n. 34
Icone di origine Greca
Russa-Rumena
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
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Russa-Rumena
ARTICOLI SACRI
a Senigallia
via Andrea Costa 31
tel 071.60597
via Andrea Costa 31
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Settimanale della Diocesi di Senigallia - giovedì 7 ottobre 2010 - € 1
Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, DCB Ancona - Taxe Perçue - Tassa riscossa ufficio PT di Senigallia -
Editoriale
Genitori
All’inizio di un nuovo anno
pastorale ci ritroviamo a
parlare dei ragazzi che frequentano le nostre comunità
parrocchiali. Ne parliamo
con le famiglie la cui capacità educativa oggi è molto indebolita e ogni giorno
perde terreno di fronte a
seduzioni molto attraenti
come il consumismo esasperato, i videogiochi, l’uso
incontrollato del web e, non
ultimo, quello dei telefonini,
che consentono utilizzi ben
diversi rispetto alla conversazione. Spetta a noi adulti
in genere, e soprattutto ai
genitori, invogliare i ragazzi
a fare le proprie scelte per
contrastare l’effetto gregge,
la tendenza ad avere tutti
le stesse cose, la maglietta
e lo zainetto griffati, il motorino. Strada difficile, che
richiede fantasia e impegno
della famiglia e della scuola, ma anche l’appoggio di
quelle figure che nei ragazzi
riscuotono maggiore credito.
I genitori devono ritrovare
tempo e voglia di ascoltare
i figli per sentirsi a loro agio
in famiglia e scoprire valori
e potenzialità spesso latenti.
Con l’autorevolezza fondata
sull’esempio e sull’ascolto e il
calore umano. L’educazione
infatti è anzitutto “cosa del
cuore” e richiede soprattutto
una presenza, tanto affettuosa quanto ferma e decisa.
Impegno che richiede ai genitori non solo di ascoltare
i ragazzi, ma di guardarli,
interpretando le espressioni
del viso, gli atteggiamenti, le
omissioni e i silenzi. Proprio
attraverso questo linguaggio
i figli spesso cercano di dire
quanto non osano esprimere, ma che i genitori e ogni
vero educatore non vorrebbero sapere. Bisogna vincere
questa ritrosia, pena il non
correggere comportamenti
sbagliati e il non favorire, invece, quelli sensati, hce danno gioia. Ma quanti genitori,
oppressi da ritmi di lavoro
stressanti, cui spesso si aggiunge la doverosa cura dei
propri genitori anziani, sono
in grado di osservare così attentamente i propri figli?
Gesualdo Purziani
Il bene paese
La crisi economica e finanziaria ha investito un
sistema produttivo nazionale in grosso affanno:
polverizzazione della struttura produttiva, bassi livelli di produttività, scarsa propensione all’innovazione e specializzazione prevalente nei
settori a basso contenuto tecnologico, razionamento del credito e mancanza di manodopera
qualificata.
La bassa capacità produttiva si ripercuote sulla
domanda di lavoro e condiziona la distribuzione del reddito, generando crisi occupazionale,
aumento della disoccupazione e della non-utilizzazione di forza lavoro potenziale, ma anche
tensione sociale e squilibri territoriali.
Se a ciò si aggiunge una difficoltà della finanza
pubblica di innescare percorsi virtuosi di spesa
per investimenti pubblici, utilizzando e gestendo bene i fondi straordinari (come quelli comunitari) o sprecando risorse nella maldestra
interpretazione dei processi di privatizzazione
dei servizi pubblici a livello locale, il quadro di
un dissesto finanziario prossimo venturo del nostro Belpaese è bello che servito! Per non citare
i numeri sul federalismo fiscale prossimo ventura che, se da un lato rafforzano la suggestione
di una sua sostanziale impraticabilità, dall’altro
richiamano i territori e il paese tutto ad uno
scatto coraggioso all’insegna della responsabilità, del rigore e dell’austerità.
Ingresso parroci
Sabato 9 Ottobre
ore 18.30 - A Morro d’Alba entra
don Marco Mazzarini
Domenica 10 Ottobre
ore 18 - A Belvedere O. entra
don Marco Mazzarini
Domenica 17 ottobre
ore 17 - A Piticchio entra
don Stefano Conigli
Sabato 23 Ottobre
ore 18 - Al Portone entra
don Giancarlo Giuliani
Domenica 24 Ottobre
ore 11 - Al Ciarnin entra
don Giancarlo Giuliani
Domenica 24 ottobre
ore 17 - A Montale entra
don Stefano Conigli
Negli anni passati alcuni studiosi di economia
del nostro Paese avevano introdotto un dibattito sul declino del nostro paese e sulla necessità
di rilanciare nuovi percorsi di crescita economica e di sviluppo sociale: il tema ha superato
indenne una serie impressionante di campagne
elettorali e si consegna in tutta la sua drammaticità agli attuali responsabili di governo di ogni
livello. Ma non solo. Quello della crescita è un
problema di sistema che va affrontato a 360°: in
tale senso il documento preparatorio per la 46a
Settimana Sociale dei Cattolici italiani (Reggio Calabria, 14 - 17 ottobre 2010, a cui prenderà
parte anche il vescovo Orlandoni) - gli ha voluto
dedicare uno ruolo di primo piano. L’agenda su
cui i delegati provenienti dalle diverse diocesi
italiane saranno chiamati a confrontarsi e discutere, affronterà soprattutto il problema di come
aiutare l’Italia a riprendere la via della crescita.
Un percorso che va promosso animando tutte le
risorse possibili e che spesso vengono mal utilizzate, nascoste o disperse. Promuovere la crescita diviene così una sorta di processo di liberazione delle risorse che ad essa possono dare
un contributo, con la convinzione che ci sia un
nesso profondo tra sfida educativa e sviluppo
del Paese.
Non si tratta tanto (o solo) di aumentare o migliorare il capitale umano, quanto di ripensare
Su il sipario alla Fenice
il modello produttivo ed economico in generale,
a partire dalla persona. A partire dalla capacità
di intraprendere, di animare e promuovere l’imprenditorialità. Essa – scrive Benedetto XVI nella
Caritas in Veritate – “prima di avere un significato professionale, ne ha uno umano. Intraprendere diviene così una sfida complessa e connessa alla riduzione delle rendite e dei privilegi per
aumentare la flessibilità e la partecipazione al
processo produttivo, significa ripensare il ruolo
della famiglia come “soggetto generatore di valori economicamente rilevanti” così come avere
il coraggio di riequilibrare la pressione fiscale
spostandola dal lavoro alle rendite finanziarie e
immobiliari.
Siamo chiamati a ripensare lo sviluppo, riconoscendo che la sua vera essenza non è legata ad
un inesorabile sequenza lineare di incremento quantitativo, ma ad un “essere di più” che
– sempre per citare l’enciclica sociale di papa
Ratzinger – chiama l’uomo a realizzarsi in modo
integrale e insieme a tutti gli altri uomini. Un’indicazione che viene dal cuore della Dottrina Sociale della Chiesa che è netta e vibrante, ma che
richiede oggi una generazione di imprenditori,
sindacalisti, professionisti e operatori economici che sappiano mettere le migliori energie e le
migliori risorse di cui dispongono per pensare
un modello di sviluppo nuovo.
in questo numero
C
olorata, intensa, per tutta la famiglia. carismatico intenso interprete e regista itaSta per aprirsi il sipario sulla Stagione liano capace di muoversi a proprio agio tra
Teatrale 2010/2011 del Teatro La Fenice di palcoscenico e schermi, Toni Servillo. La sua
Senigallia. Una stagione che accompagnerà “Trilogia della villeggiatura”, opera teatrale
il pubblico da fine ottobre agli inizi di apri- in tre atti scritta nel 1761 da Carlo Goldoni,
le con titoli di prosa, danza, performance, andrà in scena sabato 30 e domenica 31 otmusica, interpreti d’eccezione, personaggi tobre 2010. Prodotto da Teatri Uniti - Piccoamati dal grande pubblico, compagnie in- lo Teatro di Milano, questo lavoro ha ricevuternazionali. A questi titoli si aggiungeranno to molti consensi di pubblico e critica nella
le date del cartellone concertistico e della passata stagione.
stagione cnematografica alla ‘Piccola Fenice’, “Siamo in continuo contatto con altri interche come ogni anno completa l’offerta cul- preti e musicisti per avere altre date a Seniturale e di intrattenimento della città di Se- gallia - dichiara l’Assessore ai turismi Masnigallia, disegnando una lunga coinvolgente simo Colocci - per una stagione, anzi più
Stagione Unica di Teatro Musica e Danza tra stagioni in una collegate tra loro dal fil rouge
il Teatro e la Rotonda a Mare. Anche que- dei modi e luoghi dello spettacolo”.
st’anno il cartellone viene inaugurato da un
A.P.
Social Caritas: numeri e idee
Mese missionario: ‘Coloriamo la vita’
pag. 8 - 9
pag. 7
2
7 ottobre 2010
attualità
Attualità Il “sì” alla fecondazione assistita non è il “sì” alla vita. Riflessioni etiche
Nobel e legittime perplessità
L
a decisione di attribuire il premio Nobel per la finalità tecniche. Il potere, di per sé, è pura dispomedicina al britannico Robert Edwards per i nibilità: esso riceve il suo senso attraverso l’uomo
suoi studi sulla fecondazione in vitro suscita qual- che ne prende coscienza, che ne decide, che lo
che legittima perplessità. Se avere un figlio è cer- trasforma in azione, che ne assume la responsabitamente una cosa buona, non si possono dimen- lità. “Non esiste potere senza correlativa responticare i mezzi messi in atto e le circostanze. Non sabilità. Esistono le energie irresponsabili della
è dunque sufficiente pensare che gli studi sulla natura, o meglio le energie che operano nell’amfecondazione umana siano semplicemente que- bito della necessità naturale e non in quello della
stioni tecniche e, neanche, si può accettare che, responsabilità. Ma non esiste un potere irrespondal momento in cui sono possibili, non vi è alcun sabile dell’uomo” (“Il Potere”).
male nel ricorrere a questi mezzi. La fecondazio- Il potere, l’intervenire con la tecnica sulla dine assistita dopo trent’anni non ha ancora risolto mensione procreativa della persona è sempre
gli aspetti etici più gravi: sostituzione dell’atto co- un’istanza umana, di cui il soggetto deve assuniugale con un intervento da laboratorio, perdita mersi la responsabilità. Sì, il potere ha un caratdi embrioni, congelamento degli stessi, possibilità tere essenziale, quello di essere l’energia di cui il
di utilizzo di gameti sessuali non appartenenti alla soggetto che lo pone è fortemente responsabile.
coppia, etc.
“In sé il potere – scrive ancora Guardini – non è
Sono questioni sufficientemente note, sulle qua- né buono, né cattivo, ma riceve il proprio senso
li non è necessario tornare. Si può, invece, fare dalla decisione di colui che lo esercita”. Esso è retun’altra riflessione: lo impone, per così dire, il to sostanzialmente dalla libertà. Ora, come è inpremio Nobel, che, come tale, ha un significato tesa oggi questa? Si sa: come autonomia assoluta,
culturale molto alto, perché dice come l’uomo sta come capacità di fare tutto e, in altre circostanze,
costruendo il suo futuro. A metà anni Cinquanta il contrario di tutto. Il potere tecnologico diviene,
del secolo scorso, Romano Guardini (1885-1968), così, il mezzo operativo della libertà. In questi
uno dei geni filosofici e teologici più alti del no- anni si è visto come le tecniche di fecondazione
stro tempo, pubblicava un saggio sulla natura del assistita siano state la risposta non semplicemente
potere, cioè sulla capacità dell’uomo contempo- ad un desiderio, ma ad una concezione di libertà,
raneo di utilizzare le conoscenze scientifiche con espressa addirittura come forma di diritto: il dirit-
Spunti per immaginare
un nuovo mercato
del lavoro
Per uscire
dalla palude
L
a notizia dell’aumento delle
persone in cerca d’occupazione,
che per l’Istat arriva ora all’8,5%,
conferma una situazione paludosa nel mercato del lavoro italiano,
dove non si riesce a trovare il bandolo della matassa. Ci si lamenta.
Si grida all’introduzione di nuova
flessibilità contrattuale oppure ci si
nasconde dietro il fumo delle inutili scaramucce mediatiche dei politici. Per iniziare potrebbe, invece,
essere utile affrontare il tema dei
nuovi lavori. Ci sono prospettive
concrete per immaginare un futuro migliore? Secondo alcune previsioni, presentate dal Cnel nel suo
rapporto annuale sulle condizioni
del mercato del lavoro, la nostra
struttura produttiva si evolve verso una polarizzazione. “Nell’intero
decennio 2010-2020 l’incremento totale dell’occupazione italiana
risulterebbe, secondo le previsioni, di circa 500 mila occupati. La
creazione di posti di lavoro sarà
tra le categorie a maggiore contenuto professionale, e soprattutto
in quella delle professioni tecniche,
e in quella opposta dei lavori non
qualificati. Cade invece il numero
d’impiegati e operai specializzati”.
to ad un figlio! Guardini metteva in guardia contro l’uso cattivo del potere, che sempre conduce al
sopruso, che si ha quando il più forte – nel caso
della fecondazione assistita è l’adulto – esercita
sul più debole: l’embrione creato e minacciato, il
figlio concepito in un contesto non umano. Il pericolo è che il potere sia esercitato a partire da
una volontà che ha un orientamento morale falso,
cioè non ha più un’obbligazione morale.
L’uomo deve giungere al dominio del mondo, ma
restando in un rapporto di obbedienza da Dio e
attuando quel dominio come servizio. “Egli deve
divenire signore, ma restando fedele all’immagine
di Dio che è in lui, e senza pretendere di essere lui
l’archetipo”. La fecondazione assistita è davvero
un servizio per l’umanità o non piuttosto l’occasione per ingenti guadagni economici a favore dei
centri che la praticano? Quanti sforzi sono impiegati per studiare e, nella misura del possibile per
guarire l’infertilità, a fronte delle immense energie
adoperate per sviluppare i centri di fecondazione
assistita?
Tanto è più grande il potere, tanto più forte è la
tentazione di scegliere la via più facile, quella della violenza. Un Nobel per la medicina comporta
considerazioni non parziali, ma adeguate a ciò
che costituisce il bene globale della persona.
Marco Doldi
Si aggiunga che entro il 2020 andranno in pensione circa 8 milioni
di persone, quasi 800 mila all’anno:
una parte di essi andrà sostituita.
Si apre anche la possibilità di un
ricambio generazionale.
Da questi dati si vede che un po’ di
spazio per nuovi lavoratori c’è anche in una situazione critica come
quella italiana. Il problema, quindi,
è da una parte il mismatch (la discordanza) tra domanda e offerta,
nella misura in cui si richiede la disponibilità a svolgere mestieri che
con frequenza vengono rifiutati
dai lavoratori italiani, da cui deriva
anche l’incremento della manodopera straniera.
Dall’altra parte è la qualificazione
o riqualificazione professionale. In
un periodo di forti cambiamenti c’è bisogno di lavoratori capaci di “trasformarsi”. E su questo
punto sarebbe importante vedere
qualcuno che in Italia iniziasse
ad investire in modo strutturale
sulla formazione. Ci sono alcune
professioni che vengono richieste.
Anche nel periodo peggiore della
crisi, il 2009, Unioncamere denunciava una difficoltà di reperimento
di alcune figure: infermieri, fisiote-
rapisti, progettisti elettronici, programmatori informatici… Dalle
previsioni sui lavori per il futuro,
purtroppo, è necessario denunciare una mancanza assolutamente
grave, non per negligenza degli
analisti, ma per assenza di progettualità politica, di una visione
d’insieme. In Italia non c’è traccia
di pensiero sull’innovazione. Non
si trova la capacità di costruire una
visione che investa su alcuni settori in grado poi di creare nuovo sviluppo. Alcune vie possibili ci sono.
Si pensi ad esempio alla green economy: dall’agricoltura biologica
alle risorse energetiche alternative.
Il Portogallo tra pochi anni avrà
una rete nazionale energetica retta
al 60% da fonti rinnovabili: e noi?
Poi ci sarebbero interventi strutturali che farebbero del Mezzogiorno
d’Italia una delle mete turistiche
più ambite al mondo, dove i margini di crescita - dicono gli economisti - sarebbero enormi.
Per uscire dalla palude del mercato
del lavoro forse occorre investire
con una visione di sviluppo, non
soltanto tirare la coperta stretta
della flessibilità contrattuale.
Andrea Casavecchia
Nella sua visita a Palermo, il Papa ha ripercorso la vita e l’esempio di uomini e donne di giustizia
L’impegno per contrastare il male
L
a visita pastorale di Benedetto XVI a Palermo siamo sempre debitori, perché dobbiamo a Lui
porterà sicuramente molto “frutto”. Un incon- tutto, perché tutto è suo dono. (…) Se faremo
tro veramente significativo e ricco di indicazioni ogni giorno la volontà di Dio, con umiltà, senza
quello del Papa con le Chiese di Sicilia. Si atten- pretendere nulla da Lui, sarà Gesù stesso a serdevano dal Successore di Pietro parole di inco- virci, ad aiutarci, ad incoraggiarci, a donarci forza
raggiamento e di speranza che non sono mancate, e serenità”.
anzi sono state più che appropriate e indirizzate Una grande “sintonia” si è vissuta a Palermo tra
al cuore dei siciliani. Con la chiarezza che gli è il Papa e il popolo siciliano. Carichi di profonda
connaturale il Papa ha detto: “Sono qui per darvi emotività e riconoscenza sono stati i momenun forte incoraggiamento a non aver paura di te- ti in cui Benedetto XVI ha menzionato i diversi
stimoniare con chiarezza i valori umani e cristia- “modelli siciliani” di santità e d’impegno civile e
ni, così profondamente radicati nella fede e nella solidale: dalle sante Agata, Lucia e Rosalia, a sanstoria di questo territorio e della sua popolazione. t’Annibale Maria di Francia, dai beati Giacomo
(…) Non abbiate timore di vivere e testimoniare Cusmano e Francesco Spoto, al più volte ricorla fede nei vari ambiti della società, nelle molte- dato don Giuseppe Puglisi – “eroico esempio” da
plici situazioni dell’esistenza umana, soprattutto imitare, come ha affermato il Papa nell’incontro
in quelle difficili! La fede vi dona la forza di Dio con i sacerdoti in cattedrale – dalla beata Pina
per essere sempre fiduciosi e coraggiosi, per an- Suriano, alle venerabili Maria Carmelina Leone
dare avanti con nuova decisione, per prendere le e Maria Magro, ai servi di Dio Rosario Livatino,
iniziative necessarie a dare un volto sempre più Mario Giuseppe Restivo. “Spesso la loro azione
bello alla vostra terra”.
non fa notizia – ha detto ai giovani il Papa – perCome intendere e vivere la fede oggi è stata la ché il male fa più rumore, ma sono la forza, il fuprima indicazione che Benedetto XVI ha voluto turo della Sicilia!”. Queste splendide figure vanno
offrire ai cattolici dell’Isola che sono accorsi nu- certamente “riscoperte” da noi siciliani e la loro
merosi all’appuntamento ecclesiale, superando testimonianza va “tradotta” nelle vicende conogni ottimistica previsione. La fede – ha ricorda- temporanee.
to – è “fidarci di Cristo, accoglierlo, lasciare che Nel discorso ai giovani e alle famiglie Benedetto
ci trasformi, seguirlo fino in fondo” in ogni realtà. XVI ha ribadito la condanna della mafia: “Non
“Siamo servi di Dio – ha aggiunto nella sua ome- abbiate paura di contrastare il male! Insieme, salia – non siamo creditori nei suoi confronti, ma rete come una foresta che cresce, forse silenziosa,
ma capace di dare frutto, di portare vita e di rinnovare in modo profondo la vostra terra! Non cedete alle suggestioni della mafia, che è una strada
di morte, incompatibile con il Vangelo”. Un lungo
applauso – il più lungo e intenso tributato alle
parole del Pontefice – è stato la risposta convinta
delle migliaia di persone presenti.
Indimenticabile poi è stato l’ultimo gesto compiuto dal Santo Padre nel punto dove il 23 maggio 1992 avvenne il tragico attentato di Capaci.
Sceso dalla macchina ha deposto un mazzo di
fiori presso una delle stele erette in ricordo delle vittime e si è soffermato per un momento di
preghiera. Ricordare Giovanni Falcone e tutti i
caduti a causa della violenza mafiosa è stato un
luminoso coronamento della visita. I cattolici e
le persone di buona volontà che vivono in Sicilia
non possono facilmente dimenticare gli insegnamenti chiari e colmi di speranza che il Successore
di Pietro ha donato. Le comunità cristiane siciliane devono essere grate al Signore per la presenza
semplice, sicura e amabile, di Benedetto XVI e
devono riprendere insieme con fedeltà e creatività i “compiti” esaltanti che a loro sono stati affidati: rendere più bello il volto dell’Isola e che nella Chiesa “nessuno sia emarginato o bisognoso,
ma ciascuno, specialmente i più piccoli e deboli,
si senta accolto e valorizzato”.
Francesco Fiorino
direttore “Condividere” (Mazara del Vallo)
Asteriski
* Il Papa a Palermo.
E’ stato accolto da oltre
250.000 persone. Ha detto
ai giovani: “Non cedete alle
suggestioni della mafia,
che è una strada di morte,
incompatibile con il Vangelo”. “Non abbiate paura
– ha affermato nell’omelia – di testimoniare con
chiarezza i valori umani e
cristiani”, e non pensiate
– ha aggiunto – che contro
il male “non ci sia nulla da
fare”. E non sono i “giusti”
a doversi vergognare della
propria fede, ma “ci si deve
vergognare del male, di ciò
che offende Dio, di ciò che
offende l’uomo; ci si deve
vergognare del male che
si arreca alla Comunità civile e religiosa con azioni
che non amano venire alla
luce”.
* Berlusconi contro. Avvenire, Famiglia Cristiana, l’Osservatore Romano
mettono sotto accusa il
premier Silvio Berlusconi
per il video della barzelletta con bestemmia. Una bestemmia “insopportabile”,
ha scritto il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, in
un editoriale intitolato “Un
più alto dovere di sobrietà
e rispetto”. Battute “deplorevoli” che offendono indistintamente il sentimento
dei credenti e la memoria
sacra di sei milioni di vittime della Shoah”, ha protestato il giornale vaticano,
in un articolo interno non
firmato. “Il Paese è senza
bussola” dichiara Sergio
Marchionne. Se la politica
va avanti a forza di personalismi, saltano i problemi reali del paese: lavoro,
occupazione, scuola, sicurezza, terrorismo… Le
eventuali elezioni saranno
un boomergang, come in
Brasile.
* I mussulmani e le donne.
A Modena, padre e figlio
pakistani “puniscono” a
sprangate la figlia e sorella
che rifiuta un matrimonio
combinato, poi, con un
sasso, mettono a tacere la
disperata difesa della madre.
* Italiani: “piagnoni e spreconi”. Tutti si lamentano e
tutti… sprecano. Secondo
alcune indagini, ogni famiglia spreca – globalmente
– 480 euro al mese. La cifra sale, se si sommano i
50 euro di alimenti che finiscono in pattumiera solo
a Natale, i 20 euro a Capodanno, i 38 euro a Pasqua
e gli 11 euro nelle feste
generiche tra compleanni
o party di Carnevale.
* Ostra Vetere: master. Un
quarto ateneo per il polo
didattico di Palazzo Pocciantibus. Dopo l’Università degli Studi di Bologna,
l’Università
Politecnica
delle Marche e l’Università “Blaise Pascal” di Parigi,
che a vario titolo hanno
fatto riferimento ad Ostra
Vetere per alcune gratificanti esperienze didattiche, anche un ateneo
d’oltre oceano, l’Università
del Maryland, promuoverà
infatti ad Ostra Vetere nel
2011 un Master in Lingua e
Conversazione italiana e in
Storia dell’Arte.
Giuseppe Cionchi
7 ottobre 2010
enti locali
La Regione Marche lancia una campagna contro le droghe
“Chi ama... chiama”
D
are un aiuto concreto ai genitori e alle acquisire la capacità di rapportarsi corretfamiglie di giovani e adolescenti sul fe- tamente a tali problematiche; soddisfare il
nomeno del consumo di droghe e di sostan- bisogno di informazioni elementari o apze psicoattive legali e illegali. E’ questo lo profondite da parte dei genitori di giovani e
scopo della Campagna informativa lanciata adolescenti; promuovere l’ascolto, il dialogo
dalla Regione Marche e presentata questa e la ricerca di una comunicazione familiare
mattina, che si identifica con il messaggio che si mantenga aperta anche negli anni dif“Chi ama…chiama”.
ficili dell’adolescenza e della preadolescenza;
Un invito a contattare il numero verde gra- indurre a considerare tra le priorità educatituito di riferimento 800 01 2277. Le recenti ve lo sviluppo della capacità di “saper accetricerche sul fenomeno dell’uso di sostanze tare” i propri limiti; sono questi gli obiettivi
psicoattive evidenziano un’espansione pro- specifici della campagna.
gressiva del consumo tra i giovani e gli ado- “La famiglia – continua Marconi – gioca un
lescenti. Sebbene da tali studi emerga che la ruolo fondamentale. L’attenzione e la dispomaggioranza di essi non ne fa uso, proprio nibilità dei genitori all’ascolto, alla ricerca di
all’interno di questa maggioranza si collo- una comunicazione che si mantenga aperta
cano coloro che sono considerati a rischio anche negli anni difficili dell’adolescenza e
d’assunzione, oltre a una minoranza signifi- della giovinezza, rappresentano fattori procativa e crescente di consumatori di sostan- tettivi. Essa agisce sia come prevenzione
ze psicoattive legali (alcol e tabacco).
primaria, sia come prevenzione secondaria,
“Questa campagna – spiega l’assessore re- nel momento in cui alcuni indicatori signigionale alle Politiche sociali e alla Famiglia, ficativi, quali l’insuccesso scolastico, le conLuca Marconi – non è un’operazione d’im- dotte di ritiro e di isolamento relazionale da
magine ma rientra in una strategia d’attac- gruppi di pari, o all’opposto atteggiamenti di
co che punta, in questo caso, ai genitori di sfida fortemente provocatori ed aggressivi,
giovani e adolescenti. Non si fornirà né un si coniugano con il primo uso di sostanze
messaggio allarmistico o emergenziale o né psicoattive. Si tratta, dunque, di promuovere
uno che minimizzi i rischi legati al consumo atteggiamenti genitoriali e adulti che evitino
di droghe. Dire no alla droga è un presuppo- il doppio errore, abbastanza comune, della
sto da cui non si può prescindere ma non è sottovalutazione o della drammatizzazione”.
sufficiente per impostare una campagna che La campagna durerà almeno 6 mesi, da ottoincida sui meccanismi che ne determinano bre a marzo, e prevede il passaggio in radio,
e ne favoriscono l’uso. Per questo abbiamo sulla stampa quotidiana locale, sulle pubblivoluto rafforzare e potenziare i fattori pro- che affissioni, e l’utilizzo di servizi telefonici
tettivi che contrastano l’uso di sostanze psi- e telematici di informazione e di consulenza.
coattive e che concorrono al contenimento e Al numero verde di riferimento rispondono
riduzione della richiesta di droghe da parte operatori appositamente formati che effetdei giovani”.
tuano una prima analisi di ciascun quesito
“La scelta di svolgere la campagna informa- ricevuto ed offrono un primo livello di intiva sui fattori protettivi anziché sui fattori formazioni. Gli operatori, valutato il caso,
di rischio – spiega l’assessore regionale alla possono orientare l’utente verso la rete dei
Salute, Almerino Mezzolani - è motivata servizi territoriali dell’Asur, indicando i noda due elementi: il primo è che in questo minativi di esperti, riferimenti telefonici,
modo si riduce al minimo ogni rischio, non orari, modalità per fissare un appuntamento,
si entra nel merito di questa o quella sostan- sede del colloquio: l’utente prende un apza, non le si nomina, evitando il pericolo di puntamento con l’esperto, che può delineare
involontaria pubblicità; non si etichettano un percorso di presa in carico, se ritenuto
negativamente alcune situazioni di diverti- opportuno o necessario.
mento giovanile, né si alimentano stereotipi.
Il secondo risiede nel fatto che la campagna
mass-mediatica si rivolge prevalentemente
al mondo adulto per stimolarne atteggiamenti e comportamenti che possano meglio
aiutare i ragazzi nella loro crescita e renderli
più responsabili nelle loro scelte”. Sensibilizzare i genitori, e gli adulti in generale, alla
necessità di una informazione approfondita
sul fenomeno del consumo di droghe in età
giovanile e sulle caratteristiche delle sostanze psicoattive legali ed illegali, allo scopo di
Presentata la relazione sui corsi d’acqua marchigiani
Un corso promosso dalla Montimar
Genitori... perfetti
P
roblemi emergenti quali il bullismo, l’uso di
sostanze droghe e alcol nei
giovanissimi, il fenomeno
dei figli unici, la presenza
sempre più massiccia della
realtà virtuale, i conflitti sociali, le separazioni di coppia, ecc. pongono i genitori
di fronte a problemi per cui
spesso non trovano adeguato sostegno da parte delle
istituzioni. Per tale motivo
l’Associazione Civica Montimar ha deciso di organizzare
un progetto di educazione e
sostegno alla genitorialità
con la collaborazione delle
dottoresse Maddalena Gregori e Marzia Marchetti e
col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di
Jesi. Genitori quasi perfetti,
questo il nome dell’iniziativa: si tratta di dieci incontri
formativi tenuti dalle due
psicologhe e dedicate a genitori e futuri genitori sulle
problematiche più frequenti
incontrate nell’educazione
dei figli; a questi si affianca
un servizio di consulenza
gratuita individuale tenuta
dalle due psicologhe, a cui
potranno essere rivolte richieste specifiche. Il servizio di consulenza avverrà in
orari di chiusura dell’associazione, in modo da garantire la privacy. Gli incontri
serali verranno strutturati
per tema (fasi di crescita,
problemi specifici, ecc.). con
momenti formativi e altri
di libero confronto tra gli
intervenuti. Gli argomenti
delle trattati saranno: 1- I
genitori come figli dei propri genitori, per capire che
genitori si è; 2- L’arrivo del
figlio nella coppia e i cambiamenti di ruolo; 3- I primi
anni: i rapporti del bambino
con madre, padre e fratria; 4La scuola materna: verso la
socializzazione; 5- La scuola
elementare: l’eventuale presentarsi di problemi cognitivi/relazionali; 6- La scuola
media inferiore: l’età della
ribellione e i comportamenti
distruttivi e autodistruttivi;
7- Le scuole superiori: verso
il giovane adulto; 8- Separazioni di coppia e divorzi; 9La morte e il lutto; 10- Adozioni e affidi. Informazioni:
tel. 327 0870788
Dal 34° al 16° posto Patrizia Casagrande scala la classifica
dei presidenti di Provincia
La Casagrande in salita
ANCONA - Patrizia Casagrande raggiunge il 59,8% dei
consensi in base alla classifica nazionale emersa dalla tredicesima edizione di Monitor Provincia di Fullresearch.
Attraverso 105.100 interviste telefoniche, l’istituto diretto da Marco Benfatti e Natascia Turato traduce il gradimento di quindici servizi (ambiente, rifiuti, agricoltura,
caccia e pesca, centri per l’impiego, formazione, servizi
alle imprese, cultura, turismo, viabilità, edilizia, urbanistica, protezione civile e sicurezza) in percentuale di soddisfazione presso i cittadini delle province italiane.
Dalla rilevazione dello scorso anno, la presidente Patrizia
Casagrande guadagna un + 2,5% di gradimento, scalando
ben 18 posizioni e raggiungendo il 16° posto nella classifica. “Sono senz’altro soddisfatta del risultato perché dichiara la presidente Casagrande, - conferme di questo
tipo mi aiutano a proseguire su una strada di rigore nel
controllo della spesa e di estrema attenzione alle esigenze del territorio”.
Le aziende marchigiane esportano
I fiumi stanno un po’ meglio Moda in India
P
resentata la relazione sullo stato di stazione si è distinta con lo stato ‘elevato’.
salute delle acque superficiali marchi- Solo otto stazioni hanno uno stato scagiane per il 2009. Dieci stazioni tra le 61 dente, e due stazioni monitorate uno stato
analizzate in totale non hanno raggiunto pessimo. Rispetto agli anni passati il trend
lo stato sufficiente di qualità. Nella fascia descrive una diminuzione delle stazioni
montana la qualità ambientale migliore con qualità elevata, ma anche un costante
dei corsi d’acqua
aumento di quelle con uno stato di quaFiumi marchigiani: uno stato di salu- lità buono. I bacini con maggiore criticità
te buono e in leggero miglioramento. E’ sono il bacino del Tavollo, quello del Foquanto in sintesi emerge dallo studio sulle glia e quello del Musone. I dati delle analiacque interne superficiali per l’anno 2009 si rilevano inoltre un progressivo degrado
che Regione, Legambiente Marche e Ar- in corrispondenza delle foci, le cui cause
pam hanno presentato lunedì ad Ancona. vanno ricercate nell’impatto antropico che
I criteri adottati sono stati tre (qualità am- comporta, nei periodi di magra, il superabientale, uso idropotabile e qualità della mento della capacità autodepurativa dei
vita dei pesci) e si sono riferiti a sessantu- corsi d’acqua.
no stazioni di campionamenti posiziona- “La situazione è sotto controllo - ha spiete sui fiumi e tre stazioni posizionate sui gato l’Assessore regionale all’ambiente
laghi di Gerosa, Fiastrone e Castreccioni. Sandro Donati - e stiamo preparando la
La qualità generale migliore si registra, nuova legge regionale in materia di fiumi.
secondo la relazione dell’Arpam, nella La situazione rispetto al passato è migliore
fascia montana, mentre i corsi d’acqua ma i problemi sul tavolo restano notevoli.
della fascia costiera risentono di appro- Sotto il profilo degli investimenti, stiamo
vigionamenti idrici e sviluppi urbanistici reperendo le risorse per far fronte al piamaggiori. Nello specifico, dieci stazioni no straordinario post alluvione del 2006
non hanno raggiunto lo stato di qualità per la zona di Osimo Stazione”. Luigino
sufficiente, e per esse l’obiettivo è di por- Quarchioni, Presidente di Legambiente
tarle entro il 2015 alla soglia di sufficienza, Marche. “Oggi ancor di più è utile lavoraventidue hanno ottenuto la classificazione re e investire sulla tutela delle acque, maldi stato di qualità buono, mentre ventotto grado i prossimi tagli ad opera del goversono state le stazioni che hanno raggiun- no centrale. Acqua, energia e rifiuti sono
to lo stato di qualità sufficiente, e per esse tre settori su cui puntare anche a livello
l’obiettivo dichiarato per il 2015 è con- occupazionale”.
durle a uno stato di qualità buono e una
V.M.
L
a moda marchigiana
conquista anche l’India.
Una delegazione di buyers
e opinion leader indiansono stati in visita martedì 5
ottobre ad Ancona, presso
la sede di Confartigianato
dove è stata allestita una
esposizione collettiva di
imprese artigiane del territorio attive nel comparto
abbigliamento e calzatura,
provenienti dalle diverse
province marchigiane.
Una rassegna di 14 aziende
locali che espongono i propri prodotti migliori tutti riferiti a un target di mercato
decisamente elevato. Per tre
ulteriori aziende è prevista
anche la visita ai rispettivi
stabilimenti produttivi.
L’iniziativa è la fase ultima
del “Progetto India – Cooperazione e business tra Pmi
italiane e indiane nel settore
tessile - abbigliamento”, realizzato da Confartigianato
Moda Nazionale in collaborazione con l’Ice (Istituto
Nazionale per il Commercio
Estero) e finalizzato a promuovere commercialmente il Made in Italy in India.
Confartigianato
Marche
è chiamata a curare ogni
aspetto di questo momento conclusivo che si è tenuto martedì 5 presso la
sede di Confartigianato ed
è proseguito con l’incontro
istituzionale tra gli operatori commerciali indiani e i
rappresentanti della Regione Marche, Ice Ancona e
Unioncamere Marche.
L’iniziativa è di rilevante importanza per le imprese rappresentative della eccellenza
manifatturiera del nostro
territorio, imprese che lavorano, occupano e producono nelle Marche e come tali
testimonianze palpabili del
vero Made in Italy.
Una missione che vede Confartigianato in prima linea,
che da sempre si batte per la
promozione del ‘100% Made
in Italy’.
3
Block Notes
Age: ragionare
di educazione
Il tema dell’ “emergenza educativa” è al centro
del quarto Congresso regionale dell’Associazione
italiana genitori (Age), dal
titolo “I luoghi dell’educazione”, che si è svolto il
3 ottobre scorso, a Porto
Potenza Picena, nell’Oratorio Don Bosco in via
Cristoforo Colombo, 19, a
partire dalle 9.
L’appuntamento, che è
stat anche l’occasione
per rinnovare il direttivo regionale all’interno
dell’associazione, ha avuto come relatori Davide
Guarnieri, presidente nazionale dell’Age, Vincenzo
Varagona, giornalista del
Tg3 e presidente dell’Ucsi
regionale, don Luciano
Paolucci Bedini direttore
dell’Ufficio catechistico
diocesano di Ancona-Osimo e Mery Mengarelli,
psico-pedagogista ed ex
Garante per l’infanzia e
l’adolescenza della regione Marche. L’evento
è organizzato con il patrocinio del comune di
Potenza Picena e il sostegno del Centro servizi per
il volontariato – Marche.
Scopo dell’incontro è presentare in chiave positiva i diversi luoghi dove
l’educazione è possibile:
si partirà dunque dal presidente nazionale Guarnieri, che è educatore,
animatore e insegnante,
oltre che padre di quattro
figli, a don Bedini, perché
le parrocchie e gli oratori sono ancora una parte
importante del tessuto
educativo del territorio,
a Varagona, autore del
libro “Pollicino nel bosco
dei media”, perché ogni
discorso sull’educazione
non può prescindere dalle dinamiche dei nuovi
mezzi di comunicazione.
La Mengarelli partendo
dalla sua esperienza professionale, ha fatto una
panoramica di realtà e
iniziative particolarmente
attente ai minori, incontrate nel sua attività di
Garante.
L’Age è una federazione
di associazioni locali di
genitori nella scuola, nata
nel 1968 e riconosciuta
dal ministero della Pubblica istruzione, che lavora a stretto contatto con
gli Uffici scolastici provinciali e regionale. Nelle
Marche ci sono dieci associazioni: a Urbino, Pesaro, Fano (due, una delle
quali composta da genitori immigrati), Senigallia,
Chiaravalle, Ancona, Porto Potenza, Corridonia e
Ascoli Piceno.
4
7 ottobre 2010
Senigallia
Lavori complanare
Nell’ambito dei lavori di costruzione della terza corsia
autostradale sul tratto FanoSenigallia, la ditta Pavimental di Roma procederà nei
prossimi giorni ad eseguire i
lavori dell’edificio ubicato al
civico 22 di via XXV Aprile.
Le operazioni e il relativo
movimento dei mezzi impiegati interesseranno non
solamente la via indicata
ma anche via Marzabotto.
In entrambi i casi si tratta
strade comunali urbane disciplinate a senso unico di
circolazione con una unica
corsia per collegare via Cupetta con via Po. Per poter
eseguire in sicurezza i lavori
è stato necessario prevedere
l’istituzione nelle due vie di
un divieto di transito, eccetto residenti, dalla giornata di
domani, martedì 5 ottobre,
fino a mercoledì 20 ottobre.
Come diretta conseguenza,
su via Cupetta sarà inoltre
apposto un segnale di svolta
obbligatoria a sinistra in corrispondenza con via Cassino.
Domande per i seggi
Sono aperti dal 1° ottobre
i termini per presentare le
domande dirette a ricoprire
in futuro la carica di presidente o scrutatore di un
seggio elettorale. Coloro
che ne faranno richiesta andranno ad integrare gli albi
attualmente già esistenti e
dai quali la Corte d’Appello
di Ancona (per i presidenti)
e il Comune di Senigallia
(per gli scrutatori) attingeranno mediante sorteggio
per ricoprire tali funzioni
Consegnate le benemerenze a tanti donatori
in occasione delle prossime
consultazioni elettorali. Per
i presidenti c’è tempo fino
al 31 ottobre, per gli scrutatori fino al 30 novembre.
L’acqua in comune
Il sindaco Maurizio Mangialardi ha fatto installare nella
sede del palazzo municipale
dispenser che erogano l’acqua del rubinetto. L’acqua
di Gorgovivo, che arriva in
tutte le case di Senigallia,
viene così utilizzata dai dipendenti comunali al posto
dei vecchi distributori di
acqua minerale acquistata
da fornitori esterni. “Si tratta di un piccolo ma prezioso gesto che valorizza una
risorsa locale - ha detto il
sindaco - l’acqua di Gorgovivo è buonissima ed è giusto usarla tranquillamente.
Oltretutto ci consente anche un piccolo risparmio”.
Nordic walking
Domenica scorsa il gruppo Nordic walking Anwi di
Senigallia ha partecipato al
prestigioso Meeting Nordic
walking Riviera del Conero
con una stupenda camminata nordica sul Monte Conero
, come guida Andrea Onofri
Istruttore della Forestalp
natura in movimento: un
percorso di circa 3 ore nella natura incontaminata alla
scoperta della flora e della
fauna, e in più vedute panoramiche eccezionali. Chi
volesse avvicinarsi a questa
disciplina si deve presentare
al parco della pace il mercoledì dopo le 18.
notizie della settimana
I 60 anni dell’Avis Operai e amici
S
enigallia ha fatto festa
per i suoi donatori di
sangue e per i 60 di vita dell’Avis locale. Con una media
di 70 donatori su 1000 abitanti, l’Avis di Senigallia è tra
le piu’ attive in Italia dove la
media è di 40. Il merito è dei
1650 donatori in attività. Tra
questi alcuni storici.
La cittadinanza benemerita per le 125 donazioni:
Massimo Becci, Lino Bracci, Sergio Conti e Marcello
Fratesi. Premiati con croce
d’oro per le 100 donazioni:
Mauro Angelucci, Andrea
Casci Ceccacci, Alessandro Ciuccoli, Gino Coreani,
Marco Falcinelli, Corrado
Ferretti, Fabio Fossi, Massimo Gasparini, Savino Leuci,
Tiziano Pazzani, Massimo
Piangerelli, Marco Piccioni,
Roberto Pierpaoli, Raffaele
Simoncelli, Massimo Sinicato, Andrea Stefanini, Carlo
Zandri. Il distintivo in oro
con rubino per le 75 donazioni: Maurizio Angeletti,
Fabrizio Bellagamba, Stefano
Cicetti, Lino Francescangeli,
Flavio Giacconi, Giovanni
Mandolini, Emanuela Manoni, Luciano Micci, Antonio Minetti, Paolo Molinelli, Maurizio Moretti, Fabio
Natalucci, Federico Nucci,
Sisto Pieragostini, Marco
Pierfederici, Guerrino Rossi, Maria Lamberto Rossi,
Giovanni Saviti, Mario Simoncioni, Leonardo Tarini,
Sebastiano Vescovi, Sergio
Vici. Il distintivo in oro per
le 50 donazioni: a Michele
Alfonsi, Auro Andreanelli,
Stefano Angeletti, Giancarlo
Bacchiocchi, Tonino Bacianini, Anna Maria Baldoni,
Dario Bartolacci, Graziani Barzetti, Ciro Bellucci,
Giannina Bigelli, Olga Bini,
Andrea Bolognini Borgognoni, Vittorio Campanelli,
Claudio Carletti, Mario Casagrande Galli, Silvia Contini, Rosalinda Diamantini,
Angelo Falcinelli, Giuseppe Feliziani, Mara Galante,
Massimo Galdenzi, Giampaolo Giovagnoli, Ivan Giulietti, Elisabetta Giummulè,
Giuseppe Grigioni, Giovanni Bruno Guardalà, Luciano
Lion, Massimo Livieri Luvieri, Luca Luzi, Piero Luzi,
Andrea Manocchi, Romeo
Maranci, Sandro Mengucci,
Antonio Montini, Gabriele Moroni, Vinicio Moroni,
Luciano Olivetti, Mario Pagnottella, Francesco Pegoli,
Michele Pellegrini, Fabrizio
Pergolesi, Gianluca Piangerelli, Angelo Piscitelli, Mauro Palonara, Umberto Principi, Luca Radicioni, Paolo
Rotatori, Daniela Ruggeri,
Stefano Savini, Carla Sbaragli, Luca Susannini, Alfredo
Vichi, Rossana Vici.
Nell’occasione è stato rivolto l’invito caloroso ai giovani affinché si avvicinino al
mondo della donazione, luogo di solidarietà e occasione
per un sano stile di vita.
M.G.
L’emergenza alcol e droga come
prima causa di incidenti sulle
strade senigalliesi è ormai confermata ogni giorno dai rilievi
effettuati dalle forze dell’ordine
del territorio. Sempre più spesso
infatti i giovani non riescono a
distinguere il concetto del divertimento e dello svago da quello,
decisamente meno nobile, del
consumo eccessivo di alcol o dell’assunzione di sostanze stupefacenti. Alle forze dell’ordine sono
demandati i controlli preventivi
e, anche alla luce delle innovazioni al Codice della Strada di
questa estate, l’incombenza di
dovere reprimere comportamenti pericolosi per sè e per gli altri.
In tale ottica, la già proficua
collaborazione fra Polizia municipale e Polizia stradale di Senigallia ha portato ad effettuare
un servizio congiunto nella notte
fra sabato e domenica scorsi. Gli
agenti della Polizia municipale
guidati dal dirigente Flavio Brunaccioni e quelli della Polizia
stradale diretti dal comandante
Paolo Molinelli hanno lavorato
fianco a fianco, in totale sinergia,
procedendo a numerosi controlli.
Si sono registrati interventi per
musica a volume eccessivo sul
lungomare, per un sinistro stradale con danni a cose, controlli
a circa un centinaio di veicoli e
sanzioni per una revisione non
effettuata. Per quanto concerne,
invece l’abuso dell’alcol alla guida dei veicoli, le pattuglie hanno
operato 60 controlli riscontrando la piena regolarità e sobrietà
dei conducenti. E forse i giovani
stanno cominciando a maturare una maggiore consapevolezza
in proposito e l’esito dei controlli
sembra dirigersi in questo senso.
O
perai del marmo in
festa per il piacere di
stare insieme, ricordare il
passato e dare una mano a
guardare avanti nella speranza di una società migliore e più giusta. Il primo
sabato del mese di ottobre è
ormai diventata la data del
convivio degli ex marmisti
del senigalliese.
Iniziativa avviatasi nel 2006,
per merito di un paio di
pensionati marmisti, si è
via via affermata sempre più
come occasione di incontro
tra ex operai, giovani marmisti e loro famigliari.
Come è noto, Senigallia è
anche città di artigiani e di
piccole e medie imprese e
tra queste vi sono numerose aziende che lavorano il
marmo con decine di operai.
Nella nostra Città sono cresciuti e si sono formati operai specializzati della fresa
e della lucidatrice; maestri
della lavorazione del mar-
mo. Tra questi, veri e propri
artisti che hanno onorato e
continuano ad onorare l’attività del mondo operaio
e imprenditoriale. Questo
anno l’incontro ricreativo,
che ha visto la partecipazione di un pullman di persone, si è arricchito di una
bellissima gita con la visita
all’Abbazia di San Salvatore
di Valdicastro (Fabriano),
dove poi è stato consumato
il pranzo a base di prodotti
tipici dell’Azienda agricola
condotta dalla famiglia Zenobi.
La gita ha compreso una
passeggiata a Poggio San
Romualdo e una visita all’Abbazia di S. Elena. E’ stata
una bellissima e piacevole
giornata da tutti ampiamente gradita. Applausi agli
organizzatori con la raccomandazione di promuoverla
ogni anno.
Marco Giardini
sindaco e giunta a confronto coi cittadini
a denti stretti
Incontro alla città
Succede a Senigallia Controlli
* Una spallata non voluta, un gesto involontario non gradito e il tasso alcolico che fa il resto.
Sono questi gli ingredienti che hanno acceso la miccia sabato sera, 2 ottobre, all’esterno del noto locale
senigalliese Mamamia. Rissa tra giovani senigalliesi
- due dei quali avranno la peggio - e alcuni ragazzi
stranieri.
* La Società Italiana di Medicina di EmergenzaUrgenza Pediatrica (Simeup) ha promosso per
domenica 10 ottobre “Una manovra per la vita”,
iniziativa a livello nazionale volta alla prevenzione
di una tra le più frequenti cause di morte per incidente in età pediatrica: il soffocamento per inalazione di corpo estraneo.
* È in distribuzione in questi giorni l’ultimo numero del periodico comunale “Senigallia”, chiuso
in tipografia lo scorso 22 settembre e stampato con
la consueta tiratura di 18.000 copie.
* Ancora un eccellente risultato per la pattinatrice senigalliese Annalisa Graziosi. Nell’ultima settimana di Settembre si sono svolti a Vic, nella zona
di Barcellona in Spagna, i Campionati Europei di
Pattinaggio Artistico a rotelle.
* Con il volto parzialmente coperto da un cappellino in testa, due giovani entrano all’ufficio postale di Sant’Angelo e, una volta al bancone, armati di
taglierino, si fanno consegnare il denaro all’interno
della cassaforte: 18 mila euro il bottino. E’ quanto
accaduto poco dopo le 13 di venerdì 1 ottobre a
Sant’Angelo dove era appena terminata l’inaugurazione del refettorio della scuola di Sant’Angelo.
* Dieci atleti di Badminton si sono incontrati domenica mattina sui campi della palestra dell’Itcg
Corinaldesi a Senigallia per disputare la prima
prova del circuito individuale D5 Emilia Romagna
e Marche. Tra le donne a salire sul gradino più alto
del podio la trentenne Elisa Lombardi di Fano, che
ha battuto l’atleta del Badminton Senigallia, Barbara Assanti. Per gli uomini al primo posto si è classificato, riconfermando il suo valore, il senigalliese
Franceschini Alfredo, che ha disputato una finale
strepitosa e tirata contro il sedicenne, promessa del
Fano Badminton, Matteo Bellucci.
* Apertura in grande stile della stagione indoor
per i giovani atleti della Compagnia Arcieri Assta Senigallia. Hanno rappresentato i colori senigalliesLuca Bigelli e Matteo Subissati, mentre per
la divisione arco nudo Ludovico Massaccesi è salito
sul secondo gradino del podio, seguito da Saverio
Pellegrini terzo per una manciata di punti.
i lavoratori del marmo in festa
L
a Giunta incontra per la 6,6 milioni di euro imposto
prima volta i cittadini dalla finanziaria ci costringe
per discutere i problemi del a ridisegnare drasticamente
territorio. E’ partito martedì il bilancio anche se faremo
scorso il ciclo di assemblee di tutto per non intaccare le
pubbliche che in 22 incontri nostre eccellenze”.
toccherà tutta la città fino al “Riprendiamo lo slogan della
15 febbraio.
campagna elettorale del sin“Gli incontri sono strategici daco Mangialardi che parla
per ascoltare e presentare di città di tutti -aggiunge
ai cittadini la compagine di l’assessore alla partecipagiunta -ha detto il sindaco zione Paola Curzi- sarà l’ocMaurizio Mangialardi- vo- casione anche per avviare
gliamo che i senigalliesi insieme all’assessore Francesiano parte integrante delle sca Paci il bilancio parteciscelte che compirà questa pato con i cittadini”. Il primo
amministrazione secondo la appuntamento si è tenuto al
modalità di partecipazione. circolo della Cannella. GioQuello che mi preme sotto- vedì sarà la volta del circolo
lineare è che stavolta, pur- di Borgo Bicchia.
troppo, non saremo in grado
di fare promesse. Il taglio di
M.B.
a cura di
Giuseppe Nicoli
Dill’ al monc’ in piazza
• Sono cominciati i lavori di rifacimento della pavimentazione in selciato di arenaria di
via Cattabeni, nel tratto compreso tra l’incrocio con via F.lli Bandiera e quello con via
Mastai. I lavori sono necessari anche per la
riqualificazione e la sicurezza della strada.
Le macchine operatrici occuperanno completamente il tratto stradale, impedendo il
normale transito dei veicoli. Un’apposita ordinanza ne vieta il transito fino a venerdì 15
ottobre. Speriamo, però, che prossimamente
si tenga conto anche del degrado di altre vie,
come Cavallotti, davanti al Duomo e oltre,
perché si sono formate talmente tante “buche” che rendono pericoloso il transito, specialmente quando piove.
• Una nostra abbonata ci ha comunicato il
suo disagio quando, recatasi qualche giorno
fa, al mattino, nella chiesa del Carmine vi
ha trovato uno straniero che le ha chiesto
l’elemosina. Purtroppo, però, non avendo
spiccioli perché anche questi si esauriscono
nel fare la spesa o avendoli già offerti ad altri
come lui, non ha potuto accontentarlo. Non
è stata, però, creduta e gli è stato detto: “dite
tutti così…”.
• Anche nell’estate, appena trascorsa, non
si è potuto attivare sulla nostra spiaggia un
arenile per cani, nonostante siano sempre
più numerosi coloro che li portano con sé
in vacanza. L’Amministrazione comunale fin
dallo scorso anno aveva previsto un tratto
di spiaggia per ospitarli ma nessun concessionario ha presentato richiesta in tal senso.
Speriamo che nella prossima ciò possa concretizzarsi.
• La festa internazionale di “Pane nostrum”
ha avuto anche quest’anno grande successo.
Sono state, infatti, calcolate quarantamila
presenze. Nei laboratori gli esperti panificatori hanno insegnato a bambini ed adulti la
preparazione di questo vitale alimento.
7 ottobre 2010
Senigallia
Grazie all’impegno dell’associazione Omphalos, paroto laboratori di mimica, teatro e basket
Proposte per diversamente abili
D
opo Basket over limits (metodo
Calamai), la prima iniziativa di
Omphalos, l’associazione ha in programma due nuove iniziative per ragazzi disabili. La prossima attività, che
inizierà il 7 ottobre, è rivolta a due
gruppi di bambini ed adolescenti con
differenti disabilità fisiche e psichiche.
Prevede allenamento in palestra sulla
tecnica e sul gruppo. La novità consiste nell’inserimento di due bambini e/o
ragazzi della Maior Basket di Senigallia
all’interno di ciascun gruppo. Gli incontri hanno cadenza settimanale, con
durata di un’ora e mezzo ciascuno. Si
svolgeranno all’interno del polo scolastico di via Capanna a Senigallia, a partire da ottobre 2010 fino a maggio 2011.
L’equipe degli operatori prevede un
conduttore responsabile sig. Pompucci (allievo di Calamai), un educatore
con titolo Isef e tesserino di allenatore
di basket, due educatori, due volontari
della stessa associazione. Vista la vali-
dità dei contenuti del progetto pilota,
realizzato nella scorsa primavera, la
Maior Basket di Senigallia ha sostenuto
questa iniziativa.
L’altra attività è costituita da un laboratorio di mimica e teatro, che potrà
essere frequentato da bambini con disturbi dello spettro autistico e con altri disturbi simili, di età compresa tra
i 4 e i 10 anni. Le attività di mimica e
teatro vengono utilizzate come stimolo allo sviluppo dell’imitazione, ad un
utilizzo funzionale del linguaggio, alla
distinzione fra spazi di realtà e spazi
di finzione. Anche in questa attività, si
formeranno due gruppi di bambini con
disabilità, per un numero complessivo
di 10-12, ognuno dei quali usufruirà
della presenza di un’esperta di mimica e teatro, di due educatori e di due
volontari. La particolarità, o meglio,
la costante delle iniziative pensate ed
organizzate da Omphalos, sta nel “confezionare” spazi protetti per gli iscritti
all’associazione, che possano interagire con i pari, all’interno di “esperienze
condivise”, in quanto la relazione, la
comunicazione per queste “persone speciali” non è il mezzo ma il fine
dell’aspetto riabilitativo. All’interno di
ogni gruppo ci sarà la partecipazione
(così come i progetti-pilota del primo
semestre 2010 denominati:Asilino e
Asilino-Estate) anche di alcuni bambini
del Centro per l’infanzia “Stranalandia”
di Senigallia, dove si terranno i laboratori nel periodo da novembre 2010 a
maggio 2011. La Consulta del Volontariato di Senigallia ha sostenuto in modo
lodevole il progetto presentato, anche
alla luce del fatto che coloro che vorranno partecipare al corso tenuto dalla
dott.ssa Lombardelli, esperta nelle arti,
con una esperienza più che decennale
nel campo della disabilità psico-fisica,
possono far parte anche gli iscritti alle
associazioni Anf ed Anfass.
Maria Cristina Gregori
senigallia Si è tenuto un convegno nazionale sulla residenzialità alcologica
L’alcol fa meno paura
I
l recupero dalla dipendenza dall’alcol attraverso la residenzialità. È il
tema del convegno “La residenzialità
alcologica: creatività nella cura e riabilitazione” che si è svolto a Senigallia,
a cui hanno partecipato le 12 strutture dell’associazione Corral (coordinamento delle riabilitazioni residenziali
alcologiche). La due giorni, organizzata dalla clinica senigalliese Villa Silvia,
una delle strutture del Corral, vuole
fare il punto della situazione sulle modalità di cura dell’alcolismo, mettendo a confronto le varie testimonianze
ed esperienze degli operatori: medici,
psicologi, psichiatri, assistenti sociali
ed educatori professionali. Ad introdurre i lavori, il presidente di Corral,
Giovanni Vittadini, che ha ripercorso
la storia della riabilitazione in Italia e
della nascita dell’associazione. “Il primo centro fu aperto nel 1980 a Udine,
poi il concetto si è diffuso e ora c’è
una buona concentrazione di strutture al nord. Verso il sud ce ne sono
meno: Villa Silvia a Senigallia e la clinica di Potenza sono quelle più a sud”.
Corral nasce lo scorso marzo, con lo
scopo di approfondire lo studio delle
dipendenze per migliorare l’offerta
riabilitativa. Soprattutto si pone come esame 710: quelli cioè che potevano
interlocutore delle istituzioni, dei pri- essere analizzati a 6 mesi dalla fine del
vati e del volontariato. I lavori del con- trattamento. “Il 70% di questi ha divegno sono partiti dai numeri portati chiarato di essere astinente e il 10% di
dalla dottoressa Antonella Zambon, avere ridotto il consumo. Certo, è un
ricercatrice di scienze statistiche alla dato che può subire delle variazioni
Bicocca. Di ogni struttura, i suoi stu- perché si tratta di un’auto dichiaraziodi hanno preso in considerazione i ne, ma di certo mostra un andamento
pazienti ricoverati e dimessi nell’arco positivo. Per quanto il dato reale possa
del 2009. Questi sono stati, in totale, essere più basso, non credo che scen2.053. Si tratta soprattutto di uomini derebbe sotto il 50% dei casi”.
(75%) occupati, ma con un grado di Secondo Giorgio Cerizza, responsaistruzione inferiore rispetto a quello bile dell’unità ospedaliera algologidelle donne che, invece, hanno nella ca di Rivolta d’Adda, “il trattamento
maggior parte dei casi un diploma, ma residenziale ha tre scopi: conoscere
sono casalinghe. Il 90% degli uomini e la persona e il suo contesto sociale e
il 50% delle donne che entrano hanno familiare, per capire perché l’alcol gli
dipendenze lunghe, da oltre 10 anni, e serve e gli fa bene; valutare la potenle donne, più degli uomini, dimostra- zialità motivazionale della persona,
no di avere avuto già dei ricoveri nella che deve essere per forza alcol- free;
propria vita. Il 30% dei 2.053 pazienti indicare il percorso riabilitativo che
ha anche un altro abuso: per gli uomi- non finisce certo con la residenzialità.
ni si tratta di droghe, per le donne di Anzi. Tre settimane di residenzialità
farmaci e di comportamenti alimen- non possono bastare per cambiare stitari.
le di vita, ma possono servire per iniSecondo la dottoressa Zambon, “il ri- ziare un percorso. L’importante però
covero medio dei pazienti è tra i 25 – – ha concluso Cerizza – è ascoltare e
30 giorni e nell’87% dei casi si conclu- osservare per capire meglio chi vuole
de con un successo”. Inoltre, tra i 2.053 qualcosa da noi”.
pazienti, la dottoressa ne ha presi in
Giulia Torbidoni
senigallia La convenzione tra Comune e Fortezza Srl per l’inizio dei lavori
Il borgo delle ‘Torri’
U
n giono storico per la Senigallia e
per la ex Sacelit-Italcementi con
la firma della convenzione, tra La Fortezza Srl ed il Comune, atto indispensabile per dare il via ai lavori e quindi
alla trasformazione dell’area.
Dopo la firma del documento, avvenuta alla presenza del notaio Giuseppina
Recchia in Municipio, gli operai potranno mettersi al lavoro già da oggi.
“E’ una giornata storica – ha esordito il sindaco Maurizio Mangialardi
– perché sta per partire la più grande
trasformazione urbanistica dai tempi
dell’ampliamento settecentesco della
città ed è con grande emozione che la
annuncio. Coinvolgerà un’area privata di cinque ettari che per tanti anni,
troppi direi, ha ospitato una fabbrica
che è stata oggetto di lavoro, fatica e
morte”.
Dopo un iter durato otto anni, l’accelerata è arrivata con l’imprenditore
anconetano che nel 2008 ha rilevato
l’area diventando il nuovo proprietario.
“Lasciamo la parola ai muratori – ha
aggiunto l’imprenditore Pietro Lanari
–, siamo infatti pronti a partire subito.
Si chiude con la firma della convenzione la prima fase iniziata due anni
fa con l’acquisizione da parte nostra
dell’area e ora se ne apre una seconda
per portare a compimento l’intervento
entro cinque o al massimo sei anni. E’
un progetto complicato – ha ricordato
- e inoltre la burocrazia ci ha fatto perdere un po’ di tempo ma adesso siamo
pronti e speriamo di riuscire a dare
quello che la città si aspetta”.
Il complesso residenziale è composto
da 168 appartamenti, 35 dei quali già
prenotati sulla carta. I lavori inizieranno dalla parte nord ed il primo
appartamento verrà consegnato a Pasqua 2011, l’ultimo nel 2016. Il polo
turistico prevede invece un albergo
a 5 stelle con 99 camere, un centro
congressi ed una cupola che richiama
l’atmosfera felliniana dei Grand Hotel
di inizio ‘900. Il progetto, che porta la
firma dell’architetto Paolo Portoghesi, prevede una piazza ovale di 2.144
metri quadri che ricorda il Foro Annonario con verde e percorsi d’acqua.
Uno spazio verrà riservato alle vittime
dell’amianto attraverso una fontana
dedicata alla loro memoria. C’è in previsione un museo ricoperto di pannelli
fotovoltaici, un parco urbano di 9.078
metri quadri e 499 parcheggi pubblici
che saranno a pagamento.
Tra i 20,5 milioni di opere di urbanizzazione, che vedranno la luce contemporaneamente agli interventi di
edilizia residenziale, compaiono i collegamenti tra città e mare. L’accesso al
porto avverrà dalla Statale ed il collegamento tra i lungomari è previsto
attraverso due strutture fisse, una per
le auto e l’altra per bici e pedoni. Nel
pacchetto è inserito anche l’ampliamento del sottopasso pedonale di via
Panzini.
Michela Gambelli
5
La 14a edizione della mostra micologica senigalliese
Funghi in mostra
L
’Associazione
Micologica di Senigallia organizza anche quest’anno la
grande mostra naturale di
micologia giunta ormai alla
14a edizione. Potrà essere
visitata nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 ma
già da giovedì 7 ottobre ci
sarà un appuntamento con
l’esperto di fama internazionale prof. Roberto Galli di
Milano, autore di numerose
pubblicazioni e riviste specializzate di micologia.
Per questa importante iniziativa sarà allestito un
grande tendone in Piazza
Roma con una superficie
coperta di 200 mq. ed una
superficie di tavoli espositivi di oltre 70 mt. su cui saranno esposte tutte le specie
fungine che i più volenterosi
degli oltre 600 appassionati
soci riusciranno a trovare
nei giorni immediatamente
precedenti la mostra. Non
solo, per la prima volta, grazie alla collaborazione con
“Terreverdi” di Senigallia,
produttore specifico, sarà
allestito un angolo dedicato
ai funghi coltivati di diverse
specie che spesso si vedono
sui banchi dei supermercati,
pleurotus, agaricus, agrocybe (geloni, prataioli, chiodini,) e molti altri.
“Quest’anno, tra l’altro, la
stagione è stata particolarmente propizia – ha spiegato il Presidente dell’Associazione senigalliese Faustino
Giuliani – e l’andamento
climatico del tutto eccezionale con piogge e temperature favorevoli ha reso possibile uno sviluppo ideale
della vita del sottobosco
per la gioia di chi raccoglie
il gustoso prodotto e di chi,
più ghiotto, lo gusta nelle
più svariate ricette: Le ricette sono state raccolte in un
opuscolo illustrativo di ben
32 pagine e stampato in 10
mila copie curato dai soci,
finanziato con i soli proventi pubblicitari e distribuito
gratuitamente prima e du-
rante i giorni della mostra
dato che l’Associazione,
come noto, non ha fini di
lucro.
All’nterno del libretto si
possono trovare interessanti spunti per cucinare
con semplicità e successo i
funghi ed esaltarne al meglio il sapore. Alcuni esempi? “Bocconcini di manzo
in zuppa di funghi misti”,
“crocchette di riso, chiodini
e gamberetti”, “scaloppine
con champignons”, o anche
“prataioli alla mentuccia”,
“zuppa di fagioli, porcini e
castagne”. Insomma un libretto tutto da leggere e da
provare che si potrà trovare
negli stand della mostra sabato e domenica, giornata
in cui saranno distribuiti in
assaggio bocconcini di pizza calda ai funghi preparata
dalla pizzeria Pic-nic della
quale viene pubblicata anche la ricetta.
Nella serata di giovedì 7 ottobre nella sede dell’Associazione in via bonopera 55
alle ore 21,30 il Prof. Roberto Galli, terrà una interessante conferenza sul tema
“Storia della mico-gastronomia dall’Artusi ai giorni
nostri”.
La cittadinanza è invitata
per ammirare attraverso la
proiezione di diapositive le
immagini più qualificate ed
ascoltare consigli utili su
questo argomento dato che
i funghi sono usati in cucina
da tempo immemorabile ed
il cibo travalica l’interesse
dei soli esperti.
Già lo scorso anno la mostra che aveva esposto oltre
200 specie fungine diverse è
stata visitata da oltre 6.000
persone e da alcune scolaresche con un successo
considerevole che sensibilizza i giovani all’amore per
la natura ed al rispetto per
l’ambiente in cui viviamo,
un lodevole scopo educativo che la mostra privilegia
da anni e che ora viene più
che mai confermato.
6
7 ottobre 2010
chiesa
Appunti di vita
ecclesiale
Polizia di Stato in festa per S. Michele
Anche quest’anno presso la cappellina del XIV Reparto Mobile di Senigallia si è tenuta una celebrazione eucaristica
in onore di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di
Stato. Presenti i rappresentanti di tutte le forze dell’Ordine
di stanza a Senigallia: Carabinieri, Guardia di Finanzia, Vigili
Urbani e delle specialità della Polizia di Stato presenti in città: Reparto Mobile, Commissariato, Stradale e Stabilimenti;
presenti anche gli appartenenti alla Associazione Nazionale
Polizia di Stato – Sezione locale di Senigallia con i rispettivi
familiari. Un saluto particolare è stato rivolto dal cappellano don Paolo Montesi, al nuovo Comandante del Reparto
Mobile dott. Antonio Adornato, proveniente dal Ministero
dell’Interno Direzione Centrale delle Specialità – Servizio
Reparti Speciali di Roma, nonché al nuovo Maresciallo della
Stazione dei Carabinieri di Senigallia, Vincenzo Mastronardi.
Un attestato di benemerenza è stato consegnato al termine
della cerimonia dal Comandante Adornato all’agente Piastra
Michele inoltre, il Dirigente, ha consegnato una medaglia di
commiato ai genitori del compianto Massimo Bellucci ed al
Commissario del ruolo Direttivo Speciale Antonio Cardinale,
per i lunghi anni di servizio prestati nell’Amministrazione al
servizio dello Stato.
diocesi Don Giuseppe Giacani ha iniziato il suo ministero a Chiaravalle
Nella grande comunità
I
l 25 e 26 settembre è stato un finesettimana intenso e molto importante per la comunità parrocchiale di
Chiaravalle. Sabato 25 abbiamo salutato don Giancarlo Giuliani, per 12
anni nostro parroco; il giorno seguente abbiamo accolto don Giuseppe Giacani, scelto dal nostro vescovo come
suo successore.
Anche il nostro viceparroco, don Andrea Rocchetti, è stato sostituito da
don Stefano Basili, da poco ordinato
sacerdote.
Il saluto a don Marco Mazzarini
Don Marco, questa prima domenica di ottobre, che pone
fine alla tua attività di parroco a Piticchio, Ripalta, Montale ci avvolge tutti con un velo di tristezza. Anche se la tua
missione fra noi è durata solo quattro anni, è stata intensa
e lascia ricordi indimenticabili, soprattutto a chi ti è stato
più vicino, ti ha seguito e ha collaborato con te nelle attività
parrocchiali. Ricorderemo particolarmente la ricchezza e la
profondità delle tue omelie, che ascoltavamo tutti con molta attenzione, perché portavano a riflettere sui veri valori
della vita e invitavano, caldamente, a concretizzarli. Ci tornerà in mente la cura che dedicavi alle solennità religiose:
sapevi rendere più sentite ed attraenti le celebrazioni liete,
sapevi infondere conforto e speranza nelle celebrazioni tristi. Per le une e per le altre sollecitavi sempre la presenza
del nostro coro parrocchiale. Un’attenzione particolare, don
Marco, l’hai riservata ai bambini e ai ragazzi del “Catechismo”, che ti hanno sempre rispettato e ascoltato con vivo
interesse, considerandoti “un amico più grande” che parlava
ai loro cuori. Hai seguito con cura assidua le catechiste, affinché potessero trasmettere la fede nei modi più giusti e
sentiti. Hai dimostrato la tua premurosità verso gli anziani
e gli ammalati, andandoli a trovare, periodicamente, nelle
loro abitazioni, portando il conforto della Comunione, della
Confessione e delle tue buone parole. Hai avuto a cuore la
formazione del gruppo chierichetti e chierichette, che hanno imparato a compiere, lodevolmente, il loro utile servizio
con prontezza ed entusiasmo. Hai favorito incontri religiosi, aggiornamenti, pellegrinaggi, accoglienze, campi-scuola
ed altro che potevano essere utili e dilettevoli alla nostra
comunità. Sei stato prodigo di consigli rincuoranti a chi si
rivolgeva a te con fiducia. Certamente avrai provato dispiacere quando i vari impegni religiosi ti portavano lontano
da noi e tu non potevi “fare di più” per i tuoi parrocchiani.
Don Marco, anche se da oggi non sei più “il nostro giovane
parroco” noi desideriamo dirti che ti vogliamo ancora bene
e ti ricorderemo con i sentimenti migliori per tutto quello che hai voluto e potuto fare in favore degli abitanti di
Piticchio, Ripalta, Montale. Siamo sicuri che, quando sarai
ormai lontano da qui, nel tuo cuore e nelle tue preghiere
ci sarà ancora un posto per noi, che siamo stati i tuoi primi
parrocchiani e forse, a volte, i nostri pensieri e sentimenti si
incontreranno con i tuoi… Ora, di cuore, ti auguriamo che
la tua missione, con l’aiuto del Signore, possa raggiungere
le mete verso le quali ti porta la tua profonda preparazione
religiosa. Con i nostri auguri più affettuosi, ricevi anche l’applauso che meriti.
La Comunità Parrocchiale
Festa a Roncitelli
Roncitelli vivrà la sua festa parrocchiale domenica 10 ottobre 2010. In occasione della festa della Madonna della Misericordia verrà allestita anche una pesca di beneficenza il
cui ricavato sarà devoluto per l’adozione dei bambini della
scuola ‘Juan Newmann’ di Monte Quemado, in Argentina,
comunità con la quale la parrocchia è gemellata.
Nuovi orari della Pinacoteca diocesana
Scattano i nuovi orari autunnali alla Pinacoteca Diocesana
di Senigallia, in vigore sino alla fine di dicembre. Dal 1 ottobre l’apertura garantita in tutti i fine settimana. La Pinacoteca Diocesana, che conserva capolavori come “La Madonna
del Rosario” di Federico Barocci, resta aperta il sabato e la
domenica con orario 9-12 e 16-19, sempre ad ingresso gratuito. Per informazioni 071.60498/65758 oppure visitare il
sito www.diocesisenigallia.it
Don Giancarlo ci ha guidato per tanto
tempo, sostenendo progetti notevoli e
incisivi, sia dal punto di vista pastorale
(per quello che riguarda soprattutto la
pastorale familiare, la carità e la catechesi). Altrettanto ci ha testimoniato
la sua grande passione per la nostra
tradizione cistercense, per la bellezza
artistica della nostra abbazia e in genere per la bellezza e la cura di tutti i
luoghi destinati alle attività pastorali,
sostenendo con tenacia tanti progetti
strutturali riguardanti gli spazi della
parrocchia. Il cambio del parroco potrebbe essere il momento in cui strin-
gersi attorno alle attenzioni pastorali
e organizzative, quasi per paura di
perdere quello finora costruito. Invece
quello che è prevalso nel nostro caso
è stato il lato relazionale e umano, sia
con il pastore che tra la comunità.
È stato il momento in cui riscoprirsi
tutti stretti attorno ad un unico evento, non divisi ognuno nelle proprie
responsabilità. È stato il momento in
cui, per organizzare feste, saluti, regali,
ognuno ha avuto ricordi belli e sentiti
da condividere.
E così, nella diversità
degli stili dello stare in
parrocchia, è stato ricorrente in ciascun gruppo
o realtà la gratitudine per
aver avuto in don Giancarlo un parroco attento
alle storie di ognuno, vicino nell’umanità e nella
simpatia, premuroso e
ironico, incoraggiante e
concreto.
E abbiamo sentito che
questo legame umano
è stato reciproco, così
come lui stesso ci ha
detto: “E’ bello poter
incontrare il cuore degli uomini con spirito
di servizio e di accoglienza. Chiedo
scusa per quando non ne sono stato
capace. A me questi incontri con voi
hanno arricchito tantissimo: è la grandezza della missione del prete. Se poi
aggiungo la gioia di aver annunciato
a così tanti la parola di Dio e d aver
donato la grazia dei sacramenti, allora
posso veramente ringraziare il Signore
per questi anni a Chiaravalle.
Una comunità vive soprattutto dello spirito di accoglienza e di servizio
dei suoi membri e con questo spirito
a Chiaravalle ne ho travati veramente
tanti. Ho ricevuto tanto e spero che
rimanga nel vostro ricordo, più che le
realizzazioni esteriori, che anch’io ho
amato molto questa gente che per un
po’ il Signore mi ha affidato.”
Anche nell’arrivo del nuovo parroco
continua questo sentirsi comunità e
corresponsabili. Don Giuseppe è il
nostro nuovo pastore che stiamo accogliendo. La parrocchia, la città, è
cosa anche nostra, e introdurlo nelle
attività e alla conoscenza delle varie
realtà, è un modo per stabilire con lui
un patto di collaborazione e amicizia
per quello che ci attende.
Finora abbiamo conosciuto un sacerdote curioso e desideroso di conoscere le varie situazioni e soprattutto
di incontrare ciascuno di noi. “Naturalmente non voglio qui parlare di un
progetto pastorale già definito perché
quello cercheremo di pensarlo e realizzarlo insieme. Infine voglio dirvi che vengo con l’umiltà di chi sa la
povertà della propria persona, ma conosce anche la ricchezza della bontà
di Dio, che ci sceglie e sempre ci accompagna nel cammino della vita. E’
questo il motivo che mi fa venire a voi
con fiducia e umiltà per essere con voi
cristiano e per voi parroco” , questo è
il saluto che ci ha rivolto nelle pagine
del giornalino parrocchiale ancor prima del suo arrivo.
Questo tempo di cambiamento e novità ci sta chiedendo di emergere dalle occupazioni di ciascun gruppo e di
portare a galla l’appartenenza comune
ad un unico corpo, troppo spesso invece nascosto dall’attivismo che le attività e le iniziative richiedono. Inoltre,
ci sta portando il dono di riscoprire la
nostra parrocchia, vedendola anche
attraverso gli occhi pieni di don Giuseppe e don Stefano, che la stanno
scoprendo con entusiasmo e disponibilità.
La comunità di Chiaravalle
diocesi Don Bartera torna nel suo paese
A Corinaldo
N
el corso dei moltepli- dre, amico, guida per la
ci avvicendamenti dei gente ma soprattutto teparroci nelle nostre par- stimone della fede in Crirocchie, domenica 3 ot- sto Gesù morto e risorto”.
tobre è stata la volta della “La comunità di Corinaldo”
Parrocchia di Corinaldo, ha continuato il vescovo,
la quale ha accolto con “ha sempre avuto una forgrande calore il suo nuo- te tradizione di fede, e può
vo parroco don Giuseppe vantare tra i suoi cittadini
Bartera. Egli, già parroco più illustri, l’esempio e la
al Portone per undici anni, testimonianza della vergisuccede a mons. Umberto ne e martire Santa Maria
Mattioli, che dopo aver Goretti”. Proprio alla sua
guidato la comunità cori- intercessione il vescovo ha
naldese per ventidue anni affidato il nuovo ministero
con grande zelo e fedel- di don Peppe come parrotà, ora ricopre l’incarico co di Corinaldo auspicandi Cancelliere Vescovile dosi anni di crescita per la
presso la Curia. Ad acco- comunità cristiana nella
gliere il nuovo Arciprete comunione e nel servizio
alle porte della cittadina ai più poveri e bisognovi erano, oltre al Vescovo si. Dopo aver ricevuto il
Giuseppe e i presbiteri saluto da parte anche del
collaboratori, il sindaco di consiglio pastorale parCorinaldo Livio Scattolini rocchiale, don Peppe ha
e il sindaco di Senigallia preso la parola al termine
Maurizio Mangialardi, il della celebrazione, ringraquale nelle sue parole di ziando tutti per l’affetto e
saluto ha espresso a don la stima dimostratagli in
Peppe Bartera tutta la questi anni e ricordanstima e il riconoscimen- do come il suo ingresso
to a nome della città di a Corinaldo è un vero e
Senigallia per il grande proprio ritorno a casa. In
lavoro svolto per undici questa comunità infatti
anni a favore dei cristiani egli è nato, qui è stato bate della popolazione tutta. tezzato e ha ricevuto tutti
Nell’omelia che il vesco- i sacramenti, compreso il
vo Giuseppe ha tenuto sacerdozio. “Sono partito
durante la celebrazione da qui trentanove anni fa
eucaristica celebrata nella come figlio di questa terra”
chiesa di San Francesco, ha concluso don Peppe, “e
egli ha richiamato con ora ritorno come padre
forza l’importanza della fi- grato al Signore per i tanti
gura del parroco per la co- doni che mi ha fatto”.
munità cristiana, “il quale”,
ha detto, “deve essere padon Davide Barazzoni
7 ottobre 2010
Chiesa
idee da condividere
7
in agenda
LA SETTIMANA DEL VESCOVO
diocesi Idee sulla ‘Comunione’, filo conduttore del secondo anno
Scommessa diocesana
L
a Chiesa è chiamata ad essere una porto del Vangelo e della Chiesa con
realtà di comunione: questo com- le dimore degli uomini. Essa non è la
porta concretamente che ogni sua ma- somma delle parrocchie e delle aggrenifestazione e istituzione si caratteriz- gazioni che si trovano in un territozi come realtà di comunione e luogo rio, ma è la manifestazione concreta
di corresponsabilità; che ogni battez- dell’unica Chiesa di Cristo, una, santa,
zato senta come propria la vocazione cattolica ed apostolica. E’ nella Chiesa
al servizio della comunione ecclesiale, particolare o diocesi che si attua piesecondo il proprio specifico carisma; namente il mistero della salvezza, perche anche i ministri sacri e chi ha un ché qui, attorno al Vescovo, successore
compito di autorità lo eserciti per la degli apostoli, attraverso il Vangelo e
crescita della comunione e della co- l’Eucaristia, il Corpo di Cristo si commune responsabilità nell’annuncio del pagina, si innerva in tutte le sue conVangelo.
nessioni. Tramite la diocesi si realizza
La comunione ecclesiale si deve realiz- la comunione con la Chiesa universale,
zare innanzitutto a livello della diocesi. presieduta dal successore di Pietro.
Infatti la diocesi è “la porzione del po- “La missione e l’evangelizzazione ripolo di Dio affidata alle cure pastorali guardano anzitutto la Chiesa particodel vescovo, coadiuvato dal suo pre- lare nella sua globalità. Da essa, infatsbiterio, in modo che, aderendo al suo ti, sul fondamento della successione
pastore e da lui unita per mezzo del apostolica, scaturisce la certezza della
vangelo e della Eucaristia nello Spirito fede annunciata; ad essa, nella comusanto, costituisca una Chiesa partico- nione dei suoi membri sotto la guida
lare, nella quale è veramente presente del vescovo, è dato il mandato di ane agisce la Chiesa di Cristo, una, santa, nunciare il Vangelo” (Cei, Il volto miscattolica e apostolica” (Concilio Vati- sionario delle parrocchie in un mondo
cano II, Christus Dominus 11).
che cambia, n. 3). Le parrocchie sono
La diocesi pertanto assicura il rap- le “cellule” vive della diocesi; esse rea-
lizzano la missione della Chiesa diocesana sul territorio, portando la Chiesa
vicina alle dimore degli uomini.
Non si deve dimenticare, perciò, che
‘la parrocchia non è mai una realtà a
sé stante ed è impossibile pensarla se
non nella comunione con la Chiesa
particolare.
Alla base di tutto sta la coscienza che i
parroci e tutti i sacerdoti devono avere
di far parte dell’unico presbiterio della
diocesi e quindi il sentirsi responsabili
con il Vescovo di tutta la Chiesa particolare, rifuggendo da autonomie e
protagonismi. La stessa prospettiva di
effettiva comunione è chiesta a religiosi e religiose, ai laici appartenenti alle
varie aggregazioni’ (Cei, Il volto missionario delle parrocchie in un mondo
che cambia, n. 3).
La vita di comunione, pertanto, deve
manifestarsi nell’unità della diocesi attorno al vescovo e all’unico presbiterio
con lui e da lì irradiarsi ad ogni esperienza ecclesiale, sollecitando tutti a
prendervi parte e suscitando così una
luminosa testimonianza al Vangelo
don Paolo Gasperini
OTTOBRE MISSIONARIO
chiesa Continua il gemellaggio solidale con São Luis e Fortaleza, in Brasile
Coloriamo ancora la vita
C
ontinua a crescere e produrre completo della persona umana, nei
nuovi frutti il progetto italo-bra- suoi diversi aspetti (psicologico, spirisiliano “Coloriamo la Vita” di São Luis tuale...), soprattutto dei bambini, adoe ora anche esportato a Fortaleza, ri- lescenti, giovani e donne in situazioni
volto a bambini, adolescenti, giovani e di fragilità.
donne in situazioni di rischio e vulne- Le attività realizzate nel primo semerabilità sociale. Leggendo la relazione stre 2010 enfatizzano alcuni obiettivi
che Suor Gabriella Pinna, coordinatri- come: il rafforzamento della propria
ce del progetto ci invia puntualmen- autostima, mettendo in gioco le prote ogni semestre, non possiamo che prie abilità attraverso l’arte e la cultuconstatare quanto questa esperienza ra; la scoperta dei propri talenti con
di solidarietà e comunione fra Chiese dei corsi professionali; la formazione
fa parte di quella silenziosa foresta che specifica delle adolescenti incinte e
cresce lentamente producendo tanto delle ragazze madri per aiutarle a vibene, mentre spesso siamo distratti vere responsabilmente la propria vita
dal rumore dell’albero che cade.
e quella dei loro figli, anche medianIn Brasile si festeggia il ventennale te un piccolo contributo economico
dello Estatuto da Criança e Adole- mensile; il coinvolgimento della famiscentes (Statuto dell’Infanzia e degli glia nel processo educativo dei figli; la
Adolescenti): una legge che tutela i formazione continua degli educatori
minori. Ma nonostante questa, mi- per un miglior servizio pedagogico.
gliaia di bambini e adolescenti conti- Per il conseguimento di questi risultati
nuano a subire la violazione dei loro si sono realizzati laboratori di cittadidiritti. Secondo le ultime statistiche il nanza, di diritto, di prevenzione della
Maranhão, la cui capitale è São Luis, è violenza domestica e sessuale, di preil secondo stato con il più alto indice venzione dalla droga e dalla prostitudi povertà (27,20%). Questo significa zione; sono stati organizzati incontri
che una buona percentuale della po- su temi di ecologia, terapia comunitapolazione vive con meno di 2 dollari ria, riscatto sociale, ecc., ampliando la
al giorno.
conoscenza e stimolando la crescita e
É noto che il Brasile non è un paese la consapevolezza di “essere persona”.
povero, visto che è nella lista degli otto Alle ragazze incinte è stata riservata
paesi più ricchi del mondo e con le sue una formazione specifica per la loro
ricchezze riuscirebbe a garantire il ne- situazione. Hanno anche realizzato
cessario a tutti i suoi abitanti. Il pro- diversi manufatti che sono stati venblema è la diseguaglianza economica. duti nei mercatini organizzati in ocDi fatto la ricchezza è concentrata casione di feste o ricorrenze speciali.
nelle mani di pochissimi e la maggior Tutte hanno visto nascere i loro bamparte delle persone fatica a guadagna- bini, tranne una madre di soli quindire un salario minimo (510 reais, circa ci anni che ha sofferto la perdita del
215 euro), quando riesce ad entrare piccolo Miguel di appena due mesi, a
nel mondo del lavoro.
causa delle sue pessime condizioni di
A causa di questa eccessiva disegua- salute. Ma nonostante quello che le è
glianza una buona parte delle famiglie accaduto, lei continua a partecipare
si trova in una condizione di miseria, alle attività del progetto, decisa a ricotanto da subirne un vero e proprio sfa- struire la sua vita alla larga da droga e
scio. Ne deriva anche l’esclusione dalla prostituzione.
scuola dei bambini e adolescenti che Gli alunni e le alunne del Corso di
vivono nei quartieri privi delle struttu- Musica continuano a dare dimostrare essenziali, e che diventano vittime zione del loro talento: tre di essi handello sfruttamento del lavoro minorile, no completato il Corso di chitarra.
di abusi sessuali e del traffico degli es- I partecipanti al Corso di ballo e di
seri umani; senza che le autorità pub- teatro hanno impiantato lo spettacolo
bliche se ne occupino.
“O diario de Joana”. La presentazione è
Il progetto “Coloriamo la Vita”, dal stata un successo. La storia racconta
suo inizio, contribuisce allo sviluppo una vicenda di abuso sessuale all’inter-
no della famiglia e conseguente prostituzione per sopravvivenza economica,
toccando anche il tema della droga ed
il traffico degli esseri umani.
Quaranta adolescenti del Corso di Informatica hanno ottenuto un diploma
che gli consente di trovare lavoro con
più probabilità. Quaranta donne si
sono specializzate nel Corso di taglio
e cucito e alcune di loro hanno già ottenuto un impiego in una fabbrica di
confezioni.
Anche le donne in carcere hanno beneficiato del progetto “Coloriamo la
vita”. Sono state organizzate varie sessioni su temi di terapia comunitaria,
perdono e riconciliazione, cittadinanza e diritto.
Francesca Angeletti
Centro Missionario Diocesano
I numeri del progetto
A São Luis e Fortaleza hanno partecipato 179 bambini, 206 adolescenti, tra i quali 30 giovani incinte o
da poco madri, 115 donne nei corsi professionalizzanti, 90 donne in
carcere, 130 famiglie.
Ancora un grazie alle famiglie e svariati amici benefattori del progetto
tra cui la Scuola Primaria “Rodari”,
la Scuola dell’Infanzia “Arcobaleno”,
l’Istituto Comprensivo di Ostra.
Suor Gabriella è in Italia in questo
periodo e verrà a trovarci questo
fine settimana. Sabato 9 ottobre
alle ore 21.15 sarà a Brugnetto nei
locali parrocchiali per aggiornarci
sull’andamento del progetto, mentre domenica 10 sarà presente alla
Messa delle 10 in Duomo. L’invito è
per tutti.
Giovedì 7 ottobre
Ore 9.30: Riunione del Clero in Seminario
Ore 21.00: Incontro alla Parrocchia S.M.della Pace
Sabato 9 ottobre
Ore 18.30: Ingresso del Parroco (don Marco Mazzarini) e del
Vice Parroco (don Andrea Baldoni) a Morro d’Alba
Domenica 10 ottobre
Ore 9.30: S.Cresima a Roncitelli
Ore 11.30: S.Cresima al “Portone”
Ore 16.00: S.Messa in Cattedrale per l’Azione Cattolica (centenario)
Ore 18,00: Ingresso del parroco (don MarcoMazzarini) e del
Vice Parroco (don Andrea Baldoni) a Belvedere Ostrense
Lunedì 11 ottobre
Ore 21.00: Segreteria del Sinodo
Da Giovedì 14 a Sabato 16 ottobre
a Reggio Calabria per la Settimana Sociale dei Cattolici Italiani
Domenica 17 ottobre
Ore 10.00: S.Cresima al Ciarnin
Ore 11.30: S.Cresima al Portone
Ore 17.00: Ingresso del Parroco (don Stefano Conigli)
e ViceParroco (P.Merlin) a Piticchio di Arcevia
ESERCIZI SPIRITUALI ADULTI DI AC a SENIGALLIA
L’Azione Cattolica di Senigallia, settore Adulti, promuove gli
Esercizi Spirituali di inizio anno associativo. Nei giorni 8 e 10
ottobre prossimi, presso la Chiesa della Maddalena a Senigallia
(vicino all’Opera Pia9 don Ugo Ughi, vice assistente nazionale
dell’Azione Cattolica Italiana, proporrà due riflessioni sul tema
‘Voi siete la luce del mondo’. Si inizia venerdì 8 alle ore 15.15
con la preghiera iniziale, a seguire la meditazione, i vespri e
alle 17.30 la S. Messa. Nell’occasione, la domenica, alle 16.00
ci sarà la S. Messa in Duomo per festeggiare i 100 anni dell’Ac
di Senigallia.
Cristiani perseguitati in Iraq
Un appello alla comunità internazionale affinché protegga i
cristiani in Iraq “a rischio estinzione”. A lanciarlo da Bruxelles
è stato mons. Louis Sako, arcivescovo caldeo di Kirkuk, in Iraq.
Intervenendo alla conferenza “Persecuzione contro i cristiani”, promossa dalla Comece (Commissione episcopati Unione
europea), e dai Gruppi dei conservatori e riformisti europei e
del partito popolare europeo (Epp) all’Europarlamento, in collaborazione con Kirche in Not e Open Doors International presso la sede del Parlamento europeo, mons. Sako ha affermato:
“In Iraq il numero dei cristiani continua a diminuire. Forse essi
scompariranno a causa delle continue persecuzioni, minacce e
violenze”. “Dall’invasione Usa del 2003” ad oggi, ha reso noto,
“sono state assalite 51 chiese; rapiti e uccisi un vescovo e tre
preti; circa 900 cristiani innocenti uccisi e centinaia di migliaia
obbligati a lasciare le proprie case in cerca di un luogo sicuro”.
“Da 6 mesi, inoltre, i politici iracheni non riescono a formare un
governo. In Iraq, ed anche in altri Paesi, c’è il rischio che la comunità cristiana si estingua”. La guerra, prosegue l’arcivescovo
di Kirkuk, “per questa famiglie è stata un disastro”, e gli americani, “responsabili di quella tragedia, sono responsabili anche
di un futuro stabile e pacifico”.
In vista del Congresso eucaristico nazionale
E’uscita la terza Lettera Pastorale, in preparazione del XXV
Congresso Eucaristico Nazionale dell’arcivescovo della diocesi
Ancona – Osimo mons. Edoardo Menichelli dal titolo: “Signore da Chi andremo”. La prima, del 2008 era intitolata: “L’Eucarestia dalla celebrazione alla missione” e la seconda quella
del 2009: ”Custodire il mistero dell’Eucarestia”. Ad un anno
dalla celebrazione del Congresso Eucaristico, l’arcivescovo Menichelli scrive: “ …consapevoli che l’evento religioso è ad un
tempo fatica organizzativa, partecipazione comunitaria e
grazia che sostiene la fede, presento a tutti qualche ulteriore
pensiero dopo le due lettere pastorali degli anni precedenti
Le riflessioni che offro, sono orientate a rinnovare la comune fede nel Signore Gesù che attraverso il segno sacramentale è presente nella nostra vita; contemporanea-mente esse
vogliono presentare un programma di iniziative che affido
ad ognuno e alle comunità parrocchiali, nella consapevolezza che solo con uno sguardo di fede e una testimonianza ecclesiale, l’evento del Congresso sarà vera grazia per tutti noi”.
Sinodo per il Medio Oriente
Un’assise sinodale di carattere regionale, ma assai significativa
per tutta la Chiesa, considerando l’importanza del Medio Oriente, della Terra Santa, per la Chiesa universale, anzi per tutti i
cristiani”. Così mons. Nikola Eterovic, segretario generale del
Sinodo dei vescovi, presenta l’assemblea speciale per il Medio
Oriente del Sinodo dei vescovi. I lavori, che si svolgeranno in
Vaticano dal 10 al 24 ottobre, saranno centrati sul tema: “La
Chiesa cattolica nel Medio Oriente: comunione e testimonianza.
‘La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un
cuor solo e un’anima sola’ (At 4, 32)”.
7 ottobre 2010
Caritas
il rapporto del trimestre
aprile - giugno 2010:
interventi di solidarietà
nella diocesi di Senigallia
Social
Caritas
tante piccole gocce
P
ensando al progetto “Social Caritas” mi viene in mente uno scritto del Beato
Carlo Gnocchi: “Di una cosa sola ha bisogno il mondo e per questo bisogna
lottare: di carità e amore evangelico. Ciascuno di noi ha il dovere di anticipare e
attuare, per quanto gli compete, l’avvento della carità. È ben poca cosa quello che
un uomo può fare, si sa. È una goccia di dolcezza in un oceano amarissimo. Ma
pure il mare è formato da molte gocce. Basta che ognuno porti la sua... Non scoraggiatevi, dunque, se di fronte al molto che resta da fare, la vostra opera appare
piccola e insufficiente. Dio sa le nostre possibilità...”.
Anche il singolo gesto di “cinque euro” al mese che molte famiglie della nostra
Diocesi versano con il progetto Social Caritas può sembrare un’azione insignificante e non sufficiente a rispondere al mare di sofferenza che ci circonda. Ma
come ci ricorda il Beato Gnocchi, non solo non dobbiamo scoraggiarci, ma deve
crescere in noi la consapevolezza che non siamo soli e che, guidati dalla Parola,
possiamo sperimentare la grandezza della comunione all’interno della nostra comunità, realizzando importanti e significativi gesti di amore e di solidarietà.
Anche senza leggere questi drammatici dati che ci vengono presentati dall’Osservatorio privilegiato del centro di Ascolto della Caritas Diocesana e dei centri di
Ascolto delle parrocchie, è sotto gli occhi di tutti – vescovo compreso – quali siano le enormi sofferenze economiche e relazionali che sempre di più coinvolgono
le famiglie del territorio diocesano.
Ognuno di noi è chiamato a non desistere, consapevoli che alimentando il Fondo
di Solidarietà diamo speranza a molte persone che rischiano di lasciarsi andare.
In quest’esperienza del progetto Social Caritas non solo abbiamo messo in atto
l’utilità del gesto concreto aiutando tante realtà di povertà, ma è stato intrapreso
un cammino pastorale teso a crescere nella consapevolezza di essere fratelli e famiglie sempre più attente al “vicino di casa” che soffre. La carità vera fatta di gesti ed impegni diventerà sempre più stile di vita e durerà nel tempo se illuminata
ed aiutata dalla preghiera.
Proprio per valorizzare ed alimentare sempre più questo sentimento e crescita
comunitaria, si colloca pienamente l’appuntamento del 27 novembre con Mons.
Giovanni D’Ercole, vescovo ausiliare dell’Aquila. Sarà un’altra occasione per sentirci una Chiesa viva che non si dimentica di chi soffre.
+ Giuseppe Orlandoni
Vescovo
ottobre 2010
Caritas
Il terzo report della Social Caritas esce parallelamente
al Rapporto 2010 su povertà ed esclusione sociale in Italia “In caduta libera” di Caritas Italia e la Fondazione Zancan.
Il rapporto nazionale approfondisce le tematiche della povertà
delle famiglie in Italia ed Europa, i volti attuali della povertà.
Nella prima parte vengono affrontate le dimensioni territoriali
della povertà, le capacità di risposta delle regioni.
Nella seconda parte: il legame tra comunità ecclesiale e povertà. Ed è proprio da questo “sguardo” più ampio e da questa lettura più ampia che si instaura a livello locale il nostro progetto
Social Caritas e Fondo di Solidarietà.
Non solo numeri
L
a prima considerazione da fare è relativa al numero degli interventi: si è
passati dai 198 del primo trimestre ai 222 del secondo trimestre. (+ 24 interventi). L’aumento del numero degli interventi è anche dato dal fatto che in
questo secondo trimestre sono state aiutate più famiglie straniere che italiane,
57% (famiglie Straniere) contro il 43% (famiglie italiane), mentre nel primo trimestre 2010 la percentuale era del 47% in favore di famiglie straniere ed il 53%
in favore di famiglie italiane. Possiamo affermare questo perché in generale un
intervento in favore di famiglie straniere è più breve nel tempo e la situazione
si risolve con in media 1/2 interventi; mentre l’intervento in favore di famiglie italiane è più lungo nel tempo e si risolve con in media 3/4 interventi; cosi
come l’importo medio per un singolo intervento in favore di famiglie straniere
è di 376,60 €, mentre quello per famiglie italiane è di 563,43 €.
Le voci principali di spesa del fondo rimangono quelle relative al reinserimento lavorativo delle persone in difficoltà (33% del totale) e quelle relative ai problemi abitativi 43,5 % dato dalle voci relative ai contributi per mutuo/affitto ed
al pagamento delle utenze.
Rispetto al primo trimestre 2010 vi è un incremento relativo alle spese per interventi sanitari e “varie” (interventi scolastici – educativi, spostamenti e generici), mentre per quanto riguarda le altre voci sostanzialmente si rimane sugli
stessi indicatori del report precedente. L’incremento di questo due voci (sanitario e varie) è indicativo perché queste due voci hanno percentuali significative quando si interviene per le povertà croniche; ciò significa che le famiglie
colpite dalla crisi stanno tendendo ad una cronicizzazione della loro carriera
di povertà. Il pericolo maggiore in tal senso colpisce di più le famiglie straniere
che sono più deboli e meno difese dal sistema di welfare.
Per quanto riguarda gli interventi in favore delle famiglie italiane i principali
indicatori sono il lavoro 37% e la casa 43%. Le famiglie italiane soffrono di più
rispetto alla situazione lavorativa ed anche gli interventi in campo sanitario
sono passati dall’1% al 3%. Rispetto al primo trimestre 2010 sono aumentati
del 6% i contributi a favore degli affitti/mutuo e per il pagamento delle utenze.
I nuovi profili
O
gni report analizza più in profondità
i profili degli utenti che si rivolgono
alla Caritas Diocesana per il fondo di solidarietà. In questo nuovo report abbiamo
aggiunto la voce nazionalità e fasce d’età.
Questo lavoro, seppur ancora molto incompleto, è frutto della ricerca di condivisione di interventi comuni a livello
diocesano e dell’elaborazione di strumenti
più efficaci nella lettura delle storie. Approfondire queste povertà e le informazioni su di esse vuole essere uno strumento
utile per accompagnare i casi, non solo
nell’intervento economico ma anche nella
supervisione e gestione della vita delle famiglie aiutate.
Quali famiglie?
Q
uali famiglie si rivolgono al centro
di ascolto diocesano o a quelli parrocchiali? Lasciando da parte il dato incompleto (28%) che pure è significativo
al fine di migliorare la conoscenza e l’informazione per gli operatori/volontari e
per il territorio, spicca come circa la metà
degli utenti che si rivolgono per un aiuto
al “fondo” sia nella fascia di età dai 30 a
40 anni.
Il 16% del totale corrisponde alla fascia
che va dai 31 ai 35 anni, mentre il 13%
dai 36 ai 40 anni. Un ulteriore 13% è al
di sotto dei 30 anni ed, infine, un 14% dai
40 ai 50 anni ed un 16% oltre i 50 anni. Se
andiamo ad analizzare il profilo, vediamo
come si distinguono le fasce di età rispetto agli interventi in favore di famiglie italiane e straniere:
- Le famiglie straniere sono in genere più
giovani ed il 70% degli interventi è in favore di famiglie sotto i 40 anni di età.
- Le famiglie italiane hanno un 60% di interventi a favore di famiglie tra i 30 e 45
anni di età ed un significativo 40 % dai 50
anni in su.
- Per le famiglie italiane che vanno dai
31 ai 45 anni la stragrande maggioranza
di interventi è per utenze, affitti e mutui,
mentre per quelle che vanno dai 50 in su
l’intervento principale è il lavoro.
- Significativo il fatto che quasi tutti gli interventi per le famiglie italiane sopra i 50
anni è il lavoro e si denota la difficoltà di
reinserirsi nel mercato del lavoro o di maturare i requisiti minimi per una pensione
dignitosa.
- Per le famiglie straniere le percentuali
degli interventi sono pressoché identiche
per ciascuna fascia di età.
IL RILANCIO DEL PROGETTO E L’ASPETTO PASTORALE
Quando è stato lanciato il progetto nel giugno 2009 si era detto che il progetto Social Caritas
fosse un impegno annuale. Ci siamo resi conto che in questo anno percorso assieme il progetto risponde in maniera convincente alle problematiche emergenti dalla crisi. Allo stesso
tempo abbiamo registrato un incremento verticale delle richieste e delle problematiche relative al lavoro, alla casa sino ad arrivare alla mancanza dello stretto necessario per vivere.
In un anno siamo passati da 2 parrocchie che hanno aderito a 30 parrocchie ed abbiamo
abbondantemente superato il numero minimo di 1000 famiglie che ci eravamo prefissati di
raggiungere. Vorremmo rilanciare, a partire da questo strumento, il progetto “Social Caritas”
e vorremmo farlo attraverso diversi momenti: rendendoci disponibili a presentarlo in parrocchia, in vicaria, sino ad arrivare ad un momento comune tra tutte le famiglie della diocesi
il 27 Novembre prossimo.
I PROFILI DEGLI UTENTI E UN NUOVO MODO DI ESSERE VOLONTARI E DI
ACCOMPAGNARE LE FAMIGLIE
Alcune caratteristiche generali di chi si rivolge a noi: famiglia giovane, con figli piccoli, spesso quelle straniere sono molto numerose, molto spesso a fianco alla difficoltà economica si
affiancano patologie legate allo stress, alla depressione ed in generale un forte scoraggiamento. Le persone che rientrano in questa fascia in molti casi (soprattutto italiani) si “affacciano”
per la prima volta sul “precipizio della povertà”. Il contatto con una situazione di povertà crea
squilibrio, chiusura e vergogna. Pertanto la nostra risposta non deve essere solamente economica, ma soprattutto una testimonianza di vicinanza, una capacità di accompagnamento
nel percorso di uscita. È una nuova sfida per noi ed un nuovo modo di essere volontari che ci
vede andare oltre l’erogazione del servizio, e ciò richiede pazienza e formazione.
LA RETE E LA METODOLOGIA
TOTALE ENTRATE PRIMO SEMESTRE
Primo trimestre (Gen-Mar) 32.594,43 €.
Secondo trimestre (Apr-Giu) 41.211,77 €.
Totale entrate I semestre 2010: 73.806,20 €.
Il totale delle entrate del primo semestre (Gen-Giu) 2010 è di 73.806,20. nel
secondo semestre vi è stato un incremento delle entrate di circa 8.500,00
€ dovuto al contributo annuale del vescovo ed alla registrazione contabile
delle entrate avute per il capodanno e la tombola di solidarietà del 2009.
All’interno del capitolo entrate del primo semestre la voce Entrate da Social Caritas è di 38475,00 € e corrisponde al 52% del totale. Nel secondo
semestre le entrate della social Caritas sono passate da 18.205,00 € (GenMar) a 20.270,00 € con un incremento di 2.065,00 €.
TOTALE USCITE PRIMO SEMESTRE
Primo trimestre (Gen-Mar) 31.238,36 €.
Secondo trimestre (Apr-Giu) 36.486,57 €.
Totale uscite I semestre 2010: 67.724,93 €.
Spese Fondo solidarietà
Il secondo trimestre 2010 di gestione del Fondo di Solidarietà ha avuto un
incremento del numero di risposte ai bisogni del territorio ed un significativo aumento delle spese + 5.200 €, pari al 16% in più rispetto al primo
trimestre. Si è passati dai 31.238,36 € del primo trimestre (Gen-Mar) ai
36.486,57 € del secondo trimestre (Apr-Giu).
Il Fondo di Solidarietà interviene solo per le famiglie residenti nella Diocesi di Senigallia. La
famiglia che si rivolge al Centro di Ascolto Diocesano e/o al Centro di Ascolto parrocchiale
per un intervento del fondo di Solidarietà riceve un ascolto da parte degli operatori. Innanzitutto è buona prassi avere due o più ascolti per la famiglia che è in difficoltà, la compilazione di una scheda di ascolto, anche se rimane “indigesta” e burocratica è un elemento
fondamentale per l’intervento. Successivamente a questa fase la famiglia viene segnalata al
Centro di Ascolto diocesano che potrà intervenire direttamente o concordare col Centro di
Ascolto parrocchiale e vicariale l’intervento. È buona norma verificare sempre se il caso preso in considerazione è già in carico da parte dei servizi sociali o da altre realtà territoriali. La
sinergia e la rete tra gli attori del territorio è molto spesso una chiave vincente per uscire più
rapidamente dalla situazione di disagio. Le povertà stanno cambiando e le nostre strutture
e realtà si devono adeguare alle risposte ed ai tempi: abbiamo davanti i poveri che vivono
una situazione cronica di povertà, abbiamo famiglie e persone che si trovano ad entrare ed
uscire in continuazione dalle situazioni di disagio e povertà ed infine abbiamo persone che,
causa la crisi, si trovano per la prima volta ad entrare in contatto con la povertà. Rispondere
in particolare a quest’ultima situazione significa orientare per combattere il disorientamento,
significa accompagnare chi sino ad ora non doveva essere accompagnato, significa coinvolgere la comunità per dare insieme risposte che beneficiano la persona e la comunità stessa.
Significa approfondire le conoscenze e le dinamiche di povertà per tentare di combatterne le
cause prima ancora che gli effetti. Questo ci deve mettere in un’ottica di formazione permanente, il che non significa diventare dei “tuttologi”, ma significa essere aperti ed in grado di
dare risposte diversificate e conoscere anche le risposte che il territorio può dare. La nostra
“arma” in più è la bontà del nostro cuore e l’enorme disponibilità di tutti noi stessi illuminata
dalla Fede di Dio.
10
7 settembre 2010
territorio
Eventi Organizzato dall’Ucipem, si è tenuto un seminario su come costruire relazioni di aiuto partendo dall’ascolto
”Chi mi ascolta?”
I
l convegno regionale “Chi mi ascolta? Riflessioni e proposte per costruire effivaci relazioni di aiuto” svolto domenica 26 settembre presso il SenBhotel di Senigallia, e
organizzato dal Consultorio familiare Ucipem di Senigallia,
ci ha lasciato piuttosto soddisfatte. La partecipazione delle
circa 80 persone, provenienti da tutta la regione, che hanno riempito la sala, è stata attenta ed interessata dall’inizio
alla fine. Soddisfatti i relatori che hanno trovato un pubblico “sveglio” anche dopo il gustoso spuntino. In apertura
sono stati letti i saluti e gli auguri del Vescovo di Senigallia,
mons. Giuseppe Orlandoni, e quello della presidente nazio-
all’altro di parlare. L’ascolto non si affida al semplice registrare ciò che l’altro dice. Ascoltare attivamente significa
immaginare noi stessi nella situazione vissuta dall’altro,
comprendere le emozioni che proviamo identificandoci
nell’altro, ma attenzione! Per uscire indenni dal “pericolo empatia” ricordare la “regola di platino”: dopo che ho
compreso ciò che proverei, desidererei in quella situazione se fossi l’altro, “ritirare la proiezione” e chiedere all’altro se quello che ho pensato, sentito, immaginato (empatia) è vero anche per lui o se desidera, se ha bisogno per
sé di qualche cosa di diverso. L’altro è il titolare ultimo del
proprio sentire e noi con l’ascolto attivo ne
riconosciamo la legittimità. L’ ascolto attivo è un: Ascoltare, domandare (svelare
cioè gli impliciti comunicativi attraverso
uno sforzo metacomunicativo), Rispondere (attraverso uno strumento di pace
rappresentato dal feedback fenomenologico).
La formazione all’ascolto attivo
Padre Alfredo Feretti, Scuola Consulenti di Roma
nale del Cif, mentre il sindaco ha mandato l’assessore Gennaro Campanile a rappresentarlo nel salutare l’assemblea.
Tutto si è svolto in modo puntuale, come previsto, e gli argomenti trattati sono stati apprezzati, tanto che sia durante
il pranzo che dopo la chiusura del convegno, molti si sono
fermati a parlare con i vari relatori per avere risposta ad alcuni quesiti personali suscitati dagli interventi., qui di seguito riassunti. Rappresentano qualche spunto che può far
venire voglia a chi legge di approfondire l’argomento.
L’ascolto attivo nella relazione d’aiuto
Antonella Scalognini - Università degli studi di Urbino
Il dialogo presuppone l’ascolto. Non c’è dialogo senza il
nostro impegno a comprendere quanto l’altro ci vuole comunicare. L’ascolto è un atto volontario che oltrepassa le
parole. Per ascolto non intendiamo tacere per permettere
La Scuola Italiana Consulenti Familiari
nasce a Roma nel 1976 per volontà di padre Luciano Cupia e Rosalba Fanelli presso il Consultorio dell’Associazione “La
Famiglia” di Roma. I motivi che hanno
spinto i fondatori a istituire una scuola di
formazione per consulenti familiari, sono
stati dettati dalla convinzione e dalla necessità di formare Operatori, muniti di
adeguata preparazione, capaci di stabilire
relazioni d’aiuto professionali ed efficaci
principalmente all’interno dei Consultori familiari.
I bisogni formativi delle associazioni di volontariato
Federica Papalini Centro Servizi Volontariato Marche
Territorio, associazioni di volontariato e Csv sono strettamente legati ed interdipendenti: da un lato, attraverso i servizi erogati alle singole persone, le associazioni rispondono
a bisogni del territorio; dall’altro, il Csv ha come obiettivo quello di sostenere le associazioni nell’acquisizione di
competenze, perché possano erogare un servizio sempre
più qualificato ed incisivo. È quindi interessante osservare
come si configura la ricerca di competenze da parte delle
associazioni. Guardando alle richieste formative presentate
al Csv negli ultimi anni, si può vedere in che modo le associazioni si pongono in ascolto dei bisogni del territorio: si
può quindi desumere se l’attenzione sia verso un saper es-
sere o un saper fare, se il focus sia sulla rete o sull’autonomia, se l’obiettivo sia favorire la salutogenesi o intervenire
nella patogenesi. L’ascolto è la premessa della cittadinanza
attiva, di un’azione volontaria che parte dall’attenzione ai
bisogni del singolo per arrivare alla tutela dei diritti.
Gli aspetti normativi legati al ruolo del consulente
Maurizio Qualiano Redattore della rivista “Il consulente familiare”
Quando si riflette sulla figura del Consulente Familiare si
parla, prima di tutto, di relazione d’aiuto, di ascolto attivo,
di dedizione all’altro, di dono…di essere “ascolto che accompagna”. Tuttavia la funzione del Consulente è un’attività complessa, che, a prescindere dalle modalità con cui
viene praticata, è una autentica ‘professione’. Il titolo di
Consulente Familiare si acquisisce dopo un percorso di
studi e tirocinio che porta all’acquisizione di una qualifica
professionale. L’esercizio della “professione” di Consulente Familiare è regolamentato da una normativa generale
dell’ordinamento italiano e da una speciale, che di recente,
sulla stimolo della Comunità europea, è stata emanata dal
parlamento. Quest’ultima è in piena esecuzione, con il Ministero della Giustizia incaricato di gestire la procedura e
una miriade di nuove proposte di legge che si accavallano
in Parlamento.
Associazione Italiana Consulenti Coniugali e familiari
Rita Roberto presidente AICCeF
L’Associazione si propone di: a) tutelare la professionalità
del consulente familiare; b) promuovere lo studio dei problemi relativi alla consulenza coniugale e familiare; c) preparare direttamente o servendosi di altre istituzioni qualificate, all’esercizio della consulenza alla persona, alla coppia
ed al nucleo familiare e secondo i criteri dela formazione
permanente, favorire l’aggiornamento dei consulenti e degli specialisti di consultorio; d) adoperarsi per ottenere il
riconoscimento della qualifica di consulente coniugale e
familiare; e) sensibilizzare l’opinione pubblica ed i responsabili di enti pubblici ai problemi ed alle esigenze della
consulenza coniugale e familiare; f ) instaurare e mantenere
contatti con gli organismi nazionali ed internazionali che
operano nei settori della formazione, della consulenza e
dell’intervento sulla famiglia; g) realizzare ricerche, studi,
pubblicazioni, documentazioni inerenti all’attività consultoriale e all’intervento nella famiglia. Per il raggiungimento
degli scoppi predetti l’Associazione può costituire commissioni di studio, indire convegni, prendere ogni altra iniziativa utile ed idonea.
a cura di Renata D’Ambrosio
Un libro edito dai Quaderni del Consiglio regionale Marche A Belvedere Ostrense “Rad.art”, un originale spettacolo
Il tempo di Monteporzio Incontro su Enrico Medi
C
i sono molti modi per rendere un servizio ad una comunità. Uno è quello di
aiutarla a conservare la memoria della sua
identità e del suo passato”. Con queste parole
il presidente dell’assemblea legislativa Vittoriano Solazzi ha presentato a Monteporzio
il volume “Il tempo di Monteporzio” edito
nei “Quaderni del Consiglio regionale delle
Marche” e pubblicato per iniziativa dell’Am-
ministrazione comunale e della Pro loco. Il
volume, curato dalla ricercatrice Graziella
Vitali e da Sauro Esposti, contiene una ricca
raccolta (oltre trecento pagine) di documenti tratti dall’archivio di Monteporzio, che
percorrono la nascita e la trasformazione
del comune moderno dal 1857 al 1948. Storie di principi e marchesi che affondano le
loro radici nel tardo Medioevo - come ha
ricordato l’autrice Vitali - che confluiscono
poi nel filone della storia dell’Italia unitaria.
Un intreccio complesso fra le grandi vicende
nazionali ed europee e la microstoria quotidiana raccontata attraverso le delibere consiliari, le curiosità locali, le testimonianze
di un modo di essere e di vivere che fa parte delle nostre radici e della nostra identità.
Una eredità che abbiamo il dovere di tutelare e far conoscere - ha ricordato il presidente
Solazzi sottolineando
il ruolo della attività
editoriale
dell’Assemblea che “vuole
fornire ai cittadini
spunti di riflessione
per comprendere un
mondo che si muove
a grande velocità”. Un
dovere verso le nuove
generazioni di cui ha
parlato anche Sauro
Belbusti, animatore
dell’iniziativa di ricerca e ribadito dal
sindaco Attilio Patrignani che ha inserito
il volume nel quadro
della ricca programmazione culturale del
piccolo centro. Il saluto della Pro loco è stato portato dal presidente Federico Falchetti.
Apprezzamenti per l’iniziativa sono venuti
dal viceprefetto di Pesaro Antonio Angeloni
e dall’onorevole Carlo Ciccioli. Il libro, presentato per ora in tiratura limitata, verrà distribuito a tutte le famiglie di Monteporzio
per le feste di Natale e, per l’occasione, sarà
anche allestita una mostra con i documenti
di archivio rinvenuti nel corso della ricerca.
I
n occasione con il processo di canonizzazione e con un significativo anniversario che segna i primi 100 anni dalla nascita
di Enrico Medi, scienziato e uomo di fede,
il Comune di Belvedere Ostrense con alcuni partner, tra cui la Diocesi di Senigallia, intende realizzare un Progetto di forte
impatto e con importanti ricadute dirette
ed indirette che ruota attorno alla celebrazione e valorizzazione della figura di Enrico Medi, particolarmente legato alle città
di Belvedere Ostrense (dove ha abitato sin
da bambino) e di Senigallia.
Il Progetto prevede eventi
pubblici ed istituzionali per
esaltare il grande contributo dato alla scienza e alla
cristianità, con un percorso
culturale che coinvolgerà a
livello nazionale personalità
importanti del mondo del
sapere e della fisica e che
avrà un risvolto anche turistico, mediante due eventi
altamente innovativi, con
la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche
Gli altri eventi in calendario
Neu-Troni
sabato 29 gennaio 2011
Belvedere O., sala cinema Astoria; ore 18
sabato 19 febbraio 2011
Tavola rotonda: Enrico Medi: lo stato
dell’arte sugli studi in corso
del territorio, come ad esempio la salamora. Il Progetto non sarà fine a se stesso, ma
consentirà di attivare un forte interesse per
la figura di Enrico Medi ed il suo territorio,
tale da consentire l’avvio di un percorso di
valorizzazione che prevederà l’apertura di
un Museo dedicato allo scienziato.
Sabato 9 ottobre 2010, a Belvedere
Ostrense; ore 18,30-21, ci sarà il primo
degli eventi dal titolo “Rad. art”.
Sarà utilizzata una forma innovativa di
spettacolo, un unicum nel panorama italiano di “scienza
proiettata”. Su una porzione
di mura di Belvedere Ostrense (ore 21,30) saranno infatti
proiettate immagini attinenti ad Enrico Medi e alle
tipologie di radar, nonché le
immagini dello sbarco sulla
luna, che furono commentate
in televisione dallo studioso
marchigiano. L’evento di forte
richiamo turistico sarà anticipato da un aperitivo-degustazione di prodotti tipici locali.
Belvedere O., cinema Astoria; ore 17
sabato 26 marzo 2011
Cento anni di Enrico Medi tra spirito
spirito e cristianità
Senigallia Auditorium S. Rocco; ore 17
Referente: Alessandra Corradini
Progetto Cohabitat provincia Ancona
7 settembre 2010
territorio
mondolfo In attesa dell’adeguamento sismico di alcuni edifici
Barbara ha accolto bene il ‘porta a porta’ Puliamo il mondo
Lavori ancora da fare La raccolta va
M
olti hanno ricordato a Mondolfo la
giornata del 26 settembre del 1997,
quando la violenta e ripetuta scossa di terremoto fece tremare Marche ed Umbria.
“Si stava celebrando – appunto come 13
anni fa – la festa della Patrona qui a Mondolfo, con la solenne liturgia all’interno
dell’Insigne Collegiata, gremita per l’oc-
casione. All’improvviso come un boato, la
statua della Patrona, dall’alto della gloria
iniziò ad ondeggiare, così come i tendaggi
dell’addobbo; il sacerdote – celebrava allora p. Auguro Pongetti, francescano - sospese la liturgia per qualche istante, invitando
alla calma, mentre l’organista cessava di
suonare il brano che aveva da poco iniziato.
Poi tutto riprese, quasi normalmente”, racconta così uno dei testimoni che, ancora
oggi, ricorda limpidamente quella giornata.
Fortunatamente nessun ferito, ma vari danni ad edifici pubblici e privati; tredici anni
dopo, molto è stato fatto ma ancora importanti spazi di interesse culturale attendono di essere adeguati. Completamente
recuperati alcuni edifici privati, così come
la Chiesa Monumentale di S.Agostino,
l’Abbazia di San Gervasio ed il Convento di
P
rosegue bene il serviSan Sebastiano, ma, sono ancora in attesa
zio di raccolta diffedi adeguamento e miglioramento sismico,
sia l’Insigne Collegiata e Parrocchiale di renziata dei rifiuti. Dall’1
S.Giustina, edificio settecentesco nel cuore agosto anche a Barbara è
del Castello, così come il Seicentesco Ora- attiva sia nell’area vasta
torio di S.Giovanni, ricco di opere d’arte. che nei condomini la racEntrambe inseriti fra gli edifici di cui alla colta domiciliare dei riLegge 61/98, già realizzata anche parte del- fiuti indifferenziabili. “Vila progettazione che li riguar- sto in questi anni il buon
da, sono oggi in attesa dei esito del servizio, si cerfondamentali finanziamenti cherà di migliorarlo ulteindispensabili per dare il via riormente, incentivando
agli interventi, così come - del - si legge in una nota delresto – accade a numerosi al- l’Amministrazione - tutte
tri edifici in tutta la Regione. le famiglie del comune a
Va evidenziata l’importanza di fare la corretta selezione
recuperare e valorizzare il pa- delle varie tipologie di
trimonio storico-artistico del rifiuti e consentendo nelterritorio delle Marche, dove l’arco dei prossimi anni
ancora molti beni restano di ottimizzare ancora la
chiusi, inagibili o in attesa di raccolta differenziata; va
miglioramento sismico a ben ricordato che Barbara è
tredici anni da quegli eventi stata premiata come ‘Coche sconvolsero il centro Ita- mune Riciclone 2009’, per
lia. Il patrimonio culturale co- aver raggiunto nell’anno
stituire anche un fondamen- 2008 una percentuale di
tale volano per l’economia turistica della raccolta differenziata del
regione, uno di quei settori dove il trend 54,86% e risultando così
può portare il segno “+” come sembrano quattordicesima su 247
confermare anche i dati della recente sta- Comuni delle Marche”.
gione turistica. Certo, vanno individuati Tutte le famiglie sono
i canali, anche a livello europeo, per non state recentemente dotalasciare incompiuta una “ricostruzione” te del contenitore grigio
che, per ampia parte, è stata di modello domestico per la raccolta
nel nostro Paese. Del resto non c’è comune dei rifiuti non differenziadelle Marche che non dichiari di puntare bili, il quale dovrà essere
sul turismo per il suo sviluppo, come sem- esposto per il ritiro sul
brano confermare le ripetute dichiarazioni suolo pubblico vicino alla
dei sindaci che, settimanalmente, vengo- propria abitazione seconno intervistati dal TG3 Marche: andranno do le modalità previste
programmati dei fondi che, annualmente, dal servizio. “Per tutte
rimettano mano al piano di recupero già le altre tipologie di rifiuti
programmato, riformulando – se del caso restano a disposizione i
contenitori stradali co– le priorità.
Alessandro Berluti lorati presenti nelle isole
La Bcc di Ostra e Morro d’Alba in un pomeriggio speciale
La festa del socio
A
nche quest’anno il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di
Ostra e Morro d’Alba, Piergiorgio Mansanta ha dato appuntamento ai Soci della Banca alla tradizionale Festa del socio
per il pomeriggio di domenica 10 ottobre prossimo. I circa duemila soci della
Bcc avranno, dunque, la possibilità di incontrarsi presso i locali della Discoteca
Megà di Senigallia per partecipare alla
serata che si svolgerà secondo un preciso e nutrito programma di carattere
sociale, culturale, ricreativo e gastronomico. Questo evento, proposto quasi in
sordina, lo scorso anno è divenuto uno
dei più graditi ed apprezzati appuntamenti per i Soci e le loro famiglie. Nel
corso della serata il Presidente Piergiorgio Mansanta ed il Direttore Generale
dell’Istituto, dott. Massimo Maraschi,
presenteranno il Bilancio Sociale delle
attività svolte inel corso dell’anno 2009
ed illustreranno le diverse molteplici
iniziative organizzate dalla Banca a favore dei Soci e della famiglia: Assemblea,
Festa del Socio, Borse di studio ai gio-
vani meritevoli, Supporti ad iniziative
culturali, sportive e sociali organizzate
dalla comunità, sostegno al volontariato,
sponsorizzazioni ed erogazioni liberali a
favore dell’associazionismo del territorio.
Una citazione particolare sarà espressa
anche per la Società di Mutuo Soccorso
Albanostra sostenuta finanziariamente
dalla banca, che quest’anno ha ulteriormente incentivato l’attività di sostegno
sociale ed assistenziale ai numerosi soci.
A seguire porteranno i saluti delle comunità di Ostra e Morro d’Alba i Sindaci Massimo Olivetti e Simone Spadoni.
La Festa del Socio rappresenta, dunque,
un diverso modo di stabilire relazioni
con la propria base sociale ed ha come
obiettivo principale della Banca di Credito Cooperativo di Ostra e Morro d’Alba di fare del Socio la vera centralità del
sistema cooperativo. Non a caso il programma della serata prevede uno spazio
riservato “ Ai giovani” con il forum “Io
lo so che non sono solo” – Crescere nella Cooperazione – con le testimonianze
di progetti di microimprese cooperative
ideati dagli alunni delle Scuole Primarie e Secondarie del territorio. Al forum
interverranno oltre ad una delegazione
degli alunni anche la Presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande; l’Assessore Regionale al lavoro,
formazione e cooperazione Marco Luchetti; Don Luciano Guerri, vicario del
Vescovo di Senigallia; Rodolfo Giampieri,
Presidente della Camera di Commercio
di Ancona; Franco Di Colli, Direttore
Generale della Federazione Regionale
delle Bcc Marche. Al Presidente della
Federazione Regionale delle Bcc Marche,
Bruno Fiorelli, spetterà invece il compito
di tirare le conclusioni del forum. Tutti
i momenti della Festa saranno condotti
dai presentatori Fabio Girolimetti e Maria Teresa Ferroni, con la partecipazione
di Luca Violini al quale è affidata la lettura di alcuni brani teatrali, con intermezzi musicali degli Alunni della Scuola
di Musica Bettino Padovano. Al termine
della parte più istituzionale della Festa
seguirà la Cena Sociale e lo spettacolo di
animazione e ballo con il gruppo musicale “Lisciomania”.
Vittorio Saccinto
11
di prossimità del centro
urbano. Oltre al bidone
grigio sono stati consegnati alle famiglie anche
i bidoncini e i sacchetti
compostabili per la raccolta dell’organico, che
dovranno essere conferiti
nei contenitori marroni
stradali. I sacchetti per la
raccolta dell’organico, una
volta terminati, potranno
essere ritirati presso l’Ufficio tecnico il primo e il
terzo martedì del mese,
dalle ore 8,30 alle ore
12,30”. Da qualche mese
sono entrati in servizio gl’
ispettori ambientali, collaboratori del Cir 33 che
controllano se la raccolta
differenziata viene eseguita bene; sono anche a
disposizione dei cittadini
per eventuali chiarimenti.
L’Assessore alla Cura e alla
Manutenzione del paese
Massimo Chiù conferma
che l’Amministrazione “si
impegnerà quanto prima
a potenziare, aumentando
il numero dei contenitori,
le isole di prossimità che
hanno difficoltà a recepire i rifiuti differenziabili;
inoltre verranno migliorate esteriormente, con
una pavimentazione e
una recinzione in legno in
modo da non disperdere
i rifiuti in caso di cattivo
tempo, tutte quelle isole
che si trovano in una situazione di degrado”.
Leonardo Pasqualini
Anche in occasione dell’iniziativa ‘Puliamo il mondo’ i protagonisti sono stati i bambini.
Obiettivo della giornata era rendersi conto in maniera concreta
quanto ognuno sia responsabile
dei propri rifiuti, e che la prima
cosa che si può e si deve fare è
proprio non abbandonarli nell’ambiente. Partito da Piazza
Garibaldi, il gruppo formato da
bambini, genitori ed amministratori comunali ha proseguito
verso i giardini di via del Parco
e successivamente si è recato
presso l’Aula Verde ‘I Giardini
di Luna’, confrontandosi su cosa
è riciclabile e cosa non lo è, ed
imparando ognuno nuove informazioni. Molto attenti e interessati i bambini che, guanti e
sacchetti alla mano, hanno raccolto tutto quello che trovavano,
arrivando a quasi dieci chili di
rifiuti, composti da una buona
percentuale di mozziconi di sigaretta, tre scarpe e plastiche
varie. “ L’Amministrazione municipale - si legge in una nota
- si augura che un’esperienza
come ‘Puliamo il mondo’ sia
utile proprio a quei bambini che
stanno apprendendo i valori degli spazi comuni e del rispetto
dell’ambiente e degli altri”.
L.P.
Montemarciano, duesere
chiedere città più pulite e vivibili. ParteciDue gli importanti appuntamenti in pro- peranno la classe terza della scuola media
gramma, entrambi organizzati dal locale e la classe quinta delle scuole elementari di
Coordinamento Solidarietà e Autosviluppo Monte Porzio.
Onlus in collaborazione cin l’Amministrazione Comunale. Si comincia venerdì 8 ot- Lavori ad Ostra Vetere
tobre, alle ore 21.00, presso il salone della “Il Comune di Ostra Vetere ha ottenuto un
nuova sede Avis, in Via San Pietro (gentil- contributo statale di 160.000 euro finalizmente concessa), ove si terrà l’atteso incon- zato alla sistemazione, al risanamento e alla
tro-dibattito sul tema quanto mai attuale “Il bonifica della strada comunale di via Pezfenomeno dell’immigrazione: cause, dimen- zolo, di cui abbiamo già pronto il progetto
sioni, leggi e confronto con altri paesi euro- esecutivo e del quale stiamo avviando l’iter
pei”, con la qualificata partecipazione del della procedura d’appalto per assegnare i
Prof. Emmanuele Pavolini, Docente Uni- lavori”. E’ quanto ha comunicato il Sindaco
versitario. Sabato 9 ottobre, invece, sem- di Ostra Vetere Massimo Bello in merito alpre alle ore 21, l’appuntamento è al Teatro l’assegnazione, agli enti Locali, delle quote
“Alfieri” per lo spettacolo “La canzone in- di contributi previsti dalla vigente normadimenticabile”, con il Gruppo Vocincanto tiva. Il finanziamento destinato al Comune
diretto dal M° Rolando Tomassini. Vocin- marchigiano fa parte del Fondo per la tutela
canto è costituito da M. Lorena Argentati dell’ambiente e la promozione dello svilup(soprano), Franca Mariotti (mezzosoprano), po del territorio istituito dalla legge 133 del
Alessandra Caserta (contralto), Leonello 2008, con la quale sono concessi contribuMarchionni (tenore) Luigi Franciolini (te- ti statali per interventi realizzati dagli enti
nore). Al pianoforte: Marco Flumeri. Gli destinatari nei rispettivi territori per il risaArtisti si esibiranno in un ricco e variegato namento ed il recupero dell’ambiente e lo
che repertorio vocale e musicale che spazia sviluppo economico dei territori stessi.
da Autori come Mc Hugh, Bizet, Offenbach,
Fain, Morrale, Miller, Gershwin, De Curtis, Bernstein, Puccini… Del M° Tomassini Tuninisini in visita al Cir33
basta pensra agli studi ai Conservatori di Lo sviluppo del progetto europeo, denomiRoma e Pesaro, il successo nel concorso in- nato “Godem” a cui partecipa la Regione
ternazionale di Bologna ed al concorso na- Marche e finalizzato alla gestione ottimazionale della RAI, il lavoro presso il teatro le dei rifiuti nell’area del Mediterraneo ha
dell’Opera di Roma e con Direttori d’Or- visto mercoledì 6 ottobre la visita di una
chestra del calibro di Von Karaian, Pret, delegazione tunisina all’impianto di comAbbado, Muti, oltre che i contatti con Ar- postaggio del Consorzio Cit33. La Regione
tisti come Del Monaco, Di Stefano, Tebaldi, Marche ha previsto di illustrare alle autoPavarotti, Domingo, Carreras. Attualmente rità tunisine modelli di gestione ottimale
il M° Tomassini dirige diversi gruppi corali dello smaltimento della frazione organica,
marchigiani.
inserendo nel progetto la visita all’impianto
di compostaggio del Cir33, dove l’organico
Puliamo il mondo a M.Porzio
è trasformato naturalmente in compost di
L’Amministrazione comunale di Montepor- qualità. L’organico proveniente dai Comuzio (Pu) ha deciso di aderire di nuovo alla ni del Consorzio Cir33 arriva all’impianto,
manifestazione organizzata da Legambien- situato nel Comune di Corinaldo, e diventa
te “Puliamo il Mondo”, la versione italiana concime naturale utilizzabile in agricoltudel più grande evento di volontariato am- ra, vivaismo e giardinaggio: un metodo nabientale nel mondo, Clean Up the World. turale per convertire un rifiuto in preziosa
“Fin dal 2005 – spiega l’assessore Francesco sostanza nutritiva per i terreni. Poi tappa a
Solfanelli – aderiamo a questo appunta- Senigallia, dove è ormai prassi consolidata
mento che ci vede impegnati sul fronte del la raccolta differenziata porta a porta delrispetto dell’ambiente. ‘Puliamo il Mondo’ è l’organico sia per le strutture alberghiere
un’iniziativa di cura e di pulizia, un’azione che per il resto delle utenze domestiche e
allo stesso tempo concreta e simbolica per per gli operatori economici della città.
12
7 settembre 2010
Cultura
televisione I programmi che lanciano piccoli talenti nascondono spesso smanie di protagonismo adulte
Bambini che fanno i grandi
N
on si può dire che non ottengano successo tra il folto
pubblico dei più piccoli e dei loro genitori: per questo
sono diventati due capisaldi nei palinsesti delle rispettive
reti. Affidati alle cure materne e paterne di Antonella Clerici e Gerry Scotti, sono in onda rispettivamente su RaiUno e su Canale 5 due programmi già noti agli spettatori e
molto simili
(per usare un
eufemismo)
tra loro: “Ti
lascio
una
canzone”
(mercoledì
ore
21.10)
e “Io canto”
(martedì ore
21.10).
A parte qualche piccola
differenza
non sostanziale, entrambe le trasmissioni sono gare canore che hanno per protagonisti bambini e ragazzini dotati
di voce buona e altrettanto buona intonazione.
Ciascuno di loro ha, a suo dire, un “beniamino”, ovvero un
cantante preferito di cui esegue le canzoni cercando la più
diretta somiglianza nell’interpretazione. L’immancabile
giuria “tecnica” e il pubblico danno i voti per decidere chi
vincerà.
Televisivamente parlando, l’idea non è nuova: molti ricorderanno “Piccoli fans”, condotto qualche lustro fa dall’inossidabile Sandra Milo. Era il 1984 e il “mini-festival” della
canzone italiana andava in onda nella sua seconda edizione (la prima, l’anno precedente, era condotta da Fiammetta Flamini). Non c’era età minima per partecipare alla
trasmissione: più i concorrenti erano piccoli, più cresceva
l’audience. Con il vestitino della festa, i piccoli si esibivano
strappando l’applauso del pubblico, la commozione dei genitori e il bacio della conduttrice; quest’ultima abbondava
nell’esclamare, a ogni nota sospinta, “Ma che cariiini!”.
I concorrenti di “Ti lascio una canzone” e “Io canto” sono
più grandicelli e meno spontanei di quelli che sfilavano davanti alla Milo, ma rimane la stessa sgradevole sensazione
di un’infanzia forzata e precocemente “adultizzata” dal piccolo schermo. I cantanti in erba dimostrano grande padronanza della propria voce e delle tecniche canore, insieme
a una presenza scenica sempre più disinvolta e smaliziata.
Le telecamere inquadrano frequentemente i loro genitori,
trepidanti durante l’esibizione e, sotto sotto, speranzosi verso un successo che sia per i loro amati figlioletti un
trampolino di lancio verso il mondo dello spettacolo.
La netta impressione è che molti bambini, se non fosse per
l’inarrestabile spinta di mamma e papà, non si sarebbero
senigallia Concluso il ciclo dedicato alla Colonie
Paesaggi marini
S
i è conclusa mercoledì 6 ottobre
alle ore 15, presso la Rocca Roveresca di Senigallia, con il Seminario
universitario inter-regionale degli
studenti di Ingegneria e di Architettura, il ciclo di incontri avviato lo
scorso 23 aprile in occasione della
Settimana della Cultura Mibac sul
tema delle “Colonie marine”.
Gli incontri, programmati con cadenza mensile, raggruppati sotto il titolo
Tutti al mare. Le colonie marine degli
anni Trenta come patrimonio storico,
sociale, architettonico e ambientale,
dopo l’apertura dei lavori “Laboratorio Marche” hanno già proposto all’attenzione del pubblico interessanti
aspetti storici, architettonici e sociali
legati al fenomeno delle colonie marine.L’iniziativa ha raccolto un vasto
consenso da parte del pubblico e la
Mostra, allestita nei locali della Rocca
Roveresca, ha fatto registrare un altissimo numero di presenze.
Alla manifestazione, coordinata dall’arch. Massimo Bottini, parteciperanno: Giorgio Cozzolino, Soprintendente per i Beni Architettonici e
Paesaggistici delle Marche; Roberto
Ricci, Presidente dell’Ordine degli
Architetti di Rimini; Sergio Roccheggiani, Presidente dell’Ordine degli
Architetti di Ancona; Valter Balducci,
Università di Bologna, Dipartimento
di Architettura e Pianificazione Territoriale; Valentina Orioli, Università di
Bologna, Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale; Fausto Pugnaloni, Università Politecnica
delle Marche, Dardus – Dipartimento di Architettura Rilievo Disegno
Urbanistica e Storia; Antonello Alici,
Università Politecnica delle Marche,
Dardus – Dipartimento di Architettura Rilievo Disegno Urbanistica e
Storia.
Soprintendenza Beni
Culturali Marche
Ancora cinema a Castelleone
Riapre il cinema di Castelleone di Suasa. “Per inaugurare
questo nostro quarto anno insieme - scrivono i giovani animatori della sala - abbiamo pensato di offrire una proiezione gratuita, venerdì 1 ottobre. Un’iniziativa per ringraziare
chi ci ha sempre seguiti e invitare tanti nuovi volti che ancora non hanno avuto il piacere di gustarsi un film in un
cinema dall’atmosfera familiare. Il film che vi proponiamo
è “Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti. Nel contesto
montano delle Alpi occitane italiane, Chersogno è un piccolo villaggio la cui sopravvivenza é legata ad alcune persone anziane ed a un fugace turismo estivo. In questa piccola
comunità arriva un pastore francese, accompagnato dalla
sua giovane famiglia, le sue capre e la sua piccola attività da
imprenditore formaggiaio. Ben accolto, se pur non a braccia
aperte, il suo arrivo diventa la dimostrazione di una possibile rinascita del paese. Ma, un po’ alla volta, le condizioni
di vita divengono sempre più difficili, tra incomprensioni,
rigidezze e un pizzico di invidia. Alcuni tra gli abitanti iniziano a sentire troppo ingombrante questa nuova presenza,
ed una serie di vicissitudini portano il paese a dividersi in
due”. Buon anno a questa piccola grande sala che col tempo
ha dimostrato di essere un prezioso luogo di aggregazione,
circolazione di idee e divertimento intelligente.
mai sognati di esibirsi in quelle situazioni davanti a un
pubblico curioso e attento. Alcuni di loro sono talmente
calati nella parte da sembrare piccoli adulti. Nei loro movimenti, nell’espressione facciale e nel timbro della voce
si riscontra il costante tentativo di apparire più grandi di
quello che sono.
Ben diverso è l’effetto provocato dai bambini che si esibiscono, per esempio, allo “Zecchino d’oro”, trasmissione
che - questa sì - è costruita a loro misura, con un’attenzione educativa e ludica che relega spesso in secondo piano
l’aspetto agonistico della gara, esaltando invece la familiarità dell’ambiente in cui i piccoli si esibiscono e il rapporto
confidenziale che s’instaura con conduttori e pubblico.
Oltre alle forti riserve sul versante pedagogico, suscita uno
spunto critico anche la corsa all’audience di cui i due programmi, in evidente concorrenza, sono protagonisti e che
ha portato Mediaset a “clonare” la trasmissione originariamente lanciata dalla Rai. La loro collocazione in prima
serata rende ancora più chiaro il fatto che nelle intenzioni
degli autori si tratta di proposte rivolte più agli adulti che
al pubblico infantile.
Ancora una volta la fanciullezza viene strumentalizzata
sotto le mentite spoglie di un falso protagonismo per suscitare il divertimento dei più grandi.
Homo Videns
senigallia Grazie alla Proloco, le nuove tecnologie al servizio della storia
”Passato prossimo”
Pedalare senza fretta”. Con questo titolo ispirato a una bella
canzone di Cocciante Matteo Crescentini di Corinaldo
ha vinto il primo premio della
venticinquesima edizione del
premio fotografico “Il Paese più
bello del mondo” dedicato alla
memoria dello scrittore e fotografo Mario Carafòli. Il premio
è stato assegnato domenica
mattina nella sala consiliare
“Arnaldo Ciani” del municipio
corinaldese affollata di pubblico, tra cui fotoamatori, assessori e consiglieri comunali.
Ha aperto la manifestazione il
sindaco Livio Scattolini e lo ha
fatto con particolare solenni-
tà perché con questa edizione
il premio celebra il suo primo
giubileo (“le nozze d’argento
Le opere di Davide Rotatori
con la fotografia” ha commen- Domizia Carafòli a nome della
tato il vicesindaco Fernando famiglia Carafòli che sponsoDe Jasi) che coincide anche con rizza questa sezione del prei venticinque anni della scom- mio, è la giovanissima età dei
parsa di Carafòli. Fu proprio due vincitori, entrambi poco
per ricordare il concittadino più che ventenni ed entrambi
che l’Associazione Pozzo della corinaldesi, “segno questo – ha
Polenta ebbe l’idea di istituire il detto Domizia Carafòli – che
premio che poi crebbe e si svi- il concorso sta dando buoni
luppò con l’appoggio istituzio- frutti”. Terza vincitrice della
nale del Comune.
prima sezione una eccellente
Il primo premio della prima fotografa senigalliese già molsezione (“Il Paese più bello del to nota, Francesca Ferrati, con
mondo”) è andato a Matteo l’essenziale immagine in bianco
Crescentini con una bella im- e nero “Il volo”.
magine in bianco e nero mol- Il premio della seconda sezione
to contemporanea nello stile (“La città di Corinaldo”), offerma che nella leggerezza della to dalla Pro Loco, è andato a
ragazza che pedale ricorda la Walter Turcato, vincitore con
grande lezio- una serie di quattro singolari
ne di Jac- immagini del borgo murato,
ques-Hen- ottenute con la sovrapposiziori Lartigue. ne di diverse fotografie a colori
S e c o n d o e in bianco e nero. Una bella e
classificato complessa immagine a colori,
della pri- scattata ed elaborata da Paolo
ma sezio- Stuppazzoni, ha vinto il premio
ne Simone “La Contesa del Pozzo della PoQ u e r c i n i lenta” offerto dall’omonima ascon
“La sociazione.
spennatura Il Comune di Corinaldo ha
del pollo” offerto anche il premio deluna sorta la quarta sezione, da due anni
di elegia dedicata agli audiovisivi, che ha
campestre visto vincitore Tommaso Genin bianco e tili (un altro giovanissimo) con
nero giocata tutta al femminile. “Le luci della festa” per il tema
Particolare di grande interesse, “Immagini al volo. Scatta con il
come ha voluto sottolineare tuo cellulare”.
Sabato 9 ottobre riprende il ciclo delle conferenze “Porti, vie d’acqua e commerci nell’alto Adriatico dall’antichità
all’età moderna”, organizzato dal Comune di Senigallia e
dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna con la collaborazione di Italia Nostra e dell’Archeoclub
d’Italia. Questa seconda fase avrà come argomento i porti e il commercio altoadriatico fra bassomedioevo ed età
moderna con un incontro dedicato a Senigallia e con una
conclusione sulla trasformazione delle coste dopo l’avvento
del turismo balneare. Gli incontri avranno luogo nella sala
conferenze della Biblioteca Comunale alle ore 17,30 con il
seguente calendario: il 9 ottobre la prof. Maria Lucia De Nicolò dell’Università di Bologna parlerà su Naviglio minore e
traffici in Adriatico, il 23 ottobre il prof. Marco Moroni dell’Università di Ancona tratterà Commerci e porti adriatici
da Ancona al Tronto, il 6 novembre lo storico senigalliese
prof. Virginio Villani proporrà per la prima volta il Porto
di Senigallia e infine il 20 novembre l’arch. Antonello Alici
dell’Università di Ancona concluderà con il tema Architetture e paesaggi della villeggiatura in Adriatico. La storia, le
prospettive future. Gli incontri proporranno temi frutto di
recenti ricerche degli autori e quindi poco noti, per cui costituiscono un’occasione unica per conoscere e inquadrare
meglio anche la storia marinara della nostra città.
Le Marche e l’Unità d’Italia
Grande successo per la manifestazione nella quale è stato
presentato il volume Le Marche e l’Unità d’Italia (a cura di
M. Severini, Codex, Milano 2010, pp. 401). Si è trattato di
un grande successo, superiore ad ogni aspettativa. Gremita la sala dell’Auditorium S. Rocco, con decine di persone
rimaste per oltre un’ora e mezzo in piedi a seguire la bella
iniziativa. Esaurite ancora prima della fine le copie del libro,
che da domenica pomeriggio si potrà trovare presso la Libreria Iobook. Di alto spessore culturale tutti gli interventi
dei numerosi relatori. In rappresentanza degli Enti che hanno sostenuto il progetto, hanno parlato Luciano Di Marcelli
e il prof. Enrico Moroni: il primo ha ricordato la sensibilità
laica e democratica con cui il Centro Mazziniano ha seguito l’evolversi della ricerca, mentre il secondo ha evidenziato
gli aspetti di novità culturale e storiografica dell’opera. Tra
gli autori, Valentina Baiocco e Gilberto Piccinini, rispettivamente membro e presidente dell’Ente promotore del progetto (il Comitato Provinciale di Ancona dell’Istituto per la
Storia del Risorgimento Italiano) da cui è scaturito il libro,
hanno parlato della struttura del volume, che ha richiesto
due anni di lavoro, e del fatto che quest’ultimo si inserisce
in una cornice più ampia che, a livello locale come nazionale, intende conferire a queste celebrazioni una patina avulsa
da intenti retorici e celebrativi.
13
Spigolature
7 settembre 2010
Spettacolo
senigallia Presentato il cartellone 2010 - 2011 de ‘La Fenice’
Spettacoli per tutti i gusti
E
’ stato presentato il cartellone teatrale del prossimo inverno. Una stagione teatrale che sarà integrata anche con
la programmazione cinematografica (dal
30 ottobre 2010 al 3 aprile 2011) della
Piccola Fenice e con concerti alla Rotonda.
Ecco gli spettacoli in programma alla Fenice: Sabato 30 e domenica 31 ottobre
2010 Toni Servillo con la sua “Trilogia
della villeggiatura”, opera teatrale in tre
atti scritta nel 1761 da Carlo Goldoni. Venerdì 26 a domenica 28 novembre
“Stomp”, combinazione unica di percussioni e movimento diretta da Luke Cresswell e Steve McNicholas. Sabato 18 dicembre “Il Signor di Pourceaugnac” nella
versione di Punta Corsara con la regia di
Emanuele Valenti. Mercoledì 22 dicembre appuntamento gospel con il gruppo
The Followers of Christ Group. Venerdì 7
gennaio “Art” di Yasmina Reza per la regia di Giampiero Solari. In scena Alessio
Boni, Alessandro Gaber, e Gigio Alberti. Sabato 5 febbraio la satira di Andrea
Rivera. Sabato 19 marzo “Rhyth.mix”,
spettacolo tutto al femminile con alcune
delle migliori ginnaste italiane. Sabato
2 e domenica 3 aprile arriva il musical
“Bollywood Love Story” per la regia di
Sanjoy Roy.
Fuori dal cartellone: sabato 20 e domenica 21 novembre “Playhouse Disney Live!”,
lo spettacolo targato Disney con personaggi di “Winnie The Pooh”, “La Casa di
corinaldo
Topolino”, “Manny Tuttofare” e “Little
Einsteins”. Giovedì 9 dicembre “Proxima
Tour”, il ritorno di Anna Oxa e sabato 19
febbraio Morgan in concerto per piano
solo.
La biglietteria del Teatro La Fenice sarà
aperta a partire da venerdì 8 ottobre
2010 e fino al 3 aprile 2011. Laddove
non specificato, l’inizio degli spettacoli si
intende alle 21, mentre per gli appuntamenti domenicali l’inizio è alle 17.
I posti di primo settore al Teatro La Fenice costano 25 euro. E’ prevista la riduzione a 20 euro in base all’età (meno di
25 anni e più di 65). Il Carnet all’intera
Stagione Teatrale costa 126 euro, ridotto
per soci Coop a 105 euro. Il Carnet di 4
ingressi è a 80 euro, ridotto soci Coop a
72; Carnet di 3 ingressi a 66 euro, ridotto
soci Coop a 60 euro. I posti di secondo
settore al Teatro La Fenice costano 20
euro. Con possibilità di riduzione a 15
euro in base all’età (meno di 25 anni e
più di 65). Al di sotto dei 19 anni, il biglietto ridotto è di 10 euro. Il Carnet all’intera Stagione Teatrale costa 105 euro,
ridotto per soci Coop a 90 euro; il Carnet
con 4 ingressi costa 64 euro, con riduzione a 58 euro per soci Coop; Carnet di 3
ingressi a 51 euro, con riduzione per soci
Coop a 46 euro. Il terzo settore prevede
un biglietto unico di 15 euro, ridotto a 10
euro per studenti e ragazzi al di sotto dei
19 anni.
Inizia la stagione teatrale con lo spettacolo ‘Orphans’
Il teatro che crea comunità
l Teatro Goldoni di Corinaldo ospita venerdì 8 ottobre il debutto in prima assoluta delIcompagnia
lo spettacolo Orphans di Dennis Kelly – testo inedito per l’Italia - messo in scena dalla
Nim e diretto da Matteo Alfonso e Tommaso Benvenuti (inizio ore 21, ingresso
gratuito). Lo spettacolo debutta al termine di una residenza presso il Teatro Goldoni nata
nell’ambito del progetto Matilde. Piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana promosso dalla Regione Marche-Assessorato alla Cultura e dall’Amat in collaborazione con HabitaTeatro, progetto di residenze teatrali nella Provincia di Ancona finanziato dall’ Assessorato alla Cultura della Provincia di Ancona. Orphans è stato scritto nel 2009 e, ad oggi, è stato
rappresentato soltanto in Inghilterra e a Berlino. Ha ricevuto diversi premi, in particolare
al Fringe Festival di Ediburgo. Con Orphans, testo nel quale in quattro atti assistiamo allo
sgretolamento di un nucleo familiare, la compagnia Nim neuroni in movimento continua il
suo percorso all’interno della drammaturgia contemporanea dimostrando come sia fondamentale scegliere testi che, attraverso storie di straordinaria quotidianità, siano in grado di
farsi universali. L’obiettivo della compagnia è “di fare con il teatro non intrattenimento, ma
quell’arte straordinaria in grado di fermare per un attimo il mondo e farne una cruda e spietata fotografia, con la “pretesa” di voler migliorare la società in cui viviamo”.
Sistema museale provinciale:
due belle iniziative
I
l Sistema Museale della Provincia
di Ancona, in collaborazione con la
Galleria Gioacchini di Ancona, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona e la Pinacoteca Civica “Francesco
Podesti”di Ancona, ha organizzato per
sabato prossimo, 9 ottobre, due nuove
iniziative culturali.
La prima riguarda una visita guidata
alla mostra “Orfeo Tamburi tra astrazione e realtà”, allestita presso la Mole
Vanvitelliana di Ancona in occasione
dei cento anni dalla nascita dell’artista.
La mostra espone circa 60 opere attraverso le quali si ripercorre interamente
la parabola artistica del pittore marchigiano, dalle vedute romane degli anni
’30 e ’40 alle immagini di Parigi eseguite
a partire dagli anni
’50, per
concludersi con
le
sperimentazioni
astratte ed
informali
degli anni
’60 e ’70. La
v i s i t a guidata, a cura
della dott.ssa Anna Piazzini, è in programma alle ore 17,30. L’iniziativa ha
un costo di € 2,50 e sarà effettuata con
un minimo di 15 partecipanti.
La seconda iniziativa è stata organizzata in occasione della XXXV edizione
del Festival Internazionale di Fisarmonica a Castelfidardo. In collaborazione con il Comune di Castelfidardo e il
Museo Internazionale della Fisarmonica si svolgerà alle ore 18,30 un itinerario che prevede la visita al Museo della
Fisarmonica, la cena e la partecipazione presso il Teatro Astra al concerto di
Marc Perrone & Marie-Odile Chantran
Duo & Piccola Orchestra La Viola. In
questo caso il costo complessivo dell’itinerario – che sarà effettuato con un
numero minimo di almeno 6 adesioni
– è stato fissato in 18 euro.
Per gli interessati alle due iniziative si
comunica che è obbligatoria la prenotazione al numero verde 800.439392
entro la mattina di venerdì prossimo, 8
ottobre.
libri Un testo vivace sul laicato cattolico italiano del dopo Concilio
Il brutto anatroccolo
Fulvio De Giorgi “Il brutto anatroccolo”, pag. 256, euro 16,00, edizioni Paoline
Q
il taccuin
uesto saggio sulla situazione ecclesiale italiana (ma non solo), dal concilio
Vaticano II a oggi, nasce come risposta alla
famosa lettera che i vescovi italiani hanno
scritto ai fedeli laici nel 2005. Si tratta di una
risposta aperta, franca e coraggiosa. Aperta,
perché i rilievi critici non sono mai offerti in
modo apodittico o imperativo, tanto meno
con toni moralistici o lamentosi, ma sempre
con aperture al dialogo e all’altrui giudizio.
Franca, perché ciò che intende comunicare,
l’Autore lo dice con la libertà dei figli di Dio
e non dei ‘servi’. Coraggiosa, perché l’autore non usa mezzi termini per comunicare
l’immagine di Chiesa che egli ha e, di conseguenza, l’immagine di laico che egli vagheggia, ma anche perché non teme di trattare
temi spinosi sui quali si è volutamente soffermata la sua coscienza, prima ancora che
la sua penna. Davanti agli scandali, veri o
gonfiati che siano, che vedono coinvolta la
Chiesa, dove si colloca il «servo inutile», il
fedele che vive e lavora, l’operatore pastorale
che opera silenziosamente nelle diocesi?
EVENTI
mi, potranno proporre le proprie immagini e partecipare al
Senigallia - 3a edizione del concorso letterario “Senigallia: concorso. Per partecipare basta iscriversi presso l’infopoint
per ricordare Patrizia”. www.senanova.it - Via Oberdan, 3 - aperto durante i tre giorni degli Sprevengoli dalle ore 19.30
Tel. 338 23 29 903; alberto Bice, tel. e fax: 071 65221.
alle ore 23.30 e inviare 4 immagini in formato jpg a eventi@
Urbino - Sono aperte le iscrizioni per la selezione di 32 al- cresosrl.it entro il 10 novembre, il regolamento del concorlievi all’11° corso biennale 2010-12 dell’Istituto per la For- so si può richiedere allo stesso indirizzo mail.
mazione al Giornalismo di Urbino. C’è tempo fino al 9 otto- Monte San Vito - “Il Ballo di San Vito 2010”. Laboratori di
bre 2010 per presentare la domanda. Per informazioni: ifg. danza, musica tradizionale, Feste di ballo. Monte San Vito,
uniurb.it.
9-10 ottobre 2010.
Senigallia - La tradizionale gita sociale di Italia Nostra di Fano - Sabato 9 Ottobre - Auditorium Sant’Arcangelo.
Senigallia propone quest’anno per domenica 10 ottobre al- Ore 10,45 – Tavola Rotonda “Comunicare l’Africa”, Elena
cuni gioielli del territorio modenese, l’abbazia di Nonanto- Giliberti, Millevoci e Liberarti per un progetto sui media
la e la rocca quattrocentesca di Vignola. Si potrà prenotare – Paolo Sospiro, Il Circolo Culturale Africa e la Web Radio
presso Foto Leopoldi in Corso 2 giugno (07160405). Per in- - Catherine Jheme (Nigeria), L’arte e la tradizione per conoformazioni telefonare 071 7920199 oppure 071 7920199.
scere – Mauro Tamburini, Il reportage fotografico: racconti
Ostra - Con “Cogli l’attimo”, concorso fotografico organiz- senza parole. Modera: Silvia Falcioni.
zato da OstraEventi inoccasione della dodicesima edizione Cesano - Da sabato 25 settembre a domenica 10 ottobre il
de La Notte degli Sprevengoli, tutti coloro che parteciperan- centro sociale Cesano in via VI° strada n°3 a Cesano, ospiteno a Ostra ai tre giorni di festa, dal 22 al 24 ottobre prossi- rà una mostra di fotografia dal titolo ”Natura Silenziosa”.
Alcuni mesi fa, al terzo programma Rai che parlava del fotografo Mario Giacomelli, un nostro
concittadino telefonò per ricordare che il famoso fotografo
era un artigiano: precisamente
di professione tipografo con
tanto di tipografia, sua proprietà. Il mio pensiero andò
allora a quel suo laboratorio
di via Mastai e a quella vetrina dove erano esposti per la
vendita centinaia di oggetti,
in gran parte provenienti dal
terzo mondo, caratteristici
per forma e lavorazione artigiana. Alcuni di questi oggetti, Giacomelli, artigiano
fotografo, li guardava con
gli stessi occhi e con la stessa mente con cui creava le
foto celebrate oggi nel mondo dell’arte. Mi spiego: tra
questi oggetti vi erano delle
scatolette di latta, leggera lamiera, a volte di color rame,
costruzioni geometriche dalle
molte facce. Quando le prendeva in mano per mostrarmele, mi faceva notare il disegno
di quei lavori (forse opera di
un indiano o arabo). Una di
queste scatolette era un prisma ottagonale. Giacomelli era
attratto dalle geometrie e simmetrie. Vedeva le sintonie nei
diversi momenti della figura.
Noi conosciamo oggi i suoi capolavori esposti nei musei europei e americani. E già altre
volte ho notato come il nostro
autore, nei paesaggi “Angelini”
e “Sandro” degli anni cinquanta,
amava geometrizzare i campi, nei
confini delle culture, nei solchi
dell’aratro, nei disegni dell’erpice.
Alla ricerca di rapporti e simmetrie sempre più convincenti. Penso
che il lettore delle mie spigolature
non giudichi come un salto gratuito questo richiamo alla continuità
di ispirazione tra la vetrina di via
Mastai e i prestigiosi traguardi delle
gallerie internazionali.
Elvio Grossi
Cinema multisala Gabbiano
www.gabbiano.senigallia.biz - tel. 071.65375
da venerdì 8 ottobre
Una sconfinata giovinezza
Un film di Pupi Avati. Con Fabrizio Bentivoglio, Francesca
Neri, Serena Grandi, Gianni Cavina, Lino Capolicchio, Manuela
Morabito, 98’ - Italia 2010.
Lino e Chicca, invecchiati insieme in un matrimonio felice,
vivono sereni fino a quando a Lino non viene diagnosticata
una malattia degenerativa che lo porta progressivamente
alla perdita della memoria e delle più normali funzioni
cognitive. Chicca decide di restargli accanto, regredendo
con lui ad uno stato infantile che li porterà entrambi
verso una sconfinata giovinezza.
La pecora nera
Un film di Ascanio Celestini. Con Ascanio Celestini, Giorgio
Tirabassi, Maya Sansa, Luisa De Santis, Nicola Rignanese,
Barbara Valmorin, Luigi Fedele, Alessia Berardi, Alessandro
Marverti, Mauro Marchetti 93’ - Italia 2010.
Nicola ha trentacinque anni e vive rinchiuso in un ospedale
psichiatrico, dove lo hanno dimenticato una mamma impazzita,
una nonna “ovarola”, un padre prepotente e due zii inadeguati.
Le sue giornate sono scandite dalla spesa e accompagnate da una
suora che prega e paga il conto e da un amico immaginario che
conta le puzze della sorella e sogna di riviste per uomini senza
parole. Nicola è la pecora nera, il diverso che diventa poesia da
declamare, storia da raccontare, canzone da cantare.
La passione
Un film di Carlo Mazzacurati. Con Silvio Orlando, Giuseppe
Battiston, Corrado Guzzanti, Cristiana Capotondi, Stefania
Sandrelli. 105 ‘- Italia 2010.
Gianni Dubois è un regista in là con l’età e con la creatività. Sono
cinque anni che non gira un film e, messo sotto pressione dal
produttore, deve farsi venire un’idea brillante che accontenti una
capricciosa diva televisiva ingaggiata per l’occasione.
14
7 ottobre 2010
sport
vigor Tante ingenuità hanno portato ad una brutta sconfitta in casa. Domenica ad Ostra Vetere
Battuta d’arresto in casa
VIGOR 1 – OSIMO 3
I
l derby con l’Osimana termina con la netta vittoria degli
ospiti, anche se da parte vigorina sono da recriminare le
troppe e incredibili ingenuità commesse dalla difesa. Questa
sconfitta ridimensiona un po’ le velleità di questa squadra,
che reduce da una bella vittoria esterna nella Falconarese
la scorsa settimana, pensava di poter battere l’Osimana con
relativa facilità, constatata la precaria condizione della stessa in classifica, ed invece è successo tutto il contrario. Difesa “ballerina”, centrocampo manovriero ma scadente nell’appoggio ai compagni dell’attacco. Questo in sintesi l’esito
dell’incontro. L’inizio è favorevole agli uomini di Clementi
che, con rapide manovre specie nelle fasce laterali, mettono
in apprensione la difesa ospite. La più pericolosa si verifica
al 16°, quando Coppa dal fondo crossa in area per la testa
di Morganti. Pronta l’incornata verso la porta di Polverari e
altrettanto precisa la respinta di quest’ultimo. La sfera ritorna a Morganti che in semirovesciata sfiora il montante. La
Vigor cala il ritmo; ne approfittano gli ospiti con improvvisi contropiedi. 32°, Guerra colpisce con una mano la sfera
in area: rigore, che Ruggeri realizza. Palla al centro, breve
scambio della sfera fra i rossoblù, poi subentra Polzonetti,
breve rincorsa, passaggio marcante per Moscatelli, gran tiro
dal limite; nulla da fare per l’incolpevole Moscatelli. Si era al
33°. Dov’era la difesa vigorina per farsi trafiggere in questa
maniera? Alla ripresa del gioco, spronati negli spogliatoi da
Clementi, i rossoblù prendono in mano le redini del gioco,
premendo sempre più sulla difesa ospite. 56°, su passaggio
di Pandolfi, Coppa sfiora l’incrocio dei pali. Per fallo in area
osimana, l’arbitro concede un rigore. Incaricato del tiro è
Smerilli che, però, lo calcia alto sopra la traversa. Lo stesso
Smerilli si rifà al 76° con un gran diagonale che sorprende
Polverari. L’opportunità per pareggiare con un ulteriore
sforzo forse è possibile, ma passa appena un minuto e al 77°
l’Osimana va in gol per la terza volta con Ripanti. Pallonetto
dal limite che trova impreparato Moscatelli. E’ la fine. Vogliamo qui segnalare la grande prova di Morganti e di capi-
Basket - goldengas senigallia
Ciclocross
Bici al galoppo
Ritorna il gioco
GOLDENGAS 84 – TRENTO 79
D
opo il passo falso commesso la scorsa
settimana ad Ozzano Emilia, la Goldengas si è ampiamente riscattata contro
una formazione: il Trento, che a detta degli
esperti è una delle formazioni più accreditate alla vittoria finale. E’ stato un incontro
che i ragazzi del coach Regini hanno sempre
condotto fin dal primo minuto raggiungendo anche un vantaggio di17 punti nell’arco
dell’incontro. La squadra locale si è presentata in campo con Gnaccarini, Pierantoni,
Monticelli, Penserini, Facenda, sgretolando
da subito la difesa avversaria, specialmente
con la mano pesante di Facenda, alla fine
risultato il miglior realizzatore del complesso biancorosso con ben 27 punti, seguito da un indomito Perini con 15. Non è
giusto citare solo questi due, perché anche
i compagni hanno contribuito a questa importante vittoria. Lo dice a fine incontro il
coach Regini: “contro una squadra quadrata, come si è dimostrata questa del Trento,
i miei ragazzi hanno dimostrato, giocando
con tranquillità, forti della loro potenzialità,
di poter affrontare qualsiasi avversario, anche se più forte sulla carta. Questa sera se
tan Coppa. Domenica prossima altro derby in trasferta contro l’Olimpia di Ostra Vetere.
VIGOR: Moscatelli, Giraldi (20° amm.), Montanari, Giorgini (42° Ruggeri), Morganti, Guerra, Pandolfi, Smerilli (53°
amm.), Beta (46° Paupini), Coppa, Baldarelli (54° Pesaresi). A
disp. Olivi, Travaglini, Paradisi, Giovine. All.Clementi.
OSIMANA: Polverari, Costarelli (64° Federici), Polzonetti
(63° amm.), Ramini (23° amm.), Santarelli, Ruggeri, Sabatini (76° Galestra), Zancocchia, Marra, Ripanti, Carrassi (64°
Piccini). A disp. Cotugno, Colletta, Marseglia, Agosto. All.
Finocchi.
Arbitro: Bindella di Pesaro. Angoli: 9 a 2; recuperi 2+3; spettatori 500 circa.
CLASSIFICA: Cagliese 15, Castelfidardo 13, Vigor 10, Gallo
10, Energy 9, Offagna 9, Urbinelli 8, Vismara 8, Falconarese
8, Brandoni 8,Fabriano 8, Osimana 7, Vadese 7, Pergolese 7,
Passatempese 6, Ostra Vetere 4, Castelfrettese 4, Camerano
4.
Giancarlo Mazzotti
ne è avuta una prova. La cattiva prestazione
di Ozzano è stata cancellata”. La successione dei quarti è così avvenuta 1° q. 23-15; 2°
q. 44-32; 3° q. 69-54; 4° q. 84-79 (23-15: 2117; 25-22; 15-25). Come si può vedere dai
punteggi, solo nell’ultimo quarto il Trento
è riuscito ad avvicinare la Goldengas (80 a
76) ma con la pronta reazione dei biancorossi, specie ad opera di Facenda, il pericolo è stato scongiurato. Domenica prossima
difficile trasferta a Castelletto Ticino.
GOLDENGAS: Gnaccarini 10, Pierantoni 8, Monticelli 3, Penserini17, Catalani 0,
Giommi ne, Perini 15, Savelli ne, Facenda
27, Maddaloni 4. All. Regini, vice: Gobbi.
TRENTO: Ferrarese 11, Giroli 2, Conte 23,
Natali 2, Benevelli 23, Spanghero 8, Fiorito
0,Zivic 10, Tobaldi ne, Gandini 0. All. Boscaglia, vice: Bernabei.
Arbitri: Sivieri e Saraceni.
CLASSIFICA: Brescia 4, Pavia 4, Moncalieri 4, Perugia 4, Ozzano 2, Trento 2, Castelletto 2, Treviglio 2, Piacenza 2, Trieste 2,
Goldengas 2, Osimo 0,Siena 0, Recanati 0,
Riva Garda 0, Omegna 0.
Goldengas Senigallia 0, Paffoni Omegna 0,
Acegas Trieste 0, Edilcost Osimo 0.
G.M.
I
l biancorosso pianellaro si mette subito
in mostra nel Centro Ippico “La Badia”,
sui cui verde si disputa la sesta edizione
del Trofeo Monte Catria, che apre la stagione del ciclocross.
A Chiaserna di Cantiano, dal cadetto Andrea Animali al veterano Andrea Franceschini, si apre e spazia appieno il ventaglio
del Velo Club Cicli Cingolani.
Si impongono in assoluto i gemelli Pietro
e Paolo Pavoni insieme a Ugo Vergari, con
cui si complimenta innanzitutto patron
Carlo Piersanti, che tiene a battesimo il
Gran Premio AutoSelli.
La cronaca si gioca sul doppio confronto
agonistico, animato da 96 corridori.
I fratelli settempedani dominano la corsa
dei giovani specialisti, arrivando insieme,
mano nella mano, per i colori del Team
Co.Bo.Pavoni. Bronzo assoluto a Matteo
Calcio iii categoria - miciulli
Calcio per passione
Miciulli 4 – Ponterio 1. Dopo la bella
vittoria di domenica scorsa sul campo
del Camerata per 6 a 0, la Miciulli si è
presentata per la prima volta davanti
al suo pubblico, oltre 300 sportivi,
nel campo sintetico del Bianchelli di
Senigallia, battendo per 4 a 1 un coriaceo
Ponte Rio. Due partite, dieci gol segnati e
uno incassato: un buon ruolino di marcia
che fa ben sperare per i successivi incontri.
Primi venti minuti con la Miciulli
padrona assoluta del campo poi, dopo i
due gol, un calo fisiologico è subentrato
nei ragazzi guidati da Goldoni, lasciando
anche agli avversari di offendere la porta
prima di Moroni poi di Bosco. Al 7°
segna Corinaldesi su cros dal fondo ad
opera di Montesi. 13°, mette a segno la
seconda rete, di testa, Spadoni su invito
di Bomprezzi; 70° ancora Spadoni sempre
di testa. 75° accorcia le distanze, su rigore,
Rosati del Ponte Rio. 85°, su azione, va in
gol per la quarta volta Severini.
Venerdì prossimo, alle ore 21, trasferta in
Ancona contro i Portuali. Ogni quindici
giorni vi aggiorneremo sui risultati delle
partite. Miciulli prima in classifica.
Prossimo incontro casalingo, alle ore 21
al Bianchelli, venerdì 15 ottobre contro
l’Audax Sant’Angelo. Un derby tutto da
vedere.
G.M.
Podismo di successo a Sant’Angelo
Meglio di così non poteva andare la 33^ “Marcialonga della Pace”, gara podistica di circa otto chilometri, svoltasi nei
giorni scorsi nell’incantevole scenario di S.Angelo, richiamo
sempre forte. L’evento podistico regionale è stato organizzato dall’Unione Sportiva e dal Circolo Acli di S.Angelo in collaborazione con il C.R.M. e con la F.I.A.S.P., C.O.N.I., Croce
Verde Onlus Ostra, A.R.I., Ass.Coop.Albergatori Senigallia,
Circolo Acli S.Silvestro e Filetto, Comune di Senigallia – Ass.
Sport e Turismo, Moto Club Senigallia, Fotomania, Pres.
Prov.le e reg.le Unione sportiva Acli. Alla premiazione hanno presenziato il Vice Sindaco di Senigallia Memé Maurizio,
il consigliere comunale Sartini Oliviano. Ecco, nel dettaglio,
il quadro completo dei risultati della manifestazione:
CAT.BAMBINI Km. 0,300: 1°) Latini Jacopo (U.S.Pieralisi,
Jesi); 2° Pameggiani Giovanni (Atl.Effebi, Fossombrone); 3°)
Fronzi Andrea (U.S.Acli S.Angelo); 4°) Brilli Gabriele; 5°)
Facchini Luca (Fano Corre). CAT.BAMBINE Km 0,300: 1°)
Giacinto Francesca (Ass.Pod.Casette D’Ete), 2°) Lucarelli
Arianna (U.S.Acli S.Angelo), 3°) Lucarelli Melissa (U.S.Acli
S.Angelo); 4°) Lucarelli Sibilla (U.S.Acli S.Angelo); 5°) Brilli
Donati (Bikeland - Città di Castello). La
gara dei sempreverdi propone la solita cavalcata solitaria del gentlemen in forza allo
Smirra Bike. Insieme a Vergari, sul podio
open salgono Carlo Battistelli e Mauro
Cozzari. La disciplina dei prati inaugura
nel modo migliore il Campionato Umbro
- Marchigiano.
L’organizzazione tecnica porta la firma del
Benedetta. CAT.RAGAZZI Km 3,500: 1°) Rehman Muzammir (Ass.Pod.Casette D’Ete), 2°) Manoni Denis (U.S.Acli
S.Angelo), 3°) Cimarelli Mattia (U.S.Acli S.Angelo). CAT.
RAGAZZE Km 3,500: 1°) Sani Silvia (Ass.Pol.Extra Filottrano); 2°) Diallo Binta (Avis Macerata); 3°) Mosconi Milena
(U.S.Acli S.Angelo). CAT.UOMINI km 8,000 circa 1°) Sani
Stefano (Ass.Pol.Extra Filottrano); 2°) Sani Giacomo (Ass.
Pol.Extra Fabriano); 3°) Ercoli Fabio (Atl.Montecchio); 4°)
Cariddi Federico (Atl.Grottini Team); 5°) Vici Cesare (Atl.
Osimo). CAT.DONNE km 8,000 circa: 1°) Dalogh Susanna
(Atl.Montecassiano); 2°) Sabatini Manuela (Colle Marathon),
3°) Dini Stefania (Atl.Urbania); 4°) Donati Cristiana (Ass.
Pol.Extra Filottrano); 5°) Santanatogli Donatella (Atl.Montecchio). CLASSIFICA GRUPPI AFFILIATI AL C.R.M.: 1°)
G.S.Faleria, P.S.Elpidio; 2°) G.P. Avis, Fermo; 3°) G.P. CIFRA
I.O.M. , Ancona, 4°) G.P. Sacem, Corridonia; 5°) G.P. Avis
Montelupone; 6°) G.P. Amatori, Porto Recanati; 7°) A.S.D.,
Casette D’Ete); 8°) G.P. Rione Murato, Fermo; 9°) Ass. Pol.
Dil.Acli, Macerata; 10°) Ass. Pol. Extra, Filottrano; 11°) Ass.
Pod.Valtenna, S.Elpidio a Mare; 12°) Ass.Avis, Castelraimondo; 13°) G.S.La Torre, Civitanova Alta; 14°) A.S.D. Mob.
team Amici del Ciclismo, presieduto da
Gino Traversini, affiancato dai ciclofili di
Acquaviva guidati da Pietro Ciancamerla,
per la supervisione del comitato udacino
pesarese urbinate gestito dal CicloProfessor Naldo Massi.
Prezioso il supporto di Luigi Soriani e del
suo Temperino studio grafico.
Collegio di giuria composto da Muzi, Piccini, Valentini.
Classifiche
Donne: 1.Romina Perugini (Bikeland Team
Bike 2003); 2.Ines Macchiarola (Massi
Cycling Point).
Primavera:
1.Marco
Cecchini
(S.C.Pesarese); 2.Nicola Cocchioni; 3.Naomi Nucciarelli.
Debuttanti: 1.Andrea Agostini (Smirra
Bike).
Cadetti: 1.Andrea Animali (Cicli Cingolani); 2.Riccardo
Galvani; 3.Filippo Galeotti.
Juniores:
1.Matteo Donati
(Bikeland);
2.Daniele Paseri;
3.Michele Dialuce.
Seniores:
1.Pietro Pavoni (Co.Bo. Pavoni); 2.Paolo
Pavoni; 3.Emanuele Grelli;
4.Angelo Boccali; 5.Roberto
Manna.
Ve te r a n i :
1.Mauro Cozzari (Bikeland); 2.Marco Carnevali; 3.Giorgio Colli; 4.Piergiorgio Brinoni; 5.Andrea
Franceschini.
Gentlemen: 1.Ugo Vergari (Smirra Bike);
2.Carlo Battistelli; 3.Franco Di Vita.
Supergentlemen: 1.Giancarlo Rivaroli (Battistelli); 2.Daniele Grilli; 3.Maurizio Cleri:
4.Aldo Pavoni.
Umberto Martinelli
Foto (di Temperino): La premiazione dei veterani
Lattanzi, M.Giorgio; 15°) Pod.Avis Tartarughe, P.Picena;
16°) Atl. Montecassiano; 17°) Atl. Potenza Picena; 18°) Podistica Loreto; 19°) Pod.Montafanese. CLASSIFICA GRUPPI POD. NON AFFILIATI 1°) G.S.Effebi, Fossombrone; 2°)
G.S.Valmisa, Serra de’Conti; 3°) Atl.Senigallia; 4°) G.P. Spiaggia di Velluto; 5°) G.S.Pieralisi, Jesi; 6°) Atl.Falconara.
7 ottobre 2010
penultima
10 OTTOBRE 2010 XXVIII domenica del tempo ordinario
LA
PAROLA Salvati e sanati
DI DIO G
2Re 5,14-17
Salmo 97
2Tm 2,8-13
Lc 17,11-19
di Paolo Curtaz
esù sta salendo verso Gerusalemme,
col volto indurito, deciso di rendere
testimonianza al Padre, costi quel che costi.
Non lo sanno, gli apostoli, che il Rabbì già
intuisce la deriva della sua missione e che
questa sensazione, invece di abbatterlo, non
fa’ che motivarlo e spingerlo al dono totale
di sé. Sulla strada gli si fanno incontro dieci
lebbrosi che urlano a distanza.
La lebbra è una malattia terribile e devastante, che marcisce il corpo, lo spirito e le
relazioni. Dei dieci uno è straniero, nemico,
un samaritano. Ma la malattia e il dolore accomunano ogni uomo, senza distinzioni di
religione o di etnia. La sofferenza è e resta
l’esperienza più comune del vagare umano.
Urlano il loro dolore, il loro abbandono, il
loro lento ed inesorabile imputridire.
Gesù chiede loro di andare dai sacerdoti per
essere guariti. A volte Gesù ci guarisce a rate,
ci chiede di metterci in cammino per vedere
dei risultati. A volte Gesù, simpaticone, ci
chiede di andare da un prete per essere guariti. È un retaggio dell’antico Israele, quando
il sacerdote fungeva anche da ufficiale medico: solo lui poteva attestare la guarigione e il
reinserimento di un lebbroso.
Questa richiesta, da parte di Gesù, indica il
suo profondo rispetto per il passato di Israele, egli non è venuto a cambiare un iota o
un segno, ma a dare compimento, a riportare alla propria origine il progetto di Dio.
La guarigione non è istantanea, richiede un
cammino, un fidarsi; Dio non ama i miracoli eclatanti, chiede sempre consapevolezza,
cammino, fiducia, mediazione.
I dieci vanno e, mentre camminano, si accorgono di essere guariti. Anche a molti di
noi accade di guarire per strada, quando la
smettiamo di porre condizioni a Dio e a noi
stessi. Stupiti, straniti, sconvolti, i lebbrosi guariti adempiono la richiesta di Gesù e
vanno dal sacerdote. Eccetto uno, colui che
non ha tempio, che non ha sacerdoti, non
ha religioni ufficiale. Non sa dove andare il
samaritano e torna sui suoi passi.Torna al
Tempio.
Uno solo torna a ringraziare, pieno di fede.
Gesù, sconfortato, constata che dieci sono
stati sanati, ma uno solo salvato.
Una volta guariti, le differenze tornano (mistero dell’umana fragilità!): nove vanno al
tempio e il samaritano, di nuovo solo, senza un tempio in cui essere accolto, corre dal
Tempio della gloria di Dio che è Gesù.
Il samaritano torna indietro lodando Dio a
indirizzare a: La Voce Misena
Piazza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia
fax 071.7914132
e-mail: [email protected]
Giornale dialogante
gran voce, non può tacere, urla la sua gioia,
la sua solitudine e la sua emarginazione sono
finalmente finiti. E gli altri? Chiede Gesù.
Nulla, spariti, scomparsi. Guarire gli uomini dalla loro ingratitudine è ben più difficile
che guarirli dalle loro malattie.
La gratitudine, la festa, lo stupore, sono atteggiamenti connaturali all’uomo, eppure
troppo poco spesso manifestati nella nostra
vita. Siamo tutti molto lamentosi, sempre
pronti a sottolineare il negativo che pesa
come un macigno nelle nostre bilance.
Diamo tutto per scontato: è normale esistere,
vivere, respirare, amare; normale e dovuto
nutrirsi, lavarsi, abitare, lavorare...
Il nostro sguardo, un po’ assuefatto dalle
cose scontate e dovute, non sa più aprirsi
alla gratitudine. Come vorrei vedere uscire
dalle chiese - almeno d’ogni tanto! - qualcuno che torna a casa lodando Dio a gran
voce... Come vorrei vedere più sorrisi sulle
labbra dei cristiani, più lode nelle loro preghiere, più gratitudine nei gesti di coloro che,
guariti dalle loro solitudini interiori e dalla
lebbra che è il peccato, sono anche salvati e
fatti Figli di Dio. Attenti all’ingratitudine, incontentabili discepoli del Signore.
Essere guariti non significa essere salvati.
I nove ingrati sono la perfetta icona di un
cristianesimo molto diffuso, che ricorre a
Dio come ad un potente guaritore da invocare nei momenti di difficoltà. I nove sono
guariti: hanno ottenuto ciò che chiedevano,
ma non sono salvati. Rimasti chiusi nella
loro parziale e distorta visione di Dio, guariti
dalla lebbra sulla pelle, non vedono neppure la lebbra che hanno nel cuore. Il Dio che
hanno invocato è il Dio dei rimedi impossibili, non il Tempio in cui abitare, il Potente
da corrompere e convincere, non il Dio che,
nella guarigione, testimonia che è arrivato
il tempo messianico. Che triste idea di Dio
hanno questi lebbrosi! Una visione della fede
superstiziosa e magica, che accusa Dio delle nostre malattie, che mette Dio alla sbarra,
accusandolo. La malattia e la morte ricordano al nostro mondo contemporaneo, perso
nel delirio di onnipotenza, che siamo creature fragili, che, come gli alberi e gli uccelli del
cielo, viviamo la nostra vita come un soffio,
che il nostro corpo è mortale. Ma il faggio
e il passerotto, quando arriva l’autunno, accettano la propria condizione serenamente,
sapendo di far parte di un immenso disegno
d’amore e che la morte non è una condizione definitiva.
i Lettori scrivono...
Stimato Direttore,
a lettura del nostro settimanale mi
ha riservato la piacevole sorpresa di
un’apertura ai diversi movimenti, aggregazioni, associazioni, gruppi di
preghiera e spiritualità presenti nella
nostra diocesi. Questo è molto importante perché, accanto all’insostituibile
presenza delle parrocchie, la vita della Chiesa locale dipende in gran parte
dall’attività dei movimenti, a partire
dai più noti e consolidati per giungere a quelli più recenti. Lo Spirito soffia
incessantemente e crea sempre cose
nuove… L’altra tematica che emerge opportunamente, rispondendo ad
un’esigenza di chiarezza, è quella del
dialogo interconfessionale, così ben
rappresentato dai viaggi e contatti
stabiliti all’estero, i cui resoconti, ricchi, articolati con notazioni storiche,
teologiche e riflessioni introspettive,
schiudono orizzonti di autentico ecumenismo.
Il mio auspicio è che il settimanale si
apra anche alle opportune riflessioni
sul dialogo interreligioso, specialmente con il pianeta Islàm e, dato l’attuale clima di celebrazioni darwiniane
– spesso proposte in chiave critica verso la Sacra Scrittura -, al problema del
rapporto fra il mondo scientifico e la
fede cristiana.
Confidando nella Sua attenzione, cordialità,
Prof. GianFederico Tinti
Senigallia
RUBRICA DI STORIA E CULTURA DEDICATA AL BEATO SENIGALLIESE GIOVANNI MARIA MASTAI
Don Bosco e Pio IX
D
omenica 3 ottobre, in cattedrale è intervenuto nella
omelia, durante la celebrazione liturgica delle ore
18, lo storico salesiano don Francesco Motto che ha ricordato brillantemente i rapporti intercorsi fra il nostro
Beato Pio IX e San Giovanni Bosco. Riportiamo alcuni
brani, mentre gli altri saranno riportati al prossimo numero.
Le lettura bibliche di questa domenica sono tutte incentrate
sul tema della fede. Di-re fede per un cristiano è dire tutto.
Una fede che sradica i gelsi dalla terra e li pianta nel mare,
una fede che dopo aver adempiuto gli ordini superiori dice:
“siamo servi inutili. Ab-biamo fatto quanto dovevamo fare”
Credo che non si difficile applicare queste espressioni evangeliche ai due personaggi di cui vogliamo oggi fare memoria: Pio IX e don Bosco, due santi che indubbiamente hanno custodito il bene prezioso che era stato loro affidato: la
chiesa universale per il papa, la gioventù tendenzialmente
di tutto il mondo per don Bosco. Si potrebbe scrivere un intero volume o parlare per ore per lumeggiare i rapporti che
intercorsero fra Don Bosco e Pio IX. Esistono già suggestivi
saggi ed ampi studi su questo tema; sono poi già state anche pubblicate decine di lettere di don Bosco a Pio IX, traboccanti di affetto, di stima, generosamente ricambiato dal
papa.
Papa religioso molto più che politico Pio IX, sacerdote-educatore dei giovani e non riformatore o rivoluzionario sociale Don Bosco, i due personaggi erano fatti per intender-si.
Li accomunava quello che una trentina di anni fa lo storico
belga Roger Aubert scrive-va: “Servire la Chiesa: questa fu
l’unica ambizione di Pio IX”. Ma servire la Chiesa, ossia ardere di zelo per salvare le anime, fu anche, diciamo noi, la
passione di Don Bosco.
(I parte, continua)
15
IN BREVE
MONTERADO
Sabato 2 ottobre è iniziato regolarmente il corso di
catechismo. Alle ore 15 i ragazzi e le ragazze con i loro
genitori si sono ritrovati in chiesa per la preghiera e
per la presentazione delle singole classi con i rispettivi
“Maestri”.Il Catechismo è per tutti. Genitori compresi.
Pertanto, mentre i discepoli si sono diretti alle rispettive
classi, i genitori sono rimasti in chiesa per avviare una
serie di incontri educativi onde facilitare il rapporto
genitori-figli oggi tanto difficile. In questo primo
incontro ci ha seguiti la psicologa e psicoterapeuta dr.ssa
Eleonora Carboni, con un intervento mirato al “bullismo”
un fenomeno che non tocca solo le grandi città ( e, a
proposito, il pievano ha ricordato il terribile fattaccio del
ragazzino di 13 anni ucciso a coltellate dagli amici ), ma
che è palpabile anche nei nostri ambienti con il pessimo
uso di manate, schiaffi, calci, “portarsi in giro”, deridere,
offendere che si riscontrano nelle famiglie, nelle scuole e
anche durante il catechismo. Pertanto il nostro pievano
ha coniato la massima “ io rispetto te e tu rispetti me”:
che tutti hanno imparato a memoria… ma che non
riescono a imparare nella pratica della vita quotidiana.
La psicologa ha precisato quali sono alcune conseguenze
relative al caso specifico del ragazzo/ragazza oggetto del
bullismo, con il rifugiarsi dal sociale per rinchiudersi in
una specie di mutismo che può portare a conseguenze
deleterie per lo sviluppo della personalità futura. Al
termine dell’incontro si è deciso che al prossimo terzo
sabato di novembre saranno i genitori a prendere la
parola, per presentare le proprie problematiche e per
individuare le piste possibili per un cammino educativo
gratificante per tutti: genitori e figli.
DIVERSITA’ E SCUOLE MATERNE
Miciulli 4 – Ponterio 1. Dopo la bella vittoria di domenica
scorsa sul campo del Camerata per 6 a 0, la Miciulli si
è presentata per la prima volta davanti al suo pubblico,
oltre 300 sportivi, nel campo sintetico del Bianchelli di
Senigallia, battendo per 4 a 1 un coriaceo Ponte Rio. Due
partite, dieci gol segnati e uno incassato: un buon ruolino
di marcia che fa ben sperare per i successivi incontri. Primi
venti minuti con la Miciulli padrona assoluta del campo
poi, dopo i due gol, un calo fisiologico è subentrato nei
ragazzi guidati da Goldoni, lasciando anche agli avversari
di offendere la porta prima di Moroni poi di Bosco. Al 7°
segna Corinaldesi su cros dal fondo ad opera di Montesi.
13°, mette a segno la seconda rete, di testa, Spadoni su
invito di Bomprezzi; 70° ancora Spadoni sempre di testa.
75° accorcia le distanze, su rigore, Rosati del Ponte Rio.
85°, su azione, va in gol per la quarta volta Severini.
Venerdì prossimo, alle ore 21, trasferta in Ancona contro
i Portuali. Ogni quindici giorni vi aggiorneremo sui
risultati delle partite. Miciulli prima in classifica.Prossimo
incontro casalingo, alle ore 21 al Bianchelli, venerdì 15
ottobre contro l’Audax Sant’Angelo. Un derby tutto da
vedere.
IL GRAZIE DI STACCIOLA A DON RENZO
E’ un sentito ed accorato grazie quello che l’intera
comunità di Stacciola lancia a don Renzo Lavatori, per
esserle stato compagno di viaggio durante la stagione
estiva. Da diversi anni don Renzo, docente di teologia
dogmatica alla Pontificia Università Urbaniana a Roma,
sacerdote diocesano di Senigallia, sceglie l’antico
borgo di Stacciola, non distante da Mondolfo nella cui
parrocchia ricade, per un periodo di studio e riflessione,
condividendo, al contempo, l’Eucaristia ed i momenti di
preghiera con i parrocchiani di quella borgata. “Con te
abbiamo continuato il nostro cammino di fede, ma con
una marcia in più grazie alla riflessioni profonde sulla
Parola, alla preghiera guidata che ci hai aiutato a fare,
alla condivisione dei momenti di gioia, all’aiuto reciproco”
sottolinea una catechista. “E’ un prezioso apporto per la
nostra Parrocchia – così il Parroco don Aldo – e siamo
grati a don Renzo per il servizio generoso che offre”. Per
conoscere don Renzo: www.mistagogia.net .
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