Regolamenti CE n. 1308/2013, 555/2008 e 479/2008 Decreto ministeriale n. 4123/2010 Decreto Mipaaf n. 35124/2015 INVITO ALLAPRESENTAZIONE DEI PROGETTI “PROMOZIONE SUI MERCATI DEI PAESI TERZI” PER LA CAMPAGNA VITICOLA 2015/2016 Disposizioni applicative per la presentazione e la valutazione delle domande per il finanziamento di iniziative alla misura “Promozione dei vini sui mercati dei paesi terzi” Allegato A 1 1. CONTENUTO DELL’AZIONE L’azione configura un sistema di aiuto per le attività di promozione sui mercati dei paesi terzi per i vini toscani a denominazione di origine protetta (DOP), e vini ad indicazione geografica protetta (IGP). 2. SOGGETTI BENEFICIARI E REQUISITI 2.1. Possono beneficiare della misura della promozione del vino sui mercati dei paesi terzi i seguenti soggetti: a) I Consorzi di tutela riconosciuti ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61 operanti in Toscana; b) I produttori dei vini di cui al successivo punto 2.1 con unità tecnica di produzione situata nell’ambito della Regione Toscana, che abbiano ottenuto i prodotti da promuovere dalla trasformazione dei prodotti a monte del vino propri o acquistati; rientrano in questa categoria di beneficiario anche i consorzi di cooperative agricole o di imprese agricole (consorzi di secondo livello) purché utilizzino nella propria attività di trasformazione materia prima (uva, mosto o vino) già lavorata dai propri soci; c) I soggetti pubblici con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli, nel rispetto del comma 8 dell’articolo 3 del DM n. 4123/2010; d) Le associazioni, anche temporanee, di imprese e di scopo costituite o in corso di costituzione tra almeno due soggetti di cui alle lettere precedenti; rientrano in questa categoria di beneficiario anche i Consorzi di cui alla precedente lettera a) che presentano progetti nei quali sia prevista una partecipazione attiva delle imprese alla realizzazione del progetto medesimo. Alla data di presentazione della domanda, i soggetti di cui ai punti a), b) e c) devono essere già costituiti, iscritti alla CC.I.A.A. di competenza e risultare attivi e non devono essere in stato di liquidazione volontaria o sottoposti a procedure di tipo concorsuale; I soggetti di cui alla lettera d) dovranno specificare, tramite dichiarazione del legale rappresentante, quali fra le aziende associate o consorziate usufruiranno del contributo, partecipando alla realizzazione del progetto di promozione (Allegato B1 al presente atto di cui è parte integrante e sostanziale); Nel caso di cui al punto d) alla data di presentazione della domanda, dovrà essere prodotto l’atto notarile, firmato da tutti i beneficiari componenti. Nel caso in cui l’associazione temporanea sia costituenda, i soggetti partecipanti devono sottoscrivere il loro impegno a finalizzarne la costituzione e presentare le delibere dei relativi consigli di amministrazione in cui è riportata la 2 volontà a costituirsi in raggruppamento qualora vi sia l’ammissione al contributo. Non è consentita in nessuna fase del procedimento la sostituzione o la decadenza dei soggetti costituenti le associazioni di cui al precedente punto 2.1 lettera d), né l’inserimento di nuovi soggetti nelle suddette associazioni. 2.2. Requisiti di accesso per beneficiari di cui alla lettera a) I soggetti di cui alla lettera a) che presentano progetti a valere sui fondi di quota regionale devono rappresentare almeno il 3% della produzione regionale determinata sulla base della media delle produzioni dichiarate nel triennio precedente dai soggetti consorziati; 2.3. Requisiti di accesso per i beneficiari b) e d) I soggetti di cui alle lettere b) e d) che presentano progetti a valere sui fondi regionali devono aver proceduto al confezionamento di una percentuale pari ad almeno il 25% della loro produzione o all’imbottigliamento di almeno 300.000 bottiglie con riferimento alla media degli ultimi tre anni antecedenti alla presentazione della domanda, e devono altresì avere esportato almeno il 5% del vino totale prodotto nell’ultimo anno. L’importo massimo della spesa ammissibile per i progetti presentati dai soggetti beneficiari di cui alle precedenti lettere b) e d) non può essere superiore al 20% del volume di affari realizzato dal beneficiario (azienda o, in caso di associazioni anche temporanee di impresa e di scopo, del volume complessivo di affari delle imprese partecipanti al progetto) con riferimento all’ultimo bilancio approvato. 2.4. Requisiti di accesso per i beneficiari c) Il soggetto pubblico promuove la partecipazione dei beneficiari ai progetti nell’ambito delle Associazioni di cui alla lettera d), partecipa alla loro redazione, ma non contribuisce con propri apporti finanziari e non può essere il solo beneficiario. 2.5. Requisiti di accesso generali Non è consentito l’accesso alla misura ai soggetti che in una delle due annualità precedenti alla presentazione della domanda hanno rinunciato al contributo dopo aver sottoscritto il contratto con AGEA. Sono ammessi a beneficiare dell’aiuto esclusivamente progetti di promozione di durata annuale; Ai fini dell’ammissibilità si comunica che non sono ammissibili al finanziamento i progetti privi di anche uno solo dei requisiti di cui al presente punto 2. 3 3. PROGETTI MULTIREGIONALI 3.1 I progetti multi regionali, disciplinati dall’articolo 6 del decreto ministeriale n. 4123/2010 e dall’articolo 4 del Decreto del Direttore Generale del MIPAAF prot. n. 35124 del 14 maggio 2015, sono finanziati per il 25% del costo totale delle azioni da parte delle regioni interessate e per il 25% da parte del MIPAAF. 3.2 I soggetti beneficiari dei progetti multi regionali sono le associazioni di impresa. 3.3 La partecipazione finanziaria a ciascun progetto multi regionale da parte della Regione Toscana è proporzionale al numero delle regioni interessate e tale da consentire il finanziamento del 25% del costo totale delle azioni del progetto. Qualora i fondi nazionali messi a disposizione dei progetti multiregionali, ai sensi dell’art 4 comma3 del DM 35124/2015 non siano sufficienti a soddisfare integralmente i progetti multi regionali approvati che coinvolgono la Regione Toscana, nessun ulteriore contributo viene assegnato da quest’ultima a tale fattispecie di progetto. 3.4 I progetti multi regionali vengono presentati alla Regione in cui ha sede legale il proponente o capofila e si distinguono in “progetti multi regionali Toscana”, cioè progetti multi regionali la cui regione capofila è la Toscana, e “altri progetti multi regionali” cioè progetti multi regionali la cui regione capofila è diversa dalla Toscana. 3.5 Il soggetto proponente o capofila dei progetti multi regionali presentati presso la Regione Toscana o presso Regioni diverse dalla Regione Toscana che coinvolgono anche aziende toscane è tenuto ad informare tutte le Regioni coinvolte della avvenuta presentazione del progetto contestualmente alla sua presentazione. 3.6 Qualora i progetti coinvolgano Regioni che nei propri avvisi hanno espresso l’intenzione di non finanziare i progetti multi regionali, le aziende afferenti a tali regioni non saranno ammesse a beneficiare del sostegno e l’importo massimo di spesa del progetto sarà ridefinito alla luce di tale esclusione. 3.7 I “progetti multi regionali Toscana” devono essere presentati utilizzando la modulistica allegata al presente bando secondo le modalità previste dallo stesso. 3.8 I “progetti multi regionali Toscana” sono valutati sulla base dei criteri di cui al successivo art. 9; 3.9 Il limite massimo di contributo pubblico spettante per ciascun progetto multiregionale toscana è pari a 700.000 euro; 4 3.10 L’importo massimo delle risorse regionali destinate ai progetti multi regionali è pari ad euro 1,5 milioni di cui euro 1.000.000 per i “progetti multi regionali Toscana” e euro 500.000 per gli “altri progetti multi regionali”; 3.13 Eventuali economie che si dovessero verificare sui fondi destinati al finanziamento dei “progetti multi regionali Toscana” saranno destinate al finanziamento degli “altri progetti multi regionali” e viceversa; 3.14 Eventuali economie che si dovessero verificare sui fondi destinati al finanziamento dei progetti multi regionali saranno destinate al finanziamento dei progetti regionali; 4. TIPOLOGIA DI INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO 4.1. Le azioni ammissibili sono quelle previste dall’art. 11 del Decreto del Direttore Generale del Mipaaf nr. 35124 del 14 Maggio 2015 che richiama l’articolazione delle azioni di cui all’articolo 7 del DM 22 luglio 2010 e più precisamente: a) la promozione e pubblicità, che mettano in rilievo i vantaggi dei prodotti di qualità, la sicurezza alimentare ed il rispetto dell’ambiente e delle disposizioni attuative del Regolamento, da attuare a mezzo dei canali di informazione quali stampa e televisione; rientrano in tale categoria: - la pubblicità e azioni di comunicazione; - azioni di pubbliche relazioni - produzione di materiale informativo - annunci di prodotto, pos, house organ - degustazione e presentazione del prodotto, materiali da banco e da esposizione; b) la partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale; c) campagne di informazione e promozione, in particolare, sulle denominazioni d’origine e sulle indicazioni geografiche, da attuarsi presso i punti vendita (grande distribuzione, ristorazione dei paesi terzi, HORECA ecc); rientrano in tale categoria: - degustazioni guidate, wine tasting, gala dinner; - promozione sui punti di vendita della GDO e degli specializzati - expertise consulenza di marketing; d) altri strumenti di comunicazione: 5 - creazione siti internet, nella lingua ufficiale del Paese destinatario delle azioni, o in lingua inglese, in cui vengono descritte le qualità del prodotto e la zona di provenienza dello stesso realizzazione di opuscoli, pieghevoli o altro materiale informativo incontri sul territorio nazionale con operatori e/o giornalisti dei Paesi terzi da svolgersi anche presso le aziende partecipanti ai progetti (“incoming”). L’azione è ammessa a condizione che venga realizzata almeno una delle altre azioni di cui alle lettere a), b) e c) e che sia adeguatamente motivata la sinergia con la strategia globale del progetto. Le azioni di cui al comma a) riguardano anche marchi commerciali. In tal caso, qualora i beneficiari siano associazioni anche temporanee di imprese o di scopo di cui al precedente articolo 2.1 lettera d ), le azioni possono anche essere svolte dalle singole aziende dell’ATI o ATS, nel quadro di una coerente strategia complessiva, purché realizzate in uno stesso Paese Terzo. Qualora si tratti di azioni programmate in un’unica città del paese Terzo, le stesse sono svolte in modo coordinato da tutte le aziende partecipanti al progetto. Sono comunque escluse le azioni aventi carattere prettamente commerciale o legate alla vendita del prodotto. 4.2. Spese ammissibili e non ammissibili: 4.2.1 Non sono rendicontabili le spese realizzate prima della stipula del contratto e, comunque, antecedentemente al 16 ottobre 2015 o successivamente alla data della sua naturale scadenza. 4.2. Spese in capo al Proponente In linea generale, le spese amministrative e di personale del beneficiario non sono eleggibili ai sensi dell’articolo 13 del Reg. 1290/2005. Tuttavia sono consentite, nel limite massimo del 4% dei costi effettivi, le spese strettamente connesse alla gestione del progetto, comprensive delle spese di monitoraggio. Tali spese devono essere inserite all’interno di ciascuna azione e sono considerate ammissibili dietro presentazione di fattura o altro documento giustificativo. Rientrano in tale categoria anche le spese del personale appositamente assunto dal beneficiario per la realizzazione del progetto, nonché le spese del proprio personale destinato alla realizzazione del progetto. In tale ultimo caso, la spesa ammissibile riguarda i costi corrispondenti alle ore di lavoro impiegate per l’implementazione del progetto. A tal fine devono essere prodotti documenti giustificativi dai quali risultino i dettagli del lavoro effettivamente prestato in relazione allo specifico progetto di promozione presentato. 6 4.2.3 Prodotto utilizzato nell’ambito degli eventi promozionali Il costo per l’acquisto del prodotto è eleggibile nella misura massima del 20% del valore dell’azione svolta e deve: - Essere usato in specifiche azioni di degustazione - Essere spedito direttamente ai fornitori incaricati in loco della promozione Il valore del prodotto viene calcolato sulla base del prezzo di listino franco cantina cui sono aggiunti i costi di spedizione diretta al luogo dell’evento e/o magazzino nel paese di destinazione, i costi di sdoganamento ed il costo per il Diritto di tappo escusso dal luogo di consumo. 4.2.5 Realizzazione gadget, opuscoli tecnici e brochure, siti web dedicati Sono eleggibili le seguenti categorie di spesa: - Creazione grafica e progettazione (ammesse solo il primo anno di presentazione del progetto) - Traduzione - Produzione 4.2.6 Expertise consulenza di marketing - Consulenza di marketing, pre-test di validazione di nuovi prodotti, focus group, panel. Il valore di tale azione non può eccedere il 20% del valore del totale delle azioni. 4.2.7 Incontri con operatori e/o giornalisti dei Paesi terzi da svolgersi anche presso le imprese partecipanti ai progetti - Mezzi di trasporto dal Paese di origine ai luoghi di visita al costo effettivo Pernottamento max 120,00 euro per pax/notte e pasti max 80,00€ per pax/giorno - Inviti a giornalisti e clienti. 4.2.8 Partecipazione a manifestazioni, eventi istituzionali, fiere ed esposizioni di importanza internazionale: - Quota partecipazione - Costo inserzione cataloghi - Affitto e allestimento spazio espositivo - Hostess e sommelier - Viaggi per personale aziendale (in classe economy) - Vitto e alloggio - Affitto materiale di supporto - Prodotto - Costi organizzativi di promozione dell’evento - Costi Spedizione materiale promo pubblicitario e prodotto - Partecipazione ad eventi di terzi 7 4.2.9 Promozione sui punti di vendita della GDO e degli specializzati - Pubblicità e pubblicità delle attività promozionali (inserimento comunicati, articoli...) - Prodotto - Testate di gondola - Referenziamento prodotti - Materiale promozionale di vendita, - Opuscoli, gadgets - Collarini illustrativi - Bottiglie, manifesti, espositori, borse, beccucci, portachiavi, ... - Degustazioni In-store - Costi di promozione dell’evento Nel caso particolare di Paesi con monopolio statale o equivalente, le spese per azioni di promozione supplementare sono considerate spesa ammissibile 4.2.10 Pubblicità e azioni di comunicazione - Pubblicità su stampa (quotidiana, settimanale, professionisti,specializzata...) - Articoli pubbliredazionali - Inserimento nel catalogo di un distributore o importatore - Spot radio e TV - Azioni di “Product placement” - Annunci pubblicitari su internet - Comunicati stampa 4.2.11 Azioni di pubbliche relazioni Il valore di tale azione non può eccedere il 20% del totale delle azioni. - Acquisto liste di indirizzi - Consulenza, fornitori di animazione per gli eventi: da realizzare attraverso la stipula di un contratto che specifichi attività e carico di lavoro - Costi organizzazione Incontri btb comprensivi di affitti sala e delle spese di ospitalità (viaggio, vitto e alloggio) per invitati - Viaggi, vitto, alloggio per Pr manager e/o “Brand ambassador” incaricato dal beneficiario Il costo delle attività sopra indicate deve essere coerente con i normali valori di mercato. 4.2.12 Degustazioni guidate, wine tasting, gala dinner - Campagna di informazione / pubblicità - Prodotto - Informazioni ai media: comunicati, opuscoli, brochure - Attrezzature da degustazione: calici, display, tovaglie etc - Catering o ristorazione 8 - Affitto della sala o del sito Hostess Costi di promozione dell’evento 4.2.13 Mandatari, consulenti, prestatori di servizi Il beneficiario può dare mandato ad uno o più soggetti terzi per l’espletamento di una o più attività relative al suo programma. Le spese per tale mandato sono ammesse nel limite massimo del 10% del totale del costo delle azioni del progetto. Le stesse spese devono essere correlate al servizio prestato per la realizzazione delle relative azioni ammesse a contributo ed essere evidenziate nella fattura come specifica voce di spesa. Tali spese possono, altresì, riguardare le attività di direzione tecnica e di coordinamento organizzativo del progetto, comprese le spese per l’analisi e lo studio di fattibilità nonché per la progettazione delle azioni proposte, purché maturate dopo la stipula del contratto. La regolazione di tali attività, qualora riguardino la direzione tecnica e di coordinamento organizzativo del progetto, potrà avvenire anche attraverso contratti di “mandato con o senza rappresentanza”. 4.3. I Paesi e le Macro Aree considerati ammissibili sono quelli indicati nel Decreto del Direttore Generale del Mipaaf nr. 35124 del 14 Maggio 2015 allegato D. 4.4. Per quanto concerne i tempi di svolgimento delle attività, le modalità di richiesta dell’anticipo, la rendicontazione, la stipula del contratto e le clausole contrattuali si rimanda a quanto indicato nel DM 4123/2010 e DM 35124/2015. 5 CONTENUTO DEL PROGETTO 5.1 I soggetti proponenti presentano entro i tempi stabiliti dal seguente articolo 8 un progetto che, a pena di esclusione ai sensi dell’art 6 del DM 35124/2015, contenga tutti gli elementi di seguito riportati così come previsto dall’art. 8 del DM 4123/2010: a) Il/i paesi terzi interessati ed i prodotti coinvolti, con elenco completo delle denominazioni (DOCG, DOC e IGT); b) Le attività che si intendono realizzare con descrizione dettagliata in relazione ai prodotti e ai Paesi terzi destinatari; c) La durata del progetto che, comunque ai sensi della Delibera di GRT 688/2015, non può essere superiore ad un anno; d) un calendario dettagliato delle singole azioni e la/le località in cui si realizzeranno; in caso di azioni realizzate tramite media, indicare la testata, l’emittente e il sito; in caso di azioni 9 e) f) g) h) i) j) 5.2 relative ad incontri con operatori e/o giornalisti presso le Aziende, indicare i soggetti coinvolti ed il calendario degli incontri, specificando che tale azione si inquadri nel piano strategico del progetto presentato e fornendo, altresì, elementi oggettivi che permettano di misurare l’efficacia di tale azione; Il costo delle singole azioni con le quali vengono realizzate le attività scelte, e descrizione dettagliata delle attività e servizi in relazione alla congruità del costo proposto, nonché la dichiarazione che i costi delle azioni proposte non siano superiori ai correnti prezzi del mercato; I motivi per i quali è stato presentato il progetto in relazione alla realtà produttiva coinvolta dal /dai beneficiari, e le motivazioni specifiche adottate per l’individuazione dei Paesi e delle azioni in relazione ai prodotti oggetto di promozione, anche sulla base di adeguate e coerenti analisi di mercato; Gli obiettivi che si intendono realizzare con le azioni proposte e l’impatto previsto dalla realizzazione delle azioni medesime in termini di sviluppo della notorietà dei prodotti coinvolti nel progetto e l’incremento delle loro vendite nei mercati obiettivo; La metodologia di misurazione dei risultati attesi di cui alla precedente lettera g). La dichiarazione dei requisiti soggettivi, la rappresentatività in termini di produzione di vino, la percentuale di contributo richiesta; La dichiarazione del beneficiario che non partecipa ad altri progetti riferiti al medesimo paese/i. Il beneficiario, deve altresì provvedere a corredare il progetto delle seguenti dichiarazioni: - - - - Dichiarazione delle azioni che hanno già beneficiato di un contributo comunitario nella precedente programmazione, così come previsto a pena di esclusione dall’art.2 comma 6 del Decreto Ministeriale nr. 35124/2015, (Allegato B3 al presente bando di cui è parte integrante e sostanziale) Dichiarazione del beneficiario circa i progetti già ammessi a finanziamento sulle precedenti annualità della presente misura a valere sui fondi nazionali, regionali e multiregionali e sulla corrente annualità a valere come seconda o terza annualità sui fondi nazionali (Allegato B2 al presente bando di cui è parte integrante e sostanziale). Nel caso di associazioni di cui al precedente punto 2.1 lettera d) tale dichiarazione deve essere compilata da tutti i soggetti partecipanti al progetto. Dichiarazione sostitutiva di certificazione camerale del beneficiario Allegato G del Decreto Ministeriale nr. 35124/2015 (nel caso di ATI o ATS la certificazione deve assolutamente essere compilata e trasmessa da tutti i partecipanti) qualora l’importo totale del progetto sia superiore ad euro 150.000,00. Documentazione cui all’art. 5 del DM 35124/2014 (di cui non si richiede la doppia copia); 10 5.3 In presenza di progetti carenti di parte della documentazione prescritta dall’invito alla presentazione della domanda o che presentano errori materiali di varia natura o vizi di forma o in cui si è verificato un superamento dei tetti massimi di spesa ammessi, sarà consentito al richiedente di integrare o correggere la documentazione necessaria a completamento della domanda di contributo nei modi e nei tempi indicati e solo nel caso in cui le irregolarità suddette non rientrino nei casi di esclusione di cui al presente articolo e compromettano la valutazione del progetto nel suo insieme e quindi non ne determinino la inammissibilità; I progetti che non riportano in maniera dettagliata l’elenco delle denominazioni (DOCG, DOC, IGT) dei prodotti che si intendono promuovere sono inammissibili ai sensi della Delibera di GRT 688/2015; 5.4 In attuazione dell’articolo 3, comma 8, del decreto ministeriale 4123 del 22 luglio 2010, con apposito provvedimento direttoriale da parte del Ministero viene definito, d’intesa con il Comitato per la strategia ed il coordinamento della misura previsto all’articolo 10 del citato DM 22 luglio 2010, un logo/messaggio comune identificativo delle azioni promozionali ammesse a contributo nonché i criteri e le modalità per l’utilizzo di tale logo/messaggio comune”. Al fine di ottenere il preventivo nullaosta alla divulgazione dei messaggi promozionali e/o informativi, i beneficiari proponenti che abbiano conseguito l’approvazione finale del programma da parte dell’autorità competente, dovranno inoltrare il materiale informativo e promozionale al MIPAAF al seguente indirizzo internet: http://mipaaf.sian.it/promoPubb e seguire le indicazioni riportate nel Decreto Ministeriale 35124/2015 art. 10. 6 MODIFICHE AI PROGETTI Sono ammesse modifiche ai sensi dell’art. 4 del reg. 555/2008 e della delibera di Giunta Regionale nr. 688/2015 secondo le seguenti modalità: L’importo totale massimo del progetto non può in nessun caso essere incrementato Devono essere rispettate le condizioni di accesso al bando, possedute al momento della presentazione della domanda di contributo, e delle disposizioni fissate all’articolo 8 del Decreto del Direttore Generale del MIPAAF prot. n. 35124/2015 nonché dalla deliberazione Giunta regionale n. 688/2015; Qualora la variazione rilevata sia inferiore al 20% dell’azione cui si riferisce e non muti le azioni (comprese le sub azioni o le voci di spesa che compongono l’azione), i mercati e la strategia e pertanto risulti essere una semplice redistribuzione delle economie e dei costi senza variazione dell’importo totale del progetto o una variazione del luogo, della manifestazione o della testata editoriale prevista dall’azione non vi è obbligo di presentare una richiesta di variante ma è necessaria una semplice comunicazione scritta di informazione della variazione al progetto. 11 Le richieste di variante vanno necessariamente presentate a Toscana Promozione e contestualmente inviata copia ad Agea e Mipaaf. Toscana Promozione ne valuterà l’ammissibilità e procederà a darne riscontro al beneficiario ed in copia conoscenza ad Agea e Mipaaf. Sono ammesse richieste di varianti esclusivamente per comprovati motivi di ordine tecnico, non prevedibili all’atto della richiesta di contributo, o per sopravvenute cause di forza maggiore. L’Agenzia ammette la richiesta di varianti sui progetti presentati solo dopo la stipula del contratto con Agea e per un numero massimo di 2 varianti per progetto per anno. Non sono ammesse varianti che comportano la modifica di uno o più Paesi di destinazione del progetto. Le varianti possono essere richieste entro e non oltre 90 giorni dal termine del contratto che regola la singola annualità. Non sono ammesse varianti che comportano una riduzione dell’importo di spesa complessivo del progetto al di sotto di 100.000 euro per anno e per Paese terzo di destinazione. La variante o le varianti sul progetto non devono comportare, nel loro complesso, tagli di spesa superiori al 10 % dell’importo di spesa complessivo ammesso del progetto. Sono ammesse varianti che comportano la rinuncia alla realizzazione di una o più azioni da realizzare in un Paese terzo anche se tale rinuncia comporta l’esclusione di tale Paese dal progetto. Qualora il soggetto che ha presentato la domanda di contributo sia un’associazione di cui alla lettera d) del precedente punto 2.1, non è possibile presentare richieste di varianti che aggiungano, riducano o sostituiscano uno o più soggetti costituenti l’associazione stessa. Qualora la variante determini l’attribuzione di un minor punteggio e tale punteggio determini l’esclusione del beneficiario dai soggetti finanziabili della campagna nella quale il sostegno è stato erogato, la variante non è ammissibile. 7. NATURA E MISURA DELL’AGEVOLAZIONE 7.1. L’agevolazione generale consiste in un contributo comunitario pari al massimo al 50% delle spese ammissibili; 7.2. Sono ammissibili progetti aventi un costo complessivo delle azioni per Paese Terzo non inferiore a 100.000,00 euro per anno e che prevedono un contributo comunitario massimo richiesto pari a euro 500.000,00 per ogni progetto regionale e ad euro 700.000 per ogni progetto multi regionale toscana. 12 7.3. Ai progetti presentati dai Consorzi di tutela riconosciuti ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61 operanti in Toscana è destinato l’importo massimo di euro 2 milioni. 7.4. Eventuali economie che si dovessero verificare sui fondi destinati al finanziamento dei Consorzi di tutela sono destinate al finanziamento dei progetti regionali presentati dagli altri soggetti ammissibili e viceversa. 7.5. Non è consentito il cumulo con altre forme di aiuti regionali, nazionali e comunitari per la stessa attività finanziata dal presente bando. 8. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA 8.1. Al fine dell’ammissione dei progetti al contributo, i soggetti di cui al precedente articolo 2 devono presentare domanda di ammissione, redatta unicamente secondo le modalità previste dal Decreto 35124/2015 utilizzando gli schemi allegati allo stesso ed al presente bando timbrata e sottoscritta dal legale rappresentante, corredata dalla documentazione prevista dal Decreto stesso. Nel caso dei beneficiari di cui al punto 2.1 lettera d), tutti i soggetti partecipanti dovranno compilare, timbrare e sottoscrivere dal proprio legale rappresentante gli allegati B e G del bando ministeriale e l’allegato B2 al presente bando. 8.2. L’utilizzo di una modulistica diversa da quella di cui al punto 8.1 comporterà la non ammissione del progetto stesso al bando. 8.3. La domanda di contributo e tutta la relativa documentazione dovrà pervenire, a pena di esclusione ai sensi del DM 35124/2015, entro le ore 14.00 del giorno 29 Giugno 2014 alla: AGENZIA DI PROMOZIONE ECONOMICA DELLA TOSCANA SERVIZIO SERVIZI PROMOZIONALI VILLA FABBRICOTTI – VIA VITTORIO EMANUELE II 62-64 50134 FIRENZE sia in formato cartaceo in un plico sigillato, sia in formato elettronico “.pdf” (su usb, cd o dvd) non modificabile. Il progetto, inviato tramite posta, corriere espresso o consegnato a mano, dovrà pervenire, pena l’esclusione, in un plico chiuso e sigillato, timbrato e firmato dal legale rappresentante su tutti i lembi di chiusura, sul quale dovrà essere apposta, oltre all’indicazione del mittente (in caso di ATI quella del capofila), completa dei recapiti telefonici e di fax anche la dicitura “NON APRIRE – PROPOSTA PROGETTO DI PROMOZIONE DEL VINO SUI 13 MERCATI DEI PAESI TERZI – REGOLAMENTO (CE) N. 1308/13 DEL CONSIGLIO– ANNUALITÀ 2015/2016”. 8.4. Qualora la data di scadenza per la presentazione della domanda sia festiva, il termine è prorogato al primo giorno successivo non festivo. 8.5. Il recapito del plico è ad esclusivo rischio del mittente. 9 MODALITA’ ISTRUTTORIA - CRITERI DI VALUTAZIONE DEI PROGRAMMI DI ATTIVITA’ - COMPOSIZIONE DEL “COMITATO DI VALUTAZIONE” 9.1. Ai sensi dell’articolo 9 del DM 4123 del 22 luglio 2010 la valutazione delle domande è effettuata da un “Comitato di valutazione”, composto da cinque membri e presieduto dal Dirigente Responsabile dell’Agenzia di Promozione Economica della Toscana; 9.2. I componenti del “Comitato di valutazione” sono nominati: -nr. 2 dalla Direzione Generale Competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze della Regione Toscana; -nr. 1 da Unioncamere Toscana; -nr. 2 da Toscana Promozione di cui 1 Dirigente (in qualità di Presidente) e 1 funzionario in qualità di membro esperto; 9.3 Ai progetti presentati viene attribuito un punteggio sulla base dei criteri di priorità di seguito riportati: A) Valutazione dei soggetti beneficiari in termini di annualità in cui hanno beneficiato di contributi per la misura della promozione del vino sui mercati dei paesi terzi nelle campagne precedenti: A1 Progetti presentati da soggetti che nelle precedenti campagne non hanno beneficiato di contributo a livello nazionale e/o regionale 10 A2 Progetti presentati da soggetti che nelle precedenti campagne hanno beneficiato di 1 contributo a livello nazionale e/o regionale 8 A3 Progetti presentati da soggetti che nelle precedenti campagne hanno beneficiato di 2 contributi a livello nazionale e/o regionale 6 14 A4 Progetti presentati da soggetti che nelle precedenti campagne hanno beneficiato di 3 contributi a livello nazionale e/o regionale 4 A5 Progetti presentati da soggetti che nelle precedenti campagne hanno beneficiato di 4 o più contributi a livello nazionale e/o regionale 2 Nel caso di associazioni di imprese (costituite o costituende), il punteggio di cui alla lettera A) viene assegnato facendo riferimento al componente della associazione che ha usufruito del maggior numero di contributi in termini di annualità. B) Valutazione dei progetti in termini di Paesi terzi cui si riferiscono: B1 Progetti che contengono azioni da realizzarsi, per almeno il 51% del loro valore, in paesi terzi per i quali il proponente non ha ricevuto sostegno nelle campagne precedenti B2 Progetti che interessano Paesi in cui la Regione Toscana svolge attività promozionale: USA, Canada, Cina, Giappone, Russia, Corea del Sud, Brasile, Vietnam 10 5 Il punteggio di cui alla lettera B1 viene assegnato ai progetti che contengono azioni da realizzarsi, per almeno il 51% del loro valore complessivo, nei Paesi in cui il beneficiario non abbia mai ricevuto sostegno in passato. Nel caso di raggruppamento di imprese, il punteggio B1 viene attribuito solo se tutte le aziende rispettano singolarmente la condizione richiesta. Per l’assegnazione del punteggio si fa riferimento ai singoli Paesi e non alle macroaree. Il punteggio di cui alla lettera B2 viene assegnato proporzionalmente all’importo delle azioni volte alla promozione verso i Paesi target indicati, rispetto all’importo progettuale complessivo. I punteggi di cui alle lettere B1 e B2 sono cumulabili. C) Valutazione dei progetti in termini di tipologia di imprese partecipanti (micro imprese, piccole imprese o medie imprese): C1 Progetti presentati da micro imprese e/o associazioni di 20 15 C2 C3 impresa (costituite o costituende) costituite unicamente da micro imprese Progetti presentati da piccole o medie imprese e/o da associazioni di impresa (costituite o costituende) costituite da piccole o medie imprese Progetti presentati da grandi imprese o associazioni in cui siano presenti una o più grandi imprese 10 0 Per la definizione di micro impresa, piccola impresa e media impresa si fa riferimento alla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione. Qualora un’associazione sia composta da micro imprese, piccole imprese e medie imprese si assegna il punteggio di cui al punto C2. D) Valutazione dei progetti presentati dalle associazioni di impresa (beneficiari di cui alla lettera d) del precedente punto 2.1)) in termini di numero di micro imprese, medie imprese o piccole imprese partecipanti al progetto: D1 Progetti presentati da associazione di imprese costituite da un minimo di 16 micro imprese o piccole imprese o medie imprese 10 D2 Progetti presentati da associazione di imprese costituite da minimo 9 e massimo 15 micro imprese o piccole imprese o medie imprese 6 D3 Progetti presentati da associazione di imprese costituite da minimo 3 e massimo 8 micro imprese o piccole imprese o medie imprese 3 Il punteggio di cui alla lettera D viene attribuito conteggiando il numero di micro, piccole o medie imprese indipendentemente dalla presenza nella associazione di eventuali grandi imprese. E) Valutazione dei progetti presentati da Consorzi di tutela (beneficiari di cui alla lettera a) del precedente punto 2.1): 16 E1 Progetto presentato da una associazione di Consorzi di tutela 10 Il punteggio è attribuito quando il soggetto beneficiario del contributo è una Associazione di Consorzi di tutela di cui all’articolo 17 del D. Lgs. n. 61/2010 e presenta progetti in cui non è prevista la partecipazione attiva delle imprese associate. F) Valutazione dei progetti in termini di compartecipazione economica: F1 Progetti presentati da beneficiari che chiedono un contributo inferiore rispetto a quello massimo concedibile del 50% 1 punto per ogni punto percentuale di riduzione fino a un massimo di 10 G) Valutazione dei progetti in termini di coerenza delle strategie proposte con gli obiettivi fissati: G1 G2 G3 Il progetto contiene una dettagliata analisi di mercato per paese (che attesti la conoscenza del comportamento del consumatore, dei canali di distribuzione ecc.) e una precisa descrizione degli obiettivi (sviluppo di un mercato, creazione di un canale di distribuzione ecc.) dai quali si evince una completa coerenza progettuale Il progetto contiene una sintetica analisi di mercato per paese e/o una descrizione degli obiettivi dai quali si evince una coerenza progettuale delineata in maniera non del tutto puntuale Il progetto contiene l’analisi di mercato per paese e/o la descrizione degli obiettivi generici e troppo sintetici che non permettono di verificare la coerenza progettuale 10 4 0 H) Valutazione della qualità dei progetti in termini di qualità delle azioni proposte: H1 Le azioni contenute nel progetto sono chiaramente descritte, definite e ben articolate e integrate tra di loro 10 17 H2 H3 Una parte delle azioni contenute nel progetto non sono ben descritte, definite e articolate per importo e per tipologia, e necessitano di maggiori dettagli; Le azioni contenute nel progetto non sono chiaramente descritte e definite, non sono esaustive, sono approssimative e/o generiche 2 0 I) Valutazione dei progetti in previsione del loro impatto in termini di sviluppo della domanda dei relativi prodotti: I1 I2 I3 I4 I5 Il progetto presenta indicatori ben articolati e consoni alla misurazione dello sviluppo della domanda dei prodotti relativamente ad ogni azione Il progetto presenta indicatori ben articolati e consoni alla misurazione dello sviluppo della domanda dei prodotti ma non riferiti ad ogni azione Il progetto presenta indicatori parzialmente articolati e consoni alla misurazione dello sviluppo della domanda dei prodotti riferiti ad ogni azione Il progetto presenta indicatori parzialmente articolati e consoni alla misurazione dello sviluppo della domanda dei prodotti ma non riferiti ad ogni azione Il progetto non presenta indicatori articolati e/o consoni alla misurazione dello sviluppo della domanda dei prodotti e/o non presenta indicatori su nessuna azione 20 15 10 5 0 L) Valutazione dei progetti in termini di congruità dei costi delle azioni: L1 L2 L3 Il progetto, rispetto alla tabella dei costi standard allegata all’invito alla presentazione dei progetti, ha costi delle azioni proposte che sono pienamente congruenti Il progetto, rispetto alla tabella dei costi standard allegata all’invito alla presentazione dei progetti ha costi delle azioni proposte che sono parzialmente congruenti Il progetto, rispetto alla tabella dei costi standard allegata all’invito alla presentazione dei progetti ha costi delle azioni proposte imprecisi e poco chiari che non consentono una verifica della rispondenza dei costi delle azioni rispetto ai prezzi di mercato 5 3 0 18 M) Valutazione dei progetti in termini di orientamento al consumatore e/o agli operatori del settore e in termini di supporto da parte dei media e dei giornalisti: M1 Il progetto si articola con una netta prevalenza di azioni rivolte al consumatore finale e/o agli operatori di settore e prevede un adeguato supporto da parte dei media e dei giornalisti riportando almeno due tipologie di azioni di cui alla lettera b), due tipologie di azioni di cui alla lettera c), una tipologia di azione di cui alla lettera a) ed una tipologia di azione di cui alla lettera d) del precedente punto 4.1 M2 Il progetto si articola con una buona prevalenza di azioni rivolte al consumatore finale e/o agli operatori di settore e prevede un adeguato supporto da parte dei media e dei giornalisti riportando almeno una tipologia di azione di cui alla lettera b), una tipologia di azione di cui alla lettera c), una tipologia di azione di cui alla lettera a) e/o d) del precedente punto 4.1 M3 Il progetto si articola con una sufficiente prevalenza di azioni rivolte al consumatore finale e/o agli operatori di settore e prevede un adeguato supporto da parte dei media e dei giornalisti riportando almeno una tipologia di azione di cui alla lettera b) e/o c), una tipologia di azione di cui alla lettera a) e/o d) del precedente punto 4.1 M4 Il progetto prevede l’attivazione di una sola tipologia di azione tra quelle indicate al precedente punto 4.1 10 5 1 0 Ai fini dell’attribuzione del punteggio di cui alla lettera M, per la valutazione del numero di azioni riferite alla lettera b) del precedente punto 4.1, si prende come riferimento il numero delle azioni indicate nel progetto, indipendentemente dalla tipologia a cui queste appartengono. N) Valutazione dei progetti multi regionali in base al numero di Regioni sul cui territtorio hanno sede le aziende partecipanti al progetto: N1 Progetto che interessa almeno 6 Regioni diverse N2 Progetto che interessa 5 Regioni diverse N3 Progetto che interessa 4 Regioni diverse 5 3 2 9.4. I progetti saranno ammessi al contributo del 50% sulla base del miglior punteggio assegnato; 19 9.5. L’attribuzione, in fase di valutazione del progetto, di un punteggio pari a 0 (zero) in uno dei criteri di priorità di cui alle lettere G), H), I), L) e M) del precedente punto 9.3 comporta la non ammissibilità del progetto. 9.6. In caso di parità di punteggio, viene data la precedenza al progetto con il punteggio più alto con riferimento alla somma dei punteggi dei criteri di priorità di cui alle lettere G) ed M) del precedente punto 9.3. In caso di ulteriore parità di punteggio, viene data la precedenza ai progetti che presentano il maggior punteggio con riferimento, nell’ordine, alle lettere A), B), D) ed E) del precedente punto 9.3 ed in ultimo al progetto che presenta il maggiore investimento. 9.7 Viene applicata una penalità di punti 5 ai progetti che, pur essendo ammissibili, sono carenti di parte della documentazione prescritta dall’invito alla presentazione della domanda o presentano errori materiali di varia natura o vizi di forma o in cui si è verificato uno sforamento dei tetti massimi di spesa ammessi che comportano, in fase istruttoria, la necessità di correggere o integrare con idonea documentazione il progetto presentato. 9.8 I “progetti multi regionali Toscana” sono istruiti e disposti in graduatoria secondo i criteri di priorità e le disposizioni di cui al presente articolo. Tale graduatoria viene comunicata alle altre regioni interessate entro il 10 luglio 2015 con l’indicazione per ciascun progetto multi regionale della quota di finanziamento spettante alla Regione Toscana e della quota di finanziamento spettante a ciascuna Regione interessata. 9.9 Ciascuna regione capofila degli “altri progetti multi regionali” entro il 10 luglio 2015 comunica alla Agenzia di promozione economica della Toscana (APET) i progetti multi regionali di interesse della Regione Toscana ammissibili a finanziamento, con l’indicazione del costo totale del progetto, delle regioni interessate, dell’importo totale del contributo comunitario spettante, del punteggio ottenuto sulla base dell’istruttoria effettuata e del punteggio massimo attribuibile sulla base dei criteri di priorità adottati da ciascuna Regione. 9.10 Ai fini della predisposizione della graduatoria degli “altri progetti multi regionali”, viene attribuito a ciascun progetto, sulla base delle indicazioni fornite dalle rispettive Regioni capofila, un punteggio ponderato, calcolato sulla base del punteggio ottenuto rispetto al punteggio massimo attribuibile da ciascuna Regione capofila. Tali progetti sono finanziati fino a completo esaurimento delle risorse disponibili secondo quanto previsto all’art. 3 del presente bando. 9.11 Qualora le richieste di contributo comunitario siano inferiori all’importo del sostegno messo a disposizione con il presente atto, si procede al finanziamento dei progetti ammissibili prescindendo dalla predisposizione della graduatoria di merito sulla base dei punteggi di priorità sopra richiamati: 9.12. Sedute del Comitato di Valutazione: 20 Il Comitato di Valutazione è costituito senza oneri a carico dell’Agenzia di Promozione Economica della Toscana. Le sedute del Comitato sono valide quando è garantita la presenza del Presidente (o suo delegato) e di almeno due membri. Per ciascuna seduta il Comitato di Valutazione redige apposito verbale a cura della segreteria di gestione individuata nel competente ufficio del Servizio Servizi Promozionali. . 10. FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA E AMMISSIONE AL FINANZIAMENTO 10.1. Sulla base della graduatoria definita dal Comitato di Valutazione e sulla base delle risorse finanziarie disponibili, l’Agenzia di Promozione Economica della Toscana provvede, con Decreto del Dirigente, all'ammissione dei progetti ai contributi. 10.2. La graduatoria è pubblicata sul BURT e sul sito dell’Agenzia di Promozione Economica della Toscana www.toscanapromozione.it. 10.3 L’Agenzia di Promozione Economica della Toscana provvederà a trasmettere al Ministero delle politiche Agricole Alimentari e Forestali l'elenco dei progetti presentati e l'elenco di quelli ammissibili entro le date stabilite dal DM 35124/2015. 10.4 L’Agenzia di Promozione Economica della Toscana provvederà a comunicare ai soggetti proponenti l'esito dell'istruttoria entro le date stabilite dal DM 35124/2015. 10.5 Il Ministero invia all’organismo pagatore Agea la lista completa dei progetti regionali approvati entro le date stabilite dal DM 35124/2015; 10.6 A decorrere dalla data di cui al punto 10.4, comunque, non oltre il 21 Settembre 2015 i beneficiari presentano all’organismo pagatore Agea uno schema di contratto corredato della documentazione richiesta nonché della garanzia di buona esecuzione; 10.7 L’organismo pagatore Agea entro il 9 Ottobre 2015 stipula con i beneficiari appositi contratti sulla base del modello C allegato al Decreto Ministeriale nr. 35124/2015. Copia dei contratti stipulati ed elenco riepilogativo sintetico sono trasmessi da Agea alle Regioni ed al Mipaaf entro 90 giorni dalla stipula. 21 11. INFORMAZIONI SULL'AVVIO DEL PROCEDIMENTO LEGGE 241/90 E TRATTAMENTO DATI PERSONALI. 11.1. L'avvio del procedimento decorre dal giorno successivo al termine ultimo fissato per la presentazione delle domande. 11.2 L'approvazione della graduatoria delle domande di contributo pervenute, è effettuata entro il 17 Luglio per i progetti Multiregionali ed entro il 24 Luglio 2015 per i progetti regionali. 11.3. Le eventuali richieste di chiarimenti relative alla graduatoria sono disciplinate dalla L.R. n. 9 del 20.1.1995. 11.4. I dati personali saranno raccolti e trattati nel rispetto del “Codice di materia di protezione dei dati personali” (Dlgs 196 del 30/06/2003). 11.5. Il responsabile del procedimento é: Dott.ssa Marta Javarone. 11.6. Il Dirigente responsabile del bando e del trattamento dei dati è la Dott.ssa Silvia Burzagli. 11.7. Informazioni sull'iter dell'istruttoria e del procedimento possono essere richieste all’Agenzia di Promozione Economica della Toscana – Servizi Promozionali – Villa Fabbricotti – Via Vittorio Emanuele II 62-64, 50134 Firenze alla dott.ssa Marta Javarone ([email protected] tel. 055-4628083. 12. NORME DI RINVIO Per quanto non espressamente specificato nel presente bando si fa riferimento a quanto riportato nella Delibera Regionale nr. 688 del 25 maggio 2015, nel Decreto Ministeriale nr. 4123 del 22 luglio 2010 e nel Decreto Dirigenziale MIPAAF nr. 35124 del 14 maggio 2015 e successive integrazioni nonché da quanto disposto dalla normativa comunitaria e nazionale vigente in materia adottata nell’ambito della Delibera della Regione Toscana sopra citata. 22