CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO UFFICIO DI PRESIDENZA Prot. n. 3768 Deliberazione n. 21 Seduta del 9 marzo 2011 Oggetto: P. A. Presidente: Clodovaldo R UFFATO X - Vicepresidente: Matteo T OSCANI X - Vicepresidente: Franco B ONFANTE X - Consigliere Segretario: Moreno T ESO X - Consigliere Segretario: Raffaele G RAZIA X - Segretario: Roberto Zanon Segretario generale Programma operativo 2010: relazione finale sullo stato di attuazione da parte dei dirigenti titolari dei centri di responsabilità. Relatore il Consigliere Segretario Raffaele GRAZIA 1. I PRESUPPOSTI NORMATIVI ED I PRECEDENTI AMMINISTRATIVI DELLA RELAZIONE DEI DIRIGENTI SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2010 Il Regolamento interno per l’amministrazione, la contabilità e i servizi in economia (di seguito, RAC) del Consiglio regionale, approvato con deliberazione consiliare n. 27 del 25 giugno 2008, ha consolidato un modello di governance dell’Amministrazione dell’Assemblea legislativa regionale fondato sulla logica della programmazione e del controllo di gestione, ossia sulla definizione di obiettivi espliciti – utili per orientare e guidare lo svolgimento della gestione strategica ed operativa – e sull’esigenza di verificarne l’attuazione. All’Ufficio di Presidenza compete l’approvazione delle linee guida e delle direttive (art. 5 RAC, lett. a)), l’individuazione dei centri di responsabilità (art. 21 RAC), la predisposizione del progetto di bilancio (art. 9 e 11 RAC), da sottoporre al Consiglio regionale per i provvedimenti di competenza (art. 15 RAC), l’approvazione del programma operativo (art. 12 RAC) e del budget (art. 20 RAC), la verifica dei risultati della gestione amministrativa, l’attuazione dei programmi e la rispondenza dell’attività svolta alle direttive impartite (art. 5 RAC, lett. b)). Ai dirigenti delle strutture amministrative del Consiglio regionale titolari dei centri di responsabilità spetta la formulazione delle proposte di budget per la predisposizione del bilancio di previsione, la predisposizione 1/16 delle proposte di programma operativo, nell’ambito delle linee guida e degli obiettivi posti dal documento di direttive e sulla base delle risorse finanziarie iscritte nel bilancio di previsione approvato dal Consiglio regionale, quindi riferire sui risultati della gestione amministrativa e sull’attività svolta mediante relazioni semestrali sull’attuazione del programma operativo (art. 21 RAC). Nel corso dell’ottava legislatura regionale le direttive per la gestione amministrativa sono state dettate annualmente dall’Ufficio di Presidenza alle strutture amministrative sulla base di un apposito documento programmatico denominato Linee-guida per la progettazione e programmazione nel medio termine dei servizi e delle attività delle strutture dell’Assemblea regionale (deliberazione UP n. 178 del 5 ottobre 2005) e integrato a metà legislatura con la Nota di aggiornamento per l’orientamento delle attività nell’ultima parte della legislatura (deliberazione UP n. 126 del 22 luglio 2008). Poiché l’ottava legislatura si è conclusa con le elezioni del 28-29 marzo 2010, l’Ufficio di Presidenza con la deliberazione n. 75 del 28 luglio 2009 ha approvato il documento di Direttive della gestione amministrativa per il 2010, limitato negli scopi e nelle finalità, atto a garantire la transizione, l’avvio della nona legislatura ed il passaggio delle consegne all’Ufficio di Presidenza eletto dall’Assemblea rinnovata. Merita evidenziare che dette linee guida e direttive, in ordine al Sistema di gestione per la qualità, attuale sistema gestionale ed organizzativo orientato alla qualità totale adottato dal Consiglio regionale del Veneto, costituivano rispettivamente la politica per la qualità e gli obiettivi per la qualità nell’anno 2010. I dirigenti delle strutture amministrative del Consiglio regionale titolari dei centri di responsabilità, sulla base delle risorse finanziarie iscritte nel bilancio di previsione approvato dal Consiglio regionale, riuniti in apposita conferenza di servizio il 12 febbraio 2010 per il riesame della direzione (Verbale N. 1/2011), hanno messo a punto la proposta di programma operativo per il 2010 da sottoporre all’approvazione dell’Ufficio di Presidenza. Il Programma operativo per l’anno 2010 è stato approvato dall’Ufficio di Presidenza con deliberazione n. 26 del 2 marzo 2010 e successivamente aggiornato con le deliberazioni n. 103 del 21 luglio 2010 e n. 139 del 24 novembre 2010. Merita evidenziare che il Programma operativo espone sinteticamente gli obiettivi assegnati alle singole strutture e costituisce altresì il programma annuale degli interventi (art. 67 RAC) riguardante la fornitura di beni, la prestazione di servizi e i lavori da realizzare nell’esercizio in corso. Si articola in schede relative alla gestione ordinaria ed in schede di progetto riguardanti sia nuovi progetti che continuazione di progetti messi a punto negli anni precedenti. Si riportano nella tabella che segue, in estrema sintesi, i contenuti quantitativi-finanziari iniziali del programma operativo 2010 (tabella A). centro di responsabilità titolare CdR al 28 feb. 2010 gestione ordinaria Progetti BUDGET ASSEGNATO NEL 2010 n. schede spesa prevista n. schede spesa prevista Zanon 0 0,00 7 70.000,00 70.000,00 DAL Gallinaro 0 0,00 7 60.000,00 60.000,00 DRAI De Donatis 17 1.463.000,00 8 600.000,00 2.063.000,00 DABS Valente 8 45.435.209,38 4 55.000,00 45.490.209,38 UONSI Padovan 0 0,00 1 3.000.000,00 3.000.000,00 Terralavoro 6 1.150.000,00 1 50.000,00 1.200.000,00 UCVSFP Pagella 0 0,00 1 50.000,00 50.000,00 UCSTGS Penna 18 5.720.581,63 2 361.000,00 6.081.581,63 US De Marchi 4 379.436,00 7 612.000,00 991.436,00 DC Dalla Pria 2 25.000,00 3 110.000,00 135.000,00 55 54.173.227,01 41 4.968.000,00 59.141.227,01 SG UCSI TOTALI 2/16 Tabella A – Programma operativo e budget assegnato nel 2010 (dati iniziali) Come stabilito dall’art. 21, comma 3, del Regolamento interno per l’amministrazione, la contabilità e i servizi in economia del Consiglio regionale, i dirigenti titolari dei centri di responsabilità hanno riferito all’Ufficio di Presidenza sullo stato di attuazione del programma operativo 2010, relativamente al primo semestre dell’anno, mediante la relazione presentata all’Ufficio di Presidenza nella seduta del 21 luglio 2010. Con il presente provvedimento i dirigenti riferiscono per l’intero esercizio presentando la relazione finale di cui all’allegato A. I dirigenti titolari dei centri di responsabilità, riuniti in un’apposita conferenza di servizio il 1° febbraio 2011, hanno altresì valutato la congruità tra i risultati del programma operativo 2010 e le direttive di gestione impartite dall’Ufficio di Presidenza (sul punto si rinvia alla successiva tabella C). In via incidentale, è opportuno precisare che la relazione oggetto del presente provvedimento surroga la relazione di cui all’articolo 25 della legge regionale 10 gennaio 1997, n. 1, ancorché tale relazione non assuma più alcuna valenza ai fini dell’attribuzione della retribuzione di risultato, essendo stata da tempo interamente sostituita da autonome procedure di valutazione dei dirigenti della Regione del Veneto. Pertanto, le determinazioni di competenza dell’Ufficio di Presidenza in ordine alla valutazione dei dirigenti delle strutture del Consiglio regionale, ai fini dell’attribuzione della retribuzione di risultato, saranno oggetto di un successivo autonomo provvedimento. 2. LO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO 2010 PER SINGOLI CENTRI DI RESPONSABILITA’ La tabella che segue riporta in sintesi i dati quantitativo-finanziari finali dello stato di attuazione del programma operativo 2010, come ricavabile dalla descrizione analitica offerta dalle schede di gestione ordinaria e di progetto che compongono l’allegato A. gestione ordinaria Titolare CdR al 31 dic. 2010 CdR progetti n. schede spesa prevista spesa impegnata n. schede spesa prevista spesa impegnata Totale budget assegnato nel 2010 Totale budget impegnato nel 2010 SG Zanon 2 18.000,00 18.000,00 4 27.000,00 27.000,00 45.000,00 45.000,00 DAL Ceci 0 0,00 0,00 7 10.000,00 10.000,00 10.000,00 10.000,00 DRAI Valente 17 1.344.520,00 1.294.886,60 11 1.039.790,00 1.025.821,00 2.384.310,00 2.320.707,60 DABS Rappo 8 44.509.273,24 44.462.923,80 4 60.000,00 49.535,00 UONSI Padovan 0 0,00 0,00 1 3.000.000,00 3.000.000,00 3.000.000,00 3.000.000,00 UCSI Terralavoro 6 1.186.564,00 1.169.991,04 2 200.436,00 201.413,20 1.387.000,00 1.371.404,24 UCVSFP Pagella 0 0,00 0,00 1 50.000,00 0,00 50.000,00 0,00 UCSTGS 22 6.506.550,30 6.393.009,80 7 644.977,46 597.447,86 7.151.527,76 6.990.457,66 44.569.273,24 44.512.458,80 US De Marchi 4 459.436,00 465.485,24 7 532.000,00 520.793,60 991.436,00 986.278,84 DC Dalla Pria 2 28.000,00 28.000,00 3 107.000,00 92.484,40 135.000,00 120.484,40 47 5.671.203,46 43,52% 9,50% Totali 61 Percentuali 56,48% 54.052.343,54 53.832.296,48 90,50% 90,69% 3/16 5.524.495,06 59.723.547,00 59.356.791,54 9,31% 100,00% 99,39% Tabella B – Programma operativo 2010: spese previste ed impegnate per gestione ordinaria e per progetti RISULTATI SIGNIFICATIVI La lettura delle schede analitiche dell’allegata relazione consente di evidenziare i risultati più significativi ottenuti dalle strutture consiliari nell’azione di supporto e assistenza agli organi istituzionali, azione svolta nell’ambito del sistema di gestione per la qualità che, anche nel 2010, ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001:2008. LA REGOLAZIONE DEL PROCESSO DECISIONALE Di fondamentale importanza in termini di rendimento istituzionale (qualità e tempestività delle decisioni e delle norme approvate) è la riforma del regolamento del Consiglio che recepisca in termini di procedure e regole di dettaglio i mutamenti intervenuti nell’ultimo decennio nel sistema politico e elettorale e nelle istituzioni regionali. E' stata predisposta una proposta tecnica di modifica del regolamento del Consiglio regionale revisionata e illustrata in commissione da docenti della Luiss-Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli di Roma - Centro studi sul Parlamento (rif. Scheda 5.1 – SG). L’INTEGRAZIONE DEGLI STRUMENTI E DELLE PIATTAFORME DI COMUNICAZIONE Parallelamente all’affermarsi delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione merita di essere evidenziata la implementazione della banca dati delle leggi e dei regolamenti on line sul sito web, nel testo storico e vigente, gestita secondo le procedure e gli standard del Sistema di gestione per la qualità (rif. Scheda 4.2 – DAL). Al fine di offrire la rappresentazione dello stato del corpus normativo regionale così come risultante a conclusione dei lavori della ottava legislatura si è proceduto alla predisposizione della nuova edizione aggiornata del Codice delle leggi e del cd rom delle leggi e regolamenti della Regione del Veneto, realizzato in n. 6.000 copie e distribuito ad organi e strutture del Consiglio e della Giunta regionale, nonché ad enti e soggetti istituzionali ed associazioni rappresentative delle realtà sociali, economiche e culturali presenti ed operanti sul territorio regionale (rif. Scheda 1.2 – DAL). Altrettanto importante quale utile strumento conoscitivo, di sintesi e di confronto, per la divulgazione dell’attività del Consiglio regionale è stato il Rapporto sullo stato della legislazione 1970 – 2010: dalla prima alla ottava legislatura (rif. Scheda 2.2 – DAL). Il sistema di produzione e distribuzione di servizi radio-televisivi e l’offerta delle dirette internet sono punti di forza acquisiti. Il notiziario televisivo settimanale è arrivato alla 157-esima puntata e continua ad essere prodotto e spedito a tutte le emittenti venete per la messa in onda (rif. Scheda 4.2 – US). Per sviluppare e qualificare ulteriormente i servizi offerti dalle nuove tecnologie informatiche si è sperimentato il progetto della piattaforma satellitare che prevede la disponibilità da parte di una società all’utilizzo di un satellite per ospitare un canale con marchio del Consiglio regionale per la trasmissione in chiaro, live o registrate di avvenimenti consiliari. Il servizio è stato utilizzato, come da convenzione, per oltre 50 ore di trasmissione in occasione delle elezioni, della prima riunione dell’Assemblea legislativa rinnovata, per la seduta consiliare di presentazione del programma di Giunta, per l’elezione del Presidente del Consiglio regionale, per la seduta straordinaria dei 40 anni della Regione Veneto e per la visita in Consiglio regionale del Patriarca di Venezia (rif. Scheda 10.1 – US). Continua l’opera di archiviazione informatica dei materiali prodotti dall’Ufficio Stampa. Per il materiale audiovisivo l'archiviazione si è concentrata sul materiale prodotto nei primi anni dell'ottava legislatura e consiste nella ricostruzione dei contenuti delle cassette, la loro archiviazione in doppio formato (Betacam e Xdcam) e la loro indicizzazione con la possibilità di ricerca per data, parole chiave, supporto e riferimento ai comunicati (rif. Scheda 1.1 – US). Anche per il materiale fotografico si sta procedendo attraverso l’aggiornamento del software e l’acquisizione di ulteriore materiale iconografico conservato in altri archivi di enti o redazioni giornalistiche (rif. Scheda 2.1 – US). La video rassegna stampa quotidiana è iniziata il 19 aprile 2010 e prosegue regolarmente come attività ordinaria. Prosegue invece regolarmente sempre 4/16 dall’aprile 2010 il montaggio quotidiano dei video comunicati per l'inoltro alle tv locali anche per il loro collocamento nella Home del Consiglio regionale (rif. Scheda 5.1 – US). L’Osservatorio sulle dinamiche elettorali – punto di eccellenza del Consiglio regionale del Veneto e tra i migliori in Italia – può rappresentare un buon modello funzionale di riferimento, basato su un giusto mix tra risorse proprie (personale interno) del Consiglio e risorse acquisite mediante convenzioni con strutture di ricerca pubbliche o private leader di settore o ambito scientifico. Il tutto, ovviamente, commisurato alla variabile delle risorse finanziarie disponibili in questa fase critica. Ciò nonostante, l’Osservatorio sulle dinamiche elettorali è riuscito a monitorare in tempo reale le elezioni regionali e amministrative 2010. Con la creazione di un apposito sito web “Speciale elezioni 2010” si è garantita la più ampia attività di informazione assicurando, anche ad un livello superiore, dati e consulenza ai vari utenti interessati (candidati, collaboratori, enti locali), con risultati molto soddisfacenti e certificati dal Comitato Tecnico dell'Osservatorio. Si evidenzia il notevole numero di accessi (oltre 60.000) durante e nei giorni immediatamente successivi alle elezioni. Si è dato corso alla pubblicazione scientifica del volume denominato "Atlante elettorale del Veneto (19702010)" corredato da cd-rom contenente dati disaggregati per comune relativi alle elezioni europee, politiche, regionali svoltesi dal 1970 al 2010. (tale pubblicazione ha contribuito alle iniziative della celebrazione dei 40 anni della Regione). La sua presentazione è avvenuta nel corso del seminario “Veneto: 1970-2010 40 anni di elezioni” tenutosi a Venezia a palazzo Fianchetti in data 13 dicembre 2010, al quale hanno partecipato relatori di comprovata esperienza specialistica in materia elettorale ed importanti rappresentanti istituzionali di altre regioni ed enti, dando luogo ad approfondito dibattito con ampia risonanza a livello nazionale tanto da doversi provvedere alla ristampa del volume. Verranno pubblicati, al più presto, gli atti del convegno. Nel corso del seminario sono state analizzate le principali tendenze evolutive delle regioni nel corso degli ultimi 40 anni, con attenzione alle variazioni nel comportamento di voto, ai rendimenti dei sistemi elettorali e delle forme di governo regionali, quali opportunità di disporre di nuovi elementi conoscitivi, utili a fornire elementi di riflessione e di discussione in vista del nuovo Statuto e della nuova legge elettorale regionale (rif. Scheda 5.0 – DRAI). E' in corso di perfezionamento l'attività relativa alla pubblicazione del nuovo sito dell'Osservatorio elettorale in occasione delle celebrazioni del 40° anniversario delle Regioni (rif. Scheda 7.2 – UCSI). Merita ricordare che gli eventi in occasione delle elezioni 2010 hanno avuto adeguato supporto logistico (costruzione di linee ed impianti temporanei per l'alimentazione elettrica, informatica, telefonica e televisiva; il montaggio e smontaggio di strutture di supporto e parabole per diretta televisiva; sistemazione logistica degli spazi a disposizione della stampa e delle reti televisive; organizzazione del servizio di vigilanza straordinario; organizzazione del servizio di pulizia straordinario; pronto intervento tecnico delle ditte di manutenzione) (rif. Scheda 14.2 – UCSTGS). NUOVI SPAZI E STRUMENTI DI ASCOLTO E DI CONSULTAZIONE La Conferenza regionale sull’economia e sul lavoro (CREL) ha ottenuto consensi e livelli qualitativi di partecipazione per certi aspetti sorprendenti. Al fine di valorizzare adeguatamente l’attività del CREL è stata realizzata, nel formato quaderno, la pubblicazione dal titolo "Regione e sviluppo. La Conferenza regionale sulle dinamiche economiche e del lavoro 2005-2010". La pubblicazione è stata distribuita ai consiglieri regionali della scorsa e dell'attuale legislatura, agli assessori regionali, a tutti i componenti della conferenza e ad altri soggetti istituzionali (rif. Scheda 12.2 – DRAI). I componenti del CREL hanno partecipato ad un incontro congiunto con la Commissione per lo Statuto e il Regolamento, tenutosi il 30 luglio in aula consiliare. L'incontro avente ad oggetto "Il lavoro, l'impresa e il ruolo delle rappresentanze sociali nel futuro dello Statuto del Veneto" è scaturito da un impulso della stessa Commissione Statuto nell'ambito del percorso di audizioni svolte sul territorio per la stesura del nuovo Statuto della Regione Veneto. Attualmente il CREL è in fase di ricostituzione delle proprie componenti politico-istituzionali e delle rappresentanze sociali (rif. Scheda 11.2 – DRAI). STRUMENTI PER IL CONCRETO ESERCIZIO DELLA FUNZIONE DI CONTROLLO 5/16 La funzione di controllo da un lato si gioca sul consolidamento e potenziamento di strumenti come l’Osservatorio sulla spesa regionale, istituito con la legge regionale di contabilità (lr 39/2001), che grazie al lavoro fatto nel corso della precedente legislatura, costituisce un altro dei riconosciuti punti di eccellenza del Consiglio regionale del Veneto. Dall’altro lato, l’esercizio della funzione di controllo potrebbe assumere connotati di inedita incisività – perlomeno per le assemblee regionali italiane – rispetto all’azione dell’esecutivo con l’attivazione di veri e propri servizi ispettivi in determinate aree di policy. In tale direzione ha aperto una strada nuova la legge regionale 3/2009 prevedendo presso il Consiglio l’istituzione di una struttura di vigilanza di secondo livello sul sistema della formazione professionale. Strada approfondita all’inizio della corrente legislatura dalla legge sui servizi ispettivi in sanità (l.r. 21/2010). E per presentare l’esperienza dell’Osservatorio sulla spesa del Consiglio regionale del Veneto, unico sul panorama italiano, nell’ambito del tema più generale della valutazione quale strumento di miglioramento dell’intervento pubblico, ad inizio anno è stato organizzato il convegno "Legiferare bene per spendere meglio", di livello nazionale per la partecipazione dei rappresentanti istituzionali intervenuti. Sono stati presentati report che hanno ottenuto l’apprezzamento in ambito scientifico, da parte di altri consigli regionali e della Camera dei deputati (rif. Scheda 4.0 – DRAI). L’Osservatorio sulla spesa regionale, su indicazione delle competenti Commissioni consiliari permanenti, ha esaminato i profili finanziari ed amministrativi di leggi particolarmente rilevanti: il prodotto finale consiste nella realizzazione e illustrazione di rapporti di monitoraggio contenenti informazioni puntuali circa l’effettivo grado di attuazione e l’impatto di ogni legge analizzata. L’APERTURA DI UNA PROSPETTIVA EUROPEA PER L’ASSEMBLEA VENETA In ambito di Conferenza delle assemblee legislative europee (CALRE) il nuovo Presidente del Consiglio regionale del Veneto è stato confermato coordinatore del Gruppo di lavoro sul Federalismo fiscale, dedicato specificatamente al federalismo in ambito europeo; l'Ufficio di Presidenza, inoltre, ha stabilito la partecipazione agli altri gruppi di lavoro: Modelli istituzionali regionali (Vicepresidente Matteo Toscani), Edemocracy (Vicepresidente Franco Bonfante), Sussidiarietà (Consigliere segretario Raffaele Grazia). Il Presidente del Consiglio regionale ha partecipato all'Assemblea plenaria CALRE svoltasi a Trento il 4 e 5 ottobre 2010 e ha presentato una proposta di lavoro per il Gruppo di lavoro sul Federalismo fiscale. Si è proseguito con l'aggiornamento della documentazione concernente l'attività posta in essere dalla CALRE che risulta conservata nel documentale presso la segreteria della Direzione DRAI (rif. Scheda 9.3 – DRAI). LA QUALITÀ DELL’ISTITUZIONE CONSILIARE E DELLE SUE STRUTTURE Il Consiglio regionale, nel corso delle ultime due legislature, ha realizzato, prima assemblea legislativa in Italia ed in Europa, un sistema di gestione per la qualità certificato in conformità alla norma internazionale ISO 9001:2008, con ciò dimostrando di poter parlare lo stesso linguaggio di grande parte delle aziende venete. Per garantire il mantenimento e il miglioramento del Sistema di gestione per la qualità, puntando alla realizzazione di servizi ed iniziative di eccellenza in grado di costituire base e requisito per lo svolgimento autorevole ed autonomo delle funzioni proprie dell’assemblea legislativa, l'Organizzazione del Consiglio regionale è stata affiancata da apposita società. In particolare, una volta avviate le nuove applicazioni del nuovo sistema informativo dell’assemblea legislativa, detta società sarà coinvolta nell'individuazione degli indicatori (per la valutazione effettiva dei rendimenti e delle prestazioni sia individuali che di struttura cercando di allineare indicatori delle procedure/processi codificati del Sistema di gestione per la qualità agli standard di qualità individuati nella Carta dei servizi) e nelle azioni di analisi, monitoraggio, innovazione e snellimento dei processi (per ottenere il maggior progresso possibile per il raggiungimento dei risultati prefissati, soddisfacendo le esigenze degli utenti interni ed esterni, con il minor impiego possibile di risorse. (rif. Scheda 2.2 – SG). In tale prospettiva, l’orientamento di tutte le attività e di tutti i processi alle esigenze del consigliere regionale, nel suo operare quotidiano in seno all'assemblea e all'interno delle commissioni, costituisce il riferimento principale dell’Ufficio di Presidenza nella sua attività di coordinamento delle strutture consiliari. 6/16 Il consigliere regionale, in quanto rappresentante dei cittadini veneti che lo hanno eletto, è il riferimento principale per le attività della struttura che dovrà riservare adeguata attenzione anche a tutti gli altri utenti, persone fisiche e giuridiche, che con l’assemblea regionale hanno relazioni quotidiane. Il patto di servizio offerto dall’Organizzazione alla Nona legislatura, in ordine alla qualità garantita ai propri prodotti e servizi, è rappresentato dalla Carta dei servizi, stampata e diffusa entro il mese di luglio del corrente anno. LA QUALITÀ DEL PROCESSO LEGISLATIVO E' stata assicurata l’assistenza legislativa alle Commissioni consiliari per l'esame dei progetti di legge, anche con la predisposizione della scheda ATN per la seduta della Commissione consiliare richiedente, nella quale il relativo progetto di legge è iscritto all'ordine del giorno per l'esame. Quanto sopra sia con riferimento alla fase conclusiva dei lavori della ottava legislatura regionale, sia con riferimento al primo semestre di lavori della nona legislatura regionale. Nel corso dell’anno sono state predisposte ed inviate alle Commissioni consiliari richiedenti n. 59 schede ATN (tutte afferenti progetti di legge della IX legislatura). Le schede risultano inserite nel documentale del Consiglio regionale (rif. Scheda 5.1 – DAL). Per quanto riguarda le problematiche comunitarie, la legge comunitaria per il 2009 (legge 4 giugno 2010, n. 96) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale in data 25 giugno u.s.(Supplemento Ordinario) ed è entrata in vigore il 10 luglio 2010. Con riferimento ai temi trattati, sia di natura ordinamentale in relazione alle ulteriori modifiche introdotte alla legge n. 11 del 2005, sia con riferimento a modifiche di discipline settoriali per adeguamento alla normativa comunitaria, è stato condotto, anche in relazione ai lavori preparatori che hanno scandito l'iter parlamentare del disegno di legge, l'esame delle disposizioni in funzione della predisposizione delle consuete brevi note di lettura della legge comunitaria. E' stata altresì monitorata la giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee, con riguardo alle pronunce di maggior interesse per le loro ricadute su ambiti di diretta competenza regionale, individuate in due pronunce di condanna dello Stato italiano da parte della Corte di Giustizia per inadempimento e sul tema del diritto di rivalsa dello Stato nei confronti delle Regioni. Il dossier denominato "Argomenti di diritto dell'Unione Europea" è stato altresì integrato con note sintetiche informative in ordine ai profili innovativi di carattere ordinamentale introdotti dal Trattato di Lisbona, con particolare riferimento ai profili afferenti i rapporti Unione europea - Regioni. Tale dossier è stato definito in data 23 dicembre 2010, realizzato a stampa e distribuito a organi e strutture del Consiglio e della Giunta regionale del Veneto, secondo il consueto piano di distribuzione, tra il 28 dicembre 2010 ed il 25 gennaio 2011 (rif. Scheda 7.1 – DAL). L’ATTUAZIONE DEL FEDERALISMO Si è provveduto ad assicurare adeguato presidio alle attività di analisi, studi e monitoraggio dei processi di riforma avviata in sede nazionale. In particolare, il progetto di realizzazione di n. 3 dossier di giurisprudenza costituzionale (a cadenza periodica, quadrimestrale con il terzo dossier disponibile entro febbraio 2011) corredati da documentazione sulle riforme istituzionali (anche ricorrendo al fine di garantire adeguata tempestività a fronte dello sviluppo dell'iter dei processi di riforme istituzionali, a specifici fascicoli) e relativa Rassegna di sintesi annuale e di n. 3 spogli indicizzati dei documenti approvati dalla Conferenza Stato Regioni, Conferenza unificata e Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome (a cadenza periodica, quadrimestrale) è stato conseguito sia nei contenuti che nei termini proposti (rif. Scheda 6.1 – DAL). Per quanto riguarda l’Osservatorio sul federalismo è stato rinnovato il protocollo d'intesa per la realizzazione del progetto di ricerca denominato "Osservatorio regionale sul federalismo fiscale e la finanza pubblica" con Unioncamere-Eurosportello veneto per una durata di un anno fino al 26 ottobre 2011 (rif. Scheda 10.2 – DRAI). IL PIANO STRAORDINARIO DI SVILUPPO E AMMODERNAMENTO DEL SISTEMA INFORMATIVO Gli obiettivi legati al rispetto delle scadenze temporali per la consegna delle applicazioni per la gestione anagrafico-matricolare di consiglieri e personale, della struttura organizzativa e della gestione accessi (IAM) 7/16 e di avvio in esercizio delle applicazioni per il protocollo, la gestione documentale e la gestione degli atti istituzionali sono stati sostanzialmente raggiunti (rif. Scheda 1.3 – UONSI). Si è provveduto inoltre a rinnovare il parco macchine attualmente installato presso il Consiglio regionale, composto da apparecchiature acquisite nel corso degli anni in varie riprese, seguendo sempre una politica di acquisizione coerente per assicurare una continuità funzionale e architetturale delle apparecchiature e con la logica di ottimizzare i costi di manutenzione e le problematiche relative al mantenimento e all'aggiornamento delle macchine. Del parco macchine costituito da oltre 450 stazioni di lavoro fisse, quasi la metà è giunta al termine del ciclo di vita (oltre 5 anni) e risultano oramai inadatte a supportare i nuovi software disponibili sul mercato e pertanto si è resa necessaria la loro sostituzione. Si è ritenuto pertanto di sostituire circa 200 stazioni di lavoro tra le più obsolete con apparecchiature di ultima generazione, corredate del software, di base e applicativo, necessario al loro funzionamento e con una manutenzione di 5 anni on-site (rif. UCSI). LA GESTIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE E LOGISTICHE Per quanto riguarda la gestione delle risorse finanziarie da parte dei dirigenti delle strutture amministrative del Consiglio regionale titolari dei centri di responsabilità, nel 2010 il totale del budget assegnato pari a 59.723.847,00 euro è stato impegnato per il 99,39% (pari a 59.356.791,54 euro). Di conseguenza l’indice di economia (dato dal rapporto tra spesa prevista e spesa impegnata) pari allo 0,61% conferma i risultati dell’anno precedente ottenuti con le misure di razionalizzazione della spesa adottate dal Consiglio regionale nell’ottava legislatura, in progressivo miglioramento a partire dal 2006, anno nel quale si può notare l’inversione di tendenza rispetto al primo anno di legislatura (vedi grafico 1 per l’indice complessivo e il grafico 2 per centro di responsabilità). 6,00% 5,00% % avanzo di gestione su previsioni di spesa definitive 5,00% 4,43% 4,00% 3,26% 3,00% 2,00% 1,66% 1,00% 0,62% 0,61% 0,00% % avanzo 2005 2006 2007 2008 2009 2010 4,43% 5,00% 3,26% 1,66% 0,62% 0,61% Anni Grafico 1 – Programma operativo 2010: indice di economia nell’VIII legislatura 8/16 % avanzo di gestione su previsioni di spesa definitve 30,00% 25,00% 20,00% 15,00% 10,00% 5,00% 0,00% 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2,18% 2,60% 0,80% 0,95% 0,14% 0,13% DRAI 9,11% 26,89% 20,45% 3,59% 2,09% 2,67% DAL 13,10% 15,98% 7,68% 3,88% 10,61% 0,00% US 17,63% 19,61% 0,22% 2,60% 0,00% 0,52% UCSTGS 7,58% 5,86% 6,00% 2,70% 2,09% 2,25% UCSI 13,46% 6,55% 7,09% 1,63% 2,07% 1,12% ABS Anni Grafico 2 – Programma operativo 2010: indice di economia per centro di responsabilità nell’VIII legislatura Il processo di controllo strategico è stato consolidato mediante un affinamento degli strumenti di gestione del programma operativo (uno di questi è rappresentato dall'utilizzo sperimentale nel 2010 dall'apposita applicazione web based disponibile nello Swap Intranet dell'amministrazione per la formulazione della proposta di programma operativo per il bilancio di previsione, per l’eventuale ridefinizione della stessa a seguito della verifica della compatibilità finanziaria con il bilancio e della loro congruità con gli obiettivi programmati, per il monitoraggio in corso d'anno e per la predisposizione della relazione consuntiva sull'attività svolta), ed in particolare attraverso un potenziamento del collegamento tra le schede del programma operativo, le direttive dell'Ufficio di Presidenza e le procedure di qualità. Per la crescita e l'apprendimento in senso strategico ed organizzativo è stato effettuato uno studio e realizzato un documento di analisi dell'applicabilità al sistema di programmazione e controllo del Consiglio regionale del Veneto del "ciclo della performance" del recente intervento normativo del D. Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150 "Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni", decreto che modifica in modo incisivo il sistema dei controlli e di valutazione nella pubblica amministrazione. Il focus di questo approfondimento è stato illustrato in una riunione della dirigenza il 23 luglio 2010 a palazzo Ferro Fini (rif. Scheda 1.2 – DABS). Con riferimento alla logistica, invece, per le misure tese al contenimento dei consumi energetici negli edifici e negli impianti, che tengano conto della questione energetica attraverso l’ottimizzazione dei costi e della salvaguardia ambientale, si è proceduto a dare attuazione al rinnovo del sistema di illuminazione degli uffici. Con riferimento al razionale impiego delle sedi consiliari, la predisposizione di un progetto per la sistemazione logistica di tutti i gruppi consiliari presso palazzo Torres Rossini è stato nel suo complesso completato, secondo le disposizioni dell'Ufficio di Presidenza, con impiego però di spazi sia nella sede di palazzo Torres Rossini, sia nella sede di palazzo Ferro Fini, con conseguente risistemazione delle commissioni e degli organi istituzionali presenti, oltre ad offrire la necessaria disponibilità logistica per le strutture di supporto ed assistenza (rif. Scheda 7.2 – UCSTGS). 9/16 DIRETTIVE SPECIFICHE PER LA GESTIONE DELLA FASE DI TRANSIZIONE E’ stato realizzato il previsto progetto operativo per la costituzione di una struttura organizzativa funzionante quale "centro di informazione e assistenza per i consiglieri e gruppi consiliari" che ha prontamente raccolto le richieste e vi ha dato risposta direttamente o attraverso lo smistamento alle strutture competenti (Direttiva XXIII – rif. Scheda 3.2 - SG). In considerazione del cambio di legislatura nel 2010, con conseguente ricambio sia di consiglieri che del personale dei gruppi consiliari, nell'avvio della nuova legislatura sono stati realizzati appositi incontri informativi per facilitare l'accesso agli strumenti informativi ed ai servizi istituzionali, fornendo documentazione e assistenza da parte delle strutture amministrative consiliari (rif. Scheda 3.2 – SG). Sono stati progettati, programmati e realizzati i percorsi formativi per le figure professionali in servizio presso le Segreterie dei Gruppi consiliari e dei componenti l'Ufficio di Presidenza, in ingresso presso il Consiglio regionale, a seguito dell'avvio della nuova legislatura (n. 8 giornate di formazione per complessive 40 ore per n. 13 partecipanti totali) (rif. Scheda 12.2 – DABS). DIRETTIVE SPECIFICHE PER L’UFFICIO DEL DIFENSORE CIVICO Nel coso dell'anno 2010 l'Ufficio del difensore civico ha collaborato con l'Università degli studi di Verona in quanto certamente istituzione più qualificata per la diffusione al livello più alto della cultura dei diritti in generale e della conoscenza della difesa civica in particolare. Nello specifico è stata stipulata una convenzione relativa all'istituzione di un corso della durata di 80 ore, avente ad oggetto: "Diritti umani e pubblici poteri. La tutela non giurisdizionale dei diritti della persona nei confronti della pubblica amministrazione" (rif. Scheda 1.2 – DC). Così come avvenuto negli anni precedenti e come esplicitamente previsto dalla legge istitutiva, l’Ufficio del difensore civico ha promosso incontri e convegni su temi di particolare importanza per le amministrazioni e per i cittadini in tema di tutela e garanzia dei diritti. Gli argomenti sono stati scelti e programmati nelle riunioni del coordinamento regionale e nazionale dei difensori civici, al fine di rendere nota ai cittadini della nostra regione l'esistenza di questa istituzione a tutela e garanzia dei diritti in modo assolutamente gratuito. E', in effetti, di comune accezione che la maggior parte dei possibili fruitori non sono a conoscenza dell'esistenza della difesa civica regionale. Per questi motivi si è altresì ritenuto opportuno promuovere, come già avvenuto, la comunicazione per mezzo dei mass media. La promozione dell’attività svolta dalla difesa civica è avvenuta attraverso i convegni (il 25 settembre 2010 dal titolo: "Il risarcimento del danno arrecato all'interesse legittimo") e pubblicazioni in materia di tutela civica (stampa di n. 5.000 copie di un opuscolo illustrativo intitolato "La Storia del Difensore civico" e di altrettante copie di un libro intitolato "Dal Tribuno della Plebe al Difensore civico" - edizione per le scuole del Veneto; 15 spedizioni delle pubblicazioni: "Diritti umani e la loro protezione"; traduzione in lingua italiana della seconda parte del volume "The European Ombudsman"). ASPETTI CRITICI La tabella C evidenzia gli obiettivi non raggiunti in tutto o in parte nel corso del 2010 rispetto alle direttive assegnate dall’Ufficio di Presidenza. In particolare, non si è proceduto alla costituzione del gruppo di lavoro e alla elaborazione di una proposta da presentare all’Ufficio di Presidenza di razionalizzazione e accorpamento delle funzioni e di ottimizzazione dell'allocazione delle risorse per la prevista ri-organizzazione dei servizi di assistenza e consulenza tecnica alle commissioni con la finalità di allinearsi a quella delle più efficienti assemblee legislative regionali italiane (Direttiva IV – rif. Scheda 6.0 – SG). Alla stessa direttiva è riconducibile la mancata stesura del manuale di stile e scrittura amministrativa (Scheda 4.0 – SG scheda annullata) per la necessità di concentrare l’attenzione degli uffici e le risorse nella revisione e nell’aggiornamento delle procedure codificate del sistema di gestione della qualità a seguito dell’introduzione delle nuove applicazioni informatiche previste dal nuovo sistema informativo. La ri-progettazione del portale “Terzo Veneto”, mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie orientate ai social network e la rielaborazione dei contenuti, in coerenza con il piano per l’innovazione tecnologica promosso 10/16 dal Ministero della pubblica amministrazione e con le direttive della Commissione dell’Unione europea in materia di e-partecipation ha risentito dei ritardi avutisi nella realizzazione del Piano straordinario di ammodernamento e sviluppo del sistema informativo (Direttiva IX – UONSI e DRAI). La prevista elaborazione di una proposta di modifica delle norme che disciplinano la partecipazione al processo di formazione delle volontà della regione (l.r. n. 25/1974) integrata con le modalità di comunicazione ed informazione garantite dalla rete (Direttiva X – rif. Scheda 3.0 – DRAI) alle cui attività non si è dato seguito. Infine, obiettivi raggiunti in parte sono riferiti alla realizzazione del nuovo piano straordinario di ammodernamento e sviluppo del sistema informativo con i ritardi nella consegna di alcune applicazioni (Direttiva XVII – rif. Scheda 1.3 UONSI) e al più razionale impiego della sede di palazzo Torres Rossini che rimane in parte sottoutilizzato (Direttiva XXI – rif. Scheda 7.2 – UCSTGS). DIRETTIVE DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA PER IL 2010 OBIETTIVO grado di raggiungimento La regolazione del processo decisionale I. Attivare all'inizio del 2010 un gruppo di lavoro, coordinato dalla segreteria generale, al fine di produrre entro il primo quadrimestre, una proposta di modifica del regolamento, comparata con altri regolamenti parlamentari italiani ed europei, e articolata in più opzioni nelle disposizioni con maggiore significato ed impatto politico nella logica maggioranza/opposizione raggiunto L'organizzazione dei servizi di supporto II. Semplificare la gestione amministrativa, distinguendo puntualmente gli atti di indirizzo e di gestione strategica, in capo all'Ufficio di Presidenza, da quelli di gestione esecutiva, in capo ai dirigenti dei centri di responsabilità III. Proseguire nell'attività di analisi dei carichi di lavoro delle varie strutture, con priorità per i servizi amministrativi e tecnici rispetto ai servizi di assistenza e consulenza, al fine di eliminare le inutili frammentazione dei processi, di razionalizzare e accorpare le funzioni e di ottimizzare l'allocazione delle risorse IV. Attivare un gruppo di lavoro, coordinato dalla segreteria generale, al fine di elaborare, una proposta interna largamente condivisa di riorganizzazione complessiva dei servizi di segreteria delle commissioni e del servizio studi e documentazione, allo scopo di allineare l'organizzazione dei servizi di assistenza e consulenza tecnica alle commissioni a quella delle più efficienti assemblee legislative regionali italiane raggiunto raggiunto non raggiunto L'integrazione degli strumenti e delle piattaforme di comunicazione V. Integrare i tradizionali strumenti di comunicazione - partecipazione a rassegne, forum, mostre, organizzazione di eventi - con le potenzialità comunicative offerte dal Web e dalla multimedialità, mettendo insieme i diversi messaggi e linguaggi che lo strumento consente (dallo scritto al parlato, dalle immagini fisse ai filmati) e utilizzando ogni mezzo e tecnica disponibili (dal comunicato al videocomunicato, dal notiziario alla diretta, dal satellite alla web cam). 11/16 raggiunto VI. Completare l’opera di archiviazione informatica dei materiali prodotti dall’Ufficio Stampa (in particolare foto, filmati, rassegne stampa, registrazione di sedute e di altri avvenimenti), con l’obiettivo di consegnare al prossimo Consiglio un patrimonio storico e documentaristico di notevole importanza; in questa prospettiva trova adeguata collocazione la pubblicazione del volume sui 40 anni di storia della Regione. VII. Assistere con attenzione particolare la consultazione elettorale regionale, con il duplice obiettivo di favorire un voto il più possibile informato e di fornire particolare visibilità al Consiglio nel momento dell’avvio della nuova legislatura; il perseguimento di questo secondo obiettivo dovrà comprendere, oltre alla pubblicizzazione dell’attività dell’Osservatorio elettorale, perfezionatasi nelle ultime elezioni del 2009, anche la gestione mediatica della competizione elettorale, con la previsione di iniziative (proiezioni di voto regionali, allestimento di studi televisivi) che richiamino in Palazzo Ferro Fini l’attenzione dei mezzi di comunicazione e dell’intera comunità regionale. raggiunto raggiunto Nuovi spazi e strumenti di ascolto e consultazione VIII. Raccogliere in forma sintetica un’apposita pubblicazione, da ultimare entro il primo bimestre 2010, i passaggi salienti dell’attività 2005-2010 del CREL. raggiunto IX. Riprogettare il portale “Terzo Veneto” utilizzando le nuove tecnologie orientate ai social network e rielaborando i contenuti, in coerenza con il piano per l’innovazione tecnologica promosso dal Ministero della pubblica amministrazione e con le direttive della Commissione dell’Unione europea in materia di epartecipation. non raggiunto X. Elaborare una proposta di modifica delle norme che disciplinano la partecipazione al processo di formazione della volontà della regione (l.r. 25/1974), integrandola con le modalità di comunicazione ed informazione garantite dalla Rete. non raggiunto Strumenti per il concreto esercizio della funzione di controllo XI. Predisporre un progetto organizzativo ed un programma di massima di attività dell’Osservatorio sulla spesa per l’intera legislatura, prevedendo il conseguente fabbisogno di risorse umane, finanziarie e logistiche e proponendo eventuali modifiche e integrazioni alla norma istitutiva. raggiunto La qualità dell'istituzione consiliare e delle sue strutture XII. Assicurare il mantenimento della certificazione UNI EN ISO 9001:2000 XIII. Distribuire, pubblicizzare e attuare la carta dei servizi. raggiunto raggiunto La qualità dell'istituzione consiliare e delle sue strutture XIV. Implementare le misure per assicurare qualità a servizi resi alle commissioni e all’aula attraverso un ulteriore affinamento degli strumenti di informazione nel processo legislativo sia ripensando l’impostazione della scheda di procedimento sia gli strumenti di supporto al processo legislativo e alla qualità della legislazione (parte notiziale, drafting, scheda ATN, dossier ), previa analisi delle soluzioni proposte negli ordinamenti regionali (a livello di statuto e di regolamento) e nella disciplina e prassi parlamentare, anche prefigurando eventuali previsioni a livello di regolamento consiliare. 12/16 raggiunto XV. Procedimento legislativo regionale e diritto comunitario: proseguire nel processo di sensibilizzazione nelle problematiche comunitarie delle strutture di supporto e assistenza al procedimento legislativo in modo da consentire una adeguata e organica valutazione dell’impatto del diritto comunitario nella legislazione regionale; in questa ottica, valutare l’opportunità di riconfigurare nell’ambito della Direzione per l’assistenza legislativa una posizione specializzata con funzione di assistenza/informazione specialistica sulle problematiche comunitarie. raggiunto L'attuazione del federalismo fiscale XVI. Provvedere ad assicurare adeguato presidio delle attività di analisi, studi e monitoraggio dei processi di attuazione della riforma avviata in sede nazionale, integrando e coordinando le risorse e le competenze delle diverse strutture (servizi legislativi, servizio di segreteria della Prima Commissione) con l’acquisito dell’Osservatorio sul federalismo attivato con la deliberazione UP n. 199 del 16 ottobre 2007, che ha operato nel periodo 2000-2000. raggiunto Il piano straordinario di sviluppo e ammodernamento del sistema informativo XVII. Rilasciare entro il primo quadrimestre 2010 le nuove applicazioni per la gestione documentale ed entro l’ultimo quadrimestre il nuovo portale. XVIII. Sostituire tutte le stazioni di lavoro obsolete entro il 2010. raggiunto in parte raggiunto La gestione delle risorse finanziarie e logistiche XIX. Consolidare il processo di controllo direzionale e delle sue componenti, allo scopo di assicurare maggiore sistematicità ed integrazione nei controlli interni esistenti (monitoraggio dei processi nell’ambito del sistema di gestione per la qualità, monitoraggio del programma operativo e degli elementi gestionali controllati nel report informativo di sintesi) e di avviare una prima fase di attuazione del controllo strategico. XX. Adottare misure tese al contenimento dei consumi energetici negli edifici e negli impianti, nonché dei costi degli impianti e dei servizi telefonici, ricercando in tal senso sul mercato le tecnologie più evolute e più confacenti per tale finalità, tenuto conto della rilevanza presente e futura della questione energetica sia per quanto attiene l’ottimizzazione dei costi che la salvaguardia ambientale. XXI. Predisporre un progetto per un più razionale impiego della sede di Palazzo Torres Rossini, presso la quale ubicare tutti i gruppi consiliari prevedibili nella nona legislatura, al fine di liberare nuovi spazi per le commissioni e gli organi istituzionali in Palazzo Ferro Fini. raggiunto in parte raggiunto in parte raggiunto in parte DIRETTIVE SPECIFICHE PER LA GESTIONE DELLA FASE DI TRANSIZIONE XXII. Predisporre specifici e coordinati strumenti informativi per i nuovi consiglieri, i nuovi gruppi ed il nuovo personale dei gruppi e delle segreterie politiche. raggiunto XXIII. Attuare il piano di formazione 2010-2011 in coerenza con i risultati dell’analisi delle competenze e con particolare attenzione agli interventi mirati di formazione iniziale riservati al nuovo personale dei gruppi consiliari e delle segreterie politiche. raggiunto XXIV. Elaborare progetto operativo per la costituzione di un unico centro di informazione e assistenza per i consiglieri e per i gruppi, in grado di raccogliere e smistare alle strutture competenti tutte le richieste. raggiunto DIRETTIVE SPECIFICHE PER L'UFFICIO DEL DIFENSORE CIVICO 13/16 XXV. Implementare le azioni di comunicazione dell’attività del Difensore civico, anche proseguendo le collaborazioni con le Università venete. raggiunto Tabella C – Verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati con le direttive per la gestione amministrativa 2010 Tutto ciò premesso, il Relatore propone di sottoporre all’approvazione dell’Ufficio di Presidenza il seguente provvedimento. L'UFFICIO DI PRESIDENZA - udito il relatore, il quale dà atto che la Direzione competente ha dichiarato che la pratica è stata regolarmente istruita con l'osservanza delle norme regionali e statali in materia; - visto il Regolamento interno per l’amministrazione, la contabilità e i servizi in economia, approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 27 del 25 giugno 2008 (BUR n. 77/2008); - vista la circolare esplicativa del Regolamento interno per l’amministrazione, la contabilità e i servizi in economia, approvata con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 201 del 22 dicembre 2008; - vista la propria precedente deliberazione n. 75 del 28 luglio 2009, con la quale sono state approvate le direttive per la gestione amministrativa nell’esercizio 2010 e sono stati individuati i Centri di responsabilità; - vista la deliberazione n. 114 del 21 ottobre 2009, con la quale l’Ufficio di Presidenza ha approvato il progetto del bilancio di previsione dell’esercizio 2010 del Consiglio regionale, nonché i relativi allegati consistenti nella relazione e progetto di bilancio pluriennale 2010-2012; - vista la deliberazione del Consiglio regionale n. 3 dell’11 gennaio 2010, con la quale è stato approvato il bilancio di previsione del Consiglio regionale per l’esercizio finanziario 2010, unitamente al bilancio pluriennale 2010-2012; - vista la Legge regionale n. 12 del 16 febbraio 2010 “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010 e pluriennale 2010-2012” della Regione del Veneto (BUR n. 15/2010); - vista la deliberazione n. 26 del 2 marzo 2010 con cui è stato approvato Il Programma operativo per l’anno 2010, successivamente modificato con le deliberazioni n. 103 del 21 luglio 2010 e n. 139 del 24 novembre 2010; - ritenuto di dover provvedere nel senso proposto; - a voti unanimi e palesi; DELIBERA di prendere atto della relazione finale sullo stato di attuazione del programma operativo 2010 da parte dei dirigenti titolari dei centri di responsabilità, di cui all’allegato A che forma parte integrante del presente provvedimento. La Direzione regionale per l’amministrazione, bilancio e servizi provvederà all’esecuzione. 14/16 Letto, confermato e sottoscritto. IL SEGRETARIO GENERALE F.to Roberto Zanon IL PRESIDENTE F.to Clodovaldo Ruffato 15/16 PROPOSTA DI DELIBERAZIONE Programma operativo 2010: relazione finale sullo stato di attuazione da parte dei dirigenti titolari dei centri di responsabilità. Oggetto: Seduta Ufficio di Presidenza del 9 marzo 2011 Struttura proponente: Segreteria generale di concerto con DABS VISTO, se ne propone l’adozione attestando: a) la conformità agli atti, la regolare istruttoria e la compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale; b) l’acquisizione dell’assenso del Relatore per l’iscrizione all’ordine del giorno. Venezia, 4 marzo 2011 IL DIRIGENTE REGIONALE f.to dott. ssa Paola Rappo IL SEGRETARIO GENERALE f.to dott. Roberto Zanon DIREZIONE REGIONALE AMMINISTRAZIONE, BILANCIO E SERVIZI In conformità di quanto previsto dagli articoli 33 e 34 del Regolamento interno per l’amministrazione, la contabilità e i servizi in economia del Consiglio regionale, approvato con la deliberazione del Consiglio regionale del Veneto n. 27 del 25 giugno 2008, si appone il visto di regolarità contabile sui sottonotati impegni di spesa. Esercizio (C/R) Capitolo N. Impegno Somme impegnate Eventuale deliberazione di impegno Venezia, 4 marzo 2011 IL DIRIGENTE REGIONALE f.to dott. ssa Paola Rappo 16/16