lavoro
Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese
4 settembre 2014 - Anno LXXXIX - N.13 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano
pagina 3
 Prossimo numero: 18 settembre 2014
Libera
circolazione
Riequilibrare
il mercato del lavoro
pagina 4
Scuola
Politica scolastica
al servizio
di allievi e docenti
pagina 5
Benetton
Bullismo
imprenditoriale
pagina 7
Disoccupazione
Non rassegnamoci!
pagina 2
11
Non è tutto oro...
Nuove aziende
o piccole enclavi lombarde?
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Sindacato  Attualità
4 settembre 2014 il Lavoro
Nuove aziende in Ticino
Non è tutto oro quello che…
MEINRADO ROBBIANI
I
l 7 agosto la stampa ha dato risalto ai
dati sulla creazione di nuove aziende, divulgati da una società privata di informazioni economiche. Emerge in particolare che
il Ticino corre ad un ritmo molto superiore a
quello nazionale grazie in particolare al ruolo
svolto da imprenditori provenienti dall’Italia.
Questa tendenza, di per sé positiva, non è
priva di insidie. L’attualità di questo tema induce a ribadire la necessità che la creazione
di nuove aziende (e soprattutto di quelle che
giungono dalla vicina Italia nella scia della libera circolazione) sia adeguatamente seguita,
analizzata e incanalata affinché sia un effettivo
fattore di crescita e non inietti al contrario germi disgreganti nel mercato del lavoro locale.
Insidie e pericoli
Alla libera circolazione si tende perlopiù ad
addebitare le pressioni di natura occupazionale e salariale che scompaginano oggi il mercato del lavoro. Ubicato a ridosso della frontiera
e soprattutto di una regione – la Lombardia dalle dimensioni nettamente sovrastanti, il Ticino è tanto più esposto all’afflusso da oltre
confine di manodopera e di lavoro distaccato.
Rimane al contrario un po’ nell’ombra l’insediamento vero e proprio di aziende che la libera circolazione ha parimenti agevolato. Benché
il fenomeno sfugga tuttora a un rilevamento
preciso, sono numerose le imprese venute e
che vengono ad insediarsi nel nostro Cantone.
È soprattutto il caso nel settore terziario dove
l’avvio di un’attività imprenditoriale ad opera
di persone d’oltre frontiera o il trasferimento al
di qua del confine di un’attività già esistente
è relativamente agevole, non necessitando di
investimenti ragguardevoli.
A prima vista interessante poiché arricchisce
il tessuto delle imprese e incrementa i posti
di lavoro, questo fenomeno non è esente da
insidie e pericoli. Analogamente a quanto si
attua sul versante della manodopera, occorre
vigilare allo scopo di prevenire contraccolpi
dannosi.
Nuove aziende o piccole enclavi lombarde?
Gli operatori economici d’oltre confine guardano con interesse al Ticino poiché ritengono
di potere conseguire un duplice obiettivo. L’insediamento nel nostro Cantone consente in
primo luogo di sottrarsi ai noti condizionamenti
e lacci che intralciano l’attività delle imprese
nello Stato di provenienza. Ha poi il pregio di
potere usufruire dei rilevanti spazi e margini di
manovra concessi dal regime di libera circolazione.
Si avverte poi sovente il desiderio di combinare i vantaggi del territorio ticinese (stabilità
politica e sociale, livello favorevole di imposizione fiscale, amministrazione efficiente, servizi bancari e assicurativi di ottimo livello, ubica-
zione lungo gli assi internazionali di traffico e
trasporto, disponibilità di manodopera, buoni
livelli formativi…) con una politica retributiva
calcata sui livelli lombardi. Non ci si cura affatto (conoscendolo poco) di considerare il fabbisogno locale dal profilo dell’occupazione e dei
livelli retributivi. Si tende del resto a privilegiare
la manodopera frontaliera poiché è in tal modo
possibile mantenersi vicini o scostarsi in misura ridotta dai livelli retributivi d’oltre frontiera.
Le imprese diventano in tal modo delle piccole enclavi lombarde in territorio ticinese. Si
è radicalmente discosti da considerazioni di
attenzione verso il territorio di accoglienza e di
responsabilità verso la collettività locale. Nelle
relazioni sociali si è conseguentemente lungi
dal recepire e aprirsi alla cultura del dialogo e
della collaborazione tra le parti sociali, che è
patrimonio del territorio.
In questo modo si iniettano con elevata frequenza nel mercato del lavoro germi di distorsione e fattori sfavorevoli alla manodopera
locale.
Un sottobosco di precarietà
La possibilità di aprire o trasferire in Ticino
imprese quasi a scatola chiusa (con personale
e condizioni di lavoro attinte alla realtà d’oltre
confine) ha pure rimpolpato un sottobosco di
attività ad elevata precarietà. Si tratta segnatamente di ditte appollaiate a ridosso della
frontiera e perciò poco visibili, che impiegano
soprattutto manodopera frontaliera. L’apporto
fornito al Ticino è insignificante se non persino
controproducente.
Il caso più emblematico è quello dei call center o perlomeno di una loro fetta. Per contrastare gli abusi ivi riscontrati, su proposta della
Commissione tripartita il Consiglio di Stato ha
decretato un contratto normale con salari minimi vincolanti. L’impatto del provvedimento è
tuttavia solo parziale poiché sono ancora numerose le infrazioni e gli espedienti messi in
atto per aggirare i salari minimi.
Una situazione analoga emerge nel campo
della vendita telefonica di prodotti o servizi
dove a un salario fisso particolarmente esiguo
si sbandiera al personale la possibilità di ottenere provvigioni proporzionali al volume di
merce venduta ma nei
fatti difficilmente conseguibili.
Guardarci dentro
I nuovi insediamenti meritano di essere sottoposti a un più
puntuale
rilevamento
e a una maggiore vigilanza. Possono infatti
anch’essi concorrere ad
alimentare il degrado
del mercato del lavoro,
che l’OCST ha già avuto
modo di denunciare.
Si rinnova perciò l’appello all’autorità cantonale, che ha colto questa esigenza, a volere
varare alcuni elementi di osservazione e controllo che possano meglio incanalare il fenomeno. Si auspica segnatamente:
 l’allestimento di modalità e strumenti di rilevamento che sfrutti i dati raccolti dall’Ufficio
delle imposte alla fonte;
 la raccolta di dati statistici e l’attuazione di
alcune analisi ad opera dell’Ufficio cantonale
di statistica;
 una linea di contatto e verifica della situazione occupazionale e delle condizioni lavorative nelle nuove imprese, che coinvolga in
particolare l’Ispettorato del lavoro e la Commissione tripartita.
È parimenti opportuno che le nuove imprese abbiano a raggiungere i corpi associativi
padronali. Ne deriverebbe un maggior legame con il territorio e le sue regole. Sarebbe
pure agevolato il compito di preservare un
funzionamento ordinato dei rami professionali. Tenendo presente che le società fiduciarie
assumono sovente la consulenza delle nuove
imprese e che i fiduciari stessi sono associati
alla Camera di Commercio, è auspicabile che
questa organizzazione possa impegnarsi nella
direzione indicata.
Sindacato  Attualità
4 settembre 2014 il Lavoro
3
Ulteriore aumento della manodopera frontaliera
Riequilibrare il mercato del lavoro
MEINRADO ROBBIANI
L
a recente pubblicazione dei dati sulla
manodopera frontaliera ha innescato
un’ampia ridda di valutazioni e commenti. Non poteva d’altronde essere altrimenti
se si considera che si è registrato un aumento
consistente: circa 2’000 unità rispetto al primo
trimestre dell’anno e quasi 4’000 unità rispetto
a un anno fa.
Pressioni in ulteriore aumento
Di fronte a queste cifre è inevitabile una prima
costatazione. Flussi di queste dimensioni, che
sono peraltro analoghi a quelli che si succedono invariabilmente da alcuni anni, sono tali da
iniettare nel mercato del lavoro ulteriori fattori di
distorsione. La consistenza e la rapidità dell’incremento della manodopera è tale da rendere
arduo un suo assorbimento fluido. Va perciò a
gonfiare ulteriormente le pressioni occupazionali
e salariali generate e alimentate dalla libera circolazione. Si accentua anche il grado di flessibilità e di precarietà del mercato del lavoro poiché
una parte della crescita del numero di occupati
rientra nella sfera delle forme atipiche di lavoro.
Di chi la responsabilità?
Chi fornisce una lettura strumentale dell’evoluzione in atto ha buon gioco nello scaricare
genericamente la responsabilità delle attuali
distorsioni sul frontalierato. Niente di più errato e fuorviante. La responsabilità ricade sugli
operatori economici locali che utilizzano in
modo distorto e speculativo la libera circolazione. Distorto poiché, non riservando una
attenzione specifica alla manodopera locale in
una logica di complementarietà tra lavoratori
indigeni e frontalieri, genera una concorrenza
e competizione che è fonte di tensione e di rigetto. La votazione dello scorso febbraio sull’iniziativa contro l’immigrazione di massa è figlia
evidente di questa situazione. Speculativo poiché si sfrutta il bisogno di lavorare della manodopera frontaliera imponendo livelli salariali al
ribasso. Ne è evidentemente contagiato l’intero mercato del lavoro mettendo a repentaglio i
livelli salariali usuali (d’altronde già inferiori alle
medie nazionali) e conseguentemente il tenore
di vita della popolazione locale.
Un fenomeno sfuggente
A incidere sulla traiettoria numerica del frontalierato è pure l’insediamento di aziende (anche di
piccole dimensioni e persino individuali) provenienti da oltre confine. Si tratta di operatori che
fuggono i vincoli e i lacci che intralciano in patria
il funzionamento aziendale per beneficiare di un
contesto meno rigido e dotato di servizi efficienti.
Questi insediamenti denotano sovente un basso
tasso di capacità di integrazione nel territorio,
finendo per costituire delle piccole «enclavi lombarde». I parametri retributivi e la cultura delle
relazioni sindacali sono spesso lontane da quelle del territorio. Anche su questo versante non
manca una parziale responsabilità interna. Chi
(perlopiù studi legali e fiduciari) accompagna e
consiglia queste ditte nell’insediamento in Ticino
non richiama adeguatamente la necessità che si
conformino agli standard locali ed alla tradizione
di dialogo sociale che vige nel Cantone.
Un interesse comune
È nell’interesse indistinto di tutte le componenti
di manodopera (locali e frontalieri) preservare un
funzionamento ordinato del mercato del lavoro,
che non sia terra di scorribande per avventurieri e speculatori (purtroppo in rapida diffusione).
Lo è senza ombra di dubbio per la manodopera
locale, che vede oggi deteriorarsi le condizioni
di lavoro e retributive. Lo è per gli stessi frontalieri, talvolta troppo affrettatamente allettati dalle
porte occupazionali che si sono spalancate; devono rendersi conto che in un mercato del lavoro disordinato e alla mercé di troppi filibustieri
che oggi vi prosperano, saranno inevitabilmente
esposti a pressioni, forme di sfruttamento e anche meccanismi di sostituzione.
Governare il mercato del lavoro
Una causa più generale che sta a monte
dell’odierna deriva è riconducibile all’inadeguatezza del quadro contrattuale e legale
svizzero rispetto al contesto di libera circolazione. Questo scollamento è tanto più carico di scompensi in Ticino per la maggiore
esposizione della nostra regione alle ricadute
del nuovo regime che regola la manodopera
estera. Si impone perciò il rafforzamento delle
norme che regolano le condizioni di lavoro e il
funzionamento stesso del mercato del lavoro.
Temi come la diffusione dei contratti collettivi
di lavoro, il potenziamento delle misure di accompagnamento, la fissazione di salari minimi legali, l’intensificazione dei controlli e delle
sanzioni sono di stretta e impellente attualità.
L’OCST non può che ribadire gli appelli già
lanciati e le proposte già formulate all’indirizzo
del padronato e dell’autorità pubblica. Ulteriori sollecitazioni in questa direzione saranno
avanzate nei prossimi giorni.
Travail.Suisse
È l’ora degli aumenti salariali
L’
economia svizzera ha ritrovato nel
2014 un tasso di crescita apprezzabile. Inoltre, le prospettive per
l’anno prossimo sono ancora migliori. I lavoratori in Svizzera hanno contribuito con impegno
e flessibilità all’uscita dalla crisi, per questo,
Travail.Suisse chiede aumenti salariali del 2 %.
L’economia svizzera ha superato gli anni
della crisi internazionale e si trova oggi, nuovamente, in una fase di crescita. La maggior
parte dei settori dispone, ormai, di un margine
di manovra importante per gratificare l’importante contributo fornito dai lavoratori per superare la crisi.
Prospettive positive per l’economia svizzera
La Seco, calcola per quest’anno un tasso di
crescita del 2 % e per il 2015 del 2,6 %. Per
la Svizzera, il mercato interno, sostenuto dai
consumi privati e dal settore dell’edilizia, resta
un pilone importante dell’economia. In più, le
prospettive sono in rialzo per l’economia d’esportazione. Il mercato del lavoro svizzero
poggia su solide basi: la crescita dell’impiego
continua a progredire a ritmo moderato. È rallegrante costatare che, dalla fine del 2013, con
gli alberghi, ristoranti e bar, il commercio al
dettaglio e l’industria, questa tendenza tocca
dei settori che non avevano avuto crescita di
impiego da molto tempo.
Uno sviluppo economico positivo deve portare ad aumenti salariali adeguati
Gli aumenti salariali negli ultimi 4 anni sono
stati molto modesti. In ragione delle previsione
economiche positive, gli aumenti salariali devono essere adeguati, anche per sostenere i
consumi privati, che sono molto importanti per
la congiuntura svizzera.
Gli studi sui salari dei manager effettuati da
Travail.Suisse mostrano che lo scarto tra salari
è aumentato fortemente negli anni passati. Chi
siede nei posti di responsabilità non ha esitato
ad aumentare la propria fetta di torta, mentre
i lavoratori dipendenti hanno ricevuto solo le
briciole.
Durante il dibattito della votazione sull’iniziativa del salario minimo, i rappresentanti
dell’economia e i datori di lavoro hanno sempre sottolineato che i salari minimi andavano
negoziati tra partner sociali. I datori di lavoro
devono ora dar prova di questa volontà di migliorare i salari più bassi.
È necessario, inoltre, focalizzarsi sui salari
delle lavoratrici. Tocca ai datori di lavoro provare che l’uguaglianza dei salari tra uomo e
donna non è solo un paragrafo nella Costituzione, ma deve essere promossa in maniera
attiva.
Per Travail.Suisse, è chiaro che sono necessari degli aumenti salariali in busta paga, non
dei bonus, infatti solo degli aumenti convenzionali garantiscono uno sviluppo duraturo
dei salari e portano un consolidamento dei
diritti al pensionamento. Inoltre, Travail.Suisse
vuole degli aumenti salariali accordati a titolo
generale e non individuale, perché tutti i lavoratori devono poter beneficiare della crescita
economica.
Sindacato  Attualità
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Inizio delle scuole
Per una politica scolastica che liberi
le potenzialità di allievi e docenti
(IUFFP, SUPSI-DFA, CDPE), senza dimenticare la gestione dei rapporti con le conferenze
urante l’anno scolastico 2014-2015 dei genitori (comunali e cantonale), con le asvedremo progredire sia l’implemen- sociazioni magistrali e con le altre organizzatazione di Harmos in Ticino, sia l’a- zioni sindacali. La nostra azione è orientata da
nalisi parlamentare sulla Legge concernente alcune certezze, da cui deriva la coerenza dei
l’aggiornamento dei docenti, mentre a breve le nostri interventi. Noi siamo coscienti di come
urne si pronunceranno sull’iniziativa «Aiutiamo davanti alle tensioni che attraversano l’Unione
le scuole comunali per il futuro dei nostri ra- Europea e la Svizzera, di fronte al disprezzo
gazzi»: tre appuntamenti che non mancheran- della vita umana e della pace praticato dai fonno di incidere sull’identità della scuola. Nell’at- damentalisti islamici, in presenza del collasso
tuale contesto di ristrettezze economiche e di di certi meccanismi finanziari e delle difficoltà
tagli ai servizi, spicca in particolare l’aumento nel far fronte ai nuovi fenomeni migratori o di
di una classe salariale per i docenti delle scuo- pendolarismo, restano ben poche risorse alle
le comunali, che fa seguito all’abrogazione quali attingere per recuperare serenità, fiducia
della penalizzazione di due classi per i docenti e determinazione.
Tuttavia sappiamo anche che i docenti concantonali neoassunti e alla nuova modalità di
tinuano ad accogliere tutti i
nostri figli per conoscerli, ne
notano i pregi e i difetti, per
potenziare i primi e correggere i secondi, introducono
i nostri ragazzi al sapere, al
territorio e nella società, ricevono nelle classi allievi
provenienti da regioni e da
culture diverse, senza censurare le varie appartenenze,
ma presentando al contempo
la nostra realtà con dignità
e consapevolezza. Altro che
invocare «iniezioni di fiducia
per rilanciare i consumi e il
mercato», i veri professionisti della fiducia sono proprio
i docenti, essi sono tra i primi
testimoni della fiducia, sempre più rara, nei giovani, essi
sono i maggiori portatori della
fiducia, altrettanto vacillante,
nella realtà odierna e futura.
Sono sempre gli insegnanti
i primi a scommettere sulla
ore 15.00 - 24.00 Padiglione Conza, Lugano
possibilità di conciliare persone assai differenti tra loro
15.00 Apertura buvette e bancarelle delle associazioni
15.15 Dibattito "Come migliorare la scuola dell'obbligo?"
in un progetto di convivenza
16.15 Teatro Confabula
pacifica e responsabile per
17.15 Poesie e musica: il poeta Fabio Pusterla
costruire un mondo migliore.
dialoga con la cantante Rossella
18.30 Cena multietnica
Come i docenti, così pure l’e20.15 Concerto e ballo con la Blue Night Big Band
conomia e la politica dovrebbero ricominciare a rivolgersi
all’unica miniera inesauribile
«formazione parallela alla professione» (PAP) di cui disponiamo e necessitiamo, ovvero la
per i docenti delle scuole medie e medio-su- crescita di persone solide, equilibrate, capaci
periori, tre conquiste frutto di anni di intense di generare nuove idee e di rigenerare il notrattive e di confronti con il DECS e con la già stro Cantone.
È quindi con orgoglio che anche quest’anAlta Scuola Pedagogica (ora SUPSI-DFA).
L’attività dell’OCST-Docenti deve necessa- no l’OCST-Docenti si pone al servizio di tali
riamente articolarsi su più livelli, partendo dai persone e di tale progetto, continuando con
rapporti privilegiati con i singoli docenti e con impegno l’attività sindacale verso altri obiettivi
i collegi di istituto, autentico cuore pulsante tesi alla promozione delle potenzialità di allievi
del sistema, per rivolgersi poi alle autorità e docenti.
Auguri di buon anno scolastico a tutti!
comunali, agli organi e uffici dipartimentali,
fino al Consiglio di Stato, al Gran Consiglio e
*Presidente del sindacato OCST-docenti
agli enti preposti alla formazione dei docenti
GIANLUCA D’ETTORRE*
D
FESTA
DELLA
SCUOL A
SÌ all’iniziativa
«Aiutiamo le scuole
comunali»
SABATO 20 SETTEMBRE
4 settembre 2014 il Lavoro
Tirare in accordi
Migros per la famiglia
N
on è passata inosservata la decisione della società cooperativa
Migros di introdurre alcuni significativi miglioramenti delle condizioni di lavoro per il personale. Congedo di maternità
pagato con salario intero per 18 settimane,
congedo pagato per il padre di tre settimane e pari diritti anche per i genitori adottivi
e affidatari.
Questo sostegno concreto ai genitori è
una risposta alle sollecitazioni giunte dal
mondo sindacale ma anche economico per
favorire la famiglia, a dimostrazione che una
politica attiva in favore della famiglia non è
in contraddizione con gli obiettivi economici delle aziende. Se vogliamo provare a
invertire la tendenza e creare migliori condizioni per aumentare la natalità dobbiamo
agire con misure concrete. Migros (e altri
grandi magazzini) ha d’altra parte puntato
sulle famiglie come target importante dal
punto di vista commerciale. Ora riconosce
che alla famiglia deve essere data un’attenzione anche dal profilo delle condizioni
lavorative.
Sempre più madri lavorano, quasi sempre
a tempo parziale e costituiscono con ciò
un reddito essenziale per molte famiglie.
Aiutarle concretamente al momento della
nascita di figli o in caso di adozione o affidamento familiare è un segno di civiltà, secondo noi, molto importante per la società
in cui viviamo.
Il modello innovativo deciso da Migros
potrebbe essere di esempio per altre aziende, in un momento in cui le politiche aziendali in favore della famiglia sembravano
immobili dopo l’entrata in vigore dell’assicurazione maternità (che prevede il diritto
minimo a 14 settimane di congedo retribuito all’80 per cento, molto inferiore rispetto
alle prestazioni di maternità degli altri paesi
europei).
È essenziale che i partner sociali si impegnino per limitare l’abbandono della professione da parte delle neo mamme introducendo condizioni di favore in particolare
nei settori in cui la presenza di personale
R.R.
femminile è elevata.
Sindacato  Attualità
4 settembre 2014 il Lavoro
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Benetton
Bullismo imprenditoriale
PAOLO LOCATELLI
D
a chi meno te lo aspetti, ecco servito il peggio. Il megastore Benetton
in Piazza Dante a Lugano - gestito
dalla Benverde SA di Villars-sur-Glâne (a sua
volta saldamente subordinata alla proprietà
del marchio Benetton di Ponzano Veneto in
provincia di Treviso) - ha chiuso i battenti sabato 30 agosto 2014.
Quasi 1’500 metri quadrati di spazi vendita
(quattro piani e un ampio magazzino) nel salotto buono di Lugano resteranno vuoti con tanto di oneroso affitto da sopportare per ancora
due anni (fr. 80’000.- al mese) in attesa di un
improbabile subentrante. Più di 20 persone,
esclusivamente cittadine svizzere o residenti
in Ticino, che andranno a rimpolpare i dati statistici della disoccupazione alla difficile ricerca
di un altro posto di lavoro.
Il tutto nell’assordante silenzio di chi, sprovvisto di argomenti e di sensibilità sociale, esalta la propria arroganza e il totale disprezzo dei
più elementari diritti del personale.
Il gruppo italiano Benetton in questi mesi si è
sentito in dovere di comunicare solo attraverso
gli organi di stampa «non abbiamo nulla a che
vedere con i negozi in Svizzera»: un’affermazione vera solo nella forma ma sfacciatamente arbitraria nella sostanza: un unico motore
aziendale, installato ad arte su un rigagnolo di
società apparentemente indipendenti.
La società Benverde SA, che pende dalle
labbra della proprietà trevigiana, ha evitato sistematicamente il confronto con il personale e
il sindacato, spacciando strategie di continuità
ridicole: l’ultima in ordine cronologico, vede il
marchio Benetton di Treviso pronto a rilevare direttamente la gestione del megastore di
Piazza Dante, per un periodo limitato di sei,
otto mesi a partire dal 1. ottobre 2015. Buffonate o, nella migliore delle ipotesi, dichiarazioni finalizzate a giustificare «i tempi supplementari» necessari per la ricerca di un subentrante
degli spazi locati, magari con personale nuovo
a costi più bassi.
Il mancato coinvolgimento del personale in
questa vicenda avrà quindi una coda giudiziaria. OCST invocherà dinnanzi alla lodevole
Pretura di Lugano l’abusività dei licenziamenti
collettivi chiedendo un indennizzo di due mensilità.
Un indennizzo che non renderà comunque
completa giustizia al personale, anche perché,
dinnanzi a comportamenti di bullismo imprenditoriale, prevarrà l’amara constatazione di
aver lavorato per anni per un datore di lavoro
mosso solo da logiche economiche e sprezzante di uno dei più elementari diritti delle lavoratrici e dei lavoratori: la tutela della dignità
personale e professionale.
Il marchio Benetton ha veicolato campagne
pubblicitarie a sfondo sociale molto aggressive, ma in casa propria sembra farsi un baffo
dei diritti dei lavoratori. Che bella coerenza.
Votazioni del 28 settembre
Cassa malati unica:
correggere ma non sovvertire il modello
FAUSTO LEIDI
L’
attuale sistema di assicurazione
sociale malattia presenta certamente dei difetti che vanno corretti, ma non necessita una rivoluzione radicale
della sua organizzazione.
La LAMAL ha permesso di estendere a tutta
la popolazione una rete solidale di copertura
dei rischi malattia, garantendo a tutti l’accesso
a ottime prestazioni, senza privilegi: qualsiasi
persona malata può accedere in tempi brevi
alle cure di alta qualità che le sono necessarie.
Invece di stravolgere il sistema, occorre migliorarlo ed in questo senso ben vengano gli
stimoli derivanti anche da questa iniziativa.
Sono necessari interventi che frenino la crescita dei costi, aumentino la trasparenza, migliorino la compensazione dei rischi e limitino
la concorrenza distorta, solo sui buoni rischi.
Stimolato dall’iniziativa e da alcune mozioni,
il Consiglio Federale ha proposto alcune modifiche di legge (approvazione del perfezionamento del sistema di compensazione dei
rischi, disegno di legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattia, ...) inoltre sono stati avviati
dagli assicuratori altri interventi.
Al contrario passare dalla pluralità di assicuratori sociali ad un unico ente monopolista
priverebbe della libertà di scelta ora attuabile nell’assicurazione obbligatoria. Una cassa
senza concorrenti avrà meno incentivi a diminuire i costi. La sola trasformazione del sistema amministrativo creerà costi aggiuntivi,
senza contare i posti di lavoro persi, le ristrutturazioni, le problematiche di passaggio per
la separazione totale del settore assicurativo
delle coperture complementari.
Gli assicuratori utilizzano il 95% dei premi per
pagare le prestazioni ospedaliere, mediche, i
medicinali e le altre prestazioni sanitarie. Solo
il 5% serve a coprire i propri costi amministrativi costituiti principalmente dai costi di personale per il controllo di oltre 80 milioni di fatture
annue di ospedali, medici, ecc..
Una cassa nazionale unica i cui organi sono
composti da rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, degli assicurati e dei fornitori di prestazioni sarà sottoposta a fortissimi
influssi politici e si troverà in una situazione di
conflitto di interessi nella negoziazione delle
tariffe degli ospedali (gestiti dai Cantoni), dei
medici e degli altri fornitori di prestazioni. Ciò
può portare ad una paralisi nelle decisioni e la
definizione di premi che non coprono i costi,
con conseguente indebitamento del nuovo
ente. Non mancano esempi esteri molto negativi in merito.
D’altra parte una cassa unica non frenerà l’evoluzione dei premi perché i costi della salute
(il 95% del premio) continueranno a salire: le
persone vivono più a lungo, il progresso scientifico e medico ha un costo, le esigenze di consumo medico di tutti crescono.
Per mantenere le promesse di fronte all’aumento dei costi, la cassa unica potrebbe essere tentata ad imboccare la strada della riduzione delle prestazioni obbligatorie.
Non è dunque una buona soluzione. Consapevoli che molto resta comunque da fare per
migliorare il sistema.
Il Comitato direttivo, nella seduta di martedì
2 settembre, dopo un’intensa discussione,
riconosce che è necessario cambiare in modo
incisivo il sistema attuale, senza sovvertire
il modello odierno perchè il cambiamento
completo pone delle incognite rilevanti.
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Sindacato  Attualità
4 settembre 2014 il Lavoro
Sindacato OCST funzionari di polizia
Logistica e Masterplan:
visioni e previsioni in Polizia cantonale
ANDREA WEHRMÜLLER*
L
o scorso 19 agosto il Consiglio di
Stato ha approvato il Masterplan per
la logistica in Polizia. Possiamo dire
che le intenzioni sono assai buone, ma come
spesso abbiamo visto in passato molti bastoni
sono stati infilati nelle ruote di questo carro.
Basti pensare alla saga del Comando che ha
dovuto attendere più di una generazione per
poter vedere uno stabile degno di questo
nome. Oggi però la musica sembra essere
diversa ed in tal senso ci auguriamo che così
continui fino al 2019. In ogni caso, al di là dei
buoni propositi e delle visioni per il futuro della logistica, abbiamo dei pazienti urgenti da
accudire. Un esempio? Il palazzo di giustizia
di Lugano! In acronimo più conosciuto come
PGL. Giusto per far capire a chi legge, cito un
aneddoto accaduto al secondo piano di questo memorabile stabile realizzato dall’emerito
arch. Bruno Bossi nel lontano 1976. Una sera
di qualche mese fa un dipendente rimasto a
lavorare fino a tardi, viene sorpreso da un rumore di lamiera che proviene dal corridoio. In-
curiosito esce a vedere e con grande sorpresa
si accorge che un pannello del controsoffitto
è caduto di moto proprio (?) e senza alcuna
causa apparente. Per fortuna che nessun dipendente o libero utente stava passando, poiché se avesse ricevuto il pannello in testa di
sicuro le luci blu (e non quelle di una pattuglia)
sarebbero accorse. Il pannello in questione ha
una dimensione di 3 metri x 50 centimetri ed è
composto da lamiera pressofusa del peso di
circa 3 chilogrammi. Immaginate la caduta da
un’altezza di quasi 3 metri sulla vostra testa....
Per fortuna che questi episodi sono rari. Ma i
segni del tempo si fanno sentire e il paziente
PGL ha bisogno di urgenti cure. Nel comunicato si evince che il futuro comparto giudiziario
rimarrà nel luganese, ma sorge spontanea la
domanda in merito ai tempi di realizzazione di
questo(i) stabili. Nel frattempo le soluzioni dovranno essere rapide ed oculate.
Nella visione 2019 i nuovi comparti della riorganizzazione della Polizia cantonale la faranno da padrone. Il comparto di Mendrisio sarà
cruciale per la sicurezza a sud del Ponte diga,
anche perché oggi con il traffico che abbiamo
è inimmaginabile avere dei centri logistici a Lugano per servire le regioni distanti come quella
di Chiasso. Insomma tanti auguri per il futuro
logistico della Polizia, ne avremo sicuramente
bisogno.
* presidente sindacato OCST funzionari di
polizia
Be smart work safe
Grazie alla sicurezza sul lavoro è possibile
avere il 100% di divertimento nel tempo libero
Ogni anno 24’500 apprendisti sono vittime
di un infortunio sul lavoro
Questo è il risultato presentato dalla Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera dell’Ufficio federale di statistica (cifre 2013). Il rischio
di essere vittime di un infortunio sul lavoro è
sensibilmente maggiore fra i giovani apprendisti rispetto a quello che si osserva fra i lavoratori più esperti. BE SMART WORK SAFE si
impegna affinché la sicurezza sul lavoro si diffonda come valore fra i giovani. Il dialogo diretto con i giovani porta il successo desiderato.
L’inesperienza e la disattenzione fanno sì che
spesso i giovani apprendisti siano vittime di infortunio nello svolgimento di lavori tipici della
routine di fabbrica e officina, come quelli di trapanatura, rettifica, smerigliatura, o fresatura e
rettifica con l’utilizzo di macchinari. La maggior
parte degli apprendisti è vittima di infortuni durante classiche attività artigianali.
Ferite a mani e occhi
Le ferite più frequenti fra i giovani apprendisti
sono ferite da taglio e fratture alle mani. Al secondo posto, si hanno poi ferite agli occhi provocate da schegge o liquidi venuti a contatto
con gli occhi. Molte di queste ferite potrebbero essere evitate con il giusto comportamento,
come per esempio indossare adeguati dispositivi di protezione.
Il comportamento corretto sul lavoro permette di godersi al massimo il tempo libero
Da un anno a questa parte la campagna di
sensibilizzazione BE SMART WORK SAFE cerca di fare in modo che il tema della sicurezza
sul lavoro diventi un argomento di interesse fra
i giovani apprendisti. 7’500 fan su Facebook
dimostrano il successo della campagna. Amici, sport, uscite – questi e molti altri temi suscitano l’interesse dei giovani molto più del tema
della sicurezza sul lavoro. Spesso sembra
quindi che le regole sul posto di lavoro siano
dimenticate, così come lo è il corretto abbigliamento di protezione. BE SMART WORK SAFE
s’inserisce proprio qui. Attraverso i canali utilizzati dai giovani si intende dimostrare loro
perché il comportamento corretto quando si
lavora assicura la possibilità di godersi al massimo il tempo libero.
Comunicare con successo con i giovani
Per rivolgersi con successo al gruppo target
dei giovani è necessario elaborare contenuti
adatti ad esso. Per raggiungere questo scopo,
è fondamentale scegliere lingua, canali e mez-
zi di comunicazione adatti ai giovani. Manifesti
o spessi opuscoli da leggere non garantiscono più risultati, poiché i giovani molto raramente possono (o vogliono) entrare in contatto
con tali mezzi di comunicazione. Al contrario,
conviene rivolgersi direttamente ai giovani
attraverso i canali da loro stessi utilizzati. BE
SMART WORK SAFE coinvolge quindi attivamente i giovani attraverso i social network e il
sito Web anche nel secondo anno della campagna. Tale intento viene perseguito, oltre che
con le pagine web e Facebook, anche con due
videoclip online. Inoltre, i dodici consigli BE
SMART WORK SAFE sono stati trasformati in
brevi video animati. Se i giovani apprendisti si
atterranno a questi consigli, lavoreranno sicuri
e si godranno pienamente il loro tempo libero.
4 settembre 2014 il Lavoro
Sindacato  Attualità
7
Disoccupazione
Non rassegniamoci, si deve fare di più!
RENATO RICCIARDI
E
siste una discordanza manifesta tra la
disoccupazione rilevata dai dati statistici e quella percepita e vissuta dalla
popolazione in Ticino.
È evidente, direte, in qualsiasi fenomeno sociale o avvenimento: un conto è affidarsi all’analisi fredda di indicatori e un altro è ascoltare
le persone coinvolte in una situazione drammatica. Cosi è per chi vorrebbe un lavoro e
incontra grandi difficoltà nel trovarlo.
Torniamo ai dati sulla disoccupazione pubblicati e commentati negli scorsi giorni. Praticamente mono tono il giudizio dei media secondo
cui «il Ticino si difende bene», vi sono «buoni
segnali per il futuro» e «il tasso di disoccupazione è vicino al suo livello «incomprimibile»».
Un ottimismo avvalorato dal dato complessivo nazionale che, secondo il parere di un
autorevole economista, Yves Flückiger (che
ricordiamo attento studioso del mondo del lavoro e della formazione), è vicino alla soglia di
disoccupazione strutturale («incomprimibile»
afferma Flückiger) per l’economia svizzera. Già
il concetto stesso fa rabbrividire.
Anche se le opinioni degli economisti possono essere divergenti sul tema della piena
occupazione in un’economia globalizzata e
riconoscendo che vedere diminuire il grado
di disoccupazione è una cosa in sé positiva,
non riesco a rallegrarmi per un’evoluzione che
rimane molto preoccupante e neppure mi rassegno.
Dicevo all’inizio di queste riflessioni che i
numeri non esauriscono il dato di realtà. E la
realtà mi conferma che molte famiglie ticinesi,
con intensità forse diverse, fanno i conti con la
difficoltà di trovare un posto di lavoro per un
figlio, un parente o un amico.
In luglio il tasso di disoccupazione in Ticino
era del 3,7 per cento (rispetto al 2,9 svizzero),
la media degli ultimi 12 mesi si attesta comunque al 4,4 per cento. Il numero di disoccupati è
inferiore rispetto a un anno fa, ma i disoccupati
della fascia di età 20-29 anni sono quelli che
sono diminuiti di meno (1’324 i giovani iscritti
agli uffici di collocamento): a dimostrazione di come la prima entrata nel mondo del lavoro costituisca sempre uno
scoglio per chi termina il percorso di
formazione scolastica o professionale.
Il numero di maggio della rivista DATI
edita dall’Ufficio di statistica torna con
un interessante approfondimento sul
tema dell’occupazione giovanile. Opportunamente gli autori Moreno Brughelli e Oscar Gonzales ricordano lo
shock provocato dall’inasprimento della
legge federale sull’assicurazione disoccupazione del 2011 sostenuta dagli ambienti economici, che hanno dimenticato come
qualche anno prima in piena recessione l’economia nazionale aveva beneficiato degli effetti
di questo ammortizzatore sociale per sostenere i redditi delle famiglie e di conseguenza la
domanda interna.
Lo studio osserva che prima di questa modifica legislativa la disoccupazione giovanile in
Ticino aveva toccato punte dell’8,1 per cento per poi diminuire repentinamente al 5 per
cento e assestarsi attorno al 6-7 per cento
una volta applicate le ingiuste restrizioni per i
giovani. Veniamo anche a sapere che dopo il
2011 il numero di giovani che esauriscono il
diritto all’indennità disoccupazione è raddoppiato passando da una media di 181 persone
all’anno a 378. Questo dato dimostra come
il numero di giovani disoccupati va ben oltre
quello delle persone che si sono annunciate
agli uffici di collocamento. Nello studio dell’USTAT si stima che i giovani senza lavoro di età
tra i 15 e i 24 anni siano 3’000, pari a un tasso
del 16 per cento. Mentre, secondo una definizione più estesa, ma più aderente alla realtà,
dell’Organizzazione internazionale del lavoro,
a questi giovani disoccupati se ne devono aggiungere altri mille in una condizione di sottoccupazione e di inattività.
Fin qui l’analisi dei dati statistici offre fasci di
luce nuovi sulla situazione dell’occupazione
giovanile.
Riguardo alle possibili soluzioni il sindacato
OCST ha più volte indicato come sia urgente adottare delle contromisure
agli effetti nefasti della riforma
legislativa federale del 2011, in
particolare in favore dei giovani. Anche il Consiglio di Stato
deve adottare interventi più
efficaci per integrare le lacune
causate.
Una grande responsabilità
ricade inoltre sulle aziende,
pronte nello scorso decennio
ad approfittare dei vantaggi
della libera circolazione. Esse
sono interpellate e chiamate a
una reale responsabilità sociale assumendo prioritariamente
manodopera locale.
Molti giovani ticinesi concludono in questo periodo la loro
formazione scolastica e professionale. A fronte
di un loro accresciuto livello di formazione, in
particolare secondaria, sono confrontati con
una maggiore precarietà nella transizione al
mercato del lavoro.
Questo è un messaggio importante che deve
pervenire ai Consiglieri federali giunti qualche
giorno fa in Ticino per incontrare la popolazione e conoscere i nostri problemi.
Giornale del Popolo, 19.08.2014
Personale case anziani
Assemblea cantonale
I
l sindacato OCST ha il piacere di invitarvi all’Assemblea cantonale del personale delle case per anziani
Martedì 16 settembre 2014 alle ore 18.30
presso Segretariato OCST Lamone
(Strada Cantonale – Zona Ostarietta)
Tema: situazione nelle case per anziani e
applicazione del ROCA 2014
Alla fine della riunione siete cordialmente invitati alla cena; per motivi organizzativi
vi invitiamo ad annunciarvi al Segretariato
OCST della vostra regione.
Sicuri di una vostra numerosa partecipazione, cogliamo l’occasione per porgere i
nostri migliori saluti.
Info e iscrizioni
• Davina Fitas 079 834 55 05
[email protected]
• Marcella Palladino 079 797 79 58
[email protected]
• Carlo Vanoni 079 835 01 30
[email protected]
• Roberto Cefis 079 296 70 74
[email protected]
8
Sindacato  Attualità
4 settembre 2014 il Lavoro
Sicurezza sociale
Spese per le prestazioni sociali in crescita
Spese per le prestazioni sociali in crescita
Stando ai nuovi risultati del Conto globale
della sicurezza sociale (CGSS), tra il 2011 e il
2012 le spese per le prestazioni del sistema
svizzero di sicurezza sociale sono aumentate
del 4,1 %. Questo incremento corrisponde a
5,8 miliardi di franchi (ai prezzi del 2012). Sono
aumentate in particolare le spese per le funzioni della sicurezza sociale malattia/cure sanitarie (+ 2,9 miliardi di franchi) e vecchiaia (+ 2,4
miliardi). I principali regimi del sistema svizzero
di sicurezza sociale restano l’AVS, la previdenza professionale e l’assicurazione obbligatoria
delle cure medico-sanitarie.
Evoluzione a prezzi costanti
Nel 2012, le spese per le prestazioni sociali hanno raggiunto 147,4 miliardi di franchi (+
4,1 % rispetto al 2011) e rappresentano il 90
% delle spese totali (162,9 miliardi). Il restante
10 % raggruppa spese amministrative e altre
spese. Dal 1990, sia le spese per le prestazioni sociali sia le spese totali sono aumentate in
media del 3,2 % circa all’anno.
Le entrate totali del 2012 ammontano a 188,9
miliardi, il che corrisponde a un incremento del
2,8 % rispetto al 2011. Dal 1990 sono aumentate in media del 2,4 % all’anno.
Evoluzione rispetto al PIL
Per illustrare l’importanza della sicurezza sociale in un Paese, le spese e le entrate possono essere espresse in percentuale del prodotto interno lordo (PIL).
In Svizzera, le spese per le prestazioni sociali
in percentuale del PIL superavano leggermente il 16 % nel 1990, dopodiché sono aumentate fino al 2004 per stabilizzarsi infine tra il 2425 %. Nel 2012 hanno totalizzato il 24,9 %. Le
entrate totali sono invece passate dal 25,4 %
del PIL nel 1990 al valore record del 31,9 %
nel 2012.
Funzioni della sicurezza sociale in Svizzera…
Nel 2012, l’82 % della totalità delle spese
per le prestazioni sociali era destinato a coprire i rischi e i bisogni legati alla vecchiaia, alla
malattia e all’invalidità. Tra il 1990 e il 2012, la
quota relativa di ogni funzione non ha subito
variazioni radicali.
Dal 1990 la funzione vecchiaia assorbe la
quota più importante delle risorse. Nel 2012, le
spese per le prestazioni sociali di questa funzione ammontavano a 63,1 miliardi di franchi
e rappresentavano il 42,8 % del totale. Quasi il 95 % di queste prestazioni è finanziato
dall’AVS (54 %) e dalla previdenza professionale (41 %).
Segue al secondo posto la funzione malattia/
cure sanitarie con il 28,9 % delle spese sociali nel 2012. In cifre assolute ciò corrisponde a
42,6 miliardi di franchi. L’importanza di questa
funzione è diminuita solo lievemente dal 1990
(29,7 %). L’assicurazione obbligatoria delle
cure medico-sanitarie (52 %) e il finanziamento
pubblico del sistema sanitario (26 %) garantiscono la maggior parte di queste prestazioni
Le spese sociali per la funzione invalidità
ammontavano a 14,7 miliardi e rappresentavano quindi il 10 % della totalità delle spese
per le prestazioni. La quota di tali spese è progredita tra il 1990 e il 2004 per poi scendere
nuovamente a partire dal 2008 con le revisioni
dell’AI. Nel 2012, il 47 % di queste prestazioni
era a carico dell’AI e il 16 % della previdenza
professionale.
Quantitativamente meno rilevante (3,4 % del
totale), la funzione disoccupazione si contraddistingue per la sua evoluzione ciclica. A seguito della recessione del 2009, le spese per le
prestazioni di questa funzione sono aumentate
in termini reali del 63 % rispetto all’anno precedente. Tra il 2010 e il 2011 sono diminuite
del 27 % e tra il 2011 e il 2012 sono rimaste
relativamente stabili (+5 % nonostante la nuova legge sulla disoccupazione che ha ridotto le
prestazioni per molti).
Le quote attribuite alle funzioni famiglia/figli e
superstiti sono calate dal 1990 fino a raggiungere il 5,9 % nel 2012, mentre le quote delle
funzioni esclusione sociale (2,6 %) e abitazione (0,5 %) sono rimaste relativamente stabili.
...e in Europa
Nella media europea (UE-28) la ripartizione delle spese secondo le funzioni ricalca a
grandi linee quella della Svizzera. Nel 2011,
nell’UE-28 le quote destinate alle funzioni della
disoccupazione (5,6 %) e famiglia (8 %) erano
tuttavia nettamente superiori.
Le entrate finanziarie della sicurezza sociale a livello nazionale…
Le fonti di finanziamento del sistema di sicurezza sociale sono molteplici. Nel 2012, circa
due terzi delle entrate totali (123,1 miliardi su
un totale di 188,9) provenivano dai contributi
sociali dei datori di lavoro e delle persone protette (salariati, lavoratori indipendenti, beneficiari di rendite e altri). Anche se la quota dei
contributi sociali è rimasta pressoché stabile,
tra il 1990 e il 2012 il contributo delle persone
protette è aumentato di 3,7 punti percentuali.
Ciò è dovuto principalmente all’aumento dei
Sindacato  Attualità
4 settembre 2014 il Lavoro
premi netti dell’assicurazione malattia.
Il terzo restante delle entrate (65,8 miliardi) si
suddivide tra i contributi pubblici e redditi da
capitale.
I contributi pubblici rappresentano il 24,4 %
delle entrate totali. La quota finanziata dai tre
livelli dello Stato federale (Confederazione,
Cantoni e Comuni) è aumentata del 5 %, raggiungendo 46,1 miliardi di franchi nel 2012. Il
55 % di queste entrate (25,5 miliardi) proviene
dalle imposte dirette dei Cantoni e Comuni,
mentre il 45 % restante (20,7 miliardi) è assicurato dalla Confederazione sotto forma di
imposte dirette e indirette.
I redditi da capitale contribuiscono alle entrate nella misura del 9,8 %: essi provengono prevalentemente dal regime di previdenza
professionale. Tra il 1990 e il 2012 la quota dei
redditi da capitale è diminuita di 5 punti percentuali.
…e a livello internazionale
In Europa, nel 2011 il finanziamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale si scostava
nettamente da quello rilevato per la Svizzera.
Da un lato, nell’UE il peso dei contributi pubblici è molto più importante che in Svizzera (il
40,2 % nell’UE contro il 24,3 % in Svizzera nel
2011). Anche la quota finanziata dai datori di
lavoro è superiore (36,1 % contro il 29,9 %
svizzero). Dall’altro, in seno all’Unione europea
le persone protette finanziano solo il 20,1 %
della sicurezza sociale contro il 34,9 % della
Svizzera. Anche i redditi da capitale e le altre
entrate in Europa (3,7 %) sono inferiori a quelli
della Svizzera (10,9 %).
Le funzioni della sicurezza sociale
In Svizzera il sistema di sicurezza sociale
copre un numero elevato di bisogni e protegge
le economie domestiche e gli individui da
numerosi rischi. Per ottenere un quadro chiaro
e coerente, la totalità delle prestazioni sociali è
ripartita tra le seguenti otto funzioni: malattia/
cure sanitarie, invalidità, vecchiaia, superstiti,
famigli/figli, disoccupazione, abitazione ed
esclusione sociale.
Definizione di sicurezza sociale
La sicurezza sociale comprende tutti gli interventi di enti pubblici e privati volti a finanziare
gli oneri delle economie domestiche. Gli
interventi sono presi in considerazione solo se
soddisfano il criterio della solidarietà sociale,
ossia se hanno un determinato effetto di ridistribuzione o se sono obbligatori per legge o
per via di un contratto collettivo. Gli interventi
devono inoltre coprire uno degli otto rischi e
bisogni elencati sopra, nelle funzioni.
9
AL VOLO
„„
Vertice sul frontalierato a Cannobio
Si è tenuta lunedì 25 agosto a Cannobio
una riunione riguardante le problematiche
inerenti ai frontalieri. Tra i partecipanti erano
presenti i sindaci del VCO ( Verbano Cusio
Ossola ), il deputato a Roma Enrico Borghi del PD e il vicepresidente del Piemonte Aldo Reschigna. In rappresentanza dei
lavoratori erano presenti Antonio Locatelli
e Giorgio Zaniboni (frontalieri VCO), mentre
per l’OCST erano presenti Robertino Bay e
Luca Camona.
All’ordine del giorno, vi è stata la richiesta
del mantenimento delle attuali quote di ristorno per i comuni di frontiera, la reintroduzione della disoccupazione speciale (legge
147) e la questione della doppia imposizione
per i frontalieri fuori fascia.
Le tematiche saranno portate nuovamente
a conoscenza più in dettaglio al Governo
Italiano per il tramite dell’Onorevole Borghi.
Lo stesso deputato ha anche precisato
come gli attuali accordi bilaterali fra Italia e
Svizzera, spesso oggetto di dibattito e discussione, non sono «né contro nessuno,
né penalizzanti», bensì «un percorso da fare
insieme», riferendosi alla auspicata collaborazione fra le autorità dei due Paesi confinanti. Inoltre è stato deciso di organizzare,
all’interno del VCO, gli Stati Generali del
frontalierato, al fine di tutelare maggiormente i lavoratori italiani.
Il prossimo incontro è stato fissato per il 18
settembre a Verbania.
„„
Diplomati OSA, OSS e ACSS
Si è svolta lunedì 25 agosto, in collaborazione con la Scuola cantonale degli operatori
sociali SCOS di Mendrisio e con la Scuola specializzata per le professioni sanitarie
e sociali SSPSS (per gli ACSS giovani), la
cerimonia di consegna dei diplomi. Durante
questa manifestazione, a cui ha assistito per
l’OCST Roberto Cefis, sono stati consegnati
i primi Certificati federali di capacità ACSS.
I premiati: per gli operatori sociosanitari Adina Pellegrini e Biljana Wellauer (nota finale
5.5); per gli operatori socioassistenziali specializzati nell’assitenza alle persone disabili
a Lara Trimboli (5.6) mentre per la specializzazione di assistenza all’infanzia a Tiffany
Jelmini (5.4); per gli addetti alle cure socioassistenziali ad Elena Laudato (5.6).
La lista completa dei diplomati la trovate sul
nostro sito, nella sezione «Sociosanitario» e
guardando nel menù «in-formazione».
L’OCST augura a tutti un futuro professionale ricco di soddisfazioni.
10
Sindacato  Formazione
4 settembre 2014 il Lavoro
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molte combinazioni di lingue in un’ampia gamma di tipologie, che vanno dal manuale tecnico, al catalogo commerciale, al contratto d’affari, all’articolo di marketing,
al testo scientifico o letterario, con particolare esperienza nei settori economicofinanziario, assicurativo, bancario, giuridico e delle nuove tecnologie.
u
Traduzioni accurate da e per le principali lingue, anche alfabeti non latini (arabo,
cinese, russo, giapponese, ebraico, greco), per ogni esigenza e su qualsiasi supporto.
u
Traduzioni di documenti e certificati con possibilità di richiedere la nostra autentica in qualità di agenzia di traduzione riconosciuta dagli uffici comunali e cantonali.
L’utilizzo di sofisticate tecnologie e metodologie di controllo a salvaguardia della
qualità ci consentono di garantire un’adeguata accuratezza terminologica.
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per gli associati OCST.
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Info: FORMAT Lingua Sagl, via S. Balestra 21, CP 6216, 6901 Lugano
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Sindacato  Formazione
4 settembre 2014 il Lavoro
11
Corsi di lingue 2014/2015
Progettiamo la vostra formazione linguistica
e gestiamo le vostre esigenze di traduzione
P
er sottolineare la pluriennale attività
nei settori delle lingue e delle traduzioni, il Centro di Formazione Professionale dell’OCST in collaborazione con la società di servizi linguistici FORMAT Lingua Sagl
ha deciso di pubblicare un nuovo volantino
con l’obiettivo di presentare l’offerta formativa
e i servizi rivolti sia alle aziende, sia ai privati.
I nostri corsi di lingue, individuali e collettivi, sono proposti a vari livelli secondo la scala del Portfolio Europeo delle Lingue (PEL) e
strutturati per il raggiungimento di obiettivi differenziati in base alle specifiche esigenze dei
partecipanti. Sono generalmente organizzati in
moduli di 48 ore e si svolgono presso le nostre
sedi con frequenza settimanale o bisettimanale, durante il giorno o in fascia serale.
Prima dell’inizio di ogni corso è previsto un
test per rilevare le eventuali competenze linguistiche di partenza.
Per le aziende progettiamo interventi formativi a favore dei collaboratori desiderosi di un
aggiornamento linguistico legato al settore
professionale di appartenenza oppure intenzionati a conseguire un diploma linguistico
riconosciuto internazionalmente. In questo
contesto sono previsti - anche presso le nostre sedi - corsi di preparazione agli esami linguistici promossi dall’Università di Cambridge
(inglese), dal Goethe-Institut (tedesco), dall’Alliance Française (francese) e dall’Università
per stranieri di Siena (italiano per stranieri).
Nei nostri Workshop tematici in inglese e tedesco, strutturati in modo da consentire ai partecipanti di imparare facendo, si acquisiscono
invece competenze direttamente trasferibili nel
proprio contesto lavorativo (Al telefono, Email,
Presentazioni, Riunioni, Negoziazioni).
Il corso di comunicazione multilingue per traduttori si rivolge a persone che già operano nel
campo delle lingue e intendono perfezionare
il loro livello professionale. Il corso è pensato
per persone che conoscono – e magari lavorano – con la Svizzera tedesca e sono chiamate,
spesso, a tradurre testi dal tedesco (o anche
dall’inglese) all’italiano.
Durante l’estate sono previsti corsi intensivi
di tedesco e inglese rivolti a studenti di ogni
ordine e grado che intendono approfondire
una o più lingue o rivederne i programmi studiati a scuola. Attenzione particolare è rivolta
all’aspetto comunicativo con simulazioni di
situazioni della vita reale senza peraltro tralasciare la grammatica. Durante l’anno scolastico offriamo invece lezioni di sostegno.
L’offerta comprende inoltre corsi intensivi di
italiano per stranieri rivolti a coloro che provengono da fuori Cantone o che vi risiedono
da poco tempo. Per quest’ultima categoria di
persone abbiamo predisposto un progetto denominato «L’italiano sul posto di lavoro» rivolto
proprio ai nuovi arrivati in Ticino che desiderano approfondire la conoscenza della lingua
italiana nell’ambito della propria attività lavorativa, in particolare nei seguenti settori: sociosanitario, edilizie, pulizie, logistica e ristorazione. A coloro che sono attivi nel settore della
vendita offriamo la possibilità di seguire moduli
di 30 ore nelle lingue tedesco, inglese e russo.
Infine, il nostro servizio traduzioni offre traduzioni accurate di ogni tipo di documento o
certificato in diverse combinazioni linguistiche
con la possibilità di richiedere la nostra autentica riconosciuta dagli uffici comunali e cantonali.
La nostra Segreteria è volentieri a disposizione per ulteriori informazioni o per fissare
un appuntamento senza impegno: tel. 091
9212600 – [email protected]
Sul nostro sito internet all’indirizzo www.cfpocst.ch nella sezione «risorse» trovate tutti i
nostri volantini scaricabili in formato pdf.
PROGETTO MOSAICO
La fragilità che è in noi
D
al libro di Eugenio Borgna «La fragilità che è in noi» per rammentarci della nostra dimensione umana
così delicata e forte al tempo stesso.
«La fragilità è un modo di essere
emozionale ed esistenziale che vive del
cammino misterioso che porta verso
l’interno, e che non si riconosce se non
andando al di là dei comportamenti e
scendendo negli abissi della nostra interiorità, e dell’interiorità altrui. Ancora oggi
si tende ingiustamente a guardare alla
fragilità come a una forma di vita inutile e
antisociale, e anzi malata, cha ha bisogno
di cure, e che non merita nel migliore dei
casi se non compassione; e non si sanno
intravedere in essa le tracce incandescenti della sensibilità e della gentilezza,
della timidezza e della tenerezza, della
creatrice malinconia leopardiana.
Certo, come la sofferenza passa, ma
non passa mai l’avere sofferto, così
anche la fragilità è un’esperienza umana
che, quando nasce, non mai si spegne in
vita, e che imprime alle cose che vengono fatte, alle parole che vengono dette, il
sigillo della delicatezza e dell’accoglienza,
della comprensione e dell’ascolto, dell’intuizione dell’indicibile che si nasconde
nel dicibile. Sì, ci sono momenti in cui la
presenza, o almeno la percezione, che
ciascuno di noi ha della propria fragilità
si accentua, o si inaridisce; ma in ogni
caso dovremmo educarci a riconoscerla
in noi ma soprattutto a riconoscerla negli
altri da noi: un impegno etico, questo, al
quale noi tutti siamo chiamati in vita.»
Info
Per info & commenti contattare il team Progetto
Mosaico:
Marina Bernardo Ciddio [email protected]
Emanuela Pigò [email protected]
Paolo Cicale [email protected]
Tel. 091 921 26 00
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Sindacato  Storia
4 settembre 2014 il Lavoro
Memorie nostre
In ricordo di Monsignor Luigi Del-Pietro
Sono passati ben trentasette anni dalla scomparsa di Monsignor Del-Pietro
(29 agosto 1977) e anche all’interno
dell’OCST sono ormai pochi quelli che
hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Il solco tracciato da colui che è stato il
nostro segretario cantonale per ben 48
anni, il suo insegnamento, la sua azione, sono ancora oggi i cardini su cui si
basa l’attività dell’OCST.
L
o ricordiamo con alcuni stralci tratti dal
volume «Una vita per la giustizia» antologia di scritti presentati da Franco
Biffi, dal saggio introduttivo: [...]
Il tradizionalista «sui generis»
Le origini montanare e contadine lo fanno essere un tradizionalista alla maniera con cui lo
fu quello «scocciatore» di papa Giovanni XXIII.
Don Del-Pietro fu certo tradizionalista nel senso di quell’abbarbicarsi alla roccia che consente
le scalate di sesto grado o i balzi da una parete
all’altra: ma si tratta in genere di «performance»
che avvengono lontano dallo sguardo corto e
dallo zampettare convulso di certi opportunisti
che si considerano moderni o avanzati solo perché sono degli sradicati portati dal vento delle
mode.
La sua fervida e così intellettualmente e moralmente armata battaglia per il superamento
delle malefatte del capitalismo attraverso la
riorganizzazione corporativa potrà sembrare
nostalgia di antichi ordinamenti giuridici, politici
e sociali che, sotto la guida della Chiesa, avevano forgiato le libertà popolari; ma chi legga e
guardi con serenità di giudizio quel programma,
si renderà conto che esso è tutto percorso da
una fremente ricerca di equilibri sempre nuovi
e più umani.
Era il tradizionalista che in tema di scuola,
ad esempio, faceva convivere l’attaccamento
a impostazioni che sembravano fuori dal tempo e le proposte meno scontate per il tempo
in cui erano formulate (prolungamento dell’età
scolastica, abolizione delle scuole di tirocinio,
creazione dell’università ticinese...).
Era il tradizionalista che faticava a digerire
il concetto di libertà religiosa e di laicità dello
Stato adottato dal Concilio Vaticano II, e che
nella controversia che lacerò la comunità ticinese negli anni cinquanta a proposito dell’insegnamento della religione nella scuola pubblica
assunse posizioni che oggi nessuno potrebbe
contestare.
Era il tradizionalista che invocava la rifondazione della Svizzera perchè il popolo ne potesse
finalmente diventare il protagonista.
Era il tradizionalista che ha sempre rifiutato di
lasciarsi fossilizzare, ma che riprendeva libertà
di movimento quando e come voleva sia nel
campo teorico sia in quello operativo, come lo
attestano i discorsi dei suoi ultimi dieci anni di
vita.
...Era il tradizionalista pronto a rinunciare
all’uso delle armi classiche della lotta operaia,
purchè lo Stato abbandonasse... il tradizionale
gesto di Pilato.
Era il tradizionalista che suggerisce alcune
istituzioni che oggi ogni progressista si mette
quale fiore all’occhiello (l’Ente Ospedaliero, ad
esempio).
Una mente aperta a ogni novità
Leggendone gli scritti e seguendone l’azione
multiforme, si ha modo di constatare la disponibilità di Don Del-Pietro ad accettare il dato
nuovo, tanto in campo teorico quanto dal profilo pratico.
[...] ebbe intuizioni di mutamenti incisivi e di
passaggi epocali: ad esempio il preannuncio
(nel 1942) della crisi del petrolio o della devastazione ecologica o della reazione nei confronti della dilapidazione dei capitali; il presagio del
ruolo sociale e politico della donna; la previsione della fine degli Stati considerati società perfette o dell’avvento della sovranità limitata; l’auspicio d’un governo internazionale con strutture
giuridiche ben precise e adeguati mezzi per garantire il progresso economico perchè, come la
pace, anche la prosperità è indivisibile.
Prevede lo sviluppo dell’automazione; accetta
senza paura la cibernetica e sprona a prepararsi
a nuove professioni (discorsi degli anni 65-70).
Accetta l’idea di una programmazione economica e la difende. È tra i pionieri (anni cinquanta) del lancio delle iniziative volte a dare strutture politiche oltre che giuridiche all’aspirazione e
alla partecipazione.
Più volte si è accennato allo spirito di innovazione che egli cerca d’insufflare nel piuttosto
anchilosato mondo politico-economico ticinese, richiamando lo Stato a esercitare il suo diritto di prendere in mano le fonti energetiche per
farle diventare fonti di occupazione, di espansione, di riequilibrio delle condizioni di vita delle
generazioni presenti, preparando anche un miglior assetto per le future.
Il lavoratore
Attraverso gli scritti e le cronache si riesce a
farsi una certa idea del tipo di lavoratore che fu
Don Del-Pietro e del tipo di lavoro da lui svolto.
Il lavoratore: entusiasta e appassionato (lo
ammetteva col candore del fanciullo nella bella intervista a Illustrazione Ticinese: «mi reco
ogni mattina in ufficio con l’incanto della prima volta»). Instancabile, aveva una capacità
di lavoro rara e invidiabile: ignorava la giornata
di otto ore, la settimana di cinque giorni, le serate in pantofole in poltrona. Poteva dedicarsi
alle attività richiedenti concentrazione, sforzo
intellettuale, elasticità di riflessi nel bel mezzo
d’un ristorante, viaggiando in treno o in macchina, subito dopo aver trangugiato il pranzo o
la cena.
I tipi di lavoro variavano alternandosi: dallo
scrivere articoli (per tre lustri scrisse praticamente da solo tutto il giornale) al correggere le bozze; dall’andare e tornare a piedi (nei
primi cinque anni; in macchina da solo, poi)
ogni sera nei principali paesi del Luganese,
all’esame minuzioso della contabilità del signor
De Giorgi; dal ricevere per ore e ore uomini e
donne, giovani e vecchi, svizzeri ed esteri e
ascoltarne le richieste, le lamentele, i bisogni.
(In un discorso confidò «devo confessare che
la gioia più grande la provo quando uno entra
nel mio ufficio e mi dice: non sapevo a chi rivolgermi e ho pensato che lei era la sola persona che mi avrebbe ascoltato...») al fare anticamera alla Camera di commercio, o alla sede
degli Impresari Costruttori, o fuori dallo studio
di qualche «avvocatone»: dal chinarsi, di notte
sulla Somma di San Tommaso o sul Trattato di
scienze delle finanze di Einaudi o sui Principi di
Keynes o sulle statistiche della «Vie économique» per essere pronto, l’indomani, a sostenere
con appropriati argomenti dottrinali e precisa conoscenza di circostanze il punto di vista
dell’Organizzazione o suo, a seconda dei casi,
dall’esame di tutti i progetti e avamprogetti di
leggi e disposizioni federali e cantonali su qualsivoglia settore di politica economica, finanziaria, tributaria, alla stesura d’un emendamento
per il Concilio Vaticano II e così via.
[...]
L’uomo della riconoscenza e della fedeltà
...passionale e riconoscente; fedele alla Chiesa, quella ticinese anzitutto; alla dottrina sociale; al movimento; al dovere quotidiano; agli amici, da cui tuttavia non esita a staccarsi se gli dan
modo di dubitare della loro lealtà, e soprattutto
alla causa della classe lavoratrice».
Commemorazione
L’OCST ha ricordato il compianto segretario
cantonale Mons. Luigi Del-Pietro con una
Santa Messa celebrata a Calpiogna mercoledì
27 agosto e con la visita nel piccolo cimitero
del paese.
Lavoro Opportunità
4 settembre 2014 il Lavoro
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Lugano-Agno. Requisiti: titolo di studio universitario nel campo dell’Informatica/Informatica applicata
all’economia (Università o Politecnico), interesse nei
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tedesco o inglese. Candidature: [email protected], tel. +41(0)43 5013115.
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XX operatore pressofusione, con esperienza di
circa 5 anni nel settore zama o alluminio, diploma o
qualifica meccanica, competenza, capacità di lavorare autonomamente, persona concreta e volenterosa. Lavoro su 3 turni. Sede di lavoro: Mendrisiotto.
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di perito, per reparto estrusione attivo a ciclo continuo. Compiti: gestione contatto con fornitori; supervisione consegne, lancio in produzione e supervisione monitoraggio dei processi e risoluzione eventuali
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Foglio Ufficiale N. 67 del 22 agosto
XX collaboratore/trice amministrativo/a a tempo parziale Settore tecnico-opere pubbliche Municipio Giubiasco. Capitolato: Cancelleria comunale
tel. 091 8509916; [email protected]; www.
giubiasco.ch Scadenza: 8 settembre ore 17.
XX operatore/trice profilassi dentaria, CH,
esperienza. Delegazione scolastica consortile Maroggia/Melano, CP 211, 6818 Melano. Scadenza:
12.9.
XX un/a contabile/assistente di direzione Fondazione Casa San Rocco, via Chiesa 5, 6834 Morbio Inferiore. Info: dir. Gaffuri tel. 091 6952200.
XX segretaria/o per servizio consulenza. Lega
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13
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Foglio Ufficiale N. 68 del 26 agosto
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Alto Malcantone. Bando: [email protected] tel. 091 6091428.
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domicilio. Scadenza: 12 settembre.
XX operaio comunale Municipio Terre di Pedemonte, 6652 Tegna. Scadenza: 29 settembre. Info:
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BE, C e CE, D1 e D1E. Tel. 078 7643607.
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te, servizio domicilio. Zona Locarnese. Tel. 078
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esperienza, zona Luganese, tel. 076 2456774.
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Zona Sottoceneri. Tel. 076 7751075.
XX operaio edile, esperienza, conoscenza D, tel.
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limitrofe, ev. pulizie portinerie, no appartamento.
Tel. 076 5703292.
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XX coll. domestica, referenziata, zona LuganoMendrisio. Tel. +39 347 7152943.
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Luganese o Malcantone. Tel. 079 4274647.
14
4 settembre
2014 il Lavoro
Sindacato Interprofessionale - Pagine a cura di Sabine
Hunger
Primera pensionada FAR de Syna
¡Una súper aventura!
Desde hace 13 años Julia Thurnherr trabaja como encargada de seguridad en
la Gleisag. Que esté nevando o que haya
sol, ella está parada en algún lugar de
Suiza observando el trafico ferroviario.
Ella es la primera mujer afiliada a Syna
que se beneficia de una jubilación flexible FAR.
COLETTE KALT*
S
obre Julia Thurnherr cuelgan las líneas eléctricas de contacto que llevan
una tensión de 32‘000 voltios, a su
derecha está trabajando una excavadora de
32 toneladas, a su izquierda otra excavadora
más pequeña y de repente muy cerca de ella
pasa el tren de la «Appenzeller Bahn» y en la
otra dirección pasa otro tren dos minutos después. El maquinista hace señas con la mano
diciendo «hola». Un poquito antes ella ha emitido un toque de alarma soplando una bocina.
Los hombres de la construcción se detienen
por un instante y esperan hasta que puedan
seguir su labor al lado de los rieles. Julia tiene
un trabajo de mucha responsabilidad. Protege
la vida de los demás y una distracción podría
tener consecuencias fatales. Bien abrigada,
la cara bronceada, está en su puesto desde
las siete de una mañana lluviosa y fría de primavera suiza. «Estoy al aire libre desde la madrugada hasta la noche. Me gusta eso. Somos
resistentes a la intemperie» - se ríe, pero en
ningún momento aparta su vista de las vías.
La seguridad y la salud de sus compañer@s dependen de Julia. Por eso durante la entrevista
su mirada estaba siempre fijada en los rieles.
Cuenta: «Cuando yo comencé solo era la tercera o la cuarta mujer que trabajaba de encargada de seguridad ferroviaria».
Fuerte e independiente
Teniendo ya 47 años le tocaba tener que buscar un trabajo. El anuncio «se busca encargada de seguridad» le llamaba la atención de
inmediato. «Estaba contenta que me dieran el
empleo a pesar de ya no ser tan joven. Pronto
van a ser 14 años que estoy en esto y me sigue
gustando. ¡Una súper aventura!» Viaja por todo
el país y trabaja en todos los cantones. Esto
también le gusta.
Le informaron de la posibilidad de la jubilación
flexible cuando empezó en este puesto. En ese
entonces todavía parecía muy lejos esa posibilidad. Solo importaba tener un trabajo, una
situación económicamente estable. «Yo tenía 8
herman@s. Y desde temprana edad teníamos
que trabajar para llevar algo de dinero a casa.
Era inimaginable que las niñas hiciéramos un
aprendizaje. Eso no es necesario, nos decían.
Con 28 años me casé y tuve tres hijas. Con mi
marido tuvimos un negocio proprio pero cuando el se enfermó tuvimos que dejarlo» resume
su historia. Sus hijas todavía estaban en el colegio cuando por obligación ella se convirtió en
la que trae el pan a casa. Hasta encontrar el
empleo en los trenes tenía cinco o seis trabajos a la vez y en cada uno ganaba menos de
la mínima obligatoria para tener que cotizar en
la caja de pensiones. La suerte típica de las
mujeres. Pero con el empleo nuevo, Julia pudo
ir dejando estos trabajos pequeños y llegar a
Foto: Colette Kalt
trabajar 100% en la seguridad ferroviaria. «¡Una
aventura!»
Para empezar tuvo que pasar por una formación interna de diez días para aprender todo el
dispositivo de seguridad. Al principio tenía que
aprobar un examen cada dos años y hoy cada
tres años. Solo l@s que aprueban pueden ejercer el trabajo.
Una nueva etapa de la vida
«Por estar enfermo mi marido se alegra mucho
cuando llego a casa. Eso me hizo considerar la
jubilación flexible. Pero no me jubilo del todo,
seguiré trabajando 40 porciento y me jubilo por
60 porciento.» Sin la enfermedad de su marido
aún no estaría pensando en jubilarse. «Aun no
tengo niet@s. Siempre le he dicho a mis hijas
que se esperen a tener hij@s hasta que yo me
jubile para tener tiempo para ell@s. Vamos a ver
si ya voy a ser abuela». Mientras tanto se alegra
de un nuevo campo de construcción en Bonaduz. Tiene un recorrido de una hora para llegar
al trabajo, no le molesta para nada. Siempre ha
sido madrugadora, lo que ha cambiado es que
hoy se acuesta más temprano. «Quizás es por
la edad» - dice y se ríe a carcajadas.
*responsable de comunicación y campañas
Formazione
Obiettivi del corso:
Il corso è rivolto a tutti coloro i quali
hanno poca dimestichezza con l’uso
del Computer e vogliono imparare ad
usarlo in modo spedito e disinvolto.
Si apprenderanno i principi di base
del suo funzionamento al fine di poterlo adoperare in modo utile e intelligente.
Orari e frequenza:
2 volte a settimana (Lu/Mer), dalle
18.00 alle 19.30 (45 min. a lezione)
Ottobre:
06 - 08 - 13- 15- 20 - 22 - 27 - 29
Novembre:
03 - 05 - 10 - 12 - 17 - 19 - 24 - 26
Dicembre:
01 - 03 - 08 - 10
Luogo:
Syna, Albulastrasse 55, 8048 Zürich
Costo del corso:
CHF 240.- per i soci Syna,
CHF 540.- per i non soci
Programma del corso:
• Introduzione al PC, mouse e tastiera
Funzionalità di un PC / Utilizzo del mouse /
Pratica di scrittura con la tastiera
• E-Mail
Invio e ricezione di E-Mail
• Introduzione a Word
Creazione, progettazione e stampa di documenti
• Internet
Funzionamento del browsers
e competenze di base
• Masterizzazione CD
Primo approccio con il masterizzatore
e introduzione ai vari software di masterizzazione
Informazioni e iscrizioni:
Syna, Albulastrasse 55, 8048 Zürich
Tel. 044 307 10 70
E-mail: [email protected]
4 settembre 2014 il Lavoro
Sindacato Interprofessionale
- Pagina a cura di Rogério Sampaio
15
Formação no país de origem
Cursos de formação em Espanha e Portugal
N
o próximo ano serão realizados
cursos de formação em espanhol
e português para trabalhadores da
construção em Espanha e Portugal. O objectivo é fazer com que os participantes conheçam
métodos, matérias de construção suíços e
ganharem mais confiança.
Os estaleiros de construção suíços sem trabalhadores de Espanha e Portugal com uma
autorização de residência à curto prazo seria
impensável. A fim de promover seu desenvolvimento profissional, a Associação dos Empreiteiros Suíços (AES) nos meses de inverno
promovem cursos de formação contínua nos
países dos trabalhadores.
Os participantes comprometem-se após frequentar o curso voltar à trabalhar para seus
empregadores. Eles têm direito segundo o
Contrato Nacional de Trabalho (CNT) a um
contrato de trabalho para 2015.
A frequência dos cursos também é vantajosa financeiramente: Concluindo o curso com
sucesso, têm direito conforme o (CNT08 ) a
classe salarial A.
Pré-requisitos e conteúdo do curso
 Pelo menos 6 meses de pratica nos estaleiros de construção suíço, conforme os regulamentos suíços do fundo Parifonds.
 Conhecimento suficiente da língua materna (falada e escrita).
galicia.fundacionlaboral.
org).
Locais dos cursos
em Portugal
Centros de formação
profissional de Avioso
CICCOPN no Porto (www.
ciccopn.pt) e CENFIC no
Prior Velho, perto de Lisboa (www.cenfic.pt).
 Curso Básico de cofragem, base de alvenaria, base de drenos / Canalizações e eixos.
Leitura de planos e segurança no trabalho
são expressamente incluídos em todos os
blocos do curso.
Duração
Os cursos de formação realizam-se à partir
de 5 Janeiro de 2015 até 27 de Fevereiro de
2015.
Para as empresas de construção afiliadas no
Parifonds a frequência de curso é grátis.
Local do curso em Espanha
Centro de Formação da Fundação Laboral
da construção Arteixo em La Coruna (www.
Data de encerramento
das inscrições
sexta-feira 07 Novembro
2014.
Formulário de inscrição e mais informações
estão na página
www.baumeister.ch homepage na «News».
A inscrição deve ser autorizada pelo empregador. O curso pode ser frequentado apenas
uma vez. Por cada empresa serão seleccionados dois candidatos.
Informações pelo:
Sra. PRAXEDIS Stadler
[email protected]
Tel. +41 44 258 82 83
Ausbildung
Kursziele:
Der Kurs eignet sich für Teilnehmende, die noch keine oder wenig Erfahrung mit dem Computer haben. Sie
werden die Grundlagen der Bedienung
und der Anwendung eines Computers
kennenlernen. Am Ende des Kurses
werden sie in der Lage sein, den Computer als Hilfsmittel sinnvoll einzusetzen.
Unterrichtszeiten:
2 x in der Woche (Mo/Mi), 18.00 bis
19.30 Uhr (45 min. pro Lektion)
Oktober:
06 - 08 - 13- 15- 20 - 22 - 27 - 29
November:
03 - 05 - 10 - 12 - 17 - 19 - 24 - 26
Dezember: 01 - 03 - 08 - 10
Ort:
Syna, Albulastrasse 55, 8048 Zürich
Kurskosten:
CHF 240.- für Syna-Mitglieder, CHF
540.- für Nichtmitglieder
Kursprogramm:
• Umgang mit PC, Maus und Tastatur
Wie funktioniert ein PC /
Benutzung der Maus /
Sicherer Umgang mit der Tastatur
• E-Mail
Versenden & Empfangen von E-Mails
• Erste Schritte Word
Erstellen, Gestalten und Drucken von Dokumenten
• Internet
Basiswissen und sichere Bedienung des Browsers
• CD Brennen
Erst Umgang mit dem CD- Brenner und der Brennsoftware
Informationen und Anmeldungen:
Syna, Albulastrasse 55, 8048 Zürich
Tel. 044 307 10 70,
E-mail: [email protected]
16
4 settembre 2014 il Lavoro
Appunti
Fogli al vento…d’estate e non
Bentornati dopo la pausa redazionale ai soci di GenerazionePiù ed a
tutti i lettori delle nostre pagine.
MARIA LUISA DELCÒ
Tempo di festival e di Expo 2015
In questi giorni si è appena aperta la
71.esima Mostra del cinema di Venezia
e si sono spenti i riflettori sul festival di
Locarno.
Molto si è detto e scritto, non solo di
film, non è il caso di ripetersi, ma credo
che forse il saggio sia stato chi non è
apparso. Forse maturando negli anni
migliorano sia l’uomo sia l’artista.
Un altro «invito estivo», questo all’
Università della sapienza di Roma, ha
fatto parlare di sè: nientemeno che il
prof. ... Schettino invitato a tenere una
…lectio magistralis sugli abbandoni
delle navi quando sta suonando la musica del praghese Smetana o meglio il
suo pezzo famoso «la Moldava».
Prendiamola con ironia senza dimenticare la tragicità dei fatti.
Un altro invito particolare è toccato ai
Bronzi di Riace per partire dal Museo
nazionale di Reggio Calabria e risalire
verso il Nord, a Milano, per fare bella
mostra all’Expo 2015, anch’essa oggetto di «trasparenti modi di fare».
Per il momento la direzione del museo di Reggio ha declinato l’invito per
diverse ragioni, con o senza Sgarbi.
Anche la nostra Rete 2 radiofonica ha
toccato il tema e ha intervistato il neo
direttore, 50.enne ticinese, del Museo
delle antichità di Basilea. Una delle sue
Per gli italiani, il 1951 si apre con la prima edizione del
Festival della canzone di Sanremo, vinta da Nilla Pizzi con Grazie dei fiori, e si chiude, tragicamente, con
l’alluvione del Polesine. (Dalla presentazione dell’edizione restaurata nel 2010)
ragioni per il no al trasporto dei Bronzi,
il fatto che lo scopo non è un evento
significativo artistico, da museo a museo, ma una carellata di quanto l’Italia
può offrire al mondo.
Per fortuna c’è ancora chi risponde
con senso a richieste di facciata.
Cellulari e dipendenze, quali emozioni?
Chi scrive era a Milano, alla Messa in
Duomo in una passata domenica con
prelati, liturgia parte in latino, parte in
italiano, con sermone di 7 minuti con
tre oggetti pregnanti senza inutili ripetizioni, momento di emozioni anche
per l’interno del capolavoro gotico
illuminato dal sole che entrava dalle
vetrate.
Al termine della Comunione, un signore sul distinto-sportivo, in età di
GenerazionePiù, riceve l’ostia, percorre la navata centrale e si mette al cellulare… ovviamente non col silenzioso.
Prontamente uno dei «Guardiani» del
Duomo lo fa uscire e una giovane signora gli chiede se desidera pure una
brioche con cappuccino…
Altro momento di forte emozione al
termine di un concerto alle Settimane
musicali di Stresa, dove un direttore
di fama mondiale ha regalato un’ora
e mezza di estratti corali e solistici dal
Guglielmo Tell di Rossini, chiudendo
con il finale dell’opera che è da brivido e che ricorda la nascita della nostra
Patria, anche se parliamo di miti e leggende.
Oltre alla forza della musica, le parole
di solisti e coro:
«Tutto cangia, il ciel si abbella!
L’aria è pura! (ndr dalla dominazione
austriaca)
Il dì è raggiante!
La natura è lieta anch’ella!
Può allo sguardo un solo istante or
nuovo mondo rivelare!
Di tuo regno fia l’avvento!
Libertà!»
Uno scroscio di applausi, ma non un
attimo di silenzio e poi tutti in piedi –
ancora in sala - ad accendere e «avere
il controllo» sulle news …
Chissà se almeno la giuria che dovrà
scegliere il nuovo salmo/inno svizzero
si ricorderà di Rossini?
Speriamo che almeno della parola LIBERTÀ ne tenga conto.
Attività
Al via una nuova stagione
C
ome potete vedere dalle pagine che seguono, il Centro
diurno riapre a pieno regime, procedono gli appuntamenti con
conferenze su diversi temi, con i corsi
di informatica, con i viaggi autunnali
sia organizzati dal segretariato cantonale (anche in collaborazione con altre
associazioni che operano nel Cantone) sia dall’ottimo lavoro delle nostre
cinque sezioni regionali.
Non dimentichiamo il lavoro che
stiamo facendo per preparare il Vademecum 2014 che uscirà come
d’abitudine a novembre con un altro
interessante tema legato al rapporto
tra generazioni, alle età della vita che
assumono altre connotazioni nella nostra società e a quanto possiamo «tramandare» ai giovani.
Grazie a tutti i collaboratori nei diversi ambiti, ai tanti volontari, a voi lettori
e a chi seguirà le nostre iniziative.
M.L.D.
17
4 settembre 2014 il Lavoro
DOCUPASS le mie disposizioni anticipate
Dalle direttive del paziente fino al testamento
P
ro Senectute propone un
dossier completo per tutti i
documenti previdenziali personali. Un’occasione che ognuno dovrebbe cogliere per mettere su carta i
propri desideri per i casi d’emergenza.
Perché un DOCUPASS?
Per far rispettare i propri desideri
In caso di perdita della capacità di
discernimento in seguito a infortunio,
malattia, demenza senile o al momento
della morte, il DOCUPASS è la base inconfutabile per ogni azione e intervento di terzi rispettoso dei desideri della
persona.
Direttive chiare
Il DOCUPASS è di grande aiuto per
parenti e personale specializzato se
devono prendere gravi decisioni per
una persona che ha perso la capacità
di discernimento.
Nuova base legale
Il DOCUPASS è in linea con il nuovo Diritto di protezione degli adulti. Le
nuove basi legali, valide dal 1.1.2013,
richiedono l’adeguamento di tutti i documenti previdenziali stilati in precedenza.
Certezze e sicurezza
Pro Senectute ha elaborato il DOCUPASS assieme a specialisti dei settori
medicina, diritto e etica. Il dossier considera tutti i punti necessari per assicurare la miglior protezione possibile
del diritto all’autodeterminazione delle
persone.
Per ogni età
Il DOCUPASS serve a ogni età perché in ogni momento della vita si può
perdere la capacità di discernimento o
morire.
Duraturo
e
flessibile
Il DOCUPASS
comprende diversi documenti che si possono compilare anche in
momenti diversi in funzione delle esigenze personali. Per eventuali modifiche, i singoli formulari sono ottenibili
anche separatamente.
Oriana Staffiero, assistente sociale
presso Pro Senectute, spiegherà di
cosa si tratta
martedì 23 settembre 2014
dalle 14.30 alle 16.30
presso il Centro diurno di Lugano.
I partecipanti otterranno anche informazioni sui diversi servizi di Pro
Senectute.
Prevenzione
Training della memoria
M
ilioni di impulsi arrivano al
nostro cervello. La ripetizione, l’utilizzo strumentale dei cinque sensi, la visualizzazione
con i loci (luoghi), l’associazione per
analogia, l’organizzazione con parole, numeri e immagini soccorrono la
nostra memoria
se sfruttati in
modo strategico nel quotidiano.
Piccoli trucchi per poter allenare la
nostra memoria e organizzarci meglio
anche nelle attività più semplici.
Corsi di informatica 2014
in collaborazione con
Utilizzo del PC e basi di Word
fr. 180.-, 7 lezioni, mercoledì, 14.00-16.30
Obiettivi: sapersi destreggiare con mouse e
tastiera e gestire con proprietà l’ambiente
Windows, i file e le cartelle, essere in grado
di scrivere una semplice lettera.
Locarno mercoledì 10 e 24 settembre,
1, 8, 15, 22 e 29 ottobre
Lugano mercoledì 5, 12, 19 e 26 novembre, 3, 10 e 17 dicembre
Corso Internet
fr. 150.-, 6 lezioni, martedì 14.00-16.30
Obiettivi: usare Internet quale fonte di informazioni e quale risorsa per interagire.
Locarno 16, 23 e 30 settembre,
7, 14 e 28 ottobre
Lugano 4, 11, 18 e 25 novembre,
2 e 9 dicembre
Corso speciale: utilizzo dei tablet
Imparare cosa sono i tablet. Distinguere i modelli presenti sul mercato (e le loro differenze),
le loro principali funzioni e applicazioni per un
utilizzo sicuro con la rete internet. Insegnante:
prof. Daniele Raffa. Costo: fr. 60.3 lezioni, giovedì 11, 18 e 25 settembre dalle
ore 9 alle 11 a Lugano.
iscrizioni: GenerazionePiù-Anziani OCST, Segretariato cantonale, Via B. Lambertenghi 1, 6901 Lugano.
Tel. 091 910 20 21 www.generazionepiu.ch
5 lezioni, giovedì dalle 09.00 alle 11.00
2, 9, 16, 23 e 30 ottobre
Costo fr. 100.- materiale incluso.
Il corso è gestito dalla docente signora E. Dürler per conto di Pro Senectute Ticino e Moesano.
Info: Vitina o Marco, tel. 091 910 20 21.
Pedoni e automobilisti
dopo i 60 anni
Conferenza con la Polizia Cantonale
Si riceveranno informazioni sulle peculiarità stradali (leggi, difficoltà...) sia
come pedoni che come conducenti.
Giovedì 20 novembre, ore 14.00
Centro diurno Lugano
Lunedì 24 novembre, ore 14.00
Sede Pro Senectute Muralto
18
4 settembre 2014 il Lavoro
Agenda Centro Diurno
¨¨ Film in compagnia, ogni 1° martedì del mese. Il film viene proiettato su
schermo gigante a partire dalle ore 14.15.
Al termine una piccola merenda offerta.
¨¨ «An parlum insema» ogni mercoledì dalle 10.30 alle 11.30 in un ambiente
familiare ci si ritrova per il gruppo di parola «quattro chiacchiere in compagnia».
¨¨ Pomeriggio... gioco delle carte
e altro... tutti i giorni ma in particolare
ogni mercoledì pomeriggio giochiamo insieme, a partire dalle ore 14.00. Il
Centro accoglie chi desidera passare del
tempo insieme sfidandosi
a carte, dama, scacchi, memory e altro
ancora. Materiale a disposizione.
¨¨ Ginnastica dolce per gli «over
60» in collaborazione con Pro Senectute.
Esercizi di equilibrio, rinforzo muscolare,
allenamento della memoria, ecc. (in prevalenza da seduti). Ogni mercoledì dal
17 settembre, dalle 9.45 alle 10.45.
Costo: fr. 50.- per l’attività regolare; gratis
per i beneficiari della PC all’AVS (presentare i documenti richiesti).
Monitrice: Rosa Minotti (iscrizioni sul
posto). Info: Segretariato Pro Senectute
tel. 091 912 17 17.
¨¨ Atelier cucina e aperitivo: speciale dolci... e non solo. Siete abili in cucina e disponibili a condividere le vostre
preziose ricette? Vi aspettiamo ogni primo venerdì del mese dalle 09.00 alle
11.00 al Centro diurno per preparare deliziosi cake, torte, biscotti, leccornie salate.
E sempre ogni primo venerdì del mese
aperitivo dalle 11.00 alle 12.00. Tel. 091
910 20 21, Vitina o Marco.
¨¨ English time dal 9 ottobre
ogni giovedì dalle ore 14.00 alle 14.45.
Corso base (principianti)
Obiettivo è apprendere le basi della lingua
con particolare attenzione alle espressioni di uso quotidiano e nelle situazioni
(viaggi, ecc.)
Gruppo conversazione.
Gli incontri si svolgono in inglese. Gli argomenti per la conversazione e le discus-
sioni verranno concordati fra docente e
partecipanti. Partecipazione ai costi: franchi 5.- per lezione.
Per entrambi i corsi una lezione a settimana durante il periodo scolastico.
Docente: Janet Harrison.
Interessati contattare Vitina o Marco.
¨¨ Coloriamo la pace
Per la 2.a edizione dell’evento transfrontaliero «In Cammino per la pace» del 4 ottobre proponiamo la realizzazione di bandierine legate ai temi del Cammino e del
4° World Forum per la Pace dal titolo «La
Famiglia e il contesto sociale nel Mondo:
dagli anni ’60 ad oggi». Le bandierine saranno usate durante il Cammino del 4 ottobre e per una mostra itinerante (dall’8 al 10
novembre all’USI, Palazzo dei Congressi e
altre location del luganese). Per realizzarle
ci incontriamo giornalmente. Contattare
Vitina o Marco.
 Mostra fotografica «Riti e Culture
dell’acqua» di Stefano Crivelli al Centro
diurno. Maggiori dettagli sul nostro sito.
Centro diurno
Addio solitudine, pranziamo insieme!»
D
esiderate pranzare in compagnia? Nel nostro Centro
diurno avete la possibilità
di farlo a soli 12.- franchi più bibite.
I pasti, preparati dall’Albergo Ceresio,
comprendono sempre un primo, un
secondo e un dessert.
Il menu viene regolarmente pubblicato al nostro albo e sul nostro sito Internet www.generazionepiu.ch
Iscrizioni: entro le ore 12.00 del giorno precedente. Per la giornata di lunedì
Perdita uditiva dell’anziano,
come viverla serenamente
«Sento ma non capisco tutto»
La frase vi è familiare? Vi capita spesso di capire una parola per un’altra (Parigi per Tamigi)? Per spiegare questo problema e conoscere le
soluzioni pratiche, GenerazionePiù
in collaborazione con l’Associazione
Ticinese Deboli d’Udito (ATiDU) propone un incontro
l’iscrizione va fatta entro il sabato precedente, ore 12.00.
Il pranzo viene servito alle 12.15.
Non volete mangiare da soli al domicilio e spendere poco? Portate il vostro
pasto da casa e consumatelo da noi in
compagnia (utilizzo del forno normale
e microonde possibile).
Interessati e per l’iscrizione al pranzo contattare Vitina o Marco, telefono
091 910 20 21.
martedì 16 settembre dalle 14.30
Centro diurno - Lugano
Daremo informazioni utili a migliorare le condizioni dell’ascolto.
Acqua Fitness
al Parco Maraini
in collaborazione con Pro Senectute
Esercizi di ginnastica dolce in acqua
bassa. Lezioni adatte a tutti. Per donne e uomini dai 60 anni.
2 lezioni di prova!
A partire dal 10 settembre:
martedì 14.00-15.00
mercoledì 09.30-10.30 e 14.00-15.00
giovedì 14.00-15.00, venerdì 09.4510.45
presso la piscina del Parco Maraini.
Costo: CHF 100.00 quota attività Pro
Senectute Sport + abbonamento piscina CHF 10.00/entrata
Monitrice: Claudia Righetti (iscrizioni
sul posto)
Informazioni: Segretariato di Pro Senectute, telefono 091
912 17 17.
19
4 settembre 2014 il Lavoro
Film in compagnia
Viaggi e soggiorni
¨¨ Gita gastronomica culturale
- San Daniele del Friuli, Cividale e
Lazise dal 23 al 25 settembre.
Prezzo: fr. 560.- camera doppia.
Suppl. singola: fr. 50.- Il prezzo può
variare a dipendenza degli iscritti.
Compreso: viaggio, albergo, entrate/
guida locale, pasti e bibite, mance.
Minimo partecipanti: 25. Anticipo alla
preiscrizione fr. 300.¨¨ Abano Soggiorno termale dal 9
al 16 novembre. Pensione completa
(bibite escluse), piscine termali, idromassaggio, cascate cervicali, sauna,
bagno turco e docce emozionali, accappatoio, serata di gala con aperitivo,
serata danzante, uscite organizzate. Costo:
fr. 915.- supplemento singola fr. 125.- .
Iscrizioni da
subito.
¨¨ Roma da Papa
Francesco dal 22 al
26 novembre. Costo:
fr. 1.270.- tutto compreso. Suppl. singola
fr. 300.- Assicurazione annull.to: fr. 30.Programma: 22 novembre bus per Milano Centrale e treno Freccia Rossa.
23 novembre: S. Messa Basilica di San
Pietro. Visita guidata della città. 24
novembre: visita guidata al «Celio» e a
diverse chiese. Passeggiata ai giardini
Villa Celimontana. Pomeriggio visita
guidata all’interno del Colosseo. 25
novembre: visita guidata Musei Vaticani e Basilica di San Pietro. Pomeriggio
visite individuali. 26 novembre: in San
Pietro, Udienza con Papa Francesco
(se in sede) e S. Messa chiesa guardie Svizzere. Pranzo e rientro in Ticino.
Info e iscrizioni: segretariato cantonale Lugano, tel. 091 910 20 21.
Piccolo Mondo antico
D
opo la visita a Villa Fogazzaro, affacciata sulla sponda italiana del Lago
di Lugano, a Oria Valsolda, antica
dimora estiva dello scrittore Antonio Fogazzaro, vi invitiamo alla proiezione del film Piccolo
Mondo antico.
Martedì 7 ottobre, alle ore 14.15
presso il Centro diurno a Lugano
La trama - Franco Maironi (M. Serato), patriota e fervido cattolico, sposa - nella Lombardia austriaca intorno al 1850 - Luisa Rigey (A.
Valli) contro il volere della nonna austriacante
(A. Dondini) che minaccia di diseredarlo, e si sistema a Oria, sul lago di Lugano, in casa di uno
zio. Nasce Ombretta che pochi anni dopo annega. È una durissima prova per i due genitori.
Luisa s’indurisce nel dolore, Franco, sorretto
dalla fede, si dà all’azione patriottica. Oppressa
dai rimorsi, la nonna si ravvede. Dal romanzo
(1895) del vicentino A. Fogazzaro, sceneggiato
con M. Bonfantini, E. Cecchi e A. Lattuada, regia M. Soldati. Tratto da www.mymovies.it
Agenda attività ricreative
Bellinzona
 Venerdì 12 e 26 settembre, e 10 ottobre, Coro, ore 14.00 Centro Vita Serena
a Giubiasco.
¨¨ Venerdì 19 settembre, pomeriggio visita Museo Lottigna e spuntino al grotto
Milani a Ludiano. Ritrovo ore 13.45 piazzale Mercato Coperto di Giubiasco. Iscrizioni a Tatiana entro il 14 settembre. Tel
091 829 20 05 o 079 756 55 00.
¨¨ Venerdì 17 ottobre, nel pomeriggio
visita
redazione
Corriere del Ticino
a Muzzano. Segue
merenda al Centro
diurno di Lugano.
¨¨ Mercoledì 29
ottobre, animazione Coro, ore 14.30
Casa Anziani Aranda, Giubiasco.
¨¨ Venerdì 7 novembre, Tombola e castagnata, ore 14.00, ristorante San Giobbe, Giubiasco.
Locarno
¨¨ Giovedì 25 settembre, gita a Sondrio
con visita guidata. Pranzo al ristorante
Cerere. Menu: antipasto misto valtellinese, pizzoccheri, manzo ai funghi porcini,
contorno, torta, acqua, vino e caffè. Nel
pomeriggio visita cantina Negri a Chiuro e
degustazione.
Costo fr. 100.-
(non soci fr. 115.-). Iscrizioni: telefono 091
751 30 52. Partenze: 6.30 Posteggi Manor
Ascona-6.35 carrozzeria Moderna - 6.40
Stazione Socar (ex Esso Monzeglio) - 6.45
Kursaal Locarno - 6.50 Minusio Piazza 6.55 Tenero Piazza.
¨¨ Martedì 21 ottobre, Castagnata e
Tombola.
Lugano
¨¨ Giovedì 18 settembre, gita in Leventina, visita Centrale controllo traffico ferroviario a Pollegio,
Museo Leventina a Giornico
e Caseificio del
Gottardo ad Airolo. Costo fr.
80.-. Iscrizioni:
tel. 091 910 20 21 entro il 15.9.
¨¨ Giovedì 23 ottobre, ore 11.00 Maccheronata gratuita nonni-nipotini, salone
Cosmo, Massagno (sotto il cinema Lux).
Ore 11.00 S. Messa chiesa parrocchiale
di Massagno, pranzo con gli allievi della
Scuola dell’infanzia, Tombola e lotteria,
merenda. Iscrizioni: tel. 091 910 20 21 entro il 15 ottobre. Comunicare la disponibilità a offrire dolci (torte, biscotti o altro).
¨¨ Giovedì 13 novembre, ore 14.15 Conferenza: «San Giovanni Bosco ieri, oggi e
sempre». Salone OCST Lugano. Conferenza aperta a tutti. Al termine merenda e
due giri di tombola.
Mendrisio
¨¨ Martedì 16 settembre, ore 14.30 pomeriggio al Museo dei fossili a Meride.
Ritrovo sul posto. Costo: fr. 8.- ingresso
museo. Iscrizioni: tel. 091 640 51 11 entro
l’8 settembre.
¨¨ Mercoledì 15 ottobre, Coro, ore
14.30, Torriani 1 e 2 di Mendrisio.
¨¨ Giovedì 16 ottobre, ore 13.30 visita
all’azienda Chicco d’Oro di Balerna. Ritrovo direttamente allo stabilimento in via
Motta 2. Iscrizione obbligatoria: tel. 091
640 51 11 entro il 10 ottobre.
¨¨ Giovedì 6 novembre, ore 14.15 Assemblea e castagnata (castagne + panna)
Oratorio di Ligornetto.
Tre Valli
¨¨ Giovedì 18 settembre, passeggiata
passo Susten, Brünig, Sachseln, Messa
San Nicolao della Flüe, pranzo.Costo fr.
75.- (non soci fr. 90.-). Iscrizioni: tel. 091
873 01 20, entro il 12 settembre.
¨¨ Giovedì 16 ottobre, gita a Bergamo Alta e a Sotto il
Monte con visita al
museo e alla casa
natale di Papa Giovanni XXIII. Costo
fr. 80.- (non soci fr.
100.-).
¨¨ Martedì 18 novembre, ore 14.30 Assemblea e castagnata, ristorante pizzeria
alla Birreria, Faido.
20
Info Balcani
Pagina a cura di Slavko Bojanic
4 settembre 2014 il Lavoro
Nezavisni stav
Pravda za bh. štediše
ZORICA DRAGOVIĆ
J
ako je mali broj onih koji su mogli da
povjeruju u to da će bh. štediše čiji je
novac prije rata u bivšoj Jugoslaviji
ostao zarobljen na računima slovenačke Ljubljanske i Invest banke iz Srbije ikada dočekati
dan pravde.
U to da će ikada svoju mukom sticanu
ušteđevinu iz ovih banaka dobiti, odavno je
prestao da vjeruje i veliki broj samih štediša.
Ogorčeni zbog učinjene im nepravde, sve
veći broj njih se zatvorio u kuće, živeći od malih penzija, prikovani uz televizore, ojađeni i
uglavnom sami.
Kroz niz godina oni su postajali ljudi na koje
se kao na poluludake na ulici pokazuje prstom i
o kojima se po komšiluku priča kako su «zaboga malo otišli na živcima od kada im je propala
mukom sticana štednja u Ljubljanskoj banci».
Vrijeme je prolazilo, agonija je trajala, a pravde
za štediše nije bilo ni na vidiku. Slovenija i Srbija su im u poslijeratnom periodu osporile svako pravo na ušteđeni novac, a sporovi koje su
njihovi zastupnici za povrat ovog novca vodili
pred sudovima postali su beskrajni.
I tako prođoše 23 godine, a zastupnici onih
najupornijih i neumoljivih bh. štediša koji nisu
digli ruke od prava na povrat svog novca
stigoše i do krajnje instance za odbranu prava
u Evropi, u sam Strazbur!
A tamo, u Evropskom sudu za ljudska prava se desilo nešto što javnost regije smatra
omanjim čudom. Sud u Strazburu nalaže Sloveniji i Srbiji da moraju isplatiti godinama diskriminisane bh. štediše, i to sve po pravdi i slovu
zakona, sav ušteđeni novac sa pripadajućim
zateznim kamata.
Desila se presuda koje je mnoge odgovorne
u Sloveniji i Srbiji iz stojećeg sasjekla u sjedeći
stav. Desila se presuda zbog koje su mnoge
bh. štediše ovih dana popile lijek za srce. Desila se pravda zbog koje su mnogi ovih dana u
BiH pomisli da ona ipak postoji.
Region
Potpisana Deklaraciju o nestalim osobama
Predsjednici četiri zemlje regiona,
Crne Gore Filip Vujanović, Hrvatske
Ivo Josipović, Srbije Tomislav Nikolić i
predsjedavajući Predsjedništva Bosne
i Hercegovine Bakir Izetbegović, potpisali su u Mostaru Deklaraciju čiji je cilj
uspješniji proces traganja za osobama
nestalim tokom proteklog rata, ali i ranijih ratova na području bivše Jugoslavije.
RTCG
D
eklaracija o ulozi države u procesu
rješavanja pitanja nestalih osoba
usljed oružanog sukoba i povreda
ljudskih prava potpisana je na Regionalnoj
konferenciji o nestalim osobama.
Ona će biti snažan podstrek pronalaženju
nestalih na području bivše Jugoslavije i poruka svijetu da taj problem treba da se rješava
na odgovoran i efikasan način. Deklaracija
naglašava primarnu odgovornost državnih
tijela u radu na pitanju nestalih i potrebu da
se obezbijedi da mehanizmi i metode koje
se koriste, poštuju ljudska prava i principe
vladavine zakona.Konferenciji su, kako je
najavljeno, prisustvovale
porodice
nestalih, uključujući
članove regionalne
koordinacije
asocijacija porodica iz
bivše
Jugoslavije,
kao i predsjedavajući
Međunarodne
komisije
za
nestala lica Tom Miler,
predstavnik OEBSa Žerar Študman,
predstavnik
EU
Peter
Sorensen,
predsjednik Regionalnog
koordinacionog odbora porodica nestalih na
zapadnom
Balkanu Ljiljana Alvir i
predstavnik Ujedinjenih nacija.Prema podacima Međunarodnoj komisiji za nestale osobe,
u ratovima na području bivše Jugoslavije nestalo je oko 40.000 osoba od čega je najveći
broj, oko 30.000, nestalo u BiH. Na području
Foto: anadolija
BiH se trenutno traga za još više od 8.000, a
od kraja rata do danas je pronađeno više od
22.000 osoba.
Attualità
4 settembre 2014 il Lavoro
21
Cristiani in Iraq
Partecipiamo alla colletta del GdP
L
a drammatica situazione in Medioriente non può lasciare indifferenti e
ci richiama ad un gesto di solidarietà.
Centomila cristiani hanno dovuto abbandonare tutto e fuggire da Mosul e Qaraqosh, nella
piana di Ninive, per scappare verso il Kurdistan
minacciati dall’esercito dell’Isis (Stato islamico
dell’Iraq e della Grande Siria).
Il Patriarca di Baghdad, Louis Raphael Sako,
ha lanciato un appello perché la comunità internazionale non rimanga inerte di fronte a questa
tragedia:«La coscienza del mondo non è ancora pienamente consapevole della gravità della
situazione. Quello che è successo è terribile e
orrendo, abbiamo bisogno di un urgente ed efficace sostegno internazionale da parte di tutte
le persone di buona volontà per salvare dall’estinzione i cristiani e gli yazidi, componenti autentiche della società irachena».
La situazione in Iraq e in tutto il Medioriente è
particolarmente pericolosa anche per i musulmani. Le varie frange di terrorismo si scontrano e proprio in Iraq l’Isis ha in questo momento
carta bianca nel realizzare la sua terribile ideologia: il massacro di tutti i non sunniti. Per
questo cristiani, seguaci di altre religioni e sciiti
sono in grave pericolo.
Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra
Santa, ha recentemente testimoniato che la strada per un futuro migliore nasce dai gesti di solidarietà che fioriscono tra le diverse comunità in
questi momenti terribili: chi rischia la vita per portare i viveri ai bisognosi, chi condivide l’uso di un
generatore e del pozzo dell’acqua. «Il vicino che
ti sta accanto, che di fronte a tanta morte compie
un gesto di amicizia, ti dà il respiro necessario
per credere ancora che è possibile continuare a
stare qui e vivere insieme, diversi e uniti», ha det-
to padre Pizzaballa.
Il Giornale del Popolo ha organizzato una
colletta per aiutare la popolazione cristiana accampata nel Kurdistan iracheno.
Il Giornale del Popolo ha organizzato la
colletta «Adotta un cristiano in Iraq» cui vi invitiamo a partecipare. I versamenti possono
essere effettuati sul conto del Giornale del
Popolo, che poi provvederà a far giungere i
soldi al Patriarcato di Baghdad.
Nuova società editrice
del Giornale del Popolo SA, 6900 Massagno
Ccp. 65-235063-4
Menzione: «Cristiani iracheni»
Memorial Room Clay Regazzoni
In visita per conoscere un campione di sport e di vita
L
a storia e l’esperienza di Clay Regazzoni, pilota ticinese amatissimo
in tutto il mondo, hanno molto da insegnare ai giovani e giovanissimi. Da questa
constatazione è nato il progetto del Memorial
Room Clay Regazzoni e dell’associazione Insuperabili nell’ambito del quale vengono organizzate visite guidate per le scuole. La prima
ha coinvolto la classe Prima B delle elementari
di Probello a Lugano.
Ci sono molti modi di trasmettere un messaggio, ma, specialmente con i bambini, il
più efficace è quello di catturare l’interesse.
In questo il Memorial Room Clay Regazzoni è
straordinario: la collezione di auto del grande
pilota ticinese colpisce davvero a tutte le età.
I racconti di Alessia, figlia di Clay e guida, fanno
conoscere ai più giovani i momenti nei quali i piloti facevano davvero la differenza: le auto erano
meno tecnologiche, bisognava saper ascoltare il
motore per cambiare le marce, si rischiava molto
per fare i sorpassi e la sicurezza era ancora poco
considerata, se si pensa che la parte inferiore
dell’abitacolo non era per nulla protetta.
La storia di Clay Regazzoni viene ripercorsa
in una parete fotografica dagli esordi, nel 1963,
all’ingaggio in Formula 3, al debutto in Formula
1 nel 1970 nella scuderia Ferrari, dove resta,
con una pausa di un anno, fino al 1976.
Il grave incidente sul circuito di Long Beach
del 1980 che lo ha reso paraplegico, segna un
cambiamento radicale nella vita del pilota che
viene testimoniato nel museo.
Lungi dal farsi abbattere, Clay non abbandona il mondo dei motori e delle corse, ma decide di contribuire in maniera decisiva all’abbat-
timento delle barriere che ostacolano i disabili quanto piuttosto da quello che sono, sanno dare
nella vita quotidiana e nello sport. Per questo e dire. Guardando a Clay si intuisce che ciò che
in particolare si impegna per la realizzazione di conta non è commiserare o nascondere l’handicomandi speciali che consentano ai paraple- cap dietro etichette rassicuranti, quando piuttogici di partecipare alle corse e organizza dei sto, con concretezza, pensare e mettere in atto
corsi di pilotaggio. Innumerevoli sono poi le soluzioni che siano di aiuto nella vita quotidiana.
iniziative di sensibilizzazione e di beneficenza.
«Se spieghiamo ai bambini di oggi che il paraplegico è una persona normale, che ha solo
Visite guidate
bisogno di strutture adatte per muoversi liberamente, potremo avere risultati importanti:
Il Memorial Room Clay Regazzoni e l’astra di essi ci saranno architetti, politici e ingesociazione Insuperabili organizzano visite
gneri del futuro che potranno fare molto per
guidate per scuole e gruppi.
l’abbattimento delle barriere architettoniche»,
Info e prenotazioni:
diceva Clay Regazzoni. E di questo è stato un
www.clayregazzoni.com
bell’esempio l’incontro con Gianpaolo Donghi,
[email protected]
paraplegico, che a nome dell’associazione
Tel. 091 972 68 33
Insuperabili ha spiegato ai bambini, che
lo circondavano pieni
di curiosità, come si
possa guidare ed andare in bicicletta pur
senza poter muovere
le gambe.
I bambini, con il loro
tipico atteggiamento
fresco e privo di falsi
pudori, hanno fatto
molte domande e hanno dato il loro contributo alla discussione,
segno che la visita li
ha colpiti.
Le persone non sono
La classe 1. B con la maestra Francesca, Alessia Regazzoni e Gianpaolo Donghi e
definite dai loro limiti, la Ferrari del Campionato Mondiale Formula 1 Anno 1974
22
Società
4 settembre 2014 il Lavoro
Alliance Sud
Il Brasile, campione del mondo delle diseguaglianze sociali
Con la Coppa del mondo di calcio, il
Brasile avrebbe voluto rafforzare la sua
immagine di potenza economica emergente sulla scena internazionale. Ma le
diseguaglianze sociali sono lampanti e
toccano specialmente i bambini.
L’
economia brasiliana prospera.
Questo è positivo, ma rappresenta solo una parte della realtà.
Le differenze sono enormi: nel Nord-Est del
Paese per esempio, 60% dei comuni sono
seriamente sotto-sviluppati e ben lontani dal
progresso mostrato dalle megalopoli del Sud.
«Il livello di sviluppo di queste regioni è paragonabile a quello di paesi come l’Angola, il
Bangladesh o la Repubblica Democratica del
Congo» constata Esther Belliger, responsabile
del programma di Caritas Svizzera per il Brasile. Qui, dove la maggioranza della popolazione
vive dell’agricoltura, i lunghi periodi di siccità
rinforzano la povertà.
L’inefficacia del sistema educativo
I problemi sociali del Brasile sono dovuti per
molti all’inefficacia del sistema educativo, che
vede un terzo dei bambini interrompere prematuramente la scuola elementare. Non hanno
nessuna chance di approfittare della crescita.
«È allarmante leggere, nei rapporti del Fondo
delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF), che
la metà dei bambini di meno di undici anni vivono in situazione di estrema povertà» ribadisce Esther Belliger. È in particolare per questo
motivo che il coordinatore della Nazioni Unite
per il Brasile qualifica il paese come «campione del mondo delle disuguaglianze sociali».
Bambini collocati in istituti
Le diseguaglianze sono visibili persino nelle megalopoli come
Rio de Janeiro. Troppo visibili per
il Governo che, in occasione della
Coppa del Mondo, ha incaricato
la polizia di ripulire i quartieri poveri situati nei
pressi del centro. I bambini di strada sono stati
collocati di forza in istituti fuori città, per non
offuscare l’immagine della metropoli durante
la Coppa del mondo. Per São Martinho, organizzazione partner di Caritas, che si sforza di
reinserire i bambini di strada, questa pratica è
intollerabile.
Caritas in Brasile
Prima e durante la Coppa del Mondo di calcio, Caritas ha parlato dei problemi del paese
in un film sui bambini di strada diffuso su Internet - in modo che, nell’entusiasmo del calcio,
non venisse dimenticato chi vive lontano dai
riflettori.
Sito Internet sul Brasile
e film sui bambini di strada:
www.caritas.ch/bresil
Articolo originale pubblicato su
Planète Solidarie, 2/14, Caritas
Traduzione Alessandra Genini
www.alliancesud.ch/it
VITA NOSTRA
„„
Fedeltà all’OCST
• felicitazioni a Giovanni Scolari, per avere raggiunto,
nel mese di agosto, 25 anni
di attività presso la nostra
Organizzazione. Culminato
con la nomina a segretario
regionale del Luganese, il
percorso di Giovanni Scolari è
stato particolarmente intenso
e significativo. Notato per le
sue doti professionali e per le
attitudini sociali quando era
attivo in una rinomata impresa industriale, ha accolto con
entusiasmo e passione l’invito a fare dell’impegno sindacale il perno della sua attività lavorativa. Le qualità mostrate in precedenza quale
delegato sindacale sono state poste integralmente a
beneficio del nostro movimento. Scolari è uomo preparato e nel contempo di terreno. Ha acquisito e alimenta
costantemente una conoscenza capillare del tessuto
delle imprese e dei lavoratori guadagnandosi la stima
e fiducia di questi ultimi e risultando un interlocutore
credibile per le aziende. Divenuto segretario regionale a
fine 2011 è oggi alla guida del segretariato più corposo.
Nel sottolineare il traguardo
dei 25 anni di attività all’OCST,
il movimento gli esprime un
meritato apprezzamento e
una sincera riconoscenza.
In questo mese di settembre Ester Digilio, in forza
anche lei al segretariato del
Luganese, ne festeggia trentacinque. Entrata in giovane
età all’OCST da sempre si è
occupata presso il segretariato regionale del Luganese dell’amministrazione e gestione associati facendosi
apprezzare per la precisione e la cortesia nei confronti
degli associati.
L’esperienza e la conoscenza diretta dei soci le hanno
permesso di diventare un punto di riferimento importante, prima nella sede di via Balestra ma anche dopo
il trasferimento da Lugano nella nuova sede regionale
di Lamone.
Raggiunge i trentacinque anni di servizio pure Monica
Gabaglio, dipendente del segretariato di Mendrisio, ed
occupata nella sede di Chiasso. Monica ha iniziato la sua
attività dapprima come consulente agli assicurati della
CSS Assicurazioni, in seguito è
stata impiegata al segretariato
OCST, dove svolge mansioni di
supporto al responsabile del
segretariato. La cortesia e la
disponibilità nei confronti degli associati sono tratti che la
distinguono particolarmente, il
suo lavoro è molto apprezzato dall’utenza e dai colleghi.
Ben 30 anni di servizio in seno alla nostra organizzazione li festeggia la collega
Rosalia Costantini, attiva nel
settore della cassa disoccupazione. Iniziato l’apprendistato
nel mese di settembre 1984
al segretariato Cantonale, successivamente è stata trasferita
alla Cassa disoccupazione. Da
allora ha sempre profuso un
grande impegno al servizio
degli assicurati, occupandosi
con competenza e passione di tutte le mansioni necessarie al buon funzionamento dell’ufficio. Grazie alla
lunga esperienza nel settore, è diventata un punto di riferimento non solo per i colleghi di lavoro ma anche per
i collaboratori dei vari enti che quotidianamente operano
nell’ambito della disoccupazione.
Gerolamo Cocchi è attivo nel segretariato Tre Valli da
venticinque anni. Nella sua attività sindacale Gerolamo
si occupa prevalentemente di
assistenza giuridica e si contraddistingue per competenza e
disponibilità nei confronti degli
associati. All’interno del segretariato OCST-RTV svolge molte
altre mansioni, in particolare è
membro della sottocommissione
regionale per i controlli presso le
ditte del settore edile ed affini ed
è pure responsabile del settore
del granito e segretario del comitato OCST scalpellini.
Fin dalla sua fondazione è segretario animatore dell’associazione GenerazionePiù delle
Tre Valli. La sua proverbiale affabilità lo rende costantemente la persona di riferimento per i nostri anziani.
Persona solare e positiva è apprezzato dai colleghi di
lavoro e ben voluto da tutti.
Anche Sonia Urietti-Monetti in forza al segretariato
cantonale festeggia i venticinque anni di attività. Si occupa della contabilità degli immobili, compito che svolge
con impegno e affidabilità.
Ringraziamo tutti i colleghi per la fedeltà e l’impegno
profuso e auguriamo ad ognuno di loro ancora tanti anni
di attività in seno alla grande famiglia OCST, al servizio
dei numerosi associati che fanno capo alle nostre strutture e servizi.
Giornale Aperto
4 settembre 2014 il Lavoro
23
Le domande dei Lettori
A proposito di RED/Est «repetita juvant»!
Egregio signor Crugnola,
le scrivo per avere alcune informazioni in quanto titolare di pensioni italiana e svizzera e domiciliato ormai da diversi anni in Svizzera. Fino allo
scorso anno ho ricevuto dall’Inps italiano una
lettera nella quale mi chiedeva la compilazione
di un formulario, che mi sembra si chiamasse
modello RED/EST, indicando i redditi posseduti
da me e mia moglie. Quest’anno non ho ancora ricevuto nulla e non vorrei che questo ritardo
comporti la sospensione della pensione. Come
mi devo comportare?
Franco C. - Lugano
Carissimo Franco, voglio prima di tutto tran-
quillizzarti infatti quest’anno l’INPS non ha
inviato la consueta lettera ai pensionati chiedendo la compilazione del modello RED/EST,
probabilmente per risparmiare sulle spese di
spedizione…
Al tempo stesso in un suo comunicato, ha
informato di avere avviato la procedura di acquisizione dei dati reddituali dei pensionati. Noi
come patronato, oltre ad avere reclamato per
il disservizio dell’istituto, abbiamo scritto ai nostri assistiti e provveduto alla compilazione in
via telematica dei modelli per le persone che si
sono presentate nei nostri uffici. Per tutte le persone che non hanno ancora presentato il mo-
dello, l’INPS ci ha comunicato che a settembre
invierà tramite posta una lettera di sollecito. Ad
ogni buon conto, e senza attendere l’eventuale
lettera INPS, puoi presentarti al nostro ufficio a
te più vicino (Lamone, presso la sede OCST in
via Cantonale 19) il nostro incaricato potrà verificare immediatamente se anche per quest’anno dovrai presentare la dichiarazione e se del
caso, procedere con la compilazione ed invio
telematico del modello. Un cordiale saluto. 
Roberto Crugnola
Coordinatore Inas Cisl Svizzera
Email diretta: [email protected]
Tel. +41 91 6460701 Fax +41 91 6460722
VITA NOSTRA
„„Felicitazioni
• alla mamma Barbara Affini, fedele socia segretariato
del Mendrisiotto e prezioso membro della Commissione
del Personale Consitex, e alla famiglia tutta per la nascita della figlia Andrea.
• a Viktorija, socia settore Vendita e a Juan Carlos per la
nascita di Keila Mira Espasandin, con tanti auguri per un
futuro ricco di ogni bene.
• ad Antonio Carnovale, socio segretariato del Luganese, e a Sabrina Runcio, per la nascita di Martina, alla
quale auguriamo tanta gioia e serenità.
• a Francesca Rubino, socia settore Vendita, segretariato del Mendrisiotto, e al marito Luca, per la nascita di
Emma, alla quale auguriamo ogni bene.
• a Ermanno Ferrara, socio Metalcostruttori e a Maria
Magliocca, socia settore Cliniche, per la nascita dei gemelli Jeremy Joel e Kimberly Marie, con tanti auguri di
ogni bene accanto al fratello Joshua Jim.
• a Frias Lugo Cristian Ariel, socio Elettricisti segr. Luganese e a Maria Nunez Ramos Yojalmi, per la nascita di
Amelie Frias Nunez, alla quale auguriamo tanta felicità.
• ad Andrea Bordoli, socio Gessatori segr. Luganese, e
ad Alice, per la nascita di Agostino, con gli auguri di gioia
e serenità in compagnia dei fratellini Agata e Achille.
• a Mara Toscani, socia settore Ospedali, e a Sandro
Maccagni, per la nascita di Gloria, con tanti auguri per
un futuro felice accanto alla sorellina Diana.
• a Giuseppe Rizzo, socio Gessatori, e a Giacoma, per la
nascita di Virginia, alla quale auguriamo un futuro ricco
di cose belle accanto al fratellino Antonino.
• a Vincenzo Pizzuto, socio Edile Luganese, e alla moglie
Sonia, per la nascita di Edoardo, con l’augurio di tanta
gioia insieme ai fratellini Lorenzo e Melissa.
• a Giorgio Treichler e Maria Eitouni per la nascita di
Nadim, con l’augurio di ogni bene, in compagnia della
sorellina Dalia e circondato dall’affetto dei nonni Theres
Editore
Organizzazione cristiano-sociale ticinese
Redazione e amministrazione
Responsabile: Benedetta Rigotti
In redazione: Maurizia Conti e
Giorgio Donini
tel. 0919211551 ; fax 0919242471
via Balestra 19, 6900 Lugano
[email protected]
e Marco, segretario cantonale GenerazionePiù.
• a Dejan Kladarin, socio settore Edilizia e a Gabriella
Volpi, per la nascita di Benedetta, con un augurio speciale: che il futuro le riservi una vita ricca di serenità.
„„Auguri
• ad Adriano Pellandini, già apprezzato segretario della
FChPTT, ora Transfer, che lo scorso 7 agosto, attorniato
dai suoi cari, ha festeggiato gli 81 anni.
• a Fernando Vanoni, socio GenerazionePiù, segretariato
del Luganese, che lo scorso 22 agosto, nell’intimità familiare, ha festeggiato il traguardo degli ottantasei anni.
• a Yvonne Tait e a Fabio La Marra, dipendenti dell’albergo Ceresio, che lo scorso 9 agosto, attorniati da parenti e amici, si sono uniti in matrimonio. Auguri dalla
direzione dell’albergo e da tutti i colleghi di lavoro.
• felicitazioni e auguri vivissimi a Jenny Zicca, socia segretariato Mendrisio, che lo scorso 29 agosto si è unita
in matrimonio con Matteo Ferrari.
• ad Antonella Brancatelli, collega al segretariato di
Mendrisio, che sabato 6 settembre si unirà in matrimonio con Carlo Bertolo. Alla coppia felicitazioni e auguri
vivissimi.
„„Complimenti
• a Raffaella Tami che ha concluso brillantemente l’apprendistato di assistente d’ufficio con la media del 5.4.
Auguri per un futuro professionale ricco di tante soddisfazioni.
„„Condoglianze
• al marito Attilio, socio GenerazionePiù, ai figli Paola,
collega e responsabile Centri di Vacanza Leone XII, Sonia e Fernando, ai familiari e parenti tutti, per la scomparsa della loro cara Carmen Quadri nata Airoldi.
• alle figlie Linda e Daniela con Giuseppe Giulieri, alla
sorella Laura, ai fratelli Gianluigi e Dino con Erna, alla
cognata Yvonne Pauli, ai parenti tutti, per la scomparsa
del caro Alberto Vicari, socio GenerazionePiù segretaria-
Stampa
Centro Stampa Ticino SA
Via Industria, 6933 Muzzano
Pubblicità
Publilavoro Sagl
Via Balestra 19, 6900 Lugano,
tel 0919211551
[email protected]
Tiratura confermata REMP
26’286 copie
to del Luganese.
• ai figli Rocco, socio GenerazionePiù segretariato del
Luganese con Luisa, a Mary con Luciano, ai nipoti, alla
sorella Elena, ai parenti tutti, per la scomparsa della loro
cara Margherita Luvini.
• alla moglie Rosa, ai figli Giovanni e Mimma, ai familiari
tutti, per la morte del loro caro congiunto Rosario Meo,
socio GenerazionePiù Mendrisiotto.
• alla moglie Armida, alle sorelle Angiolina Pergetti, socia GenerazionePiù segr. Luganese, Elvezia Martinelli e
Silvia Luraschi, ai parenti tutti, per la scomparsa del loro
caro Sandro Campana.
• alla moglie Vera, ai figli Mila, Chiara e Vasco, ai genitori Matilde e Carlo, alle sorelle Alessandra e Patrizia, ai
parenti tutti, per la scomparsa del loro caro Alberto Fois,
socio Dipendenti dello Stato.
• alla mamma Helen, al papà Oreste, socio settore Lattonieri, alla sorella Luana, agli zii e parenti tutti, per la
prematura scomparsa del loro caro Danilo Carnevale.
• a Luisa Gandin, socia GenerazionePiù Locarno, per la
scomparsa del caro nipote Giorgio Gianini e della cognata Mariuccia Gandin.
• ai figli Fabrizio e Lorenzo, per la morte della cara
mamma Pia Bernasconi, socia GenerazionePiù Locarno.
• a Jean Daniel Pons socio sezione Falegnami, segretariato Locarno, e familiari tutti, per la scomparsa del caro
papà Alfredo.
• ai nipoti e parenti tutti per la scomparsa del loro caro
congiunto don Olivo Agustoni, fedele abbonato.
• ai nipoti Silvana, Giancarlo, Rosanna, Paolo Broglio e
Giacomo Conti, socio Pavimentazioni stradali, ai parenti
tutti, per la scomparsa del loro caro Renato Broglio.
„„In memoria
• a otto anni dalla scomparsa (8 agosto 2006) ricordiamo con immutato affetto e rimpianto Andrea Isolini,
apprezzato segretario amministrativo cantonale.
Via Balestra 19, 6900 Lugano
Consiglio esecutivo
- Presidente: Bruno Ongaro
- Presidente onorario: Romano Rossi
- Vicepresidente: Flavio Ugazzi
- Membri: Davide Adamoli, Luigi
Mattia Bernasconi, Fausto Leidi,
Gianfranco Poli, Roberto Poretti, Enrico Pusterla, Meinrado Robbiani
Segretario cantonale e copresidente
Meinrado Robbiani
Segretario amministrativo
Fausto Leidi
Vicesegretari cantonali
Renato Ricciardi, Paolo Locatelli
Segretari regionali
Lugano
Giovanni Scolari
Mendrisio
Alessandro Mecatti
Sopraceneri Marco Pellegrini
Tre Valli
Giancarlo Nicoli
Noi assistiamo
i paraplegici. A vita.
Tutti vogliono vivere a lungo. Nessuno vuole diventare vecchio.
Evento pubblico gratuito a favore
della quarta età nella nostra società
Giovedì, 4 settembre 2014, ore 19:30
Chiesa Santa Maria degli Angioli, Piazza Luini, Lugano
ANCHE
LA
VECCHIAIA!
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04 settembre 2014