I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
I NUOVI STRUMENTI DELLA
POLITICA AMBIENTALE
COMUNITARIA
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
COMAND
E CONTROL
STRUMENTI
VOLONTARI
Già da tempo la Comunità europea si è orientata verso l’adozione di nuove strategie di
azione a difesa dell’ambiente.
Gli strumenti tradizionali, posti a difesa dell’ambiente, rappresentati dall’intensa attività
normativa oggi sono importanti per fissare standard minimi di protezione, regole uniformi
ed obiettivi comuni.
Accanto agli strumenti tradizionali, che impongono il rispetto dei limiti ambientali imposti
dalle leggi, si fa ricorso sempre più a metodologie di intervento innovative, non
impositive e di natura preventiva volte ad un maggior coinvolgimento degli operatori.
Vi sono poi gli strumenti c.d. orizzontali volti al reperimento/raccolta dei dati ambientali
ed alla diffusione di una “cultura ambientale”.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
GLI STRUMENTI DI MERCATO
STRUMENTI
VOLONTARI
ECOGESTIONE delle imprese (i sistemi EMAS ED ISO)
ECOQUALITÀ del prodotto
GLI STRUMENTI ORIZZONTALI
Sono considerati S.O. tutti gli interventi volti al reperimento ed all’elaborazione
dei dati ambientali, allo sviluppo della ricerca scientifica, allo sviluppo
tecnologico, al miglioramento dei sistemi di informazione e di educazione del
pubblico dei consumatori, nonché di formazione professionale.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
I MECCANISMI DI SOSTEGNO FINANZIARIO

Con il regolamento 21 maggio 1992 la Comunità si è dotata di uno strumento
finanziario di sostegno e promozione delle azioni a tutela dell’ambiente
denominato LIFE.
INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE
 Per gestire meglio le conoscenze e l’evoluzione delle condizioni ambientali in
Europa, la Comunità ha costituito un INVENTARIO delle fonti di informazione
in materia ambientale (decisione del Consiglio 76/161/CEE) in linea con
quanto previsto dal I programma di azione della CE.

Il programma prevede un censimento permanente delle fonti di informazione
in materia ambientale ed il suo inserimento nel Sistema Internazionale di
Riferimento (SIR) del programma delle Nazioni Unite per l’Enviroment.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
EMAS
Il V programma di azione comunitaria sull’ambiente si propone tra i suoi obiettivi
quello di sollecitare le imprese industriali all’adozione volontaria di una serie di
iniziative ed azioni allo scopo di migliorare la loro gestione produttiva in termini di
sostenibilità ambientale, di incentivare, attraverso la competitività tra le aziende, la
qualità ecologica dei processi produttivi e dei singoli prodotti, di promuovere
l’informazione dei consumatori accrescendo la fiducia riposta nella qualità dei prodotti
scelti.
Tra gli strumenti offerti a tale scopo si colloca l’ EMAS (Enviromental Management
and Audit Scheme) ovvero il sistema comunitario di ecogestione ed audit creato con il
regolamento 1836/93 del 29 giugno 1993 concernente l’adesione volontaria delle
imprese del settore industriale ad un sistema comunitario di ecogesitone ed audit.
Il successivo regolamento CE/761/2001 del Parlamento Europeo e del Consiglio del
19 marzo 2001 ha sostituito ed abrogato il Regolamento CEE 1836/93 ed ha esteso
l’adesione volontaria al sistema di ecogestione ed audit a tutte le organizzazioni
europee non solo delle imprese del settore industriale.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Quale obiettivo si prefigge
L’obiettivo di EMAS consiste nel promuovere
miglioramenti continui delle prestazioni
ambientali delle organizzazioni
(art. 1 – Reg. 761/2001)
…… ed è perseguito mediante…..
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
L’obiettivo di EMAS è perseguito mediante:

l’introduzione e l’attuazione da parte delle organizzazioni di SGA conformi ISO14001;

La valutazione sistematica, obiettiva e periodica dell’efficacia dei SGA;

l’informazione sulle prestazioni ambientali e un dialogo aperto con il pubblico ed altri
soggetti interessati;

La partecipazione attiva dei dipendenti all’organizzazione, nonché una formazione
professionale di base ed un perfezionamento adeguato a rendere possibile la
partecipazione attiva all’introduzione ed attuazione dei SGA.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Chi può accedere alla registrazione EMAS?
Reg. 761/2000, Art. 3: ”la partecipazione ad EMAS è aperta a qualsiasi
ORGANIZZAZIONE che intenda migliorare le sue prestazioni ambientali
complessive”.
Per organizzazione si intende:
IMPRESE DEL SETTORE
INDUSTRIALE
Reg.1836/93
ORGANIZZAZIONE
Reg.761/2001
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Per organizzazione si intende società, azienda,
impresa, autorità o istituzione o parte o combinazione
di essi, con o senza personalità giuridica, pubblica o
privata che ha amministrazione e funzioni proprie
(Reg. 761/2001 Art.2).
Il regolamento può essere
applicato anche ad una
parte di organizzazione
che comprende attività
prodotti e servizi: SITO
Al momento la Commissione europea sta studiando la possibilità di estendere la
certificazione alle organizzazioni che controllano più siti e per i casi in cui non sia
possibile stabilire un sito di riferimento.
Con particolare riferimento all’Italia,
la Commissione sta verificando la possibilità di applicare il regolamento ai
DISTRETTI INDUSTRIALI, ovvero a quelle aree ove si svolgono attività similari sotto
il controllo di differenti organizzazioni (le imprese).
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
VANTAGGI
Si possono programmare azioni che incidono sulla qualità ambientale complessiva
mediante l’analisi ambientale iniziale condotta a livello territoriale.
Si possono migliorare i rapporti con le autorità locali.
Si può facilitare il compito delle PMI che costituiscono gran parte dei distretti industriali
italiani nell’adozione di EMAS contenendo l’impegno finanziario delle stesse.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
IL PERCORSO PER LA CERTIFICAZIONE EMAS:
Organizzazione
Definire la politica ambientale
Fare analisi ambientale iniziale
Sistema di Gestione
Ambientale (SGA)
ORGANISMO
ACCREDITATO
Sincer
t
Attività di auditing
Dichiarazione ambientale
Rilascio Certificato
di conformità ISO 14001
Verifica e convalida
della dichiarazione
ORGANISMO
ACCREDITATO
Registrazione EMAS
ORGANISMO
COMPETENTE
Una volta ottenuta la registrazione,
l’organizzazione viene inserita in un apposito
elenco Emas europeo e può usare il logo Emas
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Verifica SGA
ISO 14001
VERIFICATORE
ambientale
accreditato
indipendente
dall’impresa
DOPPIO CONTROLLO PUBBLICO: Comitato
Emas e struttura di controllo locale (Arpa
locale)
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Definire la politica ambientale
Stabilire gli obiettivi ed i
principi generali di azione
rispetto all’ambiente, definendo
il quadro di riferimento per
fissare obiettivi specifici e
target
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Fare analisi ambientale iniziale
Con la quale viene stabilitala posizione
iniziale dell’organizzazione rispetto alle
condizioni ambientali. Essa costituisce il
punto di partenza per decidere le azioni di
miglioramento.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
SGA
AUDITING
Attuare il SGA, cioè quella parte del
sistema complessivo di gestione
(struttura, pianificazione, responsabilità,
pratiche, procedure, processi e risorse)
che consente di sviluppare, mettere in
atto, realizzare e mantenere la politica
ambientale;
effettuare l'auditing cioè svolgere una
valutazione
sistematica,
periodica,
documentata e obiettiva delle prestazioni
dell'organizzazione,
del
sistema
di
gestione ambientale e dei processi
destinati a proteggere l'ambiente;
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Dichiarazione ambientale
La dichiarazione ambientale
impone precisi impegni che
vengono assunti dall’impresa
nei confronti del pubblico e tali
impegni devono essere
rigidamente rispettati sia nelle
scadenze che nel contenuto
È rivolta al pubblico e comprende
- la politica ambientale,
- una breve descrizione del sistema di
gestione ambientale,
- una descrizione dell'organizzazione,
- una descrizione degli aspetti ambientali
significativi, degli obiettivi e target ambientali
ed in generale delle prestazioni ambientali
dell'organizzazione.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Verifica e convalida della dichiarazione
Ad opera di un verificatore ambientale
accreditato.
Il percorso per il conseguimento della convalida
e registrazione Emas è impegnativo, poiché è
richiesta una puntuale comunicazione alle parti
interessate dei propri obiettivi
ambientali
prefissati e dei propri processi e prestazioni
ambientali.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
ELENCO NAZIONALE VERIFICATORI ACCREDITATI
La tenuta e la pubblicazione dell'elenco Nazionale dei Verificatori Ambientali
accreditati è assicurata dall'APAT su direttiva del Comitato per l'Ecolabel e
l'Ecoaudit.
I verificatori accreditati possono operare in qualsiasi Stato dell'Unione e
dell'EEA (European Economic Area) nei settori di attività (Codici NACE,
classificazione statistica delle attività economiche nelle Comunità europee ) per
i quali sono stati accreditati.
Le aziende/organizzazioni, che intendono affidare le attività di verifica del
sistema di gestione ambientale e la convalida della dichiarazione ambientale ad
un verificatore, dovrebbero consultare l’elenco dei verificatori ambientali
consultabile nel sito dell’APAT.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Accreditamento
Verificatore
Ai fini dell’accreditamento e dunque per poter operare il verificatore:

deve essere accreditato, cioè devono essergli riconosciute formalmente
la competenza, l’indipendenza e la capacità, requisiti richiesti dal
Regolamento CE n. 761/01 nell’Allegato V.

Deve dimostrare che la sua organizzazione ed il suo personale non
sono soggetti ad alcuna pressione commerciale finanziaria o di altro tipo
che potrebbe influenzare l’imparzialità di giudizio o dell’integrità
professionale in rapporto alle attività svolte.
Inoltre, ciascuno Stato membro istituisce un sistema volto ad accreditare i
verificatori ed a controllare periodicamente le attività dei verificatori
conformemente alle disposizioni del regolamento attraverso questionari,
esami dei verbali di verifica, testimonianze, esame delle dichiarazioni
convalidate.
Tutti gli organismi di accreditamento si riuniscono almeno una volta l’anno a
Bruxelles in un’assemblea che elabora gli orientamenti su questioni
concernenti l’accreditamento, la competenza e la sorveglianza dei verificatori.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
l’APAT, in qualità di supporto tecnico al Comitato per l'Ecolabel e l'Ecoaudit,
svolge le istruttorie relative all’accreditamento dei verificatori ambientali
impegnandosi ad attenersi alla procedura per l'accreditamento e la sorveglianza
dei verificatori ambientali stabilita dal Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit Sezione EMAS Italia.
L’APAT svolge una sorveglianza periodica sulle attività dei verificatori
accreditati in Italia e su quelli che si notificano da altro Stato membro
dell’UE.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Contenuto della
Verifica
CONTENUTO DELLA VERIFICA/CONVALIDA :
 Accertare che l’impresa abbia osservato le disposizioni del
Regolamento
 Accertare l’efficacia del SGA
 Verificare che
i dati le informazioni contenute nella
dichiarazione siano attendibili ed esaurienti in relazione ai
problemi ambientali.
 processo di accreditamento consiste nella verifica dei requisiti e dei
criteri definiti dall’Organismo di Accreditamento (per l’Italia il
Comitato EMAS/ECOLABEL) e prevede diverse fasi, ognuna delle
quali deve concludersi con un esito positivo prima di procedere a
quella successiva
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Le organizzazioni che partecipano al sistema EMAS
sono registrate dagli organismi competenti a
condizione che esse:
1) Abbiano presentato all’organismo competente una
dichiarazione ambientale convalidata
2) Abbiano versato la quota annuale di registrazione
3) Soddisfino tutte la condizioni richieste dal
regolamento
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Logo EMAS
L’organizzazione che abbia rispettato tutte le fasi della procedura ha
il diritto di utilizzare il logo EMAS
Mantenimento
registrazione
EMAS
Per mantenere la registrazione EMAS, un organizzazione deve:
(All.V, punto 5.6 del Reg.761/01)

Far verificare gli elementi richiesti per la registrazione EMAS in
un periodo non superiore a 36 mesi e le informazioni contenute
nella dichiarazione ad intervalli non superiori a 12 mesi

Trasmettere
i
necessari
aggiornamenti
convalidati
all’organismo competente e metterli a disposizione del
pubblico.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Sistema
ISO
La ISO 14000 è una norma internazionale di carattere volontario,
applicabile a tutte le tipologie di imprese, che definisce come deve essere
sviluppato un efficace sistema di gestione ambientale.
La norma ISO 14001 “Sistema di gestione ambientale-Requisiti guida per l’utilizzo”
ha lo scopo di fornire a tutte le "organizzazioni" (di qualsiasi tipo e dimensione) i
"fondamenti di un sistema efficace di gestione ambientale, che integrati con le altre
esigenze di gestione, aiutino le organizzazioni a raggiungere i loro obiettivi ambientali ed
economici“.
Essa fornisce i requisiti di un SGA in modo tale da permettere ad un’organizzazione di
formulare una politica e stabilire degli obiettivi, tenendo conto delle prescrizioni legislative e
delle informazioni riguardanti gli impatti ambientali significativi.
Come EMAS, anche lo standard ISO 14001 permette alle aziende di qualsiasi settore
produttivo (non solo industriale) di ottenere un riconoscimento della conformità della
propria gestione ambientale ai suoi requisiti.
In particolare, la norma ISO 14001 richiede che l’azienda specifichi i propri obiettivi e target
ambientale e implementi un SGA che permetta di raggiungerli.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Sistema
ISO
Il sistema di gestione ISO è un quadro organizzativo dell’azienda, che viene
monitorato e rivisto periodicamente, perché possa fornire un’efficace direzione
alle attività ambientali di un’organizzazione rispondendo a fattori esterni ed
interni.
ISO non richiede particolari tecnologie e non obbliga l’azienda a rispettare
particolari restrizioni.
Le imprese che adottano ISO attuano una politica di tutela dell’ambiente
attraverso un miglioramento della loro gestione ambientale che avviene:
- Monitorando periodicamente gli impatti ambientali della propria attività
produttiva
- Pianificando i propri obiettivi di tutela ambientale
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
- Attuando programmi per la riduzione del consumo di
energia, dell’inquinamento, delle materie prime scarse
- Introducendo tecnologie pulite
-Sviluppando sempre migliori tecniche di controllo del
proprio sistema di gestione ambientale
Inoltre il sistema di gestione ambientale definito dalla ISO 14001 si
basa sul fondamentale impegno dell'alta direzione aziendale verso:
• La conformità legislativa;
• Il miglioramento continuo;
• La prevenzione dell'inquinamento.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
La norma ISO 14001 si applica ad ogni organizzazione che desideri:
1.
Implementare, mantenere attivo, migliorare un SGA
2.
Dimostrare tale conformità agli atti
3.
Richiedere la certificazione e/o la registrazione del proprio SGA presso un
organismo terzo
4.
Fare un’auto valutazione o un auto dichiarazione di conformità alla stessa
norma ISO 14001.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Il numero di aziende che hanno scelto di operare con questa logica
è in continua crescita ed in certi mercati, come l'area asiatica, il
Giappone soprattutto, ed in certi settori, come il chimico e quello
automobilistico non è più pensabile operare su scala globale senza
un SGA sviluppato secondo i requisiti della ISO 14001.
La normativa ISO 14000 è stata predisposta con l'intento di
adottare in campo ambientale le metodologie di controllo di qualità
(cioè integrare Qualità e Ambiente), e con l'intento di predisporre
uno standard riconosciuto unanimemente valido a livello
internazionale per evitare barriere commerciali.
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Avv. Elena Maurillo
Requisiti del sistema di gestione ambientale
ai sensi del Regolamento CE n.196/2006 del 3 febbraio 2006
SGA : Le organizzazioni che aderiscono al sistema comunitario di ecogestione e audit
devono conformarsi ai requisiti della norma
EN ISO 14001:2004.
Le norme EN UNI ISO 14000 attualmente in vigore nel nostro paese sono state create dal comitato
tecnico dell’ISO (International Organization for Standardisation) successivamente approvate dal CEN
(Comitato Europeo di Normazione) divenendo così anche norme europee (EN) ed, infine, hanno
ottenuto anche lo status di norma nazionale attraverso la traduzione e la pubblicazione in lingua italiana
curata dall’UNI (Ente Italiano di Unificazione)
REQUISITI DEL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE:
REQUISITI GENERALI: l’organizzazione deve stabilire, documentare, attuare, mantenere attivo e
migliorare in continuo un SGA in conformità ai requisiti della norma EN ISO 14001:2004 e determinare
come esso soddisfi tali requisiti.
L’organizzazione deve definire e documentare il campo di applicazione del proprio SGA.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
POLITICA AMBIENTALE
L’alta direzione deve definire la politica ambientale dell’organizzazione e assicurare che,
all’interno del campo di applicazione definito per il proprio sistema di gestione ambientale,
essa:
a) sia appropriata alla natura, alla dimensione e agli impatti ambientali delle proprie attività,
prodotti e servizi;
b) includa un impegno al miglioramento continuo e alla prevenzione dell’inquinamento;
c) includa un impegno al rispetto delle prescrizioni legali applicabili e delle altre prescrizioni
che l’organizzazione sottoscrive, che riguardano i propri aspetti ambientali;
d) fornisca il quadro di riferimento per stabilire e riesaminare gli obiettivi e i traguardi
ambientali;
e) sia documentata, attuata e mantenuta attiva;
f) sia comunicata a tutte le persone che lavorano per l’organizzazione o per conto di essa;
g) sia disponibile al pubblico.
Avv. Elena Maurillo
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
PIANIFICAZIONE
aspetti ambientali
L’organizzazione deve stabilire, attuare e mantenere attive una o più procedure per:
a) identificare gli aspetti ambientali delle proprie attività, prodotti e servizi che, all’interno del
campo di applicazione definito per il sistema di gestione ambientale, l’organizzazione può
tenere sotto controllo e quelli sui quali essa può esercitare un’influenza, tenendo conto
degli sviluppi nuovi o pianificati, o di attività, prodotti e servizi nuovi o modificati;
b) determinare quegli aspetti che hanno o possono avere impatto/i significativo/i
sull’ambiente (ovvero gli aspetti ambientali significativi).
L’organizzazione deve documentare e mantenere aggiornate queste informazioni e deve
assicurare che gli aspetti ambientali significativi siano tenuti in considerazione nello
stabilire, attuare e mantenere attivo il proprio sistema di gestione ambientale.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
PIANIFICAZIONE
Prescrizioni legali e altre prescrizioni
L’organizzazione deve stabilire, attuare e mantenere attive una o più procedure per:
a) identificare e avere accesso alle prescrizioni legali applicabili e alle altre
prescrizioni che l’organizzazione sottoscrive che riguardano i propri aspetti
ambientali;
b) determinare come tali prescrizioni si applicano ai propri aspetti ambientali.
L’organizzazione deve assicurare che tali prescrizioni legali applicabili e altre
prescrizioni che l’organizzazione sottoscrive siano tenute in considerazione nello
stabilire, attuare e mantenere attivo il proprio sistema di gestione ambientale.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
PIANIFICAZIONE
Obiettivi, traguardi e programma/i
L’organizzazione deve, per ogni funzione e livello pertinente, stabilire, attuare e mantenere attivi obiettivi e
traguardi ambientali documentati.
Gli obiettivi e i traguardi devono essere misurabili, ove possibile, e devono essere coerenti con la politica
ambientale, compresi gli impegni alla prevenzione dell’inquinamento, al rispetto delle prescrizioni legali
applicabili e delle altre prescrizioni che l’organizzazione sottoscrive, al miglioramento continuo.
Quando stabilisce e riesamina i propri obiettivi e traguardi, un’organizzazione deve tenere in considerazione le
prescrizioni legali e le altre prescrizioni che l’organizzazione stessa sottoscrive, e i propri aspetti ambientali
significativi. Deve anche considerare le proprie opzioni tecnologiche, le proprie esigenze finanziarie, operative
e commerciali, e i punti di vista delle parti interessate.
Per raggiungere i propri obiettivi e traguardi, l’organizzazione deve stabilire, attuare e mantenere attivi uno o
più programmi.
Il/I programma/i deve/devono contenere:
a) l’indicazione delle responsabilità per il raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi per ogni funzione e
livello pertinente dell’organizzazione;
b) i mezzi ed i tempi attraverso i quali essi devono essere raggiunti.
Avv. Elena Maurillo
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
ATTUAZIONE E FUNZIONAMENTO
Risorse, ruoli, responsabilità e autorità
La direzione deve assicurare la disponibilità delle risorse indispensabili per stabilire, attuare,
mantenere attivo e migliorare il sistema di gestione ambientale. Esse comprendono le risorse
umane e le competenze specialistiche,le infrastrutture organizzative, le tecnologie e le risorse
finanziarie.
Al fine di agevolare una gestione ambientale efficace, ruoli, responsabilità e autorità devono
essere definiti, documentati e comunicati.
L’alta direzione dell’organizzazione deve nominare un apposito rappresentante della direzione, o
più di uno, il quale, indipendentemente da altre responsabilità, deve avere ruoli, responsabilità e
autorità definiti per:
a) assicurare che il sistema di gestione ambientale sia stabilito, attuato e mantenuto attivo in
conformità ai requisiti della presente norma internazionale;
b) riferire all’alta direzione sulle prestazioni del sistema di gestione ambientale al fine del
riesame, comprese le raccomandazioni per il miglioramento.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
ATTUAZIONE E FUNZIONAMENTO
Competenza, formazione e consapevolezza
L’organizzazione deve assicurare che qualsiasi persona che esegua, per l’organizzazione stessa o per
conto di essa, compiti che possono causare uno o più impatti ambientali significativi identificati
dall’organizzazione, abbia acquisito la competenza necessaria mediante appropriata istruzione,
formazione o esperienza, e deve conservarne le relative registrazioni.
L’organizzazione deve identificare le necessità formative in relazione ai propri aspetti ambientali ed al
proprio sistema di gestione ambientale. Essa deve provvedere alla formazione o intraprendere altre
azioni per soddisfare tali necessità, e deve conservarne le relative registrazioni.
L’organizzazione deve stabilire, attuare e mantenere attive una o più procedure affinché le persone che
lavorano per l’organizzazione, o per conto di essa, siano consapevoli:
a) dell’importanza della conformità alla politica ambientale, alle procedure e ai requisiti del sistema di
gestione ambientale;
b) degli aspetti ambientali significativi e dei relativi impatti ambientali, reali o potenziali, associati al
proprio lavoro e dei benefici per l’ambiente dovuti al miglioramento delle proprie prestazioni individuali;
c) dei propri ruoli e delle proprie responsabilità nell’ottenimento della conformità ai requisiti del sistema
digestione ambientale;
d) delle conseguenze potenziali di scostamenti rispetto alle procedure specificate.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
ATTUAZIONE E FUNZIONAMENTO
Comunicazione
Documentazione
Controllo dei documenti
Controllo operativo
Preparazione e risposta alle emergenze
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
VERIFICA
Sorveglianza e misurazione
Valutazione del rispetto delle prescrizioni
Non conformità azioni correttive e preventive
Controllo registrazioni
Audit interno
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
RIESAME DELLA DIREZIONE
L’alta direzione deve riesaminare il sistema di gestione ambientale dell’organizzazione, ad
intervalli pianificati, per assicurare che esso continui ad essere idoneo, adeguato ed
efficace. I riesami devono comprendere la valutazione delle opportunità di miglioramento e
la necessità di apportare modifiche al sistema di gestione ambientale, compresi politica,
obiettivi e traguardi ambientali. Le registrazioni dei riesami della direzione devono essere
conservate.
Gli elementi in ingresso per i riesami della direzione devono comprendere:
a) i risultati degli audit interni e delle valutazioni sul rispetto delle prescrizioni legali e delle
altre prescrizioni che l’organizzazione sottoscrive;
b) le comunicazioni provenienti dalle parti esterne interessate, compresi i reclami;
c) la prestazione ambientale dell’organizzazione;
d) il grado di raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi;
e) lo stato delle azioni correttive e preventive;
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
f) lo stato di avanzamento delle azioni previste dai precedenti riesami della
direzione;
g) il cambiamento di situazioni circostanti, comprese le evoluzioni delle prescrizioni
legali e delle altre prescrizioni relative ai propri aspetti ambientali;
h) le raccomandazioni per il miglioramento.
Gli elementi in uscita dal riesame della direzione devono comprendere tutte le
decisioni e le azioni relative a possibili modifiche alla politica ambientale, agli
obiettivi e ai traguardi e ad altri elementi del sistema di gestione ambientale,
coerentemente con l’impegno al miglioramento continuo.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Principali
differenze
Le principali differenze tra i due riferimenti possono essere così
sintetizzate :
la natura dei due sistemi :
EMAS è uno schema promosso dalla CE e gestito con il
coinvolgimento degli organismi nazionali preposti alle politiche
ambientali, mentre ISO rappresenta un sistema di normazione
internazionale a carattere volontario di tipo privatistico (in quanto
governato dalle imprese e dalle associazioni che le
rappresentano);
i principali destinatari :
EMAS (in perfetta coerenza con i propositi del V Programma di
azione comunitario) si rivolge innanzitutto all’opinione pubblica e
alle istituzioni preposte al controllo dell’ambiente, mentre il
principale (anche se non esclusivo) destinatario della
certificazione ambientale secondo le norme ISO è il mercato e le
imprese che in esso operano.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Le principali differenze tra i due riferimenti possono
essere così sintetizzate :
Maggior libertà:
Rispetto alla procedura EMAS, la normativa ISO lascia
più spazio alle decisioni dell’impresa sul sistema di
gestione da attuare.
Basti pensare che l’ISO prevede un’audit periodico, ma
non stabilisce i tempi e la documentazione certificativa è
più ridotta rispetto ad EMAS.
Rispetto della normativa ambientale
Il rispetto della normativa ambientale non costituisce un
prerequisito per aderire al sistema ISO
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Principali
differenze
Le principali differenze tra i due riferimenti possono essere così
sintetizzate :
Sistema di controllo:
doppio controllo pubblico e privato per EMAS;
Controllo privato per ISO
Dichiarazione ambientale:
presente solo nel sistema EMAS, risulta più utile ai fini del dialogo
con il pubblico per l’ottenimento di una legittimazione sociale
mentre la certificazione ISO ha una maggiore valenza interna.
Rispetto della legislazione ambientale vigente:
precondizione per aderire al sistema EMAS.
Non costituisce una precondizione in ISO
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Vantaggi
comuni
I vantaggi comuni della certificazione EMAS ed ISO
 Riduzione dei costi connessi agli aspetti ambientali
 Riduzione dei rischi ambientali
 Risoluzione della gestione degli adempimenti normativi ambientali
obbligatori
 Migliore competitività dell’organizzazione
 Migliore immagine dell’azienda
 Creare un concetto di qualità integrato all’interno dell’azienda
attraverso utilizzo di potenziali di risparmio di energia e materie
prime
 Efficienza interna e motivazione degli addetti
 Maggiore certezza del diritto
 Apertura di nuovi mercati
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Vantaggi L’introduzione di un sistema di gestione ambientale all’interno di
un’azienda porta i seguenti vantaggi:
 Assicura clienti/utenti sull’impegno dell’azienda/ente per un’efficace
gestione ambientale
 Migliora l’immagine dell’azienda/ente
 Aumenta il valore di mercato dell’azienda
 Consente di accedere a finanziamenti agevolati sia comunitari che
statali
 Contribuisce alla riduzione dei costi assicurativi
 Facilità il dialogo con le associazioni dei consumatori, gli utenti, i
cittadini, le autorità
 Riduce gli incidenti che implicano conseguenze amministrative, civili
e penali
 Migliora l’efficienza ed il controllo dei costi ambientali
 Agevola l’ottenimento di permessi ed agevolazioni
 Risparmia in fatto di materie prime ed energia.
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Ecoqualità
del prodotto

Con il regolamento CEE 880/1992 è stato istituito il sistema comunitario per
l’assegnazione di un marchio di qualità ecologica (ECOLABEL) indirizzato a
quei prodotti che durante il loro ciclo di vita presentano un basso impatto
sull’ambiente.

L’Ecolabel è quindi il marchio europeo di qualità ecologica che premia i
prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale, che possono così
diversificarsi dai concorrenti presenti sul mercato, mantenendo comunque
elevati standard prestazionali. Infatti, l’etichetta attesta che il prodotto o il
servizio ha un ridotto impatto ambientale nel suo intero ciclo di vita.

Il Reg. 880/92 è stato sostituito dal Reg.1980/2000 ed il sistema di
assegnazione è stato modificato in modo tale da potenziarne l’efficacia,
migliorarne la pianificazione e semplificarne il funzionamento.

Si tratta di un sistema a base volontaria e selettiva che ha lo scopo di
orientare i consumatori verso prodotti in grado di ridurre gli effetti ambientali
del loro ciclo di vita rispetto ad altri prodotti dello stesso gruppo.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Ecoqualità
del prodotto
La ratio del sistema va rinvenuta nell’offerta ai consumatori di
informazioni accurate e non ingannevoli sull’origine e la qualità dei
prodotti.
Per essere incluso nel sistema il prodotto deve soddisfare le seguenti
caratteristiche:
 Rappresentare un volume importante sul mercato interno
 Avere un impatto importante sull’ambiente
 Presentare importanti prospettive di miglioramento dell’ambiente a
seguito della scelta dei consumatori
 Una parte importante del volume di vendita deve essere destinata al
consumo finale.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Ecoqualità
del prodotto
I criteri in base ai quali assegnare il marchio di qualità ecologica si basano
sui seguenti principi:
Le prospettive di penetrazione del prodotto sul mercato
La fattibilità tecnica ed economica degli adattamenti necessari
La realizzazione del massimo potenziale di miglioramento dell’ambiente
Vantaggi per le aziende:
Migliora
il ciclo di produzione e quindi ottimizza la produttività delle risorse
Rafforza l‘immagine della Azienda migliorandone l‘accettabilità sociale
Favorisce la fiducia del consumatore verso il prodotto... e lo fidelizza
Migliora la competitività dell‘Azienda sul mercato
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Vantaggi per i consumatori:

Possibilità di trovare sul mercato prodotti di alta qualità ecologica, garantiti
dalla Comunità Europea

Possibilità di contribuire, attraverso le proprie scelte alla riduzione degli
impatti ambientali dei prodotti
L’etichetta Ecolabel costituisce per il consumatore fonte di immediata
informazione sulla qualità ambientale del prodotto garantita dall’O.C. che ne
concede l’uso dopo un’attenta valutazione dei requisiti del prodotto

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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Strumento volontario
La richiesta del marchio Ecolabel è del tutto volontaria. I fabbricanti, gli importatori o i
distributori possono richiedere l’Ecolabel, una volta verificato il rispetto dei criteri da parte
dei prodotti.
Strumento selettivo
L'etichetta ecologica è un attestato di eccellenza, pertanto viene concessa solo a quei
prodotti che hanno un ridotto impatto ambientale. I criteri ecologici e prestazionali sono
messi a punto in modo tale da permettere l’ottenimento dell’Ecolabel solo da parte di quei
prodotti che abbiano raggiunto l’eccellenza ambientale. I criteri vengono revisionati e resi
più restrittivi, quando se ne verifichi la necessità, in modo da premiare sempre
l’eccellenza e favorire il miglioramento continuo della qualità ambientale dei prodotti.
Strumento con diffusione a livello europeo
Forza dell’Ecolabel Europeo è proprio la sua dimensione europea. Il marchio può essere
usato nei 25 Stati Membri dell’Unione Europea così come in Norvegia, Islanda e
Liechtenstein.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Attualmente sono 21 i gruppi di prodotti che possono ottenere la certificazione
Ecolabel ovvero:
AMMENDANTI
ASPIRAPOLVERE
CALZATURE
CARTA PER COPIA E CARTA GRAFICA,
COMPUTER PORTATILI
COPERTURE DURE PER PAVIMENTI
DETERSIVI MULTIUSO E PER SERVIZI SANITARI
DETERSIVI PER IL BUCATO
DETERSIVI PER LAVASTOVIGLIE
DETERSIVI PER PIATTI LAVAGGIO A MANO
FRIGORIFERI
LAMPADINE
LAVASTOVIGLIE
LAVATRICI
LUBRIFICANTI
MATERASSI
PERSONAL COMPUTER
PITTURE E VERNICI
PRODOTTI TESSILI
TELEVISORI
TESSUTO CARTA
Altri saranno certificabili a breve:
Avv. Elena Maurillo
CARTA STAMPATA
MOBILI
POMPE DI CALORE
SAPONI
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
CHI DECIDE SULL’ASSEGNAZIONE DEL MARCHIO DI QUALITÀ ECOLOGICA?

L’Organismo Competente individuato secondo il regolamento da ogni Stato
membro (Comitato EMAS - Sezione Ecolabel).

L’Organismo Competente provvede poi a notificare alla Commissione
l’assegnazione del marchio. Le condizioni di uso del marchio di qualità
ecologica sono contenute in un contratto che deve essere stipulato tra
l’Organismo Competente ed il soggetto richiedente.

L’autorizzazione d’uso può essere riesaminata, revocata ed il contatto può
essere risolto o modificato se cambiano le condizioni di compatibilità
ambientale nel ciclo di vita del prodotto.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Possibilità di certificare SERVIZI
TURISMO SOSTENIBILE

“Il

Il 14 aprile 2003, con la Decisione 2003/287/CE, la Commissione Europea ha ufficialmente esteso
l‘applicabilità dell'‘Ecolabel ai servizi di ricettività turistica e il 29 settembre 2004 ha approvato i criteri
Ecolabel per i servizi offerti dai “campeggi”.

Alla base dell'iniziativa c‘è l‘intento di incoraggiare le strutture ricettive ed i turisti al rispetto dell'‘ambiente ed
al risparmio di risorse naturali.

La visibilità e la credibilità del marchio, fondato, come per i prodotti, sul rispetto scrupoloso di una serie di
criteri, consentono alle strutture che lo ricevono di distinguersi, a livello Europeo, per l‘impegno al
miglioramento della qualità ambientale e forniscono agli utenti una garanzia circa l‘efficienza delle misure di
protezione adottate.
turismo è sostenibile quando il suo sviluppo conserva le attività ad esso connesse per un
tempo illimitato, senza alterare l‘ambiente naturale, sociale, artistico e non frena né inibisce lo
sviluppo di altre attività sociali ed economiche presenti sul territorio”(definizione
dell'‘Organizzazione Mondiale del Turismo).
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria

Le strutture turistiche che si fregiano del marchio ecologico Europeo si distinguono
per l‘impegno verso la salvaguardia dell'‘ambiente e, di riflesso, della salute
umana.
La presenza dell'‘Ecolabel fornisce al turista garanzie circa:

Il contenimento dell'‘inquinamento atmosferico, idrico e del suolo grazie soprattutto
all'‘utilizzo di prodotti più rispettosi dell'‘ambiente;

La corretta gestione e differenziazione dei rifiuti;

La riduzione degli sprechi energetici e di risorse;

La salvaguardia della biodiversità nelle aree poste sotto il controllo diretto della
struttura ricettiva;
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
L'Ecolabel è applicabile a tutte le strutture turistiche che prevedono, come
attività principale, l'erogazione a pagamento del servizio di pernottamento.
La richiesta deve essere inoltrata dal proprietario o dal direttore della struttura.
Il Regolamento individua varie tipologie di strutture quali ad esempio:
–
Alberghi,
–
Motel,
–
Case Albergo,
–
B&B,
–
Fattorie,
–
Pensioni,
–
Residenze turistiche.
–
Campeggi.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Strumenti
Orizzontali
Agenzia
Europea per
l’Ambiente
Sono considerati S.O. tutti gli interventi volti
al reperimento ed all’elaborazione dei dati ambientali,
allo sviluppo della ricerca scientifica,
allo sviluppo tecnologico,
 al miglioramento dei sistemi di informazione e di educazione del
pubblico dei consumatori, nonché di formazione professionale.
Nell’ambito delle misure che prevedono la promozione sistematica degli
impegni per la protezione ed il miglioramento dell’ambiente, è stata
istituita l’Agenzia Europea per l’Ambiente.
Si tratta di un ente reso operativo solo nel 1994 che si inserisce nel
rapporto comunità/stato membro migliorando sensibilmente la
cooperazione tra gli stessi.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Funzioni
dell’Agenzia

Registrare, raccogliere, analizzare e diffondere dati sullo stato
dell’ambiente

Fornire alla comunità e agli stati membri le informazioni oggettive
necessarie per formulare ed attuare politiche ambientali oculate ed
efficaci

Contribuire al controllo dei provvedimenti concernenti l’ambiente

Contribuire ad assicurare la compatibilità dei dati a livello europeo

Stimolare lo sviluppo e l’integrazione delle tecniche di previsione
ambientale

Assicurare un’ampia diffusione di informazioni ambientali attendibili
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Scopo
dell’Agenzia
Attuare una rete europea di informazioni sullo stato dell’ambiente e
coordinare le azioni di monitoraggio ambientale.
Trasmettere agli stati membri le informazioni ed i dati raccolti in quanto
necessari per la formulazione e l’attuazione di politiche ambientali
efficaci.
I principali settori di intervento:
 Qualità dell’aria
 Qualità delle acque
 Lo stato dei suoli, della fauna e della flora
 Utilizzazione del suolo e delle risorse naturali
 Gestione dei rifiuti
 Emissioni sonore
 Le sostanze chimiche
 La protezione del litorale e del mare
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
LIFE
Il LIFE: istituito con il Regolamento 21 maggio 1992 n. 1973/92,
successivamente abrogato dal Regolamento n. 1655/2000, e’ un
programma comunitario di finanziamento finalizzato allo sviluppo ed
all’attuazione della legislazione e della politica comunitaria in materia
ambientale.
Strumento
finanziario
per
l’ambiente
LIFE, che è al servizio dello sviluppo sostenibile, mira a contribuire
all’elaborazione, all’attuazione e all’aggiornamento della politica e
della legislazione comunitaria nel settore ambientale, nonché
all’integrazione dell’ambiente nelle altre politiche dell’Unione Europea.
Con il regolamento CE1655/2000, del 17 luglio 2000 il LIFE è promosso
con l’obiettivo di contribuire all’applicazione, all’aggiornamento ed allo
sviluppo della politica comunitaria nel settore e nella legislazione
ambientale.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
I settori di intervento dove è possibile avere il sostegno finanziario della comunità sono 4:
Promozione dello sviluppo sostenibile
Tutela dell’habitat e della natura
Strutture amministrative e servizi per l’ambiente
Educazione, formazione e informazione
******
I progetti finanziati da LIFE, ai quali può accedere qualsiasi persona fisica o giuridica,
devono soddisfare i seguenti requisiti generali:
• rispettare le priorità stabilite a livello comunitario e contribuire al raggiungimento degli
obiettivi citati;
• essere presentati da proponenti affidabili dal punto di vista tecnico e finanziario;
• essere realizzabili in termini tecnici ed economici, essere realistici in termini di tempistica e
garantire un buon rapporto costi-benefici.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Sostegno
finanziario
I settori tematici in cui si divide il LIFE sono previsti negli art. 3 e ss del
regolamento:
Il LIFE NATURA, L’obiettivo di questo settore tematico è di contribuire
all’attuazione delle direttive comunitarie in tema di uccelli selvatici,
conservazione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatica
Il LIFE AMBIENTE L’obiettivo di questo settore tematico è di
promuovere tecniche e metodi innovativi ed integrati per lo sviluppo
della politica comunitaria in tema di ambiente
Il LIFE PAESI TERZI
L’obiettivo di questo settore tematico è di contribuire alla formazione di
capacità tecniche e alla creazione di strutture amministrative nel
settore ambientale, nonché allo sviluppo di politiche e di programmi
d’azione ambientale nei paesi terzi ovvero è rivolto agli stati che non
fanno parte dell’UE ma che hanno concluso accordi di associazione
con la comunità.
Questo strumento ha lo scopo di promuovere la cooperazione
transfrontaliera, trasnazionale e regionale.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
Il Programma LIFE viene gestito direttamente dalla Commissione Europea per
quanto riguarda regolamentazione, emanazione dei bandi, valutazione e
approvazione dei progetti, co-finanziamento e monitoraggio degli stessi.
Il Programma si prefigge di colmare la lacuna esistente tra i risultati delle attività di
ricerca e dello sviluppo da un lato e la loro realizzazione su grande scala dall'altro.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
PROCEDIEMNTO PER I FINANZIAMENTI
Gli Stati membri trasmettono annualmente alla Commissione europea le proposte di progetto da
finanziare.
La Commissione pubblica ogni anno nella GUCE l'Invito a presentare le proposte per i progetti,
nel quale viene fissato il termine entro cui le Autorità Nazionali devono trasmettere le proposte
alla Commissione.
La selezione dei progetti presentati dai proponenti alla Commissione europea, per il tramite del
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, viene compiuta unicamente dalla DG
Ambiente della Commissione europea sulla base di 9 criteri previsti dal Regolamento LIFE.
Essa garantisce il controllo dei finanziamenti e il monitoraggio delle azioni previste dal
Regolamento LIFE.
I progetti vengono selezionati, mediante l'assegnazione di punteggi di merito, ed inseriti in una
graduatoria unica per tutti gli Stati membri, secondo un ordine decrescente, in base alla somma
dei punteggi ottenuti. I progetti selezionati sono finanziati dalla Comunità fino ad esaurimento dei
fondi previsti per ciascuna annualità.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria

ALCUNI DATI:
LIFE NATURA
Per il periodo 2000-2004, l’Unione Europea ha stanziato circa 300 milioni di
euro per LIFE-Natura. Il cofinanziamento comunitario può raggiungere il 50%
dei costi.
Eccezionalmente, per progetti di conservazione di habitat o specie considerati
prioritari dalla direttiva «Habitat”, la Commissione può finanziare fino al 75% dei
costi ammissibili.
Il LIFE AMBIENTE
Nel periodo 2000-2004, l’Unione Europea ha stanziato per LIFE-Ambiente
circa 300 milioni di euro. Nel caso dei progetti che danno luogo ad introiti
rilevanti il cofinanziamento comunitario può raggiungere il 30%., Negli altri
casi il cofinanziamento può raggiungere il 50%.
Il LIFE PAESI TERZI
Per il periodo 2000-2004 l’Unione Europea ha
stanziato oltre 38 milioni di euro per LIFE-Paesi
terzi. Il cofinanziamento comunitario può
raggiungere al massimo il 70% del costo dei
progetti di supporto tecnico.
Avv. Elena Maurillo
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I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
GLI STRUMENTI ECONOMICI E FINANZIARI PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE
TASSE
SUSSIDI
ED INCENTIVI
PERMESSI NEGOZIABILI O DIRITTI DI EMISSIONE
DEPOSITI RIFONDIBILI O CAUZIONI
TASSE
La tassazione ecologica ha lo scopo di far gravare direttamente sull’utilizzatore i costo delle
risorse ambientali secondo il principio di chi inquina paga.
- Tasse sui rifiuti
-Canoni sui prodotti, applicati ai prodotti che provocano inquinamento sia nella fase produttiva
che del consumo es. carbon tax.( sul consumo di carbone usato negli impianti di combustione)
SUSSIDI ED INCENTIVI
-Si fonda sul presupposto totalmente diverso, in quanto prevede l’adesione volontaria e non coattiva del
potenziale inquinatore a politiche di tutela dell’ambiente, in quanto a fronte dell’adozione di misure di
depurazione l’operatore si vede corrispondere un incentivo, che consiste nell’erogazione di una somma a
copertura totale o parziale delle spese sostenute per la depurazione.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
PERMESSI
NEGOZIABILI O DIRITTI DI EMISSIONE
DEPOSITI RIFONDIBILI O CAUZIONI
PERMESSI NEGOZIABILI O DIRITTI DI EMISSIONE
Sono permessi concessi a determinati operatori che concedono il diritto di inquinare entro determinati limiti. Se il
limite non viene superato l’impresa può cedere la quota residua ad altre imprese effettuando una nuova
negoziazione.
MODALITA’
- E’ DELIMITATO L’AMBITO TERRITORIALE OVE OPERA IL DIRITTO DI EMISSIONE
- È DEFINITO UNO STANDARD DI QUALITÀ AMBIENTALE OVVERO UNA SOGLIA DI INQUINAMENTO CHE
NON SI INTENDE SUPERARE
- È FISSATO UN TERMINE TEMPORALE PER L’ESERCIZIO DEL PERMESSO NEGOZIABILE
- SONO INDIVIDUATI GLI AGENTI INQUINANTI RISPETTO AI QUALI OPERA LA DEROGA
- SONO COLLOCATI SUL MERCATO I PERMESSI AD INQUINARE AFFINCHÉ LE IMPRESE POSSANO
ACQUISTARLI.
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Avv. Elena Maurillo
I nuovi strumenti della politica ambientale comunitaria
DEPOSITI
RIFONDIBILI O CAUZIONI
Sono l’espressione di una politica unitaria di tassazione incentivi.
Con essi si alterna una fase impositiva (deposito per l’uso delle risorse scarse) e quella
dell’incentivo (rimborso del deposito) qualora non vengano superati gli standard massimi di
accettabilità dell’inquinamento.
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Avv. Elena Maurillo
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Programma del Corso di Impianti Termotecnici - CRB