Comune di Treviglio Consiglio Comunale del 15 maggio 2012 RESOCONTO DELLA SEDUTA Adunanza ordinaria di 1^ Convocazione – seduta pubblica con inizio alle ore 18:00 Presiede la seduta il Presidente Avv. Gianluca PIGNATELLI Partecipa il Segretario Generale Dr. Antonio Sebastiano PURCARO All’appello risultano: PEZZONI Giuseppe – Sindaco COLOGNO Andrea – Consigliere FUMAGALLI Giancarlo – Consigliere MELLI Paolo – Consigliere PIGNATELLI Gianluca – Consigliere RISI Oreste - Consigliere SGHIRLANZONI Giuseppe – Consigliere CIOCCA Alessandro – Consigliere FERRI Giulio – Consigliere GIUSSANI Francesco – Consigliere PREMOLI Maurizio . Consigliere BORGHI Ariella – Consigliere BUSSINI Simona – Consigliere LINGIARDI Francesco – Consigliere CIOCCA Daniela – Consigliere MERISI Federico – Consigliere MINUTI Luigi – Consigliere Presente Presente Presente Presente Presente Assente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente e con la partecipazione degli Assessori: IMERI Juri Fabio – ViceSindaco VAILATI Sabrina – Assessore MANGANO Basilio Antonino ZOCCOLI in PRANDINA Giuseppina – Assessore NISOLI Alessandro – Assessore Presente Presente Presente Presente Presente Constatata la presenza del numero legale, il Presidente dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’ordine del giorno. 1 Punto n. 1) INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE DEL P.D. IN MERITO AI COSTI DEL PROGETTO AUDITORIUM EX UPIM E ILLUSTRAZIONE DELLA PROPOSTA DI SUDDIVISIONE DEGLI SPAZI INTERNI DELL’EDIFICIO - COME DA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 28 DEL 7 MARZO 2012 Presidente Iniziamo i lavori del Consiglio Comunale, procediamo col punto n. 1 all’ordine del giorno avente a oggetto “Interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare del P.D. in merito ai costi del progetto auditorium ex UPIM e illustrazione della proposta di suddivisione degli spazi interni dell’edificio - come da deliberazione di Giunta Comunale n. 28 del 7 marzo 2012”. Vi do lettura … prego Consigliere. Sull’interrogazione? Un po' irritualmente, però se vuole… Consigliere Lingiardi Grazie Presidente. Dato che la richiesta era del 19 marzo rispetto a questa interrogazione e rispetto ad una richiesta rimasta inevasa del 24.2, con questo noi riteniamo di ritirare l’interrogazione, anche perché nel frattempo sono avvenute veramente profonde modifiche e ci sarà poi un sopralluogo il 18.5 del 2012, quindi rispetto a quello poi vedremo di fare altre interrogazioni. Abbiamo saputo poi oggi che c'è stato ampio sviluppo sulla stampa relativamente a questa interrogazione e ci sentiamo anche abbastanza presi in giro, perché prima si va sulla stampa e poi si presenta e si risponde in Consiglio e per questo ritiriamo l’interrogazione. Vedremo in seguito di fare altre azioni per capire meglio cosa sta succedendo rispetto all’UPIM. Grazie. Presidente Grazie Consigliere. Assessore, prego sull’argomento. Assessore Mangano Io come Assessore alla partita circa i tempi della risposta erano il primo Consiglio Comunale utile che era questo. La presa in giro non esiste, quindi questa se la tenga Lei Consigliere Lingiardi e abbia rispetto per questo Consiglio, perché io non prendo in giro nessuno, non lo prendevo quando ero seduto al Suo posto e a maggior ragione non lo prendo in giro adesso. Non sarà certamente Lei né il P.D. a dettare i tempi e le comunicazioni di questa Maggioranza. È stato fatto un 2 sopralluogo con la stampa, perché reputavo utile informare la cittadinanza proprio per quella trasparenza di cui il P.D. parla in maniera strumentale per poi dire in questa sede che c'è presa in giro. Non c'è nessuna presa in giro, la risposta all’interrogazione c’era, la Commissione autonomamente fa il suo sopralluogo giustamente e l’Assessore e la Giunta comunicano con la stampa, questo lo ritengono opportuno, senza farsi dettare l’agenda da chicchessia per quanto riguarda il Consiglio Comunale. Quindi io non prendo in giro nessuno. Do questa risposta solo per la presa in giro: io non prendo in giro nessuno! ---------------------------------Punto n. 2) INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE MINUTI PER SALVARE L’ULTIMA RUOTA DELL’ULTIMO MULINO DELLA COMUNITÀ DI TREVIGLIO “IL FERRANDINO”Presidente Punto n. 2 all’ordine del giorno: Interpellanza presentata dal Consigliere Comunale Minuti per salvare l’ultima ruota dell’ultimo mulino della comunità di Treviglio “Il Ferrandino”. Il Consigliere Minuti mi ha esentato dalla lettura delle sue interpellanze, per cui possiamo procedere direttamente con la risposta a cura dell’Assessore Mangano. Prego. Assessore Mangano L’Amministrazione ringrazia il Consigliere Minuti per questa sensibilità e per l’interpellanza che ha presentato. In merito al recupero della ruota del Ferrandino che rappresenta una testimonianza della storia e della tradizione trevigliese, legata anche al reticolo idrico che risale al 1300. Io Le posso dire che l’Amministrazione concorda con questa Sua sensibilità, abbiamo anche scritto e preso contatti con CEPAB 2 – Ferrovie dello Stato che sono i soggetti che esproprieranno l’area e la struttura per l’alta capacità e quindi c'è l’impegno da parte dell’Amministrazione quantomeno di recuperare la ruota, di fare la giusta manutenzione e poi allocarla dove tecnicamente è possibile, possibilmente in via Cavallotti, dove c'è il richiamo con il mulino e dove passa la roggia. Grazie. Presidente Prego Consigliere. 3 Consigliere Minuti Mi dichiaro soddisfatto della risposta che mi è stata fornita, con l’assicurazione che l’antica ruota del Ferrandino verrà ricollocata laddove lo consentirà, nella sede più naturale che è quella di via Cavallotti, dove la roggia dei mulini si snoda e alimentava il principale dei quattro mulini dell’attività. Colgo l’occasione, avendo risparmiato due minuti nella lettura dell’interpellanza, per esprimere anche il compiacimento mio e credo anche di tutti i trevigliesi, in particolare dei trevigliesi che lavorano nei campi, per il risultato ottenuto negli ultimi mesi dall’Amministrazione Comunale, con l’ottenimento del diritto di proprietà delle rogge di Treviglio, che era da decenni non riconosciuto dallo Stato italiano. Viceversa la pratica avviata dall’Amministrazione Comunale presso la Regione Lombardia, ha ottenuto dell’Avvocatura dello Stato il parere favorevole e il riconoscimento che le rogge di Treviglio, scavate sin dal 1300, sono effettivamente riconosciute anche dall’attuale Repubblica Italiana, così come prima erano state riconosciute dal LombardoVeneto, da Napoleone e da tutti i sovrani, Duchi di Milano dal 1399 fino a quando sono esistiti, sono state riconosciute essere di valore trevigliese. La cosa non è di poco conto, perché il reticolo viario trevigliese, idrico trevigliese, oltre ad assicurare una funzione storica di ausilio all’agricoltura, in passato assicurò anche altre funzioni, di ausilio all’industria, al trasporto e così via, è anche un bene patrimoniale che può, laddove ha finito di assolvere alla funzione agricola, anche essere utilizzato per scopi diversi ed essere uno dei canali per alimentare, attraverso le alienazioni, l’approvvigionamento di risorse, a finanziare gli investimenti in questo periodo di magra di bilanci pubblici. Quindi complimenti per questo e grazie per l’attenzione. Invece nello specifico del trasbordo della ruota del mulino del Ferrandino nella sua nuova sede, ci si augura di via Felice Cavallotti. ---------------------------------Punto n. 3) INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE MINUTI IN MERITO ALLA PROBLEMATICA DELLE BADANTI E QUALE RUOLO DOVREBBE ASSUMERE IL COMUNE Presidente 4 Punto n. 3 all’ordine del giorno avente per oggetto: “Interpellanza presentata dal Consigliere Comunale Minuti in merito alla problematica delle badanti e quale ruolo dovrebbe assumere il Comune”. Diamo per letta l’interpellanza. La parola all’Assessore. Prego. Assessore Zoccoli Giuseppina Grazie Presidente. Il Consigliere Minuti mi dà l’opportunità di informare tutto il Consiglio Comunale in relazione proprio all’albo delle badanti, progetto che avevamo anche nel nostro programma elettorale. Sottolineo che la Provincia ha già un registro delle badanti e proprio il mese scorso il responsabile di Risorsa Sociale ha avuto un incontro con il referente della Provincia, proprio perché la Provincia, insieme anche a tutto il territorio, ha questo desiderio di decentrare l’albo, il registro delle badanti e aprire una sorta di sportello anche a Treviglio, che servirà a tutto l’ambito dei 18 Comuni. Questo sarà possibile anche alla luce di un’assicurazione del finanziamento regionale che ormai è consolidato. La gestione però sarà sempre in capo alla Provincia e a noi spetterà un po' quella che è la creazione della rete e l’aiuto alle famiglie ospitanti anche per la regolarizzazione del cosiddette badanti. Questo è un progetto, certo in embrione, perché solo il mese scorso se ne è parlato e spero abbia, anzi sono certa che avrà le gambe per camminare. Presidente Grazie Assessore. Consigliere Minuti. Consigliere Minuti Peccato che l’argomento all’ordine del giorno che viene dopo: Interventi e servizi alla persona in ambito sociale – invece manifesti come nell’ambito territoriale nostro vi sia assoluta insufficienza di interventi in questo settore. D'accordo che l’Assessora dice ho fiducia che la cosa abbia le gambe per camminare, per cui camminerà da qui in avanti, però quella che Lei ha manifestato è una chiave di lettura molto burocratica del problema. Io non sono per invece considerare questo un problema meramente burocratico, cioè facciamo la lista, ci siamo messi la coscienza a posto. Io credo che le iniziative da assumersi in questo campo debbano essere poliedriche, numerose, concorrenti tutte nel farsì che questo servizio intanto venga praticato anche da trevigliesi, da autoctoni e non solo da persone che vengono da fuori, perché parlare la stessa lingua dell’utente è importante. 5 Io ho assistito il sabato mentre percorro il mercato, alla difficoltà di colloquio tra badato e badante. La badata che deve parlare una terza lingua per farsi intendere e la badata che dice “io vedere”, ciò che vuole vedere. Naturalmente essendo trevigliese dice: io vorrei vedere – però deve parlare un'altra lingua per essere intesa. Ma chi l’accudisce non sente e la porta oltre con grande velocità. La modalità di svolgimento di questo servizio è in molti casi deprecabile e nessuno sorveglia. Ormai gran parte delle assistenti familiari, così si chiamano le badanti, sono ormai associate a organismi che assicurano loro sindacalizzazione, protezione e anche qualche privilegio e la loro attività è predominante nel rapporto. Nel rapporto l’ammalato, l’anziano è subordinato a questa figura. Allora semplicemente censire le badanti non è sufficiente, occorre formarle, occorre esercitare vigilanza, occorre fare quello che si è fatto quando si è partiti col servizio di assistenza domiciliare, che poi è diventato il servizio di assistenza domiciliare integrata, poi si è accompagnato al servizio dei pasti, ora c'è il servizio di questa assistenza nuova delle cosiddette badanti che non può essere lasciato a se stesso e non può essere gestito solo in termini burocratici. Le badanti dalla sera alla mattina decidono di andare e la famiglia si trova nell’angustia più totale. Non ha un riferimento. Credo che si debba fare di più. Quello che si fa per ora è insufficiente, la mia sensibilizzazione è di profonda insoddisfazione rispetto allo stato che Lei ha prospettato. Presidente Grazie. ---------------------------------Punto n. 4) INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MINUTI IN MERITO ALLE LISTE DI ATTESA E LA CARENZA DI POSTI LETTO DI LUNGA DEGENZA PRESSO LE CASE ALBERGO DI TREVIGLIO E COMUNI LIMITROFI Presidente Punto n. 4 all’ordine del giorno avente a oggetto “Interpellanza presentata dal Consigliere Minuti in merito alle liste di attesa e la carenza di posti letto di lunga degenza presso le case albergo di Treviglio e Comuni limitrofi”. Diamo per letta l’interpellanza. Risponde l’Assessore. Prego. 6 Assessore Zoccoli Giuseppina Grazie Presidente. Come già dichiarato alla stampa di Treviglio su sollecitazione del giornalista perché il Consigliere Minuti ha depositato presso il giornale l’interpellanza, sono stata così sollecitata a dare in anteprima, senza mancare di rispetto a nessuno, in anteprima i dati. Abbiamo, è vero, una lista d’attesa molto lunga per quanto riguarda la nostra Casa Albergo, ci sono in lista d’attesa 94 persone, di cui 60 donne tra non autosufficienti totali e non autosufficienti parziali, 27 uomini, sempre tra non autosufficienti totali e parziali e 7 casi di Alzheimer. Per i posti di sollievo invece hanno presentato questo da gennaio, per cui diciamo gennaio-aprile, 4 mesi, hanno presentato domanda 12 persone, in lieve ribasso dall’anno scorso, vuoi anche probabilmente per il perdurare della crisi, anche perché il posto sollievo costa alla famiglia 75 Euro al giorno. In alternativa che cosa sta facendo l’Assessorato? Sta potenziando il SAD – il Servizio di Assistenza Domiciliare che citava prima e il pasto veicolato. Questo è un po' l’ossigeno che si da a queste persone che sono in attesa di entrare alla Casa di Riposo. Fra l'altro c'è anche un sollievo dato dal Centro Diurno Integrato, in via XXIV Maggio, che io chiamo un po' la scuola materna degli anziani, perché arrivano alle otto e mezza del mattino e li portano a casa o li vengono a prendere i parenti alle 17. E’ un buon servizio, ci sono 39 persone che vi accedono e devo dire che, sentito i parenti, ma anche le persone stesse, gli ospiti stessi, sono veramente soddisfatti della gestione e del servizio. Per quanto riguarda invece nuove strutture, nuove strutture di R.S.A. come la nostra Casa Albergo, la Casa Albergo in sé, avendo pure il terreno disponibile, non essere ampliata, anche perché gli accreditamenti solitamente la Regione non li dà a un numero superiore ai 120 posti. Noi abbiamo 154 ospiti e sono, tolti i tre posti sollievo, tutti accreditati. Per cui in questo momento si stanno muovendo dei privati interessati diciamo al privato sociale, anche a dare risposte a livello privato alla domanda che ormai è molto forte. Il problema è e sarà l’accreditamento. Gli accreditamenti che in questo momento sono congelati, io spero molto in un progetto di voucherizzazione, per cui l’ospite, il paziente, il familiare prende il voucher e lo va a spendere nella struttura che dà più risposte in servizi, in qualità e quant'altro. Presidente Grazie. Consigliere, prego. 7 Consigliere Minuti Sono profondamente insoddisfatto delle mancate risposte, perché non ha aperto nessuna prospettiva, ha solo constatato che la Casa di Riposo non si può ampliare lì e questo lo so, ha già i numeri superiori a quello che sarebbe l’ottimale gestione di un servizio di quel genere lì. Altre prospettive però non si è fatta carico perché dice che poi è richiesto l’accreditamento, però chissà perché la Compagnie delle Opere ottiene l’accreditamento, chissà perché molti privati anche qui vicino, ancor quando recidivi nella cronaca nera, ottengono l’accreditamento, il pubblico non fa nulla per fare una seconda Casa Albergo, una seconda fondazione per gestire i propri anziani. I palliativi poi, i voucher, come la sanità nella sua permeabilità, pubblico privato, ma quando il pubblico continua a non funzionare come non funziona, il nostro Ospedale ora e devi andare nel privato che si sovraccarica a sua volta, quello ha le stesse liste d’attesa che aveva il pubblico. D'accordo che poi andare dal pubblico o dal privato è la stessa cosa, ma è lo stesso disagio, non è il miglioramento della qualità dell’assistenza ai nostri cittadini. Quindi io questa mancanza di coraggio, questa mancanza di prospettive, questa mancanza di impegno la trovo deprecabile e inadeguata rispetto alla gravità della situazione, qual è quella che si manifesta oggi. Ma anche il palliativo dell’intervento di via XXIV Maggio, l’altro giorno camminando ho visto un anziano che di solito trovo lì in via XXIV Maggio e dico alla moglie che lo accompagnava con fatica, dico ma come mai non l’hai portato al Centro oggi? Dice: non ci sto dentro, non ce la faccio, allora per un mese lo tengo a casa, perché non ce la fa a pagare la retta. Bisogna tenere conto di queste robe qui. Un altro anche, quindi più di uno ne ho incontrati che hanno questa difficoltà e in ogni caso è un servizio tra i migliori che ci sono sul territorio, in una struttura che credo esemplare, ce ne sono poche così. Poche come struttura e poche per la qualità anche della gestione, ma di un numero molto-molto ridotto di utenti e il fabbisogno è molto-molto più grande. Per cui io faccio di nuovo appello all’Amministrazione Comunale perché non eluda l’assoluta esigenza di realizzare una nuova struttura protetta del tipo della Casa Anni Sereni, della Casa Albergo perché il fabbisogno di Treviglio è nella prospettiva del medio termine, del breve e medio termine, di almeno altri 140 posti. Non mi fido delle alternative al di fuori del circuito pubblico, perché forniscono una minore attendibilità, un servizio di minore qualità all’utenza che è in una situazione di tale disagio, per cui tutte le attenzioni che gli dedichiamo non sono mai abbastanza sufficienti. 8 Presidente Assessore, prego. Assessore Zoccoli Giuseppina Vorrei consigliarLe quando incontra queste persone disagiate e che non possono accedere al servizio del Centro Diurno Integrato, dal momento che io sono lì tutti i giorni e non mi hanno interpellata, non mi hanno incontrata, magari di indirizzarli ai Servizi Sociali per vedere se si può dargli una mano. ---------------------------------Punto n. 5) INTERPELLANZA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI MINUTI – LINGIARDI – BORGHI E CIOCCA DANIELA IN MERITO ALL’AUDIZIONE DEL DIRETTORE GENERALE DELL’AZIENDA OSPEDALIERA DI TREVIGLIO Presidente Punto n. 5 all’ordine del giorno avente a oggetto: “Interpellanza presentata dai Consiglieri Comunali Minuti – Lingiardi – Borghi e Ciocca Daniela in merito all’audizione del Direttore Generale dell’azienda Ospedaliera di Treviglio”. La possiamo dare per letta anche questa? Grazie. La parola al Sindaco. Sindaco Grazie Presidente. Era intenzione comunque dell’Amministrazione, ne avevamo già parlato in altra sede, attivare questa serie di incontri con rappresentanti di aziende partecipate direttamente dall’Amministrazione Comunale, oppure da enti che erogano i loro servizi, la richiesta credo che sia più che accoglibile, la richiesta di partecipazione a una seduta del Consiglio Comunale inoltrata anche al Direttore Generale Cesare Ercole, così come agli altri Presidenti di società che vedono l’Amministrazione Comunale di Treviglio presente. Quindi dico che non c'è nessuna interruzione di una positiva consuetudine, solo la richiesta di vedere la compatibilità delle sedute e dei tempi con quelle del Consiglio Comunale. Presidente 9 Grazie. Gli interroganti? Consigliere Minuti, prego. Consigliere Minuti Nei mesi scorsi molte volte sulla stampa, nell’opinione pubblica, alcuni problemi dell’Ospedale sono assurti ad attualità, alla cronaca e spesso e volentieri non certo alla cronaca rosa. Io credo che andava accelerata questa relazione, questa modalità che era positiva della nostra istituzione, di interloquire con coloro che operano sul territorio. Voglio anche dire che questa interlocuzione deve prescindere dalle persone. Noi non ne facciamo oggetto di rapporto il Direttore Generale e il Comune, l’istituzione con l’istituzione, gli organi dell’Ospedale sono numerosi. C'è il Direttore Generale, il Direttore Sanitario, il Direttore di Presidio, venga qualcuno ad ascoltare, venga qualcuno a dire quello che si dente di dire e ad ascoltare quelle che sono le eco che noi proponiamo di ciò che a nostra volta percepiamo sul territorio. A mio avviso entrambe le istituzioni ne trarrebbero beneficio. Quindi ringrazio il Sindaco che si fa carico di riprendere la consuetudine e informo il Sig. Sindaco che personalmente ho depositato lì nell’anticamera del Suo Ufficio, 30 bilanci della società CO.GE.I.DE. di cui sono indegnamente il Presidente, avendo approvato l’assemblea dei soci il Bilancio di esercizio, l'ho depositato lì, valuti lui se deve consegnarli ai Consiglieri, io li ho fatti per quello scopo. Non volevo io assumere l’iniziativa e il Sig. Sindaco e il Presidente del Consiglio che devono disporne, naturalmente sono disponibile anche a sottopormi all’audizione che ritengo un fatto di grande democrazia, un fatto di efficienza anche nei reciproci rapporti. Grazie. Presidente Consigliera Ciocca ha facoltà. Consigliera Ciocca Una frase, solo per invitare il Sindaco a verificare se è possibile di organizzare questo incontro, questa audizione quanto prima. Questa è una richiesta nel mio ruolo istituzionale, in altri ruoli abbiamo cercato di avere informazioni che potessero tranquillizzare su una situazione che alcuni utenti ci hanno indicato come problematica, ma purtroppo è stato come entrare nel porto delle nebbie. La cosa comunque è abbastanza urgente, per cui invito a organizzarla quanto prima. Grazie. Presidente 10 Vi dichiarate soddisfatti della risposta? Grazie. ---------------------------------Prima di passare al punto 6 all’ordine del giorno vi ricordo che vi è stato distribuito un modulo per indicare il vostro indirizzo di posta elettronica certificata. Credo vi sia stato distribuito sui banchi del Consiglio. Chi ce l'ha inizia a consegnarlo al Segretario che raccoglie il dato. Se avete la posta elettronica certificata … se l’avete, lo potete indicare. ---------------------------------Punto n. 6) APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2011 Presidente Punto n. 6 all’ordine del giorno avente a oggetto: “Approvazione del Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2011”. Prego. Assessore Vailati Sabrina Grazie Presidente. Il documento che oggi sottoponiamo all’approvazione del Consiglio è il Rendiconto dell’anno 2011. Si tratta del primo bilancio consuntivo di questa Amministrazione e si colloca nella fase più difficile che la finanza pubblica nel nostro Paese e quindi anche nel nostro Comune, abbia mai sperimentato. L’esercizio 2011 ha inaugurato una fase senza precedenti di riduzione delle risorse disponibili e di restrizione dell’intervento pubblico, cosa che peraltro prosegue anche con il bilancio preventivo predisposto per l'anno 2012 e una fase che certamente non può ancora dirsi conclusa. Il Bilancio Consuntivo 2011 si chiude con un avanzo di amministrazione pari a 1.456.163,40 Euro. Prima però di illustrare la scelta che la Giunta ha deciso di attuare in merito alla destinazione di tale avanzo, volevo fare qualche considerazione che può essere interessante che arriva dal confronto tra il Consuntivo del 2011 e quello precedente dell’anno 2010. Volevo fare notare vari aspetti positivi, che dimostrano significativi progressi e consolidamento della gestione. Il primo importante è il rispetto anche per l'anno 2011 del vincolo del patto di stabilità interno. La buona programmazione e la gestione finanziaria della liquidità dell’ente, un altro aspetto è quello relativo al dato sulla riduzione dell’indebitamento in quanto si è voluto appunto destinare risorse straordinarie per la riduzione del finanziamento relativo al 11 prestito flessibile acceso per i lavori della ristrutturazione del palazzo ex UPIM. Infine la riduzione e la gestione prudenziale dei residui, aspetto di fondamentale importanza per assicurare anche la solidità del bilancio. Come dicevo prima si è raggiunto l’obiettivo del rispetto del patto di stabilità grazie anche al grande lavoro degli Uffici e dell’Amministrazione che si è attivato per la riscossione delle entrate straordinarie. Infatti il raggiungimento dei saldi finanziari era basato soprattutto secondo il bilancio previsionale dell’anno 2011 sull’operazione straordinaria di alienazione delle farmacie comunali, ma appunto anche in assenza di tali rilevanti riscossioni si è raggiunto l’obiettivo. Dal punto di vista della gestione finanziaria si riscontra una buona solidità e una buona situazione a livello di liquidità, dimostrata anche dal saldo di Tesoreria, che ammonta a 5.760.186,32 Euro, senza peraltro far ricorso ad anticipazione di cassa. Relativamente all’indebitamento nel 2011 non si è fatto ricorso a nuovi mutui, ma anzi le risorse straordinarie, come ho detto prima, sono state destinate prioritariamente al finanziamento delle opere di ristrutturazione del Palazzo ex UPIM, al fine quindi di ridurre l’eventuale utilizzo del prestito flessibile che è stato acceso con la Cassa Depositi e Prestiti. Per quanto riguarda la parte residui invece abbiamo provveduto attraverso un’accurata analisi di ciascun accertamento ed impegno relativo peraltro a ciascun responsabile di procedimento, alla diminuzione del complessivo monte di accertamenti di entrata non incassati e impegni di spesa non liquidati. Abbiamo quindi attuato un’attenta valutazione dei residui attivi, quindi dei crediti per verificare appunto la reale possibilità di riscossione e la corretta imputazione a bilancio. Per quanto riguarda invece l’avanzo di amministrazione volevo sottoporvelo, in modo tale da vederlo anche sotto punti di vista differenti. Il primo divide il risultato tra la gestione di competenza e quindi è la gestione di competenza l’andamento economico del 2011 e la gestione invece dei residui che sono i crediti e i debiti del Comune contratti negli anni precedenti il 2011. Il secondo punto di vista invece divide il risultato tra la parte corrente e la parte relativa agli investimenti. Per quanto riguarda la gestione di competenza dell’anno 2011 si chiude con un avanzo che è pari a 513.246 Euro. Questo è un avanzo di competenza e rappresenta peraltro un buon segnale relativamente alla gestione ordinaria. Tuttavia, come tutti saprete, gli inasprimenti tributari introdotti dal Governo a livello locale e di 12 conseguenti enormi tagli alla compartecipazione erariale, non inducono sicuramente all’ottimismo. Anzi ritengo che il cammino strutturale di riduzione della spesa pubblica comunale debba essere sempre portato avanti con molta attenzione. Invece per quanto riguarda l’avanzo della gestione di competenza di cui ho parlato prima, si accompagna anche un avanzo relativo alla gestione dei residui, che è pari a 942.917 Euro. L’analisi dei residui, come vi dicevo prima, è stata fatta con criteri prudenziali. Circa il risultato di amministrazione diviso tra parte corrente e parte investimenti, otteniamo un risultato fondamentale. La parte corrente del nostro bilancio, cioè quella ordinaria, che è relativo al funzionamento ripetitivo dell’ente, è per la prima volta in equilibrio strutturale. Essa riporta infatti un avanzo di 354.085 Euro, pari all’1,24% della parte corrente. Considerato tra l'altro l’intervento sulla spesa corrente operata anche nel 2012, in cui abbiamo ridotto a zero la quota di oneri di urbanizzazione utilizzata e quindi applicata alla parte corrente. Considero quindi che il bilancio sia in equilibrio strutturale. Avere infatti una parte corrente in equilibrio significa una finanza comunale stabile, che non accumula disavanzi e squilibri anno dopo anno. Ricordo inoltre che l’equilibrio di parte corrente è anche uno dei criteri richiesti per la virtuosità dell’ente. Riguardo invece agli investimenti effettuati nell’anno 2011 dal Comune di Treviglio, questi sono stati finanziati con mezzi propri e con contributi da privati. Infatti come dicevo prima non sono stati accesi nuovi mutui, quindi non si è ricorso a nuovo debito e l’11% degli investimenti risulta finanziato con contributi pubblici e privati. Le minori entrate correnti più significative corrispondono a riduzione di trasferimenti da parte dello Stato e Regione e peraltro anche una continua riduzione dell’introito degli oneri di urbanizzazione, considerato anche il periodo di particolare crisi del settore edilizio. La riduzione del debito sarà sempre una nostra priorità e come abbiamo appena dimostrato, sta dando anche dei frutti positivi e comunque concreti e verificabili. Per adempiere pienamente dunque a entrambe queste nostre priorità, cioè la riduzione del debito e il sostegno degli investimenti, abbiamo bisogno anche di orientare in quel senso quante più risorse possibili di bilancio verso gli investimenti. Lo abbiamo fatto anche in fase di bilancio previsionale, dove per la prima volta abbiamo applicato il 100% degli oneri di urbanizzazione alle opere pubbliche e lo facciamo anche ora adottando la decisione politica di destinare una parte importante dell’avanzo di amministrazione 2011 alla spese per investimenti, attraverso il finanziamento sostitutivo della 13 ristrutturazione del palazzo ex UPIM e un’ulteriore parte dell’avanzo sarà utilizzato per avviare un’attività di manutenzione straordinaria programmata degli alloggi di edilizia residenziale pubblica del Comune. Volevo fare anche un breve cenno per quanto riguarda la gestione economico-patrimoniale. Voglio sottolineare che il 2011 chiude anche per quanto riguarda la gestione economico-patrimoniale con un risultato positivo, pari a 354.093 Euro. Più in dettaglio si può dire che per quanto riguarda la parte relativa alla gestione operativa l’esame del conto economico 2011 ha un valore di 1.438.000 Euro. Il risultato degli oneri e dei proventi finanziari è pari a 1.689.000 Euro, plusvalenze realizzate sulle alienazioni patrimoniali 604.000 Euro, portando quindi ad un saldo economico dell’esercizio di cui vi parlavo prima, che è pari a 354.000 Euro. Segnalo inoltre che nella composizione delle voce del conto del patrimonio si è provveduto a inserire nelle rispettive categorie i valori delle opere pubbliche e degli altri investimenti completati, scorporandoli dalle immobilizzazioni in corso. Avevo peraltro predisposto anche delle slide che però per problemi tecnici non riesco a proiettare, ma di fatto magari vi illustro un attimino e poi le metterò anche a disposizione sul sito e adesso se riesco vi fornirò una copia cartacea delle slide che intendevo proiettare. Soprattutto, e nelle slide si evidenziava inizialmente con il quadro classico per il risultato della gestione finanziaria, dove si poteva appunto vedere che il valore iniziale di cassa al primo gennaio, era pari a 7 milioni di Euro. Con 33.000 Euro di riscossioni e 35.000 Euro di pagamenti, arriviamo a un fondo cassa al 31 dicembre 2011, di 5.760.000 Euro. Aggiungendo poi la situazione dei residui, quindi residui attivi 16 milioni – residui passivi 21 milioni, otteniamo l’avanzo di amministrazione contabile al 31.12 che è pari a 1.456.000 Euro di cui vi parlavo prima. Quindi la composizione dell’avanzo era in percentuale del 42% dal risultato della gestione residui, il 35% per il risultato della gestione di competenza e il 27% per avanzo non applicato dell’anno 2010. C’era anche un'altra slide molto importante che riguardava l’avanzo di competenza diviso tra parte corrente e parte straordinaria. Per quanto riguarda la parte corrente relativamente alle entrate del Titolo I – II – III, quindi gli accertamenti e gli impegni erano pari a 27 milioni di Euro, applicato solo 35.000 Euro di avanzo. Poi per quanto riguarda le spese, Titolo I e Titolo III, 26 milioni di Euro, danno relativamente alla parte corrente un avanzo di amministrazione di 354.000 Euro, a cui si somma l’avanzo di parte straordinaria che è pari a 159.000 Euro, che deriva da entrate destinate ad investimenti per 5.438.000 Euro e spese per investimenti 5.279.000 Euro. 14 L’avanzo come vi dicevo prima per la gestione residui con l’avanzo degli esercizi precedenti non applicati, dà un valore di 942.000 Euro. Era interessante anche l’andamento storico dell’avanzo dove c'è un quadro prospettico che parte dall’anno 2006 e arriva all’anno 2010, dove si vede il trend storico che tende comunque sempre ad aumentare proprio perché i vincoli imposti dal patto di stabilità non ci permettono di spendere e di investire. Quindi viene poi utilizzato l’avanzo in modo da destinarlo ad investimenti e a spese. C’era anche un grafico interessante che riguardava lo scostamento relativo alle entrate e alle spese dove si poteva vedere che esiste una situazione equilibrata nella gestione delle entrate e delle spese, perché lo scostamento è veramente minimo. C'è anche un riquadro relativo all’indebitamento dove vengono evidenziati e divisi per tipo di indebitamento, quindi indebitamento a tasso fisso, a tasso variabile, a tasso zero e quali sono anche gli istituti che hanno concesso dei mutui e dei prestiti. Il trend di indebitamento. Per quanto riguarda il trend di indebitamento c'è un prospetto che parte dall’anno 2007 e arriva all’anno 2011. Ovviamente ogni anno viene ridotto l’importo per effetto della quota di rimborso dei mutui che in quest’ultimo anno è stato pari a 2,3 – 2,4 milioni di Euro circa. Nel 2010, vedendo poi il prospetto, si può notare che c'è stato un incremento sostanziale che è dato dal nuovo mutuo, dal prestito flessibile che è stato acceso, sempre per la ristrutturazione e dalla riduzione della quota capitale annuale relativa al rimborso annuale dei mutui. Il 2011 invece rispetto all’anno precedente, cioè il 2010 era di 47 milioni di Euro, il 2011, 44 milioni di Euro, appunto per effetto della riduzione della quota annuale del rimborso dei prestiti e dei mutui e il 1.250.000 Euro che questa Amministrazione ha portato in diminuzione all’investimento relativo al prestito flessibile e arriviamo così ad un importo di 44 milioni di Euro. Anche il prospetto relativo all’andamento delle spese correnti, sempre rapportando l’importo totale delle spese correnti a partire dall’anno 2006 al 2011, fa notare che negli anni dal 2006 al 2010 il trend è sempre stato crescente. Mentre per quanto riguarda il 2011, visto l’intervento significativo necessario per il rispetto degli equilibri e del patto, si evidenzia una riduzione, passando per esempio da 25 milioni dell’anno 2010 ai 24.600.000 dell’anno 2011. L’ultimo prospetto che era comunque secondo me molto interessante era relativo alle fonti di finanziamento e le opere. Era appunto diviso fra le fonti di finanziamento, quindi diviso tra oneri urbanizzativi, alienazioni 15 e contributi pubblici e privati e l’avanzo di amministrazione dell’anno 2010 che è stato applicato e utilizzato per finanziare le opere, pari a 925.000 Euro, per un totale complessivo di 5.438.000 Euro e le varie opere che sono state finanziate da queste fonti di finanziamento. Io avrei concluso, eventualmente adesso vedo se riesco a farvi stampare una copia delle slide e magari ve le distribuisco. Mi spiace, purtroppo non siamo riusciti a proiettarle. Grazie. Presidente Grazie Assessore. L’Assessore Mangano, prego. Assessore Mangano Grazie Presidente. Cogliendo le sollecitazioni che ieri nel corso della Commissione sono state fatte nei confronti degli Assessori, tenuto conto che si tratta di un Conto Consuntivo rispetto a un preventivo che riguarda l'anno 2011, quindi per buona parte, anzi programmato dalla Giunta Borghi, gestito dalla Giunta Borghi per 5 mesi, pertanto lo consideravamo un bilancio di transizione e quindi non frutto delle scelte politiche di questa Amministrazione, se non per alcune parti. Però giustamente i Consiglieri hanno detto diteci che cosa ne pensate e io per quanto riguarda l’Assessorato ai Lavori Pubblici qual è lo stato dell’arte di ciò che è stato fatto nel 2011. Pertanto, colto questo, cerco di fare alcune riflessioni e valutazioni. Il totale degli investimenti assestato era di 13.970.538 Euro, l’impegnato di 5.279.000; per quanto riguarda invece il mio Assessorato, i Lavori Pubblici, abbiamo un assestato di 11.492.000, un impegnato di 4.814.000 e un Piano delle opere pubbliche, vado a scendere, 7.600.000, per un impegno di 2.173.000. Euro. Pertanto per quanto riguarda il P.O.P. le opere più significative sono 15, i lavori finanziati o in fase di appalto sono due per 790.000 Euro. I lavori appaltati o in corso sono 4 per 1.783.000 Euro, mentre i lavori che non hanno avuto impegno sono stati per 5.049.000 Euro. Volendo entrare nel merito del P.O.P. posso dire che le opere che sono state praticamente finanziate e quindi in corso d’opera o in fase di appalto, sono la manutenzione delle strade ordinarie per 310.000 Euro, l’abbattimento delle barriere architettoniche per 57.000 Euro, la lottizzazione del Bollone per un milione di Euro, la manutenzione straordinaria del Palazzetto dello Sport per 26.000 Euro. Mentre sono state stralciate la realizzazione della tangenziale Sud, l’ampliamento del centro diurno, la ristrutturazione della palestra di via Bellini, perché abbiamo ritenuto opportuno, o per ragioni di risorse o per ragioni tecniche, che non aveva senso tenerle nel momento in cui poi andavano stralciate a fine anno. 16 Poi ci sono opere di importo inferiore rispetto a questo come la costruzione del parcheggio dell’interscambio della Stazione Ovest, che è stato oggetto di inserimento nel P.O.P. 2012, dopo che è stato fatto il protocollo d'intesa a fine 2011. Per quanto riguarda poi il parcheggio di Piazza Setti, nel 2012 l’abbiamo inserito come project financing. Il settore dei Lavori Pubblici ha inoltre portato a termine nel corso del 2011, oltre ai lavori che ho detto, anche le sotto elencate opere appaltate negli anni precedenti. Per quanto riguarda le strade e la pista ciclabile lungo la ex Statale 11, il secondo lotto da via Crippa a largo Dante, i lavori sono iniziati a febbraio del 2011 e sono stati completati a novembre. Via Cavallotti, i lavori di rifacimento pavimentazione in porfido a seguito di collaudo negativo. I lavori sono iniziati a febbraio del 2011 e si sono conclusi nell’aprile del 2011. L’arredo in Piazza Manara è stato completato nell’aprile del 2011. Edilizia pubblica. Adeguamento archivi P.I.P. – si sono adeguati i lavori rendendo disponibili i locali per il termine previsto; l’ascensore è stato messo in esercizio nel mese di dicembre, dopo la conclusione dell’affidamento delle attività manutentive. Parcheggio interrato di via Cesare Battisti, si è proceduto alla predisposizione delle opere necessarie per l’apertura al pubblico del suddetto parcheggio nel mese di agosto. Adeguamento strutturale succursale Posta, lavori conclusi nel mese di luglio, secondo il crono-programma. Edilizia scolastica e sportiva, palestre di Gatti e Vespucci. Relativamente a tali strutture si è operato per garantire la conclusione dei principali lavori di ristrutturazione entro la ripresa delle attività scolastico-sportive nel mese di settembre, con pieno raggiungimento dell’obiettivo. Palestra di via Bellini, rifacimento impianto di riscaldamento. Relativamente a tale struttura si è operato per garantire la conclusione dei lavori di ristrutturazione entro l’inizio della stagione di riscaldamento. L’impianto è stato reso operativo entro le tempistiche previste. Illuminazione pubblica. Sistemazione di zone critiche scarsamente illuminate, fatta nel periodo da giugno a dicembre del 2011. Piazzale Stazione Centrale, potenziate lampade con conseguente aumento di sicurezza in una zona resa critica dagli interventi in corso nell’area delle Ferrovie. Parcheggio via Bignamini, installati nuovi punti luce con completa illuminazione parcheggio ed aumento della relativa sicurezza. Piazza Insurrezione, anticipata la sostituzione delle lampade, in quanto zona critica dal punto di vista viabilistico e per quanto riguarda l’arredo nel mese di giugno è stato ultimato l’arredo in Piazza Paolo VI. 17 Risultano invece ancora in corso di progettazione e/o esecuzione i seguenti lavori. − Strade. Zona di espansione Nord-Est – San Zeno denominato Bollone. Si è dato seguito alle opere in corso passando dal 50% realizzate nel 2010, a fine anno 2011 risultano eseguite opere per l’85%. Sempre stessa zona per quanto riguarda l’illuminazione pubblica si è dato corso ai lavori appaltati nell’anno 2010 e a fine anno 2011 risultano eseguite opere per l’80%; − Riqualificazione asta ex Statale 11, tratto da largo Dante Alighieri a largo Vittorio Emanuele II – progetto esecutivo approvato nel mese di aprile 2011 – costo delle opere 1.300.000 Euro. L’intervento consiste nella formazione di due svincoli, rotatoria a raso in largo Dante e in largo Vittorio Emanuele Secondo e riqualificazione dell’asta stradale di collegamento tra i due incroci. L’intervento interessa un’area di circa 30.000 mq., di cui 23.000 per sedi stradali, pedonali e ciclabili e 7.000 mq. sistemati a verde pubblico; − Effettuata la gara nel mese di luglio, stipulato contratto con l’impresa appaltatrice nel mese di ottobre, consegna dei lavori a dicembre del 2011. Effettuati lavori di segnalazione e caratterizzazione, rimandando a gennaio 2012 l’effettivo inizio delle opere. Le opere sono iniziate, la rotatoria sta svolgendo una funzione ultra-positiva, a fine maggio verranno tolti i new-jersey e a giugno inizieranno i lavori in largo Dante Alighieri e c'è anche in programma di fare una rotatoria lunga la via Cavallotti e via Pontirolo; − Edilizia pubblica. Ristrutturazione edificio ex UPIM. Si è dato corso ai lavori di demolizione strutturali per una percentuale di avanzamento a fine anno, pari a circa il 9% del totale. Nel contempo, in ottemperanza alle linee di indirizzo approvato dall’Amministrazione Comunale, con delibera di Giunta Municipale del 19.10.2011 – n. 139, si è dato corso ai lavori di predisposizione di una Variante di progetto, finalizzata all’inserimento di un auditorium nell’edificio in questione. Nel contempo il Settore ha proceduto alla pubblicazione di un avviso per la raccolta di manifestazioni di interesse per la locazione di spazi commerciali disponibili nell’edificio, individuati sulla base delle suddette linee di indirizzo. − Project financing piscina comunale – Importo quattro milioni – lavori in corso. La procedura è iniziata nel 2007, i lavori sono iniziati ad aprile del 2011, l’apertura delle vasche è prevista per giugno del 2012, la fine dei lavori a fine anno; − Edilizia scolastica – Palestra di via Bellini – Manutenzione straordinaria copertura. Si è dato avvio ai lavori a metà del mese di dicembre, utilizzando il periodo di chiusura natalizia dell’attività per l’effettuazione delle lavorazioni maggiormente impattanti, limitando in tal modo il più possibile la chiusura della struttura; 18 − Illuminazione pubblica – Completamento e ammodernamento impianti di illuminazione con luci a led. Da giugno 2011 a novembre 2011 sono stati quasi completati i tre lotti. L’intervento con l’installazione di circa 700 nuovi punti luce e la rimozione di circa 600 vecchie lampade. I circa 100 punti luce aggiuntivi sono stati installati per la maggior parte con la finalità di illuminare i percorsi ciclopedonali lungo viale Buonarroti – viale Piave – via Marconi, oltre che al potenziamento di alcune vie particolarmente carenti di illuminazione; − Adesione alla convenzione CONSIP per la gestione dei centri luminosi di proprietà. Tale convenzione, che prevede sia interventi gestionali e manutentivi, sia la fornitura di energia elettrica di durata di 9 nove anni, consentirà un ulteriore risparmio, rapportato ai costi unitari per punto luce. Dopodiché si è dato corso al finanziamento dell’illuminazione al Parco della Frazione delle Battaglie e in via Veneto. Per quanto riguarda le infrastrutture sono stati presi accordi con R.F.I. e la Regione Lombardia che hanno portato alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa nel quale sono state concordate e definite le modalità per la consegna delle aree per la formazione dei parcheggi presso le due stazioni ferroviarie. Nel contempo si è anche ottenuto da R.F.I. la concreta attuazione per la realizzazione delle opere complementari previste dall’accordo di programma a carico di R.F.I. e successivamente la gara di appalto è stata effettuata nel corso del 2012 e in autunno dovrebbero iniziare i lavori. Abbiamo chiesto come primo inizio, come primo lavoro la realizzazione sul cavalcavia di via Baslini di una pista ciclopedonale e poi la realizzazione del sottopasso di via Redipuglia; la realizzazione del nuovo sottopasso veicolare Bosco Tre per il collegamento del Bosco con la Statale 11. La realizzazione e l’allargamento, anzi qua stiamo parlando della realizzazione di un sottopasso ciclopedonale a lato di quello stradale esisteste e della realizzazione della via Bottego da parte di R.F.I., che praticamente sarebbe la pista ciclopedonale lungo la via Canonica. Il rifacimento del sottopasso Bosco Uno, il completamento della realizzazione dei sottopassi pedonali della Stazione. Costo complessivo delle opere a carico di R.F.I., 10 milioni. Tali opere, dopo la loro realizzazione, passeranno in carico al Comune. Rapporti con BRE-BE-MI. Anche con BRE-BE-MI il Comune sta tenendo dei rapporti per quelle interferenze e per alcune criticità che ci sono. Qua però dobbiamo scontare l’assenza del Comune di Treviglio nel Collegio di vigilanza, perché non è stato inserito forse per una presa di posizione all’epoca contraria alla struttura. Però non contiamo nulla, 19 siamo presenti però non possiamo intervenire perché i titolari sono Romano di Lombardia – Caravaggio e Bariano. Quindi noi come Comune di Treviglio siamo degli uditori quando ci invitano. Per quanto riguarda l’alta capacità stiamo tenendo anche con loro dei rapporti, ma non è possibile ovviare purtroppo a quell’intersezione tra la Statale 11, alta capacità e BRE-BE-MI, dove avremo una pista ciclopedonale a 11-12 metri di altezza. Abbiamo cercato con CEPAT se era possibile all’attuatore dell’opera di riuscire a rivedere questa loro scelta, loro dicono che si devono uniformare a quello che il C.I.P.E. ha deliberato e pertanto se una modifica andava fatta, andava fatta nel periodo dovuto. Quindi adesso non possiamo fare altro che cercare di trovare qualche piccola soluzione alternativa, l’abbiamo avviata chiedendo la realizzazione di uno scatolare per mettere in collegamento il territorio di Treviglio con quello di Caravaggio sotto la massicciata dell’alta capacità. Abbiamo già avuto un contatto con CEPAT 2(?), martedì sarà qua un'altra volta per vedere se riusciamo ad ottenerlo, dobbiamo trovare anche l’assenso da parte della BRE-BE-MI, perché anche la BRE-BE-MI deve dare il suo assenso. Per quanto riguarda l’autostrada bergamasca Treviglio-Bergamo abbiamo partecipato alle due conferenze di servizio, abbiamo in questo caso presentato delle osservazioni e sono state accolte. Relativamente alle attività manutentive svolte dai Servizi valgono le seguenti considerazioni. − Servizio strade – segnaletica – illuminazione – semafori. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria sono stati compiuti interventi per un costo complessivo, comprensivo delle somme a disposizione dell’Amministrazione, di circa 170.000 Euro. Gli interventi che sono stati effettuati riguardano il rifacimento dei tappeti di usura su strade a ---- e sulla circonvallazione interna ed esterna, la sistemazione di alcuni marciapiedi in via Crippa, il rifacimento del tappeto sui marciapiedi di viale XX Settembre, la messa in sicurezza della pista ciclabile di viale Monte Grappa, la messa in sicurezza marciapiedi di via Pontirolo. Interventi di manutenzione sono stati fatti in via Roma e in via San Martino. Quindi queste qua sono opere di manutenzione che ho cercato di dire dove sono state effettuate. − Sono stati effettuati anche degli interventi su quella che è l’edilizia residenziale pubblica. I nostri operai hanno fatto circa 1.200 interventi all’anno per opere da idraulico e 3.500 per riparazione di finiture varie. Inoltre sono stati fatti altri interventi di manutenzione, allo Stadio Zanconti è stato rifatto il vialetto. Altri interventi presso la Caserma dei Carabinieri, presso il Palazzetto dello Sport, il rifacimento dell’illuminazione degli sportelli dell’Ufficio Anagrafe, 20 adeguamenti strutturali per certificazione presso la scuola materna di via Bignanimi e Rodari, ripristino perdite soffitto della scuola elementare della Geromina… Vi risparmio gli altri interventi che abbiamo fatto, perché abbiamo trovato una situazione difficile per quanto riguarda la manutenzione, c’era una manutenzione deficitaria in tutte le scuole di Treviglio, dove stiamo cercando di riuscire a fare degli interventi. Anche per quanto riguarda il verde, sono circa 500.000 Euro all’anno gli interventi che vengono effettuati, un’attenzione c'è anche sul sistema idrico, dove agisce un camparo maggiore e tre campari e per quanto riguarda il verde pubblico si è speso intorno a 400.000 Euro. Vi ringrazio per l’attenzione. Presidente Grazie. Assessore Prandina, prego. Assessore Zoccoli Prandina Dal momento che il Consigliere Minuti ha acceso lo zolfanello (in dialetto bergamasco) allora adesso facciamo i pompieri. No, figurati. Nell’anno 2011, questa è un po' la rendicontazione morale a differenza di quella tecnica che trovate sul P.E.G. – Nell’anno 2011, ancorché insediata la nuova Amministrazione alla fine di giugno, il Servizio Sociale del Comune di Treviglio ha consolidato anche con il Terzo Settore i servizi e le iniziative che da sempre contraddistinguono per efficacia ed efficienza il settore. Il servizio di front-office di prima accoglienza, nonché di informazione e consegna di modulistica, ha registrato ben 4.979 accessi. Nel 2010 erano 4.800, per cui un incremento del 2,7%. Praticamente però, essendo quasi cinquemila persone che accedono come primo accesso al front-office, noi abbiamo un cittadino su sei grosso modo, calcolando quasi 30.000 abitanti. Di questi quasi cinquemila, circa 1.141, nel 2010 erano invece 982, per cui un incremento del 32% virgola, sono stati indirizzati al segretariato sociale per una prima soluzione di intervento e qualora, resa necessaria la presa in carico del servizio sociale professionale, il cittadino viene accolto dall’assistente sociale secondo le aree di competenza: area anziani – area minori e famiglia – area disabili e area marginalità. Questi sono un po' i macro-dati. Nell’anno sempre 2011 l’utenza in carico come numeri, gli anziani 450 – i disabili 142 – i minori 224 – gli adulti 129. Il Servizio Sociale professionale dove poi il cittadino prende l’appuntamento, è l’attività 21 svolta da ogni assistente sociale all'interno della propria area di intervento, sequenziale al primo colloquio avvenuto attraverso il segretariato sociale. L’area minori, ho detto che sono 224, vado veloce perché diversamente mi dicono che sono prolissa e l’area minori e famiglia comprende molti servizi, fra cui l’accoglienza in appartamenti in semi-autonomia, la casistica di asili nido, valutazione e monitoraggio; la presa in carico per problematiche varie familiari. I contributi economici, le emergenze abitative, quanto mai numerose in questo ultimo periodo e situazioni prese in carico anche dai consultori. Una sottolineatura. La tutela minori assicura la presa in carico dei minori in situazioni di disagio grave familiare e ottempera alle indicazioni del tribunale dei minori. I minori in carico al servizio, di tutela minori, sono 66. E’ un dato che purtroppo sta aumentando. In caso di ricovero per tutela, indicato indubbiamente dal tribunale, l’Azienda Risorsa Sociale risponde economicamente alle rette per i quattro mesi. Nel 2011 si è maggiormente evidenziato il fenomeno della dispersione e inadempienza scolastica, frutto del rifiuto alla relazione, alla manifestazione del fenomeno del bullismo che in alcuni casi può sfociare anche nella violenza. Consolidato il punto di ascolto del progetto Ulisse, con accompagnamento psicologico, insieme all’attività di prevenzione e orientamento e Informagiovani, sviluppo della comunità. L’area disabili, abbiamo 142 utenti in carico, 45 utilizzano il trasporto speciale. Ci sono degli interventi lavorativi con il N.I.L. sempre con l’Ufficio di Piano, 11 accessi, di cui 7 disabili e 4 adulti. Contributi economici disabili, 16 per l’integrazione al minimo vitale, 11 integrazione ai canoni di locazione, uno solo, per fortuna, ex detenuti e 5 per i farmaci. Invece sei persone trevigliesi hanno ricevuto contributo per l’ausilio per la disabilità. Ci sono stati i buoni sociali, 9 pratiche e l’inserimento in centri diurni, C.C.D. – Abbiamo 17 ricoveri, ospiti nei C.C.D. – 13 a Caravaggio, uno a Verdellino, uno a Pedrengo(?) e due a Rivolta. L’area disabili comprende tutti i servizi ed interventi sopra elencati che ho detto. In quest'area ci si avvale inoltre dell’azienda consortile Risorsa Sociale per la gestione dei servizi di assistenza domiciliare handicap, la ADH cosiddetta e il Nucleo inserimento lavorativo, il N.I.L. che sono tutti acronimi che sono anche abbastanza difficili da memorizzare e da interpretare. Inserimento Nucleo Lavorativo, il N.I.L. – Nell’anno 2011 nell’area disabilità si è investito nella creazione di una rete locale di coordinamento tra associazioni – servizi sociali e famiglie, ed è nato questo coordinamento sulla disabilità. Gli inserimenti nei Centri Diurni Disabili appunto sono stati 17 nel 2011 e invece il servizio 22 di formazione all’autonomia ha riguardato solo due utenti e uno paragonandolo al 2010. Gli inserimenti dei Centri socio-educativi sono stati quattro, come poi di seguito … Area anziani. Il servizio di assistenza domiciliare, il S.A.D., copre 118 richieste, tutte puntualmente soddisfatte, di cui nel 2011 abbiamo un incremento di 34 persone. Torno al discorso di prima dell’anziano. I pasti a domicilio sono erogati i pasti veicolati 144, nuovi nel 2011, più 30. Il telesoccorso 79, i ricoveri in R.S.A. a Treviglio la Casa albergo sono 109, di cui 21 ingressi nel 2011. I ricoveri temporanei di sollievo nel 2011 sono stati 56, anche con proroghe. Sapete che è per un mese e poi si può prorogare un altro mese se non è prenotato. Contributi economici, fondo sociale e buono badanti che già da quest'anno l’Ufficio di Piano, la Risorsa Sociale, scusate, non può più erogare – 6 ricoveri di sollievo in altri Comuni. Per cui gli utenti in carico, anziani, sono 450. Per andare veloce gli utenti seguiti dal Servizio di assistenza domiciliare sono stati 118, di cui nuove attivazioni e l'ho detto prima, per un costo di 400.000 Euro e 110 pasti, 114 a domicilio pro-die per un costo di 250.000 Euro. Un buon servizio è offerto anche dal Centro Diurno Integrato proprio per l’assistenza all’anziano, l’animazione e la condivisione del pranzo e quant'altro. Invece sull’area marginalità abbiamo in carico 129 persone e per l’area marginalità l’Assessorato ai Servizi Sociali ha messo a disposizione circa 450.000 Euro per interventi di natura economica, quali il contributo affitti, il fondo sociale utenze domestiche, i sussidi a famiglie in difficoltà, il fondo crisi e il fondo solidarietà. Si è registrato proprio nel 2011, ma ancora di più nei primi mesi, anche se questo è un Consuntivo 2011, nei primi mesi del 2012, a causa proprio del perdurare della crisi economica, un aumento importante della situazione difficoltà: costo affitti a mercato libero, a libero mercato, disoccupazione, sfratti, insoluti per spese di utenze gas ed energia elettrica. Si è pensato, ed è un progetto che è in fieri, per l’avvio di nuovi contratti di locazione, di accedere alla richiesta di emissione di fidejussioni bancarie a garanzia per non sborsare subito i tre mesi della cosiddetta cauzione. La spesa complessiva dei contributi in generale, se la uniamo ai 500.000 Euro del fondo affitti, contributo regionale e anche parzialmente comunale, superiamo il milione di Euro. Riassumendo, il Settore registra sicuramente un progressivo incremento delle problematiche legate proprio a situazioni di disagio da parte delle categorie deboli. È prioritario l’impegno dell’Assessorato a sostenere con ogni strumento le fasce più deboli e le nuove povertà. Proprio per dar voce al cittadino e per ascoltarlo e io credo molto nell’ascolto anche 23 se non si hanno tutti gli strumenti per dare risposte, l’Assessore è a disposizione tutti il lunedì e il giovedì di tutte le settimane. L’Assessorato ha in atto convenzionamenti con il Terzo Settore per la gestione e il sostegno di una varietà di servizi con associazioni, convenzionamenti con il trasporto solidale, l’AUSER, il Girasole, l’ANMIC, Caritas – Centro per la famiglia, Cooperativa Insieme, Fondazione Mons. Portaluppi, Il Germoglio, Opera Nomadi – Sirio. Ogni anno l’Assessorato prevede l’erogazione di alcuni contributi ad associazioni no-profit su progetti mirati. Abbiamo una convinzione, che il settore Servizi Sociali dovrà tendere a ridimensionare i contributi economici e invece a privilegiare e incrementare i servizi. Questo è un po' il leit motiv di quelle che sono le procedure e anche la volontà politica. Dal bilancio Consuntivo secondo me è sempre necessario trarre degli insegnamenti. Questo per migliorare la soddisfazione dei bisogni dei cittadini attraverso risposte più mirate e più efficienti. Grazie. Presidente Grazie Assessore. La parola al Sindaco. Sindaco Grazie Presidente. Ho sentito anch'io, pur non essendo presente, alcune lamentele ieri in relazione alla mancanza di una relazione di ordine morale e sottolineo il fatto che per quanto riguarda l’Assessorato alla Cultura e alla Programmazione che è svolta su base semestrale, nel corso dell’anno scorso è stata sostanzialmente di attuazione rispetto agli indirizzi che erano già stati assegnati dalla precedente Amministrazione. Mi risulta che tutto quello che era stato messo a calendario è stato realizzato e non abbiamo fatto modifiche fondamentali, sia per quanto riguarda il discorso della stagione culturale 2011 negli ambiti in cui questa si svolge, musica, cinema, teatro ed arte e dall’altra parte per quanto riguarda le attività promosse sia dal Museo Civico che dal Museo Scientifico, che sono entrambe coordinate dalla cultura. Negli obiettivi strategici di P.E.G. del 2011 erano evidenziati alcuni interventi che sintetizzo molto rapidamente, che sono stati fondamentalmente raggiunti con un buon tasso di realizzazione, anche se poi avevamo detto e l’abbiamo dichiarato nel corso dell’approvazione del bilancio 2011, alcune di queste iniziative sono oggetto di rivisitazione, sia in questo esercizio che nell’esercizio successivo. Parlo 24 della stagione musicale, delle rassegne musicali Treviglio Blues – Opera lirica – Nuovi talenti jazz - Rock show ed equivalenti, della partecipazione alla rassegna cinematografica all’aperto, del coordinamento delle iniziative che sono svolte dal Terzo Settore e dal Privato culturale, soprattutto per quanto riguarda il discorso di Treviglio Poesia, il dicembre trevigliese e l’organizzazione di spettacoli teatrali, inclusi quelli del teatro per le scuole. Tutte le iniziative che erano state messe a calendario sono state realizzate. D’altra parte c'è anche da considerare il fatto che il sistema culturale di Treviglio faccia da polo per quanto riguarda il sistema culturale integrato della Bassa pianura bergamasca. Era stato richiesto il potenziamento delle sezioni di lettura facilitata, cosa che è stata fatta, la relazione nuova per quanto riguarda la catalogazione con l’accodamento con l’utilizzo del software Be-evolution da parte della Provincia e siamo in fase di rivisitazione di alcuni modelli gestionali, ma durante il corso del 2011 questo è stato fatto. Iniziative promozionali della lettura per adulti e bambini nelle sedi delle biblioteche pure e per quello che riguarda poi l’attività gestionale più comune, sia al riordino delle sezioni librarie che percorsi guidati delle scuole alla Biblioteca e per quello che riguarda anche poi operazioni che sono non soltanto trevigliesi, come Nati per leggere, Festa dei nonni, l’Open day delle biblioteche, si è aderito alle richieste che erano già state attivate. Qualche modifica negli orari dell’apertura della Biblioteca, soprattutto però questo è partito in questo anno solare e sono invece state mantenute anche le attività informative verso l’esterno, soprattutto con l’opuscolo mensile La Biblioteca informa, che è il punto di riferimento fondamentale per la comunicazione della Biblioteca, oltre all’apertura della pagina su Facebook e sulla sezione apposita del portale del sito, così come per quanto riguarda il discorso del sito della Biblioteca. Una cosa che non è stata del tutto realizzata, ma diciamo che era un meccanismo endoprocedimentale, era la strutturazione di nuove delibere di Giunta per quanto riguarda il patrocinio ad associazioni culturali. Abbiamo rimediato con il Regolamento che è stato approvato nelle ultime sedute del Consiglio Comunale, grazie al quale la relazione col Terzo Settore viene rivisitata con i principi che il Consiglio Comunale ha adottato. Quindi ritengo e dico che da questo punto di vista per quello che riguarda e visto che la critica che mi è stata riferita era in relazione alle attività del Settore Cultura, quello che era stato chiesto di fare nel P.E.G. è stato fatto e credo anche con risultati generalmente apprezzabili. Grazie. Presidente 25 Grazie. Ringraziamo il Sindaco. Dichiaro aperta la discussione. Consigliere Minuti, prego. Consigliere Minuti È evidente che il dialogo tra la Maggioranza e la Minoranza è un dialogo tra sordi. È vero che ieri si è suonato un campanello d’allarme, perché le relazioni e la documentazione che ci è stata fornita erano carenti delle relazioni morali degli Assessori circa l’attività da loro svolta durante l’esercizio. Io capisco che c'è un alibi relativo a questa inadempienza, dovuta al fatto che si tratta di un mandato amministrativo a cavallo tra un’Amministrazione ed un'altra. Capisco che si trattava di attuare indirizzi di un bilancio preventivo adottato da altri, però capisco anche, ma sembra che l’abbia capito persino l’Assessore Prandina e cioè che l’esame del Consuntivo può servire a meglio gestire nel futuro i servizi che gli sono affidati. Se relazioni fossero state complete ed esaurienti non c’era bisogno stasera di stare mezzora in più ad ascoltarne due, in larga parte ripetitive, perché Basilio Mangano io ho apprezzato molto la tua relazione, però molte opere erano come le truppe di Mussolini. L’illuminazione pubblica e la palestra di via Bellini quattro volte le hai citate e quindi sembra che siano state fatte quattro volte. (risposta fuori microfono dell’Assessore: no, l’illuminazione non è sempre la stessa). Non è la stessa e l'ho capito, erano parte in centro e in parte la periferia. La palestra di via Bellini sì, però l’hai citata più di una volta. Però è stato arricchito il dibattito, è stata arricchita l’informazione, perché non c'è solo la fotografia statica di ciò che è di stretta competenza del 2011, ma c'è anche ciò che è stato ereditato ed è stato portato avanti e ciò che è stato sognato e sta per essere realizzato in … è questo che io vorrei e che ho apprezzato. Le ripetizioni non servono, il tuo discorso se era compendiato in una sintetica relazione, sarebbe stato il massimo. Il massimo non c'è stato, però ha supplito bene l’intervento. C'è stato solo il tuo e dell’Assessore Prandina e del Sindaco che non ha capito però che i rilievi non riguardavano la gestione ordinaria dell’Assessorato, che va avanti per suo conto a prescindere dagli impulsi politici, ma la gestione straordinaria perché l’Assessorato alla Cultura, così come l’Assessorato alla Viabilità, sono quelli che registrano la metà degli impegni rispetto agli stanziamenti, per la flessione degli interventi di carattere straordinario. Io volevo un’informazione su quello, cosa mi interessa se… Delle cose che Lei ha detto mi è piaciuta una cosa, la qualificazione di relazione morale sull’attività della Giunta, dell’Amministrazione e quindi 26 anche del Suo Assessorato. Questo mi piace. La relazione fatta solo di mattoni, di numeri, il saldo economico, il saldo finanziario, il saldo patrimoniale, sono cose morte a sé stanti se non si considera invece gli utenti che ci stanno dietro e sarebbero potute essere esaustive tutte queste informazioni già all'interno delle relazioni e dei numeri che si ripetono. Talmente è forte la mania di ripetere le stesse cose senza guardare l’umanità che ci sta dietro ai numeri e che persino nelle colonne, vedo qui, vengono ripetute, la stessa colonna due volte, tre volte. La colonna per esempio relativa all’avanzo di amministrazione applicato vedo che è ripetuta più di una volta, anche in questa slide. Meno numeri, più persone, più dati di riferimento. Questo perché vorrei che si comprendesse una chiave di lettura che io do da sempre del bilancio, il bilancio è uno strumento per fare qualcosa e fare qualcosa è quello di promuovere lo sviluppo della nostra comunità, di tutelarne gli interessi, di assolvere in una situazione di grave crisi come quella attuale i bisogni nella misura più efficace e più esauriente che sia possibile, con i limitati mezzi di cui abbiamo bisogno. Meno compiacenza dei risultati contabili che sono straordinari nel 2011. Se noi dovessimo votare il bilancio dell’Amministrazione solo per i risultati finali del bilancio, solo per la connotazione ragionieristica del bilancio, dovremmo dargli non dieci e lode, ma un bel dieci: il Comune di Treviglio presenta per la prima volta in assoluto avanzi sotto tutti gli aspetti. La liquidità che è l’avanzo di cassa, certo cinque milioni invece di otto che erano prima, ma sempre una bella liquidità. Ricordo quando il Consigliere Pignatelli un mese sì e un mese sì mi faceva le interpellanze, perché il conto del Comune invece era rosso, era di quell’importo lì ma in rosso, non con liquidità di bilancio. Era il deficit di cassa, però sono state fatte opere che adesso ci sono e che ne godiamo tutti e sono state pagate. C'è l’avanzo di amministrazione, certo, 513.000 Euro per la parte corrente del bilancio, 900.000 Euro per i bilanci degli esercizi precedenti dati dai residui; c'è per la prima volta un avanzo economico, tutte le spese correnti del Comune possono essere tranquillamente pagate insieme ai 2.200.000 Euro di quote di capitale per il rimborso dei mutui, con le entrate correnti. Mai successo! E le entrate correnti non considerando non incrementate di entrate straordinarie trasportate lì proprio per far fronte a un equilibrio economico pasticciato. C'è l’avanzo economico quello tout-court, praticato pure con i criteri propri della contabilità pubblica rispetto al bilancio economico delle aziende. C'è l’avanzo patrimoniale, anche se il conto del patrimonio non è quello che io vorrei che fosse e qui mi piaceva avere un conto del patrimonio con 27 un dettaglio delle attività e delle passività che mi facesse vedere le coincidenze che non ci sono tra i crediti e i debiti. Le stesse voci dei residui attivi e passivi non le trovo corrispondenti nel patrimonio, a parte la valutazione in particolare del patrimonio immobiliare, quello disponibile che è iscritto a libro e non è iscritto nel suo valore, mi piacerebbe che ci fosse il valore per poter valutare una politica realistica di dismissioni che consenta in un periodo di grande crisi di finanziare delle opere pubbliche senza dover ricorrere al credito, ancorché non mi spaventa l’ammontare, non per nostalgia dei vecchi tempi passati, ma perché effettivamente in momenti di crisi forse anche qualche ricorso al credito può essere giustificato se i fabbisogni da assolvere sono di carattere di drammaticità, però la preferenza è quella della trasformazione del patrimonio, dismesso da una parte e ricostituito dall’altra con una maggiore funzione di utilità. Aiuta a compiere questa scelta un inventario patrimoniale che non c'è qui, non è stato fornito ai Consiglieri. Era però per compendiare il discorso nella sua unitarietà che tutti gli indicatori, finanziari e contabilifinanziari, economici e patrimoniali sono positivi. Il bilancio a se stante è un buon bilancio. Attenzione però, è un buon bilancio, ma è il punto di arrivo. Questo è il punto di arrivo della tecnica Stucchi di gestione dei bilanci. Un buon bilancio, ma la Città che è in piena crisi. Un buon bilancio un bilancio straordinario nei numeri, ma un bilancio in discesa: meno stanziamenti, meno impegni, meno pagamenti, meno residui, diminuisce l’avanzo di cassa, è tutto in discesa. Certo patto di stabilità, certo difficoltà a reperire le entrate, per forza, delle alienazioni il 10% di quelle ripromesse sono state realizzate. Il 10%, un po' poco. Ovvio se non maturano le entrate, non maturano le spese, il bilancio si contrae, ma ci deve essere un limite, ci deve essere una reazione a questa che sembra essere una ineluttabilità. C'è qualche Comune che ha scelto, bontà sua, di non osservare il patto di stabilità. Non è morto il Sindaco, non è morto… il Comune di Fara Gera d’Adda, tanto per fare un nome, qui vicino a noi, mica è un Comune del Sud. I Comuni del Nord avevano le imprese che stavano lavorando, non potevano pagarle, dico cos’è, non paghiamo le imprese, non portiamo a conclusione le opere pubbliche che abbiamo in corso? Ristrutturazione del municipio e hanno deciso di non osservare il patto di stabilità. Il Comune va avanti, certo non può assumere il personale, perché dovremmo assumere del personale? Forse dovremmo ridurlo il personale. Certo che non può fare finanziamenti, certo, ma siete tutti convinti che non dovete fare finanziamenti, bisogna ricorrere a mezzi propri per fare opere pubbliche. Bene, allora lanciamoci a fare i mezzi propri, ma quel che qui manca, oltre a quello che ho già detto 28 relativamente all’inventario patrimoniale che aiuta a compiere delle scelte anche di carattere programmatico e gestionale, che cos’è che manca? Stavo dicendo… oltre all’inventario patrimoniale… (interventi fuori microfono)… ma quello l'ho detto già tre volte e quindi non lo devo dire la quarta volta… Che squallore, che roba… Quello che manca è la capacità di valutazione che deve essere fornita… no, no, ho perso il filo ragazzi. Mi piaceva vedere quanto seguivate il discorso, manca lo strumento per fare le ulteriori valutazioni per migliorare il bilancio e le ulteriori valutazioni sono quelle che si ricavano dall’analisi funzionale della spesa, non solo dalla capacità di reperire le entrate. Nessuno qui ha detto qual è la spesa ad esempio del personale, se è troppo o se è troppo poco. Ad esempio per gli interessi anziché magari l’entrata per interessi attivi, per esempio l’acquisto dei beni e servizi, la modalità di acquisto dei beni e servizi, per esempio delle gestioni indirette rispetto a quelle dirette. L’analisi funzionale della spesa relegata a poche notizie in fondo alla relazione contabile. Gli strumenti che ci avete fornito in parte sono carenti, in parte non sono formulati in modo tale da aiutare noi a fare non solo l’esercizio del nostro controllo che è fatto per la verità con grande misura, con grande cautela e con carattere propositivo, cui si risponde con lo sfottio. Me ne guarderò bene dal fare altre proposte se la risposta è lo sfottio. Occorre che la documentazione sia stimolante, a che il rapporto tra la Maggioranza e l’Opposizione non sia l’esercizio di un dialogo tra sordi, ma sia l’ascolto reciproco, perché entrambi, voi e noi, dobbiamo rendere conto a una società sempre più in preda a gravi problemi, sempre più esigente e con risposte sempre inferiori rispetto a ciò che si esige da noi. Grazie. Presidente Grazie Consigliere. Vi sono altri interventi? Consigliere Lingiardi, prego. Consigliere Lingiardi Grazie Presidente. Penso di poter avere 20 minuti, perché il Capogruppo mi dà la sua parte di tempo. Anch'io dico della mancanza delle relazioni degli Assessori, tutti gli anni queste relazioni venivano date, sia al Preventivo che al Consuntivo, non ci sono quest'anno. È vero che poi sono stati distribuiti gli obiettivi, anzi su richiesta nostra, però credo che questa sia una mancanza abbastanza grave. Premetto che stiamo per approvare un bilancio, quello del Consuntivo 2011, che ha una particolarità precisa, è stato già detto anche prima, una previsione iniziale impostata da una Giunta, la Giunta Borghi ed un Consuntivo determinato da alcuni mesi esercitati dalla stessa 29 Amministrazione, che ha sviluppato il Preventivo e gli ultimi mesi esercitati invece dall’attuale Amministrazione. Nel frattempo l’attuale Amministrazione ha ritenuto di cambiare sostanzialmente rotta, o meglio, ha tirato il freno a mano su una parte del bilancio, nella parte degli investimenti. Un primo accenno ai numeri del Conto Consuntivo che chiude con un avanzo di 1.456.000 Euro e si tratta di soldi che l’Amministrazione non ha speso, avanzo che è costituito da soldi avanzati dalla gestione di competenza del 2011 per 513.000 Euro e per la restante parte per 628.000 Euro dalla gestione più che positiva dei residui, differenza quindi tra i minori residui attivi e maggiori residui attivi e minori residui passivi e per 315 per avanza applicato e non utilizzato. Per quanto riguarda quindi l’analisi tecnica del Conto Consuntivo abbiamo già avuto modo di approfondire ieri in Commissione congiunta tutti questi dati. In questa relazione invece, in questo mio intervento, approfondirò le tematiche politiche più che quelle tecniche. Per quanto riguarda la differenza tra Preventivo e Consuntivo si può di certo dire che con il nuovo governo della Città si interrompe la strada tracciata dalla Giunta Borghi sul capitolo degli investimenti. Un freno dovuto alla mancata alienazione delle farmacie, 9 milioni di Euro circa di base, che ha una causa ben precisa e una chiara volontà politica. Oltre a questo c'è stata la mancata vendita delle aree della zona del Bollone per 2.700.000 Euro, chiaramente qui per difficoltà invece legate alla contingenza sfavorevole del mercato immobiliare, come dice anche giustamente la relazione dei Revisori dei Conti. È chiaro che senza le alienazioni delle farmacie il piano degli investimenti ne risulta stravolto. Senza la risorsa importante ed eccezionale come l’alienazione delle farmacie non si fanno le opere legate a questa alienazione e si rinviano con il dubbio di poterle concludere in tempi accettabili. L’ex UPIM stesso avrebbe avuto un’accelerazione nella sua ristrutturazione che non sembra avere in quest’ultimo anno. La nuova Amministrazione ritiene che la ristrutturazione dell’ex UPIM, così come progettata dalla Giunta precedente, non va bene, viene inserito l’auditorium e si vincola l’allestimento dell’auditorium e la ristrutturazione stessa dell’ex UPIM all’opportunità di ricevere gli eventuali fondi Kyoto. Nell’ultimo bando indetto per la Variante alla riqualificazione, si dice che il compenso ai progettisti è subordinato all’ottenimento dei finanziamenti, quindi senza finanziamento niente auditorium, niente ristrutturazione. La tangenziale sud è stata tolta completamente dal Piano delle opere pubbliche, non se ne parla più. Una volta era un'opera necessaria per 30 eliminare il traffico da viale Piave e ora passa nel dimenticatoio. Tolto completamente dal Piano delle opere pubbliche anche la ristrutturazione del Centro diurno integrato, il suo allargamento, se n’è appena parlato bene, ma è necessario allargarlo e ristrutturarlo. Tolte le risorse legate alla necessità di ristrutturare parti delle case popolari e alla riqualificazione delle vecchie scuole della Geromina e tante altre opere a corredo che sarebbero state un sollievo anche per l’economia locale. A fronte di queste mancate realizzazioni o spostamenti nel tempo per cercare le risorse necessarie, è importante ricordare cosa sarebbe voluto dire anche per l’economia nostrana, avere a disposizione 9 milioni di Euro o più, calcolando uno stipendio medio nel campo dell’edilizia, avrebbe voluto dire dare uno stipendio annuo per 290 operai e loro famiglie. Non è poca cosa se si pensa alla crisi che anche questo settore sta attraversando. Si parla sempre di liberare risorse verso i Comuni per far ripartire le piccole opere e rilanciare l’economia locale, questa sarebbe stata l’occasione migliore. Sul discorso poi delle farmacie comunali c'è stata nel 2011 veramente molta confusione. Il 30 settembre 2011 il Consiglio Comunale assesta il bilancio togliendogli la vendita delle farmacie comunali e inserendo la vendita degli immobili ad YGEA per 1.630.000 Euro. In Consiglio si dichiara che la vendita sarebbe stata fatta mediante asta pubblica, vincolando gli immobili al servizio farmaceutico e che l’entrata non sarebbe stata considerata con il patto di stabilità, perché il Comune vende a se stesso e sarebbe un vero maquillage contabile. Il 19 ottobre 2011 la Giunta cambia idea, assume una delibera finalizzata al rispetto del patto di stabilità, inserendo nei prospetti previsionali l’entrata della vendita degli immobili attualmente affittati ad YGEA, ai fini del patto di stabilità. Il 30 novembre il Consiglio Comunale cambia il Regolamento comunale che regolamenta le alienazioni degli immobili del Comune, consentendone la vendita alle società partecipate qualunque ne sia l’importo, senza asta pubblica e cambia il valore complessivo attribuito agli immobili, passando da 1.630.000 a 2.130.000 Euro. Il 7 dicembre la Giunta Comunale delibera di vendere gli immobili di via Pontirolo direttamente senza asta ad YGEA per 230.000 Euro. Si dichiara di voler vendere gli immobili ad YGEA per patrimonializzare la società, ma già a settembre si accerta nel bilancio il prelievo di riserve di patrimonio per 162.000 Euro, quindi riducendo il patrimonio. Inoltre nel nuovo Bilancio di Previsione per il 2012 si prevede di ridurre una ulteriore di patrimonio ad YGEA prelevando ulteriori riserve per 162.000 Euro. Nel giro di pochi 31 mesi si riduce il patrimonio di YGEA per 324.000 Euro, ma non li doveva patrimonializzare? Il 29 dicembre il Comune di Treviglio sottoscrive un contratto preliminare con YGEA, con il quale si impegna a vendere l’immobile di via Pontirolo. È strano che ci sia un contratto preliminare quando una società controllata al 100% e questo per un versamento di 230.000 Euro. A gennaio 2012 si stabilisce che l’entrata non è stata considerata ai fini del patto, ma nella delibera del 19 ottobre 2011 si era detto il contrario. Evidentemente quanto denunciato dalle Minoranze in Consiglio a proposito dell’impossibilità di rilevare ai fini del patto una risorsa entrata per una vendita a se stessa, YGEA, non era una fesseria. Il fatturato delle farmacie è diminuito nel 2011 del 3,7% rispetto all’anno precedente. Se si aggiunge il problema del decreto sulle liberalizzazioni delle farmacie avvenuto nel 2012 con la conseguente diminuzione in termini di fatturato per la presenza di altre farmacie sul territorio di Treviglio, è evidente che la decisione di alienare le farmacie non era poi così assurda, anche Dalmine in questo momento sta facendo questo. Anzi era stata una proposta lungimirante. Il Consuntivo va verificato comunque, come si diceva ieri, nel suo grado di efficienza, ovvero nel grado di attuazione dei programmi, oltre che dei numeri. È chiaro che se i programmi si riducono, si frena la macchina comunale e il confronto sull’efficienza non si può più fare. questo lo si può notare nel documento sull’attuazione dei programmi che ci è stato dato via mail, appunto solamente per un accesso agli atti e che sarebbe stato importante distribuire e inserire con i documenti di bilancio e non solo dopo la nostra richiesta. Se valutiamo gli obiettivi ad esempio dei Lavori Pubblici e Urbanistica, su 21 obiettivi solo 10 sono stati raggiunti, 6 stralciati per effetto di quanto ho detto prima e 5 raggiunti parzialmente. La cosa migliora nel settore degli Affari Generali, in cui gli obiettivi stralciati sono stati sostituiti dagli obiettivi raggiunti con basse percentuali. Altra particolarità nel giudicare un’azione di governo sta nel pronunciamento di alcuni principi ed alla loro attuazione e quindi sul grado di efficacia dell’azione di governo. Ad esempio per quanto riguarda i servizi rivolti ai cittadini, si pensi alla spesa e alla conseguente soddisfazione dei bisogni. Una chiosa sulla soddisfazione dei bisogni. Anche nella piccola attività del Consiglio ad esempio se si invoca il principio della trasparenza, a questa è necessario che segua la sua attuazione in modo concreto. Se i Consiglieri fanno un accesso agli atti, è buona cosa che si dia risposta anche nei tempi prescritti. 32 Evidentemente questo non è già un buon indice di efficacia, ma quello che ci interessa maggiormente è, come dicevo prima, il grado di soddisfazione ad esempio dei servizi che l’ente eroga. Con lo strumento del bilancio sociale si potranno dare delle indicazioni in merito e io chiedo e spero che anche questa Amministrazione possa dare questo strumento per verificare anche quello che è stato detto precedentemente da alcuni Assessori rispetto ai servizi. È evidente che il giudizio su questo bilancio, pur evidenziando alcuni fattori di positività come l’avanzo di amministrazione e il patto di stabilità rispettato, anche se personalmente comincio ad avere preoccupazione ancora su quello del 2012, mi sembra che l’ultimo dato sia 13 milioni in negativo, è sostanzialmente il giudizio su questo bilancio negativo, per le motivazioni addotte in merito al settore degli investimenti, ma in generale per quegli aspetti dell’emendamento che ci hanno lasciato assolutamente perplessi e che a volte esulano dai meri numeri di bilancio e sono: le modifiche sul Regolamento delle alienazioni. Si è messo mano con l’intento di semplificare il Regolamento, al principio di parità dei cittadini a concorrere nell’acquisto di un bene pubblico ed alla opportunità di ricavo maggiore per l’ente, previa pubblicazione di idoneo bando od avviso d’asta. In quanto alla gara pubblica, rappresenta lo strumento più idoneo ad assicurare un maggior introito per l’Amministrazione, nonché il perseguimento del pubblico interesse. Inoltre con la trattativa privata non vengono rispettati i criteri di trasparenza e pubblicità al fine di valutare i concorrenti proposti di acquisto. Personalmente credo che per alienare sia sempre necessaria la gara, che è l'unico strumento che rispetta i criteri di trasparenza e pubblicità, al fine di valutare le concorrenti proposte di acquisto. Altra questione, l’adozione di un P.G.T. che con la scusa di essere in linea col Piano Provinciale incrementa gli indici di edificabilità e spazia via le attività miste nella Mezzaluna ed il Parco agricolo, aspettando la cosiddetta variantona al servizio dell’interporto. L’intervento su Piazza Paolo VI e la relativa fontana lasciata marcire nei magazzini del Comune, all’aperto oltre tutto. Le decisioni in merito alla sicurezza e l’impiego della polizia locale con il controllo sul territorio alla ricerca degli abusivi. La decisione di chiudere le palestre alla preghiera degli immigrati, scontrandosi con il diritto pronunciato dalla Costituzione di professare liberamente, anche in luoghi pubblici, la propria religione. La mancata trasparenza sul reddito degli amministratori ancora oggi inevasa. 33 Finisco ribadendo che il nostro giudizio è negativo, non tanto sulle cifre di Bilancio Consuntivo come per gli anni passati anche schiacciati dai mancati trasferimenti dallo Stato, ad esempio sulle partite correnti e su questo io mi permetto di dire che ringrazio l’Assessore Prandina anche per la continuità con cui sta lavorando nel progetto dei Servizi Sociali. Ma ancora più negativo però, a causa dell’azione politica sugli investimenti, che il governo di questa Città ha impresso nell’ultima parte dell’anno 2011 e della negatività dei provvedimenti orientati a disfare ciò che è stato fatto piuttosto che ad imprimere una propria azione. Presidente Grazie Consigliere. Vi sono altri Consiglieri che intendono intervenire? Consigliera Ciocca, prego. Consigliera Ciocca Io mi sento di partire da un’osservazione. Diversamente dal mio compagno di banco Minuti, che quando vede rosa vede rosso, per cui come un toro magari fa delle uscite poco gentili, io sono piuttosto colpita dal fatto che ci siano degli Assessori che si sono sentiti in diritto di non dare nessuna comunicazione a questo Consiglio, così come hanno fatto altri loro colleghi, a parte ovviamente l’Assessore al bilancio, che trattandosi di bilancio ovviamente deve parlare. Noi non possiamo obbligare nessuno, però mi aspettavo che il Sindaco garantisse un’unitarietà di comportamenti. Si tratta tutto sommato di un rispetto di una richiesta fatta in Commissione con domande possibili che noi in Commissione non abbiamo potuto fare perché l’andamento della Commissione è stato questo, ma che però avrebbero dovuto corrispondere a delle risposte che questo Consiglio non ha avuto. Io personalmente avrei avuto molto piacere di conoscere, così come ho conosciuto la situazione 2011 dei Lavori Pubblici, dei Servizi Sociali e della Cultura, anche ad esempio sull’ambiente, che è un settore che come sapete è di primario interesse. Quanto poi ai contenuti che ho ascoltato, devo dire che sono stata musica per le mie orecchie, perché venendo da mesi post elettorali che come sempre sono pieni delle solite cose che succede in campagna elettorale, sentire delle relazioni sul 2011 che ovviamente è stato in gran parte impostato dall’Amministrazione di cui ho fatto parte, per me ha voluto dire un riconoscimento della capacità operativa degli Uffici notevole e anche ovviamente della capacità della parte politica che ha collaborato con loro. Io non sto qui a rifare tutta la fila delle opere che ha citato, però se ricordo che era stata messa in dubbio, sempre per via 34 penso delle polemiche elettorali e post elettorali, la capacità di lavoro e di efficienza, di produttività dell’Amministrazione di cui ho fatto parte, devo dire che prendo che a consuntivo questa capacità viene riconosciuta. Cosa devo dire di questo bilancio? Come sapete io non … si chiama noise penso in inglese, questi rumori di fondo che disturbano, ma andiamo avanti lo stesso – non ho la capacità tecnica di fare una serie di interventi. Faccio solo delle osservazioni generali. È ovvio che la grossa differenza tra il Preventivo 2011 e il Consuntivo, viene dal fatto che è venuta meno una grossa fonte di finanziamento. Però dalle relazioni che ho sentito mi sembra di dover condividere l’idea di coloro che dicono che la propensione all’investimento è ridotta ovviamente per la questione della mancata vendita delle farmacie, però non si intravedono delle prospettive diverse. Il problema delle alienazioni rimane tale, è difficile, penso che i risultati deficitari anche del settore cultura, come ricordava ieri Minuti, siano legati, come è successo ad esempio nella mia esperienza, alla difficoltà di reperire i fondi quando provengono da alienazioni o da oneri urbanizzativi per quanto riguarda gli investimenti. Quindi non è tanto l’ambito della spesa corrente che ha avuto qualche falla, ma tradizionalmente è quello degli investimenti, proprio per il tipo di finanziamento che ci sta sotto. Allora le opere che sono state realizzate sono di indubbia utilità, ne abbiamo sentito l’elenco e vorrei sottolineare quanto importante è stata la scelta, che fra l'altro a noi era stata sottoposta come priorità da una raccolta firme e lo dico per sottolineare quello che diceva Minuti prima, che sono due orecchie di qui e due orecchie di là quelle che devono essere aperte se si vuole andare veramente nell’indirizzo delle scelte positive per la Città: la rotonda di Largo Vittorio Emanuele, che funziona e funziona benissimo, che funziona alla grande, sgravando anche dalla zona Nord parte del traffico. Il che, io lo ribadisco perché è una cosa a cui teniamo molto, rende ancor di più incomprensibile la scelta di sottrarre alla vita di relazione della zona Nord quella piazza, perché oggettivamente non è quello che ha assolutamente pesato positivamente sulla soluzione dei problemi di traffico. Sempre a tempo a cambiare idea, io in genere apprezzo che vengano fatte proprie delle indicazioni che vengono da altri, sono fiduciosa, c'è tempo ancora qualche annetto, magari ci si ripensa. Sarebbe una grande cosa. Quanto alla faccenda delle difficoltà di reperire fondi, devo dire e mi faceva notare prima Minuti, che i cittadini trevigliesi fanno alla grande il loro dovere, perché le entrate tributarie sono centrate quasi al millesimo e in genere sul Titolo I l’accertamento è pari alla previsione. Quindi è l’Ente che deve andare a cercare i soldi in modo diverso. La nostra 35 proposta, ripeto, era quella dell’alienazione di un bene appetibile sul mercato e che secondo noi doveva avere questa destinazione. Senza ritornare ancora su cose già dette, però è vero che questo è un bilancio di transizione, come ha detto Mangano e che non è frutto delle scelte politiche che avete fatto voi, però è un bilancio che pone fortemente il problema della disponibilità di fondi per gli investimenti e indirettamente il problema delle alienazioni. La scelta sulle farmacie, voi lo sapete, noi non l’abbiamo assolutamente condivisa, fra l'altro diciamo che il bilancio che finora abbiamo avuto modo di vedere solo per sommi capi, dice una cosa che noi avevamo già appurato e cioè che al di là delle capacità demiurgiche di un Presidente di un Consiglio d'Amministrazione, investito di incarichi veramente molto forti, perché, anche da dichiarazioni pubbliche, dovevano far recuperare la redditività alla società e traghettarla a diventare il punto determinante del welfare trevigliese, insomma questi obiettivi ambiziosi si scontrano con una oggettiva difficoltà di raggiungere questi obiettivi, date proprio le caratteristiche strutturali dell’azienda, i vincoli che la gravano e i propri vincoli strutturali. Per cui demiurgo sì, demiurgo no, le nostre conclusioni erano state quelle. A maggior ragione al di là delle liberalizzazioni che credo produrranno sicuramente una diminuzione del valore delle farmacie, ci sono anche condizioni di mercato oggi che pesano negativamente, perché basta andare sul sito di Federfarma e vedere che già da oggi, senza l’applicazione delle norme sulla liberalizzazione delle farmacie, già oggi i bilanci cominciano ad avere dei problemi, perché molti farmaci, ma anche farmaci di larghissima diffusione, dal primo di aprile sono sostituiti da generici e quindi gli introiti si abbassano, perché molti sussidi sono distribuiti direttamente dall’ASL e l’aumento del ricorso ai generici è abbastanza forte. Quindi questi qui non sono dati che invento io, sono i dati che ci sono sul sito di Federfarma, quindi io credo che questa impresa, quella che noi giudichiamo un’impresa ritenendola non fattibile, potrebbe far riflettere sull’opportunità di questa scelta. È vero che c'è un grosso scollamento tra la previsione di investimenti che facevamo noi e gli investimenti effettivamente realizzati, ma lo sappiamo che la scelta politica di fondo era questa. Farla significava andare in una direzione, non farla significava nell’altra direzione. Grazie. Presidente Grazie. Se vi sono altri interventi i Consiglieri si prenotino. Procediamo quindi con la replica del Sindaco. Ah, Consigliera Borghi, prego. Consigliera Borghi 36 Io ritengo che proprio perché si tratta di un bilancio di passaggio, ci doveva essere una relazione chiara, politica, da parte di tutti gli Assessori, perché proprio il nostro Preventivo ha avuto un cambiamento notevole, c'è stato proprio un cambiamento di rotta. Ora io ho avuto due giorni fa, tre giorni fa, perché li ho chiesti, ma non credo che gli altri Consiglieri li abbiano avuti, gli obiettivi dei Dirigenti e del Segretario, gli ho avuti stamattina, che però fanno una relazione molto neutra di quella che è stata la vicenda amministrativa dell’anno 2011. Per cui va bene semplificazione, va bene riduzione dei tempi, però mi sembra un po' eccessivo il non avere quello che è l’orientamento di questa Amministrazione, rispetto ai vari settori amministrativi. Chi non ha letto gli obiettivi, a parte che sono molto significativi, perché almeno ci si rende conto del cambiamento davvero di rotta che c'è stato, sono neutri, sono tecnici, ma ci si rende conto e almeno ci possiamo attrezzare diciamo per seguire da vicino i passi di questa Amministrazione. Ma ci sono settori rispetto ai quali non ci è stato detto assolutamente nulla. L’istruzione, ma l’istruzione è una cosa importante nella vita di una Città. Né in Commissione né oggi nessuno ha detto niente sull’istruzione. Polizia locale, gli obiettivi di Nocera sono 5 o 6, non c'è né il controllo dell’edilizia, né il controllo degli esercizi pubblici, stanno in capo al Sindaco, ma facciamo delle relazioni in cui si dice: il vigile di quartiere non c'è più negli obiettivi di Nocera, perché abbiamo fatto altre scelte, perché facciamo il corso di difesa per le donne che abbiamo appreso dai giornali proprio oggi. Non c'è assolutamente la volontà di comunicare ai Consiglieri eletti come il Sindaco dai cittadini di Treviglio, quelle che sono le scelte politiche che si stanno intraprendendo. Io non voglio ripetere quanto ha detto Lingiardi, però rispetto alla tangenziale Sud, per ora sparita, devo ricordare che la Giunta Zordan non la segnalò nel P.T.C.P. e questo è stato un grave danno al nostro Comune, perché poi non è stata ovviamente segnalata neanche nelle osservazioni alla BRE-BE-MI. Il Consigliere Mangano, che giustamente dice che noi eravamo invitati permanenti al Collegio di Vigilanza e alla Commissione tecnica della BRE-BE-MI, deve sapere che talvolta c’era solo la sottoscritta insieme ai tecnici di Treviglio a portare i problemi della zona, perché i sindaci eletti non c'erano e io ho tanti verbali che lo provano. Per questo posso dirlo ad alta voce. Anche il mulino, cosa a cui io tengo molto e sono molto contenta che venga recuperato il mulino, ma io avrei voluto salvare anche la struttura e quando mi sono insediata ho trovato che la Giunta Zordan non aveva fatto le 37 osservazioni, non si era accorta probabilmente e credo di avere – non ho controllato oggi – ancora il verbale in cui io porto in Collegio di Vigilanza questo problema e dico ma no, ma lì c'è il Ferrandino, lì non può andare e non ottengo nulla, perché vicino c'è un capannone che dà lavoro a delle persone, per scelte che si sono fatte a livello regionale. Noi abbiamo sempre presidiato con molta attenzione il Collegio di Vigilanza e la Commissione tecnica. Oggi se il mulino andrà giù, se il Ferrandino andrà giù, per chiamarlo come lo chiamano i trevigliesi, sarà proprio perché non è stata neanche presentata l’osservazione. Noi l’abbiamo presentata immediatamente, ma ormai i giochi erano fatti. Per quanto riguarda le farmacie non dico nulla, dico invece tra le opere rispetto alle quali c'è stata una grande virata, che l’UPIM secondo me non è una Variante, pensare che laddove c’era un teatro, laddove c’era un centro civico adesso ci vada anche il fitness, così a pelle, però non proprio solo a pelle, non riesco ad accettarlo, però questa semplificazione del Regolamento dei contratti abbiamo visto che ha portato alla vendita diretta di YGEA – ha già detto abbastanza Lingiardi, ma abbiamo visto che è anche stato affidato direttamente a un certo Architetto l’assistenza, perché poi qui si gioca con le parole, l’assistenza alla progettazione dell’auditorium e poi si fa un vanto che quello stesso architetto vince per fare poi l’assistenza al progetto complessivo della Variante, nonostante le osservazioni dell’Ordine degli Architetti. Ora è tutto legittimo, noi siamo perché l’UPIM finisca al più presto possibile, quindi non metteremo assolutamente bastoni tra le ruote. Avete vinto le elezioni e le dico io così non dice Giussani che le abbiamo perse noi, abbiamo perso le elezioni, avete vinto le elezioni, noi speriamo che l’UPIM finisca il prima possibile, ma con trasparenza e con la regolarità di tutto e con l’informazione perché, Assessore Mangano, è dal 24 di gennaio che chiedevamo informazioni sull’UPIM, non ci sono state date perché mancava un giorno, un giorno per la presentazione dell’interrogazione. Qui sappiamo che la relazione dei Revisori dei Conti è stata mandata con otto giorni di anticipo e non con dieci come prevede il Regolamento. Non diciamo nulla perché abbiamo il buon senso di guardare alla sostanza delle cose, mentre nelle Commissioni questo non avviene. Un'altra cosa che voglio ricordare è il P.G.T. – Si dice negli obiettivi del Dirigente Assolari che è un obiettivo raggiunto, ma abbiamo programmato una parte del territorio della nostra Città. Ci manca tutta l’altra parte. Abbiamo tolto la Mixité(?) dalla Mezzaluna, scusate il termine che ricorda Benevolo, abbiamo però funzioni miste in altre parti della Città, come personalmente nel P.I.P. Uno che potrà diventare a 38 destinazione diversa, così come in città ovunque comparirà una libertà di destinazioni d’uso, cioè saranno i privati a governare la programmazione del nostro territorio. Però io voglio non solo dire ciò che – non dico niente di Paolo VI, una fontana buttata via, si poteva usare altrove almeno, va be’ – non credo che sia sufficiente dire ciò che è cambiato rispetto a quanto noi avevamo preventivato, ma è necessario anche dire ciò che state facendo grazie al fatto che noi vi abbiamo lasciato le risorse. Le rotatorie, la pista ciclabile della circonvallazione esterna che abbiamo iniziato noi e finanziato noi. La pista di via Brignano, la piscina, Assessore Mangano non faccia dell’ironia, anche quando c'è stato il Centro Diurno, ti ricordi Minuti, c'è stata una ditta che è fallita e quindi i lavori hanno ritardato ecc., capita nelle strutture, capita negli organismi pubblici. Per cui è inutile che vada sui giornali, perché almeno lo facesse qui, a fare… no, non chieda a me Assessore! L’UPIM l’abbiamo iniziato noi, le palestre… ma non mi interessa la Sua risposta, noi sappiamo che non… allora le palestre, anche lì avevamo già appostato una buona cifra per la palestra, se non sbaglio, ma per la Gatti avevamo quasi terminato, ma anche per la via Bellini. Detto questo e ovviamente dopo aver espresso sicuramente un giudizio non sui numeri, ma come scelte politiche negative, io dico che vi siete fatti grandi con un obiettivo che abbiamo sempre avuto anche noi, che credo che chiunque governi Treviglio abbia, con Treviglio capitale della Bassa. Treviglio capitale, cioè centro che riesce ad aggregare intorno a sé i Comuni della Bassa e quindi a diventare elemento di unione, elemento di scelte comuni, ecco io sono rimasta basita quando ho visto che rispetto all’IPB e gliel’ho già detto, ogni Sindaco è andato per conto proprio. Secondo me un’infrastruttura come quella dell’IPB andava condivisa tra sindaci e non andava accettata l’imposizione di entro 40 giorni decidiamo. No, è un'opera che va decisa in fretta, perché soprattutto a Treviglio serve, però che va anche discussa con gli altri Sindaci e vanno trovate le condizioni perché tutti i territori non vengano a soffrire eccessivamente; tutti soffriranno, ma non vengano a soffrire eccessivamente! Per cui dal mio punto di vista anche su questo piano i vostri obiettivi non stanno andando nella direzione giusta, state segnando un po’ il passo. Devo dire un’altra cosa che riguarda il cavalcavia della Statale 11, probabilmente… Presidente Consigliera concluda… 39 Consigliera Borghi Sì, concludo, probabilmente, ma anche qui ci sono i verbali, ci sono anche i verbali di incontri tra me e il Sindaco di Caravaggio, tanti ne abbiamo fatti di incontri anche in Regione per superare questo problema e siamo sempre rimasti, sia io che Prevedini, inascoltati rispetto a questo grossissimo problema, perché andare su 11 metri con la bicicletta è quasi impossibile. C’era un progetto sia di Marino Cornelli che di BRE-BE-MI, che sia R.F.I. che CAL hanno sempre assolutamente rifiutato. Oggi abbiamo questo tubolare, vedrò Legramanti, me lo farò spiegare bene o chiederò che in Commissione venga spiegato in che cosa consiste questo tubolare, possiamo immaginare, però anche su questa cosa non dite che non abbiamo fatto, perché abbiamo fatto e tanto insieme al Sindaco di Caravaggio. Grazie. Presidente Grazie, è iscritto a parlare il Consigliere Cologno, ne ha facoltà. Consigliere Cologno Grazie Presidente. Pensavo che si stesse parlando del Consuntivo del 2011, non di un giudizio storico sull’Amministrazione Pezzoni. Mi sembra che tutte queste valutazioni politiche, che giustamente l’Opposizione può portare all’attenzione di questo Consiglio, siano essere alcuni aspetti estremamente pretestuose. Mi permetto di spendere una parola per l’ennesima volta sulle Farmacie, sulla vendita delle Farmacie, per sottolineare che la precedente Maggioranza è letteralmente saltata in aria sulla vendita delle Farmacie, mentre la nostra è stata una presa politica portata avanti nel nostro programma elettorale, perfettamente consapevole. È chiaro che questo ha portato nella gestione del Bilancio 2011 da parte di questa nuova Amministrazione a un ripensamento di alcune posizioni dovute al fatto che la scelta politica di non vendere le Farmacie e io sottolineo scelta benedetta fortunatamente, ha fatto sì che questa Amministrazione impostasse un’operazione di Consuntivo di Bilancio, di raggiungimento di obiettivi estremamente razionale, precisa e puntigliosa. Non è assolutamente vero che c’è stato un freno a mano tirato, una mancanza di raggiungimento di quelli che erano gli scopi, c’è semplicemente stata una presa d’atto di quella che era una volontà politica, di portare avanti quello che è il nostro programma elettorale. Siamo stati uno dei primi Comuni, se non il primo, a votare il Bilancio preventivo del 2012 e vedremo a Consuntivo 2012 quali saranno gli 40 obiettivi che questa Amministrazione avrà raggiunto. Sulla questione della mancanza di informazione delle Commissioni che non funzionano, francamente mi sembra un argomento abbastanza, come dire, noioso da ascoltare e da evidenziare, mi permetto solo che uno degli obiettivi che abbiamo già cominciato a raggiungere, che è quello della semplificazione, non significa che ogni cosa che si semplifichi debba destare sospetto, anzi è proprio la semplificazione che porta una chiarezza e una maggiore trasparenza che è una delle caratteristiche di questa Amministrazione. Grazie. Presidente Nessun altro è iscritto a parlare? Consigliere Giussani prego. Consigliere Giussani Grazie Presidente. Finalmente questa sera abbiamo visto che anche l’ex Sindaco, la Consigliera Borghi, comincia a capire dopo un anno, eh ce n’è voluto… diciamo che ci sono voluti 12 mesi, comincia a capire che ha perso le elezioni. Mi fa piacere perché… (frase in dialetto). Minuti ha fatto una battuta, Mangano sei intervenuto tre volte ripetendo la stessa cosa… io capisco la battuta, però Luigi anche tu cerca di capire, noi tutte le volte che abbiamo il Consiglio ci sentiamo ripetere da tutti e 4 i Consiglieri dell’Opposizione, non di Minoranza, e piazza Paolo VI… Lingiardi, non ho interrotto… fammi la cortesia… Presidente Non parlate tra di voi. Consigliere Giussani … per cui tutte le volte.. Consigliera Bussini, io sono un po’ rustico però Lei è una gran maleducata. Adesso vado avanti. Per cui il discorso è tutte le volte ci sentiamo ripetere e piazza Paolo VI e il discorso delle Farmacie e poi Lingiardi, arriviamo anche a Lei, Consigliere, fa l’esempio coi 9 milioni di Euro avremmo potuto pagare ics centinaia di stipendi. Ma dopo finito i soldi i 30 che lavorano nelle farmacie… ( frase in dialetto)… Cioè cerchiamo anche di essere onesti intellettualmente e dire: sì, è una realtà che va gestita, però mandare a casa 30 persone… secondo noi è una scelta politica strategica fatta in campagna elettorale che abbiamo dichiarato, l’abbiamo portata avanti. Poi non è che io voglia stare qua a farla tanto lunga, perché stasera ho sentito una marea di parole con una stitichezza di concetti, veramente una cosa di ripetere, ripetere sempre le stesse cose senza contenuto. 41 Il discorso di Nocera che fa i controlli, non fa i controlli sull’edilizia, ma quanti ne avete fatti voi signori durante i 5 anni che siete stati a malgovernare Treviglio? Nocera nel giro di un anno ha fatto sparire senza creare problemi sociali, senza creare problemi sociali, ripeto, l’accattonaggio ai semafori, i Vigilanza Urbana cumprà che dopo… (frase in dialetto)… adesso il Nocera sta lavorando egregiamente dimostrazione la settimana scorsa che ha fatto demolire un campo nomadi abusivo cresciuto con la vostra Amministrazione, e con molta classe e con molta professionalità ha risolto la situazione, per cui il Nocera sta facendo il suo ruolo, sta facendo quello che dice l’Amministrazione. Certo che se l’Amministrazione di prima gli diceva: -- i multen, lascia stare gli extracomunitari, lascia stare questo, lui poverino doveva dare le multe a chi parcheggiava male e non preoccuparsi dell’ordine pubblico dei controlli degli appartamenti e chi più ne ha più ne metta. Detto questo, cari signori, questa è una realtà che abbiamo ereditato assolutamente negativa, ci stiamo mettendo le mani, la stiamo risolvendo, portate pazienza e vedrete che fra quattro anni troverete una realtà sicuramente migliore di quella che ci avete lasciato. Grazie. Presidente È iscritto a parlare il Consigliere Merisi, prego. Consigliere Merisi Grazie Presidente. Non volevo intervenire ma tirato per i capelli che oramai stanno diventando un po’ lunghi… un paio di precisazioni tecniche che sono dovute, al di là del fatto che è colpa mia, me ne assumo la responsabilità, sulla non vendita delle Farmacie, è colpa mia nel senso che, forse nessuno lo sa, ma io adesso sono l’unico dei ex Consiglieri che hanno votato contro e lo rifarei, come si dice, hai peccato? Sì. Sei pentito? No. Lo rifaresti? Sì. Così di diceva, passatemi la battuta giusto per sdrammatizzare un po’… non vogliatemene ma mi sembra anche l’orario. E le precisazioni tecniche sono evidentemente dovute alla conoscenza approfondita di tutto quello che sta succedendo in ambito farmaceutico. Allora è vero che Federfarma lancia il grido di allarme, ma è altrettanto vero che io sono medico, leggo anche l’altra faccia della medaglia. Quindi Fnomceo dice più o meno esattamente l’opposto, per un motivo molto semplice, al di là del delisting, termine tecnico ma questo è quanto scritto su tutti i giornali e quanto licenziato dal Ministro della Salute, al di là del delisting i cui effetti non sono attualmente né prevedibili se non con qualche previsione, scusatemi il bisticcio dei termini, che poi magari vengono smentite, vedi IMU, dicevo 42 gli effetti del delisting saranno magari visibili fra tre mesi, fra sei mesi. Ma Fnomceo, che è la nostra federazione, ha posto l’accento anche su un’altra cosa che fa ricredere un po’ tutto quello che è stato detto fino adesso, ma non mi riferisco solo in questo nobile consesso, anche da altre parti. Allora non è vero che c’è il ricorso continuo al farmaco equivalente, è bastato semplicemente che passasse un messaggio assolutamente tecnico che è questo, il medico di base scrive: non sostituibile e quindi l’equivalente non passa. Ma perché scrivere “non sostituibile”? Per il semplice motivo tecnico di scrittura della ricetta. E questa è non dico storia, ma basta leggere i giornali specializzati, basta non fermarsi solo a una parte della questione; non me ne voglia nessuno evidentemente, ma per doverosa informativa, per correttezza e per completezza di informazione. Poi anche il fatto di parlare già di quello che succederà l’anno prossimo per le farmacie, quello che succederà l’anno prossimo lo vedremo, perché uno potrebbe anche essere che l’allocazione in via Cavallotti sia assolutamente favorevole alle Farmacie comunali. Potrebbe essere e potrebbe essere che per motivi semplicemente di distanza con le altre farmacie. In via Cavallotti, l’eventuale potenziale farmacia di via Cavallotti è più vicina alle farmacie del centro, quindi non alle farmacie comunali e questo è un dato di fatto. Un altro dato di fatto è che il tutto va a concorso e il concorso deve essere gestito dalla Regione Lombardia e i farmacisti? C’è tutta una fila di, 5 se non ricordo male, di prescrizioni negative, cioè non possono partecipare questi, questi e questi, e vi invito ad andare a leggere la normativa, dicevo potrebbe anche darsi che la Regione Lombardia decida di gestire il discorso dei concorsi in un modo anche abbastanza legalmente sporco, passatemi il termine, e cioè siccome i farmacisti che possono partecipare ai concorsi lo possono fare solo ed esclusivamente per due Regioni, se la Regione Lombardia semplicemente aspetta a bandire il concorso, lo bandisce fra sei mesi, lasciando giustamente andare avanti gli altri, ma anche e soprattutto per capire un pochettino come funzionano poi le dinamiche interne a questi concorsi, dicevo se la Regione Lombardia fa così, potrebbe anche darsi che noi ci troviamo, me lo auguro o non me lo auguro, ma questo non ha importanza questa sera, a dover rinunciare a qualche farmacia. È impossibile chiaramente, perché se è vero come sembra che sia vero che anche i farmacisti dell’est, degli extracomunitari, in senso buono evidentemente, extracomunitari in questo caso non significa. Non ha una accezione di tipo razziale, ma significa al di fuori della Comunità Europea e quindi i farmacisti che vengono da fuori devono essere 43 comunque riconosciuti tramite il Ministero con decreto ad hoc, dal Ministero della Salute, allora qui i tempi si allungano con tutto quello che ne consegue. Io non credo che personalmente, ma perché l’ho vissuta in prima persona, non credo di essere così importante da dovermi portare a casa tutte le colpe, ma ormai ci sono abituato, è passato un anno e continuo a farlo e va bene così. Mi è piaciuto quello che ha detto il Consigliere Ciocca, questo termine che effettivamente mi fa tornare e ringrazio, non è detto ironicamente Consigliere Ciocca, questo demiurgo, questa nota culturale nella descrizione del ruolo che ha avuto il Presidente. Al di là di quello che c’è stato, io aspetto tranquillamente che l’ex Presidente di Ygea venga in questo consesso e chiarisca anche a me qualche dubbio che è rimasto rispetto a aspetti che attualmente non sono stati considerati da nessuno e che mi riservo evidentemente di chiarire in quel momento. Queste sono le precisazioni rispetto alle Farmacie. Rispetto a alcuni altri interventi mi sono già espresso, chiedo scusa, mi ripeto ancora, non avrei investito sulla ristrutturazione della palestra di via Bellini, ma questo io sono uno sportivo e posso parlare un attimo in dialetto, ho (in dialetto)… come si dice, per cui stride un po’ con il mio carattere l’appesantimento burocratico di certi veti su certi interventi. Lì si poteva… si poteva, non lo so… andiamo su da Napoleone e diciamo: ascolta, guarda un po’ te che cosa si può fare qua. Sarebbe stata una scelta mia personale, io non voglio offendere nessuno evidentemente, magari si potevano risparmiare quei soldi e investirli in un altro modo. Credo che spazi ad esempio per costruire una nuova palestra ci fossero, 1,2 milioni o 1,7 milioni a seconda di come la vogliamo fare, ci sta; l’importante è che la qualificazione dal punto di vista della sicurezza, che non vuol dire andiamo a controllare il quadro svedese, andiamo a controllare la pertica, andiamo a controllare la fune, non la mettiamo più perché tanto gli insegnanti non la vogliono più. Metterla in sicurezza vuol dire un domani, se sono dentro in 400, devono avere le uscite di sicurezza, se sono dentro in 200 devono avere la metà delle uscite di sicurezza e quant’altro. La sicurezza, secondo me, parte anche su quello. Su questa base evidentemente la palestra può essere utilizzata in altri modi, può essere utilizzata per spettacoli – tra virgolette – riunioni? Ma perché no con ----- della scuola. Sono sicuro io quando do al dirigente scolastico la palestra gli dico non più di 99 quando so già che sono 400 di partenza; non vorrei ritornare al solito classico discorso che in questo caso suona anche molto male e nessuno me ne voglia, anche chi chiacchiera dall’altra parte, non vorrei che ci scappasse il morto. Allora 44 qui non deve morire nessuno come si dice, il Bilancio può essere chiaramente da parte giocato sulle questioni di parte, è un role playing adesso non mi ricordo più come si dice, che tanto ormai se non parli inglese non sei nessuno, credo che comunque la difficoltà stia nella inversione di percorso già segnalata dai miei colleghi prima di me e nelle scelte politiche che sono state fatte, ad esempio anche su tutta una serie di inquinamenti tra virgolette, sentivo, mi è arrivato all’orecchio il cromo e io il cromo non ho ancora finito di mandarlo giù e lo sputerò tra virgolette, passatemi il termine, ma non solo e quello sono stufo anche di scriverlo, per le scelte di tipo politico, perché a questo punto tutto si ferma, è arrivato il terzo punto di inquinamento? Va bene, è appurato, in anticipo o in ritardo, lasciamo stare, ma adesso la spesa la ripartite per tre, per cui il primo lo smette di fare la bonifica, il secondo sarà investito dai costi e il terzo si porta a casa la sua parte. Teniamo conto anche di queste cose a Bilancio, grazie. Presidente Grazie. Non vi sono altri interventi da parte dei Consiglieri? Possiamo procedere con le repliche, aveva chiesto la parola l’Assessore Mangano, prego. Assessore Mangano Grazie Presidente, una breve replica. Comincio con il freno a mano sugli investimenti. L’Assessore Lingiardi giustamente rileva che nel 2011 tra assestato previsto e impegnato c’è una differenza notevole, perché ne prendiamo atto, perché la programmazione che ha fatto l’Amministrazione precedente aveva fatto quel tipo di scelta. Però si dimentica che l’anno prima non c’era stato un freno degli investimenti, ma un precipizio, perché dai 23 milioni che avete messo in Bilancio come preventivo, ne avete impegnato circa 7 milioni. Si faccia i conti e vediamo effettivamente sul freno, visto come battuta questo. Pertanto l’Amministrazione che è subentrata, su quelle opere che effettivamente non potevano essere impegnate perché non c’era l’entrata delle Farmacie, che è una colpa vostra, perché l’avete appostata voi in Bilancio, l’ha appostato la vostra Maggioranza e quindi c’era una responsabilità e un fardello che avete lasciato su chi è subentrato. Quindi quel 9 milioni di Euro che voi avete appostato, avete illuso i cittadini trevigliesi di fare tutta una serie di opere; questa Amministrazione l’aveva detto a chiare lettere sin dall’inizio che era contraria a quella vendita, si è comportata di conseguenza. Pertanto i minori investimenti hanno un nome e cognome ben preciso. 45 Quindi sia per quanto riguarda la vendita delle Farmacie, sia per quanto riguarda le aree del Bollone, mi risulta che anche la vostra Maggioranza aveva cercato di metterle in gara e di venderle e di non essere riuscita, quindi anche in questo caso c’era una difficoltà seria, una difficoltà vera per quanto riguarda gli investimenti su una base di una programmazione che noi abbiamo tolto, stralciato, perché era illudere i cittadini perché poi magari a dicembre dovevamo stralciare la tangenziale sud, dovevamo stralciare tutte quelle opere che avevamo la certezza i cui costi non potevano essere impegnati. Quindi per serietà abbiamo fatto una scelta conseguente. Per quanto riguarda poi le opere di manutenzione, devo dire che abbiamo trovato un grande deficit di manutenzione nei suoi cinque anni. Sono andato nelle scuole, invitato dalle dirigenti, alla scuola di via Casnida, alla scuola della Geromina, dove non c’era manutenzione fatta da 5 anni; ci siamo permessi, con le risorse a nostra disposizione, di cominciare a fare dei piccoli interventi e li stiamo facendo con una certa cadenza, senza suonare la tromba, ma li stiamo facendo. Per quanto riguarda gli interventi sulle case popolari, quest’anno vedrà che apposteremo 150.000 Euro per rendere abitabili circa 20 appartamenti, ma questo appartiene al 2012, quindi ne discuteremo quando parleremo del Bilancio di quest’anno. Per quanto riguarda l’ex UPIM, qua mi si parlava di accelerazione. Io penso che dovete fare un profondo esame di coscienza per come avete affrontato questo argomento, ma un profondo esame di coscienza! Non dire che io non ho risposto un giorno prima o un giorno dopo, dopo voi siete piccati perché è stato fatto sul giornale un sopralluogo sull’UPIM eccetera, sull’UPIM dovreste fare veramente un grande esame di coscienza, piuttosto che andare a cercare il pelo nell’uovo, guardare e non vedere le travi che avete lasciato voi. Per quanto riguarda l’Ordine degli Architetti, mi pare che nei vostri confronti avesse fatto non una missiva, ma più di una, dove contestava il ritiro del concorso di idee, sì, sì, poi gli porto anche i documenti, il ritiro del concorso di idee. L’armadillo ha una sagoma ben diversa rispetto a quella che voi avete portato in sede di approvazione e Lei mi viene a parlare oggi se è variante o è un nuovo progetto? Si guardi la normativa vigente, che ha superato quella Merloni, dove praticamente si considera variante e non nuova costruzione quella che non modifica la sagoma, le superfici e la destinazione d’uso della costruzione, ovvero che non modifichi le caratteristiche strutturali e funzionali del fabbricato. Così do uno stralcio della risposta che le dovevo dare con l’interpellanza. La realizzazione dell’auditorium ai piani -1 e -2 non risulta che rispetto al progetto originario riduca la volumetria, preveda la 46 traslazione della localizzazione dell’opera, modifichi la sagoma o le superfici, né tantomeno modifica le caratteristiche strutturali e funzionali del fabbricato. Da quanto rappresentato discende che le modifiche introdotte al progetto originario per la realizzazione di un auditorium ai piani interrati non mutano in alcun modo la natura delle opere per le quali è stato indetto l’appalto e si configurano come variante in senso proprio. È necessario fare presente inoltre che anche se fosse stato deciso di procedere alla realizzazione del progetto originario, una variante sostanziale in termini economici sarebbe stata indispensabile. Subito dopo la rimozione dei controsoffitti infatti i tecnici hanno dovuto constatare le pessime condizioni statiche dell’intradosso dei solai; è stato rilevato un diffuso stato di sfondellamento dei solai, cosa ancora più grave, un deterioramento delle armature e delle nervature portanti in c.a., le cui barre in acciaio sono risultate essere a vista ed in avanzato stato di ossidazione. Vi faccio vedere poi anche le foto di quello che è stato trovato. Ed ancora l’assenza del collegamento dei plinti di fondazione. Per ovviare a tale non prevista situazione, non sarebbe più stato sufficiente procedere con gli interventi di consolidamento strutturale previsti in progetto, ma si sarebbero resi indispensabili interventi molto più onerosi e sostanziali, tant’è che si è partiti da 60.000 Euro di una previsione di demolizione fatta in sede di progetto preliminare, a 193.000 Euro in sede di progetto definitivo e oggi siamo quasi a 400.000 Euro, parlo soltanto della Torretta, solo della Torretta. Veda Lei quanto dovevamo spendere per tenere in piedi una struttura deteriorata, se l’intervento doveva essere su tutto l’intervento. Quindi su questo starei molto attento se oggi la decisione che ha assunto questa Giunta è una decisione di grande senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, delle loro risorse e del loro uso, dal momento che non si è stati capaci di utilizzare un progetto che secondo me meritava di essere realizzato, quello di Grassi o in subordine quello di Venezia, è stata presa questa decisione, noi con grande senso di responsabilità la stiamo portando avanti e cerchiamo di dare alla Città una struttura degna di tale nome per una Città che vuole essere capitale della Bassa Bergamasca o della Bergamasca come si vuole, con dei segni concreti e tangibili, però senza demagogia. E mi aggancio a quello che ha detto per l’IPB, questo Comune si è interfacciato con una serie di Sindaci e insieme abbiamo portato a casa delle osservazioni, con Fara, con Casirate, con Pontirolo e quindi l’abbiamo fatto. Certamente non potevamo trovare la stessa quadra con quelli di Levate piuttosto che di Osio Sotto, abbiamo fatto un’operazione là dove era possibile per realizzare l’intervento. Se poi in maniera ideologica o strumentale queste opere non devono essere fatte, 47 dobbiamo trovare al 100% la condivisione, benissimo, il risultato potrebbe essere che l’opera non si faccia. Se poi è vero, come Lei dice, che questa è un’opera che interessa la nostra Città, mettiamo da parte le strumentalizzazioni e cerchiamo di portare l’opera a casa. Per la vendita di via Bellini, ce la siamo trovata Consigliere Merisi, quasi quasi mi avevano bacchettato perché l’avevo stralciata per un anno e riproposto nell’anno successivo. La stiamo realizzando. Grazie. Presidente Assessore Vailati prego. Assessore Vailati Allora, volevo rispondere al Consigliere Lingiardi perché per quanto riguarda l’intervento fatto prima e quindi la lettura della sua relazione, parlava di una inefficienza di questa Amministrazione per quanto riguarda la risposta che viene data alla richiesta di accesso agli atti. Io ho qui copia di tutte le richieste che sono state fatte dal Consigliere Lingiardi, dove viene appunto chiesta copia di documenti e ho verificato che i tempi sono stati per tutte le richieste, che sono in numero di sei… io ho ultime che avete presentato, le ultime presentate, che sono state peraltro evase nei tempi stabiliti di 10 giorni. C’è però la tendenza, per esempio come nella richiesta, viene richiesto specialmente il rilascio di una copia del P.E.G. consuntivo 31.12.2011. Successivamente però viene richiesta nuovamente la copia del P.E.G. su supporto informatico, in file, però non in PDF come è a disposizione e come peraltro è generato e stampato da questa Amministrazione, ma viene chiesto in formato Excel. Allora, per l’amor di Dio, nessun problema, nel senso che la richiesta viene fatta e viene evasa anche su formato Excel, però appunto per questo non si deve parlare di inefficienza, perché mi sembra che tutte le richieste che vengono fatte vengono evase nei tempi dovuti e peraltro anche su ulteriori richieste e variazioni peraltro anche di formato. Un’altra cosa, relativamente alla relazione, ribadisco che non è un problema, però visto che viene molto rimarcata da voi la relazione al Bilancio consuntivo, la relazione morale appunto che ho letto prima… volevo dire che io ho fatto una ricerca sia per quanto riguarda il cartaceo che il supporto informatico, ma l’ultima relazione degli Assessori al Bilancio consuntivo che ho trovato è quella relativa all’anno 2008; il 2009 e il 2010 io l’ho fatta cercare e… e non c’è. La relazione però morale degli Assessori, così come voi richiedevate, devo dire che per gli anni 2009 e 2010 non è stata presentata. Ripeto, non è per noi 48 ritenuta una cosa importante il fatto che non sia stata presentata per il 2009 o il 2010, ma visto che lo rimarcate voi, allora ho fatto giusto una indagine, ho visto che il 2008 è l’ultimo anno. Un’ultima cosa, per quanto riguarda il P.E.G., visto che nel Consiglio precedente si parlava o anche ho comunque letto successivamente che si parlava della dimenticanza o comunque del ritardo di questa Amministrazione dell’adozione del P.E.G., volevo invece precisare che il P.E.G. è stato approvato nei termini stabiliti il 28 di marzo, quindi il mercoledì di Giunta, il 28 di marzo, il Consiglio era il martedì precedente, quindi nessuna corsa ma tutto era già stato programmato e di fatto anche per quanto riguarda la predisposizione del Bilancio consuntivo e quindi l’esercizio in dodicesimi, l’esercizio in dodicesimi riguarda soprattutto il Bilancio di Previsione; noi abbiamo approvato il Bilancio di previsione nel mese di gennaio. Anche lì giusto per curiosità sono andate a vedere come si comportava l’Amministrazione precedente, ma anche per avere un’idea, perché non mi sembrava ci fosse nessun ritardo, tutto è stato fatto nei tempi dovuti, anzi rispetto anche agli altri Comuni in tempi buoni e cosa ho visto? Ho visto che comunque il Bilancio di Previsione veniva generalmente sempre approvato nel mese di marzo e quindi con un esercizio provvisorio pari a tre mesi e il P.E.G. veniva adottato e generalmente reso esecutivo nel mese di aprile. Quindi voglio dire alla fine la tempestività di questa Amministrazione si è vista anche e il rispetto peraltro anche dei tempi, si è vista dal fatto che comunque il P.E.G. è stato approvato, contrariamente a quanto si è letto e a quanto si è detto, nei termini stabiliti. Grazie. Presidente La parola al Sindaco, prego. Sindaco Grazie Presidente. Io credo che sia necessario riflettere su che cosa ci si aspetta dal Comune di Treviglio in relazione… Presidente Stiamo facendo le repliche… (intervento fuori microfono) Se mi chiede la parola per fatto personale, dopo l’intervento del Sindaco gliela do, ma l’avevo già data al Sindaco. Prego Sig. Sindaco. Sindaco 49 Io credo che sia necessario sapere che cosa si chiede al Comune di Treviglio in una situazione in cui noi stiamo vedendo che la Pubblica Amministrazione è oggetto di una fortissima cura dimagrante e che lo Stato tende a ritirarsi dalla gestione dei servizi e da fare da regolatore dei medesimi. Su questa riflessione credo che questo Consiglio Comunale sia chiamato a fare approfondimenti significativi in funzione del fatto che le normative che cambiano molto rispetto al periodo in cui Luigi Minuti era Sindaco, chiedono ai Comuni anche di farsi carico di una ridefinizione del proprio ruolo. Le politiche espansive che hanno caratterizzato gli anni ’90 e i primi anni del 2000 sono penso oramai da mettere nel dimenticatoio, le politiche dell’indebitamento pure, per il semplice motivo che sostanzialmente se uno analizza le legislazioni che si sono susseguite nel corso di questi anni vede che la richiesta ai Comuni è dimagrite il più possibile, alienate il più possibile, fate il meglio possibile, ma con le poche risorse che vi si danno. Per questo motivo io credo che sia da ringraziare tutta la macchina del Comune per lo sforzo che ha fatto in questi sei mesi per gestire un Bilancio complicato, non solo per la normativa introdotta e per i tagli complessivi che si sono susseguiti nel corso degli anni dei trasferimenti erariali, ma anche per la scelta consolidata io direi da parte di questa Maggioranza di non prevedere gli investimenti che erano connessi all’alienazione delle Farmacie. Su questo punto io credo però che sia necessario riprendere un attimo la discussione che avevamo fatto con la prima variazione di Bilancio, quando questo obiettivo era stato tolto dal mandato elettorale e quando avevamo cercato l’applicazione dello stesso con la chiarezza e penso la linearità che era stata esposta ai cittadini trevigliesi nel momento in cui si era detto loro: guardate che se non si vendono le Farmacie determinate cose non le si può fare. Sono andato anche io a vedere i bilanci degli anni scorsi e a leggere i libri dei sogni dei piani delle Opere Pubbliche degli esercizi scorsi e penso che gli scostamenti, allora forse meno giustificabili, ci fossero e fossero molto più ampi e non fossero dovuti invece a una scelta strategica come questa, che è una scelta di cui invece sono particolarmente convinto. Convinto al di là delle battute demiurgiche della Consigliera Ciocca, perché non è vero che Ygea non rende, Ygea non rende se la si lascia nel limbo per due anni, cosa che è successo, se le si chiede di fare servizi che sono in perdita, come la parafarmacia alla Geromina, se in pratica non le si dà una prospettiva gestionale ma le si fa pendere sulla testa la spada di Damocle di un’alienazione; sfido tutti coloro che vivono in un’Azienda che è sulla prospettiva di essere ceduta al miglior offerente, per 9 milioni di Euro la base, per 12 dichiara la Sindaca Borghi sull’intervista al Corriere della Sera non ancora 50 smentita, ma con 12 ci sarebbero stati degli altri problemi per la messa a bando, quindi i tempi si sarebbero dilatati, ma mi fa particolarmente piacere vedere che i numeri girano come fa comodo, dicevo non è una questione di demiurgo riuscire a chiudere un Bilancio senza andare in perdita, perché se avessimo chiuso un Bilancio in perdita avremmo dovuto procedere alla liquidazione della società, cosa che probabilmente era negli obiettivi della Maggioranza precedente. Perché la Maggioranza precedente, dice Lingiardi, nota in noi il tentativo di disfare ciò che è stato fatto, più che una vera e propria azione di governo. Io invece noto che tutto quello che facciamo che non vi va bene diventa oggetto di critica e di recriminazione quando dall’altra parte mi pare che sia giusto e corretto consentire a una Maggioranza che si è esposta con un programma elettorale, di poterlo attuare nelle linee del mandato e di valutarla non nei sei messi in cui ha preso in mano il governo della Città con un esercizio impostato precedentemente, ma con la lunghezza che una Amministrazione ha di fronte a sé e quindi i cinque anni. Oltretutto cinque anni che sono di uno scenario economico radicalmente differente da quello che è stato il lustro che ci ha preceduto, per il semplice motivo che la crisi economica sta impattando significativamente, per il semplice motivo che anche tutta la questione sullo sviluppo edilizio e urbanistico che avrebbe potuto essere una delle leve significative di Treviglio nel quinquennio precedente è stato bloccato da un P.G.T. che, cara Sindaco Borghi, o ex Sindaco Borghi, siete stati voi a non avere avuto la possibilità di portare a termine nel corso del vostro mandato, avendo avuto o pur avendo avuto cinque anni. E questa io credo che sia la riflessione significativa, un’Amministrazione che si è messa a correre raggiungendo inizialmente degli obiettivi che erano dati da un clima secondo me emergenziale, che erano quelli inizialmente delle controdeduzioni al P.G.T., eravamo nel mese di agosto, della chiusura di una procedura lasciata aperta cinque anni, così come sottolineava prima anche l’Assessore Mangano, per altre procedure partite nel 2007 i lavori poi sono stati appaltati nel 2011, apro e chiudo la parentesi, su una fideiussione di 4 milioni di Euro che il Comune dà a favore del tizio che gestisce l’appalto per il project financing della piscina, che mi sembra un’aberrazione dal mio punto di vista. Io credo che oggi lo scenario debba portare a una riflessione su come fare gli investimenti e colgo giustamente il suggerimento del Consigliere Minuti in merito alla questione dello stato del patrimonio e dall’altra parte alle procedure di valorizzazione. Sottolineo il fatto che stiamo andando in questa ottica anche se le procedure che abbiamo adottato 51 con i nuovi Regolamenti hanno suscitato lo scandalo di coloro che amministravano questo Comune prima. Io sono convinto del fatto che le risorse il Comune le possa trovare ma non le possa svendere e che in questo momento procedere a ulteriori ribassi ad esempio per le zone dell’area del Bollone sia un crimine nei confronti del patrimonio comunale. Per questo motivo il Comune serio che non può indebitarsi perché i limiti sono fissati, che non può superare il patto di stabilità perché secondo me sforarlo per tre anni di fila non è un buon segno e dall’altra parte credo che tentare di rimanerci dentro possa essere in alcuni momenti un segno di virtuosità e in altri un contributo allo sforzo del paese che non è sempre e solo da delegare agli altri; vero che in questi anni è stato più spesso demandato ai Comuni, vero che i correttivi al patto di stabilità debbono arrivare, dall’altra parte però credo che un’Amministrazione in queste condizioni debba riflettere seriamente anche su questa possibilità. Non credo di dire niente di segreto se si vede che molto spesso le Amministrazioni di prima nomina, nel momento in cui arrivano e sono in situazione difficoltosa, scelgono, proprio per avere le mani libere, di fare saltare il patto di stabilità e poi di gestirsi il quinquennio. Noi ci siamo tenuti invece all’interno di un’ottica prudenziale, fermo restando che gli obiettivi di quest’anno sono più difficili. Però io ho trovato anche una certa discrepanza tra quello che è stato detto ad esempio dalla Consigliera Borghi in merito al cambiamento di rotta delle azioni di questa Maggioranza e della Consigliera Ciocca in merito alle riconosciute capacità… (intervento fuori microfono) Posso?... Io non ho interrotto… comunque dicevo, in merito alla riconosciuta capacità della precedente Amministrazione e alla conferma che questa ha fatto, cioè non riesco bene a capire se il mantenere alcune strutture in pratica sia a merito e quindi generalmente come si fa in quest’aula i meriti sono solo di uno, di una parte, mentre tutto ciò che è stato innovato sia automaticamente come al solito criminale o illegittimo perché questa è la parola che non ho ancora sentito girare oggi ma penso che prima o poi arriverà anche questa. Dal mio punto di vista il Bilancio chiude con questa prospettiva, cioè con la segnalazione di uno sforzo da parte di tutta la macchina comunale per garantire il rispetto di alcuni parametri numerici e dall’altra parte con una indicazione di tendenza in relazione alle novità che questa Amministrazione ha portato e alla scelta di non volare troppo alto e questo sarà una critica, però credo che i tempi non ce lo consentano, perché stiamo pagando l’UPIM, che ci siamo trovati addosso, utilizzando risorse diverse e non potendo fare, perché mettiamo le nostre risorse lì, altre scelte. Io credo che questa sia da 52 parte nostra un’assunzione di responsabilità, non abbiamo la possibilità di modificare altrimenti le strutture di Bilancio perché i contratti sono stati firmati, però vedo che con sforzo, con l’impegno da parte di tutta la macchina comunale, quelli che sono gli indirizzi del programma di mandato un po’ alla volta si stanno realizzando. La scorrettezza secondo me è stata far partire le opere, ma l’ho già detto più di una volta, senza avere la certezza delle risorse e la certezza delle risorse non l’avete avuta voi e non l’avete avuta a febbraio e avreste potuto e lo ribadisco in questa sede e finisco, fermare e aspettare la decisione elettorale; nel momento in cui foste stati confermati e avreste avuto una Maggioranza solida e una Opposizione che magari urlava per chiedere di non alienare le Farmacie, l’avreste fatto, avreste portato a casa i risultati che volevate, credo. Dall’altra parte mi pare che sia stato estremamente scorretto e lo dico esplicitamente, quello che avete fatto invece di partire col prestito flessibile, di attivare opere che noi adesso dobbiamo pagare per il semplice motivo che non siamo voluti incorrere nella penale di scioglimento del contratto di 500.000 Euro, che era prevista più o meno per lo scioglimento del contratto rispetto agli obblighi che erano stati assunti dall’Amministrazione precedente, la stiamo modificando e cerchiamo di portare alla realizzazione di un edificio che abbia una certa anche redditività. Questo io credo che sia il fatto, non si ferma un Comune con un cambio di una Maggioranza, si portano avanti gli impegni anche che sono stati assunti in alcuni casi da altri e quando è possibile e non li si condivide, li si modifica. Credo che si debba dare atto a questa Amministrazione di avere cercato, operando sempre secondo il rispetto delle regole, di portare a casa quelli che sono i suoi risultati del programma elettorale. Ho finito. Presidente Consigliere Lingiardi aveva chiesto la parola per fatto personale, mi può dire in cosa consiste la richiesta? Consigliere Lingiardi Glielo dico subito, grazie Presidente. Sì, perché l’Assessore Vailati parla di sei richieste e sono 11 le richieste e sono datate 27 settembre, 23 settembre 2011 e via discorrendo e alle quali non sono state date risposte. Evidentemente se chiedevo il Bilancio semestrale di Ygea, l’andamento mensile delle vendite, adesso è inutile che me lo dia per il semplice motivo che esiste il Bilancio conclusivo; l’altro discorso, 53 avevate promesso di darci una stanza con accesso ai sistemi informativi, guardi se mi dà il sistema informativo credo finanziario, io il P.E.G. non lo chiedo più perché lo estrarrò io personalmente. (intervento fuori microfono) Sì, però sono 11 e non 6 come ha detto Lei e in passato si sono perse, adesso oltre che alla Segreteria Generale manderò anche a Lei la copia. Presidente Grazie Consigliere, abbiamo annotato la precisazione. Procediamo con le repliche da parte dei Capigruppo, è iscritto a parlare il Consigliere Minuti. Consigliere Minuti C’è anche la dichiarazione di voto dopo? Presidente Non siamo in dichiarazione di voto, abbiamo fatto gli interventi, avete fatto la replica, i Capigruppo possono fare la replica. (intervento fuori microfono) Non è cambiata la regola… Consigliere Minuti No, era perché Cologno lo sapesse, perché gli si accappona la pelle a pensare di stare un’altra ora adesso con le repliche… la pelle si accappona… e allora perché al Consigliere Cologno non si accapponi la pelle, devo sfrondare il discorso sull’antagonismo… ma per me è uguale perché la replica può essere anche negazione di voto… nel concludere la replica… Presidente Siamo in sede di replica da parte dei Capigruppo, se vuole fare anche la dichiarazione di voto nulla osta, guadagniamo tempo. Consigliere Minuti Grazie Presidente. È chiaro. Vorrei disgiungere, non per farla più lunga, ma per farla più chiara e più breve, la questione di carattere politico la contrapposizione dei Poli e la questione di carattere invece tecnicoamministrativo, perché ha ragione il Sindaco quando ci richiama 54 all’austerità del momento, alla contrazione dei mezzi di tutte le Amministrazioni pubbliche ma in particolare di quelle locali, alle difficoltà con le quali ci troviamo a misurarci. Ha ragione chi ci ha ricordato che si tratta di un Bilancio di transizione a cavallo di più esercizi, dove le colpe e i peccati, i meriti e i demeriti vanno equamente ripartiti. Il Bilancio si scosta nei risultati rispetto alla previsione perché era troppo sballata la previsione o perché sono troppo poveri i risultati? Il giudizio lasciamolo al futuro esercizio, i bilanci vanno confrontati non singolarmente ma almeno due perché siano leggibili dal punto di vista dell’espressione del giudizio politico, e però non possiamo non cogliere la solennità della discussione del Conto Consuntivo, che è la discussione più importante che può fare un consesso come il nostro, per trarne qualche lezione. Io ritengo che si debba fare tesoro di ciò che ci è stato consegnato per governare al meglio le nostre azioni future e voglio attenermi a queste due parole, non mi dimenticherò la seconda, mezzi e modi. A volte i modi aiutano ad accrescere i mezzi. Nella infrastrutturazione del nostro territorio, che nonostante le grandi difficoltà del momento ha trovato dei momenti di programmazione delle soluzioni degli snodi più delicati, rispetto al fabbisogno che io ritengo prioritario, strategico, importante della terza tangenziale di Treviglio, in particolare la tangenziale sud, ha trovato viceversa la scelta di priorità da parte degli organi sovraordinati al nostro, rispetto invece al collegamento Rivoltana-Statale 11 Cassanese, quindi si fa… da Arzago si fa la tangenziale di Casirate, si fa Cascine S. Pietro, si va di lì, finanziata con 17.000 Euro nel Bilancio provinciale, c’è la progettazione esecutiva, ci sono già i disegni delle rotonde, ho partecipato a una conferenza di servizio per la disciplina delle compromissioni delle reti che scendono da monte verso valle. Una scelta concreta, ha il mio apprezzamento, e però risorse che sono state poste a questa porzione di territorio più distante da noi, che comunque interessa anche il territorio di Treviglio, il nostro fabbisogno è in priorità secondaria. È stata compita la scelta di privilegiare la tangenziale ovest di Caravaggio, che collega il Santuario di Caravaggio con Vidalengo, 20 milioni di Euro. Siamo alla progettazione esecutiva, si dice che parte di quelle risorse derivino dalla rilocalizzazione di quelle in un primo tempo immaginate per la tangenziale ovest di Treviglio, e allora la questione dei modi. Forse abbiamo difettato nelle modalità di interlocuzione interistituzionale, Mangano dice di sì, dice non avete valutato bene e rivendica adesso il suo iperattivismo e quindi alza anche la voce perché è convinto della sua… io glielo riconosco, per la verità, relativamente alla terza infrastrutturazione che ci lambisce, che è l’autostrada Treviglio-Bergamo, che finalmente fa dei passi avanti e li fa con l’incoraggiamento dell’Ente Comune di Treviglio e non con l’ostacolo 55 dell’Ente Comune di Treviglio; speriamo che questa vada in porto e speriamo che costituisca anche nelle sue mitigazioni e nel tracciato così come è stato modificato tenendo conto delle richieste di Treviglio, una porzione della tangenziale di Treviglio. Certo però che se i modi sono quelli di cooperazione tra istituzioni, forse si risolvono anche nelle infrastrutturazioni che sono molto impegnative, ma forse anche negli accreditamenti, forse anche nel finanziamento delle case di riposo, forse anche nell’assegnazione da parte dello Stato di qualche sezione di scuola materna, visto che i fabbisogni dei giovanissimi e i fabbisogni degli anziani sono le due emergenze della nostra Città, insieme a quella ambientale determinata dall’inquinamento e dal traffico, che si può risolvere solo realizzando parcheggi e la tangenziale. Allora io dico il modo, ecco io vedo per la verità che da un lato i tempi si sono accelerati nelle cose, ha fatto bene Giussani a rivendicare l’approvazione, l’ha detto lui poi, l’hai detto, ma tanto siete la stessa cosa, siete culo e camicia voi due, dico che si è approvato in anticipo il Bilancio; però Giussani faccia uno sforzo in più per cortesia, Lei si alzi prima il mattino, mi consenta questa digressione Presidente, poi lui chiederà per fatto personale di rispondere, si alzi prima al mattino come fa il Consigliere Melli, che ogni mattina alle 8.00 va alla messa al Santuario e ogni mattina prima di entrare in Santuario si scontra con un gruppetto di questuanti, stamattina particolarmente molesti, per due ore particolarmente molesti, tra Santuario, piazzetta e parrocchia, che a volte si spostano da una parte e vanno dall’altra e l’attenzione a questo problema deve essere diuturna, tutti i giorni e non bastano gli interventi simbolici dello smantellamento di un campo nomadi che era da fare, di una baracca, non di un campo nomadi… per l’amor di Dio, che è lodevole… o di tre questuanti dell’Ospedale che sono tornati puntualmente il mese dopo e che sono lì ancora. Questa è una… ma per dire che dal Bilancio si traggono anche lezioni sulla gestione di carattere corrente, sul rigore, quando si recupera anche il significato delle parole. Mi ha fatto piacere che il Sindaco si ricordasse che le relazioni degli Assessori, che da tempo mancano, se si ripristinano, abbiano anche la etichettatura di relazioni morali. Sono fatte innanzitutto di etica, sono fatte di numeri ma sono fatte anche di modi e di relazioni. Se le relazioni sono di quelle sinergiche che attivano con le nostre risorse, quelle della Provincia, quelle della Regione, quelle dello Stato, io credo che i problemi, le problematiche che noi da soli non riusciamo a risolvere, forse riusciremmo a tradurle da libro dei sogni invece a qualche realtà. La dichiarazione di voto la faccio dopo, Presidente. Presidente 56 Va bene. Vi sono altri interventi da parte dei Capigruppo? Consigliera Borghi prego. Consigliera Borghi Non ho il phisique du role di Mangano, ma tutti sanno che quando uno sta in piedi acquisisce energia rispetto a chi ----- e sentirsi sovrastata insomma… sovrastati. Comunque… allora certo che eravamo consapevoli noi, siete stati subito consapevoli voi, che i Comuni dovessero fare una cura dimagrante ed è proprio per questo che io mi dico, okay, la nostra scelta non vi andava bene, giustamente, correttamente, nessuno ha niente da dire, però siccome servono investimenti e servono anche investimenti importanti per la qualità della vita delle persone, soprattutto di alcune persone, le più deboli, noi facciamo un’altra scelta strategica, noi perché siamo arrivati a dire vendiamo le Farmacie? Non è stato semplice neanche per noi, non crediate, ma perché questa cura dimagrante non poteva andare oltre, nel senso che si dovevano reperire risorse. E allora la domanda che mi pongo è: ma non avete ancora individuato alienazioni da fare o che cosa fare, o forse la Maggioranza non è d’accordo su che cosa fare? Cioè questa è la domanda che mi pongo perché a questo punto, visto che la cura dimagrante è in atto, non si può continuare a dimagrire se no si muore, una scelta strategica bisogna farla. Vorrei anche riprendere alcune affermazioni fatte dai Capigruppo della Maggioranza. Io mi aspetterei che ci fosse, insieme al fatto che bisogna ripetere tutte le volte che abbiamo perso le elezioni, che abbiamo governato male e va bene, lo diciamo noi, non ditelo più, però sollevano problemi e poi non argomentano le loro posizioni. A me piacerebbe perché ho bisogno di confronto, ieri sera ho letto una mail del Consigliere Sghirlanzoni e gli ho risposto: grazie, finalmente entro in contatto con qualcuno, non saremo d’accordo, però mi piace discutere, ecco. Un’altra cosa volevo dire, noi ci stiamo dando il compito, ci stiamo dando l’impegno a non dire noi più, cioè non parlare più di noi. Ecco, aiutateci perché tendete ad omologarvi, cioè siccome non ci dite cosa state facendo di positivo, ci dite cosa rispetto al problema abbiamo fatto noi di negativo. Ecco, bisogna che usciamo, noi ripeto, stiamo cercando in tutti i modi di non dire più noi, perché non serve a nessuno dire noi e voi, stiamo dicendo cose che pensiamo. Vorrei dire al Consigliere Giussani che le multe sono aumentate, sono 1.057.966, erano 930.000 circa, non so dirlo con precisione, per cui non è vero che noi davamo solo multe. Ma poi io vi vorrei invitare a guardare tante strade di 57 Treviglio, davvero non lo dico, ma perché la gente mi ferma e me lo dice; piazza Manara la mattina è un parcheggio, c’è persino tutto l’olio in terra davanti al Comune, ci sono lì anche macchine dell’Amministrazione. Allora noi prevedevamo… no, no, non lo dico… però vi dico, osservatele queste cose perché la gente le fa osservare. La via XXIV Maggio è diventata un parcheggio, passate da via XXIV Maggio, è diventata un parcheggio; io ritengo che i vigili facciano più di quello che possono fare, perché conosco, anche se sono stati impegnati in attività che io non avrei mai disposto, perché conosco le loro difficoltà e so che sono in pochi, per parlare sempre di ciò che io non avrei mai disposto, l’ha già detto Minuti che gli stranieri, quelli che sono in piazza Setti, ma ci sono anche in piazza Mercato, prima ci fosse a pagamento ancora di più ecc., e poi l’accattonaggio d’accordo, l’accattonaggio non è un reato, non si può andare sui giornali a dire che l’accattonaggio è un reato, non è un reato l’accattonaggio, dopodiché è ovvio che una comunità cerca con i mezzi che ha di sostenere alcune politiche che aiutano a ridurre il fenomeno. Sul rom l’abbiamo detto sul giornale, l’ha detto la Consigliera Ciocca, l’abbiamo spostato il problema perché voglio vedere dove andrà il rom e poi quando parliamo di legalità, parliamo di legalità a 360 gradi. Questa Amministrazione si è impegnata a denunciare l’IGB per il cromo e non l’ha ancora fatto. Anche qui c’è qualcosa di illegale. Oppure si sono aumentate le rette di Anni Sereni ma non si è andati a verificare se legalmente qualcuno aveva fatto un qualche errore ecc. ecc. il Sindaco dice… prima Mangano dice: le manutenzioni noi le stiamo facendo senza suonare la tromba. Ma sapessi quante manutenzioni con difficoltà perché sai che le manutenzioni devi aspettare che entrano gli oneri, devi aspettare… probabilmente non sai che cosa abbiamo trovato… scusa se sono passata al “tu”, non sa cosa abbiamo trovato noi. Poi se mi parli della Geromina, Geromina abbiamo fatto due aule della scuola materna in più perché erano già insufficienti e la scuola materna… ma anche alla Geromina abbiamo fatto due aule della scuola materna in più, abbiamo ristrutturato tutta la Mozzi, abbiamo messo il fotovoltaico dappertutto, perché non dirle queste cose? Certo avremo commesso mille errori come ne commetterete voi, però non dite che non abbiamo fatto nulla, perché è una cosa diversa. Ultime due cose, l’IPB. Noi la vogliamo la tangenziale ovest e l’Assessore Mangano lo sa bene che la vogliamo la tangenziale ovest, però questa divisione porterà a un contenzioso e l’opera non partirà. Serviva non dare l’ok alla Provincia e dire: ci metteremo tre mesi al posto di 40 giorni, ma confrontarsi tra Amministrazioni. Questo è il mio parere, se sbaglierò mi sarà fatto notare. 58 L’UPIM. Io, anche sentendo cosa tu hai letto, tu hai letto: continuo a ritenere che sia una variante perché può darsi che vada giù una cosa che gli stessi tecnici avevano peritato due o tre anni prima dicendo: è solida. Allora c’è qualcosa che non va… mi fai finire?... c’è qualcosa che non va. Secondo me qualcosa che non va è che sopra ci va un ristorante e un ristorante è diverso che esserci una piazza aperta con due trabiccoli, uno per la ludoteca e uno per l’internet cafè o una cosa del genere, adesso… e allora se ci va un ristorante è ovvio che la soletta non tiene. E poi, l’altra cosa che vorrei dire, non capisco bene dai disegni, ma sopra si vede opaco, non so se è proprio lo stesso progetto, non so se alla fine verrà lo stesso. Comunque quei conti che avete fatto, meno… cioè farete in meno rispetto alle opere che avevamo previsto col progetto Pastorini, 800.000 Euro in meno e 1.600 in più, per cui adesso non mi ricordo, non ho qui il… ecco. Se voi non ci date la possibilità di guardare dentro le cose, a noi qualche dubbio resta, perché io mi ricordo che ero in vacanza, mi è stato telefonato: qui non tornano i conti, abbiamo nel progetto messo tutto il possibile, dobbiamo ridurre. Quindi eravamo già rimasti e adesso aumentiamo ancora, ma aumentiamo di 700.000 Euro. Cioè dovete farci capire e non lasciarci… Mangano, allora, non lasciarci due mesi nella nebbia… Presidente Non parlate fra di voi per cortesia… Assessore… Consigliera Borghi Ma io non… no, assolutamente, io volevo spiegazione vostra. Io l’ho scritto… ma no, io ho ancora dei dubbi grossissimi. Tanto è vero che ho chiesto un sopralluogo, ho chiesto il sopralluogo e credo che non serva più a niente perché è già andato giù. Comunque questa è una variante, perché anche quello che ha letto Lei della legge, il progetto è stravolto. Vedremo chi avrà ragione e mi spiace, ma era molto diverso il parere dell’Ordine degli Architetti, che neanche noi avevamo gradito, ma non mi creda così poco furba di non sapere che Lei avrebbe fatto questa osservazione, sono andata a rileggerlo quel parere, e non c’è niente di illegittimo. Qui c’è qualche cosa, se non fosse altro per la fideiussione e per la mancanza di concorrenza lasciata ai giovani, rispetto ai giovani. Sì c’è una fideiussione richiesta che non consente agli architetti meno abbienti e soprattutto quindi ai giovani, di partecipare al bando. Comunque non voglio fare assolutamente storie, per me va bene che l’UPIM finisca prima possibile, ho solo la preoccupazione che progetto non c’è, perché è stato fatto un bando di assistenza alla progettazione e 59 quindi il progetto non c’è, il finanziamento non lo so se capiamo male, ma dal bando sembra che l’assegnazione dell’incarico sia legato a un finanziamento che deve venire dalla Regione. Allora, vuol dire che non finiremo l’anno prossimo, ma chissà quando finiremo. (intervento fuori microfono) Se permette il Presidente, a me non permette! Presidente Non parlate fra di voi, non potete. Consigliera Borghi finisca l’intervento. Anzi dovrebbe concludere perché siamo… Consigliera Borghi Ecco, finisco con due battute, il Sindaco dice: non dovevate fare partire opere non finanziate, nessuna opera è partita non finanziata se non quella col prestito flessibile, perché le rotatorie le state facendo, perché le piste ciclabili le state facendo e perché le palestre ecc. ecc., quindi insomma l’unica è quella col prestito flessibile. All’Assessore Vailati dico che io stessa in Commissione ho detto guardate che noi negli ultimi due anni abbiamo dato gli obiettivi e non le relazioni. Però io ho scoperto stasera che dà due volte la parola, non l’avrei mai immaginato! Però noi facevamo una prima seduta di Consiglio con la presentazione del Bilancio e tutti gli Assessori, tutti di tutti i settori, intervenivano su quegli obiettivi e chiarivano, qualche volta abbiamo fatto anche le slide… Presidente Consigliera concluda per cortesia… Consigliera Borghi … e un secondo Consiglio invece per gli interventi più politici; però noi abbiamo sempre come Assessori fatto relazioni approfondite che poi potevano essere recuperate dal verbale del Consiglio. Grazie. Presidente Grazie. Nessun altro è iscritto. Possiamo procedere con le dichiarazione di voto? Consigliera Ciocca prego. Consigliera Ciocca 60 Molto brevemente. Io sono contenta del fatto che questo Bilancio consuntivo di transizione lasci i posto a un anno 2012 interamente progettato, finanziato, pensato, partorito e poi realizzato dalla nuova Amministrazione. Così la pianteremo nei fatti, penso, di continuare a parlare non dell’oggi ma dell’oggi rispetto allo ieri, che decisamente è diventato abbastanza noioso e soprattutto è assolutamente improduttivo, è inutile fare muro contro muro, a maggior ragione quando è un muro di c.a. e tinteggiato con i problemi che sappiamo può comportare la tinta. Allora, due sole cose. La cosa n. 1, a me va bene che l’Amministrazione dica tutto quello che vuole dell’Amministrazione precedente, però quello che non mi va è di farci passare per deficienti, perché scusi Mangano, ma quando io leggo una dichiarazione non smentita in cui si dice che la piscina comunale iniziata nel 2007 e poi tenuta lì per poter cominciare i lavori nell’aprile del 2011, allora dico uno è deficiente; c’ha un progetto, lo può realizzare, aspetta di farlo partire giusto un mese prima delle elezioni al posto di consegnare alla… quindi va bene qualsiasi tipo di osservazione e di polemica, c’era anche il CONI insomma… allora, sto parlando io?... ecco, anche perché vorrei ribadire, perché qualcuno si confonde che la Consigliera Borghi è la Consigliera Borghi, io c’ho un altro nome e cognome e c’ho anche il mio passaporto e non sono del PD. Ogni tanto ci si confonde in queste cose cose qui, ma posso garantire che ho il mio passaporto. Quindi va benissimo questo tipo di osservazione critica, però senza esagerare perché ne abbiamo lette di tutte un po’. Io sono tra le persone, due, che sono andate negli uffici ad assumere le informazioni che mancavano, però io dall’Ing. Bani, adesso ho perso gli appunti perché notoriamente sono disordinata, ho sentito un discorso sul problema delle strutture esistenti, per cui si diceva: no, tutto sommato spenderemo tot in più, la differenza tra quello che si prevedeva prima e quello che si prevede adesso, perché abbiamo trovato praticamente quello che si trova ogni volta che si affronta una ristrutturazione, perché il problema delle ristrutturazioni, ed è il motivo per cui molti preferiscono non intervenire su una struttura vecchia, è perché si comincia e un margine di necessità di altri interventi si trova sempre. Ora, da qui a dire che noi non sapevamo quello che facevamo mi pare che ce ne passi un attimino; sono d’accordo anche io che si possono trovare delle ristrutturazioni in più da fare o degli abbattimenti da fare, però che gli alberi si ammalino e i piloni marciscano in un passaggio amministrativo mi sembra una cosa poco accettabile. Mi va bene che venga limitata questa osservazione alla straordinarietà di un intervento di abbattimento di una struttura vecchia perché comunque la ga i sui bei 61 50 ann, non sappiamo se fatta a regola d’arte, a noi avevano sempre detto così, ma ci sono delle relazioni degli strutturisti che dicono certe cose. Quindi presumibilmente il calcolo del costo progetto era stato fatto sulla base di relazioni tecniche. Certo poi quando si apre il vaso di Pandora non si sa mai cosa c’è dentro. Devo esprimere la mia soddisfazione nell’apprendere che il comandante Nocera è bravo, perché lo sapevamo anche noi, difatti l’abbiamo nominato dirigente e assunto per questo, con un sacco di polemiche da parte della Lega che forse Mangano si ricorda… ecco, per cui sono contenta che apprezziate questa nostra scelta. Quanto poi all’utilizzo ha già parlato la Consigliera Borghi, non aggiungo. Ritorno alla premessa che ho fatto, il tempo è galantuomo e siccome uomo sicuramente sarà apprezzato, il tempo galantuomo, e dirà alla fine se le scelte fatte da un’Amministrazione sono state buone e previdenti oppure sono state sbagliate; lo vedremo, sulla faccenda delle Farmacie lo vedremo tra un paio di anni e via dicendo. Però vorrei invitare il Sindaco, mi ricordo che nel gennaio dell’anno scorso al concerto in S. Pietro chiesi all’allora Beppe Pezzoni: è vero che sei candidato alla carica di Sindaco? Mi ha detto: sono candidato in contumacia. Io ho detto: oh come mi dispiace! Perché io, forse complice la vecchiaia, sono diventata ciceroniana e sono addivenuta al concetto che la Città va governata attraverso il consenso, avevo sbagliato la parola poi sono stata corretta, omnium bonorum. Allora chiuderei con un’altra citazione ciceroniana, che così so ------- d’altronde ormai ognuno usa la lingua internazionale che vuole… (intervento fuori microfono) … no, non mi permetterei mai, assolutamente… cosa c’entra il ciceroniano? No, perché in quell’occasione Beppe Pezzoni mi disse: sono candidato in contumacia. Uè, me le ricordo eh! E allora io avevo espresso l’auspicio: toh, non mi dispiacerebbe neanche vederti candidato, almeno si potrebbe realizzare il ciceroniano consensus omnium bonorum. Adesso ne sparo un’altra di citazione ciceroniana, quousque tandem abutere, Pezzonine, patientia nostra. Cioè adesso mi auguro che la si pianti, il 2012 è vostro, il progetto dell’amministrazione della Città è vostro, parliamo del progetto vostro e della realizzazione del vostro progetto della Città oggi. Spero che la transizione sia effettuata e che da adesso in poi parliamo del dopo. Grazie. Presidente Grazie. Nessun altro è iscritto a parlare? Procediamo con le dichiarazioni di voto? Invito a iscriversi per dichiarazione di voto. Nessuno chiede la parola? Consigliere Minuti prego. 62 Consigliere Minuti In dieci minuti me la cavo. Questo Bilancio qui mi sembra un trovatello, adesso non è più figlio di nessuno, lo rinnega chi ha adottato la previsione, lo rinnega chi ha gestito l’ultima parte e ha tirato i conti finali. A me piacciono i trovatelli, mi piace votarlo questo Bilancio. Virgola, ma però siccome mi pare è stata accolta l’osservazione che in presenza intanto della mancata paternità, per cui al Bilancio si dà un voto politico, non è possibile darlo; se dovessimo dare un voto tecnico si vota a favore perché questo è un buon Bilancio, effettivamente i conti sono resi… questo fa onore anche all’Amministrazione precedente, la quale può dire non ho lasciato gravami alla nuova Amministrazione. Poi ognuno si può valutare e poi ci sono sempre gli imprevisti, poi ho visto che adesso salta fuori la fideiussione della piscina. Io non l’avrei rilasciata una fideiussione di 4 milioni, ma cosa c’entra, in una Amministrazione molta complessa ci sono delle cose che possono essere espresse al meglio, altre che possono deficitare. Ma tornando strettamente al Bilancio, mi pare che è stata accolta l’osservazione che in carenza dei grandi numeri, perché i numeri tendono gradualmente a ridursi, forse occorre impostare una politica di maggiore raccordo perché quel che non possiamo noi lo possa fare qualcun altro, da un lato attraverso i progetti finanza, perché molte cose, come è stato fatto ad esempio a suo tempo con la mensa, a suo tempo con la piscina, può essere realizzato da altri soggetti. Mi pare che il parziale ripensamento sull’UPIM, chiamando a concorrervi altri operatori per piccoli insediamenti di commercio e così via vadano in questo senso, si può ampliare la modalità perché si realizzi anche con minori risorse. Ma io credo che è un altro il messaggio che si debba cogliere, quando si delibera un consuntivo, per farne tesoro nella gestione successiva. Se le risorse sono minori, vanno spese meglio. Allora, sono state osservate alcune aree di miglioramento, va migliorata la sicurezza, ma forse non si può continuare ad avere un numero di vigili, anzi uguale a quello di 10 anni fa quando la popolazione era meno problematica e di qualche migliaio di abitanti in meno, anzi sono di meno, sono tre unità di meno, sono il 10% dei dipendenti dell’Ente, occorre che siano almeno il 15, qualche dipendente in meno della Ragioneria, dell’Amministrazione in generale, qualche dipendente in più ai Servizi Sociali, alla Vigilanza Urbana, la società cambia, noi cambiamo il nostro Bilancio. Prudentemente erano previste delle norme che nella confusione e nella fretta della modifica che hanno tutti i nuovi amministratori, modificando lo Statuto e i Regolamenti, abbiamo cassato. Era previsto per esempio il controllo di gestione due volte 63 all’anno, a giugno e a settembre. Abbiamo detto è troppo. Va bene, facciamolo a settembre, ma allora facciamolo sul serio. Allora verso la seconda metà dell’esercizio o all’inizio, facciamo una verifica di come vanno i conti, di come i numeri del nostro Bilancio e le modalità di gestione assolvono ai bisogni della nostra società o possono fare di più, o si possono introdurre modifiche qualitative, oltre che quantitative, perché noi si sia più efficaci nella nostra azione? Il Bilancio preventivo lo si manutenti più in fretta, è tra l’altro una modalità di rendere il Consiglio partecipe della gestione, invece di fare tre o quattro variazioni, fare grosse variazioni, ma si facciano 10 variazioni e con l’occasione delle variazioni si faccia discutere il Consiglio sulle motivazioni che portano a condurle, ma a voi consegna, signori della Giunta, maggiore agilità gestionale, maggiore adattamento ai bisogni. Voi fate tesoro dei suggerimenti della Maggioranza, la Maggioranza si responsabilizza affinché… la Minoranza… ah, ma io parlavo per me, scusa, insomma qui c’è un po’ di confusione… a questo punto allora per tutte le cose che ho detto il mio voto è di astensione, perché il voto a favore consolida questa critica di una Minoranza troppo commista con la Maggioranza e poi un voto di Opposizione, il Sindaco è permaloso a sua volta perché… invece occorre in questa fase un incoraggiamento a fare di meglio, a fare di più. L’importante però è che a breve si verifichi che effettivamente si è voltata pagina e che ognuno in quel caso si assuma le responsabilità che a quel punto sono incontestabili dell’una e dell’altra parte. Io ho sempre incoraggiato chiunque avesse responsabilità di governo, incoraggiavo la Borghi e incoraggio Pezzoni, sono per incoraggiare chiunque e se questo… alla Borghi… perché dopo averla incoraggiata è stata ingrata, perché era una donna ingrata, era un’Amministratrice ingrata. Detto questo il mio voto è di… Presidente Per dichiarazione di voto? Nessun altro chiede la parola? Consigliera Borghi prego. Consigliera Borghi Solo per dire che ovviamente voteremo contro, ma per chiedere agli Assessori tutti, perché di cosa fa Mangano e qualche volta Imeri lo sappiamo attraverso la stampa perché la leggiamo, però io leggendo gli obiettivi ho letto anche cose positive, cambiamenti, adesso parlando di Nocera mi ricordava la Sig.ra Ciocca che per esempio ha spostato uno degli agenti sui servizi ambientali, perché è stata trasferita una persona 64 esterna un po’ di lavoro amministrativo. Ecco, adesso mi è venuta in mente questa, ma leggendo gli obiettivi uno per uno, che non è una bella lettura di quelle che fai serenamente, tante cose non sapevo e che mi parevano anche approvabili, accettabili e anche auspicabili, ecco direi però queste cose di farle un po’ conoscere anche ai Consiglieri, perché va bè alla stampa, ma io perlomeno credo che i Consiglieri come eletti dai cittadini debbano avere la priorità rispetto alla stampa e alle uscite giornalistiche. Grazie. Presidente Per dichiarazione di voto? Nessun altro chiede la parola? Pongo in votazione il punto n. 6 all’ordine del giorno avente oggetto: Approvazione del Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2011. Procediamo con votazione in forma palese e con sistema elettronico. Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 10 voti a favore, 4 contrari, 2 astenuti, il Consiglio approva. Hanno votato a favore i Consiglieri Premoli, Melli, Ferri, Pignatelli, Ciocca Alessandro, Cologno, Sghirlanzoni, Fumagalli, Pezzoni, Giussani. Contrari i Consiglieri Ciocca, Bussini, Lingiardi, Borghi. Astenuti i Consiglieri Merisi e Minuti. Pongo in votazione anche l’immediata eseguibilità della delibera testé assunta. Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 11 voti a favore, nessun contrario, 5 astenuti, il Consiglio approva. Si sono astenuti i Consiglieri Merisi, Ciocca Daniela, Bussini, Lingiardi, Borghi. A favore tutti gli altri. ---------------------------------Punto n. 7) ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE DI PARCHEGGIO A PARZIALE MODIFICA ALLA CONVENZIONE PER L’ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO IMMOBILI SITI IN VIALE DE GASPERI, VIALE MONTE GRAPPA, VIA SETTI, VIA PORTOLI, DENOMINATO “EX SAI - EX TRIADE” COMPENDIO “EX SAI” Presidente Punto n. 7 all’ordine del giorno avente a oggetto: Acquisizione al patrimonio comunale di parcheggio a parziale modifica alla convenzione per l’attuazione del Programma integrato di intervento immobili siti in viale De Gasperi, viale Monte Grappa, via Setti, via Portoli, denominato 65 “ex SAI - ex Triade” compendio “ex SAI”. Illustra il provvedimento l’Assessore Nisoli, prego Assessore. Assessore Nisoli Con questa delibera andiamo a modificare la convenzione del P.I.I. in quanto la convenzione iniziale prevedeva l’asservimento del parcheggio posto al piano interrato del compendio ex SAI e invece la società Incom, che è la società che sta attuando questo piano, ha proposto la cessione gratuita all’Amministrazione Comunale di tutto il parcheggio, la cessione delle aree urbane site a pian terreno, che sono attualmente occupate da porzione di area tra la via Portoli e il viale Monte Grappa e la porzione di area lungo la via Setti e in più la società attuatrice ha confermato la propria disponibilità a sostenere i costi di fornitura e di installazione degli impianti di gestione del parcheggio, per cui le sbarre di entrata e di uscita e le casse automatiche per il pagamento del biglietto della sosta per un importo di circa 88.000 Euro più IVA. In cambio hanno chiesto che nella convenzione che dovremo stipulare successivamente per la gestione e l’utilizzo di questo parcheggio, venga fatta un’agevolazione per i clienti delle attività economiche che ci sono al piano terreno di questo edificio, prevedendo un’agevolazione sulla prima ora di sosta. Basta. La delibera riguarda questo anziché l’asservimento uso pubblico, la piena cessione. Grazie. Presidente Grazie Assessore. Dichiaro aperta la discussione, invito i Consiglieri a iscriversi. Consigliere Minuti, ha chiesto la parola, ne ha facoltà. Consigliere Minuti Credo che sia da apprezzare la tempestività con la quale viene portato in Consiglio questo provvedimento; in passato si sono impiegati 5 anni per acquisire il parcheggio per esempio di viale Cesare Battisti. Adesso la costruzione non è ancora ultimata e già viene prevista l’acquisizione da parte del Comune e la messa a disposizione, pienamente attrezzata, di un numero di parcheggi, tuttavia del numero di parcheggi che esattamente era stato convenzionato a suo tempo e che tuttavia, come i Consiglieri sanno, non corrisponde al numero esatto di parcheggi di cui invece c’è fabbisogno, di cui invece s’era creata l’aspettativa, per quell’equivoco sulla metratura che poi non è più realizzabile concretamente sul luogo. Ora, va bene, la tempestività va bene perché è stata acquisita non soltanto la disponibilità pubblica di questi parcheggi ma anche la sua 66 attrezzatura e però se davvero c’è un deficit fra il fabbisogno e il numero dei parcheggi, io chiedo a che l’Amministrazione, la Giunta, il Sindaco, l’Assessore, si impegnino a reperire in loco un numero di parcheggi suppletivo assolutamente necessario non solo per il fabbisogno di questo insediamento, che per la verità sta sorgendo anche qualitativamente, con un innesto di qualità nel tessuto urbano cittadino, rispetto a interventi del passato e mi riferisco… i giudizi di qualità miei e tuoi non corrispondono, quindi tu tieniti i tuoi e i mi tengo i miei… per esempio l’intervento di via Massimo d’Azeglio, che si vede da qui, là fuori, quel palazzo che spunta, l’intervento di piazzale Insurrezione, altissimo, se voi siete alla stazione non vedete il campanile di Treviglio, perché si vede invece l’antenna che c’è su piazza Insurrezione, su quell’edificio altissimo; è più brutto di quello invece della SAI, quello della SAI non ti ostacola nessuna veduta di Treviglio, non lo si vede a distanza e qualitativamente è migliore. Tuttavia è insufficiente per quanto riguarda la dotazione di infrastrutture di parcheggio e siccome in zona sono reperibili, primo, viale Vittorio Veneto, accelerare le procedure perché il parcheggio di viale Vittorio Veneto venga realizzato; secondo, non si può attendere le calende greche che la Baslini finisca la bonifica per ripristinare la godibilità del 100% delle aree del luogo; c’è una porzione che era già interessata a parcheggi, ce ne erano 75 in fregio a viale Monte Grappa. È vero che hanno iniziato i lavori di bonifica da lì, per cui è difficile ripristinarli dalla sera alla mattina, ma non vi chiedo di farli ripristinare dalla sera alla mattina, ma siccome lì non si edificherà, ma si edificherà, è previsto dal progetto, al centro dell’area, questa area periferica la si ripristini in sei mesi, in un anno, ma si recuperino di nuovo, si metta a disposizione della comunità quei parcheggi e lo si imponga come vincolo per il ragionamento sulle modifiche del PI della Baslini. Sono assolutamente nevralgici, questi parcheggi e quegli altri di via Vittorio Veneto, perché nel frattempo le utenze della stazione crescono di giorno in giorno e quindi quella località lì, che non richiede i maquillage che ha sognato la Consigliera Borghi, quello spostare i parcheggi da destra a sinistra, i pullman da nord a sud, che è quel lavoro… trasporto pubblico… si chiama rendez-vous? Tutti queste cose straniere poi sono soltanto fatte per dare parcelle agli architetti per fare e disfare e non creare valore aggiunto. La mia osservazione è quella che non si punti a fare solo valore aggiunto ma che si punti a fare sul serio del valore aggiunto creando maggiori parcheggi, perché attorno alla stazione la carenza è assolutamente grossa, non è richiesta operazione di maquillage ma è richiesto invece l’aumento dei parcheggi. Questi, di cui l’Amministrazione entra in possesso, non sono sufficienti. In ogni caso il provvedimento è positivo, noi voteremo a favore. 67 Presidente Consigliera Borghi prego. Consigliera Borghi Faccio già anche la dichiarazione di voto. Noi voteremo a favore, però mi corre l’obbligo di dire che intanto il progetto di trasporto pubblico è stato finanziato con 95.000 Euro che abbiamo avuto dalla CA.RI.PLO; quindi spetta alla capacità di quelli che hanno avuto l’incarico di fare una cosa che realizzi davvero una risposta ai bisogni dei trevigliesi. L’abbiamo già detto in Commissione, anche nel nostro P.G.T. si portavano tutti di là i parcheggi, la stazione dei pullman… per fare il progetto eh, per fare solo il progetto, perché l’Assessore Nisoli ci diceva che aveva già fissato l’incontro con Capetti, io avevo già avuto degli incontri con Capetti, ma mi diceva che c’era la legge regionale che stava per essere approvata e adesso non so se è stata approvata o meno, però in questi giorni qualcosa si è mosso e quindi vedremo che cosa si riuscirà a fare per il trasporto pubblico, però non c’è nulla di non utile, abbiamo ottenuto un finanziamento, stiamo pensando a un progetto che poi devono finanziare le istituzioni sovraordinate, non c’è niente da fare. Poi la butto solo lì, perché ci sarebbe bisogno di una serata, di un’ora solo per quello, potenziando nuovamente le fermate alla Stazione Ovest, cosa possibile, cosa che secondo me dobbiamo continuare a richiedere, un pochino intorno alla Centrale il traffico sicuramente diminuisce. Io continuo a ritenere che sia un obiettivo quello di ripristinare il diretto Bergamo-Milano con qualche fermata, a Treviglio Ovest. Grazie. Presidente Nessun altro è iscritto? Consigliere Giussani prego. Consigliere Giussani La richiesta della società proponente è quella di prevedere una forma di agevolazione per i negozi, per gli utenti dei negozi che ci sono in questo edificio, però in questa fase non viene stabilito, per cui dovremo, in fase di convenzione successiva per la gestione, o prevediamo che l’utente del parcheggi oche va nel negozio porta su il biglietto nel negozio, loro glielo timbrano oppure glielo sostituiscono e c’è uno sconto, questo sarà tutta una modalità che dobbiamo definire perché magari a alcuni negozi può bastare veramente un quarto d’ora, altri tipi di attività ci vuole 68 un’ora e allora avranno un altro tipo di tariffa, però questa sarà convenzionata con apposita convenzione. Presidente Grazie. Nessun altro chiede la parola? Possiamo procedere con dichiarazione di voto, invito i Capigruppo a iscriversi. Nessuno chiede la parola, pongo in votazione il punto n. 7 all’ordine del giorno avente a oggetto: Acquisizione al patrimonio comunale di parcheggio a parziale modifica alla convenzione per l’attuazione del Programma integrato di intervento immobili siti in viale De Gasperi, viale Monte Grappa, via Setti, via Portoli, denominato “ex SAI - ex Triade” compendio “ex SAI”. Procediamo con votazione in forma palese e con sistema elettronico. Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 16 voti a favore, nessun contrario, nessun astenuto, il Consiglio approva all’unanimità. ---------------------------------Punto n. 8) REVOCA DELLE LIMITAZIONI ALLE FACOLTÀ DI DISPOSIZIONE E GODIMENTO A CARICO DEI PROPRIETARI DEGLI IMMOBILI RICOMPRESI NELLE AREE P.I.P. 1 P.I.P. 2 E MODIFICA DEI REGOLAMENTI DI ASSEGNAZIONE Presidente Punto n. 8 all’ordine del giorno: Revoca delle limitazioni alle facoltà di disposizione e godimento a carico dei proprietari degli immobili ricompresi nelle aree P.I.P. 1 P.I.P. 2 e modifica dei Regolamenti di assegnazione. Illustra il provvedimento il Sindaco, prego. Sindaco Grazie Presidente. Si tratta di uno dei processi che avevamo previsto come strategici e serve per attivare ulteriormente la mobilità all’interno delle aree P.I.P. 1 e 2 e nella sostanza vengono abrogate le normative che sono datate alle adozioni dei Regolamenti che hanno previsto l’assegnazione, garantendo la possibilità agli attuali proprietari di cedere gli immobili tenendo conto del fatto che la vincolistica, il sistema dei vincoli è quello relativo al Piano di governo del territorio per come definitivamente approvato da parte di questo Consiglio Comunale. Questa procedura consente di attivare secondo noi i processi che sono paralleli rispetto a quelli che avevamo già iniziato, con la cessione e la 69 trasformazione delle aree in diritto di superficie e in diritto di proprietà per le aree di edilizia economica e popolare e per l’area dell’insediamento produttivo, e dall’altra parte sistema alcune posizioni che consentono secondo noi di riavviare, almeno in parte, il processo produttivo nella zona. Grazie. Presidente Grazie Sig. Sindaco. Dichiaro aperta la discussione, invito i Consiglieri a iscriversi per il dibattito. Consigliera Borghi prego. Consigliera Borghi Ho chiesto al Presidente in questo momento come dovevo comportami formalmente perché abbiamo presentato un emendamento a questa proposta di deliberazione, nel senso che non abbiamo assolutamente nulla in contrario ad arrivare, siamo un po’ in affanno per quanto riguarda la cessione di immobiliari, però siamo arrivati alla conclusione che il momento richiede questa liberalizzazione e stiamo dimostrando davvero che le liberalizzazioni sono appannaggio anche del centrosinistra, anzi più restii sono i Consiglieri di centrodestra. Perché questo emendamento? Perché, non so però se posso presentarlo, posso presentarlo? Sì… perché questo emendamento? Perché chi si è insediato al P.I.P. 1 25 anni fa o di più e nel P.I.P. 2 a partire da dieci anni fa circa, ha avuto la possibilità di insediarsi con agevolazioni sul prezzo delle aree, cioè le aree le hanno avute non a prezzo di mercato ma a prezzo agevolato. Questa agevolazione ha fatto sì, per una legge che non vi sto a raccontare, che si stabilissero delle convenzioni sulla base di un Regolamento che prevedeva che si poteva ottenere sì questa agevolazione di acquisto sulle aree, ma con dei vincoli di cessione di queste aree. Ora, i due Regolamenti, P.I.P. 1 e P.I.P. 2, erano già abbastanza diversi l’uno dall’altro e tra l’altro non prevedevano sanzioni per chi venisse meno a questi vincoli, perlomeno noi così li abbiamo trovati, per cui è capitato che alcuni imprenditori, alcuni operatori agissero al di fuori di questi vincoli e che il Comune venisse a conoscenza solo dopo. Però anche venuto a conoscenza, il Comune aveva le mani legate perché non c’era sanzione, quindi non poteva che alzare le mani e quindi la cosa non era corretta. Per questa ragione si è inserita una sanzione che è una delibera del 2011 o fine 2010, adesso non ricordo, e in tutti e due i Regolamenti si metteva questa sanzione. Allora, la necessità di liberalizzare la si sente da tempo, però lo si voleva fare secondo il criterio dell’uguaglianza. Per cui se i cittadini, ricchi e poveri, di Treviglio hanno per motivi di sviluppo 70 del loro territorio agevolato l’insediamento di questi imprenditori, che hanno avuto un’agevolazione rispetto a quelli di via Bergamo, rispetto a quelli di via Milano ecc., in qualche modo, se questi vincoli vengono tolti, vengono sciolti, in qualche modo questi imprenditori devono risarcire, anche perché poi vi leggo anche la sentenza della Cassazione, anche perché è un patrimonio dei cittadini e quindi devono risarcire il Comune che con gli introiti che riceve andrà a sua volta a potenziare quelli che sono gli interventi in altri ambiti. Ora, secondo noi era ingiusto, anche perché soprattutto al P.I.P. 1 si sono insediati tanti anni fa, esigere un indennizzo forte, un indennizzo di rilievo; secondo noi però è corretto, secondo il principio di uguaglianza e in questo ci hanno sostenuto almeno le associazioni di categoria, secondo un principio di uguaglianza rispetto agli altri imprenditori, perché in qualche modo viene meno anche il principio della concorrenza, cioè aiutiamo solo questi e non gli altri, tanto è vero che con le associazioni di categoria avevamo cercato di trovare una soluzione che insieme alle banche consentisse di avere a tutti determinate agevolazioni per arrivare a superare alcuni momenti di crisi. Dicevo, per un criterio di uguaglianza, sia rispetto agli altri imprenditori trevigliesi, sia rispetto ai cittadini trevigliesi che hanno appunto contribuito all’agevolazione di cui parlavo prima, cittadini trevigliesi che hanno in questo momento, i più deboli, grossi problemi ad arrivare alla fine del mese. Quindi queste entrate, in un periodo di vacche magre o di cura dimagrante come diceva il Sindaco, possono in qualche modo e simbolicamente dire che c’è un criterio di equità. Su questa base ho proposto un emendamento che è stata la primissima formulazione che ha fatto questa Amministrazione. A noi il 27 di aprile, adesso non guardo le carte… perché il 27 di aprile c’è giusta una prima proposta di deliberazione che quindi aveva avuto anche il parere tecnico credo, in cui si diceva di questo indennizzo con le stesse parole con cui io lo metto nell’emendamento e cioè: Ritenuto conseguentemente, in assenza di specifiche disposizioni normative sul punto e considerando che con l’eliminazione dei vincoli viene meno la finalità di riforma economico-sociale, di stabilire, per la determinazione del corrispettivo per la rimozione del predetto vincolo, il versamento del 25% della somma dovuta per la trasformazione da diritto di superficie a diritto di proprietà. Ciò in considerazione del fatto che l’art. 37 ecc. prevede che l’indennità di espropriazione di un’area edificabile è determinata nella misura pari al valore venale del bene quando l’espropriazione finalizzata ad attuare interventi di riforma economicosociale l’indennità è ridotta al 25%. Considerazione del fatto che con deliberazione consiliare n. 19 del 6 marzo 2012 per le aree comprese negli ambiti P.I.P. è stato stabilito il seguente criterio per la 71 trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. e qui c’è la formula. Cioè cosa si dice, per passare dal diritto di superficie al diritto di proprietà si applicano i criteri già stabiliti nel precedente Consiglio Comunale; chi ha già il diritto di proprietà può vendere subito, chi ha il diritto di superficie passa al diritto di proprietà per 5 anni e non può vendere. Però dice: a quanto ha fatto pervenire a noi questa Amministrazione, bisogna trovare il corrispettivo per la rimozione del predetto vincolo e il corrispettivo è pari al 25% della somma che deriva dal valore di proprietà meno il valore di superficie. Adesso non voglio farla lunga, in sintesi per 1.000 m² il valore è di 8.500 Euro, che è quanto di più simbolico credo ci possa essere. Quindi noi riteniamo… Presidente Non parlate tra di voi per cortesia… Consigliera Borghi Ora noi riteniamo, siccome mi aspetto che si dica… è una vostra proposta questa, che poi avete ritirato perché ci ha detto in Commissione il dirigente Assolari, non essendoci legge che lo prevede, può darsi che ci siano dei ricorsi. Ma può darsi che ci siano dei ricorsi anche nel caso contrario, quindi questo l’avete scritto esattamente voi, io lo condivido, l’avete poi stralciato mandandoci un’altra proposta di deliberazione che cassa completamente questo secondo me principio di equità e di uguaglianza. Siccome mi aspetto che verrà detto che è strumentale, che è ideologico ecc., noi siamo per liberalizzare, noi siamo però per dire che il principio di uguaglianza e l’etica dell’uguaglianza deve promuovere lo sviluppo e non della disuguaglianza. E quindi a questo proposito, per questa ragione abbiamo presentato l’emendamento. Ora però e solo ora, perché l’ho presentato come il Regolamento vuole, mi danno il parere tecnico che io non conosco e che non so se mi spiega il Segretario, io devo leggerlo ad alta voce, non lo so, è la prima volta che faccio un emendamento con parere tecnico… Presidente Consigliere, il parere tecnico dal nuovo Regolamento è previsto, in caso di emendamento va acquisito… Consigliera Borghi 72 Non per tutti… Presidente Non per tutti, per quelli che necessitano, prima non accadeva. Il parere è stato acquisito e sotto questo profilo l’iter è concluso, poi il Consiglio delibererà su… Consigliera Borghi Allora lo leggo, non cosa fare, lo leggo o lo spiega il Segretario? Non lo so. Presidente Se vuole leggerlo… Consigliera Borghi Richiamati i seguenti atti, la proposta di deliberazione 2012/104, revoca della limitazione alle facoltà di disposizioni e godimento a carico dei proprietari degli immobili ricompresi nelle aree P.I.P. 1 e… sulla quale il sottoscritto dirigente ha apposto il proprio parere… ha, è firmato dal dirigente Assolari… sulla quale il sottoscritto dirigente ha apposto il proprio parere di regolarità tecnica, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 49 del T.U.E.L. in data 3.5.2012… questa che cosa è, quella di stasera? La seconda? Scusate eh, ma in mezzo a tutte... richiamato il verbale della Prima Commissione Consiliare in data 7.5.2012 nella quale è stata esaminata la succitata proposta di deliberazione consiliare; visto l’emendamento proposto dai Consiglieri Comunali Prof.ssa Ariella Borghi e Daniela Ciocca in data 10.5.2012, prot. 23698, richiamato altresì l’art. 57/2 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, modificato con delibera tal dei tali, che prevede l’acquisizione del parere di regolarità tecnica e contabile sugli emendamenti come prescritto dall’art. 49 del T.U.E.L., esprime parere tecnico negativo, quindi… sulla proposta di emendamento per le seguenti motivazioni, in quanto alla determinazione del corrispettivo dovuto per l’assenza di qualsiasi disposizione normativa e conseguentemente eccessiva discrezionalità nell’applicazione della formula proposta e dell’aliquota di applicazione e riduzione. In quanto al calcolo per analogia del corrispettivo dovuto, errata e contraddittoria interpretazione del riferimento normativo discrezionalmente proposto, precisamente l’art. 37 comma 1… non si capisce niente, dove il testo normativo recita letteralmente che: l’indennità è ridotta del 25% e non 73 come proposto nell’emendamento, di stabilire per la determinazione il versamento del 25% della somma dovuta. Cosa vuol dire, Segretario? Io ho trovato un errore nel testo della… io non capisco… il testo normativo che l’indennità ridotta del 25%... eh no, non può essere così. C’è un errore, io l’ho trovato, infatti ho letto: al 25%, però è sbagliato nel testo eh. Qui si ricorre a una… cioè nel vostro testo, anche quello nuovo, c’è una “del” e una volta “al”… due volte “del”. Scusate che lo cerco… qua… allora, nel vostro testo, quella della precedente deliberazione… sì, ma quello che ci avete mandato e che io ho copiato, aveva l’errore di “del” al posto di “al”… sì Segretario lo so, mi trovo già in difficoltà e Lei cerca di mettermi ancora più in difficoltà. Allora mi spieghi, l’errore io l’avevo visto, ma non ho avuto dubbi perché ho chiesto a degli uffici. Allora gli uffici mi hanno detto che è del 25%... scusate, ho corretto… al 25… allora, posso dirvi? La rimozione del predetto vincolo, il versamento del 25% della somma dovuta. Giusto? E sotto c’è, al punto 1, quando l’espropriazione è finalizzata ad attuare interventi di riforma economico-sociale l’indennità è ridotta del 25% e doveva essere: al 25%. Ho capito o no, Segretario? Lo spieghi Lei, io ho capito che si fa proprietà meno valore superficie per 0,25 e 0,25 è il 25% di quel valore lì. Giusto? E quindi mi viene 8.500 Euro ogni 1.000 m². E’ giusto? Presidente Consigliera Borghi, stava però leggendo le motivazioni da… Consigliera Borghi Ma se non le capisco io, figuriamoci gli altri… Presidente Consigliera Borghi, magari qualcun altro… Consigliera Borghi Scusate, non perché sia meglio di voi, ma perché… no, io non sono professoressa, non faccia ironia Assessore Nisoli, perché ci sono stata sopra giorni! Mentre il Consigliere Sghirlanzoni ha detto che non avrebbe mai letto la proposta di deliberazione, è vero o no Consigliere? (intervento fuori microfono) Presidente 74 Non parlate tra di voi per cortesia. Consiglieri per cortesia. Consigliera Borghi, stava leggendo il parere reso dal dirigente. Consigliera Borghi In quanto i soggetti originariamente assegnatari di aree in diritto di proprietà, evidente disparità di trattamento con la categoria dei soggetti che per effetto della trasformazione da diritto di superficie in piena proprietà saranno esonerati dall’applicazione di ulteriore aspettativa. Io credo che qui l’unica cosa si dice: hai sbagliato ad usare un termine, che però nella sostanza è vero, perché io ho trovato scritto dal vostro dirigente DP-VSx0,25. Quanto al fatto, che credo sia l’ultimo punto… Presidente Concluda però Consigliera… Consigliera Borghi … che si doveva allora chiedere un corrispettivo anche ad altri come quelli che abitano in case popolari o in case di cooperative, io credo che sia una grande disuguaglianza un’altra volta, perché costoro sono persone, pensionati ecc., che da questo acquisto non ricavano la possibilità di ulteriormente andare avanti con una attività. Quindi io intanto credo che si poteva dirmelo stamattina o oggi pomeriggio, perché io ho fatto una domanda, ho chiesto se un parere tecnico è da darsi, mi si dicano le leggi per cui non è ammissibile; le leggi non mi si dicono. Presidente Grazie, è stato illustrato l’emendamento della Consigliera Borghi, proseguiamo nella discussione che comprenderà contestualmente sia la proposta di deliberazione della Giunta, sia la proposta di emendamento, in modo che il dibattito avvenga una sola volta. È iscritto a parlare il Consigliere Sghirlanzoni, ne ha facoltà. Consigliere Sghirlanzoni Espongo le mie ragioni in modo breve. Ribadisco, io francamente, Consigliera Borghi, non ho capito, cioè ho capito questo, che in un momento in cui si è detto l’economia va male ecc., Lei propone che a gente che è 30 anni magari che ha mandato avanti l’attività al P.I.P. 1, nel momento in cui magari vuole andare in pensione, non ha nessuno che vada avanti ecc., gli si chieda per trasformare da diritto di superficie 75 e proprietà un equo indennizzo in nome dell’uguaglianza sociale, per cui quando si era diminuita l’aliquota di esenzione IRPEF da 12 a 10.000, 32 Euro erano un patrimonio, 8.500 Euro in questo momento invece sembra una cosa che è assolutamente… anzi nulla. Io veramente non riesco a capire. Dopodiché ci sono stati 20 minuti di intervento per proporre una cosa che francamente ancora non ho capito bene cosa si voglia proporre. Quindi nel momento in cui si vuole liberalizzare, si vuole dire: hai lavorato 30 anni, anche perché e questo era un… se applicassimo lo stesso criterio per i sussidi sociali, dovremmo dire che una famiglia che ha ricevuto 1.000 Euro dal Comune perché doveva dare da mangiare ai figli e non riusciva, nel momento in cui dopo due o tre anni magari riesce il padre di famiglia a avere un livello di reddito che gli consente di mantenere la famiglia, la famiglia che ha ricevuto il sussidio dovrebbe indennizzare gli altri cittadini per avere ricevuto dal Comune mille Euro per mantenersi. Cioè se il principio dell’equità e dell’uguaglianza viene declinato in modo ideologico, porta a delle conseguenze ingiuste perché sono dettate da una volontà, in questo caso, dopo ha detto che voi siete favorevoli alle liberalizzazioni, ma non sempre sono giuste le liberalizzazioni, per cui non è che bisogna per forza farle in tutti i campi, ma quando lo si dice in modo ideologico e le si declina in modo ideologico, le conseguenze sono queste: 25 minuti di intervento, francamente almeno a me che non ho letto tutte le delibere perché probabilmente non sono così attento, francamente incomprensibile, per proporre una cosa che nel merito è sbagliata; cioè se oggi una persona che è entrata al P.I.P. 1 30 anni fa vuole passare da diritto di superficie a proprietà e vendere, gli si chiede l’equo indennizzo. Ma se hai dato da lavorare 30 anni alle persone di Treviglio ci sarebbe da indennizzarlo lui, dargli un premio e dirgli: vai in pensione e vendi. No, l’equità sociale ci dice che ci deve un indennizzo. Io francamente ditemi se avete capito la logica di questo intervento, io non l’ho capita. Presidente La parola al Sindaco. Sindaco Allora, grazie Presidente. Penso che ci sia una confusione di fondo per due ordini di ragioni; non stiamo parlando della trasformazione del diritto di superficie del diritto di proprietà, quella è già stata regolamentata con la precedente delibera, quella che è stata oggetto anche di contestazione e che in pratica entrava nel merito dei valori dei corrispettivi da riconoscere all’Amministrazione Comunale nel caso in 76 cui uno modificava il titolo di godimento del bene che gli era stato assegnato. In questa delibera il passaggio è il secondo, ci sono vincoli che sono non dovuti al diritto di superficie o al diritto di proprietà, ma alcune limitazioni delle facoltà di disposizione e godimento che erano dentro nei Regolamenti attuativi di assegnazione del P.I.P. Per cui la proposta della Prof.ssa Borghi, che era quella di recepire l’emendamento del primo test che è uscito, che però non aveva ancora il parere di regolarità nostro, è in pratica quello di aggiungere al pagamento del corrispettivo per la trasformazione del diritto di godimento un ulteriore e questa era la proposta che c’è nell’emendamento, un’ulteriore pagamento per quanto riguarda il superamento dei limiti di disposizione e godimento dei proprietari degli immobili. Quindi sono due operazioni separate, quella di fondo, che è quella che abbiamo già approvato e che funziona già anche nei confronti delle aree del P.I.P. 1 e 2, per cui sono già arrivate alcune domande di trasformazione del titolo di godimento, dall’altra parte invece la sblindatura del modello regolamentare. È uscita la prima bozza della delibera ma nel momento in cui una Amministrazione propone e deposita il testo, fa fede quello e il testo depositato non prevede questo ulteriore pagamento, che è il 25% della quota analogicamente utilizzata per il pagamento del diritto di proprietà, perché abbiamo pensato che, e il parere tecnico lo supporta, fosse un aggravio non giustificato che si aggiunge a quello che comunque è già in corso di richiesta. C’è da precisare anche una cosa, generalmente quando si realizzano piani di insediamenti produttivi, i cittadini del Comune di Treviglio, come in altri casi, non pagano direttamente il sistema degli insediamenti produttivi, ma il Consorzio, la cooperativa, chi viene poi ad essere assegnatario, versa al Comune le somme che sono servite per l’indennità di esproprio e il meccanismo generalmente è che l’utilità pubblica del lavoro, il valore sociale del lavoro venga riconosciuto con la procedura di esproprio per il piano degli insediamenti produttivi e consenta di attivare impresa e attività sul territorio. Per questo motivo io credo che alcune delle provocazioni del Consigliere Sghirlanzoni siano da recepire favorevolmente, qui c’è, in una situazione di crisi particolarmente marcata, da favorire la possibilità della trasmutazione o del passaggio ad esempio della proprietà degli immobili a persone che con il Regolamento vigente non potrebbero fruirne anche nel momento in cui fosse stata operata la trasformazione da diritto di superficie a diritto di proprietà. Faccio un esempio pratico. È stata apportata dalla precedente Amministrazione una modifica al Regolamento per consentire ad 77 esempio il fatto che le società di leasing potessero fare operazioni di questo genere; molto spesso i gruppi aziendali oggi si strutturano in maniera tale che ci sia una società patrimoniale e ci sia una società operativa e la società operativa affitti dalla società patrimoniale. Nell’interno del P.I.P. 1 e del P.I.P. 2 questa cosa attualmente non è possibile per colpa di queste limitazioni regolamentari. Nel momento in cui noi sblindiamo queste limitazioni regolamentari consentiamo alle aziende oggi di avere e di utilizzare tutti gli strumenti che consentono loro di essere in concorrenza sul mercato e gradirei anche che si facesse presente che l’utilità che hanno avuto nel garantire posti di lavoro durante il corso di questi anni possa essere un beneficio che l’impresa ha dato al sistema economico del Comune di Treviglio. Per questo motivo non sono gli 8.000 Euro che fanno la differenza, ma dal mio punto di vista è il segno di un’attenzione di un’Amministrazione che in un momento di crisi consente una mobilità degli immobili, consentitemi l’ossimoro anche se non ciceroniano, in maniera tale da poter portare a casa una flessibilità di utilizzo di strutture che hanno comunque vincoli di limitazioni stabiliti dal Piano di governo del territorio. Perché secondo me l’emendamento, al di là del parere tecnico, non è accoglibile? Proprio perché andrebbe contro la spinta al movimento che oggi noi vorremmo dare a questi immobili, che hanno garantito il fatto che alcune attività insalubri fossero portate fuori dal Comune, dal centro storico e attivate in una zona di insediamenti produttivi, perché si possano sviluppare anche interscambi all’interno delle proprietà e perché si possano garantire opportunità in più senza chiedere alle aziende, che già oggi è un bene se continuano a lavorare e non delocalizzano, risorse che potrebbero investire per il bene dei lavoratori e del sistema del lavoro trevigliese. Grazie. Presidente Grazie. La parola al Segretario. Segretario Generale Al di là della formula che ho qualche difficoltà a capire, dunque in buona sostanza l’emendamento a quanto ho capito tende a fare approvare la previsione di un pagamento di un corrispettivo per il conseguimento del risultato di cancellare questi residui e limitazioni. Giusto, è questo il senso della…? Allora una considerazione al di là della formulazione data dal dirigente del settore, innanzitutto in questo caso quello che residua in tutto quanto il Regolamento P.I.P. 1 e P.I.P. 2 è semplicemente un divieto di alienare a chi non sia soggetto esercente attività imprenditoriale. Quindi è un divieto di alienazione, un divieto di 78 alienazione che non può per definizione protrarsi per troppo tempo. La previsione codicistica è nel senso che i diritti di alienazione debbono essere contenuti entro un limite ragionevole e un limite ragionevole viene ritenuto in genere sul decennio e in entrambi i casi i dieci anni sono trascorsi, quindi non si capisce la ragione per la quale debba continuare ad operare questo divieto di alienazione. È anche vero che è un divieto di alienazione che tocca solo una categoria di determinate persone e non generalizzato, è pur sempre un divieto di alienazione, non è un vincolo di destinazione, gli si vieta di vendere a certi soggetti che è diverso dai PEP in cui quello che viene limitato è il prezzo di vendita, sono due cose un po’ diverse. Per via di logica dunque il Consiglio Comunale in questo momento se approva revoca, quindi nel momento in cui approva la deliberazione, questi limiti non ci sono più. Quindi io farei pagare qualcosa per un’azione che ho già compiuto e qui sul piano della logica non starebbe in piedi, perché quello che andremo a firmare un domani è solo un semplice negozio di accertamento con cui le parti prendono atto della non sussistenza di questi divieti di alienazione e quindi l’atto che si firmerebbe a valle sarebbe semplicemente un accertamento di assegnazione che nel frattempo è mutata in forza della revoca operata dal Consiglio Comunale. Non posso farmi pagare per avere fatto la revoca di un Regolamento. Tant’è che manca anche un’espressa previsione normativa che consentirebbe di fare questo e questo ci dice qualcosa e depone nel senso che non sia possibile richiedere un corrispettivo per il compimento di un atto amministrativo in questo caso. Il caso è profondamente diverso da quello delle aree PEP, tant’è che questo peso l’hanno subito per un periodo di tempo abbastanza lungo, in diversi casi superiore ai dieci anni, per cui il vantaggio che hanno avuto circa il prezzo più basso per avere utilizzato, avere avuto l’area in concessione, l’hanno tra virgolette pagato, nel senso che hanno subito per un periodo diversamente lungo il divieto di alienare in maniera libera. Tant’è che in precedenza, quando fu introdotta la possibilità di cedere ad aziende di leasing, si era fatta questa concessione, chiamiamola così, senza alcun corrispettivo, quindi non si capisce il motivo per il quale oggi andrebbe introdotto. Quindi concordo nel merito sulla conclusione cui giunge il dirigente sulla formulazione, alcuni passaggi non li ho compresi, ma comunque il risultato è lo stesso. Presidente 79 Ringraziamo il Sig. Segretario per la precisazione e proseguiamo nel dibattito. Sono intervenuti i Consiglieri Borghi, Sghirlanzoni, ora è iscritto il Consigliere Minuti, prego. Consigliere Minuti Mi fa piacere che questa delibera sia collocata a valle dell’altra che riguarda l’approvazione del Conto Consuntivo; nel Conto Consuntivo abbiamo lamentato l’insufficienza delle risorse rispetto ai bisogni e abbiamo tratto la convinzione che attraverso buone relazioni tra istituzioni e attraverso una rilocazione delle risorse interne da un settore all’altro, si possa comunque migliorare la gestione del nostro Comune, del nostro territorio. Questa delibera invece dimostra come sia possibile senza spesa da parte del Comune tutelare gli interessi degli amministrati e promuovere un incremento di occupazione sul territorio attraverso la liberazione di vincoli anacronistici che comunque la cultura giuridica di oggi stabilisce che debbano essere temporanei; i vincoli urbanistici devono durare un decennio, non possono durare oltre, il Comune che ne impone oltre dovrebbe subirne i danni. Non pongo però la questione sotto il profilo giuridico, desidero sottolineare l’aspetto di carattere economico. La permanenza della convinzione che questi vincoli siano tuttora efficaci, inibisce la mobilità dell’economia in una porzione importante del territorio cittadino: 500.000 m² del P.I.P. n. 1, 300.000 m² del P.I.P. n. 2, dove per la verità l’avvedutezza di un’Amministrazione precedente la nostra ha previsto che quel piano economico non fosse più meramente per attività produttive, ma fosse in realtà per attività miste e quindi in quel P.I.P. si è insediata una mensa, uffici commerciali, terziari e così via, tanto è che, notate la conseguenza di una normativa appropriata nel tempo rispetto ad un’altra non appropriata, quel P.I.P. si è esaurito in un anno e mezzo o due anni. Le assegnazioni in due anni hanno esaurito un P.I.P. di quella dimensione. L’altro per attività meramente produttive ha impiegato più di 20 anni per esaurirsi e in un momento economico molto più dinamico rispetto a quello successivo. Ora è condannato da anni alla crisi perché là vi devono stare soltanto, nel P.I.P. 1, attività meramente produttive. È anacronistico, è una cosa che non sta in piedi, le imprese cambiano, le esigenze dell’economia mutano, oltretutto al Comune non costa niente, è una formulazione che è un atto dovuto dal punto di vista giuridico abbiamo visto, è un atto prudente dal punto di vista della politica amministrativa e però se si compiono delle trasformazioni che non saranno a mio avviso di carattere speculativo, che saranno solo la fotografia dell’economia che cambia, qualche indotto di entrata per il 80 Comune certo che ci sarà, perché se uno cambia la destinazione paga gli oneri urbanizzativi e se uno cambia la destinazione creando un fabbisogno di standard, deve realizzare gli standard e se non può realizzare gli standard li deve monetizzare e comunque il bilancio pubblico ne trae un forte beneficio. Se gli standard lì non si possono realizzare, si realizzano gli altri. Dicevamo prima che il parcheggio di 70 posti macchina in viale De Gasperi non sono sufficienti per l’edificio che si è insediato e il fabbisogno della stazione, bisogna farne di più; la monetizzazione degli standard del P.I.P. n. 1 consente di realizzare i parcheggi in quell’area geografica di cui c’è forte il fabbisogno. Ricordo che la volta scorsa, faccio breve, quando si è portato la delibera di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, io mi sono permesso di commentare: è la cosa giusta al momento giusto; poi dopo, mangiandomi un po’ la lingua, io e il Consigliere Melli abbiamo detto, sì momento giusto, però momento giusto per chi? Per il Comune che ha bisogno di soldi e che porta a casa qualche soldo, ma l’artigiano oppure l’inquilino delle case popolari siamo proprio sicuri che tireranno fuori qualche soldo per riscattare dei diritti di superficie? Ma chi glielo fa fare di riscattare il diritto di superficie e assumere la piena proprietà in questa fase di crisi! E allora tutti insieme abbiamo trovato un palliativo, non un rimedio, un palliativo credo insufficiente, cioè riduciamo ulteriormente del 10% la tariffa per il primo anno pensando che qualcuno si precipitasse a fare il riscatto. Forse non bastava, forse occorreva di più. Adesso c’è la proposta del Consigliere Borghi che dice: aggiungiamo un’altra quota del 25% a quella misura per il corrispettivo della eliminazione dei vincoli di carattere urbanistico. Ma assumiamo atti contraddittori, a parte il presupposto giuridico di imporre un gravame per una norma che non c’è, per un vincolo che non c’è più, perché il Segretario giustamente ha detto: ma se approvate, riconoscete che non c’è più il vincolo, poi che convenzioni fate, che presupposto hanno quelle convenzioni per riscuotere una tariffa? Una tariffa per che cosa? Le questioni formali però vengono dopo rispetto al buonsenso e il buonsenso dice che davvero è possibile, senza impiegare risorse, ricevere risorse, con il corretto utilizzo delle norme, attraverso sburocratizzazioni, riduzione dei vincoli, dare una mano a un’economia, la nostra che continua a essere di grande potenzialità, ma che merita in questa fase un aiuto. Questo è un modo per noi molto semplice di venire incontro alle esigenze di trasformazione di questa porzione importante del nostro territorio che sottolineavo la volta scorsa è di qualità ma attenzione, la qualità va mantenuta perché se poi non intervieni e non ci sono le trasformazioni, gli edifici belli col tempo diventano brutti, le 81 urbanizzazioni scadono e poi richiedono le manutenzioni, bisogna essere in grado di farle e queste si possono farle se c’è questa rotazione, questa mobilità. Faccio anche la dichiarazione di voto, il mio è un voto favorevole e di apprezzamento per la tempestività di questo provvedimento ben collegato con il precedente già assunto e tra l’altro apprezzando anche il fatto che la Giunta subito dopo ha anche deliberato la sua attuazione con le modalità proprio attuative. Naturalmente non posso condividere, mi dispiace, ma non lo posso condividere per le ragioni che ho già esposto, l’emendamento della Consigliera Borghi. Grazie. Presidente Grazie Consigliere. Consigliera Ciocca prego. Consigliera Ciocca D. Mi pare di avere capito nel bailamme che in presenza di un parere tecnico negativo l’emendamento non è ammissibile. Giusto, ho capito bene? Presidente Il parere tecnico è negativo, il Consiglio Comunale poi può deliberare come vuole. Consigliera Ciocca Ah, ho capito… Mi è rimasta però una curiosità, in Commissione il Consigliere Merisi se non sbaglio aveva chiesto di acquisire anche il parere tecnico del responsabile SUAP. Volevo sapere se avete preso in considerazione questa ipotesi e se l’avete presa, perché non ce l’abbiamo. Presidente Ha terminato Consigliera? Consigliera Ciocca Sì, è una domanda per capire. Presidente 82 Grazie. Consigliere Giussani prego. Consigliere Giussani Per quanto sopra, la Lega Nord voterà contro l’emendamento e a favore del testo iniziale, grazie. Presidente Prego Segretario. Segretario Generale Al Consigliere Merisi avevo risposto al termine della conferenza dei Capigruppo. Ho ritenuto che la competenza prevalente fosse del Settore Urbanistica e quindi del Dirigente Assolari e assorbisse anche gli aspetti secondari riferiti ad altri settori, eventualmente irrituale rispetto all’operazione è quello di adeguare questi ambiti alle modifiche del P.G.T. e prendere atto della insussistenza di vincoli che ormai non hanno più ragione di esistere. Presidente Possiamo procedere Consigliera Borghi. alla votazione dell’emendamento. Prego Consigliera Borghi Mi sono prenotata ma… allora, per chiarire fino in fondo, il nostro emendamento aveva una ratio che è una ratio di un principio più generale, visto che non esistono leggi che lo prevedono l’indennizzo, ma non esistono neanche leggi che lo vietano e la ratio era che il prezzo iniziale dell’area era il vantaggio offerto dal P.I.P. rispetto ai valori di mercato come valore di esproprio pagato coi soldi dei contribuenti, quindi i cittadini hanno pagato qualcosa. Richiamata quindi la ratio di non danneggiare l’ente che non può permettere una cessione vantaggiosa per l’impresa senza alcuna ragione giustificativa, e constatato che appunto non ci sono disposizioni di legge, il Comune dovrebbe esercitare un’ottica di vigilanza in capo al Comune stesso, di una corretta destinazione delle aree senza che vi sia danno per se stesso, quindi per la cittadinanza, vantaggio per soggetto impresa. E la Cassazione Civile in una sentenza dice proprio che non si tratta di contratto di compravendita ma che sono in campo interessi che trascendono quelli che superiori ad una compravendita di carattere 83 privatistico, perché sono, come bene si diceva nella prima proposta di deliberazione, economico-sociali. Comunque noi ritiriamo l’emendamento perché ci sentiamo presi in giro da questo rifiuto tecnico, mentre accogliamo e quindi votiamo a favore quelle che sono state i corretti confronti con il Sindaco e con il Consigliere Minuti, perché questa è la politica e non bollare di ideologico o di strumentale comportamenti che vengono messi in atto semplicemente per chiarire dentro un Consiglio Comunale se c’è o no danno per l’Ente e perché un Consiglio Comunale decida se l’uguaglianza, anche rispetto alle persone come quella citata prima da Minuti, l’anziano che non va al centro diurno, non sia un tema altrettanto importante. Ma noi siamo davvero perché si liberalizzi e perché l’occupazione cresca, non siamo d’accordo sull’analisi economica che si fa dentro questa proposta di deliberazione e assolutamente non siamo d’accordo nel ritenere che sia il mercato a dover definire quelle che sono le scelte di un Consiglio Comunale. Ripetiamo, noi siamo per l’etica dell’uguaglianza, ma in questo momento recepiamo le sollecitazioni e gli accorati appelli del Sindaco e del Consigliere Minuti e voteremo a favore. Grazie. Ecco, il Consigliere Sghirlanzoni proprio non aveva capito, perché qui stiamo parlando di un’altra cosa. Presidente È iscritto a parlare il Consigliere Merisi, ne ha facoltà. Consigliere Merisi Grazie Presidente. Io chiedo gentilmente, Presidente, di poter avere copia dell’emendamento, anche se è stato ritirato, e della risposta, del parere tecnico del Dirigente Assolari, per doverosa informativa come si dice, ma per avere un po’ chiaro tutto l’iter della discussione di questa sera. Presidente Consigliere ha terminato? Prego, visto che si era interrotto… Consigliere Merisi No, no, no… ancora 30 secondi. Al di là di questo, se posso parafrasare visto che stasera qui si parla di ossimori ecc. ecc. e Cicerone, l’interrogante non si dichiarerà soddisfatto sul… mi scusi Segretario, non me ne voglia… sulla risposta, perché secondo me e ribadisco il 84 concetto, non è solo questione di prevalenza, è questione di chi effettivamente segue tutto l’insieme di quello che succede al P.I.P., sia come SUAP, soprattutto come SUAP. È chiaro ed è evidente che a mio avviso è preponderante l’altro parere e cioè quello di chi gestisce completamente. Secondo me quindi era più giusto avere il parere del Dirigente Giuliani prima del parere del Dirigente Assolari; evidentemente uno non esclude l’altro, sarebbe stato più utile e mio avviso portarli a casa tutti e due. In secondo luogo c’era anche la seconda richiesta che feci in Commissione a cui il Sindaco diede una risposta precisa, concisa e per l’interrogante esauriente, era quella di raccomandare, Sig. Sindaco mi sembra di ricordare, a chi di dovere di riscrivere il Regolamento e di mettere assieme tutto. Quindi la mia proposta di avere una seconda votazione era stata tramutata in questa raccomandazione. Grazie. Presidente Grazie Consigliere. Nessun altro chiede la parola? Consigliere Sghirlanzoni mi ha chiesto la parola ma Lei è già intervenuto una volta nel dibattito, non posso… al posto del suo gruppo? Aspetti allora, vediamo… Consigliere Sghirlanzoni Credo l’uguaglianza, anche questa no?... Presidente Non vi sono altri interventi, possiamo chiudere la discussione, Consigliere Merisi aveva da aggiungere qualcosa? Ora la facciamo, dichiaro chiusa la discussione, invito i Consiglieri a iscriversi per dichiarazione di voto. Consigliere Sghirlanzoni prego. Consigliere Sghirlanzoni Quindi il mio Capogruppo mi consente di esprimere la dichiarazione di voto che sarà favorevole e una precisazione, il fatto che mi accaloro, mi sono accalorato sull’intervento è perché trovo ridondante l’espressione etica dell’uguaglianza. Questa è una cosa che ci tenevo, cioè non c’è una connotazione morale del termine uguaglianza, perché l’uguaglianza non necessariamente è buona, ci sono situazioni in cui tra virgolette discernere, distinguere e discriminare è fatto positivo, tant’è che la giustizia, quando si fa una cosa giusta o la giustizia che è dare il giusto a seconda delle varie situazioni, non necessariamente significa fare 85 uguale ovunque, ma saper discernere le situazioni ed applicare il giusto criterio rispetto alla situazione. Quindi esprimersi con il termine etica dell’uguaglianza vuol dire mettere insieme due cose che hanno due connotazioni diverse. Costruire un’etica dell’uguaglianza a mio avviso è un’operazione ideologica, perché non c’è un’etica dell’uguaglianza, ci sono delle cose diverse rispetto alle quali ci si comporta diversamente e volere equiparare tutto applicando l’etica dell’uguaglianza e magari facendo riferimento sempre a concetti di carattere formale, significa in qualche modo tirarsi fuori dalla responsabilità di saper distinguere e spesso commettere delle ingiustizie, come in questo caso a mio avviso applicare un’ulteriore indennizzo a chi voleva liberarsi da dei vincoli che abbiamo capito essere temporanei, che abbiamo capito che non erano stati stabiliti da nessuna legge; si trattava in questo caso, per applicare un criterio di carattere appunto quasi logico e uguaglianza, si trattava di fare concretamente una cosa sbagliata. Presidente Grazie. Per dichiarazione di voto Consigliere Merisi. Consigliere Merisi Le chiedevo le fotocopie, poi arrivano? Sì, grazie. Presidente Per dichiarazione di voto Consigliera Ciocca. Consigliera Ciocca Scusate, non mi sono accorta che mi fosse data la parola. Mi dispiace che, lo ha già sottolineato il Consigliere Merisi, non sia acquisito anche il parere del responsabile del SUAP, parere prevalente non vuol dire unico e in ogni caso io mi ricordo più di una delibera in cui i pareri tecnici non erano uno solo ma erano più di uno. Credo che ci avrebbe aiutato a inquadrare l’emendamento, la discussione che stiamo facendo, completandola con altri punti di vista. Quanto al resto, mi auguro che l’Amministrazione, dovesse ricapitare un caso di questo genere, magari ci faccia avere il parere tecnico nei tempi ragionevolmente utili almeno per leggerlo. Se poi considerate che il parere tecnico è sempre molto specifico e scritto nel linguaggio giuridico o paragiuridico, quello che volete voi, dovete rendervi conto che il Consigliere vulgaris, come posso essere io, ha bisogno almeno del suo quarto d’ora. La generosità del mio ex Sindaco ha accettato 86 questo strano invito di un parere tecnico che supporta un parere della Giunta, letto da un Consigliere. Va bè, però io mi aspettavo che il parere tecnico fosse spiegato da chi secondo me dovrebbe farlo. Quanto all’operazione ideologica, io mi sono stufata un po’ di queste cose, pensavo che col Bilancio avessimo girato l’angolo, ma probabilmente l’angolo dovremo aspettare ancora un po’ per girarlo.. una battutina, sull’etica dell’uguaglianza, allora cosa facciamo con i primi articoli della Costituzione, la buttiamo via perché è ideologica? Insomma, mi pare che non possa reggere questo discorso. Come non può reggere il discorso continuare a parlare dei poveri quando magari si frequentano più i poveri di spirito che i poveri veri. Grazie. Presidente Per dichiarazione di voto Consigliera Borghi. Consigliera Borghi Semplicemente per dire chi ha fatto della libertà un vessillo per anni e la libertà senza uguaglianza può diventare grande prevaricazione, quindi non andiamo sui massimi sistemi, e poi credo che non dobbiate insegnarlo a noi, perché è Lenin che ha detto a ciascuno secondo i propri bisogni e quindi ovviamente sappiamo bene cosa vuol dire uguaglianza. Grazie. Votiamo a favore. Presidente Per dichiarazione di voto il Sindaco, prego. Silenzio Consiglieri, per cortesia! Consiglieri! È tutta la sera che siete irrequieti, per cortesia! Prego Sig. Sindaco. Sindaco Io ringrazio per il ritiro dell’emendamento e per la discussione. Faccio presente che il testo della proposta di delibera è stato scritto in condivisione ovviamente con il responsabile del Servizio dello Sportello unico delle attività produttive, a cui era stato chiesto di muoversi su questo versante a partire già da due mesi a questa parte, dopo che era partita la questione della liberalizzazione sul P.I.P. e sul PEP. Vorrei fare presente appunto che il ritiro dell’emendamento consente spero di portare a casa una delibera all’unanimità, dall’altra parte credo che sia significativo questo fatto, non è vero che c’è un impoverimento dell’Amministrazione Comunale nel momento in cui si sta soltanto prendendo atto in pratica di una chiusura di una posizione che è durata 87 per oltre due decenni in molte posizioni e dall’altra parte ci consente questa operazione di attivare, dicevamo prima, qualche mobilità. È paradossale o sarebbe paradossale l’idea di introdurre dei corrispettivi per fare operazioni che a chi utilizza società di leasing invece sono consentite, o sono state consentite gratuitamente. Da questo punto di vista ritengo che la proposta di delibera senza l’emendamento possa essere una prima risposta di vicinanza nei confronti del mondo artigiano e soprattutto per una riqualificazione delle attività del P.I.P., soprattutto il P.I.P. 1 come diceva il Consigliere Minuti, che avrà la possibilità di una nuova fioritura anche alla luce delle infrastrutture che vicine vicine gli stanno arrivando. Grazie. Presidente Grazie Sig. Sindaco, pongo in votazione il punto n. 8 all’ordine del giorno avente oggetto: Revoca delle limitazioni alle facoltà di disposizione e godimento a carico dei proprietari degli immobili ricompresi nelle aree P.I.P. 1 P.I.P. 2 e modifica dei Regolamenti di assegnazione. Procediamo con votazione in forma palese e con sistema elettronico,. Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 16 voti a favore, nessun contrario, nessun astenuto, il Consiglio approva all’unanimità. Pongo in votazione anche l’immediata eseguibilità della delibera testé assunta. Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 16 voti a favore, nessun contrario, nessun astenuto, il Consiglio approva all’unanimità. Giunti alle ore 23.05, sospendo la seduta di questo Consiglio Comunale che riprenderà domani all’ora già convocata, 18.00. Buona sera. *** 88 ALLE ORE 23.00 TERMINA LA SEDUTA IL SEGRETARIO GENERALE F.to Antonio Sebastiano PURCARO 89 IL PRESIDENTE F.to Gianluca PIGNATELLI