RASSEGNA STAMPA SABATO 7 MARZO 2009 Rassegna per testata/edizione N° Titolo Testata-Edizione 1 Il Gazzettino Pordenone 07-03-2009 Il Gazzettino Pordenone 07-03-2009 Il Gazzettino Pordenone 07-03-2009 Il Gazzettino Pordenone 07-03-2009 Il Gazzettino Pordenone 07-03-2009 Il Gazzettino Udine 07-03-2009 Il Popolo 07-03-2009 Il Popolo 07-03-2009 Il Popolo 07-03-2009 Il Popolo 07-03-2009 Il Popolo 07-03-2009 Il Popolo 07-03-2009 Il Popolo 07-03-2009 Il Popolo 07-03-2009 Il Popolo 07-03-2009 Il Popolo 07-03-2009 La Vita Cattolica 07-03-2009 La Vita Cattolica 07-03-2009 Messaggero Veneto Pordenone 07-03-2009 Messaggero Veneto Pordenone 07-03-2009 Messaggero Veneto Pordenone 07-03-2009 Messaggero Veneto Pordenone 07-03-2009 Messaggero Veneto Pordenone 07-03-2009 Messaggero Veneto Pordenone 07-03-2009 Messaggero Veneto Pordenone 07-03-2009 Messaggero Veneto Pordenone 07-03-2009 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 Prima casa Data Provincia di Pordenone - Il Motorhome della Provincia Eligio Grizzo - Provincia di Pordenone - Elezioni Provincia di Pordenone - La memoria delle Foibe Ciriani Alessandro - Italian Baja Provincia di Pordenone - Arriva l'assegno anti-crisi Provincia di Pordenone - Renato Pizzolitto riconfermato. Governare la recessione Ciriani Alessandro - Provincia di Pordenone - Il prefetto Landolfi lascia, incontro con Bolzonello e Ciriani Ciriani Alessandro - Provincia di Pordenone - Nella comunita' di Torrate Provincia di Pordenone - La circonvallazione si deve fare Provincia di Pordenone - Mutui casa, 300mila euro per le famiglie in difficolta' Ciriani Alessandro - Provincia di Pordenone - Stop al traffico pesante Provincia di Pordenone - Causano danni all'agricoltura e cose per quasi 500mila euro Eligio Grizzo - Provincia di Pordenone - Giuseppe Malattia della Vallata Provincia di Pordenone - Coppa Provincia di Pordenone Provincia di Pordenone - Judo Club San Vito: e' il trentennale Ciriani Alessandro - Provincia di Pordenone - L'unesco protegga i friulani Provincia di Pordenone - Via l'erba dalla piazza Provincia di Pordenone - Le luci di 'Dedica, le ombre della crisi Provincia di Pordenone - Chiarotto o Zanin, domani il verdetto Provincia di Pordenone - I nuovi volti della disabilita' Ciriani Alessandro - Provincia di Pordenone - Il giardino sostenibile, come gestire il rifiuto verde Provincia di Pordenone - Le Pro loco della regione mettono insieme gli eventi Provincia di Pordenone - Educazione ambientale, progetto per le scuole Provincia di Pordenone - Picchetto degli animalisti contro il circo acquatico Del Pup Riccardo - Eligio Grizzo - Il Motorhome della sicurezza fa tappa a Clauzetto e Vito d'Asio 27 28 29 Eligio Grizzo - Provincia di Pordenone - Obbligo di tagli di arbusti e alberi pericolanti Messaggero Veneto Pordenone 07-03-2009 Messaggero Veneto Pordenone 07-03-2009 Messaggero Veneto Udine 07-03-2009 Del Pup Riccardo - Zoppola, Masotti replica a Cardente sul nuovo progetto della Pontebbana Provincia di Pordenone - Una guida per viaggiare fra 1.500 eventi in regione Provincia di Pordenone - 7 MAR 2009 Il Gazzettino Pordenone Citta' pagina 2 Presentato il "borsino" provinciale. Gli agenti si organizzano dotandosi di un circuito comune per la vendita on line Prima casa, l'ostacolo dei mutui La Fimaa: «Oltre alla crisi anche la diffidenza delle banche frena il mercato immobiliare» MERCATO DELLA CASA Gli agenti immobiliari della provincia di sono incontrati ieri per il loro appuntamento annuale perla presentazione del borsino immobiliare Oltre alla crisi economica che sta facendo calare in maniera considerevole le cotrattazioni sul mercato immobiliare, la diffidenza delle banche sta penalizzando anche coloro che sarebbero disposti a fare sacrifici pur di acquistare la prima casa. "Mentre sino a qualche anno fa si concedevano senza troppi indugi mutui che coprivano sino al 100 per cento il valore degli immobili - ha considerato infatti Maria Grazia Lozzer, vice presidente della Fimaa provinciale (Federazione italiana mediatori e agenti d'affari) ora ottenere un finanziamento, per altro mai oltre 1'80%, è diventata una corsa a ostacoli. E se uno non ha risparmi di una certa entità, la transazione non va a buon fine». Il problema dei mutui è stato però soltanto uno dei tanti affrontati nel corso della presentazine del "borsino immobiliare" della Fimaa (tenutasì ieri al Mantica), che ha fotografato l'andamento del mercato immobiliare e delle locazioni nella in provincia di Pordenone nell'arco del 2008. «Questo borsino - ha detto subito Bruno Paludet, presidente provinciale e nazionale della Federazione - non è la Bibbia, ma è un punto di riferimento, poichè fornisce i dati medio-minimi e mediomassimi di compravendite e locazioni. Il mercato, è vero, si sta contraendo, e c'è grande preoccupazione però, nonostante le svalutazioni quello del mattone rimane ancora l'investimento più sicuro». Nel Por- denonese come è stato messo in luce anche dall'Osservatorio regionale, il mercato è sceso di oltre il l 0%, mentre i prezzi degli immobili hanno registrato un andamento disomogeneo a seconda delle aree. Per esempio, nel centro storico sono rimasti stabilì (da 3 a 3.500 euro a mq Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. nel nuovo; da 1.500 a 2.400 nell'usato) mentre sono scesi nell'area all'interno del ring (in particolare in zona Rivierasca, Don Bosco, via Molinari) del 4,5% nel nuovo (da 2.500 a 2.900 mq) e del 3,8% nell'usato (da 1.100 a 1.600). I prezzi dell'usato sono scesi del 4% anche a Torre, viale libertà, viale Grigoletti, via Montereale e Ferrovia, mentre sono leggermente cresciuti nell'area a Sud della città (Borgomeduna, Villanova, Policlinico) dove il nuovo è salito addirittura del 3,3% (da 1.600 a 1.900). Ma a detta della Lozzer, in certe zone piuttosto frequentate dagli immigrati (per esempio piazza Risorgimento e dintorni) si stanno verificando consistenti contrazioni anche del 20%. "Per uscire da questa situazione ha continuato Paludet, rivolgendosi ai mediatori che riempivano la sala - è necessario puntare sull'innovazione e sulla formazione. Molto in questo senso lo stiamo già facendo (con le visure catastali e ipotecarie on line, facendo da consulenti ai comuni in fase di stesura di strumenti urbanistici) ma si deve andare oltre. Da uno studio di NilsenGoogle è emerso che nel corso del 2008 sono cresciute del 250% le ricerche di case on Iine, Per questo abbiamo deciso di dotarci di MIs, un sistema che permette a tutti gli operatori, pagando un canone annuo che va da 700 a 4 mila euro, di entrare in un circuito Firnaa in cui è possibile vedere tutte le case a disposizione. Così da accontentare le richieste più particolari di ogni nostro cliente. Inoltre dobbiamo contare su esperti per la certificazione energetica dei palazzi e trovare formule per aiutare i clienti a ottenere i finanziamenti». Antonella Santarelli Apertura 7 MAR 2009 Il Gazzettino Pordenone Citta' pagina 3 Il Motorhome della Provincia sale in montagna Dopo la sosta di ieri a Frisanco, il Motorhome della sicurezza stradale raggiungerà domani, alle 9 circa, il comune di Clauzetto, e si posizionerà in Via Fabricio, all'altezza dell'ex Municipio. Alle 14, la prima settimana di viaggio si potrà dire conclusa con l'arrivo del grande camper in Piazza Vittoria a Casiacco, Comune di Vito D'Asio: questo il luogo scelto per lo stazionamento pomeridiano, che terminerà alle 19. Durante tutta la giornata, nei luoghi indicati, la popolazione potrà visitare il Motorhome e conoscere meglio l'iniziativa di sensibilizzazione "Sulla Strada per la Sicurezza" - promossa dalla Provìncia- grazie a dépliant, gadget, volantini e materiale informativo a disposizione dei presenti; il personale incaricato potrà rispondere a ogni curiosità e domanda sull'argomento. La seconda settimana del road show itinerante proseguirà nella fascia orientale della provincia di Pordenone e coinvolgerà i territori dei comuni di Castelnovo, Meduno, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Cavasso Nuovo, Sequals, Pinzano, Spilimbergo, Arba e Fanna; nella terza settimana il tour inizierà la sua discesa verso la fascia meridionale della Provincia. L'assessore provinciale alla Sicurezza, Eligio GrizZO, si è detto ieri compiaciuto dell'andamento del progetto: "Sebbene sino a ora ci siamo mossi all'intemo di una zona non molto popolosa, siamo riusciti, grazie ad un'organizzazione attenta e al coinvolgimento degli enti locali, ad ottenere un certo successo di pubblico, e a sollecitare su questo tema decisivo persone di ogni età e ceto sociale». Tutte le informazioni sul progetto sono vi- Eligio Grizzo «È stato un successo» Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. sionabili sul sito www.sìcurìsullastrada.info: tutti sono caldamente invitati a seguire on-line le numerose iniziative in programma. Taglio medio Il Gazzettino Pordenone Citta' 7 MAR 2009 pagina 5 L'altra sera il direttivo ha messo nero su bianco le indicazioni per le prossime amministrative: oltre alla Provincia in corsa per i Comuni Elezioni, la Lega vuole sei Municipi Il Carroccio non molla il sindaco a Fiume, Porcia e Brugnera. Difficile il confronto con il Pdl Il confronto tra la Lega e gli alleati del Pdl in vista delle amministrative, rischia di farsi sempre più duro. L'altra sera, infatti, la segreteria provinciale dei padani ha messo nero su bianco i desiderata per giugno. Nessun tentennamento per la Provincia, Ente che i leghisti vogliono potare a casa con Enzo Bortolotti, ma anche corsa nei Comuni. Già, perché il Carroccio ha deciso che i sindaci sono importanti al punto che ne vuole almeno sei per le prossime amministrative. Dove presto spiegato: Morsano, Cordovado, Vivaro, Porcia, Brugnera e Fiume Veneto. Ma non tutto. La Lega, infatti, non ritiene ancora chiusa la discussione a Sacile e a Budoia, comune che i padani tengono in grande considerazione. "La Lega pronta per amministrare il territorio - spiegano dalla segreteria provinciale - e per farlo ha bisogno di avere sindaci. Noi riteniamo che i nostri militanti, i nostri iscritti e simpatizzanti che si sono messi in lista siano in grado di amministrare i Comuni e quindi siamo pronti per entrare a pieno titolo a governare gli Enti locali-. Un messaggio chia• ro agli alleati del Pdl che ora non dovranno fare i conti al tavolo di confronto solo con la candidatura provinciale, ma anche con quelle comunali. Non tutto. La Lega potrebbe anche decidere, nel caso in cui non venissero raggiunti accordi con gli alleati, di correre da sola in tutti i Comuni. Questo significherebbe, però, ridare respiro al centrosinistra che - almeno allo stato appare in grossa difficoltà su più fronti del territorio. Discorso simile per la Provincia dove il Carroccio non ha alcuna inten- zione di mollare. Se da Milano non arriveranno indicazioni diverse (ad esempio obbligo di non rompere gli equilibri nel centrodestra con accordi che vanno ben oltre la Destra Tagliamento e che costringerebbero i padani locali a mollare la candidatura a vantaggio del Pdl) la Lega non ha alcuna intenzione di mollare il suo segretario. Come dire, insomma, che potrebbe esserci uno "scontro diretto" nel centrodestra. Del resto lo stesso rischio esiste anche nel centrosinistra. Donne in pensione. Dopo che Umberto Bossi ha bollato la possibilità che le donne vadano in pensione obbligatoriamente a 65 anni, il Carroccio locale ha in- tenzione di presentare in tutti i Comuni della provincia un ordine del giorno (da votare e inviare al Presidente del Consiglio) contro la proposta del ministro Maurizio Sacconi. Il primo scontro tra alleati inizierà in provincia ben prima delle amministrative di giugno. ldf è è è è Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio medio 7 MAR 2009 Il Gazzettino Pordenone Provincia pagina 9 SACILE ~~~~---~------_._-------~~~~~-~ La memoria delle Foibe Il Oggi, dalle 8,30 alle 11.15 allo Zancanaro, organizzato dall'Istituto statale di istruzione superiore "Giuseppe Marchesini", è previsto l'incontro sul tema "La memoria delle foibe". Interverranno l'onorevole Isidoro Gottardo, il presidente della Provincia Alessandro Ciriani e il sindaco Roberto Cappuzzo. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Breve Il Gazzettino Pordenone Speciali 7 MAR 2009 ITALIAN pagina 10 BAJA 2009 - 19/22 MARZO Italian Baja, la sfida si rinnova Più forte di ogni difficoltà, la gara del Fuoristrada Club 4x4 si ripropone sugli splendidi scenari del fiume Tagliamento e del torrente Cosa. Oggi la presentazione ufficiale nella sala consiliare della Provincia di Pordenone M via della 16. edizione dell'Italia n Baja, anca ormaicorsa menodeidifuoristrada due settimane al la grande in programma da giovedì 19 a domenica 20 marzo. Le iscrizioni si chiudono dopodomani, lunedì 9, e alla segreteria del Fuoristrada Club 4x4 di viale Dante 38 a Pordenone tutti aspettano di rimpinguare una lista che già comprende i migliori specialisti italiani e il russo Boris Gadasin, che la corsa pordenonese l'ha vinta nel 2007, proietta ndosi poi in cima al Fia International Cup for Cross Country Bajas di quell'anno. Oggi, nella sala consiliare della Provincia di Pordenone (ore 11.15), è in programma la conferenza stampa di presentazione della gara. Ospite d'onore l'irlandese Ronan Morgan, vice presidente della Commissione Fia Cross Country Rally e uno dei massimi esponenti del settore Cross Country Baja. La sua partecipazione alla cerimonia significa che la Federazione Internazionale dell'Automobile tiene in gran conto l'ltalian Baja e intende garantire efficacemente il suo appoggio al comitato organizzatore guidato da Mauro Tavella. A fare gli onori di casa sarà il Presidente della Provincia, Alessandro Clriani, e interverranno l'assessore regionale Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. allo sport, Elio De Anna, il presidente dell'Automobile Club Pordenone, Corrado Della Mattia, il vice presidente dell'Associazione Commercianti, Giuseppe Bortolussi, il presidente della Fiera, Alvaro Cardino E' l'occasione per gli addetti ai lavori, ma anche per tutti gli appassionati, di conoscere finalmente il percorso, che si snoderà lungo i greti del fiume Tagliamento e del torrente Cosa, attraversando i comuni di San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Valvasone, San Martino al Tagliamento e San Giorgio Richinvelda. Un unico giro di oltre 82 km che le auto dovranno ripetere 3 volte sabato 21 e 2 volte domenica 22 marzo, dopo aver affrontato venerdì 20 nel pomeriggio un breve prologo di 9.90 km che darà la prima classifica ufficiale. In gara anche moto e quad, che dovranno completare 2 giri sabato e 1 domenica. Taglio alto 7 MAR 2009 Il Gazzettino Udine Regione pagina 5 L'accordo mette in campo risorse statali e del Fondo sociale europeo per 45 milioni AlTival'assegno anttaisi Intesa tra Regione e parti sociali sull'indennità mensile di mobilità Trieste Regione Friuli Venezia Giulia e parti sociali hanno raggiunto l'intesa istituzionale sugli ammortizzatori sociali in deroga, così come previsto dalla legge finanziaria dello Stato per l'anno in corso e dalla legge 2 del 2009. È questo il risultato del tavolo di concertazione cui hanno preso parte, a Trieste, l'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali, delle quattro amministrazioni provinciali, dell'Inps e della direzione regionale del Ministero del Lavoro. L'accordo - informa una nota - prevede l'attivazione di strumenti di salvaguardia del reddito, sia per i lavoratori licenziati per i quali non è prevista una indennità di disoccupazione che per quei dipendenti di aziende in difficoltà che non hanno titolo ad ottenere i benefici della cassa integrazione. In particolare, è stata dunque prevista una indennità mensile di mobilità, ovvero di cassa integrazione straordinaria, che sa· rà erogata a favore dei lavoratori coinvolti nei processi di crisi. A pagina V Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura Il Gazzettino Udine Regione 7 MAR 2009 pagina 5 Trentatrè milioni per gli ammortizzatori sociali per il 2009 . Seimila lavoratori coperti Patto sulle misure anti crisi Accordo tra Regione e categorie: indennità di cassa anche ai precari Pordenone Regione e parti sociali hanno raggiunto l'intesa sugli ammortizzatori sociali in deroga, così come previsto dalla legge finanziaria dello Stato per l'anno in corso. È questo il risultato del tavolo di concertazione cui hanno preso parte, ieri a Trieste, l'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali. L'accordo prevede l'attivazione di strumenti di salvaguardia del reddito in particolare, è stata prevista una indennità mensile di mobilità. L'intesa riguarda i lavoratori che operano in imprese industriali e del terziario non tutelati dai tradizionali ammortizzatori sociali. Una particolare attenzione è stata dedicata a favore dei lavoratori a tempo determinato, degli apprendisti, degli interinali. Il ricorso alla cassa integrazione ha subito un'impennata nei primi due mesi del 2009 (quasi un milione 375 mila ore), rispetto a gennaio e febbraio dello scorso anno (circa 667 mila ore). Una crescita che si è registrata soprattutto nella provincia di Pordenone. L'accordo odierno mette in campo risorse statali e del Fondo sociale europeo per circa 45 milioni di euro nel 2009, di cui 33 per gli ammortizzatori sociali e la parte restante per le politiche attive. Dai primi calcoli si ritiene che nell'anno in corso possano beneficiarne circa 6 mila lavoratori. In regione Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura Il Gazzettino Udine Regione 7 MAR 2009 pagina 5 Una manifestazione operaia La Regione ha raggiunto l'intesa con le parti sociali sugli ammortizzatori Un assegno a chi perde il lavoro Raggiunto l'accordo tra Regione e parti sociali: indennità mensile di mobilità Trieste Regione Friuli Venezia Giulia e parti sociali hanno raggiunto l'intesa istituzionale sugli ammortizzatori sociali in deroga, così come previsto dalla legge finanziaria dello Stato per l'anno in corso e dalla legge 2 del 2009. È questo il positivo risultato del tavolo di concertazione cui hanno preso parte, ieri a Trieste, l'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali, delle quattro amministrazioni provinciali, dell'Inps e della direzione regionale del Ministero del Lavoro. L'accordo prevede l'attivazione di strumenti di salvaguardia del reddito sia per i lavoratori licenziati per i quali non è prevista una indennità di disoccupazione che per quei dipendenti di aziende in difficoltà che non hanno titolo ad ottenere i benefici della cassa integrazione. In particolare è stata prevista un'indennità mensile di mobilità, ovvero di cassa integrazione straordinaria che sarà erogata a favore dei lavoratori coinvolti nei processi di crisi. L'intesa riguarda i lavoratori che operano in imprese industriali e del terziario, non tutelati dai tradizionali ammortizzatori sociali. Una particolare attenzione è stata dedicata a favore dei lavoratori a tempo determinato, degli apprendisti, dei somministrati. Si tratta, come fa notare l'assessore Rosolen, del «primo accordo raggiunto a livello regionale" che offre «una risposta tempestiva e concreta alle crescenti difficoltà del mercato del lavoro, legate alla pesante crisi economica in atto». Una crisi palpabile anche in Friuli Venezia Giulia, mette in evidenza Rosolen, esemplificata dall'aumento addirittura vertiginoso del ricorso alla cassa integrazione, ordinaria e straordinaria, nei primi due Tutela per chi non riceve cassa integrazione né altri ammortizzatori -- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. mesi del 2009 (quasi un milione 375 mila ore), rispetto a gennaio e febbraio dello scorso anno (circa 667 mila ore). Una crescita che si è registrata soprattutto nella provincia di Pordenone. L'accordo di ieri mette in campo risorse statali e del Fondo sociale europeo per circa 45 milioni di euro nel 2009 di cui 33 per gli ammortizzatori sociali e la parte restante per le politiche attive. L'accordo prevede che l'indennità di mobilità e di Cigs sia assicurata per un massimo di quattro mesi. Dai primi calcoli si ritiene che nell'anno in corso possano beneficiarne circa 6 mila lavoratori. L'assessore Rosolen ricorda come a tutto ciò si aggiungono le risorse già previste il 2010 e quelle rivolte alle politiche attive ed allo sviluppo dei servizi per il lavoro. Nel corso della riunione si è provveduto anche all'esame del settore chimico regionale con particolare riferimento alla crisi della Caffaro. Su questo tema la concertazione si è dichiarata favorevole al riconoscimento dello stato di crisi del settore ai sensi della legge 18/2005. ---------------------- Apertura 7 MAR 2009 Il Popolo Attualita' e Politica pagina 6 UNDICESIMO CONGRESSO CISL Renato Pizzolitto riconfermato Governare la recessione R enato Pizzolitto è stato eletto dall’undicesimo Congresso della Cisl, segretario generale per la seconda volta. Un congresso celebrato in un momento di crisi che ha colpito le industrie e le piccole aziende del Friuli Occidentale. Cassa integrazione, mobilità, precariato, migliaia di persone che vivono l’incertezza del posto di lavoro. Segretario cosa ne pensa? C`e` preoccupazione e paura per questa grave crisi ma anche voglia di partecipare alla costruzione di un progetto nuovo. Qualcosa che rappresenti gli interessi delle lavoratrici, dei lavoratori e dei pensionati dando una prospettiva al senso di insicurezza sempre più crescente fra la nostra gente. Sembrava che il Pordenonese, dopo l’avvento della globalizzazione, avesse trovato un suo equilibrio. Bisogna porre fine a quel pensiero unico identificato nel libero mercato, caratterizzato da un processo di deregolamentazione e privatizzazione. Va ricercato un equilibrio diverso tra sviluppo sostenibile, democrazia e coesione sociale, dove la politica torni a fare il suo mestiere governando l’economia, il sociale interagisca con politica ed economia e l’etica sia il valore che unifica. Segretario parliamo di casa nostra. La congiuntura italiana è entrata ufficialmente in recessione. Si deteriora il quadro in tutti i settori: l’industria manifatturiera appare in forte difficoltà (nessun settore in espansione) in termini di produzione, ordinativi e fatturato.Viene meno la domanda estera ed è probabile che questa si contragga ancora di più nei prossimi mesi per il ridimensionamento del commercio mondiale. Quali misure per combattere la crisi? Il decreto incentivi risponde, in parte, all’ esigenza - più volte ribadita dalla CISL - di misure urgenti a sostegno sia dei consumi che delle imprese. Le misure per l’ auto sono sostanzialmente in linea con quanto attuato o in attuazione in molti paesi europei ma non affrontano, a monte, una politica di sostegno all’innovazione e alla ricerca verso nuove produzioni più ecocompatibili come invece accade ad esempio in Francia e Germania. Nei giorni scorsi è avvenuta la prima assegnazione di fondi da parte del Governo pari a 151,5 milioni al Friuli V.G. spettano 4 milioni.Vi è anche un’altra importante novità economica verso i contratti di solidarietà, l’indennità di integrazione salariale passa dal 60 al 80%. Un capitolo della sua relazione lo ha dedicato alla famiglia. Infatti, la famiglia si trova a vivere in situazioni difficili, non dipendenti spesso dalla propria volontà ma costretta in tensioni continue. Il tenore di vita insieme alla rata del mutuo, o l’affitto e le spese per casa, alimentazione, il trasporto, la scuola, portano al lavoro entrambi i coniugi. Difficilmente (a meno che lo stipendio del marito arrivi almeno a 2.500 euro, il che non è da tutti) si può vivere con un reddito solo lasciando la donna in casa attenta alla educazione dei figli e l’uomo, fuori casa, al lavoro. Segretario Pizzolitto non c’è tempo da perdere. La ricca provincia Pordenonese è investita dai venti della crisi e della recessione. Sono delle ultime ore le notizie preoccupanti per Electrolux e Ideal Standard per le quali si configurano scenari che po- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. trebbero appesantire ulteriormente le difficoltà per i lavoratori e per le aziende stesse, mentre più gravi sono le notizie che riguardano il Mercatone Emmezeta. Dal secondo semestre 2008 è notevolmente aumentato il ricorso alla cassa integrazione ordinaria e alla mobilità per molti lavoratori del manifatturiero, dell’edilizia e per quelli impegnati nelle attività di servizio alle imprese e alle persone. Gli indicatori di crisi, ossia le ore di Cassa Integrazione Guadagni e gli ingressi in mobilità nel 2008 hanno registrato un forte incremento in Friuli Venezia Giulia. La CIG si è attestata a 4,2 milioni di ore con un incremento del 54% rispetto al 2007 e 5324 lavoratori che sono stati complessivamente collocati in mobilità. La provincia di Pordenone è tra quelle che contribuisce in misura maggiore al ricorso alla CIG attestandosi a 1.948.147 ore di cui 471.682 ore di CIG.O, 1.289.493 ore di CIG.S 186.972 ore gestione Edilizia. Per la nostra provincia siamo intervenuti con la richiesta alla Regione Friuli Venezia Giulia di riconoscimento di grave stato di crisi appunto per i comparti della meccanica, del legno arredamento, del commercio e con l’istituzione di un tavolo permanente di crisi per studiare e proporre soluzioni utili. Non solo il manifatturiero desta forti preoccupazioni. Tutti gli altri settori sono parimenti investiti dalle difficoltà. E’ molto difficile avere numeri reali ma vi potremmo mostrare gli occhi di chi invece perde il posto di lavoro senza un sostegno come cassa integrazione ordinaria, straordinaria, mobilità lunga. Mentre tutti parlano di infrastrutture le aziende di servizio della nostra provincia abbandonano le reti fisse essenziali ma costose. Accade nella telefonia, così accade nelle Poste che a Pordenone annunciano esuberi, mentre non sono capaci di tenere gli Uffici aperti, e lasciano troppo spesso senza posta aziende e famiglie calpestando così il concetto di universalità del servizio postale. Sergio Rosolen Apertura 7 MAR 2009 Il Popolo Attualita' e Politica pagina 6 Insieme decisi ad uscire dalla crisi Tra gli ospiti hanno parlato i sindacalisti Jodice e Infanti rispettivamente della Cgil e Uil. Il sindaco di Pordenone Bolzonello che ha invitato tutte le forze alla coesione sociale; elemento fondamentale in questi momenti di difficoltà è quello di tenere il timone dritto. Non ha nascosto la sua preoccupazione per la crisi di alcune industrie a cominciare dall’Electrolux e ha esaltato una industria locale, la Valcucine, che si è ritagliata una fetta del mercato mondiale grazie ai suoi prodotti di qualità. Per Ciriani, presidente della Provincia, in questo momento di crisi, è importanti che ciascuno faccia la sua parte, come lo sta facendo la Provincia per i lavoratori in Cig e per quelli che si trovano in difficoltà a pagare il mutuo prima casa. Poi, ha chiesto di utilizzare i fondi della formazione per i lavoratori in Cig o senza lavoro. "Si esce dalla crisi - ha detto - facendo appello anche ai nostri bravi imprenditori affinchè sappiano importare modelli Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. che altrove hanno avuto successo per creare nel Friuli Occidentale un’area di attrattiva per investimenti". Il presidente degli Industriali Cini: "La Cig, il calo degli ordinativi e dei consumi sono una parte dell’iceberg. La ricerca e le eccellenze fanno parte del nostro passato e del nostro futuro per lo sviluppo di questo territorio. Credo ha detto - che sapremo risollevarci utilizzando tutte le competenze". Atteso dall’assemblea il saluto del vescovo mons. Ovidio Poletto. "Prendo la parola con coraggio - ha detto sollecitando tutti ad essere presenti per realizzare il bene comune: attenti, solleciti, critici e solidali. Scavare dentro a ciascuno per scoprire i valori condivisi. A ricercare nuovi stili di vita". Alla Comunità cristiana il Presule ha fatto giungere per la Quaresima una lettera pastorale invitandola a iniziative rivolte alle famiglie colpite da varie difficoltà a cominciare da quella della perdita del lavoro. Apertura 7 MAR 2009 Il Popolo Attualita' e Politica pagina 6 Renato Pizzolitto Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 7 MAR 2009 Il Popolo Citta' pagina 7 IL PREFETTO LANDOLFI LASCIA INCONTRO CON BOLZONELLO E CIRIANI Il Prefetto uscente Elio Maria Landolfi che ha lasciato l’incarico per andare in quiescenza, ha incontrato il Sindaco Bolzonello e il presidente della Provincia Ciriani, salutando così idealmente tutta la cittadinanza. Il Sindaco e il Presidente hanno ringraziato il Prefetto per la collaborazione sempre avuta nel corso del suo mandato. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio alto 7 MAR 2009 Il Popolo Chiesa pagina 17 Nella comunità di Torrate Sabato 28 febbraio, nel tardo pomeriggio, il Vescovo ha incontrato per la Visita Pastorale i fedeli che frequentano la chiesa di Torrate, in comune di Chions. Quel borgo un tempo si chiamava Sbrojavacca, aveva un castello che, nella prima metà del 1800 fu demolito risparmiando soltanto una torre che attualmente si sta restaurando. I conti Sbrojavacca, assai prima che il castello fosse demolito, erano emigrati, parte a Villotta e parte a Pordenone i via Vittorio Emanuele dove costruirono il palazzo che attualmente è sede della Provincia. Dopo la demolizione del castello, il borgo venne popolarmente chiamato "Torrate". La zona, ricca di risorgive, un tempo era formata in buona parte da acquitrini ed era infestata da zanzare. Dopo la costruzione dell’Acquedotto Basso Livenza, che aspira dal terreno una grande quantità di acqua, la zona è diventata salubre. A Torrate esiste una chiesa costruita nel 1661, in sostituzione di quella del 1332. Fu soggetta alla giurisdizione temporale degli abati di Sesto al Reghena e a quella spirituale del Patriarca di Aquileia fino al 1818. La parrocchia di Torrate fu soppressa nel 1947 ed il territorio fu annesso alla parrocchia di Taiedo. Ultimo parroco di Torrate fu mons. Pietro Nonis, attualmente Vescovo emerito di Vicenza. La chiesa non è consacrata e, in questa occasione, il parroco ha chiesto al Vescovo di consacrarla. A Torrate alla messa festiva partecipano in media 30/35 persone alle quali si aggiungono d’estate gruppi scout provenienti da molte parrocchie della diocesi e anche dall’Austria. I signori Sbrojavacca hanno messo a disposizione degli scout uno stabile capiente di 2 piani dove possono fermarsi e pernottare. Il Vescovo, giunto a Torrate alle 17.30, ha incontrato nella sede scout il parroco, i capi scout e i rappresentanti dei fedeli. Dopo aver espresso ammirazione per il uogo dove non si era mai fermato prima d’ora, ha ascoltato gli interventi del parroco degli scout e della signora Paola Pascatti Sbrojavacca. Rivolgendosi agli scout ha parlato con calore della emergenza educativa; ha lodato e incoraggiato il metodo e l’azione scautistica. La signora Paola ha illustrato al Vescovo le iniziative che la sua famiglia intende svolgere in accordo con la Società Acquedotto Basso Livenza al fine di creare un’oasi di verde a vantaggio di tutta la zona ed ha anche espresso il proposito di ridar vita al borgo Torrate. Il Vescovo ha preso spunto per parlare dalla salvaguardia del Creato che è affidato a noi per trasmetterlo alle generazioni future. Dopo questo interessante incontro il Vescovo ha celebratol’Eucarestia, alla presenza dell’amministrazione comunale e dei rappresentanti delle associazioni. Nell’omelia il Vescovo ha esortato i presenti a vivere la Quaresima cristianamente, anche proponendo iniziative concrete. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Spalla destra 7 MAR 2009 Il Popolo Friuli Occidentale pagina 19 SAN VITO AL TAGLIAMENTO In corteo da Madonna di Rosa alla Piazza La circonvallazione si deve fare Beneficio per la città e per la zona industriale S i è parlato ancora di circonvallazione. Questa volta non chiacchiere ma fatti. Una manifestazione in piena regola promossa dall’Amministrazione, cui hanno aderito i gruppi presenti nell’Assise Comunale. Tutti in corteo, da Madonna di Rosa in Piazza, per dire che la circonvallazione è necessaria a San Vito. Tanti cartelli, tanta voglia di vivere in un luogo su cui i Tir non spadroneggino, tanta voglia di riappropriarsi della propria città. Manifestazione di Piazza, di popolo, che vuole mettere in chiaro le proprie ragioni. Della circonvallazione si parla da decenni. Tutto appare pronto, ma nulla inizia. Novità dopo la manifestazione? Qualche risultato concreto? Nulla. "La Soprintendenza ha in esame il progetto" spiega il sindaco, che aggiunge: "L’analisi dura da qualche tempo". Nessuno comunque pensava che la manifestazione raggiungesse obiettivi concreti per lo sveltimento dell’iter. "Voleva e vuole essere una chiara volontà della gente, un’identità di vedute fra il Consiglio e la popolazione" dice ancora il sindaco Gregoris. Certo non c’è l’unanimità e il San Carlis ne è la prova. I Sanvitesi sono convinti che il tracciato della nuova viabilità porti più benefici che disagi. La Zipr vedrebbe non solo sveltire la mobilità delle merci, ma apprezzare sempre di più la zona industriale per nuovi insediamenti. La popolazione potrebbe percorrere in santa tranquillità alcune arterie non secondarie. Viale del Mattino e viale del Tramonto cesserebbero di essere teatro d’incidenti anche mortali e certamente non sarebbero più i luoghi in cui le polveri sottili si affollano. A quanto pare, la circonvallazione sarebbe un Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. toccasana che permetterebbe una migliore qualità della vita e un più rapido spostamento di merci. Ad oggi quali sono i paletti che impediscono una veloce realizzazione, quali i dossi da superare? Il Comune ha fatto tutto quanto era in suo potere. Ha messo anche 750mila euro che non erano di sua competenza. La Provincia ha ritardato nella presentazione della relazione paesaggistica alla Soprintendenza. Una volta approvata, il progetto della Circonvallazione diventa opera pubblica. La Provincia curerà gli espropri e procederà alle gare d’appalto, quindi si procederà alla canterizzazione. Tempi? Entro l’anno. Ma attenzione, ci sono le elezioni provinciali e i ritardi e i ripensamenti per un pugno di voti potrebbero venire allo scoperto. Sandra Carniel Taglio alto Il Popolo Friuli Occidentale 7 MAR 2009 pagina 19 Via libera al bando della Provincia di Pordenone Mutui casa,300 mila euro per famiglie e lavoratori in difficoltà L a Provincia ha varato il bando per aiutare famiglie e lavoratori in difficoltà a pagare le rate del mutuo della prima casa. Gli aiuti ammontano a complessivi 300 mila euro e ciascun beneficiario percepirà fino a 1000 euro. Aiuti fino a 1000 euro per famiglie e lavoratori italiani residenti in provincia in cassa integrazione o mobilità. Il Presidente Alessandro Ciriani: "Grande sforzo della Provincia per sostenere le persone colpite da crisi." Destinatari degli aiuti sono i cittadini italiani residenti in Provincia di Pordenone, in cassa integrazione o mobilità o che hanno perso il lavoro o, ancora, che hanno un contratto part time. La graduatoria degli aventi diritto verrà redatta tenendo conto di criteri che privilegiano i redditi bassi, le famiglie numerose e quelle con persone disabili o invalide all’80% e oltre. "È un altro dei grandi sforzi profusi dalla Provincia per aumentare la rete di protezione sociale delle persone colpite da crisi" - commenta il Presidente Ciriani, che ha fortemente voluto il provvedimento. "Siamo consapevoli che si tratta di una misura parziale e non risolutiva, ma è nostra intenzione rafforzarne la portata e replicarla nel corso degli anni. Compito delle istituzioni - continua Cirianiè far sentire concretamente la loro vicinanza e attenzione Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. alle famiglie, specie quelle più fragili. Credo di poter affermare con legittimo orgoglio che la Provincia si afferma come ente centrale nel campo del sociale e del supporto a famiglie, imprese, lavoratori, fasce sociali più deboli" -conclude il presidente provinciale. I termini per presentare la domanda scadono il 31 marzo 2009. Per informazioni è possibile contattare il numero della Provincia 0434 231386 oppure il 0434 231380. Nei prossimi giorni, inoltre, inoltre, il bando completo e la domanda di ammissione saranno disponibili online sul sito ufficiale della Provincia www.provincia.pordenone.it e su quello del presidente www.alessandrociriani.it Taglio basso 7 MAR 2009 C’ è stata grande partecipazione all’assemblea organizzata a Cimpello dall’amministrazione comunale di Fiume Veneto per illustrare gli interventi che saranno intrapresi in merito alla chiusura del traffico pesante lungo la strada provinciale “delle Cinque Strade” che attraversa il centro abitato della frazione e la messa in sicurezza di via Fratte. All’incontro era presente anche il sindaco di Azzano Decimo, Enzo Bortolotti, in quanto parte dell’intervento ricade sul suo territorio comunale. Nello specifico, attraverso un finanziamento regionale Il Popolo Friuli Occidentale CIMPELLO Assemblea con la popolazione Stop al traffico pesante e sistemazione di via Fratte e con la progettazione della Provincia, il Comune di Azzano Decimo provvederà a sistemare il tratto della statale 251dall’incrocio con via Peperate fino all’intersezione con via Santa Croce, sostituendo i semafori ora esistenti con rotatorie. Una volta realizzate tali opere, lo stesso Comune di Azzano Decimo introdurrà un divie- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. to di transito per i camion da via Peperate in direzione Cimpello. Il comune di Fiume Veneto ha più volte sollecitato l’introduzione del divieto di transito ai camion all’interno del centro abitato di Cimpello sia per una questione di sicurezza e di salubrità dell’aria, sia perchè esistono delle valide alternative al passaggio dei tir lungo la pagina 20 provinciale “delle Cinque Strade”. Successivamente è stato illustrato il progetto di sistemazione di via Fratte che riguarderà un allargamento della strada, l’individuazione di una pista ciclabile su di un lato e l’illuminazione di tutto l’asse stradale (lungo circa 800 metri) per una spesa di 530 mila euro. Spazio, quindi, alle domande da parte del pubblico presente che ha riempito la sala dell’ex latteria di Cimpello, alle quali il sindaco ha risposto. A margine dell’assemblea, il sindaco Borlina ha tranquillizzato i presenti in merito al futuro della scuola elementare di Cimpello. Taglio basso 7 MAR 2009 P roblema cinghiali sempre in primo piano a Travesio. Lo spunto è dato da un recente ciclo di incontri promossi dalla Comunità montana del Friuli Occidentale in collaborazione con la Provincia e la Coldiretti, finalizzato alla presentazione - e sottoscrizione da parte degli attori interessati, Comuni e riserve naturali - delle linee guida del protocollo di intesa sulla prevenzione ai danni provocati dal cinghiale alle colture agricole e alla circolazione stradale. Un giro di consultazioni aperto a tutti che ha visto protagonisti intorno al tavolo decisionale l’assessore della Comunità Montana del Friuli Oc- Il Popolo Friuli Occidentale pagina 27 TRAVESIO L’assalto dei cingiali Causano danni all’agricoltura e cose per quasi 500 mila euro cidentale e vice sindaco di Travesio Adelchi Pellarin, il rappresentante della Coldiretti Sandro Rovedo ed i responsabili delle Riserve naturali presenti sul territorio della Comunità. Particolarmente soddisfatto dei risultati degli incontri e del documento stilato proprio il vice sindaco di Travesio: "un documento - ha sottolineato Pellarin - che è prova di Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. ottima collaborazione tra enti e sensibilità differenti. Il componente della giunta si è detto soddisfatto per le numerose sottoscrizioni e ha preso atto delle osservazioni rivolte dagli operatori di settore, esortando tutti a essere il più rapidi possibile nelle convocazioni delle singole assemblee per l’assunzione di decisioni importanti, onde evitare di restare esclusi dai benefici delle somme stanziate a sostegno del progetto. Significative le cifre rese note durante gli incontri: nel 2008 la Provincia, come ha spiegato l’assessore Eligio Grizzo, presente all’incontro, "ha ricevuto 415 denunce stilate in presenza di periti e relative a danni all’agricoltura per 220 mila euro più altre 125 per sinistri ad automobili per oltre 200 mila euro". Quasi mezzo milione di euro, quindi, pagati dalla collettività. Senza contare che c’è anche un "sommerso", ossia danni di minore entità che l’agricoltore, per propria scelta, non segnala. Il protocollo, come è stato ricordato anche dai rappresentanti della Coldiretti, va proprio nella direzione, grazie alla condivisione di regole certe e tutelanti, di salvaguardare da un lato le colture agevolando il contributo dei cacciatori con norme meno vincolanti e alleggerendo, infine, la collettività di oneri così importanti. G. Z. Taglio medio 7 MAR 2009 Il Popolo Cultura e Spettacolo BARCIS pagina 31 PREMIO "Giuseppe Malattia dellaVallata" La valorizzazione delle testimonianze e delle tradizioni locali attraverso il linguaggio universale della poesia è l’obiettivo culturale del premio letterario nazionale "Giuseppe Malattia della Vallata". L’iniziativa è realizzata con il sostegno del Comune di Barcis, della Provincia di Pordenone, della Comunità Montana, della Pro Barcis e della famiglia Malattia. La manifestazione intende anche ricordare la figura dello studioso al quale il premio è intitolato e ripercorrere il suo impegno sociale e culturale in favore di questa terra. Possono concorrere opere inedite e mai premiate in altri concorsi. I testi presentati fanno riferimento alle etnie ed alle lingue minoritarie dell’area italiana (albanese, catalano, grecanico, tedesco, occitanico, croato, franco-provenzale, friulano, ladino, sardo e sloveno) e alle parlate locali. Il concorso, nell’arco degli oltre vent’anni di vita, ha visto ampliarsi l’adesione di autori provenienti dall’Italia e dall’estero. Anche l’edizione 2009 del premio si articola in due sezioni: poesia in lingua italiana; poesia in idiomi delle minoranze etnolinguistiche italiane (albanese, catalano, grecanico, tedesco, occitanico, croato, franco-provenzale, friulano, ladino, sardo e sloveno) e nelle parlate locali. I partecipanti devono presentare un massimo di tre poesie non superiori a cinquanta versi ciascuna. Nel caso si tratti di un’opera di poesia in lingua minoritaria, al testo originale va affiancata la traduzione in italiano. I plichi contenenti i testi devono essere inviati alla segreteria del premio (Casella Postale 211 - 33170 Pordenone) entro il 5 maggio 2009. Ulteriori informazioni sono disponibili consultando il sito www.premiogiuseppemalattia.it, oppure contattando la Pro Barcis (tel. 0427 76300) o il Comune di Barcis (0427 76014 - 0427 76187). Antonio Danin Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio basso Il Popolo Sport e Turismo 7 MAR 2009 pagina 35 COPPA PROVINCIA PORDENONE In programma 8 tappe Domenica la mezza a Brugnera C oppa Provincia di Pordenone atto primo. L’edizione 2009 del circuito di gare su strada,per Amatori,Master e giovanili,organizzato dalla Fidal di Pordenone in collaborazione con la Provincia,scatta con la 10ª Maratonina Comune di Brugnera-Alto Livenza domenica 15 marzo, valida come Criterium e Campionato regionale del Friuli Venezia Giulia individuale e per società e come seconda prova dell’International Half Marathon Cup, aperta alla partecipazione di atleti di Italia, Austria, Slovenia e Croazia. La Coppa quest’anno è denominata Gran Premio Gioielleria Basso di Prata di Pordenone: 8 tappe (chiusura il 13 settembre) con il Giro Podistico In- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. ternazionale Città di Pordenone. Nel mezzo altre 6 prove: il 4 aprile a San Vito al Tagliamento, il 13 aprile, lunedì di Pasquetta, a Tramonti di Sotto, il 26 aprile ad Aviano,il 17 maggio a Cordenons, il 7 giugno a Montereale e il 6 settembre a Sacile. In tutto 8 gare per Amatori e Master e 6 per le categorie giovanili. «Novità importante di quest’anno - spiega il presidente della Fidal provinciale Ezio Rover è l’assegnazione dei punteggi per la classifica per società,visto che ci siamo adeguati al regolamento nazionale». E’ già caccia all’Atletica Coop Casarsa di San Martino al Tagliamento e all’Atletica Aviano, vincitrici della classifica 2008. P.G. Spalla sinistra 7 MAR 2009 Il Popolo Sport e Turismo pagina 38 JUDO Ricco il programma dei festeggiamenti da sabato 8 marzo T rent’anni: un traguardo importante. Il Judo Club San Vito, fondato nel 1979, lo raggiunge quest’anno. E sempre con gli stessi obiettivi: «Avviare i giovani alla pratica agonistica di questa disciplina sportiva, importante e interessante soprattutto come difesa personale - si legge in una nota della società - ma anche come palestra per conoscere e rispettare gli altri, valutare le proprie forze e capacità, partecipare alle competizioni con spirito costruttivo». Motivo per cui l’ente di promozione sportiva, affiliato da quest’anno all’Asi, «si rivolge con particolare cura e attenzione al settore giovanissimi del gruppo Cas (Centro di Avviamento allo Sport) con un’età dai 5 ai 9 anni, bravissimi e numerosi: in media 40 iscritti all’anno. Se- Judo Club San Vito: è il trentennale Sodalizio fondato nel ’79 soprattutto per i giovani Il Judo San Vito festeggia quest’anno il trentennale dalla fondazione gue il gruppo Esordienti AEsordienti B con un’età dai 10 ai 14 anni e una media annua di 25 iscritti. Leggermente più esiguo, ma sempre di decorose dimensioni, il gruppo degli adulti, da 15 anni in sù, che comunque vanta mediamente 20 unità all’anno». Tra le attività del sodalizio la promozione del judo nelle Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. scuole, nelle sagre paesane e nelle piazze di diversi comuni. Inoltre il Club collabora e partecipa alle gare organizzate da diverse realtà del Friuli Venezia Giulia e del Veneto ed è gemellato con la Società di Judo della cittadina tedesca di Stadtlohn. Programma Ma intanto si prepara a festeggiare il trentennale. Il primo appunta- mento in programma è domenica 8 marzo con lo stage di difesa personale per le forze armate al palazzetto dello sport di Ligugnana di San Vito al Tagliamento. Il clou sabato 28: alle 16 celebrazione della santa messa nel duomo di San Vito con don Luigi Zadro e don Flavio Martin, alle 17 brindisi e taglio della torta del trentennale oltre alla mostra fotografica e alla presentazione dell’opuscolo, alle 18 spazio alle autorità. E a due interventi: del presidente della Provincia, Alessandro Ciriani, su "Funzione educativa e progetti futuri a favore dello sport provinciale", e della psicologa del Coni, Francesca Del Rizzo, su "Diventare grandi con lo sport - il valore educativo dell’attività sportiva". Infine sabato 4 aprile, alle 15.30, nella palestra superiore della Casa della Gioventù, 14° Torneo Città San Vito e 2° Torneo Saratoga, con gara di judo giovanile e mostra fotografica. Per un trentennale da ricordare. Alberto Francescut Taglio medio 7 MAR 2009 La Vita Cattolica Regione pagina 12 LE PROVINCE DI UDINE, PORDENONE, BELLUNO, TRENTO E BOLZANO LANCIANO LA CANDIDATURA PER LE DOLOMITI QUALE «PATRIMONIO DELL’UMANITÀ» L’Unesco protegga i friulani Il presidente Pietro Fontanini a Cortina ha raccomandato che la tutela del territorio parta dal patrimonio linguistico «perché costituisce l’elemento più forte di identificazione» I N GIUGNO, a Siviglia, si deciderà se le Dolomiti, da quelle della Carnia a quelle del Brenta, meritano o no di essere riconosciute dall’Unesco «patrimonio dell’umanità». A Parigi, quest’estate, la solenne proclamazione. La candidatura è stata lanciata il 27 febbraio a Cortina d’Ampezzo in un convegno tra le province di Udine, Pordenone, Belluno, Trento e Bolzano. Un po’ di storia Tutela naturale La valorizzazione considerata dall’Unesco è quella naturale, ma il presidente Pietro Fontanini ha portato a Cortina l’esigenza che venga salvaguardato anche il patrimonio linguistico «perché costituisce l’elemento più forte di identificazione» da parte delle popolazioni, che in questo caso sono cementate nelle radici ladine. In questo senso va considerata anche la richiesta di Sappada di partecipare alla comunità friulana. Sappada «Quella dei sappadini è una volontà da rispettare – ha sottolineato Fontanini, rivolgendosi direttamente al presidente della Provincia di Belluno, Sergio Reolon –, perché si fonda su presupposti storici certificati. Può esser vero – ha concesso il presidente di Udine – che non manca qualche interesse per ciò che rappresenta la nostra autonomia dal punto di vista economico, ma il dato culturale e, quindi, identitario, ha una valenza ben superiore». Fontanini, inoltre, ha sottolineato l’importanza del riconoscimento Unesco alle Dolomiti ai fini dell’ulteriore sviluppo del turismo. «Le nostre montagne richiamano un numero sempre maggiore di appassionati dai paesi dell’Est». A questo proposito il presidente di Belluno, Reolon, ha puntualizzato che i siti protetti dall’Unesco hanno registrato, statistiche alla mano, l’aumento di un terzo delle presenze turistiche. Piattaforma alpina A Cortina è stata lanciata, oltre alla candidatura, anche una «piattaforma alpina», nell’auspicio che le «rivendicazioni» in essa contenute siano portate avanti unitariamente dalla montagna dolomitica. Il bellunese Reolon ha posto al centro l’autogoverno della montagna – tema, questo, che trova molto sensibile la Carnia –, con un di più di autonomia da «conquistare», secondo Reolon, grazie alle opportunità della riforma federalista. Fontanini ha preferito soffermarsi di più sul concreto, proponendo il massimo im- re nel patrimonio dell’Unesco, secondo Prestigiacomo, «significa dare un riconoscimento al valore universale del territorio, rispettando nel contempo l’unicità e l’integrità dello stesso e rendendo gli abitanti del luogo di ciò pienamente consapevoli». Dopo aver dichiarato che «si tratta di un riconoscimento che le Dolomiti meritano», Prestigiamo conclude confermando che il ministero dell’ambiente attiverà tutti i canali di dialogo con l’Unesco affinché l’Italia possa uscire vittoriosa dall’appuntamento di Siviglia. Pietro Fontanini pegno per risolvere i problemi dell’energia, magari attraverso lo sviluppo di fonti rinnovabili (biomasse, ma anche fotovoltaico e solare), come quelli dei maggiori costi che deve affrontare chi vive ed opera sulle terre alte. «Quanto meno – ha specificato Fontanini – bisogna adoperarsi per la defiscalizzazione della benzina e del gasolio». Il Governo Il Governo ci sta: «Le Dolomiti hanno tutte le carte in regola per diventare patrimonio dell’umanità dell’Unesco». Lo ha scritto ai convegnisti di Cortina il ministro dell’ambiente e della Tutela del Territorio, Stefania Prestigiacomo, confermando che «il riconoscimento di un territorio dal valore naturalistico eccezionale ha tutto il sostegno del ministero dell’ambiente, che sta seguendo il processo di candidatura, avviato nel 2004, con grande attenzione, specialmente in questa fase finale, in vista della decisione definitiva della Commissione Unesco che si riunirà in giugno a Siviglia». Il ministro assicura il suo appoggio «per un esito certo di quest’unica candidatura italiana, la seconda in assoluto dal punto di vista ambientale, dopo quella delle isole Eolie, diventata patrimonio Unesco nel 2002». Tutt’altro che formale il messaggio del ministro Prestigiacomo. «Mi preme sottolineare il valore di questa candidatura – sottolinea ancora Prestigiacomo – come esempio di sinergia tra enti locali. Per la prima volta, infatti, cinque province hanno messo al centro il territorio, senza discutere di confine e competenze, con un obiettivo comune: valorizzare le Dolomiti». Entra- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. L’idea di una così alta protezione delle Dolomiti è arrivata da Mountain Wilderness e Lega Ambiente, ancora nei primi anni ’90. Si è formalizzata nel 2004, ma due anni dopo è stata stoppata, per l’esigenza di insistere sui criteri di eccezionale bellezza naturale ed eccezionale valore geologico e geomorfologico, non considerando di valore universale i processi biologici ed ecologici presenti nell’area, né le biodiversità. L’anno scorso la candidatura è stata ripresentata, secondo il nuovo approccio e con la considerazione di 9 siti, per un totale di 142 mila ettari di «area cuore» e di 89 mila ettari di area cuscinetto. I siti protetti Questi i siti che saranno protetti dall’Unesco: Pelmo-Croda da Lago (6.770 ettari); Marmolada (2.785 ettari); Pale di San Martino-San Lucano-Dolomiti Bellunesi (55.334 ettari); Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave (46.488 ettari), Dolomiti Settentrionali (78.768 mila ettari); Puez Odle (10.793 ettari); Sciliar, Catinaccio, Latemar (14.072 ettari); Rio Delle Foglie (819 ettari); Dolomiti di Brenta (15.336 ettari). L’area protetta è di 142 mila ettari di «area cuore» e di 89.226 edi «aree buffer», complessivamente più di 231 mila ettari. La candidatura delle Dolomiti – come ha spiegato a Cortina Cesare Micheletti – assume una rilevante importanza a livello italiano, essendo il nostro lo Stato con il maggior numero di siti Unisco (42 culturali e solo 1 naturale, le isole Eolie), allo scopo di riequilibrare la lista e fornire un quadro più rappresentativo del Patrimonio mondiale italiano. Fondazione Ci sarà una Fondazione ad occuparsi della protezione dell’Unesco. Fondazione che si prefigura «quale soggetto che promuove la cooperazione tra le province al fine di assicurare l’armonizzazione delle politiche di gestione in atto del patrimonio mondiale Unisco Dolomiti, distinto dalle istituzioni che hanno responsabilità diretta nella pianificazione dei territori candidati». FRANCESCO DAL MAS Apertura La Vita Cattolica Medio Friuli 7 MAR 2009 pagina 23 AL VIA NEL 2010 I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELL’AMPIO PRATO COMPRESO TRA LE ESEDRE DI VILLA MANIN Via l’erba dalla piazza U Nella foto: l’ingresso alla piazza antistante la residenza dogale. Il prato potrebbe scomparire. 600 mila euro per riportare la piazza di Villa Manin alle caratteristiche originarie del periodo dogale. È quanto ha deciso di investire il Comune di Codroipo (grazie ai contributi stanziati dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, proprietaria della residenza settecentesca), che nella stesura del programma triennale dei lavori pubblici 2009-2011 ha inserito tra le priorità, insieme alla sistemazione della viabilità esterna alla piscina codroipese (per una spesa pari a un milione 300 mila euro), l’intervento di riqualificazione dello spazio antistante la Villa. L’idea dell’amministrazione comunale è quella di rispettare il disegno originale della piazza, riscoperto in seguito agli scavi archeologici, mantenendo quindi la forma dei due cerchi concentrici centrali e delle due semiraggiere tutto intorno, ma rendendo allo stesso tempo più resistente la co- N MILIONE pertura. Una prima proposta progettuale è stata elaborata nel 2007 dall’architetto Paolo Zampese, con la consulenza storica di Christoph Ulmer: la soluzione prevede di rinnovare la copertura della piazza tonda, sostituendo l’attuale manto erboso con un materiale misto di inerte e calce idraulica. «Si tratta di un legante meno resistente del cemento – chiarisce il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Codroipo, Edi Zanello – per cui va testata la sua effettiva tenuta. Lo spazio della piazza ospita eventi, come concerti e manifestazioni, che richiamano migliaia di persone e comportano soprattutto in questi frangenti, un frequente passaggio di veicoli». Proprio per verificare l’idoneità del nuovo materiale, all’inizio della primavera verrà ricoperta con lo stesso sedime una strada appena al di fuori del perimetro di Villa Manin. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. «Una prova che speriamo dia i suoi frutti – prosegue Zanello –. Se il materiale dimostrerà di essere forte e adattabile agli eventi atmosferici, è possibile che questa sia la soluzione ottimale. La decisione definitiva, però, sarà presa solo in seguito a un successivo incontro tra il Comune di Codroipo, la Regione, l’Azienda speciale Villa Manin (che gestisce l’area del prato), la Provincia di Udine, enti coinvolti nell’intervento secondo l’accordo di programma sottoscritto nel 2006». Accanto alla proposta di utilizzo del nuovo materiale di copertura, ci sono altre ipotesi da vagliare: lasciare il manto erboso, come rimarrà nell’area compresa tra le due barchesse della residenza, oppure optare per la terra battuta. «Soluzioni sicuramente adatte dal punto di vista estetico – sottolinea il responsabile dell’ufficio tecnico – ma non da quello della praticità, perché in caso di pioggia la piazza risulterebbe impraticabile. La parte in erba, secondo gli esperti, potrebbe essere eventualmente mantenuta nella porzione di piazza che solitamente ospita gli eventi. Elementi certi, nel progetto in fase di studio e approvazione, saranno invece la ripavimentazione in blocchi di pietra della strada che passa davanti alla Villa, la riqualificazione dell’impianto d’illuminazione e la sistemazione dello scolo delle acque». Una volta scelta l’ipotesi più valida e se tutto andrà come da calendario, il progetto definitivo sarà elaborato entro la fine di quest’anno e a settembre 2010 potranno partire i lavori che, con tutta probabilità, dureranno circa un anno e mezzo. MARZIA PARON Apertura 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Pordenone Cronaca pagina 1 Pordenone. Congelati i finanziamenti pubblici “Dedica” parte col problema delle risorse Il festival dal 21 marzo al 4 aprile Quest’anno la rassegna è dedicata allo scrittore newyorkese Paul Auster PORDENONE.Sfidaall’ultimocentesimo.Lacrisieconomicacongelaifinanziamenti pubblici per i grandi eventi e crea concorrenza. «Saranno privilegiati – ha detto ieri mattina alla presentazione di “Dedica2009”,ilvicepresidentedellaRegione, Luca Ciriani – le manifestazioni di qualità e capaci di portare anche ricadute sul piano turistico». Ma anche su questo Pordenone non si fa trovare impreparata: «Pensiamo a pacchetti destinati ai concittadini–lancialapropostaBolzonello– dell’autoredi“Dedica”».Larassegna, dedicata allo scrittore newyorkese Paul Auster, è sostenuta da organismi pubblici (inspecialmodoRegione,ComunediPordenone e Provincia) e da alcuni sponsor privati del territorio. I SERVIZI IN CRONACA Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Pordenone Cronaca pagina 1 Le luci di “Dedica”, le ombre della crisi Ciriani: faremo fatica a mantenere i fondi. E gli sponsor privati sono pochi Sfida all’ultimo centesimo. La crisi economica congela i finanziamentipubblici perigrandi eventie creaconcorrenza. «Saranno privilegiati – ha detto ieri mattina alla presentazione di “Dedica 2009”, il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani – le manifestazioni di qualità e capaci di portare anche ricadute sul piano turistico». Ma anche su questo Pordenone non si fa trovare impreparata: «Pensiamo a pacchettidestinatiai concittadini– lancialaproposta Bolzonello – dell’autore di “Dedica”». Larassegna,quest’annode- tendono, però, un paio d’anni dicataalloscrittorenewyorke- in cui non sarà semplice decisePaul Auster,è una diquelle dere come spendere le risormanifestazioni che meglio di se per cui il criterio sarà quelaltre regge al difficile clima lo di premiare la qualità e la economico che soffia anche capacità di trasformare gli sulla cultura. E’ sostenuta da eventi in attrazioni turistiorganismipubblici (in special che». Unasfida, per modo Regione, Pordenone, che Comune di Porda sempre comdenoneeProvinbatte contro la cia) e da alcuni difficoltà di far sponsor privati mettere radici del territorio: Bolzonello: al turismo. AnFondazione «Interscambi che su questo Crup, Ente Returistici fronte, però, la gionale Teatracoi paesi città è pronta a le del Friuli Veraccoglierel’imnezia Giulia, Codegli autori» pegno. «Lancio op Consumatori una proposta alNord Est, la Regione – ha detto il sindaElectrolux, Malìparmi. La Regione ha pressoché co Sergio Bolzonello -. Credo confermato il finanziamento che in occasione di “Dedica” anche per questa edizione si possano creare, attraverso (110 mila euro) e la rete degli Turismo Fvg, pacchetti per sponsor privati, consente di farvenireaPordenoneeinrecoprire il 30% circa delle spe- gione i residenti del Paese da se. Ma il futuro non si prean- cuiprovienel’ospite di“Dedinuncia facile né per questa, ca”e,dall’altra parte,farviagné per le altre manifestazioni giare verso quel Paese i nostri dipunta(Pordenoneleggee le cittadini». Il Comune aveva cercato di Giornate del Cinema Muto in primis), anche perchè gli far decollare l’idea quest’ansponsor privati sono sempre no, prendendo contatti con New York, città di provenienpiù difficili da trovare. «Il sostegno che la Regione za di Paul Auster. Le forze nedàinunclimadicrescentedif- cessarie per mettere in piedi ficoltà, visto che ogni annoau- un’operazione di questo tipo, mentano le richieste in termi- però, chiamano in causa un ni numerici e le risorse do- ente più “robusto” e la Regiomandate dai diversi soggetti – ne questo supporto ce l’ha. ha spiegato Ciriani – sarà ga- «Ormai per quest’anno non si rantito a quanti producono riesce a fare – ha commentato manifestazioni di qualità. La Ciriani – ma possiamo verifiRegione farà il suo dovere care la fattibilità della propoconfermando gli stanziamen- sta per la prossima edizione». Martina Milia ti,manonaumentandoli.Ciat- LA PROPOSTA Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Pordenone Cronaca pagina 1 Lo scenario Coinvolte associazioni e Coop Meduna An polemizza: invito a Illy, non a Tondo L’unionefalaforzaecosì“De- con musicisti, fumettisti, carica- PordenoneinoccasionediDedidica” apre le porte alle associa- turisti, artisti di strada, come cafestival,nonpossiamononcozioni. L’edizione 2009, partico- omaggioalleatmosferedeiquar- gliere come a differenza dello larmente ricca di eventi ed ap- tieri newyorkesi tanto care a scorso anno, non vi sarà il presipuntamenti, è il frutto di quello Paul Auster. dente della Regione – scrive LocheaPordenonevienespessoinMa “Dedica” non è solo spiri- perfido -. Lo scorso anno, in pievocato, ma che fa fatica a tradur- to di collaborazione. Nel giorno nacampagnaelettorale,in occasi dalle parole ai fatti: “il siste- dellapresentazionearrivanoan- sione della visita di Kofi Annan, ma”. L’associazione all’insegna del politiThesis, invece riesce camente scorretto, a creare una rete siDedica festival invinergica con le altre tò il presidente realtà cittadini, uscente della Regioesempio importante ne Riccardo Illy. Dusoprattutto in un morante detta giornata mento di difficoltà aPordenonel’exPreeconomica. sidente fu presente «Ringrazio il cenad ogni iniziativa di troiniziativeculturacarattere mediatico, li di Pordenone, la sfruttando il traino galleria Vastagam(assenziente?) della ma, Cinemazero per- Due fasi della presentazione di “Dedica” in municipio (F.Missinato) manifestazione e deché proietterà già la gliorganizzatori,presettimanaprossima– sentandosi finanche ha detto Claudio Catin consiglio comunataruzza – il documenle al fianco del presitarioPaulAustercondente del Consiglio fidential che consenin corsa per un posto tirà al pubblico di coda consigliere regionoscere l’autore prinale». ma». Un ringraziaLa “propensione” mento anche agli politica secondo il amici della cultura consigliere si capidi Pordenone e agli rebbe dal fatto che sponsor, che oltre a «quest’anno, a diffesostenere economirenzadelloscorsoancamente l’iniziativa collabora- che le polemiche di natura poli- no,andandoavederetragliinvino all’organizzazione. E’ il caso tica. A sollevarla è il consigliere tati alle varie iniziative di caratdell’appuntamento in program- comunale di An, Emanuele Lo- tere culturale, spicca l’assenza ma domenica 22 marzo al Medu- perfido che evidenzia una grave del attuale, nuovo, presidente na, targato Coop consumatori. mancanza nel programma: l’as- della Regione, Renzo Tondo. L’iniziativa “Sognando New senza di un invito al presidente Quantomeno – rincara la dose il York. Suoni, sapori, e colori dal- della Regione Tondo. «In attesa consigliere - è un segnale di coela Grande Mela”, consisterà in di poter apprezzare le interes- renza con la linea del politicaanimazioni e intrattenimento santi iniziative organizzate a mente scorretto». (m.m.) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Pordenone Cronaca pagina 1 Le eccellenze della cultura. Il 21 marzo si aprirà il festival dedicato ad Auster Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Pordenone Cronaca pagina 2 Chiarotto o Zanin? Domani il verdetto Ultimo giorno di “campagna elettorale” per Sergio Chiarotto e Giorgio Zanin, aspiranti alla candidatura alla presidenza della Provincia per il Partito democratico. Domani il responsodelleurne, aperte in tuttoil Friulioccidentale dalle 9 alle 21: i luoghi di voto sono a disposizione nel sito www.pdpn.it, così come sullo stesso sito si trovano le risposte alle domande più frequenti relative all’appuntamento elettorale. I seggi saranno predisposti in gran parte dei comuni della provincia, 5 solo nel capoluogo. Potrà votare chi si presenta al seggio con un documentodiidentità,icittadini italiani, comunitari e straniericonregolarepermesso di soggiorno, di età non inferiore a 16 anni. Pervotaresiversaconcontributo minimo pari ad un euro;pervotaresideve dichiarare di riconoscersi nella propostapolitica del Pd e di sostenerlo alle ele- Il voto alle primarie zioni. Si vota barrando nella scheda il nominativo del candidato prescelto: o Sergio Chiarotto o Giorgio Zanin. Anche coloro che non hanno votato alle primarie del 14 ottobre scorso possono recarsi alle urne. Si può votare in un seggio fuori dal proprio Comune di residenza se non si è in condizioni accertate di poterlo fare nel proprio. Rispettoalle primarie di un anno e mezzo fa è molto probabile che l’affluenza sarà minore. Se nel 2007, infatti, si presentarono ai seggi 13 mila 300 cittadini, nello specifico caso delle primarie per la scelta del candidato presidente della Provincia è attesa un’affluenza di elettori tra i 4 e i 6 mila simpatizzanti del Partito democratico. Due, appunto, i candidati: Sergio Chiarotto, preside al Leopardi-Majorana di Pordenone, già presidente della Provincia all’inizio degli anni Novanta e Giorgio Zanin, insegnante e già presidente delle Acli. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Spalla destra 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Pordenone Citta' pagina 5 CONVEGNO "I nuovi volti della disabilità" stamattina a villa Carinzia Oggia partire dalle 10, a villa Carinzia (viale Martelli, 51 a Pordenone) si svolgerà il convegno "l nuovi volti della disabilità" ,riservato a operatori, associazioni, cooperative. L'incontro presenta i risultati di una ricerca - condotta dai servizi sociali della Pr0vincia - sull'assistenza domiciliare alle cosiddette disabilità emergenti, come per esempio le persone colpite da incidente. Il programma prevede un breve saluto del presidente della Provincia Alessandro Ciriani e le relazioni dei tecnici e dei ricercatori che hanno lavorato all'indagine. La conclusione dei lavori è affidata all'assessore regionale V1adimir Kosic. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Breve 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Pordenone Agenda e Taccuino Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. pagina 8 Taglio alto 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Pordenone Agenda e Taccuino pagina 8 L’ottava edizione è già in distribuzione Le Pro loco della regione mettono insieme gli eventi e pubblicano il calendario E’tornatoperl’ottavo anno consecutivo il Calendario delle manifestazioni in Friuli Venezia Giulia da questo mese a febbraio 2010. Una pubblicazione cheracchiudeinordinecronologico oltre 1.500 eventi a carattereculturale,folcloristico ed enogastronomico della nostra regione. Uno strumento che deve fornire una panoramica completa della vivace realtà regionale, dedicato a tutti friulani e a tutti i turistiche desiderano orientarsi fra le proposte del territorio. Il calendario nasce dallo sforzo congiunto dell’Associazione fra le Pro loco del Friuli Venezia Giulia, in col- Flavio Barbina laborazione con la Regione, le Province e le Camere di commercio di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste, oltre all’indispensabile supporto della Fondazione Crup. E ieri mattina, nella sede dell’ente,èstatapresentatalapubblicazione, che è distribuita a richiesta con il Messaggero Veneto. Il Calendario era già stato presentato alla Bit di Milano a fine febbraio ed è stato ultimato proprio per questa importante occasione a tempo di record.Losforzoèstatopossibilegrazieallacollaborazione di tutte le 220 Pro loco dellaregioneedi219Comuni. Presente all’appuntamentoilpresidentedell’Associazione fra le Pro loco della regione,Flavio Barbina, che ha sottolineato proprio l’importanza del lavoro svolto dai vari sodalizi, perché «pur essendo associazioni di volontariato so- no riuscite a fornirci la loro programmazione degli eventi con grande anticipo». E se per il presidente delleFondazioneCrup,Lionello D’Agostini, «l’associazionefraleProlocoèstraordinaria, perché rappresenta il cuore del Friuli con le suetradizionielasuastoria ed è ormai un’istituzione bensaldaconcuicollaborare per lo sviluppo della regione», per il direttore della Cassa di risparmio del Friuli VeneziaGiulia,Roberto Dal Mas, «è doveroso sostenere questa associazione perché è l’ossaturaportante del Friuli. Elanostravocazioneèproprio quella di essere una bancaprofondamentelegataalterritorio».Maallapresentazione della pubblicazionesièparlatoanchedell’importante ruolo che deve assumere Villa Manin. «Villa Manin – ha detto il commissario dell’azienda speciale di Passariano, Enzo Cainero – deve essere il punto di incontro di tutte le forzevitalidellanostrarealtà regionale». Durante l’incontro, infatti, è stato presentatoanche un video promozionale realizzato dall’agenzia Clarius Film, che mette in luce le potenzialitàdelcentroculturaleattraverso una sequenza di immagini dell’edizione dell’anno scorso di “Sapori Pro loco”. Infine, il segretariogeneraledell’associazione,DinoPersello,haribadito che «la pubblicazione permetterà a tutti di sapere quello che accade in Friuli, giorno dopo giorno». Una delle passate edizioni di “Sapori Pro loco” a Villa Manin Renato Schinko Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Spalla destra 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Pordenone Provincia pagina 10 Educazione ambientale, progetto per le scuole E l’assessore plaude al market col dispenser SACILE. “I bambini di Sacile ci insegnano l’ambiente” é il titolo del programma di sensibilizzazione rivolto agli alunni delle scuole elementari in materia di differenziazione dei rifiuti varato dall’amministrazione comunale. Il Comune nei giorni scorsi ha decisodiaffidareallasocietà Achab Triveneto srl di Scorzé l’incarico di avviare lacampagnadisensibilizzazioneambientaleperunimporto complessivo di 14 mila 820 euro. Di questi 8.140 sonouncontributoassegnato dalla Provincia, mentre i restanti 6.680 sono coperti con fondi propri. La scelta é caduta sulla ditta veneta in quanto il programma presentato é stato giudicato coerente e in linea col progetto redatto dall’Ufficio ambiente. In tema di rifiuti e tutela ambientale arriva dall’assessore Antonello Bontempilasegnalazione diun’iniziativameritevole,natasull’onda di altre analoghe avviate in regione e in provincia. «L’esercente Domenico Moras (supermercato “Ditutto”)-spiegal’assessoreall’ambiente -ha da poco iniziato la vendita a Topaligo di alcune tipologie di prodotti alimentari col sistema del dispenser, ossia senzagliimballaggichesuc- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. cessivamente dovrebbero essere smaltiti. Tra questi possiamo trovare pasta, legumi, riso, dolciumi, frutta secca».«L’iniziativa–osserva – dimostra sensibilità all’ambiente e all’economia locale, e si sta diffondendo, a vantaggio di tutti noi. I prodotti venduti con questo sistema non creano rifiuti, tutelano l’ambiente e costano decisamente meno». «Auspico quindi - conclude l’assessore sacilese chetaleopportunitàsiaraccolta anche da altri esercenti locali. A Moras vanno i miei complimenti, cui si associano il sindaco e l’amministrazione comunale tutta». (m.mo.) Taglio basso 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Pordenone Provincia pagina 10 Cordenons. Domani la protesta della Lav, il sindaco replica: «Ci risulta tutto in regola». Nel mirino anche il regolamento comunale sugli attendamenti circensi Picchetto degli animalisti contro il circo acquatico CORDENONS.Animalistisul piedediguerracontroilcircoacquaticoBellucci,insediatoaCordenonsdagiovedìfinoadomenica 15 marzo. La presenza dello spettacolo che “mette in scena” animali piuttosto particolari (pinguini, istrici, leoni marini, iguane e serpenti) ha scatenato le ire della Lav, la quale ha preannunciatounpicchettoevolantinaggioperdomanipomeriggio. La sezione di Pordenone della Lega antivivisezione, presieduta da Guido Iemmi, si scaglia contro l’utilizzo di animali per gli spettacoli circensi, che costringerebberogliesemplariesotici a vivere rinchiusi in piccole gabbie, al di fuori del loro habitat, a temperature non naturali. Per questo, la Lav ha previsto un picchetto e un volantinaggio all’entrata dello spettacolo di domenica pomeriggio, per sensibilizzare la gente che si reca al circoallostatoincuisarebberotrattati, a suo dire, gli animali. Nelmirinoc’èancheilregolamentocomunaleperlatuteladeglianimalilicenziatocircatreannifadall’alloragiuntaDelPup,il quale, a differenza di Pordenone, non prevede il divieto di attendamento degli spettacoli ambulanti. «Al tempo – ha spiegato Iemmi–ilregolamentoèstatoredatto con l’assessore Eligio Grizzo,referenteall’Ambiente,ilquale non ha voluto inserire l’articolo cheprevede il divieto di attendamento degli spettacoli circensi». Cambiata l’amministrazione, Iemmi ha contattato il nuovo assessore, Lanfranco Lincetto, al quale ha «fatto presente questo particolare». Secondo quantodichiaratodaLincetto,sull’argomento si sta già lavorando: taledecisionedovràcomunqueessere prima vagliata dalla giunta comunale. In merito alle proteste degli animalisti, pervenute in massa al sindaco cordenoneseCarloMucignat(hannointasa- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. to pure, e non è la prima volta, l’indirizzo mail della redazione del Messaggero Veneto) il primo cittadinoha sottolineato che«da parte dei veterinari e della polizia muncipale non ci sono state segnalazioni, pertanto vuol dire cheètuttoinregola». Perquanto riguarda l’opportunità o meno della presenza di un circo con animali, «sta alla sensibilità di ciascuno». Lo spettacolo propone un modonuovodipresentarsi,moltoviciniaun’impostazione teatraleo di nouveau-cirque, (un esempio su tutti, l’arena circolare è stata sostituita da un vero e proprio palcoscenico). Laparte dedicata aglianimalièlasecondaconpinguini,pellicani,serpenti(un’anaconda di 4 metri sarà a stretto contatto con il pubblico), l’ippopotamo pigmeo, il leone marino, coccodrilli, squali (con i quali si immergerà un sommozzatore). Laura Venerus Taglio medio 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Pordenone Provincia pagina 11 Il Motorhome della sicurezza fa tappa a Clauzetto e Vito d’Asio CLAUZETTO. Dopo la sosta di ieri a Frisanco, il Motorhome della sicurezza stradale raggiungerà domani, alle 9 circa, il comune di Clauzetto e si posizionerà in viaFabricio,all’altezzadelcivico17,ossia in prossimità dell’ex municipio. Alle 14 dello stesso giorno, la prima settimana di viaggio si potrà dire conclusa con l’arrivo delgrande camper inpiazza Vittoriaa Casiacco, in comune di Vito d’Asio: questo il luogosceltoperlostazionamentopomeridiano, che terminerà alle 19 circa. Durante tutta la giornata, nei luoghi indicati, la popolazione potrà visitare il Motorhomeeconosceremegliol’iniziativadi sensibilizzazione“Sullastradaperlasicurezza”, promossa dalla Provincia di Pordenone, grazie a dépliant, gadget, volanti- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. ni e materiale informativo. Il personale incaricatopotràrispondereaognicuriosità e domanda sull’argomento. La seconda settimanadelroadshowitineranteproseguirà nella fascia orientale della provincia di Pordenone, e coinvolgerà Castelnovo,Meduno, Tramonti di Sopra,Tramonti di Sotto, Travesio, Cavasso Nuovo, Sequals, Pinzano, Spilimbergo, Arba e Fanna. Nella terza settimana il tour cominceràlasuadiscesaversolafasciameridionale della provincia. L’assessore provinciale alla sicurezza Eligio Grizzo si dice compiaciuto sull’andamento del progetto: «Sebbene sinora ci siamo mossi all’interno di una zona non molto popolosa, siamo riusciti a ottenere un certo successo di pubblico». Taglio basso 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Pordenone Provincia pagina 11 Tramonti di Sotto. Il sindaco ha emesso un’ordinanza che riguarda i proprietari dei terreni situati lungo la statale 552 e la provinciale di Campone Obbligo di taglio di arbusti e alberi pericolanti TRAMONTI DI SOTTO. E’ passatoallemanierefortiperché il problema sta diventando sempre più grave: il Comune di Tramonti di Sotto ha infatti emesso un’ordinanza che impone ai proprietari dei terreni situati lungo la statale 552 e la provinciale di Campone di tagliare alberi e arbusti. Il provvedimento è immediatamente esecutivo e i titolari dei fondi hanno trenta giorni di tempo per adempiere. In caso di inerzia, l’ente locale si rivolgerà a una ditta boschiva per recidere lepianteineccessoeimputeràle spese ai trasgressori. L’ordinanzaportalafirmadelsindacoArturo Cappello che spiega come «le nevicatediquestastagioneinvernale abbiano messo a dura prova latenutadivariepiante.Laprotezione civile e i volontari sono intervenuti per ripristinare la viabilità, ma ora bisogna rimboccarsi le maniche e rimuovere tutti i motivi di pericolo potenziale. Ci sono alberi piegati quasi sino a bordo strada, con ovvi rischi per la pubblica incolumità e per la circolazione.Hoordinatolabonificadeiterrenisinoa25metridal ciglio delle due carreggiate. Non vogliamo che i tipici fortunali estivi ci trovino impreparati: entro qualche settimana la 552 e la carreggiata di Campone devono essere ripulite». Il provvedimento del Comune di Tramonti di Sotto è stato inoltrato ai proprietari catastali e affissoneiprincipaliluoghidiritrovodellavalle.Copiesonostateinviate per conoscenza alla guardiaforestale,aicarabinieridiMe- dunoeallapoliziastradalediSpilimbergo.Cappelloèilprimosindacodellamontagnapordenoneseadattivarsiintalsenso.Soltanto l’altro giorno l’assessore provinciale alla mobilità, Riccardo Del Pup, aveva annunciato la volontà di convocare un tavolo tecnico sull’argomento. Alla riunione saranno invitati tutti i Comuni, la Protezione civile, l’assessoreregionaleVanniLennaeleforzedell’ordine.Restainfattidacapire come sia possibile mettere mano ai terreni invasi da erbacce e arbusti pericolanti senza il consensodeltitolare.Moltospesso gli appezzamenti di montagna sono di fatto abbandonati a loro stessi perché i proprietari sono emigrati all’estero e se ne sono perse le tracce. Emergenze viarie di questo genere si sono registrate anche in Val d’Arzino, a Frisanco e a Erto. I primi cittadini stanno pensando anche di ricorrere a pesanti sanzioni amministrative per arginare la cattiva gestione dei terreni. Fabiano Filippin Arbusti e ramaglie sulla 552 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Taglio medio 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Pordenone Provincia pagina 13 Zoppola, Masotti replica a Cardente sul nuovo progetto della Pontebbana ZOPPOLA. «Ancora una voltaCardenteraccontaqualche bugia sulla Pontebbana». Questo il laconico commento del sindaco, Angelo Masotti Cristofoli, alla recente presa di posizione del consigliere comunale del Pdl relativamente alla questione “ossodicane”. «Saputoche la giunta regionale intende dirottare sulla A4 una parte dei fondi destinati alla messainsicurezzadellastatale 13 – prosegue il primo cittadino – eliminando alcuni passaggi in trincea, ma anche la rotonda prevista proprio a Poincicco, Cardente finge di avere sempre sostenuto il nuovo progetto. In realtà, come testimoniano le cronache del 2004, Cardente e Gustavo Bomben non avevano proposto alcuna correzioneaiprogetti ditrincee e galleriesponsorizzatidall’assessore leghista alla viabilità provinciale dell’epoca e avevano invece attaccato la maggioranza perché il piano regolatore comunaleprevedevalarealizzazione di un sottopasso a Orcenico Inferiore che, secondo loro, contrastava con il progetto». In consiglio comunale, ricorda il sindaco, poi era stata «la maggioranza a presentare un ordine del giorno con cui si chiedeva al- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. la Provincia di correggere il progetto stesso». Per quanto riguarda il tratto fra Piandipan e il Meduna, il sindaco Masotti chiede che il Comune di Zoppola «sia considerato come gli altri,chehannoottenutoimportanti correzioni al progetto originario dopo averloapprovato,inquantolimiti e carenze sono emersi soltanto successivamente». Nuovo capitolo, dunque, di unavicendaannosa.Conlarecente presa di posizione, Cardenteaveva voluto mettere in evidenza «le responsabilità nelle problematiche attuali delle ultime amministrazioni comunali». (m.p.) Taglio alto 7 MAR 2009 Messaggero Veneto Udine Agenda e Taccuino pagina 8 Presentato alla Fondazione Crup il calendario delle oltre 200 Pro loco. È in distribuzione con il “Messaggero Veneto” Una guida per viaggiare fra 1.500 eventi in regione Dentroc’èl’animadeipaesi,ilfervore di chi si impegna per il bene comune,la soddisfazione di crearequalcosa insieme. E per raccontare tutto ciò in maniera precisa ed efficace c’è uno strumento indispensabile. È tornato per l’ottavo anno consecutivo (ed è in distribuzioneconilMessaggeroVeneto) il Calendario delle manifestazioni che si tengono in Friuli Venezia Giulia da questo mese fino al febbraio 2010. Una pubblicazione che snocciola in ordine cronologicooltre1.500eventiacarattereculturale,folcloristicoedenogastronomico della nostra regione. Uno strumentochevuolefornireunapanoramica completa su una realtà molto vivace, dedicato a tutti i friulani e a tutti i turisti che desiderano orientarsi fra le proposte del territorio. Il Calendario nasce dallo sforzo congiunto fra le oltre duecento Pro loco del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con la Regione, le Province e le Camere di commercio di Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste, oltre che con l’indispensabile supporto della Fondazione Crup. E ieri mattina, nella sede appunto della Fondazione, in via Manin, a Udine, è stata presentata la pubblicazione. Il Calendario aveva già debuttato al- la Bit di Milano a fine febbraio ed è ra portante in Friuli. E la nostra vocastato ultimato proprio per questa im- zione è proprio quella di essere una portante occasione a tempo di record. bancaprofondamentelegataalterritoLo sforzo è stato possibile grazie alla rio». collaborazione di tutte le 220 Pro loco AllapresentazionedelCalendariosi della regione (con oltre 35 mila soci) e è parlato anche dell’importante ruolo di 219 comuni. Presente all’appunta- che deve assumere Villa Manin. «La mentodiieriilpresidentedell’Associa- dimoradi Passariano – ha detto il comzione fra le Pro loco, Flavio Barbina, il missario dell’Azienda speciale, Enzo quale ha sottolineato proprio l’impor- Cainero–deveessereilpuntodiincontanzadellavorocomtro di tutte le forze vipiuto dalle singole tali della nostra realassociazioni perché, tà». Durante l’incon«pur - ha detto - estro di ieri è stato presendo sodalizi di vo- L’efficacia delle Pro loco sentato pure un vilontariato, sono riu- Ł garantita dall’impegno deopromozionalerescitia fornircila proalizzato dall’agenzia grammazione degli di 35 mila soci distribuiti nei paesi Clarius Film, che eventicongrandean- del Friuli Venezia Giulia metteinlucelepotenticipo». E se, per il zialità del centro culpresidente della Fondazione Crup, Li- turale attraverso una sequenza di imonello D’Agostini, «l’Associazione fra magini dell’edizione dell’anno scorso le Pro loco è una realtà straordinaria, di “Sapori Pro loco”. Infine, il segretain quanto rappresenta il cuore del rio generale dell’Associazione, Dino Friuli con le sue tradizioni e la sua sto- Persello, ha ribadito «che la pubblicaria ed è ormai un’istituzione ben salda zionepermetteràatuttidisaperequelcon cui collaborare per lo sviluppo di lo che accade in Friuli, giorno dopo tutta la regione», secondo il direttore giorno». Un viaggio tra date, immagini dellaCassadiRisparmiodelFriuliVe- e curiosità che ci accompagnerà per neziaGiulia,RobertoDalMas,«èdove- un anno, fin da oggi. Renato Schinko roso sostenerla in quanto è un’ossatu- FORZA Ecco la bellissima Athina Covassi, di Ovaro, in costume carnico. Nel 2008 Ł arrivata terza a miss Italia, ma Ł stata eletta anche miss Sapori Pro loco Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Apertura