Comune di Treviglio
Consiglio Comunale del 15 maggio 2012
RESOCONTO DELLA SEDUTA
Adunanza ordinaria di 1^ Convocazione – seduta pubblica con inizio
alle ore 18:00
Presiede la seduta il Presidente Avv. Gianluca PIGNATELLI
Partecipa il Segretario Generale Dr. Antonio Sebastiano PURCARO
All’appello risultano:
PEZZONI Giuseppe – Sindaco
COLOGNO Andrea – Consigliere
FUMAGALLI Giancarlo – Consigliere
MELLI Paolo – Consigliere
PIGNATELLI Gianluca – Consigliere
RISI Oreste - Consigliere
SGHIRLANZONI Giuseppe – Consigliere
CIOCCA Alessandro – Consigliere
FERRI Giulio – Consigliere
GIUSSANI Francesco – Consigliere
PREMOLI Maurizio . Consigliere
BORGHI Ariella – Consigliere
BUSSINI Simona – Consigliere
LINGIARDI Francesco – Consigliere
CIOCCA Daniela – Consigliere
MERISI Federico – Consigliere
MINUTI Luigi – Consigliere
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Assente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
e con la partecipazione degli Assessori:
IMERI Juri Fabio – ViceSindaco
VAILATI Sabrina – Assessore
MANGANO Basilio Antonino
ZOCCOLI in PRANDINA Giuseppina – Assessore
NISOLI Alessandro – Assessore
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Constatata la presenza del numero legale, il Presidente dichiara aperta
la seduta per la trattazione dell’ordine del giorno.
1
Punto n. 1)
INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE DEL
P.D. IN MERITO AI COSTI DEL PROGETTO AUDITORIUM EX UPIM E
ILLUSTRAZIONE
DELLA PROPOSTA DI SUDDIVISIONE DEGLI
SPAZI INTERNI DELL’EDIFICIO - COME DA DELIBERAZIONE DI
GIUNTA COMUNALE N. 28 DEL 7 MARZO 2012 Presidente
Iniziamo i lavori del Consiglio Comunale, procediamo col punto n. 1
all’ordine del giorno avente a oggetto “Interrogazione presentata dal
Gruppo Consiliare del P.D. in merito ai costi del progetto auditorium ex
UPIM e illustrazione della proposta di suddivisione degli spazi interni
dell’edificio - come da deliberazione di Giunta Comunale n. 28 del 7
marzo 2012”. Vi do lettura … prego Consigliere. Sull’interrogazione? Un
po' irritualmente, però se vuole…
Consigliere Lingiardi
Grazie Presidente. Dato che la richiesta era del 19 marzo rispetto a
questa interrogazione e rispetto ad una richiesta rimasta inevasa del
24.2, con questo noi riteniamo di ritirare l’interrogazione, anche perché
nel frattempo sono avvenute veramente profonde modifiche e ci sarà
poi un sopralluogo il 18.5 del 2012, quindi rispetto a quello poi vedremo
di fare altre interrogazioni. Abbiamo saputo poi oggi che c'è stato ampio
sviluppo sulla stampa relativamente a questa interrogazione e ci
sentiamo anche abbastanza presi in giro, perché prima si va sulla
stampa e poi si presenta e si risponde in Consiglio e per questo
ritiriamo l’interrogazione. Vedremo in seguito di fare altre azioni per
capire meglio cosa sta succedendo rispetto all’UPIM. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere. Assessore, prego sull’argomento.
Assessore Mangano
Io come Assessore alla partita circa i tempi della risposta erano il primo
Consiglio Comunale utile che era questo. La presa in giro non esiste,
quindi questa se la tenga Lei Consigliere Lingiardi e abbia rispetto per
questo Consiglio, perché io non prendo in giro nessuno, non lo
prendevo quando ero seduto al Suo posto e a maggior ragione non lo
prendo in giro adesso. Non sarà certamente Lei né il P.D. a dettare i
tempi e le comunicazioni di questa Maggioranza. È stato fatto un
2
sopralluogo con la stampa, perché reputavo utile informare la
cittadinanza proprio per quella trasparenza di cui il P.D. parla in
maniera strumentale per poi dire in questa sede che c'è presa in giro.
Non c'è nessuna presa in giro, la risposta all’interrogazione c’era, la
Commissione autonomamente fa il suo sopralluogo giustamente e
l’Assessore e la Giunta comunicano con la stampa, questo lo ritengono
opportuno, senza farsi dettare l’agenda da chicchessia per quanto
riguarda il Consiglio Comunale. Quindi io non prendo in giro nessuno.
Do questa risposta solo per la presa in giro: io non prendo in giro
nessuno!
---------------------------------Punto n. 2)
INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE
MINUTI PER SALVARE L’ULTIMA RUOTA DELL’ULTIMO MULINO
DELLA COMUNITÀ DI TREVIGLIO “IL FERRANDINO”Presidente
Punto n. 2 all’ordine del giorno: Interpellanza presentata dal Consigliere
Comunale Minuti per salvare l’ultima ruota dell’ultimo mulino della
comunità di Treviglio “Il Ferrandino”. Il Consigliere Minuti mi ha
esentato dalla lettura delle sue interpellanze, per cui possiamo
procedere direttamente con la risposta a cura dell’Assessore Mangano.
Prego.
Assessore Mangano
L’Amministrazione ringrazia il Consigliere Minuti per questa sensibilità e
per l’interpellanza che ha presentato. In merito al recupero della ruota
del Ferrandino che rappresenta una testimonianza della storia e della
tradizione trevigliese, legata anche al reticolo idrico che risale al 1300.
Io Le posso dire che l’Amministrazione concorda con questa Sua
sensibilità, abbiamo anche scritto e preso contatti con CEPAB 2 –
Ferrovie dello Stato che sono i soggetti che esproprieranno l’area e la
struttura per l’alta capacità e quindi c'è l’impegno da parte
dell’Amministrazione quantomeno di recuperare la ruota, di fare la
giusta manutenzione e poi allocarla dove tecnicamente è possibile,
possibilmente in via Cavallotti, dove c'è il richiamo con il mulino e dove
passa la roggia. Grazie.
Presidente
Prego Consigliere.
3
Consigliere Minuti
Mi dichiaro soddisfatto della risposta che mi è stata fornita, con
l’assicurazione che l’antica ruota del Ferrandino verrà ricollocata
laddove lo consentirà, nella sede più naturale che è quella di via
Cavallotti, dove la roggia dei mulini si snoda e alimentava il principale
dei quattro mulini dell’attività.
Colgo l’occasione, avendo risparmiato due minuti nella lettura
dell’interpellanza, per esprimere anche il compiacimento mio e credo
anche di tutti i trevigliesi, in particolare dei trevigliesi che lavorano nei
campi, per il risultato ottenuto negli ultimi mesi dall’Amministrazione
Comunale, con l’ottenimento del diritto di proprietà delle rogge di
Treviglio, che era da decenni non riconosciuto dallo Stato italiano.
Viceversa la pratica avviata dall’Amministrazione Comunale presso la
Regione Lombardia, ha ottenuto dell’Avvocatura dello Stato il parere
favorevole e il riconoscimento che le rogge di Treviglio, scavate sin dal
1300, sono effettivamente riconosciute anche dall’attuale Repubblica
Italiana, così come prima erano state riconosciute dal LombardoVeneto, da Napoleone e da tutti i sovrani, Duchi di Milano dal 1399 fino
a quando sono esistiti, sono state riconosciute essere di valore
trevigliese. La cosa non è di poco conto, perché il reticolo viario
trevigliese, idrico trevigliese, oltre ad assicurare una funzione storica di
ausilio all’agricoltura, in passato assicurò anche altre funzioni, di ausilio
all’industria, al trasporto e così via, è anche un bene patrimoniale che
può, laddove ha finito di assolvere alla funzione agricola, anche essere
utilizzato per scopi diversi ed essere uno dei canali per alimentare,
attraverso le alienazioni, l’approvvigionamento di risorse, a finanziare
gli investimenti in questo periodo di magra di bilanci pubblici. Quindi
complimenti per questo e grazie per l’attenzione.
Invece nello specifico del trasbordo della ruota del mulino del
Ferrandino nella sua nuova sede, ci si augura di via Felice Cavallotti.
---------------------------------Punto n. 3)
INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE
MINUTI IN MERITO ALLA PROBLEMATICA DELLE BADANTI E
QUALE RUOLO DOVREBBE ASSUMERE IL COMUNE Presidente
4
Punto n. 3 all’ordine del giorno avente per oggetto: “Interpellanza
presentata dal Consigliere Comunale Minuti in merito alla problematica
delle badanti e quale ruolo dovrebbe assumere il Comune”. Diamo per
letta l’interpellanza. La parola all’Assessore. Prego.
Assessore Zoccoli Giuseppina
Grazie Presidente. Il Consigliere Minuti mi dà l’opportunità di informare
tutto il Consiglio Comunale in relazione proprio all’albo delle badanti,
progetto che avevamo anche nel nostro programma elettorale.
Sottolineo che la Provincia ha già un registro delle badanti e proprio il
mese scorso il responsabile di Risorsa Sociale ha avuto un incontro con
il referente della Provincia, proprio perché la Provincia, insieme anche a
tutto il territorio, ha questo desiderio di decentrare l’albo, il registro delle
badanti e aprire una sorta di sportello anche a Treviglio, che servirà a
tutto l’ambito dei 18 Comuni.
Questo sarà possibile anche alla luce di un’assicurazione del
finanziamento regionale che ormai è consolidato. La gestione però sarà
sempre in capo alla Provincia e a noi spetterà un po' quella che è la
creazione della rete e l’aiuto alle famiglie ospitanti anche per la
regolarizzazione del cosiddette badanti. Questo è un progetto, certo in
embrione, perché solo il mese scorso se ne è parlato e spero abbia,
anzi sono certa che avrà le gambe per camminare.
Presidente
Grazie Assessore. Consigliere Minuti.
Consigliere Minuti
Peccato che l’argomento all’ordine del giorno che viene dopo: Interventi
e servizi alla persona in ambito sociale – invece manifesti come
nell’ambito territoriale nostro vi sia assoluta insufficienza di interventi in
questo settore. D'accordo che l’Assessora dice ho fiducia che la cosa
abbia le gambe per camminare, per cui camminerà da qui in avanti,
però quella che Lei ha manifestato è una chiave di lettura molto
burocratica del problema. Io non sono per invece considerare questo un
problema meramente burocratico, cioè facciamo la lista, ci siamo messi
la coscienza a posto. Io credo che le iniziative da assumersi in questo
campo debbano essere poliedriche, numerose, concorrenti tutte nel
farsì che questo servizio intanto venga praticato anche da trevigliesi, da
autoctoni e non solo da persone che vengono da fuori, perché parlare la
stessa lingua dell’utente è importante.
5
Io ho assistito il sabato mentre percorro il mercato, alla difficoltà di
colloquio tra badato e badante. La badata che deve parlare una terza
lingua per farsi intendere e la badata che dice “io vedere”, ciò che vuole
vedere. Naturalmente essendo trevigliese dice: io vorrei vedere – però
deve parlare un'altra lingua per essere intesa. Ma chi l’accudisce non
sente e la porta oltre con grande velocità. La modalità di svolgimento di
questo servizio è in molti casi deprecabile e nessuno sorveglia. Ormai
gran parte delle assistenti familiari, così si chiamano le badanti, sono
ormai associate a organismi che assicurano loro sindacalizzazione,
protezione e anche qualche privilegio e la loro attività è predominante
nel rapporto. Nel rapporto l’ammalato, l’anziano è subordinato a questa
figura.
Allora semplicemente censire le badanti non è sufficiente, occorre
formarle, occorre esercitare vigilanza, occorre fare quello che si è fatto
quando si è partiti col servizio di assistenza domiciliare, che poi è
diventato il servizio di assistenza
domiciliare integrata, poi si è
accompagnato al servizio dei pasti, ora c'è il servizio di questa
assistenza nuova delle cosiddette badanti che non può essere lasciato
a se stesso e non può essere gestito solo in termini burocratici.
Le badanti dalla sera alla mattina decidono di andare e la famiglia si
trova nell’angustia più totale. Non ha un riferimento. Credo che si debba
fare di più. Quello che si fa per ora è insufficiente, la mia
sensibilizzazione è di profonda insoddisfazione rispetto allo stato che
Lei ha prospettato.
Presidente
Grazie.
---------------------------------Punto n. 4)
INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MINUTI IN
MERITO ALLE LISTE DI ATTESA E LA CARENZA DI POSTI LETTO
DI LUNGA DEGENZA PRESSO LE CASE ALBERGO DI TREVIGLIO E
COMUNI LIMITROFI Presidente
Punto n. 4 all’ordine del giorno avente a oggetto “Interpellanza
presentata dal Consigliere Minuti in merito alle liste di attesa e la
carenza di posti letto di lunga degenza presso le case albergo di
Treviglio e Comuni limitrofi”. Diamo per letta l’interpellanza. Risponde
l’Assessore. Prego.
6
Assessore Zoccoli Giuseppina
Grazie Presidente. Come già dichiarato alla stampa di Treviglio su
sollecitazione del giornalista perché il Consigliere Minuti ha depositato
presso il giornale l’interpellanza, sono stata così sollecitata a dare in
anteprima, senza mancare di rispetto a nessuno, in anteprima i dati.
Abbiamo, è vero, una lista d’attesa molto lunga per quanto riguarda la
nostra Casa Albergo, ci sono in lista d’attesa 94 persone, di cui 60
donne tra non autosufficienti totali e non autosufficienti parziali, 27
uomini, sempre tra non autosufficienti totali e parziali e 7 casi di
Alzheimer.
Per i posti di sollievo invece hanno presentato questo da gennaio, per
cui diciamo gennaio-aprile, 4 mesi, hanno presentato domanda 12
persone, in lieve ribasso dall’anno scorso, vuoi anche probabilmente
per il perdurare della crisi, anche perché il posto sollievo costa alla
famiglia 75 Euro al giorno. In alternativa che cosa sta facendo
l’Assessorato? Sta potenziando il SAD – il Servizio di Assistenza
Domiciliare che citava prima e il pasto veicolato. Questo è un po'
l’ossigeno che si da a queste persone che sono in attesa di entrare alla
Casa di Riposo. Fra l'altro c'è anche un sollievo dato dal Centro Diurno
Integrato, in via XXIV Maggio, che io chiamo un po' la scuola materna
degli anziani, perché arrivano alle otto e mezza del mattino e li portano
a casa o li vengono a prendere i parenti alle 17. E’ un buon servizio, ci
sono 39 persone che vi accedono e devo dire che, sentito i parenti, ma
anche le persone stesse, gli ospiti stessi, sono veramente soddisfatti
della gestione e del servizio.
Per quanto riguarda invece nuove strutture, nuove strutture di R.S.A.
come la nostra Casa Albergo, la Casa Albergo in sé, avendo pure il
terreno disponibile, non essere ampliata, anche perché gli
accreditamenti solitamente la Regione non li dà a un numero superiore
ai 120 posti. Noi abbiamo 154 ospiti e sono, tolti i tre posti sollievo, tutti
accreditati. Per cui in questo momento si stanno muovendo dei privati
interessati diciamo al privato sociale, anche a dare risposte a livello
privato alla domanda che ormai è molto forte. Il problema è e sarà
l’accreditamento. Gli accreditamenti che in questo momento sono
congelati, io spero molto in un progetto di voucherizzazione, per cui
l’ospite, il paziente, il familiare prende il voucher e lo va a spendere
nella struttura che dà più risposte in servizi, in qualità e quant'altro.
Presidente
Grazie. Consigliere, prego.
7
Consigliere Minuti
Sono profondamente insoddisfatto delle mancate risposte, perché non
ha aperto nessuna prospettiva, ha solo constatato che la Casa di
Riposo non si può ampliare lì e questo lo so, ha già i numeri superiori a
quello che sarebbe l’ottimale gestione di un servizio di quel genere lì.
Altre prospettive però non si è fatta carico perché dice che poi è
richiesto l’accreditamento, però chissà perché la Compagnie delle
Opere ottiene l’accreditamento, chissà perché molti privati anche qui
vicino, ancor quando recidivi nella cronaca nera, ottengono
l’accreditamento, il pubblico non fa nulla per fare una seconda Casa
Albergo, una seconda fondazione per gestire i propri anziani. I palliativi
poi, i voucher, come la sanità nella sua permeabilità, pubblico privato,
ma quando il pubblico continua a non funzionare come non funziona, il
nostro Ospedale ora e devi andare nel privato che si sovraccarica a sua
volta, quello ha le stesse liste d’attesa che aveva il pubblico.
D'accordo che poi andare dal pubblico o dal privato è la stessa cosa,
ma è lo stesso disagio, non è il miglioramento della qualità
dell’assistenza ai nostri cittadini. Quindi io questa mancanza di
coraggio, questa mancanza di prospettive, questa mancanza di
impegno la trovo deprecabile e inadeguata rispetto alla gravità della
situazione, qual è quella che si manifesta oggi. Ma anche il palliativo
dell’intervento di via XXIV Maggio, l’altro giorno camminando ho visto
un anziano che di solito trovo lì in via XXIV Maggio e dico alla moglie
che lo accompagnava con fatica, dico ma come mai non l’hai portato al
Centro oggi? Dice: non ci sto dentro, non ce la faccio, allora per un
mese lo tengo a casa, perché non ce la fa a pagare la retta. Bisogna
tenere conto di queste robe qui. Un altro anche, quindi più di uno ne ho
incontrati che hanno questa difficoltà e in ogni caso è un servizio tra i
migliori che ci sono sul territorio, in una struttura che credo esemplare,
ce ne sono poche così. Poche come struttura e poche per la qualità
anche della gestione, ma di un numero molto-molto ridotto di utenti e il
fabbisogno è molto-molto più grande.
Per cui io faccio di nuovo appello all’Amministrazione Comunale perché
non eluda l’assoluta esigenza di realizzare una nuova struttura protetta
del tipo della Casa Anni Sereni, della Casa Albergo perché il fabbisogno
di Treviglio è nella prospettiva del medio termine, del breve e medio
termine, di almeno altri 140 posti. Non mi fido delle alternative al di fuori
del circuito pubblico, perché forniscono una minore attendibilità, un
servizio di minore qualità all’utenza che è in una situazione di tale
disagio, per cui tutte le attenzioni che gli dedichiamo non sono mai
abbastanza sufficienti.
8
Presidente
Assessore, prego.
Assessore Zoccoli Giuseppina
Vorrei consigliarLe quando incontra queste persone disagiate e che non
possono accedere al servizio del Centro Diurno Integrato, dal momento
che io sono lì tutti i giorni e non mi hanno interpellata, non mi hanno
incontrata, magari di indirizzarli ai Servizi Sociali per vedere se si può
dargli una mano.
---------------------------------Punto n. 5)
INTERPELLANZA PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI
MINUTI – LINGIARDI – BORGHI E CIOCCA DANIELA IN MERITO
ALL’AUDIZIONE DEL DIRETTORE GENERALE
DELL’AZIENDA
OSPEDALIERA DI TREVIGLIO Presidente
Punto n. 5 all’ordine del giorno avente a oggetto: “Interpellanza
presentata dai Consiglieri Comunali Minuti – Lingiardi – Borghi e Ciocca
Daniela in merito all’audizione del Direttore Generale dell’azienda
Ospedaliera di Treviglio”. La possiamo dare per letta anche questa?
Grazie. La parola al Sindaco.
Sindaco
Grazie Presidente. Era intenzione comunque dell’Amministrazione, ne
avevamo già parlato in altra sede, attivare questa serie di incontri con
rappresentanti di aziende partecipate direttamente dall’Amministrazione
Comunale, oppure da enti che erogano i loro servizi, la richiesta credo
che sia più che accoglibile, la richiesta di partecipazione a una seduta
del Consiglio Comunale inoltrata anche al Direttore Generale Cesare
Ercole, così come agli altri Presidenti di società che vedono
l’Amministrazione Comunale di Treviglio presente. Quindi dico che non
c'è nessuna interruzione di una positiva consuetudine, solo la richiesta
di vedere la compatibilità delle sedute e dei tempi con quelle del
Consiglio Comunale.
Presidente
9
Grazie. Gli interroganti? Consigliere Minuti, prego.
Consigliere Minuti
Nei mesi scorsi molte volte sulla stampa, nell’opinione pubblica, alcuni
problemi dell’Ospedale sono assurti ad attualità, alla cronaca e spesso
e volentieri non certo alla cronaca rosa. Io credo che andava accelerata
questa relazione, questa modalità che era positiva della nostra
istituzione, di interloquire con coloro che operano sul territorio. Voglio
anche dire che questa interlocuzione deve prescindere dalle persone.
Noi non ne facciamo oggetto di rapporto il Direttore Generale e il
Comune, l’istituzione con l’istituzione, gli organi dell’Ospedale sono
numerosi. C'è il Direttore Generale, il Direttore Sanitario, il Direttore di
Presidio, venga qualcuno ad ascoltare, venga qualcuno a dire quello
che si dente di dire e ad ascoltare quelle che sono le eco che noi
proponiamo di ciò che a nostra volta percepiamo sul territorio.
A mio avviso entrambe le istituzioni ne trarrebbero beneficio. Quindi
ringrazio il Sindaco che si fa carico di riprendere la consuetudine e
informo il Sig. Sindaco che personalmente ho depositato lì
nell’anticamera del Suo Ufficio, 30 bilanci della società CO.GE.I.DE. di
cui sono indegnamente il Presidente, avendo approvato l’assemblea dei
soci il Bilancio di esercizio, l'ho depositato lì, valuti lui se deve
consegnarli ai Consiglieri, io li ho fatti per quello scopo. Non volevo io
assumere l’iniziativa e il Sig. Sindaco e il Presidente del Consiglio che
devono disporne, naturalmente sono disponibile anche a sottopormi
all’audizione che ritengo un fatto di grande democrazia, un fatto di
efficienza anche nei reciproci rapporti. Grazie.
Presidente
Consigliera Ciocca ha facoltà.
Consigliera Ciocca
Una frase, solo per invitare il Sindaco a verificare se è possibile di
organizzare questo incontro, questa audizione quanto prima. Questa è
una richiesta nel mio ruolo istituzionale, in altri ruoli abbiamo cercato di
avere informazioni che potessero tranquillizzare su una situazione che
alcuni utenti ci hanno indicato come problematica, ma purtroppo è stato
come entrare nel porto delle nebbie. La cosa comunque è abbastanza
urgente, per cui invito a organizzarla quanto prima. Grazie.
Presidente
10
Vi dichiarate soddisfatti della risposta? Grazie.
---------------------------------Prima di passare al punto 6 all’ordine del giorno vi ricordo che vi è stato
distribuito un modulo per indicare il vostro indirizzo di posta elettronica
certificata. Credo vi sia stato distribuito sui banchi del Consiglio. Chi ce
l'ha inizia a consegnarlo al Segretario che raccoglie il dato. Se avete la
posta elettronica certificata … se l’avete, lo potete indicare.
---------------------------------Punto n. 6)
APPROVAZIONE DEL RENDICONTO DELLA GESTIONE ESERCIZIO
FINANZIARIO 2011 Presidente
Punto n. 6 all’ordine del giorno avente a oggetto: “Approvazione del
Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2011”. Prego.
Assessore Vailati Sabrina
Grazie
Presidente.
Il
documento
che
oggi
sottoponiamo
all’approvazione del Consiglio è il Rendiconto dell’anno 2011. Si tratta
del primo bilancio consuntivo di questa Amministrazione e si colloca
nella fase più difficile che la finanza pubblica nel nostro Paese e quindi
anche nel nostro Comune, abbia mai sperimentato.
L’esercizio 2011 ha inaugurato una fase senza precedenti di riduzione
delle risorse disponibili e di restrizione dell’intervento pubblico, cosa
che peraltro prosegue anche con il bilancio preventivo predisposto per
l'anno 2012 e una fase che certamente non può ancora dirsi conclusa.
Il Bilancio Consuntivo 2011 si chiude con un avanzo di amministrazione
pari a 1.456.163,40 Euro. Prima però di illustrare la scelta che la
Giunta ha deciso di attuare in merito alla destinazione di tale avanzo,
volevo fare qualche considerazione che può essere interessante che
arriva dal confronto tra il Consuntivo del 2011 e quello precedente
dell’anno 2010. Volevo fare notare vari aspetti positivi, che dimostrano
significativi progressi e consolidamento della gestione. Il primo
importante è il rispetto anche per l'anno 2011 del vincolo del patto di
stabilità interno. La buona programmazione e la gestione finanziaria
della liquidità dell’ente, un altro aspetto è quello relativo al dato sulla
riduzione dell’indebitamento in quanto si è voluto appunto destinare
risorse straordinarie per la riduzione del finanziamento relativo al
11
prestito flessibile acceso per i lavori della ristrutturazione del palazzo ex
UPIM. Infine la riduzione e la gestione prudenziale dei residui, aspetto
di fondamentale importanza per assicurare anche la solidità del
bilancio.
Come dicevo prima si è raggiunto l’obiettivo del rispetto del patto di
stabilità
grazie
anche
al
grande
lavoro
degli
Uffici
e
dell’Amministrazione che si è attivato per la riscossione delle entrate
straordinarie. Infatti il raggiungimento dei saldi finanziari era basato
soprattutto
secondo
il
bilancio
previsionale
dell’anno
2011
sull’operazione straordinaria di alienazione delle farmacie comunali, ma
appunto anche in assenza di tali rilevanti riscossioni si è raggiunto
l’obiettivo.
Dal punto di vista della gestione finanziaria si riscontra una buona
solidità e una buona situazione a livello di liquidità, dimostrata anche
dal saldo di Tesoreria, che ammonta a 5.760.186,32 Euro, senza
peraltro far ricorso ad anticipazione di cassa. Relativamente
all’indebitamento nel 2011 non si è fatto ricorso a nuovi mutui, ma anzi
le risorse straordinarie, come ho detto prima, sono state destinate
prioritariamente al finanziamento delle opere di ristrutturazione del
Palazzo ex UPIM, al fine quindi di ridurre l’eventuale utilizzo del prestito
flessibile che è stato acceso con la Cassa Depositi e Prestiti.
Per quanto riguarda la parte residui invece abbiamo provveduto
attraverso un’accurata analisi di ciascun accertamento ed impegno
relativo peraltro a ciascun responsabile di procedimento, alla
diminuzione del complessivo monte di accertamenti di entrata non
incassati e impegni di spesa non liquidati. Abbiamo quindi attuato
un’attenta valutazione dei residui attivi, quindi dei crediti per verificare
appunto la reale possibilità di riscossione e la corretta imputazione a
bilancio.
Per quanto riguarda invece l’avanzo di amministrazione volevo
sottoporvelo, in modo tale da vederlo anche sotto punti di vista
differenti. Il primo divide il risultato tra la gestione di competenza e
quindi è la gestione di competenza l’andamento economico del 2011 e
la gestione invece dei residui che sono i crediti e i debiti del Comune
contratti negli anni precedenti il 2011. Il secondo punto di vista invece
divide il risultato tra la parte corrente e la parte relativa agli
investimenti. Per quanto riguarda la gestione di competenza dell’anno
2011 si chiude con un avanzo che è pari a 513.246 Euro. Questo è un
avanzo di competenza e rappresenta peraltro un buon segnale
relativamente alla gestione ordinaria. Tuttavia, come tutti saprete, gli
inasprimenti tributari introdotti dal Governo a livello locale e di
12
conseguenti enormi tagli alla compartecipazione erariale, non inducono
sicuramente all’ottimismo. Anzi ritengo che il cammino strutturale di
riduzione della spesa pubblica comunale debba essere sempre portato
avanti con molta attenzione.
Invece per quanto riguarda l’avanzo della gestione di competenza di cui
ho parlato prima, si accompagna anche un avanzo relativo alla gestione
dei residui, che è pari a 942.917 Euro. L’analisi dei residui, come vi
dicevo prima, è stata fatta con criteri prudenziali. Circa il risultato di
amministrazione diviso tra parte corrente e parte investimenti,
otteniamo un risultato fondamentale. La parte corrente del nostro
bilancio, cioè quella ordinaria, che è relativo al funzionamento ripetitivo
dell’ente, è per la prima volta in equilibrio strutturale. Essa riporta infatti
un avanzo di 354.085 Euro, pari all’1,24% della parte corrente.
Considerato tra l'altro l’intervento sulla spesa corrente operata anche
nel 2012, in cui abbiamo ridotto a zero la quota di oneri di
urbanizzazione utilizzata e quindi applicata alla parte corrente.
Considero quindi che il bilancio sia in equilibrio strutturale. Avere infatti
una parte corrente in equilibrio significa una finanza comunale stabile,
che non accumula disavanzi e squilibri anno dopo anno. Ricordo inoltre
che l’equilibrio di parte corrente è anche uno dei criteri richiesti per la
virtuosità dell’ente.
Riguardo invece agli investimenti effettuati nell’anno 2011 dal Comune
di Treviglio, questi sono stati finanziati con mezzi propri e con contributi
da privati. Infatti come dicevo prima non sono stati accesi nuovi mutui,
quindi non si è ricorso a nuovo debito e l’11% degli investimenti risulta
finanziato con contributi pubblici e privati.
Le minori entrate correnti più significative corrispondono a riduzione di
trasferimenti da parte dello Stato e Regione e peraltro anche una
continua riduzione dell’introito degli oneri di urbanizzazione,
considerato anche il periodo di particolare crisi del settore edilizio. La
riduzione del debito sarà sempre una nostra priorità e come abbiamo
appena dimostrato, sta dando anche dei frutti positivi e comunque
concreti e verificabili. Per adempiere pienamente dunque a entrambe
queste nostre priorità, cioè la riduzione del debito e il sostegno degli
investimenti, abbiamo bisogno anche di orientare in quel senso quante
più risorse possibili di bilancio verso gli investimenti.
Lo abbiamo fatto anche in fase di bilancio previsionale, dove per la
prima volta abbiamo applicato il 100% degli oneri di urbanizzazione alle
opere pubbliche e lo facciamo anche ora adottando la decisione politica
di destinare una parte importante dell’avanzo di amministrazione 2011
alla spese per investimenti, attraverso il finanziamento sostitutivo della
13
ristrutturazione del palazzo ex UPIM e un’ulteriore parte dell’avanzo
sarà utilizzato per avviare un’attività di manutenzione straordinaria
programmata degli alloggi di edilizia residenziale pubblica del Comune.
Volevo fare anche un breve cenno per quanto riguarda la gestione
economico-patrimoniale. Voglio sottolineare che il 2011 chiude anche
per quanto riguarda la gestione economico-patrimoniale con un risultato
positivo, pari a 354.093 Euro. Più in dettaglio si può dire che per quanto
riguarda la parte relativa alla gestione operativa l’esame del conto
economico 2011 ha un valore di 1.438.000 Euro. Il risultato degli oneri e
dei proventi finanziari è pari a 1.689.000 Euro, plusvalenze realizzate
sulle alienazioni patrimoniali 604.000 Euro, portando quindi ad un saldo
economico dell’esercizio di cui vi parlavo prima, che è pari a 354.000
Euro. Segnalo inoltre che nella composizione delle voce del conto del
patrimonio si è provveduto a inserire nelle rispettive categorie i valori
delle opere pubbliche e degli altri investimenti completati, scorporandoli
dalle immobilizzazioni in corso.
Avevo peraltro predisposto anche delle slide che però per problemi
tecnici non riesco a proiettare, ma di fatto magari vi illustro un attimino
e poi le metterò anche a disposizione sul sito e adesso se riesco vi
fornirò una copia cartacea delle slide che intendevo proiettare.
Soprattutto, e nelle slide si evidenziava inizialmente con il quadro
classico per il risultato della gestione finanziaria, dove si poteva
appunto vedere che il valore iniziale di cassa al primo gennaio, era pari
a 7 milioni di Euro. Con 33.000 Euro di riscossioni e 35.000 Euro di
pagamenti, arriviamo a un fondo cassa al 31 dicembre 2011, di
5.760.000 Euro. Aggiungendo poi la situazione dei residui, quindi
residui attivi 16 milioni – residui passivi 21 milioni, otteniamo l’avanzo di
amministrazione contabile al 31.12 che è pari a 1.456.000 Euro di cui vi
parlavo prima. Quindi la composizione dell’avanzo era in percentuale
del 42% dal risultato della gestione residui, il 35% per il risultato della
gestione di competenza e il 27% per avanzo non applicato dell’anno
2010.
C’era anche un'altra slide molto importante che riguardava l’avanzo di
competenza diviso tra parte corrente e parte straordinaria. Per quanto
riguarda la parte corrente relativamente alle entrate del Titolo I – II – III,
quindi gli accertamenti e gli impegni erano pari a 27 milioni di Euro,
applicato solo 35.000 Euro di avanzo. Poi per quanto riguarda le spese,
Titolo I e Titolo III, 26 milioni di Euro, danno relativamente alla parte
corrente un avanzo di amministrazione di 354.000 Euro, a cui si somma
l’avanzo di parte straordinaria che è pari a 159.000 Euro, che deriva da
entrate destinate ad investimenti per 5.438.000 Euro e spese per
investimenti 5.279.000 Euro.
14
L’avanzo come vi dicevo prima per la gestione residui con l’avanzo degli
esercizi precedenti non applicati, dà un valore di 942.000 Euro. Era
interessante anche l’andamento storico dell’avanzo dove c'è un quadro
prospettico che parte dall’anno 2006 e arriva all’anno 2010, dove si
vede il trend storico che tende comunque sempre ad aumentare proprio
perché i vincoli imposti dal patto di stabilità non ci permettono di
spendere e di investire. Quindi viene poi utilizzato l’avanzo in modo da
destinarlo ad investimenti e a spese.
C’era anche un grafico interessante che riguardava lo scostamento
relativo alle entrate e alle spese dove si poteva vedere che esiste una
situazione equilibrata nella gestione delle entrate e delle spese, perché
lo scostamento è veramente minimo. C'è anche un riquadro relativo
all’indebitamento dove vengono evidenziati e divisi per tipo di
indebitamento, quindi indebitamento a tasso fisso, a tasso variabile, a
tasso zero e quali sono anche gli istituti che hanno concesso dei mutui
e dei prestiti.
Il trend di indebitamento. Per quanto riguarda il trend di indebitamento
c'è un prospetto che parte dall’anno 2007 e arriva all’anno 2011.
Ovviamente ogni anno viene ridotto l’importo per effetto della quota di
rimborso dei mutui che in quest’ultimo anno è stato pari a 2,3 – 2,4
milioni di Euro circa. Nel 2010, vedendo poi il prospetto, si può notare
che c'è stato un incremento sostanziale che è dato dal nuovo mutuo, dal
prestito flessibile che è stato acceso, sempre per la ristrutturazione e
dalla riduzione della quota capitale annuale relativa al rimborso annuale
dei mutui. Il 2011 invece rispetto all’anno precedente, cioè il 2010 era di
47 milioni di Euro, il 2011, 44 milioni di Euro, appunto per effetto della
riduzione della quota annuale del rimborso dei prestiti e dei mutui e il
1.250.000 Euro che questa Amministrazione ha portato in diminuzione
all’investimento relativo al prestito flessibile e arriviamo così ad un
importo di 44 milioni di Euro.
Anche il prospetto relativo all’andamento delle spese correnti, sempre
rapportando l’importo totale delle spese correnti a partire dall’anno 2006
al 2011, fa notare che negli anni dal 2006 al 2010 il trend è sempre
stato crescente. Mentre per quanto riguarda il 2011, visto l’intervento
significativo necessario per il rispetto degli equilibri e del patto, si
evidenzia una riduzione, passando per esempio da 25 milioni dell’anno
2010 ai 24.600.000 dell’anno 2011.
L’ultimo prospetto che era comunque secondo me molto interessante
era relativo alle fonti di finanziamento e le opere. Era appunto diviso fra
le fonti di finanziamento, quindi diviso tra oneri urbanizzativi, alienazioni
15
e contributi pubblici e privati e l’avanzo di amministrazione dell’anno
2010 che è stato applicato e utilizzato per finanziare le opere, pari a
925.000 Euro, per un totale complessivo di 5.438.000 Euro e le varie
opere che sono state finanziate da queste fonti di finanziamento. Io
avrei concluso, eventualmente adesso vedo se riesco a farvi stampare
una copia delle slide e magari ve le distribuisco. Mi spiace, purtroppo
non siamo riusciti a proiettarle. Grazie.
Presidente
Grazie Assessore. L’Assessore Mangano, prego.
Assessore Mangano
Grazie Presidente. Cogliendo le sollecitazioni che ieri nel corso della
Commissione sono state fatte nei confronti degli Assessori, tenuto conto
che si tratta di un Conto Consuntivo rispetto a un preventivo che
riguarda l'anno 2011, quindi per buona parte, anzi programmato dalla
Giunta Borghi, gestito dalla Giunta Borghi per 5 mesi, pertanto lo
consideravamo un bilancio di transizione e quindi non frutto delle scelte
politiche di questa Amministrazione, se non per alcune parti. Però
giustamente i Consiglieri hanno detto diteci che cosa ne pensate e io
per quanto riguarda l’Assessorato ai Lavori Pubblici qual è lo stato
dell’arte di ciò che è stato fatto nel 2011. Pertanto, colto questo, cerco
di fare alcune riflessioni e valutazioni.
Il totale degli investimenti assestato era di 13.970.538 Euro, l’impegnato
di 5.279.000; per quanto riguarda invece il mio Assessorato, i Lavori
Pubblici, abbiamo un assestato di 11.492.000, un impegnato di
4.814.000 e un Piano delle opere pubbliche, vado a scendere,
7.600.000, per un impegno di 2.173.000. Euro. Pertanto per quanto
riguarda il P.O.P. le opere più significative sono 15, i lavori finanziati o
in fase di appalto sono due per 790.000 Euro. I lavori appaltati o in
corso sono 4 per 1.783.000 Euro, mentre i lavori che non hanno avuto
impegno sono stati per 5.049.000 Euro. Volendo entrare nel merito del
P.O.P. posso dire che le opere che sono state praticamente finanziate e
quindi in corso d’opera o in fase di appalto, sono la manutenzione delle
strade ordinarie per 310.000 Euro, l’abbattimento delle barriere
architettoniche per 57.000 Euro, la lottizzazione del Bollone per un
milione di Euro, la manutenzione straordinaria del Palazzetto dello
Sport per 26.000 Euro. Mentre sono state stralciate la realizzazione
della tangenziale Sud, l’ampliamento del centro diurno, la
ristrutturazione della palestra di via Bellini, perché abbiamo ritenuto
opportuno, o per ragioni di risorse o per ragioni tecniche, che non aveva
senso tenerle nel momento in cui poi andavano stralciate a fine anno.
16
Poi ci sono opere di importo inferiore rispetto a questo come la
costruzione del parcheggio dell’interscambio della Stazione Ovest, che
è stato oggetto di inserimento nel P.O.P. 2012, dopo che è stato fatto il
protocollo d'intesa a fine 2011. Per quanto riguarda poi il parcheggio di
Piazza Setti, nel 2012 l’abbiamo inserito come project financing. Il
settore dei Lavori Pubblici ha inoltre portato a termine nel corso del
2011, oltre ai lavori che ho detto, anche le sotto elencate opere
appaltate negli anni precedenti.
Per quanto riguarda le strade e la pista ciclabile lungo la ex Statale 11,
il secondo lotto da via Crippa a largo Dante, i lavori sono iniziati a
febbraio del 2011 e sono stati completati a novembre. Via Cavallotti, i
lavori di rifacimento pavimentazione in porfido a seguito di collaudo
negativo. I lavori sono iniziati a febbraio del 2011 e si sono conclusi
nell’aprile del 2011. L’arredo in Piazza Manara è stato completato
nell’aprile del 2011.
Edilizia pubblica. Adeguamento archivi P.I.P. – si sono adeguati i lavori
rendendo disponibili i locali per il termine previsto; l’ascensore è stato
messo in esercizio nel mese di dicembre, dopo la conclusione
dell’affidamento delle attività manutentive. Parcheggio interrato di via
Cesare Battisti, si è proceduto alla predisposizione delle opere
necessarie per l’apertura al pubblico del suddetto parcheggio nel mese
di agosto. Adeguamento strutturale succursale Posta, lavori conclusi nel
mese di luglio, secondo il crono-programma. Edilizia scolastica e
sportiva, palestre di Gatti e Vespucci. Relativamente a tali strutture si è
operato per garantire la conclusione dei principali lavori di
ristrutturazione entro la ripresa delle attività scolastico-sportive nel
mese di settembre, con pieno raggiungimento dell’obiettivo. Palestra di
via Bellini, rifacimento impianto di riscaldamento. Relativamente a tale
struttura si è operato per garantire la conclusione dei lavori di
ristrutturazione entro l’inizio della stagione di riscaldamento. L’impianto
è stato reso operativo entro le tempistiche previste.
Illuminazione pubblica. Sistemazione di zone critiche scarsamente
illuminate, fatta nel periodo da giugno a dicembre del 2011. Piazzale
Stazione Centrale, potenziate lampade con conseguente aumento di
sicurezza in una zona resa critica dagli interventi in corso nell’area delle
Ferrovie. Parcheggio via Bignamini, installati nuovi punti luce con
completa illuminazione parcheggio ed aumento della relativa sicurezza.
Piazza Insurrezione, anticipata la sostituzione delle lampade, in quanto
zona critica dal punto di vista viabilistico e per quanto riguarda l’arredo
nel mese di giugno è stato ultimato l’arredo in Piazza Paolo VI.
17
Risultano invece ancora in corso di progettazione e/o esecuzione i
seguenti lavori.
− Strade. Zona di espansione Nord-Est – San Zeno denominato
Bollone. Si è dato seguito alle opere in corso passando dal 50%
realizzate nel 2010, a fine anno 2011 risultano eseguite opere per
l’85%. Sempre stessa zona per quanto riguarda l’illuminazione
pubblica si è dato corso ai lavori appaltati nell’anno 2010 e a fine
anno 2011 risultano eseguite opere per l’80%;
− Riqualificazione asta ex Statale 11, tratto da largo Dante Alighieri a
largo Vittorio Emanuele II – progetto esecutivo approvato nel mese
di aprile 2011 – costo delle opere 1.300.000 Euro. L’intervento
consiste nella formazione di due svincoli, rotatoria a raso in largo
Dante e in largo Vittorio Emanuele Secondo e riqualificazione
dell’asta stradale di collegamento tra i due incroci. L’intervento
interessa un’area di circa 30.000 mq., di cui 23.000 per sedi stradali,
pedonali e ciclabili e 7.000 mq. sistemati a verde pubblico;
− Effettuata la gara nel mese di luglio, stipulato contratto con l’impresa
appaltatrice nel mese di ottobre, consegna dei lavori a dicembre del
2011. Effettuati lavori di segnalazione e caratterizzazione,
rimandando a gennaio 2012 l’effettivo inizio delle opere. Le opere
sono iniziate, la rotatoria sta svolgendo una funzione ultra-positiva, a
fine maggio verranno tolti i new-jersey e a giugno inizieranno i lavori
in largo Dante Alighieri e c'è anche in programma di fare una
rotatoria lunga la via Cavallotti e via Pontirolo;
− Edilizia pubblica. Ristrutturazione edificio ex UPIM. Si è dato corso
ai lavori di demolizione strutturali per una percentuale di
avanzamento a fine anno, pari a circa il 9% del totale. Nel contempo,
in
ottemperanza
alle
linee
di
indirizzo
approvato
dall’Amministrazione Comunale, con delibera di Giunta Municipale
del 19.10.2011 – n. 139, si è dato corso ai lavori di predisposizione
di una Variante di progetto, finalizzata all’inserimento di un
auditorium nell’edificio in questione. Nel contempo il Settore ha
proceduto alla pubblicazione di un avviso per la raccolta di
manifestazioni di interesse per la locazione di spazi commerciali
disponibili nell’edificio, individuati sulla base delle suddette linee di
indirizzo.
− Project financing piscina comunale – Importo quattro milioni – lavori
in corso. La procedura è iniziata nel 2007, i lavori sono iniziati ad
aprile del 2011, l’apertura delle vasche è prevista per giugno del
2012, la fine dei lavori a fine anno;
− Edilizia scolastica – Palestra di via Bellini – Manutenzione
straordinaria copertura. Si è dato avvio ai lavori a metà del mese di
dicembre, utilizzando il periodo di chiusura natalizia dell’attività per
l’effettuazione delle lavorazioni maggiormente impattanti, limitando
in tal modo il più possibile la chiusura della struttura;
18
− Illuminazione pubblica – Completamento e ammodernamento
impianti di illuminazione con luci a led. Da giugno 2011 a novembre
2011 sono stati quasi completati i tre lotti. L’intervento con
l’installazione di circa 700 nuovi punti luce e la rimozione di circa
600 vecchie lampade. I circa 100 punti luce aggiuntivi sono stati
installati per la maggior parte con la finalità di illuminare i percorsi
ciclopedonali lungo viale Buonarroti – viale Piave – via Marconi, oltre
che al potenziamento di alcune vie particolarmente carenti di
illuminazione;
− Adesione alla convenzione CONSIP per la gestione dei centri
luminosi di proprietà. Tale convenzione, che prevede sia interventi
gestionali e manutentivi, sia la fornitura di energia elettrica di durata
di 9 nove anni, consentirà un ulteriore risparmio, rapportato ai costi
unitari per punto luce. Dopodiché si è dato corso al finanziamento
dell’illuminazione al Parco della Frazione delle Battaglie e in via
Veneto.
Per quanto riguarda le infrastrutture sono stati presi accordi con R.F.I. e
la Regione Lombardia che hanno portato alla sottoscrizione di un
protocollo d'intesa nel quale sono state concordate e definite le
modalità per la consegna delle aree per la formazione dei parcheggi
presso le due stazioni ferroviarie. Nel contempo si è anche ottenuto da
R.F.I. la concreta attuazione per la realizzazione delle opere
complementari previste dall’accordo di programma a carico di R.F.I. e
successivamente la gara di appalto è stata effettuata nel corso del
2012 e in autunno dovrebbero iniziare i lavori.
Abbiamo chiesto come primo inizio, come primo lavoro la realizzazione
sul cavalcavia di via Baslini di una pista ciclopedonale e poi la
realizzazione del sottopasso di via Redipuglia; la realizzazione del
nuovo sottopasso veicolare Bosco Tre per il collegamento del Bosco
con la Statale 11. La realizzazione e l’allargamento, anzi qua stiamo
parlando della realizzazione di un sottopasso ciclopedonale a lato di
quello stradale esisteste e della realizzazione della via Bottego da parte
di R.F.I., che praticamente sarebbe la pista ciclopedonale lungo la via
Canonica. Il rifacimento del sottopasso Bosco Uno, il completamento
della realizzazione dei sottopassi pedonali della Stazione. Costo
complessivo delle opere a carico di R.F.I., 10 milioni. Tali opere, dopo
la loro realizzazione, passeranno in carico al Comune.
Rapporti con BRE-BE-MI. Anche con BRE-BE-MI il Comune sta tenendo
dei rapporti per quelle interferenze e per alcune criticità che ci sono.
Qua però dobbiamo scontare l’assenza del Comune di Treviglio nel
Collegio di vigilanza, perché non è stato inserito forse per una presa di
posizione all’epoca contraria alla struttura. Però non contiamo nulla,
19
siamo presenti però non possiamo intervenire perché i titolari sono
Romano di Lombardia – Caravaggio e Bariano. Quindi noi come
Comune di Treviglio siamo degli uditori quando ci invitano.
Per quanto riguarda l’alta capacità stiamo tenendo anche con loro dei
rapporti, ma non è possibile ovviare purtroppo a quell’intersezione tra la
Statale 11, alta capacità e BRE-BE-MI, dove avremo una pista
ciclopedonale a 11-12 metri di altezza. Abbiamo cercato con CEPAT se
era possibile all’attuatore dell’opera di riuscire a rivedere questa loro
scelta, loro dicono che si devono uniformare a quello che il C.I.P.E. ha
deliberato e pertanto se una modifica andava fatta, andava fatta nel
periodo dovuto. Quindi adesso non possiamo fare altro che cercare di
trovare qualche piccola soluzione alternativa, l’abbiamo avviata
chiedendo la realizzazione di uno scatolare per mettere in collegamento
il territorio di Treviglio con quello di Caravaggio sotto la massicciata
dell’alta capacità. Abbiamo già avuto un contatto con CEPAT 2(?),
martedì sarà qua un'altra volta per vedere se riusciamo ad ottenerlo,
dobbiamo trovare anche l’assenso da parte della BRE-BE-MI, perché
anche la BRE-BE-MI deve dare il suo assenso.
Per quanto riguarda l’autostrada bergamasca Treviglio-Bergamo
abbiamo partecipato alle due conferenze di servizio, abbiamo in questo
caso presentato delle osservazioni e sono state accolte. Relativamente
alle attività manutentive svolte dai Servizi valgono le seguenti
considerazioni.
− Servizio strade – segnaletica – illuminazione – semafori.
Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria sono stati compiuti
interventi per un costo complessivo, comprensivo delle somme a
disposizione dell’Amministrazione, di circa 170.000 Euro. Gli
interventi che sono stati effettuati riguardano il rifacimento dei
tappeti di usura su strade a ---- e sulla circonvallazione interna ed
esterna, la sistemazione di alcuni marciapiedi in via Crippa, il
rifacimento del tappeto sui marciapiedi di viale XX Settembre, la
messa in sicurezza della pista ciclabile di viale Monte Grappa, la
messa in sicurezza marciapiedi di via Pontirolo. Interventi di
manutenzione sono stati fatti in via Roma e in via San Martino.
Quindi queste qua sono opere di manutenzione che ho cercato di
dire dove sono state effettuate.
− Sono stati effettuati anche degli interventi su quella che è l’edilizia
residenziale pubblica. I nostri operai hanno fatto circa 1.200
interventi all’anno per opere da idraulico e 3.500 per riparazione di
finiture varie. Inoltre sono stati fatti altri interventi di manutenzione,
allo Stadio Zanconti è stato rifatto il vialetto. Altri interventi presso la
Caserma dei Carabinieri, presso il Palazzetto dello Sport, il
rifacimento dell’illuminazione degli sportelli dell’Ufficio Anagrafe,
20
adeguamenti strutturali per certificazione presso la scuola materna di
via Bignanimi e Rodari, ripristino perdite soffitto della scuola
elementare della Geromina…
Vi risparmio gli altri interventi che abbiamo fatto, perché abbiamo
trovato una situazione difficile per quanto riguarda la manutenzione,
c’era una manutenzione deficitaria in tutte le scuole di Treviglio, dove
stiamo cercando di riuscire a fare degli interventi.
Anche per quanto riguarda il verde, sono circa 500.000 Euro all’anno gli
interventi che vengono effettuati, un’attenzione c'è anche sul sistema
idrico, dove agisce un camparo maggiore e tre campari e per quanto
riguarda il verde pubblico si è speso intorno a 400.000 Euro. Vi
ringrazio per l’attenzione.
Presidente
Grazie. Assessore Prandina, prego.
Assessore Zoccoli Prandina
Dal momento che il Consigliere Minuti ha acceso lo zolfanello (in
dialetto bergamasco) allora adesso facciamo i pompieri. No, figurati.
Nell’anno 2011, questa è un po' la rendicontazione morale a differenza
di quella tecnica che trovate sul P.E.G. – Nell’anno 2011, ancorché
insediata la nuova Amministrazione alla fine di giugno, il Servizio
Sociale del Comune di Treviglio ha consolidato anche con il Terzo
Settore i servizi e le iniziative che da sempre contraddistinguono per
efficacia ed efficienza il settore.
Il servizio di front-office di prima accoglienza, nonché di informazione e
consegna di modulistica, ha registrato ben 4.979 accessi. Nel 2010
erano 4.800, per cui un incremento del 2,7%. Praticamente però,
essendo quasi cinquemila persone che accedono come primo accesso
al front-office, noi abbiamo un cittadino su sei grosso modo, calcolando
quasi 30.000 abitanti. Di questi quasi cinquemila, circa 1.141, nel 2010
erano invece 982, per cui un incremento del 32% virgola, sono stati
indirizzati al segretariato sociale per una prima soluzione di intervento e
qualora, resa necessaria la presa in carico del servizio sociale
professionale, il cittadino viene accolto dall’assistente sociale secondo
le aree di competenza: area anziani – area minori e famiglia – area
disabili e area marginalità. Questi sono un po' i macro-dati.
Nell’anno sempre 2011 l’utenza in carico come numeri, gli anziani 450 –
i disabili 142 – i minori 224 – gli adulti 129. Il Servizio Sociale
professionale dove poi il cittadino prende l’appuntamento, è l’attività
21
svolta da ogni assistente sociale all'interno della propria area di
intervento, sequenziale al primo colloquio avvenuto attraverso il
segretariato sociale. L’area minori, ho detto che sono 224, vado veloce
perché diversamente mi dicono che sono prolissa e l’area minori e
famiglia comprende molti servizi, fra cui l’accoglienza in appartamenti in
semi-autonomia, la casistica di asili nido, valutazione e monitoraggio; la
presa in carico per problematiche varie familiari. I contributi economici,
le emergenze abitative, quanto mai numerose in questo ultimo periodo e
situazioni prese in carico anche dai consultori.
Una sottolineatura. La tutela minori assicura la presa in carico dei
minori in situazioni di disagio grave familiare e ottempera alle
indicazioni del tribunale dei minori. I minori in carico al servizio, di tutela
minori, sono 66. E’ un dato che purtroppo sta aumentando. In caso di
ricovero per tutela, indicato indubbiamente dal tribunale, l’Azienda
Risorsa Sociale risponde economicamente alle rette per i quattro mesi.
Nel 2011 si è maggiormente evidenziato il fenomeno della dispersione e
inadempienza scolastica, frutto del rifiuto alla relazione, alla
manifestazione del fenomeno del bullismo che in alcuni casi può
sfociare anche nella violenza. Consolidato il punto di ascolto del
progetto Ulisse, con accompagnamento psicologico, insieme all’attività
di prevenzione e orientamento e Informagiovani, sviluppo della
comunità.
L’area disabili, abbiamo 142 utenti in carico, 45 utilizzano il trasporto
speciale. Ci sono degli interventi lavorativi con il N.I.L. sempre con
l’Ufficio di Piano, 11 accessi, di cui 7 disabili e 4 adulti. Contributi
economici disabili, 16 per l’integrazione al minimo vitale, 11
integrazione ai canoni di locazione, uno solo, per fortuna, ex detenuti e
5 per i farmaci. Invece sei persone trevigliesi hanno ricevuto contributo
per l’ausilio per la disabilità. Ci sono stati i buoni sociali, 9 pratiche e
l’inserimento in centri diurni, C.C.D. – Abbiamo 17 ricoveri, ospiti nei
C.C.D. – 13 a Caravaggio, uno a Verdellino, uno a Pedrengo(?) e due a
Rivolta. L’area disabili comprende tutti i servizi ed interventi sopra
elencati che ho detto. In quest'area ci si avvale inoltre dell’azienda
consortile Risorsa Sociale per la gestione dei servizi di assistenza
domiciliare handicap, la ADH cosiddetta e il Nucleo inserimento
lavorativo, il N.I.L. che sono tutti acronimi che sono anche abbastanza
difficili da memorizzare e da interpretare. Inserimento Nucleo
Lavorativo, il N.I.L. –
Nell’anno 2011 nell’area disabilità si è investito nella creazione di una
rete locale di coordinamento tra associazioni – servizi sociali e famiglie,
ed è nato questo coordinamento sulla disabilità. Gli inserimenti nei
Centri Diurni Disabili appunto sono stati 17 nel 2011 e invece il servizio
22
di formazione all’autonomia ha riguardato solo due utenti e uno
paragonandolo al 2010. Gli inserimenti dei Centri socio-educativi sono
stati quattro, come poi di seguito …
Area anziani. Il servizio di assistenza domiciliare, il S.A.D., copre 118
richieste, tutte puntualmente soddisfatte, di cui nel 2011 abbiamo un
incremento di 34 persone. Torno al discorso di prima dell’anziano. I
pasti a domicilio sono erogati i pasti veicolati 144, nuovi nel 2011, più
30. Il telesoccorso 79, i ricoveri in R.S.A. a Treviglio la Casa albergo
sono 109, di cui 21 ingressi nel 2011. I ricoveri temporanei di sollievo
nel 2011 sono stati 56, anche con proroghe. Sapete che è per un mese
e poi si può prorogare un altro mese se non è prenotato. Contributi
economici, fondo sociale e buono badanti che già da quest'anno l’Ufficio
di Piano, la Risorsa Sociale, scusate, non può più erogare – 6 ricoveri
di sollievo in altri Comuni. Per cui gli utenti in carico, anziani, sono 450.
Per andare veloce gli utenti seguiti dal Servizio di assistenza
domiciliare sono stati 118, di cui nuove attivazioni e l'ho detto prima,
per un costo di 400.000 Euro e 110 pasti, 114 a domicilio pro-die per un
costo di 250.000 Euro. Un buon servizio è offerto anche dal Centro
Diurno Integrato proprio per l’assistenza all’anziano, l’animazione e la
condivisione del pranzo e quant'altro.
Invece sull’area marginalità abbiamo in carico 129 persone e per l’area
marginalità l’Assessorato ai Servizi Sociali ha messo a disposizione
circa 450.000 Euro per interventi di
natura economica, quali il
contributo affitti, il fondo sociale utenze domestiche, i sussidi a famiglie
in difficoltà, il fondo crisi e il fondo solidarietà. Si è registrato proprio nel
2011, ma ancora di più nei primi mesi, anche se questo è un Consuntivo
2011, nei primi mesi del 2012, a causa proprio del perdurare della crisi
economica, un aumento importante della situazione difficoltà: costo
affitti a mercato libero, a libero mercato, disoccupazione, sfratti, insoluti
per spese di utenze gas ed energia elettrica. Si è pensato, ed è un
progetto che è in fieri, per l’avvio di nuovi contratti di locazione, di
accedere alla richiesta di emissione di fidejussioni bancarie a garanzia
per non sborsare subito i tre mesi della cosiddetta cauzione.
La spesa complessiva dei contributi in generale, se la uniamo ai
500.000 Euro del fondo affitti, contributo regionale e anche
parzialmente comunale, superiamo il milione di Euro. Riassumendo, il
Settore registra sicuramente un progressivo incremento delle
problematiche legate proprio a situazioni di disagio da parte delle
categorie deboli. È prioritario l’impegno dell’Assessorato a sostenere
con ogni strumento le fasce più deboli e le nuove povertà. Proprio per
dar voce al cittadino e per ascoltarlo e io credo molto nell’ascolto anche
23
se non si hanno tutti gli strumenti per dare risposte, l’Assessore è a
disposizione tutti il lunedì e il giovedì di tutte le settimane.
L’Assessorato ha in atto convenzionamenti con il Terzo Settore per la
gestione e il sostegno di una varietà di servizi con associazioni,
convenzionamenti con il trasporto solidale, l’AUSER, il Girasole,
l’ANMIC, Caritas – Centro per la famiglia, Cooperativa Insieme,
Fondazione Mons. Portaluppi, Il Germoglio, Opera Nomadi – Sirio. Ogni
anno l’Assessorato prevede l’erogazione di alcuni contributi ad
associazioni no-profit su progetti mirati. Abbiamo una convinzione, che
il settore Servizi Sociali dovrà tendere a ridimensionare i contributi
economici e invece a privilegiare e incrementare i servizi. Questo è un
po' il leit motiv di quelle che sono le procedure e anche la volontà
politica. Dal bilancio Consuntivo secondo me è sempre necessario
trarre degli insegnamenti. Questo per migliorare la soddisfazione dei
bisogni dei cittadini attraverso risposte più mirate e più efficienti.
Grazie.
Presidente
Grazie Assessore. La parola al Sindaco.
Sindaco
Grazie Presidente. Ho sentito anch'io, pur non essendo presente,
alcune lamentele ieri in relazione alla mancanza di una relazione di
ordine morale e sottolineo il fatto che per quanto riguarda l’Assessorato
alla Cultura e alla Programmazione che è svolta su base semestrale,
nel corso dell’anno scorso è stata sostanzialmente di attuazione rispetto
agli indirizzi che erano già stati assegnati dalla precedente
Amministrazione. Mi risulta che tutto quello che era stato messo a
calendario è stato realizzato e non abbiamo fatto modifiche
fondamentali, sia per quanto riguarda il discorso della stagione culturale
2011 negli ambiti in cui questa si svolge, musica, cinema, teatro ed arte
e dall’altra parte per quanto riguarda le attività promosse sia dal Museo
Civico che dal Museo Scientifico, che sono entrambe coordinate dalla
cultura.
Negli obiettivi strategici di P.E.G. del 2011 erano evidenziati alcuni
interventi che sintetizzo molto rapidamente, che sono stati
fondamentalmente raggiunti con un buon tasso di realizzazione, anche
se poi avevamo detto e l’abbiamo dichiarato nel corso dell’approvazione
del bilancio 2011, alcune di queste iniziative sono oggetto di
rivisitazione, sia in questo esercizio che nell’esercizio successivo. Parlo
24
della stagione musicale, delle rassegne musicali Treviglio Blues –
Opera lirica – Nuovi talenti jazz - Rock show ed equivalenti, della
partecipazione
alla
rassegna
cinematografica
all’aperto,
del
coordinamento delle iniziative che sono svolte dal Terzo Settore e dal
Privato culturale, soprattutto per quanto riguarda il discorso di Treviglio
Poesia, il dicembre trevigliese e l’organizzazione di spettacoli teatrali,
inclusi quelli del teatro per le scuole.
Tutte le iniziative che erano state messe a calendario sono state
realizzate. D’altra parte c'è anche da considerare il fatto che il sistema
culturale di Treviglio faccia da polo per quanto riguarda il sistema
culturale integrato della Bassa pianura bergamasca. Era stato richiesto
il potenziamento delle sezioni di lettura facilitata, cosa che è stata fatta,
la relazione nuova per quanto riguarda la catalogazione con
l’accodamento con l’utilizzo del software Be-evolution da parte della
Provincia e siamo in fase di rivisitazione di alcuni modelli gestionali, ma
durante il corso del 2011 questo è stato fatto. Iniziative promozionali
della lettura per adulti e bambini nelle sedi delle biblioteche pure e per
quello che riguarda poi l’attività gestionale più comune, sia al riordino
delle sezioni librarie che percorsi guidati delle scuole alla Biblioteca e
per quello che riguarda anche poi operazioni che sono non soltanto
trevigliesi, come Nati per leggere, Festa dei nonni, l’Open day delle
biblioteche, si è aderito alle richieste che erano già state attivate.
Qualche modifica negli orari dell’apertura della Biblioteca, soprattutto
però questo è partito in questo anno solare e sono invece state
mantenute anche le attività informative verso l’esterno, soprattutto con
l’opuscolo mensile La Biblioteca informa, che è il punto di riferimento
fondamentale per la comunicazione della Biblioteca, oltre all’apertura
della pagina su Facebook e sulla sezione apposita del portale del sito,
così come per quanto riguarda il discorso del sito della Biblioteca.
Una cosa che non è stata del tutto realizzata, ma diciamo che era un
meccanismo endoprocedimentale, era la strutturazione di nuove
delibere di Giunta per quanto riguarda il patrocinio ad associazioni
culturali. Abbiamo rimediato con il Regolamento che è stato approvato
nelle ultime sedute del Consiglio Comunale, grazie al quale la relazione
col Terzo Settore viene rivisitata con i principi che il Consiglio
Comunale ha adottato. Quindi ritengo e dico che da questo punto di
vista per quello che riguarda e visto che la critica che mi è stata riferita
era in relazione alle attività del Settore Cultura, quello che era stato
chiesto di fare nel P.E.G. è stato fatto e credo anche con risultati
generalmente apprezzabili. Grazie.
Presidente
25
Grazie. Ringraziamo il Sindaco. Dichiaro aperta la discussione.
Consigliere Minuti, prego.
Consigliere Minuti
È evidente che il dialogo tra la Maggioranza e la Minoranza è un
dialogo tra sordi. È vero che ieri si è suonato un campanello d’allarme,
perché le relazioni e la documentazione che ci è stata fornita erano
carenti delle relazioni morali degli Assessori circa l’attività da loro svolta
durante l’esercizio. Io capisco che c'è un alibi relativo a questa
inadempienza, dovuta al fatto che si tratta di un mandato amministrativo
a cavallo tra un’Amministrazione ed un'altra. Capisco che si trattava di
attuare indirizzi di un bilancio preventivo adottato da altri, però capisco
anche, ma sembra che l’abbia capito persino l’Assessore Prandina e
cioè che l’esame del Consuntivo può servire a meglio gestire nel futuro i
servizi che gli sono affidati. Se relazioni fossero state complete ed
esaurienti non c’era bisogno stasera di stare mezzora in più ad
ascoltarne due, in larga parte ripetitive, perché Basilio Mangano io ho
apprezzato molto la tua relazione, però molte opere erano come le
truppe di Mussolini. L’illuminazione pubblica e la palestra di via Bellini
quattro volte le hai citate e quindi sembra che siano state fatte quattro
volte. (risposta fuori microfono dell’Assessore: no, l’illuminazione non è
sempre la stessa).
Non è la stessa e l'ho capito, erano parte in centro e in parte la
periferia. La palestra di via Bellini sì, però l’hai citata più di una volta.
Però è stato arricchito il dibattito, è stata arricchita l’informazione,
perché non c'è solo la fotografia statica di ciò che è di stretta
competenza del 2011, ma c'è anche ciò che è stato ereditato ed è stato
portato avanti e ciò che è stato sognato e sta per essere realizzato in …
è questo che io vorrei e che ho apprezzato. Le ripetizioni non servono, il
tuo discorso se era compendiato in una sintetica relazione, sarebbe
stato il massimo. Il massimo non c'è stato, però ha supplito bene
l’intervento. C'è stato solo il tuo e dell’Assessore Prandina e del
Sindaco che non ha capito però che i rilievi non riguardavano la
gestione ordinaria dell’Assessorato, che va avanti per suo conto a
prescindere dagli impulsi politici, ma la gestione straordinaria perché
l’Assessorato alla Cultura, così come l’Assessorato alla Viabilità, sono
quelli che registrano la metà degli impegni rispetto agli stanziamenti,
per la flessione degli interventi di carattere straordinario. Io volevo
un’informazione su quello, cosa mi interessa se…
Delle cose che Lei ha detto mi è piaciuta una cosa, la qualificazione di
relazione morale sull’attività della Giunta, dell’Amministrazione e quindi
26
anche del Suo Assessorato. Questo mi piace. La relazione fatta solo di
mattoni, di numeri, il saldo economico, il saldo finanziario, il saldo
patrimoniale, sono cose morte a sé stanti se non si considera invece gli
utenti che ci stanno dietro e sarebbero potute essere esaustive tutte
queste informazioni già all'interno delle relazioni e dei numeri che si
ripetono. Talmente è forte la mania di ripetere le stesse cose senza
guardare l’umanità che ci sta dietro ai numeri e che persino nelle
colonne, vedo qui, vengono ripetute, la stessa colonna due volte, tre
volte. La colonna per esempio relativa all’avanzo di amministrazione
applicato vedo che è ripetuta più di una volta, anche in questa slide.
Meno numeri, più persone, più dati di riferimento.
Questo perché vorrei che si comprendesse una chiave di lettura che io
do da sempre del bilancio, il bilancio è uno strumento per fare qualcosa
e fare qualcosa è quello di promuovere lo sviluppo della nostra
comunità, di tutelarne gli interessi, di assolvere in una situazione di
grave crisi come quella attuale i bisogni nella misura più efficace e più
esauriente che sia possibile, con i limitati mezzi di cui abbiamo bisogno.
Meno compiacenza dei risultati contabili che sono straordinari nel 2011.
Se noi dovessimo votare il bilancio dell’Amministrazione solo per i
risultati finali del bilancio, solo per la connotazione ragionieristica del
bilancio, dovremmo dargli non dieci e lode, ma un bel dieci: il Comune
di Treviglio presenta per la prima volta in assoluto avanzi sotto tutti gli
aspetti. La liquidità che è l’avanzo di cassa, certo cinque milioni invece
di otto che erano prima, ma sempre una bella liquidità. Ricordo quando
il Consigliere Pignatelli un mese sì e un mese sì mi faceva le
interpellanze, perché il conto del Comune invece era rosso, era di
quell’importo lì ma in rosso, non con liquidità di bilancio. Era il deficit di
cassa, però sono state fatte opere che adesso ci sono e che ne
godiamo tutti e sono state pagate.
C'è l’avanzo di amministrazione, certo, 513.000 Euro per la parte
corrente del bilancio, 900.000 Euro per i bilanci degli esercizi
precedenti dati dai residui; c'è per la prima volta un avanzo economico,
tutte le spese correnti del Comune possono essere tranquillamente
pagate insieme ai 2.200.000 Euro di quote di capitale per il rimborso dei
mutui, con le entrate correnti. Mai successo! E le entrate correnti non
considerando non incrementate di entrate straordinarie trasportate lì
proprio per far fronte a un equilibrio economico pasticciato. C'è l’avanzo
economico quello tout-court, praticato pure con i criteri propri della
contabilità pubblica rispetto al bilancio economico delle aziende. C'è
l’avanzo patrimoniale, anche se il conto del patrimonio non è quello che
io vorrei che fosse e qui mi piaceva avere un conto del patrimonio con
27
un dettaglio delle attività e delle passività che mi facesse vedere le
coincidenze che non ci sono tra i crediti e i debiti.
Le stesse voci dei residui attivi e passivi non le trovo corrispondenti nel
patrimonio, a parte la valutazione in particolare del patrimonio
immobiliare, quello disponibile che è iscritto a libro e non è iscritto nel
suo valore, mi piacerebbe che ci fosse il valore per poter valutare una
politica realistica di dismissioni che consenta in un periodo di grande
crisi di finanziare delle opere pubbliche senza dover ricorrere al credito,
ancorché non mi spaventa l’ammontare, non per nostalgia dei vecchi
tempi passati, ma perché effettivamente in momenti di crisi forse anche
qualche ricorso al credito può essere giustificato se i fabbisogni da
assolvere sono di carattere di drammaticità, però la preferenza è quella
della trasformazione del patrimonio, dismesso da una parte e ricostituito
dall’altra con una maggiore funzione di utilità.
Aiuta a compiere questa scelta un inventario patrimoniale che non c'è
qui, non è stato fornito ai Consiglieri. Era però per compendiare il
discorso nella sua unitarietà che tutti gli indicatori, finanziari e contabilifinanziari, economici e patrimoniali sono positivi. Il bilancio a se stante
è un buon bilancio. Attenzione però, è un buon bilancio, ma è il punto di
arrivo. Questo è il punto di arrivo della tecnica Stucchi di gestione dei
bilanci. Un buon bilancio, ma la Città che è in piena crisi. Un buon
bilancio un bilancio straordinario nei numeri, ma un bilancio in discesa:
meno stanziamenti, meno impegni, meno pagamenti, meno residui,
diminuisce l’avanzo di cassa, è tutto in discesa. Certo patto di stabilità,
certo difficoltà a reperire le entrate, per forza, delle alienazioni il 10% di
quelle ripromesse sono state realizzate. Il 10%, un po' poco. Ovvio se
non maturano le entrate, non maturano le spese, il bilancio si contrae,
ma ci deve essere un limite, ci deve essere una reazione a questa che
sembra essere una ineluttabilità.
C'è qualche Comune che ha scelto, bontà sua, di non osservare il patto
di stabilità. Non è morto il Sindaco, non è morto… il Comune di Fara
Gera d’Adda, tanto per fare un nome, qui vicino a noi, mica è un
Comune del Sud. I Comuni del Nord avevano le imprese che stavano
lavorando, non potevano pagarle, dico cos’è, non paghiamo le imprese,
non portiamo a conclusione le opere pubbliche che abbiamo in corso?
Ristrutturazione del municipio e hanno deciso di non osservare il patto
di stabilità. Il Comune va avanti, certo non può assumere il personale,
perché dovremmo assumere del personale? Forse dovremmo ridurlo il
personale. Certo che non può fare finanziamenti, certo, ma siete tutti
convinti che non dovete fare finanziamenti, bisogna ricorrere a mezzi
propri per fare opere pubbliche. Bene, allora lanciamoci a fare i mezzi
propri, ma quel che qui manca, oltre a quello che ho già detto
28
relativamente all’inventario patrimoniale che aiuta a compiere delle
scelte anche di carattere programmatico e gestionale, che cos’è che
manca? Stavo dicendo… oltre all’inventario patrimoniale… (interventi
fuori microfono)… ma quello l'ho detto già tre volte e quindi non lo devo
dire la quarta volta… Che squallore, che roba…
Quello che manca è la capacità di valutazione che deve essere fornita…
no, no, ho perso il filo ragazzi. Mi piaceva vedere quanto seguivate il
discorso, manca lo strumento per fare le ulteriori valutazioni per
migliorare il bilancio e le ulteriori valutazioni sono quelle che si ricavano
dall’analisi funzionale della spesa, non solo dalla capacità di reperire le
entrate. Nessuno qui ha detto qual è la spesa ad esempio del
personale, se è troppo o se è troppo poco. Ad esempio per gli interessi
anziché magari l’entrata per interessi attivi, per esempio l’acquisto dei
beni e servizi, la modalità di acquisto dei beni e servizi, per esempio
delle gestioni indirette rispetto a quelle dirette. L’analisi funzionale della
spesa relegata a poche notizie in fondo alla relazione contabile. Gli
strumenti che ci avete fornito in parte sono carenti, in parte non sono
formulati in modo tale da aiutare noi a fare non solo l’esercizio del
nostro controllo che è fatto per la verità con grande misura, con grande
cautela e con carattere propositivo, cui si risponde con lo sfottio. Me ne
guarderò bene dal fare altre proposte se la risposta è lo sfottio. Occorre
che la documentazione sia stimolante, a che il rapporto tra la
Maggioranza e l’Opposizione non sia l’esercizio di un dialogo tra sordi,
ma sia l’ascolto reciproco, perché entrambi, voi e noi, dobbiamo rendere
conto a una società sempre più in preda a gravi problemi, sempre più
esigente e con risposte sempre inferiori rispetto a ciò che si esige da
noi. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere. Vi sono altri interventi? Consigliere Lingiardi, prego.
Consigliere Lingiardi
Grazie Presidente. Penso di poter avere 20 minuti, perché il
Capogruppo mi dà la sua parte di tempo. Anch'io dico della mancanza
delle relazioni degli Assessori, tutti gli anni queste relazioni venivano
date, sia al Preventivo che al Consuntivo, non ci sono quest'anno. È
vero che poi sono stati distribuiti gli obiettivi, anzi su richiesta nostra,
però credo che questa sia una mancanza abbastanza grave. Premetto
che stiamo per approvare un bilancio, quello del Consuntivo 2011, che
ha una particolarità precisa, è stato già detto anche prima, una
previsione iniziale impostata da una Giunta, la Giunta Borghi ed un
Consuntivo determinato da alcuni mesi esercitati dalla stessa
29
Amministrazione, che ha sviluppato il Preventivo e gli ultimi mesi
esercitati invece dall’attuale Amministrazione. Nel frattempo l’attuale
Amministrazione ha ritenuto di cambiare sostanzialmente rotta, o
meglio, ha tirato il freno a mano su una parte del bilancio, nella parte
degli investimenti.
Un primo accenno ai numeri del Conto Consuntivo che chiude con un
avanzo di 1.456.000 Euro e si tratta di soldi che l’Amministrazione non
ha speso, avanzo che è costituito da soldi avanzati dalla gestione di
competenza del 2011 per 513.000 Euro e per la restante parte per
628.000 Euro dalla gestione più che positiva dei residui, differenza
quindi tra i minori residui attivi e maggiori residui attivi e minori residui
passivi e per 315 per avanza applicato e non utilizzato. Per quanto
riguarda quindi l’analisi tecnica del Conto Consuntivo abbiamo già avuto
modo di approfondire ieri in Commissione congiunta tutti questi dati. In
questa relazione invece, in questo mio intervento, approfondirò le
tematiche politiche più che quelle tecniche.
Per quanto riguarda la differenza tra Preventivo e Consuntivo si può di
certo dire che con il nuovo governo della Città si interrompe la strada
tracciata dalla Giunta Borghi sul capitolo degli investimenti. Un freno
dovuto alla mancata alienazione delle farmacie, 9 milioni di Euro circa
di base, che ha una causa ben precisa e una chiara volontà politica.
Oltre a questo c'è stata la mancata vendita delle aree della zona del
Bollone per 2.700.000 Euro, chiaramente qui per difficoltà invece legate
alla contingenza sfavorevole del mercato immobiliare, come dice anche
giustamente la relazione dei Revisori dei Conti.
È chiaro che senza le alienazioni delle farmacie il piano degli
investimenti ne risulta stravolto. Senza la risorsa importante ed
eccezionale come l’alienazione delle farmacie non si fanno le opere
legate a questa alienazione e si rinviano con il dubbio di poterle
concludere in tempi accettabili. L’ex UPIM stesso avrebbe avuto
un’accelerazione nella sua ristrutturazione che non sembra avere in
quest’ultimo anno. La nuova Amministrazione ritiene che la
ristrutturazione dell’ex UPIM, così come progettata dalla Giunta
precedente, non va bene, viene inserito l’auditorium e si vincola
l’allestimento dell’auditorium e la ristrutturazione stessa dell’ex UPIM
all’opportunità di ricevere gli eventuali fondi Kyoto. Nell’ultimo bando
indetto per la Variante alla riqualificazione, si dice che il compenso ai
progettisti è subordinato all’ottenimento dei finanziamenti, quindi senza
finanziamento niente auditorium, niente ristrutturazione.
La tangenziale sud è stata tolta completamente dal Piano delle opere
pubbliche, non se ne parla più. Una volta era un'opera necessaria per
30
eliminare il traffico da viale Piave e ora passa nel dimenticatoio. Tolto
completamente dal Piano delle opere pubbliche anche la
ristrutturazione del Centro diurno integrato, il suo allargamento, se n’è
appena parlato bene, ma è necessario allargarlo e ristrutturarlo. Tolte
le risorse legate alla necessità di ristrutturare parti delle case popolari e
alla riqualificazione delle vecchie scuole della Geromina e tante altre
opere a corredo che sarebbero state un sollievo anche per l’economia
locale.
A fronte di queste mancate realizzazioni o spostamenti nel tempo per
cercare le risorse necessarie, è importante ricordare cosa sarebbe
voluto dire anche per l’economia nostrana, avere a disposizione 9
milioni di Euro o più, calcolando uno stipendio medio nel campo
dell’edilizia, avrebbe voluto dire dare uno stipendio annuo per 290
operai e loro famiglie. Non è poca cosa se si pensa alla crisi che anche
questo settore sta attraversando. Si parla sempre di liberare risorse
verso i Comuni per far ripartire le piccole opere e rilanciare l’economia
locale, questa sarebbe stata l’occasione migliore.
Sul discorso poi delle farmacie comunali c'è stata nel 2011 veramente
molta confusione. Il 30 settembre 2011 il Consiglio Comunale assesta il
bilancio togliendogli la vendita delle farmacie comunali e inserendo la
vendita degli immobili ad YGEA per 1.630.000 Euro. In Consiglio si
dichiara che la vendita sarebbe stata fatta mediante asta pubblica,
vincolando gli immobili al servizio farmaceutico e che l’entrata non
sarebbe stata considerata con il patto di stabilità, perché il Comune
vende a se stesso e sarebbe un vero maquillage contabile. Il 19 ottobre
2011 la Giunta cambia idea, assume una delibera finalizzata al rispetto
del patto di stabilità, inserendo nei prospetti previsionali l’entrata della
vendita degli immobili attualmente affittati ad YGEA, ai fini del patto di
stabilità.
Il 30 novembre il Consiglio Comunale cambia il Regolamento comunale
che regolamenta le alienazioni degli immobili del Comune,
consentendone la vendita alle società partecipate qualunque ne sia
l’importo, senza asta pubblica e cambia il valore complessivo attribuito
agli immobili, passando da 1.630.000 a 2.130.000 Euro. Il 7 dicembre la
Giunta Comunale delibera di vendere gli immobili di via Pontirolo
direttamente senza asta ad YGEA per 230.000 Euro. Si dichiara di voler
vendere gli immobili ad YGEA per patrimonializzare la società, ma già a
settembre si accerta nel bilancio il prelievo di riserve di patrimonio per
162.000 Euro, quindi riducendo il patrimonio. Inoltre nel nuovo Bilancio
di Previsione per il 2012 si prevede di ridurre una ulteriore di patrimonio
ad YGEA prelevando ulteriori riserve per 162.000 Euro. Nel giro di pochi
31
mesi si riduce il patrimonio di YGEA per 324.000 Euro, ma non li
doveva patrimonializzare?
Il 29 dicembre il Comune di Treviglio sottoscrive un contratto
preliminare con YGEA, con il quale si impegna a vendere l’immobile di
via Pontirolo. È strano che ci sia un contratto preliminare quando una
società controllata al 100% e questo per un versamento di 230.000
Euro. A gennaio 2012 si stabilisce che l’entrata non è stata considerata
ai fini del patto, ma nella delibera del 19 ottobre 2011 si era detto il
contrario. Evidentemente quanto denunciato dalle Minoranze in
Consiglio a proposito dell’impossibilità di rilevare ai fini del patto una
risorsa entrata per una vendita a se stessa, YGEA, non era una
fesseria.
Il fatturato delle farmacie è diminuito nel 2011 del 3,7% rispetto all’anno
precedente. Se si aggiunge il problema del decreto sulle liberalizzazioni
delle farmacie avvenuto nel 2012 con la conseguente diminuzione in
termini di fatturato per la presenza di altre farmacie sul territorio di
Treviglio, è evidente che la decisione di alienare le farmacie non era poi
così assurda, anche Dalmine in questo momento sta facendo questo.
Anzi era stata una proposta lungimirante.
Il Consuntivo va verificato comunque, come si diceva ieri, nel suo grado
di efficienza, ovvero nel grado di attuazione dei programmi, oltre che
dei numeri. È chiaro che se i programmi si riducono, si frena la
macchina comunale e il confronto sull’efficienza non si può più fare.
questo lo si può notare nel documento sull’attuazione dei programmi
che ci è stato dato via mail, appunto solamente per un accesso agli atti
e che sarebbe stato importante distribuire e inserire con i documenti di
bilancio e non solo dopo la nostra richiesta. Se valutiamo gli obiettivi ad
esempio dei Lavori Pubblici e Urbanistica, su 21 obiettivi solo 10 sono
stati raggiunti, 6 stralciati per effetto di quanto ho detto prima e 5
raggiunti parzialmente. La cosa migliora nel settore degli Affari
Generali, in cui gli obiettivi stralciati sono stati sostituiti dagli obiettivi
raggiunti con basse percentuali.
Altra particolarità nel giudicare un’azione di governo sta nel
pronunciamento di alcuni principi ed alla loro attuazione e quindi sul
grado di efficacia dell’azione di governo. Ad esempio per quanto
riguarda i servizi rivolti ai cittadini, si pensi alla spesa e alla
conseguente soddisfazione dei bisogni. Una chiosa sulla soddisfazione
dei bisogni. Anche nella piccola attività del Consiglio ad esempio se si
invoca il principio della trasparenza, a questa è necessario che segua la
sua attuazione in modo concreto. Se i Consiglieri fanno un accesso agli
atti, è buona cosa che si dia risposta anche nei tempi prescritti.
32
Evidentemente questo non è già un buon indice di efficacia, ma quello
che ci interessa maggiormente è, come dicevo prima, il grado di
soddisfazione ad esempio dei servizi che l’ente eroga.
Con lo strumento del bilancio sociale si potranno dare delle indicazioni
in merito e io chiedo e spero che anche questa Amministrazione possa
dare questo strumento per verificare anche quello che è stato detto
precedentemente da alcuni Assessori rispetto ai servizi.
È evidente che il giudizio su questo bilancio, pur evidenziando alcuni
fattori di positività come l’avanzo di amministrazione e il patto di
stabilità rispettato, anche se personalmente comincio ad avere
preoccupazione ancora su quello del 2012, mi sembra che l’ultimo dato
sia 13 milioni in negativo, è sostanzialmente il giudizio su questo
bilancio negativo, per le motivazioni addotte in merito al settore degli
investimenti, ma in generale per quegli aspetti dell’emendamento che ci
hanno lasciato assolutamente perplessi e che a volte esulano dai meri
numeri di bilancio e sono: le modifiche sul Regolamento delle
alienazioni. Si è messo mano con l’intento di semplificare il
Regolamento, al principio di parità dei cittadini a concorrere
nell’acquisto di un bene pubblico ed alla opportunità di ricavo maggiore
per l’ente, previa pubblicazione di idoneo bando od avviso d’asta.
In quanto alla gara pubblica, rappresenta lo strumento più idoneo ad
assicurare un maggior introito per l’Amministrazione, nonché il
perseguimento del pubblico interesse. Inoltre con la trattativa privata
non vengono rispettati i criteri di trasparenza e pubblicità al fine di
valutare i concorrenti proposti di acquisto. Personalmente credo che per
alienare sia sempre necessaria la gara, che è l'unico strumento che
rispetta i criteri di trasparenza e pubblicità, al fine di valutare le
concorrenti proposte di acquisto.
Altra questione, l’adozione di un P.G.T. che con la scusa di essere in
linea col Piano Provinciale incrementa gli indici di edificabilità e spazia
via le attività miste nella Mezzaluna ed il Parco agricolo, aspettando la
cosiddetta variantona al servizio dell’interporto. L’intervento su Piazza
Paolo VI e la relativa fontana lasciata marcire nei magazzini del
Comune, all’aperto oltre tutto. Le decisioni in merito alla sicurezza e
l’impiego della polizia locale con il controllo sul territorio alla ricerca
degli abusivi. La decisione di chiudere le palestre alla preghiera degli
immigrati, scontrandosi con il diritto pronunciato dalla Costituzione di
professare liberamente, anche in luoghi pubblici, la propria religione. La
mancata trasparenza sul reddito degli amministratori ancora oggi
inevasa.
33
Finisco ribadendo che il nostro giudizio è negativo, non tanto sulle cifre
di Bilancio Consuntivo come per gli anni passati anche schiacciati dai
mancati trasferimenti dallo Stato, ad esempio sulle partite correnti e su
questo io mi permetto di dire che ringrazio l’Assessore Prandina anche
per la continuità con cui sta lavorando nel progetto dei Servizi Sociali.
Ma ancora più negativo però, a causa dell’azione politica sugli
investimenti, che il governo di questa Città ha impresso nell’ultima parte
dell’anno 2011 e della negatività dei provvedimenti orientati a disfare
ciò che è stato fatto piuttosto che ad imprimere una propria azione.
Presidente
Grazie Consigliere. Vi sono altri Consiglieri che intendono intervenire?
Consigliera Ciocca, prego.
Consigliera Ciocca
Io mi sento di partire da un’osservazione. Diversamente dal mio
compagno di banco Minuti, che quando vede rosa vede rosso, per cui
come un toro magari fa delle uscite poco gentili, io sono piuttosto
colpita dal fatto che ci siano degli Assessori che si sono sentiti in diritto
di non dare nessuna comunicazione a questo Consiglio, così come
hanno fatto altri loro colleghi, a parte ovviamente l’Assessore al
bilancio, che trattandosi di bilancio ovviamente deve parlare.
Noi non possiamo obbligare nessuno, però mi aspettavo che il Sindaco
garantisse un’unitarietà di comportamenti. Si tratta tutto sommato di un
rispetto di una richiesta fatta in Commissione con domande possibili che
noi in Commissione non abbiamo potuto fare perché l’andamento della
Commissione è stato questo, ma che però avrebbero dovuto
corrispondere a delle risposte che questo Consiglio non ha avuto. Io
personalmente avrei avuto molto piacere di conoscere, così come ho
conosciuto la situazione 2011 dei Lavori Pubblici, dei Servizi Sociali e
della Cultura, anche ad esempio sull’ambiente, che è un settore che
come sapete è di primario interesse.
Quanto poi ai contenuti che ho ascoltato, devo dire che sono stata
musica per le mie orecchie, perché venendo da mesi post elettorali che
come sempre sono pieni delle solite cose che succede in campagna
elettorale, sentire delle relazioni sul 2011 che ovviamente è stato in
gran parte impostato dall’Amministrazione di cui ho fatto parte, per me
ha voluto dire un riconoscimento della capacità operativa degli Uffici
notevole e anche ovviamente della capacità della parte politica che ha
collaborato con loro. Io non sto qui a rifare tutta la fila delle opere che
ha citato, però se ricordo che era stata messa in dubbio, sempre per via
34
penso delle polemiche elettorali e post elettorali, la capacità di lavoro e
di efficienza, di produttività dell’Amministrazione di cui ho fatto parte,
devo dire che prendo che a consuntivo questa capacità viene
riconosciuta.
Cosa devo dire di questo bilancio? Come sapete io non … si chiama
noise penso in inglese, questi rumori di fondo che disturbano, ma
andiamo avanti lo stesso – non ho la capacità tecnica di fare una serie
di interventi. Faccio solo delle osservazioni generali. È ovvio che la
grossa differenza tra il Preventivo 2011 e il Consuntivo, viene dal fatto
che è venuta meno una grossa fonte di finanziamento. Però dalle
relazioni che ho sentito mi sembra di dover condividere l’idea di coloro
che dicono che la propensione all’investimento è ridotta ovviamente per
la questione della mancata vendita delle farmacie, però non si
intravedono delle prospettive diverse. Il problema delle alienazioni
rimane tale, è difficile, penso che i risultati deficitari anche del settore
cultura, come ricordava ieri Minuti, siano legati, come è successo ad
esempio nella mia esperienza, alla difficoltà di reperire i fondi quando
provengono da alienazioni o da oneri urbanizzativi per quanto riguarda
gli investimenti. Quindi non è tanto l’ambito della spesa corrente che ha
avuto qualche falla, ma tradizionalmente è quello degli investimenti,
proprio per il tipo di finanziamento che ci sta sotto.
Allora le opere che sono state realizzate sono di indubbia utilità, ne
abbiamo sentito l’elenco e vorrei sottolineare quanto importante è stata
la scelta, che fra l'altro a noi era stata sottoposta come priorità da una
raccolta firme e lo dico per sottolineare quello che diceva Minuti prima,
che sono due orecchie di qui e due orecchie di là quelle che devono
essere aperte se si vuole andare veramente nell’indirizzo delle scelte
positive per la Città: la rotonda di Largo Vittorio Emanuele, che funziona
e funziona benissimo, che funziona alla grande, sgravando anche dalla
zona Nord parte del traffico. Il che, io lo ribadisco perché è una cosa a
cui teniamo molto, rende ancor di più incomprensibile la scelta di
sottrarre alla vita di relazione della zona Nord quella piazza, perché
oggettivamente non è quello che ha assolutamente pesato
positivamente sulla soluzione dei problemi di traffico. Sempre a tempo a
cambiare idea, io in genere apprezzo che vengano fatte proprie delle
indicazioni che vengono da altri, sono fiduciosa, c'è tempo ancora
qualche annetto, magari ci si ripensa. Sarebbe una grande cosa.
Quanto alla faccenda delle difficoltà di reperire fondi, devo dire e mi
faceva notare prima Minuti, che i cittadini trevigliesi fanno alla grande il
loro dovere, perché le entrate tributarie sono centrate quasi al millesimo
e in genere sul Titolo I l’accertamento è pari alla previsione. Quindi è
l’Ente che deve andare a cercare i soldi in modo diverso. La nostra
35
proposta, ripeto, era quella dell’alienazione di un bene appetibile sul
mercato e che secondo noi doveva avere questa destinazione. Senza
ritornare ancora su cose già dette, però è vero che questo è un bilancio
di transizione, come ha detto Mangano e che non è frutto delle scelte
politiche che avete fatto voi, però è un bilancio che pone fortemente il
problema della disponibilità di fondi per gli investimenti e indirettamente
il problema delle alienazioni. La scelta sulle farmacie, voi lo sapete, noi
non l’abbiamo assolutamente condivisa, fra l'altro diciamo che il bilancio
che finora abbiamo avuto modo di vedere solo per sommi capi, dice una
cosa che noi avevamo già appurato e cioè che al di là delle capacità
demiurgiche di un Presidente di un Consiglio d'Amministrazione,
investito di incarichi veramente molto forti, perché, anche da
dichiarazioni pubbliche, dovevano far recuperare la redditività alla
società e traghettarla a diventare il punto determinante del welfare
trevigliese, insomma questi obiettivi ambiziosi si scontrano con una
oggettiva difficoltà di raggiungere questi obiettivi, date proprio le
caratteristiche strutturali dell’azienda, i vincoli che la gravano e i propri
vincoli strutturali.
Per cui demiurgo sì, demiurgo no, le nostre conclusioni erano state
quelle. A maggior ragione al di là delle liberalizzazioni che credo
produrranno sicuramente una diminuzione del valore delle farmacie, ci
sono anche condizioni di mercato oggi che pesano negativamente,
perché basta andare sul sito di Federfarma e vedere che già da oggi,
senza l’applicazione delle norme sulla liberalizzazione delle farmacie,
già oggi i bilanci cominciano ad avere dei problemi, perché molti
farmaci, ma anche farmaci di larghissima diffusione, dal primo di aprile
sono sostituiti da generici e quindi gli introiti si abbassano, perché molti
sussidi sono distribuiti direttamente dall’ASL e l’aumento del ricorso ai
generici è abbastanza forte. Quindi questi qui non sono dati che invento
io, sono i dati che ci sono sul sito di Federfarma, quindi io credo che
questa impresa, quella che noi giudichiamo un’impresa ritenendola non
fattibile, potrebbe far riflettere sull’opportunità di questa scelta. È vero
che c'è un grosso scollamento tra la previsione di investimenti che
facevamo noi e gli investimenti effettivamente realizzati, ma lo
sappiamo che la scelta politica di fondo era questa. Farla significava
andare in una direzione, non farla significava nell’altra direzione.
Grazie.
Presidente
Grazie. Se vi sono altri interventi i Consiglieri si prenotino. Procediamo
quindi con la replica del Sindaco. Ah, Consigliera Borghi, prego.
Consigliera Borghi
36
Io ritengo che proprio perché si tratta di un bilancio di passaggio, ci
doveva essere una relazione chiara, politica, da parte di tutti gli
Assessori, perché proprio il nostro Preventivo ha avuto un cambiamento
notevole, c'è stato proprio un cambiamento di rotta. Ora io ho avuto due
giorni fa, tre giorni fa, perché li ho chiesti, ma non credo che gli altri
Consiglieri li abbiano avuti, gli obiettivi dei Dirigenti e del Segretario, gli
ho avuti stamattina, che però fanno una relazione molto neutra di quella
che è stata la vicenda amministrativa dell’anno 2011. Per cui va bene
semplificazione, va bene riduzione dei tempi, però mi sembra un po'
eccessivo il non avere quello che è l’orientamento di questa
Amministrazione, rispetto ai vari settori amministrativi. Chi non ha letto
gli obiettivi, a parte che sono molto significativi, perché almeno ci si
rende conto del cambiamento davvero di rotta che c'è stato, sono
neutri, sono tecnici, ma ci si rende conto e almeno ci possiamo
attrezzare diciamo per seguire da vicino i passi di questa
Amministrazione.
Ma ci sono settori rispetto ai quali non ci è stato detto assolutamente
nulla. L’istruzione, ma l’istruzione è una cosa importante nella vita di
una Città. Né in Commissione né oggi nessuno ha detto niente
sull’istruzione.
Polizia locale, gli obiettivi di Nocera sono 5 o 6, non c'è né il controllo
dell’edilizia, né il controllo degli esercizi pubblici, stanno in capo al
Sindaco, ma facciamo delle relazioni in cui si dice: il vigile di quartiere
non c'è più negli obiettivi di Nocera, perché abbiamo fatto altre scelte,
perché facciamo il corso di difesa per le donne che abbiamo appreso
dai giornali proprio oggi. Non c'è assolutamente la volontà di
comunicare ai Consiglieri eletti come il Sindaco dai cittadini di Treviglio,
quelle che sono le scelte politiche che si stanno intraprendendo.
Io non voglio ripetere quanto ha detto Lingiardi, però rispetto alla
tangenziale Sud, per ora sparita, devo ricordare che la Giunta Zordan
non la segnalò nel P.T.C.P. e questo è stato un grave danno al nostro
Comune, perché poi non è stata ovviamente segnalata neanche nelle
osservazioni alla BRE-BE-MI. Il Consigliere Mangano, che giustamente
dice che noi eravamo invitati permanenti al Collegio di Vigilanza e alla
Commissione tecnica della BRE-BE-MI, deve sapere che talvolta c’era
solo la sottoscritta insieme ai tecnici di Treviglio a portare i problemi
della zona, perché i sindaci eletti non c'erano e io ho tanti verbali che lo
provano. Per questo posso dirlo ad alta voce. Anche il mulino, cosa a
cui io tengo molto e sono molto contenta che venga recuperato il
mulino, ma io avrei voluto salvare anche la struttura e quando mi sono
insediata ho trovato che la Giunta Zordan non aveva fatto le
37
osservazioni, non si era accorta probabilmente e credo di avere – non
ho controllato oggi – ancora il verbale in cui io porto in Collegio di
Vigilanza questo problema e dico ma no, ma lì c'è il Ferrandino, lì non
può andare e non ottengo nulla, perché vicino c'è un capannone che dà
lavoro a delle persone, per scelte che si sono fatte a livello regionale.
Noi abbiamo sempre presidiato con molta attenzione il Collegio di
Vigilanza e la Commissione tecnica. Oggi se il mulino andrà giù, se il
Ferrandino andrà giù, per chiamarlo come lo chiamano i trevigliesi, sarà
proprio perché non è stata neanche presentata l’osservazione. Noi
l’abbiamo presentata immediatamente, ma ormai i giochi erano fatti.
Per quanto riguarda le farmacie non dico nulla, dico invece tra le opere
rispetto alle quali c'è stata una grande virata, che l’UPIM secondo me
non è una Variante, pensare che laddove c’era un teatro, laddove c’era
un centro civico adesso ci vada anche il fitness, così a pelle, però non
proprio solo a pelle, non riesco ad accettarlo, però questa
semplificazione del Regolamento dei contratti abbiamo visto che ha
portato alla vendita diretta di YGEA – ha già detto abbastanza Lingiardi,
ma abbiamo visto che è anche stato affidato direttamente a un certo
Architetto l’assistenza, perché poi qui si gioca con le parole,
l’assistenza alla progettazione dell’auditorium e poi si fa un vanto che
quello stesso architetto vince per fare poi l’assistenza al progetto
complessivo della Variante, nonostante le osservazioni dell’Ordine degli
Architetti.
Ora è tutto legittimo, noi siamo perché l’UPIM finisca al più presto
possibile, quindi non metteremo assolutamente bastoni tra le ruote.
Avete vinto le elezioni e le dico io così non dice Giussani che le
abbiamo perse noi, abbiamo perso le elezioni, avete vinto le elezioni,
noi speriamo che l’UPIM finisca il prima possibile, ma con trasparenza e
con la regolarità di tutto e con l’informazione perché, Assessore
Mangano, è dal 24 di gennaio che chiedevamo informazioni sull’UPIM,
non ci sono state date perché mancava un giorno, un giorno per la
presentazione dell’interrogazione. Qui sappiamo che la relazione dei
Revisori dei Conti è stata mandata con otto giorni di anticipo e non con
dieci come prevede il Regolamento. Non diciamo nulla perché abbiamo
il buon senso di guardare alla sostanza delle cose, mentre nelle
Commissioni questo non avviene.
Un'altra cosa che voglio ricordare è il P.G.T. – Si dice negli obiettivi del
Dirigente Assolari che è un obiettivo raggiunto, ma abbiamo
programmato una parte del territorio della nostra Città. Ci manca tutta
l’altra parte. Abbiamo tolto la Mixité(?) dalla Mezzaluna, scusate il
termine che ricorda Benevolo, abbiamo però funzioni miste in altre parti
della Città, come personalmente nel P.I.P. Uno che potrà diventare a
38
destinazione diversa, così come in città ovunque comparirà una libertà
di destinazioni d’uso, cioè saranno i privati a governare la
programmazione del nostro territorio.
Però io voglio non solo dire ciò che – non dico niente di Paolo VI, una
fontana buttata via, si poteva usare altrove almeno, va be’ – non credo
che sia sufficiente dire ciò che è cambiato rispetto a quanto noi
avevamo preventivato, ma è necessario anche dire ciò che state
facendo grazie al fatto che noi vi abbiamo lasciato le risorse. Le
rotatorie, la pista ciclabile della circonvallazione esterna che abbiamo
iniziato noi e finanziato noi. La pista di via Brignano, la piscina,
Assessore Mangano non faccia dell’ironia, anche quando c'è stato il
Centro Diurno, ti ricordi Minuti, c'è stata una ditta che è fallita e quindi i
lavori hanno ritardato ecc., capita nelle strutture, capita negli organismi
pubblici. Per cui è inutile che vada sui giornali, perché almeno lo
facesse qui, a fare… no, non chieda a me Assessore!
L’UPIM l’abbiamo iniziato noi, le palestre… ma non mi interessa la Sua
risposta, noi sappiamo che non… allora le palestre, anche lì avevamo
già appostato una buona cifra per la palestra, se non sbaglio, ma per la
Gatti avevamo quasi terminato, ma anche per la via Bellini. Detto
questo e ovviamente dopo aver espresso sicuramente un giudizio non
sui numeri, ma come scelte politiche negative, io dico che vi siete fatti
grandi con un obiettivo che abbiamo sempre avuto anche noi, che credo
che chiunque governi Treviglio abbia, con Treviglio capitale della
Bassa. Treviglio capitale, cioè centro che riesce ad aggregare intorno a
sé i Comuni della Bassa e quindi a diventare elemento di unione,
elemento di scelte comuni, ecco io sono rimasta basita quando ho visto
che rispetto all’IPB e gliel’ho già detto, ogni Sindaco è andato per conto
proprio. Secondo me un’infrastruttura come quella dell’IPB andava
condivisa tra sindaci e non andava accettata l’imposizione di entro 40
giorni decidiamo. No, è un'opera che va decisa in fretta, perché
soprattutto a Treviglio serve, però che va anche discussa con gli altri
Sindaci e vanno trovate le condizioni perché tutti i territori non vengano
a soffrire eccessivamente; tutti soffriranno, ma non vengano a soffrire
eccessivamente! Per cui dal mio punto di vista anche su questo piano i
vostri obiettivi non stanno andando nella direzione giusta, state
segnando un po’ il passo.
Devo dire un’altra cosa che riguarda il cavalcavia della Statale 11,
probabilmente…
Presidente
Consigliera concluda…
39
Consigliera Borghi
Sì, concludo, probabilmente, ma anche qui ci sono i verbali, ci sono
anche i verbali di incontri tra me e il Sindaco di Caravaggio, tanti ne
abbiamo fatti di incontri anche in Regione per superare questo
problema e siamo sempre rimasti, sia io che Prevedini, inascoltati
rispetto a questo grossissimo problema, perché andare su 11 metri con
la bicicletta è quasi impossibile. C’era un progetto sia di Marino Cornelli
che di BRE-BE-MI, che sia R.F.I. che CAL hanno sempre assolutamente
rifiutato. Oggi abbiamo questo tubolare, vedrò Legramanti, me lo farò
spiegare bene o chiederò che in Commissione venga spiegato in che
cosa consiste questo tubolare, possiamo immaginare, però anche su
questa cosa non dite che non abbiamo fatto, perché abbiamo fatto e
tanto insieme al Sindaco di Caravaggio. Grazie.
Presidente
Grazie, è iscritto a parlare il Consigliere Cologno, ne ha facoltà.
Consigliere Cologno
Grazie Presidente. Pensavo che si stesse parlando del Consuntivo del
2011, non di un giudizio storico sull’Amministrazione Pezzoni. Mi
sembra che tutte queste valutazioni politiche, che giustamente
l’Opposizione può portare all’attenzione di questo Consiglio, siano
essere alcuni aspetti estremamente pretestuose. Mi permetto di
spendere una parola per l’ennesima volta sulle Farmacie, sulla vendita
delle Farmacie, per sottolineare che la precedente Maggioranza è
letteralmente saltata in aria sulla vendita delle Farmacie, mentre la
nostra è stata una presa politica portata avanti nel nostro programma
elettorale, perfettamente consapevole. È chiaro che questo ha portato
nella gestione del Bilancio 2011 da parte di questa nuova
Amministrazione a un ripensamento di alcune posizioni dovute al fatto
che la scelta politica di non vendere le Farmacie e io sottolineo scelta
benedetta fortunatamente, ha fatto sì che questa Amministrazione
impostasse un’operazione di Consuntivo di Bilancio, di raggiungimento
di obiettivi estremamente razionale, precisa e puntigliosa.
Non è assolutamente vero che c’è stato un freno a mano tirato, una
mancanza di raggiungimento di quelli che erano gli scopi, c’è
semplicemente stata una presa d’atto di quella che era una volontà
politica, di portare avanti quello che è il nostro programma elettorale.
Siamo stati uno dei primi Comuni, se non il primo, a votare il Bilancio
preventivo del 2012 e vedremo a Consuntivo 2012 quali saranno gli
40
obiettivi che questa Amministrazione avrà raggiunto. Sulla questione
della mancanza di informazione delle Commissioni che non funzionano,
francamente mi sembra un argomento abbastanza, come dire, noioso
da ascoltare e da evidenziare, mi permetto solo che uno degli obiettivi
che abbiamo già cominciato a raggiungere, che è quello della
semplificazione, non significa che ogni cosa che si semplifichi debba
destare sospetto, anzi è proprio la semplificazione che porta una
chiarezza e una maggiore trasparenza che è una delle caratteristiche di
questa Amministrazione. Grazie.
Presidente
Nessun altro è iscritto a parlare? Consigliere Giussani prego.
Consigliere Giussani
Grazie Presidente. Finalmente questa sera abbiamo visto che anche
l’ex Sindaco, la Consigliera Borghi, comincia a capire dopo un anno, eh
ce n’è voluto… diciamo che ci sono voluti 12 mesi, comincia a capire
che ha perso le elezioni. Mi fa piacere perché… (frase in dialetto).
Minuti ha fatto una battuta, Mangano sei intervenuto tre volte ripetendo
la stessa cosa… io capisco la battuta, però Luigi anche tu cerca di
capire, noi tutte le volte che abbiamo il Consiglio ci sentiamo ripetere da
tutti e 4 i Consiglieri dell’Opposizione, non di Minoranza, e piazza Paolo
VI… Lingiardi, non ho interrotto… fammi la cortesia…
Presidente
Non parlate tra di voi.
Consigliere Giussani
… per cui tutte le volte.. Consigliera Bussini, io sono un po’ rustico però
Lei è una gran maleducata. Adesso vado avanti. Per cui il discorso è
tutte le volte ci sentiamo ripetere e piazza Paolo VI e il discorso delle
Farmacie e poi Lingiardi, arriviamo anche a Lei, Consigliere, fa
l’esempio coi 9 milioni di Euro avremmo potuto pagare ics centinaia di
stipendi. Ma dopo finito i soldi i 30 che lavorano nelle farmacie… ( frase
in dialetto)… Cioè cerchiamo anche di essere onesti intellettualmente e
dire: sì, è una realtà che va gestita, però mandare a casa 30 persone…
secondo noi è una scelta politica strategica fatta in campagna elettorale
che abbiamo dichiarato, l’abbiamo portata avanti. Poi non è che io
voglia stare qua a farla tanto lunga, perché stasera ho sentito una
marea di parole con una stitichezza di concetti, veramente una cosa di
ripetere, ripetere sempre le stesse cose senza contenuto.
41
Il discorso di Nocera che fa i controlli, non fa i controlli sull’edilizia, ma
quanti ne avete fatti voi signori durante i 5 anni che siete stati a
malgovernare Treviglio? Nocera nel giro di un anno ha fatto sparire
senza creare problemi sociali, senza creare problemi sociali, ripeto,
l’accattonaggio ai semafori, i Vigilanza Urbana cumprà che dopo…
(frase in dialetto)… adesso il Nocera sta lavorando egregiamente
dimostrazione la settimana scorsa che ha fatto demolire un campo
nomadi abusivo cresciuto con la vostra Amministrazione, e con molta
classe e con molta professionalità ha risolto la situazione, per cui il
Nocera sta facendo il suo ruolo, sta facendo quello che dice
l’Amministrazione. Certo che se l’Amministrazione di prima gli diceva: -- i multen, lascia stare gli extracomunitari, lascia stare questo, lui
poverino doveva dare le multe a chi parcheggiava male e non
preoccuparsi dell’ordine pubblico dei controlli degli appartamenti e chi
più ne ha più ne metta. Detto questo, cari signori, questa è una realtà
che abbiamo ereditato assolutamente negativa, ci stiamo mettendo le
mani, la stiamo risolvendo, portate pazienza e vedrete che fra quattro
anni troverete una realtà sicuramente migliore di quella che ci avete
lasciato. Grazie.
Presidente
È iscritto a parlare il Consigliere Merisi, prego.
Consigliere Merisi
Grazie Presidente. Non volevo intervenire ma tirato per i capelli che
oramai stanno diventando un po’ lunghi… un paio di precisazioni
tecniche che sono dovute, al di là del fatto che è colpa mia, me ne
assumo la responsabilità, sulla non vendita delle Farmacie, è colpa mia
nel senso che, forse nessuno lo sa, ma io adesso sono l’unico dei ex
Consiglieri che hanno votato contro e lo rifarei, come si dice, hai
peccato? Sì. Sei pentito? No. Lo rifaresti? Sì. Così di diceva, passatemi
la battuta giusto per sdrammatizzare un po’… non vogliatemene ma mi
sembra anche l’orario. E le precisazioni tecniche sono evidentemente
dovute alla conoscenza approfondita di tutto quello che sta succedendo
in ambito farmaceutico. Allora è vero che Federfarma lancia il grido di
allarme, ma è altrettanto vero che io sono medico, leggo anche l’altra
faccia della medaglia. Quindi Fnomceo dice più o meno esattamente
l’opposto, per un motivo molto semplice, al di là del delisting, termine
tecnico ma questo è quanto scritto su tutti i giornali e quanto licenziato
dal Ministro della Salute, al di là del delisting i cui effetti non sono
attualmente né prevedibili se non con qualche previsione, scusatemi il
bisticcio dei termini, che poi magari vengono smentite, vedi IMU, dicevo
42
gli effetti del delisting saranno magari visibili fra tre mesi, fra sei mesi.
Ma Fnomceo, che è la nostra federazione, ha posto l’accento anche su
un’altra cosa che fa ricredere un po’ tutto quello che è stato detto fino
adesso, ma non mi riferisco solo in questo nobile consesso, anche da
altre parti.
Allora non è vero che c’è il ricorso continuo al farmaco equivalente, è
bastato semplicemente che passasse un messaggio assolutamente
tecnico che è questo, il medico di base scrive: non sostituibile e quindi
l’equivalente non passa. Ma perché scrivere “non sostituibile”? Per il
semplice motivo tecnico di scrittura della ricetta. E questa è non dico
storia, ma basta leggere i giornali specializzati, basta non fermarsi solo
a una parte della questione; non me ne voglia nessuno evidentemente,
ma per doverosa informativa, per correttezza e per completezza di
informazione.
Poi anche il fatto di parlare già di quello che succederà l’anno prossimo
per le farmacie, quello che succederà l’anno prossimo lo vedremo,
perché uno potrebbe anche essere che l’allocazione in via Cavallotti sia
assolutamente favorevole alle Farmacie comunali. Potrebbe essere e
potrebbe essere che per motivi semplicemente di distanza con le altre
farmacie. In via Cavallotti, l’eventuale potenziale farmacia di via
Cavallotti è più vicina alle farmacie del centro, quindi non alle farmacie
comunali e questo è un dato di fatto. Un altro dato di fatto è che il tutto
va a concorso e il concorso deve essere gestito dalla Regione
Lombardia e i farmacisti? C’è tutta una fila di, 5 se non ricordo male, di
prescrizioni negative, cioè non possono partecipare questi, questi e
questi, e vi invito ad andare a leggere la normativa, dicevo potrebbe
anche darsi che la Regione Lombardia decida di gestire il discorso dei
concorsi in un modo anche abbastanza legalmente sporco, passatemi il
termine, e cioè siccome i farmacisti che possono partecipare ai concorsi
lo possono fare solo ed esclusivamente per due Regioni, se la Regione
Lombardia semplicemente aspetta a bandire il concorso, lo bandisce fra
sei mesi, lasciando giustamente andare avanti gli altri, ma anche e
soprattutto per capire un pochettino come funzionano poi le dinamiche
interne a questi concorsi, dicevo se la Regione Lombardia fa così,
potrebbe anche darsi che noi ci troviamo, me lo auguro o non me lo
auguro, ma questo non ha importanza questa sera, a dover rinunciare a
qualche farmacia.
È impossibile chiaramente, perché se è vero come sembra che sia vero
che anche i farmacisti dell’est, degli extracomunitari, in senso buono
evidentemente, extracomunitari in questo caso non significa. Non ha
una accezione di tipo razziale, ma significa al di fuori della Comunità
Europea e quindi i farmacisti che vengono da fuori devono essere
43
comunque riconosciuti tramite il Ministero con decreto ad hoc, dal
Ministero della Salute, allora qui i tempi si allungano con tutto quello
che ne consegue. Io non credo che personalmente, ma perché l’ho
vissuta in prima persona, non credo di essere così importante da
dovermi portare a casa tutte le colpe, ma ormai ci sono abituato, è
passato un anno e continuo a farlo e va bene così.
Mi è piaciuto quello che ha detto il Consigliere Ciocca, questo termine
che effettivamente mi fa tornare e ringrazio, non è detto ironicamente
Consigliere Ciocca, questo demiurgo, questa nota culturale nella
descrizione del ruolo che ha avuto il Presidente. Al di là di quello che
c’è stato, io aspetto tranquillamente che l’ex Presidente di Ygea venga
in questo consesso e chiarisca anche a me qualche dubbio che è
rimasto rispetto a aspetti che attualmente non sono stati considerati da
nessuno e che mi riservo evidentemente di chiarire in quel momento.
Queste sono le precisazioni rispetto alle Farmacie.
Rispetto a alcuni altri interventi mi sono già espresso, chiedo scusa, mi
ripeto ancora, non avrei investito sulla ristrutturazione della palestra di
via Bellini, ma questo io sono uno sportivo e posso parlare un attimo in
dialetto, ho (in dialetto)… come si dice, per cui stride un po’ con il mio
carattere l’appesantimento burocratico di certi veti su certi interventi. Lì
si poteva… si poteva, non lo so… andiamo su da Napoleone e diciamo:
ascolta, guarda un po’ te che cosa si può fare qua. Sarebbe stata una
scelta mia personale, io non voglio offendere nessuno evidentemente,
magari si potevano risparmiare quei soldi e investirli in un altro modo.
Credo che spazi ad esempio per costruire una nuova palestra ci
fossero, 1,2 milioni o 1,7 milioni a seconda di come la vogliamo fare, ci
sta; l’importante è che la qualificazione dal punto di vista della
sicurezza, che non vuol dire andiamo a controllare il quadro svedese,
andiamo a controllare la pertica, andiamo a controllare la fune, non la
mettiamo più perché tanto gli insegnanti non la vogliono più. Metterla in
sicurezza vuol dire un domani, se sono dentro in 400, devono avere le
uscite di sicurezza, se sono dentro in 200 devono avere la metà delle
uscite di sicurezza e quant’altro. La sicurezza, secondo me, parte anche
su quello.
Su questa base evidentemente la palestra può essere utilizzata in altri
modi, può essere utilizzata per spettacoli – tra virgolette – riunioni? Ma
perché no con ----- della scuola. Sono sicuro io quando do al dirigente
scolastico la palestra gli dico non più di 99 quando so già che sono 400
di partenza; non vorrei ritornare al solito classico discorso che in questo
caso suona anche molto male e nessuno me ne voglia, anche chi
chiacchiera dall’altra parte, non vorrei che ci scappasse il morto. Allora
44
qui non deve morire nessuno come si dice, il Bilancio può essere
chiaramente da parte giocato sulle questioni di parte, è un role playing
adesso non mi ricordo più come si dice, che tanto ormai se non parli
inglese non sei nessuno, credo che comunque la difficoltà stia nella
inversione di percorso già segnalata dai miei colleghi prima di me e
nelle scelte politiche che sono state fatte, ad esempio anche su tutta
una serie di inquinamenti tra virgolette, sentivo, mi è arrivato
all’orecchio il cromo e io il cromo non ho ancora finito di mandarlo giù e
lo sputerò tra virgolette, passatemi il termine, ma non solo e quello sono
stufo anche di scriverlo, per le scelte di tipo politico, perché a questo
punto tutto si ferma, è arrivato il terzo punto di inquinamento? Va bene,
è appurato, in anticipo o in ritardo, lasciamo stare, ma adesso la spesa
la ripartite per tre, per cui il primo lo smette di fare la bonifica, il
secondo sarà investito dai costi e il terzo si porta a casa la sua parte.
Teniamo conto anche di queste cose a Bilancio, grazie.
Presidente
Grazie. Non vi sono altri interventi da parte dei Consiglieri? Possiamo
procedere con le repliche, aveva chiesto la parola l’Assessore
Mangano, prego.
Assessore Mangano
Grazie Presidente, una breve replica. Comincio con il freno a mano
sugli investimenti. L’Assessore Lingiardi giustamente rileva che nel
2011 tra assestato previsto e impegnato c’è una differenza notevole,
perché ne prendiamo atto, perché la programmazione che ha fatto
l’Amministrazione precedente aveva fatto quel tipo di scelta. Però si
dimentica che l’anno prima non c’era stato un freno degli investimenti,
ma un precipizio, perché dai 23 milioni che avete messo in Bilancio
come preventivo, ne avete impegnato circa 7 milioni. Si faccia i conti e
vediamo effettivamente sul freno, visto come battuta questo.
Pertanto l’Amministrazione che è subentrata, su quelle opere che
effettivamente non potevano essere impegnate perché non c’era
l’entrata delle Farmacie, che è una colpa vostra, perché l’avete
appostata voi in Bilancio, l’ha appostato la vostra Maggioranza e quindi
c’era una responsabilità e un fardello che avete lasciato su chi è
subentrato. Quindi quel 9 milioni di Euro che voi avete appostato, avete
illuso i cittadini trevigliesi di fare tutta una serie di opere; questa
Amministrazione l’aveva detto a chiare lettere sin dall’inizio che era
contraria a quella vendita, si è comportata di conseguenza. Pertanto i
minori investimenti hanno un nome e cognome ben preciso.
45
Quindi sia per quanto riguarda la vendita delle Farmacie, sia per quanto
riguarda le aree del Bollone, mi risulta che anche la vostra Maggioranza
aveva cercato di metterle in gara e di venderle e di non essere riuscita,
quindi anche in questo caso c’era una difficoltà seria, una difficoltà vera
per quanto riguarda gli investimenti su una base di una
programmazione che noi abbiamo tolto, stralciato, perché era illudere i
cittadini perché poi magari a dicembre dovevamo stralciare la
tangenziale sud, dovevamo stralciare tutte quelle opere che avevamo la
certezza i cui costi non potevano essere impegnati. Quindi per serietà
abbiamo fatto una scelta conseguente.
Per quanto riguarda poi le opere di manutenzione, devo dire che
abbiamo trovato un grande deficit di manutenzione nei suoi cinque anni.
Sono andato nelle scuole, invitato dalle dirigenti, alla scuola di via
Casnida, alla scuola della Geromina, dove non c’era manutenzione fatta
da 5 anni; ci siamo permessi, con le risorse a nostra disposizione, di
cominciare a fare dei piccoli interventi e li stiamo facendo con una certa
cadenza, senza suonare la tromba, ma li stiamo facendo. Per quanto
riguarda gli interventi sulle case popolari, quest’anno vedrà che
apposteremo 150.000 Euro per rendere abitabili circa 20 appartamenti,
ma questo appartiene al 2012, quindi ne discuteremo quando parleremo
del Bilancio di quest’anno.
Per quanto riguarda l’ex UPIM, qua mi si parlava di accelerazione. Io
penso che dovete fare un profondo esame di coscienza per come avete
affrontato questo argomento, ma un profondo esame di coscienza! Non
dire che io non ho risposto un giorno prima o un giorno dopo, dopo voi
siete piccati perché è stato fatto sul giornale un sopralluogo sull’UPIM
eccetera, sull’UPIM dovreste fare veramente un grande esame di
coscienza, piuttosto che andare a cercare il pelo nell’uovo, guardare e
non vedere le travi che avete lasciato voi. Per quanto riguarda l’Ordine
degli Architetti, mi pare che nei vostri confronti avesse fatto non una
missiva, ma più di una, dove contestava il ritiro del concorso di idee, sì,
sì, poi gli porto anche i documenti, il ritiro del concorso di idee.
L’armadillo ha una sagoma ben diversa rispetto a quella che voi avete
portato in sede di approvazione e Lei mi viene a parlare oggi se è
variante o è un nuovo progetto? Si guardi la normativa vigente, che ha
superato quella Merloni, dove praticamente si considera variante e non
nuova costruzione quella che non modifica la sagoma, le superfici e la
destinazione d’uso della costruzione, ovvero che non modifichi le
caratteristiche strutturali e funzionali del fabbricato.
Così do uno stralcio della risposta che le dovevo dare con
l’interpellanza. La realizzazione dell’auditorium ai piani -1 e -2 non
risulta che rispetto al progetto originario riduca la volumetria, preveda la
46
traslazione della localizzazione dell’opera, modifichi la sagoma o le
superfici, né tantomeno modifica le caratteristiche strutturali e funzionali
del fabbricato. Da quanto rappresentato discende che le modifiche
introdotte al progetto originario per la realizzazione di un auditorium ai
piani interrati non mutano in alcun modo la natura delle opere per le
quali è stato indetto l’appalto e si configurano come variante in senso
proprio. È necessario fare presente inoltre che anche se fosse stato
deciso di procedere alla realizzazione del progetto originario, una
variante sostanziale in termini economici sarebbe stata indispensabile.
Subito dopo la rimozione dei controsoffitti infatti i tecnici hanno dovuto
constatare le pessime condizioni statiche dell’intradosso dei solai; è
stato rilevato un diffuso stato di sfondellamento dei solai, cosa ancora
più grave, un deterioramento delle armature e delle nervature portanti in
c.a., le cui barre in acciaio sono risultate essere a vista ed in avanzato
stato di ossidazione. Vi faccio vedere poi anche le foto di quello che è
stato trovato. Ed ancora l’assenza del collegamento dei plinti di
fondazione.
Per ovviare a tale non prevista situazione, non sarebbe più stato
sufficiente procedere con gli interventi di consolidamento strutturale
previsti in progetto, ma si sarebbero resi indispensabili interventi molto
più onerosi e sostanziali, tant’è che si è partiti da 60.000 Euro di una
previsione di demolizione fatta in sede di progetto preliminare, a
193.000 Euro in sede di progetto definitivo e oggi siamo quasi a
400.000 Euro, parlo soltanto della Torretta, solo della Torretta. Veda Lei
quanto dovevamo spendere per tenere in piedi una struttura deteriorata,
se l’intervento doveva essere su tutto l’intervento. Quindi su questo
starei molto attento se oggi la decisione che ha assunto questa Giunta
è una decisione di grande senso di responsabilità nei confronti dei
cittadini, delle loro risorse e del loro uso, dal momento che non si è stati
capaci di utilizzare un progetto che secondo me meritava di essere
realizzato, quello di Grassi o in subordine quello di Venezia, è stata
presa questa decisione, noi con grande senso di responsabilità la
stiamo portando avanti e cerchiamo di dare alla Città una struttura
degna di tale nome per una Città che vuole essere capitale della Bassa
Bergamasca o della Bergamasca come si vuole, con dei segni concreti
e tangibili, però senza demagogia.
E mi aggancio a quello che ha detto per l’IPB, questo Comune si è
interfacciato con una serie di Sindaci e insieme abbiamo portato a casa
delle osservazioni, con Fara, con Casirate, con Pontirolo e quindi
l’abbiamo fatto. Certamente non potevamo trovare la stessa quadra con
quelli di Levate piuttosto che di Osio Sotto, abbiamo fatto un’operazione
là dove era possibile per realizzare l’intervento. Se poi in maniera
ideologica o strumentale queste opere non devono essere fatte,
47
dobbiamo trovare al 100% la condivisione, benissimo, il risultato
potrebbe essere che l’opera non si faccia. Se poi è vero, come Lei dice,
che questa è un’opera che interessa la nostra Città, mettiamo da parte
le strumentalizzazioni e cerchiamo di portare l’opera a casa.
Per la vendita di via Bellini, ce la siamo trovata Consigliere Merisi, quasi
quasi mi avevano bacchettato perché l’avevo stralciata per un anno e
riproposto nell’anno successivo. La stiamo realizzando. Grazie.
Presidente
Assessore Vailati prego.
Assessore Vailati
Allora, volevo rispondere al Consigliere Lingiardi perché per quanto
riguarda l’intervento fatto prima e quindi la lettura della sua relazione,
parlava di una inefficienza di questa Amministrazione per quanto
riguarda la risposta che viene data alla richiesta di accesso agli atti. Io
ho qui copia di tutte le richieste che sono state fatte dal Consigliere
Lingiardi, dove viene appunto chiesta copia di documenti e ho verificato
che i tempi sono stati per tutte le richieste, che sono in numero di sei…
io ho ultime che avete presentato, le ultime presentate, che sono state
peraltro evase nei tempi stabiliti di 10 giorni. C’è però la tendenza, per
esempio come nella richiesta, viene richiesto specialmente il rilascio di
una copia del P.E.G. consuntivo 31.12.2011. Successivamente però
viene richiesta nuovamente la copia del P.E.G. su supporto informatico,
in file, però non in PDF come è a disposizione e come peraltro è
generato e stampato da questa Amministrazione, ma viene chiesto in
formato Excel. Allora, per l’amor di Dio, nessun problema, nel senso
che la richiesta viene fatta e viene evasa anche su formato Excel, però
appunto per questo non si deve parlare di inefficienza, perché mi
sembra che tutte le richieste che vengono fatte vengono evase nei
tempi dovuti e peraltro anche su ulteriori richieste e variazioni peraltro
anche di formato.
Un’altra cosa, relativamente alla relazione, ribadisco che non è un
problema, però visto che viene molto rimarcata da voi la relazione al
Bilancio consuntivo, la relazione morale appunto che ho letto prima…
volevo dire che io ho fatto una ricerca sia per quanto riguarda il
cartaceo che il supporto informatico, ma l’ultima relazione degli
Assessori al Bilancio consuntivo che ho trovato è quella relativa all’anno
2008; il 2009 e il 2010 io l’ho fatta cercare e… e non c’è. La relazione
però morale degli Assessori, così come voi richiedevate, devo dire che
per gli anni 2009 e 2010 non è stata presentata. Ripeto, non è per noi
48
ritenuta una cosa importante il fatto che non sia stata presentata per il
2009 o il 2010, ma visto che lo rimarcate voi, allora ho fatto giusto una
indagine, ho visto che il 2008 è l’ultimo anno.
Un’ultima cosa, per quanto riguarda il P.E.G., visto che nel Consiglio
precedente si parlava o anche ho comunque letto successivamente che
si parlava della dimenticanza o comunque del ritardo di questa
Amministrazione dell’adozione del P.E.G., volevo invece precisare che il
P.E.G. è stato approvato nei termini stabiliti il 28 di marzo, quindi il
mercoledì di Giunta, il 28 di marzo, il Consiglio era il martedì
precedente, quindi nessuna corsa ma tutto era già stato programmato e
di fatto anche per quanto riguarda la predisposizione del Bilancio
consuntivo e quindi l’esercizio in dodicesimi, l’esercizio in dodicesimi
riguarda soprattutto il Bilancio di Previsione; noi abbiamo approvato il
Bilancio di previsione nel mese di gennaio. Anche lì giusto per curiosità
sono andate a vedere come si comportava l’Amministrazione
precedente, ma anche per avere un’idea, perché non mi sembrava ci
fosse nessun ritardo, tutto è stato fatto nei tempi dovuti, anzi rispetto
anche agli altri Comuni in tempi buoni e cosa ho visto? Ho visto che
comunque il Bilancio di Previsione veniva generalmente sempre
approvato nel mese di marzo e quindi con un esercizio provvisorio pari
a tre mesi e il P.E.G. veniva adottato e generalmente reso esecutivo nel
mese di aprile. Quindi voglio dire alla fine la tempestività di questa
Amministrazione si è vista anche e il rispetto peraltro anche dei tempi,
si è vista dal fatto che comunque il P.E.G. è stato approvato,
contrariamente a quanto si è letto e a quanto si è detto, nei termini
stabiliti. Grazie.
Presidente
La parola al Sindaco, prego.
Sindaco
Grazie Presidente. Io credo che sia necessario riflettere su che cosa ci
si aspetta dal Comune di Treviglio in relazione…
Presidente
Stiamo facendo le repliche…
(intervento fuori microfono)
Se mi chiede la parola per fatto personale, dopo l’intervento del Sindaco
gliela do, ma l’avevo già data al Sindaco. Prego Sig. Sindaco.
Sindaco
49
Io credo che sia necessario sapere che cosa si chiede al Comune di
Treviglio in una situazione in cui noi stiamo vedendo che la Pubblica
Amministrazione è oggetto di una fortissima cura dimagrante e che lo
Stato tende a ritirarsi dalla gestione dei servizi e da fare da regolatore
dei medesimi. Su questa riflessione credo che questo Consiglio
Comunale sia chiamato a fare approfondimenti significativi in funzione
del fatto che le normative che cambiano molto rispetto al periodo in cui
Luigi Minuti era Sindaco, chiedono ai Comuni anche di farsi carico di
una ridefinizione del proprio ruolo. Le politiche espansive che hanno
caratterizzato gli anni ’90 e i primi anni del 2000 sono penso oramai da
mettere nel dimenticatoio, le politiche dell’indebitamento pure, per il
semplice motivo che sostanzialmente se uno analizza le legislazioni che
si sono susseguite nel corso di questi anni vede che la richiesta ai
Comuni è dimagrite il più possibile, alienate il più possibile, fate il
meglio possibile, ma con le poche risorse che vi si danno.
Per questo motivo io credo che sia da ringraziare tutta la macchina del
Comune per lo sforzo che ha fatto in questi sei mesi per gestire un
Bilancio complicato, non solo per la normativa introdotta e per i tagli
complessivi che si sono susseguiti nel corso degli anni dei trasferimenti
erariali, ma anche per la scelta consolidata io direi da parte di questa
Maggioranza di non prevedere gli investimenti che erano connessi
all’alienazione delle Farmacie. Su questo punto io credo però che sia
necessario riprendere un attimo la discussione che avevamo fatto con
la prima variazione di Bilancio, quando questo obiettivo era stato tolto
dal mandato elettorale e quando avevamo cercato l’applicazione dello
stesso con la chiarezza e penso la linearità che era stata esposta ai
cittadini trevigliesi nel momento in cui si era detto loro: guardate che se
non si vendono le Farmacie determinate cose non le si può fare.
Sono andato anche io a vedere i bilanci degli anni scorsi e a leggere i
libri dei sogni dei piani delle Opere Pubbliche degli esercizi scorsi e
penso che gli scostamenti, allora forse meno giustificabili, ci fossero e
fossero molto più ampi e non fossero dovuti invece a una scelta
strategica come questa, che è una scelta di cui invece sono
particolarmente convinto. Convinto al di là delle battute demiurgiche
della Consigliera Ciocca, perché non è vero che Ygea non rende, Ygea
non rende se la si lascia nel limbo per due anni, cosa che è successo,
se le si chiede di fare servizi che sono in perdita, come la parafarmacia
alla Geromina, se in pratica non le si dà una prospettiva gestionale ma
le si fa pendere sulla testa la spada di Damocle di un’alienazione; sfido
tutti coloro che vivono in un’Azienda che è sulla prospettiva di essere
ceduta al miglior offerente, per 9 milioni di Euro la base, per 12 dichiara
la Sindaca Borghi sull’intervista al Corriere della Sera non ancora
50
smentita, ma con 12 ci sarebbero stati degli altri problemi per la messa
a bando, quindi i tempi si sarebbero dilatati, ma mi fa particolarmente
piacere vedere che i numeri girano come fa comodo, dicevo non è una
questione di demiurgo riuscire a chiudere un Bilancio senza andare in
perdita, perché se avessimo chiuso un Bilancio in perdita avremmo
dovuto procedere alla liquidazione della società, cosa che
probabilmente era negli obiettivi della Maggioranza precedente.
Perché la Maggioranza precedente, dice Lingiardi, nota in noi il
tentativo di disfare ciò che è stato fatto, più che una vera e propria
azione di governo. Io invece noto che tutto quello che facciamo che non
vi va bene diventa oggetto di critica e di recriminazione quando
dall’altra parte mi pare che sia giusto e corretto consentire a una
Maggioranza che si è esposta con un programma elettorale, di poterlo
attuare nelle linee del mandato e di valutarla non nei sei messi in cui ha
preso in mano il governo della Città con un esercizio impostato
precedentemente, ma con la lunghezza che una Amministrazione ha di
fronte a sé e quindi i cinque anni. Oltretutto cinque anni che sono di uno
scenario economico radicalmente differente da quello che è stato il
lustro che ci ha preceduto, per il semplice motivo che la crisi economica
sta impattando significativamente, per il semplice motivo che anche
tutta la questione sullo sviluppo edilizio e urbanistico che avrebbe
potuto essere una delle leve significative di Treviglio nel quinquennio
precedente è stato bloccato da un P.G.T. che, cara Sindaco Borghi, o
ex Sindaco Borghi, siete stati voi a non avere avuto la possibilità di
portare a termine nel corso del vostro mandato, avendo avuto o pur
avendo avuto cinque anni.
E questa io credo che sia la riflessione significativa, un’Amministrazione
che si è messa a correre raggiungendo inizialmente degli obiettivi che
erano dati da un clima secondo me emergenziale, che erano quelli
inizialmente delle controdeduzioni al P.G.T., eravamo nel mese di
agosto, della chiusura di una procedura lasciata aperta cinque anni,
così come sottolineava prima anche l’Assessore Mangano, per altre
procedure partite nel 2007 i lavori poi sono stati appaltati nel 2011, apro
e chiudo la parentesi, su una fideiussione di 4 milioni di Euro che il
Comune dà a favore del tizio che gestisce l’appalto per il project
financing della piscina, che mi sembra un’aberrazione dal mio punto di
vista.
Io credo che oggi lo scenario debba portare a una riflessione su come
fare gli investimenti e colgo giustamente il suggerimento del Consigliere
Minuti in merito alla questione dello stato del patrimonio e dall’altra
parte alle procedure di valorizzazione. Sottolineo il fatto che stiamo
andando in questa ottica anche se le procedure che abbiamo adottato
51
con i nuovi Regolamenti hanno suscitato lo scandalo di coloro che
amministravano questo Comune prima. Io sono convinto del fatto che le
risorse il Comune le possa trovare ma non le possa svendere e che in
questo momento procedere a ulteriori ribassi ad esempio per le zone
dell’area del Bollone sia un crimine nei confronti del patrimonio
comunale. Per questo motivo il Comune serio che non può indebitarsi
perché i limiti sono fissati, che non può superare il patto di stabilità
perché secondo me sforarlo per tre anni di fila non è un buon segno e
dall’altra parte credo che tentare di rimanerci dentro possa essere in
alcuni momenti un segno di virtuosità e in altri un contributo allo sforzo
del paese che non è sempre e solo da delegare agli altri; vero che in
questi anni è stato più spesso demandato ai Comuni, vero che i
correttivi al patto di stabilità debbono arrivare, dall’altra parte però
credo che un’Amministrazione in queste condizioni debba riflettere
seriamente anche su questa possibilità. Non credo di dire niente di
segreto se si vede che molto spesso le Amministrazioni di prima
nomina, nel momento in cui arrivano e sono in situazione difficoltosa,
scelgono, proprio per avere le mani libere, di fare saltare il patto di
stabilità e poi di gestirsi il quinquennio. Noi ci siamo tenuti invece
all’interno di un’ottica prudenziale, fermo restando che gli obiettivi di
quest’anno sono più difficili.
Però io ho trovato anche una certa discrepanza tra quello che è stato
detto ad esempio dalla Consigliera Borghi in merito al cambiamento di
rotta delle azioni di questa Maggioranza e della Consigliera Ciocca in
merito alle riconosciute capacità…
(intervento fuori microfono)
Posso?... Io non ho interrotto… comunque dicevo, in merito alla
riconosciuta capacità della precedente Amministrazione e alla conferma
che questa ha fatto, cioè non riesco bene a capire se il mantenere
alcune strutture in pratica sia a merito e quindi generalmente come si fa
in quest’aula i meriti sono solo di uno, di una parte, mentre tutto ciò che
è stato innovato sia automaticamente come al solito criminale o
illegittimo perché questa è la parola che non ho ancora sentito girare
oggi ma penso che prima o poi arriverà anche questa.
Dal mio punto di vista il Bilancio chiude con questa prospettiva, cioè
con la segnalazione di uno sforzo da parte di tutta la macchina
comunale per garantire il rispetto di alcuni parametri numerici e
dall’altra parte con una indicazione di tendenza in relazione alle novità
che questa Amministrazione ha portato e alla scelta di non volare
troppo alto e questo sarà una critica, però credo che i tempi non ce lo
consentano, perché stiamo pagando l’UPIM, che ci siamo trovati
addosso, utilizzando risorse diverse e non potendo fare, perché
mettiamo le nostre risorse lì, altre scelte. Io credo che questa sia da
52
parte nostra un’assunzione di responsabilità, non abbiamo la possibilità
di modificare altrimenti le strutture di Bilancio perché i contratti sono
stati firmati, però vedo che con sforzo, con l’impegno da parte di tutta la
macchina comunale, quelli che sono gli indirizzi del programma di
mandato un po’ alla volta si stanno realizzando.
La scorrettezza secondo me è stata far partire le opere, ma l’ho già
detto più di una volta, senza avere la certezza delle risorse e la
certezza delle risorse non l’avete avuta voi e non l’avete avuta a
febbraio e avreste potuto e lo ribadisco in questa sede e finisco,
fermare e aspettare la decisione elettorale; nel momento in cui foste
stati confermati e avreste avuto una Maggioranza solida e una
Opposizione che magari urlava per chiedere di non alienare le
Farmacie, l’avreste fatto, avreste portato a casa i risultati che volevate,
credo. Dall’altra parte mi pare che sia stato estremamente scorretto e lo
dico esplicitamente, quello che avete fatto invece di partire col prestito
flessibile, di attivare opere che noi adesso dobbiamo pagare per il
semplice motivo che non siamo voluti incorrere nella penale di
scioglimento del contratto di 500.000 Euro, che era prevista più o meno
per lo scioglimento del contratto rispetto agli obblighi che erano stati
assunti dall’Amministrazione precedente, la stiamo modificando e
cerchiamo di portare alla realizzazione di un edificio che abbia una
certa anche redditività.
Questo io credo che sia il fatto, non si ferma un Comune con un cambio
di una Maggioranza, si portano avanti gli impegni anche che sono stati
assunti in alcuni casi da altri e quando è possibile e non li si condivide,
li si modifica. Credo che si debba dare atto a questa Amministrazione di
avere cercato, operando sempre secondo il rispetto delle regole, di
portare a casa quelli che sono i suoi risultati del programma elettorale.
Ho finito.
Presidente
Consigliere Lingiardi aveva chiesto la parola per fatto personale, mi può
dire in cosa consiste la richiesta?
Consigliere Lingiardi
Glielo dico subito, grazie Presidente. Sì, perché l’Assessore Vailati
parla di sei richieste e sono 11 le richieste e sono datate 27 settembre,
23 settembre 2011 e via discorrendo e alle quali non sono state date
risposte. Evidentemente se chiedevo il Bilancio semestrale di Ygea,
l’andamento mensile delle vendite, adesso è inutile che me lo dia per il
semplice motivo che esiste il Bilancio conclusivo; l’altro discorso,
53
avevate promesso di darci una stanza con accesso ai sistemi
informativi, guardi se mi dà il sistema informativo credo finanziario, io il
P.E.G. non lo chiedo più perché lo estrarrò io personalmente.
(intervento fuori microfono)
Sì, però sono 11 e non 6 come ha detto Lei e in passato si sono perse,
adesso oltre che alla Segreteria Generale manderò anche a Lei la
copia.
Presidente
Grazie Consigliere, abbiamo annotato la precisazione. Procediamo con
le repliche da parte dei Capigruppo, è iscritto a parlare il Consigliere
Minuti.
Consigliere Minuti
C’è anche la dichiarazione di voto dopo?
Presidente
Non siamo in dichiarazione di voto, abbiamo fatto gli interventi, avete
fatto la replica, i Capigruppo possono fare la replica.
(intervento fuori microfono)
Non è cambiata la regola…
Consigliere Minuti
No, era perché Cologno lo sapesse, perché gli si accappona la pelle a
pensare di stare un’altra ora adesso con le repliche… la pelle si
accappona… e allora perché al Consigliere Cologno non si accapponi la
pelle, devo sfrondare il discorso sull’antagonismo… ma per me è uguale
perché la replica può essere anche negazione di voto… nel concludere
la replica…
Presidente
Siamo in sede di replica da parte dei Capigruppo, se vuole fare anche
la dichiarazione di voto nulla osta, guadagniamo tempo.
Consigliere Minuti
Grazie Presidente. È chiaro. Vorrei disgiungere, non per farla più lunga,
ma per farla più chiara e più breve, la questione di carattere politico la
contrapposizione dei Poli e la questione di carattere invece tecnicoamministrativo, perché ha ragione il Sindaco quando ci richiama
54
all’austerità del momento, alla contrazione dei mezzi di tutte le
Amministrazioni pubbliche ma in particolare di quelle locali, alle
difficoltà con le quali ci troviamo a misurarci. Ha ragione chi ci ha
ricordato che si tratta di un Bilancio di transizione a cavallo di più
esercizi, dove le colpe e i peccati, i meriti e i demeriti vanno equamente
ripartiti. Il Bilancio si scosta nei risultati rispetto alla previsione perché
era troppo sballata la previsione o perché sono troppo poveri i risultati?
Il giudizio lasciamolo al futuro esercizio, i bilanci vanno confrontati non
singolarmente ma almeno due perché siano leggibili dal punto di vista
dell’espressione del giudizio politico, e però non possiamo non cogliere
la solennità della discussione del Conto Consuntivo, che è la
discussione più importante che può fare un consesso come il nostro,
per trarne qualche lezione. Io ritengo che si debba fare tesoro di ciò che
ci è stato consegnato per governare al meglio le nostre azioni future e
voglio attenermi a queste due parole, non mi dimenticherò la seconda,
mezzi e modi. A volte i modi aiutano ad accrescere i mezzi.
Nella infrastrutturazione del nostro territorio, che nonostante le grandi
difficoltà del momento ha trovato dei momenti di programmazione delle
soluzioni degli snodi più delicati, rispetto al fabbisogno che io ritengo
prioritario, strategico, importante della terza tangenziale di Treviglio, in
particolare la tangenziale sud, ha trovato viceversa la scelta di priorità
da parte degli organi sovraordinati al nostro, rispetto invece al
collegamento Rivoltana-Statale 11 Cassanese, quindi si fa… da Arzago
si fa la tangenziale di Casirate, si fa Cascine S. Pietro, si va di lì,
finanziata con 17.000 Euro nel Bilancio provinciale, c’è la progettazione
esecutiva, ci sono già i disegni delle rotonde, ho partecipato a una
conferenza di servizio per la disciplina delle compromissioni delle reti
che scendono da monte verso valle. Una scelta concreta, ha il mio
apprezzamento, e però risorse che sono state poste a questa porzione
di territorio più distante da noi, che comunque interessa anche il
territorio di Treviglio, il nostro fabbisogno è in priorità secondaria.
È stata compita la scelta di privilegiare la tangenziale ovest di
Caravaggio, che collega il Santuario di Caravaggio con Vidalengo, 20
milioni di Euro. Siamo alla progettazione esecutiva, si dice che parte di
quelle risorse derivino dalla rilocalizzazione di quelle in un primo tempo
immaginate per la tangenziale ovest di Treviglio, e allora la questione
dei modi. Forse abbiamo difettato nelle modalità di interlocuzione
interistituzionale, Mangano dice di sì, dice non avete valutato bene e
rivendica adesso il suo iperattivismo e quindi alza anche la voce perché
è convinto della sua… io glielo riconosco, per la verità, relativamente
alla terza infrastrutturazione che ci lambisce, che è l’autostrada
Treviglio-Bergamo, che finalmente fa dei passi avanti e li fa con
l’incoraggiamento dell’Ente Comune di Treviglio e non con l’ostacolo
55
dell’Ente Comune di Treviglio; speriamo che questa vada in porto e
speriamo che costituisca anche nelle sue mitigazioni e nel tracciato così
come è stato modificato tenendo conto delle richieste di Treviglio, una
porzione della tangenziale di Treviglio. Certo però che se i modi sono
quelli di cooperazione tra istituzioni, forse si risolvono anche nelle
infrastrutturazioni che sono molto impegnative, ma forse anche negli
accreditamenti, forse anche nel finanziamento delle case di riposo,
forse anche nell’assegnazione da parte dello Stato di qualche sezione
di scuola materna, visto che i fabbisogni dei giovanissimi e i fabbisogni
degli anziani sono le due emergenze della nostra Città, insieme a quella
ambientale determinata dall’inquinamento e dal traffico, che si può
risolvere solo realizzando parcheggi e la tangenziale.
Allora io dico il modo, ecco io vedo per la verità che da un lato i tempi si
sono accelerati nelle cose, ha fatto bene Giussani a rivendicare
l’approvazione, l’ha detto lui poi, l’hai detto, ma tanto siete la stessa
cosa, siete culo e camicia voi due, dico che si è approvato in anticipo il
Bilancio; però Giussani faccia uno sforzo in più per cortesia, Lei si alzi
prima il mattino, mi consenta questa digressione Presidente, poi lui
chiederà per fatto personale di rispondere, si alzi prima al mattino come
fa il Consigliere Melli, che ogni mattina alle 8.00 va alla messa al
Santuario e ogni mattina prima di entrare in Santuario si scontra con un
gruppetto di questuanti, stamattina particolarmente molesti, per due ore
particolarmente molesti, tra Santuario, piazzetta e parrocchia, che a
volte si spostano da una parte e vanno dall’altra e l’attenzione a questo
problema deve essere diuturna, tutti i giorni e non bastano gli interventi
simbolici dello smantellamento di un campo nomadi che era da fare, di
una baracca, non di un campo nomadi… per l’amor di Dio, che è
lodevole… o di tre questuanti dell’Ospedale che sono tornati
puntualmente il mese dopo e che sono lì ancora. Questa è una… ma
per dire che dal Bilancio si traggono anche lezioni sulla gestione di
carattere corrente, sul rigore, quando si recupera anche il significato
delle parole.
Mi ha fatto piacere che il Sindaco si ricordasse che le relazioni degli
Assessori, che da tempo mancano, se si ripristinano, abbiano anche la
etichettatura di relazioni morali. Sono fatte innanzitutto di etica, sono
fatte di numeri ma sono fatte anche di modi e di relazioni. Se le
relazioni sono di quelle sinergiche che attivano con le nostre risorse,
quelle della Provincia, quelle della Regione, quelle dello Stato, io credo
che i problemi, le problematiche che noi da soli non riusciamo a
risolvere, forse riusciremmo a tradurle da libro dei sogni invece a
qualche realtà. La dichiarazione di voto la faccio dopo, Presidente.
Presidente
56
Va bene. Vi sono altri interventi da parte dei Capigruppo? Consigliera
Borghi prego.
Consigliera Borghi
Non ho il phisique du role di Mangano, ma tutti sanno che quando uno
sta in piedi acquisisce energia rispetto a chi ----- e sentirsi sovrastata
insomma… sovrastati. Comunque… allora certo che eravamo
consapevoli noi, siete stati subito consapevoli voi, che i Comuni
dovessero fare una cura dimagrante ed è proprio per questo che io mi
dico, okay, la nostra scelta non vi andava bene, giustamente,
correttamente, nessuno ha niente da dire, però siccome servono
investimenti e servono anche investimenti importanti per la qualità della
vita delle persone, soprattutto di alcune persone, le più deboli, noi
facciamo un’altra scelta strategica, noi perché siamo arrivati a dire
vendiamo le Farmacie? Non è stato semplice neanche per noi, non
crediate, ma perché questa cura dimagrante non poteva andare oltre,
nel senso che si dovevano reperire risorse.
E allora la domanda che mi pongo è: ma non avete ancora individuato
alienazioni da fare o che cosa fare, o forse la Maggioranza non è
d’accordo su che cosa fare? Cioè questa è la domanda che mi pongo
perché a questo punto, visto che la cura dimagrante è in atto, non si
può continuare a dimagrire se no si muore, una scelta strategica
bisogna farla. Vorrei anche riprendere alcune affermazioni fatte dai
Capigruppo della Maggioranza. Io mi aspetterei che ci fosse, insieme al
fatto che bisogna ripetere tutte le volte che abbiamo perso le elezioni,
che abbiamo governato male e va bene, lo diciamo noi, non ditelo più,
però sollevano problemi e poi non argomentano le loro posizioni. A me
piacerebbe perché ho bisogno di confronto, ieri sera ho letto una mail
del Consigliere Sghirlanzoni e gli ho risposto: grazie, finalmente entro in
contatto con qualcuno, non saremo d’accordo, però mi piace discutere,
ecco.
Un’altra cosa volevo dire, noi ci stiamo dando il compito, ci stiamo
dando l’impegno a non dire noi più, cioè non parlare più di noi. Ecco,
aiutateci perché tendete ad omologarvi, cioè siccome non ci dite cosa
state facendo di positivo, ci dite cosa rispetto al problema abbiamo fatto
noi di negativo. Ecco, bisogna che usciamo, noi ripeto, stiamo cercando
in tutti i modi di non dire più noi, perché non serve a nessuno dire noi e
voi, stiamo dicendo cose che pensiamo. Vorrei dire al Consigliere
Giussani che le multe sono aumentate, sono 1.057.966, erano 930.000
circa, non so dirlo con precisione, per cui non è vero che noi davamo
solo multe. Ma poi io vi vorrei invitare a guardare tante strade di
57
Treviglio, davvero non lo dico, ma perché la gente mi ferma e me lo
dice; piazza Manara la mattina è un parcheggio, c’è persino tutto l’olio
in terra davanti al Comune, ci sono lì anche macchine
dell’Amministrazione. Allora noi prevedevamo… no, no, non lo dico…
però vi dico, osservatele queste cose perché la gente le fa osservare.
La via XXIV Maggio è diventata un parcheggio, passate da via XXIV
Maggio, è diventata un parcheggio; io ritengo che i vigili facciano più di
quello che possono fare, perché conosco, anche se sono stati impegnati
in attività che io non avrei mai disposto, perché conosco le loro difficoltà
e so che sono in pochi, per parlare sempre di ciò che io non avrei mai
disposto, l’ha già detto Minuti che gli stranieri, quelli che sono in piazza
Setti, ma ci sono anche in piazza Mercato, prima ci fosse a pagamento
ancora di più ecc., e poi l’accattonaggio d’accordo, l’accattonaggio non
è un reato, non si può andare sui giornali a dire che l’accattonaggio è
un reato, non è un reato l’accattonaggio, dopodiché è ovvio che una
comunità cerca con i mezzi che ha di sostenere alcune politiche che
aiutano a ridurre il fenomeno.
Sul rom l’abbiamo detto sul giornale, l’ha detto la Consigliera Ciocca,
l’abbiamo spostato il problema perché voglio vedere dove andrà il rom e
poi quando parliamo di legalità, parliamo di legalità a 360 gradi. Questa
Amministrazione si è impegnata a denunciare l’IGB per il cromo e non
l’ha ancora fatto. Anche qui c’è qualcosa di illegale. Oppure si sono
aumentate le rette di Anni Sereni ma non si è andati a verificare se
legalmente qualcuno aveva fatto un qualche errore ecc. ecc.
il Sindaco dice… prima Mangano dice: le manutenzioni noi le stiamo
facendo senza suonare la tromba. Ma sapessi quante manutenzioni con
difficoltà perché sai che le manutenzioni devi aspettare che entrano gli
oneri, devi aspettare… probabilmente non sai che cosa abbiamo
trovato… scusa se sono passata al “tu”, non sa cosa abbiamo trovato
noi. Poi se mi parli della Geromina, Geromina abbiamo fatto due aule
della scuola materna in più perché erano già insufficienti e la scuola
materna… ma anche alla Geromina abbiamo fatto due aule della scuola
materna in più, abbiamo ristrutturato tutta la Mozzi, abbiamo messo il
fotovoltaico dappertutto, perché non dirle queste cose? Certo avremo
commesso mille errori come ne commetterete voi, però non dite che non
abbiamo fatto nulla, perché è una cosa diversa.
Ultime due cose, l’IPB. Noi la vogliamo la tangenziale ovest e
l’Assessore Mangano lo sa bene che la vogliamo la tangenziale ovest,
però questa divisione porterà a un contenzioso e l’opera non partirà.
Serviva non dare l’ok alla Provincia e dire: ci metteremo tre mesi al
posto di 40 giorni, ma confrontarsi tra Amministrazioni. Questo è il mio
parere, se sbaglierò mi sarà fatto notare.
58
L’UPIM. Io, anche sentendo cosa tu hai letto, tu hai letto: continuo a
ritenere che sia una variante perché può darsi che vada giù una cosa
che gli stessi tecnici avevano peritato due o tre anni prima dicendo: è
solida. Allora c’è qualcosa che non va… mi fai finire?... c’è qualcosa
che non va. Secondo me qualcosa che non va è che sopra ci va un
ristorante e un ristorante è diverso che esserci una piazza aperta con
due trabiccoli, uno per la ludoteca e uno per l’internet cafè o una cosa
del genere, adesso… e allora se ci va un ristorante è ovvio che la
soletta non tiene. E poi, l’altra cosa che vorrei dire, non capisco bene
dai disegni, ma sopra si vede opaco, non so se è proprio lo stesso
progetto, non so se alla fine verrà lo stesso. Comunque quei conti che
avete fatto, meno… cioè farete in meno rispetto alle opere che avevamo
previsto col progetto Pastorini, 800.000 Euro in meno e 1.600 in più, per
cui adesso non mi ricordo, non ho qui il… ecco. Se voi non ci date la
possibilità di guardare dentro le cose, a noi qualche dubbio resta,
perché io mi ricordo che ero in vacanza, mi è stato telefonato: qui non
tornano i conti, abbiamo nel progetto messo tutto il possibile, dobbiamo
ridurre. Quindi eravamo già rimasti e adesso aumentiamo ancora, ma
aumentiamo di 700.000 Euro. Cioè dovete farci capire e non lasciarci…
Mangano, allora, non lasciarci due mesi nella nebbia…
Presidente
Non parlate fra di voi per cortesia… Assessore…
Consigliera Borghi
Ma io non… no, assolutamente, io volevo spiegazione vostra. Io l’ho
scritto… ma no, io ho ancora dei dubbi grossissimi. Tanto è vero che ho
chiesto un sopralluogo, ho chiesto il sopralluogo e credo che non serva
più a niente perché è già andato giù. Comunque questa è una variante,
perché anche quello che ha letto Lei della legge, il progetto è stravolto.
Vedremo chi avrà ragione e mi spiace, ma era molto diverso il parere
dell’Ordine degli Architetti, che neanche noi avevamo gradito, ma non
mi creda così poco furba di non sapere che Lei avrebbe fatto questa
osservazione, sono andata a rileggerlo quel parere, e non c’è niente di
illegittimo. Qui c’è qualche cosa, se non fosse altro per la fideiussione e
per la mancanza di concorrenza lasciata ai giovani, rispetto ai giovani.
Sì c’è una fideiussione richiesta che non consente agli architetti meno
abbienti e soprattutto quindi ai giovani, di partecipare al bando.
Comunque non voglio fare assolutamente storie, per me va bene che
l’UPIM finisca prima possibile, ho solo la preoccupazione che progetto
non c’è, perché è stato fatto un bando di assistenza alla progettazione e
59
quindi il progetto non c’è, il finanziamento non lo so se capiamo male,
ma dal bando sembra che l’assegnazione dell’incarico sia legato a un
finanziamento che deve venire dalla Regione. Allora, vuol dire che non
finiremo l’anno prossimo, ma chissà quando finiremo.
(intervento fuori microfono)
Se permette il Presidente, a me non permette!
Presidente
Non parlate fra di voi, non potete. Consigliera Borghi finisca l’intervento.
Anzi dovrebbe concludere perché siamo…
Consigliera Borghi
Ecco, finisco con due battute, il Sindaco dice: non dovevate fare partire
opere non finanziate, nessuna opera è partita non finanziata se non
quella col prestito flessibile, perché le rotatorie le state facendo, perché
le piste ciclabili le state facendo e perché le palestre ecc. ecc., quindi
insomma l’unica è quella col prestito flessibile. All’Assessore Vailati
dico che io stessa in Commissione ho detto guardate che noi negli ultimi
due anni abbiamo dato gli obiettivi e non le relazioni. Però io ho
scoperto stasera che dà due volte la parola, non l’avrei mai immaginato!
Però noi facevamo una prima seduta di Consiglio con la presentazione
del Bilancio e tutti gli Assessori, tutti di tutti i settori, intervenivano su
quegli obiettivi e chiarivano, qualche volta abbiamo fatto anche le
slide…
Presidente
Consigliera concluda per cortesia…
Consigliera Borghi
… e un secondo Consiglio invece per gli interventi più politici; però noi
abbiamo sempre come Assessori fatto relazioni approfondite che poi
potevano essere recuperate dal verbale del Consiglio. Grazie.
Presidente
Grazie. Nessun altro è iscritto. Possiamo procedere con le dichiarazione
di voto? Consigliera Ciocca prego.
Consigliera Ciocca
60
Molto brevemente. Io sono contenta del fatto che questo Bilancio
consuntivo di transizione lasci i posto a un anno 2012 interamente
progettato, finanziato, pensato, partorito e poi realizzato dalla nuova
Amministrazione. Così la pianteremo nei fatti, penso, di continuare a
parlare non dell’oggi ma dell’oggi rispetto allo ieri, che decisamente è
diventato abbastanza noioso e soprattutto è assolutamente
improduttivo, è inutile fare muro contro muro, a maggior ragione quando
è un muro di c.a. e tinteggiato con i problemi che sappiamo può
comportare la tinta.
Allora, due sole cose. La cosa n. 1, a me va bene che l’Amministrazione
dica tutto quello che vuole dell’Amministrazione precedente, però quello
che non mi va è di farci passare per deficienti, perché scusi Mangano,
ma quando io leggo una dichiarazione non smentita in cui si dice che la
piscina comunale iniziata nel 2007 e poi tenuta lì per poter cominciare i
lavori nell’aprile del 2011, allora dico uno è deficiente; c’ha un progetto,
lo può realizzare, aspetta di farlo partire giusto un mese prima delle
elezioni al posto di consegnare alla… quindi va bene qualsiasi tipo di
osservazione e di polemica, c’era anche il CONI insomma… allora, sto
parlando io?... ecco, anche perché vorrei ribadire, perché qualcuno si
confonde che la Consigliera Borghi è la Consigliera Borghi, io c’ho un
altro nome e cognome e c’ho anche il mio passaporto e non sono del
PD. Ogni tanto ci si confonde in queste cose cose qui, ma posso
garantire che ho il mio passaporto.
Quindi va benissimo questo tipo di osservazione critica, però senza
esagerare perché ne abbiamo lette di tutte un po’. Io sono tra le
persone, due, che sono andate negli uffici ad assumere le informazioni
che mancavano, però io dall’Ing. Bani, adesso ho perso gli appunti
perché notoriamente sono disordinata, ho sentito un discorso sul
problema delle strutture esistenti, per cui si diceva: no, tutto sommato
spenderemo tot in più, la differenza tra quello che si prevedeva prima e
quello che si prevede adesso, perché abbiamo trovato praticamente
quello che si trova ogni volta che si affronta una ristrutturazione, perché
il problema delle ristrutturazioni, ed è il motivo per cui molti preferiscono
non intervenire su una struttura vecchia, è perché si comincia e un
margine di necessità di altri interventi si trova sempre.
Ora, da qui a dire che noi non sapevamo quello che facevamo mi pare
che ce ne passi un attimino; sono d’accordo anche io che si possono
trovare delle ristrutturazioni in più da fare o degli abbattimenti da fare,
però che gli alberi si ammalino e i piloni marciscano in un passaggio
amministrativo mi sembra una cosa poco accettabile. Mi va bene che
venga limitata questa osservazione alla straordinarietà di un intervento
di abbattimento di una struttura vecchia perché comunque la ga i sui bei
61
50 ann, non sappiamo se fatta a regola d’arte, a noi avevano sempre
detto così, ma ci sono delle relazioni degli strutturisti che dicono certe
cose. Quindi presumibilmente il calcolo del costo progetto era stato
fatto sulla base di relazioni tecniche. Certo poi quando si apre il vaso di
Pandora non si sa mai cosa c’è dentro.
Devo esprimere la mia soddisfazione nell’apprendere che il comandante
Nocera è bravo, perché lo sapevamo anche noi, difatti l’abbiamo
nominato dirigente e assunto per questo, con un sacco di polemiche da
parte della Lega che forse Mangano si ricorda… ecco, per cui sono
contenta che apprezziate questa nostra scelta. Quanto poi all’utilizzo ha
già parlato la Consigliera Borghi, non aggiungo. Ritorno alla premessa
che ho fatto, il tempo è galantuomo e siccome uomo sicuramente sarà
apprezzato, il tempo galantuomo, e dirà alla fine se le scelte fatte da
un’Amministrazione sono state buone e previdenti oppure sono state
sbagliate; lo vedremo, sulla faccenda delle Farmacie lo vedremo tra un
paio di anni e via dicendo.
Però vorrei invitare il Sindaco, mi ricordo che nel gennaio dell’anno
scorso al concerto in S. Pietro chiesi all’allora Beppe Pezzoni: è vero
che sei candidato alla carica di Sindaco? Mi ha detto: sono candidato in
contumacia. Io ho detto: oh come mi dispiace! Perché io, forse complice
la vecchiaia, sono diventata ciceroniana e sono addivenuta al concetto
che la Città va governata attraverso il consenso, avevo sbagliato la
parola poi sono stata corretta, omnium bonorum. Allora chiuderei con
un’altra citazione ciceroniana, che così so ------- d’altronde ormai
ognuno usa la lingua internazionale che vuole…
(intervento fuori microfono)
… no, non mi permetterei mai, assolutamente… cosa c’entra il
ciceroniano? No, perché in quell’occasione Beppe Pezzoni mi disse:
sono candidato in contumacia. Uè, me le ricordo eh! E allora io avevo
espresso l’auspicio: toh, non mi dispiacerebbe neanche vederti
candidato, almeno si potrebbe realizzare il ciceroniano consensus
omnium bonorum. Adesso ne sparo un’altra di citazione ciceroniana,
quousque tandem abutere, Pezzonine, patientia nostra. Cioè adesso mi
auguro che la si pianti, il 2012 è vostro, il progetto dell’amministrazione
della Città è vostro, parliamo del progetto vostro e della realizzazione
del vostro progetto della Città oggi. Spero che la transizione sia
effettuata e che da adesso in poi parliamo del dopo. Grazie.
Presidente
Grazie. Nessun altro è iscritto a parlare? Procediamo con le
dichiarazioni di voto? Invito a iscriversi per dichiarazione di voto.
Nessuno chiede la parola? Consigliere Minuti prego.
62
Consigliere Minuti
In dieci minuti me la cavo. Questo Bilancio qui mi sembra un trovatello,
adesso non è più figlio di nessuno, lo rinnega chi ha adottato la
previsione, lo rinnega chi ha gestito l’ultima parte e ha tirato i conti
finali. A me piacciono i trovatelli, mi piace votarlo questo Bilancio.
Virgola, ma però siccome mi pare è stata accolta l’osservazione che in
presenza intanto della mancata paternità, per cui al Bilancio si dà un
voto politico, non è possibile darlo; se dovessimo dare un voto tecnico
si vota a favore perché questo è un buon Bilancio, effettivamente i conti
sono resi… questo fa onore anche all’Amministrazione precedente, la
quale può dire non ho lasciato gravami alla nuova Amministrazione. Poi
ognuno si può valutare e poi ci sono sempre gli imprevisti, poi ho visto
che adesso salta fuori la fideiussione della piscina. Io non l’avrei
rilasciata una fideiussione di 4 milioni, ma cosa c’entra, in una
Amministrazione molta complessa ci sono delle cose che possono
essere espresse al meglio, altre che possono deficitare.
Ma tornando strettamente al Bilancio, mi pare che è stata accolta
l’osservazione che in carenza dei grandi numeri, perché i numeri
tendono gradualmente a ridursi, forse occorre impostare una politica di
maggiore raccordo perché quel che non possiamo noi lo possa fare
qualcun altro, da un lato attraverso i progetti finanza, perché molte
cose, come è stato fatto ad esempio a suo tempo con la mensa, a suo
tempo con la piscina, può essere realizzato da altri soggetti. Mi pare
che il parziale ripensamento sull’UPIM, chiamando a concorrervi altri
operatori per piccoli insediamenti di commercio e così via vadano in
questo senso, si può ampliare la modalità perché si realizzi anche con
minori risorse. Ma io credo che è un altro il messaggio che si debba
cogliere, quando si delibera un consuntivo, per farne tesoro nella
gestione successiva. Se le risorse sono minori, vanno spese meglio.
Allora, sono state osservate alcune aree di miglioramento, va migliorata
la sicurezza, ma forse non si può continuare ad avere un numero di
vigili, anzi uguale a quello di 10 anni fa quando la popolazione era
meno problematica e di qualche migliaio di abitanti in meno, anzi sono
di meno, sono tre unità di meno, sono il 10% dei dipendenti dell’Ente,
occorre che siano almeno il 15, qualche dipendente in meno della
Ragioneria, dell’Amministrazione in generale, qualche dipendente in più
ai Servizi Sociali, alla Vigilanza Urbana, la società cambia, noi
cambiamo il nostro Bilancio. Prudentemente erano previste delle norme
che nella confusione e nella fretta della modifica che hanno tutti i nuovi
amministratori, modificando lo Statuto e i Regolamenti, abbiamo
cassato. Era previsto per esempio il controllo di gestione due volte
63
all’anno, a giugno e a settembre. Abbiamo detto è troppo. Va bene,
facciamolo a settembre, ma allora facciamolo sul serio. Allora verso la
seconda metà dell’esercizio o all’inizio, facciamo una verifica di come
vanno i conti, di come i numeri del nostro Bilancio e le modalità di
gestione assolvono ai bisogni della nostra società o possono fare di più,
o si possono introdurre modifiche qualitative, oltre che quantitative,
perché noi si sia più efficaci nella nostra azione?
Il Bilancio preventivo lo si manutenti più in fretta, è tra l’altro una
modalità di rendere il Consiglio partecipe della gestione, invece di fare
tre o quattro variazioni, fare grosse variazioni, ma si facciano 10
variazioni e con l’occasione delle variazioni si faccia discutere il
Consiglio sulle motivazioni che portano a condurle, ma a voi consegna,
signori della Giunta, maggiore agilità gestionale, maggiore adattamento
ai bisogni. Voi fate tesoro dei suggerimenti della Maggioranza, la
Maggioranza si responsabilizza affinché… la Minoranza… ah, ma io
parlavo per me, scusa, insomma qui c’è un po’ di confusione… a questo
punto allora per tutte le cose che ho detto il mio voto è di astensione,
perché il voto a favore consolida questa critica di una Minoranza troppo
commista con la Maggioranza e poi un voto di Opposizione, il Sindaco è
permaloso a sua volta perché… invece occorre in questa fase un
incoraggiamento a fare di meglio, a fare di più. L’importante però è che
a breve si verifichi che effettivamente si è voltata pagina e che ognuno
in quel caso si assuma le responsabilità che a quel punto sono
incontestabili dell’una e dell’altra parte.
Io ho sempre incoraggiato chiunque avesse responsabilità di governo,
incoraggiavo la Borghi e incoraggio Pezzoni, sono per incoraggiare
chiunque e se questo… alla Borghi… perché dopo averla incoraggiata è
stata ingrata, perché era una donna ingrata, era un’Amministratrice
ingrata. Detto questo il mio voto è di…
Presidente
Per dichiarazione di voto? Nessun altro chiede la parola? Consigliera
Borghi prego.
Consigliera Borghi
Solo per dire che ovviamente voteremo contro, ma per chiedere agli
Assessori tutti, perché di cosa fa Mangano e qualche volta Imeri lo
sappiamo attraverso la stampa perché la leggiamo, però io leggendo gli
obiettivi ho letto anche cose positive, cambiamenti, adesso parlando di
Nocera mi ricordava la Sig.ra Ciocca che per esempio ha spostato uno
degli agenti sui servizi ambientali, perché è stata trasferita una persona
64
esterna un po’ di lavoro amministrativo. Ecco, adesso mi è venuta in
mente questa, ma leggendo gli obiettivi uno per uno, che non è una
bella lettura di quelle che fai serenamente, tante cose non sapevo e che
mi parevano anche approvabili, accettabili e anche auspicabili, ecco
direi però queste cose di farle un po’ conoscere anche ai Consiglieri,
perché va bè alla stampa, ma io perlomeno credo che i Consiglieri come
eletti dai cittadini debbano avere la priorità rispetto alla stampa e alle
uscite giornalistiche. Grazie.
Presidente
Per dichiarazione di voto? Nessun altro chiede la parola? Pongo in
votazione il punto n. 6 all’ordine del giorno avente oggetto:
Approvazione del Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2011.
Procediamo con votazione in forma palese e con sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 10 voti a
favore, 4 contrari, 2 astenuti, il Consiglio approva. Hanno votato a
favore i Consiglieri Premoli, Melli, Ferri, Pignatelli, Ciocca Alessandro,
Cologno, Sghirlanzoni, Fumagalli, Pezzoni, Giussani. Contrari i
Consiglieri Ciocca, Bussini, Lingiardi, Borghi. Astenuti i Consiglieri
Merisi e Minuti.
Pongo in votazione anche l’immediata eseguibilità della delibera testé
assunta. Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 11
voti a favore, nessun contrario, 5 astenuti, il Consiglio approva.
Si sono astenuti i Consiglieri Merisi, Ciocca Daniela, Bussini, Lingiardi,
Borghi. A favore tutti gli altri.
---------------------------------Punto n. 7)
ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE DI PARCHEGGIO A
PARZIALE MODIFICA ALLA CONVENZIONE PER L’ATTUAZIONE
DEL PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO IMMOBILI SITI IN
VIALE DE GASPERI, VIALE MONTE GRAPPA, VIA SETTI, VIA
PORTOLI, DENOMINATO “EX SAI - EX TRIADE” COMPENDIO “EX
SAI” Presidente
Punto n. 7 all’ordine del giorno avente a oggetto: Acquisizione al
patrimonio comunale di parcheggio a parziale modifica alla convenzione
per l’attuazione del Programma integrato di intervento immobili siti in
viale De Gasperi, viale Monte Grappa, via Setti, via Portoli, denominato
65
“ex SAI - ex Triade” compendio “ex SAI”. Illustra il provvedimento
l’Assessore Nisoli, prego Assessore.
Assessore Nisoli
Con questa delibera andiamo a modificare la convenzione del P.I.I. in
quanto la convenzione iniziale prevedeva l’asservimento del parcheggio
posto al piano interrato del compendio ex SAI e invece la società
Incom, che è la società che sta attuando questo piano, ha proposto la
cessione gratuita all’Amministrazione Comunale di tutto il parcheggio, la
cessione delle aree urbane site a pian terreno, che sono attualmente
occupate da porzione di area tra la via Portoli e il viale Monte Grappa e
la porzione di area lungo la via Setti e in più la società attuatrice ha
confermato la propria disponibilità a sostenere i costi di fornitura e di
installazione degli impianti di gestione del parcheggio, per cui le sbarre
di entrata e di uscita e le casse automatiche per il pagamento del
biglietto della sosta per un importo di circa 88.000 Euro più IVA. In
cambio hanno chiesto che nella convenzione che dovremo stipulare
successivamente per la gestione e l’utilizzo di questo parcheggio,
venga fatta un’agevolazione per i clienti delle attività economiche che ci
sono al piano terreno di questo edificio, prevedendo un’agevolazione
sulla prima ora di sosta. Basta. La delibera riguarda questo anziché
l’asservimento uso pubblico, la piena cessione. Grazie.
Presidente
Grazie Assessore. Dichiaro aperta la discussione, invito i Consiglieri a
iscriversi. Consigliere Minuti, ha chiesto la parola, ne ha facoltà.
Consigliere Minuti
Credo che sia da apprezzare la tempestività con la quale viene portato
in Consiglio questo provvedimento; in passato si sono impiegati 5 anni
per acquisire il parcheggio per esempio di viale Cesare Battisti. Adesso
la costruzione non è ancora ultimata e già viene prevista l’acquisizione
da parte del Comune e la messa a disposizione, pienamente attrezzata,
di un numero di parcheggi, tuttavia del numero di parcheggi che
esattamente era stato convenzionato a suo tempo e che tuttavia, come i
Consiglieri sanno, non corrisponde al numero esatto di parcheggi di cui
invece c’è fabbisogno, di cui invece s’era creata l’aspettativa, per
quell’equivoco sulla metratura che poi non è più realizzabile
concretamente sul luogo.
Ora, va bene, la tempestività va bene perché è stata acquisita non
soltanto la disponibilità pubblica di questi parcheggi ma anche la sua
66
attrezzatura e però se davvero c’è un deficit fra il fabbisogno e il
numero dei parcheggi, io chiedo a che l’Amministrazione, la Giunta, il
Sindaco, l’Assessore, si impegnino a reperire in loco un numero di
parcheggi suppletivo assolutamente necessario non solo per il
fabbisogno di questo insediamento, che per la verità sta sorgendo
anche qualitativamente, con un innesto di qualità nel tessuto urbano
cittadino, rispetto a interventi del passato e mi riferisco… i giudizi di
qualità miei e tuoi non corrispondono, quindi tu tieniti i tuoi e i mi tengo i
miei… per esempio l’intervento di via Massimo d’Azeglio, che si vede da
qui, là fuori, quel palazzo che spunta, l’intervento di piazzale
Insurrezione, altissimo, se voi siete alla stazione non vedete il
campanile di Treviglio, perché si vede invece l’antenna che c’è su
piazza Insurrezione, su quell’edificio altissimo; è più brutto di quello
invece della SAI, quello della SAI non ti ostacola nessuna veduta di
Treviglio, non lo si vede a distanza e qualitativamente è migliore.
Tuttavia è insufficiente per quanto riguarda la dotazione di infrastrutture
di parcheggio e siccome in zona sono reperibili, primo, viale Vittorio
Veneto, accelerare le procedure perché il parcheggio di viale Vittorio
Veneto venga realizzato; secondo, non si può attendere le calende
greche che la Baslini finisca la bonifica per ripristinare la godibilità del
100% delle aree del luogo; c’è una porzione che era già interessata a
parcheggi, ce ne erano 75 in fregio a viale Monte Grappa.
È vero che hanno iniziato i lavori di bonifica da lì, per cui è difficile
ripristinarli dalla sera alla mattina, ma non vi chiedo di farli ripristinare
dalla sera alla mattina, ma siccome lì non si edificherà, ma si edificherà,
è previsto dal progetto, al centro dell’area, questa area periferica la si
ripristini in sei mesi, in un anno, ma si recuperino di nuovo, si metta a
disposizione della comunità quei parcheggi e lo si imponga come
vincolo per il ragionamento sulle modifiche del PI della Baslini. Sono
assolutamente nevralgici, questi parcheggi e quegli altri di via Vittorio
Veneto, perché nel frattempo le utenze della stazione crescono di
giorno in giorno e quindi quella località lì, che non richiede i maquillage
che ha sognato la Consigliera Borghi, quello spostare i parcheggi da
destra a sinistra, i pullman da nord a sud, che è quel lavoro… trasporto
pubblico… si chiama rendez-vous? Tutti queste cose straniere poi sono
soltanto fatte per dare parcelle agli architetti per fare e disfare e non
creare valore aggiunto. La mia osservazione è quella che non si punti a
fare solo valore aggiunto ma che si punti a fare sul serio del valore
aggiunto creando maggiori parcheggi, perché attorno alla stazione la
carenza è assolutamente grossa, non è richiesta operazione di
maquillage ma è richiesto invece l’aumento dei parcheggi. Questi, di cui
l’Amministrazione entra in possesso, non sono sufficienti. In ogni caso il
provvedimento è positivo, noi voteremo a favore.
67
Presidente
Consigliera Borghi prego.
Consigliera Borghi
Faccio già anche la dichiarazione di voto. Noi voteremo a favore, però
mi corre l’obbligo di dire che intanto il progetto di trasporto pubblico è
stato finanziato con 95.000 Euro che abbiamo avuto dalla CA.RI.PLO;
quindi spetta alla capacità di quelli che hanno avuto l’incarico di fare
una cosa che realizzi davvero una risposta ai bisogni dei trevigliesi.
L’abbiamo già detto in Commissione, anche nel nostro P.G.T. si
portavano tutti di là i parcheggi, la stazione dei pullman… per fare il
progetto eh, per fare solo il progetto, perché l’Assessore Nisoli ci diceva
che aveva già fissato l’incontro con Capetti, io avevo già avuto degli
incontri con Capetti, ma mi diceva che c’era la legge regionale che
stava per essere approvata e adesso non so se è stata approvata o
meno, però in questi giorni qualcosa si è mosso e quindi vedremo che
cosa si riuscirà a fare per il trasporto pubblico, però non c’è nulla di non
utile, abbiamo ottenuto un finanziamento, stiamo pensando a un
progetto che poi devono finanziare le istituzioni sovraordinate, non c’è
niente da fare.
Poi la butto solo lì, perché ci sarebbe bisogno di una serata, di un’ora
solo per quello, potenziando nuovamente le fermate alla Stazione
Ovest, cosa possibile, cosa che secondo me dobbiamo continuare a
richiedere, un pochino intorno alla Centrale il traffico sicuramente
diminuisce. Io continuo a ritenere che sia un obiettivo quello di
ripristinare il diretto Bergamo-Milano con qualche fermata, a Treviglio
Ovest. Grazie.
Presidente
Nessun altro è iscritto? Consigliere Giussani prego.
Consigliere Giussani
La richiesta della società proponente è quella di prevedere una forma di
agevolazione per i negozi, per gli utenti dei negozi che ci sono in questo
edificio, però in questa fase non viene stabilito, per cui dovremo, in fase
di convenzione successiva per la gestione, o prevediamo che l’utente
del parcheggi oche va nel negozio porta su il biglietto nel negozio, loro
glielo timbrano oppure glielo sostituiscono e c’è uno sconto, questo sarà
tutta una modalità che dobbiamo definire perché magari a alcuni negozi
può bastare veramente un quarto d’ora, altri tipi di attività ci vuole
68
un’ora e allora avranno un altro tipo di tariffa, però questa sarà
convenzionata con apposita convenzione.
Presidente
Grazie. Nessun altro chiede la parola? Possiamo procedere con
dichiarazione di voto, invito i Capigruppo a iscriversi. Nessuno chiede la
parola, pongo in votazione il punto n. 7 all’ordine del giorno avente a
oggetto: Acquisizione al patrimonio comunale di parcheggio a parziale
modifica alla convenzione per l’attuazione del Programma integrato di
intervento immobili siti in viale De Gasperi, viale Monte Grappa, via
Setti, via Portoli, denominato “ex SAI - ex Triade” compendio “ex SAI”.
Procediamo con votazione in forma palese e con sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 16 voti a
favore, nessun contrario, nessun astenuto, il Consiglio approva
all’unanimità.
---------------------------------Punto n. 8)
REVOCA DELLE LIMITAZIONI ALLE FACOLTÀ DI DISPOSIZIONE E
GODIMENTO A CARICO DEI PROPRIETARI DEGLI IMMOBILI
RICOMPRESI NELLE AREE P.I.P. 1 P.I.P. 2 E MODIFICA DEI
REGOLAMENTI DI ASSEGNAZIONE Presidente
Punto n. 8 all’ordine del giorno: Revoca delle limitazioni alle facoltà di
disposizione e godimento a carico dei proprietari degli immobili
ricompresi nelle aree P.I.P. 1 P.I.P. 2 e modifica dei Regolamenti di
assegnazione. Illustra il provvedimento il Sindaco, prego.
Sindaco
Grazie Presidente. Si tratta di uno dei processi che avevamo previsto
come strategici e serve per attivare ulteriormente la mobilità all’interno
delle aree P.I.P. 1 e 2 e nella sostanza vengono abrogate le normative
che sono datate alle adozioni dei Regolamenti che hanno previsto
l’assegnazione, garantendo la possibilità agli attuali proprietari di
cedere gli immobili tenendo conto del fatto che la vincolistica, il sistema
dei vincoli è quello relativo al Piano di governo del territorio per come
definitivamente approvato da parte di questo Consiglio Comunale.
Questa procedura consente di attivare secondo noi i processi che sono
paralleli rispetto a quelli che avevamo già iniziato, con la cessione e la
69
trasformazione delle aree in diritto di superficie e in diritto di proprietà
per le aree di edilizia economica e popolare e per l’area
dell’insediamento produttivo, e dall’altra parte sistema alcune posizioni
che consentono secondo noi di riavviare, almeno in parte, il processo
produttivo nella zona. Grazie.
Presidente
Grazie Sig. Sindaco. Dichiaro aperta la discussione, invito i Consiglieri
a iscriversi per il dibattito. Consigliera Borghi prego.
Consigliera Borghi
Ho chiesto al Presidente in questo momento come dovevo comportami
formalmente perché abbiamo presentato un emendamento a questa
proposta di deliberazione, nel senso che non abbiamo assolutamente
nulla in contrario ad arrivare, siamo un po’ in affanno per quanto
riguarda la cessione di immobiliari, però siamo arrivati alla conclusione
che il momento richiede questa liberalizzazione e stiamo dimostrando
davvero che le liberalizzazioni sono appannaggio anche del
centrosinistra, anzi più restii sono i Consiglieri di centrodestra.
Perché questo emendamento? Perché, non so però se posso
presentarlo, posso presentarlo? Sì… perché questo emendamento?
Perché chi si è insediato al P.I.P. 1 25 anni fa o di più e nel P.I.P. 2 a
partire da dieci anni fa circa, ha avuto la possibilità di insediarsi con
agevolazioni sul prezzo delle aree, cioè le aree le hanno avute non a
prezzo di mercato ma a prezzo agevolato. Questa agevolazione ha fatto
sì, per una legge che non vi sto a raccontare, che si stabilissero delle
convenzioni sulla base di un Regolamento che prevedeva che si poteva
ottenere sì questa agevolazione di acquisto sulle aree, ma con dei
vincoli di cessione di queste aree. Ora, i due Regolamenti, P.I.P. 1 e
P.I.P. 2, erano già abbastanza diversi l’uno dall’altro e tra l’altro non
prevedevano sanzioni per chi venisse meno a questi vincoli, perlomeno
noi così li abbiamo trovati, per cui è capitato che alcuni imprenditori,
alcuni operatori agissero al di fuori di questi vincoli e che il Comune
venisse a conoscenza solo dopo. Però anche venuto a conoscenza, il
Comune aveva le mani legate perché non c’era sanzione, quindi non
poteva che alzare le mani e quindi la cosa non era corretta.
Per questa ragione si è inserita una sanzione che è una delibera del
2011 o fine 2010, adesso non ricordo, e in tutti e due i Regolamenti si
metteva questa sanzione. Allora, la necessità di liberalizzare la si sente
da tempo, però lo si voleva fare secondo il criterio dell’uguaglianza. Per
cui se i cittadini, ricchi e poveri, di Treviglio hanno per motivi di sviluppo
70
del loro territorio agevolato l’insediamento di questi imprenditori, che
hanno avuto un’agevolazione rispetto a quelli di via Bergamo, rispetto a
quelli di via Milano ecc., in qualche modo, se questi vincoli vengono
tolti, vengono sciolti, in qualche modo questi imprenditori devono
risarcire, anche perché poi vi leggo anche la sentenza della
Cassazione, anche perché è un patrimonio dei cittadini e quindi devono
risarcire il Comune che con gli introiti che riceve andrà a sua volta a
potenziare quelli che sono gli interventi in altri ambiti.
Ora, secondo noi era ingiusto, anche perché soprattutto al P.I.P. 1 si
sono insediati tanti anni fa, esigere un indennizzo forte, un indennizzo
di rilievo; secondo noi però è corretto, secondo il principio di
uguaglianza e in questo ci hanno sostenuto almeno le associazioni di
categoria, secondo un principio di uguaglianza rispetto agli altri
imprenditori, perché in qualche modo viene meno anche il principio
della concorrenza, cioè aiutiamo solo questi e non gli altri, tanto è vero
che con le associazioni di categoria avevamo cercato di trovare una
soluzione che insieme alle banche consentisse di avere a tutti
determinate agevolazioni per arrivare a superare alcuni momenti di
crisi. Dicevo, per un criterio di uguaglianza, sia rispetto agli altri
imprenditori trevigliesi, sia rispetto ai cittadini trevigliesi che hanno
appunto contribuito all’agevolazione di cui parlavo prima, cittadini
trevigliesi che hanno in questo momento, i più deboli, grossi problemi
ad arrivare alla fine del mese. Quindi queste entrate, in un periodo di
vacche magre o di cura dimagrante come diceva il Sindaco, possono in
qualche modo e simbolicamente dire che c’è un criterio di equità.
Su questa base ho proposto un emendamento che è stata la primissima
formulazione che ha fatto questa Amministrazione. A noi il 27 di aprile,
adesso non guardo le carte… perché il 27 di aprile c’è giusta una prima
proposta di deliberazione che quindi aveva avuto anche il parere
tecnico credo, in cui si diceva di questo indennizzo con le stesse parole
con cui io lo metto nell’emendamento e cioè: Ritenuto
conseguentemente, in assenza di specifiche disposizioni normative sul
punto e considerando che con l’eliminazione dei vincoli viene meno la
finalità di riforma economico-sociale, di stabilire, per la determinazione
del corrispettivo per la rimozione del predetto vincolo, il versamento del
25% della somma dovuta per la trasformazione da diritto di superficie a
diritto di proprietà. Ciò in considerazione del fatto che l’art. 37 ecc.
prevede che l’indennità di espropriazione di un’area edificabile è
determinata nella misura pari al valore venale del bene quando
l’espropriazione finalizzata ad attuare interventi di riforma economicosociale l’indennità è ridotta al 25%. Considerazione del fatto che con
deliberazione consiliare n. 19 del 6 marzo 2012 per le aree comprese
negli ambiti P.I.P. è stato stabilito il seguente criterio per la
71
trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. e qui c’è la
formula.
Cioè cosa si dice, per passare dal diritto di superficie al diritto di
proprietà si applicano i criteri già stabiliti nel precedente Consiglio
Comunale; chi ha già il diritto di proprietà può vendere subito, chi ha il
diritto di superficie passa al diritto di proprietà per 5 anni e non può
vendere. Però dice: a quanto ha fatto pervenire a noi questa
Amministrazione, bisogna trovare il corrispettivo per la rimozione del
predetto vincolo e il corrispettivo è pari al 25% della somma che deriva
dal valore di proprietà meno il valore di superficie. Adesso non voglio
farla lunga, in sintesi per 1.000 m² il valore è di 8.500 Euro, che è
quanto di più simbolico credo ci possa essere. Quindi noi riteniamo…
Presidente
Non parlate tra di voi per cortesia…
Consigliera Borghi
Ora noi riteniamo, siccome mi aspetto che si dica… è una vostra
proposta questa, che poi avete ritirato perché ci ha detto in
Commissione il dirigente Assolari, non essendoci legge che lo prevede,
può darsi che ci siano dei ricorsi. Ma può darsi che ci siano dei ricorsi
anche nel caso contrario, quindi questo l’avete scritto esattamente voi,
io lo condivido, l’avete poi stralciato mandandoci un’altra proposta di
deliberazione che cassa completamente questo secondo me principio di
equità e di uguaglianza. Siccome mi aspetto che verrà detto che è
strumentale, che è ideologico ecc., noi siamo per liberalizzare, noi
siamo però per dire che il principio di uguaglianza e l’etica
dell’uguaglianza deve promuovere lo sviluppo e non della
disuguaglianza.
E quindi a questo proposito, per questa ragione
abbiamo presentato l’emendamento.
Ora però e solo ora, perché l’ho presentato come il Regolamento vuole,
mi danno il parere tecnico che io non conosco e che non so se mi
spiega il Segretario, io devo leggerlo ad alta voce, non lo so, è la prima
volta che faccio un emendamento con parere tecnico…
Presidente
Consigliere, il parere tecnico dal nuovo Regolamento è previsto, in caso
di emendamento va acquisito…
Consigliera Borghi
72
Non per tutti…
Presidente
Non per tutti, per quelli che necessitano, prima non accadeva. Il parere
è stato acquisito e sotto questo profilo l’iter è concluso, poi il Consiglio
delibererà su…
Consigliera Borghi
Allora lo leggo, non cosa fare, lo leggo o lo spiega il Segretario? Non lo
so.
Presidente
Se vuole leggerlo…
Consigliera Borghi
Richiamati i seguenti atti, la proposta di deliberazione 2012/104, revoca
della limitazione alle facoltà di disposizioni e godimento a carico dei
proprietari degli immobili ricompresi nelle aree P.I.P. 1 e… sulla quale il
sottoscritto dirigente ha apposto il proprio parere… ha, è firmato dal
dirigente Assolari… sulla quale il sottoscritto dirigente ha apposto il
proprio parere di regolarità tecnica, ai sensi e per gli effetti di cui all’art.
49 del T.U.E.L. in data 3.5.2012… questa che cosa è, quella di stasera?
La seconda? Scusate eh, ma in mezzo a tutte... richiamato il verbale
della Prima Commissione Consiliare in data 7.5.2012 nella quale è stata
esaminata la succitata proposta di deliberazione consiliare; visto
l’emendamento proposto dai Consiglieri Comunali Prof.ssa Ariella
Borghi e Daniela Ciocca in data 10.5.2012, prot. 23698, richiamato
altresì l’art. 57/2 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio
Comunale, modificato con delibera tal dei tali, che prevede
l’acquisizione del parere di regolarità tecnica e contabile sugli
emendamenti come prescritto dall’art. 49 del T.U.E.L., esprime parere
tecnico negativo, quindi… sulla proposta di emendamento per le
seguenti motivazioni, in quanto alla determinazione del corrispettivo
dovuto per l’assenza di qualsiasi disposizione normativa e
conseguentemente eccessiva discrezionalità nell’applicazione della
formula proposta e dell’aliquota di applicazione e riduzione. In quanto al
calcolo per analogia del corrispettivo dovuto, errata e contraddittoria
interpretazione del riferimento normativo discrezionalmente proposto,
precisamente l’art. 37 comma 1… non si capisce niente, dove il testo
normativo recita letteralmente che: l’indennità è ridotta del 25% e non
73
come proposto nell’emendamento, di stabilire per la determinazione il
versamento del 25% della somma dovuta.
Cosa vuol dire, Segretario? Io ho trovato un errore nel testo della… io
non capisco… il testo normativo che l’indennità ridotta del 25%... eh no,
non può essere così. C’è un errore, io l’ho trovato, infatti ho letto: al
25%, però è sbagliato nel testo eh. Qui si ricorre a una… cioè nel vostro
testo, anche quello nuovo, c’è una “del” e una volta “al”… due volte
“del”. Scusate che lo cerco… qua… allora, nel vostro testo, quella della
precedente deliberazione… sì, ma quello che ci avete mandato e che io
ho copiato, aveva l’errore di “del” al posto di “al”… sì Segretario lo so,
mi trovo già in difficoltà e Lei cerca di mettermi ancora più in difficoltà.
Allora mi spieghi, l’errore io l’avevo visto, ma non ho avuto dubbi perché
ho chiesto a degli uffici. Allora gli uffici mi hanno detto che è del 25%...
scusate, ho corretto… al 25… allora, posso dirvi? La rimozione del
predetto vincolo, il versamento del 25% della somma dovuta. Giusto? E
sotto c’è, al punto 1, quando l’espropriazione è finalizzata ad attuare
interventi di riforma economico-sociale l’indennità è ridotta del 25% e
doveva essere: al 25%. Ho capito o no, Segretario? Lo spieghi Lei, io
ho capito che si fa proprietà meno valore superficie per 0,25 e 0,25 è il
25% di quel valore lì. Giusto? E quindi mi viene 8.500 Euro ogni 1.000
m². E’ giusto?
Presidente
Consigliera Borghi, stava però leggendo le motivazioni da…
Consigliera Borghi
Ma se non le capisco io, figuriamoci gli altri…
Presidente
Consigliera Borghi, magari qualcun altro…
Consigliera Borghi
Scusate, non perché sia meglio di voi, ma perché… no, io non sono
professoressa, non faccia ironia Assessore Nisoli, perché ci sono stata
sopra giorni! Mentre il Consigliere Sghirlanzoni ha detto che non
avrebbe mai letto la proposta di deliberazione, è vero o no Consigliere?
(intervento fuori microfono)
Presidente
74
Non parlate tra di voi per cortesia. Consiglieri per cortesia. Consigliera
Borghi, stava leggendo il parere reso dal dirigente.
Consigliera Borghi
In quanto i soggetti originariamente assegnatari di aree in diritto di
proprietà, evidente disparità di trattamento con la categoria dei soggetti
che per effetto della trasformazione da diritto di superficie in piena
proprietà saranno esonerati dall’applicazione di ulteriore aspettativa. Io
credo che qui l’unica cosa si dice: hai sbagliato ad usare un termine,
che però nella sostanza è vero, perché io ho trovato scritto dal vostro
dirigente DP-VSx0,25. Quanto al fatto, che credo sia l’ultimo punto…
Presidente
Concluda però Consigliera…
Consigliera Borghi
… che si doveva allora chiedere un corrispettivo anche ad altri come
quelli che abitano in case popolari o in case di cooperative, io credo che
sia una grande disuguaglianza un’altra volta, perché costoro sono
persone, pensionati ecc., che da questo acquisto non ricavano la
possibilità di ulteriormente andare avanti con una attività. Quindi io
intanto credo che si poteva dirmelo stamattina o oggi pomeriggio,
perché io ho fatto una domanda, ho chiesto se un parere tecnico è da
darsi, mi si dicano le leggi per cui non è ammissibile; le leggi non mi si
dicono.
Presidente
Grazie, è stato illustrato l’emendamento della Consigliera Borghi,
proseguiamo nella discussione che comprenderà contestualmente sia la
proposta di deliberazione della Giunta, sia la proposta di emendamento,
in modo che il dibattito avvenga una sola volta. È iscritto a parlare il
Consigliere Sghirlanzoni, ne ha facoltà.
Consigliere Sghirlanzoni
Espongo le mie ragioni in modo breve. Ribadisco, io francamente,
Consigliera Borghi, non ho capito, cioè ho capito questo, che in un
momento in cui si è detto l’economia va male ecc., Lei propone che a
gente che è 30 anni magari che ha mandato avanti l’attività al P.I.P. 1,
nel momento in cui magari vuole andare in pensione, non ha nessuno
che vada avanti ecc., gli si chieda per trasformare da diritto di superficie
75
e proprietà un equo indennizzo in nome dell’uguaglianza sociale, per
cui quando si era diminuita l’aliquota di esenzione IRPEF da 12 a
10.000, 32 Euro erano un patrimonio, 8.500 Euro in questo momento
invece sembra una cosa che è assolutamente… anzi nulla. Io
veramente non riesco a capire.
Dopodiché ci sono stati 20 minuti di intervento per proporre una cosa
che francamente ancora non ho capito bene cosa si voglia proporre.
Quindi nel momento in cui si vuole liberalizzare, si vuole dire: hai
lavorato 30 anni, anche perché e questo era un… se applicassimo lo
stesso criterio per i sussidi sociali, dovremmo dire che una famiglia che
ha ricevuto 1.000 Euro dal Comune perché doveva dare da mangiare ai
figli e non riusciva, nel momento in cui dopo due o tre anni magari
riesce il padre di famiglia a avere un livello di reddito che gli consente di
mantenere la famiglia, la famiglia che ha ricevuto il sussidio dovrebbe
indennizzare gli altri cittadini per avere ricevuto dal Comune mille Euro
per mantenersi. Cioè se il principio dell’equità e dell’uguaglianza viene
declinato in modo ideologico, porta a delle conseguenze ingiuste perché
sono dettate da una volontà, in questo caso, dopo ha detto che voi siete
favorevoli alle liberalizzazioni, ma non sempre sono giuste le
liberalizzazioni, per cui non è che bisogna per forza farle in tutti i campi,
ma quando lo si dice in modo ideologico e le si declina in modo
ideologico, le conseguenze sono queste: 25 minuti di intervento,
francamente almeno a me che non ho letto tutte le delibere perché
probabilmente non sono così attento, francamente incomprensibile, per
proporre una cosa che nel merito è sbagliata; cioè se oggi una persona
che è entrata al P.I.P. 1 30 anni fa vuole passare da diritto di superficie
a proprietà e vendere, gli si chiede l’equo indennizzo. Ma se hai dato da
lavorare 30 anni alle persone di Treviglio ci sarebbe da indennizzarlo
lui, dargli un premio e dirgli: vai in pensione e vendi. No, l’equità sociale
ci dice che ci deve un indennizzo. Io francamente ditemi se avete capito
la logica di questo intervento, io non l’ho capita.
Presidente
La parola al Sindaco.
Sindaco
Allora, grazie Presidente. Penso che ci sia una confusione di fondo per
due ordini di ragioni; non stiamo parlando della trasformazione del
diritto di superficie del diritto di proprietà, quella è già stata
regolamentata con la precedente delibera, quella che è stata oggetto
anche di contestazione e che in pratica entrava nel merito dei valori dei
corrispettivi da riconoscere all’Amministrazione Comunale nel caso in
76
cui uno modificava il titolo di godimento del bene che gli era stato
assegnato. In questa delibera il passaggio è il secondo, ci sono vincoli
che sono non dovuti al diritto di superficie o al diritto di proprietà, ma
alcune limitazioni delle facoltà di disposizione e godimento che erano
dentro nei Regolamenti attuativi di assegnazione del P.I.P. Per cui la
proposta della Prof.ssa Borghi, che era quella di recepire
l’emendamento del primo test che è uscito, che però non aveva ancora
il parere di regolarità nostro, è in pratica quello di aggiungere al
pagamento del corrispettivo per la trasformazione del diritto di
godimento un ulteriore e questa era la proposta che c’è
nell’emendamento, un’ulteriore pagamento per quanto riguarda il
superamento dei limiti di disposizione e godimento dei proprietari degli
immobili.
Quindi sono due operazioni separate, quella di fondo, che è quella che
abbiamo già approvato e che funziona già anche nei confronti delle aree
del P.I.P. 1 e 2, per cui sono già arrivate alcune domande di
trasformazione del titolo di godimento, dall’altra parte invece la
sblindatura del modello regolamentare. È uscita la prima bozza della
delibera ma nel momento in cui una Amministrazione propone e
deposita il testo, fa fede quello e il testo depositato non prevede questo
ulteriore pagamento, che è il 25% della quota analogicamente utilizzata
per il pagamento del diritto di proprietà, perché abbiamo pensato che, e
il parere tecnico lo supporta, fosse un aggravio non giustificato che si
aggiunge a quello che comunque è già in corso di richiesta.
C’è da precisare anche una cosa, generalmente quando si realizzano
piani di insediamenti produttivi, i cittadini del Comune di Treviglio, come
in altri casi, non pagano direttamente il sistema degli insediamenti
produttivi, ma il Consorzio, la cooperativa, chi viene poi ad essere
assegnatario, versa al Comune le somme che sono servite per
l’indennità di esproprio e il meccanismo generalmente è che l’utilità
pubblica del lavoro, il valore sociale del lavoro venga riconosciuto con
la procedura di esproprio per il piano degli insediamenti produttivi e
consenta di attivare impresa e attività sul territorio. Per questo motivo io
credo che alcune delle provocazioni del Consigliere Sghirlanzoni siano
da recepire favorevolmente, qui c’è, in una situazione di crisi
particolarmente marcata, da favorire la possibilità della trasmutazione o
del passaggio ad esempio della proprietà degli immobili a persone che
con il Regolamento vigente non potrebbero fruirne anche nel momento
in cui fosse stata operata la trasformazione da diritto di superficie a
diritto di proprietà.
Faccio un esempio pratico. È stata apportata dalla precedente
Amministrazione una modifica al Regolamento per consentire ad
77
esempio il fatto che le società di leasing potessero fare operazioni di
questo genere; molto spesso i gruppi aziendali oggi si strutturano in
maniera tale che ci sia una società patrimoniale e ci sia una società
operativa e la società operativa affitti dalla società patrimoniale.
Nell’interno del P.I.P. 1 e del P.I.P. 2 questa cosa attualmente non è
possibile per colpa di queste limitazioni regolamentari. Nel momento in
cui noi sblindiamo queste limitazioni regolamentari consentiamo alle
aziende oggi di avere e di utilizzare tutti gli strumenti che consentono
loro di essere in concorrenza sul mercato e gradirei anche che si
facesse presente che l’utilità che hanno avuto nel garantire posti di
lavoro durante il corso di questi anni possa essere un beneficio che
l’impresa ha dato al sistema economico del Comune di Treviglio.
Per questo motivo non sono gli 8.000 Euro che fanno la differenza, ma
dal mio punto di vista è il segno di un’attenzione di un’Amministrazione
che in un momento di crisi consente una mobilità degli immobili,
consentitemi l’ossimoro anche se non ciceroniano, in maniera tale da
poter portare a casa una flessibilità di utilizzo di strutture che hanno
comunque vincoli di limitazioni stabiliti dal Piano di governo del
territorio. Perché secondo me l’emendamento, al di là del parere
tecnico, non è accoglibile? Proprio perché andrebbe contro la spinta al
movimento che oggi noi vorremmo dare a questi immobili, che hanno
garantito il fatto che alcune attività insalubri fossero portate fuori dal
Comune, dal centro storico e attivate in una zona di insediamenti
produttivi, perché si possano sviluppare anche interscambi all’interno
delle proprietà e perché si possano garantire opportunità in più senza
chiedere alle aziende, che già oggi è un bene se continuano a lavorare
e non delocalizzano, risorse che potrebbero investire per il bene dei
lavoratori e del sistema del lavoro trevigliese. Grazie.
Presidente
Grazie. La parola al Segretario.
Segretario Generale
Al di là della formula che ho qualche difficoltà a capire, dunque in buona
sostanza l’emendamento a quanto ho capito tende a fare approvare la
previsione di un pagamento di un corrispettivo per il conseguimento del
risultato di cancellare questi residui e limitazioni. Giusto, è questo il
senso della…? Allora una considerazione al di là della formulazione
data dal dirigente del settore, innanzitutto in questo caso quello che
residua in tutto quanto il Regolamento P.I.P. 1 e P.I.P. 2 è
semplicemente un divieto di alienare a chi non sia soggetto esercente
attività imprenditoriale. Quindi è un divieto di alienazione, un divieto di
78
alienazione che non può per definizione protrarsi per troppo tempo. La
previsione codicistica è nel senso che i diritti di alienazione debbono
essere contenuti entro un limite ragionevole e un limite ragionevole
viene ritenuto in genere sul decennio e in entrambi i casi i dieci anni
sono trascorsi, quindi non si capisce la ragione per la quale debba
continuare ad operare questo divieto di alienazione.
È anche vero che è un divieto di alienazione che tocca solo una
categoria di determinate persone e non generalizzato, è pur sempre un
divieto di alienazione, non è un vincolo di destinazione, gli si vieta di
vendere a certi soggetti che è diverso dai PEP in cui quello che viene
limitato è il prezzo di vendita, sono due cose un po’ diverse. Per via di
logica dunque il Consiglio Comunale in questo momento se approva
revoca, quindi nel momento in cui approva la deliberazione, questi limiti
non ci sono più. Quindi io farei pagare qualcosa per un’azione che ho
già compiuto e qui sul piano della logica non starebbe in piedi, perché
quello che andremo a firmare un domani è solo un semplice negozio di
accertamento con cui le parti prendono atto della non sussistenza di
questi divieti di alienazione e quindi l’atto che si firmerebbe a valle
sarebbe semplicemente un accertamento di assegnazione che nel
frattempo è mutata in forza della revoca operata dal Consiglio
Comunale. Non posso farmi pagare per avere fatto la revoca di un
Regolamento.
Tant’è che manca anche un’espressa previsione normativa che
consentirebbe di fare questo e questo ci dice qualcosa e depone nel
senso che non sia possibile richiedere un corrispettivo per il
compimento di un atto amministrativo in questo caso. Il caso è
profondamente diverso da quello delle aree PEP, tant’è che questo
peso l’hanno subito per un periodo di tempo abbastanza lungo, in
diversi casi superiore ai dieci anni, per cui il vantaggio che hanno avuto
circa il prezzo più basso per avere utilizzato, avere avuto l’area in
concessione, l’hanno tra virgolette pagato, nel senso che hanno subito
per un periodo diversamente lungo il divieto di alienare in maniera
libera. Tant’è che in precedenza, quando fu introdotta la possibilità di
cedere ad aziende di leasing, si era fatta questa concessione,
chiamiamola così, senza alcun corrispettivo, quindi non si capisce il
motivo per il quale oggi andrebbe introdotto. Quindi concordo nel merito
sulla conclusione cui giunge il dirigente sulla formulazione, alcuni
passaggi non li ho compresi, ma comunque il risultato è lo stesso.
Presidente
79
Ringraziamo il Sig. Segretario per la precisazione e proseguiamo nel
dibattito. Sono intervenuti i Consiglieri Borghi, Sghirlanzoni, ora è
iscritto il Consigliere Minuti, prego.
Consigliere Minuti
Mi fa piacere che questa delibera sia collocata a valle dell’altra che
riguarda l’approvazione del Conto Consuntivo; nel Conto Consuntivo
abbiamo lamentato l’insufficienza delle risorse rispetto ai bisogni e
abbiamo tratto la convinzione che attraverso buone relazioni tra
istituzioni e attraverso una rilocazione delle risorse interne da un settore
all’altro, si possa comunque migliorare la gestione del nostro Comune,
del nostro territorio. Questa delibera invece dimostra come sia possibile
senza spesa da parte del Comune tutelare gli interessi degli
amministrati e promuovere un incremento di occupazione sul territorio
attraverso la liberazione di vincoli anacronistici che comunque la cultura
giuridica di oggi stabilisce che debbano essere temporanei; i vincoli
urbanistici devono durare un decennio, non possono durare oltre, il
Comune che ne impone oltre dovrebbe subirne i danni. Non pongo però
la questione sotto il profilo giuridico, desidero sottolineare l’aspetto di
carattere economico.
La permanenza della convinzione che questi vincoli siano tuttora
efficaci, inibisce la mobilità dell’economia in una porzione importante
del territorio cittadino: 500.000 m² del P.I.P. n. 1, 300.000 m² del P.I.P.
n. 2, dove per la verità l’avvedutezza di un’Amministrazione precedente
la nostra ha previsto che quel piano economico non fosse più
meramente per attività produttive, ma fosse in realtà per attività miste e
quindi in quel P.I.P. si è insediata una mensa, uffici commerciali, terziari
e così via, tanto è che, notate la conseguenza di una normativa
appropriata nel tempo rispetto ad un’altra non appropriata, quel P.I.P. si
è esaurito in un anno e mezzo o due anni. Le assegnazioni in due anni
hanno esaurito un P.I.P. di quella dimensione. L’altro per attività
meramente produttive ha impiegato più di 20 anni per esaurirsi e in un
momento economico molto più dinamico rispetto a quello successivo.
Ora è condannato da anni alla crisi perché là vi devono stare soltanto,
nel P.I.P. 1, attività meramente produttive.
È anacronistico, è una cosa che non sta in piedi, le imprese cambiano,
le esigenze dell’economia mutano, oltretutto al Comune non costa
niente, è una formulazione che è un atto dovuto dal punto di vista
giuridico abbiamo visto, è un atto prudente dal punto di vista della
politica amministrativa e però se si compiono delle trasformazioni che
non saranno a mio avviso di carattere speculativo, che saranno solo la
fotografia dell’economia che cambia, qualche indotto di entrata per il
80
Comune certo che ci sarà, perché se uno cambia la destinazione paga
gli oneri urbanizzativi e se uno cambia la destinazione creando un
fabbisogno di standard, deve realizzare gli standard e se non può
realizzare gli standard li deve monetizzare e comunque il bilancio
pubblico ne trae un forte beneficio. Se gli standard lì non si possono
realizzare, si realizzano gli altri. Dicevamo prima che il parcheggio di 70
posti macchina in viale De Gasperi non sono sufficienti per l’edificio che
si è insediato e il fabbisogno della stazione, bisogna farne di più; la
monetizzazione degli standard del P.I.P. n. 1 consente di realizzare i
parcheggi in quell’area geografica di cui c’è forte il fabbisogno.
Ricordo che la volta scorsa, faccio breve, quando si è portato la
delibera di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà,
io mi sono permesso di commentare: è la cosa giusta al momento
giusto; poi dopo, mangiandomi un po’ la lingua, io e il Consigliere Melli
abbiamo detto, sì momento giusto, però momento giusto per chi? Per il
Comune che ha bisogno di soldi e che porta a casa qualche soldo, ma
l’artigiano oppure l’inquilino delle case popolari siamo proprio sicuri che
tireranno fuori qualche soldo per riscattare dei diritti di superficie? Ma
chi glielo fa fare di riscattare il diritto di superficie e assumere la piena
proprietà in questa fase di crisi! E allora tutti insieme abbiamo trovato
un palliativo, non un rimedio, un palliativo credo insufficiente, cioè
riduciamo ulteriormente del 10% la tariffa per il primo anno pensando
che qualcuno si precipitasse a fare il riscatto. Forse non bastava, forse
occorreva di più. Adesso c’è la proposta del Consigliere Borghi che
dice: aggiungiamo un’altra quota del 25% a quella misura per il
corrispettivo della eliminazione dei vincoli di carattere urbanistico.
Ma assumiamo atti contraddittori, a parte il presupposto giuridico di
imporre un gravame per una norma che non c’è, per un vincolo che non
c’è più, perché il Segretario giustamente ha detto: ma se approvate,
riconoscete che non c’è più il vincolo, poi che convenzioni fate, che
presupposto hanno quelle convenzioni per riscuotere una tariffa? Una
tariffa per che cosa? Le questioni formali però vengono dopo rispetto al
buonsenso e il buonsenso dice che davvero è possibile, senza
impiegare risorse, ricevere risorse, con il corretto utilizzo delle norme,
attraverso sburocratizzazioni, riduzione dei vincoli, dare una mano a
un’economia, la nostra che continua a essere di grande potenzialità, ma
che merita in questa fase un aiuto.
Questo è un modo per noi molto semplice di venire incontro alle
esigenze di trasformazione di questa porzione importante del nostro
territorio che sottolineavo la volta scorsa è di qualità ma attenzione, la
qualità va mantenuta perché se poi non intervieni e non ci sono le
trasformazioni, gli edifici belli col tempo diventano brutti, le
81
urbanizzazioni scadono e poi richiedono le manutenzioni, bisogna
essere in grado di farle e queste si possono farle se c’è questa
rotazione, questa mobilità. Faccio anche la dichiarazione di voto, il mio
è un voto favorevole e di apprezzamento per la tempestività di questo
provvedimento ben collegato con il precedente già assunto e tra l’altro
apprezzando anche il fatto che la Giunta subito dopo ha anche
deliberato la sua attuazione con le modalità proprio attuative.
Naturalmente non posso condividere, mi dispiace, ma non lo posso
condividere per le ragioni che ho già esposto, l’emendamento della
Consigliera Borghi. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere. Consigliera Ciocca prego.
Consigliera Ciocca D.
Mi pare di avere capito nel bailamme che in presenza di un parere
tecnico negativo l’emendamento non è ammissibile. Giusto, ho capito
bene?
Presidente
Il parere tecnico è negativo, il Consiglio Comunale poi può deliberare
come vuole.
Consigliera Ciocca
Ah, ho capito… Mi è rimasta però una curiosità, in Commissione il
Consigliere Merisi se non sbaglio aveva chiesto di acquisire anche il
parere tecnico del responsabile SUAP. Volevo sapere se avete preso in
considerazione questa ipotesi e se l’avete presa, perché non ce
l’abbiamo.
Presidente
Ha terminato Consigliera?
Consigliera Ciocca
Sì, è una domanda per capire.
Presidente
82
Grazie. Consigliere Giussani prego.
Consigliere Giussani
Per quanto sopra, la Lega Nord voterà contro l’emendamento e a favore
del testo iniziale, grazie.
Presidente
Prego Segretario.
Segretario Generale
Al Consigliere Merisi avevo risposto al termine della conferenza dei
Capigruppo. Ho ritenuto che la competenza prevalente fosse del Settore
Urbanistica e quindi del Dirigente Assolari e assorbisse anche gli
aspetti secondari riferiti ad altri settori, eventualmente irrituale rispetto
all’operazione è quello di adeguare questi ambiti alle modifiche del
P.G.T. e prendere atto della insussistenza di vincoli che ormai non
hanno più ragione di esistere.
Presidente
Possiamo procedere
Consigliera Borghi.
alla
votazione
dell’emendamento.
Prego
Consigliera Borghi
Mi sono prenotata ma… allora, per chiarire fino in fondo, il nostro
emendamento aveva una ratio che è una ratio di un principio più
generale, visto che non esistono leggi che lo prevedono l’indennizzo,
ma non esistono neanche leggi che lo vietano e la ratio era che il
prezzo iniziale dell’area era il vantaggio offerto dal P.I.P. rispetto ai
valori di mercato come valore di esproprio pagato coi soldi dei
contribuenti, quindi i cittadini hanno pagato qualcosa. Richiamata quindi
la ratio di non danneggiare l’ente che non può permettere una cessione
vantaggiosa per l’impresa senza alcuna ragione giustificativa, e
constatato che appunto non ci sono disposizioni di legge, il Comune
dovrebbe esercitare un’ottica di vigilanza in capo al Comune stesso, di
una corretta destinazione delle aree senza che vi sia danno per se
stesso, quindi per la cittadinanza, vantaggio per soggetto impresa. E la
Cassazione Civile in una sentenza dice proprio che non si tratta di
contratto di compravendita ma che sono in campo interessi che
trascendono quelli che superiori ad una compravendita di carattere
83
privatistico, perché sono, come bene si diceva nella prima proposta di
deliberazione, economico-sociali.
Comunque noi ritiriamo l’emendamento perché ci sentiamo presi in giro
da questo rifiuto tecnico, mentre accogliamo e quindi votiamo a favore
quelle che sono state i corretti confronti con il Sindaco e con il
Consigliere Minuti, perché questa è la politica e non bollare di
ideologico o di strumentale comportamenti che vengono messi in atto
semplicemente per chiarire dentro un Consiglio Comunale se c’è o no
danno per l’Ente e perché un Consiglio Comunale decida se
l’uguaglianza, anche rispetto alle persone come quella citata prima da
Minuti, l’anziano che non va al centro diurno, non sia un tema
altrettanto importante. Ma noi siamo davvero perché si liberalizzi e
perché l’occupazione cresca, non siamo d’accordo sull’analisi
economica che si fa dentro questa proposta di deliberazione e
assolutamente non siamo d’accordo nel ritenere che sia il mercato a
dover definire quelle che sono le scelte di un Consiglio Comunale.
Ripetiamo, noi siamo per l’etica dell’uguaglianza, ma in questo
momento recepiamo le sollecitazioni e gli accorati appelli del Sindaco e
del Consigliere Minuti e voteremo a favore. Grazie. Ecco, il Consigliere
Sghirlanzoni proprio non aveva capito, perché qui stiamo parlando di
un’altra cosa.
Presidente
È iscritto a parlare il Consigliere Merisi, ne ha facoltà.
Consigliere Merisi
Grazie Presidente. Io chiedo gentilmente, Presidente, di poter avere
copia dell’emendamento, anche se è stato ritirato, e della risposta, del
parere tecnico del Dirigente Assolari, per doverosa informativa come si
dice, ma per avere un po’ chiaro tutto l’iter della discussione di questa
sera.
Presidente
Consigliere ha terminato? Prego, visto che si era interrotto…
Consigliere Merisi
No, no, no… ancora 30 secondi. Al di là di questo, se posso parafrasare
visto che stasera qui si parla di ossimori ecc. ecc. e Cicerone,
l’interrogante non si dichiarerà soddisfatto sul… mi scusi Segretario,
non me ne voglia… sulla risposta, perché secondo me e ribadisco il
84
concetto, non è solo questione di prevalenza, è questione di chi
effettivamente segue tutto l’insieme di quello che succede al P.I.P., sia
come SUAP, soprattutto come SUAP. È chiaro ed è evidente che a mio
avviso è preponderante l’altro parere e cioè quello di chi gestisce
completamente. Secondo me quindi era più giusto avere il parere del
Dirigente Giuliani prima del parere del Dirigente Assolari;
evidentemente uno non esclude l’altro, sarebbe stato più utile e mio
avviso portarli a casa tutti e due.
In secondo luogo c’era anche la seconda richiesta che feci in
Commissione a cui il Sindaco diede una risposta precisa, concisa e per
l’interrogante esauriente, era quella di raccomandare, Sig. Sindaco mi
sembra di ricordare, a chi di dovere di riscrivere il Regolamento e di
mettere assieme tutto. Quindi la mia proposta di avere una seconda
votazione era stata tramutata in questa raccomandazione. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere. Nessun altro chiede la parola? Consigliere
Sghirlanzoni mi ha chiesto la parola ma Lei è già intervenuto una volta
nel dibattito, non posso… al posto del suo gruppo? Aspetti allora,
vediamo…
Consigliere Sghirlanzoni
Credo l’uguaglianza, anche questa no?...
Presidente
Non vi sono altri interventi, possiamo chiudere la discussione,
Consigliere Merisi aveva da aggiungere qualcosa? Ora la facciamo,
dichiaro chiusa la discussione, invito i Consiglieri a iscriversi per
dichiarazione di voto. Consigliere Sghirlanzoni prego.
Consigliere Sghirlanzoni
Quindi il mio Capogruppo mi consente di esprimere la dichiarazione di
voto che sarà favorevole e una precisazione, il fatto che mi accaloro, mi
sono accalorato sull’intervento è perché trovo ridondante l’espressione
etica dell’uguaglianza. Questa è una cosa che ci tenevo, cioè non c’è
una connotazione morale del termine uguaglianza, perché l’uguaglianza
non necessariamente è buona, ci sono situazioni in cui tra virgolette
discernere, distinguere e discriminare è fatto positivo, tant’è che la
giustizia, quando si fa una cosa giusta o la giustizia che è dare il giusto
a seconda delle varie situazioni, non necessariamente significa fare
85
uguale ovunque, ma saper discernere le situazioni ed applicare il giusto
criterio rispetto alla situazione. Quindi esprimersi con il termine etica
dell’uguaglianza vuol dire mettere insieme due cose che hanno due
connotazioni diverse. Costruire un’etica dell’uguaglianza a mio avviso è
un’operazione ideologica, perché non c’è un’etica dell’uguaglianza, ci
sono delle cose diverse rispetto alle quali ci si comporta diversamente e
volere equiparare tutto applicando l’etica dell’uguaglianza e magari
facendo riferimento sempre a concetti di carattere formale, significa in
qualche modo tirarsi fuori dalla responsabilità di saper distinguere e
spesso commettere delle ingiustizie, come in questo caso a mio avviso
applicare un’ulteriore indennizzo a chi voleva liberarsi da dei vincoli che
abbiamo capito essere temporanei, che abbiamo capito che non erano
stati stabiliti da nessuna legge; si trattava in questo caso, per applicare
un criterio di carattere appunto quasi logico e uguaglianza, si trattava di
fare concretamente una cosa sbagliata.
Presidente
Grazie. Per dichiarazione di voto Consigliere Merisi.
Consigliere Merisi
Le chiedevo le fotocopie, poi arrivano? Sì, grazie.
Presidente
Per dichiarazione di voto Consigliera Ciocca.
Consigliera Ciocca
Scusate, non mi sono accorta che mi fosse data la parola. Mi dispiace
che, lo ha già sottolineato il Consigliere Merisi, non sia acquisito anche
il parere del responsabile del SUAP, parere prevalente non vuol dire
unico e in ogni caso io mi ricordo più di una delibera in cui i pareri
tecnici non erano uno solo ma erano più di uno. Credo che ci avrebbe
aiutato a inquadrare l’emendamento, la discussione che stiamo
facendo, completandola con altri punti di vista.
Quanto al resto, mi auguro che l’Amministrazione, dovesse ricapitare un
caso di questo genere, magari ci faccia avere il parere tecnico nei tempi
ragionevolmente utili almeno per leggerlo. Se poi considerate che il
parere tecnico è sempre molto specifico e scritto nel linguaggio
giuridico o paragiuridico, quello che volete voi, dovete rendervi conto
che il Consigliere vulgaris, come posso essere io, ha bisogno almeno
del suo quarto d’ora. La generosità del mio ex Sindaco ha accettato
86
questo strano invito di un parere tecnico che supporta un parere della
Giunta, letto da un Consigliere. Va bè, però io mi aspettavo che il
parere tecnico fosse spiegato da chi secondo me dovrebbe farlo.
Quanto all’operazione ideologica, io mi sono stufata un po’ di queste
cose, pensavo che col Bilancio avessimo girato l’angolo, ma
probabilmente l’angolo dovremo aspettare ancora un po’ per girarlo..
una battutina, sull’etica dell’uguaglianza, allora cosa facciamo con i
primi articoli della Costituzione, la buttiamo via perché è ideologica?
Insomma, mi pare che non possa reggere questo discorso. Come non
può reggere il discorso continuare a parlare dei poveri quando magari si
frequentano più i poveri di spirito che i poveri veri. Grazie.
Presidente
Per dichiarazione di voto Consigliera Borghi.
Consigliera Borghi
Semplicemente per dire chi ha fatto della libertà un vessillo per anni e
la libertà senza uguaglianza può diventare grande prevaricazione,
quindi non andiamo sui massimi sistemi, e poi credo che non dobbiate
insegnarlo a noi, perché è Lenin che ha detto a ciascuno secondo i
propri bisogni e quindi ovviamente sappiamo bene cosa vuol dire
uguaglianza. Grazie. Votiamo a favore.
Presidente
Per dichiarazione di voto il Sindaco, prego. Silenzio Consiglieri, per
cortesia! Consiglieri! È tutta la sera che siete irrequieti, per cortesia!
Prego Sig. Sindaco.
Sindaco
Io ringrazio per il ritiro dell’emendamento e per la discussione. Faccio
presente che il testo della proposta di delibera è stato scritto in
condivisione ovviamente con il responsabile del Servizio dello Sportello
unico delle attività produttive, a cui era stato chiesto di muoversi su
questo versante a partire già da due mesi a questa parte, dopo che era
partita la questione della liberalizzazione sul P.I.P. e sul PEP. Vorrei
fare presente appunto che il ritiro dell’emendamento consente spero di
portare a casa una delibera all’unanimità, dall’altra parte credo che sia
significativo questo fatto, non è vero che c’è un impoverimento
dell’Amministrazione Comunale nel momento in cui si sta soltanto
prendendo atto in pratica di una chiusura di una posizione che è durata
87
per oltre due decenni in molte posizioni e dall’altra parte ci consente
questa operazione di attivare, dicevamo prima, qualche mobilità. È
paradossale o sarebbe paradossale l’idea di introdurre dei corrispettivi
per fare operazioni che a chi utilizza società di leasing invece sono
consentite, o sono state consentite gratuitamente.
Da questo punto di vista ritengo che la proposta di delibera senza
l’emendamento possa essere una prima risposta di vicinanza nei
confronti del mondo artigiano e soprattutto per una riqualificazione delle
attività del P.I.P., soprattutto il P.I.P. 1 come diceva il Consigliere
Minuti, che avrà la possibilità di una nuova fioritura anche alla luce delle
infrastrutture che vicine vicine gli stanno arrivando. Grazie.
Presidente
Grazie Sig. Sindaco, pongo in votazione il punto n. 8 all’ordine del
giorno avente oggetto: Revoca delle limitazioni alle facoltà di
disposizione e godimento a carico dei proprietari degli immobili
ricompresi nelle aree P.I.P. 1 P.I.P. 2 e modifica dei Regolamenti di
assegnazione. Procediamo con votazione in forma palese e con sistema
elettronico,. Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione.
16 voti a favore, nessun contrario, nessun astenuto, il Consiglio
approva all’unanimità.
Pongo in votazione anche l’immediata eseguibilità della delibera testé
assunta. Dichiaro aperta la votazione. Dichiaro chiusa la votazione. 16
voti a favore, nessun contrario, nessun astenuto, il Consiglio approva
all’unanimità.
Giunti alle ore 23.05, sospendo la seduta di questo Consiglio Comunale
che riprenderà domani all’ora già convocata, 18.00. Buona sera.
***
88
ALLE ORE 23.00 TERMINA LA SEDUTA
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to Antonio Sebastiano PURCARO
89
IL PRESIDENTE
F.to Gianluca PIGNATELLI
Scarica

Resoconto della seduta consiliare del 15