Associazione Medici Agopuntori Bolognesi
Associazione Gruppo Studio Società e Salute
Associazioni aderenti alla F.I.S.A
SCUOLA MATTEO RICCI
Corso Biennale di Agopuntura Auricolare
Anno Accademico 2004/2005
TITOLO DELLA TESI:
STUDIO RANDOMIZZATO SULL’EFFICACIA DELLA
AURICOLOTERAPIA
NEL
TRATTAMENTO
DEL
TABAGISMO IN UNA REALTA’ AZIENDALE: SET DI
PUNTI PERSONALIZZATO E SET DI PUNTI STANDARD A
CONFRONTO.
Tesi di:
Dott.ssa BEATRICE GRANDI
Relatore:
Prof. MARCO ROMOLI
Bologna, 27 novembre 2005
INDICE
Premessa……………………………………………………………pag. 4
La dipendenza da nicotina………………………………………..…pag. 6
Problematica e costi per la società………………………………….pag. 7
La sindrome da astinenza: come affrontarla?……………………….pag. 8
Obiettivi dell’agopuntura legata al tabagismo………………………pag. 9
Vantaggi della disassuefazione……………………………………..pag. 10
Fasi del progetto……………………………………………………pag. 12
Uno strumento di verifica: piCO SMOKERLYZER………………pag. 13
Materiali e metodi della sperimentazione………………………….pag. 15
Procedimento……………………………………………………….pag. 17
Allegati……………………………………………………………..pag. 21
Conclusioni e valutazione del lavoro svolto………………………..pag. 39
Tabelle per l’elaborazione statistica…………………………...……pag. 71
Bibliografia…………………………………………………………pag. 81
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Dedico questo lavoro al mio papà,
mio primo maestro non solo in agopuntura.
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Premessa
Il tabacco, appartenente alla famiglia delle Solanacee, si è diffuso in tutto il mondo a
partire dal 1918, soprattutto in seguito allo sviluppo dell’industria delle sigarette che
ne utilizza esclusivamente le foglie.
L’OMS ha definito il tabacco “sostanza psicoattiva” in grado di causare disturbi
psichici e comportamentali in chi ne fa uso, in modo proporzionale alla quantità
assunta, ma evidenziabili anche a dosi relativamente modeste; ha inoltre definito il
fumo la prima causa evitabile di malattia e morte nella società odierna.
Il fumo di tabacco contiene circa 4600 sostanze chimiche tra le quali almeno 200 noti
veleni (DDT, formaldeide, arsenico, monossido di carbonio, irritanti, 40 cancerogeni
e cocancerogeni, sostanze radioattive ed inquinanti chimici).
I componenti del fumo di tabacco si possono dividere in 4 gruppi:
1. NICOTINA: è un alcaloide presente nelle foglie di tabacco e induce dipendenza
fisica e psicologica agendo sul sistema nervoso in modo bifasico (effetto
stimolante o inibente), ma anche sul sistema cardiovascolare aumentando il
rischio di trombosi. L’ammoniaca, normalmente assente, viene deliberatamente
aggiunta per aumentare l’assorbimento della nicotina stessa.
2. MONOSSIDO DI CARBONIO: ostacola l’ossigenazione dei tessuti sostituendo
l’ossigeno nel legame con l’emoglobina e, rendendo molto più gravoso il lavoro
per il cuore, aumenta la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca; accelera la
formazione di placche aterosclerotiche nei vasi ed è responsabile del 35% degli
infarti e di ictus; con la sua azione vasocostrittrice, nella gravida riduce la
nutrizione del feto (aumentano i rischi di parto prematuro, aborto spontaneo,
mortalità perinatale e basso peso neonatale).
I muscoli, meno irrorati, espongono il fumatore a rischio di crampi, dolori
muscolari ed affaticamento precoce.
3. SOSTANZE CANCEROGENE: presenti nel catrame, quali nitrosamine, amine
aromatiche, composti radioattivi, idrocarburi policiclici, benzeni. In 4 anni,
qualora vengano fumate 20 sigarette al giorno, si introduce circa un litro di
catrame, responsabile dell’80% dei tumori al polmone e del 50% dei tumori alla
vescica!
4. SOSTANZE IRRITANTI E TOSSICHE: gli irritanti quali formaldeide, metalli,
fenoli, ossido di azoto, ammoniaca, aumentano le secrezioni bronchiali e
favoriscono il ristagno di microbi e degli irritanti stessi, causando bronchiti
croniche, enfisema polmonare, asma bronchiale e cancro.
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I danni provocati dal fumo di tabacco sono stati negli ultimi anni individuati in modo
più preciso. In Italia il fumo è direttamente responsabile di oltre 80.000 decessi
l’anno (15% circa della mortalità globale), ovvero una vittima ogni 7 minuti. Il
tabagismo è alla base di 20.000 decessi per motivi cardiovascolari e sarebbe
responsabile almeno del 30% dei tumori in particolare a carico di 8 organi: polmone
(rischio >10 volte), esofago-laringe-faringe (>5 volte), pancreas, rene e vescica,
cervice uterina.
Il fumo gioca un ruolo determinante nella genesi delle patologie ostruttive polmonari
croniche e nell’enfisema (>20 volte), nell’infarto miocardico, nella trombosi
cerebrale (>2 volte) e nelle vasculopatie periferiche.
I problemi di fertilità (la motilità degli spermatozoi è significativamente ridotta dai
metaboliti delle sostanze introdotte col fumo) e disfunzioni sessuali quali l’
impotenza, che insorgono già a partire dai 45 anni nei fumatori, risultano inoltre più
gravi quanto più numerose sono le sigarette fumate quotidianamente .
I nati da madri fumatrici sono spesso prematuri, sottopeso, soggetti a coliche gassose,
morte in culla, disturbi cognitivi e comportamentali (ad es. iperattività); il latte
materno che ricevono è inoltre più scarso e più povero di DHA, un acido grasso
benefico per le fibre nervose. Sono inoltre maggiori i rischi di aborto spontaneo,
distacco di placenta, tumori alla cervice ed infertilità femminile.
Per quanto riguarda la vescica, il cancro risulta connesso al fumo nel 65% dei casi di
cancro nell’uomo e nel 30% dei casi nel sesso femminile, manifestandosi
principalmente come sangue nelle urine (18.000 casi in Italia nel 1994 con 5600
decessi).
Il fumo inoltre peggiora la perdita di funzione renale legata all’età e favorisce la
progressione verso l’insufficienza renale cronica (e quindi verso la dialisi) in pazienti
affetti da diabete, ipertensione ed altre malattie renali primitive.
Altri problemi legati al fumo sono gli inestetismi cutanei (avvizzimento, rughe
precoci), macchie dentarie, alitosi, odore sgradevole su vestiti e capelli.
La prevalenza delle morti legate a tumore del polmone indica negli ultimi anni una
diminuzione nel sesso maschile, mentre nel sesso femminile si assiste ad un aumento
in grado di sostituire, al primo posto tra le cause tumorali di morte, il tumore alla
mammella; inoltre il 90% dei casi di cancro ai polmoni (target principale del fumo) e
il 41% delle malattie dell’apparato respiratorio sono dovute al fumo con oltre 2
milioni di ricoveri attribuibili al fumo in Italia nel 1999.
Tuttavia allo Stato, come è stato realisticamente e cinicamente dimostrato, la
sopravvivenza del tabagista diminuita di 8 anni conviene.
Il fumo passivo inoltre è probabilmente responsabile di circa 1.000 morti all’anno:
nei coniugi dei fumatori si è riscontrato un aumento del rischio di cancro del polmone
tra il 20% e il 30%, mentre sul posto di lavoro i colleghi non fumatori vedono
aumentare il rischio del 16-19%.
I valori di PM10 misurati dalle centraline di inquinamento atmosferico, ovvero il
numero di particelle inferiori ai 10 micron, sono in grado di bloccare il traffico
veicolare qualora superino i 75 microgrammi/metro cubo: in un ristorante in cui sia
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consentito fumare il valore di PM10 raggiunge i 750 mcg./m.cubo mentre
nell’abitacolo di un auto in cui si fuma tale valore è di 15.000 mcg./m.cubo!!
Questo consente di valutare il diverso impatto tra fumo e inquinamento ambientale,
rispondendo ad un comune dubbio tra i fumatori.
Nonostante questi dati siano ormai a conoscenza del grande pubblico, la pressione dei
media, i divieti e le campagne di sensibilizzazione, dati ufficiali dimostrano dal 1993
al 1998 il raggiungimento di uno “zoccolo duro” per cui 1 italiano su 4 (24,5%)
continua a fumare e i fumatori sono circa 12 milioni (Istat nel 2000: 24,9% ; Doxa nel
2002: 26.6%), con 35.000 nuovi casi annui.
Da una stima dell’OMS, nel 1995 le morti attribuibili al fumo di tabacco nel mondo
sono state 3 milioni (un numero sovrapponibile agli abitanti della Puglia), e si
prevedono per il 2025 ben 10 milioni di morti legate al tabagismo.
LA DIPENDENZA DA NICOTINA
Un tempo le ragioni di questa drammatica situazione sembravano misteriose, oggi si
sa che la nicotina crea dipendenza fisica e psichica e viene collocata al primo posto
nella lista delle sostanze (ice, crack, cocaina) che vengono assunte come fumo o
inalate, classificate in base alla loro capacità e velocità nel creare dipendenza.
Il fumo è inoltre l’unica dipendenza per cui ci si somministra la sostanza d’abuso 2040 volte al giorno con un comportamento ossessivo-compulsivo, rendendo il
tabagismo una vera patologia cronica per cui è necessaria una “terapia” nel senso più
stretto del temine.
Il fumo sembra essere il modo più diretto per trasportare una sostanza al cervello: in
meno di 7 secondi il 25% della nicotina è in grado di fissarsi a specifici recettori
cerebrali: ciò è dovuto al fatto che l’assorbimento avviene non nel cavo orale ma nei
100 metri quadrati di superficie assorbente polmonare.
Marcando la nicotina si è osservato che essa raggiunge recettori specifici nell’area
ventro-tegmentale e fa produrre dopamina (come l’eroina, la cocaina e le anfetamine)
a livello della corteccia prefrontale e del nucleus accumbens attivando le “vie del
piacere” ed il “craving” (ovvero bisogno, ricerca coatta) di assumere la sostanza per
evitare i sintomi dell’astinenza: in particolare le cavie, messe in condizione di autosomministrarsi glucosio, nicotina o cocaina, prediligono sempre la nicotina,
dimostrandone un potenziale d’abuso ancora superiore alla cocaina.
La nicotina inalata, assorbita per il 90-95%, ha un’emivita di circa 2 ore, ha un
metabolismo prevalentemente epatico e il suo metabolita principale è la cotinina che
possiede una emivita di circa 20 ore.
Attraverso le vene polmonari la nicotina arriva al cuore sinistro e viene quindi
distribuita a tutto l’organismo, dopodichè la ritroviamo nel plasma, nel liquido
seminale, nelle urine.
Ogni fumatore possiede poi un “plateau” di concentrazione che deve mantenere
costante per avvertire gli effetti ricercati nell’assunzione. Tale livello decresce di
notte e la prima sigaretta della mattina serve per innalzare nuovamente i livelli
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plasmatici e cerebrali di nicotina, “autotitolandoseli”: quanto prima si fuma al
mattino, tanto maggiore è considerata la dipendenza da tabacco.
A livello cerebrale la nicotina ha azione stimolante ed euforizzante: aumenta la
vigilanza, l’ideazione, il potere di concentrazione intellettuale, la memoria
immediata, migliora l’umore, le performances psicomotorie. In alcuni soggetti
favorisce il rilassamento, in altri agisce come un vero e proprio antidepressivo,
diminuendo l’ansia, lo stress e l’appetito. Inoltre, fissandosi sui recettori periferici
provoca un aumento transitorio della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna,
una vasocostrizione periferica, un aumento della motilità e secrezione
gastrointestinale e un rilassamento della muscolatura scheletrica.
Tuttavia non tutti i recettori nicotinici vengono inizialmente attivati: se lo stimolo
invece è continuo, avviene una "up-regulation", un “remodelling”, ovvero un
aumento dei recettori attivati, e questo è in grado di spiegare il rinforzo e l’alterata
percezione del piacere nel fumatore abituale.
Sono queste complesse azioni farmacologiche che fanno sì che la nicotina crei una
vera e propria dipendenza fisica e psichica.
PROBLEMATICA E COSTI PER LA SOCIETA’
Il costo sociale delle patologie correlate al tabagismo giustifica gli enormi
investimenti, soprattutto nel mondo anglosassone, per studiare le caratteristiche di
questa dipendenza e la possibilità di intervenire efficacemente sui fumatori allo scopo
di ridurne il numero e prevenire le recidive.
Nel nostro paese il danno in termini di morti premature, assenze per malattie, costi
sanitari è valutato annualmente attorno a 40/50 milioni di Euro contro un totale di
introiti legati alla produzione di 4/5 milioni di Euro.
La fascia di età generalmente interessata alla problematica del fumo è compresa tra i
25 ed i 64 anni: fino ai 45 anni la motivazione prevalente è il timore dei danni futuri,
in seguito le motivazioni che spingono a smettere di fumare sono i problemi di salute
pregressi o in atto. Tuttavia in Italia meno del 40% dei fumatori è motivato a smettere
causa la mancata percezione del pericolo, mentre nei paesi scandinavi lo sono l’85%
dei fumatori.
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LA SINDROME DA ASTINENZA: COME AFFRONTARLA?
La sindrome ed il disturbo psichico-comportamentale dovuto all’uso di tabacco
rientrano nel capitolo delle dipendenze, intendendo come “dipendenza” l’insieme di
fenomeni comportamentali, cognitivi e fisiologici, che si manifestano dopo l’uso
ripetuto di una sostanza, con forte desiderio di assumerla nonostante le conseguenze
dannose, difficoltà a controllarne l’uso, priorità della sostanza rispetto alle altre
attività e talora l’insorgenza di una sindrome correlata allo stato di astinenza.
E’ quindi una patologia cronica ad eziologia multifattoriale con tendenza alle
ricadute.
Da un lavoro statunitense del 1991 si rileva che più del 70% dei fumatori ha fatto
almeno un tentativo di smettere di fumare, ma il 90% di loro ha provato da solo e,
dopo un anno, solo il 7% rimane ancora astinente (tesi Staccioli).
Perciò è particolarmente difficile smettere di fumare in quanto il fumatore sperimenta
non solo la perdita dell’effetto stimolante/rilassante della nicotina, ma soprattutto la
sindrome d’astinenza, che presenta il seguente quadro:
- umore depresso o disforico;
- insonnia;
- irritabilità, rabbia, frustrazione;
- ansia;
- difficoltà di concentrazione;
- irrequietezza;
- riduzione della frequenza cardiaca;
- aumento dell’appetito e del peso corporeo.
I sintomi tuttavia insorgono entro poche ore e raggiungono la massima intensità 2448 ore dalla cessazione del fumo; la maggior parte dei sintomi dura circa 4 settimane
mentre l’aumento dell’appetito ed il desiderio per il fumo possono persistere anche
oltre 6 mesi. Dopo qualche settimana di astinenza diminuiscono nervosismo ed ansia,
si recupera autostima e autocontrollo, migliora il rendimento anche lavorativo.
La revisione dei dati presenti in letteratura non ha fatto emergere prove certe
sull’efficacia dei farmaci correntemente utilizzati per la riduzione del tabagismo,
considerato dall’O.M.S. una vera e propria tossicodipendenza a carattere epidemico.
L’antidepressivo bupropione, in qualità di inibitore dell’up-take della dopamina, è
considerato utile alla cessazione della dipendenza da fumo unito al supporto
motivazionale, in quanto la motivazione personale sembra essere la variabile più
importante, qualsiasi sia la tecnica impiegata.
Tuttavia esistono controindicazioni all’uso di questo farmaco quali ipersensibilità al
bupropione, patologie convulsive, bulimia o anoressia nervosa nella storia clinica del
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paziente, uso contemporaneo di inibitori delle MAO, disordini bipolari, ed effetti
collaterali quali insonnia, bocca secca e nausea.
La terapia sostitutiva nicotinica (gomme, cerotti, spray) offre probabilmente le
maggiori possibilità di successo (da 1,5 a 2 volte) rispetto a qualsiasi altra metodica:
questi metodi somministrano solo nicotina (e non le 4600 sostanze del fumo!) a livelli
molto più bassi di quelli aspirati ed aiutano il fumatore sia per ciò che concerne la
dipendenza fisica che psicologica. L’uso è indicato per i fumatori motivati a smettere,
eccetto in caso di controindicazioni mediche, adolescenza e gravidanza/allattamento.
Si tratta di medicinali OTC (“over the counter”), da automedicazione, ma per questo
motivo spesso sotto-dosati e mal utilizzati.
In particolare ne va stabilito il metodo di somministrazione e la dose in base al
numero di sigarette fumato, al punteggio della scala Fagerström, ed al CO esalato.
Il semplice consiglio del medico, possibilmente supportato da materiale informativo,
risulta già di aiuto al convincimento, mentre l’ipnosi non è considerata utile per
smettere di fumare. Altre misure di lotta comprendono l’aumento dei prezzi e
l’eliminazione della pubblicità ma l’attenzione è ora rivolta all’uso di tecniche non
farmacologiche quali le terapie comportamentali di gruppo (sicuramente più efficaci
del “self help”) e l’agopuntura.
L’agopuntura è una tecnica millenaria che mira al recupero della salute utilizzando
l’infissione di aghi in punti specifici del corpo umano; in particolare l’auricoloterapia,
tecnica più recente nata dagli studi del neurologo francese Nogier, è diffusamente
usata in alcuni Stati degli USA nel recupero dei tossicodipendenti.
In questo studio l’agopuntura verrà applicata al processo di disintossicazione, essendo
in grado di attenuare molti dei fastidi dell’astinenza, riequilibrando le energie del
corpo e ripristinando il normale funzionamento degli organi interni.
Obiettivi dell’agopuntura applicata al tabagismo:
1. Biochimici: l’agopuntura produce endorfine ed altri neurotrasmettitori che sono
essenziali per reagire allo stress ed al desiderio di sostanze che creano dipendenza.
Anche la nicotina induce dipendenza fisico-psichica stimolando la produzione di
endorfine che decadono però rapidamente, mentre le endorfine prodotte dallo
stimolo agopunturale rimangono in circolo per circa 1 settimana coprendo il
periodo critico dei sintomi da carenza fisica. Il paziente riferisce una sensazione di
rilassamento, calma e benessere che vincono in modo prolungato stress e ansietà .
2. Psicologici: l’agopuntura induce un aumento del senso di autorealizzazione,
stimolando nel fumatore un approccio diverso al raggiungimento del proprio stato
di benessere, rompendo il forte legame “sostanza-benessere” caratterisco del drug
abuser.
3. Socio-economici: l’agopuntura, priva di effetti collaterali a differenza
dell’approccio terapeutico farmacologico, permette una terapia indolore con
minima richiesta di comunicazione verbale, che potrà avvenire a scelta del
paziente per trarre esperienze e supporto dalle esperienze altrui, motivandolo
anche a ritentare anche in caso di fallimento o recidiva.
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VANTAGGI DELLA DISASSUEFAZIONE
Tempi:
• dopo 20 minuti:
• dopo 8 ore:
• dopo 24 ore:
• dopo 48 ore:
• dopo 72 ore:
• dopo 2-12 settimane:
• dopo 3-9 mesi:
• dopo 5 anni:
• dopo 10 anni:
• dopo 15 anni:
Vantaggi:
la pressione arteriosa torna nella norma, si
normalizzano la frequenza cardiaca e la
temperatura degli arti;
il livello di ossigeno torna nella norma;
il CO è eliminato dall’organismo e i polmoni
iniziano la normale depurazione muco-ciliare,
si avverte una sensazione di benessere fisico e
mentale, una maggiore resistenza agli sforzi
(minor affanno e minori tempi di recupero) e un
miglioramento del rendimento fisico;
la nicotina non è più individuabile
nell’organismo. Il gusto (anche l’alitosi) e
l’olfatto migliorano;
migliora la funzionalità respiratoria;
la circolazione sanguigna migliora in tutto il
corpo, diminuiscono le cefalee, migliora il
sonno e scompaiono gli inestetismi legati allo
strato corneo (capelli, pelle e unghie), quindi
occhiaie,
giallore
cutaneo,
rallentando
l’invecchiamento;
la tosse, il respiro corto ed i sibili
diminuiscono, la funzionalità respiratoria
migliora del 5-10%;
il rischio di attacchi cardiaci si riduce della
metà rispetto al fumatore, si dimezza il rischio
di cancro al cavo orale e alla vescica;
il rischio di cancro polmonare si dimezza
rispetto al fumatore e il rischio di attacchi
cardiaci e di ictus è uguale ai non fumatori;
il rischio di cancro al cavo orale, al faringe e
alla vescica si allinea ai non fumatori.
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Il miglioramento di questi parametri permette un aumento dell’aspettativa di vita e
della sua qualità, in quanto la necessità di ossigenoterapia, spesso legata ad un
passato da tabagisti, rende mal vivibile il periodo di vita, qualora raggiunto, oltre i
65 anni. In particolare si stima che chi smette a 30 anni aggiunga 10 anni alla
propria aspettativa di vita, chi smette a 40 anni viva in media 9 anni in più, chi
smette a 50 anni abbia 6 anni in più di vita e chi invece smette di fumare a 60 ha
un’aspettativa di vita aumentata di 3 anni (aumentandone naturalmente anche la
qualità).
Ne traggono beneficio anche i bambini che, accanto ad un fumatore, sono 1,5
volte più a rischio di asma bronchiale, pneumopatie, otiti, irritazioni oculari, nasali
e della gola.
Accanto ai vantaggi per la salute, i vantaggi economici: in un anno di astinenza,
chi fuma 10 sigarette al giorno risparmia 500 euro (1000 euro se ne fumava 20 al
giorno)!
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Fasi del progetto presentato in azienda
1. Produzione e distribuzione del materiale cartaceo volto a sensibilizzare il
personale riguardo ai danni prodotti dal fumo attivo e passivo.
2. Ai fumatori interessati (che fumino almeno 10 sigarette da non meno di 5 anni)
verrà illustrato con cura il progetto cui sono invitati a partecipare ed il suo scopo.
3. Verrà richiesto il consenso informato a partecipare all’assegnazione, mediante
randomizzazione, ad uno dei due gruppi di studio, e la liberatoria sulla privacy.
4. Di ogni fumatore saranno raccolti, in una cartella personale, i dati anagrafici,
l’anamnesi per le patologie più importanti pregresse ed in corso, le notizie
riguardanti il fumo (da quanti anni, quante sigarette, quante volte ha
smesso/ricominciato, per quanto tempo è stato senza fumare, con quali metodi ha
tentato la disassuefazione). Verranno poi spiegati i questionari di autovalutazione
in grado di evidenziare variazioni del gusto della sigaretta, del desiderio di fumare
e della qualità della vita ed il test di Fagerström.
Verrà indicato poi il “greater pack year history”, ovvero il valore dato dal n° di
anni di dipendenza dal fumo moltiplicato per il n° di pacchetti da 20 sigarette al
giorno, in quanto Jan D.Bier (2002) sostiene che maggiore è il valore trovato,
maggiore sarà l’effetto della terapia con aghi unita al counselling.
Mediante un particolare strumento (piCo SMOKERLYZER) verrà determinato il
monossido di carbonio (CO) presente nell’espirato all’inizio ed alla fine del ciclo
di sedute.
5. Verrà consegnato ad ogni partecipante materiale informativo non solo sui danni da
fumo e sui dubbi più frequenti, ma saranno dati consigli su nuove abitudini di vita
che aiutino a superare quelle vecchie, eliminando le gestualità ripetitive
quotidiane, rafforzando gli atteggiamenti positivi e sottolineando i vantaggi
dell’astinenza (migliora il gusto, il sonno e la memoria ….). Saranno inoltre
suggeriti accorgimenti dietetici ed igienici.
La durata totale della sperimentazione sarà di quattro settimane. Il trattamento di
agopuntura prevederà tre sedute settimanali (indicativamente lunedì, mercoledì e
venerdì), della durata di circa 45 minuti l’una, durante la pausa pranzo, per quattro
settimane, seguita da un follow-up telefonico con un breve questionario a distanza di
1-3-6-12 mesi.
Si propone come fascia di orario quella compresa tra le 13 e le 14, dopo un leggero
pasto in mensa, sottolineando la necessità che i fumatori si sottopongano alla seduta il
più possibile astinenti dal fumo stesso (è consigliabile essere astinenti dal fumo da
almeno 12 ore al fine di rendere più omogenei i gruppi e rinforzare la motivazione
personale).
Con opportuni strumenti statistici, con l’ausilio di scale analogiche visive (VAS) e
con i valori di CO rilevati nell’espirato, a fine studio verrà valutato per ogni gruppo:
a) Il numero di coloro che hanno smesso di fumare a fine trattamento;
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b) La differenza tra il numero di sigarette fumato prima di cominciare il trattamento e
il numero di sigarette fumato al termine delle sedute;
c) Motivazione a smettere, variazioni del gusto del tabacco e del desiderio di fumare,
qualità del sonno nel corso delle sedute;
d) Numero dei fumatori, se presenti, che hanno abbandonato il progetto.
e) Ragioni del successo o dell’insuccesso.
f) Valutazione del gradimento del progetto da parte dei singoli partecipanti.
Un limite del progetto sarà il solo affidamento sulle dichiarazioni del paziente, sui
risultati dei questionari, e sui valori di CO nell’espirato espressi in ppm (parti per
milione): mancherà la valutazione di un parametro fisiologico come la misurazione
ematica dei metaboliti della nicotina (cotinina e tiocianato) che andrebbe fatta prima
dell’inizio della sperimentazione, dopo le quattro settimane di terapia ed a distanza di
almeno dodici mesi. Tuttavia i pazienti saranno seguiti per un anno successivamente
allo studio per rilevare difficoltà o eventuali ricadute.
Uno strumento di verifica : piCO SMOKERLYZER
Il monossido di carbonio (CO) è un gas incolore, insapore ed inodore; è uno dei
prodotti della combustione e si trova nei gas di scarico delle auto e nel fumo di
tabacco.
Viene inspirato ed assorbito nel sangue a livello polmonare e si lega all’emoglobina
dei globuli rossi 200 volte più velocemente dell’ossigeno; riduce il rilascio di
ossigeno e quindi l’apporto dell’ossigeno stesso a tutti i tessuti dell’organismo.
Nei fumatori dal 2 al 20% dell’ossigeno ematico è sostituito da CO e, per compensare
il minor apporto di ossigeno, il corpo deve lavorare di più con minore carburante a
disposizione.
Il CO danneggia la salute perché:
- il cuore dei fumatori batte più velocemente per tentare di portare ai tessuti
ossigeno sufficiente;
- il cuore stesso riceve meno ossigeno con conseguente danno per il muscolo
cardiaco (aumenta quindi il rischio di morte improvvisa);
- il fumatore ha meno resistenza per il minor apporto di ossigeno quando è
impegnato in attività fisiche extra;
- le pareti delle arterie sono più permeabili al colesterolo e ciò provoca un
‘ispessimento lipidico’ dei vasi sanguigni che aumenta il rischio di problemi
circolatori, attacchi cardiaci e ictus;
- in gravidanza diminuisce la fornitura di ossigeno necessaria per una sana
crescita del feto;
- la carenza di ossigeno riduce la concentrazione e causa stanchezza;
- l’emoglobina legata al CO rende più denso il sangue.
Lo strumento utilizzato in questo studio misura la quantità di CO nei polmoni e nel
sangue con un semplice test, risultando quindi utile l’impiego in programmi antifumo
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per la diagnosi di avvelenamento da CO e per il controllo dell’aria ambientale (le
norme vigenti fissano il valore di esposizione massima della CO negli ambienti
industriali a 50 COppm per una media non superiore alle 8 ore).
Il test viene effettuato possibilmente 10 minuti dopo l’ultima sigaretta: dopo un
respiro profondo, occorre trattenere il fiato per 15 secondi. Il fumatore quindi soffia
nello strumento espirando completamente. La lettura del CO appare entro pochi
secondi ed è quindi possibile trascrivere il valore più elevato, sia come ppm che
come valore COHb (%), utilizzando la tabella di conversione.
Quando si smette di fumare, il livello di CO nel sangue scende quasi immediatamente
(entro un paio di giorni è uguale a quello di un non-fumatore), il sangue diviene in
grado di trasportare maggiori quantità di ossigeno, aumentano le energie, migliora la
circolazione e la concentrazione.
Lo strumento utilizzato è in grado di misurare anche piccole quantità di CO
nell’espirato: questo valore rappresenta il COppm, ovvero il numero di molecole di
CO in 1 milione di parti di aria. Il valore rilevato può dirci quanto CO è presente nel
sangue, ovvero il valore percentuale COHb, la percentuale di globuli rossi o di
emoglobina che sta trasportando CO invece dell’ossigeno.
Valori riscontrabili:
80 COppm: questo livello è presente in chi fuma continuamente: esiste un serio
avvelenamento da CO e può esserci un grave danno permanente (corrisponde al 13%
di COHb ematico).
42-78 COppm: sono i grossi fumatori, inclusi i fumatori di pipa e sigaro che
contengono alti livelli di CO (50 COppm coincidono con un 9% di COHb ematico).
21-40 COppm: tali valori si riscontrano solo nei fumatori e indicano che i globuli
rossi trasportano molto meno ossigeno del necessario (il cuore deve lavorare di più
con minore ossigeno disponibile per la sua attività), in particolare se si rileva un
valore di 40 COppm nell’espirato, significa che il 7% dell’emoglobina del fumatore è
legato al monossido di carbonio invece che all’ossigeno.
11-20 COppm: fumatore leggero o chi non fuma molte sigarette al giorno (ogni
sigaretta alza il livello di CO); in particolare un valore di 15 COppm corrisponde al
3% ematico di COHb.
7-10 COppm: i fumatori possono avere livelli inferiori a 10 COppm se non hanno
fumato per un po’ o non inalano. Si rilevano questi valori nei non fumatori che
vivono o lavorano con fumatori o tra i gas di scarico cittadini o in atmosfera molto
fumosa (lavoro con le auto); un valore di 10 COppm corrisponde a 2% di COHb.
5-6 COppm: non fumatore che vive in città dove sono presenti 1-2 ppm nell’aria
dovute alle industrie e alle esalazioni delle auto.
14
1-4 COppm: non fumatore che vive in un ambiente non inquinato.
Tuttavia i valori che vengono rilevati non sono in grado di evidenziare esattamente
quante sigarette il fumatore stia fumando, ma quanto fumo egli sta inalando: se inala
di più, il valore di CO sarà più elevato, se fuma o inala di meno, si troverà un valore
più basso ed infine, smettendo di fumare, il valore sarà bassissimo.
Diversi tipi di tabacco introducono nell’organismo diverse quantità di CO (da 2 mg. a
17 mg per sigaretta), e sigari o pipe possono dare valori molto elevati.
Il livello trovato dipende anche dal tempo trascorso dall’ultima sigaretta,, in quanto il
livello ematico di CO dimezza in 4-5 ore (in 2 giorni è infatti lo stesso di un nonfumatore).
Il piCO Smokerlyzer è stato utilizzato come ulteriore metodo di verifica sui fumatori
che hanno aderito allo studio sia durante l’incontro preliminare che nel corso della
dodicesima ed ultima seduta, insieme alle scale Likert e VAS di valutazione.
Materiali e metodi della sperimentazione.
• Materiale cartaceo ed informativo e per la raccolta dei dati;
• Aghi di agopuntura sterili monouso (120 circa per paziente per l’intero ciclo),
alcool, cotone idrofilo, cotton-fioc;
• Stanza da dedicare a studio con comode sedie disposte in circolo;
E’ previsto un totale di n. 12 sedute per ogni fumatore.
L’obiettivo di liberare il paziente da una dipendenza mediante agopuntura, nello
specifico dalla dipendenza da tabacco, è stato perseguito negli ultimi anni da alcuni
studi utilizzando le seguenti modalità:
• Programma anti-tabacco classico di Nogier: utilizza 7 punti sull’elice destro in un
destrimane, il punto Zero, il punto aggressività e il punto epifisi e sull’orecchio
controlaterale il punto Zero su un paziente in astinenza da almeno 6 ore.
• Programma anti-tabacco Δ (Delta): i punti vengono disposti a triangolo equilatero
in due varianti a seconda delle caratteristiche della dipendenza stessa (prevalere di
mancanza di volontà/autocontrollo o particolare piacere nell’assaporare il gusto
del tabacco).
• Associazione di punti auricolari e somatici avvalendosi o meno
dell’elettrostimolazione.
• La sola agopuntura somatica sui punti nasali, ST-36, LI-4, LV-3, GB-8, Extra
Yin-Tàng, Tim Mee (tra i punti LI-5 e LI-7 all’altezza di LU-7).
• Graffetta metallica auricolare per 3-4 settimane sulla radice dell’elice (punti
bocca-intestino) o graffette infisse sui punti di Polmoni, Fegato (utile anche
nell’alcolismo) e Stomaco.
• Protocollo ACUDETOX proposto da NADA
15
• Set personalizzato di punti, localizzati mediante palpeur blu da 250 gr. (proposto
da Romoli M. e M.C. Staccioli)
Queste le proposte di approccio all’agopuntura auricolare per la disassuefazione dal
fumo:
1. Programma anti-tabacco classico di Nogier;
2. Programma Δ (delta) di Nogier;
3. Protocollo ACUDETOX;
4. Aree maggiormente sensibili alla palpazione di Romoli.
16
PROCEDIMENTO
Questo studio si ripropone il confronto tra gli ultimi due metodi, ovvero tra set
standardizzato del protocollo ACUDETOX e set personalizzato di punti,
limitatamente al numero dei dipendenti disponibili, in un ambiente di lavoro
estremamente attento alla salute dei lavoratori ed alle problematiche riguardanti il
fumo in particolare.
Romoli ha identificato sul padiglione aree che non compaiono nei precedenti
programmi anti-fumo di Nogier, quali quelle del temperamento distimico
sull’antitrago (sensibili anche nelle sedute successive alla prima) e l’area dei genitali
esterni, attiva soprattutto quando persiste la ricerca pulsionale di un sostituto alla
sigaretta; i punti sull’elice invece prevalgono in prima e seconda seduta quando è
maggiormente presente dipendenza fisica. Romoli non ha inoltre evidenziato
correlazioni significative tra sensibilizzazione del padiglione ed il punteggio della
scala Fagerström, né con la lateralità del fumatore come sostenuto da Nogier.
Staccioli nel suo studio ha stimolato inizialmente a scopo diagnostico il punto shenmen per individuare la sensibilità del soggetto all’agopuntura e la sua reattività. Ha
stimolato in seguito, bisettimanalmente, i punti dolorosi per 20 minuti con particolare
attenzione al lobo perché vi sono localizzati punti connessi con il temperamento
(distimia, neurastenia), l’ansia, l’aggressività e la depressione.
Le conclusioni dello studio sopracitato sono che è preferibile un percorso
personalizzato in cui il paziente impara ad ascoltarsi e a prendersi cura di se stesso,
prendendo inoltre coscienza dell’azione di fumare all’interno di un percorso di
disassuefazione multidisciplinare (vengono eliminate inizialmente le sigarette “non
indispensabili” chiedendo al paziente di sostituire la sigaretta con qualcos’altro che lo
gratifichi, ad esempio un buon libro).
L’applicazione regolare di metodiche di agopuntura auricolare in programmi
antifumo già esistenti indica che i pazienti:
• Sono più tranquilli e meno ansiosi; il rilassamento ed il maggior benessere
immediati sono la sensazione avvertita più frequentemente, seguita da uno
schiarimento mentale, un progressivo miglioramento dell’autostima e della qualità
del sonno; il paziente si rilassa ma è sveglio ed è consapevole che l’effetto
positivo non è dovuto al sonno ma alla terapia;
• Migliorano la propria salute generale in modo innocuo, economico e privo di
effetti collaterali, diminuendo pericolosi eccessi di altre sostanze (quando si
smette di fumare si tende ad abusare di cibo o alcolici rischiando di passare da una
dipendenza all’altra);
• Smettono di fumare o riducono la quantità di tabacco consumata; vengono inoltre
ridotte le ricadute ed eliminata quasi del tutto la sindrome di astinenza.
• Non avvertono o avvertono in maniera molto limitata i sintomi tipici da “carenza
di tono” (difficoltà di concentrazione, sonnolenza, apatia, depressione ….) qualora
il fumo prima del trattamento venisse impiegato per ottenere un effetto stimolante,
17
oppure saranno ridotti i sintomi astinenziali da “eccesso di tono” (ipereccitabilità,
difficoltà nel sonno, ansia, agitazione, irritabilità,.….) qualora il fumo fosse
utilizzato dal tabagista per ottenere un effetto sedativo.
L’agopuntura viene applicata non solo nella dipendenza da tabacco ma anche nelle
dipendenze da cocaina, eroina, crack, gioco d’azzardo, anfetamine, alcool,
psicofarmaci e in situazioni di poliabuso. Tale metodica, che non utilizza sostanze
chimiche e non è un trattamento psicologico, ha un obiettivo diverso.
I pazienti in crisi di astinenza sono yang reattivi: il metadone è un oppioide di sintesi
che diminuisce il craving (desiderio compulsivo) per l’eroina, ha azione sedativa e
controlla lo yang. L’agopuntura invece non sostituisce dipendenza con dipendenza,
tonifica lo yin, muove e riattiva l’energia in tutto il corpo.
La National Acupuncture Detoxification Association (NADA) fondata a New York
nel 1985 è un’organizzazione composta da esperti di chimica delle tossicodipendenze
e da agopuntori. Essa propone per il trattamento delle tossicodipendenze un
protocollo standardizzato utilizzato con successo dagli anni ’70, che si avvale della
stimolazione manuale di 5 punti auricolari prestabiliti.
Il metodo detto ACUDETOX (da Acupuncture e Detoxification) è un protocollo
aspecifico volto alla disintossicazione, indipendentemente dalla sostanza di cui si
abusa, in quanto agisce sul bilanciamento dei neurotrasmettitori ed è in grado perciò
di contrastare i sintomi da astinenza da nicotina e di diminuire il craving-desiderio
per il fumo; aiuta, inoltre, a raggiungere in tempi brevi ed in modo piacevole e non
sofferto, indolore ed innocuo uno stato di equilibrio fisiologico e psicologico, ha una
grossa azione anti-stress e si rivela molto efficace anche in situazioni di poliabuso e
di astinenza acuta/cronica.
L’impiego di ACUDETOX nella dipendenza da tabacco è stata notata in modo
casuale: tossicodipendenti e alcolisti in terapia con ACUDETOX hanno segnalato un
minor bisogno e consumo di sigarette.
Perciò ACUDETOX tratta la persona e non la sostanza, non crea dipendenza, è
compatibile con qualsiasi terapia in atto ed ha come risultato l’omeostasi: maggiori
sono i sintomi iniziali della dipendenza, maggiore sarà l’effetto ottenuto.
Il metodo ACUDETOX viene impiegato con successo anche in situazioni di disagio
collettivo e di shock post-traumatico quali violenze subite, guerre e disastri naturali
(tuttora è utilizzato in un ospedale di Manhattan dopo il crollo delle Twin Towers, a
sostegno di vigili del fuoco e dei familiari delle vittime).
Inoltre non necessita di diagnosi preliminare né di verbalizzazione: il counselling,
ovvero il dialogo di consulenza e motivazionale, seguirà a richiesta del paziente.
L’attivazione presso una sede lavorativa ne permette l’utilizzo in gruppo ed in un
ambiente tranquillo che sono prerogative indispensabili della tecnica stessa; inoltre il
trattamento dopo il pranzo permette di affrontare uno dei momenti critici della
giornata come alternativa alla sigaretta.
18
I cinque punti auricolari utilizzati nella tecnica ACUDETOX:
1. Shen-men “porta dello spirito”: localizzato al centro del quadrante superire
esterno della fossa triangolare, calma la mente, tratta l’ansia, l’aggressività,
l’insonnia, la tensione e la depressione. Diminuisce il bisogno di qualsiasi
sostanza e migliora la qualità del sonno riequilibrando il sistema nervoso in modo
omeostatico (regola l’apertura-chiusura della “porta”, come olio sui cardini,
tonificandone l’aspetto yin).
2. Simpatico: situato al termine della branca inferiore dell’antelice, nascosto sotto
l’elice, riequilibra le funzioni del sistema simpatico migliorando quindi la
circolazione del sangue, la frequenza cardiaca e respiratoria e agendo come
antispastico e antidolorifico sulla muscolatura e sugli organi.
3. Rene: è localizzato su una linea che congiunge il punto shen-men e l’apice
dell’antitrago, sotto il bordo dell’antelice dove il pavimento diviene parete,
normalizza la pressione e disintossica mediante la filtrazione dei fluidi. Agendo
sulle ghiandole surrenali aumenta la capacità di resistere allo stress; sostiene la
forza di volontà per la Medicina Tradizionale Cinese (MTC).
4. Fegato: situato a metà dell’arco dell’antelice al confine tra pavimento della conca
e parete, regola la funzione di omeostasi neuro-endocrina e di disintossicazione
dell’organo fegato, controlla convulsioni e tremori; in MTC il fegato produce
armonia fisica ed emozionale e, qualora vi sia disarmonia, si ha tensione,
depressione, frustrazione e irritabilità.
5. Polmone: è il terzo organo-yin di disintossicazione (i primi due punti invece
costituiscono la parte yang del trattamento), in particolare in quella a breve
termine regolando l’equilibrio CO/O2. E’ situato sul pavimento della conca
inferiore allineato con i punti shen-men e rene; favorisce l’ossigenazione e
l’eliminazione delle tossine tramite sudore ed intestino; dal punto di vista psichico
fa superare tristezza, rimpianti, senso di perdita e costrizione emotiva.
L’ultimo studio sull’uso dell’agopuntura-auricoloterapia condotto presso il
dipartimento di medicina preventiva dell’Università di Oslo ha confermato che
un’adeguata stimolazione auricolare può aiutare i fumatori motivati a ridurre il
consumo di sigarette o a smettere del tutto, riducendo i sintomi psico-fisici da
astinenza e normalizzando il livello di ansia e/o depressione in parte responsabile
della compulsione (Dong).
Nel follow up a 8 mesi si è evidenziato nel gruppo sperimentale la riduzione dei
livelli ematici dei metaboliti della nicotina, la perdita significativa del gusto per il
tabacco e del desiderio di fumare.
E’stato inoltre dimostrato in altri studi che nessun tipo di trattamento è migliore di
altri in senso assoluto e per tutti i pazienti, ma quanto più una persona rimane in
19
terapia, grazie al sostegno motivazionale e all’esperienza del gruppo, maggiori sono
le possibilità di un risultato duraturo.
Acudetox, e l’agopuntura auricolare in genere, consentono di provare l’esperienza di
liberazione dalla dipendenza in esame in modo gradevole, perché ci si sente meglio
da subito, ed in compagnia sfruttando al massimo il rinforzo positivo del gruppo in
ambiente luminoso e tranquillo.
Uniche controindicazione alla puntura auricolare sono:
• lesioni cutanee o cicatrici sul padiglione;
• anemia (1° giorno di un ciclo mestruale particolarmente abbondante);
• digiuno, debolezza estrema (è consigliabile fare un pasto leggero prima della
seduta per evitare la possibilità di lipotimia);
• epilessia;
Nessuno dei punti è invece controindicato in gravidanza. Possibili complicanze sono
cefalea, svenimento, irritazioni ed ematomi, crisi epilettiche.
20
ALLEGATI
1) DOMANDA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO IN AZIENDA
Dott.ssa GRANDI BEATRICE
Via De Gasperi, 21
40024 CASTEL SAN PIETRO TERME (BO)
(tel. 051/941888)
Castel San Pietro Terme, 21 maggio 2004
Alla c.a. del
Spett.le
SACMI COOP.VA MECCANICI IMOLA
Soc. Coop. a r.l.
Consiglio di Amministrazione
Via Selice Prov.le, 17/a
40026 IMOLA (BO)
Oggetto: presentazione di un progetto di studio sulla disassuefazione da fumo
mediante agopuntura all’interno dell’azienda.
Desidero sottoporre alla Vostra attenzione un progetto di studio di cui mi sto
interessando in ambito Universitario in qualità di laureata iscritta al corso di
agopuntura ed auricoloterapia presso la scuola Matteo Ricci di Bologna, aderente alla
F.I.S.A..
Nell’ottica di protezione della salute in cui si è sempre qualificata ai primi posti la
Vostra azienda, propongo di effettuare un protocollo di disassuefazione da fumo,
gratuito per dipendenti interessati e motivati, con i seguenti obiettivi:
1. Miglioramento dello stato di salute attuale e della qualità della vita mediante la
riduzione del consumo di tabacco;
2. Riduzione dell’ospedalizzazione e dell’uso dei farmaci;
3. Prevenzione delle patologie correlate e dei costi dei servizi sanitari conseguenti;
4. Agevolazione del non sempre facile rapporto di lavoro tra colleghi fumatori e non,
tenendo presenti gli effetti dannosi del fumo passivo;
5. Ridurre una patologia di rilevanza sociale.
6. Valutare la modalità terapeutica agopunturale in grado di ottenere risultati più
efficaci nella riduzione nel numero dei fumatori, inteso come numero totale di
astinenti dal fumo o come riduzione del numero di sigarette fumato alla fine dei
rispettivi trattamenti.
21
In attesa di incontrarVi per illustrare nei dettagli il progetto, allego di seguito la
traccia che intenderei seguire.
RingraziandoVi anticipatamente per l’attenzione che presterete a quanto proposto,
porgo cordiali saluti.
(Grandi Beatrice)
……………………………….
2) SCHEDA DI CONSENSO INFORMATO
STUDIO RANDOMIZZATO SULL’EFFICACIA DELL’AURICOLOTERAPIA
NEL TRATTAMENTO DEL TABAGISMO: SET DI PUNTI PERSONALIZZATO
E SET DI PUNTI STANDARD (ACUDETOX) A CONFRONTO.
SCHEDA DI CONSENSO INFORMATO E LIBERATORIA SULLA PRIVACY
Gent.mo signore,
la informiamo che sta partecipando alla verifica d’efficacia di alcuni metodi
terapeutici potenzialmente utili nella disassuefazione da tabacco che si avvalgono
dell’agopuntura applicata al padiglione auricolare.
Il primo metodo consiste in 12 sedute distribuite nell’arco di 1 mese, ed utilizza un
set personalizzato di punti rilevati sull’orecchio del tabagista volta per volta.
Il secondo metodo prevede invece l’utilizzo di un protocollo standard che verrà
ripetuto costantemente nelle 12 sedute in programma.
Entrambe le metodiche saranno accompagnate da materiale informativo, discussione
di gruppo, compilazione di questionari; a distanza di 1-3-6-12 mesi i partecipanti
saranno contattati per un breve questionario telefonico.
Qualora accetti di prendere parte a questa verifica sarà assegnato casualmente ad uno
dei due gruppi: si sottolinea che entrambe le metodiche sono assolutamente prive di
effetti collaterali o di rischi rilevanti per la salute.
La informiamo inoltre che i dati raccolti nel presente studio che la riguardano
verranno utilizzati ai fini della ricerca, pubblicazioni e comunicazioni scientifiche in
modo anonimo, assicurando inoltre ai diretti interessati i diritti ad essi attribuiti dal
D.Lgs. 196/03 “Tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali”, in
particolare l’accesso e le informazioni previste dalla normativa stessa.
In qualunque momento Lei desideri sospendere la partecipazione allo studio, è libera
di farlo.
Io sottoscritto………………..
Residente in via ………………….
nato a……………………
Tel……………….
il…………….
22
Sono stato esaurientemente informato dalla dott.ssa Beatrice Grandi riguardo alle
caratteristiche dello studio in questione, acconsento volontariamente a parteciparvi ed
esprimo il mio consenso all’uso dei dati che mi riguardano nei modi e per le finalità
indicate.
Imola, lì………
Firma:
…………………………..
3) LISTA DI RANDOMIZZAZIONE
DELL’ADESIONE AL PROGETTO
APPLICATA
AL
MOMENTO
A= Set punti ACUDETOX
B= Set punti individuali
N°
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
Punti
auricolari
Cognome
Nome
Data di
nascita
Data random
B
A
A
B
A
B
B
A
A
B
A
B
B
A
A
B
B
B
A
B
A
A
B
23
4) CONSIGLI DIETETICI E IGIENICI
• Consapevolizzare l’azione del fumare: quando fumate, fatelo da soli e non fate
altro (niente giornali, radio e TV); rilassatevi e concentrate tutta l’attenzione sul
piacere che state provando. Scoprite la differenza tra il piacere mentale che
immaginavate prima di accendere la sigaretta e l’effettivo piacere che state
provando e spegnetela appena vi accorgete che il piacere non è più lo stesso.
E’ inoltre utile provare l’astinenza completa stabilendo un giorno preciso, avendo
ben chiara la correlazione causa-effetto (fumo-patologia), i benefici della
disassuefazione e le motivazioni personali, che è costruttivo annotarsi.
• Iperidratazione: bere molta acqua (2-3 litri) non gasata rilassa le pareti dello
stomaco placando il crampo da fame di fumo e favorisce la disintossicazione
espellendo con l’urina notevoli quantità di nicotina.
• Utilizzo di: acido ascorbico per favorire la disintossicazione, radice di liquirizia
per la compensazione orale, la polvere di peperoncino (o bicarbonato secondo
alcuni).
• Il fumo è come il fuoco: l’unico modo sicuro per spegnerlo definitivamente è non
aggiungere più legna da ardere. Mediamente per smettere occorrono 3-4 tentativi e
dopo ogni risultato parziale il fumatore si trova ogni volta più vicino al traguardo.
E’ costruttivo identificare esattamente la causa della ricaduta e farne tesoro senza
colpevolizzarsi. I maggiori rischi di ricaduta si verificano nei primi tre mesi, ma
non bisogna mai sfidare le sigarette perché basta “un tiro” per riprendere (non
voler provare perciò subito dopo la seduta); si sottolinea che si sta facendo terapia
per se stessi e che, se desiderano davvero smettere, questo può essere l’occasione
giusta.
• Osservare una scrupolosa igiene orale (spazzolamento e sciacqui).
• Aumentare il movimento perché fare fatica aumenta le endorfine circolanti,
coinvolgendo eventualmente qualche amico per scommessa.
• L’aumento di peso è frequentemente implicato nel favorire la ricaduta e un
cambiamento dello stile di vita deve prevedere anche una migliore alimentazione e
la ricerca di alternative gratificanti al di fuori dell’appagamento orale.
I 2-6 kg che si possono accumulare in alcuni mesi sono dovuti a:
a) diminuzione del metabolismo di base;
b) sostituzione del piacere orale;
c) miglioramento del gusto e dell’appetito.
Tuttavia è un problema temporaneo: il metabolismo deve riprendere a funzionare
e va riattivato con una maggiore attività fisica. E’ consigliabile seguire una dieta
povera di farinacei e di grassi, privilegiando il consumo di frutta e verdura.
Se si avverte il bisogno di mettere qualcosa in bocca al posto della sigaretta,
privilegiare gomme o caramelle senza zucchero.
Bisogna inoltre tenere presente che si dovrebbe aumentare il proprio peso di 30-40
kg per correre gli stessi rischi cui si va incontro continuando a fumare!
24
3) ORGANIZZAZIONE DEGLI INCONTRI
Incontro preliminare: Informazioni e counselling
Spiegazione del metodo, informazioni generali, compilazione della cartella nelle sue
parti iniziali (consenso, privacy, dati anagrafici, anamnesi, questionari).
Misurazione del COppm nell’espirato prima dell’inizio del ciclo di trattamento.
Incoraggiamento a presentarsi alle sedute il più possibile lontani dall’assunzione di
fumo di tabacco.
CARTELLA CLINICA PERSONALE
Data di compilazione:……….
N° cartella:…….
Cognome……………………..Nome…………………
Nato a…………………………il……………………..
Indirizzo………………………Città………………..CAP………..Tel……………
Stato civile:
 Celibe/nubile
 Coniugato/a
 Separato/divorziato
 Vedovo/a
Titolo di studio:
 Elementare
 Licenza media
 Professionale (3 anni)
 Diploma di scuola superiore
 Laurea
Tipo di lavoro:
 Operaio
 Impiegato
 Tecnico
 Dirigente
- Come valuta la qualità della sua vita attuale?……………………..
- Età di inizio uso del fumo:……….
- Quante sigarette fuma in un giorno?…………
- Da quanti anni fuma:……………..
- Che cosa fuma? (sigarette, sigari, pipa,…)…….
- Frequenta persone che fumano?
 Sì
 No
25
Se sì, in famiglia, al lavoro o nel tempo libero?……..
- Secondo lei quanto fuma?
 Poco
 Abbastanza
 Molto
 moltissimo
Precedenti tentativi di disassuefazione:
 Si
 No
Se sì, quante volte e per quanto tempo è stato senza fumare?…………………
Se sì, in quale modo ha smesso?
 Da solo
 Trattamento sostitutivo nicotinico
 Corsi intensivi
 Agopuntura
 Ipnosi
 Altro
Perché ritiene di avere ricominciato a fumare?
 Perché è un piacere che mi mancava
 Mi sentivo forte e ho provato una sigaretta
 Sono stato convinto da altri
 A causa di fastidi di salute
 A causa di preoccupazioni professionali
 A causa di preoccupazioni familiari
 Altro (specificare):……….
ABITUDINI PERSONALI
Pratica attività fisica?
 Sì, con regolarità
 Sì, occasionalmente
 Raramente
 No, mai
Ha l’abitudine di bere vino e alcolici?
 Sono astemio/ bevo raramente
 In genere bevo solo ai pasti
 Ora no, ma in passato bevevo
 Bevo d’abitudine anche fuori pasto, ma con moderazione
 Ogni tanto bevo troppo
26

Mi capita spesso di bere eccessivamente
Fornisca qualche informazione sulle sue abitudini alimentari:
 Mangio spesso fuori pasto
 Mangio in fretta e finisco prima degli altri
 Nella giornata lavorativa riservo solo una breve interruzione per il pasto
 Mi sono più volte riproposto di mangiare meno per ridurre il mio peso
 Mangio in continuazione quando sono stanco e nervoso
 Abitualmente faccio colazione e i pasti principali
 Mangio troppo, ho sempre molto appetito
 Mangio poco, non ho mai appetito
 Ho tentato di rispettare una dieta senza riuscirci
 Eccedo nell’utilizzo del caffè
Come valuta la qualità del suo sonno notturno:
 Eccessivo
 Regolare
 Disturbato
 Molto disturbato
ANAMNESI MEDICA
Ha patologie in atto o pregresse da segnalare?
 No
 Sì
(diabete, cardiopatie, pace maker,
gastropatie..):……………………….
difetti
della
coagulazione,
Ha terapie in corso o sta assumendo farmaci?
 No
 Si:………………………….
Ha tosse?
 No
 Si
Se sì,
 con catarro?
 a riposo?
 dopo sforzo?
La mattina espettora?
 No
 Sì
Ha dispnea (difficoltà a respirare)?
 No
27

Si
La sua pressione è:
 Nella norma (120-80 mmHg)
 Tendenzialmente più bassa
 Tendenzialmente più alta
 Sono iperteso e assumo farmaci
MOTIVAZIONI PERSONALI PREVALENTI











Motivi di salute preesistenti o attuali
Timore di malattie future
Autocontrollo
Senso di schiavitù
Impegno intellettuale e/o sportivo
Estetica
Esempio
Economia
Richiesta altrui (pressioni dei familiari)
Motivi personali (venir meno delle motivazioni dei giovanissimi: promozione
sociale, dinamica di gruppo, imitazione degli adulti…)
Altro (specificare):………
- SCALA LIKERT
Da 1 a 11 quanta ritiene che sia la sua motivazione a smettere di fumare?
1
_2
3
Nessuna
Motivazione
4
5
6
7
8
9
10
11
la maggiore motivazione
possibile
- SCALA ANALOGICA VISIVA (VAS) per la misurazione del desiderio di fumare
(posizionare una “X” sulla retta)
0
Nessun
Desiderio
_
10 cm.
grandissimo
desiderio
28
- SCALA ANALOGICA VISIVA (VAS) per la misurazione del gusto per il fumo
(posizionare una “X” sulla retta)
0
_
10 cm.
Nessun gusto
gusto moltissimo
il fumo
- VALORE RILEVATO COppm nell’espirato: ………
COHb (%): …………….
- TEST DI Fagerström
- QUESTIONARIO “PERCHE’ FUMO?”
29
Quanto sei dipendente dalla sigaretta?
La scala di Fagerström serve a misurare il grado di dipendenza farmacologica da nicotina
Scala di Fagerström Modificata
Inserire nelle caselle il punteggio relativo alla risposta scelta.
Il punteggio complessivo massimo è 11
Consumo giornaliero
 2 = sopra le 20 sigarette
 1 = fra le 10 e le 20 sigarette
 0 = sotto le 10 sigarette
Contenuto di nicotina per sigaretta, come dichiarato sul pacchetto
 2 = maggiore o uguale a 1,2 mg
 1 = tra 0,6 e 1,1 mg
 0 = minore o uguale a 0,5 mg
Inala il fumo?
 2 = quasi sempre
 1 = talvolta
 0 = raramente
Quando fuma di più?
 1 = la mattina
 0 = il pomeriggio, la sera, allo stesso modo tutto il giorno
Dopo quanto, dal risveglio, fuma la prima sigaretta?
 1 = entro mezz’ora
 0 = dopo mezz’ora
A quale sigaretta non vorrebbe mai rinunciare?
 1 = quella del mattino
 0 = le altre
Le risulta difficile fumare dove è proibito?
 1 = Si
 0 = No
Fuma anche se è a letto indisposto?
 1 = Si
 0 = No
Punteggio totale: più si avvicina a 11, maggiore è la dipendenza
La somma dei punti ottenuti per ciascuna risposta indica il grado della dipendenza dalla nicotina:
- da 0 a 3 punti =
dipendenza assente o molto scarsa;
- 4 punti
=
dipendenza lieve;
- 5-6 punti
=
dipendenza media;
- 7-11 punti =
dipendenza forte.
30
QUESTIONARIO “PERCHE’ FUMO?”
31
32
Prima seduta
Disposizione delle sedie in modo circolare, spiegazione sul rilassamento e sulla
disinfezione del padiglione da parte del partecipante stesso.
Applicazione degli aghi auricolari e compilazione delle mappe per il gruppo che si
avvarrà del trattamento auricoloterapico personalizzato. Dopo 45 minuti, ogni
partecipante alza la mano e vengono tolti gli aghi.
Seconda seduta
N°sigarette fumate nelle ultime 24 ore:………
- SCALA LIKERT
Da 1 a 11 quanta ritiene che sia la sua motivazione a smettere di fumare?
1
_2
3
Nessuna
Motivazione
4
5
6
7
8
9
10
11
la maggiore motivazione
possibile
- SCALA ANALOGICA VISIVA (VAS) per la misurazione del desiderio di fumare
0
_
Nessun
Desiderio
10 cm.
grandissimo
desiderio
- SCALA ANALOGICA VISIVA (VAS) per la misurazione del gusto per il fumo
0
Nessun gusto
_
10 cm.
gusto moltissimo
il fumo
33
Scelga tra le seguenti la/le sensazione/i che ha provato in maggiore misura, qualora
abbia acceso una sigaretta dopo la prima seduta:


















Abbondante salivazione (scialorrea)
Perdita del gusto per il tabacco
Labbra secche
Bocca amara
Vertigini
Rilassamento
Nausea
Sonnolenza
Gusto più forte del normale
Accentuazione dell’odorato (iperosmìa)
Cefalea
Sete
Sapore di medicinale
Anestesia di bocca e gola
Naso chiuso
Gonfiore linguale
Altri:……..
Non ho avvertito nulla
Ha avvertito variazioni nella quantità/qualità del sonno notturno?
- Sì
- No
Applicazione degli aghi auricolari nei due gruppi di pazienti.
Terza seduta e seguenti
Aggiornamento del diario clinico con le osservazioni personali:
N° sigarette fumate nelle ultime 24 ore:…….
Ha avvertito variazioni nella quantità/qualità del sonno notturno?
- Sì
- No
34
- SCALA LIKERT
Da 1 a 11 quanta ritiene che sia la sua motivazione a smettere di fumare?
1
_2
3
4
5
6
7
8
Nessuna
Motivazione
9
10
11
la maggiore motivazione
possibile
- SCALA ANALOGICA VISIVA (VAS) per la misurazione del desiderio di fumare
0
_
10 cm.
Nessun
Desiderio
grandissimo
desiderio
- SCALA ANALOGICA VISIVA (VAS) per la misurazione del gusto per il fumo
0
_
10 cm.
Nessun gusto
gusto moltissimo
il fumo
Ultima seduta:
QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DI FINE STUDIO
Data di compilazione:………..
Misurazione di
Data inizio studio:……….
COppm nell’espirato: ………….
COHb (%):………………
Ritengo di avere smesso di fumare/ di avere ridotto il numero di sigarette grazie a:
 Agopuntura e counselling dell’agopuntore
 Paura delle malattie e dell’aggravamento delle patologie in atto
 Forte motivazione personale
 Pressione dei familiari
 Altro:…….
35
Non ho smesso di fumare per questi motivi:
 Abitudine/vizio
 Forte dipendenza/schiavitù psicologica
 Fumo per rilassarmi
 Stress cronico in famiglia/sul lavoro
 Passatempo/svago/stimolo
 Consuetudine
 Fumo per socializzare
 Insofferenza alle limitazioni di libertà
 Altro:…….
1. Se ha smesso di fumare, da quanti giorni non fuma?……………..
2. Quante sigarette fuma al giorno attualmente?………..Quante prima del
corso?…………..
3. Ha avuto bisogno di sostituire le sigarette con qualcosa?………….Se sì, con
cosa?…………………………
4. Quali sono le maggiori difficoltà che ha incontrato?……………………………
5. Chi o che cosa l’ha aiutata di più (indicare un grado da 1 a 5)?
- il gruppo
- il metodo utilizzato nello studio
- me stesso
- familiari
- amici
- altro
6. Quali benefici ha riscontrato finora (indicare un grado da 1 a 5)?
- salute
- autostima
- estetica
- esempio
- economia
7. La sua decisione ha aiutato altri a ridurre o a smettere di fumare (familiari, amici o
colleghi)?………………
8. Di quale aiuto ritiene di avere maggiormente bisogno per riuscire a diventare
definitivamente un non fumatore, qualora non vi sia riuscito
ora?………………….
36
9. Ritiene che sia importante avere la possibilità di ripetere la terapia
periodicamente, nel caso la ritenga efficace?
- si
- no
- non saprei
10. Gradimento per il progetto cui ha preso parte:
- sono soddisfatto dei risultati ottenuti con un metodo che non conoscevo
- non ritengo che siano variati parametri significativi della mia dipendenza da
tabacco
- ho riscontrato difficoltà:…………..
- il progetto ha risposto alle mie aspettative e ha suscitato il mio interesse
- il progetto non ha risposto alle mie aspettative
- anche se ho ottenuto un risultato non definitivo, lo studio è stato comunque di
invito alla riflessione
- esprima, sulla scala VAS da 10 cm., l’efficacia che ha avuto su di lei il metodo
utilizzato di auricoloterapia:
0
_
10 cm.
- esprima, sulla scala VAS da 10 cm., l’efficacia del counselling (informazione)
sul problema del fumo:
0
_
10 cm.
11. Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio la sua motivazione attuale:
- quasi sicuramente non fumerò più
- sono certo di non volere più fumare
- penso che mi concederò una sigaretta ogni tanto
- forse ricomincerò a fumare
- temo di non farcela
Esprima la sua motivazione ora con un punteggio da 1 a 11 (Scala Likert):
1
_2
Nessuna
Motivazione
3
4
5
6
7
8
9
10
11
massima
motivazione
37
12. Scala VAS per la variazione del desiderio di fumare rispetto all’inizio:
0
_
Nessun
desiderio
10 cm.
grandissimo
desiderio
13. Scala VAS per la variazione del gusto del tabacco rispetto all’inizio:
0
Nessuna gusto
_
10 cm.
gusto moltissimo
il fumo
38
CONCLUSIONI e VALUTAZIONE DEL LAVORO SVOLTO
L’utilizzo aziendale dell’agopuntura auricolare, come ausilio per i dipendenti
intenzionati a smettere di fumare, si è rivelato in questo progetto una valida strategia
per promuovere la salute e la creazione di una cultura antifumo: la terapia proposta
si è senza dubbio dimostrata efficace nella riduzione del fumo e nel controllo dei
sintomi tipici dell’astinenza, unita nel corso al costante dialogo motivazionale
(counselling), e al fattore determinante che rimane la motivazione personale del
singolo partecipante.
Alcuni parametri sono migliorati nella quasi totalità dei pazienti nel corso delle
sedute: sonno più riposante, miglioramento dei livelli di ansia, respiro meno
affannoso, diminuzione della tosse mattutina, miglioramento del gusto e dell’olfatto.
Perciò tutti, anche coloro che hanno soltanto ridotto il n° di sigarette, hanno
dichiarato un miglioramento della qualità della vita.
Si è riscontrato che maggiore è il dialogo con i pazienti, migliore è la qualità del
rapporto che viene instaurato e di conseguenza la riuscita della terapia: molti pazienti
hanno inoltre sottolineato come la possibilità di continuare nel tempo tale rapporto sia
fondamentale per il successo della terapia a lungo termine.
Questo ha fatto sì che si sia manifestato da parte di molti il desiderio di recuperare
la/le sedute eventualmente perse per motivi di lavoro e di poter accedere nuovamente
al trattamento, ma non solo. Infatti abbiamo colto un grande interesse per la
contemporanea disponibilità dell’operatore a fornire consigli alimentari e di vita più
salubre e, durante la conclusiva valutazione del progetto da parte dei partecipanti,
anche chi non ha smesso completamente di fumare ha espresso favorevole giudizio
sull’utilità del metodo, cosa che indica che il fallimento è stato riconosciuto nella
scarsa motivazione personale piuttosto che nella metodica utilizzata.
Si sottolinea tuttavia che, nonostante siano state estremamente apprezzate la tecnica e
la metodica di gruppo, la gratuità del trattamento offerto non ha agevolato in tutti i
partecipanti l’impegno all’astinenza che era stato richiesto.
Gli effetti collaterali che sono stati messi in rilievo dai pazienti in trattamento sono
stati l’aumento di appetito (in 4 pazienti, ovvero una percentuale del 6,7%) e la
necessità di sostituire la gestualità e il “piacere orale” del fumo con caramelle,
chewing-gum o liquirizia (14 soggetti, ovvero il 23,7 % dei pazienti trattati).
Altri effetti positivi riscontrati sono stati il risparmio (sottolineato da 3 pazienti,
ovvero il 5,1%) e il rinforzo dell’autostima (17 pazienti, ovvero il 28,8%). Nel
questionario di fine progetto 33 pazienti hanno sottolineato un particolare interesse
per il metodo utilizzato (56%) e, anche tra coloro che non hanno ottenuto un risultato
definitivo, 6 hanno evidenziato l’utilità del progetto come invito alla riflessione.
Inoltre in 7 (11,9%) pazienti trattati si è verificata una significativa alterazione del
gusto per il tabacco.
39
Il totale dei pazienti sottoposti a trattamento nel corso di 3 mesi, 12 sedute di
auricoloterapia ciascuno è stato di 66, mentre i questionari consegnati a fine progetto
esaurientemente compilati sono stati 59: 6 Pazienti su 66 hanno abbandonato il
protocollo: in un caso, una reazione bollosa eritematosa da attribuirsi alla carenza di
nicotina ha fatto desistere la paziente mentre, nei restanti 5 casi, la ragione addotta è
stata una scarsa motivazione personale.
INDICE DELLE TABELLE
Tabella 1: Percentuale pazienti ...................................................................................... 40
Tabella 2: Classi di età ................................................................................................. 42
Tabella 3: Numero di sigarette quotidiane ....................................................................... 43
Tabella 4: Great Pack Year History ................................................................................. 46
Tabella 5: Precedenti tentativi di disassuefazione ............................................................. 47
Tabella 6: Stato di salute/ qualità attuale della vita .......................................................... 48
Tabella 7: Valore di Coppm ........................................................................................... 49
Tabella 8: Valori del test di Fagerström........................................................................... 52
Tabella 9: Questionario “perché fumo?” .......................................................................... 53
Tabella 10: Tipo di trattamento utilizzato ........................................................................ 54
Tabella 11: Numero di astinenti ..................................................................................... 55
Tabella 12: Efficacia dopo le 12 sedute (1 mese di trattamento) ........................................ 56
Tabella 13: Scala LIKERT per la motivazione a smettere ................................................... 58
Tabella 14: Scala VAS per il desiderio di fumare .............................................................. 61
Tabella 15: Scala VAS per il gusto.................................................................................. 64
Tabella 1: Percentuale pazienti
Sesso
N°
%
F
9
13,64
M
57
86,36
Totale
66
100,00
40
% PAZIENTI
F
13,64%
M
86,36%
41
Tabella 2: Classi di età
Classi di età
N°
%
Fino a 30 anni
13
19,7
Da 31 a 40 anni
22
33,3
Da 41 a 50 anni
23
34,8
Oltre 50 anni
8
12,2
Totale
66
100
CLASSI DI ETA'
Oltre 50 anni
12,20%
Da 41 a 50 anni
34,80%
Fino a 30 anni
19,70%
Da 31 a 40 anni
33,30%
42
Tabella 3: Numero di sigarette quotidiane
Numero di sigarette quotidiane
N° Pazienti
Inizio studio
%
N° Pazienti
Fine studio
%
0 sigarette
0
0,0%
26
44,1%
meno di 10 sigarette
3
4,5%
31
52,5%
11-20 sigarette
40
60,6%
2
3,4%
21-30 sigarette
19
28,8%
0
0,0%
più di 30 sigarette
4
6,1%
0
0,0%
Totale
66
100,0%
59
100,0%
N° SIGARETTE QUOTIDIANE E N° PAZIENTI
(INIZIO STUDIO)
più di 30 sigarette
6,06%
0 sigarette
0,00%
meno di 10 sigarette
4,55%
21-30 sigarette
28,79%
11-20 sigarette
60,61%
43
N° PERSONE
N° SIGARETTE QUOTIDIANE E N° PAZIENTI
(INIZIO STUDIO)
50
40
30
20
10
0
40
19
0
4
3
0 sigarette meno di 10
sigarette
11-20
sigarette
21-30
sigarette
più di 30
sigarette
N° SIGARETTE QUOTIDIANE E N° PAZIENTI (FINE
STUDIO)
11-20 sigarette
3,39%
meno di 10 sigarette
52,54%
21-30 sigarette più di 30 sigarette
0,00%
0,00%
0 sigarette
44%
44
N° PERSONE
N° SIGARETTE QUOTIDIANE E N° PAZIENTI (FINE
STUDIO)
40
30
20
10
0
26
0 sigarette
31
meno di
10
sigarette
2
0
0
11-20
sigarette
21-30
sigarette
più di 30
sigarette
N° PERSONE
N° SIGARETTE QUOTIDIANE E N° PAZIENTI
(COMPARAZIONE INIZIO - FINE STUDIO)
50
40
30
20
10
0
40
0
N° Pazienti
Inizio studio
31
26
19
3
0 sigarette meno di 10
sigarette
2
11-20
sigarette
0
21-30
sigarette
4
0
N° Pazienti
Fine studio
più di 30
sigarette
45
Tabella 4: Great Pack Year History
Great Pack Year History (= n°
anni di fumo x il n° di pacchetti
al giorno da 20 sigarette)
N°
%
0-10
8
12,1
11-20
29
43,9
21-30
11
16,7
31-40
7
10,7
11
16,6
66
100
maggiore di
40
Total
e
Great Pack Year History
maggiore di 40
16,60%
0-10
12,10%
31-40
10,70%
21-30
16,70%
11-20
43,90%
46
Tabella 5: Precedenti tentativi di disassuefazione
Precedenti tentativi di
disassuefazione
N°
%
Nessuno
26
39,4
Uno
24
36,4
Due
12
18,2
Più di due
4
6
Totale
66
100
Precedenti tentativi di disassuefazione
Più di due
6,00%
Due
18,20%
Nessuno
39,40%
Uno
36,40%
47
Tabella 6: Stato di salute/ qualità attuale della vita
Stato di salute/ qualità attuale
della vita
N°
%
Buono (sonno regolare,
anamnesi negativa)
27
41
Discreto (disturbi lievi o
pregressi, sotto controllo)
24
36,4
Scadente (sonno disturbato,
patologie in atto)
15
22,6
Totale
66
100
Stato di salute/ qualità attuale della vita
Scadente (sonno
disturbato, patologie in
atto)
22,60%
Buono (sonno
regolare, anamnesi
negativa)
41,00%
Discreto (disturbi lievi o
pregressi, sotto
controllo)
36,40%
48
Tabella 7: Valore di Coppm
Valore di Coppm
N° Pazienti
Inizio studio
%
N° Pazienti
Fine studio
%
0-10
8
12,1%
49
81,7%
11-20
26
39,4%
9
15,0%
21-40
30
45,5%
2
3,3%
maggiore di 40
2
3,0%
0
0,0%
Totale
66
100,0%
60
100,0%
Valore di Coppm
(INIZIO STUDIO)
maggiore di 40
3,03%
0-10
12,12%
21-40
45,45%
11-20
39,39%
49
N° PERSONE
Valore di Coppm
(INIZIO STUDIO)
35
30
25
20
15
10
5
0
8
2
0-10
21-40
3,33%
11-20
15,00%
30
26
11-20
21-40
maggiore di 40
Valore di Coppm
(FINE STUDIO)
maggiore di 40
0,00%
0-10
82%
50
N° PERSONE
Valore di Coppm
(FINE STUDIO)
60
50
40
30
20
10
0
49
9
0-10
11-20
2
0
21-40
maggiore di
40
N° PERSONE
Valore di Coppm
(COMPARAZIONE INIZIO - FINE STUDIO)
60
50
40
30
20
10
0
49
26
8
0-10
N° Pazienti
Inizio studio
30
9
11-20
2
21-40
2
N° Pazienti
Fine studio
0
maggiore di 40
51
Tabella 8: Valori del test di Fagerström
Valori del test di
Fagerström
N°
%
0-3 punti (dipendenza
assente scarsa)
7
10,6
4 punti ( dipendenza
lieve)
11
16,7
5-6 punti (dipendenza
media)
26
39,4
7-11 punti (dipendenza
forte)
22
33,3
Totale
66
100
Valori del test di Fagerström
7-11 punti (dipendenza
forte)
33,30%
0-3 punti (dipendenza
assente scarsa)
10,60%
4 punti ( dipendenza
lieve)
16,70%
5-6 punti (dipendenza
media)
39,40%
52
Tabella 9: Questionario “perché fumo?”
Questionario “perché
fumo?”
N°
%
Abitudine
0
0,00%
Stimolazione
2
3,03%
Relax
29
43,94%
Gestualità
2
3,03%
Piacere
8
12,12%
Dipendenza
3
4,55%
Più di una motivazione
22
33,33%
Totale
66
100,00%
Questionario “perché fumo?”
Abitudine
0,00%
Più di una motivazione
33,33%
Stimolazione
3,03%
Relax
43,94%
Dipendenza
4,55%
Piacere
12,12%
Gestualità
3,03%
53
Tabella 10: Tipo di trattamento utilizzato
Tipo di trattamento
utilizzato
N°
%
Acudetox
32
48,48%
Personalizzato
(palpeur)
34
51,52%
Totale
66
100,00%
Tipo di trattamento utilizzato
Acudetox
48,48%
Personalizzato (palpeur)
51,52%
54
Tabella 11: Numero di astinenti
Numero di astinenti
N°
% su 59
In terapia Acudetox
14
23,73%
In terapia
personalizzata
12
20,34%
Totale astinenti
completi (su 59
questionari raccolti)
26
44,07%
Numero di astinenti
In terapia
Acudetox
53,85%
In terapia
personalizzata
46,15%
Numero di astinenti
24,00%
22,00%
23,73%
20,34%
20,00%
% su 59
18,00%
In terapia Acudetox
In terapia personalizzata
55
Tabella 12: Efficacia dopo le 12 sedute (1 mese di trattamento)
Efficacia dopo le 12 sedute (1
mese di trattamento)
N°
%
Riduzione minore del 50%
0
0,00%
Riduzione dal 50 al 70%
10
16,95%
Riduzione dal 71 all’80%
9
15,25%
Riduzione dall’81 al 90%
10
16,95%
Riduzione dal 91 al 99%
4
6,78%
Astinenti
26
44,07%
Totale (viene valutato su 59
questionari finali pervenuti)
59
100,00%
Riduzione minore del
50%
0,00%
Efficacia dopo le 12 sedute
Riduzione dal 50 al 70%
16,95%
Astinenti
44,07%
Riduzione dal 71 all’80%
15,25%
Riduzione dal 91 al
99%
6,78%
Riduzione dall’81 al 90%
16,95%
56
Efficacia dopo le 12 sedute
60,00%
44,07%
40,00%
16,95%
20,00%
0,00%
0,00%
15,25%
16,95%
6,78%
%
Riduzione
minore del
50%
Riduzione dal Riduzione dal
Riduzione
Riduzione dal
50 al 70%
71 all’80%
dall’81 al 90%
91 al 99%
Astinenti
57
Tabella 13: Scala LIKERT per la motivazione a smettere
Scala LIKERT per la motivazione a smettere
N° Pazienti
Inizio studio
%
N° Pazienti
Fine studio
%
1-3 : scarsa motivazione
0
0,0%
1
1,7%
4-6 : media motivazione
23
34,8%
11
18,6%
7-9 : buona motivazione
34
51,5%
27
45,8%
10-11: fortissima motivazione
9
13,6%
20
33,9%
Totale
66
100,0%
59
100,0%
Scala LIKERT per la motivazione a smettere
(INIZIO STUDIO)
10-11: fortissima
motivazione
13,64%
1-3 : scarsa motivazione
0,00%
4-6 : media motivazione
34,85%
7-9 : buona motivazione
51,52%
58
N° PERSONE
Scala LIKERT per la motivazione a smettere
(INIZIO STUDIO)
34
40
23
30
20
9
10
0
0
1-3 : scarsa
motivazione
4-6 : media
motivazione
7-9 : buona
motivazione
10-11:
fortissima
motivazione
Scala LIKERT per la motivazione a smettere
(FINE STUDIO)
10-11: fortissima
motivazione
33,90%
1-3 : scarsa
motivazione
2%
4-6 : media
motivazione
18,64%
7-9 : buona
motivazione
45,76%
59
N° PERSONE
Scala LIKERT per la motivazione a smettere
(FINE STUDIO)
30
25
20
15
10
5
0
27
20
11
1
1-3 : scarsa
motivazione
4-6 : media
motivazione
7-9 : buona
motivazione
10-11:
fortissima
motivazione
N° PERSONE
Scala LIKERT per la motivazione a smettere
(COMPARAZIONE INIZIO - FINE STUDIO)
40
N° Pazienti
Inizio studio
30
20
N° Pazienti
Fine studio
10
0
1-3 : scarsa
motivazione
4-6 : media
motivazione
7-9 : buona
motivazione
10-11:
fortissima
motivazione
60
Tabella 14: Scala VAS per il desiderio di fumare
Scala VAS per il desiderio di fumare
N° Pazienti
Inizio studio
%
N° Pazienti
Fine studio
%
0-3 : nessuno o scarso
1
1,5%
24
40,7%
4-7 : desiderio medio
32
48,5%
31
52,5%
8-10: grande o grandissimo
33
50,0%
4
6,8%
Totale
66
100,0%
59
100,0%
Scala VAS per il desiderio di fumare
(INIZIO STUDIO)
0-3 : nessuno o scarso
1,52%
4-7 : desiderio medio
48,48%
8-10: grande o
grandissimo
50,00%
61
N° PERSONE
Scala VAS per il desiderio di fumare
(INIZIO STUDIO)
35
30
25
20
15
10
5
0
32
33
4-7 : desiderio
medio
8-10: grande o
grandissimo
1
0-3 : nessuno o
scarso
Scala VAS per il desiderio di fumare
(FINE STUDIO)
8-10: grande o
grandissimo
6,78%
0-3 : nessuno o scarso
41%
4-7 : desiderio medio
52,54%
62
N° PERSONE
Scala VAS per il desiderio di fumare
(FINE STUDIO)
40
31
30
24
20
4
10
0
0-3 : nessuno o
scarso
4-7 : desiderio
medio
8-10: grande o
grandissimo
N° PERSONE
Scala VAS per il desiderio di fumare
(COMPARAZIONE INIZIO - FINE STUDIO)
35
30
25
20
15
10
5
0
32
31
33
24
N° Pazienti
Inizio studio
4
1
0-3 : nessuno o
scarso
4-7 : desiderio
medio
N° Pazienti
Fine studio
8-10: grande o
grandissimo
63
Tabella 15: Scala VAS per il gusto
Scala VAS per il gusto
N° Pazienti
Inizio studio
%
N° Pazienti
Fine studio
%
0-3: nessun gusto
8
12,1%
36
61,0%
4-7: gusto abbastanza il fumo
27
40,9%
15
25,4%
8-10: gusto moltissimo il fumo
31
47,0%
8
13,6%
Totale
66
100,0%
59
100,0%
Scala VAS per il gusto
(INIZIO STUDIO)
8-10: gusto moltissimo il
fumo
46,97%
0-3: nessun gusto
12,12%
4-7: gusto abbastanza il
fumo
40,91%
64
N° PERSONE
Scala VAS per il gusto
(INIZIO STUDIO)
35
30
25
20
15
10
5
0
27
31
8
0-3: nessun gusto
4-7: gusto
8-10: gusto
abbastanza il fumo moltissimo il fumo
Scala VAS per il gusto
(FINE STUDIO)
8-10: gusto
moltissimo il fumo
13,56%
4-7: gusto
abbastanza il fumo
25,42%
0-3: nessun gusto
61%
65
N° PERSONE
Scala VAS per il gusto
(FINE STUDIO)
40
36
30
15
20
10
8
0
0-3: nessun gusto
4-7: gusto
abbastanza il
fumo
8-10: gusto
moltissimo il fumo
66
Scala VAS per il gusto
(COMPARAZIONE INIZIO - FINE STUDIO)
36
N° PERSONE
40
30
N° Pazienti
Inizio studio
15
20
10
31
27
8
8
N° Pazienti
Fine studio
0
0-3: nessun gusto
4-7: gusto
8-10: gusto
abbastanza il fumo moltissimo il fumo
Uno solo tra gli astinenti a fine studio ha ripreso a fumare da quanto si evince dai
successivi follow-ups telefonici a distanza di 1 mese dal termine della terapia; è
invece divenuto astinente un altro fumatore che avevano ridotto in grande misura il n°
di sigarette e ha avuto un ulteriore rinforzo alla sua motivazione in seguito
all’applicazione della Legge 16 gennaio 2003, n°3, art.51 “Tutela della salute dei non
fumatori” che ha introdotto importanti limitazioni al fumo nei locali pubblici.
A distanza di 6 mesi un altro paziente tra coloro che erano completamente astinenti
ha ripreso a fumare qualche sigaretta “per gravi motivi familiari”, e a distanza di 1
anno dal progetto si è riscontrata una ricaduta in altri 4 pazienti.
Occorre evidenziare che tra i 6 soggetti che hanno ripreso a fumare (tra i 26 astinenti
a fine progetto), 3 di loro sentano la necessità, non quotidianamente, di 2-4 sigarette e
non del quantitativo dal quale erano partiti a inizio studio.
Da sottolineare inoltre come la motivazione personale, misurata con la scala Likert, si
è rafforzata nel corso delle sedute mentre il desiderio e il gusto per il fumo, misurati
con la scala VAS, sono diminuiti in misura altamente significativa.
A fine studio si è dimostrata estremamente significativa la riduzione del numero di
sigarette, che si accompagna ad una consistente diminuzione del monossido di
carbonio rilevata nell’espirato.
I totali di inizio studio sono sempre di 66 pazienti, mentre i totali finali mancano di
alcuni valori dovuti ai 6 abbandoni e, in qualche caso, a incomplete compilazioni dei
questionari nel corso dell’ultima seduta.
67
Per quanto riguarda i pazienti in terapia individualizzata (n°34), sui quali in ognuna
delle 12 sedute si sono ricercati i punti dolenti sul padiglione auricolari mediante
palpeur da 250 gr., occorre distinguere:
1) Punti che alla palpazione risultano dolenti per patologie del paziente diverse
dal problema fumo.
Ad esempio: in caso di epatite risulta dolente il punto “fegato”, in caso di
cefalea ricorrente risulta dolente l’area “occipite” insieme a punti vascolari
della parte interna dell’antitrago, in caso di cervicalgia la zona “rachide
cervicale”, in caso di rettocolite si attivano i punti “intestino”, in caso di
allergia si attiva la parte alta dell’elice, in caso di attacchi di panico risulta
dolente l’area “stomaco”.
2) Punti che risultano dolenti alla palpazione nei pazienti che riferiscono
esclusivamente il problema della dipendenza da tabacco e la cui anamnesi
medica risulta negativa.
I punti che si sono rilevati nel gruppo trattato con protocollo individuale mediante uso
del palpeur non sono nel corso delle sedute diminuiti e cambiati come collocazione
sul padiglione: in particolare, in prima seduta molti punti della scafa si sono rivelati
sensibili alla palpazione, sensibili inoltre si sono rilevati punti del lobo;
successivamente si sono attivati punti dell’area gastrica qualora si siano segnalati
sintomi di nausea al fumo, ed è divenuto dolente il punto shen-men se i pazienti
riferiscono un sonno non molto riposante o un periodo di stress collegabile alla
progressiva diminuzione del fumo.
Le aree psichiche che spesso rispondono positivamente alla palpazione durante un
periodo di stress quale è l’astinenza da fumo, sono quelle della distimia sull’antitrago,
della zona di passaggio tra scafa e lobo (punto di Jerôme o della gioia secondo
Nogier) e dell’ansia nella parte anteriore del lobo.
Mentre la scafa presenta per tutta la durata del progetto numerosi punti sensibili, i
punti Acudetox spesso non risultano dolenti alla pressione: tuttavia quelli che
talvolta si riscontrano sensibili sono shen-men e fegato.
Siamo quindi giunti a concludere che, anche se i sintomi tipici dell’astinenza
diminuiscono già in terza/quarta seduta (e diminuiscono anche le 2 scale VAS per il
desiderio e il gusto), non diminuisce con uguale sollecitudine il numero dei punti
trovati sensibili alla palpazione, probabilmente perché all’organismo serve un tempo
maggiore per ripristinare l’omeostasi.
In alcuni pazienti (6 su 12 astinenti completi) si è tuttavia verificata una diminuzione
dei punti sensibili correlabile alla diminuzione delle scale VAS ed al successo della
terapia auricoloterapica e motivazionale; nelle mappe individuali si osserva tale
diminuzione soprattutto in chi si manteneva astinente fin dall’inizio del progetto.
Occorre anche sottolineare come non siano stati applicati più di 5 aghi per padiglione
auricolare, anche per esigenze di protocollo (la tecnica doveva essere sovrapponibile
come quantità di aghi utilizzati alla tecnica standard Acudetox).
68
A fine studio si è delineata una maggior percentuale di successi (23,7% circa) nel
gruppo trattato con Acudetox, rispetto al gruppo trattato ogni volta dopo la detezione
dei punti sensibili (20,4% circa).
Mappa auricolare riassuntiva rilevata in prima seduta, includendo tutti i 34 pazienti
trattati con metodica personalizzata, indipendentemente dal successo completo o
parziale della terapia:
Mappa auricolare riassuntiva rilevata in dodicesima seduta:
69
Spesso, la mancanza di incoraggiamento e di supporto nella fase di astinenza da parte
del proprio medico, fa sì che vi sia nei pazienti la tendenza a lasciarsi andare ad una
tossicomania quale il tabagismo: tuttavia, chi è dotato di forte volontà può liberarsi da
solo dalla dipendenza da nicotina, ma chi è motivato riesce ad ottenere
dall’agopuntura un valido supporto per sconfiggere la dipendenza da tabacco.
Si conferma pertanto la tesi che agopuntura ed educazione del paziente, utilizzate in
combinazione, ottengono risultati buoni soprattutto nei fumatori motivati a smettere,
indipendentemente dalla pack-year history personale come invece ha rilevato lo
studio di Jan D. Bier del 2002: non abbiamo perciò avuto conferma del fatto che
maggiore è il problema di dipendenza all’inizio dello studio, maggiori sono i risultati
ottenuti alla fine del progetto di disassuefazione. Non si evidenzia una relazione
signignificativa tra il numero dei punti rilevati e il punteggio Fagerström, né con la
lateralità del soggetto, probabilmente perché il problema della dipendenza da nicotina
è solo uno dei fattori che crea disequilibri in un paziente, sovrapponendosi a
patologie di base o comune stress.
Ovviamente i risultati dello studio hanno valore esplorativo all’interno di una realtà
aziendale, e ci sembrano meritevoli di ulteriori verifiche: è sicuramente vero che un
trattamento poco invasivo come quello auricoloterapico, non può determinare risultati
imponenti in breve tempo, se si pensa che un mese di terapia rappresenta il periodo
minimo per verificare l’efficacia di un farmaco antidepressivo, ed i risultati devono
essere verificati su un periodo di tempo più lungo.
Ringraziamenti.
Desidero ringraziare il dott. Marco Romoli per il continuo appoggio al progetto
realizzato e per il materiale fornitomi; ringrazio il Cento Antifumo AUSL di Ferrara e
la dott.ssa Staccioli per la documentazione aggiuntiva che ho potuto allegare ed
utilizzare per il mio studio; ricordo inoltre il dott. David Blow che ha saputo
trasmettermi la sua profonda partecipazione ed il suo particolare interesse per il
problema delle dipendenze. Un grazie particolare anche al Dott. Enrico Fiori che,
grazie alla sua competenza informatica, ha contribuito in maniera determinante alla
rappresentazione grafica finale dei risultati.
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
Riepilogo dei follow-up:
1° GRUPPO:
N. 7 pazienti astinenti;
N. 1 paziente ritirato (protocollo individuale);
N. 1 paziente ha smesso da solo dopo il divieto a gennaio 2005.
2° GRUPPO:
N. 7 pazienti astinenti;
N. 1 paziente ritirato (protocollo individuale);
N. 2 pazienti astinenti hanno ripreso a fumare.
3° GRUPPO:
N. 12 pazienti astinenti;
N. 4 pazienti ritirati;
N. 4 pazienti astinenti hanno ripreso a fumare.
80
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