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VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE
RIUNIONE DEL GIORNO 7 GIUGNO 2011
N. 36
In data 7.06.2011 alle ore 18.00 presso la Sala Civica al piano terra della Rocca di Riva del
Garda si è riunito il Consiglio comunale, in seduta pubblica.
All’appello iniziale, effettuato dal Segretario su invito del Presidente, risultano presenti i signori:
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MOSANER Adalberto - Sindaco
ACCORSI Massimo - Presidente
LEONI Valter
BAZZANELLA Franca
PELLEGRINI Giovanni
GIULIANI Giuseppe
BENINI Luca
SANTONI Giovanni
STRAFFELINI Cinzia
LORENZI Patrick
DAVES Carlo
MORGHEN Fabio
MATTEOTTI Paolo
SANTONI Gianfranco
ZUCCHELLI Mario
BENINI Matteo
ZAMBOTTI Pier Giorgio
TRINCHIERI BENATTI Cristian
FRIZZI Rocco
MORANDI Giorgio
PEDERZOLLI Mauro
DE PASCALIS Flavio
PASULO Giuseppe
BACCHIN Francescomaria
Risultano assenti i Consiglieri signori:
– CHINCARINI Flavia
– MALOSSINI Massimo
– MATTEOTTI Pietro
– MODENA Carlo
– BASSETTI Enzo
– GRAZIOLI Luca
Partecipa il Segretario Generale del Comune, dott.ssa Lorenza Moresco.
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Partecipano alla riunione gli Assessori Mirella Serafini, Marco Vivaldelli e Alessio Zanoni.
Riconosciuto il numero legale degli intervenuti, essendo presenti n. 24 Consiglieri comunali, il
signor Massimo Accorsi, nella sua qualità di Presidente, assume la presidenza e dichiara aperta la
riunione per la trattazione dei seguenti argomenti, indicati nell’ordine del giorno emanato con
avviso dd. 26.05.2011, regolarmente notificato ed allegato sub lettera A), come segue:
Punti rimasti da trattare – odg suppl. 2:
6. MOZIONE N. 53 PRESENTATA IN DATA 4.04.2011 DAL CONSIGLIERE FRIZZI AD
OGGETTO “NO ALL'ABROGAZIONE DELLA XII DISPOSIZIONE” (relatore il
proponente)
7. MOZIONE N. 54 PRESENTATA IN DATA 7.04.2011 DAL CONSIGLIERE FRIZZI AD
OGGETTO “CONVENTO DELL'INVIOLATA” (relatore il proponente)
Odg suppl. 3:
1. COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI DEGLI ARTT. 48 E 49 DEL
REGOLAMENTO INTERNO PER LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE,
DELLE RISPOSTE AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI CONSIGLIERI
2. MOZIONE N. 58 PRESENTATA IN DATA 29.04.2011 DAI CONSIGLIERI DE PASCALIS
E PASULO AD OGGETTO “TRASPORTO PUBBLICO LOCALE” (relatori i proponenti)
3. MOZIONE N. 61 PRESENTATA IN DATA 17.05.2011 DAI CONSIGLIERI PEDERZOLLI,
MODENA, BASSETTI E GRAZIOLI AD OGGETTO “COMMISSIONE CONSILIARE
SULLA GESTIONE DEI SERVIZI” (relatori i proponenti)
4. MOZIONE N. 62 PRESENTATA IN DATA 20.05.2011 DAL CONSIGLIERE PELLEGRINI
AD OGGETTO “BISOGNA FAVORIRE LA MOBILITA' DEL CITTADINO E DEL
TURISTA DISABILE ADERENDO AL PROGETTO “CONTEXT AWARE”” (relatore il
proponente)
5. LIDO DI RIVA DEL GARDA SRL - SOCIETA’ DI PARTECIPAZIONI: NOMINA DI DUE
MEMBRI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, AI SENSI DELL'ART. 2449 DEL
COD. CIV. (ART. 17.1 DELLO STATUTO SOCIETARIO) – TRIENNIO 2011-2013
(relatore il Sindaco)
Presidente: Vista la presenza di 24 Consiglieri, riconosciuto il numero legale dichiaro aperta la
seduta. Prima di iniziare la seduta vi chiedo un minuto di silenzio per Cristiano Congiu Tenente
Colonnello dell’arma dei carabinieri, morto lo scorso venerdì sera in Afghanistan.
Il Consiglio Comunale osserva, in piedi, un minuto di raccoglimento
Presidente: Come da accordi cominciamo con il question time. Prego in Consiglieri che lo
vogliano di prenotarsi per interrogazioni verbali al Sindaco. Ha chiesto la parola il Consigliere
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Zambotti.
Consigliere Zambotti: Un ringraziamento veloce al Segretario che mi ha risposto, mentre altri
no mi rispondono. Siamo in vicinanza del referendum sull’acqua. Più volte, sia nella precedente
legislatura che in questa, era stato proposto e mi pare anche accettato di portare in aula l’acqua
pubblica e non le bottiglie. Vedo che abbiamo ancora le bottiglie. Io sono andato ad Arco a una
riunione e nella sala del Consiglio Comunale ho visto che ci sono le brocche, c’è una fontanella.
Sarebbe utile passare dalle intenzioni ai fatti, non vedo grossi problemi se si vuole altrimenti
andiamo avanti l’acqua minerale. In questo periodo di giugno di solito gli anziani di Riva
partivano per le vacanze al mare, vacanze protette, ed era un servizio molto importante perché
veniva data una documentazione medica in cui venivano specificate le patologie che avevano, le
medicine che prendevano, la dieta che dovevano fare e tutta una serie di indicazioni utili, erano
accompagnati da un’infermiera del servizio infermieristico ed era un servizio che era stato molto
gradito. Adesso è stato tolto. Capisco da come è stato detto che nessuno sapeva niente però gli
anziani si aspettano una risposta. Allora visto che il problema è stato sollevato nell’ultima
Commissione che è stata fatta ma l’Assessore non ha parlato allora chiedo al Sindaco cosa avete
fatto. Avete fatto una protesta? Vi rendete conto che è una cosa molto sentita dagli anziani? Una
volta che la Comunità di Valle ha negato questo servizio c’è stata una risposta da parte
dell’Amministrazione oppure vi siete di fatto accodati a quanto ha detto il Presidente della
Comunità di Valle? Oppure, ancora peggio, vi siete messi sulla linea di quello che ha detto un
Consigliere Comunale nell’ultima seduta della Commissione che forse è meglio fare degli
accertamenti fiscali sulle persone che partecipavano a queste vacanze, cosa un po’ strana? Altro
passaggio importante. Non so se qualcuno è per caso passato in questi giorni al parcheggio
dell’ex Cimitero. È un macello, ci sono voragini con buche d’acqua, è veramente una cosa
scandalosa. Ricordo che il parcheggio è utilizzato anche dai genitori che portano gli studenti alle
scuole per cui è un attimo lasciarci una gamba. Di fatto io che uso una macchinetta piccola per
non inquinare ed uso molto quel parcheggio a questo punto mi adeguo ad altri Consiglieri, dovrò
prendere un Suv perché lì si può passare solo con un Suv, pace per l’inquinamento. Legato al
problema c’è anche quello dell’utilizzo del Parco della Libertà (sono temi che ho già posto,
avevate detto che mi rispondevate a febbraio ma non ho visto niente). Abbiamo visto in
Commissione Urbanistica la presentazione della ristrutturazione del nuovo plesso scolastico del
rione De Gasperi. È stato posto molto l’accento sul fatto che bisogna dare spazi adeguati ai
bambini giustamente, noi sappiamo invece che nel plesso di Riva 1 spazi perla ricreazione non ci
sono, i bambini sono costretti a spazi molto limitati, quindi c’è il discorso dell’utilizzo del Parco
della Libertà o di una parte del parcheggio. Anche lì oramai l’anno scolastico è finito, per
quest’anno non se ne farà niente ma per il prossimo anno io spero (ci sono tre attività
scolastiche) che si faccia questo sforzo di integrare il Parco della Libertà in cui finalmente ho
visto dei bambini giocare. Hanno dovuto abbattere o piegare la rete per entrare ma ogni tanto si
vedono dei bambini giocare nel Parco della Libertà e mi sembra una buona cosa. Anche questo è
un problema che attende risposta, non per me ma per i molti cittadini che lo chiedono e anche
perché onestamente sono stufo, adesso li mando tutti dall’Assessore. Siccome io utilizzo molto
quel parcheggio e continuo a vedere gente che mi dice “fai qualcosa”, eccetera, te li mando
direttamente poi dopo vedrai te, quando ne vedrai 100 forse capirai che bisogna fare qualcosa.
Per quanto riguarda le delibere ho visto che c’è uno spostamento massiccio di attività sociale,
tipo “Tandem, Casa Mia, l’Eliodoro, li avete spostati nell’immobile di via Venezia. Chiedo se e
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quanto paga il Comune per quell’immobile di via Venezia che è stato preso in locazione per
parecchi anni. Paga il Comune per avere quell’immobile? Quanto paga all’anno, visto che fa
pagare, come ho visto dalle delibere, alle varie associazioni che ha spostato lì? Questo per
rendermi conto se c’è una proporzione fra quello che fa pagare e quello che paga. Poi ho visto
che è stata affidata in via d’urgenza, non capisco perché in via d’urgenza, per un anno alla Alto
Garda Servizi il mantenimento del servizio di illuminazione. Chiedo se per il prossimo anno
verrà fatta una gara, visto che parliamo di più di 100 mila euro, o viene affidato così, sempre per
motivi d’urgenza, alla Alto Garda Servizi? Magari c’è qualche società che offre meno. È anche
giusto che per quanto riguarda l’illuminazione si faccia una gara vista la cifra di più di 100 mila
euro annui per la gestione dell’illuminazione comunale e chiedo se tutte le lampadine presenti sul
territorio comunale sono a risparmio energetico e a bassa emissione di CO 2 naturalmente.
L’ultima cosa che interessava dire è un piccolo puntiglio. Nell’ultima seduta, anche se informale,
ho visto che il messo aveva distribuito un documento per l’osteoporosi, però è un documento che
è firmato da qualcuno che non ha niente a che fare con il Consiglio Comunale. Ricordo che ad
inizio legislatura un cittadino aveva presentato trenta documenti da distribuire ai Consiglieri
Comunali e gli era stato detto che il Comune non fa il postino. Allora cerchiamo di capirci, o
trattiamo tutti allo stesso modo oppure vedete, comunque questa me la lego perché ogni volta che
ci sarà un documento portato dal messo comunale in Consiglio Comunale ai Consiglieri io tirerò
fuori questa cosa. Bisogna capirsi. Grazie.
Presidente: Grazie. Vi prego signori Consiglieri, se è possibile, di fare delle domande più
sintetiche perché abbiamo 30 minuti. Ha chiesto la parola il Consigliere Frizzi.
^^^ Entrano i Consiglieri Chincarini, Bassetti e Grazioli: il numero dei presenti sale a 27. ^^^
Consigliere Frizzi: Mi hanno fatto notare che sul Lungolago non ci sono i cestini per la raccolta
dei rifiuti. Sarebbe il caso di metterne qualcuno perché mi dicono che spesso prendono i gelati e
buttano carte e cantine dal Broglio al Lungolago fino all’Hotel Sole. La mattina accompagno la
bimba al nido Pernici e giustamente un vigile mi ha fatto notare – lo avevo già notato – le
difficoltà di quella zona. Tutte le mattine i vigili devono venire, prendere la transenna, metterla
in mezzo alla strada, prendere il cartello, metterlo in mezzo alla strada, riportarlo e da solo
compiere questa operazione. Giustamente mi ha fatto notare che sarebbe molto meglio a questo
punto, all’altezza della casa del padre del Sindaco, mettere un cartello e magari mettere il divieto
nelle fasce orarie che c’è la scuola perché molte volte succede che anche i turisti a mezzogiorno
imboccano la strada, c’è il cartello del divieto, magari hanno il camper o un furgone grande, c’è
la sbarra e devono per forza di cose girare obbligatoriamente a sinistra. Oltretutto un turista o uno
che non sa che il parcheggio può eventualmente essere usufruito in quella fascia oraria per uscire
dalla parte opposta spesso imbocca la strada mentre escono i bambini. Sarebbe forse il caso
semplicemente risolvere la questione mettendo un cartello con su l’orario del divieto nell’orario
che si vuol fare appunto rispettare il divieto per l’uscita dei bambini. È una cosa molto semplice
ed eviterebbe al vigile di turno di dover compiere quell’operazione che in effetti è brutta dal
punto di vista estetico e anche abbastanza faticosa dal punto di vista fisico. Con un cartello
secondo me e anche secondo il vigile si risolverebbe la questione. Quindi sollevo il problema,
ormai le scuole stanno per finire ma spero che a settembre si inizi l’anno con un cartello e con il
problema risolto. Grazie.
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Presidente: Grazie Consigliere Frizzi. Ha chiesto la parola il Consigliere Pasulo.
Consigliere Pasulo: Grazie Presidente. Io volevo solo fare una domanda al Sindaco, volevo
sapere se risponde al vero che la Lido Palace SpA ha richiesto un aumento di capitale e il
Comune non ha aderito. In questo modo la maggioranza delle azioni passerebbe ai privati. Poi
un’altra domanda che volevo fare riguarda il Lungolago. C’era stata una mozione approvata da
questo Consiglio Comunale sulla programmazione dei lavori pubblici. Abbiamo visto che ancora
una volta sul Lungolago i tempi si allungano moltissimo. So già che c’è un’interpellanza di altri
Consiglieri di maggioranza. Chi vive in quella zona mi dice che si stanno facendo non dei
favoritismi però si sta cercando di accelerare dei lavori in alcune zone e meno in altre. Chiedo se
questo è vero. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Pasulo. Ha chiesto la parola il Consigliere Pellegrini.
Consigliere Pellegrini: Grazie Presidente. Io volevo chiedere se il Regolamento previsto per i
contributi alle associazioni è al punto giusto per essere portato in Consiglio Comunale posto
chela mozione aveva un termine che era il 28 febbraio, mi pare abbondantemente superato. So
che c’era un termine per le osservazioni date successivamente al 23 di maggio, gli uffici mi
hanno detto che sono arrivate quindi si tratta a questo punto dell’assemblaggio e metterlo
all’O.d.G. del Consiglio Comunale. Vorrei capire quando si conta di portarlo. L’altra cosa che mi
è stata riferita appena oggi pomeriggio e che ovviamente va verificata, io non ne ho avuto la
possibilità perché non sono in possesso delle schede: mi dicono che le schede del referendum se
vengono sovrapposte una all’altra rischiano di trasmettere il colore sulla scheda successiva e
quindi verrebbe annullata di fatto dalla Commissione Elettorale. Gradirei che fosse verificata, io
non ne ho la possibilità perché le schede non le ho viste e quindi non ho potuto verificarlo.
L’altra cosa è vedere cosa si può fare come Comune di Riva del Garda per tutti quegli elettori
diciamo fuori sede, in particolare lavoratori del turismo che non risiedendo nel nostro Comune,
per consentire loro di esprimere il proprio voto. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Pellegrini ha chiesto la parola il Consigliere Matteotti Paolo.
Consigliere Matteotti Paolo: Grazie Presidente. La prima è una piccola segnalazione. Mi
segnalano delle mamme casi di zecche sia sul Lungolago che al centro sportivo di S. Alessandro.
Non è da sottovalutare perché possono essere vettori di alcune malattie serie. Quindi trasferisco
all’Amministrazione, magari all’ufficiale sanitario. Riduco al minimo il tempo come d’accordo e
parlo di un articolo che ha preso un po’ di spazio sulle pagine dei giornali, si intitola
“L’irrigazione che fa risparmiare”, il tema è quello dell’acqua ovviamente. Una domanda secca
al Sindaco, non credo che possa rispondere adesso ma preannuncio un’interpellanza, una
mozione o un’interrogazione. Il discorso è questo. Il famoso Consorzio di secondo grado per
l’irrigazione dell’Alto Garda, l’irrigazione che fa risparmiare consiste nel fatto che vengono
risparmiati 50 milioni di metri cubi di acqua, un punto a favore. D’altra parte succede che degli
830 milioni di metri cubi che servono per l’irrigazione 22,1 verranno prelevati dall’Albola ed
equivalgono a 87 litri al secondo. Ovviamente uno si chiede perché prelevare dall’Albola? Serve
per risparmiare corrente elettrica perché bisogna spingere in alto sugli uliveti di Roncaglie e
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quindi si prende a caduta invece che spingerla su. Ometto il fatto che il Consorzio oppure Enel
guadagneranno un sacco di soldi perché l’acqua non turbinata andrà a finire nelle turbine Enel a
Torbole, quella risparmiata, e non restituita al Sarca e quindi faranno circa 14 milioni di euro di
guadagno all’anno e quindi potevano usare quella corrente elettrica risparmiata per spingerla su,
invece vanno a prelevare acqua dall’Albola. A me questa cosa dà fastidio perché l’Albola è una
cosa fantastica, porta acqua potabile a Riva e al Lago e diluisce quella del Varone. La mia
domanda secca è: questi 87 litri al secondo che possono essere prelevati dall’Albola durante il
periodo estivo come ridurranno il torrente? Si va ad incidere sul deflusso minimo vitale? Io non
ho trovato dati su internet, ho fatto lunghe ricerche. Quale sarà comunque il deflusso minimo
vitale dell’Albola? Sarà in grado di garantire la decenza, la sanità o l’assenza di puzza visto che
probabilmente avrà pochissima acqua d’estate? Spero di sbagliarmi ma ho studiato la cosa e in
ogni caso come si può comprendere d’estate spesso l’Albola è al limite, 87 litri al secondo nel
momento in cui l’acqua serve all’agricoltura sono tanti. Mi dispiace che si siano curati solo gli
interessi degli agricoltori e di Enel ma non del nostro torrentello e del turismo rivano, però
questo leggo e mi dispiace leggerlo. La domanda è: quanta acqua resterà nel nostro torrentello
con i prelievi per l’agricoltura? Il Sindaco non credo che possa rispondermi adesso ma
preannuncio ulteriori richieste di chiarimento. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere. Ha chiesto la parola il Consigliere Pederzolli.
^^^ Entra l'Assessore Brunelli. ^^^
Consigliere Pederzolli: Grazie Presidente. Due brevissime richieste. La prima è una
segnalazione. È stato effettuato al parcheggio dell’ex ospedale un intervento che ha inibito la
sosta dei camper in quell’area. Purtroppo qualcuno ha pensato bene di togliere quello che era
stato messo o comunque di lesionarlo in maniera che possa consentire il passaggio. Non so se
siete stati già informati ma comunque a questo punto mi chiedo se non sia da prendere in
considerazione la possibilità di installare o una videosorveglianza o qualcosa che vada a tutela di
certe… Deve essere una cosa molto recente, è stata praticamente piegata la stanga che era stata
messa e non è un camper secondo me che l’ha piegata, diciamo che è incidentale, chiamiamola
così. Mi è stata fatta notare questa cosa, il cancello è rimasto integro per quanto riguarda l’area
dell’ex ospedale, la catena regge però sono stati provocati danneggiamenti alle stanghe che sono
state collocate. La porto come segnalazione, eventualmente la considerazione è che a questo
punto su alcuni parcheggi forse sia da prendere in considerazione una videosorveglianza per
tutelare gli atti vandalici. L’altra richiesta è legata all’inizio dei lavori di asfaltatura che sono
partiti credo proprio stamattina in viale Trento. Volevo chiedere la logica di questi interventi
perché è ben vero che ci vuole una stagione adatta per l’asfaltatura però magari forse trovare una
collocazione in tempi… le giornate come oggi non aiutano perché se ci fosse sole probabilmente
avrebbe agevolato, ma il maltempo, il vento della stagione, conclusione delle scuole e via
discorrendo, magari una programmazione differente e soprattutto capire nel futuro quali altri
interventi sono previsti pur riscontrando che c’è una necessità di asfaltatura delle nostre strade,
non è una contestazione ma è capire una logica che viene messa in atto in questi giorni. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere. Se nessun altro chiede la parola diamo la parola al Sindaco per
le risposte.
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^^^ Entrano i Consiglieri Matteotti Pietro e Modena: il numero dei presenti sale a 29. ^^^
Sindaco: Partendo da Zambotti, ci siamo visti sul Cimitero quando abbiamo fatto un sopralluogo
recentissimo. Con il termine delle scuole, degli esami, il quarto sud/est verrà ripristinato a verde
già con i lavori nel corso di questa estate. Per quanto riguarda l’altro quarto in un ragionamento
complessivo sulla sosta, in modo particolare sulla sosta libera, visto che sono stati sollevati
parecchi problemi circa la polvere che viene sollevata e quindi della qualità dell’aria, si sta
ragionando mantenendo sempre un’ipotesi di intervento temporaneo e un ragionamento sull’area
dell’ex ospedale a parcheggio. Stiamo cercando di sviluppare un ragionamento per il
mantenimento dello stesso numero di posti auto liberi ma si parte subito con il ripristino di un
ulteriore quarto del Cimitero, quello più vicino alle scuole. Cercheremo di assegnare, bisogna
vedere anche la disponibilità delle stesse scuole di farsene garanti nel senso che sarebbe nostra
intenzione assegnare alle scuole le chiavi del cancello perché il Parco sarà chiuso fino alle 13,
fino al termine dell’orario scolastico, il pomeriggio invece con un altro accesso dall’interno
dell’area del Cimitero il Parco sarà aperto al pubblico con un orario di chiusura che stabiliremo,
in inverno e in estate a due orari differenziati e vedremo se mettere all’interno una piccola area
giochi. Comunque un quarto da subito, già +nel corso dell’estate, verrà ripristinato a verde in
modo tale che con l’inizio dell’anno scolastico questo possa essere assegnato alle scuole. È un
piccolo passo in avanti, comunque è un quarto che viene ripristinato e penso che sia un segnale
importante. Sull’altra parte per evitare quel problema avevamo intenzione di fare un intervento di
un certo tipo, un intervento leggero per riorganizzare il parcheggio con entrate non doppia
percorrenza che si solleva anche il doppio di polvere. Pensavamo ad un intervento che è stato
eseguito a Torbole, molto leggero, ma visto che purtroppo le resine, le colle, si sono diluite con
l’acqua stiamo cercando di valutare un intervento che sia più consono, pur nella convinzione che
assolverà in parte la funzione perché si sta ragionando proprio sulla collocazione di posti auto
liberi, magari implementando una parte della città. Per quanto riguarda l’acqua potabile avevamo
detto in questo Consiglio Comunale che approfittando dei lavori di sistemazione del portico,
dell’entrata della Rocca, era stata collocata una condottina per l’acqua potabile ed è stata già
approntata all’interno dell’aula la possibilità di collegamento di un piccolo distributore. Durante
una conferenza dei capigruppo non c’è stato sostanzialmente molto interesse o l’accordo, anche
se è immediatamente approntabile, basta mettere la macchinetta, che del resto in Comune c’è già,
per l’erogazione di acqua che può essere fatta frizzante o liscia. Basta che la conferenza dei
capigruppo dia il via libera e si può fare senza nessun problema. Per quanto riguarda l’immobile
diciamo Verbiti il costo è di 70 mila euro, esattamente il costo che pagava antecedentemente la
Provincia, che viene recuperato integralmente da parte delle associazioni che lì sono state
collocate, ad eccezione di un valore di 13 mila euro della palestra che evidentemente non è stata
assegnata, verrà assegnata nel corso dell’autunno a rotazione per le associazioni sportive e da
quello di recupererà in parte, ma quella è una palestra che va ad aggiungersi all’offerta di palestre
per associazioni sportive ed altro che c’è sul territorio e quindi penso che sia una cosa
interessante. L’appalto dell’illuminazione pubblica non fu fatto e fu motivato per due motivi. Nei
lavori del teleriscaldamento c’è il ripristino di parecchi punti di attacco della pubblica
illuminazione, quindi ancora per un anno ritengo che con i lavori importanti del
teleriscaldamento e il ripristino di punti di illuminazione ci sia la necessità di mantenere questo
affidamento. Abbiamo ottenuto da parte di AGS l’assistenza tecnica nella fase di elaborazione
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del Piano Regolatore dell’illuminazione pubblica. È evidente che alla fine di questo periodo, e
quindi presumibilmente alla fine del 2012 si debba passare necessariamente all’appalto
dell’illuminazione. Cestini Broglio, Consigliere Frizzi ho preso nota. Per quanto riguarda la
viabilità è probabile che con la modifica del quarto sud/est del verde la possibilità di chiudere
quel viale, l’incrocio via Guella – via Storch, possa essere maggiormente fattibile perché le
persone parcheggeranno nel secondo quarto, nei due quarti ovest e accederanno dal percorso
pedonale e ciclabile che sta a margine della palestra per portare i figli a scuola. Poi dopo sa che
l’apposizione di un cartello di per sé… è vero che c’è il vigile e quindi può sanzionare chiunque
passi, però è un’idea da tenere in considerazione. Non penso comunque che il vigile faccia fatica
a spostare una piccola transenna una volta la giorno, non è che pesi proprio tanto. Consigliere
Pasulo, la questione dell’aumento del capitale sociale. Fu fatta una richiesta, penso un anno e
mezzo fa, di aumento del capitale sociale, ne discutemmo in questo Consiglio quasi 9 mesi fa e si
disse di no. Attenzione, l’aumento di capitale sociale è stato fatto. Corrisponde al vero che è stato
fatto un aumento di capitale sociale, corrisponde al vero che le parti hanno seguito
proporzionalmente l’aumento di capitale sociale. Per quanto riguarda i lavori le recinzioni le
stanno mettendo i privati tranquillamente, gli altri stanno lavorando in questo momento alla posa
delle piastre del ponte. C’è solo la pavimentazione, è stato asfaltato, il rosso viene portato in
autunno come il ponte dei Sabbioni, oggi hanno finito la posa delle piastre. Si limita molto il
cantiere a questo punto perché è solo relativo alla posa delle piastre. Per quanto riguarda il
Regolamento dei contributi è stata data una proroga poiché alcune associazioni avevano
lamentato di non essere state raggiunte dall’avviso del Regolamento, quindi sono stati assegnati
altri 15 giorni per la presentazione di osservazioni, penso però che siano altrettanto scaduti
Assessore gli ulteriori 15 giorni. C’è ulteriore proroga che è in fase di scadenza a giorni per
un’associazione che dice di non aver ricevuto l’avviso. D’altra parte è meglio evitare polemiche
inutili.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)
Non è ancora scaduto il termine di Arco. Scaduto il termine di Arco si fa una riunione finale con
tutte le associazioni di Riva ed Arco. Sulle schede del referendum noi non abbiamo, l’avranno
solo e unicamente i Presidenti di seggio presumo alle 16 del sabato, se le cose sono ancora così.
Tecnicamente come Amministrazione non possederemo mai le schede. Per la sovrapposizione è
sempre stato detto di non sovrapporre le schede, è un’indicazione che i Presidenti dovranno
comunque sempre dare un qualsiasi tipo di votazione. Per quanto riguarda invece gli elettori
queste sono regole dello Stato perché per le elezioni della Regione, le elezioni provinciali, ci
sono altre normative. La Provincia di Trento so che dà un parziale contributo, solo per le
provinciali però, non credo che per i referendum ci sia nessun tipo di agevolazione. Mi riservo di
dirglielo magari domani, ma se c’è è da parte dello Stato. Per quanto riguarda le zecche farò una
segnalazione all’autorità sanitaria. Per quanto riguarda l’irrigazione domani provo a telefonare al
dott. Lotti per capire cos’è questa questione, non sapevo della captazione sull’Albola di 28 litri al
secondo…87 al secondo?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)
Lo verifico, poi magari ne parliamo. La stanga all’ospedale è stata posta appena due settimane fa.
Abbiamo appena posta la telecamera al parcheggio del CRM, ne metteremo un’altra lì. Per
quanto riguarda i lavori di asfaltatura di viale Trento sono lavori posti in capo alla AGS,
avevamo concordato alcuni mesi fa i tratti che ripristinavano ma la tempistica è loro. Magari
domani l’Assessore Zanoni sente per quanto riguarda i ripristini.
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Consigliere Zambotti: Non è stato risposto per quanto riguarda il soggiorno marino per gli
anziani.
Sindaco: Sulle vacanze al mare un po’ siamo stati sorpresi anche noi ma nel passaggio di
competenze tra ex Comprensorio e Comunità la Comunità, da quello che si è saputo, ha
privilegiato interventi sempre di sostegno ma non quelli a carattere ludico.
Presidente: Consiglieri vi chiedo una cortesia. Se dovete scambiarvi delle informazioni uscite
perché veramente non si sente assolutamente niente, faccio fatica a sentire il Sindaco che sono
qua attaccato. Capisco che ci sono delle informazioni che dovete scambiarvi, uscite un attimo, vi
scambiate le informazioni e poi rientrate, altrimenti si fanno le domande al Sindaco e poi mi pare
che a nessuno interessi la risposta.
Sindaco: Sentendo anche le altre Amministrazioni della Comunità di Valle evidentemente il
2011 è stato posto…anche perché erano stati fatti degli incontri con l’ex Comprensorio, sono
partiti quelli della Comunità di Valle. Non c’è stato un coinvolgimento delle varie
Amministrazioni comunali perché il Comprensorio stava ormai terminando la sua attività, ha
avuto anche un piccolo taglio sulle risorse perché mi pare che sono state assegnate le risorse pari
a quelle del 2009 e non a quelle del 2010 nel trasferimento della competenza alla Comunità. Vi è
un’ipotesi su cui lavorare per il 2012 per capire se rispetto ai più bisognosi, con gli indicatori
ICEF e sentendo gli altri Comuni della Comunità, attribuire alcune risorse alla Comunità per la
gestione di questo tipo di offerta che veniva fatta. Certo che deve esserci una condivisione da
parte di tutti i Comuni della Comunità, altrimenti avremo la Comunità che agisce nei confronti
dei cittadini di Riva in un modo e di Tenno in un altro modo. È un ragionamento che abbiamo
approntato, non si lesinano le risorse sul settore sociale, almeno noi non lo abbiamo mai fatto.
Certo che deve esserci una risposta corale da parte della Comunità e di tutti i Comuni
dell’ambito.
Presidente: Grazie Sindaco. Dobbiamo nominare gli scrutatori. Propongo i Consiglieri Daves e
Pasulo.
^^^ Esce il Consigliere Trinchieri Benatti: il numero dei presenti scende a 28. ^^^
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano, ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori, e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 28
- Consiglieri votanti n. 28
- voti favorevoli
n. 26 (Sindaco, Presidente, Leoni, Bazzanella, Pellegrini, Giuliani, Benini
Luca, Santoni Giovanni, Straffelini, Lorenzi, Morghen, Chincarini,
Matteotti Paolo, Santoni Gianfranco, Zucchelli, Benini Matteo,
Zambotti, Frizzi, Matteotti Pietro, Morandi, Modena, Bassetti,
Grazioli, Pederzolli, De Pascalis, Bacchin)
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contrari
astenuti
n. 0
n. 2 (Daves, Pasulo)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
LA NOMINA DEGLI SCRUTATORI
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla prosecuzione trattazione
del punto n. 6 supp. 2 dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 6 suppl. 2: MOZIONE N. 53 PRESENTATA IN DATA 4.04.2011 DAL
CONSIGLIERE
FRIZZI
AD
OGGETTO
“NO
ALL'ABROGAZIONE DELLA XII DISPOSIZIONE”
Presidente: Comunico che in data 4.04.2011 è pervenuta la mozione n. 53 a firma del
consigliere Frizzi all’oggetto “No all'abrogazione della XII disposizione”, nel seguente testo:
“””
PREMESSA:
Il senatore Cristano de Eccher con altri tre colleghi ha presentato un disegno di legge per
abrogare la disposizione XII della nostra Costituzione che vieta "la riorganizzazione, sotto
qualsiasi forma del disciolto partito fascista". Atto grave e pericoloso. Nonostante presumo che
la legge (non essendo un costituzionalista mi rimane il dubbio) in questione sia garantita dalla
condizione di norma "finale", ritengo necessario che il Consiglio comunale esprima la propria
condanna, considerato oltretutto, l'appartenenza al nostro collegio del senatore de Eccher.
La Costituzione della Repubblica Italiana ha visto partire le proprie fondamenta
dall'antifascismo, quindi quella norma esprime un giudizio storico e morale inappellabile e
irreversibile di condanna del regime fascista, ovvio pensare che sia finale e non transitoria.
Togliere quella disposizione è tagliare alle radici l'impianto della Costituzione stessa. E'
un'offesa a tutti coloro che sono morti combattendo il fascismo consentendo a noi oggi di
riconoscerci negli articoli della Costituzione come fondamento di legittimità del sistema delle
fonti di diritto. Questi tentativi di revisione che tentano di minare la propria fisionomia etica e
politica vanno fermati sul nascere con decisa fermezza.
Per questo motivo il Consiglio comunale condanna il tentativo di modificare la disposizione XII
della Costituzione
ed invita Sindaco
a manifestare lo sdegno, tramite lettera, del Consiglio comunale al nostro Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano ed ai Presidenti di Camera e Senato.
“””
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Presidente: Vi ricordo che siamo in secondo intervento. Prego i Consiglieri che vogliono
prenotarsi di farlo. Ha chiesto la parola il Consigliere Frizzi.
Consigliere Frizzi: Per ricordare perlomeno le intenzioni che ci eravamo dati nella riunione dei
capigruppo. Sembrava fosse colta la proposta di trasformare il manifesto del Sindaco come
lettera per contrapporsi alla proposta del senatore Cristiano de Eccher che chiedeva la
cancellazione della XII Disposizione della nostra Costituzione. Se così è potrei emendare la mia
mozione e nel dispositivo a manifestare lo sdegno tramite lettera possiamo mettere proponendo
il manifesto che il Sindaco ha presentato per la manifestazione del 25 Aprile. Questa è la
proposta che faccio al Consiglio Comunale, nel senso che mantengo la mozione così com’è e nel
dispositivo a manifestare lo sdegno tramite lettera che riporta il contenuto del manifesto del
Sindaco.
Presidente: Le chiedo se può formalizzarlo, cioè se scrive le due righe e poi firmarlo e
consegnarlo a me e al Segretario. Intanto se lei vuole prima finire l’intervento… Ha finito?
Consigliere Frizzi: Non faccio l’intervento, io ho già detto la volta precedente. Se
eventualmente c’è da aggiungere qualcosa farà il secondo intervento ma per il momento non ho
esigenza di fare il secondo intervento.
Presidente: Siamo già nel secondo intervento, comunque visto che lei è il proponente le
permetterò una replica. Intanto che il Consigliere Frizzi formalizza l’emendamento se qualche
altro Consigliere vuole intervenire nel dibattito… Nessun Consigliere si prenota? Non ha capito?
Il Consigliere Frizzi ha emendato il dispositivo inserendo all’interno del dispositivo, poi lo
leggerò appena il Consigliere Frizzi lo consegna. Il senso è che lui lo emenda con il cartellone
che il Sindaco ha esposto in data 21 aprile per la ricorrenza del 25 Aprile. Lui propone di
utilizzare questo tipo di manifesto per formalizzare la lettera di sdegno al Presidente della
Repubblica, Camera e Senato. Il dispositivo dice Invita il Sindaco a manifestare lo sdegno,
tramite lettera, del Consiglio Comunale al nostro Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano e ai Presidenti di Camera e Senato. Questo è il dispositivo. Il Consigliere Frizzi ha
proposto un emendamento alla sua mozione che poi vi leggerò con le parole precise. Il senso è
Invita il Sindaco a manifestare lo sdegno, tramite lettera e la lettera che lui propone è il testo che
in data 21 aprile per il 66° anniversario della Liberazione il Sindaco ha fatto affiggere nelle varie
parti della città che il Sindaco ha letto già l’altra volta. È un emendamento aggiuntivo al
dispositivo. Chi vuole intervenire nel dibattito si può prenotare. Nessuno che si prenota? Ha
chiesto la parola il Consigliere De Pascalis.
Consigliere De Pascalis: Mi sembra che tutto sia fuorché un emendamento questo. Posso
parlare?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)
Allora aspetto. Io non intendo aggiungere più di quanto ho detto la volta scorsa quando poi alla
fine siamo andati via. Vorrei soltanto aggiungere anch’io qualcosa, nel senso che mi sembra
proprio qualcosa che ormai è desueta, proprio mi infastidisce. Perché si possano capire appieno
quali erano le intenzioni anche con cui quella mozione quell’intervento era stato fatto da de
Eccher vi leggo proprio cosa dice il responsabile principe di questa questione. Dopo aver fatto un
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discorso di un certo tipo dice “È indispensabile credo per comprenderne in modo corretto le
reali finalità, peraltro già chiare ed evidenti se solo si prende in esame il passaggio conclusivo
della relazione accompagnatoria, la sola ipotesi che sussista nella realtà di oggi il pericolo di
una riproposizione di quello che è stato il Partito Fascista non può essere oggettivamente
prospettata da alcuno e conseguentemente l’approvazione del presente disegno di legge
costituzionale consente da un lato di chiudere definitivamente un capitolo che non ha motivo di
rimanere aperto e dall’altro di ridurre quegli spazi di legislazione speciale che restano in ogni
caso corrispondenti ad una compiuta realizzazione del principio di libertà. Ciononostante
nessuno ha voluto recepire lo spirito dell’iniziativa fondamentalmente gareschiano di
pacificazione, di definitivo superamento delle divisioni che di fatto gli stessi padri costituenti nel
volere come transitorie quelle norme avevano implicitamente auspicato. A questo punto è
fondato il convincimento che una certa sinistra, tanto a corto di idee e di consenso quanto
potente nel settore del giornalismo e dell’informazione, anziché esprimere le proprie legittime
opinioni in un civile confronto sul merito debba forzatamente mantenere in vita, a distanza di
quasi 70 anni, un clima di odio, di contrasto, di animosità che certamente non mi appartiene e
soprattutto non aiuta quel processo di formazione di una condivisa e partecipata appartenenza
ad un’unica patria”. E conclude: “Se da parte mia vi è stato un errore è stato solo quello di non
prevedere – era oggettivamente difficile – una così persistente volontà di riproporre antitesi per
quanto mi concerne assolutamente superate”. Io debbo dire che a queste cose non ho più niente
da aggiungere se non riproporre, proprio in maniera talvolta strumentale, forse opportunistica,
cose che non hanno assolutamente più ragione di esistere, mi sembra proprio un falso problema.
Per cui se quel dispositivo viene soppiantato dalla lettera che il Sindaco ha scritto nella sua
interezza mi sta bene ma se addirittura la si vuole aggiungere quasi facendo rimanere inalterato
tutto ciò che effettivamente prima è stato detto mi sembra che questo sia veramente qualcosa che
non va nella direzione auspicata e che non solo è intempestivo ma addirittura fa parte di una
mentalità che mi sembra da vestale che forse prova a continuare ad avere alcuni tipi di
opportunità che ormai non hanno più ragione di esistere. Grazie.
^^^ Escono i Consiglieri Leoni e Modena: il numero dei presenti scende a 26. ^^^
Presidente: Grazie Consigliere De Pascalis. Qualche altro Consigliere che vuole intervenire? Poi
prego anche il Consigliere Frizzi, credo che abbia sentito, non so se è sua intenzione oppure
rimane con l’emendamento così come me lo ha presentato. Prima di chiudere il secondo
intervento Consigliere Frizzi la prego, semplicemente se vuole o non vuole visto che c’è stata
l’indicazione di De Pascalis perché poi ribadisco che chiuso il secondo intervento non si possono
più fare né modificazioni di testo né interventi di altro tipo se non la dichiarazione di voto che
non permette nessuna modifica altrimenti poi ricominciamo con altre polemiche. Prego
Consigliere Frizzi.
Consigliere Frizzi: Io non voglio andare oltre, oltretutto non mi sento assolutamente di
strumentalizzare questa cosa perché non è da me strumentalizzare questi argomenti, non ho
assolutamente il patentino di antifascista, io sono antifascista però non ne ho mai fatto una
bandiera per strumentalizzare la questione, non ho assolutamente bisogno di visibilità politica
perché questo è un credo che ho e che mi rimarrà per sempre, anche perché sono più che
convinto che quella norma è finale, non è assolutamente transitoria. Se si vanno a leggere le
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norme transitorie e finali si può tranquillamente vedere quali sono le transitorie e quali sono le
finali. A prescindere da questo non riesco nemmeno a capire il contesto perché se veramente il
contesto è quello della riappacificazione non riesco a capire perché si voglia proprio togliere la
XII Disposizione che è talmente chiara ed evidente e parla solo ed esclusivamente che è vietata la
riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista. Io penso che a prescindere
dal fatto che si voglia veramente chiudere la questione storica che ha diviso l’Italia non è
sicuramente togliendo questa Disposizione che si cerca eventualmente di riappacificare queste
cose che sono successe. Io il dispositivo lo lascio così com’è, per me è una questione di
rimarcare lo sdegno nel vedere che a 60 anni dalle cose successe c’è ancora chi propone di
togliere queste disposizioni che per me sono sacre e sono la parte fondante della nostra
Costituzione. Quindi non la ritiro assolutamente. Ho colto l’invito del Consiglio, della
maggioranza, di integrarla con il manifesto del Sindaco, mi è sembrata un’ottima idea ma più in
là non vado.
Presidente: È stato chiarissimo. Altri Consiglieri che vogliono intervenire? Ha chiesto la parola
il Consigliere Santoni Giovanni.
Consigliere Santoni Giovanni: Condivido appieno il fatto che Frizzi presenti la mozione così
com’era, integrata dal Sindaco. Volevo solo ricordare che qui si è parlato di strumentalizzazione
ma mi sembra che sia stata anche a livello romano una mozione firmata per lo più da 5 senatori
su 315 e dunque era uno sparuto gruppetto per fortuna. Di conseguenza penso che la mozione
vada bene così come l’ha messa giù il Consigliere Frizzi e con l’aggiunta della lettera del
Sindaco.
Presidente: Nessun altro? Allora dichiaro chiuso il secondo intervento. Siamo in dichiarazione
di voto. Prima della dichiarazione di voto vi chiedo una cortesia, vi rileggo il dispositivo con
l’emendamento in maniera tale che tutti possano avere le idee chiare su quello che vanno a
votare. Tralasciamo le premesse e andiamo al dispositivo: Invita il Sindaco a manifestare lo
sdegno, tramite lettera del Consiglio Comunale, al nostro Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano e ai Presidenti di Camera e Senato, emendato con proponendo come lettera il
contenuto del manifesto del Sindaco proposto per l’anniversario del 25 Aprile. Sono stato
abbastanza chiaro? quindi in calce al dispositivo c’è proponendo come lettera il contenuto del
manifesto del Sindaco proposto per l’anniversario del 25 Aprile. Ciò detto siamo in
dichiarazione di voto. Ha chiesto la parola il Consigliere Bazzanella.
^^^ Esce il Consigliere Zambotti: il numero dei presenti scende a 25. ^^^
Consigliere Bazzanella: Volevo semplicemente aggiungere che secondo il Gruppo Misto va da
sé che ciò che a suo tempo il Sindaco aveva scritto nel suo manifesto rappresenta molto bene
l’idea e il pensiero della nostra città e quindi credo che come è stata cambiata la mozione
aggiungendo appunto la lettera del Sindaco non possa che essere accettata, noi votiamo a favore
naturalmente e condividiamo appieno questa modifica perché rappresenta meglio il pensiero
della città. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Bazzanella. Altri Consiglieri per la dichiarazione di voto? Se
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nessuno chiede di fare la dichiarazione di voto metto in votazione il punto all’O.d.G. – Mozione
n. 53 presentata in data 4.04.2011 dal Consigliere Frizzi ad oggetto “No all’abrogazione della
XII Disposizione”, così come modificata in aula. Prego gli scrutatori di verificare i presenti.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione il testo della mozione, come modificata in
corso di seduta;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti n. 25
- Consiglieri votanti n. 25
- voti favorevoli
contrari
astenuti
n. 21 (Sindaco, Presidente, Bazzanella, Pellegrini, Giuliani, Benini Luca,
Santoni Giovanni, Straffelini, Lorenzi, Daves, Morghen, Chincarini,
Matteotti Paolo, Santoni Gianfranco, Zucchelli, Benini Matteo, Frizzi,
Matteotti Pietro, Morandi, Bassetti, Pederzolli)
n. 0
n. 4 (Bacchin, Pasulo, De Pascalis, Grazioli)
IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA
LA MOZIONE N. 53 PRESENTATA DAL CONSIGLIERE FRIZZI
E MODIFICATA IN CORSO DI SEDUTA
nel seguente testo:
“””
PREMESSA:
Il senatore Cristano de Eccher con altri tre colleghi ha presentato un disegno di legge per
abrogare la disposizione XII della nostra Costituzione che vieta "la riorganizzazione, sotto
qualsiasi forma del disciolto partito fascista". Atto grave e pericoloso. Nonostante presumo che
la legge (non essendo un costituzionalista mi rimane il dubbio) in questione sia garantita dalla
condizione di norma "finale", ritengo necessario che il Consiglio comunale esprima la propria
condanna, considerato oltretutto, l'appartenenza al nostro collegio del senatore de Eccher.
La Costituzione della Repubblica Italiana ha visto partire le proprie fondamenta
dall'antifascismo, quindi quella norma esprime un giudizio storico e morale inappellabile e
irreversibile di condanna del regime fascista, ovvio pensare che sia finale e non transitoria.
Togliere quella disposizione è tagliare alle radici l'impianto della Costituzione stessa. E'
un'offesa a tutti coloro che sono morti combattendo il fascismo consentendo a noi oggi di
riconoscerci negli articoli della Costituzione come fondamento di legittimità del sistema delle
fonti di diritto. Questi tentativi di revisione che tentano di minare la propria fisionomia etica e
politica vanno fermati sul nascere con decisa fermezza.
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Per questo motivo il Consiglio comunale condanna il tentativo di modificare la disposizione XII
della Costituzione
ed invita Sindaco
a manifestare lo sdegno, tramite lettera, del Consiglio comunale al nostro Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano ed ai Presidenti di Camera e Senato, proponendo come lettera,
il contenuto del manifesto del Sindaco proposto per l'anniversario del 25 aprile.
“””
^^^ Entra il Consigliere Leoni: il numero dei presenti sale a 26. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 7
suppl. 2 dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 7 suppl. 2: MOZIONE N. 54 PRESENTATA IN DATA 7.04.2011 DAL
CONSIGLIERE FRIZZI AD OGGETTO “CONVENTO
DELL'INVIOLATA”
Presidente: Comunico che in data 7.04.2011 è pervenuta la mozione n. 54 a firma del
consigliere Frizzi all’oggetto “Convento dell'Inviolata”, nel seguente testo:
“””
PREMESSA;
Come previsto dall'art. 49 comma 4 del Regolamento comunale, trasformo l'interpellanza n. 102
del 21.02.2011 in mozione ritenendo necessario, per il bene di Riva del Garda, aprire una
discussione che possa dare una risposta e una destinazione finale all’annosa controversia del
Convento dell’Inviolata cercando di raggiungere una “sinergia nella gestione che non sia fonte
di conflittualità” come auspica, in una nota d'ufficio, Mons. Luigi Bressan.
Oggi, allo stato di fatto, abbiamo due protocolli d'intesa:
1) protocollo tra Provincia e Comune dove la Provincia si impegna a progettare e a realizzare
l'intervento di restauro architettonico conservativo del Convento;
2) protocollo d‘intesa tra Comune e Parrocchia di S.Maria Assunta e Arcidiocesi dove si mette a
disposizione della Parrocchia e dell'Arcidiocesi, da parte del Comune, per un “congruo
numero di anni” e per attività ecclesiali e culturali dei locali del restaurato Convento (con
l'esclusione del porticato e del cortile interno del chiostro, nonché delle sale a piano terra sul
lato est); la rinuncia da parte dell'Arcidiocesi dei pretesi “oneri missari”.
La questione oneri missari veste un ruolo importante, poiché unita ad una politica poco
lungimirante, diventa causa principale di come verte il Convento oggi e del protocollo stesso.
Gli oneri missari richiesti riguardavano la bella cifra di 974.580.000 di vecchie lire relativi a
1709 messe lette e 47 cantate; totale 1756 messe annuali.
Nel 2000 veniva richiesto un parere legale allo studio dell'Avv. Renato Ballardini che dopo una
approfondita ricerca storico-catastale concludeva:
1) che gli oneri gravanti sul Convento sono stati definitivamente ridotti, a partire dal 9
novembre 1908;
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2) gli oneri missari anche nella loro quantità ridotta son cessati a far data dal 29 settembre
1920;
3) la richiesta risulta priva di fondamento e nell‘ipotesi peggiore per il Comune gli oneri ancora
dovuti si riducono a non più di circa 60 messe per ogni anno e per non più di 10 anni.
Dalla risposta dell’Avvocato Ballardini alla data del protocollo sono passati 10 anni.
Verrà fatto un restauro conservativo, senza sapere ancor oggi la destinazione d’uso e quanto
sarà in anni numerici quello che oggi viene definito “congruo numero”.
Sempre dalla lettera di Mons. Bressan colgo la volontà per “giungere a una soluzione che serva
al bene della popolazione ed alla promozione della cultura”.
Ritengo il Protocollo il risultato di un’azione politica dettata più dalla disperata ed estenuante
volontà di concludere la quarantennale vicenda piuttosto che da una scelta condivisa e
raggiunta dopo un ampio dibattito politico, come avrebbe dovuto essere. E' bastata una frase
riportata nella relazione del bilancio 2009-2010 per dare la delega al Sindaco ed elaborare un
protocollo che segnerà il destino di tutto il compendio.
Nel 2004, in disaccordo con l’idea di collocare la scuola musicale all’interno della struttura
Nino Pernici che avrebbe visto ridurre spazi indispensabili per la stessa attività scolastica,
presentai una mozione che prevedeva, visto la contiguità del Conservatorio, che il compendio
dell’Inviolata diventasse un polo unico da destinare allo studio della musica. Mozione respinta
il Convento era tabù, non “era da fare”. Un nostro sogno che avrebbe permesso di mettere a
contatto diretto le eccellenti realtà che ormai da anni si confermano a Riva del Garda.
Riva la “città della musica”. Quale città italiana ha l'opportunità di realizzare un simile
progetto?
Lo scopo di questa mozione è di evitare di perdere questa occasione, aprire un dibattito,
valutare e spronare anche la Provincia affinché possa credere che tale progetto diventi la
chiave per recuperare quell’importante ruolo che aveva in Trentino e in Italia la cultura della
musica ed i benefici che solo la musica può portare.
Capisco la preoccupazione di Mons. Bressan che esprime riserve nel veder separare la Chiesa
dal Convento, ma ritengo che la sinergia nella gestione possa essere sottoposta anche ai
Consigli diocesani e alla Parrocchia, ritengo necessario recuperare lo studio della musica
sacra, mille anni di storia musicale spesso dimenticati. Oltre all'importante valore storicoculturale immagino possa essere utile anche per recuperare quella spiritualità che oggi è
sempre più in crisi, un aiuto che sicuramente l’ascolto della musica religiosa può dare.
La chiesa dell’Inviolata potrebbe diventare centro propulsore per la coltivazione e la diffusione
di canti liturgici.
Inoltre, mi si dice che a Trento ci dovrebbe essere l’organo restaurato della Chiesa, sarebbe
opportuno verificarne lo stato ed eventualmente riportarlo nella sua sede.
Penso che tale progetto possa oltretutto avere una grande ricaduta nel settore turistico, Riva
manca di una sua specificità culturale, se venisse riconosciuta questa peculiarità il richiamo
sarebbe sicuramente internazionale.
Un rimedio oltretutto per uscire da quel torpore culturale che si prova a Riva nei lunghi periodi
invernali.
Nella relazione di bilancio del Sindaco vengono citati gli “stati generali”, ritengo che sia giunto
il momento di metterli in pratica. Quale occasione migliore per creare un tavolo tra le realtà
musicali di Riva e il mondo dell’associazionismo culturale per elaborare un progetto che possa
prevedere il compendio dell’Inviolata come polo musicale?
Per questi motivi il Consiglio Comunale invita il Sindaco e Giunta a:
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a) costituire una commissione speciale allargata anche a rappresentanti di enti e associazioni
che si occupano di musica con scopo di ricognizione e di proposizione sul tema citato in
premessa;
la commissione avrà la durata necessaria per portare a termine tale scopo;
b) qualsiasi iniziativa del Sindaco o della Giunta riguardante la conclusione del Protocollo
citato in premessa deve venire concordata ed avallata dal Consiglio Comunale.
“””
Presidente: Prego il Consigliere Frizzi di esporre la mozione.
Consigliere Frizzi: Inizio con un invito nei confronti della Giunta, dell’Assessore alla Cultura e
dell’Assessore ai Lavori Pubblici. Innanzitutto volevo dire una cosa, l’entrata del Conservatorio,
siccome si parla appunto di polo musicale oggi come oggi oltretutto l’auditorium del
Conservatorio è l’unico piccolo teatrino che Riva del Garda ha. Purtroppo succede una cosa
strada, che tutte le volte che si organizzano manifestazioni culturali, eventi culturali, concerti,
non ci va mai nessuno, è incredibile ma quel luogo è difficile da attirare i cittadini per le proprie
manifestazioni culturali. Ci sono concerti bellissimi spesso ma ci sono 20-30 persone solamente.
Si potrebbe fare un preambolo dell’invito dal momento che si parla del compendio musicale che
attualmente c’è, l’auditorium è una realtà e secondo me va migliorata. Ad esempio fuori c’è quel
parcheggio all’entrata dell’auditorium che sembra un’entrata di servizio. È brutto vedere magari
una sera organizzare un concerto di una certa levatura e trovarsi l’ingresso innanzitutto con le
macchine parcheggiate e non semplicemente un portone dove non si capisce se è l’entrata o se è
l’uscita o se si entra direttamente in un cortile. Basterebbe semplicemente fare una facciata tipo
teatro, tipo quella che abbiamo in viale Dante del Perini, magari con una pensilina, magari
togliendo le macchine e sarebbe bello riuscire anche a fare un ingresso un po’ più ampio su
quell’area perché secondo me dovrebbe essere rivalutata. Abbiamo oltretutto la chiesa, l’entrata
del Conservatorio, l’entrata dell’auditorium, se io fossi la Giunta ci penserei a rivalutare
l’accesso dell’unico piccolo teatrino che abbiamo oggi come oggi a Riva del Garda, sarebbe dare
un’immagine un po’ più significativa all’auditorium, all’entrata del Conservatorio stesso.
Premesso questo che potrebbe essere un aspetto di miglioramento a tempo molto breve, andiamo
sulla mozione. Io insisto molto su questa mozione perché ne sono convinto, anche perché
ritengo, come ho detto anche l’ultima volta, che è un’occasione che non dovremmo perdere
perché potremmo veramente creare a livello nazionale secondo me un compendio unico in tutta
Italia perché trovare una locazione dal punto di vista strutturale e architettonica dove poter
accedere a un compendio musicale di quella qualità difficilmente lo troviamo in Italia. Noi
abbiamo la possibilità di effettuarlo e purtroppo questa opportunità non viene colta. Io insisto
molto sulla storia ma non voglio fare una critica, purtroppo non è stata colta la possibilità di
questo obiettivo e lo dico semplicemente ripercorrendo la storia dei rapporti che ci sono stati
anche tra gli enti che si occupano direttamente della proprietà del compendio. Come voi sapete, e
non so se tutti lo sanno, la storia parte in maniera molto dirompente nel lontano 2000. C’è stata
una postilla da parte del Vescovo, consegnata all’allora povero Sindaco Cesare, che richiedeva
delle cose. È chiaro che quella lettera era abbastanza pesante. Scusi Segretaria, si può dire il
contenuto in Consiglio? Posso citare la lettera del Vescovo data al Sindaco o bisogna segretare il
Consiglio Comunale?
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Presidente: Il Segretario non sa di che lettera parla, onestamente neanch’io. Se ci avesse posto la
domanda prima…
Consigliere Frizzi: Questa era una nota d’ufficio del vescovo. C’è un parere legale dell’avvocato
Ballardini.
Presidente: Se vuole un parere tecnico dal Segretario la cosa corretta sarebbe che lei la domanda
la faccia il giorno prima, due giorni prima.
Consigliere Frizzi: Niente, c’è stata questa richiesta degli oneri missari quantificati in circa 1
miliardo di lire fatta dal Vescovo all’allora Sindaco di Riva del Garda. L’allora Sindaco di Riva
del Garda giustamente ha chiesto il parere allo studio legale Ballardini – Pasolli – Zanetti. La
questione è molto importante perché quel contenzioso tra Diocesi di Trento e Comune di Riva
del Garda si è praticamente messa una pietra tombale su tutto quello che poteva essere un
dibattito politico per eventualmente verificare cosa poteva diventare il Conventino. La pendenza
qual era? Che praticamente c’era la richiesta di questi oneri missari per un totale di 1 miliardo di
lire. Lo studio legale dell’avvocato Ballardini ha fatto tutta una ricerca. La ricerca, molto
elaborata, è stata fatta negli archivi, è stata una ricerca lunga, è stata fatta tutta la cronistoria. La
conclusione è molto semplice e ve la leggo in poche righe, è interessante. Questa è la
conclusione fatta nel 2000 da parte dello studio legale Ballardini: “Gli oneri missari iscritti alla
posta del foglio C ecc. ecc. del Convento dell’Inviolata, di proprietà del Comune di Riva del
Garda, sono stati definitivamente ridotti a partire dal 9 novembre del 1908 ad una messa nei
giorni di domenica e festa. Gli oneri missari anche nella loro quantità ridotta rispetto a quella
originariamente prevista sono cessarti a far data dal 29 settembre 1920 come conseguenza
contrattuale dell’estinzione dell’usufrutto sul Conventino a favore dell’Istituto delle Figlie del
Sacro Cuore. Tale effetto non è stato però intavolato e quindi bisognerà promuovere al libro
fondiario la cancellazione dell’iscrizione residua. A tal fine dovrebbero bastare gli atti già
esistenti. Se ciò non bastasse bisognerà chiedere la collaborazione della Curia o provocare con
azione giudiziaria una sentenza del tribunale. Talché la richiesta è contenuta nella nota
consegnatale nello scorso mese di giugno dall’Ecc.mo Sig. Arcivescovo risulta priva di
fondamento, nell’ipotesi peggiore per il Comune gli oneri ancora dovuti riducono a non più di
circa 60 messe per ogni anno e per non più di 10 anni, posto che per il tempo antecedente tale
termine del diritto del creditore deve considerarsi prescritto”. Quindi è tutto documentato, c’è
tutta la documentazione: gli oneri missari, secondo il parere dello studio legale dell’avvocato
Ballardini non sussistono, sono decaduti. Da questo problema è mancata la lungimiranza politica
da parte dell’Amministrazione comunale di definire o perlomeno di chiarire la questione del
Conventino. Nel 2005 ci sono state delle risposte tramite lettera tra l’allora Sindaco Paolo
Matteotti e Mons. Luigi Bressan, Vescovo di Trento. Il Sindaco Paolo Matteotti proponeva una
gestione insieme alla Curia di un archivio librario. Giustamente secondo me risponde il Vescovo
dicendo: “Devo precisare che la nostra proposta era di usare eventualmente il conventino per
attività culturali, non necessariamente per gli archivi parrocchiali che secondo l’orientamento
attuale o rimangono i parrocchia oppure vengono depositati nell’archivio diocesano. Non so
poi se sia possibile giungere ad una sinergia nella gestione ma andrebbe regolata in modo che
non sia fonte di conflittualità. Inoltre la separazione di chiesa e conventino continua a sollevare
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riserve”. Praticamente si conclude tutto con queste lettere, dopo di che nel 2008 si ha
un’accelerazione e salta fuori nel 2010, nel discorso del Bilancio del Sindaco Claudio Molinari,
la possibilità di intesa attraverso un protocollo per la ristrutturazione del conventino comunale e
attraverso il protocollo d’intesa tra Provincia Autonoma di Trento e Comune di Riva del Garda si
sarebbe rielaborato un protocollo d’intesa tra Comune di Riva del Garda e l’Arcidiocesi di
Trento per la gestione del Conventino. Dov’è l’aspetto secondo me che manca all’interno di tutta
questa documentazione? Manca un dibattito politico fatto all’interno della collettività di Riva del
Garda. Noi siamo proprietari di un edificio, di un compendio di quella caratura e purtroppo non
c’è stato un dibattito approfondito coinvolgendo anche la parte che si è ritenuta in questo
frangente offesa, ovvero l’Arcidiocesi di Trento, per la gestione che possa avere anche un
beneficio dal momento che oltretutto stiamo parlando di un conventino direttamente attaccato
alla Chiesa dell’Inviolata. Oltretutto questo protocollo d’intesa secondo me lascia aperto questo
contenzioso perché si parla che la messa a disposizione della parrocchia e dell’Arcidiocesi da
parte del Comune per un congruo numero di anni per attività ecclesiali e culturali. Non si sa
innanzitutto cosa verrà fatto dello spazio che verrà dato dall’Arcidiocesi, il perché poi deve
essere dato all’Arcidiocesi, cioè non c’è una motivazione ben chiara, non c’è stato un dibattito
all’interno del Consiglio Comunale e non c’è stato da parte delle lettere il modo di capire dove si
vuole arrivare con l’utilizzo del Conventino. Non c’è proprio nulla di questa cosa. La proposta è
quella semplicemente, a prescindere dal protocollo d’intesa, a prescindere dalla questione degli
oneri missari, a prescindere da tutto il dibattito che si fa, di riuscire a realizzare un tavolo dove
per la prima volta si può veramente mettere a confronto quelle realtà che potrebbero interessarsi
dell’utilizzo del Conventino e vedere cosa farne. La prospettiva della nostra proposta è quella
ovviamente… il dispositivo parla molto chiaro: “invita Sindaco e Giunta a costituire una
Commissione speciale, allargata anche a rappresentanti di enti e associazioni che si occupano
di musica con scopo di ricognizione e di proposizione sul tema citato in premessa” che è la
proposta di fare un polo musicale unico. “La Commissione avrà la durata necessaria per portare
a termine tale scopo”. Qua l’ho chiamata Commissione, può essere un tavolo di lavoro anche al
di fuori della Commissione che non abbia proprio una valenza puramente istituzionale ma purché
sia riconosciuto come un tavolo di lavoro, come un tavolo di incontro tra le realtà che oggi
operano nel settore a Riva del Garda. “Qualsiasi iniziativa del Sindaco e della Giunta
riguardante la conclusione del protocollo…” questo riguarda quella che eventualmente sarà la
risoluzione del protocollo qualora ci dovesse essere un’ulteriore iniziativa da parte
dell’Amministrazione nei confronti del protocollo stesso perché sarebbe forse meglio prima
sapere se l’Amministrazione comunale ha intenzione, attraverso quel protocollo, di concedere 5,
10, 15, 20, 25 anni per che cosa e come all’Arcidiocesi. Il dispositivo non blocca nulla, il
dispositivo cerca solamente e semplicemente di poter dare una risposta politica che sia
propositiva per poter verificare se c’è la possibilità anche con il Vescovo Bressan di Trento di
realizzare un progetto che potrebbe essere di grande utilità per Riva del Garda. Oltretutto dopo
aver fatto questa mozione - non so se avete letto la premessa dove io considero un’occasione
persa anche per la Chiesa stessa quella di non recuperare in modo consistente il recupero della
musica sacra, il valore che ha avuto la musica sacra nella storia italiana -, proprio in questi giorni
su “L’Adige” ho letto il botta e risposta tra il direttore de “L’Adige” Giovannetti e i lettori che si
lamentavano sulla proposta che ha fatto il Papa. La proposta che ha fatto il Papa non l’ho sentita,
ho letto solamente le lettere. Praticamente il Papa ha detto basta con chi strimpella la chitarra
all’interno delle chiese, riproponiamo la musica sacra di qualità. Giustamente c’è chi oggi si
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occupa di cori e di canti all’interno delle chiese che si lamentava perché diceva noi oggi abbiamo
mantenuto il valore del canto sacro all’interno della chiesa e il papa ci bacchetta dicendo che
siamo dei… Questa era in pratica la querelle che ho letto la settimana scorsa. Non so
dell’iniziativa del Papa, non la conosco e non conosco nemmeno il contenuto, però in ogni caso
forse il Papa stesso, la Chiesa stessa, si sta accorgendo, dal momento che anche le chiese si
stanno svuotando, che riportare quella che è stata una parte fondamentale della cultura italiana…
fatta oltretutto da una persona come me che purtroppo, lo dico sempre, per mia sfortuna sono un
ateo però credo molto nella spiritualità e nel luogo di culto che ha la Chiesa e nella grande forza
di propulsione che ha la musica sacra, siccome oltretutto è piacevole ascoltarla credo molto che
all’interno del progetto del polo musicale che vorrei fosse creato sul Conventino dell’Inviolata
dove c’è appunto il Conservatorio, dove c’è la Chiesa dell’Inviolata… Del resto discutendo di
questo ho saputo da un amico che lo ha suonato che l’organo che c’era all’Inviolata era anche un
bell’organo, un organo a canne e che aveva un certo valore in quanto a qualità di suono. Sarebbe
secondo me utile informarsi e verificare dov’è quest’organo. Si dice che è restaurato a Trento
però nessuno sa dove, nessuno da come e nessuno sa il perché, dal momento che è stato
restaurato, non viene riportato all’interno della Chiesa dell’Inviolata. Se veramente esistesse
ancora e se veramente fosse stato restaurato sarebbe il caso secondo me di chiedere a Trento
dov’è ed eventualmente riportarlo perché la Chiesa dell’Inviolata la conosciamo tutti, oltretutto
grazie a questa mozione siamo andati tutti in visita presso il conventino e presso la chiesa, se non
altro questa mozione ha dato la possibilità di verificare lo stato attuale del conventino. Dal
momento che c’è Enzo Bassetti che con la questione turismo ha molto a che fare penso che dal
punto di vista turistico anche un progetto di questa levatura, di questa portata potrebbe arrivare
ad avere un grande richiamo a livello nazionale, perché se noi possiamo veramente creare
all’interno di quel compendio una struttura tale che con la specificità del Conservatorio, con
l’aiuto magari della Diocesi di Trento, con il recupero della musica sacra e con l’Inviolata dove
quello che viene studiato può essere realizzato in musica ed esibito all’interno della chiesa stessa,
io penso che dal punto di vista turistico potrebbe avere un grandissimo richiamo. Ho visto che
alla finale del Concorso Zandonai erano presenti diversi politici: quello è l’effetto che fanno
manifestazioni di tale portata. Io penso che a Riva questa dovrebbe essere una delle nostre
specificità, proprio insistere, caratterizzarci proprio nell’aspetto culturale che può avere lo studio
della musica. Oltretutto tutti noi conosciamo la storia di Maffei, il rapporto che ha avuto Maffei
con Verdi, abbiamo tutte le carte in tavola, abbiamo una serie di cose, attraverso la fortuna che
ha avuto Riva del Garda di essere centro culturale europeo nell’800 e nei primi del 900, a cui
possiamo attingere che caratterizzano il nostro territorio e possiamo tranquillamente creare un
progetto che potrebbe dare veramente quel salto di qualità alla città turistica come è Riva del
Garda. In questo progetto ci credo molto, non so qual è l’indicazione della maggioranza nel voto,
in ogni caso io non mollerò questo progetto, spero che prima o poi anche a Riva del Garda venga
il vento di Milano e di Napoli e che magari queste cose si possano fare al di fuori delle logiche
politiche che purtroppo oggi frenano un po’ la nostra città. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Frizzi. Qualche altro Consigliere vuole intervenire nel dibattito?
Nessuno interviene? Allora dichiaro chiuso il primo intervento. Do la parola al Sindaco per la
replica.
Sindaco: Non è che sono imbarazzato su questa mozione nel senso che abbiamo discusso una
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serata per quasi tre ore su una mozione che poi è stata ritirata, precedentemente era stata ritirata
una mozione quasi analoga dai Consiglieri De Pascalis e Pasulo. In modo particolare il secondo
punto mi trova particolarmente in difficoltà nell’impossibilità quasi dell’attuazione, cioè la
conclusione del protocollo. Il protocollo è stato firmato. Io avevo già detto in quella seduta che la
ricostruzione storica, in parte fatta dal Consigliere Frizzi che ha fornito una serie di elementi che
per un periodo non sono stati dati al Consiglio perché.. a me non piace parlare delle persone che
non ci sono ma un riferimento lo devo fare perché lo ha fatto il Consigliere Frizzi. Se il Sindaco
Malossini nel 2000 aveva una consulenza dell’avvocato Ballardini e non lo attuato una
motivazione facilmente ci sarà stata. La Giunta di quel periodo avrà valutato che non era
opportuno, per una serie di valutazioni che avrà fatto, dare corso a quell’ipotesi che veniva
avanzata. D’altra parte nessun atto fino al 2005… cioè la lettera del Sindaco Paolo Matteotti fu
indirizzata all’Arcivescovo. Io non voglio attribuire responsabilità, fu fatto il parere, fu messo da
una parte e rimase lì. Quel parere andò anche sul giornale perché venne pubblicato in ampi stralci
sul giornale nel 2001. Una valutazione che fu fatta in quel momento fu quella di andare a fare
una istanza tavolare e il rischio era che l’istituto diocesano di sostentamento del clero si
opponesse all’istanza tavolare, quindi incardinando un procedimento giurisdizionale per il quale
le parti…. Sapete che ho sempre detto qual è la differenza tra il potere secolare e quello
temporale, la Chiesa ha aspettato fino adesso e può aspettare chissà quanto, il dubbio è che
nell’attesa l’Amministrazione ad un certo momento ha detto il Conventino può rischiare anche di
crollare, è un giacimento culturale straordinario. La questione degli oneri missari… qua
Consigliere Frizzi ho cercato anche nel precedente Consiglio di dirglielo, al punto 1 mentre là si
verteva nel fatto che mi dai 1 miliardo e chiudiamo la partita la questione attuale è questa ed io
penso che sia un passo fondamentale da parte del Vescovado: la Parrocchia di S. Maria Assunta e
l’Arcidiocesi si impegnano a rinunciare agli oneri missari a suo tempo rivendicati, cioè allora ho
rivendicato degli oneri e oggi dichiaro di rinunciare, iscritti a carico della… a condizione di
ottenere il consenso da parte della Santa Sede. Io vi ho detto in quel Consiglio Comunale che il
consenso della Santa Sede è stato dato all’Arcivescovo di Trento ad autorizzare l’estinzione
dell’obbligo e quindi della sanatio per tutte le messe non fatte celebrare dal 1963 ad oggi. Il
protocollo che abbiamo siglato con Monsignore e l’avallo della Santa Sede è un accordo, è un
protocollo d’intesa che ha avuto l’avallo di uno Stato estero, questa è un po’ la situazione.
Chiuso quel capitolo ne è stato aperto un altro, si è contrattato in modo diverso. Si può dire che
ci sia stato poco dibattito? Può darsi ma il Consiglio Comunale nell’approvazione della relazione
al Bilancio 2009 e poi nella relazione al Bilancio 2010 ha approvato esattamente le parole
testuali che il Sindaco Molinari aveva detto in Consiglio nella sua relazione e sono state riportate
pari pari, senza cambiare una virgola, nel protocollo d’intesa e cioè l’accordo è nuovo, cancellate
la partita oneri missari, l’Arcidiocesi trasferisce in proprietà al Comune di Riva del Garda
l’abside e annessi della chiesetta di San Rocco e il capitello di San Giacomo il quale controvalore
poi verrà sostanzialmente definito in un contratto per un congruo periodo del restaurato
Convento dell’Inviolata. Il patto è questo. Cosa ci si fa lì dentro? Non è esclusa la questione
musicale però siccome è un contratto di una congrua durata con l’Arcidiocesi che mette a
disposizione dei beni e ne ottiene, quando poi sarà restaurato… perché c’è il problema anche del
restauro da definire in sede di sottoscrizione del contratto perché dice quando il Convento verrà
restaurato, con esclusione del porticato, del cortile interno e del lato est, per attività - adesso
possiamo ridiscuterne per l’ennesima volta ma - ecclesiali e culturali anche di livello provinciale
diocesano. Qua dentro la musica sacra ci sta alla grande ma evidentemente il Vescovo ha ritenuto
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opportuno tenere questa maglia aperta per attività di tipo ecclesiale e culturale di livello
provinciale diocesano, addirittura culturali e musicali, quindi c’è già dentro un po’ tutto, ma
questo si farà nel momento in cui la partita si concluderà con il restauro. Io ho detto ogni tanto in
questa città si pone una pietra, si chiude, si va avanti e si continua. La cosa positiva è che dopo
quel dibattito consiliare, dopo il ritiro e l’assenso già dato dalla Santa Sede al Vescovo per la
cancellazione degli oneri missari, eccetera, comunicato al Comune e comunicato alla Provincia,
cosa ha comportato? Ha comportato quella cosa che vi avevo preannunciato in occasione del
dibattito consiliare del 14 febbraio del 2011 perché il 25 febbraio, cioè qualche giorno dopo la
chiusura del dibattito consiliare con il ritiro della mozione, la Giunta provinciale su proposta
dell’Assessore alla Cultura ha approvato il terzo aggiornamento degli investimenti nel settore dei
beni culturali dal 2009 al 2013 con la delibera n. 335 del 25 febbraio 2011. Il terzo
aggiornamento cosa dice? Trasferisce dall’area dell’inseribilità all’area della priorità i lavori di
restauro del convento annesso al Santuario della Beata Vergine Maria dell’Inviolata di Riva del
Garda, facendo uno sunto storico, facendo un’analisi degli interventi da eseguire così citati: “È
necessario realizzare un importante intervento di restauro architettonico e pittorico sull’edificio
del convento annesso al Santuario. A tal fine si procederà alla progettazione dell’intervento di
restauro fino a livello definitivo. Al riguardo è stato firmato il 16 aprile protocollo d’intesa tra
la Giunta provinciale e il Comune di Riva del Garda. L’importo complessivo dell’intervento si
quantifica in 3.300.000 euro. Tale costo è stato stimato dal progetto preliminare che era stato
approvato dalla Provincia”. Approvato il preliminare hanno fatto l’aggiornamento, i soldi sono
stati inseriti divisi così: 1 milione di euro sull’anno 2011, 2.300.000 euro sull’anno 2013 perché
quest’anno e una parte del prossimo servirà per la progettazione, una parte del 2012 servirà per
l’approvazione del progetto, l’avvio dei lavori e quindi la previsione dell’intervento sul 20122013, con 1 milione di euro messo sull’anno corrente per la progettazione e per l’avvio
dell’intervento. Sono in fase di gara per la progettazione. Quindi immediatamente dopo la
conclusione del nostro dibattito la Provincia ha adempiuto per parte sua al protocollo. Quindi
abbiamo un protocollo che sta procedendo tappa dopo tappa, anche con una certa velocità in
alcune parti, perché qui ci sono 3.300.000 euro messi a disposizione il 25 febbraio da parte della
Giunta provinciale per l’intervento sul Conventino dell’Inviolata. Non solo, fra pochi giorni
partirà l’intervento sulla fontana, che è slegato da questo, come sulla prima stazione della Via
Crucis. Scusatemi, mi sono sbagliato io, sono stati messi 300 mila euro sul 2011 per la
progettazione e poi l’intervento è stato spalmato in 1 milione sul 2013 e 2 milioni sul 2014
perché il 2011 e il 2012 servono per la progettazione, per l’approvazione del progetto, per
l’appalto e per l’avvio ma sono soldi impegnati dalla Provincia per quest’opera. Quindi le cose
stanno andando avanti e penso che sia un risultato importante per la nostra comunità aver portato
a casa questo obiettivo che ritengo fondamentale per tutte le motivazioni che ci siamo detti.
Quando l’intervento sarà approvato, sarà in conclusione, si potrà anche cercare di dialogare con il
Vescovo ma io vi ho detto che la previsione è che l’intervento sia finito nel 2015 perché la
progettazione, l’approvazione, il bando, la gara e tutto comporterà il 2011 e parte del 2012 e per i
lavori di intervento su un bene culturale così importante un paio di anni ritengo che sia
assolutamente il minimo, c’è una parte pittorica rilevantissima. Queste sono un po’ le notizie,
quindi come è già successo con la prima mozione presentata da De Pascalis e Pasulo e con la
seconda ritengo sia già stato detto molto, tutto e un po’ di più in queste ultime fasi. Lì c’è il
Conservatorio e per fortuna c’è, una parte di iniziative musicali sul compendio che rimane al
Comune sono state definite nel protocollo, non è esclusa assolutamente la musica sacra, anzi
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potrei anche auspicarla, ma in questo momento su un protocollo che è già firmato e che ha avuto
l’avallo della Santa Sede andare ad intervenire per dire cosa unilateralmente avremmo voglia di
dire dopo che il Consiglio Comunale di Riva nel 2009 e nel 2010 ha recitato le parole che sono
state inserite nel protocollo devo dire che mi dispiace ma non possiamo ogni volta modificare
degli atti che hanno avuto già dei comportamenti concludenti. Io vi richiamo solo a questa parte,
dando assolutamente per buona tutta la prima parte della premessa che ha fatto Frizzi circa la
progressione storica di alcuni avvenimenti, ma la parte del protocollo attuale ha radicalmente
modificato l’impostazione data a suo tempo. Grazie.
^^^ Esce la Consigliera Bazzanella: il numero dei presenti scende a 25. ^^^
Presidente: Grazie signor Sindaco. Siamo in secondo intervento. Ha chiesto la parola il
Consigliere Frizzi.
Consigliere Frizzi: Sinceramente ho sempre più difficoltà a capire. Per carità, è vero che c’era
nella relazione programmatica del Sindaco nel 209 e nel 2010 ma era una frase che purtroppo è
sfuggita al Consiglio Comunale, cioè non c’è stato il dibattito sulla cosa, c’è stata una frase
all’interno della relazione programmatica del Sindaco, io purtroppo non ero in aula perché non
ero Consigliere Comunale.
(INTERVENTI FUORI MICROFONO)
D’accordo, è stata letta in una relazione di 6-7 pagine. È chiaro che una frase del genere è stata
poco recepita, cioè pochi conoscevano la vicenda. Ma a prescindere da questo io non capisco una
cosa. Il restauro verrà fatto alla fine del 2015, ma io non capisco, siamo nel 2011, perché non è
possibile discutere su quello che potrebbe essere il futuro del conventino. Sinceramente è proprio
questa cosa che non riesco a capire, anche perché eventualmente una proposta che potrebbe
uscire da un tavolo di questo tipo non potrebbe anche facilmente sciogliere quel dubbio che c’è
sul congruo anno perché se l’Arcidiocesi di Trento andasse nel verso del progetto di fare un polo
musicale unico quella parte del compendio dove eventualmente la Diocesi di Trento ha
intenzione di portare lo studio della musica sacra, se eventualmente quello è un progetto non si
potrebbero tranquillamente sciogliere le riserve ed eventualmente trasformare quel congruo anno
in 20-25 anni dal momento che l’Arcidiocesi di Trento un domani all’interno di un progetto
condiviso tra le realtà che si occupano di musica può accettare di tenere direttamente quello che
riguarda l’aspetto del recupero della musica sacra. Non riesco proprio a capire perché, cosa…
Oltretutto avete all’interno della maggioranza una che è diplomata al Conservatorio, potrebbe
tranquillamente ricevere una delega e tranquillamente portare avanti il tentativo di mettere
insieme queste realtà e discutere se veramente c’è l’intenzione di portare a termine e non vedo il
perché non si possa tranquillamente, serenamente e pacatamente, al di là del protocollo d’intesa,
recarsi a Trento, ufficialmente chiedere un incontro con il Vescovo e domandare se all’interno di
questo progetto ci potrebbe esserci un interesse da parte dell’Arcidiocesi. È questa la politica, la
capacità della politica è quella semplicemente di mediazione, di trovare delle convergenze su dei
progetti, dopo di che c’è la responsabilità finale del prendere o no le decisioni che al limite
compete, in questo caso, all’Amministrazione, alla Giunta che è stata eletta a Riva del Garda. Per
carità, è di competenza del Sindaco senza coinvolgere un Consiglio Comunale arrivare
all’interno del Bilancio, fare una programmazione all’interno della relazione programmatica di
bilancio, inserire una frase così senza aver coinvolto la città, senza aver coinvolto il Consiglio
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Comunale, senza magari aver dibattuto su quelle che potevano essere le prospettive ed eventuali
progetti sul Conventino dell’Inviolata perché probabilmente se avesse chiesto il parere di
qualcuno mi sarei fatto avanti anche se non ero Consigliere Comunale in quel momento. Dopo di
che si può dire di tutto e si può accettare di tutto. Perché ho ritirato la mozione di prima? perché
semplicemente aveva un dispositivo che poteva compromettere questo stramaledetto restauro del
Conventino dell’Inviolata, che non vedo perché deve essere per forza di cose finalizzato a un
protocollo d’intesa quando quel restauro avrebbe dovuto essere fatto già vent’anni fa, a
prescindere dalla questione degli oneri missari, perché la proprietà a prescindere dagli oneri
missari rimane del Comune di Riva del Garda. Dopo di che la questione degli oneri missari è
un’altra vicenda, è un’altra questione, non è che vieta il restauro, non è una pendenza che vieta al
Comune di prendere delle iniziative. Il Vescovo dice è 1 miliardo il contenzioso, si poteva
tranquillamente risolverlo dando 1 miliardo, portando 1 miliardo di lire direttamente per dire
“Ecco qua”. Il contenzioso che abbiamo con la Chiesa non aveva niente a che vedere con il
vincolo della proprietà del Conventino stesso. Sono scelte politiche. È chiaro che c’è stato un
vuoto amministrativo. È stato tirato fuori nel 2000 ed è andato avanti così, nel 2005 c’è stata una
semplice letterina: si potrebbe fare insieme un archivio tutti insieme, felici e contenti? Ma è
questa la politica? È questo amministrare un bene come il Conventino, amministrare una realtà
come potrebbe essere all’interno di quel Convento? L’Amministrazione deve esserci e questo
vuol dire amministrare la città, dare risposte e non dare risposte nell’arco di 11 anni, oltretutto
risposte che ancora oggi non ci sono e che sono vincolate a un protocollo d’intesa. Ma cosa
c’entra il protocollo d’intesa per risolvere la questione del restauro del Conventino? È una cosa
che va al di fuori di quella che è la normale amministrazione. Noi chiediamo il finanziamento
dalla Provincia, il finanziamento della Provincia è vincolato ad un protocollo d’intesa dove di
fatto mi piacerebbe sapere il parere come avvocato del Consigliere Benini. È assurdo vincolare a
un protocollo d’intesa un restauro su un compendio che è di proprietà del Comune di Riva. È
chiaro che c’è l’intervento finanziario della Provincia, un bene storico come il Conventino per
forza di cose c’è l’obbligo da parte della Provincia di finanziarlo e quell’obbligo non è dovuto al
fatto che c’è una pendenza degli neri missari. È questa l’assurdità di tutta questa vicenda!
L’assurdità di questa storia è che vincoliamo il futuro di una città, il futuro di un compendio del
genere ad un’antica querelle portata avanti dal Vescovo Bressan di Trento, oltretutto con un
parere legale che conferma che gli oneri missari sono inesistenti e le messe che ci sono si tratta di
una questione di qualche centinaio di euro e il Comune di Riva cosa fa? Dopo 11 anni fa un
protocollo d’intesa e ci mette un congruo tempo di anni, senza definire… Ma cos’è questa cosa?
È questo il modo di amministrare il bene pubblico? Io spero che quel vento che è partito da
Milano e da Napoli venga anche a Riva del Garda e arrivi fino a Trento, perché questo modo di
amministrare non è ammissibile, perché non c’è stata una risposta politica e non c’è tutt’oggi
perché ancora oggi non sappiamo cosa verrà fatto con quel protocollo d’intesa. Io voglio sapere il
congruo tempo di anni, voglio sapere da parte del Vescovo che intenzione ha di fare su un
immobile che è di nostra proprietà e cosa ha a che fare l’utilizzo di quel compendio riguardo al
Conservatorio, riguardo all’auditorium e riguardo alla città di Riva del Garda. È questo il
problema che non riesco a capire e questa mozione è talmente…cioè non c’è nulla, non ostacola,
non rischia di far perdere il finanziamento… Ma stiamo scherzando?! Questa mozione dice
semplicemente di istituire una commissione, un tavolo e vedere se veramente c’è la possibilità di
portare a termine questa cosa. Se non la si vuol fare basta, non c’è problema, è un sogno mio,
come tante mozioni proposte da me e portate a casa solo con il mio voto, ormai ho l’elenco.
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L’assurdità è questa: aspettiamo il 2015. Aspettiamo il 2015 per dopo trovarci cosa? per trovarci
un edificio vuoto e non sapere cosa fare. Ma non si può nel frattempo vedere se c’è la possibilità
di… L’Arcidiocesi di Trento già a Trento si occupa dello studio della musica sacra, perché non
coinvolgerlo all’interno… Se fossi il Sindaco andrei dall’avvocato Ballardini, gli direi mandato,
gli direi avanti, quel Conventino è nostro, ce lo portiamo a casa, altro che fare protocolli di
intesa. Ma siccome purtroppo in politica bisogna mediare e io non sono un integralista come
vengo descritto e accetto anche la mediazione e in questo caso accetto anche eventualmente di
dedicare…dal momento che si parla di Conventino e dal momento, come giustamente riporta in
una postilla il Vescovo e dice che la vicinanza con la chiesa è importante… è chiaro che è
importante, nessuno sta dicendo che la questione deve essere risolta in questo mondo,
semplicemente si dice all’interno della città, per il bene della città, dal momento che è una città
turistica, dal momento che vogliamo fare un salto di qualità per quel che riguarda la questione
culturale noi abbiamo l’intenzione di portare avanti questo progetto, concedendo di lasciare quel
congruo numero di anni a 25 anni se l’intenzione del Vescovo è quella di portare all’interno
dell’edificio una scuola musicale che si occupi del recupero della musica sacra. Una proposta
così è stata mai fatta? Al Vescovo è mai stato detto questo negli incontri non ufficiali che
presumo ci saranno stati? Dal momento che sui giornali sono apparse le mozioni ci saranno state
delle telefonate. Io ricordo nel 2000, quando è apparsa la mia foto con il Vescovo, in quei giorni
il telefono Trento – Riva era abbastanza sotto pressione, quindi non riesco a capire. A meno che
c’è qualcos’altro che dal punto di vista politico non si può dire, non si può fare e che bisogna
assolutamente tacere su quello che potrebbe essere un tavolo di incontro tra le realtà musicali per
dire abbiamo questa possibilità, vogliamo andare avanti o vogliamo fermarci perché il Vescovo lì
vuol fare studi ecclesiastici, allora si può eventualmente definire la cosa. Ribadisco che non
capisco, voi potete votare tranquillamente contro perché l’indicazione di voto ormai l’ha già data
il Sindaco ma non capisco.
Presidente: Grazie Consigliere. Altri Consiglieri che vogliono intervenire nel dibattito? Ha
chiesto la parola il Consigliere Matteotti Pietro.
Consigliere Matteotti Pietro: Grazie Presidente. Questo è uno di quegli argomenti che secondo
me dovrebbero essere argomenti dove ci sia un’evidente e reale libertà di voto. Mi riferisco al
fatto che questo stramaledetto protocollo d’intesa è stato firmato un mese prima delle ultime
elezioni comunali insieme all’altro protocollo di cui prima o poi parleremo se la mozione del
Consigliere Zucchelli prima o poi verrà ripresentata, quel protocollo con la Provincia che
riguarda la Miralago. Di quello da un anno praticamente non sappiamo più niente. Torniamo
all’oggetto della mozione. Il Consigliere Frizzi crede in quello che dice perché sono anni che si
batte per questa motivazione ritenendo che quel posto, quel luogo, quell’edificio, che peraltro è
del Comune, venga gestito, venga utilizzato come polo anche di interesse nazionale per quello
che riguarda il comparto della musica e sarebbe un’ottima idea. Noi ci rendiamo conto che
questo compromesso che è stato fatto, perché è un compromesso…a me non interessa se il
Vaticano lo riteniamo uno Stato estero, non è un problema riconoscere che il Vaticano sia in
cima alla piramide nel campo della Chiesa cattolica, questo lo sappiamo, non è un problema. A
me non interessa neanche quanto è stato pagato il parere dell’avvocato Ballardini all’epoca, so
solo che all’epoca era arrivata questa lettera del Vescovo che era stata consegnata al Sindaco alla
fine di una cena e sulla base di quello il Sindaco di allora giustamente la prima cosa che ha fatto
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è stata chiedere ad uno studio legale di esprimere un parere. È chiaro che in Italia noi siamo dei
veri specialisti, il parere legale può essere di parte, può essere osteggiato dalla controparte, ci
poteva essere un processo, eccetera. Comunque tanto per essere chiari i famosi oneri missari non
erano dovuti, parere legale o no, indipendentemente dai legali presenti in Consiglio Comunale,
quelle messe non sono mai state celebrate e quindi non essendo state celebrate non vi è storia,
proprio la Chiesa adesso viene a chiedere 1 miliardo per un tot di messe che non sono mai state
celebrate. Quindi non mi meraviglio che si passasse da una richiesta di 1 miliardo, se ho capito
bene, nelle mettere citate dal Consigliere a una controproposta da parte dell’avvocato del
Comune che arrivava invece a 60 milioni. Certo, andando a processo si poteva anche perderlo.
Anche Santoro ha fatto un accordo con la Rai però ricordatevi che i 2.300.000 che si è beccato
Santoro come buonuscita li paghiamo noi cittadini. È facile fare accordi così. Che poi la nuova
direttrice della Rai, come si legge su “La Repubblica” avesse degli appoggi per diventare
direttrice al posto di Masi e avesse grandi rapporti e grande confidenza con il Vaticano è noto a
tutti, in ogni caso è un caso che il Vaticano sia entrato nella disputa per l’assegnazione della
direzione generale alla signora in questione. Fatto sta che i 2.300.000 li paghiamo noi. È come
questo accordo. Frizzi ha solo voluto dire se gli oneri missari non erano dovuti questo accordo lo
poteva fare direttamente il Comune con la Provincia che tutela e finanzia restauri importanti in
tutto il territorio provinciale, di edifici anche di minor valore della Chiesa dell’Inviolata, che è
l’unico edificio considerato monumento di Riva. Quindi mi sembra assolutamente giusto che la
Provincia che finanzia anche tante altre porcherie mettesse dei soldi per finanziare il restauro
della Chiesa dell’Inviolata e del suo conventino, non mi meraviglio certo. Che poi l’Assessore
provinciale abbia, bontà sua, presentato una delibera e chiesto un finanziamento, che il
finanziamento sia stato dato una settimana dopo la discussione in Consiglio Comunale tanto
meglio, vuol dire che la discussione in Consiglio è servita a qualcosa. Quindi io non mi
preoccupo del finanziamento della Provincia e so già che alla fine non saranno 3 milioni ma
saranno certamente di più. Se partiamo da questo assunto ha ragione Frizzi quando dice è
prevista oggi, nel 2011, la fine lavori nel 2015, possiamo anche trovare un sistema in accordo tra
le tre parti, se vogliamo inserirci anche la Curia, per discutere su cosa facciamo di quel bene. Sia
chiaro, non è ininfluente il fatto di dire che il congruo numero… chi lo stabilisce poi, signor
Sindaco, la Giunta o ce lo troviamo in Consiglio Comunale? È importante sapere se è uno, se è
due, se è cinque, se è dieci o se, come dice Rocco Frizzi, sono addirittura 25. L’abside di San
Rocco, è inutile smenarla con il fatto che questo accordo prevede che la proprietà dell’abside di
San Rocco o del capitello di San Giacomo passi al Comune di Riva, perché dell’abside è rimasto
poco. Per cui io non vado a barattare un bene come il Conventino con l’abside di San Rocco.
Quindi che questo progetto metta in gioco l’abside di San Rocco è ininfluente perché glielo
lascio, se è un problema della proprietà dell’abside, tenendo anche conto che questo protocollo
non ha nessun valore perché non riporta il valore dei beni. Il protocollo così come è fatto, così
come quello della Miralago, fino a quando non arriviamo a quantificare il valore dei beni oggetto
del protocollo del passaggio di proprietà non ha alcun valore. Il problema è quello che si diceva
prima, i lavori li paga la Provincia, le condizioni di precarietà del conventino sono note a tutti,
l’accordo con la Curia però deve essere un accordo, non deve essere una resa e mi dà fastidio…lo
dico adesso perché magari tra qualche anno ci ritroviamo citata una relazione al Bilancio del
2010 mettiamo, o del consuntivo 2010 o del Bilanci 2011 e tra qualche anno in Consiglio quando
verrà fuori una situazione analoga a questa ci sarà sempre qualcuno che dirà che è stata
approvato dal Consiglio Comunale. Scava scava viene fuori che è stato approvato
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surrettiziamente nella relazione al Bilancio che peraltro la maggioranza di solito è invitata, tra
virgolette, ovviamente a votare. Un conto è, se facciamo un dibattito in Consiglio Comunale su
un argomento e allora tutti sanno che quello è l’argomento in gioco, altro è prendere tre parole o
tre righe, inserirle nel Bilancio e poi dire che è stato approvato dal Consiglio Comunale. Quindi
sul passaggio di proprietà nessun problema, sul contenzioso neanche perché di quel miliardo
delle messe alla Curia non andava un euro, anzi a quel tempo una lira. Della proposta
dell’Assessore ho già parlato. Quello che mi piacerebbe sapere o dal Sindaco o dalla Segretaria è
se in ogni caso questo congruo numero di anni se lo gioca la Giunta o se lo gioca il Consiglio
Comunale, tenendo conto che per me quel congruo visti i passaggi di proprietà e visto il fatto che
il valore dei beni che passano e il valore degli oneri missari, che secondo me è pari a zero, non
porta certo verso i 25 anni di Rocco Frizzi, cioè il congruo a quel punto è uno, due, tre, quattro,
cinque anni e stop. In ogni caso sia ben chiaro che quello è un edificio, e su questo non siamo
disposti a cedere, che deve essere destinato alla musica sacra o no, non certo a deposito di
qualsiasi altra cosa, magari dell’archivio comunale. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Matteotti. Ha chiesto la parola il Consigliere De Pascalis.
^^^ Entrano i Consiglieri Trinchieri Benatti e Malossini: il numero dei presenti sale a 27. ^^^
Consigliere De Pascalis: Tanto per rivedere alcune cose, anche perché questo è un argomento
che mi sta a cuore. Mi pare oltretutto che i toni che si sono usati sono quelli proprio che
evidentemente toccano tutti quanti. Io mi sono segnato mentre si parlava alcune date perché i
tempi poi sono sempre importanti. A me importa sempre che il tempo chiarisca e definisca
alcune operatività. Noi abbiamo presentato addirittura prima del Bilancio una mozione che
riguardava il Conventino e quindi evidentemente questo non dico che ci gratifica ma almeno
bisogna riconoscerci la volontà che di quell’argomento se ne parlasse e se ne parlasse
approfonditamente anche perché fino dalla fine degli anni 90 in questo Consiglio con altri
Consiglieri il problema era stato avanzato. A febbraio poi, dopo aver fatto una serie di indagini
proprio sul campo, la mozione venne ritirata perché nel frattempo c’era stato detto che tutto
quanto stava volgendo ad una conclusione mentre fino a quel momento di conclusioni non se ne
era parlato affatto, c’era in ballo il discorso degli oneri missari, io sono andato addirittura a
parlare anche in parrocchia con Don Giovanni che mi diceva: guarda che a brevissimo sarà
definito tutto almeno nelle sue situazioni contingenti e generali. A quel punto, dopo aver parlato
in questa occasione, ritirammo la mozione. Questa sera ci è stato detto che il 25 febbraio
finalmente la questione è stata definita nella sua interezza, pur rimanendo come è stato ribadito
inalterate alcune perplessità su come si era arrivati a quella soluzione. Riprendere adesso il
discorso su come si è arrivati a quella soluzione mi sembrerebbe veramente più che fare un passo
avanti fare un passo indietro. Lo stato delle cose talvolta impone di andare avanti, di continuare e
di non fermarsi a ciò che si sarebbe potuto fare e non si è fatto; lo stato delle cose molte volte
impone razionalmente, se non anche emotivamente, di cercare una soluzione che sia la più
efficace e la più accettabile possibile. Quindi il 25 febbraio finalmente, ci è stato riferito e qui è
stato evidentemente verbalizzato, si sono finalmente acquisite delle certezze, almeno per come ci
è stato riferito. Io dico che a questo punto proprio per la mia forma mentale sul piano
dell’operatività delle cose che debbono essere fatte un processo si è avviato e quindi noi su
questo processo secondo me dovremmo essere estremamente accorti, vigili e vedere che niente di
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quello che ci è stato detto possa essere rimesso in discussione, niente di tutto ciò che viene
stabilito o che è stato stabilito quel famoso 25 febbraio possa essere rimesso in discussione
perché non dimentichiamo che seppure viene riaffermata la proprietà del Conventino al Comune
di Riva del Garda quelli che hanno la cassa sono altri e quindi a quegli altri bisogna non creare
alibi. Io dico che chi ha la cassa molte volte è sempre avvantaggiato, parte sempre da posizioni di
forza. Le posizioni di forza possono non essere fatte sfruttare nel momento in cui stabilite delle
cose quelle debbono essere fatte. Allora sul processo deve diventare veramente nostra attenzione
particolare e sui tempi che ci sono stati detti dobbiamo mostrare il massimo della nostra
accortezza, della nostra vigilanza ma anche talvolta della capacità di essere propositivi. La mia
paura in questo momento è che introducendo qualche variabile nella possibilità che abbiamo di
intervento di definire alcune cose non si faccia il gioco di chi potrebbe, come altre occasioni
stiamo vivendo, crearsi l’alibi perché i tempi e le occasioni possano prolungarsi. Io parto sempre
dal presupposto che se tante variabili non ci fossero state su quel famoso collegamento Riva –
Rovereto non ci troveremmo ancora nelle condizioni in cui ci siamo trovati domenica scorsa. La
mia paura è questa, cerchiamo di essere vigili su ciò che è stato stabilito, cerchiamo di essere
molto attenti da questo punto di vista, non introduciamo variabili legittime, anzi addirittura
condivisibili, anzi addirittura che sottoscriverei in toto ma che potrebbero determinare i giochini
da parte di chi ha la cassa per spostare nel tempo le decisioni e l’operatività questa è la paura che
io so purtroppo di dover sempre rimarcare. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere De Pascalis. Qualche altro Consigliere che vuole intervenire? Se
nessuno chiede l’intervento chiudo la discussione. Allora dichiaro chiusa la discussione e do la
parola al signor Sindaco per l’eventuale replica.
Sindaco: Non è che sia stato definito nulla, non è che non ci sia libertà, è evidente che in quel
momento in cui è stata discussa questa cosa e il Sindaco Molinari lesse quella parte è da
considerare che quella operazione fu avallata dal Consiglio Comunale. Le parole testuali sono
state inserite nel protocollo, proprio le stesse e identiche parole. Nel 2008 sul Bilancio del 2009 e
sul Bilancio del 2010 fu detto che si stava concludendo quell’accordo di cui era stato detto l’anno
prima. Dopo se il dibattito c’è stato o non c’è stato, è stato poco, si vede che una parte ha ritenuto
importante chiudere quella partita ormai storica, ultra trentennale ed è un punto fermo. Per
quanto riguarda gli spazi che rimangono al Comune lo stesso protocollo dice che sono per
iniziative culturali e musicali. È certo che l’Arcidiocesi si è riservata per quanto riguarda la parte
che rimarrà per quel periodo di tempo per attività culturali ed ecclesiali. Consigliere Matteotti
non si può dire che sia scritto magazzino, attività ecclesiali e culturali e presumo che su un bene
culturale di tale rilievo, di tale importanza, portato a un restauro importante, ritengo che questo
non avvenga, non lo penso nemmeno. Il protocollo per il resto dice, chiudendo la partita che si è
discussa, che l’Arcidiocesi, la Parrocchia, rinunciano agli oneri missari a suo tempo rivendicati.
Anche la Parrocchia e anche l’Arcidiocesi hanno fatto un passo in avanti. Che quello poi possa
essere il polo della musica sacra o di altre cose è pensabile che lo sia ma questo sarà definito
subito dopo che partiranno i lavori di restauro. È un obiettivo fondamentale che abbiamo
raggiunto il restauro conservativo di quell’imponente ben culturale, uno dei più importanti della
nostra città. Non si può dire che si voglia discutere che un obiettivo è stato raggiunto perché
possiamo trovare mille questioni che non possono andare bene o che non piacciono, guardiamo il
travettino ma non guardiamo la cosa fondamentale che abbiamo portato a casa. Abbiamo portato
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a casa il restauro del Convento dell’Inviolata, il restauro della fontana e il restauro della prima
stazione della Via Crucis per un importo totale di 3.300.000 più altri 250 mila euro più
l’illuminazione della Chiesa dell’Inviolata per altri 200 mila euro. Se questo non è un obiettivo
raggiunto, un obiettivo importante che abbiamo portato a vantaggio della nostra città non so che
cosa si possa dire. Possiamo discutere poi di un protocollo di due anni, quattro, cinque, ho sentito
25, c’è chi spara 50, sarà un argomento che dovrà essere trattato quando partiranno questi
benedetti lavori. L’altra cosa fondamentale è che le risorse sono state stanziate a Bilancio dalla
Provincia Autonoma di Trento. Se queste sono poche cose…. Consigliere De Pascalis io ho letto
il dispositivo della delibera n. 335 della data che ho detto, è una delibera della Giunta provinciale
con tanto di finanziamento e tanto di impegno di spesa. Questo è l’obiettivo generale che
abbiamo raggiunto e portato a casa e che è fondamentale. Non possiamo perdere di vista questo
macro obiettivo per discutere poi di una cosa che è stata accantonata, oneri missari messi via e
possibili pendenze, abbiamo messo via tutta questa cosa qua. Io penso che sia un risultato
importante che è stato raggiunto con un lavoro certosino. Consigliere Frizzi, tu ritieni che l’ex
Sindaco Molinari, attuale Senatore, non dialoghi con il Vescovo Bressan? Ritengo che si siano
visti più di una volta e abbiamo parlato più di una volta di questo argomento, molto più di me o
più di te o più del Consigliere Matteotti. Vi ho detto anche quando fu posta la base di quel
ragionamento, fu fatto credo nella primavera del 2005 o del 2004, quando il Presidente della
Giunta provinciale, l’Assessore alla Cultura della Provincia di Trento, Claudio Molinari e il
Vescovo si trovarono all’Inviolata per sottoscrivere un protocollo d’intesa allora tra Provincia
Autonoma di Trento, Soprintendenza ai Beni culturali e Arcidiocesi per gli investimenti e gli
interventi all’interno della Chiesa dell’Inviolata. Altra cosa che ha detto Frizzi ci può stare, De
Pascalis poi l’ha sintetizzata in cassa, però fino al 24 di febbraio per una vita si è parlato di
restauro del Convento dell’Inviolata e nessuno ci ha messo una lira, il Comune di Riva ha 3
milioni e mezzo di euro per intervenire, vuol dire un’annualità quasi intera di risorse forse di
tutto il suo capitolo delle opere pubbliche? È vero che è una nostra proprietà ma questo è un
investimento. Attenzione, non è scritto da nessuna parte che le risorse della Provincia Autonoma
di Trento le mettesse sul… Nel momento in cui si chiude una relazione, c’è un accordo, la
Provincia c’è, mette le risorse, non è facile raggiungerle queste risorse perché il Convento
dell’Inviolata che è stato per 10 anni nell’area dell’inseribilità passa nell’area della fattibilità io
penso che sia un segno importante che chiude un percorso. Dopo di che si possono fare proclami,
si possono fare comizi, possiamo essere tutti tribuni e riusciamo magari anche ad esserlo, se ci
provo ci riesco anch’io, ma penso di dire che abbiamo raggiunto un importante risultato e non
può essere inficiato a altre cose. Per questo è assolutamente importante rivendicarlo come un
risultato nostro, un risultato ritengo della città che chiude decenni e decenni di questioni. Ritorno
all’antico. È vero che l’avvocato Ballardini disse quella cosa ma quella cosa dal protocollo è
stata messa da una parte perché è stata cancellata dicendo proprio che autonomamente gli oneri
non vengono rivendicati da parte di chi allora li aveva rivendicati, è stato tolto di mezzo il
problema. Null’altro da dire se non che ne abbiamo parlato già in tre Consigli, si dice che del
Conventino magari a suo tempo non è stato parlato, ne abbiamo parlato quasi sette ore
praticamente tre Consigli, tra la mozione di De Pascalis che fu ritirata, la mozione a suo tempo
presentata e questa. Tante volte si dice che non se parla mai ma di questo argomento ne abbiamo
parlato anche abbondantemente, ripetendo anche tante cose.
Presidente: Grazie. Per dichiarazione di voto ha chiesto la parola il Consigliere Frizzi.
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Consigliere Frizzi: È chiaro che grazie alle nostre mozioni se ne è parlato sette ore, come dice
giustamente il Consigliere Morandi a cose fatte. In ogni caso non riesco a capire il perché non si
voglia instaurare un tavolo di discussione, perché a prescindere che si può condividere tutto oggi
l’Amministrazione può prendersi il merito di essere riusciti ad arrivare al restauro finale ma
ancora oggi il contenzioso rimarrà aperto perché non è definito il congruo anno e la questione del
futuro di tutto il compendio oggi ancora rimane non chiaro e non definito. Quindi secondo me
non c’è stata una risposta politica. Comunque la storia darà ragione, spero, in questo verso, dopo
di che vedremo quello che sarà, aspetteremo il 2015.
Presidente: Grazie Consigliere Frizzi. Ha chiesto la parola il Consigliere De Pascalis per
dichiarazione di voto.
Consigliere De Pascalis: Noi ci asterremo sulla mozione ma sappia signor Sindaco che
comunque proprio in coerenza con quanto ho detto prima saremo estremamente attenti a che ciò
che lei questa sera ha dichiarato e ci ha comunicato sia reso effettivamente operativo e quindi
periodicamente le chiederemo conto di ciò che è stato deciso a proposito del Conventino
dell’Inviolata. Ci stiamo mostrando estremamente razionali seppure non passionalmente
coinvolti proprio perché voglio evitare che introducendo delle novità qualcuno possa crearsi
l’alibi del non soddisfare cose che ha accettato di fare. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere De Pascalis. Altri Consiglieri? Ha chiesto la parola il Consigliere
Pederzolli.
Consigliere Pederzolli: Grazie Presidente. Annuncio che personalmente ma anche il Consigliere
Grazioli ci asterremo perché come ha annunciato il Consigliere De Pascalis preme
fondamentalmente il restauro del Convento. Questo è un punto di partenza che anche per noi ha
un valore particolare. Che poi dopo si possa anche condividere il pensiero del Consigliere Frizzi
che lì potrebbe esserci un polo musicale, che ci sono delle problematiche legate anche alle
strutture scolastiche che a cascata potrebbero ricavarne beneficio, la speranza è che il Convento
venga ristrutturato, che visto che si è anche in procinto di lavorare sulle strutture scolastiche il
polo di rione possa sopperire ad alcune carenze che sono imputabili alla scuola Pernici, cioè mi
auguro che venga fatto un ragionamento in virtù delle attuali edificazioni che gravitano e che
quindi andranno ad appesantire la già deficitaria situazione delle nostre strutture scolastiche.
Quindi con la stessa attenzione che porrà il Consigliere e Pascalis anche noi condividiamo questo
pensiero, stiamo attenti a quello che accadrà dopo e quindi astensione per il momento su questo
voto e poi valuteremo in futuro eventuali iniziative. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Pederzolli. Altri Consiglieri per la dichiarazione di voto?
Nessuno? Allora metto in votazione la mozione n. 54 presentata dal Consigliere Frizzi ad oggetto
“Convento dell’Inviolata”. Prego scrutatori.
^^^ Entra l'Assessore Bollettin. ^^^
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
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dichiara chiusa la discussione e mette in votazione il testo della mozione.
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti: n. 27
- Consiglieri votanti : n. 27
- voti favorevoli n. 4 (Frizzi, Morandi, Matteotti Pietro, Trinchieri Benatti)
contrari n. 2 (Sindaco, Presidente)
astenuti n. 21 (Leoni, Pellegrini, Giuliani, Benini Luca, Santoni Giovanni, Straffelini,
Lorenzi, Daves, Morghen, Chincarini, Matteotti Paolo, Santoni
Gianfranco, Zucchelli, Malossini, Benini Matteo, Bassetti, Grazioli,
Pederzolli, De Pascalis, Pasulo, Bacchin)
IL CONSIGLIO COMUNALE RESPINGE
LA MOZIONE N. 54
^^^ Escono i Consiglieri Matteotti Pietro, Pederzolli, Leoni, Benini Luca e Frizzi : il numero dei
presenti scende a 22. ^^^
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 1
SUPPL. 3 dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 1 SUPPL. 3: COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE, AI SENSI
DEGLI ARTT. 48 E 49 DEL REGOLAMENTO INTERNO PER
LE ADUNANZE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DELLE
RISPOSTE AD INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE DI
CONSIGLIERI
Presidente: Prego Sindaco.
Sindaco: In data 7 febbraio è pervenuta l’interpellanza n. 95 a firma del Consigliere Modena ad
oggetto “Lamentele dei turisti”, alla stessa è stato risposto il 22 aprile. Chiedo all’interpellante se
si ritiene o meno soddisfatto della risposta. Non c’è.
In data 22 marzo è pervenuta l’interpellanza n. 127 a firma del Consigliere Zambotti ad oggetto
“Scuse a polenta e mortadella”. Chiedo se la risposta lo ha soddisfatto. Non è presente.
Il 23 marzo è pervenuta l’interpellanza n. 128 a firma del Consigliere Zambotti ad oggetto
“Azione legale”, alla stessa è stato risposto il 13 maggio.
Il 23 marzo è pervenuta l’interpellanza n. 129 a firma del Consigliere Zambotti ad oggetto
“Chiarimenti su dispositivo delibere”, alla stessa è stato risposto il 16 maggio.
Il 23 marzo è pervenuta l’interpellanza n. 130 a firma del Consigliere Pederzolli ad oggetto “Via
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Ippolito Pederzolli”, alla stessa è stato risposto il 26 maggio. Chiedo all’interpellante se si ritiene
o meno soddisfatto della risposta.
Presidente: Non è presente.
Sindaco: In data 5 aprile è pervenuta l’interpellanza n. 135 a firma del Consigliere Zambotti ad
oggetto “Esclusi da Azione 10”, alla stessa è stato risposto il 13 aprile.
In data 18 aprile è pervenuta l’interpellanza n. 140 a firma dei Consiglieri De Pascalis e Pasulo
ad oggetto “Dipendenti AGS”, alla stessa è stato risposto il 16 maggio. Chiedo a un interpellante
se si ritiene o no soddisfatto della risposta
Consigliere De Pascalis: Assolutamente no, anzi le preannuncio che probabilmente presenterò
una mozione nella quale chiederò al Consiglio Comunale che le venga vietato il permesso di fare
da mediatore, visto che a lei è stato permesso di fare il mediatore con una delibera del Consiglio
Comunale. Come si fa ad accettare una delibera in cui le si dà incarico di fare il mediatore? Nello
stesso modo allora il Consiglio Comunale le potrebbe pure vietare questa potestà. È un grave
precedente signor Sindaco.
Sindaco: Grazie Consigliere De Pascalis. In data 19 aprile è pervenuta l’interpellanza n. 141 a
firma del Consigliere Pellegrini ad oggetto “Destinazione della p.f. 2957/1 - p.t. 2862 c.c. Riva
del Garda ad uso sociale (magari un'area attrezzata per sagre e manifestazioni pubbliche) ed in
via subordinata ad orti pubblici”, alla stessa è stata data risposta il 16 maggio. Chiedo
all’interpellante se si ritiene meno soddisfatto della risposta.
Consigliere Pellegrini: Sono soddisfatto perché almeno si sa una volta per tutte che il Comune
ha acquisito l’area, è stato fatto il frazionamento perché prima era indefinita. Sulla destinazione
di giardinerie, eccetera, se il Comune era carente di superficie per le giardinerie piuttosto che
resti…
Sindaco: È coltivata.
Consigliere Pellegrini: Diversamente io avevo proposto non nella mozione scritta ma nella
discussione che c’è stata in Consiglio Comunale se là poteva diventare un campo sperimentale in
accordo con il centro di Arco ENAIP e San Michele all’Adige per combattere in maniera
biologica i vari insetti che ci pungono durante i mesi estivi. Grazie.
Sindaco: Grazie Consigliere Pellegrini. In data 6 maggio è pervenuta l’interpellanza n. 148 a
firma del Consigliere Bacchin ad oggetto “Difesa delle associazioni di arti marziali rivane”, alla
stessa è stato risposto in data 12 maggio. Chiedo all’interpellante se si ritiene o meno soddisfatto
della risposta.
Consigliere Bacchin: Assolutamente no signor Sindaco perché l’interpellanza non riguardava se
poteva o non poteva fare questa spesa visto che era richiesta dal dirigente De Pascale. Io
chiedevo solo con quale criterio è stato scelto questo rappresentante, il dott. Morabito di
Bologna, quando nel nostro territorio abbiamo altre scuole che non sono state neanche
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interpellate. Il motivo era questo, perché tra l’altro la cifra di 7.500 euro per 4 lezioni è
esorbitante. Tra l’altro questo tipo di insegnamento che avevo chiesto ed è stato messo sui
giornali, sembrava quasi una roba assurda fare una scuola di arti marziali soprattutto per i più
deboli e le donne contro le varie aggressioni, è stato anche un po’ preso in giro. Invece vedo che
la mia iniziativa, che avevo anche nel programma elettorale, andava bene. Il problema è che
quando si fanno queste cose poi c’è un seguito, cioè chi inizia questi corsi deve poi andare in
queste scuole. Questi addirittura si trova a Bologna, quindi sono soldi buttati al vento perché non
c’è un seguito. Ecco perché non sono soddisfatto della risposta che poi è poco chiara anche per
quanto riguarda la spesa che dice che sono stati stanziati 6.300 euro a parziale copertura di 7.500
totali, quindi dovrebbe esserci un disavanzo di 1.200 invece poi qua mi mette 6.500. Sarà stato
un lapsus.
Sindaco: Comunico che in data 26 maggio 2011 ho provveduto a nominare quale rappresentante
del Comune di Riva del Garda il seno al consiglio di amministrazione di Garda TrentinoAzienda per il Turismo SpA, ai sensi dell’art. 2449 del codice civile, in accordo con tutti i
Sindaci della Comunità aderenti in Garda quale componente pubblico, l’Assessore al Turismo
dott. Alberto Bertolini.
Il Presidente invita il Consiglio comunale alla trattazione del punto n. 2
suppl. 3 dell’ordine del giorno.
PUNTO N. 2 SUPPL. 3: MOZIONE N. 58 PRESENTATA IN DATA 29.04.2011 DAI
CONSIGLIERI DE PASCALIS E PASULO AD OGGETTO
“TRASPORTO PUBBLICO LOCALE”
Presidente: Comunico che in data 29.04.2011 è pervenuta la mozione n. 58 a firma dei
consiglieri De Pascalis e Pasulo all’oggetto “Trasporto pubblico locale”, nel seguente testo:
“””
Premesso che il trasporto pubblico locale, secondo quanto asserito dagli stessi amministratori,
versa in grave deficit finanziario.
Preso atto che il livello di soddisfazione dell'utente è assolutamente carente sia per quanto
riguarda la puntualità degli orari che per numero delle fermate .
Constatato che è del tutto assente un sistema di rete che sappia coniugare i bisogni del
personale delle grandi aziende cittadine con quello dell’implementazione, previo accordo, con
gli alberghi dell’uso del mezzo pubblico per i turisti.
Che per aumentare in maniera soddisfacente il numero degli utenti così da ridurre il peso che
grava sulle casse pubbliche, è necessaria una massiccia campagna di informazione in più lingue
che prevede la distribuzione capillare di orari e cartine;
il consiglio comunale di Riva del Garda
impegna il Sindaco
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a promuovere la completa riorganizzazione del servizio con la contemporanea attenzione allo
stato dei mezzi.
Il passaggio dagli attuali euro 2 ai nuovi euro 5 al fine di migliorare la qualità dell’aria
evidenziando una più marcata sensibilità ambientale
“””
Presidente: Prego Consigliere Pasulo.
Consigliere Pasulo: Grazie Presidente. Leggendo un po’ il testo si premette che il trasporto
pubblico locale anche secondo quanto asserito dagli stessi amministratori è in grave deficit
finanziario. Mi pare che su 1 milione di euro di spesa si incassino 100 mila euro, grosso modo le
cifre sono queste. “Preso atto che il livello di soddisfazione dell’utente è assolutamente carente
sia per quanto riguarda la puntualità degli orari che per il numero delle fermate. Constatato
che è del tutto assente un sistema di rete che sappia coniugare i bisogni del personale delle
grandi aziende cittadine con quello dell’implementazione previo accordo con gli alberghi
dell’uso del mezzo pubblico per i turisti. Constatato che per aumentare in maniera soddisfacente
il numero degli utenti così da ridurre il peso che grava sulle casse pubbliche è necessaria una
campagna di informazione in più lingue che preveda la distribuzione capillare di orari e
cartine. Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco a promuovere la completa riorganizzazione
del servizio stesso con la contemporanea attenzione allo stato dei mezzi e quindi con un
passaggio dagli attuali Euro 2 ai nuovi Euro 5 o altri tipi di carburanti no inquinanti in modo
da evidenziare una marcata sensibilità ambientale per quanto riguarda la qualità dell’aria”.
Questo è il testo. Devo dire che il Sindaco mi ha fatto pervenire una lettera di chiarimenti nella
quale diceva che qualcosa è stato fatto. Il problema è sul discorso dei tempi perché qui si tratta di
una riorganizzazione fatta nel 2009. Sono passati due anni e ancora si parla che c’è bisogno
ancora di un certo tempo per assimilare ed entrare a regime nelle abitudini dell’utenza. Non so
quanto sia il tempo giusto, 10 anni? Mi viene comunicato anche che la società affidataria si è
impegnata per le linee principali, la 1 e la 2, a cambiare i mezzi con Euro 5, anche perché c’era
un disciplinare di servizio che lo prevedeva. E gli altri mezzi? Questa era un’altra domanda che
rivolgevo all’Assessore. Aspetto la discussione ed eventualmente faccio un altro intervento.
Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Pasulo. È aperta la discussione. Qualche Consigliere vuole
intervenire? Ha chiesto la parola l’Assessore Zanoni.
Assessore Zanoni: Una piccola premessa. Innanzitutto vorrei tranquillizzare tutti che mai
nessuno ha asserito che il servizio di trasporto pubblico urbano versi in grave deficit finanziario,
nel senso che le coperture ci sono. Diciamo che la copertura dei costi è circa al 12-13% ma non è
che ci sia un deficit finanziario perché le coperture sono già previste. Comunque il 12-13% di
copertura dei costi è un dato in linea con il dato della Provincia Autonoma di Trento che, fra
l’altro, è un dato percentuale fra i migliori di tutto il resto d’Italia per la copertura dei costi. A
livello provinciale il servizio di trasporto pubblico costa circa 100 milioni di euro e c’è una
copertura al 13%. Noi abbiamo un servizio pubblico locale che ci costa circa 1 milione di euro,
fra l’altro stiamo risparmiando perché abbiamo limato un po’ sui chilometraggi, poi magari
facciamo un ragionamento anche su questo, e abbiamo una copertura che si aggira intorno al
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12%, quindi siamo sostanzialmente in linea con i dati provinciali.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)
Noi abbiamo un 12% su 1 milione di euro, circa 125 mila euro di ricavi e siamo attorno al 12 e
mezzo percento. Arrotondo Consigliere De Pascalis.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)
Rimangono circa 15 mila euro da ripartire sui 3 Comuni che fanno parte del Consorzio, Riva,
Arco e Nago – Torbole- inizialmente nel 2009, come si diceva anche nel testo della mozione, il
servizio è stato completamente riorganizzato, siamo passati da una gestione che prima era di
competenza provinciale a una gestione di competenza dei 3 Comuni. Il Comune capofila è il
Comune di Arco per questo servizio. Quindi il servizio di trasporto urbano è stato
completamente stravolto ed è per questo che si dice che ci vuole del tempo per acquisire ulteriori
dati ma sicuramente il servizio funziona, rispetto a prima, con soddisfazione per l’utenza,
positivo, perché in due anni e mezzo di attività le lamentele scritte sono 5 o 6. Quindi è stato
sicuramente migliorato, sono state create queste linee ad anelli. È proprio sulle linee 1 e 2 che si
è chiesto al rinnovo della convenzione che vengano utilizzati i mezzi Euro 5 perché sono le due
linee che fanno il chilometraggio maggiore, 100 mila km l’una a fronte della linea 4 che fa 400
km annui e quindi valeva la pena puntare proprio su quei mezzi. La linea 3 è una linea particolare
perché praticamente è la linea che scende da Nago – Torbole, Bolognano ed è una continuazione
dell’extraurbano, quindi non è totalmente di competenza del Consorzio dei Comuni e
probabilmente a breve sarà la stessa Trentino Trasporti a sostituire il mezzo che è di competenza
loro e non del Consorzio dei Comuni. Quindi da questo punto di vista siamo moderatamente
soddisfatti di come stanno andando anche i dati, dal 2009 al 2010 siamo passati da un
chilometraggio di 340 mila km a un chilometraggio di 296 mila km annui perché siamo riusciti a
tagliare un po’ quelli che sono i rami secchi e come dicevo prima non abbiamo avuto lamentele e
proteste. Chiaramente questo si può fare proprio monitorando costantemente i dati dell’utilizzo e
soprattutto le presenze a bordo dei mezzi. Adesso abbiamo una presenza media sui mezzi che
circolano di 19 persone per ogni mezzo.
Consigliere Pasulo: Una precisazione. La media è stata fatta calcolando anche gli studenti che
usano il mezzo pubblico?
Assessore Zanoni: Per gli studenti sono corse speciali, fuori dai dati che sto esponendo adesso
io. Va chiarito questo aspetto perché la linea 1 e la linea 2 vengono utilizzate spesso anche dagli
studenti, però poi ci sono delle corse speciali che sono fuori dal piano d’ambito dei tre Comuni e
poi ci sono delle corse bis per gli studenti ma non sono di competenza dei tre Comuni. I dati che
vi sto dando sono riferiti alla competenza del piano d’ambito delle linee 1, 2 3 e 4. Quindi
abbiamo 19 persone come dato medio su ogni autobus, chiaramente lì siccome è in circolarità è
difficile capire quando una persona sale e quando una persona scende, è difficile avere questo
monitoraggio, però la rilevazione elettronica del sistema informatico della Provincia ci dà questo
dato medio di utilizzo degli autobus. Abbiamo aumentato la percentuale dei ricavi dal 2009 ad
oggi di circa l’8% e dal 2009 al 2010 4,9% in più di persone che utilizzano gli autobus,
obliterazioni e validazioni, perché sapete che ci sono gli abbonamenti e ci sono poi i biglietti. Fra
l’altro questo dato si discosta dal 4,9 all’8% proprio perché spesso le persone che hanno il
tesserino di abbonamento annuale non strisciano al passaggio, salendo sull’autobus, e quindi non
vengono conteggiate. Molto probabilmente l’incremento dell’utilizzo dell’autobus è simile
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all’8% dal 2009 ad oggi. Fra l’altro per avere qualche dato puntuale abbiamo fatto dei sondaggi
due settimane all’anno utilizzando il controllore e quindi raccogliendo manualmente alcune
informazioni per essere anche noi più precisi nel tarare le fermate e caso mai limitare alcune
fermate. Da questi dati di due settimane del 2011 abbiamo visto che c’è un ulteriore incremento
dell’utilizzo di questi autobus e quindi da questo punto di vista siamo moderatamente soddisfatti.
Capiamo che c’è ulteriore bisogno di implementare soprattutto la copertura dei costi finanziari e
quest’anno siamo riusciti con le pubblicità che sono state inserite nel volantino degli orari a
raccogliere circa 6 mila euro di finanziamenti che sono utili per abbattere i costi. Un altro aspetto
citato in citato in mozione è il poter anche utilizzare questo servizio informazione in più lingue.
Questo si sta già facendo perché la legenda è già pubblicata in 3 lingue. Per tutti gli altri aspetti
che sono dedicati all’utente residente, perché si parla della carta di abbonamento o di altri sistemi
(carta a scalare e quant’altro), non sono di interesse del turista. Se però per il futuro chi è più
orientato a lavorare nel turismo volesse farci arrivare qualche paginetta interessante dal punto di
vista illustrativo per il turista potremo sicuramente inserirla in questo fascicoletto. Tenete
presente che abbiamo già dall’anno scorso migliorato per i turisti anche la cartina, abbiamo
inserito alcune foto delle varie zone dei tre Comuni interessanti ai fini turistici. Questo un po’ in
premessa, poi vediamo se durante la discussione c’è qualche altra domanda sono a disposizione.
Presidente: Grazie Assessore. Ha chiesto la parola il Consigliere Pellegrini.
Consigliere Pellegrini: Grazie Presidente. Sento con favore che il mezzo pubblico comincia ad
essere usato più frequentemente dai nostri cittadini perché ricordo che quando siamo partiti si
vedevano sì gli autobus ma vuoti e questo evidentemente non era incoraggiante. Ricordo che
allora seguivo la categoria dei pensionati alla quale appartenevo e benché loro sollecitassero il
mezzo pubblico ho detto se noi non lo utilizziamo è una spesa inutile che quindi va rimossa
altrimenti le spese ricadono sui cittadini. So anche che uno degli elementi che ostacolava
l’utilizzo maggiore del mezzo pubblico era il fatto che non c’erano corse abbastanza vicine l’una
all’altra, perché chi ha viaggiato nelle città sia di Milano che di Roma o anche all’estero sa che le
corse continuano a partire. Se si sale alla Stazione Termini, carico un autobus ne parte subito un
altro, quindi non ho bisogno di aspettare un’ora, due ore o tre ore per partire con il secondo
autobus. Questa sembrava che fosse una delle limitazioni che non portavano ad un utilizzo
maggiore del mezzo pubblico. Io invece volevo chiedere un’altra cosa. Dal momento che sia
nella città di Riva che ormai si sta espandendo in maniera preponderante ma anche nelle frazioni
io mi auguro che lo stesso fenomeno si verifichi, quello della ZTL, cioè di rendere pedonabili la
maggior parte dei centri storici o dei centri abitati. Come possiamo entrare lì per rendere più
agevole lo spostamento delle persone che vivono all’interno del centro storico? Anche di chi
svolge le attività economiche all’interno del centro storico può essere utile. Ovviamente non direi
che dovremo passare con quegli autobus enormi che faticano a girare agli angoli delle strade, si
potrebbe tranquillamente viaggiare con un autobus, elettrico magari, di piccole dimensioni che
possa ruotare dal capolinea più volte all’interno dei centri storici. Credo che lo stesso
ragionamento valga per Riva come per Arco. Al di là di questo non avrei nessun’altra cosa da
dire. Sento che anche la copertura economica è di un certo rilievo, siamo trentini, non siamo
proprio portoghesi… Mi sa che questo sia un risultato positivo visto che a Trento recentemente
fanno salire le persone sulla portiera anteriore proprio per evitare che ci sia chi non paga. Grazie.
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^^^ Entrano i Consiglieri Pederzolli e Leoni: il numero dei presenti sale a 24. ^^^
Presidente: Grazie Consigliere Pellegrini. Ha chiesto la parola il Consigliere Bacchin.
Consigliere Bacchin: Grazie Presidente. Vista la disponibilità dell’Assessore a cambiare i mezzi
io proporrei, visto che cambiamo i mezzi da Euro 2 a Euro 5, io direi di mettere questi bus già a
metano e se non abbiamo dei depositi qui vicino di metano intanto fare qualche convenzione con
il GPL. Questo sia per i bus e poi anche per tutte le auto di servizio, quelle del Comune e altre
che noi usiamo per il cantiere, eccetera. Sarebbe già un buon inizio, tra l’altro ecologico. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Bacchin. Qualche altro Consigliere che vuole intervenire? Ha
chiesto la parola il Consigliere Bassetti.
Consigliere Bassetti: Grazie Presidente. Questo è uno di quegli argomenti che può sembrare
anche semplice perché la mozione fa riferimento specificatamente al discorso del trasporto
urbano ma io credo che non ci vorrebbe poi molto ad allargarsi attorno a questo tema e
approfondire una questione che di per sé risulta essere molto complessa, perché è difficile parlare
di trasporto urbano senza dover fare delle considerazioni sul trasporto extraurbano e da lì parlare
di mobilità in senso lato e quindi arrivare a un ragionamento sul piano della mobilità che ci
manca e che sarebbe anche ora affrontare. Condivido le azioni che questa Amministrazione come
le passate sul discorso del trasporto urbano hanno fatto, così come le Amministrazioni vicine,
sappiamo che è un servizio comunque oneroso ma che quanto meno per i fruitori che sono pian
pianino sempre più in crescita è un servizio importante. Diversa è la questione legata al trasporto
turistico. Io credo che sarebbe volontà sicuramente di molti operatori del turismo vedere che
quando un turista arriva in zona con il mezzo proprio non lo tocca più per tutto il periodo di
permanenza nella località. Purtroppo questo non succede anche perché il servizio che a questo
proposito viene offerto è un servizio che deve dare i conti con una rigidità del sistema che ci
impedisce di fornire tutta una serie di soluzioni che invece sono del tutto normali in tante altre
località turistiche. Mi riferisco soprattutto alla rigidità della legge e del fatto che in Trentino ci
sia una sorta di monopolio in mano al servizio trasporti che rende da questo punto di vista
veramente difficoltoso mettere in piedi alcuni progetti. Ricordo che in passato si erano
individuate e per due anni sono state anche fatte delle corse o delle circolarità specificatamente
per i turisti, con le fermate là dove i turisti vogliono andare perché, ripeto, è inutile avere una
fermata magari in via Carducci all’Hotel Liberty e non avere il bus di linea che si ferma davanti a
Porto San Nicolò che invece è una zona di interesse turistico. Per un paio di anni avevamo
tentato di mettere in piedi questa cosa ed è stata fatta però con centomila difficoltà, così come ci
sono centomila difficoltà a mettere in piedi dei servizi specifici la notte per chi va nei bar
piuttosto che nei pub piuttosto che, così come è difficoltoso mettere in piedi dei servizi che non
siano quelli dei taxi per esempio su alcune tratte che potrebbero essere utili per il trasporto anche
delle biciclette e cose di questo tipo. Questo che non dipenda per niente dalla volontà o la
disponibilità delle Amministrazioni ma da un sistema trentino particolarmente rigido. Ripeto,
abbiamo visto anche nel vicino Alto Adige alcune iniziative fatte in posti turistici che
difficilmente da noi si riescono a replicare. Allora il mio invito è quello di continuare sulla strada
urbana ed extraurbana intrapresa ma soprattutto riuscire a fare un ragionamento magari come
Comunità di Valle nei confronti anche della Provincia per adeguare un po’ questo sistema che
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sicuramente è datato, è figlio di legislazioni che probabilmente devono essere anche riprese in
mano alla luce anche di servizi che oggi vengono richiesti e con questo sistema è un po’ difficile
da mettere in piedi.
Presidente: Grazie Consigliere Bassetti. Ha chiesto la parola il Consigliere Morghen.
Consigliere Morghen: Grazie Presidente. Io credo che questo nuovo vento che si sta respirando
dopo le ultime elezioni di 13 milioni di persone in Italia possa anche dare a qualcuno la voglia di
cambiare qualcosa, la spinta di innovare, di provare delle soluzioni nuove e questa dei trasporti
può essere anche l’occasione, perché io credo che un’azienda che incassa 100 mila euro e ne
spende 1 milione… poi mi dicono sono soldi della Provincia, ma sono sempre soldi nostri alla
fine. Dobbiamo tamponare questa falla enorme e se noi come Comunità di Valle riusciamo in
questo intento per spirito emulativo possono anche copiarci gli altri. Io credo che se cominciamo
a mettere insieme dei parcheggi di testata obblighiamo la gente ad usare l’autobus. Se non
facciamo questo e portiamo la gente con il parcheggio Terme Romane sotto la piazza tutti in
centro per forza la gente non usa il mezzo pubblico. Noi dobbiamo avere il coraggio di cambiare,
dei porci dei nuovi modi. Una delle cose essenziali è la qualità dell’aria che non affrontiamo mai.
Se facciamo viaggiare meno autoveicoli e più mezzi pubblici, magari Euro 5 o elettrici,
miglioriamo la qualità dell’aria, in pratica della nostra vita che è quello che ci sta a cuore perché
le polveri sottili che nei mesi invernali sforano per un mese, venti giorni, trenta giorni, quello che
è, ricadono su di noi, sui nostri figli, sul nostro modo di vivere. Questo dobbiamo migliorare e
quindi dobbiamo pensare a un modo diverso sulle nostre statali, sia su Viale Rovereto sia sulla
Riva – Arco. Questo è essenziale, cambiare metodo di viaggiare, usare dei tram, delle linee fisse,
chiudere alle macchine, fare dei parcheggi di testata. Un’altra cosa che volevo dire è che ci sono
delle fermate che sono state dismesse ma che hanno ancora le pensiline, tipo la Pasina dove
abitano i miei: la fermata non esiste ma la pensilina è ancora lì da un anno, vicino all’ex Mulino
Pederzolli c’è la fermata ma non si ferma nessuno, c’è solo la pensilina. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Morghen. Altri Consiglieri che vogliono intervenire? Ha chiesto
la parola il Consigliere Pasulo. Però Consigliere Pasulo lei ha già fatto l’esposizione,
eventualmente le daremo la possibilità di fare un’ulteriore replica. Altri Consiglieri? Allora
chiudo il primo intervento. Replica del Sindaco.
^^^ Entrano i Consiglieri Benini Luca e Frizzi: il numero dei presenti sale a 26. ^^^
Sindaco: Per inquadrare due argomenti che ho sentito, che hanno sicuramente una loro rilevanza
circa i trasporti. Circa due anni fa fu detto rispetto all’affermazione del Consigliere Morghen
proprio in questo Consiglio Comunale che se il servizio dava quel disavanzo forse era meglio
chiuderlo e più di un Consigliere Comunale ha annuito a questa ipotesi che fu non tanto avanzata
semplicemente. Questa Amministrazione ritiene che il trasporto pubblico locale, con tutti i
miglioramenti che si possono e che si devono fare, è un elemento essenziale delle politiche della
mobilità, con tutte le sue varie sfaccettature, le sue innovazioni che evidentemente possono
essere introdotte, dal bike-sharing al car-sharing, anche un sistema di approvvigionamento degli
stessi mezzi, cioè usare per esempio il metano piuttosto che mezzi più piccoli, mezzi più
adeguati, mezzi nuovi, un parco anche nuovo che ci è stato assicurato che verrà e sapete che una
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stazione di servizio di metano verrà approntata ma comunque poi sarà istituita anche dalla stessa
società. Che le nostre strade siano percorse anche da molte linee è altrettanto vero, abbiamo
cercato di razionalizzarle e l’ultimo intervento fatto è stato quello di tagliare alcuni rami che
davano veramente quelle risposte quasi negative, cioè di frequenza bassissima, a quelle che
invece nel tempo stanno dando delle risposte interessanti e che vengono anche usate dal
movimento turistico. Certo va ampliato, va data una risposta, la stessa attenzione della Provincia
e l’accenno che io ho già fatto e un lavoro che si sta cercando di fare per istituire una linea diretta
Riva – Arco con un sistema di mobilità anche innovativo ha trovato un forte consenso da parte
della stessa Giunta provinciale sulla quale ci sta lavorando. Noi tra pochi giorni andremo a
deliberare, affidandolo allo stesso progettista di Arco perché è inutile fare progettazioni separate,
loro hanno affidato un incarico per il loro PUM, il Piano Urbano della Mobilità, intendiamo
avvalerci della stessa mano perché è inutile andare ad affidare incarichi a soggetti diversi, siamo
un’unica realtà. Il Consigliere Bassetti parlava anche di Comunità di Valle. Il servizi di trasporto
pubblico locale è un servizio che in questo momento è in delega diretta a tre Comuni, Riva –
Arco e Nago Torbole ed è un servizio che abbiamo trattenuto mentre da tutte le altre parti… Noi
siamo anche nella società Trentino Trasporti e cerchiamo evidentemente di ottenere il massimo
possibile dalla stessa società. È evidente che va aperto quel ragionamento che anche Morghen
sollecitava verso forme nuove e l’incentivazione di tutta la mobilità che è quella sia ciclabile che
è una delle mobilità urbane molto importante, anzi forse è una delle fondamentali all’interno
delle reti urbane. Non siamo delle dimensioni dove possiamo dare spazio dedicato alle moto o ad
altre cose come avviene in altre realtà molto più imponenti ma anche l’utilizzo della moto da noi
comincia ad essere molto importante, comunque dobbiamo usare il più possibile le relazioni e i
rapporti perché il servizio di trasporto pubblico sia il più frequentato possibile, è fondamentale.
Per fare questo bisogna nel tempo comprimere il più possibile le zone dove si arriva con l’auto e
quindi è un’operazione fondamentalmente culturale, è importantissima sotto il profilo culturale.
Se le parti della città vengono vietate all’uso della macchina, ad eccezione di chi ha la sua
abitazione, bisogna incentivare il più possibile l’utilizzo del trasporto pubblico. Chi frequenta la
nostra provincia lo vede, Trento e Rovereto sono il nostro polo, cioè sono gli unici che
gestiscono direttamente il trasporto pubblico, Trento città, Rovereto città e i nostri tre Comuni,
per il resto è la Trentino Trasporti che organizza per tutti gli altri Comuni. È un dato che sta
cominciando a salire. Sul trasporto scolastico, ad esempio abbiamo ancora tantissimi ragazzi che
non usano il mezzo di trasporto pubblico. Se andate nella zona della Vallagarina quasi tutti gli
studenti usano per lo spostamento o il treno o il mezzo pubblico, che sia cittadino o di breve
percorso. Da noi stiamo raggiungendo buone percentuali ma ci sono ancora tantissimi ragazzi
che invece usano mezzi diversi. Basta andare negli istituti superiori che si vedono quanti
motorini e quante macchine che possono essere magari anche di studenti. Se andate in qualche
piazzale degli istituti superiori di Trento e di Rovereto di moto non ne trovate forse nemmeno
una perché viene usato il mezzo di trasporto pubblico, cioè è culturalmente logico montare
sull’autobus e andare a scuola o farsi una camminata a piedi. Quindi è un’operazione
assolutamente culturale. Questa è la base fondamentale che cerco di ribadire, per cui il trasporto
pubblico abbiamo ritenuto di tenerlo, conservarlo, di fare tutte le azioni possibili per migliorarlo
legato però al ragionamento che la mobilità urbana è la composizione di diverse articolazioni,
una è il trasporto pubblico ma c’è anche il trasporto privato che può essere fatto con il carsharing ma c’è anche l’utilizzo ciclabile che deve essere ragionato e facilmente potenziato, con
un altro intendimento che cercheremo di ragionare in questi mesi. È un’operazione che non si fa
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in poco tempo ma è un’operazione anche culturale. Ad esempio – questa è una questione quasi
mia personale – abbiamo alcune ciclabili che sono sui marciapiedi. È una cosa che
personalmente non mi piace o mi piace poco, preferisco arrivare a soluzioni che hanno adottato
alcune città – Trento l’ha adottata ma anche altre città – laddove ci sono sulla sede stradale due
corsie, si istituisce qualche senso unico ma una corsia viene dedicata alla ciclabilità e una corsia
viene dedicata al trasporto delle autovetture. Non è facile farlo, non è facile arrivare ad una
soluzione di questo tipo magari anche per l’organizzazione storica dei viali ma uno degli esempi
che facilmente tutti voi conoscete è la situazione che a Trento è stata disegnata su via Perini
piuttosto che altre vie, dove è stato tolto il doppio senso, è stato inserito il senso unico e una
corsia è stata dedicata solo alla ciclabilità. Sono operazioni non semplici perché evidentemente si
toglie da quella parte un senso di traffico. Tante volte pensare e riuscire a sostenere alcune
questioni che non sono immediatamente popolari però cercano di offrire a una città che guardi al
trasporto privato e collettivo e anche a trasporti semplici tipo la bicicletta in un modo diverso.
Noi abbiamo un’ottima rete ciclabile, una meravigliosa rete ciclabile rispetto ad altri territorio
ma evidentemente è ancora in parte insufficiente e in parte è eccessivamente promiscua e questa
promiscuità porta al non utilizzo. Ad esempio quella che ritengo un po’ a rischio è quella di
Viale dei Tigli. La ciclabile su Viale dei Tigli sui marciapiedi secondo me va bene, è una
situazione momentanea ma non può, per quanto mi riguarda, reggere a lungo nel senso che lì le
biciclette vanno messe dove devono essere messe, anche in sicurezza, perché è una sicurezza sia
per sia per il ciclista ma anche per il pedone, è una sicurezza di chi esce da un viale così
importante che è molto antropizzato. Per lavoro mi sono interessato di ciclabilità, ormai mi
interesso da oltre trent’anni di questo argomento, ma penso che sia un tema sul quale dobbiamo
fare uno sforzo pesante anche culturale per cercare di dare un significato e laddove poi si
riuscisse a fare questo per il resto possiamo intervenire con quella che viene detta la Zona 30, in
modo particolare nei dintorni delle scuole dove è l’utente debole della strada, perché il ciclista e
il pedone sono considerati utenti dal codice della strada utenti deboli per la strada, per avvisare
chi guida che lì invece è una zona dove c’è una forte presenza di pedoni, una forte presenza di
ciclisti e quindi la Zona 30 è una zona che li porta ad essere molto attenti o coscienziosi e
portare rispetto all’utente cosiddetto debole della strada. Questi sono concetti generali che in
alcuni passaggi sia del Consigliere Bassetti che del Consigliere Morghen penso che siano spunti
interessanti sui quali mi sento anche personalmente di dover lavorare, al di là poi di alcune altre
cose che sono importanti. Tra l’altro il territorio trentino è uno dei territori italiani dove il
sistema o l’offerta di ciclabilità è uno dei più importanti a livello europeo, è considerato uno dei
territori con il più grande sviluppo di ciclabilità. Per questo però dobbiamo continuare in
un’operazione specialmente nei centri abitati di una certa importanza come può essere il nostro a
dare un’offerta che poi è guardata con particolare attenzione da tutti i nostri frequentatori, in
modo particolare dai turisti che frequentano la nostra zona.
Assessore Zanoni: Parto dall’osservazione del Consigliere Pellegrini che faceva riferimento alla
difficoltà di capire a quando passa l’autobus e quindi molti erano disincentivati all’utilizzo. La
filosofia del piano d’ambito è stata incentrata proprio su questo ragionamento, ha creato il
cadenzamento delle fermate, quindi ogni mezz’ora la linea 1 o la linea 2 in senso orario e in
senso antiorario passa comunque dalla fermata e quindi questo forse ha aiutato. Nello scorso
2010 410 mila persone hanno comunque utilizzato il mezzo pubblico. Chiaramente il
cadenzamento aiuta però rallenta quello che poi è il percorso perché creando molte fermate il
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giro completo della linea 1 impiega quasi 50 minuti. Qui mi riallaccio al ragionamento del
Consigliere Bassetti che ci diceva che bisognerebbe magari puntare su qualche fermata in più per
quanto riguarda la zona turistica. Attualmente abbiamo una fermata in Viale Martiri, poi
all’Hotel Liberty, ai Vigili del Fuoco, all’ex Gentilini, all’Hotel Brione e quindi sono le fermate
che fanno già parte del giro. Aumentando le fermate chiaramente si allungano i tempi di
percorrenza. Quello che si è cercato di fare per andare un po’ incontro alle esigenze della
stagione turistica è di ampliare l’orario serale e poi il sabato e la domenica ci sono delle corse
aggiuntive ogni quarto d’ora in periodi centrali. Il ragionamento contrario invece è stato fatto
sulla linea 4, quella che gravitava integralmente sul territorio di Riva che era messa a servizio
della parte alta del Comune, quindi Varone, la Pasina, la Cascata, quella linea abbiamo visto che
era praticamente inutilizzata e l’abbiamo totalmente soppressa, poi ci sono state alcune lamentele
di una decina di persone che abitano in centro perché era l’unica linea che passava dal Grez,
quindi dal Cimitero. Allora l’abbiamo nuovamente istituita ma solo con un percorso molto breve
di 4 km (Stazione, Viale Martini, poi Via Gals, Via Grez e rientro Stazione), 2 corse al giorno,
una alle 14 e una alle 15 per dare la possibilità di fare la visita al Cimitero e tornare. Abbiamo
visto che comunque viene utilizzata pochissimo, 2 o 3 persone al massimo e magari non tutti i
giorni e allora abbiamo concordato, conoscendo ormai i nominativi dei fruitori del servizio, di
cadenzarla settimanalmente tre giorni, il martedì, il giovedì e il sabato, concordando con loro i
giorni di percorrenza, proprio per riuscire a risparmiare un po’ sul costo e soprattutto come
diceva il Consigliere Morghen cercando di non far girare autobus senza che abbiano la possibilità
di esercitare un servizio e quindi inquinando anche meno. Queste sono le attenzioni che si
pongono cercando di migliorare sempre più questo servizio, con le difficoltà che tutti sappiamo.
Se vogliamo il servizio pubblico non possiamo pensare, nel breve ma anche nel lungo periodo, di
riuscire ad avere un servizio a costo zero perché non sono solo i dati trentini, italiani ma anche
nei paesi del Nord che prima di noi sono partiti con queste esperienze, è un servizio che ha i suoi
costi però ha anche dei benefici indotti. Non possiamo pensare che sia solo il costo del biglietto a
coprire il costo integrale del servizio perché ci sono altri benefici che credo vadano tenuti in
considerazione. Noi abbiamo fatto uno sforzo per quanto riguarda l’integrazione di quei
parcheggi che non sono parcheggi di testa ma sono utilizzati in particolar modo dai pendolari e
abbiamo messo a disposizione le bici pubbliche. Pensiamo che anche questo sia un modo per far
sì che l’auto venga poco utilizzata perché avendo messo una pensilina anche alla stazione delle
autocorriere chi da Arco prende il mezzo pubblico per venire a Riva sa che poi può muoversi ed
arrivare direttamente in centro con la bicicletta e ritornare. Il Comune di Arco ci ha garantito che
farà altrettanto nella loro Stazione e quindi con la stessa chiavetta si potrà utilizzare sui due
Comuni questo servizio. Sono tentativi, si cerca sempre di migliorare questo servizio anche
creando mobilità alternativa. Sul Piano della Mobilità ha già detto il Sindaco. Per quanto
riguarda gli Euro 5 il Consigliere Bacchin diceva gli autobus a metano. Ci è stato garantito dalla
Trentino Trasporti che questi mezzi che verranno utilizzati a Riva del Garda, questi due Euro 5
additivati ad urea, questa sostanza che abbatte fortemente le polveri fini, da dati in loro possesso
ma anche sentendo altre realtà, sono il miglior compromesso fra inquinamento e resa del mezzo
stesso, quindi dovrebbe essere un mezzo altamente tecnologico che viene utilizzato. Li stanno
già testando su Trento, li hanno acquistati a gennaio e poi prossimamente verranno messi in
servizio sulla linea 1 e la linea 2. Grazie.
Presidente: Grazie Assessore. Ha chiesto la parola il Consigliere Pasulo.
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Consigliere Pasulo: Grazie Presidente. L’obiettivo di questa mozione è quello di andare nella
direzione che l’Amministrazione ha dimostrato fino a questo momento di voler portare avanti
cercando di introdurre degli elementi nuovi che possono essere, per esempio, fare degli accordi
con le grandi aziende di Riva, con le Cartiere per esempio e rendere gli orari compatibili con
l’entrata e l’uscita degli operai, si può prevedere un accordo con gli alberghi, magari addirittura
fare il bus della spiaggia che gira per la città continuamente solo per portare i turisti in spiaggia
così magari chi ha parcheggiato la macchina in un residence ad Arco piuttosto che fuori Riva ha
la possibilità di andare e venire dalla spiaggia senza utilizzare il mezzo proprio, si possono
introdurre delle novità sulle fermate, si può mettere il nome della fermata come c’è già in alcuni
casi, metterlo anche sulle cartine in modo chiaro, in modo che anche il non pendolare aiuti i
turisti perché spesso e volentieri uno che non conosce bene la linea è una cosa che non riesce a
fare. Per esempio si possono distribuire le cartine in modo capillare negli alberghi, si potrebbe
pensare a un periodo di riduzione drastica delle tariffe o addirittura in modo gratuito per un
periodo promozionale, pubblicizzarlo, insomma invogliare e abituare la popolazione e anche i
turisti a utilizzare il mezzo pubblico. La mozione è questa, eventualmente siamo disponibili a
qualche modifica se si rendesse necessaria. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Pasulo. Il Consigliere Pasulo ha dato una linea di apertura
eventualmente a possibili modifiche qualora qualche Consigliere volesse apportarle. Ha chiesto
la parola il Consigliere Pederzolli.
Consigliere Pederzolli: Grazie Presidente. Ha anticipato quello che avrei detto io perché ho
appena sentito uno degli estensori della mozione dire che è una mozione che va nella direzione
dell’Amministrazione ma il primo passaggio sembrerebbe abbastanza operativo perché impegna
il Sindaco e l’Amministrazione a promuovere la completa riorganizzazione del servizio,
sembrerebbe dire l’esatto contrario. Allora o modifichiamo il testo e lo rielaboriamo in una
direzione in questo senso oppure questa mozione dice chiaramente che le cose così non vanno.
Prendo spunto dalla risposta che ha dato il Sindaco, ha portato come esempio la Vallagarina. È
vero, il sistema in Vallagarina è molto più efficiente rispetto al sistema di trasporto urbano che
abbiamo nella nostra zona, ma è presto detto la differenza: la mole di mezzi messi in campo sul
circuito di Rovereto. È una realtà che vivo quotidianamente, ci sono pullman che transitano sulle
vie principali con una temporalità di 10 minuti, io parto dalla zona di S. Ilario, arrivo in Corso
Rosmini in 4 minuti facendo 8 fermate, prendo da Corso Rosmini il nuovo pullman che 3 minuti
dopo arriva alla stessa fermata dove sono sceso e arrivo all’ospedale nel giro di un quarto d’ora:
ho attraversato una città che in macchina impiegherei dai 15 ai 20 minuti in 7-8-12 minuti.
Quindi ho una convenienza perché ho il problema dei parcheggi perché l’ospedale lo conosciamo
tutti su Rovereto, è una fonte di problemi di parcheggio, quindi sono incentivato ad utilizzare il
mezzo pubblico perché mi consente di arrivare davanti alla porta dove devo recarmi con un
mezzo pubblico in tempi ragionevoli. Se si ragiona in questi termini e facendo un parallelo Riva,
Arco e Torbole hanno la stessa quantità di residenti che ha la città di Rovereto o siamo poco
distanti. Allora l’impegno dovrebbe essere questo, se Riva, Arco e Torbole equivalgono a
Rovereto bisogna iniziare a ragionare su un sistema che vada in questa direzione se vogliamo
veramente dare un forte input all’utilizzo di questi mezzi. Gli scolari che si spostano nelle scuole
al centro di Rovereto riescono a spostarsi di qualche km in pochissimi minuti e questo con il
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fatto che non pagano e che è un servizio efficiente li invita, anzi sono le famiglie che dicono di
andare con il pullman da Riva a Rovereto perché tanto si scende alla Stazione e si arriva
tranquillamente in Corso Rosmini in tempo per il suono della campana. È questo che rende
appetibile il servizio, l’efficacia e l’efficienza. Purtroppo, lo dico con rammarico, il servizio che
è stato fornito ai residenti non aveva questa efficacia, è stato detto tra le righe, ma se uno deve
attendere 20 minuti alla fermata su Viale Martiri l’arrivo del pullman che lo possa portare in
Viale Rovereto questo purtroppo prenderà la macchina, è brutto a dirsi ma è così, cioè no è
incentivato. Poi dobbiamo capire anche cosa vogliamo, vogliamo un servizio per i residenti o per
i turisti? A mio giudizio le due cose non sono compatibili. Se pensiamo di creare un servizio di
pullman efficiente in un obiettivo turistico non soddisferemo le richieste del residente. Se il
nostro obiettivo è quello di creare un servizio efficiente per il residente automaticamente, a mio
giudizio, diventa un sistema efficace ed usufruibile anche dal turista perché non serviranno le
cartine il doppie e triple lingue perché il cittadino saprà che il 4 è il pullman che da Viale Martiri
lo porta a Sant’Alessandro e quindi dirà al turista il numero 4, poi l’orario se lo guarderà sulla
tabellina. In questo caso dobbiamo eventualmente pensare e ragionare. Il contorno poi lo ha ben
definito anche il Sindaco dicendo che va fatto un Piano della Mobilità perché ha ragione il
Consigliere Morghen a dire che dovrebbero essere fatti dei parcheggi di testata, purtroppo però
tutti i provvedimenti e gli interventi che graveranno su Riva del Garda vanno nell’esatta
direzione opposta, abbiamo approvato un Piano fascia lago che prevederà parcheggi in Viale
Rovereto, abbiamo i parcheggi principali uno nel cuore della città e l’altro è su un’arteria. Questo
è un elemento che un domani dovrà essere valutato con il Piano Urbano del Traffico perché le
macchine graviteranno sempre in direzione del centro ma non avranno mai i parcheggi per
tenerle all’esterno e far sì che possano esserci quei mezzi alternativi che lei Consigliere
sottolineava perché consentano una mobilità diversa. Quindi è un ragionamento grande, ampio,
richiederà un investimento notevole perché il servizio su Rovereto penso che costerà non so
quanto ma sicuramente il triplo di quello che gravita su Riva, Arco e Nago Torbole, però se la
scommessa deve essere questa facciamola ma la devono fare tutti i Comuni d’ambito, o la
Comunità di Valle in questo caso. Incentiviamo questo mezzo ma mettendo sulla strada maggiori
mezzi, che poi abbiano i requisiti ambientali che sono stati menzionati questa sera va benissimo,
penso che sia l’auspicio di tutti. Tornando sulla mozione e ragionando su quello che è il testo
personalmente mi vede in questo caso con un’astensione al voto se questo sarà il testo. In caso di
rivisitazione si valuterà anche la differenziazione del mio voto. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Pederzolli. Ha chiesto la parola il Consigliere Frizzi.
Consigliere Frizzi: Il dispositivo lo condividerei se ci fosse una modifica. Si dice il Sindaco
promuova la completa riorganizzazione del servizio, lo trasformerei in il Sindaco promuova la
completa riorganizzazione della mobilità, semplicemente questo. Io nelle operazioni culturali
non ci credo e ne ho l’esempio che non è una questione culturale ma è una questione di capacità
organizzativa e la Svizzera per me è proprio l’esempio di questo, Zurigo in particolare che è una
città che conosco molto bene. È chiaro che bisogna agire su tre livelli per riorganizzare la
mobilità di una città, di un paese o di una cosa. Riva del Garda è carente su tutti i tre livelli. La
meravigliosa rete ciclabile è vero, abbiamo un’ottima rete ciclabile ma da percorrere il sabato e la
domenica a fare le gitarella del fine settimana perché io tutte le mattine porto a scuola mia figlia
in bicicletta, purtroppo mi vergogno oltretutto di essere un Consigliere Comunale perché
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quotidianamente circolo sui marciapiedi, purtroppo devo condividere i marciapiedi con i pedoni
per mettere in sicurezza mia figlia. Ci sono degli attraversamenti delle statali che sono di un
pericolo estremo, ci sono degli incroci pericolosissimi e io tutte le mattine trasgredisco le regole
perché purtroppo le regole non le posso rispettare per l’incolumità di mia figlia. Non solo, molte
volte preferisco portarla sulla canna della mia bici perché almeno è più sicura che non con la sua
bicicletta su quelle strade che noi facciamo. Io passo semplicemente dal rione 2 Giugno al Nino
Pernici, è un tratto di strada di 800 metri e in quegli 800 metri vi garantisco che è un pericolo. Ho
vissuto 4 anni a San Tomaso, io vado sempre in bicicletta, se pioveva venivo a Riva a piedi, non
sono mai riuscito una volta a prendere per coincidenza, per casualità, nell’arco di breve tempo un
autobus in 4-5 anni che ho vissuto a San Tomaso. Il vecchio Piano lo avevo già contrastato
perché dicevo osiamo se vogliamo veramente riorganizzare la viabilità perché non ha senso in
una città come Riva aspettare mezz’ora l’autobus quando un punto di distanza tra San Tomaso…
per carità, io avevo il passo veloce e ci impiegavo 17 minuti però in 20 minuti tranquillamente da
San Tomaso arrivi a Riva del Garda. Non puoi aspettare mezz’ora un autobus. Zurigo questa
politica l’ha fatta da trent’anni, trent’anni fa a Zurigo non c’era l’efficienza che c’è oggi. Cosa ha
fatto? Contemporaneamente ha aumentato le piste ciclabili, c’è un servizio pubblico di
un’efficienza che non aspetti un minuto l’autobus, ci sono i parcheggi all’interno di Zurigo, ci
entri in Zurigo, vai ovunque con la macchina. È chiaro che la macchina la usi per le urgenze
perché i parcheggi costano tipo 10 euro all’ora e quindi hanno fatto quella politica, hanno dato il
servizio, il servizio lo paghi, perché puoi entrare all’interno della città, le macchine sono
pochissime perché chiunque usa i servizi pubblici. Ma non è una questione di operazione
culturale che hanno insegnato ai bambini a prendere l’autobus perché la qualità dell’aria
migliora, semplicemente c’è un sistema, c’è un’organizzazione tale che tu usi la cosa che ti è più
conveniente, in molti casi la bicicletta, i servizi pubblici e per ultimo, quando hai l’urgenza, la
macchina. Oggi a Riva del Garda, e lo dimostra oltretutto quel famoso Piano del 99, la mobilità
urbana al 90% è effettuata dai cittadini, dal cittadino che va a comprarsi le sigarette o che va a
portare il bambino all’asilo che magari fa neanche 500 metri di macchina. Ma perché? Perché è
talmente caotico dover prendere o la bicicletta o a piedi è pericoloso mandare il bambino a fare
solamente 500 metri perché c’è sempre un attraversamento pedonabile che è veramente
pericoloso e per questo motivo purtroppo viviamo in questo caos di mobilità e purtroppo da
vent’anni a questa parte non è stato fatto nulla. Quindi nella mozione di Pasulo va nel senso
giusto il dispositivo, la completa riorganizzazione non solo del servizio pubblico ma di tutta la
mobilità. Condivido pienamente che con una semplice pennellata di rosso abbiamo trasformato
un marciapiede in pista ciclabile, è pericolosissimo Viale dei Tigli, terribilmente pericoloso,
perché i ragazzini passano giù a 20 all’ora, in discesa, e ci sono le macchine che giustamente
arrivano dalla salita e non avendo l’orizzonte in avanti escono sulla pista ciclabile. Ci sarà stato
sicuramente in questi anni qualche incidente magari anche non riportato dalle cronache. È
pericolosissima quella pista ciclabile. Mio figlio che va al Conservatorio usa quella strada tutte le
mattine e io ho l’angoscia perché purtroppo i ragazzini di 12-13 anni non hanno la percezione del
pericolo e passano su quel viale a velocità, molte volte non rispettando i pedoni stessi. Ma cosa è
stato fatto in questi ultimi 20-30 anni? Non è stato fatto nulla. La penetrazione delle piste
ciclabili a Riva del Garda è inesistente, ancora oggi è di un pericolo micidiale Viale Dante o
Viale Roma. In Viale Roma vige ancora la vecchia viabilità, ti invita con la bicicletta a
percorrere Viale Roma. Quando arrivi all’incrocio della via dell’asilo se una macchina ti stende
devi pagare i danni alla macchina. Quante volte ho visto rischiare…ma io stesso ho rischiato
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soprappensiero mi vedo tutti questi vasoni verdi con gli olivi, questo tocco di estetica, di arredo
urbano di notevole pregio, mi vedo questo viale che mi invoglia a raggiungere la Porta di Riva,
arrivo lì soprappensiero e molte volte ho rischiato pure io di essere investito. L’ultimo
investimento che ho rischiato è dell’ex Assessore Tonelli, non so se lo ha fatto apposta, se
cercava veramente di stirarmi, però è stata proprio l’ultima volta che ho rischiato di essere
investito per colpa mia perché sono passato fuori io dallo stop, non per colpa del Tonelli che
aveva la precedenza. Quello è grave, però nessuno dice nulla e nessuno fa nulla.
Quotidianamente si assiste al caos viario di quella zona e non si fa nulla, vige ancora la vecchia
cartellonistica che c’era prima, la viabilità di prima, addirittura c’è si è in controsenso,
probabilmente se ti investono prendi anche la multa perché sei controsenso. È giusto come dice
Pasulo, promuova la completa riorganizzazione, perché va rivisto tutto quanto, va aumentata la
potenzialità del servizio pubblico, a Riva del Garda devi attendere al massimo 5-10 minuti, non
oltre 10 minuti, perché in 10 minuti con il passo veloce uno da Riva centro arriva al Rione De
Gasperi, quindi non ha voglia di aspettare un quarto d’ora perché se la percorrenza è di 10 minuti
allora l’autobus non serve a questo punto. Non solo, se vogliamo veramente favorire le biciclette
le doppie corsie eliminiamole e facciamo le corsie per le biciclette perché non ha più senso ormai
continuare a spostare le piste ciclabili sui marciapiedi, i marciapiedi sono marciapiedi, le piste
ciclabili sono altra cosa. Quindi per quello che riguarda la viabilità e la mobilità deve essere tutto
rivisto perché ad oggi a Riva del Garda non è stato fatto nulla. Per il resto per le nuove
costruzioni lo stato è esattamente quello di prima, non hanno creato né più né meno posti di
macchine e quindi la problematica c’è, esiste, è sotto gli occhi di tutti e ora è tempo veramente di
mettere mano e quindi questa mozione va emendata ma proprio nel senso di partiamo da zero ma
partiamo, riorganizziamo tutto, rimettiamoci lì e tiriamo ancora fuori da quel cassettino quel
famoso progetto del collega Verde Morghen che è in Consiglio Comunale ormai da non so quanti
anni. C’è un progetto di piste ciclabili fatto, pagato, consegnato all’Amministrazione che è
sempre rimasto nel cassettino, io non l’ho mai visto, c’è sull’Agenda 21 mi sembra. Iniziamo a
farle veramente queste cose perché è veramente ora e tempo di trasformarla questa città.
Oltretutto dal punto di vista turistico questa è una di quelle cose che incide anche sul richiamo
delle famiglie che sono un forte contributo per quella che è la presenza turistica. Questo continuo
a riportarlo perché per me è stata una cosa veramente… Io gestivo un bar in spiaggia e conoscevo
tutto il mondo dei surfisti tedeschi di Monaco di Baviera, avevo tanti amici. Cinque anni fa sono
andato sul Gargano e casualmente mi sono trovato tutte le persone che ho conosciuto negli anni,
ormai adulti, ormai con famiglie, ormai con bambini, che però continuano a fare l’attività dei
surfisti. Ho chiesto loro: “Cosa ci fate in Puglia quando sul Lago di Garda potete tranquillamente
andare con il surf, perché oltretutto il vento è migliore?”. La risposta è stata molto semplice:
“Abbiamo famiglie, abbiamo bambini, con i bambini il Lago di Garda è troppo pericoloso, è
troppo caotico vivere con la famiglia nelle località del Garda, è molto meglio con i bambini
arrivare in Puglia”. Questo mi è sembrato emblematico, ho detto ma come, una famiglia tedesca
che mi porta i bambini al mare perché dice che Riva del Garda, Torbole, sono troppo caotiche,
c’è troppo traffico, è troppo pericoloso rispetto a una località turistica come la Puglia? Questa per
me è stata una cosa importante, è un punto sul quale bisogna riflettere, ma è vero perché essendo
stato padre, con i bambini piccoli…
Presidente: Consigliere la prego di concludere.
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Consigliere Frizzi: Si… ho provato questa difficoltà nel girare con i bambini per Riva del Garda
con le biciclette e con i passeggini. È una città pericolosa e quindi sarebbe ora e tempo di trovare
a tutti i costi la possibilità di migliorarla e giustamente Pasulo dice riorganizziamo il servizio.
Quindi se rimane un dispositivo così chiaro, netto, marcato, dove si dice riorganizziamo con
impegno un nuovo servizio di mobilità allora la mozione la posso votare, altrimenti se facciamo i
soliti escamotage, vogliamoci bene… non lo voterò. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Frizzi. Ricordo che se si vuole modificare il dispositivo bisogna
presentare un emendamento, firmarlo e consegnarlo. Ha chiesto la parola il Consigliere De
Pascalis.
Consigliere De Pascalis: La mozione era sul trasporto pubblico locale. Debbo dire che
condivido appieno, quando si parla di mobilità generale, le cose che sono state dette però come
sempre qui tentiamo sempre di uscire da ciò che è contingente per parlare dei massimi sistemi
che potremmo volta per volta affrontare. Allora dal momento che parliamo di trasporto pubblico
locale e che su quella mozione dobbiamo evidentemente confrontarci e deliberare Pasulo mi ha
comunicato che sarebbe disponibile e saremmo disponibili come gruppo, sulla base di quanto è
stato poi detto da parte dell’Assessore Zanoni e successivamente dal Sindaco, a rivedere il
dispositivo in funzione proprio di quello che si è detto e che si tenta di fare. Vogliamo rimanere
puntualmente coerenti a ciò che è il fine della mozione, successivamente parleremo di mobilità,
successivamente parleremo di piste ciclabili e di tutto ciò che attiene alla sicurezza anche degli
abitanti di Riva. Va bene? Adesso trasporto pubblico locale. Io intendo già da subito dire come
vorremmo cambiare il dispositivo: Impegna il Sindaco a ricercare, attraverso una puntuale
verifica a carattere periodico - e su questo “periodico” potremmo anche confrontarci nel senso
che si possono anche dare delle scadenze – le modifiche organizzative che dovessero rendersi
necessarie al miglioramento del servizio di trasporto pubblico locale; a sollecitare la Trentino
Trasporti a passare, in tempi brevi, dagli attuali Euro 2 ai nuovi mezzi (Euro 5 o altri) a basso
impatto ambientale “al fine di migliorare la qualità dell’aria” possiamo pure lasciar perdere
perché se sono a basso impatto ambientale quella mi sembra che sia una ridondanza. Dobbiamo
secondo me ritornare alla semplicità e alla chiarezza delle cose, senza addentrarci in discussioni
che di per sé sono estremamente valide ma se non sono affogate in altre questioni. Allora visto
che io questi minestroni non riesco proprio a digerirli volta per volta mi sta bene ragionare per
settori e quindi evidentemente visto che la mozione riguardava il trasporto pubblico locale su
quello dobbiamo confrontarci, deliberare e definire. Sulla mobilità, sulle piste ciclabili, sul modo
di intendere la viabilità evidentemente ci saranno occasioni volta per volta perché tanto ci
apriamo gli spazi per presentare anche altre e nuove mozioni. Questa è la proposta. Grazie.
Presidente: La prego di firmarla e di portarla qui. Ha chiesto la parola il Consigliere Morghen.
Consigliere Morghen: Grazie. Vista questa specifica penso che sia una cosa molto semplice,
cioè è giusta, è una richiesta che va in linea con il buonsenso. Volevo sottolineare che noi nel
luglio dello scorso anno, il 26 luglio esattamente, abbiamo presentato una mozione in cui era
segnalata anche la richiesta di gratuità dei trasporti pubblici in generale. Visto quello che si
incassa dal servizio pubblico oggi che mi pare sia 100 mila euro, ma questo per tutta la Busa, per
tutta la Comunità di Valle, finché non si sistema in un altro modo, con dei parcheggi di testata in
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modo che i servizi pubblici si rendano quasi obbligatori, che uno deve prenderli per forza, in
questo modo si vanno a coprire i costi, perché così i costi non si copriranno mai, ci sarà sempre
un buco. Quindi se i parcheggi restano così il servizio si può anche rendere gratuito secondo me,
se invece si faranno i parcheggi di testata allora si incomincia a ragionare su altre cifre perché la
gente li utilizza veramente. Penso che a questa idea del miglioramento, del discorso polveri
sottili e inquinamento siamo senz’altro favorevoli. Grazie.
Presidente: Qualche altro Consigliere? Prima di dare la parola all’Assessore Zanoni per la
replica vi ricordo che il dispositivo è stato interamente modificato. Il nuovo dispositivo dice:
Impegna il Sindaco a ricercare attraverso una puntuale verifica a carattere periodico le
modifiche organizzative che dovessero ritenersi necessarie al miglioramento del servizio di
trasporto pubblico locale; a sollecitare la Trentino Trasporti a passare in tempi brevi dagli
attuali Euro 2 ai nuovi mezzi Euro 5 o altri bus ad impatto ambientale al fine di migliorare la
qualità dell’aria. Assessore Zanoni, prego.
Assessore Zanoni: Ho notato che il Consigliere Frizzi e il Consigliere Pederzolli hanno fatto un
ragionamento abbastanza simile. Il Consigliere Pederzolli parlava di Rovereto dove gli autobus
passano ogni 10 minuti e poi il Consigliere Frizzi faceva riferimento all’estero. Per come riesco
ad intendere io la situazione Rovereto ha un bacino di utenza molto concentrato e quindi è anche
facile riuscire a far circolare gli autobus ogni 10 minuti. Il numero di utenti di Rovereto non lo
abbiamo neanche mettendo in rete Riva ed Arco, quindi riuscire a far passare autobus ogni 10
minuti tra Riva ed Arco significherebbe aumentare di molto il numero dei km che già si stanno
percorrendo. Percorriamo circa 300 mila km, aumentare questo numero diventa veramente
impegnativo anche dal punto di vista economico. Tenete presente che il cadenzamento, cioè il
passaggio ogni 30 minuti, serve anche per ricordare all’utente la semplicità di poter prendere
l’autobus, quindi non è vero che vado fuori casa e devo aspettare 20 minuti perché entro già nella
mentalità che fra mezz’ora passa e quindi riesco anche ad organizzarmi. È chiaro che se passa
ogni 10 minuti è più semplice però così è già uno sforzo per riuscire a risolvere questo disagio.
Per quanto riguarda lo sforzo del Consigliere De Pascalis nel cercare di emendare il testo della
mozione capisco perfettamente e lo ringrazio perché è stato proprio il modo per ragionare di
questo argomento in serenità questa sera e anche la soddisfazione mia di poter dire cerchiamo di
fare… Teniamo sempre presente che sono 3 i Comuni che poi devono impegnarsi nel portare
avanti queste dinamiche perché i ragionamenti vanno fatti a tre. È chiaro che risulta difficile da
parte mia poter accogliere non solamente il dispositivo ma partendo proprio dall’inizio, dalle
premesse: versa in grave deficit finanziario rispetto anche alle altre Amministrazioni.
Chiaramente questo non è un qualcosa che possa essere lasciato così. Poi la soddisfazione
dell’utente è assolutamente carente quando non abbiamo avuto grosse contestazioni né scritte e
men che meno verbali in questi due anni. Per quanto riguarda la puntualità e il numero delle
fermate qui abbiamo dei dati: su 97.500 fermate annue il 92,1 di media sono in orario. Questa è
la media perché poi durante il periodo invernale siamo al 96, nel periodo estivo con il traffico
che c’è arriviamo all’87-88%. Quindi non mi sentirei di dire che ci sono gravi ritardi sulle
fermate e quindi vedo difficoltoso riuscire a mediare questa mozione perché possa essere accolta,
mi mettereste in grosse difficoltà. Lo dico perché parto proprio dalla considerazione che ho
capito lo spirito vostro, vedo la disponibilità anche nel riuscire a mitigare questo, però mi
azzarderei, senza voler chiaramente mancare di rispetto agli estensori, proprio perché ho capito
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lo spirito, mi riesce difficile riuscire a trovare una mediazione, riuscire a ritirare questo testo
perché poi ho già sentito dal Consigliere De Pascalis che parleremo in un altro momento della
mobilità in senso più ampia. Credo che dal punto di vista del trasporto pubblico quello che si sta
facendo sia già positivo. Terremo sicuramente conto di tutto quello che è stato detto questa sera
che serve chiaramente anche come bagaglio da portare all’interno del Comitato, però accettare il
testo così com’è, anche emendato, mi risulta veramente difficile. Mi dispiacerebbe bocciarla però
così non è accoglibile.
Consigliere Pasulo: Volevo chiedere se sia possibile sospendere qualche minuto il Consiglio e
concordare eventualmente con l’Assessore la parte della premessa.
Assessore Zanoni: Volevo concludere che per quanto riguarda gli impegni da prendere
sinceramente sono impegni che ci siamo già presi perché la completa riorganizzazione del
servizio è stato tolto, però quella è stata fatta nel 2009. Il discorso del passaggio dagli Euro 2 agli
Euro 5 lo abbiamo già inserito nella convenzione che a marzo abbiamo firmato con la Trentino
Trasporti per un periodo pluriennale, fra l’altro abbiamo una lettera del Direttore Generale che ci
dice che a settembre partiranno con questi nuovi mezzi. Prendere un impegno che è già stato reso
esplicito risulta veramente difficile. È proprio per queste motivazioni che vi chiedo la
disponibilità nel ritirare la mozione.
Consigliere Pasulo: Ritirare no, abbiamo fatto questo sforzo non per ritirarla, però solamente
una cosa volevo sottolineare. Noi abbiamo messo a sollecitare la Trentino Trasporti perché
purtroppo conosciamo i tempi della politica, se hanno scritto settembre sarà sicuramente
dicembre dell’altro anno ancora, quindi non vedo dove sia il problema che la Giunta si impegni a
sollecitare qualora arrivi settembre e non si vedano questi bus nuovi. Comunque ripeto la
richiesta della sospensione per concordare eventualmente insieme un testo che va bene a tutti.
Grazie.
Presidente: È iscritto a parlare il Consigliere Pellegrini però visto che mi è stata richiesta una
sospensione intanto vi chiedo se i Consiglieri sono tutti d’accordo per una sospensione di
qualche minuto. Nessuno dice di no, allora sospendiamo 5 minuti e poi diamo la parola al
Consigliere Pellegrini.
^^^^^^^^^^
ore 22.16: sospensione dei lavori
^^^^^^^^^^
ore 22.25: ripresa dei lavori
^^^^^^^^^^
Presidente: Riprendiamo la seduta.
Consigliere Pasulo: Siccome si potrebbe paventare un eventuale ritiro penso che sia meglio
intervenire prima del Consigliere Pellegrini. Noi abbiamo intenzione di portare a votazione la
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mozione così come è emendata. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Pasulo. Consigliere Pellegrini.
Consigliere Pellegrini: Volevo raccomandare al Sindaco e all’Assessore Zanoni di tener conto
di alcuni aspetti che secondo me vanno tenuti in conto e credo che si possano risolvere senza
bisogno di andare a riformare chissà che cosa, la pubblicizzazione degli orari e la periodicità del
passaggio. Questo vale non solo per i residenti ma anche per i turisti. Non so se gli alberghi sono
attrezzati, hanno un angolo dove vengono pubblicizzati e ci sono gli opuscoli per consultare…
come ci sono i numeri dei taxi o altre indicazioni. Mi rendo conto che portarli nei centri storici…
abbiamo appena portato fuori il traffico, riportarlo dentro è un po’ una contraddizione. Poi c’è il
problema che è stato posto anche qui, quello delle fabbriche. Volevo chiedere all’Assessore
Zanoni o al Sindaco se è stata fatta una ricerca nel senso della disponibilità del personale
impiegato nelle fabbriche ad usufruire eventualmente di questo servizio. Attenzione, quando
parliamo di lavoratori abbiamo quelli del commercio, quelli del turismo, eccetera, che hanno
orari possibili diciamo, nelle fabbriche parliamo di un orario dalle 5 del mattino e poi dalle 21 la
sera e quelli che fanno il turno di notte che escono la mattina. Poi c’è un’altra cosa, non è che
sono tutti di Riva o tutti di Varone, c’è anche gente della Val di Ledro, gente che viene da Tenno,
gente che viene da fuori, quindi non vorrei che si creasse una situazione di conflittualità
all’interno stesso dei lavoratori, nel senso perché quelli che arrivano dal Comune di Riva si,
quelli che vanno ad Arco non hanno più il servizio perché magari il Comune di Arco non è
d’accordo oppure non riesce a sopportare il costo. Poi c’è la questione dei ragazzi più piccoli,
non tanto delle scuole materne o della scuola elementare quanto di quelli che abitano magari in
prossimità delle scuole e che si muovono abitualmente con la macchina. Lo so che lì sarebbe una
roba da pedibus però sappiamo che la pigrizia è molta. Io mi riferisco a Varone che conosco
abbastanza bene: la mattina se poi la giornata è piovosa in piazza a Varone non si arriva più
perché c’è un intasamento che fa paura. Non è che vengono come un tempo quando andavo io a
scuola che venivo da San Tomaso a scuola a Varone o dalla Pasina, vengono dalla via Perrone e
probabilmente con quattro passi si sveglierebbero nel momento in cui devono apprendere le
lezioni. Io non so se riusciremo ad avere qualcosa quando decideremo di pedonalizzare la piazza,
forse si deciderà di venire a piedi perché a quel punto si muove la strada per arrivare in cima alla
strada e dopo la si lascia lì sul percorso. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Pellegrini. Ha chiesto la parola il Consigliere Pederzolli.
^^^ Esce il Consigliere Trinchieri Benatti: il numero dei presenti scende a 25. ^^^
Consigliere Pederzolli: Grazie Presidente. Solo per dichiarazione di voto. Non siamo ancora in
dichiarazione di voto? La facciamo comunque la nostra dichiarazione di voto. Volevo dissentire
dall’Assessore Zanoni sulle affermazioni che ha fatto circa la generalità del servizio. Che la forza
economica dei Comuni di Riva, Arco e Torbole non possa essere magari quella di affrontare il
servizio così come è strutturato su Rovereto ma non dica che Riva ed Arco hanno una distanza
superiore allo spostamento S. Ilario – Millenuim a Rovereto. Il servizio integrato di Rovereto
comprende anche le frazioni, consideriamo Villa Lagarina, Isera e tutto il circondario sono
comunque località che fruiscono di un orario che è comunque inferiore a quello che gravita su
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Riva del Garda. Non esiste salvo le frazioni più lontane, parliamo di Noriglio o Savignano che
sono zone di montagna, queste hanno ogni ora il pullman. Ma la zona attorno all’agglomerato
cittadino ha una temporalità veramente ridotta. Se il concetto è quello di far fruire a un maggior
numero di utenti il servizio i tempi devono essere per forza ridotti perché come faceva l’esempio
lei mezz’ora di attesa è un concetto che se uno si sposta programma la partenza in mezz’ora ma
se poi dopo per il ritorno delle aspettare un’altra mezz’ora bisogna vedere se questa esigenza è
contingibile con questo tempo. È questo il concetto di temporalità che forse ancora nella nostra
zona non è radicato in maniera dovuta. Dopo è logico che tutte le problematiche che stanno
dietro sono evidenti. Io parlavo in termini di efficienza del servizio e di maggiore fruibilità.
Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Pederzolli. Qualche altro Consigliere? Ha chiesto la parola il
Consigliere Bacchin.
Consigliere Bacchin: Io sono un po’ perplesso anche perché a questa mozione abbiamo dedicato
quasi tutta la serata. Comunque il discorso è questo. La buona volontà dei proponenti di questa
mozione non è stata ben accettata dall’Assessore ai Trasporti perché le modifiche e gli
emendamenti poteva farli lui in quel momento, quando sono state fatte nella parte finale che
secondo me la parte finale è quella che conta, il resto sono impressioni che il proponente ha.
Quindi se gli dà fastidio quell’impressione si può anche toglierla, però non che siano personali
queste impressioni, sono quelle sentite dai cittadini. Ecco perché noi siamo qui, perché abbiamo
questo compito. Se nel frattempo che sentiamo questi bisogni la Giunta è già avanti con contratti
e con altre cose riguardanti il merito noi questo non possiamo saperlo. Se avete già dei contratti,
degli accordi, eccetera, questo che sapete serve per emendare la mozione in modo da farla
passare, altrimenti mi sembra quasi una presa in giro. Come giustifichiamo tutto questo tempo
che abbiamo dedicato? Doveva venire fuori immediatamente e dire: guarda che noi abbiamo già
raggiunto dei punti, eccetera, e non ascoltare, poi sono saltati fuori anche le biciclette, i pattini e
chi più ne ha più ne metta. C’è la buona volontà da parte degli estensori di emendare, non vedo
la stessa cosa da parte dell’Assessore che mi pare una cosa un po’ pretestuosa delle formule, non
quelle determinanti dove si chiede al Sindaco e alla Giunta di intervenire ma sulle premesse.
Eventualmente si possono saltare le premesse e arrivare subito alla conclusione. Io penso che
questa conclusione sia valida e non possa essere messa in discussione perché chiedo che
l’Assessore la riveda solo dal lato positivo tanto più che lui ha detto che è già avanti nelle
discussioni per avere questi mezzi con meno impatto inquinante, eccetera. Grazie.
Presidente: Grazie Consigliere Bacchin. Ha chiesto la parola il Consigliere Santoni Giovanni.
Consigliere Santoni Giovanni: Rispondo un attimo al Consigliere Bacchin che ha fatto l’ultimo
intervento e la dichiarazione di voto anche. La mozione nel dispositivo va a dire
all’Amministrazione di fare ciò che l’Amministrazione ha già fatto, è per questo che non è
ricevibile. Cosa andiamo a dire?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)
Hanno fatto e stanno facendo. Cosa andiamo a dire, di fare quello che già fa?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)
Lo dico adesso e dunque ci asteniamo.
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(INTERVENTI FUORI MICROFONO)
Presidente: Scusate… Qualche altro Consigliere vuole intervenire?
(INTERVENTI FUORI MICROFONO)
Qualche altro Consigliere Vuole intervenire? Allora dichiaro chiuso il secondo intervento. La
replica al Sindaco.
Sindaco: Per dire al Consigliere della Lega, Bacchin, che qualche giorno fa ho inviato una lettera
al Consigliere De Pascalis e al Consigliere Pasulo nella quale ho fatto presente che per quanto
riguarda il secondo punto della mozione del passaggio da Euro 2 a Euro 5 era già inserito nel
disciplinare e c’era già l’assenso alla messa in esercizio. Per quanto riguarda la riorganizzazione
del sistema quest’ultimo è stato oggetto di una completa riorganizzazione nel corso del 2009,
sono state tolte delle linee, sono state introdotte nuove fermate, è stato fatto un ragionamento
sugli orari, dicendo che questo è un servizio con capofila il Comune di Arco al quale aderiscono
il Comune di Riva e il Comune di Nago Torbole. Evidentemente qualsiasi modifica si può fare
nell’ambito di questo servizio urbano integrato con le altre realtà. È evidente che non è che ogni
anno ragionando anche con chi ha l’esercizio si possano modificare linee, le linee modificate
vanno anche testate, vanno verificate, bisogna avere anche le risposte da parte non solo degli
autisti ma anche di chi le frequenta per capirne il gradimento. Allora dire che si promuove la
completa riorganizzazione del servizio quando lo stesso è stato riorganizzato nel 2009 mi pare
che sia un controsenso rispetto a un’organizzazione che è stata fatta assieme agli altri Comuni.
Dire che passiamo agli Euro 5 lo abbiamo detto, quindi per quei due punti mi pare che ci si è già
mossi e in tal senso ho scritto ai Consiglieri. Era per dire al Consigliere della Lega che abbiamo
parlato usando anche il nostro tempo per parlare di questo servizio ma per dire anche cosa si sta
facendo o cosa è in corso. È per questo che anche con una certa correttezza rispetto a una cosa
che si sta facendo o è in corso dire che la faccio perché approvo una mozione che mi dice di fare
quello che sto già facendo… poi ci sono alcune parti nelle premesse che hanno un aspetto
diverso, scritto dai proponenti. Quando si parla di deficit il trasporto pubblico in generale non è
che sia in deficit, è pagato da un ente pubblico prevalentemente da tutte le parti d’Italia, con
maggiori costi di copertura o minori costi di copertura. Questa è una scelta che evidentemente sta
alla politica di sostenere o meno il trasporto pubblico locale. Si chiama trasporto pubblico mica
per niente. Se dovessimo andare come negli altri servizi pubblici alla copertura dei costi
chiuderemmo il trasporto pubblico, non solo qui ma penso in tutta Europa.
Presidente: Grazie Sindaco. Per dichiarazione di voto? Ha chiesto la parola il Consigliere
Morghen.
Consigliere Morghen: Prima mi ero espresso in quel senso perché l’Assessore Zanoni non
aveva specificato che erano già d’accordo per passare dagli Euro 2 agli euro 5, poi lo ha detto.
Potevi dirlo anche prima che anche questo discorso cadeva. Poi passare da Euro 2 ad Euro 5,
l’idrogeno e altre cose…? Non è che si possa andare anche oltre questi vecchi modelli a gasolio,
a benzina?
Sindaco: Stiamo ragionando con il metano.
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Consigliere Morghen: Visto che è uscito questo discorso di miglioramento io spero che si vada
anche oltre. Noi ci asteniamo.
Presidente: Altri Consiglieri per dichiarazione di voto? Consigliere Pasulo.
Consigliere Pasulo: Chiedo solamente una piccola replica. Nel testo definitivo, Morghen,
abbiamo messo non “a impegnarsi a obbligarli”, abbiamo messo “a sollecitare la Trentino
Trasporti” perché qui arriva settembre e dei pullman Euro 5 non vedremo neanche l’ombra e non
c’è nemmeno un impegno da parte della Giunta a sollecitare non votando questa mozione. Poi
nella prima parte si tratta solamente di monitorare in modo da continuare a fare quello che era
stato fatto fino adesso, con maggior attenzione e con il coinvolgimento del Consiglio Comunale
innanzitutto. Per rispondere al Consigliere Santoni…
Presidente: Consigliere Pasulo siamo in dichiarazione di voto.
Consigliere Pasulo: Ho capito però mi piace precisare questa cosa.
Presidente: Ma abbiamo fatto un dibattito di un’ora e mezza…
Consigliere Pasulo: Volevo solamente precisare che questo Consiglio Comunale qualche tempo
fa ha approvato una mozione che impegnava il Sindaco a continuare la mediazione per l’operaio
della AGS, quindi il continuare può essere anche la norma nelle mozioni. Grazie.
Presidente: Nessuno leva nessuna potestà, semplicemente siamo in dichiarazione di voto,
votiamo il dispositivo come è stato proposto.
Sindaco: Consigliere Pasulo non voglio fare ping-pong, non mi permetto, ma siccome ha detto
una cosa… L’ingegner Crepaldi è il Direttore Generale della Trentino Trasporti e scrive quello
che io vi ho scritto nella lettera e cioè che da settembre entrano in esercizio gli Euro 5. Se a
settembre non entrano in esercizio gli Euro 5 prendo la lettera in cui l’ingegner Crepaldi mi dice
che a settembre entrano in esercizio gli Euro 5. Ad un certo momento di qualcuno devo fidarmi o
no?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)
Ma siccome lo abbiamo già fatto…
Presidente: Altri Consiglieri per dichiarazione di voto? Nessuno, allora prego gli scrutatori di
verificare i presenti. Metto in votazione la mozione n. 58 presentata dai Consiglieri De Pascalis e
Pasulo ad oggetto “Trasporto pubblico locale” così come emendata durante la seduta.
Constatato che nessun altro Consigliere prende la parola, il Presidente
dichiara chiusa la discussione e mette in votazione il testo della mozione, come modificata in
corso di seduta;
A seguito di votazione palesemente espressa per alzata di mano ed il cui
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esito è proclamato dal Presidente con l’assistenza degli scrutatori e che ha conseguito il seguente
risultato:
- Consiglieri presenti: n. 25
- Consiglieri votanti : n. 25
- voti favorevoli n. 3 (Bacchin, Pasulo, De Pascalis)
contrari n. 22 (Sindaco, Presidente, Leoni, Pellegrini, Giuliani, Benini Luca, Santoni
Giovanni, Straffelini, Lorenzi, Daves, Morghen, Chincarini, Matteotti
Paolo, Santoni Gianfranco, Zucchelli, Malossini, Benini Matteo, Frizzi,
Morandi, Bassetti, Grazioli, Pederzolli)
astenuti
n. 0
IL CONSIGLIO COMUNALE RESPINGE
LA MOZIONE N. 58
Presidente: Grazie Consiglieri. Ditemi cosa volete fare dato l’orario. Rinviamo? Allora vi
auguro una buonanotte. La seduta è chiusa. Ci vediamo il 27.
Sindaco: Mi lasciate solo due comunicazioni? Sabato 18 giugno alle 21 tutti i Consiglieri
Comunali sono invitati alla cerimonia di assegnazione del Premio Letterario Mario Rigoni Stern
ad Asiago. Altra cosa, vi arriverà nei prossimi giorni un invito da parte della società Lido,
giovedì 16 alle ore 11 ci sarà una presentazione dei lavori di restauro della Spiaggia degli Olivi
alla presenza dei progettisti. Ci sarà una visita guidata con l’illustrazione e la presentazione della
Spiaggia degli Olivi da parte direttamente dei progettisti il giorno 16 alle ore 11, poi ci sarà una
due giorni di apertura della spiaggia prima che rivenga chiusa per l’assegnazione al vincitore
della gara della gestione. Vi arriverà l’invito ma ve lo anticipo.
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Sono le ore 22,46. La seduta è chiusa.
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IL PRESIDENTE
f.to Massimo Accorsi
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to Lorenza Moresco
sr.
Verbale 7. 06. 11
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53
Il Segretario Generale del Comune di Riva del Garda
certifica
che il presente verbale è stato approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 110 dd.
28.02.2012 senza rettifiche.
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to dott.ssa Lorenza Moresco
Verbale 7. 06. 11
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54
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