infatti è stato pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale n. 268 del 18 novembre, il
decreto del ministero dello Sviluppo
economico relativo alle variazioni degli
incentivi alle energie rinnovabili che
beneficiano degli incentivi sotto forma di
certificati verdi, tariffe omnicomprensive
ovvero tariffe premio.
In particolare questa rimodulazione della tariffa
riguarda gli impianti di produzione di energia
da biogas. Si osserva in primo luogo che
questa riduzione degli incentivi non è
obbligatoria. Infatti i titolari degli impianti non
sono tenuti ad aderire alle nuove forme
incentivanti.
Tuttavia la mancata adesione alla
rimodulazione comporta la penalizzazione
consistente nella perdita del regime
incentivante di qualsiasi tipo, per impianti
realizzati nello stesso sito in cui si trova l'
attuale impianto e ciò per il periodo di dieci
anni decorrenti dal termine dell' attuale regime
incentivante.
Non sarà nemmeno consentito il ritiro dedicato e lo scambio sul posto.
Il decreto prende in considerazione gli impianti che beneficiano dei certificati verdi e quelli con tariffa
omnicomprensiva con esclusione della tariffa incentivante degli impianti fotovoltaici essendo questa
ultima già regolata dai decreti 16 e 17 ottobre 2014.
La rimodulazione è esclusa per gli impianti il cui diritto agli incentivi termina entro la fine di quest' anno,
ovvero entro il 31 dicembre 2016 per gli impianti a biomasse e biogas di potenza non superiore ad un
Mw, nonchè per quelli che rientrano nella normativa della più recente incentivazione di cui al Dm 6 luglio
2012.
Il nuovo incentivo determinato secondo le modalità contenute nell' allegato 1 al decreto medesimo
mediante una formula matematica che considera alcune variabili consistenti nella durata dell' attuale
periodo di incentivazione; esso è riconosciuto a decorrere dal primo giorno del mese successivo a
quello di esercizio della opzione e compete per l' intero periodo residuo e per i successivi 7 anni. Ad
esempio se l' impianto è incentivato per un periodo originario di quindici anni ed a febbraio 2014 ne
sono passati 5, l' impianto avrà diritto al nuovo incentivo per un periodo di diciassette anni.
L' opzione che consiste nella estensione del periodo di incentivazione di 7 anni, deve essere trasmessa
al Gse entro novanta giorni alla entrata in vigore del decreto e quindi entro il 17 febbraio 2015; le
modalità saranno stabilite dal Gse entro il 18 dicembre 2104.
L' opzione comporta automaticamente la proroga dei titoli abilitativi rilasciati per la costruzione e per l'
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
esercizio degli impianti da parte degli enti locali preposti.
I soggetti che scelgono la rimodulazione possono accedere ad ulteriori incentivi in caso di
potenziamento degli impianti ovvero per l' integrale ricostruzione che verrà eventualmente effettuata a
partire dal quinto anno successivo al termine del periodo residuo.
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Italia Oggi
Enti locali
La rivoluzione high tech è appena iniziata Lo volete
sapere come andrà a finire?
MARINO LONGONI ­ Negli ultimi tre secoli lo
sviluppo tecnologico ha trasformato in modo
sempre più massiccio il modo di vivere delle
persone. Non soltanto in Occidente, ma ormai
anche in Asia, Africa, Sudamerica. È stata una
corsa sempre più veloce (una progressione
logaritmica rende bene l' idea) che lascia
stupefatto chi prova a misurare quanto è
cambiata in pochi anni la propria vita
quotidiana a causa di quello che chiamiamo
banalmente il progresso. In futuro l' evoluzione
tecnologica sarà ancora più dirompente e sarà
trascinata dalla crescita delle potenzialità dell'
informatica e delle telecomunicazioni. Se
pensate di aver raggiunto con il vostro ultimo
smartphone qualcosa di insuperabile dal punto
di vista tecnologico, vi sbagliate di grosso.
Questo non è che il debutto. La rivoluzione è
appena iniziata. E non è difficile prevedere che
da qui in avanti assisteremo ad accelerazioni
sempre più vertiginose. Nel mondo ci sono
centinaia di migliaia di ingegneri impegnati a
realizzare strumenti che oggi sono difficili da
immaginare e che tra pochi anni saranno di
uso comune.
Motore del cambiamento sarà la crescente
velocità nella trasmissione dei dati resa
possibile dagli sviluppi della tecnologia. Nel
1995 il sistema Gsm utilizzato dai primi telefonini permetteva una velocità di 10 kbits al secondo.
Cinque anni dopo, con il Gprs si arrivò a 100 kbit/s, dieci volte in più. Dopo cinque anni, siamo nel 2005,
il 3G aumenta di altre 10 volte la potenza di trasmissione (1 Mbit/s). Da allora sono passati solo nove
anni ma siamo già arrivati, con il 4G, a 100 Mbit/s. Cento volte in più. Tra sei anni, con il 5G, si potrà
arrivare a 10 Gigabit/s. Cento volte in più. E stiamo parlando solo di reti wireless, perché già oggi con la
fibra ottica le velocità raggiungibili sono di molto superiori. Ma cosa significa tutto ciò sulla vita delle
persone, oltre alla possibilità di scaricare un film in alta definizione in un secondo? Significa che tra
dieci anni le auto si guideranno da sole con sistemi automatici in grado di rilevare i pericoli e la densità
del traffico e di trovare, ogni volta, la strada migliore per giungere alla meta. Nei vestiti saranno
incorporati dei chip capaci di trasmettere a un cloud tutte le informazioni utili a rilevare il nostro stato di
salute: i dati saranno archiviati e utilizzati quando serve: in caso di infarto, per esempio, partirà
automaticamente la chiamata al centro medico più vicino. Tutti gli oggetti, le abitazioni, le strade
saranno interconnessi e potranno interagire tra di loro senza bisogno dell' intervento umano (è il
cosiddetto internet delle cose, già in fase avanzata di sperimentazione). Nel giro di pochi anni la
logistica, i trasporti, la sanità, la produzione industriale, l' ambiente urbano, la sicurezza e naturalmente,
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Italia Oggi
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le comunicazioni, saranno completamente rivoluzionati. Furti e rapine diventeranno praticamente
impossibili perché tutti gli ambienti saranno monitorati costantemente da migliaia di sensori tra loro
connessi attraverso il cloud.
C' è naturalmente un prezzo da pagare per entrare in questo apparente paradiso high tech. La rinuncia
alla privacy. Tutto sarà tracciato, non solo i conti correnti, ma anche i nostri spostamenti, le parole, il
respiro, il battito del cuore, la pressione arteriosa e perfino gli sguardi. In ogni momento del giorno e
della notte. Tutto sotto controllo. È il lato oscuro dell' high tech, ma bisognerà farsene una ragione, il
futuro va in questa direzione. Non si può fermare. Anche la pubblica amministrazione italiana,
lentamente, sbuffando, e ansimando come una vecchia locomotiva, alla fine ce la farà. Un giorno non
lontano riuscirà a far dialogare tutte le banche dati di cui dispone e allora non chiederà più ai sui
cittadini di esibire certificati con dati che già possiede o dovrebbe possedere. Molti pubblici dipendenti
potrebbero diventare inutili: per esempio non ci sarà più bisogno di controllare le dichiarazioni dei
redditi o fare accertamenti fiscali perché saranno gli stessi computer dell' Amministrazione finanziaria a
mandare il conto ai contribuenti. Quindi non ci sarà più nessuna possibilità di evadere. Il mondo che
abbiamo conosciuto sta tramontando.
Restano solo pochissimi anni di libertà.
Non c' è alternativa. Salvo arruolarsi nell' esercito di Abu Bakr al­Bagdhadi. È l' unico che va nella
direzione opposta.
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Italia Oggi
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Dopo aver constatato che entro Natale (e per ora) dovrà sorbirsi ben 33 scioperi.
Renzi dà del Salvini alla Camusso
Jobs act in Aula. Eternit, si riparte dall' accusa di omicidio.
E fanno cinque. Buon ultima la federazione del
pubblico impiego della Confsal per il 1
dicembre. L' 11 toccherà al settore cargo di
Trenitalia. Il 12 dicembre è il giorno dello
sciopero generale di tutte le categorie
pubbliche e private di Cgil e Uil. Il giorno dopo
sciopera il personale addetto alla circolazione
dei treni Fsi, Ntv e Trenord. Il 15 il personale
dell' Enav.
Ma se oltre agli scioperi nazionali si
aggiungono tutti gli scioperi già programmati
regionali, territoriali, aziendali si arriva a quota
33. «Io creo lavoro, i sindacati pensano agli
scioperi», ha sancito l' incomunicabilità
assoluta del momento con il governo Matteo
Renzi.
«Invidio chi passa il tempo a organizzare gli
scioperi, a inventarsi motivi per scioperare,
non parlo dei lavoratori ma dei sindacalisti, ci
sono stati più scioperi in queste settimane che
contro gli altri governi». Un attacco a freddo.
Alle 8 di mattina le agenzie di stampa già
battevano l' affondo di Renzi pronunciato a Rtl
102.5. «Matteo Salvini e Susanna Camusso
sono due facce della stessa medaglia, due
leader della protesta. Ma io devo cambiare le
cose». Per la Cgil si tratta di un' offesa difficile
da sopportare: «Irrispettoso dei sacrifici dei
lavoratori». «Penso che il problema ormai sempre più evidente è che il presidente del consiglio dialoga
solo con chi gli dà ragione e non si pone invece il problema che, se i lavoratori hanno riempito la piazza
il 25 ottobre a Roma e continua la mobilitazione, forse bisognerebbe ascoltare le ragioni di quel disagio
presente nel mondo del lavoro e radere risposte positive», taglia corto Camusso.
Non è finita. Al congresso della Uil non è ancora andato giù il rifiuto a parlare di Giuliano Poletti. Se,
infatti, il ministro del Lavoro ha gettato acqua sul fuoco generato dall' episodio: «Per me non c' è
nessuna frattura». E, ancora, «sono andato al congresso Uil dove mi hanno invitato, ho ascoltato la
relazione e ho valutato che a fronte di quella situazione si fossero modificate le condizioni con cui era
stato convenuto con la Uil quel tipo di partecipazione. Niente di più».
Ma i vertici della Uil non ci stanno. «Il ministro Poletti ha mancato di rispetto ai lavoratori iscritti alla Uil.
Lo sciopero non è un atto di guerra, ma è l' unico atto che possiamo fare di fronte a un governo che non
parla.
Nemmeno il ministro del Lavoro, che avevamo accolto applaudendolo, ha avuto il coraggio di
confrontarsi con noi e se n' è andato. Perché non ha parlato? Si vede che non aveva l' autorizzazione»,
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Italia Oggi
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ha rifiutato la mano tesa Carmelo Barbagallo, segretario generale aggiunto della Uil.
Intanto a Montecitorio arriva il via libera della commissione Lavoro della Camera al Jobs act con
modifiche rispetto al testo approvato in Senato. Dopo aver terminato l' esame degli emendamenti, la
commissione ha votato il mandato al relatore, Cesare Damiano, a riferire in Aula.
Il provvedimento approda quindi davanti all' Assemblea domani e resta in piedi l' ipotesi fiducia. Il via
libera è previsto per mercoledì 26 novembre. Tuttavia, essendo stata modificata da Montecitorio, la
delega tornerà a palazzo Madama per l' ok definitivo. «È un momento importante, ma questo è quello
che era stato previsto. Si era valutata l' urgenza di arrivare in Aula in questo giorni, chiudere la
discussione alla Camera per il 26 novembre, perché il nostro obiettivo è chiaramente quello di avere in
applicazione il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti a inizio anno», ha dichiarato Poletti.
«Questo è l' obiettivo e i tempi si stanno realizzando così come previsto», ha concluso. «Siamo pronti a
mettere la fiducia ma non è detto che ce ne sia bisogno. Saremo rapidissimi sui decreti attuativi» della
delega lavoro che «arriveranno nei primi 30 giorni» dall' entrata in vigore, ha ribadito Renzi.
Il Jobs act «non porterà un solo nuovo assunto», secondo Silvio Berlusconi.
Il consiglio dei ministri ha già definito la nuova disciplina, che la prossima settimana andrà in
discussione in Parlamento, ha annunciato il Guardasigilli Andrea Orlando, parlando della riforma della
prescrizione, dopo lo scandaloso verdetto della Cassazione nel processo Eternit.
«Se è un reato ma è prescritto bisogna cambiare le regole del gioco sulla prescrizione.
Ci sono dei dolori che non hanno tempo. Dobbiamo far in modo che i processi siano più veloci, e
dobbiamo cambiare la prescrizione», aveva accusato Renzi. Sulla stessa linea l' Anm, il cui presidente
Rodolfo Sabelli ha osservato: «La sentenza Eternit offre uno spunto di riflessione sul tema della
prescrizione, la cui riforma è una priorità urgente che chiediamo da anni». Nel frattempo, con una nota
ufficiale, la Corte di Cassazione, ha spiegato: «Oggetto del giudizio era esclusivamente l' esistenza o
meno del disastro ambientale, la cui sussistenza è stata affermata dalla Corte che ha dovuto, però,
prendere atto dell' avvenuta prescrizione del reato». Il quale si è consumato con la chiusura degli
stabilimenti Eternit, avvenuta nel 1986, data dalla quale è iniziato a decorrere il termine di prescrizione».
È così che il giorno dopo la sentenza shock della Cassazione che ha annullato la condanna a 18 anni
del manager svizzero Stephan Schmidheiny prescrivendo il reato, la procura di Torino ha chiuso l'
inchiesta Eternit bis che riguarda 256 morti avvenute a Casale Monferrato e Cavagnolo, dove avevano
sede gli stabilimenti Eternit.
L' unico indagato è ancora una volta il magnate svizzero e l' accusa è omicidio volontario continuato
pluriaggravato. Da Casale Monferrato, la città di 36mila abitanti che conta oltre duemila morti per
amianto, il messaggio è uno solo: «Siamo indignati ma la nostra battaglia continua».
Il sindaco Titti Palazzetti ha proclamato il lutto cittadino e ha partecipato alla manifestazione contro la
decisione della Cassazione, che a suo parere «non ha avuto il coraggio di fare una sentenza innovativa:
l' amianto sta ancora uccidendo in tutto il mondo». «Casale Monferrato ha fortemente rifiutato un patto
scellerato, quello proposto da Schmidheiny per uscire dal processo, portando 18 milioni di euro nelle
casse del Comune», ha sottolineato Palazzetti, «perché si è voluto credere nello Stato, per rispettare la
memoria delle vittime e perché 18 milioni erano e sono briciole in confronto al reale impegno finanziario
necessario per la bonifica».
La commissione Bilancio della Camera ha sospeso l' esame degli emendamenti alla legge di Stabilità
intorno alle 20.30 ieri sera. L' esame riprenderà alle 11,30. Oggi verranno votati gli emendamenti del
governo sui Comuni frutto di una trattativa che è durata tutta la notte a via XX Settembre. «È in corso un
tentativo di intesa con le istituzioni interessate, Regioni, Comuni ed amministrazione centrale, per la
riallocazione del personale delle Province, da realizzare, se ci sarà bisogno, con norme nel corso della
legge di stabilità, ma l' intesa ancora non c' è», ha spiegato il viceministro dell' Economia Enrico
Morando. Tra le novità di ieri l' attribuzione della social card anche agli immigrati. Una proposta del
governo che non sarebbe stata condivisa preventivamente con il Ncd che perciò protesta. Anche la
Lega darà battaglia: «Ecco quali sono le priorità per il centrosinistra!
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21 novembre 2014
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Italia Oggi
Enti locali
I disoccupati? Gli alluvionati?
Gli esodati? No, niente di tutto questo: oggi il governo Renzi ha presentato un vergognoso
emendamento alla legge di Stabilità per estendere la carta acquisti, più conosciuta come «social card»,
agli extracomunitari», ha attaccato lancia in resta il vice­presidente del Senato, Roberto Calderoli.
Più fondi anche per i malati di Sla e le non autosufficienze. Il fondo è aumentato fino a 400 milioni di
euro. Cala al 4% l' Iva sugli e­book. Per il canone Rai è stata confermata la riduzione e che arriverà a
casa in bolletta. Passata la stretta sui precari dell' Agenzia industrie difesa che produce beni e servizi
per il ministero. L' emendamento presentato dal governo prevede la riduzione del 60% delle spese
sostenute per i contratti a tempo determinato.
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FRANCO ADRIANO
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Italia Oggi
Enti locali
segue da pagina 5
D. C' è il Jobs Act in arrivo, sulla
disoccupazione potrebbe avere effetto?
R. L' altro giorno, quando è circolato il testo,
emendato e ormai stabile, ne ho inviato i link ai
miei collaboratori. Con questo commento: «E
adesso cerchiamo di assumerli più
stabilmente possibile».
Perché ora non ci sono ragioni per usare i
contratti a termini, neppure di tipo economico
per l' azenda.
E sono chiari, in termini di costo, in caso di
chiusura di una posizione di lavoro: tot
mensilità per tot mesi.
D. Il reintegro in caso di licenziamento
disciplinare ha fatto storcere il naso a qualche
imprenditore...
R. Potevano essere più precisi, diciamolo, su
quelle righe sulle reintegro. Rimane un po' un'
incognita ma capisco che meglio di così, in
questo momento, non si potesse fare.
Anche a Obama hanno bocciato per pochi voti
un' importante legge sul controllo delle
comunicazioni.
D. Un tempo ha fatto politica. Le
ricapiterà?
R. Non credo. Era il 1993, stavo in Alleanza
democratica, con Ferdinando Adornato, Mario
Segni, Willer Bordon. Era l' idea di un pensiero progressista ma non comunista, quest' ultimo ancora
dominante in quegli anni, glielo assicuro. Feci anche l' assessore a Venezia, con la prima giunta di
Massimo Cacciari.
D. Come andò?
R. Finì che il sindaco mi invitò alle dimissioni, sentenziando che non avevo sensibilità politica.
D. Che cosa aveva combinato?
R. Mi mettevo a cronometrare le pause caffè dei dipendenti comunali.
D. Allora è proprio renziana: il premier, da sindaco, fece arrabbiare la Cgil perché rampognò i
dipendenti comunali, in fila, in attesa che scattasse l' ora per timbrare l' uscita.
R. Sì, ma il problema, da noi, fu quando su una fornitura di 18 fotocopiatrici, chiesi parallelamente un
preventivo come azienda e fuori dalla provincia: venne fuori che al comune facevano pagare una cifra
incredibilmente più alta. Dissi che quel dirigente «o era ladro o era scemo» e che mi preoccupava di più
la seconda ipotesi. Fecero un grande sciopero contro di me.
D. Altro tema d' attualità: sulla Pubblica amministrazione, persino la Cisl, che si sfila dallo sciopero
generale, è contro il governo.
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Italia Oggi
Enti locali
R. Sulla riforma della Pa ho solo una domanda: chi costringerà i dipendenti pubblici alla mobilità?
Perché la politica può fare la sua parte, ma poi tocca anche alla dirigenza fare il proprio dovere. E
questo riporta al punto che le dicevo prima: perché all' idea di non fare battaglie ci siamo ormai abituati.
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21 novembre 2014
Pagina 23
Italia Oggi
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Il ddl sulla riforma del processo civile pronto ad approdare in Consiglio dei ministri.
Tribunali doc per le imprese
Competenza specifica su mercato, pubblicità e appalti.
Implementazione del tribunale delle imprese,
che si occuperà anche di mercato, pubblicità
ingannevole e di tutte le controversie in
materia di appalti pubblici già oggetto della
giurisdizione ordinaria; disco verde al tribunale
della famiglia e della persona che conoscerà
anche di divorzi, operazioni e status di
rifugiato; ampia riforma del processo civile e
razionalizzazione delle leggi speciali con il
potenziamento dell' arbitrato.
Sono questi gli obiettivi dello schema di
disegno di legge delega per la riforma del
processo civile predisposto dalla commissione
ministeriale presieduta da Giuseppe Berruti,
presidente di sezione della Corte di
cassazione, e diramato il 18 novembre ai fini
dell' adozione da parte del Consiglio d e i
ministri. Il provvedimento (uno dei tanti
annunciati nello scorso agosto dal
Guardasigilli Andrea Orlando nel suo piano di
riforma della giustizia) detta criteri direttivi al
governo per esercitare ­ entro 18 mesi e con
uno o più decreti delegati proposti dal ministro
della giustizia, sentite le commissioni
parlamentari ­ una delega finalizzata all'
implementazione del tribunale delle imprese,
all' istituzione del tribunale della famiglia e
della persona, ma soprattutto a una ampia
riforma che riguarderà l' intero processo civile. Il tutto sarà realizzato avendo come riferimento due
obiettivi fondamentali: «Comprensibilità» e «speditezza» dei processi.
Notevole è l' ampliamento delle competenze delle attuali sezioni specializzate in materia di impresa di
cui al decreto 168/2003 e alla legge 27/2012 che dovranno occuparsi anche di tematiche relative al
mercato e quindi di controversie in materia di concorrenza sleale, pubblicità ingannevole, tutela dei
consumatori, patti strumentali ad accordi di collaborazione fra società nel campo della produzione e
scambio di beni o servizi.
Il tribunale delle imprese (di cui peraltro dovranno essere rideterminate le dotazioni organiche) si
occuperà anche delle controversie in materia di appalti pubblici (lavori, forniture e servizi) già rientranti
nella giurisdizione del giudice ordinario, anche al di sotto della soglia di applicazione delle regole
europee (5,2 milioni per i lavori e 200.000 per servizi e forniture). Presso ogni sezione specializzata per
l' impresa e il mercato (nuova denominazione che assume il tribunale delle imprese) costituita presso
ogni tribunale verrà istituto un albo di esperti nelle materie della ragioneria, contabilità, economia e
mercato, con possibilità di iscrizione anche di dipendenti della Banca d' Italia e di Autorità indipendenti
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21 novembre 2014
Pagina 23
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che potranno supportare il collegio giudicante con costi a carico delle parti.
Per quel che riguarda il cosiddetto tribunale della famiglia e della persona si prevede l' istituzione ex
novo delle sezioni specializzate per la famiglia e la persona presso tutte le sedi di tribunale ordinario,
che si dovranno occupare delle controversi oggi di competenza del giudice civile ordinario in tema di
stato e capacità della persona, di rapporti di famiglia e di minori, compresi i giudici di separazione di
divorzio e di procedimenti relativi a figli nati fuori dal matrimonio. Queste nuove sezioni avranno anche il
compito di decidere sui procedimenti di competenza del giudice tutelare in materia di minori e incapaci,
e su quelle concernenti il riconoscimento dello stato di rifugiato e la protezione internazionale.
Nello stesso arco temporale di 18 mesi il disegno di legge prevede anche che si debba procedere al
«riassetto formale e sostanziale del codice di procedura civile e delle leggi processuali speciali».
Diverso le indicazioni per ogni grado di giudizio: per il primo grado l' obiettivo sarà quello di valorizzare
la proposta di conciliazione del giudice anche per contenere le richieste di indennizzo per irragionevole
durata del processo; per l' appello si mira al rafforzamento del carattere impugnatorio e la
razionalizzazione della forma dell' atto introduttivo. Si prevede anche l' immediata provvisoria efficacia a
prescindere dal giudicato di tutte le sentenze di primo e secondo grado.
Infine si afferma la necessità del potenziamento dell' arbitrato anche attraverso la razionalizzazione
della disciplina dell' impugnativa del lodo arbitrale e dell' estensione del meccanismo della traslazione
del giudizio ai rapporti fra processo e arbitrato.
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ANDREA MASCOLINI
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21 novembre 2014
Pagina 25
Italia Oggi
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Il senato approva il ddl sulla responsabilità civile dei magistrati, che va alla camera.
Giudici, colpa grave ampliata
Dentro travisamento di prove e violazione di norme Ue.
Responsabilità indiretta dei magistrati
(soltanto lo stato potrà, cioè, agire contro di
loro, non il singolo cittadino che ha subito un
abuso durante un processo), con ampliamento
delle fattispecie di «colpa grave»: sarà
considerata tale sia la violazione della
normativa europea, sia il «travisamento della
prova». E le toghe dovranno rispondere anche
del danno erariale. Con una serie di ritocchi,
alcuni apportati nelle ultime ore, i senatori
accendono il semaforo verde sul disegno di
legge che disciplina la responsabilità civile dei
giudici (1070) con 150 voti a favore, 51 contrari
e 26 astenuti (fra cui Sel); insieme alla
maggioranza si schiera il M5s («non abbiamo
trovato un muro, questa volta» dichiara un
esponente pentastellato, al termine dell'
esame), mentre arriva il «no» da Fi, Gal e
Lega nord a un testo che, adesso, ritorna all'
esame di Montecitorio. Il parlamento rimette
così mano alla legge Vassalli (117/1988),
delineando il perimetro della responsabilità
relativa all' operato della magistratura, e
definendo in che misura lo stato potrà
reclamare il risarcimento. Fra le innovazioni
della norma, in cui sono stati immessi anche
capitoli della riforma della giustizia del ministro
Andrea Orlando, varata a palazzo Chigi alla
fine di agosto, c' è sicuramente l' ampliamento della possibilità di ricorso, attraverso l' eliminazione del
filtro di ammissibilità della domanda di indennizzo. Una scelta esaltata dal numero due del dicastero di
via Arenula Enrico Costa: «In un quarto di secolo», dichiara al termine dell' approvazione del
provvedimento, a palazzo Madama, che definisce «storica», le condanne «si contano sulle dita di una
mano, e i cittadini danneggiati rinunciano a chiedere i risarcimenti, prevedendo di infrangersi contro il
muro del filtro, proprio quel filtro di ammissibilità che» il disegno di legge «opportunamente cancella».
Toga responsabile, pertanto, nei casi di «dolo e colpa grave», un recinto in cui il legislatore inserisce la
violazione manifesta delle norme e del diritto comunitari, il travisamento del fatto, o delle prove, poi l'
affermazione (o negazione) di un fatto «la cui esistenza è incontrastabilmente esclusa (o meno) dagli
atti del procedimento», l' emissione di un provvedimento cautelare personale e reale fuori dai casi
consentiti dalla legge, o «senza motivazione». E una correzione passata in aula, a firma del Ncd,
aggiunge anche che si dovrà rispondere di danno contabile.
Vincolo di rivalsa in capo al presidente del Consiglio, tenuto a esercitarla («entro due anni» dal
risarcimento avvenuto) nei confronti del giudice per «colpa grave», riconosciuta nell' ambito delle
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fattispecie appena elencate.
Ma a quanto ammonterà il risarcimento richiesto dalle istituzioni? La disciplina prevede che non possa
superare una somma pari alla metà di un' annualità, al netto delle trattenute fiscali, dello stipendio
percepito dal magistrato nel momento in cui l' azione di rivalsa è proposta; l' esecuzione, quando
avviene con il metodo della trattenuta, non potrà comportare «il pagamento per rate mensili di una
misura superiore al terzo» della retribuzione netta.
A poche ore dal via libera dei senatori, Rodolfo Sabelli, presidente dell' Associazione nazionale
magistrati (Anm), parla di «una riforma che risente di molti pregiudizi e di un atteggiamento molto
superficiale». Al contrario, secondo l' Unione delle camere penali, il testo costituisce «una svolta»,
perché sembrerebbe «assurdo lasciare priva di sanzione un' aperta violazione di legge quale quella che
si produce negando all' individuo di conoscere le ragioni per le quali venga privato dei più elevati diritti
costituzionalmente garantiti».
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SIMONA D' ALESSIO
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Il direttore dell' Agenzia delle entrate Rossella Orlandi sui contenuti del ddl 1642.
Rientro capitali pro compliance
L' obiettivo è anche indurre all' adempimento spontaneo.
Voluntary disclosure trampolino di lancio per
aumentare il livello di compliance. La
procedura di collaborazione volontaria, infatti,
potrà raggiungere i risultati sperati solo se
riuscirà contemporaneamente a far riemergere
i capitali esteri non dichiarati e a stimolare la
compliance con riguardo ai futuri adempimenti
fiscali. Allo stesso modo, poi, potrà agire
anche la disposizione sull' autoriciclaggio.
Questa, infatti, potrà avere un forte effetto
dissuasivo.
A sottolinearlo, il direttore dell' Agenzia delle
entrate Rossella Orlandi, nel corso del primo
ciclo di audizioni che si è svolto in
commissione finanze al senato in merito al ddl
sul rientro dei capitali. L' esame preliminare
del testo si concluderà tra martedì e mercoledì
della prossima settimana a seguito della
conclusione del secondo ciclo di audizioni a
cui prenderanno parte Bankitalia e alcuni
esperti di diritto penale.
Rientro dei capitali, quindi, come opportunità
per incrementare il livello di compliance e
migliorare il rapporto tra contribuenti e fisco.
«Il ddl rivolgendosi a contribuenti che in
passato hanno disatteso il patto fiscale con lo
stato», ha spiegato nel corso dell' audizione il
direttore Orlandi, «richiede al contribuente
ponderate riflessioni in ordine alla costruzione di un nuovo rapporto di fiducia e uscita dall' illegalità
fiscale, considerato soprattutto che l' Agenzia ha la ferma intenzione di impegnarsi nella maggiore
valorizzazione delle informazioni disponibili, nonché nel potenziamento dello scambio dei dati tra stati
relativo alle attività estere».
L' obiettivo, quindi, non è solo quello di fare gettito ma anche e soprattutto di tracciare un percorso per il
ripristino della legalità fiscale. «La procedura da un lato agevola il rientro dei capitali illegalmente
detenuti all' estero e dall' altro lato chiede l' integrale versamento delle somme dovute all' erario
correlate ai capitali occultati e a quelli connessi ai redditi sottratti a tassazione in Italia e deve riguardare
tutti i periodi di imposta per i quali, alla data della richiesta, non siano scaduti i termini per l'
accertamento o per la contestazione delle violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale. Così come è
strutturata», ha concluso la Orlandi, «è un' importante occasione per inaugurare un nuovo percorso di
dialogo con i contribuenti che intendono intraprendere la strada della legalità fiscale, con l' obiettivo
primario di stimolare il futuro adempimento spontaneo degli obblighi tributari».
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BEATRICE MIGLIORINI
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PROCESSO TRIBUTARIO/ La risposta del sottosegretario Zanetti in commissione.
Contributo unificato, no sconti
In caso di ricorso cumulativo si paga per ogni atto.
Ogni accertamento impugnato vuole il suo
contributo unificato.
In caso di ricorso cumulativo contro più atti, il
contribuente deve assolvere l' onere su
ciascuno di essi. Anche in appello. Viceversa
si aprirebbe la strada a manovre elusive volte
a schivare il contributo unificato.
Inoltre verrebbe lesa la parità di trattamento tra
chi presenta ricorsi separati e chi avvia un'
unica causa. Questa la risposta che il
sottosegretario all' economia Enrico Zanetti ha
reso ieri alla commissione finanze della
camera.
Un' interrogazione presentata da Francesco
Saverio Romano (FI) chiedeva quali iniziative
il governo intendesse assumere per rimuovere
la duplicazione del contributo unificato.
Il comma 598 della legge n. 147/2013, infatti,
ha precisato che il pagamento della spesa di
giustizia deve essere effettuato «con
riferimento al valore della lite determinato in
relazione a ciascun atto impugnato con il
ricorso». Una modifica che, secondo il
deputato di Forza Italia, «ha palesemente lo
scopo di privilegiare il recupero di somme
anziché il principio di economia degli atti
processuali, venendo a ledere i diritti di difesa
e di uguaglianza, sfavorendo l' accesso alla
giustizia ai soggetti deboli, penalizzando soprattutto le liti di piccolo importo caratterizzate da una
pluralità di atti impugnati», spiega Romano.
Diversa l' opinione del Mef.
Come peraltro già chiarito dalla Direzione giustizia tributaria delle Finanze (direttiva n. 2/DGT del 14
dicembre 2012), «ogni atto impositivo costituisce l' esito di separati procedimenti amministrativi»,
osserva Zanetti, «non vi può essere una valutazione del valore complessivo degli atti, ma ognuno di
essi mantiene la propria autonomia accertativa e di valore». Al punto che sentenze, ordinanze e decreti
che definiscono il giudizio fanno riferimento ai singoli atti di cui cittadini o imprese chiedono l'
annullamento.
In questa ottica, il calcolo del contributo unificato dovuto «non può essere affidato alla decisione del
singolo contribuente di impugnare cumulativamente o singolarmente gli atti impositivi», prosegue il
sottosegretario, «tale situazione assumerebbe evidenti profili di elusività che l' ordinamento non può
tollerare».
L' economia processuale (cioè la possibilità di impugnare più atti con un solo ricorso) non si traduce
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quindi in un risparmio del contributo unificato.
Zanetti puntualizza che nei pochi contenziosi sul tema, avviati prima della legge di stabilità 2014, l'
amministrazione finanziaria ha ottenuto ragione dalle Ctp di Mantova, Torino e Prato. Infine, conclude il
sottosegretario, accogliere la proposta avanzata da Romano e far sì che il contributo unificato sia
basato sul valore complessivo dei ricorsi «comporterebbe in ogni caso una perdita di gettito per l'
erario».
VALERIO STROPPA
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Imu sui terreni collinari? Agrinsieme sulle barricate
«La possibile imminente emanazione del
decreto del ministero dell' economia, che
rivede l' applicazione dell' Imu nelle zone
montane al di sotto dei 600 metri, è
inaccettabile. Individua i terreni agricoli da
assoggettare al tributo soltanto sulla base del
criterio altimetrico dove sono situati i comuni e
arriva a ridosso della scadenza dei termini di
pagamento; oltretutto obbliga gli agricoltori a
pagare in un' unica soluzione, entro il
prossimo 16 dicembre, anziché in due rate
come tutti gli altri contribuenti». A bocciare
nero su bianco l' iniziativa allo studio del
ministero dell' economia è Agrinsieme, il
sodalizio che raggruppa Alleanza delle
Cooperative agroalimentari, Confagricoltura e
Cia. Il provvedimento in gestazione, secondo
Agrinsieme, eliminerebbe l' esenzione totale in
circa duemila comuni. ItaliaOggi aveva svelato
i piani del governo mercoledì scorso. Ma
Agrinsieme fa anche di più.
Con una nota «invita il governo a escludere l'
entrata in vigore delle nuove disposizioni per
la loro indubbia violazione del principio sancito
nello Statuto del contribuente che vieta di
prevedere adempimenti a carico dei
contribuenti prima di 60 giorni dalla entrata in
vigore di provvedimenti di attuazione di nuove
leggi». Peraltro, osserva ancora il coordinamento delle sigle agricole, «molti dei comuni interessati dall'
estensione dei territori colpiti dall' imposta ricadono in zone dove si sono registrati noti e disastrosi
effetti del maltempo sia di recente che durante tutto il 2014».
ESPEDITO AUSILIO
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Urgente una revisione del sistema di tassazione negli enti locali.
Immobili, tassa unificata
Sì a un' imposta unica e calcolata dai comuni.
Sono di questi giorni le voci che vedrebbero
imminente una riforma del sistema di
tassazione del patrimonio immobiliare
attraverso l' accorpamento e la semplificazione
nei calcoli dei tributi dovuti dai contribuenti.
Esigenze di mutamento confermate anche dal
sottosegretario del Ministero dell' Economia
Enrico Zanetti che da tempo avrebbe
elaborato una bozza di revisione dell' intero
impianto normativo alla base delle imposte
Imu e Tasi.
Cosa dire, l' attuale sistema è stato così
artatamente complicato che, a prescindere da
qualsiasi considerazione tecnica, qualsiasi
cambiamento non potrà certo che migliorare la
confusione in cui cittadini e professionisti del
settore hanno dovuto operare nel corso dell'
anno.
Per ricordare, il D.L.
147/2013 e le successive modifiche hanno
creato, all' interno del sistema impositivo degli
Enti Locali, separati canali tributari laddove,
forse, l' acronimo Iuc (Imposta «Unica»
Comunale) t u t t ' a l t r o a v r e b b e d o v u t o
intendere. È pur vera l' oggettiva difficoltà di
fondere il presupposto impositivo del
possesso dell' immobile a fondamento dell'
Imu con quello della fruizione di servizi posto
per il calcolo della Tasi e della Tari.
Tuttavia, sarebbe stato opportuno un maggior sforzo da parte del legislatore, soprattutto, per non creare
quel caos normativo che si è creato nel periodo di imposta corrente e che, ad oggi, non è ancora
terminato viste le imminenti scadenze di metà dicembre.
Non basta nemmeno l' avvio della tanto sospirata riforma del catasto a far quietare gli animi insofferenti
dei contribuenti e dei professionisti in quanto il cammino è si iniziato ma la strada è lunga se si pensa
che andranno censiti circa 62 milioni di immobili presenti sul territorio. Eppure, in proposito mi chiedo,
quale amministratore prima di intraprendere qualsiasi piano di sviluppo d' impresa non provvede a
«inventariare ed organizzare» le risorse a sua disposizione?
Allo stesso modo, come può un sistema impositivo equo, nel programmare il gettito fiscale, prescindere
dal censire gli immobili che saranno posti alla base del calcolo delle imposte patrimoniali?
Al solito si può rispondere meglio tardi che mai.
Nel tornare al punto focale della questione le distorsioni generatesi nell' applicazione della Tasi forse
derivano dalla «delega» che il sistema centrale ha effettuato nei confronti degli Enti Locali a cui è stato
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demandato, in applicazione dei principi del federalismo fiscale, il compito di stabilire con proprie
Determine aliquote, detrazioni e modalità di calcolo del tributo.
Conseguenza è stata il proliferare di provvedimenti locali con i contenuti più disparati che hanno minato
quella che ricordiamo dovrebbe essere alla base di ogni sistema giuridico, anche quello impositivo, la
certezza del diritto.
Traducendo in pratica professionale la complessa normativa Imu ­ Tasi, i nostri studi sono stati
letteralmente sommersi da delibere comunali molto spesso dissimili tra di loro in contenuti e
presupposti.
Delibere che poi sono state implementate nei sistemi informatici e «letteralmente» confrontare con le
innumerevoli casistiche che i clienti hanno, loro malgrado, sottoposto alla nostra attenzione.
Se ipotizziamo per ogni comune, oltre 8.000, la previsione, al ribasso, di almeno cinque casistiche
diverse di possesso dell' immobile ai fini Tasi da miscelare alchemicamente con detrazioni base, per
familiari, per rendita catastale e per reddito le percentuali teoricamente applicabili potranno superare, di
gran lunga, 40/50000 aliquote teoriche.
Ora, mi domando nuovamente, dov' è la certezza della norma?
Non senza rammarico e con altrettanto spirito polemico mi chiedo, come credo ognuno di noi, se il
legislatore ha provato, almeno una volta ad effettuare il calcolo manuale dell' imposta così da rendersi
conto della complessità e dell' incertezza del medesimo. Il tutto in completo spregio all' art.6 c.3 dello
Statuto del contribuente ove si stabilisce che la norma sia, di fatto, comprensibile ai contribuenti sforniti
di conoscenze in materia tributaria. Anche per questo sarebbe stato auspicabile che al tavolo dei
tecnici, accanto al legislatore, vi fosse stato qualcuno che poi la norma, di fatto, l' avrebbe dovuta
applicare.
Ulteriore spunto di riflessione può essere tratto cambiando completamente ottica di visione del
problema, ovvero soffermando l' attenzione sulla fase di accertamento e riscossione dei tributi Imu e
Tasi da parte degli Enti Locali.
I Comuni saranno in grado di calcolare esattamente gli importi accertati delle imposte e nel contempo
riusciranno a porre in essere la successiva fase di riscossione coattiva ove il contribuente abbia omesso
i versamenti spontanei?
Temo di no e saremo costretti a subire, a breve, la notifica di Avvisi di Liquidazione per calcoli errati o
carenti e questa volta non per quella famigerata, ed altrettanto infondata, «furberia» del contribuente
italiano ma piuttosto per la materiale incertezza delle spettanze tributarie.
Come potrà il piccolo Comune di poche migliaia di abitanti dotarsi di un sistema informatico che riesca
ad esempio a riconciliare il pagamento del 90% della Tasi da parte del locatore con aliquota ordinaria
con il restante 10% dovuto dal conduttore questa volta con aliquota prima casa il tutto gravante su un
unico immobile.
Personalmente lo trovo arduo per le piccole basi dati dei nostri studi immaginiamo cosa potrà accadere
negli Uffici Tecnici e di Ragioneria degli Enti Locali.
Orbene, se proprio si deve parlare di federalismo fiscale perfetto perché il Legislatore, ed in sua
assenza, gli Enti Locali non hanno previsto un sistema di accertamento in cui sia l' Ente impositore ad
inviare i calcoli dei tributi direttamente al contribuente il quale avrebbe avuto il solo onere di verificare,
eventualmente, la correttezza di quanto richiesto invece di fornire un "motore di calcolo" spesso senza
esaustive istruzioni sui siti istituzionali?
Ed ancora, le eventuali sanzioni comminate per errori di calcolo sono realmente dovute laddove lo
Statuto del Contribuente all' art.10 c.3 non permette l' irrogazione delle medesime in caso di «obiettive
condizioni di incertezza»?
Non ho mai amato scrivere e lasciare punti interrogativi disseminati nel discorso ma il tema trattato
purtroppo lo impone se non altro per sottolineare i punti di criticità da superare.
Ove il legislatore non lo avesse ancora compreso credo sia arrivato il momento di mettere mano,
profondamente, al sistema tributario degli Enti Locali nel caso qui trattato con un auspicato
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accorpamento dei tributi Tasi ­ Imu, una reale semplificazione nel calcolo dei medesimi e con il
conseguente riavvicinamento dello Stato ai professionisti del settore.
Una riforma che permetterebbe, nel contempo, di colmare anche quella distanza che oramai i cittadini
percepiscono sempre più incolmabile tra gli apparati di governo centrale ed i reali problemi quotidiani
che si devono affrontare per il perdurare della stagnazione che affligge il sistema paese.
ALESSANDRO NAPOLEONI PRESIDENTE ADC TIVOLI
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Oggi a Roma una giornata di lavori sulle opportunità lanciate dall' Istituto nazionale.
Revisori, il futuro è già iniziato
Confronto con il territorio per intraprendere nuove sfide.
Giornata intensa di contenuti e valori quella
che si apre oggi a Roma presso la sede dell'
Inrl dove è in programma la prima riunione
operativa dei revisori legali iscritti all' Istituto
coinvolti nella rete territoriale di consulenti
contabili che attiveranno l' accordo che l' Inrl
ha recentemente siglato con la Sdl per
assistere le piccole­medie e micro imprese e i
privati nei contenziosi con il sistema
finanziario­bancario e per ripristinare quella
trasparenza nei rapporti economici spesso
viziati principalmente dal fenomeno dell'
anatocismo. Nel pomeriggio sarà poi la volta
della prima riunione collegiale tra i delegati
regionali e provinciali Inrl e i vertici dell' Istituto
per analizzare tutti gli ambiti d' attività dell'
Istituto per il 2015, dalla formazione alla
convegnistica al proselitismo professionale.
«Con le impegnative riunioni di oggi a Roma»,
sottolinea il presidente dell' Inrl, Virgilio Baresi,
«diamo corso a progetti e programmi che
abbiamo finalizzato in questi ultimi mesi,
allacciando rapporti e siglando accordi
strategicamente rilevanti: accanto all' intesa
con Sdl, infatti, l' Istituto ha stretto una proficua
collaborazione con l' Agenzia delle entrate,
con Equitalia, e avviato un importante dialogo
con realtà come l' Anfi, l' Associazione
finanzieri italiani, Confassociazioni e Confimprese. E anche in Europa, l' Istituto avrà presto un
importante incontro con la Commissione Ue presieduta da Jonathan Hill per delineare le possibili
cooperazioni tra tutti i revisori dei paesi membri. Non va certo ignorata l' importanza della nostra
missione a Bruxelles, che prevede l' incontro con il nuovo Commissario europeo che governerà sino al
2020 anche le scelte italiane. Il forte e chiaro intervento della stessa Commissione, infatti, che ha
recentemente e sostanzialmente modificato di fatto il tentativo naufragato del Parlamento italiano di
declassare il revisore legale a funzione del commercialista, rappresenta la vincente scelta dell' Inrl
anche a Bruxelles per il futuro.
A conti fatti l' Inrl ha consolidato attività relazionali destinate ad assicurare ai nostri iscritti delle
opportunità professionali inimmaginabili fino a qualche mese fa. Siamo dunque», ha concluso Baresi,
«proiettati verso un futuro che vede nei revisori legali una delle figure professionali­chiave per dare
nuove certezze ed equilibri economico­finanziari sia all' universo imprenditoriale che alle pubbliche
amministrazioni». Nel dettaglio i lavori della giornata odierna si apriranno con l' incontro per porre in atto
con la Sdl i rapporti operativi sul territorio nazionale in ordine alle realtà finanziarie, bancarie, enti
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pubblici e locali con la finalità di far rispettare le relative norme di legge. Il Consiglio nazionale dell'
Istituto hanno già nominato, a tal proposito, i responsabili nazionali nei rapporti con Sdl che sono il
presidente Inrl, Baresi, quale coordinatore nazionale , il vice presidente dell' Istituto, il vice presidente
Inrl Michele Simone quale coordinatore operativo nazionale con specificità per Sud Italia e isole e
Gaetano Carnessale, quale coordinatore per il Centro Italia ed enti locali. Nella seconda parte della
giornata, la attesa prima assise nazionale dei delegati provinciali e regionali affronterà tematiche di
primaria importanza quali l' organizzazione provinciale, regionale e nazionale dell' Istituto, gli obiettivi
per la libera professione di revisore nell' immediato futuro e un focus particolare su tempi e modalità per
attuare una efficacia azione di proselitismo.
Successivamente verranno illustrate le tante iniziative in corso da parte dell' attuale Consiglio nazionale
e una esaustiva illustrazione, da parte del presidente Inrl Baresi quale l' attività affidata al Comitato
scientifico, insediatosi nei mesi scorsi coordinato da Michele Giannattasio e composto da eminenti
personaggi quali il Presidente del Comitato Rainer Masera, preside della Facoltà di Economia all'
Università G. Marconi e già ministro del bilancio, Monsignor Giuseppe Costa, direttore Editrice
Vaticano, Alfonso Celotto, ordinario di Diritto costituzionale all' Università «Roma Tre» Capo ufficio
legislativo al ministero dello sviluppo economico, tra i consulenti dell' attuale governo Renzi, Caterina
Garufi, magistrato e membro del gabinetto legislativo del ministro di giustizia e l' Avv. Michele Giuseppe
Di Pace, Avvocato generale dello stato. Nel corso della riunione il presidente Baresi relazionerà su
alcuni significativi e recenti passaggi nell' azione dell' Istituto come i contatti con l' Anfi che conta oltre
200 delegazioni in Italia e all' estero, l' imminente firma dell' accordo tra l' Inrl e Confimprese, che
prevede l' invito alle 60 mila loro imprese italiane associate, di beneficiare dell' assistenza professionale
dei revisori legali associati all' Inrl con condizioni preferenziali professionali.
Ed il recepimento sul territorio delle convenzioni Dre/Equitalia, grazie al coordinatore Andrea Piatti. Una
giornata, quella odierna, che certifica, dunque, l' intensa e propositiva attività relazionale dell' Istituto,
completata dagli impegni sulla formazione professionale che verrà ulteriormente potenziata nel
programma di aggiornamento professionale previsto per il 2015 e dalle riunioni presso il Mef per la
stesura dei rimanenti decreti attuativi del Dlgs 39/2010 sulla nuova revisione legale, alle quali
partecipano i rappresentanti Inrl Stefano Mandolesi, Gaetano Carnessale e Giovanni Cinque, legale dell'
Istituto, per sostenere e difendere il pieno ruolo del revisore legale non dimentichi dei differenti e
controversi interessi dei Commercialisti e di Assirevi. La lunga e impegnativa sessione di lavori di oggi
precede di qualche settimana l' ultimo incontro calendarizzato dall' Inrl per l' anno 2014, sempre a
Roma, il 19 dicembre con il Consiglio Nazionale e il Memorial Day dedicato al fondatore dell' Istituto
Modesto Bertolli (con celebrazione della SS. Messa) e successiva cena sociale per gli auguri in un noto
ristorante romano.
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L' alleggerimento del Fondo crediti può essere un'
arma a doppio taglio
Una partenza più soft per il fondo crediti di
dubbia esigibilità. È questa la più rilevante
concessione che il governo è disposto a fare
per alleggerire il peso della manovra in
discussione sui comuni. Ma si tratta di un'
apertura che in alcuni casi potrebbe creare più
problemi di quanti ne risolve. Sul piatto della
trattativa in corso con l' Anci, l' esecutivo ha
posto un correttivo alla riforma della contabilità
«armonizzata» che entrerà in vigore a partire
dal prossimo 1° gennaio. Nel mirino c' è, come
detto, l' obbligo per i sindaci, a partire dal
prossimo bilancio d i previsione, di congelare
una quota delle proprie entrate di dubbia o
difficile esazione in un fondo non impegnabile.
Questo per evitare che risorse «ballerine»
vengano utilizzare per finanziare spese certe,
con il rischio che nei già traballanti conti
comunali si aprano ulteriori buchi. L' entità dell'
accantonamento a fondo dovrà essere
direttamente proporzionale all' entità d e l l e
previsioni di entrata e inversamente
proporzionale alla capacità di riscossione
mostrata da ciascun ente nel quinquennio
precedente: in altri termini, tanto più si
prevede di incassare e tanto meno si è
effettivamente incassato negli ultimi 5 anni,
tanto più alto dovrà essere il fondo. Per
consentire una certa gradualità nell' applicazione della riforma, il dlgs 126/2014 ha previsto una specie
di scivolo: il primo anno, infatti, l' accantonamento potrà essere pari al 50% dell' importo teorico,
percentuale che salirà al 75% nel secondo anno, per arrivare al 100% a partire dal terzo. Ebbene, il
correttivo allo studio punta a diluire ulteriormente tale tempistica, abbassando al 40% il coefficiente del
primo anno e allungano a 5 gli anni necessari a raggiungere il 100%. Tale modifica, oltre a svincolare
una quota di risorse, avrebbe anche l' effetto di alleggerire il Patto di stabilità interno, visto che, in base
al disegno di legge di stabilità 2015, lo stanziamento di competenza del fondo crediti di dubbia
esigibilità peserà sul saldo di competenza mista. Ma, come detto, non mancano le controindicazioni.
Infatti, occorre considerare che sin dal primo anno sarà obbligatorio, in sede di rendiconto, accantonare
l' intero importo del fondo nell' avanzo di amministrazione (in tal caso considerando l' entità dei residui
attivi da riportare e la capacità di smaltimento dei medesimi mostrata da ciascuna amministrazione
negli ultimi 5 anni). Senza dubbio, l' agevolazione è utile per gli enti che hanno un avanzo di
amministrazione disponibile sufficientemente capiente da assorbire l' accantonamento non «finanziato»
da entrate di competenza. Negli altri casi, invece, il rischio è di compromettere l' equilibrio corrente
negli esercizi futuri, quando la percentuale da accantonare si avvicinerà progressivamente al 100%. Un'
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arma a doppio taglio, quindi.
MATTEO BARBERO
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LEGGE DI STABILITà/ Ecco tutte le novità degli emendamenti presentati dal governo.
Province, esuberi in periferia
Dipendenti verso tribunali, agenzie, Motorizzazione.
I dipendenti provinciali in mobilità saranno
dirottati nelle articolazioni periferiche dello
stato: non solo uffici giudiziari, ma anche
a g e n z i e f i s c a l i (Demanio, Entrate),
motorizzazione civile e scuole. Sarà
sostanzialmente questa la soluzione alla
trattativa che il governo sta conducendo con le
autonomie (regioni in primis) per risolvere la
grana dei 20 mila lavoratori in esubero
originati dalla trasformazione delle province in
enti di secondo livello.
L' accordo sarà trasposto in un emendamento
alla legge di stabilità, anche se per il momento
non si sa ancora se la proposta arriverà già
alla camera o durante il passaggio al senato.
Ieri il governo ha scoperto le carte, prima con il
ministro delle riforme Maria Elena Boschi, in
audizione in Bicamerale per il federalismo, e
poi con il viceministro all' economia Enrico
Morando durante i lavori della manovra in
commissione bilancio a l l a c a m e r a . D a l l '
esecutivo, ovviamente, bocche cucite sui
dettagli dell' accordo. Ma qualcosa trapela
ugualmente.
Al momento, l' intesa potrebbe essere trovata
sulla proposta delle regioni di dirottare verso
le amministrazioni periferiche dello stato i
dipendenti in eccesso. Tribunali, scuole, uffici
della Motorizzazione civile e delle Agenzie fiscali sarebbero tenuti ad assumere gli esuberi delle
province con precedenza rispetto alle proprie graduatorie. E per sfoltire il contingente umano da
trasferire, saranno previsti prepensionamenti per coloro che hanno maturato i requisiti pre riforma
Fornero.
In attesa che il governo formalizzi gli emendamenti pro comuni che recepiscono l' accordo raggiunto
con l' Anci per alleggerire gli oneri della manovra e della riforma della contabilità (oltre alla partenza soft
per il fondo crediti di dubbia esigibilità, si prevede la spalmatura fino a 30 anni dei buchi di bilancio che
dovessero emergere dal riaccertamento dei residui attivi, ma anche la possibilità di utilizzare il 50%
degli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente, nonché la copertura statale per i nuovi
mutui e la possibilità di rinegoziare i vecchi prestiti), la giornata di ieri ha visto l' approvazione di un
nutrito pacchetti di emendamenti molto eterogenei. Dalla carta acquisti, al rifinanziamento della legge
Sabatini, dall' Iva sugli ebook al made in Italy passando per l' agroalimentare. Vediamoli nel dettaglio.
Carta acquisti. Il governo ha presentato un emendamento che punta a «garantire» la continuità del
programma carta acquisti per cittadini comunitari ed extracomunitari e la sperimentazione nei 12
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Enti locali
comuni con popolazione superiore ai 250mila abitanti.
L' emendamento rimedia alla mancata conversione della norma contenuta nell' articolo 9 comma 15 del
dl 150/2013 (decreto proroga termini). Tale disposizione garantiva la continuità del programma Carta
acquisti consentendo a Poste italiane di erogare il servizio di pagamento in favore degli aventi diritto
alla social card in attesa dell' espletamento della gara per la nuova aggiudicazione del servizio. Lo
stralcio della norma in sede di conversione in legge del decreto avrebbe privato Poste Italiane della
titolarità giuridica ad effettuare il servizio con l' effetto di dover recuperare dai soggetti indigenti le
somme erogate da gennaio 2014 a marzo 2014, quando la società, dopo aver vinto la gara indetta dal
Mef ha stipulato il relativo contratto. Non cambia nulla invece sulle condizioni personali per usufruire
della carta acquisti a cui già possono accedere gli extracomunitari con regolare permesso di soggiorno
di lungo periodo, Più risorse per la non autosufficienza. In arrivo 150 milioni di euro in più nel 2015 per
la non autosufficienza i cui fondi per l' anno prossimo salgono a 400 milioni di euro.
Ad annunciarlo il relatore alla legge di stabilità, Mauro Guerra. Restano confermati gli stanziamenti a
decorrere dal 2016 che ammontano a 250 milioni di euro l' anno.
Legge Sabatini. Via libera al rifinanziamento della legge Sabatini, che prevede incentivi all' acquisto di
beni strumentali per le imprese. Il governo ha stanziato 12 milioni di euro per il 2015, 31,6 milioni di euro
per il 2016 e 46,6 per il 2017.
Iva sull' ebook. La commissione ha dato il via libera all' emendamento presentato dal ministro per i beni
culturali Dario Franceschini che taglia l' aliquota Iva per gli e­book dal 22% al 4% (si veda ItaliaOgggi di
ieri). I libri e i periodici in formato elettronico vengono quindi equiparati a quelli in formato cartaceo. Il
minor gettito, pari a 7,2 milioni di euro all' anno, viene coperto dal fondo per interventi strutturali di
politica economica.
Fondo emergenze. In arrivo 60 milioni di euro per il fondo per le emergenze nazionali per l' anno 2015.
Le risorse, si legge nella relazione tecnica all' emendamento, saranno prelevate da quelle destinate alla
copertura del pagamento dei mutui, che «per il prossimo anno sono eccedenti rispetto al fabbisogno».
Ice. Il governo stanziera' 220 mln di euro nel triennio 2015­2017 per le attivita' dell' Ice.
Nel dettaglio, per la realizzazione delle azioni relative al piano straordinario per la promozione del made
in Italy e l' attrazione degli investimenti in Italia verranno assegnati all' Ice per il triennio 2015­2017
ulteriori 130 milioni di euro per l' anno 2015, 50 milioni di euro per il 2016 e 40 milioni di euro per il 2017.
Agricoltura. Per incentivare l' imprenditoria giovanile in agricoltura e favorire il ricambio generazionale
alla guida delle aziende agricole, il governo rifinanzia con 30 mln di euro (10 mln l' anno per il triennio
2015/17) la concessione di mutui agevolati per gli investimenti. I fondi andranno in abbattimento degli
interessi e avranno come destinazione l' Ismea, l' istituto per i servizi al mercato agroalimentare
controllato dal dicastero delle politiche agricole, che gestisce le agevolazioni all' autoimprenditorialità e
all' autoimpiego in agricoltura.
Inoltre, il governo destina altri 30 mln di euro al finanziamento dei contratti di filiera agricola e
agroalimentare e di distretto, concepiti con la Finanziaria 2003 (legge 289/2002, art. 66) © Riproduzione
riservata.
FRANCESCO CERISANO
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Enti locali
Sono concessionari dei beni affidati.
I consorzi pagano l' Imu
I consorzi di bonifica sono concessionari dei
beni demaniali che vengono loro affidati e non
meri detentori. Quindi, sono tenuti al
pagamento sia dell' Ici sia dell' Imu. E non
possono fruire dell' esenzione dalle imposte
comunali nonostante esercitino una funzione
pubblica di rilevanza costituzionale. È quanto
ha affermato la Corte di cassazione con la
sentenza 22647 del 24 ottobre 2014.
Per la Cassazione, la relazione tra il consorzio
e i beni «non può essere relegata nell' alveo
della detenzione». Del resto, i contributi alle
spese di esecuzione e manutenzione delle
opere pubbliche sono considerati oneri reali
sui fondi dei contribuenti. Il consorzio, invece,
assume la qualifica di concessionario di aree
demaniali, tenuto al pagamento dell' Ici e dell'
Imu in base a quanto previsto dall' articolo 3
del decreto legislativo 504/1992. I giudici di
legittimità chiariscono inoltre che non può
essere riconosciuta l' esenzione perché l'
articolo 7 dello stesso decreto non contempla i
consorzi tra i beneficiari dell' agevolazione,
ancorché la bonifica del territorio sia
« c o n f a c e n t e a u n a funzione pubblica d i
rilevanza costituzionale». La norma, infatti,
riconosce l' esenzione solo per gli immobili
posseduti dallo stato e dagli altri enti pubblici
che sono espressamente elencati, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.
L' esenzione Ici per gli immobili posseduti dagli enti pubblici territoriali (regioni, province) è condizionata
dalla destinazione effettiva che a questi viene data. Non è sufficiente la volontà di destinare l' immobile a
finalità istituzionali: l' ente pubblico deve fornire la prova che abbia questa destinazione esclusiva.
Va ricordato che con l' introduzione dell' Imu è stato ristretto l' ambito delle esenzioni. Non possono più
fruire dell' agevolazione fiscale gli immobili posseduti dalle camere di commercio, industria, artigianato
e agricoltura. E non è stata riproposta l' esenzione neppure per i fabbricati dichiarati inagibili o
inabitabili recuperati per essere destinati a attività assistenziali. In effetti l' articolo 9, comma 8, della
disciplina sul federalismo fiscale municipale (decreto legislativo 23/2011) non richiama integralmente l'
articolo 7 che elenca le tipologie di immobili esenti dal pagamento dell' Ici.
SERGIO TROVATO
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Enti locali
Decreto Viminale. Nel 2013 hanno sforato gli obiettivi 54 comuni.
Patto, sanzioni leggere
Multe per 12 mln grazie al condono del dl 133.
MATTEO BARBERO ­ Ammontano a circa
12,6 milioni di euro le sanzioni pecuniarie
comminate ai 54 comuni che nel 2013 non
hanno rispettato il Patto di stabilità interno. Ma
la punizione avrebbe potuto essere
decisamente più severa se non fosse
intervenuto nelle scorse settimane il parziale
condono previsto dalla legge di conversione
del decreto «Sblocca Italia». Il ruolo di censore
degli sforamenti del Patto spetta al ministero
dell' interno, che vi ha provveduto con un
decreto del direttore centrale della finanza
locale e m a n a t o i l 1 9 n o v e m b r e . I l
provvedimento, tuttavia, si basa sui dati
comunicati al Viminale dal Mef, cui gli enti
locali devono certificare la propria condotta
finanziaria entro il 31 marzo.
Lo scorso anno a non centrare l' obiettivo di
competenza mista sono state, come detto, 54
amministrazioni. In tali casi, oltre alle sanzioni
accessorie (ossia divieto di indebitamento,
blocco totale delle assunzioni, tetto alle spese
correnti e taglio delle indennità degli
amministratori) scatta anche quella pecuniaria,
consistente in una decurtazione del fondo
sperimentale di riequilibrio.
In teoria, la sforbiciata avrebbe dovuto essere
pari alla differenza tra il risultato registrato e il
target imposto a ciascun ente.
Tuttavia, l' articolo 43, comma 3­bis, del dl 133/2014 (convertito dalla legge 164/2014) ha nuovamente
previsto, come già accadeva fino al 2012, un tetto massimo, quantificato in base alle entrate correnti
accertate nell' ultimo consuntivo disponibile, ossia quello relativo al 2012 o, in mancanza della relativa
certificazione, dell' ultimo regolarmente trasmesso.
Il salasso quindi è stato decisamente più contenuto: la multa più pesante è stata quella inflitta ad
Alessandria (2,9 milioni), seguita da Caltagirone (1,2) e Domodossola (1,1).
In totale, il taglio vale 12,6 milioni, che verranno distribuiti come premialità agli enti che lo scorso anno
hanno rispettato i vincoli di finanza pubblica. Al momento, tuttavia, il ministero non ha ancora potuto
procedere con i tagli, dato che il fondo di solidarietà di quest' anno non è stato ancora formalmente
determinato. In ogni caso, se le assegnazioni non saranno capienti, gli enti dovranno mettere mano al
portafoglio e versare la differenza al bilancio dello stato.
Per gli enti dissestati o in procedura di riequilibrio finanziario pluriennale è prevista la possibilità di
rateizzare la sanzione in dieci anni, compreso il 2014. A tal fine, occorre presentare apposita istanza
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Enti locali
alla direzione centrale della Finanza locale entro il prossimo 30 novembre. Gli enti che, invece,
dovessero attivare le procedure di dissesto o pre­dissesto nelle prossime settimane e comunque entro
la fine dell' anno possono presentare richiesta di rateizzazione entro il termine del 31 dicembre 2014
Con un altro comunicato di ieri, Il Viminale ha anche reso noto il riparto del contributo, pari
complessivamente a 18,5 milioni di euro, erogato a titolo di rimborso del minor gettito della seconda
rata dell' Imu 2013, derivante dall' equiparazione all' abitazione principale delle unità immobiliari
concesse in comodato d' uso a parenti di primo grado. Tale trasferimento è stato previsto dall' art.
2­bis del dl 102/2013 per incentivare i comuni ad assimilare a prima casa le unità immobiliari e relative
pertinenze, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/ 8 e A/9, concesse in comodato
dal soggetto passivo dell' imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come
abitazione principale.
Si tratta di un contributo una tantum, non più previsto per le annualità successive ed erogato con
notevole ritardo.
Sempre ieri, infine, il ministero dell' interno ha apportato alcune modifiche e integrazioni al certificato al
bilancio di previsione 2014 per gli enti che già quest' anno hanno applicato il nuovo sistema contabile di
cui al dlgs 118/2011.
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Enti locali
Il Consiglio di stato sul caso Venezia.
Sulla movida parla il consiglio
Stop alla delibera antischiamazzi nel centro
storico. Ma non perché il comune non possa
mettere paletti alla movida: l' ente locale è
senz' altro competente eccome in materia di
polizia urbana; il punto è che deve essere il
consiglio comunale a occuparsene, senza
poter delegare alla giunta la chiusura degli
esercizi commerciali come i baretti del centro
antico e il divieto di spettacoli di strada, con le
relative multe a chi non si adegua. Risultato: è
nullo il regolamento contro la movida
selvaggia. Lo stabilisce la sentenza 5288/14,
pubblicata dalla quinta sezione del Consiglio
di stato.
Il caso. A Venezia tornano l' allarme degrado,
nonostante le proteste dei residenti che
avevano fatto scattare la chiusura dei locali e
lo stop alla musica dal vivo a partire dall' una
del mattino, con la multa di 400 euro per i
trasgressori. I commercianti non ottengono il
risarcimento solo perché non riescono a
dimostrare concretamente il danno patito dall'
amministrazione. Fatto sta che palazzo Spada
accoglie anche un motivo dell' appello
incidentale subordinato dichiarando l'
illegittimità di un altro articolo del regolamento
che si era salvato dal Tar e l' intera delibera
della giunta. Il tutto per eccesso di delega da
parte del consiglio.
In effetti è proprio la natura del provvedimento antimovida che radica la competenza nel parlamentino e
non nell' esecutivo comunale: l' atto individua le zone della società nelle quali si verificano fenomeni di
degrado urbano o allarme sociale, con i giovani che prendono d' assalto i luoghi della vita notturna, con
l' alcol che scorre a fiumi. L' esigenza di tutelare la qualità della vita, il riposo e le regole di vita civile
tradiscono la natura regolamentare del provvedimento che è rivolto a un numero indeterminato di
destinatari e, dunque, ha natura generale: l' individuazione concreta spetta esclusivamente al consiglio
comunale, secondo l' ordinaria ripartizione delle competenze con la giunta coerentemente peraltro con
la natura rappresentativa dell' organo consiliare. E ciò indipendentemente da ogni considerazione sulla
adeguatezza e sulla idoneità dell' istruttoria espletata al riguardo. Gli esercenti, tuttavia, non sono
risarciti perché non forniscono alcun elemento probatorio del pregiudizio subito.
DARIO FERRARA
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Italia Oggi
Enti locali
I comuni devono individuare i progetti finanziabili. Credito d' imposta al 65%
Art­Bonus, fondi dai privati
Per gli enti si tratta di una chance per attrarre risorse.
La detrazione ai privati per finanziare il
restauro del patrimonio artistico pubblico è la
nuova risorsa che gli enti locali possono
sfruttare per reperire fondi. In un momento di
oggettiva difficoltà, i continui tagli ai bilanci
locali imposti dal governo centrale e dal calo
delle entrate mettono a rischio la stessa
conservazione dell' enorme patrimonio
pubblico culturale e artistico. Introdotto dall'
articolo 1 del decreto­legge 31 maggio 2014,
n. 83, il credito di imposta per favorire le
erogazioni liberali a sostegno della cultura è
una misura a favore di soggetti privati che
donano una somma a scopo di sostenere la
cultura. L' entità del credito d' imposta, pari al
65% di quanto versato, lo rendono uno
strumento particolarmente attrattivo per i
privati. Considerato però che la norma è molto
recente, lo strumento dell' Art­Bonus non può
essere già stato diffuso a tutti i livelli della
cittadinanza. Gli enti locali s o n o q u i n d i
chiamati ad individuare i progetti culturali
attualmente al palo per mancanza di risorse e
a promuovere presso la cittadinanza
operazioni di raccolta fondi agevolate dall' Art­
Bonus.
Interessati persone fisiche, fondazioni e
imprese L' Art­Bonus è un regime fiscale
agevolato di natura temporanea, sotto forma di credito di imposta, nella misura del 65% delle erogazioni
effettuate nel 2014 e nel 2015, e nella misura del 50% delle erogazioni effettuate nel 2016, in favore
delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi a favore della
cultura e dello spettacolo. La donazione può sostenere interventi di manutenzione, protezione e restauro
di beni culturali pubblici. Inoltre, può finanziare il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di
appartenenza pubblica. Infine, può essere rivolta alla realizzazione di nuove strutture, restauro e
potenziamento di quelle esistenti, delle fondazioni lirico­sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che,
senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.
Credito d' imposta del 65% Il credito d' imposta spetta nella misura del 65% delle erogazioni liberali in
denaro effettuate in ciascuno dei due periodi d' imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre
2013 e del 50% per quelle effettuate nel periodo d' imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre
2015. Alle persone fisiche e agli enti che non svolgono attività commerciale, il credito d' imposta è
riconosciuto nei limiti del 15% del reddito imponibile, mentre ai titolari di reddito d' impresa il credito d'
imposta spetta nel limite del 5 per mille dei ricavi.
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Italia Oggi
Enti locali
Fruizione in tre anni senza limiti Il credito di imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo,
pertanto ha un utilizzo molto più rapido rispetto ad altri crediti d' imposta come ad esempio quello per la
riqualificazione energetica di edifici che è ripartito in dieci anni. Il credito di imposta per favorire le
erogazioni liberali a sostegno della cultura, che, al pari di tutti i crediti di imposta agevolativi concessi
alle imprese, deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi può essere fruito annualmente senza
alcun limite quantitativo e, pertanto, per importi anche superiori al limite di 250 mila euro applicabile ai
crediti di imposta agevolativi. All' Art­Bonus non si applica neanche il limite generale di compensabilità
di crediti di imposta e contributi di cui all' articolo 34 della legge n. 388 del 2000, pari a 700 mila euro.
Richiesta trasparenza Gli enti locali che beneficiano di erogazioni liberali sono tenuti a comunicare al
ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, mensilmente, l' ammontare delle erogazioni
ricevute nel mese di riferimento, provvedendo, inoltre, a dare pubblica comunicazione d i t a l e
ammontare, nonché della destinazione e dell' utilizzo delle erogazioni stesse, tramite un' apposita
pagina dedicata e facilmente individuabile nei propri siti web istituzionali, nonché in un apposito portale,
gestito dallo stesso ministero.
PAGINA A CURA DI ROBERTO LENZI
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Italia Oggi
Enti locali
Bandi Anci per i giovani
Sono operativi i due bandi lanciati dall' Anci
«Meetyoungcities: social innovation e
p a r t e c i p a z i o n e p e r i g i o v a n i d e i comuni
italiani» e «Comunementegiovane». Il primo
bando finanzia progetti presentati da
partenariati aventi come capofila comuni o
Unioni d i comuni che individuano i giovani
under 35 quali beneficiari attivi di processi di
partecipazione e co­progettazione diffusa.
Possono fare domanda il comune o Unioni di
comuni che, alla data del 30 ottobre 2014,
risultino iscritti in qualità di Promotore all'
Osservatorio Anci sulla Smart City.
Il contributo per ciascuna proposta ammonta
ad un massimo dell' 80% dei costi ammissibili
fino a 125 mila euro. Lo stanziamento per
questo bando è di un milione di euro. Il
secondo bando è un' analoga procedura che
però vede come destinatari tutti i comuni, che
in base ai dati Istat relativi al 2013, abbia
popolazione residente compresa fra i 50 mila e
i 150 mila abitanti.
I fondi a disposizione ammontano a 800 mila
euro e il contributo massimo è di 80 mila euro
per progetto. I bandi scadono il 1° dicembre
2014.
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Pagina 39
Italia Oggi
Enti locali
Contributi per il riciclo
L ' Anci e il Consorzio nazionale recupero e
riciclo degli imballaggi a base cellulosica
(Comieco) hanno emanato il nuovo
regolamento per l' erogazione del contributo
previsto dal «Programma per l' acquisto di
attrezzature per lo sviluppo dei sistemi di
raccolta». L' intervento attiene il finanziamento
di progetti per l' acquisto da parte dei comuni
convenzionati con Comieco di contenitori
(cassonetti, campane, bidoni ecc.
) per la raccolta differenziata di carta e cartone
e si rivolge esclusivamente ai comuni c h e
presentano risultati di raccolta inferiori alla
media e alla potenzialità di raccolta delle
famiglie. Il bando fissa già il contributo
corrisposto per ciascuno specifico bene
oggetto di acquisto: si va dagli 0,20 euro per
ciascun sacchetto a base cellulosica agli 800
euro per ciascun cassonetto statico. Per
accedere al contributo le amministrazioni
dovranno presentare domanda.
La domanda e la scheda tecnica di progetto
dovranno essere redatte mediante l'
applicativo web il cui accesso è possibile
cliccando sul banner del Programma presente
sul sito www.
ea.ancitel.it.
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Italia Oggi
Enti locali
Lo Scaffale degli Enti Locali
Autore ­ Liliana Palmieri, Romano Minardi
Titolo ­ La documentazione amministrativa nei
servizi demografici Casa editrice ­ Maggioli,
Rimini, 2014, pp. 230 Prezzo ­ 50 euro
Argomento ­ Il volume è impostato per schede
pratiche monografiche, ognuna delle quali
affronta una casistica in materia di
documentazione amministrativa, seguendo le
disposizioni del dpr n.
445/2000. Tale impostazione consente al
lettore di individuare immediatamente la
scheda che può aiutarlo a risolvere il suo
problema, trovandovi, in forma semplice e
schematica, la normativa di riferimento, le
disposizioni ministeriali, le eventuali pronunce
della giurisprudenza, una guida pratica sugli
adempimenti necessari e sulle modalità che si
devono adottare per ogni singolo caso e,
infine, tutta la modulistica necessaria per
qualsiasi caso si possa presentare.
In tal senso si è cercato di far tesoro di anni di
esperienza quotidiana a diretto contatto con gli
utenti e della conoscenza dei tanti possibili
problemi che possono presentarsi agli
operatori dei servizi demografici. Come è noto,
la documentazione e gli adempimenti previsti
nel dpr n. 445/2000 sono in gran parte
concorrenti con adempimenti di analoga
natura, di competenza notarile. Inevitabile, quindi, che sia particolarmente alto, per il dipendente
comunale, il rischio di negare al cittadino una prestazione di cui ha diritto o, al contrario, di commettere
l' errore opposto, ossia quello di compiere atti per i quali non si configura la sua competenza.
Autore ­ aa.vv.
Titolo ­ Compendio di pubblica sicurezza Casa editrice ­ Dike Giuridica, Roma, 2014, pp. 520 Prezzo ­
30 euro Argomento ­ Il compendio di pubblica sicurezza rappresenta un valido strumento di lavoro ed è
finalizzato a coadiuvare l' operatore di settore nello studio della materia in modo semplice e
riepilogativo, ma al tempo stesso ragionato ed esaustivo.
Gli autori hanno focalizzato i concetti chiave insiti negli istituti giuridici e nelle norme vigenti in materia,
ricorrendo al prezioso ausilio della dottrina e della giurisprudenza.
GIANFRANCO DI RAGO
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21 novembre 2014
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Italia Oggi
Enti locali
La riforma della contabilità affonda le radici nel
federalismo
L' esigenza di armonizzare i bilanci delle
amministrazioni pubbliche trova il suo
fondamento normativo nella legge delega sul
federalismo fiscale, divenendo operativa con l'
approvazione del dlgs n. 118 del 2011. Per
capire appieno la riforma in atto è necessario
orientarsi nelle disposizioni normative che
disciplinano il nuovo sistema contabile.
La riforma nasce dalla necessità di adeguare
le regole del governo della finanza pubblica e
della gestione del bilancio: all' esigenza del
c o n s o l i d a m e n t o d e i c o n t i pubblici, a l l '
esigenza di disporre informazione contabili
sull' utilizzo delle risorse pubbliche e all'
esigenza di disporre di sistemi omogenei di
contabilizzazione.
La delega al governo è contenuta nella legge
n. 42 del 2009, in materia di federalismo
fiscale, e nella legge n. 196 del 31 dicembre
dello stesso anno, che ha, in parte, modificato
la prima norma. L' esercizio della delega è
avvenuto con il dlgs n. 118 del 2011, rubricato:
disposizioni in materia di armonizzazione dei
sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle regioni e degli enti locali. Il decreto ha
previsto, come noto, un periodo di
sperimentazione, inizialmente per il biennio
2012/2013 esteso, poi, al 2014.
Il dlgs n. 126 del 2014, a seguito dei risultati della sperimentazione, ha posto dei correttivi al dlgs n. 118,
aggiornando nel contempo il Tuel ai principi della riforma contabile. L' articolo 3 del dlgs n. 118/2011
dispone che le amministrazioni pubbliche conformano la propria gestione ai principi contabili generali
contenuti nell' allegato e ai principi contabili applicati. Infatti, il decreto, anche nella versione aggiornata,
contiene 18 principi generali allegati, che vanno dalla coerenza, alla comparabilità, alla neutralità fino
alla prevalenza della sostanza sulla forma.
Sono quattro, invece, i principi applicati, che rappresentano le guide per gli operatori degli enti locali. Si
tratta del principio contabile applicato concernente la programmazione, la contabilità finanziaria, la
contabilità economico­patrimoniale e il bilancio consolidato.
È nei principi contabili e nella loro obbligatorietà uno dei principali elementi innovatori della riforma
contabile. Non si tratta più, come nel previgente sistema, di semplici raccomandazioni per la tenuta di
una corretta gestione finanziaria, ma di norme cogenti la cui osservanza non è discrezionalità dei
singoli.
EUGENIO PISCINO
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20 novembre 2014
Lugo Notizie
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Emanata nei Comuni dell'Unione l'ordinanza per la
macellazione a domicilio di suini e ovicaprini
La campagna termina il 7 marzo 2015 e regola le misure per la prevenzione di rischi per
la salute
Nei Comuni dell'Unione è stata autorizzata la
macellazione a domicilio dei suini e degli
ovicaprini di età inferiore ai dodici mesi, per
l'esclusivo consumo familiare. La campagna
invernale di macellazione, avviata lunedì 17
novembre, terminerà il 7 marzo 2015.
L'ordinanza, adottata da tutti e nove i Comuni
dell'Unione, è stata emanata su invito dell'Ausl
di Ravenna per predisporre tutte le misure
idonee necessarie a prevenire eventuali rischi
per la salute pubblica legati al consumo di
carni se non adeguatamente controllate. Tutti i
suini e gli ovicaprini di età inferiore ai dodici
mesi che sono macellati al di fuori dei macelli
riconosciuti devono essere sottoposti a una
visita sanitaria da parte del medico veterinario
dell'Ausl di Ravenna. La prenotazione della
visita veterinaria si effettua con accesso diretto
presso la segreteria del Dipartimento di sanità
pubblica dell'Ausl di Ravenna, che si trova a
Bagnacavallo, in via Vittorio Veneto 8, dal
lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30 e il
martedì anche dalle 14.30 alle 17, almeno 48
ore lavorative prima del giorno per il quale si
richiede la visita sanitaria ispettiva. La
prestazione sanitaria per le macellazioni a
domicilio, che attesta l'idoneità al consumo
delle carni, è soggetta al tariffario regionale
per le prestazioni rese dai Dipartimenti di sanità pubblica e costa 9 euro per ogni capo suino (compreso
l'esame trichinoscopico) e 7 euro per gli ovicaprini (fino a due capi). A queste cifre si aggiungono 4,65
euro di contributo spese per la prestazione al domicilio del richiedente. Il pagamento dei diritti veterinari
deve essere effettuato al momento della prenotazione della visita sanitaria. Gli animali dovranno essere
pronti per l'ispezione veterinaria entro la mattinata del giorno concordato al momento della
prenotazione. L'intera carcassa e le viscere relative di ogni animale macellato devono essere conservati
fino al completamento della visita sanitaria. La visita sarà effettuata nell'arco della giornata o al più tardi
nella mattinata del giorno lavorativo successivo, eccetto i giorni festivi e il sabato pomeriggio. Per
ulteriori informazioni, contattare la segreteria del Dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl di Ravenna, a
Bagnacavallo in via Vittorio Veneto 8, telefono 0545 283083
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20 novembre 2014
Più Notizie
Web
Più Notizie­ Bassa Romagna ­ Politica­ L'alfonsinese
Lorenzo Ferri, 24 anni, si candida alle regionali del
23 novembre per Forza Italia
Il 23 novembre si vota per la regione Emilia
Romagna e nella mattinata di ieri, presso il
Trebbo, a Lugo, si è presentato il candidato di
Forza Italia Lorenzo Ferri. Ho accettato con
entusiasmo e responsabilità­ ha precisato­
perché, a differenza di molti ragazzi, non mi
accontento di scrivere su facebook i problemi
della nostra società ma il mio senso di
responsabilità mi spinge a metterci la faccia e
parlarne attraverso conferenze stampa e
giornali. Il mio programma elettorale per la
regione Emilia Romagna non sarà nient'altro
che il proseguo delle linee politiche e delle
battaglie che con il mio gruppo politico porto
avanti già da tempo nei territori dei comuni
della Bassa Romagna. Lorenzo Ferri,
candidato al consiglio regionale dell'Emilia
Romagna per Forza Italia, ha 24 anni ed è di
Alfonsine (Ra). Geometra libero professionista
e tecnico della sicurezza è appassionato da
sempre di politica, economia e finanza. Si
dedica alla politica attiva dal 2007. Portavoce
del gruppo consigliare PDL di Ravenna dal
2011 è consigliere e capogruppo nel consiglio
di circoscrizione di Mezzano dal 2013.
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20 novembre 2014
Più Notizie
Web
Più Notizie­ Bassa Romagna ­ Società e Costume­
Lugo: prevenzione dell'infertilità di coppia con gli
specialisti di Demetra
È dedicata alla ginecologia e all'infertilità di coppia la nuova campagna di prevenzione
promossa, dopo il successo delle analoghe iniziative precedenti, dagli ambulatori
Demetra­ArteBios di Lugo fino alla fine di dicembre. L'équipe di specialisti di Demetra è
a disposizione per visite ed esami diagnostici a costi ridotti e senza attese.
«Secondo l'organizzazione Mondiale della
Sanità, una coppia è da considerarsi infertile
quando non è in grado di concepire e di avere
un bambino dopo un anno o più di rapporti
sessuali spiega il direttore sanitario Tiziana
Bartolotti . Viceversa è da considerarsi sterile
quella coppia nella quale uno o entrambi i
coniugi sono affetti da una condizione fisica
permanente, che non permette di avere
bambini. La diagnosi rappresenta il momento
più delicato dell'approccio alla coppia infertile
e richiede la collaborazione tra varie figure:
ginecologo, andrologo, psicologo, biologo.
Figure presenti nel team di medici esperti che
il centro medico Demetra­ArteBios mette a
disposizione di chi si trovasse in questa
situazione.» A seguire la campagna di
prevenzione saranno le ginecologhe
Francesca Armillotta, Rita Barzanti, Maria
Dirodi e Claudia Vicenzi, specialiste in
Medicina della Riproduzione, e le biologhe
Enza Costantino e Lucia Di Nenno per le
attività di laboratorio. Le stime indicano che il
19% delle nuove coppie ha problemi
riproduttivi e che di queste il 4% è sterile. Le
cause di infertilità e sterilità sono molteplici: i
dati riguardanti le coppie che si rivolgono ai
centri per la procreazione medicalmente
assistita indicano che nel 35,5% dei casi sono ascrivibili a fattore maschile (alterazioni del seme,
patologie testicolari e/o prostatiche, ostruzione delle vie seminali, alterazioni nell'eiaculazione e/o
dell'erezione); nel 35,5% a fattore femminile (menopausa precoce, endometriosi, ostruzioni o lesioni
tubariche, anomalie uterine e cervicali, assenza di ovulazione); nel 15% ad entrambi e nel 14% non è
possibile riconoscere una causa. Inoltre, si sottolinea sempre di più il ruolo di fattori psico­sociali dovuti
a fenomeni complessi come lo stile di vita, la ricerca del primo figlio in età tardiva, i trattamenti
chemioterapici, il fumo, le condizioni lavorative e l'esposizione a sostanze tossiche. Gli ambulatori
Demetra­ArteBios, aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.30 e il sabato dalle 9 alle 12, sono in via
Giardini 11 a Lugo.
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20 novembre 2014
Sette Sere
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Bagnacavallo, vendute tutte le bici all'asta |
Settesere.it
Sono state tutte vendute le 22 biciclette battute
all'asta questa mattina alle 8.30 al magazzino
cantonieri di Bagnacavallo. L'asta è durata
circa 40 minuti e le bici sono state vendute a
prezzi finali da 10 a 67 euro (le basi d'asta
andavano da 10 a 25 euro); le più gettonate
sono state le grazielle. In totale sono stati
incassati 790 euro. Il grande interesse attorno
all'asta era prevedibile dal numero di
telefonate e dai visitatori unici della pagina
dedicata all'evento sul sito internet del
Comune nei giorni precedenti la vendita con
incanto. Le biciclette vendute sono state
rinvenute nel territorio comunale e non
reclamate dai legittimi proprietari. Una
ulteriore bicicletta, inizialmente destinata
all'asta, è stata invece restituita all'originale
possessore, in quanto è stato in grado di
dimostrarne la proprietà, dopo averla
riconosciuta nelle foto pubblicate sul sito del
Comune.
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20 novembre 2014
Sette Sere
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E' Fausto Mazzotti il nuovo presidente di
Confcommercio Ascom Lugo | Settesere.it
E' Fausto Mazzotti il nuovo presidente di
Confcommercio Ascom Lugo. Mazzotti è stato
eletto nella serata di martedì 11 novembre
durante la prima riunione del consiglio direttivo
dell'Associazione, appena rinnovato per il
quinquennio 2015­2019; Mazzotti succede a
Domenico Brunori, che ha rinunciato, per
motivi personali, a candidarsi per un ulteriore
mandato. Lughese, 47 anni, diplomato, Fausto
Mazzotti, sposato con due figli, dal 1991 è
amministratore della società «Rustichelli
Color», che ha sede principale a Lugo in via
Piratello, operante nel settore della
commercializzazione di pitture, vernici,
intonaci, cartongesso e materiale per l'edilizia
leggera. Fausto Mazzotti è presidente del
Sindacato ferramenta e casalinghi di
Confcommercio Ascom Lugo dal 2006 e da
quell'anno ha ricoperto l'incarico di consigliere
del comitato di presidenza, l'organo ristretto di
governo dell'associazione; impegnato nel
volontariato parrocchiale, è anche
appassionato di sport. «Una delle spinte
decisive all'accettazione dell'incarico ha
dichiarato Mazzotti ­ è venuta dalla
consapevolezza di poter contare per la
vicepresidenza sull'esperienza di due
consiglieri di lungo corso quali Salvatore
Cossu e Gabriele Ricci Picciloni, così come sulla competenza del direttore Luca Massaccesi. Mi rendo
conto di assumere la presidenza di Confcommercio Ascom Lugo in un momento difficile a causa della
congiuntura economica negativa, pur in presenza di flebili segnali di ripresa. Il mio impegno di
presidente di una Confcommercio territoriale sarà principalmente volto all'arricchimento del ventaglio
dei servizi a supporto delle imprese associate, all'ulteriore implementazione del sistema di relazioni con
le altre organizzazioni d'impresa a livello locale per elevare l'interlocuzione con le istituzioni e
incrementare il livello di competitività del sistema imprenditoriale, alla prosecuzione delle azioni in tema
di riduzione del carico fiscale, lotta all'abusivismo, snellimento della burocrazia, valorizzazione turistica
del territorio, revisione della programmazione commerciale e territoriale, sostegno alle reti di impresa
per la valorizzazione dei centri commerciali naturali ed infine aggiunge Mazzotti ­ la sempre maggiore
integrazione sotto il profilo organizzativo con le altre Confcommercio della provincia». Mazzotti ha
anche espresso un sentito e commosso ringraziamento a Domenico Brunori, invitandolo a continuare a
collaborare nell'ambito della società di servizi Ascom Servizi Imprese. A completare il Comitato di
Presidenza gli ulteriori otto componenti, presidenti di altrettanti sindacati di categoria sono: Massimo
Chiarini (Tessili e abbigliamento); Oriano Filippi (Alimentaristi); Marco Marcucci (Ingrosso extra­
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20 novembre 2014
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Sette Sere
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alimentare); Giuseppe Reggi (Panificatori); Luca Balbi (Pubblici esercizi); Daniela Dalpozzo (Imprese di
servizi); ); Galamini Carlo (Generi vari); Irene Minardi (Ingrosso alimentare).
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Sette Sere
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Bagnacavallo, domenica 23 si vota per le consulte |
Settesere.it
Sono 85 i bagnacavallesi del capoluogo e
delle frazioni in corsa per elezioni de4lle nuove
consulte territoriali che si terranno domenica
23 in concomitanza alla tornata elettorale per il
rinnovo del consiglio regionale. Così 58 uomini
e 27 donne si contenderanno i 60 posti
disponibili negli otto Consigli di zona:
Bagnacavallo, Boncellino, Glorie, Masiera,
Rossetta, Traversara, Villanova e Villa Prati.
Ogni elettore che domenica 23 novembre si
recherà a votare potrà esprimere al massimo
due preferenze. Saranno eletti i sette candidati
(undici nel caso di Bagnacavallo) che avranno
ricevuto più preferenze. In caso di parità di
voti, la precedenza sarà data al candidato più
giovane. Gli scrutini saranno effettuati in forma
pubblica presso la sala consiliare di piazza
della Libertà 5 a Bagnacavallo martedì 25
novembre dalle 9.30. Potranno votare gli
iscritti alle liste elettorali relative alle zone del
Comune di Bagnacavallo, i ragazzi e le
ragazze che avranno compiuto 16 anni entro il
giorno delle elezioni (quindi il 23 novembre
2014) residenti nella zona e i cittadini
comunitari e stranieri anch'essi dal 16° anno di
età e residenti nella zona. Si voterà dalle 7 alle
23 nei seggi appositamente allestiti nei pressi
di quelli delle regionali. Per votare è sufficiente
presentare un documento di riconoscimento. Info: Ufficio Partecipazione e decentramento, tel.
0545/280889, oppure consultare il sito www.comune.bagnacavallo.ra.it. TUTTI I CANDIDATI
BAGNACAVALLO Abeti Claudio 29/03/87, Benini Alvaro 03/03/56, Bezzi Antonella 20/06/57, Botti
Palmiro 08/10/49, Briccolani Maura 14/05/86, Calderoni Adriana 23/03/55, Contarini Paride 30/01/67,
Cortesi Mario 29/08/46, Diadema Salvatore 29/03/93, Ferraro Federico 25/04/87, Fuschini Atos
19/02/51, Gioacchini Tiziano 03/05/62, Guerra Laura 11/09/66, Ianovska Tetiana 02/12/73, Minguzzi
Angela 18/06/53, Tassinari Paolo 07/03/64, Zannoni Valentina 06/12/77 BONCELLINO Ballardini
Gilberto 27/02/69, Donati Antonella 10/06/57, Fiorentini Carlo 21/01/67, Fuschini Valentina 09/01/79,
Galassi Carmen 21/07/57, Gulmanelli Michele 28/12/85, Medri Enrico 15/07/74, Ossani Giampaolo
22/09/57, Ravagli Carlo Felice 17/02/64 GLORIE Astolfi Riccardo 04/06/42, Bellini Federico 09/03/92,
Berardi Alberto Battista (detto Bertino) 29/12/37, Calderoni Viliam Alberto 05/06/49, Castellani Serena
24/05/73, Greco Ylenia 10/09/92, Liverani Gabriele 29/12/61, Magnani Rebecca 23/11/85, Salvatori
Nicolas 25/09/94, Siboni Adriana 08/07/48 MASIERA Contarini Antonio 14/10/90, Dalfiume Nicholas
03/06/96, Faccani Stefania 17/12/68, Giacomoni Alice 20/03/83, Melandri Marilena 26/01/77, Montanari
Davide 17/06/50, Poli Vittoriano 25/09/72, Rondinelli Massimo 28/03/67, Tassinari Denisa 28/10/72,
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Tazzari Davide 19/07/90 ROSSETTA Boschi Luciano 15/05/46, Gramantieri Gloria 17/06/62, Margotti
Fabio 28/10/61, Marri Angela 18/02/74, Mazzotti Davide 19/02/51, Mazzotti Massimo 03/10/56,
Molignoni Anna Maria 28/07/62, Morellato Mario 15/11/38, Servidei Ivo 24/10/66, Vignoli Lino 19/11/69,
Zoli Daniele 24/01/57 TRAVERSARA Amaducci Giovanni 31/10/50, Bedeschi Marco 05/11/71, Burattoni
Pietro Paolo 29/06/49, Graziani Giuseppe 07/08/41, Manzani Franco 31/08/63, Martini Valeria 31/07/59,
Morelli Maria Grazia 22/01/64, Soglia Simona 11/04/79, Zattini Roberto 20/08/58, Zini Franco 07/04/81
VILLANOVA Bandoli Claudio (detto Walter) 20/05/57, Capucci Alessandro 07/04/74, Contessi Primo
28/11/52, Galassi Valeriano 18/08/62, Pilotti Francesco 28/10/44, Ravaglia Pier Antonio 14/10/41,
Stefanini Maurizio 24/07/57 VILLA PRATI Baioni Claudio 24/07/55, Barangani Gino 07/05/47, Foschini
Ezechiele 05/06/57, Mircea Gabriel 11/11/81, Nannini Corrado 08/11/59, Nannini Laura 29/06/95, Pasi
Danilo 02/09/61, Randi Dianora 21/07/53, Shamil Arian 20/05/83, Taronna Angela 30/06/49, Zaganelli
Oriano 02/11/51
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Cinquanta edizioni del Concorso Presepi Città di
Lugo
Cinquant'anni di vita della comunità cattolica lughese e della Città di Lugo
Il tradizionale Concorso Presepi Città di Lugo
promosso dal Circolo A.C.L.I. quest'anno
raggiunge la 50° EDIZIONE. La più antica e
attuale iniziativa delle ACLI lughesi ha
accompagnato e accompagna la vita della
città, del suo mondo cattolico ma non solo.
Intanto con il merito di averlo fatto e di farlo
come una delle ancora troppo poche iniziative
unitarie dello stesso mondo cattolico che,
appunto, non bastano mai. in una città di
piccole dimensioni. Solo per nominarne alcuni
aspetti, si possono citare le storie delle
famiglie e delle scuole che maggiormente
hanno lasciato il segno dell'albo dei vincitori,
trattandosi, tra i tanti aspetti valoriali
dell'iniziativa, comunque anche di una gara. Le
famiglie Sangiorgi, Clò, Antonellini, Poli,
Bazzocchi, Montanari di San Potito, e sono
solo alcune e ovviamente con tutti i difetti degli
elenchi. E tra le scuole, sicuramente, quella
dell'Istituto San Giuseppe Poi tra le chiese, le
parrocchie, certamente quella di San
Francesco di Paola, sia per gli splendidi
presepi realizzati in chiesa, sia per il numero
delle famiglie partecipanti. Poi i nomi dei
giurati, dei membri delle commissioni
"esaminatrici" tra i quali è necessario ricordare
soprattutto i due nomi di chi ci ha lasciati, di
Giulio Tampieri e di Ermes Buldrini, due "grandi" aclisti. Ma non solo un segno forte sul mondo cattolico,
ma anche sulla vita civile della città con tutti i sindaci e amministratori che si sono succeduti nelle
premiazioni, ogni anno una grande festa e il largo eco che il concorso ha avuto sulla stampa locale,
perché il valore del Presepe, forte per il cattolico è però anche un valore universale con il suo
messaggio di pace e di solidarietà verso tutti, verso il Povero che nascendo povero ha cambiato la
storia dell'umanità.
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Bagnari: economia, imprese lavoro
Stiamo vivendo una fase di profonda
trasformazione dell'economia afferma Mirco
Bagnari candidato consigliere per il PD alle
elezioni regionali del 23 novembre la nostra
terra è stata in grado di superare la
conflittualità tra mondo dell'impresa e del
lavoro ed è stata un esempio importante da
questo punto di vista a livello nazionale. Mi
auguro che, proprio in questo momento,
questa nostra cultura possa essere di esempio
per mantenere un'unità del mondo del lavoro e
dell'impresa che rischia di vivere fratture
profonde che non porterebbero vantaggi a
nessuno: dobbiamo recuperare una capacità
di dialogo che rappresenta l'unico modo per
sostenere uno sviluppo che assicuri coesione
e crescita economica e sociale. La Regione
deve sostenere, concretamente, i processi di
innovazione e di internazionalizzazione delle
imprese e, in questo quadro, i temi del porto di
Ravenna, dei collegamenti infrastrutturali,
dell'investimento in innovazione, della
costruzione delle reti di impresa (di cui si parla
da anni ma che non può essere più rinviato e
deve essere concretizzato se si vuole davvero
dare forza alle nostre imprese) sono
fondamentali. E' assolutamente necessaria
una nuova stagione di attenzione per il mondo
dell'agricoltura favorendo l'occupazione giovanile in questo settore, il passaggio generazionale delle
aziende, promuovendo consumo consapevole a km 0 e forme di turismo esperienziale che possono
avere, nelle aziende agricole del territorio, il proprio cuore. Il settore delle costruzioni necessita di
un'attenzione particolare: si tratta di un comparto che rappresenta quasi il 40% del sistema della piccola
e media impresa della nostra provincia e che continua a vivere un'emorragia continua di imprese e di
occupati. A questo proposito penso vada sostenuta la proposta di CNA e Confartigianato inviata ai
Sindaci in questi giorni con cui si cerca di rilanciare il settore delle costruzioni promuovendo e
rafforzando la collaborazione tra il mondo delle piccole e medie imprese edili e gli Enti Locali,
proponendo una serie di misure nella gestione dei lavori pubblici che possono dare ossigeno alle
imprese locali, portando ad un miglioramento della qualità, assicurando la sostenibilità del lavoro edile,
la trasparenza, la legalità e la sicurezza nei cantieri edili nel rispetto della normativa sugli appalti
pubblici. La green economy proprio nell'edilizia può avere il proprio piatto forte e la Regione può, e
deve, intervenire coinvolgendo concretamente il mondo del credito per sostenere processi di
riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli edifici (partendo da quelli pubblici) e progetti forti
di messa in sicurezza del territorio e di contrasto al dissesto idrogeologico che, qualificando il nostro
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21 novembre 2014
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Pavaglione Lugo
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territorio, possono rappresentare una nuova frontiera imprenditoriale ed occupazionale per questo
settore e per l'economia locale in generale.
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Emilia Romagna Civica chiude a Ravenna la
campagna elettorale
La lista Emilia Romagna Civica sarà
presentata oggi, venerdì 21 novembre, alle ore
18, al Caffè Letterario a Ravenna (via Diaz 26)
in un incontro intitolato Un viaz in bicicleta Un
viaggio nella Romagna dialettale (la bicicletta
è nel simbolo della lista), con Giuseppe
Bellosi.Giuseppe Bellosi, che è capolista di
Emilia Romagna Civica per la provincia di
Ravenna, illustrerà E' viaz compiuto in
bicicletta nelle regioni dell'Italia settentrionale
da Olindo Guerrini (Lorenzo Stecchetti) nel
1903 e descritto nei suoi sonetti romagnoli.
Parteciperanno all'incontro il regista Marco
Martinelli e lo scrittore Eraldo Baldini, che
recentemente hanno dichiarato il loro sostegno
a Giuseppe Bellosi e alla lista Emilia Romagna
Civica. Martinelli ha scritto: Sostengo
Giuseppe Bellosi perché è un vero uomo di
cultura, capace di coniugare l'amore alla
tradizione con il senso più acuto della
contemporaneità. Sostengo Giuseppe Bellosi
perché è una persona seria. Sostengo
Giuseppe Bellosi perché sa portare avanti le
ragioni del dialetto e dei dialetti e di tutte le
altre meravigliose lingue del mondo in
un'epoca che fa sparire le diversità. E
Giuseppe sa farlo con raffinatezza e
ovviamente senza mai cedere a derive
localistiche. Sostengo Giuseppe Bellosi perché credo che la politica abbia bisogno di persone
autentiche, come la sua, di italiani con una storia e una passione e una capacità di incidere sempre più
rari. Ed Eraldo Baldini: Le lezioni regionali si avvicinano e non vedo l'ora, domenica, di votare per il mio
amico nonché mitico Giuseppe Bellosi. Voterò la persona: l'avrei votato in qualunque lista si fosse
presentato. È una di quelle persone che farà bene, che farà il possibile, che agirà non da politico' ma da
uomo preparato e giusto.
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Lorenzo Ferri
Il 23 novembre si vota per la regione Emilia
Romagna e presso il Trebbo, a Lugo, si è
presentato il candidato di Forza Italia Lorenzo
Ferri. Ho accettato con entusiasmo e
responsabilità­ ha precisato­ perché, a
differenza di molti ragazzi, non mi accontento
di scrivere su facebook i problemi della nostra
società ma il mio senso di responsabilità mi
spinge a metterci la faccia e parlarne
attraverso conferenze stampa e giornali. Il mio
programma elettorale per la regione Emilia
Romagna non sarà nient'altro che il proseguo
delle linee politiche e delle battaglie che con il
mio gruppo politico porto avanti già da tempo
nei territori dei comuni della Bassa Romagna.
Lorenzo Ferri, candidato al consiglio regionale
dell'Emilia Romagna per Forza Italia, ha 24
anni ed è di Alfonsine. Geometra libero
professionista e tecnico della sicurezza è
appassionato da sempre di politica, economia
e finanza. Si dedica alla politica attiva dal
2007. Portavoce del gruppo consigliare PDL di
Ravenna dal 2011 è consigliere e capogruppo
nel consiglio di circoscrizione di Mezzano dal
2013.
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: I
candidati a Presidente della nostra regione
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: I
candidati al consiglio regionale
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Nuove aree strategiche della Cina
Giovedì 27 novembre alle 9, presso la Sala
Assemblee di Banca di Romagna ­Gruppo
Cassa di Risparmio di Cesena, Faenza (Via P.
Costa n.3 ) si terra' il seminario "NUOVE
AREE STRATEGICHE DELLA CINA:
LUOYANG­PROVINCIA DI HENAN". Un
incontro dove sarà presentato il progetto e la
relativa costruzione del Sino­Italian Science
and Technology Park di Luoyang realizzato
nell'ambito delle relazioni Italia­Cina e che
vede fortemente coinvolte istituzioni quali
l'Ambasciata d'Italia­Pechino, il Politecnico di
Torino e aziende italiane. Oltre alla
presentazione del progetto di cui sopra,
illustrato dal Prof. Francesco Profumo (ex­
Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della
Ricerca, oggi Presidente del Gruppo IREN
Torino) e dall'Arch. Roberto Pagani
(Politecnico di Torino), l'Amministratore
Delegato di ECO CERTIFICAZIONI SpA ­ ing.
Francesco Medici, portando l'esempio
dell'esperienza dell'azienda faentina in Cina,
effettuerà una panoramica su le opportunità
commerciali che offre la regione dell'Henan ed
in particolare la città di Luoyang. Il seminario
sarà coordinato da Francesco Pinoni
Responsabile di Area Banca di Romagna,
Gruppo Cassa di Risparmio Cesena, lieto di
portare a conoscenza i contenuti del progetto promosso dal prof. F. Profumo affinché anche le aziende
del nostro territorio possano approcciare il mercato Cinese valutando ad esempio un coinvolgimento
diretto con le iniziative già in essere nella regione dell'Henan. L'interscambio commerciale fra la Cina e
l'Italia, come riportava recentemente l'autorevole Sole24Ore qualche settimana fa, nell'arco degli ultimi
dieci anni è cresciuto di ben otto volte dalla Cina verso il nostro Paese facendo sì che oggi questo sia
diventato il nostro terzo Partner commerciale superando le storiche posizioni occupate dagli USA e dal
Giappone. L'ICE rivela inoltre che da gennaio a luglio di quest'anno l'interscambio con la Cina mostra,
su ventisei aree di prodotto analizzate con la collaborazione dell'ISTAT, ben quindici aree
merceologiche che registrano un trend in esportazione che tocca o supera il 20% . Fra le aree più
interessanti vi sono le categorie autoveicoli, rimorchi/semirimorchi che segnano un +69%, i prodotti di
metallurgia con un +48,6% e anche per il settore farmaceutico spicca un ragguardevole +22,5%. Questi
dati sono sicuramente molto stimolanti perché dimostrano come la Cina sia un grande bacino di
opportunità non solo per via di una domanda demografica sempre molto elevata, ma oggi sempre più
diversificata e richiedente la massima qualità. Purtroppo per le nostre PMI approcciare questo vasto
mercato è ancora molto difficile e quindi, proprio per questo, iniziative come la creazione di un Centro
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21 novembre 2014
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Pavaglione Lugo
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SINO­ITALIAN SCIENCE AND TECHNOLOGY PARK (Luoyang) risultano fondamentali per dare vita a
delle relazioni che facilitino una presenza maggiore di aziende italiane, dalle più grandi alle più piccole.
Durante il Seminario del 27 novembre, che si terrà presso la Banca di Romagna Gruppo Cassa di
Risparmio di Cesena, come illustrerà il Prof. Francesco Profumo, ex­Ministro dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca e oggi Presidente del Gruppo IREN, la nascita del Centro SINO­ITALIAN
SCIENCE AND TECHNOLOGY PARK nella città di Luoyang rappresenta un ulteriore passo avanti nelle
relazioni Italia­Cina sia a livello accademico (un migliaio di studenti cinesi frequentano attualmente corsi
presso il Politecnico di Torino) che industriale, infatti presso il Centro di Luoyang le aziende italiane
troveranno un ambiente che beneficerà delle sinergie createsi già da tempo con le istituzioni locali per
dare vita a progetti di carattere anche commerciale. Fra le aziende che hanno già confermato la
presenza nel Centro di Luoyang vi sono la faentina ECO CERTIFICAZIONI SpA, operante in Cina già da
una quindicina di anni e la COOPERATIVA CERAMICA DI IMOLA, nonché altri brand prestigiosi che
stanno definendo la loro presenza nel Centro occupando sia degli uffici che dei box­espositivi. Come
sottolinea l'Amministratore Delegato di ECO CERTIFICAZIONI SpA, ing. Francesco Medici, si tratta di
un'iniziativa che poggia su basi molto solide grazie agli ottimi rapporti che si sono istaurati con il
governo locale e la nostra Ambasciata, nonché fra i centri universitari e di ricerca di Luoyang (Normal
University ) e Torino (Politecnico) che, oltre ai diversi ed importanti programmi accademici già in corso,
possono facilitare anche interessanti progetti di carattere industriale. Inoltre la regione dell'Henan (la più
popolosa della Cina con i suoi ca. 95milioni di abitanti) è fra le aree dell'entroterra dove il governo
cinese sta cercando di valorizzare e sviluppare le proprie risorse e infrastrutture al fine di rendere anche
questa vasta regione sullo stesso piano economico di altre più affermate a livello internazionale, come
può essere il nord­Pechino o l'area costiera di Shanghai. Il seminario sarà aperto con i saluti di
Francesco Pinoni, a testimonianza dell'attenzione che Banca di Romagna, Gruppo Cassa di Risparmio
di Cesena pone in favore delle Aziende del territorio. La promozione di momenti di riflessione e di
dialogo su tematiche strategiche come, in questo caso, sulle nuove aree di investimento del mercato
cinese, permettono al tessuto imprenditoriale di creare quelle sinergie ritenute indispensabili in un
mercato globalizzato e fondamentali per la crescita e lo sviluppo del proprio business . Per partecipare
alla conferenza e' obbligatoria la conferma entro il 21/11 nei riferimenti: Sig.ra Raffaella Bambi tel
0546/624960 email [email protected] Per maggiori informazioni o prenotazioni : Raffaella
Bambi tel 0546/624960 email [email protected]
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Dalla Biennale la solidarietà dei fornai
Il Sindacato Panificatori aderente a
Confcommercio Ascom Lugo anche
quest'anno ha deciso di donare il ricavato dalla
partecipazione alla Fiera Biennale di Lugo
al'lIstituto Oncologico Romagnolo per
sostenerne l'attività. Siamo stati molto
soddisfatti del lavoro fatto in fiera ha ribadito il
presidente del sindacato, Giuseppe Reggi La
partecipazione alla fiera biennale con uno
stand attrezzato di laboratorio artigianale in cui
vengono sfornati per nove giorni svariati
quintali di prodotti dolci e salati richiede
sempre molto impegno da parte dei
panificatori, ma è bello notare come, anche in
un periodo di crisi economica come quello che
stiamo vivendo, il pubblico risponda in modo
sempre positivo alla beneficenza. In occasione
della consegna della donazione Rositano
Tarlazzi, responsabile locale dell'Istituto
Oncologico Romagnolo, ha ringraziato i
Panificatori e ha ricordato come questi dieci
anni di collaborazione con il Sindacato
abbiano contribuito in modo fattivo alla
realizzazione dei progetti dell'Istituto.
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Lo
streaming per il Consiglio Comunale di Massa
Lombarda
Le sedute consigliari del Comune di Massa
Lombarda saranno trasmesse in streaming.
Con l'acquisizione di un apposito sistema di
ultima generazione, oggetto di una partnership
con l'ANCI nazionale, il Comune di Massa
Lombarda si pone quindi all'avanguardia sotto
l'aspetto dello streaming delle sedute del
Consiglio. Lo streaming garantisce
partecipazione dei cittadini, pubblicità e
trasparenza. Lo strumento permette la
registrazione, l'indicizzazione, l'archiviazione,
la pubblicazione e la consultazione audio/testo
delle sedute del Consiglio comunale. In
sostanza, ogni cittadino potrà collegarsi al sito
internet del Comune di Massa Lombarda
(www.comune.massalombarda.ra.it), senza
bisogno di autenticazione, e seguire sia in
diretta, sia in differita i lavori del Consiglio
comunale, con possibilità di consultazione per
argomento e per oratore. La soluzione adottata
possiede inoltre le adeguate garanzie per
sostituire la trascrizione integrale delle sedute
con la registrazione audio/video, con
conseguente riduzione di costi. Sempre
nell'ottica dell'innovazione e della
razionalizzazione, si procederà alla
convocazione delle sedute del Consiglio
comunale e all'invio della documentazione
esclusivamente con modalità digitali. Veramente considerato la quantità e il "peso" dei temi che sono
rimasti di competenza dei Consigli Comunali, prima delegati ai dirigenti, alle Giunte e ai Sindaci, poi
all'Unione dei Comuni, l'audience non sarà certo molto alta! ana
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Torna la corsa d'la Piligrena
Ritrovo alle 14 all'Etnoparco in via Ungaretti 1.
Premi speciali per chi partecipa in costume
Domani all'Etnoparco Villanova delle
Capanne, a Villanova di Bagnacavallo in via
Ungaretti 1, partirà la Corsa dla Piligrena: a
spas da i capèn a lêrzan de Lamon,
organizzata dal gruppo sportivo Lamone ­
Russi. La camminata non competitiva
sullargine del Lamone prevede che i podisti
più allegri e disinvolti compiano il percorso
vestiti da streghe, fantasmi, diavoli o
semplicemente avvolti nel tabarro classico
della Romagna, la caparëla. Lassociazione
culturale Civiltà delle Erbe Palustri offrirà un
premio speciale a chi farà il percorso con un
costume a tema. Il ritrovo è previsto
allEtnoparco alle 14 e la partenza alle 15.15.
La passeggiata prevede un itinerario di 7,5 km
per gli adulti e un percorso facilitato per i
bambini di 2,5 km. Il costo delliscrizione è di 2
euro per tutti e include, oltre alla
partecipazione, acqua e tè a metà percorso,
premio di partecipazione con prodotti in
natura. Liniziativa, promossa dallEcomuseo
della Civiltà palustre, si inserisce a nel
progetto Lamone Bene Comune, volto a
valorizzare il percorso del fiume Lamone come
risorsa paesaggistica, percorso alternativo
lento della salute e patrimonio culturale della comunità. Il progetto partecipato Lamone Bene Comune
rientra nei progetti di educazione ambientale INFEA promossi dalla Regione Emilia­Romagna. Per
informazioni, contattare lassociazione Civiltà delle Erbe palustri, telefono 0545 47122, email
[email protected], sito internet www.erbepalustri.it.
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Una Domenica tutta ispirata all'Africa
Al centro culturale Acrylico Ariafresca di Bagnacavallo il 23 novembre
Alle 16 per i più piccoli il Carosello della
Domenica proporrà, in collaborazione con
Cinecircolo Fuoriquadro e Nuovo Cinema
Bagnacavallo, alcuni stralci del film di
animazione Kiriku e la strega Karabà,
ambientato nella savana africana. Poi, per la
rassegna Officine Musicali, alle 18 si esibirà
dal vivo Baba Sissoko, cantante e
polistrumentista originario di una grande
dinastia di griot del Mali, figure che nella storia
africana hanno il ruolo di conservare la
tradizione orale attraverso le arti della poesia e
del canto. Baba Sissoko è un maestro
indiscusso del tamani (il tamburo parlante) ma
anche di altri strumenti mandengue come il
liuto africano (n'goni), il kamalen'goni, la
calebasse e ovviamente le percussioni.
Ambasciatore in Italia della cultura maliana, ha
collaborato con l'Art Ensemble of Chicago,
Salif Keïta, Sting, Dee Dee Bridgewater, Omar
Sosa e da poco ha registrato in qualità di
narratore l'epica dell'ultimo imperatore
africano nel disco della Classica Orchestra
Afrobeat Regard sur le passé. Baba Sissoko è
un uomo di pace, fiero, ironico e istrionico che
ama integrare alle melodie e ai ritmi propri
della tradizione musicale del Mali le sonorità
del jazz e del blues, creando un originale
effetto musicale. Durante la serata l'aperitivo di Acrylico sarà accompagnato da assaggi culinari con
sapori e profumi dall'Africa. Il concerto è proposto grazie alla direzione artistica dell'associazione La
Favela Chic. Gli appuntamenti domenicali di Acrylico proseguiranno il 30 novembre alle 16 con Che
spettacolo la scienza!, a cura dell'associazione culturale Fun Science. Uno scienziato svelerà con
spontaneità a bambini e genitori i trucchi più ambiti, realizzando esperimenti pazzi e divertenti e
toccando i numerosi campi della scienza. Il centro culturale Acrylico Ariafresca, gestito dall'omonima
associazione, è in via Togliatti 2 a Bagnacavallo. Le iniziative hanno il patrocinio del Comune. Per
informazioni: 366 9506539 Acrylico­Ariafresca.blogspot.com Facebook: Acrylico­Aria fresca
[email protected] Acrylico è un'associazione culturale di promozione sociale e le attività che
organizza nel corso dell'anno sono riservate ai soci. La tessera ha un costo di 5 euro e i corsi prevedono
un contributo di partecipazione. A disposizione per tutti ci sono giochi, libri, wi fi, colori, spazio studio e
svago, il punto Bookcrossing. È inoltre disponibile la Sala degli ombrelli per festeggiare compleanni,
fare prove, incontri, riunioni e c'è il punto self barbecue per organizzare una grigliata a pranzo o a cena
(2 euro per ogni adulto, bambini gratis).
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Continua ­­>
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: Il
cammino dei diritti, un viaggio nel tempo con giochi,
letture e immagini
Domani al teatro Binario si celebra la Giornata
internazionale dei diritti dell'infanzia Nel 25°
anniversario della Convenzione internazionale
sui diritti dellinfanzia e delladolescenza, in
occasione dellomonima giornata,
lassociazione Cambio Binario, insieme alla
casa editrice Fatatrac e in collaborazione con
Amnesty International Italia, promuove la
lettura de Il cammino dei diritti in una serata di
giochi, letture e immagini dedicata ai bambini
e alle loro famiglie. Domani alle 20.45, il teatro
Binario di Cotignola sarà scenografia di un
evento che, nel linguaggio del bambino e con
spirito giocoso, ripercorrerà le tappe de Il
Cammino dei diritti, un libro che racconta venti
date, ognuna dedicata a un avvenimento che
ha rappresentato un passo avanti nel
riconoscimento dei diritti universali, dal 1786
ad oggi. Per ogni data, un'illustrazione di
Andrea Rivola è accompagnata da una poesia
di Janna Carioli e da una didascalia che
spiega ai giovani lettori l'importante
avvenimento. La serata, condotta da Alberto
Emiletti, dellUfficio Educazione e formazione
di Amnesty International Italia, prevede la
partecipazione diretta dei ragazzi della scuola
elementare di Cotignola e il coinvolgimento di
tutti i bambini presenti tra il pubblico. Ad
accompagnare il percorso saranno le immagini di Andrea Rivola, illustratore nato a Faenza,
pluripremiato con allattivo più di trenta pubblicazioni, che condurrà il pubblico, con il disegno dal vivo, in
un percorso simbolico e immaginifico attraverso le più importanti tappe dellUmanità. Che si tratti del
giorno in cui un sovrano ha per la prima volta abolito la pena capitale, della liberazione dei prigionieri di
Auschwitz, del suffragio universale, del primo Congresso del popolo rom o della fine dellapartheid in
Sud Africa, poesie e immagini di questo libro essenziale e prezioso fotografano momenti salienti in cui
lumanità si è ritrovata un pochino più uguale, più giusta, più solidale. Attraverso il racconto di vite
esemplari come quelle di Gandhi, Rosa Parks, Nelson Mandela, Malala, personaggi evocati lungo le
pagine, insieme alle figure di attivisti meno noti, ma altrettanto coraggiosi, il libro insegna ai più giovani
ad avere fiducia nel fatto che gli individui possono fare la differenza, migliorando con i propri atti la loro
vita e quella degli altri. Per ulteriori informazioni, chiamare il 373 5324106, oppure visitare il sito
www.cambiobinario.it.
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21 novembre 2014
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Recuperanti e riciclante nelle due guerre mondiali
A Conselice
Oggi alle 21 allauditorium mostra e libro sul
riutilizzo del materiale bellico Oggi alle 21
nell'Auditorium comunale di Conselice sarà
riproposta, solo per la serata, la mostra
Recuperanti e riciclanti della Prima guerra
mondiale, esposizione di materiale bellico
inerte della Prima guerra mondiale,
trasformato e riutilizzato per la vita quotidiana.
Inoltre sarà presentato il nuovo libro di Bruno
Zama e Jean Pascal Marcacci dal titolo
Recuperanti e riciclanti nelle due guerre
mondiali, con particolare attenzione al
69esimo anniversario della liberazione di
Conselice. Il libro è la continuazione illustrata
de I riciclanti della Linea Gotica, uscito nel
2012, e questa nuova pubblicazione è il suo
naturale completamento per i tanti contributi
arrivati agli autori. Le immagini documentano
oltre duecento nuovi riutilizzi, estendendo
l'indagine a molti ricicli della Prima guerra
mondiale, della quale ricorre il centenario di
inizio. Durante la serata saranno visionate
alcune interviste a cittadini testimoni di riutilizzi
bellici e del passaggio del fronte, oltre a poter
visionare la mostra nel dettaglio con una visita
guidata. Il libro Recuperanti e riciclanti nelle
due Guerre mondiali ha il patrocinio di:
Commemorazione Prima guerra mondiale
2014/2018, Lions Club Faenza Host, Festa internazionale della storia, La Squadriglia del Grifo ­ Museo
F. Baracca di Lugo, Comitato 100 anni della Grande guerra, Museo della Guerra e della Linea Gotica
Castel del Rio, Museo memoriale della Libertà di Bologna, Il Volo, ­ Associazione Storia Viva di Verona.
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: A
Bagnacavallo tutte vendute le 22 biciclette
Sono stati incassati 790 euro
Sono state tutte vendute le 22 biciclette battute
all'asta al magazzino cantonieri di
Bagnacavallo. L'asta è durata circa 40 minuti e
le bici sono state vendute a prezzi finali da 10
a 67 euro (le basi d'asta andavano da 10 a 25
euro); le più gettonate sono state le grazielle.
In totale sono stati incassati 790 euro. Il grande
interesse attorno all'asta era prevedibile dal
numero di telefonate e dai visitatori unici della
pagina dedicata all'evento sul sito internet del
Comune nei giorni precedenti la vendita con
incanto. Le biciclette vendute sono state
rinvenute nel territorio comunale e non
reclamate dai legittimi proprietari. Una
ulteriore bicicletta, inizialmente destinata
all'asta, è stata invece restituita all'originale
possessore, in quanto è stato in grado di
dimostrarne la proprietà, dopo averla
riconosciuta nelle foto pubblicate sul sito del
Comune.
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Una giornata dedicata alla Festa dell'Albero
Oggi, nenerdì 21 novembre dalle 15.30
all'asilo nido di Villanova di Bagnacavallo si
svolgerà la Festa dell'Albero. L'iniziativa è
realizzata in collaborazione con il Servizio
pedagogico­didattico dell'Unione dei Comuni
della Bassa Romagna, il Comune di
Bagnacavallo, la biblioteca comunale
Giuseppe Taroni e l'Ecomuseo delle Erbe
palustri. Come anteprima dell'iniziativa, in
mattinata sarà realizzata una grande buca per
ospitare un albero proveniente dal Podere
Pantaleone. Innalzato l'albero, nel pomeriggio
dalle 15.30 ogni bambino vi applicherà una
foglia recante il proprio nome e sarà apposta
una targa per ricordare l'evento; targa e foglie
sono realizzate in materiale ecologico. I
bambini, i genitori e le maestre saranno
intrattenuti con diverse attività organizzate
dalla biblioteca Taroni di Bagnacavallo e
dall'Ecomuseo delle Erbe palustri. Alle 16 la
biblioteca consegnerà al nido lo scaffale dei
libri del Centro del libro e della lettura, donati
dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
Si tratta di venti libri adatti alla fascia d'età 0­3
anni, dai quali il gruppo di volontari della
lettura della biblioteca leggerà alcune
divertenti storie ai bambini e agli adulti
intervenuti. Saranno presenti alla consegna
l'assessore ai Servizi sociali Ada Sangiorgi e l'assessore alla Cultura Enrico Sama. La partecipazione
della biblioteca Taroni rientra nella rassegna Diritti alle storie volta a promuovere la lettura ai bambini,
nell'ambito dei progetti nazionali Nati per Leggere e In Vitro e inserita nella Settimana nazionale di Nati
per leggere. Sempre nel pomeriggio, arriverà l'Antico carretto del museo, con la grande merenda delle
nonne a base di castagnaccio, zuccherini secchi alle mandorle e la torta verde dedicata all'albero.
Durante la merenda, la direttrice delle attività didattiche dell'Ecomuseo Maria Rosa Bagnari intratterrà i
bambini con giochi realizzati con tovaglioli. Per informazioni, contattare l'Ecomuseo delle Erbe palustri,
via Ungaretti 1, telefono 0545 47122 email [email protected].
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Pronto il piano neve a Massa Lombarda
L'Amministrazione comunale di Massa
Lombarda ha predisposto il Piano neve per
l'inverno incombente e nei prossimi giorni sarà
diffuso alla cittadinanza un opuscolo
informativo con consigli e precauzioni da
adottare in caso di ghiaccio o neve. L'opuscolo
illustra le azioni previste per fronteggiare una
eventuale emergenza neve, ricordando che
per rendere efficace l'azione pubblica serve
l'aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini. Il
Piano prevede che quando inizia a nevicare le
squadre del Comune e le imprese private
convenzionate, che agiscono in maniera
coordinata, inizino lo sgombero neve entro
un'ora. Alcuni siti di accesso ai servizi
essenziali definiti nell'elenco delle priorità
(presidio ospedaliero, scuole, stazione, casa
protetta, eccetera) vengono sgomberati
immediatamente, anche con l'aiuto dei
volontari della Protezione civile Per garantire
l'efficacia degli interventi, le comunicazioni di
allerta neve che giungono dagli organi
preposti e le previsioni meteo sono verificate
dal Comune con cadenza di 12/24 ore. Il
Comune inoltre ha rinnovato la stipula di
convenzioni con alcune imprese private per
garantire la reperibilità e gli interventi; zone e
percorsi su cui i privati saranno chiamati a
intervenire sono definiti in maniera coordinata con gli operatori comunali. Per migliorare il servizio,
limitare i disagi e aumentare la sicurezza è indispensabile l'impegno di tutti i cittadini attraverso poche e
piccole azioni: mantenere pulito davanti alla propria abitazione come previsto dal regolamento di Polizia
municipale, parcheggiare i veicoli in strada solo in caso di necessità e comunque in modo corretto e
controllare le previsioni e il sito del Comune www.comune.massalombarda.ra.it per informazioni e
aggiornamenti, e dove è anche possibile scaricare l'opuscolo informativo. In caso di emergenza, è
possibile contattare la centrale operativa della Polizia Municipale della Bassa Romagna al numero
verde 800 072525. Ma nevicherà solo a Massa Lombarda? A Cotignola, a Bagnacavallo.....no? E se ne
nevicasse anche lì, i consigli e le precauzioni saranno diversi? Sicuramente sì, a Sant'Agata e a
Bagnara dove le Giunte non sono di sinistra: lì la neve avrà un altro colore... Un unico piano del
"Comune della Bassa Romagna" e la stampa di un unico opuscolo non sarebbe costato meno e gli
interventi più efficiente, evitando che a Conselice le strade siano pulite e a Lugo no, con un uso a
gestione unica di personale e di mezzi in un unico Comune? Arrigo Antonellini
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Danze scozzese e internazionali
A Passogatto
Il Gruppo per la valorizzazione di Passogatto e
del suo territorio. La butega di Sgargì, Centro
della BASSA ROMAGNA di divulgazione
antiche danze, con il patrocinio del COMUNE
di LUGO promuovono per Domenica prossima
23 novembre, dalle ore 15.30, presso il circolo
ARCI di PASSOGATTO, DANZE SCOZZESI e
INTERNAZIONALI, con BATTILAN E
DIAMANTINI. Conduce FABRIZIA
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Emanata l'ordinanza per la macellazione a domicilio
di suini e ovicaprini
La campagna termina il 7 marzo 2015 e regola
le misure per la prevenzione di rischi per la
salute Nei Comuni dellUnione è stata
autorizzata la macellazione a domicilio dei
suini e degli ovicaprini di età inferiore ai dodici
mesi, per lesclusivo consumo familiare. La
campagna invernale di macellazione, avviata
lunedì 17 novembre, terminerà il 7 marzo
2015. Lordinanza, adottata da tutti e nove i
Comuni dellUnione, è stata emanata su invito
dellAusl di Ravenna per predisporre tutte le
misure idonee necessarie a prevenire
eventuali rischi per la salute pubblica legati al
consumo di carni se non adeguatamente
controllate. Tutti i suini e gli ovicaprini di età
inferiore ai dodici mesi che sono macellati al di
fuori dei macelli riconosciuti devono essere
sottoposti a una visita sanitaria da parte del
medico veterinario dellAusl di Ravenna. La
prenotazione della visita veterinaria si effettua
con accesso diretto presso la segreteria del
Dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl di
Ravenna, che si trova a Bagnacavallo, in via
Vittorio Veneto 8, dal lunedì al venerdì dalle 10
alle 12.30 e il martedì anche dalle 14.30 alle
17, almeno 48 ore lavorative prima del giorno
per il quale si richiede la visita sanitaria
ispettiva. La prestazione sanitaria per le
macellazioni a domicilio, che attesta l'idoneità al consumo delle carni, è soggetta al tariffario regionale
per le prestazioni rese dai Dipartimenti di sanità pubblica e costa 9 euro per ogni capo suino (compreso
lesame trichinoscopico) e 7 euro per gli ovicaprini (fino a due capi). A queste cifre si aggiungono 4,65
euro di contributo spese per la prestazione al domicilio del richiedente. Il pagamento dei diritti veterinari
deve essere effettuato al momento della prenotazione della visita sanitaria. Gli animali dovranno essere
pronti per lispezione veterinaria entro la mattinata del giorno concordato al momento della prenotazione.
Lintera carcassa e le viscere relative di ogni animale macellato devono essere conservati fino al
completamento della visita sanitaria La visita sarà effettuata nellarco della giornata o al più tardi nella
mattinata del giorno lavorativo successivo, eccetto i giorni festivi e il sabato pomeriggio. Per ulteriori
informazioni, contattare la segreteria del Dipartimento di sanità pubblica dell'Ausl di Ravenna, a
Bagnacavallo in via Vittorio Veneto 8, telefono 0545 283083.
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Come richiedere un duplicato della propria tessera
elettorale
Gli elettori possono rivolgersi allUfficio
Elettorale del proprio Comune di residenza
per chiedere un duplicato della propria tessera
elettorale. Il duplicato può essere rilasciato nel
caso in cui la tessera sia stata smarrita, sia
deteriorata, oppure per l'esaurimento degli
spazi destinati alla certificazione del voto. Gli
elettori sono quindi invitati a verificare per
tempo lo stato della propria tessera elettorale.
Gli uffici elettorali saranno aperti venerdì 21 e
sabato 22 novembre dalle 9 alle 18 e
domenica 23 novembre dalle 7 alle 23 (per
tutta la durata delle votazioni). Nel caso in cui
la tessera sia completa o deteriorata, la
tessera originale va consegnata allufficio
elettorale per la sua sostituzione; in caso di
smarrimento, è sufficiente presentare
unautodichiarazione attestante lo smarrimento.
Per ogni necessità e per ulteriori informazioni,
contattare l'Ufficio Elettorale del proprio
Comune di residenza: Alfonsine tel. 0544
866666, Bagnacavallo tel. 0545 280883,
Bagnara di Romagna tel. 0545 905503,
Conselice tel. 0545 986920, Cotignola tel.
0545 908861, Fusignano tel. 0545 955669,
Lugo tel. 0545 38441, Massa Lombarda tel.
0545 985860, SantAgata sul Santerno tel. 0545
919900. Si ricorda infine che per esercitare il
diritto di voto, insieme alla tessera elettorale personale, è necessario esibire un documento di
riconoscimento.
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21 novembre 2014
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line: il
Meeting degli Operatori dei Nidi
Oggi, venerdì 21 novembre, alle ore 9.30
presso il Cinema Sarti di Faenza prende il via
il Meeting degli Operatori dei Nidi, una due
giorni di approfondimento sul ruolo, i compiti e
il futuro dei servizi alla prima infanzia, con oltre
160 iscritti da tutte le regioni di Italia!
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Successo dell'iniziativa dedicata ai partigiani Mario
Giacomoni e Italo Cristofori
Grande affluenza all'iniziativa dedicata ai
partigiani bagnacavallesi Mario Giacomoni e
Italo Cristofori, promossa dall'ANPI di
Bagnacavallo, con il patrocinio del Comune. È
stato proiettato il video Un partigiano a scuola
di Ghigo Alberani ed è stato presentato il libro
La sua mano sulla testa di Elisa Giacomoni
(Sillabe di sale editore, 2014). Inoltre, è stata
inaugurata una mostra fotografica dedicata a
Italo Cristofori e infine è stata presentata
un'audio intervista inedita con Bruno Cristofori,
fratello di Italo. Nel corso della serata, dopo i
saluti del sindaco Eleonora Proni e della
presidente dell'ANPI di Bagnacavallo
Valentina Giunta, sono intervenuti il presidente
provinciale dell'ANPI Ivano Artioli, Ghigo
Alberani e Giancarlo Fenati per il video Un
partigiano a scuola e Giuseppe Masetti,
direttore dell'Istituto Storico della Resistenza di
Ravenna e provincia, per la presentazione
dell'intervista a Bruno Cristofori. Il video Un
partigiano a scuola è stato proiettato anche al
mattino, in orario scolastico, per i ragazzi delle
scuole elementari e medie dell'istituto
comprensivo di Bagnacavallo. L'iniziativa
rientra nel programma delle manifestazioni
organizzate in occasione del 70° anniversario
della liberazione di Bagnacavallo, che
proseguirà con altri appuntamenti fino al 21 dicembre.
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21 novembre 2014
Pavaglione Lugo
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PavaglioneLugo.net ­ La Bassa Romagna on­line:
Pomeriggio Swing a "Zucchero Salato" Domenica
prossima 23 novembre alle 15 nel Pavaglione
Il Lindy Hop è la forma più autentica di ballo
Swing. Evulatasi dal Charleston ed altre danze
Jazz, esplose poi nella Swing Era degli anni
30 e 40. Si diffuse da Harlem New York, dove
nacque, attraverso tutti gli Stati Uniti per
arrivare poi in tutto il mondo sotto forme
diverse e sbarcare in Europa ed in Italia dopo
la Liberazione nel 1945, dove si è trasformato
in Boogie Woogie. Il Lindy Hop è molto famoso
per i passi acrobatici, ma non è questo il solo
aspetto di questo ballo; può essere ballato nel
sociale su tempi lenti e veloci ed è perfetto per
tutte le età e per tutti i livelli di allenamento
fisico. Vi chiederete allora, cosa rende il Lindy
Hop così speciale? La connessione Il Lindy
Hop è una comunicazione tattile con il parter
che avviene attraverso una connessione fisica
che continua in qualsiasi posizione vi troviate,
prevede posizioni sia chiuse che aperte in
infinite combinazioni. Una volta imparata la
connessione, fondamentale assieme alle
tecniche di guida, potete ballarlo con
chiunque. L'improvvisazione Proprio come la
musica Jazz il è per natura dotato di un altro
grado di improvvisazione, quindi, non tutti i
passi sono definiti o coreografati. I migliori
ballerini sono quelli che sanno mprovvisare
mentre ballano in maniera da "riflettere" la
musica e l'improvvisazione non è solo per gli uomini! Una caratteristica unica del Lindy Hop è la libertà
di espressione delle ballerine. Lo stile individuale. A differenza di molti altri tipi di ballo, il Lindy Hop ha
come scopo principale quello di sviluppare un proprio stile unico. Un ballerino di Lindy Hop potrebbe
apparire completamente diverso da un altro, anche se stanno eseguendo esattamente lo stesso passo.
Ci sono molti stili predefiniti ed un numero infinito di stili individuali assolutamente unici, ma è tutto Lindy
Hop!! NON SMETTETE MAI DI CERCARE IL VOSTRO SWING!
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21 novembre 2014
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Personale di Paolo Buzzi
Domenica 23 novembre alle 17.30 alle
Pescherie della Rocca di Lugo si terrà un
evento di chiusura della mostra Natural 2.0 di
Paolo Buzzi. Durante la serata sarà presentata
al pubblico la rivista Edel, un semestrale di
arte e letteratura contemporanea ideato
dall'associazione Calligraphie. La rivista, oltre
a essere una piattaforma teorica e uno
strumento di ricerca su tematiche che
riguardano le realtà culturali, rappresenta
anche un vero e proprio oggetto d'arte.
Ciascun numero contiene infatti sul retro
un'opera­manifesto inedita, il cui tratto può
spaziare dal disegno, alla stampa, alla grafica,
all'autografo poetico. Alle Pescherie sarà
presentato il terzo numero della rivista, uscito
a ottobre 2014, che si interroga sul rapporto
tra realtà e rappresentazione, in relazione ai
cambiamenti avvenuti in età contemporanea
nella nostra percezione del reale. La mostra
Natural 2.0 ripercorre l'opera più recente
dell'artista, presenta un excursus pittorico e
installativo sul tema del paesaggio e della
natura morta, rivisitati in chiave
contemporanea. Scrive il critico Alessandro
Riva nel suo intervento in catalogo: In questo
momento storico in cui il linguaggio stesso
dell'arte si è mescolato irrimediabilmente coi
toni, coi mezzi, con gli strumenti mediatici e tecnologici che la società contemporanea ci pone, e ci
impone, giorno dopo giorno, Paolo Buzzi è tornato indietro: ha ricominciato, come un calligrafo
giapponese, a studiare la natura, i suoi colori cangianti, le sue fragili linee, il suo farsi astrazione e
poesia nei segni che il mondo ha tessuto e ogni giorno tesse per noi. Si è immerso nel processo stesso
della natura, per ritrovare, attraverso il sottile ed elegante grafismo della pittura, la sua mutevole verità.
Sono previsti interventi della poetessa Roberta Bertozzi e del critico e curatore Daniele Torcellini; in
mostra anche le opere originali che Francesco Bocchini, Massimiliano Fabbri e Federico Guerri hanno
realizzato per il progetto. Il finissage sarà accompagnato dalle incursioni sonore dei Max Stirner
Lumpen, formazione di soli fiati composta da artisti e musicisti del territorio. L'evento è organizzato
associazione culturale Calligraphie in collaborazione con l'Assessorato alla cultura del Comune di Lugo.
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110
20 novembre 2014
Lugo Notizie
Web
Al Gulliver di Alfonsine storie di migranti tra cinema e
teatro
Storie di migranti al Gulliver di Alfonsine, tra
cinema e teatro, storie di persone in fuga dalla
tragedia che cercano una vita dignitosa
altrove, storie di incontri, storie di solidarietà e
di multiculturalità come chiave del vivere
contemporaneo. Si parte questa sera, giovedì
20 novembre alle ore 21 con la proiezione di Io
sto con la sposa, piccolo grande film
applaudito al Festival di Venezia, che racconta
in presa diretta di un finto corteo nuziale partito
da Milano nel novembre 2012 per permettere,
sfidando le leggi europee, a un gruppo di
clandestini palestinesi e siriani di raggiungere
Stoccolma. Il film sarà replicato giovedì 27
novembre. Si prosegue domenica 23
novembre ore 16 con lo spettacolo teatrale
Invisibili di e con Mohamed BA, artista
senegalese che da anni vive e lavora in Italia,
che racconterà sul palco del Gulliver sogni,
speranze, gioie e dolori degli africani migranti.
Dopo lo spettacolo, al bar del Gulliver, l'A.S.A.,
la nuova associazione delle famiglie
senegalesi che vivono ad Alfonsine offrirà un
buffet con cibi della tradizione senegalese.
Mentre da venerdì a lunedì, tutte le sere alle
ore 21, l'appuntamento è con il nuovo film del
duo comico siciliano Ficarra & Picone
"Andiamo a quel paese", commedia corale che
racconta con ironia questi tempi di crisi, tra giovani disoccupati che tornano all'ovile e anziani pensionati
vittime di raggiri...
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20 novembre 2014
Lugo Notizie
Web
La replica dei sindacati alle accuse di Confimi sulla
vicenda Sica di Alfonsine
In un comunicato inviato da Fim­Fiom­Uilm
Ravenna si legge: "Nei giorni scorsi è apparsa
sulla stampa una nota del presidente di
Confimi riguardo la vicenda che interessa la
Sica di Alfonsine. Il presidente accusa il
sindacato e le Rsu di aver fatto dichiarazioni
che superano il limite della tolleranza e che, a
suo avviso, sarebbero finalizzate solo a facili
strumentalizzazioni. Inoltre dichiara che la
vicenda ha assunto caratteri assolutamente
paradossali e inaccettabili. Continua poi
dicendo che l'azienda in questo momento,
sarebbe costretta a difendersi dalle
organizzazioni sindacali e da comportamenti
anacronistici e irresponsabili". "Di fronte alla
presa di posizione ­ prosegue il comunicato ­ ,
apparsa sugli organi di stampa, di Confimi ci
sentiamo di dire che siamo noi a rigettare
questo modo di fare. Comprendiamo il fatto
che le dinamiche interne abbiano portato
l'associazione a prendere posizione trattandosi
comunque di un'azienda associata, ma
vorremmo tranquillizzare il presidente di
Confimi sul fatto che l'azienda, in questo
momento, non si sta difendendo proprio da
nessuno e che semmai sono i lavoratori a
doversi difendere da quanto deciso in Sica
riguardo la disdetta di tutta la contrattazione
aziendale e, conseguentemente, dal grave danno economico che tali scelte determinano su di loro". "È
anacronistico ­ si legge ancora nel comunicato ­ tentare di difendere il proprio stipendio da un possibile
taglio che potrebbe arrivare al 20%? Noi pensiamo proprio di no, anzi tutt'altro e soprattutto pensiamo
che non lo sia parlando di un'azienda che chiude bilanci in utile e che, fortunatamente, non mostra
sofferenze di natura finanziaria. Di certo, comunque, non ci sentiamo irresponsabili e gradiremmo un
maggiore rispetto anche nei giudizi di chi in maniera legittima può non condividere le nostre scelte".
"Per quanto riguarda, invece, il richiamo fatto alle organizzazioni sindacali e alle Rsu ad abbandonare le
strumentalizzazioni per sedersi intorno a un tavolo, ci teniamo a dire che noi quella disponibilità non
l'abbiamo mai negata, ma al tavolo ci sediamo con chi gli accordi li rispetta, ed è stata proprio l'azienda
a non rispettare la clausola prevista che, alla sua scadenza naturale, il contratto sarebbe rimasto in
vigore fino al suo rinnovo. Pertanto semmai ci fosse qualcuno da richiamare, in questo caso riteniamo
che si sia sbagliato il mittente e, in ogni caso, ci auguriamo che l'azienda ritiri la disdetta della
contrattazione in modo da consentire la ripresa del confronto" ­ si legge a conclusione del comunicato.
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20 novembre 2014
Lugo Notizie
Web
Elezioni regionali, il candidato 24enne di FI Lorenzo
Ferri si è presentato a Lugo
Il 23 novembre si vota per la regione Emilia
Romagna e nella mattinata di ieri, presso il
Trebbo, a Lugo, si è presentato il candidato di
Forza Italia Lorenzo Ferri. Ho accettato con
entusiasmo e responsabilità­ ha precisato­
perché, a differenza di molti ragazzi, non mi
accontento di scrivere su Facebook i problemi
della nostra società ma il mio senso di
responsabilità mi spinge a metterci la faccia e
parlarne attraverso conferenze stampa e
giornali". "Il mio programma elettorale per la
regione Emilia Romagna ­ ha spiegato Ferri ­
non sarà nient'altro che il proseguo delle linee
politiche e delle battaglie che con il mio
gruppo politico porto avanti già da tempo nei
territori dei comuni della Bassa Romagna".
Lorenzo Ferri, candidato al consiglio regionale
dell'Emilia Romagna per Forza Italia, ha 24
anni ed è di Alfonsine. Geometra libero
professionista e tecnico della sicurezza è
appassionato da sempre di politica, economia
e finanza. Si dedica alla politica attiva dal
2007. Portavoce del gruppo consigliare PDL di
Ravenna dal 2011 è consigliere e capogruppo
nel consiglio di circoscrizione di Mezzano dal
2013.
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20 novembre 2014
Lugo Notizie
Web
Recuperanti e riciclanti nelle due guerre mondiali
all'Auditorium di Conselice
Venerdì 21 novembre alle 21 mostra e libro sul riutilizzo del materiale bellico
Venerdì 21 novembre alle 21 nell'Auditorium
comunale di Conselice sarà riproposta, solo
per la serata, la mostra Recuperanti e riciclanti
della Prima guerra mondiale, esposizione di
materiale bellico inerte della Prima guerra
mondiale, trasformato e riutilizzato per la vita
quotidiana. Inoltre sarà presentato il nuovo
libro di Bruno Zama e Jean Pascal Marcacci
dal titolo Recuperanti e riciclanti nelle due
guerre mondiali, con particolare attenzione al
69esimo anniversario della liberazione di
Conselice. Il libro è la continuazione illustrata
de I riciclanti della Linea Gotica, uscito nel
2012, e questa nuova pubblicazione è il suo
naturale completamento per i tanti contributi
arrivati agli autori. Le immagini documentano
oltre duecento nuovi riutilizzi, estendendo
l'indagine a molti ricicli della Prima guerra
mondiale, della quale ricorre il centenario di
inizio. Durante la serata saranno visionate
alcune interviste a cittadini testimoni di riutilizzi
bellici e del passaggio del fronte, oltre a poter
visionare la mostra nel dettaglio con una visita
guidata. Il libro Recuperanti e riciclanti nelle
due Guerre mondiali ha il patrocinio di:
Commemorazione Prima guerra mondiale
2014/2018, Lions Club Faenza Host, Festa
internazionale della storia, La Squadriglia del
Grifo ­ Museo F. Baracca di Lugo, Comitato 100 anni della Grande guerra, Museo della Guerra e della
Linea Gotica Castel del Rio, Museo memoriale della Libertà di Bologna, Il Volo, ­ Associazione Storia
Viva di Verona.
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21 novembre 2014
Lugo Notizie
Web
A Massa Lombarda arriva lo streaming per il
consiglio comunale
Un innovativo sistema permetterà ai cittadini di seguire da casa le sedute consigliari
Le sedute consigliari del Comune di Massa
Lombarda saranno trasmesse in streaming.
Con l'acquisizione di un apposito sistema di
ultima generazione, oggetto di una partnership
con l'ANCI nazionale, il Comune di Massa
Lombarda si pone quindi all'avanguardia sotto
l'aspetto dello streaming delle sedute del
Consiglio. Lo streaming garantisce
partecipazione dei cittadini, pubblicità e
trasparenza. Lo strumento permette la
registrazione, l'indicizzazione, l'archiviazione,
la pubblicazione e la consultazione audio/testo
delle sedute del Consiglio comunale. In
sostanza, ogni cittadino potrà collegarsi al sito
internet del Comune di Massa Lombarda
(www.comune.massalombarda.ra.it), senza
bisogno di autenticazione, e seguire sia in
diretta, sia in differita i lavori del Consiglio
comunale, con possibilità di consultazione per
argomento e per oratore. La soluzione adottata
possiede inoltre le adeguate garanzie per
sostituire la trascrizione integrale delle sedute
con la registrazione audio/video, con
conseguente riduzione di costi. Sempre
nell'ottica dell'innovazione e della
razionalizzazione, si procederà alla
convocazione delle sedute del Consiglio
comunale e all'invio della documentazione
esclusivamente con modalità digitali.
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20 novembre 2014
Lugo Notizie
Web
A Massa Lombarda pronto il piano neve per l'inverno
L'Amministrazione comunale di Massa
Lombarda ha predisposto il Piano neve per
l'inverno incombente e nei prossimi giorni sarà
diffuso alla cittadinanza un opuscolo
informativo con consigli e precauzioni da
adottare in caso di ghiaccio o neve. L'opuscolo
illustra le azioni previste per fronteggiare una
eventuale emergenza neve, ricordando che
per rendere efficace l'azione pubblica serve
l'aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini. Il
Piano prevede che quando inizia a nevicare le
squadre del Comune e le imprese private
convenzionate, che agiscono in maniera
coordinata, inizino lo sgombero neve entro
un'ora. Alcuni siti di accesso ai servizi
essenziali definiti nell'elenco delle priorità
(presidio ospedaliero, scuole, stazione, casa
protetta, eccetera) vengono sgomberati
immediatamente, anche con l'aiuto dei
volontari della Protezione civile Per garantire
l'efficacia degli interventi, le comunicazioni di
allerta neve che giungono dagli organi
preposti e le previsioni meteo sono verificate
dal Comune con cadenza di 12/24 ore. Il
Comune inoltre ha rinnovato la stipula di
convenzioni con alcune imprese private per
garantire la reperibilità e gli interventi; zone e
percorsi su cui i privati saranno chiamati a
intervenire sono definiti in maniera coordinata con gli operatori comunali. Per migliorare il servizio,
limitare i disagi e aumentare la sicurezza è indispensabile l'impegno di tutti i cittadini attraverso poche e
piccole azioni: mantenere pulito davanti alla propria abitazione come previsto dal regolamento di Polizia
municipale, parcheggiare i veicoli in strada solo in caso di necessità e comunque in modo corretto e
controllare le previsioni e il sito del Comune www.comune.massalombarda.ra.it per informazioni e
aggiornamenti, e dove è anche possibile scaricare l'opuscolo informativo. In caso di emergenza, è
possibile contattare la centrale operativa della Polizia Municipale della Bassa Romagna al numero
verde 800 072525.
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20 novembre 2014
Lugo Notizie
Web
Venti scatti e sei minuti di tempo per raccontare i
propri viaggi: a Massa Lombarda
Questa sera, giovedì 20 novembre alle 20.45
al centro culturale Carlo Venturini di viale
Zaganelli a Massa Lombarda ci sarà Mostra
un tuo viaggio con 20 scatti. Si tratta di una
serata che nasce per condividere momenti
belli dei propri viaggi, per donare emozioni
vissute attraverso l'occhio della macchina
fotografica o della videocamera, ma anche per
parlare dell'importante valore del dono. I
presentatori, come suggerisce lo stesso titolo
della serata, avranno ognuno a disposizione
venti scatti e sei minuti di tempo per
raccontarli al pubblico (oppure, in alternativa,
dei filmati per la stessa durata). L'ingresso è
libero. L'iniziativa è promossa da AIDO Bassa
Romagna, con il patrocinio del Comune di
Massa Lombarda e in collaborazione con
Bocciofila Massa Lombarda, Avis, Circolo
fotografico massese e Pro loco di Massa
Lombarda.
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20 novembre 2014
Lugo Notizie
Web
Elezioni, come richiedere un duplicato della propria
tessera elettorale
Gli elettori possono rivolgersi all'Ufficio
Elettorale del proprio Comune di residenza
per chiedere un duplicato della propria tessera
elettorale. Il duplicato può essere rilasciato nel
caso in cui la tessera sia stata smarrita, sia
deteriorata, oppure per l'esaurimento degli
spazi destinati alla certificazione del voto. Gli
elettori sono quindi invitati a verificare per
tempo lo stato della propria tessera elettorale.
Gli uffici elettorali saranno aperti venerdì 21 e
sabato 22 novembre dalle 9 alle 18 e
domenica 23 novembre dalle 7 alle 23 (per
tutta la durata delle votazioni). Nel caso in cui
la tessera sia completa o deteriorata, la
tessera originale va consegnata all'ufficio
elettorale per la sua sostituzione; in caso di
smarrimento, è sufficiente presentare
un'autodichiarazione attestante lo
smarrimento. Per ogni necessità e per ulteriori
informazioni, contattare l'Ufficio Elettorale del
proprio Comune di residenza: Alfonsine tel.
0544 866666, Bagnacavallo tel. 0545 280883,
Bagnara di Romagna tel. 0545 905503,
Conselice tel. 0545 986920, Cotignola tel.
0545 908861, Fusignano tel. 0545 955669,
Lugo tel. 0545 38441, Massa Lombarda tel.
0545 985860, Sant'Agata sul Santerno tel.
0545 919900. Si ricorda infine che per
esercitare il diritto di voto, insieme alla tessera elettorale personale, è necessario esibire un documento
di riconoscimento.
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20 novembre 2014
Ravenna Today
Web
Macellazione a domicilio: il Comune emana un'
ordinanza per evitare rischi per la salute
Tutti i suini e gli ovicaprini di età inferiore ai dodici mesi, che sono macellati al di fuori dei
macelli riconosciuti, devono essere sottoposti a una visita sanitaria da parte del medico
veterinario dell' Ausl di Ravenna.
Nei Comuni dell' Unione è stata autorizzata la
macellazione a domicilio dei suini e degli
ovicaprini di età inferiore ai dodici mesi, per l'
esclusivo consumo familiare. La campagna
invernale di macellazione, avviata lunedì,
terminerà il 7 marzo 2015. L' ordinanza,
adottata da tutti e nove i Comuni dell' Unione,
è stata emanata su invito dell' Ausl di
Ravenna, per predisporre tutte le misure
idonee necessarie a prevenire eventuali rischi
per la salute pubblica legati al consumo di
carni se non adeguatamente controllate. Tutti i
suini e gli ovicaprini di età inferiore ai dodici
mesi, che sono macellati al di fuori dei macelli
riconosciuti, devono essere sottoposti a una
visita sanitaria da parte del medico veterinario
dell' Ausl di Ravenna. La prenotazione della
visita veterinaria si effettua con accesso diretto
presso la segreteria del Dipartimento di sanità
pubblica dell' Ausl di Ravenna, che si trova a
Bagnacavallo, in via Vittorio Veneto 8, dal
lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30 e il
martedì anche dalle 14.30 alle 17, almeno 48
ore lavorative prima del giorno per il quale si
richiede la visita sanitaria ispettiva. La
prestazione sanitaria per le macellazioni a
domicilio, che attesta l' idoneità al consumo
delle carni, è soggetta al tariffario regionale
per le prestazioni rese dai Dipartimenti di sanità pubblica e costa 9 euro per ogni capo suino (compreso
l' esame trichinoscopico) e 7 euro per gli ovicaprini (fino a due capi). A queste cifre si aggiungono 4,65
euro di contributo spese per la prestazione al domicilio del richiedente. Il pagamento dei diritti veterinari
deve essere effettuato al momento della prenotazione della visita sanitaria. Gli animali dovranno essere
pronti per l' ispezione veterinaria entro la mattinata del giorno concordato al momento della
prenotazione. L' intera carcassa e le viscere relative di ogni animale macellato devono essere
conservati fino al completamento della visita sanitaria. La visita sarà effettuata nell' arco della giornata o
al più tardi nella mattinata del giorno lavorativo successivo, eccetto i giorni festivi e il sabato
pomeriggio.,Per ulteriori informazioni, contattare la segreteria del Dipartimento di sanità pubblica dell'
Ausl di Ravenna, a Bagnacavallo in via Vittorio Veneto 8, telefono 0545 283083.
Redazione
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Continua ­­>
119
20 novembre 2014
<­­ Segue
Ravenna Today
Web
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20 novembre 2014
Ravenna Today
Web
"Recuperanti e riciclanti della Prima guerra
mondiale"
Venerdì alle 21 nell' Auditorium comunale di
Conselice sarà riproposta, solo per la serata,
la mostra "Recuperanti e riciclanti della Prima
guerra mondiale", esposizione di materiale
bellico inerte della Prima guerra mondiale,
trasformato e riutilizzato per la vita quotidiana.
Inoltre sarà presentato il nuovo libro di Bruno
Zama e Jean Pascal Marcacci dal titolo
"Recuperanti e riciclanti nelle due guerre
mondiali", con particolare attenzione al
69esimo anniversario della liberazione di
Conselice. Il libro è la continuazione illustrata
de "I riciclanti della Linea Gotica", uscito nel
2012, e questa nuova pubblicazione è il suo
naturale completamento per i tanti contributi
arrivati agli autori. Le immagini documentano
oltre duecento nuovi riutilizzi, estendendo l'
indagine a molti ricicli della Prima guerra
mondiale, della quale ricorre il centenario di
inizio. Durante la serata saranno visionate
alcune interviste a cittadini testimoni di riutilizzi
bellici e del passaggio del fronte, oltre a poter
visionare la mostra nel dettaglio con una visita
guidata. Il libro "Recuperanti e riciclanti nelle
due Guerre mondiali" ha il patrocinio di:
Commemorazione Prima guerra mondiale
2014/2018, Lions Club Faenza Host, Festa
internazionale della storia, La Squadriglia del
Grifo ­ Museo F. Baracca di Lugo, Comitato 100 anni della Grande guerra, Museo della Guerra e della
Linea Gotica Castel del Rio, Museo memoriale della Libertà di Bologna, Il Volo, ­ Associazione Storia
Viva di Verona.
Redazione
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20 novembre 2014
Ravenna Today
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Lugo, "l' albero tra simboli, miti e storie" al Caffè
Letterario
Sabato, alle ore 20.30, Caffè letterario in collaborazione con "IBC Emilia Romagna",
propone una serata dedicata all' albero, un elemento naturale carico di rimandi simbolici
e mitologici fin dalle antiche civiltà nell' Ala D' Oro.
Sabato, alle ore 20.30, Caffè letterario in
collaborazione con "IBC Emilia Romagna",
propone una serata dedicata all' albero, un
elemento naturale carico di rimandi simbolici e
mitologici fin dalle antiche civiltà nell' Ala D'
Oro. Nell' occasione sarà presentato il volume
"Verde Maestà. L' albero tra simboli, miti e
storie" a cura di Carlo Tovoli, per l' Istituto per i
Beni artistici, culturali e naturali dell' Emilia
Romagna. Valeria Cicala svilupperà il tema
del mito dell' albero nell' antichità. Nel corso
della serata non mancherà la musica;
pianoforte e voce di Vittorio Bonetti.
Successivamente un menù strettamente
vegetariano proposto dal ristorante. E'
necessaria la prenotazione. . (Tel. 0545 22388
­ 329 6817175)
Inserito da studioassociato comunicare
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20 novembre 2014
Ravenna Today
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Massa Lombarda, pronto il piano neve per l' inverno
L' Amministrazione comunale di Massa Lombarda ha predisposto il Piano neve per l'
inverno incombente e nei prossimi giorni sarà diffuso alla cittadinanza un opuscolo
informativo con consigli e precauzioni da adottare in caso di ghiaccio o neve.
L ' A m m i n i s t r a z i o n e c o m u n a l e d i Massa
Lombarda ha predisposto il Piano neve per l'
inverno incombente e nei prossimi giorni sarà
diffuso alla cittadinanza un opuscolo
informativo con consigli e precauzioni da
adottare in caso di ghiaccio o neve. L'
opuscolo illustra le azioni previste per
fronteggiare una eventuale emergenza neve,
ricordando che per rendere efficace l' azione
pubblica serve l' aiuto e la collaborazione di
tutti i cittadini. Il Piano prevede che quando
inizia a nevicare le squadre del Comune e le
imprese private convenzionate, che agiscono
in maniera coordinata, inizino lo sgombero
neve entro un' ora. Alcuni siti di accesso ai
servizi essenziali definiti nell' elenco delle
priorità (presidio ospedaliero, scuole, stazione,
casa protetta, eccetera) vengono sgomberati
immediatamente, anche con l' aiuto dei
volontari della Protezione civile Per garantire l'
efficacia degli interventi, le comunicazioni di
allerta neve che giungono dagli organi
preposti e le previsioni meteo sono verificate
dal Comune con cadenza di 12/24 ore. Il
Comune inoltre ha rinnovato la stipula di
convenzioni con alcune imprese private per
garantire la reperibilità e gli interventi; zone e
percorsi su cui i privati saranno chiamati a
intervenire sono definiti in maniera coordinata con gli operatori comunali. Per migliorare il servizio,
limitare i disagi e aumentare la sicurezza è indispensabile l' impegno di tutti i cittadini attraverso poche
e piccole azioni: mantenere pulito davanti alla propria abitazione come previsto dal regolamento di
Polizia municipale, parcheggiare i veicoli in strada solo in caso di necessità e comunque in modo
corretto e controllare le previsioni e il sito del Comune HYPERLINK
"http://www.comune.massalombarda.ra.it" www.comune.massalombarda. r a . i t p e r i n f o r m a z i o n i e
aggiornamenti, e dove è anche possibile scaricare l' opuscolo informativo. Annuncio promozionale In
caso di emergenza, è possibile contattare la centrale operativa della Polizia Municipale della Bassa
Romagna al numero verde 800 072525.
Redazione
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20 novembre 2014
Ravenna24Ore.it
Web
Emanata l' ordinanza per la macellazione a domicilio
di suini e ovicaprini
Nei Comuni della Bassa Romagna E' stata
autorizzata la macellazione a domicilio dei
suini e degli ovicaprini di età inferiore ai dodici
mesi, per l' esclusivo consumo familiare. La
campagna invernale di macellazione, nei
Comuni dell' Unione è stata avviata lunedì 17
novembre e terminerà il 7 marzo 2015. L'
ordinanza, adottata da tutti e nove i Comuni
dell' Unione, è stata emanata su invito dell'
Ausl di Ravenna per predisporre tutte le
misure idonee necessarie a prevenire
eventuali rischi per la salute pubblica legati al
consumo di carni se non adeguatamente
controllate. Tutti i suini e gli ovicaprini di età
inferiore ai dodici mesi che sono macellati al di
fuori dei macelli riconosciuti devono essere
sottoposti a una visita sanitaria da parte del
medico veterinario dell' Ausl di Ravenna. La
prenotazione della visita veterinaria si effettua
con accesso diretto presso la segreteria del
Dipartimento di sanità pubblica dell' Ausl di
Ravenna, che si trova a Bagnacavallo, in via
Vittorio Veneto 8, dal lunedì al venerdì dalle 10
alle 12.30 e il martedì anche dalle 14.30 alle
17, almeno 48 ore lavorative prima del giorno
per il quale si richiede la visita sanitaria
ispettiva. La prestazione sanitaria per le
macellazioni a domicilio, che attesta l' idoneità
al consumo delle carni, è soggetta al tariffario regionale per le prestazioni rese dai Dipartimenti di sanità
pubblica e costa 9 euro per ogni capo suino (compreso l' esame trichinoscopico) e 7 euro per gli
ovicaprini (fino a due capi). A queste cifre si aggiungono 4,65 euro di contributo spese per la
prestazione al domicilio del richiedente. Il pagamento dei diritti veterinari deve essere effettuato al
momento della prenotazione della visita sanitaria. Gli animali dovranno essere pronti per l' ispezione
veterinaria entro la mattinata del giorno concordato al momento della prenotazione. L' intera carcassa e
le viscere relative di ogni animale macellato devono essere conservati fino al completamento della visita
sanitaria. La visita sarà effettuata nell' arco della giornata o al più tardi nella mattinata del giorno
lavorativo successivo, eccetto i giorni festivi e il sabato pomeriggio. Per ulteriori informazioni, contattare
la segreteria del Dipartimento di sanità pubblica dell' Ausl di Ravenna, a Bagnacavallo in via Vittorio
Veneto 8, telefono 0545 283083. lunedì 17 novembre, terminerà il 7 marzo 2015. L' ordinanza, adottata
da tutti e nove i Comuni dell' Unione, è stata emanata su invito dell' Ausl di Ravenna per predisporre
tutte le misure idonee necessarie a prevenire eventuali rischi per la salute pubblica legati al consumo di
carni se non adeguatamente controllate. Tutti i suini e gli ovicaprini di età inferiore ai dodici mesi che
sono macellati al di fuori dei macelli riconosciuti devono essere sottoposti a una visita sanitaria da parte
Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2016
Continua ­­>
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20 novembre 2014
<­­ Segue
Ravenna24Ore.it
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del medico veterinario dell' Ausl di Ravenna. La prenotazione della visita veterinaria si effettua con
accesso diretto presso la segreteria del Dipartimento di sanità pubblica dell' Ausl di Ravenna, che si
trova a Bagnacavallo, in via Vittorio Veneto 8, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30 e il martedì anche
dalle 14.30 alle 17, almeno 48 ore lavorative prima del giorno per il quale si richiede la visita sanitaria
ispettiva. La prestazione sanitaria per le macellazioni a domicilio, che attesta l' idoneità al consumo
delle carni, è soggetta al tariffario regionale per le prestazioni rese dai Dipartimenti di sanità pubblica e
costa 9 euro per ogni capo suino (compreso l' esame trichinoscopico) e 7 euro per gli ovicaprini (fino a
due capi). A queste cifre si aggiungono 4,65 euro di contributo spese per la prestazione al domicilio del
richiedente. Il pagamento dei diritti veterinari deve essere effettuato al momento della prenotazione
della visita sanitaria. Gli animali dovranno essere pronti per l' ispezione veterinaria entro la mattinata del
giorno concordato al momento della prenotazione. L' intera carcassa e le viscere relative di ogni
animale macellato devono essere conservati fino al completamento della visita sanitaria. La visita sarà
effettuata nell' arco della giornata o al più tardi nella mattinata del giorno lavorativo successivo, eccetto i
giorni festivi e il sabato pomeriggio. Per ulteriori informazioni, contattare la segreteria del Dipartimento
di sanità pubblica dell' Ausl di Ravenna, a Bagnacavallo in via Vittorio Veneto 8, telefono 0545 283083.
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20 novembre 2014
Ravenna24Ore.it
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Lido Adriano, sesta edizione per il Concerto di
Natale
Continuano i festeggiamenti per i 50 anni della
località Sabato 6 dicembre dalle 21 nella
chiesa di San Massimiliano Maria Kolbe, a
Lido Adriano, si svolgerà, come evento legato
ai festeggiamenti per i 50 anni di Lido Adriano,
la sesta edizione del Concerto di Natale. E'
uno spirito di collaborazione fra le associazioni
culturali presenti nel territorio, dall'
Associazione culturale­sociale "Amare Lido
Adriano", promotrice insieme alla ormai storica
Associazione Culturale "Deva" del concerto,
assieme ai commercianti ed alle agenzie
immobiliari, oltre che alla stessa parrocchia di
Lido Adriano, nella persona di Don Marco
Cavalli e la diocesi del mare. Non va
dimenticato il sostegno del decentramento del
Comune di Ravenna, nella persona di
Valentina Morigi, che ha sempre amato l'
iniziativa perché con questa si vuole dare
anche un segnale forte di "realtà paese", per
un territorio come quello di Lido Adriano.
Direttore artistico dell' evento è, come è stato
negli anni precedenti, Andrea Lama, noto
cantautore dei bambini, presidente dell' Ass.
Culturale Deva e con i ragazzi e le ragazze
dell' Associazione, suonerà nella prima parte
del concerto, alternandosi al grande coro, la
Corale San Severo di Ponte Nuovo, composto
da circa 40 coristi e diretti dal Maestro Franco Segurini. Nella seconda parte del concerto invece si
cambia tono e si passerà ad un momento prettamente strumentale con la Banda Filarmonica di
Voghenza, la Youg Band, anch' essa composta da circa 35 elementi, diretti dal Maestro Onorato
Gandolfi.
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20 novembre 2014
Ravenna24Ore.it
Web
Tra streghe e diavoli torna la 'Corsa dla Piligrena'
Premi speciali per chi partecipa in costume All'
Etnoparco "Villanova delle Capanne"di
Villanova di Bagnacavallo in via Ungaretti 1,
partirà sabato 22 novembre, la "Corsa dla
Piligrena: a spas da i capèn a l' êrzan de'
Lamon", organizzata dal gruppo sportivo
Lamone ­ Russi. La camminata non
competitiva sull' argine del Lamone prevede
che i podisti più allegri e disinvolti compiano il
percorso vestiti da streghe, fantasmi, diavoli o
semplicemente avvolti nel tabarro classico
della Romagna, la "caparëla". L' associazione
culturale Civiltà delle Erbe Palustri offrirà un
premio speciale a chi farà il percorso con un
costume a tema. Il ritrovo è previsto all'
Etnoparco alle 14 e la partenza alle 15.15. La
passeggiata prevede un itinerario di 7,5 km
per gli adulti e un percorso facilitato per i
bambini di 2,5 km. Il costo dell' iscrizione è di
2 euro per tutti e include, oltre alla
partecipazione, acqua e tè a metà percorso,
premio di partecipazione con prodotti in
natura. L' iniziativa, promossa dall' Ecomuseo
della Civiltà palustre, si inserisce a nel
progetto "Lamone Bene Comune", volto a
valorizzare il percorso del fiume Lamone come
risorsa paesaggistica, percorso alternativo
lento della salute e patrimonio culturale della
comunità. Il progetto partecipato "Lamone Bene Comune" rientra nei progetti di educazione ambientale
INFEA promossi dalla Regione Emilia­Romagna. Per informazioni, contattare l' associazione "Civiltà
delle Erbe palustri", telefono 0545 47122, email [email protected] , sito internet
www.erbepalustri.it .
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20 novembre 2014
Ravenna24Ore.it
Web
Giornata contro la violenza alle donne, le iniziative di
LineaRosa
In occasione della Giornata Mondiale contro la
violenza alle donne, Linea Rosa, come ogni
anno, mette in campo una serie di eventi che
sono l' occasione per "rafforzare l'
indispensabile rete si sostegno e per
approfondire la tematica della violenza sulle
donne, per una sempre maggiore
consapevolezza su questo problema che non
conosce remissione e che necessita,
parimenti, di un impegno sempre maggiore da
parte di chi, come la nostra associazione, è a
fianco delle donne che vogliono uscire da
situazioni di violenza per loro stesse ed i loro
figli. Ci auguriamo di vedere una
partecipazione numerosa della cittadinanza."
"Per le donne che si rivolgono al nostro centro,
l' uscita da una relazione violenta ­ sottolinea
Alessandra Bagnara, Presidente di linea Rosa
­ non passa solo attraverso quello che
abbiamo sempre considerato il primo
obiettivo, e cioè allontanare la donna dalla
situazione di pericolo, ma anche attraverso
una valutazione del fattore economico e dalla
disponibilità di un alloggio. I tempi di
permanenza nella Casa Rifugio, nella Casa
Dafne e nella Casa Il Melograno si sono
mediamente allungati perché più lungo e
difficoltoso è il percorso che porta le donne ad
una completa indipendenza economica e abitativa, considerando la particolare contingenza economica
di questo periodo. Alla luce di queste considerazioni è evidente che diventa sempre più importante la
rete di relazioni e di collaborazioni che riusciamo a creare e che permettono di rendere "sostenibili" i
progetti delle donne". Nella gallery, il calendario degli eventi.
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20 novembre 2014
RavennaNotizie.it
Web
A Villanova di Bagnacavallo torna la Corsa dla
Piligrena
C ommunity.
Sabato 22 novembre, all' Etnoparco "Villanova
delle Capanne", a Villanova di Bagnacavallo in
via Ungaretti 1, partirà la " Corsa dla Piligrena:
a spas da i capèn a l' êrzan de' Lamon ",
organizzata dal gruppo sportivo Lamone ­
Russi. La camminata non competitiva sull'
argine del Lamone prevede che i podisti più
allegri e disinvolti compiano il percorso vestiti
da streghe, fantasmi, diavoli o semplicemente
avvolti nel tabarro classico della Romagna, la
"caparëla". L' associazione culturale Civiltà
delle Erbe Palustri offrirà un premio speciale a
chi farà il percorso con un costume a tema. Il
ritrovo è previsto all' Etnoparco alle 14 e la
partenza alle 15.15. La passeggiata prevede
un itinerario di 7,5 km per gli adulti e un
percorso facilitato per i bambini di 2,5 km . Il
costo dell' iscrizione è di 2 euro per tutti e
include, oltre alla partecipazione, acqua e tè a
metà percorso, premio di partecipazione con
prodotti in natura. L' iniziativa, promossa dall'
Ecomuseo della Civiltà palustre, si inserisce a
nel progetto "Lamone Bene Comune", volto a
valorizzare il percorso del fiume Lamone come
risorsa paesaggistica, percorso alternativo
lento della salute e patrimonio culturale della
comunità. Il progetto partecipato "Lamone
Bene Comune" rientra nei progetti di
educazione ambientale INFEA promossi dalla Regione Emilia­Romagna. Per informazioni, contattare l'
associazione "Civiltà delle Erbe palustri", telefono 0545 47122, email
[email protected] , sito internet www.erbepalustri.it .
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21 novembre 2014
Pagina 15
Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
PALAZZO DEI CONGRESSI.
Salvatore Borsellino e Pippo Giordanoparlano di
mafia con gli studenti
SALVATORE Borsellino, fratello del
magistrato Paolo ucciso nella strage di via D'
Amelio e simbolo della lotta alla mafia,
incontra gli studenti oggi alle 9, nel Palazzo
dei Congressi.
L' iniziativa, organizzata dall' assessorato all'
Istruzione nell' ambito del progetto Liberi dalle
mafie', vedrà la partecipazione di circa 250
studenti delle scuole Oriani (Istituto
comprensivo Alfonsine), Valgimigli Mezzano,
Zignani Castiglione, Mameli Marina di
Ravenna; Don Minzoni, Novello, Damiano,
Montanari e Ricci Muratori di Ravenna. Al
centro dell' incontro i temi della legalità e dell'
impegno contro le mafie. Borsellino sarà
accompagnato da Pippo Giordano, ex
ispettore della Dia di Palermo. Li intervisterà la
docente Livia Santini.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
CASTEL BOLOGNESE QUASI ULTIMATI I LAVORI CHE DARANNO NUOVA VITA AL SITO
DEL 1489.
L' antico Molino Scodellino sta per rinascere
CONTINUA l' impegno di Castel Bolognese
per ridare vita al molino Scodellino, il più
antico e potenzialmente funzionante della
regione, nonché il sito storico di maggior
pregio nel territorio castellano. La sua
costruzione risale approssimativamente alla
fine del XIV secolo, ed è giunto fino a oggi con
pochissime modifiche. Il mulino, di proprietà
del Comune castellano è rimasto in funzione
dal 1489 fino agli anni '40 del secolo scorso,
ma abitato fino agli anni '90. Da allora il
mulino, l' unico rimasto dei 7 presenti lungo il
canale dei mulini di Lugo e dei 5 di Castel
Bolognese, ha vissuto un periodo di
abbandono e degrado finché non è arrivata l'
associazione Amici del Molino Scodellino a
prendersene cura: dal 2010 i volontari
lavorano per rimetterlo in sesto e riqualificarlo
consentendo un notevole risparmio sulla
manodopera, mentre i fondi ricevuti dalla
regione e dall' ex amministrazione Bambi per il
restauro rispettivamente 150mila e 200mila
euro sono stati utilizzati per acquistare il
materiale. Oggi l' opera è quasi conclusa,
mancano solo alcuni dettagli per la messa in sicurezza del canale all' esterno: «Negli ultimi mesi
abbiamo costruito una parte della muratura lungo il fossato e una passerella, ora per terminare i lavori il
Consorzio delle acque e il Comune dovranno progettare come mettere in sicurezza anche la seconda
passerella spiega Rosanna Pasi, presidente dell' associazione Amici del Mulino Scodellino in seguito a
noi spetterà il lavoro manuale. Mancano anche i parapetti mobili, per non fare modifiche troppo invasive
al sito».
E IN ATTESA dell' inaugurazione, che avverrà quando tutti i dettagli saranno terminati, il molino è già
stato protagonista di alcune iniziative fra le quali un appuntamento del festival Fare leggere tutti'. «Ora
per noi l' obiettivo è quello di dare una funzione precisa al molino: vogliamo fare rete con altri mulini, e
difatti abbiamo già provveduto a contattare il mulino sul Po e il mulino di Mantova, con l' intento di
attribuire adogni sito un diverso utilizzo. Vorremmo che quello castellano diventasse una sede per
attività artistiche e master con professionisti rivolti ai giovani: per questo parliamo di un mulino da
favola'». Nel frattempo continua il sodalizio con la nuova amministrazione comunale: «Stiamo lavorando
col Consorzio delle acque per renderlo fruibile, magari coinvolgendo anche lo spazio antistant», spiega
l' assessore alla cultura Giovanni Morini «è uno dei musei pubblici più antichi della regione, un pezzo
importante di storia e anche di futuro».
Sara Servadei.
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
Pienone per la Gibertoni al Mic
La candidata dei Cinque stelle col parlamentare Fico.
HA FATTO il pieno a Faenza Giulia Gibertoni,
candidata presidente della regione per il
Movimento Cinque Stelle, arrivata ieri sera al
Museo delle Ceramiche in vista del voto di
domenica. La candidata grillina,
accompagnata dai quattro candidati della
provincia di Ravenna, e supportata dal
deputato Roberto Fico, ha parlato del suo
programma e dei progetti per l' Emilia
Romagna davanti a una sala piena. «Siamo
partiti alcuni anni fa facendo una vera e
propria rivoluzione culturale ha detto ,
abbiamo già rinnovato il modo di fare politica,
ma ora dobbiamo rinnovare la Regione. Vige
ormai da troppo tempo un sistema che soffoca
il privato, non lasciando posto a nessun altro
se non agli amici degli amici. In realtà spazio
per tutti ce ne sarebbe, se si vuole. Dobbiamo
innanzitutto ritrovare il senso della
partecipazione ha proseguito e su questo noi
del Movimento Cinque Stelle non abbiamo
nulla da invidiare a nessuno, anzi sono gli altri
che dovrebbero seguire il nostro esempio.
Uno dei temi principali è la sanità, non siamo
contro le case della salute, ma contro la chiusura degli ospedali, e nella nostra Regione ne chiuderanno
25. Dobbiamo poi lavorare molto sul tema ambiente». E infine il tema dell' economia. «Siamo contro la
cementificazione selvaggia, che consuma suolo agricolo, un bene finito attacca la Gibertoni vogliamo
favorire i giovani che vogliono aprire un' azienda agricola, puntando su biologico ed export». A
SUPPORTO della Gibertoni, come anticipato, il deputato grillino Roberto Fico, che ricorda fra l' altro la
sua esperienza regionale. «Nel 2010 ero candidato presidente in Campania ha detto fu un' esperienza
incredibile. La Regione sembra lontana, ma alla fine è molto vicina nella vita di tutti i giorni. L' ente
decide e dà pareri su pianificazione territoriale, scuole, investimenti, inceneritori. Spende tanti soldi,
specialmente i fondi europei che arrivano e finiscono in progetti spesso fallimentari. Ci vuole un forte
controllo». Al termine si sono presentati i quattro candidati al consiglio regionale pentastellati in
provincia:la cervese Simona Versari, Ilsa Orani di Fusignano, Daniele Piazza di Castel Bolognese, e il
brisighellese Eugenio Baldi. Lorenzo Pelliconi.
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
CONSELICE.
Oggetti belliciriciclati, se ne parlaquesta seraall'
auditorium
LA FINE del primo conflitto mondiale lasciò sui
teatri di guerra una notevole quantità di
materiale bellico inerte: cannoni, mitragliatrici,
fucili, baionette, bombe d' aereo, bossoli,
gavette, borracce, elmetti, cassette di
munizioni, fusti di benzina e altri oggetti. E
molto di questo materiale permise agli abitanti
delle zone più colpite di ricominciare a
lavorare trasformando quei residuati in attrezzi
di pace: come vanghe, pale, badili, incudini,
martelli, cazzuole, ma anche oggetti di uso
casalingo come posate, piatti e lampadari.
Ebbe così inizio il riciclo per usi pacifici di ciò
che le due guerre mondiali avevano lasciato
sui campi di battaglia. Ora due studiosi di
questa realtà, Bruno Zama e Jean Pascal
Marcacci, riaccendono i riflettori su questo
aspetto del passato con il libro Recuperanti e
riciclanti nelle due guerre mondiali', che viene
presentato oggi alle 21 all' Auditorium
Comunale di Conselice accompagnata da una
esposizione di materiale bellico riutilizzato.
Renzo Rossi.
ROSSI RENZO
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Il Resto del Carlino Ravenna
[BLU]LUGO.
TONDO' NUOVO APPUNTAMENTO CON IL
DIALETTO
Ha preso il via il pattugliamento delle strade da parte di un gruppo di volontari.
Prosegue la rassegna di teatro dialettale I
Venar de Tond', che si svolge ogni venerdì
nella sala polivalente del centro sociale Il
Tondo', in via Lumagni 32 a Lugo. Stasera, alle
21, la compagnia La quasi stabile' di Bubano
porterà in scena Crema e suzezza', 3 atti di
Ermanno Cola.
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Il Resto del Carlino (ed.
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Il Resto del Carlino Ravenna
ELEZIONI REGIONALI IL BAGNACAVALLESE RAMBELLI (LISTA LIBERI CITTADINI')
«Mi candido per provare a cambiare le cose»
C' È ANCHE un imprenditore agricolo di
Bagnacavallo, Gianfranco Rambelli, classe
'69, tra i candidati al consiglio regionale per la
lista Liberi Cittadini per l' Emilia Romagna'.
Impegnato da anni nel Gruppo Trasversale
degli agricoltori, di cui è tuttora segretario, è
stato anche candidato alle elezioni comunali
del maggio scorso nella lista Bagnacavallo
Insieme'. «Ho accettato questa candidatura
spiega Rambelli perché mi è stata proposta e
soprattutto perché la lista Liberi Cittadini',
insieme di liste civiche, si propone di fare
politica in un modo diverso da quello
consueto».
I temi che a Rambelli più stanno a cuore sono
l' economia locale, l' agricoltura e la sicurezza
e dice di avere accettato questa sfida «per
cercare di cambiare le cose. Vorrei che
finalmente si potessero distribuire
direttamente alle aziende agricole i fondi che l'
Unione Europea destina all' agricoltura, senza
che vengano dispersi in mille rivoli come oggi.
Per rilanciare l' economia non occorre solo
attendere la ripresa del settore edilizio ma
sostenere maggiormente anche altri settori. Se sarò eletto mi impegnerò per la sicurezza dei cittadini,
perché, come dimostrano i furti in serie e il grande allarme sociale, è il momento di passare dalle parole
ai fatti. Capisco la gente conclude Rambelli quando dice di essere stanca della politica, ma l' unico
strumento che abbiamo per cambiare le cose è quello di impegnarsi e di partecipare».
Daniele Filippi.
FILIPPI DANIELE
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Il Resto del Carlino Ravenna
VENDUTI 22 PEZZI'
Una bici è stata riconsegnataal legittimo
proprietarioche l' ha riconosciuta dalle foto
Bagnacavallo, il Comune incassa in totale 790 euro.
CON UN incasso che ha sfiorato gli 800 euro,
raggiunti in poco più di mezz' ora, si è chiusa
ben presto l' asta nella quale ieri, a partire
dalle 8.30, sono state vendute oltre venti
biciclette rinvenute nel territorio comunale di
Bagnacavallo fino al 2011. In tutto erano 23
pezzi, anzi 22, dal momento che una di loro,
una bicicletta da donna nera, è stata
riconosciuta dal legittimo proprietario che si è
presentato all' inizio dell' asta con le chiavi del
lucchetto in mano, dando prova ai presenti di
esserne il titolare. Le quotazioni delle bici
hanno spaziato da un minimo di 10 euro, unica
offerta che non si è mossa dalla base d' asta
per una bicicletta da uomo grigia, fino ai 66
euro, cifra con la quale è stata battuta' una
delle due ruote modello Graziella' disponibili.
SONO state proprio queste ultime, le
Grazielle', proposte a partire da una base d'
asta di 25 euro, ad attirare i consensi maggiori
e a stimolare la gara per ottenerle, combattuta
a suon di rincari, mediamente di 2 euro, dalla
precedente offerta. Il motivo è da ricercare
hanno detto i più esperti tra i compratori
presenti nelle loro dimensioni, piccole e comode, tanto che nessuna di loro è stata venduta a meno di 46
euro. Per comprare le bici hanno raggiunto il magazzino cantonieri di via Lanconelli, bagnacavallesi,
lughesi, conselicesi, ravennati e faentini , soprattutto uomini e di tutte le età. Luciano Battistoni e
Massimo Bertoni, pensionati faentini con l' hobby della meccanica, si sono aggiudicati per 61 euro una
Graziella' bianca con freno a tamburo.
«La rimetteremo a nuovo nel nostro garage raccontano E' il nostro passatempo. C' è chi va al bar e c' è
chi invece fa altro. Noi giriamo i mercatini per trovare i pezzi originali e sistemare vecchie biciclette».
Altri due ragazzi si sono aggiudicati una bicicletta priva della ruota anteriore e piuttosto malconcia,
«perché raccontano ne abbiamo un' altra simile a casa. Di due ne faremo una». POCHE le bici
funzionanti, molte quelle da sottoporre ad un costoso restyling. «In alcuni casi il prezzo battuto è stato
alto hanno sottolineato alcuni compratori Dai meccanici si possono trovare biciclette uguali e già
sistemate alla stessa cifra».
Ad essere diverso è il clima di competizione innescato dall' asta, al centro di oltre mille richieste di
informazioni pervenute al Comune di Bagnacavallo, e di un centinaio di visite durante la giornata di
giovedì dedicata alla visione delle biciclette. Non sono mancati i delusi che giunti dopo le 9, in orario per
la durata prevista, preventivata fino alle 10 ma in ritardo per quella effettiva, non hanno potuto fare altro
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Continua ­­>
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
che constatare, dispiaciuti, la troppo rapida fine dei giochi'. Chi si aspettava la presenza di immigrati,
vista la convenienza dei prezzi scelti come base d' asta dai 10 ai 25 euro è rimasto deluso. A prendere
parte all' asta ce n' era uno solo che ha acquistato una bicicletta. Il denaro raccolto il Comune ha
comunicato che l' incasso complessivo è stato di 790 euro ora confluirà nelle casse comunali.
Monia Savioli.
SAVIOLI MONIA
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
ARTE.
Bagnacavallo,finissageper due mostre
ALLE ORE 18 al Museo Civico delle
Cappuccine di Bagnacavallo per il finissage
con aperitivo­degustazione del progetto
espositivo Passaggio a sud­est. Un ponte
verso Oriente', con le mostre personali dell'
illustratore turco Murat Palta e dell' artista
bulgaro Kiril Cholakov.
Saranno presenti al finissage l' artista Kiril
Cholakov e il curatore delle mostre Diego
Galizzi, che introdurrà i partecipanti alla
poetica dei due artisti e li accompagnerà in
una breve visita guidata.
La serata sarà arricchita da un aperitivo­
degustazione dei grandi vini del territorio
offerto dall' azienda biologica agrituristica Celti
centurioni di Bagnacavallo.
La partecipazione è gratuita.
Le mostre di Murat Palta e Kiril Cholakov
chiuderanno domenica prossima. L'
esposizione della donazione Giuseppe Maestri
resterà invece allestita fino alla primavera del
2015.
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21 novembre 2014
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
MUSICA ALL' AUDITORIUM CORELLI DI FUSIGNANO.
Cinestesia, note western
CONTINUANO all' auditorium Arcangelo Corelli di
Fusignano i c o n c e r t i M u s i c a e . . . ' d e d i c a t i a l l e
contaminazioni tra le diverse discipline artistiche, nell'
ambito del percorso triennale di Musica in rete ­ Concerti
d' autunno'. Stasera alle 21 lo spettacolo è dedicato alla
letteratura musicale nata a sostegno e commento di tante
pellicole famose, western e non: Rota, Morricone, Piovani
alcuni dei compositori più ispirati, arrangiati e interpretati
dal quintetto di giovani musicisti Cinestesia': Clara
Fanticini (violino), Francesco Luglini (oboe), Francesco
Gibellini (tromba), Michele Gadioli (controfagotto) e
Alberto Spagni (pianoforte). Chiude il ciclo venerdì 28
novembre un altro giovanissimo musicista, Filippo Gorini,
pianista di origini russiane, affiancato da lettori non
professionisti, che daranno voce alla vena poetica di tante
firme del novecento europeo Il biglietto d' ingresso è di 5
euro, gratuito fino a 16 anni e per tutti gli allievi delle
scuole di musica. Per informazioni su biglietti e
abbonamenti, contattare l' associazione musicale
Diapason, scuola Grande di San Filippo di Faenza,
1121551, email [email protected].
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Trentanove candidati in corsa per un seggio nel post
Errani
RAVENNA. Sei nomi per una poltrona da
presidente della Regione e un esercito di 39
candidati per 49 seggi in palio, all'ombra di
esposti, indagini della procura sui rimborsi ai
gruppi consiliari e registrazioni
compromettenti. Nonostante il basso profilo
della campagna elettorale godono di piena
visibilità i quattro candidati del Pd, scelti per
rappresentare i vari territori: dal lughese arriva
Mirco Bagnari, già sindaco di Fusignano, 45
anni, dipende di un'azienda della green
economy; due i ravennati Ouidad Bakkali, 28
anni, attuale assessore all'istruzione e cultura
e Gianni Bessi 47 anni, vice presidente della
Provincia; da Faenza arriva Manuela Rontini
36 anni, consigliere comunale, coordinatrice
della segreteria provinciale, dipendente
dell'assemblea legislativa regionale.
Sostengono Bonaccini tre liste, il Centro
democratico di Tabacci alleato con l'Italia dei
Valori con i candidati Antonio Melandri,
Patrizia Poggi, Eva Randi e Marco Zatti; e la
lista Emilia Romagna Civica con tre nomi noti
in ambito culturale Giuseppe Bellosi, poeta e
studioso della cultura romagnola, Marco
Cavalcoli, attore della compagnia Fanny &
Alexander e Cristina Ventrucci critico teatrale.
Per Sel all'opposizione a livello nazionale,
l'appoggio a Bonaccini non era affatto scontato e a metterci la faccia sono l'assessore al bilancio di
Ravenna Valentina Morigi; Claudio Fabbri avvocato civilista di Alfonsine; Nicola Staloni operaio e
consigliere provinciale, Valeria Ricci organizzatrice di eventi culturali di Lugo. Dalle esperienze delle
liste civiche arriva la formazione Liberi cittadini per l'Emilia Romagna con Maurizio Mazzanti candidato
alla carica di presidente, 52 anni, capogruppo in consiglio comunale della Lista Civica Noi per Budrio. I
nomi in lista sono Gianfranco Rambelli, agricoltore di Bagnacavallo; Antonella Antonelli di Russi,
dipendente pubblico, nel gruppo delle orfanelle del Galletti Abbiosi; Bruna Placci edicolante di Marina di
Ravenna, e Davide Seganti di Lugo, operaio del settore alimentare.
Dall'esperienza della lista L'Altra Europa per Tsipras arriva la candidatura di Maria Cristina Quintavalla
parmense, insegnante, sostenuta dalla formazione L'Altra Emilia Romagna. I candidati locali sono
Angela Dall'Olio, impiegata di Sant'Agata s u l Santerno, Luca Balbi educatore di Russi, Raffaella
Veridiani educatrice di Ravenna e Tiziano Bordoni consigliere provinciale e comunale a Conselice.
Anche Ncd e Udc presentano un candidato, Alessandro Rondoni forlivese, 53 anni, già capogruppo a
Forlì. A sostenerlo ci pensano Brigida Cristina Ardito, ufficiale di Polizia giudiziaria; Ulisse Babini,
consulente libero professionista; Elena Magnani, lughese, manager nel settore alimentare; Francesco
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Villa, faentino, consigliere provinciale e comunale. Vera incognita della tornata elettorale il Movimento 5
stelle che negli anni ha perso pezzi in consiglio e ora candida Giulia Giubertoni, 39 anni, ricercatrice
universitaria. In lizza per il consiglio Ilsa Orani, 33 anni di Fusignano, imprenditrice bioedile; Simona
Versari, 42 anni di Cervia, imprenditrice nel settore turistico; Eugenio Baldi 51 anni di Brisighella,
tecnico informatico e Daniele Piazza 35 anni di Castel Bolognese, ingegnere informatico esperto. Infine
sostengono Alan Fabbri alla presidenza la Lega Nord e Forza Italia. alleata di Fratelli d'Italia. Il giovane
sindaco di Bondeno è sostenuto dai leghisti Andrea Liverani, 34 anni di Reda di Faenza, consigliere
provinciale; Maria Marabini segretario della Lega di Russi, Jessica Carroli e Gianfilippo Rolando, 34
anni originario di Marina Romea, modello. Infine appoggiano Alan Fabbri anche i forzisti Alberto
Ancarani, 32 anni consigliere comunale di Ravenna, Lorenzo Ferri, 24 anni, geometra di Alfonsine;
Deborah Pirazzini di Cervia, 28 anni, e Raffaella Ridolfi, 38 anni, consigliere comunale di Faenza.
(chiara bissi)
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21 novembre 2014
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Ancora incertezza alla "Geminiani" dopo il cambio di
gestione
Massa Lombarda, i famigliari vogliono avere rassicurazioni. Lunedì incontro
chiarificatore.
MASSA LOMBARDA. A l l a c a s a p r o t e t t a
"M.Geminiani", la cui gestione è stata affidata
dalla Regione alla coop "Il cerchio" dal 1
gennaio 2015, i familiari degli ospiti sono in
attesa di conoscere i nuovi vertici. «Ci
aspettavamo di conoscere già il nome del
nuovo responsabile lamenta Silvia Tellarini, a
nome dei parenti degli ospiti della struttura ­.
Ma per ora nulla, speriamo di avere chiarezza
nel prossimo incontro con i famigliari in
programma lunedì.
Viviamo una situazione di incertezza che
alimenta le nostre preoccupazioni e non ci
aiuta ad adattarci al nuovo corso». Le
lungaggini ossessionano anche il personale
Asp (7 unità), ancora non informato sulla
propria futura destinazione, anche a fronte
della scarsità di posti disponibili nelle tre
strutture rimaste in carico all' Asp. In ansia
anche l' organico delle operatrici socio
sanitarie, che ancora non sanno se potranno
restare alla "Geminiani" o invece essere
trasferite in altre realtà.
Analoga incertezza c' è infine per il personale
infermieristico e per i due fisioterapisti al
lavoro nella struttura massese.
Amalio Ricci Garotti.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Bagnacavalo, tute vendute le 22 bici al' asta Circa
60 presenti, incassati in totale 790 euro
BAGNACAVALLO. Sono state tutte vendute le
22 biciclette battute all' asta ieri mattina al
magazzino cantonieri di Bagnacavallo. L' asta
è durata circa 40 minuti e le bici sono state
vendute a prezzi finali da 10 a 67 euro (le basi
d' asta andavano da 10 a 25 euro); le più
gettonate sono state le "grazielle". In totale
sono stati incassati 790 euro. Il grande
interesse attorno all' asta era prevedibile dal
numero di telefonate e dai visitatori unici della
pagina dedicata all' evento sul sito internet del
Comune nei giorni precedenti la vendita con
incanto.
Le biciclette vendute sono state rinvenute nel
territorio comunale e non reclamate dai
legittimi proprietari. Un' ulteriore bicicletta,
inizialmente destinata all' asta, è stata invece
restituita all' originale possessore, in quanto è
stato in grado di dimostrarne la proprietà,
dopo averla riconosciuta nelle foto pubblicate
sul sito del Comune.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Sica, i sindacati replicano a Confimi: «Gravi danni, i
lavoratori si difendono»
LUGO. « C o m p r e n d i a m o i l f a t t o c h e l e
dinamiche interne abbiano portato l'
associazione a prendere posizione trattandosi
comunque di un' azienda associata, ma
vorremmo tranquillizzare sul fatto che l'
azienda, in questo momento, non si sta
difendendo proprio da nessuno e che semmai
sono i lavoratori a doversi difendere da quanto
deciso in Sica riguardo la disdetta di tutta la
contrattazione aziendale e,
conseguentemente, dal grave danno
economico che tali scelte determinano su di lo
ro». E' la pepata risposta di Fim, Fiom e Uilm
a quanto affermato da Confimi sulla vertenza
Sica: il presidente Lusa accusava il sindacato
e le Rsu di aver fatto dichiarazioni «che
superano il limite della tolleranza» e che, a suo
avviso, sarebbero «finalizzate solo a facili
strumentalizzazioni», con l' azienda «costretta
a difendersi dalle organizzazioni sindacali e da
comportamenti anacronistici e irresponsabili».
«E' anacronistico tentare di difendere il proprio
stipendio da un possibile taglio che potrebbe
arrivare al 20%? ­ si domandano Fim, Fiom e
Uilm ­. Pensiamo proprio di no, anzi tutt' altro,
e soprattutto pensiamo che non lo sia parlando
di un' azienda che chiude bilanci in utile e che,
fortunatamente, non mostra sofferenze di
natura finanziaria. Di certo, comunque, non ci sentiamo irresponsabili e gradiremmo un maggiore
rispetto anche nei giudizi di chi in maniera legittima può non condividere le nostre scelte».
Al tavolo i sindacati vogliono sedersi con chi «gli accordi li rispetta: è stata proprio l' azienda a non
rispettare la clausola prevista che, alla sua scadenza naturale, il contratto sarebbe rimasto in vigore fino
al suo rinnovo».
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Sigaretta elettronica
Si tiene stasera alle 20.30 al Salone Estense
della Rocca il convegno nazionale "Sigaretta
elettronica e salute". L' appuntamento è
promosso da Xvapo Italia, società con sede a
Fusignano. Relazionano Claudio Baldini e
Francesco Di Tota. Ingresso libero. Per
informazioni: tel. 0545 20382.
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Corriere di Romagna Ravenna
Piadina ambasciatrice nelle capitali europee
Iniziative in programma a Berlino, Parigi, Londra, Madrid IL CONSORZIO.
BOLOGNA. La piadina diventa ambasciatrice
della Romagna nel mondo con una serie di
iniziative messe in campo dal Consorzio di
Promozione della Piadina Romagnola, che
festeggia la conquista del riconoscimento Igp
(Indicazione Geografica Protetta) ottenuto il 4
novembre scorso dalla Commissione
Europea.
Il Consorzio ha tra i suoi aderenti due realtà
cese natice nsi: Bac e La Teggia.
Il calendario delle iniziative del Consorzio vede
nel 2015 quattro educational sulla piadina
romagnola con dimostrazioni che toccheranno
4 capitali europee: Berlino, Parigi, Londra,
Madrid. E ancora, il Consorzio prenderà parte
a due importanti appuntamenti di settore a
Parigi (Sial e Parizza), così come sarà
presente a Expo 2015 insieme alla Regione
Emilia Romagna con una serie di iniziative
(degustazioni, laboratori, workshop con la
stampa estera, incontri e tanto altro).
Afferma il presidente del Consorzio Elio
Simoni: «La certificazione Igp ci ha dato una
marcia in più in tutti i sensi: prima, quando
andavamo all' estero, a garanzia del prodotto
ci chiedevano questa certificazione, e il non
averla ci rendeva 'deboli' sui mercati; oggi si
aprono tante nuove porte perché al binomio
piadina ­Romagna possiamo aggiungere una qualità certificata a livello europeo».
I numeri del business della piadina sono importanti. La produzione di piadina nel suo insieme
(romagnola e non) nel 2013 è arrivata a 61.000 tonnellate (51.000 da aziende ar tigiane; 10.000 ton da
chioschi, gastronomia, ristoranti), di cui il 75% è prodotto in Romagna. Il fatturato alla produzione del
2013 è di 125 milioni di euro: 105 milioni da aziende artigiane, 20 milioni da chioschi, ristoranti, ga
stronomie. Il prodotto confezionato viene venduto per il 76% nella grande distribuzione, per il restante
24% nel canale Ho reca. Il 10 % circa è destinato al mercato estero.
Sono oggi 23 le aziende che producono piadina ro magnola certificata Igp che hanno toccato quota
11.300 tonnellate, per un fatturato, alla produzione, di 27 milioni di euro. In sostanza il 22% della Piadina
prodotta, ad oggi, è certificata Igp come piadina romagnola.
CESENATICO. Il "Consorzio di Promozione della Piadina Romagnola" è nato alla fine del 2011 da 15
aziende, ora salite a 21. Sono: Acquamarina (Rimini); A.D.P. (Riccione); Alimenta Produzioni (Riccio
ne); Alla Casalinga (Forlì); Artigianpiada (Coriano); B.A.C. (Cesenatico); Come Una Volta (Forlì);
Compagnia Della Piada (San Giovanni in Marignano ­ Rimini); Deco Industrie (Forlì); Faenza Piada
(Faenza); Fresco Piada (Riccione); Gastone (Ravenna); Gitoma (Bagnacavallo); Global Food (Misa no
Adriatico ­ Rimini); Graziano Piadina Romagnola (Massa Lombarda); La Teggia (Cesenatico);
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Mondopizza (Talamello); Piada D' oro (Saludecio); Piadina Le Vele (Bellaria Igea­Marina); Riviera Piada
(Rimini); Umberto Negroni (Castel Guelfo ­ Bologna).
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Maltempo Rientra il preallarme diramato dalla
Protezione civile in tutta la Romagna
E' cessato il preallarme della Protezione civile
sulla situazione di alcuni fiumi romagnoli,
diffuso nella tarda serata di martedì scorso, in
vista delle piene previste per questa
settimana. Valori non preoccupanti agevolati
dalle schiarite degli ultimi giorni.
Sono dunque tornati alla normalità i livelli dei
corsi d' acqua Ronco, che interessa i Comuni
di Ravenna, Forlì, Betinoro, Forlimpopoli e
Meldola; Bidente che attraversa Bagno di
Romagna, Civitella di Romagna, Galeata,
Meldola e Santa Sofia nella provincia di Forlì ­
Cesena; Montone, che bagna Ravenna,
Faenza, Russi, e Forlì, Castrocaro Terme,
Dovadola, Portico e San Benedetto, Rocca
Casciano; infine il Rabbi che interessa Forlì,
Galeata, Predappio e Premilcuore.
Ora ci si gode la fine della settimana: gli
esperti del meteo non prevedono
precipitazione fino a domenica.
AD Il fiume Senio attraversa Cotignola (Ra)
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La Voce di Romagna
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CAFFÈ LETTERARIO.
All' Ala D' Oro musica e cena con 'Verde Maestà'
Domani, alle 20.30, Caffè letterario in
collaborazione con "IBC Emilia Romagna",
propone all' Ala d' Oro di Lugo una serata
dedicata all' albero, un elemento naturale
carico di rimandi simbolici e mitologici fin dalle
antiche civiltà. Nell' occasione sarà presentato
il volume "Verde Maestà. L' albero tra simboli,
miti e storie" a cura di Carlo Tovoli, per l'
Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali
dell' Emilia Romagna. Valeria Cicala
svilupperà il tema del mito dell' albero nell'
antichità. Nel corso della serata non mancherà
la musica; pianoforte e voce di Vittorio Bonetti.
Successivamente un menù vegetariano
proposto dal ristorante. E' necessaria la
prenotazione.
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Dalla Biennale la solidarietà dei fornai Ascom per lo
IOR
Il sindacato Panificatori Ascom Lugo anche
quest' anno ha deciso di donare il ricavato
dalla partecipazione alla Biennale di Lugo all'
Istituto Oncologico Romagnolo per sostenerne
l' attività. "Siamo stati molto soddisfatti del
lavoro fatto in fiera ­ ha ribadito il presidente
del sindacato Giuseppe Reggi ­ la
partecipazione alla fiera biennale con uno
stand attrezzato di laboratorio artigianale in cui
vengono sfornati per nove giorni svariati
quintali di prodotti dolci e salati richiede
sempre molto impegno da parte dei
panificatori, ma è bello notare come, anche in
un periodo di crisi economica come quello che
stiamo vivendo, il pubblico risponda in modo
sempre positivo alla beneficenza". In
occasione della consegna della donazione
Rositano Tarlazzi, responsabile locale Ior, ha
ringraziato i Panificatori e ha ricordato come
questi dieci anni di collaborazione con il
Sindacato abbiano contribuito.
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La Voce di Romagna
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CONSELICE Oggi alle 21 all' auditorium fa tappa la mostra 'Recuperanti e riciclanti' dalla quale
è stato tratto un libro sul riutilizzo dei 'resti' delle due guerre mondiali.
L' arte che trasforma i cimeli bellici
uesta sera, alle 21 nell' Auditorium comunale
d i Conselice sarà riproposta, Q solo per la
serata, la mostra "Recuperanti e riciclanti della
Prima guerra mondiale", esposizione di
materiale bellico inerte della Prima guerra
mondiale, trasformato e riutilizzato per la vita
quotidiana. Inoltre sarà presentato il nuovo
libro di Bruno Zama e Jean Pascal Marcacci
dal titolo "Recuperanti e riciclanti nelle due
guerre mondiali", con particolare attenzione al
69esimo anniversario della libera zione di
Conselice.
Il libro è la continuazione illustrata de "I
riciclanti della Linea Gotica", uscito nel 2012, e
questa nuova pubblicazione è il suo naturale
completamento per i tanti contributi arrivati agli
autori. Le immagini documentano oltre
duecento nuovi riutilizzi, estendendo l'
indagine a molti ricicli della Prima guerra
mondiale, della quale ricorre il centenario di
inizio. Durante la serata saranno visionate
alcune interviste a cittadini testimoni di riutilizzi
bellici e del passaggio del fronte, oltre a po ter
visionare la mostra nel dettaglio con una visita
guidata.
Il libro "Recuperanti e riciclanti nelle due
Guerre mondiali" ha il patrocinio di:
Commemorazione Prima guerra mondiale
2014/2018, Lions Club Faenza Host, Festa internazionale della storia, La Squadriglia del Grifo Museo F.
Baracca di Lugo, Comitato 100 anni della Grande guerra, Museo della Guerra e della Linea Gotica
Castel del Rio, Museo memoriale della Libertà di Bologna, Il Volo, ­ Associazione Storia Viva di Verona.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
BAGNACAVALLO Tutte.
vendute le due ruote battute all' asta alla quale
hanno preso parte una sessantina di persone: in
totale incassati 790 euro
Sono state tutte vendute le 22 biciclette battute
all' asta ieri mattina alle 8.30 al magazzino
cantonieri di Bagnacavallo. L' asta è durata
circa 40 minuti e le bici sono state vendute a
prezzi finali da 10 a 67 euro (le basi d' asta
andavano da 10 a 25 euro); le più gettonate
sono state le "grazielle". In totale sono stati
incassati 790 euro.
Il grande interesse attorno all' asta era
prevedibile dal numero di telefonate e dai
visitatori unici della pagina dedicata all' evento
sul sito inter net del Comune nei giorni
precedenti la vendita con incanto. Le bi ciclette
vendute sono state rinvenute nel territorio
comunale e non reclamate dai legittimi
proprietari. Una ulteriore bicicletta,
inizialmente destinata all' asta, è stata invece
restituita all' originale possessore, in quanto è
stato in grado di dimostrarne la proprietà,
dopo averla riconosciuta nelle foto pubblicate
sul sito del Comune.
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Vertenza Sica, sindacati ancora in guerra dopo la disdetta unilaterale del contratto aziendale.
Vertenza Sica: è scontro aperto tra Confimi e
sindacati
ALFONSINE Duro botta e risposta tra il presidente delle Piccole e medie imprese e le
organizzazioni dei lavoratori dopo la disdetta unilaterale del contratto aziendale.
Duro botta e risposta tra Confimi Ravenna,
associazione delle piccole e medie imprese e
sindacati. Oggetto del 'contendere', la vertenza
in corso alla Sica di Alfonsine, apertasi a
seguito della disdetta del contratto integrativo
aziendale. "Da settimane ormai sugli organi di
stampa appaiono dichiarazioni che superano il
limite della tolleranza, per questo motivo
ritengo sia giunto il momento di dire la nostra e
porre fine a tali facili strumentalizzazioni ­
afferma Gianni Lusa, presidente di Confimi ­
smentiamo in modo categorico e sdegnato le
illazioni che facendo leva sul ruolo di vice
presidente rivestito in associazione da Valeria
Giacomoni, titolare di Sica, cercano di
dipingere un quadro assolutamente mendace
della vicenda, in particolare è falso che Sica
sia stata sobillata dalla nostra associazione
che, tra l' altro, mai si espressa con
orientamenti mirati ad avallare atteggiamenti
simili in altre aziende associate".
Lusa bolla come 'anacronistici e irresponsabili'
gli atteggiamenti dei sindacati, richiamando le
organizzazioni sindacali e le rappresentanze
aziendali "ad abbandonare qualsiasi
strumentalizzazione per sedersi invece intorno
a un tavolo e discutere in modo sereno".
Pronta la replica sindacale: "Qui affermano
Cgil, Cisl e Uil ­ semmai sono i lavoratori a doversi difendere da quanto deciso in Sica riguardo la
disdetta di tutta la contrattazione aziendale e, conseguentemente, dal grave danno economico che tali
scelte determinano su di loro.
E' anacronistico tentare di difendere il proprio stipendio da un possibile taglio che potrebbe arrivare al
20%? Noi pensiamo proprio di no, anzi tutt' altro e soprattutto pensiamo che non lo sia parlando di un'
azienda che chiude bilanci in utile e che, fortunatamente, non mostra sofferenze di natura finanziaria".
Per quanto riguarda, invece, il richiamo fatto alle organizzazioni sindacali e alle Rsu ad abbandonare le
strumentalizzazioni per sedersi intorno a un tavolo, i sindacati ribadiscono che "quella disponibilità non
è mai venuta meno, ma al tavolo ci sediamo con chi gli accordi li rispetta, ed è stata proprio l' azienda a
non rispettare la clausola che stabiliva che alla sua scadenza naturale, il contratto sarebbe rimasto in
vigore fino al suo rinnovo. Pertanto concludono i sindacati ­ semmai ci fosse qualcuno da richiamare, in
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
questo caso riteniamo che si sia sbagliato il destinatario e, in ogni caso, ci auguriamo che l' azienda ritiri
la disdetta della contrattazione in modo da consentire la ripresa del confronto".
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21 novembre 2014 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna