POSTE ITALIANE S.p.A.
Tassa pagata
Pubblicità diretta
non indirizzata
DRT/DCB/VI/185/03/SC
del. 19/11/2003
Azienda
Mettersi in lista: diminuiscono le attese
Ospedale
Pronto soocorso:
un servizio strategico
Territorio
Pediatri
ediatri nel territorio
Prevenzione
Giornata mondiale del rene
Alle famiglie
Nuovo mammografo digitale
n. 2 anno 2006
Strani personaggi dal naso rosso
clown e cabarettisti all’insegna della solidarietà per i bambini malati
Ulss 5 Notizie
periodico d’informazione
dell’Azienda Ulss 5 Ovest Vicentino
numero 2 anno 2006
2 aprile 2006
2006. Anche
quest’anno i clown volontari della Federazione VIP
Viviamo In Positivo - Onlus
sono scesi in 34 piazze italiane per promuovere la
“Missione della Gioia” con
stand, spettacoli, intrattenimenti, tanta allegria e colore. Un’iniziativa denominata
“Giornata del naso rosso”
rosso
e tesa a raccogliere fondi
per gli ospedali italiani serviti dai volontari clown di
corsia e per due progetti rivolti al disagio minorile.
Il gruppo Vip Clown di Vicenza ha cercato quest’anno di colorare e riempire di
sorrisi Piazza dei Signori a Vicenza, ma la “Giornata del naso rosso” è iniziata
ad Arzignano con qualche giorno di anticipo: le offerte raccolte il 30 marzo
all’ingresso dell’ospedale hanno permesso di acquistare un televisore LCD e
due DVD destinati al reparto di pediatria.
«La partecipazione è stata fantastica - racconta uno dei protagonisti - la gente
ci ha accolto con entusiasmo, interesse e stupore. Alcuni non sapevano della
nostra esistenza ma con colori, sorrisi e palloncini hanno conosciuto una realtà nuova nel nostro ospedale». Una decina di clown
del gruppo Vip Vicenza è
presente ad Arzignano da
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2
Silvia Mussolin
DIRETTORE
Daniela Carraro
DIRETTORE RESPONSABILE
Elisabetta Carlotti
REDAZIONE
Direzione Generale e
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Azienda Ulss 5
via Trento, 4
36071 Arzignano (VI)
tel. 0444 479580
www.ulss5.it
e-mail: [email protected]
RACCOLTA PUBBLICITARIA
Meneghini&Associati Srl
viale Trento, 56 36100 Vicenza
GRAFICA
Raffaello Galiotto
STAMPA
Tipografia Rumor
via dell’Economia, 117
36100 Vicenza
Consegnato in tipografia
agosto 2006
Autorizzazione del
Tribunale di Vicenza
n. 669 del 21.12.1989
tiratura 69.000 copie
distribuzione gratuita
Si ringraziano gli autori degli articoli:
Venceslao Ambrosini, Fabio Armellini,
Enrico Bottona, Claudio Busana,
Francesco Cappellari, Francesca
Concato, Livio Dalla Verde, Giovanni
Dal Maso, Ennio De Dominicis,
Patrizia Draghicchio, Adolfo Fiorio,
Marcello Giachetti, Giordano
Guizzardi, Cecilia Isatto, Lorenzo
Magrin, Pietro Mainente, Domenico
Mantoan, Cecilia Miotello, Silvia
Mussolin, Cristina Oliani, Antonella
Pinzauti, Piera Pozza, Claudio Ronco,
Marisa Sbicego, Franca Silvestri,
Giuseppe Zordan.
agosto 2006
Editoriale
Azienda
Lettera del Direttore Generale
Daniela Carraro
Logo per il Comitato
Pari Opportunità
Mettersi in lista:
diminuiscono le attese
2° concorso qualità anno 2006
Liste d’attesa: le indicazioni
della Regione
4
4
5
5
6
Ospedale
Lo scompenso cardiaco
9
Prevenzione alle malattie tiroidee 10
Laboratorio Analisi...
ma quanto mi costi?
10
Qualità del servizio
10
Le epatopatie croniche
11
Nuove frontiere dell’oncologia 12
La psichiatria nell’ospedale
generale
12
La gestione della Trombosi
Venosa
13
Nuovo mammografo digitale
14
Pronto soccorso:
un servizio strategico
15
Territorio
Si accorcia la strada per la
radioterapia
La Risorsa
Corso di formazione
Parent Training
Educazione alla salute
Identità e culture straniere
Turni farmacie
Pediatri nel territorio
Prevenzione
Skin Cancer Day
Pace, integrazione e dialogo
Infortuni agli occhi
Giornata Nazionale
del Malato Oncologico
Giornata mondiale del rene
agosto 2006
16
16
17
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21
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C
are lettrici, cari lettori con il secondo numero della rivista dell’Ulss
nel 2006 abbiamo voluto, oltre a dare un resoconto il più possibile
fedele dei principali “avvenimenti” dell’Ulss negli ultimi tre mesi,
concentrare l’attenzione su tre temi che - lo sappiamo - sono al centro
dell’attenzione dei cittadini: LISTE D’ATTESA - PRONTO SOCCORSO
- PEDIATRIA. Sono tre temi che per la complessità, il fatto che
interessano molteplici servizi (quindi sono multidisciplinari) e per il livello
di “emotività” che - a ragione - suscitano
quando si trattano, riteniamo meritino una
trattazione approfondita, per cercare di
fornire alla popolazione quelle informazioni
che sono indispensabili per conoscere
cosa offre l’Ulss 5 e, non meno importante,
come approcciarsi ai servizi della Ulss.
Sulle LISTE D’ATTESA non si improvvisa
nulla: il lavoro, ben fatto, parte dalla
indicazione della urgenza della prestazione
richiesta avviata dall’Ulss 5 nel 2002,
grazie alla collaborazione tra l’Ospedale
(con l’organizzazione degli ambulatori) e
Il Direttore Generale
della medicina generale (con l’indicazione
Daniela Carraro
del grado di urgenza nella ricetta). Il lavoro è
proseguito ed ha avuto un’accelerazione tra l’estate del 2005 e l’estate
del 2006: vedrete nell’articolo il risultato di questo lavoro di équipe. Si è
trattato, infatti, della messa a frutto della collaborazione tra Ospedale,
con gli specialisti e la Medicina Generale, con il Distretto Socio Sanitario.
Hanno lavorato insieme e questo è già un risultato utile per i cittadini/
pazienti. Il resto lo leggerete nelle pagine dedicate all’argomento.
Nell’articolo sul PRONTO SOCCORSO si potranno conoscere i progetti,
gli obiettivi e le azioni intraprese per migliorare il servizio. Molto del
lavoro attinente un miglior uso del Pronto Soccorso coinvolgerà però
anche la medicina di famiglia.
Sulla PEDIATRIA presentiamo l’accordo con i pediatri di libera scelta e
la loro Carta dei Servizi: famiglie e bambini più informati sui servizi loro
dedicati per usufruire appieno delle possibilità offerte dalla normativa
italiana. Per finire una precisazione: presentando il lavoro fatto non
vogliamo incensarci, e neanche crediamo di essere arrivati al traguardo.
Vogliamo, in sostanza, condividere il percorso intrapreso.
Cordialmente.
É possibile proporre al Comitato di redazione la trattazione di argomenti che maggiormente interessano. Per poterlo fare basta inviare
all’Ufficio Relazioni con il Pubblico una breve descrizione dell’argomento con il proprio nominativo e recapito.
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Via Trento, 4 36071 Arzignano (VI) tel. 0444 479580 fax 0444 479615
e-mail: [email protected]
3
Azienda
Lettera del Direttore Generale Daniela Carraro
a tutti i dipendenti e collaboratori, 2 maggio 2006
C
on riferimento ad articoli pubblicati dalla stampa
locale con ampio risalto, esprimo a tutti Loro la
mia sincera preoccupazione che questi eventi
possano ingenerare sfiducia e demotivazione in tutti
i medici che operano con professionalità e umanità
all’interno delle strutture dell’Ulss 5 e che anche da
parte dei pazienti possa sorgere un sentimento di sfiducia e disistima verso l’Ulss 5 nel suo complesso.
Resta indubitabile che singoli comportamenti e singoli
eventi sono già all’attenzione delle Istituzioni competenti, sia per gli aspetti deontologici che per altri
eventuali profili di responsabilità.
In questo momento sento la necessità di rappresentare
a tutti gli operatori dell’Ulss 5 la convinzione profonda
che il lavoro che state svolgendo è di qualità, che
l’umanizzazione e il rispetto umano per Voi sono imperativi di vita prima ancora che scelte professionali.
Esprimo a tutti gli operatori la profonda fiducia che ho
in tutte le persone oneste, competenti, professionali
e umane che compongono la grande “squadra” dell’Ulss 5 e mi rendo garante delle loro qualità umane e
professionali anche davanti alla collettività esterna e ai
pazienti attuali e futuri.
È il momento di rendersi ancora più saldi nelle proprie
convinzioni e di essere coerenti con esse: sono convinta che il patrimonio di questa Ulss non sarà disperso
da singoli episodi in totale dissonanza con il Vostro
comportamento abituale e quotidiano.
Invito ciascun componente il Collegio di Direzione a
voler dare la massima diffusione della presente nota
a tutto il personale delle strutture afferenti, insieme
al mio personale cordiale saluto e augurio di buon
lavoro.
Daniela Carraro
Logo per il Comitato Pari Opportunità
gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario di Lonigo si aggiudicano il concorso
I
Logo adottato dal Comitato
4
l logo per il Comitato Pari Opportunità
(CPO) è nato dalle idee degli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario
“Trentin” di Lonigo, indirizzo Biologico,
classe IIA. Degne di nota, anche un’idea
proveniente dalla medesima classe e
un terzo logo presentato dal Liceo
Scientifico di Arzignano.
Questi lavori sono frutto del Concorso
a premi “Crea tu il logo” proposto nell’ambito degli interventi per l’Educazione alla Salute nella Scuola ed ideato dal CPO. Hanno aderito un Liceo
Classico, un Liceo Scientifico ed un
ITAS, presentando più di trenta opere
che sono state selezionate da un’apposita commissione con i seguenti criteri:
inerenza al tema, originalità, riproducibilità, immediatezza, numero di alunni
coinvolti, interdisciplinarietà.
Le proposte dell’ITAS sono risultate
le più rispondenti alle richieste del
Comitato, anche se tutti gli elaborati
sono interessanti e tutte le classi meritevoli; la ricchezza di contenuti evidenzia un intenso lavoro di preparazione
da parte degli insegnanti e di discussione fra gli studenti stessi. L’Ulss 5 si
ripropone comunque di dare visibilità a
tutti gli elaborati. Il Concorso si è concluso con una breve cerimonia e la consegna del premio alla classe vincente,
alla presenza del Dirigente Scolastico,
prof. Rossetto e delle Docenti Anni,
Gleria e Grillone che hanno seguito la formazione degli studenti. Sono
intervenuti il Direttore Generale Avv.
Daniela Carraro, la Presidente del CPO
Dr.ssa Draghicchio, il Dr. Ambrosini,
Resp. del Servizio Materno-Infantile,
con il supporto informatico del Tecnico
Serafini.
Perfettamente in tema anche la presenza del nuovo Sindaco di Lonigo Prof.
Marchetto, proveniente
da una lista elettorale
con una nutrita rappresentanza femminile.
Patrizia Draghicchio
agosto 2006
Azienda
Mettersi in lista: diminuiscono le attese
un vademecum per richiedere visite mediche
Cos’é una lista d’attesa?
É una lista di pazienti che necessitano
di una prestazione sanitaria giudicata
“non urgente”, sia essa ambulatoriale
o di ricovero. Non esiste un’unica lista
per tutti i pazienti: essi sono suddivisi a
seconda della gravità o della tipologia
di prestazione. Le Ulss garantiscono i
tempi massimi d’attesa regionali almeno
in un punto di erogazione (lo specialista
sarà quello disponibile in quel giorno
ed ora).
Cos’é il tempo di attesa?
É il tempo intercorso tra il giorno in cui
viene prenotata la prestazione e il giorno in cui questa viene effettuata.
Quale é un ragionevole tempo d’attesa?
Non esiste in assoluto un ragionevole
tempo di attesa. Esso dipende da vari
fattori, tra cui le condizioni del paziente,
la disponibilità delle apparecchiature e
la tipologia della prestazione.
Come funziona la lista d’attesa?
Le liste sono organizzate per fasce di
priorità che la Regione Veneto ha definito in 3 livelli: attesa breve (entro 10
giorni), attesa differibile (visite entro 30
giorni, prestazioni entro 60 giorni), attesa programmabile (fino a 180 giorni).
Cosa può scegliere il paziente?
Al cittadino viene comunicata la prima
data utile in base alla priorità. Se il
paziente chiede la sede più comoda
può essere necessario aspettare più
tempo. Si può scegliere uno specifico
medico solo se di libera professione.
Riduciamo l’attesa
Gli ambulatori protetti
Vengono calendarizzate le prestazioni richieste da
persone affette da malattie croniche, da patologie
che richiedono sorveglianza o necessitano di finestre
puntuali di controllo.
Screening
Le attività di screening coinvolgono, con esami gratuiti e specifici, le fasce di popolazione più a rischio.
Nell’Ulss 5 sono in corso screening per la prevenzione
del tumore alla mammella, al colon e al collo dell’utero.
La prioritarizzazione
Ogni prescrizione ha una priorità, definita in base al
grado di necessità clinica e rischio per il paziente.
Il medico di famiglia
É il primo gradino del Sistema Sanitario Nazionale.
Lui conosce la storia clinica di ogni paziente e, assieme ai medici specialisti, valuta l’urgenza, la gravità
dell’intervento o la necessità di prevenzione.
La collaborazione dei cittadini
Gli assistiti danno un contributo ascoltando i consigli
del medico di famiglia e degli specialisti ed evitando
richieste inutili. Anche disdire gli appuntamenti già
prenotati, ma di cui non si può più usufruire, permette
di aiutare a ridurre le liste d’attesa.
Provvedimenti per diminuire le attese
L’Ulss 5 acquista prestazioni dai propri specialisti per
aumentare il numero di prestazioni giornaliere erogate. Acquista inoltre prestazioni presso strutture convenzionate, ricerca nuovo personale, ha realizzato un
Cup informatizzato per ottimizzare gli appuntamenti
dell’Azienda e aderisce al Cup provinciale.
2° concorso qualità anno 2006
È stato avviato il secondo concorso aziendale della qualità per l’anno 2006. Nel sito
Internet aziendale www.ulss5.it sono a disposizione di tutti gli operatori sanitari il
Bando di Concorso e il Modulo di Partecipazione. La data di scadenza per la presentazione dei Progetti Qualità è il 31 ottobre 2006.
Giuseppe Zordan
agosto 2006
Per informazioni
Ufficio Qualità
Arzignano
Via Trento, 4
tel. 0444 479552
[email protected]
5
Azienda
Liste d’attesa: le indicazioni della Regione
criticità e urgenza alla base delle prestazioni specialistiche ambulatoriali
L
a continua crescita delle richieste di prestazioni specialistiche genera una
notevole pressione sulle strutture ambulatoriali, sia territoriali sia ospedaliere,
che, pur riorganizzandosi costantemente per affrontare al meglio il problema,
non riescono talvolta a soddisfare, in tempi rapidi, le richieste per alcune specifiche
prestazioni.
Quest’aumento delle richieste può essere attribuito alla sempre maggiore attenzione
dei cittadini nei confronti della tutela della propria salute e alla capacità degli stessi
di influire sulle scelte sanitarie, in quanto dotati di maggiori conoscenze e non più
disponibili a svolgere un ruolo passivo nel processo diagnostico-terapeutico.
La Regione Veneto, richiamandosi al D.Lgs 124/1998, ha approvato un programma
di riorganizzazione nell’erogazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali
finalizzato ad assicurare il rispetto della tempistica nell’espletamento delle
prestazioni stesse.
Il programma regionale ha previsto:
A. L’individuazione di prestazioni con maggiore criticità per le quali ha fissato dei
tempi standard di erogazione:
RMN della colonna
= attesa massima 60 giorni
TAC cerebrale
= attesa massima 60 giorni
Ecodoppler dei tronchi sovraortici e
dei vasi periferici
= attesa massima 60 giorni
Visita cardiologica
= attesa massima 30 giorni
Visita oculistica
= attesa massima 30 giorni
Esofagogastroduodenoscopia
= attesa massima 60 giorni
Ecografia addome
= attesa massima 60 giorni
B. La suddivisione della domanda per livelli di urgenza, come di seguito indicato:
CLASSE A
Prestazione la cui tempestiva esecuzione Da eseguirsi entro 10
condiziona in arco di tempo breve la giorni
prognosi a breve del paziente o influenza
marcatamente il dolore, la disfunzione o
la disabilità.
CLASSE B
Prestazione la cui tempestiva esecuzione
non influenza significativamente la
prognosi a breve ma è richiesta sulla base
della presenza di dolore, di disfunzione o
di disabilità.
CLASSE C
Prestazione che può essere program- Da eseguirsi entro 180
mata in un maggiore arco di tempo in giorni
quanto non influenzano la prognosi, il
dolore, la disfunzione o la disabilità.
Da eseguirsi entro 30
giorni per le visite ed
entro 60 giorni per le
prestazioni strumentali
La domanda deve rispondere a criteri di appropriatezza, preventivamente condivisi
tra soggetti prescriventi ed erogatori; essa deve, nel medio periodo, consentire
6
agosto 2006
Azienda
la crescita culturale e scientifica dei suoi principali “agenti” (cittadini, medici
di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialisti ospedalieri e
ambulatoriali interni) ed il superamento delle determinanti improprietà della
domanda, con il conseguente miglioramento del servizio offerto.
C. La suddivisione degli ambulatori specialistici per classi di priorità, in modo da
garantire i vari livelli di urgenza.
Priorità e appropriatezza: una prestazione deve essere erogata rispettando le
indicazioni cliniche per le quali si è dimostrata efficace, nel momento giusto e
secondo il regime organizzativo più adeguato; le iniziative per aumentare il grado di appropriatezza sono da ritenersi prioritarie, per ridurre le liste d’attesa.
Criteri di priorità cliniche: la pratica clinica induce l’applicazione di criteri di differenziazione dovuti principalmente all’esperienza clinica e al buon senso.
I criteri di priorità si devono basare in primo luogo sulle caratteristiche cliniche
del quadro patologico presente: eziologia, stadio e decorso della patologia,
con particolare riguardo ai possibili danni legati a ritardi nel trattamento, presenza ed intensità di sintomi e deficit funzionali, fattispecie particolari che richiedono di essere trattate secondo tempistiche prefissate.
Comunemente si addebitano le cause delle lunghe liste d’attesa, tra l’altro,
a ridondanze e duplicazioni delle richieste di esami clinici, al pellegrinaggio
dei pazienti, ad improprie indicazioni all’esame specialistico, all’uso improprio
delle tecnologie sanitarie, a conflittualità e confusione nelle prescrizioni cliniche
terapeutiche tra le varie figure professionali, all’uso incongruo delle richieste
urgenti.
L’Ulss 5 ha dato applicazione al programma regionale, adottando più strategie,
tutte finalizzate comunque alla migliore gestione delle liste di attesa, sia in termini
di miglioramento della qualità di erogazione sia della riduzione dei tempi.
1. È stato costituito un gruppo di lavoro integrato ospedale-territorio (composto
da: dr. Domenico Mantoan - Direttore Medico Ospedaliero, dr.ssa Milvia
Marchiori - Dirigente Medico, dr.ssa Carmelina Saraceno - Dirigente Medico,
Elvio Gremes - Direttore Distretto, dr. Francesco Cappellari - Direttore Servizio
Radiologia, dr. Cosimo Perrone - Dirigente Medico Servizio Cardiologia Ospedale
Arzignano, dr. Antonio Musetti - Dirigente Medico Servizio Ortopedia Ospedale
Montecchio M., dr. Marco Visonà - Dirigente Medico Sumaista referente Area
Branca Oculistica, dr. Domenico Amato - Dirigente Medico Servizio Ortopedia
Ospedale di Montecchio M., dr. Giovanni Dal Maso - Direttore Amministrativo
Ospedaliero, Aurora Corriere e Giampietro Scalchi - Direzione Amministrativa
Ospedaliera) , con il compito di definire le modalità di accesso alle prestazioni
mediante l’utilizzo degli strumenti del governo clinico, quali l’appropriatezza
della domanda e della prestazione, attraverso “percorsi diagnostici terapeutici”
e “raggruppamenti di attesa omogenei”.
2. Sono stati approvati 4 progetti concernenti le aree con maggiore criticità:
cardiologia, oculistica, ortopedia e radiologia.
3. Sono stati approvati i protocolli di indirizzo per la richiesta delle “visite in urgenza
breve”.
4. Sono stati suddivisi gli ambulatori in prime visite e visite di controllo.
5. Sono state riviste le modalità di prenotazione per alcune prestazioni al fine di
garantire una sistematica prenotazione dei controlli programmati soprattutto
per i pazienti cronici, attivando agende separate per i controlli.
agosto 2006
Nelle prenotazioni
precedenza
ai casi più gravi
Il grado di urgenza del
vostro caso è contraddistinto da un codice nell’impegnativa, che indica
la priorità delle cure ed i
tempi di attesa.
Il codice di priorità è assegnato dal medico prescrittore sulla base di specifici
protocolli clinici.
Codice U
Urgente
Massimo impegno
per ridurre l’attesa
Codice B
Breve
Attesa breve
entro 10 giorni
Codice D
Differibile
Visita entro
30 giorni
altra prestazione
entro 60 giorni
Codice P
Programmabile
Entro 180 giorni
7
Azienda
6. Vengono monitorati mensilmente i tempi di attesa che
permettono, soprattutto nelle aree di maggiore criticità, di
adottare eventuali azioni correttive per ottenere il risultato
voluto.
7. È stata creata la CLASSE D, in aggiunta alle classi A, B, e C
della programmazione regionale, riservata ai controlli a lungo
termine definiti dallo specialista ospedaliero prescrivente.
Si segnala, da ultimo, che la ricetta elaborata dal Servizio
Sanitario Nazionale riporta uno spazio dedicato alla priorità
della prestazione, come da fac-simile.
Le lettere indicate corrispondono alle classi di priorità definite
a livello regionale, più precisamente:
lettera
ricetta
U
definizione
classe regionale
urgenza
tempo
entro 24 ore, non si prenota, si
esegue al pronto soccorso
visita breve
classe A
entro 10 giorni dalla
prenotazione
D
prestazione
sollecita
classe B
entro 30 giorni per le visite,
entro 60 giorni per gli esami
P
prestazione
programmata
classe C (e D)
entro 180 giorni dalla
prenotazione
B
N.B. la prioritarizzazione delle agende è per il momento attiva per le branche di
cardiologia, oculistica, medicina fisica e per le ecografie all’addome.
Per quanto riguarda gli esami strumentali della branca specialistica
di oculistica e cardiologia non è prevista l’urgenza o l’urgenza breve
(lettera B del ricettario, classe A del programma regionale), in
quanto lo specialista che esegue la visita in urgenza breve, prende in
carico l’utente per ogni successiva indagine di approfondimento.
Giovanni Dal Maso
Centro Unico Prenotazione (C.U.P.)
Il Centro Unico di Prenotazione (n° verde gratuito
) ha attivato dal 29 dicembre 2005 una nuova
procedura di Call Center, che facilita l’accesso al servizio di prenotazioni. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì
dalle 8.00 alle 16.00. É possibile inoltre prenotare anche da cellulare al n. 0445 425188.
Tale attivazione ha permesso, come fra l’altro previsto dalla DGRV n. 3535/2004, di migliorare l’organizzazione
aziendale suddividendo, all’interno del Call Center, la possibilità di prenotare, di disdire - con priorità rispetto
alla prenotazione utilizzando l’opzione 2 - e di dedicare alla prenotazione della libera professione un numero
telefonico aperto dal lunedì al venerdì dalle 13,00 alle 16,00 (tel. 0445 423090).
Per migliorare la soddisfazione dell’utente è intenzione di questa Amministrazione di potenziare il servizio,
aumentando il numero delle postazioni, prevedendo in tal modo di poter rispondere a tutte le chiamate entro
tempi limitati. Per un miglior servizio e per diminuire le liste d’attesa, è necessario che i cittadini provvedano
a disdire le prenotazioni quando non possono usufruire delle prestazioni, almeno 2 giorni feriali precedenti la
data stabilita. In caso di mancata disdetta, all’utente viene addebitato il costo della prestazione, ove non esente,
aumentato delle spese postali.
8
agosto 2006
Ospedale
Lo scompenso cardiaco
I
l 13 maggio si è svolto all’Hotel
Castelli di Montecchio Maggiore
il tradizionale annuale corso di
aggiornamento in cardiologia per
medici di medicina generale.
L’argomento principale è stato quello
dello scompenso cardiaco, in particolare lo scompenso acuto.
La problematica è cresciuta in modo
esponenziale negli ultimi anni, paradossalmente, a causa dei progressi
della cardiologia, grazie ai quali molti
malati che una volta avevano esiti
infausti della loro malattia cardiaca, ora
invece, attraverso le cure più appropriate, sopravvivono, talora in modo
soddisfacente, talaltra in condizioni
molto precarie.
Succede, ad esempio, che un soggetto
che ha avuto un infarto, è sopravvissuto, ma ha sviluppato una cardiomiopatia postinfartuale: in altre parole, il
muscolo cardiaco, danneggiato dall’infarto, si è rimodellato, si è ingrossato,
si è ipertrofizzato, ha cambiato le sue
dimensioni, creando una situazione
di carico progressivamente crescente
sulla parte del cuore che non è stata
danneggiata dall’infarto.
Il cuore sviluppa diversi meccanismi
naturali di compenso, e i farmaci e le
procedure interventistiche, meccaniche come l’angioplastica o chirurgiche
come il bypass aortocoronarico, ristabiliscono molto spesso situazioni di
adeguato equilibrio emodinamico. Ma
sono sempre più numerosi i pazienti che vanno incontro a complicanze nel decorso della malattia. Quindi
può esplodere lo scompenso acuto di
cuore, quando, per la presenza di cause
scatenanti, c’è un cedimento della funzione cardiaca e si crea una importante
riduzione della portata cardiaca. Ciò
significa che l’apporto nutritizio ordinario che il sangue fornisce ai vari organi
viene ad essere drasticamente ridotto;
il primo organo che ne risente è il rene
agosto 2006
una sfida per il futuro
che riduce la sua funzione di filtrazione
determinando una ritenzione idrica,
così il paziente accumula un surplus
di acqua nel suo corpo e comincia
a presentare gli edemi, che sono il
caratteristico gonfiore alle gambe che
si osserva in queste persone. Ma la
ritenzione idrica si manifesta a carico di
tutti gli organi, per esempio, l’apparato
respiratorio, ove si formano accumuli di
liquido nella pleura, con compressione
polmonare, riduzione della capacità
respiratoria, insufficienza respiratoria
conclamata. A questo punto il paziente
viene in genere ricoverato d’urgenza,
perché questa situazione è pericolosa
per la vita.
Questi pazienti vanno quindi incontro a
scompenso cronico di cuore, che deve
essere adeguatamente trattato per
evitare le riacutizzazioni come quella
sopradescritta.
Pertanto la gestione domiciliare della
terapia e dei comportamenti di questi
malati diventa fondamentale.
In questo campo la funzione del medico di famiglia è determinante; egli, in
collaborazione con gli specialisti che
hanno avuto in cura il malato, verifica
l’attuazione del trattamento e la risposta terapeutica del paziente. Un rapporto diretto col medico di famiglia,
informale e veloce, può contribuire
alla cura del paziente in modo soddisfacente.
Questo argomento perciò è stato scelto
per il corso di aggiornamento annuale,
perché si è convinti che lo scompenso
cardiaco costituisce la sfida del futuro, non solo per medici e operatori
della sanità sempre più
impegnati in questo
campo, ma anche per
i programmatori della
sanità e per i politici in
essa coinvolti.
Ennio De Dominicis
9
Ospedale
Prevenzione alle malattie tiroidee
a “Stai con Noi” occhi puntati su screening e alimentazione
I
l dottor Marcello Giachetti, Dirigente Medico
dell’Unità Operativa Complessa di Medicina dell’Ospedale di Valdagno, responsabile dell’Ambulatorio di Endocrinologia, è stato ospite del programma
“Stai con Noi” di TvA Vicenza per approfondire un
problema in crescente aumento negli ultimi anni: le
malattie della tiroide.
La diagnosi precoce è importante, così come la terapia
medica o chirurgica; ma occorre insistere sulla prevenzione e sullo screening in alcuni soggetti a rischio (neonati, bambini, anziani, donne in gravidanza). I tumori
della tiroide sono rari e la prognosi è generalmente
favorevole: l’agoaspirato è il primo passo nella valutazione del nodulo e l’ecografia è il metodo migliore per
controllarne le dimensioni e i caratteri nel tempo.
Dagli schermi di TvA il dottor Giachetti ha presentato
anche la campagna di informazione e il programma di
monitoraggio della iodoprofilassi: la carenza di iodio è
responsabile di varie malattie non solo tiroidee (gozzo,
ipotiroidismo, cretinismo, etc). In Italia si calcola che
circa il 12% dell’intera popolazione adulta sia affetta
da gozzo e che, in alcune aree, ne sia affetta ben il
20% della popolazione in età scolare. Per evitare queste malattie è sufficiente utilizzare a tavola sale iodato
(arricchito di iodio) al posto del comune sale da cucina;
è un rimedio naturale che non presenta controindicazioni né effetti nocivi.
Marcello Giachetti
Le malattie tiroidee più diffuse: gozzo= qualsiasi aumento di volume della tiroide, parziale (nodulo o gozzo nodulare,
gozzo multinodulare) o totale (gozzo diffuso); ipotiroidismo= insufficienza degli ormoni tiroidei. Possibili cause: carenza
o eccesso di iodio, radiazioni ionizzanti, malattie metaboliche da accumulo, lesioni dell’ipotalamo. È la patologia endocrina più frequente dopo il diabete mellito; ipertiroidismo= funzionamento eccessivo della tiroide che rilascia troppi
ormoni nell’organismo. Tutti gli organi ne sono colpiti, ma maggiormente danneggiati risultano il cuore e il sistema
nervoso; tumori= sono solitamente benigni, solo lo 0,3% dei noduli è maligno e presenta oltre il 90% di probabilità di
guarigione, se diagnosticati e curati precocemente. Sono più diffusi tra le donne e la loro incidenza aumenta con l’età.
Causa principale è l’esposizione a radiazioni ionizzanti: le forme più aggressive si sviluppano nelle zone iodocarenti.
Laboratorio analisi... ma quanto mi costi?
pronto il tariffario di tutti gli esami
È
in distribuzione in questi giorni un opuscolo
che racchiude le tariffe delle analisi eseguite dai
Laboratori di questa Azienda.
Frutto di un lungo periodo di lavoro, il nuovo opuscolo
è nato per soddisfare le richieste degli utenti che, in
epoca di spese sempre più alte, si trovano nella situazione di voler sapere in anticipo quanto verrà loro a costare un controllo dello stato di salute.
Studiato per essere a disposizione di tutta l’utenza,
questo documento sarà reperibile in tutto il territorio
Qualità del Servizio
è la parola d’ordine per la Direzione Ospedaliera
S
i è svolto il 13 maggio ad Arzignano il convegno
“Clinical Governance e Tecniche di Direzione”
organizzato dall’Associazione Nazionale dei
Medici delle Direzioni Ospedaliere.
I metodi e gli strumenti per la gestione e lo sviluppo
della qualità si stanno diffondendo a macchia d’olio,
in parallelo con la cultura della governance clinica,
10
dell’Ulss 5 presso i medici di base, i pediatri di libera
scelta, farmacie, punti salute, ospedali, case di riposo,
comuni e biblioteche. Si è cercato di utilizzare questo
strumento anche per fornire alla popolazione un gran
numero di informazioni sugli esami di laboratorio. Sono
riportati gli indirizzi e gli orari di tutti i punti prelievo, i
nomi e le tariffe delle analisi, le tipologie di analisi che
richiedono appuntamento e le istruzioni per richiedere
esami a pagamento.
Patrizia Draghicchio
Elementi fondamentali della Clinical Governance
Gestione del rischio clinico
AUDIT clinico
Formazione ed aggiornamento continuo
Percorsi diagnostico - terapeutici condivisi
Efficacia clinica
quel meccanismo atto ad assicurare elevati livelli di
assistenza e il miglioramento continuo nella qualità
agosto 2006
Ospedale
Le epatopatie croniche
I
dalla diagnosi alla terapia nella gestione ambulatoriale
l 17 maggio 2006, Villa S. Fermo di Lonigo ha visto
riuniti specialisti epatologi e medici di medicina
generale per un Corso di formazione in epatologia. L’evento è inserito nel programma di aggiornamento mensile per i medici territoriali, come previsto
dal Patto Aziendale dell’Ulss 5, in vigore da gennaio
2004.
Scopo del corso è stato analizzare le problematiche
che quotidianamente si possono incontrare nella
gestione ambulatoriale di un paziente epatopatico.
L’incontro prevedeva due sessioni. Nella prima sono
stati affrontati gli aspetti riguardanti la diagnosi
delle epatopatie. Il dr. Massimo Casaril, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Medicina
di Valdagno, ha tracciato il percorso che dovrebbe
fare il paziente che si presenta in ambulatorio con
i parametri di funzione epatica alterati. Sottolineati
soprattutto gli aspetti clinici (la storia e le abitudini
del paziente con i segni emersi dalla visita) che possono indirizzare verso la corretta diagnosi. È poi intervenuto il dr. Maurizio Pantalena della Unità Operativa
Dipartimentale di Gastroenterologia ed Endoscopia
Digestiva che ha illustrato il corretto utilizzo delle
informazioni che possono fornire le moderne tecniche di laboratorio in ambito virologico. Sono infatti
oggi disponibili test che valutano direttamente la
presenza del virus nell’organismo e la sua replicazione; essi, inoltre, sono indispensabili per controllare
l’efficacia delle terapie messe in atto.
Il dr. Enrico Bottona, responsabile della Unità
Operativa Dipartimentale di Gastroenterologia ed
Endoscopia Digestiva dell’Ulss 5, ha poi indicato
come utilizzare al meglio uno strumento diagnostico
largamente diffuso come quello ecografico. La non
invasività, la ripetibilità, il costo contenuto fanno dell’ecografia un mezzo d’indagine sicuramente basilare
e fondamentale ma di esso spesso si abusa e viene
sovrautilizzato. Sono state tracciate
delle linee di comportamento per
migliorare l’appropriatezza nell’indicazione all’indagine ecografica.
Nella seconda parte del corso sono
stati presentati gli aspetti clinici riguardanti le complicanze. Il dr.
Massimo Casaril ha fatto un’ampia
carrellata sulla terapia antivirale
disponibile. Le informazioni emerse
sono confortanti: è oggi possibile
intervenire con successo in più del
60% dei pazienti (negli anni ’90 si
arrivava al 30%). A fronte di ciò vi è
un aumentato rischio di effetti collaterali che il dr. Maurizio Pantalena
ha illustrato, suggerendo anche i mezzi
per diagnosticarli precocemente e per trattarli efficacemente. In tal modo è possibile arrivare al completamento del percorso terapeutico nella quasi totalità
dei pazienti. Il dr. Maurizio Dal Bosco, responsabile
del Servizio di riabilitazione gastroenterologica di
Lonigo, è poi intervenuto presentando le complicanze, a volte fatali, che possono presentarsi nello stadio
finale delle epatopatie croniche: la cirrosi epatica.
Dalla presentazione finale di casi clinici sui quali è
stata aperta la discussione con tutti i partecipanti,
è chiaramente emerso come le difficoltà dell’attività ambulatoriale quotidiana possono
essere superate dal confronto e dal
dialogo fra specialisti e medici di medicina generale: ogni figura professionale può portare il proprio contributo
per migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai
Enrico Bottona
pazienti.
dei servizi, compatibilmente con le risorse assegnate.
I diversi livelli istituzionali e le articolazioni di un’organizzazione sanitaria sono tutti coinvolti nei processi
di miglioramento della qualità e sono chiamati a risponderne degli esiti. Per sostenere questo processo
di miglioramento è necessaria una sostanziale trasformazione dell’organizzazione e in particolare delle leadership cliniche, che devono adottare codici comuni
di comportamento per la gestione dei problemi.
Il convegno di maggio si è concluso con una Tavo-
la Rotonda alla quale hanno partecipato il Direttore
dell’Agenzia Regionale Socio Sanitaria
Ferdinando Antonio Compostella, i
Direttori Generali, i Direttori di Struttura Tecnico Funzionale Ospedaliera
di tutte le Ulss venete e i Direttori di
Unità Operative e di figure dirigenziali
delle Professioni Sanitarie.
agosto 2006
Domenico Mantoan
11
Ospedale
Nuove frontiere dell’oncologia
tra costi e innovazione: due convegni sugli sviluppi della terapia oncologica
O
ncologia e nuove terapie: questi i temi dei
due convegni organizzati a Villa Cordellina
Lombardi tra maggio e giugno dalla dr.ssa
Cristina Oliani, primario del Servizio di oncologia
dell’Ulss 5.
All’incontro “I nuovi farmaci in oncologia: il costo dei
risultati”, promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica,
hanno partecipato oltre 120 oncologi e farmacisti per confrontarsi
sull’efficacia delle nuove terapie
oncologiche.
Mentre gli oncologi hanno evidenziato i risultati dei chemioterapici e
dei farmaci biologici nel prolungare la sopravvivenza, esperti di farmaco-economia hanno analizzato
le implicazioni costo-beneficio di
questi nuovi farmaci.
Il Dr. Sandro Cinguetti, Direttore
Sanitario dell’Ulss 7, il Dr. Giampaolo Stopazzolo, Direttore Sani-
tario dell’Ulss 5 e l’Avv. Daniela Carraro, Direttore
Generale dell’Ulss 5, hanno convenuto con gli esperti
sulla necessità di arrivare a linee guida regionali per
la gestione e l’utilizzo delle nuove terapie.
Due, invece, le giornate dedicate a “I tumori aggressivi della tiroide: quali percorsi terapeutici innovativi?”.
Il convegno, in collaborazione con il Dipartimento
di Scienze Morfologico-Mediche dell’Università di
Verona, ha riunito esperti internazionali della terapia
integrata di questa forma di neoplasia.
I tumori tiroidei hanno generalmente una buona possibilità di cura con le terapie standard. Alcuni, però,
possono diventare aggressivi, sfuggendo al controllo dei farmaci convenzionali: si sono
per questo delineati i nuovi protocolli
terapeutici per i pazienti affetti da
carcinomi tiroidei non più suscettibili
di terapia con radioiodio, al fine di
ottimizzare e individuare il trattamento
medico.
Cristina Oliani
La psichiatria nell’ospedale generale
percorsi di cura per l’integrazione nella società
“L
a Psichiatria nell’ospedale generale: percorsi
di cura”: questo il tema del XVII Congresso
Interregionale Psive (Sezione Veneta della
Società Italiana di Psichiatria) organizzato a Lonigo
dal dr. Claudio Busana - Direttore del Dipartimento
di Salute Mentale dell’Ulss 5.
L’evento ha approfondito il ruolo dei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, definendone sia i compiti
diagnostici e terapeutici, sia la funzione nella riabilitazione e nel trattamento a medio-lungo termine. Il
ricovero cioè non va ritenuto il fallimento delle cure
territoriali, secondo l’equazione ricovero uguale manicomio, ma diviene momento importante del processo
terapeutico. Nel 1978 veniva approvata la Legge 180
che riformava profondamente l’assistenza psichiatrica:
vennero chiusi i manicomi, cambiarono le procedure
del ricovero e nell’Ospedale Generale furono aperti i
Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura.
In molte realtà, per anni, questi rappresentarono
l’unica possibilità di trattamento per i pazienti acuti
e cronici; in qualche caso divennero solo luoghi di
12
“parcheggio”, privi delle
funzioni di diagnosi e cura
idonee. La realizzazione
dei Dipartimenti di Salute
Mentale e della rete territoriale dei Servizi Psichiatrici e la messa a
punto dei Progetti Obiettivo per la Tutela della Salute
Mentale ha permesso di stabilire una nuova organizzazione. Si è così attribuito ad ogni servizio del Dipartimento di Salute Mentale il proprio ruolo specifico e
la complementarietà degli interventi è divenuta elemento fondante dei programmi terapeutici.
L’Ulss 5 si è dotata negli ultimi 10 anni di
una serie articolata di Servizi e Strutture psichiatriche all’avanguardia, per
rispondere adeguatamente alle necessità assistenziali di malattie così
complesse, che ha permesso una buona integrazione sociale e lavorativa di
molti utenti.
Claudio Busana
agosto 2006
Ospedale
La gestione della trombosi venosa
I
l convegno: “Le malattie tromboemboliche. Dai trials clinici
alla medicina basata sull’evidenza: nuove e vecchie acquisizioni in
Medicina Interna”, organizzato dai
Dipartimenti di Area Medica e con
il contributo della ditta farmaceutica
Sanofi Aventis, si è tenuto il 10 giugno
ad Arzignano, in un clima informale e
interattivo che ha consentito di uscire
dagli stereotipi delle lezioni frontali e
di discutere costruttivamente le problematiche quotidiane della malattia
tromboembolica.
L’entità del fenomeno: l’incidenza
della trombosi venosa profonda (TVP)
è di circa 2 nuovi casi ogni 1000 abitanti all’anno e quella dell’embolia polmonare (EP) di circa la metà. La EP è la più
comune causa di morte prevenibile nel
paziente ospedalizzato, l’80% delle EP
non hanno segni premonitori e 2/3
delle morti avvengono entro 30 minuti
dall’inizio dei sintomi. Si tratta quindi
di una malattia di estrema gravità che
si deve prevenire con modalità ben
precise.
La prevenzione e il trattamento: i
fattori di rischio possono essere personali, legati ad una trombofilia ereditaria, o legati alla specifica condizione
clinica. Essendo improponibile uno
screening a tappeto, si studieranno
solo i soggetti per i quali si prospetta una situazione di rischio potenzialmente aggiuntivo (ad esempio la
contraccezione ormonale). È peraltro
inutile effettuare screening per quei
soggetti che si trovano in una situazione clinica sicuramente a rischio e che
devono pertanto essere sottoposti
comunque ad un trattamento di profilassi. I pazienti ricoverati con patologie quali scompenso cardiaco, infarto
del miocardio, ictus cerebri, cancro,
precedenti di TVP o EP e in genere
tutti i pazienti costretti alla immobilità,
soprattutto se anziani, devono essere
agosto 2006
prevenzione e trattamento al centro del convegno di Arzignano
sottoposti a trattamento preventivo
con eparina a basse dosi e/o presidi meccanici come la compressione
pneumatica intermittente degli arti o
l’applicazione di calze elastiche.
Nel momento in cui viene diagnosticata una TVP, la terapia prima con eparina a dosi piene e poi con dicumarolo
rappresenta anche la miglior prevenzione della più temuta complicanza:
l’Embolia Polmonare.
Appropriatezza: purtroppo l’atteggiamento dei clinici nei confronti della
malattia tromboembolica non è univoco e si assiste da una parte ad
una scarsa attenzione al rischio con
aumentata incidenza di TVP e/o EP,
dall’altra all’iperprescrizione con inutile aumento del rischio di emorragia
(eccessivo dosaggio di anticoagulanti)
e di piastrinopenia (complicanza della
terapia eparinica).
Gruppo di lavoro: esistono esperienze molto interessanti che hanno portato effetti positivi non solo in termini di
salute per i pazienti, ma anche in termini economici per le amministrazioni.
La multiprofessionalità è indispensabile e vede raccolti intorno allo stesso
tavolo l’internista, il chirurgo, l’anestesista, il laboratorista, il referente
per il Centro Trasfusionale, il medico
del Pronto Soccorso, il cardiologo, il
farmacista, il radiologo, il responsabile
del Distretto, il Medico di Medicina
Generale e, naturalmente, il caposala.
La presentazione di queste esperienze
ha suscitato molta curiosità e interesse
fra i presenti che si sono impegnati a
verificare, ciascuno nella propria sede
operativa, la fattibilità
di un progetto analogo anche nella nostra
Azienda.
Fabio Armellini
13
Ospedale
Nuovo mammografo digitale
più precisione per la salute delle donne
È
stata inaugurata il 19 maggio la
nuova apparecchiatura per mammografie dell’ambulatorio di
Radiologia dell’ospedale di Montecchio
Maggiore. Quest’acquisizione nasce,
ancora una volta, dalle capacità di riunire
risorse dell’Ulss con quelle di Istituzioni
private, sotto la strategia di organizzazione a lungo termine che già altre volte
ha portato la nostra azienda sanitaria a
percorrere strade innovative.
Il mammografo “digitale” è la più recente novità tecnologica in questo campo
e solo altri quattro centri ospedalieri
veneti possono vantarne l’utilizzo. Esso
è dotato di un sistema computerizzato
per erogare le radiazioni a seconda del
tipo di tessuto da esplorare, in ragione della sua densità. Questo permette
di poter analizzare con più precisione
anche le aree con maggior presenza di
ghiandole.
Il sistema su cui l’immagine viene elaborata non è più la radiografica tradizionale, ma un pannello fatto di tanti
piccoli elementi, i pixel, che colpiti dalle
radiazioni emettono un segnale che
viene elaborato dal sistema rilevatore
per creare l’immagine.
Ogni immagine quindi ha la possibi-
lità di essere analizzata su un monitor
ad alta definizione da diversi punti di
vista. Grazie al “digitale”, quindi, le informazioni possono essere trasferite nelle
diverse sedi Ulss senza perdita di notizie, arricchendo così la rete di consulenza tra Montecchio Maggiore, Arzignano,
Valdagno e Lonigo, già esistente per
alcune modalità radiologiche quale la
Tac di Arzignano e Valdagno.
Il vantaggio più evidente ai fini operativi
è comunque rappresentato dal miglioramento della qualità dell’immagine
mammografica.
La richiesta di esami mammografici è
in costante aumento nella nostra Ulss:
solo nel 2005 sono stati eseguiti nei tre
centri di Montecchio M., Valdagno ed
Arzignano circa 10.000 esami.
I tempi d’attesa per la visita differiscono
a seconda della necessità di una “prima
mammografia”, se cioè è la prima volta
che la donna esegue questo esame, di
un “controllo”, programmabile a scadenza prefissata di uno o due anni, o
di una visita in “urgenza”, stabilita dal
Medico di Medicina Generale ed eseguita in due o tre giorni.
Affiancato agli ambulatori cosiddetti
“clinici“ c’è il programma di “Screening“
che viene offerto alle donne dai 50 ai 69
anni e che risponde alla necessità di fare
mammografie a donne sane nelle fasce
di età a maggior rischio e che permette
di scoprire i tumori in fase pre-clinica e
quindi nelle condizioni più favorevoli per
la guarigione.
Per la realizzazione di tutta l’attività
mammografica e per il lavoro di prevenzione, l’Ulss 5 collabora con numerose associazioni, tra cui
“Andos”, allo scopo di
creare il pool di specialisti necessari ad affrontare al meglio le patologie
mammarie.
Francesco Cappellari
14
agosto 2006
Ospedale
Pronto soccorso: un servizio strategico
N
nel piano di miglioramento grande importanza al dialogo tra reparti
egli ultimi anni il Pronto Soccorso è stato oggetto di profonde richieste di adeguamento ai bisogni sia dell’utenza che del Sistema Sanitario. Si
è dotato, per questo, di un piano di miglioramento
che prende in considerazione gli aspetti gestionaliorganizzativi, clinici, di formazione e di mission della
struttura e analizza le funzioni dei vari operatori che vi
lavorano; inoltre sono stati valutati i rapporti di interfaccia con il territorio e con la struttura ospedaliera.
1
2
3
4
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2
1
1
2
1
Punto di forza del piano di miglioramento è il ruolo
attivo svolto dagli operatori del servizio: medici, infermieri, operatori sociosanitari e autisti hanno partecipato
attivamente ai gruppi di lavoro e sono
ora impegnati nell’applicazione di
quanto individuato nel piano.
Giordano Guizzardi
area
obiettivo
Gestione assistenza Ottimizzare la gestione
dell’accettazione dei pazienti
azione
- Definire modalità precise di gestione degli accessi.
- Individuare la destinazione degli ambulatori, la distribuzione del
lavoro e le responsabilità tra medici.
Potenziare il sistema di
- Definire le modalità di controllo del paziente (individuare una
monitoraggio del paziente
figura di riferimento, ottimizzare la collocazione logistica,
aggiornarsi col sistema informatico).
- Coordinare il lavoro con i medici di medicina generale.
Gestire l’astanteria in modo
- Definire un protocollo dei criteri d’accesso, tempi d’osservazione
pertinente
e documenti di supporto.
- Analizzare le modalità di ricovero notturno a Lonigo.
Favorire l’omogeneità dei
- Definire i canali di trasmissione delle informazioni e assicurarsi
comportamenti assistenziali
che vengano utilizzati nel modo migliore.
Gestione attività di Razionalizzazione dell’utilizzo
- Condividere il software di gestione dei trasferimenti
supporto all’attività dei mezzi a disposizione e delle
programmabili in ambulanza e definirne il processo di richiesta.
clinico assistenziale attività di gestione
Migliorare la gestione delle
- Uniformare la dotazione delle ambulanze e degli ambulatori, gli
attività di supporto, definendo
strumenti di controllo e le relative responsabilità.
strumenti, responsabilità e
modalità di verifica
Rapporto con le
Migliorare la relazione tra
- Contestualizzare e condividere la funzione del pronto soccorso
Unità Operative
pronto soccorso e unità
anche nei rapporti con le altre unità operative.
interne
operative interne, in termini
- Ridefinire i tempi di intervento.
di efficacia ed efficienza del
- Definire l’approccio alle diverse patologie al fine di omogeneizzare
servizio
la modalità di richiesta.
- Individuare modalità/strumenti di confronto e scambio.
Sistema informatico Migliorare il sistema
- Incentivare l’uso delle funzioni disponibili sull’attuale sistema per
informativo attuale per
la registrazione delle attività di astanteria.
renderlo più funzionale alle
necessità degli operatori
Gestire il passaggio al nuovo
- Proposta di alcuni criteri per la valutazione del sistema informatico
sistema informatico
da acquistare.
- Definizione modello dei documenti che dovranno essere prodotti
dal sistema.
Gestione del
Migliorare la qualità del
- Definire le competenze delle figure professionali che operano nel
personale
servizio, definendo i percorso
pronto soccorso.
di inserimento e formazione
- Identificare il piano formativo di ingresso per il nuovo personale e
del personale
costruire un piano della formazione continua.
2
3
agosto 2006
Definire criteri di accesso e
percorsi di affiancamento del
personale a contratto
Chiarire le attività delle varie
figure professionali
- Definire i criteri per l’accesso al pronto soccorso e il percorso di
inserimento/integrazione del personale a contratto.
- Identificare le responsabilità delle varie figure professionali e le
modalità di espletamento delle attività di coordinamento.
15
Territorio
Si accorcia la strada per la radioterapia
dall’ANDOS un servizio di trasporto per raggiungere l’Ospedale di Legnago
U
Pulmino utilizzato per il trasporto dei
pazienti all’Ospedale di Legnago con
il primario dr. Franco Campostrini
(indossa il camice bianco), al centro la
Sig.ra Piera Pozza, il volontario autista
dell’Associazione SOGIT (indossa la
divisa arancione) e due pazienti
n nuovo servizio a disposizione
di chi necessita quotidianamente della radioterapia: da qualche
mese l’Associazione ANDOS offre la
possibilità di usufruire di un pulmino
per raggiungere il reparto dell’ospedale di Legnago (VR).
Il più delle volte, infatti, non è possibile
per l’utente recarsi da solo all’Ospedale
e un familiare è costretto a dedicare al
trasporto metà giornata, creando disagi
in famiglia e al lavoro. Raccogliendo i
segnali di difficoltà di chi vive questa
esperienza, la Presidente dell’ANDOS
Piera Pozza e il dr. Graziano Meneghini
si sono attivati per sollevare da questa
difficoltà i pazienti e le loro famiglie.
L’attivazione del trasporto è stata possibile grazie all’impegno dei Comuni di
Montecchio Maggiore e di Brendola,
delle Associazioni S.O.G.IT di Brendola,
del Gruppo Amicizia di Arzignano e
del Gruppo di Educazione Civica di
Montecchio Maggiore. Un ruolo fon-
damentale è stato svolto anche dalle
Direzioni Generale, Sanitaria e Medica
dell’Ulss 5 che, assieme al Primario
di Oncologia dr.ssa Cristina Oliani e
al responsabile del Centro Donna dr.
Graziano Meneghini, hanno provveduto alla programmazione e alla coordinazione con il reparto di Radioterapia
dell’Ospedale di Legnago. Valutato il
livello del risultato di tale progetto e
soprattutto la sua capacità di rispondere
con efficacia ai bisogni di chi si trova ad
affrontare un momento difficile della
propria vita, siamo sicuri che tale collaborazione continuerà nel tempo e si
consoliderà.
Auspichiamo inoltre che
tutti i comuni dell’Ulss
5 possano diventare
parte attiva per la continuità del servizio.
Piera Pozza
La Risorsa
per il disagio psichico un ponte tra la comunità e i gruppi di auto-aiuto
G
Cecilia Isatto, referente Psicologa
Progetto Self-Help
Cecilia Miottello, presidente
Associazione La Risorsa
Livio Dalla Verde, referente Medico
Progetto Self-Help
Informazioni Associazione
La Risorsa ONLUS
via Duomo, 1
Montecchio Maggiore
tel. 0444 675640
(Daniele Dugatto)
[email protected]
16
razie all’Associazione La Risorsa
da più di un anno si può contare
su un dialogo continuo fra il servizio pubblico e i gruppi di auto-aiuto al
disagio psichico. Questa associazione
è sorta nel marzo del 2005 in seguito ai risultati dati dal Progetto “Porte
Aperte” dell’Ulss 5.
Elementi base dei gruppi di auto-aiuto
sono lo stare insieme e il condividere un
problema comune. Solitamente il sostegno viene fornito dalla famiglia, accade
però che questo non sia sufficiente;
in questi casi i gruppi di auto-aiuto si
affiancano all’azione dei familiari e dei
servizi socio-sanitari. Questo fornisce
completezza ed efficacia all’intervento
nel rispetto della rete di relazioni della
persona, considerata come una pre-
ziosa risorsa. Nel nostro territorio sono
attivi 35 gruppi di auto-aiuto attenti alle
problematiche della Salute Mentale e
hanno coinvolto circa 350 persone fra
volontari, familiari e utenti del Centro
Salute Mentale, aiutando i partecipanti
a sentirsi parte attiva della comunità.
La Risorsa non ha scopo di lucro e le
sue finalità sono di solidarietà sociale. In particolare organizza iniziative
ed eventi formativi nell’ambito della
promozione della salute mentale e si
preoccupa della relazione con gli enti
del territorio. L’associazione mira a far
uscire la comunità da una mentalità di
chiusura rispetto al disagio psichico,
proponendo all’intera popolazione iniziative su stili di vita sani.
agosto 2006
Territorio
Corso di formazione
S
ono stati consegnati nel mese di
aprile i 41 diplomi del corso di
formazione complementare in
assistenza odontoiatrica per Operatori
Socio-Sanitari.
L’attestato di “operatore socio sanitario
con formazione complementare in assistenza odontoiatrica” consente a tale
figura, tra l’altro, di assistere ed aiutare
l’odontoiatra nelle attività proprie dell’odontoiatria, compresa l’ortodonzia,
la pedodonzia, la chirurgia orale e paradontologica; compilare il questionario
anamnestico; rilevare alcuni parametri
quali il battito cardiaco, la pressione
arteriosa omerale, secondo protocolli
specificatamente predisposti; insegnare ai pazienti le tecniche per il mantenimento della salute oro-dentale;
coadiuvare l’odontoiatra al fine di organizzare i soccorsi per le emergenze che
si potrebbero verificare durante l’attività, provvedere alla pulizia e sterilizzazione degli ambienti, degli strumenti
e delle attrezzature; svolgere attività di
segreteria, tenere i contatti su delega
dell’odontoiatra, con i fornitori di materiali, dispositivi medici ed attrezzature.
Il corso, della durata di 200 ore, si è tenuto in due edizioni, la prima da aprile 2005
a novembre 2005, la seconda da settembre 2005 a marzo 2006. «Con questa iniziativa - nota il Direttore Generale
dell’Ulss 5 Daniela Carraro - la Regione
del Veneto in collaborazione con l ‘Associazione Nazionale Dentisti Italiani e l’Associazione Italiana Assistenti Studi Odontoiatrici, ha inteso delineare con chiarezza
il ruolo delle Assistenti che operano nel
settore delle cure odontoiatriche identificandone il profilo professionale e disciplinandone il percorso formativo, e ciò
per garantire la qualità delle prestazioni
e tutelare gli stessi operatori».
La signora Girardi ha aggiunto: “Sono
diversi anni che ci battiamo per raggiungere questo traguardo che per noi
costituisce un punto di arrivo e contemagosto 2006
quarantuno i neo diplomati in assistenza odontoiatrica
poraneamente di partenza, essendo il
cittadino-cliente e la sua salute “oro-dentale” il nostro primo obiettivo”.
I premiati, alla presenza del Direttore
Generale dell’Ulss 5, avv. Daniela Carraro, del Direttore Medico Ospedaliero, dr. Domenico Mantoan e della
sig.ra Anna Maria Girardi, Segretaria
Nazionale dell’A.I.A.S.O., sono: Luisa
Balzarin, Alessia Benetti, Monica Cattazzo, Carmen Dalla Benetta, Debora
Dalla Benetta, Cheti Dalla Riva, Tiziana
Dalla Riva, Serenella De Franceschi, Elisabetta Dubois, Sabrina Folco, Martina
Galiotto, Raffaella Gambarotto, Marta
Ghiotto, M. Cristina Lorenzi, Marinella
Lucia Maistrello, Federica Marchesini,
Rita Martini, Elisa Meggiolaro, Edda
Michelotto, Elisa Montesello, Marta
Olivan, Debora Oliviero, Elisa Peretto,
Daniela Pezzelato, Lisa Poli, Eddi Pretto,
Lorena Pretto, Tiziana Refatto, Alexandra Sava, Cinzia Segato, Adriana Serpe,
Antonia Silvestro, Laura Stangoni, Flavia
Tovo, M. Antonietta Tullo, Paola Urbani,
Paola Volpiana, Magda Zamunaro, Lucia
Zarantonello, Paola Zarantonello.
Un momento della consegna
dei diplomi con Daniela Carraro,
Anna Maria Girardi
e una partecipante al corso.
Lorenzo Magrin
17
Territorio
Parent Training
a lezione i genitori di bambini con difficoltà di attenzione e iperattività
T
raining, in italiano “addestramento”. Parent Training, quindi, come
percorso formativo per aiutare
i genitori a intervenire sul comportamento dei figli e ad assumere consapevolmente le proprie responsabilità
educative.
L’Ulss 5 è impegnata nella realizzazione
di un corso di formazione per genitori
di bambini con difficoltà di attenzione e iperattività, basato sul modello
di Parent Training del Prof. Salvatore
Soresi dell’Università di Padova. Idea
generativa del corso è la consapevolezza che tutti i bambini possono
presentare, in determinate situazioni,
predisposizione a distrarsi e commettere errori durante attività prolungate
e ripetitive. Per alcuni soggetti, però,
queste modalità di comportamento si
presentano in tutti i contesti compromettendone l’attività sociale e scolastica. L’attività della nostra Ulss mira a
dare risposta al bisogno dei genitori
che, preoccupati di commettere errori,
si rivolgono a noi per trovare aiuto nella
gestione del comportamento dei figli.
Con la mancata diagnosi dell’iperattività, alcuni bambini iperattivi vengono puniti perché considerati discoli e
Confronto pre-post del punteggio medio
Buona la risposta da parte della popolazione ai due corsi proposti:
hanno partecipato rispettivamente 26 e 25 genitori di 27 bambini
dai 4 ai 14 anni. I genitori sono stati presenti agli incontri in media
7 volte su 8, hanno svolto i compiti per casa 5 volte su 6 ed hanno
raggiunto il “criterio di padronanza” nel 82,64% dei casi. Positivi
anche i risultati delle analisi statistiche: vi è una riduzione dei valori
di “iperattività” e “disattenzione” fra la rilevazione prima e quella
dopo il corso di Parent Training.
maleducati. Tale distorsione non produce che ulteriore disagio nel bambino e tensione in famiglia. L’intervento
dei Servizi si inserisce per dare corrette informazioni e stabilire priorità e
specificità di intervento (attività possibile grazie alla DGR 4222/03).
Questi gli interventi attivati:
• Attività di parent-training: 2 cicli di
8 incontri ciascuno (maggio ‘05 e
aprile ‘06) a cui hanno partecipato 51
genitori.
• Attività di consulenza psicologica a
carattere preventivo nelle scuole primarie su richiesta e in collaborazione
con gli istituti scolastici: presenza
dello psicologo nelle classi come
osservatore, seguita da un incontro
con gli insegnanti per fornire indicazioni educative e comportamentali (16 gli alunni monitorati nell’a.s.
2005/06, che si aggiungono ad altri
già da tempo seguiti dal Servizio).
Nello specifico, la “Scuola per Genitori”
è un gruppo di lavoro finalizzato a:
• restituzione di un ruolo attivo alla
famiglia;
• chiarimento delle informazioni sulle
caratteristiche del disturbo e sul trattamento;
• evidenziazione delle difficoltà e delle
potenzialità del bambino;
• organizzazione di un ambiente supportante;
• insegnamento dei principi che regolano il comportamento e lo sviluppo
psicologico dei figli;
• apprendimento delle tecniche di
osservazione del comportamento
senza l’utilizzo di giudizi qualitativi;
• insegnamento di strategie educative efficaci alternative alla
punizione.
Francesca Concato
18
agosto 2006
Territorio
Educazione alla salute
S
ta per nascere, all’interno dell’Ulss 5,
un gruppo di lavoro per la progettazione in rete di interventi di Educazione alla Salute in ambito
Europeo.
Il corso per la realizzazione di questo
ambizioso progetto, indirizzato a 16
dipendenti dei servizi territoriali, si è
tenuto il 15 e il 16 maggio presso la
Direzione del Distretto Socio Sanitario
a Montecchio Maggiore, grazie all’organizzazione del dr. Venceslao Ambrosini
- Direttore dell’Unità Operativa
Complessa Materno Infantile.
creatività in rete per le nuove iniziative
«Gli operatori del Territorio - sottolinea il dr. Elvio Pistaffa, Direttore del
Distretto Socio Sanitario - dimostrano
ancora una volta creatività e interesse
per il miglioramento della qualità dei
servizi. Si tratta di iniziative concrete,
destinate alla reale crescita della nostra Ulss
e delle offerte ai cittadini, in particolare nel
campo dell’educazione
e della prevenzione».
Venceslao Ambrosini
Il progetto del dr. Ambrosini si inserisce in una più
ampia proposta della Regione Veneto atta a “voler
portare la salute” in Europa. Nove le principali sezioni
del corso:
• Finalità della progettazione europea e coinvolgimento delle strutture socio sanitarie. Obiettivo:
rendere consapevoli i partecipanti sulle finalità e le
potenzialità della progettazione europea. Relatore:
dr. Venceslao Ambrosini dell’Ulss 5;
• La storia, gli orientamenti, la normativa, le linee
guida europee relative alla progettazione. Obiettivo:
conoscenza del quadro normativo. Relatore: dr. Luigi
Bertinato - Dirigente Servizio per i rapporti sociosanitari internazionali della Regione del Veneto;
• Progettazione partecipata: analisi di fattibilità e
pertinenza, valutazione dell’efficacia/efficienza degli interventi. Obiettivo: acquisire capacità
di analisi qualitativa/quantitativa dei bisogni della
popolazione e di valutazione dell’efficienza/efficacia
degli interventi. Relatori: dr. Luigi Bertinato e dr.ssa
Eleonora Martinello - Dirigenti Ufficio Bruxelles della
Regione del Veneto;
• Strategie e metodi per la progettazione partecipata
degli interventi di Educazione alla Salute in ambito
europeo. Obiettivo: acquisire competenze e metodologie della progettazione partecipata. Relatore:
dr.ssa Eleonora Martinello;
• Project-work. Obiettivo: acquisire capacità di trasferire in progetti concreti i contenuti teorici. Relatore:
dr.ssa Eleonora Martinello;
• Presentazione ed analisi del progetto “Il problema
agosto 2006
HIV negli immigrati dell’est e del Sud Europa”.
Obiettivo: favorire la consapevolezza sugli aspetti di
criticità/agio legati alle metodologie della progettazione partecipata. Relatore: Silvana Menichelli e Eva
Baldassari del Centro Regionale di Riferimento per la
Promozione della Salute - Verona - Regione del Veneto;
• Presentazione ed analisi del progetto “Europe for
patients”. Obiettivo: acquisire ed approfondire strategie di pianificazione degli interventi. Relatore:
Simonetta Scaramagli dell’Ulss 10 San Donà di Piave;
• Projet-work pratico. Obiettivo: sviluppare la capacità di trasferire in micro-progetti i contenuti appresi.
Relatore: dr.ssa Eleonora Martinello;
• Test di apprendimento e questionario di gradimento. Verifica dell’evento formativo. Obiettivo:
verificare il livello di apprendimento e l’impatto dell’iniziativa sui partecipanti.
19
Territorio
Identità e culture straniere
i ragazzi e l’integrazione
I
l giovane straniero somiglia molto al coetaneo
italiano e come questi è alla ricerca di una propria
individualità: il suo percorso da un lato può essere
complicato dalla forzata appartenenza a una “doppia
cultura” e dal cammino migratorio, dall’altro questa
stessa esperienza sembra imprimere una marcia in
più al superamento dei momenti di impasse del suo
percorso evolutivo. Ciò di cui gli adolescenti stranieri
sembrano aver bisogno è proprio il riconoscimento
che il loro “essere migranti” rappresenta un valore
aggiunto per se stessi e un catalizzatore di energie
per il contesto in cui stanno crescendo.
Sono questi i dati emersi dal servizio “Spazio Ascolto”
dell’Ulss 5, lo sportello di consulenza psicologica che
opera all’interno degli Istituti Superiori per rispondere alle esigenze dei giovani. Negli Anni Scolastici
2004-05 e 2005-06 sono stati 570 gli studenti che
hanno usufruito di questo servizio. Di questi il 9,3%
Nelle caratteristiche specifiche degli “immigrati”
(età media 16 anni) si osserva rispetto ai compagni
italiani:
- che i genitori, pur avendo titoli superiori ai genitori
dei compagni italiani, svolgono lavori di bassa specializzazione. Hanno quindi un basso livello economico;
- oltre la metà dei ragazzi segnala alta conflittualità
familiare; difficile il dialogo inter e intragenerazionale anche a seguito della “doppia appartenenza” dei
figli;
- le capacità di “resilienza” dei giovani immigrati
appaiono nettamente superiori a quelle dei coetanei italiani, mentre la progettualità assume nei loro
racconti una definizione più concreta e realistica:
oltre metà dei ragazzi progetta un futuro nel proprio
paese di origine;
- l’investimento emotivo nelle relazioni con l’altro
sesso è molto elevato (specie nelle femmine): 2/3
dei ragazzi hanno una relazione sentimentale in
corso, e anche l’attività sessuale è più precoce che
nei coetanei italiani. Nella scelta del partner sembra
contare molto la vicinanza etnica;
- gli episodi di puro razzismo segnalati riguardano
una piccola minoranza ma quasi tutti segnalano
una difficoltà ad essere accettati da gruppi informali. Per i giovani immigrati i luoghi di possibile
integrazione sono la scuola o le società sportive.
Anche nelle amicizie viene privilegiata la vicinanza
20
sono figli di extra-comunitari.
La “domanda” di consulenza dei ragazzi “immigrati”
appare sovrapponibile a quella dei coetanei italiani:
le difficoltà di rendimento scolastico, le relazioni critiche con amici o partner e i conflitti familiari sono le
tematiche più sentite da tutti i ragazzi.
Non mancano però le differenze. La domanda dello
studente straniero risulta essere più “urgente” e ripone maggiore fiducia nel consulente; la sua richiesta è
quindi quasi sempre esplicitata come vera e propria
richiesta di aiuto. In ambito scolastico, i problemi di
rendimento sono spesso strettamente connessi a difficoltà linguistiche e anche la scelta scolastica risente
di questo limite: i ragazzi “immigrati” scelgono percorsi formativi più brevi e professionalizzanti.
Franca Silvestri
etnica: per africani o indiani le occasioni di incontro
con coetanei sono spesso legate a eventi di tipo
religioso o tradizionale, mentre in genere c’è poca
possibilità di frequentarsi fra etnie diverse.
L’attività dello Spazio Ascolto si colloca all’interno delle
attività previste dal “Progetto Geyser” finanziato dalla
DGR. 4222/03 le cui finalità generali sono la prevenzione del disagio nella fascia giovanile (14-20 anni).
agosto 2006
Servizio farmaceutico
Farmacie di turno continuato giorno e notte
Dalle ore 8.45 di ogni sabato alle ore 8.45 del sabato successivo
Il servizio di turno viene effettuato per i casi di effettiva necessità e/o su presentazione di ricetta medica.
Il servizio gratuito di consegna a domicilio di farmaci urgenti è attivo tutte le notti dalle ore 22.00 alle ore 8.45
del mattino successivo e nei giorni festivi tramite A.N.C.R. - tel. 0444 964525
Periodo
Comune
dal 26 agosto Valdagno
al 02 settemb. Castelgomberto
Arzignano
Lonigo
dal 02 settemb. Valdagno
al 09 settemb. Montecchio Magg.
Montebello Vic.no
dal 09 settemb. Cornedo Vic.no
al 16 settemb. Chiampo
Arzignano
Brendola
dal 16 settemb. Valdagno
al 23 settemb. S.P. Mussolino
Montecchio Magg.
Zermeghedo
Alonte
dal 23 settemb. Recoaro Terme
al 30 settemb. Cornedo Vic.no
Arzignano
Lonigo
dal 30 settem. Valdagno
al 07 ottobre Crespadoro
Montecchio Magg.
Montebello Vic.no
dal 07 ottobre Valdagno
al 14 ottobre Brogliano
Arzignano
Sarego
dal 14 ottobre Valdagno
al 21 ottobre Altissimo
Montecchio Magg.
Gambellara
dal 21 ottobre Valdagno
al 28 ottobre Trissino
Arzignano
Lonigo
Farmacia
Dall’Ara dr. Paolo
via F. Filzi, 12 (S. Quirico)
Marangon dr.ssa Lidia via XXV Aprile, 35
1 Ognissanti snc
corso Matteotti, 67
1 Fondazione Miotti
via Roma, 1
1 Bartolotta dr.ssa Giovanna - v.le R. Margherita, 67
1 Cavazza Ceccato dr. Antonio - via Roma, 4
Pagani dr. Roberto
via XXIV Maggio, 4
Bellosi dr. Corrado
via Monte Cengio, 5
Gambin dr. Alberto
via G. Zanella, 35
1 Concato dr. Umberto via Montecchio, 2 (Tezze)
3 Liviero snc
via B. Croce, 2
1 Crosara dr. Paolo
corso Italia, 7
Corradin dr. Luigi Ezio via Risorgimento, 105
1 Franceschi dr. Enrico via Liguria, 2
Farmacia di Zermeghedo - piazza Regaù, 1
Bertotti dr. Giorgio
piazza S. Savina, 1
Borgo dr.ssa Paola
via Roma, 1/3
Rigo dr. Paolo
via Cavour, 32
1 Marchi snc
via 4 Martiri, 78
1 Soresina dr. Giovanni via Garibaldi, 34
1 Bason dr. Sandro
viale Trento, 68
Zanconato dr.ssa Emanuela - piazza Municipio, 16
1 De Antoni dr. Pierangelo - corso Matteotti, 12
Zuffellato dr. Andrea via G. Vaccari, 16
Pasetti dr. Antonio
via Chiesa di Nov., 11/13 (Novale)
Regazzini dr. Antonio via G. Tomba, 15
1 Tumiatti dr. Mariano piazza Marconi, 2
1 Tecchio dr.ssa Laura piazza Umberto 1°, 29
1 Riedo dr.ssa Laura
corso Italia, 56
Aliani dr. Stefano
via Roma, 2
1 Lovato snc
via L. Da Vinci, 3 (Alte C.)
Rigodanzo dr. Sergio via Mazzini, 7/A
Cooperativa Arl
via L. Marzotto, 1 (Maglio di Sopra)
Chemello dr.ssa Laura via Dalle Ore, 24
1 Zanoni dr. Angelo
via Mazzini, 3
1 Cardi snc
via Garibaldi, 1
Telefono Note
0445 473611
0445 440260
0444 670027
0444 830068
0445 402786
0444 696395
0444 649042
0445 951165
0444 623118
0444 482408
0444 400836
0445 401136
0444 687675
0444 699118
0444 685756
0444 439396
0445 75057
0445 951026
0444 671489
0444 830002
0445 401004
0444 429013
0444 696059
0444 649030
0445 414389
0445 947404
0444 670085
0444 830516
0445 401614
0444 487055
0444 696140
0444 444058
0445 413665
0445 962021
0444 670174
0444 830076
aperta sabato pom.02.09.06
aperta sabato pom.02.09.06
aperta sabato pom.09.09.06
aperta sabato pom.09.09.06
aperta sabato pom.16.09.06
aperta sabato pom.16.09.06
aperta sabato pom.23.09.06
aperta sabato pom.23.09.06
aperta sabato pom.30.09.06
aperta sabato pom.30.09.06
aperta sabato pom.07.10.06
aperta sabato pom.07.10.06
aperta sabato pom.14.10.06
aperta sabato pom.14.10.06
aperta sabato pom.21.10.06
aperta sabato pom.21.10.06
aperta sabato pom.28.10.06
aperta sabato pom.28.10.06
dal 28 ottobre Recoaro Terme
al 04 novem. Valdagno
Chiampo
Montorso Vic.no
Montecchio Magg.
Grancona
dal 04 novem. Valdagno
al 11 novem. Castelgomberto
Arzignano
Lonigo
dal 11 novem. Valdagno
al 18 novem. Montecchio Magg.
Montebello Vic.no
dal 18 novem. Cornedo Vic.no
al 25 novem. Chiampo
Arzignano
Brendola
dal 25 novem. Valdagno
al 02 dicem. S.P. Mussolino
Montecchio Magg.
Zermeghedo
Alonte
dal 02 dicem. Recoaro Terme
al 09 dicem. Cornedo Vic.no
Arzignano
Lonigo
dal 09 dicem. Valdagno
al 16 dicem. Crespadoro
Montecchio Magg.
Montebello Vic.no
dal 16 dicem. Valdagno
al 23 dicem. Brogliano
Arzignano
Sarego
dal 23 dicem. Valdagno
al 30 dicem. Altissimo
Montecchio Magg.
Gambellara
dal 30 dicem. Valdagno
al 06 gennaio Trissino
Arzignano
Lonigo
dal 06 gennaio Recoaro Terme
al 13gennaio Valdagno
Chiampo
Montorso Vic.no
Montecchio Magg.
Grancona
Dal Lago dr. Eddo
via V. Emanuele, 13
1 Crocco dr. Renato
via Bellini, 3
Bezzan snc
via B. Dal Maso, 4
Sacchiero dr.ssa M. Adelia - via Valchiampo, 38
1 Zanchi dr. Enrico - angolo Ceccato-Mascagni (Alte C.)
2 Battaglia dr. Andrea via Pederiva, 63/bis
Dall’Ara dr. Paolo
via F. Filzi, 12 (S. Quirico)
Marangon dr.ssa Lidia via XXV Aprile, 35
1 Ognissanti snc
corso Matteotti, 67
1 Fondazione Miotti
via Roma, 1
1 Bartolotta dr.ssa Giovanna - v.le R. Margherita, 67
1 Cavazza Ceccato dr. Antonio - via Roma, 4
Pagani dr. Roberto
via XXIV Maggio, 4
Bellosi dr. Corrado
via Monte Cengio, 5
Gambin dr. Alberto
via G. Zanella, 35
1 Concato dr. Umberto via Montecchio, 2 (Tezze)
3 Liviero snc
via B. Croce, 2
1 Crosara dr. Paolo
corso Italia, 7
Corradin dr. Luigi Ezio via Risorgimento, 105
1 Franceschi dr. Enrico via Liguria, 2
Farmacia di Zermeghedo - piazza Regaù, 1
Bertotti dr. Giorgio
piazza S. Savina, 1
Borgo dr.ssa Paola
via Roma, 1/3
Rigo dr. Paolo
via Cavour, 32
1 Marchi snc
via 4 Martiri, 78
1 Soresina dr. Giovanni via Garibaldi, 34
1 Bason dr. Sandro
viale Trento, 68
Zanconato dr.ssa Emanuela - piazza Municipio, 16
1 De Antoni dr. Pierangelo - corso Matteotti, 12
Zuffellato dr. Andrea via G. Vaccari, 16
Pasetti dr. Antonio
via Chiesa di Nov., 11/13 (Novale)
Regazzini dr. Antonio via G. Tomba, 15
1 Tumiatti dr. Mariano piazza Marconi, 2
1 Tecchio dr.ssa Laura piazza Umberto 1°, 29
1 Riedo dr.ssa Laura
corso Italia, 56
Aliani dr. Stefano
via Roma, 2
1 Lovato snc
via L. Da Vinci, 3 (Alte C.)
Rigodanzo dr. Sergio via Mazzini, 7/A
Cooperativa Arl
via L. Marzotto, 1 (Maglio di Sopra)
Chemello dr.ssa Laura via Dalle Ore, 24
1 Zanoni dr. Angelo
via Mazzini, 3
1 Cardi snc
via Garibaldi, 1
Dal Lago dr. Eddo
via V. Emanuele, 13
1 Crocco dr. Renato
via Bellini, 3
Bezzan snc
via B. Dal Maso, 4
Sacchiero dr.ssa M. Adelia - via Valchiampo, 38
1 Zanchi dr. Enrico - angolo Ceccato-Mascagni (Alte C.)
2 Battaglia dr. Andrea via Pederiva, 63/bis
1 la farmacia rimane chiusa il sabato mattino della settimana successiva al turno per recupero
2 la farmacia rimane chiusa il mercoledì mattino della settimana successiva al turno per recupero
3 la farmacia rimane chiusa il giovedì mattino della settimana successiva al turno per recupero
0445 75041
0445 410099
0444 623077
0444 685420
0444 607399
0444 889506
0445 473611
0445 440260
0444 670027
0444 830068
0445 402786
0444 696395
0444 649042
0445 951165
0444 623118
0444 482408
0444 400836
0445 401136
0444 687675
0444 699118
0444 685756
0444 439396
0445 75057
0445 951026
0444 671489
0444 830002
0445 401004
0444 429013
0444 696059
0444 649030
0445 414389
0445 947404
0444 670085
0444 830516
0445 401614
0444 487055
0444 696140
0444 444058
0445 413665
0445 962021
0444 670174
0444 830076
0445 75041
0445 410099
0444 623077
0444 685420
0444 607399
0444 889506
aperta sabato pom.04.11.06
aperta sabato pom.04.11.06
aperta sabato pom.04.11.06
aperta sabato pom.11.11.06
aperta sabato pom.11.11.06
aperta sabato pom.18.11.06
aperta sabato pom.18.11.06
aperta sabato pom.25.11.06
aperta sabato pom.25.11.06
aperta sabato pom.02.12.06
aperta sabato pom.02.12.06
aperta sabato pom.09.12.06
aperta sabato pom.09.12.06
aperta sabato pom.16.12.06
aperta sabato pom.16.12.06
aperta sabato pom.23.12.06
aperta sabato pom.23.12.06
aperta sabato pom.30.12.06
aperta sabato pom.30.12.06
aperta sabato pom.06.01.07
aperta sabato pom.06.01.07
aperta sabato pom.13.01.07
aperta sabato pom.13.01.07
aperta sabato pom.13.01.07
Territorio
Pediatri nel territorio
nasce la Carta dei Servizi del Pediatra di Libera Scelta
U
un po’ di ordine tra i pediatri dell’Ovest Vicentino. È a disposizione di tutti genitori del territorio
dall’Ulss 5 la nuova Carta dei Servizi del
Pediatra di Libera Scelta, lo strumento
studiato per facilitare la conoscenza e
le modalità di accesso alle prestazioni
offerte dai pediatri del territorio.
Dal primo dicembre 2005, infatti, tutti
i pediatri di famiglia hanno concordato
con l’Ulss 5 di sperimentare la realizzazione di forme di lavoro associato
nei vari ambiti territoriali. Un lavoro
frutto della collaborazione della categoria con l’Unità Operativa Complessa
Materno-Infantile.
Obiettivi della pubblicazione sono
il miglioramento dell’informazione e
della comunicazione ai genitori dei
bambini e assicurare una maggiore
copertura ambulatoriale e assistenziale, garantendo la presenza nell’arco
dell’intera giornata e al sabato mattina. La pratica guida che fotografa
la situazione pediatrica dell’area è in
distribuzione gratuita a tutti i genitori
presso gli ambulatori pediatrici del
territorio.
Venceslao Ambrosini
U.O.C. Materno-Infantile Associazionismo della Pediatria di Libera Scelta
Punto Salute Nord
pediatra
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
Cracco
9,00 -12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
9,00-12,00
16,00-18,30
Fusco
9,00-12,00
16,00-18,30
9,00-12,00
9,00-12,00
16,00-19,00
Mascarello
16,00-18,00
9,00-11,30
9,00-11,30
16,00-18,00
9,00-11,30
Prandoni
16,00-19,00
9,00-11,00
16,00-18,00
9,00-11,00
9,00-11,00
Ronconi
9,30-12,00
9,30-12,00
16,00-19,00
16,00-19,00
9,30-12,00
Sambugaro
9,00-12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
9,00-12,00
16,00-18,30
Sassolino
9,00-11,30
9,00 -11,30
16,00-18,00
9,00-11,30
16,00-19,00
Trevisan
9,00-11,30
16,00-18,30
9,00-11,30
16,00-18,30
9,00-11,30
pediatra
ambulatori
Dr. Cracco Franco
Cornedo - piazza Aldo Moro, 13
0445 446181
Dr. Fusco Fabrizio
Valdagno - piazza Roma, 4
0445 401935
Dr.ssa Mascarello Nicoletta
Trissino - piazza Mazzini, 7
0445 490600
Dr. Prandoni Stefano
Valdagno - via Madonnetta
0445 402590
Dr. Ronconi Massimo
Castelgomberto - via Villa, 26/F
0445 947766
Dr.ssa Sambugaro Daniela
Valdagno - piazza Roma, 4
0445 403689
Dr.ssa Sassolino Stefania
Trissino - piazza Mazzini, 7
0445 490331
Dr.ssa Maria C. Trevisan
Recoaro - via Campogrosso, 20
0445 76494
agosto 2006
telefono
23
Territorio
Punto Salute Centro
pediatra
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
Bonati
16,00-19,00
9,00-12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
9,00-12,00
Danda
9,00-12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
Ferrari
9,00-12,00
9,00-12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
16,00-19,00
Fortunato
9,00-12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
9,00-12,00
16,00-19,00
16,00-19,00
9,00-12,00
9,00-12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
Fraccarolo
9,00-12,00
9,00-12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
16,00-19,00
Gallo
9,00-12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
Usai
9,00-12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
9,00-12,00
16,00-19,00
16,00-19,00
9,00-12,00
9,00-12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
Sartori
Zamorani
pediatra
ambulatori
telefono
Dr. Bonati Saverio
Arzignano - largo De Gasperi,11
0444 676122
Dr. Danda Riccardo
Arzignano - largo De Gasperi,11
0444 453244
Dr. Ferrari Giulio
Arzignano - via Fiume, 38
0444 676464
Dr.ssa Fortunato Elena
Chiampo - via Pieve, 83
0444 623091
Dr. Sartori Michele
Arzignano - via Fiume, 38
0444 450341
Dr. Fraccarolo Antonio
Alte di Mont. Mag. - via Da Vinci, 42
0444 694978
Dr. Gallo Roberto
Brendola - p.tta B. Russell, 1
0444 401311
Dr.ssa Usai Aurora
Montecchio Mag. - via B.ta Stella, 7
0444 490620
Dr.ssa Zamorani Edgarda
Alte di Mont. Mag. - via Da Vinci, 42
0444 697998
Punto Salute Sud
pediatra
lunedì
martedì
mercoledì
giovedì
venerdì
9,00-12,00
9,00-12,00
16,00-19,00
9,00-12,00
14,00-17,00
16,00-19,00
9,00-12,00
9,00-12,00
15,00-18,00
16,00-19,00
9,00-12,00
9,00-12,00
16,00-18,00
16,00-19,00
9,00-12,00
16,00-18,00
16,00-19,00
8,00-10,00
16,00-18,00
8,00-10,00
Amanatidu
D’Avino
Diana
Tegazzini
pediatra
ambulatori
Dr.ssa Amanatidu Eleni
Montebello - via Pesa, 19
338 1019888
Dr. D’Avino Andrea
Lonigo - via C. Battisti
340 1766844
Dr.ssa Diana Rosalia
Lonigo - via del Macello
0444 833742
Dr. Tegazzini Aldo
Lonigo - via Ognibene, 2
368 285096
24
telefono
agosto 2006
La presente Carta dei Servizi è redatta secondo le indicazioni della Direttiva
del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27/01/1994 “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici” e del Decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 19/05/1995 relativo alla “Carta dei servizi pubblici sanitari”.
La riorganizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, avviata dai decreti legislativi n. 502/92 e n. 517/93, proseguita con D. L.vo n. 229/99, ha stabilito
i ruoli delle Regioni, delle Aziende, dei Distretti e delle organizzazioni sindacali, nelle diverse articolazioni territoriali anche in relazione all’assistenza
rivolta ai minori offerta e garantita dai pediatri di famiglia con lo scopo di
migliorare qualitativamente l’assistenza attraverso un ricorso più appropriato delle prestazioni sanitarie. Il pediatra di famiglia è parte integrante ed essenziale dell’organizzazione sanitaria complessiva e opera funzionalmente a
livello distrettuale per l’erogazione delle prestazioni demandategli dal Piano
Sanitario Nazionale.
Riferimenti legislativi:
Quali sono le prestazioni a carico dell’assistito:
alcune “prestazioni professionali” effettuate dal Pediatra di Famiglia
non sono previste in “regime di convenzione”, cioè sono prestazioni
che non rientrano nei compiti previsti dal Servizio Sanitario Nazionale.
Tali prestazioni, alcune delle quali sono di seguito elencate, vengono
effettuate a pagamento secondo il tariffario professionale pediatrico.
• Visite e prescrizione nei confronti di bambini non iscritti nell’elenco
dei propri assistiti
• Visite ai bambini residenti in altro comune che occasionalmente si
trovino fuori sede
• Certificati per lo sport, al di fuori di quelli previsti per legge per l’ambito scolastico
• Certificati richiesti dalle colonie, soggiorni estivi, campi scout, ecc.
• Certificati richiesti ad uso assicurativo
• Certificati in genere che non siano compresi tra quelli riportati nel
paragrafo precedente
• Esecuzione di vaccinazioni non obbligatorie
• Ogni altra richiesta professionale che non rientri in quelle previste
dagli Accordi nazionali o regionali
Pronto Soccorso Pediatrico:
l’accesso al Pronto Soccorso Pediatrico è riservato esclusivamente ad
eventi e/o situazioni urgenti non rimandabili.
L’accesso improprio al Pronto Soccorso per problematiche banali o gestibili a livello ambulatoriale determina affollamento e disfunzione a discapito di chi ne ha veramente bisogno.
Chi ne usufruisce impropriamente è soggetto a pagamento del ticket.
La comunicazione, anche telefonica, tra pediatra di famiglia ed ospedale è
una modalità importante per dare continuità all’assistenza nel territorio.
Avv.to Daniela Carraro
Il Direttore Generale
Gentili Genitori, abbiamo realizzato questa carta dei Servizi per presentare in modo semplice e comprensibile l’attività del Pediatra di Libera
Scelta che seguirà il Vostro bambino nella sua crescita.
In particolare, potete consultare questa guida per conoscere le modalità d’accesso a tutte le prestazioni del Pediatra.
Nella speranza di rendere un Servizio utile e gradito per tutti i genitori,
porgiamo a Voi e alle Vostre Famiglie i più cordiali saluti.
La carta dei servizi
del pediatra
di libera scelta
Distretto Socio-sanitario
U.O.C. Materno-Infantile
Pediatri di Libera Scelta
Chi è:
il pediatra di famiglia è medico specialista in pediatria. Egli è parte attiva e qualificante del Sistema Sanitario Nazionale essendo preposto alla
tutela dell’infanzia, dell’età evolutiva e dell’adolescenza.
Il Pediatra di Libera Scelta (di famiglia)
L’associazione dei pediatri:
❑
❑
❑
❑
Alla Carta dei Servizi è allegato il prospetto dei pediatri in associazione del
proprio territorio con il numero di telefono e l’orario degli ambulatori.
PUNTO SALUTE NORD
(Brogliano, Castelgomberto, Cornedo, Recoaro, Trissino, Valdagno)
PUNTO SALUTE CENTRO
(Altissimo, Arzignano, Chiampo, Crespadoro, Montorso, Nogarole ,
S. Pietro Mussolino)
PUNTO SALUTE CENTRO
(Brendola, Montecchio Maggiore)
PUNTO SALUTE SUD
(Alonte, Gambellara, Grancona, Lonigo, Montebello, Sarego, Zermeghedo).
Le Associazioni dei pediatri di libera scelta nella nostra AULSS coincidono con il territorio dei:
Durante i giorni della settimana un assistito, in caso di problemi che non
possono essere rimandati sino all’apertura dell’ambulatorio del proprio
medico, può rivolgersi agli altri pediatri in associazione previo contatto
telefonico. Non bisogna rivolgersi ad un altro pediatra per comodità di
orario, per fare confronti o per sentire pareri diversi.
Il sabato mattino è aperto a rotazione tra i pediatri in associazione un
ambulatorio dalle ore 8 alle ore 12. L’accesso a tale ambulatorio è consentito per l’effettuazione di visite per patologie urgenti insorte durante
la notte del venerdì e/o del sabato mattina. Per conoscere l’ambulatorio
di turno al sabato mattino basta telefonare all’ambulatorio del proprio
pediatra la cui segreteria telefonica darà l’informazione richiesta.
Dal 1° dicembre 2005 i pediatri di famiglia hanno concordato di sperimentare la realizzazione di forme di lavoro associato nei vari ambiti
territoriali dell’Aulss. L’obiettivo è di assicurare una maggiore copertura
ambulatoriale e assistenziale nell’arco dell’intera giornata e al sabato
mattina.
Ogni pediatra rimane responsabile della cura dei propri assistiti, inoltre
coordina l’orario del proprio ambulatorio con quello degli altri colleghi
in associazione.
Ciò permette di assicurare maggiore disponibilità e copertura oraria
ambulatoriale giornaliera dal lunedì al venerdì, che si estende attualmente fino a sei ore al giorno.
Chi si iscrive:
Ogni nuovo nato viene iscritto al pediatra di famiglia presso il Distretto
(Punto Salute) del proprio ambito territoriale. Tale scelta permane fino
all’età di 14 anni; dopo il 6° anno di età il genitore del bambino può
scegliere di iscrivere il proprio figlio al medico di medicina generale.
Vi è inoltre la possibilità di mantenere la scelta del pediatra fino al 16°
anno di età. Tale possibilità è determinata da particolari problematiche
e regolata da precise disposizioni valutate e definite in seno al Comitato aziendale.
Cosa fa:
svolge funzioni di prevenzione, cura, riabilitazione e continuità assistenziale per l’età pediatrica. Collabora in forma attiva con l’organizzazione
distrettuale nella realizzazione di programmi e obiettivi finalizzati alla
tutela della salute dell’infanzia, della madre e della famiglia secondo
le modalità e gli obiettivi dei Progetti regionali Cure Primarie e Salute
Infanzia.
Dov’è:
il pediatra svolge di norma l’attività presso il proprio studio professionale, aperto ai pazienti per 5 giorni alla settimana, o a domicilio del
paziente, nei casi in cui il pediatra ritiene che il bambino sia intrasportabile. In questo caso vengono garantite in giornata le visite richieste
entro le ore 10.00.
La sede più adatta alla valutazione del paziente resta comunque l’ambulatorio, dove il pediatra ha la possibilità di avvalersi di tutte le informazioni raccolte su computer o archivio cartaceo e di utilizzare alcuni
strumenti diagnostici rapidi utili per la gestione più corretta dei problemi del piccolo paziente.
Come si contatta:
Esiste un sistema di prenotazione delle visite, gestito attraverso il telefono, che viene attivato con modalità ed orari stabiliti, diversi per ogni
pediatra. E’ quindi utile che i genitori chiedano direttamente al pediatra da loro scelto, la organizzazione del suo lavoro con orari e numero di telefono, che sono anche esposti fuori dell’ambulatorio e in sala
d’attesa.
messaggio promozionale
Prevenzione
Skin Cancer Day
365 giorni all’anno di prevenzione
U
na giornata dedicata all’educazione sui tumori
della pelle. Il 6 maggio si è svolta in tutta Italia
“Skin Cancer Day”, giornata promossa dalla
Società Italiana di Dermatologia e dall’Associazione
Dermatologi Ospedalieri Italiani con il patrocinio del
Ministero della Salute.
Questo è il terzo anno che la nostra Ulss aderisce a
“Skin Cancer Day”, consapevole che l’iniziativa può
incrementare la cultura della prevenzione, intesa sia
come diagnosi precoce, sia come limitazione dei fattori
di rischio. Dopo due edizioni a Montecchio M., “Skin
Cancer Day 2006” si è svolto a Lonigo: una visita gratuita per spiegare come “guardare la propria pelle”,
per non trascurare variazioni di forma, di colore e di
dimensione di tutte le “macchie” del corpo.
Quest’iniziativa si aggiunge a un’attività ambulatoriale
già consolidata nella nostra Ulss: l’“ambulatorio multidisciplinare per i tessuti cutanei e il melanoma” di
Valdagno coordinato dal Dr. Pietro Mainente dell’Unità
Modalità di accesso all’ambulatorio
Valdagno: martedì dalle 15.00 presso l’Ambulatorio n.1
dell’Ospedale Vecchio
Lonigo: giovedì dalle 15.00 presso l’Ambulatorio n.4
La prenotazione della visita avviene
tramite il Centro Unico di Prenotazione
con impegnativa del medico curante, riportando sulla
prescrizione “Visita chirurgica per controllo nei” con
opzione su Valdagno o Lonigo a seconda della residenza.
Prevista una corsia preferenziale per i pazienti per i quali
sia stata consigliata exeresi urgente.
Operativa di Chirurgia. Da gennaio 2005 è inoltre attivo un ambulatorio nell’ospedale di Lonigo, con attività
chirurgica di asportazione di lesioni cutanee sospette
presso il Day Surgery. Dopo quattro anni di attività i
risultati sono confortanti: sono stati trattati 63 casi di
melanoma cutaneo.
La particolare attenzione rivolta ai tumori maligni della
pelle deriva dalla loro elevata frequenza. In Italia ogni
anno si osservano circa 135 nuovi casi ogni 100.000
abitanti, per un totale di oltre 65.000 nuovi malati.
Questi dati vanno interpretati correttamente: oltre il
90% di questi tumori sono carcinomi che una volta
asportati chirurgicamente non necessitano di ulteriori
trattamenti e hanno un rischio praticamente nullo di
dare metastasi.
Ben diverso invece è il caso dei melanomi, che presentano un’incidenza di 10-12 casi ogni 100.000 abitanti e
che necessitano di trattamento chirurgico aggiuntivo,
sia locale che loco-regionale, la cosiddetta Biopsia
Linfonodo Sentinella (cioè l’asportazione del linfonodo
possibile sede di metastasi, utilizzando un tracciante
vitale radiomarcato e una sonda per la ricerca dei raggi
gamma intraoperatoria). Il melanoma
infatti è più pericoloso dei carcinomi
sia perché è a maggior rischio di metastasi, sia perché le terapie oncologiche,
cosiddette adiuvanti (radio e chemioterapia), sono poco efficaci.
Pietro Mainente
Pace, integrazione e dialogo
la parola ai giovani
M
essaggi di Pace. Non avrebbe potuto avere
titolo più significativo la pubblicazione realizzata dagli studenti dell’Istituto Comprensivo 1°,
Scuola Media “Anna Frank” di Montecchio Maggiore.
L’iniziativa rientra nell’ambito della quarta edizione del
progetto “Parliamo al Parlamento Europeo”, promosso
dal Dipartimento delle Dipendenze dell’Ulss 5 e rivolto
agli studenti di 18 scuole, tra primarie, secondarie di
primo grado e superiori.
La tematica proposta quest’anno è stata proprio “Messaggi di Pace”: argomento vasto e variegato che ha
permesso agli studenti la realizzazione di idee creative
28
sviluppate in diverse direzioni. La
risposta della scuola “Anna Frank”
di Montecchio M. è stata la produzione di una pubblicazione in cui si
raccontano esperienze e situazioni
diverse. Tematiche di ampio respiro come dialogo tra culture, integrazione, diritti umani e ambiente
vengono trattate mantenendo sempre un contatto con
la realtà dei ragazzi, che intervengono con le proprie
idee, esperienze e speranze.
Antonella Pinzauti
agosto 2006
Prevenzione
Infortuni agli occhi
una campagna di prevenzione dello Spisal
I
nfortuni agli occhi nell’ambiente di lavoro sotto
osservazione grazie alla campagna di prevenzione
avviata dal Servizio di Prevenzione Igiene e Sicurezza
negli Ambienti di Lavoro dell’Ulss 5.
«Si tratta di infortuni possibili in tutti i settori produttivi - sottolinea il Direttore Generale dell’Ulss Daniela
Carraro - ma la frequenza maggiore si registra nel
metalmeccanico, produzione di motori ed apparecchiature elettriche, edilizia e agricoltura».
La campagna prevede l’invio di una lettera a tutte le
aziende già interessate da un infortunio agli occhi per
suggerire una revisione delle misure di prevenzione. In
secondo luogo vengono proposte le Linee Guida per la
Prevenzione degli Infortuni agli Occhi, per indirizzare i
datori di lavoro nell’analisi del rischio, nell’individuazione di misure di prevenzione e protezione, nell’addestramento dei lavoratori e nelle verifiche periodiche.
«Nella maggior parte dei casi si tratta di lesioni di
lieve entità - aggiunge il Direttore dello Spisal e del
Dipartimento di Prevenzione Dr. Adolfo Fiorio - tuttavia
una parte di questi può provocare danni permanenti
alla vista, con conseguenze per l’attività lavorativa e per
la vita di relazione. Va considerato inoltre il danno economico e sociale, legato alle giornate di lavoro perse e
agli alti costi connessi agli infortuni».
Dal 2001 lo Spisal ha attivo un Osservatorio Infortuni
Infortuni accaduti in Aziende nel territorio dell’Ulss 5
Ulss 5
2003
2004
2005
Totale n° infortuni
4154
4001
3619
Totale n° infortuni
occhi
632
(15,21%)
554
(13,84%)
534
(14,75%)
1799
1735
Totale giorni di prognosi 1971
per infortuni occhi (*)
(*) giorni di prognosi del 1° certificato di Pronto Soccorso
Infortuni agli occhi suddivisi per giorni di prognosi
numero infortuni
Giorni di prognosi
2003
2004
2005
0-3
539
453
445
4-9
84
94
82
10 - 19
9
6
4
= > 20
-
1
3
per rilevare ed analizzare tutti gli infortuni sul lavoro
delle aziende del territorio. Questo strumento, che si
basa sui primi certificati di infortunio sul lavoro redatti
dal Pronto Soccorso, permette di valutare l’andamento
degli infortuni e di indirizzare le iniziative di prevenzione
basandosi su dati obiettivi.
Adolfo Fiorio
Giornata Nazionale del Malato Oncologico
L’
il racconto di uno dei protagonisti della manifestazione
incontro era stato fissato per concordare una
serie di conferenze su temi come la malattia, il
dolore e il senso della vita. La dr.ssa Cristina Oliani,
responsabile del servizio oncologia dell’Ulss 5, senza
darci tempo di proferire parola, ci presentò l’iniziativa del
4 giugno “Giornata Nazionale del Malato Oncologico”,
suggerendoci di promuovere degli eventi nelle diverse
realtà del territorio dell’Ulss 5. È cominciata allora la sarabanda organizzativa: telefonate, mail e incontri nella sede
Andos e l’intraprendenza della sig.ra Piera Pozza che sfornava idee e le concretizzava a getto continuo. E volantini,
inviti, manifesti hanno incominciato a punteggiare i muri,
gli uffici, i negozi e ogni spazio disponibile e raggiungibile. I Comuni hanno dato il patrocinio e la Direzione
Generale ha appoggiato l’iniziativa sia con materiale che
con supporto informativo. Così si sono tenuti i dibattiti,
abbiamo percorso i sentieri di Montecchio M., scortati
maggio 2006
dagli Amici dei Strodi, e quelli di Villa Serena a Valdagno
ricchi di piante rare. Aperitivo conclusivo e tanta simpatia
da parte del gruppo dei medici Clown, tanto che neanche la pioggia ha mandato a casa gli irriducibili, decisi a
giocare e scherzare ancora con la dr.ssa Dada. Possiamo
garantire che gli obbiettivi previsti sono stati conseguiti:
- parlare di cancro, per tentare di dissolvere l’aura di
paura che circonda la malattia;
- far uscire il malato oncologico e i suoi familiari dalla
solitudine in cui la malattia tende ad isolarli;
- acquisire la consapevolezza che tutti, malati e no,
dobbiamo vivere una vita piena e ricca di partecipazione, disponibili a batterci per cure e servizi, le
migliori possibili.
E ora pensiamo agli incontri d’autunno... piccoli passi per
vivere più felici, tutti.
Marisa Sbicego
29
Prevenzione
Giornata mondiale del rene
prevenzione e diagnosi tempestiva le chiavi per limitare malattie renali
I
l 9 marzo si è celebrata la “Giornata
Mondiale del Rene”, un avvenimento voluto dalla Federazione
Internazionale delle Associazioni Scientifiche che si occupano di malattie
renali e dall’Organizzazione Mondiale
della Sanità.
In Italia vivono circa 3 milioni di persone
affette da diversi tipi di malattie renali ed altrettanti registrano disfunzioni
renali non conclamate. Oltre 70.000
pazienti sono in emodialisi cronica. In
Italia, come nel mondo, le malattie
renali e l’insufficienza renale sono in
crescita a causa dell’invecchiamento
della popolazione, della maggiore incidenza di diabete ed ipertensione e di
consumo incontrollato di farmaci.
In tutto questo diventa importantissimo, per una diagnosi precoce e una
cura tempestiva, il contributo di un’accurata e capillare informazione, studiata in collaborazione con i medici di
famiglia.
La celebrazione della “Giornata mondiale del rene” ha avuto grande risonanza in tutta la provincia, anche grazie allo sforzo dei membri dello staff
Emanuele Cavallini, Flaviano Ghiotto,
Lucia Tomasi, dr. Carlo Crepaldi e
prof. Claudio Ronco
del Dipartimento Interaziendale di
Nefrologia Dialisi e Trapianto Renale
assieme ai volontari dell’Associazione
Amici del Rene di Vicenza. Oltre 200
le misurazioni della pressione eseguite
dai Medici volontari della Nefrologia di
Vicenza. Altrettante misurazioni sono
state eseguite ad Arzignano e Valdagno
dove gli infermieri della dialisi, accompagnati dalle caposala e dai dr. Milan e
Crepaldi, hanno presidiato i gazebo.
A Schio lo spiegamento di forze è stato
notevole, con partecipazione di medici ed infermieri ma anche di volontari dell’ANED (Associazione Nazionale
Emodializzati) e della protezione civile.
Le attività sono proseguite nei reparti
con diffusione del messaggio culturale
e assistenziale.
Nella giornata del rene, infine, sono
stati distribuiti oltre 2000
documenti e depliant
informativi per uno
sforzo di prevenzione e
diagnosi precoce delle
malattie renali.
Claudio Ronco
Che cosa fare per scoprire una malattia renale iniziale?
Fare attenzione a segni quali necessità di urinare molto di notte, pressione
alta, presenza di sangue o proteine nelle urine e senso ingiustificato di stanchezza. Quando la malattia si fa più avanzata compaiono insonnia, pallore e
anemia, nausea e vomito, gonfiore alle gambe o alle mani, perdita di appetito, prurito, pressione molto alta.
Chi sono i soggetti particolarmente a rischio?
Adulti sopra i 60 anni
Ipertesi
Diabetici ed obesi
Pazienti con famigliarità per malattie renali
Pazienti che abusano di farmaci antinfiammatori.
Quali esami sono importanti anche nelle fasi precoci?
Pressione arteriosa
Urine
Creatinina nel sangue
Informazioni
www.worldkidneyday.org
www.nefrologiavicenza.it
30
Suggerimenti
Se il check up è negativo, va ripetuto dopo un anno nei soggetti a rischio.
Se è positivo, d’accordo con il medico di famiglia, è consigliato consultare un
medico specialista nefrologo.
agosto 2006
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ULSS5 Notizie - Anno 2006