NOTIZIE DAL MONDO DEGLI ANIMALI Anno 8 | numero 34 | edizione Agosto -Novembre 2012 SEG U S IC I U News Alaskan Malamute: un’incredibile robustezza Cane Lupo Cecoslovacco: intrepido e coraggioso Selkirk Rex: il gatto “Barboncino” I pesci più amati in acqu ario I pesci pulitori CHE APERTI AN TINA T LUNEDÌ MATINUATO N OR ARIO CO 9.00 -20.00 BATO LUNEDÌ-SA 11 12 13 10 14 4 & ) 0 6 " - 4 " / * . *F OU SB * 15 9 16 20 19 18 17 ro sito t s o n il A T I VIS ksrl.it ar w w w.zoom i Servizi di 11 12 13 10 14 15 9 20 16 19 18 17 Per venire incontro alle esigenze dei nostri clienti facciamo ORARIO CONTINUATO lunedì-sabato 9.00-20.00 -2% -5% -10% Fidelity Sistem Card Tessere Sconto Plus Zoomark, nell’intento di migliorare ed ottimizzare il sistema di raccolta dei bollini-fedeltà, ha attivato una “Fidelity Sistem Card” con carico elettronico dei punti, che potrà essere richiesta da ogni cliente. Alle normali Tessere Fedeltà -già in uso da molto tempo- Zoomark affianca le nuove Tessere Plus. 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Le mie, però, sono già un ricordo perché quest’anno sono stata reclutata come baby sitter del nipotino e dunque partenza a fine giugno ed eccomi nel cuore della riviera romagnola. Al mattino, poco prima delle 7, quando il nipotino dormiva ancora, mi piaceva andare a camminare sulla spiaggia, tra il mare e la pineta. Stupendo! Ero in buona compagnia: gente di tutte le età che camminava di buon passo spesso con le cuffiette per ascoltare la musica, qualcuno correva e c’erano già molte mamme con i loro passeggini. C’erano anche molte persone accompagnate dai loro cani. Mattina dopo mattina mi sono trovata ad osservare i volti delle persone che incontravo e non ho potuto fare a meno di notare una grande differenza. Le persone erano tutte serie e, per lo più, silenziose ma quelle che erano accompagnate dal loro amico a quattro zampe sorridevano e chiacchieravano. Se erano sole, chiacchieravano con il cane. Fantastico! Questa è l’ennesima dimostrazione di quanto la presenza di un animale nella nostra vita ci aiuti a vivere meglio. A questo proposito vi consiglio di leggere l’articolo a pagina 21 e non dimenticate i nostri consigli di viaggio (pag. 20) e le nostre superofferte estive. Buone vacanze a tutti dallo staff di Zoomark! 3 Parliamo di... A Alaskan Malamute ORIGINI E STORIA Originario del Grande Nord (Alaska), è stato selezionato dalla tribù dei Mahlemiut, da cui prende il nome. I Mahlemiut erano cacciatori di caribù, animali che poco prima dell’epoca della corsa all’oro cambiarono improvvisamente territorio, lasciando gli uomini privi di risorse. I primi americani arrivati in Alaska trovarono perciò pochissimi cani superstiti: per fortuna li condussero con loro negli Stati Uniti e ricostruirono la razza che oggi è molto diffusa e ben allevata in molte parti del mondo. CARATTERE, ATTITUDINI E CARATTERISTICHE FISICHE È un classico cane nordico, dalle spiccate caratteristiche di tipo Spitz. Ha il tronco forte e compatto, ma non troppo pesante; arti diritti e possenti, coda a spazzola portata a falce sopra la schiena 4 senza toccare il dorso. La testa presenta orecchie erette, ben separate, leggermente rivolte in avanti; il muso è allungato ma non appuntito. Occhi a mandorla dalla tipica espressione nordica, inseriti obliquamente. Il pelo è di lunghezza media, spesso e ruvido, con folto sottopelo; sono ammessi tutti i colori dal grigio al nero, con la presenza di bianco su parte delle zampe e dei piedi, la testa presenta maschere diverse che dovrebbero sempre essere simmetriche. La taglia per il maschio è di cm. 63 con peso superiore ai 40 Kg., per le fem- Per questo motivo il Malamute è ormai quasi esclusivamente cane da compagnia o da esposizione. In teoria, un cane da slitta dovrebbe essere socievole anche con gli altri simili, purtroppo questo non trova sempre riscontro nella pratica. Con il padrone e la sua famiglia, invece, è estremamente dolce ed affettuoso, sopporta pazientemente anche i bambini, anche se giocare con loro non è la sua massima aspirazione. Il Malamute è un cane d’incredibile rusticità e robustezza. Non teme affatto il caldo, come si pensa comu- mine di cm. 58 con peso superiori ai 30 Kg. L’Alaskan Malamute è un cane da traino pesante, ma questa occupazione non trova riscontro nel mondo moderno: le odierne gare per cani da slitta sono prove di velocità che richiedono soggetti più agili e snelli (tipo i Siberian Husky). nemente, perché in estate si libera del pesante sottopelo. Essendo un cane di notevole mole e che ha bisogno di molto esercizio fisico, è consigliabile tenerlo in giardino, badando di mettergli sempre a disposizione acqua fresca e spazi ombrosi nella stagione calda. 10 15 9 16 20 19 18 17 APERTI ANCHE LUNEDÌ MATTINA ORARIO CONTINUATO LUNEDÌ-SABATO 9.00-20.00 Parliamo di... A Cane Lupo Cecoslovacco ORIGINI E STORIA Nel 1955 nell’ex Cecoslovacchia furono praticati degli incroci tra i Pastori Tedeschi ed il Lupo dei Carpazi. L’Ing. Karel Hartl, considerato il padre della razza, riuscì dopo alcuni tentativi a creare una nuova razza ibrida ben fissata e, dal 1965, venne elaborato un progetto di allevamento sistematico di questa nascente razza, finalizzato ad unire nel miglior modo possibile le qualità del lupo e del cane. Il Cane Lupo Cecoslovacco fu ricono- sciuto nel 1982 come razza nazionale dalle associazioni degli allevatori della Cecoslovacchia e nel 1994 dalla F.C.I. CARATTERE, ATTITUDINI E CARATTERISTICHE FISICHE È un cane molto solido, di taglia mediogrande, con struttura rettangolare. È simile al lupo per costituzione, movimento, mantello, colore e maschera. La testa è di buona muscolatura, ha la forma di un cuneo smussato; gli occhi sono piccoli a mandorla, di color ambra con palpebre ben aderenti. Le orecchie sono dritte, sottili, corte e di forma triangolare. Il collo è molto muscoloso, torace ampio e dorso rettilineo. La regione lombare è corta e molto muscolosa. Gli arti anteriori sono solidi e asciutti, i posteriori potenti. La taglia per i maschi dovrà essere almeno 65 cm. con peso di 26/28 kg. e per le femmine di 60 cm. con peso di 20/22 Kg. Il Cane Lupo Cecoslovacco è pieno di temperamento, molto attivo, resistente, recettivo, rapido nelle reazioni, intrepido e coraggioso. Molto gerarchico, si lega fortemente al padrone ma è estremamente diffidente verso tutto ciò che non conosce, per questo necessita di grande socializzazione fin da cucciolo. La coda è attaccata alta ma portata bassa, quando il cane è in allerta viene solitamente portata a sciabola. Il mantello è diritto e portato aderente, ricco di sottopelo d’inverno; i colori vanno dal grigio-giallo al grigio-argento con la caratteristica maschera chiara. Attualmente è un cane particolarmente “di moda”, ma non è un cane per tutti, occorre informarsi a fondo prima di acquistarne uno. 5 Parliamo di... A Selkirk Rex ORIGINI E STORIA Nel Wyoming, negli Stati Uniti, una gatta dalla pelliccia normale venne incrociata con un maschio dal pelo riccioluto e diede origine, nel 1987, ad una femmina riccioluta ‘Miss de Pesto of No Face’ che fu adottata da Jeri Newman, allevatrice di Persiani nel Montana. Miss de Pesto, accoppiata a Photo Finish, un Persiano nero, mise al mondo nel 1088 tre gattini riccioluti. Fu accoppiata nuovamente a uno dei suoi figli. Nacquero tre gattini riccioluti. Jeri Newman diede a questa nuova razza il nome dei monti Selkirk. Questa mutazione spontanea è dovuta a un nuovo gene dominante, diverso dagli altri “geni di arricciatura”. Se il Devon Rex assomiglia all’extraterrestre E.T., il Selkirk Rex fa pensare ad un cane barboncino. Popolare negli Stati Uniti, apparso in Europa nel 1990, è tuttora una razza molto rara. ASPETTO GENERALE Il Selkirk Rex è un gatto di taglia media, il più forte e il più peloso di tutti i gatti ricci. La testa è rotonda, larga, di taglia media, con fronte rotonda, guance piene, muso corto- quadrato, naso arcuato con stop arcuato, baffi e sopracciglia ricce. Orecchie di taglia media, ben spaziate, che terminano con una punta leggermente arrotondata. Gli occhi sono grandi, rotondi e ben distanziati, di colore uniforme, armonizzato a quello del mantello. Aspetto generale: Gatto di taglia media, il più forte e peloso di tutti i gatti ricci. Ossatura pesante. Peso: da 3 a 5 kg. 6 Il collo è corto e spesso. Le zampe, di lunghezza media con ossatura e muscolatura medio-forti, i piedi sono grandi e rotondi. La coda, di lunghezza media, spessa e dalla punta arrotondata. Spessa pelliccia dai ricci ben separati, particolarmente numerosi a livello del collo e della coda e che copre tutto il corpo, sottopelo spesso. L’arricciatura della pelliccia varia in funzione del clima, delle stagioni e dello stato ormonale, in particolare delle femmine. I gattini nascono ricci, poi i ricci si disfano per riformarsi verso gli 8/10 mesi. Il pelo continua a svilupparsi fino all’età di due anni. Esiste la varietà a pelo corto e quella a pelo lungo; tutti i colori sono riconosciuti. C A R AT T ER E E PARTICOLARITÀ Il Selkirk Rex è un gatto attivo, dal carattere bonario e calmo e va molto d’accordo con i suoi simili e con i cani. Giocherellone, è un ottimo compagno per i bambini. Tenero, affettuoso, è molto gradevole vivere con lui. DOVE E COME TENERLO Si adatta bene alla vita in appartamento. Ha bisogno di un minimo di mantenimento ed è sufficiente una spazzolatura leggera 2/3 volte al mese. 10 15 9 16 20 19 18 17 APERTI ANCHE LUNEDÌ MATTINA ORARIO CONTINUATO LUNEDÌ-SABATO 9.00-20.00 Parliamo di... A Un legame antico: il rapporto uomo-cane La storia dell’amicizia tra cane e uomo si perde nella notte dei tempi. Oggi, il cane, come il gatto, è entrato a far parte della vita moderna, condivide con noi luoghi e talvolta emozioni e gli viene riconosciuto, dalla comunità scientifica, un valore, se non terapeutico, quanto meno d’aiuto. Ma come fu, migliaia di anni fa, che l’uomo preistorico decise di addomesticare quello che doveva essere l’antenato del nostro “canis familiaris”? Come mai questo animale fu da sempre trattato con occhio diverso, rispetto alle altre razze che, nel tempo, vennero assoggettate alla mano dell’uomo? Come fu che, riuscì poi a guadagnarsi un posto speciale nella società umana, fino a divenire un animale d’affezione? I primi tentativi di addomesticamento del cane sembrano risalgano ad almeno 12000 anni fa, alla fine del Pleistocene. Le prime tracce pittoriche raffiguranti un cane, rinvenute in una caverna in Iraq, sembrano confermare la datazione nel Neozoico. È quindi lecito pensare che, l’antenato dell’uomo e quello del cane condividessero territori, cibi e spazi. Molte erano le similitudini che accomunavano i due mammiferi: le loro strutture sociali erano simili, gli uomini si radunavano in tribù o in gruppi, i cani in branchi; così come comuni erano alcune loro modalità di comunicazione, quali le espressioni mimiche e gli atteggiamenti di posizione del corpo, sovente entrambi attaccavano prede più grandi di loro, impresa questa, che richiedeva uno sforzo di squadra e la divisione dei compiti tra i membri del gruppo. Dalla sua probabile origine, nel sudest asiatico, l’addomesticamento del cane si diffuse e ciò spiegherebbe la comparsa, del tutto improvvisa, di cani in Europa e in Africa, arrivati con le migrazioni umane e impiantati sul territorio al seguito dei ‘padroni’. Introdotto in nuovi territori, il cane si è accoppiato con gli esemplari selvatici autoctoni dando così vita ai diversi ceppi che, negli anni, hanno prodotto le razze più antiche, quali i levrieri, i cani da pastore, i bracchi e i molossi. Con il passare dei secoli e la nascita delle grandi civiltà, il ruolo sociale del cane appare sempre più delineato e rilevante. Le raffigurazioni dell’animale sono numerose e disseminate in molti territori: bassorilievi AssiroBabilonesi, ritraggono scene di caccia con uomini e mute di cani; soggiogata la Mesopotamia, Ciro, Re di Persia, portò al seguito del suo esercito i quattro zampe trovati nei territori conquistati, tanto era grande la loro possenza. Le tracce del canis familiaris si trovano nella cultura ateniese, più avanti, in quella romana dove ne appaiono cenni nelle opere di Varrone, di Columella e nelle “Georgiche” di Virgilio. Nei manoscritti medioevali, compare la dicitura ‘cane da pastore’ e ‘cane da guardia’, segno che l’uomo aveva imparato sempre meglio a conoscere e sfruttare le attitudini comportamentali di questo animale. Dal XV secolo in avanti, le espressioni pittoriche mostrano chiaramente come il cane sia una presenza costante nella vita umana. Non c’è tela che rappresenti un banchetto reale o una battuta di caccia in cui uomo e cane non siano insieme. Il quadro diventa espressione e testimonianza di una società. In questo contesto va approfondito il filone dell’Arte Animalier, ossia quella moda tanto in voga degli artisti che, a partire dal seicento, ritraggono scene di vita quotidiana dove, i cani, con i loro padroni, sono protagonisti indiscussi. Nel settecento, la pittura animalier si arricchisce di soggetti. Non solo i nobili vogliono essere ritratti con i loro beniamini a quattro zampe, ma li vogliono anche come unici soggetti, per mostrarne la bellezza, la prestanza fisica e la bravura nella caccia. Tra il settecento e l’ottocento, la borghesia in piena ascesa, rivendica il suo ruolo sociale. Parte essenziale di questa società sono ancora i cani che non vengono più rappresentati in scene di caccia o posa con i loro padroni ma sono ritratti all’interno della famiglia, nella casa di cui fanno parte. Come si può notare in questo piccolo excursus artistico, l’inserimento del cane come soggetto nei dipinti, è sintomatico di un atteggiamento psicologico e sociale della classe nobiliare prima e borghese poi, che fa di questo animale una parte essenziale della vita sociale e privata. Dal Rinascimento in avanti cambiano le dinamiche relazionali tra uomo e cane: non si caccia più, se non per sport, l’arte della guerra si è affinata e i morsi dell’antico mastino sembrano non essere più indispensabili per la vittoria. Perché quindi l’uomo continua a circondarsi di questa specie? Perché ancora lo accoglie sotto la sua tavola? Perché si fa ritrarre dai pittori con il suo cane preferito? Perché proprio in questo tempo cominciano a nascere gli allevamenti? Probabilmente la risposta va cercata nell’animo umano, capace di rispondere, come ogni altra specie animale, a quell’istinto atavico che si chiama “attaccamento”... 7 A Parliamo di... LE RISPOSTE DELL’ADDESTRATORE CINOFILO L’amore e la dominanza A CURA DELLA A.S. CINOFILA Il corretto rapporto uomo-cane La natura sociale di uomini e cani Sappiamo tutti che i cani discendono dal lupo ma, forse, non riflettiamo abbastanza su cosa questo significhi quando dobbiamo capire i comportamenti dei nostri cani. Nonostante secoli di selezione e allevamento la base genetica del cane è rimasta quella del lupo ed è quindi inutile pretendere da lui comportamenti umani che non conosce e non può assumere perché le sue capacità mentali non gli permettono di arrivare alla complessità del comportamento, del linguaggio e dei sentimenti umani. È indubbio però che i cani ci stupiscano: a volte sembra che si comportino come noi e che capiscano ogni cosa. Ciò avviene perché all’interno della gamma di comportamenti e istinti del cane ve ne sono molti che si armonizzano perfettamente con i nostri e lo spirito di osservazione e la sensibilità che i cani possiedono permette loro di capire molte cose di noi. Un aspetto che spesso ci sorprende è la loro grande capacità di interpretare e, a volte, di anticipare i nostri comportamenti e stati d’animo; sembra che capiscano le nostre frasi. In realtà non è proprio così. Possono, per esempio, riconoscere che a quel nostro comportamento o stato d’animo corrisponde una precisa situazione (se prendiamo il guinzaglio, si andrà a fare la passeggiata) ma non dobbiamo mai scordare che il loro sistema di comunicazione è molto diverso dal nostro: noi comunichiamo principalmente attraverso la parola, loro attraverso le posture del corpo e gli odori perciò se vogliamo comunicare con loro siamo noi a dover apprendere il loro modo di comunicare e non dobbiamo aspettarci che accada il contrario. Ciò è molto più importante perché moltissimi dei problemi che si creano fra uomo e cane derivano proprio da incomprensioni nella comunicazione (ad esempio, abbracciare un cane dominante, significa, per lui, cercare di sottometterlo e con tutta probabilità reagirà in modo aggressivo). Indubbiamente, uomo e cane in molti aspetti si assomigliano e, in effetti, sono entrambi mammiferi sociali, cioè vivono in branco. Sia l’uomo che il cane necessitano della vita di branco; la solitudine e l’isolamento sono deleteri per entrambi e, come le altre specie sociali, hanno leggi che regolano i rapporti fra gli individui dello stesso gruppo; quelle di uomini e cani in molti aspetti sono simili anche se quelle del cane sono indubbiamente più semplici ma più rigide. In natura, la vita sociale del lupo è vivacissima e i rapporti fra gli individui del branco prevedono la presenza di capi (un maschio e una femmina) e una gerarchia di individui via via più sottomessi. Tutta la vita del branco ne è condizionata: gli unici a riprodursi sono i due capi, i dominanti hanno la precedenza nel mangiare per nutrirsi con i pezzi migliori, dormono nei punti più favorevoli, prendono le decisioni che regolano la vita del branco, assumono posture del corpo (coda alta, orecchie dritte, atteggiamento impettito) che riaffermano continuamente il proprio ruolo, le dispute vengono risolte con comportamenti di dominanza che a volte sfociano in un’aggressività quasi sempre rituale. I cani applicano queste regole sia agli altri esemplari che alle persone che vivono con loro e ciò comporta notevoli conseguenze nel comportamento che dobbiamo assumere nei loro confronti. Ribadiamo che è fondamentale avere ben chiaro che siamo noi a dover conoscere e capire il nostro cane e non viceversa: lui continuerà sempre a comportarsi da cane e a considerarci suoi simili, appartenenti al suo branco; noi, invece, dobbiamo imparare a conoscerlo, in modo da poterci comportare “da cani”. È questo il vero segreto per avere un giusto rapporto con lui. Il ruolo più importante e gravoso spetta dunque all’uomo. Gli insuccessi educativi e le problematiche comportamentali sono, nella quasi totalità dei casi, da addebitare a errori umani. Vediamo dunque come impostare un 8 rapporto con il proprio cane basato su affetto e dominanza, i due aspetti essenziali per convivere serenamente con lui. Sono fondamentali, perché un cane senza ricevere attenzioni sarà infelice e senza riconoscere la posizione di dominanza del proprietario-capobranco non sarà obbediente e rispettoso. I cani e l’amore I cani si nutrono letteralmente di amore, la loro è una vera e propria vocazione. Manifestano un attaccamento viscerale verso i propri compagni di vita, siano essi uomini o altri cani, e lo esprimono volendo sempre stare con loro e facendo incredibili festeggiamenti ogni volta che si riuniscono dopo una separazione, comunque sempre dolorosa; anche i nuovi incontri sono quasi sempre caratterizzati da grande entusiasmo e felicità di conoscere qualcuno. Pongono l’amore talmente in cima al loro modo di essere che molto spesso esprimono felicità nel salutare perfino coloro che li hanno maltrattati. I cani privati di affetto e stimoli sociali, sviluppano spesso caratteri duri e scontrosi, manifestando forti difficoltà di relazione con gli altri. È quindi chiaro che per avere un buon rapporto con un cane è necessario trasmettergli la felicità che deriva dallo stare con lui; i cani devono sentire il gusto di vivere in branco, il più possibile vicino ai loro compagni, amano la vicinanza, il contatto fisico, la comunicazione. Un cane tenuto ai margini della vita familiare, ignorato o trascurato può sviluppare comportamenti negativi e certamente non sarà felice. L’idea che il cane debba fare il cane sulla quale molti si basano per tenerlo sempre fuori casa, magari al gelo, o chiuso in un recinto è quanto di più sbagliato si possa fare. La loro vita ideale è quella che li vede sempre a stretto contatto con il proprio branco-famiglia e non dobbiamo mai dimenticare che le separazioni, anche brevi, non sono mai piacevoli perché vanno contro l’istinto canino di rimanere sempre uniti ai propri compagni. 10 15 9 16 20 19 18 17 APERTI ANCHE LUNEDÌ MATTINA ORARIO CONTINUATO LUNEDÌ-SABATO 9.00-20.00 Parliamo di... soprattutto per coloro che non siano portati a farlo. Ognuno di noi tende a rapportarsi a suo modo con il proprio cane e non è detto che chi sia in generale deciso nella vita (ad es. con le altre persone) lo sia anche con il cane, così come può accadere che personalità tendenzialmente indecise e insicure riescano a instaurare con lui un rapporto corretto. In ogni caso, tenere il proprio cane vicino a sé non significa viziarlo bensì, semplicemente, andare incontro al suo istinto. Il confine, però, fra l’assecondare la sua natura e lo scivolamento negli errori di educazione è labile e può essere facilmente superato, infatti, purtroppo, sbaglia anche chi esagera nell’assecondare troppo il proprio cane fino a permettergli di tutto. I cani e la dominanza Un cane è rispettoso e obbediente solo con coloro che si pongono nei suoi confronti come capi-branco e sarà invece disobbediente e un po’ menefreghista con coloro che ai suoi occhi appaiono come figure prive di autorevolezza e carisma. Anche qui si può spaziare tra esemplari con un’innata propensione alla docilità e alla sottomissione e altri tendenti a imporsi ad ogni costo, ma con tutti è necessario trasmettere segnali e assumere comportamenti atti a manifestare dominanza nei loro confronti. L’arte della dominanza è proprio la capacità di porsi come capo nei confronti del proprio cane: è difficile, perché spesso accade di essere o troppo severi o troppo accondiscendenti e di sbagliare i segnali che gli si inviano. In una comunità di lupi, il capobranco è un individuo carismatico, forte, sicuro di sé, autorevole, equilibrato e mai inutilmente violento, che si occupa amorevolmente delle sorti della sua comunità guidandola e prendendo le decisioni importanti; la forza viene usata solo nei confronti di chi sfida la sua autorità (e spesso gli scontri sono solamente rituali), per difendere il territorio e nella caccia. Comportarsi da capo non è sempre facile, Ma cos’è la dominanza e come si deve comportare un capobranco? Carisma, decisione, coerenza sono le caratteristiche principali, peraltro, per nulla in contrasto con affetto, disponibilità, dolcezza. Essere capobranco non significa essere violenti dittatori bensì saper segnalare con chiarezza e fermezza cosa vada o non vada fatto. Il nostro cane capirà ciò che gli vogliamo comunicare solo se useremo segnali estremamente comprensibili. Ogni esemplare avrà bisogno di un’appropriata “dose” di dominanza: come puro esempio, molto probabilmente ne servirà di più per controllare l’aggressività di un Rottweiler maschio verso altri esemplari dello stesso sesso che per insegnare ad una femmina di Golden Retriever a non salutare tutte le persone che incontra per strada. Amore e dominanza nel rapporto uomo-cane L’equilibrio tra amore e dominanza va impostato non appena si inizia la convivenza con il proprio cane. Immaginiamo di portare a casa il nostro bellissimo cucciolo. Ha un aspetto adorabile, è simpaticissimo, ha un muso fantastico: ci verrebbe naturale permettergli qualsiasi cosa! Eppure è qui che inizia quel lungo e paziente percorso che ci può portare a essere degli ottimi proprietari. Dobbiamo immaginare di essere un cane adulto di carattere forte e sicuro che permette al cucciolo di leccarlo, saltargli addosso, mordicchiarlo ma che è anche pronto a ringhiare maestosamente, fingendo magari un’aggressione, in modo da fargli capire che sta esagerando. Il concetto di limite è molto importante. A I cuccioli che crescono senza le lezioni impartite da genitori e fratelli rischiano di crescere senza sapere quando debbano fermarsi nel gioco e nel morso, mentre, al contrario, quelli inutilmente maltrattati dall’uomo diventano timidi e inibiti. Non impegnarsi nell’educazione di un cane significa indurlo a fare tutto ciò che gli passa per la testa: dal tirare al guinzaglio al saltare addosso per fare le feste, dal mordicchiare per gioco al mordere seriamente per dominanza. Al nostro nuovo cane dobbiamo assicurare amore, rispetto, cibo adeguato, acqua fresca, cure veterinarie, un punto della casa o del giardino dove dormire, moto e gioco quotidiano, senza però dimenticare che l’educazione è altrettanto importante e deve cominciare insegnando alcune cose fondamentali. I cuccioli, oltre a fare i propri bisogni dappertutto, tendono a essere piuttosto invadenti mettendo continuamente alla prova la pazienza di chi li circonda, mordicchiano tutto quello che capita loro sotto tiro, rischiando di sviluppare comportamenti indesiderati. Come abbiamo già sottolineato, risulta spesso difficile “sgridare” un dolcissimo cucciolo o negargli qualcosa ma dobbiamo ricordare che lo facciamo per il suo e il nostro bene; lui crescerà equilibrato e quindi accettato da tutti e noi godremo dei vantaggi del capo-branco. Come rafforzare la dominanza sul proprio cane Non serve essere aggressivi per essere dominanti. Bisogna invece essere severi e soprattutto molto coerenti. Quando si vieta al cane un certo comportamento, bisogna continuare coerentemente (e pazientemente) finché il cane non avrà capito, insistendo anche per molti mesi. I messaggi verso il cane devono essere chiari ed espliciti. Se gli vietate una cosa solo ogni tanto, il cane non capirà il messaggio. Anzi tenderà a non capire la forza del divieto anche se solo di tanto in tanto, vi “dimenticherete” di rinnovare il divieto di fronte al suo comportamento sbagliato. Continuate a scriverci, a farci le domande più curiose…. Siamo a vostra disposizione [email protected] 9 Foto Gallery 10 Qeen di Renata e Giovanni (Sordevolo) Sara di Rita (Ponderano) Siami di Sonia e Luciano Teo di Giuseppina (Biella) Tina di Paola e Katia (Salussola) Simba di Nicoletta e Alberto (Biella) Schatz di Cinzia (Occhieppo Inferiore) Cachemire Collabora con noi, inviaci le foto del tuo amico a 4 zampe E NON SOLO! 10 15 9 16 20 19 18 17 APERTI ANCHE LUNEDÌ MATTINA ORARIO CONTINUATO LUNEDÌ-SABATO 9.00-20.00 Silvestro Giulio e Amilcare di Monica e Giorgio (Biella) Tigre di Sonia e Luciano di Sara Chicca di Federico Ciarly di Anna Giulio di Monica e Giorgio (Biella) Betty di Davide Collabora con noi, inviaci le foto del tuo amico a 4 zampe E NON SOLO! Zoomark non risponde di eventuali errori dei nomi o delle foto pubblicate. Foto Gallery 11 LE NOSTRE OFFERTE dal 23/07 al 01/09 HILL’S NATURE’S BEST dal 03/09 al 06/10 5+1 omaggio 1 SACCO € 29,00 2 SACCHI € 49,00 TRAINER NATURAL SNACK PER CANI E GATTI BISCOTTI sconto 10% sconto 10% BLU GOLD TIRAGRAFFI PER GATTI CANILI IN LEGNO 3x2 sconto 15% sconto 25% FIBRA PER FILTRO PESCI D’ACQUARIO SALE MARINO ASKOLL sconto 30% 5+1 omaggio sconto 35% sabbia al silicio dal 23/07 al 11/08 12 16 17 18 dal 08/10 al 10/11 € 39,90 sconto 10% 15 20 SCONTO 15% SULLE DIETE UMIDO - SECCO CLUB GOLOSI crocchette cane Kg. 3 - crocchette gatto Kg. 2 14 9 19 HILL’S - FORZA 10 - PROLIFE mantenimento - Kg. 12 10 11 12 13 UMIDO CANE tutti i modelli SUPERSCONTO crocchette cane Kg. 15 Le foto riprodotte sono puramente indicative. Prezzi validi salvo esaurimento scorte e/o errori di stampa. dal 23/07 al 04/08 APERTI ANCHE LUNEDÌ MAT T INA OR ARIO CONTINUATO LUNED Ì-SABATO 9.00 -20.00 EUKANUBA - GOLOSI - CLIFFI mod. Tronchetto GRANDE SCORTA VACANZE SUI SACCHI DA 12/15 KG. INOLTRE MOLTI PRODOTTI DI ALIMENTAZIONE ED ACCESSORI A PREZZI SCONTATISSIMI 13 Acquariofilia Acquario Natura Acquario natura è la prima fiera in Italia completamente dedicata all’acquariologia e laghetti ornamentali. Una nuova esposizione per esplorare il magnifico mondo sommerso. Un’occasione nella quale il visitatore possa godere delle meraviglie che il mondo acquatico può offrire, attraverso l’osservazione degli acquari che saranno allestiti da ogni azienda espositrice. La fiera sarà aperta a tutti: agli operatori del settore, ai privati, all’appassionato ma anche al neofita, alle famiglie e, soprattutto, alle scolaresche. Le maggiori aziende incontreranno operatori del settore e il pubblico per illustrare i propri prodotti: acquari, pompe, filtri, riscaldatori, impianti di CO2, impianti di osmosi inversa, mangimi, trattamenti, sali marini ecc. Si avrà la possibilità di presenziare a seminari e convegni, partecipare a laboratori tematici, osservare sessioni di aquascamping, assistere ad avvincenti proiezioni. La fiera si terrà nei giorni 22-23-24 settembre presso la fiera di Bergamo. Per informazioni visitate il sito www.acquarionatura.it o venite in negozio a ritirare il coupon che dà diritto ad uno sconto su biglietto di ingresso. METÀ PREZZO Su acquari “nanocubus” con filtro ed illuminazione a LED e su schiumatoi e densimetri per acquari marini. (FINO AD ESAURIMENTO SCORTE) 14 10 15 9 16 20 19 18 17 APERTI ANCHE LUNEDÌ MATTINA ORARIO CONTINUATO LUNEDÌ-SABATO 9.00-20.00 Acquariofilia I PESCI PIÙ AMATI IN ACQUARIO sabbia. I Coridoras e altri pulitori per vetri dell’acquario, alle decorazioni e I pesci pulitori Forse non saranno coloratissimi e attraenti come altri pesci tropicali ma sicuramente i pesci pulitori sono tra i più amati e posseduti dagli acquariofili. Sono acquistati in un primo momento per la loro capacità di tenere pulito l’acquario, spesso però colpiscono per la loro simpatia dovuta al buffo comportamento e al modo di nuotare. Vengono chiamati in modi diversi: pesci pulitori, spazzini, “ciuccia vetro”, ecc. in base alla loro specializzazione. A seconda della specie a cui appartengono possono essere divisi in due grandi gruppi: i pesci onnivori e quelli prevalentemente vegetariani. Al primo gruppo appartengono soprattutto i Coridoras; si tratta di pesci di piccole dimensioni (dai 2 ai 5-6 cm) provenienti dal sud America. Ne esistono di tantissime varietà che però hanno caratteristiche di allevamento molto simili tra loro. Innanzi tutto non devono mai essere allevati da soli perché sono animaletti gregari, un piccolo gruppo di 4-6 esemplari va bene per quasi tutti gli acquari. Le caratteristiche dell’acqua non sono particolarmente importanti perché sono molto adattabili quindi vivono bene anche in un acquario di comunità, tuttavia l’acqua deve essere pulita (assenza di nitriti e pochi nitrati) e tenera (durezza totale inferiore a 10° dGH). Il fondo dell’acquario deve essere costituito in parte o totalmente da il fondo come gli Acanthopsis infatti la setacciano mettendola in bocca e facendola uscire dalle branchie, in questo modo la sabbia viene completamente smossa e ripulita da avanzi di cibo e detriti di vario genere. alle piante, esso è munito di piccoli denti che grattano le superfici pulendole dalle alghe. Alcune specie raggiungono dimensioni ragguardevoli (Hypostomus, Panaque) quindi prima di acquistarli è necessario assicurarsi che l’acquario che li ospiterà sia abbastanza grande. Coridoras sterbai Al secondo gruppo (quello dei pesci vegetariani) appartengono molte specie, le più famose sono gli Ancistrus, Hypostomus, Otocinclus, Panaque, Hypancistrus e Baryancistrus, ecc. L’Ancistrus in particolare è molto diffuso negli affluenti del Rio Negro (Brasile), dove si segnala sia in corsi d’acqua abbastanza piccoli, con una corrente rapida, sia in laghi nella foresta. La classificazione di certe specie di Ancistrus spesso è dubbia; svariate specie strettamente imparentate tra loro vengono riprodotte in allevamenti europei e le loro condizioni di allevamento ideali sono acque scure con pH basso, tuttavia si adattano a vivere facilmente (anche a riprodursi) in condizione medie adatte alla maggior parte dei pesci tropicali. Presentano un apparato boccale a ventosa grazie al quale si attaccano ai Hypancistrus zebra Apparato boccale Ancistrus sp. L’alimentazione per i pesci pulitori è necessaria poiché il cibo avanzato dagli altri pesci e le alghe non sono sufficienti al loro sostentamento. Il cibo in pastiglie o in wafer è il più indicato poiché viene difficilmente mangiato dagli altri inquilini dell’acquario. VOGLIA DI ACQ UARIO NUOVO? Da oggi ritiriamo il tuo vecchio acquario supervalutandolo! Potrai quindi risparmiare, usufruendo di uno sconto immediato sull’acquisto di un modello nuovo di acquario. Passa in negozio per avere una valutazione o scrivici a [email protected] 15 Risposte ai lettori >$2"(>#Æ "04 1(.> ++Æ$23$1-. >(23$, >#(>(#$-3(Ï" 9(.-$>$+$331.-(" >/$1>(>& 33( Le specie più indicate a questi spostamenti sono i Ciclidi, gruppo che, probabilmente, trae maggiori benefici dallo spostamento all’aperto, infatti i pesci crescono più velocemente grazie ad una dieta variata e di ottima qualità. Sovente si assiste a riproduzioni migliori che in acquario e i piccoli crescono più velocemente e decisamente più robusti, inoltre al rientro in vasca presenteranno una livrea con colori più intensi e brillanti. Allo stesso modo, Guppy, Xipho, Platy, Portaspada ed altri stretti parenti si adattano molto bene alla vita all’aperto, crescendo molto in fretta e sviluppando delle sfumature di colore che difficilmente in acquario riescono manifestare. Mi è stato detto che si possono tenere alcuni pesci d’acquario anche all’esterno, è vero? E quali possono essere? Alessandro, Cerrione. Effettivamente si può organizzare un periodo di vacanza all’aria aperta anche per alcuni ospiti degli acquari tropicali. Ovviamente si dovranno rispettare alcune condizioni ma i pesci ne trarranno molteplici benefici. La soluzione più semplice per ospitarli all’esterno è quella di utilizzare un grosso contenitore di plastica che, in assenza di un giardino o cortile, potrà essere sistemato su un balcone o su un terrazzo. Essendo questa una sistemazione temporanea bisognerà utilizzare un contenitore che possa essere svuotato con facilità e che consenta il recupero agevole dei pesci. La soluzione migliore sarebbe quella di un piccolo laghetto in giardino, inserendo all’interno un contenitore adatto al recupero dei pesci. Se si utilizza un recipiente in plastica, sarà necessario prevedere un filtro interno o esterno per mantenere una buona qualità dell’acqua. 16 Esiste per i gatti un sistema d’identificazione elettronica come per i cani? Franca, Lessona. Sì, anche se in Italia l’identificazione dei gatti è volontaria e non obbligatoria. Dal 2010 però, è attiva l’A.N.F. (Anagrafe Nazionale Felina), una banca dati informatizzata che registra i dati identificativi dei gatti dotati di microchip. Il progetto ha come promotori l’Associazione Nazionale Medici Veterinari e la Frontline Combo Education Program. I medici veterinari, le autorità sanitarie nazionali ed europee la incoraggiano per favorire il controllo della demografia felina, contrastare l’abbandono e agevolare il ricongiungimento del gatto col suo padrone, in caso di smarrimento. L’augurio è che una maggior sensibilizzazione dei proprietari da un lato e dei veterinari dall’altro portino a un progressivo aumento dei gatti con microchip. Per ulteriori informazioni: www.anagrafenazionalefelina.it 10 15 9 16 20 19 18 17 APERTI ANCHE LUNEDÌ MATTINA ORARIO CONTINUATO LUNEDÌ-SABATO 9.00-20.00 Sotto l’ombrellone ORIZZONTALI VERTICALI 1 - La femmina di…Titti 7 - C’è quello sapiens 8 - Scende nell’arena 10 - È famoso il suo occhio 11 - La forza degli antichi romani 12 - Società Esercizi Aeroportuali 13 - Il plurale di anatra 17 - Una memoria del computer 18 - È dolce sugli zerbini 21 - Lo è la pecora 24 - Lo sono le giornate che minacciano pioggia 26 - Così erano gli anni ‘80 27 - I confini del Siam 28 - Il verso del gatto 29 - La seconda e la terza vocale 1 - Lo si mette al cane 2 - Servono per pescare 3 - Davanti al verbo serve per negare 4 - Le prime d’Italia 5 - Tre per tre 6 - Manca quando fa caldo 9 - L’inizio dell’ospitalità 12 - Un millenio ne ha dieci 14 - Sono famose le sue Cronache 15 - Serve per riempire le bottiglie 16 - La sesta nota 19 - Pappagallo 20 - Piccola pietra 22 - Avverbio di luogo 23 - Quando sono tante fanno rumore 25 - Grosso uccello australiano 26 - La Metropolitana Milanese 1 2 3 4 7 5 6 8 10 9 11 12 13 14 15 16 17 18 21 22 19 20 23 24 25 26 27 28 29 CANE SEI IL BENVENUTO Un uomo scrisse ad un albergo di campagna in Irlanda per chiede re se avrebbe accettato il suo cane. RICEVETTE LA SEGUENTE RISPOSTA : Caro signore, lavoro negli alberghi da più di trent’anni. Fino ad oggi non ho mai dovuto chi amare la polizia per cacciare un cane ub riaco nel cuore della notte. Nessun cane ha mai tentato di rifi larmi un assegno a vuoto. Mai un cane ha bruciato le copert e fumando. Non ho mai trovato un asciugam ano dell’albergo nella valigia di un can e. Il suo cane è il benvenuto. SE LUI GARANTISCE, PUÒ VENIRE ANCHE LEI. 17 Alla scoperta di... Pseudogravidanza nella cagna DOTT.SSA ROBERTA PICCOLO, MEDICO VETERINARIO La Pseudogravidanza chiamata anche “gravidanza isterica o falsa gravidanza” è una situazione fisiologica un po’ anomala di cui avrete sicuramente sentito parlare almeno una volta nella vita. Prima di approfondire tale argomento vorrei darvi alcune nozioni relative al ciclo estrale della cagna. La pubertà in una cagna insorge tra i 6 e i 18 mesi di età. L’intervallo medio tra l’insorgenza di un ciclo e l’altro è di circa 6/7 mesi con alcune variabili soggettive. Dopo l’8° anno, generalmente, la durata e la frequenza dei cicli diventa meno regolare e può aumentare il tempo interestrale. Per comprendere meglio che cosa s’intende per ciclo estrale, possiamo suddividerlo in quattro fasi: proestreo, estro, diestro, anestro. Il proestro dura in media 9 giorni ed è definito come il periodo in cui la cagna esercita l’attrazione sessuale, ma rifiuta ancora gli approcci del maschio. Comunemente per contraddistinguere il primo giorno di proestro lo si associa alla comparsa dello scolo vaginale sieroematico e della tumefazione vulvare. Anche l’estro, periodo in cui la cagna accetta il maschio, dura in media 9 giorni. La vulva inizia a contrarsi, diventa più morbida e lo scolo vaginale tende a diminuire leggermente. Il diestro inizia quando la cagna non accetta più il maschio. Ha una durata media di circa 70 giorni dopo di che la femmina entra in anestro, cioè in “riposo”, a meno che non sia gravida. Le cagne soggette a Pseudogravidanza dopo ogni calore, di solito da 1 a 2 mesi dopo, mostrano i segni clinici della gravidanza e della lattazione anche se non è avvenuto un accoppiamento fecondo. Secondo alcuni studi etologici questo è un comportamento 18 normale all’interno di un branco. Tutte le femmine, infatti, tendono ad andare in calore nello stesso momento anche se solamente la femmina dominante si accoppia con il maschio alfa. Questo loro comportamento è comunque utile alla sopravvivenza del branco in quanto permette al capobranco di avere più di una cucciolata e, nell’eventualità che la femmina dominante non abbia abbastanza latte per i cuccioli o muoia, di sostituirla nell’accudimento dei piccoli. Da un punto di vista sintomatologico tale situazione mima in tutto e per tutto la gestazione e solo la certezza del mancato accoppiamento con un maschio può escluderla nelle fasi iniziali; dopo invece 3-4 settimane è possibile distinguere le due situazioni, attraverso una radiografia, o meglio ancora un’ecografia. Il primo segnale che il proprietario riscontra nella cagna è un cambiamento nel comportamento con irrequietezza, ridotta attività fisica soprattutto alla mattina, nausea e a volte vomito. Compare l’istinto del nido, cioè la ricerca di un luogo sicuro dove appartarsi e costruire un nido che accolga i cuccioli, come l’istinto materno, con forte attrazione nei confronti di altri animali presenti o di oggetti come bambole, peluches o altro. In alcuni casi il suo istinto territoriale e protettivo verso i suoi piccoli, può causare qualche problema ai proprietari. Anche l’appetito può subire dei cambiamenti diventando sempre più esigente nella scelta del cibo. A questo si associa molto spesso un aumento del volume delle mammelle, la presenza del latte e di una lieve distensione addominale. Questo è dovuto ad un aumento del livello ematico della prolattina, l’ormone responsabile dell’avvio e del mantenimento della lattazione stessa. Ovviamente tutti questi sintomi 10 15 9 16 20 19 18 17 APERTI ANCHE LUNEDÌ MATTINA ORARIO CONTINUATO LUNEDÌ-SABATO 9.00-20.00 Alla scoperta di... variano di intensità da soggetto a soggetto. Ci possono essere cagne che manifestano l’istinto del nido e l’istinto materno ma che non arrivano a produrre latte. In tutti i casi è bene distinguere le due situazioni. Nella maggior parte delle volte, la sintomatologia si risolve spontaneamente nell’arco di 1/2 settimane; nel caso in cui ci sia invece una lattazione imponente è necessario somministrare dei farmaci che antagonizzino l’azione della prolattina ed è spesso consigliato applicare degli impacchi di acqua fredda sulle mammelle per farle diminuire di volume. In alcuni casi può essere d’aiuto utilizzare un collare di Elisabetta al fine di evitare il fenomeno dell’autosuzione. L’utilizzo dei farmaci antiprolattinici è fondamentale perché il ristagno di latte a livello mammario può favorire l’insorgenza di processi infiammatori (mastiti) a carico della ghiandola. Un altro problema collegato a pseudogravidanze, ripetute nel tempo, è la possibilità di sviluppare una piometra, infezione purulenta dell’utero, in quanto l’azione protratta del progesterone sulla mucosa uterina, ed i conseguenti cambiamenti morfo-funzionali che ne derivano, predispongono l’animale ad infezioni che se non trattate prontamente con la rimozione chirurgica dell’organo possono essere causa di morte per l’animale stesso. È credenza comune che, il far accoppiare almeno una volta nella vita la propria cagnolina possa scongiurare definitivamente il problema della pseudogravidanza, non è così! Un consiglio, perciò, che mi sento di dare ai proprietari di cagne che presentano frequentemente pseudogravidanze, è quello di parlarne con il Medico Veterinario di fiducia e prendere la decisione più giusta e migliore per la salute del proprio animale, anche se questa può comportarne la sterilizzazione. Prevenzione della Leishmaniosi Molti cani nel sud dell’Europa sono in costante rischio di sviluppare la lesihmaniosi canina. Il veicolo di trasmissione di questo parassita è un insetto molto diffuso nelle regioni che si affacciano sul mar Mediterraneo, in particolare Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Sud della Francia. Attualmente ci sono 2,5 milioni di cani in Europa infettati da Leishmania. Questa malattia è spesso mortale e gli attuali trattamenti possono solamente controllare i sintomi, ma non curare la malattia. La prevenzione è la miglior protezione! Vaccinare il cane significa potenziare il suo sistema immunitario aumentandone la resistenza. Per 20 anni ricercatori di alto livello hanno lavorato allo studio di tecnologie vaccinali all’avanguardia per poter proteggere il cane dall’infezione di questo mortale parassita. Ora, grazie a queste ricerche, è disponibile per la prima volta in Europa un vaccino contro la leishmaniosi canina. A differenza degli antiparassitari esterni che hanno l’obiettivo di evitare la puntura del flebotomo, il vaccino è una forma nuova e differente per proteggere il cane dall’interno. Tuttavia, vaccinare il cane non evita che esso venga punto dal flebotomo, vanno perciò utilizzati sempre degli insetticidi repellenti. Pertanto, il consiglio finale è quello di rivolgersi al proprio Medico Veterinario che saprà dare le migliori indicazioni del caso. 19 Alla scoperta di... In viaggio con Fido e Felix COSA È BENE SAPERE PER UNA VACANZA FELICE CON I NOSTRI FEDELI AMICI PRIMA DI PARTIRE facciamo visitare il nostro amico dal veterinario per accertare che sia in perfetta forma e che abbia fatto tutte le principali vaccinazioni. informarci sui rischi che può presentare la località prescelta per la nostra vacanza; ci sono zone ad alto rischio di filaria e, nel caso, il veterinario provvederà ai trattamenti preventivi. ricordiamoci di portare con noi prodotti antiparassitari e di difesa dalle zanzare. VIAGGI ALL’ESTERO Per i viaggi all’estero dal 1 ottobre 2004 è obbligatorio il passaporto dove sarà specificato il nome, il sesso, il peso e la data di nascita, il colore del manto e la razza, la foto è facoltativa. Il documento è obbligatorio per cani, gatti e furetti, inoltre per i cani è richiesto il tatuaggio o il microchip. IN AUTO Se viaggiamo in auto, il trasporto è disciplinato dal C.d.S. art. 169. Il comma 6 consente di trasportare in auto un solo animale purché non costituisca pericolo o intralcio per il conducente. È consentito inoltre il trasporto di più animali se questi vengono custoditi nel vano posteriore dell’auto appositamente diviso da una rete, da un separatore o in un trasportino. Lungo il percorso, programmare delle soste, almeno ogni due ore, per permettere all’animale di sgranchirsi e dissetarsi. IN TRENO Per chi viaggia in treno, il trasporto dei piccoli animali è consentito sia in 1ª che 2ª classe, seguendo una serie di semplici regole legate alla taglia del soggetto. I cani di piccola taglia possono viaggiare liberamente in 2ª classe, in braccio al padrone, con un biglietto ridotto del 40%; anche i cani di taglia media e grossa pagano un biglietto ridotto 20 del 40% e sono ammessi solo se non disturbano, ma vanno tenuti al guinzaglio e con la museruola. Nei treni Eurostar Italia possono viaggiare solo i cani per non vedenti. Sui treni ETR sono ammessi solo animali di piccola taglia se custoditi negli appositi contenitori (trasportino) che devono essere collocati in appositi spazi indicati dal personale. Nelle vetture letto è possibile viaggiare con un piccolo animale prenotando tutto lo scompartimento; mentre nelle carrozze cuccette non è ammesso il trasporto di animali. Va ricordato che gli accompagnatori degli animali sono tenuti alla loro sorveglianza e sono responsabili di tutti i danni eventualmente causati dagli stessi. IN AEREO Viaggiare in aereo, per un cane può essere traumatico soprattutto se costretto a stare nel reparto bagagli. Tutte le compagnie aeree consentono il trasporto di cani e piccoli animali in genere, ma ciascuna adotta regole leggermente diverse. È quindi utile, prima della partenza, programmare bene il viaggio, informandosi con un certo anticipo. La regola generale è che i piccoli animali viaggiano come ‘bagaglio a mano’, mentre quelli di grande taglia come ‘bagaglio registrato’, cioè in stiva. La presenza dell’animale va comunicata alla compagnia aerea al momento della prenotazione, considerando che le compagnie permettono l’imbarco di un solo animale per ogni classe. IN NAVE Gli animali non sono ammessi sulle navi da crociera, possono viaggiare solo sui traghetti. Anche qui non esiste una normativa unica per tutte le compagnie marittime ed è necessario informarsi prima di organizzare il viaggio. In genere non ci sono problemi a portare il nostro amico a bordo di navi o traghetti, basta avere il certificato di buona salute e nel caso delle isole anche il certificato antirabbia. È indispensabile avere con sé il guinzaglio e la museruola. Il personale di bordo indicherà di volta in volta come dovrete comportarvi e in quale locale il cane potrà accedere. SU TRASPORTI URBANI COMUNALI Per i trasporti urbani comunali -autobus, tram, metropolitana- i regolamenti variano da Comune a Comune. Quando l’accesso al cane è consentito, è richiesto il pagamento del biglietto e l’animale dovrà essere tenuto al guinzaglio e munito di museruola. Non sono ammessi due cani contemporaneamente. I cani guida per non vedenti sono sempre ammessi senza nessuna restrizione. IN TAXI Per il trasporto in taxi, non esistono regole particolari per cui è a discrezione del conducente se accettare o meno il nostro compagno a bordo. Consigliamo quindi di segnalare la presenza di animali al momento della prenotazione dell’auto. 10 15 9 16 20 19 18 17 APERTI ANCHE LUNEDÌ MATTINA ORARIO CONTINUATO LUNEDÌ-SABATO 9.00-20.00 Pet Therapy Il valore delle cose semplici DI FEDERICA POLICANTE Bisognerebbe tornare alle cose semplici… sono quelle che ci fanno meno paura e di cui, in fondo, abbiamo più bisogno. Gli animali fanno parte del dominio delle cose semplici, nel senso che sono parte integrante di quella natura da cui tanti uomini si sono allontanati. Viviamo in un’epoca in cui con la tecnologia si pensa di poter sostituire tutto. Inoltre, si sta diffondendo una concezione ingenua della scienza: molte persone assorbono in modo acritico concetti scientifici estremamente semplificati e, anziché alimentare il loro patrimonio culturale, finiscono per impoverirlo sempre di più. Non che la natura sia stata sempre benevola verso l’uomo, e che la vita per lui sia sempre stata felice ma adesso la situazione si è capovolta, soprattutto per chi vive nelle grandi città. Alcuni bambini non hanno mai visto una mucca, se non in televisione. Un corretto lavoro con gli animali ci può aiutare a superare questi fenomeni degenerativi. Il contatto con un animale è senz’altro più imprevedibile e richiede una creatività che nasce dal tentativo di capire un essere diverso da noi. Questo lavoro può essere utile anche per lo sviluppo delle più semplici capacità legate all’intelligenza sociale. Ed è anche per questo che la pet therapy può incontrare l’animazione in diversi campi o situazioni. La pet therapy ha lo scopo di p ro g e t t a re e g e s t i re a t t i v i t à socio-culturali promuovere gli individui prevenire il disagio, l’emarginazione e l’esclusione sociale. Negli ultimi anni si è segnalata la preoccupante crescita del fenomeno del ‘bullismo’ nelle scuole: sempre più bambini mettono in atto comportamenti offensivi e violenti verso i loro compagni. Il contatto con un pet ci rimette in condizione di scegliere se essere lesivi o protettivi verso l’animale, problemizzando la scelta dell’azione violenta che non sempre è frutto di impulsi difficilmente controllabili. Introdurre programmi di Pet Therapy in scuola materna può essere un’ottima forma di prevenzione che va a vantaggio di tutti. Un altro grosso problema, che è sempre più in aumento, è la solitudine e l’allontanamento emotivo tra le persone. La solitudine genera paura e, infatti, assistiamo ad un aumento di sindromi ansiose molto forti. Un pet la “rompe”, ci aspetta e ci fa sentire amati; vuole essere accarezzato, suscitando così un sentimento positivo di ilarità o tenerezza che aiuta ad attenuare la distanza dagli altri esseri viventi. Così in comunità alloggio o ospedali (dove non basta la presenza di una persona!) anche la presenza di animali può contribuire sicuramente a rendere l’ambiente meno opprimente e più festoso. Il musetto di un cane che si insinui con simpatia nelle difese fumose di molti depressi, facendoli ridere e rendendoli più disponibili ad uscire dal loro stato, a riprendere a vivere e progettare, può essere davvero utile. Importantissime rimangono le persone, i buoni maestri, i terapeuti, gli amici, gli amori e la famiglia. Gli animali ci possono affiancare con la loro antica saggezza e i loro legami con realtà, quali la vita, la morte, la sazietà, il gioco e l’amore che, troppo spesso dimentichiamo. Se avete curiosità o domande potete scrivere a [email protected] 21 Le novità del mercato Hill’s Prescription Diet™ y/d™ Feline Da Hill’s Pet Nutrition nasce il primo prodotto specifico per la gestione dell’ipertiroidismo felino Dopo 10 anni di ricerca, Hill’s Pet Nutrition è pronta a lanciare in Italia il nuovissimo Hill’s Prescription Diet™ y/d™ Feline, alimento dietetico completo per gatti adulti, specifico per la gestione alimentare dell’ipertiroidismo felino. Si stima che l’ipertiroidismo riguardi circa il 10% dei gatti di età superiore ai nove anni, ovvero l’endocrinopatia felina maggiormente diagnosticata al mondo. Hill’s™ Prescription Diet™ y/d™ Feline è clinicamente provato per la gestione di questa patologia tiroidea in circa tre settimane. Per questo motivo, l’introduzione sul mercato di y/d riveste il massimo interesse per due ragioni: da un lato offre ai veterinari un nuovo importante strumento per gestire le esigenze dei gatti ipertiroidei, basato sull’alimentazione; dall’altro è l’occasione per i proprietari di negozi specializzati di avere un prodotto unico per questa patologia. Il trattamento dell’ipertiroidismo felino solitamente implica l’intervento chirurgico, o un trattamento somministrato oralmente, che può risultare particolarmente difficile per alcuni proprietari. Quindi, la disponibilità di un alimento unico e specifico come opzione alternativa a supporto, rappresenta un progresso notevole per la medicina veterinaria e un’importante opportunità professionale per i negozianti. Prescription Diet™ y/d™ Feline è un alimento a basso contenuto di iodio e livelli controllati di fosforo e magnesio. Il basso contenuto di sodio con più alti livelli di taurina e L-carnitina supportano la funzionalità dei reni e del sistema cardiocircolatorio, mentre i ridotti livelli di magnesio aiutano a mantenere un pH urinario ideale per la salute del tratto urinario. HYPOALLERGENIC umido Royal Canin Una soluzione innovativa nella gestione nutrizionale di allergie ed intolleranza alimentari. Oltre le proteine idrolizzate della soia, l’esclusivo utilizzo di amido di pisello, normalmente poco impiegato negli alimenti per cani, conferisce una consistenza unica riducendo la possibilità che si manifestino intolleranze nei confronti di quel tipo di amido. Risultato di un processo produttivo avanzato,appositamente sviluppato allo scopo di risolvere le problematiche dei cani affetti da allergie ed 22 intolleranze alimentari, è l’alimento ideale per cani fortemente debilitati, non in grado di assumere alimenti secchi, ma anche per cani abituati ad alimenti umidi. Hypoallergenic umido può essere utilizzato da solo, come dieta completa, o associato ad uno qualsiasi dei prodotti secchi della gamma Hypoallergenic. Disponibile in lattine da 400 gr. I PRODOTTI HILL’S E ROYAL CANIN SONO DISTRIBUITI DA ZOOMARK BIELLA 10 15 9 16 20 19 18 17 APERTI ANCHE LUNEDÌ MATTINA ORARIO CONTINUATO LUNEDÌ-SABATO 9.00-20.00 Le novità del mercato SUSHICAT natural lounge food Sushicat è una gamma di alimenti umidi per gatti, di qualità SuperPremium e dall’elevata appetibilità, prodotta con ingredienti naturali al 100%. Ricette ricercate ed originali con elevate percentuali di carne, pesce e materie prime di altissima qualità, rese ancor più prestigiose dalla speciale preparazione a mano. La linea Sushicat comprende gustosissime formulazioni caratterizzate da tre differenti ed esclusivi sistemi di cottura che aiutano a preservare la qualità nutrizionale e visiva degli ingredienti, salvaguardandone il sapore. 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