Preliminare di programma Attività 2002 Sezione provinciale di Forlì - Cesena Novembre 2001 L’ATTIVITÀ DELL’ANNO IN CORSO I servizi erogati ed i prodotti realizzati dalla Sezione nel 2001 riguardano , da un lato, il controllo ambientale e le funzioni autorizzative e di supporto per la prevenzione, dall’altro, quelle relative ai progetti, attivati su commessa o per iniziative interne. Obiettivi comuni alle diverse attività sono stati principalmente i seguenti: ! mantenere le prestazioni di controllo e vigilanza, cercando di finalizzarle sulle fonti di rischio, individuando le pressioni esercitate sull’ambiente e le possibili soluzioni; ! privilegiare le azioni di monitoraggio che consentissero una “lettura” integrata e complessiva del territorio, in rapporto alle sue caratteristiche e che comportassero l’acquisizione e l’ampliamento delle conoscenze ambientali (a tal fine è stata intensa l’attività per la stesura di banche dati); ! consolidare ed ampliare le attività su progetto soprattutto mediante un più stretto rapporto con i clienti istituzionali; questa attività consente di stimolare la professionalità degli operatori e di accrescere il sostegno finanziario per l’Ente; ! promuovere azioni efficaci di informazione ed educazione ambientale. Una lettura aggregata dei dati per tipologia prestazionale evidenzia che nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo/vigilanza sarà ulteriormente consolidato il valore del 2000 delle misurazioni svolte sulle matrici ambientali. Il numero delle ispezioni sarà di 1790 registrando un incremento del 12%. I rapporti e le analisi di laboratorio su varie matrici continuano a registrare un aumento ( 32.000 più 4,5%), così come su livelli sostenuti si mantengono i pareri (1315 più 4%), che riflettono la richiesta esterna che perviene alla Sezione, e le attività di campionamento sulle varie componenti poste sotto osservazione (913 più 1,5%). Attività di controllo e vigilanza Matrice e ambito di controllo “Aria” • il controllo della qualità dell’aria è continuato mediante la gestione della rete di monitoraggio (sei centraline fisse ed una mobile), con l’utilizzo di bioindicatori (piante di tabacco per la valutazione della concentrazione di ozono) e di campionatori passivi (per la ricerca delle concentrazioni di benzene e ossidi di azoto), inoltre si è proceduto 2 di 31 al prelievo di particolato urbano PM2,5 sia a Cesena che a Forlì, per il progetto di Mutagenesi ambientale. • sono state controllate le autorizzazioni e le emissioni atmosferiche di aziende fra le più significative; • in collaborazione con la Sezione Arpa di Ravenna, titolare della Specializzazione “Microinquinanti organici”, sono stati effettuati i controlli relativi al contenuto di PCDD ( policlorodibenzodiossine) e di PCDF (policlorodibenzofurani) nelle emissioni dei due inceneritori presenti nel Comune di Forlì; • sono stati definiti e verificati accordi di programma specifici con aziende risultate, in passato, causa di gravi disagi alle popolazioni; • si è data risposta alle richieste dei cittadini, delle associazioni e degli enti relativamente a problematiche particolari; • è iniziata la collaborazione con la Provincia di Forlì-Cesena e ERVET per la realizzazione del progetto finalizzato alla promozione di tecnologie pulite per la riduzione delle emissioni di solventi e stirene. “Tossicologia industriale” • sono state effettuate tutte le analisi richieste dai Servizi di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro dei Dipartimenti di Prevenzione; • sono state effettuate le analisi per i centri di emodialisi dei presidi ospedalieri delle Province di Forlì-Cesena e di Ravenna; • sono state perfezionate ed attivate convenzioni con privati (laboratori, case di cura, CDS ecc.). “Agenti fisici” • sono proseguiti i controlli relativi alle fonti di inquinamento acustico al fine di verificare il rispetto della normativa; • sono state evase tutte le richieste di controllo su sorgenti di radiazioni non ionizzanti: stazioni radio - base per telefonia cellulare, elettrodotti, cabine ENEL mT/ bT etc. • è stata intensificata l’attività di supporto tecnico informativo rivolto alla cittadinanza e ai professionisti in tema di campi elettromagnetici e ai trenta Comuni della Provincia per la valutazione dei piani annuali delle stazioni radio – base per la telefonia cellulare. “Acqua” 3 di 31 • Su richiesta della Regione Emilia Romagna, è stata attivata una stretta collaborazione con l’Amministrazione Provinciale e con gli enti gestori delle pubbliche fognature, per la stesura di un protocollo di intesa che permettesse una prima applicazione dei controlli richiesti dal D. Lgs 152/99. Sono inoltre stati controllati gli scarichi degli insediamenti produttivi più significativi che recapitano in acque superficiali o in pubblica fognatura; • è continuato il monitoraggio chimico e microbiologico delle acque sotterranee relative alla rete regionali ed ai pozzi ubicati in aree agricole dove si effettuano spandimenti di deiezioni animali solide e liquide; • è continuato il monitoraggio chimico e biologico (E.B.I.) delle acque superficiali dei corsi d’acqua, nei punti delle reti regionale e locale; • si è data risposta alle richieste dei cittadini, delle associazioni e degli enti relativamente a problematiche particolari; • sono state effettuate analisi su campioni di acque per conto di privati convenzionati; • sono continuate le analisi sui campioni prelevati presso le discariche presenti nel territorio provinciale; • sono state effettuate le analisi sulle acque di mare, per la balneazione, per la molluschicoltura e sulle acque delle piscine pubbliche e private; • sono continuate le analisi sulle acque meteoriche, raccolte in tre stazioni fisse di prelievo, per il monitoraggio delle piogge acide; • è proseguito il controllo chimico e batteriologico delle acque potabili, termali e minerali; • nell’ambito della prevenzione collettiva, relativamente alle acque di dialisi, sono proseguiti i controlli chimici e microbiologici per conto dei Presidi Ospedalieri di Forlì, S. Sofia, Cesena, Cesenatico e Mercato Saraceno, incrementandoli con controlli effettuati presso i Servizi di Endoscopia; “Alimenti” • sono state evase tutte le richieste provenienti dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, dal N.A.S. e dal Ministero della Sanità. • sono state attivate e consolidate convenzioni con ditte private: per lo sviluppo di H.A.C.C.P., per il controllo chimico e batteriologico di prodotti di erboristeria e per il controllo chimico del foraggio essiccato; 4 di 31 • sono continuate le ricerche dei pesticidi in varie matrici alimentari; • è iniziato il progetto “Valutazione di prodotti a base di soia e mais in ordine al problema “OGM” in collaborazione con i Dipartimenti di Prevenzione della Aziende USL di Forlì e di Cesena (SIAN); • è stata concessa l’autorizzazione da parte del “Ministero delle politiche agricole e forestali” ad eseguire analisi ufficiali nel settore vitivinicolo e ad emettere certificazioni analitiche per l’esportazione di vini. “Suolo, fanghi e rifiuti” • è proseguito il controllo delle attività “conto terzi” di raccolta, di trasporto e di smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, seguendo un protocollo definito da tempo; • sono state controllate le ditte produttrici di rifiuti speciali pericolosi a maggior impatto per la quantità di rifiuti prodotti; • è proseguito il lavoro di caratterizzazione preliminare delle aree industriali dismesse presenti sul territorio; inoltre si è prestato attivo supporto alle amministrazioni locali per la gestione delle fasi di bonifica successive e per il controllo del corretto svolgersi delle operazioni di rimozione rifiuti e smaltimento; • si è attivamente collaborato con l’Amministrazione Provinciale per la verifica di nuovi impianti di trattamento rifiuti, o la modifica di impianti esistenti; in particolare è stato seguito l’evolversi e la trasformazione del nuovo impianto di incenerimento di rifiuti ospedalieri, in collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL di Forlì. • si è iniziato un lavoro di verifica sistematica sulle attività di rottamazione presenti sul territorio cesenate, finalizzato alla stesura di linee guida operative per la riduzione dell’impatto ambientale provocato da queste attività. Attività su progetto Il consolidamento dell’organizzazione, del Servizio Sistemi Ambientali e il perfezionamento dei rapporti fra i vari servizi della Sezione hanno consentito di sviluppare i progetti inseriti nel programma: 5 di 31 ♦ QUALITA’ AMBIENTE URBANO L’attività è consistita nel verificare la qualità dell’ambiente urbano nel territorio provinciale con proiezioni nel medio periodo di alcuni interventi di miglioramento. Tale attività si è articolata in: 1- zonizzazione e mappatura acustica di Forlimpopoli 2- zonizzazione e mappatura acustica di Bertinoro 3- mappatura del clima acustico nei comuni di Forlì e di Cesena 4- mappatura dei campi elettromagnetici a radiofrequenza nei comuni di Forlì e di Cesena 5- valutazione della qualità dell’aria nei comuni di Forlì e di Cesena 6- bollino blu del comune di Forlì 7- monitoraggio dell’ozono troposferico con piante di Nicotiana tabacum (Cesenatico, Scardavilla – Meldola, Cesena e Forlì) Relativamente a tale tema si può collegare anche l’iniziativa delle “Domeniche Ecologiche” a cui ARPA ha partecipato, nei Comuni di Forlì e Cesena, per i rilievi tecnici e con forme di divulgazione. ♦ AZIONI DI SVILUPPO SOSTENIBILE Tale lavoro ha permesso di fornire agli Enti gli strumenti conoscitivi di cui si potranno avvalere nella scelta delle future linee e politiche di sviluppo sostenibile. Si è articolato in: 1. studio ambientale e territoriale dell’area industriale di Coriano del comune di Forlì. 2. agenda 21 locale del comune di Bagno di Romagna 3. monitoraggio dell’ozono troposferico con piante di nicotiana tabacum nel Parco delle foreste casentinesi, monte falterona e campigna”. ♦ QUALITÀ DELLE ACQUE 1. studio conoscitivo del bacino del Lamone, sottobacino del Tramazzo - Marzeno, ricadente nei comuni di Modigliana e Tredozio, finalizzato alla redazione del piano di risanamento; 2. monitoraggio biologico dei fiumi Studio finalizzato a definire lo stato di qualità dei corsi d’acqua: Fiumi Uniti, Bevano,Fosso Ghiaia, Pisciatello, Rubicone e Rio Baldona nelle provincie di ForlìCesena e Ravenna. 6 di 31 3. revisione delle reti di monitoraggio regionale e locale dei corpi idrici La revisione ha riguardato acque superficiali per la qualità e per la vita dei pesci, acque sotterranee, acque superficiali ad uso potabile e laghi; sono stati effettuati sopralluoghi, indagini e compilazione schede di un data base a valenza regionale. ♦ VALUTAZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI 1. Monitoraggio dell’impatto ambientale delle discariche di RSU di Cesenatico, di Civitella e della Busca. Miglioramento tecnico. Le attività finalizzate al miglioramento tecnico, svolte dalla Sezione, sono così sintetizzabili. Organizzazione: • è stato consolidato il processo di miglioramento organizzativo, in particolare si è operato per rafforzare l’integrazione fra i Servizi della Sezione; • sono state riprese le fila del progetto SINAPSI dopo la messa a regime del nuovo programma di accettazione campioni della Sezione; il progetto è volto alla realizzazione di un software che permetta di mettere in comunicazione diretta i Dipartimenti di Sanità Pubblica di Forlì e di Cesena, con il Dipartimento Tecnico ARPA, ai fini di semplificare lo scambio di informazioni relativamente all’argomento acque potabili (inoltro richiesta analisi, inoltro risultati analisi); • si è partecipato in maniera attiva alla elaborazione dei dati necessari per la stesura di una prima bozza di tariffario relativo alle prestazioni del Servizio Territoriale, caratterizzato, fino a questo momento, da una estrema variabilità dovuta alla applicazione della tariffa a tempo, che non ha permesso una omogeneizzazione di comportamento sul territorio regionale; • il Servizio Territoriale ha data applicazione al programma START, per la raccolta informatizzata dei dati ambientali relativi alle attività produttive presenti sul territorio della Sezione. ♦ Il Servizio Sistemi Ambientali ha realizzato la condivisione intranet dei dati cartografici e territoriali, la normalizzazione dei tematismi cartografici e l’attivazione di arpagis. 7 di 31 Contabilità gestionale di pianificazione e controllo Il cambiamento più forte introdotto, a far tempo dal 01/01/01, è consistito nel passaggio da un Sistema di Controllo delle Entrate e delle Spese realizzato con i soli strumenti della Contabilità Finanziaria riferita ad un unico Centro di Costo individuato nella Sezione nel suo complesso, ad un Sistema di Gestione imperniato sulla Contabilità Economica strettamente collegata alla Contabilità Analitica riferita a quattro Centri di Costo e di Ricavi individuati all’interno della Sezione: Direzione di Sezione, Dipartimento Tecnico, Servizio Territoriale, Servizio Sistemi Ambientali. Dal punto di vista strettamente amministrativo/contabile l’impegno che si prospettava era complesso ed impegnativo, sia per la necessità di cambiare radicalmente mentalità e modo di lavorare, sia per l’utilizzo di un nuovo sistema operativo che non era stato possibile testare in precedenza perché, come detto, fino al 31/12/00 si operava con un sistema contabile, ed informatico, diverso. Se il risultato atteso dal cambiamento di contabilità era quello di avere quindi non più solo un controllo delle Entrate e delle Uscite, bensì quello di conoscere il peso, l’entità, il valore in termini di efficacia/efficienza delle varie attività svolte in sezione per imparare a gestirle, ponendo quindi l’attenzione su tutti gli elementi che determinano Ricavi e Costi, si può tranquillamente affermare che i risultati ottenuti sono decisamente incoraggianti. E’ ovvio che tale attività non può essere solo ed esclusivamente di carattere amministrativo/contabile, per cui è stato, e sarà sempre più necessario il coinvolgimento di tutti i settori della sezione con l’obiettivo di avere una visione, e il più completa possibile, dei vari fenomeni. Particolare attenzione occorrerà dare quindi alle attività di programmazione e previsione esaminandone tutte le varie implicazioni: politica del personale, politica degli acquisti, attività divulgative e di promozione, ecc. Sistema informativo: Le attività svolte nel corso dell’anno, le acquisizioni di materiale Hw e Sw, nonché gli importanti lavori di ristrutturazione realizzati hanno permesso sia di mantenere adeguati livelli qualitativi delle apparecchiature e del software in uso, sia di procedere per un continuo miglioramento. Tra gli obiettivi che la Sezione si era posta, e che sono stati positivamente raggiunti, si ritiene importante menzionare i seguenti: • Attivazione dal 1 gennaio 2001 del nuovo LIMS locale “Gestione Campioni”. 8 di 31 In attesa dell’arrivo (previsto per il 2002) del programma LIMS regionale, la Sezione di Forlì-Cesena, in collaborazione con la Sezione di Rimini, si è dotata di un nuovo applicativo (in sostituzione dei diversi programmi: AL, PMP, MdL, QA, utilizzati in precedenza) che permette di gestire in tutte le sue fasi (accettazione, esecuzione delle prove, refertazione, statistiche) l’iter dei campioni da sottoporre a prove destinati al Dipartimento Tecnico. • Realizzazione di una “Sala Macchine” condizionata e cablata. I lavori di adeguamento dell’impianto elettrico e del cablaggio di rete hanno permesso il riposizionamento delle macchine “sensibili” della Sezione (Server di rete) in un locale adeguato e già predisposto ad ospitare eventuali nuove installazioni Server. A questo proposito, si ricorda che nel mese di settembre la ditta COMPAQ ha provveduto all’installazione di un nuovo Server destinato a contenere i nuovi applicativi di gestione dei dati ambientali (progetto SINA POLI) ed il nuovo applicativo LIMS • Acquisizione di nuovo Hardware. Oltre al nuovo server, del quale si è già accennato, si è provveduto all’acquisizione di 2 stampanti laser locali assegnate al Distretto di Cesena e di 3 stampanti laser di rete A3 posizionate nei corridoi dei 3 piani dell’edificio (Piano Terra, 2° e 3° piano) in modo da soddisfare le richieste di un migliore servizio di stampa avanzato dagli utenti. E’ imminente, infine, la consegna di 21 pc richiesti per l’anno in corso che andranno in parte a sostituire macchine obsolete, ed in parte ad costituire nuove e necessarie postazioni di lavoro. Sicurezza Le azioni più significative sono state le seguenti: • aggiornamento della valutazione dei rischi, in particolare chimico, biologico con verifica dell'efficienza delle cappe dei laboratori; • valutazione delle postazioni di lavoro con particolare riferimento all'ergonomia ed utilizzo dei Videoterminali; • aggiornamento delle schede di manutenzione degli impianti tecnologici secondo la procedura del Sistema Qualità di Sezione; • istituzione dei programmi di manutenzione periodica preventiva dei diversi impianti utilizzati in Sezione (in particolare per la sicurezza dell'impianto di distribuzione dei gas tecnici); 9 di 31 • esecuzione dei corsi di formazione sulla sicurezza indirizzati alle diverse attività di Sezione (per videoterminalisti, laboratoristi, addetti alle attività sul territorio); • esecuzione dei corsi di "Primo Soccorso Aziendale" ed aggiornamento del personale che già aveva ricevuto la formazione negli anni precedenti; • predisposizione delle procedure di sicurezza per le attività di laboratorio e gestione diretta delle stesse da parte dello Staff Sicurezza secondo il metodo definito dal Sistema Qualità; • predisposizione dei protocolli di informazione e divulgazione al personale, a partire dalla presa servizio; • continuità della Sorveglianza Sanitaria per il personale della Sezione. • predisposizione del Documento di Valutazione dei Rischi aggiornato a Dicembre 2001. Sistema Qualità e accreditamento Nell’anno in corso è stato sviluppato ulteriormente il Sistema Qualità della Sezione, in particolare attraverso l’estensione dell’accreditamento ad ulteriori prove di laboratorio. Inoltre è stata attuata l’autovalutazione secondo il modello Europan Foundation for Qualily Management (EFQM), che consente all’organizzazione di distinguere chiaramente i propri punti di forza e le aree nelle quali possono essere attuati miglioramenti, al fine di culminare in azioni di miglioramento pianificate e monitorate nel tempo allo scopo di verificarne l’andamento. Rapporti con Istituzioni e Dipartimenti di Prevenzione • è stata avviato, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale, l’Osservatorio Provinciale dei Rifiuti; • è continuata la collaborazione con l’Osservatorio Agroambientale di Cesena; • è stata avviata la collaborazione con i Dipartimenti di Sanità Pubblica delle Aziende Unità Sanitarie Locali di Forlì e di Cesena per la definizione dei Piani per la salute; • è stato avviato il coordinamento fra i Dipartimenti di Sanità Pubblica e le Sezioni Provinciali Arpa di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini al fine di individuare percorsi formativi e progetti di attività comuni; 10 di 31 • è stato stipulato con la Provincia, le AUSL e i principali produttori avicoli un “ACCORDO AVICOLTURA” .Si prevede che gruppi di lavoro misti individuino linee di intervento condivise per la soluzione delle principali problematiche ambientali e sanitarie relative all’avicoltura provinciale. Diffusione dei dati ed iniziative pubbliche su tematiche specifiche Negli ultimi anni la richiesta di informazioni ad Arpa, , in particolare i dati ambientali, è cresciuta notevolmente. Per questo motivo la Direzione Generale di Arpa ha deciso di dare priorità al progetto di riorganizzazione del proprio sito Web per promuovere e valorizzare la diffusione dei dati e delle informazioni ambientali, in rapporto interattivo con i “navigatori” della rete internet. Anche la Sezione di Forlì – Cesena avrà dal mese di dicembre un proprio sito in cui dati, informazioni ambientali, opportunità e informazioni, saranno presentati in modo semplice, facilmente reperibili, organizzati con la massima chiarezza espositiva e costantemente aggiornati. Nel contempo i risultati derivanti dall’attività svolta dalla Sezione, durante l’anno, preventivamente elaborati, sono stati divulgati utilizzando strumenti diversi. I dati forniti dalle reti di monitoraggio della qualità dell’aria sono stati trasmessi giornalmente ai Comuni interessati e agli organi di stampa; quelli relativi al monitoraggio aeropollinico sono stati trasmessi ai medici “allergologi” della Provincia. Sono stati redatti opuscoli specifici sul problema delle polveri in collaborazione con i Comuni di Forlì e di Cesena e con i Dipartimenti di Sanità Pubblica delle rispettive AUSL. E’ continuata la collaborazione con l’Amministrazione Provinciale per la pubblicazione di Air Book ( rapporto sulla qualità dell’aria nella Provincia) e quella con i Comuni di Forlì e di Cesena per la stesura dei rapporti sulla qualità dell’aria. E’ in fase di pubblicazione il “Report provinciale degli accertamenti chimico microbiologici degli alimenti al consumo” relativo all’anno 1999. La qualità delle acque sotterranee nel territorio forlivese – conoide del fiume Ronco verrà pubblicato nel Quaderno n.3 di “InformAzione Ambiente”. Allo scopo di migliorare e rendere più efficienti i rapporti con i media locali è stato organizzato un incontro informativo sulle attività di Arpa con le testate giornalistiche locali. E’ continuata la redazione di resoconti semestrali sui controlli eseguiti dalla Sezione, inviati a tutte le amministrazioni della Provincia. 11 di 31 Le iniziative pubbliche più significative organizzate, o alla cui organizzazione si è contribuito, sono le seguenti: • progetto di Educazione Ambientale in collaborazione con le scuola media del Comune di Castrocaro “ Rio Cozzi: un’area da salvare”; • seminario di formazione per gli operatori ARPA dal titolo “Proposte operative per la tutela e la riqualificazione degli agroecosistemi"; • giornata di studio su” Indicatori biologici – applicazione, informazione e ricerca”; • partecipazione all’Ecofestival “ Riflessi sull’acqua” con la presentazione di poster sull’attività di Arpa in tema di tutela delle acque; • partecipazione con uno stand alla giornata della sicurezza; • partecipazione in qualità di relatori alla giornata su “ Un patto per il mare – nuovo approccio al risanamento del fiume Savio”; • partecipazione in qualità di relatori alla tavola rotonda sul tema “ Emissioni di COV e tecnologie pulite”; • è stata sviluppata la partecipazione della Sezione ad iniziative di formazione rivolte all’esterno, in particolare si evidenzia l’aumento della partecipazione di giovani neo – laureati, diplomati e studenti delle scuole medie superiori alle opportunità offerte (borse di studio, frequenze volontarie, tirocini, stage ecc.); • partecipazione in qualità di relatori nel Seminario di presentazione della relazione intermedia dello studio ambientale e territoriale dell’area industriale/urbana di Coriano in Forlì; • partecipazione alla tavola rotonda, tenutasi in occasione della Fiera avicola di Forlì, sul tema “ spandimento in agricoltura e autorizzazione integrata ambientale: obblighi e opportunità per le imprese avicunicole”; • partecipazione al Forum preparatorio Agenda 21 del Comune di Forlì. 12 di 31 OBIETTIVI PROGRAMMATICI DELLA SEZIONE NEL CONTESTO DEL TERRITORIO PROVINCIALE L’azione della Sezione per il prossimo anno si svilupperà in riferimento alla lettura delle criticità presenti nel territorio di competenza e sulla base della nuova normativa ambientale L’applicazione della direttiva CEE sulla IPPC, per l’emissione di autorizzazioni di tipo integrato, le attività inerenti a VIA e VAS richiederanno un notevole impegno, soprattutto per quanto riguarda la definizione delle appropriate procedure di intervento e di collaborazione con gli altri Enti coinvolti nei processi. Il personale dovrà ricevere una adeguata formazione in proposito e i dati ambientali in possesso della Sezione dovranno essere riorganizzati ed integrati, dove necessario, per offrire la visione d’insieme necessaria agli enti competenti per il rilascio delle autorizzazioni in oggetto. La Sezione, comunque, opererà perché l’attività di controllo, sviluppata secondo quanto previsto dalla normativa vigente, sia sempre più integrata con il monitoraggio, per acquisire un’adeguata ed efficace conoscenza delle pressioni esercitate sul territorio, per caratterizzare gli ecosistemi, e per poter offrire, quindi, elementi di supporto alle politiche di sviluppo sostenibile. Obiettivi strategici saranno altresì in particolare: - incremento delle attività in base alla nuova normativa ambientale; - costruzione di un sistema informativo integrato; - contenimento dei costi operativi ed incremento delle entrate proprie; - revisione degli accreditamenti; - sviluppo della comunicazione e dell’educazione ambientale. 13 di 31 LE ATTIVITA’ DELL’ANNO 2002 Attività di controllo e vigilanza I campi di azione più significativi dell’attività di controllo e vigilanza saranno i seguenti: “Aria” Continuerà la gestione della rete di monitoraggio della qualità dell’aria, essa sarà integrata con analisi mediante l’uso di campionatori passivi, di bioindicatori; nel contempo verranno proposti e controllati accordi di programma con aziende singole che determinano impatti significativi sull’ambiente. Aumenteranno i controlli delle emissioni atmosferiche di aziende con impatto significativo e/o causa di disagio per i cittadini, nel contempo si effettueranno campagne con il mezzo mobile in aree o distretti industriali con problemi particolari. Per il 2002 continuerà la partecipazione della Sezione alla rete di monitoraggio della matrice aria, già inserita in un progetto della Specializzazione di Parma, per il quale, la Sezione di FC, al pari delle altre Sezioni, è coinvolta per quanto riguarda i campionamenti e le analisi. “Agenti fisici” Gli adempimenti connessi all’applicazione della L.R. 30/2000 e L.R.15/2001 richiederanno un notevole aumento dell’attività a supporto dei processi di autorizzazione e per il controllo dell’inquinamento elettromagnetico ed acustico. “Suolo, fanghi e rifiuti” Proseguiranno durante tutto l’arco del 2002, i campionamenti e le relative analisi di caratterizzazione di siti industriali dismessi. Si garantirà piena collaborazione ai Comuni per la definizione dei percorsi tecnici e amministrativi che portino alla completa risoluzione degli eventuali problemi riscontrati nel corso degli scavi e del rinvenimento di rifiuti. Continuerà il controllo incrociato, secondo un protocollo prestabilito e definito da diversi anni, sulla produzione, sullo stoccaggio e sullo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi; continuerà altresì la collaborazione con l’Amministrazione Provinciale per il rinnovo delle autorizzazioni e l’elaborazione dei manuali di gestione dei maggiori centri di raccolta, trattamento e stoccaggio rifiuti. 14 di 31 Continuerà, inoltre, la normale attività di controllo di compost e fanghi di depuratori destinati al recupero (D.L. 99/92). Proseguirà il lavoro sulle attività di rottamazione,.il monitoraggio ed il controllo delle discariche presenti sul territorio e verrà ulteriormente implementato l’Osservatorio Provinciale rifiuti con le ulteriori elaborazioni dei dati relativi all’anno 2000. “ Acqua “ Proseguirà il controllo degli impianti di trattamento delle acque reflue domestiche ed assimilate, così come richiesto dal D. Lgs 152/99, avvalendosi del protocollo di intesa concordato con gli enti gestori e l’Amministrazione Provinciale per gli impianti oltre i 15.000 a.e. e per gli impianti oltre i 10.000 a.e. ma in zona sensibile. Inoltre verranno programmati controlli e prelievi anche per gli impianti compresi tra i 2.000 ed i 10.000 non in zona sensibile. Continuerà, altresì, il controllo degli scarichi degli insediamenti produttivi più significativi che recapitano in acque superficiali e/o in pubblica fognatura. Continuerà il monitoraggio chimico e biologico (E.B.I.) delle acque superficiali dei corsi d’acqua più significativi del territorio di competenza, provvedendo nel contempo, su indicazione della Regione, a definire la totalità dei punti di prelievo ; il monitoraggio delle acque dei pozzi che si trovano in aree agricole dove vengono eseguiti spandimenti di deiezioni solide e liquide di animali; il controllo delle acque meteoriche raccolte in tre stazioni fisse di prelievo. Ci sarà la partecipazione della Sezione alla definizione e sviluppo dei piani di tutela dei bacini idrografici della Romagna. “Alimenti” Saranno evase tutte le richieste inviate dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, dal N.A.S. e dal Ministero della Sanità. Salvo diverse decisioni dei committenti, l’attività sarà indirizzata sulle matrici analizzate nel 2001. “Tossicologia industriale” Verranno effettuate tutte le analisi richieste dai S.P.S.A.L. dei Dipartimenti di Prevenzione. 15 di 31 “ Alto rischio industriale” Si prevede di avviare, nel corso del 2002, l’attività a supporto dei Comuni, inerenti gli obblighi di informazione alla cittadinanza, per quattro delle sei aziende soggette a notifica (art. 6 L.334/99). Saranno inoltre avviate le attività, a supporto di Provincia e Comuni, volte a dare attuazione al Decreto 9 maggio 2001 “Requisiti minimi si sicurezza in materia di pianificazione urbanistica e territoriale per le zone interessate da stabilimenti a rischio di incidenti rilevanti”. Progetti di protezione e prevenzione ambientale Le attività della Sezione, come supporto alle politiche ambientali, prevedono la predisposizione e lo sviluppo di progetti ed iniziative di ricerca sui fenomeni dell’inquinamento, sullo stato dell’ambiente di riferimento, sul rischio per i cittadini e sulle forme di tutela degli ecosistemi. Riconducibili alle tematiche sopra descritte, vengono di seguito elencati, i piani e i progetti ambientali avviati e in fase di definizione, che sono stati aggregati in chiave ecosistemica e sulla base degli obiettivi di studio perseguiti. 1) Progetto - Qualità Ambiente Urbano – Comprende i seguenti sottoprogetti: • Zonizzazione acustica del Comune di Bertinoro – Verrà terminata la zonizzazione e la mappatura acustica del territorio comunale. • Mappatura dei campi elettromagnetici a radiofrequenza nei Comuni di Forlì e di Cesena. • Valutazione della qualità dell’aria nei Comuni di Forlì e di Cesena Sono previste due campagne annuali con l'installazione di campionatori passivi, la stesura della cartografia e della relazione tecnica . E' prevista anche la misura del rumore stradale, in 20 punti della città. • Bollino Blu con il Comune di Forlì Continuerà per il secondo anno il rilevamento da parte della Sezione dell’efficienza della strumentazione in possesso delle officine autorizzate e la rilevazione statistica dei dati. 2) Progetto – Studi su azioni di sviluppo sostenibile – 16 di 31 Comprende i seguenti sottoprogetti: • Studio ambientale e territoriale dell’area industriale di Coriano del Comune di ForlìE’ in corso di definizione, con l’Amministrazione Provinciale, il Comune di Forlì e le Ditte interessate, il proseguio dello studio da concretizzarsi in un nuovo progetto che si intende costruire su monitoraggi più specifici con l’approfondimento su altri significativi impianti industriali presenti nell’area. • Agenda XXI con i Comuni di Bagno di Romagna, Sarsina e Verghereto Per il primo comune, per il quale è già stata effettuata l’analisi ambientale iniziale, si intende procedere con la definizione di obiettivi, di indicatori ed indici. Per gli altri due comuni si effettuerà l’analisi ambientale iniziale. • Qualità dell’aria del Parco delle Foreste Casentinesi Il progetto si sviluppa lungo un triennio (2000, 2001, 2002) in collaborazione con ARPA Toscana, per cui anche quest'anno proseguirà il monitoraggio dell'ozono troposferico con bioindicatori. • Riduzione delle emissioni di solventi e stirene La Sezione collaborerà nello studio con l’Amministrazione Provinciale e con ERVET per individuare soluzioni tecnologiche atte allo scopo, da proporre alle ditte del comparto. • Analisi di sostenibilità per la Provincia di Forlì - Cesena L’attività verrà svolta per l’Amministrazione Provinciale in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche dei Biosistemi dell’Università di Siena. • Agenda 21 del Comune di Forlì La Sezione collaborerà con il Comune di Forlì per acquisire ed analizzare i dati delle diverse matrici ambientali, per attivare e gestire il Forum e per definire gli obiettivi del piano di azione. 3) Progetto – Valutazione dell’impatto ambientale dello smaltimento dei rifiuti – Comprende i seguenti sottoprogetti: • Monitoraggio dell’impatto ambientale delle discariche di RSU di Civitella di Romagna, della Busca di Cesena e di Cesenatico. 17 di 31 Lo sviluppo di tale monitoraggio permetterà di avere il quadro della pressione esercitata sulle matrici ambientali da queste discariche. • Osservatorio Provinciale Rifiuti Si consoliderà la collaborazione con la Provincia per il funzionamento dell’Osservatorio provinciale. • Caratterizzazione aree industriali dismesse Proseguirà lo studio per caratterizzare diverse aree industriali, presenti nel Comune di Forlì, oggetto di dismissione per la trasformazione in zone di espansione civile e commerciale. 4) Progetti di ricerca. • Sanificazione ambientale in ambito ospedaliero con metodi innovativi. Verrà valutato un nuovo sistema, introdotto dalla Ditta Pulix Coop, per la sanificazione di locali in reparti ospedalieri, teso a ridurre il consumo di acqua e di detergenti. • Monitoraggio ambientale nell’ambito del progetto sperimentale ”Sistema termico solare di riscaldamento ambiente con serbatoio ad accumulo termico stagionale”. Verranno caratterizzate le matrici acqua e suolo su cui si effettuerà la sperimentazione e verranno eseguiti test di cessioni sui pneumatici utilizzati per il riempimento del serbatoio di accumulo termico. ♦ Monitoraggio delle cave estrattive. Nell’ambito degli adempimenti che la Provincia di Forlì – Cesena deve esplicare a seguito della Legge Regionale 20 del 2000, la Sezione collaborerà alla stesura di un protocollo di intesa finalizzato alla realizzazione di una rete di monitoraggio a copertura quattro/cinque tipologie estrattive, da realizzarsi nelle fasi di preavvio, coltivazione e ripristino ambientale. Attività di miglioramento tecnico Gli elementi di maggior rilievo di tale attività saranno i seguenti: ♦ Integrazione fra nodi di Eccellenza In collaborazione con l’Eccellenza Ecosistemi Naturali della Sezione di Ferrara si intende sviluppare un progetto di integrazione con quella della Sezione. Le due Eccellenze propongono di avviare , per il periodo 2002/2004, un programma di lavoro che metta in 18 di 31 condizione la rete ARPAER di utilizzare metodologie, indicatori e collaborazioni con soggetti esterni alla rete. ♦ Rapporti con i Dipartimenti di Sanità Pubblica Continuerà la collaborazione per la stesura dei Piani di salute con la definizione e lo sviluppo di indicatori ambientali specifici del territorio. ♦ Contabilità gestionale di pianificazione e controllo Gli obiettivi che ci si prefigge per il 2002 sono: 1) elaborare un budget che, da una parte, sia agile e rispondente alle peculiarità della Sezione, e dall’altro, comunque rispettoso dei principi di contabilità. L’esperienza maturata in questi mesi ha evidenziato difficoltà, incongruenze, ma anche mostrato spunti interessanti per una gestione più precisa e puntuale. 2) Affinare le conoscenze sia teoriche che pratiche per lavorare con maggiore sicurezza ed autonomia. Gli incontri organizzati dai servizi della Direzione Generale per approfondire argomenti specifici sono senza dubbio utili e indispensabili. Accanto a questi, va consolidata la formazione interna e lo scambio di conoscenze ed informazioni fra gli operatori, considerato il fatto che le attività amministrative sono sempre più trasversali rispetto ai vari processi che si sviluppano all’interno della sezione. 3) Migliorare il sistema di gestione dei fornitori e degli acquisti per fornire al cliente interno un servizio sempre più puntuale e rispondente alle esigenze operative, nell’ottica comunque di una economicità di gestione che deve essere sempre presente. ♦ Riorganizzazione Banche Dati della Sezione Un grosso impegno riguarderà la riorganizzazione delle banche dati secondo criteri che si ispirino alla massima fruibilità per tutti i Servizi della Sezione e che siano in grado di interagire positivamente con il livello centrale. L'obiettivo è quello di evitare di disperdere il patrimonio di conoscenze accumulato dalla Sezione utilizzando tutti i dati a disposizione organizzati razionalmente. ♦ Progetto SINAPSI 19 di 31 Quest'anno diventerà operativo il progetto sviluppato con il Dipartimento di Prevenzione della Azienda Unità Sanitaria Locale di Cesena relativamente alle acque potabili. ♦ Sportello ambientale Sarà definito e sviluppato un progetto per attivare uno sportello in grado di assolvere a tutti i compiti di interfaccia con le istituzioni e i cittadini. ♦ Sistema qualità e sicurezza Per quanto riguarda le attività relative al Sistema Qualità la Sezione intende mantenere l'accreditamento sulle prove relative ad alimenti e Specializzazione e ad estendere l’accreditamento ad altre prove microbiologiche. Inoltre è in corso di attuazione l'applicazione del Sistema Qualità alle altre Aree Analitiche e strutture della Sezione. Riguardo all'attività dello Staff Sicurezza le azioni saranno le seguenti: • continuità della formazione per le attività svolte dal personale, mirate in particolare alle mansioni specifiche e relativi comportamenti di sicurezza applicabili; • corso antincendio per l'aggiornamento del personale già formato ed ampliamento della Squadra Antincendio fino ad un numero adeguato di addetti per la Sezione; • predisposizione delle procedure di sicurezza da adottare in caso di emergenza in caso di necessità di Primo Soccorso o innesco di incendio ecc; aggiornamento del Documento per la Gestione delle Emergenze di Sezione; • predisposizione delle procedure di lavoro in sicurezza per tutte le attività svolte sul territorio; • predisposizione delle procedure di mantenimento in efficienza ed utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale ed indicazioni principali alle quali attenersi; • aggiornamento della valutazione dei rischi, in particolare rinnovo della valutazione dell'eventuale rischio radiazioni ionizzati (Esperto Qualificato); • continuità della sorveglianza sanitaria da parte del Medico Competente; • aggiornamento dei protocolli di informazione per gli operatori e continuità della divulgazione delle norme di prevenzione. ♦ Comunicazione e informazione 20 di 31 Le attività si possono così sintetizzare : 1. predisposizione di momenti formativi rivolti al personale della sezione sulla comunicazione interna/esterna; 2. consolidamento dei rapporti con gli altri enti istituzionali, attraverso la convocazione di tavoli comuni (tavolo della comunicazione ambientale) per la messa in rete delle informazioni e dei dati in possesso dei singoli partecipanti; 3. promozione di momenti di incontro con altri enti, istituzioni e associazioni per la messa a punto di progetti di interesse comune; 4. redazione di articoli per la stampa interna all’Agenzia e rivolti alla stampa esterna; 5. aggiornamento delle pagine di informazione specifica su internet; 6. redazione di quaderni di divulgazione relativi alla qualità delle matrici ambientali ( Air Book, ecc.); 7. l’Eccellenza Agroecosistemi organizzerà: un convegno nazionale sul tema” Agroindustria, ambiente e territorio – metodi e strumenti per la conocsenza e per le politiche ambientali “ e un seminario formativo ed illustrativo delle proprie attività . ♦ Educazione ambientale Le attività più significative saranno: 1) sviluppo di moduli didattici su “rifiuti” e “ acque” con scuole medie superiori; 2) supporto tecnico ad una classe di scuola media per lo studio ambientale integrato di un lago(di Ponte) e la relativa vallata del Tramazzo; 3) partecipazione al progetto regionale “ qualità dell’aria” in collaborazione con l’Amministrazione provinciale di Forlì – Cesena. ♦ Sistema informativo L’anno in arrivo segnerà l’avvio della fase di estensione a tutte le Sezioni ARPA del progetto LIMS regionale. E’ infatti prevista per il mese di marzo l’installazione dell’applicativo in questione sul nuovo server di Sezione. Ciò implicherà un notevole impegno sia per lo staff Sistemi Informativi sia per gli utenti che si dovranno dedicare all’uso del nuovo programma per il quale sono previsti interventi formativi differenziati (per amministratori ed utenti). Anche per ciò che riguarda il progetto SINA POLI il 2002 sarà un anno di fondamentale rilevanza in quanto segnerà l’arrivo del “nuovo START”, applicativo ad uso dei Tecnici dei Servizi Territoriali. Anche questo nuovo programma sarà installato 21 di 31 sul nuovo server di Sezione e si prevede che il passaggio dal vecchio al nuovo applicativo costerà impegno per i tecnici dei Distretti (utenti) e per l’amministratore di sistema. Sul fronte degli investimenti, oltre che al mantenimento di un parco attrezzature aggiornato e performante, gli sforzi saranno rivolti ad un potenziamento delle attrezzature tecniche del Servizio Sistemi Ambientali. Tale potenziamento avrà l’obiettivo primario di arricchire e consolidare il supporto trasversale agli Ecosistemi per le elaborazioni cartografico/modellistiche territoriali attualmente fornito dall’Unità Operativa SIT/GIS. ♦ Gestione delle risorse e formazione/aggiornamento La politica del personale sarà sempre all’attenzione della Direzione. L’obiettivo sarà quello di consolidare la dotazione organica e di rapportarla alle esigenze di rispondere alla “nuova domanda ambientale” e agli obblighi che stanno scaturendo dalla nuova legislazione nazionale e regionale. Altrettanta attenzione sarà dedicata alla formazione. Il Piano di Formazione di Sezione, integrato con il processo che sarà determinato dalla Direzione Generale, dovrà consentire di sviluppare le competenze sull’evoluzione delle normative, sull’uso di strumenti informatici, sulla Qualità, sulla sicurezza e così via. Specializzazione ed Eccellenza Come espresso nel Progetto di sviluppo, le attività della Specializzazione “Microbiologia Avanzata” si dividono in : 1. Attività scientifico - divulgative 2. Attività analitiche. Anno 2001 Attività scientifico - divulgative 1. Organizzazione di un convegno su 'Microbiologia alimentare ed ambientale: aspetti analitici e normativi'. Bologna 09/02/2001. 2. Organizzazione di una Giornata di Studio su 'Standardizzazione delle metodiche microbiologiche su fanghi, sabbia e materiali. Cesenatico Centro di Biologia Marina il 09/03/2001. 22 di 31 3. Partecipazione al XXX Congresso Nazionale AMCLI Bari 12/15 giugno 2001 con relazione, alla sessione di Microbiologia ambientale (15 giugno), su 'Sorveglianza delle infezioni da Salmonella sp in Emilia Romagna 3. Trasmissione mensile Report a Enternet 4. Riunione tecnica mensile del Gruppo Referenti della Specializzazione. 5. Partecipazione al Workshop Enternet presso l’ISS di Roma 29/30 ottobre 2001 con la relazione ‘Sorveglianza di Salmonella sp nell’ambiente’ 6. Incarico di attivare un gruppo nazionale Enternet/ARPA 7. Stesura Report annuale ad uso interno (tutte le sezioni) ed esterno (Ass.to Sanità, ISS, ASL, Arpa regionale). Attività analitiche 1.Seconda visita ispettiva SINAL (15/16 gennaio 2001), 2.Attivazione del Progetto con le Sezioni di Bologna e Ferrara per l'invio di campioni da tipizzare. Le ipotesi di lavoro per il 2002 sono: Attività scientifico - divulgative: 1. Organizzazione del II° Convegno su ‘ Microbiologia ambientale e alimentare: aspetti analitici e normativi’. A Bologna il 21.02.2002 2. Trasmissione mensile Reports a Enternet 3. Riunione tecnica del Gruppo referenti di Specializzazione 4. Attivazione del Gruppo Nazionale Enternet-ARPA Attività analitiche 1. Terza visita SINAL (prevista per la metà gennaio 2002) 2. Prosieguo delle attività analitiche per conto delle sezioni di Piacenza, Parma, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì. Lo sviluppo dell’Eccellenza “Agroecosistemi” è avvenuta tramite lo svolgimento di diversi progetti e una serie di iniziative tese ad incrementare le relazioni interne ed esterne ad Arpa. Le attività del 2001 sono state le seguenti: 23 di 31 ♦ SISTEMAZIONE ED IMPLEMENTAZIONE DI MAPPATURA, TRAMITE GIS, DI SIEPI E BOSCHETTI ED ALTRI ELEMENTI DI VALENZA NATURALISTICA NELL’AGROECOSISTEMA PROVINCIALE Trattasi della mappatura di siepi, aree naturali residue ecc. effettuata con la collaborazione finanziaria dell’Osservatorio Agroambientale. ♦ RAPPORTO SU IMPIEGO PRODOTTI FITOSANITARI IN PROVINCIA DI FORLI’ - CESENA E’ stato effettuato un resoconto sui principi attivi impiegati nel territorio provinciale in termini quantitativi e qualitativi, con commenti sul relativo impatto ambientale e sulle tendenze in atto. Anche questa attività si è sviluppata con la collaborazione finanziaria dell’Osservatorio Agroambientale. ♦ PROGETTAZIONE DELLA RETE REGIONALE DI MONITORAGGIO SUOLI Partecipazione al gruppo di lavoro regionale che ha redatto il progetto. Il lavoro è consistito in numerosi incontri nell’arco del 2000/2001, con redazione di elaborati, raccolta di dati, studio di documenti al fine di arrivare ad una proposta finale che è stata presentata al convegno in regione del 4/12/01. ♦ VALUTAZIONE DI INDICI DI EDIFICABILITÀ ED UTILIZZO AGRONOMICO DEI REFLUI PER GLI ALLEVAMENTI DI STRUZZI In collaborazione con il Dipartimento di Economia e Ingegneria Agrarie dell’Università di Bologna, è stata definita, nel rispetto dei parametri del decreto legislativo n°152 del 11/5/99, la superficie di stabulazione e l’impatto ambientale, in termini di azoto escreto, per gli allevamenti degli struzzi. ♦ ACCORDI AGROAMBIENTALI: MAPPATURA TRAMITE GIS DELLE AZIENDE AGRICOLE ADERENTI AI REGOLAMENTI C.E: 2078/92 e1257/99. TERRITORIO DI PIANURA. E’ stata effettuata, per conto della Amministrazione provinciale che ha finanziato il progetto, la mappatura informatica, tramite GIS “ARC VIEW”, delle aziende aderenti agli accordi agroambientali locali, per tutto il territorio provinciale, eccetto i Comuni 24 di 31 di competenza delle Comunità Montane. Il lavoro ha interessato diverse centinaia di aziende e migliaia di ettari, che sono quelli nei quali si sono formate aggregazioni di aziende al fine di giungere ad accordi in determinate aree problema. La mappatura così ultimata ed aggiornata annualmente, consentirà di impostare programmi di monitoraggio ed effettuare valutazioni ed elaborazioni sul territorio e sugli agroecosistemi. Avere un quadro complessivo dell’agricoltura compatibile provinciale, potrà consentire anche di impostare successivi progetti ,ad esempio per la realizzazione di “reti ecologiche” o di interventi di ripristino paesaggistico - ambientale. ♦ PROGETTAZIONE E SPERIMENTAZIONE DI SERVIZI E SUPPORTI ORIENTATI ALLE TEMATICHE AGROAMBIENTALI PER IL SETTORE ZOOTECNICO IN PROVINCIA DI FORLI’- CESENA. Il progetto, effettuato con il finanziamento dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura, è articolato in due azioni. La prima riguarda la definizione e l’attivazione sperimentale di azioni di supporto e tutoraggio all’allevamento in zone di particolare pregio ambientale ed è mirata alla conoscenza, alla valorizzazione e corretta utilizzazione di particolari zone a vocazione naturalistica. La seconda è un’indagine conoscitiva sul sistema zootecnico intensivo, finalizzata alla programmazione d’interventi di tipo agroambientale e alla ricerca di metodologie che riducano gli impatti sull’ambiente di questo tipo di attività. La durata triennale del progetto è garanzia della possibilità di poter svolgere un’indagine esauriente, che consentirà di raccogliere una serie di dati la cui elaborazione e corretta interpretazione permetteranno di individuare strategie volte a ridurre l’impatto ambientale della zootecnia, anche attraverso l’applicazione di tecniche innovative che rendano sostenibile questa attività, migliorando le produzioni. ♦ DATABASE ALLEVAMENTI. Nel corso del 2001 si è ulteriormente perfezionato il database “ACCESS” degli allevamenti, che è stato consegnato alle sezioni nel mese di giugno. Questo database è stato adottato per la parte relativa alla gestione dei dati zootecnici nell’ambito del 25 di 31 progetto “SINA-Poli”. Il database viene costantemente aggiornato ad opera del Servizio Territoriale e dei tecnici del progetto regionale sulla Zootecnia. ♦ PREDISPOSIZIONE LINEE GUIDA PER ENTI LOCALI PER REALIZZAZIONE RETI ECOLOGICHE Si è partecipato al gruppo di lavoro nazionale INU/ANPA/ARPA che ha redatto il documento. Il lavoro è consistito in numerosi incontri nell’arco 2001 e il documento finale è consultabile nel sito ANPA-ecoreti. ♦ PREDISPOSIZIONE “LISTA DI CONTROLLO” FINALIZZATA ALLA VERIFICA DI CONFORMITA’ ALLE NORMATIVE AMBIENTALI PER AZIENDE AGRICOLE, DA UTILIZZARSI PER ANALISI AMBIENTALE INIZIALE PER REGISTRAZIONE EMAS / CERTIFICAZIONE ISO 14000. La suddetta lista di controllo, articolata secondo le principali normative ambientali ( scarichi idrici, rifiuti, emissioni in atmosfera ect.), ha lo scopo di agevolare le aziende agricole durante la fase di verifica della propria conformità normativa. Il materiale viene prodotto in collaborazione con il CISE e verrà messo a disposizione delle Associazioni di Categoria agricole, tecnici ed imprenditori del settore, attraverso sito web. ♦ MAPPATURA ANARSIA CIDIA (FITOFAGO PESCO) Si è effettuata, con la collaborazione finanziaria della Ditta Apofruit, l’individuazione tramite GIS delle aree del territorio provinciale interessato dal monitoraggio dei due fitofagi chiave del pesco (Cidia molesta ed Anarsia lineatella), ciò con lo scopo di visualizzare le zone di maggior pressione delle popolazioni nel corso delle generazioni estive nell’anno 2000. ♦ MAPPATURA ALLEVAMENTI, AREE DI SPANDIMENTO DEGLI EFFLUENTI D’ALLEVAMENTO E DEI FANGHI DI DEPURAZIONE DELLA PROVINCIA La Sezione ha georeferenziato un’ingente mole di dati, che continua ad implementare, relativamente agli allevamenti e alle aree di spandimento di effluenti zootecnici e di fanghi di depurazione. 26 di 31 ♦ MAPPATURA DELLE AZIENDE ZOOTECNICHE, DELLE AREE DI PASCOLO E DELLE FOSSE DI MATURAZIONE DEL FORMAGGIO DI FOSSA PER IL CONSEGUIMENTO DI DOP L’attività di georeferenziazione, svolta in collaborazione con la Provincia e l’Università degli Studi di Bologna, ha comportato l’identificazione delle aziende produttrici di latte e la mappatura dei terreni classificandoli per tipo di coltura. Questo lavoro è l’inizio di un percorso che vorrebbe supportare gli enti territoriali preposti quali il Comune, il Consorzio del Fossa e le Associazioni di categoria, per la completa valorizzazione di questo prodotto tipico, anche attraverso il conseguimento dell’attestazione di specificità DOP (Denominazione Origine Protetta). L’attività prevista per il 2002 sarà la seguente. ♦ ACCORDI AGROAMBIENTALI. Proseguirà l’aggiornamento della mappatura delle aziende agricole aderenti ai Regolamenti comunitari per il territorio di competenza delle Comunità Montane. Può seguire, su tutto il territorio mappato, l’individuazione delle aziende ammesse a finanziamento, delle azioni adottate e delle possibili ipotesi di perimetrazione di aree omogenee. ♦ FORESTAZIONE. Nell’ambito dell’attività dell’Assessorato Agricoltura provinciale, relativa alla forestazione di aree pubbliche in territori di pianura, (Misura “2 i” PRSR), si potrà effettuare mappatura GIS degli interventi effettuati, con associati i dati sulle specie arboree impiegate, densità d’impianto ecc…Oltre a fornire un ulteriore quadro del patrimonio agroecosistemico provinciale, detto lavoro consentirebbe di mirare in modo più preciso i futuri interventi provinciali e di favorire processi di realizzazione di reti ecologiche. ♦ COLLABORAZIONE ARPA – PROVINCIA - ASSOCIAZIONI DI PRODUTTORI ORTOFRUTTICOLI. 27 di 31 Verrà effettuata la mappatura delle aziende che praticano agricoltura integrata e biologica nell’ambito delle Associazioni di Produttori (APO, FRUTTADORO, ecc…) Dette aziende agricole, assai spesso non rientrano nell’ambito degli Accordi Agroambientali o dei regolamenti CE 2078 o 2092. Sono un numero elevato e la loro mappatura consentirebbe di completare il quadro dell’agricoltura a basso impatto ambientale nella nostra Provincia. Quest’ultimo lavoro, potrebbe inoltre rientrare in un più ampio progetto da attuare in collaborazione ARPA – Provincia- Associazioni di Produttori, per una valorizzazione delle produzioni integrate e biologiche, nell’ottica della rintracciabilità. Le Associazioni di Produttori, potrebbero, in prospettiva, correlare le loro produzioni biologiche o integrate, alle aree di produzione che sarebbero delineate e caratterizzate da ARPA nell’ambito delle suddette mappature; si evidenzierebbe il fatto che un determinato prodotto proviene da un’azienda inserita in un ben più ampio contesto di agricoltura ecocompatibile. Si potrebbero inoltre individuare alcune aree rappresentative, per le quali associare i dati dei trattamenti antiparassitari e delle concimazioni eseguite al fine di redigere bilanci ed impostare monitoraggi. ♦ REGISTRAZIONE EMAS / CERTIFICAZIONE ISO 14000 DELLE AZIENDE AGRICOLE. Individuando la forma di collaborazione più idonea a garantire i compiti istituzionali, vi può essere il coinvolgimento della Sezione per promuovere con il CISE e l’Osservatorio Agroambientale attività di validazione, presso alcune aziende “pilota” dei previsti piani di miglioramento e presso altre aziende dei processi di avvio dell’Analisi Ambientale Iniziale. ♦ LINEE GUIDA PER ENTI LOCALI PER REALIZZAZIONE RETI ECOLOGICHE. Diffusione del materiale realizzato nell’ambito del gruppo di lavoro ANPA “ Reti ecologiche” e dell’attività dell’eccellenza Agroecosistemi. ♦ VALUTAZIONE DI INDICI DI EDIFICABILITÀ ED UTILIZZO AGRONOMICO DEI REFLUI PER GLI ALLEVAMENTI DI STRUZZI. 28 di 31 Si ipotizzano possibili sviluppi ed approfondimenti, con finanziamento regionale, finalizzati a verificare l’effettiva applicabilità delle soluzioni di gestione ecocompatibile proposte nell’ambito dello studio. ♦ EMAS DI FILIERA AGROALIMENTARE. Sviluppo del progetto predisposto con SAPIM – Legacoop, in attesa di finanziamento, che ha come obiettivo la registrazione di un territorio, nel quale si svolge tutta la catena produttiva alimentare dal primo produttore alla mensa che utilizza i prodotti. ♦ PROGETTAZIONE E SPERIMENTAZIONE DI SERVIZI E SUPPORTI ORIENTATI ALLE TEMATICHE AGROAMBIENTALI PER IL SETTORE ZOOTECNICO IN PROVINCIA DI FORLI’ – CESENA. Continua il progetto avviato nel 2001 ed effettuato con il finanziamento dell’Assessorato Regionale all’Agricoltura. ♦ AGGIORNAMENTO DELLA MAPPATURA AREE DI SPANDIMENTO DEGLI EFFLUENTI D’ALLEVAMENTO E DEI FANGHI DI DEPURAZIONE. Per i fanghi di depurazione si è già provveduto a mappare tutte le aree oggetto di notifiche spandimento dal 1992 al 1999, a tali aree sono stati associati i dati di analisi dei terreni. Si proseguirà il lavoro per le notifiche del 2000 e del 2001. Si potrebbe ulteriormente migliorare il data base associando alle aree suddette i quantitativi effettivamente distribuiti (previa raccolta dei dati necessari) e le relative analisi dei fanghi. Per le aree di spandimento effluenti d’allevamento, è necessario un lavoro di continuo aggiornamento. Sono inoltre in fase di presentazione i seguenti progetti: ♦ “PROCESSI DI QUALIFICAZIONE AMBIENTALE DELLE PRODUZIONI AGROZOOTECNICHE NELL’AREA LEADER”. Progetto “leader”, presentato presso GAL “L’ALTRA ROMAGNA”, che si propone di individuare fattori di pressione antropica, allo scopo di determinare quelle zone in cui 29 di 31 le attività agrozootecniche si inseriscono in un territorio ad elevato impatto antropico e di garantire un valore aggiunto alle produzioni agrozootecniche tipiche. ♦ PROGETTO LIFE “COVER AND DISCOVER”. Il progetto vede coinvolti ARPA, Comunità Montana Forlivese, AERAC, Confcooperative, Romagna Acque, Fattorie Faggioli, Raggi Vivai e probabilmente altri produttori zootecnici/agricoli. Gli obiettivi sono: riqualificazione del territorio con interventi incentrati sul comparto avicolo e monitoraggio degli interventi messi in campo a tal fine. ♦ PROGETTO LIFE “BUSCA – FORMIGNANO” (titolo provvisorio). Il progetto vede coinvolti ARPA, AMGA, Comune di Cesena, Regione ER, Università di Pisa, Raggi Vivai. Gli obiettivi sono: riqualificazione del territorio della valle del Rio della Busca, istituzione di un parco e di un museo tematico, monitoraggio degli interventi messi in campo a tal fine. ♦ CENTRALINE AGROMETEOROLOGICHE DELLA PROVINCIA. Predisposizione di un progetto relativo alla loro gestione. 30 di 31 Attività di controllo e monitoraggio della Sezione provinciale Arpa di Forlì - Cesena per l'anno 2002 PROPOSTA PIANO 2002 INDIC. PRESSIONE AMBITI DI RIFERIMENTO (Principali) (x) Controllo Emissioni Distretti Terr. Arpa / Distretti produtt. Monit. Qualità Aria Distretti Terr. Arpa / Aree urbane N° Aziende Autorizzate N° Emissioni Autorizzate N° Aziende Tot. Controllate // N° Punti Tot. (1) N° Emissioni Tot. Controllate // N° Parametri Inquinanti Monit. 1100 4400 10 6 5 ARIA TEMATICHE DI INTERVENTO Altri monit.ggi aria Distretti Terr. Arpa / Aree sensibili 4 Altre analisi (poll.ni, biom.ggi) Distretti Terr. Arpa / Aree sensibili 10 N° Ispezioni Tot. N° Campion.ti N° Raporti Tecnici 14 300 100 80 6 100 ACQUA TEMATICHE DI INTERVENTO AMBITI DI RIFERIMENTO (Principali) (x) Controllo Depuratori D.Lgs.152/99. Bacini Idrogr. / Dimens. Impianti Contr.Reflui domestici D.Lgs.52/99. Bacini Idrogr. / Zone sensibili Contr.Reflui industriali D.Lgs.52/99. Bacini Idrogr. / Distretti Terr.li 90 Monit. Qualità Acque sup. interne Bacini Idrogr. / Rete RER e Loc.li Monit. Acque sup.int.x usi Potabili SUOLO - Vegetali -RIFIUTI Obiettivi controllo (o) 5 36 146 550 200 0 300 380 6600 245 6500 Bacini Idrogr. / Aree sensibili 70 1490 Monit. Acque sup.int.x Vita acq.ca Bacini Idrogr. / Aree sensibili 35 1100 Monit. Acque sup.int.x Altro Bacini Idrogr. / Aree sensibili 180 2000 Monitor.ggio Acque sotterranee Unità idrogeologiche 140 2700 Acque Balneaz.ne-Piscine; Mollu.ra Destinazione della risorsa 460 1950 Analisi Acque Potabili Emungimento / Distribuzione 2600 17000 Analisi Acque minerali Captazione / Imbottigl.to / Distrib.ne 20 420 Analisi Acque termali Stabilimento / Sorgente 40 1150 202 TEMATICHE DI INTERVENTO AMBITI DI RIFERIMENTO (Principali) (x) Controllo impatti da fonti diffuse Allevamenti / Fanghi / Compost Impatto da Siti contaminati Distretti Terr.li / Comparti prod. Caratteri agropedologici del suolo Ecosistemi / Coltiv. basso impatto Caratteristiche produzioni vegetali Comparti colturali Controllo Rifiuti D.Lgs.22/99 Distr.Terr.li / Comp. Prod. / Trattam.ti TEMATICHE DI INTERVENTO AMBITI DI RIFERIMENTO (Principali) (x) N° Allevamenti// Impianti // Siti t/y ss in Spandimento // t/y in BonificaTrattamento 1310 N. Misure portata // Piezometria N° Determinazioni (chim.+biol. + altre) N° Ispezioni Trend attività (+; =; -) Obiettivi controllo (o) N° Campioni Tot. (terreni / fanghi /compost e vegetali / rifiuti) N° Rapporti tecnici N. Camp.ni Tot./ N. Previsto o soddif.dom.da (stima%) 2300 PROPOSTA PIANO 2002 N° Totale Determinazioni 310 10 20 200 70 10 150 4500 10 150 N° Controlli/ N.fonti signif.ve o sodd.dom.da (stima%) Trend attività (+; =; -) 400 380 60 N° Aziende produtt. // N°Comuni N° Addetti // N° residenti 40 PROPOSTA PIANO 2002 INDIC. PRESSIONE CONTROLLO TERRITORIALE 12000 N. Campioni Tot. N. Pareri Trend attività (+; =; -) 24000 360 N. Ispezioni 36 N° Stazioni // N° Punti misura N. Emiss. Contr.te con Camp./ N.Emissioni autorizzate (stima%) 200 PROPOSTA PIANO 2002 INDIC. PRESSIONE N° Sopralluoghi N° Pareri // Rapporti tecnici N° Partecipaz. Commiss. e altre Insed.ti Produtt.vi (NIP) Distretti Terr.li 5 430 600 Piani Territoriali - Strum.ti Urban.ci Distretti Terr.li 5 40 10 Interventi in Servizio di Pronta disp. Distretti Terr.li 50 20 PROPOSTA PIANO 2002 TEMATICHE DI INTERVENTO AMBITI DI RIFERIMENTO (Principali) (x) INDIC. PRESSIONE INQUIN.TO ACUSTICO N° Determinazioni // N° Dati Tot. 143400 20 290 INDIC. PRESSIONE N° Campioni N° Impianti Dep. previsti (D.Lgs.152 Autorizz. (2) + L.R.7) Obiettivi controllo (o) 2 N° Abitanti/km N° Sopralluoghi // N° Veicoli circolanti Ispezioni N° Istruttorie N° Pareri // Rapporti tecnici N° Totale Punti misura Obiettivi controllo (o) Trend attività (+; =; -) Obiettivi controllo (o) N° Rilevazioni manuali N° ore Rilevazione in automatico Soddisf.to L.R. 15/01 (Stima %) Trend attività (+; =; -) INQUIN.TO ACUSTICO RADIAZIONI IONIZZZANTI AGENTI FISICI (RAD.NI NON IONIZZANTI) MUTAGENESI GRANDI RISCHI INDUST. Attività di controllo e monitoraggio della Sezione provinciale Arpa di Forlì - Cesena per l'anno 2002 Controllo sorgenti sonore Distr.Terr.li /Aree urb. /Infrast.re(TAV) Rilevazione/Controllo di vibrazioni Distr.Terr.li /Aree urb. /Infrast.re(TAV) TEMATICHE DI INTERVENTO AMBITI DI RIFERIMENTO (Principali) (x) 140 20 Monitoraggio Radioa.tà Ambient.le Distretti Terr.li Controllo sorgenti radiaz. Ionizzanti Distretti Terr.li TEMATICHE DI INTERVENTO AMBITI DI RIFERIMENTO (Principali) (x) N° Siti detenzione rifiuti 1 INDIC. PRESSIONE N° Impianti // km Linee AAT +AT + MT Stazioni // Sorgenti N° Sopralluoghi // Ispezioni N° Istruttorie per pareri 5 AMIANTO e Fibre N° Relazioni tecniche N° Ispezioni N° Istruttorie per pareri N° Relazioni tecniche N° Totale Punti N° ore Rilevazione in misura automatico N° Totale Punti misura Obiettivi controllo (o) N° Rilevazioni manuali Distretti Terr.li / Aree urb. 550 10 550 550 30 30 Distretti Terr.li / Aree urb. 200 60 100 100 180 180 Linee elettriche AAT-AT, MT, BT Distretti Terr.li / Aree urb. TEMATICHE DI INTERVENTO AMBITI DI RIFERIMENTO (Principali) (x) N° Sopralluoghi Acqua /Aria /Suolo /Altro N° Relazioni tecniche 52 TEMATICHE DI INTERVENTO Impianti con Notifica + RdS Distretti Terr.li Impianti con Notifica Distretti Terr.li Impianti con Relazione Distretti Terr.li TEMATICHE DI INTERVENTO AMBITI DI RIFERIMENTO (Principali) (x) N° Sopralluoghi per itruttoria N° Stabilimenti N° Totale Campioni N° Test di mutagenesi 24 N° Pareri // Relazione tecnica N° Istruttorie N° Totale Controlli 7 N° Ispezioni Ambienti bonif.ti / Esposiz.profess. Materiali / Rifuiti / Altro TEMATICHE DI INTERVENTO AMBITI DI RIFERIMENTO (Principali) (x) N° Sopralluoghi 530 Obiettivi controllo (o) N° Aziende vigilate N° Realzioni su Piani di N° Stabil.ti Contr.ti/N° Stabil.ti Tot. (Stima %) emergenza 5 N° Pareri // Relazione tecnica N° Controlli amianto friabile da smaltire N° Totale Campioni analizzati N° Piani lavoro valutati (ex art. 34) N° Totale Determinazioni N° Tipizzazioni salmonelle N° Totale Determinazioni (chimiche e microbiol.) PROPOSTA PIANO 2002 N° Campioni totali N° Detrminazioni microclim. Committenti: AUSL / Altri 90 150 Committenti: AUSL / Altri 500 700 Igiene industriale Committenti: AUSL / Altri 20 20 Altro Committenti: AUSL / Altri 600 2400 TEMATICHE DI INTERVENTO AMBITI DI RIFERIMENTO (Principali) (x) INDIC. PRESSIONE Controllo OGM Committenti: AUSL / Altri N° Campioni Precons. 2001 Trend attività (+; =; -) Obiettivi controllo (o) Controlli indoor Committenti: AUSL / Altri Trend attività (+; =; -) Obiettivi controllo (o) Controlli su lavoratori e addetti Committenti: AUSL / Altri Trend attività (+; =; -) N° Totale Determinazioni PROPOSTA PIANO 2002 Matrice aria Controllo Chimico Trend attività (+; =; -) 3 Altre matrici - prodotti Controllo Biologico Soddisf.to L.R. 30/00 (Stima %) Obiettivi controllo (o) PROPOSTA PIANO 2002 INDIC. PRESSIONE AMBITI DI RIFERIMENTO (Principali) (x) N° ore Rilevazione in automatico PROPOSTA PIANO 2002 INDIC. PRESSIONE Trend attività (+; =; -) N° Totale analisi o N° Rilevazioni manuali 6000 Controllo impianti RTV Mutagenesi ambientale 6720 Obiettivi controllo (o) Controllo impianti SRB; UMTS; .. INDIC. PRESSIONE PREVENZIONE COLLETTIVA 200 5 PROPOSTA PIANO 2002 INDIC. PRESSIONE ALIMENTI E BEVANDE 140 PROPOSTA PIANO 2002 INDIC. PRESSIONE N° Impianti Trattamento 60 PROPOSTA PIANO 2002 Trend attività (+; =; -) Obiettivi controllo (o) N° Campioni prelevati da Arpa N° Totale Campioni analizzati N° Totale Determinazioni 920 24000 500 3200 11800 Trend attività (+; =; -) Attività di controllo e monitoraggio della Sezione provinciale Arpa di Forlì - Cesena per l'anno 2002 Le attività di Monitoraggio vengono dimensionate in primo luogo con riferimento ai dettami normativi spacifici di settore/comparto e verificate/perfezionate sulla base dell'analisi di indicatori di stato delle varie matrici e componenti ambientali, che verranno esaminati nel Report tecnico delle attività 2001. nota (x) = Sono riportate le principali disaggregazioni territoriali che verranno considerate nella formulazione dettagilata del Piano di lavoro per il 2002 (Compilazione delle Tabelle PAT 2002) nota (0) = Stima (%le) dell'azione di controllo/vigilanza prevista a fronte delle composite realtà (di settore e/o di comparti di maggior rischio) che potenzialmente possono dar luogo a quote rilevanti di impatto sulla matrice considerata e più in generale sull'ecosistema territoriale ove insistono (all'interno dei singoli ambiti provinciali, ovvero, in ragione dei potenziali effetti di diffusione su areali interprovinciali e comunque estesi, anche oltre i confini prettamente amministrativi). (1) = N° Punti dove viene rilevato almeno 1 inquinante con rete fissa o con laboratorio mobile. (2) = Per i depuratori di reflui urbani si considerano gli impianti >2.000AE; per gli altri la stima si estende al totale. Trend = + Incremento; = Stabile; - Decremento. ATTIVITA' DI MIGLIORAMENTO TECNICO 2002 - SSA Matrici (prevalentemente studiate) DURATA N. DENOMINAZIONE PROGETTO OBIETTIVI (Sintesi) CLIENTE Annuale Pluriennale 1 Costruzione e implementazione data-base di Sezione (sistemi idrici, aziende, agricoltura) ARPA X Rendere operativo il sistema informativo 2 Sviluppo e potenziamento del SIT intranet Lan e Wan (convergenza agli standards Oracle e Sina-poli). Integrazione e sviluppo tematismi ambientali ARPA X Potenziamento basi informativeStandard sinanet 3 Integrazione tra Eccellenze Agroecosistemi ed Ecosistemi Naturali con altri nodi della rete ARPAER ARPA X Collegare nodi ARPA 4 SINAPSI ARPA X Rendere operativo il sistema informativo ACQUA ARIA SUOLO RIFIUTI X X X X RUMORE RADIAZIONI, AMIANTO CAMPI ELETTR. ALIMENTI EPIDEMIOLOGIA TERRITORIO X X X AZIENDE AD ALTO CONOSCENZA RISCHIO. DISTR. PREVISIONE FATTORI CLIMATCI IND.LI ECOSISTEMA PROGETTI DI PROTEZIONE E PREVENZIONE AMBIENTALE 2002 - SSA Matrici (prevalentemente studiate) DURATA N. DENOMINAZIONE PROGETTO OBIETTIVI (Sintesi) CLIENTE Annuale Progettazione e sperimentazione di servizi e supporti orientati alle 1 tematiche agroambientali per il settore zootecnico nella Provincia FC Regione Conoscere il territorio 2 dell'agroecosistema (accordi agroambientali / forestazione) Provincia Studio ambientale e territoriale 3 dell'area urbano-indistriale di Coriano-Forlì Provincia 4 Contabilità ambientale 5 Agenda 21 - Comuni di Bagno di Romagna, Verghereto e Sarsina Monitoraggio aria nel Parco delle 6 Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna 7 Monitoraggio Aria, CEM,Rumore Comuni di Forlì e Cesena 8 Osservatorio Provinciale Rifiuti Pluriennale X Migliorare impatto ambientale zootecnia ACQUA ARIA SUOLO X X X RUMORE RADIAZIONI, AMIANTO CAMPI ELETTR. Caratterizzare e migliorare agroecosistema X X X Provincia X Pianificare Sviluppo Sostenibile della Provincia Comuni X Realizzare processo di Agenda 21 Ente Parco RIFIUTI X X X X X X Migliorare qualità dell'ambiente urbano Provincia X Gestire tema rifiuti X X X X X X ECOSISTEMA Agroecosistema X Agroecosistema X X AZIENDE AD ALTO CONOSCENZA RISCHIO. DISTR. PREVISIONE FATTORI CLIMATCI IND.LI X X Definire lo stato ambientale del parco Comuni X ALIMENTI EPIDEMIOLOGIA TERRITORIO X PROGETTI DI PROTEZIONE E PREVENZIONE AMBIENTALE 2002 - SSA