CLUB CAMPERISTI SARDI
Sardegna in camper
GUIDA 2012 - Estate
CLUB CAMPERISTI SARDI
Questo semplice opuscolo è stato pensato per i nostri soci, ma non solo,
nella speranza che possa essere un gradito e utile compagno di viaggio a
bordo del nostro camper.
Un elenco di alcune aree attrezzate, camping e strutture varie presenti nel
nostro territorio, diverse delle quali sono convenzionate con il nostro Club.
Inoltre, abbiamo aggiunto anche le strutture convenzionate A.C.T.I. - Italia.
Quando uscite con il vostro camper vi consigliamo di portare con voi le due
tessere quella dei Camperisti sardi e quella dell’ A.C.T.I Italia in quanto
alcune strutture non offrono entrambe le convenzioni.
Questo opuscolo è solo a titolo indicativo e non vincola le strutture nei
nostri confronti, vi invitiamo di contrattarle prima, onde evitare spiacevoli
incomprensioni. Noi faremo del nostro meglio affinché questa piccola guida
possa essere arricchita e aggiornata periodicamente.
Una guida che nasce dal contributo del tutto volontario da parte dei soci, di
amici e di simpatizzanti del turismo itinerante. Pertanto per arricchire sempre
più questo strumento di utilità, vi chiediamo, se vi fa piacere, di segnalare
alla nostra email ([email protected]) eventuali aree di sosta o
attrezzate, camper service e quant’altro possa essere prezioso per rendere
le nostre uscite sempre più piacevoli. Basta una breve descrizione dell’area
(comunali, gratuite, a pagamento eccetera) e corredata da qualche
fotografia. Poi se le nuove aree, che ritenete interessanti e valide, e se
provate da voi, tanto meglio, le inseriremo volentieri nell’elenco dei comuni
attenti e sensibili al turismo itinerante. Non è solo un semplice manuale dove
poter trovare aree di sosta, ma contiene anche tanti utili consigli.
Buon viaggio … Club Camperisti Sardi
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Sardegna in camper - Guida 2012
CLUB CAMPERISTI SARDI
INDICE
> Strutture convenzionate col club Camperisti Sardi
pagina 4 - 8
> Camper Service gratuiti e a pagamento
pagina 9 - 10
> Parcheggi e punti sosta gratuiti e a pagamento
pagina 11 - 12
> Aree attrezzate
pagina 13 - 18
> Mappa Spiagge
pagina 19
> Promemoria
pagina 20 - 27
> Fontanelle
pagina 28
> Pronto Soccorso
pagina 29 - 61
> Decalogo del camperista
pagina 62
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Sardegna in camper - Guida 2012
CLUB CAMPERISTI SARDI
Strutture convenzionate col Club Camperisti Sardi
Camping Capo d’Orso - Località Le Saline -Palau (OT) 2012
Località Le Saline 07020 Palau (OT)
Telefono 0789 702007 - 0789 702155 -Fax 0789 702006
Coordinate Gps: N 41° 9, 670 - E 9° 24, 180
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
bassa e media stagione sconto 15% Alta Stagione sconto 10%
Village Camping Spinnaker - Torregrande (OR) 2012
Strada Torre Grande Pontile 09170 Oristano (Sardegna)
Tel. +39 (0783) 22074 Fax +39 (0783) 22071 Cell. +39 340 7983283
Coordinate Gps: N 39° 54' 14" - E 8° 31' 52"
email: [email protected]
web: http://www.spinnakervacanze.com/
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
Piazzola Camper/Roulotte/Tenda incluse 2 persone+elettricita'+auto €19,00 (escluso dal 11
al 18 agosto)
Servizi compresi: servizi igienici, camper service,piscina e spiaggia attrezzate, animazione
(nei mesi di luglio e agosto)
Camping Villaggio Telis - Arbatax - Tortolì (OG) 2012
Loc. Baia di Porto Frailis - 08048 Arbatax - Tortolì (OG)
tel: +39 0782 667140 - fax: +39 0782 667261
Coordinate GPS: N 39º 55' 29.1'' - E 9º 42' 23.76''
email: [email protected]
Web: http://www.campingtelis.com/
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
bassa e media stagione sconto 10% Alta Stagione sconto 5%
Camping Villaggio Cigno Bianco località Orrì -Tortolì 2012
tel. +39 (0)782 624 927
fax +39 (0)782 624 565
Coordinate GPS N 39°54'26.50" - E 9°40'49.95"
E-mail [email protected] Web: http://www.cignobianco.it
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
sconto del 20% sul listino 2012 nel periodo di bassa e media stagione (esclusa l'elettricita'
ed eventuali supplementi).
Camping La Liccia -S. Teresa Gallura -OT- 2012
S.P. per Castelsardo Km. 59 - 07028 Santa Teresa Gallura (OT)
Tel. +39 0789.755190 - Fax +39 1786069658 Coordinate GPS: N 41° 10' 50''.232 - E 9° 10' 40''.656
E-mail: [email protected] Web: www.campinglaliccia.com
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
SPECIALE Camper&Caravan - € 17,00 a notte (2 persone, soggiorno in camper o
roulotte+auto, luce 3A) - Periodi di validità dal 12/5 al 30/6 e dal 1/9 al 30/9.
SCONTO 10% sui prezzi di listino - per soggiorni in bungalow/roulotte in affitto, tenda nei
mesi: Maggio/Giugno/Settembre
SCONTO 5% sui prezzi di listino - per soggiorni in camper o roulotte+auto nei mesi: Luglio/
Agosto
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Strutture convenzionate col Club Camperisti Sardi
Camping Village Tiliguerta - loc. Capo Ferrato 2012
S.P. 97 km. 6,00 - Località Capo Ferrato 09043 Muravera (CA), Italy
Coordinate GPS 39.291440, 9.600286
E-mail [email protected] Web: http://tiliguerta.com/homepage
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
sconto del 10% in bassa e media stagione e, se soggiornano almeno due notti, il prezzo del
camper service resta incluso nel prezzo del soggiorno.
Camping Village 4 Mori 2012
Loc. Is Perdigonis ex. S.S. 125 Km. 58 - 09043 Muravera (CA) Sardinia-ITALY
Tel: (+39)070.999110 - Fax: (+39)070.999126
E-Mail: [email protected] - Website: www.camping4mori.it
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
dal 27/04 al 06/07 e dal 01/09 al 14/10
€16,00 prezzo comprensivo di 2 persone + 1 animale (max 8kg) +
piazzola + corrente elettrica.
adulti e/o bambini supplementari verranno tariffati come da listino.
dal 07/07 al 27/07
sconto del 5% sul prezzo da listino.
Sono incluse docce calde e uso piscina.
In periodo E (vedi listino) non verrà effettuato alcuno sconto
Villaggio Camping Golfo di Arzachena 2012
S.P. per Cannigione Km. 3,800 - 07021 Arzachena (OT) Costa Smeralda.
Tel: (+39)0789.88101- 0789.88101 - Fax: (+39)0789.88583
E-Mail: [email protected]
Website: www.campingarzachena.com
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
dal 10/03 al 15/06 e dal 10/09 al 30/10
€12,00 prezzo comprensivo di 2 persone + camper + piazzola + corrente elettrica. BIMBI
FINO AI 6 ANNI gratis
TUTTI GLI ALTRI PERIODI sconto del 10% sul prezzo di listino. Sono incluse docce calde e
uso piscina.
Camping Ultima Spiaggia 2012
Localita' BARISARDO -Nu
info line 348 0068082
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
sconto del 5% per tutta la stagione.
partendo oltre le ore 12:00 si paghera' esclusivamente per la giornata la tariffa delle persone
prendere visione del listino sul sito www.campingultimaspiaggia.it
Area Attrezzata Baia Cea Tortoli' (Og) 2012
Località BAIA CEA TORTOLI' (Og)
GPS: N 39° 52'08.0 2 E 009° 40' 45.8 2
info line: +393398848960
e-mail: [email protected]
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
sconto del 20% sul listino
prendete visione del listino attuale sul sito:
http://www.baiacea.it/
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Strutture convenzionate col Club Camperisti Sardi
Camping Village Bella Sardinia Cuglieri (Or) 2012
Località Torre del Pozzo SS 292 - Km. 109 I-09073 Cuglieri (OR)
Tel. +39 0785 38 058 Fax +39 0785 38 92 18
email : [email protected]
www.bellasardinia.it
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
dal 31.3 al 27.7 e dal 25.8 al 30.9 la piazzola con corrente per due persone adulte al prezzo
di 15 € a notte. Bambini 0-12 anni gratis, Persone adulte extra 5 € a notte. La partenza resta
intesa come da regolamento, per le 12.00
La formula weekend a € 30 con arrivo il venerdì, consente solo per la domenica, la partenza
posticipata, entro le ore 20.00 senza supplementi.
Camping S'Ena Arrubia Arborea (Or) 2012
strada 29 ovest 09092 Arborea (Or)
telefono/fax 0783 809011
www.sarenarrubia.it
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
Piazzola Camper/Roulotte/Tenda incluse 2 persone+elettricita'+auto €14,00 (escluso dal 10
al 21 agosto)
Villaggio Vacanze Nuraghe Ruju Norbello (OR) 2012
Loc. Sant'Ignazio - Norbello (OR)
Coordinate GPS:
N 40° 10' 29" - E 8° 46' 23"
http://www.nuragheruiu.it/
Email: [email protected]
Tel. +39 0785 825101 - 328/7388000 - 347/3318641
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
il prezzo promozionale di € 13,00 per una piazzola camper/roulotte/tenda, comprensivo di
soggiorno per due adulti, elettricità, parcheggio auto, doccia calda, accesso alla piscina e
animazione (nei mesi di luglio e agosto). Su ogni costo aggiuntivo verrà applicato il 20% di
sconto sul prezzo del listino.
Camping-Villaga BAIA PARADISO Badesi (SS) 2012
http://www.baiaparadiso.com/
tel.3319733822 fax 050 598541
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
il prezzo promozionale di € 13,00 per una piazzola camper/roulotte/tenda, comprensivo di
soggiorno per due adulti, elettricità, parcheggio auto, doccia calda, accesso alla piscina e
animazione (nei mesi di luglio e agosto).
Centro Vacanze ISULEDDA Cannigione (OT) 2012
Località La Conia - 07021 Cannigione di Arzachena
Tel/Fax/Cell: Tel. +39 0789 86003 Fax +39 0789 86089
E-mail: [email protected] - Sito Web: www.isuledda.it
Coordinate GPS:
41.131753 N - 9.440861 E
riduzione del 10% sulle tariffe di listino, escluso il mese di Agosto, per soggiorni inferiori ai 7
giorni;
- offerta 7 = 6 per soggiorni di più di 7 giorni (1 giorno gratis su 7)
Apertura 1° Aprile e per ulteriori dettagli visitare il sito internet.
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Strutture convenzionate col Club Camperisti Sardi
Campeggio IL SOLE - La Maddalena - Sardegna 2012
Zona Moneta, 07024 La Maddalena OT
invernale + 39 070 6636 30 estivo + 39 789 727727
Web: http://campeggioilsole.jimdo.com/
mail : [email protected]
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
€ 15,00 al giorno alta e bassa stagione,comprende sosta x 2 persone e camper , carico e
scarico;luce € 3,00 al giorno
Camp Site International Loc. Platamona SS 2012
Strada Comunale Platamona 07100 SASSARI
Tel./fax: +39079310519 op. +39079233082 Cell.: + 393294172875
E-mail: [email protected]
Web: http://www.campsiteinternational.it
Coordinate GPS: N 40.8156529311538 - E 8.46462808270269
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
sconto del 5% sul listino 2012 e del 10% agli stessi che soggiorneranno nell'area per almeno
tre notti.
Area Camper I PLATANI Alghero (SS) 2012
Strada statale 291 km 32,5 Fertilia - Alghero (SS)
Coordinate GPS:
N 40° 36’ 24’’ E 8° 16’ 30’’
Tel/Fax/Cell: 079.930335 - 338.1861421 / 333
E-mail: [email protected] - Sito Web: www.iplatani.it
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
sconto del 10 % da applicare per tutto
l’anno sulle tariffe mensili in vigore, relativamente alla sosta, (piazzola, camper service
e bus per le spiagge) .Altri servizi esclusi
Villaggio Camping Cugnana 2012
Loc. Cugnana - 07026 OLBIA (SS) Italia
Tel. +39 0789.33184/33113 Fax. +39 0789.33398
E-mail:[email protected] Camping Cugnana
http://www.campingcugnana.it/index.asp
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
Sconto 10%.
Villaggio Camping Capo Ferrato loc. Costa Rei 2012
09040 Loc. Costa Rei
Muravera - Sardegna - Italia
www.campingcapoferrato.it
[email protected]
tel. + 39 070 885653
Per i nostri associati la tariffa speciale di € 15,00 con equipaggio formato da 2 persone,
camper, luce e 10% di sconto per gli altri componenti della famiglia nel periodo dal 6 aprile
sino al 26 maggio sulle piazzole interne e sino al 19 maggio sulle piazzole fronte mare. La
stessa tariffa verrà mantenuta dal 12 al 24 settembre e dal 12 ottobre alla chiusura del
campeggio il 2 novembre.
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Strutture convenzionate col Club Camperisti Sardi
Campeggio Villaggio Torre del Porticciolo - Alghero (SS) 2012
Tel. (+39) 079919007 - 079919010 - Fax (+39) 079919212
Tel. invernale (h: 9.00 - 19.30): (+39) 079980464
www.torredelporticciolo.it - [email protected]
Coordinate GPS N 40° 38’ 27".96 - E 8° 11’ 22".56
sconto del 5%(soggiorno minimo 8 giorni / 7 notti)
sconto del 10% (soggiorno minimo 15 giorni/14 notti)
Lo sconto è valido solamente per prenotazioni confermate con caparra.
Camping IS ARUTTAS Cabras (OR) 2012
Coordinate GPS:
NORD 39° 56' 56,65"
EST 8° 24' 30,31"
http://www.campingisaruttas.it/
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
verrà applicata la seguente offerta:
Valida dal 1/04 al 30/06 e dal 01/09 al 30/09 stagione estiva 2012 Piazzola Camper/
Roulotte/Tenda + 2 pax + luce + parcheggio interno auto + 1 cane € 15,00 al giorno
Persone aggiuntive:- Bambini tra i 3-12 (non compiuti) € 2,00 al giorno.-Bambini tra 0-3 (non
compiuti) gratuiti.-Dai 12 anni compiuti € 4,00 al giorno.
Area Camper ROCCEROSSE Tortolì (Og)
GPS -N 39°52’07” - E 9°40’45”
Provenendo dalla direzione Cagliari Barisardo, sulla strada statale 125 svoltare a destra al
km. 134.
Provenendo invece dalla direzione Olbia Tortoli svoltare a sinistra al km. 134.
PRESENTANDO LA NOSTRA TESSERA:
10% di sconto sul listino
Info 340 9770595 / 340 4956219
[email protected]
>>> per tutte le convezioni A.C.T.I. visitate il sito www.actitalia.it
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Camper Service gratuiti e a pagamento
ARBUS Marina Loc Scivu (VS)
Area attrezzata sosta camper in area balneare di Scivu, tra le dune, sul mare. A pagamento,
acqua, pozzetto, docce. . GPS N 39° 29' 40.20" - E 08° 24' 48.60".
Camper service
Camping Costa Verde - MARINA DI ARBUS (VS)
A pagamento.
Camper service BUDONI (OT)
Camping Pedra e Cupa.
Gratuito per gli ospiti del camping, a pagamento per i camper di passaggio.
Camper service MARINA DI BUDONI (OT)
Camping Salamaghe.
A pagamento.
Camper service ELMAS (CA)
Centro vendita Autocaravan di Saiu Carlo: S.S. 130 Km 6,2 - Via Corbino; tel. 070 215878.
Camper Service LACONI (OR) Gratuito
Comune dispone di un’area pubblica attrezzata (AREA PISO)
dove è possibile effettuare gratuitamente la sosta, il pernottamento, il rifornimento idrico e lo
scarico di acque nere e grigie dei camper.
N 39.856333 9.052222 E
Camper service Marrubiu (OR) Gratuito
Camper service comunale ,all 'ingresso del paese sulla strada statale 126 , a sinistra per chi
arriva dal nord sardegna , all'uscita del paese a destra per chi arriva dal sud Sardegna,
adiacente agli impianti sportivi e a circa 700 metri dall innesto SS131 .
Cordinate Gps 39°45'25.38''N 8°38'56.54'' E
Camper service Oristano (OR) Gratuito
Camper service comunale,in zona sa Rodia al centro della città sita sul nuovo
collegamento da Oristano zona sa rodia a Torregrande
Gps 39°54’21.76’’N 8°34’46.04’’E
Camper service Pozzomaggiore (Ss) Gratuito
Via Uguaglianza, area comunale sempre aperta, 100 posti, asfaltata, recintata, illuminata,
alberata, elettricità. Nei pressi supermercato, stazione di servizio, parco giochi, impianti
sportivi, museo del cavallo, siti archeologici. Tel. comune 079-801123 (Apr.2006)
Gps 40°23’41.64’’N 8°39’53.86’’E
Camper service PUTZU IDU (OR)
Sul lungomare a pagamento.
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Camper Service gratuiti e a pagamento
Camper service SAN TEODORO (OT)
Via Marconi dietro la spiaggia della Cinta; comunale. (a pagamento)
Camper service Tuili (Vs)
Nel Camper service, è possibile effettuare il carico e lo scarico dell’acqua al costo di 6,00
euro e se si desidera fermarsi per la notte è gratuito.
Per informazioni, prenotazioni e per usufruire del Camper Service, è necessario contattare
direttamente la società che gestisce l’ impianto , al numero 070/9364277 o 348/2924983.
Gps 39° 42' 39.96" N 08° 57' 42.12" E
Camper service LUNA & LIMONI Muravera (CA)
Tel/Fax/Cell: Tel. 3473348765 - Fax 0709930703
E-mail: [email protected] - Sito Web: www.camperservice-muravera.it
camper stop 15%sconto
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Parcheggi e punti sosta gratuiti e a pagamento
N.B. Il seguente elenco vi segnala zone comunali destinate al parcheggio gratuito dei nostri camper dove comunque vi rimandiamo alle
indicazioni. In loco riguardo ad orari da rispettare regolamenti comunali ecc,che da comune a comune potrebbero variare.
Punto sosta ALGHERO (SS)
Parcheggio in località Lazzaretto sul mare, S.S. 127 bis.
Punto sosta ALGHERO (SS)
Parcheggio in località Portoferro sul mare, S.S. 291.
Punto sosta ALGHERO (SS)
Parcheggio in località Rovine Romane, S.S. 127 bis.
Punto sosta ARBUS (VS) Parcheggio in località Scivu
Coordinate: 39°29’39.37’’N - 8°24’49.95’’E
Spiaggia di Scivu, a Nord di Capo Pecora, parcheggio sulla duna fronte mare. Bar,
bagni e docce a pagamento, possibilità di cena ordinando la mattina al bar. Scarico
solo delle nere (hanno la fossa piccola) e carico acqua. Costo 8 euro dalle 8 alle 20,
5 euro arrivando dopo le 16, di notte gratuito
Arbus (VS) Capo Pecora
Parcheggi sterrati alla fine della strada, gratuiti, no servizi. Spiaggia con ciotoli e
pietroni, poca sabbia. Coordinate: 39°27’18.59’’N 8°23’05.75’’E No carico/scarico
Località Torre di bari Punto sosta Bari Sardo (OG)
Parcheggio alla fine della strada di fronte alla Torre si può sostare la notte gratuitamente.
Durante il giorno il costo del parcheggio è di 3 euro per l’intera giornata si acquista il biglietto
nel ristorante di fronte. No carico/scarico
Coordinate: 39°49’52.98’’N 9°40’50.80’’E
Punto sosta Busachi. Ampio parcheggio all’ingresso del paese
Coordinate: 40°02'07.22'' 8°53'10.55'' No carico/scarico
Busachi In prossimità diga del tirso spazio per 10-15 camper
Area non attrezzata ottima per escursioni nella zona
Coordinate: N 40.0476835 - E 8.8657411 No carico/scarico
Punto sosta CALA DOMESTICA (CI)
Al termine della strada. Info 0781.45855. Sosta a pagamento su erba per 77 mezzi, acqua,
aperto da a luglio a settembre. GPS N 39° 22' 17.52" - E 08° 22' 59.17".
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Parcheggi e punti sosta gratuiti e a pagamento
N.B. Il seguente elenco vi segnala zone comunali destinate al parcheggio gratuito dei nostri camper dove comunque vi rimandiamo alle
indicazioni. In loco riguardo ad orari da rispettare regolamenti comunali ecc,che da comune a comune potrebbero variare.
Punto sosta CAPO FALCONE (SS)
Località Roccaruja-La Pelosa, zona nord-ovest.
P.N. dell'Asinara
Punto Sosta Gonnosfanadiga (VS)
Parcheggio zona artigianale 39°30’09.14’’N 8°39’30.67’’E
Parcheggio fiera mercato
39°29'52.97'' N 8°39'55.43''E
Punto sosta ISOLA DI SAN PIETRO (CI)
Diverse possibilità di sosta: parcheggio gratuito del porto, parcheggi privati sulla litoranea
Carloforte - La Caletta, Piazzale di Capo Sandalo a ovest dell'isola.
Acqua e scarico acque grigie dopo la caserma dei Carabinieri in direzione Museo
Punto sosta PORTO TORRES (SS)
Vari parcheggi fra Platamona Lido e Marina di Sorso.
Acqua.
Punto sosta Pozzomaggiore (SS) Gratuito
Parcheggio comunale con con possibilità di Carico e scarico gratuito.
Punto sosta STINTINO (SS)
Parcheggio a pagamento in località La Pelosa.
Punto sosta STINTINO (SS)
Parcheggio dietro l'Hotel Rocca Ruja.
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Aree attrezzate
>> PROVINCIA CAGLIARI
Area attrezzata - CAGLIARI
Camper Cagliari Park: Via Stanislao Caboni 13; tel. 070 303147, 328 3348847,
www.campercagliaripark.it.
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità. A pagamento.
Area attrezzata - DOMUS DE MARIA - CHIA (CA)
Area camper Culurgioni, spiaggia Su Giudeu; tel. 339 2307096.
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Servizi igienici, Docce, Bar, Si cani. Aperta da
Pasqua a ottobre.
Area attrezzata - MURAVERA (CA)
Camper Service Luna & Limoni: Via Giardini a 100 m dal paese; tel. 347 3348765, 070
9930703, www.camperservice-muravera.it, [email protected].
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Docce, Si cani, Aperta tutto l'anno. Lavanderia.
Area attrezzata - QUARTU SANT'ELENA (CA)
Attigua al camping Pini e Mare: Via Leonardo da Vinci 287; tel. 070 803103,
[email protected]. Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Bar, Si cani. 12 euro BS, 16
euro MS, 19 euro AS a equipaggio, autobus per la città, aperta da Pasqua a ottobre.
Area attrezzata VILLAPUTZU (CA)
Turimar: località Porto Corallo; tel. 328 1151605
Acqua, Pozzetto.
Area attrezzata
VILLASIMIUS (CA)
Gli Aranci: Viale dei Carrubi, località Pranu Zinnigas, strada per la foresta di Minniminni;
tel. 348 8700916, 347 8706695.
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Docce, Bar, Si cani. A pagamento, aperta da
maggio a settembre.
>> PROVINCIA CARBONA IGLESIAS (CI)
Area attrezzata - BUGGERRU (CI)
Area comunale attrezzata sosta stagionale realizzata all'interno del campo sportivo, limitrofa
al porticciolo (0781.54428 - 54023). Acqua e pozzetto. Municipio 0781.54428 oppure vigili
0781.54023. Coordinate
GPS 39°24’09.02’’ N 8°24’06.62’’ E
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Aree attrezzate
>> PROVINCIA NUORO (NU)
Area attrezzata - CALA GONONE (NU)
Camper Service Palmasera: Viale Bue Marino; tel. 360 713478, 336 818111,
www.sostacamperpalmasera.it.
P.N. del Golfo di Orosei e del Gennargentu
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Docce, Barbecue, Giochi bimbi, Servizio navetta.
A pagamento, lavatrice, noleggio gommoni.
Area attrezzata - DORGALI (NU)
Trendy Bar: Via Enrico Fermi 27, circonvallazione a monte, a 200 m dal centro; tel. 347
1915060.
Acqua, Pozzetto, Illuminazione. Sosta 5,16 euro, camper service 7 euro, punto partenza
escursioni.
Area attrezzata - NUORO (NU)
Nel piazzale dell'anfiteatro cittadino.
Acqua, Pozzetto, Aperta tutto l'anno.
Area attrezzata - POSADA (NU)
Camping Ermosa: località Su Tiriarzu; tel. 0784 853010, www.campingermosa.com.
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Servizi igienici, Docce, Bar, Si cani. Agosto
camper 12 euro, adulto 9 euro, elettricità 3 euro, spazio tende, aperto dal 15-4 al 15-10.
>> PROVINCIA OGLIASTRA (OG)
Area attrezzata - CARDEDU (OG)
La Spiaggetta.
Acqua, Pozzetto, Docce. 10 euro 24 h.
Area attrezzata - LOTZORAI (OG)
Ristorante Sant'Efisio nell'omonima località, S.P. per Talana Km 4,5 da Lotzorai; tel. 0782
646921, 338 3591742.
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Bar, Ristorante.
Area attrezzata - SANTA MARIA NAVARRESE (OG)
Area attrezzata Costa Orientale: località Tancau a 20 m dal mare;
tel. 0782 669696, 333 9042522, www.costaorientale.it, [email protected].
Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Servizi igienici, Docce, Bar, Servizio navetta.
A pagamento, noleggio imbarcazioni, bici, sdraio e ombrelloni.
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CLUB CAMPERISTI SARDI
Aree attrezzate
>> PROVINCIA OGLIASTRA (OG)
Area attrezzata - TORTOLI' (OG)
Spiaggia di Cea: S.S. 125 Orientale Sarda a 2 km dal Km 133; tel. 328 8057312, 380
5280015.
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Docce, Bar, Ristorante, Giochi bimbi. A
pagamento, con uscita riservata sulla spiaggia ombreggiata, noleggio scooter, imbarcazioni,
sdraio e ombrelloni.
Area attrezzata - TORTOLI' (OG)
Tanca di Orrì: Lido di Orrì; tel. 348 7351779, 338 7709099.
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Docce, Aperta tutto l'anno.
Area attrezzata - TORTOLI' (OG)
Roccerosse: località Marina di Cea; tel. 340 9770595, 349 4956219, www.roccerosse.eu,
[email protected].
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Servizi igienici, Servizi per disabili, Docce, Bar,
Barbecue, Giochi bimbi, Si cani, Aperta tutto l'anno. A pagamento.
>> PROVINCIA ORISTANO (OR)
Area attrezzata - ARBOREA (OR)
Strada a Mare 26.
Acqua, Pozzetto, Servizi igienici, Docce, Bar, Si cani. 10 euro 24 h, aperta dal 1-5 al 30-9.
Area attrezzata - BOSA (OR)
S'Abba Druche, S.P. Alghero-Bosa Km 38+800 a 4 km da Bosa a ridosso della spiaggia; tel.
070 658893 (invernale), 0785 373504 (periodo apertura).
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Servizi igienici, Docce, Bar, Si cani. 18 euro 24 h,
lavatrici, lavatoi, aperta dal 1-5 al 30-9.
Area attrezzata - BOSA (OR)
Costa Blu: località Torre Argentina, S.P. Alghero-Bosa Km 7; tel. 328 5789206, 0785
374488, [email protected].
Acqua, Pozzetto, Elettricità, Servizi igienici, Docce, Bar, Ristorante, Servizio navetta.
Servizio spesa gratuito, aperta dal 1-3 al 30-11.
Area attrezzata - CABRAS (OR)
Tanca is Muras: località Mari Ermi, tel. 349 5396613, 347 7176500, www.tancaismuras.com.
Pozzetto, Servizi igienici, Docce. Aperta dal 1-6 al 30-9.
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Aree attrezzate
>> PROVINCIA ORISTANO (OR)
Area attrezzata - LACONI (OR)
Comune dispone di un’area pubblica attrezzata (AREA PISO)
dove è possibile effettuare gratuitamente la sosta, il pernottamento, il rifornimento idrico e lo
scarico di acque nere e grigie dei camper.
Coordinate: N39.856333 E9.052222
Area attrezzata - GHILARZA (OR)
S.S. 131 Km 6. (fronte cimitero)
Acqua, Pozzetto.
Area attrezzata - Torregrande ( OR)
Per tutti i nostri associati l'area camper Torregrande applicherà una tariffa giornaliera di euro
14 compresa elettricità per tutta la stagione.. L'area è recintata e custodita e si trova a pochi
km da oristano, nella borgata marina di Torregrande. Fino a 2 anni fa era un camping a tutti
gli effetti. Le piazzole sono ombreggiate (è una pineta) , c'è il parcheggio gratuito per un
eventuale auto . Si fanno ulteriori sconti nel caso la permanenza sia prolungata.
Info [email protected] Susan 3460831060
>> PROVINCIA OLBIA TEMPIO (OT)
Area attrezzata - BERCHIDDA (OT)
Area Tancare: Cooperativa Fontana Noa, Piazza del Popolo; tel. 079 704266, 333 4269470,
www.berchidda.net.
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Servizi igienici, Docce, Bar, Si cani, Aperta tutto
l'anno. A pagamento.
Area attrezzata - LA MADDALENA (OT)
Area camper Il Sole: Via Indipendenza 73, località Moneta; tel. 0789 727727-727130,
invernale 070 663630.
P.N. dell'Arcipelago di La Maddalena
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Servizi igienici, Docce, Bar, Ristorante. A
pagamento, market, aperto da giugno a ottobre.
Area attrezzata - SAN TEODORO (OT)
Camping Calacavallo: località Coda di Cavallo;
tel. 0784 834163, 834156, www.calacavallo.it.
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Servizi igienici, Docce, Bar. A pagamento, sosta
limitata a 3 giorni, aperto dal 1-6 al 15-9.
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Aree attrezzate
>> PROVINCIA OLBIA TEMPIO (OT)
Area attrezzata - TEMPIO PAUSANIA (OT)
Monte Limbara.
Acqua, Pozzetto. Camper service WC Wash, a pagamento.
Area attrezzata - VIGNOLA MARE (OT)
Segnalazioni in loco. Gestita dalla Cooperativa Oasi Gallura; tel. 338 7319626.
Acqua, Pozzetto, Elettricità, Servizi igienici. 13 euro BS, 16 euro MS, 19 euro AS 24 h,
elettricità 2,50 euro, servizi igienici nelle vicinanze, lavatrice a gettone 5 euro, aperta dal 1-6
al 30-9.
>> PROVINCIA SASSARI
Area attrezzata - ALGHERO (SS)
I Platani: S.S. 291 Km 32+500, località Arenosu, Fertilia, a 1,5 km dal mare; tel. 079 930335,
338 1861421, www.iplatani.it, [email protected].
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Docce, Bar, Barbecue, Giochi bimbi, Servizio
navetta, Si cani. Camper service WC Wash, a pagamento, lavanderia, pane fresco, piscina,
minigolf, aperta dal 15-3 al 15-9.
Area attrezzata - ALGHERO (SS)
Paradise Park: località Le Bombarde; tel. 079 936033, 035 332292, 333 2212153,
[email protected].
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Servizi igienici, Docce, Bar, Ristorante, Servizio
navetta, Si cani. 15 euro 24 h, aperta da giugno a settembre.
Area attrezzata - OSILO (SS)
Presso i campi sportivi all'ingresso del paese.
Acqua, Pozzetto.
Area attrezzata - PLATAMONA LIDO (SS)
Campsite: Via degli Oleandri, S.P. 81 Km 13; tel. 079 233082.
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Servizi igienici, Docce, Area picnic, Si cani. Sosta
a pagamento per 50 mezzi, pista per ultraleggeri con voli turistici, aperta da Pasqua a
settembre.
Area attrezzata - SEDINI (SS)
Presso i campi sportivi all'ingresso del paese.
Acqua, Pozzetto.
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Aree attrezzate
>> PROVINCIA SASSARI
Area attrezzata - STINTINO (SS)
Camper Service La Pineta: S.P. 34 Fm 22, di fianco al ristorante La Perla del Golfo.
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Elettricità, Docce, Bar, Ristorante. Aperta dal 1-5 al 30-9.
Area attrezzata - VALLEDORIA (SS)
Area camper Punto Maragnani: località Maragnani; tel. 349 6124675.
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Aperta tutto l'anno.
>> PROVINCIA MEDIO CAMPIDANO (VS)
Area attrezzata - BARUMINI (VS)
Camper Service Jara: Via Roma, presso l'autostazione, località Tuili; tel. 070 9364277, 348
2924983, www.parcodellagiara.it, [email protected].
Acqua, Pozzetto, Illuminazione, Si cani, Aperta tutto l'anno. 6 euro, aperta tutto l'anno su
prenotazione.
Area attrezzata - MARINA DI ARBUS Località Scivu (VS)
Area attrezzata sosta camper in area balneare di Scivu, tra le dune, sul mare. A pagamento,
acqua, pozzetto, docce. . GPS N 39° 29' 40.20" - E 08° 24' 48.60".
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CLUB CAMPERISTI SARDI
Mappa spiagge
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CLUB CAMPERISTI SARDI
Promemoria
Arriva il momento di partire per le vacanze,
siano esse estive o invernali, e a tal proposito
ci sembra utile proporre alcuni suggerimenti
e consigli su ciò che può servire a bordo del
nostro camper o van per vivere al meglio le
nostre uscite e vacanze. Buona lettura.
Club Camperisti Sardi
EQUIPAGGIAMENTO DI BORDO:
CUCINA
Pentola per la pasta, pentolino per il sugo e
per il latte, padella - Scolapasta, manici,
coperchi in batteria - Sotto pentola termico Presine, asciugapiatti - Posate, mestolo e
ramina – Tazze – Caffettiera - Piatti e
bicchieri usa e getta - Apribottiglie-apriscatole
-cavatappi (unico pezzo) - Tovaglioli di carta
e carta-casa - Pellicole e sacchetti per
conservare cibi - Sacchetti per immondizie
con laccetto - Barattoli e contenitori per il sale
grosso e quello fine, pepe, olio, aceto.
Aceto, zucchero, caffè, the e cacao –
Fiammiferi - Spugna e pagliette - Detersivo
per piatti - Bottiglie o cartoni di acqua
potabile - Viveri a lunga conservazione (quelli
freschi si acquistano solitamente sul luogo) –
Tovaglie – Forbici - Piccola grattugia Piccolo tagliere,Coltello lungo.
ATTREZZATURA TECNICA E DA
CAMPEGGIO
Liquido per W.C - Carta igienica
biodegradabile - Cordini per stenderemollette e sapone da bucato – Thermos Sacchi a pelo e cuscini per tutti i componenti
dell'equipaggio - Torcia elettrica e pile di
ricambio (anche“stilo” per il piezo della stufa)
- Insetticidi (vape, zampironi o autan) - Cunei
per ruote e bolla per livellare il mezzo Tavolino da campeggio e sedie pieghevoli Cavo elettrico di raccordo (minimo 25 metri)
per campeggio con spina e presa tripolare
CEE - Serie di 4/5 raccordi “fine cavo” da
tripolare CEE a colonnina elettricità con
terminali diversi - Tubo rifornimento acqua
con riduttore per vari diametri di "fontane".
ATTREZZI DI PRIMA NECESSITÀ
Cacciaviti, martello, pinze, forbici, cutter, ecc.
- Fusibili, lampadine o neon di ricambio (per
20
fari e luci di posizione o interno camper) Nastro isolante, fascette stringi tubo, spray
lubrificante (C.R.C.) ecc. - 2 bombole di gas
(propano per l'inverno, con temperature
molto rigide il consumo può essere anche di
3/4 Kg. al giorno) - Dispositivo che provvede
allo scambio della bombola in caso di
esaurimento del gas (tipo dualmatic)
Riduttore di pressione da 30 M.BAR fisso con
guarnizioni di ricambio (da sostituire ad ogni
cambio bombola) e una chiave per cambiare
la bombola (n. 25 aperta) - Scopettina per
pavimento e paletta - Straccio da pavimento Detergente multiuso per pulizia all' interno Spugne - Estintore (suggerisco uno da 3
oppure 5 kg a CO2 e non in polvere perché
in caso di utilizzo la polvere è talmente fine
che non è così semplice toglierla, oltre a far
male).
NECESSARIO PER IGIENE PERSONALE
Spazzolino da denti - Dentifricio - Crema
idratante – Deodoranti - Necessario per
barba - Necessario per il trucco - Saponetta o
sapone liquido - Bagno schiuma per doccia
Shampoo - Creme solari e da dopo sole Biancheria
da
toilette
(accappatoi,
asciugamani grandi e piccoli) - Fazzoletti di
carta - Asciugacapelli a 12 Volt - Spazzola,
Pettine, Ciabatte per doccia.
ABBIGLIAMENTO
È piuttosto difficile suggerire una lista tipo
perché molto dipende, dai gusti personali, dai
climi e soprattutto dal tipo di vacanza che si
intende fare, in quali regioni, in quale periodo
dell'anno e quale durata.
Suggerisco, comunque, di compilare con
calma una lista individuale per ogni
componente dell'equipaggio, un elenco che
va dalla biancheria intima all'impermeabile.
È preferibile indossare indumenti pratici
come tute da ginnastica e jeans comodi.
È consigliabile avere sempre una giacca a
vento e un ricambio adeguato di indumenti.
Utili e molto pratiche, per non dire
indispensabili in caso di pioggia, avere delle
mantelle in materiale plastico impermeabile,
dotate di pratico cappuccio.
Sostituiscono egregiamente il migliore degli
ombrelli.
(continua a pagina 20)
Sardegna in camper - Guida 2012
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Promemoria
VARIE
Documenti
del
camper:
Libretto
di
circolazione, assicurazione, carta verde
(controllarne le scadenze). Per alcuni paesi
occorre una particolare forma assicurativa.
Documenti personali (carta identità o
passaporto, patente di guida), carte di
credito, ecc. (controllarne le scadenze)
Navigatore satellitare e carte stradali e guide
possibilmente aggiornati.
Blocchi per appunti, penne, possibilemente di
diversi colori e calcolatrice.
Apparato ricetrasmittente di debole potenza
(CB) e relativa concessione con ricevuta
pagamento canone annuale. (anche in
fotocopia)
Apparato telefonico cellulare con contratto o
altro
Televisore: Per il canone della TV, non ci
sono novità e valgono le regole in vigore.
Legge 27/12/1997 n. 449 detta "finanziaria
1998"
omissis…
capo
II
art.17....
(omissis)...comma 8:"sono soppressi il
canone di abbonamento all'autoradio e alla
televisione e la tassa di concessione
governativa concernente l'abbonamento di
cui alla legge 15/12/1967 n. 1235. Autoradio
con lettore di cassette o CD.
QUALI ELETTRODOMESTICI
Stufa e boiler: su buona parte dei camper
sono montati due apparecchi Truma che
funzionano col gas delle bombole, per
portare il calore in tutta la lunghezza della
cellula del camper ed in bagno è bene di
avere l’apposito impianto canalizzato con
relativa ventola motorizzata, le folate di vento
possono spegnere la fiamma della stufa
percui è bene di avere il riaccenditore
automatico, il boiler sembra una pentola a
pressione con una fiammella sotto, la
capacità è di circa 20 litri che basta per una
doccia.
Su qualche camper è montato un nuovo
apparecchio Truma (stufa + boiler integrati),
alcuni camperisti ne sono entusiasti perché
hanno contemporaneamente calore ed
acqua calda, mentre altri si lamentano per la
ventola che deve rimanere sempre accesa
con conseguente maggior consumo di
energia dalla batteria 12 Vcc di servizio.
Frigo: se possibile scartare quelli da 80 litri
21
perché poco profondi e non ci stanno dentro i
piatti, il 110 litri è ok, i più pratici sono i
“trivalenti”: nelle aree per camper ed in sosta
libera funzionano col gas delle bombole, in
campeggio col 220 Vac, ed in viaggio col 12
Vcc di batteria, appena si spegne il motore
un relè stacca il frigo dalla batteria perché la
scaricherebbe in breve tempo.
Alcuni camper hanno dei megafrigo con
megafreezer per portare dietro grandi
quantità di cibi freschi o surgelati, meglio il
110 litri ed ogni due giorni fare rifornimento
degli alimenti freschi, col camper occorre
cambiare tipo di vita, sistema alimentare, tipo
di alimenti e sistema di cucinare, il camper
serve per “staccare la spina” dal menage
famigliare e dal lavoro e potersi così
rilassare, mentre se si ricrea nel camper la
stessa situazione di casa si perdono diversi
vantaggi e benefici del camper.
QUALE ARREDAMENTO INTERNO, E
QUALE SUA DISPOSIZIONE
Dipende
unicamente
dai
componenti
dell’equipaggio che viaggeranno in camper,
per le famiglie con 1-2 figli sono preferite le
versioni con due letti a castello, così ognuno
ha
un
“suo
posto
inviolabile”
da
personalizzare appendendo o appiccicando
cose personali.
Le coppie giovani e pimpanti di solito
dormono in mansarda, e lasciano il tavolo
della dinette sempre a tavolo, così qualcuno
può rimanere al tavolo mentre altri sono a
letto, per i meno giovani non sempre è facile
salire e scendere dalla mansarda 2-3 volte a
notte per andare in bagno e può essere
saggio di optare per un mezzo con una
seconda dinette in coda da lasciare sempre a
letto e la dinette centrale sempre a tavolo.
Quando il camper viaggia al fondo della
cellula ci sono rollii, scodamenti e sobbalzi
vari, se si hanno i due letti a castello di
traverso in coda è impossibile che qualcuno
ci possa dormire nei lunghi viaggi notturni di
trasferimento, a parte il rischio di
tamponamenti di grossi Tir, meglio se i due
letti a castello sono sul laterale, con il lato
testa quasi sopra all’assale posteriore, così i
problemi sono minori.
Attenzione!!! un camper è una abitazione con
spazi ristretti, è come un abito molto attillato
che deve calzare a pennello sull’entità
familiare che ci vivrà dentro,
(continua a pagina 21)
Sardegna in camper - Guida 2012
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Promemoria
QUALE ARREDAMENTO INTERNO, E
QUALE SUA DISPOSIZIONE
(segue da pagina 20)
altrimenti le vacanze saranno degli incubi
tremendi!!!
Quindi occorre “provare ad indossare” i
camper papabili, visitate il maggior numero di
concessionari, provate a salire sul maggior
numero possibile di camper, sedetevi,
trasformateli in versione notte, provate a
coricarvi, anche in mansarda, e solo così
potete capire quale camper si adatta meglio
alla vostra entità famigliare, tanti nel primo
viaggio si accorgono che il camper suggerito
dall’amico non si adatta alle esigenze della
sua famiglia, e qualcuno deve vendere il
camper subito dopo il primo viaggio perché in
mansarda soffrono di claustrofobia, oppure i
loro figli non ci stanno nei letti a castello.
Se di fronte alla dinette c’e’ un divano si
riescono a fare tavolate da 6 persone, mentre
se di fronte alla dinette c’e’ la cucina si
prendono e si posano le casseruole senza
alzarsi.
I sacchi a pelo con piumone all’esterno e
lenzuolo all’interno sono la soluzione migliore
per i letti, sia per i letti singoli che per quelli
matrimoniali.
SERVE IL SERBATOIO SUPPLEMENTARE
DI ACQUA CHIARA?
Solo a chi fa viaggi in luoghi con scarsità di
acqua, di solito i camper hanno in dotazione
un serbatoio per acqua chiara da 100 litri
circa, il serbatoio delle acque grigie è di soli
80 litri circa, 20 litri sono previsti per la
cassetta Wc, quindi a cosa serve portarsi
dietro in totale 200 litri di acqua chiara se poi
tra serbatoio delle grigie e cassetta Wc si ha
la possibilità di incamerarne solo 100 litri
circa che poi si è costretti a recarsi in un
camper service a scaricare, e mentre si
scaricano le acque grigie e nere si fà il carico
di acqua chiara , così non si portano a
spasso ulteriori 100 litri di acqua, che
pesano!!! al primo viaggio 100 litri durano
mezza giornata, ma poi 4 persone riescono
farli durare 2-3 giorni.
22
DOCCIA, CONVIENE AVERE UN VANO
SEPARATO?
La cubatura del bagno varia da mezzo a
mezzo, come pure la posizione degli
accessori. Su qualche mezzo c’e’ un vano
separato per la sola doccia, questo per avere
il bagno libero quando qualcuno usa la
doccia, a tanti non piace perché con questa
soluzione gli spazi dei due locali sono più
esigui, e di solito non è possibile di avere
finestre ed oblò in entrambi i locali.
Nel pavimento del bagno e’ integrato un
piatto doccia, per non bagnare le pareti e gli
accessori quando si fà la doccia c’e’ una
tendina scorrevole fissata al soffitto.
Per non rovinare con le scarpe il piatto
doccia si copre con un tappeto o con
moquette tagliata di misura, ma non fissata,
per rimuoverla quando si fà la doccia.
ASCIUGARE I CAPELLI
Questo è un problema, gli asciugacapelli per
camper con alimentazione 12 Vcc hanno solo
circa 150 Watt di potenza, cioè un decimo di
quelli di casa, e non asciugano, qualcuno
connette un tubo di plastica ad una bocchetta
dell’impianto di riscaldamento, d’inverno può
andare bene, ma accendere la stufa d’estate
non è fattibile, una buona soluzione è di
optare per capelli corti, si lavano tutti i giorni,
una frizione con asciugamani, poi una
pettinata e via.
PER LE ACQUE NERE, MEGLIO LA
CASSETTA? OPPURE IL WC NAUTICO?
Per raccogliere gli scarichi del water un
tempo i camper avevano un serbatoio
chiamato “Wc nautico”, poi nacquero le
cassette estraibili di circa 20 litri con
autonomia media di circa 2 giorni, sono più
comode in quanto se non si trova subito un
camper service si possono vuotare nei bagni
degli autogrill, negli anni 98-99 tutti i camper
in produzione avevano la cassetta ma ora
qualche mezzo ha di nuovo il Wc nautico che
avendo una capacità maggiore ha una
autonomia di circa 4 giorni, molto utile per chi
ha bambini oppure ospiti sempre sul Wc.
Sardegna in camper - Guida 2012
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Promemoria
QUALE TIPO DI GAS E QUALE
CONTENITORE PER IL GAS
Di solito nei camper c’e’ un alloggiamento per
due bombole come quelle delle cucine a gas
di casa, i produttori dei camper generalmente
non forniscono le bombole, occorre andarle a
comprare e portarle al concessionario che le
monta prima di fare la consegna, la prima
volta oltre al gas si paga anche un deposito
cauzionale (conservare la ricevuta), quando
le bombole sono vuote si va da un fornitore di
bombole e si fà il cambio, la vuota per la
piena e si pagano i Kg di gas contenuti nella
piena.
Molti comprano quelle di normale gas da
cucina di casa, sono le più diffuse e costano
di meno, in tanti preferiamo quelle di gas
Propano perché è più difficile che geli
d’inverno.
Per esperienza le bombole finiscono sempre
quando fuori piove o nevica ed è notte e tira
vento, questo non per sfiga ma le bombole
finiscono sempre quando c’e’ un loro uso
intensivo, e non è simpatico in quel momento
di scendere a svitare il tubo dalla bombola
vuota ed avvitarlo su quella piena, e ricordate
che il filetto è sinistro!!!
Esistono dei sistemi automatici che
commutano dalla bombola vuota alla piena,
ma tanti camperisti non si accorgono del
cambio avvenuto e si ritrovano poi al freddo
con tutte e due le bombole vuote, una buona
soluzione è di montare un sistema manuale
con tutte e due le bombole collegate ad un
rubinetto a due posizioni, quando una è
vuota basta scendere e girare la levetta del
rubinetto, poi con calma si sostituirà la
bombola vuota.
Qualche camperista preferisce montare il
“bombolone” che è un serbatoio fisso che si
riempie di gas GPL presso le numerose aree
di servizio dislocate nella rete stradale.
A tanti camperisti non piacciono i bomboloni
perché il GPL è più facile che geli d’inverno
ed anche perché non sempre è facile trovare
un’area servizio con gas GPL, inoltre si deve
fare una revisione periodica del bombolone.
Ricordo che è bene di viaggiare con bombole
e bomboloni chiusi, in caso di incidenti
potrebbero esserci fughe di gas con relativi
incendi e scoppi.
23
ANTENNA TV
Per vedere in viaggio la Tv si monta sul tetto
una antenna a “padella” che rende meno
della direzionale col piantone che dall’interno
si tira su e si orienta, ma questa è usabile
solo col mezzo fermo ed occorre farla
scendere prima di ripartire altrimenti si fa un
rovinoso crash al primo ponte basso o albero
che incontreremo, qualche camperista monta
le parabole per i canali satellitari, ma hanno il
loro costo.
Chi ha bimbi si dota di un “combi” (Tv con
DVD incorporato) e tanti DVD.
ADDITIVI PER I VARI SERBATOI DEI
CAMPER
Serbatoio acqua chiara: prima di ogni carico
è bene immetterci del disinfettante, ad
esempio Amuchina (per le dosi vedere
l’etichetta), per l’acqua della pasta tanti
camperisti si portano da casa una tanica di
acqua potabile, oppure usano l’acqua
minerale.
Serbatoio acque grigie: vi confluiscono gli
scarichi del lavello cucina, della doccia e del
lavandino del bagno, esistono appositi liquidi
da immettere nel serbatoio dal lavello dopo
ogni scarico, leggete bene le etichette e
comprate solo i prodotti che hanno un effetto
“freshener”, cioè oltre a prevenire l’emissione
di odori sgradevoli riducono la formazione
sulle pareti interne del serbatoio di depositi
calcarei e strati conduttivi formati da grassi e
saponi che mettono fuori uso il sensore del
livello delle acque grigie.
Per la doccia occorre usare prodotti che non
fanno schiuma, come pure per i piatti ed il
pentolame, la schiuma uscirebbe dai fori di
sfiato del serbatoio con inquinamento
dell’ambiente sottostante il camper e relative
sonore multe, come detersivo per i piatti tanti
usano il solito detersivo di casa addizionato
al 50% con aceto bianco che sgrassa e
previene la formazione del calcare e degli
strati conduttivi formati da grassi e saponi.
Cassetta Wc: esistono degli appositi liquidi
da immettere dentro alla cassetta dopo ogni
scarico, disgregano tutto quanto vi confluirà
dentro e prevengono l’emissione di odori
sgradevoli, in tanti preferiamo i “sacchettini”
perché è più facile buttarli nel buco del Wc,
coi liquidi ci vuole buona mira altrimenti si
macchia il Wc e bisogna pulirlo subito.
(continua a pagina 23)
Sardegna in camper - Guida 2012
CLUB CAMPERISTI SARDI
Promemoria
è meglio usare le versioni per il 12 Vcc.
ADDITIVI PER I VARI SERBATOI DEI
CAMPER (segue da pagina 22)
Wc nautico: anche per questa soluzione
esistono degli appositi liquidi per disgregare
tutto quanto vi confluirà dentro oltre a
prevenire l’emissione di odori sgradevoli.
Gli scarichi di qualsiasi liquido nell’ambiente
sono vietati e ci sono sonore multe, l’olio del
tonno e la pasta non scolateli fuori dal
camper, ma godetevi il camper e rispettate
l’ambiente!!!
PRESA ACCENDISIGARI DEL CAMPER
Non è adatta per connetterci inverter, detta
presa e suo cablaggio sono dimensionati per
una potenza totale di 180 Watt circa,
richiedendo una potenza maggiore parte il
fusibile da 15 Amper messo a protezione,
non cambiate il valore del fusibile, se fate
scorrere nel cablaggio e nella presa
accendisigari una corrente maggiore di 15
Amper provocate un surriscaldamento della
presa e del cablaggio che potrebbe
incendiare il camper!!!
Ricordate che fumare nello spazio ristretto
del camper è molto nocivo per la salute del
fumatore e di tutto l’equipaggio che sarebbe
costretto a respirare del fumo passivo!!!
Inoltre tutto l’interno del camper si impregna
di un brutto odore molto difficile di togliere
Suggerisco di ribattezzare questa presa, da
“accendisigari” a “carica telefonini” quello è
un carico che può sopportare, comunque è
bene non usare questa fonte di energia
quando siete in sosta e con motore spento, si
potrebbero avere brutte sorprese al momento
dell’avviamento del motore per ripartire.
RUBINETTI DEI CAMPER SERVICE CON
DIVERSE TIPOLOGIE DI ATTACCHI
Per fare il carico di acqua occorre una
gomma di 10 metri di lunghezza, su una
estremità montare un attacco rapido dove
innestare i raccordi per i rubinetti, per quelli a
vite dotarsi di 3 raccordi di passo diverso, per
quelli con un tubo liscio in uscita occorre
quell’attacco in gomma con una fascetta
stringitubo azionata da un pomello laterale, e
con inserti in gomma da mettere per adattarsi
ai differenti diametri dei tubi in uscita dai
rubinetti.
PANNELLO SOLARE
Di solito i camper hanno una batteria di
servizio di 80-100 Amper/ora, se si fà un
turismo itinerante e quasi ogni giorno ci si
sposta si ricarica anche la batteria, chi sta
fermo una settimana nello stesso posto ha
bisogno di trovare un sistema per ricaricare
la batteria, ed una buona soluzione è il
pannello solare, ma sappiate che sono
costosi e fragili, basta il ramo di un albero per
romperli, ed è un peso aggiuntivo.
Inoltre occorre parcheggiare al sole, se si
parcheggia all’ombra non servono o riducono
fortemente l’apporto di energia.
INVERTER
Trasforma la tensione della batteria di
servizio da 12 Vcc nella tensione 220 Vac
che serve per il Tv, Pc, eccetera, ma
ricordate che avete solo una batteria da 80100 Amper ora, quindi non potete utilizzare
un inverter da 1.500 Watt come se fosse la
corrente elettrica di casa. Siate attenti.
Per i caricabatterie dei telefonini e pc portatili
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ASSICURAZIONI
I camper sono molto vulnerabili ed è bene di
avere un buon ombrello di coperture, oltre
alle solite RCA ed incendio e furto è bene
avere qualche copertura in più, ad esempio:
> Eventi naturali: per i danni causati da
grandine, rami rotti dal vento, inondazioni.
> Atti vandalici: per i danni causati da furbi
che rigano le pareti o verniciano con spray.
> Assistenza: i camper sono sui 35 quintali e
con gli esigui mezzi forniti dai fabbricanti
delle meccaniche è quasi impossibile di
cambiare noi le gomme quando si bucano.
> RC Terzi: copre i danni fatti a terzi da
componenti dell’equipaggio del camper,
esempio i danni che si fanno con pallonate o
sbadataggini varie, o danni fatti dagli animali
domestici, la RCA copre solo i danni che
provoca il mezzo in movimento.
> Kasko: per i danni che causiamo noi stessi
al camper, specialmente nelle manovre.
Rivalse: occhio che diverse assicurazioni le
prevedono, le principali sono:
> Sovraccarico: se dopo un incidente pesano
il camper è facile essere in sovraccarico,
(continua a pagina 25)
Sardegna in camper - Guida 2012
CLUB CAMPERISTI SARDI
per camperisti sono solite metterne uno
allegato, ma sono aggiornati e stampati solo
annualmente, meglio gli elenchi che si
ASSICURAZIONI (segue da pagina 23)
possono trovare nei siti dedicati ai camperisti
l’assicurazione paga il danno e poi si rivale perché vengono aggiornati quasi ogni giorno.
su di te che la devi rimborsare.
> Guida in stato di ebbrezza: se dopo un
incidente i vigili ti fanno il palloncino basta SITI DEDICATI AI CAMPERISTI
aver bevuto un goccino prima della partenza Sono tantissimi, di tutti i generi e di tutti i
che sei considerato “ubriaco”, l’assicurazione gusti, alcuni aggiornati giornalmente altri
paga il danno e poi si rivale su di te che la meno, fare una ricerca coi soliti motori è un
bel divertimento.
devi rimborsare.
> Guida di persona non autorizzata: se un Poi sul nostro sito www.camperistisardi.it
ladro provoca danni con un mezzo rubato oltre a notizie inerenti l’attività del club, ci
l’assicurazione paga e poi si rivale su di te sono tante notizie e suggerimenti molto utili
per i camperisti.
che la devi rimborsare.
> Guida con patente scaduta: idem come
sopra.
GARAGE
Per ottimizzare le coperture ed i costi occorre E’ un vano situato verso il retro del camper,
cercare le convenzioni stipulate da grosse ubicato sotto ad un letto fisso in coda oppure
società assicurative con dei club di sotto a dei letti a castello, serve per stivare
camperisti, sappiate che a parità di coperture moto, biciclette e cose varie, sono utili ma
costano meno le polizze che si fanno via occorre sempre tenere presente che la
Internet perché non hanno agenti da pagare. portata massima dei camper è di soli 35
Promemoria
quintali.
TENDALINO
Non occorre più farlo annotare sul libretto,
ogni accessorio esterno montato sopra ai 2
metri di altezza da terra è considerato
“facente parte del carico”.
In montagna è bene non aprirlo perché una
folata improvvisa di vento lo può svergolare e
provocare danni al camper, al mare è utile,
ma nei parcheggi in città è vietato aprirlo.
PORTABICI E PORTAMOTO
Portabici: si può montare, ma occorre
mettere l’apposito cartello a righe bianche
rosse.
Portamoto: per qualche mezzo è già di serie,
se non c’e’ si può montarlo ma è da far
annotare sul libretto
Per mettere moto pesanti sul portamoto a
sbalzo sul posteriore ed in più stivare molta
roba nel “garage” posteriore, occorre avere la
trazione posteriore, altrimenti nelle salite il
camper diventa inguidabile in quanto si
riduce l’aderenza alla strada delle ruote
anteriori.
GAVONI SUPPLEMENTARI
Sotto ai sedili della dinette e sotto ai letti a
castello ci sono spazi di stivaggio chiamati
“gavone”, ma lo spazio disponibile è sempre
meno di quello che serve e per aumentare la
capacità di stivaggio tanti camperisti montano
sul tetto del camper appositi gavoni
supplementari, ma per riporre e riprendere le
varie cose dentro a questi gavoni si deve
salire sul tetto del camper cosa non facile per
tutti in particolare quando piove o tira vento,
sappiate che il tetto dei camper non è
centinato quindi occorre camminare solo sul
bordo del tetto altrimenti si rischia di
sprofondare nella cellula, inoltre questi
gavoni peggiorano il coefficiente di
penetrazione ed il camper è ancora più
frenato.
CONDIZIONATORE
Le cellule dei camper hanno una
coibentazione migliore rispetto alle auto, ma
nella cabina di guida coi grandi vetri la
situazione è simile, quando d’estate si
viaggia in autostrada col sole che ti batte
PORTOLANI
Sono elenchi di aree per camper, in libreria contro in cabina si cuoce,
(continua a pagina 25)
ne trovate diversi, in primavera alcune riviste
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Sardegna in camper - Guida 2012
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Promemoria
CONDIZIONATORE (segue da pagina 24)
Le cellule dei camper hanno una
coibentazione migliore rispetto alle auto, ma
nella cabina di guida coi grandi vetri la
situazione è simile, quando d’estate si
viaggia in autostrada col sole che ti batte
contro in cabina si cuoce, se è possibile è
bene di avere il condizionatore in cabina
guida, e se è possibile di avere un secondo
evaporatore piazzato in zona dinette, ricordo
che un impianto fatto in fabbrica di solito
rende più di quelli fatti dopo, e non si
perdono certe caratteristiche dell’automezzo.
Quelli per cellula che si montano al soffitto
funzionano a 220 Vac, attenzione che hanno
una sporgenza di 5-10 cm verso il basso, chi
è più alto di 175 cm deve prendere bene le
misure prima di farlo montare, potrebbe
picchiarci con la testa.
GRUPPI ELETTROGENI
Generano una tensione di 220 Vac che serve
per alimentare Tv, asciugacapelli, forni
microonde, condizionatori ambiente e per
ricaricare la batteria di servizio. In commercio
ce ne sono di tanti tipi e modelli più o meno
costosi e sono vietati nei campeggi e nelle
aree per camper, ed appena si accendono
c’e’ la coda di camperisti che protestano e si
deve spegnere. Va bene utilizzarlo nei posti
isolati o dove si è da soli o con altri
camperisti compagni di viaggio. Usatelo solo
lo stretto necessario per non scaricare le
batterie di servizio e poi spegnetelo. La vita
in camper è anche godersi il silenzio dei
luoghi che ci circondano.
CATENE DA NEVE
Su molte autostrade è obbligatorio per Legge
averle a bordo dal 15 ottobre al 15 maggio,
servono in caso di problemi di aderenza delle
ruote per neve, gelo, fango, devono essere
conformi alle norme e da maggio 2002
devono avere il marchio CUNA NC 178 - 01
stampigliato sulle catene stesse, in caso
contrario è come se non ci fossero a bordo e
c’e’ la multa, proseguendo comunque il
viaggio è prevista una ulteriore forte multa.
Quando comprate le catene dovete indicare il
tipo di gomme e specificare che sono per un
camper, cioè per un veicolo con circa 35
26
quintali di peso, come per le auto, le catene
si montano sulle ruote di trazione, per quelli
con la trazione anteriore non ci sono
problemi, c’e abbastanza spazio per far
passare la catena e le mani attorno alla
ruota, mentre per quelli con la trazione
posteriore possono esserci dei problemi
perché qualche mezzo ha i fascioni laterali
troppo vicino alle ruote e non si riesce a far
passare la catena e le mani, in questo caso
occorre passare alle catene Track che si
appoggiano sulla ruota e si agganciano al
disco, costo circa 250 Euro.
Per i camper con le ruote gemellate, le
catene basta montarle sulle ruote esterne.
Provate diverse volte a montare le catene in
uno spiazzo pulito, fatevi una bella pratica,
quando sarete impantanati nella neve dovete
sapere a memoria come si montano, avrete
già tanti altri problemi, inoltre chi va in
montagna d’inverno è bene che doti il
camper di una robusta pala da carbone per
spalare la neve intorno alle ruote quando si
montano le catene e per spalare la neve
ammucchiata dagli spartineve pubblici
intorno al camper.
MANUTENZIONE ESTERNA PREVENTIVA
Il rivestimento esterno dei camper è meno
resistente di quello delle auto agli attacchi
dello smog e piogge acide, per cui occorre
fare una buona prevenzione con dei lavaggi
e cerature mensili, questo sia per le versioni
con rivestimento esterno in alluminio che per
la vetroresina, anche il sottocamper è molto
vulnerabile, occorre fare dei lavaggi e
vesuviature (grasso con grafite colloidale che
si incorpora nei “pori”del metallo e lo
mantiene lubrificato) annuali.
RADUNI DI CAMPERISTI
E’ un modo per incontrare camperisti e
scambiarsi delle utili esperienze ai quali tutti
possono partecipare, in alcuni casi conviene
per questioni organizzative prenotare. I
programmi delle uscite si trovano facilmente
sul nostro sito www.camperistisardi.it
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Promemoria
AUSILIO PER IL PARCHEGGIO
Col camper non è possibile fare manovre
pum-pum di parcheggio, inoltre hanno uno
sbalzo posteriore che può andare da 1 a 2,5
metri con relativo scodamento di tal misura
quando si entra ed esce dai parcheggi,
purtroppo è molto facile di toccare qualcosa
con uno spigolo posteriore e di rovinarlo, tanti
lo fanno già al loro primo viaggio.
Di solito è la moglie che scende a fare
segnalazioni, ma di notte e con pioggia o
neve la cosa non riesce sempre bene e si
corre il rischio di provocare dei seri danni alla
cellula del camper, le telecamere sono util
i ma ne occorrerebbero almeno 2 per
riprendere i due spigoli posteriori, e con neve
o pioggia la visibilità non sempre è
sufficiente.
Sul mio camper ho installato un sistema ad
ultrasuoni che rileva gli ostacoli e mi segnala
in modo ottico e sonoro la distanza degli
ostacoli dal camper, funziona bene anche
con pioggia o neve.
DIVIETI DI SOSTA
In Italia ci sono molte aree per camper e
sono in continuo aumento, ma qualche
sindaco per risolvere i problemi di budget
inventa multe per i camperisti, se incontriamo
questi cartelli vediamo di spostarci in un
vicino luogo dove non ci siano divieti, non
continuiamo a regalare soldi in multe!!! e
vediamo di portare i nostri soldini solo dove
siamo accetti!!!
Ricordatevi che quei sindaci non toglieranno
quei cartelli sino a quando avranno un
introito dalle multe, ormai sono diversi i casi
dove prima i sindaci hanno provato con le
multe poi nessuno più ci cadeva ed allora
hanno fatto delle strutture comunali ricettive
per i camperisti perché hanno finalmente
capito che i camperisti “portano soldini” e che
il “turismo itinerante” è l’unico tipo di turismo
che sia in continuo aumento !!!
Ora pronti a partire e buona strada, oltre che
relax e piacere della vacanza.
27
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Fontanelle
Punti di approvvigionamento d'acqua potabile in Sardegna
Località
Ubicazione
Latitudine N
Longitudine E
Busacchi
Poco prima dell’ingresso al
paese
40,02'15,06''
8°53'18,53''
Gonnesa
Fontana
39° 09,254'
8° 27,549'
Gonnosfanadiga
Fonte Madre Teresa uscita
paese a destra direzione
Villasor
39°29'40,20''
8°40'40,25''
Guspini
Fonte Uscita del paese direzione Gonnosfanadiga a dx
39°31'45,66''
8°38'00,55''
Lido di Orrì
Area gratuita con spiaggia
39° 54,087'
9° 40,932'
Marrubiu
Adiacente Campi di Calcio
39°45'24,88''
8°38'57,19''
Nurri
Incrocio ss 198 con sp 10 di
fronte alla casa cantoniera
39°43'46,72''
9°12'35,78''
Oristano
Piazzale Bus + viale cimitero
con via Sev. Ibba
40° 01,090'
8° 24,863'
Orosei
Di fronte al distributore AGIP
40° 22,759'
9° 41,925'
Porto Botte
Tra Giba e S.Giovanni Suergiu
39° 02,662'
8° 34,002'
Porto Pino
Al parcheggio Camper
38° 57,904'
8° 35,800'
Riola Sardo
Tra Oristano e Cuglieri
39° 59,715'
8° 32,382'
S.Barbara
SS nei pressi di Solanas
39° 09,525'
9° 26,592'
39° 25,059'
8° 24,669'
40° 00,765'
8° 35,453'
39°24'17,89''
8°49'32,11''
40° 10,794'
8° 39,945'
40°10'43,48''
8°10'43,48''
S.Nicolò di Buggerru
S.Vero Milis
S'acqua cotta
Base del muraglione accanto al ristorante
Nei pressi di Cabras ed
Oristano
SS 196 decimo marrubiu
bivio acquacotta
San Leonardo
A Santu Lussurgiu
San Leonardo
A Santu lussurgiu Parco di
siete fuentes
S'Archittu Cugleri
Piazzale ingresso paese
40° 05,372'
8° 29,565'
Siniscola
Sulla vecchia ss
40° 36,260'
9 41,869'
Telti ( OLBIA )
SS 127 tra Calangianus e
Telti Canton. Taroni
40° 53,865'
9° 17,553'
Tempio Pausania
Stazione ferroviaria
40° 53,806'
9 06,296'
Tortolì
SS tra Dorgali e Tortoli'
40° 10,169'
9° 31,573'
Villagrande Strisali
Bosco Santa Barbara Fonte
39°56'28"
9°29'49"
40° 29,935'
8° 26,953'
40° 28,164'
8° 22,837'
39° 03,453'
8° 34,791'
Villanova Monteleone
Villanova Monteleone
Villarios
Statale da Bosa verso Villanova dopo la chiesa
Litoranea Alghero - Bosa
dopo spiaggia Poglina
Tra Porto Botte e Carbonia
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Pronto Soccorso
La guida per tutti al primo soccorso
Quando qualcuno si ferisce o si ammala d’improvviso c’è un periodo critico, prima dell’arrivo
del medico o dell’ambulanza, che è della massima importanza per il paziente. Quello che
fate, o non fate, in questo intervallo può essere questione di vita o di morte.
Il pronto soccorso è l’aiuto che potete prestare finché non interviene il medico o il soccorso
professionale. E’ un dovere verso voi stessi, i vostri familiari e i vostri vicini sapere cosa fare
con prontezza e intelligenza in caso d’incidente o di malore improvviso.
Appunti di Pronto Soccorso è una raccolta di suggerimenti in forma pratica e concisa, adatta
a tutti. Ricordate sempre, però, che non può in nessun caso sostituire l’assistenza del
medico! Leggetelo e studiatelo con cura. Quindi mettetelo nella vostra cassetta di pronto
soccorso o dovunque sia a portata di mano per essere consultato prontamente in caso di
necessità.
L’assistenza medica in Italia
Il medico
L’assistenza è assicurata dal Servizio Sanitario Nazionale a tutti i cittadini. Il medico di base,
convenzionato con il Servizio Sanitario Regionale, può essere facilmente scelto o cambiato
senza nessuna spiegazione presso gli uffici della Azienda USL di residenza. Le visite
mediche sono gratuite.
Il medico è a disposizione dei propri assistiti da lunedì a venerdì dalle 8 alle 20.
L’ambulatorio del medico è aperto per cinque giorni alla settimana secondo gli orari esposti
all’ingresso dell’ambulatorio stesso.
Le visite a domicilio vengono effettuate quando le condizioni del paziente non consentono di
recarsi all’ambulatorio del medico. Nei casi urgenti la visita domiciliare deve essere
effettuata entro il più breve tempo possibile. Negli altri casi la visita è eseguita nella stessa
giornata se la richiesta perviene entro le ore 10, altrimenti entro le 12 del giorno successivo
se la richiesta perviene dopo le 10.
Nella giornata di sabato, dalle 8 alle 14, il medico non è tenuto a svolgere attività
ambulatoriale ma è obbligato a eseguire le visite domiciliari richieste entro le 10 del giorno
stesso.
La Guardia Medica
Il servizio di Guardia Medica garantisce l’assistenza medica a domicilio per situazioni che
rivestono carattere d’urgenza, è gratuito e si svolge:
tutti i giorni feriali dalle 20 alle 8;
dalle 14 del sabato (in alcune Regioni dalle 10) alle 8 del lunedì;
dalle 14 dei giorni prefestivi (in alcune Regioni dalle 10) alle 8 del giorno successivo al
festivo.
Nei mesi estivi, in alcune località le Regioni organizzano servizi di Guardia Medica turistica.
Il medico di Guardia Medica può prescrivere farmaci, ma solo quelli indicati per terapie
d’urgenza nella quantità sufficiente per tre giorni. Può rilasciare certificati di malattia, ma
solo in caso di necessità e per un periodo massimo di tre giorni; può proporre il ricovero
ospedaliero.
Il Pronto Soccorso
Il Pronto Soccorso ospedaliero presta le prime cure urgenti, verifica la necessità del ricovero
e provvede ad assicurare un posto letto nella divisione idonea. Nel caso che il ricovero non
sia possibile per carenza di posti letto o per necessità di cure in altro istituto, l’ospedale
provvede al trasferimento.
Quando siete in Pronto Soccorso attendete pazientemente il vostro turno. La vostra
condizione, mediante una metodologia sanitaria chiamata triage, verrà attribuita ad un
codice di gravità: verde (bassa), giallo (media), rosso (elevata).
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Pronto Soccorso
Sarete visitati in base all’ora di arrivo e al vostro codice di gravità.
Ricordate che il Pronto Soccorso ospedaliero è un servizio per le emergenze. Per certificati,
ricette mediche, controlli (si assiste alle richieste più varie) esistono i medici di base, i servizi
ambulatoriali, la Guardia Medica!
Il 118 – Come chiamare un medico
In casa
Tenete il numero di telefono del vostro medico a portata di mano, affisso accanto al telefono
di casa e memorizzato nel cellulare. Chiedetegli d’indicarvi altri medici da chiamare nel caso
in cui non sia disponibile. Chiedetegli, inoltre, i numeri telefonici della Guardia Medica.
Molti di noi hanno una polizza sanitaria, a volte concessa – per esempio – per aver aperto
un conto corrente presso una banca. Non dimenticatevene: leggete attentamente i termini
assicurativi e le modalità per richiedere un intervento a domicilio.
Esistono organizzazioni private, presenti ormai su gran parte del territorio nazionale, che
possono offrire assistenza medica generica, specialistica e infermieristica anche per
problemi complessi. Quando richiedete la loro opera fatevi precisare i tempi d’intervento e il
costo.
Il 118 per l’emergenza sanitaria
In caso di emergenza telefonate al numero 118.
Mantenete la calma e rispondete chiaramente alle richieste dell’operatore della Centrale
operativa:
condizioni e numero delle persone da soccorrere;
età e sesso dell’infortunato (neonato, bambino, adulto, donna in gravidanza);
indirizzo completo e località;
punti di riferimento ben individuabili (incroci, negozi, ecc.);
numero di telefono da cui si chiama.
Al termine della conversazione riagganciate bene il telefono e tenetelo libero per eventuali
comunicazioni. Assicuratevi che le vie di accesso al luogo in cui è presente il malato o
l’infortunato siano libere da ostacoli e ben illuminate.
Ricordate che una richiesta corretta può salvare una vita.
In strada
Telefonate al 118. In alternativa potete chiamare la Polizia di Stato al 113 o i Carabinieri al
112. In caso di incidente stradale mantenete la calma:
fermatevi a non meno di 10 metri di distanza, lasciando lo spazio necessario ai mezzi di
soccorso. Spegnete il motore e azionate il lampeggio d’emergenza;
segnalate l’incidente agli altri automobilisti in arrivo e mettete il triangolo rosso ad almeno 50
metri;
i feriti a bordo dei veicoli o sulla strada non devono essere rimossi se non in caso di pericolo
d’incendio, devono essere coperti e rassicurati; non date da bere; non fumate;
chiamate o fate chiamare il 118 da un qualsiasi telefono, in autostrada dalle colonnine di
servizio, per radio tramite un camionista.
Quando telefonate indicate sempre:
numero o nome della strada;
distanza approssimativa dalla città o dal centro abitato;
i punti di riferimento più vicini;
quanti feriti e quanti mezzi sono coinvolti;
quanti feriti sono imprigionati;
circostanze ambientali (presenza di benzina e/o sostanze tossiche, nebbia, ghiaccio, ecc.).
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Sardegna in camper - Guida 2012
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Pronto Soccorso
In una città che non conoscete
Chiedete alla direzione dell’albergo di chiamare un medico e informatevi sul costo. Oppure
telefonate alla Guardia Medica o al 118. In Italia, nella Comunità Europea, in Svizzera, nel
Liechtenstein, in Norvegia e in Islanda portate sempre con voi la Tessera Sanitaria.
Viaggiando all’estero
All’estero, se ne avete il tempo, telefonate all’ambasciata o al consolato italiano, chiedendo il
nome e il numero di telefono di un medico di fiducia. Informatevi prima di partire sul numero
telefonico del Servizio d’Emergenza del paese in cui soggiornerete. In caso di emergenza,
se avete la necessità di un soccorso medico urgente (ambulanza), della polizia o dei vigili
del fuoco, potete comporre il numero: 112 per i paesi dell’Unione Europea. Non
sostituisce, ma integra i numeri per l’emergenza già attivi nei vari paesi. Componendo il 112
nei paesi che non dispongono di questo servizio, la chiamata viene automaticamente
reindirizzata al servizio d’emergenza. Il 112 è riconosciuto dalla rete di telefonia GSM e in
molti paesi può essere contattato anche da telefoni cellulari privi di carta SIM.
911 per Stati Uniti d’America e Canada.
In alcuni paesi europei, come la Svizzera e la Francia, vige un sistema basato
sull’assistenza in forma indiretta: il più delle volte viene richiesto il pagamento delle
prestazioni. Il cittadino francese, per esempio, paga e poi chiede il rimborso al Cpam, l’ente
assistenziale francese. Allo stesso modo può fare il cittadino italiano in Francia, richiedendo
il rimborso al Servizio Sanitario italiano presso la ASL di residenza.
La validità della Tessera Sanitaria è di 6 anni o corrisponde al periodo di validità del
permesso di soggiorno (Decreto 25 febbraio 2010 del Ministero dell’economia e delle
finanze “Aggiornamento del decreto 11 marzo 2004 e successive modificazioni, attuativo del
comma 1 dell’articolo 50 della legge n. 326/2003 (Progetto tessera sanitaria)“, G.U. Serie
Generale n. 56 del 9 marzo 2010)
Articoli correlati
L’assistenza sanitaria in viaggio e lontano da casa (Massimo Pacifici, 2 agosto 2009)
Ammalarsi lontano dalla propria residenza, durante un viaggio di piacere o un soggiorno di
studio o lavoro, è un’eventualità malaugurata che spesso ci coglie impreparati. In casi del
genere si rischia di curarsi in ritardo o di spendere molto. In questo articolo troverete tutte le
informazioni che vi occorrono.
Le informazioni di base
Su Appunti di Pronto Soccorso, già dal 1997, compaiono le informazioni essenziali e
aggiornate sui servizi sanitari a nostra disposizione. Potete trovare queste notizie su:
La tessera sanitaria
L’assistenza medica in Italia
Il medico
La guardia medica
Il Pronto Soccorso
Il 118 – Come chiamare un medico
In casa
Il 118 per l’emergenza sanitaria
In strada
In una città che non conoscete
Viaggiando all’estero
Le cure in Italia
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Pronto Soccorso
Se siete in procinto di viaggiare o di soggiornare lontano da casa, dovete semplicemente
ricordarvi di portare con voi il tesserino sanitario. Se soffrite di una malattia cronica può
essere utile portare con sé una sintetica documentazione delle patologie e delle terapie in
corso, con un recapito delle persone da avvertire in caso di necessità, e una scorta
adeguata di farmaci.
Sono gratuiti i ricoveri e le prestazioni ospedaliere urgenti, i servizi di guardia medica
(continuità assistenziale) e di guardia medica turistica, il ritiro in farmacia di medicinali con la
ricetta del SSN. Per chi non è esente l’accesso ad alcuni di questi servizi, come gli esami
diagnostici o le prestazioni non urgenti di pronto soccorso, è soggetto al pagamento di una
quota (ticket).
L’accesso alle prestazioni del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta
viene compensato direttamente dal paziente con il pagamento prefissato di 25 euro per ogni
visita ambulatoriale.
Il domicilio sanitario
Se dovete soggiornare per almeno 3 mesi in un comune diverso da quello di residenza
potete richiedere il domicilio sanitario. In questo modo è possibile usufruire gratuitamente
anche delle prestazioni di un medico di medicina generale, scelto quale medico di fiducia
nell’ambito del domicilio temporaneo, pur mantenendo la residenza originaria.
Potete richiedere il domicilio sanitario in questi casi:
militari di leva e militari di carriera in missione con familiari conviventi;
studenti e seminaristi assenti dalla residenza familiare per motivi di studio;
dipendenti pubblici e privati in missione con familiari conviventi;
insegnanti in missione per oltre 3 mesi;
lavoratori stagionali per periodi superiori a 3 mesi;
detenuti e condannati sottoposti all’obbligo di soggiorno;
soggiornanti in località climatiche per oltre 3 mesi a causa di comprovanti motivi di salute
certificati da un medico specialista dell’Asl.
La durata del domicilio sanitario è di un anno e, al termine, può essere rinnovata.
Ricordatevi sempre che la richiesta di domicilio sanitario prevede la cancellazione dagli
elenchi della ASL di residenza originaria: al rientro dovrete chiedere di nuovo l’iscrizione.
La richiesta va presentata nei presidi distrettuali della ASL del domicilio, agli sportelli per la
scelta e la revoca del medico.
Occorrono:
autocertificazione di domicilio con la motivazione della permanenza temporanea;
tessera sanitaria della A.S.L. di residenza; codice fiscale. (Circolare del Ministero della
Sanità n. 1000.116 del 11.5.1984 , in G.U. n. 145 del 28.5.1984)
La malattia interrompe le ferie
Se vi ammalate in vacanza, durante il periodo di ferie, dovete spedire il certificato di malattia
al datore di lavoro e al proprio ente previdenziale entro 2 giorni.
Siete tenuti a indicare sul certificato INPS il luogo in cui siete reperibili per la visita fiscale
ma, secondo la sentenza n. 5.023 del 2001 della Cassazione sezione Lavoro, siete liberi di
scegliere il luogo del territorio nazionale in cui trascorrere la convalescenza.
Le cose non cambiano all’estero: anche in questi casi è necessario trasmettere un certificato
medico entro 2 giorni. Attenzione però alla validità legale della certificazione, che è in
relazione ai rapporti convenzionali intrattenuti dall’Italia con il paese estero. Se non
disponete di informazioni certe è consigliabile chiedere al Consolato italiano, che in alcuni
casi raccoglie la comunicazione di malattia e trasmette la certificazione in Italia.
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Pronto Soccorso
La malattia interrompe il decorso delle ferie in quanto è incompatibile con la funzione di
recupero psicofisico attraverso il riposo e la ricreazione, secondo le sentenze n. 28331/1994
della Cassazione e n. 616/1987 della Corte Costituzionale. Se la malattia è adeguatamente
documentata, potete legittimamente richiedere al datore di lavoro le ferie prestabilite ma non
godute.
La cassetta di pronto soccorso
Raccogliete il materiale per il pronto soccorso ora, prima di averne bisogno. Non mettete
questo materiale nell’armadietto del bagno insieme con il dentifricio e i prodotti cosmetici.
Mettetelo invece in un contenitore adatto: utilizzate, per esempio, una piccola cassetta per
utensili con coperchio a cerniera in modo che ogni cosa sia a portata di mano quando
occorre. Non fate assegnamento sulle forbici, sul cerotto o sul disinfettante che avete in
casa: fate in modo che la vostra cassetta contenga tutto quel che serve. Applicate su ogni
cosa una etichetta scritta chiaramente che indichi il tipo di uso e la eventuale data di
scadenza. Mettete nella cassetta una copia di Appunti di Pronto Soccorso. Non chiudete a
chiave la cassetta: potrebbe accadervi di dover andare in cerca della chiave quando i
secondi sono contati. Tenete la cassetta su uno scaffale dove i bambini non possano
arrivare. Mettete una cassetta di pronto soccorso anche nella vostra auto dentro una scatola
ben riparata dalla luce, dalla polvere e, possibilmente, anche dal calore. Le prescrizioni dei
farmaci che possono eventualmente servirvi vanno fatte dal vostro medico.
La lista che segue è per un uso domestico. La sicurezza sui luoghi di lavoro e la
prevenzione dei danni causati da attività lavorative sono regolate da apposite norme di
legge.
Lista del materiale
Garza sterile 10 x 10 cm. Per pulire e ricoprire le ferite.
Bende da 5 cm. di altezza per fasciare le ferite (già medicate con la garza sterile).
Benda elastica 10 cm. di altezza.
Scatola di cerotti assortiti medicati.
Un rotolo di cerotto da 2,5 cm. di altezza.
Un pacco di cotone idrofilo.
Una bottiglia di ½ litro di soluzione fisiologica.
Un flaconcino di disinfettante non alcolico.
Un flaconcino di acqua ossigenata.
Una scatola di un farmaco antidolorifico (per la cura provvisoria del mal di denti, di un
modesto trauma).
Un tubetto di pomata antistaminica.
Un tubetto di pomata per ustioni lievi.
Un paio di forbici.
Un paio di pinzette.
Un pacchetto di aghi.
Un termometro.
Una lampada elettrica a pila.
Una scatola di siringhe.
Alcuni guanti monouso.
>>> Scartate i farmaci scaduti <<<
Ricordate che le medicine non durano all’infinito. Esse possono perdere la loro efficacia o
diventare tossiche. Rispettate la data di scadenza e scartate le medicine che hanno
raggiunto quella data. Se avete dei dubbi, se un preparato ha cambiato colore o consistenza
od odore, scartate anche le medicine non scadute. Per evitare che si deteriorino, tenete le
bottiglie ben chiuse e riponete tutte le medicine in luogo fresco, asciutto e possibilmente
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Pronto Soccorso
possibilmente buio. Ricordatevi che non tutte le medicine si conservano allo stesso modo:
alcune devono essere tenute in frigorifero, per altre la durata è in relazione all’apertura per il
primo utilizzo. Per non sbagliare, leggete sempre le istruzioni presenti nella confezione.
Se avete medicine prescritte dal medico per una precedente malattia, non prendetele di
nuovo senza averlo consultato. Non gettate mai le medicine con i normali rifiuti! Raccogliete
quanto dovete eliminare e gettatelo negli appositi contenitori che troverete nelle farmacie.
Altrimenti chiedete al servizio per lo smaltimento dei rifiuti del vostro Comune.
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Pronto Soccorso
Gli elementi di base del soccorso
Non spostate mai una persona ferita, specialmente se le ferite sono state causate da una
caduta o da un altro incidente, se ciò non è assolutamente necessario per evitarle un
ulteriore pericolo. Non giratela, non sollevatela, non tiratela fuori da un’automobile
danneggiata, ma esortatela a stare calma e a non muoversi. Se ha riportato lesioni interne o
fratture della colonna vertebrale, un movimento non necessario potrebbe ucciderla o
paralizzarla. Se siete costretti a spostarla, leggete Trasporto di un ferito.
Agite rapidamente se l’infortunato ha una forte emorragia o se ha cessato di respirare. Ogni
secondo è importante in caso di avvelenamento da gas o shock da folgorazione. Una
persona, per esempio, può morire tre minuti dopo che ha cessato di respirare, se non le
vengono praticate le manovre di rianimazione.
Chiedete l’aiuto di un medico o del 118. Se possibile mandate qualcuno a chiamare un
dottore o l’ambulanza mentre voi eseguite le prime cure. Il medico deve essere informato
della natura dell’incidente e dirà che cosa si deve fare in attesa del suo arrivo.
Sappiate che le situazioni di reale e immediato pericolo per la vita dell’infortunato non sono
molto frequenti. Nella maggior parte dei casi, quindi, potete limitarvi a tenere il paziente
sdraiato e tranquillo mentre attendete i soccorsi.
Rassicurate l’infortunato e rimanete calmi voi stessi. La vostra calma può convincerlo che
tutto procede a dovere. Questa convinzione può ridurre l’ansia e affrettare un miglioramento.
Esaminate l’infortunato con prudenza. Tagliate i vestiti, se è necessario, per evitargli
movimenti o maggior dolore. Non togliete indumenti dalle parti del corpo ustionate. Se ha
vomitato, e non c’è pericolo che abbia fratture del collo, girategli da un lato la testa per
prevenire l’eventuale soffocamento o fategli assumere la posizione laterale di sicurezza.
Tenetelo caldo con coperte o indumenti, ma non copritelo troppo e non servitevi di fonti di
calore dirette.
Non forzate una persona parzialmente cosciente o incosciente a bere: i liquidi potrebbero
entrarle nella trachea e soffocarla. Non date mai bevande alcoliche come primo soccorso.
Non cercate di far riavere una persona svenuta schiaffeggiandola, gridando o scuotendola
violentemente.
Aspettatevi sempre lo shock e preparatevi a combatterlo.
Indice degli argomenti
Il pronto soccorso dalla A alla Z
Assideramento
Avvelenamento da ossido di carbonio
Avvelenamenti per ingestione
Brividi
Colpo di calore – Colpo di sole
Coma diabetico e reazione da eccesso d’insulina
Congelamento
Convulsioni
Cuore – Attacco cardiaco, infarto
Denti – Mal di denti
Diarrea
Dolori addominali – Appendicite
Ecchimosi
Emorragie
Febbre
Ferite da punta
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Pronto Soccorso
Folgorazione
Foruncoli e Orzaioli
Fratture
Fratture della colonna vertebrale
Gola – Corpi estranei
Ingerimento di oggetti
Massaggio cardiaco – BLS
Il Basic Life Support (BLS) per adulti, bambini e lattanti
Morsi – Cani, gatti, ecc.
Morsi – Serpenti, vipere
Naso
Occhi
Orecchi
Parto
Perdita di coscienza
Posizione di sicurezza
Punture – Ape, vespa, calabrone
Punture – Formiche, zanzare
Punture – Pesci velenosi e ricci di mare. Contatto con meduse
Punture – Scorpioni, ragni
Punture – Zecche
Schegge
Scottature solari
Sfoghi da caldo o da pannolini nei neonati
Shock
Singhiozzo
Slogature – Lussazioni
Soffocamento – Respirazione artificiale
Storte – Distorsioni
Svenimento
Tagli, graffi, escoriazioni
Testa – Trauma cranico
Tetano e antitetanica
Trasporto di un ferito
Ustioni chimiche
Ustioni e scottature gravi
Ustioni e scottature leggere
Vesciche
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La puntura di tracina
La tracina Vipera
Assideramento
È la prolungata esposizione al freddo. Sintomi: intorpidimento, sonnolenza, barcollamento,
diminuzione della vista, perdita di coscienza. Portate il paziente in un luogo caldo e
toglietegli i vestiti bagnati. Avvolgetelo in coperte o mettetelo in una vasca da bagno
contenente acqua non molto calda. Quando si sarà riscaldato, asciugatelo accuratamente e
copritelo con coperte di lana. Dategli bevande calde, non alcoliche, se non ha perduto
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Pronto Soccorso
la conoscenza. Badate che non si arresti il respiro e, se è necessario, eseguite
la respirazione bocca a bocca. (Vedi Congelamento).
Avvelenamento da ossido di carbonio
L’ossido di carbonio è un gas incolore e inodore. Si miscela bene con l’aria, penetra
facilmente attraverso le pareti e i soffitti, può essere infiammabile ed esplosivo. E’
fortemente tossico e può uccidere senza che la vittima se ne accorga.
Un motore d’auto, lasciato acceso anche per poco tempo in una rimessa chiusa, può
produrre una dose mortale di gas. L’odore dei gas di scarico non è dato dall’ossido di
carbonio ma deriva dalla combustione di altre sostanze presenti nel carburante. L’ossido di
carbonio è prodotto anche dalla combustione del legno e del carbone, dai fornelli o dalle
graticole a carbone di legna, dai bruciatori di gasolio difettosi, ecc. Il pericolo è
particolarmente grave nei locali scarsamente ventilati.
I sintomi dell’avvelenamento da ossido di carbonio sono: mal di testa, vertigini, debolezza,
difficoltà respiratoria, talora vomito, quindi collasso e perdita di coscienza. La pelle, le unghie
delle mani, le labbra possono assumere un colore rosso vivo.
Per prima cosa non respirate voi stessi l’aria dell’ambiente in cui è avvenuto l’incidente:
l’ossido di carbonio è mortale anche per i soccorritori! Se l’infortunato si trova in un luogo di
difficile accesso ricordate che il soccorritore deve:
indossare una maschera per proteggere il volto e gli occhi da fumi o vapori irritanti;
respirare l’aria erogata da una bombola;
essere assicurato ad una fune di sicurezza ed aiutato da altri soccorritori.
Portate subito il paziente all’aria aperta o aprite tutte le finestre e le porte. Iniziate subito
la respirazione artificiale se il soggetto non respira o respira in modo irregolare. Verificate la
necessità del massaggio cardiaco.
Tenete il paziente sdraiato e tranquillo per ridurre al minimo il suo consumo di ossigeno.
Copritelo per tenerlo caldo. Chiamate il 118 e non trascurate di specificare accuratamente la
natura dell’incidente. Il 118 invierà nel più breve tempo possibile il soccorso sanitario e, se
necessario, attiverà i Vigili del Fuoco.
Avvelenamenti per ingestione
Non fate nulla senza aver ascoltato i consigli del vostro medico o del Centro antiveleni. Dite
di che veleno sospettate che si tratti. Leggete attentamente l’etichetta e conservate il
recipiente del veleno per mostrarlo al medico. Seguite le istruzioni che vi verranno date.
Ricordate sempre che anche le piante possono contenere sostanze pericolose.
Alcuni dei principali Centri Antiveleni in Italia
Bologna
051/333333
Ospedale Maggiore
Catania
095/7594120
Ospedale Garibaldi
Cesena
0547/352612
Ospedale Maurizio Bufalini
Chieti
0871/345362
Ospedale Santissima Annunziata
Firenze
055/4277238
Servizio Autonomo di Tossicologia
Foggia
0881/732326
Ospedali Riuniti
Genova
010/352808
Ospedale San Martino
Genova
010/56361 - 010/3760603
Istituto Scientifico Gaslini
La Spezia
0187/533296
Ospedale Sant’Andrea
Lecce
0832/665374
Ospedale Vito Fazzi
Messina
090/5723
Ospedale Universitario
Milano
02/66101029
Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda
Napoli
081/7472870
Ospedale Cardarelli
Padova
049/8275078
Dipartimento di Farmacologia
Pavia
0382/24444
Clinica del Lavoro e della Riabilitazione
Pordenone
0434/550301
Ospedale Civile
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Alcuni dei principali Centri Antiveleni in Italia
Reggio Calabria
0965/811624
Roma
06/68592763
Roma
06/3054343
Roma
06/49978000
Torino
011/6637637
Vicenza
0444/43300
Trieste
040/3785373-333
Az. Osp. Bianchi-Melacrino-Morelli
Osp. Pediatrico Bambino Gesù
Policlinico A. Gemelli
Policlinico Umberto I
Ospedale Universitario
Ospedale Civile
Istituto Infantile Burlo Garofalo
Brividi
I brividi precedono di solito la febbre e sono perciò un precoce segno di malattia. L’influenza,
la polmonite, l’infezione urinaria, la malaria sono malattie in cui spesso la febbre è preceduta
da brividi. Mettete a letto il paziente coprendolo con coperte, dategli una borsa d’acqua
calda e tenetelo tranquillo. Potete dargli bevande calde, purché non alcoliche. Non
spaventatevi se i brividi sono scuotenti e aspettate che si riducano prima di misurare la
temperatura corporea.
Colpo di calore – Colpo di sole
Il colpo di calore è l’aumento elevato della temperatura corporea quando la temperatura
esterna è molto alta e il soggetto non riesce efficacemente a disperdere il calore. Le
emergenze causate dal calore vengono distinte in tre categorie di gravità crescente:crampi
da calore, affaticamento da calore e colpo di calore.
Per i crampi da calore è indispensabile che la vittima si riposi, si rinfreschi e ingerisca una
miscela liquida di elettroliti e zuccheri: possono andare bene un succo di frutta, il latte
oppure una bevanda commerciale a base di elettroliti e carboidrati. Lo stretching,
l’applicazione di ghiaccio e massaggi sui muscoli dolenti possono essere utili.
I sintomi del colpo di calore sono quelli dell’affaticamento da calore, a cui si aggiungono
sintomi di interessamento del sistema nervoso. Il soggetto colpito è debole, irritabile,
stordito. Cessa di sudare e la pelle gli diventa calda, secca e di colore rosso scuro. La
temperatura corporea sale rapidamente e può arrivare a 40°C o più. Il paziente può perdere
la conoscenza e si possono avere lesioni cerebrali anche mortali. Queste condizioni
richiedono un’assistenza di emergenza.
Mettete subito il paziente in luogo fresco. Sdraiatelo all’ombra, con la testa e le spalle
leggermente sollevate. Versategli addosso secchi di acqua fresca. Oppure avvolgetegli testa
e corpo in asciugamani e lenzuola imbevuti di acqua fredda. Massaggiategli le gambe
dirigendovi dai piedi in alto, verso il cuore. Dategli bevande fredde ma non stimolanti e non
costringetelo a bere. Chiamate subito il 118.
Il colpo di sole è l’aumento della temperatura corporea dovuta all’esposizione diretta ai raggi
solari. Contrariamente al colpo di calore, la pelle è sudata perché il soggetto non ha esaurito
i suoi meccanismi di compensazione. I colpi di sole leggeri (mal di testa, spossatezza,
vertigini, pelle fredda e sudata, talora svenimento) possono essere curati tenendo il paziente
all’ombra (o in ambiente con aria condizionata) e applicandogli sulla testa asciugamani
imbevuti di acqua fredda. Gli si possono far bere tre o quattro bicchieri di acqua fredda
contenenti ciascuno mezzo cucchiaino di sale, uno ogni quarto d’ora e lentamente per non
provocare il vomito o altre bevande non stimolanti.
Il colpo di sole può associarsi a scottature solari. Usate una buona crema idratante sulle
zone arrossate. Non trascurate di trattate adeguatamente le ustioni o di chiedere un parere
al medico.
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Coma diabetico e reazione da eccesso d’insulina
Se qualcuno, senza ragioni apparenti, diviene confuso, incoerente o sviene può trattarsi di
un diabetico in cui si manifesta un coma diabetico o una reazione da eccesso d’insulina
(coma ipoglicemico). Questi vanno trattati in modo diverso.
I sintomi del coma diabetico insorgono gradualmente. La pelle del diabetico diventa secca e
arrossata, la lingua è secca, il suo comportamento è assonnato, il respiro pesante, l’alito
assume un odore caratteristico di frutto o del preparato per togliere lo smalto dalle unghie
(simile a quello dell’acetone).
Il coma diabetico richiede il pronto intervento del medico e l’immediato ricovero in ospedale
se si vuole salvare la vita del paziente.
La reazione da eccesso di insulina è conseguente all’abbassamento eccessivo del livello
dello zucchero nel sangue di un diabetico, causato dalla iniezione di una dose eccessiva di
insulina. I sintomi compaiono rapidamente. Il malato è nervoso e suda, il suo alito ha odore
normale, la lingua è umida, il polso frequente, il respiro superficiale. Può darsi che veda
confuso e barcolli. Se è cosciente e può inghiottire, dategli zucchero sotto qualunque forma:
dolciumi, zollette di zucchero, succhi di frutta o bevande dolci. Se non può inghiottire o se
non si riprende subito, chiamate un medico o un’ambulanza.
Una eccessiva dose di ipoglicemizzanti orali (farmaci da prendere per bocca per la cura del
diabete) determina una reazione simile a quella da eccesso d’insulina.
Congelamento
E’ la lesione locale di alcune parti del corpo causate dalla esposizione alle basse
temperature. Inizialmente l’infortunato ha formicolii, difficoltà nei movimenti e dolore
moderato. Se l’esposizione al freddo persiste, la pelle appare dapprima arrossata e dolente,
in seguito violacea con vesciche contenenti liquido sieroso, infine nerastra nei casi più gravi.
Coprite la regione congelata con le mani calde, con indumenti o coperte. Non strofinate gli
arti gelati e non applicatevi neve. Portate la persona colpita in luogo chiuso al più presto
possibile. Rimuovete gli indumenti bagnati e tutto ciò che stringe. Immergete la parte
congelata in acqua che deve essere piacevolmente calda quando la proverete
immergendovi il gomito.
Non usate acqua bollente o comunque troppo calda (non oltre i 38 °C). Non applicate borse
d’acqua calda o termofori e non tenete il paziente vicino a una stufa. Il calore eccessivo
danneggia più che mai i tessuti. Date bevande calde (non alcoliche). Quando il paziente si è
riscaldato esortatelo a muovere le parti colpite. Se occorre, medicate con garze sterili.
(Vedi Assideramento).
Convulsioni
Le convulsioni sono movimenti ritmici delle estremità nelle crisi epilettiche. Possono essere
casuali e inoffensive o il sintomo di una grave malattia o anche di fame. Durante le
convulsioni il soggetto è senza coscienza, volge in alto gli occhi e getta indietro la testa, le
labbra diventano blu, il corpo è scosso da contrazioni incontrollabili.
Non cercate di frenare i movimenti convulsivi. Ponete il soggetto sul pavimento e tenetegli la
testa girata da un lato per permettere alla saliva di uscire dalla bocca. Spostate i mobili
affinché il paziente non si ferisca urtandovi contro. Se potete, ma senza forzare, mettetegli
un fazzoletto arrotolato tra i denti per evitare che si morda la lingua.
In genere le convulsioni non durano più di pochi minuti, con ripresa graduale della
coscienza e della respirazione, e non occorrono soccorsi speciali. Rimanete accanto alla
persona per controllare che riprenda il contatto con l’ambiente e per saper descrivere, in
seguito, quanto avvenuto. Aiutatelo a mettersi nella posizione più comoda possibile.
In un paziente con epilessia nota, in cui la crisi termina spontaneamente, in genere non è
necessario il ricovero in ospedale. In caso di prima crisi, invece, è sempre opportuna la
valutazione del medico specialista.
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Pronto Soccorso
In casi particolari è possibile osservare un ritardo nella ripresa del respiro o un vero e
proprio arresto respiratorio. Dovete riconoscere prontamente queste situazioni e intervenire
con la respirazione artificiale. Chiamate il 118 se la crisi avviene in corso di una malattia o di
un danno cerebrale acuto, se si verificano lesioni, se la crisi dura più a lungo del comune
(una crisi tonico-clonica termina entro 2-3 minuti), se le crisi si ripetono e la persona non
riprende conoscenza tra una crisi e l’altra (per più di 5 minuti).
Cuore – Attacco cardiaco, infarto
I sintomi comuni dell’attacco di cuore sono il respiro molto affannoso e superficiale, il dolore
nella parte alta dell’addome oppure al petto che si estende talora alle braccia, al collo, alla
testa o alla schiena. A volte, invece, il dolore è quasi assente. Il paziente può avere tosse
insistente e difficoltà respiratoria. La pelle può essere pallida e sudata.
Chiamate l’ambulanza, esponete le condizioni del malato e seguite i consigli. Se il dolore
dura già da oltre due minuti e le circostanze presenti fanno pensare ad un infarto, valutate la
possibilità di provvedere voi stessi al trasporto del paziente in ospedale solo se vi trovate in
una località particolarmente difficile da raggiungere dai soccorsi.
Aiutate il paziente a sistemarsi nella posizione che gli è più comoda (di solito si tratta di una
posizione a metà tra quella seduta e quella distesa). Slacciate gli indumenti stretti (cintura,
colletto, ecc.) e coprite il paziente per evitare che abbia freddo, ma non tanto da farlo
sudare. Non tentate di far alzare il paziente o di spostarlo senza il controllo del medico. Non
dategli alcuna bevanda senza il permesso del medico. Rimanete calmi e rassicurate il
paziente. Esortatelo a respirare profondamente e lentamente e ad espirare dalla bocca.
L’aspirina apporta benefici se il fastidio toracico è dovuto a una sindrome coronarica acuta.
Nell’attesa dei soccorsi consigliate al paziente di ingerire 1 aspirina per adulti (senza
rivestimento enterico) o 2 aspirine a basso dosaggio “per bambini” se il paziente non ha una
storia di allergia all’aspirina o di recente sanguinamento gastrointestinale. La
somministrazione di aspirina non deve ritardare mai l’attivazione dei soccorsi.
Un attacco cardiaco può complicarsi anche nei primi istanti con l’arresto cardiopolmonare. In
tal caso dovete iniziare subito il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca.
Denti – Mal di denti
Un analgesico può darvi momentaneo sollievo. Potete anche provare a tenere in bocca un
po’ di acqua a temperatura ambiente. Non bevetela e cambiatela frequentemente. Per il
dolore causato da una carie facilmente individuabile, pulite la carie del dente con un
batuffolo di cotone montato su uno stecchino, poi tappatela con un poco di cotone sterile
imbevuto d’olio di garofano. Fate attenzione a non toccare le gengive o la lingua perché vi
darebbe un forte bruciore.
Andate dal dentista al più presto possibile.
Diarrea
La diarrea comune (scariche intestinali troppo frequenti o liquide ed esagerate) causata da
eccessi alimentari, da cambiamento di vitto o di acqua, dall’affaticamento o dalla tensione
nervosa, generalmente guarisce in un tempo compreso tra le 12 e le 48 ore. I dolori
addominali sono una tipica caratteristica di queste situazioni. La guarigione si ottiene più
facilmente astenendosi dal mangiare per le prime 18-24 ore. Poiché il corpo è disidratato, è
assai importante sostituire i liquidi perduti. Date quindi al paziente tè leggero zuccherato,
brodo salato o acqua minerale ogni ora o dopo ogni scarica. I liquidi devono essere tiepidi
(né molto caldi, né molto freddi). La permanenza a letto può affrettare la guarigione.
Quando le scariche sono cessate da circa 18 ore, cominciate ad alimentare il paziente con
una dieta leggera a base di pane tostato e riso in bianco molto cotto. Continuate con
minestrine di pasta condite con poco olio extravergine di oliva e verdure passate, oltre ai
liquidi già descritti. Gli alimenti per bambini possono essere una valida alternativa per la
digeribilità. Evitate i cibi piccanti e non usate lassativi. Se la diarrea persiste, consultate un
medico.
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La diarrea può essere pericolosa nei bambini e richiede il tempestivo intervento del medico.
Il consiglio del medico è sempre molto utile anche nell’anziano e in chi soffre di patologie
croniche come il diabete o l’ipertensione.
Dolori addominali – Appendicite
Non date farmaci di nessun tipo al paziente. Misurategli la temperatura. Fatelo sdraiare a
pancia in su con i muscoli addominali rilasciati e palpategli l’addome. Se ha febbre, anche
se leggera, e l’addome è duro o teso ed è sensibile o dolente alla pressione, specialmente in
basso a destra, chiamate subito un medico o andate in Pronto Soccorso. Potrebbe trattarsi
d’appendicite. Altri sintomi di appendicite sono la nausea e il vomito. Quando è presente
dolore al lato destro dell’addome, verso il basso, sospettate l’appendicite finché non è
provato che si tratti d’altro. Non permettete al paziente di mangiare nulla: i cibi aumentano
sempre il pericolo di una perforazione dell’appendice. Non permettete che beva nulla.
Applicate una borsa di ghiaccio sull’addome. Tenete il paziente sdraiato e attendete il
medico. Se non c’è febbre e l’addome è molle, il disturbo probabilmente non è appendicite.
Tenete il paziente tranquillo a letto. Dategli soltanto acqua, té e cibi leggeri, evitando latte,
succhi di frutta, verdure e legumi. Se il dolore persiste chiamate il medico.
Ecchimosi
Tenete sull’ecchimosi una borsa di ghiaccio o un impacco freddo (un asciugamano imbevuto
di acqua gelata e strizzato). Ciò dovrebbe ridurre sia il gonfiore, sia il dolore. Se, nonostante
questo trattamento, il dolore persiste chiamate un medico. Per le ecchimosi palpebrali,
andate alla pagina Occhi.
Emorragie
Consiste in una perdita di sangue per traumi, ferite o malattie. Se ne avete la possibilità,
proteggetevi almeno con dei guanti impermeabili. Tenete sdraiato il soggetto per prevenire
lo svenimento. Per arrestare l’emorragia premete fortemente sulla ferita con tutta la mano
una compressa di garza sterile (o un assorbente igienico o un asciugamano di bucato o
infine la cosa più pulita che avete a portata di mano). Se la compressa s’imbeve di sangue,
aggiungetene un’altra direttamente sopra alla prima e continuate a premere.
Alcuni punti di compressione
Se l’emorragia da un braccio o da una gamba non si arresta con la pressione diretta sulla
ferita, cercate d’interrompere la circolazione nell’arteria che apporta il sangue all’arto,
premendo fortemente su di essa con il pollice o con il palmo della mano. Ci sono quattro
punti in cui è agevole esercitare una pressione diretta sulle arterie. Non tentate, però, di
comprimere arterie nel caso di ferite al capo, al collo o al torace. Alcuni dei principali punti di
compressione arteriosa.
Non provate ad usare un laccio emostatico, se non siete stati addestrati a farlo. Infatti, il suo
uso può essere pericoloso perché viene a privare tutti i tessuti a valle di ogni apporto di
ossigeno. Normalmente si usa un tubo di gomma o di altro materiale elastico. In caso di
necessità si possono usare anche ampie strisce di stoffa o cinture di cuoio, mentre sono da
evitare i materiali rigidi e sottili come spago, filo di ferro, nylon, ecc. Si applica solo in caso di
amputazione o semi amputazione di un arto; emorragia inarrestabile anche dopo aver
compresso l’arteria che porta il sangue all’arto; schiacciamento (il laccio va applicato prima
di togliere il peso che grava sull’arto). Non serve applicarlo all’avambraccio (sotto il gomito)
o alla gamba (sotto il ginocchio): se lo dovete usare, ricordatevi di stringerlo sul braccio o
sulla coscia dove risulta più efficace e un po’ meno dannoso. Segnatevi l’ora.
Quando l’emorragia si è arrestata, fissate la compressa di garza al suo posto con una
fasciatura stretta, non tanto però da non sentire il polso al di sotto della ferita. Il polso
rappresenta l’impulso del battito cardiaco e indica che il sangue arteriosa sta circolando.
Lasciate al medico il compito di pulire e medicare la ferita. Fate molta attenzione a ogni
sintomo di shock.
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Per evitare l’infezione non toccate la ferita con materiale non sterile e con le mani non
accuratamente lavate. Tuttavia, in casi urgenti potreste non avere altra scelta. Un adulto di
media corporatura ha da cinque a sei litri di sangue. La perdita di un litro o di un litro e
mezzo di sangue può avere gravi conseguenze. Perciò potete trovarvi nella necessita di
agire rapidamente, usando ogni mezzo a vostra disposizione. In caso di malattie con perdita
di sangue dalla bocca o dall’ano, l’unica cosa che potete fare in attesa dei soccorsi è
l’applicazione di una borsa del ghiaccio. Per le epistassi vedi Naso.
Febbre
La temperatura corporea (ascellare) può variare nelle persone sane tra i 36,2 e i 37 gradi
centigradi, giungendo fino a 37,2 nelle giornate più calde o in seguito ad esercizi fisici.
Misurate la temperatura a riposo e non prima che siano trascorsi 30 minuti dall’ingestione di
cibi o bevande. Le temperature anormali sono soltanto un sintomo e devono essere valutate
in rapporto ad altri segni e sintomi. I pazienti con una temperatura non elevata (sotto i 37,8)
e che non presentano altri sintomi, devono essere tenuti tranquilli a riposo, non troppo
coperti, dando loro bevande e cibi secondo il loro appetito ma giudiziosamente. I pazienti
febbricitanti (39 gradi o più) possono essere sottoposti al refrigerio di spugnature fredde.
Somministrate paracetamolo per via orale. La febbre alta, la febbre persistente o la febbre
accompagnata da altri sintomi come nausea, mal di gola, dolore, gonfiore o eruzioni cutanee
devono essere segnalate al medico.
Per i bambini
Con i più piccoli ci si deve comportare diversamente. Possono subito arrivare a temperature
di 39,5 o 40 gradi anche all’inizio di infezioni comuni, come per esempio il mal di gola o
l’influenza. Tuttavia possono essere gravemente ammalati anche con una temperatura di
37,8 gradi.
Utilizzate esclusivamente termometri elettronici in sede ascellare e non usate spugnature,
borse del ghiaccio o esposizione all’aria fredda. L’impiego di questi mezzi fisici rimane
invece consigliato in caso di ipertermia (temperatura rettale uguale o superiore a 41,6°C).
Somministrate paracetamolo per via orale solo quando alla febbre si accompagna una
condizione di malessere generale. Seguite attentamente le istruzioni che accompagnano la
confezione del farmaco. Il dosaggio deve essere calcolato in base al peso e misurato con gli
specifici dosatori (non usate mai i cucchiai o i cucchiaini che avete in casa). Non date
aspirina e non cambiate farmaco se non sotto consiglio del medico. Non date paracetamolo
o ibuprofene per prevenire la febbre o le convulsioni febbrili.
I bambini entro i 28 giorni di vita devono sempre essere ricoverati.
Per saperne di più leggi “la gestione della febbre nei bambini”.
Ferite da punta
Spremete delicatamente la ferita per facilitarne il sanguinamento. Le ferite provocate da
chiodi, fili metallici, punteruoli o altri oggetti appuntiti, tendono a imprigionare all’interno i
germi. Lavatevi le mani, poi pulite bene la ferita e applicatevi un disinfettante come se fosse
untaglio. Coprite la ferita leggermente, con una medicazione sterile. Applicate una borsa di
ghiaccio per ridurre il gonfiore, diminuire il dolore e ostacolare l’assorbimento di sostanze
tossiche. Conducete il ferito dal medico. Questi pulirà meglio la ferita, la allargherà se lo
riterrà necessario e vi informerà sull’ antitetanica.
Folgorazione
E’ il contatto diretto della corrente elettrica con il nostro organismo. Ricordate che ogni
secondo di contatto con la sorgente di elettricità riduce le possibilità di sopravvivenza del
folgorato. Togliete il contatto nel modo più rapido possibile, ma state molto attenti a non
toccare l’infortunato e a stare lontani da acqua e fili elettrici liberi per preservare la vostra
incolumità. In casa togliete la corrente chiudendo l’interruttore generale. Fuori di casa
servitevi di un bastone o di un ramo asciutti o di un qualsiasi oggetto utile di plastica per
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allontanare il filo elettrico dall’infortunato. Assicuratevi di essere su una superficie asciutta e
toccate soltanto oggetti asciutti e non conduttori di elettricità. Tolto il contatto elettrico,
esaminate la vittima: se non respira eseguite la respirazione bocca a bocca e chiamate il
118. Ricordatevi di cercare sia l’ustione di entrata sia quella di uscita e che vanno
considerate come ustioni gravi. Se è necessario spostare l’infortunato, accertatevi che
l’incidente non abbia causatofratture o lesioni interne.
Foruncoli e Orzaioli
Non spremete e non tentate di perforare i foruncoli. Ciò potrà servire soltanto ad
approfondire l’infezione. Applicate invece impacchi caldi parecchie volte al giorno.
Quando il foruncolo si aprirà da solo, non schiacciatelo. Asportatene il pus con un batuffolo
inumidito con una soluzione salina e poi copritelo con una medicazione sterile.
Gli orzaioli sono piccoli foruncoli che si formano sulle palpebre. Anche in tal caso applicate
impacchi caldi parecchie volte il giorno. Pulite con soluzione salina sterile.
Se i foruncoli o gli orzaioli sono parecchi, molto dolorosi o persistenti, consultate un medico.
Fratture
Tenete al caldo l’infortunato mentre attendete i soccorsi e, se è necessario, combattete
loshock. Applicate una borsa di ghiaccio sulla zona dolente. Se l’estremità dell’osso
fratturato sporge dalla pelle e l’emorragia è grave, fermatela ma non cercate di riportare
l’osso al suo posto. Non tentate di pulire la ferita.
Immobilizzazione di fortuna con giornali e bende
Nei casi in cui è ragionevole prevedere un ritardo nei soccorsi e l’infortunato deve essere
trasportato per ricevere le cure del caso, la frattura deve essere immobilizzata con stecche
per evitare danni maggiori. Come stecche, usate tutto ciò che può servire a tenere ferme le
ossa fratturate: cartone, giornali o riviste per le braccia, manici di scopa o assi per le gambe.
Adoperate stecche abbastanza lunghe da giungere oltre le articolazioni che sono al di sopra
e al di sotto della frattura.
Se l’arto deve essere raddrizzato prima di poter applicare le stecche, reggetelo con una
mano dall’uno e dall’altro lato della frattura, mentre qualcuno lo metterà con delicatezza
nella posizione più naturale possibile. Imbottite le stecche improvvisate con cotone idrofilo o
stracci puliti e legatele al loro posto saldamente (ma non troppo strette), con bende, cinture,
cravatte o strisce di indumenti. Le stecche servono esclusivamente per immobilizzare la
frattura: lasciatene la riduzione al medico. Quando è possibile non immobilizzate la frattura e
non muovete affatto il paziente. Se si tratta di una frattura della colonna cervicale o dorsale,
del bacino o del cranio non tentate di muovere il paziente. Non pensate che non vi siano
fratture soltanto perché l’infortunato può muovere l’articolazione o l’arto leso. Per evitare
complicazioni, chiamate subito il medico o l’ambulanza.
Fratture della colonna vertebrale
Se la vittima non riesce a muovere le dita delle mani con disinvoltura o se avverte dolore al
collo o se ha la sensazione di formicolio o un intorpidimento alle spalle e alle braccia, può
esservi frattura della colonna cervicale. Se l’infortunato ha dolore al dorso e può muovere le
dita delle mani ma non i piedi o le dita dei piedi o se avverte un formicolio o intorpidimento
alle gambe, può esservi frattura della colonna dorso-lombare.
Aprite i vestiti attorno al collo e alla vita dell’infortunato. Copritelo e chiamate un’ambulanza.
Non alzategli la testa per farlo bere e non lasciatelo muovere. Il midollo spinale attraversa le
vertebre cervicali, dorsali e lombari e ogni compressione o movimento può causare una
paralisi irreparabile. Muovetelo solo se è realmente indispensabile a causa di una situazione
di pericolo (vedi Trasporto di un ferito). La rimozione del casco di un motociclista infortunato
e la liberazione dalle lamiere di un auto di un soggetto intrappolato devono essere effettuate
solo da chi è addestrato a farlo. In questi casi, controllate solo eventuali emorragie.
(Vedi anche Fratture).
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Gola – Corpi estranei
Liberazione delle vie aeree nel neonato
Dovete sospettare la presenza di un corpo estraneo quando la vittima presenta difficoltà a
respirare e porta le mani alla gola. Questi incidenti si presentano soprattutto mentre si
mangia o durante il consumo di un chewing gum. I bambini possono aspirare gli oggetti più
diversi! La cute del volto diventa di un rosso acceso ma con il passare del tempo, se la
difficoltà a respirare persiste o si aggrava, il colorito può diventare bluastro. Agite
prontamente. Esortate la vittima a tossire per espellere il corpo estraneo. Non tentate di
afferrarlo con le dita: ciò è meno efficace della tosse e può spingerlo ancora più giù.
Se la tosse non è sufficiente e il soggetto è un bimbo, tenetelo con la testa in giù e dategli
qualche energico colpo sulla schiena, tra le scapole.
Se il bimbo è troppo grande per tenerlo così oppure se l’infortunato è un adulto, colpite
energicamente per 5 volte il dorso tra le scapole. Dovete quindi eseguire la manovra di
Heimlich.
Manovra di Heimlich
Senza perdere tempo, ponetevi dietro al soggetto e cingetelo con le vostre braccia. Unite le
mani, serrate a pugno, in corrispondenza della parte più alta dell’addome, cercando di non
comprendere le costole. Esercitate con i vostri pugni una pressione brusca e molto intensa:
non dovete pensare al dolore che potrete provocare ma a far respirare il malcapitato!
Ripetete la manovra in rapida successione per 5 volte. Se il corpo estraneo non si sposta,
chiamate un medico o l’ambulanza e continuate con i colpi sul dorso e con la manovra di
Hiemlich alternati gli uni agli altri in sequenze di 5.
Continuate anche in caso di perdita di conoscenza. In questo caso potete sdraiare a terra
l’infortunato ed esercitare ripetute pressioni sulla parte alta dell’addome. In caso estremo
dovete eseguire la respirazione bocca a bocca. Nei rari casi in cui si riesce a spingere un
corpo estraneo più in basso, è possibile che almeno uno dei due polmoni sia libero e
riprenda a respirare. Chiamate sempre il medico se il corpo estraneo non è stato espulso
dalla gola, anche se cessa di dare disturbo. Se il corpo estraneo giunge ai polmoni può
provocare disturbi di vario genere, acuti e cronici e, soprattutto, complicazioni infettive.
Ingerimento di oggetti
I piccoli oggetti rotondi, come i bottoni e le palline, inghiottiti dai bambini passano di solito
senza danni attraverso l’intestino e vengono quindi spontaneamente eliminati. Attenetevi alla
dieta normale e non somministrate lassativi. Se l’oggetto provoca dolore, consultate il
medico. Per qualche giorno controllate scrupolosamente le feci per accertare l’espulsione
dell’oggetto.
Gli oggetti taglienti o appuntiti possono essere pericolosi. Non perdete la testa, ma
consultate immediatamente un medico o rivolgetevi al Pronto Soccorso. Con gli strumenti
adatti il medico potrà scoprire e asportare l’oggetto.
Massaggio cardiaco – BLS
Chiamate subito il 118 se siete testimoni di uno svenimento improvviso di una persona che
non respira o respira in modo anomalo o boccheggia. Potrebbe trattarsi di un arresto
cardiaco.
Adagiate il paziente in terra e su di una superficie rigida. Cercate di richiamare l’attenzione
della vittima chiamandola a voce alta per verificare se è priva di coscienza. Evitate di
percuoterla e di schiaffeggiarla. Se non avete un addestramento alla rianimazione cardiopolmonare di base (BLS) seguite le istruzioni dell’operatore del 118 o iniziate subito il
massaggio cardiaco premendo forte e rapidamente al centro del torace. Ricordatevi che è
molto importante agire con prontezza evitando gesti convulsi.
Questa tecnica semplificata, chiamata Hands-Only, permette di soccorrere efficacemente
l’infortunato con le sole compressioni toraciche e senza la respirazione di soccorso fino
all’arrivo di un defibrillatore pronto per l’uso o di altri soccorritori.
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La tecnica completa, però, continua ad essere la migliore in ogni caso. Eccola in sintesi.
Controllate subito, per non più di 10 secondi, la presenza di segni di attività circolatoria:
l’esistenza di un arresto cardio-respiratorio può essere verificata velocemente rilevando
questi segni:
l’assenza dei movimenti del torace e dell’addome superiore;
l’assenza di una respirazione regolare, rilevabile ponendo il proprio orecchio sulla bocca e
sul naso del paziente;
l’assenza del battito cardiaco, rilevabile con la palpazione dei polsi arteriosi.
Ricerca del polso carotideo
Se siete addestrati potete ricercare il battito cardiaco palpando il polso carotideo. Eseguite la
palpazione del polso carotideo appoggiando il secondo e terzo dito della mano sul collo,
lateralmente al pomo d’Adamo. Premete delicatamente e palpate con i polpastrelli, non con
la punta delle dita. Sappiate che la palpazione del polso carotideo è considerato un metodo
non accurato per confermare la presenza o l’assenza di circolazione ma non esistono
metodi migliori di questo in attesa dei soccorsi avanzati.
Spesso, quindi, non è facile individuare i segni dell’attività circolatoria. Se non siete sicuri,
dovete agire come in presenza di un arresto cardiocircolatorio.
Se non sono presenti i segni di circolazione, non si riesce a rilevare il polso carotideo o non
si è sicuri, allora iniziate il massaggio cardiaco.
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BLS (Basic Life Support) ad 1 soccorritore
Mettetevi lateralmente al paziente e appoggiate il palmo della mano sulla parte centrale del
torace, nella sua metà inferiore. Quindi poggiate il palmo dell’altra mano sul dorso della
prima, incrociate le dita delle due mani e, con le braccia distese e le spalle in posizione
perpendicolare al torace del paziente, premete decisamente verso il basso in direzione della
colonna vertebrale in modo da ottenere, in un individuo adulto, una escursione di 5
centimetri. Sospendete bruscamente la compressione, permettendo al torace di
riespandersi, ma non staccate le mani per non perdere la posizione e per evitare rimbalzi.
Praticate 30 compressioni del torace e, di seguito, larespirazione bocca a bocca con 2
ventilazioni in rapida sequenza.
Il rapporto compressioni/ventilazioni, anche in due soccorritori, è sempre di 30:2.
BLS (Basic Life Support) a 2 soccorritori
Per effettuare un massaggio di qualità è indispensabile evitare un comportamento concitato:
effettuate le manovre energicamente e senza incertezze, praticando almeno 100
compressioni del torace ogni minuto. Potete mantenere il ritmo contando a voce alta le 30
compressioni. Ricordatevi di mantenere correttamente la posizione in modo tale da utilizzare
il vostro peso, e non i vostri muscoli, altrimenti correrete il rischio di stancarvi velocemente e
di rendere inefficace il massaggio.
Il massaggio cardiaco, con la compressione del torace, determina sempre una certa
ventilazione polmonare ma con volumi di aria insufficienti ad ossigenare adeguatamente il
sangue. Dovete pertanto eseguire anche la respirazione bocca a bocca.
Disponetevi ai lati del paziente e alternatevi, mantenendo il ritmo, quando siete stanchi.
Ricordatevi di ridurre il più possibile ogni interruzione e di controllare la comparsa di segni di
circolo ogni minuto circa.
Quando il paziente rinviene non lasciatelo alzare. Tutto il corpo, cuore compreso, è
impoverito di ossigeno e se la vittima si alza troppo presto, insorge il rischio di un grave
collasso. Mettetelo in posizione di sicurezza.
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Il Basic Life Support (BLS) per adulti, bambini e lattanti
Raccomandazioni AHA 2010
Componente
Adulti
Bambini
Lattanti
Non cosciente (tutte le età)
Riconoscimento
Non respira o respirazione anomala
(boccheggi)
Non respira o boccheggia
Nessun polso rilevato entro 10 secondi, per tutte le età (solo HCP)
Sequenza RCP
C-A-B (compressioni toraciche, apertura delle vie aeree, insufflazioni)
Frequenza delle
compressioni
Almeno 100/min
Profondità di compressione
Almeno 5 cm
Retrazione della
parete toracica
Consentire la retrazione completa dopo ogni compressione
I soccorritori HCP devono ruotare i compressori ogni 2 minuti
Interruzioni delle
compressioni
Ridurre al minimo le interruzioni nelle compressioni toraciche
Tentare di limitare le interruzioni a meno di 10 secondi
Vie aeree
Testa inclinata, mento sollevato (se i soccorritori HCP sospettano un trauma: spinta della mandibola)
Almeno 1/3 di diametro AP
Circa 5 cm
Almeno 1/3 di diametro
AP
Circa 4 cm
Rapporto compressioneventilazione
(finché non viene
posizionato un
supporto avanzato
delle vie aeree)
30:2
1 o 2 soccorritori
Ventilazioni: quando il soccorritore
non è addestrato o
non è esperto
Solo compressioni
Ventilazioni con
supporto avanzato
delle vie aeree
(soccorritori HCP)
1 insufflazione ogni 6-8 secondi (8-10 insufflazioni/min)
Asincrone con le compressioni toraciche
Circa 1 secondo per insufflazione
Sollevamento toracico visibile
Defibrillazione
Collegare e utilizzare l’AED non appena disponibile. Ridurre al minimo le
interruzioni delle compressioni
toraciche prima e dopo la scarica, riprendere la RCP iniziando con le compressioni dopo ciascuna scarica.
30:2
Soccorritore singolo
15:2
2 soccorritori HCP
Abbreviazioni: AED, defibrillatore semiautomatico esterno; AP, antero-posteriore; RCP, rianimazione
cardiopolmonare; HCP, operatore sanitario; C-A-B, Chest-Airway-Breathing.
Sono esclusi i neonati nei quali l’eziologia di un arresto è quasi sempre da asfissia.
Da: American Heart Association – Sintesi delle linee guida del 2010 dell’American Heart Association per
RCP ed ECC.
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Morsi – Cani, gatti, ecc.
Non fatevi prendere dal panico, ma non ignorate una morsicatura o un graffio profondo!
Lavate subito la ferita con acqua e sapone abbondanti per asportare la saliva dell’animale.
Non abbiate fretta: lavate accuratamente la parte ferita per almeno 5 minuti. Proseguite il
lavaggio per 15 minuti se l’animale è stranamente aggressivo, perde saliva dalla bocca,
cammina male o ha semplicemente un comportamento anomalo. Risciacquate
accuratamente con acqua corrente, disinfettate e ricoprite la ferita con garza sterile.
Consultate subito un medico. Egli curerà meglio la ferita e stabilirà quali precauzioni sarà
opportuno prendere per impedire che insorgano la rabbia, il tetano o altre malattie infettive.
Se il morso è dovuto a un cane o a un gatto sconosciuti, cercate di catturare l’animale senza
ferirvi e senza toccarlo a mani nude e consegnatelo alla polizia o all’ufficio d’igiene perché
venga tenuto in osservazione. Se l’animale riesce a sfuggire o se risulta affetto da rabbia, la
vittima deve essere sottoposta a iniezioni antirabbiche.
Vedi anche:
La ricomparsa della rabbia silvestre in Italia
Cosa è la rabbia?
La profilassi antirabbica post-esposizione
Morsi – Serpenti, vipere
Nelle nostre regioni, i serpenti velenosi sono soltanto i Viperidi. Il morso è un evento
relativamente raro. Il rischio può essere evitato ricordandosi di non camminare
silenziosamente. Non infilate le mani tra i sassi, specialmente quelli al sole, e non sedetevi
senza prima dare qualche colpo di bastone. Non usate scarpe basse. Sorvegliate il
comportamento dei bambini che sono con voi.
In caso di morso di serpente, rassicurate e fate sdraiare la vittima: ciò rallenta la circolazione
del sangue e il diffondersi del veleno.
A questo punto mantenete la calma e pensate: è velenoso questo morso? Se lo è,
compariranno rapidamente i sintomi dell’avvelenamento: vivo dolore con infiammazione
della parte colpita, emorragia a chiazze, sete intensa con secchezza della bocca, seguiti poi
da ittero, crampi, agitazione, delirio.
Se viene effettuato un bendaggio compressivo di tutto l’arto leso, con sua completa
immobilizzazione, possono passare anche 6 ore prima che si manifestino i primi disturbi. In
caso contrario di solito passa circa un’ora. Sappiate che in almeno il 30% dei casi la vipera
morde senza iniettare il veleno.
Generalmente il morso interessa un arto. Occorre un rotolo di benda piuttosto spessa e
larga (5-10 cm.), meglio se elastica. Si parte a fasciare l’arto iniziando dall’estremità e
continuando fino alla radice dell’arto.
Non è necessario stringere molto la benda in quanto l’effetto che si vuole ottenere è quello
di fermare la circolazione linfatica. Si può stringere come se si dovesse immobilizzare una
caviglia dopo una distorsione. A questo punto è altrettanto importante steccare l’arto per
immobilizzarlo. Se vi è possibile tenete sopra la parte ferita un pò ghiaccio triturato avvolto in
un panno.
Evitate l’uso del laccio emostatico o l’incisione e la suzione della ferita, che hanno sempre
dimostrato scarsissima efficacia e sono invece fonte di danni a volte seri. Non usate mai il
siero antivipera o antiofidico polivalente. E’ più alta la mortalità per shock anafilattico da uso
di siero antivipera (più del 3%) che non la mortalità da morso di vipera (1-2% in Italia). Il
siero antivipera si usa solo in ospedale e solo in casi selezionati. Chiedete il soccorso il più
presto possibile. Se avete ucciso il serpente, portatelo con voi, affinché possa essere
identificato.
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Naso
Corpi estranei
Se il corpo estraneo non esce facilmente, rivolgetevi al medico. Non soffiate il naso con
forza. Non provate ad estrarre da voi il corpo estraneo: potrebbe accadervi di spingerlo più
profondamente o di danneggiare la mucosa del naso.
Emorragie (epistassi)
In caso di emorragie tenete il paziente seduto e tranquillo. Schiacciate tra indice e pollice le
ali del naso per 10 minuti. Questo può facilitare la formazione di un coagulo sui vasi
sanguigni lacerati.
Se l’emorragia non si ferma, infilate un tampone di carta ripiegata (dello spessore di circa
6mm.) sotto il labbro superiore e poi premete energicamente il labbro sul tampone. Ciò può
provocare la chiusura dei vasi sanguinanti.
Se anche questo non raggiunge lo scopo, tamponate la narice sanguinante con una striscia
di garza sterile, lasciandone all’esterno l’estremità per poterla togliere agevolmente. Tenete
il paziente sdraiato, con la testa sollevata e applicategli sulla faccia un panno bagnato
d’acqua fredda. Continuate a stringere le ali del naso.
Le leggere emorragie del naso spesso insorgono spontaneamente, in modo particolare nei
bambini. Fate controllare la pressione sanguigna nell’adulto.
Occhi
Corpi estranei
Non strofinate l’occhio. Lasciate qualche minuto il paziente con gli occhi chiusi per
permettere alle lacrime di espellere spontaneamente il corpo estraneo.
Lavatevi con cura le mani. Lavate l’occhio con acqua o con soluzione salina sterile,
preferibilmente usando una siringa capiente senza ago, facendo aprire e chiudere le
palpebre. Se non avrete ottenuto alcun risultato esaminate l’occhio tirando in basso la
palpebra inferiore e rovesciando in alto la superiore. Se il corpo estraneo è su una palpebra,
provate a rimuoverlo usando delicatamente un angolo inumidito di una garza sterile o di un
fazzoletto pulito. Se è rimasto sull’occhio non tentate di toglierlo. Fissate sull’occhio una
medicazione sterile e consultate un medico.
Occhio nero
E’ la conseguenza di un trauma dell’occhio e della fronte che causa lo stravaso e la raccolta
di sangue (ematoma). Applicate subito impacchi freddi sulla zona interessata e andate dal
medico al più presto. L’ematoma verrà gradualmente riassorbito in 2-3 settimane.
Orecchi
Il dolore è il sintomo di una malattia che deve essere diagnosticata dal medico. Per un
momentaneo sollievo, sdraiatevi e tenete alta la testa con qualche cuscino. Ponete una
borsa d’acqua calda o un termoforo sul lato dolente della testa, orecchio compreso. Non
soffiate tenendo chiusa una narice. Non mettete nell’orecchio gocce, unguenti o olio caldo
se non lo ha prescritto il medico. Le gocce per il naso (acquose, non oleose – introdotte nel
naso!) possono ridurre l’eventuale gonfiore della mucosa nasale e dare sollievo alla mucosa
dell’orecchio. Un certo sollievo può anche essere ottenuto masticando gomma.
Parto
Le problematiche tecniche e, soprattutto, medico-legali del travaglio di parto e del parto sono
di natura estremamente delicata. Infatti nessuno, a parte lo specialista in ginecologia ed
ostetricia, deve sentirsi autorizzato a ritardare l’ospedalizzazione in caso di sospetto di
travaglio di parto. E’ da raccomandare la massima prudenza anche quando le proprie
conoscenze e la propria esperienza evidenziano una situazione prevedibilmente tranquilla:
la diagnosi e l’assistenza sono esclusiva competenza del personale specializzato! In caso di
urgenza non fate i conti con le contrazioni.
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Pronto Soccorso
Sicuramente la rottura delle membrane deve consigliare l’ospedalizzazione immediata.
Di rado, ma succede, ci si può trovare di fronte ad un parto precipitoso. Sicuramente
bisogna comunque provvedere al trasporto in ospedale. E’ importante chiedere alla donna
se la gravidanza è stata fisiologica o meno, se è a termine e se all’ultimo controllo sono
state riscontrate o sospettate anomalie di qualsiasi genere e, in particolare, della
presentazione fetale. Assistenza d’emergenza al parto spontaneo “di vertice”
Il parto spontaneo di vertice
Procuratevi un asciugamano o una coperta pulita per proteggere il bambino, un sacchetto di
plastica per la placenta, assorbenti igienici o tessuti puliti e leggeri di lino o cotone per
tamponare la vagina dopo il parto, spago o lacci o strisce di tessuto pulite e forbici per
legare e tagliare il cordone ombelicale. Sterilizzate le forbici e le strisce di tessuto facendole
bollire in acqua per almeno 10 minuti.
Se c’è tempo, stendete sul letto un telo impermeabile e un lenzuolo pulito. Aiutate la donna
a mettersi in posizione ginecologica, con alcuni cuscini a sostenere il dorso, le ginocchia
piegate, le gambe divaricate e le piante dei piedi appoggiate al letto. Se possibile,
disinfettate i genitali esterni con un disinfettante non alcolico. Se l’assistenza viene prestata
da personale autorizzato, si svuoterà la vescica con un catetere e si posizionerà una
cannula venosa periferica.
Durante l’espulsione della parte presentata si attuano le manovre di protezione del perineo
(è la regione anatomica più o meno a forma di rombo che comprende i genitali esterni e
l’ano). Collocatevi di fronte o alla destra della partoriente, applicando la mano sinistra sulla
parte superiore della vulva e con essa cercate di rendere graduale l’espulsione della testa.
La mano destra verrà applicata contro il perineo posteriore in modo che il palmo sia a diretto
contatto con il perineo e che la commisura vulvare posteriore sia compresa tra pollice ed
indice divaricati. Una garza tra la mano e il perineo consente una migliore presa sui tessuti.
Durante le contrazioni invitate la donna ad afferrare le ginocchia, piegare la testa in avanti,
trattenere il respiro e spingere contraendo i muscoli dell’addome. Guidate e sostenete la
testa del bambino durante la sua fuoriuscita, pulendola da sangue e secrezioni. Se il viso è
coperto da una membrana, laceratela e rimuovetela subito con le mani aiutandovi con una
garza o un tessuto. Il cordone ombelicale di solito è libero ma, se lo trovate avvolto intorno al
collo del bambino, fatelo scivolare delicatamente sopra alla sua testa.
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Pronto Soccorso
Una volta fuoriuscita la testa fetale, assecondate la rotazione esterna ponendo le due mani
a piatto sui parietali del feto (le zone laterali della testa), quindi trazionate in basso per
consentire il disimpegno della spalla anteriore sotto l’arcata pubica. A quel punto rivolgete la
trazione sulla testa verso l’alto ed anche la spalla posteriore si divincolerà. Il tronco e gli arti
seguiranno senza problemi. Sostenete il neonato man mano che fuoriesce.
A parto avvenuto liberate con una garza la bocca e il naso del bimbo da sangue e
secrezioni. Per favorire la fuoriuscita del muco, afferrategli le caviglie e sostenete la testa
affinché sia più bassa del corpo, cercando di mantenere il neonato alla stessa altezza della
madre. Se non piange subito, dategli alcuni colpetti sulle piante dei piedi o strofinategli la
schiena. Se non respira, praticate la respirazione artificiale.
Se il trasporto in ospedale viene effettuato immediatamente, il neonato può rimanere
attaccato al cordone ombelicale. Senza tirare il cordone, coprite il bambino lasciando
scoperto il volto e adagiatelo sull’addome della madre con la testa leggermente più bassa
del resto del corpo.
Se dovete tagliare il cordone ombelicale, prima di tutto legatelo saldamente in modo da
interrompere la circolazione sanguigna. Fate un nodo a circa 15 cm. dall’addome del
bambino e un altro nodo a 20-25 cm. I nodi devono essere ben stretti. A questo punto
tagliate il cordone a metà tra i due nodi.
Il secondamento, cioè l’espulsione della placenta, avviene generalmente dopo 5-20 minuti
dalla nascita del bambino. Per favorirlo, potete massaggiare delicatamente e in senso
circolare l’addome della madre. Conservate tutta la placenta per farla esaminare dal medico.
Con un assorbente o un panno pulito tamponate il sangue presente in vagina e
predisponete per il trasporto in Pronto Soccorso.
>> Nessuno deve farsi prendere dalla tentazione di fare da solo. Comunque vada, la
donna deve essere visitata dal ginecologo e il neonato dal pediatra neonatologo <<
Perdita di coscienza
Se vi imbattete in una persona che è in stato d’incoscienza e non sapete perché, innanzi
tutto mantenete la calma e mandate qualcuno a chiamare un’ambulanza.
Adagiate il paziente sul dorso e controllate la presenza del respiro e del battito cardiaco: una
leggera pressione delle dita sul collo dell’infortunato permette di rilevare la presenza del
polso carotideo, ossia l’impulso trasmesso dal battito del cuore.
Eseguite il massaggio cardiaco subito se la persona non respira o respira con grande
fatica. Eseguite anche la respirazione artificiale se siete stati addestrati a farlo. Continuate
con le compressioni toraciche premendo forte e rapidamente fino all’arrivo dei soccorsi,
senza mai fermarvi.
Se il soggetto respira e il suo viso è arrossato e il polso è forte, sollevategli leggermente la
testa, slacciategli i vestiti, copritelo leggermente e non dategli nulla per bocca.
Se il viso è pallido e il polso è debole, abbassategli leggermente la testa, alzate le gambe,
non dategli stimolanti. Se vomita, girate la testa del paziente da un lato per evitare che
soffochi. Non muovete il paziente se non è assolutamente necessario per evitargli ulteriori
danni (Posizione di sicurezza, Trasporto di un ferito). Non toccate e non spostate gli
effetti personali di un estraneo o qualunque cosa che possa essere prova di un delitto o di
un tentativo di suicidio, tranne nel caso in cui ciò sia chiaramente indispensabile per salvare
la vita della persona.
Posizione di sicurezza
Se dovete assistere un individuo incosciente o parzialmente cosciente fategli assumere la
posizione laterale di sicurezza. Assicuratevi, però, che il respiro e il battito del cuore siano
presenti e regolari e che non ci sia il sospetto di fratture. La posizione su un fianco, con la
testa in estensione, permette al paziente di respirare senza correre il pericolo di una
ostruzione dovuta al rilasciamento della lingua o al vomito. Deve essere raggiunta senza
provocare torsioni del capo sull’asse longitudinale della colonna.
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La posizione laterale di sicurezza
Inginocchiatevi a fianco dell’infortunato e slacciategli gli indumenti. Liberategli la bocca da
qualsiasi cosa vi sia contenuta: protesi dentaria, materiali organici, ecc.
Estendete la testa. Mettete l’arto superiore del vostro stesso lato lungo il corpo. Piegate il
gomito dell’arto superiore opposto in modo tale che avambraccio e mano risultino appoggiati
sul torace del paziente. Piegate il ginocchio dell’arto inferiore del vostro stesso lato. Afferrate
contemporaneamente la spalla e il bacino dal lato opposto al vostro e ruotate l’infortunato in
avanti.
Se potete essere aiutati da un altro soccorritore, fategli tenere la testa durante la rotazione
per evitare movimenti inopportuni sul collo.
Quindi, il braccio a contatto con il terreno può restare allungato sotto il corpo; il braccio
piegato al gomito presenta la mano a contatto con il terreno e sotto la testa. Mettete sotto la
testa dell’infortunato un indumento, stoffa, carta, plastica o qualsiasi materiale flessibile a
disposizione in modo tale da poter allontanare facilmente il materiale organico
eventualmente defluito dalla bocca.
Punture – Ape, vespa, calabrone
Disinfettate la cute e, se è possibile, togliete il pungiglione sollevandolo o smuovendolo con
un ago sterile. Fate scorrere acqua fredda sopra e attorno alla puntura per alleviare il dolore
e ostacolare i fenomeni infiammatori, oppure applicate del ghiaccio. Una pomata
antistaminica può calmare il prurito.
Le vittime di molteplici punture (causate da sciami d’insetti) devono immergere le zone
colpite in un bagno fresco in cui sia stato disciolto del bicarbonato di sodio (un cucchiaio da
minestra per ogni litro d’acqua).
Alcune persone allergiche reagiscono in modo violento alle punture d’insetto (reazione
anafilattica): in questi casi può presentarsi la necessità di un intervento immediato del
medico.
Punture – Formiche, zanzare
Lavate le parti colpite con acqua e sapone e applicatevi una pasta che otterrete mescolando
bicarbonato di sodio con un poco di acqua oppure usate una pomata antistaminica. Coprite
la puntura con un panno imbevuto di acqua gelata se c’è gonfiore.
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Punture – Pesci velenosi e ricci di mare. Contatto con meduse
La puntura più frequente, nei litorali a fondo sabbioso, è quella della tracina che dà un
dolore locale talora violentissimo. Se possibile, di deve far uscire al più presto il veleno
iniettato, spremendo la zona della puntura. Poi disinfettare e applicare sulla parte dolente
una pomata antistaminica.
Per le punture con aculei di ricci di mare, bisogna anzitutto cercare di estrarre l’aculeo con
una pinzetta. Fate attenzione: gli aculei sono fragili e si spezzano facilmente. Disinfettate
accuratamente. Se la puntura è al piede evitate assolutamente di camminare a piedi nudi
per prevenire infezioni.
Il contatto con meduse può provocare sulla pelle una reazione locale anche seria. Agite
presto per limitare ulteriori scariche delle nematocisti (gli organi urticanti dell’animale) e
assicurare sollievo dal dolore.
Attualmente non esistono indicazioni all’uso dell’ammoniaca. Sono state usate tante di
quelle sostanze (ammoniaca, alcol, bicarbonato di sodio, acido borico, addirittura succo di
fichi o di limone) da suggerire che la variazione del pH cutaneo, insieme all’innalzamento
locale della temperatura, possa determinare un giovamento: queste sostanze, però, vanno
evitate perché in grado di aumentare l’infiammazione.
Una valutazione critica della letteratura dimostra che l’aceto è particolarmente efficace per la
disattivazione delle nematocisti. Per ridurre il carico del veleno ed evitare un ulteriore
avvelenamento le punture di medusa devono essere lavate con abbondante aceto
(soluzione di acido acetico al 4-6%) prima possibile e per almeno 30 secondi.
Nei casi più lievi è utile rimuovere i frammenti di tentacoli utilizzando una superficie liscia (un
coltello o una card come il bancomat). Dopo la rimozione o la disattivazione delle
nematocisti, il dolore delle punture di medusa deve essere trattato con immersioni nell’acqua
calda per almeno 20 minuti. In mancanza di essa applicate subito sabbia calda e detergete
successivamente con acqua senza mai strofinare.
Il trattamento locale deve essere continuato per alcuni giorni con pomate di corticosteroidi
mentre quelle antistaminiche, con l’esposizione al sole, possono dare problemi di
fotosensibilizzazione. In caso di vere e proprie ustioni il trattamento può essere diverso e
deve essere valutato dal medico.
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Le punture di tracina
Punture - Scorpioni, ragni
Sdraiate la vittima, tenendola tranquilla e coperta. Rassicuratela: le specie presenti alle
nostre latitudini non sono generalmente pericolose. Può comparire un leggero arrossamento
e gonfiore attorno alla puntura. Applicate del ghiaccio sulla zona colpita per ostacolare
l’assorbimento del veleno.
Punture – Zecche
Le zecche sono artropodi, appartenenti a famiglie e generi di diverso tipo, in grado di
trasmettere un gran numero di agenti patogeni. Le probabilità d’infezione per mezzo della
puntura sono generalmente basse se la zecca rimane attaccata per meno di 36-48 ore.
Proteggete le mani con un paio di guanti. Le zecche vanno rimosse con una pinzetta
afferrandole saldamente il più vicino possibile alla cute, senza schiacciarle, ed effettuando
una trazione decisa ma non brusca verso l’alto. Il rostro della zecca, che spesso rimane
all’interno della cute, deve essere estratto con un ago sterile. Dopo l’estrazione disinfettate
la cute, bruciate la zecca e controllate la vaccinazione antitetanica. Non tentate di estrarre la
zecca in altro modo ed evitate gli antibiotici!
Per un periodo di almeno un mese si deve controllare tutti i giorni la zona della puntura. Se
dovesse comparire un arrossamento che tende ad espandersi, un’eruzione cutanea, febbre
o dolori articolari dovete recarvi al più presto dal vostro medico riferendo di essere stati punti
da una zecca. Non serve andare al pronto soccorso.
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Schegge
Lavatevi le mani e poi la pelle intorno alla scheggia con acqua e sapone. Usate un
disinfettante, possibilmente a base di iodio. Con un ago sterile, delicatamente, allentate la
pelle intorno alla scheggia ed estraetela usando un paio di pinzette. Fate uscire qualche
goccia di sangue spremendo delicatamente la ferita. Disinfettate e coprite con un cerotto
medicato. Se la scheggia si rompe o è penetrata profondamente, ricorrete a un medico.
Scottature solari
Se la pelle è arrossata, ma senza vesciche, usate una crema emolliente ed idratante. Se si
sono formate vesciche o si tratta di estese scottature, proteggetele con una medicazione
sterile inumidita con una leggera soluzione di bicarbonato di sodio (due cucchiai da minestra
per ogni litro d’acqua). Non usate pomate grasse. Non esponete al sole le zone scottate
finché non sono completamente guarite.
Le scottature gravi o estese, in particolare quelle del volto, devono essere curate subito da
un medico.
Sfoghi da caldo o da pannolini nei neonati
Per prevenire queste piccole eruzioni cutanee evitate gli indumenti pesanti o aderenti e fate
frequenti bagni usando un po’ di bicarbonato. Ogni tanto usate sapone neutro delicato.
Usate un asciugamano di lino, asciugate la cute accuratamente senza strofinare e
cospargete con poco talco. Non create nuvole di talco: il bambino non deve respirarne la
polvere. Versatene un po’ sulle vostre mani lontano dal bambino e distribuitelo sulle zone
interessate. Evitate anche gli occhi. Se, nonostante queste cure, l’irritazione persiste
rivolgetevi al medico: potrebbe essere un sintomo di malattia infettiva.
Shock
In seguito a gravi traumi con sanguinamento, fratture o ustioni e in caso di malattie acute
come l’infarto del miocardio o le emorragie interne, aspettatevi sempre la comparsa dello
shock e agite in modo da ridurlo. E’ una grave e protratta caduta della pressione sanguigna
con conseguente sofferenza di organi e tessuti del nostro organismo.
I suoi sintomi sono la pelle pallida, fredda e sudaticcia. Il polso è frequente e piccolo. Il
respiro è superficiale, frequente o irregolare. Il soggetto è spaventato, confuso e irrequieto.
Nella maggior parte dei casi dovete adagiare a terra il paziente con la testa più bassa dei
piedi e mantenere sollevati a lungo gli arti inferiori per facilitare il flusso sanguigno verso il
cuore e il cervello. Slacciategli i vestiti. Copritelo leggermente, ma senza farlo sudare. Non
applicate calore come, per esempio, un termoforo. Lo scopo da raggiungere è di conservare
il calore del corpo, non di surriscaldare il paziente. Nel caso di lesioni alla testa o al petto,
sollevate la testa e le spalle del paziente con cuscini o indumenti arrotolati in modo che la
testa sia circa 25 cm. più in alto dei piedi. Se il paziente comincia a respirare con difficoltà,
abbassategli la testa e alzategli le gambe come descritto prima. Non dategli bevande o cibi,
soprattutto se ha nausea o se ha una profonda ferita all’addome. Non dategli mai alcolici o
stimolanti. Se il paziente è cosciente e ha sete, solo nel caso di un previsto lungo ritardo dei
soccorsi, fategli bere ogni tanto qualche sorso di acqua pura (né molto calda né molto
fredda).
Singhiozzo
Fate una inspirazione profonda e trattenete il fiato il più a lungo possibile. Se questo non fa
cessare il singhiozzo, sorseggiate lentamente qualche bicchiere di acqua fredda. Oppure
fate gargarismi per un minuto o due con acqua calda o fredda. Oppure mettete naso e
bocca sull’imboccatura di un sacchetto di carta e respiratevi dentro per qualche minuto:
l’accumulo di anidride carbonica, così causato, qualche volta fa cessare il singhiozzo. Se
questo si protrae per un’ora o più, consultate un medico. Per il singhiozzo dei lattanti provate
a farli eruttare dando loro qualche colpetto sulla schiena. Se ciò non dà alcun risultato, fate
loro succhiare un cucchiaino che avrete inumidito e poi intinto nello zucchero.
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Slogature – Lussazioni
Non muovete l’articolazione. Se la slogatura è di una mano, di un braccio, di una spalla o
della mandibola e quindi il paziente può muoversi senza pericolo, conducetelo da un medico
o in ospedale. Se il paziente non può muoversi perché è interessata l’anca, chiamate
l’ambulanza. Per diminuire il gonfiore e alleviare la sofferenza, applicate sulla parte colpita
una borsa di ghiaccio. (Vedi Storte – Distorsioni).
Soffocamento – Respirazione artificiale
Osservate il petto del paziente. Se egli non respira – per annegamento, shock, folgorazione,
vapori chimici o asfissia, o per qualsiasi causa – eseguite la respirazione bocca a bocca.
Agite con prontezza. Attenzione: assicuratevi anzitutto della incolumità vostra e del paziente.
La respirazione bocca a bocca può essere pericolosa per il soccorritore in caso di sostanze
velenose (acido cloridrico, ammoniaca, biossido di zolfo, acido nitrico). In questi casi è
possibile da parte di esperti praticare la respirazione con apparecchi speciali. In caso
di folgorazione, assicuratevi prima che il contatto della vittima con la corrente elettrica sia
interrotto. Se sono presenti gas o fumo, portate l’infortunato all’aperto.
Iperestensione del capo
Scuotete gentilmente la vittima e chiamatela ad alta voce. Se non risponde, adagiatela sulla
schiena su una superficie rigida. A questo punto dovete aprire le vie aeree per permettere
all’aria di arrivare ai polmoni. Se siete sicuri che non si siano verificati urti o cadute a terra, in
assenza di traumi, contusioni o ferite, estendete il collo rovesciando indietro la testa al
massimo e sollevando il mento. Togliete dalla bocca con le dita ogni eventuale corpo
estraneo visibile. Dovete sospettare un trauma del collo, con la possibilità di una frattura, in
ogni caso in cui sia avvenuta una caduta a terra o un incidente.
Sublussazione della mandibola
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In questi casi è fondamentale evitare i movimenti del collo, cercando il più possibile di
mantenere la testa e il collo in asse con il tronco della vittima. La pervietà delle vie aeree
può essere ottenuta sublussando la mandibola.
Ci si pone dietro la testa della vittima, in asse con il suo corpo, si afferra la mandibola con le
due mani e con le dita prossime al mento come in figura, si apre la bocca ruotando la
mandibola e mantenendo il collo in asse.
Controllate quindi la presenza del respiro spontaneo sia osservando i movimenti del torace
sia accostando la vostra guancia alla bocca del paziente. Se il paziente respira, mettetelo
in posizione di sicurezza.
Se non ci sono movimenti del torace o tosse o una respirazione regolare, siete in presenza
di un arresto respiratorio. Per prima cosa chiamate i soccorsi anche a costo di allontanarvi.
Iniziate subito il massaggio cardiaco e, di seguito, la respirazione bocca a bocca.
Respirazione artificiale bocca a bocca
Sappiate che respiri irregolari o occasionali sono presenti nel 40% degli arresti
cardiorespiratori: non sono respiri utili! Se non siete sicuri se il respiro è normale o no,
chiamate i soccorsi e iniziate in ogni caso le manovre di rianimazione. Appoggiate
fortemente la bocca su quella dell’infortunato, chiudetegli il naso, e soffiate con forza
sufficiente a fargli sollevare il petto. Se si tratta di un bambino, soffiategli
contemporaneamente nella bocca e nel naso. Scostate la bocca e ascoltate per sentire il
soffio dell’aria esalata. Ripetete il procedimento. Se non c’è esalazione d’aria, ricontrollate la
posizione della testa e della mandibola. La lingua dell’infortunato potrebbe impedire il
passaggio dell’aria. Provate di nuovo. Se non ottenete alcun risultato, girate su un fianco
l’infortunato e percuotetelo energicamente alcune volte tra le scapole per smuovere dalla
gola un corpo estraneo. Se si tratta di un bambino, tenetelo per qualche momento a testa in
giù, poggiandovelo su un braccio o sulle ginocchia e dategli qualche colpo tra le scapole.
Pulitegli bene la bocca. Riprendete la respirazione bocca a bocca.
Soffiate per 1 secondo, possibilmente osservando con la coda dell’occhio il movimento del
torace. Quindi, allontanate la vostra bocca da quella della vittima: l’aria uscirà da sè. Un
ciclo insufflazione-respirazione corretto dura più o meno 3 secondi. Se preferite mettete un
fazzoletto sulla bocca della vittima e soffiate attraverso il fazzoletto ma sappiate che questo
sistema non riduce il rischio di contrarre infezioni. Non smettete finché l’infortunato non
comincia a respirare spontaneamente! Dovete praticare 30 compressioni del torace
e 2 ventilazioni. Non smettete finché l’infortunato non comincia a respirare spontaneamente!
Ricordatevi sempre di controllare la presenza del battito cardiaco: una leggera pressione
delle dita sul collo dell’infortunato permette di rilevare la presenza del polso carotideo, ossia
l’impulso trasmesso dal battito del cuore. Leggete a questo proposito in (Massaggio
cardiaco).
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Quando il paziente rinviene non lasciatelo alzare. Tutto il corpo, cuore compreso, è
impoverito di ossigeno e se la vittima si alza troppo presto, insorge il rischio di un grave
collasso. Mettetelo in posizione di sicurezza.
Svenimento
Uno svenimento può avere tante cause diverse tra cui la fatica, la fame, l’emozione, il caldo
e la scarsa ventilazione. In altri casi può essere il sintomo di una malattia grave, come
un infarto cardiaco o un ictus cerebrale, con pericolo per la vita stessa. Se siete testimoni
di uno svenimento improvviso in una persona adulta, chiamate subito il 118 e seguite
attentamente le istruzioni dell’operatore. Se la vittima non è cosciente, non respira o
boccheggia dovete iniziare subito il massaggio cardiaco.
Nella maggior parte delle situazioni il respiro del paziente può essere superficiale, il polso
debole, il volto pallido e la fronte imperlata di sudore. In questi casi sdraiate la persona sulla
schiena e alzatele le gambe. Slacciate gli indumenti stretti, applicate impacchi freddi sulla
fronte e sul viso. In alcuni casi la perdita di coscienza si protrae. Se invece una persona
sente soltanto che sta per svenire, fatela sdraiare con le gambe sollevate o, se non è
possibile, fatela sedere su una sedia, piegata in avanti, con la testa bassa tra le ginocchia e
fatela respirare profondamente.
Tagli, graffi, escoriazioni
Per prevenire la possibilità di infezioni, lavatevi accuratamente le mani prima di medicare
una ferita. Pulite la pelle intorno alla ferita con garza sterile, acqua corrente e sapone.
Lavate la cute circostante procedendo dalla ferita verso l’esterno e non viceversa.
Quando la zona circostante è pulita, lavate la ferita stessa con acqua corrente e sapone per
cinque minuti usando garza sterile e rinnovandola frequentemente. Togliete con cura ogni
traccia di sporcizia e ogni frammento. Se è necessario usate un ago sterile o un paio di
pinzette, bollite per 10 minuti, per togliere frammenti di corpi estranei.
Applicate con garza sterile un disinfettante a base di iodio o un disinfettante non alcolico
sulla cute circostante la ferita. Alla stessa maniera, disinfettate la ferita con acqua
ossigenata. Quando il disinfettante è asciutto, coprite la ferita con garza sterile che fisserete
con il cerotto o con una benda.
Ricordate che in ogni ferita si annida il rischio del tetano. In quelle profonde, estese o
sporche il rischio è particolarmente grave. Se il ferito è stato in precedenza immunizzato
mediante vaccinazione con anatossina tetanica e l’immunità è stata poi mantenuta con i
successivi richiami, al momento dell’incidente basterà una dose di vaccino per assicurare
una sufficiente protezione. Ma se il soggetto non è stato vaccinato (o lo è stato da molto
tempo) il vaccino non può agire con sufficiente rapidità e si dovrebbe iniettare allora il siero
antitetanico, che è un derivato del sangue umano. Chiedete informazioni al vostro medico e
fate il vaccino! Sorvegliate attentamente la comparsa eventuale dei seguenti sintomi
d’infezione, che possono manifestarsi anche dopo alcuni giorni: arrossamento, calore,
dolore della zona circostante la ferita; striature rosse che s’irradiano dalla ferita su per il
braccio o la gamba; gonfiore attorno alla ferita, accompagnato da brividi o febbre. Sappiate
che questi sintomi d’infezione non hanno nulla a che fare con il tetano. Se l’infezione
compare, consultate subito un medico.
Testa – Trauma cranico
Bisogna sospettare una lesione cranica in ogni incidente stradale, caduta o trauma in
genere. Nei traumi maggiori l’infortunato è stordito o svenuto; perde sangue dalla bocca, dal
naso o dalle orecchie; muove con difficoltà o non muove affatto una o più estremità; ha mal
di testa o vertigini o vomito a getto e le pupille sono inegualmente dilatate. Oppure la vittima
dell’incidente può apparire del tutto normale e avere una passeggera perdita di conoscenza
o una perdita di memoria nei riguardi dell’incidente occorsogli, per poi cadere
nell’incoscienza in seguito.
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Tenete il paziente sdraiato e ben coperto fino all’arrivo del medico. Anche se il colpo non gli
ha fatto perdere la conoscenza, esiste sempre il pericolo di una emorragia cerebrale e di
altre gravi complicazioni successive. Tenendo il paziente sdraiato e fermo diminuiscono le
possibilità di emorragie.
Se sta soffocando per la presenza di sangue o vomito, valutate la possibilità di adottare la
posizione laterale di sicurezza. Se sanguina dalla testa, mettete sulla ferita una leggera
medicazione sterile, senza premere, e fissatela con una benda. Non permettete
all’infortunato di sedere o di camminare. Non dategli alcolici o stimolanti. Non lasciatelo
senza sorveglianza. Chiamate subito l’ambulanza. Tenete il paziente sdraiato e immobile
finché giungono i soccorsi. Applicate sul capo una borsa di ghiaccio.
Tetano e antitetanica
Il tetano è una malattia acuta, spesso mortale, prodotta da una tossina batterica. Si contrae
quando le spore del Clostridium Tetani penetrano attraverso le ferite e si trasformano nella
forma vegetativa del batterio. Il rischio di contrarre l’infezione sussiste praticamente
ovunque, in quanto le spore sono molto resistenti alle condizioni dell’ambiente in cui sono
presenti.
E’ importante, anzitutto, che ogni ferita sia pulita e disinfettata nel modo più opportuno.
La profilassi attiva si effettua mediante la vaccinazione. In Italia è obbligatoria per particolari
categorie a rischio e per tutti i neonati. La protezione fornita è del 99%. In caso di ferita
dovete effettuare il richiamo (una semplice e indolore iniezione intramuscolare) entro le 6
ore e, comunque, non oltre le 24 ore dall’incidente.
La profilassi passiva va effettuata se non siete vaccinati o se avete dubbi sui richiami. Anche
in questo caso si tratta di una semplice e indolore iniezione intramuscolare, ma il farmaco è
diverso: si tratta di immunoglobuline antitetaniche, ovvero di anticorpi già pronti, che offrono
una protezione immediata e della durata di qualche settimana. Le attuali immunoglobuline
antitetaniche sono ottenute con sofisticate metodologie da un pool di plasma raccolto da
donatori selezionati e controllati accuratamente. Il rischio di trasmissione di agenti infettivi
viene definito quasi esclusivamente di tipo teorico statistico, cioè bassissimo. Anche questo
tipo di farmaco, quindi, rientra nella famiglia degli emoderivati.
Oggi, il paziente esposto al trattamento con emoderivati deve, a norma di legge, essere
correttamente informato dal medico dei rischi connessi alla terapia o, viceversa, derivati dal
non trattamento e deve esprimere per iscritto il proprio consenso o il proprio rifiuto.
Andate dal vostro medico, fatevi spiegare e vaccinatevi!
La vaccinazione antitetanica
Somministrazione
Età o intervallo
Prima dose
terzo mese
Seconda dose
dopo 6-8 settimane
Terza dose
dopo 6-12 mesi
Primo richiamo
5-6 anni
Richiami successivi
ogni dieci anni
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Trasporto di un ferito
Il trasporto di una persona ferita da parte di chi non è addestrato a farlo, anche se effettuato
con il proposito di affrettare le cure mediche, può arrecare danni imprevedibili e gravissimi.
Chiamate i soccorsi e coprite il paziente con coperte o indumenti. Non cercate di cambiare
posizione all’infortunato finché non sia accertata dal medico la natura delle lesioni, a meno
che sia assolutamente necessario spostarlo per evitargli danni ulteriori.
Affrontate il rischio di muovere comunque l’infortunato quando si trova a faccia in giù e ha
bisogno di essere rianimato o ha difficoltà a respirare per la presenza di acqua o fango,
quando si trova in posizione supina, a faccia in su, e la respirazione è ostacolata dal
rilasciamento della lingua o dalla presenza di vomito o di altri materiali organici, quando c’è
un fattore ambientale come il pericolo di un incendio, di una esplosione, ecc.
Valutate la possibilità di adottare la posizione laterale di sicurezza. Se sospettate una
lesione spinale e l’infortunato deve essere messo al sicuro, se siete da soli e non avete
alternative, spostatelo nel senso della lunghezza, non di fianco, mantenendo la testa
immobilizzata ed allineata col collo e col dorso. Se deve essere sollevato, non piegatelo
alzando soltanto la testa e i piedi ma fatevi aiutare almeno da altre due persone e ruotate o
sollevate tutto il corpo, in modo da mantenere sempre in asse il capo, il collo e il tronco.
Non caricate un ferito grave in un automobile per affrettarvi ad arrivare nell’abitato più vicino.
Se deve assolutamente essere trasportato, improvvisate una barella. La cosa migliore può
essere una porta o un’asse larga e robusta. In mancanza di ciò, fate una barella con coperte
e bastoni per mezzo di giacche abbottonate con le maniche rovesciate all’interno e i bastoni
infilati dentro le maniche. Servitevi di una sedia (portata da due persone) per trasportare un
ferito giù per una scala stretta o a chiocciola. Quando date notizia di un incidente, informate
il medico o il personale del 118 della natura dell’incidente stesso e delle ferite. Chiedete
consiglio sul procedimento più sicuro da seguire. Se vi sono dubbi, lasciate il ferito dov’è fino
all’arrivo dei soccorsi, assicurandovi che sia al sicuro da altri pericoli.
Ustioni chimiche
Lavate scrupolosamente con acqua la regione colpita per diluire ed asportare la sostanza
chimica. Quindi comportatevi come se si trattasse di una ustione da calore. Alcune
sostanze, come l’acido solforico e la calce viva, reagiscono con l’acqua producendo grande
quantità di calore: in questi casi il lavaggio deve essere continuato per non meno di 10
minuti. Se un occhio è stato colpito dalla sostanza chimica, lavatelo con prudenza ma
accuratamente con acqua sterile o con soluzione salina. Coprite con una medicazione
sterile e consultate subito un medico.
Ustioni e scottature gravi
Se i vestiti hanno preso fuoco, non soffocate le fiamme con gli estintori ma con indumenti o
coperte. Allontanate la fonte del calore o l’infortunato da esso. Tenete il paziente sdraiato
per diminuire lo shock. Tagliate via i vestiti dalla zona ustionata. Se vi aderiscono non
strappateli: tagliate il tessuto intorno all’ustione. Raffreddate le parti con acqua fresca per
qualche minuto. Chiamate un medico o una ambulanza. Non applicate sulle ustioni pomate,
oli o disinfettanti di alcun genere. Se prevedete un ritardo importante nei soccorsi, lavatevi le
mani accuratamente per evitare infezioni. Se l’ustione è grave ma poco estesa, coprite con
garze sterili asciutte (non usate mai il cotone idrofilo o il talco!) che, impedendo il contatto
con l’aria, ridurranno il dolore e la possibilità d’infezioni. Se non avete a disposizione
materiale sterile per la medicazione, potete usare la pellicola trasparente per alimenti che si
trova in ogni cucina. Attuate le prime cure per lo shock se l’ustione è profonda o estesa ad
una vasta parte del corpo. Se l’infortunato è in se, sciogliete mezzo cucchiaino di
bicarbonato di sodio e un cucchiaino di sale in un litro d’acqua. Fate bere al paziente mezzo
bicchiere di questa soluzione ogni 10 minuti circa, per reintegrare i liquidi corporei perduti
attraverso la pelle ustionata. Se il paziente ha nausea o vomita non insistete a farlo bere.
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Pronto Soccorso
Ustioni e scottature leggere
Fate scorrere acqua fredda sull’ustione per attenuare il dolore. Lavatevi le mani con cura
prima di toccare l’ustione. Usate la pomata per le ustioni che vi ha consigliato il medico e
che avete nella cassetta di pronto soccorso. Stendetela aiutandovi con un po’ di garza
sterile. Coprite con un cerotto o una medicazione formata da diversi fogli di garza sterile
posti l’uno sull’altro. Non asportate la pelle in prossimità delle vesciche.
Attenzione: le ustioni, anche se superficiali, possono essere pericolose se sono
molto estese. In tal caso chiamate un medico.
Vesciche
La pelle intatta che copre una vescica è la migliore protezione dalle infezioni. Tuttavia se vi
sembra che una vescica stia per rompersi, lavate con acqua e sapone la vescica stessa e la
pelle circostante, quindi disinfettate. Pungete la vescica vicino al margine con un ago sterile
(la manovra è indolore) e premete leggermente per far fuoriuscire il liquido. Se la vescica si
è già aperta usate un disinfettante non alcolico, non allontanate la pelle e coprite con una
medicazione sterile.
Articoli correlati
Le punture di tracina
Tracina vipera
Estate, tempo di vacanze e le nostre spiagge si affollano. In qualche sfortunato caso, a
pescatori e non solo, capita un incontro ravvicinato con l’aculeo della tracina. In questa
pagina troverete alcuni consigli su come comportarsi. Il veleno della tracina provoca dolore
intenso. In alcuni casi, soprattutto quando c’è anche forte ansia o in casi estremi
(affaticamento, disidratazione), si possono avere nausea, vomito, tremori e svenimento.
Per cominciare, se possibile, di deve far uscire al più presto il veleno iniettato spremendo la
zona della puntura. Si deve sempre controllare l’assenza di frammenti di aculei sotto la
pelle, disinfettare e premere sulla puntura per fermare la eventuale fuoriuscita di sangue.
Ricordatevi di stare a riposo e all’ombra e, se non c’è nausea, di bere acqua non fredda a
piccoli sorsi (2 litri in 24 ore, specie in estate, è il minimo da fare).
Il veleno non è mortale ed è termolabile: può essere utile immergere la parte colpita, in
genere la mano o il piede, per almeno un’ora nell’acqua molto calda, anche salata. In
qualche caso, in mancanza di meglio e senza ritardare il ritorno in un vicino luogo fresco
dove riposare, la sabbia calda o la lamiera infuocata di un auto possono essere di una
qualche utilità. Utile, alla fine, una pomata antistaminica. Il dolore generalmente raggiunge il
culmine in 45 minuti e poi diventa meno intenso, ma in alcuni casi è molto forte anche per 24
ore e si accompagna a formicolii e a disturbi della sensibilità della cute vicina alla zona
colpita. Il ruolo del medico è quello di controllare lo stato generale e locale, di prescrivere
antidolorifici nel caso se ne preveda la necessità (per la notte, per esempio) e di consigliare
sulla profilassi antitetanica (il rischio del tetano è presente per ogni tipo di puntura).
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Pronto Soccorso
Tracina vipera
E’ la più piccola e la più comune. Il corpo fusiforme è coperto di piccole squame in linee
oblique. La linea laterale è alta e asseconda il profilo del dorso, fino al termine della seconda
pinna dorsale. La testa è robusta e meno rincagnata delle congeneri. L’occhio è grande e il
margine superiore sfiora il profilo del capo. Nell’estremo superiore dell’arco sopraorbitario
non vi sono spine. La bocca è ampia, tagliata obliquamente ed ha la mascella inferiore
prominente. I denti sono villiformi e disposti a fasce su ambedue le mascelle, sul vomere e
sui palatini. Non vi sono squame sulla testa, tranne alcune sugli opercoli. La spina
opercolare è a forma di daga ed è in comunicazione con due ghiandole velenifere situate
sotto la pelle sopra l’osso opercolare. Le pinne dorsali sono due. La prima è triangolare, con
spine canaliculate rivestite da pelle sottile e solo la punta emerge (nel solco delle spine un
tessuto spugnoso molle secerne il veleno). La seconda dorsale è lunga e simile all’anale. La
codale è spatolata col margine posteriore tagliato dritto. Le pettorali sono abbastanza ampie
e le ventrali corte, inserite in posizione giugulare. Il colore è grigio giallastro con puntini scuri
sul dorso; i fianchi sono più chiari e il ventre è bianco. Si mimetizza col colore della sabbia e
solo la macchia nera spicca della prima pinna dorsale è evidente. E’ una specie che
predilige la costa e nei mesi estivi si trova a bassissima profondità, semi-infossata nella
sabbia, pronta ad attaccare o a difendersi con le spine velenose. Nella stagione invernale si
spinge verso acque più profonde.
La riproduzione è nei periodi primaverili e le uova e stadi larvali sono pelagiche. Si nutre di
crostacei, vermi e molluschi, ma attacca un po’ tutti gli altri pesci. Si pesca con gangamelle e
sciabichelli, o coi retini da gamberi. Abbocca facilmente alle lenze. Le sue dimensioni non
superano normalmente i 14 centimetri. E’ comune in tutte le coste italiane, con maggiore
frequenza nell’alto adriatico.
Attenzione!!! Possiede, senz’altro, il veleno più potente dei pesci presente nei Mari italiani.
Il veleno è limpido e azzurrastro che diventa opalescente con l’animale morto. Sono più
pericolose le ferite provocate dalle spine opercolari. Il veleno è termolabile in caso di punture
immergere la parte colpita in acqua calda per diverse ore o in mancanza anche sabbia
calda. Per slamarlo usare sempre uno straccio.
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CLUB CAMPERISTI SARDI
Decalogo del camperista
1. Regole da osservare per la sosta
Vanno utilizzate per la sosta le apposite aree predisposte per i camper. Ove queste non esistano o siano occupate
da altri camper la sosta va effettuata nei normali parcheggi osservando la segnaletica presente, non debordando
lateralmente dalle segnaletiche orizzontali ed in particolare cercando di evitare che la sagoma del camper possa
nascondere monumenti, opere d’arte, paesaggi, finestre di abitazioni, esercizi commerciali ecc. In caso di sosta in
gruppo i camper vanno disposti in modo da non ostacolare le normali attività di parcheggio. Tutte le attività che di
norma si svolgono nell’ambito di un campeggio (come utilizzare verande, sedie e tavolini, cucinare e mangiare
all’aperto, stendere biancheria ecc.) devono ritenersi inibite ove non siano espressamente consentite dalla
segnaletica presente nel parcheggio ovvero siano espressamente vietate dalla stessa.
2. Regole da osservare per lo scarico delle acque
In ogni viaggio, in solitaria od in gruppo, lo scarico delle acque (nere, grigie, chiare) è da effettuare di norma negli
appositi presidi ecologici. Solo ove questo non sia possibile per la mancanza od eccessiva distanza dei predetti
presidi va trovata da parte del singolo camperista una soluzione che rechi il minor danno possibile all’ambiente ed il
minor disagio agli abitanti.
3. Regole da osservare per l’immondizia
L’immondizia, racchiusa negli appositi sacchetti, va conservata nel proprio mezzo e sempre depositata nei
raccoglitori adibiti a tale funzione. Raccomandiamo di prestare la massima attenzione nei luoghi dove è prevista la
raccolta differenziata dei rifiuti, raccogliendoli per categoria (umido, secco, carta, plastica, latine, vetro e
indifferenziata) negli appositi sacchetti e depositandoli nei relativi contenitori. E’ opportuno utilizzare, per quanto
possibile, materiali riciclabili e non usa e getta.
4. Norme comportamentali da osservare per garantire il rispetto della quiete pubblica
Da parte dei camperisti va tenuto sempre un comportamento rispettoso della quiete pubblica e, pertanto, quando si
parcheggia in centri abitati, in aree di sosta o campeggi, si deve evitare di far chiasso e di tenere alto il volume di
apparecchi radiofonici e/o televisivi. L’uso del generatore deve essere limitato a casi di effettiva necessità e ad orari
che non pregiudichino il riposo di altri o la quiete del posto ove si sosta. In ogni caso, ove tale uso sia effettivamente
indispensabile, il camper va spostato in un luogo più isolato, lontano dagli altri camper e dalle abitazioni, in modo da
attenuare al massimo il rumore.
5. Norme comportamentali per i camperisti padroni di animali domestici
Ciascun camperista può portare con sé animali domestici, che per la loro indole mansueta non arrechino disturbo,
danno o spavento a nessuno. Peraltro, onde evitare che insorgano problemi nei rapporti con gli altri soci e terzi, si
rende necessario che i cani, specie se di taglia media o grande, devono essere tenuti e condotti in base alle norme
vigenti. I padroni dei cani devono farsi carico dei loro problemi igienici ed in particolare devono raccogliere ed
eliminare i loro escrementi, in modo da lasciare il posto dove si è sostato completamente pulito.
6. Norme comportamentali nei trasferimenti
Durante i trasferimenti, specie in colonna, si deve tenere un andatura che non pregiudichi la sicurezza di terzi e
neanche che rechi intralcio alla circolazione ed in particolare ai mezzi che seguono. E’ buona norma agevolare il
sorpasso di chi segue, accostando a destra in quelle occasioni in cui l’andatura è necessariamente lenta (ad
esempio in salita o su strade dissestate). Ciascun camperista, quando si è in colonna, deve mantenere sempre una
adeguata distanza dal veicolo che lo precede tale comunque da poter agevolare il rientro dei mezzi in sorpasso.
7. Il dovere di rispettare le regole dei paesi ospitanti
Il camperista deve sempre rispettare le regole giuridiche, morali, religiose, tradizioni e i costumi del paese ospitante
anche se appaiono irrazionali o non conformi al proprio modo di vedere e di sentire ed in contrasto con i propri
principi morali e religiosi. Tale diversità o contrasto non può in ogni caso portare ad un atteggiamento offensivo, di
derisione e scherno nei confronti degli abitanti del paese ospitante.
8. Il dovere di disponibilità verso gli abitanti dei paesi ospitanti
Il camperista deve sempre essere tollerante verso chi si avvicina con curiosità e spirito di amicizia o solamente
perché spinto da bisogno. E’ buona norma essere sempre predisposti ai contatti umani soprattutto quando si visitano
zone abitate da popolazioni che sono soggette a condizioni di vita decisamente inferiori alle nostre.
9. Il dovere di assistenza verso altri camperisti in difficoltà
Il camperista deve dare il massimo di aiuto, collaborazione ed assistenza possibile ai colleghi che si trovino in
momentanea difficoltà sia fisica che meccanica.
10. Il dovere di segnalazione di comportamenti delittuosi
E’ dovere di ciascun camperista segnalare alle autorità competenti, alle amministrazioni locali, alle riviste di settore,
alla segreteria del Club, casi di rapina, furto, truffa, danneggiamento e malversazione di cui egli sia stato vittima o
testimone, durante i suoi viaggi, al fine sia di far prendere a chi di competenza le opportune misure preventive e/o
repressive sia di informare gli altri camperisti e viaggiatori in genere sui rischi che si corrono frequentando certe
particolari zone o paesi.
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