Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo INDICE VERIFICA ANALITICA DEI PARAMETRI DI SICUREZZA SU ALCUNI PRODOTTI DI QUALITA’ DELLA PROVINCIA A LUNGA CONSERVAZIONE E/O REPERIBILI SUL MERCATO AL MOMENTO DELLE ANALISI (A CURA DI CO.RI.BI.A.)...................................................................................................... 2 RAPPORTO DI PROVA SUI FORMAGGI................................................................................................................. 12 CONTENUTI AC. GRASSI TUMA PERSA ....................................................................................................... 13 CONTENUTI AC. GRASSI FIORE SICANO ................................................................................................... 13 RAPPORTO DI PROVA SUI VINI ........................................................................................................................ 14 D.O.C MONREALE .......................................................................................................................................................... 14 I.G.T SICILIA................................................................................................................................................................. 15 D.O.C CONTESSA ENTELLINA ................................................................................................................................ 16 D.O.C CONTEA SCLAFANI......................................................................................................................................... 16 I.G.T FONTANAROSSA DI CERDA......................................................................................................................... 16 D.O.C BIANCO D’ALCAMO ......................................................................................................................................... 16 RAPPORTO DI PROVA COMPLESSIVO SUI CAMPIONI DI KAKI ................................. 19 RAPPORTO DI PROVA COMPLESSIVO SUI CAMPIONI DI LIMONI VARIETÀ “ZAGARA Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive BIANCA”...20 1 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo VERIFICA QUALITA’ ANALITICA DEI PARAMETRI DI SICUREZZA SU ALCUNI PRODOTTI DI DELLA PROVINCIA A LUNGA CONSERVAZIONE E/O REPERIBILI SUL MERCATO AL MOMENTO DELLE ANALISI (A CURA DI CO.RI.BI.A.) La Sicilia conserva un’ampia scelta di frutta e ortaggi, di razze autoctone, di derivati della pesca e di produzioni casearie. In un quadro di competitività crescente, hanno una funzione strategica le produzioni, magari di nicchia, che rappresentano l’origine e le tradizioni della terra siciliana. Sostenere e proteggere le diversità autoctone significa custodire sapori e saperi pluri-millenari. Grazie ai casari, vignaioli, frutticoltori, tutti depositari di pratiche antichissime, si sono conservate e recuperate varietà tradizionali. Non è un caso che l’Isola sia la regione italiana più rappresentata nell’elenco dei Presìdi Slow Food, cioè quelle piccole produzioni eccellenti, a rischio di scomparsa, che sono state recuperate valorizzando territori, riscoprendo mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, salvando dall’estinzione razze autoctone e natiche varietà di ortaggi e frutta. In seguito all’accordo per la realizzazione del progetto denominato “Sicurezza Alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della provincia di Palermo”, il Co.Ri.Bi.A., come prima fase del progetto, ha effettuato un’attenta ricerca bibliografica su quei prodotti agro-alimentari individuati dai Proff. Bacarella e Tudisca tra le produzioni agricole di qualità con marchio o in via di riconoscimento. Le schede riguardano prodotti come: manna di Pollina, miele delle Madonie, lenticchia di Ustica, zucchina lunga di Misilmeri, fagiolo Badda di Polizzi, carciofo spinoso di Palermo, Broccolo di Misilmeri, melone d’inverno giallo “Cartucciaru” e verde “ Purceddu”, ciliegio di Chiusa Sclafani, nocciola di Polizzi, nespola di Trabia, susina di Monreale, kaki di Misilmeri, albicocco di Scillato, mandarino avana, arancia bionda di Scillato, limone Conca d’oro, mandarino tardivo di Ciaculli frutta, vino DOP Val di Mazara, vino Bianco d’Alcamo, vino Contea Sclafani, vino Contessa Entellina, vino Monreale, vino Fontanarossa di Cerda, vino Sicilia. Le schede complete degli aspetti nutrizonali, chimici, dietetici e salutistici sono state utilizzate per la stesura di un opuscolo presentato in due grandi eventi: alla Fiera del Mediterraneo di Palermo il 12-13-14 ottobre 2006 e al “ Salone del Gusto” di Torino dal 26 al 30 ottobre 2006, alla conferenza stampa del 6 febbraio 2007 tenutasi all’Hotel Saint Regis di Roma ed all’evento del 28 marzo 2007, celebratosi presso il Jolly Hotel di Bruxelles che ha visto l’intervento dei parlamentari europei. Riassumendo il contenuto delle schede, possiamo dire che: • I legumi sono alimenti poveri in grassi, ricche in proteine, carboidrati e fibra alimentare; hanno un alto contenuto di ferro, tuttavia bisogna considerare che la biodisponibilità di questo minerale è bassa a causa della notevole presenza di fibra, che ne riduce l’assorbimento intestinale. E’ importante ricordare che il valore nutritivo delle proteine dei legumi diventa notevolmente più elevato se abbinati ai cereali perché le carenze in aminoacidi essenziali dei legumi vengono a compensarsi con quelle dei cereali e viceversa. Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 2 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo L’olio extra vergine di oliva non è solo un condimento, ma può essere considerato a buon diritto un alimento grazie alla sua composizione che, oltre a trigliceridi, acidi grassi essenziali e vitamina E, comprende una frazione minore nella quale sono state recentemente identificate sostanze quali i polifenoli ed i fitosteroli che esplicano azioni protettive per il nostro organismo. Recenti studi epidemiologici hanno dimostrato una stretta correlazione tra il consumo quotidiano di olio d’oliva e la riduzione dell’incidenza di disturbi cardiovascolari. L’effetto protettivo è attribuibile alla composizione dell’olio extra vergine di oliva che grazie all’acido oleico rende le lipoproteine ad alta densità più solubili aumentandone la capacità di rimuovere il colesterolo. Da queste osservazioni si deduce che l’olio extra vergine di oliva, oltre alle qualità organolettiche ed al potere nutritivo elevato, esercita un effetto favorevole nella protezione dal rischio di malattie cardiovascolari e rappresenta quindi un alimento fondamentale per una sana alimentazione. • Il miele è un alimento di elevato valore nutritivo, facilmente assimilabile, cento grammi di miele forniscono 304 Kcalorie ed un potere dolcificante elevato. Un’altra sua prerogativa è quella di avere un elevato potere dolcificante (superiore a quello del saccarosio) quindi a livello dietetico permette di realizzare un piccolo risparmio calorico. Il miele non è un alimento completo per la carenza di vitamine e protidi. • La manna contiene mannite (mannitolo) uno zucchero naturale dolcemente lassativo. • Il vino rosso, più di quello bianco, contiene una maggiore concentrazione di composti fenolici. Tra i polifenoli chimicamente più attivi ricordiamo: il trans-resveratrolo che è il rappresentante più noto di alcuni principi attivi individuati nel vino e nelle uve, chiamati stilbeni. L‘interesse per il trans-resveratrolo è dovuto alla sua azione anti-aggregante piastrinica, anti-infiammatoria, vasodilatatrice ed infine all’attività preventiva nei confronti dei tumori. Dall’attività di ricerca del Co.Ri.Bi.A (Consorzio di Ricerca sul Rischio Biologico in Agricoltura) si è messo in evidenza per la prima volta nei vini siciliani la presenza di un particolare stilbene: il piceatannolo. Il piceatannolo è uno stilbene con una rilevante attività biologica simile a quella del resveratrolo, ma agisce a concentrazioni più basse e risulta molto attivo nei confronti delle leucemie. Nel vino però possono anche essere presenti alcune micotossine prodotte dal metabolismo secondario di funghi o muffe. Tra le micotossine riveste una particolare importanza, l’Ocratossina A (OTA), prodotta da funghi del genere Aspergillus e Penicillum, in particolare A. ochraceus e P. verrucosum. L’OTA ha azione nefrotossica, teratogena e cancerogena. • La composizione degli ortaggi presenta alcune importanti caratteristiche comuni: la povertà di glucidi, lipidi e protidi, un notevole contenuto d’acqua e un buon contenuto in fibra. • Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 3 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo • La caratteristica nutrizionale della frutta è la predominanza, tra le sostanze energetiche, di carboidrati semplici (glucosio, fruttosio e saccarosio); scarso è il contenuto proteico ed ancora minore è quello lipidico. Durante il periodo compreso tra agosto 2006 e dicembre 2006, il Co.Ri.Bi.A. ha provveduto alla verifica analitica dei parametri di sicurezza sui prodotti a lunga conservazione e/o reperibili sul mercato al momento delle analisi, tali prodotti comprendono: • Formaggio Tuma Persa e Formaggio Fiore Sicano; • Vini IGT Sicilia, D.O.C Contea Sclafani, D.O.C Contessa Entellina, IGT Fontanarossa di Cerda e D.O.C Bianco D’Alcamo; (Analisi condotte presso i laboratori del Co.Ri.Bi.A) • Kaki (analisi condotte presso i laboratori dell’ESA) • Limoni (analisi condotte presso i laboratori dell’ESA) Analisi condotte sui formaggi : • Proteine: sono eteropolimeri complessi in cui le unità fondamentali sono ripetute ordinatamente all’interno della molecola, queste unità fondamentali sono gli amnoacidi, legati tra loro da legami peptidici. Il metodo più utilizzato è quello che sfrutta il metodo Kelldhal: una quantità nota di campione, circa 1 g, viene digerita in amiente acido forte per H2SO4 96% utilizzando Cu 2+ come catalizzatore) provengono da CuO 0.5 g), dispersi in circa 15 g di K2SO4. Dopo una notte di mineralizzazione vengono distillati in corrente di vapore. Per liberare l’azoto dalle proteine, spostiamo l’equilibrio del campione verso un ambiente basico, per aggiunta di NaOH al 40% (dal colorito azzurro del rame vira a nero pece). L’azoto liberato dalla distillazione, avendo un doppietto libero ed essendo una base secondo Lewis, viene catturato da una soluzione acida : si utilizza H2SO4 a volume noto (50 ml). L’eccesso di acido che non ha reagito viene retro-titolato con NaOH 0.1 N. La percentuale di proteine è: (Volume acido – Volume Titolante) X 0.893 / Peso campione 0.893 = 0.10 (Normalità NaOH) X 0.014 (PM dell’azoto riportato a 100) X 100 X 6.38 (fattore conversione proteine) • Umidità: E’ la quantità contenuta negli alimenti. Si determina per differenza ponderale del campione , previa essiccamento per 24 h in stufa a 103° C. (Peso campione umido - Peso campione secco)/Peso campione X 100 • Determinazione ceneri: Esprimono il contenuto di sostanze minerali. Determinazione ponderale mediante calcinazione in muffola a 550° C per 24 h. Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 4 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo Nel caso dei formaggi si consiglia un primo incenerimento in fiamma bunsen per evitare dispersione del campione e perciò variazione del peso. (Capsula con campione umido – Capsula con campione secco)/Peso campione X 100 • Lipidi: Rappresentano una categoria eterogenea di composti organici e li accomuna la proprietà di essere insolubili in acqua e solubili in etere, acetone, etc... Abbiamo utilizzato due metodi: 1) Estrazione manuale Abbiamo pesato quantità note di campione, circa 3 g, abbiamo aggiunto circa 20 ml di HCl al 37 %, messo a bagno maria a 95 °C per 2 h, la completa idrolisi si nota dal colorito nero (dovuto alle particelle cracchizzate) e dallo strato superiore di grasso. Dopo raffreddamento si aggiungono circa 15 ml di EtOH che favoriscono l’eliminazione dell’emulsione. L’estrazione viene eseguita con 50 ml di etere di petrolio per 2 volte, 25 ml di etere di petrolio + 25 ml di EtOH per 2 volte e altre 2 volte con etere di petrolio. Il tutto viene raccolto in un pallone e portato a secco. % grasso = (Peso del pallone con estratto – Peso pallone vuoto)/ Peso campione X 100 2) Con ASE è acronimo di Accelereted Solvent Extractor (estrattore accellerato con solvente), che accomunando temperatura e pressione permette di ottenere estrazioni complete in tempi brevissimi. Per l’estrazione dei formaggi il campione viene omogenato e grattugiato in particelle finissime; si pesa alla bilancia analitica una quantità nota di campione (circa 3g) e si aggiunge la stessa quantità di un mezzo disperdente (di solito Igromatrix a granulometria elevata) la cui funzione è di sottrarre umidità al campione ed insieme rendere più elevata la superficie di contatto tra il campione ed il solvente di estrazione. Dopo avere mescolato il campione e l’Igromatrix, la miscela viene posta in una cella di acciaio che verrà posta nell’estrattore. Le condizioni d’estrazioni utilizzate prevedono: solvente di estrazione, etere di petrolio/30% acetone (l’etere estrae la materia grassa mentre l’acetone serve per rompere i reticolati proteici e facilitare l’estrazione del grasso). Una temperatura di 75° C è utilizzata per ottenere l’estrazione senza danneggiare le molecole che andiamo a ricercare, una pressione di 2500 PSI permette ai solventi utilizzati di rimanere liquidi alle temperature prefissate e durante due cicli estrattivi di due cicli ciascuno. L’estratto viene raccolto e successivamente viene portato a secco per mezzo del rotavapor. % grasso = (Peso del pallone con estratto – Peso pallone vuoto)/ Peso campione X 100 Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 5 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo • Ac. Grassi: La procedura analitica prevede, prima della rivelazione in GCFID, l’estrazione della sostanza grassa che può avvenire seguendo diverse vie (ASE, idrolisi acida con estrazione manuale). Dopo L’estrazione l’estratto vie essiccato e viene solvatato in benzene. Si preleva il volume di benzene contenente il grasso corrispondente a 50mg, si porta a secco in N e si tratta con un trans-esterificante (eptano) che protegge le molecole degli acidi grassi ricercati alla rampa termica usata in GC e li rende rilevabili al detector FID (ionizzazione di fiamma). Come rivelatore si usa il FID, un detector che attua la ionizzazione degli eluati organici in una microfiamma di H. La fase mobile è N che, con eventuali eluiti presenti, viene mescolato con H ed inviato al rivelatore dove verrà bruciato in una microfiamma alla quale è portata aria come comburente. Intorno a questa microfiamma sono posti due elettrodi a cui è data una differenza di potenziale (ddp). La corrente ionica che deriva dalla sola combustione di H+N è debole ed è detta linea di base. Condizioni strumentali: o Gas-cromatografo: Perkin Elmer mod. CLARUS 500 con rivelatore a ionizzazione di fiamma (FID) o Colonna cromatografia: colonna capillare in silice fusa Famewax (30 m x 0,32 mm x 0,25 µm film thickness) o Temperatura della colonna: 150 °C (4 min), rampa 4 °C/min, 250 °C (5 min) o Temperatura iniettore: 250 °C o Temperatura rivelatore: 270 °C o Carrier gas: azoto, 10 PSI • Anioni: Determinazione mediante HPLC-IC Una quantità nota di campione, circa 1 g, viene estratto con circa 100 ml di acqua ultra pura per 30 min. a 50 °C. Il tutto viene filtrato con delle siringhe e diluito 1:2,5 e dopo iniettato nel loop cromatografico. Condizioni strumentali: o Cromatografo ionico “ DIONEX DX 5002 o Eluente NaHCO3 6 mM o Colonna di guardia IOMPAC AG 9 – HC o Loop 50 µl o t 25 min o Colonna di soppressione ASRS 2 ultra 4 mm (Rivelazione in conducibilità soppressa, perchè la conducibilità di base viene sopperita dalla colonna di soppressione. Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 6 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo La concentrazione viene rivelata per interpolazione del picco dell’analita su una retta di taratura fatta in precedenza e controllata nella seduta analitica. Le condizioni strumentali sono state tenute sotto controllo, mediante un’iniezione di un mixstandard ed abbiamo controllato: la linea di base, i processi di curry over, numero dei piatti teorici, asimmetria dei picchi, risoluzione, capacità ed efficienza della colonna. Limite nei formaggi (DM 209 27/02/06) di NaNO3= 50 mg/kg • Cationi: Una quantità nota di campione viene estratto con acido metan solfonico 20 mM (100 ml), viene lasciato a bagnomaria, filtrato e diluito 1:2.5; viene poi iniettato direttamente in HPLC-IC. Condizioni strumentali: o FS: CS 15 IOMPAC 4 X 250 mm o Colonna di guardia: CG 15 4X50 mm o Eluente: A. metansolfonico 20 mM o Colonna di soppressione: CSRS2 ultra da 4 mm • Aldeide formica: Utilizzata come additivo a causa del suo potere antisettico, il suo limite è fissato a 0.5 mg/kg. Viene determinato tramite lettura spettrofotometrica a 250 nm. Il campione viene distillato in corrente di vapore (5 g con 20 ml di acqua ) e raccogliamo in una miscela fatta da a. picrico : a. acetico : cloroformio (2: 2: 0,5) che poi viene letto allo spettrofotometro. In caso di positività si esegue la conferma mediante: 1) HPLC-IC in amperometria pulsante ed integrata. 2) HPLC, con rivelazione tramite DAD. • ε-fruttosil lisina: E’ un prodotto insieme alla furosina, che deriva dalla reazione di Maillard, che dà la caramellizzazione all’interno dei latticini. Un’eventuale positività o di uno spinto trattamento termico o di una frode perché vuol dire che è stato utilizzato latte in polvere. Per la determinazione si utilizza un sistema automatico detto “ FoodLab” (è uno spettrofotometro UV visibile a lunghezza d’onda fissa. Si solvatano 5 g di campione in 100 ml di acqua ad lata temperatura; 5 µl vengono saggiati dallo strumento. • Sostanze amidacee: La positività indica l’uso di latte in polvere per uso zootecnico. 30 g di campione vengono fatti bollire con 200 ml di acqua, filtrazione previo raffreddamento e aggiunta di 1 ml di I2 0.1 N. Se viene colorato di blu è positivo, se è di color arancio è negativo. Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 7 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo • Prodotti Fitosanitari: Omogeneizzare il campione e pesarne 5 g circa, aggiungere 800 µl di standard alla concentrazione di 500 ppb. Aggiungere una bustina di Extrelut (12 g circa) e mescolare per omogeneizzare il campione; trasferire il campione nella colonna di eluizione e lasciare adsorbire circa 10 minuti. Eluire con 100 ml di etere di petrolio: diclorometano (8:2), seccare l’eluato con sodio solfato anidro, filtrare e concentrare in evaporatore. Lavare il pallone 2 volte con 2 ml di etere di petrolio:DCM (8:2) e trasferire in una provetta. Evaporare sotto flusso di azoto per 8 min. a 40 °C, riprendere il residuo con 5 ml di n-esano ed iniettarne 1 µl in GC/NPD • Aflatossina M1: Le Aflatossine sono metaboliti funginei. Si tratta di molecole di elevata tossicità e sicura cancerogenicità. I funghi che producono aflatossine sono Aspergillus flavus ed Aspergillus parasiticus. L’Aflatossina M1 non è invece un prodotto dei funghi, bensì un metabolita frutto della trasformazione dell’aflatossina B1 da parte degli animali. Quando le vacche da latte sono nutrite con mangimi contaminati da aflatossina, il fegato delle stesse vacche trasforma parte di questa aflatossina B1 in una molecola più idrofilica, appunto l’M1 , onde facilitarne l’escrezione. Parte di questo metabolità finirà nel latte. Le concentrazioni di M1 nel latte sono quindi proporzionali alle concentrazioni di B1 nel mangime. Il limite stabilito dalla Commissione Europea per il latte è di 0.05 µg/kg (ppb). Per quanto riguarda il contenuto di aflatossina M1 nei formaggi, al momento non ci sono limiti massimi di riferimento. A tale proposito è opportuno prendere in considerazione il Regolamento CE n. 466/2001 della Commissione relativo a “ Tenori massimi di taluni contaminanti nei formaggi a pasta dura e a lunga stagionatura”, che considera conformi i lotti di formaggio per i quali le analisi hanno dato risultati non superiori a 0.45 µg/kg. La determinazione avviene mediante saggio immunoenzimatico, utilizzando un kit ELISA. • Colesterolo: La metodica iniziale prevede una fase preparativa uguale a quella per l’estrazione dei lipidi. All’estratto secco si aggiungono 3 ml di benzene e si preleva una quantità di grasso pari a 200 µg, dopo ciò i campioni vengono portati a secco sotto flusso di azoto; si aggiungono 2 ml di una soluzione MeOH/H2O 80:20 + KOH 2 N si agita e si lascia reagire per 30 minuti. Si estrae tre volte con 3 ml di etere etilico, si pesa una provetta vuota vi si inserisce dentro l’estratto e si porta a secco; si ripesa la provetta e si riprende con 5 ml di etere etilico. Si Prelevano 450 µl, si derivatizzano con 500 µl di SIL.A, si porta la provetta in essiccatore per 30 minuti, si centrifuga e si inietta in GC. Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 8 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo • Vitamine - Retinolo: E’ una vitamina liposolubile è stata determinata tramite cromatografia ionica sfruttando la tecnica rivelativa dell’amperometria pulsante integrata. Questo rivelatore è molto selettivo in quanto rivela la forma d’onda data da una sequenza di potenziali in mV e tempi in ms che sono propri per ogni data molecola. La cella è costituita da 3 elettrodi, uno di misura (metallo nobile), uno di riferimento (Ag/AgCl) ed un contro-elettrodo che mantiene la neutralità all’interno della cella. Su questi elettrodi facciamo avvenire reazioni redox che sono specifiche per la specie chimica indagata. I campioni, 5 g, omogeneizzati sono stati estratti per 30 min. alla temperatura di 40 ° C con tampone fosfato (100 ml) a Ph 7.4, contenente il 3% di EDTA 0.001 N, filtrati ed iniettati nel loop cromatografico. Condizioni cromatografiche: Colonna anlitica: ACCLAIM C8 DIONEX 4 X 250 mm FM: 75% di tampone fosfato a Ph 7.4, 20% di acqua, 5% EDTA 0.01 N Waveform: TEMPO (ms) 0.00 0.05 0.85 0.88 0.89 1.00 - POTENZIALI (mV) 0.24 0.24 0.24 1.34 - 0.21 - 0.21 Tocoferolo: è una vitamina liposolubile. 5 g di campione vengono estratte mediante ASE (Accelereted solvent extractor) dove viene utilizzato come slovente di estrazione : 10% di acetone, 20 % di etanolo, 50% di etere di petrolio, 20% di esano. L’estratto viene portato a secco, ripreso con 5 ml di etere di petrolio e caricato su una colonnina SPE C 18. La colonna viene dapprima purificata con 3 ml di metanolo, equilibrata con 3 ml di tampone TRIS/MeOH 80:20 (facendo sempre attenzione a lasciare umida la silice interna alla colonna) e viene caricato il campione. Si lava per 2 volte con 3 ml di MeOH, 1 volta con 3 ml di TRIS e questa volta si porta a secco e si eluisce per 2 volte con 2 ml di un solvente fatto da: 50% etere di petrolio, 30% acetonitrile, 20% acetone. Si porta a secco e si riprende con 1 ml di 50% etere di petrolio, 30% acetonitrile, 20% acetone e si inietta. Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 9 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo Condizioni cromatografiche: FS: ACCLAIM C 18 4 X 250 mm DIONEX FM: 50% etere di petrolio, 30% acetonitrile, 20% acetone Waveform: TEMPO (ms) 0.00 0.06 0.12 0.18 0.24 0.30 0.36 0.42 0.48 0.54 0.60 0.66 0.72 0.78 0.84 0.85 0.86 0.87 1.00 POTENZIALI (mV) 0.24 0.24 1.34 0.24 1.34 0.24 1.34 0.24 1.34 0.24 1.34 0.24 1.34 0.24 1.34 0.24 - 1.50 1.34 - 0.21 Analisi condotte sui vini : • Ocratossina A: : La metodica prevede la seguente preparativa: 5 ml di vino vengono miscelati con 60 ml di PBS (Tampone fosfato). Si prelevano 22 ml di questa soluzione e si inseriscono in vials di vetro che verranno poste nell’ASPEC che provvederà all’analisi dei campioni. • Stilbeni: Si prelevano 1000 µl di vino e si procede all’analisi diretta mediante HPLC Agilent serie 1100 Analisi condotte sui Kaki: I frutti di ciascun campione sono stati suddivisi in quarti e da ciascuno di esso sono state prelevate altrettante aliquote di polpa fino ad arrivare al peso necessario (15 g circa) per la determinazione del β-carotene. Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 10 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo Sul resto resto della polpa, preventivamete omogeneizzato, è stata eseguita la determinazione dei ° brix. La stessa è stata quindi congelata per la determinazione degli zuccheri e dei metalli totali. Analogo trattamento è stato condotto sui frutti della seconda aliquota: le aliquote prelevate da ciascun quarto (25 g circa) sono state sottoposte alla determinazione dell’acido ascorbico. La polpa restante è stata sottoposta all’analisi del pH, dell’acidità titolabile e dell’acido citrico. I frutti della terza aliquota sono stati frullati e omogeneizzati includendone la buccia; su di essi è stata eseguita la ricerca di agrofarmaci. Analisi condotte sui limoni: I frutti di ciascun campione sono stati suddivisi equamente in due aliquote. I frutti della prima aliquota sono stati spremuti e dal succo ottenuto sono state effettuate le determinazioni previste ad eccezione dei pesticidi Si allegano i rapporti di prova dei prodotti analizzati. Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 11 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo RAPPORTO DI PROVA SUI FORMAGGI ANALITI TUMA PERSA FIORE SICANO Tenore di grasso 26.38 % 31.25 % Umidità 31.15 % 43.03 % Sostanze minerali (ceneri) 5.94 % 4.67 % Proteine 29.56 % 20.37 % Estrattivi inazotati 6.97 % 0.68 % Cloruri (NaCl) 3.38 g/100g 3.71 g/100g Nitriti (NaNO2) < LOD (19.3 mg/kg) < LOD (19.3 mg/kg) Nitrati (NaNO3) 19.93 mg/kg 72.88 mg/kg Ione Calcio 1790 mg/kg 1421 mg/kg ione sodio 2849 mg/kg 2276 mg/kg Ione potassio 6944 mg/kg 5801 mg/kg Ione magnesio 793 mg/kg 616 mg/kg Aldeide formica < LOD (mg/kg) < LOD (mg/kg) -Fruttosil lisina 2.63 DE/min x 1000 * 3.24 DE/min x 1000 * Sostanza amidacee Assenti Assenti Aflatossina M1 0.09847 µg/kg (ppb)** 0.02722 µg/kg (ppb) ** Colesterolo 734 µg/Kg *** 826 µg/Kg *** Pesticidi Assenti Assenti Retinolo (Vitamina A) 357.004 µg/100g 302.063 µg/100g α-Tocoferolo (Vitamina E) 12.506 µg /100g 8.100 µg /100g (carboidrati) * Differenza di densità ottica. ** Il limite di aflatossina M1 nel latte è di 0.05 µg/kg (ppb), per il formaggio non sono ancora stati fissati dei limiti, ci si rifà al Regolamento n. 466/2001/CE che ritiene idonei i lotti di forme per le quali le analisi abbiano dato risultati non superiori a 0.45 µg/kg (ppb). *** Il contenuto di colesterolo generalmente presente nei formaggi è compreso tra 600 e 100 µg/Kg Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 12 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo Contenuti Ac. Grassi Tuma Persa NOME Caprilico Formula g/100g Caprinico Laurico Miristico Miristoleico Palmitico Palmitoleico Eptadecanoico DPA C 8:0 C 10:0 C 12:0 C 14:0 C 14:1 C 16:0 C 16:1 C 17:0 2.31 2.87 3.74 15.66 0.99 2.24 36..51 0.24 0.10 C 22: 5ω3 EPA DHA grasso NOME Eptadecenoico Formula g/100g Stearico Oleico Linoleico Linolenico c 17:0 C 18:0 C 18:1ω9 C 18 :2ω6 C 18 :3ω3 0.14 0.00 32.53 2.81 0.89 Linoleico Arachidon Con. ico 0.67 C 20:4ω6 C 20:5ω3 C 22:6ω3 0.10 0.05 0.00 grasso Contenuti Ac. Grassi Fiore Sicano NOME Caprilico Caprinico C 8:0 C 10:0 C 12:0 C 14:0 C 14:1 C 16:0 C 16:1 C 17:0 2.20 2.94 3.85 15.40 0.79 2.47 35.70 0.27 Formula g/100g Laurico Miristico Miristoleico Palmitico Palmitoleico Eptadecanoico DPA C 22: 5ω3 0.11 grasso NOME Eptadecenoico Stearico Oleico Linoleico Linolenico Formula c 17:0 C 18:0 C 18:1ω9 C 18 :2ω6 C 18 :3ω3 g/100g 0.16 0.00 33.22 0.30 1.05 Linoleico Arachidoni Con. co 0.54 EPA DHA C 20:4ω6 C 20:5ω3 C 22:6ω3 0.12 0.12 0.00 grasso Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 13 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo RAPPORTO DI PROVA SUI VINI D.O.C MONREALE Colore Anno Vitigno Quantità di Ocratossina in ug/L 2004 Catarratto 0,19 2005 Chardonnay 0,03 2005 Catarratto-Chardonnay 0,02 2005 Bianco 0,13 2005 Catarratto-Chardonnay 0,02 2005 Bianco 0,13 2005 Catarratto-Inzolia 0,04 2004 Catarratto-Inzolia 0,04 2003 Nero d'Avola 0,03 2003 Perricone 0,05 2002 Syrah 0,05 Bianco Bianco Bianco Bianco Bianco Bianco Bianco Bianco rosso rosso rosso Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 14 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo I.G.T SICILIA Colore Anno Vitigno rosso Bianco Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso 2003 2005 2001 2003 2003 2002 2003 2004 2004 2004 2004 2004 2004 2004 Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso Rosso 2004 2004 2004 2004 2004 2004 2004 2004 2004 2004 2004 2004 2004 2004 2004 2004 Rosso Rosso Rosso Rosso 2004 2004 2004 2004 Nero d'Avola Inz-Catar-Grillo Nero d'Avola Nero d'Avola Nero d'Avola Nero d'Avola Nero d'Avola Nero d'Avola Syrah Syrah Nero d'Avola Nero d'Avola Verdot Frappato Cab.Sauvignon-N. d'Avola N.d'Avola-Sangiovese Nero d'Avola N.d'Avola-Syrah Nero d'Avola Frappato Cabernet Sauvignon Merlot Nero d'Avola Nero d'Avola Nero d'Avola Nero d'Avola + altri Nero d'Avola N.d'Avola-Syrah Nero d'Avola Merlot Cab.SauvignonN.d'Avola Nero d'Avola Nero d'Avola Nero d'Avola Quantità di Ocratossina in ug/L 0,09 0,081 0,32 0,13 0,13 0,04 0,65 0,31 0,09 0,16 0,19 0,41 0,07 0,25 0,09 0,14 0,22 0,06 0,01 0,3 0,55 0,06 0,12 0,82 0,21 0,02 0,1 0,07 0,12 0,04 0,35 0,24 0,58 0,19 Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 15 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo D.O.C CONTESSA ENTELLINA Colore Bianco Anno Vitigno Quantità di Ocratossina in ug/L 2004 Ansonica 0 2004 Chardonnay 0 2005 Ansonica 0,02 2005 Chardonnay 0,02 Bianco Bianco Bianco D.O.C CONTEA SCLAFANI Colore Rosso Anno Vitigno Quantità di Ocratossina in ug/L 2003 Cerdese 0,07 2002 N.d'Avola-Perricone 0,07 2005 2005 2004 Inzolia Inzolia-Chardonnay Chardonnay 0 0,05 0,03 Rosso Bianco Bianco Bianco I.G.T FONTANAROSSA DI CERDA Colore Anno Vitigno Quantità di Ocratossina in ug/L Rosso 0,076 D.O.C BIANCO D’ALCAMO Colore Bianco Anno Vitigno Quantità di Ocratossina in ug/L 0,161 2004 Catarratto Bianco 2004 Bianco 0,269 Bianco 2005 Bianco 0,230 2003 Catarratto-Inzolia 2004 Catarratto 0,128 0,161 Bianco Bianco Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 16 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo Transresv. Cisresv. Glicpicea. Glic.cis. Resv. Glic-transresv. Transpicea St8 trans Pterostil. Fisetina µg/ml µg/ml µg/ml µg/ml µg/ml µg/ml µg/ml µg/ml µg/ml µg/ml µg/ml µg/ml 0 0 0 0,153036 0 0 0 0 1,43193 0 0,11447 D.O.C Contessa Entellina Ansonica 2004 Quercitina Kampferolo Picea Chardonnay 2004 0.0343456 0 0 0 3,63325 0 0 0 0 0 0 0 508 0,294921 0,0240105 0,0390519 0,6057 0,22597 0,22374 0 2,4083 0 0,924343 0,0969545 0 2,85063 2,78182 3,48457 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 7,0464 0 0 0,547337 0 0 0 0 0 0,0251971 1,92049 0 0,3347285 3,38469 0 0 0 0 0 0 0 0 519 521 D.O.C Contea Sclafani 231 528 402 518 527 I.G.T Fontanarossa di Cerda 517 Bianco D’Alcamo D.O.C 522 525 526 520 0 0 0 0 1,14046 0 0 0 0 0 0 0,036987 1,45788 0 0,356987 3,569874 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0,546874 0,13808 0 0 0 0 0 0 0 0,0407808 0 0 0,968066 0,140726 0 0 0 0 0 0 0 0,712793 0,60174 0 3,31729 3,79906 0 0 0 0 4,40619 0,504342 0 0,312118 0,3699 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0,243841 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0,283966 0 0 0 0 0,312946 0,0649053 0 0 0 0 0 0 0 Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 17 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo D.O.C Monreale 265 360 395 400 523 256 514 515 530 0 0 0 0,714791 0,326778 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0,155564 0 0 0 0 0 0 0 0 0,9387455 1,00516 0 2,5016,9 3,551495 0 0 0 0 9,01944 0 0 0,835875 0,99432 0 0 2,45489 0 0 0 0 7,123789 0 0 0 0 0 0,245529 0,0527135 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0,777868 0 0 0 0 0 0 0 0 0,389891 0,687 0 0 1,37731 0 0 0 0 8,7258 0,437848 0 1,4876 1,32331 0 4,22535 5,72568 0 0 0 0 9,21308 0,780957 0,467941 0,987339 2,49152 0 0 15,33658 0 0 0 0 1,09988 0 0 1,76332 2,44985 0 2,17897 0 0 0 0 0 6,48824 0 0,428833 0,0554541 0,28036 0 0,504867 0,114421 0 0 0 0 0 0 0 I.G.T Sicilia 531 524 104 105 106 107 108 109 110 111 0,264946 0 0 0 0 0 0 0 0 6,48232 0,52898 0 0,29198 0 0 0 6,2151 0 0 0 0 4,7146 0,549164 0 0,241897 0 0 0 0 0 0 0 0 6,29782 0,63903 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 3,46668 0 0,013903 0,664774 0 0 0 0 0 0 0 0 7,33666 0,531761 0 0,750799 0 0,223638 0 0 0 0 0 0 0,596278 0 0,175034 0,69915 0 0,430398 0 0 0 0 0 0 2,4524 0 0,400546 0,152546 0 0 0 0 0 0 0 0 3,76599 0 0,183631 Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 18 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo RAPPORTO DI PROVA COMPLESSIVO SUI CAMPIONI DI KAKI Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 19 Sicurezza alimentare e valorizzazione dei prodotti di qualità della Provincia di Palermo RAPPORTO DI PROVA COMPLESSIVO SUI CAMPIONI DI LIMONI VARIETÀ “ZAGARA BIANCA” Provincia Regionale di Palermo – Assessorato Agricoltura, Caccia, Pesca – Direzione Attività produttive 20