“Molto di più che semplici cifre
Percentuale di donne tedesche che considera giusto mentire per
fare carriera: 12
Percentuale di uomini tedeschi che considera giusto mentire per
fare carriera: 25”
Estratto dalla rivista economica brand eins 02/2013, s.83
La Consigliera di parità – relazione sulle attività svolte 2012
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Sommario
Sommario ............................................................................................................................................. 3
In retrospettiva ................................................................................................................................... 4
Il lavoro svolto .................................................................................................................................... 6
Numero dei casi: ........................................................................................................................................ 7
Azioni positive per il sostegno della parità dei diritti dei generi nel mercato del lavoro .............. 15
 Relazione sulla parità dei generi della PA per la preparazione dei piani di parità ................ 15
 Progetto FSE: Gender Pay Gap ............................................................................................... 17
 Congresso nazionale a Udine .................................................................................................. 19
 Buoni/Voucher per prestazione di servizi allo scopo di conciliare famiglia e lavoro ............ 20
La Consigliera di parità è membro della ........................................................................................ 21
Collaborazione con diverse istituzioni, corporazioni, amministrazioni, commissioni e simili ..... 25
Partecipazione a diverse manifestazioni come partecipante attiva ma anche passiva, ulteriori
conferenze stampa .......................................................................................................................... 26
Un estratto ...................................................................................................................................... 26
In prospettiva.................................................................................................................................... 31
La Consigliera di parità – relazione sulle attività svolte 2012
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In retrospettiva
… l’anno 2012 é stato un anno entusiasmante, un anno di cifre:
Finalmente 2 donne nel Consiglio di amministrazione dell´Azienda energetica – di 5
Consiglieri
Tuttavia si è dovuta imporre tale presenza per vie giudiziarie (sentenze del TAR n 256/2012 e
257/2012)
Una vittoria piena di difficoltà, ma con notevoli conseguenze - un successo su tutta la linea.
28% delle donne nell´amministrazione provinciale nel 2011 ha occupato una posizione
dirigenziale
Ciò risulta dalla prima relazione di parità, pubblicata nel 2012 in collaborazione con l´assessora
regionale Martha Stocker e con l’assessore per le pari opportunità Roberto Bizzo.
12% delle donne, nelle imprese private con piú di 100 dipendenti, occupa una posizione
dirigenziale
Queste sono le cifre di quest´anno che ritengo i più importanti riguardanti il mio lavoro e che mi
danno lo stimolo ad andare avanti.
Sono questi in sintesi gli eventi più indicativi dello scorso anno, che mi danno la motivazione e al
contempo la conferma, che il lavoro svolto porta lentamente, ma porta i suoi frutti.
Il mio lavoro ovvero il lavoro per le pari opportunità in generale non é ancora terminato, di sovente,
nel mondo del lavoro c’è ancora netta distinzione tra il genere di appartenenza, p.e. quanto riguarda
i contratti di lavoro, la disparità di retribuzione, la possibilità di fare carriera e poter occupare
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posizioni dirigenziali. In effetti, c´é ancora molto da fare, ma stiamo andando avanti, anche se a
passi piccoli. Ed andremo avanti!
Bolzano, marzo 2013
Con affetto
Simone Wasserer
Foto Tiberio Sorvillo
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Il lavoro svolto
L´Ufficio della Consigliera di parità
Sede, ore di sportello, altri tipi di contatto
Già dagli anni ´90 a livello nazionale esiste l`Ufficio della Consigliera di parità, che nel corso degli
anni si é fortemente sviluppato.
All´interno del codice delle pari opportunità (Decreto Legislativo n. 198/2006 e successive
modifiche) nel 2006 sono stati riassunti tutti i compiti, funzioni e le opportunità della Consigliera
di parità.
La Consigliera di parità ha principalmente due compiti primari: in primo luogo monitorare e
eliminare (anche con l’aiuto dei giudici) le differenze legate al genere sul posto di lavoro, in
secondo luogo sollecitare e sostenere, attivamente e passivamente, le azioni positive per le pari
opportunità intraprese sul territorio.
Da quando é stato introdotta la cosiddetta legge di parità (L.P. n. 5/2010) la Consigliera di parità é a
completa disposizione di tutta la cittadinanza altoatesina che ha domande su argomenti riguardanti
la parità tra i sessi nel mondo del lavoro.
La nostra Consigliera di parità in Alto Adige svolge la sua attività a tempo pieno in Italia
rappresenta un caso unico. Secondo quanto esposto dall´art.25 L.P. n. 5 /2010 la Consigliera di
parità è insediata nella Ripartizione Lavoro. Nell´ambito della riorganizzazione, nel giugno di
quest´anno, alla Consigliera di parità é stato messo a disposizione un ufficio - in modo tale da poter
ricevere più persone contemporaneamente. Naturalmente un ufficio più grande serve anche a dare
più importanza allo scopo rappresentativo dell´Ente.
Mancano adesso come allora un personale di sostegno e un budget autonomo con cui si possano
sovvenzionare progetti o opuscoli e (per esempio anche la relazione di attività annuale).
Cosi come negli ultimi anni, a seconda delle necessità, in qualsiasi momento vengono offerte ore di
sportello; ciò non avviene esclusivamente presso la sede principale di Bolzano (Palazzo provinciale
12, via Canonico Michael Gamper n.1), bensì anche nei vari centri di mediazione lavoro, a Merano,
Bressanone e Brunico.
Un servizio che viene sempre richiesto volentieri e che si cerca di offrire almeno ogni 2 mesi anche
nelle varie circoscrizioni periferiche.
La Consigliera di parità – relazione sulle attività svolte 2012
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Il servizio é stato maggiormente reso noto e preso anche fortemente in considerazione durante la
pausa pranzo.
Il servizio di aiuto e di sostegno non viene offerto esclusivamente durante le ore di ricevimento, ma
anche attraverso altri tipi di contatto. Il servizio si può contattare non solo telefonicamente, ma
anche attraverso l`e-mail; in questa maniera diverse questioni possono essere risolte in modo rapido
e senza difficoltà (spesso le richieste avvengono anche in forma anonima). Il contatto o la richiesta
di aiuto vengono ricercate e annotate anche tramite i social-networks.
Queste possibilità di contatto verranno sicuramente rafforzate e riceveranno la giusta attenzione.
Ma veniamo ora alle cifre esatte:
Come premessa vorrei ricordare che da metà luglio 2011 sono stata assente per cinque mesi di
maternità e per un mese di congedo parentale, e che a partire da gennaio 2012 ho ripreso il servizio
a tempo pieno. Pare evidente è il fatto che le richieste sono nuovamente aumentate solo dopo alcuni
servizi dei media all'inizio dell'anno. Esiste quindi una relazione diretta fra il servizio e la sua
presenza sui media, necessaria per sottolineare che le donne hanno la possibilità di rivolgersi
gratuitamente alla Consigliera di parità in caso di dubbi sul proprio lavoro o in caso siano necessarie
garanzie legali relative alla discriminazione sul posto di lavoro. Per questo motivo, anche negli anni
a venire, sarà necessario sostenere anche pubblicamente il ruolo della Consigliera di parità.
Numero dei casi:
Complessivamente nell'anno 2012 sono state aperte 53 nuove pratiche. Per pratica „nuova“ si
intende quella pratica che non è stato possibile chiarire tramite un’unica consulenza legale via email, via telefono o tramite altra forma di short information – ed è arrivata a partire da gennaio
2012. Ciò significa anche quei casi nei quali si sono rese necessarie più azioni, e precisamente in
modi e maniere del tutto differenti. Ciò può avvenire più spesso con una comunicazione epistolare
con l'interessato, anche con i datori di lavoro, più saltuariamente con diversi incontri o con
assistenza e sostegno. Visto che la priorità assoluta è quella di tutelare in primis la persona che si
rivolge alla consigliera di parità, la modalità dell'intervento è sempre indirizzata alle esigenze dei
singoli richiedenti. Spesso l’iter da intraprendere viene ridefinito durante un'assistenza. In queste 53
nuove pratiche, il sesso degli interessati si divide in maniera non univoca ma comunque evidente:
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(Frauen= donne; Männer=uomini)
In aggiunta a queste nuove pratiche si accumulano anche delle richieste che sono state affrontate
telefonicamente, ovvero tramite e-mail ecc., nonché altre domande di aiuto che non hanno trovato
esito negli anni precedenti. Spesso ci si trova di fronte a casi che a causa della loro natura non posso
essere risoluti immediatamente, ma solo nel lasso di tempo si riesce a trovare la forma ideale di
soluzione, parliamo p.e. di modifiche a contratti collettivi o addirittura per necessarie modifiche
societarie.
(neue Fälle= casi nuovi; Telefon=telefono; E-Mail=e-mail; alte Akten=casi precedenti)
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(neue Fälle= casi nuovi; Telefon=telefono; E-Mail=e-mail; alte Akten=casi precedenti)
Le tematiche:
Come già menzionato, ogni caso è unico e nella maggior parte delle situazioni trattate si
sovrappongono più argumenti. Ciò nonostante ho cercato di ordinare le tematiche in modo tale da
permettere un' approssimativa visione d'insieme affinché possa essere capito con quali
problematiche le persone si rivolgono alla Consigliera di parità. Così appare evidente che il
fenomeno del mobbing/bossing è da anni un problema pesante, ed è in costante aumento. A causa
della crisi economica e finanziaria, sono emersi numerosi anche problemi riguardanti i
licenziamenti (soprattutto dopo la nascita del primo o del secondo figlio, o per il non prolungamento
del contratto lavorativo in scadenza), ma hanno contraddistinto in maniera decisa l'anno 2012 anche
la messa in cassa integrazione o in mobilità. Degne di nota sono anche le richieste relative ai diversi
modelli lavorativi: da una parte nel settore privato, la lotta (spesso estenuante) per la concessione
del lavoro a tempo parziale, dall'altra nel settore pubblico, dove il desiderio di aumento delle ore
lavorative cresce (quando i figli sono cresciuti, molte donne desiderano un ritorno a un'attività a
tempo pieno). Purtroppo per lo stesso desiderio ritornare nel frattempo, a causa delle riforme
nazionali e dei tagli, può essere accolto solo in maniera del tutto parziale.
Interessante e molto positivo è stato inoltre il contatto con associazioni nell'ambito sportivo. Qui è
stata trattata l'iniqua distribuzione dei premi in denaro tra uomini e donne durante le manifestazioni
sportive. Fortunatamente tutti gli organizzatori dopo poco si sono dichiarati d’accordo e hanno
riconosciuto l’iniquità di trattamento fra i sessi. Il fatto che anche i responsabili di eventi sportivi
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siano dell'avviso che le donne svolgono la stessa prestazione degli uomini, e che spetti perciò loro
anche lo stesso premio, è una delle esperienze più belle e “sportive” dell'anno 2012.
La Tageszeitung riporta
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Quest'anno non sono state necessarie segnalazioni alla procura per molestie sessuali sul posto di
lavoro o simili. Nella categoria „altro“ rientrano temi attorno alla formazione e al sostegno
dell'intero corpo lavorativo femminile ad esempio nel servizio sanitario provinciale dell'ospedale di
San Candido, nelle valutazioni delle diverse problematiche attorno alle quote rosa in diversi settori
ecc.
(sonstiges=altro; Teilzeit/Überstunden=parttime, orario supplementario, A. im sportlichen Bereich= casi nel settore
sportivo; Kündigung/etc= licenziamenti/mobilità/cassa d’integrazione, rente=pensioni, Elternzeit=concedi parentali,
Mutterschaft=maternità, beruflicher Aufstieg=avvanzamento in carriera)
Uno degli strumenti più importanti a disposizione della Consigliera di parità nella lotta per
l’equiparazione e per l’uguaglianza delle possibilità sul posto di lavoro, è l'autorizzazione,
riconosciuta da parte della legislazione nazionale, a procedere di fronte al tribunale del lavoro
nonché ricorre al TAR, in caso di comprovata discriminazione diretta o indiretta, sia per una singola
persona che per un gruppo di donne. Oltre a ciò l' art. 29 della LP n 5/2010 prevede che la
Consigliera di parità si possa rivolgere, in questi casi, all’Avvocatura della Provincia. Come noto
nell'anno 2011 questa possibilità è stata presa in considerazione per la prima volta, e subito in 2
occasioni:
1. Di fronte al Tribunale del lavoro di Bolzano, come intervento in un processo
lavorativo. In questo caso è stato possibile stabilire, dopo molte trattative, una
conciliazione, che per motivi organizzatori dell'azienda sanitaria non è stato ancora svolto
nella sua interezza, e perciò la questione non è stata ancora depositata agli atti.
2. Davanti al Tribunale amministrativo regionale (TAR), come causa collettiva insieme
alla commissione provinciale per le pari opportunità per le donne: la composizione
La Consigliera di parità – relazione sulle attività svolte 2012
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meramente maschile del consiglio d'amministrazione dell' Azienda Energetica ha
rappresentato un'infrazione contro diverse leggi (Costituzione, a livello nazionale, leggi
regionali così come provinciali) ed è stata il motivo di un unica azione legale comune: della
commissione provinciale per le pari opportunità e mia. Nel luglio 2012 sono state emesse le
sentenze riguardo a questa causa, che hanno dato ragione alle motivazioni delle ricorrenti.
Le sentenze hanno scatenato una grande reazione non solo mediale, ma anche nel dibattito
pubblico. Le sentenze rilasciate sono state un importante successo per tutte le donne nella
ns. provincia ed sono riuscite ha mettere al centro il principio „ la parità dei diritti per noi è
una cosa seria“. La giudice/relatrice in merito, in queste sentenze (TAR 256/2012 e
257/2012), ha espresso chiaramente che ogni proprietario dell'azienda (che sono i comuni di
Bolzano e di Merano) debba nominare almeno una donna all'interno del consiglio
d'amministrazione, quindi in totale due donne - per ottemperare al principio delle pari
opportunità nei citati testi normativi, così come negli statuti dei proprietari. Tuttavia
l'applicazione concreta di questa sentenza giudiziaria si è rivelata più difficile del previsto.
Sono seguiti una serie di contrattazioni con i sindaci dei comuni coinvolti, che si sono
conclusi con una nomina. Solamente dopo un'azione veramente unica e meravigliosamente
solidale (conferenza stampa congiunta di esponenti femminili dei diversi partiti e
associazioni femminili) di esponenti femminili „unite“ di questa provincia, è stato possibile
alzare la pressione e rendere operativa la nomina anche della seconda nomina nel suddetto
consiglio d'amministrazione a partire dal 1 gennaio 2013. Grazie al processo eseguito e al
successo delle sentenze mi sono risultano evidente due cose:
- se le donne si mostrano solidali, possono raggiungere cose incredibili ( conferenza stampa
congiunta con diverse esponenti femminili dei più diversi schieramenti politici e
organizzazioni);
- lentamente nelle coscienze sta avvenendo un cambio di mentalità.
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Foto Frauenbüro
Quando le donne unite sono forti!
Una conferenza stampa unica e indimenticabile. Grazie mille a tutte!
Un particolare ringraziamento va in questa sede all'eccellente Avvocatura della Provincia,
soprattutto alla direttrice della ripartizione avv. dott.ssa Renate von Guggenberg, che anche e
soprattutto durante la mia assenza per maternità ha amministrato la causa giudiziaria in maniera
ottima e soprattutto vincente, negli atti e nelle udienze.
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Un esempio dell'enorme impatto mediatico, Alto Adige, 4.10.2012
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Azioni positive per il sostegno della parità dei diritti dei generi nel
mercato del lavoro
Anche nell'anno 2012 sono stati realizzati una serie di progetti per il sostegno delle pari opportunità
sul territorio orientati verso una maggiore conciliazione famiglia e lavoro e sopratutto verso una
politica di pari opportunità vissuta. In seguito un elencazione delle attività non esaustive di queste
attrività:
 Relazione sulla parità dei generi della PA per la preparazione dei
piani di parità
Già nell'anno 2011 sono avvenuti diversi incontri con rappresentanti dell'ASTAT e del Controlling
della Provincia, per raggiungere i dati richiesti dagli artt. 3 e 4 della LP n. 5/2010 per la creazione di
una relazione e del seguente piano per la parità fra i generi. In questo anno è avvenuto il termine dei
lavori in merito a questa relazione. Insieme a Günter Sölva e a me i dati degli anni 2010 e 2011 di
14.000 collaboratori/trici sono stati elaborati separatamente in base al genere, interpretati e
rielaborati in diverse tabelle. Un lavoro interessante e altamente avvincente. Il 17.7.2012 i dati sono
stati presentati insieme all'assessore regionale Martha Stocker, la promotrice legislativa della LP Nr.
5/2010 nonchè accompagnatrice fidata e costante di questo progetto, così come all’assesssore
provinciale responsabile Roberto Bizzo. I risultati hanno trovato grande risonanza in tutti i media
della stampa altoatesina.
Foto LPA
Il piano di equiparazione dovrà ora essere elaborato da parte dell'amministrazione. É e rimane
importante che i dati vengano pubblicati e rielaborati costantemente anno dopo anno, affinchè sia
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tracciabile lo sviluppo storico della situazione occupazionale. Solamente con l'osservazione della
situazione reale e la consapevolezza dei continui cambiamenti, possono essere presi provvedimenti
mirati e anche mutabili, per eliminare o livellare ingiustizie ancora in atto.
Come esempio un estratto della Presse - ff 29/2012
La Consigliera di parità – relazione sulle attività svolte 2012
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 Progetto FSE: Gender Pay Gap
La Consigliera di parità è autorizzata, secondo la normativa nazionale, a esigere ogni due anni da
tutte le aziende con più di 100 dipendenti una relazione sulle situazioni aziendali interne maschili e
femminili, altrimenti incorrono in sanzioni pecuniarie. Fino all'anno scorso le relazioni purtroppo
non sono ancora mai state sufficientemente analizzate. In più questi dati sono sempre stati trasmessi
per via cartacea, fatto che ha reso quasi impossibile un'elaborazione precisa dei dati. Fino ad ora
non è stato, inoltre, possibile compilare la relazione in lingua tedesca. All'interno di un progetto
FSE della rete „Donne-lavoro“, dell' Istituto Promozione Lavoratori (IPL) e della sottoscritta sono
stati sollevati proprio questi limiti in una delle azioni del suddetto progetto: i dati dell' ultima
rilevazione degli anni 2008 e 2009 sono stati rilevati e presentati professionalmente da Silvia
Vogliotti (IPL). In seguito, grazie alla Consigliera di parità della Lombardia, è stato assunto un
software (in collaborazione con la sezione informatica) e caricato sulla homepage della sezione
Lavoro. Questo software rende possibile immettere online, a partire dall'anno 2012, i dati richiesti
per legge in maniera semplice e non burocratica. In merito a ciò, l'Alto Adige è la prima provincia
italiana che offre questo servizio. Tramite una circolare e una comunicazione a mezzo stampa le
aziende sono state informate di ciò. Un altro effetto positivo di questo software è che l'immissione
dei dati è possibile da subito e per la prima volta in lingua tedesca. L'elaborazione e la traduzione
del modulo, così come della rispettivo guida alla compilazione, sono stati eseguiti da me e da Heidi
Flarer. Dopo il via libera a questa possibilità si sono accumulate le richieste nel mio ufficio:
soprattutto il mese di marzo è stato contraddistinto da questo progetto e dalle richieste da parte delle
aziende. L'intero progetto si è però protratto per tutto l'anno e il 22.11.2012 i dati rielaborati sono
stati presentati al pubblico in una relazione di ricerca molto dettagliata. (vedi www.donnelavoro.bz.it). Durante la conferenza stampa erano presenti tutte le personalità interessate al progetto,
così come l’assessore provinciale competente Roberto Bizzo. É seguita una forte risonanza
mediatica.
Un buon team: Elena Morbini e Franca Toffol (rete
Donne e Lavoro), la Consigliera di parità Simone
Wasserer, Silvia Vogliotti e Heidi Flarer (IPL)
privat
La Consigliera di parità – relazione sulle attività svolte 2012
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Nuovamente solo un estratto dell'impatto mediatico–Corriere della sera del 23.11.2012
La Consigliera di parità – relazione sulle attività svolte 2012
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 Congresso nazionale a Udine
All'interno dell'appena suddetto progetto si è giunti a un'intensa collaborazione con diverse
consigliere di parità del Nord Italia. Di conseguenza è stato deciso insieme alla Consigliera
regionale di parità di Udine, Raffaella Palmisciano, di organizzare un congresso nazionale per tutte
le Consigliere di parità d'Italia, per presentare da una parte il suddetto progetto FSE come progetto
“best-practice”, dall'altra parte per promuovere e presentare la possibilità d'immissione dei dati
online e della quindi semplificata elaborazione dei dati sull'intero territorio nazionale. In un
workshop nel pomeriggio dovevano essere rielaborate delle proposte di modifica del decreto
ministeriale, per adattare la richiesta di dati anche alle attuali condizioni relative al diritto del
lavoro. In merito ci sono stati diversi dibattiti, tra le altre cose la sig.ra Palmisciano è venuta a
Bolzano con diverse collaboratrici, per preparare il congresso insieme a noi. Anche il consigliere
provinciale Roberto Bizzo è stato coinvolto nella pianificazione e nella realizzazione concettuale di
questo avvenimento. Il congresso si è svolto il 16.11.2012 a Udine: tra le altre persone abbiamo
riferito anche Silvia Vogliotti ed io, presentando il programma del software, i nostri dati ma anche
le nostre visioni ed i nostri obiettivi. Il software è stato utilizzato nel frattempo anche da altre
province e regioni.
.
Foto LPA
Tavolo di lavoro per la preparazione del congresso nazionale , con tra gli altri la Consigliera regionale di parità
Raffaella Palmisciano e l’assessore provinciale Roberto Bizzo.
La Consigliera di parità – relazione sulle attività svolte 2012
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 Buoni/Voucher per prestazione di servizi allo scopo di conciliare
famiglia e lavoro
Dopo la collaborazione vincente nei progetti esposti sopra, è stato convocato un tavolo di lavoro
presso l'assessorato per le pari opportunità dell’assessore Roberto Bizzo, per sviluppare ulteriori
provvedimenti a sostegno della conciliazione famiglia e lavoro. L'obiettivo di questo gruppo era di
sviluppare anche da noi un sistema di voucher, seguendo il modello francese: si tratta di buoni per
prestazioni di servizio, che i dipendenti ricevono dalle aziende nel settore privato, per poter
coniugare meglio la vita familiare e quella lavorativa. In questi servizi sono inclusi, ad esempio,
servizi di accompagnamento, piccole riparazioni domestiche, svariati servizi per la normale
conduzione familiare come la stiratura, ecc. Se le aziende offrono questi buoni ai/lle loro
collaboratori/trici, ottengono un'agevolazione fiscale. Questo servizio dovrebbe essere svolto
tramite cooperative registrate. Tramite la legge finanziaria provinciale del 2013 è stato reso
possibile il percorso economico-legale necessario a coprire i voucher. Al tavolo di lavoro hanno
collaborato una serie di esperte ed esperti e nell' anno a venire
sapremo se questi voucher
entreranno nella nostra realtà o se si dovranno ancora apportare delle modifiche.
La Consigliera di parità – relazione sulle attività svolte 2012
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La Consigliera di parità è membro della
Commissione provinciale delle pari opportunità delle donne
Secondo la LP n. 5/2010 la Consigliera di parità è membro effettivo con diritto di voto della
Commissione provinciale per la pari opportunità delle donne e io ho – per quanto è stato possibile –
anche partecipato alle riunioni. Sul sito internet www.provincia.bz.it/pariopportunita è stata
pubblicata la relazione delle attività, e sono disponibili tutte le informazioni utili, le pubblicazioni e
le campagne realizzate dalla Commissione.
Commissione provinciale per il lavoro (CPL)
Come organo composto da parti sociali, la Commissione provinciale per il lavoro è, dopo la giunta
provinciale, il secondo organo esecutivo e coordinativo per la politica del lavoro nella provincia di
Bolzano. Tra i suoi incarichi vi sono la programmazione, il coordinamento e il controllo della
politica del lavoro attiva a livello provinciale. La composizione della Commissione provinciale per
il lavoro deve corrispondere alla rappresentanza paritaria dell'organizzazione dei datori di lavoro e
dei sindacati. Come organo collegiale della provincia deve essere sostenuta anche la rappresentanza
proporzionale dei gruppi linguistici. Con la delibera n. 573 del 23 febbraio 2009 della Giunta
provinciale la Commissione provinciale per il lavoro si è insediata ex novo per questo periodo
legislativo (per confronto www.provincia.bz.it). Alla fine di quest'anno, vista la crescente
disoccupazione giovanile, la CPL è stata incaricata dalla Giunta provinciale di elaborare
provvedimenti per la diminuzione di questa quota di disoccupazione. Per questo è stato convocato
un separato gruppo di lavoro. La sottoscritta ha potuto collaborare e partecipare a questo gruppo
separato di lavoro a cui ho potuto collaborare e partecipare. Già alla fine dell'anno hanno avuto
luogo le prime sedute e le prime divisioni dei compiti.
Programmi dei fondi strutturali dell' Unione Europea
I mesi di maggio, giugno e luglio si sono svolti – come anche negli anni passati - nel segno
dell'Unione Europea. In questi mesi si svolgono le sedute annuali sia dei comitati di sorveglianza
che delle commissioni direttive die diversi programmi di sostegno europei (Interreg. AUT-I,
Interreg. CH-I, Obiettivo 2, FESR ecc.). Secondo l' Art. 27 della LP Nr. 5/2010 la Consigliera di
parità persegue, in tutti i fondi strutturali europei, l'aspetto delle pari opportunità. In alcuni
programmi ero anche membro delle commissioni direttive, a.e. nel programma FESR per la
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competitività regionale per l'occupazione, all’interno del quale si sono svolte nel corso dell’anno
diverse sedute per la perizia di incarichi revisionali o per processi di rotazione scritti, o per
l’elaborazione di un nuovo call: ad esempio nel 2012, alla quinta chiamata, sono stati approvati 38
progetti, che dovevano essere valutati e sottoposti a perizia dai membri della commissione direttiva.
Inoltre in alcuni programmi vi sono ispezioni locali per i progetti realizzati: nello specifico le sedute
conclusive si svolgono anche extra limes, nelle regioni o negli stati attigui (così come previsto nel
programma FESR).
Consiglio Audit famiglia e lavoro
La provincia di Bolzano sostiene ormai da diversi anni le imprese che applicano una politica del
personale favorevole alla famiglia. I costi per l' introduzione dell'Audit vengono perciò sostenuti
fino al 60% ( nell'ottica della regolamentazione deminimis). Alle imprese che introducono l’Audit
vengono inoltre garantiti supplementi per lo sviluppo del 5% degli investimenti aziendali. Tali
imprese ottengono anche un vantaggio in progetti per la formazione, il perfezionamento e la
consulenza – nell'ottica della regolamentazione deminimis l'importo per lo sviluppo in questi
procedimenti passa dal 50% al 60% (ulteriori informazioni sul sito http://www.camcom.bz.it/itIT/SVILUPPODIMPRESA/Conciliazione_lavoro_famiglia/audti/informazione.html). L'Audit gode
di sempre più diffusi riconoscimenti tra le imprese, ma anche tra organizzazioni e istituzioni
pubbliche, così ora oltre alla SVP o al dipartimento lavoro dell'amministrazione pubblica anche il
servizio sanitario provinciale è un'impresa favorevole alla famiglia certificata dall'Audit. Come
membro attivo con diritto di voto nel consiglio dell'Audit Famiglia e Lavoro, anche quest'anno mi
sono potuta inserire attivamente nelle perizie. Attraverso questo lavoro è inoltre possibile acquisire
una visione diretta nei meccanismi interni delle diverse imprese, per verificare in che modo si sono
sviluppate le pari opportunità sul posto di lavoro, e per vedere com'è la situazione reale in Alto
Adige. Infatti non solo è possibile verificare quali siano le necessità concrete sia dei/lle datori/trici
di lavoro, sia dei/lle dipendenti, ma si possono individuare le situazioni in cui effettivamente è
necessaria un'azione per l'eliminazione di trattamenti iniqui.
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Organizzazione Volontariato Bolzano – OVB
Già nell'anno 2010 l'amministratrice dell'OVB Heidi Rabensteiner mi ha contattato e mi ha pregato
di collaborare attivamente alla ricostruzione della piattaforma internazionale per le pari opportunità
del CEDL (Centro Europeo per le Domande dei/lle Lavoratori/trici). Ovviamente ho
immediatamente accettato l'offerta.
Si è creato un tavolo di lavoro colorato e molto costruttivo, e insieme abbiamo pianificato e
organizzato per inizio giugno 2012 un congresso internazionale di due giorni con il tema
„Conciliazione famiglia lavoro“, con partecipanti da tutta l'Europa, dove ho potuto tra le altre cose
illustrare la situazione in Alto Adige. Dato che il congresso ha ottenuto un grande successo, verrà
preparato per il 2013 un secondo congresso, nella speranza di far nascere una manifestazione
annuale a livello europeo.
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Collaborazione con diverse istituzioni, corporazioni, amministrazioni,
commissioni e simili
L'attività della Consigliera di parità viene ora anche riconosciuta dalle più diverse organizzazioni di
donne, associazioni, ma anche dai sindacati, e viene anche consapevolmente cercata la mia
collaborazione. Un fatto che offre conferme e motivazioni per proseguire in questo impegno. Anche
a livello nazionale il contatto con le diverse consigliere di parità è stato rafforzato. Grazie al già
menzionato progetto FSE „Gender Pay Gap“ è stata stretta e molto intensificata la rete delle
consigliere di parità del Nord Italia. Questa rete vorrebbe lavorare insieme a testi di leggi nazionali
e collaborare così in maniera compatta e rafforzata anche a livello nazionale. Nel febbraio 2012 ho
potuto partecipare all'incontro annuale delle consigliere di parità d'Italia a Roma, dove ha riferito
sull'attuale politica delle donne e sulle riforme del mercato del lavoro anche la ministra Elsa
Fornero. Si lavora in maniera rafforzata anche con i diversi dipartimenti dell'amministrazione
provinciale, e soprattutto dopo le sentenze del tribunale amministrativo (256+257 2012) si ricorre
sempre a un giudizio della Consigliera di parità al momento della creazione di commissioni e simili.
Da sottolineare anche la buona collaborazione con le collaboratrici della direzione amministrativa
Lavoro, a partire da Sonja Furlani, ma anche con tutto il reparto Lavoro e con il reparto legale, nel
quale, a seconda della tematica e grazie all'amministratrice, ho sempre incontrato collaboratrici
estremamente competenti. Come già accennato sopra, c'è stato anche uno scambio proficuo con il
personale dell’ASTAT, soprattutto con Günter Sölva, il quale si è distinto per una pazienza fuori dal
comune, dato che avevo sempre nuove richieste e miglioramenti da apportare per la relazione delle
pari opportunità.
Anche con l'assessorato competente dell’assessore provinciale Roberto Bizzo si è potuto non solo
confermare la collaborazione, ma anche in molti aspetti allargarla (vedi diversi manifestazioni,
conferenze stampa, tavoli di lavoro ecc.). Anche al di fuori dell'amministrazione provinciale la
collaborazione è stata approfondita in molti aspetti. Si è giunti a incontri e a dialoghi di scambi con
diversi commissioni, associazioni e comitati, , ad esempio con il Comitato per le pari opportunità
del Comune di Brunico, con il Comitato per le pari opportunità del Servizio sanitario nazionale,
solo per nominarne alcuni. Lo scambio con diverse organizzazioni femminili, come le contadine
altoatesine, o altri gruppi, non solo è di grande importanza, ma testimonia rispetto reciproco e
vicendevole apprezzamento, ed è di aiuto anche nelle diverse situazioni della vita. Inoltre è stato
dato volentieri sostegno anche a singole donne, ad esempio nella mediazione e nell'indirizzare ad
altre istituzioni e strutture, nell'elargizione di consigli, nel rafforzamento della partecipazione attiva
a reti sociali, nel sostegno per la redazione di tesine di maturità ecc...
Partecipazione a diverse manifestazioni come partecipante attiva ma
anche passiva, ulteriori conferenze stampa
Un estratto

Giornata della donna (8 marzo)
si sono svolte come ogni anno una serie di manifestazioni:
-
una CS con tra gli altri l’assessore Roberto Bizzo sulla situazione lavorativa delle donne in
Alto Adige
-
una serata informativa alla quale era stata invitata come presidentessa Maria Kusstatscher
della biblioteca civica di Villandro
A seguito della mia presentazione si è giunti a una stimolante discussione con tutti le partecipanti
sugli sforzi di molte donne solidali per il miglioramento della situazione delle donne: a.e. sui
provvedimenti per il sostegno della maternità e della paternità, sulla parità di trattamento
nell'ambito del lavoro e dell'assicurazione sociale.
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privata
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Centro formativo Castello di Goldrain (9 marzo 2012)
Nell'ambito della formazione per le donne, in merito al tema „Partecipare attivamente alla vita
pubblica e politica“, ho potuto presentare a un gruppo di donne fortemente motivate il lavoro della
Consigliera di parità, correlato di esempi pratici e di problematiche. L'obiettivo della formazione era
di preparare donne consapevoli a un'attiva partecipazione agli avvenimenti pubblici e politici, e di
motivarle così a portare avanti le proprie richieste, le proprie conoscenze e le proprie capacità.

.Equal Pay Day (20 aprile 2012)
Da alcuni anni la Commissione provinciale per le pari opportunità organizza anche in Alto Adige l'
Equal Pay Day, nel quale deve essere tematizzata la differenza salariale ancora esistente tra i sessi.
Nell'anno 2012 ha partecipato all'azione anche l'intero SSP e nell'ospedale di San Candido abbiamo
potuto contare su un largo sostegno, sia delle politiche locali che della popolazione locale, nella
distribuzione del materiale informativo.
privata
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Conferenza stampa sull'entrata in vigore della riforma del mercato del lavoro
Il direttore di dipartimento Andrea Zeppa, il direttore di ripartizione Helmuth Sinn, il direttore
d'ufficio Michael Mayr e io abbiamo spiegato in una conferenza stampa del 18.7.2012 le più
importanti innovazioni della riforma Fornero del mercato del lavoro. Nell'ambito delle pari
opportunità queste erano: l'introduzione di un giorno obbligatorio di paternità, la possibile – ma
autorizzata solo in prova – presa in considerazione di voucher nazionali (per soldi assistenziali per
Kitas), il prolungamento dell'obbligo di conferma in caso di licenziamento della madre entro il terzo
anno di età del bambino, l’inasprimento dei provvedimenti contro i cosiddetti „licenziamenti in
bianco“ ecc.
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Frauen helfen Frauen (26 settembre 2012)
Una manifestazione e una serata informativa dell'associazione Frauen helfen Frauen, durante la
quale ho potuto allo stesso modo presentare il lavoro della Consigliera di parità. In questa serata
però in primo piano vi era il meraviglioso lavoro delle donne attive nell'organizzazione Frauen
helfen Frauen, che aiuta molte donne a prendere coraggio nelle diverse situazioni difficili della vita
e a cercare aiuto.
.

Innovation festival (27- 29 Settembre 2012)
Durante l'Innovation festival anche la Commissione provinciale per le pari opportunità ha potuto
presentare le proprie attività in uno stand appositamente dedicato, e distribuire materiale
informativo utile alle persone interessate. In due pomeriggi ho potuto offrire la mia collaborazione.
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Foto Frauenbüro
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Gender - Empowerment (25 Ottobre 2012)
Presentazione dei risultati del progetto FSE “WorkAction - Empowerment per donne”, a cura
dell’associazione Rete donne-lavoro, relativo allo sportello del Comune di Bolzano finanziato anche
dalla Commissione pari opportunità. L'obiettivo è
rinforzare le donne nel proprio sviluppo
personale e lavorativo e offrire loro un orientamento per le prestazioni di servizio offerte sul
territorio e per le possibilità di formazione. All'interno di questa manifestazione è stato da me
presentato anche il lavoro della Consigliera di parità, e sono state presentate le tematiche della
situazione delle donne riguardo il diritto del lavoro. A seguire è avvenuta una partecipata
discussione in platea.
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Seminari del SSP sul tema „Molestie sessuali sul posto di lavoro“ 83,4,5,
dicembre 2012)
Come Consigliera di parità ho illustrato la parte legale del seminario in 3 aziende del SSP, e sono
stata a disposizione per domande e spiegazioni.
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Donne nella politica – far coincidere famiglia e lavoro?
Ho potuto partecipare anche a questa presentazione di uno studio comparativo tra l'Alto Adige e la
Svizzera presso l'EURAC, che ha portato a risultati molto interessati.
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„Heut zu Tog Bäuerin sein“ - essere una contadina al giorno d'oggi“
Sono stata invitata ad una presentazione veramente stimolante sull’essere contadina nella società
odierna e sulle nuove sfide che questo comporta. Un sentito complimento va in questa sede alle più
che simpatiche e competenti rappresentanti della contadine altoatesine.
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Incontro del gruppo di lavoro CALRE „Equiparazione dei sessi e pari
opportunità - Gender Equality and Gender Opportunities“
Su invito della presidente del Consiglio regionale Rosa Zelger Thaler si è svolto un interessante
scambio di opinioni su diverse tematiche (quote rosa in Europa, reti europee, applicazione del
Gender Mainstreaming ecc.). Proprio questi incontri sono molto importanti per creazione di reti
sociali.


Diverse apparizioni in diverse radio e trasmissioni radiofoniche
E molto altro ancora
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In prospettiva
per l'anno 2013 sono in corsa d'opera già alcuni progetti molto interessanti. In conclusione,
soprattutto in direzione delle pari opportunità in ambito lavorativo vi è ancora molto da fare. Così il
sito della Consigliera di parità dovrebbe essere interamente aggiornato, e dovrebbe essere svolto
anche un update in direzione dei social network. Punto focale rimarrà però il vigilare sui trattamenti
d'ineguaglianza sul posto di lavoro a causa del sesso, visto che sono ancora presenti piccole e grandi
discriminazioni. Non appena infatti la pressione riguardo a questi temi si allenta, si tende volentieri
a declassarli come “temi di lusso” visti come superflui in tempi di crisi. In verità le pari opportunità
sul posto di lavoro (così come nella vita privata) sono un presupposto per una sana vita
democratica.
In conclusione vorrei ringraziare ancora espressamente le seguenti persone, che nell'anno 2012 mi
sono state molto a fianco dal punto di vista lavorativo:
-
L’assessora provinciale Sabina Kasslatter-Mur, per il suo occhio vigile e per i preziosi
consigli
-
l'assessora regionale Martha Stocker, per il suo instancabile servizio a favore dei bisogni
delle donne, e per il grosso aiuto nella stesura della relazione sulle pari opportunità
-
la direttrice di ripartizione Renate von Guggenberg per tutto
-
l’assessore provinciale Roberto Bizzo, per la sua attenzione e il suo sostegno sui temi
delle pari opportunità
-
Günter Sölva, per la sua infinita pazienza nell'elaborazione dei dati per la relazione sulle
pari opportunità
-
le partner del progetto FSE Gender Pay Gap, soprattutto Elena Morbini, Franca Toffol,
Heidi Flarer e Silvia Vogliotti
-
la migliore, Sonja Furlani
-
e tutte le persone che non posso menzionare in questa sede.
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Relazione in lingua italiana