ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE
“ENZO FERRARI”
10059 Susa (TO), Corso L. Couvert 21
SEZIONE IPSIA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Classe V POLIS
Tecnico delle industrie elettriche
A. S. 2012/13
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
STORIA DELL’ISTITUTO
L'Istituto è nato nell'anno scolastico 1964/65, per iniziativa del
prof. Giuseppe Perino, quale sezione staccata dell'ITIS "C.
Olivetti"
di
Ivrea.
Successivamente
è
diventato
sezione
staccata dell'ITIS "G.B. Pininfarina" di Moncalieri, a cui è
rimasto aggregato per molti anni.
Dall'anno
scolastico
1985/86
è
diventato
autonomo
con
personalità giuridica ed autonomia amministrativa. All'inizio del
1995 è stato intitolato all'Ing. "Enzo FERRARI".
I corsi tradizionali sono quelli di PERITO MECCANICO e di
PERITO in ELETTRONICA e TELECOMUNICAZIONI a cui si
accede dopo un BIENNIO comune a tutti gli Istituti Tecnici
italiani.
Nel
1994
è
stato
attivato
SCIENTIFICO-TECNOLOGICO (Brocca).
un
corso
di
LICEO
Dal 1° settembre 1996 ha acquisito due sedi coordinate a
Bussoleno,
precedentemente
Torino; si tratta di
l'Artigianato
con
dipendenti
da
due
Istituti
di
un Istituto Professionale per l'Industria e
corsi
per
OPERATORI
MECCANICI
ed
OPERATORI ELETTRICI e di un Istituto Professionale per i
Servizi Commerciali con un corso per OPERATORI AZIENDALI.
Si è venuto quindi a creare un Polo Scolastico.
Dall'anno scolastico 2003/2004 sono stati attivati i corsi di
TECNICO DELLE INDUSTRIE MECCANICHE, di TECNICO DELLE
INDUSTRIE
ELETTRICHE
e
di
TECNICO
DELLA
GESTIONE
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
AZIENDALE INFORMATICA, che portano ad un esame di Stato e
sono il naturale completamento dei corsi professionali.
Nell’anno scolastico 2009/10 si sono diplomati i primi allievi del
corso serale a seguito dell’attivazione dei corsi POLIS sezione
aziendale e, successivamente, sezione tecnico delle industrie
elettriche, rispondendo così alle forti necessità del territorio in
ambito di riqualificazione professionale.
Nel dicembre 2010 viene chiusa la sede di Bussoleno per
ristrutturazione e gli studenti vengono ospitati nella sede di
Susa a partire da gennaio.
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LA CLASSE
SEZIONE POLIS 5RA
COGNOME
NOME
1
BALDON
SIMONE
2
CORDARO
DAVIDE
3
GAZZOLA
CLAUDIO
4
MALENGO
FEDERICO
5
MARSICOVETERE
MICHELE
6
MICELLONE
PAOLO
7
ONESIM
NECULAI
8
PEROSINO
LUCA
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IL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE
BARETTINI
Alessio
BARETTINI
Alessio
ROCCIA
Carmela
VERCELLINO
Patriazia
MARCEDULA
Numzio
CAPUANA
Gregorio
SCEBBA
Maurizio (ITP)
CAPUANA
Gregorio
SCEBBA
Maurizio (ITP)
MATERIA
Italiano
Storia
Matematica
Inglese
Educazione Fisica
Elettrotecnica
elettronica e
applicazioni
Sistemi
automazione ed
organizzazione
della produzione
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Storia della classe
La classe è composta da studenti-lavoratori, di varia età tra i
19 e i 41 anni, provenienti da contesti culturali e linguistici
diversi e con esperienze lavorative e di istruzione eterogenee.
La frequenza non è stata regolare per alcuni, e ciò è dovuto
principalmente agli impegni di lavoro.
Alcuni studenti avevano abbandonato gli studi da diversi anni,
per cui le difficoltà iniziali riguardavano la scarsa abitudine alla
lettura e allo studio. La progressione nell’apprendimento però
si è rivelata proficua per la maggior parte, perlopiù nelle
discipline umanistiche. Tuttavia per la discontinua frequenza,
soprattutto nelle prime ore, e per le difficoltà riscontrate dagli
studenti, i docenti hanno dovuto ridurre il programma in quasi
tutte
le
discipline.
Per
quanto
attiene
ai
progressi
e
al
programma svolto, si rinvia alle singole descrizioni fornite da
ogni docente. Il lavoro è stato svolto più che altro in classe,
poiché gli studenti-lavoratori non potevano avere tempo a
sufficienza
scolastico.
da
dedicare
allo
studio
al
di
fuori
dell’orario
Il rapporto tra alunni e docenti è stato in genere sempre
rispettoso dei ruoli.
Gli
studenti
hanno
mostrato
interesse,
partecipazione
ed
impegno costante, e hanno risposto positivamente alle varie
attività loro proposte.
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Continuità didattica
Il percorso di studi è stato articolato in tre anni scolastici:
-
2010/2011 Primo segmento, corrispondente a I e II;
-
2011/2012 Secondo segmento, corrispondente a III e IV,
-
2012/2013 Terzo segmento, corrispondente alla V.
con esame di qualifica;
Nel corso dei tre anni gli studenti hanno cambiato insegnanti in
tutte le discipline, e per questo motivo non è stato possibile
garantire una continuità didattica.
Ciò ha gravato sul lineare svolgimento delle attività, per le
difficoltà degli studenti di adattarsi di volta in volta alle diverse
metodologie didattiche dei vari insegnanti.
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Consigli di classe
29/11/2012
Insediamento CdC
07/02/2013
Scrutinio primo quadrimestre
09/04/2013
Andamento della classe
Secondo pagellino
Organizzazione prove strutturate
Organizzazione documento del 15 maggio
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OBIETTIVI GENERALI DELL’INDIRIZZO DI STUDI
Profilo professionale
La figura professionale del tecnico delle industrie elettriche
deve essere tale da inserirsi in realtà produttive differenziate,
ed in rapida evoluzione sia dal punto di vista delle tecnologie,
sia
dell’organizzazione
del
lavoro.
Pertanto,
attraverso
la
conoscenza dei principi fondamentali di tutte le discipline, il
tecnico
delle
industrie
elettriche
deve
possedere
capacità
progettuali di organi elettrici, abilità linguistico-espressive e
logico-matematiche
di
base,
nonché
saper
utilizzare
gli
strumenti informatici ai fini della progettazione e della gestione
della produzione elettrica.
Obiettivi specifici della classe:
Per quanto riguarda l’area scientifico-tecnologica, gli obiettivi
specifici devono essere i seguenti:
• Saper
dimensionare
e
verificare
organi
elettrici
avvalendosi correttamente di manuali e documentazione
tecnica
• Dimostrare la conoscenza dei materiali e dei processi di
lavorazione nonché la conoscenza della regolazione e
del controllo dei processi automatici
• Acquisire capacità di utilizzazione di metodi, strumenti,
modelli
(matematici,informatici)
professionali.
ai
fini
tecnico-
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Per
quanto
riguarda
obiettivi specifici sono:
l’area
linguistico-storico-letteraria
gli
• Saper formulare correttamente e in modo chiaro e
coerente il proprio pensiero
• Saper comprendere testi di vario genere e saperli
contestualizzare
• Sfruttare le conoscenze acquisite al fine di costruire
ragionamenti motivati e di esprimere fondati giudizi
critici e personali.
Obiettivi trasversali della classe:
• Saper
utilizzare
correttamente
manuali
tecnici
o
documentazione tecnica ai fini della progettazione, della
verifica
e
elettriche.
• Dimostrare
dello
studio
capacità
di
di
fabbricazione
lettura
e
delle
parti
interpretazione
di
schemi funzionali, disegni di particolari e complessivi
elettrici, di disegni di impianti elettrici .
• Possedere
numeriche
capacità
e
capacità
interdisciplinare.
di
calcolo
nelle
logico–deduttive
e
applicazioni
di
sintesi
• Acquisire competenza tecnica e capacità linguistica di
base per saper stendere una relazione tecnica corretta
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sia dal punto di vista espressivo che dello sviluppo delle
frasi.
Metodologie didattiche :
• Lezioni frontali
• Proiezione di video
• Utilizzo dei laboratori di Informatica e di Elettrotecnica
Strumenti di valutazione:
Per le materie scritte, sono previste almeno due prove scritte
per quadrimestre, di tipo strutturato o semi-strutturato; le
valutazioni orali saranno attribuite sulla base di un minimo di
due
interrogazioni
eventualmente
per
sostituibili
strutturato/semistrutturato.
Per
le
materie
che
materia
da
includono
per
prove
ciascun
scritte
applicazioni
periodo,
di
pratiche,
tipo
la
valutazione si basa anche sulla realizzazione di programmi e
progetti.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Obiettivi specifici di ciascuna disciplina:
ITALIANO
L’allievo dovrà saper formulare in forma grammaticalmente
corretta il proprio pensiero, sia nell’esposizione orale sia in
quella scritta; saper affrontare come lettore autonomo e
consapevole testi di vario genere; sviluppare le capacità di
analisi testuale e saper contestualizzare i testi letterari, saper
cogliere le linee fondamentali della prospettiva storica nelle
tradizione letteraria italiana
STORIA
L’allievo dovrà esporre in forma chiara e coerente fatti a
problemi relativi agli eventi storici studiati, comprendere ed
usare il linguaggio specifico, saper leggere grafici, tabelle,
tavole cronologiche, saper ricavare dai vari tipi di documento
dati ed informazioni, conoscere gli eventi storici e saperne
individuare cause e conseguenze, stabilire relazioni tra fatti
storici e distinguerne i diversi aspetti (politici, economici,
sociali, culturali), saper utilizzare le conoscenze storiche delle
età passate ai fini di una corretta interpretazione del presente
INGLESE
Alla
fine
del
V
anno
lo
studente
dovrà
dimostrare
di
comprendere in maniera globale ed analitica testi orali e scritti
relativi
al
settore
d’indirizzo,
dovrà
sostenere
semplici
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
conversazioni su argomenti generali e specifici adeguati al
contesto ed alla situazione di comunicazione, dovrà essere in
grado di comprendere e tradurre in italiano testi scritti di
argomento tecnico.
MATEMATICA
Gli allievi dovranno acquisire capacità di utilizzare metodi,
strumenti
e
modelli
matematici
in
situazioni
diverse;
riconoscere il contributo della matematica allo sviluppo delle
scienze sperimentali; comprendere il rapporto tra scienza e
tecnologia
ed
tecnologiche.
il
valore
delle
più
importanti
applicazioni
SISTEMI, AUTOMAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA
PRODUZIONE
L’allievo
deve
acquisire
le
basi
per
poter
utilizzare
consapevolmente e razionalmente i sistemi di automazione
impiegati nell’industria sia a tecnologia elettronica che a
tecnologia
mista.
Deve
conoscere
la
struttura
ed
il
funzionamento dei sistemi robotizzati. Inoltre, deve sapere i
principi fondamentali sulle leggi che regolano i sistemi di
controllo e di regolazione.
ELETTROTECNICA, ELETTRONICA E APPLICAZIONI
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
L’insegnamento tende a far acquisire diverse competenze e
abilità:
•
saper
intervenire
nella
progettazione,
realizzazione,
collaudo e conduzione di semplici impianti industriali, anche
automatici;
•
saper
scegliere
ed
utilizzare
dispositivi
elettrici,
elettronici e programmabili offerti dal mercato, per applicazioni
di automazione industriale;
•
descrivere e documentare il lavoro svolto;
•
consultare manuali d’uso, fogli di specifiche, documenti
tecnici vari e software applicativi nel campo elettrico.
EDUCAZIONE FISICA
Lo studente deve essere consapevole del percorso effettuato
per il miglioramento delle qualità fisiche condizionali (forza,
velocità,
coordinazione,
resistenza,
mobilità
articolare,
equilibrio) e per lo sviluppo di una coscienza cinetica che
permetta una continua rielaborazione di schemi motori già
acquisiti. Egli deve possedere una conoscenza operativa e
teorica
di
attività
motorie
e
sportive
che
favorisca
l’acquisizione di capacità trasferibili all’esterno della scuola
(lavoro, tempo libero, salute)
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Profilo della classe
ITALIANO e STORIA
La classe parte da un'esperienza generalmente positiva in
ambito metodologico. Risponde bene alle lezioni e partecipa
attivamente a discussioni inerenti i più svariati argomenti.
Ci
sono
invece
delle
lacune
per
quel
che
concerne
il
programma: negli anni precedenti, sia in Italiano che in Storia,
alcuni importanti capitoli sono stati interamente saltati.
Si evidenzia in particolare una lacuna, che comprende la
questione relativa al tema di Italiano in forma di saggio breve e
articolo di giornale. I ragazzi non avevano mai sentito parlare
di tali modi di scrivere i temi, e solo dopo diversi tentativi
lungo il corso dell'anno hanno capito quale meccanismo sia alla
base di tali elaborazioni.
INGLESE
La classe, formata da 7 studenti regolarmente frequentanti con
la presenza di uno studente di madrelingua straniera, ha
seguito con notevole interesse la materia. L’impegno è stato
serio e continuo sia nello studio che nello svolgimento dei
compiti assegnati. Tutti gli studenti sono stati propositivi
durante le lezioni ed hanno svolto la ricerca del materiale per
la tesina in modo originale. L'ambiente di apprendimento,
nonostante la fatica derivante dagli impegni di lavoro diurni, è
stato sereno e positivo.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
MATEMATICA
La classe parte da una situazione un po' lacunosa della materia
perciò si è dato maggior rilievo ad alcuni argomenti per poter
affrontare in maniera soddisfacente il programma di quinta.
Gli alunni hanno dimostrato un impegno costante e ogni alunno
ha
riportato
buoni
risultati
grazie
adeguato agli argomenti trattati.
allo
studio
costante
e
Nel secondo quadrimestre gli argomenti trattati hanno richiesto
un’astrazione maggiore e uno studio più approfondito della
materia e, ad aprile, alcuni alunni della classe hanno riportato
votazioni insufficienti ma si sono ripresi.
In generale, in questa classe, si è lavorato molto bene in tutto
il periodo. È stato molto apprezzato il comportamento sempre
educato e responsabile degli allievi.
ELETTROTECNICA, ELETTRONICA E APPLICAZIONI
Gli studenti hanno raggiunto solo gli obiettivi minimi, essendo
studenti lavoratori, ed essendo studenti che hanno avuto negli
anni sempre professori nuovi che non hanno seguito un metodo
didattico
unico,
non
permettendo
agli
studenti
di
poter
recuperare in modo adeguato i periodi persi per l’assenza
vari professori succeduti nei vari anni.
dei
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Sono stato il loro docente da metà di ottobre ,cercando di
recuperare il loro gap sia nella materia specifica e sia nella loro
mancanza di conoscenze di matematica di base. Gli studenti si
sono
sempre
dimostrati
volenterosi
all’apprendimento dimostrando interesse.
e
disponibili
SISTEMI, AUTOMAZIONE
Gli studenti hanno raggiunto solo gli obiettivi minimi, essendo
studenti lavoratori, ed essendo studenti che hanno avuto negli
anni sempre professori nuovi che non hanno seguito un metodo
didattico
unico,
non
permettendo
agli
studenti
di
poter
recuperare in modo adeguato i periodi persi per l’assenza
vari professori succeduti nei vari anni.
dei
Sono stato il loro docente da metà ottobre, cercando di
recuperare il loro gap sia nella materia specifica e sia nella loro
mancanza di conoscenze di matematica di base. Gli studenti si
sono
sempre
dimostrati
volenterosi
all’apprendimento dimostrando interesse.
EDUCAZIONE FISICA
Buona classe, ma la frequenza non costante.
e
disponibili
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Attività integrative di approfondimento
Attività svolte:
• Simulazione delle prove d’esame:
o 1a prova
09/04/2013
o 2a prova
15/04/2013
o 3a prova
18/04/2013
Elettrotecnica; Inglese;
24/04/2013
Elettrotecnica; Inglese;
Matematica; Storia
Matematica; Educazione Fisica
• Ricerca
di
materiale
e
(periodo gennaio-maggio)
stesura
delle
tesine
d’esame
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Considerazioni finali
Per
quanto
riguarda
obiettivi prefissati
l’area
storica-linguistica-letteraria
gli
sono stati complessivamente raggiunti
anche se alcuni allievi, avendo limitate capacità critiche e
linguistiche, si affidano ancora ad una ripetizione mnemonica.
Nella classe si distingue un piccolo gruppo di ragazzi che hanno
dimostrato sensibilità ed interesse per le materie letterarie
nelle quali hanno conseguito risultati buoni.
Per quanto riguarda l’area scientifico-tecnologica, gli obiettivi
sono stati pienamente raggiunti solo da un limitato numero di
allievi
che
hanno
partecipato
assiduamente
impegnandosi nello studio personale.
alle
lezioni
La maggior parte degli allievi ha profuso un impegno volto al
raggiungimento di obiettivi minimi, finalizzati per lo più alle
verifiche
periodiche
ma
non
al
raggiungimento
di
una
preparazione consolidata, pertanto il livello di conoscenze e
competenze non può ritenersi omogeneo.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Area d'esame
Indirizzo:TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE
Area linguistico-storico-letteraria:
Materie
Lingua
italiane
Lingua
(inglese)
Commissario
e
lettere Interno
BARETTINI Alessio
straniera Esterno
Storia
Esterno
Educazione Fisica
Interno
MARCEDULA Nunzio
Area scientifico-tecnologica:
Materie
Commissario
Elettrotecnica
Interno
Sistemi
Esterno
Matematica
Esterno
CAPUANA Gregorio
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Gli Studenti
_____________________________
_____________________________
_____________________________
_____________________________
_____________________________
_____________________________
_____________________________
Susa, 14 maggio 2013
Il Dirigente
Antonio GENTILE
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE
“ENZO FERRARI”
10059 Susa (TO), Corso L. Couvert 21
SEZIONE IPSIA
PROGRAMMI SVOLTI
Classe V POLIS
Tecnico delle industrie elettriche
A.S. 2012/13
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
ITALIANO
CLASSE 5° serale POLIS
Sono stati svolti i seguenti autori:
• Verga
• Pascoli
• D'Annunzio
• Gozzano
• I crepuscolari e gli avanguardisti.
• Pirandello
• Svevo
• Montale
• Ungaretti
• Saba
• Quasimodo
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Per ciascun autore sono state presentate la sua biografia, la
sua poetica, e un certo numero di testi antologici.
In aggiunta agli autori è stato dato alla classe un panorama
generale dei periodi storico-letterari più significativi, tra i quali
il Verismo (o Naturalismo), il Decadentismo, l'Estetismo, le
Avanguardie letterarie, il relativismo, la scomparsa del
romanzo classico, le risposte degli intellettuali al Regime e
l'Ermetismo.
E' stato svolto, come sopra già espresso, un percorso di
spiegazione su come scrivere un saggio breve o un articolo di
giornale, cioè su cosa sia un saggio, come si raccolgono e
integrano le informazioni relative a un argomento, e su quali
siano i passaggi chiave di un articolo di giornale.
Il docente
Prof. Alessio Barettini
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
STORIA
CLASSE 5° serale POLIS
Il programma dell'anno è iniziato con l'età giolittiana, periodo
del quale sono state messe in luce le contraddizioni sociopolitiche, il divario tra Nord e Sud, il concetto di voto di
scambio, il tutto nel panorama europeo nazionalista e coloniale
di inizio secolo.
Parte consistente di programma è stata svolta intorno alla
Prima Guerra Mondiale, cause, battaglie e schieramenti, quali
novità rispetto al modo allora classico di concepire una guerra,
evoluzioni politiche e conseguenze della guerra.
Riferimento costante è stato fatto alla Rivoluzione d'Ottobre,
anche in vista del periodo successivo, in cui la maggiore luce è
stata rivolta a fascismi e nazismo, due piaghe del mondo
contemporaneo, tradizionalmente cause della rovina europea
della civiltà tra le due guerre.
Notevole attenzione, infine, è stata data proprio alla Seconda
Guerra Mondiale, studiata anche con documenti video che
chiarissero l'impatto di tale fenomeno sulle società dell'epoca.
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Gli ultimi argomenti trattati, in peso minore, sono stati la
Guerra Fredda, la nascita della Costituzione Italiana, il
passaggio dalla Monarchia alla Repubblica, e i primi decenni
dell'Italia nel dopoguerra.
Il docente
Prof. Alessio Barettini
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
EDUCAZIONE FISICA
CLASSE 5° serale POLIS
Corsa di resistenza - Test di Cooper
Contenuti: Esercizi di potenziamento - Corsa di resistenza 12
minuti
Obiettivi didattici: Conoscere le caratteristiche tecnico
didattiche
Metodologie didattiche: Migliorare le finalità fisiche di
resistenza e di potenziamento
Titolo: test sulla velocità
Contenuti: test sul tapping - test sulla punteggiatura - test sui
60 metri
esercizi di velocità degli arti superiori e degli arti inferiori
Obiettivi didattici: valutare la velocità di esecuzione di
entrambi gli arti
Metodologie didattiche: Migliorare le finalità fisiche di
resistenza e di potenziamento
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Titolo: Gioco di squadra: calcio a 5
Contenuti: esercizi di coordinazione e visione del gioco di
squadra - tattiche e tecnica
Obiettivi didattici: Cenni del calcio a 5
Metodologie didattiche: migliorare le finalità fisiche, di
resistenza e di potenziamento
Il docente
Prof. Nunzio Maecedula
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
ELETTROTECNICA ELETTRONICA E APPLICAZIONI
CLASSE 5° serale POLIS
Modulo: 1/3
Titolo del modulo :
Macchine elettriche e alimentazione
Contenuti :
• Alimentatore
• Trasformatore monofase
• Motore asincrono trifase
• Motore a corrente continua
Obiettivi :
• Conoscere le classificazioni basilari e le particolarità
costruttive delle principali macchine elettriche
• Conoscere il principio di funzionamento delle macchine
elettriche più importanti
• Conoscere e saper interpretare i dati di targa
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
• Conoscere le principali prove di collaudo delle macchine
elettriche
• Saper determinare le loro caratteristiche di funzionamento
• Saper eseguire le principali prove di collaudo delle
macchine elettriche
• Saper scegliere la macchina più idonea in relazione al suo
impiego, limitatamente ai casi più comuni
Metodologie (lezioni frontali, cooperative learning, mappe
concettuali, formulario, lavori di gruppo, ricerche, visite
guidate, mostre, spettacoli, confronti con territorio, area di
progetto, …)
Laboratori – spazi – materiali – apparecchiature – software –
(appunti, fotocopie, lavagna, audiovisivi, dizionari, manuali,
giornali, riviste, computer, software dedicati, CD-rom specifici,
wikipedia, siti di riferimento, …)
Aula, laboratori di elettrotecnica, impianti elettrici e
informatica.
Lavagna luminosa, videoproiettore, libro di testo, appunti,
fotocopie, calcolatrice tascabile, computer, programmi
applicativi e di simulazione, siti internet specialistici,
apparecchiature elettriche.
Strumenti e criteri di valutazione :compito scritto, test,
interrogazione, prova pratica, ricerca, relazione.
Libri di testo di riferimento e relativi capitoli:
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Autori vari Corso di elettrotecnica elettronica e applicazioni
Hoepli
Modulo: 2/3
Titolo del modulo :
Impianti elettrici utilizzatori in bassa tensione
Contenuti :
• Determinazione del carico convenzionale
• Impianti elettrici per illuminazione interna
• Sistemi di distribuzione
• Protezione contatti diretti e indiretti.
Obiettivi :
• Conoscere il circuito equivalente, i componenti e le
grandezze elettriche caratteristiche delle condutture in
bassa tensione
• Conoscere i metodi per il calcolo del carico convenzionale
di un impianto
• Conoscere gli elementi essenziali degli impianti di
illuminazione interna
• Conoscere la documentazione di progetto da produrre in
relazione alle singole applicazioni
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
• Saper calcolare le potenze convenzionali e le correnti
d’impiego in funzione dei carichi da alimentare
• Saper dimensionare semplici impianti per l’illuminazione
interna
• Conoscere i sistemi di rifasamento degli impianti di bassa
tensione
• Saper dimensionare impianti di rifasa mento in bassa
tensione di media complessità
• Saper progettare impianti elettrici utilizzatori di media
complessità
Metodologie :lezioni frontali, cooperative learning, mappe
concettuali, formulario, lavori di gruppo, ricerche, visite
guidate, mostre, spettacoli, confronti con territorio.
Laboratori – spazi – materiali – apparecchiature – software –:
appunti, fotocopie, lavagna, audiovisivi, dizionari, manuali,
giornali, riviste, computer, software dedicati, CD-rom specifici,
wikipedia, siti di riferimento.
Aula, laboratori di elettrotecnica, impianti elettrici e
informatica.
Lavagna luminosa, videoproiettore, libro di testo, appunti,
fotocopie, calcolatrice tascabile, computer, programmi
applicativi e di simulazione, siti internet specialistici,
apparecchiature elettriche.
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Strumenti e criteri di valutazione :compito scritto, test,
interrogazione, prova pratica, ricerca, relazione
Libri di testo di riferimento e relativi capitoli
Autori vari Corso di elettrotecnica elettronica e applicazioni
Hoepli
Parte del modulo 6 e modulo 7
Attività programmata dal 15 maggio al termine delle lezioni
Modulo: 2/3
Titolo del modulo :
Impianti elettrici utilizzatori in bassa tensione
Progetto degli impianti elettrici
Esempi di progetti di impianti
Modulo: 3/3
Titolo del modulo :
Produzione dell’energia elettrica
Contenuti :
• Aspetti generali
• Centrali idroelettriche
• Centrali termoelettriche
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
• Macchina sincrona
Obiettivi :
Acquisire le conoscenze tecniche di base sulla produzione
dell’energia elettrica, riferite particolarmente:
agli aspetti generali, sia tecnici,sia economici, della
produzione dell’energia elettrica con metodi tradizionali e
integrativi;
al funzionamento e ai componenti delle centrali idroelettriche e
termoelettriche.
Metodologie :lezioni frontali, cooperative learning, mappe
concettuali, formulario, lavori di gruppo, ricerche, visite
guidate, mostre, spettacoli, confronti con territorio, area di
progetto.
Laboratori – spazi – materiali – apparecchiature – software :
appunti, fotocopie, lavagna, audiovisivi, dizionari, manuali,
giornali, riviste, computer, software dedicati, CD-rom specifici,
wikipedia, siti di riferimento.
Aula, laboratori di elettrotecnica, impianti elettrici e
informatica.
Lavagna luminosa, videoproiettore, libro di testo, appunti,
fotocopie, calcolatrice tascabile, computer, programmi
applicativi e di simulazione, siti internet specialistici,
apparecchiature elettriche.
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Strumenti e criteri di valutazione :compito scritto, test,
interrogazione, prova pratica, ricerca, relazione.
Libri di testo di riferimento e relativi capitoli
Autori vari Corso di elettrotecnica elettronica e applicazioni
Hoepli
I docenti
Prof. Gregorio Capuana
Prof. Maurizio Scebba
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
SISTEMI, AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLA
PRODUZIONE
CLASSE 5° serale POLIS
Modulo: 1/6
Titolo del modulo:
Schemi a blocchi
Contenuti:
• Sistemi in cascata.
• Sistemi in parallelo.
• Algebra degli schemi a blocchi.
• Spostamento di un punto di diramazione e di un nodo
sommatore.
Modulo: 2/6
Titolo del modulo:
Funzione di trasferimento.
Contenuti:
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
• Richiami sui numeri complessi.
• Concetto di funzione di trasferimento.
• Esempi di funzione di trasferimento a catena aperta.
• Funzioni di trasferimento filtro passa-basso e filtro passaalto.
• Funzione di trasferimento a catena chiusa.
• Applicazione principio sovrapposizione degli effetti alle
f.d.t.
• Trasformata di Laplace e antitrasformata.
Modulo: 3/6
Titolo del modulo:
Diagrammi di bode.
Contenuti:
• Costruzione dei diagrammi della risposta in frequenza.
• Diagramma semilogaritmico e definizione di decibel.
• Diagramma di Bode.
• Diagramma del modulo e della fase.
• Criterio di stabilità di Bode e criterio semplificato. Margine
di guadagno e margine di fase.
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Modulo: 4/6
Titolo del modulo:
Amplificatore Operazionale.
Contenuti:
• Amplificatore Operazionale ideale.
• Configurazione invertente e non invertente.
Attività programmata dal 15 maggio al termine delle lezioni
Modulo: 5/6
Titolo del modulo:
Tecniche di stabilizzazione di un sistema
Contenuti:
• Metodi di stabilizzazione di un sistema retro azionato
instabile.
• Reti corretrici: rete ritardatrice e rete anticipatrice.
• Regolatore proporzionale (P).
• Regolatore proporzionale- derivativo (P.D.).
• Regolatore proporzionale-integrativo (P.I.).
• Regolatore proporzionale-derivativo-integrativo (P.I.D.).
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Modulo: 6/6
Titolo del modulo:
Automazione industriale.
Contenuti:
• Utilizzo del PLC.
• Architettura del PLC.
• Linguaggio Ladder.
• Marcia arresto di due motori asincroni trifase.
• Programmazione di un semaforo a 2 luci.
• Programmazione di un semaforo a 3 luci.
Metodologie:lezioni frontali, cooperative learning, mappe
concettuali, formulario, lavori di gruppo, ricerche, visite
guidate, mostre, spettacoli, confronti con territorio, area di
progetto.
Laboratori – spazi – materiali – apparecchiature – software:
appunti, fotocopie, lavagna, audiovisivi, dizionari, manuali,
giornali, riviste, computer, software dedicati, CD-rom specifici,
wikipedia, siti di riferimento.
Aula, laboratori di sistemi e informatica.
Lavagna luminosa, videoproiettore, libro di testo, appunti,
fotocopie, calcolatrice tascabile, computer, programmi
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
applicativi e di simulazione, siti internet specialistici,
apparecchiature elettriche.
Strumenti e criteri di valutazione:compito scritto, test,
interrogazione, prova pratica, ricerca, relazione.
I docenti
Prof. Gregorio Capuana
Prof. Maurizio Scebba
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I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
MATEMATICA
CLASSE 5° serale POLIS
MODULO 1
TITOLO: Disequazioni di 2° grado
CONTENUTI:
• Disequazioni di 2° grado intere risolte con la parabola
• Disequazioni fratte e sistemi di disequazioni
MODULO 2
TITOLO:Goniometria
CONTENUTI:
• Definizione di seno, coseno, tangente e cotangente
• Proprietà delle funzioni seno, coseno, e tangente
• Grafico delle funzioni seno, coseno e tangente
• Valori delle funzioni di archi particolari (30°, 45°, 60°)
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
MODULO 3
TITOLO: Esponenziale e logaritmo
CONTENUTI:
• Definizione di esponenziale e proprietà degli esponenziali.
• Grafico delle funzioni esponenziali
• Definizione di logaritmo e proprietà dei logaritmi
• Grafico della funzione logaritmo
• Equazioni esponenziali e logaritmiche
MODULO 4
TITOLO: Le funzioni e loro proprietà
CONTENUTI:
• Ripasso dei grafici conosciuti: rette, parabole e funzioni
goniometriche fondamentali
• Le funzioni e le loro caratteristiche
• Funzioni pari e dispari
• Dominio e codominio
• Metodi algebrici per la ricerca dei domini delle funzioni
algebriche, irrazionali, logaritmiche ed esponenziali.
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
MODULO 5
TITOLO: I limiti
CONTENUTI:
• Approccio intuitivo al concetto di limite
• Operazioni sui limiti
• Forme indeterminate (+ ∞ - ∞; ∞/∞)*
• Limite destro e sinistro
• Asintoti verticali, orizzontali e obliqui*
• Studio e grafico approssimativo di una funzione razionale
fratta di primo e di secondo*
* argomenti che si presume di terminare entro fine maggio.
Il docente
Prof.ssa Carmela Roccia
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I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
INGLESE
CLASSE 5° serale POLIS
Libri di testo e tesina.
Take the Wheel, I.Piccioli, Ed. San Marco
MakeContact,
I. Piccioli, Ed. San Marco
Cultura: selezione di materiale autentico, articoli su libri e
riviste, articoli tratti da Internet.
La classe, non essendo stato adottato un testo specifico di
inglese tecnico, ha lavorato su fotocopie tratte dai testi della
classe 5PEM del diurno e su testi autentici ricavati
principalmente da internet. Ne risulta che sia la classe del
serale che quella del diurno hanno svolto lo stesso programma,
nell’interesse degli stessi studenti.
Per quanto riguarda la tesina finale, la maggior parte degli
studenti ha approfondito un aspetto in lingua inglese. Gli
studenti sono stati esortati ad effettuare la ricerca del
materiale impostando la ricerca con termini in inglese al fine di
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
reperire del materiale direttamente in lingua straniera. Alcuni
studenti hanno trovato del materiale autentico scritto in inglese
(opuscoli, manuali…) e lo hanno utilizzato per il loro lavoro
finale.
Competenze
Nel corso del triennio POLIS serale gli studenti hanno lavorato
su testi tecnici di diverso genere e su articoli che riguardano la
società anglofona. E’ stata sollecitata progressivamente
l’esposizione autonoma degli argomenti studiati.
Gli studenti del quinto anno sono in grado di esprimere in
lingua straniera i contenuti appresi nel corso dell’anno
scolastico, ognuno secondo le proprie capacità individuali. Sono
inoltre in grado di comprendere un testo in L2 di media
difficoltà, almeno nelle sue linee essenziali.
Grammatica
E’ stato effettuato il ripasso dei principali argomenti
grammaticali degli anni precedenti con particolare riferimento
all’uso dei tempi verbali Present Simple, -ING form,
PresentContinuous, Past Simple dei verbi regolari e irregolari,
PastContinuous, il PastParticiple, Present e Past Simple di
CAN, il Present Perfect, the Present and Past Passive, Passive
con i principali verbi modali,i “connectors”, condizionale con
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
WOULD, i principali tipi di futuro, la struttura della frase
inglese, should e ought to.
The first phase of Industrial revolution: from agriculture
to industry
•
The first Industrial Revolution: the textile industry
•
New inventions: the Spinning Jenny and the steam engine
•
Life in New Industrial Districts: Slums and workhouses
•
The Rise of Social Novel: Charles Dickens and Elisabeth
Gaskell
The second phase of the industrial revolution: electricity
is here to stay
•
The use of electricity in industry
•
The invention of the light bulb
•
From electricity to electronics
Motor Vehicles
•
Fuel Engine (Four Stroke and Two Stroke Internal
•
The Diesel Engine
•
The Engine Subsystems (translation)
Combustion Engine)
PROGRAMMI SVOLTI A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
•
The braking system and the ABS
•
Car types
Cultural insight
The Age of Media
•
The invention of transistor
•
The evolution in the world of music: portable radios,
•
Electronics in everyday life: the Internet, electronic mail,
record and cassette players, CD players, i-pods.
online shopping, new technologies.
Cultural insight: aspects of the English speaking world:
•
New York
•
California and Los Angeles
•
Australia
Il docente
Prof.ssa Patrizia Vercellino
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE
“ENZO FERRARI”
10059 Susa (TO), Corso L. Couvert 21
SEZIONE IPSIA
Simulazioni delle prove di esame
Classe V POLIS
Tecnico delle industrie elettriche
A.S. 2012/13
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
ITALIANO
CLASSE 5° serale POLIS
Allegato
Il docente
Prof. Alessio Barettini
Pag. 1/7
Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Primo Levi, dalla Prefazione di La ricerca delle radici. Antologia personale, Torino 1981
5
10
15
20
25
30
Poiché dispongo di input ibridi, ho accettato volentieri e con curiosità la proposta di comporre anch’io
un’«antologia personale», non nel senso borgesiano di autoantologia, ma in quello di una raccolta,
retrospettiva e in buona fede, che metta in luce le eventuali tracce di quanto è stato letto su quanto è stato
scritto. L’ho accettata come un esperimento incruento, come ci si sottopone a una batteria di test; perché
placet experiri e per vedere l’effetto che fa.
Volentieri, dunque, ma con qualche riserva e con qualche tristezza. La riserva principale nasce appunto
dal mio ibridismo: ho letto parecchio, ma non credo di stare inscritto nelle cose che ho letto; è probabile che
il mio scrivere risenta più dell’aver io condotto per trent’anni un mestiere tecnico, che non dei libri ingeriti;
perciò l’esperimento è un po’ pasticciato, e i suoi esiti dovranno essere interpretati con precauzione.
Comunque, ho letto molto, soprattutto negli anni di apprendistato, che nel ricordo mi appaiono stranamente
lunghi; come se il tempo, allora, fosse stirato come un elastico, fino a raddoppiarsi, a triplicarsi. Forse lo
stesso avviene agli animali dalla vita breve e dal ricambio rapido, come i passeri e gli scoiattoli, e in genere a
chi riesce, nell’unità di tempo, a fare e percepire più cose dell’uomo maturo medio: il tempo soggettivo
diventa più lungo.
Ho letto molto perché appartenevo a una famiglia in cui leggere era un vizio innocente e tradizionale,
un’abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e compulsivo di riempire i vuoti di
tempo, e una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza. Mio padre aveva sempre in lettura tre libri
contemporaneamente; leggeva «stando in casa, andando per via, coricandosi e alzandosi» (Deut. 6.7); si
faceva cucire dal sarto giacche con tasche larghe e profonde, che potessero contenere un libro ciascuna.
Aveva due fratelli altrettanto avidi di letture indiscriminate; i tre (un ingegnere, un medico, un agente di
borsa) si volevano molto bene, ma si rubavano a vicenda i libri dalle rispettive librerie in tutte le occasioni
possibili. I furti venivano recriminati pro forma, ma di fatto accettati sportivamente, come se ci fosse una
regola non scritta secondo cui chi desidera veramente un libro è ipso facto degno di portarselo via e di
possederlo. Perciò ho trascorso la giovinezza in un ambiente saturo di carta stampata, ed in cui i testi
scolastici erano in minoranza: ho letto anch’io confusamente, senza metodo, secondo il costume di casa, e
devo averne ricavato una certa (eccessiva) fiducia nella nobiltà e necessità della carta stampata, e, come
sottoprodotto, un certo orecchio e un certo fiuto. Forse, leggendo, mi sono inconsapevolmente preparato a
scrivere, così come il feto di otto mesi sta nell’acqua ma si prepara a respirare; forse le cose lette riaffiorano
qua e là nelle pagine che poi ho scritto, ma il nocciolo del mio scrivere non è costituito da quanto ho letto. Mi
sembra onesto dirlo chiaramente, in queste «istruzioni per l’uso» della presente antologia.
Primo Levi (Torino 1919-87) è l’autore di Se questo è un uomo (1947) e La tregua (1963), opere legate alla
esperienza della deportazione, in quanto ebreo, nel campo di Buna-Monowitz presso Auschwitz, e del lungo e
avventuroso viaggio di rimpatrio. Tornato in Italia, fu prima chimico di laboratorio e poi direttore di fabbrica. A
partire dal 1975, dopo il pensionamento, si dedicò a tempo pieno all’attività letteraria. Scrisse romanzi, racconti,
saggi, articoli e poesie.
A proposito di La ricerca delle radici, Italo Calvino così scrisse in un articolo apparso su «la Repubblica»
dell’11 giugno 1981: «L’anno scorso Giulio Bollati ebbe l’idea di chiedere ad alcuni scrittori italiani di
comporre una loro «antologia personale»: nel senso d’una scelta non dei propri scritti ma delle proprie letture
considerate fondamentali, cioè di tracciare attraverso una successione di pagine d’autori prediletti un paesaggio
letterario, culturale e ideale. […] Tra gli autori che hanno accettato l’invito, l’unico che finora ha tenuto fede
all’impegno è Primo Levi, il cui contributo era atteso come un test cruciale per questo tipo d’impresa, dato che
in lui s’incontrano la formazione scientifica, la sensibilità letteraria sia nel rievocare il vissuto sia
nell’immaginazione, e il forte senso della sostanza morale e civile d’ogni esperienza».
Pag. 2/7
Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
1.
Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo.
2.
Analisi del testo
2.1 Quali sono per Levi le conseguenze degli «input ibridi» (r. 1) e dell’«ibridismo» (r. 7)?
2.2 Spiega le considerazioni di Levi sul «tempo soggettivo» (r. 13).
2.3 Perché si leggeva molto nella famiglia di Levi? Spiega, in particolare, perché leggere era «una sorta
di fata morgana nella direzione della sapienza» (r. 17).
2.4 Soffermati su ciò che Levi dichiara di avere ricavato dalle sue letture (rr. 24-29). In particolare, spiega
l’atteggiamento di Levi nei confronti della «carta stampata» (r. 26).
2.5 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3.
Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al libro da
cui il brano è tratto o ad altri testi di Primo Levi. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, proponi una
tua «antologia personale» indicando le letture fatte che consideri fondamentali per la tua formazione.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o
in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1.
AMBITO
ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Piacere e piaceri.
DOCUMENTI
«La passione li avvolse, e li fece incuranti di tutto ciò che per ambedue non fosse un godimento immediato. Ambedue,
mirabilmente formati nello spirito e nel corpo all’esercizio di tutti i più alti e i più rari diletti, ricercavano senza tregua
il Sommo, l’Insuperabile, l’Inarrivabile; e giungevano così oltre, che talvolta una oscura inquietudine li prendeva pur
nel colmo dell’oblio, quasi una voce d’ammonimento salisse dal fondo dell’esser loro ad avvertirli d’un ignoto castigo,
d’un termine prossimo. Dalla stanchezza medesima il desiderio risorgeva più sottile, più temerario, più imprudente;
come più s’inebriavano, la chimera del loro cuore ingigantiva, s’agitava, generava nuovi sogni; parevano non trovar
riposo che nello sforzo, come la fiamma non trova la vita che nella combustione. Talvolta, una fonte di piacere
inopinata aprivasi dentro di loro, come balza d’un tratto una polla viva sotto le calcagna d’un uomo che vada alla
ventura per l’intrico d’un bosco; ed essi vi bevevano senza misura, finché non l’avevano esausta. Talvolta, l’anima,
sotto l’influsso dei desiderii, per un singolar fenomeno d’allucinazione, produceva l’imagine ingannevole d’una
esistenza più larga, più libera, più forte, «oltrapiacente»; ed essi vi s’immergevano, vi godevano, vi respiravano come
in una loro atmosfera natale. Le finezze e le delicatezze del sentimento e dell’imaginazione succedevano agli eccessi
della sensualità.»
Gabriele D’ANNUNZIO, Il piacere, 1889 (ed. utilizzata 1928)
Pag. 3/7
Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Sandro BOTTICELLI
Nascita di Venere, circa 1482-85
Pablo PICASSO
I tre musici, 1921
«Piacer figlio d’affanno;
gioia vana, ch’è frutto
del passato timore, onde si scosse
e paventò la morte
chi la vita abborria;
onde in lungo tormento,
fredde, tacite, smorte,
sudàr le genti e palpitàr, vedendo
mossi alle nostre offese
folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
son questi i doni tuoi,
questi i diletti sono
che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
è diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto
che per mostro e miracolo talvolta
nasce d’affanno, è gran guadagno. Umana
prole cara agli eterni! assai felice
se respirar ti lice
d’alcun dolor: beata
se te d’ogni dolor morte risana.»
Henri MATISSE
La danza, 1909-10
«Volti al travaglio
come una qualsiasi
fibra creata
perché ci lamentiamo noi?
Mariano il 14 luglio 1916»
Giuseppe UNGARETTI, Destino, in Il Porto Sepolto, 1916
«Il primo sguardo dalla finestra il mattino
il vecchio libro ritrovato
volti entusiasti
neve, il mutare delle stagioni
il giornale
il cane
la dialettica
fare la doccia, nuotare
musica antica
scarpe comode
capire
musica moderna
scrivere, piantare
viaggiare
cantare
essere gentili.»
Giacomo LEOPARDI, La quiete dopo la tempesta, vv. 32-54,
1829 (in G. Leopardi, Canti, 1831)
Bertolt BRECHT, Piaceri, 1954/55, trad. di R. Fertonani,
(in B. Brecht, Poesie, trad. it., 1992)
«Il piacere è veramente tale quando non si rende conto né delle proprie cause né dei propri effetti. (È immediato,
irrazionale). Il piacere della conoscenza fa eccezione? No. Il piacere della conoscenza procede dal razionale ed è
irrazionale.»
Andrea EMO, Quaderni di metafisica (1927-1928), in A. Emo, Quaderni di metafisica 1927-1981, 2006
«I filosofi ed i sinonimisti vi spiegano con paziente sollecitudine la differenza precisa che passa fra la giustizia, la
bontà e il dovere; ma voi stessi potete persuadervi che essi fabbricano un mondo di carta pesta. Ciò che è giusto è
buono, ciò che è dovere è giustizia, e ciò che si deve fare è ciò che è giusto e buono. Ma non vedete voi il circolo
eterno del cosmo, la volta infinita del cielo che non comincia in un alcun luogo e mai non finisce? Studiate il
cerchio, perché in verità vi dico che la sua geometria morale abbraccia la storia del mondo. Le gioie della
giustizia e del dovere esercitano la più benefica influenza sulla felicità della vita e, rendendoci calmi e soddisfatti
nel presente, ci preparano un avvenire felice. Chi possiede maggiori ricchezze di fortuna, di mente e di cuore, ha
anche maggiori doveri da esercitare; ma tutti gli uomini, purché abbiano soltanto un’individualità morale, devono
essere giusti e buoni, e devono quindi rendersi degni di gustare queste gioie sublimi.»
Paolo MANTEGAZZA, Fisiologia del piacere, 1992 (1ª edizione 1854)
Pag. 4/7
Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
2.
AMBITO
SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: La ricerca della felicità.
DOCUMENTI
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di
lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà
e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di
tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.»
Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana
«Noi riteniamo che sono per sé stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono
dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della
Felicità.»
Dichiarazione di indipendenza dei Tredici Stati Uniti d’America, 4 luglio 1776
«La nostra vita è un’opera d’arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l’arte della vita
dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle sfide difficili (almeno nel momento in cui ce le
poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li
scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per
quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la capacità di fare. Dobbiamo
tentare l’impossibile. E possiamo solo sperare – senza poterci basare su previsioni affidabili e tanto meno certe – di
riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi,
dimostrandoci così all’altezza della sfida.
L’incertezza è l’habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il motore delle attività
umane. Sfuggire all’incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi immagine
composita della felicità. È per questo che una felicità «autentica, adeguata e totale» sembra rimanere costantemente a
una certa distanza da noi: come un orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di
avvicinarci a esso.»
Zygmunt BAUMAN, L’arte della vita, trad. it., Bari 2009 (ed. originale 2008)
«Nonostante le molte oscillazioni, la soddisfazione media riportata dagli europei era, nel 1992, praticamente allo
stesso livello di 20 anni prima, a fronte di un considerevole aumento del reddito pro capite nello stesso periodo.
Risultati molto simili si ottengono anche per gli Stati Uniti. Questi dati sollevano naturalmente molti dubbi sulla
loro qualità e tuttavia, senza entrare nel dettaglio, numerosi studi provenienti da altre discipline come la
psicologia e la neurologia ne supportano l’attendibilità. Citiamo solo la critica che a noi pare più comune e che si
potrebbe formulare come segue: in realtà ognuno si dichiara soddisfatto in relazione a ciò che può realisticamente
ottenere, di conseguenza oggi siamo effettivamente più felici di 20 anni fa ma non ci riteniamo tali perché le
nostre aspettative sono cambiate, migliorate, e desideriamo sempre di più. Esistono diverse risposte a questa
critica. In primo luogo, se così fosse, almeno persone nate negli stessi anni dovrebbero mostrare una crescita nel
tempo della felicità riportata soggettivamente. I dati mostrano invece che, anche suddividendo il campione per
coorti di nascita, la felicità riportata non cresce significativamente nel tempo. Inoltre, misure meno soggettive del
benessere, come la percentuale di persone affette da depressione o il numero di suicidi, seguono andamenti molto
simili alle risposte soggettive sulla felicità e sulla soddisfazione. Ma allora cosa ci rende felici?»
Mauro MAGGIONI e Michele PELLIZZARI, Alti e bassi dell’economia della felicità, «La Stampa», 12 maggio 2003
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Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
«Il tradimento dell’individualismo sta tutto qui: nel far creder che per essere felici basti aumentare le utilità.
Mentre sappiamo che si può essere dei perfetti massimizzatori di utilità anche in solitudine, per essere felici
occorre essere almeno in due. La riduzione della categoria della felicità a quella della utilità è all’origine della
credenza secondo cui l’avaro sarebbe, dopotutto, un soggetto razionale. Eppure un gran numero di interazioni
sociali acquistano significato unicamente grazie all’assenza di strumentalità. Il senso di un’azione cortese o
generosa verso un amico, un figlio, un collega sta proprio nel suo essere gratuita. Se venissimo a sapere che
quell’azione scaturisce da una logica di tipo utilitaristico e manipolatorio, essa acquisterebbe un senso totalmente
diverso, con il che verrebbero a mutare i modi di risposta da parte dei destinatari dell’azione. Il Chicago man –
come Daniel McFadden ha recentemente chiamato la versione più aggiornata dell’homo œconomicus – è un
isolato, un solitario e dunque un infelice, tanto più egli si preoccupa degli altri, dal momento che questa
sollecitudine altro non è che un’idiosincrasia delle sue preferenze. [...] Adesso finalmente comprendiamo perché
l’avaro non riesce ad essere felice: perché è tirchio prima di tutto con se stesso; perché nega a se stesso quel
valore di legame che la messa in pratica del principio di reciprocità potrebbe assicuragli.»
Stefano ZAMAGNI, Avarizia. La passione dell’avere, Bologna 2009
3.
AMBITO
STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader.
DOCUMENTI
«Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa
Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di
tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi — Molte voci: Tutti con voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o
meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che olio di
ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi).
Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e
prolungati applausi — Molte voci: Tutti con voi!)»
Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925
(da Atti Parlamentari – Camera dei Deputati – Legislatura XXVII – 1a sessione – Discussioni – Tornata del 3 gennaio 1925
Dichiarazioni del Presidente del Consiglio)
«Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente conquistati ai grandi
ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano dei «pratici», o, peggio, dei politicanti.
Essi devono acquistare la certezza – volevo dire la fede – che l’avvenire e la salvezza della società umana sta nella sua
trasformazione socialista e comunista, e questa certezza deve sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico
quotidiano. […] Quanto alle grandi masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo
positivo per far loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani dai
tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere come si svolgono le
cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena
mondiale, e quindi il perché delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna della sua gioventù. Tutto
questo non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da due o tre decenni non è che
la faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si compie suscitando la resistenza accanita di un
mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione, il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.»
Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, 22-24 maggio 1947
(da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971)
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Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
«Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone come un limite
invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il pluralismo che esprime la
molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i lavoratori conducono questo movimento
e sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture politiche ed un rispettoso distacco; i giovani chiedono
un vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva politica non
conservatrice o meramente stabilizzatrice, la lievitazione di valori umani. Una tale società non può essere creata
senza l’attiva presenza, in una posizione veramente influente, di coloro per i quali il passato è passato e che sono
completamente aperti verso l’avvenire. La richiesta di innovazione comporta naturalmente la richiesta di
partecipazione. Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo una rivendicazione, ma anche un
dovere e una assunzione di responsabilità. L’immissione della linfa vitale dell’entusiasmo, dell’impegno, del rifiuto
dell’esistente, propri dei giovani, nella società, nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale, condizione
dell’equilibrio e della pace sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una fase evolutiva essi possono essere
concepiti.»
Aldo MORO, Discorso all’XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969
(da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: 1969-1973, a c. di G. Rossini, Roma 1988)
«L’individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che egli esista
soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell’amministrazione dello Stato, mentre si
dimentica che la convivenza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo Stato, poiché possiede in se stessa un
singolare valore che Stato e mercato devono servire. L’uomo è, prima di tutto, un essere che cerca la verità e si sforza
di viverla e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le generazioni passate e future. Da tale ricerca aperta della
verità, che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza la cultura della Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori
tramandati e acquisiti è sempre sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire
necessariamente distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare soprattutto mettere alla prova nella
propria vita e, con tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e personali, discernendo ciò che nella
tradizione è valido da falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono esser sostituite da altre più adeguate ai
tempi.»
GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum novarum, 1° maggio 1991
(da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005)
4.
AMBITO
TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Siamo soli?
DOCUMENTI
«Alla fine del Novecento la ricerca dell’origine della vita sulla Terra era pronta a riprendere il cammino, ora
pienamente integrata fra gli obiettivi dell’esobiologia [= Studio della comparsa e dell’evoluzione della vita fuori del
nostro pianeta], con un piccolo gruppo di biologi che continuavano a perseguire entusiasticamente la ricerca
dell’universalità e uno status di pari dignità con le scienze fisiche che una biologia universale avrebbe portato con sé.
In questa ricerca, però, essi si sarebbero dovuti scontrare con i biologi evoluzionisti, molto pessimisti sulla
morfologia, se non sulla stessa esistenza degli extraterrestri, che smorzavano, quindi, le aspirazioni di chi cercava di
estendere i principi della biologia terrestre, con tanta fatica conquistati, all’universo nel suo complesso o di
incorporare tali principi in una biologia più generale.»
Steven J. DICK, Vita nel cosmo. Esistono gli extraterrestri?, Milano 2002 (ed. originale 1998)
«Gli UFO: visitatori non invitati? In conseguenza delle pressioni dell’opinione pubblica, negli anni passati, furono
condotte diverse indagini sugli UFO soprattutto da parte dell’aeronautica americana, per appurare la natura del
fenomeno. [...] La percentuale, tra i presunti avvistamenti dei casi per i quali non è stato possibile addivenire a una
spiegazione, allo stato attuale delle nostre conoscenze, è molto bassa, esattamente intorno al 1,5 - 2%. Questa piccola
percentuale potrebbe essere attribuita in gran parte a suggestioni o visioni, che certamente esistono. [...] Sono
numerose le ipotesi che possono spiegare la natura degli UFO. Si potrebbe, per esempio, pensare che all’origine di un
certo numero di avvistamenti vi siano, in realtà, fenomeni geofisici ancora poco conosciuti, oppure velivoli
sperimentali segreti, senza tuttavia escludere del tutto la natura extraterrestre. La verità è che noi non possiamo
spiegare tutto con la razionalità e le conoscenze. [...] A quanto sembra, logica e metodo scientifico non sembrano
efficaci nello studio degli UFO per i quali qualsiasi spiegazione è insoddisfacente e/o troppo azzardata.»
Pippo BATTAGLIA - Walter FERRERI, C’è vita nell’Universo? La scienza e la ricerca di altre civiltà, Torino 2008
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Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
«Se fosse possibile assodare la questione mediante una qualche esperienza, io sarei pronto a scommettere tutti i
miei averi, che almeno in uno dei pianeti che noi vediamo vi siano degli abitanti. Secondo me, perciò, il fatto che
anche in altri mondi vi siano abitanti non è semplicemente oggetto di opinione, bensì di una salda fede
(sull’esattezza di tale credenza, io arrischierei infatti molti vantaggi della vita).»
Immanuel KANT, Critica della ragione pura, Riga 1787 (1a ed. 1781)
«Come si spiega dunque la mancanza di visitatori extraterrestri? È possibile che là, tra le stelle, vi sia una specie
progredita che sa che esistiamo, ma ci lascia cuocere nel nostro brodo primitivo. Però è difficile che abbia tanti
riguardi verso una forma di vita inferiore: forse che noi ci preoccupiamo di quanti insetti o lombrichi schiacciamo sotto
i piedi? Una spiegazione più plausibile è che vi siano scarsissime probabilità che la vita si sviluppi su altri pianeti o
che, sviluppatasi, diventi intelligente. Poiché ci definiamo intelligenti, anche se forse con motivi poco fondati, noi
tentiamo di considerare l’intelligenza una conseguenza inevitabile dell’evoluzione, invece è discutibile che sia così. I
batteri se la cavano benissimo senza e ci sopravviveranno se la nostra cosiddetta intelligenza ci indurrà ad
autodistruggerci in una guerra nucleare. [...] Lo scenario futuro non somiglierà a quello consolante definito da STAR
TRECK, di un universo popolato da molte specie di umanoidi, con una scienza ed una tecnologia avanzate ma
fondamentalmente statiche. Credo che invece saremo soli e che incrementeremo molto, e molto in fretta, la
complessità biologica ed elettronica.»
Stephen HAWKING, L’universo in un guscio di noce, Milano 2010 (ed. originale 2001)
«La coscienza, lungi dall’essere un incidente insignificante, è un tratto fondamentale dell’universo, un prodotto
naturale del funzionamento delle leggi della natura, alle quali è collegata in modo profondo e ancora misterioso. Ci
tengo a ripeterlo: non sto dicendo che l’Homo sapiens in quanto specie sia inscritto nelle leggi della natura; il
mondo non è stato creato per noi, non siamo al centro del creato, né ne siamo la cosa più significativa. Ma questo
non vuol dire neanche che siamo completamente privi di significato! Una delle cose più deprimenti degli ultimi tre
secoli di scienza è il modo in cui si è cercato di emarginare, rendere insignificanti, gli esseri umani, e quindi
alienarli dall’universo in cui vivono. Io sono convinto che abbiamo un posto nell’universo, non un posto centrale,
ma comunque una posizione significativa. […] Se questo modo di vedere le cose è giusto, se la coscienza è un
fenomeno basilare che fa parte del funzionamento delle leggi dell’universo, possiamo supporre che sia emersa
anche altrove. La ricerca di esseri alieni può dunque essere vista come un modo per mettere alla prova l’ipotesi che
viviamo in un universo che non solo è in evoluzione, come dimostra l’emergere della vita e della coscienza dal caos
primordiale, ma in cui la mente svolge un ruolo fondamentale. A mio avviso la conseguenza più importante della
scoperta di forme di vita extraterrestri sarebbe quella di restituire agli esseri umani un po’ di quella dignità di cui la
scienza li ha derubati.»
Paul C.W. DAVIES, Siamo soli? Implicazioni filosofiche della scoperta della vita extraterrestre, Roma-Bari 1998 (1a ed. 1994)
TIPOLOGIA C -
TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Ai sensi della legge 30 marzo 2004, n. 92, “la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di
conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre
degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
Il candidato delinei la “complessa vicenda del confine orientale”, dal Patto (o Trattato) di Londra (1915) al Trattato di
Osimo (1975), soffermandosi, in particolare, sugli eventi degli anni compresi fra il 1943 e il 1954.
TIPOLOGIA D -
TEMA DI ORDINE GENERALE
La musica — diceva Aristotele (filosofo greco del IV sec. a.C.) — non va praticata per un unico tipo di beneficio
che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l’educazione, per procurare la catarsi e in
terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo.
Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea.
Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue personali esperienze di pratica e/o di ascolto musicale.
__________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
STORIA
(Terza prova)
Allegato
Il docente
Prof. Alessio Barettini
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
EDUCAZIONE FISICA
CLASSE 5° serale POLIS
La pallavolo
1) La partita è diretta da:
• Un arbitro coadiuvato da un segnapunti ed un
cronometrista
• Due arbitri, coadiuvati da quattro giudici di linea e da
un segnapunti
• Un arbitro, coadiuvato da un segretario e da un
cronometrista
• Un primo arbitro, coadiuvato da un secondo arbitro
2) L’altezza della rete dal suolo, nelle partite maschili
(categorie superiori ai 15 anni), raggiunge i:
• 210 cm
• 225 cm
• 243 cm
• 304 cm
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
3) La palla può essere giocata con:
• Le mani
• Le mani soltanto
• Le mani e con qualsiasi parte del corpo
• Ogni parte del corpo, ad eccezione delle ginocchia
4) Una squadra guadagna un punto quando la palla:
• Cade nel campo avversario
• Cade fuori dal proprio campo dopo essere stata
toccata da un avversario
• Tocca la rete e cade nel campo avversario
• Cade nel campo avversario o viene inviata fuori da un
giocatore avversario
5) Nella schiacciata la palla viene colpita con:_____
6) Nel secondo set di una partita, se le due squadre sono in
parità a 24 punti, vince la squadra che…
Il docente
Prof. Nunzio Maecedula
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a.s. 2012/2013
ELETTROTECNICA ELETTRONICA E APPLICAZIONI
CLASSE 5° serale POLIS
Prima somministrazione:
Domande:
1)
Lo scorrimento è una caratteristica della:
• Macchina sincrona
• Macchina asincrona
• Trasformatore
• Nessuna delle precedenti.
2)
Il traferro in una macchina rotazionale permette:
• La rotazione.
• L’aumento dell’intensità delle linee di forza.
• La conservazione dell’energia.
• Nessuna delle precedenti.
3)
Il trasformatore reale presenta:.
• Perdite nel rame.
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
• Perdite nel ferro.
• Perdite nel rame e nel ferro.
• Nessuna delle precedenti.
4)
Il trasformatore ideale presenta:
• Perdite nel rame.
• Perdite nel ferro.
• Perdite nel rame e nel ferro.
• Nessuna delle precedenti.
5)
Si descriva brevemente il funzionamento della macchina
6)
Si descriva brevemente il funzionamento del
asincrona.
trasformatore.
Seconda somministrazione:
Domande:
1)
Il circuito equivalente del trasformatore è simile a quello:
• Motore sincrono
• Macchina asincrona
• Generatore sincrono.
• Nessuna delle precedenti.
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
2)
Il raddrizzatore a doppia semionda permette:
• Di far passare solo la parte continua del segnale.
• Di eliminare il segnale.
• Di far passare solo la semionda positiva .
• Di utilizzare sia la semionda positiva che quella
negativa del segnale di ingresso da inviare con la
stessa polarità al carico..
3)
a:
Le perdite nel nucleo del trasformatore reale sono duvute
• Perdite vibrazionali.
• Perdite dovuta al ciclo di isteresi.
• Perdite per correnti parassite.
• .Perdite per correnti parassite e per isteresi.
4)
Nella macchina asincrona quando il rotore è fermo e viene
eccitato lo statore :
• Sul rotore si induce un campo con la stessa velocità di
quello rotante.
• Sul rotore si induce un campo con velocità maggiore di
quello rotante.
• Sul rotore si induce un campo con velocità minore di
quello rotante.
• Nessuna delle precedenti.
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
5)
Dimostrare perché in un trasformatore ideale le perdite
6)
Si descriva brevemente il modello di un alimentato con lo
sono nulle.
schema a blocchi.
I docenti
Prof. Gregorio Capuana
Prof. Maurizio Scebba
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I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
SISTEMI, AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLA
PRODUZIONE
CLASSE 5° serale POLIS
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Durata massima della prova: 6 ore. E’ consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici tascabili non
programmabili. Non è consentito lasciare l’istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
I docenti
Prof. Gregorio Capuana
Prof. Maurizio Scebba
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
MATEMATICA
CLASSE 5° serale POLIS
Prima somministrazione
1. La funzione
è:
pari
dispari
né pari né dispari
nessuna delle precedenti
2. La funzione log(1+ x)=log(2+ 3x) è una funzione:
Razionale intera
Quadratica
Trascendente
Irrazionale fratta
3. Il dominio della funzione
ℝ
x ∈ℝ−{2}
è:
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
x
0< x< 2
4. Quale delle seguenti affermazioni relative alla funzione
y=−x + 4x è
2
falsa?
il suo dominio è ℝ
é una funzione razionale intera
è una funzione dispari
interseca l'asse y nell'origine degli assi O = (0,0)
5. Calcolare le intersezioni della funzione
cartesiani.
y=
x+ 4
5x + 4x+ 2
2
con gli assi
5x 2−x−4
y= 2
x −3x+ 2
6. Calcolare il dominio e il segno della funzione
Seconda somministrazione
1. La funzione
y=
√ 7−x 2
x
è:
pari
dispari
né pari né dispari
nessuna delle precedenti
y=
2. La funzione
2− √ 7
x
è una funzione:
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Razionale fratta
Quadratica
Trascendente
Irrazionale fratta
y=
3. Il dominio della funzione
2 3x
8−2 x è:
0< x< 3
x ∈ℝ−{3}
x
ℝ
4.
Quale delle seguenti affermazioni relative alla funzione y=sin ( x) è falsa?
il suo dominio è ℝ
é una funzione trascendente
è una funzione dispari
è una funzione periodica di periodo π
lim
5. Calcolare il
x →1
(−4x)
2
( x−1)
y=
6. Calcolare il dominio, le intersezioni con gli assi cartesiani e il segno della funzione
x−5
−x−4
Il docente
Prof.ssa Carmela Roccia
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
INGLESE
CLASSE 5° serale POLIS
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Prima somministrazione
Benefits of offshore wind
Surrounded as it is by sea, the UK has the largest offshore wind energy resource in the world, estimated to be more than
a third of the total European potential. This is equivalent to three times the nation’s annual electricity consumption.
Conservative calculations show that offshore wind alone could meet the latest government target of producing 15% of its
energy needs from renewable sources by 2020. Every unit of electricity generated from the wind saves a unit generated
from fossil fuels, therefore reducing emissions of greenhouse gases, pollutants and waste products as well as our
reliance on international supplies of coal, gas and oil.
Britain’s relatively shallow waters and strong winds extend far into the North Sea. This unlimited natural resource,
combined with government support and an established offshore regime, mean offshore wind farm development is set to
increase steadily.
This puts the UK in a good position to achieve its renewable targets.
The offshore wind energy industry, particularly the huge projects planned as part of The Crown Estate’s Round 3
development round, could also provide up to 70,000 jobs over the coming years – in the construction of components,
installation process or longer-term operation and maintenance phases.
For further information about the benefits of offshore wind power, please visit the Renewable UK website:
www.renewableuk.com
The UK has the largest wind energy resource in the world.
© Sheringham Shoal | Site map
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
NAME
____________________
SURNAME ____________________
DATE
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CLASS _______________________
ENGLISH TEST
Reading comprehension
A) Multiple choice
1.
The UK has...
o
o
o
o
2.
offshore wind energy resource in the world.
electricity only before 2020.
dangerous pollutants and waste products.
15 % of energy needs.
emissions of greenhouse gases.
Britain lies in an ideal position when we consider offshore wind farms because there
are...
o
o
o
o
4.
largest
smallest
shortest
longest
Offshore wind farms could produce...
o
o
o
o
3.
the
the
the
the
shallow waters and strong winds.
deep waters.
deep waters and strong winds.
tidal waves.
The offshore wind energy industry could provide…
o thousands of jobs in agriculture.
o a reliance on international supplies of fossil fuels.
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
o no further jobs.
o 70,000 jobs over the coming years.
B) Questions
Read the passage about offshore wind farms from the Stateoil official site and
answer the questions below:
1. What are the positive effects of offshore wind energy on environment? In your
opinion, are there any disadvantages?
2. Why could offshore wind energy provide so many jobs?
1_____________________________________________________________________
______________________________________________________________________
2____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Seconda somministrazione
9oSCALE COMPARISON SPACE SHIP ONE - SPACE SHIP TWO
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
A NEW FRONTIER FOR TECHNOLOGY: SPACE TOURISM
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
SpaceShipTwo
SpaceShipTwo uses all the same basic technology, carbon composite construction and design as
SpaceShipOne. However it is around twice as large as that vehicle and will carry six passengers
and two pilots. It is 60ft long with a 90" diameter cabin which is similar in size to a Falcon 900
executive jet albeit with no floor dissecting the cabin allowing maximum room for the astronauts to
float in zero gravity. Each passenger gets the same seating position with two large windows:
one side window and one overhead, so that, if you don't want to float free in space, and you'd
rather just remain in your seat, you still get a great chance to see the view. No more squabbling
over who has the best seat!
The View
Your view of Earth will be maximised by large windows.
The flight
The spaceship can be thought of as an air launched glider with a rocket motor and a couple of
extra systems for spaceflight. Just like any conventional flying machine, it requires aerodynamic
forces to provide its stability and control which, clearly, it only has whilst in the atmosphere. In
space it follows a purely ballistic trajectory, but here it can use small thrusters known as the
reaction control system (RCS) which allow the pilots to maneuver the vehicle in space and provide
a changing view for the passenger astronauts.
The spaceship is powered by a hybrid rocket motor. This type of system is not a new idea but
offers important safety and environmental advantages over liquid or solid systems that are more
commonly used on manned space vehicles. In particular, it means that the pilots will be able to
shut down the SpaceShipTwo rocket motor at any time during its operation and glide safely back
to the runway.
Perhaps the most radical feature employed by SpaceshipOne and now SpaceShipTwo is the
unique way it returns into the dense atmosphere from the vacuum of space. Burt Rutan designed
the unique feathering system which does away with the need for sophisticated computer driven
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
flight control systems or the need to rely on the pilots. Instead it uses aerodynamic design and
the laws of physics for a carefree and heat free re-entry followed by a glide runway landing.
Our Space launch system.
Virgin Galactic's commercial space launch system is based on the world's first private manned
spaceship which successfully flew to space and back three times during 2004.
The system radically overturns much of the traditional thinking behind 50 years of space launch
and as a result is cleaner, cheaper and safer by design.
•
•
•
•
•
weight.
Air launch - avoids the need for large, dirty ground-based rocketry.
Carbon composite construction - four times the strength of steel but one third of the
Hybrid rocket motor - benign, non-toxic fuels with a high altitude and short burn time due
to air launch.
Unpowered descent and landing.
Fully reusable
Taken from: http://www.virgingalactic.com/
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
NAME
____________________
SURNAME ____________________
DATE
___________________
CLASS _______________________
ENGLISH TEST
Reading comprehension
C) Multiple choice
5.
Space Ship Two is...
o
o
o
o
6.
How many people can Space Ship Two carry?
o
o
o
o
7.
Two astronauts.
Ten tourists.
Six passengers and two pilots.
Six pilots.
How many windows are there in total for the passengers?
o
o
o
o
8.
60 ft. long.
28 ft. long.
as long as Space Ship One.
completely different from Falcon 900.
Twelve.
Four.
Two.
One.
The spaceship is powered by a
o steam engine.
o diesel engine.
o Otto cycle.
Simulazioni delle prove di esame A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
o hybrid rocket motor.
D) Questions
Read the passage about Space Ship Two from the Virgin official site and
answer the questions below:
3. Describe the most important characteristics of Space Ship Two (size, windows,
flight and motor).
4. How is Virgin Galactic’s space launch system overturning the traditional thinking
behind 50 years of space launch?
1_____________________________________________________________________
______________________________________________________________________
2____________________________________________________________________
_____________________________________________________________________
Il docente
Prof.ssa Patrizia Vercellino
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE
“ENZO FERRARI”
10059 Susa (TO), Corso L. Couvert 21
SEZIONE IPSIA
Griglie di valutazione
Classe V POLIS
Tecnico delle industrie elettriche
A.S. 2012/13
Griglie di valutazione A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
ITALIANO
CLASSE 5° serale POLIS
3 pt. Coerenza, coesione, rispetto della consegna.
3 pt. Elaborazione critica personale e capacità di
argomentazione del proprio pensiero.
3 pt. Correttezza linguistico-ortografica.
3 pt. Forma sintattica ed eventualmente originale
dell'elaborato.
3 pt. Struttura generale dell'elaborato.
Il docente
Prof. Alessio Barettini
Griglie di valutazione A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
STORIA
(Terza prova)
DOMANDE CHIUSE: 1,5 PT.
DOMANDE APERTE: 4,5 PT.
• 1,5 CORRETTEZZA
• 1,5 COMRENSIONE
• 1,5 PRECISIONE E INTERPRETAZIONE STORICA
Il docente
Prof. Alessio Barettini
Griglie di valutazione A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
EDUCAZIONE FISICA
(Terza prova)
CLASSE 5° serale POLIS
DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA
Domanda N° 1 N° 2 e N° 3 N° 4
• Risposta corretta………….………………. Punti 2,00
• Risposta mancante o errata……………..….Punti 0,00
DOMANDE A RISPOSTA SINGOLA
Domanda N° 5 e N° 6
• Stesura completa e corretta………………….Punti 3,50
• Stesura completa con incertezze……...……..Punti 2,50
• Stesura che evidenzia una conoscenza sufficiente degli
elementi fondamentali……..Punti 2,00
• Stesura con gravi errori concettuali o sostanzialmente
incompleta ………….…...Punti 1,50
• Risposta nulla…………………………….…Punti 0,00
Griglie di valutazione A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
NOTA: Il totale definitivo è approssimato per eccesso se i
decimali del totale provvisorio sono ≥ 5, per difetto se < 5.
Il docente
Prof. Nunzio Maecedula
Griglie di valutazione A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
ELETTROTECNICA ELETTRONICA E APPLICAZIONI
(Terza prova)
CLASSE 5° serale POLIS
DISCIPLINA: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
DOMANDE A RISPOSTA MULTIPLA
Domanda
N° 1
•
•
Domanda
N° 2
•
•
Domanda
N° 3
•
•
Domanda
N° 4
•
•
Risposta corretta………….………………. Punti
2,00
□
Risposta mancante o errata……………..….Punti
0,00
□
Risposta corretta………….………………. Punti
2,00
□
Risposta mancante o errata……………..….Punti
0,00
□
Risposta corretta………….………………. Punti
2,00
□
Risposta mancante o errata……………..….Punti
0,00
□
Risposta corretta………….………………. Punti
2,00
□
Punti…….……
Punti…………
Punti…………
Punti…………
Risposta mancante o errata……………..….Punti
0,00
□
Totale domande a risposta multipla (Tot.R.M.)
Tot.R.M.
=…………/15,00
Griglie di valutazione A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
DOMANDE A RISPOSTA SINGOLA
Stesura completa e
corretta………………….Punti 3,50
□
• Stesura completa con
incertezze……...……..Punti 2,50
□
• Stesura che evidenzia una conoscenza
sufficiente degli elementi
fondamentali……..Punti 2,00
□
•
Domanda
N° 5
Punti…………
Stesura con gravi errori concettuali
o sostanzialmente incompleta
………….…...Punti 1,50
□
•
Risposta nulla…………………………….…Punti
0,00
□
• Stesura completa e
corretta………………….Punti 3,50
□
• Stesura completa con
incertezze……...……..Punti 2,50
□
• Stesura che evidenzia una conoscenza
sufficiente degli elementi
fondamentali……..Punti 2,00
□
•
Domanda
N° 6
Punti…………
Stesura con gravi errori concettuali
o sostanzialmente incompleta
………….…...Punti 1,50
□
•
•
Risposta
nulla…………………………….…Punti 0,00
□
Totale domande a risposta aperta (Tot.R.A.)
Tot.R.A.=……………/15,00
TOTALE provvisorio (Voto in quindicesimi) TOTp. = Tot.R.M. + Tot.R.A. TOTp. =……………./15,00
TOTALE definitivo (Voto in quindicesimi)
TOTd.
TOTd. =……………/15,00
NOTA: Il totale definitivo è approssimato per eccesso se i decimali del totale provvisorio sono ≥ 5, per difetto se < 5.
I docenti
Prof. Gregorio Capuana
Prof. Maurizio Scebba
Griglie di valutazione A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
SISTEMI, AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLA
PRODUZIONE
CLASSE 5° serale POLIS
Griglia di valutazione della seconda prova
Materia: Sistemi
Indicatori
Livello di prestazione
Non risponde a quanto richiesto
(gravemente insufficiente)
Risponde solo ad alcune richieste in modo approssimativo
(insufficiente)
Correttezza e
completezza della
risposta
Risponde solo ad alcune richieste in modo esauriente
(sufficiente)
Risponde a tutte le richieste con qualche incertezza
(buono)
Risponde a tutte le richieste in modo esauriente
( ottimo)
Analisi,
sintesi, Non sa cogliere il significato essenziale delle informazioni
deduzioni
(gravemente insufficiente)
Voto max
15
2
4
5.5
6.5
7
2
Griglie di valutazione A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
Tratta i concetti elementari in modo superficiale
3
(insufficiente)
Coglie il significato essenziale delle informazioni
4
(sufficiente)
Elabora i concetti essenziali collegandoli con sicurezza
5
(discreto)
Riorganizza e rielabora dati e concetti da cui sa trarre
deduzioni logiche
5.5
(buono)
Riorganizza, in forma personale, i contenuti secondo
un criterio di astrazione logico-deduttiva
6
(ottimo)
Calcoli
Commento sul
procedimento
Con errori
0.5
Corretti
1
Non presente
0
Presente
1
PUNTEGGIO:
/15
I docenti
Prof. Gregorio Capuana
Prof. Maurizio Scebba
Griglie di valutazione A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
MATEMATICA
(Terza prova)
CLASSE 5° serale POLIS
6 Esercizi
Ex1° - Ex4°
• 0 punti = risposta sbagliata
• 1,5 punti = risposta giusta
Ex5* - Ex6*
• 0 punti = risposta e procedimento sbagliato
• 2,5 punti = risposta sbagliata e procedimento giusto
• 4,5 punti = risposta e procedimento giusto
Il docente
Prof.ssa Carmela Roccia
Griglie di valutazione A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
I.I.S. “Enzo Ferrari” Susa (TO)
a.s. 2012/2013
INGLESE
CLASSE 5° serale POLIS
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
EXERCISE
A
Quesito n.° 1
Quesito n.° 2
Quesito n.° 3
Quesito n.° 4
Risposta
Risposta
Risposta
Risposta
Risposta
Risposta
Risposta
Risposta
corretta
mancante/errata
corretta
mancante/errata
corretta
mancante/errata
corretta
mancante/errata
Punti
Punti
Punti
Punti
Punti
Punti
Punti
Punti
1,50
0,00
1,50
0,00
1,50
0,00
1,50
0,00
PUNTI
…………………………
…………………………
…………………………
…………………………
Tot. ………../15
EXERCISE
Quesito
1
B
Per ciascuna risposta aperta si valutano i seguenti
aspetti:
Quesito n.°1
Comprensione:
Il testo è stato compreso
•
in modo completo ed approfondito
•
in modo completo
•
nelle sue linee essenziali
•
limitatamente ad alcuni aspetti
•
risposta mancante o errata.
P …………………….
Punti 2,00
Punti 1,50
Punti 1,00
Punti 0,50
Punti 0,00
Produzione:
•
Testo corretto e articolato
Punti 2,00
•
Testo sostanzialmente corretto
Punti 1,50
•
Qualche errore di forma non ostacola la
comprensione della risposta.
C……………………..
R …………………....
Tot.…………/15
Griglie di valutazione A.S. 2012-13 – CLASSE V POLIS – IIS E. FERRARI di Susa (TO)
•
•
Quesito 2
Punti 1,00
Gravi errori ostacolano la comprensione di alcune
frasi
………………………………………………………. Punti 0,50
Risposta mancante o errata.
Punti 0,00
Rielaborazione
•
Rielaborazione personale e coerente con il testo.
…………………………………………………….
Punti 0,50
•
La risposta è limitata a quanto espresso dal testo.
…………………………………………………….
Punti 0,25
•
Risposta mancante o errata
Punti 0,00
Totale complessivo della prova:
Quesito n.°2
C…………………...
P …………………...
R …………………...
Tot.……….…/15
………………../15
Eventuale
arrotondamento:
………………../15
NOTA: Il totale definitivo è approssimato per eccesso se i decimali del totale provvisorio sono ≥ 5, per difetto se < 5.
Il docente
Prof.ssa Patrizia Vercellino
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Classe V Professionale serale Tecnico delle industrie