108 Ya
Anno Sociale 2011-2012 - N. 5
Governatore Michele Roperto
Associazione Internazionale Lions Clubs: Rivista del Distretto 108 YA
“Nulla è impossibile ... se lo vuoi:
anche le utopie sono una meta”
NAPOLI - Piazza Plebiscito e Castel Sant’Elmo
IL MESSAGGIO DEL GOVERNATORE
108ya
IL GOVERNATORE
3 Un anno vissuto intensamente di A. Bava
di Michele Roperto
La Rivista del Distretto
I LIONS
5 Pronto ad entrare nella corsa
di Gianfranco Sava
7 Incontro programmatico
8 Dal sud il rilancio del Paese
11 Cittadinanza attiva per cambiare il mondo di D. Laruffa
12 Proposta di legge di E. Bocchini
di E. Bocchini
13 Passaporto per cominciare di L. Caruso
14 Vademecum clubs lions di B. Cavaliere
16 i benefici della dieta mediterranea
17 Rilancio dell’informazione di C. Burattino
18 Nuovo distretto…
di B. Clausi
PRIMO PIANO
20 Cronache forensi il giurista … 22 Storia di un secondo rapimento 23 Anita Garibaldi con i Lions
24 La questione meridionale 25 L’impegno dei lions sui temi della salute 26 Vescovo Morosini benedice gemellaggio
28 Come sempre, trovare nuovi amici......... L’INTERVISTA
30 Intervista a Luigi Sbarra di Ar. Bava
di B. Chinè
di B. Canetti
di G. Gerosolima
di A. Bava
di S. Ruggiero
di A. Bava
LA LETTERA
31 Considerazioni dopo mandato… di G. De Lisa
I SERVICES
108Ya
Editore
The International Association
of Lions Clubs
Distretto 108Ya
Anno sociale 2011- 2012
Autorizzazione del Tribunale di Vibo
Valentia
n. 51/1983 del 3 gennaio 1983
Governatore
MICHELE ROPERTO
Direttore Responsabile
ARISTIDE BAVA
Responsabile Redazionale
SABATO RUGGIERO
Responsabile Telematico:
DOMENICO FUTIA
Collaboratore Redazionale
RIFLESSIONI E OPINIONI
32 Il Centro studi ieri e oggi ....
34 Il fascino dell’incontro 35 Il toccasana potrebbe essere … 36 Omina trina sunt perfecta 37 Le circoscrizioni opportunità … 38 Il club i programmi sociali e la comunità “ Nulla è impossibile... se lo vuoi;
anche le utopie sono una meta”.
2 0 1 2 - N.5
2 Quando il lionismo incontra la gente
ERNESTO GENONI
di F. Lanza
di A. Avenoso
di S. Bencardino
di A. Tartaglione
di M. di Nubila
di F. Aurilio
40 Energie alternative e rinnovabili di F. Mazzone
41 Il Lions “Mercato San Severino” e la Musica
di M. Cimmino
42 Servizi segreti, intelligence e terrorismo 43 Il poster per la pace di C. M. Vitale
44 Un sorriso per i piccoli malati oncologici di R. Coscarelli
45 Prima di tutto l’uomo dI R. Franco
46 Verso il Forum Universale ....... di G. Buscema
47 Donato cancello carrabile ...........
48 Tavola rotonda su “l’industria aeronautica
di L. Alviggi
49 Donazione di 200 alberi di ulivo
di A. Randazzo
50 Progetto Martina e cellule staminali
di R. Trotta
52 Il teatro in europa di R.Sinno
54 Una pubblicazione........fonti pulite di energia di R. Miglietta
56 Arte, storia e cultura 57 Cittadinanza attiva avanti tutta di M. Futia
58 Un” Cuore d’Oro”
di R. Capo
59 Cultura, spettacolo e amore di Paola Giustiniani
60 Il “librino delle parole magiche”
di F. Matilde gallo
62 Omaggio a Paolo Gattola di M. T. de Scianni
63 Appuntamento istituzionale della citta di F. Scognamiglio
64 Premio al bambino più buono di C. M. Muto
In copertina: Foto Napoli: Castel dell’Ovo - in basso la riproduzione del guidoncino del Governatore e un richiamo all’unità d’Italia e al nostro Distretto - Nel retro copertina: Piazza Pebliscito con vista di Castel San’Elmo
Impaginazione, grafica e stampa
Poligrafica Ruggiero
Z. Ind.le Pianodardine
Avellino
Tel. 0825 628411
g i u g n o
EDITORIALE
1
La redazione si riserva il diritto
di modificare gli articoli per
esigenze editoriali.
Per la pubblicazione sulla rivista 108 Ya
gli articoli devono essere in Word
e le immagini in f.to Jpg
da inviare all’indirizzo di
posta elettronica:
[email protected]
aristidebava @libero.it
[email protected]
Si prega apporre la firma
e la carica lions agli articoli
Per il numero 1
(Anno Sociale 2012-2013)
Inviare i testi
possibilmente CORREDATI
DA FOTOGRAFIE,
Entro il 15 settembre 2012
Distretto Lions 108ya
EDITORIALE
108ya
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
E D I T O R I A L E
QUANDO IL LIONISMO
2
INCONTRA LA GENTE
di Aristide Bava
Questo editoriale, nelle premesse di chi scrive, doveva essere
indirizzato a qualche doverosa riflessione sull’anno sociale appena trascorso e, soprattutto, verso la proiezione di quello futuro.
Mi limiterò, invece, ad invitarvi
a leggere le riflessioni di Michele
Roperto, che ha tracciato compiutamente le “vicende” lionistiche
2011/2012 viste dall’alto della sua
carica di leader del Distretto 108
ya, e l’interessante sintesi del “progetto sud” che Gianfranco Sava ha
ideato e sta portando avanti per
solennizzare il suo anno di Governatore con qualcosa di concreto
che, se ben recepita, potrà dare
grande soddisfazione alla nostra
associazione e, soprattutto, al nostro meridione. A farmi cambiare
impostazione, per la verità, non
è stato il fatto che l’uno e l’altro
scritto siano di per se stessi esaustivi, e quindi, sarebbe stata inutile soffermarsi ancora sulle vicende
del recente passato o sulle proiezioni del futuro che ci accingiamo
a vivere. Tutt’altro, sono convinto
che è necessario che il lionismo
“venga parlato”, tanto per ricordare un vecchio eufemismo preso a
prestito dal grande scrittore Corrado Alvaro. Avremo modo, perciò,
di soffermarci ancora sulla vecchia
e sulla nuova annata lionistica,
che meritano opportune e doverose riflessioni. Ho cambiato impostazione, invece, perché – ecco
l’importanza che il lionismo venga
parlato quanto piu’ possibile -in
occasione di un recente convegno
organizzato dal Lions club di Locri
finalizzato a mettere a fuoco le vi-
Distretto Lions 108ya
cende legate al trafugamento della statua della Dea Persefone (che
oggi si trova al Museo di Berlino),
e sulla diatriba del luogo del suo
ritrovamento (Locri o Taranto?)
dopo alcune interessanti relazioni
è stato aperto un seguitissimo dibattito. Tra le altre considerazioni
emerse anche l’auspicio che prima
o poi la statua della Dea potesse
tornare a Locri. Un’ipotesi, per la
verità, poco probabile. Ma proprio
per questo mi ha colpito un intervento di un giovane del luogo che
dopo aver esposto le sue ragioni
ha chiuso l’intervento invitando
tutti a non desistere , riportando
testualmente il motto del Governatore Michele Roperto “ nulla è
impossibile , se lo vuoi , anche le
utopie sono una meta. Potrà anche
sembrare una banalità ma il fatto
che un giovane , a noi sconosciuto,
si sia interessato in questa maniera al motto del nostro Governatore
stimolando pubblico a relatori ad
insistere in quella che , seppure
è molto vicino ad essere utopia e
certamente una meta da inseguire.
Chissà ! Al di la del fatto specifico, credo che il comportamento
di quel giovane, e il richiamo al
motto del nostro Governatore, a
simboleggiare la spinta che può
dare al sociale l’attività lionistica
sia stato un complimento ottimale
non solo a Michele Roperto, ma
all’intera associazione lions. E, non
è un caso, se quell’invito, arrivato
da un giovane che probabilmente
non conosceva neppure la nostra
associazione ha avuto il merito di
scuotere non solo me, ma anche,
visti gli applausi che ha ricevu-
to, e soprattutto, il mondo Lions
presente al convegno. Ecco la necessità, dunque, di aprirsi di piu’
al mondo “esterno”; ecco la necessità che i nostri incontri siano
produttivi. Giusto aggiungere che
al convegno di cui parlo, sapientemente organizzato dal presidente
Giuseppe Ventra con la collaborazione del delegato di zona, Raffaele Macry Correale, che si è svolto
presso il palazzo della cultura di
Locri, erano presenti il sindaco della città, Giuseppe Lombardo, un ex
sottosegretario di Stato, l’On. Fortunato Aloi, due autorevoli esperti
di Beni culturali, il dott. Giacomo
Oliva e l’archeologo, Margherita
Milanesio, un apprezzato storico
meridionale, il prof. Gaudio Incorpora, e molti autorevoli esponenti
della cultura locale oltre che un
buon numero di semplici cittadini che, probabilmente, hanno
cominciato a scoprire chi sono i
Lions e cosa sono capaci di fare.
Andiamo avanti, dunque, passando dalla presunta utopia di Michele Roperto all’ambizioso progetto
di Gianfranco Sava. E riscopriamo
la giusta tensione morale, che ci
consiglia Mimmo Laruffa, necessaria per non stare alla finestra,
ed essere protagonisti di quella cittadinanza attiva tanto cara
ad Ermanno Bocchini che deve
aiutare a “cambiare il mondo”.
IL MESSAGGIO DEL GOVERNATORE
108ya
Riflessioni del Governatore
Un anno vissuto intensamente
quello che, per ragioni concomitanti alla mia persona, mi sembrava essere il sacrificio di un anno.
Era, la mia, una sensazione
sbagliata perché quel “sacrificio”
non si è mai fatto avanti ed io mi
sono trovato sul cammino di una
strada piacevole a percorrersi.
Era il lions che mi veniva incontro; era la piacevolezza di stare
con gli altri, era l’amicizia che mi si
dimostrava, era l’attenzione data
dai soci al mio intendere il lionismo che deve essere una scelta di
vita da vivere pienamente nella
integrità della sua essenza, perché
le cose di cui uno è innamorato, o
alle quali si vota per testimoniarle,
non possono essere vissute a metà.
Si rischia di non risultare credibili.
Il dovere delle visite amministrative mi ha portato in lungo ed
in largo per il Distretto ed io ho in-
teso allargare le visite, per quanto
possibile, anche ai soci.
Ha il sapore di un mero fatto
burocratico, infatti, l’incontro con
il solo Direttivo del Club, peraltro
qualche volta anche incompleto.
Parlare, invece, ai soci, e a
quanti più soci possibile, significa
instaurare un confronto positivo
dove il Governatore cerca di valorizzare i principi del suo essere
lions e dove l’attenzione dei soci
alla sollecitazione morale del Governatore, viene a creare un rapporto di solidarietà che produce
entusiasmo.
L’ho sentito in giro questo entusiasmo.
Ed anzi mi sono costantemente
nutrito dello stesso, ragion per cui,
alla fine, il mio viaggio è stato una
piacevole scoperta che è diventata
pane per lo spirito.
Distretto Lions 108ya
2 0 1 2 - N.5
Mi sono chiesto come è passato
velocemente un anno.
Ricordo il mio entusiasmo per
la carica di Governatore, il sentirmi onorato, oltre i miei meriti, per
la stima concessami dai soci del
Distretto a iniziare dai soci calabresi con le primarie.
Ricordo, come se fosse oggi, il
Congresso di Lamezia Terme, dove
da Governatore Eletto, ebbi a presentare a tutti i soci la mia famiglia
e, in particolare, i miei splendidi
quattro nipotini che, come tutti i
nipotini, allungano la vita ai nonni.
Ricordo le difficoltà nella stesura dell’organigramma per vicende diverse; ricordo la mia prima
visita distrettuale ai Club di Capri
in quel 17 settembre di partenza.
Partivamo io ed il mio staff e,
nel segreto di me, mi interrogavo
se fossi riuscito a portare avanti
di Michele Roperto
g i u g n o
Da Capri a Santa Cristina d’Aspromonte. Una testimonianza di vita verso la quale ci deve portare la responsabilità
della nostra coscienza, con l’esercizio della volontà. Un
motto che ha inteso suggerire che la volontà è il motore
dell’universo perché le cose si realizzano solo se uno lo
vuole. Orgoglioso del Distretto 108YA perché è un Distretto che da Reggio Calabria a Napoli ha espresso un attaccamento ai principi lionistici quasi come un esercito di eroi
avviato a testimoniare e a realizzare … le utopie.
3
IL MESSAGGIO DEL GOVERNATORE
108ya
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
Visita al Club di Capri
4
Mi sono certamente migliorato
nel percorso di questo mio anno.
E di ciò, devo ringraziare tutti i
soci ed officers che ho incontrato
ai quali ho sempre cercato di inculcare che la pratica del lionismo
non è una cosa che si declama, ma
una testimonianza di vita verso la
quale ci deve portare la responsabilità della nostra coscienza, con
l’esercizio della volontà.
Il mio motto, infatti, ha inteso
suggerire che la volontà è il motore dell’universo perché le cose si
realizzano solo se uno lo vuole.
E chi vuole fortemente (c’è nella storia della letteratura un “volli,
sempre volli, fortissimamente volli) certamente è capace di creare
perfino le cose che non esistono.
E le cose che continuano a non
esistere è, forse, perché non le abbiamo desiderate abbastanza.
Chi fa le cose perché le vuole è
uno che crede in quello che fa e le
sue parole rispecchiano l’essenza
del suo impegno.
Chi non crede e non vuole, ma
parla, diventa un finto che nessun
utile può apportare alla testimonianza dei valori lionistici.
Il finto, primo o poi, rimane
solo e prima o poi viene scoperto
insieme alle sue bugie con le quali
ha costruito castelli di sabbia.
Nessuna soddisfazione potrà
avere dalla sua mancata testimonianza e, nella indifferenza e disistima della gente, dovrà ammettere in coscienza di avere innanzitutto punito se stesso.
Da Governatore posso dire di
Distretto Lions 108ya
aver incontrato, nel mio andare
per il distretto, pochissime persone
che hanno punito se stesse.
Ma queste sono rimaste oscurate e travolte dall’entusiasmo
della quasi totalità che si è impegnata, con sacrifici ripetuti e con
volontà, a testimoniare i valori del
lionismo.
Sono orgoglioso del Distretto
108YA perché è un Distretto che
da Reggio Calabria a Napoli ha
espresso un attaccamento ai principi lionistici quasi come un esercito di eroi avviato a testimoniare
e a realizzare … le utopie.
Ho avuto spesso questa sensazione nell’andare in giro per il Distretto e ne sono rimasto estremamente contento, specialmente nel
constatare la convinzione, creatasi
tra i soci, che le cose difficili sono
un fatto normalmente perseguibile, se alle stesse vi si crede.
Questo significa diventare migliori, significa credere alle cose
che si fanno e fare le cose cui si
crede.
Se ho suscitato un tale convincimento nei soci, non posso che
esserne estremamente soddisfatto, ed anche orgoglioso, perché in
questo modo avrò onorato il mio
essere Governatore e potrò dire di
avere svolto, almeno al minimo, il
mio dovere.
La mia prima visita, ho detto,
l’ho svolta a Capri. L’ultima visita
l’ho svolta nel cuore dello Aspromonte.
Congiungo idealmente i due
luoghi perché essi fanno parte di
un unico disegno e sono l’inizio e
la fine del viaggio che ho vissuto
in serenità con tutti e in solidarietà con il mio team che è stato fantastico nel darmi sostegno.
Santa Cristina d’Aspromonte e
Capri sembrano località territorialmente lontane ed in parte lo
sono, quasi a ribadire la grande
estensione del nostro distretto. Per
me sono, nel mio vissuto, il senso
di una unica entità di valori, di
testimonianze, di incontri, sempre
piacevoli, anche quando qualche
volta ho dovuto, per mio dovere,
con energia, indicare la strada.
Sappiamo tutti, ormai, qual è la
strada da seguire se vogliamo essere uomini veri, soci veri, persone
che credono nella propria dignità,
sia che ci troviamo nella bellezza
del mare di Capri o nella straordinaria natura ubertosa dell’Aspromonte, luogo di misteriose vicende
umane che i lions stanno aprendo
alla cultura dei valori della persona, sia che ci troviamo in qualsiasi
altro splendido luogo del nostro
Meridione, talvolta trascurato anche da noi stessi.
Se sappiamo qual’è la strada,
abbiamo il dovere di percorrerla
perché, solo alla fine del viaggio,
potremo dire di essere diventati migliori e chi ha messo mano
all’aratro e si è voltato indietro,
cercando altre strade di diversa
appartenenza, saprà, in coscienza,
di aver tradito la sua appartenenza
ma la sua fede lionistica.
Michele Roperto DG
I LIONS
108ya
È l’ora di Gianfranco Sava
Pronto ad entrare
nella corsa a staffetta
Gianfranco
Sava
G o v e r n a t o -
È l’ora.
E’ arrivata per me l’ora di entrare nella corsa a staffetta che
ogni anno di questi tempi si rinnova, raccogliendo dai miei predecessori, diversi per personalità,
ma tutti ugualmente impegnati
a far progredire l’Associazione, il
testimone da consegnare l’anno
venturo a chi mi succederà nella
più alta esperienza lionistica.
La recente strutturazione
dell’avvicendamento da Secondo
Vice Governatore a Primo e poi,
infine, a Governatore mi ha consentito un’attesa più lunga del solito, un’attesa in cui non mi sono
sentito passivo ed inerte, ma anzi
più attento e motivato, un’attesa
in cui sono stato immerso nell’azione organizzativa, ma da un osservatorio particolare, realizzando
quella che si può definire “l’osservazione partecipante”, quella in
cui, mentre si è pienamente immersi in ogni ganglio operativo, si
partecipa, ci si emoziona, si agisce
e ci si impegna con gli altri, parallelamente si è fuori, si registrano
i dati concreti della composita realtà, se ne coglie il vario significato e la portata simbolica, se ne
afferra il senso per riordinarlo e
formalizzarlo in un quadro teorico di riferimento.
Grazie, dunque, a questo tirocinio ho attuato prima di tutto un
percorso di ricerca interiore, che si
è tradotto prevalentemente nello
sforzo di interrogarmi su come
dare un contributo migliorativo
alla nostra Associazione, su come
rendere più produttivo il rapporto
tra le persone, le strutture e le regole in funzione degli spazi mitici, della composizione del tessuto
sociale, della distribuzione delle
competenze, dell’aderenza agli
ideali e dell’adeguamento ai tempi dell’attualità.
In questi due anni, cioè, ho
affinato e approfondito la conoscenza non solo dei soci sparsi
per tutto il Distretto e delle loro
esigenze e aspirazioni, ma anche
delle più varie dinamiche interne.
Essere Lions non significa solo
agire, ma capire meglio gli uomini
e la società per potere agire.
Ora che, perciò, mi accingo ad
assumere l’incarico di “ primus
inter pares” l’ inquietudine e l’emozione che mi hanno accompagnato finora sembrano essere
state sostituite da un sentimento
di serena responsabilità e di convinto orgoglio.
L’orgoglio di appartenere ad
un’Associazione che, nonostante
i tempi di grave crisi economica,
sociale ed etica, ha superato con
facilità l’usura del tempo e assomma ancora le migliori idealità
della vocazione di un uomo, l’orgoglio di far parte di un territorio,
quale quello del Meridione, che
non ha uguali per patrimonio di
storia, di cultura e di arte e che,
Distretto Lions 108ya
g i u g n o
Non sperperare le
nostre qualità in
un’azione frammentaria
e caduca, dare una
spinta più robusta
al nostro evolverci,
non limitarci alla
pratica dell’amicizia,
all’approfondimento
culturale interno,
all’azione di spicciola
solidarietà, ma proporci
obiettivi più ambiziosi
e più alti, necessari in
questi tempi difficili per
l’ Associazione e per
la Società e adeguati
al livello umano
e sociale dei suoi
componenti. In questo
momento particolare
per il Paese, noi Lions
possiamo e dobbiamo
impegnarci in un’opera
di rinnovamento
sostanziale, facendo
convergere tutte le
nostre attività in un
progetto sociale di peso
e qualità
2 0 1 2 - N.5
di Gianfranco Sava
5
I LIONS
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
108ya
6
anche perciò, non merita la mortificazione dell’arretramento economico e della dissimmetria ambientale e sociale di cui lo accusano,
l’orgoglio di essere chiamato a fare
da catalizzatore di ideali alti e nobili che ben si possono e devono
amalgamare e fondere con realizzazioni concrete e proficue, l’orgoglio di lavorare con una moltitudine di persone di buona volontà e
sicura competenza con cui ho potuto rinsaldare gli antichi vincoli
di amicizia o scoprire delle nuove
possibilità di percorso comune.
Se improrogabile mi è sembrato
individuare un obiettivo di qualità ed un
metodo di attualità,
difficile e doloroso, lo immaginerete
bene, è stato individuare soci, amici, a
cui affidare gli incarichi per le attività
di quest’ anno, ma
confido che chi ha
già dato prova di sé
non negherà il suo
ulteriore contributo
e chi è nuovo a queste esperienze organizzative si presterà
con fresco entusiasmo alla realizzazione di obiettivi comuni. Da
parte mia, l’impegno che formalmente, ma convintamente sento di
prendere con voi è quello di essere
coerente con quanto ho espresso nelle varie tappe della mia vita
lionistica, di non fare affievolire o stagnare le spinte ideali che
muovono i singoli, di essere leale e
sincero con tutti nel difficile equilibrio delle esigenze di ciascuno, di
raccogliere e tesaurizzare le opinioni delle persone più avvedute
ed esperte senza sottrarmi a compiti che possano sembrare difficili
o non convenienti, di impegnarmi
a costruire delle relazioni sincere,
proficue e durature sia all’interno
Distretto Lions 108ya
che all’ esterno dell’Associazione e,
soprattutto, di dare ad Essa il risalto che merita.
Si dice spesso che i Lions rappresentano una “borghesia di peso
che non ha coscienza del suo peso”
e questo mi addolora fortemente,
perché frustra e vanifica le intelligenze, le energie, gli impegni che
profondiamo ogni giorno. E’ arrivata l’ora, dunque, di non sperperare le nostre qualità in un’azione
frammentaria e caduca, di dare
una spinta più robusta al nostro
evolverci, di non limitarci alla pratica dell’amicizia, all’approfondi-
mento culturale interno, all’azione
di spicciola solidarietà, ma di proporci degli obiettivi più ambiziosi
e più alti, necessari in questi tempi
difficili per l’ Associazione e per la
Società e adeguati al livello umano
e sociale dei suoi componenti.
Ora che sembra essersi affievolita la stima per le Istituzioni, ora
che la vita politica ed etica non
sembra offrire le garanzie che ci
si potrebbe aspettare da essa, noi
Lions possiamo e dobbiamo impegnarci in un’opera di rinnovamento sostanziale, facendo convergere
tutte le nostre attività in un progetto sociale di peso e qualità. La
clessidra del tempo ha cominciato
a far scorrere i suoi granellini, ma
non è sabbia quella che si deposita
e si depositerà lungo quest’anno,
non è materiale incoerente incapace di sostenere i nostri passi
nel viaggio impegnativo che ci
aspetta, ma è frammento di roccia, miscuglio di materiali a volte
preziosi, pulviscolo di azioni, coacervo di personalità, granellini che
sono in grado di compattarsi e diventare sostegno solido per chi vi
camminerà sopra nel futuro. Perciò, cari soci, cari amici, vi aspetto
all’Incontro Programmatico e mi
preparo ad esso come ad un appuntamento d’amore, con l’emozione e la responsabilità
giusta e con la certezza
che ognuno farà la sua
parte, ma, soprattutto,
che sapremo intrecciare
le nostre persone, fondendo e sommando ragione e sentimento, per
abbracciare l’umanità
sofferente, per essere
accanto alle Istituzioni,
per coniugare le capacità di astrazione con
le capacità del fare, per
applicare i saperi alle
esigenze della società
e dell’umanità, per realizzare compiutamente il nostro
mestiere di uomini. Io che, forte
del senso della missione al servizio dell’Associazione, mi sento
“depositario dello spirito fiduciario”, investito da voi del mandato
ad amministrare correttamente e
responsabilmente ciò che mi avete temporaneamente affidato, vi
ringrazio caldamente della vostra
generosità e stima e mi impegno
a corrispondere all’una e all’altra,
ma so che questo compito sarà più
leggero solo se potrò contare sulla
vostra amicizia e solidarietà.
Grazie di cuore e buon lavoro a
tutti noi.
Gianfranco Sava
I LIONS
108ya
PATROCINI
Lions Clubs International
Distretto 108Ya
Anno sociale 2012 - 2013
Governatore: Dott. Gianfranco Sava
COMUNE DI NAPOLI
PROVINCIA DI NAPOLI *
REGIONE CAMPANIA
REGIONE BASILICATA
REGIONE CALABRIA
Napoli
13 e 14 Luglio 2012
*QUESTA INIZIATIVA È CONTRO IL “SISTEMA” CAMORRA
Si ringrazia per la cortese collaborazione:
Incontro Programmatico
“…dal Sud il rilancio del Paese”
Camera di Commercio di Napoli
Confcommercio Provincia di Napoli
Istituto Professionale di Stato per i Servizi
dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera
“Ippolito Cavalcanti”
di Napoli
13 LUGLIO 2012 ORE 17,30
CERIMONIA INAUGURALE
CCIAA DI NAPOLI – SALA DELLE GRIDA – PIAZZA BOVIO
14 LUGLIO 2012 ORE 9,00
LAVORI
AUDITORIUM HOTEL ROYAL CONTINENTAL
NAPOLI VIA PARTENOPE 38/44
Segreteria organizzativa
Via Guglielmo Sanfelice, 24 – 80134 Napoli
Tel. 081 5521448 – 348 8562482
E.mail: [email protected]
Saluto del Governatore
Sabato
14 luGlio
Cari amici,
LAVORI AUDITORIUM HOTEL ROYAL-CONTINENTAL
la clessidra del tempo continua a far scorrere i suoi granellini,
ma non è sabbia quella che si deposita e si depositerà lungo quest’anno,
ma è frammento di roccia, miscuglio di materiali a volte preziosi, pulviscolo
di azioni, coacervo di personalità, granellini che sono in grado di compattarsi
e diventare sostegno solido per chi vi camminerà sopra nel futuro.
ORE 9/13
REGISTRAZIONE PARTECIPANTI
ORE 9,00
SFILATA DELLE BANDIERE CON I GIOVANI DEL YC INTERNAZIONALE VESUVIO
Vi aspetto perciò all’Incontro Programmatico come ad un
appuntamento d’amore, con l’emozione e la responsabilità giusta
e con la certezza che ognuno farà la sua parte, ma, soprattutto, che sapremo
intrecciare le nostre persone, fondendo e sommando ragione e sentimento,
per essere accanto alle Istituzioni, per coniugare le capacità di astrazione con
le capacità del fare, per applicare i saperi alle esigenze della società
e dell’umanità, per realizzare compiutamente il nostro mestiere di uomini.
INDIRIZZI DI SALUTO:
Presidente del Lions Club Napoli Host Vesuvio
Presidente della I Circoscrizione
Presidente del Distretto Leo
II Vice Governatore
I Vice Governatore
Immediato Past Governatore
Past Direttore Internazionale
ORE 10,00
RELAZIONE PROGRAMMATICA DEL GOVERNATORE
PRESENTAZIONE DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI GABINETTO
Grazie di cuore e buon lavoro a tutti noi.
RELAZIONI:
Segretario Distrettuale
Tesoriere Distrettuale
Cerimoniere Distrettuale
Gianfranco Sava
PROGRAMMA
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO OPERATIVO DISTRETTUALE E DEI REFERENTI
venerdì 13 luGlio
ORE 14/16
REGISTRAZIONE PARTECIPANTI - AUDITORIUM HOTEL ROYAL- CONTINENTAL
ORE 15,00
PRIMA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI GABINETTO DEL GOVERNATORE
HOTEL ROYAL CONTINENTAL NAPOLI
ORE 17,30
segue buffet
INIZIO LAVORI:
CERIMONIA INAUGURALE CCIAA DI NAPOLI - PIAZZA BOVIO
Sfilata delle bandiere
Indirizzi di saluto delle Autorità
Intervento del Prof. Adriano Giannola
Intervento del Prof. Aldo Masullo
Saluto del Governatore
ORE 13,30
PAUSA PRANZO
ORE 15,30
RIPRESA LAVORI
ORE 17,000
INTERVENTI LIBERI
ORE 18,00
CHIUSURA DEI LAVORI
ORE 21,00
CENA DI GALA CON SPETTACOLO – HOTEL ROYAL - CONTINENTAL
DISCUSSIONE INTERATTIVA SU TEMI E SERVICES DEL PROGETTO DISTRETTUALE
Sabato
ProGraMMa aCCoMPaGnatori
14 luGlio -
ORE 9,00 VISITA AGLI SCAVI DI POMPEI - Partenza dall’Hotel Royal-Continetal Napoli
(prenotazione obbligatoria - minimo 40 partecipanti)
Distretto Lions 108ya
2 0 1 2 - N.5
vis unita fortior
Comitato organizzatore
Gennaro Corcione
Sergio Cuomo
Luigi Riondino
Andrea Colonna
Francesco Palmieri
Carlo Fusco
g i u g n o
Comitato di accoglienza
Lina Schisano Sava
Imma Pettisani Corcione
Marilù Cerciello Cuomo
Maria Pina Ciccarelli Riondino
Marilita Palmieri
Maria Rosaria Barletta Fusco
7
I LIONS
108ya
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
La rivoluzionaria idea operativa
Governatore Gianfranco Sava
8
del
nuovo
…dal sud il rilancio del
paese
Un progetto operativo del Distretto 108 ya per far diventare
il Mezzogiorno protagonista attivo con scelte strategiche in
grado di valorizzarne la vantaggiosa posizione geografica e
sfruttare il giacimento di risorse esistenti. Nove macroaree
con altrettanti autorevoli soci Lions come punti di riferimento
per l’attuazione dell’ambizioso progetto. Il punto chiave è
la motivazione delle risorse umane con la consapevolezza
orgogliosa di stare partecipando ad un lavoro comune per
un obiettivo comune, non episodico e frammentario.
Da qualche tempo era nell’aria
che Gianfranco Sava avrebbe dato
al nuovo anno sociale, sfruttando
anche le esperienze del recente
passato, un impulso piu’ spiccatamente operativo, con un’idea che
via via stava prendendo forma, destinata a lasciare il segno. Alla vigilia del seminario delle cariche gli
abbiamo chiesto di sintetizzare,
per la nostra rivista, il suo progetto e le motivazioni che lo hanno
spinto a “disegnare” una iniziativa
tanto impegnativa. “ Il progetto
parte dalla consapevolezza che sul
piano dell’ appartenenza territoriale – ha detto il Governatore
Sava - il Distretto 108 ya rappresenta quasi tutto il territorio di un
Mezzogiorno che, nel corso dell’ul-
Distretto Lions 108ya
timo decennio, non ha tenuto il
passo con lo sviluppo dell’Unione
Europea. Il problema, però, non è
solo del Sud. Il problema è dell’Italia tutta. Ciò è facilmente rilevabile dai dati Eurostat. Se, dunque, la
crescita del Mezzogiorno è di certo
indispensabile allo sviluppo civile e
sociale del nostro territorio, nello
stesso tempo, è certamente fattore significativo d’incremento della
stessa ricchezza nazionale, con
evidenti vantaggi sia per migliori
prestazioni dell’economia settentrionale, nei cui confronti il Mezzogiorno è allo stesso tempo sbocco di mercato e opportunità di investimenti, sia per interessanti
prospettive di coordinamento e
organizzazione dei flussi tra la
sponda sud e la realtà europea. E’
giusto, peraltro, non sottovalutare
l’arretramento di tutti i comparti
del vivere civile: l’offuscamento
della pratica della legalità, l’imbarbarimento dei comportamenti,
gli attentati all’equilibrio ecologico ed ambientale, il dispregio e
l’incuria in cui sono tenuti i tesori
d’ arte. Tutte cose che ci fanno
soffrire un mortificante scoramento ed offrono un’immagine
della nostra terra non corrispondente né al suo glorioso passato,
né al suo faticoso presente, né
tanto meno al suo meritato futuro”. E allora? “Poiché è l’intero sistema Paese che ha bisogno di invertire la tendenza, quale migliore
occasione perché il Mezzogiorno
torni in gioco da protagonista attivo, proponendo noi Lions alcune
scelte strategiche in grado di valorizzarne la vantaggiosa posizione
geografica tra l’ Europa e il bacino
del Mediterraneo e sfruttarne le
risorse ambientali e il patrimonio
culturale di cui l’intero territorio
rappresenta un vasto giacimento,
tutt’ora sottoutilizzato e scarsamente manutenzionato? Certo, il
disegno progettuale, è ambizioso e
difficile, ma tutt’altro che velleitario, semprecchè nei suoi confronti
siano imprescindibili talune scelte
di politica economica che non
possono ulteriormente tardare ad
essere assunte e che riguardano, in
particolare, l’adeguamento infrastrutturale, la manutenzione del
territorio, il recupero, il restauro e
la valorizzazione del patrimonio
artistico e culturale e, infine, l’incentivazione di un processo diffusivo di allocazione industriale che
faccia leva sulla gemmazione delle
eccellenze e sul coinvolgimento
pieno e responsabile del capitalismo nazionale nella creazione di
iniziative imprenditoriali. Sono,
però, anche consapevole che la soluzione dei problemi del nostro
territorio solo in parte dipende
dall’esterno, mentre è la stessa società meridionale che deve rapidamente impegnarsi a recuperare
I LIONS
che sia attenta al loro territorio di
appartenenza, così fecondo ma
così sofferente. Giusto anticipare
che la strategia indicata sarà sostenuta dall’impalcatura scientifica di una lectio magistralis che il
prof. Adriano Giannola, Presidente
dello Svimez, è stato invitato a tenere in occasione del Seminario
delle Cariche” Cosa cambierà nel
metodo di lavoro dell’attività sionistica ? “E’ chiaro che non si vuole stravolgere il tradizionale modello d’attività, ma piuttosto, pur
mantenendo ferme le ben consolidate esperienze, aggiornarne il
metodo operativo e renderlo più
efficace e visibile, introducendo
nell’ideare e nell’operare più forti
elementi di coesione e favorendo
più proficue interazioni tra componenti apparentemente eterogenee. L’innovazione più evidente,
quella che mi sento di rappresentare con esplicita trasparenza,
concerne un nuovo modo di relazionarsi all’interno dell’ambito associativo. Il nostro progetto è un
progetto sociale e, in quanto tale,
vede ogni singolo lion, ogni singolo club, protagonista della promozione del dialogo partecipativo,
dell’ approfondimento tematico,
della diffusione della conoscenza e
della connessione produttiva con
chi è deputato ad affrontare i vari
problemi e chi, come noi, è interessato a risolverli. Per raggiungere questo risultato, il dibattito
all’interno delle strutture associative dovrà svilupparsi in termini di
particolare attualità, individuando
tematiche che, ad opportuna scala, dallo stretto localismo al più
vasto ambito territoriale, corrispondano ai veri interessi e alle
reali aspettative della società in
cui si vive e si opera. Altro fattore
importante che deve essere chiaro
è che i risultati delle discussioni
non dovranno restare circoscritti
allo stretto contesto associativo,
ma coinvolgere altre Associazioni,
interloquire con le Istituzioni, animare dibattiti pubblici, penetrare
nel cuore di ogni comunità, avva-
lendosi di tutti i più moderni, più
ampi, più efficaci strumenti di comunicazione. In definitiva, si dovrà svolgere un ruolo assolutamente necessario nel nostro Mezzogiorno, quello cioè di sollecitatore di azioni di sussidiarietà orizzontale, di coinvolgimento responsabile della cittadinanza nella
costruzione di un futuro migliore
per le generazioni attuali e future,
che potranno, così, vedere agevolato il proprio divenire in un clima
di più ampia coesione sociale. Il
cuore del problema, vogliamo dirlo
chiaro e forte a tutti, Amministrazioni, Istituzioni e Cittadini, è che
ogni organismo funziona e ogni
principio è realizzabile quando i
gruppi intermedi sono vivi e vitali
e che questo tessuto connettivo è
la vera ricchezza per una società
civile e moderna”. I lions sono
pronti a questa sfida ? “L’opera
non è facile, il lavoro da svolgere è
impegnativo, ma la sfida va raccolta. E’ necessario lavorare, senza
timore, alla realizzazione di un
unico progetto associativo che,
proprio partendo dal Sud, punti al
rilanci odi tutto il Paese. Lasciamoci alle spalle, perciò, la sfiducia
che, spesso, ci paralizza e il disincanto che ci disattiva in questo
particolare momento che, proprio
la fiducia nelle Istituzioni e nella
Politica sembra pericolosamente
affievolirsi. Mi pare importante
che venga avvertito, invece, un
rinnovato senso di responsabilità
verso la terra a cui apparteniamo,
una maggiore coscienza civile e un
rinato orgoglio di vivere in un territorio che non ha eguali per risorse umane e per prodotti della natura e dell’arte”. Ma come ottenere
tutto ciò ? “Sia chiaro che l’obiettivo del singolo non è raggiungibile se non passa attraverso l’ obiettivo di un gruppo, e viceversa. Le
idee e gli slanci individuali non
sono efficaci se non sono assommati a quelli di tanti altri uomini
di buona volontà e buona competenza, se non sono incanalati in un
sentire collettivo, se non appar-
Distretto Lions 108ya
g i u g n o
tutti i ritardi accumulati e ad abbattere i concomitanti ostacoli
alla libera formazione di un ampio
capitale sociale, a preoccuparsi di
offrire servizi e condizioni di qualità della vita adeguate a standard
di livello superiore, nonché a costruire pre-condizioni di sviluppo
virtuose, come l’offerta di meno
modeste risorse finanziarie ed il
superamento della scarsa propensione al rischio d’impresa. Ed è
proprio su questo terreno che il
ruolo del Lionismo, attraverso
l’impegno dei tanti officers attivi
in innumerevoli organismi locali
distribuiti sull’intero Mezzogiorno,
può rivelarsi di fondamentale utilità sociale. Non voglio neanche
sottovalutare che le attuali condizioni politico-sociali denunciano
un abbandono dei principi generali dell’etica da parte di molte Istituzioni pubbliche e private del Paese e che la vita politica e la stessa
classe dirigente non sempre sono
in grado di far fronte alle emergenze vecchie e nuove. Ma è proprio in questo contesto, proprio in
questo momento, che c’è spazio
per la realizzazione concreta delle
nostre attività e per l’attuazione di
quei principi irrinunciabili di libertà e di dignità umana sui quali si
fonda la stessa etica lionistica. A
concorrere al successo di questa
iniziativa penso, inoltre, che si
debbano riservare più ampie opportunità alla componente giovanile della nostra Associazione, che,
maggiormente adatta a interpretare il linguaggio del futuro, dovrà
essere integrata organicamente e
non episodicamente o marginalmente nel nostro percorso operativo”. Quale sarà, dunque, il ruolo
dei clubs in un contesto cosiì importante ma anche cosi’ generalizzato ? “ L’obiettivo, intanto, è di
stimolare i Clubs non certo ad abbandonare i loro services tradizionali o di preferenza, ma ad assumere ogni impegno solidaristico in
un’ottica unitaria, quella appunto
del Mezzogiorno, manifestando
con azioni concrete una presenza
2 0 1 2 - N.5
108ya
9
I LIONS
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
108ya
10
tengono ad un’idea forte e capace
di dare coraggio per superare le
difficoltà, se non costruiscono insieme un progetto che parli di impegno, di merito, di valore, di futuro. Il modello archetipo è quello
dell’ orchestra che, per raggiungere l’ armonia, necessita di passione,
ma soprattutto di competenze e di
organizzazione. So bene che nell’
ambito lionistico non si può pensare ad uno schema idealtipico,
ma ad uno mutevole in funzione
delle molte variabili, e che il vero
ostacolo al lavoro di gruppo è il
sostrato psicologico e sociale e,
soprattutto, il differente modo di
ciascuno di intendere il suo rapporto con l’esecuzione. Tuttavia è
possibile, deve essere possibile, realizzare un clima in cui tale distanza viene vissuta in condizioni
di adeguatezza e, quindi, a vantaggio dell’ obiettivo organizzativo. Il punto chiave è il noto argomento della motivazione delle risorse umane e, se non sono in discussione né la fedeltà agli ideali
lionistici né l’attaccamento all’Associazione, solo la consapevolezza
orgogliosa di stare partecipando
ad un lavoro comune per un obiettivo comune e non episodico e
frammentario, può dare senso al
gruppo e fargli recuperare uno
stato psicologico, individuale o
collettivo, prossimo a quello “slancio” ideale che aveva mosso il singolo. Ho immaginato – precisa
Distretto Lions 108ya
Gianfranco Sava - di rappresentare il nostro progetto come un libro; il suo indice prevede nove capitoli, nove macroaree, che, senza
essere esaustivi, ma solo indicativi,
corrispondono ad azioni che i
Clubs potranno scegliere di scrivere. Le macroaree di azione all’interno delle quali ruoterà l’attività
di servizio dei Clubs del Distretto
sono affidate a Lions che, sulla
base delle esperienze derivanti
dalla loro riconosciuta professionalità , ne costituiranno i punti di
riferimento e di indirizzo. Sono le
seguenti: Cultura e Culture : cibo
dell’anima e motore dello sviluppo. Legalità e Giustizia: convenienza e velocita’. la Scuola ed i Giovani : fucina di
saperi e di valori. Il Mediterraneo :
l’abbraccio delle sponde. La Sanità : efficienza, prevenzione, riabilitazione. Ambiente, Economia e Politiche Urbane :
una garanzia per il futuro. Università e
Ricerca : specializzazione di competenze
e laboratorio di idee . Le Professioni : il
nuovo modello di sviluppo. Società e
Politiche sociali : le risposte ai bisogni
della persona. Ho scelto anche nove
soci, validissimi professionisti, che
costituiranno il punto di riferimento per l’attuazione del Progetto.
Sono: il prof. Aldo Masullo (Socio
onorario LC Nola Giordano Bruno) ,
Professore Emerito di “Filosofia morale” alla Università di Napoli “Federico II”; il dott. Carlo Alemi (LC
Napoli Host Vesuvio), Presidente del
Tribunale di Napoli; il dott. Diego
Bouché (LC Napoli Partenope), Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania; il
prof. Adalgiso Amendola (LC Salerno Host), Professore di “Economia”
alla Università di Salerno; il prof.
Giulio Tarro (LC Pompei), Presidente
della Commissione “Biotecnologie
della Virosfera” – UNESCO; il prof.
Tullio D’Aponte (LC Napoli Castel
Sant’Elmo), Professore di “Geopolitica” alla Università di Napoli “Federico II,; il prof. Mauro Fiorentino
(LC Potenza Host), Rettore dell’Università della Basilicata,; l’avv. Alberto Panuccio (LC Reggio Calabria
Host) Presidente dell’Ordine degli
Avvocati di Reggio Calabria; il prof.
Amato Lamberti (LC Napoli Castel
Sant’Elmo), Professore di “Sociologia della devianza e della criminalità” presso l’Università “Federico II”
di Napoli. Tutto si svilupperà in coerenza con gli scopi dell’Associazione Internazionale, i Lions Clubs di
tutto il mondo. In questo caso quelli del Distretto 108 Ya, collegati fra
di loro in una filiera di competenze
ed in una rete di qualità, saranno
chiamati a svolgere le attività, allo
scopo non solo di maggiormente
potenziarne l’efficacia, ma soprattutto di evidenziarne l’unitarietà. I
dettagli del progetto saranno contenuti in un opuscolo che sarà distribuito a tutti i Soci, perché abbiano contezza delle linee entro le
quali sono chiamati a programmare
il proprio servizio.
I LIONS
108ya
Mi interrogo, come tutti credo, su cosa ci attende nel prossimo futuro, allertato dalla crisi che
morde anche me. E non mi sono
ancora rassegnato dinanzi all’atteggiamento degli uomini che
sono nel Parlamento, nei consigli
delle regioni e nei governi, i quali
richiedono sacrifici a tutti ma non
li impongono a se stessi, i sacrifici,
anzi peggio, credono che il popolo
sia imbecille e non capisca che essi
cincischiano per non cambiare le
cose. Mi rincresce molto osservare
anche che non si riesce a varare uno
straccio di riforma perché la destra
o la sinistra stiracchiano il governo da una parte all’altra, cercando
di realizzare i loro obiettivi senza
preoccuparsi del bene comune. E
da qui si alimentano il malumore, il
pessimismo e il pericoloso distacco
degli elettori dalla politica, già annunciato nei risultati delle recenti
elezioni amministrative. Mi fa ancor più male seguire alcune vicende
giudiziarie e osservare responsabili
di furti milionari affrontare senza
vergogna le telecamere, così come
è accaduto e accade per personaggi
i cui innominabili vizi privati sono
stati messi in piazza. È tutto come
se non fosse accaduto. Non c’è vergogna. Che facce di bronzo! Ovviamente, il dispiacere più grande lo
provo verificando che molti elettori
non danno peso a tali aspetti morali, interessati a mettersi nelle mani
di chi, secondo loro, può tutelare
i loro interessi personali. Dunque
sembra che il bene comune non
interessi a nessuno. Eppure ormai
non ci sono dubbi sulla difficoltà in
cui versa il paese; e chi non è direttamente interessato preferisce glissare sulla situazione in cui versano
milioni di famiglie commettendo un
grossolano errore in quanto non vi
sono posizioni sicure o fortini fatti
di danaro o altro che possono rendere indenni, né in Italia, né in altre
parti del mondo. Certo questo è un
quadro a dir poco desolante, così
come è desolante quanto ha detto
una signora, durante il congresso
di Salerno, quando cercai di introdurre nella discussione il problema
che ormai vivono molti lions che
hanno difficoltà a pagare le quote
e non solo, che non partecipano
ai congressi se residenti in luoghi
lontani dalle sedi congressuali per
risparmiare le spese di viaggio e
soggiorno. Ebbene, quella signora commento dicendo più o meno
che chi non ha le necessarie risorse
economiche non può essere lion! E
siamo arrivati ai lions dinanzi alla
crisi morale ed economica. Noi lions
che per fortuna per lo più non la
pensiamo come quella signora, qualunque sia la formazione politica in
cui ci ritroviamo, non possiamo assolutamente praticare il relativismo
culturale, non possiamo costruirci i
comportamenti che ci possono far
comodo per il semplice motivo che
abbiamo giurato su un codice etico
che ci impone comportamenti etici
e soprattutto di “fare”per gli altri
e dunque per l’interesse generale.
Anzi il nostro impegno va ben oltre
l’interesse generale, poiché la nostra
tensione, scevra da qualsiasi particolarismo, va con preferenza ai più
bisognosi, all’umanità sofferente in
magnifico parallelo con i principi
evangelici. Ma ciò non è sufficiente, secondo me, perché possiamo
ritenerci dei buoni lions! Sarebbe
troppo semplice e poco utile. In effetti si tratta solo di buoni propositi. Chiediamoci cosa facciamo per
cambiare le cose nel nostro paese,
cosa facciamo per difendere i sacrosanti diritti delle nostre popolazioni meridionali umiliate e scippate
delle loro risorse da altri interessi
nazionali, da governi palesemente nordisti? Cosa facciamo noialtri
che comunque rappresentiamo una
fascia di élite della società? Cosa
facciamo? Credo che non facciamo
nulla se non parole e lamentazioni. Eppure potremmo fare molto,
praticando con serietà e impegno
la cittadinanza attiva, di cui tanto
si discute da un po’ di tempo. Abbiamo frequentato le riunioni del
Consiglio Comunale della nostra
città? Gli abbiamo rivolto proposte,
critiche? Ne abbiamo controllato
gli atti? Abbiamo mai praticato la
cultura della denuncia, che è prova
di civiltà, a tutela della collettività?
Abbiamo pubblicamente dimostrato contro le mafie? Abbiamo
evitato di accompagnarci a persone coinvolte in scandali e inchieste
giudiziarie? Abbiamo provveduto
ad espellere dai nostri clubs soci
condannati con condanna passata
in giudicato? Abbiamo valutato con
serietà le proposte di ammissione di
nuovi soci, badando in primis alla
loro moralità? Di tutto questo, mi
sia consentito, abbiamo fatto ben
poco, poco o niente! Perché purtroppo è diffusa tra noi la mentalità
del “lasciar fare” o del non “esporsi”,
che brutta parola! I nostri padri si
sono esposti non importa da quale parte; ma per le loro idee molti
hanno dato anche la vita. Altri tempi, altra generazione.
Credo che ci manchi la giusta tensione morale per cercare di
cambiare il mondo in cui viviamo.
Quando quella tensione l’abbiamo
avvertita,ricordo Verona, certi di
batterci per una giusta causa, allora
abbiamo vinto, e sembrava impossibile.
Distretto Lions 108ya
g i u g n o
Cosa facciamo noi Lions?
Siamo tutti convinti di
questa necessità, se
vogliamo conservare le
nostre libertà e lo stato
sociale, ma spesso
stiamo alla finestra.
Forse manca la giusta
tensione morale.
2 0 1 2 - N.5
Cittadinanza attiva per “cambiare il
mondo” in cui viviamo
di Domenico Laruffa
11
I LIONS
108ya
Riforma a costo zero per salvare dal fallimento
imprese competitive sul mercato.
Proposta di decreto legge
del centro internazionale di
ricerche cittadinanza umanitaria
di Ermanno Bocchini
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
Trasmessa dal
Governatore Michele
Roperto nel maggio
scorso a nome di tutti i
clubs Lions del Distretto
108 Ya. La significativa
relazione
12
La crisi finanziaria dello Stato impone a tutte le forze politiche di progettare le riforme
necessarie ed urgenti che siano
in grado di assicurare la prompozione e la continuità delle
iniziative economiche su tutto il
territorio nazionale senza oneri
per lo Stato.
Scelta di proncipio di questa
legge è favorore la crescita economica non soltanto attraverso
politiche distributive che, in sostanza distribuiscono gli oneri, caricando oneri finanziari su
singole categorie con inevitabili
contrapposizioni corporative di
tutela degli interessi delle singole categorie incise, ma anche
attraverso politiche di sviluppo
aiutando le imprese in crisi a
continuare l’attività d’impresa,
senza far cadere sullo Stato il
fardello di gravosi oneri finanziari. In questa prospettiva la
vera sfida di un “Governo intelligente” è promuovere “riforme
per la crescita a costo zer0 per
lo Stato”.
Distretto Lions 108ya
La legge che si propone si fonda sul principio fondamentale,
vogente nel nostro ordinamento
seppure non espresso secodo il
quale “ad impossibilia nemo tenetur”.
La nostra giurisprudenza ha,
da tempo, affermato che non
può configurarsi inadempimento delle proprie obbligazioni per
fatto altrui o per forza maggiore
o per “factum principis”. La giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione, in tema di factum principis ha chiarito che il
privato non può essere colpevole
del “factum principis” e sin qui
ha fatto applicazione di questo
principio in tema di concessioni edlizie, vincoli paesaggistici,
oneri sociali, ecc. Si tratta ora di
estendere alla materia fallimentare il principio implicito nella
nostra Costituzione economica,
fondato sulla libertà di mercato
e sullo Stato sociale di diritto,
secondo il quale la legge determina i programmi e i controlli
perchè l’iniziativa economica
pubblica e privata sia indirizzata
a fini sociali. Se la P.A. , invece,
determina, con la propria condotta l’insolvenza e l’espulsione dell’iniziativa economica del
mercato, ogni finalità sosiale del
mercato stesso è frustrata. In
particolare la situazione assume
gravità inaudita, nel nostro sistema costituzionale, quando la
P.A. non solo crea l’insolvenza a
causa dell’inadempimento delle
proprie obbligazioni pecuniarie
ma chiede, esso stesso, il fallimento delle imprese per il mancato pagamento delle imposte.
Si propone una interpretazione
autentica dell’art. 5 dela legge
fallimentare secondo la quale
non costituisce manifestazione
di insolvenza la crisi finanziaria
dovuta esclusivamente all’inadempimento delle proprie obbligazioni pecuniarie da parte della
P.A.. Questa legge, da un lato,
appare coerente, con una interpretazione costituzionalmente
orientata della norma dell’art. 5
e, dall’altro, realizza un fondamentale principio etico, secondo
il quale nessuno può fallire per
colpa altrui.
Ecco una riforma a costo zero
che salva dal fallimento imprese competitive sul merrcato ma
prive di liquidità per colpa dello
Stato.
Ed è “crescita” anche far vivere imprese che dovrebbero scomparire per colpa della Pubblica
Amministrazione.
I LIONS
108ya
Riflessioni della neo eletta alla carica di II Vice Governatore
Passaporto per cominciare
un viaggio di crescita
C’è da dire che sono certamente
avvantaggiati dalla posizione geografica mitteleuropea. Noi potremmo utilizzare la nostra posizione all’interno del Mediterraneo.
Questo Mare nostrum rappresenta
una grande occasione: dobbiamo
solo essere in grado di coglierla.
Tramonta oggi sul Mediterraneo
e nelle roccaforti del mondo globalizzato l’idea di una società dai
fondamenti indiscutibili.
Mentre muta ciò che credevamo del mondo, degli altri e di noi
stessi, giovani “indignati”, a partire
da istanze diverse, usano la piazza
fisica e virtuale, rivendicando una
società più giusta e sostenibile. Le
trasformazioni che si stanno verificando prendono direzioni inattese e questo provoca un disorientamento riguardo al futuro ed a ciò
che si deve fare del presente.
È in questo contesto che il mondo necessita di uomini di buona
volontà. I Lions, facendo appello ai
valori dell’Etica e mettendo a frutto le loro professionalità ed il loro
impegno civico, possono giocare
un ruolo importante. È su questo,
ritengo, che dobbiamo cominciare
a lavorare per essere parte attiva
del tessuto sociale e realizzare uno
dei nostri scopi “ Prendere interesse attivo al bene civico, culturale,
sociale e morale della comunità”
Distretto Lions 108ya
2 0 1 2 - N.5
Ischia ha costituito un momento di grande emozione. L’essere
rimasta unica candidata non ha
diminuito la tensione, in quanto proporsi agli amici costituisce
sempre un’incognita. Si riuscirà, in
preda all’agitazione, a rendere con
chiarezza ed in modo sintetico il
proprio pensiero? Non si diranno
cose scontate e banali? E poi vedere sul volto dei presenti le espressioni dell’amicizia, del sostegno,
dell’affetto e della condivisione
sono sensazioni veramente uniche
ed impagabili, che motivano in
pieno la ragione dell’appartenenza
alla nostra Associazione. Il voto e
l’elezione sono solo il corollario: la
cosa più bella è sentirsi parte di un
tutto di cui si condividono idee e
sentimenti. Di questo non cesserò mai di ringraziarvi abbastanza.
L’elezione a II Vice Governatore
costituisce un passaporto per cominciare un viaggio di crescita e di
formazione che, come tutti i viaggi, suscita entusiasmo, ma anche
qualche timore; stimola lo spirito
di avventura ed il desiderio di conoscenza e di approfondimento,
conoscenza ed approfondimento
prima di tutto del nostro Distretto
e degli individui che lo compongono. In questi anni ho incontrato tante splendide persone, spes-
so nell’ombra, che rappresentano
mondi bellissimi ed affascinanti,
con ricchezze interiori e capacità
intellettuali indiscutibili, che sono
veramente una risorsa che va valorizzata e privilegiata. Tante altre
conto di conoscerne in un prossimo futuro per un confronto e per
ricavare idee e suggerimenti.
Tutti i soci, nei vari incontri che
sto avendo, esprimono il desiderio dell’unità, dell’armonia e della
pace nell’Associazione. Queste non
sono parole; sono valori che vanno rispettati con caparbia volontà,
giorno per giorno. Solo se saremo
uniti e coesi potremo incidere in
modo positivo e propositivo nelle
nostre realtà; potremo essere di
supporto e di stimolo alle istituzioni, secondo il principio di sussidiarietà. Ritengo che dobbiamo
partire dal vicino ed abbracciare
l’intero Mezzogiorno, collegandoci
anche ai Lions degli altri Distretti
meridionali: le istanze e le esigenze sono le stesse. Non possiamo
rinunciare a quei rapporti che, per
noi, sono possibili: l’apertura costituisce arricchimento e crescita.
Cominciamo a confrontarci con gli
altri, al fine di lavorare meglio per
i nostri territori . Parlando a Genova, durante il Congresso Multididtrettuale, con alcuni secondi
Governatori eletti ho appreso che
al Nord, spesso, più Distretti lavorano insieme, senza trascurare,
nelle attività, la cooperazione con
i Distretti che si trovano oltralpe,
per una visione più internazionale dell’Associazione. Mi è sembrato un ottimo modo di procedere.
g i u g n o
Entusiasmo, timore e
tanto entusiasmo con
l’obiettivo di privilegiare
l’unità lionistica per
incidere in modo
positivo e propositivo
nelle nostre realtà.
di Liliana Caruso
13
I LIONS
108ya
Il lavoro della Commissione Relazioni con le Istituzioni
Vademecum per i clubs lions
di Bruno Cavaliere
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
Le variegate risposte ai questionari, sotto molti punti di vista abbastanza
condivisibili, possono diventare un punto di partenza per migliorare la nostra
attività. I’intesa con le Istituzioni e il miglioramento del rapporto con l’opinione
pubblica. La conoscenza dei problemi reali del territorio e il rafforzamento
dell’innovazione.
14
Al 16° congresso di Ischia la Commissione Relazioni con le Istituzioni e le Amministrazioni locali
composta dal Pdg, Bruno Cavaliere
(presidente), e da Luigi Casini, Alberto Di Biase, Gennaro Nennioso,
Salvatore Roberti, Massimo Falcone e Francesco De Gruttola ha
sviluppato una corposa relazione
della quale ci ha inoltrato copia.
Ritenendo detta relazione un buon
vademecum per i Clubs Lions (Chi
si riconosce nelle indicazioni in
essa contenute?), ne pubblichiamo
una larga sintesi: “Le complesse
sfide della società civile di oggi,con
le sue logiche di interdipendenza
economica,ambientale e sociale
fino alle ragioni profonde delle
numerose crisi finanziarie, politiche e culturali che il nostro mondo sta vivendo, richiedono,anche
alle associazioni di servizio come
la nostra,un cambio di paradigma
nel quale, oltre le conoscenze e le
competenze specifiche, diventa
essenziale la visione sistemica. La
necessità di una società piu’ responsabile e’condivisa da tutti,ma
condizione necessaria e’ la partecipazione di individui responsabili.
Nel corso di questi ultimi anni,tutti
abbiamo potuto constatare che è
necessario arricchire i percorsi e
fare esperienze di collaborazione
con e sul territorio, per sperimentare cosa vuol dire mettere la professione e se stessi al servizio della
societa’ . Ma,più che riproporre il
tema della collaborazione trasversale tra attori della cooperazione
allo sviluppo, siamo piuttosto tutti
Distretto Lions 108ya
chiamati,a nostro parere, a unire le forze in un partneriarato in
cui ogni attore possa valorizzare le
proprie competenze e utilizzare le
sinergie con gli altri per mitigare le
proprie debolezze. La commissione
di studio, potrebbe rappresentare
una ricerca sull’efficacia della collaborazione tra la nostra associazione e le istituzioni rispetto alla
società civile. Abbiamo raccolto
240 questionari. Su 240 soci tutti
sono d’accordo sull’importanza di
collaborare con le istituzioni e tutti sono al corrente dell’esistenza
dell’articolo 118. In questa risposta unanime e collettiva possiamo
ravvisare la necessità, per tutti i
soci, di trovare un fondamento
costituzionale alle azioni positive, con una concezione del diritto che sembra avvicinarsi sempre
più alla realtà del singolo caso
concreto,impostazione che ha
portato all’improvviso sviluppo a
partire dal XIX secolo di molteplici organizzazioni non governative,
in quanto strutture organizzative
molto agili, senza vincoli burocratici eccessivi,con la piena libertà di
espressione, proprio come il lions
internationals, che può diventare
sempre più strumento efficace,
attraverso il quale, i singoli possono esercitare pressioni,talvolta
notevoli,sull’operato delle istituzioni spingendole sia a modificare
situazioni pregiudizievoli sui diritti degli individui, sia ad adattare
regolamenti e comportamenti, in
sintonia con il rapido mutare della
congiuntura internazionale a li-
vello politico, economico,sociale.
153 soci lions ritengono auspicabile una collaborazione con le
istituzioni nella realizzazione del
service, 67 una collaborazione solo
in fase di progettazione, 20 ritengono necessario un controllo delle
istituzioni sui Lions, riaprendo così
l’annoso dibattito della relazione
tra l’ordinamento giuridico dell’istituzione partner e l’autonomia
della nostra associazione a carattere internazionale. Le 3 risposte,
su citate, ci fanno ipotizzare un
desiderio dei lions verso una partnership di tipo paritario,segnando
un importante passaggio da semplice funzione consultiva ,attribuita ai clubs, all’ intervento diretto nelle procedure che hanno
portato,come abbiamo visto, alla
formazione di testi normativi. Nei
quesiti proposti abbiamo inteso,in
realtà, rispecchiare i tre modi di
concepire la nostra associazione: dall’interpretazione classica,
ma a nostro parere riduttiva, che
la vede strumento a disposizione delle istituzioni, alla visione
di un’arena dove i vari soggetti
possono incontrarsi e intrecciare
relazioni che si svolgono in contesti favorevoli, fino a interpretare i lions stessi come attori della
politica istituzionale, dotati della
capacità di influenzare il corso
delle cose, andando anche al di
là della volontà dei singoli clubs
La scelta prevalente, da parte dei
soci,del Comune come partner del
futuro,da un lato, ci indica che sta
crescendo anche nella mente dei
I LIONS
relazione con le istituzioni proprio
perché i clubs lions non corrano
il pericolo, già vissuto, di sentirsi
solo meri esecutori di decisioni altrui, ma verifichino di essere parte
integrante del progetto per e sul
service lions Sull’efficacia del rapporto dell’associazione con le istituzioni, i soci sembrano orientati
in questo senso: la collaborazione
con le istituzioni risulta efficace
a) quando i due partners,Lions e
Istituzioni,definiscono e implementano strategie e pratiche che
promuovono i diritti umani degli
individui e della collettività, b)
quando supportano la responsabilizzazione e la partecipazione
delle persone per espandere l’appropriazione democratica delle
politiche e delle iniziative di sviluppo, con particolare attenzione per gli emarginati c) quando
promuovono e danno priorità
alla sostenibilità ambientale per
le generazioni presenti e future
d) quando entrambi i partners dimostrano un serio impegno verso
la trasparenza e l’integrità delle
proprie attività e) quando si impegnano in relazioni alla pari con
tutti gli attori dello sviluppo, basandosi su rispetto reciproco, fiducia, autonomia organizzativa f)
quando migliorano il loro modo di
apprendere dall’esperienza, includendo la conoscenza del territorio
e rafforzando l’innovazione. Abbiamo poi cercato di individuare i
principali ostacoli alla realizzazione della partnership con le istituzioni e i soci si sono espressi così:
Mancanza di risorse finanziarie, di
conoscenza e di tempo. Mancanza di pensiero critico e avversione
al rischio (l’associazione dovrebbe
essere innovativa, ma questo potrebbe metterla a rischio rispetto
alla perdita di soci), Mancanza di
riconoscimento(I lions non sempre
sono stati riconosciuti come attori
rilevanti per lo sviluppo e questo
li porta ad essere esclusi dai prin-
cipali tavoli di discussione)però
bisogna anche dire che se, da una
parte le istituzioni faticano a identificare i Lions come riferimento,
dall’altro i lions stessi devono mettere maggiore impegno per la facilitazione del processo. Mancanza
di monitoraggio e reporting. Mancanza di valutazione dei risultati
sia a breve che a lungo termine dei
progetti. E’ stata anche segnalata
la mancanza di linee guida e di
meccanismi in grado di facilitare
l’implementazione operativa dei
principi, che tenga in considerazione le diversità operative e applicative e allora sarebbe auspicabile creare delle linee guida, oltre
gli scopi e l’etica,nel senso di un
modello di “buona pratica”di partnership, senza imporre modalità e
misurazione dei risultati, flessibili
e adattabili per essere realisticamente applicabili in condizioni
mutevoli, con una comunicazione
chiara, accessibile, pertinente e rispettosa delle diverse identità dei
clubs.
Risulta a questo punto chiaro che
un’analisi sulla possibilità e l’efficacia della collaborazione tra i
lions e le Istituzioni, non può prescindere da un esame delle condizioni che permettono di massimizzare gli effetti positivi di questa
partnership. Nel futuro prossimo
ci proponiamo come obiettivo l’identificazione di standard minimi
per raggiungere questa efficacia:
Da parte delle istituzioni auspichiamo : Adozioni di politiche che
favoriscono il rafforzamento delle
organizzazioni della società civile,
Facilitazione delle attività di volontariato, Facilitazione del dialogo con e all’interno della società
civile. Da parte dei lions : Migliorare il sistema di finanziamento sia
incentivando donazioni da pare di
privati, persone o aziende con semplificazioni procedurali,in grado di
mobilitare risorse locali,attraverso
la selezione dei progetti e la loro
Distretto Lions 108ya
g i u g n o
soci il ruolo della cooperazione
decentrata, dall’altro, ci fa pensare ad una cooperazione finalizzata a produrre beni pubblici :ambiente, sicurezza, salute, cultura
(pensiamo al progetto di distretto
ecocompatibile di questo anno
sociale e al progetto cantiere per
il sud annunciato per il prossimo
anno), per i quali diventa necessario anche che qualcuno vigili
.Dalle risposte analizzate possiamo
ipotizzare una tendenza dei soci
ad interrogare il territorio.,dunque
ad individuare il club lions come
strumento per aggregare ed organizzare su scala istituzionale e politica le domande che provengono
dalla società in cui viviamo, ma
anche come capace di suscitare
domande nuove e richiamare l’attenzione su questioni di rilievo.Il
quesito proposto su chi dovrebbe
gestire i rapporti con le istituzioni
rimanda, invece, alle 4 dimensioni
cui è legata l’efficacia della nostra
associazione:rappresentatività,
autorità morale, competenza, capacità di mobilitazione L’incisività
di una organizzazione è legata,
infatti, al numero degli individui
e gruppi che rappresenta, a come
si organizza per rappresentarli,
al grado di identificazione degli
associati con i fini della organizzazione, alla sua indipendenza e
imparzialità, alla disponibilità di
risorse,all’efficacia della leadership; la scelta dei soci, a questo
proposito, sembra prevalentemente orientata verso una leadership
che raccoglie consensi su base
elettorale. Infatti alla domanda su
chi sono i promotori del rapporto con le istituzioni i soci hanno
risposto: 93 il presidente, 68 il
Governatore, 46 un Socio, 15 il
Presidente di Circoscrizione, 9 il
Predente di comitato circoscrizionale, 5 il primo vice governatore, 4
il secondo vice governatore. Possiamo ipotizzare che i Leader identificati con le cariche elettive sono
scelti come veicolo privilegiato di
2 0 1 2 - N.5
108ya
15
I LIONS
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
108ya
16
approfondita conoscenza, Cofinanziamento dei progetti, Attività
di sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo al ruolo dei
lions nela societa civile, Attività
di sensibilizzazione dell’opinione
pubblica sui temi della cooperazione, Promozione di un dialogo
regolare attraverso la società civile, istituzioni e donatori, Creazioni di spazi istituzionalizzati
per il dialogo tra le parti, Informazioni tempestive su attività,
priorità,criteri di valutazione. In
conclusione ci sembra necessario
continuare ad essere promotori di
un cambiamento culturale all’interno della società civile che porti
l’attenzione sui temi dell’efficacia
e della valutazione, in che modo:
Sviluppando all’interno le competenze e gli strumenti per tradurre
i principi dell’etica e gli scopi nella
pratica ed integrarli in modo efficace nelle politiche e nei progetti
associativi Rendendo le valutazioni dei services più frequenti, confrontabili e accessibili, attraverso
la creazione di database (Archivio?)
congiunti di progetti e relazioni,
Migliorando la credibilità verso
l’opinione pubblica e i beneficiari,
costruendo, ad esempio,una Carta
dell’efficacia comune che preveda
strumenti di verifica e non solo
una collaborazione formale, Superando la frammentazione in favore di una rappresentanza efficace, di una ancora maggiore unità
di intenti e di un coordinamento
delle azioni ,anche attraverso la
creazione di spazi unitari di riflessione. Il problema della frammentazione è quello di più antica
considerazione:sempre l’eccessiva divisione e la scarsa capacità
di lavorare insieme hanno inciso
negativamente sulla nostra efficacia proprio e in particolare nei
confronti dei partners istituzionali,
rispetto ai quali,nonostante l’ampio impiego di risorse, raramente
siamo riusciti ad avere una reale
influenza. Tutto ciò non significa
che la varietà, che caratterizza i
lions, non possa essere un valore,
ma che è importante superare le
divisioni in favore di una rappresentanza efficace, di una maggiore comunità di in tenti con i nostri
partners istituzionali, di un coordinamento delle azioni, all’interno
di un percorso di interrelazione
ampio che consenta ad ognuno di
mantenere le proprie peculiarità.
In generale ci è sembrato che il
percorso per l’efficacia sia ancora
lungo ed interessante: speriamo
che questo lavoro abbia dato un
contributo, ma soprattutto ci auguriamo che possa essere di stimolo per ulteriori passi e per un coinvolgimento sempre più convinto
dei diversi soggetti coinvolti.
Gara enogastronomica
“La nostra storia servita a tavola”:
vince Nicotera
I BENEFICI DELLA DIETA
MEDITERRANEA
Una simpatica iniziativa che si ripete negli anni quella
della Gara Enogastronomica sul tema “La Nostra Storia Servita a Tavola“. Teatro dell’evento il Villaggio Turistico Sayonara di Nicotera diretto da Ciccio Polito con anfitrione
Lillo Conti che ha “inventato” la gara giunta ormai alla sua Pasquale Conti con la sua signora e Silvana Ventra
V edizione. Quest’anno la gara è stata vinta dai padroni di
casa, vale a dire il Lions Club di Nicotera (Francesca Baratta, Barbara Campenni, Domenica Corigliano, Angela Pace,
Patrizia Rascaglia), II Classificato: Lions Club di Palmi (Pina Versace Donato, Anna Badolati Crea, Anna Militano
Santoro, Fausta Rigoli Lupini, Rita Calabrò Rigoli, Patrizia Nardi Romanò, Giovanna Morabito Pietropaolo), III Classificato Lions Club Locri (Ventra Silvana, Macry Correale Francesca, Zuccarini Mariella, Campidi Paola, Futia Adele,
Condemi Rosaria, Circosta Donatella, Fonti Silvana, Ferraro Nuccia, Riggio Franca). Premio per la migliore tipicità
dei Piatti: Lions Club Reggio Calabria Host (Borruto Francesca, Conti Melina, Conti Vanna, Cogliandro Elisa, Pistone
Rossella, Enzo Vitale) Premio della Giuria Popolare: LC Nicotera. La giuria ha avuto un presidente d’eccezione in
Edoardo Lamberti Castronovo, assessore alla cultura della Provincia di Reggio Calabria ed era composta da Mariella Sandicchi Spinelli, Ezio Pizzi, Gianfranco Sava, Liliana Caruso, e Gennaro Corcione. La manifestazione si è svolta
nell’ambito della cerimonia d’innaugurazione del Campo per i disabili del Lions Club, che ha curato l’ospitalità per
una settimana dei disabili e delle loro famiglie, presso la Struttura di Don Mesiti a S.Elia. La gara ha avuto lo scopo
divulgare i benefici della Dieta Mediterranea dichiarata dall’Unescu Bene Immateriale dell’Umanità. L’Albo d’Oro
della Manifestazione è di tutto rispetto : 2008 LC Reggio Host, 2009 LC Locri, 2010 LC Polistena Brutium, 2011 LC
Reggio Host , e adesso LC Nicotera.
Distretto Lions 108ya
I LIONS
108ya
Relazione Commissione Comunicazione ed Immagine
Rilancio dell’informazione e
capitalizzazione del grande lavoro
prodotto in convegni e services da
proiettare anche all’ esterno
La Commissione ha svolto un
approfondito e vivace dibattito al
suo interno sui temi della gestione
delle Comunicazioni all’interno e
all’esterno del Distretto.Si è inoltre impegnata nei cinque incontri
svoltisi fino al mese di aprile, sugli
aspetti della valorizzazione e del
rilancio dell’immagine del Lionismo Preliminarmente la Commissione ritiene di dover ribadire che
va dato, nel corso del Congresso
di Inverno a ciò anche deputato,
adeguato spazio al confronto delle
idee dei Soci nei Seminari ai quali
deve essere destinata una intera
sessione di un giorno. (art.6 Statuto). Ciò ha potuto verificarsi con
qualche difficoltà nel corso del 1°
Congresso Invernale di Salerno.
Conseguentemente, piuttosto che
riportare il confronto che si auspicava ampio e produttivo, con
i Soci nel corso del Seminario, la
Commissione oggi può relazionare
al Distretto soltanto la cronaca dei
lavori così come si sono svolti in
questo scorcio di anno. Nel corso
delle riunioni è emersa la necessità che si costituisca, per quanto ai
Mezzi già esistenti, Rivista e Web,
un vero e proprio Comitato di
Redazione con Componenti provenienti dal mondo dell’informazione, con incarico pluriennale e
con effettivo interesse e concreta
disponibilità a frequentare sistematiche riunioni di Redazione per
la formulazione del palinsesto informativo e la realizzazione della
linea di pensiero del Governatore.
Si è anche auspicato che l’impostazione della comunicazione sia
anche il risultato di una linea concordata da tutta la “striscia” di governo costituita dal DG, dal IPDG e
dal 1° e 2° VDG. Maggiore efficacia e riconoscibilità si ricaverebbe
da un concordato apporto dei Personaggi sopra richiamati. Centrale
è stata poi la riflessione sull’enorme mole di studi, approfondimenti, dibattiti e quant’altro che viene prodotto in convegni, tavole
rotonde, eventi celebrativi, con
contenuti che, si può dire, coprono
l’intero scibile; ebbene tutta questa “cultura” viene puntualmente
dispersa col realizzarsi dell’evento
“service” che si consuma e muore
in aule, spesso, pressochè vuote.
La decisione, allora, da parte di
tutti membri della Commissione,
peraltro unanimamente formulata e presentata al Seminario di
Salerno, che altrettanto unanimemente l’ha accettata, è stata
quella di capitalizzare il prodotto
di questi Convegni e renderlo disponibile all’interno e specialmente all’esterno dell’Associazione.
Per conseguire lo scopo sarebbe
necessario dare disposizione e fare
quindi obbligo agli Organizzatori
dei Convegni di fare ancora una
sforzo organizzativo e produrre
sotto qualsivoglia forma gli ATTI
del convegno di modo che questo
“prodotto”, frutto dell’impegno
di Partecipanti, spesso prestigiosi,
possa essere reso disponibile anche
dopo la fine dell’evento stesso. E
come? La Commissione suggerisce
di far pervenire alle strutture Archivio Storico e Biblioteca Distrettuale, opportunamente rivisitate e
integrate, tutto questo materiale
che, organicamente disposto e
catalogato, con la collaborazione
del Centro Studi, vada a costituire un data base, per argomenti o
materia, e reso residente sul Sito
distrettuale a cura della struttura
che lo gestisce. Si realizzerebbe
così un vero e proprio patrimonio
di “saperi” ai quali sarebbe possibile accedere per studi, ricerche
e quant’altro. Si immagini quale
enorme valore e quale beneficio
di immagine ritornerebbe al Distretto per la messa a disposizione
di tutti, Lions e specialmente non
Lions, di questa produzione che invece attualmente va dispersa. Non
solo; si darebbe consistenza operativa a strutture come l’Archivio
Storico e il Centro Studi che sarebbero finalmente impiegate per
i loro fini istituzionali e comunque
ben disponibili a compiere questa
meritevole attività di servizio.
Distretto Lions 108ya
g i u g n o
Un buon lavoro
stimolato dal Pdg Ciro
Burattino a creare
un vero e proprio
patrimonio di “saperi”
ai quali sarebbe
possibile accedere
per studi,ricerche e
quant’altro, capace
di dare consistenza
operativa a strutture
come l’Archivio Storico
e il Centro Studi che
potrebbero essere
finalmente impiegate
per i loro fini istituzionali
2 0 1 2 - N.5
di Ciro Burattino
17
I LIONS
108ya
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
Nuovo distretto
basilicata/calabria?
Parliamone…. di Benedetto Clausi
18
Nella nostra rivista “108ya”, ho
potuto leggere direttamente l’articolo del PDG Mimmo Laruffa che
si interroga sulla possibile nascita
di un Sub Distretto dalla costola
del 108ya; articolo sul quale era
già stata attirata, a livello di anticipata notizia, la mia attenzione. Comincio col dire che
è uno scritto sul quale ho
tanti punti di convergenza. Giusto l’interrogativo:
che ne pensa realmente
la base di questa possibile
nascita? E preciso, per essere concreto, che intendo
riferirmi alla nascita di un
Sub Distretto Calabria (ed
eventualmente Basilicata,
se gli amici di colà vorranno unirsi a noi): unica ipotesi naturalmente logica e
funzionalmente razionale
quale fonte di efficienza
organizzativa, a differenza
di altre ipotesi di smembramenti e ricomposizioni
territoriali di vario genere,
che non si capisce a quale
criterio rispondano, se non
a quello della preferenza personale. E, aggiungo, ipotesi in favore della
quale il mio club Cosenza
Host si è pronunciato con
specifica delibera e che io, e certo non da solo, ho sostenuto nella
Commissione Affari Interni, della
quale sono stato nominato componente. All’interrogativo, l’autore dell’articolo ha fatto seguire
un conseguenziale: il dibattito è
aperto; non un semplice invito,
ma soprattutto un forte auspicio; che mi sento di accogliere e
di fare mio con alcune personali
osservazioni, ma anche e soprat-
Distretto Lions 108ya
tutto chiamando i Clubs calabresi
(ma ogni altro parere sarà gradito),
del cui futuro si parla, a discutere
con sollecitudine la questione e ad
esternare la propria opinione con
qualsiasi mezzo: riunioni di Clubs,
di Zona, di Circoscrizione; e se il
Direttore è d’accordo, vedo la rivi-
sta come ulteriore, ottima sede di
dibattito. Sull’argomento, Mimmo
Laruffa si è anzitutto richiamato
ad un ampio e documentato studio di Beniamino Morrone sullo
stato del Lionismo nei nostri Distretti; studio che penso e spero
imporrà, con la forza dei fatti, oltre alla creazione di qualche Sub
Distretto, ancora molte altre riforme (e non alle calende greche),
quando si vorrà finalmente pensa-
re e decidere di uscire dall’immobilismo dinamico o dal dinamismo
immobile (purtroppo questa brillante istantanea non l’ho scattata
io, ma è dell’amico Aldo D’Andrea)
nel quale si trova il nostro Distretto (e probabilmente molti altri).
Ed a questo richiamo ha fatto
seguire una succinta, ma completa disamina di tutto quello
sulla “Divisione” si può dire, pro
e contro: addirittura direi che ha
aperto il dibattito, ma lo ha subito chiuso con la forza oggettiva di argomentazioni fondate su
dati di fatto. Trovo che non vi può
essere dubbio sulle insufficienze
organizzative e funzionali del Distretto, dovute
alla abnorme estensione
del suo territorio ed al
mastodontico numero di
Club ed Associati, quando
lo Statuto internazionale
fissa il minimo funzionale dei Distretti in 35 Club
e 1250 Associati: non è
certo vietato andare oltre, anche molto oltre,
ma il nostro “oltre” mi
pare si sia spinto fin troppo avanti, anche considerando l’aggravante della
difficile conformazione
del territorio: le conseguenze negative si vedono, si sentono, pesano
assai anche sulle nostre
relazioni umane interpersonali: ci si allontana
dalla propria sede sempre
di meno; sempre di meno
si partecipa ad iniziative
che vadano oltre il fuori
porta. Tenderei a non dare soverchia importanza alle questioni di
“cuore”, anche alla luce di quanto
appena detto; esse sono di stretta
pertinenza personale e non possono riguardare le Istituzioni, il cui
ordinamento deve rispondere a
criteri di efficienza e produttività:
il cuore va messo in ciò che si fa
e non certo nel modello organizzativo della struttura burocratica.
Trovo irricevibile l’idea di chi non
I LIONS
affermazione; ma d’istinto l’ho
rifiutata, perché non vorrei in tal
modo dover ammettere che tutto
l’attuale nostro Distretto sia privo
di risorse umane sufficienti ed idonee a dare dignità e valore all’Istituzione, essendo anche capace di
decidere se dare o meno vita ad un
Sub Distretto: se si vuole, può essere utile ascoltare tutti e discutere
con tutti, ma poi le decisioni non
possono non essere prese da ciascuna delle nostre Comunità.
Concludo: a mio avviso, è necessario ed urgente creare un
nuovo Sub Distretto nell’ambito
del 108ya; quello di Calabria (con
eventuali volontarie aggregazioni) è la soluzione più valida e
naturale. E penso che se ci fosse
una maggioranza di Club calabresi che desiderasse un proprio
autonomo Sub Distretto, avrebbe
tutto il diritto di realizzare tale
desiderio, dato che ne sussistono
tutti i requisiti formali richiesti
dalla Normativa internazionale e
tutti quelli di necessità sostanziale richiesti dall’attuale situazione
oggettiva nella quale ci troviamo
ed ormai pacificamente riconosciuti ad ogni livello; ed aggiungo, a livello personale che, stante
quanto detto, non potrei ritenere
segnale di amicizia e correttezza
lionistica il contrastare tale desiderio, in assenza di stringenti ed
inderogabili ragioni. Del resto, se
non prendo abbaglio, questa idea
della divisione ha già fatto parecchia strada un po’ dappertutto nel
Distretto e sarebbe ora di passare
al concreto delle decisioni. Infine, non posso non rilevare come,
alla prova dei fatti, l’ottimismo
di Mimmo Laruffa nel dire che
nel Congresso di maggio si sarebbe discusso della divisione del
Distretto, purtroppo sia andato
completamente smentito: ancora
una volta ha prevalso il nostro dinamico immobilismo.
g i u g n o
vuole creare un nuovo Distretto
per il timore che in esso manchino
risorse umane sufficienti e capaci
di dare dignità e valore alla nuova Istituzione: per rispetto di tutti, mi limito a ricordare che fino
ad oggi i nostri Governatori sono
stati eletti in provenienza di tutte
le aree del Distretto e nessuno è
stato inferiore al suo compito, pur
nelle differenza delle specifiche
capacità e doti di ognuno. Nello stesso numero della rivista, ho
letto il “reportage” di Maria Teresa
de Scianni sul Congresso d’inverno, la quale ad un certo punto dichiara di concordare sul punto che
un Distretto meno vasto è sicuramente più gestibile, ma ha ritenuto di dover aggiungere, in punto
ad una nostra eventuale decisione
sulla divisone, che “è tuttavia ipotizzabile che ciò si potrà fare solo
quando si comincerà dal Nord”.
Credo per mia colpa, non ho compreso affatto la ragione di questa
2 0 1 2 - N.5
108ya
19
Distretto Lions 108ya
PRIMO PIANO
108ya
Iniziativa dei Lions e del Consiglio dell’ordine degli Avvocati
Cronache forensi: il giurista raccontato
da cinema, letteratura e media
di Aristide Bava
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
Ricordati alcuni
avvocati caduti
per mano violenta.
Professione come
“missione”. Il ruolo
del giornalista. La
significativa relazione
del Procuratore della
Repubblica di Locri f.f.
Salvatore Cosentino.
20
Il Lions club di Locri ha organizzato, d’intesa con il Consiglio
dell’ Ordine degli avvocati di Locri, un interessante convegno sul
tema “Cronache forensi: il giurista
raccontato da cinema, letteratura
e media”. Nel corso dell’incontro,
peraltro sono stati ricordati gli Avvocati Giuseppe Gentile, Giuseppe
Letizia, Giovanni Simonetti, Antonino Lugarà e Mario Longo, tutti
professionisti della Locride caduti
per mano violenta nell’esercizio
della loro attività. Ai familiari degli
stessi sono state consegnate dal
presidente dell’ Ordine degli avvocati, Nino Maio, delle Targhe alla
Memoria. I lavori sono stati intro-
dotti da Girolamo Greco che ha
parlato a nome del Consiglio dell’
Ordine degli avvocati di Locri, e si
è soffermato sulla figura professionale dell’avvocato evidenziandone i variegati aspetti. Quindi
l’avv. Antonino Lacopo ha portato i saluti del presidente del Lions
Club di locri, Giuseppe Ventra, ed
ha, quindi, voluto evidenziare che
l’incontro era anche occasione di
buona formazione e soprattutto
una specie di forma di confronto
con quello che gli altri hanno detto, e dicono, della figura dell’avvocato nella convinzione che esiste, oggi, l’esigenza di attuare veri
percorsi pratici e formativi per i
giovani che si affacciano alla professione ai quali deve essere ribadito che fare l’avvocato vuol dire
“compiere una missione” da vivere
nel rispetto di regole che apparentemente sembrerebbero venute
meno. Lacopo ha lasciato, quindi
la parola al Prof. Avv. Michele Salazar del Consiglio nazionale Forense che ha sviluppato una dettagliata relazione, particolarmente
apprezzata, evidenziando gli stretti
aspetti tra diritto e letteratura ed
evidenziando come i critici spesso
trovano nell’esame dei testi lette-
Nella foto Busacca, Greco, Lacopo, Salazar, Cosentino
Distretto Lions 108ya
rari tantissime interpretazione, al
pari di quelle che si possono trovare, e dare, alle norme giuridiche.
Da qui, a volte, decisioni differenti
per casi pressocchè analoghi. La
realazione è stata accompagnata
da alcune significative immagini
tratte anche da noti film che hanno avuto tra i protagonisti gli avvocati. Quindi ha preso la parola la
prof.ssa Angela Busacca, docente
di Diritto dell’ informazione presso l’ Università di Messina che ha
parlato del processo -spettacolo, in violazione di precise normative.
Ha commentato negativamente la
circostanza che, spesso, i processi,
prima che nelle aule di giustizia,
vengano svolti nelle televisioni
con anticipazioni che addirittura
ne compromettono la giusta determinazione. Ha parlato in sintesi, della “spettacolarizzazione delle
processo” e di quanti, avvocati e
giudici, si prestano a questo tipo
di comunicazione. Quindi è intervenuto Pietro Melia, corrispondente Rai, che ha ricordato il suo
ruolo di cronista negli anni oscuri
della Locride dei sequestri di persona, citando il famoso sequestro
Morgante di cui per primo diede la
notizia della liberazione, ed altri
avvenimenti dell’epoca. Ha spiegato che spesso le fonti confidenziali erano ovviamente anche avvocati, difendendo sostanzialmente la libertà di cronaca in assoluta
controtendenza alla Prof. Busacca.
Quindi ha parlato e concluso il
prof. Salvatore Cosentino, Procuratore presso il Tribunale di locri.
Ecco di seguito una sintesi che
rispecchia la figura del magistra-
PRIMO PIANO
uno straordinario Alberto Sordi), e
ne ritarda la scarcerazione perché
deve godere le sue irrinunciabili
ferie. Il cantautore Roberto Vecchioni deprecherà questo modo di
“lavorare” qualche anno dopo, con
la sua “Signor Giudice” (“Signor
Giudice si compri il costumino…
lei venga quando vuole, più ci farà
aspettare più sarà bello uscire”). In
“Nel nome del popolo italiano” di
Dino Risi si stagliano invece due
figure: il magistrato integerrimo
il Procuratore della Repubblica di Locri
ff Salvatore Cosentino
e progressista interpretato da Ugo
Tognazzi e un imprenditore farabutto cinico e criminale interpretato da Vittorio Gassman. Ebbene:
alla fine del film quest’ultimo, pur
incarnazione evidente del male, risulterà non responsabile per il fatto per cui l’impeccabile magistrato
l’avrà fatto carcerare. E il giudice
istruttore, non sapendo tornare sui propri passi, distruggerà la
prova della sua innocenza. Qui la
morale è chiara: anche l’eccessiva
irreprensibilità dei magistrati onesti può trasformarsi in deplorevole
fanatismo. Agghiacciante, invece, la descrizione dell’inutilità del
magistrato in “Un borghese piccolo piccolo” di Mario Monicelli.
Il povero Alberto Sordi, di fronte
all’uccisione del figlio, sceglie di
farsi giustizia da sé e sequestra,
sevizia e uccide l’assassino in casa
propria, perché non crede che lo
Stato possa punirlo adeguatamente. Desolante dunque la figura del
giudice in questo decennio, aggravata dal suo canzonamento in
due famosi brani di De Andrè “Un
giudice” e “Il gorilla” (paradossali storie in cui il magistrato viene
messo decisamente in ridicolo).
Con gli anni ’80 l’immagine del
giudice trova un riscatto; si pensi
a “Tutti dentro” di Alberto Sordi.
Il magistrato interpretato dal regista è all’apparenza un cialtrone
fatuo, ma alla fine si rivelerà una
persona molto coscienziosa che,
per eccesso di scrupolo, pagherà
di persona. Negli anni ’90 arriva
l’apoteosi della figura del giudice, visto come un vero e proprio
eroe. Dal ’92 la morte di Falcone e
Borsellino e l’epopea di Tangentopoli esalteranno nell’immaginario
collettivo il ruolo del magistrato.
Tanto che non se ne occuperà più
il cinema (o la canzone) ma la Tv. Il
magistrato ormai, senza più bisogno di un attore che lo interpreti, va direttamente egli stesso sul
piccolo schermo per processi veri
(“Un giorno in Pretura”, trasmissione di Rai Tre) o finti (“Forum” e
dintorni). Questo fenomeno, spesso discutibile (la telecamera altera
i comportamenti di chi non è un
uomo di spettacolo di professione), continua fino ai giorni nostri.
E in Televisione egli comincia a
fare finalmente la sua bella (ma
qualche volta falsa) figura dopo
che per decenni era stato ridicolizzato dagli sceneggiati -o dalle
serie- a puntate che vedevano al
centro un ufficiale di P.G. (ispettore, tenente o commissario, si
pensi a Derrick, Colombo, Maigret) che comprendeva sempre
tutto (e subito) mentre il giudice
arrivava a capire le cose con un
ritardo di almeno due puntate”.
Uno “spaccato” certamente interessante, questo tracciato dal
dott. Salvatore Cosentino che,
ha ben ripercorso la figura del
magistrato, per come è stato
proposto, soprattutto da cinema
e televisione, nelle sue variegate sfaccettature in questi ultimi
settant’anni
Distretto Lions 108ya
g i u g n o
to Italiano, dal dopoguerra ad
oggi, “vista” dal Procuratore della
Repubblica f.f. di Locri, Salvatore
Cosentino, sulla base di come è
stata proposta da cinema, televisione e, finanche, dalla canzone.
In questa sintesi il Procuratore
Cosentino evidenzia in modo significativo il ruolo dato dai “media” al magistrato. “Nel cinema del
dopoguerra, - dice - man mano
che passano i decenni, la figura
del giudice subisce un progressivo deterioramento. Negli anni ’40,
per esempio, con “In nome della
legge” di Pietro Germi la figura
del magistrato è del tutto positiva; egli combatte la mafia, spedito in un paesino della Sicilia, con
autorevolezza e coraggio. Negli
anni ’50, col passaggio dal neorealismo alla commedia all’italiana,
la figura del magistrato assume
spesso i caratteri della macchietta
(esemplare in tal senso il Pretore
Salomone -nomen omen- di Peppino de Filippo in “Un giorno in
Pretura”). Eppure ancora l’immagine del giudice conserva una certa
nobiltà: solo, in riunione plenaria
con se stesso, il pretore Salomone
(nonostante varie scene farsesche
che lo riguardano) finisce, all’ultima scena, col dialogare in camera di consiglio con la statua di
Cicerone e col concludere, molto
seriamente, che è difficile giudicare, perché dietro ogni delitto c’è
un uomo in carne ed ossa (e non
di marmo) con le sue debolezze, i
suoi problemi, le sue inquietudini.
Negli anni ’60 il boom economico
porta a trascurare nell’iconografia
cinematografica la figura del magistrato (saranno gli imprenditori,
i furbi, i truffatori impuniti a farla
da padrone, si pensi all’inquietante
personaggio di Vittorio Gassman
ne “Il sorpasso”, o agli innumerevoli “figuri” di Alberto Sordi). Negli
anni ’70 torna invece centrale la
figura del magistrato, ma ne esce
devastata. In “Detenuto in attesa
di giudizio” di Nanni Loi il giudice
istruttore lascia marcire in carcere un innocente (interpretato da
2 0 1 2 - N.5
108ya
21
PRIMO PIANO
108ya
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
Storia di un secondo
rapimento
22
di Bruno Chinè
Recentemente il Lions Club di Locri ha riproposto con
una sua richiesta ufficiale l’interessamento degli organismi istituzionali per sollecitare il “ritorno” della splendida
statua della Persefone nella Locride, dove venne ritrovata e da dove fu trafugata. Ma chi era la Persefone e
come si sviluppò la vicenda ? In questo articolo Bruno
Chinè, autorevole uomo di cultura della provincia reggina, mette a fuoco la vicenda grazie anche alle ricerche e alla documentazione fornita da Gaudio Incorpora
ispettore onorario ai beni archeologici, che ha seguito
scrupolosamente ogni dettaglio della non piu’ misteriosa storia che ha portato la imponente Statua della Dea
da un frantoio della locride al Museo di Berlino. Legittimo l’interesse del Lions Club di Locri alla vicenda, testimoniato anche da un convegno organizzato il 23 giugno
al Palazzo della cultura di Locri con la presentazione di
un volumetto dell’ On. Fortunato Aloi, dedicato alla Persefone, con la partecipazione di autorevoli relatori.
La civiltà Occidentale, alle sue
origini, s’è espressa principalmente
attraverso i miti che hanno affascinato, e continuano ad affascinare
il mondo. Tanto s’è scritto per cercare di capire la natura di queste
meravigliose creazioni dello spirito
umano, sorte quando il pensiero
razionale controllava solo zone
ristrette della realtà, al di là delle
quali c’era solo il pensiero mitico
che rappresentava, comunque, una
forma di conoscenza ed esercitava,
altresì, una funzione di controllo
sociale e religioso. Il sapere mitico,
secondo Gianbattista Vico, sorge
nell’età in cui nell’uomo domina la
fantasia, ed i Greci, prima di regalare al mondo il pensiero filosofico
e scientifico, furono i primi, grandi
creatori di miti. Anche la dea Persefone, onorata nell’antica Locri
con templi, sacrifici ed ex voto,
come risulta dal ritrovamento di
centinaia di pinakes, attualmente
al Museo della Magna Grecia di
Distretto Lions 108ya
Reggio Calabria, affonda le sue
origini nel mito. Nata da un amore
incestuoso della dea Demetra col
fratello Zeus, ancora fanciulla, un
bel giorno, mentre sta raccogliendo dei fiori, in compagnia di altre
ragazze, viene rapita da Ade, dio
degli inferi, che si era innamorato
di lei. Si tratta del primo rapimento di persona, fatto per amore, e
per giunta col consenso dello stesso padre Zeus. Ma Demetra non è
una divinità che si arrende, e costringe Zeus ad inviare nel regno
degli inferi il suo messaggero, Hermes, per riprendersi la fanciulla. Il
dio terribile dei morti acconsente,
e Persefone torna sulla terra, su un
cocchio guidato da due cavalli alati, ma può rimanervi solo sei mesi
all’anno, mentre gli altri sei deve
trascorrerli col suo sposo. Per gli
antichi locresi la Persefone è una
divinità che rappresenta la vita
che rinasce, le messi, l’abbondanza, il bene ed il male, e per questo
viene adorata e ricompensata con
ricchi doni. Gli scavi archeologici
restituirono il tempietto della Dea,
assieme a centinaia di ex voto che
ne attestano il culto diffuso nel
popolo. Ma nel 1905 viene fatta
una scoperta sensazionale, e non
attraverso una campagna di scavi
archeologici, ma durante i lavori
di scasso di un terreno per impiantarvi un vigneto, in una proprietà
di Vincenzo Scannapieco, in contrada Perciante, di Locri. I contadini trovano, sepolta nella terra, una
imponente statua di marmo, ed
avvertono immediatamente don
Vincenzo, dal quale ricevono l’ordine di tirarla su con cavi d’acciaio
e di depositarla nel frantoio, ben
coperta. Devono ancora giurare di
non raccontare a nessuno quanto
visto. Ma, a Locri, si sapeva che i
fratelli Scannapieco trafugavano
reperti archeologici, tanto che il
grande ed onesto archeologo Paolo Orsi li definiva” negozianti di
derrate e chincaglie, ed al tempo
opportuno anche di antichità”, e
lo stesso poeta Cola Napoli, in alcuni suoi versi, precisava come era
avvenuto il loro arricchimento. E
non solo quello dei fratelli Scannapieco! Nel 1911 la Persefone
uscì dal frantoio di Vincenzo Scannapieco e fu portata, su un carro,
a Gioiosa, e da qui, via mare, partì
per Taranto per essere consegnata
ad un acquirente tedesco. Deposta
nei pressi dell’arsenale, venne scoperta da alcuni operai e fu venduta, per pochi soldi, a F. De Maldè.
Attraverso vari passaggi finì prima
PRIMO PIANO
108ya
LA PERSEFONE
Incorpora, ed oggi, come ci comunica lo stesso, ai piedi della divinità del bene e del male che troneggia nel Museo berlinese l’iscrizione “Persefone di Taranto”, è stata
sostituita con quella “Persefone di
Taranto o Locri”. E’ già qualcosa,
ma noi, pur credendo fermamente
che ogni opera d’arte sia patrimonio dell’umanità intera, vorremmo
vedere trionfare la verità storica e
che Locri si appropriasse culturalmente, della sua augusta divinità.
La patria dei capolavori artistici è
il mondo però ogni opera dovrebbe essere collocata nella propria
patria d’origine. La dea Persefone
a Locri, ove per secoli ricevette
onori, sacrifici ed ex voto da parte
di un popolo commosso e devoto.
2 0 1 2 - N.5
Incorpora, nominato di recente
ispettore onorario ai beni archeologici per l’alta sua competenza
nel settore e per l’amore con cui
ha difeso e difende tuttora il nostro ricco patrimonio culturale, fa
una scoperta sensazionale.
Il contadino Giovanni Giovinazzo, ormai sulla soglia di 80
anni, gli rivela, dopo essere stato prosciolto dal nipote prete,
dal giuramento fatto a Vincenzo
Scannapieco di non confessare
mai ad alcuno quanto da lui visto,
come i fatti sono accaduti: per filo
e per segno. Accompagna studiosi
e giornalisti sul luogo del ritrovamento e racconta come la statua
fu tirata su dalla terra e deposta
nel frantoio, bene occultata con
fieno e paglia; come nel 1911 fu
poi ripresa e caricata su un carro
tirato da buoi per raggiungere,
prima Gioiosa e poi Taranto, via
mare. Il prof. Gaudio Incorpora,
durante una sua visita al Museo
di Berlino, prima della caduta del
muro, lasciò ai piedi della Persefone un’ampia documentazione
attestante, in modo incontrovertibile la sua provenienza locrese
e non tarantina. I custodi si premurarono di fare sparire subito le
carte. Ma il tempo è galantuomo
ed ha visto premiato lo sforzo di
tanti archeologi e studiosi onesti,
primo fra tutti quello di Gaudio
g i u g n o
in Francia e poi in Svizzera dove lo
Hirsh, ben sapendo che si trattava
della Persefone di Locri, la vendette, nel 1915, alla Germania per
un milione di marchi. Raggiunse il
museo di Berlino e fu inventariata come “ Persefone in trono da
Locri”. Ma non finisce qui questa
storia singolare, intessuta di veleni, invidia ed interessi. Casagrande, per motivi d’invidia verso Paolo
Orsi, insinua che l’insigne archeologo sarebbe stato a conoscenza
del trafugamento della statua. Si
apre così una stagione di veleni e
di aspre polemiche, tutte interessate. In questo contesto s’inserisce
la soprintendente di Taranto, Paola Zancani Montuoro, allora molto
autorevole, che sostiene l’origine
tarantina della statua. Questa tesi
finisce col prevalere, a dispetto
dell’evidenza storica, suffragata
anche dai ritrovamenti archeologici, e per l’autorità della Montuoro, e per l’odio che esiste tra
i maggiori archeologi del tempo,
e, sotto la statua, a Berlino, viene scritto “ Persefone di Taranto”.
Si accerta però, in seguito, che la
Persefone fu rinvenuta nel 1905,
quando Paolo Orsi non era ancora responsabile della campagna di
scavi a Locri, e che la stessa rimase
sei anni in un frantoio, ben coperta, prima di partire per Taranto. Nel 1996, il professore Gaudio
23
Anita Garibaldi con i Lions
In occasione della conclusione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, organizzate dai
Lions della Campania, Basilicata e Calabria, con una
manifestazione svoltasi al Comando Militare Esercito Campania, Caserma Calò, grazie all’interessamento di Bruno Canetti, responsabile distrettuale del
service,che ha dato un grosso contributo alla perfetta riuscita della manifestazione si è dato grande
significato all’iniziativa grazie anche alla presenza di Anita Garibaldi, pro-nipote dell’Eroe dei Due
Mondi, che è stata ospite d’onore ed ha ricordato il
lungo sogno romantico di quegli anni. Sono intervenuti anche Gianfranco Sava e Michele Roperto.
Distretto Lions 108ya
PRIMO PIANO
108ya
Dai Lions un progetto di rilancio del Mezzogiorno.
La questione meridionale
a 150 anni dall’unita’ d’italia.
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
di Bruno Canetti
24
A distanza di 150 anni dalla nascita dell’Italia unita, il divario tra
Nord e Sud è aumentato, e il Mezzogiorno continua a caratterizzarsi per le condizioni di vita meno
favorevoli di tutto il Paese (il Pil
perde il 4% al Nord, mentre al Sud
il tonfo è dell’8% !!). Negli ultimi
cinque anni il Sud ha perso 143
mila occupati, il divario tra il tasso
di occupazione medio dell’Unione
Europea e quello del Mezzogiorno
è di 20 punti percentuali; su 100
giovani al Centro Nord lavorano
84, al Sud 60 e qui la disoccupazione raggiunge il 12,5%, mentre
al Centro Nord è al 5,9%. Questi
numeri dimostrano che nell’Italia
unita, ci sono strati di popolazione
che hanno di meno e vivono peggio, anche per il carente numero
di strutture produttive, in termini
di quantità, tipologia ed efficienza. A questa crisi occupazionale,
nel Sud si aggiunge una crisi urbana, che si registra sia nei grandi
agglomerati, densi di popolazione
racchiusa in tessuti edilizi congestionati, sia nei piccoli nuclei marcati dall’isolamento, rispetto alle
direttrici tracciate nel territorio
dalle ferrovie e dalle autostrade. A
tal riguardo, dice il rapporto della
Società Geografica Italiana, sono
importanti sviluppare le due linee
guida della politica del territorio:
da una parte il recupero delle zone
interne, collinari e montane, in un
circuito di produzione e di reddito
non soltanto marginale; dall’altra
parte il risanamento del grande
agglomerato urbano costiero del
Sud, cui la cogestione edilizia impedisce di svolgere le funzioni di
servizio urbano, che le potenzialità metropolitane vorrebbero venissero esercitate sul territorio. E’
evidente che le regioni meridionali
Distretto Lions 108ya
del Distretto Lions 108YA (Campania, Basilicata e Calabria), più
di altre regioni del Mezzogiorno,
sono caratterizzate da un utilizzo insufficiente delle risorse più
importanti come quelle naturali,
ambientali e storico-culturali, che
rappresentano potenziali fattori
attrattori di flussi turistici, di creazione d’impresa e di nuovi posti di
lavoro. Analogamente insufficiente è la produzione tipica del territorio meridionale, prima fra tutte
quella dell’agricoltura, dell’industria agroalimentare e dell’artigianato ed un’inversione di tendenza
nel Sud può partire solo dalla valorizzazione del “capitale umano”,
contraddistinto da una rilevante
presenza di profili professionali di alto livello di scolarizzazione
ed impegnato in una consistente
emigrazione verso il Nord (oltre
70 mila unità all’anno nell’ultimo
decennio). Sebbene esistano nel
Mezzogiorno delle “eccellenze” di
marchi di pregio, che al Nord ci invidiano, quali Marinella, Harmont
& Blaine, Kiton, Adler Group, è
notevole la difficoltà dell’industria
meridionale medio-piccola, nel sopravvivere e a crescere, perché non
si attivano quei sistemi di rete o di
distretto che potrebbero produrre
vantaggi di produttività. Nel Sud
esiste ancora una importante dotazione di risorse comunitarie da
investire e sarebbe criminale continuare a sprecarle, nella consapevolezza che se non si rende più solido e ricco il Sud, non avremo mai
un’Italia pienamente unita, per cui
è indispensabile mettere al primo
posto nel Mezzogiorno la giustizia,
la scuola che crei nuove professionalità, la sicurezza, come servizi
fondamentali, ma anche mobilità,
energie rinnovabili ed alternative,
emersione del lavoro sommerso,
vita del territorio.
Per vincere il vecchio retaggio
culturale che il Mezzogiorno rappresenta per l’intero Paese un costo eccessivo di cui liberarsi e che
è un freno allo sviluppo del Nord,
è necessario che al Sud vengano
utilizzati al meglio i fondi che già
ci sono e quelli nuovi provenienti
dall’Europa, in modo da spostare
l’accento dalla quantità delle risorse alla qualità dei risultati. E’
necessario un sussulto di iniziative
e di responsabilità, capace di superare le diverse appartenenze politiche e partitiche, in modo da costruire una svolta rispetto ad ogni
stereotipo risorgente di un Sud
rassegnato e clientelare, illegale e
malavitoso, al fine di allargare l’idea forte che se non si sana, con
buone pratiche e capitali privati,
il gap della questione meridionale,
non c’è crescita nel resto del Paese:
oggi infatti la sfida per lo sviluppo
dell’Italia passa attraverso la valorizzazione delle risorse del Sud,
specialmente in questo che è un
tempo di recessione. Il Mezzogiorno è importante e fondamentale
per lo sviluppo dell’Italia unita e la
defiscalizzazione è uno strumento
indispensabile per l’imprenditoria
giovanile, sia in settori innovativi
quali hi-tech e l’informatica, sia in
quelli tradizionali quali l’ambiente e la promozione turistica. Di
fronte al Mediterraneo, il Sud è la
piattaforma naturale in cui vanno
rafforzate le politiche sulle grandi
vie di comunicazione: rilancio dei
PRIMO PIANO
108ya
e dell’Associazionismo in generale?
Intanto le Associazioni possono
superare profeticamente la loro
dimensione di specchio del Paese
odierno, provando a configurarsi,
sui temi fin qui accennati, come
lo specchio dell’Italia che verrà e
che vogliamo: un Paese unito nella
sua storia e nella sua prospettiva.
I Lions devono impegnarsi per la
valorizzazione del territorio e della sua tipicità, con l’obiettivo di far
camminare il Paese, in modo più
equilibrato e veloce, per lo sviluppo e il benessere di tutti.
L’idea di fondo dei Lions, come
valore aggiunto al capitale sociale
meridionale, potrebbe essere quello di costruire un nuovo progetto
di informazione, formazione, tu-
tela e promozione della società
civile, coinvolgendo soggetti economici privati ed enti locali, in una
rete virtuosa più forte; in questa
maniera i Lions della Campania,
Basilicata e Calabria possono diventare il laboratorio in cui sperimentare nuovi rapporti e relazioni tra “aree lionistiche” diverse
(Nord-Centro-Sud) del Paese, in
cui vivono la propria azione sociale, con l’ambizione costante di essere nella storia e di fare la storia,
con la voglia, quindi, di contagiare
la società di un virus nuovo, uno
spirito nuovo che ci faccia vivere
un nuovo Risorgimento italiano, in
Europa e nel Mediterraneo.
Bruno Canetti
2 0 1 2 - N.5
“La donazione del sangue del cordone ombelicale”
L’impegno dei lions sui temi
di Giovanni Gerosolima
della salute
Prosegue l’impegno dei Lions
Club in iniziative sociali, in particolare orientate ai temi della salute e soprattutto mirate alla sensibilizzazione dei cittadini su argomenti che possono contribuire al
miglioramento della qualità della
vita. Il tema del Service nazionale
2011-2012, dal titolo “La donazione del sangue del cordone ombelicale”, affidato al dottor Giovanni
Gerosolima, ginecologo, ha avuto
un notevole riscontro di interesse
in quasi un anno di attività svolte
su tutto il territorio.
Interesse testimoniato anche
dallo spazio che i media hanno
dedicato ai progetti che i Lions
mettono in campo. Recentemente,
uno degli appuntamenti, è stato
dedicato alla raccolta del cordone
ombelicale, con la partecipazione
del dott. Giovanni Gerosolima, coordinatore del Service, e del dott.
Landino Fei, coordinatore per la
Campania. Numerosi gli appuntamenti che in questo anno si sono
succeduti e che hanno coinvolto la
società civile, e soprattutto i giovani, con la partecipazione degli
studenti agli incontri organizzati
dai Lions Club dislocati nelle varie
realtà locali.
Dallo scorso mese di marzo si
sono tenuti vari convegni su questo tema, da quello organizzato
dal Lions Club Maddaloni Calatia,
presidente dott. Angelo Cioffi a
quelli del Lions Club Ariano Irpino,
presidente professor Luigi Capobianco, con la collaborazione del
coordinatore della II Circoscrizione, dott. Emilio Gambacorta, con
la partecipazione degli studenti
degli Istituti Scolastici Superiori a
quello del Lions Club Guardia Piemontese Città dei Valdesi, presidente dott. Rodolfo Trotta, che ha
organizzato un incontro a Cetraro
Marina, e presso l’Auditorium del
Liceo Classico di Cosenza. I Lions
Club Host Cosenza Acri, Cosenza
Rovito Silagrande e Cosenza Castello Svevo hanno trattato l’ar-
gomento alla presenza del Governatore Michele Roperto. Ed
ancora convegni, a Napoli, presso
la Fondazione Plart, organizzato
dal Lions Club Napoli Mergellina,
presidente dott. Pierluigi Vuilleumier, con la collaborazione del responsabile della I Circoscrizione,
professoressa Maria Albrizio, e ad
Amantea, organizzato dal locale
Lions Club, presidente l’architetto
Leonardo Ferrara. A Palma Campania, ancora una conferenza nel
mese di giugno, coordinato dal
Lions Club Palma Campania Vesuvio Est, presidente Gennaro Fabbrocini, coadiuvato dal Responsabile della II Circoscrizione, dott.
Vincenzo Tramontano.
Distretto Lions 108ya
g i u g n o
porti, dei treni a lunga percorrenza, ammodernamento degli
scali aerei e completamento delle
linee autostradali, per costruire
un ideale lungo ponte di collegamento e favorire anche il dialogo
fra culture diverse, riscoprendo la
brillante intuizione dei colloqui
euro-mediterranei di Giorgio La
Pira. In conclusione è stata quanto mai propizia la celebrazione
del centocinquantesimo anniversario dell’Italia unita, perché, tra
l’altro, ci ha permesso di riflettere
sugli elementi di divisione della
nostra nazione e sulle nuove sfide generazionali, etiche, culturali,
economiche e politiche. Ma quale
può essere, in questo contesto, il
ruolo dei Lions del Distretto 108ya
25
PRIMO PIANO
Testimonial il noto orafo delle dive
Gerardo Sacco
108ya
Il vescovo Morosini benedice
il gemellaggio
Locri – Ancona “Colle Guasco”
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
di Aristide Bava
26
Presenti molti sindaci,
autorevoli esponenti
politici nazionali,
regionali e provinciali
e un folto pubblico la
cerimonia ufficiale si è
tenuta presso il Palazzo
della Cultura di Locri.
In serata, poi, al Parco
dei Principi di Roccella,
grande concerto del Coro
Diocesano della Locride
in collaborazione con
l’Accademia Harmonia
sotto la direzione del
Maestro Natale Femia.
Apprezzamento del
Governatore Michele
Roperto che ha salutato
personalmente tutti gli
ospiti.
E’ stato un gemellaggio molto importante e particolarmente
significativo quello concretizzato
tra il Lions Club di Locri e il Lions
Club di Ancona “Colle Guasco”
che ha avuto anche un testimonial d’eccezione in il noto ora-
fo calabrese ,
conosciuto in
tutto il mondo per le sue
originali creazioni che , per
l’occasione, ha
preparato sua
originale opera
rappresentativa
di alcuni elementi simbolo delle due città. Il presidente del Lions di locri Giuseppe Ventra con Gerardo Sacco
L’iniziativa del
gemellaggio tra Locri e Ancona è
diverse, e territorialmente lontane,
nata da un incontro tra i presidenma accomunate dal comune senso
ti dei due clubs Giuseppe Ventra e sociale e dalla voglia di far emerBruno Versace ed è finalizzata a
gere le cose positive della loro tercreare un asse diretto tra i soci dei
ra. Con l’occasione Mons. Morosini
due sodalizi anche dal punto di
ha voluto salutare con soddisfavista socio culturale, per alimenzione la presenza, nella Locride, tare l’amicizia e la solidarietà , ma
della folta comitiva marchigiana
anche per favorire una maggioche, oltre ad ammirare le pregevoli
re conoscenza dei due territori.
potenzialità archeologiche e storiL’importante cerimonia è stata
co culturali esistenti sul territorio
accompagnata da un significasi andava a portare appresso anche
tivo messaggio del Vescovo della
il calore e l’ospitalità della gente di
Diocesi Locri Gerace, Mons. GiuCalabria. “ Un momento suggestiseppe Fiorini Morosini Il presule
vo, questo del gemellaggio – ha
ha richiamato l’importanza dell’adetto, tra l’altro Mons. Morosimicizia tra due realtà, certamente
ni – ma che non dovrà rimanere
L’intervento del vescovo e un aspetto della sala
Distretto Lions 108ya
PRIMO PIANO
108ya
comunali dei territori interessati, il sindaco di Gerace, Giuseppe
Varacalli, il sindaco di Bovalino,
Tommaso Mittica, il presidente
del consiglio comunale di Siderno,
Vincenzo Mollica, il sindaco di Ardore, Giuseppe Campisi e, quindi,
il presidente di circoscrizione Paolo Mobrici e il Past Governatore
Domenico Laruffa. A cornice della
cerimonia è stato siglato il “Patto
di gemellaggio” firmato dai due
presidenti dei clubs e sottoscritto dal Governatore del Distretto
Lions 108ya, Michele Roperto, che
è rimasto particolarmente soddisfatto dell’iniziativa del Lions Club
di locri e che, poi, in serata, presso
l’ Hotel Parco dei Principi si è intrattenuto con molti dei soci del “
Colle Guasco”. Doveroso lo spazio
dato all’opera realizzata per il gemellaggio, da Gerardo Sacco, ben
descritta dal cerimoniere locrideo
Antonio Condemi ( una lastra
d’argento raffigurante da un lato
la Persefone di Locri e dall’altro il
Foro di Ancona, simboli delle due
città, con all’interno incastonato il logo dei Lions). Prima della
conclusione della cerimonia il sindaco di locri, Giuseppe Lombardo
ha consegnato ai presidenti dei
due club Giuseppe Ventra e Bruno Versace, delle artistiche pinaches realizzate dall’ Istituto d’Arte
di Locri. Nella serata svoltasi al “
Parco dei Principi “ poi, presente
anche l’ On. Maria Grazia laganà,
che ha portato il suo saluto, il Governatore Michele Roperto , con
il segretario Antonio Fudcaldo e
la cerimoniera distrettuale, Cettina Vespier, hanno voluto salutare ufficialmente tutti gli ospiti
chiamati ad ascoltare il programmato concerto del Coro Diocesano Laetare d’intesa con allievi e
docenti della Accademia musicale “ Harmonia” della Locride, con la
presenza, tra gli altri, di Francesco
Capogreco ( pianoforte), Nicoletta
Femia (Sax ) e Ferdinando Pedullà
(percussioni) con le voci soliste di
Nicodemo Ferraro,Isidoro Galdino
e Renato Lizzi che hanno eseguito una vasto repertorio repertorio
lirico, ma anche brani strumentali
e canzoni napoletane suggellate
a conclusione con la tradizionale
“Calabresella”. Un concerto che ha
riscosso grande successo e che è
stata la degna conclusione di una
bella iniziativa sociale.
Distretto Lions 108ya
2 0 1 2 - N.5
Il presidente del Lions di locri Giuseppe Ventra con Bruno Versace
g i u g n o
fine a se stesso ma aprire piuttosto la strada a future iniziative
comuni e scambi culturali capaci
di promuovere in positivo le due
realtà”. La manifestazione, sviluppatasi in due momenti, il primo
presso il Palazzo della cultura di
Locri con lo svolgimento ufficiale
della cerimonia di gemellaggio e ,
a seguire, presso l’ Hotel Parco dei
Principi di Roccella con un applaudito concerto del Coro Diocesano
Laetere diretto dal maestro Natale Femia che ha anche introdotto
i lavori con l’esibizione, dal vivo,
degli inni europeo e nazionale, è iniziata, proprio, con il saluto dei
due presidenti del club gemellati,
Giuseppe Ventra, per Locri e Bruno Versace per Ancona. Entrambi
si sono soffermati sull’importanza
dell’iniziativa che – hanno detto
– aprirà importanti momenti di
incontro tra le due realtà con la
prevista organizzazione anche di
alcune iniziative comuni. E’ stato ribadito che tra gli obiettivi
principali del gemellaggio c’è la
voglia e la possibilità anche di dar
vita ad una serie di scambi culturali che potrebbero avere pure delle
ripercussioni positive dal punto di
vista economico e sociale. La delegazione Lions guidata da Bruno
Versace, peraltro, si è trattenuta
nella Locride alcuni giorni durante
i quali ha visitato alcuni importanti siti del territorio . E’ intervenuto
anche il sindaco di Locri, Giuseppe
Lombardo che ha rivolto l’auspicio
che con il gemellaggio, si apra la
strada ad iniziative di largo respiro sociale e culturale ed ha ringraziato i Lions per la meritoria opera
che stanno facendo in favore del
territorio. Hanno portato, quindi
il loro saluto, per il Consiglio regionale, il segretario questore On.
Gianni Nucera, per l’amministrazione provinciale il consigliere Luigi Giugno, per le amministrazioni
27
PRIMO PIANO
108ya
Gemellaggio tra Avellino Host e Martina Franca Host
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
Come sempre, trovare nuovi
amici è il regalo più bello che ci
si possa fare
di Sabato Ruggiero
In una giornata di
caldo sole, nella
splendida cornice
della Valle d’Itria,
sotto l’egida del
Governatore del
Distretto Lions 108AB
Italia, Luigi Desiati,
unitamente a una
larga rappresentanza
di soci dei due club,
si è celebrato sabato
14 maggio 2011 il
gemellaggio fra il Lions
Club Martina Franca
Host (presidente
Gianfranco Blasi) e
il Lions Club Avellino
Host (presidente
Edgardo PESIRI).
Due club che hanno
felicemente coronato
il loro rapporto di
amicizia, iniziato
diversi anni prima.
grazie ai buoni uffici
28
Distretto Lions 108ya
del sottoscritto
(Avellino Host)
e di Luigi
Desiati (Martina
Franca Host).
In un contesto
estremamente
favorevole,
il primo a
prendere la
parola è stato
il presidente
blasi che ha
raccontato
come si è
arrivati a
stabilire il
gemellaggio
con gli amici lions di
Avellino Host. “E per
me motivo di orgoglio
– ha esordito Blasi –
ma credo anche per i
Martinesi tutti, trovare
nella prestigiosa città
di Avellino un partner
con cui condividere più
strettamente i principi
lionistici. Pertanto,
esprimo a nome dei
soci del Lions Club
Martina Franca, il più
sentito ringraziamento
agli amici di Avellino
che hanno saputo
riconoscere i valori
e le tradizioni che ci
contraddistinguono”.
Come sempre, trovare
nuovi amici è il regalo
più bello che potessimo
farci a vicenda: così
è stato e così sarà,
in ottobre, quando
renderemo la gradita
visita ai gemellati amici
irpini”.
Di seguito, a prendere
la parola, è stato il
presidente Edgardo
PRIMO PIANO
ha affermato “il
gemellagio tra clubs
Lions avviene, tenendo
conto delle affinità
tra i clubs e le città
di appartenenza, ma
principalmente per
l’amicizia che si crea e
si rafforza tra soci dei
due clubs”.
Grazie al Prof. Punzi
per la presenza degli
artisti che hanno
nobilitato la serata,
con il bel canto che
annunzia il prossimo
Festival della Valle
d’Itria.
Poi, come si
conviene alle felici
tradizioni lionistiche,
il gemellaggio
è proseguito a
tavola, questa volta
nell’elegante e
confortevole cornice
del Park Hotel S.
Michele di Martina
e via via tutta una
successione
di pietanze – un trionfo
di profumi e sapori
pugliesi – che hanno
incontrato il favore dei
convitati dal palato
fine.
Alla fine non poteva
mancare una visita
notturna alla Città per
ammirare il barocco
di Martina Franca, visita
proseguita il giorno dopo
con la guida attenta e
prescisa del presidente
Gianfranco Blasi e del
segretario Paolo De Vito
Distretto Lions 108ya
g i u g n o
Pesiri che ha detto:
“E’ con profonda
soddisfazione ed una
certa emozione che
prendo la parola per
salutare un evento
che costituisce il
coronamento di
un’annata lionistica
particolarmente
intensa per il nostro
club. Il mio compito
come presidente
dell’anno 2011/2012
è prossimo al
capolinea, lascio al
nuovo presidente il
compito di elaborare
e realizzare con i
vostri rappresentanti
un service comune
di ampio respiro e di
grande prestigio che
inauguri felicemente
una consuetudine
che, ne sono certo, si
tramanderà negli anni
a venire”.
Ha concluso
la cerimonia il
Governatore del
Distreto AB che
2 0 1 2 - N.5
108ya
29
L’INTERVISTA
108ya
Intervista a Luigi Sbarra
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
Sfruttamento delle risorse,
coesione sociale e maggiore
sinergia istituzionale per
rilanciare il sud
30
Il segretario confederale
della Cisl, braccio
destro di Bonanni
, presente ad un
convegno con il
presidente della
Regione Calabria,
Giuseppe Scopelliti,
indica la sua ricetta per
dare spinta allo sviluppo
delle zone meridionali.
Infrastrutture, opere
pubbliche, turismo
variegato e incentivi
fiscali per promuovere
sviluppo e occupazione
“Il sud potrebbe diventare un
laboratorio sperimentale per un
grande progetto per le politiche
sociali e per l’occupazione e il lavoro dei giovani se solo si sapessero sfruttare le grandi risorse dei
territori”. La considerazione è di
Luigi Sbarra, segretario confederale della Cisl, che opera a Roma
a fianco del leader Bonanni ed
è responsabile delle politiche
industriali e contrattuali,che abbiamo incontrato in un convegno che si è tenuto presso il palazzo della cultura di Locri con la
presenza del presidente della regione Calabria, Giuseppe Scopelliti e del presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe
Raffa che non si sono limitati a
parlare solo di problemi locali,
come quello della realizzazione di un porto a Locri, oggetto
Distretto Lions 108ya
dell’incontro, ma hanno affrontato piu’ in generale le tematiche
legate allo sviluppo dell’intera
Calabria. “E’ innegabile – ha detto Sbarra – che lo sviluppo del
territorio passa attraverso una
necessaria sinergia istituzionale
e, in questa direzione, un ruolo
molto importante lo hanno certamente i sindaci del comprensorio che devono bandire ogni divisione perché, soprattutto adesso,
è tempo di indiscutibile coesione
sociale. Il tema del lavoro , per la
Calabria e per locride, è un tema
fondamentale e ritengo che bisogna concentrare ogni sforzo per
garantire il credito d’imposta per
incoraggiare assunzioni e stimolare l’imprenditoria verso nuove
iniziative. Certo, - continua Luigi
Sbarra - anche la realizzazione di
un porto può diventare un aspetto trainante per il territorio ma
accanto ad esso è necessario creare altre infrastrutture, dar vita
ad opere pubbliche e guardare al
turismo con una logica di sfruttamento variegato certamente
non limitato a quello balneare:
Le risorse del territorio sono notevoli in questa direzione e partono dalla possibilità di sfruttare
insieme mare e montagna , storia
ed archeologica, bellezze paesaggistiche e centri interni ma
anche accoglienza, clima , aspetti folcloristici, turismo religioso
enogastronomia e quant’altro
che ha la capacità di soddisfare
le nuove richieste del grande turismo. Si tratta, però, di mettere
tutto in rete e sfruttare queste
grandi risorse con un grande pro-
getto che abbia precise finalità di
sviluppo complessivo”. Di questo,
però, si parla da anni, ma i risultati sino a questo momento sono
rimasti limitati ? “ E’ vero. Ma
è anche vero che in questi ultimi
tempi l’attenzione nei confronti
del territorio sembra piu’ significativa. Lo stesso Scopelliti, in
perfetta intesa con Raffa, non è
venuto a promettere che si farà
il Porto a Locri per rispondere
alle aspettative di questa città.
Si è fatto un discorso piu’ generale all’interno del quale il Porto
diventa una componente di un
auspicabile progetto di sviluppo
di tutto il territorio. Questa è la
strada giusta e, aggiungo, è anche quella maggiormente praticabile perché la stessa Regione
ha una montagna di soldi di fonte comunitaria che non riesce a
spendere proprio perché non esistono progetti di questo genere”.
Il consiglio finale per stimolare,
nell’immediato, piu’ attenzione
sul territorio ? “ Non ho dubbi.
Piu’ coesione sociale e maggiore
sinergia istituzionale per un impegno unitario indirizzato alla
valorizzazione delle nostre grandi risorse che possano garantire
subito nuovi posti di lavoro”.
Aristide Bava
LA LETTERA
108ya
Considerazioni dopo un mandato
presidenziale... biennale
di Gianni De Lisa
sono divertito: ne è valsa la pena? Le
iniziative di tutti quelli che entrano
nei Lions vanno incoraggiate e non
“osteggiate”, perché caro Aristide la
mia sensazione è proprio questa. E
così non va, Un affettuoso saluto.
Caro Gianni,
Ho voluto pubblicare sulla nostra rivista la tua lettera, non solo
per renderti un doveroso ringraziamento per la pregevole iniziativa che hai attivato e che ha avuto
larghi consensi e apprezzamenti,
ma, anche e soprattutto, perchè
condivido appieno le considerazioni
che si accompagnano alla tua nota.
Sono convinto, però, che malgrado
possibili “ostilità”, e malgrado le
lamentate assenze lionistiche, ( che
si registrano in molti clubs...) alla
fine la reale forza della nostra associazione riesce sempre a trionfare
grazie all’impegno e all’entusiasmo
che molti lions, - e tu sei, e devi
continuare ad essere, tra questi malgrado tutto, si portano appresso. Inoltre la tua lettera mi serve da
stimolo per “aprire” la nostra rivista
a chi vorrà, d’ora innanzi, scrivere
alla nostra redazione, che aprirà
una apposita rubrica per ascoltare
tutti coloro che vogliono suggerire,
stimolare o, semplicemente, “parlare”. L’occasione è gradita per ricambiare il tuo saluto con pari effetto
ed invitarti ad andare avanti senza
alcuna remora. La nostra forza rimane il “ We serve”.
Aristide Bava
Distretto Lions 108ya
2 0 1 2 - N.5
Caro Direttore,
Qualche anno fa sono “entrato”
nei Lions consapevole di fare qualcosa di buono senza interessi di
professione o di carriera.Dopo un
poco di “apprendistato” sono stato
eletto nel 2010 e nel 2011 rieletto
Presidente del Club Napoli Maschio
Angioino.Fin da subito mi sono proposto con qualche nuova idea e a
Padula ( mio paese d’origine )nella
splendida Certosa manifestai il desiderio di “creare” per la città nella quale vivo fin dai tempi remoti
dell’Università uno slogan “NAPOLI,
LA CITTA’ CHE VORREMMO”. L’idea
piacque a tal punto che successivamente fu creato un manifesto con
la firma ed il consenso apprezzatissimo di Emilio CIRILLO, Governatore. Emilio mi nominò Presidente del
comitato appositamente creato e
stabilì che il service diventasse permanente.Sono/siamo andati avanti
come comitato indicendo alcune
Assemblee aperte a tutti, anche non
Lions, che hanno avuto un ottimo riscontro. Abbiamo anche creato una
pettorina che è stata inviata alle
nostre riviste, distrettuale e nazionale. Abbiamo coinvolto il Sindaco
de Magistris che il 26.ottobre 2011
nella nostra pubblica assemblea ha
raccolto il nostro programma e ci
ha convocati per ulteriori successivi incontri, che noi, Gianni De Lisa,
Raffaele Zocchi e Ciro Burattino,
abbiamo accolto con piacere.Abbiamo presentato al Sindaco progetti culminati nella delibera 433 del
Comune di Napoli del 31.05.2012
che recita: APPROVAZIONE DELLO
SCHEMA DI ACCORDO TRA COMUNE DI NAPOLI E THE INTERNATIONAL
ASSOCIATION OF LIONS CLUBS DISTRETTO 108 Ya PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ FINALIZZATE AL
MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’
DELLE CURE DOMICILIARI E ALLA
PROMOZIONE
DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO. AUTORIZZAZIONE
ALLA SOTTOSCRIZIONE. Tutto questo
partendo da “NAPOLI, La città che
vorremmo”. Come vedi l’impegno è
stato notevole e le nostre proposte
valide ed importanti per farci conoscere ed apprezzare. Perché ti dico
tutto questo? Perché riprendendo
un poco tutti i numeri delle riviste
mi è capitata tra le mani il numero 3
del nostro giornale in cui si leggono
articoli tuoi, di Laruffa ed altri che
mi hanno fatto comprendere che
le cose non vanno tanto bene e se
molti Lions lasciano hanno le loro
ragioni! Il service di cui ti ho fatto
la cronistoria è stato apprezzato da
moltissimi, ma nelle manifestazioni
ufficiali non ha suscitato l’interesse
attivo delle nostre massime autorità
lionistiche, praticamente il Sindaco
è venuto tutte e due le volte che lo
abbiamo invitato e ad ascoltarlo c’erano molte persone ( la prima volta 120 documentate!!!! ) ma non i
nostri massimi esponenti! Cosa vuol
dire questo? Nei miei due anni di
Presidenza mi sono impegnato con
vigore, con tanta voglia di fare, mi
g i u g n o
Spesso la nostra
voglia di fare e i nostri
sforzi non sono ripagati
per come dovrebbe
essere. Qualche volta
siamo anche osteggiati.
Alla fine, però , le
soddisfazioni arrivano
lo stesso . Bisogna
andare avanti perchè la
vera forza del lionismo
rimane il “We serve”.
31
RIFLESSIONI ED OPINIONI
108ya
Il Centro Studi ieri, oggi e …
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
di Franco Lanza
32
Al termine del mio secondo mandato quale direttore/coordinatore del
Centro Studi sento il dovere di ringraziare tutti per la stima dimostratami
e gli apprezzamenti rivolti alla mia
persona e al lavoro svolto anche se gli
inizi non sono stati facili.
Siamo sempre stati convinti della
necessità che il lionismo meridionale,
perché l’identità e il senso d’appartenenza si sviluppassero e potessero
avere sostanza, avesse e abbia la necessità primaria di un approfondimento sull’ontologia, sulle ragioni e
sulla destinazione dell’Associazione.
Impoverire culturalmente il lionismo,
trascurare o rendere «inusueto», se
non nascosto, se non distorto quest’aspetto centrale e costitutivo della vita
del lionismo, soprattutto ai nuovi Soci,
conduce, inevitabilmente, a indebolire
l’energia culturale e ideale, il senso
d’appartenenza e l’azione solidaristica
e questo concorre ad acuire la difficoltà di progettare e programmare nel
medio e lungo periodo. Accade, allora,
che la durata annuale degli incarichi
da garanzia di democrazia, alternanza
e dialogo divenga una passerella sterile e temporanea e l’azione lionistica
viene, in maniera estenuante, annualmente solo abbozzata e si esaurisce
senza penetranza alcuna nel tessuto
sociale. Il che, oltretutto, non giova
alla rappresentazione sociale del Lionismo in genere e di quello meridionale in particolare.
Per tale motivo, in occasione del
novantesimo anniversario della fondazione dei lions, intendemmo caratterizzare l’attività del C.S. con la
pubblicazione della monografia «Il
fiume carsico» con la quale si poneva
l’accento sul ruolo dell’associazionismo borghese che, da categoria storiografica, è diventato puro soggetto
storico dal quale è nata la moderna
democrazia.
Le scienze sociali hanno poi dimostrato che la costruzione del virtuoso
rapporto tra mondo sociale e mondo
politico, e, quindi lo sviluppo sociale
e democratico, era legato anche alla
Distretto Lions 108ya
capacità delle libere associazioni di
creare capitale sociale e fiducia tra i
membri di una comunità.
Di fronte all’affievolirsi dello spirito associativo, al fine di misurare il
senso di appartenenza degli iscritti
all’Associazione per riuscire ad individuare al suo interno tracce di capitale
sociale, e individuare i punti di forza e
di debolezza dei Clubs, conducemmo
una ricerca campionaria i cui risultati
sono stati pubblicati sulla Rivista distrettuale e, recentemente, sono stati
messi a disposizione della commissione multidistrettuale del GMT/GLT. Sul
tema fu tenuto un workshop per analizzare e discutere i risultati.
In realtà con queste iniziative cercammo di introdurre, anche ai fini di
offrire spunti per la formazione (allora
MERL), principi oggettivi di valutazione, per avere chiari criticità e punti di
forza. Se il re è tutto o, in parte nudo,
non deve far paura. Anzi in tale direzione era anche rivolta la proposta
di una riforma dello Statuto e regolamento distrettuali orientata principalmente a statuire un’Assemblea
programmatica e di studio, nella quale
si potesse dare voce ai Soci e discutere
di programmi e politica lionistica. Di
questa iniziativa si fecero promotori
i Clubs Napoli Futura, Napoli Svevo e
Partenope e finalmente essi, nel corso
del XIV Congresso Distrettuale, riuscirono a far approvare la convocazione
di un Congresso d’Inverno la cui data
riteniamo, tuttora, debba essere anticipata agli inizi dell’autunno, rispetto
a quella approvata.
Come antidoto al familismo, alla
personalizzazione e opzionalità dei
services, alla perdita di credibilità e
alla scarsa rappresentazione sul territorio, per dare contenuti ai programmi, e riconoscimento dei meriti,
proponemmo il principio e la pratica
dell’ EBL ovvero di un lionismo basato
sull’evidenza.
La proposta dell’EBL, purtroppo irrealizzata, nasceva anche dalle
mutate condizioni sociali, politiche e
istituzionali e dalla crisi globale che
ha investito tragicamente il nostro
Meridione mettendo a nudo tutta la
fragilità del nostro tessuto sociale, la
difficoltà di progettualità, la mancanza di sicurezza. Ci preoccupammo di
sollecitare la messa a tema del problema del meridione, la necessità di
creare un blocco sociale progressivo.
A tal fine invitammo i Lions del Sud a
essere Lions nel Sud.
Convinti che occorresse una visione motivante dell’avvenire, per uno
scatto di rinascita proponemmo la
costituzione di un cantiere lions per
il Sud. Il concetto e l’immagine del
cantiere rappresentano un mezzo di
svolta nella strategia associativa per
invitarci a un impegno di mobilitazione, e, soprattutto, a una capacità d’intervento puntuale, tempestivamente
preparato e concretizzato, tale che ci
metta in condizione di incidere positivamente nel tessuto sociale.
Complessivamente siamo soddisfatti degli sforzi compiuti per far
decollare e rendere viva e vitale questa struttura distrettuale, emanazione
diretta del Governatore, che dovrebbe
aver titolo per una maggiore e qualificata adesione.
È auspicabile che in futuro si proceda nel solco tracciato, salvaguardando sempre l’indipendenza del
Centro Studi rispetto a eventuali, non
certo auspicabili, pretese di pilotare
e/o poter indirizzarne l’azione verso
mete già predisposte, mortificando e
vanificando l’attività di un organismo
che deve mantenere saldo l’ancoraggio dell’azione solidaristica dei Lions
alle istanze socio-politiche del nostro
meridione, istanze sempre in continua
e accelerata evoluzione.
Rubrica organigramma_Layout 1 15/07/10 09:12 Pagina 125
I LIONS
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
108ya
33
Distretto Lions 108ya
RIFLESSIONI ED OPINIONI
108ya
A margine della terza riunione di circoscrizione
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
Il fascino dell’incontro
34
Conosco il lionismo per gli impegni più ardui: la solidarietà, la
donazione del sangue del cordone
ombelicale, il Progetto Martina –
parliamo ai giovani di tumori, la
raccolta degli occhiali usati. Il credere nei valori, nella cultura. Chi
come me scrive libri ( mi si perdoni
l’autocitazione ), sbircia il mondo
o spera di osservarlo attraverso i
personaggi. Shakespeare vedrebbe
l’esistenza umana per tramite di
Romeo e Giulietta, Otello, Re Lear.
L’epoca che attraversiamo vive di
ambizione personale, di estrema
affermazione dell’io. L’associazionismo, quello vero, no. O forse
sarebbe più giusto dire dovrebbe.
Perché vede nell’idea del singolo
l’idea del gruppo. Personalmente
provo un enorme e profondo disagio per la questione morale nel
nostro Paese. Il sistema trasversale
di corruzione che riguarda la politica, i comportamenti, il linguaggio, trasmettono una situazione di
orrore e di rifiuto. La politica ha
smarrito la sua sacralità. Il cuore
pulsante che crede nei valori viaggia in altre direzioni! Sa riconoscere gli atteggiamenti rilevanti.
L’associazione con la A maiuscola,
noi lions crediamo nelle vibrazioni
del cuore. A volte sbagliamo, ma
siamo pronti a ricominciare. Nell’
ultima riunione della V circoscrizione, accolti dalla presidente
Maria Martino, ci siamo riuniti
per discutere “ senza riserve mentali ”, come ha sottolineato il past
governatore Aldo D’Andrea, di argomenti e sul ruolo che ha oggi
l’associazionismo. Ruolo che “ oggi
è cambiato non nella sostanza ma
nell’approccio ”. Dall’incontro sono
emerse molte riflessioni anche da
parte dei Presidenti di clubs intervenuti. Mi va di ricordare Francolando Marano, Nigro, Angelo Riso,
Francesca Di Lascio, altri che in
questo istante sfuggono, non certo dal cuore perché, come bene ha
rievocato Pasqua Lillo l’associazione “ è anche incontro, sensibilità,
confrontarsi ed arricchirsi ”.Era
presente anche Liliana Caruso con
i suoi potenziali concorrenti alla
carica di Governatore, Giuseppe
Caldararo e. Proprio Liliana Caruso,
ha puntualizzato il suo intervento
sull’aspetto - interno ed esterno
della formazione. Sui valori generali che “ andrebbero contestualizzati ”. Un incontro lionistico
abbastanza positivo che ha dato
fascino alla nostra organizzazione
e consapevolezza che siamo in un
mondo che ha estremo bisogno di
partecipazione e di credere sempre
più ad impressioni che giungono
dall’anima.
Antonio Avenoso
Festa degli alberi a Sala Consilina
Il Lions Club Sala Consilina - Vallo di Diano, nell’ambito del service distrettuale voluto fortemente dal governatore
“Un milione di alberi - incrementiamo il verde”, ha organizzato la giornata degli alberi, che si è tenuta presso le scuole
elementari di Sala Consilina. Alla manifestazione ha collaborato la Regione Campania - settore foreste, presente con
il proprio direttore Dott. Dario Russo che ha ringraziato i Lions per aver posto al centro dell’attenzione l’esigenza di
diffondere e difendere il verde pubblico e privato.Hanno preso parte al dibattito l’Arch. Raffaele Accetta, presidente
della Comunità Montana Vallo di Diano e il Dott. Michele Bonomo, presidente Legambiente Regionale, i quali hanno
dimostrato il grande interesse del territorio e delle associazioni ambientaliste per l’iniziativa.Il presidente del Club, Avv.
Angelo Paladino, dopo aver ringraziato i dirigenti scolastici per la collaborazione prestata, ha, con soddisfazione, sottolineato il grande successo avuto dalla manifestazione che ha riproposto, nel primo giorno di primavera, la esigenza
di salvaguardare del verde e di accrescere la cultura della tutela e della valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente,
patrimonio insostituibile per la salute e la sopravvivenza del Pianeta.Alla fine dell’incontro, di fronte ad una foltissima platea, sono
stati distribuiti 400
alberi di vario tipo,
con relativa dedica,
ai bambini nati nel
2011 a Sala Consilina e a tutti gli alunni della scuola elementare del plesso
cittadino.
Distretto Lions 108ya
RIFLESSIONI ED OPINIONI
108ya
Il toccasana potrebbe essere un
maggiore coinvolgimento dei soci
penso siano così complicate da
risolvere. Dipende dalla sensibilità di ciascuno di noi e, principalmente, dalla nostra volontà e
d’impegno a servire perché nulla
può essere considerato impossibile da realizzare. Nel n. 3 della
rivista del Distretto 108YA i responsabili distrettuali, GMT e GLT,
hanno ben illustrato quanto, attraverso i nuovi gruppi citati, la
Sede Centrale pone interesse ed
attenzione alla crescita dei Clubs
e quindi dell’intera Associazione.
Da parte mia tengo a sottolineare
due considerazioni: I Clubs, e tutti condividono, nel pieno rispetto della propria autonomia non
possono ritenersi indipendenti.
Ne discende una maggiore osservanza, da parte di tutti i Lion, di
quanto lo Statuto dell’Associazione e gli Scopi Lionistici dettano. E Quindi, maggiore coinvolgimento dei Soci a tutte le iniziati-
ve dei propri Club. Un maggiore
interesse alla partecipazione probabilmente si potrebbe ottenere
istituendo la formazione di una
struttura, in seno al Club, atta a
suddividere e curare le attività,
negli
anni, rivolgendo
g r a n - Cap de attenzione
all’intero territorio di
competenza mediante proposte
utili, concrete e di grande servizio
per l’intera cittadinanza. Direi, in
poche parole, dare forma ad un
laboratorio di ricerca,con l’eventuale coinvolgimento del D.Z e
dei gruppi GMT e GLT, in cui si
possa, oltre che formare ed informare i futuri Officers del Club, discutere, proporre, attuare. La mia
convinzione è che le funzioni di
GMT, GLT, CEP, se correttamente
interpretati ed applicati senza alcuna remora, prevenzione e scetticismo, che la Sede Centrale ha
voluto istituire, potranno rivelarsi
mezzi attraverso i quali si potrà
migliorare, sempre nel rispetto
reciproco e nell’osservanza dei
principi lionistici, la partecipazione attiva al buon governo di
ogni Club a favore di una Società
che ci vuole vedere impegnati da
protagonisti e che da noi si attende collaborazione importante
e decisiva.
Distretto Lions 108ya
g i u g n o
E’ indubbio che l’attuale “crisi“ investe tutto il sistema su cui
si basa l’intera nostra Società.
Viviamo in un contesto sociale
in gran parte dedito alla corruzione, al non rispetto, alla non
osservanza delle regole con conseguenze di forte degrado morale, culturale, politico, civico.
Ma la Società tutta è formata
da noi Cittadini responsabili nel
bene e nel male di quanto stiamo attraversando. Pur tuttavia,
il malessere, le difficoltà che si
riscontrano in seno ai Clubs e
quindi all’intera Associazione,
non è pensabile che possano essere dovute esclusivamente alla
crisi socio-economica in atto nel
nostro Paese; personalmentele
considero solo marginalmente
influenzate da essa ritenendo,
i Lions,Cittadini responsabili di
questa Società. Le difficoltà che
emergono nei vari Clubs non
2 0 1 2 - N.5
di Salvatore Bencardino
35
RIFLESSIONI ED OPINIONI
108ya
Zona 14
“Omnia trina sunt perfecta”
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
di Andrea Tartaglione
36
Secondo Severino Boezio, filosofo e poeta latino, il triangolo
equilatero rappresentava un simbolo di perfezione, di armonia e …
del divino. Ciò perché anticamente
il numero tre era considerato un
numero del cielo, un numero che
esprimeva il segno della perfezione
ed a tale proposito è noto che gli
antichi Romani solevano esclamare: Omnia trina sunt perfecta!
All’Omnia trina ha voluto riferirsi la zona 14 in quanto, dopo
essere stata antesignana a costituire il “Comitato Consultivo del
Governatore”, i cui membri effettivi, a norma di statuto, sono stati i Presidenti ed i Segretari dei
quattro Lions Club della zona 14:
Santa Maria Capua Vetere, Maddaloni Calatia, Sessa Litorale Domitio
e Sinuessa Ager Falernus, è stata
capace di cantierizzare e realizzare
Tre Services Interclubs. Le riunioni
del Comitato Consultivo del Governatore sono state anche tre, e
si sono tenute presso l’Hotel Jolly
in Caserta. I deliberativi dei lavori
sono stati verbalizzati ed inviati al
Governatore, alla sede Centrale di
Oak Brook. Venendo ai tre services,
il primo è stato organizzato nell’intento di unire i Clubs con i vincoli
del cameratismo e dell’amicizia, ed
è consistito in una splendida gita
di tre giorni in Toscana, alla ricerca
delle radici culturali ed enogastronomiche dei questa bellissima regione: sono state tre giornate meravigliose, vissute insieme, in amicizia come sanno fare i Lions! Con
il secondo Service si è proceduto ad
una donazione di 1000 dollari, da
parte di tre Clubs della zona 14^,
ancora tre, alla nostra Fondazione
Internazionale, la L.C.I.F. La donazione è stata effettuata dai Lions
Clubs: Santa Maria Capua Vetere,
Sinuessa Ager Falernus e Sessa Litorale Domitio (per questo Club è
Distretto Lions 108ya
stato determinante l’impegno del
Tesoriere Giuseppe Di Gabriele). Il
conseguente prestigioso riconoscimento, il MJF che la Fondazione, assegna a quanti, Lions o non,
eseguano una donazione di 1000
dollari, è stato dedicato ai tre club
che hanno aderito al service e sarà
custodito dai rispettivi Cerimonieri
di turno, a testimonianza permanente della solidarietà lionistica
dei tre Clubs alla L.C.I.F. Il terzo,
fiore all’occhiello del programma,
e’ consistito nella organizzazione del Service dal Tema Nazionale: Progetto Martina, parliamo ai
giovani dei Tumori, lezioni contro
il silenzio, che si è svolto mediante
la realizzazione di un riuscita manifestazione, grazie alla operatività
organizzativa di Andrea Tartaglione, Luigi Avenia e Lidia Nicolini
Santagata. Al Service-Convegno,
tenutosi presso L’Auditorium della
Provincia di Caserta,, hanno partecipato oltre 350 studenti delle
scuole medie superiori della Città
di Caserta e Provincia. Il Service
ha ottenuto il patrocinio dell’Ente
Provincia, del Comune di Caserta,
dell’Ufficio Scolastico dell’Ambito
Territoriale della Provincia di Caserta, dell’Ordine dei Medici ed odontoiatri della Provincia di Caserta,
della Società Italiana di Medicina
Generale SIMMG e tutte le Istituzione patrocinanti erano rappresentate al convegno. Le relazioni,
che hanno spaziato dalla prevenzione primaria dei tumori ai rischi
di una non corretta alimentazione,
sino a giungere alla prevenzione
specifica del cervicocarcinoma e
del melanoma, sono state tenute
da Lions medici, appartenenti ai
quattro Club della 14^ zona: Angelo Cioffi, Giovanna De Leo, Luigi
Policola, Salvatore De Martino. Ha
Coordinato il convegno, da Presidente e Moderatore, tenendo al
termine una brillantissima “lectio
magistralis”, Giulio Tarro, Coordinatore Distrettuale del Service. Al
tavolo della Presidenza le massime
Autorità Lionistiche Distrettuali.
Assente il Governatore Michele Roperto, perché impegnato in ambito
multidistrettuale, erano presenti:
l’IPDG Emilio Cirillo, il 1° Vice Governatore Gianfranco Sava, il 2°
Vice Governatore Luigi Buffardi, il
Past Governatore in sede Michele
Ginolfi, il Presidente della 3^ Circoscrizione Pietro Del Prete. Erano
presenti, inoltre, numerosi Officer Distrettuali e di Clubs, tra cui
Alba Capobianco, Responsabile del
Progetto Martina per la Basilicata
ed infine Capi d’Istituto, Docenti e
tantissimi Lions dei Clubs della provincia di Caserta. La dimensione del
considerevole successo ottenuto
dal Service, è stata immediatamente percepita, non solo per la apprezzata presenza delle numerose
autorità civili e lionistiche, dei docenti, dei lions e di molti ospiti, ma
soprattutto per la grande affluenza
dei giovani che hanno riempito la
grande sala dell’Auditorium. La loro
interessata attenzione a tutte le relazioni è stata l’ulteriore definitiva
prova del successo del service. Al
termine delle relazioni gli studenti hanno confermato l’attenzione
posta alle tematiche loro proposte
mediante una animata ed interessante discussione che ha concluso
la manifestazione.
Per la zona 14 …. l’omnia trina
sunt perfecta può essere un giusto
riconoscimento per la realizzazione
dei tre Services interclubs.
RIFLESSIONI ED OPINIONI
di Mario di Nubila
Gli incontri di Circoscrizione,
con sollecitazioni per rappresentanti di Clubs, responsabili di “Zona
“ ed altre figure rappresentative
dell’Associazione, potrebbero essere
momenti di dibattito, di confronto
di idee, e non solo aride elencazioni,
pur utili, per avere conoscenza, nel
circuito associativo, di programmi,
progetti di prospettiva o di soli intenti nella vita dei Clubs. Ma la di
per sè scarna elencazione, stretta
in tempi limitatissimi di esposizione, offre poco spazio ai presidenti
di Clubs per commentare le prospettive di lavoro e di impegno, che
si pongono i vari centri associativi.
Il tutto, diciamo con franchezza,
nella cornice di un rituale stancamente ripetitivo e “consunto” analogo a quello, solo più ampio,
congressuale - che meriterebbe un
aggiornamento, anche estetico,
nel senso di arricchire, almeno per
qualche incontro circoscrizionale,
la opportunità dell’incontro con
confronto di idee e di propositi su
basi tematiche, non esclusa quale
occasione per esprimere eventuali,
costruttivi dissensi ed approfondire
verifiche di lavoro e di strumenti
. Non ci sono, di fatto, nella vita,
attuale, dell’Associazione, occasioni frequenti di opportunità per
confrontare approfondimenti ed
esprimere qualche elaborazione di
pensiero, organicamente compiuta. Gli incontri formali, nella loro
ritualità protocollare di “saluti”
spesso oltremodo autocelebrativi,
di solito non consentono apporti di
contributi di pensiero, che, anche
quando fossero “mal di pancia”,
che pure esistono, gioverebbero,
comunque, alla vitalità dell’Associazione. E’ ampia valutazione, secondo cui c’è una fase di stanchezza qualitativa del lionismo, non
solo per contrazioni numeriche di
adesioni, ma per senso partecipativo alla vivezza di un dibattito,
che andrebbe stimolato, provocato, alimentato per produrre idee ed
iniziative, anche quali “attrattori”
di riflessi verso e dalla società civile circostante. La partecipazione
si vivacizza con lo stimolo al dibattito ed è la base creativa di democrazia associativa e produzione di
motivazioni ampliative di consenso
verso la società esterna. Leggere
una “circolare” precongressuale,
con cui “si raccomanda che ogni
officer, che intende intervenire, rediga una relazione scritta del suo
intervento da depositare agli atti
del Congresso”, “è invito” preoccupante! Così concepito, si ipotizza
un dibattito a distanza nello spazio
e nel tempo: pubblicazione di atti
congressuali (! ?) ed un “voglioso”
interesse a leggere quegli atti (!) a
distanza di tempi, probabilmente
lunari(!) per un confronto, che non
c’è stato e non ci sarà!! Un messaggio subliminale! Il timore, evidente,
è che diventi cultura montante la
distrazione o, peggio, il distacco
dal gusto del dibattito. E “segnali”,
evidenti, sembrano caratterizzare
questa involuzione, che è pregiudizio alla partecipazione. La partecipazione attiva è vitalità di una
associazione, ma bisogna motivarla con attualizzazione di interessi.
Partecipazione e motivazione sono
elementi essenziali al nostro “essere lion”. La presenza partecipativa è
remora e freno alla formazione di
oligarchie, che pure emergono e
spesso si evidenziano in gruppi di
contiguità quasi, come dice qualcuno, di ordine “massonico-omertoso”, il che non fa respirare aria di
libertà’, di democrazia e di crescita
culturale. Individuare approfondimenti per sforzi di percorsi teleologici, condivisi, di finalità nel segno
del “I believe”, progetto e idealità
ancora più impegnativi di “We serve” o “I have a dream”, perché è
nel credere fermamente in ciò che
si vuole, impegnandosi adeguatamente per realizzare il futuro, nella
prospettiva lionistica, adeguata al
tempo che viviamo, è la nuova sfida del grande ideale lionistico.
Distretto Lions 108ya
g i u g n o
Le circoscrizioni:
opportunità da valorizzare
2 0 1 2 - N.5
108ya
37
RIFLESSIONI ED OPINIONI
108ya
Riflessioni di un anno sociale
Il Club, i programmi annuali
e la Comunità
di Fiorentino Aurilio
Donazione cordone ombelicale, sala consiliare
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
svago in Villa Capitelli a Casteldisasso
38
Progetto Martina al Pizzi
concerto beneficenza Natale a Vitulazio
Distretto Lions 108ya
Perché crediamo ancora, nonostante l’edonismo sfrenato del terzo millennio, nei valori e nell’etica? Cosa può fare
la differenza per il miglioramento della
Comunità che serviamo? Questi e tanti
altri interrogativi irrompono, quando
avvertiamo l’esigenza di concretizzare
una azione incisiva, finalizzata all’ottimale impegno civico. Il primo desiderio
che viene alla mente è di partecipare
incisivamente agli accadimenti sociali
in sinergia con le istituzioni: è sufficiente rafforzare lo stare insieme con
i nostri consoci, nel corpo del Club, per
conseguire la capacità di divenire operativi nel tentativo di un sempre maggiore coinvolgimento civico? e come
può incidere la collaborazione con le
istituzioni? quale tipologia di servizio è
più proficua ? Per dare risposte a questi
interrogativi, si consideri l’esperienza
recente del nostro anno sociale che è
stata connotata (come,peraltro, è standard comune) in particolare - oltreché
da rilevanti azioni umanitarie - nel dialogo con i giovani , nell’ organizzazione di momenti di incontro culturali e
di occasioni di svago ed in ultimo nella
attuazione di testimonianza di cittadinanza attiva. Tornano così alla mente
i concerti di beneficenza nell’auditorium parrocchiale di Vitulazio ed al
teatro Garibaldi di S. Maria C. Vetere,
i service rivolti ai giovani degli Istituti superiori di Capua sulle banche di
donazione dei cordoni ombelicali e sul
“progetto Martina:parliamo ai giovani
di tumori”, la giornata di svago dei Soci
in una abitazione d’epoca in Casteldisasso. L’intitolazione alla cittadinanza
attiva di spazio pubblico, retrostante il
Municipio di Capua, è stata deliberata
dall’Amministrazione Comunale dopo
il provvedimento favorevole della Prefettura di Caserta: evviva la legge della
Regione Campania n. 12 del 11.07.2011,
che dà concreta attuazione alla sussidiarietà orizzontale prevista dall’art.
118 della Costituzione, intesa come
Cittadinanza attiva. Né vanno sottaciuti gli incontri che cadenzano l’anno
sociale quale attività programmata istituzionalmente.
A valle di tante iniziative ci si ritrova con un rilevante consuntivo sulla efficacia delle azioni del Club, in quanto
vissuto come gruppo animato da impegno civico di servizio di Persone -unite
nel progetto di utilità alla collettività
che è realizzato in gioiosa amicizia . Si
ha così la prova che l’azione impegnata e coraggiosa di tanti Lions, che apportano i propri singoli contributi nel
canale della programmazione annuale,
concretizza - sul territorio di radicamento – fattori di miglioramento della
popolazione servita. Ne sono testimonianza, e confortano gli sforzi profusi,
la partecipazione attenta dei giovani
studenti, la gratitudine ammirata delle
persone coinvolte nelle azioni umanitarie, l’elevazione del coinvolgimento
sociale nell’attuazione di concetti fondamentali di attiva cittadinanza, il piacere dello stare insieme tra amici che
attuano concretamente i contenuti degli scopi e del codice etico della nostra
Associazione.
A consuntivo si può affermare che
la progettazione di inizio anno, scelta
e condivisa da tutti i Soci, permette
di attuare il servire nell’impegno sulle
questioni utili alla nostra comunità : in
tal modo contribuiamo al pratico inserimento della nostra azione nella quotidianità del vissuto, d’intesa o come
sprone verso i reggitori della cosa pubblica nelle varie Istituzioni che, sollecitati adeguatamente, forniscono concrete risposte prendendo direttamente
parte attiva e diligente alle attività
del Club. I tempi sono maturi, amici
Lettori, per la possibilità di attuare
un lionismo propositivo che canalizzi l’opera degli Amministratori attraverso la nostra azione di intermediari che a sua volta diventi foriera
del bene comune dei Cittadini.
RIFLESSIONI ED OPINIONI
g i u g n o
2 0 1 2 - N.5
108ya
39
Distretto Lions 108ya
I SERVICES
108ya
Energie alternative e
rinnovabili
40
Si è tenuto a Cosenza, presso i
Saloni di Confindustria, il Convegno sul tema “Energie alternative e
rinnovabili: la ricerca di fonti senza
carburanti per un’energia sicura”.
L’iniziativa, che rientra tra i Service del Distretto 108YA voluti dal
Governatore Avv. Michele Roperto,
è stata curata dal Coordinatore Regionale per la Calabria del Service,
Ing. Francesco Dodaro, e dal Delegato di Circoscrizione, Avv. Angelo Toscano, in collaborazione con
l’Ing. Nicola Clausi, Presidente della
Zona 24, ed organizzata dai 4 Lions
Club della stessa Zona (LC Cosenza
Host, LC Cosenza Rovito Sila Grande, LC Acri, LC Cosenza Castello
Svevo).
I lavori, introdotti e moderati
dall’Ing. Giulia Fresca, Giornalista
e libero professionista, hanno visto
la partecipazione di illustri esponenti del mondo accademico e di
quello professionale. Piu’ precisamente: il Prof. Ing. Giuseppe Corrado Frega,Ordinario di Costruzioni
Idrauliche presso il Dipartimento di
Difesa del Suolo dell’Università della Calabria e già Magnifico Rettore
della stessa Università, che ha trattato il tema “Acqua ed Energia”, ricordando quanto fissato dal protocollo di Kyoto in meritoai limiti alla
produzione di energia elettrica da
Distretto Lions 108ya
impianti inquinanti. Il Prof. Frega,
inoltre, ha rimarcato la rilevanza
della fonte idroelettrica, in quanto
l’energia ritraibile dalle altre fonti rinnovabili pulite non supera il
20% di quella ritraibile dall’idroelettrico.
Il Prof. Ing. Sergio Bova, Ordinario di Motori a Combustione
Interna presso il Dipartimento di
Meccanica dell’UNICAL, che ha
trattato il tema “Energia eolica erisparmio energetico nell’autotrazione”, evidenziando il lato peculiare
dei generatori eolici, rappresentato
dalle rilevanti dimensioni. Il Prof.
Ing. Giovanni Mirabelli, Associato di Impianti Industriali presso il
Dipartimento di Meccanica dell’UNICAL, che si è occupato di “Fonti
energetiche rinnovabili: produzione, costi, politiche nazionali e comunitarie”, parlando anche dell’energia geotermica, fonte a erogazione continua e indipendente
da condizionamenti climatici, ma
che è difficilmente trasportabile.
Ha concluso il convegno il nostro
Ing. Francesco Dodaro, Consigliere
Segretario Ordine Ingegneri della
Provincia di Cosenza, che ha trattato “Il risparmio energetico”. Dodaro
ha evidenziato dapprima il problema degli impianti termici domestici e dei vari accorgimenti necessari
per migliorare il sistema di termoregolazione della casa e diminuire i
consumi. “In Italia – ha sottolineato gran parte degli edifici ha un
consumo energetico molto elevato,
compreso fra 140 e 170 kWh/anno
m2.Oggi sono disponibili tecnologie e materiali che permettono di
costruire edifici con un consumo
energetico di soli 50 kWh/anno per
metro quadrato (Passivehaus), cioè
meno di un terzo delle case tradizionali”. Dodaro ha concluso il suo
intervento parlando dell’illuminazione domestica e della modalità
stand-by degli apparecchi elettrici
ed elettronici, i cui consumi,nella
fase di non utilizzo, superanodi più
del doppio di quelli in fase di utilizzo.
Il numeroso pubblico ha apprezzato l’iniziativa dei Clubs Lions
ed ha partecipato al dibattito a
fine convegno, ponendo alcune interessanti domande ai relatori. La
battaglia della sostenibilità energetica sarà lunga e difficile, ma
la ricerca scientifica e tecnologica e un impegno a lungo periodo
consentiranno di trovare soluzioni
graduali e adeguate a tali problemi. Occorre, però, già comprendere
che i modelli di consumo ai quali
si è abituati sono irrazionali e insostenibili.
I SERVICES
Il Lions “Mercato San Severino”
di Marina Cimmino
e la Musica
Con una bella manifestazione
che si è tenuta presso il Centro
sociale “Marco Biagi “ di Mercato
San Severino, si è svolta la cerimonia di premiazione dei vincitori del 16° Concorso di Musica
“ Città di Mercato San Severino”
Edizione Europea, indetto dal
club Lions Mercato San Severino
diretto dalla Presidente Maria Pia
Arcangelo e con il Patrocinio del
Comune di Mercato San Severino,
la Provincia di Salerno, la Regione
Campania, la Seconda Università
degli Studi di Napoli, l’Università
di Salerno, Confindustria e la Camera di Commercio di Salerno.
Il Comitato d’onore era costituito dal M° Anna Cardaropoli
(Direttore Artistico) e dai Maestri:
Giovanna Foglia, Nicola Grieco,
Lorenzo Fico, Raffaele Pastore,
Domenico Giordano, Filippo Morace, Luigi Cavallo, Gianni Iannone, Nadia Shechenko(Bulgaria),
Oartan Maiorca proveniente dall’
Albania e Alexander Incef. Grande
successo anche quest’anno grazie
alle qualità artistiche dei concor-
renti e all’ inserimento delle sezioni di Musica Moderna e Jazz.
Hanno partecipato circa 130
musicisti, provenienti da tutta
Europa, a partire dai bambini della cat. A fino ai giovani della Cat.
F. “Lo scopo del Concorso - afferma il Direttore Artistico Maestro
Anna Cardaropoli (docente di
Pianoforte presso il Conservatorio
di Musica di Salerno) - è quello di
continuare sempre con maggiore
intensità nella ricerca di nuovi
talenti, avvicinando i giovani alla
musica e facendo in modo che
l’ impegno e l’ amore per l’arte
possa allontanare molti ragazzi da esempi diseducativi offerti
dalla nostra società consumistica.
Un caloroso ringraziamento va ai
membri delle Commissioni, composte da docenti e Direttori dei
vari Conservatori italiani ed esteri, che hanno lavorato non poco
per l’ assegnazione dei primi premi che sono stati conferiti:
per Pianoforte piccole mani ad
Amaturo Vittoria
Cat. A a Rinaldi Brigitte, D’Au-
riaDanilo Pio, Serra Francesco;
Cat. B a Salvati Gaia, Bruzzese
Maria Laura, Cucciottolo Grazia,
De Masellis Elena, Marino Eleonora e Borzillo Luigi;
Cat. C a Caiazza Katrin, Fortino Riccardo e Nebula Susy;
Cat. D a Iacovino Valeria e Siano Walter;
Cat. E a Piccione Elena;
Cat. F a Cozzolino Laura;
Clarinetto Cat. C a Fornataro
Fabrizio;
Violino Cat. D a Mirra Giacomo,
Violoncello Cat. E ad Amato
Antonio;
Canto Cat. A a Minopoli Salvatore
Canto Cat. B a Cenname Maryu;
Musica da camera Cat. A al
Trio Mirra - Amato - Mauro;
Chitarra Cat. B a Ciaciaruso
Francesco .
Ai vincitori delle diverse categorie sono state consegnate
coppe, targhe, medaglie e borse di studio. Un ringraziamento particolare allo sponsor della
manifestazione ditta “Alberto
Napolitano”srl (con sede a Salerno in via Diaz e a Napoli in piazza
Carità) che da sempre sostiene il
Concorso.
A pr i le
16° Concorso musicale - Edizione Europea
2 0 1 2 - N.4
108ya
41
Distretto Lions 108ya
I SERVICES
108ya
Service del Lions Club Salerno Arechi
Servizi segreti, intelligence
e terrorismo
Dai “Segreti di
Stato”, alla cultura
della sicurezza in un
significativo incontro
voluto dalla presidente
Sonia Gaudioso
D’Urso. Il perimetro
dei pericoli che
attentano la sicurezza
è amplissimo, tanto che
oggi tutti concordano
nell’affermare che le
minacce cibernetiche
sono molto piu’
pericolose di quelle
nucleari ed il terrorismo
odierno e’ spesso legato
anche a difficolta’ del
mercato del lavoro.
42
A Salerno nel Salone dei Marmi si e’ tenuto un interessante
convegno organizzato dal Lions
Club SALERNO ARECHI dal titolo
“Servizi Segreti, Intelligence e Terrorismo“, promotrice la presidente
del Club avv. Sonia Gaudiosi D’Urso, relatrice la dott.ssa ANTONELLA COLONNA VILASI, prima autrice europea ad aver pubblicato una
trilogia sui temi dell’Intelligence
, saggista con numerose opere
all’attivo sulle tematiche criminologiche –forensi, che ha intrattenuto con passione il pubblico
presente raccontando del nuovo
sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica Italiana.
I grandi cambiamenti sullo scenario internazionale seguiti alla
fine della guerra fredda e alla propagazione su scala mondiale del
terrorismo, hanno portato a una
Distretto Lions 108ya
necessità di revisione e ammodernamento dei servizi di intelligence
italiani, a trent’anni dalla loro ultima riforma: la legge della Repubblica che disciplina organicamente
la materia è la n. 124 /3 agosto
2007.
L’approvazione di tale legge ha
rappresentato l’approdo finale di
un lungo percorso di discussione
ed elaborazione sulla materia. Sin
dall’XI legislatura (anni 1992-94) si
è sentita l’esigenza di una semplificazione dei servizi che portasse a
un superamento della suddivisione
in due strutture nella creazione di
un’unica agenzia. Nella XIII legislatura (1996-2001) la commissione
Jucci istituita presso la presidenza
del Consiglio presentò una relazione contenente una proposta di
riforma le cui linee guida furono
fatte proprie dal disegno di legge
governativo licenziato nel 1999:
oltre a riconoscere l’obsolescenza
del sistema informativo, si propugnava l’esigenza di una evoluzione
dei servizi alla luce della nuove dinamiche e dell’emergere di attori
internazionali prima sconosciuti,
tra potenze in via di sviluppo e
organizzazioni criminali dalla capillare articolazione sul territorio.
Gli eventi dell’11 settembre sollecitarono naturalmente un ulteriore approfondimento del dibattito,
che culminò nel documento votato all’unanimità del COPACO nel
2001: in esso si sottolineava la necessità di approntare un funzionamento dell’intelligence basato su
garanzie funzionali per gli agenti,
su una nuova disciplina del segreto
di Stato, sul coordinamento delle
due eventuali agenzie e infine sul-
la ideazione di adeguati meccanismi di controllo parlamentare.
Date queste premesse proficue, sui cui esisteva una generale
convergenze di vedute delle forze
politiche, in pochi mesi nel 2007 si
è arrivati alla presentazione di un
testo unico in materia, dell’approvazione del di segno di legge con
alcune modificazioni da parte del
Senato e delle due letture deliberanti con l’approvazione definitiva
in data 3 agosto. Molte e varie
le domande del pubblico presente , a riprova della curiosita’ che
l’inusuale argomento ha acceso,
con risposte chiarificatrici che
hanno fatto luce per esempio sui
“Segreti di Stato”, in cui bisogna
conciliare le esigenze dello stato
con la trasparenza delle istituzioni, per i quali c’e’ un limite di 15
anni prorogabile per particolari
casi. Si e’ parlato ancora di CULTURA DELLA SICUREZZA che e’
Pubblica quando tutela l’ordine e
la vita civile e Nazionale quando
riguarda la sopravvivenza della
Repubblica stessa. Il perimetro
dei pericoli che attentano la sicurezza e’ amplissimo, oggi tutti
concordano nell’affermare che le
minacce cibernetiche sono molto
piu’ pericolose di quelle nucleari
ed il terrorismo odierno e’ spesso
legato a difficolta’ del mercato
del lavoro. Le conclusioni del Past
Governatore dott. EMILIO CIRILLO
hanno evidenziato l’importanza
della informazione che la nostra
Associazione puo’ dare e sopratutto la collaborazione che come
cittadini attivi tutti noi Lions possiamo dare alle istituzioni, riflettendo sul nostro acronimo Liberty
Intelligence Our Nation Safety.
tutti noi Lions possiamo dare
alle istituzioni, riflettendo sul nostro acronimo Liberty Intelligence
Our Nation Safety.
I SERVICES
108ya
Il poster per la pace “celebrato” a sorrento
A pr i le
Il Direttore distrettuale di “Un poster per la pace” e organizzatrice della manifestazione Maria Rosaria
Pirro Titomanlio ha saputo coinvolgere, in una bella manifestazione, tutti gli istituti secondari di primo
grado della Penisola Sorrentina garantendo, come al solito, grande risonanza e partecipazione all’evento
e trasmettendo l’idea di unione e di forte partecipazione giovanile. Elementi che hanno molto colpito
anche Gianfranco Sava, presente all’iniziativa, che
ha saputo parlare con enfasi ad una platea giovane e
curiosa.
A chiusura è avvenuta la premiazione dei lavori
migliori presentati dagli alunni delle scolaresche
di tutta la Campania e la consegna degli attestati
di partecipazione con un cd a tutti i Lions Clubs
partecipanti. Particolarmente significativo il regalo
pensato per i piccoli portatori di pace: una cassetta
degli attrezzi in segno degli elementi di cui i giovani
devono munirsi per affrontare la vita e la fatica e la
soddisfazione che comporta adoperarsi per costruire
un mondo di pace.
Costanza Martina Vitale
2 0 1 2 - N.4
43
Distretto Lions 108ya
I SERVICES
108ya
Un regalo del lions Club Cosenza Castello Svevo
Un sorriso per i piccoli malati oncologici
44
Il Lions Club Cosenza Castello
Svevo, nell’ambito dei service che
porta avanti, rivolge, ogni anno
sociale, particolare attenzione alle
necessità e ai bisogni dei bambini
e dei ragazzi, specie se in precarie condizioni sociali o di salute.
Il Presidente di quest’anno, Luigi
Marino, d’intesa con tutti i soci del
club, ha voluto effettuare una donazione di tre apparecchiature di
ossigenoterapia per i piccoli malati oncologici dell’Unità di Pediatria
dell’Ospedale “Annunziata” di Cosenza. La donazione è stata effettuata anche grazie al contributo
della Banca di Credito Cooperativo
Mediocrati.
La cerimonia di consegna, avvenuta presso la Sala De Cardona
del Centro Direzionale della BCC
Mediocrati, a Rende (CS), dopo
i saluti del Presidente del Lions
Club Cosenza Castello Svevo, Luigi Marino, e del Presidente della
BCC Mediocrati, Nicola Paldino, ha
registrato l’intervento del Direttore della U.O. Pediatria del Presidio Ospedaliero dell’”Annunziata”
di Cosenza, Domenico Sperlì, che
Distretto Lions 108ya
dopo aver ringraziato il
Lions Club Cosenza Castello Svevo e la BCC Mediocrati, anche a nome
dei bambini, in cura presso la U.O. dell’Annunziata,
e delle loro famiglie, ha illustrato i dati relativi alle
patologie ed i casi clinici,
superati con successo,
nell’ambito delle attività
dell’U.O. da lui diretta.
Quindi Sperlì ha spiegato i vantaggi dell’ossigenoterapia, fondamentale
per curare l’insufficienza
respiratoria, elencando
anche le patologie che
possono essere curate.
Illustrando il funzionamento delle apparecchiature donate, Sperlì ha messo in evidenza
che le stesse sono particolarmente
utili per i bambini di età inferiore
ai 6 mesi.
E’ intervenuta, anche, Maria
Daniela Borselli, Dirigente Psicologo presso la stessa U.O. Pediatria,
che ha illustrato gli aspetti psico-
di Roberto Coscarelli
logici del trauma conseguente alle
patologie “tumorali” nei bambini,
sottolineando l’importanza della
“condivisione del dolore”. La Borselli inoltre, ha esposto i fattori
che aiutano a superare le difficoltà legate a dette patologie ed ha
concluso leggendo la storia, molto toccante e triste, di una bambina affetta da tumore. La cerimonia è stata conclusa daAntonio Cosentino, Presidente della VI
Circoscrizione, che, oltre a portare
il saluto del Governatore, Michele
Roperto, ha ricordato alcune personali esperienze, vissute come
medico. I Lions, ha sottolineato
Cosentino, riprendendo le parole
di Madre Teresa di Calcutta, rispetto all’”oceano” rappresentato
dalle diverse esigenze esistenti su
tutto il pianeta, forniscono, con i
loro service, un contributo, che,
se pur modesto, è pur sempre importante per alleviare le difficoltà
dei soggetti deboli, come i piccoli
malati oncologici.
I SERVICES
108ya
Incontro con Magdi Cristiano Allam
Prima di tutto l’uomo
“Centralita” dei beni comuni per
la salvaguardia del creato: acqua,
aria, cibo, salute e conoscenza.
Che fare? “ha per titolo “La rinascita dell’ Italia promuovendo
la valorizzazione del patrimonio
ambientale e culturale“. Inizia con
il saluto del presidente del Lions
Club Eboli Battipaglia Host alla
maniera indiana “Namaste’“ che
significa “saluto il Dio che e’ in
te“; il Sindaco della Citta’ di Battipaglia ringrazia tutti i Lions per
essere sempre presenti e vicini alle
istituzioni, Padre Ezio Miceli ammira il coraggio di Allam nel testimoniare la fede cristiana ogni
giorno ed il Governatore Michele
Roperto conclude gli indirizzi di
saluto con un forte messaggio lionistico, rivolto a tutti i Lions ed al
folto pubblico presente, ricordando che dobbiamo combattere il
capitalismo e ritornare a quei valori che mettono l’uomo al primo
posto, con il dovere di riscoprire il
creato ogni giorno. Il responsabile
del service IV Circoscrizione Giangerardo Miranda introduce l’argomento e presenta il relatore che
incanta tutti con il suo discorso,
per circa 45 minuti in un silenzio
attento, interrotto solo dagli applausi finali quando tutti si alzano
in piedi per omaggiarlo. Tanti gli
argomenti trattati, cominciando
da soldi e spread: ormai non
si parla d’ altro; soldi che anche lo stato non ha e la cui mancanza induce piccoli imprenditori
a tragici gesti, perche’ “la dignita’
vale più della vita”, soldi rubati
da politici e faccendieri, soldi in
mano alla finanza mondiale che
con speculazioni manda in rovina
monete ed economie, percentuali
e cifre vergognose, non servono i
sacrifici di tante microimprese, di
tanti normali cittadini, tutto sembra inutile ed in questo caos, di
noi ...uomini e donne italiani ...invece non si parla più, o meglio se
ne parla ma in negativo!!! Ecco
allora il messaggio: prima di tutto
l’uomo .... con i suoi sogni e con le
sue speranze.
Noi abbiamo un patrimonio
immenso e dobbiamo impegnarci
a svilupparlo, mettendo al centro
della nostra azione l’uomo e non
i soldi, dobbiamo tendere a realizzare il bene comune, questa e’ l’alternativa che ci puo’ portare alla
salvezza e su questa scia, il past
governatore Vittorio del Vecchio,
conclude ricordando che qualsiasi
programma di rinascita presuppone la diffusione della cultura
giusta, e che tutti i Lions sono impegnati nel sociale per diffondere
questo importante messaggio .
Distretto Lions 108ya
A pr i le
Magdi Allam nato al Cairo,
giornalista per trentacinque anni
e musulmano per 56, oggi europarlamentare italiano e cristiano,
battezzato da Benedetto XVI ha
una concezione etica dell’esistenza che mette al centro la persona
fatta a immagine e somiglianza
di Dio, da rispettare e valorizzare
sempre perche’ incarna la verità
del creato, l’amore che sostanzia la
nostra ragione d’essere, la sacralità
della vita che è il fondamento della nostra umanità, la dignità della
persona che è la base della costruzione sociale e la libertà di scelta
che è il fulcro della civiltà umana
. Nella ricerca della verità ha scoperto la passione per la libertà, per
pervenire alla verità occorre essere
spiriti liberi , capaci di guardare
in faccia la realtà fino a maturare la consapevolezza che verità e
libertà sono due facce della stessa
medaglia, nel senso che così come
non si puo’ cogliere la verità in assenza di libertà , non vi può essere libertà che non si fondi sulla
verità. L’incontro organizzato dai
Lions Clubs della IV Circoscrizione
guidati dal Presidente Paolo Gattola, nell’ambito del Service sulla
2 0 1 2 - N.4
dI Rita Franco
45
I SERVICES
108ya
Service distrettuale a Crotone
“Verso il Forum Universale
delle Culture Napoli 2013”
di Giuseppe Buscema
Presente il Governatore eletto,
Gianfranco Sava, si è svolto a Crotone il service distrettuale “Verso
il Forum Universale delle Culture
Napoli 2013”.
La bella manifestazione è iniziata con i saluti del presidente
del Club “Crotone Host”, Marcello
Fiumara, del Sindaco della Città,
Peppino Vallone, dell’Assessore alla
Cultura della Provincia, Giovanni Lentini e del Presidente della
VII^ circoscrizione, Domenico Antonio Fabrizio. Poi gli interventi
dei responsabili del service, Maria
Solimene Serio e Giuseppe Buscema che hanno presentato i temi
principali del Forum, indirizzati a
porre la città di Napoli al centro
dello scenario nazionale ed internazionale, e promuovere il dialogo
interculturale e la conoscenza tra i
popoli, attraverso la riscoperta del
rispetto della diversità come valore dell’umanità e dello sviluppo
umano sostenibile e pacifico.
E’ stato un importante contributo dei LIONS al più ampio programma di iniziative e di dibattiti
46
culturali già in corso nella città
partenopea. Cosa resa possibile
grazie all’idea del Governatore Michele Roperto che ha stimolato la
nostra Associazione ad essere parte attiva di questo grande evento.
Crotone, come tante altre città
del meridione, è stata nel corso dei
secoli crocevia di traffici e popoli,
oltre che un crogiuolo di culture.
Una città esposta da sempre a reciproche contaminazioni con altri
popoli e culture e ciascuno di essi
ha fatto tesoro di elementi “altri”,
trasfigurandoli sino al punto da
farli diventare parte integrante del
proprio modo di vivere. Anche in
tempi moderni Crotone ha accolto
un gran numero di persone provenienti da paesi europei, asiatici
ed extracomunitari. Su questi temi
specifici sono intervenuti la dott.
ssa Rocio Muniz dell’Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati,
ed il presidente della Cooperativa Sociale “Agorà Kroton”, Pino
De Lucia, che ha sottolineato che
“quando i processi immigratori
sono definitivi, senza soluzione di
continuità, l’intercultura rischia di
diventare integrazione all’interno
della cultura dominante”.
L’importanza dell’accoglienza e
della solidarietà, è stata “raccontata” da una giovane coppia di
iraniani, che ha ricordato l’odissea
dell’arrivo in Italia ma anche il lieto fine della loro storia.
Tra i relatori del Service, l’Assessore alla Cultura della Regione
Calabria, Mario Caligiuri. Nel suo
intervento ha evidenziato come
“la Calabria deve essere presente
in queste iniziative, per promuovere anche la cultura della nostra
regione, trasformandola da terra
di problemi in terra di opportunità,
attraverso le straordinarie risorse
culturali di cui disponiamo”. Dopo
le relazioni si è sviluppato un interessante dibattito al quale hanno
partecipato, tra gli altri, Salvatore
Russo, Carmine Barbuto, la pastpresident della “Dante Alighieri”,
Giovanna Ussia, Rodolfo Trotta e
Pippo Ventra.
I lavori sono stati conclusi da
Gianfranco Sava che ha espresso
la sua soddisfazione per lo svolgimento del service, aggiungendo
che il Forum si concluderà alla fine
del suo anno sociale e precisando
che i vari incontri, convegni, mostre, avranno come filo conduttore
il dialogo tra i popoli, presupposto
indefettibile per il raggiungimento
della pace nel mondo”.
L’intervento di Gianfranco Sava. Alla sua
destra l’assessore regionale alla cultura
della Calabria Mario Caligiuri.
Distretto Lions 108ya
I SERVICES
108ya
Lions Club Cosenza Castello Svevo
la parola per un indirizzo di saluto,
ha voluto innanzitutto ringraziare i
Lions per il gesto della donazione del
cancello, per una nuova sede che, anche se ancora in costruzione, diventerà ben presto polo di aggregazione
e di sostegno per tutti i non vedenti del Meridione d’Italia. Lo stesso
Presidente della sezione di Cosenza
dell’UIC, Pietro Testa, ha nuovamente
ringraziato i Lions per la donazione,
così generosamente realizzata, che
ha permesso di chiudere e proteggere
la nuova sede in via di costruzione,
ed ha auspicato un maggiore impegno di tutte le associazioni di servizio cittadine a sostegno dei progetti
della Unione Italiana Ciechi. Il Presidente del Lions Club, Luigi Marino,
nel consegnare al presidente Testa
le chiavi del cancello donato, ha inteso rimarcare come i Lions, sin dal
momento della loro fondazione in
America nel 1917, sono sempre stati
impegnati nella lotta alla cecità nel
mondo attraverso varie campagne
quali le “Sight First I” e Sight First
II”, la raccolta degli occhiali usati, il
servizio dei cani guida per i non vedenti e vari altri programmi, svolti sia
a livello locale che internazionale. Ha
concluso la manifestazione, prima
del brindisi augurale offerto dalla
Unione Italiana Ciechi, il Prof. Vito
Romagno, uno dei pionieri cosentini
impegnati, a livello locale e nazionale, per lo sviluppo e la crescita dell’associazione stessa, il quale ha voluto
sottolineare la sensibilità dell’amicizia verso i non vedenti da parte dei
Lions, “sicuramente – ha detto Romagno - più presenti di altre associazioni di servizio, con i loro programmi e
services a fianco di questi concittadini più sfortunati.”
QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO “SALERNO”
Per ricordare mimmo
Chiara Mittica, frequentante la classe V A della sezione staccata di Locri dell’
Istituto Tecnico Commerciale “ G. Marconi” di Siderno, si è aggiudicata la borsa di
studio indetta dal Lions Club di Locri in memoria del compianto Mimmo Salerno,
noto imprenditore commerciale sidernese. La manifestazione , giunta alla sua quarta
edizione si è svolta presso l’auditorium dell’ Itc sidernese, alla presenza dei familiari
di Mimmo Salerno, la signora Maria con i figli Teresa, Francesca e Raffaele. Numerosi
gli studenti presenti , con genitori, docenti e una folta rappresentanza di soci del
Lions club a fare da cornice alla cerimonia di premiazione. Prima della consegna
Nella foto – Teresa Salerno, Chiara Mittica,
della borsa di studio alla giovane Chiara Mittica, risultata vincitrice sulla base di un
Rocco Vasile e Giuseppe Ventra
apposito regolamento che ha tenuto conto della qualità dell’elaborato oltre che della
situazione reddituale della famiglia, è stato Rocco Vasile , esponente del lions club,
ad illustrare l’importanza della istituzione della borsa di studio ricordando anche i vincitori delle pregresse edizioni, vale a dire
Marco Fragomeni, Carmen Bafunno e Iulia Kravcenko. Vasile si è soffermato sulle opportunità che , dopo la conquista della borsa
di studio si sono aperte per i vincitori. Quindi il saluto del Dirigente scolastico dell’ Itc , Antonio De Leo che si è detto particolarmente orgoglioso di aver potuto ospitare sin dall’inizio della sua istituzione l’importante iniziativa, e quello del presidente
del Lions Club di Locri, Giuseppe Ventra, che ha rivolto ai giovani studenti un significativo messaggio legato anche alla necessità
della loro affermazione nel campo dello studio, soprattutto, per combattere meglio le difficoltà occupazionali. Successivamente
Raffaele Macry Correale ha tracciato un ricordo personale di Mimmo Salerno esaltandone le doti umane ed imprenditoriali e
ponendolo come figura di stimolo per i giovani. Quindi la cerimonia di consegna . E’ stata Teresa Salerno, figlia di Mimmo,
a consegnare la borsa di studio alla giovane studentessa di Locri la quale, da parte sua, ha voluto ringraziare gli
organizzatori ed esporre alcune considerazioni particolarmente apprezzate anche dai suoi compagni. In conclusione l’appuntamento per la quinta edizione del “ Premio Mimmo Salerno”, ormai diventato un appuntamento
indifferibile per la scuola sidernese, frequentata da studente da Mimmo Salerno, e per il Lions Club di locri. ( a.b.)
Distretto Lions 108ya
A pr i le
Ha avuto luogo in Rende, presso
il costruendo Centro Polifunzionale
della Unione Italiana Ciechi, nei pressi del Villaggio Europa, la donazione
di un cancello carrabile e pedonale
alla suddetta associazione da parte
del Lions Club Cosenza Castello Svevo. Tale donazione, voluta dal Presidente del Lions Club Luigi Marino e
dal suo Direttivo, si inquadra in un
service distrettuale dal titolo “La città che vorremmo: etica pubblica e
spazio urbano per un impegno civico
e di responsabilità sociale”. Oltre al
Presidente Marino, hanno partecipato alla cerimonia di consegna del
suddetto cancello anche alcuni officer del Lions Club Cosenza Castello
Svevo, nonché il Presidente regionale dell’Unione Italiana Ciechi, Anna
Maria Palummo, il Presidente della
sezione cittadina dell’UIC Pietro
Testa ed il Direttore Nazionale della
stessa associazione Pino Bilotti, con
numerosi membri della sede UIC di
Cosenza. Il Presidente regionale UIC,
Anna Maria Palummo, nel prendere
2 0 1 2 - N.4
Donato cancello carrabile
all’unione nazionale ciechi
47
I SERVICES
108ya
Su proposta del Lions Club Napoli Castel S. Elmo
Tavola rotonda su “l’industria
aeronautica come fattore
vitale di crescita del paese”
di Luigi Alviggi
Presso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, si è svolto un dibattito sullo stato dell’industria
aeronautica abbastanza interessante. Al tavolo di presidenza
Giorgio Cavallini, dell’Università
di Pisa; Maurizio Rosini, Coordinatore Area civile Alenia Aermacchi; Paolo Graziano, Presidente
Unione Industriali Campana; Luigi
Carrino, Coordinatore Comitato
Tecnologico Aerospaziale Campania (DTAC); Giuseppe Acierno,
Presidente DTA s.c.a.r.l.; Francesco
Maculo, Presidente AIAN con il
48
Distretto Lions 108ya
Gen. B.A. Umberto
Baldi Comandante dell’Accademia,
Massimo
Rascio
Presidente del Castel S. Elmo, Hubert
Bowinkel Presidente I° Circoscrizione
108Ya,e Leonardo
Lecce, Presidente AIDAA Napoli e
moderatore dell’incontro.
Il prof. Cavallini ha ricordato
che l’aerospazio è forse l’ultimo
settore hi-tech rimasto in Italia
ma è necessario una spinta in positivo e opportuni cambiamenti.
Oggi i fondi EFA e FM sono
insufficienti a promuovere le attività di ricerca. Anche gli altri interventi, forti di molti contenuti
tecnici, sono stati sulla stessa falsariga.
A conclusione, dei lavori, il Governatore eletto del 108 ya, Gianfranco Sava – ha esaltato il ruolo
delle associazioni ricordando l’im-
portanza che le stesse compartecipino con gli Enti preposti al fine
di valorizzare al meglio la cosa
pubblica ottica che si calava appieno nell’incontro indirizzato a
stimolare la riflessione nel settore
ed attingere elementi concreti da
ogni potenzialità locale al fine di
far acquisire un peso maggiore al
Sud – oggi più che mai bistrattato
da estremismi nordisti - e potenziare il sistema Italia nel mondo.
I Lions, insomma, possono essere sentinelle pensanti, attente
a scommettere e a far valere con
forza i tanti innegabili meriti presenti nel territorio meridionale.
I SERVICES
108ya
Donazione di 200 alberi di ulivo a
favore della Valle del Marro - Libera
Terra societa’ cooperativa sociale
di educazione alla legalità e con
la sensibilizzazione verso il valore
etico e sociale contenuto nell’utilizzo dei beni confiscati.
Alla espressiva manifestazione
hanno partecipato, oltre al referente di Libera per la Calabria Don
Pino Demasi, nostro socio, il Sindaco di Oppido Bruno Barillaro,
il presidente dei 33 Comuni della
Piana, Giuseppe Zampogna, il Presidente della Cooperativa Valle del
Marro, il Presidente del Comitato
Service, Monica Mini, il delegato
di zona 29, Raffaele Macry Correale, il Capitano dei Carabinieri
della sezione di Castellace, numerosi soci del Club e soprattutto
una rappresentanza studentesca
del Liceo Classico ”S. Paolo“ di
Oppido, accompagnati dal Preside
don Alfonso Franco.
Distretto Lions 108ya
A pr i le
Il Lions Polistena Brutium ha
aderito alla Campagna Lions un
milione di alberi: incrementiamo il verde nel nostro Distretto”.
decisa in quest’anno sociale dal
Presidente Internazione dei Lions
Wing-KunTam, che ha suggerito
e auspicato che l’azione dei Lions
fosse rivolta principalmente alla
tutela dell’ambiente, con l’obbiettivo di piantare un milione di
alberi in tutto il mondo.
Tutti sappiamo che gli alberi sono indispensabili a un buon
equilibrio ambientale, riducono
inoltre l’erosione del terreno, contribuiscono a proteggere le riserve
locali di acqua. Inoltre, gli alberi
sono vitali per l’agricoltura: con-
tribuiscono a migliorare la
qualità del suolo, al benessere della popolazione,
molti milioni di persone
contano sugli alberi per
procurarsi cibo, legna da
ardere e medicinali .
Sulla scia di questo
progetto i Lions di Polistena hanno abbinato la
piantumazione di alberi,
con alberi di ulivo, donando 200 piante alla Cooperativa
Sociale Valle del Marro- Libera
Terra, che pochi mesi fa ha subito
gli ennesimi atti vandalici e intimidatori su un uliveto coltivato
su i terreni confiscati alla mafia.
Si è voluto con questo gesto
di solidarietà essere vicini ai giovani della Cooperativa, accompagnandoli nella volontà ad andare
avanti senza paura, costruendo
situazioni di pace, di giustizia e di
legalità nel nostro territorio.
Bisogna essere grati a questi
ragazzi perché sono di esempio
per tanti giovani stimolando una
sensibilità antimafia, con la realizzazione di progetti formativi
2 0 1 2 - N.4
di Aldo Randazzo
49
I SERVICES
108ya
Progetto Martina e cellule staminali
di Rodolfo Trotta
50
Il L.C. Guardia Piemontese Città dei Valdesi ha organizzato due
services a carattere nazionale
nell’ambito dell’informazione ed
educazione sanitaria mediante incontri-dibattiti con i giovani studenti del Liceo classico, scientifico
ed artistico dell’Istituto “S. Lopiano” di Cetraro, oltre che con professori, genitori e lions di vari clubs.
Il primo service si è svolto presso
la Colonia San Benedetto di Cetraro
ed ha avuto come tema “Progetto
Martina – parliamo ai giovani dei
tumori. Lezioni contro il silenzio.”
Dopo i saluti da parte del Presidente L.C. Guardia Piemontese Rodolfo Trotta, del Delegato di zona
Franco Belvedere, del Sindaco di
Cetraro Giuseppe Aieta e del Dirigente Scolastico Giorgio Clarizio, il
Dr. Bruno Mazzei, nella qualità dei
Responsabile della VI° Circoscrizione del Distretto 108 YA ha dato
la parola ai vari relatori. Primo tra
Distretto Lions 108ya
tutti Iil prof. Dr. Giulio Tarro, virologo e scienziato di fama internazionale, autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche, ha affermato
che: “L’obiettivo della prevenzione
dei tumori è quello di mettere in
‘atto tutto ciò che oggi si può fare
per impedire che il cancro si formi.
Infatti le cause del cancro non sono
sconosciute, come talora si dice,
tutt’altro, ce ne sono forse troppe: oltre mille sostanze chimiche
cancerogene, almeno cento virus
oncogeni, infine le radiazioni ionizzanti. La maggior parte di queste
cause è sotto il controllo dell’uomo.
Se si guarda alle cifre di incidenza e di mortalità da cancro per
anno, scaturisce un punto importante rappresentato dalla riduzione
percentuale e dall’incidenza di alcuni tumori, nonché dalla mortalità
totale: solo il 35% di sopravvivenza
a 5 anni fino a25 anni addietro.
Il Dr. Aldo D’Andrea,Past Gover-
natore e Ginecologo ha parlato del
tumore all’utero. Molto rilevante è
il ruolo degli Human Papilloma viruses (HPV); questi sono agenti virali che sono messi in correlazione
con il carcinoma del collo dell’utero, in particolare i tipi 16 e 18 sono
considerati senz’altro carcinogenici la specie umana. La prevalenza
di questa infezione émolto alta
negli adulti sessualmente attivi ed
aumenta con il numero di partners
sessuali. L’ HPV è responsabile dell’
80% dei carcinomi del collo dell’
utero che si verificano nei paesi
industrializzati e nel 90% in quelli
in via di sviluppo. Questo vuol dire
che sono attribuibili 70.000 nuovi casi di carcinomi del collo dell’
utero all’ HPV nei paesi industrializzati e 260.000 casi nei paesi in
via di sviluppo. E’ quindi un tumore
che “si trasmette” per via sessuale.
La Dr.ssa Valeria Truscelli, Responsabile Struttura Semplice di
Senologia dell’Ospedale di Cetraro ha relazionato sul tumore alla mammella e ai testicoli.
Il tumore della mammella è una
I SERVICES
“Un dono speciale: la donazione
del sangue del cordone ombelicale in Calabria” affermando che:
“Il sangue del cordone ombelicale
è estremamente prezioso in quanto contiene un numero elevato di
cellule staminali, le stesse presenti nel midollo osseo, che possono
essere impiegate per un trapianto
in pazienti oncoematologici. Le
cellule staminali sono capaci di
dare origine a globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, elementi
vitali del nostro sangue. Il sangue
del cordone ombelicale viene raccolto dopo la nascita, sia da parto naturale che cesareo, quando il
cordone è stato reciso e sono state
prestate tutte le cure alla mamma
e al neonato. Il prelievo viene effettuato con una procedura semplice e priva di rischi, utilizzando
materiali sterili. Le cellule sono immediatamente disponibili per i pazienti che in tutto il mondo sono
in lista d’attesa per il trapianto”.
L’unità cordonale prelevata
viene inviata alla Banca regionale
denominata Calabria Cord Blood
Bank, attiva dal gennaio 2006; la
stessa fa parte del network nazionale composto da 19 banche di
cordone ombelicale, coordinate dal
Centro Nazionale Sangue e Centro
Nazionale Trapianti. In Calabria
esistono 17 centri di raccolta, tra
cui 5 nella provincia di Cosenza
(Ospedale Annunziata di Cosenza,
Casa di Cura Sacro Cuore, Ospedale Ferrari di Castrovillari, Ospedale Compagna di Corigliano e
Ospedale Giannettasio di Rossano).
Successivamente è intervenuto il Dott. Giovanni Gerosolima,
responsabile Distrettuale 108 YA,
che ha mostrato un video molto
apprezzato dai presenti con il quale veniva mostrata un’operazione
di prelievo del sangue del cordone
ombelicale. Ha inoltre evidenziato
che, tenuto conto del rischio zero
sia per la mamma che per il neonato, è estremamente importante
donare il sangue del cordone ombelicale visto quante malattie si
possono curare e quanti sono i pa-
zienti nel mondo in lista di attesa
di un trapianto. In Italia purtroppo
nel 95% dei casi il cordone ombelicale viene buttato con conseguenti costi di smaltimento. E’ pertanto
necessario proseguire con le campagne di sensibilizzazione, soprattutto verso le giovani generazioni,
affinché la sensibilità si diffonda
tra di loro. Ha inoltre parlato degli
aspetti normativi italiani e del tipo
di conservazione. In Italia non è
consentita la conservazione per uso
unicamente autologo (personale).
La Dott.ssa Angela Piattelli
psicologa oncologica - Responsabile Distrettuale 108 YA, ha parlato della “Percezione del rischio
e implicazioni psico-sociali nella
popolazione sana”, completando il service sul Progetto Martina che si era tenuto precedentemente nello stesso Istituto.
Il ruolo dello psicologo è estremamente importante nell’accompagnare il malato di tumore e i
suoi familiari. Il tumore condiziona non solo l’ammalato ma l’intera
famiglia che partecipa alla malattia al punto da esserne fortemente
condizionata. Quindi bisogna agire
anche e forse soprattutto sui componenti sani perchè riescano ad
accettare la malattia del loro congiunto e possano aiutare anche loro
a stimolare positivamente l’ammalato. E’ importante inoltre anche lo
stile di vita che ciascuna persona
deve tenere anche come forma di
prevenzione. Si pensi ai problemi
derivanti dal fumo. Si comincia a
fumare quasi sempre per gioco per
poi passare ad una dipendenza.
Ha concluso, in entrambe le
occasioni, il Presidente della VI°
Circoscrizione Dott. Antonio Cosentino che ha parlato dell’importanza dell’educazione dei giovani
rispetto ai tumori e della donazione del sangue del cordone ombelicale tenuto conto di quante
malattie possono essere curate e
quanti sono i pazienti in attesa di
trapianto, rivolgendo un invito ai
giovani presenti perché diventino
divulgatori di questo messaggio.
Distretto Lions 108ya
A pr i le
patologia che trent’anni fa veniva
trattata con interventi demolitivi
devastanti; oggi, grazie alla diffusione di programmi di diagnosi precoce come lo “screening”, che consente di scoprire tumori molto piccoli, è possibile eseguire interventi
molto più riduttivi ed estetici. Per
una efficace prevenzione primaria
è consigliabile evitare il fumo, le
diete ricche di grassi, la vita sedentaria, l’alcol e cure ormonali per
lungo tempo. I percorsi diagnostici consigliano seconda dell’età
della donna: la visita senologica, la mammografia e l’ecografia.
Il tumore del testicolo ha un’elevata incidenza tra i 15 ed i 35
anni, ma è un tumore guaribile
nel 90% dei casi senza diminuire
la capacità riproduttiva. E’ di fondamentale importanza per la diagnosi precoce la scoperta in fase
di piccolo nodulo, perciò si deve
consigliare agli adolescenti di effettuare un controllo personale
periodico e di informare i genitori
e quindi il medico di eventuali rigonfiamenti o varicosità che rivelerebbero queste ultime la presenza di Varicocele, patologia responsabile di molti casi di infertilità.
Il secondo service si è tenuto
nell’Aula Magna dell’Istituto “S.
Lopiano” di Cetraro ed ha avuto come tema “La donazione del
sangue del cordone ombelicale:
informazione e sensibilizzazione”
con il completamento del service
“Progetto Martina – parliamo ai
giovani dei tumori – Lezioni contro il silenzio” . Allo stesso hanno partecipato sempre i giovani
studenti dell’Istituto “S. Lopiano”
di Cetraro, oltre che professori, genitori e lions di vari clubs.
Dopo i saluti da parte del Presidente L.C. Guardia Piemontese
Rodolfo Trotta, del Delegato di
zona Franco Belvedere e del Dirigente Scolastico Giorgio Clarizio, sono intervenuti vari relatori.
La Dott.ssa Giulia Pucci - Responsabile Medico Calabria Cord
Blood Bank degli Ospedali Riuniti
di Reggio Calabria– ha trattato :
2 0 1 2 - N.4
108ya
51
I SERVICES
108ya
“Il teatro in europa
tra il XVI ed il XX secolo:
la donna tra levitas gravitas”
di Renato Sinno
52
Nella grande sala centrale del
Circolo Nautico Posillipo di Napoli
messo gentilmente a disposizione
dal presidente Bruno Caiazzo, alla
presenza di un pubblico numeroso
ed attento forse anche perché attratto dalla novità dell’argomento,
con l’intervento di autorità lionistiche, civili e del mondo della
scuola rappresentato da dirigenti
scolastici docenti e da una fitta
schiera di allievi degli ultimi anni
dei rispettivi corsi, ha avuto luogo il convegno dal titolo “il teatro
in Europa tra il XVI ed il XX secolo
: la donna tra levitas e gravitas “,
organizzato dal Lion Club Napoli Camaldoli Terra mia,presidente
Teresa Augusta Rossi . Il convegno presieduto dal Past Direttore
internazionale Prof. Avv. Ermanno
Bocchini,al quale sono state affidate le conclusioni,si è avvalso
della prestigiosa presenza del nuovo governatore Gianfranco Sava
che ha salutato le autorità presenti con un richiamo personale
sui valori della donna ispirandosi
a Leopardi, seguito dall’affettuoso
saluto del presidente del circolo
nautico Posillipo, Bruno Caiazzo, il
quale ha evidenziato il suo com-
Distretto Lions 108ya
piacimento per avere ospitato un
convegno di una Associazione che
si è sempre battuta per lo sviluppo
ed il benessere della nostra bella
Napoli. E’ seguita l’introduzione
ai lavori presentati dalla professoressa Teresa Augusta Rossi che,
accanto ai ringraziamenti rivolti a
tutti i presenti, ha voluto aggiungere quelli particolari al delegato
della quinta zona, Renato Sinno
ed al segretario del Club Salvatore Longo che, nei rispettivi ruoli,
hanno curato il coordinamento e
la pubblicità del service tra i club,
prodigandosi per il buon esito della manifestazione. Con un discorso
ed una esposizione semplice ma vivamente sentita ha preso la parola
il professor Alberto De vico che,
dopo avere esposto i motivi che
hanno condotto alla considerazione di una delle più originali presentazioni della donna in un periodo nel quale domina una preoccupante forma di materialismo,nel
ricordare come il teatro,specchio
della cultura e della tradizione di
ogni tempo,debba essere considerato il vero testimone di ogni tipo
di evoluzione,traendo spunto dalle
opere dei più noti Autori vissuti tra
il XVI ed il XX secoloe nell’estrapolarne i passi più significativi dalle
opere più note riflettenti,talvolta
in maniera scherzosa altre volte
in maniera sobria tuttii più vari
aspetti l’immagine di questa figura poliedrica,ha voluto porre in
evidenza come in ogni tempo sia
stato, comunque e sempre,da considerarsi un simbolo ineguagliabile nell’ambito sia della levitas che
della gravitas, forte e superba dei
suoi sentimenti. L’intervento della
professoressa Gabriella Palmiero
Volpe di Prignano, titolare di lettere italiane e latine presso il Liceo
Scientifico Mercalli ha prediletto
l’illustrazione sintetica e quanto
mai utile delle varie trame delle
opere scelte, mettendo in risalto
il valore ed il significato di ogni
figura femminile,soffermandosi
specificamente su quelle scelte
nell’ambito dellagravitas,in particolare con accento commosso,
sul sentimento della maternità
che sprizza dall’anima travagliata
di Filomena Marturano. Improvvi-
I SERVICES
terizzato nel tempo le tipologie
delle più svariate società, quel
teatro che negli ultimi tempi sia
per la crisi economica che il nostro paese sta attraversando, sia
per gli assalti proditori al mondo
della cultura ne stanno mettendo
a rischio la sua esistenza .
Sull’onda
dell’appassionato
augurio di un avvenire più sicuro rivolto dal prof. Bocchini
ai numerosi giovani presenti in
sala che anche in questa occasione hanno dato prova delle
proprie inesauribili capacità non
disgiunte da un forte desiderio di
miglioramento,giovani sui quali molto spesso grava un giudizio
profondamente errato, si è chiusa
questa meravigliosa serata che ha
voluto associare alla dolcezza della
incipiente primavera, (che intanto
andava annunziandosi con il profumo dei fiori e con la pacatezza
del mare dopo un inverno triste e
pericoloso), quella di un pubblico
femminile sobrio, elegante,colto,
raffinato, squisitamente sensibile.
A pr i le
sandosi attore,successivamente, il
De Vico ha prestatola sua voce ai
vari personaggi maschili, magnificamente collaborato dalle splendide voci dei vari personaggi femminili nelle quali si sono alternate
le giovani dottoresse Marilù Della
Paolera e Caterina Martucci unitamente alle voci ancora più giovanili di Klarissa Pica e Magda Tritto,
allieve predilette della Palmiero,
dell’ultimo corso del liceo Mercalli, completando un quadro che ha
visto unito nello svolgimento del
service,con la gioia di coloro leggermente più avanti negli anni,
la contemporanea presenza di tre
generazioni .
Le conclusioni affidate alla
competenza ed al calore espressivo
del professore Ermanno Bocchini
sono servite a mettere in evidenza la grande importanza del teatro
che ha sempre rappresentato,per
l’influenza che esercita sulle masse
in tema di diffusione della cultura
il mezzo più idoneo per la conoscenza del progresso che ha carat-
2 0 1 2 - N.4
108ya
53
Distretto Lions 108ya
I SERVICES
108ya
Iniziativa congiunta di vari clubs lions
dimostrata tanto che tutti i termovalorizzatori del nord Europa
sorgono all’interno delle città e
che fino adesso non sembra che i
cittadini di quei Paesi siano colpiti
di Ruggero Miglietta
da malattie respiratorie, tumori od
altre patologie che possano essere
Si è svolto a Napoli, nella prela termovalorizzazione, illustrando
logicamente connesse al funziostigiosa sede di Villa Doria d’Ani limiti di un approccio ideologico
namento degli impianti. Bisogna
gri dell’università “Parthenope”, il
e non pragmatico sulla questione
ulteriormente considerare che i
convegno organizzato per la predella termovalorizzazione correlamoderni impianti riciclano anche
sentazione del volume di 461 pagita allo smaltimento dei rifiuti, arle emissioni per cui i prodotti fine edito dalla nostra Associazione:
gomento questo sempre di grande
nali emessi sono davvero minimi.
“Energie Alternative e Rinnovabili
attualità e preoccupazione dalle
L’approccio a questo problema
– per la conoscenza, l’incentivanostre parti. Alla base di un opedovrebbe essere indirizzato alla rizione e l’uso di fonti pulite”.
rare corretto bisognerebbe partire
cerca di un risultato basato su dati
Il convegno si è aperto
concreti, invece sfugge alla
con il saluto della prof.ssa
pacatezza delle discussioni,
Raffaella Scaperrotta Leper assumere i contorni di
Si ringraziano gli sponsor:
tizia, presidente del lions
uno scontro tra civiltà inClub “Napoli Megaride”,
vece di un confronto tra
anche a nome dei clubs
THE INTERNATIONAL
NAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
convenienza o meno nel
DISTRETTO 108 YA
con
i
loro
rispettivi
Prefare delle scelte comunque
Governatore: Avv. Michele Roperto
[email protected]
“Nulla è impossibile… se lo vuoi: anche le utopie sono una meta”
sidenti che hanno aderito
accettabili, o proporre altre
al service, scegliendo di
soluzioni che per ora non
lavorare per una iniziatiesistono.
Energie Alternative e Rinnovabili
www.a2a.eu
va concreta: “Napoli AraQuindi Ezio Terzini, DiPer la conoscenza, l’incentivazione e l’uso di fonti pulite
gonese” dott.ssa Grazia
rettore Scientifico dell’UniSalerno, “Napoli Castel
tà Tecnica di Portici, uno dei
Sant’Elmo” ing. Massimo
centri di ricerca dell’ENEA,
[email protected]
Rascio, “Napoli Camaldoha fatto il punto su una tili” prof.ssa Teresa Augusta
pologia che è in continua
Rossi, “Napoli Partenope”
espansione, grazie anche ai
prof.ssa Silvana Sorvino,
brillanti risultati tecnologiIll Distretto 108YA
A
“Napoli
Floridiana” dott.
ci ottenuti nel centro di rissa Carmela Anna Maria
cerca di Portici. La converTruppo. “Napoli Palazzo
sione diretta dell’energia
Reale”
avv.
Stefano
Sorsolare in energia elettrica è
54
gente, “Napoli Lamont
una matura opzione tecnoYoung” sig.ra Gianna
logica ecosostenibile che si
Mazzarella, “Nola Giordaè notevolmente sviluppata
no Bruno” dott. Agostino
negli ultimi trent’anni e
Santaniello, “S. Giorgio a
che continuerà a farlo nei
Cremano Host” p.i. Serprossimi anni perché è una
gio Vittoriosi, “Pomigliano
fonte rinnovabile che, in
D’Arco” dott. Giuseppe Toda una vera raccolta differenziata,
fase di esercizio, ha impatto nulscano, e l’ing. Roberto Petraccone
per procedere di pari passo, con la
lo sull’ambiente e non da luogo a
presidente di “Castellammare di
termovalorizzazione, verso lo stesemissioni fastidiose. Poi, la relaStabia Host”. Al tavolo dei relatoso obiettivo: un ciclo di gestione
zione dell’ing. Imma Orilio, innori quattro illustri ospiti, noti per
dei rifiuti sostenibile.
vation program manager, è stata
scienza, competenza ed efficienza
Per quanto riguarda la ventimolto apprezzata per la chiarezza
manageriale.
lata tossicità delle emissioni proe la passione profusa nello svolgiIl primo dei quattro relatori,
dotte dai Termovalorizzatori, non
mento dell’intervento. L’ing. Orilio,
Francesco Capone, ha parlato delè stata ancora scientificamente
già coautrice della pubblicazione
Energie Alternative e Rinnovabili - Per la conoscenza, l’incentivazione e l’uso di fonti pulite
Una pubblicazione per la conoscenza e
l’utilizzazione delle fonti pulite di energia
Distretto Lions 108ya
I SERVICES
lizzati devono obbligatoriamente, nel più breve tempo possibile,
affrontare e risolvere. Con la diffusione del volume, i Lions, con
la loro ramificazione nelle regioni
del Distretto 108YA, e con l’ottimizzazione delle risorse culturali
e professionali presenti nei clubs,
possono interagire con i Sindaci e
gli Assessori locali, assumendo il
ruolo di pungolo e cerniera, presso
le Amministrazioni, affinché siano
messe in atto tutte le disposizioni,
semplificazioni ed incentivi per lo
sviluppo di filiere Energetiche ed
ecocompatibili, nel rispetto delle
vocazioni naturali del territorio
di competenza. I clubs Lions che
vorranno rendersi parte attiva per
l’incentivazione dell’uso di energie
pulite, aldilà dello spazio temporale dell’anno sociale, potranno
fornirsi delle copie del libro prenotandole presso la “Poligrafica
Ruggiero” di Avellino, per distribuirle alle Autorità, nelle scuole ed
ai responsabili locali, nell’ambito
di convegni organizzati sull’argomento. Con la stampa del volume
si è cercato di fare qualcosa che
andasse oltre il solito convegno
parlato, e che lasciasse traccia,
con la sua diffusione, dell’operosità dell’ Associazione, con l’aiuto
di valenti professionisti e speciali-
sti nelle rispettive aree tematiche
dell’ambiente e delle Energie Alternative, che hanno fornito gratuitamente il loro contributo scritto, che nell’insieme, per la vastità
degli argomenti trattati e per la
qualità dei Relatori e dei contenuti, si spera possa servire alla causa.
Un doveroso ringraziamento
agli autori che cito in ordine alfabetico: dott. Amedeo Calenzo,
dott. Francesco Capone, dott. Alberto Ceriani, ing. Nicola Claudio
Cirillo, prof. Domenico Coiro, arch.
Rosaria Crescenzio, dott. Antonio
Daniele, arch. Tiziana D’Aniello,
prof. Filippo De Rossi, ing. Francesca Di Lascio, arch. Fabio Creoli,
dott. Filippo Ispirato, Bruno Napoleone, prof. Luigi Orefice, dott.ssa
Imma Orilio, avv. Angelo Paladino,
dott. Andrea Penta, ing. Massimo
Rascio, prof. Enrico Renna, avv.
Michele Roperto, dott.ssa Grazia
Salerno, avv. Antonio Scaramuzzino, prof. Adolfo Senatore, prof.
Renato Sinno, avv. Stefano Sorgente, prof. Giulio Tarro, ing. Ezio
Terzini, ing. Francesco Violi, p.i.
Sergio Vittoriosi. Un grazie a Pasquale Ranieri, alla “Power Clean”
ed a Sabato Ruggiero per la sua
lionistica disponibilità per la stampa mettendo a disposizione l’omonimo stabilimento tipografico.
Distretto Lions 108ya
A pr i le
con il capitolo: “L’Energia genera
Lavoro: affermazione di una legge di Fisica o di Economia?” ha
ribadito che: “Mai come oggi la
cosiddetta green economy è vista come un fattore chiave per
affrontare il difficile momento
economico e creare nuovi posti
di lavoro in una prospettiva che
coniuga la ripresa economica e la
protezione dell’ambiente, e quindi l’uso di Energie Rinnovabili e la
difesa degli equilibri ambientali,
sono opportunità straordinarie per
tornare a far crescere l’economia
reale”. Ha chiuso gli interventi dei
relatori, lo scienziato Valerio Rossi Albertini dell’Università “la Sapienza “ di Roma, fisico nucleare
del C.N.R. e da tempo delegato italiano ai grandi summit internazionali sull’emergenza climatica. Nel
suo significativo intervento ha ricordato che “le energie rinnovabili
sono tutte quelle che imbrigliano
le forze della natura nel rispetto
della natura” e continuando ha
ribadito la necessità e l’urgenza
dell’uso di fonti di energia non inquinanti.
Hanno concluso la manifestazione, il prof. Ermanno Bocchini,
rappresentante dei Lions Clubs
International presso il consiglio
d’Europa, che ha lodato l’iniziativa affermando che l’idea di stampare un volume per la maggiore
conoscenza del problema va nella
direzione giusta, e il Governatore avv. Michele Roperto che con
passione ha ribadito quanto già
anticipato nella presentazione del
volume. Lo scopo della stampa del
volume si inserisce nell’ambito di
una attività divulgativa, da parte
della nostra Associazione, diretta
alla società civile per fornire gratuitamente uno strumento per la
conoscenza, l’incentivazione e l’uso delle fonti di energie rinnovabili e pulite, consapevole che questa
materia rappresenta uno dei principali argomenti e/o problemi che
tutti i Paesi avanzati e industria-
2 0 1 2 - N.4
108ya
55
I SERVICES
108ya
Lions Club “Salerno Duomo”
Arte, storia e cultura
con la IV edizione del premio
“Magna grecia”
56
Con una splendida cornice di
pubblico e di arte ha avuto luogo
nel prestigioso Salone dei Marmi
del Palazzo di Città di Salerno, la
cerimonia di chiusura della 4a edizione del Premio “Magna Grecia”,
ideato e curato fin dall’inizio dalla
prof. Anna Maria Veneziano Bisogno, past-president del L.C. “Salerno Duomo”, che da anni si dedica
con encomiabile spirito di servizio a
promuovere la diffusione fra i giovani delle scuole medie superiori,
storia, arte e cultura della Magna
Grecia, maestra sempiterna di vita
e di etica. All’indirizzo di saluto della Presidente del Club, Maria Grazia
Russomando Eusebio, ha fatto seguito un breve ma significativo excursus introduttivo, storico-divulgativo, della dott. Maura Picciau,
sovrintendente ai Beni Storici e
Artistici di Salerno e Avellino. Moderati dal giornalista prof. Giuseppe
Blasi, coordinatore dei Corsi di Giornalismo dell’Università di Salerno,
Distretto Lions 108ya
sono poi
intervenuti,
nell’ordine, il prof.
Giuseppe
Gargano,
il
clinico medico prof.
Giuseppe
Perillo e
la preside
prof. Emilia Persiano. Il prof. Gargano, docente di lettere classiche nel Liceo
di Amalfi, ha presentato “la Magna
Grecia della Campania: dagli Osci ai
Romani”, soffermandosi con dovizia tecnica e con citazioni storicoletterarie sugli Osci, popolazione
presente nella Campania pre-romana con una propria individualità
etnico-linguistica cui vengono attribuiti anche alcuni graffiti negli
scavi di Pompei. Con la relazione
“Da Kos alla Hippocratica Civitas”
Il prof. Giuseppe Perillo, direttore
del Dipartimento delle Specialità
Mediche dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di
Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, ha condotto l’attento uditorio
attraverso un viaggio millenario
nella medicina, partendo proprio
dall’isola greca famosa nel mondo
per aver dato i natali a Ippocrate,
padre della moderna medicina, ancora oggi punto di riferimento per
le sue interessanti intuizioni, vera-
mente rivoluzionarie per l’epoca.
Il prof. Perillo ha, poi, introdotto
la Scuola Medica Salernitana, nata
dalla felice sintesi della tradizione
greco-latina completata da nozioni
provenienti dalle culture araba ed
ebraica. “Per questa sua particolare peculiarità di insegnamenti di
più discipline” -ha sottolineato- “è
a giusto titolo considerata l’antesignana della moderna università.
Certamente la prima “università”.
Per questo la Città di Salerno si fregia dell’ambitissimo titolo di Civitas
Hippocratica”. Al termine del suo
“viaggio” attraverso la storia della
medicina, il prof. Perillo ha presentato la nuova “Hippocratica Civitas”, che trova oggi allocazione nella moderna “cittadella ospedaliera”
in località San Leonardo di Salerno:
“è il luogo di cura che grazie all’alta specializzazione delle strutture
sanitarie è considerato un polo di
eccellenza della sanità meridionale,
è la sede della Facoltà di Medicina,
che completa, così, l’intervento assistenziale con le funzioni di didattica e di ricerca avanzata”. Anche
la preside prof. Emilia Persiano con
un intervento puntuale e ricco di
interessanti spunti su “Viaggiatori
stranieri nel Sud “ha trasportato il
pubblico qualche secolo più tardi, ovvero nel 1700, presentando
il “Grand Tour” cioè il viaggio dei
giovani rampolli delle migliore casate europee, tra cui letterati ed
artisti, la cui istituzionalizzazione
fece delle vestigia del passato italiano e della sua tradizione letteraria una sorta di “fenomeno sociale”. Ha concluso i lavori il nostro
Gianfranco Sava che ha esaltato il
messaggio culturale ed etico del
service quale momento altamente
educativo per le nuove generazioni.
I SERVICES
Cittadinanza attiva avanti tutta
di Mimmo Futia
Presente Ermanno
Bocchini, il Governatore
Michele Roperto,
autorità lionistiche e
amministratori locali
sono state inaugurati
due importanti
spazi dedicati alla
cittadinanza attiva.
Cittadinanza attiva: il Lions
club di Polistena Brutium ha fatto
intestare un’apposita area del comune di Galatro ( sindaco Carmelo
Panetta) denominandola “affaccio
della cittadinanza attiva”. Significativa la relazione di Ettore Tigani
che ha evidenziato che “possa rappresentare il segno tangibile della
sensibilità dell’Amministrazione,
unitamente a quella dei Lions, verso il tema in questione e, soprattutto, sull’argomento della partecipazione della società civile ai
processi decisionali.L ’Amministrazione Comunale di Galatro, con
proprio atto n. 29 del 13.03.2012,
ha deliberato di approvare la proposta avanzata dal Lions Club e ha
disposto l’intitolazione dell’affaccio sito sulla via Aldo Moro, dove
confluiscono i fiumi Metramo e
Fermano, autorizzando la collocazione di una stele con l’indicazione
della denominazione dell’Affaccio,
recante gli stemmi del Comune
e dello stesso Lions Club. Inoltre,
quale immediata esplicazione della Cittadinanza attiva, il Club ha
provveduto a mettere a dimora,
nell’aiuola in cui è stata eretta la
stele, quattro alberi che, rappresentando la vita, potranno essere
utilizzati dal Comune per l’intitolazione ad altrettanti neonati residenti. Un vero inno alla Cittadinanza Umanitaria Attiva, per come
vuole e sostiene il nostro Ermanno
Bocchini che ha preso parte alla
manifestazione partecipando anche ad un significativo convegno
che ha preceduto la scopertura
della stele unitamente a molte
autorità sionistiche con lo stesso
Governatore Michele Roperto. Cittadinanza attiva anche a Rosarno
dove è stato il past Governatore
Armando Veneto a suggellare una
bella giornata di vero lionismo con
un pregnante invito rivolto soprattutto ai giovani “Scegliendo
di fare cittadinanza attiva, - ha
detto - voi giovani vi impegnate
a costruire una società nuova, libera da tutte le gogne dalla mafia alla prepotenza dello Stato. In
grado, quindi di partecipare con il
vostro entusiasmo e con il vostro
coraggio per costruire un futuro
consapevole e positivo per voi e
per la vostra città”. L’invito è arrivato nel corso di un convegno
che, organizzato dal Lions Club di
palmi, presieduto da Antonio Donato, ha avuto la collaborazione
dell’amministrazione
comunale
e dell’ Istituto superiore “Piria”.
Accanto a Veneto, grande protagonista dell’evento è stato il Past
direttore Internazionale Ermanno
Bocchini che ha letteralmente entusiasmato i giovani presenti con
un intervento di grande spessore sociale e culturale invitandoli a costruirsi un mondo migliore
partendo proprio dalla loro terra
“ la terra di calabria – ha precisato – una terra bellissima che va
amata come si ama la propria madre”. I lavori sono stati introdotti
dal cerimoniere Pierluigi Forestieri
che ha lasciato, poi, spazio al presidente Antonio Donato, al sindaco Elisabetta Tripodi, alla preside
Maria Rosaria Russo e al presidente di zona paolo Pensabene. Alle
belle relazioni di Armando Veneto
ed Ermanno Bocchini hanno fatto seguito, quindi, le conclusioni
del past Governatore Domenico
Laruffa che, a sua volta, ha “girato” ai giovani l’invito a “riappropriarsi della piazza come simbolo
di partecipazione e di democrazia”.
Al convegno ha fatto seguito una
bella manifestazione pubblica in
Largo Bellavista dove è stata collocata una targa di cittadinanza
attiva presso il parco giochi realizzato dall’amministrazione comunale e affidato alla locale Pro loco
presieduta da Gianluca Galluccio.
Distretto Lions 108ya
A pr i le
Significative iniziative a Galatro e Rosarno
2 0 1 2 - N.4
108ya
57
I SERVICES
108ya
Un” Cuore d’Oro” per migliorare la
qualità di vita della nostra Comunità
di Rosario Capo
Il Lions Club Eboli Battipaglia
Host è stato tra i protagonisti della
6° edizione di Cuore d’Oro l’altruismo in Tv dedicata all’approfondimento delle esperienze di volontariato di associazioni onlus della
provincia.
Il programma racconta la storia, l’impegno, la fatica ma soprattutto i progetti a sostegno dei più
disagiati e le avvincenti testimonianze di chi ogni giorno si batte
gratuitamente per difendere i diritti, migliorare i servizi, promuovere una migliore qualità di vita.
I soci Lions hanno presentato,
in occasione di un’apposita trasmissione televisiva, con conduttrice la giornalista Chiara D’Amico,
i tanti progetti di solidarietà che
il Club ha realizzato o che sono in
programma. Grande festa finale,
58
Distretto Lions 108ya
poi, presso il ristorante La Contadina di Pontecagnano alla presenza di tutte le Associazioni partecipanti, allietata dalla presenza della
Corale Polifonica di Vietri sul Mare
con ripresa televisiva di Lira TV e
Telereporter.
Nel corso della bella serata ricca
di contenuti umani e solidali portati dalle varie Associazioni presenti, si sono svolte le premiazioni
delle prime tre che sono state più
votate dal pubblico di casa. E, proprio il Lions Club Eboli Battipaglia,
capitanato dalla presidente Rita
Franco, con voti 29.405 si è classificato al 1° posto. Per l’occasione
la presidente era accompagnata
dai soci Carlo Caggiano, Rosario
Capo, Lucia Arezzi, Elena Guarino,
Mimmo Scavone e Sergio Esposito. Quest’ultimo ha dato anche
un contributo canoro deliziando i
partecipanti con un revival di belle canzoni della tradizione classica
italiana. E’ stata una bella serata
vissuta all’insegna dell’Amicizia,
della Solidarietà e della musica e
dell’allegria.
Legittima la soddisfazione dei
soci per la bella affermazione che
conforta per la bontà delle attività svolte e incoraggia a proseguire
nel futuro con lo stesso impegno
ed entusiasmo, per contribuire a
dare ulteriore lustro all’intera Associazione Lions.
I SERVICES
di Paola Giustiniani
Presso il Circolo Canottieri Irno
di Salerno si è tenuta, per il quarto anno consecutivo, la manifestazione “Aiutiamo i bambini del
Madagascar” indetta dalla Fondazione “Per un cielo stellato” Onlus ed il club Lions “Salerno 2000”.
Quest’anno è stato rappresentato
lo spettacolo teatrale: “ Lo specchio
di Adriano” da Memorie di Adriano di Margherite Yourcenar, ideato
e recitato da Arnolfo Petri, attore,
regista, poeta. Erano presenti, oltre
la presidente della Fondazione “Per
un cielo stellato” Onlus, dottoressa
Paola Giustiniani ed il presidente
del Club Lions “Salerno 2000”, dott.
Antonio Apolito, numerose personalità politiche e di scienza, tra cui
l’assessore alle politiche sociali dott.
Ermanno Guerra, la signora Giovanna Gattola, tanti soci ed amici,tutti
sostenitori delle attività a favore dei bambini del Madagascar.
Dopo la rituale accoglienza dei
Lions, ha preso la parola il presidente del CLub “Salerno 2000”, dott.
Antonio Apolito, poi l’assessore Ermanno Guerra, infine la sottoscritta
ha illustrato le finalità e le attività
della Fondazione: essa si occupa di
infanzia e gioventù in stato di necessità ed attualmente opera maggiormente in Madagascar.
Quale medico missionario dal
2006, la dottoressa si reca sul posto due volte l’anno per circa un
mese per volta, a sue spese ed in
ferie dall’ospedale presso cui lavora come oculista, per eseguire
ormai migliaia di visite oculistiche ai poveri con distribuzione di
occhiali nuovi e medicinali da lei
comprati. Nel 2008 ha aperto una
casa di accoglienza in una piccola
cittadina a nord est del Madagascar: la “Casa del SS.Redentore”,
dove ora vivono stabilmente otto
bambini (sono pronti per entrare
altri quattro) amorevolmente accuditi da Monique, donna malgascia che lavora per vla Fondazione.
La dottoressa Paola evidenzia, nel
suo discorso, le due nuove iniziative: promuovere la donazione del
5 per mille, che, come si sa, non
costa nulla (basta mettere la firma
ed il codice fiscale della Fondazione) e la possibile apertura della
seconda “casa di accoglienza del
SS.Redentore”, nei pressi della capitale Antananarivo, dove verrebbero ospitati altri bambini orfani
o comunque in stato di bisogno.
Si è illustrata la possibilità di sostenere quest’ultima iniziativa con
un’adozione” di tutta la comunità
ospitata nella casa (per privati cittadini:500 euro l’anno=42 euro al
mese e per società, professionisti,
Service “Piantiamo un milione di alberi”
Il Lions Clubs del Materano ha concretizzato il progetto, voluto su scala mondiale, con la piantumazione
di circa trecento essenze tra cui spicca il carrubo, appartenente alle papilionacee, su una spianata desolata
adiacente all’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometra “A. Olivetti”. L’esigenza di rinverdire la zona era
vivamente sentita dai cittadini e dai Lions che, come spesso accade, sono gli antesignani nel proporre e risolvere tante esigenze collettive. Alla manifestazione ha partecipato anche il Governatore Michele Roperto che
rivolto ai giovani, li ha invitati, non solo all’amore ed al rispetto degli alberi, ma a credere in sé stessi e ad
uniformare la propria esistenza a principi di serietà ed impegno lavorativo per il raggiungimento delle mete
che ognuno deve prefiggersi nel corso della propria esistenza.( Nicola Castellaneta)
Distretto Lions 108ya
A pr i le
Cultura, spettacolo e amore
per i bambini del Madagascar
imprenditori : con 1000 euro annui=82 euro al mese,possibilmente
promessi per almeno due anni). La
dottoressa Paola ha poi illustrato
che, con il ricavato delle prime due
manifestazioni, si è provveduto a
comprare attrezzature mediche
che sono nell’ambulatorio medico
annesso alla casa di accoglienza
di Vohemar e, con il ricavato della terza edizione, sì è provveduto
a comperare un’auto usata 4 per 4
per gli spostamenti in Madagascar.
Infine ha sottolineato che,alla base
del suo operato, è l’Amore per un’idea che scaturisce dalla famosa frase di nostro Signore:...”qualunque
cosa voi farete per ognuno di questi piccoli, l’avrete fatta a me”.....e
“andate fino ai confini del mondo” per mettere in pratica il primo degli insegnamenti divini: l’amore per il prossimo, ancor di più
se povero o indifeso perchè agli
inizi della vita. Dopo il discorso
della dottoressa Paola Giustiniani,
è iniziato lo spettacolo teatrale.
Arnolfo Petri, sotto le luci del
palcoscenico, ha incantato tutto il pubblico con la sua presenza
scenica e per le sue straordinarie
capacità artistiche ied nterpretative. E’ seguito, infine, il discorso di
chiusura del commendatore Bruno
Cavaliere che ha sottolineato tra
l’altro, l’attività missionaria e l’assoluta dedizione nel tempo per
l’infanzia abbandonata della dottoressa Paola Giustiniani . Una bella serata terminata, tra gli applausi
convinti del pubblico, all’insegna
della cultura, dell’amicizia, della
solidarietà e dell’Amore.
2 0 1 2 - N.4
108ya
59
I SERVICES
108ya
Interessante progetto interculturale
Il “librino delle parole
di Franca Matilde Gallo
magiche”
60
Con l’intento di affrontare,
tematiche inerenti il Tema di Studio Distrettuale La diversità come
valore: incontro delle culture per
la integrazione dei popoli, il Lions
Club Matera Torre Metellana ha
svolto un’importante iniziativa.
Dopo aver avviato incontri con
l’Associazione Tolbà che da venti
anni a Matera si occupa di immigrati, è stato messo a punto un
progetto estremamente impegnativo che ha toccato il cuore di
quanti vi hanno partecipato. Una
catena di solidarietà ha consentito di finanziare la pubblicazione
del Librino delle parole magiche
edito da Tolbà, scritto in 11 lingue con bellissime illustrazioni,
che racconta attraverso una fiaba
i sogni e le speranze di ragazzi migranti. Questo libro ha lo scopo di
preservare la lingua di origine del
bambino migrante perché gli sia
garantita una crescita armoniosa
e di stimolare i bambini del luogo ad assimilare parole tradotte in
tante lingue perché tutti possano
crescere e strutturare la propria
intelligenza aprendosi in maniera
più adeguata alle diverse opportunità. La pubblicazione è il risultato di una collaborazione solidale
fra illustratori, traduttori, grafici,
docenti, esperti di pedagogia
multi-culturale, tutti desiderosi di
comunicare la propria cultura e le
proprie tradizioni.
Presso l’Associazione Il Becco Giallo che a Matera si occupa
di bambini provenienti da varie
realtà socio-culturali, sono stati svolti laboratori interculturali,
creativi e di scrittura, utilizzando
il Librino delle parole magiche. In
questo ambito gruppi di genitori
plurilingue si sono incontrati per
Distretto Lions 108ya
raccontare ai loro figli fiabe ed
esperienze diverse. Mesi addietro a
Matera il Lions Club Matera Torre
Metellana, insieme ai Lions Club
Matera Host, Potenza Duomo e
Potenza Pretoria, ha organizzato
un incontro-dibattito dove, con il
contributo di autorevoli esperti, si
sono operate approfondite riflessioni partendo dal Librino delle parole magiche. Dopo il saluto delle
autorità, la mia introduzione e la
mia successiva moderazione, la responsabile di Tolbà, Grazia Cormio,
ha illustrato le forti motivazioni
che spingono l’Associazione a stimolare il multilinguismo «Perché
un bambino straniero ha una possibilità in più per affermarsi nella
società d’accoglienza se coltiverà
la lingua dei suoi genitori perché
sarà un bilingue. La presenza di un
bambino straniero è per i bambini
locali una occasione straordinaria
per conoscere altri mondi e crescere in modo aperto e curioso,
senza pregiudizi e chiusure, strutturando la propria intelligenza in
modo aperto alle diversità e alle
opportunità». Una forte emozione
ha creato l’intervento di Monica
Dell’Aglio, docente di Linguistica
presso l’Università degli Studi di
Basilicata «In un mondo che va assumendo sempre più una fisionomia multietnica e, di conseguenza,
multiculturale e multilingue, l’Italia sembra sviluppare tale fisionomia con non poche difficoltà.
E’ importante preparare l’orecchio
allo sviluppo di competenze linguistiche multiple già dalla vita
intrauterina. Come diversi ricercatori hanno dimostrato, il feto
è capace di rispondere, a partire
dai quattro mesi e mezzo di vita,
agli stimoli sonori che riceve dal
mondo esterno. Inoltre, è in grado una volta nato di riconoscere
voci, suoni e rumori che gli erano
giunti attraverso l’addome materno». Cristina Mencoboni, Direttore
della U.O.C. Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale di Matera, ha
richiamato con forza l’impegno
dei pediatri «Il pediatra ha il ruolo
di difensore dei diritti dei bambini,
specie nei confronti di un popolo
con diritti negati, che fa parte del
nostro popolo e che vive in un’in-
I SERVICES
108ya
nera età. Tutti siamo consapevoli
che, nonostante le apparenti differenze, i diritti naturali dell’uomo
sono inalienabili: diritto alla vita,
alla libertà, alla pace, alla cultura,
alla famiglia. Questo è in linea con
quanto sancito dalla Dichiarazione
Universale dell’Unesco sulla diversità culturale adottata a Parigi il
2 novembre 2001: “La difesa della
diversità culturale è un imperativo
etico, inscindibile dal rispetto della
dignità della persona umana”.
I Lions, come sempre, svolgono
un ruolo fondamentale a fianco
delle Istituzioni, sostenendo questi progetti che rafforzano la conoscenza della storia, delle lingue,
delle tradizioni, delle religioni:
aiutiamo i nostri figli a crescere
nella conoscenza e nel rispetto
dell’altro.
CENTRO DIAGNOSTICO
Dott. Giuseppe Ventra s.r.l.
Viale Mare Jonio, 5 - 89040 MARINA DI CAULONIA (RC)
Tel. e Fax 0964.82682
Laboratorio di Analisi Cliniche e Centro Polispecialistico
Inserito negli elenchi del Ministero della Salute , ed iscritto nel registro
della Regione Calabria
"Laboratorio accreditato ACCREDIA n° 0843”
Approvato dalla Regione Calabria per l’istituzione di percorsi formativi degli
alimentaristi ed operatori del settore alimentare (OSA)
Sede: Viale Mare Ionio, 4 – 89040 Marina di Caulonia (RC)
[email protected] – www.centrodiagnosticoventra-eurolab.it
Tel./Fax 0964/82185 – Mob. 3929622100
Distretto Lions 108ya
2 0 1 2 - N.4
hanno espresso, nell’ambito delle
rispettive competenze, analoghi
impegni operativi. Il progetto è
stato ripreso, nel contesto della
iniziativa nazionale Il maggio dei
libri e regionale Nati per leggere,
con giornate di lettura del Librino
delle parole magiche presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale e
Ambulatori di Pediatri di Matera.
A tantissimi bambini è stato
donato il Librino dal Lions Club
Matera Torre Metellana.
L’albero della primavera, costruito dai bambini del Becco giallo con le pagine del Librino, è per
noi adulti un esempio di gioia, di
creatività, di solidarietà che deve
guidarci nel nostro lavoro, rafforzando l’impegno di noi Lions ad
incoraggiare l’apprendimento del
multilinguismo fino dalla più te-
A pr i le
sicurezza insopportabile. Matera
ospita ormai da diversi anni oltre 2000 immigrati con circa 430
bambini sotto i 18 anni. I pediatri
di Matera hanno da sempre elaborato iniziative volte alla integrazione dei bambini immigrati e
delle loro famiglie». La Psicologa
del Comune di Matera, Caterina
Rotondaro, ha illustrato i percorsi
attivati dall’Ente per seguire i minori immigrati nella loro crescita
culturale. L’assessore regionale alla
cultura on. Vincenzo Viti ha assicurato l’impegno della Regione
Basilicata a favorire questo processo di integrazione e interazione
delle diverse realtà culturali.
I rappresentanti delle Amministrazioni Comunale e Provinciale, dell’Azienda Sanitaria Locale e
dell’Ordine dei Medici di Matera
61
I SERVICES
108ya
Buon lavoro della IV circoscrizione
Omaggio a Paolo Gattola
di Maria Teresa de Scianni
4 Giugno 2012, Circolo Canottieri di Salerno… Siamo tutti presenti.. o quasi tutti, per rendere
omaggio al nostro Presidente della
IV Circoscrizione Cavaliere di Malta
dr. Paolo Gattola. Per l’occasione, è
presente anche il Governatore del
Distretto avv. Michele Roperto con
quasi tutto il suo staff. Presenti
anche molti Presidenti di Clubs e al
completo il tavolo della Circoscrizione, arricchito dalla presenza di
due Vice Governatori, il Primo Vice
dott. Luigi Buffardi e la neoeletta
Seconda Vice prof. Liliana Caruso.
Paolo prende la parola e, come
prevedibile, si emoziona mentre
ringrazia i presenti, la sua famiglia
innanzitutto e tutti gli amici che
l’hanno coadiuvato in questo anno
sociale di sua prestigiosa e proficua Presidenza. Il lavoro svolto è
stato tanto, lui quasi sempre presente. A me il compito di tirare le
somme di quest’anno in cui la IV
Circoscrizione si è particolarmente distinta per la scelta dei service
trattati, per come sono stati af62
Distretto Lions 108ya
frontati, e per l’impegno profuso
da tutti i “chiamati” al servizio.
Molto è stato anche il riconoscimento assicurato dal Governatore
che, affatto avaro di lodi, ha sempre incoraggiato e premiato anche
piccoli segni che, insieme ai grandi
impegni, hanno tracciato il solco di
un lavoro corale e che ha generato
ottimi frutti. E’ stato l’anno dell’apertura alle nuove iscrizioni, sono
stati incoraggiati i Presidenti ad
“aprire le porte dei clubs” a nuovi
soci che portassero nuova linfa tra
le fila dei vecchi iscritti e così, chi
più chi meno, quasi tutti i clubs
hanno avuto un aumento dei loro
iscritti e così oggi la lieta novella
del premio “Exellence” a loro riservato per questa attività. Anche la
natura ne ha guadagnato da questo anno sociale Lionistico…. Sono
stati piantati tanti alberi e i temi
sull’ambiente e sulla tutela della
salute sono stati affrontati con
particolare intelligenza e spesso
notevole originalità. I presidenti
che si sono succeduti al microfono
per i loro saluti, tuttavia, non hanno tessuto le lodi e pubblicizzato
il lavoro che hanno svolto i loro
clubs quanto piuttosto ringraziato
il buon Paolo per la sua disponibilità, per la sua gentilezza e signorilità e soprattutto per la grande
cordialità che ha saputo infondere
tra i vari clubs della Circoscrizione, dando a tutti una parola di
incoraggiamento e di sostegno e
non facendo mai mancare il suo
appoggio morale e, tutte le volte
che era possibile, anche personale.
Cosa aggiungere d’altro a quanto sapientemente e amabilmente
detto da tutti gli amici Presidenti
e Officer presenti…. Soltanto che
quest’anno abbiamo avuto il piacere di lavorare ed essere parte di
un gruppo che è stato diretto da
una persona che prima di essere
un buon Lion è stato ed è per tutti un amico caro, una persona che
Cavaliere non è soltanto nel titolo
ma ancor prima nel cuore, e che
per la sua semplicità, spontaneità
e signorilità ha saputo insegnare a
tutti coloro che l’hanno incontrato il senso profondo di una grande
umiltà che è sinonimo di nobiltà
d’animo e intelligenza. Questo
è il segno della gratitudine che
ognuno di noi ha sentito e sente
di comunicare al nostro Presidente
uscente, con la speranza che il suo
esempio sia di monito e di aiuto
per l’attività di chi verrà, oltre che
di grande lezione da ricordare, per
chi c’è stato.
I SERVICES
108ya
Apprezzata iniziativa del Lamont Young di Napoli
sangue firmata Lamont Young
che ha coinvolto cantanti, attori
e star della tv grazie ai quali sono
state raccolte centinaia di unità
di sangue che sono state poi donate agli ospedali partenopei.
Il service ha rappresentato per il club il raggiungimento
di un grande obiettivo: “Un bel
passo avanti per la beneficenza
napoletana e per il nostro spirito
Lionistico che ne esce rinvigorito” – ha dichiarato la presidente
Gianna Mazzarella.
Con questo successo il Club
Lions con l’età media dei soci
più bassa d’Italia ha festeggiato
10 anni di attività al servizio del
prossimo.
Il Lions club Napoli Lamont
Young incominciò infatti ad
operare nel marzo del 2003, festeggiando la sua prima Charter
Night il 2 dicembre 2003. L’idea
di creare un club Lions formato
da giovani professionisti di età
compresa tra i 29 e i 35 anni
fu accolta ed incoraggiata con
grande entusiasmo dall’allora
Governatore Ciro Burattino (socio onorario del club).
Nel corso degli anni i soci del
Lamont Young sono stati impegnati in numerose attività solidali a favore delle realtà difficili dell’hinterland partenopeo,
raccogliendo fondi da destinare
a case famiglia o per il finanziamento di interventi di restauro
per il ripristino dei beni monumentali della città. Giovani al
servizio della comunità civile che
incarnano lo spirito del “we serve”: sono i soci del Club Lions Lamont Young, da sempre in prima
linea per la solidarietà.
Distretto Lions 108ya
2 0 1 2 - N.4
Un service Lions è diventato
appuntamento istituzionale della città. Il sindaco di Napoli Luigi
de Magistris ha infatti istituito la giornata partenopea della
donazione del sangue prendendo spunto dal service “O Sang
‘e chi t’è Vip” ideato e realizzato dal club Lions Lamont Young
guidato dalla presidente Gianna
Mazzarella. L’annuncio da parte
del primo cittadino è avvenuto
in conferenza stampa a Palazzo
San Giacomo, alla presenza dei
vertici del distretto Lions 108
Ya e del Governatore incoming
Gianfranco Sava. Dunque per i
prossimi quattro anni il 14 aprile
sarà ufficialmente il giorno dedicato alla donazione del sangue.
‘O sang è chi t’è Vip è stata una
iniziativa solidale per la sensibilizzazione alla donazione del
di Francesca Scognamiglio
A pr i le
Appuntamento istituzionale della citta’
63
I SERVICES
108ya
Lions Club Caserta Terra di Lavoro
Premio al bambino più buono
di Crescenzo M. Muto
64
Come ormai consolidata tradizione, il L.C. Caserta Terra di Lavoro, alla fine dell’anno sociale,
realizza il Service della Bontà e
della Solidarietà. Sono ormai alcuni anni che il prolifico Club casertano dedica la gran parte dei
Service che realizza ai bambini,
trattando l’argomento nelle varie
forme utili alla crescita di quelli
che saranno gli uomini e le donne di domani. Nell’ambito di tali
programmi, sulla spinta continua
del Past-President, Crescenzo M.
Muto e del Vice-Presidente, Roberto Caruso e sull’impegno della socia Margherita Vindice, sono
oramai sei anni, che all’inizio di
ogni anno sociale, il Club bandisce il Premio al Bambino più Buono di Caserta, indirizzato a tutti i
bambini che frequentano le scuole elementari, ed il Premio “Emanuela Gallicola” indirizzato agli
Enti, Istituzioni ed Associazioni
che si occupano della crescita dei
bambini e che operano sul territorio della Provincia di Caserta.
Anche aver intitolato il Premio ad
Emanuela Gallicola, sottolinea la
sensibilità del Club verso chi davvero aiuta i bambini: Emanuela,
Distretto Lions 108ya
allenatrice e dirigente della Juve
Caserta Basket, ha, per decenni,
rappresentato, per il vasto vivaio
di bambini e ragazzi del basket di
Caserta, un punto di riferimento
tale da farla definire “mamma
basket”. Emanuela muore, assieme
ad un altro giovane allenatore, ad
un giovanissimo atleta ed al padre
di quest’ultimo, nel tragico incidente stradale di Buccino, mentre
si recavano a giocare una partita del campionato. Il L.C. Caserta
Terra di Lavoro, sempre coerente
con la sua missione di aiuto verso i bambini, realizza, da anni, il
tradizionale Concerto di Natale
di solidarietà con la Fondazione
“Giuseppe Ferraro Onlus”, che con
le sue case ed i suoi operatori, accoglie ed aiuta bambini in difficoltà e ragazze madri. Tutto ciò è
stato celebrato presso la Palestra
dell’Istituto Scolastico Comprensivo “Alfonso Ruggiero” di Caserta con una cerimonia semplice,
sobria ma molto emozionante e
carica di significato. Alla presenza
del Past-Governatore, Michele Ginolfi, la Presidente del Club, Chiara Guerriero, con un accorato discorso, rivolto più ai bambini presenti che
agli adulti,
ha
sottolineato
l’importanza del
rispetto e
della bontà verso gli
altri, non
disgiunti
dalla disponibilità
ad aiutare chi ha
bisogno. Il Dirigente Scolastico,
Preside Lucia Marotta, ringraziando i Lions, ha sottolineato il lavoro
che quotidianamente viene svolto
dalle insegnanti dell’Istituto da lei
diretto e la bellezza di una professione che permette di passare
molte ore a contatto con i bambini. L’Edizione 2012 del Premio
“Emanuela Gallicola”, consegnato dalla Presidente del Club, dal
past-Goverantore, Ginolfi e dal dr.
Mario Pavone, marito di Emanuela Gallicola, è stato conferito alla
CASA RUT, istituzione realizzata
dalle Suore Orsoline, che quotidianamente, accoglie ed aiuta
bambini e donne italiane ed extra-comunitarie. Il premio è stato
ritirato da Suor Rita Giaretta, instancabile madre superiora. Ogni
anno vengono presentati al Club
tanti casi meritevoli del premio al
Bambino buono, tanto che in tutte
le edizioni si è sempre premiato un
ex equo. Quest’anno invece il premio è stato assegnato addirittura,
ad un intera classe I elementare,
per la bontà, la responsabilità, la
comprensione e la disponibilità
dimostrata verso un loro compagno di classe disabile. Il premio,
consegnato dalla Presidente e dal
Past-Governatore, è stato ritirato
da bambini emozionati ma consci
dell’importanza di ciò che hanno
realizzato. La mattinata è stata
allietata dal Coro e dall’Orchestra
dell’Istituto Scolastico che ospitava la manifestazione, che hanno
dimostrato bravura e calore partecipativo, emozionando anch’essi, oltre alle storie rappresentate,
l’ampio uditorio presente, costituito principalmente da bambini,
insegnanti e genitori. Accorate ed
emozionate, le parole conclusive del Past-Governatore, Michele
Ginolfi, che oltre a ringraziare il
Club per la “bellezza” della mattinata, ha avuto parole di elogio per
tutti i premiati e per tutti coloro
che si occupano della crescita dei
bambini.
108 Ya
Anno Sociale 2011-2012 - N. 5
Governatore Michele Roperto
Associazione Internazionale Lions Clubs: Rivista del Distretto 108 YA
“Nulla è impossibile ... se lo vuoi:
anche le utopie sono una meta”
NAPOLI - Piazza Plebiscito e Castel Sant’Elmo
Scarica

Distretto Lions 108 Ya