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RISVEGLIO
PENTECOSTALE
Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia
Maggio 2007
Periodico Mensile - Poste Italiane spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L.353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1 comma 2, DCB Vicenza
Numero 5 - Anno LXI
“Il tuo popolo si offre volenteroso quando raduni
il tuo esercito. Parata di santità, dal seno dell’alba
la tua gioventù viene a te come rugiada” (SALMO 110:3)
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EDITORIALE
RISVEGLIO
PENTECOSTALE
Organo ufficiale
delle Chiese Cristiane Evangeliche
“Assemblee di Dio in Italia”
Ente Morale di Culto
D.P.R. 5.12.1959 n.1349
Legge 22.11.1988 n.517
Pubblicato dal Consiglio
Generale delle Chiese:
Presidente: Francesco Toppi,
Segretario: Eliseo Cardarelli
Tesoriere: Giuseppe Tilenni,
Consiglieri: Germano Giuliani,
Felice A. Loria, Paolo Lombardo,
Gaetano Montante, Vito Nuzzo,
Vincenzo Specchi
Consiglieri onorari: Francesco Rauti
Direzione, Redazione
e Amministrazione:
Via Altichieri da Zevio, 1
35132 Padova
Tel. 049.605127
fax 049.612565
e mail: [email protected]
www.assembleedidio.org
Versamenti sul c/c postale
n.12710323 intestato a:
Risveglio Pentecostale
Via Altichieri da Zevio, 1
35132 Padova
Un appuntamento
da non perdere
L
a 42ma Assemblea Generale
delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in
Italia” si svolgerà a Chianciano Terme
(SI) dal 25 al 28 aprile p.v. Questo incontro, oltre che essere ufficialmente
l’appuntamento biennale dei responsabili delle comunità ADI sparse sul
territorio della nostra nazione, è una
occasione per rinnovare i rapporti cristiani e fraterni. Infatti, lo scopo primario del Convegno è quello di riunire i conduttori delle chiese per rinsaldare ai piedi del Signore la comunione
fraterna in un momento così precario
e confuso in cui versa la società.
Presto il Movimento Pentecostale
Italiano celebrerà il centenario della
sua nascita e questa sarà un’occasione
per esprimere al Signore la gratitudine
sincera per l’aiuto che ha concesso ai
Suoi fedeli attraverso le varie esperien-
Registrazione n.1688
del 1.3.2000 Trib. di Padova
La pubblicazione è distribuita a
membri e simpatizzanti delle Chiese Cristiane Evangeliche A.D.I. ed è
sostenuta da offerte volontarie. In
conformità alla Legge 675/96 e successive modifiche sulla tutela dei
dati personali, la “Redazione di Risveglio Pentecostale” garantisce l’assoluta riservatezza di quelli di cui è in
possesso. Inoltre assicura i lettori
che i loro dati personali sono custoditi in un archivio elettronico presso la sede del giornale e verranno
utilizzati soltanto per inviare la corrispondenza relativa al mensile “Risveglio Pentecostale”. Gli articoli firmati impegnano esclusivamente i
loro autori. I manoscritti non pubblicati non si restituiscono.
Direttore Responsabile:
Vincenzo Specchi
Comitato di Redazione Risveglio
Pentecostale:
Francesco Toppi,
Vincenzo Specchi,
Eliseo Cardarelli,
Salvatore Cusumano,
Vincenzo Martucci.
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ze affrontate nel corso degli anni.
Il ricordo della persecuzione degli anni
1935-44, nonché la benedizione e lo sviluppo che si è manifestato nel secondo dopoguerra, debbono spingerci a proseguire per
fede con la certezza che Colui che ci ha guidato e sorretto, il Capo e l’unico Signore
della Chiesa, continuerà a guidare il Suo
popolo sul sentiero della verità e della santità, riconoscendo sempre che la nostra presenza nel mondo ha l’unico scopo di annunciare “Tutto l’Evangelo” senza stancarsi.
I cento anni che ci dividono dall’inizio
del Risveglio Pentecostale Italiano testimoniano da soli che il nostro compito di evangelizzare e di vivere una vita di santità e di
dedizione al Signore debbono continuare
con il fervore e la semplicità proprie dell’Evangelo.
La nostra testimonianza pentecostale ha
oggi più che mai ragione d’essere in un
mondo così disorientato e angosciato.
L’Evangelo che annunciamo è ancora oggi il toccasana per il mondo sofferente.
Gesù, e Gesù soltanto, è e continuerà ad
essere la soluzione di ogni problema attuale
ed eterno.
Per questa ragione viene richiesto ai redenti dal prezioso sangue di Cristo umiltà,
fervore e fedeltà, perché la missione affidataci da Dio possa essere attuata senza compromessi e con la potenza dello Spirito
Santo che ci è stato donato.
Ci aiuti il Signore a rimanere fedeli alla
Sua santa Parola e al Grande Mandato di
annunciare l’Evangelo nella Sua integrità
con le nostre parole, ma soprattutto con la
nostra vita trasformata dalla potenza dello
Spirito Santo.
Chiediamo a tutti i membri delle nostre
comunità di unirsi in preghiera per questa
Assemblea Generale, affinché lo Spirito
Santo intervenga doviziosamente tra noi,
perché non è “per potenza né per forza, ma
per lo Spirito mio, dice l’Eterno degli eserciti”
(Zaccaria 4:6).
Francesco Toppi
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SOMMARIO
Maggio 2007
IO T’AMO, SIGNORE, MIA FORZA!
Editoriale
Un appuntamento
da non perdere
Francesco Toppi
pag.2
Amo t’amo, Signore,
mia forza
Vincenzo Specchi pag.3
Una visione più ampia
Eliseo Cardarelli
pag.6
ADOZIONI A DISTANZA
PER L’INFANZIA
Le esperienze in India
Gaetano Montante pag.8
Il buon deposito
della fede
Germano Giuliani pag.11
Promossi alla gloria
Antonio Basile pag.13
NOTIZIE
DALLE NOSTRE
COMUNITÀ
pag.14
Scegli
come ben utilizzare
l’otto per mille
e il cinque per mille
pag.16
“Io t’amo, Signore, mia forza! Il Signore è la mia ròcca, la mia fortezza,
il mio liberatore; il mio Dio, la mia rupe, in cui mi rifugio, il mio scudo,
il mio potente salvatore, il mio alto rifugio”. (Salmo 18:1-2)
D
avide, il dolce cantore d’Israele,
disse: “Il Signore è il mio pastore”, usando ancora, come spesso faceva, il pronome “mio”.
Noi credenti vogliamo che il nostro
Dio, quello della Bibbia, quello di Abramo, Isacco e Giacobbe, l’Iddio che
ha così tanto amato il mondo che ha dato Gesù, il Suo Figliolo per darci vita
eterna, questo Dio non possa essere
confuso con altri dei che l’uomo si è
formato a proprio piacimento.
Non è possibile incontrarsi insieme
per pregare un Dio che non sia l’unico e
vero Dio. Se Colui che tu preghi è
Colui che io prego, saremo veramente
uniti in Lui. Ma se il mio Dio non è anche il tuo, allora non potrà esserci alcun
tipo di comunione fra noi perchè siamo
fratello e sorella solo grazie alla presenza
fra noi di Gesù Cristo, il Signore!
Quando ci ritroviamo per offrire un
culto al Signore, siamo veramente uniti
perché Gesù è in mezzo a noi. “Poiché
dovunque due o tre sono radunati nel mio
nome, io sono quivi, in mezzo a loro”
(Matteo 18:20).
“Io t’amo...”
Davide, l’uomo secondo il cuore di
Dio, davanti all’amato non poteva fare
altro che esclamare “Io t’amo...”. Che
bello esternare i nostri sentimenti davanti al Signore! Lo facciamo verso i nostri mariti, le nostre mogli, i nostri figli;
è bello farlo anche verso Colui che ci ha
amato per primo. Quant’è piacevole dire: «Ti amo, Gesù» a Colui che è la nostra forza!
“Ti amo, Signore, mia forza!”
Nehemia disse: “Il gaudio dell’Eterno
è la vostra forza” perché Dio è sempre la
nostra forza.
E se ci sentiamo deboli, Lui dimostrerà in noi la Sua forza.
In 2 Corinzi 12:7-10 l’apostolo
Paolo si esprime così riguardo a una
“una scheggia nella carne”: “Tre volte ho
pregato il Signore perché l’allontanasse da
me; ed egli mi ha detto: La mia grazia ti
basta, perché la mia potenza si dimostra
perfetta nella debolezza. Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riR I S V E G L I O P E N T E C O S TA L E - M A G G I O 2 0 0 7
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posi su me. Per questo io mi compiaccio in
debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo;
perché, quando sono debole, allora sono
forte”.
E Davide diceva: “Ti amo, Signore,
mia forza!”. Non erano solo parole, ma il
frutto di un atteggiamento di vita.
Davide all’inizio del suo operato agì
non con le proprie forze, bensì con la
forza che veniva dal Signore.
Quando era un giovane pastore udì
qualcuno che stava offendendo le schiere di Israele. “...Chi è dunque... questo incirconciso, che osa insultare le schiere
dell’Iddio vivente?" (I Sam.17:26).
Era un nemico che sfidava quotidianamente l’esercito di Israele dicendo: “Io
lancio oggi questa sfida a disonore delle
schiere d’Israele: Datemi un uomo, e ci
batteremo...”
Davide si presentò, dicendo in cuor
suo: «Io sono quell’uomo». Tutti tentarono di scoraggiarlo, ma lui contava non
tanto sulle proprie capacità, quanto sulla
forza che veniva da Dio. Nessuno lo aveva capito. Anche Saul insisté per equipaggiarlo con la propria corazza. Ma
quando “Davide cinse la spada di Saul sopra la sua armatura, e cercò di camminare... disse a Saul: "Io non posso camminare
con quest’armatura; non ci sono abituato".
E se la tolse di dosso”. Davide affermava a
ragione, perché lo aveva sperimentato,
che Dio era la sua forza e il suo liberatore!
“Il Signore è la mia ròcca”
La rocca non è un semplice masso,
una roccia, ma è una fortezza edificata
in luogo elevato. È un luogo di rifugio
che offre sicurezza: “Tu sei la mia rocca e
la mia fortezza” (Salmo 31:3).
Dio è la fortezza inespugnabile nella
quale ci possiamo rifugiare, da cui possiamo scorgere il nemico lontano, dal
quale possiamo difenderci contrattaccandolo, stando fermi nella fede!
Se il nemico fino ad ora non ci ha annientati, è solo per la grazia del Signore,
infatti “è una grazia dell’Eterno che non
siamo stati interamente distrutti; poiché le
sue compassioni non sono esaurite; si rinnovano ogni mattina. Grande è la tua fedeltà!” (Lam.3:22-23).
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“Il Signore è... il mio liberatore”
“Se perseverate nella mia parola, siete
veramente miei discepoli; e conoscerete la
verità, e la verità vi farà liberi”
(Giov.8:31-32).
Non siamo detentori della verità, ma
abbiamo conosciuto la verità. Non una
verità, ma la verità nella persona di Gesù
Cristo, il Signore, il quale disse: “Io sono
la via, la verità e la vita”.
Ci sono tante altre “verità” nel mondo, che sono false verità perché solo una
è quella vera: Cristo Gesù, il Signore!
Egli disse a Pilato: “Sono venuto nel mondo, per testimoniare della verità.
Chiunque è per la verità ascolta la mia voce. Pilato gli disse: Che cos’è verità?”
(Giovanni 18:37-38). Gli sarebbe bastato poco, in quel momento aveva l’opportunità di guardare il viso di Gesù, il
Santo, e osservare nei Suoi occhi la verità.
È verità che noi non abbiamo trovato
per le nostre capacità, per il nostro impegno o per la nostra intelligenza; ma
nel Suo amore Lui ha aperto i nostri occhi quando abbiamo gridato a Lui.
“Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi”. Viviamo in un mondo in cui tutti si sentono liberi, pur non
essendolo. Nel modo di pensare, di agire, comportarsi, di vestirsi... di tatuarsi...
non si rendono conto che i loro atteggiamenti sono solo frutto di condizionamenti.
Noi siamo liberi perché in Cristo
Gesù abbiamo realizzato la vera libertà,
Egli è “il mio liberatore”.
“Il Signore è... il mio Dio”
Chi è il tuo Dio? È Gesù? Molti credono in Gesù in vari modi, ma chi è Gesù per te?
Un giorno Egli chiese ai Suoi discepoli: “Chi dice la gente che sia il Figlio
dell’uomo? Ed essi risposero: Gli uni dicono Giovanni Battista; altri, Elia; altri,
Geremia o uno dei profeti”.
Vediamo come anche il mondo ha
opinioni diverse e presenti le sue verità.
Ma tu, fratello, sorella, tu che frequenti la chiesa del Signore da tempo,
chi è Gesù per te? È soltanto un uomo
pio? Un uomo giusto? Un innocente che
è stato inchiodato sulla croce?
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Noi vogliamo affermare che abbiamo sperimentato che Gesù è per
noi “il Figlio dell’Iddio vivente”. Egli è
il creatore di ogni cosa, perché “nel
principio era la Parola, e la Parola era
con Dio, e la Parola era Dio. Essa era
nel principio con Dio. Ogni cosa è stata
fatta per mezzo di lei; e senza di lei
neppure una delle cose fatte è stata fatta” (Giov.1:1-3).
“Il Signore è... la mia rupe”
È il luogo elevato, inaccessibile e
irraggiungibile, in cui nidificano le
aquile affinché i loro piccoli non siano depredati. Il Signore è il nostro rifugio!
“I giovani s’affaticano e si stancano;
i giovani scelti vacillano e cadono, ma
quelli che sperano nel Signore acquistano nuove forze, s’alzano a volo come
aquile; corrono e non si stancano, camminano e non si affaticano” (Isaia 40:
30-31) e nel momento del bisogno e
del pericolo si rifugiamo nella rupe
eterna, Cristo Gesù, il Signore, che ci
accoglie e ci incoraggia.
Quando il mondo ci delude,
quando gli amici ci deludono, quando le nostre attività ci deludono perché non ci danno quei risultati che ci
aspettavamo che cosa facciamo?
Andiamo a rifugiarci al sicuro sotto le
ali paterne del nostro Padre celeste!
“Ho pazientemente aspettato il Signore,
ed egli si è inclinato a me ed ha ascoltato il mio grido. Mi ha tratto fuori da
una fossa di perdizione, dal pantano
fangoso; ha fatto posare i miei piedi sulla roccia (sulla rupe), ha reso sicuri i
miei passi” (Salmo 40:2). Gesù rende
sicuri i nostri passi!
“Il Signore è... il mio scudo”
È la nostra avanguardia e la nostra
retroguardia.
Il diavolo cercherà sempre di scagliarci le sue frecce per ferirci e colpirci spiritualmente, ma se facciamo
di Dio il nostro scudo le frecce del
diavolo impatteranno su di Lui che è
nostro scudo!
Quelle armi velenose che portano
morte non potranno colpirci, finché
il Signore sarà accanto a noi! “L’angelo
del Signore si accampa intorno a quelli
che lo temono, e li libera”
“Il Signore è... il mio alto rifugio”
È possibile che il nostro cuore realizzi forti delusioni: gli amici del
mondo ci sono vicini quando non
abbiamo bisogno, ma quando abbiamo veramente bisogno ci abbandonano.
Al figliol prodigo tutto andava bene. Spendeva e spandeva le proprie risorse, e tutti gli mostravano il loro affetto e la loro amicizia, ma quando i
soldi finirono fu abbandonato da tutti.
E nel momento in cui non aveva
più da mangiare né da vestirsi, nella
solitudine si ricordò del padre che lo
stava aspettando. Quel giovane sapeva che c’era un luogo dove avrebbe
ancora potuto rifugiarsi, dove ancora
avrebbe potuto fare ritorno senza venire respinto indietro. Il figliol prodigo tornò a quel rifugio e il padre lo
accolse fra le sue braccia.
“Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nella difficoltà” (Salmo 46:1) perché Egli è il
potente salvatore.
Dio disse a Mosè: “Non temete,
non vi sgomentate... Questa battaglia
non sarete voi a combatterla: presentatevi, tenetevi fermi, e vedrete la liberazione che il Signore vi darà” (2Cron.
20:15,17).
Dio non ha finito di parlare e di
incoraggiare, Lui sta combattendo
per te.
Ancora oggi vuole essere il tuo rifugio, la tua rocca, la tua fortezza, un
rifugio e una forza, un aiuto sempre
pronto in qualsiasi tipo di difficoltà.
Potrà accadere nella tua vita di
sentirti come in un vicolo cieco. In
quei momenti non disperare, affidati
al Signore. Lui troverà una via!
Spalancherà porte che nessuno
potrà chiudere e abbatterà mura che
nessuno potrà più edificare!
Affidati a Lui, e come Davide potrai dire: “Il Signore è... il mio potente
salvatore”.
Vincenzo Specchi
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UNA VISIONE
più ampia
II Samuele 7:1-16
I
l Signore vuole che osserviamo tutta la Sua Parola, tutti
i Suoi comandamenti, tutti
i Suoi precetti... e osservarli non è
gravoso, non è un sacrificio, è semmai un diletto.
Egli desidera altresì che non andiamo oltre: “Or, fratelli, queste cose le
ho per amor vostro applicate a me stesso
e ad Apollo, onde per nostro mezzo impariate a praticare il ‘non oltre quel che
è scritto’; affinché non vi gonfiate d'orgoglio esaltando l'uno a danno dell'altro” (I Cor. 4:6).
La nostra ubbidienza deve rimanere quindi entro i limiti della Sua
Parola.
Quel che vale per la Sua volontà
non è altrettanto vero per la visione
che dobbiamo nutrire per l’opera di
Dio!
Gesù, per esempio, invitò i discepoli ad ampliare la loro visione, ad alzare gli occhi: “Non dite voi che ci sono ancora quattro mesi e poi vien la
mietitura? Ecco, io vi dico: Levate gli
occhi e mirate le campagne come già
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son bianche da mietere” (Giov.4:35).
Una visione più ampia è necessaria oggi più che mai in vari aspetti
dell’opera di Dio.
Nel servizio (vv.1, 2, 5)
Dio aveva saldamente stabilito
Davide. Il re d’Israele ormai era stato
liberato da ogni nemico. Si poteva
considerare un uomo completamente soddisfatto, nessuno più lo attaccava, nessuno più lo ostacolava.
Nel frattempo aveva edificato per
sé una casa, costruita utilizzando un
legname pregiato, quello di cedro, un
tipo di legno forte, robusto, resistente.
Era una bella casa, tanto che viene
definita “palazzo”.
Non ha fatto il Signore lo stesso
con noi?
In Gesù Cristo otteniamo la vittoria, i nostri nemici sono sconfitti,
per mezzo della grazia di Dio la nostra vita è completamente soddisfatta, appagata, ci sentiamo realizzati in
Lui.
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Ci ha edificato una casa: la Sua famiglia, il Suo popolo, i nostri fratelli e le nostre sorelle. C’è, però, qualcuno che non è
nelle nostre stesse condizioni e magari vive
proprio accanto a noi.
Non vogliamo vivere una vita spirituale
egoistica, tutta per noi... come il ricco della
storia narrata da Gesù (cfr. Luca 16:19-31).
L’egoismo è il peccato per eccellenza, è
l’albero dal frutto velenoso, che inganna
chi se ne ciba illudendolo di una soddisfazione e di una felicità inesistenti, che si
possono ottenere soltanto spendendosi al
servizio del Signore, donando semmai,
non semplicemente ricevendo, guardandosi dal pericolo di scadere nel professionismo, perché “più felice cosa è il dare che il ricevere” (Atti 20:35).
Infatti, come sarà la nostra visione così
sarà la nostra benedizione! Signore, amplia
la nostra visione nel servizio cristiano!
Nella signoria (vv.3-7)
Davide espresse a Nathan, il profeta, il
desiderio di edificare una casa al Signore.
La risposta fu immediata, quasi impulsiva,
ma che lascia interdetti: “Va’, fa’ tutto quello
che hai in cuore di fare, poiché l’Eterno è con
te” (v.3), soprattutto alla luce di ciò che il
Signore dirà in seguito (vv.4,13-15).
Come è possibile che un profeta parli in
questo modo, senza riflettere, senza prima
consultare il Signore! Quante volte succede
anche a noi di parlare, ma anche di agire in
modo così impulsivo, con una sufficienza
sorprendente, soltanto perché siamo stati
toccati dalla grazia di Dio, unicamente
perché il Signore, come nel caso del profeta
Nathan, ci ha dato il privilegio di intrattenere con Lui una relazione, una comunione intima e personale.
Nonostante i privilegi, vogliamo sempre ricordare che Egli è il Signore e noi siamo i servitori, Egli è il Re dei re e noi i
Suoi sudditi, Lui il Maestro e noi i discepoli, Lui il Padrone e noi gli operai nella
Sua vigna.
Egli è Colui che dispone, noi eseguiamo. Egli è il vasaio e noi l’argilla.
Il Signore deve essere consultato in ogni
circostanza! Per la nostra stessa natura, abituata a perseguire una impossibile e quanto
mai poco salutare e sempre incompleta indipendenza, è difficile accettarlo, ma è opportuno imparare a dipendere da Dio, a
chiedere lumi, guida, consiglio, a lasciare
sempre a Lui l’ultima parola, quella definitiva. Signore, amplia la nostra visione, perché possiamo riconoscerTi e onorarTi quale Signore e Padrone dell’opera nella quale
ci concedi il privilegio di servirTi!
Nella sottomissione (vv.8-16)
Nella sostanza la risposta di Dio a
Davide è un diniego. Il Signore replica al re
d’Israele negandogli appunto il privilegio,
la soddisfazione di edificare il tempio di
Gerusalemme.
Il Signore ha il diritto di dire: «No»! Grazie a Dio che Egli risponde anche: «No»!
Noi abbiamo questa libertà e il segno
che siamo ancora esseri liberi è proprio il
fatto che possiamo dire: «No». Spesso i
«no» di Dio sono stati la salvezza del Suo
popolo: il «no» a Mosè, quando chiese di
cancellare il proprio nome dal libro della
vita, ad Elia, quando il profeta domandò
di morire. Le risposte di Dio hanno sempre delle spiegazioni logiche, perché Egli
non agisce impulsivamente: “La parola
dell’Eterno mi fu rivolta, e mi fu detto: - Tu
hai sparso molto sangue, e hai fatte di gran
guerre; tu non edificherai una casa al mio
nome, poiché hai sparso molto sangue sulla
terra, dinanzi a me” (I Cron. 22:8).
Spesso dobbiamo riconoscere che digeriamo male i dinieghi di Dio. È bene, però,
ricordare che i nostri desideri possono essere buoni e puri, ma debbono essere nella
volontà di Dio, perché la cosa più importante è che sia adempiuta la Sua volontà di
e non la nostra.
Questa impostazione può sembrare una
scusa per ottenere dal Signore meno di
quanto chiediamo! “Signore, amplia la nostra visione”!
Che cosa disse a Davide il Signore per
bocca del profeta Nathan? (cfr. “In più...” v.11: non “in meno”).
Spesso pensiamo che quando il Signore
ci nega ciò che Gli chiediamo, in realtà
vuole privarci di qualcosa.
No, il Signore non vuole darci di meno,
vuole semmai donarci di più!
Il Signore opera sempre per il meglio,
Egli vuole darci di più! Signore, amplia la
nostra visione affinché possiamo considerare che Tu rimani sempre buono e generoso anche quando ai nostri desideri opponi i
Tuoi dinieghi.
Eliseo Cardarelli
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ADOZIONI A DISTANZA PER L’INFANZIA
Le esperienze in India
io sia ringraziato per la bella opportunità
concessaci di far visita ai bambini, agli assistenti ed ai pastori che con tanto affetto stiamo sostenendo nel Sud Est asiatico.
Ancora una volta abbiamo potuto sperimentare
la fedeltà del Signore, poiché inizialmente le difficoltà per la partenza si erano moltiplicate giorno dopo giorno, ma, quando sembrava non fosse possibile
trovare alcuna soluzione, è arrivata una risposta dall’alto.
L’ambasciata indiana a Roma sembrava non voler
rilasciare i visti necessari in quanto dei “ministri di
culto cristiano” avrebbero avuto la possibilità di spostarsi liberamente in India e predicare pubblicamente il Vangelo, in regioni nelle quali non è consentito
annunciare Cristo per le strade!
Grazie all’aiuto di Dio la commissione scelta dal
Consiglio Generale delle Chiese ADI nei fratelli
Giuseppe Tilenni, Gaetano Montante e Renato
Mottola con funzione di interprete, è riuscita a partire.
Il lungo tragitto ha preso inizio a Firenze per
giungere via Francoforte a Madras/Chennai.
All’arrivo, dopo aver sincronizzato gli orologi con
il fuso orario locale, abbiamo constatato di essere in
piena notte. Egualmente, ad attenderci, vi erano dei
fratelli che ci hanno accolto calorosamente con gioia
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che preannunciava uno speciale clima di festa.
Fino dal primo monento abbiamo potuto apprezzare l’opera grande che il Signore Gesù sta compiendo in queste regioni disastrate nelle quali uomini e
donne, diversi da noi per lingua, modi e cultura, glorificano Cristo con tutto il cuore (Atti 10:34,35).
Il fratello C.F.Joseph, presidente della Maranathà
Full Gospel Association (MFGA) ci ha accolto e ha
provveduto personalmente al nostro primo pernottamento in India. A partire da quel momento ha preso avvio l’intenso lavoro da svolgere: nel poco tempo
a disposizione i chilometri da percorrere sono stati
davvero tanti.
Nonostante in quei giorni il tempo per riposare e
dormire sia stato veramente poco, la gioia di poter
vedere e toccare con mano quel che è stato realizzato
in India alla gloria del Signore hanno allontanato da
noi ogni stanchezza: il fitto programma non ci ha
dato certamente l’opportunità per annoiarci!
Il primo giorno abbiamo visitato i vari orfanotrofi che appartengono all’associazione evangelica umanitaria Eben-Ezer Home of Social Outreaches (EHSO), nei quali sono ospitati e curati quotidianamente con i fondi italiani ben 238 bambini.
Il fratello Stanley Vijei, responsabile di quest’opera, ha dimostrato una grande gioia nel poterci accompagnare nelle cinque case di accoglienza.
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Durante la visita abbiamo constataI lunghi spostamenti, il traffico inIndia
to lo stato di salute dei bambini e condiano caratterizzato da un modo alquantrollato le schede relative a ciascuno di
to insolito di guidare in questa regione
loro potendo anche apprezzare la situadel mondo, la grande confusione di perzione complessiva. Ringraziamo Dio
sone e di grida tra le strade cittadine
perché abbiamo potuto giocare e pregahanno costituito continue esperienze
re con questi giovanissimi e con i loro
non sempre facili da affrontare, ma anassistenti!
che in questo Iddio è stato il nostro aiuNelle poche e brevi pause di questo intenso lavo- to! (Sal.46:1).
ro, i sapori e gli aromi della cucina indiana decisaIn ogni centro visitato i piccoli ci hanno declamente molto forti e speziati per i nostri gusti, ci han- mato Salmi e versetti biblici, presentato canti e rapno costretto ad una ristretta dieta a base di vegetali e presentazioni bibliche. Nei momenti di gioco comufrutta.
ne siamo stati letteralmente assaltati dai bambini, ai
Visitando i centri della MFGA siamo passati an- quali abbiamo potuto insegnare anche qualche breche dalla Scuola Biblica maschile. In India come in ve coro nella nostra lingua.
Italia, lo spirito che contraddistingue quanti la freA metà della nostra visita indiana abbiamo toccaquentano è quello di profonda consacrazione allo to anche la riva in cui si incontrano l’Oceano Instudio della Bibbia (I Pie.1:5).
diano, la Baia del Bengala e il Mare Arabico. Dalla
Anche qui l’accoglienza è stata fraternamente ca- punta più a Sud del Tamil Nadu, abbiamo iniziato
lorosa, culminata nel culto al Signore in comunione l’impegnativa risalita con un furgone della MFGA.
con gli insegnanti e i centoventi studenti.
Nel villaggio di Chavalurpottai il pastore locale ci
Il fratello A. Joseph direttore dell’Istituto, duran- ha fatto vedere l’avanzamento dei lavori dei locali
te la visita alla scuola ce ne ha illustrato i programmi della nuova chiesa in costruzione grazie al sostegno
e le finalità. Oltre alle Childern Home abbiamo visi- delle nostre offerte missionarie.
tato nello stesso giorno anche la scuola di informatiNella comunità di Nanguneri oltre duemila creca e tailoring.
denti ci attendevano per il servizio di dedicazione
del nuovo locale di culto. È stata una grande festa!
Il locale, spazioso, anche se veramente spartano
nell’arredamento, riflette lo stile semplice e comunque decoroso che caratterizza ogni luogo nel quale i
credenti si riuniscono per glorificare il nome del
Con il programma
Signore, in Europa come in India ed in tutto il monAdozioni a distanza per
do. Accanto al nuovo locale vi è in costruzione anl’Infanzia è possibile
che la Scuola Biblica femminile, che già conta sessostenere bambini nel
santa studentesse.
bisogno direttamente
A Porayar, un villaggio interno, con un gruppo di
nel proprio Paese di recinaquanta
credenti non è mancata l’occasione per
sidenza per mezzo delcelebrare
la
Cena
del Signore. Il locale di culto, una
la collaborazione di
grande
capanna
con
il tetto di paglia, ci ha ricordato
pastori e comunità logli umili luoghi, le stalle, le baracche, nelle quali i
cali.
nostri predecessori in Italia hanno realizzato grandi
Con soli venti euro
benedizioni. Quivi abbiamo goduto in modo promensili è possibile garantire a un bambino
fondo l’unione delle “genti” in Cristo Gesù (Col.3:
alimentazione, ve11).
stiario, cure mediche,
Durante la visita a Puliyanthurai, una delle zone
istruzione ed una
più duramente colpite dallo Tsunami, abbiamo visieducazione cristiana.
tato il villaggio costruito con i fondi inviati dalle
Per i versamenti
chiese italiane. Venticinque piccole casette in muramensili, semestrali o
tura disposte su tre file, con due strade in cemento
annuali è possibile
che le attraversano e due pozzi d’acqua limpida, conutilizzare il CCP
sentono ai residenti di approvvigionarsi senza rin.68557719 intestaschiare epidemie.
to a ADI - Adozioni
Il comitato del villaggio ci ha accolto con amore
a Distanza per
l’Infanzia.
e ci hanno fatto vedere anche una stele in marmo a
Casella Postale 30 - 92100 Agrigento.
testimonianza delle donazioni ADI per la costruzio-
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ARTICOLI DI FEDE
ne delle nuove strutture.
Il capo villaggio ci ha fatto sapere
che per la prima volta nella loro vita,
nella stagione delle piogge, queste famiglie hanno avuto un tetto stabile sotto
il quale ripararsi.
Un giorno, in particolare, si è distinto fra tutti per l’intensità di programma: dopo la sveglia nel cuore della notte, con un volo dell’India AirWay ci siamo recati ad Andra Pradesh per fare visita a dieci diversi orfanotrofi. A questo
è seguito il culto di dedicazione della
nuova chiesa a Vijayawada, dapprima
previsto per il tardo pomeriggio, ma
che ha potuto aver inizio solo dopo le
23:00.
Ritornati a Chennai, abbiamo partecipato al convegno pastorale delle MF
GA, nella comunità curata dal fratello
C.F. Joseph. Qui il Signore ci ha dato
grazia di porgere il consiglio della Parola di Dio ai pastori, ai responsabili degli orfanotrofi e ai credenti convenuti.
Nel nostro ultimo giorno di permanenza in India, per coordinare al meglio
il lavoro, abbiamo potuto parlare e confrontarci con i fratelli e le sorelle che sono impegnati nell’ufficio MaranathaAdi Children Home.
In tutti questi trascorsi nei diversi
spostamenti abbiamo potuto apprezzare l’aiuto concessoci dall’alto. In ogni
cosa Iddio ci è stato propizio, liberandoci da ogni possibile spavento (Sal.34:
4).
Al nostro ritorno abbiamo potuto
condividere coi nostri cari e con le chiese quanto abbiamo ricevuto in questo
breve, ma intenso periodo di permanenza.
Questa esperienza ci farà apprezzare
ancor più quello che ci è concesso, cercando con tutte le forze di mantenere
saldi i nostri principi, la nostra fede, il
nostro zelo, anche se viviamo nell’abbondanza.
Anche noi, dunque, possiamo dire
“Eben-Ezer” “Fin qui l’Eterno ci ha soccorso” (I Sam.7:12).
A Dio sia la Gloria!
Gaetano Montante
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Crediamo e accettiamo l’intera Bibbia
come la ispirata Parola di Dio, unica, infallibile e autorevole regola della nostra
fede e della nostra condotta (II Tim.3:
15 -17; II Pie.1:21; Rom.1:16; I Tess.2:13).
Crediamo al battesimo nello Spirito
Santo, come esperienza susseguente a
quella della nuova nascita, che si manifesta, secondo le Scritture, con il segno
del parlare in altre lingue e, praticamente, con una vita di progressiva santificazione, nell’ubbidienza a tutta la verità
Crediamo nell’unico vero Dio, Eterno, delle Sacre Scritture, nella potenza delOnnipotente, Creatore e Signore di tut- l’annuncio di “Tutto l’Evangelo” al
te le cose e che nella Sua unità vi sono
mondo (Atti 2:4; 2:42-46, 8:12-17;
tre distinte Persone: Padre, Figliolo e
10:44-46; 11:14-16; 15: 7-9; 19:2-6;
Spirito Santo (Efe.4:6; Matt. 28:19;
Mar. 16:20; Giov.16: 13; Matt.28:19Luca 3: 21-22, I Giov.5:7).
20).
Crediamo che il Signore Gesù Cristo fu
concepito dallo Spirito Santo e assunse
la natura umana in seno di Maria vergine. Vero Dio e vero uomo (Giov.1:1,2,
14; Luca 1:34,35; Matt. 1:23).
Crediamo ai carismi e alle grazie dello
Spirito Santo nella vita dei cristiani che,
nell’esercizio del sacerdozio universale dei
credenti, si manifestano per l’edificazione, l’esortazione e la consolazione della
Crediamo nella Sua vita senza peccato, comunità cristiana e, conseguentemente,
nei Suoi miracoli, nella Sua morte vica- della società umana (I Cor. 12:4-11;
ria, come “prezzo di riscatto per tutti” gli Gal.5:22; Ebr.13:15; Rom.12:1).
uomini, nella Sua resurrezione, nella
Crediamo ai ministeri del Signore gloSua ascensione alla destra del Padre,
quale unico mediatore, nel Suo persona- rificato, quali strumenti autorevoli di
guida, d’insegnamento, di edificazione e
le e imminente ritorno per i redenti e
servizio nella comunità cristiana, ripoi sulla terra in potenza e gloria per sta- di
fuggendo da qualsiasi forma gerarchica
bilire il Suo regno (I Pie. 2:22; II Cor.
(Efe.1: 22-23; 4:11-13; 5:23; Col.1:18).
5:21; Atti 2:22; I Pie. 3: 18; Rom.1:4;
2:24; I Cor.15:4; Atti 1:9-11, Giov.14:1- Crediamo all’attualità e alla validità delle
3; I Cor. 15:25; I Tim.2:5).
deliberazioni del Concilio di GerusaCrediamo all’esistenza degli angeli creati lemme, riportate in Atti 15: 28-29;
tutti puri e che una parte di questi, ca- 16:4.
duti in una corruzione e perdizione irreparabili, per diretta azione di Satana, an- Crediamo alla resurrezione dei morti, algelo ribelle, saranno con lui eternamen- la condanna dei reprobi e alla glorificazione dei redenti, i quali hanno persevete puniti (Matt.25:41; Efe.6:11-12).
rato nella fede fino alla fine (Atti 24:15;
Crediamo che soltanto il ravvedimento Matt.25: 46; 24:12, 13).
e la fede nel prezioso sangue di Cristo,
Celebriamo il battesimo in acqua per
unico Sommo Sacerdote, siano indispensabili per la purificazione dal pecca- immersione, nel nome del Padre e del
to di chiunque Lo accetta come perso- Figliolo e dello Spirito Santo, per coloro
nale Salvatore e Signore (Rom.3:22-25; che fanno professione della propria fede
nel Signore Gesù Cristo come loro perAtti 2:38; I Pie. 1:18, 19; Efe.2:8).
sonale Salvatore (Matt. 28:18-19; Atti 2:
Crediamo che la rigenerazione (nuova 38; 8:12).
nascita) per opera dello Spirito Santo è
assolutamente essenziale per la salvezza Celebriamo la cena del Signore o Santa
Cena, sotto le due specie del pane e del
(Giov.3:3; I Pie.1:23; Tito 3:5).
vino, rammemorando così la morte del
Crediamo alla guarigione divina, secon- Signore e annunziandone il ritorno, amdo le Sacre Scritture mediante la preministrata a chiunque sia stato battezzaghiera, l’unzione dell’olio e l’imposizio- to secondo le regole dell’Evangelo e vive
ne delle mani (Isa.53:4-5; Matt.8:16una vita degna e santa davanti a Dio e
17; I Pie.2:24; Mar. 16:17-18; Giac.5: alla società (I Cor.11:23-29; Luca 22:1914-16).
20).
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Il buon
deposito
DELLA FEDE
P
aolo scrisse al suo discepolo Timoteo: “Prendi come modello le
sane parole che hai udite da me
con la fede e l’amore che si hanno
in Cristo Gesù. Custodisci il buon deposito
per mezzo dello Spirito Santo che abita in
noi”.
Dalla parabola delle dieci vergini
(Matteo 25:1) emerge con chiarezza lo
stato spirituale della Chiesa, anche di
quella che afferma di esserlo e non lo è.
Accerta questo stato, in modo inequivocabile, anche la parabola della zizzania
che cresce insieme al buon frumento
(Matteo 13:24-30).
Il Regno dei cieli si sta formando sulla
terra per essere poi ben definito nel cielo.
Quello visto da Gesù consiste sulla
terra da anime che aderiscono pienamente al piano di Dio per la salvezza del genere umano, attuabile con la fede in Gesù
Cristo, “l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo” e soprattutto nella consapevolezza che “il peccato genera la morte...
ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo
Gesù, nostro Signore” (Rom.6:23).
Però fra costoro si inseriscono promi-
scuamente delle anime che fanno professione di cristianesimo senza aver effettivamente accettato Cristo come Salvatore
personale.
Gli uni saranno separati dagli altri
quando il giusto Giudice farà il Suo ritorno nel mondo.
Oggi questa promiscuità viene incrementata da coloro che asseriscono, nella
loro presunta professionalità religiosa,
che alla fine, per la bontà di Dio, tutti saranno salvati e andranno in paradiso,
compreso Satana.
Ma Gesù non la pensa così.
La fede, quella vissuta, è determinante per la vita.
La fede apparente è determinante per
la morte o separazione eterna da Dio.
L’olio nelle lampade
L’olio della parabola è la fede, anche
se figurativamente l’olio nella Bibbia acquista diversi significati.
È scritto che “senza la fede è impossibile piacere a Dio”.
La fede in Dio si forma col sussidio dello stesso Spirito di Dio, lo Spirito Santo.
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Se non che, una volta formata, deve essere alimentata per un “crescendo di fede in fede”, consistente nella sviluppata conoscenza di Dio e nella
crescente conoscenza e applicazione della Sua Parola, producente la santificazione.
I cristiani di fatto credono alla promessa del
Signore Gesù di ritornare sulla terra e restano in
fiduciosa attesa, attuando quella che è la Sua fondamentale volontà, da Lui proposta all’uomo: l’amore per Lui, che è Dio, e l’amore per il prossimo.
(Luca 10:25-28)
I cristiani solo di nome, che non hanno l’olio
della fede in se stessi, sono comunque incuriositi
dagli eventi escatologici, dai destini ultimi dell’umanità e ne parlano, ne parlano a non finire, sperando anche di esserne spettatori, ma resteranno
tragicamente delusi. Affrontano 1’evento come se
si trattasse del finale di una bella fiaba.
Tutte vergini
Come si spiega il fatto che tutte e dieci le donne, figura della Chiesa terrena, siano vergini?
Non ricorriamo agli usi e costumi antichi in
fatto di matrimoni, ma riteniamo che questa verginità sia da apragonare allo stato di coloro che sono “nati di nuovo” per la loro reale fede in Cristo
(Giov.3:3,5).
Questo ci fa intendere che, la fede espressa nel
principio, deve poi essere nutrita fortificata e mantenuta fino alla fine.
Si nasce di nuovo per la fede in Cristo; inizia
dunque una nuova vita; i peccati sono cancellati;
si è nuove creature, ma questo stato va conservato
fino alla fine.
Le cinque vergini stolte persero e perdono la loro verginità spirituale, la loro appartenenza come
sposa a Cristo, a motivo della perdita della fede:
“Chi avrà perseverato (nella fede) fino alla fine, sarà
salvato”!
Non c’era olio nelle loro lampade!
La stanchezza dell’attesa
Sono trascorsi millenni da quando Gesù promise di ritornare nel mondo.
Come cristiani siamo ancora in attesa che ciò si
verifichi.
La situazione etica, spirituale del mondo si fa
sempre più tenebrosa, e ciò potrebbe produrre dello scoraggiamento. Può produrre una specie di torpore spirituale.
Infatti la parabola dice che tutte e dieci le vergini si addormentarono.
Ma lo Spirito Santo veglia in chi ce l’ha.
Lo Spirito Santo avverte al momento giusto.
Nel cuore della notte spirituale che piomberà
sul mondo, lo Spirito Santo griderà e risveglierà la
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Chiesa e anche chi presume di essere la Chiesa:
“Ecco lo sposo, uscitegli incontro!” Gesù ritorna:
ha detto la verità. Egli è la Verità! (2Pie.3:3,9;
Apo.22:20).
Purtroppo risulterà che per il cinquanta per
cento dei componenti la cristianità (la quantità è
figurativa) non sarà possibile incontrare lo Sposo
per mancanza di olio, per mancanza di fede viva,
concreta (Matteo 7:21-23).
La fede è personale
È impossibile appoggiarsi alla fede di qualcun
altro per realizzare le meravigliose promesse del
Signore, tanto più quella di incontrarLo al Suo ritorno come divino sposo.
Il settore malaccorto della Chiesa chiede l’olio
della fede a quello che è stato previdente, ma non
lo riceverà perché la fede è personale: “La tua fede
ti ha salvato!” (Matteo 9:1-7; Marco 10:52).
È il Vangelo, la parola di Cristo, che può generare la fede e ciò va fatto in tempo (Rom.10:17).
La fede di un cristiano potrebbe aiutare, incoraggiare la fede di un altro, ma non sostituirla.
Inoltre, quando il Signore sarà tornato, sarà
troppo tardi per farlo.
Alla Sua venuta si chiude la dispensazione della
salvezza per grazia mediante la sola fede (Rom.5:1,
2; Efe.2:8; Rom.8:24,25).
I venditori di olio
Dalle vergini sagge viene suggerito alle disavvedute di andare a comprare l’olio dai venditori.
Quali venditori?
La fede non si vende e non si compera. Purtroppo sono in azione nel mondo molti venditori
di una presunta fede. Si tratta di manipolatori della Parola di Dio, di profittatori della gente in buona fede, che garantiscono giustizia, pace, guarigione, libertà e salvezza eterna, quando loro stessi non
posseggono ciò che promettono (Matteo 24:2327).
Alla fine le vergini sagge vengono introdotte
nella camera delle nozze.
Le disavvedute tornano con un olio fatuo, irriconoscibile dallo Sposo e sperano di essere rese
partecipi delle nozze: “Signore, Signore aprici!”, ma
ricevono una risposta agghiacciante: “Io vi dico in
verità: Non vi conosco”. Respinte!
Quanto ai credenti: veglino, per una fede viva
e attiva, perché nel giorno e nell’ora che non sanno (ma il Signore è la Verità), lo Sposo ritorna!
Germano Giuliani
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PROMOSSI ALLA GLORIA
Antonio
BASILE
(1927-2006)
Il fratello Antonio Basile nacque a Napoli nel
Rione Sanità il 18 ottobre 1927, terzo di quattro figli maschi.
A seguito di una grave malattia venne a contatto
con l’Evangelo, tramite la testimonianza del fratello
Luigi Moreno dell’allora nascente chiesa di Napoli,
e ricevette dal Signore la guarigione fisica.
Dopo tale miracolosa esperienza riconobbe il
Signore come proprio personale Salvatore e nel mese di ottobre 1947 scese nelle acque battesimali nel
primo locale di culto di Napoli in Via San Giacomo
a Carbonara, detto “La Grotticella”.
A seguito della sua conversione, anche suo fratello Gennaro, più giovane di lui, conobbe il Signore e insieme ad altri giovani della comunità si prodigò nel portare la testimonianza dell’Evangelo sia
nella città di Napoli sia nelle zone limitrofe, accompagnandosi sempre con la sua fedele fisarmonica
che suonava per la Gloria di Dio.
Nell’agosto del 47 si unì in matrimonio con la
sorella Pasqualina, la fedele consorte che l’ha accompagnato per tutta la vita.
Fin da giovane sentì da parte di Dio la chiamata
a servirLo e nell’anno 1965 fu chiamato dai fratelli
responsabili della zona a prendersi cura della comunità di Sarno, impegno che ha mantenuto con fedeltà fino all’anno 1995.
Negli ultimi anni della sua vita ha continuato
fedelmente a servire il Signore come consigliere
onorario della comunità di Sant’Antimo (NA), senza tralasciare di far visita alle comunità circonvicine
per condividere il consiglio della Parola di Dio.
Antonio Basile resta per noi l’esempio di un fratello responsabile e umile, un uomo di pace, fedele
al servizio del suo Maestro fino al giorno della sua
dipartita nella gloria, avvenuta il 9 luglio 2006.
Mattia Basile
Le frequenze di
RADIOEVANGELO
Ascolta Radioevangelo nella tua città
Acireale (CT) 92,500+92,800 MHz
Agrigento 98,500 MHz
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Frosinone 89,100 MHz (rip.Roma)
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Isola Liri (FR) 101,450 MHz (rip.Sora)
Latina-Sonnino 101,700+93,550 MHz (rip.Roma)
Macchia di Giarre (CT) 106,300 MHz (rip.Linguaglossa)
Matera 98,300 MHz
Melito di Porto S. (RC) 104,300 MHz
Misilmeri (PA) 99,500 MHz
Montecalvo (AV) 96,300 MHz (rip.Napoli)
Napoli 102,800 MHz
Petilia Policastro (KR) 92,600 MHz (rip.Is.Capo Rizzuto)
Reggio Calabria 107,700 MHz
Rieti 101,900 MHz (rip.Roma)
Rimini (RN) 95,000 MHz
Roma 101,700 MHz
Sant’Agata Militello (ME) 91,200 MHz
Sant’Angelo dei Lombardi (AV) 91,200 MHz (rip.Nap.)
San Giovanni in Carico (FR) 87,550 MHz (rip.Sora)
Salemi (TP) 103,700 MHz (rip.Trapani)
Segni (RM) 107,400 MHz (rip.Roma)
Sora (FR) 89,360 MHz
Terni 107,000 MHz (rip.Roma)
Trapani 103,700 MHz
T RASMISSIONI C RISTIANI O GGI TV
Hot Bird 4
13,0°Est
Freq.
11179 Mhz
polarizzazione
orizzontale
VIA SATELLITE
Informiamo i lettori che sono in onda via satellite
le trasmissioni televisive del programma Cristiani Oggi TV,
ogni sabato alle ore 20 e 30 su Studio Europa, in chiaro
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N
O T I Z I E
D A L L E
N O S T R E
C
O M U N I T À
DALLA COMUNITÀ DI BATTIPAGLIA (SA)
Sull’arteria autostradale A3 Reggio Calabria-Salerno, tra Eboli e Pontecagnano in
provincia di Salerno si trova la cittadina di
Battipaglia. Un comune di 50.843 abitanti di cui: 24.983 uomini e 25.858 donne.
Battipaglia nasce come colonia agricola nel
1928 e diviene Comune autonomo il 28
marzo 1929, inglobando nei suoi confini
parte del territorio di Eboli e Montecorvino Rovella. Nel 1943, durante il secondo conflitto mondiale, fu rasa quasi
completamente al suolo dai bombardamenti degli anglo-americani. Durante gli
anni 60 l’antica colonia agricola divenne
un polo di sviluppo industriale e fu contraddistinta da un nuovo incremento demografico. In questa popolosa cittadina è
nata nel 1971 una comunità per la visione
e il lavoro del fratello Alfredo Monetti.
Con la collaborazione di vari fratelli che si
sono succeduti, come il fratello Vito Amo-
roso, l’indimenticabile fratello Rito Corbo, il sottoscritto, Spiridione Strano, Gian
Luca Ciancio, l’opera con non poche difficoltà è proseguita per l’aiuto del nostro
amato Redentore. L’esclamazione: “Fin
qui l’Eterno ci ha soccorsi” è più che mai valida ed appropriata. Da circa un anno la
chiesa è curata dal fratello Giuliano Guarnirei, per ilquale vogliamo pregare, affinché il Signore lo benedica e usi per la gloria di Dio. Con un cuore grato e riconoscente, portiamo a conoscenza della fratellanza, che il Signore ha esaudito le nostre
preghiere facendoci trovare un nuovo locale di culto. È stato dedicato, alla gloria di
Dio, il giorno 26 Gennaio u.s, affinché
tante anime possano ascoltare il potente
messaggio dell’Evangelo e “aprire il cuore
all’amore di Dio per essere salvati”.
Per l’occasione abbiamo avuto come predicatore il fratello Antonino Mortelliti,
pastore della comunità di Isola Capo Rizzuto e San Giovanni in Fiore, il quale leggendo il Salmo 12 ha messo in evidenza il
v.5 “Io darò la mia salvezza a chi la brama”.
Per i credenti della locale comunità è stato
un giorno di festa per la grande partecipazione dei credenti delle zone limitrofe e
per le diverse persone simpatizzanti che
hanno ascoltato la Parola di Dio. Siamo
convinti che aggiungerete alla lista delle
vostre preghiere anche questa comunità,
affinché Dio possa continuare a spandere
la Sua Grazia su noi.
L’indirizzo del nuovo locale di culto, nei
pressi dello svincolo autostradale di Battipaglia, è: Chiesa Cristiana Evangelica
ADI, Via Belvedere 43/a (P/co Caprino)
Battipaglia (SA).
Renato Mottola
per la particolare presenza del Signore che
ha rallegrato i nostri cuori. Il Signore ci ha
edificato attraverso i canti e le testimonianze genuine, rese dai giovani, dell’opera
che Dio ha compiuto nella loro vita. Il
messaggio della Parola di Dio, sul testo di I
Samuele capitolo 21, i versi da 1 a 7, è stato un incoraggiamento ed un’esortazione a
ricercare la benedizione di Dio in modo
onesto, e non come Davide che si è accontentato del “pane frodato”. Oggi, purtroppo, si manifesta una sorta di cristianesimo
“fast food”, volto all’unico scopo di soddi-
sfare, temporaneamente, le esigenze dell’immediato senza soffermarsi troppo su
ciò che viene dopo, sui frutti che le benedizioni divine producono nella vita di chi
le realizza. Lo strumento che Dio ha usato
per la nostra edificazione è stato il fratello
Salvatore Cusumano. Diversi giovani erano presenti e tutti hanno potuto realizzare
i benefici della comunione fraterna.
Continuiamo a pregare, affinché l’opera di
Dio prosperi e continui tra noi.
Antonio C. Campisi
NOTIZIE DA TERRACINA (LT)
Sabato 27 gennaio u.s. per la comunità di
Terracina è stata un’occasione davvero speciale, nella quale abbiamo avuto la visita di
un cospicuo gruppo di giovani della comunità di Roma Via Repetti accompagnati dal loro pastore, il fratello Salvatore
Cusumano. L’occasione di questa visita era
di offrire insieme un culto al Signore, in
particolar modo coinvolgendo i giovani
della comunità ospitante e quelli delle comunità di Sonnino Scalo (LT), Monte San
Biagio (LT) e Fondi (LT). È stata una riunione di culto edificante, prima di tutto
NOTIZIE DA GRUGLIASCO (TO)
I credenti della chiesa di Grugliasco (TO),
Via Goito 38, desiderano esprimere la propria gioia e gratitudine al Signore per averci concesso di tenere nella giornata di domenica 4 Febbraio un culto con battesimi.
Altri quattro credenti, salvati dalla grazia di
Dio, hanno pubblicamente testimoniato
della propria fede nel Signore Gesù in obbedienza al comando da Egli stesso lasciato
(Marco 16:16). Ciò che ci ha ulteriormente incoraggiati è il fatto che anche quest’anno, come nel servizio battesimale dell’anno scorso, tra i neofiti vi sono anime
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che sono frutto della campagna di evangelizzazione tenuta con la tenda. Ospite e
predicatore per questa giornata di festa è
stato il fratello Angelo Gargano, pastore
della chiesa di Torino Via Spalato, che è
stato strumento di edificazione con un testo tratto dall’epistola ai Colossesi 3:5-11
che ha toccato i cuori dei presenti, di cui
molti assistevano per la prima volta a dei
battesimi per immersione. La domenica
successiva abbiamo avuto un culto di
Santa Cena, ricordando ancora una volta
quanto grande è stata l’opera di Cristo
compiuta perfettamente alla croce per
ognuno di noi. Insieme a noi è stato il fratello Andrea Lucibello, pastore ad Alba, e il
Signore ci ha benedetti e saziati ancora una
volta con la Sua Parola, per mezzo di un
messaggio tratto dall’evangelo di Giovanni
21:1-14. La nostra richiesta di preghiera,
che desideriamo rendere comune, è quella
che “Dio ci apra una porta per la Parola onde possiamo annunziare il mistero di Cristo”
(Col 4:3), affinchè altri possano venire alla
conoscenza della verità per essere salvati.
Enzo Iavarone
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PETILIA POLICASTRO (KR)
Siamo grati al Signore per l’opportunità
che ci ha concesso venerdì 09 febbraio
2007 di celebrare un incontro speciale
presso la biblioteca comunale di Petilia Policastro (KR). Per l’occasione abbiamo
avuto con noi il fratello Antonino Mortelliti, pastore della comunità di Isola Capo
Rizzuto, il quale è stato usato dal Signore
per la predicazione della Parola.
Con particolare enfasi è stato sottolineato
un invito a una nuova vita in Cristo per le
nuove anime e un profondo incoraggiamento per i credenti a proseguire il cammino. Siamo stati rallegrati anche dalla corale di Isola Capo Rizzuto, che non solo ha
edificato i nostri cuori con il canto, ma anche donato incoraggianti testimonianze.
La partecipazione è stata numerosa sia di
credenti che di simpatizzanti e tante persone hanno ascoltato per la prima volta il
messaggio del Vangelo. È stata una preziosa occasione per godere le benedizioni divine date in abbondanza alle nostre anime,
in quanto la presenza del Signore in un’atmosfera di lode e di adorazione si è manifestata in maniera tangibile. Il nostro ringraziamento va al Signore per tutte le cose
che ci concede. A Dio l’onore la lode e la
gloria da ora in eterno!
Pietro Frijo
BATTESIMI A S.SEBASTIANO AL VESUVIO (NA)
Desideriamo rendere partecipi i lettori della gioia concessaci dal Signore domenica
11 febbraio u.s. nel vedere nove neofiti
della comunità di S. Sebastiano al Vesuvio
(NA), scendere nelle acque battesimali. Il
fratello R. Mennella, conduttore della
chiesa di Torre del Greco (NA), ha predi-
cato il messaggio dell’evangelo ai presenti,
alcuni dei quali entravano per la prima volta in una chiesa evangelica. La domenica
successiva abbiamo celebrato la cena del
Signore, incoraggiati dalla Parola di Dio,
ministrataci dal fratello A. Vitale, conduttore della chiesa S. Arpino (CE), a com-
portarci come “figliuoli ubbidienti” mentre
si compie in noi la santificazione, in vista
del ritorno del Signore. Al Signore vada
tutta la gloria e la lode!
Giuseppe di Iorio
gruppo corale della comunità di Montesilvano (PE) accompagnati dal loro pastore,
il fratello Salvatore Pirrera. I fratelli e le sorelle attraverso il canto hanno innalzato il
Signore, presentato l’opera di salvezza che
l’uomo può realizzare solo per i meriti di
Cristo. Di profonda edificazione sono state
le testimonianze, espressione fulgida del
sentimento di gratitudine sincera del cuore
che ha realizzato il miracolo della grazia e
della salvezza. La predicazione della Parola
di Dio, sul testo di Luca capitolo 7, i versi
da 1 a 7, ha messo in risalto il valore e l’autorità della Parola di Cristo. Lo strumento
che Dio ha usato per la nostra edificazione,
è stato il fratello Salvatore Pirrera.
Tra i convenuti alla riunione di culto abbiamo avuto, inoltre, la gradita visita del
Sindaco che, alla fine della riunione, nel
porgere un saluto ha voluto rendere la sua
“testimonianza” di come in questa riunione sia stato toccato in modo straordinario
ed inspiegabile dal messaggio dell’Evangelo.
La nostra preghiera è che il seme della
Parola di Dio, che per la virtù dello Spirito
Santo è stato seminato, porti frutto di conversione alla gloria di Cristo Gesù.
Chiediamo a tutta la fratellanza di pregare
per l’opera di Dio in queste contrade, fiduciosi che Egli opererà.
Antonio C. Campisi
SONNINO SCALO (LT)
La comunità di Sonnino Scalo esprime la
propria gratitudine unanime e gioiosa al
Signore, per l’occasione che Dio ci ha concesso di tenere una riunione d’evangelizzazione sabato 24 febbraio u.s.. In una sala
messa gentilmente a disposizione dai proprietari, Dio ci ha dato l’opportunità di
predicare l’Evangelo della grazia alle diverse persone che per la prima volta partecipavano ad una riunione di culto. Numerosi
fratelli e sorelle, membri di comunità limitrofe, sono convenuti ad offrire il loro apporto d’incoraggiamento e di partecipazione al servizio spirituale che abbiamo insieme offerto al Signore. Per l’occasione abbiamo avuto il piacere di avere la visita del
SENISE (PZ) - COLOBRARO (MT)
Con gratitudine desideriamo condividere
la nostra gioia ai lettori di questo periodico
che anche nell’anno che è trascorso il
Signore ci ha sostenuti. Il giorno 5 marzo
nella comunità di Senise abbiamo celebrato un culto con la celebrazione della Cena
del Signore, ricordando la morte del Signore con i simboli del pane e del vino. Per
l’occasione tra noi è stato invitato il fratello
Kanyinda Tshilumbayi, responsabile della
comunità di Cassano Murge (BA), che con
l’annuncio della Parola di Dio ha incoraggiato la comunità a essere uniti in attesa
del ritorno del Signore.
Gradita è stata la partecipazione dei credenti della comunità di Matera Via XX
Settembre e di Francavilla sul Sinni (PZ).
Ringraziamo il Signore anche per l’oppor-
tunità che ci ha dato di organizzare due
culti all’aperto in due paesini diversi: il
giorno 22 luglio a Craco Peschiera (piccolo
centro in provincia di Matera dove già da
diversi anni svolgiamo questa attività) e il
giorno 26 agosto a Valsinni (MT), dove
l’annuncio della Parola di Dio è stato predicato dal fratello Giuseppe Pantone, responsabile della comunità di Pomarico
(MT) e dal fratello Luigi Milillo, incaricato della comunità di Noicattaro (BA).
Inoltre abbiamo avuto l’opportunità di essere presenti per il sesto anno consecutivo
alla Fiera Campionaria della città di Senise,
dal 7 al 15 ottobre 2006, in uno stand con
un tavolino per distribuire copie del
Nuovo Testamento, opuscoli e letteratura
evangelistica.
Siamo stati impegnati nell’arco di tutto
l’anno, per le strade e nei mercati cittadini
con l’attività di distribuzione di letteratura
cristiana anche in alcuni paesini nell’interno della Lucania: Noepoli, Carbone,
Calvera, Chiaromonte, Fardella, Teana e
Armento.
Come per queste zone, così per tutte le
estremità della terra, il popolo di Dio è
chiamato ad adempiere il mandato di
Gesù: “… Andate per tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura” (Marco
16:15).
Continuiamo a pregare affinché il Signore
spinga altri operai nel Suo campo, perché
tanti bisognosi di salvezza possano essere
raggiunti dalla grazia di Dio.
Angelo Di Lecce
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Decidi come ben utilizzare
Otto per Mille
C’è un’opportunità per fare del bene a poveri e bambini delle zone
disastrate dalla guerra, ai profughi, agli anziani, agli emarginati,
ai tossicodipendenti e a quanti, di qualsiasi razza, nazione o religione, hanno urgente bisogno di assistenza con i progetti di soccorso e di aiuto sociale ed umanitario attuati dal SEAS (Servizio
Evangelico di Assistenza Sociale), diretto dalle “Assemblee di Dio
in Italia” con il fondo “Otto per Mille”. Il SEAS ha promosso e sta
sostenendo programmi di aiuto umanitario nei settori alimentare,
medico, sociale e scolastico a favore delle seguenti popolazioni in
AFRICA nel Burkina Faso, in Rwanda. Nell’ASIA SUD-EST: in India
e nello Sri Lanka. In ITALIA: due case di riposo per anziani; un orfanotrofio; un centro per la riabilitazione dei tossicodipendenti;
offerte a favore delle seguenti associazioni: Associazione Italiana
Contro le Leucemie; Associazione Italiana per la Ricerca sul
Cancro; Missione Evangelica contro la Lebbra; oltre all’assistenza a
favore di decine e decine di individui e famiglie in condizioni di
particolari necessità.
RISVEGLIO
PENTECOSTALE
A quanti ricevono i modelli C.U.D. (ex 101, 201, certificati di pensione...) e non sono tenuti a presentarli, suggeriamo di attenersi alla seguente procedura:
1. Firmare la copia del modello nella casella: ASSEMBLEE DI DIO IN ITALIA;
2. Firmare in fondo alla copia del modello dove è scritto: “FIRMA”;
3. Inserire la copia in una busta dove deve essere scritto: “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO PER MILLE DELL’IRPEF”, oppure munirsi della busta prestampata reperibile presso tabaccai o negozi specializzati;
4. Sulla busta che verrà utilizzata scrivere il proprio codice fiscale, cognome, nome e indirizzo;
5. Consegnare la busta chiusa allo sportello di una banca o di un ufficio postale, dopo averla debitamente
firmata in corrispondenza dei lembi di chiusura.
Nel caso che venga presentato il Modello 730 o Unico (ex 740), compilare l’apposito modulo che si troverà
all’interno dello stesso e inserirlo nella busta di cui sopra.
Le scelte non determinano un aumento delle imposte da pagare.
Informazioni per assegnare il proprio “Otto per Mille” alle Assemblee di Dio in Italia
ATTENZIONE per la scelta della destinazione dell’otto per mille dell’IRPEF, tramite il CUD 2007,
oltre a firmare nella casella delle “Assemblee di Dio in Italia”, è necessario apporre la firma anche nell’apposito riquadro posto in fondo alla pagina del Modello predisposto.
Versamenti
c/c postale n.12710323 intestato a:
Risveglio Pentecostale
Via Altichieri da Zevio, 1 - 35132 Padova
Organo ufficiale delle Chiese Cristiane
Evangeliche“Assemblee di Dio in Italia”
Ente Morale di Culto D.P.R.5.12.1959 n.1349
Legge 22.11.1988 n.517
Mensile a carattere religioso
Pubblicato dal Consiglio Generale delle Chiese
Direzione, Redazione e Amministrazione:
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Tipografia
Cooperativa Tipografica Operai srl - Vicenza
“Risveglio Pentecostale” è una pubblicazione delle
Assemblee di Dio in Italia, che fin dal 1946 ha lo
scopo d’essere, con l’aiuto di Dio, strumento di edificazione per la Chiesa del Signore, sostenendosi
esclusivamente con libere offerte.
Questo numero di Risveglio Pentecostale è consultabile anche su internet all’indirizzo web delle Chiese
Cristiane Evangeliche A.D.I.: www.adi-it.org
SEAS - Servizio Evangelico Assistenza Sociale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia”
Via dei Bruzi, 11 - 00185 ROMA - Telefono 06/49.15.18 - 06/49.11.65 - Fax 06/44.63.591
Come aiutare il Centro Kades con il
Cinque per Mille
Quest’anno lo Stato Italiano offre l’opportunità di potere scegliere a chi assegnare
il 5 per mille dell’IRPEF che verrà messo a disposizione delle associazioni senza alcun scopo di lucro, fra le quali rientra anche il Centro Kades.
Per sostenere il Centro Kades compila la scheda per la
scelta della destinazione del 5 per mille dell’IRPEF del
Modello Unico, del Modello 730 o del CUD 2007 apponendo la tua firma nel riquadro “Sostegno del volontariato, delle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità
Sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle
associazioni e
fondazioni” indicando come Codice Fiscale del beneficiario quello del Centro
Kades che è 01361460064.
Centro Kades onlus - associato alle Assemblee di Dio in Italia
Loc. Basso Erro, 41 - 15010 Melazzo (AL)
Telefono 0144.41222 - fax 0144.41182 - e mail: [email protected]
www.assembleedidio.org/kades - offerte: CCP n. 10669158
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