lavoro Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese 4 settembre 2014 - Anno LXXXIX - N.13 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano pagina 3 Prossimo numero: 18 settembre 2014 Libera circolazione Riequilibrare il mercato del lavoro pagina 4 Scuola Politica scolastica al servizio di allievi e docenti pagina 5 Benetton Bullismo imprenditoriale pagina 7 Disoccupazione Non rassegnamoci! pagina 2 11 Non è tutto oro... Nuove aziende o piccole enclavi lombarde? Redazione Il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com 2 Sindacato Attualità 4 settembre 2014 il Lavoro Nuove aziende in Ticino Non è tutto oro quello che… MEINRADO ROBBIANI I l 7 agosto la stampa ha dato risalto ai dati sulla creazione di nuove aziende, divulgati da una società privata di informazioni economiche. Emerge in particolare che il Ticino corre ad un ritmo molto superiore a quello nazionale grazie in particolare al ruolo svolto da imprenditori provenienti dall’Italia. Questa tendenza, di per sé positiva, non è priva di insidie. L’attualità di questo tema induce a ribadire la necessità che la creazione di nuove aziende (e soprattutto di quelle che giungono dalla vicina Italia nella scia della libera circolazione) sia adeguatamente seguita, analizzata e incanalata affinché sia un effettivo fattore di crescita e non inietti al contrario germi disgreganti nel mercato del lavoro locale. Insidie e pericoli Alla libera circolazione si tende perlopiù ad addebitare le pressioni di natura occupazionale e salariale che scompaginano oggi il mercato del lavoro. Ubicato a ridosso della frontiera e soprattutto di una regione – la Lombardia dalle dimensioni nettamente sovrastanti, il Ticino è tanto più esposto all’afflusso da oltre confine di manodopera e di lavoro distaccato. Rimane al contrario un po’ nell’ombra l’insediamento vero e proprio di aziende che la libera circolazione ha parimenti agevolato. Benché il fenomeno sfugga tuttora a un rilevamento preciso, sono numerose le imprese venute e che vengono ad insediarsi nel nostro Cantone. È soprattutto il caso nel settore terziario dove l’avvio di un’attività imprenditoriale ad opera di persone d’oltre frontiera o il trasferimento al di qua del confine di un’attività già esistente è relativamente agevole, non necessitando di investimenti ragguardevoli. A prima vista interessante poiché arricchisce il tessuto delle imprese e incrementa i posti di lavoro, questo fenomeno non è esente da insidie e pericoli. Analogamente a quanto si attua sul versante della manodopera, occorre vigilare allo scopo di prevenire contraccolpi dannosi. Nuove aziende o piccole enclavi lombarde? Gli operatori economici d’oltre confine guardano con interesse al Ticino poiché ritengono di potere conseguire un duplice obiettivo. L’insediamento nel nostro Cantone consente in primo luogo di sottrarsi ai noti condizionamenti e lacci che intralciano l’attività delle imprese nello Stato di provenienza. Ha poi il pregio di potere usufruire dei rilevanti spazi e margini di manovra concessi dal regime di libera circolazione. Si avverte poi sovente il desiderio di combinare i vantaggi del territorio ticinese (stabilità politica e sociale, livello favorevole di imposizione fiscale, amministrazione efficiente, servizi bancari e assicurativi di ottimo livello, ubica- zione lungo gli assi internazionali di traffico e trasporto, disponibilità di manodopera, buoni livelli formativi…) con una politica retributiva calcata sui livelli lombardi. Non ci si cura affatto (conoscendolo poco) di considerare il fabbisogno locale dal profilo dell’occupazione e dei livelli retributivi. Si tende del resto a privilegiare la manodopera frontaliera poiché è in tal modo possibile mantenersi vicini o scostarsi in misura ridotta dai livelli retributivi d’oltre frontiera. Le imprese diventano in tal modo delle piccole enclavi lombarde in territorio ticinese. Si è radicalmente discosti da considerazioni di attenzione verso il territorio di accoglienza e di responsabilità verso la collettività locale. Nelle relazioni sociali si è conseguentemente lungi dal recepire e aprirsi alla cultura del dialogo e della collaborazione tra le parti sociali, che è patrimonio del territorio. In questo modo si iniettano con elevata frequenza nel mercato del lavoro germi di distorsione e fattori sfavorevoli alla manodopera locale. Un sottobosco di precarietà La possibilità di aprire o trasferire in Ticino imprese quasi a scatola chiusa (con personale e condizioni di lavoro attinte alla realtà d’oltre confine) ha pure rimpolpato un sottobosco di attività ad elevata precarietà. Si tratta segnatamente di ditte appollaiate a ridosso della frontiera e perciò poco visibili, che impiegano soprattutto manodopera frontaliera. L’apporto fornito al Ticino è insignificante se non persino controproducente. Il caso più emblematico è quello dei call center o perlomeno di una loro fetta. Per contrastare gli abusi ivi riscontrati, su proposta della Commissione tripartita il Consiglio di Stato ha decretato un contratto normale con salari minimi vincolanti. L’impatto del provvedimento è tuttavia solo parziale poiché sono ancora numerose le infrazioni e gli espedienti messi in atto per aggirare i salari minimi. Una situazione analoga emerge nel campo della vendita telefonica di prodotti o servizi dove a un salario fisso particolarmente esiguo si sbandiera al personale la possibilità di ottenere provvigioni proporzionali al volume di merce venduta ma nei fatti difficilmente conseguibili. Guardarci dentro I nuovi insediamenti meritano di essere sottoposti a un più puntuale rilevamento e a una maggiore vigilanza. Possono infatti anch’essi concorrere ad alimentare il degrado del mercato del lavoro, che l’OCST ha già avuto modo di denunciare. Si rinnova perciò l’appello all’autorità cantonale, che ha colto questa esigenza, a volere varare alcuni elementi di osservazione e controllo che possano meglio incanalare il fenomeno. Si auspica segnatamente: l’allestimento di modalità e strumenti di rilevamento che sfrutti i dati raccolti dall’Ufficio delle imposte alla fonte; la raccolta di dati statistici e l’attuazione di alcune analisi ad opera dell’Ufficio cantonale di statistica; una linea di contatto e verifica della situazione occupazionale e delle condizioni lavorative nelle nuove imprese, che coinvolga in particolare l’Ispettorato del lavoro e la Commissione tripartita. È parimenti opportuno che le nuove imprese abbiano a raggiungere i corpi associativi padronali. Ne deriverebbe un maggior legame con il territorio e le sue regole. Sarebbe pure agevolato il compito di preservare un funzionamento ordinato dei rami professionali. Tenendo presente che le società fiduciarie assumono sovente la consulenza delle nuove imprese e che i fiduciari stessi sono associati alla Camera di Commercio, è auspicabile che questa organizzazione possa impegnarsi nella direzione indicata. Sindacato Attualità 4 settembre 2014 il Lavoro 3 Ulteriore aumento della manodopera frontaliera Riequilibrare il mercato del lavoro MEINRADO ROBBIANI L a recente pubblicazione dei dati sulla manodopera frontaliera ha innescato un’ampia ridda di valutazioni e commenti. Non poteva d’altronde essere altrimenti se si considera che si è registrato un aumento consistente: circa 2’000 unità rispetto al primo trimestre dell’anno e quasi 4’000 unità rispetto a un anno fa. Pressioni in ulteriore aumento Di fronte a queste cifre è inevitabile una prima costatazione. Flussi di queste dimensioni, che sono peraltro analoghi a quelli che si succedono invariabilmente da alcuni anni, sono tali da iniettare nel mercato del lavoro ulteriori fattori di distorsione. La consistenza e la rapidità dell’incremento della manodopera è tale da rendere arduo un suo assorbimento fluido. Va perciò a gonfiare ulteriormente le pressioni occupazionali e salariali generate e alimentate dalla libera circolazione. Si accentua anche il grado di flessibilità e di precarietà del mercato del lavoro poiché una parte della crescita del numero di occupati rientra nella sfera delle forme atipiche di lavoro. Di chi la responsabilità? Chi fornisce una lettura strumentale dell’evoluzione in atto ha buon gioco nello scaricare genericamente la responsabilità delle attuali distorsioni sul frontalierato. Niente di più errato e fuorviante. La responsabilità ricade sugli operatori economici locali che utilizzano in modo distorto e speculativo la libera circolazione. Distorto poiché, non riservando una attenzione specifica alla manodopera locale in una logica di complementarietà tra lavoratori indigeni e frontalieri, genera una concorrenza e competizione che è fonte di tensione e di rigetto. La votazione dello scorso febbraio sull’iniziativa contro l’immigrazione di massa è figlia evidente di questa situazione. Speculativo poiché si sfrutta il bisogno di lavorare della manodopera frontaliera imponendo livelli salariali al ribasso. Ne è evidentemente contagiato l’intero mercato del lavoro mettendo a repentaglio i livelli salariali usuali (d’altronde già inferiori alle medie nazionali) e conseguentemente il tenore di vita della popolazione locale. Un fenomeno sfuggente A incidere sulla traiettoria numerica del frontalierato è pure l’insediamento di aziende (anche di piccole dimensioni e persino individuali) provenienti da oltre confine. Si tratta di operatori che fuggono i vincoli e i lacci che intralciano in patria il funzionamento aziendale per beneficiare di un contesto meno rigido e dotato di servizi efficienti. Questi insediamenti denotano sovente un basso tasso di capacità di integrazione nel territorio, finendo per costituire delle piccole «enclavi lombarde». I parametri retributivi e la cultura delle relazioni sindacali sono spesso lontane da quelle del territorio. Anche su questo versante non manca una parziale responsabilità interna. Chi (perlopiù studi legali e fiduciari) accompagna e consiglia queste ditte nell’insediamento in Ticino non richiama adeguatamente la necessità che si conformino agli standard locali ed alla tradizione di dialogo sociale che vige nel Cantone. Un interesse comune È nell’interesse indistinto di tutte le componenti di manodopera (locali e frontalieri) preservare un funzionamento ordinato del mercato del lavoro, che non sia terra di scorribande per avventurieri e speculatori (purtroppo in rapida diffusione). Lo è senza ombra di dubbio per la manodopera locale, che vede oggi deteriorarsi le condizioni di lavoro e retributive. Lo è per gli stessi frontalieri, talvolta troppo affrettatamente allettati dalle porte occupazionali che si sono spalancate; devono rendersi conto che in un mercato del lavoro disordinato e alla mercé di troppi filibustieri che oggi vi prosperano, saranno inevitabilmente esposti a pressioni, forme di sfruttamento e anche meccanismi di sostituzione. Governare il mercato del lavoro Una causa più generale che sta a monte dell’odierna deriva è riconducibile all’inadeguatezza del quadro contrattuale e legale svizzero rispetto al contesto di libera circolazione. Questo scollamento è tanto più carico di scompensi in Ticino per la maggiore esposizione della nostra regione alle ricadute del nuovo regime che regola la manodopera estera. Si impone perciò il rafforzamento delle norme che regolano le condizioni di lavoro e il funzionamento stesso del mercato del lavoro. Temi come la diffusione dei contratti collettivi di lavoro, il potenziamento delle misure di accompagnamento, la fissazione di salari minimi legali, l’intensificazione dei controlli e delle sanzioni sono di stretta e impellente attualità. L’OCST non può che ribadire gli appelli già lanciati e le proposte già formulate all’indirizzo del padronato e dell’autorità pubblica. Ulteriori sollecitazioni in questa direzione saranno avanzate nei prossimi giorni. Travail.Suisse È l’ora degli aumenti salariali L’ economia svizzera ha ritrovato nel 2014 un tasso di crescita apprezzabile. Inoltre, le prospettive per l’anno prossimo sono ancora migliori. I lavoratori in Svizzera hanno contribuito con impegno e flessibilità all’uscita dalla crisi, per questo, Travail.Suisse chiede aumenti salariali del 2 %. L’economia svizzera ha superato gli anni della crisi internazionale e si trova oggi, nuovamente, in una fase di crescita. La maggior parte dei settori dispone, ormai, di un margine di manovra importante per gratificare l’importante contributo fornito dai lavoratori per superare la crisi. Prospettive positive per l’economia svizzera La Seco, calcola per quest’anno un tasso di crescita del 2 % e per il 2015 del 2,6 %. Per la Svizzera, il mercato interno, sostenuto dai consumi privati e dal settore dell’edilizia, resta un pilone importante dell’economia. In più, le prospettive sono in rialzo per l’economia d’esportazione. Il mercato del lavoro svizzero poggia su solide basi: la crescita dell’impiego continua a progredire a ritmo moderato. È rallegrante costatare che, dalla fine del 2013, con gli alberghi, ristoranti e bar, il commercio al dettaglio e l’industria, questa tendenza tocca dei settori che non avevano avuto crescita di impiego da molto tempo. Uno sviluppo economico positivo deve portare ad aumenti salariali adeguati Gli aumenti salariali negli ultimi 4 anni sono stati molto modesti. In ragione delle previsione economiche positive, gli aumenti salariali devono essere adeguati, anche per sostenere i consumi privati, che sono molto importanti per la congiuntura svizzera. Gli studi sui salari dei manager effettuati da Travail.Suisse mostrano che lo scarto tra salari è aumentato fortemente negli anni passati. Chi siede nei posti di responsabilità non ha esitato ad aumentare la propria fetta di torta, mentre i lavoratori dipendenti hanno ricevuto solo le briciole. Durante il dibattito della votazione sull’iniziativa del salario minimo, i rappresentanti dell’economia e i datori di lavoro hanno sempre sottolineato che i salari minimi andavano negoziati tra partner sociali. I datori di lavoro devono ora dar prova di questa volontà di migliorare i salari più bassi. È necessario, inoltre, focalizzarsi sui salari delle lavoratrici. Tocca ai datori di lavoro provare che l’uguaglianza dei salari tra uomo e donna non è solo un paragrafo nella Costituzione, ma deve essere promossa in maniera attiva. Per Travail.Suisse, è chiaro che sono necessari degli aumenti salariali in busta paga, non dei bonus, infatti solo degli aumenti convenzionali garantiscono uno sviluppo duraturo dei salari e portano un consolidamento dei diritti al pensionamento. Inoltre, Travail.Suisse vuole degli aumenti salariali accordati a titolo generale e non individuale, perché tutti i lavoratori devono poter beneficiare della crescita economica. Sindacato Attualità 4 Inizio delle scuole Per una politica scolastica che liberi le potenzialità di allievi e docenti (IUFFP, SUPSI-DFA, CDPE), senza dimenticare la gestione dei rapporti con le conferenze urante l’anno scolastico 2014-2015 dei genitori (comunali e cantonale), con le asvedremo progredire sia l’implemen- sociazioni magistrali e con le altre organizzatazione di Harmos in Ticino, sia l’a- zioni sindacali. La nostra azione è orientata da nalisi parlamentare sulla Legge concernente alcune certezze, da cui deriva la coerenza dei l’aggiornamento dei docenti, mentre a breve le nostri interventi. Noi siamo coscienti di come urne si pronunceranno sull’iniziativa «Aiutiamo davanti alle tensioni che attraversano l’Unione le scuole comunali per il futuro dei nostri ra- Europea e la Svizzera, di fronte al disprezzo gazzi»: tre appuntamenti che non mancheran- della vita umana e della pace praticato dai fonno di incidere sull’identità della scuola. Nell’at- damentalisti islamici, in presenza del collasso tuale contesto di ristrettezze economiche e di di certi meccanismi finanziari e delle difficoltà tagli ai servizi, spicca in particolare l’aumento nel far fronte ai nuovi fenomeni migratori o di di una classe salariale per i docenti delle scuo- pendolarismo, restano ben poche risorse alle le comunali, che fa seguito all’abrogazione quali attingere per recuperare serenità, fiducia della penalizzazione di due classi per i docenti e determinazione. Tuttavia sappiamo anche che i docenti concantonali neoassunti e alla nuova modalità di tinuano ad accogliere tutti i nostri figli per conoscerli, ne notano i pregi e i difetti, per potenziare i primi e correggere i secondi, introducono i nostri ragazzi al sapere, al territorio e nella società, ricevono nelle classi allievi provenienti da regioni e da culture diverse, senza censurare le varie appartenenze, ma presentando al contempo la nostra realtà con dignità e consapevolezza. Altro che invocare «iniezioni di fiducia per rilanciare i consumi e il mercato», i veri professionisti della fiducia sono proprio i docenti, essi sono tra i primi testimoni della fiducia, sempre più rara, nei giovani, essi sono i maggiori portatori della fiducia, altrettanto vacillante, nella realtà odierna e futura. Sono sempre gli insegnanti i primi a scommettere sulla ore 15.00 - 24.00 Padiglione Conza, Lugano possibilità di conciliare persone assai differenti tra loro 15.00 Apertura buvette e bancarelle delle associazioni 15.15 Dibattito "Come migliorare la scuola dell'obbligo?" in un progetto di convivenza 16.15 Teatro Confabula pacifica e responsabile per 17.15 Poesie e musica: il poeta Fabio Pusterla costruire un mondo migliore. dialoga con la cantante Rossella 18.30 Cena multietnica Come i docenti, così pure l’e20.15 Concerto e ballo con la Blue Night Big Band conomia e la politica dovrebbero ricominciare a rivolgersi all’unica miniera inesauribile «formazione parallela alla professione» (PAP) di cui disponiamo e necessitiamo, ovvero la per i docenti delle scuole medie e medio-su- crescita di persone solide, equilibrate, capaci periori, tre conquiste frutto di anni di intense di generare nuove idee e di rigenerare il notrattive e di confronti con il DECS e con la già stro Cantone. È quindi con orgoglio che anche quest’anAlta Scuola Pedagogica (ora SUPSI-DFA). L’attività dell’OCST-Docenti deve necessa- no l’OCST-Docenti si pone al servizio di tali riamente articolarsi su più livelli, partendo dai persone e di tale progetto, continuando con rapporti privilegiati con i singoli docenti e con impegno l’attività sindacale verso altri obiettivi i collegi di istituto, autentico cuore pulsante tesi alla promozione delle potenzialità di allievi del sistema, per rivolgersi poi alle autorità e docenti. Auguri di buon anno scolastico a tutti! comunali, agli organi e uffici dipartimentali, fino al Consiglio di Stato, al Gran Consiglio e *Presidente del sindacato OCST-docenti agli enti preposti alla formazione dei docenti GIANLUCA D’ETTORRE* D FESTA DELLA SCUOL A SÌ all’iniziativa «Aiutiamo le scuole comunali» SABATO 20 SETTEMBRE 4 settembre 2014 il Lavoro Tirare in accordi Migros per la famiglia N on è passata inosservata la decisione della società cooperativa Migros di introdurre alcuni significativi miglioramenti delle condizioni di lavoro per il personale. Congedo di maternità pagato con salario intero per 18 settimane, congedo pagato per il padre di tre settimane e pari diritti anche per i genitori adottivi e affidatari. Questo sostegno concreto ai genitori è una risposta alle sollecitazioni giunte dal mondo sindacale ma anche economico per favorire la famiglia, a dimostrazione che una politica attiva in favore della famiglia non è in contraddizione con gli obiettivi economici delle aziende. Se vogliamo provare a invertire la tendenza e creare migliori condizioni per aumentare la natalità dobbiamo agire con misure concrete. Migros (e altri grandi magazzini) ha d’altra parte puntato sulle famiglie come target importante dal punto di vista commerciale. Ora riconosce che alla famiglia deve essere data un’attenzione anche dal profilo delle condizioni lavorative. Sempre più madri lavorano, quasi sempre a tempo parziale e costituiscono con ciò un reddito essenziale per molte famiglie. Aiutarle concretamente al momento della nascita di figli o in caso di adozione o affidamento familiare è un segno di civiltà, secondo noi, molto importante per la società in cui viviamo. Il modello innovativo deciso da Migros potrebbe essere di esempio per altre aziende, in un momento in cui le politiche aziendali in favore della famiglia sembravano immobili dopo l’entrata in vigore dell’assicurazione maternità (che prevede il diritto minimo a 14 settimane di congedo retribuito all’80 per cento, molto inferiore rispetto alle prestazioni di maternità degli altri paesi europei). È essenziale che i partner sociali si impegnino per limitare l’abbandono della professione da parte delle neo mamme introducendo condizioni di favore in particolare nei settori in cui la presenza di personale R.R. femminile è elevata. Sindacato Attualità 4 settembre 2014 il Lavoro 5 Benetton Bullismo imprenditoriale PAOLO LOCATELLI D a chi meno te lo aspetti, ecco servito il peggio. Il megastore Benetton in Piazza Dante a Lugano - gestito dalla Benverde SA di Villars-sur-Glâne (a sua volta saldamente subordinata alla proprietà del marchio Benetton di Ponzano Veneto in provincia di Treviso) - ha chiuso i battenti sabato 30 agosto 2014. Quasi 1’500 metri quadrati di spazi vendita (quattro piani e un ampio magazzino) nel salotto buono di Lugano resteranno vuoti con tanto di oneroso affitto da sopportare per ancora due anni (fr. 80’000.- al mese) in attesa di un improbabile subentrante. Più di 20 persone, esclusivamente cittadine svizzere o residenti in Ticino, che andranno a rimpolpare i dati statistici della disoccupazione alla difficile ricerca di un altro posto di lavoro. Il tutto nell’assordante silenzio di chi, sprovvisto di argomenti e di sensibilità sociale, esalta la propria arroganza e il totale disprezzo dei più elementari diritti del personale. Il gruppo italiano Benetton in questi mesi si è sentito in dovere di comunicare solo attraverso gli organi di stampa «non abbiamo nulla a che vedere con i negozi in Svizzera»: un’affermazione vera solo nella forma ma sfacciatamente arbitraria nella sostanza: un unico motore aziendale, installato ad arte su un rigagnolo di società apparentemente indipendenti. La società Benverde SA, che pende dalle labbra della proprietà trevigiana, ha evitato sistematicamente il confronto con il personale e il sindacato, spacciando strategie di continuità ridicole: l’ultima in ordine cronologico, vede il marchio Benetton di Treviso pronto a rilevare direttamente la gestione del megastore di Piazza Dante, per un periodo limitato di sei, otto mesi a partire dal 1. ottobre 2015. Buffonate o, nella migliore delle ipotesi, dichiarazioni finalizzate a giustificare «i tempi supplementari» necessari per la ricerca di un subentrante degli spazi locati, magari con personale nuovo a costi più bassi. Il mancato coinvolgimento del personale in questa vicenda avrà quindi una coda giudiziaria. OCST invocherà dinnanzi alla lodevole Pretura di Lugano l’abusività dei licenziamenti collettivi chiedendo un indennizzo di due mensilità. Un indennizzo che non renderà comunque completa giustizia al personale, anche perché, dinnanzi a comportamenti di bullismo imprenditoriale, prevarrà l’amara constatazione di aver lavorato per anni per un datore di lavoro mosso solo da logiche economiche e sprezzante di uno dei più elementari diritti delle lavoratrici e dei lavoratori: la tutela della dignità personale e professionale. Il marchio Benetton ha veicolato campagne pubblicitarie a sfondo sociale molto aggressive, ma in casa propria sembra farsi un baffo dei diritti dei lavoratori. Che bella coerenza. Votazioni del 28 settembre Cassa malati unica: correggere ma non sovvertire il modello FAUSTO LEIDI L’ attuale sistema di assicurazione sociale malattia presenta certamente dei difetti che vanno corretti, ma non necessita una rivoluzione radicale della sua organizzazione. La LAMAL ha permesso di estendere a tutta la popolazione una rete solidale di copertura dei rischi malattia, garantendo a tutti l’accesso a ottime prestazioni, senza privilegi: qualsiasi persona malata può accedere in tempi brevi alle cure di alta qualità che le sono necessarie. Invece di stravolgere il sistema, occorre migliorarlo ed in questo senso ben vengano gli stimoli derivanti anche da questa iniziativa. Sono necessari interventi che frenino la crescita dei costi, aumentino la trasparenza, migliorino la compensazione dei rischi e limitino la concorrenza distorta, solo sui buoni rischi. Stimolato dall’iniziativa e da alcune mozioni, il Consiglio Federale ha proposto alcune modifiche di legge (approvazione del perfezionamento del sistema di compensazione dei rischi, disegno di legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattia, ...) inoltre sono stati avviati dagli assicuratori altri interventi. Al contrario passare dalla pluralità di assicuratori sociali ad un unico ente monopolista priverebbe della libertà di scelta ora attuabile nell’assicurazione obbligatoria. Una cassa senza concorrenti avrà meno incentivi a diminuire i costi. La sola trasformazione del sistema amministrativo creerà costi aggiuntivi, senza contare i posti di lavoro persi, le ristrutturazioni, le problematiche di passaggio per la separazione totale del settore assicurativo delle coperture complementari. Gli assicuratori utilizzano il 95% dei premi per pagare le prestazioni ospedaliere, mediche, i medicinali e le altre prestazioni sanitarie. Solo il 5% serve a coprire i propri costi amministrativi costituiti principalmente dai costi di personale per il controllo di oltre 80 milioni di fatture annue di ospedali, medici, ecc.. Una cassa nazionale unica i cui organi sono composti da rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, degli assicurati e dei fornitori di prestazioni sarà sottoposta a fortissimi influssi politici e si troverà in una situazione di conflitto di interessi nella negoziazione delle tariffe degli ospedali (gestiti dai Cantoni), dei medici e degli altri fornitori di prestazioni. Ciò può portare ad una paralisi nelle decisioni e la definizione di premi che non coprono i costi, con conseguente indebitamento del nuovo ente. Non mancano esempi esteri molto negativi in merito. D’altra parte una cassa unica non frenerà l’evoluzione dei premi perché i costi della salute (il 95% del premio) continueranno a salire: le persone vivono più a lungo, il progresso scientifico e medico ha un costo, le esigenze di consumo medico di tutti crescono. Per mantenere le promesse di fronte all’aumento dei costi, la cassa unica potrebbe essere tentata ad imboccare la strada della riduzione delle prestazioni obbligatorie. Non è dunque una buona soluzione. Consapevoli che molto resta comunque da fare per migliorare il sistema. Il Comitato direttivo, nella seduta di martedì 2 settembre, dopo un’intensa discussione, riconosce che è necessario cambiare in modo incisivo il sistema attuale, senza sovvertire il modello odierno perchè il cambiamento completo pone delle incognite rilevanti. 6 Sindacato Attualità 4 settembre 2014 il Lavoro Sindacato OCST funzionari di polizia Logistica e Masterplan: visioni e previsioni in Polizia cantonale ANDREA WEHRMÜLLER* L o scorso 19 agosto il Consiglio di Stato ha approvato il Masterplan per la logistica in Polizia. Possiamo dire che le intenzioni sono assai buone, ma come spesso abbiamo visto in passato molti bastoni sono stati infilati nelle ruote di questo carro. Basti pensare alla saga del Comando che ha dovuto attendere più di una generazione per poter vedere uno stabile degno di questo nome. Oggi però la musica sembra essere diversa ed in tal senso ci auguriamo che così continui fino al 2019. In ogni caso, al di là dei buoni propositi e delle visioni per il futuro della logistica, abbiamo dei pazienti urgenti da accudire. Un esempio? Il palazzo di giustizia di Lugano! In acronimo più conosciuto come PGL. Giusto per far capire a chi legge, cito un aneddoto accaduto al secondo piano di questo memorabile stabile realizzato dall’emerito arch. Bruno Bossi nel lontano 1976. Una sera di qualche mese fa un dipendente rimasto a lavorare fino a tardi, viene sorpreso da un rumore di lamiera che proviene dal corridoio. In- curiosito esce a vedere e con grande sorpresa si accorge che un pannello del controsoffitto è caduto di moto proprio (?) e senza alcuna causa apparente. Per fortuna che nessun dipendente o libero utente stava passando, poiché se avesse ricevuto il pannello in testa di sicuro le luci blu (e non quelle di una pattuglia) sarebbero accorse. Il pannello in questione ha una dimensione di 3 metri x 50 centimetri ed è composto da lamiera pressofusa del peso di circa 3 chilogrammi. Immaginate la caduta da un’altezza di quasi 3 metri sulla vostra testa.... Per fortuna che questi episodi sono rari. Ma i segni del tempo si fanno sentire e il paziente PGL ha bisogno di urgenti cure. Nel comunicato si evince che il futuro comparto giudiziario rimarrà nel luganese, ma sorge spontanea la domanda in merito ai tempi di realizzazione di questo(i) stabili. Nel frattempo le soluzioni dovranno essere rapide ed oculate. Nella visione 2019 i nuovi comparti della riorganizzazione della Polizia cantonale la faranno da padrone. Il comparto di Mendrisio sarà cruciale per la sicurezza a sud del Ponte diga, anche perché oggi con il traffico che abbiamo è inimmaginabile avere dei centri logistici a Lugano per servire le regioni distanti come quella di Chiasso. Insomma tanti auguri per il futuro logistico della Polizia, ne avremo sicuramente bisogno. * presidente sindacato OCST funzionari di polizia Be smart work safe Grazie alla sicurezza sul lavoro è possibile avere il 100% di divertimento nel tempo libero Ogni anno 24’500 apprendisti sono vittime di un infortunio sul lavoro Questo è il risultato presentato dalla Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera dell’Ufficio federale di statistica (cifre 2013). Il rischio di essere vittime di un infortunio sul lavoro è sensibilmente maggiore fra i giovani apprendisti rispetto a quello che si osserva fra i lavoratori più esperti. BE SMART WORK SAFE si impegna affinché la sicurezza sul lavoro si diffonda come valore fra i giovani. Il dialogo diretto con i giovani porta il successo desiderato. L’inesperienza e la disattenzione fanno sì che spesso i giovani apprendisti siano vittime di infortunio nello svolgimento di lavori tipici della routine di fabbrica e officina, come quelli di trapanatura, rettifica, smerigliatura, o fresatura e rettifica con l’utilizzo di macchinari. La maggior parte degli apprendisti è vittima di infortuni durante classiche attività artigianali. Ferite a mani e occhi Le ferite più frequenti fra i giovani apprendisti sono ferite da taglio e fratture alle mani. Al secondo posto, si hanno poi ferite agli occhi provocate da schegge o liquidi venuti a contatto con gli occhi. Molte di queste ferite potrebbero essere evitate con il giusto comportamento, come per esempio indossare adeguati dispositivi di protezione. Il comportamento corretto sul lavoro permette di godersi al massimo il tempo libero Da un anno a questa parte la campagna di sensibilizzazione BE SMART WORK SAFE cerca di fare in modo che il tema della sicurezza sul lavoro diventi un argomento di interesse fra i giovani apprendisti. 7’500 fan su Facebook dimostrano il successo della campagna. Amici, sport, uscite – questi e molti altri temi suscitano l’interesse dei giovani molto più del tema della sicurezza sul lavoro. Spesso sembra quindi che le regole sul posto di lavoro siano dimenticate, così come lo è il corretto abbigliamento di protezione. BE SMART WORK SAFE s’inserisce proprio qui. Attraverso i canali utilizzati dai giovani si intende dimostrare loro perché il comportamento corretto quando si lavora assicura la possibilità di godersi al massimo il tempo libero. Comunicare con successo con i giovani Per rivolgersi con successo al gruppo target dei giovani è necessario elaborare contenuti adatti ad esso. Per raggiungere questo scopo, è fondamentale scegliere lingua, canali e mez- zi di comunicazione adatti ai giovani. Manifesti o spessi opuscoli da leggere non garantiscono più risultati, poiché i giovani molto raramente possono (o vogliono) entrare in contatto con tali mezzi di comunicazione. Al contrario, conviene rivolgersi direttamente ai giovani attraverso i canali da loro stessi utilizzati. BE SMART WORK SAFE coinvolge quindi attivamente i giovani attraverso i social network e il sito Web anche nel secondo anno della campagna. Tale intento viene perseguito, oltre che con le pagine web e Facebook, anche con due videoclip online. Inoltre, i dodici consigli BE SMART WORK SAFE sono stati trasformati in brevi video animati. Se i giovani apprendisti si atterranno a questi consigli, lavoreranno sicuri e si godranno pienamente il loro tempo libero. 4 settembre 2014 il Lavoro Sindacato Attualità 7 Disoccupazione Non rassegniamoci, si deve fare di più! RENATO RICCIARDI E siste una discordanza manifesta tra la disoccupazione rilevata dai dati statistici e quella percepita e vissuta dalla popolazione in Ticino. È evidente, direte, in qualsiasi fenomeno sociale o avvenimento: un conto è affidarsi all’analisi fredda di indicatori e un altro è ascoltare le persone coinvolte in una situazione drammatica. Cosi è per chi vorrebbe un lavoro e incontra grandi difficoltà nel trovarlo. Torniamo ai dati sulla disoccupazione pubblicati e commentati negli scorsi giorni. Praticamente mono tono il giudizio dei media secondo cui «il Ticino si difende bene», vi sono «buoni segnali per il futuro» e «il tasso di disoccupazione è vicino al suo livello «incomprimibile»». Un ottimismo avvalorato dal dato complessivo nazionale che, secondo il parere di un autorevole economista, Yves Flückiger (che ricordiamo attento studioso del mondo del lavoro e della formazione), è vicino alla soglia di disoccupazione strutturale («incomprimibile» afferma Flückiger) per l’economia svizzera. Già il concetto stesso fa rabbrividire. Anche se le opinioni degli economisti possono essere divergenti sul tema della piena occupazione in un’economia globalizzata e riconoscendo che vedere diminuire il grado di disoccupazione è una cosa in sé positiva, non riesco a rallegrarmi per un’evoluzione che rimane molto preoccupante e neppure mi rassegno. Dicevo all’inizio di queste riflessioni che i numeri non esauriscono il dato di realtà. E la realtà mi conferma che molte famiglie ticinesi, con intensità forse diverse, fanno i conti con la difficoltà di trovare un posto di lavoro per un figlio, un parente o un amico. In luglio il tasso di disoccupazione in Ticino era del 3,7 per cento (rispetto al 2,9 svizzero), la media degli ultimi 12 mesi si attesta comunque al 4,4 per cento. Il numero di disoccupati è inferiore rispetto a un anno fa, ma i disoccupati della fascia di età 20-29 anni sono quelli che sono diminuiti di meno (1’324 i giovani iscritti agli uffici di collocamento): a dimostrazione di come la prima entrata nel mondo del lavoro costituisca sempre uno scoglio per chi termina il percorso di formazione scolastica o professionale. Il numero di maggio della rivista DATI edita dall’Ufficio di statistica torna con un interessante approfondimento sul tema dell’occupazione giovanile. Opportunamente gli autori Moreno Brughelli e Oscar Gonzales ricordano lo shock provocato dall’inasprimento della legge federale sull’assicurazione disoccupazione del 2011 sostenuta dagli ambienti economici, che hanno dimenticato come qualche anno prima in piena recessione l’economia nazionale aveva beneficiato degli effetti di questo ammortizzatore sociale per sostenere i redditi delle famiglie e di conseguenza la domanda interna. Lo studio osserva che prima di questa modifica legislativa la disoccupazione giovanile in Ticino aveva toccato punte dell’8,1 per cento per poi diminuire repentinamente al 5 per cento e assestarsi attorno al 6-7 per cento una volta applicate le ingiuste restrizioni per i giovani. Veniamo anche a sapere che dopo il 2011 il numero di giovani che esauriscono il diritto all’indennità disoccupazione è raddoppiato passando da una media di 181 persone all’anno a 378. Questo dato dimostra come il numero di giovani disoccupati va ben oltre quello delle persone che si sono annunciate agli uffici di collocamento. Nello studio dell’USTAT si stima che i giovani senza lavoro di età tra i 15 e i 24 anni siano 3’000, pari a un tasso del 16 per cento. Mentre, secondo una definizione più estesa, ma più aderente alla realtà, dell’Organizzazione internazionale del lavoro, a questi giovani disoccupati se ne devono aggiungere altri mille in una condizione di sottoccupazione e di inattività. Fin qui l’analisi dei dati statistici offre fasci di luce nuovi sulla situazione dell’occupazione giovanile. Riguardo alle possibili soluzioni il sindacato OCST ha più volte indicato come sia urgente adottare delle contromisure agli effetti nefasti della riforma legislativa federale del 2011, in particolare in favore dei giovani. Anche il Consiglio di Stato deve adottare interventi più efficaci per integrare le lacune causate. Una grande responsabilità ricade inoltre sulle aziende, pronte nello scorso decennio ad approfittare dei vantaggi della libera circolazione. Esse sono interpellate e chiamate a una reale responsabilità sociale assumendo prioritariamente manodopera locale. Molti giovani ticinesi concludono in questo periodo la loro formazione scolastica e professionale. A fronte di un loro accresciuto livello di formazione, in particolare secondaria, sono confrontati con una maggiore precarietà nella transizione al mercato del lavoro. Questo è un messaggio importante che deve pervenire ai Consiglieri federali giunti qualche giorno fa in Ticino per incontrare la popolazione e conoscere i nostri problemi. Giornale del Popolo, 19.08.2014 Personale case anziani Assemblea cantonale I l sindacato OCST ha il piacere di invitarvi all’Assemblea cantonale del personale delle case per anziani Martedì 16 settembre 2014 alle ore 18.30 presso Segretariato OCST Lamone (Strada Cantonale – Zona Ostarietta) Tema: situazione nelle case per anziani e applicazione del ROCA 2014 Alla fine della riunione siete cordialmente invitati alla cena; per motivi organizzativi vi invitiamo ad annunciarvi al Segretariato OCST della vostra regione. Sicuri di una vostra numerosa partecipazione, cogliamo l’occasione per porgere i nostri migliori saluti. Info e iscrizioni • Davina Fitas 079 834 55 05 [email protected] • Marcella Palladino 079 797 79 58 [email protected] • Carlo Vanoni 079 835 01 30 [email protected] • Roberto Cefis 079 296 70 74 [email protected] 8 Sindacato Attualità 4 settembre 2014 il Lavoro Sicurezza sociale Spese per le prestazioni sociali in crescita Spese per le prestazioni sociali in crescita Stando ai nuovi risultati del Conto globale della sicurezza sociale (CGSS), tra il 2011 e il 2012 le spese per le prestazioni del sistema svizzero di sicurezza sociale sono aumentate del 4,1 %. Questo incremento corrisponde a 5,8 miliardi di franchi (ai prezzi del 2012). Sono aumentate in particolare le spese per le funzioni della sicurezza sociale malattia/cure sanitarie (+ 2,9 miliardi di franchi) e vecchiaia (+ 2,4 miliardi). I principali regimi del sistema svizzero di sicurezza sociale restano l’AVS, la previdenza professionale e l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Evoluzione a prezzi costanti Nel 2012, le spese per le prestazioni sociali hanno raggiunto 147,4 miliardi di franchi (+ 4,1 % rispetto al 2011) e rappresentano il 90 % delle spese totali (162,9 miliardi). Il restante 10 % raggruppa spese amministrative e altre spese. Dal 1990, sia le spese per le prestazioni sociali sia le spese totali sono aumentate in media del 3,2 % circa all’anno. Le entrate totali del 2012 ammontano a 188,9 miliardi, il che corrisponde a un incremento del 2,8 % rispetto al 2011. Dal 1990 sono aumentate in media del 2,4 % all’anno. Evoluzione rispetto al PIL Per illustrare l’importanza della sicurezza sociale in un Paese, le spese e le entrate possono essere espresse in percentuale del prodotto interno lordo (PIL). In Svizzera, le spese per le prestazioni sociali in percentuale del PIL superavano leggermente il 16 % nel 1990, dopodiché sono aumentate fino al 2004 per stabilizzarsi infine tra il 2425 %. Nel 2012 hanno totalizzato il 24,9 %. Le entrate totali sono invece passate dal 25,4 % del PIL nel 1990 al valore record del 31,9 % nel 2012. Funzioni della sicurezza sociale in Svizzera… Nel 2012, l’82 % della totalità delle spese per le prestazioni sociali era destinato a coprire i rischi e i bisogni legati alla vecchiaia, alla malattia e all’invalidità. Tra il 1990 e il 2012, la quota relativa di ogni funzione non ha subito variazioni radicali. Dal 1990 la funzione vecchiaia assorbe la quota più importante delle risorse. Nel 2012, le spese per le prestazioni sociali di questa funzione ammontavano a 63,1 miliardi di franchi e rappresentavano il 42,8 % del totale. Quasi il 95 % di queste prestazioni è finanziato dall’AVS (54 %) e dalla previdenza professionale (41 %). Segue al secondo posto la funzione malattia/ cure sanitarie con il 28,9 % delle spese sociali nel 2012. In cifre assolute ciò corrisponde a 42,6 miliardi di franchi. L’importanza di questa funzione è diminuita solo lievemente dal 1990 (29,7 %). L’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (52 %) e il finanziamento pubblico del sistema sanitario (26 %) garantiscono la maggior parte di queste prestazioni Le spese sociali per la funzione invalidità ammontavano a 14,7 miliardi e rappresentavano quindi il 10 % della totalità delle spese per le prestazioni. La quota di tali spese è progredita tra il 1990 e il 2004 per poi scendere nuovamente a partire dal 2008 con le revisioni dell’AI. Nel 2012, il 47 % di queste prestazioni era a carico dell’AI e il 16 % della previdenza professionale. Quantitativamente meno rilevante (3,4 % del totale), la funzione disoccupazione si contraddistingue per la sua evoluzione ciclica. A seguito della recessione del 2009, le spese per le prestazioni di questa funzione sono aumentate in termini reali del 63 % rispetto all’anno precedente. Tra il 2010 e il 2011 sono diminuite del 27 % e tra il 2011 e il 2012 sono rimaste relativamente stabili (+5 % nonostante la nuova legge sulla disoccupazione che ha ridotto le prestazioni per molti). Le quote attribuite alle funzioni famiglia/figli e superstiti sono calate dal 1990 fino a raggiungere il 5,9 % nel 2012, mentre le quote delle funzioni esclusione sociale (2,6 %) e abitazione (0,5 %) sono rimaste relativamente stabili. ...e in Europa Nella media europea (UE-28) la ripartizione delle spese secondo le funzioni ricalca a grandi linee quella della Svizzera. Nel 2011, nell’UE-28 le quote destinate alle funzioni della disoccupazione (5,6 %) e famiglia (8 %) erano tuttavia nettamente superiori. Le entrate finanziarie della sicurezza sociale a livello nazionale… Le fonti di finanziamento del sistema di sicurezza sociale sono molteplici. Nel 2012, circa due terzi delle entrate totali (123,1 miliardi su un totale di 188,9) provenivano dai contributi sociali dei datori di lavoro e delle persone protette (salariati, lavoratori indipendenti, beneficiari di rendite e altri). Anche se la quota dei contributi sociali è rimasta pressoché stabile, tra il 1990 e il 2012 il contributo delle persone protette è aumentato di 3,7 punti percentuali. Ciò è dovuto principalmente all’aumento dei Sindacato Attualità 4 settembre 2014 il Lavoro premi netti dell’assicurazione malattia. Il terzo restante delle entrate (65,8 miliardi) si suddivide tra i contributi pubblici e redditi da capitale. I contributi pubblici rappresentano il 24,4 % delle entrate totali. La quota finanziata dai tre livelli dello Stato federale (Confederazione, Cantoni e Comuni) è aumentata del 5 %, raggiungendo 46,1 miliardi di franchi nel 2012. Il 55 % di queste entrate (25,5 miliardi) proviene dalle imposte dirette dei Cantoni e Comuni, mentre il 45 % restante (20,7 miliardi) è assicurato dalla Confederazione sotto forma di imposte dirette e indirette. I redditi da capitale contribuiscono alle entrate nella misura del 9,8 %: essi provengono prevalentemente dal regime di previdenza professionale. Tra il 1990 e il 2012 la quota dei redditi da capitale è diminuita di 5 punti percentuali. …e a livello internazionale In Europa, nel 2011 il finanziamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale si scostava nettamente da quello rilevato per la Svizzera. Da un lato, nell’UE il peso dei contributi pubblici è molto più importante che in Svizzera (il 40,2 % nell’UE contro il 24,3 % in Svizzera nel 2011). Anche la quota finanziata dai datori di lavoro è superiore (36,1 % contro il 29,9 % svizzero). Dall’altro, in seno all’Unione europea le persone protette finanziano solo il 20,1 % della sicurezza sociale contro il 34,9 % della Svizzera. Anche i redditi da capitale e le altre entrate in Europa (3,7 %) sono inferiori a quelli della Svizzera (10,9 %). Le funzioni della sicurezza sociale In Svizzera il sistema di sicurezza sociale copre un numero elevato di bisogni e protegge le economie domestiche e gli individui da numerosi rischi. Per ottenere un quadro chiaro e coerente, la totalità delle prestazioni sociali è ripartita tra le seguenti otto funzioni: malattia/ cure sanitarie, invalidità, vecchiaia, superstiti, famigli/figli, disoccupazione, abitazione ed esclusione sociale. Definizione di sicurezza sociale La sicurezza sociale comprende tutti gli interventi di enti pubblici e privati volti a finanziare gli oneri delle economie domestiche. Gli interventi sono presi in considerazione solo se soddisfano il criterio della solidarietà sociale, ossia se hanno un determinato effetto di ridistribuzione o se sono obbligatori per legge o per via di un contratto collettivo. Gli interventi devono inoltre coprire uno degli otto rischi e bisogni elencati sopra, nelle funzioni. 9 AL VOLO Vertice sul frontalierato a Cannobio Si è tenuta lunedì 25 agosto a Cannobio una riunione riguardante le problematiche inerenti ai frontalieri. Tra i partecipanti erano presenti i sindaci del VCO ( Verbano Cusio Ossola ), il deputato a Roma Enrico Borghi del PD e il vicepresidente del Piemonte Aldo Reschigna. In rappresentanza dei lavoratori erano presenti Antonio Locatelli e Giorgio Zaniboni (frontalieri VCO), mentre per l’OCST erano presenti Robertino Bay e Luca Camona. All’ordine del giorno, vi è stata la richiesta del mantenimento delle attuali quote di ristorno per i comuni di frontiera, la reintroduzione della disoccupazione speciale (legge 147) e la questione della doppia imposizione per i frontalieri fuori fascia. Le tematiche saranno portate nuovamente a conoscenza più in dettaglio al Governo Italiano per il tramite dell’Onorevole Borghi. Lo stesso deputato ha anche precisato come gli attuali accordi bilaterali fra Italia e Svizzera, spesso oggetto di dibattito e discussione, non sono «né contro nessuno, né penalizzanti», bensì «un percorso da fare insieme», riferendosi alla auspicata collaborazione fra le autorità dei due Paesi confinanti. Inoltre è stato deciso di organizzare, all’interno del VCO, gli Stati Generali del frontalierato, al fine di tutelare maggiormente i lavoratori italiani. Il prossimo incontro è stato fissato per il 18 settembre a Verbania. Diplomati OSA, OSS e ACSS Si è svolta lunedì 25 agosto, in collaborazione con la Scuola cantonale degli operatori sociali SCOS di Mendrisio e con la Scuola specializzata per le professioni sanitarie e sociali SSPSS (per gli ACSS giovani), la cerimonia di consegna dei diplomi. Durante questa manifestazione, a cui ha assistito per l’OCST Roberto Cefis, sono stati consegnati i primi Certificati federali di capacità ACSS. I premiati: per gli operatori sociosanitari Adina Pellegrini e Biljana Wellauer (nota finale 5.5); per gli operatori socioassistenziali specializzati nell’assitenza alle persone disabili a Lara Trimboli (5.6) mentre per la specializzazione di assistenza all’infanzia a Tiffany Jelmini (5.4); per gli addetti alle cure socioassistenziali ad Elena Laudato (5.6). La lista completa dei diplomati la trovate sul nostro sito, nella sezione «Sociosanitario» e guardando nel menù «in-formazione». L’OCST augura a tutti un futuro professionale ricco di soddisfazioni. 10 Sindacato Formazione 4 settembre 2014 il Lavoro CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE Via S. Balestra 19 6901 Lugano Tel. 091 921 26 00 Fax 091 921 26 66 ff EDILIZIA/ARTIGIANATO BB Custode di immobili: dal 4 novembre, martedì e giovedì, 19.10-22.00, sabato 8.30-12.30 e 13.30-16.00, 401 ore. Costo: fr. 5’544.- (+ materiale didattico fr. 300.-). BB Gessatore Art. 33: da settembre 2014, venerdì 18.00-22.00, sabato 8.30-12.30 e 13.30-16.00, 2 anni. Costo: fr. 2’000.-. BB AutoCAD 15 base - Lugano/Locarno: dal 22 settembre, lunedì e mercoledì, 18.00-21.00, 30 ore. Costo: soci fr. 400.-, non soci fr. 600.-. ff MECCANICA BB CNC Macchine a controllo numerico Bioggio: dall’8 settembre, lunedì, mercoledì e venerdì, 18.30 - 21.30, 48 ore. Costo: fr. 720.- soci, fr. 900.- non soci. ff INFORMATICA BB ECDL Start - Lugano: dal 16 settembre, lunedì e mercoledì, 18.30-21.30, 90 ore. Costo: fr. 910.- soci, fr. 1’590.- non soci. BB Web creator - Lugano: dal 23 settembre, martedì e giovedì, 18.00-22.00, 220 ore. Costo: fr. 2’500 soci e non soci. BB Word 2013 base - Lugano: dal 22 settembre, lunedì e mercoledì, 19.00-22.00, 40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci. BB Word 2013 avanzato - Lugano: dal 22 settembre, lunedì e mercoledì, 19.0022.00, 40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.non soci. ff LINGUE LOCARNO BB Italiano sul posto di lavoro A1 - Locarno: dal 22 settembre, lunedì e mercoledì, 08.45-11.45, 48 ore. Costo: fr. 288.BB Tedesco A1 (1. modulo) - Locarno: dal 23 settembre, martedì, 19.00–22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese A1 (1. modulo) - Locarno: dal 29 settembre, lunedì, 19.00–22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. ff LINGUE LUGANO BB Italiano sul posto di lavoro A1/A2 - Lugano: dal 23 settembre, martedì e giovedì, 08.45-11.45, 48 ore. Costo: fr. 288.BB Inglese A1 – (1. modulo) - Lugano: dal 25 settembre, giovedì, 19.00–22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese A1 – (2. modulo) - Lugano: dal 25 settembre, giovedì, 19.00–22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese A2 – (1. modulo) - Lugano: dal 7 ottobre, martedì, 19.00–22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese B1 – (1. modulo) - Lugano: dal 6 ottobre, lunedì, 19.00–22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Inglese (preparazione al PET) - Lugano: dal 16 settembre, martedì, 19.00–22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. Altre sedi: Locarno/Bellinzona Mendrisio [email protected] www.cfp-ocst.ch www.formatlingua.ch BB Inglese (preparazione al FCE) - Lugano: dal 22 settembre, lunedì, 19.00–22:00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Tedesco A1 (1. modulo) - Lugano: dal 23 settembre, martedì, 19.00–22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Tedesco A1 (2. modulo) - Lugano: dal 19 settembre, venerdì, 19.00–22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Tedesco A2 (1. modulo) - Lugano: dal 24 settembre, mercoledì, 19.00–22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. BB Tedesco B1 (1. modulo) - Lugano: dal 2 ottobre, giovedì, 19.00–22.00, 48 ore. Costo: fr. 480.- soci, fr. 640.- non soci. ff LINGUE MENDRISIO BB Inglese per venditori B1 (1. modulo) Mendrisio: dal 22 settembre, lunedì, 9.00 -10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Inglese per venditori A1 (1. modulo) - Mendrisio: dal 22 settembre, lunedì, 9.00–10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Russo per venditori A1 – (1. modulo) Mendrisio: dal 22 settembre, lunedì e giovedì, 9.00–10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.soci, fr. 500.- non soci. BB Russo per venditori A1 – (3. modulo) Mendrisio: dal 23 settembre, martedì e venerdì, 9.00–10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.soci, fr. 500.- non soci. BB Tedesco per venditori A2 – (2. modulo) Mendrisio: dal 06 ottobre, lunedì e giovedì, 9.00–10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Tedesco per venditori A1 – (2. modulo) - Mendrisio: dal 04 novembre, martedì, 9.00–10.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. ff CONTABILITÀ BB C o n t a b i l i t à base - Lugano: dall’8 settembre, lunedì e mercoledì, 19.00-22.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB C o n t a b i l i t à base - Mendrisio: dal 9 settembre, martedì e giovedì, 19.00-22.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB C o n t a b i l i t à avanzata - Lugano: dal 13 ottobre, lunedì e mercoledì, 19.00-22.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.non soci. BB Contabilità avanzata - Mendrisio: dal 14 ottobre, martedì e giovedì, 19.0022.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Contabilità Banana - Lugano: dal 14 ottobre, martedì e giovedì, 9.00-12.00, 40 ore. Costo: fr. 470.- soci, fr. 730.- non soci. BB Preparazione certificato cantonale di contabilità - Lugano: dal 24 novembre, lunedì, 18.30-21.30, 60 ore. Costo: fr. 750.soci, fr. 900.- non soci. BB Preparazione certificato cantonale di contabilità - Mendrisio: dal 26 novembre, mercoledì, 19.00-22.00, 60 ore. Costo: fr. 750.- soci, fr. 900.- non soci. ff VENDITA BB Tecnica della vendita - Mendrisio: dal 22 settembre, lunedì e mercoledì, 9.0010.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.non soci. BB Tecnica della vendita - Lugano: 4 giornate, 17-18-22-24 settembre, 08.30-17.00, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.- non soci. BB Allestimento vetrine - Mendrisio: dal 24 settembre, mercoledì e venerdì, 9.0010.15, 30 ore. Costo: fr. 300.- soci, fr. 500.non soci. ff COMMERCIO BB Corso segretariato: dal 15 settembre, lunedì e mercoledì, 09.00-12.00/13.0016.00, 192 ore. Costo: fr. 1’920.- soci, fr. 2’300.- non soci. Servizio traduzioni Avete bisogno di un partner per i vostri lavori di traduzione? u Il nostro ufficio di traduzione attivo dal 1999 è in grado di fornire traduzioni in molte combinazioni di lingue in un’ampia gamma di tipologie, che vanno dal manuale tecnico, al catalogo commerciale, al contratto d’affari, all’articolo di marketing, al testo scientifico o letterario, con particolare esperienza nei settori economicofinanziario, assicurativo, bancario, giuridico e delle nuove tecnologie. u Traduzioni accurate da e per le principali lingue, anche alfabeti non latini (arabo, cinese, russo, giapponese, ebraico, greco), per ogni esigenza e su qualsiasi supporto. u Traduzioni di documenti e certificati con possibilità di richiedere la nostra autentica in qualità di agenzia di traduzione riconosciuta dagli uffici comunali e cantonali. L’utilizzo di sofisticate tecnologie e metodologie di controllo a salvaguardia della qualità ci consentono di garantire un’adeguata accuratezza terminologica. Condizione di favore per gli associati OCST. Lingua Sagl Seguiteci su www. orma lingua.ch Info: FORMAT Lingua Sagl, via S. Balestra 21, CP 6216, 6901 Lugano tel. 091 921 26 00, fax 091 921 26 66, [email protected] Sindacato Formazione 4 settembre 2014 il Lavoro 11 Corsi di lingue 2014/2015 Progettiamo la vostra formazione linguistica e gestiamo le vostre esigenze di traduzione P er sottolineare la pluriennale attività nei settori delle lingue e delle traduzioni, il Centro di Formazione Professionale dell’OCST in collaborazione con la società di servizi linguistici FORMAT Lingua Sagl ha deciso di pubblicare un nuovo volantino con l’obiettivo di presentare l’offerta formativa e i servizi rivolti sia alle aziende, sia ai privati. I nostri corsi di lingue, individuali e collettivi, sono proposti a vari livelli secondo la scala del Portfolio Europeo delle Lingue (PEL) e strutturati per il raggiungimento di obiettivi differenziati in base alle specifiche esigenze dei partecipanti. Sono generalmente organizzati in moduli di 48 ore e si svolgono presso le nostre sedi con frequenza settimanale o bisettimanale, durante il giorno o in fascia serale. Prima dell’inizio di ogni corso è previsto un test per rilevare le eventuali competenze linguistiche di partenza. Per le aziende progettiamo interventi formativi a favore dei collaboratori desiderosi di un aggiornamento linguistico legato al settore professionale di appartenenza oppure intenzionati a conseguire un diploma linguistico riconosciuto internazionalmente. In questo contesto sono previsti - anche presso le nostre sedi - corsi di preparazione agli esami linguistici promossi dall’Università di Cambridge (inglese), dal Goethe-Institut (tedesco), dall’Alliance Française (francese) e dall’Università per stranieri di Siena (italiano per stranieri). Nei nostri Workshop tematici in inglese e tedesco, strutturati in modo da consentire ai partecipanti di imparare facendo, si acquisiscono invece competenze direttamente trasferibili nel proprio contesto lavorativo (Al telefono, Email, Presentazioni, Riunioni, Negoziazioni). Il corso di comunicazione multilingue per traduttori si rivolge a persone che già operano nel campo delle lingue e intendono perfezionare il loro livello professionale. Il corso è pensato per persone che conoscono – e magari lavorano – con la Svizzera tedesca e sono chiamate, spesso, a tradurre testi dal tedesco (o anche dall’inglese) all’italiano. Durante l’estate sono previsti corsi intensivi di tedesco e inglese rivolti a studenti di ogni ordine e grado che intendono approfondire una o più lingue o rivederne i programmi studiati a scuola. Attenzione particolare è rivolta all’aspetto comunicativo con simulazioni di situazioni della vita reale senza peraltro tralasciare la grammatica. Durante l’anno scolastico offriamo invece lezioni di sostegno. L’offerta comprende inoltre corsi intensivi di italiano per stranieri rivolti a coloro che provengono da fuori Cantone o che vi risiedono da poco tempo. Per quest’ultima categoria di persone abbiamo predisposto un progetto denominato «L’italiano sul posto di lavoro» rivolto proprio ai nuovi arrivati in Ticino che desiderano approfondire la conoscenza della lingua italiana nell’ambito della propria attività lavorativa, in particolare nei seguenti settori: sociosanitario, edilizie, pulizie, logistica e ristorazione. A coloro che sono attivi nel settore della vendita offriamo la possibilità di seguire moduli di 30 ore nelle lingue tedesco, inglese e russo. Infine, il nostro servizio traduzioni offre traduzioni accurate di ogni tipo di documento o certificato in diverse combinazioni linguistiche con la possibilità di richiedere la nostra autentica riconosciuta dagli uffici comunali e cantonali. La nostra Segreteria è volentieri a disposizione per ulteriori informazioni o per fissare un appuntamento senza impegno: tel. 091 9212600 – [email protected] Sul nostro sito internet all’indirizzo www.cfpocst.ch nella sezione «risorse» trovate tutti i nostri volantini scaricabili in formato pdf. PROGETTO MOSAICO La fragilità che è in noi D al libro di Eugenio Borgna «La fragilità che è in noi» per rammentarci della nostra dimensione umana così delicata e forte al tempo stesso. «La fragilità è un modo di essere emozionale ed esistenziale che vive del cammino misterioso che porta verso l’interno, e che non si riconosce se non andando al di là dei comportamenti e scendendo negli abissi della nostra interiorità, e dell’interiorità altrui. Ancora oggi si tende ingiustamente a guardare alla fragilità come a una forma di vita inutile e antisociale, e anzi malata, cha ha bisogno di cure, e che non merita nel migliore dei casi se non compassione; e non si sanno intravedere in essa le tracce incandescenti della sensibilità e della gentilezza, della timidezza e della tenerezza, della creatrice malinconia leopardiana. Certo, come la sofferenza passa, ma non passa mai l’avere sofferto, così anche la fragilità è un’esperienza umana che, quando nasce, non mai si spegne in vita, e che imprime alle cose che vengono fatte, alle parole che vengono dette, il sigillo della delicatezza e dell’accoglienza, della comprensione e dell’ascolto, dell’intuizione dell’indicibile che si nasconde nel dicibile. Sì, ci sono momenti in cui la presenza, o almeno la percezione, che ciascuno di noi ha della propria fragilità si accentua, o si inaridisce; ma in ogni caso dovremmo educarci a riconoscerla in noi ma soprattutto a riconoscerla negli altri da noi: un impegno etico, questo, al quale noi tutti siamo chiamati in vita.» Info Per info & commenti contattare il team Progetto Mosaico: Marina Bernardo Ciddio [email protected] Emanuela Pigò [email protected] Paolo Cicale [email protected] Tel. 091 921 26 00 12 Sindacato Storia 4 settembre 2014 il Lavoro Memorie nostre In ricordo di Monsignor Luigi Del-Pietro Sono passati ben trentasette anni dalla scomparsa di Monsignor Del-Pietro (29 agosto 1977) e anche all’interno dell’OCST sono ormai pochi quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Il solco tracciato da colui che è stato il nostro segretario cantonale per ben 48 anni, il suo insegnamento, la sua azione, sono ancora oggi i cardini su cui si basa l’attività dell’OCST. L o ricordiamo con alcuni stralci tratti dal volume «Una vita per la giustizia» antologia di scritti presentati da Franco Biffi, dal saggio introduttivo: [...] Il tradizionalista «sui generis» Le origini montanare e contadine lo fanno essere un tradizionalista alla maniera con cui lo fu quello «scocciatore» di papa Giovanni XXIII. Don Del-Pietro fu certo tradizionalista nel senso di quell’abbarbicarsi alla roccia che consente le scalate di sesto grado o i balzi da una parete all’altra: ma si tratta in genere di «performance» che avvengono lontano dallo sguardo corto e dallo zampettare convulso di certi opportunisti che si considerano moderni o avanzati solo perché sono degli sradicati portati dal vento delle mode. La sua fervida e così intellettualmente e moralmente armata battaglia per il superamento delle malefatte del capitalismo attraverso la riorganizzazione corporativa potrà sembrare nostalgia di antichi ordinamenti giuridici, politici e sociali che, sotto la guida della Chiesa, avevano forgiato le libertà popolari; ma chi legga e guardi con serenità di giudizio quel programma, si renderà conto che esso è tutto percorso da una fremente ricerca di equilibri sempre nuovi e più umani. Era il tradizionalista che in tema di scuola, ad esempio, faceva convivere l’attaccamento a impostazioni che sembravano fuori dal tempo e le proposte meno scontate per il tempo in cui erano formulate (prolungamento dell’età scolastica, abolizione delle scuole di tirocinio, creazione dell’università ticinese...). Era il tradizionalista che faticava a digerire il concetto di libertà religiosa e di laicità dello Stato adottato dal Concilio Vaticano II, e che nella controversia che lacerò la comunità ticinese negli anni cinquanta a proposito dell’insegnamento della religione nella scuola pubblica assunse posizioni che oggi nessuno potrebbe contestare. Era il tradizionalista che invocava la rifondazione della Svizzera perchè il popolo ne potesse finalmente diventare il protagonista. Era il tradizionalista che ha sempre rifiutato di lasciarsi fossilizzare, ma che riprendeva libertà di movimento quando e come voleva sia nel campo teorico sia in quello operativo, come lo attestano i discorsi dei suoi ultimi dieci anni di vita. ...Era il tradizionalista pronto a rinunciare all’uso delle armi classiche della lotta operaia, purchè lo Stato abbandonasse... il tradizionale gesto di Pilato. Era il tradizionalista che suggerisce alcune istituzioni che oggi ogni progressista si mette quale fiore all’occhiello (l’Ente Ospedaliero, ad esempio). Una mente aperta a ogni novità Leggendone gli scritti e seguendone l’azione multiforme, si ha modo di constatare la disponibilità di Don Del-Pietro ad accettare il dato nuovo, tanto in campo teorico quanto dal profilo pratico. [...] ebbe intuizioni di mutamenti incisivi e di passaggi epocali: ad esempio il preannuncio (nel 1942) della crisi del petrolio o della devastazione ecologica o della reazione nei confronti della dilapidazione dei capitali; il presagio del ruolo sociale e politico della donna; la previsione della fine degli Stati considerati società perfette o dell’avvento della sovranità limitata; l’auspicio d’un governo internazionale con strutture giuridiche ben precise e adeguati mezzi per garantire il progresso economico perchè, come la pace, anche la prosperità è indivisibile. Prevede lo sviluppo dell’automazione; accetta senza paura la cibernetica e sprona a prepararsi a nuove professioni (discorsi degli anni 65-70). Accetta l’idea di una programmazione economica e la difende. È tra i pionieri (anni cinquanta) del lancio delle iniziative volte a dare strutture politiche oltre che giuridiche all’aspirazione e alla partecipazione. Più volte si è accennato allo spirito di innovazione che egli cerca d’insufflare nel piuttosto anchilosato mondo politico-economico ticinese, richiamando lo Stato a esercitare il suo diritto di prendere in mano le fonti energetiche per farle diventare fonti di occupazione, di espansione, di riequilibrio delle condizioni di vita delle generazioni presenti, preparando anche un miglior assetto per le future. Il lavoratore Attraverso gli scritti e le cronache si riesce a farsi una certa idea del tipo di lavoratore che fu Don Del-Pietro e del tipo di lavoro da lui svolto. Il lavoratore: entusiasta e appassionato (lo ammetteva col candore del fanciullo nella bella intervista a Illustrazione Ticinese: «mi reco ogni mattina in ufficio con l’incanto della prima volta»). Instancabile, aveva una capacità di lavoro rara e invidiabile: ignorava la giornata di otto ore, la settimana di cinque giorni, le serate in pantofole in poltrona. Poteva dedicarsi alle attività richiedenti concentrazione, sforzo intellettuale, elasticità di riflessi nel bel mezzo d’un ristorante, viaggiando in treno o in macchina, subito dopo aver trangugiato il pranzo o la cena. I tipi di lavoro variavano alternandosi: dallo scrivere articoli (per tre lustri scrisse praticamente da solo tutto il giornale) al correggere le bozze; dall’andare e tornare a piedi (nei primi cinque anni; in macchina da solo, poi) ogni sera nei principali paesi del Luganese, all’esame minuzioso della contabilità del signor De Giorgi; dal ricevere per ore e ore uomini e donne, giovani e vecchi, svizzeri ed esteri e ascoltarne le richieste, le lamentele, i bisogni. (In un discorso confidò «devo confessare che la gioia più grande la provo quando uno entra nel mio ufficio e mi dice: non sapevo a chi rivolgermi e ho pensato che lei era la sola persona che mi avrebbe ascoltato...») al fare anticamera alla Camera di commercio, o alla sede degli Impresari Costruttori, o fuori dallo studio di qualche «avvocatone»: dal chinarsi, di notte sulla Somma di San Tommaso o sul Trattato di scienze delle finanze di Einaudi o sui Principi di Keynes o sulle statistiche della «Vie économique» per essere pronto, l’indomani, a sostenere con appropriati argomenti dottrinali e precisa conoscenza di circostanze il punto di vista dell’Organizzazione o suo, a seconda dei casi, dall’esame di tutti i progetti e avamprogetti di leggi e disposizioni federali e cantonali su qualsivoglia settore di politica economica, finanziaria, tributaria, alla stesura d’un emendamento per il Concilio Vaticano II e così via. [...] L’uomo della riconoscenza e della fedeltà ...passionale e riconoscente; fedele alla Chiesa, quella ticinese anzitutto; alla dottrina sociale; al movimento; al dovere quotidiano; agli amici, da cui tuttavia non esita a staccarsi se gli dan modo di dubitare della loro lealtà, e soprattutto alla causa della classe lavoratrice». Commemorazione L’OCST ha ricordato il compianto segretario cantonale Mons. Luigi Del-Pietro con una Santa Messa celebrata a Calpiogna mercoledì 27 agosto e con la visita nel piccolo cimitero del paese. Lavoro Opportunità 4 settembre 2014 il Lavoro In internet www.ocst.com CERCO collaboratori Inserzione Ditta CRUNA SA Fabbrica Abiti da lavoro e professionali Via Milano 1 - 6830 Chiasso CERCA PER SUBITO ADDETTE AL CUCITO a macchine industriali (esperte nell'attaccare colli, tasche, cerniere, fare orli, ecc. sulla macchina lineare, chiudere fianchi, spalle, gambe, maniche, ecc. sulla macchina tagliacuci). Età massima 43 anni. Solo idonee telefonare per appuntamento e colloquio: 091 6835479, primo pomeriggio. XX consulente (Real Estate Asset and Portfolio Management) per Società svizzera attiva nella realizzazione di soluzioni software per l’Asset ed il Portfoliomanagement d’immobili per la sede di Lugano-Agno. Requisiti: titolo di studio universitario nel campo dell’Informatica/Informatica applicata all’economia (Università o Politecnico), interesse nei settori finanza e gestione immobiliare; conoscenza tedesco o inglese. Candidature: [email protected], tel. +41(0)43 5013115. Per le posizioni seguenti curriculum a: [email protected] XX operatore pressofusione, con esperienza di circa 5 anni nel settore zama o alluminio, diploma o qualifica meccanica, competenza, capacità di lavorare autonomamente, persona concreta e volenterosa. Lavoro su 3 turni. Sede di lavoro: Mendrisiotto. XX responsabile di produzione, diploma tecnico di perito, per reparto estrusione attivo a ciclo continuo. Compiti: gestione contatto con fornitori; supervisione consegne, lancio in produzione e supervisione monitoraggio dei processi e risoluzione eventuali disguidi. Azienda del Mendrisiotto. XX operatori su macchine transfer azienda Mendrisiotto, giovani laureandi/neolaureati per esperienza lavorativa estiva nei fine settimana a giornata. Consulta le posizioni attive sul nuovo sito www.swistudium.ch Una nuova opportunità professionale ti sta aspettando! Numerose posizioni aperte su www.pclconsulting.ch/candidati Foglio Ufficiale N. 66 del 19 agosto XX operaio qualificato, Municipio Capriasca. Capitolato d'oneri presso Cancelleria o www.capriasca.ch. Scadenza: 18 settembre, ore 10. Foglio Ufficiale N. 67 del 22 agosto XX collaboratore/trice amministrativo/a a tempo parziale Settore tecnico-opere pubbliche Municipio Giubiasco. Capitolato: Cancelleria comunale tel. 091 8509916; [email protected]; www. giubiasco.ch Scadenza: 8 settembre ore 17. XX operatore/trice profilassi dentaria, CH, esperienza. Delegazione scolastica consortile Maroggia/Melano, CP 211, 6818 Melano. Scadenza: 12.9. XX un/a contabile/assistente di direzione Fondazione Casa San Rocco, via Chiesa 5, 6834 Morbio Inferiore. Info: dir. Gaffuri tel. 091 6952200. XX segretaria/o per servizio consulenza. Lega ticinese contro il cancro, piazza Nosetto 3, 6500 13 Pubblichiamo inserzioni solo per soci e abbonati, gratuite Bellinzona. Bando: www.legacancro-ti-ch Foglio Ufficiale N. 68 del 26 agosto XX operaio comunale a tempo pieno Municipio Alto Malcantone. Bando: [email protected] tel. 091 6091428. XX operaio comunale al 50% Municipio Mezzovico-Vira, Piaza du Buteghin 8. CH o permesso domicilio. Scadenza: 12 settembre. XX operaio comunale Municipio Terre di Pedemonte, 6652 Tegna. Scadenza: 29 settembre. Info: tel. 091 7856005. CERCO lavoro XX signora, badante giorno e notte, zona Leventina e Bellinzonese, tel. 076 7104850. XX cuoco, cameriere, esperienza pluriennale, disponibilità immediata. Tel. +39 333 3261581. XX parrucchiera finita, esperienza decennale. [email protected] XX aiuto contabile, impiegato amministrativo, anche part-time, permesso B, certificato cantonale, tel. 078 9461969. XX venditore, impiegato o spazzacamino. Lingue: italiano, tedesco; francese e inglese (scolastici). Tel. 076 4322389. XX tata, governante in famiglia privata. [email protected] XX signora libera da impegni familiari, con esperienza per impiego presso anziani (giorno e notte). Tel 076 3406517. XX muratore, cartongessista con esperienza, permesso B, automunito, ev. altri lavori. Tel. 078 9232884. XX parrucchiere (AFC) ragazzo 22 anni. Tel. 076 5496126. XX colf a tempo pieno, affidabile, seria, esperienza ventennale, [email protected] XX 45.enne, impiegata, assistente, segretaria, ottima conoscenza inglese e francese, pluriennale esperienza lavorativa. [email protected] XX signora referenziata, 40 anni, ausiliaria pulizie, aiuto cucina, dama compagnia, part-time. Tel. +39 335 6567191. XX panettiere, ev. altri lavori, anche a turni. Tel. +39 334 7489007 [email protected] XX part-time commessa, aiuto domestico, baby sitter, assistenza anziani. Permesso, zona Mendrisiotto. Tel. +39 349 2940608. XX uomo 45, CH, automunito, impiego al mattino 4.00/9.00 per consegne, caffetteria o altro. Tel. 079 4274647. XX custode d'immobili con esperienza, referenze, full o part-time. Zona Luganese. Tel. +39 345 1118802. XX segretaria, impiegata, centralinista, parttime, zona Luganese. Conoscenza lingue D-F-E-S. Tel. +39 333 9226835. XX geometra assistente cantiere, esperienza, qualsiasi lavoro, manutenzioni, giardinaggio, pulizie, magazziniere, autista. Tel. +39 3386119454. XX pittore 24.enne, CH, con diploma, automunito. Tel. 076 4287441. XX cuoco/gerente, con esperienza, zona Luganese. Tel. 076 2493444. XX operaio edile, esperienza pluriennale, guida autocarri, trax, escavatori cingolati e gommati. Opere di giardinaggio e manovalanza varia. Patenti: B e BE, C e CE, D1 e D1E. Tel. 078 7643607. XX saldatore di filo e elettrodi,esperienza decennale. [email protected] XX badante o aiuto cuoca, tel. +39 349 7296695. XX commessa, esperienza pluriennale, zona Luganese. Tel. +39 389 1972079. XX pedicure, manicure, smalto semipermanen- te, servizio domicilio. Zona Locarnese. Tel. 078 6807675. XX chef di rang, barman e cameriere, CH, con esperienza, zona Luganese, tel. 076 2456774. XX stiro a domicilio, zona Taverne. Tel. 0763297183. XX elettricista di montaggio, automunito, residente. Tel. 076 4091484. XX assistente domiciliare per anziani, signora operatrice socio assistenziale, qualifica ASA, esperta, zona Mendisio e dintorni. Tel. +39 348 8964424. XX impiegata commercio/receptonist, Sottoceneri e Bellinzonese, max 50%, ottimo PC, lingua madre tedesca, I,F,E,ES. Esperienza: fiduciaria, immobiliare, albergo, industria. Tel. 091 9947847; [email protected] XX baby sitter, lavori domestici, full o part-time. Permesso. Zona Luganese. Tel. +39 340 2581217. XX coll. domestica, cassiera, cameriera (part-time) con esperienza, 40.enne, nubile. Zona Chiasso e dintorni. Tel. +39 338 2061442. XX 24enne, aiuto cuoco, pizzaiolo o lavapiatti. selvaggiocristian@yahoo. Tel. +39 3396402859. XX falegname, qualifica disegnatore e elaboratore mobili, permesso G, zona Sottoceneri. Tel. +39 3403626241. XX coll. domestica, badante, esperienza. Permesso B. Lingua madre Polacca, I 90%, Russo 50%, Ingl. 50%. Part-time, notturni, finesettimana, zona Mendrisio. [email protected] XX custode di immobili, aiuto domestico, pulizie, zona Luganese, 091 6053510. XX aiuto domestico anche a ore, signora 40enne. Zona Sottoceneri. Tel. 076 7751075. XX operaio edile, esperienza, conoscenza D, tel. +39 3405502935. XX falegname, parchettista,18 anni esperienza, diplomato in CH. Tel. +39 3924859768. XX pizzaiolo e aiuto cuoco, con esperienza. Tel. 076 4737955. XX falegname, esperienza 25 anni, arredamento su misura, uso macchinari. Tel. +39 349 4718273. XX segretaria (laureata), esperienza in studi professionali, buona conoscenza PC, madrelingua italiana e conoscenza francese, tel. +39 347 82 92 564. XX signora come lavapiatti/aiuto cucina, tel. +39 333 669 25 72. XX pedicure diplomata ticinese, servizio domicilio Mendrisiotto e Basso Luganese. Tel. 079 6896415. XX custode, esperto e affidabile, zona Lugano o limitrofe, ev. pulizie portinerie, no appartamento. Tel. 076 5703292. XX signora permesso B, badante, coll. domestica, con esperienza. Tel. 079 8849573. XX coll. domestica, referenziata, zona LuganoMendrisio. Tel. +39 347 7152943. XX impiegata, dieci anni esperienza come impiegata contabile, o ev. operaia. Tel. +39 342 6687386. XX signora CH, cameriera, anche nel Luganese, tel. 076 5732769. XX autista patente B/C con esperienza, ev. escavatorista, betonierista, manovale. Tel. +393347163664. XX cuoco esperto, da subito, tel.+39 3331630183. XX gessatore esperto, decorazioni lavori vari carton gesso. Tel. +39 3404200508. XX diplomata 43 enne full time, impiegata, segretaria, centralino, front e back office, esperienza, conoscenza base Ingl,F. Zona Chiasso. Tel. +39 339 7232918 o [email protected] XX segretaria, aiuto contabile (30-40%), (laureata in economia) buone conoscenze PC, Ingl. e F, D discreto, nel Luganese. Tel. 078 9523156. XX aiuto cucina, lavapiatti, CH, part time. Zona Luganese o Malcantone. Tel. 079 4274647. 14 4 settembre 2014 il Lavoro Sindacato Interprofessionale - Pagine a cura di Sabine Hunger Primera pensionada FAR de Syna ¡Una súper aventura! Desde hace 13 años Julia Thurnherr trabaja como encargada de seguridad en la Gleisag. Que esté nevando o que haya sol, ella está parada en algún lugar de Suiza observando el trafico ferroviario. Ella es la primera mujer afiliada a Syna que se beneficia de una jubilación flexible FAR. COLETTE KALT* S obre Julia Thurnherr cuelgan las líneas eléctricas de contacto que llevan una tensión de 32‘000 voltios, a su derecha está trabajando una excavadora de 32 toneladas, a su izquierda otra excavadora más pequeña y de repente muy cerca de ella pasa el tren de la «Appenzeller Bahn» y en la otra dirección pasa otro tren dos minutos después. El maquinista hace señas con la mano diciendo «hola». Un poquito antes ella ha emitido un toque de alarma soplando una bocina. Los hombres de la construcción se detienen por un instante y esperan hasta que puedan seguir su labor al lado de los rieles. Julia tiene un trabajo de mucha responsabilidad. Protege la vida de los demás y una distracción podría tener consecuencias fatales. Bien abrigada, la cara bronceada, está en su puesto desde las siete de una mañana lluviosa y fría de primavera suiza. «Estoy al aire libre desde la madrugada hasta la noche. Me gusta eso. Somos resistentes a la intemperie» - se ríe, pero en ningún momento aparta su vista de las vías. La seguridad y la salud de sus compañer@s dependen de Julia. Por eso durante la entrevista su mirada estaba siempre fijada en los rieles. Cuenta: «Cuando yo comencé solo era la tercera o la cuarta mujer que trabajaba de encargada de seguridad ferroviaria». Fuerte e independiente Teniendo ya 47 años le tocaba tener que buscar un trabajo. El anuncio «se busca encargada de seguridad» le llamaba la atención de inmediato. «Estaba contenta que me dieran el empleo a pesar de ya no ser tan joven. Pronto van a ser 14 años que estoy en esto y me sigue gustando. ¡Una súper aventura!» Viaja por todo el país y trabaja en todos los cantones. Esto también le gusta. Le informaron de la posibilidad de la jubilación flexible cuando empezó en este puesto. En ese entonces todavía parecía muy lejos esa posibilidad. Solo importaba tener un trabajo, una situación económicamente estable. «Yo tenía 8 herman@s. Y desde temprana edad teníamos que trabajar para llevar algo de dinero a casa. Era inimaginable que las niñas hiciéramos un aprendizaje. Eso no es necesario, nos decían. Con 28 años me casé y tuve tres hijas. Con mi marido tuvimos un negocio proprio pero cuando el se enfermó tuvimos que dejarlo» resume su historia. Sus hijas todavía estaban en el colegio cuando por obligación ella se convirtió en la que trae el pan a casa. Hasta encontrar el empleo en los trenes tenía cinco o seis trabajos a la vez y en cada uno ganaba menos de la mínima obligatoria para tener que cotizar en la caja de pensiones. La suerte típica de las mujeres. Pero con el empleo nuevo, Julia pudo ir dejando estos trabajos pequeños y llegar a Foto: Colette Kalt trabajar 100% en la seguridad ferroviaria. «¡Una aventura!» Para empezar tuvo que pasar por una formación interna de diez días para aprender todo el dispositivo de seguridad. Al principio tenía que aprobar un examen cada dos años y hoy cada tres años. Solo l@s que aprueban pueden ejercer el trabajo. Una nueva etapa de la vida «Por estar enfermo mi marido se alegra mucho cuando llego a casa. Eso me hizo considerar la jubilación flexible. Pero no me jubilo del todo, seguiré trabajando 40 porciento y me jubilo por 60 porciento.» Sin la enfermedad de su marido aún no estaría pensando en jubilarse. «Aun no tengo niet@s. Siempre le he dicho a mis hijas que se esperen a tener hij@s hasta que yo me jubile para tener tiempo para ell@s. Vamos a ver si ya voy a ser abuela». Mientras tanto se alegra de un nuevo campo de construcción en Bonaduz. Tiene un recorrido de una hora para llegar al trabajo, no le molesta para nada. Siempre ha sido madrugadora, lo que ha cambiado es que hoy se acuesta más temprano. «Quizás es por la edad» - dice y se ríe a carcajadas. *responsable de comunicación y campañas Formazione Obiettivi del corso: Il corso è rivolto a tutti coloro i quali hanno poca dimestichezza con l’uso del Computer e vogliono imparare ad usarlo in modo spedito e disinvolto. Si apprenderanno i principi di base del suo funzionamento al fine di poterlo adoperare in modo utile e intelligente. Orari e frequenza: 2 volte a settimana (Lu/Mer), dalle 18.00 alle 19.30 (45 min. a lezione) Ottobre: 06 - 08 - 13- 15- 20 - 22 - 27 - 29 Novembre: 03 - 05 - 10 - 12 - 17 - 19 - 24 - 26 Dicembre: 01 - 03 - 08 - 10 Luogo: Syna, Albulastrasse 55, 8048 Zürich Costo del corso: CHF 240.- per i soci Syna, CHF 540.- per i non soci Programma del corso: • Introduzione al PC, mouse e tastiera Funzionalità di un PC / Utilizzo del mouse / Pratica di scrittura con la tastiera • E-Mail Invio e ricezione di E-Mail • Introduzione a Word Creazione, progettazione e stampa di documenti • Internet Funzionamento del browsers e competenze di base • Masterizzazione CD Primo approccio con il masterizzatore e introduzione ai vari software di masterizzazione Informazioni e iscrizioni: Syna, Albulastrasse 55, 8048 Zürich Tel. 044 307 10 70 E-mail: [email protected] 4 settembre 2014 il Lavoro Sindacato Interprofessionale - Pagina a cura di Rogério Sampaio 15 Formação no país de origem Cursos de formação em Espanha e Portugal N o próximo ano serão realizados cursos de formação em espanhol e português para trabalhadores da construção em Espanha e Portugal. O objectivo é fazer com que os participantes conheçam métodos, matérias de construção suíços e ganharem mais confiança. Os estaleiros de construção suíços sem trabalhadores de Espanha e Portugal com uma autorização de residência à curto prazo seria impensável. A fim de promover seu desenvolvimento profissional, a Associação dos Empreiteiros Suíços (AES) nos meses de inverno promovem cursos de formação contínua nos países dos trabalhadores. Os participantes comprometem-se após frequentar o curso voltar à trabalhar para seus empregadores. Eles têm direito segundo o Contrato Nacional de Trabalho (CNT) a um contrato de trabalho para 2015. A frequência dos cursos também é vantajosa financeiramente: Concluindo o curso com sucesso, têm direito conforme o (CNT08 ) a classe salarial A. Pré-requisitos e conteúdo do curso Pelo menos 6 meses de pratica nos estaleiros de construção suíço, conforme os regulamentos suíços do fundo Parifonds. Conhecimento suficiente da língua materna (falada e escrita). galicia.fundacionlaboral. org). Locais dos cursos em Portugal Centros de formação profissional de Avioso CICCOPN no Porto (www. ciccopn.pt) e CENFIC no Prior Velho, perto de Lisboa (www.cenfic.pt). Curso Básico de cofragem, base de alvenaria, base de drenos / Canalizações e eixos. Leitura de planos e segurança no trabalho são expressamente incluídos em todos os blocos do curso. Duração Os cursos de formação realizam-se à partir de 5 Janeiro de 2015 até 27 de Fevereiro de 2015. Para as empresas de construção afiliadas no Parifonds a frequência de curso é grátis. Local do curso em Espanha Centro de Formação da Fundação Laboral da construção Arteixo em La Coruna (www. Data de encerramento das inscrições sexta-feira 07 Novembro 2014. Formulário de inscrição e mais informações estão na página www.baumeister.ch homepage na «News». A inscrição deve ser autorizada pelo empregador. O curso pode ser frequentado apenas uma vez. Por cada empresa serão seleccionados dois candidatos. Informações pelo: Sra. PRAXEDIS Stadler [email protected] Tel. +41 44 258 82 83 Ausbildung Kursziele: Der Kurs eignet sich für Teilnehmende, die noch keine oder wenig Erfahrung mit dem Computer haben. Sie werden die Grundlagen der Bedienung und der Anwendung eines Computers kennenlernen. Am Ende des Kurses werden sie in der Lage sein, den Computer als Hilfsmittel sinnvoll einzusetzen. Unterrichtszeiten: 2 x in der Woche (Mo/Mi), 18.00 bis 19.30 Uhr (45 min. pro Lektion) Oktober: 06 - 08 - 13- 15- 20 - 22 - 27 - 29 November: 03 - 05 - 10 - 12 - 17 - 19 - 24 - 26 Dezember: 01 - 03 - 08 - 10 Ort: Syna, Albulastrasse 55, 8048 Zürich Kurskosten: CHF 240.- für Syna-Mitglieder, CHF 540.- für Nichtmitglieder Kursprogramm: • Umgang mit PC, Maus und Tastatur Wie funktioniert ein PC / Benutzung der Maus / Sicherer Umgang mit der Tastatur • E-Mail Versenden & Empfangen von E-Mails • Erste Schritte Word Erstellen, Gestalten und Drucken von Dokumenten • Internet Basiswissen und sichere Bedienung des Browsers • CD Brennen Erst Umgang mit dem CD- Brenner und der Brennsoftware Informationen und Anmeldungen: Syna, Albulastrasse 55, 8048 Zürich Tel. 044 307 10 70, E-mail: [email protected] 16 4 settembre 2014 il Lavoro Appunti Fogli al vento…d’estate e non Bentornati dopo la pausa redazionale ai soci di GenerazionePiù ed a tutti i lettori delle nostre pagine. MARIA LUISA DELCÒ Tempo di festival e di Expo 2015 In questi giorni si è appena aperta la 71.esima Mostra del cinema di Venezia e si sono spenti i riflettori sul festival di Locarno. Molto si è detto e scritto, non solo di film, non è il caso di ripetersi, ma credo che forse il saggio sia stato chi non è apparso. Forse maturando negli anni migliorano sia l’uomo sia l’artista. Un altro «invito estivo», questo all’ Università della sapienza di Roma, ha fatto parlare di sè: nientemeno che il prof. ... Schettino invitato a tenere una …lectio magistralis sugli abbandoni delle navi quando sta suonando la musica del praghese Smetana o meglio il suo pezzo famoso «la Moldava». Prendiamola con ironia senza dimenticare la tragicità dei fatti. Un altro invito particolare è toccato ai Bronzi di Riace per partire dal Museo nazionale di Reggio Calabria e risalire verso il Nord, a Milano, per fare bella mostra all’Expo 2015, anch’essa oggetto di «trasparenti modi di fare». Per il momento la direzione del museo di Reggio ha declinato l’invito per diverse ragioni, con o senza Sgarbi. Anche la nostra Rete 2 radiofonica ha toccato il tema e ha intervistato il neo direttore, 50.enne ticinese, del Museo delle antichità di Basilea. Una delle sue Per gli italiani, il 1951 si apre con la prima edizione del Festival della canzone di Sanremo, vinta da Nilla Pizzi con Grazie dei fiori, e si chiude, tragicamente, con l’alluvione del Polesine. (Dalla presentazione dell’edizione restaurata nel 2010) ragioni per il no al trasporto dei Bronzi, il fatto che lo scopo non è un evento significativo artistico, da museo a museo, ma una carellata di quanto l’Italia può offrire al mondo. Per fortuna c’è ancora chi risponde con senso a richieste di facciata. Cellulari e dipendenze, quali emozioni? Chi scrive era a Milano, alla Messa in Duomo in una passata domenica con prelati, liturgia parte in latino, parte in italiano, con sermone di 7 minuti con tre oggetti pregnanti senza inutili ripetizioni, momento di emozioni anche per l’interno del capolavoro gotico illuminato dal sole che entrava dalle vetrate. Al termine della Comunione, un signore sul distinto-sportivo, in età di GenerazionePiù, riceve l’ostia, percorre la navata centrale e si mette al cellulare… ovviamente non col silenzioso. Prontamente uno dei «Guardiani» del Duomo lo fa uscire e una giovane signora gli chiede se desidera pure una brioche con cappuccino… Altro momento di forte emozione al termine di un concerto alle Settimane musicali di Stresa, dove un direttore di fama mondiale ha regalato un’ora e mezza di estratti corali e solistici dal Guglielmo Tell di Rossini, chiudendo con il finale dell’opera che è da brivido e che ricorda la nascita della nostra Patria, anche se parliamo di miti e leggende. Oltre alla forza della musica, le parole di solisti e coro: «Tutto cangia, il ciel si abbella! L’aria è pura! (ndr dalla dominazione austriaca) Il dì è raggiante! La natura è lieta anch’ella! Può allo sguardo un solo istante or nuovo mondo rivelare! Di tuo regno fia l’avvento! Libertà!» Uno scroscio di applausi, ma non un attimo di silenzio e poi tutti in piedi – ancora in sala - ad accendere e «avere il controllo» sulle news … Chissà se almeno la giuria che dovrà scegliere il nuovo salmo/inno svizzero si ricorderà di Rossini? Speriamo che almeno della parola LIBERTÀ ne tenga conto. Attività Al via una nuova stagione C ome potete vedere dalle pagine che seguono, il Centro diurno riapre a pieno regime, procedono gli appuntamenti con conferenze su diversi temi, con i corsi di informatica, con i viaggi autunnali sia organizzati dal segretariato cantonale (anche in collaborazione con altre associazioni che operano nel Cantone) sia dall’ottimo lavoro delle nostre cinque sezioni regionali. Non dimentichiamo il lavoro che stiamo facendo per preparare il Vademecum 2014 che uscirà come d’abitudine a novembre con un altro interessante tema legato al rapporto tra generazioni, alle età della vita che assumono altre connotazioni nella nostra società e a quanto possiamo «tramandare» ai giovani. Grazie a tutti i collaboratori nei diversi ambiti, ai tanti volontari, a voi lettori e a chi seguirà le nostre iniziative. M.L.D. 17 4 settembre 2014 il Lavoro DOCUPASS le mie disposizioni anticipate Dalle direttive del paziente fino al testamento P ro Senectute propone un dossier completo per tutti i documenti previdenziali personali. Un’occasione che ognuno dovrebbe cogliere per mettere su carta i propri desideri per i casi d’emergenza. Perché un DOCUPASS? Per far rispettare i propri desideri In caso di perdita della capacità di discernimento in seguito a infortunio, malattia, demenza senile o al momento della morte, il DOCUPASS è la base inconfutabile per ogni azione e intervento di terzi rispettoso dei desideri della persona. Direttive chiare Il DOCUPASS è di grande aiuto per parenti e personale specializzato se devono prendere gravi decisioni per una persona che ha perso la capacità di discernimento. Nuova base legale Il DOCUPASS è in linea con il nuovo Diritto di protezione degli adulti. Le nuove basi legali, valide dal 1.1.2013, richiedono l’adeguamento di tutti i documenti previdenziali stilati in precedenza. Certezze e sicurezza Pro Senectute ha elaborato il DOCUPASS assieme a specialisti dei settori medicina, diritto e etica. Il dossier considera tutti i punti necessari per assicurare la miglior protezione possibile del diritto all’autodeterminazione delle persone. Per ogni età Il DOCUPASS serve a ogni età perché in ogni momento della vita si può perdere la capacità di discernimento o morire. Duraturo e flessibile Il DOCUPASS comprende diversi documenti che si possono compilare anche in momenti diversi in funzione delle esigenze personali. Per eventuali modifiche, i singoli formulari sono ottenibili anche separatamente. Oriana Staffiero, assistente sociale presso Pro Senectute, spiegherà di cosa si tratta martedì 23 settembre 2014 dalle 14.30 alle 16.30 presso il Centro diurno di Lugano. I partecipanti otterranno anche informazioni sui diversi servizi di Pro Senectute. Prevenzione Training della memoria M ilioni di impulsi arrivano al nostro cervello. La ripetizione, l’utilizzo strumentale dei cinque sensi, la visualizzazione con i loci (luoghi), l’associazione per analogia, l’organizzazione con parole, numeri e immagini soccorrono la nostra memoria se sfruttati in modo strategico nel quotidiano. Piccoli trucchi per poter allenare la nostra memoria e organizzarci meglio anche nelle attività più semplici. Corsi di informatica 2014 in collaborazione con Utilizzo del PC e basi di Word fr. 180.-, 7 lezioni, mercoledì, 14.00-16.30 Obiettivi: sapersi destreggiare con mouse e tastiera e gestire con proprietà l’ambiente Windows, i file e le cartelle, essere in grado di scrivere una semplice lettera. Locarno mercoledì 10 e 24 settembre, 1, 8, 15, 22 e 29 ottobre Lugano mercoledì 5, 12, 19 e 26 novembre, 3, 10 e 17 dicembre Corso Internet fr. 150.-, 6 lezioni, martedì 14.00-16.30 Obiettivi: usare Internet quale fonte di informazioni e quale risorsa per interagire. Locarno 16, 23 e 30 settembre, 7, 14 e 28 ottobre Lugano 4, 11, 18 e 25 novembre, 2 e 9 dicembre Corso speciale: utilizzo dei tablet Imparare cosa sono i tablet. Distinguere i modelli presenti sul mercato (e le loro differenze), le loro principali funzioni e applicazioni per un utilizzo sicuro con la rete internet. Insegnante: prof. Daniele Raffa. Costo: fr. 60.3 lezioni, giovedì 11, 18 e 25 settembre dalle ore 9 alle 11 a Lugano. iscrizioni: GenerazionePiù-Anziani OCST, Segretariato cantonale, Via B. Lambertenghi 1, 6901 Lugano. Tel. 091 910 20 21 www.generazionepiu.ch 5 lezioni, giovedì dalle 09.00 alle 11.00 2, 9, 16, 23 e 30 ottobre Costo fr. 100.- materiale incluso. Il corso è gestito dalla docente signora E. Dürler per conto di Pro Senectute Ticino e Moesano. Info: Vitina o Marco, tel. 091 910 20 21. Pedoni e automobilisti dopo i 60 anni Conferenza con la Polizia Cantonale Si riceveranno informazioni sulle peculiarità stradali (leggi, difficoltà...) sia come pedoni che come conducenti. Giovedì 20 novembre, ore 14.00 Centro diurno Lugano Lunedì 24 novembre, ore 14.00 Sede Pro Senectute Muralto 18 4 settembre 2014 il Lavoro Agenda Centro Diurno ¨¨ Film in compagnia, ogni 1° martedì del mese. Il film viene proiettato su schermo gigante a partire dalle ore 14.15. Al termine una piccola merenda offerta. ¨¨ «An parlum insema» ogni mercoledì dalle 10.30 alle 11.30 in un ambiente familiare ci si ritrova per il gruppo di parola «quattro chiacchiere in compagnia». ¨¨ Pomeriggio... gioco delle carte e altro... tutti i giorni ma in particolare ogni mercoledì pomeriggio giochiamo insieme, a partire dalle ore 14.00. Il Centro accoglie chi desidera passare del tempo insieme sfidandosi a carte, dama, scacchi, memory e altro ancora. Materiale a disposizione. ¨¨ Ginnastica dolce per gli «over 60» in collaborazione con Pro Senectute. Esercizi di equilibrio, rinforzo muscolare, allenamento della memoria, ecc. (in prevalenza da seduti). Ogni mercoledì dal 17 settembre, dalle 9.45 alle 10.45. Costo: fr. 50.- per l’attività regolare; gratis per i beneficiari della PC all’AVS (presentare i documenti richiesti). Monitrice: Rosa Minotti (iscrizioni sul posto). Info: Segretariato Pro Senectute tel. 091 912 17 17. ¨¨ Atelier cucina e aperitivo: speciale dolci... e non solo. Siete abili in cucina e disponibili a condividere le vostre preziose ricette? Vi aspettiamo ogni primo venerdì del mese dalle 09.00 alle 11.00 al Centro diurno per preparare deliziosi cake, torte, biscotti, leccornie salate. E sempre ogni primo venerdì del mese aperitivo dalle 11.00 alle 12.00. Tel. 091 910 20 21, Vitina o Marco. ¨¨ English time dal 9 ottobre ogni giovedì dalle ore 14.00 alle 14.45. Corso base (principianti) Obiettivo è apprendere le basi della lingua con particolare attenzione alle espressioni di uso quotidiano e nelle situazioni (viaggi, ecc.) Gruppo conversazione. Gli incontri si svolgono in inglese. Gli argomenti per la conversazione e le discus- sioni verranno concordati fra docente e partecipanti. Partecipazione ai costi: franchi 5.- per lezione. Per entrambi i corsi una lezione a settimana durante il periodo scolastico. Docente: Janet Harrison. Interessati contattare Vitina o Marco. ¨¨ Coloriamo la pace Per la 2.a edizione dell’evento transfrontaliero «In Cammino per la pace» del 4 ottobre proponiamo la realizzazione di bandierine legate ai temi del Cammino e del 4° World Forum per la Pace dal titolo «La Famiglia e il contesto sociale nel Mondo: dagli anni ’60 ad oggi». Le bandierine saranno usate durante il Cammino del 4 ottobre e per una mostra itinerante (dall’8 al 10 novembre all’USI, Palazzo dei Congressi e altre location del luganese). Per realizzarle ci incontriamo giornalmente. Contattare Vitina o Marco. Mostra fotografica «Riti e Culture dell’acqua» di Stefano Crivelli al Centro diurno. Maggiori dettagli sul nostro sito. Centro diurno Addio solitudine, pranziamo insieme!» D esiderate pranzare in compagnia? Nel nostro Centro diurno avete la possibilità di farlo a soli 12.- franchi più bibite. I pasti, preparati dall’Albergo Ceresio, comprendono sempre un primo, un secondo e un dessert. Il menu viene regolarmente pubblicato al nostro albo e sul nostro sito Internet www.generazionepiu.ch Iscrizioni: entro le ore 12.00 del giorno precedente. Per la giornata di lunedì Perdita uditiva dell’anziano, come viverla serenamente «Sento ma non capisco tutto» La frase vi è familiare? Vi capita spesso di capire una parola per un’altra (Parigi per Tamigi)? Per spiegare questo problema e conoscere le soluzioni pratiche, GenerazionePiù in collaborazione con l’Associazione Ticinese Deboli d’Udito (ATiDU) propone un incontro l’iscrizione va fatta entro il sabato precedente, ore 12.00. Il pranzo viene servito alle 12.15. Non volete mangiare da soli al domicilio e spendere poco? Portate il vostro pasto da casa e consumatelo da noi in compagnia (utilizzo del forno normale e microonde possibile). Interessati e per l’iscrizione al pranzo contattare Vitina o Marco, telefono 091 910 20 21. martedì 16 settembre dalle 14.30 Centro diurno - Lugano Daremo informazioni utili a migliorare le condizioni dell’ascolto. Acqua Fitness al Parco Maraini in collaborazione con Pro Senectute Esercizi di ginnastica dolce in acqua bassa. Lezioni adatte a tutti. Per donne e uomini dai 60 anni. 2 lezioni di prova! A partire dal 10 settembre: martedì 14.00-15.00 mercoledì 09.30-10.30 e 14.00-15.00 giovedì 14.00-15.00, venerdì 09.4510.45 presso la piscina del Parco Maraini. Costo: CHF 100.00 quota attività Pro Senectute Sport + abbonamento piscina CHF 10.00/entrata Monitrice: Claudia Righetti (iscrizioni sul posto) Informazioni: Segretariato di Pro Senectute, telefono 091 912 17 17. 19 4 settembre 2014 il Lavoro Film in compagnia Viaggi e soggiorni ¨¨ Gita gastronomica culturale - San Daniele del Friuli, Cividale e Lazise dal 23 al 25 settembre. Prezzo: fr. 560.- camera doppia. Suppl. singola: fr. 50.- Il prezzo può variare a dipendenza degli iscritti. Compreso: viaggio, albergo, entrate/ guida locale, pasti e bibite, mance. Minimo partecipanti: 25. Anticipo alla preiscrizione fr. 300.¨¨ Abano Soggiorno termale dal 9 al 16 novembre. Pensione completa (bibite escluse), piscine termali, idromassaggio, cascate cervicali, sauna, bagno turco e docce emozionali, accappatoio, serata di gala con aperitivo, serata danzante, uscite organizzate. Costo: fr. 915.- supplemento singola fr. 125.- . Iscrizioni da subito. ¨¨ Roma da Papa Francesco dal 22 al 26 novembre. Costo: fr. 1.270.- tutto compreso. Suppl. singola fr. 300.- Assicurazione annull.to: fr. 30.Programma: 22 novembre bus per Milano Centrale e treno Freccia Rossa. 23 novembre: S. Messa Basilica di San Pietro. Visita guidata della città. 24 novembre: visita guidata al «Celio» e a diverse chiese. Passeggiata ai giardini Villa Celimontana. Pomeriggio visita guidata all’interno del Colosseo. 25 novembre: visita guidata Musei Vaticani e Basilica di San Pietro. Pomeriggio visite individuali. 26 novembre: in San Pietro, Udienza con Papa Francesco (se in sede) e S. Messa chiesa guardie Svizzere. Pranzo e rientro in Ticino. Info e iscrizioni: segretariato cantonale Lugano, tel. 091 910 20 21. Piccolo Mondo antico D opo la visita a Villa Fogazzaro, affacciata sulla sponda italiana del Lago di Lugano, a Oria Valsolda, antica dimora estiva dello scrittore Antonio Fogazzaro, vi invitiamo alla proiezione del film Piccolo Mondo antico. Martedì 7 ottobre, alle ore 14.15 presso il Centro diurno a Lugano La trama - Franco Maironi (M. Serato), patriota e fervido cattolico, sposa - nella Lombardia austriaca intorno al 1850 - Luisa Rigey (A. Valli) contro il volere della nonna austriacante (A. Dondini) che minaccia di diseredarlo, e si sistema a Oria, sul lago di Lugano, in casa di uno zio. Nasce Ombretta che pochi anni dopo annega. È una durissima prova per i due genitori. Luisa s’indurisce nel dolore, Franco, sorretto dalla fede, si dà all’azione patriottica. Oppressa dai rimorsi, la nonna si ravvede. Dal romanzo (1895) del vicentino A. Fogazzaro, sceneggiato con M. Bonfantini, E. Cecchi e A. Lattuada, regia M. Soldati. Tratto da www.mymovies.it Agenda attività ricreative Bellinzona Venerdì 12 e 26 settembre, e 10 ottobre, Coro, ore 14.00 Centro Vita Serena a Giubiasco. ¨¨ Venerdì 19 settembre, pomeriggio visita Museo Lottigna e spuntino al grotto Milani a Ludiano. Ritrovo ore 13.45 piazzale Mercato Coperto di Giubiasco. Iscrizioni a Tatiana entro il 14 settembre. Tel 091 829 20 05 o 079 756 55 00. ¨¨ Venerdì 17 ottobre, nel pomeriggio visita redazione Corriere del Ticino a Muzzano. Segue merenda al Centro diurno di Lugano. ¨¨ Mercoledì 29 ottobre, animazione Coro, ore 14.30 Casa Anziani Aranda, Giubiasco. ¨¨ Venerdì 7 novembre, Tombola e castagnata, ore 14.00, ristorante San Giobbe, Giubiasco. Locarno ¨¨ Giovedì 25 settembre, gita a Sondrio con visita guidata. Pranzo al ristorante Cerere. Menu: antipasto misto valtellinese, pizzoccheri, manzo ai funghi porcini, contorno, torta, acqua, vino e caffè. Nel pomeriggio visita cantina Negri a Chiuro e degustazione. Costo fr. 100.- (non soci fr. 115.-). Iscrizioni: telefono 091 751 30 52. Partenze: 6.30 Posteggi Manor Ascona-6.35 carrozzeria Moderna - 6.40 Stazione Socar (ex Esso Monzeglio) - 6.45 Kursaal Locarno - 6.50 Minusio Piazza 6.55 Tenero Piazza. ¨¨ Martedì 21 ottobre, Castagnata e Tombola. Lugano ¨¨ Giovedì 18 settembre, gita in Leventina, visita Centrale controllo traffico ferroviario a Pollegio, Museo Leventina a Giornico e Caseificio del Gottardo ad Airolo. Costo fr. 80.-. Iscrizioni: tel. 091 910 20 21 entro il 15.9. ¨¨ Giovedì 23 ottobre, ore 11.00 Maccheronata gratuita nonni-nipotini, salone Cosmo, Massagno (sotto il cinema Lux). Ore 11.00 S. Messa chiesa parrocchiale di Massagno, pranzo con gli allievi della Scuola dell’infanzia, Tombola e lotteria, merenda. Iscrizioni: tel. 091 910 20 21 entro il 15 ottobre. Comunicare la disponibilità a offrire dolci (torte, biscotti o altro). ¨¨ Giovedì 13 novembre, ore 14.15 Conferenza: «San Giovanni Bosco ieri, oggi e sempre». Salone OCST Lugano. Conferenza aperta a tutti. Al termine merenda e due giri di tombola. Mendrisio ¨¨ Martedì 16 settembre, ore 14.30 pomeriggio al Museo dei fossili a Meride. Ritrovo sul posto. Costo: fr. 8.- ingresso museo. Iscrizioni: tel. 091 640 51 11 entro l’8 settembre. ¨¨ Mercoledì 15 ottobre, Coro, ore 14.30, Torriani 1 e 2 di Mendrisio. ¨¨ Giovedì 16 ottobre, ore 13.30 visita all’azienda Chicco d’Oro di Balerna. Ritrovo direttamente allo stabilimento in via Motta 2. Iscrizione obbligatoria: tel. 091 640 51 11 entro il 10 ottobre. ¨¨ Giovedì 6 novembre, ore 14.15 Assemblea e castagnata (castagne + panna) Oratorio di Ligornetto. Tre Valli ¨¨ Giovedì 18 settembre, passeggiata passo Susten, Brünig, Sachseln, Messa San Nicolao della Flüe, pranzo.Costo fr. 75.- (non soci fr. 90.-). Iscrizioni: tel. 091 873 01 20, entro il 12 settembre. ¨¨ Giovedì 16 ottobre, gita a Bergamo Alta e a Sotto il Monte con visita al museo e alla casa natale di Papa Giovanni XXIII. Costo fr. 80.- (non soci fr. 100.-). ¨¨ Martedì 18 novembre, ore 14.30 Assemblea e castagnata, ristorante pizzeria alla Birreria, Faido. 20 Info Balcani Pagina a cura di Slavko Bojanic 4 settembre 2014 il Lavoro Nezavisni stav Pravda za bh. štediše ZORICA DRAGOVIĆ J ako je mali broj onih koji su mogli da povjeruju u to da će bh. štediše čiji je novac prije rata u bivšoj Jugoslaviji ostao zarobljen na računima slovenačke Ljubljanske i Invest banke iz Srbije ikada dočekati dan pravde. U to da će ikada svoju mukom sticanu ušteđevinu iz ovih banaka dobiti, odavno je prestao da vjeruje i veliki broj samih štediša. Ogorčeni zbog učinjene im nepravde, sve veći broj njih se zatvorio u kuće, živeći od malih penzija, prikovani uz televizore, ojađeni i uglavnom sami. Kroz niz godina oni su postajali ljudi na koje se kao na poluludake na ulici pokazuje prstom i o kojima se po komšiluku priča kako su «zaboga malo otišli na živcima od kada im je propala mukom sticana štednja u Ljubljanskoj banci». Vrijeme je prolazilo, agonija je trajala, a pravde za štediše nije bilo ni na vidiku. Slovenija i Srbija su im u poslijeratnom periodu osporile svako pravo na ušteđeni novac, a sporovi koje su njihovi zastupnici za povrat ovog novca vodili pred sudovima postali su beskrajni. I tako prođoše 23 godine, a zastupnici onih najupornijih i neumoljivih bh. štediša koji nisu digli ruke od prava na povrat svog novca stigoše i do krajnje instance za odbranu prava u Evropi, u sam Strazbur! A tamo, u Evropskom sudu za ljudska prava se desilo nešto što javnost regije smatra omanjim čudom. Sud u Strazburu nalaže Sloveniji i Srbiji da moraju isplatiti godinama diskriminisane bh. štediše, i to sve po pravdi i slovu zakona, sav ušteđeni novac sa pripadajućim zateznim kamata. Desila se presuda koje je mnoge odgovorne u Sloveniji i Srbiji iz stojećeg sasjekla u sjedeći stav. Desila se presuda zbog koje su mnoge bh. štediše ovih dana popile lijek za srce. Desila se pravda zbog koje su mnogi ovih dana u BiH pomisli da ona ipak postoji. Region Potpisana Deklaraciju o nestalim osobama Predsjednici četiri zemlje regiona, Crne Gore Filip Vujanović, Hrvatske Ivo Josipović, Srbije Tomislav Nikolić i predsjedavajući Predsjedništva Bosne i Hercegovine Bakir Izetbegović, potpisali su u Mostaru Deklaraciju čiji je cilj uspješniji proces traganja za osobama nestalim tokom proteklog rata, ali i ranijih ratova na području bivše Jugoslavije. RTCG D eklaracija o ulozi države u procesu rješavanja pitanja nestalih osoba usljed oružanog sukoba i povreda ljudskih prava potpisana je na Regionalnoj konferenciji o nestalim osobama. Ona će biti snažan podstrek pronalaženju nestalih na području bivše Jugoslavije i poruka svijetu da taj problem treba da se rješava na odgovoran i efikasan način. Deklaracija naglašava primarnu odgovornost državnih tijela u radu na pitanju nestalih i potrebu da se obezbijedi da mehanizmi i metode koje se koriste, poštuju ljudska prava i principe vladavine zakona.Konferenciji su, kako je najavljeno, prisustvovale porodice nestalih, uključujući članove regionalne koordinacije asocijacija porodica iz bivše Jugoslavije, kao i predsjedavajući Međunarodne komisije za nestala lica Tom Miler, predstavnik OEBSa Žerar Študman, predstavnik EU Peter Sorensen, predsjednik Regionalnog koordinacionog odbora porodica nestalih na zapadnom Balkanu Ljiljana Alvir i predstavnik Ujedinjenih nacija.Prema podacima Međunarodnoj komisiji za nestale osobe, u ratovima na području bivše Jugoslavije nestalo je oko 40.000 osoba od čega je najveći broj, oko 30.000, nestalo u BiH. Na području Foto: anadolija BiH se trenutno traga za još više od 8.000, a od kraja rata do danas je pronađeno više od 22.000 osoba. Attualità 4 settembre 2014 il Lavoro 21 Cristiani in Iraq Partecipiamo alla colletta del GdP L a drammatica situazione in Medioriente non può lasciare indifferenti e ci richiama ad un gesto di solidarietà. Centomila cristiani hanno dovuto abbandonare tutto e fuggire da Mosul e Qaraqosh, nella piana di Ninive, per scappare verso il Kurdistan minacciati dall’esercito dell’Isis (Stato islamico dell’Iraq e della Grande Siria). Il Patriarca di Baghdad, Louis Raphael Sako, ha lanciato un appello perché la comunità internazionale non rimanga inerte di fronte a questa tragedia:«La coscienza del mondo non è ancora pienamente consapevole della gravità della situazione. Quello che è successo è terribile e orrendo, abbiamo bisogno di un urgente ed efficace sostegno internazionale da parte di tutte le persone di buona volontà per salvare dall’estinzione i cristiani e gli yazidi, componenti autentiche della società irachena». La situazione in Iraq e in tutto il Medioriente è particolarmente pericolosa anche per i musulmani. Le varie frange di terrorismo si scontrano e proprio in Iraq l’Isis ha in questo momento carta bianca nel realizzare la sua terribile ideologia: il massacro di tutti i non sunniti. Per questo cristiani, seguaci di altre religioni e sciiti sono in grave pericolo. Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, ha recentemente testimoniato che la strada per un futuro migliore nasce dai gesti di solidarietà che fioriscono tra le diverse comunità in questi momenti terribili: chi rischia la vita per portare i viveri ai bisognosi, chi condivide l’uso di un generatore e del pozzo dell’acqua. «Il vicino che ti sta accanto, che di fronte a tanta morte compie un gesto di amicizia, ti dà il respiro necessario per credere ancora che è possibile continuare a stare qui e vivere insieme, diversi e uniti», ha det- to padre Pizzaballa. Il Giornale del Popolo ha organizzato una colletta per aiutare la popolazione cristiana accampata nel Kurdistan iracheno. Il Giornale del Popolo ha organizzato la colletta «Adotta un cristiano in Iraq» cui vi invitiamo a partecipare. I versamenti possono essere effettuati sul conto del Giornale del Popolo, che poi provvederà a far giungere i soldi al Patriarcato di Baghdad. Nuova società editrice del Giornale del Popolo SA, 6900 Massagno Ccp. 65-235063-4 Menzione: «Cristiani iracheni» Memorial Room Clay Regazzoni In visita per conoscere un campione di sport e di vita L a storia e l’esperienza di Clay Regazzoni, pilota ticinese amatissimo in tutto il mondo, hanno molto da insegnare ai giovani e giovanissimi. Da questa constatazione è nato il progetto del Memorial Room Clay Regazzoni e dell’associazione Insuperabili nell’ambito del quale vengono organizzate visite guidate per le scuole. La prima ha coinvolto la classe Prima B delle elementari di Probello a Lugano. Ci sono molti modi di trasmettere un messaggio, ma, specialmente con i bambini, il più efficace è quello di catturare l’interesse. In questo il Memorial Room Clay Regazzoni è straordinario: la collezione di auto del grande pilota ticinese colpisce davvero a tutte le età. I racconti di Alessia, figlia di Clay e guida, fanno conoscere ai più giovani i momenti nei quali i piloti facevano davvero la differenza: le auto erano meno tecnologiche, bisognava saper ascoltare il motore per cambiare le marce, si rischiava molto per fare i sorpassi e la sicurezza era ancora poco considerata, se si pensa che la parte inferiore dell’abitacolo non era per nulla protetta. La storia di Clay Regazzoni viene ripercorsa in una parete fotografica dagli esordi, nel 1963, all’ingaggio in Formula 3, al debutto in Formula 1 nel 1970 nella scuderia Ferrari, dove resta, con una pausa di un anno, fino al 1976. Il grave incidente sul circuito di Long Beach del 1980 che lo ha reso paraplegico, segna un cambiamento radicale nella vita del pilota che viene testimoniato nel museo. Lungi dal farsi abbattere, Clay non abbandona il mondo dei motori e delle corse, ma decide di contribuire in maniera decisiva all’abbat- timento delle barriere che ostacolano i disabili quanto piuttosto da quello che sono, sanno dare nella vita quotidiana e nello sport. Per questo e dire. Guardando a Clay si intuisce che ciò che in particolare si impegna per la realizzazione di conta non è commiserare o nascondere l’handicomandi speciali che consentano ai paraple- cap dietro etichette rassicuranti, quando piuttogici di partecipare alle corse e organizza dei sto, con concretezza, pensare e mettere in atto corsi di pilotaggio. Innumerevoli sono poi le soluzioni che siano di aiuto nella vita quotidiana. iniziative di sensibilizzazione e di beneficenza. «Se spieghiamo ai bambini di oggi che il paraplegico è una persona normale, che ha solo Visite guidate bisogno di strutture adatte per muoversi liberamente, potremo avere risultati importanti: Il Memorial Room Clay Regazzoni e l’astra di essi ci saranno architetti, politici e ingesociazione Insuperabili organizzano visite gneri del futuro che potranno fare molto per guidate per scuole e gruppi. l’abbattimento delle barriere architettoniche», Info e prenotazioni: diceva Clay Regazzoni. E di questo è stato un www.clayregazzoni.com bell’esempio l’incontro con Gianpaolo Donghi, [email protected] paraplegico, che a nome dell’associazione Tel. 091 972 68 33 Insuperabili ha spiegato ai bambini, che lo circondavano pieni di curiosità, come si possa guidare ed andare in bicicletta pur senza poter muovere le gambe. I bambini, con il loro tipico atteggiamento fresco e privo di falsi pudori, hanno fatto molte domande e hanno dato il loro contributo alla discussione, segno che la visita li ha colpiti. Le persone non sono La classe 1. B con la maestra Francesca, Alessia Regazzoni e Gianpaolo Donghi e definite dai loro limiti, la Ferrari del Campionato Mondiale Formula 1 Anno 1974 22 Società 4 settembre 2014 il Lavoro Alliance Sud Il Brasile, campione del mondo delle diseguaglianze sociali Con la Coppa del mondo di calcio, il Brasile avrebbe voluto rafforzare la sua immagine di potenza economica emergente sulla scena internazionale. Ma le diseguaglianze sociali sono lampanti e toccano specialmente i bambini. L’ economia brasiliana prospera. Questo è positivo, ma rappresenta solo una parte della realtà. Le differenze sono enormi: nel Nord-Est del Paese per esempio, 60% dei comuni sono seriamente sotto-sviluppati e ben lontani dal progresso mostrato dalle megalopoli del Sud. «Il livello di sviluppo di queste regioni è paragonabile a quello di paesi come l’Angola, il Bangladesh o la Repubblica Democratica del Congo» constata Esther Belliger, responsabile del programma di Caritas Svizzera per il Brasile. Qui, dove la maggioranza della popolazione vive dell’agricoltura, i lunghi periodi di siccità rinforzano la povertà. L’inefficacia del sistema educativo I problemi sociali del Brasile sono dovuti per molti all’inefficacia del sistema educativo, che vede un terzo dei bambini interrompere prematuramente la scuola elementare. Non hanno nessuna chance di approfittare della crescita. «È allarmante leggere, nei rapporti del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF), che la metà dei bambini di meno di undici anni vivono in situazione di estrema povertà» ribadisce Esther Belliger. È in particolare per questo motivo che il coordinatore della Nazioni Unite per il Brasile qualifica il paese come «campione del mondo delle disuguaglianze sociali». Bambini collocati in istituti Le diseguaglianze sono visibili persino nelle megalopoli come Rio de Janeiro. Troppo visibili per il Governo che, in occasione della Coppa del Mondo, ha incaricato la polizia di ripulire i quartieri poveri situati nei pressi del centro. I bambini di strada sono stati collocati di forza in istituti fuori città, per non offuscare l’immagine della metropoli durante la Coppa del mondo. Per São Martinho, organizzazione partner di Caritas, che si sforza di reinserire i bambini di strada, questa pratica è intollerabile. Caritas in Brasile Prima e durante la Coppa del Mondo di calcio, Caritas ha parlato dei problemi del paese in un film sui bambini di strada diffuso su Internet - in modo che, nell’entusiasmo del calcio, non venisse dimenticato chi vive lontano dai riflettori. Sito Internet sul Brasile e film sui bambini di strada: www.caritas.ch/bresil Articolo originale pubblicato su Planète Solidarie, 2/14, Caritas Traduzione Alessandra Genini www.alliancesud.ch/it VITA NOSTRA Fedeltà all’OCST • felicitazioni a Giovanni Scolari, per avere raggiunto, nel mese di agosto, 25 anni di attività presso la nostra Organizzazione. Culminato con la nomina a segretario regionale del Luganese, il percorso di Giovanni Scolari è stato particolarmente intenso e significativo. Notato per le sue doti professionali e per le attitudini sociali quando era attivo in una rinomata impresa industriale, ha accolto con entusiasmo e passione l’invito a fare dell’impegno sindacale il perno della sua attività lavorativa. Le qualità mostrate in precedenza quale delegato sindacale sono state poste integralmente a beneficio del nostro movimento. Scolari è uomo preparato e nel contempo di terreno. Ha acquisito e alimenta costantemente una conoscenza capillare del tessuto delle imprese e dei lavoratori guadagnandosi la stima e fiducia di questi ultimi e risultando un interlocutore credibile per le aziende. Divenuto segretario regionale a fine 2011 è oggi alla guida del segretariato più corposo. Nel sottolineare il traguardo dei 25 anni di attività all’OCST, il movimento gli esprime un meritato apprezzamento e una sincera riconoscenza. In questo mese di settembre Ester Digilio, in forza anche lei al segretariato del Luganese, ne festeggia trentacinque. Entrata in giovane età all’OCST da sempre si è occupata presso il segretariato regionale del Luganese dell’amministrazione e gestione associati facendosi apprezzare per la precisione e la cortesia nei confronti degli associati. L’esperienza e la conoscenza diretta dei soci le hanno permesso di diventare un punto di riferimento importante, prima nella sede di via Balestra ma anche dopo il trasferimento da Lugano nella nuova sede regionale di Lamone. Raggiunge i trentacinque anni di servizio pure Monica Gabaglio, dipendente del segretariato di Mendrisio, ed occupata nella sede di Chiasso. Monica ha iniziato la sua attività dapprima come consulente agli assicurati della CSS Assicurazioni, in seguito è stata impiegata al segretariato OCST, dove svolge mansioni di supporto al responsabile del segretariato. La cortesia e la disponibilità nei confronti degli associati sono tratti che la distinguono particolarmente, il suo lavoro è molto apprezzato dall’utenza e dai colleghi. Ben 30 anni di servizio in seno alla nostra organizzazione li festeggia la collega Rosalia Costantini, attiva nel settore della cassa disoccupazione. Iniziato l’apprendistato nel mese di settembre 1984 al segretariato Cantonale, successivamente è stata trasferita alla Cassa disoccupazione. Da allora ha sempre profuso un grande impegno al servizio degli assicurati, occupandosi con competenza e passione di tutte le mansioni necessarie al buon funzionamento dell’ufficio. Grazie alla lunga esperienza nel settore, è diventata un punto di riferimento non solo per i colleghi di lavoro ma anche per i collaboratori dei vari enti che quotidianamente operano nell’ambito della disoccupazione. Gerolamo Cocchi è attivo nel segretariato Tre Valli da venticinque anni. Nella sua attività sindacale Gerolamo si occupa prevalentemente di assistenza giuridica e si contraddistingue per competenza e disponibilità nei confronti degli associati. All’interno del segretariato OCST-RTV svolge molte altre mansioni, in particolare è membro della sottocommissione regionale per i controlli presso le ditte del settore edile ed affini ed è pure responsabile del settore del granito e segretario del comitato OCST scalpellini. Fin dalla sua fondazione è segretario animatore dell’associazione GenerazionePiù delle Tre Valli. La sua proverbiale affabilità lo rende costantemente la persona di riferimento per i nostri anziani. Persona solare e positiva è apprezzato dai colleghi di lavoro e ben voluto da tutti. Anche Sonia Urietti-Monetti in forza al segretariato cantonale festeggia i venticinque anni di attività. Si occupa della contabilità degli immobili, compito che svolge con impegno e affidabilità. Ringraziamo tutti i colleghi per la fedeltà e l’impegno profuso e auguriamo ad ognuno di loro ancora tanti anni di attività in seno alla grande famiglia OCST, al servizio dei numerosi associati che fanno capo alle nostre strutture e servizi. Giornale Aperto 4 settembre 2014 il Lavoro 23 Le domande dei Lettori A proposito di RED/Est «repetita juvant»! Egregio signor Crugnola, le scrivo per avere alcune informazioni in quanto titolare di pensioni italiana e svizzera e domiciliato ormai da diversi anni in Svizzera. Fino allo scorso anno ho ricevuto dall’Inps italiano una lettera nella quale mi chiedeva la compilazione di un formulario, che mi sembra si chiamasse modello RED/EST, indicando i redditi posseduti da me e mia moglie. Quest’anno non ho ancora ricevuto nulla e non vorrei che questo ritardo comporti la sospensione della pensione. Come mi devo comportare? Franco C. - Lugano Carissimo Franco, voglio prima di tutto tran- quillizzarti infatti quest’anno l’INPS non ha inviato la consueta lettera ai pensionati chiedendo la compilazione del modello RED/EST, probabilmente per risparmiare sulle spese di spedizione… Al tempo stesso in un suo comunicato, ha informato di avere avviato la procedura di acquisizione dei dati reddituali dei pensionati. Noi come patronato, oltre ad avere reclamato per il disservizio dell’istituto, abbiamo scritto ai nostri assistiti e provveduto alla compilazione in via telematica dei modelli per le persone che si sono presentate nei nostri uffici. Per tutte le persone che non hanno ancora presentato il mo- dello, l’INPS ci ha comunicato che a settembre invierà tramite posta una lettera di sollecito. Ad ogni buon conto, e senza attendere l’eventuale lettera INPS, puoi presentarti al nostro ufficio a te più vicino (Lamone, presso la sede OCST in via Cantonale 19) il nostro incaricato potrà verificare immediatamente se anche per quest’anno dovrai presentare la dichiarazione e se del caso, procedere con la compilazione ed invio telematico del modello. Un cordiale saluto. Roberto Crugnola Coordinatore Inas Cisl Svizzera Email diretta: [email protected] Tel. +41 91 6460701 Fax +41 91 6460722 VITA NOSTRA Felicitazioni • alla mamma Barbara Affini, fedele socia segretariato del Mendrisiotto e prezioso membro della Commissione del Personale Consitex, e alla famiglia tutta per la nascita della figlia Andrea. • a Viktorija, socia settore Vendita e a Juan Carlos per la nascita di Keila Mira Espasandin, con tanti auguri per un futuro ricco di ogni bene. • ad Antonio Carnovale, socio segretariato del Luganese, e a Sabrina Runcio, per la nascita di Martina, alla quale auguriamo tanta gioia e serenità. • a Francesca Rubino, socia settore Vendita, segretariato del Mendrisiotto, e al marito Luca, per la nascita di Emma, alla quale auguriamo ogni bene. • a Ermanno Ferrara, socio Metalcostruttori e a Maria Magliocca, socia settore Cliniche, per la nascita dei gemelli Jeremy Joel e Kimberly Marie, con tanti auguri di ogni bene accanto al fratello Joshua Jim. • a Frias Lugo Cristian Ariel, socio Elettricisti segr. Luganese e a Maria Nunez Ramos Yojalmi, per la nascita di Amelie Frias Nunez, alla quale auguriamo tanta felicità. • ad Andrea Bordoli, socio Gessatori segr. Luganese, e ad Alice, per la nascita di Agostino, con gli auguri di gioia e serenità in compagnia dei fratellini Agata e Achille. • a Mara Toscani, socia settore Ospedali, e a Sandro Maccagni, per la nascita di Gloria, con tanti auguri per un futuro felice accanto alla sorellina Diana. • a Giuseppe Rizzo, socio Gessatori, e a Giacoma, per la nascita di Virginia, alla quale auguriamo un futuro ricco di cose belle accanto al fratellino Antonino. • a Vincenzo Pizzuto, socio Edile Luganese, e alla moglie Sonia, per la nascita di Edoardo, con l’augurio di tanta gioia insieme ai fratellini Lorenzo e Melissa. • a Giorgio Treichler e Maria Eitouni per la nascita di Nadim, con l’augurio di ogni bene, in compagnia della sorellina Dalia e circondato dall’affetto dei nonni Theres Editore Organizzazione cristiano-sociale ticinese Redazione e amministrazione Responsabile: Benedetta Rigotti In redazione: Maurizia Conti e Giorgio Donini tel. 0919211551 ; fax 0919242471 via Balestra 19, 6900 Lugano [email protected] e Marco, segretario cantonale GenerazionePiù. • a Dejan Kladarin, socio settore Edilizia e a Gabriella Volpi, per la nascita di Benedetta, con un augurio speciale: che il futuro le riservi una vita ricca di serenità. Auguri • ad Adriano Pellandini, già apprezzato segretario della FChPTT, ora Transfer, che lo scorso 7 agosto, attorniato dai suoi cari, ha festeggiato gli 81 anni. • a Fernando Vanoni, socio GenerazionePiù, segretariato del Luganese, che lo scorso 22 agosto, nell’intimità familiare, ha festeggiato il traguardo degli ottantasei anni. • a Yvonne Tait e a Fabio La Marra, dipendenti dell’albergo Ceresio, che lo scorso 9 agosto, attorniati da parenti e amici, si sono uniti in matrimonio. Auguri dalla direzione dell’albergo e da tutti i colleghi di lavoro. • felicitazioni e auguri vivissimi a Jenny Zicca, socia segretariato Mendrisio, che lo scorso 29 agosto si è unita in matrimonio con Matteo Ferrari. • ad Antonella Brancatelli, collega al segretariato di Mendrisio, che sabato 6 settembre si unirà in matrimonio con Carlo Bertolo. Alla coppia felicitazioni e auguri vivissimi. Complimenti • a Raffaella Tami che ha concluso brillantemente l’apprendistato di assistente d’ufficio con la media del 5.4. Auguri per un futuro professionale ricco di tante soddisfazioni. Condoglianze • al marito Attilio, socio GenerazionePiù, ai figli Paola, collega e responsabile Centri di Vacanza Leone XII, Sonia e Fernando, ai familiari e parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Carmen Quadri nata Airoldi. • alle figlie Linda e Daniela con Giuseppe Giulieri, alla sorella Laura, ai fratelli Gianluigi e Dino con Erna, alla cognata Yvonne Pauli, ai parenti tutti, per la scomparsa del caro Alberto Vicari, socio GenerazionePiù segretaria- Stampa Centro Stampa Ticino SA Via Industria, 6933 Muzzano Pubblicità Publilavoro Sagl Via Balestra 19, 6900 Lugano, tel 0919211551 [email protected] Tiratura confermata REMP 26’286 copie to del Luganese. • ai figli Rocco, socio GenerazionePiù segretariato del Luganese con Luisa, a Mary con Luciano, ai nipoti, alla sorella Elena, ai parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Margherita Luvini. • alla moglie Rosa, ai figli Giovanni e Mimma, ai familiari tutti, per la morte del loro caro congiunto Rosario Meo, socio GenerazionePiù Mendrisiotto. • alla moglie Armida, alle sorelle Angiolina Pergetti, socia GenerazionePiù segr. Luganese, Elvezia Martinelli e Silvia Luraschi, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Sandro Campana. • alla moglie Vera, ai figli Mila, Chiara e Vasco, ai genitori Matilde e Carlo, alle sorelle Alessandra e Patrizia, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Alberto Fois, socio Dipendenti dello Stato. • alla mamma Helen, al papà Oreste, socio settore Lattonieri, alla sorella Luana, agli zii e parenti tutti, per la prematura scomparsa del loro caro Danilo Carnevale. • a Luisa Gandin, socia GenerazionePiù Locarno, per la scomparsa del caro nipote Giorgio Gianini e della cognata Mariuccia Gandin. • ai figli Fabrizio e Lorenzo, per la morte della cara mamma Pia Bernasconi, socia GenerazionePiù Locarno. • a Jean Daniel Pons socio sezione Falegnami, segretariato Locarno, e familiari tutti, per la scomparsa del caro papà Alfredo. • ai nipoti e parenti tutti per la scomparsa del loro caro congiunto don Olivo Agustoni, fedele abbonato. • ai nipoti Silvana, Giancarlo, Rosanna, Paolo Broglio e Giacomo Conti, socio Pavimentazioni stradali, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Renato Broglio. In memoria • a otto anni dalla scomparsa (8 agosto 2006) ricordiamo con immutato affetto e rimpianto Andrea Isolini, apprezzato segretario amministrativo cantonale. Via Balestra 19, 6900 Lugano Consiglio esecutivo - Presidente: Bruno Ongaro - Presidente onorario: Romano Rossi - Vicepresidente: Flavio Ugazzi - Membri: Davide Adamoli, Luigi Mattia Bernasconi, Fausto Leidi, Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani Segretario cantonale e copresidente Meinrado Robbiani Segretario amministrativo Fausto Leidi Vicesegretari cantonali Renato Ricciardi, Paolo Locatelli Segretari regionali Lugano Giovanni Scolari Mendrisio Alessandro Mecatti Sopraceneri Marco Pellegrini Tre Valli Giancarlo Nicoli Noi assistiamo i paraplegici. A vita. Tutti vogliono vivere a lungo. Nessuno vuole diventare vecchio. Evento pubblico gratuito a favore della quarta età nella nostra società Giovedì, 4 settembre 2014, ore 19:30 Chiesa Santa Maria degli Angioli, Piazza Luini, Lugano ANCHE LA VECCHIAIA!