dal catnpanile di Azzano Decitno Bollettino Parrocchiale di Azzano Decimo (PN) Italia Ottobre 2000 IO E IL GIUBILEO Il 6 gennaio 2001 terminerà l'anno santo giubilare. Le cronache ci hanno informato dei molti e grandiosi avvenimenti che si sono susseguiti dalla notte del 24 dicembre '99, apertura della porta santa in S. Pietro. La parrocchia ha organizzato alcuni pellegrinaggi giubilari. La stessa nostra chiesa parrocchiale è stata giubilare più volte: Pasqua, Pentecoste, SS. Pietro e Paolo, anniversario della dedicazione, giornata provinciale dell'emigrante. Lo sarà anche a Natale e speriamo all'Epifania, ultimo giorno. Una domanda: Per me è stato un anno di grazia? Se ho fatto esperienza dell'amore misericordioso di Dio Padre mediante la confessione umile, sincera, di conver- sione; se mi sono impegnato ad amare maggiormente le persone; se è aumentato lo spirito di preghiera; se mi sono fatto onore nella professione; se in famiglia ho curato il mio ruolo di marito, moglie, padre, madre, figlio ... ; se ho collaborato e soccorso i poveri; se non è mancata l'attenzione per vincere i propri difetti. .. posso dire di aver vissuto un anno di grazia, arricchito anche dal dono dell'indulgenza giubilare. Se così non è stato? Ho perso una grande occasione e mi trovo più povero. Il Signore sta alla porta e bussa ... Spetta a me aprirgli o rifiutare la sua venuta benefica. È ancora possibile recuperare, fino al 6 gennaio. E saremo già nel terzo millennio. ffi Il nuovo Consiglio Pastorale Monsignor Ovidio Poletto nuovo Vescovo Sabato 16 settembre l'annuncio che il Papa aveva nominato Mons. Ovidio Poletto, attualmente vicario generale della diocesi di Vittorio Veneto, nuovo vescovo della diocesi di Concordia-Pordenone, accettando nel contempo le dimissioni, per raggiunti limiti di età, del vescovo Sennen Corrà. Il nuovo vescovo è nato a Caneva il 27.3.1935, prete il 6.7.1958; ha ricoperto vari incarichi tra cui parroco dal 1973 al 1988 e quindi vicario generale. segue a pagina 2 Si definisce nuovo perché subentra al precedente di lunga durata; perché fatto solo di volontari, senza elezioni; perché non più considerato consultivo: sono maturi i tempi per renderlo deliberativo. Ci sono motivi per confidare molto nelle capacità umane, professionali e morali di tutti i membri, i quali intendono prestare la loro opera per il bene di questa chiesa locale, ritenuta la propria famiglia cristiana. Si dà spazio alla preghiera, perché collaboratori di Dio per l'avvento del suo Regno. È Dio 'che irriga .. . Il numero elevato di membri (43) permette la formazione di varie commissioni: per gli affari economici, la liturgia, la catechesi, la carità, la famiglia, l'oratorio; tutti settori importanti che richiedono attenzione, fantasia, cura, operosità. Alle singole commissioni viene consigliato di coinvolgere altre persone, per allargare la rete di interessamento e di collaborazione. Questa è la strada più lunga e difficoltosa: occorre tempo per riunire, discutere, accordarsi e quindi operare. Ma è l'unica forma che coinvolge e rende responsabili, fa vivere e testimoniare il battesimo e la cresima dentro il corpo ecclesiale, permettendo ai vari carismi di esprimersi per l'utilità comune. Nutriamo una grande fiducia in questa istituzione che spin- gerà la nostra comunità ad entrare nel terzo millennio con passo più spedito. Nella prima riunione del 9 ottobre i motivi di fiducia e speranza erano ben evidenti. Formate le commissioni, all'unanimità è stata eletta vice presidente del consiglio Belluz Cipolli Giuseppina e segretaria Rita Cadamuro. Un doveroso grazie al consiglio precedente e agli ffi attuali consiglieri. Comunità orante C'è la preghiera pubblica o liturgica e quella privata. La preghiera liturgica si esprime in tre grandi azioni: la S. Messa, l'amministrazione dei sacramenti, la preghiera delle Ore. Quest'ultima è prescritta ai preti e religiosi. I laici partecipavano solo al Vespro della domenica. Con il Concilio la celebrazione delle Ore si è notevolmente allargata. Da alcuni mesi anche in Azzano si recitano le Lodi e i Vespri nei giorni festivi e feriali, inseriti nelle messe. Ci sentiamo più Chiesa che, unita a Cristo e invocando la sua intercessione, prega per tutte le necessità del mondo. ffi Primo • • annIversarIO Da un anno, 11 ottobre, Monsignor MARIO PERESSIN, arcivescovo emerito di LAquila, canonico vaticano, è partecipe della liturgia del cielo. Ha amato Cristo e la Chiesa "vehementer". Come azzanese, non possiamo dimenticarlo. MONS. OVIDIO POLETTO NUOVO VESCOVO segue da pagina 1 Lordinazione episcopale è fissata nella cattedrale di Vittorio Veneto sabato 11 novembre. Lingresso in diocesi 1'8 dicembre nella cattedrale di Concordia e nella concattedrale di Pordenone S. Marco. Il suo motto: IN UNITATE SPIRITUS. Nel suo primo saluto dice: "Come vostro fratello verrò a compiere un tratto di strada della mia vita, facendomi prossimo a ciascuno e a tutti, con rispetto e delicatezza, nella carità e nel- la verità. Come pastore ed apostolo di Gesù Cristo mi spenderò senza risparmio per voi, nella speranza di essere testimone credibile del Vangelo e generoso dispensatore dei doni di Dio ...". Nella gioia dell'attesa, non può mancare la nostra preghiera. Mons. Sennen Corrà non lascerà la diocesi e si trasferirà presso la comunità missionaria di Villareggia in Pordenone. Il nostro grazie per quanto ha fatto. fIl Settantacinque anni fa rientrava Padre Del Rizzo «fazzoletto di tutte le lacrime» Settantacinque anni fa ritornava nella sua terra natale in località Saccon, per il suo unico rientro in patria, il salesiano don Giovanni Battista Del Rizzo, da noi più conosciuto come don Tita. Egli aveva lasciato Azzano Decimo agli inizi del secolo per seguire una chiamata che era maturata impercettibilmente negli anni giovanili carichi della faticosa esperienza del lavoro nei campi. Quella vita semplice e rude aveva forgiato una tempra che si sarebbe rivelata nel tempo capace di una totale dedizione agli ultimi e di un coraggio e una tenacia senza confini espressi particolarmente, dal '33 fino all'anno della morte, in una delle zone più povere di Bogotà, in Colombia. Qui padre Juan, così lo chiamava la «sua» gente, fu l'apostolo che trasformò materialmente e spiritualmente uno dei sobborghi più abbandonati della città dando vita ad opere assistenziali e sociali di tale vastità e ampiezza che sarebbe difficile tracciarne il quadro complesso e multiforme. Padre Juan è ancora oggi un personaggio di straordinario rilievo a Bogotà e in vaste zone della Colombia: e se i francobolli commemorativi delle date significative della sua vita, il monumento eretto in suo onore o le scuole e le vie intitolate al suo nome richiamano concretamente l'immagine di un missionario generoso e infaticabile, il ricordo più vivo e commosso resta nel cuore della gente che continua a considerarlo un protettore e a invocarlo come un santo. Si tratta di una santità costruita sui pilastri di una carità sconfinata, di un amore concreto, attento a tutti i bisogni e a tutte le sofferenze. Padre Juan fu davvero «il fazzoletto di tutte le lacrime» e la dimenticanza di sé stesso poteva essere colta tangibilmente anche nella sua veste logora e sbiadita che rimase per lunghi anni sempre la stessa. «Lo seppelliranno con quella vecchia tonaca consumata che non cambiava 10° anniversario della morte di mai?» si chiedeva la gente il giorno dei funerali del «Padre». Fu proprio in occasione di quell'estremo saluto che si ebbe la sensazione di quanto padre Juan fosse conosciuto e amato. C'erano particolarmente tutti i poveri di Bogotà, ai quali, quasi ripetendo il «miracolo» della moltiplicazione dei pani, egli aveva distribuito ogni giorno il pane e la cioccolata offerti da amici generosi, affascinati dalla carità di quest'uomo che sotto una scorza rude nascondeva un cuore sensibilissimo e generoso e la profonda ricchezza interiore dei santi. E se un giorno (ciò ha molte possibilità di avverarsi) sarà riconosciuta anche dalla chiesa la santità del nostro don Tita, saremo fieri di pensare che le radici di questo testimone dell'amore di Cristo affondano nella tradizione cristiana della nostra gente e della nostra terra. Nel '25, quando don Tita venne in Italia in coincidenza con la celebrazione dell'anno santo, egli volle realizzare in località Saccon, dov'era nato, un capitello dedicato al Bambino Gesù perché si diffondesse anche da noi la devozione che gli stava più profondamente a cuore. È la testimonianza di un uomo che un giorno, come fecero i pescatori di Galilea seguendo Gesù, abbandonò, già adulto, i campi, la famiglia e la patria per seguire un appello che costituì per tutti un fatto misterioso e inatteso. Flavia Sacilotto don Lino Masat Don Lino Masat è ritornato alla casa del Padre il 2 ottobre 1990. Aveva iniziato l'attività pastorale come cappellano a Concordia, dove rimase sette anni; poi parroco di Vivaro per altri sette e infine per 27 anni arciprete di Vigonovo. Nel 1972 si era ritirato dal ministero parrocchiale per vivere con le sorelle ad Azzano. Benché in pensione, don Lino si è sempre dimostrato disponibile in parrocchia e fuori. In occasione del 50° di Messa è stato scritto di lui: "Se incontrate. un sacerdote dal viso roseo come quello di un fanciullo, dall'espressione sempre sorridente, che definisce ogni cosa grandiosa, stupenda, meravigliosa; se gli chiedi: Può ... e non ti lascia finire, perché con gioia sincera ti risponde: Subito ... , ebbene, quello è don Lino". Ricordarlo è gradito e doveroso. 2 Omaggio agli emigrati friulani "Lemigrazione friulana in Canada": il tema del 2000 dell'annuale Convegno, realizzato dall'Efasce, ha reso omaggio agli emigrati di tutto il Friuli che particolarmente nel dopoguerra hanno attraversato l'Oceano, carichi di speranze e di desiderio di lavorare, per costruirsi un futuro che la realtà dei nostri paesi non era allora in grado di offrire. Il Convegno si è svolto quest'anno il 30 luglio ad Azzano Decimo: terra che ha dato all'emigrazione un notevole contributo di forze giovanili e che si è distinta oltreoceano per la laboriosità dei suoi cittadini e per le notevoli qualità imprenditoriali di alcuni azzanesi che hanno fatto onore alla terra d'origine. In occasione del Convegno è stato infatti assegnato a Joe Zentil il premio "Odorico da Pordenone" e a Frank Brunetta è stata attribuita una particolare menzione per la sezione Arte, Mestieri e Lavoro. Due giornate intense di programmi ufficiali e di incontri con i familiari e gli amici, sottolineate dalla presenza di autorità locali, provinciali e regionali. Particolarmente gradita la relazione della neolaureata Sabina Sist di Tiezzo che ha svolto il contenuto della propria tesi dedicata all'emigrazione degli azzanesi in Canada. La santa messa è stata celebrata dal vescovo mons. Sennen Corrà nell'ar- cipretale di Azzano Decimo che per l'occasione è stata dichiarata chiesa giubilare. Una mostra di foto sull'emigrazione e sul volto della vecchia Azzano, allestita presso la Casa dello studente, ha richiamato molti visitatori e ha suscitato particolare gradimento e interesse. Un Convegno che rappresenta ogni anno l'occasione di rinsaldare il legame con la terra d'origine e rawiva vincol i, ricordi e nostalgia: un bagno di ricordi ritempranti , un ritorno ai propri campanili , fra i quali quello di Azzano costituisce particolare motivo di orgoglio e simbolo dell'unità dei vecchi che l'hanno realizzato in tempi di grandi ristrettezze. ffi Vinterazione scuola-territorio per una educazione veramente integrale Presenti il Sindaco, il vicepresidente della Provincia, il preside, don Raffaello, insegnanti, genitori e cittadini, sono stati resi noti i risultati della ricerca "Scuola e Territorio", condotta da quattordici docenti coordinati dal dott. Luca Romano; non un'indagine statistica, ma la consultazione d'una quarantina di persone dei vari ambiti sociali. È il ritratto d'una comunità i cui legami sono stati ridisegnati dallo sviluppo economico, che ha portato benessere e modificato i comportamenti , ma ha messo in crisi l'identità sociale senza proporre nuovi criteri di coesione. Del peso demografico di San Vito o Spilimbergo, Azzano non ha un'identità storica e la vicinanza a Pordenone le ha impedito di darsi le istituzioni necessarie a sostenere la sua vocazione mandamentale nella Bassa. La domanda di cultura non esce con chiarezza e le numerose associazioni, faticando a rispondere ai bisogni del territorio con progetti significativi, non riescono a partecipare organicamente al suo sviluppo; le loro proposte più che al bisogno di evoluzione sociale rispondono a quello di aggregazione. Fra gli aspetti positivi (lo sviluppo produttivo e creditizio, l'occupazione, il volontariato, la diffusa pratica sportiva) emerge la domanda alla scuola di farsi portatrice di valori, interagendo con quanti hanno ruoli e competenze educativi , per rispondere alle nuove sfide. Progetti vedono già coinvolti l'Istituto Comprensivo e il Comune (progetto giovani, biblioteca, protezione civile), il centro sociale, il consultorio familiare, la Parrocchia, il gruppo sportivo Condor, l'UNICEF, il WWF, istituti di credito, la Coop, alcuni artisti, il Circolo culturale azzanese. Se sostenuta da un contesto motivante e partecipe, questa rete di relazioni educative potrà rispondere a ciò che la comunità mostra di attendersi: appassionare i giovani allo studio e alla cultura, far loro amare la vita , farli diventare cittadini del mondo, con le radici nel proprio paese. . ffi "Sacralità del Lavoro", opera di Dante Turchetto La sua presenza esalta il lavoro umano All'ingresso della Zona Industriale e artigianale di via Fiumesino ad Azzano Decimo- spicca l'opera dello scultore Dante Turchetto, dedicata al santo patrono dei lavoratori, San Giuseppe. Il titolo importante dell'opera "Sacralità del Lavoro", dice già tante cose, ma come spiega il professor Alessio Alessandrini "al di là del suo valore artistico il manufatto resta a testimoniare la capacità della classe imprenditoriale azzanese che opera nella zona industriale, di guardare avanti: di garantire non solo operosità ed impegno, ma anche visibilità e sintesi ad una presenza che nobilita ed esalta il lavoro umano". Un capitello votivo in stile moderno, con dimensioni importanti, dove domina il marmo, in particolare "il fumo di cristallo" che arriva dalla Valle austriaca del Krastal. E in questa Valle fredda, lo scultore Turchetto ha iniziato il suo lungo lavoro, in solitudine, lontano dai rumori e vicino alla natura e soprattutto alla materia, in questo caso il marmo. Turchetto ha iniziato un dialogo con il marmo, eliminando con fatica le scabrosità e poi con la terracotta, creando la statua che rappresenta San Giuseppe, collocata all'interno della nicchia. Un'opera unica nel territorio, voluta dal Circolo Culturale Azzanese, che vive nell'ambiente circostante assumendo i colori delle stagioni di giorno e dell'illuminazione di notte, con sopra una granMirella Piccin de ala bianca, con al centro un occhio vigile dell'angelo sull'attività umana. 3 ALPINI: volontari nel silenzio Alcuni volontari del Nucleo di P.C. del Gruppo ANA "Cap. Med. Guido Scaramuzza" di Azzano Decimo. Chi si fosse trovato a passare dalle parti di Via Don Bosco, tra la fine di agosto e la metà del mese di settembre, molto probabilmente non avrà rilevato niente di nuovo o di appari scente. Eppure da quelle parti, più precisamente presso il nostro Asilo e la Canonica, dei volontari hanno speso diverse ore del loro tempo per la manutenzione straordinaria dei giochi e del giardino della Scuola Materna, e la messa in opera di una "passeggiata" nel giardino della Casa canonica: rispettando le norme vigenti ma anche, e soprattutto, la regola del "silenzio". Quelle persone infatti non hanno pubblicizzato la loro opera e la loro presenza, ne con canti o musiche che allietassero il loro lavoro attirando anche l'attenzione dei passanti, ne con avvisi qualificanti i lavori in corso, ne indossando uniformi sgargianti. Hanno operato nell'umiltà del "silenzio" conseguendo unicamente la soddisfazione di essere stati utili a qualcuno. INFORMARE Così hanno agito, come sempre, gli alpini del nostro Gruppo ANA "Capitano Medico GUIDO SCARAMUZZA" di Azzano Decimo. È questa del "silenzio" una regola che gli alpini non hanno scritto da nessuna parte: essa però li accompagna in tutte le loro attività, anche se in qualche caso, come per esempio nelle adunate, essi si fanno gioiosamente sentire. È lo spirito di corpo, acquisito durante il servizio alle armi, svolto più o meno piacevolmente, e consolidato nei vari incontri dell'Associazione stessa, che infonde in loro una particolare attenzione verso chi ha bisogno, verso chi chiede con cuore sincero, verso chi vuoi partecipare con essi del vivere quotidiano, contraccambiando anche solo con un ... grazie. Il Gruppo partecipa alla vita della nostra Comunità ed è giusto che noi, di tanto in tanto, rendiamo onore al loro operato; anche se con ciò violiamo l'umiltà del loro "silenzio". Oltre alla manutenzione straordinaria DUil@@1l[j'~ Im[j'®w~ ~~®[j'(g]~Uil~@[j'~ del giardino dell'Asilo, su accennata, gli Alpini effettuano, durante tutto l'arco dell'anno, anche quella ordinaria. Tra i loro ultimi impegni dobbiamo segnalare una serata, nell'agosto scorso, offerta ai sessanta bambini della Bielorussia, ospiti delle famiglie della zona; il supporto logistico e il servizio di refezione fornito in occasione della Festa dell'Emigrante, svoltasi quest'anno proprio qui ad Azzano Decimo; la ristrutturazione di alcuni spazi del vecchio macello a sede-magazzino della Protezione Civile, che il Nucleo Comunale condivide con quello degli Alpini; e la partecipazione, nella primavera scorsa, con i colleghi di Fiume Veneto, all'operazione di protezione civile "Alvei puliti 2". In un colloquio con il Presidente del Gruppo, l'artigliere da montagna Celso Barnava, sono emersi anche diversi problemi: quello che è più sentito è la scarsa attenzione e partecipazione dei nostri concittadini alle varie attività e manifestazioni che il Gruppo propone. Non è un contributo o un aiuto economico - egli sottolinea - che ci si attende dal paese, bensì un sostegno morale: la presenza alle manifestazioni o l'apprezzamento per qualche attività svolta sono un'indubbia carica vitale, per chi opera nel volontariato, sufficiente a far superare molti ostacoli. Del resto una comunità è tale - noi sosteniamo - se in essa c'è condivisione, e non assenza. Vivere nel quotidiano dando attenzione a chi ci sta accanto non è solo impegno di un cristiano ma di chiunque si senta parte della società. Ai nostri Alpini e ai Soci Aggregati (membri dell'Associazione ma non alpini) del Gruppo, oggi circa duecentocinquanta, un doveroso augurio per le loro future attività, un plauso per quelle già svolte e un incoraggiamento a mantenere vivi quei valori su cui si basa tutto il l.oro operato. /I Capo ®D D®w@[f@ [F)[j'@@@@ D® @®@® /lr Il bollettino vuoi essere uno strumento di informazione della vita di parrocchia e di paese. Il gruppo redazionale è ben lieto di ricevere notizie utili, opportune, per poi diffonderle nella comunità, allo scopo di sentirci sempre più famiglia, capaci di crescere, di godere e di soffrire insieme. Ad esempio, conoscere i neo laureati. .. Abbiamo tentato, ma l'elenco non era completo e non per cattiva volontà, e quindi. .. Restiamo in attesa ... 4 ©®Uil@Uil~©® ~ ~ ~ Attività in Oratorio e Azione Cattolica Ragazzi ENTRATE 1) Battesimi 1.800.000 2) Cassetta B. V. 2.479.000 3) Ceri 4) Contro Enti Pubblici 5) Funerali 6) Interessi bancari 7) Matrimoni 2.989.000 16.260.000 821.566 2.088.500 8) Offerte domenicali 66.583.000 9) Offerte feriali e benedizioni 54.387.376 Totale entrate Deficit anno corrente Totali a pareggio 165.559.742 29.963.714 195.523.456 Riassunto situazione finanziaria con riferimento all'anno 1998 A) Attivo anno precedente 149.891.864 B) Deficit anno 1999 C) Attivo al 31/12/1999 29.963.714 119.928.150 USCITE 1) Enel 11.072.000 2) Gasolio e metano 14.446.000 3) Telefono 4) Assicurazioni 5) Cereria 2.709.000 11.257.000 9.640.000 6) Sacerdoti e personale 17.171.606 7) Imposte e tasse 13.969.200 8) Acquedotto/Consumi 1.723.000 9) Attività oratoriali ricreative e pastorali 11.355.000 10) Spese per attività parrocchiali 18.803.650 11) Manutenzione ordinaria luoghi sacri 10.715.000 12) Cappella cimiteriale religiosi 15.400.000 13) Spese d'ordine amministrativo 14) Spese per acquisto attrezzatura 5.000.000 13.051.000 15) Spese scuola materna 1.000.000 16) Imperate Curia 8.141.000 17) Spese manutenzione ordinaria arredi sacri 9.720.000 18) Spese restauro confessionali Sabato 7 ottobre, con la festa dell'Accoglienza, hanno avuto inizio le attività nel nostro Oratorio. Ci si incontra ogni sabato pomeriggio dalle ore 14.45 alle 16.30. Vari sono i momenti di svago, gioco, attività come il cucito, ricamo, ecc. Per i ragazzi che vogliono fare un cammino più impegnativo (età 6-8 anni; 9-11 anni), dalle ore 16 alle ore 16.45, si propone il momento formativo; come traccia di lavoro si segue il tema dell'Azione Cattolica: "E ti vengo a cercare". A tutti buon cammino. 18.151.300 20.350.000 Totale uscite 195.523.456 Totali a pareggio 195.523.456 I giovani del Gruppo della Carità Sono già trascorsi 35 anni da quando l'Arciprete Mons. Cadore decise di creare un gruppo parrocchiale giovanile che fosse un'occasione di incontro e riflessione per molti giovani: così è nato il Gruppo della Carità. Ogni venerdì sera nella saletta della canonica, un bel gruppetto di ragazzi e ragazze s'incontra con entusiasmo e tanta voglia di stare insieme nel nome del Signore. In questi incontri settimanali trovano posto sia i momenti collegati all'organizzazione di celebrazioni, feste, gite-pellegrinaggi, sia lo spazio per la preghiera, il canto e la socializzazione. Le occasioni nelle quali è coinvolto il Gruppo della Carità sono molte: basti ricordare le ormai tradizionali recite di Natale e di Pasqua, la cui organizzazione richiede sempre molto impegno ma dona anche grandi soddisfazioni e contribuisce ad aumentare il legame d'amicizia, già molto forte, fra di noi. Tra gli eventi da ricordare che hanno caratterizzato quest'anno c'è sicuramente la festa degli anziani del21 maggio alla quale hanno partecipato più di 150 anziani, rimasti tutti molto contenti della preparazione e della disponibilità del gruppo, che si è occupato di consegnare gli inviti, di garantire il trasporto e soprattutto l'allegria. In giugno Don Raffaello ha celebrato la S. Messa nella chiesetta di S. Lucia in Colle a chiusura dell'anno di attività, che va da settembre a giugno, durante la quale ciascuno di noi ha tracciato il proprio punto della situazione, sia per quanto riguarda il cammino percorso insieme con gli altri, sia l'impegno e la disponibilità dimostrati. In estate il gruppo non si è "perso", in- fatti alcuni di noi hanno partecipato a due esperienze intense e significative: il pellegrinaggio diocesano a Lourdes, dal 5 al1'11 luglio, e il campeggio a Cugnan in agosto, che hanno sicuramente lasciato un segno tangibile nei cuori di chi le ha vissute. Altrettanto bene è iniziato settembre: domenica 3 si è svolto il consueto pellegrinaggio parrocchiale, che quest'anno ha avuto come meta il santuario Madonna di Rosa a S. Vito. In quel bellissimo pomeriggio un consistente numero di famiglie, di giovani e di anziani si sono riuniti intorno all'altare per pregare insieme affidandosi alla Madonna. Anche in questa occasione i giovani del gruppo si sono prodigati per garantire il trasporto alle persone anziane. Indimenticabile è stata anche la gita di domenica 10 al santuario Monte Grisa di Trieste e successiva visita alle grotte di Postumia. ~adesione alla giornata è stata notevole. Infine, iniziativa che merita di essere ricordata, è l'organizzazione di incontri di preghiera nei mesi di maggio e ottobre, presso famiglie o anziani soli. Questi sono probabilmente i momenti spiritualmente più belli per noi del gruppo e anche per le persone che ci ospitano, tutte molto disponibili e cordiali.lnsomma, far parte del Gruppo della Carità è un'esperienza che arricchisce molto: si cresce insieme, ci si confronta, si aiutano le persone anziane e ci si rende utili in parrocchia, il tutto con entusiasmo, buona volontà e voglia di stare in compagnia. Cogliamo questa occasione per augurarci che ci siano altri giovani interessati a condividere con Lovisa Sara noi questa esperienza. Centro Diocesano Vocazioni "Non si può vivere per prova, ne amare per prova. Spalancate le porte a Cristo, e Lui v'insegnerà a vivere per amore." Il Centro Vocazionale offre a tutti i giovani, adolescenti e ragazzi della diocesi la possibilità di verificare la propria vocazione attraverso degli incontri spirituali, momenti di riflessione, ritiri, che si tengono nel nostro Seminario. Speriamo che anche nella nostra Parrocchia fioriscano dei giovani che non hanno paura a donare totalmente la loro vita a Dio e ai fratelli. 5 La Pro Loco di Cesena per la piccola comunità La Pro Loco di Cesena è una piccola associazione non a scopo di lucro nata nel maggio 1996 che ha tra gli scopi previsti dallo Statuto quello di "[ ... ] sviluppare nei cittadini il reciproco senso di collaborazione e di fraternità, che li leghi e li associ al di sopra di ogni ideologia e nel vicendevole rispetto [ .. .]" (art. 2). In quest'ottica, la Pro Loco ha organizzato diverse iniziative diventate ormai appuntamenti fissi: la "Giornata dell'anziano" (con celebrazione della S. Messa, pranzo e teatri no dei ragazzi della borgata), la "Visita agli anziani" specialmente in occasione del Natale, la Gita- scampagnata allago del Corni no, la pedalata ecologica, la castagnata, il calendario. LAssociazione ha inoltre risposto a particolari esigenze e richieste della piccola frazione quale l'adozione a distanza di una famiglia Boliviana composta da sei persone. Liniziativa più coinvolgente di quest'anno ha avuto compimento il 13 Giugno scorso, giorno in cui, dopo un accurato lavoro di restauro, l'edicola votiva collocata fra Cesena e Colle è stata restituita alla comunità con una semplice cerimonia che ha visto la partecipazione di autorità politiche, religiose e di un numeroso gruppo di residenti. Il capitello era stato imbrattato con scritte e simboli inneggianti a Satana nel Novembre del 1998: immediata era stata la decisione della Pro Loco di avviare le procedure per riportarlo alle sue origini, in quanto l'atto sacrilego aveva danneggiato una testimonianza di fede dei nostri padri. Oggi lo possiamo ammirare più bello di prima grazie agli interventi di ripristino strutturale da parte di volontari e al ritocco e ricostruzione dell'apparato decorativo del restauratore sig. Bagnarol Stefano, indicato dalla Soprintendenza di Udine. La Pro Loco di Cesena, per l'occasione, ha stampato un opuscolo che raccoglie informazioni sull'origine del "Cisiol" - datato 1865 - la relazione tecnica del restauratore e il rendiconto economico. Chi desidera riceverlo può rivolgersi alla Pro Loco (per posta presso la C.P. 6, Azzano Decimo oppure per posta elettronica all'indirizzo proloco.cesena@ libero.it). At- tualmente la Pro Loco è impegnata nella realizzazione del carro mascherato, del calendario (quest'anno avrà come tema le opere del "Ciui") e naturalmente nel progettare il Natale per grandi e piccini. La speranza è che l'associazione continui a crescere nella qualità delle iniziative e riesca così a coinvolgere un sempre maggior numero di persone perché Cesena possa sentirsi veraffi mente una frazione unita. Nelle foto il capitello in via di restauro. All'interno si sono ricuperati gli affreschi della Madonna Immacolata, della Santissima Trinità e di Sant'Antonio a cui il capitello e dedicato. CULTURA POPOLARE In oratorio Maria Pia Gaiart Da Gemona del Friuli è arrivata ad Azzano Decimo una delle migliori maestre di ricamo. È già partito il primo corso di ricamo ad alto livello in oratorio lo scorso 29 settembre. Il corso è costituito di 10 incontri da tre ore ciascuno ed è a numero chiuso; per questo primo corso sono state accettate solo dieci partecipanti. Considerata tuttavia la grande richiesta, è già in progetto un secondo corso simile a questo, da attuare il prima possibile. È doveroso ricordare che queste iniziative sono state rese possibili grazie all'intervento della locale Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, alla quale va naturalmente il nostro ringraziamento. Dall'ambiente alla Parrocchia Sono più di nove milioni i volontari Gli adulti italiani che si dedicano attualmente, o si sono dedicati in passato, ad attività di volontariato, sono più di 9 milioni, il 18,1 per cento della popolazione che ha superato i 15 anni. È questo il risultato di un sondaggio svolto dalla Doxa nel giugno scorso, interrogando un campione rappresentativo di tutti gli italiani adulti (dai 15 anni in su), composto di 3.900.000 persone, uomini e donne. Secondo il sondaggio, 1'8 per cento di tutti gli adulti sono i volontari "certamente" attuali, in quanto hanno svolto qualche attività negli ultimi 12 mesi. Per 57,8 per cento di loro si tratta di attività molto impegnative, perché svolte regolarmente, almeno una volta alla settimana. I tipi di attività più frequentemente citati dagli intervistati sono i seguenti: ecologiche, ambientali, 16,9%; parrocchiali in genere, 15,5%; sportive-ricreative, 11,9%. Seguono le citazioni dei destinatari di attività di assistenza: i malati (11,8 % ), gli anziani (10,1 %), i disabili (9,6%), i bambini (3,5%). Non mancano le citazioni della raccolta di indumenti, medicinali, ecc ... (5%) e donazione di sangue (5%). Il consistente esercito di volontari, evidenzia ancora la Doxa, è composto da donne con una percentuale del 19,5% dell'intera popolazione adulta, e da uomini che raggiungono comunque il 16,6%. Per quanto riguarda l'età i giovani sotto i 25 anni e gli anziani oltre i 55, e da 35 a 44 anni, registrano percentuali un po' sotto la media, mentre sono un po' sopra i trentenni (25-34 Da La Repubblica del 15 settembre 1998 anni) e i cinquantenni (45-54 anni). 6 "VOLONTARIATO? NO, GRAZIE ... " Breve viaggio nel volontariato che ... non c'è! ... e con questo non si intende certo parlare delle - fortunatamente - tante persone che quotidianamente offrono se stesse agli altri o a qualche progetto; no: costoro meritano solo la nostra stima e la nostra ammirazione, perché loro hanno già capito ... Queste parole sono per tutti gli altri, quelle persone che , usciti dalla chiesa la domenica dopo la messa, si riimmergono nella loro quotidianità dimentichi del loro essere cristiani. Possono essere parole forti, ma riflettiamo: Cristo non ci chiede di essere cristiani una volta la settimana ma di esserlo sempre nel pensiero, nelle parole, negli atti. Gli atti. Per questo non si spiegano queste differenze: Azzano Decimo è una parrocchia molto frequentata; basti pensare che solo per la messa domenicale sono previste cinque funzioni , e tutte vantano una discreta presenza. Quanta gente!!! Eppure, quando c'è da fare qualcosa in parrocchia, le facce sono sempre quelle, sempre le stesse persone, giorno dopo giorno, mese dopo mese. Dove sono gli altri? Certo, tutti siamo molto impegnati. Ma cos'è l'impegno? di impegni ce ne sono tanti e di vari tipi: scolastico, sociale, politico ... ci sono persone che cercano d'inglobarli tutti, trascorrendo le proprie ore impegnandosi a più non posso, quindi : "FARE, FARE", "DIRE, DIRE" ... E poi? E poi magari, affondati nel divano, incollati al cellulare, non vedono l'ora di parlarne con qualcuno: «ma sai che l'ho fatto proprio io, non sai quanto mi sia impegnata ... »; ma ben più spesso si lamentano: «l'ho fatto, mi sono impegnato, sono distrutto, non ne posso più, ora basta ... ». II· problema vero è che in ogni impegno è racchiuso un obiettivo che comporta non poco sacrificio. Sì! Proprio così, "SACRIFICIO", parola che può forse spaventare ma che in realtà racch iude tanta , ma tanta umiltà, soprattutto se ciò è visto come un dono da rivolgere al prossimo: solo comprendendo ciò nulla più peserà, nessun impegno risulterà troppo gravoso. Che tristezza pensare che in realtà c'è chi si impegna solo per sé, per il proprio posto al sole, per soddisfare il pro- prio ego; credere che ci siano persone convinte che il mondo non riesca a girare se non stanno loro alla guida di un progetto. Ma la guida non siamo mai noi: Dio guida i nostri passi e sa condurci esattamente là dove siamo diretti, se solo apriamo il nostro cuore a lui e ai nostri fratelli. Quindi: STOP. .. GUARDIAMOCI DENTRO ... ASCOLTIAMOCI. .. Proviamo per una volta a vedere davvero chi siamo. Potremo scoprire quanta intima gioia dà il donarsi agli altri, anche solo per poco, ma con tanta gioia nel cuore. Ha scritto B. Maggioni: «Quando ti imbatti in una cosa bella, la racconti. E quando ti imbatti in una cosa vera, la dici. E se hai capito che la storia di Gesù è come un lampo che ha illuminato per sempre il cammino del mondo e dell'uomo dandogli un senso, allora lo racconti a tutti. Non puoi farne a meno. E se /'incontro con Gesù cristo ha cambiato la tua esistenza dandole forza, direzione, gioia di vivere, allora inviti gli amici a condividerla». Condividiamo la gioia dell' incontro: diamoci da fare, tutti, affinché la nostra parrocchia sia sempre più CHIESA. FO. Parrocchia: casa nostra? Gli adolescenti si sfogano Dopo la pausa estiva ci siamo incontrati in Oratorio con la nostra catech ista ed insieme abbiamo tentato di esprimere alcuni pareri su un itinerario formativo che ci aiuti a crescere nella fede. Quando ci è stato chiesto un parere sulla nostra Parrocchia e siamo stati invitati ad esprimere una opinione, molti di noi hanno fatto un sorrisetto, quasi di disagio. Infatti noi non sentiamo la Parrocchia come una "casa nostra" e non ci veniamo volentieri se non troviamo motivazioni giuste. Sappiamo che la nostra età non è facile da gestire per gli educatori, ma nemmeno per noi è semplice convivere con tante contraddizioni. Per questo vorremmo che, in Parrocchia, in Oratorio, ci fossero proposte educative interessanti (non solo sportive per maschi). Sappiamo che c'è l'A.C.R., l'attività Scout, ma sono per i più piccoli. Per noi non c'è niente! Sarebbe bello trovare persone che s'impegnino a por- tare avanti qualche progetto adatto alla nostra età. Quando abbiamo incontrato la scuola Superiore ci siamo trovati davanti una realtà ben diversa da quella che abbiamo lasciato alle Medie, con problemi, situazioni che ci hanno disorientato un po'. Vorremmo parlarne, discuterne con qualcuno che ci sappia dare spiegazioni su argomenti che ci toccano da vicino; sarebbe anche bello programmare qualche uscita istruttiva, cultu- rale, e, perché no, che affronti anche qualche argomento religioso. Siamo sicuri che, con l'aiuto di veri educatori che ci sanno capire e ci accolgono per quello che siamo, potremo fare un cammino che ci accompagni nella maturazione umana ed anche cristiana. Noi avremmo qualche proposta; chi ci dà una mano a realizzarla? Vorremmo tanto stare in Parrocchia sentendoci "a casa"! Un gruppo di adolescenti in ricerca Riguardo la Bolivia ... Per tutti coloro che hanno contribuito all' operazione coperta: i containers con le trapunte per l'orfanotrofio di Sacaba è arrivato a destinazione ed è in attesa di sdoganamento. Ancora un sentito grazie a tutti coloro che hanno aderito a questa e a tutte le altre iniziative per la Bolivia. Nei giorni scorsi è arrivata direttamente dalla Bolivia suor Saveria, che durante il suo soggiorno in Azzano ci darà precise informazioni su quella realtà, che continua ad avere bisogno del nostro aiuto. 7 A Roma con il Papa ... per accendere fuoco in tutto il mondo Non è facile tradurre a parole la profonda esperienza di vicinanza a Dio vissuta con due milioni di giovani durante la Giornata Mondiale della Gioventù. Sono molte le sensazioni che quest'evento ha suscitato in me, mi sento come se Qualcuno avesse acceso una luce nel mio cuore, come se quegli attimi continuassero, con una melodia quasi impercettibile, ad accompagnarmi anche ora. Certo, non si è limitato tutto soltanto ad una solennissima celebrazione credo, infatti, che ognuno di noi si sia portato a casa un prezioso tesoro da custodire in cuore. Fin da subito, dai momenti più semplici del dormire per terra gli uni accanto agli altri, del risveglio, del pranzare insieme seduti sopra ad un prato, si respirava un clima giubilare, di festa, di condivisione, d'amicizia; amicizia tra noi giovani che faceva da splendido preludio ad un'amicizia più intima con il Signore, come si è potuto evincere anche dalle parole commosse del Papa, il quale, esortandoci a non aver paura delle scelte della vita, ha sottolineato come Gesù sia davvero il nostro migliore Amico. I momenti culminanti del 19 e 20 Agosto presso Tor Vergata sono stati preceduti da alcune tappe significative, quali la visita alla Basilica di S. Pietro ed il varco della Porta Santa e da occasioni di catechesi, guidate dai Pastori delle diocesi romane, in sintonia con il I folletti La Scuola Materna Parrocchiale il 4 settembre ha riaperto i battenti, ma in quei giorni aveva una "faccia" ben diversa da giugno, quando i bambini sono andati in vacanza. Il motivo? Si è rifatta il trucco! - Suora, che bei colori hanno i nostri giochi! Il dondolo è rosso, lo scivolo giallo, i cubi sono verde brillante, la ragnatela di corda non ha più i buchi e il nostro cortile sembra nuovo! - ha esclamato un piccolo, accorgendosi che, in effetti, c'era qualcosa di diverso. - Che siano stati i folletti dei giardini a rinnovare il tutto? Sì, dei folletti ... cresciuti, in carne ed ossa, ossia gli ALPINI di Azzano! Per 15 giorni prima dell'apertura della Scuola Materna hanno verniciato giochi, piantato chiodi, riparato scivoli e ruote, cementato le fessure, tagliato erba e siepi, spianato la ghiaia nuova in cortile, aggiustato rubinetti e biberini ... messaggio del Papa circa la possibilità per tutti, specialmente per i giovani, di tendere alla santità, di anelare, nelle gioie e nelle difficoltà del quotidiano, all'esempio insostituibile di Cristo. Lattesissimo incontro col Santo Padre, avvenuto dopo diverse ore di cammino per raggiungere l'immensa piana di Tor Vergata durante il quale, come veri pellegrini, abbiamo assaporato la gioia della fatica per approdare alla nostra "terra promessa", è stato particolarmente significativo e commovente. Dinanzi a noi abbiamo potuto scorgere il volto paterno di un Papa amico dei giovani ed eternamente giovane, come egli stesso ha avuto modo di affermare simpaticamente citando un proverbio polacco che dice come, stando con i giovani, si diventi giovani; un Papa che, con la sua presenza vitale, ha alimentato in tutti la fiamma della speranza nel futuro e della gioia di vivere; un Papa che ha dimostrato di camminare con i giovani, che crede in una Chiesa giovane; un Papa che con dolce giovialità, salutandoci, ci ha chiamati "giovani, mia gioia e mia corona ...". Trovandomi lì, fra persone provenienti da tutte le parti del mondo, con un cammino, esperienze e culture diversissimi ma accomunate dall'unico, grande desiderio di lodare Dio e di essere Chiesa, mi sono sentita meno sola e, forse per la prima volta, guardandomi intorno ho appreso che sono tanti, più di quel che si pensi, i giovani che credono nei valori dell'unità e dell'amore in nome di Dio. Sono stati istanti di reciproco scambio, anche là dove non ci conoscevamo personalmente e non parlavamo la stessa lingua, ma, al tempo stesso, istanti di intimo raccoglimento, di dialogo silenzioso con il Signore. Concludendo la veglia del Sabato sera, il Papa ha accompagnato una interminabile distesa di lampade accese nella notte con le parole di Gesù: "Non abbiate paura, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine ...". I giovani hanno certamente offerto non solo alla città di Roma attraversata in quei giorni, citando le parole del sindaco Rutelli, da un "fiume d'amore" ma al mondo intero una pregnante testimonianza della loro freschezza, della loro grinta e della loro voglia di crescere come Chiesa. Alla fine dell'omelia domenicale, il Santo Padre, parafrasando una espressione di S. Teresa d'Avila, ha detto: "Chi riesce ad essere quello che deve essere accenderà fuoco in tutto il mondo". I giovani hanno bisogno d'autenticità, di essere se stessi per poter adempiere al disegno che Dio da sempre ha dipinto per ognuno, hanno bisogno di scoprire che si può seguire il Signore con coraggio e gioia ogni giorno, di scoprire che si può essere martiri, e quindi testimoni di Cristo, non solo con la morte, ma "martiri" con la vita e per la vita. Candido Greta "veri" alla Scuola Materna il tutto con gentilezza, competenza e grande disponibilità, per permettere ai bambini di avere a loro disposizione un ambiente accogliente ed allegro. Ma il loro intervento non è stato occasionale; lungo tutto lo scorso anno scolastico sono venuti a dare il loro aiuto quando serviva ed hanno promesso che lo faranno ancora in questo anno appena iniziato. Allora questi folletti-Alpini non fanno interventi straordinari solo in Russia ... o in capo al mondo, ma in silenzio e disinteressatamente si rendono preziosi anche in questa nostra Comunità. Grazie Celso, Angelo, AchilIe, Sergio ... e tanti altri, che ci volete così bene da rimettere a nuovo il nostro Asilo! Come "ricompensa" i bambini della sezione della maestra Cristina hanno voluto chiamarsi come voi, così ogni giorno ci ricorderemo degli Alpini che ci hanno dimostrato tanta ge8 nerosità. Ma nella nostra Scuola Materna molte altre persone sanno donare il loro tempo, le capacità, la disponibilità. Ci sono mamme che vengono a pulire le aule e il salone nelle emergenze, tecnici che, con uno schiocco di dita fanno funzionare macchinari che s'inceppano, vivaisti che si preoccupano perché la Scuola Materna abbia sempre bei fiori ai davanzali (grazie, Giorgio!), mamme che vengono ad innaffiarli d'estate, quando le suore sono in vacanza ... Lelenco sarebbe lunghissimo, segno che la Provvidenza è di casa nel nostro "Asilo"; segno che tutta la Comunità Parrocchiale ama davvero questa Istituzione. A ciascuna di queste persone, anche quelle non nominate, vada la nostra riconoscenza ed il ricordo affettuoso. Suor Francesca, le Suore e tutto il personale della Scuola Materna Giornata Giubilare a Castelmonte con i giovani del Gruppo Condor La stagione calcistica è iniziata e con essa anche la macchina organizzativa del Gruppo sportivo Condor, si è messa nuovamente in moto. Il calcio è una disciplina spartana: richiede dedizione, tenacia e spirito di sacrificio, che il Condor condisce anche con una buona dose di disciplina e di rispetto dentro e fuori il campo. Sin dalla nascita il Gruppo Condor ha rivolto il proprio interesse ed impegno verso il settore giovanile, in quanto la finalità principale della Società è la promozione e la diffusione dell'attività sportiva coerentemente con i principi sociali, educativi e di aggregazione radicati in una associazione che opera nell'ambito dell'oratorio Don Bosco. Tutti impegnati quindi, dai dirigenti, agli allenatori ed accompagnatori a seguire oltre un centinaio di giovani dai primi calci agli Allievi. La Società, oltre alla partecipazione ai vari campionati e tornei federali, cura durante l'anno anche due iniziative importanti come il premio in memoria di Monsignor Domenico Cadore e il Torneo nazionale città di Azzano Decimo rivolto alla categoria Pulcini. Ma altri sono i momenti forti della Società come l'indimenticabile giornata al Santuario di Castel monte assieme alle famiglie e ai ragazzi. Soddisfatto il parroco don Raffaello ma so- prattutto i giovani. Lavventura è riuscita alla grande. 180 persone, giovani, famiglie e dirigenti, hanno potuto trascorrere una giornata in un'atmosfera suggestiva, assSporando il pranzo al sacco immersi nella natura. Il momento di festa è proseguito con la Santa Messa al Santuario celebrata da don Raffaello, tra canti e preghiere, e l'offerta da parte dei ragazzi del fischietto, della maglia e del pallone. Significati intensi come dire "abbiamo bisogno di regole per camminare bene". La giornata giubilare, hanno raccontato i genitori, "è stata una emozionante esperienza da ripetere spesso, e poi il Condor con l'aiuto della Parrocchia, insegna ai giovani a conoscere se stessi, a stimarsi ed essere in grado di trovare il proprio posto nella società". Mirella Piccin Giovani rumeni in Parrocchia Dei centocinquanta giovani rumeni arrivati in Provincia nell'agosto scorso, nell'attesa di partire per Tor Vergata a Roma e partecipare alla giornata Mondiale della Gioventù, quindici sono stati ospiti ad Azzano Decimo. Sono stati giorni intensi per i giovani rumeni e le famiglie che li hanno ospitati, con appuntamenti di preghiere e di svago. Il grande cuore e la sensibilità di alcune famiglie azzanesi che hanno aderito all'iniziativa, ha fatto sì che questi giovani provenienti soprattutto dalla cittadina di Ploiesti a 59 chilometri da Bucarest, fossero accolti come dei "figli". "Alla proposta del parroco abbiamo risposto subito di sì - spiegano ancora emozionate le famiglie - pensando che se al posto di questi ragazzi ci fossero stati i nostri figli, avremmo voluto che fossero stati accolti in una famiglia serena". Il gruppo di giovani ha percorso 1500 chilometri in corriera per arrivare a Pordenone e poi ad Azzano Decimo. Un cammino di fede e di speranza che li ha accompagnati per due settimane, prima i cinque giorni nella Diocesi di Pordenone, che ha accolto 900 giovani provenienti da diversi Paesi europei e poi a Tor Vergata. E proprio a Roma hanno incontrato il Papa, che per loro "è una potenza morale unica perché regala messaggi forti di solidarietà e d'amore, che rinforzano il cuore". Messaggi intesi sono arrivati anche dalla messa della domenica, prima della loro partenza, celebrata dal parroco don Dino. Nel corso della celebrazione, alla presenza delle famiglie ospitanti e dei quindici giovani che hanno accompagnato la messa con canti rumeni, don Dino ha ricordato ai tanti fedeli l'importanza dell'accoglienza, densa di significati umani e spirituali. Mirella Piccin 9 È straordinario vedere come, a contatto con la natura, riusciamo a tornare semplici , guardare all'essenziale delle cose, sentirsi dei veri pellegrini in cammino verso Cristo, trovare insieme la strada che porta alla luce, tendersi una mano nella difficoltà, estraniarsi da tutto ciò che e rumore e confusione , rimanere piccoli e semplici come bambini. Tutto questo l'abbiamo vissuto ed esperimentato noi giovani delle superiori, in questo "campeggio giubilare". Il tema infatti era: "Pellegrini in cammino, lasciando la propria impronta"; un'impronta di pace, di amicizia, di dialogo con Dio, di perdono. Tutti buoni propositi accompagnati dall'emozione di vivere insieme 24 ore su 24 , accettandosi reciprocamente e riuscendo a scoprire nell'altro il tesoro che nasconde, il dono che porta. Immersi da un'atmosfera celestiale, sotto la guida di don Raffaello, siamo riusciti ad aprire le porte del nostro cuore a Dio. Un Dio Padre che cammina con noi e non ci abbandona nel buio. Per me Cugnan è un appuntamento a cui non posso e non voglio mancare. La possibilità di condividere e di donare riempie davvero il cuore di pura gioia; il calore umano che ti circonda e il sorriso delle persone amiche ti danno la forza di camminare ininterrottamente. Scoprire tutte quelle meraviglie attorno a noi è un continuo invito del Signore a seguirlo nella sua strada: "Seguitemi, vi faro pescatori di uomini" (Mt 3,19). Miot Antonella A Cugnan con i giovani delle superiori È questo il tema su cui sono stati strutturati i "campeggi" a Cugnan; non potevamo non essere anche noi pellegrini in quest'Anno Giubilare. Esperienza forte quella che alcuni ragazzi e giovani della nostra Parrocchia, e non solo, hanno la possibilità di fare durante il periodo estivo. Indubbio è l'impegno che essi dimostrano con l'aderire a questa iniziativa: molto più facile sarebbe optare per una settimana al mare o rimanere sprofondati nella poltrona preferita del proprio salotto a guardare la televisione. Si può tranquillamente asserire, senza timore di esagerare, che in questi "campeggi" si ricevono grandi stimoli morali , spirituali, emotivi e concernenti i rapporti interpersonali, difficilmente dimenticabili da parte di chi vi è coinvolto. È un concentrato di proposte al conoscere e al condividere, che fa crescere o quantomeno mettere in discussione se stessi, raggiungendo così una sempre maggior consapevolezza di sé e una miglior definizione delle proprie capacità. Per quanto riguarda il turno dei giovani delle superiori (dal 6 al 13 agosto - ventiquattro i partecipanti) dobbiamo evidenziare l'ampio range di età, che però non ha creato problemi di accettazione reciproca, anzi è stato motivo per una maggior coesione. Giochi, riflessioni , sport, pre10 ghiere, scherzi, canti e chiacchierate mantengono "sul tamburo battente" ogni partecipante lungo tutta la giornata, per tutti e sette i giorni della durata del "campeggio". È indubbiamente un impegno notevole ma che dà già da subito i suoi frutti: l'atmosfera che si viene a creare è molto particolare e apprezzata, tanto che tutti, nessuno escluso, si lamentano a malincuore che, una volta lasciato quel luogo, essi non riescano a trasferirla e mantenerla viva anche negli ambienti dove svolgono le altre varie attività. Non sempre tutti riescono a sostenere tale ritmo e tipo di attività e capita che qualsegue a pagina 14 Le attività Scouts della nostra Parrocchia Quest'anno si è chiuso il 18° anno continuativo di attività del gruppo Scouts di Azzano Decimo 1. Le attività hanno preso l'avvio lo scorso settembre e, ci hanno così permesso di iniziare il nostro 19° anno di vita. Una bella età!! Però non priva di vicissitudini che hanno percorso il gruppo in questi anni, ma che, grazie all'impegno di tutti, capi e ragazzi, siamo riusciti a vivere intensamente e con allegria. La scorsa estate si sono svolte le Vacanze di Branco per i Lupetti (bambini dagli 8 ai 12 anni) ad Andreis (Pn), all'insegna del gioco, delle attività manuali ed espressive, dei canti e delle escursioni in mezzo alla natura. Degna conclusione di un anno di lavoro con i bambini. Il campo estivo dei ragazzi del Reparto, invece, (13-16 anni) si è svolto in tende costruite su palafitte, issate dagli stessi ragazzi, in Val di Preone, sopra San Francesco. Le loro attività, Gertamente più avventurose rispetto a quelle dei Lupetti, anche a considerazione della maggiore indipendenza, si sono svolte basandosi sulla topografia, sullo scouting, sull'abilità del cucinare e sulle costruzioni, tutto questo in mezzo alla natura per cercare di capire le effettive differenze tra le reali necessità e i bisogni illusori che la moderna società ci impone. Ricordiamo che le attività scouts vengono svolte il sabato pomeriggio, in Oratorio. A tutti "buona strada"!!! I Vecchi Lupi e Capi Reparto Comunione Solenne Oltre una sessantina di ragazzi di quinta elementare si sono preparati intensamente alla celebrazione Eucaristica della comunione solenne del 4 Giugno. Con le loro quattro catechiste, hanno ripercorso il cammino di preparazione alla prima comunione della terza elementare. Più maturi e più consapevoli, i ragazzi hanno rinnovato la loro fede in Gesù Eucaristia con una più profonda comprensione. Se un tempo questa celebrazione concludeva il periodo di frequenza catechistica, oggi assume il significato di un accostamento al Mistero Eucaristico sostenuto da conoscenza e riflessione maturate nel tempo e approfondite soprattutto in quinta classe. La celebrazione è stata preceduta da una giornata di raccoglimento vissuta insieme ai genitori presso il Villaggio del Fanciullo di Pordenone. Mamme e papa al completo hanno risposto anche in questa occasione. Per la collaborazione costantemente dimostrata, vada loro il più grato riconoscimento da parte delle catechiste dei sacerdoti della parrocchia. Le Catechiste Benvenuti Emigranti Oggi le campane hanno suonato a distesa per darui il benuenuto nella nostra chiesa, con tutto l'amore che pulsa in ogni cuore e per ri ceuere la benedizione di nostro Signore. Son qui le radici dei nostri Emigranti son qui i ricordi più belli e son tanti anche se da molti anni una forza maggiore ui ha fatto altroue cittadini d'onore. I nostri Emigranti ualenti e laboriosi hanno lasciato sul mondo segni merauigliosi, del loro coraggio, della loro onestà una scia luminosa di grande dignità. La uita dell'Emigrante è stata anche sofferta, grama, difficile in un primo tempo ma la fede profonda portata nel cuore è stata luce e forza nelle dure proue. lO ui penso con grande affetto e questo pensiero è a uoi diretto perché so per certo, sacrifici e sudore han fatto grande il uostro nome. Iddio benedica tutti i nostri Emigranti così uicini e così distanti, ci tiene uniti quel legame d'amore che ognuno di noi porta nel cuore. Nina Ceschin 11 Anche quest'anno, nel mese di luglio, abbiamo voluto condividere momenti di gioia e di divertimento con alcuni bambini e ragazzi della nostra Parrocchia. Le grosse difficoltà prospettate a suo tempo alla possibile realizzazione del GREST dell'Anno Giubilare 2000 non hanno frenato la buona volontà di alcuni animatori che hanno deciso di non privare i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie, del nostro paese, di trascorrere un periodo delle loro vacanze estive insieme, nell'ambiente familiare dell'Oratorio. Lassenza delle nostre suore, impegnate con il Capitolo del loro Ordine religioso, e la non disponibilità di alcuni animatori, dovuta agli esami di maturità, hanno vincolato la durata del GREST a sole due settimane; invece di un mese, come negli anni precedenti. Dal 17 al 28 luglio il nostro Oratorio ha quindi vissuto "momenti di gloria": giochi, canti, riflessioni, laboratori, merende, lacrime e punture d'ortica hanno legato assieme oltre settanta amici, fra animatori e ragazzi. Tutto il programma è stato strutturato sulla favola, di Antoine De Saint-Exupéry, /I Piccolo Principe; che, come specifica l'autore, pur ideata per i ragazzi sarebbe più opportuno la leggessero gli adulti. Tema principale del racconto è l'incapacità diffusa negli adulti nell'utilizzare la propria fantasia, ovvero l'assenza di questa in essi. Parallelamente abbiamo proposto un'altra storia che, sorprendentemente, si accompagnava molto bene a quella di De Saint-Exupéry: è questa la storia di un Re, e non più di un principe, il Re dei GREST 2000 Giudei, Gesù Cristo. Anche la narrazione di quest'ultima ha attirato l'attenzione, e qualche volta la curiosità, della maggior parte i partecipanti al GREST; nonostante la nostra limitata capacità di "narratori". Il programma delle attività ha visto anche alcuni momenti particolari: la S. Messa di inizio, la gita al Guliverlandia di Lignano e la funzione liturgica di chiusura, a cui hanno partecipato anche i genitori. Durante tutto il periodo l'at- tenzione degli animatori è stata rivolta sì alle attività sportive, ricreative e di laboratorio ma particolare cura è stata data alle necessità, grandi o piccole che fossero, del singolo bambino o ragazzo; instaurando con esso un rapporto specifico e aperto, per aiutarlo in quel che è stata indicata come "la parola d'ordine" di quelle due settimane: «aprite i vostri cuori». Certo, noi animatori non siamo dei professionisti, anzi, alcuni di noi erano alla loro prima esperienza. Possiamo però assicurare che abbiamo agito con cuore sensibile dando tutto noi stessi, per riuscire al meglio nel nostro compi- to ed evitare quanto più possibile gli errori; specialmente quelli che avrebbero lasciato una cicatrice invisibile ma dolorosa nel cuore dei nostri amici. È proprio per evitare questi ed altri errori che ogni sera, nonostante la stanchezza per l'intensa giornata, ci si riuniva per una verifica generale e specifica, e per un necessario momento di preghiera. Assieme alle nostre lacune abbiamo potuto presentare al Signore anche la nostra ferma volontà di contribuire ad educare i nostri giovani amici, e non solo di occupare parte delle loro vacanze estive con delle attività fine a se stesse; ecco perché dopo il GREST proponiamo il GRINV come continuazione, seppur con diversa struttura, di tale programma educativo. AI termine di questa nostra bella esperienza abbiamo tentato di tirare le somme: tra il conteggio di piccoli ematomi ed escoriazioni abbiamo gioito nel constatare che avevamo lasciato il segno, sotto forma di affetto, amicizia o simpatia, in quasi tutti gli animi dei nostri amici. Vorremmo che di questa nostra gioia ne fossero partecipi anche i genitori, che hanno confidato in noi affidandoci i loro ragazzi; don Dino, don Raffaello e le nostre suore, che ci hanno continuamente fatto visita, sostenuto nelle difficoltà materiali e morali e che, per mezzo di Luigina, non ci hanno mai fatto mancare un buon caffè! Ci auguriamo di rivedere i nostri amici in Oratorio, partecipi delle attività invernali, nella speranza di poter così approfondire la nostra amicizia, in uno scambio reciproGli Animatori co di stimoli e di valori. Gita-pellegrinaggio al Santuario di S. Luigi Gonzaga È stata fatta Domenica 28 Maggio la gita-pellegrinaggio al Santuario di San Luigi Gonzaga a Castiglione delle Stiviere, Mantova, e al Santuario Madonna di Lourdes di Verona. La prima tappa è stata al Parco di Sigurtà dove abbiamo ammirato tanti incantevoli angoli di natura intatta e protetta, splendidi prati erbosi soffici come tappeti, laghetti con le ninfee e concerti di uc- 12 celli che è ormai veramente raro sentire nelle nostre campagne. Siamo poi arrivati a Castiglione delle Stiviere al Santuario di San Luigi dove abbiamo assistito alla Santa Messa celebrata dal compaesano don Arduino Michieli che ci ha parlato dell'attualità del messaggio della vita di San Luigi sfrondata dei luoghi comuni della oleografia dei secoli passati. Abbiamo pure visitato il museo che raccoglie tante testimonianze della vita di questo santo e della famiglia nobiliare alla quale ha rinunciato per seguire la sua vocazione. AI ritorno ultima tappa devozionale al Santuario della Madonna di Lourdes sulla collina che sovrasta la città Mario Del Bel Belluz di Verona. Pellegrini alla Sacra Sindone Sabato 23 e Domenica 24 Settembre ci siamo recati a Torino in pellegrinaggio per visitare la Sacra Sindone. La preparazione spirituale e culturale è consistita in una conferenza tenuta dal Prof. Don Resi del Collegio Don Bosco, nella chiesa parrocchiale nei giorni precedenti. All'arrivo a Torino ci siamo subito recati all'appuntamento e dopo un lungo percorso istruttivo ci è stato dato di provare l'emozione di contemplare quasi in estasi quel lenzuolo con le tracce della passione e la misteriosa immagine del volto e del corpo di Gesù. Nel pomeriggio abbiamo visitato il magnifico Santuario della Consolata e la Basilica di Maria Ausiliatrice, capolavoro dell'amore di Don Bosco per la Madonna. La domenica mattina l'ab- biamo dedicata alla visita della Sacra di San Michele, stupenda Chiesa ed Abbazia costruita nel Medioevo su uno sperone di roccia di un monte ripidissimo che domina tutta la Valle di Susa. Mario Del Bel Belluz Gita alle Cinque Terre e acquario di Genova Si è svolta nei giorni 16-17-18 giugno la gita d'estate programmata alle Cinque Terre e acquario di Genova. La prima meta la Certosa di Pavia, dove con la guida di un Padre abbiamo ammirato la maestosità e bellezza artistica di quello che è stato nei secoli centro di spiritualità e cultura. Dopo il pranzo siamo giunti a Genova dove abbiamo visitato e ammirato la bellezza della natura che vive nel profondo dei mari nel più grande acquario d'Europa che è appunto quello di Genova. Sabato la giornata è stata dedicata tutta alla visita delle Cinque Terre, paesi incantati tra il mare e le alture della costa di levante. Domenica, prima di recarci a visitare la cittadina di Camogli abbiamo assistito e animato con canti e preghiere la Santa Messa nella basilica minore di Lavagna dove abbiamo anche ammirato le famose croci, grandissime e pesanti di ar- gento, caratteristiche della devozione popolare ligure che vengono portate in processione nella festa della SS. Trinità. Nella strada del ritorno abbiamo fatto tappa al simpatico paesi no di Brescel- lo dove sono stati girati tutti i film di Peppone e don Camillo; è stato oltremodo gradito vedere il paese nella realtà dopo averlo infinite volte visto al cinema e alla televisione. Mario Del Bel Belluz La lieta scampagnata di San Marco Martedì 25 Aprile si sono ritrovati assieme il gruppo amici delle gite e pellegrinaggi, un pullman completo e alcune macchine hanno dapprima raggiunto il Santuario Madonna del Monte, Marsure, dove il Rettore ha celebrato per loro l'Eucaristia. In un clima di vera fraternità hanno poi raggiunto la località Mezzomonte per un convivio pieno di allegria e spensieratezza rafforzando i vincoli dell'amicizia. Naturalmente non è mancata la tradizionale "fortaia". Mario Del Bel Belluz 13 A CUGNAN segue da pagina 10 CON I GIOVANI DELLE SUPERIORI cuno chieda di rientrare a casa, o tutt'al più rimane ma sentendosi "estraneo". Quest'anno, nonostante le difficoltà e i problemi sorti, tutti sono arrivati alla fine di questa esperienza e senza che qualcuno si sentisse (volontariamente) escluso. Nuove sono state alcune proposte; nuovi gli stimoli; nuove o rinnovate le amicizie. A differenza degli scorsi "campeggi" quest'anno si è voluto concludere la settimana con la presenza dei genitori, programmando un momento conviviale forte. È così che si è previsto che l'ultima giornata fosse di domenica, in modo da dare a tutti i genitori, anche quelli che non stessero godendo del periodo di ferie dal lavoro, di poter essere presenti alla celebrazione conclusiva e al pranzo successivo. Una giornata da trascorrere quindi in comunione con le famiglie, nel tentativo di far "respirare" anche ad esse quell'atmosfera particolare che si vive al "campeggio" di Cugnan. Questa occasione, purtroppo, non è sta- ta accolta da tutti i genitori, svilendo un po' gli sforzi fatti nella preparazione della giornata. Nonostante ciò, i familiari intervenuti hanno apprezzato questo, sia pur limitato, coinvolgimento nella vita del campo-scuola: vivendo assieme gli spazi e le amenità del luogo e rilevando la carica vitale che palesava negli occhi e nei comportamenti dei propri figli. Un unico rimpianto: non aver potuto avere tra noi molti dei nostri amici che hanno scelto di rimanere a casa. /I Capo Nozze d'oro con il Signore " 5 agosto suor M. Giovanna Zorzit con i familiari e consorelle, nella Casa Generalizia di Udine, ha lodato e ringraziato il Signore per i 50 anni di vita religiosa. Anche la parrocchia si associa nella stessa lode e riconoscenza per questo dono e invoca lo Spirito Santo perché altre ragazze e giovani si consacrino a Dio, nel servizio generoso e totale ai fratelli. Le nostre vivissime felicitazioni a suor M. Giovanna e il nostro grazie alle Suore Rosarie per il prezioso ministero che svolgono in parrocchia da tanti anni. Per lo Zambia e la Guinea Continua fino alla fine dell'anno santo giubilare la campagna per la remissione del debito dei paesi poveri. La Chiesa italiana si è impegnata per lo Zambia e la Guinea. La nostra diocesi si è prefissa la quota di 600 milioni. La parrocchia ha già consegnato alcuni milioni offerti da varie persone. Durante l'Avvento, in dicembre, dedicheremo una domenica alla sensibilizzazione del problema, come già fatto in passato. Noi, i fortunati, intendiamo prenderci a cuore la realtà dei fratelli sfortunati. Bortolussi Ivan, Campagna Christian, Chiapolino Sabrina, Cigana Leonardo, Colaone Mario, De Carlo Massimiliano, Di Luca Thomas, Favot Larissa, Fumei Francesco, Girardi Alessandro, Macor Mattia, Marin Giulio, Muzzin Gianni, Nadalon Aurelio, Rosalen Luca, Santarossa Nicole, Sartor Elisabetta, Sartor Valentina, Sartori Luana, Semproni Michela, Vazzoler Sara, Villalta Laura, Zadro Emiliano, Zorzit Omar, Amadio Massimiliano, Benetti Andrea, Coden Federico, Cusin Thomas, Del Bianco Giorgia, Gaspardo Alba, Gregoris Gabriella, Martin Elisa, Mascarin Sara, Montagner Francesca, Panegos Nicola, Panont Gessica, Peressin Consuelo, Rambaldini Riccardo, Rizzetto Nicole, Tellan Francesco, Vitali Pietro, Zanette Federico, Bellotto Gloria, Bomben Simone, Brusadin Alessandro, Colautti Leonardo, Del Rizzo Luca, Dorigo Federica, Doriguzzi Toia Jessica, Giacomini Davide, Lovisa Andrea, Luvisutto Eleonora, Mascarin Enrico, Mazzon Davide, Moro Danny, .Nardo Jessica, Sandron Mattia, Santi n Maddalena Caterina, Sartori Francesca, Smacchia Michael, Tesolin Dafne, Pasut Marila. 14 BATTESIMI Quellerba Lorenzo di Andrea e Gaiarin Paola, nato a Pordenone il 2/12/99, battezzato il 24/4/00. Cella Nicola di Luca e logna Prat Sonia, nato a S. Vito al T il 28/1/00, battezzato il 24/4/00. Tellan Alessia Sara di Mauro e Giordano Maddalena, nata a Pordenone il 19/1/00 battezzata il 30/4/00. Mores Davide Wayan di Luciano e Winasih Niketut, nato a S. Vito al T il 26/10/99, battezzato il 7/5/00. Ballardin Federico di Michele e Tomasella Fiorella, nato a Pordenone il 15/11/99, battezzato il 7/5/00. Belluz Jasmine di Roberto e Termano Amalia, nata a Portogruaro 1'8/10/99, battezzata il 14/5/00. Donadel Alessandro di Ermanno e Antonella, nato a Pordenone il 22/4/00, battezzato il 20/5/00. Durofil Kevin di Ennio e Buttignol Marisa, nato a Pordenone il 19/2/00, battezzato il 21/5/00. Di Donè Marco di Moreno e Manias Fabiana, nato a Pordenone il 14/1/00, battezzato il 21/5/00. Casagrande Elly di Edi e Sforzin Paola, nata a S. Vito al T il 19/1/00, battezzata il 21/5/00. Pezzutto Alberto di Mauro e Nardin Silvia, nato a Pordenone 1'8/1/00, battezzato 1'11/6/00. Parente Chiara di Francesco e Vatta Fulvia, nata a Trieste il 9/12/99, battezzata il 18/6/00. Furlanis Giulia di Giorgio e Valvasori Lia, nata a Pordenone il 18/4/00, battezzata il 18/6/00. Venier Daniele di Francesco e Bottosset Emanuela, nata Pordenone il 5/1/00, battezzata il 18/6/00. De Marco Anastasia di Roberto e Rizzo Patrizia, nata a S. Vito al T il 15/9/99, battezzata il 18/6/00. Santi n Andrea di Massimo e Battiston Roberta, nato a Pordenone il 24/2/00, battezzato il 18/6/00. Taiariol Marco di Edi e Carniel Margherita, nato a Pordenone il 21/5/94, battezzato il 18/6/00. Taiariol Silvia di Edi e Carniel Margherita, nata a Pordenone il 7/9/99, battezzata il 18/6/00. Savian Nicola di Mauro e Goz Sonia, nato a Pordenone il 16/4/00, battezzato il 25/6/00. Lorenzon Giorgia di Walter e Gasparotto Sandra, nata a S. Vito al 1.1'8/4/00, battezzata il 2/7/00. Pellegrin Leonardo di Fabio e Coden Marzia, nato a S. Vito al T 1'11/9/99, battezzato il 2/7/00. Guin Chiara di Bruno e Bassetto Oriana, nata a Pordenone il 13/11/99, battezzata il 9/7/00. Tolfo Asja di Alvise e Toniolo Jaqueline, nata a Pordenone il 22/3/00, battezzata il 9/7/00. Candotto Deborah di Luigi e Mezzaroba Laura, nata a Pordenone il 6/8/99, battezzata il 9/7/00. Facca Davide di Michele e Savani Barbara, nato a Pordenone il 29/5/00, battezzato il 9/7/00. Esposito Paolo Antonio di Roberto Franjo e Sebali Silviya, nato a Pordenone il 5/1/00, battezzato il 9/7/00. Maganza Jessica di Mariano e Del Frari Giuliana, nata a Pordenone il 7/4/00, battezzata il 9/7/00. Pescarollo Giulia di Luca e Amadio Fabiola, nata a Pordenone il 12/3/00, battezzata il 9/7/00. Lenna Giulia Maria di Giorgio e Dal Col Laura, nata a S. Vito al T il 6/2/00, battezzata il 16/7/00. Ortolan Marta di Didier e Zuccato Paola, nata a S. Vito al T il 27/4/00, battezzata il 23/7/00. Menegoz Ursol Emiliy di Roberto e Turchet Vanessa, nata a S. Vito al T il 23/6/00, battezzata il 3/9/00. Pezzutti Sofia di Stefano e Del Pup Adriana, nata a Pordenone il 19/5/00, battezzata il 3/9/00. Toffolo David-Angel di Graziano e Centis Derna, nato a S. Vito al T il 27/12/99, battezzato il 3/9/00. Nigro Sara di Mauro e Pasquariello Anna Rita, nata a Udine il 15/7/00, battezzata il 3/9/00. Falanga Micaela di Carmelino e Munastra Tatiana, nata a Pordenone il 16/5/00, battezzata il 3/9/00. Brussolo Alessandro di Massimo e Cisillino Roberta, nato a S. Vito al T il 14/4/00, battezzato il 3/9/00. Mattiuzzi Daniele di Francesco e Camata Loretta, nato a Pordenone il 13/4/00, battezzato il 3/9/00. Tonus Davide di Giuseppe e Piccolo Alessandra, nato a Izmail (Ucraina) il 3/3/99, battezzato il 24/9/00. Battistel Goria di Bruno e Battistella Katya, nata a Motta di Livenza il 26/4/00, battezzata il 24/9/00. Tonel Kelly di Paolo e Vedovato Tatiana, nata a Pordenone il 27/7/00, battezzata il 24/9/00. Tesolin Mattia di Franco e Fieroni Tiziana, nato a S. Daniele del Friuli il 31/3/00, battezzato il 24/9/00. Cappiello Leonardo di Attilio e Vincenzi Antonietta, nato a Motta di Livenza il 13/2/00, battezzato il 24/9/00. Boz Mara di Michele e Carli Nadia, nata a Pordenone il 15/6/00, battezzata 1'1/10/00. Moschetta Aurora di Manuele e Zanin Barbara, nata a S. Vito al T il 2/6/00, battezzata 1'1/10/00. MATRIMONI Porracin Roberto e Boraso Marica il 29 aprile; Manias Roberto e Peschiutta Laura il 20 maggio; Boer Massimo e Brollo Adriana il 27 maggio; Bianchet Andrea e Longo Lorena il 28 maggio; Fabris Dimitri e Santarossa Marilena il 3 giugno; Teso Paolo e Mazzonetto Tania il17 giugno; Mio Bertolo Massimo e Costa Monica il 25 giugno; Mazzariol Roberto e Longo Giuliana 1'1 luglio; Mascarin Renzo e Pagnin Fabiola 1'8 luglio; Sforzin Massimo e Moretto Alessia 1'8 luglio; Miot Francesco e Salatin Sonia il 22 luglio; Del Ben Lucio e Pavanello Emanuela il 22 luglio; Di Lonardo Emilio e Trevisan Cinzia il 26 agosto; Pegolo Alberto e Nardin Barbara il 10 settembre; Dall'Acqua Sandro e Barbisan Paola il 16 settembre; Lovisetto Ivan e Coral Paola il16 settembre; Masciangelo Gianluca e Pivetta Sabrina il 7 ottobre. MORTI Mascarin Rovello, morto il 21/4/00 di anni 77. Magoga Maria, vedova di Urbanetto Gaetano, morta a S. Vito al T il 21/4/00 di anni 90. Belluz Giovanni, marito di Piva Tinesca, morto a Pordenone il 2/5/00 di anni 86. Bortolus Regina Maria, vedova di Veneruz Aldo, morta a Pordenone il 4/5/00 di anni 75. Santarossa Antonio, marito di Fantuz Nadelia, morto a Pordenone 1'8/5/00 di anni 76. 15 Longo Danila, vedova di Tesolin Battista, morta 1'8/5/00 di anni 73. Panigai Vittoria, moglie di Trevisiol Cirillo, morta a Pordenone il 25/5/00 di anni 56. Andreol Malvina, vedova di Buffa Pietro, morta il 25/5/00 di anni 90. Tesolin Rinaldo, marito di Moras Gabriella, morto il 27/5/00 di anni 49. Valvasori Leonella, moglie di Ostanel Enzo, morta a Pordenone il 28/5/00 di anni 62. Facca Luigia, morta il 7/6/00 di anni 80. Pizzin Sara, vedova di Rossetto Antonio, morta 1'11/6/00 di anni 88. Moro Antonio, vedovo di Gerolin lolanda, morto a S. Vito al T il 15/6/00 di anni 84. Bidinot Gino, vedovo di Zanette Paola Dorina, morto il 22/6/00 di anni 77. Facca Rino, morto a Pordenone 1'11/7/00 di anni 75. Bunello Franco, marito di Mirella Foschiali, morto a Fanno il 3/7/00 di anni 60. Francescon Antigio, marito di Mocellin Marilla, morto il 5/7/00 di anni 78. Mattiuz Ciro Gelindo, vedovo di Piccolo Irma, morto il 7/7/00 di anni 87. Vaccher Angelo, vedovo di Vivian Maria, morto a Roveredo in Piano il 15/7/00 di anni 79. Favret Antonio, vedovo di Santa rossa Amabile, morto a Pordenone il 21/7/00 di anni 90. Zorzit Giovanni, marito di Santi n Alda, morto a Pordenone il 23/7/00 di anni 75. Salvador Amelia, vedova di Bampo Rino, morta il 24/7/00 di anni 91. Del Dò Amelio, marito di Rossetto Antonietta, morto a Chiusa Forte (UD) il 29/7/00 di anni 69 Niri Franzin, vedo dott. Giovanni Puiatti, morta a Pordenone il 2/8/00 di anni 97, sepolta a Puja. Galvanin Rosa Assunta, vedova di Spada Sante, morta a Castions di Zoppola il 26/8/00 di anni 92. Rambaldini Vilna, vedova di Pegolo Vittorio, morta a Pordenone il 29/8/00 di anni 80. Rizzetto Gino, coniuge di Gerardi Caterina, morto a Pordenone il 31/8/00 di anni 64. Gottardo Argentina, vedova di Del Bel Belluz Pietro, morta il 2/9/00 di anni 96. Demo Maria Gabriella, moglie di Nespolo Giovanni, morta il 4/9/00 di anni 59. Bassani Liliana, morta a Pordenone il 13/9/00 di anni 55. Papais Gisella, vedova di Facca Simone, morta a Pordenone il 18/9/00 di anni 77. Del Bianco Maria, vedova di Bampo, di anni 100. Perosa Manilla, vedova Sorgi Virginio, morta il 27/9/00 di anni 80. Mezzarobba Beppino, marito di Carniello Ricchelda, morto a Pordenone il 2/10/00 di anni 66. Savian Renato, marito di Pramparo Assunta, morto a Pordenone 1'8/10/00 di anni 59. PRO CHIESA fam. Luccon Mario 400.000; in memoria di Morettin Ginesta 100.000; battesimo Moro Karen 50.000; 50° matrimonio Peruch Alfonso e Cesira 100.000 ; 50° matrimonio Peruch-Nervo 50.000; N.N. 100.000; battesimo Negrini Andrea 100.000; la sorella e familiari in memoria Mascarin Rovello 500.000; fam. Morassutto Guerrino 100.000; 25° matrimonio Drigo Enrico e Nadia 150.000; in memoria Belluz Giovanni 100.000; la mamma in occasione 1" comunione del figlio Federico 100.000; i genitori in occasione 1" comunione di Rambaldini Riccardo 100.000; in memoria Santarossa Antonio (Fratte) 300.000; le figlie in memoria Tesolin Danila 200.000; matrimonio Scroccaro Michele ed Emmanuela 100.000; fam. Pezzutti Ilario e Floria 100.00'0; battesimo Didonè Marco 100.000; battesimo Durofil Kevin 100.000; battesimo Casagrande Elly 100.000; 25° matrimonio Gobbato Franco e Lelly 100.000; genitori per 1" comunione Del Bianco Giorgia 30.000; genitori bambini 1" comunione 3" B 60.000; matrimonio Brollo Adriana e Boer Massimo 150.000; fam. Bottos Enzo 400.000; in memoria Trevisiol Vittoria 150.000; i ragazzi della comunione solenne e i catechisti 1.200.000; battesimo Pezzutto Alberto 100.000; battesimo Quallerba Lorenzo 200.000; matrimonio Chiarot Paolo e Valeria 200.000; la Via Gramsci in memoria Piccinin Angelo 80.000; battesimo Pellegrin Leonardo 200.000; matrimonio Mazzariol Roberto e Giuliana 150.000; battesimo Parente Chiara 100.000; in memoria Francescon Antigio 200.000; in memoria Mattiuz Ciro 200.000; battesimo N.N. 30.000; in memoria Bunello Franco 100.000; in memoria Goz Graziella 100.000; in memoria Favret Antonio 100.000; battesimo Maganza Jessica 200.000; matrimonio Sforzin Massimo e Alessia 200.000; la S. Vincenzo parrocchiale in memoria Mons. D. Cadore e Mons. E. Gasparotto 1.000.000; G.S.C. Cesena 100.000; in memoria Sara Pizzin 100.000; Colin Ida 50.000; battesimo Pescarollo Giulia 100.000; N.N. 150.000; matrimonio Fabris Dimitri e Santa rossa Marilena 200.000; in memoria Tesolin Rinaldo 200.000; gli emigranti canadesi di Toronto per mezzo Sig. Brunetta Frank 1.400.000; battesimo Brussolo Alessandro 100.000; in memoria Gottardo Argentina 100.000; matrimonio Lovisetto Ivan e Coral Paola 200.000; battesimo Lorenzon Giorgia 100.000; in memoria di Fasan Nello la moglie Rosetta figlio e nuora 100.000; in memoria Nespolo Maria 100.000; in memoria Facca Gisella i figli 200.000; battesimo Boz Mara 200 .000; in memoria Sorgi Man illa 150.000; N.N. 100.000; N.N. 150.000; N.N. 200.000; N.N. 20.000; N.N . 50.000; Martin Alessandro 30.000; N.N. 35.000; Tellan Mauro e Maddalena per batto Alessia 100.000; amici in mem. Gaiotti Ròlando 50.000; Eugenia Toffolon Vaccher 100.000; Sara e Luigina Mascarin 50.000; N.N. 20.000; fratelli e sorelle in mem. Santin Vincenzo 100.000; N.N. 50.000; N.N.150.000; Ballardin Federico 100.000; N.N. 100.000; N.N. 50.000; figlie in mem. Bortolus Veneruz Regina 100.000; N.N. 35.000; N.N. 10.000; N.N. 20.000 ; N.N. 10.000; N.N. 100.000; N.N. 200.000; Zucchetto Tonus Arcisa 50.000; Valvasori Ilario e Renata Dall'Olio nel 35° di matrimonio 150.000; Del Bel Belluz Ernesto 55.000; N.N. 30.000; AVIS-ADMO 100.000; N.N. 100.000; N.N. 30.000; N.N. 20.000; N.N. 50.000; Prima Comunione 313.000; N.N. 35.000; sposi Teso Paolo e Tania Mazzonetto 100.000; N.N. 25.000; Sposi Bianchet Andrea e Lorena Longo 200.000; familiari in mem. Facca Luigina 210.000; N.N. 100.000; N.N. 150.000; N.N. 50 .000 ; N.N. 100.000; fam. Piccini n in mem. Angelo 400.000 ; N.N . 10.000; N.N. 5.000; Pigat Flavia in mem. Pozzetto Luigi 35.000; figli in mem. Moro Marino 200.000; N.N. 100.000; N.N. 55.000; Jurman Vita 100.000; Borgata Saccon 160.000; N.N. 35 .000; benedizioni 80.000; N.N. 85.000; Pivetta Gino 100.000; N.N. in mem. Facca Rinaldo 200.000; N.N. 150.000; N.N. 200.000; Perosa Cesare Elisabetta Ida 200.000; Facca Silvia 50.000; figlie in mem. Vaccher Angelo (Ciarli) 250.000; fam. in mem. Facca Rinaldo 250.000; N.N. 10.000; N.N. 100.000; N.N. 200.000; Targa Antonia 20.000; N.N. 100.000; familiari in mem. Zorzit Giovanni 400.000; fam. Guerra Renato in mem. Giovanni Zorzit 100.000; N.N. 30.000; N.N. 55.000; N.N. 35.000; sposi Monica Costa e Massimo Mio Bertolo 300.000; N.N. 100.000; N.N. 100.000; N.N. 75.000; N.N. 50.000; N.N. 10.000; N.N. 10.000; Filippi Elso 100.000; N.N. 140.000; Agarinis-Cerea per matr. Luca e Cristina 250 .000; N.N. 100.000; N.N. 100.000; sposi Pegolo Alberto e Nardin Barbara 100.000; fam. in mem. Sassaro Bruna 70.000; N.N. 25.000; sposi Paola Barbisan e Sandro Dall'Acqua 50.000; fam. in mem. Bassani Lil iana 200 .000; N.N. 35.000; N.N. 200.000; Tonnel Kelly 150.000; N.N. 55.000; Mattiuzzi Daniele 100.000; N.N. 35.000; sposi trevisan Cinzia e Di Lonardo Emilio 50.000; N.N. 100.000; Schincariol Severo 85.000; N.N. 20.000; sposi Pivetta Sabrina e Masciangelo Gianluca 150.000; N.N. 100.000; Bison Gianfranco 50.000; famiglie ospitanti i giovani rumeni partecipanti alla GMG 70.000; don Ernesto Gasparotto per disposizione testamentaria alla Parrocchia 15.700.000; Niri Franzin Puiatti in morte per opere parrocchiali 10.000.000. N.N. 100.000; Gobbo Agnese 50.000; N.N. 50.000; N.N. 100.000; fam. Mantovanelli Franco 50.000; Origi Ida 100.000; Pro Loco di Cesena in occasione Festa Anziani 100.000; Fregonese Pietro 100.000, N.N. 35.000, N.N. 50.000. PRO MOBILE SACRESTIA Dott. Platea Riccardo e Stella 500.000. PRO ORATORIO Cipolli Giusi 500.000. Vaccher Elda PRO CONFESSIONALI Gino Bidinot Pozzetto Luigi Salvador Amelia Fasan Nello Franzin Niri Vaccher Angelo Mons. Mario Peressin Don Lino Masat Comm. Albino Cogo e moglie 100.000; in memoria Bampo Amelia 500.000; Cipolli Giusi 500.000; i parenti e amici in memoria Zorzit Giovanni 500.000. PRO BOLLETTINO Brunetta Frank (Canada) 100.000; Barbesin Ida in De Ros (Canada) 100.000; Lovisa Gioconda 50.000; Pezzutto Alberto 100.000; Bassan Pietro Antonio (Canada) 50.000; Del Rizzo Augusto (Canada) 100.000; Belluz Celestina Zanette (Canada) 100.000; Callisto Del Col (Canada) 100.000; Palù Bruno (Canada) 140.000 ; Santi n Bruno (Canada) 50.000; Candido Clemente (Canada) 40.000; Burella Aldo (Canada) 100.000; Pignat Leo (Trenton-New Jersey-USA) 200.000; ZentilManias Maria (Australia) 50 dollari; Schincariai Angelo 50.000; Ragogna Liliana e Irma 100.000; Candido Guido 100.000; N.N. 70.000; Zorzes Alda 20.000 Morettin Angelo ed Evelina 100.000; N.N. 50.000. PRO ALTARE DELLA MADONNA Cipolli Giusi 500.000; Mascarin Maria 200.000; N.N. 100.000; N.N. 500.000; N.N. 500.000; Caldo Maria 50.000; per guarigione Biasotto Alessandro e fam. 100.000; Boer Anna e figli 150.000; Panont Ida e Ubaldo 100.000; Ciot Walter e Chiara 100.000; Rosset Itala 30.000; Del Bianco Pierina 200.000; 16