108 Ya Anno Sociale 2011-2012 - N. 5 Governatore Michele Roperto Associazione Internazionale Lions Clubs: Rivista del Distretto 108 YA “Nulla è impossibile ... se lo vuoi: anche le utopie sono una meta” NAPOLI - Piazza Plebiscito e Castel Sant’Elmo IL MESSAGGIO DEL GOVERNATORE 108ya IL GOVERNATORE 3 Un anno vissuto intensamente di A. Bava di Michele Roperto La Rivista del Distretto I LIONS 5 Pronto ad entrare nella corsa di Gianfranco Sava 7 Incontro programmatico 8 Dal sud il rilancio del Paese 11 Cittadinanza attiva per cambiare il mondo di D. Laruffa 12 Proposta di legge di E. Bocchini di E. Bocchini 13 Passaporto per cominciare di L. Caruso 14 Vademecum clubs lions di B. Cavaliere 16 i benefici della dieta mediterranea 17 Rilancio dell’informazione di C. Burattino 18 Nuovo distretto… di B. Clausi PRIMO PIANO 20 Cronache forensi il giurista … 22 Storia di un secondo rapimento 23 Anita Garibaldi con i Lions 24 La questione meridionale 25 L’impegno dei lions sui temi della salute 26 Vescovo Morosini benedice gemellaggio 28 Come sempre, trovare nuovi amici......... L’INTERVISTA 30 Intervista a Luigi Sbarra di Ar. Bava di B. Chinè di B. Canetti di G. Gerosolima di A. Bava di S. Ruggiero di A. Bava LA LETTERA 31 Considerazioni dopo mandato… di G. De Lisa I SERVICES 108Ya Editore The International Association of Lions Clubs Distretto 108Ya Anno sociale 2011- 2012 Autorizzazione del Tribunale di Vibo Valentia n. 51/1983 del 3 gennaio 1983 Governatore MICHELE ROPERTO Direttore Responsabile ARISTIDE BAVA Responsabile Redazionale SABATO RUGGIERO Responsabile Telematico: DOMENICO FUTIA Collaboratore Redazionale RIFLESSIONI E OPINIONI 32 Il Centro studi ieri e oggi .... 34 Il fascino dell’incontro 35 Il toccasana potrebbe essere … 36 Omina trina sunt perfecta 37 Le circoscrizioni opportunità … 38 Il club i programmi sociali e la comunità “ Nulla è impossibile... se lo vuoi; anche le utopie sono una meta”. 2 0 1 2 - N.5 2 Quando il lionismo incontra la gente ERNESTO GENONI di F. Lanza di A. Avenoso di S. Bencardino di A. Tartaglione di M. di Nubila di F. Aurilio 40 Energie alternative e rinnovabili di F. Mazzone 41 Il Lions “Mercato San Severino” e la Musica di M. Cimmino 42 Servizi segreti, intelligence e terrorismo 43 Il poster per la pace di C. M. Vitale 44 Un sorriso per i piccoli malati oncologici di R. Coscarelli 45 Prima di tutto l’uomo dI R. Franco 46 Verso il Forum Universale ....... di G. Buscema 47 Donato cancello carrabile ........... 48 Tavola rotonda su “l’industria aeronautica di L. Alviggi 49 Donazione di 200 alberi di ulivo di A. Randazzo 50 Progetto Martina e cellule staminali di R. Trotta 52 Il teatro in europa di R.Sinno 54 Una pubblicazione........fonti pulite di energia di R. Miglietta 56 Arte, storia e cultura 57 Cittadinanza attiva avanti tutta di M. Futia 58 Un” Cuore d’Oro” di R. Capo 59 Cultura, spettacolo e amore di Paola Giustiniani 60 Il “librino delle parole magiche” di F. Matilde gallo 62 Omaggio a Paolo Gattola di M. T. de Scianni 63 Appuntamento istituzionale della citta di F. Scognamiglio 64 Premio al bambino più buono di C. M. Muto In copertina: Foto Napoli: Castel dell’Ovo - in basso la riproduzione del guidoncino del Governatore e un richiamo all’unità d’Italia e al nostro Distretto - Nel retro copertina: Piazza Pebliscito con vista di Castel San’Elmo Impaginazione, grafica e stampa Poligrafica Ruggiero Z. Ind.le Pianodardine Avellino Tel. 0825 628411 g i u g n o EDITORIALE 1 La redazione si riserva il diritto di modificare gli articoli per esigenze editoriali. Per la pubblicazione sulla rivista 108 Ya gli articoli devono essere in Word e le immagini in f.to Jpg da inviare all’indirizzo di posta elettronica: [email protected] aristidebava @libero.it [email protected] Si prega apporre la firma e la carica lions agli articoli Per il numero 1 (Anno Sociale 2012-2013) Inviare i testi possibilmente CORREDATI DA FOTOGRAFIE, Entro il 15 settembre 2012 Distretto Lions 108ya EDITORIALE 108ya g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 E D I T O R I A L E QUANDO IL LIONISMO 2 INCONTRA LA GENTE di Aristide Bava Questo editoriale, nelle premesse di chi scrive, doveva essere indirizzato a qualche doverosa riflessione sull’anno sociale appena trascorso e, soprattutto, verso la proiezione di quello futuro. Mi limiterò, invece, ad invitarvi a leggere le riflessioni di Michele Roperto, che ha tracciato compiutamente le “vicende” lionistiche 2011/2012 viste dall’alto della sua carica di leader del Distretto 108 ya, e l’interessante sintesi del “progetto sud” che Gianfranco Sava ha ideato e sta portando avanti per solennizzare il suo anno di Governatore con qualcosa di concreto che, se ben recepita, potrà dare grande soddisfazione alla nostra associazione e, soprattutto, al nostro meridione. A farmi cambiare impostazione, per la verità, non è stato il fatto che l’uno e l’altro scritto siano di per se stessi esaustivi, e quindi, sarebbe stata inutile soffermarsi ancora sulle vicende del recente passato o sulle proiezioni del futuro che ci accingiamo a vivere. Tutt’altro, sono convinto che è necessario che il lionismo “venga parlato”, tanto per ricordare un vecchio eufemismo preso a prestito dal grande scrittore Corrado Alvaro. Avremo modo, perciò, di soffermarci ancora sulla vecchia e sulla nuova annata lionistica, che meritano opportune e doverose riflessioni. Ho cambiato impostazione, invece, perché – ecco l’importanza che il lionismo venga parlato quanto piu’ possibile -in occasione di un recente convegno organizzato dal Lions club di Locri finalizzato a mettere a fuoco le vi- Distretto Lions 108ya cende legate al trafugamento della statua della Dea Persefone (che oggi si trova al Museo di Berlino), e sulla diatriba del luogo del suo ritrovamento (Locri o Taranto?) dopo alcune interessanti relazioni è stato aperto un seguitissimo dibattito. Tra le altre considerazioni emerse anche l’auspicio che prima o poi la statua della Dea potesse tornare a Locri. Un’ipotesi, per la verità, poco probabile. Ma proprio per questo mi ha colpito un intervento di un giovane del luogo che dopo aver esposto le sue ragioni ha chiuso l’intervento invitando tutti a non desistere , riportando testualmente il motto del Governatore Michele Roperto “ nulla è impossibile , se lo vuoi , anche le utopie sono una meta. Potrà anche sembrare una banalità ma il fatto che un giovane , a noi sconosciuto, si sia interessato in questa maniera al motto del nostro Governatore stimolando pubblico a relatori ad insistere in quella che , seppure è molto vicino ad essere utopia e certamente una meta da inseguire. Chissà ! Al di la del fatto specifico, credo che il comportamento di quel giovane, e il richiamo al motto del nostro Governatore, a simboleggiare la spinta che può dare al sociale l’attività lionistica sia stato un complimento ottimale non solo a Michele Roperto, ma all’intera associazione lions. E, non è un caso, se quell’invito, arrivato da un giovane che probabilmente non conosceva neppure la nostra associazione ha avuto il merito di scuotere non solo me, ma anche, visti gli applausi che ha ricevu- to, e soprattutto, il mondo Lions presente al convegno. Ecco la necessità, dunque, di aprirsi di piu’ al mondo “esterno”; ecco la necessità che i nostri incontri siano produttivi. Giusto aggiungere che al convegno di cui parlo, sapientemente organizzato dal presidente Giuseppe Ventra con la collaborazione del delegato di zona, Raffaele Macry Correale, che si è svolto presso il palazzo della cultura di Locri, erano presenti il sindaco della città, Giuseppe Lombardo, un ex sottosegretario di Stato, l’On. Fortunato Aloi, due autorevoli esperti di Beni culturali, il dott. Giacomo Oliva e l’archeologo, Margherita Milanesio, un apprezzato storico meridionale, il prof. Gaudio Incorpora, e molti autorevoli esponenti della cultura locale oltre che un buon numero di semplici cittadini che, probabilmente, hanno cominciato a scoprire chi sono i Lions e cosa sono capaci di fare. Andiamo avanti, dunque, passando dalla presunta utopia di Michele Roperto all’ambizioso progetto di Gianfranco Sava. E riscopriamo la giusta tensione morale, che ci consiglia Mimmo Laruffa, necessaria per non stare alla finestra, ed essere protagonisti di quella cittadinanza attiva tanto cara ad Ermanno Bocchini che deve aiutare a “cambiare il mondo”. IL MESSAGGIO DEL GOVERNATORE 108ya Riflessioni del Governatore Un anno vissuto intensamente quello che, per ragioni concomitanti alla mia persona, mi sembrava essere il sacrificio di un anno. Era, la mia, una sensazione sbagliata perché quel “sacrificio” non si è mai fatto avanti ed io mi sono trovato sul cammino di una strada piacevole a percorrersi. Era il lions che mi veniva incontro; era la piacevolezza di stare con gli altri, era l’amicizia che mi si dimostrava, era l’attenzione data dai soci al mio intendere il lionismo che deve essere una scelta di vita da vivere pienamente nella integrità della sua essenza, perché le cose di cui uno è innamorato, o alle quali si vota per testimoniarle, non possono essere vissute a metà. Si rischia di non risultare credibili. Il dovere delle visite amministrative mi ha portato in lungo ed in largo per il Distretto ed io ho in- teso allargare le visite, per quanto possibile, anche ai soci. Ha il sapore di un mero fatto burocratico, infatti, l’incontro con il solo Direttivo del Club, peraltro qualche volta anche incompleto. Parlare, invece, ai soci, e a quanti più soci possibile, significa instaurare un confronto positivo dove il Governatore cerca di valorizzare i principi del suo essere lions e dove l’attenzione dei soci alla sollecitazione morale del Governatore, viene a creare un rapporto di solidarietà che produce entusiasmo. L’ho sentito in giro questo entusiasmo. Ed anzi mi sono costantemente nutrito dello stesso, ragion per cui, alla fine, il mio viaggio è stato una piacevole scoperta che è diventata pane per lo spirito. Distretto Lions 108ya 2 0 1 2 - N.5 Mi sono chiesto come è passato velocemente un anno. Ricordo il mio entusiasmo per la carica di Governatore, il sentirmi onorato, oltre i miei meriti, per la stima concessami dai soci del Distretto a iniziare dai soci calabresi con le primarie. Ricordo, come se fosse oggi, il Congresso di Lamezia Terme, dove da Governatore Eletto, ebbi a presentare a tutti i soci la mia famiglia e, in particolare, i miei splendidi quattro nipotini che, come tutti i nipotini, allungano la vita ai nonni. Ricordo le difficoltà nella stesura dell’organigramma per vicende diverse; ricordo la mia prima visita distrettuale ai Club di Capri in quel 17 settembre di partenza. Partivamo io ed il mio staff e, nel segreto di me, mi interrogavo se fossi riuscito a portare avanti di Michele Roperto g i u g n o Da Capri a Santa Cristina d’Aspromonte. Una testimonianza di vita verso la quale ci deve portare la responsabilità della nostra coscienza, con l’esercizio della volontà. Un motto che ha inteso suggerire che la volontà è il motore dell’universo perché le cose si realizzano solo se uno lo vuole. Orgoglioso del Distretto 108YA perché è un Distretto che da Reggio Calabria a Napoli ha espresso un attaccamento ai principi lionistici quasi come un esercito di eroi avviato a testimoniare e a realizzare … le utopie. 3 IL MESSAGGIO DEL GOVERNATORE 108ya g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 Visita al Club di Capri 4 Mi sono certamente migliorato nel percorso di questo mio anno. E di ciò, devo ringraziare tutti i soci ed officers che ho incontrato ai quali ho sempre cercato di inculcare che la pratica del lionismo non è una cosa che si declama, ma una testimonianza di vita verso la quale ci deve portare la responsabilità della nostra coscienza, con l’esercizio della volontà. Il mio motto, infatti, ha inteso suggerire che la volontà è il motore dell’universo perché le cose si realizzano solo se uno lo vuole. E chi vuole fortemente (c’è nella storia della letteratura un “volli, sempre volli, fortissimamente volli) certamente è capace di creare perfino le cose che non esistono. E le cose che continuano a non esistere è, forse, perché non le abbiamo desiderate abbastanza. Chi fa le cose perché le vuole è uno che crede in quello che fa e le sue parole rispecchiano l’essenza del suo impegno. Chi non crede e non vuole, ma parla, diventa un finto che nessun utile può apportare alla testimonianza dei valori lionistici. Il finto, primo o poi, rimane solo e prima o poi viene scoperto insieme alle sue bugie con le quali ha costruito castelli di sabbia. Nessuna soddisfazione potrà avere dalla sua mancata testimonianza e, nella indifferenza e disistima della gente, dovrà ammettere in coscienza di avere innanzitutto punito se stesso. Da Governatore posso dire di Distretto Lions 108ya aver incontrato, nel mio andare per il distretto, pochissime persone che hanno punito se stesse. Ma queste sono rimaste oscurate e travolte dall’entusiasmo della quasi totalità che si è impegnata, con sacrifici ripetuti e con volontà, a testimoniare i valori del lionismo. Sono orgoglioso del Distretto 108YA perché è un Distretto che da Reggio Calabria a Napoli ha espresso un attaccamento ai principi lionistici quasi come un esercito di eroi avviato a testimoniare e a realizzare … le utopie. Ho avuto spesso questa sensazione nell’andare in giro per il Distretto e ne sono rimasto estremamente contento, specialmente nel constatare la convinzione, creatasi tra i soci, che le cose difficili sono un fatto normalmente perseguibile, se alle stesse vi si crede. Questo significa diventare migliori, significa credere alle cose che si fanno e fare le cose cui si crede. Se ho suscitato un tale convincimento nei soci, non posso che esserne estremamente soddisfatto, ed anche orgoglioso, perché in questo modo avrò onorato il mio essere Governatore e potrò dire di avere svolto, almeno al minimo, il mio dovere. La mia prima visita, ho detto, l’ho svolta a Capri. L’ultima visita l’ho svolta nel cuore dello Aspromonte. Congiungo idealmente i due luoghi perché essi fanno parte di un unico disegno e sono l’inizio e la fine del viaggio che ho vissuto in serenità con tutti e in solidarietà con il mio team che è stato fantastico nel darmi sostegno. Santa Cristina d’Aspromonte e Capri sembrano località territorialmente lontane ed in parte lo sono, quasi a ribadire la grande estensione del nostro distretto. Per me sono, nel mio vissuto, il senso di una unica entità di valori, di testimonianze, di incontri, sempre piacevoli, anche quando qualche volta ho dovuto, per mio dovere, con energia, indicare la strada. Sappiamo tutti, ormai, qual è la strada da seguire se vogliamo essere uomini veri, soci veri, persone che credono nella propria dignità, sia che ci troviamo nella bellezza del mare di Capri o nella straordinaria natura ubertosa dell’Aspromonte, luogo di misteriose vicende umane che i lions stanno aprendo alla cultura dei valori della persona, sia che ci troviamo in qualsiasi altro splendido luogo del nostro Meridione, talvolta trascurato anche da noi stessi. Se sappiamo qual’è la strada, abbiamo il dovere di percorrerla perché, solo alla fine del viaggio, potremo dire di essere diventati migliori e chi ha messo mano all’aratro e si è voltato indietro, cercando altre strade di diversa appartenenza, saprà, in coscienza, di aver tradito la sua appartenenza ma la sua fede lionistica. Michele Roperto DG I LIONS 108ya È l’ora di Gianfranco Sava Pronto ad entrare nella corsa a staffetta Gianfranco Sava G o v e r n a t o - È l’ora. E’ arrivata per me l’ora di entrare nella corsa a staffetta che ogni anno di questi tempi si rinnova, raccogliendo dai miei predecessori, diversi per personalità, ma tutti ugualmente impegnati a far progredire l’Associazione, il testimone da consegnare l’anno venturo a chi mi succederà nella più alta esperienza lionistica. La recente strutturazione dell’avvicendamento da Secondo Vice Governatore a Primo e poi, infine, a Governatore mi ha consentito un’attesa più lunga del solito, un’attesa in cui non mi sono sentito passivo ed inerte, ma anzi più attento e motivato, un’attesa in cui sono stato immerso nell’azione organizzativa, ma da un osservatorio particolare, realizzando quella che si può definire “l’osservazione partecipante”, quella in cui, mentre si è pienamente immersi in ogni ganglio operativo, si partecipa, ci si emoziona, si agisce e ci si impegna con gli altri, parallelamente si è fuori, si registrano i dati concreti della composita realtà, se ne coglie il vario significato e la portata simbolica, se ne afferra il senso per riordinarlo e formalizzarlo in un quadro teorico di riferimento. Grazie, dunque, a questo tirocinio ho attuato prima di tutto un percorso di ricerca interiore, che si è tradotto prevalentemente nello sforzo di interrogarmi su come dare un contributo migliorativo alla nostra Associazione, su come rendere più produttivo il rapporto tra le persone, le strutture e le regole in funzione degli spazi mitici, della composizione del tessuto sociale, della distribuzione delle competenze, dell’aderenza agli ideali e dell’adeguamento ai tempi dell’attualità. In questi due anni, cioè, ho affinato e approfondito la conoscenza non solo dei soci sparsi per tutto il Distretto e delle loro esigenze e aspirazioni, ma anche delle più varie dinamiche interne. Essere Lions non significa solo agire, ma capire meglio gli uomini e la società per potere agire. Ora che, perciò, mi accingo ad assumere l’incarico di “ primus inter pares” l’ inquietudine e l’emozione che mi hanno accompagnato finora sembrano essere state sostituite da un sentimento di serena responsabilità e di convinto orgoglio. L’orgoglio di appartenere ad un’Associazione che, nonostante i tempi di grave crisi economica, sociale ed etica, ha superato con facilità l’usura del tempo e assomma ancora le migliori idealità della vocazione di un uomo, l’orgoglio di far parte di un territorio, quale quello del Meridione, che non ha uguali per patrimonio di storia, di cultura e di arte e che, Distretto Lions 108ya g i u g n o Non sperperare le nostre qualità in un’azione frammentaria e caduca, dare una spinta più robusta al nostro evolverci, non limitarci alla pratica dell’amicizia, all’approfondimento culturale interno, all’azione di spicciola solidarietà, ma proporci obiettivi più ambiziosi e più alti, necessari in questi tempi difficili per l’ Associazione e per la Società e adeguati al livello umano e sociale dei suoi componenti. In questo momento particolare per il Paese, noi Lions possiamo e dobbiamo impegnarci in un’opera di rinnovamento sostanziale, facendo convergere tutte le nostre attività in un progetto sociale di peso e qualità 2 0 1 2 - N.5 di Gianfranco Sava 5 I LIONS g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 108ya 6 anche perciò, non merita la mortificazione dell’arretramento economico e della dissimmetria ambientale e sociale di cui lo accusano, l’orgoglio di essere chiamato a fare da catalizzatore di ideali alti e nobili che ben si possono e devono amalgamare e fondere con realizzazioni concrete e proficue, l’orgoglio di lavorare con una moltitudine di persone di buona volontà e sicura competenza con cui ho potuto rinsaldare gli antichi vincoli di amicizia o scoprire delle nuove possibilità di percorso comune. Se improrogabile mi è sembrato individuare un obiettivo di qualità ed un metodo di attualità, difficile e doloroso, lo immaginerete bene, è stato individuare soci, amici, a cui affidare gli incarichi per le attività di quest’ anno, ma confido che chi ha già dato prova di sé non negherà il suo ulteriore contributo e chi è nuovo a queste esperienze organizzative si presterà con fresco entusiasmo alla realizzazione di obiettivi comuni. Da parte mia, l’impegno che formalmente, ma convintamente sento di prendere con voi è quello di essere coerente con quanto ho espresso nelle varie tappe della mia vita lionistica, di non fare affievolire o stagnare le spinte ideali che muovono i singoli, di essere leale e sincero con tutti nel difficile equilibrio delle esigenze di ciascuno, di raccogliere e tesaurizzare le opinioni delle persone più avvedute ed esperte senza sottrarmi a compiti che possano sembrare difficili o non convenienti, di impegnarmi a costruire delle relazioni sincere, proficue e durature sia all’interno Distretto Lions 108ya che all’ esterno dell’Associazione e, soprattutto, di dare ad Essa il risalto che merita. Si dice spesso che i Lions rappresentano una “borghesia di peso che non ha coscienza del suo peso” e questo mi addolora fortemente, perché frustra e vanifica le intelligenze, le energie, gli impegni che profondiamo ogni giorno. E’ arrivata l’ora, dunque, di non sperperare le nostre qualità in un’azione frammentaria e caduca, di dare una spinta più robusta al nostro evolverci, di non limitarci alla pratica dell’amicizia, all’approfondi- mento culturale interno, all’azione di spicciola solidarietà, ma di proporci degli obiettivi più ambiziosi e più alti, necessari in questi tempi difficili per l’ Associazione e per la Società e adeguati al livello umano e sociale dei suoi componenti. Ora che sembra essersi affievolita la stima per le Istituzioni, ora che la vita politica ed etica non sembra offrire le garanzie che ci si potrebbe aspettare da essa, noi Lions possiamo e dobbiamo impegnarci in un’opera di rinnovamento sostanziale, facendo convergere tutte le nostre attività in un progetto sociale di peso e qualità. La clessidra del tempo ha cominciato a far scorrere i suoi granellini, ma non è sabbia quella che si deposita e si depositerà lungo quest’anno, non è materiale incoerente incapace di sostenere i nostri passi nel viaggio impegnativo che ci aspetta, ma è frammento di roccia, miscuglio di materiali a volte preziosi, pulviscolo di azioni, coacervo di personalità, granellini che sono in grado di compattarsi e diventare sostegno solido per chi vi camminerà sopra nel futuro. Perciò, cari soci, cari amici, vi aspetto all’Incontro Programmatico e mi preparo ad esso come ad un appuntamento d’amore, con l’emozione e la responsabilità giusta e con la certezza che ognuno farà la sua parte, ma, soprattutto, che sapremo intrecciare le nostre persone, fondendo e sommando ragione e sentimento, per abbracciare l’umanità sofferente, per essere accanto alle Istituzioni, per coniugare le capacità di astrazione con le capacità del fare, per applicare i saperi alle esigenze della società e dell’umanità, per realizzare compiutamente il nostro mestiere di uomini. Io che, forte del senso della missione al servizio dell’Associazione, mi sento “depositario dello spirito fiduciario”, investito da voi del mandato ad amministrare correttamente e responsabilmente ciò che mi avete temporaneamente affidato, vi ringrazio caldamente della vostra generosità e stima e mi impegno a corrispondere all’una e all’altra, ma so che questo compito sarà più leggero solo se potrò contare sulla vostra amicizia e solidarietà. Grazie di cuore e buon lavoro a tutti noi. Gianfranco Sava I LIONS 108ya PATROCINI Lions Clubs International Distretto 108Ya Anno sociale 2012 - 2013 Governatore: Dott. Gianfranco Sava COMUNE DI NAPOLI PROVINCIA DI NAPOLI * REGIONE CAMPANIA REGIONE BASILICATA REGIONE CALABRIA Napoli 13 e 14 Luglio 2012 *QUESTA INIZIATIVA È CONTRO IL “SISTEMA” CAMORRA Si ringrazia per la cortese collaborazione: Incontro Programmatico “…dal Sud il rilancio del Paese” Camera di Commercio di Napoli Confcommercio Provincia di Napoli Istituto Professionale di Stato per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera “Ippolito Cavalcanti” di Napoli 13 LUGLIO 2012 ORE 17,30 CERIMONIA INAUGURALE CCIAA DI NAPOLI – SALA DELLE GRIDA – PIAZZA BOVIO 14 LUGLIO 2012 ORE 9,00 LAVORI AUDITORIUM HOTEL ROYAL CONTINENTAL NAPOLI VIA PARTENOPE 38/44 Segreteria organizzativa Via Guglielmo Sanfelice, 24 – 80134 Napoli Tel. 081 5521448 – 348 8562482 E.mail: [email protected] Saluto del Governatore Sabato 14 luGlio Cari amici, LAVORI AUDITORIUM HOTEL ROYAL-CONTINENTAL la clessidra del tempo continua a far scorrere i suoi granellini, ma non è sabbia quella che si deposita e si depositerà lungo quest’anno, ma è frammento di roccia, miscuglio di materiali a volte preziosi, pulviscolo di azioni, coacervo di personalità, granellini che sono in grado di compattarsi e diventare sostegno solido per chi vi camminerà sopra nel futuro. ORE 9/13 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI ORE 9,00 SFILATA DELLE BANDIERE CON I GIOVANI DEL YC INTERNAZIONALE VESUVIO Vi aspetto perciò all’Incontro Programmatico come ad un appuntamento d’amore, con l’emozione e la responsabilità giusta e con la certezza che ognuno farà la sua parte, ma, soprattutto, che sapremo intrecciare le nostre persone, fondendo e sommando ragione e sentimento, per essere accanto alle Istituzioni, per coniugare le capacità di astrazione con le capacità del fare, per applicare i saperi alle esigenze della società e dell’umanità, per realizzare compiutamente il nostro mestiere di uomini. INDIRIZZI DI SALUTO: Presidente del Lions Club Napoli Host Vesuvio Presidente della I Circoscrizione Presidente del Distretto Leo II Vice Governatore I Vice Governatore Immediato Past Governatore Past Direttore Internazionale ORE 10,00 RELAZIONE PROGRAMMATICA DEL GOVERNATORE PRESENTAZIONE DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI GABINETTO Grazie di cuore e buon lavoro a tutti noi. RELAZIONI: Segretario Distrettuale Tesoriere Distrettuale Cerimoniere Distrettuale Gianfranco Sava PROGRAMMA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO OPERATIVO DISTRETTUALE E DEI REFERENTI venerdì 13 luGlio ORE 14/16 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI - AUDITORIUM HOTEL ROYAL- CONTINENTAL ORE 15,00 PRIMA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI GABINETTO DEL GOVERNATORE HOTEL ROYAL CONTINENTAL NAPOLI ORE 17,30 segue buffet INIZIO LAVORI: CERIMONIA INAUGURALE CCIAA DI NAPOLI - PIAZZA BOVIO Sfilata delle bandiere Indirizzi di saluto delle Autorità Intervento del Prof. Adriano Giannola Intervento del Prof. Aldo Masullo Saluto del Governatore ORE 13,30 PAUSA PRANZO ORE 15,30 RIPRESA LAVORI ORE 17,000 INTERVENTI LIBERI ORE 18,00 CHIUSURA DEI LAVORI ORE 21,00 CENA DI GALA CON SPETTACOLO – HOTEL ROYAL - CONTINENTAL DISCUSSIONE INTERATTIVA SU TEMI E SERVICES DEL PROGETTO DISTRETTUALE Sabato ProGraMMa aCCoMPaGnatori 14 luGlio - ORE 9,00 VISITA AGLI SCAVI DI POMPEI - Partenza dall’Hotel Royal-Continetal Napoli (prenotazione obbligatoria - minimo 40 partecipanti) Distretto Lions 108ya 2 0 1 2 - N.5 vis unita fortior Comitato organizzatore Gennaro Corcione Sergio Cuomo Luigi Riondino Andrea Colonna Francesco Palmieri Carlo Fusco g i u g n o Comitato di accoglienza Lina Schisano Sava Imma Pettisani Corcione Marilù Cerciello Cuomo Maria Pina Ciccarelli Riondino Marilita Palmieri Maria Rosaria Barletta Fusco 7 I LIONS 108ya g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 La rivoluzionaria idea operativa Governatore Gianfranco Sava 8 del nuovo …dal sud il rilancio del paese Un progetto operativo del Distretto 108 ya per far diventare il Mezzogiorno protagonista attivo con scelte strategiche in grado di valorizzarne la vantaggiosa posizione geografica e sfruttare il giacimento di risorse esistenti. Nove macroaree con altrettanti autorevoli soci Lions come punti di riferimento per l’attuazione dell’ambizioso progetto. Il punto chiave è la motivazione delle risorse umane con la consapevolezza orgogliosa di stare partecipando ad un lavoro comune per un obiettivo comune, non episodico e frammentario. Da qualche tempo era nell’aria che Gianfranco Sava avrebbe dato al nuovo anno sociale, sfruttando anche le esperienze del recente passato, un impulso piu’ spiccatamente operativo, con un’idea che via via stava prendendo forma, destinata a lasciare il segno. Alla vigilia del seminario delle cariche gli abbiamo chiesto di sintetizzare, per la nostra rivista, il suo progetto e le motivazioni che lo hanno spinto a “disegnare” una iniziativa tanto impegnativa. “ Il progetto parte dalla consapevolezza che sul piano dell’ appartenenza territoriale – ha detto il Governatore Sava - il Distretto 108 ya rappresenta quasi tutto il territorio di un Mezzogiorno che, nel corso dell’ul- Distretto Lions 108ya timo decennio, non ha tenuto il passo con lo sviluppo dell’Unione Europea. Il problema, però, non è solo del Sud. Il problema è dell’Italia tutta. Ciò è facilmente rilevabile dai dati Eurostat. Se, dunque, la crescita del Mezzogiorno è di certo indispensabile allo sviluppo civile e sociale del nostro territorio, nello stesso tempo, è certamente fattore significativo d’incremento della stessa ricchezza nazionale, con evidenti vantaggi sia per migliori prestazioni dell’economia settentrionale, nei cui confronti il Mezzogiorno è allo stesso tempo sbocco di mercato e opportunità di investimenti, sia per interessanti prospettive di coordinamento e organizzazione dei flussi tra la sponda sud e la realtà europea. E’ giusto, peraltro, non sottovalutare l’arretramento di tutti i comparti del vivere civile: l’offuscamento della pratica della legalità, l’imbarbarimento dei comportamenti, gli attentati all’equilibrio ecologico ed ambientale, il dispregio e l’incuria in cui sono tenuti i tesori d’ arte. Tutte cose che ci fanno soffrire un mortificante scoramento ed offrono un’immagine della nostra terra non corrispondente né al suo glorioso passato, né al suo faticoso presente, né tanto meno al suo meritato futuro”. E allora? “Poiché è l’intero sistema Paese che ha bisogno di invertire la tendenza, quale migliore occasione perché il Mezzogiorno torni in gioco da protagonista attivo, proponendo noi Lions alcune scelte strategiche in grado di valorizzarne la vantaggiosa posizione geografica tra l’ Europa e il bacino del Mediterraneo e sfruttarne le risorse ambientali e il patrimonio culturale di cui l’intero territorio rappresenta un vasto giacimento, tutt’ora sottoutilizzato e scarsamente manutenzionato? Certo, il disegno progettuale, è ambizioso e difficile, ma tutt’altro che velleitario, semprecchè nei suoi confronti siano imprescindibili talune scelte di politica economica che non possono ulteriormente tardare ad essere assunte e che riguardano, in particolare, l’adeguamento infrastrutturale, la manutenzione del territorio, il recupero, il restauro e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale e, infine, l’incentivazione di un processo diffusivo di allocazione industriale che faccia leva sulla gemmazione delle eccellenze e sul coinvolgimento pieno e responsabile del capitalismo nazionale nella creazione di iniziative imprenditoriali. Sono, però, anche consapevole che la soluzione dei problemi del nostro territorio solo in parte dipende dall’esterno, mentre è la stessa società meridionale che deve rapidamente impegnarsi a recuperare I LIONS che sia attenta al loro territorio di appartenenza, così fecondo ma così sofferente. Giusto anticipare che la strategia indicata sarà sostenuta dall’impalcatura scientifica di una lectio magistralis che il prof. Adriano Giannola, Presidente dello Svimez, è stato invitato a tenere in occasione del Seminario delle Cariche” Cosa cambierà nel metodo di lavoro dell’attività sionistica ? “E’ chiaro che non si vuole stravolgere il tradizionale modello d’attività, ma piuttosto, pur mantenendo ferme le ben consolidate esperienze, aggiornarne il metodo operativo e renderlo più efficace e visibile, introducendo nell’ideare e nell’operare più forti elementi di coesione e favorendo più proficue interazioni tra componenti apparentemente eterogenee. L’innovazione più evidente, quella che mi sento di rappresentare con esplicita trasparenza, concerne un nuovo modo di relazionarsi all’interno dell’ambito associativo. Il nostro progetto è un progetto sociale e, in quanto tale, vede ogni singolo lion, ogni singolo club, protagonista della promozione del dialogo partecipativo, dell’ approfondimento tematico, della diffusione della conoscenza e della connessione produttiva con chi è deputato ad affrontare i vari problemi e chi, come noi, è interessato a risolverli. Per raggiungere questo risultato, il dibattito all’interno delle strutture associative dovrà svilupparsi in termini di particolare attualità, individuando tematiche che, ad opportuna scala, dallo stretto localismo al più vasto ambito territoriale, corrispondano ai veri interessi e alle reali aspettative della società in cui si vive e si opera. Altro fattore importante che deve essere chiaro è che i risultati delle discussioni non dovranno restare circoscritti allo stretto contesto associativo, ma coinvolgere altre Associazioni, interloquire con le Istituzioni, animare dibattiti pubblici, penetrare nel cuore di ogni comunità, avva- lendosi di tutti i più moderni, più ampi, più efficaci strumenti di comunicazione. In definitiva, si dovrà svolgere un ruolo assolutamente necessario nel nostro Mezzogiorno, quello cioè di sollecitatore di azioni di sussidiarietà orizzontale, di coinvolgimento responsabile della cittadinanza nella costruzione di un futuro migliore per le generazioni attuali e future, che potranno, così, vedere agevolato il proprio divenire in un clima di più ampia coesione sociale. Il cuore del problema, vogliamo dirlo chiaro e forte a tutti, Amministrazioni, Istituzioni e Cittadini, è che ogni organismo funziona e ogni principio è realizzabile quando i gruppi intermedi sono vivi e vitali e che questo tessuto connettivo è la vera ricchezza per una società civile e moderna”. I lions sono pronti a questa sfida ? “L’opera non è facile, il lavoro da svolgere è impegnativo, ma la sfida va raccolta. E’ necessario lavorare, senza timore, alla realizzazione di un unico progetto associativo che, proprio partendo dal Sud, punti al rilanci odi tutto il Paese. Lasciamoci alle spalle, perciò, la sfiducia che, spesso, ci paralizza e il disincanto che ci disattiva in questo particolare momento che, proprio la fiducia nelle Istituzioni e nella Politica sembra pericolosamente affievolirsi. Mi pare importante che venga avvertito, invece, un rinnovato senso di responsabilità verso la terra a cui apparteniamo, una maggiore coscienza civile e un rinato orgoglio di vivere in un territorio che non ha eguali per risorse umane e per prodotti della natura e dell’arte”. Ma come ottenere tutto ciò ? “Sia chiaro che l’obiettivo del singolo non è raggiungibile se non passa attraverso l’ obiettivo di un gruppo, e viceversa. Le idee e gli slanci individuali non sono efficaci se non sono assommati a quelli di tanti altri uomini di buona volontà e buona competenza, se non sono incanalati in un sentire collettivo, se non appar- Distretto Lions 108ya g i u g n o tutti i ritardi accumulati e ad abbattere i concomitanti ostacoli alla libera formazione di un ampio capitale sociale, a preoccuparsi di offrire servizi e condizioni di qualità della vita adeguate a standard di livello superiore, nonché a costruire pre-condizioni di sviluppo virtuose, come l’offerta di meno modeste risorse finanziarie ed il superamento della scarsa propensione al rischio d’impresa. Ed è proprio su questo terreno che il ruolo del Lionismo, attraverso l’impegno dei tanti officers attivi in innumerevoli organismi locali distribuiti sull’intero Mezzogiorno, può rivelarsi di fondamentale utilità sociale. Non voglio neanche sottovalutare che le attuali condizioni politico-sociali denunciano un abbandono dei principi generali dell’etica da parte di molte Istituzioni pubbliche e private del Paese e che la vita politica e la stessa classe dirigente non sempre sono in grado di far fronte alle emergenze vecchie e nuove. Ma è proprio in questo contesto, proprio in questo momento, che c’è spazio per la realizzazione concreta delle nostre attività e per l’attuazione di quei principi irrinunciabili di libertà e di dignità umana sui quali si fonda la stessa etica lionistica. A concorrere al successo di questa iniziativa penso, inoltre, che si debbano riservare più ampie opportunità alla componente giovanile della nostra Associazione, che, maggiormente adatta a interpretare il linguaggio del futuro, dovrà essere integrata organicamente e non episodicamente o marginalmente nel nostro percorso operativo”. Quale sarà, dunque, il ruolo dei clubs in un contesto cosiì importante ma anche cosi’ generalizzato ? “ L’obiettivo, intanto, è di stimolare i Clubs non certo ad abbandonare i loro services tradizionali o di preferenza, ma ad assumere ogni impegno solidaristico in un’ottica unitaria, quella appunto del Mezzogiorno, manifestando con azioni concrete una presenza 2 0 1 2 - N.5 108ya 9 I LIONS g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 108ya 10 tengono ad un’idea forte e capace di dare coraggio per superare le difficoltà, se non costruiscono insieme un progetto che parli di impegno, di merito, di valore, di futuro. Il modello archetipo è quello dell’ orchestra che, per raggiungere l’ armonia, necessita di passione, ma soprattutto di competenze e di organizzazione. So bene che nell’ ambito lionistico non si può pensare ad uno schema idealtipico, ma ad uno mutevole in funzione delle molte variabili, e che il vero ostacolo al lavoro di gruppo è il sostrato psicologico e sociale e, soprattutto, il differente modo di ciascuno di intendere il suo rapporto con l’esecuzione. Tuttavia è possibile, deve essere possibile, realizzare un clima in cui tale distanza viene vissuta in condizioni di adeguatezza e, quindi, a vantaggio dell’ obiettivo organizzativo. Il punto chiave è il noto argomento della motivazione delle risorse umane e, se non sono in discussione né la fedeltà agli ideali lionistici né l’attaccamento all’Associazione, solo la consapevolezza orgogliosa di stare partecipando ad un lavoro comune per un obiettivo comune e non episodico e frammentario, può dare senso al gruppo e fargli recuperare uno stato psicologico, individuale o collettivo, prossimo a quello “slancio” ideale che aveva mosso il singolo. Ho immaginato – precisa Distretto Lions 108ya Gianfranco Sava - di rappresentare il nostro progetto come un libro; il suo indice prevede nove capitoli, nove macroaree, che, senza essere esaustivi, ma solo indicativi, corrispondono ad azioni che i Clubs potranno scegliere di scrivere. Le macroaree di azione all’interno delle quali ruoterà l’attività di servizio dei Clubs del Distretto sono affidate a Lions che, sulla base delle esperienze derivanti dalla loro riconosciuta professionalità , ne costituiranno i punti di riferimento e di indirizzo. Sono le seguenti: Cultura e Culture : cibo dell’anima e motore dello sviluppo. Legalità e Giustizia: convenienza e velocita’. la Scuola ed i Giovani : fucina di saperi e di valori. Il Mediterraneo : l’abbraccio delle sponde. La Sanità : efficienza, prevenzione, riabilitazione. Ambiente, Economia e Politiche Urbane : una garanzia per il futuro. Università e Ricerca : specializzazione di competenze e laboratorio di idee . Le Professioni : il nuovo modello di sviluppo. Società e Politiche sociali : le risposte ai bisogni della persona. Ho scelto anche nove soci, validissimi professionisti, che costituiranno il punto di riferimento per l’attuazione del Progetto. Sono: il prof. Aldo Masullo (Socio onorario LC Nola Giordano Bruno) , Professore Emerito di “Filosofia morale” alla Università di Napoli “Federico II”; il dott. Carlo Alemi (LC Napoli Host Vesuvio), Presidente del Tribunale di Napoli; il dott. Diego Bouché (LC Napoli Partenope), Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania; il prof. Adalgiso Amendola (LC Salerno Host), Professore di “Economia” alla Università di Salerno; il prof. Giulio Tarro (LC Pompei), Presidente della Commissione “Biotecnologie della Virosfera” – UNESCO; il prof. Tullio D’Aponte (LC Napoli Castel Sant’Elmo), Professore di “Geopolitica” alla Università di Napoli “Federico II,; il prof. Mauro Fiorentino (LC Potenza Host), Rettore dell’Università della Basilicata,; l’avv. Alberto Panuccio (LC Reggio Calabria Host) Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria; il prof. Amato Lamberti (LC Napoli Castel Sant’Elmo), Professore di “Sociologia della devianza e della criminalità” presso l’Università “Federico II” di Napoli. Tutto si svilupperà in coerenza con gli scopi dell’Associazione Internazionale, i Lions Clubs di tutto il mondo. In questo caso quelli del Distretto 108 Ya, collegati fra di loro in una filiera di competenze ed in una rete di qualità, saranno chiamati a svolgere le attività, allo scopo non solo di maggiormente potenziarne l’efficacia, ma soprattutto di evidenziarne l’unitarietà. I dettagli del progetto saranno contenuti in un opuscolo che sarà distribuito a tutti i Soci, perché abbiano contezza delle linee entro le quali sono chiamati a programmare il proprio servizio. I LIONS 108ya Mi interrogo, come tutti credo, su cosa ci attende nel prossimo futuro, allertato dalla crisi che morde anche me. E non mi sono ancora rassegnato dinanzi all’atteggiamento degli uomini che sono nel Parlamento, nei consigli delle regioni e nei governi, i quali richiedono sacrifici a tutti ma non li impongono a se stessi, i sacrifici, anzi peggio, credono che il popolo sia imbecille e non capisca che essi cincischiano per non cambiare le cose. Mi rincresce molto osservare anche che non si riesce a varare uno straccio di riforma perché la destra o la sinistra stiracchiano il governo da una parte all’altra, cercando di realizzare i loro obiettivi senza preoccuparsi del bene comune. E da qui si alimentano il malumore, il pessimismo e il pericoloso distacco degli elettori dalla politica, già annunciato nei risultati delle recenti elezioni amministrative. Mi fa ancor più male seguire alcune vicende giudiziarie e osservare responsabili di furti milionari affrontare senza vergogna le telecamere, così come è accaduto e accade per personaggi i cui innominabili vizi privati sono stati messi in piazza. È tutto come se non fosse accaduto. Non c’è vergogna. Che facce di bronzo! Ovviamente, il dispiacere più grande lo provo verificando che molti elettori non danno peso a tali aspetti morali, interessati a mettersi nelle mani di chi, secondo loro, può tutelare i loro interessi personali. Dunque sembra che il bene comune non interessi a nessuno. Eppure ormai non ci sono dubbi sulla difficoltà in cui versa il paese; e chi non è direttamente interessato preferisce glissare sulla situazione in cui versano milioni di famiglie commettendo un grossolano errore in quanto non vi sono posizioni sicure o fortini fatti di danaro o altro che possono rendere indenni, né in Italia, né in altre parti del mondo. Certo questo è un quadro a dir poco desolante, così come è desolante quanto ha detto una signora, durante il congresso di Salerno, quando cercai di introdurre nella discussione il problema che ormai vivono molti lions che hanno difficoltà a pagare le quote e non solo, che non partecipano ai congressi se residenti in luoghi lontani dalle sedi congressuali per risparmiare le spese di viaggio e soggiorno. Ebbene, quella signora commento dicendo più o meno che chi non ha le necessarie risorse economiche non può essere lion! E siamo arrivati ai lions dinanzi alla crisi morale ed economica. Noi lions che per fortuna per lo più non la pensiamo come quella signora, qualunque sia la formazione politica in cui ci ritroviamo, non possiamo assolutamente praticare il relativismo culturale, non possiamo costruirci i comportamenti che ci possono far comodo per il semplice motivo che abbiamo giurato su un codice etico che ci impone comportamenti etici e soprattutto di “fare”per gli altri e dunque per l’interesse generale. Anzi il nostro impegno va ben oltre l’interesse generale, poiché la nostra tensione, scevra da qualsiasi particolarismo, va con preferenza ai più bisognosi, all’umanità sofferente in magnifico parallelo con i principi evangelici. Ma ciò non è sufficiente, secondo me, perché possiamo ritenerci dei buoni lions! Sarebbe troppo semplice e poco utile. In effetti si tratta solo di buoni propositi. Chiediamoci cosa facciamo per cambiare le cose nel nostro paese, cosa facciamo per difendere i sacrosanti diritti delle nostre popolazioni meridionali umiliate e scippate delle loro risorse da altri interessi nazionali, da governi palesemente nordisti? Cosa facciamo noialtri che comunque rappresentiamo una fascia di élite della società? Cosa facciamo? Credo che non facciamo nulla se non parole e lamentazioni. Eppure potremmo fare molto, praticando con serietà e impegno la cittadinanza attiva, di cui tanto si discute da un po di tempo. Abbiamo frequentato le riunioni del Consiglio Comunale della nostra città? Gli abbiamo rivolto proposte, critiche? Ne abbiamo controllato gli atti? Abbiamo mai praticato la cultura della denuncia, che è prova di civiltà, a tutela della collettività? Abbiamo pubblicamente dimostrato contro le mafie? Abbiamo evitato di accompagnarci a persone coinvolte in scandali e inchieste giudiziarie? Abbiamo provveduto ad espellere dai nostri clubs soci condannati con condanna passata in giudicato? Abbiamo valutato con serietà le proposte di ammissione di nuovi soci, badando in primis alla loro moralità? Di tutto questo, mi sia consentito, abbiamo fatto ben poco, poco o niente! Perché purtroppo è diffusa tra noi la mentalità del “lasciar fare” o del non “esporsi”, che brutta parola! I nostri padri si sono esposti non importa da quale parte; ma per le loro idee molti hanno dato anche la vita. Altri tempi, altra generazione. Credo che ci manchi la giusta tensione morale per cercare di cambiare il mondo in cui viviamo. Quando quella tensione l’abbiamo avvertita,ricordo Verona, certi di batterci per una giusta causa, allora abbiamo vinto, e sembrava impossibile. Distretto Lions 108ya g i u g n o Cosa facciamo noi Lions? Siamo tutti convinti di questa necessità, se vogliamo conservare le nostre libertà e lo stato sociale, ma spesso stiamo alla finestra. Forse manca la giusta tensione morale. 2 0 1 2 - N.5 Cittadinanza attiva per “cambiare il mondo” in cui viviamo di Domenico Laruffa 11 I LIONS 108ya Riforma a costo zero per salvare dal fallimento imprese competitive sul mercato. Proposta di decreto legge del centro internazionale di ricerche cittadinanza umanitaria di Ermanno Bocchini g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 Trasmessa dal Governatore Michele Roperto nel maggio scorso a nome di tutti i clubs Lions del Distretto 108 Ya. La significativa relazione 12 La crisi finanziaria dello Stato impone a tutte le forze politiche di progettare le riforme necessarie ed urgenti che siano in grado di assicurare la prompozione e la continuità delle iniziative economiche su tutto il territorio nazionale senza oneri per lo Stato. Scelta di proncipio di questa legge è favorore la crescita economica non soltanto attraverso politiche distributive che, in sostanza distribuiscono gli oneri, caricando oneri finanziari su singole categorie con inevitabili contrapposizioni corporative di tutela degli interessi delle singole categorie incise, ma anche attraverso politiche di sviluppo aiutando le imprese in crisi a continuare l’attività d’impresa, senza far cadere sullo Stato il fardello di gravosi oneri finanziari. In questa prospettiva la vera sfida di un “Governo intelligente” è promuovere “riforme per la crescita a costo zer0 per lo Stato”. Distretto Lions 108ya La legge che si propone si fonda sul principio fondamentale, vogente nel nostro ordinamento seppure non espresso secodo il quale “ad impossibilia nemo tenetur”. La nostra giurisprudenza ha, da tempo, affermato che non può configurarsi inadempimento delle proprie obbligazioni per fatto altrui o per forza maggiore o per “factum principis”. La giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione, in tema di factum principis ha chiarito che il privato non può essere colpevole del “factum principis” e sin qui ha fatto applicazione di questo principio in tema di concessioni edlizie, vincoli paesaggistici, oneri sociali, ecc. Si tratta ora di estendere alla materia fallimentare il principio implicito nella nostra Costituzione economica, fondato sulla libertà di mercato e sullo Stato sociale di diritto, secondo il quale la legge determina i programmi e i controlli perchè l’iniziativa economica pubblica e privata sia indirizzata a fini sociali. Se la P.A. , invece, determina, con la propria condotta l’insolvenza e l’espulsione dell’iniziativa economica del mercato, ogni finalità sosiale del mercato stesso è frustrata. In particolare la situazione assume gravità inaudita, nel nostro sistema costituzionale, quando la P.A. non solo crea l’insolvenza a causa dell’inadempimento delle proprie obbligazioni pecuniarie ma chiede, esso stesso, il fallimento delle imprese per il mancato pagamento delle imposte. Si propone una interpretazione autentica dell’art. 5 dela legge fallimentare secondo la quale non costituisce manifestazione di insolvenza la crisi finanziaria dovuta esclusivamente all’inadempimento delle proprie obbligazioni pecuniarie da parte della P.A.. Questa legge, da un lato, appare coerente, con una interpretazione costituzionalmente orientata della norma dell’art. 5 e, dall’altro, realizza un fondamentale principio etico, secondo il quale nessuno può fallire per colpa altrui. Ecco una riforma a costo zero che salva dal fallimento imprese competitive sul merrcato ma prive di liquidità per colpa dello Stato. Ed è “crescita” anche far vivere imprese che dovrebbero scomparire per colpa della Pubblica Amministrazione. I LIONS 108ya Riflessioni della neo eletta alla carica di II Vice Governatore Passaporto per cominciare un viaggio di crescita C’è da dire che sono certamente avvantaggiati dalla posizione geografica mitteleuropea. Noi potremmo utilizzare la nostra posizione all’interno del Mediterraneo. Questo Mare nostrum rappresenta una grande occasione: dobbiamo solo essere in grado di coglierla. Tramonta oggi sul Mediterraneo e nelle roccaforti del mondo globalizzato l’idea di una società dai fondamenti indiscutibili. Mentre muta ciò che credevamo del mondo, degli altri e di noi stessi, giovani “indignati”, a partire da istanze diverse, usano la piazza fisica e virtuale, rivendicando una società più giusta e sostenibile. Le trasformazioni che si stanno verificando prendono direzioni inattese e questo provoca un disorientamento riguardo al futuro ed a ciò che si deve fare del presente. È in questo contesto che il mondo necessita di uomini di buona volontà. I Lions, facendo appello ai valori dell’Etica e mettendo a frutto le loro professionalità ed il loro impegno civico, possono giocare un ruolo importante. È su questo, ritengo, che dobbiamo cominciare a lavorare per essere parte attiva del tessuto sociale e realizzare uno dei nostri scopi “ Prendere interesse attivo al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità” Distretto Lions 108ya 2 0 1 2 - N.5 Ischia ha costituito un momento di grande emozione. L’essere rimasta unica candidata non ha diminuito la tensione, in quanto proporsi agli amici costituisce sempre un’incognita. Si riuscirà, in preda all’agitazione, a rendere con chiarezza ed in modo sintetico il proprio pensiero? Non si diranno cose scontate e banali? E poi vedere sul volto dei presenti le espressioni dell’amicizia, del sostegno, dell’affetto e della condivisione sono sensazioni veramente uniche ed impagabili, che motivano in pieno la ragione dell’appartenenza alla nostra Associazione. Il voto e l’elezione sono solo il corollario: la cosa più bella è sentirsi parte di un tutto di cui si condividono idee e sentimenti. Di questo non cesserò mai di ringraziarvi abbastanza. L’elezione a II Vice Governatore costituisce un passaporto per cominciare un viaggio di crescita e di formazione che, come tutti i viaggi, suscita entusiasmo, ma anche qualche timore; stimola lo spirito di avventura ed il desiderio di conoscenza e di approfondimento, conoscenza ed approfondimento prima di tutto del nostro Distretto e degli individui che lo compongono. In questi anni ho incontrato tante splendide persone, spes- so nell’ombra, che rappresentano mondi bellissimi ed affascinanti, con ricchezze interiori e capacità intellettuali indiscutibili, che sono veramente una risorsa che va valorizzata e privilegiata. Tante altre conto di conoscerne in un prossimo futuro per un confronto e per ricavare idee e suggerimenti. Tutti i soci, nei vari incontri che sto avendo, esprimono il desiderio dell’unità, dell’armonia e della pace nell’Associazione. Queste non sono parole; sono valori che vanno rispettati con caparbia volontà, giorno per giorno. Solo se saremo uniti e coesi potremo incidere in modo positivo e propositivo nelle nostre realtà; potremo essere di supporto e di stimolo alle istituzioni, secondo il principio di sussidiarietà. Ritengo che dobbiamo partire dal vicino ed abbracciare l’intero Mezzogiorno, collegandoci anche ai Lions degli altri Distretti meridionali: le istanze e le esigenze sono le stesse. Non possiamo rinunciare a quei rapporti che, per noi, sono possibili: l’apertura costituisce arricchimento e crescita. Cominciamo a confrontarci con gli altri, al fine di lavorare meglio per i nostri territori . Parlando a Genova, durante il Congresso Multididtrettuale, con alcuni secondi Governatori eletti ho appreso che al Nord, spesso, più Distretti lavorano insieme, senza trascurare, nelle attività, la cooperazione con i Distretti che si trovano oltralpe, per una visione più internazionale dell’Associazione. Mi è sembrato un ottimo modo di procedere. g i u g n o Entusiasmo, timore e tanto entusiasmo con l’obiettivo di privilegiare l’unità lionistica per incidere in modo positivo e propositivo nelle nostre realtà. di Liliana Caruso 13 I LIONS 108ya Il lavoro della Commissione Relazioni con le Istituzioni Vademecum per i clubs lions di Bruno Cavaliere g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 Le variegate risposte ai questionari, sotto molti punti di vista abbastanza condivisibili, possono diventare un punto di partenza per migliorare la nostra attività. I’intesa con le Istituzioni e il miglioramento del rapporto con l’opinione pubblica. La conoscenza dei problemi reali del territorio e il rafforzamento dell’innovazione. 14 Al 16° congresso di Ischia la Commissione Relazioni con le Istituzioni e le Amministrazioni locali composta dal Pdg, Bruno Cavaliere (presidente), e da Luigi Casini, Alberto Di Biase, Gennaro Nennioso, Salvatore Roberti, Massimo Falcone e Francesco De Gruttola ha sviluppato una corposa relazione della quale ci ha inoltrato copia. Ritenendo detta relazione un buon vademecum per i Clubs Lions (Chi si riconosce nelle indicazioni in essa contenute?), ne pubblichiamo una larga sintesi: “Le complesse sfide della società civile di oggi,con le sue logiche di interdipendenza economica,ambientale e sociale fino alle ragioni profonde delle numerose crisi finanziarie, politiche e culturali che il nostro mondo sta vivendo, richiedono,anche alle associazioni di servizio come la nostra,un cambio di paradigma nel quale, oltre le conoscenze e le competenze specifiche, diventa essenziale la visione sistemica. La necessità di una società piu’ responsabile e’condivisa da tutti,ma condizione necessaria e’ la partecipazione di individui responsabili. Nel corso di questi ultimi anni,tutti abbiamo potuto constatare che è necessario arricchire i percorsi e fare esperienze di collaborazione con e sul territorio, per sperimentare cosa vuol dire mettere la professione e se stessi al servizio della societa’ . Ma,più che riproporre il tema della collaborazione trasversale tra attori della cooperazione allo sviluppo, siamo piuttosto tutti Distretto Lions 108ya chiamati,a nostro parere, a unire le forze in un partneriarato in cui ogni attore possa valorizzare le proprie competenze e utilizzare le sinergie con gli altri per mitigare le proprie debolezze. La commissione di studio, potrebbe rappresentare una ricerca sull’efficacia della collaborazione tra la nostra associazione e le istituzioni rispetto alla società civile. Abbiamo raccolto 240 questionari. Su 240 soci tutti sono d’accordo sull’importanza di collaborare con le istituzioni e tutti sono al corrente dell’esistenza dell’articolo 118. In questa risposta unanime e collettiva possiamo ravvisare la necessità, per tutti i soci, di trovare un fondamento costituzionale alle azioni positive, con una concezione del diritto che sembra avvicinarsi sempre più alla realtà del singolo caso concreto,impostazione che ha portato all’improvviso sviluppo a partire dal XIX secolo di molteplici organizzazioni non governative, in quanto strutture organizzative molto agili, senza vincoli burocratici eccessivi,con la piena libertà di espressione, proprio come il lions internationals, che può diventare sempre più strumento efficace, attraverso il quale, i singoli possono esercitare pressioni,talvolta notevoli,sull’operato delle istituzioni spingendole sia a modificare situazioni pregiudizievoli sui diritti degli individui, sia ad adattare regolamenti e comportamenti, in sintonia con il rapido mutare della congiuntura internazionale a li- vello politico, economico,sociale. 153 soci lions ritengono auspicabile una collaborazione con le istituzioni nella realizzazione del service, 67 una collaborazione solo in fase di progettazione, 20 ritengono necessario un controllo delle istituzioni sui Lions, riaprendo così l’annoso dibattito della relazione tra l’ordinamento giuridico dell’istituzione partner e l’autonomia della nostra associazione a carattere internazionale. Le 3 risposte, su citate, ci fanno ipotizzare un desiderio dei lions verso una partnership di tipo paritario,segnando un importante passaggio da semplice funzione consultiva ,attribuita ai clubs, all’ intervento diretto nelle procedure che hanno portato,come abbiamo visto, alla formazione di testi normativi. Nei quesiti proposti abbiamo inteso,in realtà, rispecchiare i tre modi di concepire la nostra associazione: dall’interpretazione classica, ma a nostro parere riduttiva, che la vede strumento a disposizione delle istituzioni, alla visione di un’arena dove i vari soggetti possono incontrarsi e intrecciare relazioni che si svolgono in contesti favorevoli, fino a interpretare i lions stessi come attori della politica istituzionale, dotati della capacità di influenzare il corso delle cose, andando anche al di là della volontà dei singoli clubs La scelta prevalente, da parte dei soci,del Comune come partner del futuro,da un lato, ci indica che sta crescendo anche nella mente dei I LIONS relazione con le istituzioni proprio perché i clubs lions non corrano il pericolo, già vissuto, di sentirsi solo meri esecutori di decisioni altrui, ma verifichino di essere parte integrante del progetto per e sul service lions Sull’efficacia del rapporto dell’associazione con le istituzioni, i soci sembrano orientati in questo senso: la collaborazione con le istituzioni risulta efficace a) quando i due partners,Lions e Istituzioni,definiscono e implementano strategie e pratiche che promuovono i diritti umani degli individui e della collettività, b) quando supportano la responsabilizzazione e la partecipazione delle persone per espandere l’appropriazione democratica delle politiche e delle iniziative di sviluppo, con particolare attenzione per gli emarginati c) quando promuovono e danno priorità alla sostenibilità ambientale per le generazioni presenti e future d) quando entrambi i partners dimostrano un serio impegno verso la trasparenza e l’integrità delle proprie attività e) quando si impegnano in relazioni alla pari con tutti gli attori dello sviluppo, basandosi su rispetto reciproco, fiducia, autonomia organizzativa f) quando migliorano il loro modo di apprendere dall’esperienza, includendo la conoscenza del territorio e rafforzando l’innovazione. Abbiamo poi cercato di individuare i principali ostacoli alla realizzazione della partnership con le istituzioni e i soci si sono espressi così: Mancanza di risorse finanziarie, di conoscenza e di tempo. Mancanza di pensiero critico e avversione al rischio (l’associazione dovrebbe essere innovativa, ma questo potrebbe metterla a rischio rispetto alla perdita di soci), Mancanza di riconoscimento(I lions non sempre sono stati riconosciuti come attori rilevanti per lo sviluppo e questo li porta ad essere esclusi dai prin- cipali tavoli di discussione)però bisogna anche dire che se, da una parte le istituzioni faticano a identificare i Lions come riferimento, dall’altro i lions stessi devono mettere maggiore impegno per la facilitazione del processo. Mancanza di monitoraggio e reporting. Mancanza di valutazione dei risultati sia a breve che a lungo termine dei progetti. E’ stata anche segnalata la mancanza di linee guida e di meccanismi in grado di facilitare l’implementazione operativa dei principi, che tenga in considerazione le diversità operative e applicative e allora sarebbe auspicabile creare delle linee guida, oltre gli scopi e l’etica,nel senso di un modello di “buona pratica”di partnership, senza imporre modalità e misurazione dei risultati, flessibili e adattabili per essere realisticamente applicabili in condizioni mutevoli, con una comunicazione chiara, accessibile, pertinente e rispettosa delle diverse identità dei clubs. Risulta a questo punto chiaro che un’analisi sulla possibilità e l’efficacia della collaborazione tra i lions e le Istituzioni, non può prescindere da un esame delle condizioni che permettono di massimizzare gli effetti positivi di questa partnership. Nel futuro prossimo ci proponiamo come obiettivo l’identificazione di standard minimi per raggiungere questa efficacia: Da parte delle istituzioni auspichiamo : Adozioni di politiche che favoriscono il rafforzamento delle organizzazioni della società civile, Facilitazione delle attività di volontariato, Facilitazione del dialogo con e all’interno della società civile. Da parte dei lions : Migliorare il sistema di finanziamento sia incentivando donazioni da pare di privati, persone o aziende con semplificazioni procedurali,in grado di mobilitare risorse locali,attraverso la selezione dei progetti e la loro Distretto Lions 108ya g i u g n o soci il ruolo della cooperazione decentrata, dall’altro, ci fa pensare ad una cooperazione finalizzata a produrre beni pubblici :ambiente, sicurezza, salute, cultura (pensiamo al progetto di distretto ecocompatibile di questo anno sociale e al progetto cantiere per il sud annunciato per il prossimo anno), per i quali diventa necessario anche che qualcuno vigili .Dalle risposte analizzate possiamo ipotizzare una tendenza dei soci ad interrogare il territorio.,dunque ad individuare il club lions come strumento per aggregare ed organizzare su scala istituzionale e politica le domande che provengono dalla società in cui viviamo, ma anche come capace di suscitare domande nuove e richiamare l’attenzione su questioni di rilievo.Il quesito proposto su chi dovrebbe gestire i rapporti con le istituzioni rimanda, invece, alle 4 dimensioni cui è legata l’efficacia della nostra associazione:rappresentatività, autorità morale, competenza, capacità di mobilitazione L’incisività di una organizzazione è legata, infatti, al numero degli individui e gruppi che rappresenta, a come si organizza per rappresentarli, al grado di identificazione degli associati con i fini della organizzazione, alla sua indipendenza e imparzialità, alla disponibilità di risorse,all’efficacia della leadership; la scelta dei soci, a questo proposito, sembra prevalentemente orientata verso una leadership che raccoglie consensi su base elettorale. Infatti alla domanda su chi sono i promotori del rapporto con le istituzioni i soci hanno risposto: 93 il presidente, 68 il Governatore, 46 un Socio, 15 il Presidente di Circoscrizione, 9 il Predente di comitato circoscrizionale, 5 il primo vice governatore, 4 il secondo vice governatore. Possiamo ipotizzare che i Leader identificati con le cariche elettive sono scelti come veicolo privilegiato di 2 0 1 2 - N.5 108ya 15 I LIONS g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 108ya 16 approfondita conoscenza, Cofinanziamento dei progetti, Attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo al ruolo dei lions nela societa civile, Attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi della cooperazione, Promozione di un dialogo regolare attraverso la società civile, istituzioni e donatori, Creazioni di spazi istituzionalizzati per il dialogo tra le parti, Informazioni tempestive su attività, priorità,criteri di valutazione. In conclusione ci sembra necessario continuare ad essere promotori di un cambiamento culturale all’interno della società civile che porti l’attenzione sui temi dell’efficacia e della valutazione, in che modo: Sviluppando all’interno le competenze e gli strumenti per tradurre i principi dell’etica e gli scopi nella pratica ed integrarli in modo efficace nelle politiche e nei progetti associativi Rendendo le valutazioni dei services più frequenti, confrontabili e accessibili, attraverso la creazione di database (Archivio?) congiunti di progetti e relazioni, Migliorando la credibilità verso l’opinione pubblica e i beneficiari, costruendo, ad esempio,una Carta dell’efficacia comune che preveda strumenti di verifica e non solo una collaborazione formale, Superando la frammentazione in favore di una rappresentanza efficace, di una ancora maggiore unità di intenti e di un coordinamento delle azioni ,anche attraverso la creazione di spazi unitari di riflessione. Il problema della frammentazione è quello di più antica considerazione:sempre l’eccessiva divisione e la scarsa capacità di lavorare insieme hanno inciso negativamente sulla nostra efficacia proprio e in particolare nei confronti dei partners istituzionali, rispetto ai quali,nonostante l’ampio impiego di risorse, raramente siamo riusciti ad avere una reale influenza. Tutto ciò non significa che la varietà, che caratterizza i lions, non possa essere un valore, ma che è importante superare le divisioni in favore di una rappresentanza efficace, di una maggiore comunità di in tenti con i nostri partners istituzionali, di un coordinamento delle azioni, all’interno di un percorso di interrelazione ampio che consenta ad ognuno di mantenere le proprie peculiarità. In generale ci è sembrato che il percorso per l’efficacia sia ancora lungo ed interessante: speriamo che questo lavoro abbia dato un contributo, ma soprattutto ci auguriamo che possa essere di stimolo per ulteriori passi e per un coinvolgimento sempre più convinto dei diversi soggetti coinvolti. Gara enogastronomica “La nostra storia servita a tavola”: vince Nicotera I BENEFICI DELLA DIETA MEDITERRANEA Una simpatica iniziativa che si ripete negli anni quella della Gara Enogastronomica sul tema “La Nostra Storia Servita a Tavola“. Teatro dell’evento il Villaggio Turistico Sayonara di Nicotera diretto da Ciccio Polito con anfitrione Lillo Conti che ha “inventato” la gara giunta ormai alla sua Pasquale Conti con la sua signora e Silvana Ventra V edizione. Quest’anno la gara è stata vinta dai padroni di casa, vale a dire il Lions Club di Nicotera (Francesca Baratta, Barbara Campenni, Domenica Corigliano, Angela Pace, Patrizia Rascaglia), II Classificato: Lions Club di Palmi (Pina Versace Donato, Anna Badolati Crea, Anna Militano Santoro, Fausta Rigoli Lupini, Rita Calabrò Rigoli, Patrizia Nardi Romanò, Giovanna Morabito Pietropaolo), III Classificato Lions Club Locri (Ventra Silvana, Macry Correale Francesca, Zuccarini Mariella, Campidi Paola, Futia Adele, Condemi Rosaria, Circosta Donatella, Fonti Silvana, Ferraro Nuccia, Riggio Franca). Premio per la migliore tipicità dei Piatti: Lions Club Reggio Calabria Host (Borruto Francesca, Conti Melina, Conti Vanna, Cogliandro Elisa, Pistone Rossella, Enzo Vitale) Premio della Giuria Popolare: LC Nicotera. La giuria ha avuto un presidente d’eccezione in Edoardo Lamberti Castronovo, assessore alla cultura della Provincia di Reggio Calabria ed era composta da Mariella Sandicchi Spinelli, Ezio Pizzi, Gianfranco Sava, Liliana Caruso, e Gennaro Corcione. La manifestazione si è svolta nell’ambito della cerimonia d’innaugurazione del Campo per i disabili del Lions Club, che ha curato l’ospitalità per una settimana dei disabili e delle loro famiglie, presso la Struttura di Don Mesiti a S.Elia. La gara ha avuto lo scopo divulgare i benefici della Dieta Mediterranea dichiarata dall’Unescu Bene Immateriale dell’Umanità. L’Albo d’Oro della Manifestazione è di tutto rispetto : 2008 LC Reggio Host, 2009 LC Locri, 2010 LC Polistena Brutium, 2011 LC Reggio Host , e adesso LC Nicotera. Distretto Lions 108ya I LIONS 108ya Relazione Commissione Comunicazione ed Immagine Rilancio dell’informazione e capitalizzazione del grande lavoro prodotto in convegni e services da proiettare anche all’ esterno La Commissione ha svolto un approfondito e vivace dibattito al suo interno sui temi della gestione delle Comunicazioni all’interno e all’esterno del Distretto.Si è inoltre impegnata nei cinque incontri svoltisi fino al mese di aprile, sugli aspetti della valorizzazione e del rilancio dell’immagine del Lionismo Preliminarmente la Commissione ritiene di dover ribadire che va dato, nel corso del Congresso di Inverno a ciò anche deputato, adeguato spazio al confronto delle idee dei Soci nei Seminari ai quali deve essere destinata una intera sessione di un giorno. (art.6 Statuto). Ciò ha potuto verificarsi con qualche difficoltà nel corso del 1° Congresso Invernale di Salerno. Conseguentemente, piuttosto che riportare il confronto che si auspicava ampio e produttivo, con i Soci nel corso del Seminario, la Commissione oggi può relazionare al Distretto soltanto la cronaca dei lavori così come si sono svolti in questo scorcio di anno. Nel corso delle riunioni è emersa la necessità che si costituisca, per quanto ai Mezzi già esistenti, Rivista e Web, un vero e proprio Comitato di Redazione con Componenti provenienti dal mondo dell’informazione, con incarico pluriennale e con effettivo interesse e concreta disponibilità a frequentare sistematiche riunioni di Redazione per la formulazione del palinsesto informativo e la realizzazione della linea di pensiero del Governatore. Si è anche auspicato che l’impostazione della comunicazione sia anche il risultato di una linea concordata da tutta la “striscia” di governo costituita dal DG, dal IPDG e dal 1° e 2° VDG. Maggiore efficacia e riconoscibilità si ricaverebbe da un concordato apporto dei Personaggi sopra richiamati. Centrale è stata poi la riflessione sull’enorme mole di studi, approfondimenti, dibattiti e quant’altro che viene prodotto in convegni, tavole rotonde, eventi celebrativi, con contenuti che, si può dire, coprono l’intero scibile; ebbene tutta questa “cultura” viene puntualmente dispersa col realizzarsi dell’evento “service” che si consuma e muore in aule, spesso, pressochè vuote. La decisione, allora, da parte di tutti membri della Commissione, peraltro unanimamente formulata e presentata al Seminario di Salerno, che altrettanto unanimemente l’ha accettata, è stata quella di capitalizzare il prodotto di questi Convegni e renderlo disponibile all’interno e specialmente all’esterno dell’Associazione. Per conseguire lo scopo sarebbe necessario dare disposizione e fare quindi obbligo agli Organizzatori dei Convegni di fare ancora una sforzo organizzativo e produrre sotto qualsivoglia forma gli ATTI del convegno di modo che questo “prodotto”, frutto dell’impegno di Partecipanti, spesso prestigiosi, possa essere reso disponibile anche dopo la fine dell’evento stesso. E come? La Commissione suggerisce di far pervenire alle strutture Archivio Storico e Biblioteca Distrettuale, opportunamente rivisitate e integrate, tutto questo materiale che, organicamente disposto e catalogato, con la collaborazione del Centro Studi, vada a costituire un data base, per argomenti o materia, e reso residente sul Sito distrettuale a cura della struttura che lo gestisce. Si realizzerebbe così un vero e proprio patrimonio di “saperi” ai quali sarebbe possibile accedere per studi, ricerche e quant’altro. Si immagini quale enorme valore e quale beneficio di immagine ritornerebbe al Distretto per la messa a disposizione di tutti, Lions e specialmente non Lions, di questa produzione che invece attualmente va dispersa. Non solo; si darebbe consistenza operativa a strutture come l’Archivio Storico e il Centro Studi che sarebbero finalmente impiegate per i loro fini istituzionali e comunque ben disponibili a compiere questa meritevole attività di servizio. Distretto Lions 108ya g i u g n o Un buon lavoro stimolato dal Pdg Ciro Burattino a creare un vero e proprio patrimonio di “saperi” ai quali sarebbe possibile accedere per studi,ricerche e quant’altro, capace di dare consistenza operativa a strutture come l’Archivio Storico e il Centro Studi che potrebbero essere finalmente impiegate per i loro fini istituzionali 2 0 1 2 - N.5 di Ciro Burattino 17 I LIONS 108ya g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 Nuovo distretto basilicata/calabria? Parliamone…. di Benedetto Clausi 18 Nella nostra rivista “108ya”, ho potuto leggere direttamente l’articolo del PDG Mimmo Laruffa che si interroga sulla possibile nascita di un Sub Distretto dalla costola del 108ya; articolo sul quale era già stata attirata, a livello di anticipata notizia, la mia attenzione. Comincio col dire che è uno scritto sul quale ho tanti punti di convergenza. Giusto l’interrogativo: che ne pensa realmente la base di questa possibile nascita? E preciso, per essere concreto, che intendo riferirmi alla nascita di un Sub Distretto Calabria (ed eventualmente Basilicata, se gli amici di colà vorranno unirsi a noi): unica ipotesi naturalmente logica e funzionalmente razionale quale fonte di efficienza organizzativa, a differenza di altre ipotesi di smembramenti e ricomposizioni territoriali di vario genere, che non si capisce a quale criterio rispondano, se non a quello della preferenza personale. E, aggiungo, ipotesi in favore della quale il mio club Cosenza Host si è pronunciato con specifica delibera e che io, e certo non da solo, ho sostenuto nella Commissione Affari Interni, della quale sono stato nominato componente. All’interrogativo, l’autore dell’articolo ha fatto seguire un conseguenziale: il dibattito è aperto; non un semplice invito, ma soprattutto un forte auspicio; che mi sento di accogliere e di fare mio con alcune personali osservazioni, ma anche e soprat- Distretto Lions 108ya tutto chiamando i Clubs calabresi (ma ogni altro parere sarà gradito), del cui futuro si parla, a discutere con sollecitudine la questione e ad esternare la propria opinione con qualsiasi mezzo: riunioni di Clubs, di Zona, di Circoscrizione; e se il Direttore è d’accordo, vedo la rivi- sta come ulteriore, ottima sede di dibattito. Sull’argomento, Mimmo Laruffa si è anzitutto richiamato ad un ampio e documentato studio di Beniamino Morrone sullo stato del Lionismo nei nostri Distretti; studio che penso e spero imporrà, con la forza dei fatti, oltre alla creazione di qualche Sub Distretto, ancora molte altre riforme (e non alle calende greche), quando si vorrà finalmente pensa- re e decidere di uscire dall’immobilismo dinamico o dal dinamismo immobile (purtroppo questa brillante istantanea non l’ho scattata io, ma è dell’amico Aldo D’Andrea) nel quale si trova il nostro Distretto (e probabilmente molti altri). Ed a questo richiamo ha fatto seguire una succinta, ma completa disamina di tutto quello sulla “Divisione” si può dire, pro e contro: addirittura direi che ha aperto il dibattito, ma lo ha subito chiuso con la forza oggettiva di argomentazioni fondate su dati di fatto. Trovo che non vi può essere dubbio sulle insufficienze organizzative e funzionali del Distretto, dovute alla abnorme estensione del suo territorio ed al mastodontico numero di Club ed Associati, quando lo Statuto internazionale fissa il minimo funzionale dei Distretti in 35 Club e 1250 Associati: non è certo vietato andare oltre, anche molto oltre, ma il nostro “oltre” mi pare si sia spinto fin troppo avanti, anche considerando l’aggravante della difficile conformazione del territorio: le conseguenze negative si vedono, si sentono, pesano assai anche sulle nostre relazioni umane interpersonali: ci si allontana dalla propria sede sempre di meno; sempre di meno si partecipa ad iniziative che vadano oltre il fuori porta. Tenderei a non dare soverchia importanza alle questioni di “cuore”, anche alla luce di quanto appena detto; esse sono di stretta pertinenza personale e non possono riguardare le Istituzioni, il cui ordinamento deve rispondere a criteri di efficienza e produttività: il cuore va messo in ciò che si fa e non certo nel modello organizzativo della struttura burocratica. Trovo irricevibile l’idea di chi non I LIONS affermazione; ma d’istinto l’ho rifiutata, perché non vorrei in tal modo dover ammettere che tutto l’attuale nostro Distretto sia privo di risorse umane sufficienti ed idonee a dare dignità e valore all’Istituzione, essendo anche capace di decidere se dare o meno vita ad un Sub Distretto: se si vuole, può essere utile ascoltare tutti e discutere con tutti, ma poi le decisioni non possono non essere prese da ciascuna delle nostre Comunità. Concludo: a mio avviso, è necessario ed urgente creare un nuovo Sub Distretto nell’ambito del 108ya; quello di Calabria (con eventuali volontarie aggregazioni) è la soluzione più valida e naturale. E penso che se ci fosse una maggioranza di Club calabresi che desiderasse un proprio autonomo Sub Distretto, avrebbe tutto il diritto di realizzare tale desiderio, dato che ne sussistono tutti i requisiti formali richiesti dalla Normativa internazionale e tutti quelli di necessità sostanziale richiesti dall’attuale situazione oggettiva nella quale ci troviamo ed ormai pacificamente riconosciuti ad ogni livello; ed aggiungo, a livello personale che, stante quanto detto, non potrei ritenere segnale di amicizia e correttezza lionistica il contrastare tale desiderio, in assenza di stringenti ed inderogabili ragioni. Del resto, se non prendo abbaglio, questa idea della divisione ha già fatto parecchia strada un po’ dappertutto nel Distretto e sarebbe ora di passare al concreto delle decisioni. Infine, non posso non rilevare come, alla prova dei fatti, l’ottimismo di Mimmo Laruffa nel dire che nel Congresso di maggio si sarebbe discusso della divisione del Distretto, purtroppo sia andato completamente smentito: ancora una volta ha prevalso il nostro dinamico immobilismo. g i u g n o vuole creare un nuovo Distretto per il timore che in esso manchino risorse umane sufficienti e capaci di dare dignità e valore alla nuova Istituzione: per rispetto di tutti, mi limito a ricordare che fino ad oggi i nostri Governatori sono stati eletti in provenienza di tutte le aree del Distretto e nessuno è stato inferiore al suo compito, pur nelle differenza delle specifiche capacità e doti di ognuno. Nello stesso numero della rivista, ho letto il “reportage” di Maria Teresa de Scianni sul Congresso d’inverno, la quale ad un certo punto dichiara di concordare sul punto che un Distretto meno vasto è sicuramente più gestibile, ma ha ritenuto di dover aggiungere, in punto ad una nostra eventuale decisione sulla divisone, che “è tuttavia ipotizzabile che ciò si potrà fare solo quando si comincerà dal Nord”. Credo per mia colpa, non ho compreso affatto la ragione di questa 2 0 1 2 - N.5 108ya 19 Distretto Lions 108ya PRIMO PIANO 108ya Iniziativa dei Lions e del Consiglio dell’ordine degli Avvocati Cronache forensi: il giurista raccontato da cinema, letteratura e media di Aristide Bava g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 Ricordati alcuni avvocati caduti per mano violenta. Professione come “missione”. Il ruolo del giornalista. La significativa relazione del Procuratore della Repubblica di Locri f.f. Salvatore Cosentino. 20 Il Lions club di Locri ha organizzato, d’intesa con il Consiglio dell’ Ordine degli avvocati di Locri, un interessante convegno sul tema “Cronache forensi: il giurista raccontato da cinema, letteratura e media”. Nel corso dell’incontro, peraltro sono stati ricordati gli Avvocati Giuseppe Gentile, Giuseppe Letizia, Giovanni Simonetti, Antonino Lugarà e Mario Longo, tutti professionisti della Locride caduti per mano violenta nell’esercizio della loro attività. Ai familiari degli stessi sono state consegnate dal presidente dell’ Ordine degli avvocati, Nino Maio, delle Targhe alla Memoria. I lavori sono stati intro- dotti da Girolamo Greco che ha parlato a nome del Consiglio dell’ Ordine degli avvocati di Locri, e si è soffermato sulla figura professionale dell’avvocato evidenziandone i variegati aspetti. Quindi l’avv. Antonino Lacopo ha portato i saluti del presidente del Lions Club di locri, Giuseppe Ventra, ed ha, quindi, voluto evidenziare che l’incontro era anche occasione di buona formazione e soprattutto una specie di forma di confronto con quello che gli altri hanno detto, e dicono, della figura dell’avvocato nella convinzione che esiste, oggi, l’esigenza di attuare veri percorsi pratici e formativi per i giovani che si affacciano alla professione ai quali deve essere ribadito che fare l’avvocato vuol dire “compiere una missione” da vivere nel rispetto di regole che apparentemente sembrerebbero venute meno. Lacopo ha lasciato, quindi la parola al Prof. Avv. Michele Salazar del Consiglio nazionale Forense che ha sviluppato una dettagliata relazione, particolarmente apprezzata, evidenziando gli stretti aspetti tra diritto e letteratura ed evidenziando come i critici spesso trovano nell’esame dei testi lette- Nella foto Busacca, Greco, Lacopo, Salazar, Cosentino Distretto Lions 108ya rari tantissime interpretazione, al pari di quelle che si possono trovare, e dare, alle norme giuridiche. Da qui, a volte, decisioni differenti per casi pressocchè analoghi. La realazione è stata accompagnata da alcune significative immagini tratte anche da noti film che hanno avuto tra i protagonisti gli avvocati. Quindi ha preso la parola la prof.ssa Angela Busacca, docente di Diritto dell’ informazione presso l’ Università di Messina che ha parlato del processo -spettacolo, in violazione di precise normative. Ha commentato negativamente la circostanza che, spesso, i processi, prima che nelle aule di giustizia, vengano svolti nelle televisioni con anticipazioni che addirittura ne compromettono la giusta determinazione. Ha parlato in sintesi, della “spettacolarizzazione delle processo” e di quanti, avvocati e giudici, si prestano a questo tipo di comunicazione. Quindi è intervenuto Pietro Melia, corrispondente Rai, che ha ricordato il suo ruolo di cronista negli anni oscuri della Locride dei sequestri di persona, citando il famoso sequestro Morgante di cui per primo diede la notizia della liberazione, ed altri avvenimenti dell’epoca. Ha spiegato che spesso le fonti confidenziali erano ovviamente anche avvocati, difendendo sostanzialmente la libertà di cronaca in assoluta controtendenza alla Prof. Busacca. Quindi ha parlato e concluso il prof. Salvatore Cosentino, Procuratore presso il Tribunale di locri. Ecco di seguito una sintesi che rispecchia la figura del magistra- PRIMO PIANO uno straordinario Alberto Sordi), e ne ritarda la scarcerazione perché deve godere le sue irrinunciabili ferie. Il cantautore Roberto Vecchioni deprecherà questo modo di “lavorare” qualche anno dopo, con la sua “Signor Giudice” (“Signor Giudice si compri il costumino… lei venga quando vuole, più ci farà aspettare più sarà bello uscire”). In “Nel nome del popolo italiano” di Dino Risi si stagliano invece due figure: il magistrato integerrimo il Procuratore della Repubblica di Locri ff Salvatore Cosentino e progressista interpretato da Ugo Tognazzi e un imprenditore farabutto cinico e criminale interpretato da Vittorio Gassman. Ebbene: alla fine del film quest’ultimo, pur incarnazione evidente del male, risulterà non responsabile per il fatto per cui l’impeccabile magistrato l’avrà fatto carcerare. E il giudice istruttore, non sapendo tornare sui propri passi, distruggerà la prova della sua innocenza. Qui la morale è chiara: anche l’eccessiva irreprensibilità dei magistrati onesti può trasformarsi in deplorevole fanatismo. Agghiacciante, invece, la descrizione dell’inutilità del magistrato in “Un borghese piccolo piccolo” di Mario Monicelli. Il povero Alberto Sordi, di fronte all’uccisione del figlio, sceglie di farsi giustizia da sé e sequestra, sevizia e uccide l’assassino in casa propria, perché non crede che lo Stato possa punirlo adeguatamente. Desolante dunque la figura del giudice in questo decennio, aggravata dal suo canzonamento in due famosi brani di De Andrè “Un giudice” e “Il gorilla” (paradossali storie in cui il magistrato viene messo decisamente in ridicolo). Con gli anni ’80 l’immagine del giudice trova un riscatto; si pensi a “Tutti dentro” di Alberto Sordi. Il magistrato interpretato dal regista è all’apparenza un cialtrone fatuo, ma alla fine si rivelerà una persona molto coscienziosa che, per eccesso di scrupolo, pagherà di persona. Negli anni ’90 arriva l’apoteosi della figura del giudice, visto come un vero e proprio eroe. Dal ’92 la morte di Falcone e Borsellino e l’epopea di Tangentopoli esalteranno nell’immaginario collettivo il ruolo del magistrato. Tanto che non se ne occuperà più il cinema (o la canzone) ma la Tv. Il magistrato ormai, senza più bisogno di un attore che lo interpreti, va direttamente egli stesso sul piccolo schermo per processi veri (“Un giorno in Pretura”, trasmissione di Rai Tre) o finti (“Forum” e dintorni). Questo fenomeno, spesso discutibile (la telecamera altera i comportamenti di chi non è un uomo di spettacolo di professione), continua fino ai giorni nostri. E in Televisione egli comincia a fare finalmente la sua bella (ma qualche volta falsa) figura dopo che per decenni era stato ridicolizzato dagli sceneggiati -o dalle serie- a puntate che vedevano al centro un ufficiale di P.G. (ispettore, tenente o commissario, si pensi a Derrick, Colombo, Maigret) che comprendeva sempre tutto (e subito) mentre il giudice arrivava a capire le cose con un ritardo di almeno due puntate”. Uno “spaccato” certamente interessante, questo tracciato dal dott. Salvatore Cosentino che, ha ben ripercorso la figura del magistrato, per come è stato proposto, soprattutto da cinema e televisione, nelle sue variegate sfaccettature in questi ultimi settant’anni Distretto Lions 108ya g i u g n o to Italiano, dal dopoguerra ad oggi, “vista” dal Procuratore della Repubblica f.f. di Locri, Salvatore Cosentino, sulla base di come è stata proposta da cinema, televisione e, finanche, dalla canzone. In questa sintesi il Procuratore Cosentino evidenzia in modo significativo il ruolo dato dai “media” al magistrato. “Nel cinema del dopoguerra, - dice - man mano che passano i decenni, la figura del giudice subisce un progressivo deterioramento. Negli anni ’40, per esempio, con “In nome della legge” di Pietro Germi la figura del magistrato è del tutto positiva; egli combatte la mafia, spedito in un paesino della Sicilia, con autorevolezza e coraggio. Negli anni ’50, col passaggio dal neorealismo alla commedia all’italiana, la figura del magistrato assume spesso i caratteri della macchietta (esemplare in tal senso il Pretore Salomone -nomen omen- di Peppino de Filippo in “Un giorno in Pretura”). Eppure ancora l’immagine del giudice conserva una certa nobiltà: solo, in riunione plenaria con se stesso, il pretore Salomone (nonostante varie scene farsesche che lo riguardano) finisce, all’ultima scena, col dialogare in camera di consiglio con la statua di Cicerone e col concludere, molto seriamente, che è difficile giudicare, perché dietro ogni delitto c’è un uomo in carne ed ossa (e non di marmo) con le sue debolezze, i suoi problemi, le sue inquietudini. Negli anni ’60 il boom economico porta a trascurare nell’iconografia cinematografica la figura del magistrato (saranno gli imprenditori, i furbi, i truffatori impuniti a farla da padrone, si pensi all’inquietante personaggio di Vittorio Gassman ne “Il sorpasso”, o agli innumerevoli “figuri” di Alberto Sordi). Negli anni ’70 torna invece centrale la figura del magistrato, ma ne esce devastata. In “Detenuto in attesa di giudizio” di Nanni Loi il giudice istruttore lascia marcire in carcere un innocente (interpretato da 2 0 1 2 - N.5 108ya 21 PRIMO PIANO 108ya g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 Storia di un secondo rapimento 22 di Bruno Chinè Recentemente il Lions Club di Locri ha riproposto con una sua richiesta ufficiale l’interessamento degli organismi istituzionali per sollecitare il “ritorno” della splendida statua della Persefone nella Locride, dove venne ritrovata e da dove fu trafugata. Ma chi era la Persefone e come si sviluppò la vicenda ? In questo articolo Bruno Chinè, autorevole uomo di cultura della provincia reggina, mette a fuoco la vicenda grazie anche alle ricerche e alla documentazione fornita da Gaudio Incorpora ispettore onorario ai beni archeologici, che ha seguito scrupolosamente ogni dettaglio della non piu’ misteriosa storia che ha portato la imponente Statua della Dea da un frantoio della locride al Museo di Berlino. Legittimo l’interesse del Lions Club di Locri alla vicenda, testimoniato anche da un convegno organizzato il 23 giugno al Palazzo della cultura di Locri con la presentazione di un volumetto dell’ On. Fortunato Aloi, dedicato alla Persefone, con la partecipazione di autorevoli relatori. La civiltà Occidentale, alle sue origini, s’è espressa principalmente attraverso i miti che hanno affascinato, e continuano ad affascinare il mondo. Tanto s’è scritto per cercare di capire la natura di queste meravigliose creazioni dello spirito umano, sorte quando il pensiero razionale controllava solo zone ristrette della realtà, al di là delle quali c’era solo il pensiero mitico che rappresentava, comunque, una forma di conoscenza ed esercitava, altresì, una funzione di controllo sociale e religioso. Il sapere mitico, secondo Gianbattista Vico, sorge nell’età in cui nell’uomo domina la fantasia, ed i Greci, prima di regalare al mondo il pensiero filosofico e scientifico, furono i primi, grandi creatori di miti. Anche la dea Persefone, onorata nell’antica Locri con templi, sacrifici ed ex voto, come risulta dal ritrovamento di centinaia di pinakes, attualmente al Museo della Magna Grecia di Distretto Lions 108ya Reggio Calabria, affonda le sue origini nel mito. Nata da un amore incestuoso della dea Demetra col fratello Zeus, ancora fanciulla, un bel giorno, mentre sta raccogliendo dei fiori, in compagnia di altre ragazze, viene rapita da Ade, dio degli inferi, che si era innamorato di lei. Si tratta del primo rapimento di persona, fatto per amore, e per giunta col consenso dello stesso padre Zeus. Ma Demetra non è una divinità che si arrende, e costringe Zeus ad inviare nel regno degli inferi il suo messaggero, Hermes, per riprendersi la fanciulla. Il dio terribile dei morti acconsente, e Persefone torna sulla terra, su un cocchio guidato da due cavalli alati, ma può rimanervi solo sei mesi all’anno, mentre gli altri sei deve trascorrerli col suo sposo. Per gli antichi locresi la Persefone è una divinità che rappresenta la vita che rinasce, le messi, l’abbondanza, il bene ed il male, e per questo viene adorata e ricompensata con ricchi doni. Gli scavi archeologici restituirono il tempietto della Dea, assieme a centinaia di ex voto che ne attestano il culto diffuso nel popolo. Ma nel 1905 viene fatta una scoperta sensazionale, e non attraverso una campagna di scavi archeologici, ma durante i lavori di scasso di un terreno per impiantarvi un vigneto, in una proprietà di Vincenzo Scannapieco, in contrada Perciante, di Locri. I contadini trovano, sepolta nella terra, una imponente statua di marmo, ed avvertono immediatamente don Vincenzo, dal quale ricevono l’ordine di tirarla su con cavi d’acciaio e di depositarla nel frantoio, ben coperta. Devono ancora giurare di non raccontare a nessuno quanto visto. Ma, a Locri, si sapeva che i fratelli Scannapieco trafugavano reperti archeologici, tanto che il grande ed onesto archeologo Paolo Orsi li definiva” negozianti di derrate e chincaglie, ed al tempo opportuno anche di antichità”, e lo stesso poeta Cola Napoli, in alcuni suoi versi, precisava come era avvenuto il loro arricchimento. E non solo quello dei fratelli Scannapieco! Nel 1911 la Persefone uscì dal frantoio di Vincenzo Scannapieco e fu portata, su un carro, a Gioiosa, e da qui, via mare, partì per Taranto per essere consegnata ad un acquirente tedesco. Deposta nei pressi dell’arsenale, venne scoperta da alcuni operai e fu venduta, per pochi soldi, a F. De Maldè. Attraverso vari passaggi finì prima PRIMO PIANO 108ya LA PERSEFONE Incorpora, ed oggi, come ci comunica lo stesso, ai piedi della divinità del bene e del male che troneggia nel Museo berlinese l’iscrizione “Persefone di Taranto”, è stata sostituita con quella “Persefone di Taranto o Locri”. E’ già qualcosa, ma noi, pur credendo fermamente che ogni opera d’arte sia patrimonio dell’umanità intera, vorremmo vedere trionfare la verità storica e che Locri si appropriasse culturalmente, della sua augusta divinità. La patria dei capolavori artistici è il mondo però ogni opera dovrebbe essere collocata nella propria patria d’origine. La dea Persefone a Locri, ove per secoli ricevette onori, sacrifici ed ex voto da parte di un popolo commosso e devoto. 2 0 1 2 - N.5 Incorpora, nominato di recente ispettore onorario ai beni archeologici per l’alta sua competenza nel settore e per l’amore con cui ha difeso e difende tuttora il nostro ricco patrimonio culturale, fa una scoperta sensazionale. Il contadino Giovanni Giovinazzo, ormai sulla soglia di 80 anni, gli rivela, dopo essere stato prosciolto dal nipote prete, dal giuramento fatto a Vincenzo Scannapieco di non confessare mai ad alcuno quanto da lui visto, come i fatti sono accaduti: per filo e per segno. Accompagna studiosi e giornalisti sul luogo del ritrovamento e racconta come la statua fu tirata su dalla terra e deposta nel frantoio, bene occultata con fieno e paglia; come nel 1911 fu poi ripresa e caricata su un carro tirato da buoi per raggiungere, prima Gioiosa e poi Taranto, via mare. Il prof. Gaudio Incorpora, durante una sua visita al Museo di Berlino, prima della caduta del muro, lasciò ai piedi della Persefone un’ampia documentazione attestante, in modo incontrovertibile la sua provenienza locrese e non tarantina. I custodi si premurarono di fare sparire subito le carte. Ma il tempo è galantuomo ed ha visto premiato lo sforzo di tanti archeologi e studiosi onesti, primo fra tutti quello di Gaudio g i u g n o in Francia e poi in Svizzera dove lo Hirsh, ben sapendo che si trattava della Persefone di Locri, la vendette, nel 1915, alla Germania per un milione di marchi. Raggiunse il museo di Berlino e fu inventariata come “ Persefone in trono da Locri”. Ma non finisce qui questa storia singolare, intessuta di veleni, invidia ed interessi. Casagrande, per motivi d’invidia verso Paolo Orsi, insinua che l’insigne archeologo sarebbe stato a conoscenza del trafugamento della statua. Si apre così una stagione di veleni e di aspre polemiche, tutte interessate. In questo contesto s’inserisce la soprintendente di Taranto, Paola Zancani Montuoro, allora molto autorevole, che sostiene l’origine tarantina della statua. Questa tesi finisce col prevalere, a dispetto dell’evidenza storica, suffragata anche dai ritrovamenti archeologici, e per l’autorità della Montuoro, e per l’odio che esiste tra i maggiori archeologi del tempo, e, sotto la statua, a Berlino, viene scritto “ Persefone di Taranto”. Si accerta però, in seguito, che la Persefone fu rinvenuta nel 1905, quando Paolo Orsi non era ancora responsabile della campagna di scavi a Locri, e che la stessa rimase sei anni in un frantoio, ben coperta, prima di partire per Taranto. Nel 1996, il professore Gaudio 23 Anita Garibaldi con i Lions In occasione della conclusione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, organizzate dai Lions della Campania, Basilicata e Calabria, con una manifestazione svoltasi al Comando Militare Esercito Campania, Caserma Calò, grazie all’interessamento di Bruno Canetti, responsabile distrettuale del service,che ha dato un grosso contributo alla perfetta riuscita della manifestazione si è dato grande significato all’iniziativa grazie anche alla presenza di Anita Garibaldi, pro-nipote dell’Eroe dei Due Mondi, che è stata ospite d’onore ed ha ricordato il lungo sogno romantico di quegli anni. Sono intervenuti anche Gianfranco Sava e Michele Roperto. Distretto Lions 108ya PRIMO PIANO 108ya Dai Lions un progetto di rilancio del Mezzogiorno. La questione meridionale a 150 anni dall’unita’ d’italia. g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 di Bruno Canetti 24 A distanza di 150 anni dalla nascita dell’Italia unita, il divario tra Nord e Sud è aumentato, e il Mezzogiorno continua a caratterizzarsi per le condizioni di vita meno favorevoli di tutto il Paese (il Pil perde il 4% al Nord, mentre al Sud il tonfo è dell’8% !!). Negli ultimi cinque anni il Sud ha perso 143 mila occupati, il divario tra il tasso di occupazione medio dell’Unione Europea e quello del Mezzogiorno è di 20 punti percentuali; su 100 giovani al Centro Nord lavorano 84, al Sud 60 e qui la disoccupazione raggiunge il 12,5%, mentre al Centro Nord è al 5,9%. Questi numeri dimostrano che nell’Italia unita, ci sono strati di popolazione che hanno di meno e vivono peggio, anche per il carente numero di strutture produttive, in termini di quantità, tipologia ed efficienza. A questa crisi occupazionale, nel Sud si aggiunge una crisi urbana, che si registra sia nei grandi agglomerati, densi di popolazione racchiusa in tessuti edilizi congestionati, sia nei piccoli nuclei marcati dall’isolamento, rispetto alle direttrici tracciate nel territorio dalle ferrovie e dalle autostrade. A tal riguardo, dice il rapporto della Società Geografica Italiana, sono importanti sviluppare le due linee guida della politica del territorio: da una parte il recupero delle zone interne, collinari e montane, in un circuito di produzione e di reddito non soltanto marginale; dall’altra parte il risanamento del grande agglomerato urbano costiero del Sud, cui la cogestione edilizia impedisce di svolgere le funzioni di servizio urbano, che le potenzialità metropolitane vorrebbero venissero esercitate sul territorio. E’ evidente che le regioni meridionali Distretto Lions 108ya del Distretto Lions 108YA (Campania, Basilicata e Calabria), più di altre regioni del Mezzogiorno, sono caratterizzate da un utilizzo insufficiente delle risorse più importanti come quelle naturali, ambientali e storico-culturali, che rappresentano potenziali fattori attrattori di flussi turistici, di creazione d’impresa e di nuovi posti di lavoro. Analogamente insufficiente è la produzione tipica del territorio meridionale, prima fra tutte quella dell’agricoltura, dell’industria agroalimentare e dell’artigianato ed un’inversione di tendenza nel Sud può partire solo dalla valorizzazione del “capitale umano”, contraddistinto da una rilevante presenza di profili professionali di alto livello di scolarizzazione ed impegnato in una consistente emigrazione verso il Nord (oltre 70 mila unità all’anno nell’ultimo decennio). Sebbene esistano nel Mezzogiorno delle “eccellenze” di marchi di pregio, che al Nord ci invidiano, quali Marinella, Harmont & Blaine, Kiton, Adler Group, è notevole la difficoltà dell’industria meridionale medio-piccola, nel sopravvivere e a crescere, perché non si attivano quei sistemi di rete o di distretto che potrebbero produrre vantaggi di produttività. Nel Sud esiste ancora una importante dotazione di risorse comunitarie da investire e sarebbe criminale continuare a sprecarle, nella consapevolezza che se non si rende più solido e ricco il Sud, non avremo mai un’Italia pienamente unita, per cui è indispensabile mettere al primo posto nel Mezzogiorno la giustizia, la scuola che crei nuove professionalità, la sicurezza, come servizi fondamentali, ma anche mobilità, energie rinnovabili ed alternative, emersione del lavoro sommerso, vita del territorio. Per vincere il vecchio retaggio culturale che il Mezzogiorno rappresenta per l’intero Paese un costo eccessivo di cui liberarsi e che è un freno allo sviluppo del Nord, è necessario che al Sud vengano utilizzati al meglio i fondi che già ci sono e quelli nuovi provenienti dall’Europa, in modo da spostare l’accento dalla quantità delle risorse alla qualità dei risultati. E’ necessario un sussulto di iniziative e di responsabilità, capace di superare le diverse appartenenze politiche e partitiche, in modo da costruire una svolta rispetto ad ogni stereotipo risorgente di un Sud rassegnato e clientelare, illegale e malavitoso, al fine di allargare l’idea forte che se non si sana, con buone pratiche e capitali privati, il gap della questione meridionale, non c’è crescita nel resto del Paese: oggi infatti la sfida per lo sviluppo dell’Italia passa attraverso la valorizzazione delle risorse del Sud, specialmente in questo che è un tempo di recessione. Il Mezzogiorno è importante e fondamentale per lo sviluppo dell’Italia unita e la defiscalizzazione è uno strumento indispensabile per l’imprenditoria giovanile, sia in settori innovativi quali hi-tech e l’informatica, sia in quelli tradizionali quali l’ambiente e la promozione turistica. Di fronte al Mediterraneo, il Sud è la piattaforma naturale in cui vanno rafforzate le politiche sulle grandi vie di comunicazione: rilancio dei PRIMO PIANO 108ya e dell’Associazionismo in generale? Intanto le Associazioni possono superare profeticamente la loro dimensione di specchio del Paese odierno, provando a configurarsi, sui temi fin qui accennati, come lo specchio dell’Italia che verrà e che vogliamo: un Paese unito nella sua storia e nella sua prospettiva. I Lions devono impegnarsi per la valorizzazione del territorio e della sua tipicità, con l’obiettivo di far camminare il Paese, in modo più equilibrato e veloce, per lo sviluppo e il benessere di tutti. L’idea di fondo dei Lions, come valore aggiunto al capitale sociale meridionale, potrebbe essere quello di costruire un nuovo progetto di informazione, formazione, tu- tela e promozione della società civile, coinvolgendo soggetti economici privati ed enti locali, in una rete virtuosa più forte; in questa maniera i Lions della Campania, Basilicata e Calabria possono diventare il laboratorio in cui sperimentare nuovi rapporti e relazioni tra “aree lionistiche” diverse (Nord-Centro-Sud) del Paese, in cui vivono la propria azione sociale, con l’ambizione costante di essere nella storia e di fare la storia, con la voglia, quindi, di contagiare la società di un virus nuovo, uno spirito nuovo che ci faccia vivere un nuovo Risorgimento italiano, in Europa e nel Mediterraneo. Bruno Canetti 2 0 1 2 - N.5 “La donazione del sangue del cordone ombelicale” L’impegno dei lions sui temi di Giovanni Gerosolima della salute Prosegue l’impegno dei Lions Club in iniziative sociali, in particolare orientate ai temi della salute e soprattutto mirate alla sensibilizzazione dei cittadini su argomenti che possono contribuire al miglioramento della qualità della vita. Il tema del Service nazionale 2011-2012, dal titolo “La donazione del sangue del cordone ombelicale”, affidato al dottor Giovanni Gerosolima, ginecologo, ha avuto un notevole riscontro di interesse in quasi un anno di attività svolte su tutto il territorio. Interesse testimoniato anche dallo spazio che i media hanno dedicato ai progetti che i Lions mettono in campo. Recentemente, uno degli appuntamenti, è stato dedicato alla raccolta del cordone ombelicale, con la partecipazione del dott. Giovanni Gerosolima, coordinatore del Service, e del dott. Landino Fei, coordinatore per la Campania. Numerosi gli appuntamenti che in questo anno si sono succeduti e che hanno coinvolto la società civile, e soprattutto i giovani, con la partecipazione degli studenti agli incontri organizzati dai Lions Club dislocati nelle varie realtà locali. Dallo scorso mese di marzo si sono tenuti vari convegni su questo tema, da quello organizzato dal Lions Club Maddaloni Calatia, presidente dott. Angelo Cioffi a quelli del Lions Club Ariano Irpino, presidente professor Luigi Capobianco, con la collaborazione del coordinatore della II Circoscrizione, dott. Emilio Gambacorta, con la partecipazione degli studenti degli Istituti Scolastici Superiori a quello del Lions Club Guardia Piemontese Città dei Valdesi, presidente dott. Rodolfo Trotta, che ha organizzato un incontro a Cetraro Marina, e presso l’Auditorium del Liceo Classico di Cosenza. I Lions Club Host Cosenza Acri, Cosenza Rovito Silagrande e Cosenza Castello Svevo hanno trattato l’ar- gomento alla presenza del Governatore Michele Roperto. Ed ancora convegni, a Napoli, presso la Fondazione Plart, organizzato dal Lions Club Napoli Mergellina, presidente dott. Pierluigi Vuilleumier, con la collaborazione del responsabile della I Circoscrizione, professoressa Maria Albrizio, e ad Amantea, organizzato dal locale Lions Club, presidente l’architetto Leonardo Ferrara. A Palma Campania, ancora una conferenza nel mese di giugno, coordinato dal Lions Club Palma Campania Vesuvio Est, presidente Gennaro Fabbrocini, coadiuvato dal Responsabile della II Circoscrizione, dott. Vincenzo Tramontano. Distretto Lions 108ya g i u g n o porti, dei treni a lunga percorrenza, ammodernamento degli scali aerei e completamento delle linee autostradali, per costruire un ideale lungo ponte di collegamento e favorire anche il dialogo fra culture diverse, riscoprendo la brillante intuizione dei colloqui euro-mediterranei di Giorgio La Pira. In conclusione è stata quanto mai propizia la celebrazione del centocinquantesimo anniversario dell’Italia unita, perché, tra l’altro, ci ha permesso di riflettere sugli elementi di divisione della nostra nazione e sulle nuove sfide generazionali, etiche, culturali, economiche e politiche. Ma quale può essere, in questo contesto, il ruolo dei Lions del Distretto 108ya 25 PRIMO PIANO Testimonial il noto orafo delle dive Gerardo Sacco 108ya Il vescovo Morosini benedice il gemellaggio Locri – Ancona “Colle Guasco” g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 di Aristide Bava 26 Presenti molti sindaci, autorevoli esponenti politici nazionali, regionali e provinciali e un folto pubblico la cerimonia ufficiale si è tenuta presso il Palazzo della Cultura di Locri. In serata, poi, al Parco dei Principi di Roccella, grande concerto del Coro Diocesano della Locride in collaborazione con l’Accademia Harmonia sotto la direzione del Maestro Natale Femia. Apprezzamento del Governatore Michele Roperto che ha salutato personalmente tutti gli ospiti. E’ stato un gemellaggio molto importante e particolarmente significativo quello concretizzato tra il Lions Club di Locri e il Lions Club di Ancona “Colle Guasco” che ha avuto anche un testimonial d’eccezione in il noto ora- fo calabrese , conosciuto in tutto il mondo per le sue originali creazioni che , per l’occasione, ha preparato sua originale opera rappresentativa di alcuni elementi simbolo delle due città. Il presidente del Lions di locri Giuseppe Ventra con Gerardo Sacco L’iniziativa del gemellaggio tra Locri e Ancona è diverse, e territorialmente lontane, nata da un incontro tra i presidenma accomunate dal comune senso ti dei due clubs Giuseppe Ventra e sociale e dalla voglia di far emerBruno Versace ed è finalizzata a gere le cose positive della loro tercreare un asse diretto tra i soci dei ra. Con l’occasione Mons. Morosini due sodalizi anche dal punto di ha voluto salutare con soddisfavista socio culturale, per alimenzione la presenza, nella Locride, tare l’amicizia e la solidarietà , ma della folta comitiva marchigiana anche per favorire una maggioche, oltre ad ammirare le pregevoli re conoscenza dei due territori. potenzialità archeologiche e storiL’importante cerimonia è stata co culturali esistenti sul territorio accompagnata da un significasi andava a portare appresso anche tivo messaggio del Vescovo della il calore e l’ospitalità della gente di Diocesi Locri Gerace, Mons. GiuCalabria. “ Un momento suggestiseppe Fiorini Morosini Il presule vo, questo del gemellaggio – ha ha richiamato l’importanza dell’adetto, tra l’altro Mons. Morosimicizia tra due realtà, certamente ni – ma che non dovrà rimanere L’intervento del vescovo e un aspetto della sala Distretto Lions 108ya PRIMO PIANO 108ya comunali dei territori interessati, il sindaco di Gerace, Giuseppe Varacalli, il sindaco di Bovalino, Tommaso Mittica, il presidente del consiglio comunale di Siderno, Vincenzo Mollica, il sindaco di Ardore, Giuseppe Campisi e, quindi, il presidente di circoscrizione Paolo Mobrici e il Past Governatore Domenico Laruffa. A cornice della cerimonia è stato siglato il “Patto di gemellaggio” firmato dai due presidenti dei clubs e sottoscritto dal Governatore del Distretto Lions 108ya, Michele Roperto, che è rimasto particolarmente soddisfatto dell’iniziativa del Lions Club di locri e che, poi, in serata, presso l’ Hotel Parco dei Principi si è intrattenuto con molti dei soci del “ Colle Guasco”. Doveroso lo spazio dato all’opera realizzata per il gemellaggio, da Gerardo Sacco, ben descritta dal cerimoniere locrideo Antonio Condemi ( una lastra d’argento raffigurante da un lato la Persefone di Locri e dall’altro il Foro di Ancona, simboli delle due città, con all’interno incastonato il logo dei Lions). Prima della conclusione della cerimonia il sindaco di locri, Giuseppe Lombardo ha consegnato ai presidenti dei due club Giuseppe Ventra e Bruno Versace, delle artistiche pinaches realizzate dall’ Istituto d’Arte di Locri. Nella serata svoltasi al “ Parco dei Principi “ poi, presente anche l’ On. Maria Grazia laganà, che ha portato il suo saluto, il Governatore Michele Roperto , con il segretario Antonio Fudcaldo e la cerimoniera distrettuale, Cettina Vespier, hanno voluto salutare ufficialmente tutti gli ospiti chiamati ad ascoltare il programmato concerto del Coro Diocesano Laetare d’intesa con allievi e docenti della Accademia musicale “ Harmonia” della Locride, con la presenza, tra gli altri, di Francesco Capogreco ( pianoforte), Nicoletta Femia (Sax ) e Ferdinando Pedullà (percussioni) con le voci soliste di Nicodemo Ferraro,Isidoro Galdino e Renato Lizzi che hanno eseguito una vasto repertorio repertorio lirico, ma anche brani strumentali e canzoni napoletane suggellate a conclusione con la tradizionale “Calabresella”. Un concerto che ha riscosso grande successo e che è stata la degna conclusione di una bella iniziativa sociale. Distretto Lions 108ya 2 0 1 2 - N.5 Il presidente del Lions di locri Giuseppe Ventra con Bruno Versace g i u g n o fine a se stesso ma aprire piuttosto la strada a future iniziative comuni e scambi culturali capaci di promuovere in positivo le due realtà”. La manifestazione, sviluppatasi in due momenti, il primo presso il Palazzo della cultura di Locri con lo svolgimento ufficiale della cerimonia di gemellaggio e , a seguire, presso l’ Hotel Parco dei Principi di Roccella con un applaudito concerto del Coro Diocesano Laetere diretto dal maestro Natale Femia che ha anche introdotto i lavori con l’esibizione, dal vivo, degli inni europeo e nazionale, è iniziata, proprio, con il saluto dei due presidenti del club gemellati, Giuseppe Ventra, per Locri e Bruno Versace per Ancona. Entrambi si sono soffermati sull’importanza dell’iniziativa che – hanno detto – aprirà importanti momenti di incontro tra le due realtà con la prevista organizzazione anche di alcune iniziative comuni. E’ stato ribadito che tra gli obiettivi principali del gemellaggio c’è la voglia e la possibilità anche di dar vita ad una serie di scambi culturali che potrebbero avere pure delle ripercussioni positive dal punto di vista economico e sociale. La delegazione Lions guidata da Bruno Versace, peraltro, si è trattenuta nella Locride alcuni giorni durante i quali ha visitato alcuni importanti siti del territorio . E’ intervenuto anche il sindaco di Locri, Giuseppe Lombardo che ha rivolto l’auspicio che con il gemellaggio, si apra la strada ad iniziative di largo respiro sociale e culturale ed ha ringraziato i Lions per la meritoria opera che stanno facendo in favore del territorio. Hanno portato, quindi il loro saluto, per il Consiglio regionale, il segretario questore On. Gianni Nucera, per l’amministrazione provinciale il consigliere Luigi Giugno, per le amministrazioni 27 PRIMO PIANO 108ya Gemellaggio tra Avellino Host e Martina Franca Host g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 Come sempre, trovare nuovi amici è il regalo più bello che ci si possa fare di Sabato Ruggiero In una giornata di caldo sole, nella splendida cornice della Valle d’Itria, sotto l’egida del Governatore del Distretto Lions 108AB Italia, Luigi Desiati, unitamente a una larga rappresentanza di soci dei due club, si è celebrato sabato 14 maggio 2011 il gemellaggio fra il Lions Club Martina Franca Host (presidente Gianfranco Blasi) e il Lions Club Avellino Host (presidente Edgardo PESIRI). Due club che hanno felicemente coronato il loro rapporto di amicizia, iniziato diversi anni prima. grazie ai buoni uffici 28 Distretto Lions 108ya del sottoscritto (Avellino Host) e di Luigi Desiati (Martina Franca Host). In un contesto estremamente favorevole, il primo a prendere la parola è stato il presidente blasi che ha raccontato come si è arrivati a stabilire il gemellaggio con gli amici lions di Avellino Host. “E per me motivo di orgoglio – ha esordito Blasi – ma credo anche per i Martinesi tutti, trovare nella prestigiosa città di Avellino un partner con cui condividere più strettamente i principi lionistici. Pertanto, esprimo a nome dei soci del Lions Club Martina Franca, il più sentito ringraziamento agli amici di Avellino che hanno saputo riconoscere i valori e le tradizioni che ci contraddistinguono”. Come sempre, trovare nuovi amici è il regalo più bello che potessimo farci a vicenda: così è stato e così sarà, in ottobre, quando renderemo la gradita visita ai gemellati amici irpini”. Di seguito, a prendere la parola, è stato il presidente Edgardo PRIMO PIANO ha affermato “il gemellagio tra clubs Lions avviene, tenendo conto delle affinità tra i clubs e le città di appartenenza, ma principalmente per l’amicizia che si crea e si rafforza tra soci dei due clubs”. Grazie al Prof. Punzi per la presenza degli artisti che hanno nobilitato la serata, con il bel canto che annunzia il prossimo Festival della Valle d’Itria. Poi, come si conviene alle felici tradizioni lionistiche, il gemellaggio è proseguito a tavola, questa volta nell’elegante e confortevole cornice del Park Hotel S. Michele di Martina e via via tutta una successione di pietanze – un trionfo di profumi e sapori pugliesi – che hanno incontrato il favore dei convitati dal palato fine. Alla fine non poteva mancare una visita notturna alla Città per ammirare il barocco di Martina Franca, visita proseguita il giorno dopo con la guida attenta e prescisa del presidente Gianfranco Blasi e del segretario Paolo De Vito Distretto Lions 108ya g i u g n o Pesiri che ha detto: “E’ con profonda soddisfazione ed una certa emozione che prendo la parola per salutare un evento che costituisce il coronamento di un’annata lionistica particolarmente intensa per il nostro club. Il mio compito come presidente dell’anno 2011/2012 è prossimo al capolinea, lascio al nuovo presidente il compito di elaborare e realizzare con i vostri rappresentanti un service comune di ampio respiro e di grande prestigio che inauguri felicemente una consuetudine che, ne sono certo, si tramanderà negli anni a venire”. Ha concluso la cerimonia il Governatore del Distreto AB che 2 0 1 2 - N.5 108ya 29 L’INTERVISTA 108ya Intervista a Luigi Sbarra g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 Sfruttamento delle risorse, coesione sociale e maggiore sinergia istituzionale per rilanciare il sud 30 Il segretario confederale della Cisl, braccio destro di Bonanni , presente ad un convegno con il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, indica la sua ricetta per dare spinta allo sviluppo delle zone meridionali. Infrastrutture, opere pubbliche, turismo variegato e incentivi fiscali per promuovere sviluppo e occupazione “Il sud potrebbe diventare un laboratorio sperimentale per un grande progetto per le politiche sociali e per l’occupazione e il lavoro dei giovani se solo si sapessero sfruttare le grandi risorse dei territori”. La considerazione è di Luigi Sbarra, segretario confederale della Cisl, che opera a Roma a fianco del leader Bonanni ed è responsabile delle politiche industriali e contrattuali,che abbiamo incontrato in un convegno che si è tenuto presso il palazzo della cultura di Locri con la presenza del presidente della regione Calabria, Giuseppe Scopelliti e del presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa che non si sono limitati a parlare solo di problemi locali, come quello della realizzazione di un porto a Locri, oggetto Distretto Lions 108ya dell’incontro, ma hanno affrontato piu’ in generale le tematiche legate allo sviluppo dell’intera Calabria. “E’ innegabile – ha detto Sbarra – che lo sviluppo del territorio passa attraverso una necessaria sinergia istituzionale e, in questa direzione, un ruolo molto importante lo hanno certamente i sindaci del comprensorio che devono bandire ogni divisione perché, soprattutto adesso, è tempo di indiscutibile coesione sociale. Il tema del lavoro , per la Calabria e per locride, è un tema fondamentale e ritengo che bisogna concentrare ogni sforzo per garantire il credito d’imposta per incoraggiare assunzioni e stimolare l’imprenditoria verso nuove iniziative. Certo, - continua Luigi Sbarra - anche la realizzazione di un porto può diventare un aspetto trainante per il territorio ma accanto ad esso è necessario creare altre infrastrutture, dar vita ad opere pubbliche e guardare al turismo con una logica di sfruttamento variegato certamente non limitato a quello balneare: Le risorse del territorio sono notevoli in questa direzione e partono dalla possibilità di sfruttare insieme mare e montagna , storia ed archeologica, bellezze paesaggistiche e centri interni ma anche accoglienza, clima , aspetti folcloristici, turismo religioso enogastronomia e quant’altro che ha la capacità di soddisfare le nuove richieste del grande turismo. Si tratta, però, di mettere tutto in rete e sfruttare queste grandi risorse con un grande pro- getto che abbia precise finalità di sviluppo complessivo”. Di questo, però, si parla da anni, ma i risultati sino a questo momento sono rimasti limitati ? “ E’ vero. Ma è anche vero che in questi ultimi tempi l’attenzione nei confronti del territorio sembra piu’ significativa. Lo stesso Scopelliti, in perfetta intesa con Raffa, non è venuto a promettere che si farà il Porto a Locri per rispondere alle aspettative di questa città. Si è fatto un discorso piu’ generale all’interno del quale il Porto diventa una componente di un auspicabile progetto di sviluppo di tutto il territorio. Questa è la strada giusta e, aggiungo, è anche quella maggiormente praticabile perché la stessa Regione ha una montagna di soldi di fonte comunitaria che non riesce a spendere proprio perché non esistono progetti di questo genere”. Il consiglio finale per stimolare, nell’immediato, piu’ attenzione sul territorio ? “ Non ho dubbi. Piu’ coesione sociale e maggiore sinergia istituzionale per un impegno unitario indirizzato alla valorizzazione delle nostre grandi risorse che possano garantire subito nuovi posti di lavoro”. Aristide Bava LA LETTERA 108ya Considerazioni dopo un mandato presidenziale... biennale di Gianni De Lisa sono divertito: ne è valsa la pena? Le iniziative di tutti quelli che entrano nei Lions vanno incoraggiate e non “osteggiate”, perché caro Aristide la mia sensazione è proprio questa. E così non va, Un affettuoso saluto. Caro Gianni, Ho voluto pubblicare sulla nostra rivista la tua lettera, non solo per renderti un doveroso ringraziamento per la pregevole iniziativa che hai attivato e che ha avuto larghi consensi e apprezzamenti, ma, anche e soprattutto, perchè condivido appieno le considerazioni che si accompagnano alla tua nota. Sono convinto, però, che malgrado possibili “ostilità”, e malgrado le lamentate assenze lionistiche, ( che si registrano in molti clubs...) alla fine la reale forza della nostra associazione riesce sempre a trionfare grazie all’impegno e all’entusiasmo che molti lions, - e tu sei, e devi continuare ad essere, tra questi malgrado tutto, si portano appresso. Inoltre la tua lettera mi serve da stimolo per “aprire” la nostra rivista a chi vorrà, d’ora innanzi, scrivere alla nostra redazione, che aprirà una apposita rubrica per ascoltare tutti coloro che vogliono suggerire, stimolare o, semplicemente, “parlare”. L’occasione è gradita per ricambiare il tuo saluto con pari effetto ed invitarti ad andare avanti senza alcuna remora. La nostra forza rimane il “ We serve”. Aristide Bava Distretto Lions 108ya 2 0 1 2 - N.5 Caro Direttore, Qualche anno fa sono “entrato” nei Lions consapevole di fare qualcosa di buono senza interessi di professione o di carriera.Dopo un poco di “apprendistato” sono stato eletto nel 2010 e nel 2011 rieletto Presidente del Club Napoli Maschio Angioino.Fin da subito mi sono proposto con qualche nuova idea e a Padula ( mio paese d’origine )nella splendida Certosa manifestai il desiderio di “creare” per la città nella quale vivo fin dai tempi remoti dell’Università uno slogan “NAPOLI, LA CITTA’ CHE VORREMMO”. L’idea piacque a tal punto che successivamente fu creato un manifesto con la firma ed il consenso apprezzatissimo di Emilio CIRILLO, Governatore. Emilio mi nominò Presidente del comitato appositamente creato e stabilì che il service diventasse permanente.Sono/siamo andati avanti come comitato indicendo alcune Assemblee aperte a tutti, anche non Lions, che hanno avuto un ottimo riscontro. Abbiamo anche creato una pettorina che è stata inviata alle nostre riviste, distrettuale e nazionale. Abbiamo coinvolto il Sindaco de Magistris che il 26.ottobre 2011 nella nostra pubblica assemblea ha raccolto il nostro programma e ci ha convocati per ulteriori successivi incontri, che noi, Gianni De Lisa, Raffaele Zocchi e Ciro Burattino, abbiamo accolto con piacere.Abbiamo presentato al Sindaco progetti culminati nella delibera 433 del Comune di Napoli del 31.05.2012 che recita: APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI ACCORDO TRA COMUNE DI NAPOLI E THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS DISTRETTO 108 Ya PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELLE CURE DOMICILIARI E ALLA PROMOZIONE DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO. AUTORIZZAZIONE ALLA SOTTOSCRIZIONE. Tutto questo partendo da “NAPOLI, La città che vorremmo”. Come vedi l’impegno è stato notevole e le nostre proposte valide ed importanti per farci conoscere ed apprezzare. Perché ti dico tutto questo? Perché riprendendo un poco tutti i numeri delle riviste mi è capitata tra le mani il numero 3 del nostro giornale in cui si leggono articoli tuoi, di Laruffa ed altri che mi hanno fatto comprendere che le cose non vanno tanto bene e se molti Lions lasciano hanno le loro ragioni! Il service di cui ti ho fatto la cronistoria è stato apprezzato da moltissimi, ma nelle manifestazioni ufficiali non ha suscitato l’interesse attivo delle nostre massime autorità lionistiche, praticamente il Sindaco è venuto tutte e due le volte che lo abbiamo invitato e ad ascoltarlo c’erano molte persone ( la prima volta 120 documentate!!!! ) ma non i nostri massimi esponenti! Cosa vuol dire questo? Nei miei due anni di Presidenza mi sono impegnato con vigore, con tanta voglia di fare, mi g i u g n o Spesso la nostra voglia di fare e i nostri sforzi non sono ripagati per come dovrebbe essere. Qualche volta siamo anche osteggiati. Alla fine, però , le soddisfazioni arrivano lo stesso . Bisogna andare avanti perchè la vera forza del lionismo rimane il “We serve”. 31 RIFLESSIONI ED OPINIONI 108ya Il Centro Studi ieri, oggi e … g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 di Franco Lanza 32 Al termine del mio secondo mandato quale direttore/coordinatore del Centro Studi sento il dovere di ringraziare tutti per la stima dimostratami e gli apprezzamenti rivolti alla mia persona e al lavoro svolto anche se gli inizi non sono stati facili. Siamo sempre stati convinti della necessità che il lionismo meridionale, perché l’identità e il senso d’appartenenza si sviluppassero e potessero avere sostanza, avesse e abbia la necessità primaria di un approfondimento sull’ontologia, sulle ragioni e sulla destinazione dell’Associazione. Impoverire culturalmente il lionismo, trascurare o rendere «inusueto», se non nascosto, se non distorto quest’aspetto centrale e costitutivo della vita del lionismo, soprattutto ai nuovi Soci, conduce, inevitabilmente, a indebolire l’energia culturale e ideale, il senso d’appartenenza e l’azione solidaristica e questo concorre ad acuire la difficoltà di progettare e programmare nel medio e lungo periodo. Accade, allora, che la durata annuale degli incarichi da garanzia di democrazia, alternanza e dialogo divenga una passerella sterile e temporanea e l’azione lionistica viene, in maniera estenuante, annualmente solo abbozzata e si esaurisce senza penetranza alcuna nel tessuto sociale. Il che, oltretutto, non giova alla rappresentazione sociale del Lionismo in genere e di quello meridionale in particolare. Per tale motivo, in occasione del novantesimo anniversario della fondazione dei lions, intendemmo caratterizzare l’attività del C.S. con la pubblicazione della monografia «Il fiume carsico» con la quale si poneva l’accento sul ruolo dell’associazionismo borghese che, da categoria storiografica, è diventato puro soggetto storico dal quale è nata la moderna democrazia. Le scienze sociali hanno poi dimostrato che la costruzione del virtuoso rapporto tra mondo sociale e mondo politico, e, quindi lo sviluppo sociale e democratico, era legato anche alla Distretto Lions 108ya capacità delle libere associazioni di creare capitale sociale e fiducia tra i membri di una comunità. Di fronte all’affievolirsi dello spirito associativo, al fine di misurare il senso di appartenenza degli iscritti all’Associazione per riuscire ad individuare al suo interno tracce di capitale sociale, e individuare i punti di forza e di debolezza dei Clubs, conducemmo una ricerca campionaria i cui risultati sono stati pubblicati sulla Rivista distrettuale e, recentemente, sono stati messi a disposizione della commissione multidistrettuale del GMT/GLT. Sul tema fu tenuto un workshop per analizzare e discutere i risultati. In realtà con queste iniziative cercammo di introdurre, anche ai fini di offrire spunti per la formazione (allora MERL), principi oggettivi di valutazione, per avere chiari criticità e punti di forza. Se il re è tutto o, in parte nudo, non deve far paura. Anzi in tale direzione era anche rivolta la proposta di una riforma dello Statuto e regolamento distrettuali orientata principalmente a statuire un’Assemblea programmatica e di studio, nella quale si potesse dare voce ai Soci e discutere di programmi e politica lionistica. Di questa iniziativa si fecero promotori i Clubs Napoli Futura, Napoli Svevo e Partenope e finalmente essi, nel corso del XIV Congresso Distrettuale, riuscirono a far approvare la convocazione di un Congresso d’Inverno la cui data riteniamo, tuttora, debba essere anticipata agli inizi dell’autunno, rispetto a quella approvata. Come antidoto al familismo, alla personalizzazione e opzionalità dei services, alla perdita di credibilità e alla scarsa rappresentazione sul territorio, per dare contenuti ai programmi, e riconoscimento dei meriti, proponemmo il principio e la pratica dell’ EBL ovvero di un lionismo basato sull’evidenza. La proposta dell’EBL, purtroppo irrealizzata, nasceva anche dalle mutate condizioni sociali, politiche e istituzionali e dalla crisi globale che ha investito tragicamente il nostro Meridione mettendo a nudo tutta la fragilità del nostro tessuto sociale, la difficoltà di progettualità, la mancanza di sicurezza. Ci preoccupammo di sollecitare la messa a tema del problema del meridione, la necessità di creare un blocco sociale progressivo. A tal fine invitammo i Lions del Sud a essere Lions nel Sud. Convinti che occorresse una visione motivante dell’avvenire, per uno scatto di rinascita proponemmo la costituzione di un cantiere lions per il Sud. Il concetto e l’immagine del cantiere rappresentano un mezzo di svolta nella strategia associativa per invitarci a un impegno di mobilitazione, e, soprattutto, a una capacità d’intervento puntuale, tempestivamente preparato e concretizzato, tale che ci metta in condizione di incidere positivamente nel tessuto sociale. Complessivamente siamo soddisfatti degli sforzi compiuti per far decollare e rendere viva e vitale questa struttura distrettuale, emanazione diretta del Governatore, che dovrebbe aver titolo per una maggiore e qualificata adesione. È auspicabile che in futuro si proceda nel solco tracciato, salvaguardando sempre l’indipendenza del Centro Studi rispetto a eventuali, non certo auspicabili, pretese di pilotare e/o poter indirizzarne l’azione verso mete già predisposte, mortificando e vanificando l’attività di un organismo che deve mantenere saldo l’ancoraggio dell’azione solidaristica dei Lions alle istanze socio-politiche del nostro meridione, istanze sempre in continua e accelerata evoluzione. Rubrica organigramma_Layout 1 15/07/10 09:12 Pagina 125 I LIONS g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 108ya 33 Distretto Lions 108ya RIFLESSIONI ED OPINIONI 108ya A margine della terza riunione di circoscrizione g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 Il fascino dell’incontro 34 Conosco il lionismo per gli impegni più ardui: la solidarietà, la donazione del sangue del cordone ombelicale, il Progetto Martina – parliamo ai giovani di tumori, la raccolta degli occhiali usati. Il credere nei valori, nella cultura. Chi come me scrive libri ( mi si perdoni l’autocitazione ), sbircia il mondo o spera di osservarlo attraverso i personaggi. Shakespeare vedrebbe l’esistenza umana per tramite di Romeo e Giulietta, Otello, Re Lear. L’epoca che attraversiamo vive di ambizione personale, di estrema affermazione dell’io. L’associazionismo, quello vero, no. O forse sarebbe più giusto dire dovrebbe. Perché vede nell’idea del singolo l’idea del gruppo. Personalmente provo un enorme e profondo disagio per la questione morale nel nostro Paese. Il sistema trasversale di corruzione che riguarda la politica, i comportamenti, il linguaggio, trasmettono una situazione di orrore e di rifiuto. La politica ha smarrito la sua sacralità. Il cuore pulsante che crede nei valori viaggia in altre direzioni! Sa riconoscere gli atteggiamenti rilevanti. L’associazione con la A maiuscola, noi lions crediamo nelle vibrazioni del cuore. A volte sbagliamo, ma siamo pronti a ricominciare. Nell’ ultima riunione della V circoscrizione, accolti dalla presidente Maria Martino, ci siamo riuniti per discutere “ senza riserve mentali ”, come ha sottolineato il past governatore Aldo D’Andrea, di argomenti e sul ruolo che ha oggi l’associazionismo. Ruolo che “ oggi è cambiato non nella sostanza ma nell’approccio ”. Dall’incontro sono emerse molte riflessioni anche da parte dei Presidenti di clubs intervenuti. Mi va di ricordare Francolando Marano, Nigro, Angelo Riso, Francesca Di Lascio, altri che in questo istante sfuggono, non certo dal cuore perché, come bene ha rievocato Pasqua Lillo l’associazione “ è anche incontro, sensibilità, confrontarsi ed arricchirsi ”.Era presente anche Liliana Caruso con i suoi potenziali concorrenti alla carica di Governatore, Giuseppe Caldararo e. Proprio Liliana Caruso, ha puntualizzato il suo intervento sull’aspetto - interno ed esterno della formazione. Sui valori generali che “ andrebbero contestualizzati ”. Un incontro lionistico abbastanza positivo che ha dato fascino alla nostra organizzazione e consapevolezza che siamo in un mondo che ha estremo bisogno di partecipazione e di credere sempre più ad impressioni che giungono dall’anima. Antonio Avenoso Festa degli alberi a Sala Consilina Il Lions Club Sala Consilina - Vallo di Diano, nell’ambito del service distrettuale voluto fortemente dal governatore “Un milione di alberi - incrementiamo il verde”, ha organizzato la giornata degli alberi, che si è tenuta presso le scuole elementari di Sala Consilina. Alla manifestazione ha collaborato la Regione Campania - settore foreste, presente con il proprio direttore Dott. Dario Russo che ha ringraziato i Lions per aver posto al centro dell’attenzione l’esigenza di diffondere e difendere il verde pubblico e privato.Hanno preso parte al dibattito l’Arch. Raffaele Accetta, presidente della Comunità Montana Vallo di Diano e il Dott. Michele Bonomo, presidente Legambiente Regionale, i quali hanno dimostrato il grande interesse del territorio e delle associazioni ambientaliste per l’iniziativa.Il presidente del Club, Avv. Angelo Paladino, dopo aver ringraziato i dirigenti scolastici per la collaborazione prestata, ha, con soddisfazione, sottolineato il grande successo avuto dalla manifestazione che ha riproposto, nel primo giorno di primavera, la esigenza di salvaguardare del verde e di accrescere la cultura della tutela e della valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente, patrimonio insostituibile per la salute e la sopravvivenza del Pianeta.Alla fine dell’incontro, di fronte ad una foltissima platea, sono stati distribuiti 400 alberi di vario tipo, con relativa dedica, ai bambini nati nel 2011 a Sala Consilina e a tutti gli alunni della scuola elementare del plesso cittadino. Distretto Lions 108ya RIFLESSIONI ED OPINIONI 108ya Il toccasana potrebbe essere un maggiore coinvolgimento dei soci penso siano così complicate da risolvere. Dipende dalla sensibilità di ciascuno di noi e, principalmente, dalla nostra volontà e d’impegno a servire perché nulla può essere considerato impossibile da realizzare. Nel n. 3 della rivista del Distretto 108YA i responsabili distrettuali, GMT e GLT, hanno ben illustrato quanto, attraverso i nuovi gruppi citati, la Sede Centrale pone interesse ed attenzione alla crescita dei Clubs e quindi dell’intera Associazione. Da parte mia tengo a sottolineare due considerazioni: I Clubs, e tutti condividono, nel pieno rispetto della propria autonomia non possono ritenersi indipendenti. Ne discende una maggiore osservanza, da parte di tutti i Lion, di quanto lo Statuto dell’Associazione e gli Scopi Lionistici dettano. E Quindi, maggiore coinvolgimento dei Soci a tutte le iniziati- ve dei propri Club. Un maggiore interesse alla partecipazione probabilmente si potrebbe ottenere istituendo la formazione di una struttura, in seno al Club, atta a suddividere e curare le attività, negli anni, rivolgendo g r a n - Cap de attenzione all’intero territorio di competenza mediante proposte utili, concrete e di grande servizio per l’intera cittadinanza. Direi, in poche parole, dare forma ad un laboratorio di ricerca,con l’eventuale coinvolgimento del D.Z e dei gruppi GMT e GLT, in cui si possa, oltre che formare ed informare i futuri Officers del Club, discutere, proporre, attuare. La mia convinzione è che le funzioni di GMT, GLT, CEP, se correttamente interpretati ed applicati senza alcuna remora, prevenzione e scetticismo, che la Sede Centrale ha voluto istituire, potranno rivelarsi mezzi attraverso i quali si potrà migliorare, sempre nel rispetto reciproco e nell’osservanza dei principi lionistici, la partecipazione attiva al buon governo di ogni Club a favore di una Società che ci vuole vedere impegnati da protagonisti e che da noi si attende collaborazione importante e decisiva. Distretto Lions 108ya g i u g n o E’ indubbio che l’attuale “crisi“ investe tutto il sistema su cui si basa l’intera nostra Società. Viviamo in un contesto sociale in gran parte dedito alla corruzione, al non rispetto, alla non osservanza delle regole con conseguenze di forte degrado morale, culturale, politico, civico. Ma la Società tutta è formata da noi Cittadini responsabili nel bene e nel male di quanto stiamo attraversando. Pur tuttavia, il malessere, le difficoltà che si riscontrano in seno ai Clubs e quindi all’intera Associazione, non è pensabile che possano essere dovute esclusivamente alla crisi socio-economica in atto nel nostro Paese; personalmentele considero solo marginalmente influenzate da essa ritenendo, i Lions,Cittadini responsabili di questa Società. Le difficoltà che emergono nei vari Clubs non 2 0 1 2 - N.5 di Salvatore Bencardino 35 RIFLESSIONI ED OPINIONI 108ya Zona 14 “Omnia trina sunt perfecta” g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 di Andrea Tartaglione 36 Secondo Severino Boezio, filosofo e poeta latino, il triangolo equilatero rappresentava un simbolo di perfezione, di armonia e … del divino. Ciò perché anticamente il numero tre era considerato un numero del cielo, un numero che esprimeva il segno della perfezione ed a tale proposito è noto che gli antichi Romani solevano esclamare: Omnia trina sunt perfecta! All’Omnia trina ha voluto riferirsi la zona 14 in quanto, dopo essere stata antesignana a costituire il “Comitato Consultivo del Governatore”, i cui membri effettivi, a norma di statuto, sono stati i Presidenti ed i Segretari dei quattro Lions Club della zona 14: Santa Maria Capua Vetere, Maddaloni Calatia, Sessa Litorale Domitio e Sinuessa Ager Falernus, è stata capace di cantierizzare e realizzare Tre Services Interclubs. Le riunioni del Comitato Consultivo del Governatore sono state anche tre, e si sono tenute presso l’Hotel Jolly in Caserta. I deliberativi dei lavori sono stati verbalizzati ed inviati al Governatore, alla sede Centrale di Oak Brook. Venendo ai tre services, il primo è stato organizzato nell’intento di unire i Clubs con i vincoli del cameratismo e dell’amicizia, ed è consistito in una splendida gita di tre giorni in Toscana, alla ricerca delle radici culturali ed enogastronomiche dei questa bellissima regione: sono state tre giornate meravigliose, vissute insieme, in amicizia come sanno fare i Lions! Con il secondo Service si è proceduto ad una donazione di 1000 dollari, da parte di tre Clubs della zona 14^, ancora tre, alla nostra Fondazione Internazionale, la L.C.I.F. La donazione è stata effettuata dai Lions Clubs: Santa Maria Capua Vetere, Sinuessa Ager Falernus e Sessa Litorale Domitio (per questo Club è Distretto Lions 108ya stato determinante l’impegno del Tesoriere Giuseppe Di Gabriele). Il conseguente prestigioso riconoscimento, il MJF che la Fondazione, assegna a quanti, Lions o non, eseguano una donazione di 1000 dollari, è stato dedicato ai tre club che hanno aderito al service e sarà custodito dai rispettivi Cerimonieri di turno, a testimonianza permanente della solidarietà lionistica dei tre Clubs alla L.C.I.F. Il terzo, fiore all’occhiello del programma, e’ consistito nella organizzazione del Service dal Tema Nazionale: Progetto Martina, parliamo ai giovani dei Tumori, lezioni contro il silenzio, che si è svolto mediante la realizzazione di un riuscita manifestazione, grazie alla operatività organizzativa di Andrea Tartaglione, Luigi Avenia e Lidia Nicolini Santagata. Al Service-Convegno, tenutosi presso L’Auditorium della Provincia di Caserta,, hanno partecipato oltre 350 studenti delle scuole medie superiori della Città di Caserta e Provincia. Il Service ha ottenuto il patrocinio dell’Ente Provincia, del Comune di Caserta, dell’Ufficio Scolastico dell’Ambito Territoriale della Provincia di Caserta, dell’Ordine dei Medici ed odontoiatri della Provincia di Caserta, della Società Italiana di Medicina Generale SIMMG e tutte le Istituzione patrocinanti erano rappresentate al convegno. Le relazioni, che hanno spaziato dalla prevenzione primaria dei tumori ai rischi di una non corretta alimentazione, sino a giungere alla prevenzione specifica del cervicocarcinoma e del melanoma, sono state tenute da Lions medici, appartenenti ai quattro Club della 14^ zona: Angelo Cioffi, Giovanna De Leo, Luigi Policola, Salvatore De Martino. Ha Coordinato il convegno, da Presidente e Moderatore, tenendo al termine una brillantissima “lectio magistralis”, Giulio Tarro, Coordinatore Distrettuale del Service. Al tavolo della Presidenza le massime Autorità Lionistiche Distrettuali. Assente il Governatore Michele Roperto, perché impegnato in ambito multidistrettuale, erano presenti: l’IPDG Emilio Cirillo, il 1° Vice Governatore Gianfranco Sava, il 2° Vice Governatore Luigi Buffardi, il Past Governatore in sede Michele Ginolfi, il Presidente della 3^ Circoscrizione Pietro Del Prete. Erano presenti, inoltre, numerosi Officer Distrettuali e di Clubs, tra cui Alba Capobianco, Responsabile del Progetto Martina per la Basilicata ed infine Capi d’Istituto, Docenti e tantissimi Lions dei Clubs della provincia di Caserta. La dimensione del considerevole successo ottenuto dal Service, è stata immediatamente percepita, non solo per la apprezzata presenza delle numerose autorità civili e lionistiche, dei docenti, dei lions e di molti ospiti, ma soprattutto per la grande affluenza dei giovani che hanno riempito la grande sala dell’Auditorium. La loro interessata attenzione a tutte le relazioni è stata l’ulteriore definitiva prova del successo del service. Al termine delle relazioni gli studenti hanno confermato l’attenzione posta alle tematiche loro proposte mediante una animata ed interessante discussione che ha concluso la manifestazione. Per la zona 14 …. l’omnia trina sunt perfecta può essere un giusto riconoscimento per la realizzazione dei tre Services interclubs. RIFLESSIONI ED OPINIONI di Mario di Nubila Gli incontri di Circoscrizione, con sollecitazioni per rappresentanti di Clubs, responsabili di “Zona “ ed altre figure rappresentative dell’Associazione, potrebbero essere momenti di dibattito, di confronto di idee, e non solo aride elencazioni, pur utili, per avere conoscenza, nel circuito associativo, di programmi, progetti di prospettiva o di soli intenti nella vita dei Clubs. Ma la di per sè scarna elencazione, stretta in tempi limitatissimi di esposizione, offre poco spazio ai presidenti di Clubs per commentare le prospettive di lavoro e di impegno, che si pongono i vari centri associativi. Il tutto, diciamo con franchezza, nella cornice di un rituale stancamente ripetitivo e “consunto” analogo a quello, solo più ampio, congressuale - che meriterebbe un aggiornamento, anche estetico, nel senso di arricchire, almeno per qualche incontro circoscrizionale, la opportunità dell’incontro con confronto di idee e di propositi su basi tematiche, non esclusa quale occasione per esprimere eventuali, costruttivi dissensi ed approfondire verifiche di lavoro e di strumenti . Non ci sono, di fatto, nella vita, attuale, dell’Associazione, occasioni frequenti di opportunità per confrontare approfondimenti ed esprimere qualche elaborazione di pensiero, organicamente compiuta. Gli incontri formali, nella loro ritualità protocollare di “saluti” spesso oltremodo autocelebrativi, di solito non consentono apporti di contributi di pensiero, che, anche quando fossero “mal di pancia”, che pure esistono, gioverebbero, comunque, alla vitalità dell’Associazione. E’ ampia valutazione, secondo cui c’è una fase di stanchezza qualitativa del lionismo, non solo per contrazioni numeriche di adesioni, ma per senso partecipativo alla vivezza di un dibattito, che andrebbe stimolato, provocato, alimentato per produrre idee ed iniziative, anche quali “attrattori” di riflessi verso e dalla società civile circostante. La partecipazione si vivacizza con lo stimolo al dibattito ed è la base creativa di democrazia associativa e produzione di motivazioni ampliative di consenso verso la società esterna. Leggere una “circolare” precongressuale, con cui “si raccomanda che ogni officer, che intende intervenire, rediga una relazione scritta del suo intervento da depositare agli atti del Congresso”, “è invito” preoccupante! Così concepito, si ipotizza un dibattito a distanza nello spazio e nel tempo: pubblicazione di atti congressuali (! ?) ed un “voglioso” interesse a leggere quegli atti (!) a distanza di tempi, probabilmente lunari(!) per un confronto, che non c’è stato e non ci sarà!! Un messaggio subliminale! Il timore, evidente, è che diventi cultura montante la distrazione o, peggio, il distacco dal gusto del dibattito. E “segnali”, evidenti, sembrano caratterizzare questa involuzione, che è pregiudizio alla partecipazione. La partecipazione attiva è vitalità di una associazione, ma bisogna motivarla con attualizzazione di interessi. Partecipazione e motivazione sono elementi essenziali al nostro “essere lion”. La presenza partecipativa è remora e freno alla formazione di oligarchie, che pure emergono e spesso si evidenziano in gruppi di contiguità quasi, come dice qualcuno, di ordine “massonico-omertoso”, il che non fa respirare aria di libertà’, di democrazia e di crescita culturale. Individuare approfondimenti per sforzi di percorsi teleologici, condivisi, di finalità nel segno del “I believe”, progetto e idealità ancora più impegnativi di “We serve” o “I have a dream”, perché è nel credere fermamente in ciò che si vuole, impegnandosi adeguatamente per realizzare il futuro, nella prospettiva lionistica, adeguata al tempo che viviamo, è la nuova sfida del grande ideale lionistico. Distretto Lions 108ya g i u g n o Le circoscrizioni: opportunità da valorizzare 2 0 1 2 - N.5 108ya 37 RIFLESSIONI ED OPINIONI 108ya Riflessioni di un anno sociale Il Club, i programmi annuali e la Comunità di Fiorentino Aurilio Donazione cordone ombelicale, sala consiliare g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 svago in Villa Capitelli a Casteldisasso 38 Progetto Martina al Pizzi concerto beneficenza Natale a Vitulazio Distretto Lions 108ya Perché crediamo ancora, nonostante l’edonismo sfrenato del terzo millennio, nei valori e nell’etica? Cosa può fare la differenza per il miglioramento della Comunità che serviamo? Questi e tanti altri interrogativi irrompono, quando avvertiamo l’esigenza di concretizzare una azione incisiva, finalizzata all’ottimale impegno civico. Il primo desiderio che viene alla mente è di partecipare incisivamente agli accadimenti sociali in sinergia con le istituzioni: è sufficiente rafforzare lo stare insieme con i nostri consoci, nel corpo del Club, per conseguire la capacità di divenire operativi nel tentativo di un sempre maggiore coinvolgimento civico? e come può incidere la collaborazione con le istituzioni? quale tipologia di servizio è più proficua ? Per dare risposte a questi interrogativi, si consideri l’esperienza recente del nostro anno sociale che è stata connotata (come,peraltro, è standard comune) in particolare - oltreché da rilevanti azioni umanitarie - nel dialogo con i giovani , nell’ organizzazione di momenti di incontro culturali e di occasioni di svago ed in ultimo nella attuazione di testimonianza di cittadinanza attiva. Tornano così alla mente i concerti di beneficenza nell’auditorium parrocchiale di Vitulazio ed al teatro Garibaldi di S. Maria C. Vetere, i service rivolti ai giovani degli Istituti superiori di Capua sulle banche di donazione dei cordoni ombelicali e sul “progetto Martina:parliamo ai giovani di tumori”, la giornata di svago dei Soci in una abitazione d’epoca in Casteldisasso. L’intitolazione alla cittadinanza attiva di spazio pubblico, retrostante il Municipio di Capua, è stata deliberata dall’Amministrazione Comunale dopo il provvedimento favorevole della Prefettura di Caserta: evviva la legge della Regione Campania n. 12 del 11.07.2011, che dà concreta attuazione alla sussidiarietà orizzontale prevista dall’art. 118 della Costituzione, intesa come Cittadinanza attiva. Né vanno sottaciuti gli incontri che cadenzano l’anno sociale quale attività programmata istituzionalmente. A valle di tante iniziative ci si ritrova con un rilevante consuntivo sulla efficacia delle azioni del Club, in quanto vissuto come gruppo animato da impegno civico di servizio di Persone -unite nel progetto di utilità alla collettività che è realizzato in gioiosa amicizia . Si ha così la prova che l’azione impegnata e coraggiosa di tanti Lions, che apportano i propri singoli contributi nel canale della programmazione annuale, concretizza - sul territorio di radicamento – fattori di miglioramento della popolazione servita. Ne sono testimonianza, e confortano gli sforzi profusi, la partecipazione attenta dei giovani studenti, la gratitudine ammirata delle persone coinvolte nelle azioni umanitarie, l’elevazione del coinvolgimento sociale nell’attuazione di concetti fondamentali di attiva cittadinanza, il piacere dello stare insieme tra amici che attuano concretamente i contenuti degli scopi e del codice etico della nostra Associazione. A consuntivo si può affermare che la progettazione di inizio anno, scelta e condivisa da tutti i Soci, permette di attuare il servire nell’impegno sulle questioni utili alla nostra comunità : in tal modo contribuiamo al pratico inserimento della nostra azione nella quotidianità del vissuto, d’intesa o come sprone verso i reggitori della cosa pubblica nelle varie Istituzioni che, sollecitati adeguatamente, forniscono concrete risposte prendendo direttamente parte attiva e diligente alle attività del Club. I tempi sono maturi, amici Lettori, per la possibilità di attuare un lionismo propositivo che canalizzi l’opera degli Amministratori attraverso la nostra azione di intermediari che a sua volta diventi foriera del bene comune dei Cittadini. RIFLESSIONI ED OPINIONI g i u g n o 2 0 1 2 - N.5 108ya 39 Distretto Lions 108ya I SERVICES 108ya Energie alternative e rinnovabili 40 Si è tenuto a Cosenza, presso i Saloni di Confindustria, il Convegno sul tema “Energie alternative e rinnovabili: la ricerca di fonti senza carburanti per un’energia sicura”. L’iniziativa, che rientra tra i Service del Distretto 108YA voluti dal Governatore Avv. Michele Roperto, è stata curata dal Coordinatore Regionale per la Calabria del Service, Ing. Francesco Dodaro, e dal Delegato di Circoscrizione, Avv. Angelo Toscano, in collaborazione con l’Ing. Nicola Clausi, Presidente della Zona 24, ed organizzata dai 4 Lions Club della stessa Zona (LC Cosenza Host, LC Cosenza Rovito Sila Grande, LC Acri, LC Cosenza Castello Svevo). I lavori, introdotti e moderati dall’Ing. Giulia Fresca, Giornalista e libero professionista, hanno visto la partecipazione di illustri esponenti del mondo accademico e di quello professionale. Piu’ precisamente: il Prof. Ing. Giuseppe Corrado Frega,Ordinario di Costruzioni Idrauliche presso il Dipartimento di Difesa del Suolo dell’Università della Calabria e già Magnifico Rettore della stessa Università, che ha trattato il tema “Acqua ed Energia”, ricordando quanto fissato dal protocollo di Kyoto in meritoai limiti alla produzione di energia elettrica da Distretto Lions 108ya impianti inquinanti. Il Prof. Frega, inoltre, ha rimarcato la rilevanza della fonte idroelettrica, in quanto l’energia ritraibile dalle altre fonti rinnovabili pulite non supera il 20% di quella ritraibile dall’idroelettrico. Il Prof. Ing. Sergio Bova, Ordinario di Motori a Combustione Interna presso il Dipartimento di Meccanica dell’UNICAL, che ha trattato il tema “Energia eolica erisparmio energetico nell’autotrazione”, evidenziando il lato peculiare dei generatori eolici, rappresentato dalle rilevanti dimensioni. Il Prof. Ing. Giovanni Mirabelli, Associato di Impianti Industriali presso il Dipartimento di Meccanica dell’UNICAL, che si è occupato di “Fonti energetiche rinnovabili: produzione, costi, politiche nazionali e comunitarie”, parlando anche dell’energia geotermica, fonte a erogazione continua e indipendente da condizionamenti climatici, ma che è difficilmente trasportabile. Ha concluso il convegno il nostro Ing. Francesco Dodaro, Consigliere Segretario Ordine Ingegneri della Provincia di Cosenza, che ha trattato “Il risparmio energetico”. Dodaro ha evidenziato dapprima il problema degli impianti termici domestici e dei vari accorgimenti necessari per migliorare il sistema di termoregolazione della casa e diminuire i consumi. “In Italia – ha sottolineato gran parte degli edifici ha un consumo energetico molto elevato, compreso fra 140 e 170 kWh/anno m2.Oggi sono disponibili tecnologie e materiali che permettono di costruire edifici con un consumo energetico di soli 50 kWh/anno per metro quadrato (Passivehaus), cioè meno di un terzo delle case tradizionali”. Dodaro ha concluso il suo intervento parlando dell’illuminazione domestica e della modalità stand-by degli apparecchi elettrici ed elettronici, i cui consumi,nella fase di non utilizzo, superanodi più del doppio di quelli in fase di utilizzo. Il numeroso pubblico ha apprezzato l’iniziativa dei Clubs Lions ed ha partecipato al dibattito a fine convegno, ponendo alcune interessanti domande ai relatori. La battaglia della sostenibilità energetica sarà lunga e difficile, ma la ricerca scientifica e tecnologica e un impegno a lungo periodo consentiranno di trovare soluzioni graduali e adeguate a tali problemi. Occorre, però, già comprendere che i modelli di consumo ai quali si è abituati sono irrazionali e insostenibili. I SERVICES Il Lions “Mercato San Severino” di Marina Cimmino e la Musica Con una bella manifestazione che si è tenuta presso il Centro sociale “Marco Biagi “ di Mercato San Severino, si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori del 16° Concorso di Musica “ Città di Mercato San Severino” Edizione Europea, indetto dal club Lions Mercato San Severino diretto dalla Presidente Maria Pia Arcangelo e con il Patrocinio del Comune di Mercato San Severino, la Provincia di Salerno, la Regione Campania, la Seconda Università degli Studi di Napoli, l’Università di Salerno, Confindustria e la Camera di Commercio di Salerno. Il Comitato d’onore era costituito dal M° Anna Cardaropoli (Direttore Artistico) e dai Maestri: Giovanna Foglia, Nicola Grieco, Lorenzo Fico, Raffaele Pastore, Domenico Giordano, Filippo Morace, Luigi Cavallo, Gianni Iannone, Nadia Shechenko(Bulgaria), Oartan Maiorca proveniente dall’ Albania e Alexander Incef. Grande successo anche quest’anno grazie alle qualità artistiche dei concor- renti e all’ inserimento delle sezioni di Musica Moderna e Jazz. Hanno partecipato circa 130 musicisti, provenienti da tutta Europa, a partire dai bambini della cat. A fino ai giovani della Cat. F. “Lo scopo del Concorso - afferma il Direttore Artistico Maestro Anna Cardaropoli (docente di Pianoforte presso il Conservatorio di Musica di Salerno) - è quello di continuare sempre con maggiore intensità nella ricerca di nuovi talenti, avvicinando i giovani alla musica e facendo in modo che l’ impegno e l’ amore per l’arte possa allontanare molti ragazzi da esempi diseducativi offerti dalla nostra società consumistica. Un caloroso ringraziamento va ai membri delle Commissioni, composte da docenti e Direttori dei vari Conservatori italiani ed esteri, che hanno lavorato non poco per l’ assegnazione dei primi premi che sono stati conferiti: per Pianoforte piccole mani ad Amaturo Vittoria Cat. A a Rinaldi Brigitte, D’Au- riaDanilo Pio, Serra Francesco; Cat. B a Salvati Gaia, Bruzzese Maria Laura, Cucciottolo Grazia, De Masellis Elena, Marino Eleonora e Borzillo Luigi; Cat. C a Caiazza Katrin, Fortino Riccardo e Nebula Susy; Cat. D a Iacovino Valeria e Siano Walter; Cat. E a Piccione Elena; Cat. F a Cozzolino Laura; Clarinetto Cat. C a Fornataro Fabrizio; Violino Cat. D a Mirra Giacomo, Violoncello Cat. E ad Amato Antonio; Canto Cat. A a Minopoli Salvatore Canto Cat. B a Cenname Maryu; Musica da camera Cat. A al Trio Mirra - Amato - Mauro; Chitarra Cat. B a Ciaciaruso Francesco . Ai vincitori delle diverse categorie sono state consegnate coppe, targhe, medaglie e borse di studio. Un ringraziamento particolare allo sponsor della manifestazione ditta “Alberto Napolitano”srl (con sede a Salerno in via Diaz e a Napoli in piazza Carità) che da sempre sostiene il Concorso. A pr i le 16° Concorso musicale - Edizione Europea 2 0 1 2 - N.4 108ya 41 Distretto Lions 108ya I SERVICES 108ya Service del Lions Club Salerno Arechi Servizi segreti, intelligence e terrorismo Dai “Segreti di Stato”, alla cultura della sicurezza in un significativo incontro voluto dalla presidente Sonia Gaudioso D’Urso. Il perimetro dei pericoli che attentano la sicurezza è amplissimo, tanto che oggi tutti concordano nell’affermare che le minacce cibernetiche sono molto piu’ pericolose di quelle nucleari ed il terrorismo odierno e’ spesso legato anche a difficolta’ del mercato del lavoro. 42 A Salerno nel Salone dei Marmi si e’ tenuto un interessante convegno organizzato dal Lions Club SALERNO ARECHI dal titolo “Servizi Segreti, Intelligence e Terrorismo“, promotrice la presidente del Club avv. Sonia Gaudiosi D’Urso, relatrice la dott.ssa ANTONELLA COLONNA VILASI, prima autrice europea ad aver pubblicato una trilogia sui temi dell’Intelligence , saggista con numerose opere all’attivo sulle tematiche criminologiche –forensi, che ha intrattenuto con passione il pubblico presente raccontando del nuovo sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica Italiana. I grandi cambiamenti sullo scenario internazionale seguiti alla fine della guerra fredda e alla propagazione su scala mondiale del terrorismo, hanno portato a una Distretto Lions 108ya necessità di revisione e ammodernamento dei servizi di intelligence italiani, a trent’anni dalla loro ultima riforma: la legge della Repubblica che disciplina organicamente la materia è la n. 124 /3 agosto 2007. L’approvazione di tale legge ha rappresentato l’approdo finale di un lungo percorso di discussione ed elaborazione sulla materia. Sin dall’XI legislatura (anni 1992-94) si è sentita l’esigenza di una semplificazione dei servizi che portasse a un superamento della suddivisione in due strutture nella creazione di un’unica agenzia. Nella XIII legislatura (1996-2001) la commissione Jucci istituita presso la presidenza del Consiglio presentò una relazione contenente una proposta di riforma le cui linee guida furono fatte proprie dal disegno di legge governativo licenziato nel 1999: oltre a riconoscere l’obsolescenza del sistema informativo, si propugnava l’esigenza di una evoluzione dei servizi alla luce della nuove dinamiche e dell’emergere di attori internazionali prima sconosciuti, tra potenze in via di sviluppo e organizzazioni criminali dalla capillare articolazione sul territorio. Gli eventi dell’11 settembre sollecitarono naturalmente un ulteriore approfondimento del dibattito, che culminò nel documento votato all’unanimità del COPACO nel 2001: in esso si sottolineava la necessità di approntare un funzionamento dell’intelligence basato su garanzie funzionali per gli agenti, su una nuova disciplina del segreto di Stato, sul coordinamento delle due eventuali agenzie e infine sul- la ideazione di adeguati meccanismi di controllo parlamentare. Date queste premesse proficue, sui cui esisteva una generale convergenze di vedute delle forze politiche, in pochi mesi nel 2007 si è arrivati alla presentazione di un testo unico in materia, dell’approvazione del di segno di legge con alcune modificazioni da parte del Senato e delle due letture deliberanti con l’approvazione definitiva in data 3 agosto. Molte e varie le domande del pubblico presente , a riprova della curiosita’ che l’inusuale argomento ha acceso, con risposte chiarificatrici che hanno fatto luce per esempio sui “Segreti di Stato”, in cui bisogna conciliare le esigenze dello stato con la trasparenza delle istituzioni, per i quali c’e’ un limite di 15 anni prorogabile per particolari casi. Si e’ parlato ancora di CULTURA DELLA SICUREZZA che e’ Pubblica quando tutela l’ordine e la vita civile e Nazionale quando riguarda la sopravvivenza della Repubblica stessa. Il perimetro dei pericoli che attentano la sicurezza e’ amplissimo, oggi tutti concordano nell’affermare che le minacce cibernetiche sono molto piu’ pericolose di quelle nucleari ed il terrorismo odierno e’ spesso legato a difficolta’ del mercato del lavoro. Le conclusioni del Past Governatore dott. EMILIO CIRILLO hanno evidenziato l’importanza della informazione che la nostra Associazione puo’ dare e sopratutto la collaborazione che come cittadini attivi tutti noi Lions possiamo dare alle istituzioni, riflettendo sul nostro acronimo Liberty Intelligence Our Nation Safety. tutti noi Lions possiamo dare alle istituzioni, riflettendo sul nostro acronimo Liberty Intelligence Our Nation Safety. I SERVICES 108ya Il poster per la pace “celebrato” a sorrento A pr i le Il Direttore distrettuale di “Un poster per la pace” e organizzatrice della manifestazione Maria Rosaria Pirro Titomanlio ha saputo coinvolgere, in una bella manifestazione, tutti gli istituti secondari di primo grado della Penisola Sorrentina garantendo, come al solito, grande risonanza e partecipazione all’evento e trasmettendo l’idea di unione e di forte partecipazione giovanile. Elementi che hanno molto colpito anche Gianfranco Sava, presente all’iniziativa, che ha saputo parlare con enfasi ad una platea giovane e curiosa. A chiusura è avvenuta la premiazione dei lavori migliori presentati dagli alunni delle scolaresche di tutta la Campania e la consegna degli attestati di partecipazione con un cd a tutti i Lions Clubs partecipanti. Particolarmente significativo il regalo pensato per i piccoli portatori di pace: una cassetta degli attrezzi in segno degli elementi di cui i giovani devono munirsi per affrontare la vita e la fatica e la soddisfazione che comporta adoperarsi per costruire un mondo di pace. Costanza Martina Vitale 2 0 1 2 - N.4 43 Distretto Lions 108ya I SERVICES 108ya Un regalo del lions Club Cosenza Castello Svevo Un sorriso per i piccoli malati oncologici 44 Il Lions Club Cosenza Castello Svevo, nell’ambito dei service che porta avanti, rivolge, ogni anno sociale, particolare attenzione alle necessità e ai bisogni dei bambini e dei ragazzi, specie se in precarie condizioni sociali o di salute. Il Presidente di quest’anno, Luigi Marino, d’intesa con tutti i soci del club, ha voluto effettuare una donazione di tre apparecchiature di ossigenoterapia per i piccoli malati oncologici dell’Unità di Pediatria dell’Ospedale “Annunziata” di Cosenza. La donazione è stata effettuata anche grazie al contributo della Banca di Credito Cooperativo Mediocrati. La cerimonia di consegna, avvenuta presso la Sala De Cardona del Centro Direzionale della BCC Mediocrati, a Rende (CS), dopo i saluti del Presidente del Lions Club Cosenza Castello Svevo, Luigi Marino, e del Presidente della BCC Mediocrati, Nicola Paldino, ha registrato l’intervento del Direttore della U.O. Pediatria del Presidio Ospedaliero dell’”Annunziata” di Cosenza, Domenico Sperlì, che Distretto Lions 108ya dopo aver ringraziato il Lions Club Cosenza Castello Svevo e la BCC Mediocrati, anche a nome dei bambini, in cura presso la U.O. dell’Annunziata, e delle loro famiglie, ha illustrato i dati relativi alle patologie ed i casi clinici, superati con successo, nell’ambito delle attività dell’U.O. da lui diretta. Quindi Sperlì ha spiegato i vantaggi dell’ossigenoterapia, fondamentale per curare l’insufficienza respiratoria, elencando anche le patologie che possono essere curate. Illustrando il funzionamento delle apparecchiature donate, Sperlì ha messo in evidenza che le stesse sono particolarmente utili per i bambini di età inferiore ai 6 mesi. E’ intervenuta, anche, Maria Daniela Borselli, Dirigente Psicologo presso la stessa U.O. Pediatria, che ha illustrato gli aspetti psico- di Roberto Coscarelli logici del trauma conseguente alle patologie “tumorali” nei bambini, sottolineando l’importanza della “condivisione del dolore”. La Borselli inoltre, ha esposto i fattori che aiutano a superare le difficoltà legate a dette patologie ed ha concluso leggendo la storia, molto toccante e triste, di una bambina affetta da tumore. La cerimonia è stata conclusa daAntonio Cosentino, Presidente della VI Circoscrizione, che, oltre a portare il saluto del Governatore, Michele Roperto, ha ricordato alcune personali esperienze, vissute come medico. I Lions, ha sottolineato Cosentino, riprendendo le parole di Madre Teresa di Calcutta, rispetto all’”oceano” rappresentato dalle diverse esigenze esistenti su tutto il pianeta, forniscono, con i loro service, un contributo, che, se pur modesto, è pur sempre importante per alleviare le difficoltà dei soggetti deboli, come i piccoli malati oncologici. I SERVICES 108ya Incontro con Magdi Cristiano Allam Prima di tutto l’uomo “Centralita” dei beni comuni per la salvaguardia del creato: acqua, aria, cibo, salute e conoscenza. Che fare? “ha per titolo “La rinascita dell’ Italia promuovendo la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale“. Inizia con il saluto del presidente del Lions Club Eboli Battipaglia Host alla maniera indiana “Namaste’“ che significa “saluto il Dio che e’ in te“; il Sindaco della Citta’ di Battipaglia ringrazia tutti i Lions per essere sempre presenti e vicini alle istituzioni, Padre Ezio Miceli ammira il coraggio di Allam nel testimoniare la fede cristiana ogni giorno ed il Governatore Michele Roperto conclude gli indirizzi di saluto con un forte messaggio lionistico, rivolto a tutti i Lions ed al folto pubblico presente, ricordando che dobbiamo combattere il capitalismo e ritornare a quei valori che mettono l’uomo al primo posto, con il dovere di riscoprire il creato ogni giorno. Il responsabile del service IV Circoscrizione Giangerardo Miranda introduce l’argomento e presenta il relatore che incanta tutti con il suo discorso, per circa 45 minuti in un silenzio attento, interrotto solo dagli applausi finali quando tutti si alzano in piedi per omaggiarlo. Tanti gli argomenti trattati, cominciando da soldi e spread: ormai non si parla d’ altro; soldi che anche lo stato non ha e la cui mancanza induce piccoli imprenditori a tragici gesti, perche’ “la dignita’ vale più della vita”, soldi rubati da politici e faccendieri, soldi in mano alla finanza mondiale che con speculazioni manda in rovina monete ed economie, percentuali e cifre vergognose, non servono i sacrifici di tante microimprese, di tanti normali cittadini, tutto sembra inutile ed in questo caos, di noi ...uomini e donne italiani ...invece non si parla più, o meglio se ne parla ma in negativo!!! Ecco allora il messaggio: prima di tutto l’uomo .... con i suoi sogni e con le sue speranze. Noi abbiamo un patrimonio immenso e dobbiamo impegnarci a svilupparlo, mettendo al centro della nostra azione l’uomo e non i soldi, dobbiamo tendere a realizzare il bene comune, questa e’ l’alternativa che ci puo’ portare alla salvezza e su questa scia, il past governatore Vittorio del Vecchio, conclude ricordando che qualsiasi programma di rinascita presuppone la diffusione della cultura giusta, e che tutti i Lions sono impegnati nel sociale per diffondere questo importante messaggio . Distretto Lions 108ya A pr i le Magdi Allam nato al Cairo, giornalista per trentacinque anni e musulmano per 56, oggi europarlamentare italiano e cristiano, battezzato da Benedetto XVI ha una concezione etica dell’esistenza che mette al centro la persona fatta a immagine e somiglianza di Dio, da rispettare e valorizzare sempre perche’ incarna la verità del creato, l’amore che sostanzia la nostra ragione d’essere, la sacralità della vita che è il fondamento della nostra umanità, la dignità della persona che è la base della costruzione sociale e la libertà di scelta che è il fulcro della civiltà umana . Nella ricerca della verità ha scoperto la passione per la libertà, per pervenire alla verità occorre essere spiriti liberi , capaci di guardare in faccia la realtà fino a maturare la consapevolezza che verità e libertà sono due facce della stessa medaglia, nel senso che così come non si puo’ cogliere la verità in assenza di libertà , non vi può essere libertà che non si fondi sulla verità. L’incontro organizzato dai Lions Clubs della IV Circoscrizione guidati dal Presidente Paolo Gattola, nell’ambito del Service sulla 2 0 1 2 - N.4 dI Rita Franco 45 I SERVICES 108ya Service distrettuale a Crotone “Verso il Forum Universale delle Culture Napoli 2013” di Giuseppe Buscema Presente il Governatore eletto, Gianfranco Sava, si è svolto a Crotone il service distrettuale “Verso il Forum Universale delle Culture Napoli 2013”. La bella manifestazione è iniziata con i saluti del presidente del Club “Crotone Host”, Marcello Fiumara, del Sindaco della Città, Peppino Vallone, dell’Assessore alla Cultura della Provincia, Giovanni Lentini e del Presidente della VII^ circoscrizione, Domenico Antonio Fabrizio. Poi gli interventi dei responsabili del service, Maria Solimene Serio e Giuseppe Buscema che hanno presentato i temi principali del Forum, indirizzati a porre la città di Napoli al centro dello scenario nazionale ed internazionale, e promuovere il dialogo interculturale e la conoscenza tra i popoli, attraverso la riscoperta del rispetto della diversità come valore dell’umanità e dello sviluppo umano sostenibile e pacifico. E’ stato un importante contributo dei LIONS al più ampio programma di iniziative e di dibattiti 46 culturali già in corso nella città partenopea. Cosa resa possibile grazie all’idea del Governatore Michele Roperto che ha stimolato la nostra Associazione ad essere parte attiva di questo grande evento. Crotone, come tante altre città del meridione, è stata nel corso dei secoli crocevia di traffici e popoli, oltre che un crogiuolo di culture. Una città esposta da sempre a reciproche contaminazioni con altri popoli e culture e ciascuno di essi ha fatto tesoro di elementi “altri”, trasfigurandoli sino al punto da farli diventare parte integrante del proprio modo di vivere. Anche in tempi moderni Crotone ha accolto un gran numero di persone provenienti da paesi europei, asiatici ed extracomunitari. Su questi temi specifici sono intervenuti la dott. ssa Rocio Muniz dell’Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati, ed il presidente della Cooperativa Sociale “Agorà Kroton”, Pino De Lucia, che ha sottolineato che “quando i processi immigratori sono definitivi, senza soluzione di continuità, l’intercultura rischia di diventare integrazione all’interno della cultura dominante”. L’importanza dell’accoglienza e della solidarietà, è stata “raccontata” da una giovane coppia di iraniani, che ha ricordato l’odissea dell’arrivo in Italia ma anche il lieto fine della loro storia. Tra i relatori del Service, l’Assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri. Nel suo intervento ha evidenziato come “la Calabria deve essere presente in queste iniziative, per promuovere anche la cultura della nostra regione, trasformandola da terra di problemi in terra di opportunità, attraverso le straordinarie risorse culturali di cui disponiamo”. Dopo le relazioni si è sviluppato un interessante dibattito al quale hanno partecipato, tra gli altri, Salvatore Russo, Carmine Barbuto, la pastpresident della “Dante Alighieri”, Giovanna Ussia, Rodolfo Trotta e Pippo Ventra. I lavori sono stati conclusi da Gianfranco Sava che ha espresso la sua soddisfazione per lo svolgimento del service, aggiungendo che il Forum si concluderà alla fine del suo anno sociale e precisando che i vari incontri, convegni, mostre, avranno come filo conduttore il dialogo tra i popoli, presupposto indefettibile per il raggiungimento della pace nel mondo”. L’intervento di Gianfranco Sava. Alla sua destra l’assessore regionale alla cultura della Calabria Mario Caligiuri. Distretto Lions 108ya I SERVICES 108ya Lions Club Cosenza Castello Svevo la parola per un indirizzo di saluto, ha voluto innanzitutto ringraziare i Lions per il gesto della donazione del cancello, per una nuova sede che, anche se ancora in costruzione, diventerà ben presto polo di aggregazione e di sostegno per tutti i non vedenti del Meridione d’Italia. Lo stesso Presidente della sezione di Cosenza dell’UIC, Pietro Testa, ha nuovamente ringraziato i Lions per la donazione, così generosamente realizzata, che ha permesso di chiudere e proteggere la nuova sede in via di costruzione, ed ha auspicato un maggiore impegno di tutte le associazioni di servizio cittadine a sostegno dei progetti della Unione Italiana Ciechi. Il Presidente del Lions Club, Luigi Marino, nel consegnare al presidente Testa le chiavi del cancello donato, ha inteso rimarcare come i Lions, sin dal momento della loro fondazione in America nel 1917, sono sempre stati impegnati nella lotta alla cecità nel mondo attraverso varie campagne quali le “Sight First I” e Sight First II”, la raccolta degli occhiali usati, il servizio dei cani guida per i non vedenti e vari altri programmi, svolti sia a livello locale che internazionale. Ha concluso la manifestazione, prima del brindisi augurale offerto dalla Unione Italiana Ciechi, il Prof. Vito Romagno, uno dei pionieri cosentini impegnati, a livello locale e nazionale, per lo sviluppo e la crescita dell’associazione stessa, il quale ha voluto sottolineare la sensibilità dell’amicizia verso i non vedenti da parte dei Lions, “sicuramente – ha detto Romagno - più presenti di altre associazioni di servizio, con i loro programmi e services a fianco di questi concittadini più sfortunati.” QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO “SALERNO” Per ricordare mimmo Chiara Mittica, frequentante la classe V A della sezione staccata di Locri dell’ Istituto Tecnico Commerciale “ G. Marconi” di Siderno, si è aggiudicata la borsa di studio indetta dal Lions Club di Locri in memoria del compianto Mimmo Salerno, noto imprenditore commerciale sidernese. La manifestazione , giunta alla sua quarta edizione si è svolta presso l’auditorium dell’ Itc sidernese, alla presenza dei familiari di Mimmo Salerno, la signora Maria con i figli Teresa, Francesca e Raffaele. Numerosi gli studenti presenti , con genitori, docenti e una folta rappresentanza di soci del Lions club a fare da cornice alla cerimonia di premiazione. Prima della consegna Nella foto – Teresa Salerno, Chiara Mittica, della borsa di studio alla giovane Chiara Mittica, risultata vincitrice sulla base di un Rocco Vasile e Giuseppe Ventra apposito regolamento che ha tenuto conto della qualità dell’elaborato oltre che della situazione reddituale della famiglia, è stato Rocco Vasile , esponente del lions club, ad illustrare l’importanza della istituzione della borsa di studio ricordando anche i vincitori delle pregresse edizioni, vale a dire Marco Fragomeni, Carmen Bafunno e Iulia Kravcenko. Vasile si è soffermato sulle opportunità che , dopo la conquista della borsa di studio si sono aperte per i vincitori. Quindi il saluto del Dirigente scolastico dell’ Itc , Antonio De Leo che si è detto particolarmente orgoglioso di aver potuto ospitare sin dall’inizio della sua istituzione l’importante iniziativa, e quello del presidente del Lions Club di Locri, Giuseppe Ventra, che ha rivolto ai giovani studenti un significativo messaggio legato anche alla necessità della loro affermazione nel campo dello studio, soprattutto, per combattere meglio le difficoltà occupazionali. Successivamente Raffaele Macry Correale ha tracciato un ricordo personale di Mimmo Salerno esaltandone le doti umane ed imprenditoriali e ponendolo come figura di stimolo per i giovani. Quindi la cerimonia di consegna . E’ stata Teresa Salerno, figlia di Mimmo, a consegnare la borsa di studio alla giovane studentessa di Locri la quale, da parte sua, ha voluto ringraziare gli organizzatori ed esporre alcune considerazioni particolarmente apprezzate anche dai suoi compagni. In conclusione l’appuntamento per la quinta edizione del “ Premio Mimmo Salerno”, ormai diventato un appuntamento indifferibile per la scuola sidernese, frequentata da studente da Mimmo Salerno, e per il Lions Club di locri. ( a.b.) Distretto Lions 108ya A pr i le Ha avuto luogo in Rende, presso il costruendo Centro Polifunzionale della Unione Italiana Ciechi, nei pressi del Villaggio Europa, la donazione di un cancello carrabile e pedonale alla suddetta associazione da parte del Lions Club Cosenza Castello Svevo. Tale donazione, voluta dal Presidente del Lions Club Luigi Marino e dal suo Direttivo, si inquadra in un service distrettuale dal titolo “La città che vorremmo: etica pubblica e spazio urbano per un impegno civico e di responsabilità sociale”. Oltre al Presidente Marino, hanno partecipato alla cerimonia di consegna del suddetto cancello anche alcuni officer del Lions Club Cosenza Castello Svevo, nonché il Presidente regionale dell’Unione Italiana Ciechi, Anna Maria Palummo, il Presidente della sezione cittadina dell’UIC Pietro Testa ed il Direttore Nazionale della stessa associazione Pino Bilotti, con numerosi membri della sede UIC di Cosenza. Il Presidente regionale UIC, Anna Maria Palummo, nel prendere 2 0 1 2 - N.4 Donato cancello carrabile all’unione nazionale ciechi 47 I SERVICES 108ya Su proposta del Lions Club Napoli Castel S. Elmo Tavola rotonda su “l’industria aeronautica come fattore vitale di crescita del paese” di Luigi Alviggi Presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, si è svolto un dibattito sullo stato dell’industria aeronautica abbastanza interessante. Al tavolo di presidenza Giorgio Cavallini, dell’Università di Pisa; Maurizio Rosini, Coordinatore Area civile Alenia Aermacchi; Paolo Graziano, Presidente Unione Industriali Campana; Luigi Carrino, Coordinatore Comitato Tecnologico Aerospaziale Campania (DTAC); Giuseppe Acierno, Presidente DTA s.c.a.r.l.; Francesco Maculo, Presidente AIAN con il 48 Distretto Lions 108ya Gen. B.A. Umberto Baldi Comandante dell’Accademia, Massimo Rascio Presidente del Castel S. Elmo, Hubert Bowinkel Presidente I° Circoscrizione 108Ya,e Leonardo Lecce, Presidente AIDAA Napoli e moderatore dell’incontro. Il prof. Cavallini ha ricordato che l’aerospazio è forse l’ultimo settore hi-tech rimasto in Italia ma è necessario una spinta in positivo e opportuni cambiamenti. Oggi i fondi EFA e FM sono insufficienti a promuovere le attività di ricerca. Anche gli altri interventi, forti di molti contenuti tecnici, sono stati sulla stessa falsariga. A conclusione, dei lavori, il Governatore eletto del 108 ya, Gianfranco Sava – ha esaltato il ruolo delle associazioni ricordando l’im- portanza che le stesse compartecipino con gli Enti preposti al fine di valorizzare al meglio la cosa pubblica ottica che si calava appieno nell’incontro indirizzato a stimolare la riflessione nel settore ed attingere elementi concreti da ogni potenzialità locale al fine di far acquisire un peso maggiore al Sud – oggi più che mai bistrattato da estremismi nordisti - e potenziare il sistema Italia nel mondo. I Lions, insomma, possono essere sentinelle pensanti, attente a scommettere e a far valere con forza i tanti innegabili meriti presenti nel territorio meridionale. I SERVICES 108ya Donazione di 200 alberi di ulivo a favore della Valle del Marro - Libera Terra societa’ cooperativa sociale di educazione alla legalità e con la sensibilizzazione verso il valore etico e sociale contenuto nell’utilizzo dei beni confiscati. Alla espressiva manifestazione hanno partecipato, oltre al referente di Libera per la Calabria Don Pino Demasi, nostro socio, il Sindaco di Oppido Bruno Barillaro, il presidente dei 33 Comuni della Piana, Giuseppe Zampogna, il Presidente della Cooperativa Valle del Marro, il Presidente del Comitato Service, Monica Mini, il delegato di zona 29, Raffaele Macry Correale, il Capitano dei Carabinieri della sezione di Castellace, numerosi soci del Club e soprattutto una rappresentanza studentesca del Liceo Classico ”S. Paolo“ di Oppido, accompagnati dal Preside don Alfonso Franco. Distretto Lions 108ya A pr i le Il Lions Polistena Brutium ha aderito alla Campagna Lions un milione di alberi: incrementiamo il verde nel nostro Distretto”. decisa in quest’anno sociale dal Presidente Internazione dei Lions Wing-KunTam, che ha suggerito e auspicato che l’azione dei Lions fosse rivolta principalmente alla tutela dell’ambiente, con l’obbiettivo di piantare un milione di alberi in tutto il mondo. Tutti sappiamo che gli alberi sono indispensabili a un buon equilibrio ambientale, riducono inoltre l’erosione del terreno, contribuiscono a proteggere le riserve locali di acqua. Inoltre, gli alberi sono vitali per l’agricoltura: con- tribuiscono a migliorare la qualità del suolo, al benessere della popolazione, molti milioni di persone contano sugli alberi per procurarsi cibo, legna da ardere e medicinali . Sulla scia di questo progetto i Lions di Polistena hanno abbinato la piantumazione di alberi, con alberi di ulivo, donando 200 piante alla Cooperativa Sociale Valle del Marro- Libera Terra, che pochi mesi fa ha subito gli ennesimi atti vandalici e intimidatori su un uliveto coltivato su i terreni confiscati alla mafia. Si è voluto con questo gesto di solidarietà essere vicini ai giovani della Cooperativa, accompagnandoli nella volontà ad andare avanti senza paura, costruendo situazioni di pace, di giustizia e di legalità nel nostro territorio. Bisogna essere grati a questi ragazzi perché sono di esempio per tanti giovani stimolando una sensibilità antimafia, con la realizzazione di progetti formativi 2 0 1 2 - N.4 di Aldo Randazzo 49 I SERVICES 108ya Progetto Martina e cellule staminali di Rodolfo Trotta 50 Il L.C. Guardia Piemontese Città dei Valdesi ha organizzato due services a carattere nazionale nell’ambito dell’informazione ed educazione sanitaria mediante incontri-dibattiti con i giovani studenti del Liceo classico, scientifico ed artistico dell’Istituto “S. Lopiano” di Cetraro, oltre che con professori, genitori e lions di vari clubs. Il primo service si è svolto presso la Colonia San Benedetto di Cetraro ed ha avuto come tema “Progetto Martina – parliamo ai giovani dei tumori. Lezioni contro il silenzio.” Dopo i saluti da parte del Presidente L.C. Guardia Piemontese Rodolfo Trotta, del Delegato di zona Franco Belvedere, del Sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta e del Dirigente Scolastico Giorgio Clarizio, il Dr. Bruno Mazzei, nella qualità dei Responsabile della VI° Circoscrizione del Distretto 108 YA ha dato la parola ai vari relatori. Primo tra Distretto Lions 108ya tutti Iil prof. Dr. Giulio Tarro, virologo e scienziato di fama internazionale, autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche, ha affermato che: “L’obiettivo della prevenzione dei tumori è quello di mettere in ‘atto tutto ciò che oggi si può fare per impedire che il cancro si formi. Infatti le cause del cancro non sono sconosciute, come talora si dice, tutt’altro, ce ne sono forse troppe: oltre mille sostanze chimiche cancerogene, almeno cento virus oncogeni, infine le radiazioni ionizzanti. La maggior parte di queste cause è sotto il controllo dell’uomo. Se si guarda alle cifre di incidenza e di mortalità da cancro per anno, scaturisce un punto importante rappresentato dalla riduzione percentuale e dall’incidenza di alcuni tumori, nonché dalla mortalità totale: solo il 35% di sopravvivenza a 5 anni fino a25 anni addietro. Il Dr. Aldo D’Andrea,Past Gover- natore e Ginecologo ha parlato del tumore all’utero. Molto rilevante è il ruolo degli Human Papilloma viruses (HPV); questi sono agenti virali che sono messi in correlazione con il carcinoma del collo dell’utero, in particolare i tipi 16 e 18 sono considerati senz’altro carcinogenici la specie umana. La prevalenza di questa infezione émolto alta negli adulti sessualmente attivi ed aumenta con il numero di partners sessuali. L HPV è responsabile dell 80% dei carcinomi del collo dell utero che si verificano nei paesi industrializzati e nel 90% in quelli in via di sviluppo. Questo vuol dire che sono attribuibili 70.000 nuovi casi di carcinomi del collo dell utero all HPV nei paesi industrializzati e 260.000 casi nei paesi in via di sviluppo. E quindi un tumore che si trasmette per via sessuale. La Dr.ssa Valeria Truscelli, Responsabile Struttura Semplice di Senologia dell’Ospedale di Cetraro ha relazionato sul tumore alla mammella e ai testicoli. Il tumore della mammella è una I SERVICES “Un dono speciale: la donazione del sangue del cordone ombelicale in Calabria” affermando che: “Il sangue del cordone ombelicale è estremamente prezioso in quanto contiene un numero elevato di cellule staminali, le stesse presenti nel midollo osseo, che possono essere impiegate per un trapianto in pazienti oncoematologici. Le cellule staminali sono capaci di dare origine a globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, elementi vitali del nostro sangue. Il sangue del cordone ombelicale viene raccolto dopo la nascita, sia da parto naturale che cesareo, quando il cordone è stato reciso e sono state prestate tutte le cure alla mamma e al neonato. Il prelievo viene effettuato con una procedura semplice e priva di rischi, utilizzando materiali sterili. Le cellule sono immediatamente disponibili per i pazienti che in tutto il mondo sono in lista d’attesa per il trapianto”. L’unità cordonale prelevata viene inviata alla Banca regionale denominata Calabria Cord Blood Bank, attiva dal gennaio 2006; la stessa fa parte del network nazionale composto da 19 banche di cordone ombelicale, coordinate dal Centro Nazionale Sangue e Centro Nazionale Trapianti. In Calabria esistono 17 centri di raccolta, tra cui 5 nella provincia di Cosenza (Ospedale Annunziata di Cosenza, Casa di Cura Sacro Cuore, Ospedale Ferrari di Castrovillari, Ospedale Compagna di Corigliano e Ospedale Giannettasio di Rossano). Successivamente è intervenuto il Dott. Giovanni Gerosolima, responsabile Distrettuale 108 YA, che ha mostrato un video molto apprezzato dai presenti con il quale veniva mostrata un’operazione di prelievo del sangue del cordone ombelicale. Ha inoltre evidenziato che, tenuto conto del rischio zero sia per la mamma che per il neonato, è estremamente importante donare il sangue del cordone ombelicale visto quante malattie si possono curare e quanti sono i pa- zienti nel mondo in lista di attesa di un trapianto. In Italia purtroppo nel 95% dei casi il cordone ombelicale viene buttato con conseguenti costi di smaltimento. E’ pertanto necessario proseguire con le campagne di sensibilizzazione, soprattutto verso le giovani generazioni, affinché la sensibilità si diffonda tra di loro. Ha inoltre parlato degli aspetti normativi italiani e del tipo di conservazione. In Italia non è consentita la conservazione per uso unicamente autologo (personale). La Dott.ssa Angela Piattelli psicologa oncologica - Responsabile Distrettuale 108 YA, ha parlato della “Percezione del rischio e implicazioni psico-sociali nella popolazione sana”, completando il service sul Progetto Martina che si era tenuto precedentemente nello stesso Istituto. Il ruolo dello psicologo è estremamente importante nell’accompagnare il malato di tumore e i suoi familiari. Il tumore condiziona non solo l’ammalato ma l’intera famiglia che partecipa alla malattia al punto da esserne fortemente condizionata. Quindi bisogna agire anche e forse soprattutto sui componenti sani perchè riescano ad accettare la malattia del loro congiunto e possano aiutare anche loro a stimolare positivamente l’ammalato. E’ importante inoltre anche lo stile di vita che ciascuna persona deve tenere anche come forma di prevenzione. Si pensi ai problemi derivanti dal fumo. Si comincia a fumare quasi sempre per gioco per poi passare ad una dipendenza. Ha concluso, in entrambe le occasioni, il Presidente della VI° Circoscrizione Dott. Antonio Cosentino che ha parlato dell’importanza dell’educazione dei giovani rispetto ai tumori e della donazione del sangue del cordone ombelicale tenuto conto di quante malattie possono essere curate e quanti sono i pazienti in attesa di trapianto, rivolgendo un invito ai giovani presenti perché diventino divulgatori di questo messaggio. Distretto Lions 108ya A pr i le patologia che trent’anni fa veniva trattata con interventi demolitivi devastanti; oggi, grazie alla diffusione di programmi di diagnosi precoce come lo “screening”, che consente di scoprire tumori molto piccoli, è possibile eseguire interventi molto più riduttivi ed estetici. Per una efficace prevenzione primaria è consigliabile evitare il fumo, le diete ricche di grassi, la vita sedentaria, l’alcol e cure ormonali per lungo tempo. I percorsi diagnostici consigliano seconda dell’età della donna: la visita senologica, la mammografia e l’ecografia. Il tumore del testicolo ha un’elevata incidenza tra i 15 ed i 35 anni, ma è un tumore guaribile nel 90% dei casi senza diminuire la capacità riproduttiva. E’ di fondamentale importanza per la diagnosi precoce la scoperta in fase di piccolo nodulo, perciò si deve consigliare agli adolescenti di effettuare un controllo personale periodico e di informare i genitori e quindi il medico di eventuali rigonfiamenti o varicosità che rivelerebbero queste ultime la presenza di Varicocele, patologia responsabile di molti casi di infertilità. Il secondo service si è tenuto nell’Aula Magna dell’Istituto “S. Lopiano” di Cetraro ed ha avuto come tema “La donazione del sangue del cordone ombelicale: informazione e sensibilizzazione” con il completamento del service “Progetto Martina – parliamo ai giovani dei tumori – Lezioni contro il silenzio” . Allo stesso hanno partecipato sempre i giovani studenti dell’Istituto “S. Lopiano” di Cetraro, oltre che professori, genitori e lions di vari clubs. Dopo i saluti da parte del Presidente L.C. Guardia Piemontese Rodolfo Trotta, del Delegato di zona Franco Belvedere e del Dirigente Scolastico Giorgio Clarizio, sono intervenuti vari relatori. La Dott.ssa Giulia Pucci - Responsabile Medico Calabria Cord Blood Bank degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria– ha trattato : 2 0 1 2 - N.4 108ya 51 I SERVICES 108ya “Il teatro in europa tra il XVI ed il XX secolo: la donna tra levitas gravitas” di Renato Sinno 52 Nella grande sala centrale del Circolo Nautico Posillipo di Napoli messo gentilmente a disposizione dal presidente Bruno Caiazzo, alla presenza di un pubblico numeroso ed attento forse anche perché attratto dalla novità dell’argomento, con l’intervento di autorità lionistiche, civili e del mondo della scuola rappresentato da dirigenti scolastici docenti e da una fitta schiera di allievi degli ultimi anni dei rispettivi corsi, ha avuto luogo il convegno dal titolo “il teatro in Europa tra il XVI ed il XX secolo : la donna tra levitas e gravitas “, organizzato dal Lion Club Napoli Camaldoli Terra mia,presidente Teresa Augusta Rossi . Il convegno presieduto dal Past Direttore internazionale Prof. Avv. Ermanno Bocchini,al quale sono state affidate le conclusioni,si è avvalso della prestigiosa presenza del nuovo governatore Gianfranco Sava che ha salutato le autorità presenti con un richiamo personale sui valori della donna ispirandosi a Leopardi, seguito dall’affettuoso saluto del presidente del circolo nautico Posillipo, Bruno Caiazzo, il quale ha evidenziato il suo com- Distretto Lions 108ya piacimento per avere ospitato un convegno di una Associazione che si è sempre battuta per lo sviluppo ed il benessere della nostra bella Napoli. E’ seguita l’introduzione ai lavori presentati dalla professoressa Teresa Augusta Rossi che, accanto ai ringraziamenti rivolti a tutti i presenti, ha voluto aggiungere quelli particolari al delegato della quinta zona, Renato Sinno ed al segretario del Club Salvatore Longo che, nei rispettivi ruoli, hanno curato il coordinamento e la pubblicità del service tra i club, prodigandosi per il buon esito della manifestazione. Con un discorso ed una esposizione semplice ma vivamente sentita ha preso la parola il professor Alberto De vico che, dopo avere esposto i motivi che hanno condotto alla considerazione di una delle più originali presentazioni della donna in un periodo nel quale domina una preoccupante forma di materialismo,nel ricordare come il teatro,specchio della cultura e della tradizione di ogni tempo,debba essere considerato il vero testimone di ogni tipo di evoluzione,traendo spunto dalle opere dei più noti Autori vissuti tra il XVI ed il XX secoloe nell’estrapolarne i passi più significativi dalle opere più note riflettenti,talvolta in maniera scherzosa altre volte in maniera sobria tuttii più vari aspetti l’immagine di questa figura poliedrica,ha voluto porre in evidenza come in ogni tempo sia stato, comunque e sempre,da considerarsi un simbolo ineguagliabile nell’ambito sia della levitas che della gravitas, forte e superba dei suoi sentimenti. L’intervento della professoressa Gabriella Palmiero Volpe di Prignano, titolare di lettere italiane e latine presso il Liceo Scientifico Mercalli ha prediletto l’illustrazione sintetica e quanto mai utile delle varie trame delle opere scelte, mettendo in risalto il valore ed il significato di ogni figura femminile,soffermandosi specificamente su quelle scelte nell’ambito dellagravitas,in particolare con accento commosso, sul sentimento della maternità che sprizza dall’anima travagliata di Filomena Marturano. Improvvi- I SERVICES terizzato nel tempo le tipologie delle più svariate società, quel teatro che negli ultimi tempi sia per la crisi economica che il nostro paese sta attraversando, sia per gli assalti proditori al mondo della cultura ne stanno mettendo a rischio la sua esistenza . Sull’onda dell’appassionato augurio di un avvenire più sicuro rivolto dal prof. Bocchini ai numerosi giovani presenti in sala che anche in questa occasione hanno dato prova delle proprie inesauribili capacità non disgiunte da un forte desiderio di miglioramento,giovani sui quali molto spesso grava un giudizio profondamente errato, si è chiusa questa meravigliosa serata che ha voluto associare alla dolcezza della incipiente primavera, (che intanto andava annunziandosi con il profumo dei fiori e con la pacatezza del mare dopo un inverno triste e pericoloso), quella di un pubblico femminile sobrio, elegante,colto, raffinato, squisitamente sensibile. A pr i le sandosi attore,successivamente, il De Vico ha prestatola sua voce ai vari personaggi maschili, magnificamente collaborato dalle splendide voci dei vari personaggi femminili nelle quali si sono alternate le giovani dottoresse Marilù Della Paolera e Caterina Martucci unitamente alle voci ancora più giovanili di Klarissa Pica e Magda Tritto, allieve predilette della Palmiero, dell’ultimo corso del liceo Mercalli, completando un quadro che ha visto unito nello svolgimento del service,con la gioia di coloro leggermente più avanti negli anni, la contemporanea presenza di tre generazioni . Le conclusioni affidate alla competenza ed al calore espressivo del professore Ermanno Bocchini sono servite a mettere in evidenza la grande importanza del teatro che ha sempre rappresentato,per l’influenza che esercita sulle masse in tema di diffusione della cultura il mezzo più idoneo per la conoscenza del progresso che ha carat- 2 0 1 2 - N.4 108ya 53 Distretto Lions 108ya I SERVICES 108ya Iniziativa congiunta di vari clubs lions dimostrata tanto che tutti i termovalorizzatori del nord Europa sorgono all’interno delle città e che fino adesso non sembra che i cittadini di quei Paesi siano colpiti di Ruggero Miglietta da malattie respiratorie, tumori od altre patologie che possano essere Si è svolto a Napoli, nella prela termovalorizzazione, illustrando logicamente connesse al funziostigiosa sede di Villa Doria d’Ani limiti di un approccio ideologico namento degli impianti. Bisogna gri dell’università “Parthenope”, il e non pragmatico sulla questione ulteriormente considerare che i convegno organizzato per la predella termovalorizzazione correlamoderni impianti riciclano anche sentazione del volume di 461 pagita allo smaltimento dei rifiuti, arle emissioni per cui i prodotti fine edito dalla nostra Associazione: gomento questo sempre di grande nali emessi sono davvero minimi. “Energie Alternative e Rinnovabili attualità e preoccupazione dalle L’approccio a questo problema – per la conoscenza, l’incentivanostre parti. Alla base di un opedovrebbe essere indirizzato alla rizione e l’uso di fonti pulite”. rare corretto bisognerebbe partire cerca di un risultato basato su dati Il convegno si è aperto concreti, invece sfugge alla con il saluto della prof.ssa pacatezza delle discussioni, Raffaella Scaperrotta Leper assumere i contorni di Si ringraziano gli sponsor: tizia, presidente del lions uno scontro tra civiltà inClub “Napoli Megaride”, vece di un confronto tra anche a nome dei clubs THE INTERNATIONAL NAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS convenienza o meno nel DISTRETTO 108 YA con i loro rispettivi Prefare delle scelte comunque Governatore: Avv. Michele Roperto [email protected] “Nulla è impossibile… se lo vuoi: anche le utopie sono una meta” sidenti che hanno aderito accettabili, o proporre altre al service, scegliendo di soluzioni che per ora non lavorare per una iniziatiesistono. Energie Alternative e Rinnovabili www.a2a.eu va concreta: “Napoli AraQuindi Ezio Terzini, DiPer la conoscenza, l’incentivazione e l’uso di fonti pulite gonese” dott.ssa Grazia rettore Scientifico dell’UniSalerno, “Napoli Castel tà Tecnica di Portici, uno dei Sant’Elmo” ing. Massimo centri di ricerca dell’ENEA, [email protected] Rascio, “Napoli Camaldoha fatto il punto su una tili” prof.ssa Teresa Augusta pologia che è in continua Rossi, “Napoli Partenope” espansione, grazie anche ai prof.ssa Silvana Sorvino, brillanti risultati tecnologiIll Distretto 108YA A “Napoli Floridiana” dott. ci ottenuti nel centro di rissa Carmela Anna Maria cerca di Portici. La converTruppo. “Napoli Palazzo sione diretta dell’energia Reale” avv. Stefano Sorsolare in energia elettrica è 54 gente, “Napoli Lamont una matura opzione tecnoYoung” sig.ra Gianna logica ecosostenibile che si Mazzarella, “Nola Giordaè notevolmente sviluppata no Bruno” dott. Agostino negli ultimi trent’anni e Santaniello, “S. Giorgio a che continuerà a farlo nei Cremano Host” p.i. Serprossimi anni perché è una gio Vittoriosi, “Pomigliano fonte rinnovabile che, in D’Arco” dott. Giuseppe Toda una vera raccolta differenziata, fase di esercizio, ha impatto nulscano, e l’ing. Roberto Petraccone per procedere di pari passo, con la lo sull’ambiente e non da luogo a presidente di “Castellammare di termovalorizzazione, verso lo stesemissioni fastidiose. Poi, la relaStabia Host”. Al tavolo dei relatoso obiettivo: un ciclo di gestione zione dell’ing. Imma Orilio, innori quattro illustri ospiti, noti per dei rifiuti sostenibile. vation program manager, è stata scienza, competenza ed efficienza Per quanto riguarda la ventimolto apprezzata per la chiarezza manageriale. lata tossicità delle emissioni proe la passione profusa nello svolgiIl primo dei quattro relatori, dotte dai Termovalorizzatori, non mento dell’intervento. L’ing. Orilio, Francesco Capone, ha parlato delè stata ancora scientificamente già coautrice della pubblicazione Energie Alternative e Rinnovabili - Per la conoscenza, l’incentivazione e l’uso di fonti pulite Una pubblicazione per la conoscenza e l’utilizzazione delle fonti pulite di energia Distretto Lions 108ya I SERVICES lizzati devono obbligatoriamente, nel più breve tempo possibile, affrontare e risolvere. Con la diffusione del volume, i Lions, con la loro ramificazione nelle regioni del Distretto 108YA, e con l’ottimizzazione delle risorse culturali e professionali presenti nei clubs, possono interagire con i Sindaci e gli Assessori locali, assumendo il ruolo di pungolo e cerniera, presso le Amministrazioni, affinché siano messe in atto tutte le disposizioni, semplificazioni ed incentivi per lo sviluppo di filiere Energetiche ed ecocompatibili, nel rispetto delle vocazioni naturali del territorio di competenza. I clubs Lions che vorranno rendersi parte attiva per l’incentivazione dell’uso di energie pulite, aldilà dello spazio temporale dell’anno sociale, potranno fornirsi delle copie del libro prenotandole presso la “Poligrafica Ruggiero” di Avellino, per distribuirle alle Autorità, nelle scuole ed ai responsabili locali, nell’ambito di convegni organizzati sull’argomento. Con la stampa del volume si è cercato di fare qualcosa che andasse oltre il solito convegno parlato, e che lasciasse traccia, con la sua diffusione, dell’operosità dell’ Associazione, con l’aiuto di valenti professionisti e speciali- sti nelle rispettive aree tematiche dell’ambiente e delle Energie Alternative, che hanno fornito gratuitamente il loro contributo scritto, che nell’insieme, per la vastità degli argomenti trattati e per la qualità dei Relatori e dei contenuti, si spera possa servire alla causa. Un doveroso ringraziamento agli autori che cito in ordine alfabetico: dott. Amedeo Calenzo, dott. Francesco Capone, dott. Alberto Ceriani, ing. Nicola Claudio Cirillo, prof. Domenico Coiro, arch. Rosaria Crescenzio, dott. Antonio Daniele, arch. Tiziana D’Aniello, prof. Filippo De Rossi, ing. Francesca Di Lascio, arch. Fabio Creoli, dott. Filippo Ispirato, Bruno Napoleone, prof. Luigi Orefice, dott.ssa Imma Orilio, avv. Angelo Paladino, dott. Andrea Penta, ing. Massimo Rascio, prof. Enrico Renna, avv. Michele Roperto, dott.ssa Grazia Salerno, avv. Antonio Scaramuzzino, prof. Adolfo Senatore, prof. Renato Sinno, avv. Stefano Sorgente, prof. Giulio Tarro, ing. Ezio Terzini, ing. Francesco Violi, p.i. Sergio Vittoriosi. Un grazie a Pasquale Ranieri, alla “Power Clean” ed a Sabato Ruggiero per la sua lionistica disponibilità per la stampa mettendo a disposizione l’omonimo stabilimento tipografico. Distretto Lions 108ya A pr i le con il capitolo: “L’Energia genera Lavoro: affermazione di una legge di Fisica o di Economia?” ha ribadito che: “Mai come oggi la cosiddetta green economy è vista come un fattore chiave per affrontare il difficile momento economico e creare nuovi posti di lavoro in una prospettiva che coniuga la ripresa economica e la protezione dell’ambiente, e quindi l’uso di Energie Rinnovabili e la difesa degli equilibri ambientali, sono opportunità straordinarie per tornare a far crescere l’economia reale”. Ha chiuso gli interventi dei relatori, lo scienziato Valerio Rossi Albertini dell’Università “la Sapienza “ di Roma, fisico nucleare del C.N.R. e da tempo delegato italiano ai grandi summit internazionali sull’emergenza climatica. Nel suo significativo intervento ha ricordato che “le energie rinnovabili sono tutte quelle che imbrigliano le forze della natura nel rispetto della natura” e continuando ha ribadito la necessità e l’urgenza dell’uso di fonti di energia non inquinanti. Hanno concluso la manifestazione, il prof. Ermanno Bocchini, rappresentante dei Lions Clubs International presso il consiglio d’Europa, che ha lodato l’iniziativa affermando che l’idea di stampare un volume per la maggiore conoscenza del problema va nella direzione giusta, e il Governatore avv. Michele Roperto che con passione ha ribadito quanto già anticipato nella presentazione del volume. Lo scopo della stampa del volume si inserisce nell’ambito di una attività divulgativa, da parte della nostra Associazione, diretta alla società civile per fornire gratuitamente uno strumento per la conoscenza, l’incentivazione e l’uso delle fonti di energie rinnovabili e pulite, consapevole che questa materia rappresenta uno dei principali argomenti e/o problemi che tutti i Paesi avanzati e industria- 2 0 1 2 - N.4 108ya 55 I SERVICES 108ya Lions Club “Salerno Duomo” Arte, storia e cultura con la IV edizione del premio “Magna grecia” 56 Con una splendida cornice di pubblico e di arte ha avuto luogo nel prestigioso Salone dei Marmi del Palazzo di Città di Salerno, la cerimonia di chiusura della 4a edizione del Premio “Magna Grecia”, ideato e curato fin dall’inizio dalla prof. Anna Maria Veneziano Bisogno, past-president del L.C. “Salerno Duomo”, che da anni si dedica con encomiabile spirito di servizio a promuovere la diffusione fra i giovani delle scuole medie superiori, storia, arte e cultura della Magna Grecia, maestra sempiterna di vita e di etica. All’indirizzo di saluto della Presidente del Club, Maria Grazia Russomando Eusebio, ha fatto seguito un breve ma significativo excursus introduttivo, storico-divulgativo, della dott. Maura Picciau, sovrintendente ai Beni Storici e Artistici di Salerno e Avellino. Moderati dal giornalista prof. Giuseppe Blasi, coordinatore dei Corsi di Giornalismo dell’Università di Salerno, Distretto Lions 108ya sono poi intervenuti, nell’ordine, il prof. Giuseppe Gargano, il clinico medico prof. Giuseppe Perillo e la preside prof. Emilia Persiano. Il prof. Gargano, docente di lettere classiche nel Liceo di Amalfi, ha presentato “la Magna Grecia della Campania: dagli Osci ai Romani”, soffermandosi con dovizia tecnica e con citazioni storicoletterarie sugli Osci, popolazione presente nella Campania pre-romana con una propria individualità etnico-linguistica cui vengono attribuiti anche alcuni graffiti negli scavi di Pompei. Con la relazione “Da Kos alla Hippocratica Civitas” Il prof. Giuseppe Perillo, direttore del Dipartimento delle Specialità Mediche dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, ha condotto l’attento uditorio attraverso un viaggio millenario nella medicina, partendo proprio dall’isola greca famosa nel mondo per aver dato i natali a Ippocrate, padre della moderna medicina, ancora oggi punto di riferimento per le sue interessanti intuizioni, vera- mente rivoluzionarie per l’epoca. Il prof. Perillo ha, poi, introdotto la Scuola Medica Salernitana, nata dalla felice sintesi della tradizione greco-latina completata da nozioni provenienti dalle culture araba ed ebraica. “Per questa sua particolare peculiarità di insegnamenti di più discipline” -ha sottolineato- “è a giusto titolo considerata l’antesignana della moderna università. Certamente la prima “università”. Per questo la Città di Salerno si fregia dell’ambitissimo titolo di Civitas Hippocratica”. Al termine del suo “viaggio” attraverso la storia della medicina, il prof. Perillo ha presentato la nuova “Hippocratica Civitas”, che trova oggi allocazione nella moderna “cittadella ospedaliera” in località San Leonardo di Salerno: “è il luogo di cura che grazie all’alta specializzazione delle strutture sanitarie è considerato un polo di eccellenza della sanità meridionale, è la sede della Facoltà di Medicina, che completa, così, l’intervento assistenziale con le funzioni di didattica e di ricerca avanzata”. Anche la preside prof. Emilia Persiano con un intervento puntuale e ricco di interessanti spunti su “Viaggiatori stranieri nel Sud “ha trasportato il pubblico qualche secolo più tardi, ovvero nel 1700, presentando il “Grand Tour” cioè il viaggio dei giovani rampolli delle migliore casate europee, tra cui letterati ed artisti, la cui istituzionalizzazione fece delle vestigia del passato italiano e della sua tradizione letteraria una sorta di “fenomeno sociale”. Ha concluso i lavori il nostro Gianfranco Sava che ha esaltato il messaggio culturale ed etico del service quale momento altamente educativo per le nuove generazioni. I SERVICES Cittadinanza attiva avanti tutta di Mimmo Futia Presente Ermanno Bocchini, il Governatore Michele Roperto, autorità lionistiche e amministratori locali sono state inaugurati due importanti spazi dedicati alla cittadinanza attiva. Cittadinanza attiva: il Lions club di Polistena Brutium ha fatto intestare un’apposita area del comune di Galatro ( sindaco Carmelo Panetta) denominandola “affaccio della cittadinanza attiva”. Significativa la relazione di Ettore Tigani che ha evidenziato che “possa rappresentare il segno tangibile della sensibilità dell’Amministrazione, unitamente a quella dei Lions, verso il tema in questione e, soprattutto, sull’argomento della partecipazione della società civile ai processi decisionali.L ’Amministrazione Comunale di Galatro, con proprio atto n. 29 del 13.03.2012, ha deliberato di approvare la proposta avanzata dal Lions Club e ha disposto l’intitolazione dell’affaccio sito sulla via Aldo Moro, dove confluiscono i fiumi Metramo e Fermano, autorizzando la collocazione di una stele con l’indicazione della denominazione dell’Affaccio, recante gli stemmi del Comune e dello stesso Lions Club. Inoltre, quale immediata esplicazione della Cittadinanza attiva, il Club ha provveduto a mettere a dimora, nell’aiuola in cui è stata eretta la stele, quattro alberi che, rappresentando la vita, potranno essere utilizzati dal Comune per l’intitolazione ad altrettanti neonati residenti. Un vero inno alla Cittadinanza Umanitaria Attiva, per come vuole e sostiene il nostro Ermanno Bocchini che ha preso parte alla manifestazione partecipando anche ad un significativo convegno che ha preceduto la scopertura della stele unitamente a molte autorità sionistiche con lo stesso Governatore Michele Roperto. Cittadinanza attiva anche a Rosarno dove è stato il past Governatore Armando Veneto a suggellare una bella giornata di vero lionismo con un pregnante invito rivolto soprattutto ai giovani “Scegliendo di fare cittadinanza attiva, - ha detto - voi giovani vi impegnate a costruire una società nuova, libera da tutte le gogne dalla mafia alla prepotenza dello Stato. In grado, quindi di partecipare con il vostro entusiasmo e con il vostro coraggio per costruire un futuro consapevole e positivo per voi e per la vostra città”. L’invito è arrivato nel corso di un convegno che, organizzato dal Lions Club di palmi, presieduto da Antonio Donato, ha avuto la collaborazione dell’amministrazione comunale e dell’ Istituto superiore “Piria”. Accanto a Veneto, grande protagonista dell’evento è stato il Past direttore Internazionale Ermanno Bocchini che ha letteralmente entusiasmato i giovani presenti con un intervento di grande spessore sociale e culturale invitandoli a costruirsi un mondo migliore partendo proprio dalla loro terra “ la terra di calabria – ha precisato – una terra bellissima che va amata come si ama la propria madre”. I lavori sono stati introdotti dal cerimoniere Pierluigi Forestieri che ha lasciato, poi, spazio al presidente Antonio Donato, al sindaco Elisabetta Tripodi, alla preside Maria Rosaria Russo e al presidente di zona paolo Pensabene. Alle belle relazioni di Armando Veneto ed Ermanno Bocchini hanno fatto seguito, quindi, le conclusioni del past Governatore Domenico Laruffa che, a sua volta, ha “girato” ai giovani l’invito a “riappropriarsi della piazza come simbolo di partecipazione e di democrazia”. Al convegno ha fatto seguito una bella manifestazione pubblica in Largo Bellavista dove è stata collocata una targa di cittadinanza attiva presso il parco giochi realizzato dall’amministrazione comunale e affidato alla locale Pro loco presieduta da Gianluca Galluccio. Distretto Lions 108ya A pr i le Significative iniziative a Galatro e Rosarno 2 0 1 2 - N.4 108ya 57 I SERVICES 108ya Un” Cuore d’Oro” per migliorare la qualità di vita della nostra Comunità di Rosario Capo Il Lions Club Eboli Battipaglia Host è stato tra i protagonisti della 6° edizione di Cuore d’Oro l’altruismo in Tv dedicata all’approfondimento delle esperienze di volontariato di associazioni onlus della provincia. Il programma racconta la storia, l’impegno, la fatica ma soprattutto i progetti a sostegno dei più disagiati e le avvincenti testimonianze di chi ogni giorno si batte gratuitamente per difendere i diritti, migliorare i servizi, promuovere una migliore qualità di vita. I soci Lions hanno presentato, in occasione di un’apposita trasmissione televisiva, con conduttrice la giornalista Chiara D’Amico, i tanti progetti di solidarietà che il Club ha realizzato o che sono in programma. Grande festa finale, 58 Distretto Lions 108ya poi, presso il ristorante La Contadina di Pontecagnano alla presenza di tutte le Associazioni partecipanti, allietata dalla presenza della Corale Polifonica di Vietri sul Mare con ripresa televisiva di Lira TV e Telereporter. Nel corso della bella serata ricca di contenuti umani e solidali portati dalle varie Associazioni presenti, si sono svolte le premiazioni delle prime tre che sono state più votate dal pubblico di casa. E, proprio il Lions Club Eboli Battipaglia, capitanato dalla presidente Rita Franco, con voti 29.405 si è classificato al 1° posto. Per l’occasione la presidente era accompagnata dai soci Carlo Caggiano, Rosario Capo, Lucia Arezzi, Elena Guarino, Mimmo Scavone e Sergio Esposito. Quest’ultimo ha dato anche un contributo canoro deliziando i partecipanti con un revival di belle canzoni della tradizione classica italiana. E’ stata una bella serata vissuta all’insegna dell’Amicizia, della Solidarietà e della musica e dell’allegria. Legittima la soddisfazione dei soci per la bella affermazione che conforta per la bontà delle attività svolte e incoraggia a proseguire nel futuro con lo stesso impegno ed entusiasmo, per contribuire a dare ulteriore lustro all’intera Associazione Lions. I SERVICES di Paola Giustiniani Presso il Circolo Canottieri Irno di Salerno si è tenuta, per il quarto anno consecutivo, la manifestazione “Aiutiamo i bambini del Madagascar” indetta dalla Fondazione “Per un cielo stellato” Onlus ed il club Lions “Salerno 2000”. Quest’anno è stato rappresentato lo spettacolo teatrale: “ Lo specchio di Adriano” da Memorie di Adriano di Margherite Yourcenar, ideato e recitato da Arnolfo Petri, attore, regista, poeta. Erano presenti, oltre la presidente della Fondazione “Per un cielo stellato” Onlus, dottoressa Paola Giustiniani ed il presidente del Club Lions “Salerno 2000”, dott. Antonio Apolito, numerose personalità politiche e di scienza, tra cui l’assessore alle politiche sociali dott. Ermanno Guerra, la signora Giovanna Gattola, tanti soci ed amici,tutti sostenitori delle attività a favore dei bambini del Madagascar. Dopo la rituale accoglienza dei Lions, ha preso la parola il presidente del CLub “Salerno 2000”, dott. Antonio Apolito, poi l’assessore Ermanno Guerra, infine la sottoscritta ha illustrato le finalità e le attività della Fondazione: essa si occupa di infanzia e gioventù in stato di necessità ed attualmente opera maggiormente in Madagascar. Quale medico missionario dal 2006, la dottoressa si reca sul posto due volte l’anno per circa un mese per volta, a sue spese ed in ferie dall’ospedale presso cui lavora come oculista, per eseguire ormai migliaia di visite oculistiche ai poveri con distribuzione di occhiali nuovi e medicinali da lei comprati. Nel 2008 ha aperto una casa di accoglienza in una piccola cittadina a nord est del Madagascar: la “Casa del SS.Redentore”, dove ora vivono stabilmente otto bambini (sono pronti per entrare altri quattro) amorevolmente accuditi da Monique, donna malgascia che lavora per vla Fondazione. La dottoressa Paola evidenzia, nel suo discorso, le due nuove iniziative: promuovere la donazione del 5 per mille, che, come si sa, non costa nulla (basta mettere la firma ed il codice fiscale della Fondazione) e la possibile apertura della seconda “casa di accoglienza del SS.Redentore”, nei pressi della capitale Antananarivo, dove verrebbero ospitati altri bambini orfani o comunque in stato di bisogno. Si è illustrata la possibilità di sostenere quest’ultima iniziativa con un’adozione” di tutta la comunità ospitata nella casa (per privati cittadini:500 euro l’anno=42 euro al mese e per società, professionisti, Service “Piantiamo un milione di alberi” Il Lions Clubs del Materano ha concretizzato il progetto, voluto su scala mondiale, con la piantumazione di circa trecento essenze tra cui spicca il carrubo, appartenente alle papilionacee, su una spianata desolata adiacente all’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometra “A. Olivetti”. L’esigenza di rinverdire la zona era vivamente sentita dai cittadini e dai Lions che, come spesso accade, sono gli antesignani nel proporre e risolvere tante esigenze collettive. Alla manifestazione ha partecipato anche il Governatore Michele Roperto che rivolto ai giovani, li ha invitati, non solo all’amore ed al rispetto degli alberi, ma a credere in sé stessi e ad uniformare la propria esistenza a principi di serietà ed impegno lavorativo per il raggiungimento delle mete che ognuno deve prefiggersi nel corso della propria esistenza.( Nicola Castellaneta) Distretto Lions 108ya A pr i le Cultura, spettacolo e amore per i bambini del Madagascar imprenditori : con 1000 euro annui=82 euro al mese,possibilmente promessi per almeno due anni). La dottoressa Paola ha poi illustrato che, con il ricavato delle prime due manifestazioni, si è provveduto a comprare attrezzature mediche che sono nell’ambulatorio medico annesso alla casa di accoglienza di Vohemar e, con il ricavato della terza edizione, sì è provveduto a comperare un’auto usata 4 per 4 per gli spostamenti in Madagascar. Infine ha sottolineato che,alla base del suo operato, è l’Amore per un’idea che scaturisce dalla famosa frase di nostro Signore:...”qualunque cosa voi farete per ognuno di questi piccoli, l’avrete fatta a me”.....e “andate fino ai confini del mondo” per mettere in pratica il primo degli insegnamenti divini: l’amore per il prossimo, ancor di più se povero o indifeso perchè agli inizi della vita. Dopo il discorso della dottoressa Paola Giustiniani, è iniziato lo spettacolo teatrale. Arnolfo Petri, sotto le luci del palcoscenico, ha incantato tutto il pubblico con la sua presenza scenica e per le sue straordinarie capacità artistiche ied nterpretative. E’ seguito, infine, il discorso di chiusura del commendatore Bruno Cavaliere che ha sottolineato tra l’altro, l’attività missionaria e l’assoluta dedizione nel tempo per l’infanzia abbandonata della dottoressa Paola Giustiniani . Una bella serata terminata, tra gli applausi convinti del pubblico, all’insegna della cultura, dell’amicizia, della solidarietà e dell’Amore. 2 0 1 2 - N.4 108ya 59 I SERVICES 108ya Interessante progetto interculturale Il “librino delle parole di Franca Matilde Gallo magiche” 60 Con l’intento di affrontare, tematiche inerenti il Tema di Studio Distrettuale La diversità come valore: incontro delle culture per la integrazione dei popoli, il Lions Club Matera Torre Metellana ha svolto un’importante iniziativa. Dopo aver avviato incontri con l’Associazione Tolbà che da venti anni a Matera si occupa di immigrati, è stato messo a punto un progetto estremamente impegnativo che ha toccato il cuore di quanti vi hanno partecipato. Una catena di solidarietà ha consentito di finanziare la pubblicazione del Librino delle parole magiche edito da Tolbà, scritto in 11 lingue con bellissime illustrazioni, che racconta attraverso una fiaba i sogni e le speranze di ragazzi migranti. Questo libro ha lo scopo di preservare la lingua di origine del bambino migrante perché gli sia garantita una crescita armoniosa e di stimolare i bambini del luogo ad assimilare parole tradotte in tante lingue perché tutti possano crescere e strutturare la propria intelligenza aprendosi in maniera più adeguata alle diverse opportunità. La pubblicazione è il risultato di una collaborazione solidale fra illustratori, traduttori, grafici, docenti, esperti di pedagogia multi-culturale, tutti desiderosi di comunicare la propria cultura e le proprie tradizioni. Presso l’Associazione Il Becco Giallo che a Matera si occupa di bambini provenienti da varie realtà socio-culturali, sono stati svolti laboratori interculturali, creativi e di scrittura, utilizzando il Librino delle parole magiche. In questo ambito gruppi di genitori plurilingue si sono incontrati per Distretto Lions 108ya raccontare ai loro figli fiabe ed esperienze diverse. Mesi addietro a Matera il Lions Club Matera Torre Metellana, insieme ai Lions Club Matera Host, Potenza Duomo e Potenza Pretoria, ha organizzato un incontro-dibattito dove, con il contributo di autorevoli esperti, si sono operate approfondite riflessioni partendo dal Librino delle parole magiche. Dopo il saluto delle autorità, la mia introduzione e la mia successiva moderazione, la responsabile di Tolbà, Grazia Cormio, ha illustrato le forti motivazioni che spingono l’Associazione a stimolare il multilinguismo «Perché un bambino straniero ha una possibilità in più per affermarsi nella società d’accoglienza se coltiverà la lingua dei suoi genitori perché sarà un bilingue. La presenza di un bambino straniero è per i bambini locali una occasione straordinaria per conoscere altri mondi e crescere in modo aperto e curioso, senza pregiudizi e chiusure, strutturando la propria intelligenza in modo aperto alle diversità e alle opportunità». Una forte emozione ha creato l’intervento di Monica Dell’Aglio, docente di Linguistica presso l’Università degli Studi di Basilicata «In un mondo che va assumendo sempre più una fisionomia multietnica e, di conseguenza, multiculturale e multilingue, l’Italia sembra sviluppare tale fisionomia con non poche difficoltà. E’ importante preparare l’orecchio allo sviluppo di competenze linguistiche multiple già dalla vita intrauterina. Come diversi ricercatori hanno dimostrato, il feto è capace di rispondere, a partire dai quattro mesi e mezzo di vita, agli stimoli sonori che riceve dal mondo esterno. Inoltre, è in grado una volta nato di riconoscere voci, suoni e rumori che gli erano giunti attraverso l’addome materno». Cristina Mencoboni, Direttore della U.O.C. Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale di Matera, ha richiamato con forza l’impegno dei pediatri «Il pediatra ha il ruolo di difensore dei diritti dei bambini, specie nei confronti di un popolo con diritti negati, che fa parte del nostro popolo e che vive in un’in- I SERVICES 108ya nera età. Tutti siamo consapevoli che, nonostante le apparenti differenze, i diritti naturali dell’uomo sono inalienabili: diritto alla vita, alla libertà, alla pace, alla cultura, alla famiglia. Questo è in linea con quanto sancito dalla Dichiarazione Universale dell’Unesco sulla diversità culturale adottata a Parigi il 2 novembre 2001: “La difesa della diversità culturale è un imperativo etico, inscindibile dal rispetto della dignità della persona umana”. I Lions, come sempre, svolgono un ruolo fondamentale a fianco delle Istituzioni, sostenendo questi progetti che rafforzano la conoscenza della storia, delle lingue, delle tradizioni, delle religioni: aiutiamo i nostri figli a crescere nella conoscenza e nel rispetto dell’altro. CENTRO DIAGNOSTICO Dott. Giuseppe Ventra s.r.l. Viale Mare Jonio, 5 - 89040 MARINA DI CAULONIA (RC) Tel. e Fax 0964.82682 Laboratorio di Analisi Cliniche e Centro Polispecialistico Inserito negli elenchi del Ministero della Salute , ed iscritto nel registro della Regione Calabria "Laboratorio accreditato ACCREDIA n° 0843” Approvato dalla Regione Calabria per l’istituzione di percorsi formativi degli alimentaristi ed operatori del settore alimentare (OSA) Sede: Viale Mare Ionio, 4 – 89040 Marina di Caulonia (RC) [email protected] – www.centrodiagnosticoventra-eurolab.it Tel./Fax 0964/82185 – Mob. 3929622100 Distretto Lions 108ya 2 0 1 2 - N.4 hanno espresso, nell’ambito delle rispettive competenze, analoghi impegni operativi. Il progetto è stato ripreso, nel contesto della iniziativa nazionale Il maggio dei libri e regionale Nati per leggere, con giornate di lettura del Librino delle parole magiche presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale e Ambulatori di Pediatri di Matera. A tantissimi bambini è stato donato il Librino dal Lions Club Matera Torre Metellana. L’albero della primavera, costruito dai bambini del Becco giallo con le pagine del Librino, è per noi adulti un esempio di gioia, di creatività, di solidarietà che deve guidarci nel nostro lavoro, rafforzando l’impegno di noi Lions ad incoraggiare l’apprendimento del multilinguismo fino dalla più te- A pr i le sicurezza insopportabile. Matera ospita ormai da diversi anni oltre 2000 immigrati con circa 430 bambini sotto i 18 anni. I pediatri di Matera hanno da sempre elaborato iniziative volte alla integrazione dei bambini immigrati e delle loro famiglie». La Psicologa del Comune di Matera, Caterina Rotondaro, ha illustrato i percorsi attivati dall’Ente per seguire i minori immigrati nella loro crescita culturale. L’assessore regionale alla cultura on. Vincenzo Viti ha assicurato l’impegno della Regione Basilicata a favorire questo processo di integrazione e interazione delle diverse realtà culturali. I rappresentanti delle Amministrazioni Comunale e Provinciale, dell’Azienda Sanitaria Locale e dell’Ordine dei Medici di Matera 61 I SERVICES 108ya Buon lavoro della IV circoscrizione Omaggio a Paolo Gattola di Maria Teresa de Scianni 4 Giugno 2012, Circolo Canottieri di Salerno… Siamo tutti presenti.. o quasi tutti, per rendere omaggio al nostro Presidente della IV Circoscrizione Cavaliere di Malta dr. Paolo Gattola. Per l’occasione, è presente anche il Governatore del Distretto avv. Michele Roperto con quasi tutto il suo staff. Presenti anche molti Presidenti di Clubs e al completo il tavolo della Circoscrizione, arricchito dalla presenza di due Vice Governatori, il Primo Vice dott. Luigi Buffardi e la neoeletta Seconda Vice prof. Liliana Caruso. Paolo prende la parola e, come prevedibile, si emoziona mentre ringrazia i presenti, la sua famiglia innanzitutto e tutti gli amici che l’hanno coadiuvato in questo anno sociale di sua prestigiosa e proficua Presidenza. Il lavoro svolto è stato tanto, lui quasi sempre presente. A me il compito di tirare le somme di quest’anno in cui la IV Circoscrizione si è particolarmente distinta per la scelta dei service trattati, per come sono stati af62 Distretto Lions 108ya frontati, e per l’impegno profuso da tutti i “chiamati” al servizio. Molto è stato anche il riconoscimento assicurato dal Governatore che, affatto avaro di lodi, ha sempre incoraggiato e premiato anche piccoli segni che, insieme ai grandi impegni, hanno tracciato il solco di un lavoro corale e che ha generato ottimi frutti. E’ stato l’anno dell’apertura alle nuove iscrizioni, sono stati incoraggiati i Presidenti ad “aprire le porte dei clubs” a nuovi soci che portassero nuova linfa tra le fila dei vecchi iscritti e così, chi più chi meno, quasi tutti i clubs hanno avuto un aumento dei loro iscritti e così oggi la lieta novella del premio “Exellence” a loro riservato per questa attività. Anche la natura ne ha guadagnato da questo anno sociale Lionistico…. Sono stati piantati tanti alberi e i temi sull’ambiente e sulla tutela della salute sono stati affrontati con particolare intelligenza e spesso notevole originalità. I presidenti che si sono succeduti al microfono per i loro saluti, tuttavia, non hanno tessuto le lodi e pubblicizzato il lavoro che hanno svolto i loro clubs quanto piuttosto ringraziato il buon Paolo per la sua disponibilità, per la sua gentilezza e signorilità e soprattutto per la grande cordialità che ha saputo infondere tra i vari clubs della Circoscrizione, dando a tutti una parola di incoraggiamento e di sostegno e non facendo mai mancare il suo appoggio morale e, tutte le volte che era possibile, anche personale. Cosa aggiungere d’altro a quanto sapientemente e amabilmente detto da tutti gli amici Presidenti e Officer presenti…. Soltanto che quest’anno abbiamo avuto il piacere di lavorare ed essere parte di un gruppo che è stato diretto da una persona che prima di essere un buon Lion è stato ed è per tutti un amico caro, una persona che Cavaliere non è soltanto nel titolo ma ancor prima nel cuore, e che per la sua semplicità, spontaneità e signorilità ha saputo insegnare a tutti coloro che l’hanno incontrato il senso profondo di una grande umiltà che è sinonimo di nobiltà d’animo e intelligenza. Questo è il segno della gratitudine che ognuno di noi ha sentito e sente di comunicare al nostro Presidente uscente, con la speranza che il suo esempio sia di monito e di aiuto per l’attività di chi verrà, oltre che di grande lezione da ricordare, per chi c’è stato. I SERVICES 108ya Apprezzata iniziativa del Lamont Young di Napoli sangue firmata Lamont Young che ha coinvolto cantanti, attori e star della tv grazie ai quali sono state raccolte centinaia di unità di sangue che sono state poi donate agli ospedali partenopei. Il service ha rappresentato per il club il raggiungimento di un grande obiettivo: “Un bel passo avanti per la beneficenza napoletana e per il nostro spirito Lionistico che ne esce rinvigorito” – ha dichiarato la presidente Gianna Mazzarella. Con questo successo il Club Lions con l’età media dei soci più bassa d’Italia ha festeggiato 10 anni di attività al servizio del prossimo. Il Lions club Napoli Lamont Young incominciò infatti ad operare nel marzo del 2003, festeggiando la sua prima Charter Night il 2 dicembre 2003. L’idea di creare un club Lions formato da giovani professionisti di età compresa tra i 29 e i 35 anni fu accolta ed incoraggiata con grande entusiasmo dall’allora Governatore Ciro Burattino (socio onorario del club). Nel corso degli anni i soci del Lamont Young sono stati impegnati in numerose attività solidali a favore delle realtà difficili dell’hinterland partenopeo, raccogliendo fondi da destinare a case famiglia o per il finanziamento di interventi di restauro per il ripristino dei beni monumentali della città. Giovani al servizio della comunità civile che incarnano lo spirito del “we serve”: sono i soci del Club Lions Lamont Young, da sempre in prima linea per la solidarietà. Distretto Lions 108ya 2 0 1 2 - N.4 Un service Lions è diventato appuntamento istituzionale della città. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha infatti istituito la giornata partenopea della donazione del sangue prendendo spunto dal service “O Sang ‘e chi t’è Vip” ideato e realizzato dal club Lions Lamont Young guidato dalla presidente Gianna Mazzarella. L’annuncio da parte del primo cittadino è avvenuto in conferenza stampa a Palazzo San Giacomo, alla presenza dei vertici del distretto Lions 108 Ya e del Governatore incoming Gianfranco Sava. Dunque per i prossimi quattro anni il 14 aprile sarà ufficialmente il giorno dedicato alla donazione del sangue. ‘O sang è chi t’è Vip è stata una iniziativa solidale per la sensibilizzazione alla donazione del di Francesca Scognamiglio A pr i le Appuntamento istituzionale della citta’ 63 I SERVICES 108ya Lions Club Caserta Terra di Lavoro Premio al bambino più buono di Crescenzo M. Muto 64 Come ormai consolidata tradizione, il L.C. Caserta Terra di Lavoro, alla fine dell’anno sociale, realizza il Service della Bontà e della Solidarietà. Sono ormai alcuni anni che il prolifico Club casertano dedica la gran parte dei Service che realizza ai bambini, trattando l’argomento nelle varie forme utili alla crescita di quelli che saranno gli uomini e le donne di domani. Nell’ambito di tali programmi, sulla spinta continua del Past-President, Crescenzo M. Muto e del Vice-Presidente, Roberto Caruso e sull’impegno della socia Margherita Vindice, sono oramai sei anni, che all’inizio di ogni anno sociale, il Club bandisce il Premio al Bambino più Buono di Caserta, indirizzato a tutti i bambini che frequentano le scuole elementari, ed il Premio “Emanuela Gallicola” indirizzato agli Enti, Istituzioni ed Associazioni che si occupano della crescita dei bambini e che operano sul territorio della Provincia di Caserta. Anche aver intitolato il Premio ad Emanuela Gallicola, sottolinea la sensibilità del Club verso chi davvero aiuta i bambini: Emanuela, Distretto Lions 108ya allenatrice e dirigente della Juve Caserta Basket, ha, per decenni, rappresentato, per il vasto vivaio di bambini e ragazzi del basket di Caserta, un punto di riferimento tale da farla definire “mamma basket”. Emanuela muore, assieme ad un altro giovane allenatore, ad un giovanissimo atleta ed al padre di quest’ultimo, nel tragico incidente stradale di Buccino, mentre si recavano a giocare una partita del campionato. Il L.C. Caserta Terra di Lavoro, sempre coerente con la sua missione di aiuto verso i bambini, realizza, da anni, il tradizionale Concerto di Natale di solidarietà con la Fondazione “Giuseppe Ferraro Onlus”, che con le sue case ed i suoi operatori, accoglie ed aiuta bambini in difficoltà e ragazze madri. Tutto ciò è stato celebrato presso la Palestra dell’Istituto Scolastico Comprensivo “Alfonso Ruggiero” di Caserta con una cerimonia semplice, sobria ma molto emozionante e carica di significato. Alla presenza del Past-Governatore, Michele Ginolfi, la Presidente del Club, Chiara Guerriero, con un accorato discorso, rivolto più ai bambini presenti che agli adulti, ha sottolineato l’importanza del rispetto e della bontà verso gli altri, non disgiunti dalla disponibilità ad aiutare chi ha bisogno. Il Dirigente Scolastico, Preside Lucia Marotta, ringraziando i Lions, ha sottolineato il lavoro che quotidianamente viene svolto dalle insegnanti dell’Istituto da lei diretto e la bellezza di una professione che permette di passare molte ore a contatto con i bambini. L’Edizione 2012 del Premio “Emanuela Gallicola”, consegnato dalla Presidente del Club, dal past-Goverantore, Ginolfi e dal dr. Mario Pavone, marito di Emanuela Gallicola, è stato conferito alla CASA RUT, istituzione realizzata dalle Suore Orsoline, che quotidianamente, accoglie ed aiuta bambini e donne italiane ed extra-comunitarie. Il premio è stato ritirato da Suor Rita Giaretta, instancabile madre superiora. Ogni anno vengono presentati al Club tanti casi meritevoli del premio al Bambino buono, tanto che in tutte le edizioni si è sempre premiato un ex equo. Quest’anno invece il premio è stato assegnato addirittura, ad un intera classe I elementare, per la bontà, la responsabilità, la comprensione e la disponibilità dimostrata verso un loro compagno di classe disabile. Il premio, consegnato dalla Presidente e dal Past-Governatore, è stato ritirato da bambini emozionati ma consci dell’importanza di ciò che hanno realizzato. La mattinata è stata allietata dal Coro e dall’Orchestra dell’Istituto Scolastico che ospitava la manifestazione, che hanno dimostrato bravura e calore partecipativo, emozionando anch’essi, oltre alle storie rappresentate, l’ampio uditorio presente, costituito principalmente da bambini, insegnanti e genitori. Accorate ed emozionate, le parole conclusive del Past-Governatore, Michele Ginolfi, che oltre a ringraziare il Club per la “bellezza” della mattinata, ha avuto parole di elogio per tutti i premiati e per tutti coloro che si occupano della crescita dei bambini. 108 Ya Anno Sociale 2011-2012 - N. 5 Governatore Michele Roperto Associazione Internazionale Lions Clubs: Rivista del Distretto 108 YA “Nulla è impossibile ... se lo vuoi: anche le utopie sono una meta” NAPOLI - Piazza Plebiscito e Castel Sant’Elmo