NUOVA E UNICA! dal lunedì al sabato 9.00 - 21.00 domenica 10.00 - 20.00 VERONA SETTE News € 1,00 Direttore Francesca Tamellini Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CNS VERONA NUOVA E UNICA! dal lunedì al sabato 9.00 - 21.00 domenica 10.00 - 20.00 Anno 14 - N.S. n.09 - 25 Maggio 2013 Fiera: grandi risultati con ottimi investimenti ATTUALITÀ COMUNE C'è la nuova social card Presentato il piano territoriale L’Assemblea dei Soci di Veronafiere, riunitasi oggi in sede ordinaria, ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2012 che, nonostante l’acuirsi della difficile situazione macroeconomica, riflette un esercizio caratterizzato da dinamismo, innovazione e progettualità, che hanno permesso di confermare il posizionamento competitivo di Veronafiere come leader italiano nella gestione diretta di eventi internazionali e tra i primi in termini di redditività netta e marginalità aziendale. a pag 5 a pag 3 IN CITTÀ a pag 6 PRIMO PIANO Acqua pubblica: bilancio positivo Il ricordo dei INIZIATIVE Potenziata la rete Wifi a pag 9 deportati a pag 4 a pag 8 abbonamento integrato ATV muoversi in bus conviene Richiedi nei punti vendita l’opuscolo con le tariffe integrate provincia + città ATV, v Con gli abbonamenti annuali: CITY MOVER, EXTRA MOVER e INTEGRO, risparmi ogni mese fino al 30% z n e s a i iaggiar c e in città e provin Per informazioni: www.atv.verona.it 045 8057852 - 045 8057922 o c a i n nfi 3 VERONA SETTE PRIMO PIANO 25 MAGGIO 2013 Una carta acquisti rivolta ai nuclei familiari in situazione di estremo disagio Servizi sociali: a Verona c'è la nuova “social card” La Giunta comunale, su proposta dell’assessore ai Servizi sociali Anna Leso, ha approvato l’avvio della sperimentazione della nuova “social card”, una carta acquisti rivolta ai nuclei familiari in situazione di estremo disagio, introdotta con Decreto Interministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e della Finanze. La sperimentazione partirà in autunno e durerà un anno. Oltre a Verona, il progetto del Ministero coinvolge i Comuni di Bari, Direttore Responsabile FRANCESCA TAMELLINI REDAZIONE DI VERONA [email protected] ADIGE TRADE SRL via Diaz 18 Verona Presidente RAFFAELE SIMONATO CONCESSIONARIO DI PUBBLICITÀ: Tel. 045.8015855 Fax.045.8037704 Realizzazione grafica FR DESIGN [email protected] REDAZIONE DI VERONA: Via Diaz 18, 37121 Verona Tel. 045.8015855 - Fax 045.8037704 REDAZIONE DI ROVIGO: Corso del Popolo, 84 telefono: 0425.419403; Fax 0425.412403 REDAZIONE DI TREVISO: telefono 0422 58040; \cell. 329.4127727 REDAZIONE DI TRIESTE: Piazza Benco, 4 REDAZIONE DI MANTOVA: Via Ippolito Nievo, 13 Tel. 0376.321989; Fax 0376.32183 REDAZIONE DI VICENZA: Strada Marosticana, 3 Tel. 0444.923362 UFFICIO DI BRESCIA: Via Benacense 7 tel.030.3762754; Fax 030.3367564 Stampato da FDA Eurostampa S.r.l. Via Molino Vecchio, 185 25010 - Borgosatollo - Bs La tiratura è stata di 10.000 copie Autorizz.Tribunale C.P. di Verona nr. 1761/07 R.N.C. del 21/06/07 Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana Iscrizione al Registro Nazionale della stampa Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia. Il contributo complessivo stanziato dal Governo per le 12 città è di 50 milioni di euro. “La nuova social card – spiega l’assessore Leso - è pensata per le famiglie numerose con una situazione economica estremamente difficile: si tratta infatti di un beneficio riservato ai nuclei familiari in cui sia presente almeno un minore di 18 anni, con ISEE in corso di validità non superiore a 3 mila euro, assenza di lavoro per tutti i componenti in età attiva, con cessazione del rapporto di lavoro avvenuta nei 36 mesi precedenti. La concessione della social card al beneficiario- aggiunge Leso - sarà vincolata alla sottoscrizione di un progetto personalizzato. Una delle principali novità della sperimentazione è infatti quella di coniugare il sostegno economico con l’avvio di un progetto mirato di sostegno al nucleo familiare e permettere quindi una valutazione complessiva del progetto che vede coinvolti, oltre ai 12 Comuni, il Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali, l’INPS e Poste Italiane”. Entro qualche settimana uscirà l’avviso pubblico con le informazioni dettagliate su tutti i requisiti previsti e sulle modalità di presentazione della do- manda per accedere la beneficio mensile, che sarà calcolato sulla base della numerosità del nucleo familiare e avrà durata di un anno. Consiglio comunale: le aliquote imu per il 2013 Il Consiglio comunale, con 23 voti favorevoli e 1 contrario, ha approvato ieri in tarda notte la proposta di delibera emendata che stabilisce le aliquote dell’Imposta Municipale Propria per l’anno 2013 e le relative detrazioni. Accolti dall’Amministrazione due emendamenti ed un ordine del giorno. Il primo emendamento, presentato dai consiglieri di Civica per Verona Massimo Piubello, Giorgio Pasetto e Donatella Bovo, prevede di aggiungere all’aliquota del 3 per mille ‘ i casi in cui nel nucleo familiare vi siano persone non autosufficienti rico- nosciute, quali le degenze per malattie terminali e/o patologiche croniche’. Il secondo emendamento, presentato dal capogruppo Civica per Verona Massimo Piubello, prevede la diminuzione dell’aliquota dal 7,6 per mille al 6,6 per mille alle unità immobiliari qualificate come ‘Bottega Storica’ utilizzate direttamente dal proprietario commerciante o artigiano. L’ordine del giorno - presentato dai consiglieri di Civica per Verona Ciro Maschio, Massimo Piubello, Katia Maria Forte, Donatella Bovo, Gaetano Nicoli, Marco Bacchini e Francesco Spangaro e di Lega Nord Barbara Tosi – invita l’Amministrazione ‘compatibilmente con le norme e le esigenze di bilancio, non appena rese note le nuove norme previste dal Governo, ad adottare le misure necessarie a rivedere le aliquote IMU sulla prima casa, o a prevedere una diversa redistribuzione del carico dell’IMU secondo il reddito ed in modo più favorevole ai cittadini con redditi più bassi o, in alternativa, ad adottare altre misure al fine di alleggerire il carico fiscale complessivo nei confronti dei cittadini e soprattutto delle fasce sociali più deboli’. 4 VERONA SETTE ATTUALITÀ 25 MAGGIO 2013 Viveracqua rappresenta una novità a livello nazionale nel panorama delle public utilities Acqua pubblica, bilancio positivo “Ottenere risparmi ed offrire un servizio migliore ai nostri utenti grazie ad una società che non costa nulla ai cittadini perché chi vi lavora lo fa a titolo gratuito rappresenta sicuramente un motivo di orgoglio e mi auguro possa diventare un riferimento per altre società anche al di fuori dei confini veneti. Viveracqua rappresenta una novità a livello nazionale nel panorama delle public utilities e di questo dobbiamo essere grati alla lungimiranza del Sindaco di Verona Flavio Tosi che già diversi anni fa aveva ideato questo struttura aziendale”. Così Massimo Mariotti, presidente di Acque Veronesi ha aperto l’Assemblea dei Soci di Viveracqua. Un risultato economico al di sopra delle attese quello ottenuto dalla società nata da un progetto avviato nel giugno del 2011 su iniziativa di Acque Veronesi e Acque Vicentine. A poco più di un anno e mezzo dalla sua costituzione, la società consortile a capitale interamente pubblico, nata dalla “fusione” tra i più importanti gestori del servizio idrico integrato del Veneto ha approvato il bilancio di esercizio 2012, ratificato in data odierna – venerdì 12 aprile- dall’assemblea dei soci costituita dai 5 gestori che fanno parte del progetto, ovvero: Acque Veronesi ( la società con il più alto capitale sociale, il 46,88%), Acque Vicentine, Alto Vicentino Servizi, Centro Veneto Servizi, e Acque del Chiampo. Una vera e propria “rete” regionale dell’acqua, nata con lo scopo di creare sinergie e gestire in comune molteplici fasi amministrative e operative del servizio idrico nei territori veronesi, vicentini e successivamente anche nelle province di Padova e Treviso, attualmente presieduta da Fabio Trolese (direttore generale di Acque Vicentine), Francesco Berton, vicepresidente di Viveracqua e direttore generale di Acque Veronesi ed il consigliere di amministrazione Massimo Cornaviera, direttore generale di Alto Vicentino Servizi. Un risultato gestionale che mostra risultati decisamente positivi quello certificato nella sede di Acque Veronesi, oltre che dal consiglio di amministrazione di Viveracqua (che, è bene ricordarlo, è a costo zero, i membri che ne fanno parte non percepiscono infatti nessun indennizzo), anche dai vertici delle singole aziende del servizio idrico venete coinvolte, e che rispecchia la mission costitutiva dell’operazione, vale a dire aumentare l’efficienza e la qualità dei servizi attraverso economie di scala che permetteranno di competere al meglio sul mercato attuale e futuro. Viveracqua, che non ha scopo di lucro e, nell'ambito di quanto stabilito dall'art. 2602 del Codice Civile, ha per oggetto la prestazione e l'erogazione ai soci consorziati di servizi, ha un capitale sociale di 39 mila euro e ha chiuso l’esercizio 2012 con un dato in pareggio e senza nessuna perdita di natura economica. La vastità e importanza del territorio coperto (un bacino d’utenza complessivo di 299 Comuni e circa 2 milioni e 200 mila abitanti), la complessità della materia, anche alla luce dello scenario legislativo in materia sempre in mutamento, ed il generale momento di difficoltà economica che attraversa il panorama nazionale non hanno frenato l’ampliamento della società. L’ottimizzazione e la riduzione dei costi di gestione, la realizzazione di acquisti ed investimenti congiunti, l’aumento della capacità competitiva con la realizzazione di attività di messa a rete dei soci e conseguente vantaggio dell’aumento dei volumi economici e finanziari sono fattori che sono stati in questa prima fase realizzati con successo e hanno contribuito al raggiungimento del bilancio positivo. Partendo da ogni singola esperienza aziendale, l’attività di Viveracqua ha riguardato anche lo studio e la successiva a creazione di una centrale di committenza unica che ha acquistato in comune forniture e servizi quali energia elettrica, prodotti chimici, materiali idraulici e altre materie prime. I benefici per gli enti gestori, in particolare quelli economici, sia in termini di diminuzione dei costi che di aumento dei ricavi, si sono quindi concretizzati secondo le aspettative. Un altro compito dell’azienda è stato quello di aggregare i singoli piani di investimento, redigendo un piano generale di sviluppo delle infrastrutture, che complessivamente prevede opere pubbliche per un valore totale di circa 2 miliardi di euro. Un piano di investimenti di ampia portata, con un’alta rilevanza per la salvaguardia delle risorse ambientali dell’intera regione, e che, proprio per questo, ha potuto attivare un dialogo in ambito regionale su possibili linee di finanziamento dedicate allo sviluppo del servizio idrico. Una realtà, quella di Viveracqua, nata su preciso input dei Sindaci delle principali città che hanno creduto in questo progetto, in primis Flavio Tosi e Achille Variati, e che proprio la settimana scorsa ha allargato ulteriormente i suoi confini, aggiungendo alla sua compagine anche le società Etra Servizi, che interessa parte della provincia di Vicenza e dell'alta padovana e Asi Basso Piave che gestisce il servizio idrico integrato nel trevigiano portando così a 7 il numero dei soci che la compongono. ». «Viveracqua è nata per rispondere in modo congiunto ai bisogni comuni e per fare “massa critica” rispetto a finanziatori ed istituzioni – spiega il presidente di Viveracqua, Fabio Trolese. – Su indicazione dei soci, abbiamo lavorato finora a tre obiettivi principali: approvvigionamenti congiunti, relazioni comuni con i nuovi regolatori del servizio, ricerca di soluzioni comuni per finanziare gli investimenti in programma per il miglioramento e potenziamento delle infrastrutture di acquedotto, fognatura e depurazione. I primi riscontri sono incoraggianti e vediamo che il nostro progetto sta destando un crescente interesse in ambito regionale.». Francesco Berton ha commentato: “da maggio 2012 è stato avviato un gruppo di lavoro per approfondire i documenti di consultazione emessi dalla AEEG nella sua attività di Ente Regolatore. Tale gruppo di lavoro si è stabilizzato in un nucleo di risorse appartenenti sia a soci che ad altre società venete operanti nel settore idrico trovando una sua continuità lavorativa che ha portato, nei primi mesi del 2013, alla costituzione di un apposito ufficio che dovrà stabilmente occuparsi dei rapporti con la AEEG e della gestione delle ricadute operative sulle società socie dei provvedimenti adottati da quest’ultima”. Da sottolineare infine che all’Assemblea hanno partecipato anche 4 enti che gestiscono il servizio idrico nelle province di Udine, Gorizia e al confine tra Pordenone e Venezia. L’obbiettivo in un breve futuro è quello di allargare il “network idrico” anche oltre il Veneto, in Friuli Venezia Giulia. Sono già avviati i colloqui con le società friulane. Un loro ingresso in Viveracqua porterebbe ad un totale di quasi 3 milioni di cittadini e 435 comuni serviti nelle 2 regioni. 5 VERONA SETTE ATTUALITÀ 25 MAGGIO 2013 L’Assemblea dei Soci approva il Bilancio d’esercizio 2012 Fiera: grandi risultati con ottimi investimenti L’Assemblea dei Soci di Veronafiere, riunitasi oggi in sede ordinaria, ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2012 che, nonostante l’acuirsi della difficile situazione macroeconomica, riflette un esercizio caratterizzato da dinamismo, innovazione e progettualità, che hanno permesso di confermare il posizionamento competitivo di Veronafiere come leader italiano nella gestione diretta di eventi internazionali e tra i primi in termini di redditività netta e marginalità aziendale. A livello di Gruppo, con un perimetro di consolidamento che include, oltre a Veronafiere, anche Piemmeti SpA, Veronafiere Servizi Spa e Tandem Communication Srl, nel 2012 sono stati registrati Ricavi per € 85 milioni e un Ebitda pari a €12,7 milioni (15% dei ricavi). L'esercizio si è chiuso con un Risultato Netto positivo per € 1,5 milioni. La Capogruppo Veronafiere ha realizzato, da sola, €78,5 milioni di Ricavi con un Ebitda di €11,6 milioni di Euro (pari al 14,6% dei ricavi) ed un Risultato Netto positivo per €0,5 milioni. I risultati nel loro complesso riflettono l’importante lavoro compiuto dal management sull’ottimizzazione dei costi e l’ottima performance della gestione caratteristica. Ettore Riello, Presidente di Veronafiere, ha così commentato: «Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati registrati nel corso dell’esercizio 2012 poiché riflettono con chiarezza quanto l’impegno profuso dal management in termini di progettualità e ottimizzazione dell’esecuzione, siano stati determinanti nel compensare i pesanti effetti del contesto macro economico. Risultati che ci consentono anche di distribuire ai nostri soci quelle che, tecnicamente per Statuto, si definiscono eccedenze attive di bilancio. Lo spirito di iniziativa e la profonda conoscenza del business ha battuto la crisi nel 2012 e ci ha permesso di aprire un 2013 mantenendo un trend positivo, come dimostrano gli ottimi risultati, sia a livello nazionale che internazionale, registrati nel corso dell’ultima edizione di Vinitaly. Il contesto continua ad essere sfidante ma Veronafiere, che conta su un azionariato compatto e di supporto, potrà quest’anno beneficiare anche del forte potenziamento della propria attività di piattaforma per la promozione del sistema Paese sui mercati esteri. Per questo, con la dovuta prudenza che il momento impone, guardiamo con fiducia al futuro.» Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere focalizzando sugli effetti delle strategie di crescita all’estero, commentando i risultati, ha aggiunto: «Nel perimetro non sono naturalmente considerati gli effetti derivanti dall'importante operazione di crescita per linee esterne in Brasile, siglata lo scorso novembre e finalizzata con la recente costituzione di Veronafiere do Brasil. Operazione di sistema Paese, con la partecipazione di Simest e Sace. Tuttavia, ai fini di offrire una rappresentazione ancora più chiara della strategicità dell'acquisizione, nonché del positivo impatto sul bilancio, ipotizzando un consolidamento di Veronafiere do Brasil sull'intero esercizio 2012, i risultati proforma porterebbero il Gruppo a un livello di Ricavi oltre gli 88 milioni, con un Ebitda a circa 14 milioni, pari al 16% dei ricavi, e un Risultato Netto positivo a livello di Gruppo per € 2 milioni.» La significativa performance nel 2012 è stata raggiunta grazie alla capacità di Veronafiere di dare esecuzione alla propria strategia di crescita, ottimizzando costantemente la gestione diretta e il coordinamento di ben 50 eventi fieristici svoltisi nel 2012, di cui 43 a Verona e 7 in 6 Paesi stranieri. Un know how, quello di Veronafiere, che oltre a sostenere la propria mission di partner delle imprese clienti, le ha permesso di registrare nel corso dell’esercizio un numero di visitatori complessivo pari a 1.341.018 (+7% rispetto al 2011), dei quali 178.183 provenienti all’estero (pari al 30% del totale dei visitatori riferiti alle manifestazioni internazionali, con punte del 35% per Vinitaly e del 52% per Marmomacc); contestualmente è aumentato considerevolmente anche il numero degli espositori, attestatosi a 15.427 (in crescita dell’8% sul 2011), di cui 2.840 esteri (pari al 25% del totale degli espositori riferiti alle manifestazioni internazionali). 2012: un anno di accordi all’insegna dello sviluppo. L’attività di Veronafiere nel 2012 è stata, come in parte anticipato, caratterizzata da numerose operazioni di acquisizione e partnership strategiche volte a sostenere la crescita sul fronte internazionale e domestico. In particolare, sul fronte estero, oltre a Veronafiere do Brasil, con partnership o joint venture mirate, nuove o consolidate, la Fiera di Verona ha costituito piattaforme per le imprese del settore wine&food e building in Cina (Hong Kong), USA, Russia, Nord Africa e Penisola Arabica. Parallelamente sul fronte della crescita nazionale, nel corso del 2012 Veronafiere ha potenziato il presidio di manifestazioni tecniche rivolte a una qualificato pubblico BtoB, attraverso la sigla di accordi che hanno portato nel proprio quartiere 3 manifestazioni come Metef, Foundeq, expo dell’alluminio e fonderia accompagnata dai saloni Metalriciclo Recomat e, dal 2014, Alumotive; Oil Non Oil , manifestazione biennale dedicata al mondo dei servizi dell’auto e all’automobilista e, Asphalitca, il salone delle soluzioni e tecnologie per pavimentazioni, sicurezza e infrastrutture stradali. OperaWine, overture al Vinitaly in collaborazione con Wine Spectator finalizzata alla promozione del vino made in Italy nel mondo, lanciata nel 2012 e giunta quest’anno alla seconda edizione, è diventata l’oggetto dell’importante progetto di intesa che unirà Veronafiere ed Expo Milano 2015 nell’ambito di un piano di promozione e valorizzazione dell’eccellenza vinicola italiana sull’asse Verona-Milano. La partnership vedrà le due realtà espositive collaborare a eventi, prima e durante il periodo in cui si svolgerà l’Esposizione Universale di Milano, dal 1° maggio al 31 ottobre 2015. Tra i più importanti nuovi appuntamenti, presentati nel 2012 e in programma nell’ottobre 2013, si segnala Smart Energy Expo, evento espositivo e convegnistico, di portata internazionale, che si propone di trattare il tema energetico in modo nuovo e trasversale per offrire conoscenza, cultura, strumenti e networking all’industria con il preciso obiettivo di sostenerne lo sviluppo e la competitività. 6 VERONA SETTE ATTUALITÀ 25 MAGGIO 2013 L’assessore all’Ambiente Enrico Toffali ha premiato , in sala Arazzi, gli alunni delle scuole secondarie di primo grado Ambiente: le premiazioni del concorso la bicicletta a fumetti L’assessore all’Ambiente Enrico Toffali ha premiato , in sala Arazzi, gli alunni delle scuole secondarie di primo grado vincitori del concorso “La bicicletta a fumetti”. L’iniziativa, promossa dall’Ecosportello del Comune, ha permesso di far conoscere ai ragazzi stili di vita orientati al rispetto dell’ambiente e di incentivare gli studenti ad utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano. “Abbiamo voluto premiarvi proprio nella settimana dedicata alla sicurezza stradale – ha detto Toffali - per sottolineare l’importante tema della mobilità sostenibile. L’invito che vi facciamo è quello di usare la bici per andare a scuola, un mezzo sicuramente più efficiente rispetto a ogni altra alternativa in termini di tempo e denaro, oltre ad essere utile per tenersi in forma e rispettoso dell’ambiente perchè non produce alcuna emissione inquinante.” Le classi aderenti al concorso hanno partecipato, nel corso dell’anno scolastico, ad alcuni incontri formativi sulla sceneggiatura del fumetto e teoria della scrittura fumettistica tenuti da Pablo Sartori e Claudio Bighignoli, all’interno del Museo Africano. Ogni classe ha poi elaborato, nel corso delle attività scolastiche, un fumetto sul tema del concorso. La classe vincitrice è la 3ª b della scuola media Santa Lucia, alla quale è stato consegnato un assegno del valore di 200 euro; l’elaborato sarà inoltre pubblicato sulla rivista “Il piccolo missionario”. A pari merito sono poi state premiate, con un assegno da 70 euro, la classe 2ª e delle scuole Manzoni; la 2ª d dell’istituto Santa Lucia; la 2ª della paritaria Gavia; la 2ª della paritaria Campostrini. L'assessore alla Programmazione e Pianificazione territoriale Samuele Campedelli ha illustrato il PTCP Presentato ai sindaci il Piano territoriale Nella Sala consiliare in Loggia di Fra Giocondo, l'assessore alla Programmazione e Pianificazione territoriale Samuele Campedelli ha illustrato il PTCP - piano territoriale di coordinamento provinciale. Erano presenti i rappresentanti di circa 40 Comuni fra sindaci, assessori e tecnici; l'assessore provinciale Giuliano Zigiotto; il dirigente provinciale che ha presentato il Piano, Elisabetta Pellegrini. Dopo questa illustrazione ufficiale ai sindaci, il Piano verrà reso disponibile sul sito della Provincia per essere visionato dai cittadini. Una volta avvenuta l'approvazione del Consiglio provinciale partiranno i 60 giorni previsti dalla legge per le osserva- zioni. Assessore - Campedelli: “E' molto importante l'incontro di oggi con i sindaci e i tecnici dei Comuni veronesi perché è sempre stata nostra intenzione non far calare nulla dall'alto. Il metodo della condivisione con il territorio è quello più efficace e per questo, in accordo con i due presidenti di Commissioni consiliari, abbiamo pensato di organizzare questo incontro per rendere edotte le amministrazioni sull'iter procedurale del Piano. Mi auguro che entro breve il documento possa andare al voto di Consiglio, dopodiché i Comuni potranno presentare le loro osservazioni nei sessanta giorni successivi come prevede la norma. Credo che il lavoro che si debba fare con le amministrazioni sia certosino e prezioso, così come abbiamo fatto finora nel recepire i suggerimenti già espressi anche negli anni precedenti. Va detto subito che ciò che è già stato fatto nei Comuni non subirà variazioni perché si tratta di un diritto acquisito, da qui in avanti l'obiettivo generale per la nostra provincia è quello di una migliore vivibilità del territorio con regole condivise fra i Comuni”. 7 VERONA SETTE ATTUALITÀ 25 MAGGIO 2013 La struttura giudiziaria è realizzata su iniziativa dell’Ordine degli Avvocati di Verona Edilizia giudiziaria: inaugurata l'aula di ascolto del minore E’ stata inaugurata, all’interno della Corte di Assise del Tribunale di Verona, l’aula di ascolto protetto del minore. La struttura giudiziaria è realizzata su iniziativa dell’Ordine degli Avvocati di Verona, del Soroptimist International Club d’Italia- sezione di Verona, con il contributo del Comune, in linea con quanto previsto nell’impianto normativo giudiziario nazionale e internazionale. Presenti al taglio del nastro gli assessori all’Edilizia giudiziaria Stefano Casali e ai Servizi sociali Anna Leso, il Procuratore della Repubblica Mario Giulio Schinaia, il presidente del Tribunale di Verona Gianfranco Gilardi, il presidente dell’Ordine degli Avvocati Bruno Piazzola, la presidente della Camera Minorile Simona Pettinato, la presidente na- zionale del Soroptimist Club Flavia Pozzolini con la presidente della sezione veronese Margherita Frigo Sorbini. “Un’opera importante – afferma Casali - perché consentirà finalmente ai magistrati di po- ter procedere all’ascolto dei minori in un ambiente consono e senza dover ricorrere a spazi esterni al Tribunale” Dotata di un impianto di videoregistrazione a circuito chiuso, l’aula potrà essere uti- lizzata sia nelle diverse fasi del processo penale, sia nel processo civile, in tutte le occasioni in cui sia necessario ascoltare un minore. La struttura è formata da due stanze contigue, separate da una parete con specchio unidirezionale e dotate di videoregistratore, rese accoglienti da un arredamento colorato, finalizzato a mettere a proprio agio i minori coinvolti nelle fasi processuali. 8 ATTUALITÀ 25 MARZO 2013 Alla commemorazione intitolata “Il monumento vive” erano presenti l’assessore comunale Marco GiorloI In piazza isolo la cerimonia in ricordo dei deportati Si è svolta in piazza Isolo, al monumento che rappresenta il nodo di filo spinato, la cerimonia in ricordo dei Caduti, Deportati e Internati nei campi di concentramento nazisti. Alla commemorazione intitolata “Il monumento vive” erano presenti l’assessore comunale Marco Giorlo, l’assessore provinciale Giovanni Codognola, il viceprefetto Gerardino Mattia, il vicepresidente del Comitato Monumento Dario Basevi con il consigliere Carlo Saletti, il rabbino Capo della Comunità ebraica di Verona Cesare Israel Moscati, il Capo di Stato maggiore delle Forze operative terrestri (Comfoter) Generale di Divisione Amedeo Sperotto, il presidente dell’As- sociazione nazionale ex Deportati Gino Spiazzi e il presidente provinciale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia Raul Adami. “Davanti alla scultura di Pino Castagna, che ha trovato in questa piazza la sua collocazione ideale – ha detto l’assessore Giorlo – ricordiamo oggi i Cadu- ti, Deportati e Internati nei campi di concentramento nazisti. Poche opere d’arte riescono a esprimere, come questo monumento, un messaggio tanto essenzia- le, più forte di ogni parola, a ricordo dei drammatici eventi che sconvolsero i destini del popolo ebraico. Il nostro auspicio – ha proseguito – è che questa imponente scultura, che raffigura il doppio nodo del filo spinato, simbolo dell’olocausto possa dar vita e rafforzare l’impegno in favore della pace, per promuovere il dialogo, la tolleranza, la civile convivenza, unici valori in grado di garantire un futuro di concordia fra i popoli e le nazioni”. Nel corso della cerimonia, in ricordo delle vittime dei campi di concentramento, sono stati eseguiti un canto ebraico da parte del tenore Angel Harkatz e alcuni canti a cura del coro del Liceo Montanari. 9 VERONA SETTE ATTUALITÀ 25 MAGGIO 2013 Lo rende noto il consigliere incaricato allo sviluppo del progetto WiFi Vittorio Di Dio Verona wifi: potenziato il servizio di navigazione libera Un nuovo sistema di controllo accessi garantirà, con il servizio “Verona WiFi” Guglielmo, la navigazione libera in internet a 20.000 utenti contemporaneamente. Lo rende noto il consigliere incaricato allo sviluppo del progetto WiFi Vittorio Di Dio, che spiega “l’importante successo realizzato in questi anni dalla rete “Verona WiFi” ha determinato nel tempo un forte incremento del numero di utenti che contemporaneamente richiedono l’accesso al servizio. Questo – prosegue Di Dio – ha portato negli ultimi mesi alcuni casi di sovraccarico del sistema, inizialmente predisposto per 1.000 richieste di accesso contemporanee. Per questo motivo AGSM e la società Guglielmo hanno provveduto ad integrare la rete con un nuovo sistema di accesso, completamente sviluppato in Italia dalla società Guglielmo per le reti WiFi me- tropolitane, in grado di portare a 20.000 il numero massimo di utenti collegati. Un risultato importante – conclude Di Dio – che ci permette di offrire non solo un sistema di navigazione libera in internet potenziato nella disponibilità di accesso utenti ma, anche, un servizio con una maggiore capacità di monitoraggio complessiva ed una migliore gestione della banda per utente”. Presentato il progetto “l’orto di campagna amica” Il Sindaco Flavio Tosi ha partecipatoalla presentazione del progetto didattico di Coldiretti Verona “L’orto di Campagna Amica” e dell’orto realizzato dai bambini della scuola primaria “Betteloni” a Montorio. Erano presenti il presidente di Coldiretti Verona Claudio Valente con il direttore Pietro Piccioni, il presidente di Amia Andrea Miglioranzi, il presidente dell’8ª Circoscrizione Dino Andreoli, il dirigente della scuola “Betteloni” Sergio Ballarini e Franca Castellani presidente di Donne Impresa Coldiretti Verona. Il progetto, iniziato lo scorso settembre e realizzato in collaborazione con Amia, ha visto la partecipazione di 80 classi di scuole primarie di primo grado e 2 scuole dell’infanzia veronesi, per un totale d 1540 bambini impegnati nella conoscenza dell’agricoltura del nostro territorio e della stagionalità dei prodotti. “Un plauso agli organizzatori di questa bella iniziativa” ha detto il Sindaco, che ha sottolineato “l’importanza di far conoscere ai bambini cos’è la produzione agricola e come funziona, visto che quello agricolo è uno dei settori più importanti del Veneto e che, anche dal punto di vista occupazionale, sembra resistere alla crisi economica”. Le 80 classi coinvolte nel progetto hanno alternato la parte teorica e didattica (caratterizzata da incontri in aula con esperti della Coldiretti e con visite a varie aziende agricole) a quella pratica, come la piantumazione di un orto e di alcune piante annuali ad uso comune nella nostra alimentazione. Questi i temi sviluppati dagli alunni, in base alla classe di appartenenza e all’età: le piante officinali, le erbe spontanee del nostro territorio, l’importanza della api per l’impollinazione, l’importanza della stagionalità della frutta e della verdura, la tracciabilità e trasformabilità dei prodotti alimentari, il ciclo dell’acqua e il risparmio energetico in agricoltura. 10 VERONA SETTE ATTUALITÀ 25 MAGGIO 2013 “Cena in casa di Levi”, eseguita dalla bottega del pittore scaligero Paolo Caliari Si restaura la tela del veronese: un cantiere aperto al pubblico Ha preso avvio in questi giorni il cantiere di restauro della grande tela (cm 550x1010) “Cena in casa di Levi”, eseguita dalla bottega del pittore scaligero Paolo Caliari, detto il Veronese, tra il 1590 e il 1591. Il cantiere, allestito nella chiesa di San Francesco al Corso, è visitabile dal pubblico all’interno del percorso del “Museo degli Affreschi” e “Tomba di Giulietta”, il lunedì dalle 13.30 alle 19.30, dal martedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30 (chiusura cassa 18.45); per gruppi e su prenotazione, è inoltre possibile effettuare una visita guidata al cantiere accompagnati dai restauratori, al solo prezzo del biglietto di ingresso al museo. L’intervento si inserisce nell’ambito dell’organizzazione della mostra che il Comune, in colla- borazione con la National Gallery di Londra, l’Università degli Studi di Verona e la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza, dedicherà alla figura e all’opera di Paolo Veronese dal 5 luglio al 5 ottobre 2014 al Palazzo della Gran Guardia, in cui sarà esposto anche il dipinto “Cena in casa di Levi”. Di proprietà delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, dal 1910 il dipinto è in deposito al Comune di Verona e normalmente esposto nella Sala Arazzi di Palazzo Barbieri. Il restauro del dipinto è finanziato con il contributo della Banca Popolare di Verona. 11 VERONA SETTE ATTUALITÀ 25 MAGGIO 2013 Festival di Cannes 2013 ed Estate Teatrale Veronese hanno, quest’anno, un prestigioso comune denominatore È stato assegnato il premio Renato Simoni per il 2013 C’è un filo diretto, quest’anno, tra il Festival di Cannes e l’Estate Teatrale Veronese. Il destinatario del 56° “Premio Renato Simoni per la fedeltà al teatro di prosa” è un attore-regista di indiscutibile talento: Carlo Cecchi, in questi giorni a Cannes in quanto coprotagonista, assieme a Jasmine Trinca, di Miele (primo lungometraggio da regista dell’attrice Valeria Golino) che è in concorso al prestigioso festival francese. Il film, già uscito in Italia dove è stato apprezzato dalla critica, tratta un tema molto delicato: è la storia di una ragazza, una sorta di “angelo della morte” che aiuta, Carlo Cecchi sarà al Teatro Romano di Verona per ricevere il 56° Premio Renato Simoni. Il riconoscimento gli sarà consegnato la sera della prima del Mercante di Venezia, spettacolo firmato da Valerio Binasco che si è formato teatralmente proprio alla scuola di Cecchi. illegalmente, i malati terminali a chiudere la loro vita terrena. Carlo Cecchi impersona un ingegnere colto e benestante che si rivolge a lei non perché ammalato ma perché stanco di vivere. Ancora una volta, il settantatreenne attore fiorentino offre una straordinaria interpretazione, una delle numerose cui ha abituato il pub- blico sia sul grande schermo che sul palcoscenico. A teatro, infatti, Cecchi è da sempre considerato figura di primo piano. Memorabili le sue interpretazioni di numerose opere Shakespeariane: da La tempesta tradotta da Patrizia Cavalli ad Amleto (in più di una versione), dal Sogno di una notte d’estate a Misura per misura. Il suo repertorio è però vastissimo e spazia da Beckett (memorabile un suo Finale di partita) a Pirandello, da Cechov a numerosi altri autori. Analoghe considerazioni valgono per il cinema dove va ricorda- to in particolare per Morte di un matematico napoletano di Mario Martone e dove ha lavorato con registi come Bernardo Bertolucci (Io ballo da sola), Pupi Avati, Ferzan Ozpetek e Cristina Comencini. Il Premio Renato Simoni gli sarà consegnato il 3 luglio al Teatro Romano, la sera della “prima” del Mercante di Venezia che, interessante coincidenza, è diretto da Valerio Binasco che teatralmente si è formato proprio alla grande scuola di Cecchi. La bella addormentata Sabato 22 giugno, alle ore 21, al Teatro Alcione di Borgo Santa Croce, in via Verdi 20, andrà in scena lo spettacolo di danza classica “La Bella Addormentata” di Pëtr Il'ič Čajkovskij promosso dalla scuola di danza “Balletto di Verona” con il patrocinio dell’assessorato al Decentramento del Comune. L’evento è stato presentato questa mattina dall’assessore al Decentramento Antonio Lella. Presenti i direttori artistici della scuola “Balletto di Verona” Eriberto Verardi ed Anna Guetsman e la prima ballerina della Fondazione Arena di Verona Amaya Ugarteche, che interpreterà il ruolo della principessa Aurora. “L’iniziativa – spiega Lella – è finalizzata a diffondere, in particolare tra i giovani, la cultura della danza e della musica classica grazie alla rappresentazione di uno dei più grandi capolavori del repertorio dell’Ottocento”. Insieme ad Amaya Ugarteche si esibiranno, sia nei ruoli solistici che nelle coreografie di corpo di ballo, gli allievi del “Balletto di Verona”. Le coreografie, riprese da quelle originarie di Marius Petipa, sono curate da Eriberto Verardi e Anna Guetsman. Acque Veronesi Servizi alla Clientela SEDE CENTRALE: SPORTELLI LOCALI: Acque Veronesi S.c.a r.l. Lungadige Galtarossa, 8 37133 Verona Centralino Fax protocollo SERVIZIO CLIENTI Verona c/o AGSM Verona s.p.a. (ingresso da Via Campo Marzo) Lun - Mer dalle ore 7.45 alle ore 16.00 Mar - Gio - Ven dalle ore 7.45 alle ore 13.00 N° verde Clienti e U.R.P.: N° verde Guasti: (24 ore su 24 per emergenze e guasti) Fax Clientela: Fax U.R.P.: Bovolone Via Vescovado, 16 Lun - Mar - Gio - Ven dalle ore 8.30 alle ore 12.30 Mar - Mer - Gio dalle ore 14.30 alle ore 16.00 045 8677444 Fax 045 8677468 800 735300 800 734300 045 8677438 045 8677468 INTERNET: Sito: Mail bollette: Mail informazioni: Mail assistenza Clienti: www.acqueveronesi.it [email protected] [email protected] [email protected] Bussolengo Piazza della Vittoria, 20 Lun - Mar - Gio - Ven dalle ore 8.30 alle ore 11.00 Mar - Gio dalle ore 14.30 alle ore 16.00 Grezzana c/o Uffici comunali - Via Roma, 1 Lun - Mer - Ven (3° del mese) dalle ore 8.30 alle ore 11.00 Mer dalle ore 14.30 alle ore 16.00 Legnago c/o ex Cisiag - Via Ragazzi del 99 Lun - Mar - Mer - Ven dalle ore 8.30 alle ore 12.30 Lun - Mer - Gio dalle ore 14.30 alle ore 16.00 Nogara c/o ex Cisi - Via Labriola, 1 Lun - Mer - Gio - Ven dalle ore 8.30 alle ore 12.30 Lun - Mar dalle ore 14.30 alle ore 16.00 San Bonifacio Corso Venezia, 6/c Lun - Mer - Ven dalle ore 8.30 alle ore 12.30 Mar - Mer - Gio dalle ore 14.30 alle ore 16.00 Tregnago Piazza Massalongo, 13/A Mar - Gio dalle ore 8.30 alle ore 11.00 Villafranca Via dei Cipressi, 2 Lun - Mar - Mer - Ven dalle ore 8.30 alle ore 12.30 Lun - Mer - Gio dalle ore 14.30 alle ore 16.00 SPORTELLI DI CORTESIA: solo per pratiche amministrative dei cittadini del singolo Comune Colognola ai Colli c/o Municipio - Piazzale Trento, 2 Mar - Gio dalle 9.30 alle 12.30 Isola della Scala c/o Municipio - Via V. Veneto, 4 Ven dalle ore 10.00 alle ore 12.00 Pescantina Via Madonna, 55 Lun - Mar - Mer - Gio - Ven dalle 9.00 alle 12.30 San Giovanni Lupatoto Via Muratori, 7 Lun - Mer - Gio - Ven - Sab dalle ore 9.00 alle ore 12.00 Mar dalle ore 9.00 alle ore 16.00 Lungadige Galtarossa, 8 37133 Verona www.acqueveronesi.it 13 VERONA SETTE EVENTI 25 MAGGIO 2013 Da giugno a settembre gli appuntamenti della 4^ edizione “Musifestival Pianura Veneta” Nella Sala Rossa del Palazzo Scaligero, l’assessore alla Cultura e Identità Veneta Marco Ambrosini ha presentato la 4^ edizione della manifestazione dedicata alla musica d'autore “Musifestival Pianura Veneta”, che si svolgerà tra giugno e settembre in ville, teatri e palazzi antichi veronesi. Era presente Massimo Santaniello, direttore artistico della manifestazione “Musifestival Pianura Veneta”. L'iniziativa, organizzata e promossa dall'Associazione Filarmonici Veneti in collaborazione con le amministrazioni dei Comuni coinvolti, è patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Verona e dal Comune di Legnago. “È un piacere presentare - ha detto l'Assessore provinciale Ambrosini - la 4^ edizione del 'Musifestival Pianura Veneta', manifestazione musicale di pregio dedicata alla musica d'autore, che si fa di anno in anno portavoce dell'immenso patrimonio musicale, artistico e culturale della nostra regione. Alla manifestazione va inoltre il merito di valorizzare contemporaneamente le ricchezze architettoniche e paesaggistiche che insistono nel nostro territorio e che divengono di volta in volta teatro e suggestiva cornice dei numerosi appuntamenti. La musica, una delle più nobili forme d'espressione, rappresenta da sempre per le nostre terre una fonte di incommensurabile valore da cui hanno attinto anche numerosi ed illustri compositori veneti che, con il loro prezioso ed eccellente contributo, hanno lasciato nel tempo un segno indelebile. Il ringraziamento va pertanto all'orchestra dei Filarmonici Veneti che, con l'importante lavoro portato avanti in questi anni, continua a diffondere la conoscenza del nostro patrimonio musicale e, quindi delle nostre tradizioni, promuovendo inoltre la musica come motivo di aggregazione e incoraggiando lo sviluppo di sinergie con le altre forme di espressione artistica e culturale”. La manifestazione nasce per promuovere e valorizzare il patrimonio musicale, artistico e culturale della nostra regio- ne, attraverso i nomi dei più illustri compositori veneti che hanno contribuito allo sviluppo della musica nel corso dei secoli. Allo stesso tempo, la rassegna musicale si propone di diffondere la conoscenza delle principali bellezze architettoniche e dei luoghi d'arte presenti nel veronese. L'obiettivo è infatti quello di portare la musica nei luoghi storici del territorio attraverso la promozione di un ciclo di concerti, collocati tra giugno e settembre 2013, ospitati in ville, teatri e palazzi antichi tra i più caratteristici della nostra provincia. La serata di apertura dell'intera manifestazione si terrà giovedì 6 giugno nella suggestiva cornice del Castello di Bevilacqua dove il duo pianistico Canino – Ballista darà il via al primo dei nove concerti in programma nella provincia scaligera. Il “Musifestival”, che prevede anche alcune tappe fuori provincia, si concluderà a Legnago domenica 22 settembre, con la serata dedicata ai Concerti Brandeburghesi a Villa Stoppazzolo. Nell'ambito delle attività dei Filarmonici Veneti sono stati realizzati quest'anno due progetti musicali, legati al territorio e dedicati ai giovani e alle famiglie, che hanno visto la nascita di due orchestre giovanili: Orchestra Sinfonica Giovanile Salieri Mozart e Orchestra Junior Salieri Mozart. Si tratta di realtà dedicate rispettivamente ai giovani studenti degli ultimi anni del Conservatorio o neo diplomati e agli alunni che frequentano l'ultimo anno delle scuole medie a indirizzo musicale o i primi anni del Conservatorio. L'Orchestra Sinfonica Giovanile, in particolare, offre la possibilità ai giovani musicisti di vivere alcune esperienze formative, grazie alla collaborazione con importanti istituzioni musicali e sarà parte attiva della 4^ edizione del “Musifestival Pianura Veneta”. La finalità di questo nuovo progetto è anche quella di sensibilizzare il più possibile i giovani e le famiglie all'ascolto della musica d'autore e, quindi, di promuovere la loro partecipazione ai concerti. I Filarmonici Veneti L'associazione Filarmonici Veneti è stata costituita nel giugno del 2006 da alcuni musicisti di comprovata esperienza e professionalità. Ha sede a Legnago presso la Fondazione Fioroni e, tra le principali attività, promuove la musica classica favorendo la produzione di eventi, cartelloni e festival, offre nuovi sbocchi professionali per i giovani musicisti e mira all'arricchimento della programmazione musicale della città di Legnago e del territorio. Attualmente, promuove in sinergia con la Fondazione Fioroni la rassegna “Musica nei Musei” e in collaborazione con varie amministrazioni comunali il “Musifestival Pianura Veneta”, allo scopo di collaborare per la diffusione del patrimonio musicale clas- sico veneto. Nel gennaio del 2008, da un'idea del suo attuale direttore artistico Massimo Santaniello, è nata l'Orchestra Filarmonica Veneta, un gruppo formato da giovani talentuosi selezionati attraverso apposite audizioni e da musicisti professionisti. In cinque anni di attività, hanno collaborato nelle varie produzioni alcuni tra i migliori talenti del territorio e affermati musicisti del panorama musicale internazionale. L'Orchestra ha tenuto concerti in formazione Sinfonica e Cameristica presso importanti rassegne e festival musicali in varie città nazionali e internazionali e ha partecipato alla produzione di alcune opere liriche e di prime esecuzioni. Il Direttore artistico Santaniello in conferenza stampa ha dichiarato: “Siamo giunti alla 4^ edizione del “Musifestival” e, come ogni anno, parteciperanno artisti di grande livello. Ad aprire la manifestazione al Castello di Bevilacqua sarà il duo pianistico italiano composto da Bruno Canino e Antonio Ballista, attivo da oltre 50 anni. Il programma musicale è senz'altro interessante e di livello: saranno eseguite opere musicali di artisti come Mozart, Vivaldi, Bach, Piazzolla e vi saranno originali contributi come quello di Floraleda Sacchi con il repertorio della sua “arpa danzante”. Quest'anno, vista l'elevata qualità della rassegna, l'accesso agli eventi comporterà l'acquisto di biglietti al costo di 12 euro cadauno (10 euro quello ridotto), che possono essere ritirati presso tutti gli sportelli di Cassa Padana, nelle diverse location ospitanti lo spettacolo, oppure on-line sul sito dell'associazione Filarmonici Veneti”. “Rumors festival”, al teatro romano Si terrà nelle serate del 19, 20 e 21 giugno, al Teatro Romano, la prima edizione di “Rumors festival – illazioni vocali”, rassegna dedicata alla poetica del suono vocale promossa dal Comune nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese. La manifestazione è stata presentata dal Sindaco Flavio Tosi insieme al consigliere incaricato alla Cultura Antonia Pavesi; erano presenti il direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese Gianpaolo Savorelli ed Elisabetta Fadini, ideatrice del “Rumors Festival”. “Una forma di innovazione significativa nell’ambito del- la tradizionale offerta culturale dell’Estate Teatrale Veronese - ha detto il Sindaco – una proposta originale e di alta qualità che troverà certamente riscontro positivo tra il pubblico”. Tre le serate in programma: ad inaugurare, il 19 giugno, sarà il gruppo musicale “Teatro degli Orrori” che sarà preceduto da un reading con gli attori Emanuele Salce e Elisabetta Fadini. Il 20 giungo sarà la volta del trio Paolo Fresu, Dhafer Yousset ed Einind Aarset. In chiusura, il 21 giugno, la cantante tedesca Ute Lemper canterà, per la prima volta in Italia, poesie d’amore di Paolo Neruda. 15 VERONA SETTE ATTUALITÀ 25 MAGGIO 2013 Quasi 80.000 i figli di genitori stranieri che, se venisse cambiata la legge sulla cittadinanza, sarebbero nuovi italiani I nuovi nati e la proposta di legge sulla cittadinanza La nuova ministra per l’integrazione Cecile Kyenge ha chiaramente espresso la volontà di continuare a impegnarsi perché in Italia venga cambiata la legge sulla cittadinanza del 5 Febbraio 1992, basata sullo ius sanguinis, e che venga introdotto come principio che regoli la materia, invece, lo ius soli. Come dimostrano le esperienze di altri paesi europei e non, in cui lo ius soli è applicato (spesso con modalità ibride), vi sono varie forme che esso può assumere nella sua applicazione pratica. La Fondazione Leone Moressa si è chiesta quanti sarebbero, quindi, i nuovi cittadini italiani se lo ius soli fosse stato applicato nell’anno 2011 nella sua forma più pura e semplice, cioè se la cittadinanza venisse data a ciascun bambino nato sul territorio italiano, anche se da genitori stranieri. L’anno 2011 è preso come ultimo riferimento, poiché i dati anagrafici più recenti disponibili risalgono proprio a questa annualità. Nel 2011 sono nati quasi 80.000 bambini da genitori stranieri. Il 14,50%, quindi dei nuovi cittadini italiani, sarebbero stati figli di genitori stranieri. Dal 2002 la quota di bambini nati in Italia è aumentata , così come l’incidenza dei nati stranieri sui nati totali, che è passata dal 6,20% del 2002 al 14,50% del 2011. I minori stranieri, considerando anche coloro che non sono nati in Italia, stanno diventando di anno in anno una componente sempre più importante della popolazione e la loro incidenza sul totale dei minori si aggira quasi intorno al 10%, ovvero quasi 7 punti percentuali in più rispetto al 2002. Se consideriamo le seconde generazioni, vale a dire coloro che sono nati in Italia, tali giovani stranieri possono essere stimati in circa 730.000 unità andando a comporre oltre il 70% della popolazione minore straniera complessiva. Tornando ai nati nel 2011, oltre la metà di questi nuovi cittadini si concentrerebbero al Nord, il 38,2% nel Nord Ovest e il 29,2% nel Nord Est. A livello regionale, in termini assoluti, è sicuramente la Lombardia la regione in cui l’applicazione dello ius soli avrebbe più impatto, in quanto qui si concentrano oltre un quarto delle nascite, a seguire il Veneto e l’ Emilia Romagna, rispettivamente con il 12,7% e il 12,3% delle nascite. Se prendiamo in considerazione l’incidenza dei nati stranieri a livello regionale, vediamo che anche in questo caso la Lombardia presenta i valori più elevati (22,1%), seguita nuovamente da Emilia Romagna (23,7%) e Veneto (21.7%). Valori consistenti però sono presenti anche in Piemonte (19,5%), Umbria (19,8), Toscana (18,6%), Marche (18,8%). Interessante è poi invece scendere nel dettaglio regionale: oltre il 40% dei nuovi cittadini nascerebbe nelle prime dieci province, con Milano in testa (8,0%) e Bologna a chiudere (2,4%). Le province lombarde, venete ed emiliane sarebbero quindi quelle più interessate da questo fenomeno a livello locale. Se invece consideriamo l’incidenza, vediamo come le province in cui ci sarebbe il maggior numero di nuovi cittadini italiani sono concentrate in tre regioni: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. È interessante però notare come non siano i centri metropolitani a presentare il maggior numero di nati stranieri sul totale dei nati, ma piuttosto realtà di medie dimensioni, quali Mantova e Brescia per la Lombardia, con rispettivamente un’incidenza del 29,9% e del 29,8%, Treviso e Vicenza per il Veneto (23,7% e 23,2%) e, infine, Modena e Reggio Emilia per l’Emilia Romagna (28,2% e 25,5%). “Dare evidenza al dettaglio territoriale ha senso nei termini in cui l’acquisizione della cittadinanza permette l’accesso a tutta una serie di servizi e conferisce sia diritti che doveri che trovano la loro principale espressione a livello locale” affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa “In questo studio abbiamo ipotizzato costantemente che lo ius soli entri in azione senza valora retroattivo, quindi abbiamo calcolato gli effetti solo sui nati del 2011. Rimarrebbe comunque aperto quindi, il problema dei giovani di seconda generazione, che non rappresentano un numero poco significativo: questi giovani rimarrebbero sospesi ancora tra la condizione di sentirsi italiani praticamente a tutti gli effetti (essendo nati e cresciuti in Italia e avendo ridotti contatti con il paese di origine) ma di non essere riconosciuti tali giuridicamente, con il rischio di cadere nell’illegalità una volta maggiorenni. Acquisire coscienza di quanti siano questi giovani e di come sono distribuiti sul territorio italiano sottolinea l’urgenza di un cambiamento radicale sia rispetto a un riconoscimento giuridico dei doveri e dei diritti tramite la cittadinanza, sia attraverso un riconoscimento informale da parte della società civile. L’attuale legge sulla cittadinanza non trova più corrispondenza nelle realtà del fenomeno migratorio contemporaneo” 23 mila i detenuti stranieri: quasi il 50 % della popolazione carceraria Nelle carceri italiane sono presenti circa 23 mila detenuti stranieri, che vanno a rappresentare quasi la metà dei tenuti complessivamente raccolti dalle strutture penitenziarie. Per cittadinanza. La citta- dinanza più diffusa tra i detenuti stranieri è quella marocchina (19,0%), seguita da quella rumena (15,9%) e da quella tunisina (12,4%). Le prime dieci nazionalità rappresentate tra i detenuti stranieri arrivano a coprire il 71,9% del totale dei detenuti non italiani. Per regione. La regione con il maggior numero di detenuti stranieri è la Lombardia, con 4 mila detenuti, vale a dire il 18,7% del totale dei detenuti stranieri. Seguono Pie- monte e Toscana, rispettivamente con l’11,1% e il 10,0%. La presenza nelle carceri sembra quindi seguire indicativamente il trend demografico della popolazione straniera sul territorio italiano. Variazione %. Tra il 2008 e il 2011 i detenuti stranieri sono aumentati del 12,1% a fronte di un aumento del 16,8% della popolazione carceraria italiana. Tra il 2010 e il 2011 sono, invece diminuiti del -3,1%, mentre i detenuti italiani sono diminuiti del - 0,7% 16 VERONA SETTE ATTUALITÀ 25 MAGGIO 2013 L'INTERVENTO L'angolo felice “La coerenza è la virtù degli stupidi” diceva Oscar Wilde. Certamente un minimo di armonia tra ciò che diciamo e come ci comportiamo deve esistere, altrimenti sarebbe il caos. Ciò nonostante non esisterà mai una coerenza assoluta tuttalpiù solo una coerenza incoerente! “Dite che nessuno da ciò di cui si parla e che non vive secondo il modello offerto dal suo discorso” (19,3). Seneca in tal senso è onesto perché ammette quanto sia improponibile agire esattamente sempre come si vorrebbe. Non credo sia una forma di debolezza riconoscere di avere dei limiti, anzi sono convinto del contrario. Coloro che si mettono in discussione denotano una grande apertura mentale. Queste persone amano il confronto senza il ti- more di scoprire di avere torto. Il personale progresso mentale scaturisce dal dialogo e non certo restando fermi sulle proprie convinzioni. Chi non ascolta ragioni può considerarsi ragionevole? I modi diversi di interpretare la vita colorano il nostro mondo perché nessuno ha la verità in tasca. Il problema ovviamente non riguarda l'illegalità, piuttosto il ‘modus vivendi’ che non invade la libertà e la dignità altrui. Di solito sono le persone dogmatiche che assumono questo atteggiamento pragmatico ma in effetti rivelano impedimenti tesi ad ostacolare la vera realizzazione della personalità. Non ammettono una insana gelosia e si rodono dentro perché non si concedono di vivere come sarebbe naturale, per tutta una serie di motivi. Spesso siamo schiavi dei nostri retaggi familiari e culturali nonché di tradizioni religiose lontane da una realtà in continua evoluzione! A volte siamo solo influenzati negativamente da banali debolezze umane che ci pervadono. Per esempio se invidiamo la posizione e la ricchezza altrui, coviamo risentimenti e dan- neggiamo la nostra salute. Oppure smettiamo di giudicare dalle apparenze e decidiamo una buona volta di sviluppare i nostri veri sogni nel cassetto. Un verso di una canzone dice che in fondo “i sogni se ci credi, non sono che realtà in anticipo” (Eros Ramazzotti, Album Noi). Se ci impegniamo a lavorare su di noi eviteremo di perder tempo a guardare cosa fanno i vicini, allargando i nostri orizzonti. Giudicare il modo di vivere altrui ci fa sentire migliori ma è solo un inganno insulso che denota solo ignoranza. “State attentissimi alle pustole altrui, voi che siete coperti di moltissime piaghe? È come se qualcuno nei e verruche in corpi bellissimi deridesse, mentre la sconcia scabbia lo divora” (27,4). Questa è un'ulteriore conferma che siamo bravi a vedere i difetti del prossimo ma siamo incapaci di guardarci prima dentro. Difficile non ripensare alle parole del Vangelo: “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello” (Luca 6,4142). Ancora una volta lasciamo spazio all'ipocrisia che ci inganna con un ingiustificabile autocompiacimento! Quanto sarebbe invece più appropriato un sincero auto-esame scevro da condizionamenti esterni. Non è facile intraprendere il percorso interiore per trovare ognuno la sua strada. Se concentriamo gli sforzi su di noi invece di perdere tempo prezioso a criticare gli altri, scoveremo il bandolo dell'intricata matassa che è la nostra vita. Malgrado sia necessario svolgere tutta una serie di attività e far fronte a vari impegni utili o futili che siano, uno spiraglio di luce ci accompagna sempre. Un brano di un breve romanzo introspettivo di Henry James, scrittore americano, ci aiuta a capire dove trovare l'angolo felice nella nostra esistenza. "Un superficiale echeggiare di benvenuti mormorati a mezza voce e bottiglie stappate, cui rispondeva con gesti dalle pose stravaganti, come se stesse giocando alle ombre cinesi. Durante tutto il giorno si proiettava con il pensiero oltre quella strana schiera di teste semicoscienti verso un'altra vita, quella vera, che lo aspettava: vita che solo quando aveva sentito scattare dietro di sé la grande porta d'ingresso, cominciava per lui nell'angolo felice” (The jolly corner). Tutti abbiamo il desiderio durante il giorno di tornare a casa di chiudere la porta a chiave per sentirci sicuri e protetti tra le simboliche quattro mura domestiche. Forse però non ci rendiamo conto che il nostro subconscio ci sta esortando a isolarci un po', specie se appena entrati accendiamo la TV o quant'altro: tutto è lecito e interessante ma non è navigare in internet la direzione giusta. L'avventura da intraprendere è solo 'tra me e me': nel silenzio, posso scorgere l'angolo felice che può rendere armoniosa e serena vita. La paura insofferente di restare soli inibisce le speranze di affrontare il viaggio al centro del nostro mondo, alla scoperta di noi stessi. [email protected] Dall'Ordine dei Giornalisti Ricongiungimento approvato dal Cnog, ora si attende il regolamento applicativo Il Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, riunito a Roma nei giorni 12, 13 e 14 marzo 2013, ha approvato una delibera - confermata nella seduta del successivo 10 aprile - che prevede la possibilità di "ricongiungimento" per i giornalisti pubblicisti che esercitano l'attività professionale in maniera esclusiva. Il percorso di ricongiungimento sarà transitorio e consentirà ai pubblicisti, in presenza di specifici requisiti e a conclusione di un definito iter, di sostenere l'esame di idoneità per diventare giornalisti professionisti. Il testo della delibera del Cnog è disponibile al seguente LINK Il provvedimento, presentato in precedenza alla Consulta dei presidenti regionali, aveva sollevato alcune perplessità da parte di numerosi presidenti, in particolare sulla tempistica e sulle possibili difficol- tà di applicazione dovute anche ad una eccessiva genericità del testo. Il presidente dell'Ordine del Veneto, in particolare, ha rilevato che per dare vita ad una procedura di sanatoria come questa sarebbe stato più opportuno attendere una modifica definitiva delle norme di accesso (ancora ferme alla legge 69 del lontano 1963) per evitare che permangano canali differenti e si possa ingenerare ulteriore confu- sione. Ciò pur condividendo nel merito che la strada da seguire debba essere quella di consentire l'accesso al professionismo, previo un percorso di adeguata formazione, a tutti coloro i quali dimostrino di svolgere attività giornalistica in via esclusiva, con iscrizione e contributi previdenziali versati all'Inpgi. Il Consiglio regionale dell'Ordine dei giornalisti del Veneto, preso atto del testo approvato dal Cnog sul cosiddetto "Ricongiungimento", che costituisce indirizzo vincolante per tutto il territorio nazionale, ha deliberato la necessità di approntare un regolamento per poter dare applicazione al provvedimento, definendo requisiti e modalità. Il Regolamento sarà approvato al più presto al fine di poter prendere in esame le richiesta di “ricongiungimento”. 17 VERONA SETTE SPORT 25 MAGGIO 2013 XXII Campionato Provinciale M.S.P. di calcio a 5 finale dell’arbitro, arriva quello che non ti aspetti: è Bonaldi a depositare il pallone in rete per il definitivo 3 a 2 che salva l’AC ’98 dalla retrocessione e la manda direttamente in finale. 23a Giornata Play Off Play Out – Coppa di B Semifinali Trofeo “Ostilio Mobili” Penultimo atto del trofeo “Ostilio Mobili”: le semifinali. Finalmente dopo più di venti partite siamo arrivati all’atto decisivo, dal quale sono usciti i nomi delle due squadre che tra una settimana si giocheranno l’intera stagione in un’unica partita. Andiamo comunque con ordine. Le due semifinali si sono giocate ovviamente nella cornice del Palaolimpia hanno visto scendere in campo prima la Trinacria contro il Rizza e subito dopo l’AS Martiv ed il Corvinul Hunedoara. Iniziamo il nostro racconto con la gara che ha visto scendere in campo le due regine della serie A2, le quali hanno vinto senza problemi il proprio raggruppamento e che sono riuscite ad arrivare a questo appuntamento in ottime condizioni. Al fischio d’inizio, la prima squadra a prendere in mano le redini dell’incontro è stata il Rizza, che non ha perso tempo, tenendo palla ed attaccando una Trinacria apparsa subito diversa dalle altre occasioni. Dopo 7’ il risultato cambia per la prima volta: è Castagna che con un poderoso tiro dal limite dell’area è riuscito a trafiggere Colombo. Il gol del pareggio non si è fatto però attendere: infatti dopo un solo minuto è Aalders che, al termine con una combinazione con Mennone, ha insaccato alle spalle di Corradini. Ora è la Trinacria a mantenere il possesso del pallone, rimanendo sempre ben piazzata in difesa, ma non disdegnando la fase di attacco con i suoi giocatori principali come Mennone, Giardino e sempre Aalders che, poco prima del termine del primo tempo, batte ancora un Corradini questa volta colpevole, con un tiro non irresistibile da posizione centrale. Nella seconda frazione, il canovaccio sembra essere quello del primo tempo, con una Trinacria maggiormente padrona del campo. Il risultato è cambiato un’altra volta al 16’ con una rete di Mennone, al quale Aalders ha restituito il favore del primo gol servendogli un assist perfetto. La partita si è virtualmente chiusa al 20’ quando è Danes ad andare in gol da calcio di punizione, deviato comunque in maniera sensibile da Pazzocco. La gara si è chiusa con l’ultima emozione: un tiro libero per il Rizza realizzato da Castagna, che rende meno amaro il punteggio finale. Trinacria batte Rizza 4 a 2. Nella seconda semifinale invece l’AS Martiv si è scontrata contro il Corvinul Hunedoara. Se prime Trinacria e Rizza erano quasi al completo, lo stesso non si può dire per queste due formazioni, che sono arrivate a questo importantissimo appuntamento con grandissime defezioni. La Martiv infatti ha due soli cambi in panchina, mentre il Corvinul deve fare a meno del suo portiere titolare Paun. Anche in questa partita il risultato è cambiato abbastanza velocemente. A sbloccarlo è Cirlig che, al termine di un’azione personale ha scoccato una botta da fuori area che è andata ad insaccarsi alle spalle del portiere improvvisato Postolache. Il Corvinul avrebbe anche subito la possibilità di recuperare, ma è Toderean che non riesce ad insaccare a porta praticamente sguarnita. Ma è solo un preludio al gol, perché, dopo un palo di uno scatenato Cirlig, al 14’ De Vito è costretto ad atterrare Adrian Georgescu in area, causando un rigore che Iacob realizza con freddezza. È però questo un fuoco di paglia perché il pareggio dura solo due minuti, ovvero sino a quando De Vito si fa perdonare tirando da fuori senza eccessiva opposizione della retroguardia del Corvinul. Al 18’, dopo un altro legno colpito da Cirlig è Stepanek a portare la propria squadra sul 3 a 1 al termine di un’azione corale che ha coinvolto tutti i giocatori della Martiv. Queste sono state le azioni principali della prima frazione di gioco, caratterizzata da una supremazia della Martiv, con un Corvinul che però non è rimasto a guardare, ma che ha impegnato più volte un Maturo che ha risposto sempre presente. Nel secondo tempo, nel giro di due minuti, dal 6’ all’8’ la Martiv ha chiuso la partita, segnando prima con una potente botta da fuori di Stepanek che si è infilata sotto il sette e poi con la solita azione personale di Cirlig. Due reti che portano il risultato su un 5 a 1 che avrebbe demoralizzato qualsiasi squadra. Con un motto d’orgoglio è ancora Iacob a segnare, sempre con tiro da fermo, ma questa volta su punizione. Più che la rete della riscossa, questa sembra il canto del cigno, poiché, dopo un’azione di Georgescu, finita per poco fuori, il Corvinul è stato completamente in balia degli avversari, cadendo altre due volte e sempre con l’uomo più decisivo della Martiv, ovvero Stepanek che ha segnato altre due reti, portando il punteggio sino al definitivo 7 a 2. Tra Trinacria e Martiv, la settimana prossima ne vedremo delle belle. Semifinali - Trofeo “Air Dolomiti” Anche il trofeo “Air Dolomiti” è arrivato al penultimo atto. In questo caso le semifinali hanno un valore un po’ più importante che negli altri due tornei perché le vincitrici saranno le due squadre a rimanere in serie A1 anche nella prossima stagione. Nella prima gara si sono affrontate la Route 66 e l’Agriturismo Cà del Pea. L’incontro è iniziato con una maggior presenza del Cà Del Pea, che, dotato di maggior qualità, ha preso subito in mano le redini dell’incontro. Sono stati infatti Bellakhdim e Pasquetto a far correre i primi pericoli alla retroguardia della Route. Il primo tiro della Route invece si è fatto attendere sino al 9’ ed è stato calciato da Liber. Anche se le due squadre non riescono a sbloccarsi, la partita è abbastanza piacevole, con molte occasioni, soprattutto da parte dei giocatori del Cà Del Pea. Inoltre sembra essere finalmente entrato in partita anche Cantarelli, al centro dei movimenti d’attacco della propria squadra, ma ogni suo tentativo vede sempre l’opposizione di un Belloni in una forma super. La prima frazione s’interrompe a reti bianche. Decisamente più equilibrata la seconda frazione, con una Route che sembra essere scesa in campo con maggior convinzione nei propri mezzi. Tra le fila della Route è Bendazzoli il più attivo: è lui infatti a colpire prima un palo esterno e poi a sbagliare una ghiotta occasione. Gli ultimi minuti della gara divengono favorevoli alla Route che, con più cambi, riesce a mantenere più veloce e dinamico il proprio gioco. Dopo un altro paio di occasioni sprecate da Cantarelli, arriva il fischio dell’arbitro, che manda le squadre alle rispettive panchine prima dell’extra time. Nel tempo supplementare il Cà Del Pea è ormai sulle gambe e la Route non può farsi sfuggire questo momento: al 3’ è Bendazzoli che riesce ad insaccare e a far esplodere di gioia i propri compagni. Finisce così: con la Route66 che con un 1 a 0 si è guadagnata la permanenza nella massima serie. Nella seconda semifinale, invece si sono affrontate l’AC ’98 ed il Sydney Pizzeria Mameli. Il primo tempo, in questo caso è riassumibile in un tiro da fuori di Fior, l’unico degno di nota, tra due squadre che hanno badato più a studiarsi. Per questo, al 17’ il gol di Del Carria è stato come un fulmine a ciel sereno. Nella seconda frazione la partita è stata decisamente più viva, con un Sydney più propositivo, ma che ha sempre trovato di fronte un Salarolo in una giornata di grazia. Al 10’ cambia ancora il punteggio, con Bianchi che raddoppia per l’AC ’98, raccogliendo il pallone direttamente da rimessa laterale. Clamorosamente è proprio a questo punto che il Sydney comincia a farsi pericoloso. Prima con un palo colpito da Cisamolo, dopo che ha scambiato con Fior e poi sempre con lo stesso Cisamolo che ha dimezzato le distanze su una punizione deviata nella propria porta da Begal. Con questo gol l’AC ’98 ha incominciato pure ad innervosirsi, ricorrendo molte volte al fallo, una reazione che ha portato al raggiungimento del bonus in poco tempo ed ecco che al 15’ che il Sydney ha la possibilità di pareggiare direttamente da tiro libero. Ma Salarolo dice ancora no. Alle soglie del recupero però il nuovo colpo di scena porta la firma di Fior, che pareggia dopo aver addomesticato un pallone molto difficile. Quando tutto faceva presagire ai tempi supplementari, ecco che, a cinque secondi dal triplice fischio Semifinali - Trofeo “Banca della Valpolicella” Infine riportiamo anche quello che è successo nella coppa di B, il trofeo “Banca Della Valpolicella”. Nella prima semifinale si sono affrontati l’Impresa Veneta ed il Nove34 Team, rispettivamente vincitori dei primi due gironi di serie B. Dopo 10’ minuti di studio è Paz De Oliveira a portare in vantaggio l’Impresa Veneta, giungendo per primo su una ribattuta del portiere del Neve34 Team. Gli avversari però non si sono persi d’animo e sono riusciti a pareggiare un minuto dopo con Dussin con un tocco ravvicinato. La seconda metà della prima frazione è tutta condotta dall’Impresa Veneta, che ha in Paz la freccia più precisa al proprio arco, ma il Nove34 riesce a metterci spesso una pezza, chiudendo la prima frazione sul pareggio. Nel secondo tempo, il canovaccio sembra sempre essere quello, con Paz De Oliveira quasi indiavolato che al 5’ serve a Corsi un assist d’oro che il giocatore in maglia gialla non può proprio sbagliare e che vale il 2 a 1. Il risultato è cambiato definitivamente da Zanchi dell’Impresa Venete, il quale si è creato da solo l’occasione, rubando palla alla difesa avversaria ed insaccando per il 3 a 1. L’ultima partita della settimana è stata giocata dalle squadre della Crepes Ouì e dell’Enogas. Nella prima frazione di gioco a sembrare più in palla sembrano i giocatori della Crepes Ouì. Il più attivo degli attaccanti in maglia rossa è sicuramente Sordo, che però non riesce a centrare la porta. Ad andare in rete è però l’Enogas con Savoia, il quale addomestica alla perfezione un lancio lungo e anticipa un Baietta autore di un’uscita un po’avventata. Nel secondo tempo il canovaccio continua come nel primo, con la Crepes Ouì più dinamica, ma che non riesce comunque a sfondare l’organizzata retroguardia dell’Enogas. Questo almeno sino all’8’ quando Gaburro riporta la situazione in parità dagli sviluppi di un calcio d’angolo. La rete decisiva porta la firma di Goncalves che riesce a portare in vantaggio la propria squadra al 18’. Questo è l’ultimo sussulto di una partita non bellissima, ma giocata a viso aperto da entrambe le squadre. La settimana prossima, sempre al Palazzetto dello Sport, saranno Impresa Veneta e Crepes Ouì a giocarsi la coppa di serie B. Davide Valerio 18 VERONA SETTE SPORT 25 MAGGIO 2013 Si è da poco conclusa la tradizionale Adunata Nazionale delle Penne nere a Piacenza. Alpini non si nasce, si diventa! Si è da poco conclusa la tradizionale Adunata Nazionale delle Penne nere a Piacenza. I 199 Gruppi dell'Associazione Nazionale Alpini della Sezione di Verona , il cui presidente è Ilario Peraro , conta 18.197 soci alpini e 5.947 amici: un piccolo esercito assolutamente non violento che fa volontariato a 360 gradi! Il nostro articolo è dedicato a uno dei tanti "Gruppo Alpini" della nostra provincia: quello di Bovolone, capitanato da Costantini Fiore Domenico. Per il capogruppo ha parole di elogio anche l'ex presidente dell'ANA, Alfonsino Ercole. Interpellato ha manifestato il suo pieno appoggio alle attività di questa particolare squadra molto affiatata. "Ricordo sempre" dice il dott. Ercole "con stima e affetto Fiore", nome di battaglia del capogruppo per gli amici, "per lo spirito alpino che lo contraddistingue e per il suo spiccato lato umano". Gli impegni sono stati molti nell'arco della loro storia iniziata nel 1956. La loro baita viene direttamente dal Friuli, situata nel Piazzale Mulino, coma da foto ed è aperta tutte le domeniche mattina. Le loro attività spaziano dalle manifestazioni sportive di vario tipo ai servizi socialmente utili, a beneficio dei propri concittadini ma anche sull’intero territorio nazionale. Specie con il verificarsi di calamità naturali il loro prezioso intervento non è mancato in Friuli per il terremoto, a Firenze per l'alluvione e recentemente a l'Aquila. Le penne nere hanno lavorato bene con gli anziani della casa di riposo «San Biagio». I volontari dell’Ana hanno infatti deciso di donare all'istituto di assistenza cinque carrozzine, oltre a un pulmino tempo addietro. Sono stati distribuiti per opere di solidarietà migliaia di euro, raccolti grazie alla gestione del servizio di raccolta della carta per conto del Comune, avvenuta fino al 2006. Gli Alpini bovolonesi hanno anche confezionato pacchi viveri per le famiglie povere nell’ambito delle iniziative del “Banco alimentare”. La loro presenza è ben radicata sul territorio come nella sorveglianza all'isola ecologica, la raccolta di fondi per l'ambulanza della Croce Rossa, la sorveglianza dei parcheggi durante la fiera di San Biagio. Sono dotati di una cucina da campo di altissimo livello che gli consente di organizzare "ranci" di varia tipologia a seconda dell'evento in questione. Per esempio la cena di beneficienza per la Festa della Mamma in collaborazione con il Comune di di Bovolone. Chi non conosce La Montefortiana? La gara per eccellenza del podismo internazionale che ha visto correre i più grandi atleti della specialità e i migliori hanno scritto il loro nome sull'Albo d'oro della corsa: Gelindo Bordin, Francesco Panetta, Graziano Calvaresi, Stefano Baldini, Daniele Meucci, Vincenza Sicari, Bruna Genovese, Rosaria Console e i migliori Kenioti e Keniote del momento. Stampa e televisione puntano i loro obiettivi su questa gara che essendo ogni anno all'inizio della stagione agonistica, pone le premesse per i successi della stagione entrante. Ebbene cosa c'entrano le penne nere di Bovolone con questa importante manifestazione? I cuochi del PastaParty che si svolge in occasione della kermesse sportiva sono proprio loro: gli alpini di Bovolone sempre sotto la direttiva di "Fiore", il capogruppo! L’Associazione nazionale alpini è sempre in prima linea, non più oramai tra i cannoni ma per l’impegno profuso nella buona riuscita di manifestazioni come questa. Solidali e ospitali, un esempio di impegno nel sociale su molti fronti: un'influenza positiva di cui la nostra società non può proprio farne a meno. L'augurio è che non si esauriscano le forze dei "nonni" ma che le "nuove leve" mantengano lo stesso spirito come alpini d'adozione, perché alpini non si nasce ma si diventa! Claudio Pasetto La “Lessinia” in Bra al “Listón 12” “Lessinia”: territorio incantevole, per lo più veronese, poco conosciuto a Verona e sconosciuto, di massima, al di fuori della nostra provincia. Si aggiunga, poi, il fatto che se il termine “Lessinia” significa “terra per il pascolo”, tale grande area s’identifica, per molti, solo in monti, imponenti ed attraenti, del resto, in legname e, d’inverno, in piste da sci. Ma questo, invece, non è tutto. “Lessinia” significa, infatti, anche altri importanti aspetti – grande risorsa per il Veronese – che meritano maggiore valorizzazione e migliore conoscenza. Si tratta di diversi prodotti agroalimentari di qualità, che, attraverso il lavoro dell’uomo, Lessinia offre. Prodotti caratteristici del luogo, tradizionali, dai sapori particolari – creati in base a ricette antiche e, quindi, preziose – che portano in se, il profumo dell’ambiente naturale, nel quale essi hanno ori- gine. A mettere nella dovuta luce la produzione ed il paesaggio di Lessinia, a farli conoscere da vicino, è stato, la sera del 22 marzo 2013, il Bar-Ristorande “Listón 12” di Claudio Cedro, attivo in “Bra” da oltre vent’anni, con la lectio magistralis dell’esperto in assaggi e degustazioni, Giovanni Bonvicini. Un’iniziativa sentita e necessaria, per fare apprezzare quanto di meglio i nostri monti sanno dare in fatto di formaggi, di salumi, di olio d’oliva, di miele d’acacia, di marmellate e di ottimi vini, dal “Durello spumante” al “Valpolicella”, nelle varietà “classico”, “superiore” e – come poteva mancare? – “ripasso”, nonché il “Bardolino rosato”. Hanno ottimamente figurato, per accompagnare particolari formaggi, anche il “Custoza fermo” ed il “Lambrusco frizzante secco”, mentre ha chiuso festosamente la serata il dolce ed ambrato “Reciòto Soave”. Molte le verdure e, fra queste, il Radicchio rosso di Verona, il prodotto di nicchia dalle eburnee venature e dalla delicata crocantezza, proposto da Luca Lora, Roveredo di Guà, e da Campofino Group srl, Sommacampagna. Un vegetale, che, ottimamente preparato, ha destato l’attenzione di molti. Una manifestazione, quella voluta da “Listón 12“, da definirsi “Lessinia in festa”, “Lessinia viva, in mostra”, “Lessinia, che si presenta in tutte le sue caratteristiche”, come evento da ripetersi, per un territorio, che diventi meta, per la conoscenza di “saperi e sapori” da scoprire e da gustare, territorio, impreziosito anche dal verde di estesi prati e di folti boschi e dall’azzurro del suo limpido cielo. Pierantonio Braggio 19 VERONA SETTE ATTUALITÀ 25 MAGGIO 2013 Alcune delle stelle più splendenti dell’American Ballet di New York si esibiranno insieme per la prima volta su un palco italiano BOLLE AND FRIENDS FROM THE AMERICAN BALLET THEATRE Roberto Bolle ritorna a Trieste IL 19 luglio e sceglie proprio il Politeama Rossetti – dove ha già danzato con enorme successo nel 2006 e nel 2007 – per il debutto assoluto del suo Roberto Bolle and Friends from the American Ballet Theatre. Roberto Bolle ed alcune delle stelle più splendenti dell’American Ballet di New York si esibiranno insieme per la prima volta su un palco italiano ed apriranno proprio sotto la cupola stellata del Politeama Rossetti il 19 luglio un tour estivo che proseguirà con due serate nella suggestiva cornice delle Terme di Caracalla di Roma (21 e 22 luglio), poi al Carlo Felice di Genova, per chiudere “en plein air” al Teatro Greco di Taormina (26 luglio). Il direttore dello Stabile regionale Antonio Calenda annuncia con profonda soddisfazione e orgoglio la scelta di questo irraggiungibile artista, che è riuscito a concepire nel nuovo Roberto Bolle and Friends from the American Ballet Theatre uno spettacolo unico e speciale, un preziosissimo dono per il pubblico degli appassionati. Un “assaggio” della grande danza dell’American Ballet Theatre, la celeberrima Compagnia di balletto americana che da anni non si esibisce nel nostro Paese. Bolle è il primo ballerino italiano nella storia ad essere Étoile del Teatro alla Scala di Milano dal 2003 e Principal Dancer dell’ABT di New York dal 2007: in questo nuovo spettacolo unisce queste sue due “anime”, al progetto avviato ormai da diversi anni di portare il suo Gala in alcuni dei luoghi più suggestivi della penisola, raccogliendo intorno a sé grandi talenti della danza europea provenienti dai più prestigiosi teatri d’Europa. Spettacoli tutti di straordinario livello e contemporaneamente di irresistibile emozione coronati ora da questo inedito progetto. Per la prima volta quest’anno è riuscito a riunire in un Gala attorno a sé alcuni dei grandi talenti che animano la prestigiosa stagione di balletto al Metropolitan di New York. Insieme a loro l’étoile scaligera interpreterà una selezione di brani da lui stesso scelti tra estratti di balletti e coreografi molto rappresentativi del repertorio dell’ABT. Nel cast, tante stelle e promesse dell’Ame- rican Ballet Theatre, tra cui Julie Kent, ballerina simbolo della Compagnia e Daniil Simkin, famoso per i suoi eccezionali salti e considerato uno dei più virtuosi danzatori dell’attuale panorama mondiale. La danza “dei due mondi” si unisce per regalare al pubblico una serata esclusiva e indimenticabile. Silvia Cigolini Hard rock couture Hard Rock Cafe regala ai suoi fan la possibilità di ammirare da vicino memorabilia uniche di superstar e leggende del rock. Dopo essere stata presentata a Berlino, Monaco, Amburgo e Bruxelles, arriva a Venezia la mostra “HARD ROCK COUTURE” – A MUSIC INSPIRED FASHION COLLECTION dal 7 al 16 giugno, ospitata nella sede del Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”. L’esplosione del rock ‘n’ roll negli anni ‘50 ha dato vita ad una rivoluzione non solo nella musica ma anche nel mondo della moda. Elementi propri della cultura di oggi trovano radici nell’estetica del mondo del rock e delle pop star che hanno influenzato il mondo della moda da quella di strada a quella delle sfilate in tutto il mondo. “HARD ROCK COUTURE” – A MUSIC INSPIRED FASHION COLLECTION presenta alcuni dei più trasgressivi, meravigliosi e storici abiti appartenenti alla collezione Hard Rock. Tra questi, l’indimenticabile corsetto d’oro di Madonna in versione Like a -Virgin, a firma del guru Jean Paul Gaultier, una giacca rifinita con preziose piume di Dior ostentata sul palco e privatamente dal frontman dei The Killers, Brandon Flowers, la giacca da carcerato indossata da Elvis Presley nel film Jailhouse Rock e la giacca di pelle rossa di Michael Jackson, che ha marchiato le tendenze degli anni ’80, sfoggiata nel suo famosissimo video “Beat It”. 20 VERONA SETTE ATTUALITÀ 25 MAGGIO 2013 Le prime testimonianze dell’esistenza di giardini ornamentali sono le pitture murali egizie (1500 a.c.). Giardini di moda: Breve storia del più antico passatempo dell’uomo Dal francese jardin, radice franca gart o gard (“cingere, circondare”), il giardino è un terreno coltivato a fine di piacere nel quale l’uomo, libero ed isolato dal resto del territorio, svolge alcune attività in contatto con la natura: riposo, passeggiata, gioco, coltivazione di fiori e piante. Francis Bacon nei suoi Saggi lo definisce il “più puro fra i piaceri dell’essere umano”. Ma quando e dove nasce l’idea del giardino? E come si evolve fino al nostro tempo? Sicuramente il giardino deriva dagli orti e dai frutteti, a questi antenati “utili” si andarono ad aggiungere alberi e piante ornamentali sino a creare uno spazio puramente estetico. La forma del suo disegno spesso geometrico e facilmente rappresentabile si definisce “figurabilità”. E’ questa la caratteristica che ci permette di conoscere e classificare i giardini del passato. Le prime testimonianze dell’esistenza di giardini ornamentali sono le pitture murali egizie (1500 a.c.). In forme stilizzate ma facilmente codificabili, sono piccoli laghi ricoperti di ninfee e fiori di loto circondati da file di alberi di acacia e di palme. Numerose citazioni raccontano anche di un “giardino del paradiso” presso i Persiani appartenuto a Dario il Grande. I Giardini Pensili di Babilonia erano considerati una delle sette meraviglie dell’universo. L’influenza Persiana raggiun- ge la Grecia Antica dove il giardino diventa lo spazio prediletto dai filosofi per l’educazione dei pupilli. C’erano giardini presso l’Accademia di Atene (350 a.c.) e si suppone che Teofrasto, filosofo e botanico, ereditò il giardino di Aristotele. La tradizione è viva anche in epoca romana: le pitture murali di Pompei sono testimoni degli sviluppi elaborati per la costruzione di maestosi giardini. I resti di alcune opere sono ancora oggi visibili, come Villa Adriana a Tivoli. Nel frattempo rappresentazioni alternative ed autonome si sviluppano dapprima in Cina ed in seguito in Giappone. Qui si traducono nella creazione di giardini aristocratici che riproducono paesaggi in miniatura o nel giardino zen. Nel Medioevo il giardino vive all’interno delle proprietà monacali, appezzamenti coltivati a ortaggi ed erbe medicinali, compreso qualche albero da frutto. Soltanto nel XIII secolo cominciano a diffondersi giardini e frutteti all’interno dei cortili patrizi: il desiderio dei nobili è quello di ricreare una parte della campagna (dove era usanza trascorrere quattro mesi l’anno) in città. I parterre francesi, la cui tradizione risale alla fine del XVI secolo, ebbero il loro massimo splendore nelle interpretazioni di André Le Notre, architetto botanico. Nel XVIII secolo il giardino inglese aprì prospettive nuove e il XIX vide il fiorire dei revival storici e la nascita dei giardini romantici, di cui l’espressione più nota è il cottage garden inglese. Martina Rocca 21 VERONA SETTE ATTUALITÀ 25 MAGGIO 2013 38ª Esposizione Internazionale Felina alla presenza di 3000 visitatori Alla Gran Guardia gatti di rara bellezza italiana Una vera sorpresa per gli amanti e gli appassionati dei felini più coccolati dall'uomo che, sabato 20 e domenica 21 aprile, hanno dato bella mostra di sé, tra le mura del palazzo della Gran Guardia a Verona. Al concorso di bellezza felino, organizzato dall’allevatrice veronese Costanza Daragiati, sotto l’egida dell’ANFI (Associazione Nazionale Felina Italiana), con il patrocinio del Comune di Verona e del Movimento Azzurro, hanno sfilato 500 esemplari, tra i più belli del mondo. Provenienti da Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia e Svizzera, i mici in gara si sono lasciati valutare per condizioni fisiche e di salute, temperamento, razza e aspetto da quattro giudici della Federazione Felina Internazionale, che hanno quindi scelto i migliori gatti del 2013 nelle categorie: “cucciolo”, “adulto” e “neutro”. Tra le specie presenti in questa edizione, degni di nota sono l’americano SnowShoe e il Kurilian Bobtail, originario del- le isole della Russia asiatica. Lukas, questo il nome dello SnowShoe – letteralmente scarpe di neve – è un maschio di quasi due anni, acquistato in Polonia dall’allevamento “I gatti del Doge” di Breda di Piave (Treviso), e vanta il primato di essere l’unico gatto della specie pre- sente in Italia. Questa razza, creata dall’accoppiamento tra un Siamese e un American Shortair bicolore, è caratterizzata da zampe bianche, occhi blu intenso e un’estrema tranquillità. Buon cacciatore, socievole e amante della compagnia dei bambini, è così poco presente in Europa, al punto che nell’intero continente se ne contano appena sessanta esemplari. Anche Kurilian Bobtail è un’altra razza poco nota in Italia e allevata solo a Ronchi dei Legionari (Gorizia) da “Sacro&Profano Cattery”. Estremamente raro, il gatto si trova quasi esclusivamente nell’arcipelago russo delle isole Kurili, al confine con il Giappone. Una coda molto corta e ricca di pelo e le zampe posteriori più lunghe delle altre, lo contraddistinguono per pregio e particolarità. Anch’esso socievole di carattere, si adatta bene alla vita domestica, manifestandosi affettuoso; si presenta con un muso abbastanza allungato, naso leggermente inclinato e grandi occhi a mandorla. Il suo corpo muscoloso è inoltre caratterizzato da una curiosa coda mozzata a pon pon peloso, non più lunga di otto centimetri, che è dritta quando il gatto cammina o è in allerta e di lato quando riposa. Soffermandosi ad osservare i picco- Manuale di sopravvivenza urbana Milano, shopping low cost nella capitale della moda Con un’estate preannunciata bollente alle porte è tempo di rinnovo per il proprio guardaroba. Tinte fresche, forme contemporanee e tessuti di tendenza sono i nuovi diktat del fashion. Moda tiranna, impone un caro prezzo alla sua bellezza e al suo successo. Come dunque riuscire a mantenersi “cool” in costi ridotti? Comprare a peso potrebbe rivelarsi una soluzione brillante, o riscoprire l’antica tradizione dei mercati (contrattazioni comprese). Ecco una breve guida all’acquisto intelligente. Kilo Fascion Corso Vittorio Emanuele 30, Milano www.lillainternationalgroup.it/ en/business-units/kilo-fascion Situato nel cuore pulsante dello shopping milanese lo Store propone al consumatore un tipo di approccio davvero innovativo. Qui si compra a peso, gli abiti vengono venduti al grammo. Si sceglie un prodotto, si pesa su una delle bilance disposte all’interno dello spazio e si ottiene il prezzo finale. Divertente e conveniente. Il Salvagente Via Fratelli Bronzetti 16, Milano www.salvagentemilano.it. Nato a Milano nel 1978 l’Outlet ospita da sempre un pro- dotto Made in Italy. A partire dai nomi più affermati nel panorama moda internazionale, fino ai nuovi talenti emergenti, la selezione di abbigliamento maschile e femminile è molto curata e con prezzi strabilianti. DMagazine Outlet Via Manzoni 44, Milano dmagazine.it/ Vero e proprio paradiso della moda. Con i suoi interni puliti e quasi industriali, lo Store propone un prodotto ricercatissimo e d’avanguardia. Dries Van Noten, Martin Margiela, Prada, Dsquared e molti altri brand scontati a più del 50%. Milan Fashion Tour www.milanofashiontour.com/ Tour organizzati da giovani milanesi alla scoperta di mete all’ultimo grido. Shopping di lusso, aperitivi di tendenza, clubbing, una totale immersione nel clima modaiolo milanese per la ragionevole cifra di circa 50€. Appena fuori dalla città: Serravalle Designer Outlet www.mcarthurglen.com/it/serravalle-designer-outlet/it Uno degli outlet più grandi d’Europa con più di 180 negozi, ospita un portfolio ineguagliabile di marchi di prestigio. Con le sue boutique esclusive, affacciate su piccole piazze lastricate e vie sinuose, rende l’esperienza dello shopping elegante e divertente. Sconti tutto l’anno dal 30% al 70%. Fox Town Via A. Maspoli 18, Mendrisio www.foxtown.ch/index. php?lingua=it¢ro=mendrisio" h t t p : / / w w w. f o x t o w n . c h / i n d e x . php?lingua=it¢ro=mendrisio Lo store, posto in una posizione strategica tra Italia e Svizzera, è la meta ideale per lo shopping di lusso. Ospita circa 160 negozi selezionatissimi e di alta qualità. Una mecca per gli appassionati di moda internazionale. Mercati: Fiera di Senigaglia Alzaia Navigio Grande Ang. Via Valenza, Sabato 10-17 HYPERLINK "http://www.fieradisinigaglia.it/index.php" http://www.fieradisinigaglia.it/ index.php Storico mercato delle pulci milanese. Abbigliamento, oggetti e mobili per la casa, bigiotteria, scarpe, cianfrusaglie. Contrattare sul prezzo è d’obbligo, quasi una tradizione da mantenere. I migliori affari si fanno di primo mattino. Link utili: www.factory-outlet-italy.com/en/FO www.survivemilano.it/2011/mercati/tutti-i-mercati-a-milano www.milano-low-cost.it Martina Rocca li amici e a conoscerne la storia di origine, è piacevole anche scoprire come, oltre alle diverse conformazioni fisiche, che li contraddistinguono l’uno dall’altro, traspaiano lampanti tratti del carattere e del comportamento che li rendono davvero unici. Accanto al “pantofolaio” Blu di Russia, all’invadente e geloso Siamese, al Main Coon, grande cacciatore, si è infatti potuto ammirare il velocissimo e agile Devon Rex e il più tranquillo Certosino che, con la sua abitudine di riportare la pallina, se gli viene lanciata, lo fa assomigliare ad un cane. Una mostra felina di respiro internazionale quindi che, oltre ad interessare allevatori ed esperti del settore, ha attirato un nutrito pubblico di curiosi di ogni età, che hanno potuto così ammirare specie mai viste e di rara bellezza e approfondire allo stesso tempo le proprie conoscenze storiche, culturali e di etologia. Valeria Braggio 22 VERONA SETTE EVENTI 25 MAGGIO 2013 Prosegue il progetto dedicato alla fotografia storica legata all'area gardesana e del Tirolo Sorprendenti inediti del grande Alois Bee Prosegue il progetto dedicato alla fotografia storica legata all'area gardesana e del Tirolo portato avanti negli anni dal Mag Museo Alto Garda. Il 13 aprile 2013 è stata inaugurata negli spazi del Museo di Riva del Garda la mostra Alois Beer 1900-1910. Panorami fotografici del Garda dalle collezioni del Kriegsarchiv di Vienna, che segue le precedenti esposizioni dedicate ad Alessandro Oppi e ai Lotze.Oltre all'organizzazione della mostra, il Mag ha voluto arricchire il proprio archivio fotografico con un fondo dedicato ad Alois Beer, che consterà di 350 digitalizzazioni delle immagini acquisite dal Kriegsarchiv di Vienna, alle quali si andranno ad aggiungere circa 80 stampe vintage. Il fondo Beer del Mag sarà oggetto di un catalogo che repertoria e storicizza le opere, la cui pubblicazione è prevista per il mese di giugno 2013.La formazione della collezione Alois Beer presso il Museo di Riva del Garda rappresenta una valorizzazione importante, sia per il consistente numero di immagini acquisite che per la loro qualità, dell’archivio fotografico del Mag Museo Alto Garda.Questa mostra svela, per la prima volta dopo un secolo, un autentico tesoro: il sorprendente rilevamento fotografico del lago di Garda effettuato da Alois Beer (1840-1916), che torna alla luce a poco più d’un secolo dalla sua realizzazione. Praticamente inedita, la serie di negativi fotografici è rimasta per tutti questi anni custodita e protetta nelle collezioni del Kriegsarchiv di Vienna. Le immagini sono state riprese nei primissimi anni del Novecento, e tutt’oggi questa serie rappresenta il più consistente corpus fotografico noto di documentazione sistematica del Garda realizzato da un solo autore. Alois Beer. 1900-1910. Panorami fotografici del Garda dalle collezioni del Kriegsarchiv di Vienna è una mostra curata da Alberto Prandi, che resterà allestita al Museo di Riva del Garda dal 14 aprile al 3 novembre. Le 350 immagini furono riprese da Alois Beer nel corso dei suoi viaggi fotografici destinati a incrementare il ricco catalogo di fotografie indirizzato al pubblico austro-ungarico. Quando il fotografo carinziano giunse al lago di Garda godeva da tempo di gran fama, il suo studio di Klangenfurt era ritenuto uno dei più prestigiosi del tempo e le collezioni di vedute panoramiche e urbane contavano una varietà di soggetti che contemplava oltre i più significativi siti dell’Impero austro-ungarico anche immagini di località e territori italiani, francesi, belgi, spagnoli, greci, egiziani, palestinesi, turchi, siriani e del Nord Africa.Alois Beer, con le sue vedute panoramiche del Garda, pare volerci riproporre lo stupore di Goethe alla vista del lago, e sembra manifestare la medesima necessità di partecipazione empatica allo spettacolo imponente della natura che appartenne alla cultura romantica. Al tempo della campagna fotografica del Garda, Beer aveva maturato una lunga consuetudine di viaggio, ma l’esperienza, la confidenza e la frequentazione di paesi e genti tanto differenti tra loro, non aveva spento in lui né l’originale curiosità che ha governato il suo sguardo, né la capacità di rappresentare fotograficamente con una cifra individuale assolutamente originale gli aspetti naturalistici e ambientali del Garda, enfatizzandone gli effetti atmosferici, le digradazioni prospettiche, i contrasti tra gli elementi, senza mai conceder- si inflessioni pittorialiste allora tanto in voga.Alois Beer, nato a Budapest da famiglia carinziana, appena ventitreenne aprì il proprio studio fotografico a Vienna e poco dopo una filiale a Klagenfurt dove si trasferì lasciando lo studio viennese al socio Ferdinad Mayer con cui aprì una ulteriore filale a Graz. I suoi atelier erano frequentati da chi ambiva a un suo ritratto mentre crescevano i suoi impegni in ambiti esterni. A lui vennero commissionate campagne fotografiche di documentazione, ad esempio, delle nuove linee ferroviarie dell’Impero e nel 1882 gli venne conferito il titolo di Fotografo della Imperial Regia Corte, riconoscimento cui si aggiunse quello di Fotografo dell’Imperial Regia Marina. Il 1879, in particolare, fu un anno decisivo: Beer pubblicò un reportage sui danni provocati da una slavina alle cittadine carinziane di Bleiberg e Hüttendorf e, a distanza di pochi mesi, fu premiato con la medaglia d’oro per l’arte e la scienza conquistando quindi l’attenzione della scena nazionale. Egli iniziò in questo periodo ad estendere il suo repertorio fotografico oltre la regione carinziana. Nel 1885 fece il suo primo importante viaggio, in Grecia, al quale sarebbero seguiti quelli in Palestina ed Egitto, Nord Africa, Turchia, Siria, Francia, Belgio, Spagna e Italia, oltre che più brevi viaggi in varie zone dell’Impero austro-ungarico. Il catalogo di immagini del suo studio giunse a proporre 20.000 immagini di paesaggio, una mole impressionante per quegli anni. Immagini che egli vendeva ovunque, anche grazie a un rete di corrispondenti in tutta Europa. Il fondo fotografico di Alois Beer, conservato al Kriegsarchiv di Vienna, comprende le oltre 30.000 lastre appartenenti al fotografo e presenti nel suo catalogo vendite, edito nel 1910 e integrato nel 1914. Federico Pradel Lo sci a San Giovanni Lupatoto Gran Galà sportivo al Ristorante Pepperone Fare impresa significa anche realizzare solidarietà, dedicando alla beneficenza attenzione e impegno economico. Questo il concetto che ha permeato la serata "Galà dello sci", tenutasi il 20 marzo scorso presso il Pepperone Restaurant & Sport Café di San Giovanni Lupatoto, Verona, alla presenza di un folto pubblico e ospiti di prestigio. Continuando una tradizione ormai consolidata, che a poco a poco sta trasformando il locale in un museo sportivo, i titolari Maurizio e Roberto Zanini, in collaborazione con i giovani Mirko e Francesco, sono riusciti ad ag- giudicarsi, acquistandola da un antiquario, la torcia delle "olimpiadi di Cortina" 1956, a suo tempo partita da Roma nelle mani del discobolo veronese Adolfo Consolini. Fu proprio quest'ultimo infatti che la passó allo sciatore Zeno Coló e al pattinatore Guido Caroli per introdurla nello Stadio del Ghiaccio di Cortina. L'importante e storico cimelio é stato presentato durante il "Galá" da Giuliana Minuzzo - prima donna italiana medaglia di bronzo alle olimpiadi di Oslo 1952 - e da Deborah Compagnoni - prima atleta azzurra vincitrice di medaglia d'oro in tre diverse olimpiadi invernali. La torcia di Cortina é stata presentata insieme al tripode di "Torino 2006", anche questo comperato a suo tempo dal Pepperone a scopo benefico, con grande ammirazione da parte dei presenti. L'iniziativa di quest'anno é stata animata dal desiderio dei titolari di contribuire in modo sensibile alla raccolta di fondi destinati alla 13esima edizione di "Sciare per la vita", prevista per domenica 7 aprile sulle nevi di Santa Caterina Valfurva. L'evento, promosso dalla Compagnoni e da Piero Vitalini, ha lo scopo di sostenere enti e associazioni che operano nel settore della ricerca e della cura delle malattie leucemiche. La serata sportiva é per il sindaco di San Giovanni Lupatoto, Federico Vantini, "un'ulteriore dimostrazione di come San Giovanni sia il cuore delle attivitá sul territorio: dopo il Gran Galà dello sport di dicembre e l'appuntamento al Pepperone, ospiteremo il 13 e il 14 aprile prossimi la fase regionale di Special olympics", dove 600 giovani atleti, con disabilità intellettiva, si sfideranno in sei diversi sport e i vincitori parteciperanno alla finale nazionale. Valeria Braggio EMANUEL CAFÉ Piazza Brà, 6 Verona - Italia Tel: 045.590154 www.agsmperte.it Energia rinnovabile Agsm: il nostro sì all’ambiente. Produrre energia rispettando l’ambiente è la sfida che noi di Agsm sosteniamo da sempre e che portiamo avanti concretamente con i nostri impianti idroelettrici, eolici e solari. Siamo stati i primi in Italia ad offrire energia rinnovabile certificata a famiglie e ad aziende. 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