Allegato 2
Relazione finale
I MODULO PROGETTAZIONE
(DOL C1)
Ipertesto multimediale sull’organo
Docente: Pasqualina Lucini Paioni
1. Descrizione di
a) contenuti
Partendo dall’analisi dell’esistente:
-
offerta del territorio: il paese, i monumenti, l’organo della chiesa parrocchiale e il suo restauro
(l’ente promotore ha iniziato circa 10 anni fa a raccogliere fondi per il restauro)
-
le competenze degli alunni delle classi seconde in campo informatico (in buona parte emerse
con i lavori proposti nell’anno scolastico precedente)
-
risorse della scuola: a partire dai laboratori per attività informatiche, per arrivare alla consolidata
struttura del vecchio “tempo prolungato” che ha permesso ai genitori dei nostri alunni, anche
dopo la Riforma Moratti (che prevede ora 29 ore curricolari obbligatorie e 4 attività opzionali),
di richiedere il modulo di 33 ore settimanali
-
la disciplina da me insegnata, musica, che prevede nel mio piano di lavoro triennale, di
approfondire gli strumenti musicali (classificazione, storia, iconografia, famiglie, gruppi
strumentali...) nella classe seconda
la scelta dell’ “oggetto-contenuto” su cui lavorare per portare a compimento un ipertesto multimediale
è caduta sull’organo.
Si è cercato, così, di conoscere da vicino questo strumento, conoscerne la storia, a partire dall’ “organo
idraulico” di Ctesibio, per arrivare ai grandi organi di chiesa, attualmente in funzione. Come viene
costruito, da chi, come si suona... sono state le domande di fondo, alle quali si è cercato di dare una
risposta.
In seguito l’attenzione si è spostata sull’organo già restaurato, ma ancora non in sede, della chiesa
parrocchiale del paese.
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Acquisire conoscenze su questo strumento musicale, sfruttando l’idea di preparare un ipertesto
multimediale divulgativo ha inevitabilmente posto di fronte i ragazzi al “problema” di conoscere meglio
(come e perché utilizzare) le NT presenti a scuola.
Alle conoscenze della disciplina musica, si sono affiancate conoscenze “informatiche” in senso lato: al
contenuto “oggetto dell’ipertesto”, si è affiancato un “contenuto parallelo”, appreso per lo più
attraverso il fare e l’ osservazione (osservare altri compagni o la docente e poi imitare).
A mano a mano che il materiale sull’organo veniva elaborato per essere inserito nell’ipertesto
multimediale, maggior importanza e massimo interesse hanno ricevuto le NT e “come fare per...”
– cambiare sfondo, carattere, inserire immagini e suoni; - fare collegamenti ipertestuali; - fare un video:
inserire immagini, musiche, didascalie, titoli...; - pensare ad una storyboard.
b) tempi: per tutto il primo quadrimestre, a partire da ottobre fino alla fine di gennaio (ca. 14
settimane di lavoro) nella previsione iniziale, tuttavia, a causa delle assenze di alcuni colleghi,
sono stata costretta a dilazionare il lavoro, occupando anche le prime settimane di febbraio (le
assenze dei colleghi nelle ore “in compresenza”, ma anche alcune festività e uscite didattiche,
hanno reso indispensabile aumentare il tempo previsto per raggiungere, tuttavia, le 14 settimane
di lavoro).
c) luoghi: principalmente la piccola “aula di musica”, un laboratorio con 4 postazioni pc, a cui va
aggiunta la 5°, mobile, costituita dal mio notebook; le rispettive aule (IIA, B, C) e la casa per il
lavoro domestico. Alla conclusione dell’ipertesto seguirà una visita alla Parrocchia e ad un’altra
chiesa vicina per una lezione sull’organo, tenuta da un organista.
d) fasi: le fasi di lavoro si possono sostanzialmente suddividere in
I)
ricerca di materiale in biblioteca, in casa propria (dizionari, enciclopedie, testi specifici...) e in
Internet (cartaceo, fotografico, audio...). Gli alunni sono stati invitati a raccogliere quanto
più materiale possibile trovano sull’argomento “organo”, “organo di San Colombano” e su
altri argomenti “paralleli”, quali “il paese di San Colombano: perché visitarlo?”. A questa
prima fase hanno collaborato anche genitori o nonni, in particolar modo un genitore, che è
anche uno degli organisti del paese e un docente (anch’egli organista).
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Alla ricerca sono seguiti momenti di lettura, collazione, scelta del materiale considerato più
appropriato all’ipertesto.
II)
pensare ad una struttura per l’ipertesto multimediale. Alcuni alunni, coadiuvati da altri
compagni, hanno pensato a come strutturare, organizzare il materiale già raccolto e in quale
direzione far procedere la ricerca di altri documenti (iconografici, sonori...).
III)
elaborazione dei contenuti: scelta dei testi da riassumere, da inserire nel futuro testoipertesto. Questo è stato il lavoro più complesso: tutti i gruppi/tutti gli alunni si sono fatti
carico di riassumere, video-scrivere notizie, organizzare la “storia dell’organo”, le curiosità,
la scheda organologica...
IV)
“costruzione” dei testi informatici con videoscrittura. Una volta scritta la maggior parte dei
testi, che sarebbero presumibilmente rientrati nell’ipertesto multimediale, si è passati a
modificare il carattere, lo sfondo, scegliere le immagini... proporre pagine iniziali per la
navigazione dell’ipertesto
V)
L’ipertesto multimediale: collegamenti ipertestuali; audio, video, immagini. A questo punto
si sono raccolte le proposte migliori e si è cercato di operare una prima bozza di
assemblamento del materiale.
VI)
Video del paese e video sull’organo: raccolta immagini, filmati, sonoro. Scannerizzazione
delle immagini. Scelta delle musiche da usare come sottofondo. Co-costruzione della
storyboard. Montaggio dei due video. Scelta dei testi/didascalie... Memorizzazione dei
video.
VII)
“Assemblaggio” di tutto il materiale e memorizzazione su CD. Dopo la “messa a punto”,
con la fase V del materiale, si è lavorato all’assemblaggio finale (leggibile sia in word, sia con
Openoffice)
VIII) pubblicizzazione (questa fase è stata solo prevista, ma non ancora realizzata)
Va da sé che, prima di organizzare il lavoro, da parte mia c’è stata una sorta di “studio sulla
fattibilità” di tale progetto, che doveva rispondere ad alcuni requisiti di fondo: 1) minimo costo per
la scuola e per gli alunni; 2) utilizzo delle strutture della scuola; 3) non-casualità dell’argomento; 4)
possibilità di integrare l’attività nella “struttura organizzativa” della scuola; 5) previsione
sull’interesse degli alunni verso l’argomento; 6) visibilità verso l’interno e l’esterno della scuola.
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e) modalità:
ho scelto di proporre questa attività laboratoriale “musica e informatica” durante le ore
in “compresenza” con altri docenti, perché ciò mi avrebbe permesso di gestire un piccolo
gruppo di lavoro per volta (le classi, nel mio caso, sono state suddivise in due gruppi). Credo
molto nell’attività laboratoriale come esperienza fondata su momenti di confronto, di “cocostruzione”, di presa di decisioni, di proposizione delle proprie idee, del proprio operato. La
figura dell’insegnante, in un’attività impostata in questo modo, dovrebbe risultare, almeno in
apparenza, “marginale”, perché inevitabilmente verrebbe a trovarsi nella posizione di “tutor”
degli alunni e, a volte, di “pari-grado” in fatto di competenze e conoscenze.
Ogni alunno si è scelto un ruolo: chi di osservatore, chi di facilitatore, chi di “propositore”, chi
di intermediario, chi di coordinatore, chi di “esperto in...”. Per lo più la scelta del ruolo non è
stata decisa “ a tavolino”, ma si è delineata spontaneamente.
Il mio compito è stato quello di informare le classi e i rispettivi gruppi del lavoro che si stava
svolgendo o era stato svolto dagli altri. Ho deciso, per lo più, di dare queste informazioni
durante le ore curricolari (e non quelle di “laboratorio”).
Ho scelto di porre i ragazzi nella condizione di “costruire” un prodotto multimediale
valido, utilizzando anche pc “desueti” e software opensource e/o freeware. Nella scuola,
soprattutto in quella dell’obbligo, il costo delle licenze e il rinnovo delle macchine appesantisce
enormemente un bilancio già povero di per sé.
Riuscire a realizzare un prodotto “a costo zero” potrebbe già essere considerata una buona
conquista, così come trovare soluzioni efficaci esclusivamente sulla base di ciò che si ha a
disposizione, sia in termini di tempo, sia in termini di attrezzature, macchinari, strumenti.
f) strumenti: oltre al materiale cartaceo, libri, enciclopedie, opuscoli, fotocopie, schemi e schede
di lavoro, gli strumenti utilizzati sono stati quelli presenti nell’aula-laboratorio di musica.
Quattro pc: 2 con Windows 98; 2 con Windows 2000, più un notebook con XP-Professional.
Scanner, casse, fotocamera, CD-Rom, stampante, video-proiettore, software (Word 97;
Staroffice; Openoffice; Power Point; Nero Express, MM2, Windows Media Player....)
g) protagonisti: indubbiamente i “protagonisti” di quest’opera multimediale sono tutti i ragazzi
delle classi seconde, poi un genitore e due docenti, tutti organisti, che hanno contribuito a
fornire materiale iconografico, audio, testi e altri contributi dettati dalla loro diretta esperienza.
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2. Numero di classi coinvolte, di insegnanti, di ragazzi che hanno partecipato alla
sperimentazione
Le classi coinvolte sono II A, II B e II C della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto
Comprensivo di San Colombano al Lambro (MI). Dei circa 60 alunni, 51 hanno partecipato a questa
attività. Ho utilizzato in prevalenza l’ora di insegnamento opzionale, che prevede, per quest’anno, la
compresenza con l’insegnante di Lettere.
Nella classi II B e II C tutti gli alunni si sono settimanalmente alternati (due gruppi per classe) tra l’ora
di musica e quella di lettere; la classe II A ha avuto un’organizzazione diversa, su richiesta
dell’insegnante di Lettere: per tutto il tempo ho seguito un solo gruppo (circa metà classe).
3. Vantaggi e svantaggi e 4. Eventuali difficoltà incontrate, sia tecniche che metodologicodidattiche
Tra i diversi vantaggi vorrei annoverare, in linea generale: la possibilità di affrontare un argomento
“curricolare” attraverso le NT e grazie ad un’attività prettamente laboratoriale; in secondo luogo, l’uso
di software opensource o freeware.
Dal punto di vista strettamente didattico e formativo, sicuramente l’attività laboratoriale a piccoli gruppi
riesce a creare situazioni di relazione positive e nuove sia tra pari-grado, sia tra docente e alunni. Tutto
ciò, nonostante la “complicazione” di gestire più gruppi per la realizzazione di un sol prodotto, gruppi
appartenenti a classi diverse: necessaria, infatti, è stata una maggiore coordinazione del lavoro.
Lo svantaggio maggiore è nato dalla scelta di far lavorare tre classi, suddivise per gruppi. Tuttavia le tre
classi, pur appartenendo allo stesso istituto, costituiscono tre “Consigli di classe” differenti: il piano
annuale di lavoro, per lo più simile (perché sono classi parallele), si è differenziato proprio nella
gestione delle compresenze. Se alla fine dell’anno scolastico precedente, quando avevo ipotizzato il
lavoro, non era percepibile alcuna differenza nella strutturazione delle ore in compresenza, all’inizio del
nuovo anno, con l’arrivo di nuovi insegnanti e l’inserimento di tre nuovi alunni, qualcosa è cambiato.
Ho cercato di mantenere, comunque, l’impianto di lavoro originario con alcuni cambiamenti.
Non posso non far emergere, purtroppo, che, da una parte l’alternanza settimanale dei gruppi (ogni
gruppo delle classi II B e C ha lavorato 2 ore al mese, ogni due settimane) ha reso molto dispersivo il
lavoro, soprattutto nella prime settimane; dall’altra, il gruppo di II A ha lavorato con più continuità,
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tuttavia solo metà classe ha prodotto questo lavoro. La mia ipotesi iniziale prevedeva un’alternanza
mensile dei due gruppi che costituivano ogni singola classe.
L’ipotesi iniziale prevedeva anche, a fronte dello stesso materiale ritrovato ed elaborato da tutte e tre le
classi, la realizzazione di tre prodotti diversi (tre ipertesti multimediali sull’organo), al contrario,
considerate le competenze pregresse degli alunni, ho deciso che venisse realizzato un unico prodotto.
Anche qui, tuttavia, nel corso del lavoro, ho optato per dare spazio a due prodotti (contenuto pressoché
identico, ma scelte “navigazionali”, “editoriali” in parte diverse).
(A questo progetto allego solo uno dei due lavori).
Sempre rispetto all’ipotesi iniziale, a causa della dispersività del lavoro nelle prime fasi, non ho preso in
considerazione di predisporre una pagina dei giochi (es. cruciverba, indovinelli, anagrammi) e quindi la
visita ai siti indicati precedentemente quali: http://www.nightgaunt.org/anagrams/anagrams.htm
http://web.genie.it/utenti/a/avicari/cl506.htm
http://www.ivana.it/softdid/download/lingua/giochiparole/giochiparole.html ).
Un altro problema che ho dovuto risolvere “in corso d’opera” è stato il mancato collegamento ad
Internet dei pc dell’aula di musica. La richiesta, pur inoltrata con molto anticipo, non ha trovato
soddisfazione. Il nostro istituto, dotato di una rete per la segreteria (ca. 8 postazioni), un laboratorio in
rete cui accedono tutti gli insegnanti per le attività “informatiche” (ca. 25 postazioni), il piccolo
laboratorio di musica (4 postazioni, inizialmente in rete con il laboratorio più grande e la segreteria) e
un ultimo laboratorio presso la sede della scuola primaria (ca. 15 postazioni, in rete), si avvale della
collaborazione esterna di un tecnico, tuttavia il budget è sempre inferiore alle previste “emergenze”,
“rotture”, “acquisti”, “ricambi”... da aver reso difficile, fino ad oggi, un intervento sul laboratorio di
musica.
Questo “problema” è stato da me ovviato, scaricando alcune pagine di molti siti sull’organo, pagine che
sono state proiettate in seguito, a scuola, offline, naturalmente.
Un ultimo problema emerso (non in senso cronologico): nonostante il restauro dell’organo di San
Colombano sia da tempo terminato, per una serie di disguidi lo strumento non è stato ancora
ricollocato nella sua sede “naturale”. Avevo avuto rassicurazioni in merito che durante l’estate e,
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comunque, prima del 21 novembre 2006 (giorno del Santo Patrono del paese), l’organo sarebbe stato
sistemato in sede. Purtroppo ciò non è avvenuto.
E’ venuta meno, quindi, tutta la documentazione “dal vivo”: foto/video all’organo nuovo, registrazione
del suono prodotto dall’organo nuovo ecc. .
A questo problema ho ovviato acquisendo materiale quale: foto dell’organo restaurato presso il
laboratorio di restauro e alcune registrazioni dello stesso organo prima di essere restaurato.
4. Abilità acquisite dagli insegnanti e dagli alunni
E’ la prima volta che mi cimento in un’attività così complessa e così visibile all’esterno della scuola.
Sicuramente ho avuto modo di acquisire qualche conoscenza “informatica” in più da alcuni dei miei
alunni, grazie, ad esempio, alla dimestichezza con cui alcuni di loro usano Openoffice.
La maggioranza degli alunni conosce ora l’uso di MM2, di Openoffice; sa che cos’è un ipertesto e un
ipertesto multimediale. Un buon numero è in grado di proporre una struttura lineare o ad albero per la
realizzazione di un ipertesto.
5. Modalità di relazione osservate tra alunno e docente e 6. Modalità di relazione osservate
tra alunno ed alunno (analogie e differenze con le altre situazioni d’apprendimento)
L’attività laboratoriale è caratterizzata proprio da una de-strutturazione della “lezione frontale” che,
spesso, è ancora il tipo di lezione ricorrente nella scuola secondaria. Accanto a questo, il lavoro per
piccoli gruppi (che possono costituirsi secondo l’interesse manifestato dai partecipanti o secondo le
indicazioni dell’insegnante o in base al compito da svolgere) ha favorito relazioni nuove sia tra alunnoalunno, sia tra alunno e docente. Innanzitutto il docente in alcuni casi ha avuto la necessità di ricorrere
alle conoscenze degli alunni, soprattutto in fatto di “trattamento” dei testi scritti con l’uso di
Openoffice. L’opinione dei ragazzi per decidere come, che cosa inserire, quale “volto” dare al nostro
ipertesto multimediale è stata determinante: l’insegnante non ha imposto una soluzione, ma ha richiesto
più opinioni, da mettere a confronto. L’ “ultima parola”, se così si può dire, è sempre stata lasciata agli
alunni.
Un altro aspetto, molto interessante e che non avevo previsto, è stata l’estrema naturalezza con cui,
soprattutto nell’attività di produzione dei due video (uno sul paese e uno sull’organo della chiesa
parrocchiale), il lavoro “passava di mano in mano” e “prendeva forma”. Tutto questo senza che venisse
minimamente criticato o “distrutto” (come spesso era successo nelle settimane precedenti per i testi
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video-scritti) il lavoro prodotto da altri alunni di altre classi. Non mi era mai capitato, in modo così
tangibile, di verificare come non ci fosse confine tra “questo è il mio lavoro”, “questo è il tuo lavoro”:
probabilmente la minor dimestichezza nell’uso di MM2 ha fatto sì che “naturalmente” venissero
accettati i contributi di tutti (anche se non presenti in quel momento) per rendere migliore il prodotto.
6. Valutazione delle tecnologie e del materiale usato
Mi soffermerò su queste “tecnologie”: Internet, MM2.
•
Ricchezza/correttezza/interesse contenuti
INTERNET
MM2
Organizzare un “giro nella rete” per visitare
L’interesse per questo programma è stato molto
alcuni siti sugli argomenti trattati e da trattare, ha elevato. La possibilità di raggiungere un
dato l’occasione di considerare quanto si possa
prodotto qualitativamente valido ha reso gli
ottenere da uno “strumento” quale Internet,
alunni maggiormente partecipi all’attività.
sicuramente molto potente e ricco.
All’insegnante spetta il far comprenderne i limiti,
oltre i vantaggi.
Non tutti i siti scaricati, per essere visionati poi,
avevano contenuti attendibili.
•
Funzionalità didattica
INTERNET
MM2
Sarebbe auspicabile l’uso di Internet nella
La funzionalità didattica di questo programma è
didattica di qualsiasi disciplina, per rendere
molto elevata. Favorisce la capacità di analisi, di
“esperti” gli alunni nella “consultazione”
sintesi, mette in moto molti aspetti della
corretta di questo potente strumento del sapere.
“creatività” di ognuno. E’ sicuramente uno
strumento “interdisciplinare”, inteso sia nel
modo più tradizionale del termine (mette in
comune più discipline “scolastiche”), sia in
quello più innovativo ed etimologicamente
corretto (“inter-disciplina”)
Allegato 2
•
Facilità d’accesso e fruizione
INTERNET
MM2
La maggioranza degli alunni non ha problemi
Questo programma non era conosciuto dai più,
nell’accedere ad Internet, sia che abbia la
tuttavia sono bastate un paio di lezioni di
connessione alla rete a casa propria, sia che non
presentazione, con esempi, per renderlo agevole
l’abbia.
a tutti.
Decidere di collegarsi alla rete, in sé e per sé,
non è complesso, lo diventa quando la struttura
del laboratorio è tale da non rendere semplice il
controllo dei siti visitati dai ragazzi.
In questo progetto l’accesso alla rete non è mai
stato “in diretta”, per cause legate alla gestione
del laboratorio di musica (descritte più sopra),
tuttavia ciò ha permesso di riconoscere la nonnecessità della fruizione on-line.
7. Valutazione dell’esperienza in termini di arricchimento professionale
L’esperienza, come ho già avuto modo di scrivere, è stata molto rilevante, anche perché è la prima volta
che un argomento “curricolare” trattato da me prende forma attraverso un contributo “multimediale”.
E’ la prima volta che riesco ad organizzare un lavoro complesso, sia in termini di organizzazione delle
classi, sia in termini di uso delle NT legate al “sapere” della mia disciplina. Intendo ripetere questa
esperienza da subito, a partire dal secondo quadrimestre. Ogni classe, tuttavia, lavorerà per sé.
Come spesso succede nel settore formativo, il richiedere competenze diverse non prettamente
“scolastico-disciplinari” permette di conoscere meglio le potenzialità di tutti gli alunni. D’altro canto, un
lavoro come quello proposto, presuppone che, in buona parte, vengano conosciuti i contenuti
disciplinari. Contrariamente si rischierebbe di lavorare ad un prodotto privo di “sostanza”, ad una
“impalcatura” (cioé le “conoscenze informatiche”, quando non sono applicate ad un contenuto).
8. Valutazione dell’esperienza da parte dei ragazzi
Sulla scia dei questionari proposti a fine modulo–DOL, ho pensato di utilizzare la stessa piattaforma
“Survey Monkey” e inserire così un questionario da sottoporre ai miei alunni. Il questionario è stato
pensato perché riuscisse a mettere in luce sia le esperienze e conoscenze pregresse degli alunni, sia ciò
che loro stessi hanno svolto/prodotto, sia tutto ciò che pensano di aver acquisito di nuovo o
Allegato 2
consolidato. Alla fine hanno avuto modo di “valutare” il percorso (attraverso domande indirette) e
proporre cambiamenti/suggerimenti.
Qui di seguito, il questionario.
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Qui di seguito i risultati in percentuale (mancano le risposte aperte, riportate al punto 9).
Hanno risposto solo 42 alunni su 51, per ragioni del tutto pratiche: non hanno la possibilità di accedere
ad Internet da casa, ed erano assenti il giorno scelto per la compilazione del questionario a scuola.
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2. A. CHE COSA HO FATTO
1. Quali attività ho svolto?
MAI
POCO
SPESSO
Respondent
Total
7%
45%
48%
42
Ho contribuito a suggerire una
struttura per l'ipertetso
21%
55%
24%
42
Ho aiutato i miei compagni nell'uso di
programmi per videoscrittura
14%
55%
31%
42
Ho suggerito accorgimenti per
migliorare lo stile di testo delle pagine
28%
41%
34%
42
Ho proposto "parole calde" (link)
36%
43%
21%
41
Ho lavorato per la produzione dei
video
14%
52%
34%
42
Ho portato del materiale (foto,
musiche, testi...)
45%
38%
17%
42
Ho navigato in Internet
Total Respondents
(skipped this question)
42
0
3. B. CHE COSA SAPEVO PRIMA DI QUESTA ESPERIENZA?
2. Le mie conoscenze pregresse
SI
NO
POCO
Respondent
Total
Sapevo già navigare in Internet
62%
14%
28%
42
Sapevo già usare Open Office
48%
38%
17%
42
Sapevo già usare MM2 (per i video)
31%
55%
17%
42
Avevo già pensato alla struttura di
pagine web
31%
38%
31%
42
Sapevo già inserire file di immagine,
suoni... nei documenti di testo
79%
10%
10%
42
Sapevo già inserire collegamenti
ipertestuali
34%
41%
24%
42
Total Respondents
(skipped this question)
42
0
Allegato 2
4. C. CHE COSA SO E SO FARE
3. Ora le mie conoscenze e abilità sono:
NON
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
MOLTO BENE
Respondent
Total
Navigare in Internet
10%
38%
52%
42
Usare un programma di videoscrittura
modificando alcuni parametri
14%
45%
41%
42
Inserire file di immagini, suoni... in un
file di testo
14%
34%
52%
42
Fare collegamenti ipertestuali tra più
pagine
28%
41%
31%
42
Pensare ad una storyboard per il
video
28%
31%
41%
42
Produrre un video (anche con sonoro)
17%
45%
38%
42
Progettare una struttura per un
ipertesto (ad albero o lineare)
38%
34%
28%
42
Total Respondents
(skipped this question)
42
0
5. D. VALUTAZIONE COMPLESSIVA
4. Domande sull'esperienza di laboratorio "musica e informatica"
SI
NO
NON SO
Respondent
Total
Ritieni che questa esperienza sia utile
riproporla ad altre classi?
82%
0%
18%
41
Ti piacerebbe ripetere questa
esperienza, cambiando l'oggetto di
studio?
82%
11%
11%
41
Total Respondents
(skipped this question)
41
1
Allegato 2
9. Indicazioni circa una eventuale prosecuzione dell’esperienza
Come hanno indicato diversi alunni, l’esperienza, più o meno identica nelle fasi di lavoro, potrebbe
essere riproposta “cambiando” l’oggetto di studio. Nella fattispecie, proponendo qualche altro
strumento musicale.
A questo proposito, potrebbe essere utile far produrre più ipertesti multimediali: uno per piccolo
gruppo (almeno due per ogni classe).
Questa attività potrebbe dar vita ad una raccolta di ipertesti multimediali degli strumenti musicali.
L’esperienza potrebbe proseguire puntando l’attenzione sulla prima parte dell’elaborazione del
contenuto (collazione tra i diversi documenti), con la collaborazione degli insegnanti di Lettere.
L’ora di compresenza potrebbe essere produttiva, anche in questo senso.
Un altro spunto per proseguire l’esperienza, richiesto dagli alunni, è stato quello di lavorare sulla
produzione di video, questa volta usando la videocamera.
Da parte mia, ritengo che molto si deve fare ancora, sempre pensando al video, per la “colonna
sonora”: voce narrante e musica.
10. Riferimento ai contenuti dei moduli studiati durante la prima fase del Diploma On Line.
Spunti di riflessione per organizzare il lavoro sull’ipertesto multimediale sono nati grazie alle
conoscenze relative al
I) Modulo I : Formazione e nuovi media
Quali potenzialità formative mi offrono le NT presenti nella mia scuola?
Come posso insegnare meglio utilizzando le nuove tecnologie?
II) Modulo II: Nuove tecnologie per la didattica
Quali le potenzialità offerte da internet per la didattica?
III) Modulo III: Video
IV) piattaforma Survey-Monkey per il questionario di valutazione-autovalutazione
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Relazione finale: relazione_lucini