COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.1
OGGETTO: Comunicazione del Sindaco – Interrogazioni – Ordini del giorno.
L'anno millenovecentonovantasei il giorno DODICI del mese di FEBBRAIO nella Sala Consiliare
della Civica Residenza alle ore 16.00 si è riunito il Consiglio Comunale in seduta ordinaria di
PRIMA CONVOCAZIONE a seguito di invito diramato dal Presidente con nota 5 FEBBRAIO 1996,
n. 4006.
Al 1° appello nominale, dei 41 Consiglieri sottoelencati, risultano ASSENTI i 17 evidenziati nella
fincatura riferita alla seduta (Sed.).
Constatato il numero legale, la presidenza viene assunta dal Vice Presidente del Consiglio Sig.
Raffaele delle Fave – in assenza giustificata del Presidente - il quale dichiara aperta la seduta.
Scrutatori vengono designati i Consiglieri Signori: CANESIN – GISMONDI – CACCHIARELLI.
Alla seduta partecipa il Segretario Generale Sig. Lorenzo Pelagalli.
LA SEDUTA È PUBBLICA.
I Consiglieri presenti ed assenti alle rispettive votazioni dei tre ordini del giorno sono riportati
all’interno, pertanto, sul presente frontespizio si riportano solo i consiglieri presenti ed assenti
all’appello iniziale.
Accattoli Paolo
Alessandrini Patrizia
Benedetti Stefano
Bettucci Mario
Borgiani Luciano
Cacchiarelli Sandro
Canesin Alferio
Caproli Claudio
Cartechini Giancarlo
Ciccarelli Antonio
Craia Luigino
Crucianelli Loris
Delle Fave Raffaele
Dezi Andrea
Ercoli Evio Hermas
Failla Mario
Fazi Silvano
Gentilucci Giovanni
Gismondi Antonio
Giustozzi Fabrizio
Guzzini Anna
Sed.
a
a
a
a
a
a
a
a
a
.
Sed.
Lanzavecchia Massimo
Lattanzi Michele
Mandrelli Bruno
Marcolini Giuseppe
Marconi Lorenzo
Maulo Gian Mario
Migliorelli Francesco
Mogetta Alberto
Paccamiccio Giuseppe
Pagnanelli Antonio
Paolorosso Francesca
Perri Maria Grazia
Pistarelli Fabio
Pizzichini Massimo
Ramadori Silvano
Savi Alessandro
Stura Claudio
Torresi Enzo
Valentini Mauro
Valori Federico
a
a
a
a
a
a
a
a
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.2
OGGETTO: Comunicazioni del Sindaco, interrogazioni, ordini del giorno.
MAULO - SINDACO
Prima alcune brevi comunicazioni sulle attività del Consiglio e della Giunta e del Sindaco in questo
periodo:
1. Domani nell' ambito di una conferenza stampa sarà presentata l'esperienza della visita a Tuzla e le
prospettive per un gemellaggio di ricostruzione e di collaborazione.
2. Mercoledì, nell' ambito di un incontro con il Direttore della Scuola Vanoni si avviano i contatti
diretti per verificare l'ipotesi dell'istituzione di una sezione di Scuola Vanoni a Macerata.
3. Venerdì, nell'ambito di una iniziativa di concerti dell'immagine Marche legati allo Sferisterio e alla
Stagione Lirica parteciperò ad un incontro a Monaco di Baviera. Durante uno spettacolo di lirica.
4. Il 24.02 ci sarà il primo giuramento degli allievi della Finanza presso ex caserma Di Tulli: in
primavera sarà organizzata una festa nella città di benvenuto e di consegna della bandiera.
5. I problemi sull'odg della Giunta e del Sindaco questo mese:
-l'ipotesi di riorganizzazione della Sanità nella USL
- l'ipotesi di una nuova sede per l'Associazione Industriali
- la valutazione delle alternative per la sede del Seminario (già iniziato subito dopo la mozione del
novembre 95) e la progettazione in collaborazione fra Ufficio di Urbanistica e Architetti incaricati
- l'analisi dei primi risultati della Soc. Sintagma sulla viabilità e sull' auto stazione
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.3
- la proposta di società mista per R.S.U
- la definizione completa della pianta organica
- l'analisi del Piano di sviluppo socio - economico
6. Nei primi giorni del mese di marzo sarà in visita a Macerata il Presidente della Regione per
un'analisi dei problemi della città.
Vorrei nell' ambito delle comunicazioni dare anche una veste ufficiale ai passi fatti da questa
Amministrazione a proposito della viabilità affinchè una volta per sempre finiscano - ma se vogliono
continuino pure a fare accademia - sui giornali certi interventi da chiacchiera che suppongono tesi del
Consiglio comunale che non sono state mai sostenute in questo Consiglio e dalle forze politiche al di
fuori di questo Consiglio.
Il Comune di Macerata amministra a partire dalle risorse e dai dati presenti, perciò fa il punto sulle
strade incompiute, più preoccupato delle prospettive che delle posizioni storiche:
1. La legge n. 317 del 12.08.1993 ha interrotto il rapporto di concessione fra il Ministero e l'Adriatica
Costruzioni di Longarini ed ha deciso un finanziamento di 63 miliardi per COMPLETARE E
RENDERE FUNZIONALI le opere avviate e abbandonate.
2. Il Sindaco, appena eletto, il 13 .12.1993 ha aperto una trattativa col Ministro Merloni per proporre
percorsi alternativi di minor impatto ambientale e di maggiore funzionalità. Il Ministero: a) ha subito
scartato la proposta di Galleria sotto Piazza Garibaldi o sotto Piazza della Vittoria; b) dopo un
sopralluogo effettuato con i tecnici a Gennaio 1994 ha valutato eccessivamente oneroso il tracciato
totalmente a valle che da Villa Potenza conduce attraverso Fosso Trodica a S. Claudio allacciando si al
percorso che si presumeva l'ANAS volesse finanziare per congiungere la città con la superstrada.
3. Il decreto Merloni del 13.04.1994 ha definito e finanziato il tracciato Hotel Roganti - Montanello S. Stefano - Galleria Fosse - Via Pancalducci con prosecuzione ANAS per S. Claudio: delle proposte
del Comune ha accettato solo un tratto per l'uscita verso la Pace.
4. Ma a) l'ANAS non ha mai finanziato il tratto Via Pancalducci - S. Claudio; b) il tratto Hotel Roganti
- Montanello non coincide col piano regolatore vigente nel '93 e non è previsto nel nuovo; c) la
Galleria delle Fosse è cancellata dal nuovo piano regolatore; d) il tratto per la Pace, come descritto nel
decreto, non è previsto né nel vecchio né nel nuovo PRG.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.4
5. A Settembre 1995, appena vigente la nuova variante del Piano Regolatore, le forze politiche di
maggioranza hanno approvato il percorso finanziato dall'Hotel Roganti alla Pace, sottolineando però
l'inutilità di una strada che non aveva una funzione cittadina (perchè collegava solo due quartieri) e
non aveva una funzione intervalliva (in assenza del finanziamento ANAS) e invitando a ricercarne un
completamento funzionale.
6. Il Comune ha rappresentato al Direttore Generale del Ministero la situazione anomala: a)
divergenza fra il tracciato finanziato e il Piano Regolatore vecchio e nuovo; b) non funzionalità
cittadina e intervalliva; c) difficoltà di prender possesso delle opere delegate (via Mattei - Via Mugnoz
e bretella sotto via Leopardi) a causa dell' opposizione di Longarini. Il Ministero ha subito nominato il
gruppo di tecnici guidati dall' arch. Castagna che sono incaricati della costruzione della Strada e che
hanno preso immediatamente in esame la situazione e gli elaborati.
7. A dicembre 1995 il Tribunale ha dichiarato di non essere in grado di concedere al Comune
l'immissione in possesso delle opere delegate.
8. Il primo Febbraio 1996 il Ministero, sulla base degli elaborati tecnici, ha preso in considerazione i
problemi della Galleria sotto le Fosse, di cui si riconosce il rischio, i costi eccessivi e la poca utilità in
quanto non prosegue per S. Claudio con l'ANAS e non è facilmente collegabili con la viabilità
ordinaria di Via Pancalducci di molti metri più in alto; perciò si è dichiarato favorevole a verificare
alternative tecnicamente fattibili, non più costose, più adatte a COMPLETARE E RENDERE
FUNZIONALI le opere già fatte.
9. A questo punto la nomina di un architetto per la viabilità è indispensabile perché alcune parti del
tracciato finanziato devono essere reinserite in una nuova variante da approvare e perchè occorre
indicare al Ministero possibili alternative alla Galleria delle Fosse.
10.Mentre si ricercano alternative urbanistiche il Comune potrebbe procedere d'ufficio a sostituirsi a
Longarini per le opere delegate facendo lo stato di consistenza progettando e appaltando poi i lavori;
mentre il Ministero potrebbe operare già sul tracciato Montanello - S. Stefano che è finanziato,
previsto dal PRG, già costruito in parte, e parzialmente funzionale appena completato.
Vorrei ora passare la parola per un breve cenno sull'esperienza di Tuzla all'architetto Scrivani.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.5
SCRIVANI - ASSESSORE
Signori consiglieri, come sapete sono stato delegato da questa Amministrazione a rappresentare il
Comune di Macerata in una missione di solidarietà in Bosnia che è durata quattro giorni e sono potuto
andare a vedere le condizioni della città di Tuzla, città che non è stata distrutta in maniera molto grave
dalla guerra, ma sopporta un grosso problema, quello di aver ricevuto 68.000 profughi - orfani e
comunque figli di dispersi - di Sebrenica in una città di 30.000 abitanti, quindi un numero di profughi
doppio della normale capacità della città di alloggiare persone.
Ho avuto un colloquio con l'Amministrazione di Tuzla ed ho potuto anche recarmi nella città per
vedere come si concretizza il progetto che è stato avviato dal GUS, Gruppo Umana Solidarietà di
Macerata ed in collaborazione con l'Intersos, altra associazione di solidarietà per la sistemazione di
questi profughi nella città.
Un progetto quindi non di ricostruzione fine a sè stessa, ma di grande valenza sociale, un progetto che
prevede il completamento e la ricostruzione di alcune case che vengono date per tre anni dal Comune
di Tuzla a questi profughi che attualmente vivono in situazioni non descrivibili, occupando spazi
collettivi, scuole ed altro.
Accanto all' alloggiamento il progetto prevede anche un programma di reintroduzione sociale
mediante l'utilizzo dell' opera di assistenti sociali, quindi una operazione di per sè elementare rispetto
ai programmi di grande ricostruzione infrastrutturale ed urbanistica, però molto concreto perchè si
potrebbero portare gli aiuti direttamente alla loro realizzazione e si può anche controllare durante il
periodo di ricostruzione delle case gli effettivi utilizzi dei nostri aiuti.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.6
Questo sopralluogo è stato molto efficace e molto specificato, l'Amministrazione di Tuzla tra l'altro ci
ha fatto i complimenti come italiani perchè siamo stati la prima Nazione a portare loro gli aiuti ed a
rispondere alle loro richieste.
Pertanto come diremo più specificamente domani nella Conferenza stampa che si terrà qui nella sede
comunale e nelle prossime comunicazioni, il Comune di Macerata si farà artefice, insieme alle
Associazioni di solidarietà che ho citato, di una operazione per il reperimento di fondi per attuare
questo programma che dovrà essere attuato in tempi brevissimi.
Si pensa di poter dare la prima casa nel periodo di Pasqua o comunque nel periodo primaverile. Quindi
un intervento che sarà misurato alla nostra capacità di raccogliere fondi. Pensate che con un minimo di
20 milioni si riesce a dare alloggio a 20/30 persone. Quindi non mi dilungo in questa comunicazione
perchè ci saranno momenti più appropriati per specificare i particolari di questa operazione.
Permettetemi un'ultima annotazione meno istituzionale ma che viene più dall' animo ed è che
comunque vedere queste situazioni di persona è sicuramente una esperienza molto formativa ed anche
sconvolgente. Per arrivare a Tuzla siamo passati attraverso Mostar e Sarajevo e attraversare queste
città è veramente una cosa che difficilmente si può dimenticare.
MAULO - SINDACO
Come ultima comunicazione vorrei dire che venerdì prossimo dopo un lungo iter faticoso dal punto di
vista organizzativo, non dal punto di vista dell' accoglienza, presso i vari Comuni della provincia, sarà
presentata definitivamente la Carta Giovani
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.7
che ha interessato e coinvolto 16/18.000 giovani tra il Comune di Macerata ed i Comuni che hanno
aderito.
DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE
Leggo la prima interrogazione, a firma dei consiglieri di Alleanza Nazionale, riguardante le oasi
ecologiche:
"I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo di Alleanza Nazionale Fabio Pistarelli, Antonio
Pagnanelli e Sandro Cacchiarelli
PREMESSO
- che l'Amministrazione di Macerata, per tramite dell 'Assessore Scrivani, ritiene "di grande
importanza" la installazione della c.d. Oasi Ecologica del piazzale Relvia Recina, nell'ambito, ci si
dice, di un programma di riorganizzazione della raccolta differenziata di rifiuti nel Comune.
Con il presente atto
INTERROGANO
la S. V. per conoscere
1) La delibera di Giunta relativa alle Cd. Oasi Ecologiche prevedeva cinque siti, da installarsi in via
sperimentale e senza oneri per il Comune entro il 31.12.1995. Con quale criterio sono stati
individuati? E' felice per esempio la scelta di Via Brigata Macerata, davanti a condomini affollati? Il
termine del 31.12 è scaduto: la sperimentazione non si è certo conclusa (non è stata neppure avviata)
ed ora come sarà regolata per il futuro? Diverrà onerosa per i cittadini?
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.8
2) Non si è ben compreso il funzionamento di tale "servizio": non usare più le c.d. campane, più
numerose e distribuite nella città, ma essere costretti a recarsi in pochi siti facilita o rende più
difficile l'opera di raccolta differenziata?
E poi, chi è preposto alla vigilanza prevista?
E' un dipendente comunale, o altro soggetto e, in questo caso, chi lo paga?
3. Come mai per la realizzazione di tale opera si è provveduto a stipulare una intesa con il privato che
gestisce la discarica della PIEVE, che non si è mai occupato del settore della raccolta?
4. A proposito di quest 'ultima discarica, si vuole abbellire la città, "nascondendo" i cassonetti di
raccolta, ma quali atti sono stati compiuti per la chiusura della discarica della Pieve, situata nel
cuore della città?
Macerata, lì 20.01.1996
F.to Fabio Pistarelli
f to Antonio Pagnanelli
f to Sandro Cacchiarelli"
SCRIVANI - ASSESSORE
In merito al l° punto della interrogazione sulle Isole Ecologiche si evince che:
1. I siti individuati sono stati scelti dopo un' approfondito studio che ha riguardato tutto il territorio
comunale. I principi essenziali che hanno poi portato alla definizione dei luoghi sono stati
l'accessibilità, la viabilità e l'impatto ambientale, l'inserimento sul territorio, l'economicità e la
disponibilità pubblica delle aree.
- I siti sono stati individuati tenendo presente che non dovevano essere in posizione troppo decentrata
in quanto, anche per le esperienze fatte da altre città, la raccolta differenziata è a servizio della
residenza e come tale parte integrante della stessa.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.9
Si è comunque badato a non avvicinarle eccessivamente alle abitazioni e nel caso di Via Brigata
Macerata l'isola è stata posizionata sul lato esterno di un piazzale ad una distanza di oltre 50 m. dalle
abitazioni, mentre la vecchia Isola sempre inserita in tale spazio era ad una distanza nettamente
inferiore. Considerando che l'Isola così come da progetto va circondata da siepi di sempreverdi non
può condividersi la valutazione negativa quanto all'impatto visivo ambientale.
Il termine della sperimentazione viene ad essere prorogato in quanto la Ditta Foglia si è dichiarata
disponibile alla prosecuzione del rapporto instaurato con l'Amministrazione Comunale. D'altra parte
non è stato possibile rispettare il termine previsto sia per l'approfondimento della scelta dei luoghi
(delibera n. 789 del 07.09.1995) sia per i confronti avuti con la cittadinanza (riunioni con i Comitati di
Quartiere).
L'iniziativa fintanto che rimarrà sperimentale non prevede oneri nè per il Comune, nè per l'utenza, non
si prevedono oneri nemmeno per il futuro.
2) La raccolta differenziata attraverso l'istituzione delle Isole Ecologiche non presuppone la
eliminazione delle campane distribuite nella città e pertanto la cittadinanza potrà servirsi, in base alle
proprie esigenze, di entrambe le strutture che svolgono ruoli diversi.
- La vigilanza delle Isole è affidata, per questo periodo sperimentale, a personale gestito dalla ditta
Foglia che ne cura il controllo e la retribuzione, successivamente tale onere dovrà ovviamente ricadere
sulla società pubblico - privata.
3) E' inesatta l' affermazione secondo la quale la ditta Foglia non si sarebbe mai curata del settore della
raccolta. Ed è anzi proprio perchè se ne è da anni attivamente occupata in collaborazione con
l'Amministrazione (svolgendo in appalto alcuni servizi e accollandosi direttamente alcune iniziative,
come quelle della prima dotazione di campane e della relativa campagna promozionale) che l'intesa di
cui si tratta si è potuta stabilire, con notevole vantaggio per l'Amministrazione, al quale fa da pendant
per la ditta Foglia l'interesse a dimostrarci - anche nella prospettiva dell'accordo societario in
gestazione - la propria capacità professionale, progettuale ed economica in materia di trattamento del
problema "rifiuti".
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.10
4) Come non è appropriato definire discariche le Isole ecologiche, così è improprio ed errato imputare
all' Amministrazione di trascurare ciò che rappresenta per la città la presenza della discarica della
Pieve.
Al riguardo - al di là delle facili richieste di chiusura (ma poi i rifiuti dove andrebbero tenuto conto che
non è comunque competenza dell' Amministrazione comunale attivare soluzioni alternative al di fuori
del territorio comunale e quanto costerebbe alla popolazione lo smaltimento?) l'azione dell'
Amministrazione, anche attraverso lo strumento della Società, è finalizzato al controllo dell'impianto,
sia per quanto concerne la sicurezza (migliorabilità della gestione mediante recupero del bio gas che
potrà eliminare o comunque abbattere ampiamente il cattivo odore e la bonifica successiva, sia per
quanto riguarda proprio la garanzia della cessazione dell'impianto non appena sussistano le condizioni
per collocare altrove i rifiuti a prezzi e con mezzi possibili.
PISTARELLI - ALLEANZA NAZIONALE
Questa è la prima delle due interrogazioni che abbiamo proposto e che oggi vengono in discussione,
riguarda le cosiddette isole ecologiche che hanno già visto un dibattito accendersi in città, proprio
perchè le stesse, almeno quelle realizzate in parte o totalmente come quella dell'Helvia Recina, hanno
appalesato dei limiti.
Nella risposta dell' Assessore invece si ribadisce che tutto è stato effettuato per il meglio, questo senz'
altro, forse era negli intenti dell' Amministrazione comunale quando con due delibere, quella del 24
agosto e quella del 27 settembre ha dato il via a questo tipo di operazione.
Le delibere stesse però parlavano di altro in realtà rispetto a quello realizzato, perchè parlavano di
cinque piattaforme, limitatamente al periodo sino al 31.12.1995, quindi
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.11
cinque piattaforme ed un periodo di sperimentazione di sei mesi e parlavano poi delle modalità di
utilizzazione di questo tipo di siti nell' ambito di uno studio che è stato poi in grado di ispirare questo
tipo di decisioni.
Lo studio io penso che riguardi, dato che non ne ho conoscenza, lo chiederemo comunque agli uffici,
la opportunità di avviare una politica seria di raccolta differenziata, cosa che è mancata in questa città
ed in questi anni.
Su questo Alleanza Nazionale è stata sin dai tempi delle battaglie sul Consmari, da sempre attenta,
perchè è chiaro che una problematica così complessa come quella della raccolta dello smaltimento dei
rifiuti se non chiarisce quelli che sono i punti di partenza base - e questi lo sono senz' altro - anche una
nuova mentalità, un nuovo approccio nei confronti della raccolta e della differenziazione della stessa,
è chiaro che nessuna politica nuova in materia ambientale e di smaltimento potrebbe essere portata
avanti.
Ma da qui a concludere per questo tipo di scelta, secondo me ce ne passa, ma non sotto un profilo
ideologico, ma logico perchè se non avviamo seriamente alla base, cioè con i cittadini, con un sistema
di distribuzione di sacchetti che possono essere in grado di aiutare anche le famiglie ad effettuare a
monte una raccolta che differenzi la carta dal vetro, dalla plastica, dai medicinali, soprattutto da altri
materiali che non siano RSU o assimilabili, è chiaro che poi non arriviamo alle isole ecologiche.
Le isole ecologiche sono un salto logico che non porterà a dei risultati se si glissa su questa fase che
invece è essenziale e fondamentale, è una fase preliminare.
Invece qui si è fatto un bello studio e poi si è detto partiamo con le isole ecologiche, ma senza i punti
di riferimento, senza aver percorso quelle fasi preliminari che ricordavo prima.
In secondo luogo: l) il salto logico che non ci permette di raggiungere nessun tipo di obiettivo serio e
valutabile in maniera concreta perchè se non c'è a monte una differente impostazione non può esserci
un grosso successo da parte di queste isole; 2) il fatto di aver affidato a Foglia la messa in opera di
queste cinque piattaforme, questa è un'altra cosa che non può essere superata dicendo che Foglia ci ha
aiutato a mettere le campane in giro per la città, non è questa raccolta differenziata.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.12
Una persona di cognizioni anche superficiali in materia di rifiuti, verrebbe ad essere negativamente
impressionata da questo tipo di approccio perchè mettere qualche campana in giro per la città non fare
raccolta, Raccolta differenziata significa prima di tutto grosso patrimonio culturale e di impostazione
metodica e tecnica che deve esserci a monte della impresa, secondo significa aver sperimentato sul
campo o comunque aver iniziato a trasferire nella possibilità operativa della impresa stessa, quelle che
sono le conoscenze e le cognizioni tecniche e scientifiche.
Tutto questo sicuramente Foglia non ce l'ha, ma io non vorrei fare un discorso incentrato sul privato,
vorrei fare un discorso a più largo respiro. A mio avviso la scelta del partner per questo tipo di
sperimentazione è passata attraverso altre logiche che non erano quelle della raccolta differenziata e
della impostazione di un nuovo modo di effettuare la raccolta da parte del Comune di Macerata; le
altre logiche le conosciamo e poi saranno da me spiegate meglio nella seconda interrogazione, dopo
aver ascoltato le risposte che verranno fornite da questa Giunta.
Allora sono insoddisfatto della risposta soprattutto sotto questo profilo perchè aver individuato questo
tipo di partner, aver saltato delle fasi logiche che dovevano invece essere percorse, terzo ed ultimo
aspetto, aver individuato i siti nella maniera in cui sono stati individuati, perchè lei Assessore ha
parlato di Via Brigata Macerata, ma io ho qui una cartina di Macerata aggiornata con la nuova variante
ed io trovo l'isola ecologica posta in questo sito che dovrebbe invece essere di collegamento con una
costruenda bretella che andrà ad inserirsi nel tessuto urbano di Via Brigata Macerata, bretella che
dovrebbe poi sfociare in Via Capuzi e completare quel percorso dietro Via Mameli che oggi è cieco.
Anche questa è una contraddizione perchè io ho qui la cartografia del Comune ed allora mettiamo
l'isola ecologica proprio su questo punto, quando qui ci dovrà passare una strada. E' una
sperimentazione a mio avviso monca, messa là, però non ispirata da criteri e da metodi che secondo
me sono impostati secondo valori e secondo principi che porteranno a far fallire in realtà la
sperimentazione e questo significa perdere ulteriore tempo su un aspetto e su un problema che
sicuramente di rinvii ne ha visti tanti e non ne sopporta più.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.13
DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE
Leggo la seconda interrogazione, sottoscritta quale primo firmatario, dal consigliere Pistarelli, in
merito alla discarica della Pieve:
"I sottoscritti Consiglieri Comunali del Gruppo di Alleanza Nazionale Fabio Pistarelli, Antonio
Pagnanelli e Sandro Cacchiarelli
PREMESSO
- che la Ditta gerente della discarica della Pieve aveva reso pubblico sin dai primi giorni di Marzo
1995 che a decorrere dal giorno 13.03.1995 doveva cessare lo smaltimento dei rifiuti in discarica, ed
essendo stato accertato il pressoché totale raggiungimento dei livelli progettuali di abbancamento,
così come richiamato dalla Ordinanza della s.v. n. 51 data 11.03.1995
- che l'Ordinanza Sindacale citata, considerando ex avverso che un "fisiologico assestamento dell
'abbancamento stesso" desse luogo all 'abbassamento dei livelli massimi raggiunti e consentiti,
disponeva che la attività della discarica potesse
proseguire, non dovendosi tener conto dei "momentanei e mutevoli livelli di abbancamento bensÌ di
quello finale riscontrabile alla data del 30.09.1995" che, se superiore a quello consentito, doveva per
quella data essere ripristinato a cura e spese della Ditta gerente;
- che in data 26.09.1995 è intervenuto Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 248,
mediante il quale si ordinava l'ulteriore prosecuzione della attività di smaltimento presso la Discarica
della Pieve da parte di tutti i Comuni dell 'ambito n. 14, senza altresÌ menzionare alcun limite di
livello di abbancamento, rinviando solamente alla Amministrazione Provinciale per la effettuazione di
"visite periodiche ai fini della verifica del corretto abbancamento dei rifiuti";
- che altro analogo Decreto n. 310 del 30.11.1995 prorogava il termine fino alla nuova data del
31.01.1996, nell'attesa della approvazione del progetto di ampliamento della Discarica stessa, cosÌ
come predisposto dalla Ditta Foglio s.r.l.;
- che pertanto ed all 'odierno la discarica continua ad accogliere nel proprio sito rifiuti senza che si
sia fatto cenno ad alcun limite di livello di abbancamento e senza che si conoscano né i livelli
raggiunti né le conseguenze sul piano geologico e di
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.14
equilibrio ambientale del presumibile e notevolissimo superamento dei livelli previsti dal progetto
autorizzato;
quanto premesso con il presente atto si
INTERROGA
la S. V. per conoscere
1) quali siano state le comunicazioni in merito ai livelli di abbancamento raggiunti dalla Discarica
della Pieve fornite a codesto Comune dalla Amministrazione Provinciale
2) Se le stesse comunicazioni abbiano fornito ragguagli in merito al rispetto di quanto Ordinato dalla
S. V. nel Provvedimento n. 51 di data 11.03.1995.
3) Nel caso di mancanza alcuna di comunicazione quali provvedimenti sono stati assunti da codesta
Amministrazione in confronto del gerente relativamente all'eventuale mancato adeguamento del
livello di abbancamento.
4) Considerati detti ragguagli tecnici relativi alla conoscenza della capacità di ulteriore abbanco,
quale ruolo potrà assumere ad avviso della Amministrazione il sito della Pieve, anche alla luce della
volontà di costituire una Società mista pubblico privata per la gestione della discarica stessa, cosi
come deliberato in data 17.11.1994.
5) Quali atti sono stati compiuti da codesta Amministrazione relativamente alla costituzione della
Società mista, in punto dei criteri di scelta dei soci privati, delle funzioni e dei ruoli che verranno
svolti da detta Società e di quant 'altro prodromico rispetto all'atto finale di costituzione.
Macerata, li 20.01.1996
F.to Fabio Pistarelli
F. to Antonio Pagnanelli
F. to Sandro Cacchiarelli"
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.15
SCRIVANI - ASSESSORE
L'occasione di rispondere a questa seconda interrogazione di argomento similare, complementare mi
permette di dire al consigliere Pistarelli che nella sua risposta in cui ha allargato il discorso a temi non
precisamente compresi nelle sue richieste specifiche, mi ha fatto capire che probabilmente non ha
delle conoscenze precise in materia, però non posso sfruttare il tempo per dare ulteriori risposte, in
altra sede potrò essere più esaustivo.
Voglio dire che la prima isola ecologica di Via dei Velini dimostra, dai primi dati di pochi giorni di
funzionamento, di aver dato un aumento delle raccolte differenziate sia per quantità che per
selezionamento e quindi per pulizia dei materiali e quindi ovviamente per riutilizzabilità dei materiali
raccolti.
Entrando invece nel merito della interrogazione presente, leggero la risposta:
In riferimento all'interrogazione in data 20 gennaio dei Consiglieri del Gruppo di Alleanza Nazionale
si rappresenta quanto segue:
l) I livelli di abbancamento della discarica della Pieve - come ogni altra evenienza interessante
l'impianto - sono soggetti al controllo costante dell' Amministrazione provinciale, la quale provvede
periodicamente a fornite dettagliate relazioni in ordine all' andamento della discarica, sulla base di
accurati sopralluoghi il cui esito viene compiutamente comunicato alla Procura della Repubblica
presso la Pretura, al competente Servizio Regionale e al Comune.
Tale funzione viene dalla Provincia svolta in relazione alla propria specifica competenza, nonchè per
adempiere alle prescrizioni delle autorizzazioni regionali relative al progetto e all' esercizio della
discarica.
Le ultime rilevazioni pervenute, che recano la data del 28.10.1995 e del 28.12.1995, contengono le
consuete indicazioni sui livelli di abbancamento, effettuate raffrontando la situazione alla data del
rilievo a quella prevista in progetto come sistemazione finale.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.16
2) Il metodo di misurazione adottato resta quello di sempre e come tale riscontra talora le
sopraelevazioni fisiologiche di cui alla richiamata ordinanza 11.03.1995 n. 51 del Sindaco, rispetto
alle quali peraltro, in virtù della predetta ordinanza ed in riferimento alla medesima, è venuto meno
ogni motivo di allarme, essendosi evidenziata proprio in occasione dei reiterati rinnovi della
autorizzazione regionale, per effetto dell' assestamento del materiale abbancato, la compatibilità di
ulteriori apporti di rifiuti rispetto al livello finale di progetto, sulla base di attendibili previsioni.
Le comunicazioni della Provincia e le autorizzazioni regionali costituiscono pertanto riprova della
legittimità ed opportunità della ordinanza sindacale sopra ricordata.
3) Non sussistendo alcuna carenza del controllo di competenza provinciale, né verificandosi ragioni di
allarme in ordine ai superi di abbancamento il Comune non ha avuto necessità di adottare
provvedimenti, in ciò del resto confortato dall' esito dell'esame del Comitato Tecnico Regionale ex
Legge 31/90 che nella seduta del 05/12/1995 ha pienamente riconosciuto la sussistenza di una residua
capacità di abbancamento.
4) I ragguagli tecnici forniti dall' Amministrazione Provinciale, attenendo alla discarica in
esaurimento, non costituiscono elementi rilevanti in ordine alla capacità di futuro abbancamento del
sito, la quale è correlata al progetto di completamento in corso di autorizzazione da parte della
Regione.
Ed è in ordine alla gestione del completamento che avrà titolo protagonista la costituenda Società
mista pubblico/privato di cui alla deliberazione 17.11.1994 della Giunta Municipale.
5) Oltre alla sopra richiamata deliberazione non sono stati adottati atti formali in favore dello sviluppo
societario che è intendimento dell' Amministrazione di sottoporre quanto prima al Consiglio. Sono
però stati oggetto di accurato approfondimento le condizioni per giungere alla formazione della
Società e sono stati pressoché totalmente approntanti gli elementi necessari, nonchè concordati tra le
parti i rispettivi conferimenti e messi completamente a fuoco scopi e ruolo societari.
Al riguardo la proposta che sarà presentata in Consiglio conterrà ampia illustrazione di tutti gli aspetti
economici, formali e giuridici implicati, ivi compresi quelli in ordine al criterio di scelta del partner
societario, che non ha ragione - come da taluno si pretende - di avvenire con le procedure di evidenza
pubblica proprio dei contratti di scambio, ma deve avvenire secondo le metodologie appropriate alla
natura del rapporto societario, l'opportunità della cui instaurazione per la gestione di uno specifico
servizio può essere concretamente misurato solo in funzione della qualità e dei requisiti specifici del
partner e del tipo di intesa che con esso può essere raggiunta.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.17
PISTARELLI - ALLEANZA NAZIONALE
Non so se si è accorto questo Consiglio comunale del fatto che l'Assessore non ha risposto. I livelli di
abbanco, io non ho sentito una cifra Assessore! lo voglio sapere quanti metri cubi ci stanno lì. E' vero
che i rilievi li fa la Provincia ma i dati sono comunicati anche al Comune quindi perchè non ce li ha
detti?
Questo in realtà fa capire molte cose; io richiamavo l'ordinanza n.51 dell' 11.3.1995 dove si prendeva
atto che la ditta gerente ha reso pubblico che dal giorno 13 marzo 1995 lo smaltimento dei rifiuti in
discarica doveva cessare. E' passato quasi un anno, quanto materiale è andato ancora in discarica in
assenza di progetto nuovo di ampliamento, in assenza di operazioni anche tecniche che dovevano
essere necessarie già dall' aprile o dal maggio tenuto conto di quello che si diceva nell' ordinanza
sindacale, cioè c'è un livello che in realtà muta per un naturale abbassamento che i rifiuti hanno col
passare del tempo, un naturale compattamento dei rifiuti.
Da maggio o giugno fino ad oggi, che cosa è successo in quella discarica?
Lei ricordava Assessore la seduta del 5 dicembre, del Comitato Tecnico Regionale. Tale seduta io ce
l'ho qui verbalizzata e qui mi pare che ci sia tutto tranne che la tranquillità che lei manifesta, perchè da
una parte l'architetto Catalino fa presente che la discarica non è stata bene gestita, è scritto in verbale;
per esempio c'è una questione relativa al fosso Valteia molto grave ed importante sotto un profilo di
impatto che la natura idrogeologica di quel terreno ha avuto ed avrà se si continuerà in questa maniera,
con falde che hanno una differenza notevole, rispetto a quelle poste a nord e che sono molto meno
impermeabilizzate naturalmente e che provocano infiltrazioni gravi in un fosso che va a finire nel Chi
enti, che serve anche per la irrigazione dei terreni circostanti.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.18
Allora tutto questo deve essere chiarito, queste sono problematiche molto serie e fino ad oggi invece
affrontati in maniera non dico superficiale, ma per lo meno omissiva, anche oggi la risposta è
assolutamente insoddisfacente, del tutto insoddisfacente, perchè non tiene conto nemmeno di un
documento istruttorio che al Comune di Macerata è stato fatto conoscere il 27 aprile 1995, cioè poco
dopo l' 11 marzo, quando con ordinanza il Sindaco dava la possibilità di proseguire nell'
abbancamento alla Pieve.
Questo è un documento istruttorio di piena conoscenza del Comune di Macerata dove si dicono cose
precise. Si dice per esempio che per quanto riguarda il progetto di ampliamento della discarica, per
11.546 mq, un volume complessivo di 170.000 mc. di rifiuti e materiale di copertura, c'è un parere
negativo per quanto riguarda la valutazione di impatto ambientale.
Si parla di fosso Valteia, si parla in realtà di un progetto che non è di completamento come affermava
anche l'Ufficio Tecnico del Comune, ma si parla di un ampliamento in realtà e di fronte ad un
ampliamento si dice che le norme tecniche di attuazione del piano paesistico e ambientai e regionale
non consentono in realtà di procedere su questa linea, quella dell' ampliamento, per questioni tecniche
dettagliatamente indicate.
Tra l'altro indicate affermando espressamente che si rappresentava tutto ciò a differenza di quanto
certificato dal Comune in data 24.2.1993 e successive note, cioè si dice pure che il Comune quanto ha
individuato una possibilità di superamento delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano paesistico
Ambientale ha sbagliato la sua valutazione, perchè ci vuole la valutazione dell'impatto ambientale, è
obbligatorio, non è superato da nessun tipo di valutazione che pure il Comune di Macerata aveva fatto
agli uffici e ci vuole per questi motivi.
Si dice che l'area in esame dovrebbe essere interessata esclusivamente da lavori di riqualificazione,
anche alla luce della variante generale al PRG perchè è area che diventerà di tutela integrale. Si dice
che i lavori di ampliamento interessando la porzione a nord dell' attuale area di discarica, quella verso
cioè il centro abitato, più visibile, hanno un forte impatto visivo di disturbo dell'unità di paesaggio,
percepita da chi proviene dal centro storico.
I lavori previsti prolungherebbero nel tempo lo stato di compromissione legato all'intervento
antropico, i previsti lavori di abbancamento dei rifiuti aumenterebbero la
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.19
innaturalità della conformazione morfologica finale, proprio in corrispondenza del fosso Valteia.
La sistemazione finale proposta non soddisfa le condizioni di compatibilità richieste per le
trasformazioni fisiche del territorio.
Questo lo scrivono gli uffici regionali, è un documento istruttorio a conoscenza piena del Comune
perchè è stato inviato il 27 aprile 1995, protocollo n.780. Si dice addirittura no al progetto, che ancora
deve venire, pensate un po' se si può dire sì all'attuale discarica così come è fatta e per ciò le
possibilità ulteriori di ampliamento.
Il Decreto Regionale non supera i problemi che sono sulle spalle di noi cittadini maceratesi, non li
supera con Decreto, come non li supera per l'atrazina o per altre cose. E' facile dire con decreto,
aumentiamo i livelli di tollerabilità e l'acqua è buona, aumentiamo le possibilità tecnico formali,
giuridico formali di abbancamento e la Pieve è buona e la discarica fa bene alla salute. Non è possibile
risolvere, affrontare le questioni in questa maniera, perchè la questione è molto grave ed è urgente
prendere una posizione chiara, non si può dire ma dove la mettiamo l'immondizia, questo ritornello ce
lo siamo sentito ripetere da quindici anni e in quindici anni è successo di tutto, la Pieve sta li, il
Consmari fuma e non si sa quello che ci mettono dentro, in realtà una parte di rifiuti di Macerata di
qualsiasi natura, tra l'altro, perchè mi devono venire a dire come fanno poi a selezionare quello che va
li dentro quando non c'è una raccolta differenziata, quando le isole non sono partite, quando c'è tutta
una questione da affrontare, mi devono venire a dire perchè quel camino fuma e come.
Allora tutto questo deve essere affrontato con la necessaria chiarezza, trasparenza. La scelta del
privato che come dicevo prima essere stata motivo di dubbio per quanto riguarda la questione delle
isole ecologiche, ma con la Pieve di Macerata è chiaro che il privato avrà interesse ad esserci dentro,
ma ad esserci con il suo gioiellino, ma è questo l'approccio? Quanto tempo dovrà stare lì, che funzione
avrà il Consmari? Vedrà la discarica della Pieve perfettamente funzionante come discarica di
appoggio? Per ciò avremo da una parte la Pieve e dall'altra il Consmari che parte anche con linea di
incenerimento come sta facendo adesso.
Mi avvio alla conclusione dicendo che queste cose devono essere tenute in grande considerazione da
parte di questo Consiglio comunale perchè sono questioni che da qui in avanti andranno ad influire in
generale su quella che è la tematica ambientale che significa futuro per noi, per i nostri figli, non solo
aria puzzolente, perchè il bio gas è affascinante come idea, ma a parte che le questioni sono così
complesse e gravi che
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.20
una battuta penso non possa risolvere la questione, ma ci importa quello che è successo e che sta
succedendo su quei terreni.
Concludo in questo senso, che ne va della nostra qualità della vita futura che vogliamo disegnare,
siamo in gravissima emergenza, lo siamo da anni, non è possibile rimandare i problemi come si sta
facendo per il Consmari e per la discarica della Pieve.
POICHÈ IL SINDACO CHIEDE LA PAROLA PER FATTO PERSONALE IL VICE
PRESIDENTE GLI CHIEDE DI ILLUSTRARE LE MOTIVAZIONI.
MAULO - SINDACO
E' stato detto, a meno che io sia smentito, che dal 13 di marzo di fatto sono stati violati i limiti di
abbancamento, se questo è vero rispondo personalmente delle ordinanze che ho firmato.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.21
PISTARELLI - ALLEANZA NAZIONALE
lo ho detto che il 13 marzo era la data ultima nella quale la ditta Foglia diceva di essere in grado
tecnicamente di abbancare. Questo è scritto nella sua ordinanza.
MAULO - SINDACO
lo rispondo molto semplicemente se lei ritiene che dal 13 marzo siano stati violati i limiti di
abbancamento non ha da fare altro che un esposto di cui si assume la responsabilità, poi si vedrà chi
suscita polverone, chi fa allarmismo, chi cerca inutilmente di aizzare i cittadini...................
(Viene interrotto in sottofondo dal Consigliere Pistarelli al quale il Vice Presidente fa presente che poi
sarà trattato un ordine del giorno per cui si potrà parlare per tutto il tempo necessario)
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.22
.. ......... . . . . ... . . . chi cerca di andare a.... .. .... . (viene nuovamente interrotto da Pistarelli)……va
bene che lei non è abituato al dibattito democratico, però almeno mi faccia concludere, dicevo, chi
cerca di impedire di amministrare, chi amministra in maniera omissiva - queste parole sono state dette
- chi confonde documenti istruttori come quello che lei ha citato, con delibere ancora da far su nuove
istruttorie che lei non cita, chi amministra per risolvere i problemi e poi si vedrà anche chi come a
Sforzacosta, va con i pifferi per suonare e rimane suonato.
PISTARELLI - ALLEANZA NAZIONALE
Chiede al Vice Presidente su che cosa ha dato la parola al Sindaco per fatto personale.
DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE
Il Sindaco ha spiegato sulla maniera omissiva che è stata detta nell'intervento, se ci sono i presupposti
darò la parola anche a lei consigliere Pistarelli.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.23
Leggo l'ordine del giorno in merito alla nuova Legge sulla "Obiezione di coscienza al servizio
militare" presentato, quale primo firmatario, dal consigliere Stura:
"IL CONSIGLIO COMUNALE DI MACERATA
Considerati con preoccupazione i numerosi problemi economici, politici e sociali che sono causa di
drammatiche guerre e di sofferenze per milioni di esseri umani;
Allarmato per il continuo peggioramento delle condizioni di vita del Sud del mondo, per la crescita
della povertà e del degrado ambientale, per il frequente ricorso alle armi e la costante violazione dei
diritti umani in molte regioni del pianeta, per il diffondersi anche in Italia, di inquietanti fenomeni di
razzismo, antisemitismo, violenza;
Riconoscendo nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli, in conformità ai principi
costituzionali e alle norme internazionali che sanciscono il ripudio della guerra come mezzo di
risoluzione delle controversie internazionali e promuovono la cooperazione tra i popoli;
Convinto che non vi possa essere pace se non mediante la realizzazione di un "Nuovo ordine
internazionale democratico e solidale ", nel pieno rispetto dei diritti dell'uomo;
Recependo le risoluzioni 1987/46 e 1989/59 della Commissione dei diritti dell'uomo delle N U, la
Raccomandazione n. R (87) 8 del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, la Risoluzione del
07.02.1983 e del 13.1 0.1989 del Parlamento europeo;
CHIEDE
alla Commissione Difesa della Camera dei Deputati di approvare la nuova legge sulla "Obiezione di
coscienza al servizio militare" già approvata dal Senato il 22.03.1995.
Per parte sua,
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MACERATA
si impegna affinchè il Comune di Macerata:
- costituisca un apposito "Organismo per la Pace" con il compito di promuovere, con quanti si
rendano disponibili, la cultura della pace e dei diritti umani mediante
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.24
iniziative che tendano a fare, del territorio comunale, una terra di pace, prevedendo i relativi impegni
di spesa in bilancio;
- sottoscriva, ai sensi della legge n. 772/72 e successive modifiche, idonea convenzione con il Min.
della Difesa per l'impiego di n. 5 obiettori di coscienza;
-finalizzi il servizio civile svolto dagli obiettori distaccati presso l'ente comunale ad attività di tipo
sociale, culturale ed ambientale;
- predisponga una campagna informativa mirata a raggiungere i soggetti residenti nel proprio
territorio potenzialmente interessati al servizio civile.
Macerata li 20.1.1996
F. to Claudio Stura
F. to Giancarlo Carte chini
F. to Antonio Gismondi
F. to Lorenzo Marconi "
STURA - LA RETE
Nelle mie considerazioni riguardo a questo ordine del giorno di cui sono primo firmatario, vorrei
accennare un piccolo percorso storico che ha avuto la legge sull' obiezione di coscienza in Italia.
Innanzi tutto prima del 1972 l'obiezione di coscienza non era riconosciuta e costituiva un illecito.
L'esercizio di questa opzione al servizio di leva militare viene sancito con l'avvento della L. 772/72.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.25
Per definizione l'obiezione di coscienza è il rifiuto di obbedienza di una norma giuridica o ad un
ordine dell' autorità in norme di valori, regole e motivazioni che la coscienza ritiene di rango superiore
e a cui si sente vincolata.
L'obiezione di coscienza rappresenta un fenomeno oramai consolidato nel mondo giovanile e si è fatta
accettare come una modalità alternativa ormai legalmente riconosciuta di prestare un servizio effettivo
alla patria proprio in base all' art. 52 della costituzione che afferma: "La difesa della patria è un sacro
dovere del cittadino. Il servizio militare è obbligatorio nei limiti stabiliti dalla legge".
La Corte Costituzionale nella sentenza n. 164 del 24.05.1985 ha riconosciuto tale dovere attraverso la
prestazione di un impegno sociale non armato.
La 772 ha subito negli anni varie modifiche fino ad arrivare nel 1992 all' approvazione definitiva di un
testo di riforma con alcune importanti novità:
esplicito riconoscimento dell' obiezione di coscienza come DIRITTO SOGGETTIVO del cittadino, la
valutazione della dichiarazione di obiezione. sulla base di criteri oggettivi, la smilitarizzazione del
servizio civile con la creazione di un apposito dipartimento presso la Presidenza del Consiglio dei
Ministri, il passaggio delle competenze alla magistratura ordinaria, pari durata del servizio militare e
quello civile e lo svolgimento del servizio civile, anche negli altri paesi CEE nei progetti di
cooperazione internazionale.
Dopo il rinvio alle Camere nel febbraio '92 da parte del Presidente Cossiga la legge di riforma si è
sostanzialmente arenata fino alla approvazione della nuova legge da parte della Commissione difesa
del Senato (il testo ricalca sostanzialmente quello della precedente legislatura).
Qual è la situazione in Europa? In alcuni Paesi europei si è addirittura proceduto all'abolizione della
iscrizione obbligatoria (UK., Irlanda, Benelux), in altri come la Germania il numero degli obiettori è
cresciuto fino a superare quello di coloro che svolgono il servizio militare.
Si chiede a questo Consiglio Comunale di diventare ente convenzionato e di promuovere tramite
opportuno progetto di comunicazione mirata l'obiezione di coscienza come iscritto nell' Ordine del
Giorno in questione.
lo penso, attraverso questa illustrazione che ho fatto di aver dato delle motivazioni per approvare
questo ordine del giorno che chiede un impegno da parte di questo Consiglio comunale molto
semplice, una raccomandazione alla Camera dei Deputati
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.26
per approvare il testo così come è stato licenziato dalla Commissione Difesa del Senato e poi di fare e su questo chiedo che si impegnino in prima persona non soltanto i consiglieri ma anche il Sindaco ed
il Presidente del Consiglio comunale - la domanda come viene chiesto da questo ordine del giorno, al
Ministero della Difesa per far diventare il Comune di Macerata che è uno dei pochi Comuni della
Provincia che ancora non è convenzionato per accogliere obiettori di coscienza nel proprio "organico",
anche non si tratta di persone che poi entreranno nel proprio organico, e di promuovere questa
opportunità che viene presentata ai giovani, di promuoverla attraverso una campagna informativa
mirata, non soltanto agli uomini, ma anche alle donne, perchè ricordiamoci che c'è la possibilità di un
servizio riconosciuto a livello internazionale di volontariato sociale.
Una campagna che sia un po' più vasta rispetto a quello che tuttora viene presentato al giovane che è
potenzialmente interessato alla obiezione di coscienza e mi riferisco alla edizione di un opuscolo che
si chiama "Avvertenze per gli iscritti di leva" che viene dato ai ragazzi a cui arriva il precetto militare,
che contiene semplicemente una mezza paginetta che parla di obiezione di coscienza.
Come hanno fatto tanti Comuni in Italia, di fare proprio una campagna informativa in cui si dice tutto
ciò che bisogna sapere sulla obiezione di coscienza e che cosa bisogna fare per svolgere il servizio
civile.
VALORI - I DEMOCRATICI
L'argomento che viene sottoposto dal consigliere Stura come primo firmatario è argomento di
interesse civile e quindi come tale è giusto prenderlo nella giusta considerazione, pertanto anche a
nome del Gruppo dei Democratici, proprio per la considerazione che merita l'argomento, mi accingo a
formulare alcune critiche ai vari
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.27
punti che sono stati proposti, critiche che poi si so stanziano in un unico obiettivo e cioè il punto 1).
La questione del servizio civile e quindi delle facoltà che sono concesse a ciascun cittadino italiano in
età di leva, facoltà che ha ad oggetto la scelta del servizio da rendere allo Stato, sia esso servizio
militare, di leva o professionista o raffermato, sia esso servizio civile, nulla hanno a che vedere con la
costruzione di una cultura di pace, nè con il tentativo di rendere questa città un'isola di pace.
Allora proprio l'obiezione di coscienza riguarda il servizio dei cittadini nei confronti dello Stato, fino
ad ora in modo non troppo innovativo, fino a qualche anno fa limitato al servizio militare, oggi aperto
ai più diversi settori riuniti sotto la denominazione servizio civile.
Invece l'impegno a sviluppare iniziative per una cultura di pace sono cosa per diversa e proprio perchè
sono cosa ben diversa, cosa che ovviamente non trova un diretto allaccio con l'attività del Consiglio
comunale di cui al punto 2) che è una iniziativa lodevole del consigliere Stura. Se possibile il punto 2)
dovrebbe essere sviluppato come progetto, come programma.
Se questo punto 2) venisse sviluppato, invece dei cinque obiettori di coscienza portarli a 10 o a 15 o a
20, allora avremmo di fronte a noi qualche cosa di oggettivamente concreto avente ad oggetto una
attività istituzionale del Comune encomiabile.
Viceversa quando invece andiamo a fare della mera demagogia sulla cultura della pace impegnando
risorse di bilancio, allora di no per atteggiamento coerente fin dall' esordio di questo Consiglio
comunale, quando dissi che la solidarietà è un termine al quale possono essere dati i più diversi
contenuti specifici che per lo schieramento che io rappresentavo, noi sostenevamo che la solidarietà
sarebbe stata quella concreta che avrebbe badato anche a non sperperare in nome di principi astratti.
Ebbene con la massima franchezza questo Gruppo ritiene che il punto 1) sia uno sperpero di danaro
pubblico soltanto per il perseguimento di fini demagogici. Viceversa tutti gli altri punti, anche
l'ultimo, quello relativo alla informazione che deve essere data ai giovani cittadini che si accingono a
dover effettuare questa scelta, sono encomiabili e rientrano nelle finalità istituzionali di questo
Comune e sono concreti, il resto è fumo e in presenza di fumo i Democratici ovviamente non possono
che dare il proprio parere assolutamente contrario.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.28
MARCONI - PDS
lo credo che l'ordine del giorno abbia un obiettivo ben preciso dare valore ad un insieme di esperienze
che hanno appunto valore nazionale ed internazionale ma che sono legate anche ad esperienze presenti
in questa città, una lunga tradizione in questa città di rapporto tra le iniziative, l'impegno politico,
attivo, nelle lotte pacifiste lungo le varie fasi che hanno caratterizzato la ripresa dei movimenti
pacifisti dagli anni '80, l'opposizione che c'è stata alla ripresa degli armamenti dei primi anni '80,
l'opposizione della guerra del Golfo, l'opposizione ai massacri che avvenivano in Jugoslavia e oltre
alla opposizione e alla iniziativa politica, c'è stata sempre una costante attività dell' associazionismo
ricolta in positivo all' aiuto, rivolta alla affermazione della convivenza pacifica, rivolta alla pratica
effettiva della cosiddetta diplomazia popolare, all'impegno che è stato sviluppato per far si che popoli
che si combattevano fossero messi nella condizione di trovare la strada per porre fine alle guerre.
Ebbene tutto ciò è frutto di una cultura è frutto di una esperienza è più che ventennale che vede
espressamente legato il discorso dell' operare per la pace con il discorso legato alla disobbedienza
civile rispetto ad alcuni aspetti tipo quello ad esempio quella fiscale nei confronti delle spese militari
oppure l'obiezione di coscienza espressa da una serie di giovani e quindi un legame che è stretto tra
esperienze pratiche ed una cultura a favore della pace.
Questo non può essere negato rispetto allo sviluppo storico e non può essere negato neanche rispetto
alla affermazione dei diritti, affermazione che viene fatta sia a livello ONU che a livello di Parlamento
Europeo con alcune risoluzioni importanti legate alla affermazione della obiezione di coscienza al
servizio militare come diritto
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.29
fondamentale della persona, come diritto che attiene ai diritti di espressione e di libertà del singolo e
questo è frutto di una cultura e di una attività pratica a favore della pace.
Rispetto a questa cultura è nata anche una ipotesi che è quella del servizio civile obbligatorio su cui
forse sarà il caso di discutere per ragazzi e ragazze che nasce dall'idea di dare un servizio al Paese
come dovere di solidarietà alla comunità, come alternativa di pace al servizio militare.
Vi è quindi un concreto movimento per la pace che costituisce un patrimonio ideale e culturale e
questo patrimonio deve permeare di sè la società.
Questo nella nostra città avviene da tempo, avviene con l'attività di più organizzazioni, di più Gruppi,
a cui questa Amministrazione ha guardato e guarda con attenzione.
Poco fa l'Assessore Scrivani ci ha riferito del suo viaggio a Tuzla, anche questo tipo di realtà è
espressione di un impegno che dura da anni, dal momento in cui la guerra in Jugoslavia a molti
sembrava un fatto lontano che in qualche modo non ci interessava, eppure ricordo che c'erano state
delle persone di Macerata che erano andate a Sarajevo forzando il blocco a testimoniare la volontà di
pace, quindi una presenza reale e concreta a cui ‘Amministrazione ha dato il suo apporto ed a cui io
credo debba continuare a dare il proprio apporto.
SAVI - RIFONDAZIONE COMUNISTA
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.30
Oggi noi possiamo parlare finalmente della possibilità di svolgere il servizio civile come di una
opportunità concessa a tutti i cittadini, dico finalmente perchè non molti anni fa l'obiezione di
coscienza era di fatto una prerogativa di poche categorie sociali.
Qualche tempo fa ascoltando una diretta dal Parlamento, ho sentito un rappresentante di Alleanza
Nazionale definire l'obiettore di coscienza come uno psicolabile, probabilmente accecato da antichi
miti come quello del superuomo.
Il rappresentante di Alleanza Nazionale non può non accorgersi che oggi sono sempre più numerosi
coloro che pongono alla base della loro scelta il rifiuto delle armi come strumento per risolvere i
conflitti. Questi giovani obiettori di coscienza naturalmente non chiudono gli occhi di fronte ad una
realtà amara fatta di guerra e di violenza, ma si pongono di fronte ad essi in maniera profondamente
diversa, tentando di proporre delle soluzioni alternative ed efficaci.
Ciò nonostante la vecchia legge intendeva l'obiezione di coscienza ancora come un beneficio poichè la
stessa richiesta veniva comunque subordinata alla Autorità Militare e non vista come una componente
alternativa, anche se la legge equiparava a livello amministrativo, civile, penale economico e
disciplinare l'obiettore al militare, il primo doveva subire ancora l'umiliazione di essere giudicato nel
profondo della sua stessa coscienza da un tribunale che ne valutava appunto le motivazioni addotte
nella sua stessa richiesta.
Questo ovviamente non è l'unico limite che la legge presentava, gli stessi motivi di coscienza ad
esempio venivano irrigimentati in tre categorie obbligate, religiose, filosofiche e morali, si imponeva
al Ministro di decidere sulla domanda entro sei mesi dalla presentazione della stessa, ma ancora non si
prevedeva nulla per rendere perentorio questo termine e qui parlo per esperienza personale, ho
inoltrato la richiesta dell' obiezione di coscienza più di un anno fa ed ancora non ho ricevuto nessuna
risposta.
Inoltre l'equiparazione dei due servizi, oltre a far dipendere in tutto e per tutto l'obiettore dal Ministero
della Difesa, tendeva paradossalmente a trasferire mentalità militari e normative militari di
comportamento in una attività che nulla ha di militare e che si svolge totalmente al di fuori del
contesto delle Forze Armate.
Con l'approvazione del nuovo disegno di legge del 22.3.1995, da parte del senato, sono stati compiuti
significativi passi in avanti, soprattutto nella direzione di superare l'idea del servizio civile come
beneficio concesso ad alcuni cittadini, sostenendo al
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.31
contrario il concetto dello stesso servizio come opportunità per tutti di servire la Patria nel modo più
consono alle proprie convinzioni.
Per questo occorre liberarsi al più presto della vecchia legge attraverso una rapida approvazione della
nuova da parte della Camera dei Deputati ed è infatti ciò che noi chiediamo in questo ordine del
giorno, per cui non mi sembra che ci sia tutto questo fumo nell' ordine del giorno che il consigliere
Stura ha presentato, anzi, al contrario questo ordine del giorno secondo me è estremamente concreto.
Inoltre noi chiediamo, oltre alla costituzione di un apposito organismo per la pace, la sottoscrizione di
una convenzione tra il Comune di Macerata ed il Ministero della Difesa affinchè si possano impiegare
cinque obiettori di coscienza nelle attività sociali, culturali ed ambientali, quindi non possiamo far
altri, io ed i compagni del Gruppo di Rifondazione Comunista, che votare a favore a questo ordine del
giorno.
CARTECHINI - CITTÀ DELL'UOMO
lo volevo fare alcune considerazioni su questo ordine del giorno, a mio avviso molto importante e
soprattutto volevo dimostrarne proprio la concretezza e l'importanza in questo momento che stiamo
vivendo.
Volevo soffermarmi su due punti toccati in premessa, dove vengono considerati con preoccupazione
alcune situazioni di non pace, cioè di guerra e di sfruttamento che ci sono attualmente nel mondo e
giustamente l'ordine del giorno pone in relazione queste due realtà, dove non c'è una giustizia sociale
forte, non ci può essere pace.
Credo che questo discorso che può sembrare molto teorico, invece in realtà è assai concreto anche per
una realtà come Macerata. Prima veniva ricordato l'intervento
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.32
dell' Assessore Scrivani che è stato a Tuzla ed ha visto drammaticamente le situazioni di guerra, ma io
vorrei fare un altro tipo di riferimento, vorrei ricordare in questa occasione quello che è stato il
discorso, la relazione per l'apertura dell' anno giudiziario tenuta ad Ancona dal Procuratore A……., il
quale ha detto che una delle forme più gravi di criminalità attualmente esistente nelle Marche è
determinata proprio dalla presenza di gente disperata proveniente dai Paesi dell'Est Europeo, in
particolare dell' ex Jugoslavia che per sfuggire alla guerra vengono nelle nostre zone e sono preda
della criminalità organizzata.
Non so se tutti sanno che è stato detto che il porto di Ancona è uno snodo per il commercio delle armi,
oltre alla droga ed alla prostituzione. Questi sono fenomeni presenti anche nella nostra provincia,
quindi mi sembra che parlare di pace, parlare dei pericoli della guerra in questo Consiglio comunale,
sia una cosa molto concreta.
Vorrei dire che di fronte a queste problematiche così grandi, c'è poi l'impegno quotidiano di ragazzi, di
obiettori di coscienza, che prestano il loro servizio civile anche nella nostra realtà maceratese, lo
prestano in associazioni di volontariato, lo prestano in istituzioni, lo prestano in associazioni
ambientaliste e questo è un modo concreto per difendere la Patria come già è stato citato e come è
stato detto in alcune sentenze della Corte Costituzionale.
Mi sembra giusto che il Comune di Macerata riconosca l'importanza di questo fatto, appunto non un
fatto astratto ma di impegno concreto e dunque mi sembra importante la sollecitazione alla Camera
perchè venga approvata al più presto la legge di riforma sulla obiezione di coscienza.
Per quanto riguarda poi il l'Organismo per la pace di cui qualcuno sollevava l'opportunità di una cosa
del genere, secondo me invece è importante che un Comune possa offrire uno spazio in cui
Associazioni per la pace, movimenti per la pace che esistono ed esistono da tempo, abbiano
l'opportunità non solo di incontrarsi e di confrontarsi, ma di proporre a tutta la cittadinanza delle
iniziative significative, dei momenti di riflessione, dei punti di incontro, quindi non fumo, ma un
momento in cui l'impegno quotidiano precipiti in alcune riflessioni importanti per tutta la città di
Macerata.
Ultima cosa di cui volevo parlare è la motivazione dei cinque obiettori di coscienza, è stato detto 10 o
15. L'utilizzo serio degli obiettori di coscienza impegna l'Amministrazione comunale o l'Ente che li
deve utilizzare a fare un progetto o una programmazione ben precisa, credo che dieci obiettori
sarebbero di difficile gestione.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.33
Ben venga invece questo numero di cinque se questi obiettori saranno utilizzati per attività sociali di
accompagnamento di persone portatrici di handicap o altri tipi di servizi che attualmente non sono
coperti e che potrebbero esserlo dagli obiettori.
Ci sembra quindi che questo ordine del giorno sia importante e significativo perchè riesce ad integrare
delle istanze ideali molto forti con una attività concreta di impegno per la pace quotidiana.
MAULO - SINDACO
Pochissime parole: nel programma di questa Amministrazione votato dal 59,9% degli elettori, al punto
4, 7, 8 e 9 si dice: "Il Comune cosciente del problema sociale dell'immigrazione e del suo potenziale
contributo culturale e produttivo, istituisce un servizio di accoglienza e di orientamento per immigrati,
anche tramite convenzioni con esperienze di volontariato già in atto.
Il Comune riconosce un valore sociale e culturale del servizio civile e ne informa opportunamente i
giovani, valorizza le esperienze di educazione alla pace ed alla solidarietà ed alla mondialità attraverso
forme di cooperazione e di scambio sul piano culturale, scientifico e tecnico.
Il Comune si impegna alla realizzazione di un progetto giovani elaborato insieme alle realtà giovanili
della città che abbia come obiettivi l'informazione e la prevenzione al disagio sociale, la creazione di
spazi polivalenti ed auto gestiti, la facilitazione di accesso ai servizi culturali e sociali".
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.34
Ho letto volutamente tutti e tre questi testi nell' ordine perchè oltre a provare che questo ordine del
giorno di cui ringrazio i presentatori non è altro che un passo ulteriore nella realizzazione di un
programma che è un impegno con i cittadini e vorrei aggiungere anche non è soltanto l'affermazione di
un principio ma è la concretizzazione di un concetto di amministrazione come servizio, servizio
all'immigrazione per il loro potenziale contributo culturale e produttivo, valorizzazione delle
esperienze di volontariato, proprio al servizio della immigrazione e di tutte le forme di disagio
giovanile - per questo ho letto il terzo punto - ed infine valorizzazione di una dimensione dell'animo
umano che non è qualcosa di astratto.
L'educazione alla pace non si costruisce con enunciati astratti, ma si costruisce con un percorso
concreto di educazione nella scuola, con iniziative culturali, di solidarietà e di apertura alla mondialità.
Se c'è qualcosa di concreto nella nostra cultura come nella nostra psiche, come nei valori a cui
crediamo in una maniera o nell'altra, è proprio questo.
lo a questi tre punti che ho stilato personalmente credo con la forza di una fede.
DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE
Il consigliere Guzzini ha presentato degli emendamenti, le passo la parola così che nel suo intervento
può anche illustrarli, poi li leggerò.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.35
GUZZINI - CDU
Interessante senza dubbio l'argomento di questo ordine del giorno, anche se nella presentazione ci
sono alcuni punti che rimangono astratti, quindi io ho presentato due emendamenti, uno che riguarda
la parte espositiva dell' ordine del giorno, quindi nella prima pagina, quarto capoverso che dice così:
"convinto che non vi possa essere pace se non mediante la realizzazione di un nuovo ordine
internazionale democratico e solidale nel pieno rispetto dei diritti dell'uomo".
lo avrei modificato il periodo in questo modo: "convinto che non vi possa essere pace se non mediante
il pieno rispetto dei diritti dell'uomo", quindi eliminando la frase che parla di questo nuovo ordine
internazionale democratico e solidale, che in effetti ha lasciato non solo me un po' perplessa perchè
non riesco a capire cos'è.
Chi sarà poi il realizzatore di questo nuovo ordine internazionale democratico e solidale? E' una
affermazione piuttosto astratta ed anche strana. Ci sono del resto degli organismi internazionali già
esistenti che si interessano in questo campo, quindi mi sembrerebbe una affermazione inutile ed
astratta.
Mentre nella parte deliberativa il primo punto, seguendo quello che in parte è stato accennato da altri
consiglieri dell' opposizione, anche questo mi sembra teorico in questo senso: io ritengo che il
Comune, qualsiasi Amministrazione abbia già in mano gli strumenti per poter realizzare una cultura di
pace, ovvero per poter realizzare la difesa piena dei diritti della persona, della famiglia e dell'
associazionismo, proprio perchè è partendo dal rispetto della persona, dai suoi legami più vicini,
quindi dalla famiglia e dalla libertà delle persone di associarsi insieme che può nascere veramente la
pace.
E' nd rispetto della vita concreta, della vita quotidiana, delle attività e delle iniziative che la persona o
le persone associate prendono che si può veramente realizzare una cultura di pace, altrimenti rimane
tutto parole, non possiamo incontrarci insieme per
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.36
parlare astrattamente di pace, ma dobbiamo invece ritrovarci insieme per poter rendere tutte quelle
iniziative concrete che dentro alla realtà quotidiana della vita dei cittadini maceratesi, possono
garantire il pieno diritto del rispetto della persona, della famiglia e dell'associazionismo.
Anche in questo quindi ho preparato un emendamento che intende eliminare il punto 1), mentre per
quanto riguarda il secondo ed il terzo punto dell'ordine del giorno, sono sostanzialmente d'accordo
anche perchè la possibilità di impegnare obiettori di coscienza soprattutto in alcuni settori dell'
Amministrazione, in modo particolare nel settore sociale, culturale ed ambientale, è una iniziativa che
invece ci sembra positiva e che va comunque portata avanti.
Però sull'astrattezza degli altri punti non possiamo essere d'accordo, anche perchè non vorremmo che
ci si ritrovi soltanto per parlare di pace e non per realizzarla, per questo sono stati proposti questi due
emendamenti, che sottopongo alla vostra attenzione.
DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE
C'è un problema che sollevava il Segretario, proprio in base a questo emendamento per cui gli do la
parola.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.37
PELAGALLI - SEGRETARIO GENERALE
Il Regolamento, all' articolo 21, non prevede per gli ordini del giorno emendamenti, quindi se voi lo
concordate lo possiamo mettere a votazione. In merito agli ordini del giorno è prevista la
presentazione e un intervento per gruppo senza dichiarazione di voto.
Quando l'ordine del giorno viene fatto su una proposta di atto amministrativo, allora va riferito alla
materia e potrebbe essere di rinvio o di correzione di una parte dell' atto amministrativo proposto,
l'ordine del giorno vero e proprio invece è regolato dall'articolo 21 del Regolamento.
Il presentatore può dire se è d'accordo agli emendamenti e quindi a modificare l'ordine del giorno
oppure no.
DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE
Leggo i due emendamenti presentati:
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.38
1) Sostituire a pagina 2, il punto n.l con il seguente periodo: "all'interno delle proprie attività realizzi
iniziative concrete per promuovere la cultura della pace, cioè la difesa dei diritti della persona, della
famiglia e dell' associazionismo".
2) Sostituire a pagina 1 da "convinto che non vi possa essere pace se non mediante la realizzazione di
un nuovo ordine internazionale democratico e solidale nel pieno rispetto dei diritti dell'uomo" con il
periodo seguente: "convinto che vi possa essere pace se non mediante la realizzazione del pieno
rispetto dei diritti dell'uomo".
STURA - LA RETE
Non si tratta di una mozione ma di un ordine del giorno, quindi penso che sia legittimo non specificare
ulteriormente nella parte introduttiva, comunque vorrei spiegare che per nuovo ordine internazionale
democratico e solidale, se vogliamo inserirci anche economico, intendo dire tutta la problematica
riguardante quello che viene tra l'altro anche citato negli altri periodi e cioè tutto l'assetto dei rapporti
economici tra il nord ed il sud del mondo che vedono quest'ultimo in subordinazione rispetto a quello
che è il sistema economico internazionale basato solo sulla maggior parte delle ricchezze concentrate
soltanto in alcuni e pochi Paesi e tutta la dinamica relativa al discorso delle Nazioni Unite che se da
una parte intervengono in una certa maniera a favore di iniziative di pace nel pieno rispetto dei diritti
dell'uomo, dall' altro punto di vista quest' ordine non è rispettato, pensiamo alla pena di morte di alcuni
Paesi - gli Stati Uniti su tutti - ed il mancato intervento nel far rispettare alcuni diritti fondamentali che
sono non soltanto dal punto di vista della solidarietà e della democrazia, ma anche di carattere
economico che contraddicono alcuni interventi dell'ONU.
A parere di molti esperti a livello internazionale l'ONU va comunque rifondata e questo va nel senso
di rafforzare appunto questa sollecitazione al cambiamento di questo ordine internazionale.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.39
Non voglio dire altro che questo perchè non possiamo in un Consiglio comunale risolvere problemi di
tipo planetario e queste sono le motivazioni di fondo e sono di carattere introduttivo all'ordine del
giorno. Prima è stato citato da alcuni che questa è una mozione, mentre è un ordine del giorno per cui
penso che una indicazione di carattere generale delle motivazione che rientrano comunque nel
discorso della pace si possa fare.
Altra considerazione riguardante la modifica di questa prima parte "impegnativa".
Innanzi tutto questo ordine del giorno è stato presentato il 20 di gennaio quindi prima della
presentazione del bilancio di previsione e quindi presentandolo dopo l'approvazione del bilancio c'è la
difficoltà di individuare dei capitoli precisi e degli interventi precisi, ma visto che all'interno del
bilancio esistono dei capitoli ad esempio quelle iniziative culturali varie che già sono state intraprese
molte iniziative che vanno in questo senso, io penso che questa considerazione nell' ordine del giorno
rafforza tutto ciò.
Se vogliamo specificare ancora di più, intendo dire che è inutile stare a creare una nuova consulta
visto che tante consulte ci sono, potrebbe rallentare il cammino di questo impegno, ma bensì potrebbe
essere semplicemente il discorso di riunire almeno una volta i vari responsabili degli enti
convenzionati e fare in modo che non soltanto il Comune per parte sua informa in maniera mirata i
cittadini potenzialmente interessati allo svolgimento del servizio civile, ma crea quella sinergia per
fare delle campagne a livello scolastico, nella città, attraverso incontri, convegni, almeno uno o due in
un anno, che vede proprio i soggetti primari di questo servizio civile come protagonisti che
promuovano queste campagne.
Naturalmente io non posso specificare non trattandosi di mozione e quindi di impegno per un atto
amministrativo concreto, lascio anche un po' a ciò che è stato già approvato in bilancio e lascio anche
alle iniziative di questa Amministrazione come raccomandazione.
Quindi non ritengo accettabili gli emendamenti presentati dalla consigliera Guzzini.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.40
PRIMA DELLA VOTAZIONE VIENE SOSTITUITO - NELLE FUNZIONI DI SCRUTATORE - IL
CONSIGLIERE CACCHIARELLI CON IL CONSIGLIERE CRAIA.
Durante la discussione e prima della votazione sono entrati in aula i consiglieri: Craia - Ercoli - Failla
- Guzzini - Paccamiccio - Pistarelli - Valori.
Sono usciti i Consiglieri: Benedetti - Cacchiarelli - Perri - Torresi.
VOTAZIONE PALESE SULL'ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE
STURA
CONSIGLIERI PRESENTI
N.27
CONSIGLIERI CHE SI ASTENGONO DI VOTARE
N. 6 - CDU - PPI
- I DEMOCRATICI
CONSIGLIERI VOTANTI
N.21
VOTI FAVOREVOLI
N.17
VOTI CONTRARI
N. 4 - VALORI (I Democratici)
PISTARELLI (Alleanza Nazionale)
ERCOLI (Forza Italia)
PACCAMICCIO (La Torre)
Il Vice Presidente, proclamato l'esito della votazione, dà atto che il Consiglio comunale
APPROVA
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.41
L'ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE STURA, NEL TESTO
SOPRA RIPORTATO, IN MERITO ALLA APPROVAZIONE DELLA NUOVA LEGGE
SULLA OBIEZIONE DI COSCIENZA AL SERVIZIO MILITARE.
DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE
Leggo l'ordine del giorno presentato dal consigliere Savi quale primo firmatario, in merito alla
detenzione di Silvia Baraldini:
"Il Consiglio Comunale di MACERATA
CONSIDERATO,
- che le condizioni psicofisiche di Silvia Baraldini, detenuta da 14 anni negli USA, stanno
deteriorando rapidamente dischiudendo, per la prima volta, la prospettiva clinica di un collasso
irreversibile;
- che, tra le cause del suo collasso nervoso, vanno individuate le nuove restrizioni del suo regime
carcerario (divieto di consultazione in cella dei libri necessari ai corsi universitari di
perfezionamento per corrispondenza; limitazione del numero delle lettere ricevute dall 'Italia; divieto
di indossare indumenti che non siano le uniformi carcerarie; aumento delle ispezioni; sorveglianza
speciale 24 ore su 24);
CONSIDERATO INOLTRE
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.42
- che l'attendismo, le lungaggini e le battute di arresto nei passi compiuti dal Governo Italiano per
ottenere il suo trasferimento nel nostro paese hanno indubbiamente contribuito all'allarmante
aggravarsi delle sue condizioni
CHIEDE CON FORZA AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA
- di accertare le cause più dirette del peggioramento delle condizioni psicofisiche di Silvia Baraldini
e, attraverso strade diplomatiche al più alto livello, assicurarne la rimozione;
- di sollecitare una risposta dello A TTORNEY GENERAL USA alla reiterata richiesta di
trasferimento in Italia della nostra connazionale, secondo quanto prescritto nell 'articolo 5 della
Convenzione di Strasburgo sulla dovuta "prontezza" delle repliche a richieste ufficiali di questo tipo;
- di promuovere una mediazione dell 'organo competente del Consiglio Europeo come previsto dall
'art. 23 della Convenzione di Strasburgo, al fine di risolvere il contenzioso che da sette anni blocca il
caso.
30.01.96
F. to Alessandro Savi
F. to Michele Lattanzi
F. to Antonio Gismondi
F. to Borgiani Luciano
F.to Giustozzi Fabrizio"
SAVI - RIFONDAZIONE COMUNISTA
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.43
Signor Sindaco, colleghi consiglieri, quello che tiene ancora rinchiusa Silvia Baraldini in un carcere
statunitense, dopo circa 14 anni, viene definito "Reato ideologico".
La tristissima vicenda di questa compagna, condannata a 43 anni di carcere per "reati associativi di
presunta matrice terroristica" (reati che non includono fatti di sangue o detenzioni di armi) è stata
evidenziata nel 1987 dal "Maurizio Costanzo Show", dalle interviste della detenuta trasmesse dal TG3,
dalla incessante attività di Patricia Lombroso de "Il Manifesto" e dal settimanale "Awenimenti".
Come al solito tutti gli altri organi di informazione, a partire dal "Corriere della sera" fino a
"Repubblica", ignorarono e continuano ad ignorare la vicenda di Silvia.
Il primo "fatto" concreto che dobbiamo registrare risale al settembre del 1992, grazia ad una
documentata petizione a favore della detenuta presentata da Giovanni Falcone che riuscì a raggiungere
la scrivania dell'allora presidente degli Stati Uniti George Bush; quest'ultimo, paradossalmente, decise
di accogliere la richiesta del nostro governo e di applicare la Convenzione di Strasburgo che prevede,
per un cittadino straniero condannato negli Stati Uniti, la possibilità di scontare la pena nel suo paese
di origine.
Tale decisione fu bloccata in extremis dall'FBI nella seconda metà del settembre 1993; se, da un lato,
era da tempo nota l'opposizione del Governo Federale al trasferimento in Italia della Baraldini, dall'
altro risultava inedita quest'ultima motivazione addotta per dissuadere Bush ad applicare questo
sacrosanto, ma paradossalmente tanto agognato, diritto umano.
La assurda tesi sostenuta dal FBI insiste sulla "continua pericolosità" della detenuta italiana fuori del
territorio degli Stati Uniti, attribuendole un altrettanto assurdo ruolo di "guida intellettuale" dei
movimenti afroamericani di Liberazione: in questo consiste il "reato ideologico" se non di opinione,
owiamente non contemplato dal codice penale degli USA.
Furono quindi gli interventi di Giovanni Falcone, le sue visite al Dipartimento di giustizia statunitense,
la sua missione nel carcere di Marianna, i suoi colloqui con Silvia a far esplodere il caso ai massimi
livelli dell' amministrazione Bush, nel tentativo di owiare ai ritardi del Governo Italiano, alle tardive o
a volte annunziate ma non inoltrate richieste al governo di Washington che non avevano mai aperto un
vero e proprio contenzioso tra i due governi.
Le interpellanze parlamentari, le domande poste dai corrispondenti italiani in America a ministri e capi
di governo in visita negli USA hanno prodotto eloquenti risposte su
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.44
"pesanti" interventi ufficiali effettuati personalmente da un Cossiga, un De Mita, un Vassalli, un De
Michelis su questo o quel segretario di Stato, su questo o quel ministro alla giustizia; interventi che, di
fatto, o non c'erano mai stati o avevano lasciato ben poche tracce nelle cancellerie statunitensi.
Lo stesso Bush affermò di non sapere assolutamente nulla del caso Baraldini, né, tantomeno, di un
interessamento diretto di Giulio Andreotti.
E' probabile che l'allora guardasigilli Martelli abbia assecondato l'energica azione di Giovanni
Falcone: quel che è certo riguarda solo la documentata petizione del magistrato che venne sottoposta
all' attenzione di Bush il quale, forse perchè affaccendato nella sua campagna elettorale, decise sui due
piedi di rispedire in Italia la Baraldini.
Questa decisione, come ho già detto, provocò una immediata reazione dei vertici del FBI che,
attraverso il suo direttore William Sessions, ottenne un incontro di emergenza alla Casa Bianca; data
la documentazione presentata da Falcone non si poterono spacciare per vere le frottole cui si era fatto
sistematicamente ricorso in passato su inesistenti fatti di sangue attribuiti alla Baraldini, quindi si
sottolineò un presunto ruolo guida "da ideologa" del movimento rivoluzionario "19 Maggio", tra l'altro
sgominato all'inizio degli anni ottanta, e di altri movimenti di liberazione.
Fu così che il temerario presidente Bush rescisse l'autorizzazione ad applicare la Convenzione di
Strasburgo al caso della nostra connazionale.
Frottole e reati ideologici a parte, il motivo dell'accanimento spietato dell'FBI contro Silvia Baraldini è
probabilmente un altro: la nostra connazionale è stata condannata a 43 anni di reclusione per il
concorso nell' evasione più incruenta che la storia ricorda, quella di un famosa rivoluzionaria nera
americana che ha ricevuto successivamente asilo politico a Cuba; è stato, per l'FBI uno dei più gravi
smacchi subiti negli ultimi 40 anni; si ritiene che a tutt' oggi la Baraldini sia a conoscenza di una vasta
rete nazionale ed internazionale di complici in quell'evasione e che non ne voglia rivelare l'identità e
l'ubicazione.
In realtà, sono in molti oggi a pensare che tale rete di complici non sia mai esistita, ma che la finzione
venga mantenuta in vita proprio per giustificare in qualche modo l'umiliazione subita.
Silvia Baraldini è malata di cancro e le sue condizioni fisiche e psichiche si sono notevolmente
aggravate; cosa possiamo fare per risolvere questa tragica situazione?
Poco o nulla, questa è vero; il risultato che possiamo raggiungere è modesto ma, al tempo stesso può
essere molto importante: ricalcando una interpellanza promossa da alcuni deputati di Rifondazione
Comunista, possiamo, da un lato rinforzare la richiesta
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.45
al governo della repubblica e dall' altro presentare un esempio nei confronti delle altre
Amministrazioni Comunali che, a loro volta, potrebbero contribuire come ritengono opportuno.
Per ora mi basta aver richiamato la vostra attenzione e quella dei cittadini che si seguono via radio su
una questione di radicale importanza: che senso ha questa martellante esaltazione quotidiana della
civiltà del sistema democratico statunitense se questo non riesce, non vuole garantire diritti sacrosanti
come quello della libertà di pensiero?
Pensiamo a Silvia Baraldini, pensiamo all' embargo infame che sta letteralmente strozzando un intero
popolo come quello cubano: possiamo ancora chiamarla democrazia o paura del diverso, di cui lotta
per cambiare?
CRAIA - I DEMOCRATICI
Consigliere Savi, devo dire che personalmente ho una simpatia molto forte nei confronti di Silvia
Baraldini, proprio per tutte le angherie che sta subendo in carcere e per tutte le situazioni che ha
dovuto subire in questo periodo, anche perchè poi sta scontando personalmente la colpa attraverso la
malattia che la sta consumando, sia anche con il carcere, però è vero che la libertà di pensiero è
sacrosanta, ma quello che maggiormente mi pare vada sottolineato e che il consigliere Savi ha taciuto
oppure ha cercato di sviare, è il fatto che comunque una colpa c'è da parte della Baraldini perchè ha
partecipato ad una delle fughe più clamorose ed è stato uno smacco clamoroso per l'FBI, certo non ha
ucciso nessuno.
lo sono pienamente solidale affinchè la Baraldini venga trasferita in un carcere italiano perchè mi
sembra che abbia già espiato questa piccola colpa se poi colpa si può chiamare.
Noi voteremo a favore di questo ordine del giorno proprio per il fatto di esortare una maggiore
attenzione anche se questa in parte c'è stata sui mass media. Forse il
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.46
Governo italiano dovrebbe di più creare le condizioni affinchè Silvia Baraldini possa finire di scontare
la sua pena in Italia o possa essere liberata per finire i suoi giorni tranquillamente.
MAULO - SINDACO
La Giunta condivide pienamente questo ordine del giorno e si impegna qualora - mi auguro - venga
votato all'unanimità, visto il garantismo che c'è in giro per altri problemi.
La Giunta si impegna ad inviare immediatamente questo ordine del giorno al Presidente del Consiglio
ed al Ministro degli Esteri.
Durante la discussione e prima della votazione sono usciti i Consiglieri: Benedetti - Cacchiarelli Perri - Torresi.
VOTAZIONE PALESE SULL'ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE SA VI
IN MERITO ALLE CONDIZIONI DI DETENZIONE DI SILVIA BARALDINI
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
CONSIGLIERI PRESENTI
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.47
N.23
CONSIGLIERI CHE SI ASTENGONO DI VOTARE
CONSIGLIERI VOTANTI
N.22
VOTI FAVOREVOLI
N.22
N. 1 (Delle Fave - Vice Presidente)
Il Vice Presidente, proclamato l'esito della votazione, dà atto che il Consiglio comunale
APPROVA
L'ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE SA VI IN MERITO ALLE
CONDIZIONI DI DETENZIONE DI SILVIA BARALDINI, NEL TESTO SOPRA RIPORTATO.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.48
DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE
Leggo l'ordine del giorno presentato dal consigliere Lanzavecchia quale prmo firmatario, in merito ai
rifiuti solidi urbani:
"Il problema della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti è da tempo problema
centrale per la salvaguardia dell 'ambiente, per la vivibilità di ogni città e per ogni prospettiva di
sviluppo, prima ancora che questione essenziale, peraltro ormai con caratteri di spiccata emergenza,
di ogni ambito amministrativo che agisca sul territorio.
L'azione propositiva e di controllo democratico delle Associazioni Ambientaliste assume in quest
'ambito un ruolo prezioso, proprio al fine di garantire al contempo grande senso di responsabilità
amministrativa e altrettanta sensibilità verso i problemi dell 'ambiente.
Il recente documento di LEGAMBIENTE MARCHE offre considerazioni e proposte apprezzabili e
condivisibili, sugli specifici problemi che riguardano da vicino anche il Comune di Macerata, in
particolare:
1. la costante denuncia che nelle Marche più del 90% dei rifiuti finiscono in discarica e la richiesta di
una pianificazione di seconda fase della regione, per organizzare un vero e proprio sistema di
smaltimento rifiuti, che superi il solo conferimento in discarica;
2. la centralità data alla necessità di adottare misure volte a produrre meno rifiuti e rifiuti meno
inquinanti, a ridurre gli imballaggi, ad ampliare le raccolte differenziate ed a incentivare il
riciclaggio ed il recupero di rifiuti come materie secondarie;
3. l'appello ad affrontare i problemi senza inutili polemiche, ma rintracciando una rotta comune alla
quale tutti, cittadini, partiti ed associazioni, governi locali e nazionali debbono dare il loro contributo
secondo il grado delle proprie responsabilità;
4. la proposta che il CONSMA.R1., d'intesa con la Provincia, vari un programma organico di
raccolta differenziata basato sulla separazione del secco dall'umido entro sei mesi, con l'obiettivo di
arrivare al 10% di materiali recuperati entro un
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.49
anno, contro l'attuale 3%, e ottimizzare il più possibile la produzione di compost di qualità;
5. la proposta che la Regione, d'intesa con la Provincia, individui e realizzi, dopo Valutazione di
Impatto Ambientale, una nuova discarica di seconda categoria, gestita dal pubblico e subordinata
alle esigenze del CONSMA.RI., il cui impianto, in ogni caso, non tratterebbe più di 85.000 t/a
(tonnellate annue) di RSU contro le 15 O. 000 t/a prodotte in Provincia;
6. la proposta che le due discariche di Macerata e Morrovalle, nel tempo necessario per individuare,
progettare e realizzare l'impianto di cui sopra (2/3 anni), perdano la loro natura giuridica privata,
vadano ad esaurimento e siano bonificate con il concorso dei privati che le hanno gestite;
7. la proposta che il CONSMA.RI. in questo arco di tempo debba riappropriarsi delle sue funzioni ai
sensi della legge 142/90, anche attraverso società pubblico private, per gestire direttamente tutto il
ciclo RSU in Provincia, dalla raccolta differenziata al riciclaggio, dalla produzione di un
combustibile dei rifiuti (RDF), riacquistando la originaria filosofia di impianto compatibile con il sito
in cui è collocato;
8. la posizione contraria al processo di incenerimento, non come posizione preconcetta ma anche
perchè, realisticamente e responsabilmente, non ha alcun senso bruciare circa 15.000 t/a di sovvalli
(quando anche la legge fissa un tetto minimo di 36.500 t/a - 100 tonnellate al giorno), con un residuo
di 3-4.000 t/a sotto forma di ceneri tossico - nocive da smaltire in discarica di categoria C, e mettere
in piedi un complesso e costoso sistema che, per di più, si scontra con le legittime aspettative delle
popolazioni locali;
la disponibilità illimitata a discutere questo percorso, come già dimostrato dal luglio '94 con il
convegno promosso da Legambiente e Comune di Macerata presso l'Associazione Industriali.
F. to Massimo Lanzavecchia
F. to Antonio Gismondi
F. to Enzo Torresi
F. to Alferio Canesin
F. to Andrea Dezi
F. to Lorenzo Marconi
F. to Mario Bettucci
F. to Mauro Valentini
F. to Giuseppe Marcolini
F. to Giancarlo Cartechini
F. to Claudio Caproli
F. to Maria Grazia Perri
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.50
F. to Francesca Paolorosso
F. to Patrizia Alessandrini
F.to Claudio Stura"
MARCONI - PDS
Signor Presidente, signori consiglieri, signor Sindaco, l'ordine del giorno ha lo scopo di far in qualche
modo assumere a questo Consiglio un ragionamento di una associazione ambientalista che con il
documento che aveva approntato, ha voluto operare una individuazione in una realtà specifica locale
di ragionamenti di opzioni che fanno parte della cultura di questa organizzazione, un tentativo di dare
un contributo per le iniziative, le attività che anche questa Amministrazione intende porre In essere.
Si è ritenuto di assumere questo ragionamento perchè in sintonia con gli orientamenti più volte
espressi da questa Amministrazione e perchè offre un ragionamento legato alla specificità locale, alla
nostra realtà.
Questo non significa, anzi io credo che vada valorizzato proprio l'aspetto del tener conto della
specificità di come tradurre in una realtà specifica ragionamenti che sono fatti, che sono legati ad una
riflessione più di carattere generale.
Voglio ricordare che durante le ultime elezioni politiche, la Legambiente elaborò un programma che
aveva la finalità di individuare terreni pratici per intervenire su alcuni aspetti fondamentali del nostro
sviluppo e legava un discorso che era quello dei rifiuti ad una esigenza più di carattere generale che
era quella della cosiddetta riconversione ecologica dell' economia, quindi tentando di individuare degli
elementi che ci permettessero di affrontare uno dei problemi che ogni singola città, ogni singolo Paese
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.51
di questa Nazione vive quotidianamente, cioè il rapporto che esiste tra un modo di essere, di operare di
questo nostro Paese e i problemi che derivano da questo modo di operare e allora per uno specifico
aspetto che è quello che ci riguarda, per quello dei rifiuti, una ottica che ci permetta di affrontare una
situazione che è assolutamente drammatica.
Noi abbiamo una quantità sempre crescente di produzione di rifiuti solidi urbani 23.000
tonnellate/anno che sono in aumento costantemente, salvo un periodo limitato di un paio di anni fa,
una capacità di smaltimento del 30%. Questo significa che il resto della produzione di rifiuti viene
depositata in impianti abusivi ed illegali. Ecco perchè parlavo di una situazione drammatica
Una struttura del sistema di smaltimento assolutamente arcaico, con il 90% dei rifiuti che va a finire in
discarica, mentre il 6% viene smaltito attraverso la combustione con o senza recupero energetico ed il
4% viene riciclato. Nella sostanza ci portiamo dietro un problema da moltissimo tempo che alimenta
una spirale in alcune parti del territorio fra l'altro per alcune connessioni con interessi mafiosi, con un'
entità economica molto elevata e che comunque vede una difficoltà molto forte nell' affrontare questo
tipo di problema perchè questo problema non può essere risolto se non a partire da un tentativo di
intervenire a monte, cioè a livello della produzione per cercare di diminuire la produzione di rifiuti.
Questo tipo di ragionamento non è astratto, ha bisogno - e in alcune realtà questo si viene facendo - di
essere tradotto in fatti pratici. Alcuni di questi l'Amministrazione li sta mettendo in atto, per altri c'è un
orientamento che ha suscitato anche delle posizioni contrarie rispetto alla possibilità di mettere in
piedi una società che ci permetta di intervenire sul discorso del recupero, dello smaltimento dei rifiuti.
E' necessario intervenire su ambedue gli aspetti, certo noi dobbiamo fare i conti con una realtà che è
quella maceratese che sconta dei ritardi assolutamente incredibili nel senso che è un decennio che
abbiamo in costruzione la struttura del Consmari che doveva essere uno degli strumenti per intervenire
sulla politica dei rifiuti, che non ha visto l'individuazione delle necessarie discariche, che ha visto un
insieme che tutti noi conosciamo di ritardi, di manchevolezze da parte di vari organi e quindi ci
troviamo in una situazione difficile.
Un punto però voglio ribadire anche in questa sede più volte ribadito, ma giova ripeterlo, questa
Amministrazione non ha mai inteso e non intende far durare un attimo di più di quello che è imposto
dai fatti, dalle esigenze, la discarica della Pieve.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.52
Questo è un dato su cui intendiamo riaffermare il nostro punto di vista e la nostra volontà di operare in
questa direzione, un punto su cui comunque credo che sia necessario fare un attimo di chiarezza. Non
è possibile dichiarare, lavorare perchè si chiuda immediatamente l'unica possibilità che ha questa città
per smaltire i propri rifiuti.
Ognuno fa la sua parte, ma abbiamo noi il dovere di assicurare la possibilità di smaltimento dei rifiuti
fino a quando non sarà possibile acconsentire a questa necessità in altro modo.
Oltre a questo chiaramente bisognerà operare - e si sta facendo - perchè è stata costituita una
commissione per la individuazione dei siti per la discarica di appoggio del Consmari, si sta lavorando
perchè sia appunto possibile dismettere quella discarica e così dare corso ad uno degli impegni che
questa Amministrazione aveva preso anche nel suo programma elettorale.
Ma non si può ignorare il fatto che fino a che non saranno state create le condizioni perchè ciò
avvenga, non si può far finta di non sapere che non ci sarebbero alternative allo smaltimento dei rifiuti.
Nello stesso tempo proprio perchè così come nella impostazione della Legambiente si richiama la
necessità di operare per fare in modo di ridurre la quantità di rifiuti prodotti, è necessario adoperarsi
perchè ci sia uno strumento e noi riteniamo che questo possa essere quello della società
pubblico/privata che andiamo a costituire, uno strumento che ci permetta di lavorare nella direzione
appunto di una diminuzione dei rifiuti prodotti e nella direzione del riciclaggio di tutto ciò che è
possibile reimmettere sul mercato.
E' una prospettiva che fra l'altro credo ha anche la possibilità di offrire l'opportunità di creare
professionalità diverse, un po' di lavoro, ma è anche in termini positivi, di verifica della possibilità di
intervenire per modificare le condizioni che ci hanno portato a questa situazione.
Ritenevamo che il ragionamento fatto da questa organizzazione fosse in sintonia con quanto questa
Amministrazione è venuta dichiarando sia nel programma sia nella attività pratica che ha messo in
piedi in questo periodo di Amministrazione e quindi abbiamo ritenuto forse utile anche offrire al
Consiglio una discussione su dei punti specifici, che ci permettano di affrontare il problema nella sua
globalità e non di
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.53
fermarsi solo su un aspetto per quanto rilevante, che è quello della discarica della Pieve, ma che non
può trovare soluzione questo tipo di problema se non si mettono in piedi tutti gli altri strumenti e su
questo stiamo lavorando in collegamento molto stretto con la Regione e con la Provincia perchè si
giunga prima possibile alla individuazione delle alternative.
SCRIVANI-ASSESSORE
Sono contento di poter intervenire in questo ordine del giorno che ha un argomento abbastanza ampio
che ci permette una volta tanto in questa sede di spaziare un po' senza dover essere legati a risposte di
sintesi e di informazione.
lo quindi mi permetto di dire poche parole ma partendo dal concetto generale della problematica dello
smaltimento dei rifiuti che come tutti potranno convenire è una problematica che non si limita e non si
può limitare ad un ambito come quello del territorio comunale, sia perchè tutti i Comuni d'Italia ne
sono afflitti, sia perchè proprio il tipo di argomento non permette una efficacia di una politica se
venisse fatta nell' ambito ristretto di un Comune.
Credo che a questo punto sia anche chiaro che la competenza parte fino dal livello nazionale, fino all'
ente pubblico di maggiore ampiezza cioè lo Stato, quando si ragioni che tutte le raccolte differenziate
del mondo non potranno mai risolvere un problema quando la produzione di materiali, la produzione
dei contenitori non riesce ad essere sensibilizzata rispetto a questa problematica.
Tanto per capirci il concetto usa e getta è un concetto molto comodo per la pubblicità commerciale che
ha fatto molto il suo tempo negli anni scorsi ma è estremamente
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.54
contraddittorio, contrario, da superare assolutamente rispetto alle problematiche ambientali, quindi
non usa e getta, ma usa e ricida, usa e continua ad usare, vuota e riempi, se pensiamo a contenitori che
possano essere bottiglie o sacchetti o altro, ma più generalmente gli imballaggi che molto spesso
hanno una grande ricchezza per motivi pubblicitari, sono poi un grosso problema di smaltimento.
Problema che tra l'altro è anche economico, perchè prima si spende per produrre, poi si spende per
recuperare o per smaltire. Quindi sicuramente il Parlamento si deve attivare e deve emanare una legge
che prevenga il problema dei rifiuti, agendo precisamente sulla produzione e quindi che interessi tutte
le aziende commerciali ed industriali.
La Regione ha il compito della programmazione sul territorio, programmare - come diceva il
consigliere Marconi prima - e nel momento attuale sembra che lo stia facendo, programmare una
strategia ed una tattica perchè questo smaltimento dei rifiuti sia il più possibile razionale ed efficace.
Il ruolo della Provincia è quello precipuo del controllo e della conoscenza del territorio. Tramite il
controllo si ha la conoscenza dei fenomeni in un ambito ovviamente di un bacino abbastanza esteso ed
omogeneo; non si può pensare che la Regione conosca approfonditamente il territorio e non si può
pretendere che il Comune abbia una visione generale dell'omogeneità nell'ambito più ampio.
Il Comune ha il compito di organizzare nella città ed organizzare la città e gli usi dei cittadini in
relazione ai sistemi di smaltimento dei rifiuti definiti dagli enti pubblici di più ampia competenza, cioè
la Provincia e la Regione.
Per spiegare questo: noi ovviamente come Comune non possiamo fare una politica di smaltimento dei
rifiuti che sia avulsa dalle condizioni reali che abbiamo. Per capirci ancora di più: ci dobbiamo
relazionare al Consmari, ammesso che funzionerà. Se non avessimo il Consmari, la nostra politica di
rifiuti potrebbe essere diversa.
Quindi non esiste una politica dello smaltimento dei rifiuti generale e generalizzabile, esiste una
politica che tiene conto delle possibilità e delle capacità.
lo voglio annunciare adesso che sul prossimo numero di "Lineaperta" farò una chiarificazione di tutti i
tempi che nel passato ci sono stati dall'inizio del problema
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.55
della discarica, dall'inizio della privatizzazione di questo servizio, fino ad oggi da parte di tutti gli
organi che avrebbero dovuto pianificare e controllare la pianificazione per arrivare ad un niente di
fatto, siamo ad oggi che la discarica è in continua emergenza, che la Regione non ha una strategia per
lo smaltimento dei rifiuti.
Farò questo e voi lo potrete vedere per vedere quanti tempi sono passati da allora ad oggi e quanto la
chiusura della discarica che noi ci stiamo assumendo di fare, valutata alla velocità angolare del tempo
che è reale, sembra non essere perseguita da parte nostra. Mi spiego: noi probabilmente ci metteremo
qualche anno, da due anni siamo ad amministrare questa città, ancora non l'abbiamo chiusa, ma questo
non significa che siamo contraddittori rispetto a ciò che avevamo promesso, significa che risolvere un
problema così complesso, richiede dei tempi, richiede il passaggio attraverso delle procedure che non
sono semplicemente e semplicisticamente una ordinanza di chiusura che tra l'altro non potremmo
neanche fare qualora la Regione ha una programmazione diversa, ma che comunque tramite le azioni
che stiamo facendo e che tutti potete controllare abbiamo l'obiettivo di una finale chiusura della
discarica.
In merito al Consmari una sola frase ed è questa: in quanto Amministratori ci sentiamo responsabili
del migliore utilizzo di questa struttura che ci troviamo, seppure non l'abbiamo progettata noi, seppure
può non essere la cosa migliore che c'è, ci sentiamo responsabilizzati a verificare il suo migliore
utilizzo e quindi ad utilizzarlo.
Questo però non significa la copertura di un malfunzionamento, non significa la copertura di eventuali
responsabilità che in tutta questa partita si potranno evidenziare e quindi ogni cosa farà il suo corso
cercando di ottenere il meglio e di evidenziare tutte le responsabilità.
Tutto questo dati degli input iniziali che sono le scelte politiche come quella dell'utilizzo o meno su
concetti reali e razionali, dell'inceneritore.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.56
BETTUCCI - CITTÀ DELL'UOMO
L'ordine del giorno promosso dalla maggioranza intende ribadire che lo smaltimento dei rifiuti non
può essere più un interesse localistico, comunale ma anzi coinvolge enti, amministrazioni dal livello
regionale a quello comunale.
Innanzitutto la problematica dello smaltimento dei rifiuti, compresa la raccolta differenziata, trasporto
fino allo smaltimento finale, passa attraverso una seria programmazione di Bacino Provinciale, la
quale, a sua volta, è strettamente legata alla politica generale su ambito Regionale del piano di n° fase.
La sua realizzazione darà possibilità di non parlare più di "emergenza", potremo non parlare più di
ampliamenti degli attuali siti in discarica, potremo non parlare più di una Raccolta Differenziata solo
del 3 - 3,5% del bacino provinciale di Macerata.
In questa situazione è necessario iniziare la discussione dalla Regione.
- Da novembre, una sotto commissione, sta lavorando per individuare, una nuova discarica per il
CONSMARI, probabilmente si è quasi alla dirittura di arrivo stando a quanto, l'Assessore Marincioni
ha detto durante la conferenza di Sforzacosta di fine gennaio.
- Ancora dalla Regione:
è stato avviato lo studio per l'approntamento del piano di n° fase.
Tutto questo fa ben sperare per un futuro, ci auguriamo, sempre più prossimo.
Intanto oggi:
il CONSMARI finalmente, sta diventando sempre più punto di riferimento per lo smaltimento di
rifiuti, sono infatti 41 su 51 i Comuni della Provincia che scaricano gli R.S.U presso l'impianto
consortile.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.57
I problemi di collaudo, sono evidenziati in due precise e puntuali relazioni tecniche rese pubbliche dal
Presidente del CONSMARI.
Il CONSMARI, ancora:
- ha approntato il progetto di gestione della raccolta differenziata, che partirà dal 6 agosto prossimo,
insieme con le stazioni di trasferimento
- la ormai certa cogestione della discarica Senesi con il Comune di Morrovalle
- la costituzione della società pubblica - privata da parte del Comune di Macerata per la cogestione
della discarica Foglia con possibilità di accesso qualora lo ritenga opportuno anche da parte del
Consmari.
Tutto questo evidenzia come una politica gestionale Generale di bacino si è avviata ed ormai
costituisce una realtà.
Non più quindi politiche legate a questioni campanilistiche, mirate alla tutela dei singoli interessi
comunali, che non pagherebbero certo in un sistema di economia di scala su una politica gestionale di
bacino provinciale.
E nulla quindi può essere lasciato al caso, occorre professionalità, in un sistema di gestione e
cogestione pubblica - privata, ne costituisce il fondamento su cui basare tutti i progetti appena detti.
Con questo fondamento l'Amministrazione di Macerata si avvia a realizzare una società pubblico privata con la ditta Foglia proprietaria della discarica.
Per questo crediamo al nuovo modo di operare del Consmari.
Per questo cerchiamo che tutto si realizzi attraverso un lavoro serio, di prospettive dove non sono
ammesse scorciatoie.
Vedi la linea di incenerimento è troppo facile fare finta di risolvere il problema "bruciando", senza
curarsi delle eventuali ripercussioni a distanza di anni, sotto il profilo della salute pubblica oltre che
ambientale.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.58
Troppo facile "bruciare".
Più difficile certo è organizzare il recupero di materiali, realizzare compost ecologico, sensibilizzare il
cittadino a produrre meno rifiuti comunque a produrli educando ad una sensibilità che inizi al recupero
quasi totale dell'R.S.U.
Certamente è più difficile perchè comporta una sinergia a monte tra Regione Provincia - Consmari Comuni - e una serie di interventi da realizzare subito.
In questa direzione sono le isole ecologiche avversate da chi ancora crede che con le parole si
risolvono i problemi senza produrre idee alternative su cui aprire un confronto.
E' su questa direzione ancora il filo diretto con il cittadino per il prelievo e il trasporto di materiale
ingombrante.
Come pure la costituzione dell'ufficio ambiente.
Riteniamo, in conclusione, di poter auspicare di proseguire su questo indirizzo, ed in particolare la
costituzione della società pubblico - privata per la gestione della discarica, oggi Foglia, per poter
contribuire alla piena attuazione degli obiettivi del Consmari, certi che dovremmo convivere con
l'attuale discarica fino all' apertura di una nuova per il Consmari.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.59
DEZI - LA RETE
Lo smaltimento dei rifiuti è ormai diventato un problema importantissimo per la salvaguardia dell'
ambiente. E' fondamentale che degli interventi vengano effettuati verso la riduzione della produzione
dei rifiuti e verso uno smaltimento che abbracci diverse alternative.
Una raccolta differenziata seria che con l'obiettivo di diminuire notevolmente i rifiuti, recuperi tutti i
materiali di vetro, plastica, lattine, carta, imballaggi ed altro che possono essere riutilizzati con
risparmio di risorse naturali ed energetiche con impianti tecnologici che trattino il rifiuto rimasto con
procedimenti atti a riselezionarlo e quindi utilizzarne quelle parti che possano ancora utili, composti di
qualità RDF od altro.
Per quanto riguarda l'incenerimento dei rifiuti l'Enea ha proposto di risolvere l'emergenza rifiuti in
Italia con 300 nuovi impianti., ed io ho i miei seri dubbi in quanto questo processo non da delle
garanzie certe alla salute dei cittadini.
La diossina in caso di mal funzionamento si accerta dopo la sua formazione, e di domenica la notizia
che il sito di Milano è stato messo sotto accusa proprio per questo motivo i dati relativi ai fumi sono
riferiti normalmente alla Regione Lombardia (zona altamente industriale) ed alcuni valori sono anche
1 miliardo di volte superiore a quelli ammessi per legge in altri stati europei, Germani Svezia.
Importantissima è quindi l'ubicazione di questi impianti, sicuramente da non installare in piena
campagna come l'inceneritore del Consmari, impianto che secondo la sua potenzialità non risolverà
assolutamente il problema dello smaltimento dei rifiuti della provincia. Infatti l'inceneritore tratta il
10% dei rifiuti della provincia con una produzione del 3% di scorie da collocare in discarica speciale
quindi una trasformazione effettiva di circa il 7%. Processo quindi non economico.
La legge fissa un limite minimo pari a 36.500 t/a il doppio della potenzialità dall'impianto del
Consmari.
Infatti non a caso questo impianto, nato come selezionatore e ricidaggio poi trasformato anche in
inceneritore, si prevedeva il suo raddoppio ed in questa fase di trasformazione il vento abbatte il
camino, discreditando così il super impianto
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.60
tecnologico, che doveva risolvere lo smaltimento di tutti i rifiuti della Provincia, detratta il 60% che
escludendo i sovvani arrivano 40% e terreno.
Quindi è importante che venga conclusa la fase di collaudo dell'impianto, rendendolo più realistico e
che questo venga utilizzato senza l'utilizzo del camino e come previsto anche una delibera del
Consiglio del Consmari e secondo le aspettative delle popolazioni locali.
PISTARELLI - ALLEANZA NAZIONALE
L'ultimo intervento del rappresentante della Rete mi ha favorevolmente impressionato perchè entra un
po' nel merito delle questioni e lascia da parte invece le estemporanee e sloganistiche uscite di chi
invece lo aveva preceduto.
Raccolgo comunque la sfida, bando alle parole, parliamo dei fatti e la scaletta è offertami dall' ordine
del giorno in discussione.
Iniziando dal primo punto, la richiesta di pianificazione di una seconda fase della Regione: la Regione
insediatasi a maggio non ha ad oggi istituito alcuna commissione tecnica per l'elaborazione del piano
di seconda fase, piano di seconda fase che - lo ricordo agli astanti - doveva realizzarsi entro tre mesi
dall' entrata in vigore della legge sulla problematica dei rifiuti, legge del 1990.
Da maggio ad oggi non è stata nemmeno istituita formalmente la Commissione Tecnica che deve dare
risposte sul territorio, è stato solo dato un incarico ad una società milanese per 20 milioni circa, per
effettuare uno studio di massima sulle problematiche collegate alla normativa sui rifiuti e questa
società si chiama Ambiente
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.61
Italia di Milano che ha allegato nella domanda una serie di pubblicazioni molto generiche, non
tecniche e comunque esultanti dal discorso del piano di seconda fase.
Siamo per ciò in gravissimo ritardo, soprattutto su risposte che vanno nel senso della concretezza e
della attuazione della normativa vigente.
Il secondo punto legato al primo: produrre intanto meno rifiuti e rifiuti meno inquinanti. Caro Bettucci
queste sono parole, che significa produrre meno rifiuti e rifiuti meno inquinanti? Dobbiamo parlare
con l'industria, dobbiamo avere come interlocutori coloro che producono materiali che si sa essere
smaltibili o in un arco di tempo indefinito o assolutamente non smaltibili. L'esempio classico è quello
dello spazzolino da denti, la spatola può essere cambiata, smaltita comunque recuperata, quello che è
invece lo spazzolino no e che è il 3/4 del prodotto, questo ancora l'industria italiana non l'ha affrontato
come problema.
Ma dire produrre meno rifiuti o rifiuti meno inquinanti significa aprire uno scenario verso il quale non
si è mai seriamente andati a livello di approccio o almeno a livello dialettico e di sforzi e studi in tal
senso.
Allora queste sono parole perchè i fatti sono altro, c'è una industria, un sistema, un mercato che guarda
ancora purtroppo ad altro rispetto all' ambiente ed alle problematiche ambientali.
Terzo punto: Consmari d'intesa con la Provincia che vara un programma organico di raccolta
differenziata. Sul Consmari: è un impianto che è costato 40 miliardi all' odierno, è un impianto che
sapete quanto potrà smaltire con le caratteristiche attuali? Al massimo 60.000 tonnellate annue.
Si ricorda nell'ordine del giorno che le esigenze della Provincia sono circa di 150.000 tonnellate, allora
occorrono altri impianti o siti, occorrono per lo meno altre due discariche per smaltire i 90.000 più
quelli che derivano dal residuo del Consmari, perchè i 60.000 trattati non significa smaltiti, significa
che per lo meno 3 0.000 tonnellate dovranno comunque essere appoggiate in discarica.
Allora sul Consmari, anche qui la chiarezza e i dati non depongono in favore di un ragionamento
sereno o comunque di prese di posizione superficiali o in grado di non andare a fondo al problema,
depongono anzi in favore di una forte preoccupazione,
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.62
quella esternata con dati e con confronti su cose serie, cose che dobbiamo ribadire in questa sede,
anche se si tratta di un ordine del giorno, di una dichiarazione di intenti.
L'altro punto infatti, "la proposta che le due discariche di Macerata e Morrovalle nel tempo necessario
per individuare, progettare e realizzare l'impianto, intanto che perdano la loro natura giuridico privata,
vadano ad esaurimento e siano bonificate con il concorso dei privati che le hanno gestite".
Queste Bettucci sono parole perchè abbiamo detto che su Macerata nessuna certezza di capacità di
abbanco ulteriore, nessuna certezza da parte di nessuno, io ancora non ho letto un dato che mi conforti
su questo. Ho la certezza però che Foglia Srl è sicuramente stato contattato per costituire appunto una
società mista, cioè la certezza che il pubblico dice, c'è, per lo meno ci faccio l'affare.
Ma su questo, cioè se il pubblico entra e controlla e fa il suo dovere di amministratore, nulla questo, io
non riesco a capire quella che è la possibilità di continuare a gestire la discarica della Pieve,
attualmente, tecnicamente. lo questo domando e secondo, non riesco a capire perchè l'interlocutore
comunque deve essere il privato che oggi attualmente gestisce ed ha sempre gestito quel sito e non
altri.
Facciamo un tavolo serio di confronto con i tanti operatori, anche perchè la stessa 142 non è vero che
lascia la possibilità in maniera evanescente all' Amministrazione locale di scegliere o la trattativa
privata o direttamente l'interlocutore oppure di bandire gare, non è vero che è così evanescente il
confine. La trasparenza impone anche qui un confronto su cose e su dati che solo un bando, che solo
un iter procedurale legislativamente definito, proceduralmente definito, possono fornire.
Queste sono cose concrete, sono interrogativi seri, anche perchè di fronte a questo si gioca una partita
di miliardi, decine e decine di miliardi, perchè la problematica dei rifiuti significa grandissimi interessi
ed allora più si è trasparenti, più si è seri, più si è pronti a confrontare cifre, dati, indicazioni e scelte e
più si evitano rischi dell' ambiguità, delle cose oscure e delle trame sotterranee.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.63
CRAIA - I DEMOCRATICI
Ancora una volta ci accingiamo a discutere un problema che è universale, un problema sul quale da
anni stiamo cercando di trovare una soluzione che possa lenire tutte le problematiche inerenti lo
smaltimento dei rifiuti, tanto che l'Assessore Scrivani prima aveva accennato che tramite LineAperta
elencherà tutta la storia delle discussioni avute riguardo lo smaltimento dei rifiuti ed anche i ritardi.
Certo è un fatto: ancora oggi nel mondo si cerca di risolvere questo problema e quindi mi sembra
anche naturale che questi ritardi avvengano proprio perchè è di difficile attuazione la sua risoluzione.
lo sarò molto breve e cercherò di passare in esame i vari punti che sono inerenti a questo ordine del
giorno, dico già anticipatamente che noi voteremo a favore di questo ordine del giorno perchè ci vede
consenzienti in buona parte, quasi integralmente sulle tematiche che sono state portate avanti, anche se
devo dire - e non per polemica - accettiamo alcuni punti, specialmente il punto 8, dove abbiamo
sempre avuto una posizione differente, però ci siamo adeguati anche perchè vogliamo risolvere i
problemi riguardanti questa problematica ed abbiamo incorso in impopolarità proprio per le posizioni
che avevamo nel passato recente.
Quindi mi accingo a fare alcune considerazioni proprio per dare un apporto concreto e di spiegazione
su alcuni punti che vengono riportati. Per ciò che riguarda il primo ed il secondo punto dove appunto
si parla che nelle Marche il 90% dei rifiuti finiscono in discarica ed appunto anche la richiesta di una
pianificazione per organizzare un vero e proprio sistema di smaltimento dei rifiuti che superi il solo
conferimento in discarica, certo bisogna cercare di utilizzare la discarica per rifiuti non riciclabili e
soltanto per quelli non più potenzialmente utilizzabili, meglio ancora se inertizzati in modo da non
produrre percolato ed altri elementi chimici liquidi che penetrano nel terreno e sono dannosi per le
falde.
Anche sul punto 4, dove si dice che il Consmari con la Provincia deve varare un programma organico
di raccolta differenziata basato appunto sulla separazione fra il
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.64
secco e l'umido, quindi entro sei mesi con l'obiettivo di arrivare al 10% di materiale recuperato contro
l'attuale 3% che generalmente ci viene indicato, cioè fare in modo di non portare una buona parte di
rifiuti in discarica, per arrivare a circa il 40% mentre oggi si porta tutto.
Quindi facciamo una buona raccolta differenziata, questo ci permette di avere un materiale più idoneo
e puro per fare il compost.
Per ciò che riguarda il punto 5)" mi pare di capire che quando si parla della proposta che la Regione
d'intesa con la Provincia individui e realizzi dopo una valutazione di impatto ambientale una nuova
discarica di seconda categoria, forse qui c'è un errore, ma mi pare che si chieda una discarica di prima
categoria, come quella di Macerata e di Morrovalle, dove appunto ci sia la possibilità di smaltire sia i
rifiuti solidi urbani che quelli assimilabili, perchè qui si parla di proposta che "la Regione d'intesa con
la Provincia individui e realizzi dopo una valutazione di impatto ambientale una nuova discarica di
seconda categoria gestita dal pubblico e subordinata alle esigenze del Consmari, il cui impianto in
ogni caso non tratterebbe... ecc"
lo vedo qui l'Assessore all' ambiente della Provincia e mi pare che ci sia un errore nella formulazione
di questo punto all'ordine del giorno dove si parla appunto di una proposta per una discarica di
seconda categoria.
Poi quando si parla al punto 6) la proposta delle due discariche di Macerata e Morrovalle nel tempo
necessario per individuare, progettare e realizzare l'impianto di cui sopra, si parla di due/tre anni,
perdano la loro natura giuridica privata, vadano ad esaurimento e siano bonificate con il concorso dei
privati che l'hanno gestita. Vi è per ciò che riguarda la discarica di Macerata ci sarà appunto con
l'apporto di 170.000 mc. Si avrà la possibilità di poter essere utilizzata ancora per ancora due anni o
due anni e mezzo; per ciò che riguarda la discarica di Morrovalle appena avrà avuto l'ampliamento ci
sarà la possibilità e quindi non verrà più gestita da privati, ma verrà gestita privatamente e attraverso il
pubblico con in più il Consmari.
Il Consmari quindi potrà diventare con la legge 142/90 una azienda speciale per cui può gestire tutto il
ciclo dei rifiuti dalla fase di trasporto alla fase di gestione ed allo smaltimento finale.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.65
Per ciò che riguarda invece il punto 8) noi accettiamo ciò che vi è detto, però la nostra posizione è
stata sempre spesso anche impopolare ma ci ha fatto portare avanti un discorso che spesso era legato
all'incenerimento.
In futuro sarà sicuramente da valutare il concetto dell'incenerimento che sarà la strada del futuro
appunto per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e la tecnologia ci viene incontro in
quanto il Consmari già produce dei riscontri favorevoli in tema di emissioni dal camino con parametri
che hanno valore naturalmente inferiori, addirittura non più di 1/3 del valore massimo consentito dalla
normativa vigente, facciamo riferimento al CRIAM, organo che determina appunto questi valori.
Noi l'abbiamo sempre sostenuto a costo della impopolarità, attaccati da tutti le parti.
Comunque a sostegno di questo fatto vi porto una piccola testimonianza e capirete da chi mi è stata
data, una testimonianza che riguarda un inceneritore, sono tre gli inceneritori che stanno nella città di
Vienna che funzionano meravigliosamente e bruciano circa 459.000 tonnellate di rifiuti. Non mi
risulta che gli Austriaci siano insensibili all'ambiente o all'inquinamento, il primo funziona dal 1969, a
fianco di questo hanno costruito una serie di padiglioni per l'Università.
Certo gli Austriaci saranno migliori di noi nella raccolta differenziata, avranno istituito dei filtri che
funzionano di più, ma comunque questo a dimostrazione che molto spesso le forme di inquinamento
strumentale che sempre è stato fatto, sono forme che rimangono tali.
RAMADORI - PPI
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.66
Stiamo trattando uno dei problemi più scottanti della società attuale, quello dei rifiuti, è un problema
reale che la città di Macerata in particolare sta sopportando più di ogni altro centro della provincia e
forse più dell'intera Regione, perchè il Consmari stenta a portare avanti i propri obiettivi perchè la
discarica della Pieve, che da anni si doveva chiudere, non riusciamo ancora a chiuderla.
Questo è un problema che questa Amministrazione si è accollato durante la campagna elettorale, torno
a dire si è accollata perchè nel proprio programma elettorale vantava la necessità di chiudere in
maniera rapida la discarica della Pieve.
Discarica molto contestata specialmente dagli abitanti locali, discarica davanti alla quale alcuni ex
consiglieri che si sono dimessi da poco dal Consiglio comunale forse diventeranno presidenti di questa
fantomatica società mista pubblico/privata Comune/Foglia. Quella persona che sarà Presidente vi dico
anche che si è legato davanti alla discarica della Pieve qualche anno addietro. Ho letto sui giornali
qualche giorno fa l'indicazione di un ex consigliere comunale già indicato da questa maggioranza a
presiedere quella società.
Questa persona qualche tempo addietro per motivi demagogici, per motivi particolari, si è legato
davanti alla discarica perchè la voleva chiudere. Noi Amministrazione degli anni precedenti si
sollecitava la Regione e la Provincia ad individuare altri siti più idonei, meno pericolosi, sia per
l'ambiente che per la vicinanza e quindi gli odori, dell' attuale discarica.
Tutto questo per dire che oggi ci troviamo a rivestire delle responsabilità e quindi cambiamo subito
opinione. Mi piace l'introduzione di questo ordine del giorno perchè dice che tutti insieme dobbiamo
risolvere il problema, però vi invito a comportarvi coerentemente sempre, sia dai banchi della
maggioranza, sia quando si è in minoranza e qui viene il nostro contributo alla soluzione del problema
che si voleva trovare prima e si vuoI trovare adesso.
Potenziare ancora la raccolta differenziata da quando è in attività questa Amministrazione non mi
sembra che abbia potenziato molto la raccolta differenziata se non con quella modifica, quella
integrazione avvenuta pochi giorni fa che è la cosiddetta isola ecologica che non è un sistema molto
accettato dai cittadini.
Noi vorremo che la raccolta differenziata fosse sviluppata, potenziata, ai fini di andare a diminuire
effettivamente i rifiuti, come sta succedendo in alcune città come ad
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.67
esempio quella di Sesto San Giovanni dove si fa la raccolta differenziata passando a raccogliere i
rifiuti presso le abitazioni e mi sembra che questo stia avvenendo anche in un' altra città della
provincia di Ascoli. Questa credo sia una indicazione che può essere sperimentata perchè di fatto
tenere una persona per 18/20 ore nei pressi dell'isola ecologica può costare quanto andare a fare la
raccolta presso le abitazioni, con una differenziazione particolare.
lo credo che un ritorno per l'Amministrazione ci sarà che è quello di poter recuperare i materiali
spingendo la raccolta differenziata al massimo e questo potrebbe dare maggiori entrate all'
Amministrazione e quindi creare non un maggior onere il tipo di raccolta a domicilio ed in questo
modo il cittadino è messo in condizioni di accettare le indicazioni dell' Amministrazione.
Quindi io ritengo che questo tipo di indicazione per la raccolta differenziata vada potenziato anche con
la distribuzione di appositi opuscoli come facemmo nella precedente Amministrazione quando partì il
progetto Valentina con il quale si è iniziata l'attuale raccolta differenziata.
Quel progetto aveva l'obiettivo di portare alla raccolta differenziata almeno buona parte del vetro,
carta, plastica, alluminio, batterie, a questo esperimento è mancata una marcia in più ed io sollecito
l'Amministrazione a ricercare questa marcia in più per andare alla soluzione del problema.
La mancata decisione della individuazione di un sito per la discarica, altro problema molto importante
perchè questa mancata decisione nella individuazione causata anche dal poco interessamento dell'
Amministrazione comunale, perchè dagli articoli e dalle discussioni dalle quali si evince la
soddisfazione dell' Amministrazione a fare questa società e portare avanti il problema dei rifiuti ancora
con l'attuale gestione della discarica, sembra che si voglia continuare a portare i rifiuti presso la
discarica della Pieve.
Ho capito questo ordine del giorno, ma dico anche che esso non è perentorio, non è forte, al limite
sono utili anche delle ordinanze per forzare la Provincia e la Regione, questi Enti superiori che
debbono trovare la soluzione di un sito diverso, meno pericoloso per l'aria perchè qui ci troviamo
anche a dover assorbire dei gas pericolosi, secondo un recente articolo del Carlino in cui si parlava
degli esperimenti fatti da studiosi americani.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.68
Sollecitiamo la ricerca di queste soluzioni, in particolare: spingere al massimo grado la raccolta
differenziata, questo per evitare se si può il funzionamento dell' inceneritore all'interno del Consmari e
quindi dare ad esso una funzione diversa, valutando opportunamente la pericolosità dello stesso,
valutando opportunamente se la diminuzione dei rifiuti con la raccolta differenziata porta allo stesso
risultato della diminuzione dei rifiuti con l'incenerimento, quindi tanto vale poter spendere qualche lira
di più evitandolo.
Il sollecito quindi alla Regione ed alla Provincia per la individuazione di questo sito più lontano dai
fiumi e dai centri abitati. Questo è un problema che coinvolge tutti perchè di fattole indicazioni degli
allora partiti di sinistra circa le responsabilità degli altri partiti all'inceneritore, debbo riferire in
particolare la delibera 157 del 14.3.1986 del Comune di Tolentino che modificava il divieto a creare
l'inceneritore presso il Consmari, quindi siamo tutti coinvolti su questo problema, non ci leghiamo
davanti all'inceneritore o davanti al Consmari dicendo noi siamo fuori da ogni responsabilità.
lo sono d'accordo con questo ordine del giorno però lo vedo carente su alcuni punti, chi l'ha proposto
dovrebbe modificare alcuni particolari circa la sollecitazione forte agli enti superiori in modo che si
trovi subito un sito adatto per la discarica futura. Non possiamo qui a due passi da Macerata avere
questo sito così pericoloso, per questo motivo, se l'ordine del giorno rimane così come proposto io mi
asterrò.
GISMONDI - RIFONDAZIONE COMUNISTA
Dico innanzi tutto che siamo a favore di questo ordine del giorno ma siamo contrari alla posizione sia
dell'incenerimento che della discarica. Forse è facile parlare così, partiamo forse da una posizione
preconcetta, ma in questo senso, perchè crediamo che non si può assolutamente parlare di rifiuti
partendo dalla fine del problema che
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.69
invece secondo noi va affrontato dall'inizio e al contrario di quello che qualcuno qui dentro ha
affermato che sono cose astratte e che non trovano poi riscontro nella fattibilità, noi crediamo che sia
possibile invece affrontare il problema fin dall'inizio.
I rifiuti in Italia ed in tutto il mondo industrializzato negli ultimi venti anni sono raddoppiati, infatti in
Italia si è passati da 13 a 26 milioni di tonnellate l'anno dal 1975 al 1995, ma governi e grandi
scienziati non sanno come affrontarlo!
Una causa del raddoppio è la concentrazione di numero crescente di persone in città, dove non si
danno gli scarti agli animali domestici, non si usa legno, carta e cartone per la stufa, non passa lo
straccivendolo che prende vestiti, ferro e altra roba vecchia, non si riusano le bottiglie per il vino,
l'olio, nei vasetti per le marmellate e così via.
Ma c'è anche un ritmo di vita che ci porta a fare la spesa nei supermercati, comprando tutta la roba
confezionata, inscatolata, incellofanata, plastificata dentro orrendi vassoietti di polistirolo espanso.
E poi porta moltissime persone a mangiare in mense e ristoranti, dove i piatti, stoviglie bicchieri ecc.,
sono spesso monouso e riempiono enormi contenitori per rifiuti.
E notevolmente c'è un sistema industriale e commerciale che, per i suoi particolari interessi economici,
ha favorito la produzione e l'utilizzazione i merci sempre meno durevoli, in modo da aumentare le
vendite, fino alla genialità di usa e getta dal fazzoletto al pannolone, dalla penna al pennarello
passando per il rasoio e lenti a contatto, che associano la comodità individuale alla crescita
esponenziale dei rifiuti.
Tutto questo specie in Italia si è accentuato a dismisura negli ultimi 20 anni con la progressiva
invasione delle bottiglie di plastica e dei contenitori a perdere che hanno sostituito quasi
completamente le bottiglie a rendere su cauzione.
Così mentre lo scarto alimentare è rimasto più o meno costante, il raddoppio dei rifiuti è dovuto alle
montagne di imballaggi di plastica, cartoni tetrapak: ecc. ecc. che riempiono in un baleno i cassonetti
stradali, trasformando ogni angolo, delle nostre strade in una piccola discarica.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.70
Incapaci di affrontare le cause del problema, i Comuni, le loro aziende con "realismo" suicida hanno
rincorso per decenni la crescita della immondizia inventando prima cassonetti stradali, poi
aumentandoli di numero e di volume, poi trasformando i camion in compattatori e disseminando le
campagne e le periferie di discariche sempre più grandi.
Contemporaneamente a qualcuno è venuta la pensata "bruciamo tutto così sparisce il problema" e sono
nati gli inceneritori, prima piccoli, poi più grandi poi a due o tre linee.
Ma l'incidente di Seveso di S. Donnino nel 1976 hanno fatto suonare il campanello di allarme sui
rischi tremendi che certi composti chimici, invisibili ma cancerogeni fanno correre alla salute umana e
all' ambiente.
A questo punto gli entusiasmi degli apprendisti stregoni sono stati relativamente spenti!
E' iniziata poi l'era del ricido e accanto ai cassonetti nelle città si sono via via moltiplicate le campane
vetro, carta, plastica. Però la raccolta separata non portava alcun ricido, spesso si trattava di una
iniziativa solo di facciata e pertanto i rifiuti sono continuati a crescere sia di peso che di volume al
ritmo del 4% ogni anno.
Insomma la tipica fatica di Sisifo, di chi spinge a fatica un masso in salita per poi ritrovarselo sulle
spalle.
Allora per uscire da questa prospettiva occorre a nostro parere, come già evidenziato in sede di
discussione del bilancio di previsione 1996, uscire dalla politica dell'emergenza e programmare,
impostare e imporre una seria politica di smaltimento. Regione Marche 2° piano smaltimento.
Primo fra tutti occorre fondare una nuova idea di economia industriale nell' ambito della quale ogni
prodotto viene concepito in modo da minimizzare l'impatto ambientale in ogni suo ciclo vitale.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.71
Altro aspetto è la riduzione dei rifiuti, ovvero un cambiamento delle nostre abitudini di consumatori,
che sempre di più appunto dovremmo ridurre le quantità e prediligere prodotti dal minore impatto
ambientale.
Uno studio del Censis e Istituto Ambientale a proposito della disponibilità degli italiani a modificare
alcuni comportamenti in seguito all' acuirsi di problemi ambientali, ha messo in evidenza come questo
sia effettivamente una cosa fattibile.
Il 56% degli intervistati si mostrava disponibile all' acquisto di alimenti contenuti in vetro invece che
nella plastica, mentre il 30% affermò di averlo già fatto.
Occorre inoltre:
- adottare politiche che garantiscano il riutilizzo di materie seconde promuovendo il commercio di
prodotti ricic1ati o riutilizzabili
- spingere al massimo i a tutti i livelli, la raccolta separata, anche tramite le isole ecologiche, tanto
miseramente boicottate da alcune forze politiche oggi all' opposizione, per soli scopi elettoralistici, o
almeno lo spero che sia solo per questi, con l'appoggio di una parte della stampa locale che ha ben
poco di giornalismo e obiettività.
Tornando sempre nello studio del Censis che prima accennavo risulta infatti che gli italiani sarebbero
disponibili anche a subire aumenti tariffari pur di avere un servizio di nettezza urbana che garantisca
l'effettivo rialloggio dei rifiuti, con il massimo rispetto dell' ambiente.
Inoltre è tra i giovani che si riscontra la più ampia disponibilità a modificare i propri comportamenti e
in particolare a ridurre i consumi.
E' proprio in questo settore che secondo noi bisogna fare sforzi, è con i giovani che bisogna
cominciare a colloquiare e insegnare il rispetto per l'ambiente.
A tale proposito ho ascoltato con piacere poche sere fa in un Tg che si intende promuovere a livello
nazionale l'insegnamento nelle scuole elementari e medie di materie ambientali.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.72
Entro il 2025 a livello nazionale le quantità di rifiuti potrebbe addirittura quadruplicarsi e già alla fine
di questo decennio i costi di smaltimento potrebbero triplicarsi (vedi le 20 lire previste dalla
finanziaria 1996 per l'abbancamento - nonchè il costo di gestione impianto Consmari sul quale farò un
discorso a parte), ma ripeto siamo convinti che sia anche un problema di leggi (occorre far valere un
principio cioè che chi produce e distribuisce le merce deve pagare anche per lo smaltimento i cui costi
non possono ricadere sulla collettività) ed al tempo stesso è un problema di sensibilità e di efficienza
degli amministratori locali, di controllo, ripeto di educazione dei cittadini, di mutamenti di mentalità.
Inoltre, il problema dei rifiuti è un problema politico e della politica.
Perchè esso è il risultato inevitabile di una politica incapace di prendere di petto il problema e gli
ostacoli veri e profondi etc. fanno dell'Italia più arretrato di quasi tutti i paesi industrializzati.
Concludo con un accenno al Consmari e al problema dei rifiuti a Macerata e Provincia.
In questi ultimi giorni gli intellettuali di turno con la complicità di certa stampa locale, come ho già
detto che niente ha a che vedere con il vero giornalismo, si accalcano a manifestare con sostegno le
iniziative intraprese da questa Amministrazione per risolvere il problema dei rifiuti.
Ancora persistono in questa città personaggi squallidi in cerca di successo con un narcisismo a dir
poco volgare e spaventoso.
Dopo aver distribuito la politica economica ambientale e quant'altro pretendono ancora di dare lezioni
di buon governo.
Certo la critica è ammessa, in Democrazia tengono bene aperti gli occhi e le orecchie i cittadini e per
di più facciano attenzione da quale pulpito arrivano le prediche.
Per anni si è fatto passare e credere ai cittadini come l'impianto del Consmari sarebbe stato la
risoluzione del problema dei rifiuti.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.73
Tralasciando di affrontare seriamente il problema.
Inoltre si prometteva che con l'apertura dell' impianto sarebbero state chiuse le discariche. Niente di
più falso.
Prima di tutto l'impianto è stato costruito con una potenzialità massima di circa 80.000 con circa
20.000 di scarti pertanto con la necessità di abbancare direttamente in discarica circa 100.000
tonnellate di rifiuti.
Inoltre una quantità dei rifiuti trattati dovrebbero essere collocati sul mercato caso che solo la nuova
gestione sta affrontando, voglio chiarire meglio. E' inutile costruire un impianto che recuperi il vetro la
carta la plastica se poi non si trova il mercato dove ricollocarlo.
Della linea di incenerimento preferirei non parlare, è tanti anni che ripeto le stesse cose che quasi mi è
venuta la nausea. Insieme ad un gruppo di amici di Sforzacosta è anni che ripetiamo le stesse cose ma
tanta gente che sembra sorda, conviene allora ribadire alcuni punti.
Della pericolosità ambientale e sulla salute dei cittadini ho detto in precedenza che abbiamo
esperienze vissute come Seveso S. Donnino ed altri perciò nessuno ci venga a dire che esso influisce
poco. Con la salute dei cittadini non si scherza.
Ma guardiamo anche il lato economico: ha senso secondo voi mantenere un impianto di incenerimento
che riduce di appena il 7% la quantità dei rifiuti e aumentando nel contempo la pericolosità degli stessi
e con costi di gestione altissimi.
Basti solo pensare a quanto costa alla collettività il controllo della qualità dell' aria.
Concludo veramente ribadendo la nostra posizione rispetto all'impianto.
No secco per i motivi sopradetti all'impianto di incenerimento.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.74
Si al resto dell'impianto a patto che riesce a dare risposte serie.
Lo ripeto non dobbiamo innamorarci di un giocattolo che non è di nostro, facciamo tutte le valutazioni
possibili e immaginabili prima di spendere altri soldi in quel carrozzone che molto è costato alle
tasche dei contribuenti e niente ha restituito in cambio.
Si invece al Consorzio Consmari come una realtà importante attiva nella nostra Provincia e che sia o
comunque diventi capace di gestire il problema dei rifiuti.
MAULO - SINDACO
Scusate se personalizzo almeno all'inizio il problema, ma siccome qui si dicono bugie queste vanno
ben chiaramente inchiodate alle loro responsabilità, perchè ho il difetto di coniugare la morale con la
politica e non me lo toglierò mai, per ciò non solo non le dico, ma smentisco pubblicamente quelle
dette da altri e se questo significa essere scontroso, il mio allora è un carattere scontroso, così come è
stato scritto.
L'Amministrazione parla con atti non con parole. Ottobre 1994: questa Amministrazione tramite una
lettera dell' Assessore Marco Scrivani richiede la chiusura della discarica alla Regione e
l'individuazione di nuovi siti.
Febbraio 1995: Colloquio con il Prefetto con proposta di riduzione della discarica ad ambito
comunale. Risposta: c'è il rischio di abuso d'ufficio e di interruzione di pubblico servizio e come
effetto avrà immediatamente la riapertura per intervento
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.75
prefettizio sulla Regione in modo da evitare situazioni che possono creare problemi di ordine,
sicurezza e salute pubblica sulle quali può intervenire il Prefetto.
28 febbraio 1995: assemblea di tutti i Sindaci che abbancano alla Pieve, per varare il nuovo Statuto del
Consmari, firma contestuale di tutti i Sindaci per chiedere all' allora Assessore regionale, amico di
alcuni dei presenti, di far continuare ad abbancare e contestuale appello alla Regione perchè pensi ad
individuare nuove discariche comprensoriali.
La risposta dell' Assessore Mazzuferi fu talmente plateale sulla stampa e sulla televisione che arrivò a
dire che io avevo interessi personali in una discarica da mandare avanti. Dico anche che l'ufficio aveva
preparato la denuncia ed io l'ho stracciata.
Marzo 1995: richiesta di individuazione di altri siti da parte del Presidente del Consmari Carassai in
conformità con il programma - le bugie non solo non si dicono ma non si ripetono - di un piano
provinciale che preveda la chiusura della discarica privata della Pieve e la bonifica integrale dell' area,
anche perchè mi si insegna che se la chiusura la faccio io è abuso d'ufficio, non è certo competenza del
Sindaco chiudere una discarica e qui non scrivo chiudo la discarica, ma scrivo richiedo alla Regione
ed alla Provincia di chiudere la discarica, di più di poteri non ne ho e non mi si venga ad insegnare il
mio dovere perchè l'ho fatto.
Ma andiamo avanti: nuova Giunta regionale e provinciale, è stata nominata ed alla fine dei suoi lavori
la sotto commissione Regione/Provincia/Consmari per fare la graduatoria sui possibili siti. Smentisco
categoricamente quello che è stato qui dentro accennato qualche minuto fa a proposito di assoluta
inesistenza di Commissioni; la volontà espressa dal Comune è stata pienamente recepita se ce n'era
bisogno, dalla Provincia e dalla Regione, nuove Amministrazioni, non vecchie Amministrazioni, che
hanno già provveduto a questa Commissione e stanno alla fine dei loro lavori.
Questa è volontà fatta con atti non con demagogia. Per quanto riguarda la possibilità di gestire l'attuale
discarica c'è un' ordinanza precisa del Presidente della Regione del 1 ottobre 1995 che per evitare lo
stato di emergenza della situazione rifiuti in questa provincia, ha fatto appunto l'ordinanza per
continuare ad abbancare alla Pieve.
L'ordinanza è stata reiterata dopo sessanta giorni, il 5 di dicembre su nuovo parere tecnico - qui non
citato perchè non faceva comodo - regionale, sulla compatibilità
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.76
ambientale, è stato fatto un accordo il 5 dicembre per l'ampliamento ridotto della discarica, ridotto alla
quantità presumibile prima di attivare una nuova discarica comprensoriale.
Concludo: domani 13 febbraio dai colloqui personali che ho con l'Assessore Mentrasti mi risulta che
la regione delibera l'ampliamento misurato, ben determinato in quantità di rifiuti, in attesa delle
conclusioni della Commissione che ho citato prima ed in attesa dell'attivazione con tutti i tempi
burocratici e tecnici di una nuova discarica, anzi di due discariche comprensoriali. Senza di quelle - a
meno che non si vogliano tenere i rifiuti a casa propria, o a meno che non si vogliano andare a vendere
ad altre parti d'Italia a prezzi impossibili, bisogna necessariamente per stato di necessità continuare
purtroppo ad abbancare li almeno - mi si permetta di dire - per inerzia delle precedenti
Amministrazioni Provinciale e Regionale.
PIZZICHINI - CDU
Ci troviamo nuovamente a parlare del problema rifiuti e certamente non lo risolveremo questa sera
perchè già lo scorso anno una mozione votata da questo Consiglio dava all' Amministrazione delle
indicazioni su come operare.
Non ci sono atti perchè in effetti è facile fare un programma ma il difficile è portarlo avanti, da quanto
ci sono state le elezioni fino ad ora, al di là di quella lettera che ha citato prima il Sindaco non ci sono
stati atti ufficiali da parte di questa Amministrazione che ha fatto si di portare avanti il programma.
C'è stato solo un programma elettorale ma non ci sono stati atti, nessuna delibera per richiedere alla
Regione ed alla Provincia queste cose, l'unica lettera è quella citata dal Sindaco, che è una risposta all'
Assessore Mazzuferi, il quale chiede
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.77
all'Amministrazione: "Mi preme moltissimo sapere sulla Pieve il parere tuo e della Amministrazione
di Macerata. Chi meglio del Comune conosce il territorio? Se possibile con urgenza". Risponde il
Comune il 20 ottobre 1994.
L'Amministrazione risponde non dicendo che intende chiudere la discarica. In due anni è stata fatta
solo una mozione ed ora questo ordine del giorno, ma nessun atto con cui si chiede alla Regione la
chiusura della discarica.
Il problema rifiuti esiste, ce l'hanno avuto le vecchie Amministrazioni e ce l'ha attualmente questa
Amministrazione e facilmente anche le future, comunque non ho capito qual è il programma di questa
Amministrazione in relazione alla discarica.
Se è vero che fra due anni la discarica dovrà chiudere, con l'ultima richiesta della 150.000 tonnellate,
l'Amministrazione intende fare una società pubblico/privata proprio per andare a fare la bonifica dell'
area, non ho capito qual è il vantaggio dell' Amministrazione, perchè una bonifica dura circa 10/15
anni e di conseguenza non c'è nessun rientro.
Come Gruppo siamo contrari a questa società che andrà a gestire la discarica perchè sarebbe solo un
costo per l'Amministrazione oppure non si vuole chiudere la discarica, cioè si vuole veramente gestire
insieme a Foglia la discarica ma non per due anni, allora lo si dica chiaramente, si abbia questo
coraggio. Mi sembra che ci sia nell' aria di utilizzare la discarica anche per l'estrazione del biogas, il
costo di questa operazione è di circa 2.000.000 senza avere nessun rientro. Se questo è noi saremo
nettamente contrari perchè significherebbe gestire in continuazione questa discarica a cielo aperto
vicino ad un centro abitato.
Qui si è parlato dello smaltimento ma il problema potrebbe essere anche la raccolta ed il conferimento,
ma non so se l'Amministrazione ha in mente di fare una municipalizzata o una azienda privata dato
che per le farmacie o altre attività si stanno costituendo le aziende municipalizzate.
Per quanto riguarda la risoluzione di alcuni problemi mi sembra che ci sia stata la proposta del
quartiere di Piediripa per fare in modo di potenziare la raccolta differenziata e mi sembra che non sia
stata accettata da questa Amministrazione. La proposta del quartiere era quella di fare una raccolta
differenziata porta a porta perchè in effetti le famose isole ecologiche non riescono che a raccogliere
solo il 5/7% e
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.78
questi sono dati nazionali. Se la raccolta fosse più mirata, si potrebbe arrivare al massimo ad un 25%.
Il problema inceneritore, più che altro non funziona bene, cioè è nocivo attualmente perchè l'impianto
non riesce a fare una perfetta separazione; se invece l'impianto del Consmari vi riuscisse, i fumi
sarebbero molto meno nocivi. In altri Paesi di inceneritori ce ne sono molti e per fare in modo che sia
meno nocivo bisogna che la separazione sia più perfetta.
Attualmente le statistiche ci danno questi numeri: il 30% al massimo di raccolta differenziata, il 25%
circa all'incenerimento ed il 50% in discarica. Questi sono i dati a livello nazionale, quindi io penso
che di lavoro l'attuale Amministrazione ne ha perchè nell' ordine del giorno che naturalmente non
voteremo, ha proposto solo di arrivare nel giro di un anno al 10%, mentre si potrebbe fare una
proposta più mirata.
Voi state solo producendo mozioni, ordini del giorno e basta, atti nessuno. Sul programma avete detto
una cosa e ne state portando avanti un' altra, state solo cercando anzichè chiudere la discarica di fare
una società pubblico/privata per gestire la discarica, vergognatevi!
ERCOLI-FORZAITALIA
Due precisazioni e poi una valutazione politica, la prima precisazione riguarda quanto detto dall'
Assessore Scrivani in merito alla progettazione del Consmari nel senso che dicendo che non era un
vostro progetto, nel senso che si riferiva all' area politica non al fatto professionale suo. Da questo
punto di vista vorrei - sarà il dibattito a chiarire le posizioni - che non esageraste in quanto tutta la
progettazione del Consmari è
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.79
firmata da una Amministrazione di sinistra in tutti i sensi, compreso il cambiamento delle linee di
smaltimento dal composto all'apertura dell'incenerimento.
Venne localizzato in quell' area d'accordo con l'Amministrazione di sinistra e la Fondazione Bandini;
la Commissione, l'appalto, la progettazione e tutele successive varianti, portano la firma del Sindaco
Corni e di una Amministrazione di sinistra, compresi i commissari che hanno di volta in volta
giudicato il progetto.
Ognuno cerca di svolgere i suoi argomenti, però mi sembra esagerato in questo senso non appropriarsi
anche dei limiti della parte politica che in qualche modo vi ha portato negli scranni dell'
Amministrazione.
Lo stesso discorso mi pare di dover fare, sempre limitando le esagerazioni che sono all'ordine del
giorno insieme all'ordine del giorno, all'intervento del consigliere Craia riguardo al punto 8 che non
capisco così problematico e così dubbioso sulla scelta dell'incenerimento che è stata abbandonata da
lui e dalla sua area politica con grande clamore in campagna elettorale, anzi richiamandomi alla
coerenza, mi ricordo l'accordo sottoscritto da te, i Verdi e gli altri, al programma di Chessa, era il più
feroce contro l'incenerimento del Consmari, quindi non capisco questo ritorno di fiamma che ti assilla
questa sera.
lo penso che duri fino alla prossima campagna elettorale e a Sforzacosta rinnegherai. lo ricordo una
assemblea dove c'erano amici della tua lista che stavano ancora con la società Foglia, non so in quale
rapporto.
Credo che della materia ne riparleremo proprio sotto le elezioni, questa Amministrazione arriverà alla
conclusione di questo suo mandato con i problemi irrisolti che ha ereditato in qualche caso anche
aggravandoli e sarà materia della contesa elettorale, quindi un appuntamento, un arrivederci in quella
occasione.
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.80
DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE
L'Assessore Scrivani chiede la parola per fatto personale, vorrei che venisse illustrata.
SCRIVANI - ASSESSORE
Siccome il consigliere Ercoli ha usato le mie parole stravolgendone il significato, seppure io gliele
abbia corrette fuori microfono, lui ha utilizzato queste mie parole per dire cose diverse, io credo che
sia opportuno che io chiarisca questa cosa, perchè non intendo che sia interpretata in quel modo.
GLI VIENE CONCESSA LA PAROLA
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
pag.81
MAULO - SINDACO
lo ho detto che il progetto del Consmari non è di questa Amministrazione intendendo con questo che
sarebbe molto più semplice, forse, per una cattiva Amministrazione dire tranquillamente che il
Consmari in realtà non funziona, dal momento che anche il collaudo è molto faticoso e invece io
intendevo dire che ci sentiamo nonostante tutto, responsabili a voler fare il meglio.
In questo senso l'accezione è di questa Amministrazione, indipendentemente dalla parte politica, ma
come fatto di serietà del buon amministrare e quindi non mi pare corretto che il consigliere Ercoli
continui ad insistere su una interpretazione che non era la mia.
Durante la discussione e prima della votazione sono entrati in aula i Consiglieri: Ercoli Marcolini - Perri - PistareIli -- Pizzichini - Lanzavecchia - Torresi.
Sono usciti i Consiglieri: Lattanzi - Paccamiccio - Savi - Stura - Valori.
VOTAZIONE PALESE SULL 'ORDINE DEL GIORNO RIGUARDANTE LA PROBLEMATICA DEI
RIFIUTI
CONSIGLIERI PRESENTI
N.25
CONSIGLIERI CHE SI ASTENGONO DI VOTARE
N.3 - PPI-I DEMOCRATICI
COMUNE di MACERATA
CONSIGLIO COMUNALE
DELIBERAZIONE N.
10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024
CONSIGLIERI VOTANTI
N.22
VOTI FAVOREVOLI
N.18
VOTI CONTRARI
N. 4 - CDU - AN - FORZA ITALIA
pag.82
Il Vice Presidente, proclamato l'esito della votazione, dà atto che il Consiglio comunale
APPROVA
L'ORDINE DEL GIORNO, NEL TESTO SOPRA RIPORTATO PRESENTATO DAI
CONSIGLIERI DELLA MAGGIORANZA, PRIMO FIRMATARIO IL CONSIGLIERE
LANZAVECCHIA, IN MERITO ALLA PROBLEMATICA DEI RIFIUTI.
Ditta Patrizi -MC
Scarica

Testo atto - Comune di Macerata