GIULIANI nel Anno 3 - Ottobre 2008 - Numero 2 Taxe Perçue - Tassa pagata - Trieste C.P.O. Periodico di informazioni - Poste Italiane S.p.A. Spedizione in A. P. - 34100 Trieste (Italy) DL 353/2003 (con v. in L. 27/12/2004 n. 46) - art. 1 comma 2 CNSO TS Trieste/5 AP/2007 - art. 1 comma 1 DCB dd. 17.06.2007 - Distribuzione gratuita Attenzione! In caso di mancato recapito inviare All’Ufficio Postale di Trieste C.P.O., detentore del conto, per la restituzione al mittente previo pagamento resi. If undelivered, please return to (C.P.O./C.M.P. - Provincia di Trieste - Italy) M NDO Facciamo il punto Carissimi giuliani nel Mondo, mentre in Italia eravamo in piena estate, l’Associazione Giuliani nel Mondo era impegnata in alcune significative manifestazioni che troveranno dettagliata descrizione in alcuni articoli di questo numero del nostro periodico. Dal 10 al 17 giugno, a New York, nelle sale del Consolato generale d’Italia, è stata allestita, con vasta eco sui giornali locali, la Mostra documentaria sull’emigrazione giuliana nel mondo, denominata “Con le nostre radici nel nuovo millennio”. Successivamente, dal 20 al 30 giugno, con gli auspici del locale Viceconsolato italiano, la rassegna è stata esposta con grande evidenza nella vicina Newark, presso la One Gallery del One Gateway Center. Dal 26 giugno al 4 luglio la Mostra è stata poi presentata, con grande successo di pubblico, a Montreal, presso le sale del Centro Italiano Leonardo Da Vinci. Nei giorni 1, 2, 3 e 4 agosto a Wollongong (Australia), una splendida località ad un’ora di macchina da Sydney, 400 giuliani provenienti dalle principali città australiane (Sydney, Melbourne, Adelaide, Perth, Canberra e Brisbane), si sono dati appuntamento al Fraternity Club per partecipare al grande Raduno dei Giuliano - Dalmati residenti in Australia. Con l’occasione si è tenuta anche l’Assemblea generale della Federazione dei Circoli giuliani d’Australia che ha provveduto al rinnovo delle cariche per il prossimo biennio, confermando alla Presidenza della Federazione Adriana Douglas. Subito dopo la breve pausa estiva, dal 21 settembre al 5 ottobre si è tenuta l’XI° edizione dello Stage formativo-culturale che l’Associazione organizza in Italia per giovani discendenti da famiglie di origine giuliana, fiumana, istriana e dalmata. Anche quest’anno 15 giovani, provenienti da Australia, Argentina, Brasile, Uruguay, Canada e Sud Africa, hanno avuto modo, nelle due settimane di permanenza a Trieste, di approfondire la conoscenza dell’ambiente, della storia, della cultura e dell’arte, delle tradizioni popolari della Venezia Giulia e dell’Istria, nonché delle istituzioni e dell’attuale realtà sociale ed economica di Trieste, di Gorizia e della Regione Friuli Venezia Giulia. Altre celebrazioni riguardano il 40° Anniversario di fondazione del Club Giuliano-dalmato di Toronto (25 ottobre) e l’80° anniversario della fondazione del Circolo Venezia Giulia a Buenos Aires (26 ottobre). Con l’occasione, in programma, rispettivamente, l’Assemblea della Federazione Giulianodalmata Canadese e quella della Federazione dei Circoli Giuliani dell’Argentina, convocata, quest’ultima, anche per il rinnovo delle cariche. Poi, il 29 ottobre, il nostro Circolo di Bruxelles, in collaborazione con l’Ufficio di collegamento della Regione Friuli Venezia Giulia nella capitale belga, organizza una manifestazione per la presentazione dell’ultimo libro del critico e artista triestino Gillo Dorfles, considerato oggi una delle personalità più eminenti della cultura europea. Inoltre entro il primo semestre del 2009, la Mostra documentaria sull’emigrazione giuliana nel mondo, dopo l’Australia, il Canada, il Sud Africa, gli Stati Uniti e l’Argentina, completerà il suo programma del mondo con le tappe in Uruguay, Brasile, Cile e Venezuela e concluderà il suo viaggio a Roma, dove verrà presentata in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con l’Associazione Triestini e Goriziani - Gen. Licio Giorgieri. Infine, a dicembre, il Direttivo dell’Associazione sarà chiamato ad approvare gli altri progetti per il 2009. *** In mezzo a tutti questi impegni, ed esattamente il 18 giugno, si è tenuta a Trieste l’Assemblea annuale dei soci della nostra Associazione, con all’ordine del giorno, fra l’altro, il rinnovo delle cariche. È stata l’occasione per un’ampia riflessione sull’attività svolta e sui programmi per il futuro. L’ Assemblea ha quindi provveduto ad approvare, all’unanimità, il conto consuntivo dell’esercizio 2007 ed il bilancio preventivo per il 2008 e ad eleggere il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione, che resterà in carica per il prossimo triennio. Successivamente il nuovo Consiglio Direttivo, riunitosi il 16 luglio, mi ha confermato, all’unanimità, alla Presidenza dell’Associazione. Colgo l’occasione per ringraziare non solo tutti i membri del Consiglio Direttivo che hanno voluto rinnovarmi la loro fiducia ma, in particolare, i più stretti ed assidui collaboratori, senza i quali non mi sarebbe possibile portare avanti un incarico così gravoso: dal Presidente onorario Dario Rinaldi al Direttore Fabio Ziberna, da Leonardo Gambo a Rosanna Giuricin, da Marina Radivo a Ilara Cigar. Una bella squadra, che lavora in armonia e della quale mi onoro di far parte. Dario Locchi Nei nostri Circoli Federazioni Argentina - 25 ottobre Assemblea generale ordinaria della Federazione dei Circoli giuliani in Argentina. Si svolgerà nel salone del Museo Roca di Buenos Aires. All’ordine del giorno il piano di attività 2008-2010 e l’elezione del Comitato Esecutivo per il biennio 2008-2010. *** Canada - 25 e 26 ottobre A Toronto, presso la sede del Club Giuliano-dalmato, avrà luogo l’annuale riunione della Federazione Giuliano-dalmata Canadese. Al vaglio anche l’iniziativa che s’intende organizzare nel luglio 2009, al “Pier 21”, ad Halifax presso il Museo dell’immigrazione. Anniversari Toronto - 25 ottobre I corregionali di Toronto celebreranno il 40° anniversario di fondazione del Club Giuliano-dalmato. Nell’ambito della cerimonia sono previste numerose iniziative per festeggiare degnamente tale significativa giornata. Confermata la gradita presenza di Eduard Ballaman, Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia. *** Buenos Aires - 26 ottobre Esattamente 80 anni fa veniva fondato il Circolo Venezia Giulia di Buenos Aires, che ha cessato da tempo la sua attività, ma nel cui ricordo si svolgeranno numerose iniziative tra queste un’esposizione dell’artista-scrittore Giacinto Giobbe. E’ prevista anche la presentazione del libro “Istria: storia arte e cultura” di Dario Alberi. Il Circolo voluto dai primi emigrati giunti in Argentina dopo il primo conflitto mondiale, era stato fondato dal capitano di lungo corso Rodolfo Agazzi. Allora il Club comprendeva ben 145 soci provenienti rispettivamente 55 da Pola, 26 da Albona, 21 da Trieste ed altri ancora. Attività Bruxelles - 29 ottobre Duplice incontro dedicato a Gillo Dorfles, profondo e raffinato intellettuale e artista di statura europea con la presentazione del suo ultimo libro, intitolato “Horror pleni. La (in)civiltà del rumore”, Alberto Castelvecchi Editore, e la proiezione del documentario “Attraverso il tempo attraversato dal tempo…Un secolo con Gillo Dorfles” (Italia, 2007, ‘63) del noto regista Francesco Leporino. Interverranno Gillo Dorfles, Francesco Leporino e Ruggero Melan, Presidente del Circolo Giuliano di Bruxelles. L’evento si svolge con il contributo dell’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste e di Bruxelles, dell’Ufficio e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione CRTrieste, dell’Impresa Master di Trieste, della Banca di Cividale s.p.a. (Gruppo Banca Popolare di Cividale), della Ditta La Giuliana Cornici di Trieste in collaborazione con Biblioteca Statale Isontina e Biblioteca Statale di Trieste – Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Don Francesco Bonifacio, sacerdote e martire La Chiesa di Trieste in festa per il nuovo Beato Il suono delle campane di San Giusto a festa e uno scrosciante e commosso applauso dei numerosissimi fedeli presenti hanno accolto l’annuncio il 4 ottobre a Trieste che don Francesco Bonifacio, sacerdote e martire, è ora nella schiera dei beati. S.E. mons. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di Sua Santità Benedetto XVI, ha dato lettura della “bolla papale”. Tolto il drappo che ne copriva il ritratto, il viso di don Francesco è stato finalmente visibile al popolo dei fedeli che ora potrà onorarne la memoria liturgica ogni anno l’11 settembre. Il fratello del Beato, Giovanni Bonifacio, ha quindi donato alla Diocesi di Trieste nella persona del Vescovo, mons. Eugenio Ravignani, il calice, che i ragazzi dell’Azione Cattolica di Cittanova avevano offerto a don Francesco per la sua prima Messa e la stola che don Francesco aveva indossato nel cammino che da casa lo aveva portato al Duomo di San Giorgio di Pirano. Quindici i Vescovi presenti; una sessantina di sacerdoti concelebranti; circa milleduecento fedeli; una cinquantina dei quali provenienti dalle parrocchie di Pirano, Grisignana e Villa Gardossi in Istria; i labari delle Associazioni degli esuli; numerose autorità. Pag 1 Giuliani nel Mondo Dario Locchi confermato alla presidenza dell’Associazione Giuliani nel Mondo Si è riunito, il 16 luglio a Trieste, il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione Giuliani nel Mondo eletto dall’Assemblea dei soci tenutasi il 18 giugno. Il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione, che resterà in carica per il prossimo triennio, risulta composto da: Ennio Abate, Vittoriano Brizzi, Silvio Cattalini, Giorgio Cesare, Livio Chersi, Leonardo Gambo, Rosanna T. Giuricin, Giorgio Gregori, Dario Locchi, Franco Miniussi, Nicolò Molea, Pio Nodari, Claudia Razza, Dario Rinaldi, Pierluigi Sabatti, Roberto Sancin, Marco Toncelli, Chiara Vigini, Rodolfo Ziberna, Armando Zimolo. L’Assemblea dei soci ha provveduto, altresì, ad eleggere il Collegio dei revisori dei conti, che risulta composto dai membri effettivi: Gianfranco Bettio, Stefano Nedoh, Elena Suzzi e dai componenti Supplenti: Gianni Cernoia, Maria Micheli. Alla seduta di insediamento del Consiglio Direttivo, presieduto dal Presidente onorario dell’Associazione, Dario Rinaldi, erano presenti l’Assessore Adele Pino, in rappresentanza dell’Amministrazione provinciale di Trieste ed il Consigliere Fabio Dominicini, in rappresentanza del Comune di Trieste. La Provincia di Trieste e quella di Gorizia sono soci fondatori dell’Associazione. In apertura di seduta il Consiglio Direttivo ha confermato, per acclamazione, Dario Locchi Presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo per il triennio 2009-2011. Su proposta del Presidente, il Consiglio Direttivo ha poi provveduto, sempre all’unanimità, alla conferma dei Vicepresidenti, Franco Miniussi e Silvio Cattalini, del Tesoriere Nicolò Molea e all’elezione degli altri membri del Comitato Esecutivo: Ennio Abate, Leonardo Gambo, Rosanna T. Giuricin e Marco Toncelli; del Comitato Esecutivo fa parte anche il Presidente onorario Dario Rinaldi; partecipa il Direttore dell’Associazione Giuliani nel Mondo Fabio Ziberna. Nel suo intervento il Presidente Locchi ha informato il Consiglio Direttivo sull’incontro avuto, assieme alle altre Associazioni rappresentative dei corregionali all’estero, con il Presidente della Regione Renzo Tondo e l’Assessore competente Roberto Molinaro. “Ai vertici della Giunta Regionale abbiamo chiesto” – ha riferito Locchi – “la convocazione del Comitato dei corregionali all’estero e dei rimpatriati, che non si riunisce dal 2004, e l’organizzazione della Conferenza sui corregionali all’estero (l’ultima è del 1993), per un rilancio complessivo della politica della Regione a favore dei nostri emigrati. Abbiamo chiesto, inoltre, che il ruolo delle Associazioni rappresentative dei corregionali all’estero, riconosciuto dalla legge regionale, venga concretamente valorizzato dall’Amministrazione regionale, con finanziamenti adeguati ed una più sollecita erogazione dei contributi”. Il Presidente Locchi ha, poi, svolto un’ampia relazione sui programmi futuri dell’Associazione. “Il prossimo triennio di attività” – ha concluso Locchi – “assumerà particolare rilevanza; nel 2010 l’Associazione Giuliani nel Mondo festeggerà il 40° di fondazione”. Continua la presentazione della Mostra sull’emigrazione giuliana In giugno a New York ed a Newark All’inizio di luglio a Montreal Il giorno seguente la Mostra documentaria ha registrato più di 300 visitatori italo-canadesi provenienti dalle varie città dell’Ontario e del Quebec, tra cui – nota curiosa una sposa prima di recarsi in chiesa per il fatidico “sì”. “Questi eventi non sono solo occasioni di aggregazione, ma ragione di vita per le oltre sessanta Associazioni dei nostri corregionali sparsi nei cinque continenti”, ha affermato Lorenzo Leban, presidente dell’Associazione Famiglie Istriane, Giuliane e Dalmate di Montreal e dintorni nel suo indirizzo di saluto all’apertura ufficiale della Mostra. Una panoramica della Mostra L’Ambasciatore d’Italia negli USA Giovanni Castellaneta, accompagnato dal Console Generale a New York Francesco Maria Talò visitano la Mostra accolti da Dario Locchi Il 10 giugno a New York, preceduta da un incontro con l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Giovanni Castellaneta, si è svolta nella sede del Consolato Generale d’Italia la cerimonia di inaugurazione della Mostra documentaria sull’emigrazione giuliana nel mondo, e in particolare negli Stati Uniti, intitolata «Con le nostre radici nel nuovo millennio». Dopo gli interventi d’apertura della Presidente dell’Associazione Giuliano-dalmata di New York, Iolanda Maurin, e di Eligio Clapcich, dirigente del nostro Sodalizio, il Presidente della Associazione Giuliani nel Mondo, Dario Locchi, ha spiegato le finalità dell’iniziativa. «Questa esposizione - ha detto Locchi - nasce per far conoscere in Italia ed all’estero, una pagina di storia, quella della emigrazione giuliana, poco conosciuta perchè scomoda e perciò troppo a lungo rimossa». «L’emigrazione giuliana Iolanda Maurin ed Elio Clapcich unitamente al Console Generale e Leonardo Gambo – ha proseguito il Presidente dei Giuliani nel Mondo – è stata una emigrazione diversa, perché determinata dalle travagliate vicende storico-politiche che hanno interessato alla fine della seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra le terre della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume, delle Isole del Quarnero e della Dalmazia cioè dei territori ceduti all’ex Jugoslavia». Dopo l’intervento del Console Generale a New York, Francesco Maria Talò, è stato presentato il documentario di Chiara Barbo sulle «Triestine Girls». La Mostra di New York oltre che dal documentario, è composta da quasi 300 immagini (fotografie e reperti storici) e si articola in quattro percorsi espositivi che hanno come motivo «fatti e antefatti», «il distacco» cioè le partenze, «ricominciare» cioè l’insediamento nel nuovo Paese e infine «guardare avanti» verso il futuro. E’ stato realizzato un opuscolo illustrativo con testi di sintesi richiamanti argomenti trattati nella Mostra. «L’esposizione - si è detto a New York nel corso dell’inaugurazione - si propone di promuovere il ricordo e la maggiore conoscenza sia agli emigrati stessi ma anche alle popolazioni dei Paesi dove gli emigrati Giuliano-dalmati risiedono». La Mostra ha riscosso un notevolissimo successo tanto che è stato deciso di allestirla nella sede consolare di Newark ed in altre Istituzioni del New Jersey. Documentario sulle “Triestine Girls” Una foto ricordo delle “Mule” triestine Il documentario di Chiara Barbo e Andrea Magnani “Le ragazze di Trieste - Triestine Girls negli USA” è stato presentato il 18 settembre al Museo Revoltella di Trieste alla presenza di un foltissimo pubblico. Prodotto da Zeroquaranta, in collaborazione con la Cappella Underground ed il sostegno della Fondazione CRTrieste e della Provincia di Trieste, ricrea le atmosfere di una Trieste anni 50 e soprattutto racconta il singolare fenomeno delle Pag 2 spose triestine con i soldati di stanza nella città giuliana durante il periodo del Governo Militare Alleato spiegando come la lunga permanenza dei soldati d’oltreoceano a Trieste fece si che il fenomeno avesse proprio qui caratteristiche più marcate rispetto ad altre città italiane, dove la presenza dei militari durò meno. In un’intervista rilasciata da Chiara Barbo, in occasione della rassegna cinematografica Lagunamovies, svoltasi di recente a Grado illustra come sia riuscita a “confezionare” questa iniziativa: “negli articoli o interviste che leggevo per documentarmi sul periodo spesso venivano citati alcuni nomi che ho provato a rintracciare. Sapevo, inoltre, che erano emigrate circa 1300 ragazze e statisticamente parlando, doveva pur esserci qualcuno a Trieste che aveva ancora dei contatti con alcune di loro. Così ho semplicemente sparso la voce tra amici e conoscenti. Abbiamo raccolto moltissimo materiale e, alla fine, abbiamo scelto le sette storie più originali”. E’ stato un successo l’allestimento della Mostra “Con le radici nel nuovo Millennio” a Montreal da parte dell’Associazione Giuliani nel Mondo, in collaborazione con l’Associazione Famiglie Istriane-Giuliano Dalmate del capoluogo del Quebec, del Consolato Generale con l’appoggio dell’Istituto Italiano di Cultura, del Consolato Generale, C.G.I.E., Comities, Società Dante Alighieri, con il contributo finanziario della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CRTrieste. Prolungato applauso per Vito Maurovich “Non vi è dubbio che la cultura rappresenta un campo fondamentale e fertile per avvicinare maggiormente i giovani corregionali ai Sodalizi attivi all’estero, ma le seconde e terze generazioni necessitano di ulteriori stimoli e tra questi si possono annoverare le discipline sportive”. A ribadirlo l’Ambasciatore d’Italia in Canada, Gabriele Sardo, triestino, durante l’incontro con Fabio Ziberna, Direttore dell’Associazione Giuliani nel Mondo, presente anche Dario Zanini, Presidente del Club di Ottawa. Il rappresentante del Governo italiano ha altresì auspicato una più accentuata attenzione delle realtà scientifiche e universitarie triestine a livello internazionale – come ad esempio il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino – verso i giovani canadesi da coinvolgere in iniziative comuni. L’attenzione che le Autorità governative nazionali hanno per le problematiche dei nostri emigrati è stata confermata inoltre dall’incontro – sempre nella nostra sede diplomatica – con il Consigliere culturale Giulio Alaimo e la presenza alla cerimonia inaugurale della Mostra di Fabio Paolo Venier, Console generale a Montreal. L’appuntamento è stato arricchito dalla vernice della mostra di pittura “Passeggiando per Pirano” di Gianna Giraldi Fort ed il concerto-poesia con testi di Virgilio Giotti e composizione di Erik Satiè, al piano Alma Rovelli Ventura, presso il prestigioso Centro Leonardo da Vinci, alla presenza di un centinaio di nostri corregionali. Il Console Fabio Paolo Venier taglia il nastro con al suo fianco Lorenzo Leban, Presidente dell’Associaizone a Montreal “Si tratta – ha sottolineato il Direttore dell’Associazione Giuliani nel Mondo Fabio Ziberna, a nome del Presidente Dario Locchi – di un percorso attraverso l’emigrazione giuliano-dalmata nel mondo ed in particolare in Canada e nel Quebec, comprendente 300 tra fotografie, documenti, reperti storici, montati su 47 pannelli, di grande effetto cromatico e di notevole impatto visivo”. Nei discorsi dei rappresentanti le realtà istituzionali italiane e canadesi attive a Montreal tra i quali Konrad Eisenbichler Presidente della Federazione GiulianoDalmati Canadesi, Pat Buttino per il Centro espositivo, i Presidenti dell’Istituto Italiano di Cultura, del Comites, del C.G.I.E. e del Congresso italo-canadese, è stato ribadito che simili lodevoli iniziative costituiscono momenti rafforzanti, la solidarietà, l’unione, l’identità ed il mantenimento dei rapporti fra i vari gruppi istriani, giuliani e dalmati nel Quebec ed in generale nel Canada. Gianna Giraldi Fort e Alma Rovelli Ventura in concerto-poesia A rendere pregnanti le serate la consegna di attestati di benemerenza ai soci. Una ricordo particolare a Vito Maurovich per la sua dedizione al Sodalizio e soprattutto per la sua vena poetica che lo spinge a scrivere versi dedicati a “Vita, sogni, lamenti, desideri di un esule”. Giuliani nel Mondo Grande Raduno nazionale dei Giuliano-Dalmati d’Australia a Wollongong Foto ricordo della manifestazione celebrativa Nei giorni 1, 2, 3 e 4 di agosto 400 persone provenienti dalle principali città australiane (Sydney, Melbourne, Adelaide, Perth, Canberra e Brisbane), si sono date appuntamento al Fraternity Club a Wollongong per partecipare al raduno nazionale dei Giuliano - Dalmati residenti in Australia. L’evento è stato organizzato dalla Federazione dei Circoli Giuliano - Dalmati d’Australia presieduta da Adriana Douglas, dal Vice Presidente Romeo Varagnolo e dal Segretario Warren Douglas in collaborazione con l’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste. La manifestazione, che si è aperta con un incontro con i giovani, è proseguita con l’inagurazione di una mostra documentaria e fotografica sull’emigrazione Giuliana in Australia iniziata oltre 50 anni fa e si è conclusa con una grande conviviale alla presenza del Vice Console Luca Ferrari. Il Vice console Luca Ferrari assieme alla Presidente Adriana Douglas e Dario Locchi Una panoramica della mostra fotografica Al raduno ha presenziato il Presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo Dario Locchi, che ha ribadito l’importanza del legame tra gli emigrati giuliani e la loro terra d’origine e la necessità di trasmettere i valori dell’identità giuliana ai giovani discendenti. Con l’occasione si è tenuta anche la riunione del Direttivo della Federazione dei Circoli Giuliani d’Australia che ha provveduto al rinnovo delle cariche per il prossimo biennio, con- fermando Adriana Douglas alla Presidenza della Federazione e nominando Sergio Csar di Melbourne primo Vice Presidente e Mario Donda secondo Vice Presidente; Warren Douglas Segretario; Carlo Brugnatti Tesoriere. I consiglieri sono: Mario Stillen (NSW), Mario Donda (ACT), Leo Crulcich (Vic), Elio Salvagno (SA), Manlio Bertogna (WA); Rappresentati in Regione: Gianfranco Cresciani e Romeo Varagnolo. Un gruppo di giovani che ha partecipato al Raduno XI stage formativo-culturale per i giovani nel Friuli Venezia Giulia Sono 15 i partecipanti quest’anno all’XI edizione dello Stage formativo-culturale nel Friuli Venezia Giulia destinato ai giovani discendenti da famiglie di origine giuliana, fiumana, istriana e dalmata provenienti da: Australia, America Latina, Nord America (Usa, Canada), Sud Africa ed altri Paesi dell’Europa. Al loro arrivo si sono incontrati presso la sede dei Giuliani nel Mondo, Associazione che promuove l’iniziativa, per conoscersi ed approffondire il programma ma soprattutto i significati della loro permanenza in regione e territori limitrofi per due settimane. Una “full immertion” per usare un termine internazionale con alcune finalità principali, così come sottolineato negli interventi del Presidente Dario Locchi e dal Presidente onorario Dario Rinaldi. Per l’Associazione Giuliani nel Mondo che promuove questi incontri, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CRTrieste, tali iniziative costituiscono un appuntamento annuale di notevole importanza, soprattutto per l’apprezzamento riscosso da parte dei giovani partecipanti, per il loro specifico interesse; cioè quella di favorire una maggiore conoscenza dell’ambiente, della storia, della cultura e dell’arte, delle tradizioni popolari della Venezia Giulia e dell’Istria. I giovani partecipanti hanno modo di conoscere la realtà delle istituzioni, delle amministrazioni e della vita sociale ed economica di Trieste, di Gorizia e in generale del Friuli Venezia Giulia. Ma la loro presenza segna anche il punto di congiunzione tra vecchie e nuove generazioni, rispondendo alla necessità di passare il testimone a dei giovani motivati ed intenzionati a mantenere vive cultura e tradizione civile dei corregionali ovunque li abbia portati l’emigrazione nel mondo. E’ plausibile pertanto parlare di “investimento” sul futuro. Durante lo stage i giovani hanno conosciuto la storia, anche quella delle loro famiglie, raccontata da specialisti, senza quell’emotività che è spesso frutto della immancabile nostalgia delle loro famiglie. Un altro livello di conoscenza, quindi, che può garantire la comprensione e la crescita individuale. Questi giovani possono inoltre vantare la ricchezza di appartenere a mondi diversi che nel loro modo di essere s’intersecano e si completano. Nel momento delle presentazioni si è scoperto che anche quest’anno erano rappresentate geograficamente le Comunità che fanno capo all’Associazione Giuliani nel Mondo e nello stesso tempo i giovani discendenti di famiglie triestine, goriziane, bisiache, istriane, fiumane e dalmate. Questi i partecipanti: dall’Argentina, GARRIDO SANTOS Natalia Carolina (Federazione Argentina - Buenos Aires); DIAZ Hernan (Mar del Plata); MACOVAZ Maria Elena (Cordoba); MARTINIS MERCADO Daniela Susana (Salta); PEREZ Miguel Angel (Gruppo Esuli ed Emigrati giuliano-dalmati); dal Canada, GENEROSO AMISICH Christopher (Chatham); PERINI Cristina (Chatham); dall’Australia, JENNINGS Jason (Wollongong); VITI Victoria Lauren (Melbourne); STABILE Allan (Adelaide); dal Sud Africa, GIURICICH Walter Dennis (Johannesburg); VIDULICH Ornella (Johannesburg); dal Brasile, COLOMBARI PEDRAZZINI dos SANTOS Viviane (Pirassununga); DEVESCOVI LODY Juliana (San Paolo); dall’Uruguay, BACIGALUPO ZANFABRO Diego Cesar (Montevideo). Negli ultimi anni, durante la permanenza in Regione i partecipanti si sono recati anche in Istria. Così è sta- to anche in questa edizione. Il 29 settembre hanno visitato Pirano, Parenzo e Rovigno riportando a casa impressioni ed emozioni vivissime sulle località dalle quali provengono le famiglie di alcuni dei ragazzi presenti. Il programma – come ormai consuetudine – ha compreso sia riunioni istituzionali quanto numerose visite in aziende della Regione ed a siti culturali. All’incontro di commiato si raccolgono i pareri dei giovani al fine di migliorare, in base ai loro suggerimenti, sia la parte logistico-organizzativa ma soprattutto quella contenutistica. Da quanto emerso, forte è il fascino che alcuni luoghi della Regione ma anche dell’Istria e della Dalmazia hanno su queste persone, proprio perché i loro genitori, una volta emigrati in un altro paese, hanno spesso avuto difficoltà a raccontare il proprio passato. Sono attratti dalla storia che conoscono in modo sommario ma che vorrebbero approfondire per riuscire a collocare, in una prospettiva quanto più oggettiva, anche gli aspetti tragici connessi alle due guerre mondiali e al Secolo scorso. Un’ambizione difficile, ma realizzabile, per chi guarda alle cose con occhi aperti e nuovi. (rtg) Nella prima colonna: i giovani giulianodalmati in visita: al Campo Profughi, al Comune di Trieste, al Consiglio Regionale. In mezzo: alla Provincia di Trieste, alla Foiba di Basovizza, al Museo della Civiltà Fiumana e Dalmata. Nella terza colonna: impegnati in una partita con i ragazzi del Mib, in Regione a Udine con l’Assessore Regionale Roberto Molinaro, e nella sede dei Giuliani nel Mondo. Pag 3 Giuliani nel Mondo I Bonifacio: storia di una famiglia Intervista con Luciano Lecas emigrata nel 1929 in America IN CANADA la cucina triestina Fare fortuna in America, quasi un imperativo. Se ne parla spesso in Friuli Venezia Giulia negli ambienti che si occupano di emigrazione nel mondo. E sono tanti i nomi di personaggi che hanno “fatto strada” imponendosi per capacità, conoscenza o semplicemente per passione. Alla base di tutto due momenti: la necessità che li aveva costretti ad andarsene dalla loro città dopo il 1954, una forte motivazione ad emergere nell’ambiente di destinazione. Il triestino Luciano Lecas era entrato nelle file della polizia locale nel periodo del Governo Militare Alleato, come tanti, alla ricerca di un lavoro che permettesse di uscire dai difficili anni della guerra. Ma quando gli “americani” lasciarono Trieste, la crisi spinse tanti giovani a tentare altrove la fortuna. “Me ne andai in Inghilterra – racconta – giravo con un camion cisterna adibito al lavaggio delle strade. Il mio collega era un anziano signore, molto severo nell’impormi ad esprimermi correttamente nella sua lingua. Così quando presi la via del Canada disponevo già di un bagaglio linguistico che mi avrebbe aiutato moltissimo”. Luciano, con la moglie Ines – lei originaria di Bassano del Grappa – torna in Italia ogni anno, la nostalgia è forte, il bisogno di ritrovare i propri luoghi sempre più intenso. Mantiene rapporti con l’Associazione Giuliani nel Mondo, avendo fondato con lo zaratino Benito Joe Pesut, ben cinquant’anni fa, un Circolo giuliano a Montreal che continua ad esistere. Non ha una sede ma “ci si ritrova alcune volte l’anno – spiega Luciano – per i pic nic, le cene, qualche concerto del nostro coro”. Un coro addirittura? “Ed è anche bravo ma con sempre meno giovani. E’ nato grazie all’impegno di Pesut che è un appassionato di musica oltre che un apprezzato baritono”. E i suoi figli, che legami hanno con il Friuli Venezia Giulia e il Veneto? “Parlano il nostro dialetto e si riconoscono nelle nostre tradizioni, usi e costumi. Da quando poi mio figlio Massimo, con il figlio di Benito, Roberto, ed un collega siciliano, Angelo, hanno intrapreso con successo la via della ristorazione, le loro radici sono diventate un importante biglietto da visita. Nel ristorante “Buonanotte” – il primo ad essere nato qualche anno fa e al quale è poi seguito il “Globe” – abbiamo una carta di quattrocento vini da tutto il territorio italiano, da Pantelleria al Carso triestino, che sono una vera passione per i nostri clienti”. E la cucina? “Quando mio figlio e soci, nel ’91, mi hanno chiesto se ero disposto a dare una mano, ho detto subito di sì. Il lavoro è il sale della vita e io non riesco a stare fermo. Così dopo averli aiutati a restaurare gli spazi destinati al ristorante, mi sono cimentato nella proposta di piatti della nostra tradizione. In particolare i nostri clienti gradiscono i piatti di gnocchi col ragù o con salse più leggere se sono fatti con gli spinaci. Ne preparo tremila la settimana, buoni, così come si facevano a casa mia a Trieste. Poi non mancano le nostre minestre, jota e pasta fasioi, orzo, e poi capuzzi e altro ancora”. La sua specialità? “Strudel de gnochi”. La strada per realizzare questo sogno, suo e di suo figlio, è stata difficile? “Direi interessante. Non mi hanno mai spaventato le novità. Quando sono partito dall’Inghilterra, l’idea era di stabilirmi negli Stati Uniti dove avevo dei parenti proprieta- Pag 4 ri di un mattatoio. Erano emigrati nel 1900 ed erano stati i primi a comprare a Cleveland un camion Ford. Bene, ho tentato in vari modi, ma entrare negli USA per noi era impossibile, allora ho deciso di fermarmi in Canada”. Difficile trovare un lavoro? “Io sono un tifoso, già in Italia frequentavo i bar Sport, così ho fatto anche a Montreal e si sono rivelati degli ottimi posti per tutte le nostre necessità. All’inizio s’era formato un gruppetto di ragazzi della mia età che si spostavano insieme. Ricordo che fummo aiutati anche dalla polizia. Ci trovarono a vagare alla ricerca di un posto dove dormire e ci offrirono di occupare alcune celle del carcere. Accettammo: quando era l’ora del rancio per i detenuti chiudevano le nostre celle per questioni di sicurezza e poi eravamo nuovamente liberi. In quegli anni la solidarietà era grande, c’erano molti italiani nel Quebec, ci si dava una mano. Così trovammo delle stanze in affitto presso delle famiglie di connazionali e un lavoro”. Detta così sembra quasi una passeggiata… “Tendo a vedere sempre il lato divertente delle cose, è il mio modo di essere, un triestin allegro insomma. Appena arrivato andai a fare il boscaiolo ma non avevo mai visto tagliare un albero in vita mia e a vederci all’opera era uno spasso. Poi c’erano le zanzare che ti succhiavano l’anima e un giorno che pungevano più del solito, dalla disperazione mi sono buttato nel ruscello... rischiando di affogare. Allora realizzai e siccome ero nato e vissuto in città forse quella sarebbe stata una soluzione più congeniale al mio modo di rapportami col mondo. Ci misero su un camion e lasciammo il bosco, appena raggiunta la strada principale ci scaricarono, letteralmente, con le valige in mezzo al nulla. E anche lì, giù a ridere”. E come andò a finire? “Camminammo per un bel po’ e raggiunto il primo paese ci infilammo in una gelateria. Il proprietario era un friulano, così ci aiutò. E sono stati in tanti ad offrirci un’opportunità”. Quanti mestieri ha fatto? “Tanti, anche dopo essermi sposato. Il più interessante in una fabbrica di aeroplani che andava forte durante la guerra di Corea. Ricordo che mi fecero un test di idoneità e mi passarono subito operaio specializzato. Finita la guerra la fabbrica entrò in crisi e andai ad occuparmi della distribuzione delle riviste italiane che prelevavo ogni lunedì all’aeroporto. Mi piaceva tanto perché così ero in contatto con tutte le realtà dei connazionali presenti a Montreal. Ma anche adesso, con il ristorante i contatti non mancano. Sarebbe nostro desiderio organizzare a breve anche una settimana della cucina triestina a Montreal, proporre sapori e prodotti di una terra ancora da scoprire per i canadesi e per gli italiani di altre regioni che vivono nel Quebec”. Il racconto scivola via con tanti dati, aneddoti e spunti. La simpatia dell’interlocutore trasforma ogni episodio in una storia a parte fino alla sua affermazione finale, convinta: “questo lavor in ristorante me ga slongà la vita”. Il resto è un andirivieni tra il Canada e Trieste, ovviamente, perché ogni tanto “cambiar aria fa ben”. Rosanna Turcinovich Giuricin Sono più di cinquanta i componenti le famiglie Bonifacio, originarie piranesi, attive nelle Americhe (30 nel New Jersy, 15 a Montevideo e 10 a Buenos Aires); il singolare dato è emerso durante una visita, la prima in assoluto in Italia ed a Trieste, di Mark Bonifacio - nipote di quel Dario emigrato nel 1929 negli States - figlio di Roger nato nel 1932 a New York. Assieme alla moglie Melissa Deutsh, insegnante e le due figlie Rebecca e Abigail (Felicità), Mark che è dirigente del Gruppo Marketing della Sony, è stato accolto nella sede dell’Associazione Giuliani nel Mondo dal diretto parente dei Bonifacio e consigliere dell’Associazione Giuliani nel Mondo Marco Toncelli. Durante il cordiale colloquio si è convenuto anche sulla costituzione di una nuova realtà associativa negli USA, accanto a quelle storiche di New York e delle Triestine Girls, quella di Los Angeles ed a quella più recente a Seattle, condotta dal giovane corregionale Jason Cascio. *** In questo contesto di significative presenze va sottolineata oramai la consolidata tradizione che nel periodo agostano, soci, familiari, consiglieri, dirigenti delle nostre oltre 60 realtà associative sparse Marco Toncelli con i Bonifacio in Associazione nei cinque continenti vengano a far visita a parenti, amici e conoscenti. Quest’anno nutrito risulta il carnet di presenze anche in Associazione. In ordine sparso, Niky Giuricich presidente dell’Associazione in Sud Africa, Fulvio Cernecca, triestino, pluridecorato dal Governo di Pretoria per aver salvato nelle miniere alcuni africani, Antonio Perini Presidente del Circolo di Chatham. Dall’Australia, Adriana Douglas presidente della Federazione dei Circoli, Ondina De Marchi nota autrice di libri sulle vicende delle donne emigrate in terra australiana, Eligio Clapcich dirigente del Circolo di New York e Silvana Marega, affermata pittrice a livello internazionale da Montreal. Ultimo, ma non per importanza, il triestino sangiacomino Luciano Lecas. Mar del Plata Paste alimentari Nuovo guidoncino da Fiume per i Giuliani all’Uruguay Il Circolo di Mar del Plata ha realizzato un nuovo guidoncino che è stato recentemente consegnato alla casa madre l’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste. Luis Gianasso Maganja con il guidoncino associativo Hernan Diaz studente-musicista partecipante all’XI° Stage formativo-culturale affida il gagliardetto a Fabio Ziberna Giuliani nel Mondo Periodico - anno 3 - ottobre 2008 - n. 2 E dito : Associazione Giuliani nel Mondo - Trieste Con i contributi di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Direzione Regionale Istruzione, Formazione, Cultura, Servizio Identità Culturali, Linguistiche e Corregionali all’Estero Fondazione CRTrieste Distribuzione gratuita Autorizzazione Tribunale di Trieste n. 1146 dd. 28.12.2006 Spedizione in abbonamento postale Luis Gianasso Maganja, attualmente residente ad Andorra per la prima volta a Trieste in visita all’Associazione ed all’ex pastificio “Stabilimento paste alimentari” dove nel 1947 il nonno Giovanni Maganja, nato a Fiume, era contitolare. Giovanni emigrò nel 1950 in Uruguay dove fondò un nuovo impianto per la produzione di paste alimentari, sotto la ragione sociale “Adria”, attività ancora oggi nota in tutto il paese sudamericano e gestita dalla mamma Anna Renata e dalla sorella Marianna. Direzione - Amministrazione - Redazione: 34122 Trieste (Italia), via Santa Caterina da Siena, 7 Tel. 0039-040-632380 - e-mail: [email protected] sito web: www.giulianinelmondo.com Direttore responsabile: Fabio Ziberna Realizzazione: Rosanna Turcinovich Giuricin Grafica e videoimpaginazione: Digitalarea - Fulvia Casara Stampa e confezione: Unicolor srl - Pordenone