n. 34 Icone di origine Greca Russa-Rumena ARTICOLI SACRI a Senigallia Icone di origine Greca Russa-Rumena ARTICOLI SACRI a Senigallia via Andrea Costa 31 tel 071.60597 via Andrea Costa 31 tel 071.60597 Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 7 ottobre 2010 - € 1 Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia - Editoriale Genitori All’inizio di un nuovo anno pastorale ci ritroviamo a parlare dei ragazzi che frequentano le nostre comunità parrocchiali. Ne parliamo con le famiglie la cui capacità educativa oggi è molto indebolita e ogni giorno perde terreno di fronte a seduzioni molto attraenti come il consumismo esasperato, i videogiochi, l’uso incontrollato del web e, non ultimo, quello dei telefonini, che consentono utilizzi ben diversi rispetto alla conversazione. Spetta a noi adulti in genere, e soprattutto ai genitori, invogliare i ragazzi a fare le proprie scelte per contrastare l’effetto gregge, la tendenza ad avere tutti le stesse cose, la maglietta e lo zainetto griffati, il motorino. Strada difficile, che richiede fantasia e impegno della famiglia e della scuola, ma anche l’appoggio di quelle figure che nei ragazzi riscuotono maggiore credito. I genitori devono ritrovare tempo e voglia di ascoltare i figli per sentirsi a loro agio in famiglia e scoprire valori e potenzialità spesso latenti. Con l’autorevolezza fondata sull’esempio e sull’ascolto e il calore umano. L’educazione infatti è anzitutto “cosa del cuore” e richiede soprattutto una presenza, tanto affettuosa quanto ferma e decisa. Impegno che richiede ai genitori non solo di ascoltare i ragazzi, ma di guardarli, interpretando le espressioni del viso, gli atteggiamenti, le omissioni e i silenzi. Proprio attraverso questo linguaggio i figli spesso cercano di dire quanto non osano esprimere, ma che i genitori e ogni vero educatore non vorrebbero sapere. Bisogna vincere questa ritrosia, pena il non correggere comportamenti sbagliati e il non favorire, invece, quelli sensati, hce danno gioia. Ma quanti genitori, oppressi da ritmi di lavoro stressanti, cui spesso si aggiunge la doverosa cura dei propri genitori anziani, sono in grado di osservare così attentamente i propri figli? Gesualdo Purziani Il bene paese La crisi economica e finanziaria ha investito un sistema produttivo nazionale in grosso affanno: polverizzazione della struttura produttiva, bassi livelli di produttività, scarsa propensione all’innovazione e specializzazione prevalente nei settori a basso contenuto tecnologico, razionamento del credito e mancanza di manodopera qualificata. La bassa capacità produttiva si ripercuote sulla domanda di lavoro e condiziona la distribuzione del reddito, generando crisi occupazionale, aumento della disoccupazione e della non-utilizzazione di forza lavoro potenziale, ma anche tensione sociale e squilibri territoriali. Se a ciò si aggiunge una difficoltà della finanza pubblica di innescare percorsi virtuosi di spesa per investimenti pubblici, utilizzando e gestendo bene i fondi straordinari (come quelli comunitari) o sprecando risorse nella maldestra interpretazione dei processi di privatizzazione dei servizi pubblici a livello locale, il quadro di un dissesto finanziario prossimo venturo del nostro Belpaese è bello che servito! Per non citare i numeri sul federalismo fiscale prossimo ventura che, se da un lato rafforzano la suggestione di una sua sostanziale impraticabilità, dall’altro richiamano i territori e il paese tutto ad uno scatto coraggioso all’insegna della responsabilità, del rigore e dell’austerità. Ingresso parroci Sabato 9 Ottobre ore 18.30 - A Morro d’Alba entra don Marco Mazzarini Domenica 10 Ottobre ore 18 - A Belvedere O. entra don Marco Mazzarini Domenica 17 ottobre ore 17 - A Piticchio entra don Stefano Conigli Sabato 23 Ottobre ore 18 - Al Portone entra don Giancarlo Giuliani Domenica 24 Ottobre ore 11 - Al Ciarnin entra don Giancarlo Giuliani Domenica 24 ottobre ore 17 - A Montale entra don Stefano Conigli Negli anni passati alcuni studiosi di economia del nostro Paese avevano introdotto un dibattito sul declino del nostro paese e sulla necessità di rilanciare nuovi percorsi di crescita economica e di sviluppo sociale: il tema ha superato indenne una serie impressionante di campagne elettorali e si consegna in tutta la sua drammaticità agli attuali responsabili di governo di ogni livello. Ma non solo. Quello della crescita è un problema di sistema che va affrontato a 360°: in tale senso il documento preparatorio per la 46a Settimana Sociale dei Cattolici italiani (Reggio Calabria, 14 - 17 ottobre 2010, a cui prenderà parte anche il vescovo Orlandoni) - gli ha voluto dedicare uno ruolo di primo piano. L’agenda su cui i delegati provenienti dalle diverse diocesi italiane saranno chiamati a confrontarsi e discutere, affronterà soprattutto il problema di come aiutare l’Italia a riprendere la via della crescita. Un percorso che va promosso animando tutte le risorse possibili e che spesso vengono mal utilizzate, nascoste o disperse. Promuovere la crescita diviene così una sorta di processo di liberazione delle risorse che ad essa possono dare un contributo, con la convinzione che ci sia un nesso profondo tra sfida educativa e sviluppo del Paese. Non si tratta tanto (o solo) di aumentare o migliorare il capitale umano, quanto di ripensare Su il sipario alla Fenice il modello produttivo ed economico in generale, a partire dalla persona. A partire dalla capacità di intraprendere, di animare e promuovere l’imprenditorialità. Essa – scrive Benedetto XVI nella Caritas in Veritate – “prima di avere un significato professionale, ne ha uno umano. Intraprendere diviene così una sfida complessa e connessa alla riduzione delle rendite e dei privilegi per aumentare la flessibilità e la partecipazione al processo produttivo, significa ripensare il ruolo della famiglia come “soggetto generatore di valori economicamente rilevanti” così come avere il coraggio di riequilibrare la pressione fiscale spostandola dal lavoro alle rendite finanziarie e immobiliari. Siamo chiamati a ripensare lo sviluppo, riconoscendo che la sua vera essenza non è legata ad un inesorabile sequenza lineare di incremento quantitativo, ma ad un “essere di più” che – sempre per citare l’enciclica sociale di papa Ratzinger – chiama l’uomo a realizzarsi in modo integrale e insieme a tutti gli altri uomini. Un’indicazione che viene dal cuore della Dottrina Sociale della Chiesa che è netta e vibrante, ma che richiede oggi una generazione di imprenditori, sindacalisti, professionisti e operatori economici che sappiano mettere le migliori energie e le migliori risorse di cui dispongono per pensare un modello di sviluppo nuovo. in questo numero C olorata, intensa, per tutta la famiglia. carismatico intenso interprete e regista itaSta per aprirsi il sipario sulla Stagione liano capace di muoversi a proprio agio tra Teatrale 2010/2011 del Teatro La Fenice di palcoscenico e schermi, Toni Servillo. La sua Senigallia. Una stagione che accompagnerà “Trilogia della villeggiatura”, opera teatrale il pubblico da fine ottobre agli inizi di apri- in tre atti scritta nel 1761 da Carlo Goldoni, le con titoli di prosa, danza, performance, andrà in scena sabato 30 e domenica 31 otmusica, interpreti d’eccezione, personaggi tobre 2010. Prodotto da Teatri Uniti - Piccoamati dal grande pubblico, compagnie in- lo Teatro di Milano, questo lavoro ha ricevuternazionali. A questi titoli si aggiungeranno to molti consensi di pubblico e critica nella le date del cartellone concertistico e della passata stagione. stagione cnematografica alla ‘Piccola Fenice’, “Siamo in continuo contatto con altri interche come ogni anno completa l’offerta cul- preti e musicisti per avere altre date a Seniturale e di intrattenimento della città di Se- gallia - dichiara l’Assessore ai turismi Masnigallia, disegnando una lunga coinvolgente simo Colocci - per una stagione, anzi più Stagione Unica di Teatro Musica e Danza tra stagioni in una collegate tra loro dal fil rouge il Teatro e la Rotonda a Mare. Anche que- dei modi e luoghi dello spettacolo”. st’anno il cartellone viene inaugurato da un A.P. Social Caritas: numeri e idee Mese missionario: ‘Coloriamo la vita’ pag. 8 - 9 pag. 7 2 7 ottobre 2010 attualità Attualità Il “sì” alla fecondazione assistita non è il “sì” alla vita. Riflessioni etiche Nobel e legittime perplessità L a decisione di attribuire il premio Nobel per la finalità tecniche. Il potere, di per sé, è pura dispomedicina al britannico Robert Edwards per i nibilità: esso riceve il suo senso attraverso l’uomo suoi studi sulla fecondazione in vitro suscita qual- che ne prende coscienza, che ne decide, che lo che legittima perplessità. Se avere un figlio è cer- trasforma in azione, che ne assume la responsabitamente una cosa buona, non si possono dimen- lità. “Non esiste potere senza correlativa responticare i mezzi messi in atto e le circostanze. Non sabilità. Esistono le energie irresponsabili della è dunque sufficiente pensare che gli studi sulla natura, o meglio le energie che operano nell’amfecondazione umana siano semplicemente que- bito della necessità naturale e non in quello della stioni tecniche e, neanche, si può accettare che, responsabilità. Ma non esiste un potere irrespondal momento in cui sono possibili, non vi è alcun sabile dell’uomo” (“Il Potere”). male nel ricorrere a questi mezzi. La fecondazio- Il potere, l’intervenire con la tecnica sulla dine assistita dopo trent’anni non ha ancora risolto mensione procreativa della persona è sempre gli aspetti etici più gravi: sostituzione dell’atto co- un’istanza umana, di cui il soggetto deve assuniugale con un intervento da laboratorio, perdita mersi la responsabilità. Sì, il potere ha un caratdi embrioni, congelamento degli stessi, possibilità tere essenziale, quello di essere l’energia di cui il di utilizzo di gameti sessuali non appartenenti alla soggetto che lo pone è fortemente responsabile. coppia, etc. “In sé il potere – scrive ancora Guardini – non è Sono questioni sufficientemente note, sulle qua- né buono, né cattivo, ma riceve il proprio senso li non è necessario tornare. Si può, invece, fare dalla decisione di colui che lo esercita”. Esso è retun’altra riflessione: lo impone, per così dire, il to sostanzialmente dalla libertà. Ora, come è inpremio Nobel, che, come tale, ha un significato tesa oggi questa? Si sa: come autonomia assoluta, culturale molto alto, perché dice come l’uomo sta come capacità di fare tutto e, in altre circostanze, costruendo il suo futuro. A metà anni Cinquanta il contrario di tutto. Il potere tecnologico diviene, del secolo scorso, Romano Guardini (1885-1968), così, il mezzo operativo della libertà. In questi uno dei geni filosofici e teologici più alti del no- anni si è visto come le tecniche di fecondazione stro tempo, pubblicava un saggio sulla natura del assistita siano state la risposta non semplicemente potere, cioè sulla capacità dell’uomo contempo- ad un desiderio, ma ad una concezione di libertà, raneo di utilizzare le conoscenze scientifiche con espressa addirittura come forma di diritto: il dirit- Spunti per immaginare un nuovo mercato del lavoro Per uscire dalla palude L a notizia dell’aumento delle persone in cerca d’occupazione, che per l’Istat arriva ora all’8,5%, conferma una situazione paludosa nel mercato del lavoro italiano, dove non si riesce a trovare il bandolo della matassa. Ci si lamenta. Si grida all’introduzione di nuova flessibilità contrattuale oppure ci si nasconde dietro il fumo delle inutili scaramucce mediatiche dei politici. Per iniziare potrebbe, invece, essere utile affrontare il tema dei nuovi lavori. Ci sono prospettive concrete per immaginare un futuro migliore? Secondo alcune previsioni, presentate dal Cnel nel suo rapporto annuale sulle condizioni del mercato del lavoro, la nostra struttura produttiva si evolve verso una polarizzazione. “Nell’intero decennio 2010-2020 l’incremento totale dell’occupazione italiana risulterebbe, secondo le previsioni, di circa 500 mila occupati. La creazione di posti di lavoro sarà tra le categorie a maggiore contenuto professionale, e soprattutto in quella delle professioni tecniche, e in quella opposta dei lavori non qualificati. Cade invece il numero d’impiegati e operai specializzati”. to ad un figlio! Guardini metteva in guardia contro l’uso cattivo del potere, che sempre conduce al sopruso, che si ha quando il più forte – nel caso della fecondazione assistita è l’adulto – esercita sul più debole: l’embrione creato e minacciato, il figlio concepito in un contesto non umano. Il pericolo è che il potere sia esercitato a partire da una volontà che ha un orientamento morale falso, cioè non ha più un’obbligazione morale. L’uomo deve giungere al dominio del mondo, ma restando in un rapporto di obbedienza da Dio e attuando quel dominio come servizio. “Egli deve divenire signore, ma restando fedele all’immagine di Dio che è in lui, e senza pretendere di essere lui l’archetipo”. La fecondazione assistita è davvero un servizio per l’umanità o non piuttosto l’occasione per ingenti guadagni economici a favore dei centri che la praticano? Quanti sforzi sono impiegati per studiare e, nella misura del possibile per guarire l’infertilità, a fronte delle immense energie adoperate per sviluppare i centri di fecondazione assistita? Tanto è più grande il potere, tanto più forte è la tentazione di scegliere la via più facile, quella della violenza. Un Nobel per la medicina comporta considerazioni non parziali, ma adeguate a ciò che costituisce il bene globale della persona. Marco Doldi Si aggiunga che entro il 2020 andranno in pensione circa 8 milioni di persone, quasi 800 mila all’anno: una parte di essi andrà sostituita. Si apre anche la possibilità di un ricambio generazionale. Da questi dati si vede che un po’ di spazio per nuovi lavoratori c’è anche in una situazione critica come quella italiana. Il problema, quindi, è da una parte il mismatch (la discordanza) tra domanda e offerta, nella misura in cui si richiede la disponibilità a svolgere mestieri che con frequenza vengono rifiutati dai lavoratori italiani, da cui deriva anche l’incremento della manodopera straniera. Dall’altra parte è la qualificazione o riqualificazione professionale. In un periodo di forti cambiamenti c’è bisogno di lavoratori capaci di “trasformarsi”. E su questo punto sarebbe importante vedere qualcuno che in Italia iniziasse ad investire in modo strutturale sulla formazione. Ci sono alcune professioni che vengono richieste. Anche nel periodo peggiore della crisi, il 2009, Unioncamere denunciava una difficoltà di reperimento di alcune figure: infermieri, fisiote- rapisti, progettisti elettronici, programmatori informatici… Dalle previsioni sui lavori per il futuro, purtroppo, è necessario denunciare una mancanza assolutamente grave, non per negligenza degli analisti, ma per assenza di progettualità politica, di una visione d’insieme. In Italia non c’è traccia di pensiero sull’innovazione. Non si trova la capacità di costruire una visione che investa su alcuni settori in grado poi di creare nuovo sviluppo. Alcune vie possibili ci sono. Si pensi ad esempio alla green economy: dall’agricoltura biologica alle risorse energetiche alternative. Il Portogallo tra pochi anni avrà una rete nazionale energetica retta al 60% da fonti rinnovabili: e noi? Poi ci sarebbero interventi strutturali che farebbero del Mezzogiorno d’Italia una delle mete turistiche più ambite al mondo, dove i margini di crescita - dicono gli economisti - sarebbero enormi. Per uscire dalla palude del mercato del lavoro forse occorre investire con una visione di sviluppo, non soltanto tirare la coperta stretta della flessibilità contrattuale. Andrea Casavecchia Nella sua visita a Palermo, il Papa ha ripercorso la vita e l’esempio di uomini e donne di giustizia L’impegno per contrastare il male L a visita pastorale di Benedetto XVI a Palermo siamo sempre debitori, perché dobbiamo a Lui porterà sicuramente molto “frutto”. Un incon- tutto, perché tutto è suo dono. (…) Se faremo tro veramente significativo e ricco di indicazioni ogni giorno la volontà di Dio, con umiltà, senza quello del Papa con le Chiese di Sicilia. Si atten- pretendere nulla da Lui, sarà Gesù stesso a serdevano dal Successore di Pietro parole di inco- virci, ad aiutarci, ad incoraggiarci, a donarci forza raggiamento e di speranza che non sono mancate, e serenità”. anzi sono state più che appropriate e indirizzate Una grande “sintonia” si è vissuta a Palermo tra al cuore dei siciliani. Con la chiarezza che gli è il Papa e il popolo siciliano. Carichi di profonda connaturale il Papa ha detto: “Sono qui per darvi emotività e riconoscenza sono stati i momenun forte incoraggiamento a non aver paura di te- ti in cui Benedetto XVI ha menzionato i diversi stimoniare con chiarezza i valori umani e cristia- “modelli siciliani” di santità e d’impegno civile e ni, così profondamente radicati nella fede e nella solidale: dalle sante Agata, Lucia e Rosalia, a sanstoria di questo territorio e della sua popolazione. t’Annibale Maria di Francia, dai beati Giacomo (…) Non abbiate timore di vivere e testimoniare Cusmano e Francesco Spoto, al più volte ricorla fede nei vari ambiti della società, nelle molte- dato don Giuseppe Puglisi – “eroico esempio” da plici situazioni dell’esistenza umana, soprattutto imitare, come ha affermato il Papa nell’incontro in quelle difficili! La fede vi dona la forza di Dio con i sacerdoti in cattedrale – dalla beata Pina per essere sempre fiduciosi e coraggiosi, per an- Suriano, alle venerabili Maria Carmelina Leone dare avanti con nuova decisione, per prendere le e Maria Magro, ai servi di Dio Rosario Livatino, iniziative necessarie a dare un volto sempre più Mario Giuseppe Restivo. “Spesso la loro azione bello alla vostra terra”. non fa notizia – ha detto ai giovani il Papa – perCome intendere e vivere la fede oggi è stata la ché il male fa più rumore, ma sono la forza, il fuprima indicazione che Benedetto XVI ha voluto turo della Sicilia!”. Queste splendide figure vanno offrire ai cattolici dell’Isola che sono accorsi nu- certamente “riscoperte” da noi siciliani e la loro merosi all’appuntamento ecclesiale, superando testimonianza va “tradotta” nelle vicende conogni ottimistica previsione. La fede – ha ricorda- temporanee. to – è “fidarci di Cristo, accoglierlo, lasciare che Nel discorso ai giovani e alle famiglie Benedetto ci trasformi, seguirlo fino in fondo” in ogni realtà. XVI ha ribadito la condanna della mafia: “Non “Siamo servi di Dio – ha aggiunto nella sua ome- abbiate paura di contrastare il male! Insieme, salia – non siamo creditori nei suoi confronti, ma rete come una foresta che cresce, forse silenziosa, ma capace di dare frutto, di portare vita e di rinnovare in modo profondo la vostra terra! Non cedete alle suggestioni della mafia, che è una strada di morte, incompatibile con il Vangelo”. Un lungo applauso – il più lungo e intenso tributato alle parole del Pontefice – è stato la risposta convinta delle migliaia di persone presenti. Indimenticabile poi è stato l’ultimo gesto compiuto dal Santo Padre nel punto dove il 23 maggio 1992 avvenne il tragico attentato di Capaci. Sceso dalla macchina ha deposto un mazzo di fiori presso una delle stele erette in ricordo delle vittime e si è soffermato per un momento di preghiera. Ricordare Giovanni Falcone e tutti i caduti a causa della violenza mafiosa è stato un luminoso coronamento della visita. I cattolici e le persone di buona volontà che vivono in Sicilia non possono facilmente dimenticare gli insegnamenti chiari e colmi di speranza che il Successore di Pietro ha donato. Le comunità cristiane siciliane devono essere grate al Signore per la presenza semplice, sicura e amabile, di Benedetto XVI e devono riprendere insieme con fedeltà e creatività i “compiti” esaltanti che a loro sono stati affidati: rendere più bello il volto dell’Isola e che nella Chiesa “nessuno sia emarginato o bisognoso, ma ciascuno, specialmente i più piccoli e deboli, si senta accolto e valorizzato”. Francesco Fiorino direttore “Condividere” (Mazara del Vallo) Asteriski * Il Papa a Palermo. E’ stato accolto da oltre 250.000 persone. Ha detto ai giovani: “Non cedete alle suggestioni della mafia, che è una strada di morte, incompatibile con il Vangelo”. “Non abbiate paura – ha affermato nell’omelia – di testimoniare con chiarezza i valori umani e cristiani”, e non pensiate – ha aggiunto – che contro il male “non ci sia nulla da fare”. E non sono i “giusti” a doversi vergognare della propria fede, ma “ci si deve vergognare del male, di ciò che offende Dio, di ciò che offende l’uomo; ci si deve vergognare del male che si arreca alla Comunità civile e religiosa con azioni che non amano venire alla luce”. * Berlusconi contro. Avvenire, Famiglia Cristiana, l’Osservatore Romano mettono sotto accusa il premier Silvio Berlusconi per il video della barzelletta con bestemmia. Una bestemmia “insopportabile”, ha scritto il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, in un editoriale intitolato “Un più alto dovere di sobrietà e rispetto”. Battute “deplorevoli” che offendono indistintamente il sentimento dei credenti e la memoria sacra di sei milioni di vittime della Shoah”, ha protestato il giornale vaticano, in un articolo interno non firmato. “Il Paese è senza bussola” dichiara Sergio Marchionne. Se la politica va avanti a forza di personalismi, saltano i problemi reali del paese: lavoro, occupazione, scuola, sicurezza, terrorismo… Le eventuali elezioni saranno un boomergang, come in Brasile. * I mussulmani e le donne. A Modena, padre e figlio pakistani “puniscono” a sprangate la figlia e sorella che rifiuta un matrimonio combinato, poi, con un sasso, mettono a tacere la disperata difesa della madre. * Italiani: “piagnoni e spreconi”. Tutti si lamentano e tutti… sprecano. Secondo alcune indagini, ogni famiglia spreca – globalmente – 480 euro al mese. La cifra sale, se si sommano i 50 euro di alimenti che finiscono in pattumiera solo a Natale, i 20 euro a Capodanno, i 38 euro a Pasqua e gli 11 euro nelle feste generiche tra compleanni o party di Carnevale. * Ostra Vetere: master. Un quarto ateneo per il polo didattico di Palazzo Pocciantibus. Dopo l’Università degli Studi di Bologna, l’Università Politecnica delle Marche e l’Università “Blaise Pascal” di Parigi, che a vario titolo hanno fatto riferimento ad Ostra Vetere per alcune gratificanti esperienze didattiche, anche un ateneo d’oltre oceano, l’Università del Maryland, promuoverà infatti ad Ostra Vetere nel 2011 un Master in Lingua e Conversazione italiana e in Storia dell’Arte. Giuseppe Cionchi 7 ottobre 2010 enti locali La Regione Marche lancia una campagna contro le droghe “Chi ama... chiama” D are un aiuto concreto ai genitori e alle acquisire la capacità di rapportarsi corretfamiglie di giovani e adolescenti sul fe- tamente a tali problematiche; soddisfare il nomeno del consumo di droghe e di sostan- bisogno di informazioni elementari o apze psicoattive legali e illegali. E’ questo lo profondite da parte dei genitori di giovani e scopo della Campagna informativa lanciata adolescenti; promuovere l’ascolto, il dialogo dalla Regione Marche e presentata questa e la ricerca di una comunicazione familiare mattina, che si identifica con il messaggio che si mantenga aperta anche negli anni dif“Chi ama…chiama”. ficili dell’adolescenza e della preadolescenza; Un invito a contattare il numero verde gra- indurre a considerare tra le priorità educatituito di riferimento 800 01 2277. Le recenti ve lo sviluppo della capacità di “saper accetricerche sul fenomeno dell’uso di sostanze tare” i propri limiti; sono questi gli obiettivi psicoattive evidenziano un’espansione pro- specifici della campagna. gressiva del consumo tra i giovani e gli ado- “La famiglia – continua Marconi – gioca un lescenti. Sebbene da tali studi emerga che la ruolo fondamentale. L’attenzione e la dispomaggioranza di essi non ne fa uso, proprio nibilità dei genitori all’ascolto, alla ricerca di all’interno di questa maggioranza si collo- una comunicazione che si mantenga aperta cano coloro che sono considerati a rischio anche negli anni difficili dell’adolescenza e d’assunzione, oltre a una minoranza signifi- della giovinezza, rappresentano fattori procativa e crescente di consumatori di sostan- tettivi. Essa agisce sia come prevenzione ze psicoattive legali (alcol e tabacco). primaria, sia come prevenzione secondaria, “Questa campagna – spiega l’assessore re- nel momento in cui alcuni indicatori signigionale alle Politiche sociali e alla Famiglia, ficativi, quali l’insuccesso scolastico, le conLuca Marconi – non è un’operazione d’im- dotte di ritiro e di isolamento relazionale da magine ma rientra in una strategia d’attac- gruppi di pari, o all’opposto atteggiamenti di co che punta, in questo caso, ai genitori di sfida fortemente provocatori ed aggressivi, giovani e adolescenti. Non si fornirà né un si coniugano con il primo uso di sostanze messaggio allarmistico o emergenziale o né psicoattive. Si tratta, dunque, di promuovere uno che minimizzi i rischi legati al consumo atteggiamenti genitoriali e adulti che evitino di droghe. Dire no alla droga è un presuppo- il doppio errore, abbastanza comune, della sto da cui non si può prescindere ma non è sottovalutazione o della drammatizzazione”. sufficiente per impostare una campagna che La campagna durerà almeno 6 mesi, da ottoincida sui meccanismi che ne determinano bre a marzo, e prevede il passaggio in radio, e ne favoriscono l’uso. Per questo abbiamo sulla stampa quotidiana locale, sulle pubblivoluto rafforzare e potenziare i fattori pro- che affissioni, e l’utilizzo di servizi telefonici tettivi che contrastano l’uso di sostanze psi- e telematici di informazione e di consulenza. coattive e che concorrono al contenimento e Al numero verde di riferimento rispondono riduzione della richiesta di droghe da parte operatori appositamente formati che effetdei giovani”. tuano una prima analisi di ciascun quesito “La scelta di svolgere la campagna informa- ricevuto ed offrono un primo livello di intiva sui fattori protettivi anziché sui fattori formazioni. Gli operatori, valutato il caso, di rischio – spiega l’assessore regionale alla possono orientare l’utente verso la rete dei Salute, Almerino Mezzolani - è motivata servizi territoriali dell’Asur, indicando i noda due elementi: il primo è che in questo minativi di esperti, riferimenti telefonici, modo si riduce al minimo ogni rischio, non orari, modalità per fissare un appuntamento, si entra nel merito di questa o quella sostan- sede del colloquio: l’utente prende un apza, non le si nomina, evitando il pericolo di puntamento con l’esperto, che può delineare involontaria pubblicità; non si etichettano un percorso di presa in carico, se ritenuto negativamente alcune situazioni di diverti- opportuno o necessario. mento giovanile, né si alimentano stereotipi. Il secondo risiede nel fatto che la campagna mass-mediatica si rivolge prevalentemente al mondo adulto per stimolarne atteggiamenti e comportamenti che possano meglio aiutare i ragazzi nella loro crescita e renderli più responsabili nelle loro scelte”. Sensibilizzare i genitori, e gli adulti in generale, alla necessità di una informazione approfondita sul fenomeno del consumo di droghe in età giovanile e sulle caratteristiche delle sostanze psicoattive legali ed illegali, allo scopo di Presentata la relazione sui corsi d’acqua marchigiani Un corso promosso dalla Montimar Genitori... perfetti P roblemi emergenti quali il bullismo, l’uso di sostanze droghe e alcol nei giovanissimi, il fenomeno dei figli unici, la presenza sempre più massiccia della realtà virtuale, i conflitti sociali, le separazioni di coppia, ecc. pongono i genitori di fronte a problemi per cui spesso non trovano adeguato sostegno da parte delle istituzioni. Per tale motivo l’Associazione Civica Montimar ha deciso di organizzare un progetto di educazione e sostegno alla genitorialità con la collaborazione delle dottoresse Maddalena Gregori e Marzia Marchetti e col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. Genitori quasi perfetti, questo il nome dell’iniziativa: si tratta di dieci incontri formativi tenuti dalle due psicologhe e dedicate a genitori e futuri genitori sulle problematiche più frequenti incontrate nell’educazione dei figli; a questi si affianca un servizio di consulenza gratuita individuale tenuta dalle due psicologhe, a cui potranno essere rivolte richieste specifiche. Il servizio di consulenza avverrà in orari di chiusura dell’associazione, in modo da garantire la privacy. Gli incontri serali verranno strutturati per tema (fasi di crescita, problemi specifici, ecc.). con momenti formativi e altri di libero confronto tra gli intervenuti. Gli argomenti delle trattati saranno: 1- I genitori come figli dei propri genitori, per capire che genitori si è; 2- L’arrivo del figlio nella coppia e i cambiamenti di ruolo; 3- I primi anni: i rapporti del bambino con madre, padre e fratria; 4La scuola materna: verso la socializzazione; 5- La scuola elementare: l’eventuale presentarsi di problemi cognitivi/relazionali; 6- La scuola media inferiore: l’età della ribellione e i comportamenti distruttivi e autodistruttivi; 7- Le scuole superiori: verso il giovane adulto; 8- Separazioni di coppia e divorzi; 9La morte e il lutto; 10- Adozioni e affidi. Informazioni: tel. 327 0870788 Dal 34° al 16° posto Patrizia Casagrande scala la classifica dei presidenti di Provincia La Casagrande in salita ANCONA - Patrizia Casagrande raggiunge il 59,8% dei consensi in base alla classifica nazionale emersa dalla tredicesima edizione di Monitor Provincia di Fullresearch. Attraverso 105.100 interviste telefoniche, l’istituto diretto da Marco Benfatti e Natascia Turato traduce il gradimento di quindici servizi (ambiente, rifiuti, agricoltura, caccia e pesca, centri per l’impiego, formazione, servizi alle imprese, cultura, turismo, viabilità, edilizia, urbanistica, protezione civile e sicurezza) in percentuale di soddisfazione presso i cittadini delle province italiane. Dalla rilevazione dello scorso anno, la presidente Patrizia Casagrande guadagna un + 2,5% di gradimento, scalando ben 18 posizioni e raggiungendo il 16° posto nella classifica. “Sono senz’altro soddisfatta del risultato perché dichiara la presidente Casagrande, - conferme di questo tipo mi aiutano a proseguire su una strada di rigore nel controllo della spesa e di estrema attenzione alle esigenze del territorio”. Le aziende marchigiane esportano I fiumi stanno un po’ meglio Moda in India P resentata la relazione sullo stato di stazione si è distinta con lo stato ‘elevato’. salute delle acque superficiali marchi- Solo otto stazioni hanno uno stato scagiane per il 2009. Dieci stazioni tra le 61 dente, e due stazioni monitorate uno stato analizzate in totale non hanno raggiunto pessimo. Rispetto agli anni passati il trend lo stato sufficiente di qualità. Nella fascia descrive una diminuzione delle stazioni montana la qualità ambientale migliore con qualità elevata, ma anche un costante dei corsi d’acqua aumento di quelle con uno stato di quaFiumi marchigiani: uno stato di salu- lità buono. I bacini con maggiore criticità te buono e in leggero miglioramento. E’ sono il bacino del Tavollo, quello del Foquanto in sintesi emerge dallo studio sulle glia e quello del Musone. I dati delle analiacque interne superficiali per l’anno 2009 si rilevano inoltre un progressivo degrado che Regione, Legambiente Marche e Ar- in corrispondenza delle foci, le cui cause pam hanno presentato lunedì ad Ancona. vanno ricercate nell’impatto antropico che I criteri adottati sono stati tre (qualità am- comporta, nei periodi di magra, il superabientale, uso idropotabile e qualità della mento della capacità autodepurativa dei vita dei pesci) e si sono riferiti a sessantu- corsi d’acqua. no stazioni di campionamenti posiziona- “La situazione è sotto controllo - ha spiete sui fiumi e tre stazioni posizionate sui gato l’Assessore regionale all’ambiente laghi di Gerosa, Fiastrone e Castreccioni. Sandro Donati - e stiamo preparando la La qualità generale migliore si registra, nuova legge regionale in materia di fiumi. secondo la relazione dell’Arpam, nella La situazione rispetto al passato è migliore fascia montana, mentre i corsi d’acqua ma i problemi sul tavolo restano notevoli. della fascia costiera risentono di appro- Sotto il profilo degli investimenti, stiamo vigionamenti idrici e sviluppi urbanistici reperendo le risorse per far fronte al piamaggiori. Nello specifico, dieci stazioni no straordinario post alluvione del 2006 non hanno raggiunto lo stato di qualità per la zona di Osimo Stazione”. Luigino sufficiente, e per esse l’obiettivo è di por- Quarchioni, Presidente di Legambiente tarle entro il 2015 alla soglia di sufficienza, Marche. “Oggi ancor di più è utile lavoraventidue hanno ottenuto la classificazione re e investire sulla tutela delle acque, maldi stato di qualità buono, mentre ventotto grado i prossimi tagli ad opera del goversono state le stazioni che hanno raggiun- no centrale. Acqua, energia e rifiuti sono to lo stato di qualità sufficiente, e per esse tre settori su cui puntare anche a livello l’obiettivo dichiarato per il 2015 è con- occupazionale”. durle a uno stato di qualità buono e una V.M. L a moda marchigiana conquista anche l’India. Una delegazione di buyers e opinion leader indiansono stati in visita martedì 5 ottobre ad Ancona, presso la sede di Confartigianato dove è stata allestita una esposizione collettiva di imprese artigiane del territorio attive nel comparto abbigliamento e calzatura, provenienti dalle diverse province marchigiane. Una rassegna di 14 aziende locali che espongono i propri prodotti migliori tutti riferiti a un target di mercato decisamente elevato. Per tre ulteriori aziende è prevista anche la visita ai rispettivi stabilimenti produttivi. L’iniziativa è la fase ultima del “Progetto India – Cooperazione e business tra Pmi italiane e indiane nel settore tessile - abbigliamento”, realizzato da Confartigianato Moda Nazionale in collaborazione con l’Ice (Istituto Nazionale per il Commercio Estero) e finalizzato a promuovere commercialmente il Made in Italy in India. Confartigianato Marche è chiamata a curare ogni aspetto di questo momento conclusivo che si è tenuto martedì 5 presso la sede di Confartigianato ed è proseguito con l’incontro istituzionale tra gli operatori commerciali indiani e i rappresentanti della Regione Marche, Ice Ancona e Unioncamere Marche. L’iniziativa è di rilevante importanza per le imprese rappresentative della eccellenza manifatturiera del nostro territorio, imprese che lavorano, occupano e producono nelle Marche e come tali testimonianze palpabili del vero Made in Italy. Una missione che vede Confartigianato in prima linea, che da sempre si batte per la promozione del ‘100% Made in Italy’. 3 Block Notes Age: ragionare di educazione Il tema dell’ “emergenza educativa” è al centro del quarto Congresso regionale dell’Associazione italiana genitori (Age), dal titolo “I luoghi dell’educazione”, che si è svolto il 3 ottobre scorso, a Porto Potenza Picena, nell’Oratorio Don Bosco in via Cristoforo Colombo, 19, a partire dalle 9. L’appuntamento, che è stat anche l’occasione per rinnovare il direttivo regionale all’interno dell’associazione, ha avuto come relatori Davide Guarnieri, presidente nazionale dell’Age, Vincenzo Varagona, giornalista del Tg3 e presidente dell’Ucsi regionale, don Luciano Paolucci Bedini direttore dell’Ufficio catechistico diocesano di Ancona-Osimo e Mery Mengarelli, psico-pedagogista ed ex Garante per l’infanzia e l’adolescenza della regione Marche. L’evento è organizzato con il patrocinio del comune di Potenza Picena e il sostegno del Centro servizi per il volontariato – Marche. Scopo dell’incontro è presentare in chiave positiva i diversi luoghi dove l’educazione è possibile: si partirà dunque dal presidente nazionale Guarnieri, che è educatore, animatore e insegnante, oltre che padre di quattro figli, a don Bedini, perché le parrocchie e gli oratori sono ancora una parte importante del tessuto educativo del territorio, a Varagona, autore del libro “Pollicino nel bosco dei media”, perché ogni discorso sull’educazione non può prescindere dalle dinamiche dei nuovi mezzi di comunicazione. La Mengarelli partendo dalla sua esperienza professionale, ha fatto una panoramica di realtà e iniziative particolarmente attente ai minori, incontrate nel sua attività di Garante. L’Age è una federazione di associazioni locali di genitori nella scuola, nata nel 1968 e riconosciuta dal ministero della Pubblica istruzione, che lavora a stretto contatto con gli Uffici scolastici provinciali e regionale. Nelle Marche ci sono dieci associazioni: a Urbino, Pesaro, Fano (due, una delle quali composta da genitori immigrati), Senigallia, Chiaravalle, Ancona, Porto Potenza, Corridonia e Ascoli Piceno. 4 7 ottobre 2010 Senigallia Lavori complanare Nell’ambito dei lavori di costruzione della terza corsia autostradale sul tratto FanoSenigallia, la ditta Pavimental di Roma procederà nei prossimi giorni ad eseguire i lavori dell’edificio ubicato al civico 22 di via XXV Aprile. Le operazioni e il relativo movimento dei mezzi impiegati interesseranno non solamente la via indicata ma anche via Marzabotto. In entrambi i casi si tratta strade comunali urbane disciplinate a senso unico di circolazione con una unica corsia per collegare via Cupetta con via Po. Per poter eseguire in sicurezza i lavori è stato necessario prevedere l’istituzione nelle due vie di un divieto di transito, eccetto residenti, dalla giornata di domani, martedì 5 ottobre, fino a mercoledì 20 ottobre. Come diretta conseguenza, su via Cupetta sarà inoltre apposto un segnale di svolta obbligatoria a sinistra in corrispondenza con via Cassino. Domande per i seggi Sono aperti dal 1° ottobre i termini per presentare le domande dirette a ricoprire in futuro la carica di presidente o scrutatore di un seggio elettorale. Coloro che ne faranno richiesta andranno ad integrare gli albi attualmente già esistenti e dai quali la Corte d’Appello di Ancona (per i presidenti) e il Comune di Senigallia (per gli scrutatori) attingeranno mediante sorteggio per ricoprire tali funzioni Consegnate le benemerenze a tanti donatori in occasione delle prossime consultazioni elettorali. Per i presidenti c’è tempo fino al 31 ottobre, per gli scrutatori fino al 30 novembre. L’acqua in comune Il sindaco Maurizio Mangialardi ha fatto installare nella sede del palazzo municipale dispenser che erogano l’acqua del rubinetto. L’acqua di Gorgovivo, che arriva in tutte le case di Senigallia, viene così utilizzata dai dipendenti comunali al posto dei vecchi distributori di acqua minerale acquistata da fornitori esterni. “Si tratta di un piccolo ma prezioso gesto che valorizza una risorsa locale - ha detto il sindaco - l’acqua di Gorgovivo è buonissima ed è giusto usarla tranquillamente. Oltretutto ci consente anche un piccolo risparmio”. Nordic walking Domenica scorsa il gruppo Nordic walking Anwi di Senigallia ha partecipato al prestigioso Meeting Nordic walking Riviera del Conero con una stupenda camminata nordica sul Monte Conero , come guida Andrea Onofri Istruttore della Forestalp natura in movimento: un percorso di circa 3 ore nella natura incontaminata alla scoperta della flora e della fauna, e in più vedute panoramiche eccezionali. Chi volesse avvicinarsi a questa disciplina si deve presentare al parco della pace il mercoledì dopo le 18. notizie della settimana I 60 anni dell’Avis Operai e amici S enigallia ha fatto festa per i suoi donatori di sangue e per i 60 di vita dell’Avis locale. Con una media di 70 donatori su 1000 abitanti, l’Avis di Senigallia è tra le piu’ attive in Italia dove la media è di 40. Il merito è dei 1650 donatori in attività. Tra questi alcuni storici. La cittadinanza benemerita per le 125 donazioni: Massimo Becci, Lino Bracci, Sergio Conti e Marcello Fratesi. Premiati con croce d’oro per le 100 donazioni: Mauro Angelucci, Andrea Casci Ceccacci, Alessandro Ciuccoli, Gino Coreani, Marco Falcinelli, Corrado Ferretti, Fabio Fossi, Massimo Gasparini, Savino Leuci, Tiziano Pazzani, Massimo Piangerelli, Marco Piccioni, Roberto Pierpaoli, Raffaele Simoncelli, Massimo Sinicato, Andrea Stefanini, Carlo Zandri. Il distintivo in oro con rubino per le 75 donazioni: Maurizio Angeletti, Fabrizio Bellagamba, Stefano Cicetti, Lino Francescangeli, Flavio Giacconi, Giovanni Mandolini, Emanuela Manoni, Luciano Micci, Antonio Minetti, Paolo Molinelli, Maurizio Moretti, Fabio Natalucci, Federico Nucci, Sisto Pieragostini, Marco Pierfederici, Guerrino Rossi, Maria Lamberto Rossi, Giovanni Saviti, Mario Simoncioni, Leonardo Tarini, Sebastiano Vescovi, Sergio Vici. Il distintivo in oro per le 50 donazioni: a Michele Alfonsi, Auro Andreanelli, Stefano Angeletti, Giancarlo Bacchiocchi, Tonino Bacianini, Anna Maria Baldoni, Dario Bartolacci, Graziani Barzetti, Ciro Bellucci, Giannina Bigelli, Olga Bini, Andrea Bolognini Borgognoni, Vittorio Campanelli, Claudio Carletti, Mario Casagrande Galli, Silvia Contini, Rosalinda Diamantini, Angelo Falcinelli, Giuseppe Feliziani, Mara Galante, Massimo Galdenzi, Giampaolo Giovagnoli, Ivan Giulietti, Elisabetta Giummulè, Giuseppe Grigioni, Giovanni Bruno Guardalà, Luciano Lion, Massimo Livieri Luvieri, Luca Luzi, Piero Luzi, Andrea Manocchi, Romeo Maranci, Sandro Mengucci, Antonio Montini, Gabriele Moroni, Vinicio Moroni, Luciano Olivetti, Mario Pagnottella, Francesco Pegoli, Michele Pellegrini, Fabrizio Pergolesi, Gianluca Piangerelli, Angelo Piscitelli, Mauro Palonara, Umberto Principi, Luca Radicioni, Paolo Rotatori, Daniela Ruggeri, Stefano Savini, Carla Sbaragli, Luca Susannini, Alfredo Vichi, Rossana Vici. Nell’occasione è stato rivolto l’invito caloroso ai giovani affinché si avvicinino al mondo della donazione, luogo di solidarietà e occasione per un sano stile di vita. M.G. L’emergenza alcol e droga come prima causa di incidenti sulle strade senigalliesi è ormai confermata ogni giorno dai rilievi effettuati dalle forze dell’ordine del territorio. Sempre più spesso infatti i giovani non riescono a distinguere il concetto del divertimento e dello svago da quello, decisamente meno nobile, del consumo eccessivo di alcol o dell’assunzione di sostanze stupefacenti. Alle forze dell’ordine sono demandati i controlli preventivi e, anche alla luce delle innovazioni al Codice della Strada di questa estate, l’incombenza di dovere reprimere comportamenti pericolosi per sè e per gli altri. In tale ottica, la già proficua collaborazione fra Polizia municipale e Polizia stradale di Senigallia ha portato ad effettuare un servizio congiunto nella notte fra sabato e domenica scorsi. Gli agenti della Polizia municipale guidati dal dirigente Flavio Brunaccioni e quelli della Polizia stradale diretti dal comandante Paolo Molinelli hanno lavorato fianco a fianco, in totale sinergia, procedendo a numerosi controlli. Si sono registrati interventi per musica a volume eccessivo sul lungomare, per un sinistro stradale con danni a cose, controlli a circa un centinaio di veicoli e sanzioni per una revisione non effettuata. Per quanto concerne, invece l’abuso dell’alcol alla guida dei veicoli, le pattuglie hanno operato 60 controlli riscontrando la piena regolarità e sobrietà dei conducenti. E forse i giovani stanno cominciando a maturare una maggiore consapevolezza in proposito e l’esito dei controlli sembra dirigersi in questo senso. O perai del marmo in festa per il piacere di stare insieme, ricordare il passato e dare una mano a guardare avanti nella speranza di una società migliore e più giusta. Il primo sabato del mese di ottobre è ormai diventata la data del convivio degli ex marmisti del senigalliese. Iniziativa avviatasi nel 2006, per merito di un paio di pensionati marmisti, si è via via affermata sempre più come occasione di incontro tra ex operai, giovani marmisti e loro famigliari. Come è noto, Senigallia è anche città di artigiani e di piccole e medie imprese e tra queste vi sono numerose aziende che lavorano il marmo con decine di operai. Nella nostra Città sono cresciuti e si sono formati operai specializzati della fresa e della lucidatrice; maestri della lavorazione del mar- mo. Tra questi, veri e propri artisti che hanno onorato e continuano ad onorare l’attività del mondo operaio e imprenditoriale. Questo anno l’incontro ricreativo, che ha visto la partecipazione di un pullman di persone, si è arricchito di una bellissima gita con la visita all’Abbazia di San Salvatore di Valdicastro (Fabriano), dove poi è stato consumato il pranzo a base di prodotti tipici dell’Azienda agricola condotta dalla famiglia Zenobi. La gita ha compreso una passeggiata a Poggio San Romualdo e una visita all’Abbazia di S. Elena. E’ stata una bellissima e piacevole giornata da tutti ampiamente gradita. Applausi agli organizzatori con la raccomandazione di promuoverla ogni anno. Marco Giardini sindaco e giunta a confronto coi cittadini a denti stretti Incontro alla città Succede a Senigallia Controlli * Una spallata non voluta, un gesto involontario non gradito e il tasso alcolico che fa il resto. Sono questi gli ingredienti che hanno acceso la miccia sabato sera, 2 ottobre, all’esterno del noto locale senigalliese Mamamia. Rissa tra giovani senigalliesi - due dei quali avranno la peggio - e alcuni ragazzi stranieri. * La Società Italiana di Medicina di EmergenzaUrgenza Pediatrica (Simeup) ha promosso per domenica 10 ottobre “Una manovra per la vita”, iniziativa a livello nazionale volta alla prevenzione di una tra le più frequenti cause di morte per incidente in età pediatrica: il soffocamento per inalazione di corpo estraneo. * È in distribuzione in questi giorni l’ultimo numero del periodico comunale “Senigallia”, chiuso in tipografia lo scorso 22 settembre e stampato con la consueta tiratura di 18.000 copie. * Ancora un eccellente risultato per la pattinatrice senigalliese Annalisa Graziosi. Nell’ultima settimana di Settembre si sono svolti a Vic, nella zona di Barcellona in Spagna, i Campionati Europei di Pattinaggio Artistico a rotelle. * Con il volto parzialmente coperto da un cappellino in testa, due giovani entrano all’ufficio postale di Sant’Angelo e, una volta al bancone, armati di taglierino, si fanno consegnare il denaro all’interno della cassaforte: 18 mila euro il bottino. E’ quanto accaduto poco dopo le 13 di venerdì 1 ottobre a Sant’Angelo dove era appena terminata l’inaugurazione del refettorio della scuola di Sant’Angelo. * Dieci atleti di Badminton si sono incontrati domenica mattina sui campi della palestra dell’Itcg Corinaldesi a Senigallia per disputare la prima prova del circuito individuale D5 Emilia Romagna e Marche. Tra le donne a salire sul gradino più alto del podio la trentenne Elisa Lombardi di Fano, che ha battuto l’atleta del Badminton Senigallia, Barbara Assanti. Per gli uomini al primo posto si è classificato, riconfermando il suo valore, il senigalliese Franceschini Alfredo, che ha disputato una finale strepitosa e tirata contro il sedicenne, promessa del Fano Badminton, Matteo Bellucci. * Apertura in grande stile della stagione indoor per i giovani atleti della Compagnia Arcieri Assta Senigallia. Hanno rappresentato i colori senigalliesLuca Bigelli e Matteo Subissati, mentre per la divisione arco nudo Ludovico Massaccesi è salito sul secondo gradino del podio, seguito da Saverio Pellegrini terzo per una manciata di punti. i lavoratori del marmo in festa L a Giunta incontra per la 6,6 milioni di euro imposto prima volta i cittadini dalla finanziaria ci costringe per discutere i problemi del a ridisegnare drasticamente territorio. E’ partito martedì il bilancio anche se faremo scorso il ciclo di assemblee di tutto per non intaccare le pubbliche che in 22 incontri nostre eccellenze”. toccherà tutta la città fino al “Riprendiamo lo slogan della 15 febbraio. campagna elettorale del sin“Gli incontri sono strategici daco Mangialardi che parla per ascoltare e presentare di città di tutti -aggiunge ai cittadini la compagine di l’assessore alla partecipagiunta -ha detto il sindaco zione Paola Curzi- sarà l’ocMaurizio Mangialardi- vo- casione anche per avviare gliamo che i senigalliesi insieme all’assessore Francesiano parte integrante delle sca Paci il bilancio parteciscelte che compirà questa pato con i cittadini”. Il primo amministrazione secondo la appuntamento si è tenuto al modalità di partecipazione. circolo della Cannella. GioQuello che mi preme sotto- vedì sarà la volta del circolo lineare è che stavolta, pur- di Borgo Bicchia. troppo, non saremo in grado di fare promesse. Il taglio di M.B. a cura di Giuseppe Nicoli Dill’ al monc’ in piazza • Sono cominciati i lavori di rifacimento della pavimentazione in selciato di arenaria di via Cattabeni, nel tratto compreso tra l’incrocio con via F.lli Bandiera e quello con via Mastai. I lavori sono necessari anche per la riqualificazione e la sicurezza della strada. Le macchine operatrici occuperanno completamente il tratto stradale, impedendo il normale transito dei veicoli. Un’apposita ordinanza ne vieta il transito fino a venerdì 15 ottobre. Speriamo, però, che prossimamente si tenga conto anche del degrado di altre vie, come Cavallotti, davanti al Duomo e oltre, perché si sono formate talmente tante “buche” che rendono pericoloso il transito, specialmente quando piove. • Una nostra abbonata ci ha comunicato il suo disagio quando, recatasi qualche giorno fa, al mattino, nella chiesa del Carmine vi ha trovato uno straniero che le ha chiesto l’elemosina. Purtroppo, però, non avendo spiccioli perché anche questi si esauriscono nel fare la spesa o avendoli già offerti ad altri come lui, non ha potuto accontentarlo. Non è stata, però, creduta e gli è stato detto: “dite tutti così…”. • Anche nell’estate, appena trascorsa, non si è potuto attivare sulla nostra spiaggia un arenile per cani, nonostante siano sempre più numerosi coloro che li portano con sé in vacanza. L’Amministrazione comunale fin dallo scorso anno aveva previsto un tratto di spiaggia per ospitarli ma nessun concessionario ha presentato richiesta in tal senso. Speriamo che nella prossima ciò possa concretizzarsi. • La festa internazionale di “Pane nostrum” ha avuto anche quest’anno grande successo. Sono state, infatti, calcolate quarantamila presenze. Nei laboratori gli esperti panificatori hanno insegnato a bambini ed adulti la preparazione di questo vitale alimento. 7 ottobre 2010 Senigallia Grazie all’impegno dell’associazione Omphalos, paroto laboratori di mimica, teatro e basket Proposte per diversamente abili D opo Basket over limits (metodo Calamai), la prima iniziativa di Omphalos, l’associazione ha in programma due nuove iniziative per ragazzi disabili. La prossima attività, che inizierà il 7 ottobre, è rivolta a due gruppi di bambini ed adolescenti con differenti disabilità fisiche e psichiche. Prevede allenamento in palestra sulla tecnica e sul gruppo. La novità consiste nell’inserimento di due bambini e/o ragazzi della Maior Basket di Senigallia all’interno di ciascun gruppo. Gli incontri hanno cadenza settimanale, con durata di un’ora e mezzo ciascuno. Si svolgeranno all’interno del polo scolastico di via Capanna a Senigallia, a partire da ottobre 2010 fino a maggio 2011. L’equipe degli operatori prevede un conduttore responsabile sig. Pompucci (allievo di Calamai), un educatore con titolo Isef e tesserino di allenatore di basket, due educatori, due volontari della stessa associazione. Vista la vali- dità dei contenuti del progetto pilota, realizzato nella scorsa primavera, la Maior Basket di Senigallia ha sostenuto questa iniziativa. L’altra attività è costituita da un laboratorio di mimica e teatro, che potrà essere frequentato da bambini con disturbi dello spettro autistico e con altri disturbi simili, di età compresa tra i 4 e i 10 anni. Le attività di mimica e teatro vengono utilizzate come stimolo allo sviluppo dell’imitazione, ad un utilizzo funzionale del linguaggio, alla distinzione fra spazi di realtà e spazi di finzione. Anche in questa attività, si formeranno due gruppi di bambini con disabilità, per un numero complessivo di 10-12, ognuno dei quali usufruirà della presenza di un’esperta di mimica e teatro, di due educatori e di due volontari. La particolarità, o meglio, la costante delle iniziative pensate ed organizzate da Omphalos, sta nel “confezionare” spazi protetti per gli iscritti all’associazione, che possano interagire con i pari, all’interno di “esperienze condivise”, in quanto la relazione, la comunicazione per queste “persone speciali” non è il mezzo ma il fine dell’aspetto riabilitativo. All’interno di ogni gruppo ci sarà la partecipazione (così come i progetti-pilota del primo semestre 2010 denominati:Asilino e Asilino-Estate) anche di alcuni bambini del Centro per l’infanzia “Stranalandia” di Senigallia, dove si terranno i laboratori nel periodo da novembre 2010 a maggio 2011. La Consulta del Volontariato di Senigallia ha sostenuto in modo lodevole il progetto presentato, anche alla luce del fatto che coloro che vorranno partecipare al corso tenuto dalla dott.ssa Lombardelli, esperta nelle arti, con una esperienza più che decennale nel campo della disabilità psico-fisica, possono far parte anche gli iscritti alle associazioni Anf ed Anfass. Maria Cristina Gregori senigallia Si è tenuto un convegno nazionale sulla residenzialità alcologica L’alcol fa meno paura I l recupero dalla dipendenza dall’alcol attraverso la residenzialità. È il tema del convegno “La residenzialità alcologica: creatività nella cura e riabilitazione” che si è svolto a Senigallia, a cui hanno partecipato le 12 strutture dell’associazione Corral (coordinamento delle riabilitazioni residenziali alcologiche). La due giorni, organizzata dalla clinica senigalliese Villa Silvia, una delle strutture del Corral, vuole fare il punto della situazione sulle modalità di cura dell’alcolismo, mettendo a confronto le varie testimonianze ed esperienze degli operatori: medici, psicologi, psichiatri, assistenti sociali ed educatori professionali. Ad introdurre i lavori, il presidente di Corral, Giovanni Vittadini, che ha ripercorso la storia della riabilitazione in Italia e della nascita dell’associazione. “Il primo centro fu aperto nel 1980 a Udine, poi il concetto si è diffuso e ora c’è una buona concentrazione di strutture al nord. Verso il sud ce ne sono meno: Villa Silvia a Senigallia e la clinica di Potenza sono quelle più a sud”. Corral nasce lo scorso marzo, con lo scopo di approfondire lo studio delle dipendenze per migliorare l’offerta riabilitativa. Soprattutto si pone come esame 710: quelli cioè che potevano interlocutore delle istituzioni, dei pri- essere analizzati a 6 mesi dalla fine del vati e del volontariato. I lavori del con- trattamento. “Il 70% di questi ha divegno sono partiti dai numeri portati chiarato di essere astinente e il 10% di dalla dottoressa Antonella Zambon, avere ridotto il consumo. Certo, è un ricercatrice di scienze statistiche alla dato che può subire delle variazioni Bicocca. Di ogni struttura, i suoi stu- perché si tratta di un’auto dichiaraziodi hanno preso in considerazione i ne, ma di certo mostra un andamento pazienti ricoverati e dimessi nell’arco positivo. Per quanto il dato reale possa del 2009. Questi sono stati, in totale, essere più basso, non credo che scen2.053. Si tratta soprattutto di uomini derebbe sotto il 50% dei casi”. (75%) occupati, ma con un grado di Secondo Giorgio Cerizza, responsaistruzione inferiore rispetto a quello bile dell’unità ospedaliera algologidelle donne che, invece, hanno nella ca di Rivolta d’Adda, “il trattamento maggior parte dei casi un diploma, ma residenziale ha tre scopi: conoscere sono casalinghe. Il 90% degli uomini e la persona e il suo contesto sociale e il 50% delle donne che entrano hanno familiare, per capire perché l’alcol gli dipendenze lunghe, da oltre 10 anni, e serve e gli fa bene; valutare la potenle donne, più degli uomini, dimostra- zialità motivazionale della persona, no di avere avuto già dei ricoveri nella che deve essere per forza alcol- free; propria vita. Il 30% dei 2.053 pazienti indicare il percorso riabilitativo che ha anche un altro abuso: per gli uomi- non finisce certo con la residenzialità. ni si tratta di droghe, per le donne di Anzi. Tre settimane di residenzialità farmaci e di comportamenti alimen- non possono bastare per cambiare stitari. le di vita, ma possono servire per iniSecondo la dottoressa Zambon, “il ri- ziare un percorso. L’importante però covero medio dei pazienti è tra i 25 – – ha concluso Cerizza – è ascoltare e 30 giorni e nell’87% dei casi si conclu- osservare per capire meglio chi vuole de con un successo”. Inoltre, tra i 2.053 qualcosa da noi”. pazienti, la dottoressa ne ha presi in Giulia Torbidoni senigallia La convenzione tra Comune e Fortezza Srl per l’inizio dei lavori Il borgo delle ‘Torri’ U n giono storico per la Senigallia e per la ex Sacelit-Italcementi con la firma della convenzione, tra La Fortezza Srl ed il Comune, atto indispensabile per dare il via ai lavori e quindi alla trasformazione dell’area. Dopo la firma del documento, avvenuta alla presenza del notaio Giuseppina Recchia in Municipio, gli operai potranno mettersi al lavoro già da oggi. “E’ una giornata storica – ha esordito il sindaco Maurizio Mangialardi – perché sta per partire la più grande trasformazione urbanistica dai tempi dell’ampliamento settecentesco della città ed è con grande emozione che la annuncio. Coinvolgerà un’area privata di cinque ettari che per tanti anni, troppi direi, ha ospitato una fabbrica che è stata oggetto di lavoro, fatica e morte”. Dopo un iter durato otto anni, l’accelerata è arrivata con l’imprenditore anconetano che nel 2008 ha rilevato l’area diventando il nuovo proprietario. “Lasciamo la parola ai muratori – ha aggiunto l’imprenditore Pietro Lanari –, siamo infatti pronti a partire subito. Si chiude con la firma della convenzione la prima fase iniziata due anni fa con l’acquisizione da parte nostra dell’area e ora se ne apre una seconda per portare a compimento l’intervento entro cinque o al massimo sei anni. E’ un progetto complicato – ha ricordato - e inoltre la burocrazia ci ha fatto perdere un po’ di tempo ma adesso siamo pronti e speriamo di riuscire a dare quello che la città si aspetta”. Il complesso residenziale è composto da 168 appartamenti, 35 dei quali già prenotati sulla carta. I lavori inizieranno dalla parte nord ed il primo appartamento verrà consegnato a Pasqua 2011, l’ultimo nel 2016. Il polo turistico prevede invece un albergo a 5 stelle con 99 camere, un centro congressi ed una cupola che richiama l’atmosfera felliniana dei Grand Hotel di inizio ‘900. Il progetto, che porta la firma dell’architetto Paolo Portoghesi, prevede una piazza ovale di 2.144 metri quadri che ricorda il Foro Annonario con verde e percorsi d’acqua. Uno spazio verrà riservato alle vittime dell’amianto attraverso una fontana dedicata alla loro memoria. C’è in previsione un museo ricoperto di pannelli fotovoltaici, un parco urbano di 9.078 metri quadri e 499 parcheggi pubblici che saranno a pagamento. Tra i 20,5 milioni di opere di urbanizzazione, che vedranno la luce contemporaneamente agli interventi di edilizia residenziale, compaiono i collegamenti tra città e mare. L’accesso al porto avverrà dalla Statale ed il collegamento tra i lungomari è previsto attraverso due strutture fisse, una per le auto e l’altra per bici e pedoni. Nel pacchetto è inserito anche l’ampliamento del sottopasso pedonale di via Panzini. Michela Gambelli 5 La 14a edizione della mostra micologica senigalliese Funghi in mostra L ’Associazione Micologica di Senigallia organizza anche quest’anno la grande mostra naturale di micologia giunta ormai alla 14a edizione. Potrà essere visitata nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 ma già da giovedì 7 ottobre ci sarà un appuntamento con l’esperto di fama internazionale prof. Roberto Galli di Milano, autore di numerose pubblicazioni e riviste specializzate di micologia. Per questa importante iniziativa sarà allestito un grande tendone in Piazza Roma con una superficie coperta di 200 mq. ed una superficie di tavoli espositivi di oltre 70 mt. su cui saranno esposte tutte le specie fungine che i più volenterosi degli oltre 600 appassionati soci riusciranno a trovare nei giorni immediatamente precedenti la mostra. Non solo, per la prima volta, grazie alla collaborazione con “Terreverdi” di Senigallia, produttore specifico, sarà allestito un angolo dedicato ai funghi coltivati di diverse specie che spesso si vedono sui banchi dei supermercati, pleurotus, agaricus, agrocybe (geloni, prataioli, chiodini,) e molti altri. “Quest’anno, tra l’altro, la stagione è stata particolarmente propizia – ha spiegato il Presidente dell’Associazione senigalliese Faustino Giuliani – e l’andamento climatico del tutto eccezionale con piogge e temperature favorevoli ha reso possibile uno sviluppo ideale della vita del sottobosco per la gioia di chi raccoglie il gustoso prodotto e di chi, più ghiotto, lo gusta nelle più svariate ricette: Le ricette sono state raccolte in un opuscolo illustrativo di ben 32 pagine e stampato in 10 mila copie curato dai soci, finanziato con i soli proventi pubblicitari e distribuito gratuitamente prima e du- rante i giorni della mostra dato che l’Associazione, come noto, non ha fini di lucro. All’nterno del libretto si possono trovare interessanti spunti per cucinare con semplicità e successo i funghi ed esaltarne al meglio il sapore. Alcuni esempi? “Bocconcini di manzo in zuppa di funghi misti”, “crocchette di riso, chiodini e gamberetti”, “scaloppine con champignons”, o anche “prataioli alla mentuccia”, “zuppa di fagioli, porcini e castagne”. Insomma un libretto tutto da leggere e da provare che si potrà trovare negli stand della mostra sabato e domenica, giornata in cui saranno distribuiti in assaggio bocconcini di pizza calda ai funghi preparata dalla pizzeria Pic-nic della quale viene pubblicata anche la ricetta. Nella serata di giovedì 7 ottobre nella sede dell’Associazione in via bonopera 55 alle ore 21,30 il Prof. Roberto Galli, terrà una interessante conferenza sul tema “Storia della mico-gastronomia dall’Artusi ai giorni nostri”. La cittadinanza è invitata per ammirare attraverso la proiezione di diapositive le immagini più qualificate ed ascoltare consigli utili su questo argomento dato che i funghi sono usati in cucina da tempo immemorabile ed il cibo travalica l’interesse dei soli esperti. Già lo scorso anno la mostra che aveva esposto oltre 200 specie fungine diverse è stata visitata da oltre 6.000 persone e da alcune scolaresche con un successo considerevole che sensibilizza i giovani all’amore per la natura ed al rispetto per l’ambiente in cui viviamo, un lodevole scopo educativo che la mostra privilegia da anni e che ora viene più che mai confermato. 6 7 ottobre 2010 chiesa Appunti di vita ecclesiale Polizia di Stato in festa per S. Michele Anche quest’anno presso la cappellina del XIV Reparto Mobile di Senigallia si è tenuta una celebrazione eucaristica in onore di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato. Presenti i rappresentanti di tutte le forze dell’Ordine di stanza a Senigallia: Carabinieri, Guardia di Finanzia, Vigili Urbani e delle specialità della Polizia di Stato presenti in città: Reparto Mobile, Commissariato, Stradale e Stabilimenti; presenti anche gli appartenenti alla Associazione Nazionale Polizia di Stato – Sezione locale di Senigallia con i rispettivi familiari. Un saluto particolare è stato rivolto dal cappellano don Paolo Montesi, al nuovo Comandante del Reparto Mobile dott. Antonio Adornato, proveniente dal Ministero dell’Interno Direzione Centrale delle Specialità – Servizio Reparti Speciali di Roma, nonché al nuovo Maresciallo della Stazione dei Carabinieri di Senigallia, Vincenzo Mastronardi. Un attestato di benemerenza è stato consegnato al termine della cerimonia dal Comandante Adornato all’agente Piastra Michele inoltre, il Dirigente, ha consegnato una medaglia di commiato ai genitori del compianto Massimo Bellucci ed al Commissario del ruolo Direttivo Speciale Antonio Cardinale, per i lunghi anni di servizio prestati nell’Amministrazione al servizio dello Stato. diocesi Don Giuseppe Giacani ha iniziato il suo ministero a Chiaravalle Nella grande comunità I l 25 e 26 settembre è stato un finesettimana intenso e molto importante per la comunità parrocchiale di Chiaravalle. Sabato 25 abbiamo salutato don Giancarlo Giuliani, per 12 anni nostro parroco; il giorno seguente abbiamo accolto don Giuseppe Giacani, scelto dal nostro vescovo come suo successore. Anche il nostro viceparroco, don Andrea Rocchetti, è stato sostituito da don Stefano Basili, da poco ordinato sacerdote. Il saluto a don Marco Mazzarini Don Marco, questa prima domenica di ottobre, che pone fine alla tua attività di parroco a Piticchio, Ripalta, Montale ci avvolge tutti con un velo di tristezza. Anche se la tua missione fra noi è durata solo quattro anni, è stata intensa e lascia ricordi indimenticabili, soprattutto a chi ti è stato più vicino, ti ha seguito e ha collaborato con te nelle attività parrocchiali. Ricorderemo particolarmente la ricchezza e la profondità delle tue omelie, che ascoltavamo tutti con molta attenzione, perché portavano a riflettere sui veri valori della vita e invitavano, caldamente, a concretizzarli. Ci tornerà in mente la cura che dedicavi alle solennità religiose: sapevi rendere più sentite ed attraenti le celebrazioni liete, sapevi infondere conforto e speranza nelle celebrazioni tristi. Per le une e per le altre sollecitavi sempre la presenza del nostro coro parrocchiale. Un’attenzione particolare, don Marco, l’hai riservata ai bambini e ai ragazzi del “Catechismo”, che ti hanno sempre rispettato e ascoltato con vivo interesse, considerandoti “un amico più grande” che parlava ai loro cuori. Hai seguito con cura assidua le catechiste, affinché potessero trasmettere la fede nei modi più giusti e sentiti. Hai dimostrato la tua premurosità verso gli anziani e gli ammalati, andandoli a trovare, periodicamente, nelle loro abitazioni, portando il conforto della Comunione, della Confessione e delle tue buone parole. Hai avuto a cuore la formazione del gruppo chierichetti e chierichette, che hanno imparato a compiere, lodevolmente, il loro utile servizio con prontezza ed entusiasmo. Hai favorito incontri religiosi, aggiornamenti, pellegrinaggi, accoglienze, campi-scuola ed altro che potevano essere utili e dilettevoli alla nostra comunità. Sei stato prodigo di consigli rincuoranti a chi si rivolgeva a te con fiducia. Certamente avrai provato dispiacere quando i vari impegni religiosi ti portavano lontano da noi e tu non potevi “fare di più” per i tuoi parrocchiani. Don Marco, anche se da oggi non sei più “il nostro giovane parroco” noi desideriamo dirti che ti vogliamo ancora bene e ti ricorderemo con i sentimenti migliori per tutto quello che hai voluto e potuto fare in favore degli abitanti di Piticchio, Ripalta, Montale. Siamo sicuri che, quando sarai ormai lontano da qui, nel tuo cuore e nelle tue preghiere ci sarà ancora un posto per noi, che siamo stati i tuoi primi parrocchiani e forse, a volte, i nostri pensieri e sentimenti si incontreranno con i tuoi… Ora, di cuore, ti auguriamo che la tua missione, con l’aiuto del Signore, possa raggiungere le mete verso le quali ti porta la tua profonda preparazione religiosa. Con i nostri auguri più affettuosi, ricevi anche l’applauso che meriti. La Comunità Parrocchiale Festa a Roncitelli Roncitelli vivrà la sua festa parrocchiale domenica 10 ottobre 2010. In occasione della festa della Madonna della Misericordia verrà allestita anche una pesca di beneficenza il cui ricavato sarà devoluto per l’adozione dei bambini della scuola ‘Juan Newmann’ di Monte Quemado, in Argentina, comunità con la quale la parrocchia è gemellata. Nuovi orari della Pinacoteca diocesana Scattano i nuovi orari autunnali alla Pinacoteca Diocesana di Senigallia, in vigore sino alla fine di dicembre. Dal 1 ottobre l’apertura garantita in tutti i fine settimana. La Pinacoteca Diocesana, che conserva capolavori come “La Madonna del Rosario” di Federico Barocci, resta aperta il sabato e la domenica con orario 9-12 e 16-19, sempre ad ingresso gratuito. Per informazioni 071.60498/65758 oppure visitare il sito www.diocesisenigallia.it Don Giancarlo ci ha guidato per tanto tempo, sostenendo progetti notevoli e incisivi, sia dal punto di vista pastorale (per quello che riguarda soprattutto la pastorale familiare, la carità e la catechesi). Altrettanto ci ha testimoniato la sua grande passione per la nostra tradizione cistercense, per la bellezza artistica della nostra abbazia e in genere per la bellezza e la cura di tutti i luoghi destinati alle attività pastorali, sostenendo con tenacia tanti progetti strutturali riguardanti gli spazi della parrocchia. Il cambio del parroco potrebbe essere il momento in cui strin- gersi attorno alle attenzioni pastorali e organizzative, quasi per paura di perdere quello finora costruito. Invece quello che è prevalso nel nostro caso è stato il lato relazionale e umano, sia con il pastore che tra la comunità. È stato il momento in cui riscoprirsi tutti stretti attorno ad un unico evento, non divisi ognuno nelle proprie responsabilità. È stato il momento in cui, per organizzare feste, saluti, regali, ognuno ha avuto ricordi belli e sentiti da condividere. E così, nella diversità degli stili dello stare in parrocchia, è stato ricorrente in ciascun gruppo o realtà la gratitudine per aver avuto in don Giancarlo un parroco attento alle storie di ognuno, vicino nell’umanità e nella simpatia, premuroso e ironico, incoraggiante e concreto. E abbiamo sentito che questo legame umano è stato reciproco, così come lui stesso ci ha detto: “E’ bello poter incontrare il cuore degli uomini con spirito di servizio e di accoglienza. Chiedo scusa per quando non ne sono stato capace. A me questi incontri con voi hanno arricchito tantissimo: è la grandezza della missione del prete. Se poi aggiungo la gioia di aver annunciato a così tanti la parola di Dio e d aver donato la grazia dei sacramenti, allora posso veramente ringraziare il Signore per questi anni a Chiaravalle. Una comunità vive soprattutto dello spirito di accoglienza e di servizio dei suoi membri e con questo spirito a Chiaravalle ne ho travati veramente tanti. Ho ricevuto tanto e spero che rimanga nel vostro ricordo, più che le realizzazioni esteriori, che anch’io ho amato molto questa gente che per un po’ il Signore mi ha affidato.” Anche nell’arrivo del nuovo parroco continua questo sentirsi comunità e corresponsabili. Don Giuseppe è il nostro nuovo pastore che stiamo accogliendo. La parrocchia, la città, è cosa anche nostra, e introdurlo nelle attività e alla conoscenza delle varie realtà, è un modo per stabilire con lui un patto di collaborazione e amicizia per quello che ci attende. Finora abbiamo conosciuto un sacerdote curioso e desideroso di conoscere le varie situazioni e soprattutto di incontrare ciascuno di noi. “Naturalmente non voglio qui parlare di un progetto pastorale già definito perché quello cercheremo di pensarlo e realizzarlo insieme. Infine voglio dirvi che vengo con l’umiltà di chi sa la povertà della propria persona, ma conosce anche la ricchezza della bontà di Dio, che ci sceglie e sempre ci accompagna nel cammino della vita. E’ questo il motivo che mi fa venire a voi con fiducia e umiltà per essere con voi cristiano e per voi parroco” , questo è il saluto che ci ha rivolto nelle pagine del giornalino parrocchiale ancor prima del suo arrivo. Questo tempo di cambiamento e novità ci sta chiedendo di emergere dalle occupazioni di ciascun gruppo e di portare a galla l’appartenenza comune ad un unico corpo, troppo spesso invece nascosto dall’attivismo che le attività e le iniziative richiedono. Inoltre, ci sta portando il dono di riscoprire la nostra parrocchia, vedendola anche attraverso gli occhi pieni di don Giuseppe e don Stefano, che la stanno scoprendo con entusiasmo e disponibilità. La comunità di Chiaravalle diocesi Don Bartera torna nel suo paese A Corinaldo N el corso dei moltepli- dre, amico, guida per la ci avvicendamenti dei gente ma soprattutto teparroci nelle nostre par- stimone della fede in Crirocchie, domenica 3 ot- sto Gesù morto e risorto”. tobre è stata la volta della “La comunità di Corinaldo” Parrocchia di Corinaldo, ha continuato il vescovo, la quale ha accolto con “ha sempre avuto una forgrande calore il suo nuo- te tradizione di fede, e può vo parroco don Giuseppe vantare tra i suoi cittadini Bartera. Egli, già parroco più illustri, l’esempio e la al Portone per undici anni, testimonianza della vergisuccede a mons. Umberto ne e martire Santa Maria Mattioli, che dopo aver Goretti”. Proprio alla sua guidato la comunità cori- intercessione il vescovo ha naldese per ventidue anni affidato il nuovo ministero con grande zelo e fedel- di don Peppe come parrotà, ora ricopre l’incarico co di Corinaldo auspicandi Cancelliere Vescovile dosi anni di crescita per la presso la Curia. Ad acco- comunità cristiana nella gliere il nuovo Arciprete comunione e nel servizio alle porte della cittadina ai più poveri e bisognovi erano, oltre al Vescovo si. Dopo aver ricevuto il Giuseppe e i presbiteri saluto da parte anche del collaboratori, il sindaco di consiglio pastorale parCorinaldo Livio Scattolini rocchiale, don Peppe ha e il sindaco di Senigallia preso la parola al termine Maurizio Mangialardi, il della celebrazione, ringraquale nelle sue parole di ziando tutti per l’affetto e saluto ha espresso a don la stima dimostratagli in Peppe Bartera tutta la questi anni e ricordanstima e il riconoscimen- do come il suo ingresso to a nome della città di a Corinaldo è un vero e Senigallia per il grande proprio ritorno a casa. In lavoro svolto per undici questa comunità infatti anni a favore dei cristiani egli è nato, qui è stato bate della popolazione tutta. tezzato e ha ricevuto tutti Nell’omelia che il vesco- i sacramenti, compreso il vo Giuseppe ha tenuto sacerdozio. “Sono partito durante la celebrazione da qui trentanove anni fa eucaristica celebrata nella come figlio di questa terra” chiesa di San Francesco, ha concluso don Peppe, “e egli ha richiamato con ora ritorno come padre forza l’importanza della fi- grato al Signore per i tanti gura del parroco per la co- doni che mi ha fatto”. munità cristiana, “il quale”, ha detto, “deve essere padon Davide Barazzoni 7 ottobre 2010 Chiesa idee da condividere 7 in agenda LA SETTIMANA DEL VESCOVO diocesi Idee sulla ‘Comunione’, filo conduttore del secondo anno Scommessa diocesana L a Chiesa è chiamata ad essere una porto del Vangelo e della Chiesa con realtà di comunione: questo com- le dimore degli uomini. Essa non è la porta concretamente che ogni sua ma- somma delle parrocchie e delle aggrenifestazione e istituzione si caratteriz- gazioni che si trovano in un territozi come realtà di comunione e luogo rio, ma è la manifestazione concreta di corresponsabilità; che ogni battez- dell’unica Chiesa di Cristo, una, santa, zato senta come propria la vocazione cattolica ed apostolica. E’ nella Chiesa al servizio della comunione ecclesiale, particolare o diocesi che si attua piesecondo il proprio specifico carisma; namente il mistero della salvezza, perche anche i ministri sacri e chi ha un ché qui, attorno al Vescovo, successore compito di autorità lo eserciti per la degli apostoli, attraverso il Vangelo e crescita della comunione e della co- l’Eucaristia, il Corpo di Cristo si commune responsabilità nell’annuncio del pagina, si innerva in tutte le sue conVangelo. nessioni. Tramite la diocesi si realizza La comunione ecclesiale si deve realiz- la comunione con la Chiesa universale, zare innanzitutto a livello della diocesi. presieduta dal successore di Pietro. Infatti la diocesi è “la porzione del po- “La missione e l’evangelizzazione ripolo di Dio affidata alle cure pastorali guardano anzitutto la Chiesa particodel vescovo, coadiuvato dal suo pre- lare nella sua globalità. Da essa, infatsbiterio, in modo che, aderendo al suo ti, sul fondamento della successione pastore e da lui unita per mezzo del apostolica, scaturisce la certezza della vangelo e della Eucaristia nello Spirito fede annunciata; ad essa, nella comusanto, costituisca una Chiesa partico- nione dei suoi membri sotto la guida lare, nella quale è veramente presente del vescovo, è dato il mandato di ane agisce la Chiesa di Cristo, una, santa, nunciare il Vangelo” (Cei, Il volto miscattolica e apostolica” (Concilio Vati- sionario delle parrocchie in un mondo cano II, Christus Dominus 11). che cambia, n. 3). Le parrocchie sono La diocesi pertanto assicura il rap- le “cellule” vive della diocesi; esse rea- lizzano la missione della Chiesa diocesana sul territorio, portando la Chiesa vicina alle dimore degli uomini. Non si deve dimenticare, perciò, che ‘la parrocchia non è mai una realtà a sé stante ed è impossibile pensarla se non nella comunione con la Chiesa particolare. Alla base di tutto sta la coscienza che i parroci e tutti i sacerdoti devono avere di far parte dell’unico presbiterio della diocesi e quindi il sentirsi responsabili con il Vescovo di tutta la Chiesa particolare, rifuggendo da autonomie e protagonismi. La stessa prospettiva di effettiva comunione è chiesta a religiosi e religiose, ai laici appartenenti alle varie aggregazioni’ (Cei, Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia, n. 3). La vita di comunione, pertanto, deve manifestarsi nell’unità della diocesi attorno al vescovo e all’unico presbiterio con lui e da lì irradiarsi ad ogni esperienza ecclesiale, sollecitando tutti a prendervi parte e suscitando così una luminosa testimonianza al Vangelo don Paolo Gasperini OTTOBRE MISSIONARIO chiesa Continua il gemellaggio solidale con São Luis e Fortaleza, in Brasile Coloriamo ancora la vita C ontinua a crescere e produrre completo della persona umana, nei nuovi frutti il progetto italo-bra- suoi diversi aspetti (psicologico, spirisiliano “Coloriamo la Vita” di São Luis tuale...), soprattutto dei bambini, adoe ora anche esportato a Fortaleza, ri- lescenti, giovani e donne in situazioni volto a bambini, adolescenti, giovani e di fragilità. donne in situazioni di rischio e vulne- Le attività realizzate nel primo semerabilità sociale. Leggendo la relazione stre 2010 enfatizzano alcuni obiettivi che Suor Gabriella Pinna, coordinatri- come: il rafforzamento della propria ce del progetto ci invia puntualmen- autostima, mettendo in gioco le prote ogni semestre, non possiamo che prie abilità attraverso l’arte e la cultuconstatare quanto questa esperienza ra; la scoperta dei propri talenti con di solidarietà e comunione fra Chiese dei corsi professionali; la formazione fa parte di quella silenziosa foresta che specifica delle adolescenti incinte e cresce lentamente producendo tanto delle ragazze madri per aiutarle a vibene, mentre spesso siamo distratti vere responsabilmente la propria vita dal rumore dell’albero che cade. e quella dei loro figli, anche medianIn Brasile si festeggia il ventennale te un piccolo contributo economico dello Estatuto da Criança e Adole- mensile; il coinvolgimento della famiscentes (Statuto dell’Infanzia e degli glia nel processo educativo dei figli; la Adolescenti): una legge che tutela i formazione continua degli educatori minori. Ma nonostante questa, mi- per un miglior servizio pedagogico. gliaia di bambini e adolescenti conti- Per il conseguimento di questi risultati nuano a subire la violazione dei loro si sono realizzati laboratori di cittadidiritti. Secondo le ultime statistiche il nanza, di diritto, di prevenzione della Maranhão, la cui capitale è São Luis, è violenza domestica e sessuale, di preil secondo stato con il più alto indice venzione dalla droga e dalla prostitudi povertà (27,20%). Questo significa zione; sono stati organizzati incontri che una buona percentuale della po- su temi di ecologia, terapia comunitapolazione vive con meno di 2 dollari ria, riscatto sociale, ecc., ampliando la al giorno. conoscenza e stimolando la crescita e É noto che il Brasile non è un paese la consapevolezza di “essere persona”. povero, visto che è nella lista degli otto Alle ragazze incinte è stata riservata paesi più ricchi del mondo e con le sue una formazione specifica per la loro ricchezze riuscirebbe a garantire il ne- situazione. Hanno anche realizzato cessario a tutti i suoi abitanti. Il pro- diversi manufatti che sono stati venblema è la diseguaglianza economica. duti nei mercatini organizzati in ocDi fatto la ricchezza è concentrata casione di feste o ricorrenze speciali. nelle mani di pochissimi e la maggior Tutte hanno visto nascere i loro bamparte delle persone fatica a guadagna- bini, tranne una madre di soli quindire un salario minimo (510 reais, circa ci anni che ha sofferto la perdita del 215 euro), quando riesce ad entrare piccolo Miguel di appena due mesi, a nel mondo del lavoro. causa delle sue pessime condizioni di A causa di questa eccessiva disegua- salute. Ma nonostante quello che le è glianza una buona parte delle famiglie accaduto, lei continua a partecipare si trova in una condizione di miseria, alle attività del progetto, decisa a ricotanto da subirne un vero e proprio sfa- struire la sua vita alla larga da droga e scio. Ne deriva anche l’esclusione dalla prostituzione. scuola dei bambini e adolescenti che Gli alunni e le alunne del Corso di vivono nei quartieri privi delle struttu- Musica continuano a dare dimostrare essenziali, e che diventano vittime zione del loro talento: tre di essi handello sfruttamento del lavoro minorile, no completato il Corso di chitarra. di abusi sessuali e del traffico degli es- I partecipanti al Corso di ballo e di seri umani; senza che le autorità pub- teatro hanno impiantato lo spettacolo bliche se ne occupino. “O diario de Joana”. La presentazione è Il progetto “Coloriamo la Vita”, dal stata un successo. La storia racconta suo inizio, contribuisce allo sviluppo una vicenda di abuso sessuale all’inter- no della famiglia e conseguente prostituzione per sopravvivenza economica, toccando anche il tema della droga ed il traffico degli esseri umani. Quaranta adolescenti del Corso di Informatica hanno ottenuto un diploma che gli consente di trovare lavoro con più probabilità. Quaranta donne si sono specializzate nel Corso di taglio e cucito e alcune di loro hanno già ottenuto un impiego in una fabbrica di confezioni. Anche le donne in carcere hanno beneficiato del progetto “Coloriamo la vita”. Sono state organizzate varie sessioni su temi di terapia comunitaria, perdono e riconciliazione, cittadinanza e diritto. Francesca Angeletti Centro Missionario Diocesano I numeri del progetto A São Luis e Fortaleza hanno partecipato 179 bambini, 206 adolescenti, tra i quali 30 giovani incinte o da poco madri, 115 donne nei corsi professionalizzanti, 90 donne in carcere, 130 famiglie. Ancora un grazie alle famiglie e svariati amici benefattori del progetto tra cui la Scuola Primaria “Rodari”, la Scuola dell’Infanzia “Arcobaleno”, l’Istituto Comprensivo di Ostra. Suor Gabriella è in Italia in questo periodo e verrà a trovarci questo fine settimana. Sabato 9 ottobre alle ore 21.15 sarà a Brugnetto nei locali parrocchiali per aggiornarci sull’andamento del progetto, mentre domenica 10 sarà presente alla Messa delle 10 in Duomo. L’invito è per tutti. Giovedì 7 ottobre Ore 9.30: Riunione del Clero in Seminario Ore 21.00: Incontro alla Parrocchia S.M.della Pace Sabato 9 ottobre Ore 18.30: Ingresso del Parroco (don Marco Mazzarini) e del Vice Parroco (don Andrea Baldoni) a Morro d’Alba Domenica 10 ottobre Ore 9.30: S.Cresima a Roncitelli Ore 11.30: S.Cresima al “Portone” Ore 16.00: S.Messa in Cattedrale per l’Azione Cattolica (centenario) Ore 18,00: Ingresso del parroco (don MarcoMazzarini) e del Vice Parroco (don Andrea Baldoni) a Belvedere Ostrense Lunedì 11 ottobre Ore 21.00: Segreteria del Sinodo Da Giovedì 14 a Sabato 16 ottobre a Reggio Calabria per la Settimana Sociale dei Cattolici Italiani Domenica 17 ottobre Ore 10.00: S.Cresima al Ciarnin Ore 11.30: S.Cresima al Portone Ore 17.00: Ingresso del Parroco (don Stefano Conigli) e ViceParroco (P.Merlin) a Piticchio di Arcevia ESERCIZI SPIRITUALI ADULTI DI AC a SENIGALLIA L’Azione Cattolica di Senigallia, settore Adulti, promuove gli Esercizi Spirituali di inizio anno associativo. Nei giorni 8 e 10 ottobre prossimi, presso la Chiesa della Maddalena a Senigallia (vicino all’Opera Pia9 don Ugo Ughi, vice assistente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, proporrà due riflessioni sul tema ‘Voi siete la luce del mondo’. Si inizia venerdì 8 alle ore 15.15 con la preghiera iniziale, a seguire la meditazione, i vespri e alle 17.30 la S. Messa. Nell’occasione, la domenica, alle 16.00 ci sarà la S. Messa in Duomo per festeggiare i 100 anni dell’Ac di Senigallia. Cristiani perseguitati in Iraq Un appello alla comunità internazionale affinché protegga i cristiani in Iraq “a rischio estinzione”. A lanciarlo da Bruxelles è stato mons. Louis Sako, arcivescovo caldeo di Kirkuk, in Iraq. Intervenendo alla conferenza “Persecuzione contro i cristiani”, promossa dalla Comece (Commissione episcopati Unione europea), e dai Gruppi dei conservatori e riformisti europei e del partito popolare europeo (Epp) all’Europarlamento, in collaborazione con Kirche in Not e Open Doors International presso la sede del Parlamento europeo, mons. Sako ha affermato: “In Iraq il numero dei cristiani continua a diminuire. Forse essi scompariranno a causa delle continue persecuzioni, minacce e violenze”. “Dall’invasione Usa del 2003” ad oggi, ha reso noto, “sono state assalite 51 chiese; rapiti e uccisi un vescovo e tre preti; circa 900 cristiani innocenti uccisi e centinaia di migliaia obbligati a lasciare le proprie case in cerca di un luogo sicuro”. “Da 6 mesi, inoltre, i politici iracheni non riescono a formare un governo. In Iraq, ed anche in altri Paesi, c’è il rischio che la comunità cristiana si estingua”. La guerra, prosegue l’arcivescovo di Kirkuk, “per questa famiglie è stata un disastro”, e gli americani, “responsabili di quella tragedia, sono responsabili anche di un futuro stabile e pacifico”. In vista del Congresso eucaristico nazionale E’uscita la terza Lettera Pastorale, in preparazione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale dell’arcivescovo della diocesi Ancona – Osimo mons. Edoardo Menichelli dal titolo: “Signore da Chi andremo”. La prima, del 2008 era intitolata: “L’Eucarestia dalla celebrazione alla missione” e la seconda quella del 2009: ”Custodire il mistero dell’Eucarestia”. Ad un anno dalla celebrazione del Congresso Eucaristico, l’arcivescovo Menichelli scrive: “ …consapevoli che l’evento religioso è ad un tempo fatica organizzativa, partecipazione comunitaria e grazia che sostiene la fede, presento a tutti qualche ulteriore pensiero dopo le due lettere pastorali degli anni precedenti Le riflessioni che offro, sono orientate a rinnovare la comune fede nel Signore Gesù che attraverso il segno sacramentale è presente nella nostra vita; contemporanea-mente esse vogliono presentare un programma di iniziative che affido ad ognuno e alle comunità parrocchiali, nella consapevolezza che solo con uno sguardo di fede e una testimonianza ecclesiale, l’evento del Congresso sarà vera grazia per tutti noi”. Sinodo per il Medio Oriente Un’assise sinodale di carattere regionale, ma assai significativa per tutta la Chiesa, considerando l’importanza del Medio Oriente, della Terra Santa, per la Chiesa universale, anzi per tutti i cristiani”. Così mons. Nikola Eterovic, segretario generale del Sinodo dei vescovi, presenta l’assemblea speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei vescovi. I lavori, che si svolgeranno in Vaticano dal 10 al 24 ottobre, saranno centrati sul tema: “La Chiesa cattolica nel Medio Oriente: comunione e testimonianza. ‘La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuor solo e un’anima sola’ (At 4, 32)”. 7 ottobre 2010 Caritas il rapporto del trimestre aprile - giugno 2010: interventi di solidarietà nella diocesi di Senigallia Social Caritas tante piccole gocce P ensando al progetto “Social Caritas” mi viene in mente uno scritto del Beato Carlo Gnocchi: “Di una cosa sola ha bisogno il mondo e per questo bisogna lottare: di carità e amore evangelico. Ciascuno di noi ha il dovere di anticipare e attuare, per quanto gli compete, l’avvento della carità. È ben poca cosa quello che un uomo può fare, si sa. È una goccia di dolcezza in un oceano amarissimo. Ma pure il mare è formato da molte gocce. Basta che ognuno porti la sua... Non scoraggiatevi, dunque, se di fronte al molto che resta da fare, la vostra opera appare piccola e insufficiente. Dio sa le nostre possibilità...”. Anche il singolo gesto di “cinque euro” al mese che molte famiglie della nostra Diocesi versano con il progetto Social Caritas può sembrare un’azione insignificante e non sufficiente a rispondere al mare di sofferenza che ci circonda. Ma come ci ricorda il Beato Gnocchi, non solo non dobbiamo scoraggiarci, ma deve crescere in noi la consapevolezza che non siamo soli e che, guidati dalla Parola, possiamo sperimentare la grandezza della comunione all’interno della nostra comunità, realizzando importanti e significativi gesti di amore e di solidarietà. Anche senza leggere questi drammatici dati che ci vengono presentati dall’Osservatorio privilegiato del centro di Ascolto della Caritas Diocesana e dei centri di Ascolto delle parrocchie, è sotto gli occhi di tutti – vescovo compreso – quali siano le enormi sofferenze economiche e relazionali che sempre di più coinvolgono le famiglie del territorio diocesano. Ognuno di noi è chiamato a non desistere, consapevoli che alimentando il Fondo di Solidarietà diamo speranza a molte persone che rischiano di lasciarsi andare. In quest’esperienza del progetto Social Caritas non solo abbiamo messo in atto l’utilità del gesto concreto aiutando tante realtà di povertà, ma è stato intrapreso un cammino pastorale teso a crescere nella consapevolezza di essere fratelli e famiglie sempre più attente al “vicino di casa” che soffre. La carità vera fatta di gesti ed impegni diventerà sempre più stile di vita e durerà nel tempo se illuminata ed aiutata dalla preghiera. Proprio per valorizzare ed alimentare sempre più questo sentimento e crescita comunitaria, si colloca pienamente l’appuntamento del 27 novembre con Mons. Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila. Sarà un’altra occasione per sentirci una Chiesa viva che non si dimentica di chi soffre. + Giuseppe Orlandoni Vescovo ottobre 2010 Caritas Il terzo report della Social Caritas esce parallelamente al Rapporto 2010 su povertà ed esclusione sociale in Italia “In caduta libera” di Caritas Italia e la Fondazione Zancan. Il rapporto nazionale approfondisce le tematiche della povertà delle famiglie in Italia ed Europa, i volti attuali della povertà. Nella prima parte vengono affrontate le dimensioni territoriali della povertà, le capacità di risposta delle regioni. Nella seconda parte: il legame tra comunità ecclesiale e povertà. Ed è proprio da questo “sguardo” più ampio e da questa lettura più ampia che si instaura a livello locale il nostro progetto Social Caritas e Fondo di Solidarietà. Non solo numeri L a prima considerazione da fare è relativa al numero degli interventi: si è passati dai 198 del primo trimestre ai 222 del secondo trimestre. (+ 24 interventi). L’aumento del numero degli interventi è anche dato dal fatto che in questo secondo trimestre sono state aiutate più famiglie straniere che italiane, 57% (famiglie Straniere) contro il 43% (famiglie italiane), mentre nel primo trimestre 2010 la percentuale era del 47% in favore di famiglie straniere ed il 53% in favore di famiglie italiane. Possiamo affermare questo perché in generale un intervento in favore di famiglie straniere è più breve nel tempo e la situazione si risolve con in media 1/2 interventi; mentre l’intervento in favore di famiglie italiane è più lungo nel tempo e si risolve con in media 3/4 interventi; cosi come l’importo medio per un singolo intervento in favore di famiglie straniere è di 376,60 €, mentre quello per famiglie italiane è di 563,43 €. Le voci principali di spesa del fondo rimangono quelle relative al reinserimento lavorativo delle persone in difficoltà (33% del totale) e quelle relative ai problemi abitativi 43,5 % dato dalle voci relative ai contributi per mutuo/affitto ed al pagamento delle utenze. Rispetto al primo trimestre 2010 vi è un incremento relativo alle spese per interventi sanitari e “varie” (interventi scolastici – educativi, spostamenti e generici), mentre per quanto riguarda le altre voci sostanzialmente si rimane sugli stessi indicatori del report precedente. L’incremento di questo due voci (sanitario e varie) è indicativo perché queste due voci hanno percentuali significative quando si interviene per le povertà croniche; ciò significa che le famiglie colpite dalla crisi stanno tendendo ad una cronicizzazione della loro carriera di povertà. Il pericolo maggiore in tal senso colpisce di più le famiglie straniere che sono più deboli e meno difese dal sistema di welfare. Per quanto riguarda gli interventi in favore delle famiglie italiane i principali indicatori sono il lavoro 37% e la casa 43%. Le famiglie italiane soffrono di più rispetto alla situazione lavorativa ed anche gli interventi in campo sanitario sono passati dall’1% al 3%. Rispetto al primo trimestre 2010 sono aumentati del 6% i contributi a favore degli affitti/mutuo e per il pagamento delle utenze. I nuovi profili O gni report analizza più in profondità i profili degli utenti che si rivolgono alla Caritas Diocesana per il fondo di solidarietà. In questo nuovo report abbiamo aggiunto la voce nazionalità e fasce d’età. Questo lavoro, seppur ancora molto incompleto, è frutto della ricerca di condivisione di interventi comuni a livello diocesano e dell’elaborazione di strumenti più efficaci nella lettura delle storie. Approfondire queste povertà e le informazioni su di esse vuole essere uno strumento utile per accompagnare i casi, non solo nell’intervento economico ma anche nella supervisione e gestione della vita delle famiglie aiutate. Quali famiglie? Q uali famiglie si rivolgono al centro di ascolto diocesano o a quelli parrocchiali? Lasciando da parte il dato incompleto (28%) che pure è significativo al fine di migliorare la conoscenza e l’informazione per gli operatori/volontari e per il territorio, spicca come circa la metà degli utenti che si rivolgono per un aiuto al “fondo” sia nella fascia di età dai 30 a 40 anni. Il 16% del totale corrisponde alla fascia che va dai 31 ai 35 anni, mentre il 13% dai 36 ai 40 anni. Un ulteriore 13% è al di sotto dei 30 anni ed, infine, un 14% dai 40 ai 50 anni ed un 16% oltre i 50 anni. Se andiamo ad analizzare il profilo, vediamo come si distinguono le fasce di età rispetto agli interventi in favore di famiglie italiane e straniere: - Le famiglie straniere sono in genere più giovani ed il 70% degli interventi è in favore di famiglie sotto i 40 anni di età. - Le famiglie italiane hanno un 60% di interventi a favore di famiglie tra i 30 e 45 anni di età ed un significativo 40 % dai 50 anni in su. - Per le famiglie italiane che vanno dai 31 ai 45 anni la stragrande maggioranza di interventi è per utenze, affitti e mutui, mentre per quelle che vanno dai 50 in su l’intervento principale è il lavoro. - Significativo il fatto che quasi tutti gli interventi per le famiglie italiane sopra i 50 anni è il lavoro e si denota la difficoltà di reinserirsi nel mercato del lavoro o di maturare i requisiti minimi per una pensione dignitosa. - Per le famiglie straniere le percentuali degli interventi sono pressoché identiche per ciascuna fascia di età. IL RILANCIO DEL PROGETTO E L’ASPETTO PASTORALE Quando è stato lanciato il progetto nel giugno 2009 si era detto che il progetto Social Caritas fosse un impegno annuale. Ci siamo resi conto che in questo anno percorso assieme il progetto risponde in maniera convincente alle problematiche emergenti dalla crisi. Allo stesso tempo abbiamo registrato un incremento verticale delle richieste e delle problematiche relative al lavoro, alla casa sino ad arrivare alla mancanza dello stretto necessario per vivere. In un anno siamo passati da 2 parrocchie che hanno aderito a 30 parrocchie ed abbiamo abbondantemente superato il numero minimo di 1000 famiglie che ci eravamo prefissati di raggiungere. Vorremmo rilanciare, a partire da questo strumento, il progetto “Social Caritas” e vorremmo farlo attraverso diversi momenti: rendendoci disponibili a presentarlo in parrocchia, in vicaria, sino ad arrivare ad un momento comune tra tutte le famiglie della diocesi il 27 Novembre prossimo. I PROFILI DEGLI UTENTI E UN NUOVO MODO DI ESSERE VOLONTARI E DI ACCOMPAGNARE LE FAMIGLIE Alcune caratteristiche generali di chi si rivolge a noi: famiglia giovane, con figli piccoli, spesso quelle straniere sono molto numerose, molto spesso a fianco alla difficoltà economica si affiancano patologie legate allo stress, alla depressione ed in generale un forte scoraggiamento. Le persone che rientrano in questa fascia in molti casi (soprattutto italiani) si “affacciano” per la prima volta sul “precipizio della povertà”. Il contatto con una situazione di povertà crea squilibrio, chiusura e vergogna. Pertanto la nostra risposta non deve essere solamente economica, ma soprattutto una testimonianza di vicinanza, una capacità di accompagnamento nel percorso di uscita. È una nuova sfida per noi ed un nuovo modo di essere volontari che ci vede andare oltre l’erogazione del servizio, e ciò richiede pazienza e formazione. LA RETE E LA METODOLOGIA TOTALE ENTRATE PRIMO SEMESTRE Primo trimestre (Gen-Mar) 32.594,43 €. Secondo trimestre (Apr-Giu) 41.211,77 €. Totale entrate I semestre 2010: 73.806,20 €. Il totale delle entrate del primo semestre (Gen-Giu) 2010 è di 73.806,20. nel secondo semestre vi è stato un incremento delle entrate di circa 8.500,00 € dovuto al contributo annuale del vescovo ed alla registrazione contabile delle entrate avute per il capodanno e la tombola di solidarietà del 2009. All’interno del capitolo entrate del primo semestre la voce Entrate da Social Caritas è di 38475,00 € e corrisponde al 52% del totale. Nel secondo semestre le entrate della social Caritas sono passate da 18.205,00 € (GenMar) a 20.270,00 € con un incremento di 2.065,00 €. TOTALE USCITE PRIMO SEMESTRE Primo trimestre (Gen-Mar) 31.238,36 €. Secondo trimestre (Apr-Giu) 36.486,57 €. Totale uscite I semestre 2010: 67.724,93 €. Spese Fondo solidarietà Il secondo trimestre 2010 di gestione del Fondo di Solidarietà ha avuto un incremento del numero di risposte ai bisogni del territorio ed un significativo aumento delle spese + 5.200 €, pari al 16% in più rispetto al primo trimestre. Si è passati dai 31.238,36 € del primo trimestre (Gen-Mar) ai 36.486,57 € del secondo trimestre (Apr-Giu). Il Fondo di Solidarietà interviene solo per le famiglie residenti nella Diocesi di Senigallia. La famiglia che si rivolge al Centro di Ascolto Diocesano e/o al Centro di Ascolto parrocchiale per un intervento del fondo di Solidarietà riceve un ascolto da parte degli operatori. Innanzitutto è buona prassi avere due o più ascolti per la famiglia che è in difficoltà, la compilazione di una scheda di ascolto, anche se rimane “indigesta” e burocratica è un elemento fondamentale per l’intervento. Successivamente a questa fase la famiglia viene segnalata al Centro di Ascolto diocesano che potrà intervenire direttamente o concordare col Centro di Ascolto parrocchiale e vicariale l’intervento. È buona norma verificare sempre se il caso preso in considerazione è già in carico da parte dei servizi sociali o da altre realtà territoriali. La sinergia e la rete tra gli attori del territorio è molto spesso una chiave vincente per uscire più rapidamente dalla situazione di disagio. Le povertà stanno cambiando e le nostre strutture e realtà si devono adeguare alle risposte ed ai tempi: abbiamo davanti i poveri che vivono una situazione cronica di povertà, abbiamo famiglie e persone che si trovano ad entrare ed uscire in continuazione dalle situazioni di disagio e povertà ed infine abbiamo persone che, causa la crisi, si trovano per la prima volta ad entrare in contatto con la povertà. Rispondere in particolare a quest’ultima situazione significa orientare per combattere il disorientamento, significa accompagnare chi sino ad ora non doveva essere accompagnato, significa coinvolgere la comunità per dare insieme risposte che beneficiano la persona e la comunità stessa. Significa approfondire le conoscenze e le dinamiche di povertà per tentare di combatterne le cause prima ancora che gli effetti. Questo ci deve mettere in un’ottica di formazione permanente, il che non significa diventare dei “tuttologi”, ma significa essere aperti ed in grado di dare risposte diversificate e conoscere anche le risposte che il territorio può dare. La nostra “arma” in più è la bontà del nostro cuore e l’enorme disponibilità di tutti noi stessi illuminata dalla Fede di Dio. 10 7 settembre 2010 territorio Eventi Organizzato dall’Ucipem, si è tenuto un seminario su come costruire relazioni di aiuto partendo dall’ascolto ”Chi mi ascolta?” I l convegno regionale “Chi mi ascolta? Riflessioni e proposte per costruire effivaci relazioni di aiuto” svolto domenica 26 settembre presso il SenBhotel di Senigallia, e organizzato dal Consultorio familiare Ucipem di Senigallia, ci ha lasciato piuttosto soddisfatte. La partecipazione delle circa 80 persone, provenienti da tutta la regione, che hanno riempito la sala, è stata attenta ed interessata dall’inizio alla fine. Soddisfatti i relatori che hanno trovato un pubblico “sveglio” anche dopo il gustoso spuntino. In apertura sono stati letti i saluti e gli auguri del Vescovo di Senigallia, mons. Giuseppe Orlandoni, e quello della presidente nazio- all’altro di parlare. L’ascolto non si affida al semplice registrare ciò che l’altro dice. Ascoltare attivamente significa immaginare noi stessi nella situazione vissuta dall’altro, comprendere le emozioni che proviamo identificandoci nell’altro, ma attenzione! Per uscire indenni dal “pericolo empatia” ricordare la “regola di platino”: dopo che ho compreso ciò che proverei, desidererei in quella situazione se fossi l’altro, “ritirare la proiezione” e chiedere all’altro se quello che ho pensato, sentito, immaginato (empatia) è vero anche per lui o se desidera, se ha bisogno per sé di qualche cosa di diverso. L’altro è il titolare ultimo del proprio sentire e noi con l’ascolto attivo ne riconosciamo la legittimità. L’ ascolto attivo è un: Ascoltare, domandare (svelare cioè gli impliciti comunicativi attraverso uno sforzo metacomunicativo), Rispondere (attraverso uno strumento di pace rappresentato dal feedback fenomenologico). La formazione all’ascolto attivo Padre Alfredo Feretti, Scuola Consulenti di Roma nale del Cif, mentre il sindaco ha mandato l’assessore Gennaro Campanile a rappresentarlo nel salutare l’assemblea. Tutto si è svolto in modo puntuale, come previsto, e gli argomenti trattati sono stati apprezzati, tanto che sia durante il pranzo che dopo la chiusura del convegno, molti si sono fermati a parlare con i vari relatori per avere risposta ad alcuni quesiti personali suscitati dagli interventi., qui di seguito riassunti. Rappresentano qualche spunto che può far venire voglia a chi legge di approfondire l’argomento. L’ascolto attivo nella relazione d’aiuto Antonella Scalognini - Università degli studi di Urbino Il dialogo presuppone l’ascolto. Non c’è dialogo senza il nostro impegno a comprendere quanto l’altro ci vuole comunicare. L’ascolto è un atto volontario che oltrepassa le parole. Per ascolto non intendiamo tacere per permettere La Scuola Italiana Consulenti Familiari nasce a Roma nel 1976 per volontà di padre Luciano Cupia e Rosalba Fanelli presso il Consultorio dell’Associazione “La Famiglia” di Roma. I motivi che hanno spinto i fondatori a istituire una scuola di formazione per consulenti familiari, sono stati dettati dalla convinzione e dalla necessità di formare Operatori, muniti di adeguata preparazione, capaci di stabilire relazioni d’aiuto professionali ed efficaci principalmente all’interno dei Consultori familiari. I bisogni formativi delle associazioni di volontariato Federica Papalini Centro Servizi Volontariato Marche Territorio, associazioni di volontariato e Csv sono strettamente legati ed interdipendenti: da un lato, attraverso i servizi erogati alle singole persone, le associazioni rispondono a bisogni del territorio; dall’altro, il Csv ha come obiettivo quello di sostenere le associazioni nell’acquisizione di competenze, perché possano erogare un servizio sempre più qualificato ed incisivo. È quindi interessante osservare come si configura la ricerca di competenze da parte delle associazioni. Guardando alle richieste formative presentate al Csv negli ultimi anni, si può vedere in che modo le associazioni si pongono in ascolto dei bisogni del territorio: si può quindi desumere se l’attenzione sia verso un saper es- sere o un saper fare, se il focus sia sulla rete o sull’autonomia, se l’obiettivo sia favorire la salutogenesi o intervenire nella patogenesi. L’ascolto è la premessa della cittadinanza attiva, di un’azione volontaria che parte dall’attenzione ai bisogni del singolo per arrivare alla tutela dei diritti. Gli aspetti normativi legati al ruolo del consulente Maurizio Qualiano Redattore della rivista “Il consulente familiare” Quando si riflette sulla figura del Consulente Familiare si parla, prima di tutto, di relazione d’aiuto, di ascolto attivo, di dedizione all’altro, di dono…di essere “ascolto che accompagna”. Tuttavia la funzione del Consulente è un’attività complessa, che, a prescindere dalle modalità con cui viene praticata, è una autentica ‘professione’. Il titolo di Consulente Familiare si acquisisce dopo un percorso di studi e tirocinio che porta all’acquisizione di una qualifica professionale. L’esercizio della “professione” di Consulente Familiare è regolamentato da una normativa generale dell’ordinamento italiano e da una speciale, che di recente, sulla stimolo della Comunità europea, è stata emanata dal parlamento. Quest’ultima è in piena esecuzione, con il Ministero della Giustizia incaricato di gestire la procedura e una miriade di nuove proposte di legge che si accavallano in Parlamento. Associazione Italiana Consulenti Coniugali e familiari Rita Roberto presidente AICCeF L’Associazione si propone di: a) tutelare la professionalità del consulente familiare; b) promuovere lo studio dei problemi relativi alla consulenza coniugale e familiare; c) preparare direttamente o servendosi di altre istituzioni qualificate, all’esercizio della consulenza alla persona, alla coppia ed al nucleo familiare e secondo i criteri dela formazione permanente, favorire l’aggiornamento dei consulenti e degli specialisti di consultorio; d) adoperarsi per ottenere il riconoscimento della qualifica di consulente coniugale e familiare; e) sensibilizzare l’opinione pubblica ed i responsabili di enti pubblici ai problemi ed alle esigenze della consulenza coniugale e familiare; f ) instaurare e mantenere contatti con gli organismi nazionali ed internazionali che operano nei settori della formazione, della consulenza e dell’intervento sulla famiglia; g) realizzare ricerche, studi, pubblicazioni, documentazioni inerenti all’attività consultoriale e all’intervento nella famiglia. Per il raggiungimento degli scoppi predetti l’Associazione può costituire commissioni di studio, indire convegni, prendere ogni altra iniziativa utile ed idonea. a cura di Renata D’Ambrosio Un libro edito dai Quaderni del Consiglio regionale Marche A Belvedere Ostrense “Rad.art”, un originale spettacolo Il tempo di Monteporzio Incontro su Enrico Medi C i sono molti modi per rendere un servizio ad una comunità. Uno è quello di aiutarla a conservare la memoria della sua identità e del suo passato”. Con queste parole il presidente dell’assemblea legislativa Vittoriano Solazzi ha presentato a Monteporzio il volume “Il tempo di Monteporzio” edito nei “Quaderni del Consiglio regionale delle Marche” e pubblicato per iniziativa dell’Am- ministrazione comunale e della Pro loco. Il volume, curato dalla ricercatrice Graziella Vitali e da Sauro Esposti, contiene una ricca raccolta (oltre trecento pagine) di documenti tratti dall’archivio di Monteporzio, che percorrono la nascita e la trasformazione del comune moderno dal 1857 al 1948. Storie di principi e marchesi che affondano le loro radici nel tardo Medioevo - come ha ricordato l’autrice Vitali - che confluiscono poi nel filone della storia dell’Italia unitaria. Un intreccio complesso fra le grandi vicende nazionali ed europee e la microstoria quotidiana raccontata attraverso le delibere consiliari, le curiosità locali, le testimonianze di un modo di essere e di vivere che fa parte delle nostre radici e della nostra identità. Una eredità che abbiamo il dovere di tutelare e far conoscere - ha ricordato il presidente Solazzi sottolineando il ruolo della attività editoriale dell’Assemblea che “vuole fornire ai cittadini spunti di riflessione per comprendere un mondo che si muove a grande velocità”. Un dovere verso le nuove generazioni di cui ha parlato anche Sauro Belbusti, animatore dell’iniziativa di ricerca e ribadito dal sindaco Attilio Patrignani che ha inserito il volume nel quadro della ricca programmazione culturale del piccolo centro. Il saluto della Pro loco è stato portato dal presidente Federico Falchetti. Apprezzamenti per l’iniziativa sono venuti dal viceprefetto di Pesaro Antonio Angeloni e dall’onorevole Carlo Ciccioli. Il libro, presentato per ora in tiratura limitata, verrà distribuito a tutte le famiglie di Monteporzio per le feste di Natale e, per l’occasione, sarà anche allestita una mostra con i documenti di archivio rinvenuti nel corso della ricerca. I n occasione con il processo di canonizzazione e con un significativo anniversario che segna i primi 100 anni dalla nascita di Enrico Medi, scienziato e uomo di fede, il Comune di Belvedere Ostrense con alcuni partner, tra cui la Diocesi di Senigallia, intende realizzare un Progetto di forte impatto e con importanti ricadute dirette ed indirette che ruota attorno alla celebrazione e valorizzazione della figura di Enrico Medi, particolarmente legato alle città di Belvedere Ostrense (dove ha abitato sin da bambino) e di Senigallia. Il Progetto prevede eventi pubblici ed istituzionali per esaltare il grande contributo dato alla scienza e alla cristianità, con un percorso culturale che coinvolgerà a livello nazionale personalità importanti del mondo del sapere e della fisica e che avrà un risvolto anche turistico, mediante due eventi altamente innovativi, con la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche Gli altri eventi in calendario Neu-Troni sabato 29 gennaio 2011 Belvedere O., sala cinema Astoria; ore 18 sabato 19 febbraio 2011 Tavola rotonda: Enrico Medi: lo stato dell’arte sugli studi in corso del territorio, come ad esempio la salamora. Il Progetto non sarà fine a se stesso, ma consentirà di attivare un forte interesse per la figura di Enrico Medi ed il suo territorio, tale da consentire l’avvio di un percorso di valorizzazione che prevederà l’apertura di un Museo dedicato allo scienziato. Sabato 9 ottobre 2010, a Belvedere Ostrense; ore 18,30-21, ci sarà il primo degli eventi dal titolo “Rad. art”. Sarà utilizzata una forma innovativa di spettacolo, un unicum nel panorama italiano di “scienza proiettata”. Su una porzione di mura di Belvedere Ostrense (ore 21,30) saranno infatti proiettate immagini attinenti ad Enrico Medi e alle tipologie di radar, nonché le immagini dello sbarco sulla luna, che furono commentate in televisione dallo studioso marchigiano. L’evento di forte richiamo turistico sarà anticipato da un aperitivo-degustazione di prodotti tipici locali. Belvedere O., cinema Astoria; ore 17 sabato 26 marzo 2011 Cento anni di Enrico Medi tra spirito spirito e cristianità Senigallia Auditorium S. Rocco; ore 17 Referente: Alessandra Corradini Progetto Cohabitat provincia Ancona 7 settembre 2010 territorio mondolfo In attesa dell’adeguamento sismico di alcuni edifici Barbara ha accolto bene il ‘porta a porta’ Puliamo il mondo Lavori ancora da fare La raccolta va M olti hanno ricordato a Mondolfo la giornata del 26 settembre del 1997, quando la violenta e ripetuta scossa di terremoto fece tremare Marche ed Umbria. “Si stava celebrando – appunto come 13 anni fa – la festa della Patrona qui a Mondolfo, con la solenne liturgia all’interno dell’Insigne Collegiata, gremita per l’oc- casione. All’improvviso come un boato, la statua della Patrona, dall’alto della gloria iniziò ad ondeggiare, così come i tendaggi dell’addobbo; il sacerdote – celebrava allora p. Auguro Pongetti, francescano - sospese la liturgia per qualche istante, invitando alla calma, mentre l’organista cessava di suonare il brano che aveva da poco iniziato. Poi tutto riprese, quasi normalmente”, racconta così uno dei testimoni che, ancora oggi, ricorda limpidamente quella giornata. Fortunatamente nessun ferito, ma vari danni ad edifici pubblici e privati; tredici anni dopo, molto è stato fatto ma ancora importanti spazi di interesse culturale attendono di essere adeguati. Completamente recuperati alcuni edifici privati, così come la Chiesa Monumentale di S.Agostino, l’Abbazia di San Gervasio ed il Convento di P rosegue bene il serviSan Sebastiano, ma, sono ancora in attesa zio di raccolta diffedi adeguamento e miglioramento sismico, sia l’Insigne Collegiata e Parrocchiale di renziata dei rifiuti. Dall’1 S.Giustina, edificio settecentesco nel cuore agosto anche a Barbara è del Castello, così come il Seicentesco Ora- attiva sia nell’area vasta torio di S.Giovanni, ricco di opere d’arte. che nei condomini la racEntrambe inseriti fra gli edifici di cui alla colta domiciliare dei riLegge 61/98, già realizzata anche parte del- fiuti indifferenziabili. “Vila progettazione che li riguar- sto in questi anni il buon da, sono oggi in attesa dei esito del servizio, si cerfondamentali finanziamenti cherà di migliorarlo ulteindispensabili per dare il via riormente, incentivando agli interventi, così come - del - si legge in una nota delresto – accade a numerosi al- l’Amministrazione - tutte tri edifici in tutta la Regione. le famiglie del comune a Va evidenziata l’importanza di fare la corretta selezione recuperare e valorizzare il pa- delle varie tipologie di trimonio storico-artistico del rifiuti e consentendo nelterritorio delle Marche, dove l’arco dei prossimi anni ancora molti beni restano di ottimizzare ancora la chiusi, inagibili o in attesa di raccolta differenziata; va miglioramento sismico a ben ricordato che Barbara è tredici anni da quegli eventi stata premiata come ‘Coche sconvolsero il centro Ita- mune Riciclone 2009’, per lia. Il patrimonio culturale co- aver raggiunto nell’anno stituire anche un fondamen- 2008 una percentuale di tale volano per l’economia turistica della raccolta differenziata del regione, uno di quei settori dove il trend 54,86% e risultando così può portare il segno “+” come sembrano quattordicesima su 247 confermare anche i dati della recente sta- Comuni delle Marche”. gione turistica. Certo, vanno individuati Tutte le famiglie sono i canali, anche a livello europeo, per non state recentemente dotalasciare incompiuta una “ricostruzione” te del contenitore grigio che, per ampia parte, è stata di modello domestico per la raccolta nel nostro Paese. Del resto non c’è comune dei rifiuti non differenziadelle Marche che non dichiari di puntare bili, il quale dovrà essere sul turismo per il suo sviluppo, come sem- esposto per il ritiro sul brano confermare le ripetute dichiarazioni suolo pubblico vicino alla dei sindaci che, settimanalmente, vengo- propria abitazione seconno intervistati dal TG3 Marche: andranno do le modalità previste programmati dei fondi che, annualmente, dal servizio. “Per tutte rimettano mano al piano di recupero già le altre tipologie di rifiuti programmato, riformulando – se del caso restano a disposizione i contenitori stradali co– le priorità. Alessandro Berluti lorati presenti nelle isole La Bcc di Ostra e Morro d’Alba in un pomeriggio speciale La festa del socio A nche quest’anno il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostra e Morro d’Alba, Piergiorgio Mansanta ha dato appuntamento ai Soci della Banca alla tradizionale Festa del socio per il pomeriggio di domenica 10 ottobre prossimo. I circa duemila soci della Bcc avranno, dunque, la possibilità di incontrarsi presso i locali della Discoteca Megà di Senigallia per partecipare alla serata che si svolgerà secondo un preciso e nutrito programma di carattere sociale, culturale, ricreativo e gastronomico. Questo evento, proposto quasi in sordina, lo scorso anno è divenuto uno dei più graditi ed apprezzati appuntamenti per i Soci e le loro famiglie. Nel corso della serata il Presidente Piergiorgio Mansanta ed il Direttore Generale dell’Istituto, dott. Massimo Maraschi, presenteranno il Bilancio Sociale delle attività svolte inel corso dell’anno 2009 ed illustreranno le diverse molteplici iniziative organizzate dalla Banca a favore dei Soci e della famiglia: Assemblea, Festa del Socio, Borse di studio ai gio- vani meritevoli, Supporti ad iniziative culturali, sportive e sociali organizzate dalla comunità, sostegno al volontariato, sponsorizzazioni ed erogazioni liberali a favore dell’associazionismo del territorio. Una citazione particolare sarà espressa anche per la Società di Mutuo Soccorso Albanostra sostenuta finanziariamente dalla banca, che quest’anno ha ulteriormente incentivato l’attività di sostegno sociale ed assistenziale ai numerosi soci. A seguire porteranno i saluti delle comunità di Ostra e Morro d’Alba i Sindaci Massimo Olivetti e Simone Spadoni. La Festa del Socio rappresenta, dunque, un diverso modo di stabilire relazioni con la propria base sociale ed ha come obiettivo principale della Banca di Credito Cooperativo di Ostra e Morro d’Alba di fare del Socio la vera centralità del sistema cooperativo. Non a caso il programma della serata prevede uno spazio riservato “ Ai giovani” con il forum “Io lo so che non sono solo” – Crescere nella Cooperazione – con le testimonianze di progetti di microimprese cooperative ideati dagli alunni delle Scuole Primarie e Secondarie del territorio. Al forum interverranno oltre ad una delegazione degli alunni anche la Presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande; l’Assessore Regionale al lavoro, formazione e cooperazione Marco Luchetti; Don Luciano Guerri, vicario del Vescovo di Senigallia; Rodolfo Giampieri, Presidente della Camera di Commercio di Ancona; Franco Di Colli, Direttore Generale della Federazione Regionale delle Bcc Marche. Al Presidente della Federazione Regionale delle Bcc Marche, Bruno Fiorelli, spetterà invece il compito di tirare le conclusioni del forum. Tutti i momenti della Festa saranno condotti dai presentatori Fabio Girolimetti e Maria Teresa Ferroni, con la partecipazione di Luca Violini al quale è affidata la lettura di alcuni brani teatrali, con intermezzi musicali degli Alunni della Scuola di Musica Bettino Padovano. Al termine della parte più istituzionale della Festa seguirà la Cena Sociale e lo spettacolo di animazione e ballo con il gruppo musicale “Lisciomania”. Vittorio Saccinto 11 di prossimità del centro urbano. Oltre al bidone grigio sono stati consegnati alle famiglie anche i bidoncini e i sacchetti compostabili per la raccolta dell’organico, che dovranno essere conferiti nei contenitori marroni stradali. I sacchetti per la raccolta dell’organico, una volta terminati, potranno essere ritirati presso l’Ufficio tecnico il primo e il terzo martedì del mese, dalle ore 8,30 alle ore 12,30”. Da qualche mese sono entrati in servizio gl’ ispettori ambientali, collaboratori del Cir 33 che controllano se la raccolta differenziata viene eseguita bene; sono anche a disposizione dei cittadini per eventuali chiarimenti. L’Assessore alla Cura e alla Manutenzione del paese Massimo Chiù conferma che l’Amministrazione “si impegnerà quanto prima a potenziare, aumentando il numero dei contenitori, le isole di prossimità che hanno difficoltà a recepire i rifiuti differenziabili; inoltre verranno migliorate esteriormente, con una pavimentazione e una recinzione in legno in modo da non disperdere i rifiuti in caso di cattivo tempo, tutte quelle isole che si trovano in una situazione di degrado”. Leonardo Pasqualini Anche in occasione dell’iniziativa ‘Puliamo il mondo’ i protagonisti sono stati i bambini. Obiettivo della giornata era rendersi conto in maniera concreta quanto ognuno sia responsabile dei propri rifiuti, e che la prima cosa che si può e si deve fare è proprio non abbandonarli nell’ambiente. Partito da Piazza Garibaldi, il gruppo formato da bambini, genitori ed amministratori comunali ha proseguito verso i giardini di via del Parco e successivamente si è recato presso l’Aula Verde ‘I Giardini di Luna’, confrontandosi su cosa è riciclabile e cosa non lo è, ed imparando ognuno nuove informazioni. Molto attenti e interessati i bambini che, guanti e sacchetti alla mano, hanno raccolto tutto quello che trovavano, arrivando a quasi dieci chili di rifiuti, composti da una buona percentuale di mozziconi di sigaretta, tre scarpe e plastiche varie. “ L’Amministrazione municipale - si legge in una nota - si augura che un’esperienza come ‘Puliamo il mondo’ sia utile proprio a quei bambini che stanno apprendendo i valori degli spazi comuni e del rispetto dell’ambiente e degli altri”. L.P. Montemarciano, duesere chiedere città più pulite e vivibili. ParteciDue gli importanti appuntamenti in pro- peranno la classe terza della scuola media gramma, entrambi organizzati dal locale e la classe quinta delle scuole elementari di Coordinamento Solidarietà e Autosviluppo Monte Porzio. Onlus in collaborazione cin l’Amministrazione Comunale. Si comincia venerdì 8 ot- Lavori ad Ostra Vetere tobre, alle ore 21.00, presso il salone della “Il Comune di Ostra Vetere ha ottenuto un nuova sede Avis, in Via San Pietro (gentil- contributo statale di 160.000 euro finalizmente concessa), ove si terrà l’atteso incon- zato alla sistemazione, al risanamento e alla tro-dibattito sul tema quanto mai attuale “Il bonifica della strada comunale di via Pezfenomeno dell’immigrazione: cause, dimen- zolo, di cui abbiamo già pronto il progetto sioni, leggi e confronto con altri paesi euro- esecutivo e del quale stiamo avviando l’iter pei”, con la qualificata partecipazione del della procedura d’appalto per assegnare i Prof. Emmanuele Pavolini, Docente Uni- lavori”. E’ quanto ha comunicato il Sindaco versitario. Sabato 9 ottobre, invece, sem- di Ostra Vetere Massimo Bello in merito alpre alle ore 21, l’appuntamento è al Teatro l’assegnazione, agli enti Locali, delle quote “Alfieri” per lo spettacolo “La canzone in- di contributi previsti dalla vigente normadimenticabile”, con il Gruppo Vocincanto tiva. Il finanziamento destinato al Comune diretto dal M° Rolando Tomassini. Vocin- marchigiano fa parte del Fondo per la tutela canto è costituito da M. Lorena Argentati dell’ambiente e la promozione dello svilup(soprano), Franca Mariotti (mezzosoprano), po del territorio istituito dalla legge 133 del Alessandra Caserta (contralto), Leonello 2008, con la quale sono concessi contribuMarchionni (tenore) Luigi Franciolini (te- ti statali per interventi realizzati dagli enti nore). Al pianoforte: Marco Flumeri. Gli destinatari nei rispettivi territori per il risaArtisti si esibiranno in un ricco e variegato namento ed il recupero dell’ambiente e lo che repertorio vocale e musicale che spazia sviluppo economico dei territori stessi. da Autori come Mc Hugh, Bizet, Offenbach, Fain, Morrale, Miller, Gershwin, De Curtis, Bernstein, Puccini… Del M° Tomassini Tuninisini in visita al Cir33 basta pensra agli studi ai Conservatori di Lo sviluppo del progetto europeo, denomiRoma e Pesaro, il successo nel concorso in- nato “Godem” a cui partecipa la Regione ternazionale di Bologna ed al concorso na- Marche e finalizzato alla gestione ottimazionale della RAI, il lavoro presso il teatro le dei rifiuti nell’area del Mediterraneo ha dell’Opera di Roma e con Direttori d’Or- visto mercoledì 6 ottobre la visita di una chestra del calibro di Von Karaian, Pret, delegazione tunisina all’impianto di comAbbado, Muti, oltre che i contatti con Ar- postaggio del Consorzio Cit33. La Regione tisti come Del Monaco, Di Stefano, Tebaldi, Marche ha previsto di illustrare alle autoPavarotti, Domingo, Carreras. Attualmente rità tunisine modelli di gestione ottimale il M° Tomassini dirige diversi gruppi corali dello smaltimento della frazione organica, marchigiani. inserendo nel progetto la visita all’impianto di compostaggio del Cir33, dove l’organico Puliamo il mondo a M.Porzio è trasformato naturalmente in compost di L’Amministrazione comunale di Montepor- qualità. L’organico proveniente dai Comuzio (Pu) ha deciso di aderire di nuovo alla ni del Consorzio Cir33 arriva all’impianto, manifestazione organizzata da Legambien- situato nel Comune di Corinaldo, e diventa te “Puliamo il Mondo”, la versione italiana concime naturale utilizzabile in agricoltudel più grande evento di volontariato am- ra, vivaismo e giardinaggio: un metodo nabientale nel mondo, Clean Up the World. turale per convertire un rifiuto in preziosa “Fin dal 2005 – spiega l’assessore Francesco sostanza nutritiva per i terreni. Poi tappa a Solfanelli – aderiamo a questo appunta- Senigallia, dove è ormai prassi consolidata mento che ci vede impegnati sul fronte del la raccolta differenziata porta a porta delrispetto dell’ambiente. ‘Puliamo il Mondo’ è l’organico sia per le strutture alberghiere un’iniziativa di cura e di pulizia, un’azione che per il resto delle utenze domestiche e allo stesso tempo concreta e simbolica per per gli operatori economici della città. 12 7 settembre 2010 Cultura televisione I programmi che lanciano piccoli talenti nascondono spesso smanie di protagonismo adulte Bambini che fanno i grandi N on si può dire che non ottengano successo tra il folto pubblico dei più piccoli e dei loro genitori: per questo sono diventati due capisaldi nei palinsesti delle rispettive reti. Affidati alle cure materne e paterne di Antonella Clerici e Gerry Scotti, sono in onda rispettivamente su RaiUno e su Canale 5 due programmi già noti agli spettatori e molto simili (per usare un eufemismo) tra loro: “Ti lascio una canzone” (mercoledì ore 21.10) e “Io canto” (martedì ore 21.10). A parte qualche piccola differenza non sostanziale, entrambe le trasmissioni sono gare canore che hanno per protagonisti bambini e ragazzini dotati di voce buona e altrettanto buona intonazione. Ciascuno di loro ha, a suo dire, un “beniamino”, ovvero un cantante preferito di cui esegue le canzoni cercando la più diretta somiglianza nell’interpretazione. L’immancabile giuria “tecnica” e il pubblico danno i voti per decidere chi vincerà. Televisivamente parlando, l’idea non è nuova: molti ricorderanno “Piccoli fans”, condotto qualche lustro fa dall’inossidabile Sandra Milo. Era il 1984 e il “mini-festival” della canzone italiana andava in onda nella sua seconda edizione (la prima, l’anno precedente, era condotta da Fiammetta Flamini). Non c’era età minima per partecipare alla trasmissione: più i concorrenti erano piccoli, più cresceva l’audience. Con il vestitino della festa, i piccoli si esibivano strappando l’applauso del pubblico, la commozione dei genitori e il bacio della conduttrice; quest’ultima abbondava nell’esclamare, a ogni nota sospinta, “Ma che cariiini!”. I concorrenti di “Ti lascio una canzone” e “Io canto” sono più grandicelli e meno spontanei di quelli che sfilavano davanti alla Milo, ma rimane la stessa sgradevole sensazione di un’infanzia forzata e precocemente “adultizzata” dal piccolo schermo. I cantanti in erba dimostrano grande padronanza della propria voce e delle tecniche canore, insieme a una presenza scenica sempre più disinvolta e smaliziata. Le telecamere inquadrano frequentemente i loro genitori, trepidanti durante l’esibizione e, sotto sotto, speranzosi verso un successo che sia per i loro amati figlioletti un trampolino di lancio verso il mondo dello spettacolo. La netta impressione è che molti bambini, se non fosse per l’inarrestabile spinta di mamma e papà, non si sarebbero senigallia Concluso il ciclo dedicato alla Colonie Paesaggi marini S i è conclusa mercoledì 6 ottobre alle ore 15, presso la Rocca Roveresca di Senigallia, con il Seminario universitario inter-regionale degli studenti di Ingegneria e di Architettura, il ciclo di incontri avviato lo scorso 23 aprile in occasione della Settimana della Cultura Mibac sul tema delle “Colonie marine”. Gli incontri, programmati con cadenza mensile, raggruppati sotto il titolo Tutti al mare. Le colonie marine degli anni Trenta come patrimonio storico, sociale, architettonico e ambientale, dopo l’apertura dei lavori “Laboratorio Marche” hanno già proposto all’attenzione del pubblico interessanti aspetti storici, architettonici e sociali legati al fenomeno delle colonie marine.L’iniziativa ha raccolto un vasto consenso da parte del pubblico e la Mostra, allestita nei locali della Rocca Roveresca, ha fatto registrare un altissimo numero di presenze. Alla manifestazione, coordinata dall’arch. Massimo Bottini, parteciperanno: Giorgio Cozzolino, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche; Roberto Ricci, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Rimini; Sergio Roccheggiani, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Ancona; Valter Balducci, Università di Bologna, Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale; Valentina Orioli, Università di Bologna, Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale; Fausto Pugnaloni, Università Politecnica delle Marche, Dardus – Dipartimento di Architettura Rilievo Disegno Urbanistica e Storia; Antonello Alici, Università Politecnica delle Marche, Dardus – Dipartimento di Architettura Rilievo Disegno Urbanistica e Storia. Soprintendenza Beni Culturali Marche Ancora cinema a Castelleone Riapre il cinema di Castelleone di Suasa. “Per inaugurare questo nostro quarto anno insieme - scrivono i giovani animatori della sala - abbiamo pensato di offrire una proiezione gratuita, venerdì 1 ottobre. Un’iniziativa per ringraziare chi ci ha sempre seguiti e invitare tanti nuovi volti che ancora non hanno avuto il piacere di gustarsi un film in un cinema dall’atmosfera familiare. Il film che vi proponiamo è “Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti. Nel contesto montano delle Alpi occitane italiane, Chersogno è un piccolo villaggio la cui sopravvivenza é legata ad alcune persone anziane ed a un fugace turismo estivo. In questa piccola comunità arriva un pastore francese, accompagnato dalla sua giovane famiglia, le sue capre e la sua piccola attività da imprenditore formaggiaio. Ben accolto, se pur non a braccia aperte, il suo arrivo diventa la dimostrazione di una possibile rinascita del paese. Ma, un po’ alla volta, le condizioni di vita divengono sempre più difficili, tra incomprensioni, rigidezze e un pizzico di invidia. Alcuni tra gli abitanti iniziano a sentire troppo ingombrante questa nuova presenza, ed una serie di vicissitudini portano il paese a dividersi in due”. Buon anno a questa piccola grande sala che col tempo ha dimostrato di essere un prezioso luogo di aggregazione, circolazione di idee e divertimento intelligente. mai sognati di esibirsi in quelle situazioni davanti a un pubblico curioso e attento. Alcuni di loro sono talmente calati nella parte da sembrare piccoli adulti. Nei loro movimenti, nell’espressione facciale e nel timbro della voce si riscontra il costante tentativo di apparire più grandi di quello che sono. Ben diverso è l’effetto provocato dai bambini che si esibiscono, per esempio, allo “Zecchino d’oro”, trasmissione che - questa sì - è costruita a loro misura, con un’attenzione educativa e ludica che relega spesso in secondo piano l’aspetto agonistico della gara, esaltando invece la familiarità dell’ambiente in cui i piccoli si esibiscono e il rapporto confidenziale che s’instaura con conduttori e pubblico. Oltre alle forti riserve sul versante pedagogico, suscita uno spunto critico anche la corsa all’audience di cui i due programmi, in evidente concorrenza, sono protagonisti e che ha portato Mediaset a “clonare” la trasmissione originariamente lanciata dalla Rai. La loro collocazione in prima serata rende ancora più chiaro il fatto che nelle intenzioni degli autori si tratta di proposte rivolte più agli adulti che al pubblico infantile. Ancora una volta la fanciullezza viene strumentalizzata sotto le mentite spoglie di un falso protagonismo per suscitare il divertimento dei più grandi. Homo Videns senigallia Grazie alla Proloco, le nuove tecnologie al servizio della storia ”Passato prossimo” Pedalare senza fretta”. Con questo titolo ispirato a una bella canzone di Cocciante Matteo Crescentini di Corinaldo ha vinto il primo premio della venticinquesima edizione del premio fotografico “Il Paese più bello del mondo” dedicato alla memoria dello scrittore e fotografo Mario Carafòli. Il premio è stato assegnato domenica mattina nella sala consiliare “Arnaldo Ciani” del municipio corinaldese affollata di pubblico, tra cui fotoamatori, assessori e consiglieri comunali. Ha aperto la manifestazione il sindaco Livio Scattolini e lo ha fatto con particolare solenni- tà perché con questa edizione il premio celebra il suo primo giubileo (“le nozze d’argento Le opere di Davide Rotatori con la fotografia” ha commen- Domizia Carafòli a nome della tato il vicesindaco Fernando famiglia Carafòli che sponsoDe Jasi) che coincide anche con rizza questa sezione del prei venticinque anni della scom- mio, è la giovanissima età dei parsa di Carafòli. Fu proprio due vincitori, entrambi poco per ricordare il concittadino più che ventenni ed entrambi che l’Associazione Pozzo della corinaldesi, “segno questo – ha Polenta ebbe l’idea di istituire il detto Domizia Carafòli – che premio che poi crebbe e si svi- il concorso sta dando buoni luppò con l’appoggio istituzio- frutti”. Terza vincitrice della nale del Comune. prima sezione una eccellente Il primo premio della prima fotografa senigalliese già molsezione (“Il Paese più bello del to nota, Francesca Ferrati, con mondo”) è andato a Matteo l’essenziale immagine in bianco Crescentini con una bella im- e nero “Il volo”. magine in bianco e nero mol- Il premio della seconda sezione to contemporanea nello stile (“La città di Corinaldo”), offerma che nella leggerezza della to dalla Pro Loco, è andato a ragazza che pedale ricorda la Walter Turcato, vincitore con grande lezio- una serie di quattro singolari ne di Jac- immagini del borgo murato, ques-Hen- ottenute con la sovrapposiziori Lartigue. ne di diverse fotografie a colori S e c o n d o e in bianco e nero. Una bella e classificato complessa immagine a colori, della pri- scattata ed elaborata da Paolo ma sezio- Stuppazzoni, ha vinto il premio ne Simone “La Contesa del Pozzo della PoQ u e r c i n i lenta” offerto dall’omonima ascon “La sociazione. spennatura Il Comune di Corinaldo ha del pollo” offerto anche il premio deluna sorta la quarta sezione, da due anni di elegia dedicata agli audiovisivi, che ha campestre visto vincitore Tommaso Genin bianco e tili (un altro giovanissimo) con nero giocata tutta al femminile. “Le luci della festa” per il tema Particolare di grande interesse, “Immagini al volo. Scatta con il come ha voluto sottolineare tuo cellulare”. Sabato 9 ottobre riprende il ciclo delle conferenze “Porti, vie d’acqua e commerci nell’alto Adriatico dall’antichità all’età moderna”, organizzato dal Comune di Senigallia e dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna con la collaborazione di Italia Nostra e dell’Archeoclub d’Italia. Questa seconda fase avrà come argomento i porti e il commercio altoadriatico fra bassomedioevo ed età moderna con un incontro dedicato a Senigallia e con una conclusione sulla trasformazione delle coste dopo l’avvento del turismo balneare. Gli incontri avranno luogo nella sala conferenze della Biblioteca Comunale alle ore 17,30 con il seguente calendario: il 9 ottobre la prof. Maria Lucia De Nicolò dell’Università di Bologna parlerà su Naviglio minore e traffici in Adriatico, il 23 ottobre il prof. Marco Moroni dell’Università di Ancona tratterà Commerci e porti adriatici da Ancona al Tronto, il 6 novembre lo storico senigalliese prof. Virginio Villani proporrà per la prima volta il Porto di Senigallia e infine il 20 novembre l’arch. Antonello Alici dell’Università di Ancona concluderà con il tema Architetture e paesaggi della villeggiatura in Adriatico. La storia, le prospettive future. Gli incontri proporranno temi frutto di recenti ricerche degli autori e quindi poco noti, per cui costituiscono un’occasione unica per conoscere e inquadrare meglio anche la storia marinara della nostra città. Le Marche e l’Unità d’Italia Grande successo per la manifestazione nella quale è stato presentato il volume Le Marche e l’Unità d’Italia (a cura di M. Severini, Codex, Milano 2010, pp. 401). Si è trattato di un grande successo, superiore ad ogni aspettativa. Gremita la sala dell’Auditorium S. Rocco, con decine di persone rimaste per oltre un’ora e mezzo in piedi a seguire la bella iniziativa. Esaurite ancora prima della fine le copie del libro, che da domenica pomeriggio si potrà trovare presso la Libreria Iobook. Di alto spessore culturale tutti gli interventi dei numerosi relatori. In rappresentanza degli Enti che hanno sostenuto il progetto, hanno parlato Luciano Di Marcelli e il prof. Enrico Moroni: il primo ha ricordato la sensibilità laica e democratica con cui il Centro Mazziniano ha seguito l’evolversi della ricerca, mentre il secondo ha evidenziato gli aspetti di novità culturale e storiografica dell’opera. Tra gli autori, Valentina Baiocco e Gilberto Piccinini, rispettivamente membro e presidente dell’Ente promotore del progetto (il Comitato Provinciale di Ancona dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano) da cui è scaturito il libro, hanno parlato della struttura del volume, che ha richiesto due anni di lavoro, e del fatto che quest’ultimo si inserisce in una cornice più ampia che, a livello locale come nazionale, intende conferire a queste celebrazioni una patina avulsa da intenti retorici e celebrativi. 13 Spigolature 7 settembre 2010 Spettacolo senigallia Presentato il cartellone 2010 - 2011 de ‘La Fenice’ Spettacoli per tutti i gusti E ’ stato presentato il cartellone teatrale del prossimo inverno. Una stagione teatrale che sarà integrata anche con la programmazione cinematografica (dal 30 ottobre 2010 al 3 aprile 2011) della Piccola Fenice e con concerti alla Rotonda. Ecco gli spettacoli in programma alla Fenice: Sabato 30 e domenica 31 ottobre 2010 Toni Servillo con la sua “Trilogia della villeggiatura”, opera teatrale in tre atti scritta nel 1761 da Carlo Goldoni. Venerdì 26 a domenica 28 novembre “Stomp”, combinazione unica di percussioni e movimento diretta da Luke Cresswell e Steve McNicholas. Sabato 18 dicembre “Il Signor di Pourceaugnac” nella versione di Punta Corsara con la regia di Emanuele Valenti. Mercoledì 22 dicembre appuntamento gospel con il gruppo The Followers of Christ Group. Venerdì 7 gennaio “Art” di Yasmina Reza per la regia di Giampiero Solari. In scena Alessio Boni, Alessandro Gaber, e Gigio Alberti. Sabato 5 febbraio la satira di Andrea Rivera. Sabato 19 marzo “Rhyth.mix”, spettacolo tutto al femminile con alcune delle migliori ginnaste italiane. Sabato 2 e domenica 3 aprile arriva il musical “Bollywood Love Story” per la regia di Sanjoy Roy. Fuori dal cartellone: sabato 20 e domenica 21 novembre “Playhouse Disney Live!”, lo spettacolo targato Disney con personaggi di “Winnie The Pooh”, “La Casa di corinaldo Topolino”, “Manny Tuttofare” e “Little Einsteins”. Giovedì 9 dicembre “Proxima Tour”, il ritorno di Anna Oxa e sabato 19 febbraio Morgan in concerto per piano solo. La biglietteria del Teatro La Fenice sarà aperta a partire da venerdì 8 ottobre 2010 e fino al 3 aprile 2011. Laddove non specificato, l’inizio degli spettacoli si intende alle 21, mentre per gli appuntamenti domenicali l’inizio è alle 17. I posti di primo settore al Teatro La Fenice costano 25 euro. E’ prevista la riduzione a 20 euro in base all’età (meno di 25 anni e più di 65). Il Carnet all’intera Stagione Teatrale costa 126 euro, ridotto per soci Coop a 105 euro. Il Carnet di 4 ingressi è a 80 euro, ridotto soci Coop a 72; Carnet di 3 ingressi a 66 euro, ridotto soci Coop a 60 euro. I posti di secondo settore al Teatro La Fenice costano 20 euro. Con possibilità di riduzione a 15 euro in base all’età (meno di 25 anni e più di 65). Al di sotto dei 19 anni, il biglietto ridotto è di 10 euro. Il Carnet all’intera Stagione Teatrale costa 105 euro, ridotto per soci Coop a 90 euro; il Carnet con 4 ingressi costa 64 euro, con riduzione a 58 euro per soci Coop; Carnet di 3 ingressi a 51 euro, con riduzione per soci Coop a 46 euro. Il terzo settore prevede un biglietto unico di 15 euro, ridotto a 10 euro per studenti e ragazzi al di sotto dei 19 anni. Inizia la stagione teatrale con lo spettacolo ‘Orphans’ Il teatro che crea comunità l Teatro Goldoni di Corinaldo ospita venerdì 8 ottobre il debutto in prima assoluta delIcompagnia lo spettacolo Orphans di Dennis Kelly – testo inedito per l’Italia - messo in scena dalla Nim e diretto da Matteo Alfonso e Tommaso Benvenuti (inizio ore 21, ingresso gratuito). Lo spettacolo debutta al termine di una residenza presso il Teatro Goldoni nata nell’ambito del progetto Matilde. Piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana promosso dalla Regione Marche-Assessorato alla Cultura e dall’Amat in collaborazione con HabitaTeatro, progetto di residenze teatrali nella Provincia di Ancona finanziato dall’ Assessorato alla Cultura della Provincia di Ancona. Orphans è stato scritto nel 2009 e, ad oggi, è stato rappresentato soltanto in Inghilterra e a Berlino. Ha ricevuto diversi premi, in particolare al Fringe Festival di Ediburgo. Con Orphans, testo nel quale in quattro atti assistiamo allo sgretolamento di un nucleo familiare, la compagnia Nim neuroni in movimento continua il suo percorso all’interno della drammaturgia contemporanea dimostrando come sia fondamentale scegliere testi che, attraverso storie di straordinaria quotidianità, siano in grado di farsi universali. L’obiettivo della compagnia è “di fare con il teatro non intrattenimento, ma quell’arte straordinaria in grado di fermare per un attimo il mondo e farne una cruda e spietata fotografia, con la “pretesa” di voler migliorare la società in cui viviamo”. Sistema museale provinciale: due belle iniziative I l Sistema Museale della Provincia di Ancona, in collaborazione con la Galleria Gioacchini di Ancona, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona e la Pinacoteca Civica “Francesco Podesti”di Ancona, ha organizzato per sabato prossimo, 9 ottobre, due nuove iniziative culturali. La prima riguarda una visita guidata alla mostra “Orfeo Tamburi tra astrazione e realtà”, allestita presso la Mole Vanvitelliana di Ancona in occasione dei cento anni dalla nascita dell’artista. La mostra espone circa 60 opere attraverso le quali si ripercorre interamente la parabola artistica del pittore marchigiano, dalle vedute romane degli anni ’30 e ’40 alle immagini di Parigi eseguite a partire dagli anni ’50, per concludersi con le sperimentazioni astratte ed informali degli anni ’60 e ’70. La v i s i t a guidata, a cura della dott.ssa Anna Piazzini, è in programma alle ore 17,30. L’iniziativa ha un costo di € 2,50 e sarà effettuata con un minimo di 15 partecipanti. La seconda iniziativa è stata organizzata in occasione della XXXV edizione del Festival Internazionale di Fisarmonica a Castelfidardo. In collaborazione con il Comune di Castelfidardo e il Museo Internazionale della Fisarmonica si svolgerà alle ore 18,30 un itinerario che prevede la visita al Museo della Fisarmonica, la cena e la partecipazione presso il Teatro Astra al concerto di Marc Perrone & Marie-Odile Chantran Duo & Piccola Orchestra La Viola. In questo caso il costo complessivo dell’itinerario – che sarà effettuato con un numero minimo di almeno 6 adesioni – è stato fissato in 18 euro. Per gli interessati alle due iniziative si comunica che è obbligatoria la prenotazione al numero verde 800.439392 entro la mattina di venerdì prossimo, 8 ottobre. libri Un testo vivace sul laicato cattolico italiano del dopo Concilio Il brutto anatroccolo Fulvio De Giorgi “Il brutto anatroccolo”, pag. 256, euro 16,00, edizioni Paoline Q il taccuin uesto saggio sulla situazione ecclesiale italiana (ma non solo), dal concilio Vaticano II a oggi, nasce come risposta alla famosa lettera che i vescovi italiani hanno scritto ai fedeli laici nel 2005. Si tratta di una risposta aperta, franca e coraggiosa. Aperta, perché i rilievi critici non sono mai offerti in modo apodittico o imperativo, tanto meno con toni moralistici o lamentosi, ma sempre con aperture al dialogo e all’altrui giudizio. Franca, perché ciò che intende comunicare, l’Autore lo dice con la libertà dei figli di Dio e non dei ‘servi’. Coraggiosa, perché l’autore non usa mezzi termini per comunicare l’immagine di Chiesa che egli ha e, di conseguenza, l’immagine di laico che egli vagheggia, ma anche perché non teme di trattare temi spinosi sui quali si è volutamente soffermata la sua coscienza, prima ancora che la sua penna. Davanti agli scandali, veri o gonfiati che siano, che vedono coinvolta la Chiesa, dove si colloca il «servo inutile», il fedele che vive e lavora, l’operatore pastorale che opera silenziosamente nelle diocesi? EVENTI mi, potranno proporre le proprie immagini e partecipare al Senigallia - 3a edizione del concorso letterario “Senigallia: concorso. Per partecipare basta iscriversi presso l’infopoint per ricordare Patrizia”. www.senanova.it - Via Oberdan, 3 - aperto durante i tre giorni degli Sprevengoli dalle ore 19.30 Tel. 338 23 29 903; alberto Bice, tel. e fax: 071 65221. alle ore 23.30 e inviare 4 immagini in formato jpg a eventi@ Urbino - Sono aperte le iscrizioni per la selezione di 32 al- cresosrl.it entro il 10 novembre, il regolamento del concorlievi all’11° corso biennale 2010-12 dell’Istituto per la For- so si può richiedere allo stesso indirizzo mail. mazione al Giornalismo di Urbino. C’è tempo fino al 9 otto- Monte San Vito - “Il Ballo di San Vito 2010”. Laboratori di bre 2010 per presentare la domanda. Per informazioni: ifg. danza, musica tradizionale, Feste di ballo. Monte San Vito, uniurb.it. 9-10 ottobre 2010. Senigallia - La tradizionale gita sociale di Italia Nostra di Fano - Sabato 9 Ottobre - Auditorium Sant’Arcangelo. Senigallia propone quest’anno per domenica 10 ottobre al- Ore 10,45 – Tavola Rotonda “Comunicare l’Africa”, Elena cuni gioielli del territorio modenese, l’abbazia di Nonanto- Giliberti, Millevoci e Liberarti per un progetto sui media la e la rocca quattrocentesca di Vignola. Si potrà prenotare – Paolo Sospiro, Il Circolo Culturale Africa e la Web Radio presso Foto Leopoldi in Corso 2 giugno (07160405). Per in- - Catherine Jheme (Nigeria), L’arte e la tradizione per conoformazioni telefonare 071 7920199 oppure 071 7920199. scere – Mauro Tamburini, Il reportage fotografico: racconti Ostra - Con “Cogli l’attimo”, concorso fotografico organiz- senza parole. Modera: Silvia Falcioni. zato da OstraEventi inoccasione della dodicesima edizione Cesano - Da sabato 25 settembre a domenica 10 ottobre il de La Notte degli Sprevengoli, tutti coloro che parteciperan- centro sociale Cesano in via VI° strada n°3 a Cesano, ospiteno a Ostra ai tre giorni di festa, dal 22 al 24 ottobre prossi- rà una mostra di fotografia dal titolo ”Natura Silenziosa”. Alcuni mesi fa, al terzo programma Rai che parlava del fotografo Mario Giacomelli, un nostro concittadino telefonò per ricordare che il famoso fotografo era un artigiano: precisamente di professione tipografo con tanto di tipografia, sua proprietà. Il mio pensiero andò allora a quel suo laboratorio di via Mastai e a quella vetrina dove erano esposti per la vendita centinaia di oggetti, in gran parte provenienti dal terzo mondo, caratteristici per forma e lavorazione artigiana. Alcuni di questi oggetti, Giacomelli, artigiano fotografo, li guardava con gli stessi occhi e con la stessa mente con cui creava le foto celebrate oggi nel mondo dell’arte. Mi spiego: tra questi oggetti vi erano delle scatolette di latta, leggera lamiera, a volte di color rame, costruzioni geometriche dalle molte facce. Quando le prendeva in mano per mostrarmele, mi faceva notare il disegno di quei lavori (forse opera di un indiano o arabo). Una di queste scatolette era un prisma ottagonale. Giacomelli era attratto dalle geometrie e simmetrie. Vedeva le sintonie nei diversi momenti della figura. Noi conosciamo oggi i suoi capolavori esposti nei musei europei e americani. E già altre volte ho notato come il nostro autore, nei paesaggi “Angelini” e “Sandro” degli anni cinquanta, amava geometrizzare i campi, nei confini delle culture, nei solchi dell’aratro, nei disegni dell’erpice. Alla ricerca di rapporti e simmetrie sempre più convincenti. Penso che il lettore delle mie spigolature non giudichi come un salto gratuito questo richiamo alla continuità di ispirazione tra la vetrina di via Mastai e i prestigiosi traguardi delle gallerie internazionali. Elvio Grossi Cinema multisala Gabbiano www.gabbiano.senigallia.biz - tel. 071.65375 da venerdì 8 ottobre Una sconfinata giovinezza Un film di Pupi Avati. Con Fabrizio Bentivoglio, Francesca Neri, Serena Grandi, Gianni Cavina, Lino Capolicchio, Manuela Morabito, 98’ - Italia 2010. Lino e Chicca, invecchiati insieme in un matrimonio felice, vivono sereni fino a quando a Lino non viene diagnosticata una malattia degenerativa che lo porta progressivamente alla perdita della memoria e delle più normali funzioni cognitive. Chicca decide di restargli accanto, regredendo con lui ad uno stato infantile che li porterà entrambi verso una sconfinata giovinezza. La pecora nera Un film di Ascanio Celestini. Con Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa, Luisa De Santis, Nicola Rignanese, Barbara Valmorin, Luigi Fedele, Alessia Berardi, Alessandro Marverti, Mauro Marchetti 93’ - Italia 2010. Nicola ha trentacinque anni e vive rinchiuso in un ospedale psichiatrico, dove lo hanno dimenticato una mamma impazzita, una nonna “ovarola”, un padre prepotente e due zii inadeguati. Le sue giornate sono scandite dalla spesa e accompagnate da una suora che prega e paga il conto e da un amico immaginario che conta le puzze della sorella e sogna di riviste per uomini senza parole. Nicola è la pecora nera, il diverso che diventa poesia da declamare, storia da raccontare, canzone da cantare. La passione Un film di Carlo Mazzacurati. Con Silvio Orlando, Giuseppe Battiston, Corrado Guzzanti, Cristiana Capotondi, Stefania Sandrelli. 105 ‘- Italia 2010. Gianni Dubois è un regista in là con l’età e con la creatività. Sono cinque anni che non gira un film e, messo sotto pressione dal produttore, deve farsi venire un’idea brillante che accontenti una capricciosa diva televisiva ingaggiata per l’occasione. 14 7 ottobre 2010 sport vigor Tante ingenuità hanno portato ad una brutta sconfitta in casa. Domenica ad Ostra Vetere Battuta d’arresto in casa VIGOR 1 – OSIMO 3 I l derby con l’Osimana termina con la netta vittoria degli ospiti, anche se da parte vigorina sono da recriminare le troppe e incredibili ingenuità commesse dalla difesa. Questa sconfitta ridimensiona un po’ le velleità di questa squadra, che reduce da una bella vittoria esterna nella Falconarese la scorsa settimana, pensava di poter battere l’Osimana con relativa facilità, constatata la precaria condizione della stessa in classifica, ed invece è successo tutto il contrario. Difesa “ballerina”, centrocampo manovriero ma scadente nell’appoggio ai compagni dell’attacco. Questo in sintesi l’esito dell’incontro. L’inizio è favorevole agli uomini di Clementi che, con rapide manovre specie nelle fasce laterali, mettono in apprensione la difesa ospite. La più pericolosa si verifica al 16°, quando Coppa dal fondo crossa in area per la testa di Morganti. Pronta l’incornata verso la porta di Polverari e altrettanto precisa la respinta di quest’ultimo. La sfera ritorna a Morganti che in semirovesciata sfiora il montante. La Vigor cala il ritmo; ne approfittano gli ospiti con improvvisi contropiedi. 32°, Guerra colpisce con una mano la sfera in area: rigore, che Ruggeri realizza. Palla al centro, breve scambio della sfera fra i rossoblù, poi subentra Polzonetti, breve rincorsa, passaggio marcante per Moscatelli, gran tiro dal limite; nulla da fare per l’incolpevole Moscatelli. Si era al 33°. Dov’era la difesa vigorina per farsi trafiggere in questa maniera? Alla ripresa del gioco, spronati negli spogliatoi da Clementi, i rossoblù prendono in mano le redini del gioco, premendo sempre più sulla difesa ospite. 56°, su passaggio di Pandolfi, Coppa sfiora l’incrocio dei pali. Per fallo in area osimana, l’arbitro concede un rigore. Incaricato del tiro è Smerilli che, però, lo calcia alto sopra la traversa. Lo stesso Smerilli si rifà al 76° con un gran diagonale che sorprende Polverari. L’opportunità per pareggiare con un ulteriore sforzo forse è possibile, ma passa appena un minuto e al 77° l’Osimana va in gol per la terza volta con Ripanti. Pallonetto dal limite che trova impreparato Moscatelli. E’ la fine. Vogliamo qui segnalare la grande prova di Morganti e di capi- Basket - goldengas senigallia Ciclocross Bici al galoppo Ritorna il gioco GOLDENGAS 84 – TRENTO 79 D opo il passo falso commesso la scorsa settimana ad Ozzano Emilia, la Goldengas si è ampiamente riscattata contro una formazione: il Trento, che a detta degli esperti è una delle formazioni più accreditate alla vittoria finale. E’ stato un incontro che i ragazzi del coach Regini hanno sempre condotto fin dal primo minuto raggiungendo anche un vantaggio di17 punti nell’arco dell’incontro. La squadra locale si è presentata in campo con Gnaccarini, Pierantoni, Monticelli, Penserini, Facenda, sgretolando da subito la difesa avversaria, specialmente con la mano pesante di Facenda, alla fine risultato il miglior realizzatore del complesso biancorosso con ben 27 punti, seguito da un indomito Perini con 15. Non è giusto citare solo questi due, perché anche i compagni hanno contribuito a questa importante vittoria. Lo dice a fine incontro il coach Regini: “contro una squadra quadrata, come si è dimostrata questa del Trento, i miei ragazzi hanno dimostrato, giocando con tranquillità, forti della loro potenzialità, di poter affrontare qualsiasi avversario, anche se più forte sulla carta. Questa sera se tan Coppa. Domenica prossima altro derby in trasferta contro l’Olimpia di Ostra Vetere. VIGOR: Moscatelli, Giraldi (20° amm.), Montanari, Giorgini (42° Ruggeri), Morganti, Guerra, Pandolfi, Smerilli (53° amm.), Beta (46° Paupini), Coppa, Baldarelli (54° Pesaresi). A disp. Olivi, Travaglini, Paradisi, Giovine. All.Clementi. OSIMANA: Polverari, Costarelli (64° Federici), Polzonetti (63° amm.), Ramini (23° amm.), Santarelli, Ruggeri, Sabatini (76° Galestra), Zancocchia, Marra, Ripanti, Carrassi (64° Piccini). A disp. Cotugno, Colletta, Marseglia, Agosto. All. Finocchi. Arbitro: Bindella di Pesaro. Angoli: 9 a 2; recuperi 2+3; spettatori 500 circa. CLASSIFICA: Cagliese 15, Castelfidardo 13, Vigor 10, Gallo 10, Energy 9, Offagna 9, Urbinelli 8, Vismara 8, Falconarese 8, Brandoni 8,Fabriano 8, Osimana 7, Vadese 7, Pergolese 7, Passatempese 6, Ostra Vetere 4, Castelfrettese 4, Camerano 4. Giancarlo Mazzotti ne è avuta una prova. La cattiva prestazione di Ozzano è stata cancellata”. La successione dei quarti è così avvenuta 1° q. 23-15; 2° q. 44-32; 3° q. 69-54; 4° q. 84-79 (23-15: 2117; 25-22; 15-25). Come si può vedere dai punteggi, solo nell’ultimo quarto il Trento è riuscito ad avvicinare la Goldengas (80 a 76) ma con la pronta reazione dei biancorossi, specie ad opera di Facenda, il pericolo è stato scongiurato. Domenica prossima difficile trasferta a Castelletto Ticino. GOLDENGAS: Gnaccarini 10, Pierantoni 8, Monticelli 3, Penserini17, Catalani 0, Giommi ne, Perini 15, Savelli ne, Facenda 27, Maddaloni 4. All. Regini, vice: Gobbi. TRENTO: Ferrarese 11, Giroli 2, Conte 23, Natali 2, Benevelli 23, Spanghero 8, Fiorito 0,Zivic 10, Tobaldi ne, Gandini 0. All. Boscaglia, vice: Bernabei. Arbitri: Sivieri e Saraceni. CLASSIFICA: Brescia 4, Pavia 4, Moncalieri 4, Perugia 4, Ozzano 2, Trento 2, Castelletto 2, Treviglio 2, Piacenza 2, Trieste 2, Goldengas 2, Osimo 0,Siena 0, Recanati 0, Riva Garda 0, Omegna 0. Goldengas Senigallia 0, Paffoni Omegna 0, Acegas Trieste 0, Edilcost Osimo 0. G.M. I l biancorosso pianellaro si mette subito in mostra nel Centro Ippico “La Badia”, sui cui verde si disputa la sesta edizione del Trofeo Monte Catria, che apre la stagione del ciclocross. A Chiaserna di Cantiano, dal cadetto Andrea Animali al veterano Andrea Franceschini, si apre e spazia appieno il ventaglio del Velo Club Cicli Cingolani. Si impongono in assoluto i gemelli Pietro e Paolo Pavoni insieme a Ugo Vergari, con cui si complimenta innanzitutto patron Carlo Piersanti, che tiene a battesimo il Gran Premio AutoSelli. La cronaca si gioca sul doppio confronto agonistico, animato da 96 corridori. I fratelli settempedani dominano la corsa dei giovani specialisti, arrivando insieme, mano nella mano, per i colori del Team Co.Bo.Pavoni. Bronzo assoluto a Matteo Calcio iii categoria - miciulli Calcio per passione Miciulli 4 – Ponterio 1. Dopo la bella vittoria di domenica scorsa sul campo del Camerata per 6 a 0, la Miciulli si è presentata per la prima volta davanti al suo pubblico, oltre 300 sportivi, nel campo sintetico del Bianchelli di Senigallia, battendo per 4 a 1 un coriaceo Ponte Rio. Due partite, dieci gol segnati e uno incassato: un buon ruolino di marcia che fa ben sperare per i successivi incontri. Primi venti minuti con la Miciulli padrona assoluta del campo poi, dopo i due gol, un calo fisiologico è subentrato nei ragazzi guidati da Goldoni, lasciando anche agli avversari di offendere la porta prima di Moroni poi di Bosco. Al 7° segna Corinaldesi su cros dal fondo ad opera di Montesi. 13°, mette a segno la seconda rete, di testa, Spadoni su invito di Bomprezzi; 70° ancora Spadoni sempre di testa. 75° accorcia le distanze, su rigore, Rosati del Ponte Rio. 85°, su azione, va in gol per la quarta volta Severini. Venerdì prossimo, alle ore 21, trasferta in Ancona contro i Portuali. Ogni quindici giorni vi aggiorneremo sui risultati delle partite. Miciulli prima in classifica. Prossimo incontro casalingo, alle ore 21 al Bianchelli, venerdì 15 ottobre contro l’Audax Sant’Angelo. Un derby tutto da vedere. G.M. Podismo di successo a Sant’Angelo Meglio di così non poteva andare la 33^ “Marcialonga della Pace”, gara podistica di circa otto chilometri, svoltasi nei giorni scorsi nell’incantevole scenario di S.Angelo, richiamo sempre forte. L’evento podistico regionale è stato organizzato dall’Unione Sportiva e dal Circolo Acli di S.Angelo in collaborazione con il C.R.M. e con la F.I.A.S.P., C.O.N.I., Croce Verde Onlus Ostra, A.R.I., Ass.Coop.Albergatori Senigallia, Circolo Acli S.Silvestro e Filetto, Comune di Senigallia – Ass. Sport e Turismo, Moto Club Senigallia, Fotomania, Pres. Prov.le e reg.le Unione sportiva Acli. Alla premiazione hanno presenziato il Vice Sindaco di Senigallia Memé Maurizio, il consigliere comunale Sartini Oliviano. Ecco, nel dettaglio, il quadro completo dei risultati della manifestazione: CAT.BAMBINI Km. 0,300: 1°) Latini Jacopo (U.S.Pieralisi, Jesi); 2° Pameggiani Giovanni (Atl.Effebi, Fossombrone); 3°) Fronzi Andrea (U.S.Acli S.Angelo); 4°) Brilli Gabriele; 5°) Facchini Luca (Fano Corre). CAT.BAMBINE Km 0,300: 1°) Giacinto Francesca (Ass.Pod.Casette D’Ete), 2°) Lucarelli Arianna (U.S.Acli S.Angelo), 3°) Lucarelli Melissa (U.S.Acli S.Angelo); 4°) Lucarelli Sibilla (U.S.Acli S.Angelo); 5°) Brilli Donati (Bikeland - Città di Castello). La gara dei sempreverdi propone la solita cavalcata solitaria del gentlemen in forza allo Smirra Bike. Insieme a Vergari, sul podio open salgono Carlo Battistelli e Mauro Cozzari. La disciplina dei prati inaugura nel modo migliore il Campionato Umbro - Marchigiano. L’organizzazione tecnica porta la firma del Benedetta. CAT.RAGAZZI Km 3,500: 1°) Rehman Muzammir (Ass.Pod.Casette D’Ete), 2°) Manoni Denis (U.S.Acli S.Angelo), 3°) Cimarelli Mattia (U.S.Acli S.Angelo). CAT. RAGAZZE Km 3,500: 1°) Sani Silvia (Ass.Pol.Extra Filottrano); 2°) Diallo Binta (Avis Macerata); 3°) Mosconi Milena (U.S.Acli S.Angelo). CAT.UOMINI km 8,000 circa 1°) Sani Stefano (Ass.Pol.Extra Filottrano); 2°) Sani Giacomo (Ass. Pol.Extra Fabriano); 3°) Ercoli Fabio (Atl.Montecchio); 4°) Cariddi Federico (Atl.Grottini Team); 5°) Vici Cesare (Atl. Osimo). CAT.DONNE km 8,000 circa: 1°) Dalogh Susanna (Atl.Montecassiano); 2°) Sabatini Manuela (Colle Marathon), 3°) Dini Stefania (Atl.Urbania); 4°) Donati Cristiana (Ass. Pol.Extra Filottrano); 5°) Santanatogli Donatella (Atl.Montecchio). CLASSIFICA GRUPPI AFFILIATI AL C.R.M.: 1°) G.S.Faleria, P.S.Elpidio; 2°) G.P. Avis, Fermo; 3°) G.P. CIFRA I.O.M. , Ancona, 4°) G.P. Sacem, Corridonia; 5°) G.P. Avis Montelupone; 6°) G.P. Amatori, Porto Recanati; 7°) A.S.D., Casette D’Ete); 8°) G.P. Rione Murato, Fermo; 9°) Ass. Pol. Dil.Acli, Macerata; 10°) Ass. Pol. Extra, Filottrano; 11°) Ass. Pod.Valtenna, S.Elpidio a Mare; 12°) Ass.Avis, Castelraimondo; 13°) G.S.La Torre, Civitanova Alta; 14°) A.S.D. Mob. team Amici del Ciclismo, presieduto da Gino Traversini, affiancato dai ciclofili di Acquaviva guidati da Pietro Ciancamerla, per la supervisione del comitato udacino pesarese urbinate gestito dal CicloProfessor Naldo Massi. Prezioso il supporto di Luigi Soriani e del suo Temperino studio grafico. Collegio di giuria composto da Muzi, Piccini, Valentini. Classifiche Donne: 1.Romina Perugini (Bikeland Team Bike 2003); 2.Ines Macchiarola (Massi Cycling Point). Primavera: 1.Marco Cecchini (S.C.Pesarese); 2.Nicola Cocchioni; 3.Naomi Nucciarelli. Debuttanti: 1.Andrea Agostini (Smirra Bike). Cadetti: 1.Andrea Animali (Cicli Cingolani); 2.Riccardo Galvani; 3.Filippo Galeotti. Juniores: 1.Matteo Donati (Bikeland); 2.Daniele Paseri; 3.Michele Dialuce. Seniores: 1.Pietro Pavoni (Co.Bo. Pavoni); 2.Paolo Pavoni; 3.Emanuele Grelli; 4.Angelo Boccali; 5.Roberto Manna. Ve te r a n i : 1.Mauro Cozzari (Bikeland); 2.Marco Carnevali; 3.Giorgio Colli; 4.Piergiorgio Brinoni; 5.Andrea Franceschini. Gentlemen: 1.Ugo Vergari (Smirra Bike); 2.Carlo Battistelli; 3.Franco Di Vita. Supergentlemen: 1.Giancarlo Rivaroli (Battistelli); 2.Daniele Grilli; 3.Maurizio Cleri: 4.Aldo Pavoni. Umberto Martinelli Foto (di Temperino): La premiazione dei veterani Lattanzi, M.Giorgio; 15°) Pod.Avis Tartarughe, P.Picena; 16°) Atl. Montecassiano; 17°) Atl. Potenza Picena; 18°) Podistica Loreto; 19°) Pod.Montafanese. CLASSIFICA GRUPPI POD. NON AFFILIATI 1°) G.S.Effebi, Fossombrone; 2°) G.S.Valmisa, Serra de’Conti; 3°) Atl.Senigallia; 4°) G.P. Spiaggia di Velluto; 5°) G.S.Pieralisi, Jesi; 6°) Atl.Falconara. 7 ottobre 2010 penultima 10 OTTOBRE 2010 XXVIII domenica del tempo ordinario LA PAROLA Salvati e sanati DI DIO G 2Re 5,14-17 Salmo 97 2Tm 2,8-13 Lc 17,11-19 di Paolo Curtaz esù sta salendo verso Gerusalemme, col volto indurito, deciso di rendere testimonianza al Padre, costi quel che costi. Non lo sanno, gli apostoli, che il Rabbì già intuisce la deriva della sua missione e che questa sensazione, invece di abbatterlo, non fa’ che motivarlo e spingerlo al dono totale di sé. Sulla strada gli si fanno incontro dieci lebbrosi che urlano a distanza. La lebbra è una malattia terribile e devastante, che marcisce il corpo, lo spirito e le relazioni. Dei dieci uno è straniero, nemico, un samaritano. Ma la malattia e il dolore accomunano ogni uomo, senza distinzioni di religione o di etnia. La sofferenza è e resta l’esperienza più comune del vagare umano. Urlano il loro dolore, il loro abbandono, il loro lento ed inesorabile imputridire. Gesù chiede loro di andare dai sacerdoti per essere guariti. A volte Gesù ci guarisce a rate, ci chiede di metterci in cammino per vedere dei risultati. A volte Gesù, simpaticone, ci chiede di andare da un prete per essere guariti. È un retaggio dell’antico Israele, quando il sacerdote fungeva anche da ufficiale medico: solo lui poteva attestare la guarigione e il reinserimento di un lebbroso. Questa richiesta, da parte di Gesù, indica il suo profondo rispetto per il passato di Israele, egli non è venuto a cambiare un iota o un segno, ma a dare compimento, a riportare alla propria origine il progetto di Dio. La guarigione non è istantanea, richiede un cammino, un fidarsi; Dio non ama i miracoli eclatanti, chiede sempre consapevolezza, cammino, fiducia, mediazione. I dieci vanno e, mentre camminano, si accorgono di essere guariti. Anche a molti di noi accade di guarire per strada, quando la smettiamo di porre condizioni a Dio e a noi stessi. Stupiti, straniti, sconvolti, i lebbrosi guariti adempiono la richiesta di Gesù e vanno dal sacerdote. Eccetto uno, colui che non ha tempio, che non ha sacerdoti, non ha religioni ufficiale. Non sa dove andare il samaritano e torna sui suoi passi.Torna al Tempio. Uno solo torna a ringraziare, pieno di fede. Gesù, sconfortato, constata che dieci sono stati sanati, ma uno solo salvato. Una volta guariti, le differenze tornano (mistero dell’umana fragilità!): nove vanno al tempio e il samaritano, di nuovo solo, senza un tempio in cui essere accolto, corre dal Tempio della gloria di Dio che è Gesù. Il samaritano torna indietro lodando Dio a indirizzare a: La Voce Misena Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia fax 071.7914132 e-mail: [email protected] Giornale dialogante gran voce, non può tacere, urla la sua gioia, la sua solitudine e la sua emarginazione sono finalmente finiti. E gli altri? Chiede Gesù. Nulla, spariti, scomparsi. Guarire gli uomini dalla loro ingratitudine è ben più difficile che guarirli dalle loro malattie. La gratitudine, la festa, lo stupore, sono atteggiamenti connaturali all’uomo, eppure troppo poco spesso manifestati nella nostra vita. Siamo tutti molto lamentosi, sempre pronti a sottolineare il negativo che pesa come un macigno nelle nostre bilance. Diamo tutto per scontato: è normale esistere, vivere, respirare, amare; normale e dovuto nutrirsi, lavarsi, abitare, lavorare... Il nostro sguardo, un po’ assuefatto dalle cose scontate e dovute, non sa più aprirsi alla gratitudine. Come vorrei vedere uscire dalle chiese - almeno d’ogni tanto! - qualcuno che torna a casa lodando Dio a gran voce... Come vorrei vedere più sorrisi sulle labbra dei cristiani, più lode nelle loro preghiere, più gratitudine nei gesti di coloro che, guariti dalle loro solitudini interiori e dalla lebbra che è il peccato, sono anche salvati e fatti Figli di Dio. Attenti all’ingratitudine, incontentabili discepoli del Signore. Essere guariti non significa essere salvati. I nove ingrati sono la perfetta icona di un cristianesimo molto diffuso, che ricorre a Dio come ad un potente guaritore da invocare nei momenti di difficoltà. I nove sono guariti: hanno ottenuto ciò che chiedevano, ma non sono salvati. Rimasti chiusi nella loro parziale e distorta visione di Dio, guariti dalla lebbra sulla pelle, non vedono neppure la lebbra che hanno nel cuore. Il Dio che hanno invocato è il Dio dei rimedi impossibili, non il Tempio in cui abitare, il Potente da corrompere e convincere, non il Dio che, nella guarigione, testimonia che è arrivato il tempo messianico. Che triste idea di Dio hanno questi lebbrosi! Una visione della fede superstiziosa e magica, che accusa Dio delle nostre malattie, che mette Dio alla sbarra, accusandolo. La malattia e la morte ricordano al nostro mondo contemporaneo, perso nel delirio di onnipotenza, che siamo creature fragili, che, come gli alberi e gli uccelli del cielo, viviamo la nostra vita come un soffio, che il nostro corpo è mortale. Ma il faggio e il passerotto, quando arriva l’autunno, accettano la propria condizione serenamente, sapendo di far parte di un immenso disegno d’amore e che la morte non è una condizione definitiva. i Lettori scrivono... Stimato Direttore, a lettura del nostro settimanale mi ha riservato la piacevole sorpresa di un’apertura ai diversi movimenti, aggregazioni, associazioni, gruppi di preghiera e spiritualità presenti nella nostra diocesi. Questo è molto importante perché, accanto all’insostituibile presenza delle parrocchie, la vita della Chiesa locale dipende in gran parte dall’attività dei movimenti, a partire dai più noti e consolidati per giungere a quelli più recenti. Lo Spirito soffia incessantemente e crea sempre cose nuove… L’altra tematica che emerge opportunamente, rispondendo ad un’esigenza di chiarezza, è quella del dialogo interconfessionale, così ben rappresentato dai viaggi e contatti stabiliti all’estero, i cui resoconti, ricchi, articolati con notazioni storiche, teologiche e riflessioni introspettive, schiudono orizzonti di autentico ecumenismo. Il mio auspicio è che il settimanale si apra anche alle opportune riflessioni sul dialogo interreligioso, specialmente con il pianeta Islàm e, dato l’attuale clima di celebrazioni darwiniane – spesso proposte in chiave critica verso la Sacra Scrittura -, al problema del rapporto fra il mondo scientifico e la fede cristiana. Confidando nella Sua attenzione, cordialità, Prof. GianFederico Tinti Senigallia RUBRICA DI STORIA E CULTURA DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI Don Bosco e Pio IX D omenica 3 ottobre, in cattedrale è intervenuto nella omelia, durante la celebrazione liturgica delle ore 18, lo storico salesiano don Francesco Motto che ha ricordato brillantemente i rapporti intercorsi fra il nostro Beato Pio IX e San Giovanni Bosco. Riportiamo alcuni brani, mentre gli altri saranno riportati al prossimo numero. Le lettura bibliche di questa domenica sono tutte incentrate sul tema della fede. Di-re fede per un cristiano è dire tutto. Una fede che sradica i gelsi dalla terra e li pianta nel mare, una fede che dopo aver adempiuto gli ordini superiori dice: “siamo servi inutili. Ab-biamo fatto quanto dovevamo fare” Credo che non si difficile applicare queste espressioni evangeliche ai due personaggi di cui vogliamo oggi fare memoria: Pio IX e don Bosco, due santi che indubbiamente hanno custodito il bene prezioso che era stato loro affidato: la chiesa universale per il papa, la gioventù tendenzialmente di tutto il mondo per don Bosco. Si potrebbe scrivere un intero volume o parlare per ore per lumeggiare i rapporti che intercorsero fra Don Bosco e Pio IX. Esistono già suggestivi saggi ed ampi studi su questo tema; sono poi già state anche pubblicate decine di lettere di don Bosco a Pio IX, traboccanti di affetto, di stima, generosamente ricambiato dal papa. Papa religioso molto più che politico Pio IX, sacerdote-educatore dei giovani e non riformatore o rivoluzionario sociale Don Bosco, i due personaggi erano fatti per intender-si. Li accomunava quello che una trentina di anni fa lo storico belga Roger Aubert scrive-va: “Servire la Chiesa: questa fu l’unica ambizione di Pio IX”. Ma servire la Chiesa, ossia ardere di zelo per salvare le anime, fu anche, diciamo noi, la passione di Don Bosco. (I parte, continua) 15 IN BREVE MONTERADO Sabato 2 ottobre è iniziato regolarmente il corso di catechismo. Alle ore 15 i ragazzi e le ragazze con i loro genitori si sono ritrovati in chiesa per la preghiera e per la presentazione delle singole classi con i rispettivi “Maestri”.Il Catechismo è per tutti. Genitori compresi. Pertanto, mentre i discepoli si sono diretti alle rispettive classi, i genitori sono rimasti in chiesa per avviare una serie di incontri educativi onde facilitare il rapporto genitori-figli oggi tanto difficile. In questo primo incontro ci ha seguiti la psicologa e psicoterapeuta dr.ssa Eleonora Carboni, con un intervento mirato al “bullismo” un fenomeno che non tocca solo le grandi città ( e, a proposito, il pievano ha ricordato il terribile fattaccio del ragazzino di 13 anni ucciso a coltellate dagli amici ), ma che è palpabile anche nei nostri ambienti con il pessimo uso di manate, schiaffi, calci, “portarsi in giro”, deridere, offendere che si riscontrano nelle famiglie, nelle scuole e anche durante il catechismo. Pertanto il nostro pievano ha coniato la massima “ io rispetto te e tu rispetti me”: che tutti hanno imparato a memoria… ma che non riescono a imparare nella pratica della vita quotidiana. La psicologa ha precisato quali sono alcune conseguenze relative al caso specifico del ragazzo/ragazza oggetto del bullismo, con il rifugiarsi dal sociale per rinchiudersi in una specie di mutismo che può portare a conseguenze deleterie per lo sviluppo della personalità futura. Al termine dell’incontro si è deciso che al prossimo terzo sabato di novembre saranno i genitori a prendere la parola, per presentare le proprie problematiche e per individuare le piste possibili per un cammino educativo gratificante per tutti: genitori e figli. DIVERSITA’ E SCUOLE MATERNE Miciulli 4 – Ponterio 1. Dopo la bella vittoria di domenica scorsa sul campo del Camerata per 6 a 0, la Miciulli si è presentata per la prima volta davanti al suo pubblico, oltre 300 sportivi, nel campo sintetico del Bianchelli di Senigallia, battendo per 4 a 1 un coriaceo Ponte Rio. Due partite, dieci gol segnati e uno incassato: un buon ruolino di marcia che fa ben sperare per i successivi incontri. Primi venti minuti con la Miciulli padrona assoluta del campo poi, dopo i due gol, un calo fisiologico è subentrato nei ragazzi guidati da Goldoni, lasciando anche agli avversari di offendere la porta prima di Moroni poi di Bosco. Al 7° segna Corinaldesi su cros dal fondo ad opera di Montesi. 13°, mette a segno la seconda rete, di testa, Spadoni su invito di Bomprezzi; 70° ancora Spadoni sempre di testa. 75° accorcia le distanze, su rigore, Rosati del Ponte Rio. 85°, su azione, va in gol per la quarta volta Severini. Venerdì prossimo, alle ore 21, trasferta in Ancona contro i Portuali. Ogni quindici giorni vi aggiorneremo sui risultati delle partite. Miciulli prima in classifica.Prossimo incontro casalingo, alle ore 21 al Bianchelli, venerdì 15 ottobre contro l’Audax Sant’Angelo. Un derby tutto da vedere. IL GRAZIE DI STACCIOLA A DON RENZO E’ un sentito ed accorato grazie quello che l’intera comunità di Stacciola lancia a don Renzo Lavatori, per esserle stato compagno di viaggio durante la stagione estiva. Da diversi anni don Renzo, docente di teologia dogmatica alla Pontificia Università Urbaniana a Roma, sacerdote diocesano di Senigallia, sceglie l’antico borgo di Stacciola, non distante da Mondolfo nella cui parrocchia ricade, per un periodo di studio e riflessione, condividendo, al contempo, l’Eucaristia ed i momenti di preghiera con i parrocchiani di quella borgata. “Con te abbiamo continuato il nostro cammino di fede, ma con una marcia in più grazie alla riflessioni profonde sulla Parola, alla preghiera guidata che ci hai aiutato a fare, alla condivisione dei momenti di gioia, all’aiuto reciproco” sottolinea una catechista. “E’ un prezioso apporto per la nostra Parrocchia – così il Parroco don Aldo – e siamo grati a don Renzo per il servizio generoso che offre”. Per conoscere don Renzo: www.mistagogia.net . Settimanale della Diocesi di Senigallia Tel. 071 64578 - Fax 071 7914132 P.zza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia (An) www.vocemisena.it [email protected] Direttore editoriale: Gesualdo Purziani Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi Redazione: Laura Mandolini, Tullio Piersantelli, Rosaria Cenerelli, Giancarlo Mazzotti. Collaboratori: Alessandro Berluti, Fabrizio Chiappetti, Roberto Ferretti, Luca Giancarli, Anna Gobbetti, Elvio Grossi, Simone Mandolini, Leonardo Marcheselli, Vittorio Mencucci, Giuseppe Nicoli, Leonardo Pasqualini, Michele Pinto, Stefania Sbriscia, Giorgio Silvestri, Luciano Sole, Federica Spinozzi, Ilario Taus, Raoul Mancinelli, Umberto Martinelli. Tecnici: Speranza Brocchini, Daniele Guidarelli, Anna Maria Roberti, Mariannina Puerini. 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