COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.1 OGGETTO: Comunicazione del Sindaco – Interrogazioni – Ordini del giorno. L'anno millenovecentonovantasei il giorno DODICI del mese di FEBBRAIO nella Sala Consiliare della Civica Residenza alle ore 16.00 si è riunito il Consiglio Comunale in seduta ordinaria di PRIMA CONVOCAZIONE a seguito di invito diramato dal Presidente con nota 5 FEBBRAIO 1996, n. 4006. Al 1° appello nominale, dei 41 Consiglieri sottoelencati, risultano ASSENTI i 17 evidenziati nella fincatura riferita alla seduta (Sed.). Constatato il numero legale, la presidenza viene assunta dal Vice Presidente del Consiglio Sig. Raffaele delle Fave – in assenza giustificata del Presidente - il quale dichiara aperta la seduta. Scrutatori vengono designati i Consiglieri Signori: CANESIN – GISMONDI – CACCHIARELLI. Alla seduta partecipa il Segretario Generale Sig. Lorenzo Pelagalli. LA SEDUTA È PUBBLICA. I Consiglieri presenti ed assenti alle rispettive votazioni dei tre ordini del giorno sono riportati all’interno, pertanto, sul presente frontespizio si riportano solo i consiglieri presenti ed assenti all’appello iniziale. Accattoli Paolo Alessandrini Patrizia Benedetti Stefano Bettucci Mario Borgiani Luciano Cacchiarelli Sandro Canesin Alferio Caproli Claudio Cartechini Giancarlo Ciccarelli Antonio Craia Luigino Crucianelli Loris Delle Fave Raffaele Dezi Andrea Ercoli Evio Hermas Failla Mario Fazi Silvano Gentilucci Giovanni Gismondi Antonio Giustozzi Fabrizio Guzzini Anna Sed. a a a a a a a a a . Sed. Lanzavecchia Massimo Lattanzi Michele Mandrelli Bruno Marcolini Giuseppe Marconi Lorenzo Maulo Gian Mario Migliorelli Francesco Mogetta Alberto Paccamiccio Giuseppe Pagnanelli Antonio Paolorosso Francesca Perri Maria Grazia Pistarelli Fabio Pizzichini Massimo Ramadori Silvano Savi Alessandro Stura Claudio Torresi Enzo Valentini Mauro Valori Federico a a a a a a a a COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.2 OGGETTO: Comunicazioni del Sindaco, interrogazioni, ordini del giorno. MAULO - SINDACO Prima alcune brevi comunicazioni sulle attività del Consiglio e della Giunta e del Sindaco in questo periodo: 1. Domani nell' ambito di una conferenza stampa sarà presentata l'esperienza della visita a Tuzla e le prospettive per un gemellaggio di ricostruzione e di collaborazione. 2. Mercoledì, nell' ambito di un incontro con il Direttore della Scuola Vanoni si avviano i contatti diretti per verificare l'ipotesi dell'istituzione di una sezione di Scuola Vanoni a Macerata. 3. Venerdì, nell'ambito di una iniziativa di concerti dell'immagine Marche legati allo Sferisterio e alla Stagione Lirica parteciperò ad un incontro a Monaco di Baviera. Durante uno spettacolo di lirica. 4. Il 24.02 ci sarà il primo giuramento degli allievi della Finanza presso ex caserma Di Tulli: in primavera sarà organizzata una festa nella città di benvenuto e di consegna della bandiera. 5. I problemi sull'odg della Giunta e del Sindaco questo mese: -l'ipotesi di riorganizzazione della Sanità nella USL - l'ipotesi di una nuova sede per l'Associazione Industriali - la valutazione delle alternative per la sede del Seminario (già iniziato subito dopo la mozione del novembre 95) e la progettazione in collaborazione fra Ufficio di Urbanistica e Architetti incaricati - l'analisi dei primi risultati della Soc. Sintagma sulla viabilità e sull' auto stazione COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.3 - la proposta di società mista per R.S.U - la definizione completa della pianta organica - l'analisi del Piano di sviluppo socio - economico 6. Nei primi giorni del mese di marzo sarà in visita a Macerata il Presidente della Regione per un'analisi dei problemi della città. Vorrei nell' ambito delle comunicazioni dare anche una veste ufficiale ai passi fatti da questa Amministrazione a proposito della viabilità affinchè una volta per sempre finiscano - ma se vogliono continuino pure a fare accademia - sui giornali certi interventi da chiacchiera che suppongono tesi del Consiglio comunale che non sono state mai sostenute in questo Consiglio e dalle forze politiche al di fuori di questo Consiglio. Il Comune di Macerata amministra a partire dalle risorse e dai dati presenti, perciò fa il punto sulle strade incompiute, più preoccupato delle prospettive che delle posizioni storiche: 1. La legge n. 317 del 12.08.1993 ha interrotto il rapporto di concessione fra il Ministero e l'Adriatica Costruzioni di Longarini ed ha deciso un finanziamento di 63 miliardi per COMPLETARE E RENDERE FUNZIONALI le opere avviate e abbandonate. 2. Il Sindaco, appena eletto, il 13 .12.1993 ha aperto una trattativa col Ministro Merloni per proporre percorsi alternativi di minor impatto ambientale e di maggiore funzionalità. Il Ministero: a) ha subito scartato la proposta di Galleria sotto Piazza Garibaldi o sotto Piazza della Vittoria; b) dopo un sopralluogo effettuato con i tecnici a Gennaio 1994 ha valutato eccessivamente oneroso il tracciato totalmente a valle che da Villa Potenza conduce attraverso Fosso Trodica a S. Claudio allacciando si al percorso che si presumeva l'ANAS volesse finanziare per congiungere la città con la superstrada. 3. Il decreto Merloni del 13.04.1994 ha definito e finanziato il tracciato Hotel Roganti - Montanello S. Stefano - Galleria Fosse - Via Pancalducci con prosecuzione ANAS per S. Claudio: delle proposte del Comune ha accettato solo un tratto per l'uscita verso la Pace. 4. Ma a) l'ANAS non ha mai finanziato il tratto Via Pancalducci - S. Claudio; b) il tratto Hotel Roganti - Montanello non coincide col piano regolatore vigente nel '93 e non è previsto nel nuovo; c) la Galleria delle Fosse è cancellata dal nuovo piano regolatore; d) il tratto per la Pace, come descritto nel decreto, non è previsto né nel vecchio né nel nuovo PRG. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.4 5. A Settembre 1995, appena vigente la nuova variante del Piano Regolatore, le forze politiche di maggioranza hanno approvato il percorso finanziato dall'Hotel Roganti alla Pace, sottolineando però l'inutilità di una strada che non aveva una funzione cittadina (perchè collegava solo due quartieri) e non aveva una funzione intervalliva (in assenza del finanziamento ANAS) e invitando a ricercarne un completamento funzionale. 6. Il Comune ha rappresentato al Direttore Generale del Ministero la situazione anomala: a) divergenza fra il tracciato finanziato e il Piano Regolatore vecchio e nuovo; b) non funzionalità cittadina e intervalliva; c) difficoltà di prender possesso delle opere delegate (via Mattei - Via Mugnoz e bretella sotto via Leopardi) a causa dell' opposizione di Longarini. Il Ministero ha subito nominato il gruppo di tecnici guidati dall' arch. Castagna che sono incaricati della costruzione della Strada e che hanno preso immediatamente in esame la situazione e gli elaborati. 7. A dicembre 1995 il Tribunale ha dichiarato di non essere in grado di concedere al Comune l'immissione in possesso delle opere delegate. 8. Il primo Febbraio 1996 il Ministero, sulla base degli elaborati tecnici, ha preso in considerazione i problemi della Galleria sotto le Fosse, di cui si riconosce il rischio, i costi eccessivi e la poca utilità in quanto non prosegue per S. Claudio con l'ANAS e non è facilmente collegabili con la viabilità ordinaria di Via Pancalducci di molti metri più in alto; perciò si è dichiarato favorevole a verificare alternative tecnicamente fattibili, non più costose, più adatte a COMPLETARE E RENDERE FUNZIONALI le opere già fatte. 9. A questo punto la nomina di un architetto per la viabilità è indispensabile perché alcune parti del tracciato finanziato devono essere reinserite in una nuova variante da approvare e perchè occorre indicare al Ministero possibili alternative alla Galleria delle Fosse. 10.Mentre si ricercano alternative urbanistiche il Comune potrebbe procedere d'ufficio a sostituirsi a Longarini per le opere delegate facendo lo stato di consistenza progettando e appaltando poi i lavori; mentre il Ministero potrebbe operare già sul tracciato Montanello - S. Stefano che è finanziato, previsto dal PRG, già costruito in parte, e parzialmente funzionale appena completato. Vorrei ora passare la parola per un breve cenno sull'esperienza di Tuzla all'architetto Scrivani. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.5 SCRIVANI - ASSESSORE Signori consiglieri, come sapete sono stato delegato da questa Amministrazione a rappresentare il Comune di Macerata in una missione di solidarietà in Bosnia che è durata quattro giorni e sono potuto andare a vedere le condizioni della città di Tuzla, città che non è stata distrutta in maniera molto grave dalla guerra, ma sopporta un grosso problema, quello di aver ricevuto 68.000 profughi - orfani e comunque figli di dispersi - di Sebrenica in una città di 30.000 abitanti, quindi un numero di profughi doppio della normale capacità della città di alloggiare persone. Ho avuto un colloquio con l'Amministrazione di Tuzla ed ho potuto anche recarmi nella città per vedere come si concretizza il progetto che è stato avviato dal GUS, Gruppo Umana Solidarietà di Macerata ed in collaborazione con l'Intersos, altra associazione di solidarietà per la sistemazione di questi profughi nella città. Un progetto quindi non di ricostruzione fine a sè stessa, ma di grande valenza sociale, un progetto che prevede il completamento e la ricostruzione di alcune case che vengono date per tre anni dal Comune di Tuzla a questi profughi che attualmente vivono in situazioni non descrivibili, occupando spazi collettivi, scuole ed altro. Accanto all' alloggiamento il progetto prevede anche un programma di reintroduzione sociale mediante l'utilizzo dell' opera di assistenti sociali, quindi una operazione di per sè elementare rispetto ai programmi di grande ricostruzione infrastrutturale ed urbanistica, però molto concreto perchè si potrebbero portare gli aiuti direttamente alla loro realizzazione e si può anche controllare durante il periodo di ricostruzione delle case gli effettivi utilizzi dei nostri aiuti. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.6 Questo sopralluogo è stato molto efficace e molto specificato, l'Amministrazione di Tuzla tra l'altro ci ha fatto i complimenti come italiani perchè siamo stati la prima Nazione a portare loro gli aiuti ed a rispondere alle loro richieste. Pertanto come diremo più specificamente domani nella Conferenza stampa che si terrà qui nella sede comunale e nelle prossime comunicazioni, il Comune di Macerata si farà artefice, insieme alle Associazioni di solidarietà che ho citato, di una operazione per il reperimento di fondi per attuare questo programma che dovrà essere attuato in tempi brevissimi. Si pensa di poter dare la prima casa nel periodo di Pasqua o comunque nel periodo primaverile. Quindi un intervento che sarà misurato alla nostra capacità di raccogliere fondi. Pensate che con un minimo di 20 milioni si riesce a dare alloggio a 20/30 persone. Quindi non mi dilungo in questa comunicazione perchè ci saranno momenti più appropriati per specificare i particolari di questa operazione. Permettetemi un'ultima annotazione meno istituzionale ma che viene più dall' animo ed è che comunque vedere queste situazioni di persona è sicuramente una esperienza molto formativa ed anche sconvolgente. Per arrivare a Tuzla siamo passati attraverso Mostar e Sarajevo e attraversare queste città è veramente una cosa che difficilmente si può dimenticare. MAULO - SINDACO Come ultima comunicazione vorrei dire che venerdì prossimo dopo un lungo iter faticoso dal punto di vista organizzativo, non dal punto di vista dell' accoglienza, presso i vari Comuni della provincia, sarà presentata definitivamente la Carta Giovani COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.7 che ha interessato e coinvolto 16/18.000 giovani tra il Comune di Macerata ed i Comuni che hanno aderito. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Leggo la prima interrogazione, a firma dei consiglieri di Alleanza Nazionale, riguardante le oasi ecologiche: "I sottoscritti Consiglieri Comunali del gruppo di Alleanza Nazionale Fabio Pistarelli, Antonio Pagnanelli e Sandro Cacchiarelli PREMESSO - che l'Amministrazione di Macerata, per tramite dell 'Assessore Scrivani, ritiene "di grande importanza" la installazione della c.d. Oasi Ecologica del piazzale Relvia Recina, nell'ambito, ci si dice, di un programma di riorganizzazione della raccolta differenziata di rifiuti nel Comune. Con il presente atto INTERROGANO la S. V. per conoscere 1) La delibera di Giunta relativa alle Cd. Oasi Ecologiche prevedeva cinque siti, da installarsi in via sperimentale e senza oneri per il Comune entro il 31.12.1995. Con quale criterio sono stati individuati? E' felice per esempio la scelta di Via Brigata Macerata, davanti a condomini affollati? Il termine del 31.12 è scaduto: la sperimentazione non si è certo conclusa (non è stata neppure avviata) ed ora come sarà regolata per il futuro? Diverrà onerosa per i cittadini? COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.8 2) Non si è ben compreso il funzionamento di tale "servizio": non usare più le c.d. campane, più numerose e distribuite nella città, ma essere costretti a recarsi in pochi siti facilita o rende più difficile l'opera di raccolta differenziata? E poi, chi è preposto alla vigilanza prevista? E' un dipendente comunale, o altro soggetto e, in questo caso, chi lo paga? 3. Come mai per la realizzazione di tale opera si è provveduto a stipulare una intesa con il privato che gestisce la discarica della PIEVE, che non si è mai occupato del settore della raccolta? 4. A proposito di quest 'ultima discarica, si vuole abbellire la città, "nascondendo" i cassonetti di raccolta, ma quali atti sono stati compiuti per la chiusura della discarica della Pieve, situata nel cuore della città? Macerata, lì 20.01.1996 F.to Fabio Pistarelli f to Antonio Pagnanelli f to Sandro Cacchiarelli" SCRIVANI - ASSESSORE In merito al l° punto della interrogazione sulle Isole Ecologiche si evince che: 1. I siti individuati sono stati scelti dopo un' approfondito studio che ha riguardato tutto il territorio comunale. I principi essenziali che hanno poi portato alla definizione dei luoghi sono stati l'accessibilità, la viabilità e l'impatto ambientale, l'inserimento sul territorio, l'economicità e la disponibilità pubblica delle aree. - I siti sono stati individuati tenendo presente che non dovevano essere in posizione troppo decentrata in quanto, anche per le esperienze fatte da altre città, la raccolta differenziata è a servizio della residenza e come tale parte integrante della stessa. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.9 Si è comunque badato a non avvicinarle eccessivamente alle abitazioni e nel caso di Via Brigata Macerata l'isola è stata posizionata sul lato esterno di un piazzale ad una distanza di oltre 50 m. dalle abitazioni, mentre la vecchia Isola sempre inserita in tale spazio era ad una distanza nettamente inferiore. Considerando che l'Isola così come da progetto va circondata da siepi di sempreverdi non può condividersi la valutazione negativa quanto all'impatto visivo ambientale. Il termine della sperimentazione viene ad essere prorogato in quanto la Ditta Foglia si è dichiarata disponibile alla prosecuzione del rapporto instaurato con l'Amministrazione Comunale. D'altra parte non è stato possibile rispettare il termine previsto sia per l'approfondimento della scelta dei luoghi (delibera n. 789 del 07.09.1995) sia per i confronti avuti con la cittadinanza (riunioni con i Comitati di Quartiere). L'iniziativa fintanto che rimarrà sperimentale non prevede oneri nè per il Comune, nè per l'utenza, non si prevedono oneri nemmeno per il futuro. 2) La raccolta differenziata attraverso l'istituzione delle Isole Ecologiche non presuppone la eliminazione delle campane distribuite nella città e pertanto la cittadinanza potrà servirsi, in base alle proprie esigenze, di entrambe le strutture che svolgono ruoli diversi. - La vigilanza delle Isole è affidata, per questo periodo sperimentale, a personale gestito dalla ditta Foglia che ne cura il controllo e la retribuzione, successivamente tale onere dovrà ovviamente ricadere sulla società pubblico - privata. 3) E' inesatta l' affermazione secondo la quale la ditta Foglia non si sarebbe mai curata del settore della raccolta. Ed è anzi proprio perchè se ne è da anni attivamente occupata in collaborazione con l'Amministrazione (svolgendo in appalto alcuni servizi e accollandosi direttamente alcune iniziative, come quelle della prima dotazione di campane e della relativa campagna promozionale) che l'intesa di cui si tratta si è potuta stabilire, con notevole vantaggio per l'Amministrazione, al quale fa da pendant per la ditta Foglia l'interesse a dimostrarci - anche nella prospettiva dell'accordo societario in gestazione - la propria capacità professionale, progettuale ed economica in materia di trattamento del problema "rifiuti". COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.10 4) Come non è appropriato definire discariche le Isole ecologiche, così è improprio ed errato imputare all' Amministrazione di trascurare ciò che rappresenta per la città la presenza della discarica della Pieve. Al riguardo - al di là delle facili richieste di chiusura (ma poi i rifiuti dove andrebbero tenuto conto che non è comunque competenza dell' Amministrazione comunale attivare soluzioni alternative al di fuori del territorio comunale e quanto costerebbe alla popolazione lo smaltimento?) l'azione dell' Amministrazione, anche attraverso lo strumento della Società, è finalizzato al controllo dell'impianto, sia per quanto concerne la sicurezza (migliorabilità della gestione mediante recupero del bio gas che potrà eliminare o comunque abbattere ampiamente il cattivo odore e la bonifica successiva, sia per quanto riguarda proprio la garanzia della cessazione dell'impianto non appena sussistano le condizioni per collocare altrove i rifiuti a prezzi e con mezzi possibili. PISTARELLI - ALLEANZA NAZIONALE Questa è la prima delle due interrogazioni che abbiamo proposto e che oggi vengono in discussione, riguarda le cosiddette isole ecologiche che hanno già visto un dibattito accendersi in città, proprio perchè le stesse, almeno quelle realizzate in parte o totalmente come quella dell'Helvia Recina, hanno appalesato dei limiti. Nella risposta dell' Assessore invece si ribadisce che tutto è stato effettuato per il meglio, questo senz' altro, forse era negli intenti dell' Amministrazione comunale quando con due delibere, quella del 24 agosto e quella del 27 settembre ha dato il via a questo tipo di operazione. Le delibere stesse però parlavano di altro in realtà rispetto a quello realizzato, perchè parlavano di cinque piattaforme, limitatamente al periodo sino al 31.12.1995, quindi COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.11 cinque piattaforme ed un periodo di sperimentazione di sei mesi e parlavano poi delle modalità di utilizzazione di questo tipo di siti nell' ambito di uno studio che è stato poi in grado di ispirare questo tipo di decisioni. Lo studio io penso che riguardi, dato che non ne ho conoscenza, lo chiederemo comunque agli uffici, la opportunità di avviare una politica seria di raccolta differenziata, cosa che è mancata in questa città ed in questi anni. Su questo Alleanza Nazionale è stata sin dai tempi delle battaglie sul Consmari, da sempre attenta, perchè è chiaro che una problematica così complessa come quella della raccolta dello smaltimento dei rifiuti se non chiarisce quelli che sono i punti di partenza base - e questi lo sono senz' altro - anche una nuova mentalità, un nuovo approccio nei confronti della raccolta e della differenziazione della stessa, è chiaro che nessuna politica nuova in materia ambientale e di smaltimento potrebbe essere portata avanti. Ma da qui a concludere per questo tipo di scelta, secondo me ce ne passa, ma non sotto un profilo ideologico, ma logico perchè se non avviamo seriamente alla base, cioè con i cittadini, con un sistema di distribuzione di sacchetti che possono essere in grado di aiutare anche le famiglie ad effettuare a monte una raccolta che differenzi la carta dal vetro, dalla plastica, dai medicinali, soprattutto da altri materiali che non siano RSU o assimilabili, è chiaro che poi non arriviamo alle isole ecologiche. Le isole ecologiche sono un salto logico che non porterà a dei risultati se si glissa su questa fase che invece è essenziale e fondamentale, è una fase preliminare. Invece qui si è fatto un bello studio e poi si è detto partiamo con le isole ecologiche, ma senza i punti di riferimento, senza aver percorso quelle fasi preliminari che ricordavo prima. In secondo luogo: l) il salto logico che non ci permette di raggiungere nessun tipo di obiettivo serio e valutabile in maniera concreta perchè se non c'è a monte una differente impostazione non può esserci un grosso successo da parte di queste isole; 2) il fatto di aver affidato a Foglia la messa in opera di queste cinque piattaforme, questa è un'altra cosa che non può essere superata dicendo che Foglia ci ha aiutato a mettere le campane in giro per la città, non è questa raccolta differenziata. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.12 Una persona di cognizioni anche superficiali in materia di rifiuti, verrebbe ad essere negativamente impressionata da questo tipo di approccio perchè mettere qualche campana in giro per la città non fare raccolta, Raccolta differenziata significa prima di tutto grosso patrimonio culturale e di impostazione metodica e tecnica che deve esserci a monte della impresa, secondo significa aver sperimentato sul campo o comunque aver iniziato a trasferire nella possibilità operativa della impresa stessa, quelle che sono le conoscenze e le cognizioni tecniche e scientifiche. Tutto questo sicuramente Foglia non ce l'ha, ma io non vorrei fare un discorso incentrato sul privato, vorrei fare un discorso a più largo respiro. A mio avviso la scelta del partner per questo tipo di sperimentazione è passata attraverso altre logiche che non erano quelle della raccolta differenziata e della impostazione di un nuovo modo di effettuare la raccolta da parte del Comune di Macerata; le altre logiche le conosciamo e poi saranno da me spiegate meglio nella seconda interrogazione, dopo aver ascoltato le risposte che verranno fornite da questa Giunta. Allora sono insoddisfatto della risposta soprattutto sotto questo profilo perchè aver individuato questo tipo di partner, aver saltato delle fasi logiche che dovevano invece essere percorse, terzo ed ultimo aspetto, aver individuato i siti nella maniera in cui sono stati individuati, perchè lei Assessore ha parlato di Via Brigata Macerata, ma io ho qui una cartina di Macerata aggiornata con la nuova variante ed io trovo l'isola ecologica posta in questo sito che dovrebbe invece essere di collegamento con una costruenda bretella che andrà ad inserirsi nel tessuto urbano di Via Brigata Macerata, bretella che dovrebbe poi sfociare in Via Capuzi e completare quel percorso dietro Via Mameli che oggi è cieco. Anche questa è una contraddizione perchè io ho qui la cartografia del Comune ed allora mettiamo l'isola ecologica proprio su questo punto, quando qui ci dovrà passare una strada. E' una sperimentazione a mio avviso monca, messa là, però non ispirata da criteri e da metodi che secondo me sono impostati secondo valori e secondo principi che porteranno a far fallire in realtà la sperimentazione e questo significa perdere ulteriore tempo su un aspetto e su un problema che sicuramente di rinvii ne ha visti tanti e non ne sopporta più. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.13 DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Leggo la seconda interrogazione, sottoscritta quale primo firmatario, dal consigliere Pistarelli, in merito alla discarica della Pieve: "I sottoscritti Consiglieri Comunali del Gruppo di Alleanza Nazionale Fabio Pistarelli, Antonio Pagnanelli e Sandro Cacchiarelli PREMESSO - che la Ditta gerente della discarica della Pieve aveva reso pubblico sin dai primi giorni di Marzo 1995 che a decorrere dal giorno 13.03.1995 doveva cessare lo smaltimento dei rifiuti in discarica, ed essendo stato accertato il pressoché totale raggiungimento dei livelli progettuali di abbancamento, così come richiamato dalla Ordinanza della s.v. n. 51 data 11.03.1995 - che l'Ordinanza Sindacale citata, considerando ex avverso che un "fisiologico assestamento dell 'abbancamento stesso" desse luogo all 'abbassamento dei livelli massimi raggiunti e consentiti, disponeva che la attività della discarica potesse proseguire, non dovendosi tener conto dei "momentanei e mutevoli livelli di abbancamento bensÌ di quello finale riscontrabile alla data del 30.09.1995" che, se superiore a quello consentito, doveva per quella data essere ripristinato a cura e spese della Ditta gerente; - che in data 26.09.1995 è intervenuto Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 248, mediante il quale si ordinava l'ulteriore prosecuzione della attività di smaltimento presso la Discarica della Pieve da parte di tutti i Comuni dell 'ambito n. 14, senza altresÌ menzionare alcun limite di livello di abbancamento, rinviando solamente alla Amministrazione Provinciale per la effettuazione di "visite periodiche ai fini della verifica del corretto abbancamento dei rifiuti"; - che altro analogo Decreto n. 310 del 30.11.1995 prorogava il termine fino alla nuova data del 31.01.1996, nell'attesa della approvazione del progetto di ampliamento della Discarica stessa, cosÌ come predisposto dalla Ditta Foglio s.r.l.; - che pertanto ed all 'odierno la discarica continua ad accogliere nel proprio sito rifiuti senza che si sia fatto cenno ad alcun limite di livello di abbancamento e senza che si conoscano né i livelli raggiunti né le conseguenze sul piano geologico e di COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.14 equilibrio ambientale del presumibile e notevolissimo superamento dei livelli previsti dal progetto autorizzato; quanto premesso con il presente atto si INTERROGA la S. V. per conoscere 1) quali siano state le comunicazioni in merito ai livelli di abbancamento raggiunti dalla Discarica della Pieve fornite a codesto Comune dalla Amministrazione Provinciale 2) Se le stesse comunicazioni abbiano fornito ragguagli in merito al rispetto di quanto Ordinato dalla S. V. nel Provvedimento n. 51 di data 11.03.1995. 3) Nel caso di mancanza alcuna di comunicazione quali provvedimenti sono stati assunti da codesta Amministrazione in confronto del gerente relativamente all'eventuale mancato adeguamento del livello di abbancamento. 4) Considerati detti ragguagli tecnici relativi alla conoscenza della capacità di ulteriore abbanco, quale ruolo potrà assumere ad avviso della Amministrazione il sito della Pieve, anche alla luce della volontà di costituire una Società mista pubblico privata per la gestione della discarica stessa, cosi come deliberato in data 17.11.1994. 5) Quali atti sono stati compiuti da codesta Amministrazione relativamente alla costituzione della Società mista, in punto dei criteri di scelta dei soci privati, delle funzioni e dei ruoli che verranno svolti da detta Società e di quant 'altro prodromico rispetto all'atto finale di costituzione. Macerata, li 20.01.1996 F.to Fabio Pistarelli F. to Antonio Pagnanelli F. to Sandro Cacchiarelli" COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.15 SCRIVANI - ASSESSORE L'occasione di rispondere a questa seconda interrogazione di argomento similare, complementare mi permette di dire al consigliere Pistarelli che nella sua risposta in cui ha allargato il discorso a temi non precisamente compresi nelle sue richieste specifiche, mi ha fatto capire che probabilmente non ha delle conoscenze precise in materia, però non posso sfruttare il tempo per dare ulteriori risposte, in altra sede potrò essere più esaustivo. Voglio dire che la prima isola ecologica di Via dei Velini dimostra, dai primi dati di pochi giorni di funzionamento, di aver dato un aumento delle raccolte differenziate sia per quantità che per selezionamento e quindi per pulizia dei materiali e quindi ovviamente per riutilizzabilità dei materiali raccolti. Entrando invece nel merito della interrogazione presente, leggero la risposta: In riferimento all'interrogazione in data 20 gennaio dei Consiglieri del Gruppo di Alleanza Nazionale si rappresenta quanto segue: l) I livelli di abbancamento della discarica della Pieve - come ogni altra evenienza interessante l'impianto - sono soggetti al controllo costante dell' Amministrazione provinciale, la quale provvede periodicamente a fornite dettagliate relazioni in ordine all' andamento della discarica, sulla base di accurati sopralluoghi il cui esito viene compiutamente comunicato alla Procura della Repubblica presso la Pretura, al competente Servizio Regionale e al Comune. Tale funzione viene dalla Provincia svolta in relazione alla propria specifica competenza, nonchè per adempiere alle prescrizioni delle autorizzazioni regionali relative al progetto e all' esercizio della discarica. Le ultime rilevazioni pervenute, che recano la data del 28.10.1995 e del 28.12.1995, contengono le consuete indicazioni sui livelli di abbancamento, effettuate raffrontando la situazione alla data del rilievo a quella prevista in progetto come sistemazione finale. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.16 2) Il metodo di misurazione adottato resta quello di sempre e come tale riscontra talora le sopraelevazioni fisiologiche di cui alla richiamata ordinanza 11.03.1995 n. 51 del Sindaco, rispetto alle quali peraltro, in virtù della predetta ordinanza ed in riferimento alla medesima, è venuto meno ogni motivo di allarme, essendosi evidenziata proprio in occasione dei reiterati rinnovi della autorizzazione regionale, per effetto dell' assestamento del materiale abbancato, la compatibilità di ulteriori apporti di rifiuti rispetto al livello finale di progetto, sulla base di attendibili previsioni. Le comunicazioni della Provincia e le autorizzazioni regionali costituiscono pertanto riprova della legittimità ed opportunità della ordinanza sindacale sopra ricordata. 3) Non sussistendo alcuna carenza del controllo di competenza provinciale, né verificandosi ragioni di allarme in ordine ai superi di abbancamento il Comune non ha avuto necessità di adottare provvedimenti, in ciò del resto confortato dall' esito dell'esame del Comitato Tecnico Regionale ex Legge 31/90 che nella seduta del 05/12/1995 ha pienamente riconosciuto la sussistenza di una residua capacità di abbancamento. 4) I ragguagli tecnici forniti dall' Amministrazione Provinciale, attenendo alla discarica in esaurimento, non costituiscono elementi rilevanti in ordine alla capacità di futuro abbancamento del sito, la quale è correlata al progetto di completamento in corso di autorizzazione da parte della Regione. Ed è in ordine alla gestione del completamento che avrà titolo protagonista la costituenda Società mista pubblico/privato di cui alla deliberazione 17.11.1994 della Giunta Municipale. 5) Oltre alla sopra richiamata deliberazione non sono stati adottati atti formali in favore dello sviluppo societario che è intendimento dell' Amministrazione di sottoporre quanto prima al Consiglio. Sono però stati oggetto di accurato approfondimento le condizioni per giungere alla formazione della Società e sono stati pressoché totalmente approntanti gli elementi necessari, nonchè concordati tra le parti i rispettivi conferimenti e messi completamente a fuoco scopi e ruolo societari. Al riguardo la proposta che sarà presentata in Consiglio conterrà ampia illustrazione di tutti gli aspetti economici, formali e giuridici implicati, ivi compresi quelli in ordine al criterio di scelta del partner societario, che non ha ragione - come da taluno si pretende - di avvenire con le procedure di evidenza pubblica proprio dei contratti di scambio, ma deve avvenire secondo le metodologie appropriate alla natura del rapporto societario, l'opportunità della cui instaurazione per la gestione di uno specifico servizio può essere concretamente misurato solo in funzione della qualità e dei requisiti specifici del partner e del tipo di intesa che con esso può essere raggiunta. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.17 PISTARELLI - ALLEANZA NAZIONALE Non so se si è accorto questo Consiglio comunale del fatto che l'Assessore non ha risposto. I livelli di abbanco, io non ho sentito una cifra Assessore! lo voglio sapere quanti metri cubi ci stanno lì. E' vero che i rilievi li fa la Provincia ma i dati sono comunicati anche al Comune quindi perchè non ce li ha detti? Questo in realtà fa capire molte cose; io richiamavo l'ordinanza n.51 dell' 11.3.1995 dove si prendeva atto che la ditta gerente ha reso pubblico che dal giorno 13 marzo 1995 lo smaltimento dei rifiuti in discarica doveva cessare. E' passato quasi un anno, quanto materiale è andato ancora in discarica in assenza di progetto nuovo di ampliamento, in assenza di operazioni anche tecniche che dovevano essere necessarie già dall' aprile o dal maggio tenuto conto di quello che si diceva nell' ordinanza sindacale, cioè c'è un livello che in realtà muta per un naturale abbassamento che i rifiuti hanno col passare del tempo, un naturale compattamento dei rifiuti. Da maggio o giugno fino ad oggi, che cosa è successo in quella discarica? Lei ricordava Assessore la seduta del 5 dicembre, del Comitato Tecnico Regionale. Tale seduta io ce l'ho qui verbalizzata e qui mi pare che ci sia tutto tranne che la tranquillità che lei manifesta, perchè da una parte l'architetto Catalino fa presente che la discarica non è stata bene gestita, è scritto in verbale; per esempio c'è una questione relativa al fosso Valteia molto grave ed importante sotto un profilo di impatto che la natura idrogeologica di quel terreno ha avuto ed avrà se si continuerà in questa maniera, con falde che hanno una differenza notevole, rispetto a quelle poste a nord e che sono molto meno impermeabilizzate naturalmente e che provocano infiltrazioni gravi in un fosso che va a finire nel Chi enti, che serve anche per la irrigazione dei terreni circostanti. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.18 Allora tutto questo deve essere chiarito, queste sono problematiche molto serie e fino ad oggi invece affrontati in maniera non dico superficiale, ma per lo meno omissiva, anche oggi la risposta è assolutamente insoddisfacente, del tutto insoddisfacente, perchè non tiene conto nemmeno di un documento istruttorio che al Comune di Macerata è stato fatto conoscere il 27 aprile 1995, cioè poco dopo l' 11 marzo, quando con ordinanza il Sindaco dava la possibilità di proseguire nell' abbancamento alla Pieve. Questo è un documento istruttorio di piena conoscenza del Comune di Macerata dove si dicono cose precise. Si dice per esempio che per quanto riguarda il progetto di ampliamento della discarica, per 11.546 mq, un volume complessivo di 170.000 mc. di rifiuti e materiale di copertura, c'è un parere negativo per quanto riguarda la valutazione di impatto ambientale. Si parla di fosso Valteia, si parla in realtà di un progetto che non è di completamento come affermava anche l'Ufficio Tecnico del Comune, ma si parla di un ampliamento in realtà e di fronte ad un ampliamento si dice che le norme tecniche di attuazione del piano paesistico e ambientai e regionale non consentono in realtà di procedere su questa linea, quella dell' ampliamento, per questioni tecniche dettagliatamente indicate. Tra l'altro indicate affermando espressamente che si rappresentava tutto ciò a differenza di quanto certificato dal Comune in data 24.2.1993 e successive note, cioè si dice pure che il Comune quanto ha individuato una possibilità di superamento delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano paesistico Ambientale ha sbagliato la sua valutazione, perchè ci vuole la valutazione dell'impatto ambientale, è obbligatorio, non è superato da nessun tipo di valutazione che pure il Comune di Macerata aveva fatto agli uffici e ci vuole per questi motivi. Si dice che l'area in esame dovrebbe essere interessata esclusivamente da lavori di riqualificazione, anche alla luce della variante generale al PRG perchè è area che diventerà di tutela integrale. Si dice che i lavori di ampliamento interessando la porzione a nord dell' attuale area di discarica, quella verso cioè il centro abitato, più visibile, hanno un forte impatto visivo di disturbo dell'unità di paesaggio, percepita da chi proviene dal centro storico. I lavori previsti prolungherebbero nel tempo lo stato di compromissione legato all'intervento antropico, i previsti lavori di abbancamento dei rifiuti aumenterebbero la COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.19 innaturalità della conformazione morfologica finale, proprio in corrispondenza del fosso Valteia. La sistemazione finale proposta non soddisfa le condizioni di compatibilità richieste per le trasformazioni fisiche del territorio. Questo lo scrivono gli uffici regionali, è un documento istruttorio a conoscenza piena del Comune perchè è stato inviato il 27 aprile 1995, protocollo n.780. Si dice addirittura no al progetto, che ancora deve venire, pensate un po' se si può dire sì all'attuale discarica così come è fatta e per ciò le possibilità ulteriori di ampliamento. Il Decreto Regionale non supera i problemi che sono sulle spalle di noi cittadini maceratesi, non li supera con Decreto, come non li supera per l'atrazina o per altre cose. E' facile dire con decreto, aumentiamo i livelli di tollerabilità e l'acqua è buona, aumentiamo le possibilità tecnico formali, giuridico formali di abbancamento e la Pieve è buona e la discarica fa bene alla salute. Non è possibile risolvere, affrontare le questioni in questa maniera, perchè la questione è molto grave ed è urgente prendere una posizione chiara, non si può dire ma dove la mettiamo l'immondizia, questo ritornello ce lo siamo sentito ripetere da quindici anni e in quindici anni è successo di tutto, la Pieve sta li, il Consmari fuma e non si sa quello che ci mettono dentro, in realtà una parte di rifiuti di Macerata di qualsiasi natura, tra l'altro, perchè mi devono venire a dire come fanno poi a selezionare quello che va li dentro quando non c'è una raccolta differenziata, quando le isole non sono partite, quando c'è tutta una questione da affrontare, mi devono venire a dire perchè quel camino fuma e come. Allora tutto questo deve essere affrontato con la necessaria chiarezza, trasparenza. La scelta del privato che come dicevo prima essere stata motivo di dubbio per quanto riguarda la questione delle isole ecologiche, ma con la Pieve di Macerata è chiaro che il privato avrà interesse ad esserci dentro, ma ad esserci con il suo gioiellino, ma è questo l'approccio? Quanto tempo dovrà stare lì, che funzione avrà il Consmari? Vedrà la discarica della Pieve perfettamente funzionante come discarica di appoggio? Per ciò avremo da una parte la Pieve e dall'altra il Consmari che parte anche con linea di incenerimento come sta facendo adesso. Mi avvio alla conclusione dicendo che queste cose devono essere tenute in grande considerazione da parte di questo Consiglio comunale perchè sono questioni che da qui in avanti andranno ad influire in generale su quella che è la tematica ambientale che significa futuro per noi, per i nostri figli, non solo aria puzzolente, perchè il bio gas è affascinante come idea, ma a parte che le questioni sono così complesse e gravi che COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.20 una battuta penso non possa risolvere la questione, ma ci importa quello che è successo e che sta succedendo su quei terreni. Concludo in questo senso, che ne va della nostra qualità della vita futura che vogliamo disegnare, siamo in gravissima emergenza, lo siamo da anni, non è possibile rimandare i problemi come si sta facendo per il Consmari e per la discarica della Pieve. POICHÈ IL SINDACO CHIEDE LA PAROLA PER FATTO PERSONALE IL VICE PRESIDENTE GLI CHIEDE DI ILLUSTRARE LE MOTIVAZIONI. MAULO - SINDACO E' stato detto, a meno che io sia smentito, che dal 13 di marzo di fatto sono stati violati i limiti di abbancamento, se questo è vero rispondo personalmente delle ordinanze che ho firmato. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.21 PISTARELLI - ALLEANZA NAZIONALE lo ho detto che il 13 marzo era la data ultima nella quale la ditta Foglia diceva di essere in grado tecnicamente di abbancare. Questo è scritto nella sua ordinanza. MAULO - SINDACO lo rispondo molto semplicemente se lei ritiene che dal 13 marzo siano stati violati i limiti di abbancamento non ha da fare altro che un esposto di cui si assume la responsabilità, poi si vedrà chi suscita polverone, chi fa allarmismo, chi cerca inutilmente di aizzare i cittadini................... (Viene interrotto in sottofondo dal Consigliere Pistarelli al quale il Vice Presidente fa presente che poi sarà trattato un ordine del giorno per cui si potrà parlare per tutto il tempo necessario) COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.22 .. ......... . . . . ... . . . chi cerca di andare a.... .. .... . (viene nuovamente interrotto da Pistarelli)……va bene che lei non è abituato al dibattito democratico, però almeno mi faccia concludere, dicevo, chi cerca di impedire di amministrare, chi amministra in maniera omissiva - queste parole sono state dette - chi confonde documenti istruttori come quello che lei ha citato, con delibere ancora da far su nuove istruttorie che lei non cita, chi amministra per risolvere i problemi e poi si vedrà anche chi come a Sforzacosta, va con i pifferi per suonare e rimane suonato. PISTARELLI - ALLEANZA NAZIONALE Chiede al Vice Presidente su che cosa ha dato la parola al Sindaco per fatto personale. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Il Sindaco ha spiegato sulla maniera omissiva che è stata detta nell'intervento, se ci sono i presupposti darò la parola anche a lei consigliere Pistarelli. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.23 Leggo l'ordine del giorno in merito alla nuova Legge sulla "Obiezione di coscienza al servizio militare" presentato, quale primo firmatario, dal consigliere Stura: "IL CONSIGLIO COMUNALE DI MACERATA Considerati con preoccupazione i numerosi problemi economici, politici e sociali che sono causa di drammatiche guerre e di sofferenze per milioni di esseri umani; Allarmato per il continuo peggioramento delle condizioni di vita del Sud del mondo, per la crescita della povertà e del degrado ambientale, per il frequente ricorso alle armi e la costante violazione dei diritti umani in molte regioni del pianeta, per il diffondersi anche in Italia, di inquietanti fenomeni di razzismo, antisemitismo, violenza; Riconoscendo nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli, in conformità ai principi costituzionali e alle norme internazionali che sanciscono il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali e promuovono la cooperazione tra i popoli; Convinto che non vi possa essere pace se non mediante la realizzazione di un "Nuovo ordine internazionale democratico e solidale ", nel pieno rispetto dei diritti dell'uomo; Recependo le risoluzioni 1987/46 e 1989/59 della Commissione dei diritti dell'uomo delle N U, la Raccomandazione n. R (87) 8 del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, la Risoluzione del 07.02.1983 e del 13.1 0.1989 del Parlamento europeo; CHIEDE alla Commissione Difesa della Camera dei Deputati di approvare la nuova legge sulla "Obiezione di coscienza al servizio militare" già approvata dal Senato il 22.03.1995. Per parte sua, IL CONSIGLIO COMUNALE DI MACERATA si impegna affinchè il Comune di Macerata: - costituisca un apposito "Organismo per la Pace" con il compito di promuovere, con quanti si rendano disponibili, la cultura della pace e dei diritti umani mediante COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.24 iniziative che tendano a fare, del territorio comunale, una terra di pace, prevedendo i relativi impegni di spesa in bilancio; - sottoscriva, ai sensi della legge n. 772/72 e successive modifiche, idonea convenzione con il Min. della Difesa per l'impiego di n. 5 obiettori di coscienza; -finalizzi il servizio civile svolto dagli obiettori distaccati presso l'ente comunale ad attività di tipo sociale, culturale ed ambientale; - predisponga una campagna informativa mirata a raggiungere i soggetti residenti nel proprio territorio potenzialmente interessati al servizio civile. Macerata li 20.1.1996 F. to Claudio Stura F. to Giancarlo Carte chini F. to Antonio Gismondi F. to Lorenzo Marconi " STURA - LA RETE Nelle mie considerazioni riguardo a questo ordine del giorno di cui sono primo firmatario, vorrei accennare un piccolo percorso storico che ha avuto la legge sull' obiezione di coscienza in Italia. Innanzi tutto prima del 1972 l'obiezione di coscienza non era riconosciuta e costituiva un illecito. L'esercizio di questa opzione al servizio di leva militare viene sancito con l'avvento della L. 772/72. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.25 Per definizione l'obiezione di coscienza è il rifiuto di obbedienza di una norma giuridica o ad un ordine dell' autorità in norme di valori, regole e motivazioni che la coscienza ritiene di rango superiore e a cui si sente vincolata. L'obiezione di coscienza rappresenta un fenomeno oramai consolidato nel mondo giovanile e si è fatta accettare come una modalità alternativa ormai legalmente riconosciuta di prestare un servizio effettivo alla patria proprio in base all' art. 52 della costituzione che afferma: "La difesa della patria è un sacro dovere del cittadino. Il servizio militare è obbligatorio nei limiti stabiliti dalla legge". La Corte Costituzionale nella sentenza n. 164 del 24.05.1985 ha riconosciuto tale dovere attraverso la prestazione di un impegno sociale non armato. La 772 ha subito negli anni varie modifiche fino ad arrivare nel 1992 all' approvazione definitiva di un testo di riforma con alcune importanti novità: esplicito riconoscimento dell' obiezione di coscienza come DIRITTO SOGGETTIVO del cittadino, la valutazione della dichiarazione di obiezione. sulla base di criteri oggettivi, la smilitarizzazione del servizio civile con la creazione di un apposito dipartimento presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il passaggio delle competenze alla magistratura ordinaria, pari durata del servizio militare e quello civile e lo svolgimento del servizio civile, anche negli altri paesi CEE nei progetti di cooperazione internazionale. Dopo il rinvio alle Camere nel febbraio '92 da parte del Presidente Cossiga la legge di riforma si è sostanzialmente arenata fino alla approvazione della nuova legge da parte della Commissione difesa del Senato (il testo ricalca sostanzialmente quello della precedente legislatura). Qual è la situazione in Europa? In alcuni Paesi europei si è addirittura proceduto all'abolizione della iscrizione obbligatoria (UK., Irlanda, Benelux), in altri come la Germania il numero degli obiettori è cresciuto fino a superare quello di coloro che svolgono il servizio militare. Si chiede a questo Consiglio Comunale di diventare ente convenzionato e di promuovere tramite opportuno progetto di comunicazione mirata l'obiezione di coscienza come iscritto nell' Ordine del Giorno in questione. lo penso, attraverso questa illustrazione che ho fatto di aver dato delle motivazioni per approvare questo ordine del giorno che chiede un impegno da parte di questo Consiglio comunale molto semplice, una raccomandazione alla Camera dei Deputati COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.26 per approvare il testo così come è stato licenziato dalla Commissione Difesa del Senato e poi di fare e su questo chiedo che si impegnino in prima persona non soltanto i consiglieri ma anche il Sindaco ed il Presidente del Consiglio comunale - la domanda come viene chiesto da questo ordine del giorno, al Ministero della Difesa per far diventare il Comune di Macerata che è uno dei pochi Comuni della Provincia che ancora non è convenzionato per accogliere obiettori di coscienza nel proprio "organico", anche non si tratta di persone che poi entreranno nel proprio organico, e di promuovere questa opportunità che viene presentata ai giovani, di promuoverla attraverso una campagna informativa mirata, non soltanto agli uomini, ma anche alle donne, perchè ricordiamoci che c'è la possibilità di un servizio riconosciuto a livello internazionale di volontariato sociale. Una campagna che sia un po' più vasta rispetto a quello che tuttora viene presentato al giovane che è potenzialmente interessato alla obiezione di coscienza e mi riferisco alla edizione di un opuscolo che si chiama "Avvertenze per gli iscritti di leva" che viene dato ai ragazzi a cui arriva il precetto militare, che contiene semplicemente una mezza paginetta che parla di obiezione di coscienza. Come hanno fatto tanti Comuni in Italia, di fare proprio una campagna informativa in cui si dice tutto ciò che bisogna sapere sulla obiezione di coscienza e che cosa bisogna fare per svolgere il servizio civile. VALORI - I DEMOCRATICI L'argomento che viene sottoposto dal consigliere Stura come primo firmatario è argomento di interesse civile e quindi come tale è giusto prenderlo nella giusta considerazione, pertanto anche a nome del Gruppo dei Democratici, proprio per la considerazione che merita l'argomento, mi accingo a formulare alcune critiche ai vari COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.27 punti che sono stati proposti, critiche che poi si so stanziano in un unico obiettivo e cioè il punto 1). La questione del servizio civile e quindi delle facoltà che sono concesse a ciascun cittadino italiano in età di leva, facoltà che ha ad oggetto la scelta del servizio da rendere allo Stato, sia esso servizio militare, di leva o professionista o raffermato, sia esso servizio civile, nulla hanno a che vedere con la costruzione di una cultura di pace, nè con il tentativo di rendere questa città un'isola di pace. Allora proprio l'obiezione di coscienza riguarda il servizio dei cittadini nei confronti dello Stato, fino ad ora in modo non troppo innovativo, fino a qualche anno fa limitato al servizio militare, oggi aperto ai più diversi settori riuniti sotto la denominazione servizio civile. Invece l'impegno a sviluppare iniziative per una cultura di pace sono cosa per diversa e proprio perchè sono cosa ben diversa, cosa che ovviamente non trova un diretto allaccio con l'attività del Consiglio comunale di cui al punto 2) che è una iniziativa lodevole del consigliere Stura. Se possibile il punto 2) dovrebbe essere sviluppato come progetto, come programma. Se questo punto 2) venisse sviluppato, invece dei cinque obiettori di coscienza portarli a 10 o a 15 o a 20, allora avremmo di fronte a noi qualche cosa di oggettivamente concreto avente ad oggetto una attività istituzionale del Comune encomiabile. Viceversa quando invece andiamo a fare della mera demagogia sulla cultura della pace impegnando risorse di bilancio, allora di no per atteggiamento coerente fin dall' esordio di questo Consiglio comunale, quando dissi che la solidarietà è un termine al quale possono essere dati i più diversi contenuti specifici che per lo schieramento che io rappresentavo, noi sostenevamo che la solidarietà sarebbe stata quella concreta che avrebbe badato anche a non sperperare in nome di principi astratti. Ebbene con la massima franchezza questo Gruppo ritiene che il punto 1) sia uno sperpero di danaro pubblico soltanto per il perseguimento di fini demagogici. Viceversa tutti gli altri punti, anche l'ultimo, quello relativo alla informazione che deve essere data ai giovani cittadini che si accingono a dover effettuare questa scelta, sono encomiabili e rientrano nelle finalità istituzionali di questo Comune e sono concreti, il resto è fumo e in presenza di fumo i Democratici ovviamente non possono che dare il proprio parere assolutamente contrario. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.28 MARCONI - PDS lo credo che l'ordine del giorno abbia un obiettivo ben preciso dare valore ad un insieme di esperienze che hanno appunto valore nazionale ed internazionale ma che sono legate anche ad esperienze presenti in questa città, una lunga tradizione in questa città di rapporto tra le iniziative, l'impegno politico, attivo, nelle lotte pacifiste lungo le varie fasi che hanno caratterizzato la ripresa dei movimenti pacifisti dagli anni '80, l'opposizione che c'è stata alla ripresa degli armamenti dei primi anni '80, l'opposizione della guerra del Golfo, l'opposizione ai massacri che avvenivano in Jugoslavia e oltre alla opposizione e alla iniziativa politica, c'è stata sempre una costante attività dell' associazionismo ricolta in positivo all' aiuto, rivolta alla affermazione della convivenza pacifica, rivolta alla pratica effettiva della cosiddetta diplomazia popolare, all'impegno che è stato sviluppato per far si che popoli che si combattevano fossero messi nella condizione di trovare la strada per porre fine alle guerre. Ebbene tutto ciò è frutto di una cultura è frutto di una esperienza è più che ventennale che vede espressamente legato il discorso dell' operare per la pace con il discorso legato alla disobbedienza civile rispetto ad alcuni aspetti tipo quello ad esempio quella fiscale nei confronti delle spese militari oppure l'obiezione di coscienza espressa da una serie di giovani e quindi un legame che è stretto tra esperienze pratiche ed una cultura a favore della pace. Questo non può essere negato rispetto allo sviluppo storico e non può essere negato neanche rispetto alla affermazione dei diritti, affermazione che viene fatta sia a livello ONU che a livello di Parlamento Europeo con alcune risoluzioni importanti legate alla affermazione della obiezione di coscienza al servizio militare come diritto COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.29 fondamentale della persona, come diritto che attiene ai diritti di espressione e di libertà del singolo e questo è frutto di una cultura e di una attività pratica a favore della pace. Rispetto a questa cultura è nata anche una ipotesi che è quella del servizio civile obbligatorio su cui forse sarà il caso di discutere per ragazzi e ragazze che nasce dall'idea di dare un servizio al Paese come dovere di solidarietà alla comunità, come alternativa di pace al servizio militare. Vi è quindi un concreto movimento per la pace che costituisce un patrimonio ideale e culturale e questo patrimonio deve permeare di sè la società. Questo nella nostra città avviene da tempo, avviene con l'attività di più organizzazioni, di più Gruppi, a cui questa Amministrazione ha guardato e guarda con attenzione. Poco fa l'Assessore Scrivani ci ha riferito del suo viaggio a Tuzla, anche questo tipo di realtà è espressione di un impegno che dura da anni, dal momento in cui la guerra in Jugoslavia a molti sembrava un fatto lontano che in qualche modo non ci interessava, eppure ricordo che c'erano state delle persone di Macerata che erano andate a Sarajevo forzando il blocco a testimoniare la volontà di pace, quindi una presenza reale e concreta a cui ‘Amministrazione ha dato il suo apporto ed a cui io credo debba continuare a dare il proprio apporto. SAVI - RIFONDAZIONE COMUNISTA COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.30 Oggi noi possiamo parlare finalmente della possibilità di svolgere il servizio civile come di una opportunità concessa a tutti i cittadini, dico finalmente perchè non molti anni fa l'obiezione di coscienza era di fatto una prerogativa di poche categorie sociali. Qualche tempo fa ascoltando una diretta dal Parlamento, ho sentito un rappresentante di Alleanza Nazionale definire l'obiettore di coscienza come uno psicolabile, probabilmente accecato da antichi miti come quello del superuomo. Il rappresentante di Alleanza Nazionale non può non accorgersi che oggi sono sempre più numerosi coloro che pongono alla base della loro scelta il rifiuto delle armi come strumento per risolvere i conflitti. Questi giovani obiettori di coscienza naturalmente non chiudono gli occhi di fronte ad una realtà amara fatta di guerra e di violenza, ma si pongono di fronte ad essi in maniera profondamente diversa, tentando di proporre delle soluzioni alternative ed efficaci. Ciò nonostante la vecchia legge intendeva l'obiezione di coscienza ancora come un beneficio poichè la stessa richiesta veniva comunque subordinata alla Autorità Militare e non vista come una componente alternativa, anche se la legge equiparava a livello amministrativo, civile, penale economico e disciplinare l'obiettore al militare, il primo doveva subire ancora l'umiliazione di essere giudicato nel profondo della sua stessa coscienza da un tribunale che ne valutava appunto le motivazioni addotte nella sua stessa richiesta. Questo ovviamente non è l'unico limite che la legge presentava, gli stessi motivi di coscienza ad esempio venivano irrigimentati in tre categorie obbligate, religiose, filosofiche e morali, si imponeva al Ministro di decidere sulla domanda entro sei mesi dalla presentazione della stessa, ma ancora non si prevedeva nulla per rendere perentorio questo termine e qui parlo per esperienza personale, ho inoltrato la richiesta dell' obiezione di coscienza più di un anno fa ed ancora non ho ricevuto nessuna risposta. Inoltre l'equiparazione dei due servizi, oltre a far dipendere in tutto e per tutto l'obiettore dal Ministero della Difesa, tendeva paradossalmente a trasferire mentalità militari e normative militari di comportamento in una attività che nulla ha di militare e che si svolge totalmente al di fuori del contesto delle Forze Armate. Con l'approvazione del nuovo disegno di legge del 22.3.1995, da parte del senato, sono stati compiuti significativi passi in avanti, soprattutto nella direzione di superare l'idea del servizio civile come beneficio concesso ad alcuni cittadini, sostenendo al COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.31 contrario il concetto dello stesso servizio come opportunità per tutti di servire la Patria nel modo più consono alle proprie convinzioni. Per questo occorre liberarsi al più presto della vecchia legge attraverso una rapida approvazione della nuova da parte della Camera dei Deputati ed è infatti ciò che noi chiediamo in questo ordine del giorno, per cui non mi sembra che ci sia tutto questo fumo nell' ordine del giorno che il consigliere Stura ha presentato, anzi, al contrario questo ordine del giorno secondo me è estremamente concreto. Inoltre noi chiediamo, oltre alla costituzione di un apposito organismo per la pace, la sottoscrizione di una convenzione tra il Comune di Macerata ed il Ministero della Difesa affinchè si possano impiegare cinque obiettori di coscienza nelle attività sociali, culturali ed ambientali, quindi non possiamo far altri, io ed i compagni del Gruppo di Rifondazione Comunista, che votare a favore a questo ordine del giorno. CARTECHINI - CITTÀ DELL'UOMO lo volevo fare alcune considerazioni su questo ordine del giorno, a mio avviso molto importante e soprattutto volevo dimostrarne proprio la concretezza e l'importanza in questo momento che stiamo vivendo. Volevo soffermarmi su due punti toccati in premessa, dove vengono considerati con preoccupazione alcune situazioni di non pace, cioè di guerra e di sfruttamento che ci sono attualmente nel mondo e giustamente l'ordine del giorno pone in relazione queste due realtà, dove non c'è una giustizia sociale forte, non ci può essere pace. Credo che questo discorso che può sembrare molto teorico, invece in realtà è assai concreto anche per una realtà come Macerata. Prima veniva ricordato l'intervento COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.32 dell' Assessore Scrivani che è stato a Tuzla ed ha visto drammaticamente le situazioni di guerra, ma io vorrei fare un altro tipo di riferimento, vorrei ricordare in questa occasione quello che è stato il discorso, la relazione per l'apertura dell' anno giudiziario tenuta ad Ancona dal Procuratore A……., il quale ha detto che una delle forme più gravi di criminalità attualmente esistente nelle Marche è determinata proprio dalla presenza di gente disperata proveniente dai Paesi dell'Est Europeo, in particolare dell' ex Jugoslavia che per sfuggire alla guerra vengono nelle nostre zone e sono preda della criminalità organizzata. Non so se tutti sanno che è stato detto che il porto di Ancona è uno snodo per il commercio delle armi, oltre alla droga ed alla prostituzione. Questi sono fenomeni presenti anche nella nostra provincia, quindi mi sembra che parlare di pace, parlare dei pericoli della guerra in questo Consiglio comunale, sia una cosa molto concreta. Vorrei dire che di fronte a queste problematiche così grandi, c'è poi l'impegno quotidiano di ragazzi, di obiettori di coscienza, che prestano il loro servizio civile anche nella nostra realtà maceratese, lo prestano in associazioni di volontariato, lo prestano in istituzioni, lo prestano in associazioni ambientaliste e questo è un modo concreto per difendere la Patria come già è stato citato e come è stato detto in alcune sentenze della Corte Costituzionale. Mi sembra giusto che il Comune di Macerata riconosca l'importanza di questo fatto, appunto non un fatto astratto ma di impegno concreto e dunque mi sembra importante la sollecitazione alla Camera perchè venga approvata al più presto la legge di riforma sulla obiezione di coscienza. Per quanto riguarda poi il l'Organismo per la pace di cui qualcuno sollevava l'opportunità di una cosa del genere, secondo me invece è importante che un Comune possa offrire uno spazio in cui Associazioni per la pace, movimenti per la pace che esistono ed esistono da tempo, abbiano l'opportunità non solo di incontrarsi e di confrontarsi, ma di proporre a tutta la cittadinanza delle iniziative significative, dei momenti di riflessione, dei punti di incontro, quindi non fumo, ma un momento in cui l'impegno quotidiano precipiti in alcune riflessioni importanti per tutta la città di Macerata. Ultima cosa di cui volevo parlare è la motivazione dei cinque obiettori di coscienza, è stato detto 10 o 15. L'utilizzo serio degli obiettori di coscienza impegna l'Amministrazione comunale o l'Ente che li deve utilizzare a fare un progetto o una programmazione ben precisa, credo che dieci obiettori sarebbero di difficile gestione. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.33 Ben venga invece questo numero di cinque se questi obiettori saranno utilizzati per attività sociali di accompagnamento di persone portatrici di handicap o altri tipi di servizi che attualmente non sono coperti e che potrebbero esserlo dagli obiettori. Ci sembra quindi che questo ordine del giorno sia importante e significativo perchè riesce ad integrare delle istanze ideali molto forti con una attività concreta di impegno per la pace quotidiana. MAULO - SINDACO Pochissime parole: nel programma di questa Amministrazione votato dal 59,9% degli elettori, al punto 4, 7, 8 e 9 si dice: "Il Comune cosciente del problema sociale dell'immigrazione e del suo potenziale contributo culturale e produttivo, istituisce un servizio di accoglienza e di orientamento per immigrati, anche tramite convenzioni con esperienze di volontariato già in atto. Il Comune riconosce un valore sociale e culturale del servizio civile e ne informa opportunamente i giovani, valorizza le esperienze di educazione alla pace ed alla solidarietà ed alla mondialità attraverso forme di cooperazione e di scambio sul piano culturale, scientifico e tecnico. Il Comune si impegna alla realizzazione di un progetto giovani elaborato insieme alle realtà giovanili della città che abbia come obiettivi l'informazione e la prevenzione al disagio sociale, la creazione di spazi polivalenti ed auto gestiti, la facilitazione di accesso ai servizi culturali e sociali". COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.34 Ho letto volutamente tutti e tre questi testi nell' ordine perchè oltre a provare che questo ordine del giorno di cui ringrazio i presentatori non è altro che un passo ulteriore nella realizzazione di un programma che è un impegno con i cittadini e vorrei aggiungere anche non è soltanto l'affermazione di un principio ma è la concretizzazione di un concetto di amministrazione come servizio, servizio all'immigrazione per il loro potenziale contributo culturale e produttivo, valorizzazione delle esperienze di volontariato, proprio al servizio della immigrazione e di tutte le forme di disagio giovanile - per questo ho letto il terzo punto - ed infine valorizzazione di una dimensione dell'animo umano che non è qualcosa di astratto. L'educazione alla pace non si costruisce con enunciati astratti, ma si costruisce con un percorso concreto di educazione nella scuola, con iniziative culturali, di solidarietà e di apertura alla mondialità. Se c'è qualcosa di concreto nella nostra cultura come nella nostra psiche, come nei valori a cui crediamo in una maniera o nell'altra, è proprio questo. lo a questi tre punti che ho stilato personalmente credo con la forza di una fede. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Il consigliere Guzzini ha presentato degli emendamenti, le passo la parola così che nel suo intervento può anche illustrarli, poi li leggerò. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.35 GUZZINI - CDU Interessante senza dubbio l'argomento di questo ordine del giorno, anche se nella presentazione ci sono alcuni punti che rimangono astratti, quindi io ho presentato due emendamenti, uno che riguarda la parte espositiva dell' ordine del giorno, quindi nella prima pagina, quarto capoverso che dice così: "convinto che non vi possa essere pace se non mediante la realizzazione di un nuovo ordine internazionale democratico e solidale nel pieno rispetto dei diritti dell'uomo". lo avrei modificato il periodo in questo modo: "convinto che non vi possa essere pace se non mediante il pieno rispetto dei diritti dell'uomo", quindi eliminando la frase che parla di questo nuovo ordine internazionale democratico e solidale, che in effetti ha lasciato non solo me un po' perplessa perchè non riesco a capire cos'è. Chi sarà poi il realizzatore di questo nuovo ordine internazionale democratico e solidale? E' una affermazione piuttosto astratta ed anche strana. Ci sono del resto degli organismi internazionali già esistenti che si interessano in questo campo, quindi mi sembrerebbe una affermazione inutile ed astratta. Mentre nella parte deliberativa il primo punto, seguendo quello che in parte è stato accennato da altri consiglieri dell' opposizione, anche questo mi sembra teorico in questo senso: io ritengo che il Comune, qualsiasi Amministrazione abbia già in mano gli strumenti per poter realizzare una cultura di pace, ovvero per poter realizzare la difesa piena dei diritti della persona, della famiglia e dell' associazionismo, proprio perchè è partendo dal rispetto della persona, dai suoi legami più vicini, quindi dalla famiglia e dalla libertà delle persone di associarsi insieme che può nascere veramente la pace. E' nd rispetto della vita concreta, della vita quotidiana, delle attività e delle iniziative che la persona o le persone associate prendono che si può veramente realizzare una cultura di pace, altrimenti rimane tutto parole, non possiamo incontrarci insieme per COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.36 parlare astrattamente di pace, ma dobbiamo invece ritrovarci insieme per poter rendere tutte quelle iniziative concrete che dentro alla realtà quotidiana della vita dei cittadini maceratesi, possono garantire il pieno diritto del rispetto della persona, della famiglia e dell'associazionismo. Anche in questo quindi ho preparato un emendamento che intende eliminare il punto 1), mentre per quanto riguarda il secondo ed il terzo punto dell'ordine del giorno, sono sostanzialmente d'accordo anche perchè la possibilità di impegnare obiettori di coscienza soprattutto in alcuni settori dell' Amministrazione, in modo particolare nel settore sociale, culturale ed ambientale, è una iniziativa che invece ci sembra positiva e che va comunque portata avanti. Però sull'astrattezza degli altri punti non possiamo essere d'accordo, anche perchè non vorremmo che ci si ritrovi soltanto per parlare di pace e non per realizzarla, per questo sono stati proposti questi due emendamenti, che sottopongo alla vostra attenzione. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE C'è un problema che sollevava il Segretario, proprio in base a questo emendamento per cui gli do la parola. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.37 PELAGALLI - SEGRETARIO GENERALE Il Regolamento, all' articolo 21, non prevede per gli ordini del giorno emendamenti, quindi se voi lo concordate lo possiamo mettere a votazione. In merito agli ordini del giorno è prevista la presentazione e un intervento per gruppo senza dichiarazione di voto. Quando l'ordine del giorno viene fatto su una proposta di atto amministrativo, allora va riferito alla materia e potrebbe essere di rinvio o di correzione di una parte dell' atto amministrativo proposto, l'ordine del giorno vero e proprio invece è regolato dall'articolo 21 del Regolamento. Il presentatore può dire se è d'accordo agli emendamenti e quindi a modificare l'ordine del giorno oppure no. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Leggo i due emendamenti presentati: COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.38 1) Sostituire a pagina 2, il punto n.l con il seguente periodo: "all'interno delle proprie attività realizzi iniziative concrete per promuovere la cultura della pace, cioè la difesa dei diritti della persona, della famiglia e dell' associazionismo". 2) Sostituire a pagina 1 da "convinto che non vi possa essere pace se non mediante la realizzazione di un nuovo ordine internazionale democratico e solidale nel pieno rispetto dei diritti dell'uomo" con il periodo seguente: "convinto che vi possa essere pace se non mediante la realizzazione del pieno rispetto dei diritti dell'uomo". STURA - LA RETE Non si tratta di una mozione ma di un ordine del giorno, quindi penso che sia legittimo non specificare ulteriormente nella parte introduttiva, comunque vorrei spiegare che per nuovo ordine internazionale democratico e solidale, se vogliamo inserirci anche economico, intendo dire tutta la problematica riguardante quello che viene tra l'altro anche citato negli altri periodi e cioè tutto l'assetto dei rapporti economici tra il nord ed il sud del mondo che vedono quest'ultimo in subordinazione rispetto a quello che è il sistema economico internazionale basato solo sulla maggior parte delle ricchezze concentrate soltanto in alcuni e pochi Paesi e tutta la dinamica relativa al discorso delle Nazioni Unite che se da una parte intervengono in una certa maniera a favore di iniziative di pace nel pieno rispetto dei diritti dell'uomo, dall' altro punto di vista quest' ordine non è rispettato, pensiamo alla pena di morte di alcuni Paesi - gli Stati Uniti su tutti - ed il mancato intervento nel far rispettare alcuni diritti fondamentali che sono non soltanto dal punto di vista della solidarietà e della democrazia, ma anche di carattere economico che contraddicono alcuni interventi dell'ONU. A parere di molti esperti a livello internazionale l'ONU va comunque rifondata e questo va nel senso di rafforzare appunto questa sollecitazione al cambiamento di questo ordine internazionale. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.39 Non voglio dire altro che questo perchè non possiamo in un Consiglio comunale risolvere problemi di tipo planetario e queste sono le motivazioni di fondo e sono di carattere introduttivo all'ordine del giorno. Prima è stato citato da alcuni che questa è una mozione, mentre è un ordine del giorno per cui penso che una indicazione di carattere generale delle motivazione che rientrano comunque nel discorso della pace si possa fare. Altra considerazione riguardante la modifica di questa prima parte "impegnativa". Innanzi tutto questo ordine del giorno è stato presentato il 20 di gennaio quindi prima della presentazione del bilancio di previsione e quindi presentandolo dopo l'approvazione del bilancio c'è la difficoltà di individuare dei capitoli precisi e degli interventi precisi, ma visto che all'interno del bilancio esistono dei capitoli ad esempio quelle iniziative culturali varie che già sono state intraprese molte iniziative che vanno in questo senso, io penso che questa considerazione nell' ordine del giorno rafforza tutto ciò. Se vogliamo specificare ancora di più, intendo dire che è inutile stare a creare una nuova consulta visto che tante consulte ci sono, potrebbe rallentare il cammino di questo impegno, ma bensì potrebbe essere semplicemente il discorso di riunire almeno una volta i vari responsabili degli enti convenzionati e fare in modo che non soltanto il Comune per parte sua informa in maniera mirata i cittadini potenzialmente interessati allo svolgimento del servizio civile, ma crea quella sinergia per fare delle campagne a livello scolastico, nella città, attraverso incontri, convegni, almeno uno o due in un anno, che vede proprio i soggetti primari di questo servizio civile come protagonisti che promuovano queste campagne. Naturalmente io non posso specificare non trattandosi di mozione e quindi di impegno per un atto amministrativo concreto, lascio anche un po' a ciò che è stato già approvato in bilancio e lascio anche alle iniziative di questa Amministrazione come raccomandazione. Quindi non ritengo accettabili gli emendamenti presentati dalla consigliera Guzzini. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.40 PRIMA DELLA VOTAZIONE VIENE SOSTITUITO - NELLE FUNZIONI DI SCRUTATORE - IL CONSIGLIERE CACCHIARELLI CON IL CONSIGLIERE CRAIA. Durante la discussione e prima della votazione sono entrati in aula i consiglieri: Craia - Ercoli - Failla - Guzzini - Paccamiccio - Pistarelli - Valori. Sono usciti i Consiglieri: Benedetti - Cacchiarelli - Perri - Torresi. VOTAZIONE PALESE SULL'ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE STURA CONSIGLIERI PRESENTI N.27 CONSIGLIERI CHE SI ASTENGONO DI VOTARE N. 6 - CDU - PPI - I DEMOCRATICI CONSIGLIERI VOTANTI N.21 VOTI FAVOREVOLI N.17 VOTI CONTRARI N. 4 - VALORI (I Democratici) PISTARELLI (Alleanza Nazionale) ERCOLI (Forza Italia) PACCAMICCIO (La Torre) Il Vice Presidente, proclamato l'esito della votazione, dà atto che il Consiglio comunale APPROVA COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.41 L'ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE STURA, NEL TESTO SOPRA RIPORTATO, IN MERITO ALLA APPROVAZIONE DELLA NUOVA LEGGE SULLA OBIEZIONE DI COSCIENZA AL SERVIZIO MILITARE. DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Leggo l'ordine del giorno presentato dal consigliere Savi quale primo firmatario, in merito alla detenzione di Silvia Baraldini: "Il Consiglio Comunale di MACERATA CONSIDERATO, - che le condizioni psicofisiche di Silvia Baraldini, detenuta da 14 anni negli USA, stanno deteriorando rapidamente dischiudendo, per la prima volta, la prospettiva clinica di un collasso irreversibile; - che, tra le cause del suo collasso nervoso, vanno individuate le nuove restrizioni del suo regime carcerario (divieto di consultazione in cella dei libri necessari ai corsi universitari di perfezionamento per corrispondenza; limitazione del numero delle lettere ricevute dall 'Italia; divieto di indossare indumenti che non siano le uniformi carcerarie; aumento delle ispezioni; sorveglianza speciale 24 ore su 24); CONSIDERATO INOLTRE COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.42 - che l'attendismo, le lungaggini e le battute di arresto nei passi compiuti dal Governo Italiano per ottenere il suo trasferimento nel nostro paese hanno indubbiamente contribuito all'allarmante aggravarsi delle sue condizioni CHIEDE CON FORZA AL GOVERNO DELLA REPUBBLICA - di accertare le cause più dirette del peggioramento delle condizioni psicofisiche di Silvia Baraldini e, attraverso strade diplomatiche al più alto livello, assicurarne la rimozione; - di sollecitare una risposta dello A TTORNEY GENERAL USA alla reiterata richiesta di trasferimento in Italia della nostra connazionale, secondo quanto prescritto nell 'articolo 5 della Convenzione di Strasburgo sulla dovuta "prontezza" delle repliche a richieste ufficiali di questo tipo; - di promuovere una mediazione dell 'organo competente del Consiglio Europeo come previsto dall 'art. 23 della Convenzione di Strasburgo, al fine di risolvere il contenzioso che da sette anni blocca il caso. 30.01.96 F. to Alessandro Savi F. to Michele Lattanzi F. to Antonio Gismondi F. to Borgiani Luciano F.to Giustozzi Fabrizio" SAVI - RIFONDAZIONE COMUNISTA COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.43 Signor Sindaco, colleghi consiglieri, quello che tiene ancora rinchiusa Silvia Baraldini in un carcere statunitense, dopo circa 14 anni, viene definito "Reato ideologico". La tristissima vicenda di questa compagna, condannata a 43 anni di carcere per "reati associativi di presunta matrice terroristica" (reati che non includono fatti di sangue o detenzioni di armi) è stata evidenziata nel 1987 dal "Maurizio Costanzo Show", dalle interviste della detenuta trasmesse dal TG3, dalla incessante attività di Patricia Lombroso de "Il Manifesto" e dal settimanale "Awenimenti". Come al solito tutti gli altri organi di informazione, a partire dal "Corriere della sera" fino a "Repubblica", ignorarono e continuano ad ignorare la vicenda di Silvia. Il primo "fatto" concreto che dobbiamo registrare risale al settembre del 1992, grazia ad una documentata petizione a favore della detenuta presentata da Giovanni Falcone che riuscì a raggiungere la scrivania dell'allora presidente degli Stati Uniti George Bush; quest'ultimo, paradossalmente, decise di accogliere la richiesta del nostro governo e di applicare la Convenzione di Strasburgo che prevede, per un cittadino straniero condannato negli Stati Uniti, la possibilità di scontare la pena nel suo paese di origine. Tale decisione fu bloccata in extremis dall'FBI nella seconda metà del settembre 1993; se, da un lato, era da tempo nota l'opposizione del Governo Federale al trasferimento in Italia della Baraldini, dall' altro risultava inedita quest'ultima motivazione addotta per dissuadere Bush ad applicare questo sacrosanto, ma paradossalmente tanto agognato, diritto umano. La assurda tesi sostenuta dal FBI insiste sulla "continua pericolosità" della detenuta italiana fuori del territorio degli Stati Uniti, attribuendole un altrettanto assurdo ruolo di "guida intellettuale" dei movimenti afroamericani di Liberazione: in questo consiste il "reato ideologico" se non di opinione, owiamente non contemplato dal codice penale degli USA. Furono quindi gli interventi di Giovanni Falcone, le sue visite al Dipartimento di giustizia statunitense, la sua missione nel carcere di Marianna, i suoi colloqui con Silvia a far esplodere il caso ai massimi livelli dell' amministrazione Bush, nel tentativo di owiare ai ritardi del Governo Italiano, alle tardive o a volte annunziate ma non inoltrate richieste al governo di Washington che non avevano mai aperto un vero e proprio contenzioso tra i due governi. Le interpellanze parlamentari, le domande poste dai corrispondenti italiani in America a ministri e capi di governo in visita negli USA hanno prodotto eloquenti risposte su COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.44 "pesanti" interventi ufficiali effettuati personalmente da un Cossiga, un De Mita, un Vassalli, un De Michelis su questo o quel segretario di Stato, su questo o quel ministro alla giustizia; interventi che, di fatto, o non c'erano mai stati o avevano lasciato ben poche tracce nelle cancellerie statunitensi. Lo stesso Bush affermò di non sapere assolutamente nulla del caso Baraldini, né, tantomeno, di un interessamento diretto di Giulio Andreotti. E' probabile che l'allora guardasigilli Martelli abbia assecondato l'energica azione di Giovanni Falcone: quel che è certo riguarda solo la documentata petizione del magistrato che venne sottoposta all' attenzione di Bush il quale, forse perchè affaccendato nella sua campagna elettorale, decise sui due piedi di rispedire in Italia la Baraldini. Questa decisione, come ho già detto, provocò una immediata reazione dei vertici del FBI che, attraverso il suo direttore William Sessions, ottenne un incontro di emergenza alla Casa Bianca; data la documentazione presentata da Falcone non si poterono spacciare per vere le frottole cui si era fatto sistematicamente ricorso in passato su inesistenti fatti di sangue attribuiti alla Baraldini, quindi si sottolineò un presunto ruolo guida "da ideologa" del movimento rivoluzionario "19 Maggio", tra l'altro sgominato all'inizio degli anni ottanta, e di altri movimenti di liberazione. Fu così che il temerario presidente Bush rescisse l'autorizzazione ad applicare la Convenzione di Strasburgo al caso della nostra connazionale. Frottole e reati ideologici a parte, il motivo dell'accanimento spietato dell'FBI contro Silvia Baraldini è probabilmente un altro: la nostra connazionale è stata condannata a 43 anni di reclusione per il concorso nell' evasione più incruenta che la storia ricorda, quella di un famosa rivoluzionaria nera americana che ha ricevuto successivamente asilo politico a Cuba; è stato, per l'FBI uno dei più gravi smacchi subiti negli ultimi 40 anni; si ritiene che a tutt' oggi la Baraldini sia a conoscenza di una vasta rete nazionale ed internazionale di complici in quell'evasione e che non ne voglia rivelare l'identità e l'ubicazione. In realtà, sono in molti oggi a pensare che tale rete di complici non sia mai esistita, ma che la finzione venga mantenuta in vita proprio per giustificare in qualche modo l'umiliazione subita. Silvia Baraldini è malata di cancro e le sue condizioni fisiche e psichiche si sono notevolmente aggravate; cosa possiamo fare per risolvere questa tragica situazione? Poco o nulla, questa è vero; il risultato che possiamo raggiungere è modesto ma, al tempo stesso può essere molto importante: ricalcando una interpellanza promossa da alcuni deputati di Rifondazione Comunista, possiamo, da un lato rinforzare la richiesta COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.45 al governo della repubblica e dall' altro presentare un esempio nei confronti delle altre Amministrazioni Comunali che, a loro volta, potrebbero contribuire come ritengono opportuno. Per ora mi basta aver richiamato la vostra attenzione e quella dei cittadini che si seguono via radio su una questione di radicale importanza: che senso ha questa martellante esaltazione quotidiana della civiltà del sistema democratico statunitense se questo non riesce, non vuole garantire diritti sacrosanti come quello della libertà di pensiero? Pensiamo a Silvia Baraldini, pensiamo all' embargo infame che sta letteralmente strozzando un intero popolo come quello cubano: possiamo ancora chiamarla democrazia o paura del diverso, di cui lotta per cambiare? CRAIA - I DEMOCRATICI Consigliere Savi, devo dire che personalmente ho una simpatia molto forte nei confronti di Silvia Baraldini, proprio per tutte le angherie che sta subendo in carcere e per tutte le situazioni che ha dovuto subire in questo periodo, anche perchè poi sta scontando personalmente la colpa attraverso la malattia che la sta consumando, sia anche con il carcere, però è vero che la libertà di pensiero è sacrosanta, ma quello che maggiormente mi pare vada sottolineato e che il consigliere Savi ha taciuto oppure ha cercato di sviare, è il fatto che comunque una colpa c'è da parte della Baraldini perchè ha partecipato ad una delle fughe più clamorose ed è stato uno smacco clamoroso per l'FBI, certo non ha ucciso nessuno. lo sono pienamente solidale affinchè la Baraldini venga trasferita in un carcere italiano perchè mi sembra che abbia già espiato questa piccola colpa se poi colpa si può chiamare. Noi voteremo a favore di questo ordine del giorno proprio per il fatto di esortare una maggiore attenzione anche se questa in parte c'è stata sui mass media. Forse il COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.46 Governo italiano dovrebbe di più creare le condizioni affinchè Silvia Baraldini possa finire di scontare la sua pena in Italia o possa essere liberata per finire i suoi giorni tranquillamente. MAULO - SINDACO La Giunta condivide pienamente questo ordine del giorno e si impegna qualora - mi auguro - venga votato all'unanimità, visto il garantismo che c'è in giro per altri problemi. La Giunta si impegna ad inviare immediatamente questo ordine del giorno al Presidente del Consiglio ed al Ministro degli Esteri. Durante la discussione e prima della votazione sono usciti i Consiglieri: Benedetti - Cacchiarelli Perri - Torresi. VOTAZIONE PALESE SULL'ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE SA VI IN MERITO ALLE CONDIZIONI DI DETENZIONE DI SILVIA BARALDINI COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. CONSIGLIERI PRESENTI 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.47 N.23 CONSIGLIERI CHE SI ASTENGONO DI VOTARE CONSIGLIERI VOTANTI N.22 VOTI FAVOREVOLI N.22 N. 1 (Delle Fave - Vice Presidente) Il Vice Presidente, proclamato l'esito della votazione, dà atto che il Consiglio comunale APPROVA L'ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE SA VI IN MERITO ALLE CONDIZIONI DI DETENZIONE DI SILVIA BARALDINI, NEL TESTO SOPRA RIPORTATO. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.48 DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE Leggo l'ordine del giorno presentato dal consigliere Lanzavecchia quale prmo firmatario, in merito ai rifiuti solidi urbani: "Il problema della raccolta, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti è da tempo problema centrale per la salvaguardia dell 'ambiente, per la vivibilità di ogni città e per ogni prospettiva di sviluppo, prima ancora che questione essenziale, peraltro ormai con caratteri di spiccata emergenza, di ogni ambito amministrativo che agisca sul territorio. L'azione propositiva e di controllo democratico delle Associazioni Ambientaliste assume in quest 'ambito un ruolo prezioso, proprio al fine di garantire al contempo grande senso di responsabilità amministrativa e altrettanta sensibilità verso i problemi dell 'ambiente. Il recente documento di LEGAMBIENTE MARCHE offre considerazioni e proposte apprezzabili e condivisibili, sugli specifici problemi che riguardano da vicino anche il Comune di Macerata, in particolare: 1. la costante denuncia che nelle Marche più del 90% dei rifiuti finiscono in discarica e la richiesta di una pianificazione di seconda fase della regione, per organizzare un vero e proprio sistema di smaltimento rifiuti, che superi il solo conferimento in discarica; 2. la centralità data alla necessità di adottare misure volte a produrre meno rifiuti e rifiuti meno inquinanti, a ridurre gli imballaggi, ad ampliare le raccolte differenziate ed a incentivare il riciclaggio ed il recupero di rifiuti come materie secondarie; 3. l'appello ad affrontare i problemi senza inutili polemiche, ma rintracciando una rotta comune alla quale tutti, cittadini, partiti ed associazioni, governi locali e nazionali debbono dare il loro contributo secondo il grado delle proprie responsabilità; 4. la proposta che il CONSMA.R1., d'intesa con la Provincia, vari un programma organico di raccolta differenziata basato sulla separazione del secco dall'umido entro sei mesi, con l'obiettivo di arrivare al 10% di materiali recuperati entro un COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.49 anno, contro l'attuale 3%, e ottimizzare il più possibile la produzione di compost di qualità; 5. la proposta che la Regione, d'intesa con la Provincia, individui e realizzi, dopo Valutazione di Impatto Ambientale, una nuova discarica di seconda categoria, gestita dal pubblico e subordinata alle esigenze del CONSMA.RI., il cui impianto, in ogni caso, non tratterebbe più di 85.000 t/a (tonnellate annue) di RSU contro le 15 O. 000 t/a prodotte in Provincia; 6. la proposta che le due discariche di Macerata e Morrovalle, nel tempo necessario per individuare, progettare e realizzare l'impianto di cui sopra (2/3 anni), perdano la loro natura giuridica privata, vadano ad esaurimento e siano bonificate con il concorso dei privati che le hanno gestite; 7. la proposta che il CONSMA.RI. in questo arco di tempo debba riappropriarsi delle sue funzioni ai sensi della legge 142/90, anche attraverso società pubblico private, per gestire direttamente tutto il ciclo RSU in Provincia, dalla raccolta differenziata al riciclaggio, dalla produzione di un combustibile dei rifiuti (RDF), riacquistando la originaria filosofia di impianto compatibile con il sito in cui è collocato; 8. la posizione contraria al processo di incenerimento, non come posizione preconcetta ma anche perchè, realisticamente e responsabilmente, non ha alcun senso bruciare circa 15.000 t/a di sovvalli (quando anche la legge fissa un tetto minimo di 36.500 t/a - 100 tonnellate al giorno), con un residuo di 3-4.000 t/a sotto forma di ceneri tossico - nocive da smaltire in discarica di categoria C, e mettere in piedi un complesso e costoso sistema che, per di più, si scontra con le legittime aspettative delle popolazioni locali; la disponibilità illimitata a discutere questo percorso, come già dimostrato dal luglio '94 con il convegno promosso da Legambiente e Comune di Macerata presso l'Associazione Industriali. F. to Massimo Lanzavecchia F. to Antonio Gismondi F. to Enzo Torresi F. to Alferio Canesin F. to Andrea Dezi F. to Lorenzo Marconi F. to Mario Bettucci F. to Mauro Valentini F. to Giuseppe Marcolini F. to Giancarlo Cartechini F. to Claudio Caproli F. to Maria Grazia Perri COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.50 F. to Francesca Paolorosso F. to Patrizia Alessandrini F.to Claudio Stura" MARCONI - PDS Signor Presidente, signori consiglieri, signor Sindaco, l'ordine del giorno ha lo scopo di far in qualche modo assumere a questo Consiglio un ragionamento di una associazione ambientalista che con il documento che aveva approntato, ha voluto operare una individuazione in una realtà specifica locale di ragionamenti di opzioni che fanno parte della cultura di questa organizzazione, un tentativo di dare un contributo per le iniziative, le attività che anche questa Amministrazione intende porre In essere. Si è ritenuto di assumere questo ragionamento perchè in sintonia con gli orientamenti più volte espressi da questa Amministrazione e perchè offre un ragionamento legato alla specificità locale, alla nostra realtà. Questo non significa, anzi io credo che vada valorizzato proprio l'aspetto del tener conto della specificità di come tradurre in una realtà specifica ragionamenti che sono fatti, che sono legati ad una riflessione più di carattere generale. Voglio ricordare che durante le ultime elezioni politiche, la Legambiente elaborò un programma che aveva la finalità di individuare terreni pratici per intervenire su alcuni aspetti fondamentali del nostro sviluppo e legava un discorso che era quello dei rifiuti ad una esigenza più di carattere generale che era quella della cosiddetta riconversione ecologica dell' economia, quindi tentando di individuare degli elementi che ci permettessero di affrontare uno dei problemi che ogni singola città, ogni singolo Paese COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.51 di questa Nazione vive quotidianamente, cioè il rapporto che esiste tra un modo di essere, di operare di questo nostro Paese e i problemi che derivano da questo modo di operare e allora per uno specifico aspetto che è quello che ci riguarda, per quello dei rifiuti, una ottica che ci permetta di affrontare una situazione che è assolutamente drammatica. Noi abbiamo una quantità sempre crescente di produzione di rifiuti solidi urbani 23.000 tonnellate/anno che sono in aumento costantemente, salvo un periodo limitato di un paio di anni fa, una capacità di smaltimento del 30%. Questo significa che il resto della produzione di rifiuti viene depositata in impianti abusivi ed illegali. Ecco perchè parlavo di una situazione drammatica Una struttura del sistema di smaltimento assolutamente arcaico, con il 90% dei rifiuti che va a finire in discarica, mentre il 6% viene smaltito attraverso la combustione con o senza recupero energetico ed il 4% viene riciclato. Nella sostanza ci portiamo dietro un problema da moltissimo tempo che alimenta una spirale in alcune parti del territorio fra l'altro per alcune connessioni con interessi mafiosi, con un' entità economica molto elevata e che comunque vede una difficoltà molto forte nell' affrontare questo tipo di problema perchè questo problema non può essere risolto se non a partire da un tentativo di intervenire a monte, cioè a livello della produzione per cercare di diminuire la produzione di rifiuti. Questo tipo di ragionamento non è astratto, ha bisogno - e in alcune realtà questo si viene facendo - di essere tradotto in fatti pratici. Alcuni di questi l'Amministrazione li sta mettendo in atto, per altri c'è un orientamento che ha suscitato anche delle posizioni contrarie rispetto alla possibilità di mettere in piedi una società che ci permetta di intervenire sul discorso del recupero, dello smaltimento dei rifiuti. E' necessario intervenire su ambedue gli aspetti, certo noi dobbiamo fare i conti con una realtà che è quella maceratese che sconta dei ritardi assolutamente incredibili nel senso che è un decennio che abbiamo in costruzione la struttura del Consmari che doveva essere uno degli strumenti per intervenire sulla politica dei rifiuti, che non ha visto l'individuazione delle necessarie discariche, che ha visto un insieme che tutti noi conosciamo di ritardi, di manchevolezze da parte di vari organi e quindi ci troviamo in una situazione difficile. Un punto però voglio ribadire anche in questa sede più volte ribadito, ma giova ripeterlo, questa Amministrazione non ha mai inteso e non intende far durare un attimo di più di quello che è imposto dai fatti, dalle esigenze, la discarica della Pieve. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.52 Questo è un dato su cui intendiamo riaffermare il nostro punto di vista e la nostra volontà di operare in questa direzione, un punto su cui comunque credo che sia necessario fare un attimo di chiarezza. Non è possibile dichiarare, lavorare perchè si chiuda immediatamente l'unica possibilità che ha questa città per smaltire i propri rifiuti. Ognuno fa la sua parte, ma abbiamo noi il dovere di assicurare la possibilità di smaltimento dei rifiuti fino a quando non sarà possibile acconsentire a questa necessità in altro modo. Oltre a questo chiaramente bisognerà operare - e si sta facendo - perchè è stata costituita una commissione per la individuazione dei siti per la discarica di appoggio del Consmari, si sta lavorando perchè sia appunto possibile dismettere quella discarica e così dare corso ad uno degli impegni che questa Amministrazione aveva preso anche nel suo programma elettorale. Ma non si può ignorare il fatto che fino a che non saranno state create le condizioni perchè ciò avvenga, non si può far finta di non sapere che non ci sarebbero alternative allo smaltimento dei rifiuti. Nello stesso tempo proprio perchè così come nella impostazione della Legambiente si richiama la necessità di operare per fare in modo di ridurre la quantità di rifiuti prodotti, è necessario adoperarsi perchè ci sia uno strumento e noi riteniamo che questo possa essere quello della società pubblico/privata che andiamo a costituire, uno strumento che ci permetta di lavorare nella direzione appunto di una diminuzione dei rifiuti prodotti e nella direzione del riciclaggio di tutto ciò che è possibile reimmettere sul mercato. E' una prospettiva che fra l'altro credo ha anche la possibilità di offrire l'opportunità di creare professionalità diverse, un po' di lavoro, ma è anche in termini positivi, di verifica della possibilità di intervenire per modificare le condizioni che ci hanno portato a questa situazione. Ritenevamo che il ragionamento fatto da questa organizzazione fosse in sintonia con quanto questa Amministrazione è venuta dichiarando sia nel programma sia nella attività pratica che ha messo in piedi in questo periodo di Amministrazione e quindi abbiamo ritenuto forse utile anche offrire al Consiglio una discussione su dei punti specifici, che ci permettano di affrontare il problema nella sua globalità e non di COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.53 fermarsi solo su un aspetto per quanto rilevante, che è quello della discarica della Pieve, ma che non può trovare soluzione questo tipo di problema se non si mettono in piedi tutti gli altri strumenti e su questo stiamo lavorando in collegamento molto stretto con la Regione e con la Provincia perchè si giunga prima possibile alla individuazione delle alternative. SCRIVANI-ASSESSORE Sono contento di poter intervenire in questo ordine del giorno che ha un argomento abbastanza ampio che ci permette una volta tanto in questa sede di spaziare un po' senza dover essere legati a risposte di sintesi e di informazione. lo quindi mi permetto di dire poche parole ma partendo dal concetto generale della problematica dello smaltimento dei rifiuti che come tutti potranno convenire è una problematica che non si limita e non si può limitare ad un ambito come quello del territorio comunale, sia perchè tutti i Comuni d'Italia ne sono afflitti, sia perchè proprio il tipo di argomento non permette una efficacia di una politica se venisse fatta nell' ambito ristretto di un Comune. Credo che a questo punto sia anche chiaro che la competenza parte fino dal livello nazionale, fino all' ente pubblico di maggiore ampiezza cioè lo Stato, quando si ragioni che tutte le raccolte differenziate del mondo non potranno mai risolvere un problema quando la produzione di materiali, la produzione dei contenitori non riesce ad essere sensibilizzata rispetto a questa problematica. Tanto per capirci il concetto usa e getta è un concetto molto comodo per la pubblicità commerciale che ha fatto molto il suo tempo negli anni scorsi ma è estremamente COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.54 contraddittorio, contrario, da superare assolutamente rispetto alle problematiche ambientali, quindi non usa e getta, ma usa e ricida, usa e continua ad usare, vuota e riempi, se pensiamo a contenitori che possano essere bottiglie o sacchetti o altro, ma più generalmente gli imballaggi che molto spesso hanno una grande ricchezza per motivi pubblicitari, sono poi un grosso problema di smaltimento. Problema che tra l'altro è anche economico, perchè prima si spende per produrre, poi si spende per recuperare o per smaltire. Quindi sicuramente il Parlamento si deve attivare e deve emanare una legge che prevenga il problema dei rifiuti, agendo precisamente sulla produzione e quindi che interessi tutte le aziende commerciali ed industriali. La Regione ha il compito della programmazione sul territorio, programmare - come diceva il consigliere Marconi prima - e nel momento attuale sembra che lo stia facendo, programmare una strategia ed una tattica perchè questo smaltimento dei rifiuti sia il più possibile razionale ed efficace. Il ruolo della Provincia è quello precipuo del controllo e della conoscenza del territorio. Tramite il controllo si ha la conoscenza dei fenomeni in un ambito ovviamente di un bacino abbastanza esteso ed omogeneo; non si può pensare che la Regione conosca approfonditamente il territorio e non si può pretendere che il Comune abbia una visione generale dell'omogeneità nell'ambito più ampio. Il Comune ha il compito di organizzare nella città ed organizzare la città e gli usi dei cittadini in relazione ai sistemi di smaltimento dei rifiuti definiti dagli enti pubblici di più ampia competenza, cioè la Provincia e la Regione. Per spiegare questo: noi ovviamente come Comune non possiamo fare una politica di smaltimento dei rifiuti che sia avulsa dalle condizioni reali che abbiamo. Per capirci ancora di più: ci dobbiamo relazionare al Consmari, ammesso che funzionerà. Se non avessimo il Consmari, la nostra politica di rifiuti potrebbe essere diversa. Quindi non esiste una politica dello smaltimento dei rifiuti generale e generalizzabile, esiste una politica che tiene conto delle possibilità e delle capacità. lo voglio annunciare adesso che sul prossimo numero di "Lineaperta" farò una chiarificazione di tutti i tempi che nel passato ci sono stati dall'inizio del problema COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.55 della discarica, dall'inizio della privatizzazione di questo servizio, fino ad oggi da parte di tutti gli organi che avrebbero dovuto pianificare e controllare la pianificazione per arrivare ad un niente di fatto, siamo ad oggi che la discarica è in continua emergenza, che la Regione non ha una strategia per lo smaltimento dei rifiuti. Farò questo e voi lo potrete vedere per vedere quanti tempi sono passati da allora ad oggi e quanto la chiusura della discarica che noi ci stiamo assumendo di fare, valutata alla velocità angolare del tempo che è reale, sembra non essere perseguita da parte nostra. Mi spiego: noi probabilmente ci metteremo qualche anno, da due anni siamo ad amministrare questa città, ancora non l'abbiamo chiusa, ma questo non significa che siamo contraddittori rispetto a ciò che avevamo promesso, significa che risolvere un problema così complesso, richiede dei tempi, richiede il passaggio attraverso delle procedure che non sono semplicemente e semplicisticamente una ordinanza di chiusura che tra l'altro non potremmo neanche fare qualora la Regione ha una programmazione diversa, ma che comunque tramite le azioni che stiamo facendo e che tutti potete controllare abbiamo l'obiettivo di una finale chiusura della discarica. In merito al Consmari una sola frase ed è questa: in quanto Amministratori ci sentiamo responsabili del migliore utilizzo di questa struttura che ci troviamo, seppure non l'abbiamo progettata noi, seppure può non essere la cosa migliore che c'è, ci sentiamo responsabilizzati a verificare il suo migliore utilizzo e quindi ad utilizzarlo. Questo però non significa la copertura di un malfunzionamento, non significa la copertura di eventuali responsabilità che in tutta questa partita si potranno evidenziare e quindi ogni cosa farà il suo corso cercando di ottenere il meglio e di evidenziare tutte le responsabilità. Tutto questo dati degli input iniziali che sono le scelte politiche come quella dell'utilizzo o meno su concetti reali e razionali, dell'inceneritore. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.56 BETTUCCI - CITTÀ DELL'UOMO L'ordine del giorno promosso dalla maggioranza intende ribadire che lo smaltimento dei rifiuti non può essere più un interesse localistico, comunale ma anzi coinvolge enti, amministrazioni dal livello regionale a quello comunale. Innanzitutto la problematica dello smaltimento dei rifiuti, compresa la raccolta differenziata, trasporto fino allo smaltimento finale, passa attraverso una seria programmazione di Bacino Provinciale, la quale, a sua volta, è strettamente legata alla politica generale su ambito Regionale del piano di n° fase. La sua realizzazione darà possibilità di non parlare più di "emergenza", potremo non parlare più di ampliamenti degli attuali siti in discarica, potremo non parlare più di una Raccolta Differenziata solo del 3 - 3,5% del bacino provinciale di Macerata. In questa situazione è necessario iniziare la discussione dalla Regione. - Da novembre, una sotto commissione, sta lavorando per individuare, una nuova discarica per il CONSMARI, probabilmente si è quasi alla dirittura di arrivo stando a quanto, l'Assessore Marincioni ha detto durante la conferenza di Sforzacosta di fine gennaio. - Ancora dalla Regione: è stato avviato lo studio per l'approntamento del piano di n° fase. Tutto questo fa ben sperare per un futuro, ci auguriamo, sempre più prossimo. Intanto oggi: il CONSMARI finalmente, sta diventando sempre più punto di riferimento per lo smaltimento di rifiuti, sono infatti 41 su 51 i Comuni della Provincia che scaricano gli R.S.U presso l'impianto consortile. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.57 I problemi di collaudo, sono evidenziati in due precise e puntuali relazioni tecniche rese pubbliche dal Presidente del CONSMARI. Il CONSMARI, ancora: - ha approntato il progetto di gestione della raccolta differenziata, che partirà dal 6 agosto prossimo, insieme con le stazioni di trasferimento - la ormai certa cogestione della discarica Senesi con il Comune di Morrovalle - la costituzione della società pubblica - privata da parte del Comune di Macerata per la cogestione della discarica Foglia con possibilità di accesso qualora lo ritenga opportuno anche da parte del Consmari. Tutto questo evidenzia come una politica gestionale Generale di bacino si è avviata ed ormai costituisce una realtà. Non più quindi politiche legate a questioni campanilistiche, mirate alla tutela dei singoli interessi comunali, che non pagherebbero certo in un sistema di economia di scala su una politica gestionale di bacino provinciale. E nulla quindi può essere lasciato al caso, occorre professionalità, in un sistema di gestione e cogestione pubblica - privata, ne costituisce il fondamento su cui basare tutti i progetti appena detti. Con questo fondamento l'Amministrazione di Macerata si avvia a realizzare una società pubblico privata con la ditta Foglia proprietaria della discarica. Per questo crediamo al nuovo modo di operare del Consmari. Per questo cerchiamo che tutto si realizzi attraverso un lavoro serio, di prospettive dove non sono ammesse scorciatoie. Vedi la linea di incenerimento è troppo facile fare finta di risolvere il problema "bruciando", senza curarsi delle eventuali ripercussioni a distanza di anni, sotto il profilo della salute pubblica oltre che ambientale. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.58 Troppo facile "bruciare". Più difficile certo è organizzare il recupero di materiali, realizzare compost ecologico, sensibilizzare il cittadino a produrre meno rifiuti comunque a produrli educando ad una sensibilità che inizi al recupero quasi totale dell'R.S.U. Certamente è più difficile perchè comporta una sinergia a monte tra Regione Provincia - Consmari Comuni - e una serie di interventi da realizzare subito. In questa direzione sono le isole ecologiche avversate da chi ancora crede che con le parole si risolvono i problemi senza produrre idee alternative su cui aprire un confronto. E' su questa direzione ancora il filo diretto con il cittadino per il prelievo e il trasporto di materiale ingombrante. Come pure la costituzione dell'ufficio ambiente. Riteniamo, in conclusione, di poter auspicare di proseguire su questo indirizzo, ed in particolare la costituzione della società pubblico - privata per la gestione della discarica, oggi Foglia, per poter contribuire alla piena attuazione degli obiettivi del Consmari, certi che dovremmo convivere con l'attuale discarica fino all' apertura di una nuova per il Consmari. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.59 DEZI - LA RETE Lo smaltimento dei rifiuti è ormai diventato un problema importantissimo per la salvaguardia dell' ambiente. E' fondamentale che degli interventi vengano effettuati verso la riduzione della produzione dei rifiuti e verso uno smaltimento che abbracci diverse alternative. Una raccolta differenziata seria che con l'obiettivo di diminuire notevolmente i rifiuti, recuperi tutti i materiali di vetro, plastica, lattine, carta, imballaggi ed altro che possono essere riutilizzati con risparmio di risorse naturali ed energetiche con impianti tecnologici che trattino il rifiuto rimasto con procedimenti atti a riselezionarlo e quindi utilizzarne quelle parti che possano ancora utili, composti di qualità RDF od altro. Per quanto riguarda l'incenerimento dei rifiuti l'Enea ha proposto di risolvere l'emergenza rifiuti in Italia con 300 nuovi impianti., ed io ho i miei seri dubbi in quanto questo processo non da delle garanzie certe alla salute dei cittadini. La diossina in caso di mal funzionamento si accerta dopo la sua formazione, e di domenica la notizia che il sito di Milano è stato messo sotto accusa proprio per questo motivo i dati relativi ai fumi sono riferiti normalmente alla Regione Lombardia (zona altamente industriale) ed alcuni valori sono anche 1 miliardo di volte superiore a quelli ammessi per legge in altri stati europei, Germani Svezia. Importantissima è quindi l'ubicazione di questi impianti, sicuramente da non installare in piena campagna come l'inceneritore del Consmari, impianto che secondo la sua potenzialità non risolverà assolutamente il problema dello smaltimento dei rifiuti della provincia. Infatti l'inceneritore tratta il 10% dei rifiuti della provincia con una produzione del 3% di scorie da collocare in discarica speciale quindi una trasformazione effettiva di circa il 7%. Processo quindi non economico. La legge fissa un limite minimo pari a 36.500 t/a il doppio della potenzialità dall'impianto del Consmari. Infatti non a caso questo impianto, nato come selezionatore e ricidaggio poi trasformato anche in inceneritore, si prevedeva il suo raddoppio ed in questa fase di trasformazione il vento abbatte il camino, discreditando così il super impianto COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.60 tecnologico, che doveva risolvere lo smaltimento di tutti i rifiuti della Provincia, detratta il 60% che escludendo i sovvani arrivano 40% e terreno. Quindi è importante che venga conclusa la fase di collaudo dell'impianto, rendendolo più realistico e che questo venga utilizzato senza l'utilizzo del camino e come previsto anche una delibera del Consiglio del Consmari e secondo le aspettative delle popolazioni locali. PISTARELLI - ALLEANZA NAZIONALE L'ultimo intervento del rappresentante della Rete mi ha favorevolmente impressionato perchè entra un po' nel merito delle questioni e lascia da parte invece le estemporanee e sloganistiche uscite di chi invece lo aveva preceduto. Raccolgo comunque la sfida, bando alle parole, parliamo dei fatti e la scaletta è offertami dall' ordine del giorno in discussione. Iniziando dal primo punto, la richiesta di pianificazione di una seconda fase della Regione: la Regione insediatasi a maggio non ha ad oggi istituito alcuna commissione tecnica per l'elaborazione del piano di seconda fase, piano di seconda fase che - lo ricordo agli astanti - doveva realizzarsi entro tre mesi dall' entrata in vigore della legge sulla problematica dei rifiuti, legge del 1990. Da maggio ad oggi non è stata nemmeno istituita formalmente la Commissione Tecnica che deve dare risposte sul territorio, è stato solo dato un incarico ad una società milanese per 20 milioni circa, per effettuare uno studio di massima sulle problematiche collegate alla normativa sui rifiuti e questa società si chiama Ambiente COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.61 Italia di Milano che ha allegato nella domanda una serie di pubblicazioni molto generiche, non tecniche e comunque esultanti dal discorso del piano di seconda fase. Siamo per ciò in gravissimo ritardo, soprattutto su risposte che vanno nel senso della concretezza e della attuazione della normativa vigente. Il secondo punto legato al primo: produrre intanto meno rifiuti e rifiuti meno inquinanti. Caro Bettucci queste sono parole, che significa produrre meno rifiuti e rifiuti meno inquinanti? Dobbiamo parlare con l'industria, dobbiamo avere come interlocutori coloro che producono materiali che si sa essere smaltibili o in un arco di tempo indefinito o assolutamente non smaltibili. L'esempio classico è quello dello spazzolino da denti, la spatola può essere cambiata, smaltita comunque recuperata, quello che è invece lo spazzolino no e che è il 3/4 del prodotto, questo ancora l'industria italiana non l'ha affrontato come problema. Ma dire produrre meno rifiuti o rifiuti meno inquinanti significa aprire uno scenario verso il quale non si è mai seriamente andati a livello di approccio o almeno a livello dialettico e di sforzi e studi in tal senso. Allora queste sono parole perchè i fatti sono altro, c'è una industria, un sistema, un mercato che guarda ancora purtroppo ad altro rispetto all' ambiente ed alle problematiche ambientali. Terzo punto: Consmari d'intesa con la Provincia che vara un programma organico di raccolta differenziata. Sul Consmari: è un impianto che è costato 40 miliardi all' odierno, è un impianto che sapete quanto potrà smaltire con le caratteristiche attuali? Al massimo 60.000 tonnellate annue. Si ricorda nell'ordine del giorno che le esigenze della Provincia sono circa di 150.000 tonnellate, allora occorrono altri impianti o siti, occorrono per lo meno altre due discariche per smaltire i 90.000 più quelli che derivano dal residuo del Consmari, perchè i 60.000 trattati non significa smaltiti, significa che per lo meno 3 0.000 tonnellate dovranno comunque essere appoggiate in discarica. Allora sul Consmari, anche qui la chiarezza e i dati non depongono in favore di un ragionamento sereno o comunque di prese di posizione superficiali o in grado di non andare a fondo al problema, depongono anzi in favore di una forte preoccupazione, COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.62 quella esternata con dati e con confronti su cose serie, cose che dobbiamo ribadire in questa sede, anche se si tratta di un ordine del giorno, di una dichiarazione di intenti. L'altro punto infatti, "la proposta che le due discariche di Macerata e Morrovalle nel tempo necessario per individuare, progettare e realizzare l'impianto, intanto che perdano la loro natura giuridico privata, vadano ad esaurimento e siano bonificate con il concorso dei privati che le hanno gestite". Queste Bettucci sono parole perchè abbiamo detto che su Macerata nessuna certezza di capacità di abbanco ulteriore, nessuna certezza da parte di nessuno, io ancora non ho letto un dato che mi conforti su questo. Ho la certezza però che Foglia Srl è sicuramente stato contattato per costituire appunto una società mista, cioè la certezza che il pubblico dice, c'è, per lo meno ci faccio l'affare. Ma su questo, cioè se il pubblico entra e controlla e fa il suo dovere di amministratore, nulla questo, io non riesco a capire quella che è la possibilità di continuare a gestire la discarica della Pieve, attualmente, tecnicamente. lo questo domando e secondo, non riesco a capire perchè l'interlocutore comunque deve essere il privato che oggi attualmente gestisce ed ha sempre gestito quel sito e non altri. Facciamo un tavolo serio di confronto con i tanti operatori, anche perchè la stessa 142 non è vero che lascia la possibilità in maniera evanescente all' Amministrazione locale di scegliere o la trattativa privata o direttamente l'interlocutore oppure di bandire gare, non è vero che è così evanescente il confine. La trasparenza impone anche qui un confronto su cose e su dati che solo un bando, che solo un iter procedurale legislativamente definito, proceduralmente definito, possono fornire. Queste sono cose concrete, sono interrogativi seri, anche perchè di fronte a questo si gioca una partita di miliardi, decine e decine di miliardi, perchè la problematica dei rifiuti significa grandissimi interessi ed allora più si è trasparenti, più si è seri, più si è pronti a confrontare cifre, dati, indicazioni e scelte e più si evitano rischi dell' ambiguità, delle cose oscure e delle trame sotterranee. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.63 CRAIA - I DEMOCRATICI Ancora una volta ci accingiamo a discutere un problema che è universale, un problema sul quale da anni stiamo cercando di trovare una soluzione che possa lenire tutte le problematiche inerenti lo smaltimento dei rifiuti, tanto che l'Assessore Scrivani prima aveva accennato che tramite LineAperta elencherà tutta la storia delle discussioni avute riguardo lo smaltimento dei rifiuti ed anche i ritardi. Certo è un fatto: ancora oggi nel mondo si cerca di risolvere questo problema e quindi mi sembra anche naturale che questi ritardi avvengano proprio perchè è di difficile attuazione la sua risoluzione. lo sarò molto breve e cercherò di passare in esame i vari punti che sono inerenti a questo ordine del giorno, dico già anticipatamente che noi voteremo a favore di questo ordine del giorno perchè ci vede consenzienti in buona parte, quasi integralmente sulle tematiche che sono state portate avanti, anche se devo dire - e non per polemica - accettiamo alcuni punti, specialmente il punto 8, dove abbiamo sempre avuto una posizione differente, però ci siamo adeguati anche perchè vogliamo risolvere i problemi riguardanti questa problematica ed abbiamo incorso in impopolarità proprio per le posizioni che avevamo nel passato recente. Quindi mi accingo a fare alcune considerazioni proprio per dare un apporto concreto e di spiegazione su alcuni punti che vengono riportati. Per ciò che riguarda il primo ed il secondo punto dove appunto si parla che nelle Marche il 90% dei rifiuti finiscono in discarica ed appunto anche la richiesta di una pianificazione per organizzare un vero e proprio sistema di smaltimento dei rifiuti che superi il solo conferimento in discarica, certo bisogna cercare di utilizzare la discarica per rifiuti non riciclabili e soltanto per quelli non più potenzialmente utilizzabili, meglio ancora se inertizzati in modo da non produrre percolato ed altri elementi chimici liquidi che penetrano nel terreno e sono dannosi per le falde. Anche sul punto 4, dove si dice che il Consmari con la Provincia deve varare un programma organico di raccolta differenziata basato appunto sulla separazione fra il COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.64 secco e l'umido, quindi entro sei mesi con l'obiettivo di arrivare al 10% di materiale recuperato contro l'attuale 3% che generalmente ci viene indicato, cioè fare in modo di non portare una buona parte di rifiuti in discarica, per arrivare a circa il 40% mentre oggi si porta tutto. Quindi facciamo una buona raccolta differenziata, questo ci permette di avere un materiale più idoneo e puro per fare il compost. Per ciò che riguarda il punto 5)" mi pare di capire che quando si parla della proposta che la Regione d'intesa con la Provincia individui e realizzi dopo una valutazione di impatto ambientale una nuova discarica di seconda categoria, forse qui c'è un errore, ma mi pare che si chieda una discarica di prima categoria, come quella di Macerata e di Morrovalle, dove appunto ci sia la possibilità di smaltire sia i rifiuti solidi urbani che quelli assimilabili, perchè qui si parla di proposta che "la Regione d'intesa con la Provincia individui e realizzi dopo una valutazione di impatto ambientale una nuova discarica di seconda categoria gestita dal pubblico e subordinata alle esigenze del Consmari, il cui impianto in ogni caso non tratterebbe... ecc" lo vedo qui l'Assessore all' ambiente della Provincia e mi pare che ci sia un errore nella formulazione di questo punto all'ordine del giorno dove si parla appunto di una proposta per una discarica di seconda categoria. Poi quando si parla al punto 6) la proposta delle due discariche di Macerata e Morrovalle nel tempo necessario per individuare, progettare e realizzare l'impianto di cui sopra, si parla di due/tre anni, perdano la loro natura giuridica privata, vadano ad esaurimento e siano bonificate con il concorso dei privati che l'hanno gestita. Vi è per ciò che riguarda la discarica di Macerata ci sarà appunto con l'apporto di 170.000 mc. Si avrà la possibilità di poter essere utilizzata ancora per ancora due anni o due anni e mezzo; per ciò che riguarda la discarica di Morrovalle appena avrà avuto l'ampliamento ci sarà la possibilità e quindi non verrà più gestita da privati, ma verrà gestita privatamente e attraverso il pubblico con in più il Consmari. Il Consmari quindi potrà diventare con la legge 142/90 una azienda speciale per cui può gestire tutto il ciclo dei rifiuti dalla fase di trasporto alla fase di gestione ed allo smaltimento finale. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.65 Per ciò che riguarda invece il punto 8) noi accettiamo ciò che vi è detto, però la nostra posizione è stata sempre spesso anche impopolare ma ci ha fatto portare avanti un discorso che spesso era legato all'incenerimento. In futuro sarà sicuramente da valutare il concetto dell'incenerimento che sarà la strada del futuro appunto per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e la tecnologia ci viene incontro in quanto il Consmari già produce dei riscontri favorevoli in tema di emissioni dal camino con parametri che hanno valore naturalmente inferiori, addirittura non più di 1/3 del valore massimo consentito dalla normativa vigente, facciamo riferimento al CRIAM, organo che determina appunto questi valori. Noi l'abbiamo sempre sostenuto a costo della impopolarità, attaccati da tutti le parti. Comunque a sostegno di questo fatto vi porto una piccola testimonianza e capirete da chi mi è stata data, una testimonianza che riguarda un inceneritore, sono tre gli inceneritori che stanno nella città di Vienna che funzionano meravigliosamente e bruciano circa 459.000 tonnellate di rifiuti. Non mi risulta che gli Austriaci siano insensibili all'ambiente o all'inquinamento, il primo funziona dal 1969, a fianco di questo hanno costruito una serie di padiglioni per l'Università. Certo gli Austriaci saranno migliori di noi nella raccolta differenziata, avranno istituito dei filtri che funzionano di più, ma comunque questo a dimostrazione che molto spesso le forme di inquinamento strumentale che sempre è stato fatto, sono forme che rimangono tali. RAMADORI - PPI COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.66 Stiamo trattando uno dei problemi più scottanti della società attuale, quello dei rifiuti, è un problema reale che la città di Macerata in particolare sta sopportando più di ogni altro centro della provincia e forse più dell'intera Regione, perchè il Consmari stenta a portare avanti i propri obiettivi perchè la discarica della Pieve, che da anni si doveva chiudere, non riusciamo ancora a chiuderla. Questo è un problema che questa Amministrazione si è accollato durante la campagna elettorale, torno a dire si è accollata perchè nel proprio programma elettorale vantava la necessità di chiudere in maniera rapida la discarica della Pieve. Discarica molto contestata specialmente dagli abitanti locali, discarica davanti alla quale alcuni ex consiglieri che si sono dimessi da poco dal Consiglio comunale forse diventeranno presidenti di questa fantomatica società mista pubblico/privata Comune/Foglia. Quella persona che sarà Presidente vi dico anche che si è legato davanti alla discarica della Pieve qualche anno addietro. Ho letto sui giornali qualche giorno fa l'indicazione di un ex consigliere comunale già indicato da questa maggioranza a presiedere quella società. Questa persona qualche tempo addietro per motivi demagogici, per motivi particolari, si è legato davanti alla discarica perchè la voleva chiudere. Noi Amministrazione degli anni precedenti si sollecitava la Regione e la Provincia ad individuare altri siti più idonei, meno pericolosi, sia per l'ambiente che per la vicinanza e quindi gli odori, dell' attuale discarica. Tutto questo per dire che oggi ci troviamo a rivestire delle responsabilità e quindi cambiamo subito opinione. Mi piace l'introduzione di questo ordine del giorno perchè dice che tutti insieme dobbiamo risolvere il problema, però vi invito a comportarvi coerentemente sempre, sia dai banchi della maggioranza, sia quando si è in minoranza e qui viene il nostro contributo alla soluzione del problema che si voleva trovare prima e si vuoI trovare adesso. Potenziare ancora la raccolta differenziata da quando è in attività questa Amministrazione non mi sembra che abbia potenziato molto la raccolta differenziata se non con quella modifica, quella integrazione avvenuta pochi giorni fa che è la cosiddetta isola ecologica che non è un sistema molto accettato dai cittadini. Noi vorremo che la raccolta differenziata fosse sviluppata, potenziata, ai fini di andare a diminuire effettivamente i rifiuti, come sta succedendo in alcune città come ad COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.67 esempio quella di Sesto San Giovanni dove si fa la raccolta differenziata passando a raccogliere i rifiuti presso le abitazioni e mi sembra che questo stia avvenendo anche in un' altra città della provincia di Ascoli. Questa credo sia una indicazione che può essere sperimentata perchè di fatto tenere una persona per 18/20 ore nei pressi dell'isola ecologica può costare quanto andare a fare la raccolta presso le abitazioni, con una differenziazione particolare. lo credo che un ritorno per l'Amministrazione ci sarà che è quello di poter recuperare i materiali spingendo la raccolta differenziata al massimo e questo potrebbe dare maggiori entrate all' Amministrazione e quindi creare non un maggior onere il tipo di raccolta a domicilio ed in questo modo il cittadino è messo in condizioni di accettare le indicazioni dell' Amministrazione. Quindi io ritengo che questo tipo di indicazione per la raccolta differenziata vada potenziato anche con la distribuzione di appositi opuscoli come facemmo nella precedente Amministrazione quando partì il progetto Valentina con il quale si è iniziata l'attuale raccolta differenziata. Quel progetto aveva l'obiettivo di portare alla raccolta differenziata almeno buona parte del vetro, carta, plastica, alluminio, batterie, a questo esperimento è mancata una marcia in più ed io sollecito l'Amministrazione a ricercare questa marcia in più per andare alla soluzione del problema. La mancata decisione della individuazione di un sito per la discarica, altro problema molto importante perchè questa mancata decisione nella individuazione causata anche dal poco interessamento dell' Amministrazione comunale, perchè dagli articoli e dalle discussioni dalle quali si evince la soddisfazione dell' Amministrazione a fare questa società e portare avanti il problema dei rifiuti ancora con l'attuale gestione della discarica, sembra che si voglia continuare a portare i rifiuti presso la discarica della Pieve. Ho capito questo ordine del giorno, ma dico anche che esso non è perentorio, non è forte, al limite sono utili anche delle ordinanze per forzare la Provincia e la Regione, questi Enti superiori che debbono trovare la soluzione di un sito diverso, meno pericoloso per l'aria perchè qui ci troviamo anche a dover assorbire dei gas pericolosi, secondo un recente articolo del Carlino in cui si parlava degli esperimenti fatti da studiosi americani. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.68 Sollecitiamo la ricerca di queste soluzioni, in particolare: spingere al massimo grado la raccolta differenziata, questo per evitare se si può il funzionamento dell' inceneritore all'interno del Consmari e quindi dare ad esso una funzione diversa, valutando opportunamente la pericolosità dello stesso, valutando opportunamente se la diminuzione dei rifiuti con la raccolta differenziata porta allo stesso risultato della diminuzione dei rifiuti con l'incenerimento, quindi tanto vale poter spendere qualche lira di più evitandolo. Il sollecito quindi alla Regione ed alla Provincia per la individuazione di questo sito più lontano dai fiumi e dai centri abitati. Questo è un problema che coinvolge tutti perchè di fattole indicazioni degli allora partiti di sinistra circa le responsabilità degli altri partiti all'inceneritore, debbo riferire in particolare la delibera 157 del 14.3.1986 del Comune di Tolentino che modificava il divieto a creare l'inceneritore presso il Consmari, quindi siamo tutti coinvolti su questo problema, non ci leghiamo davanti all'inceneritore o davanti al Consmari dicendo noi siamo fuori da ogni responsabilità. lo sono d'accordo con questo ordine del giorno però lo vedo carente su alcuni punti, chi l'ha proposto dovrebbe modificare alcuni particolari circa la sollecitazione forte agli enti superiori in modo che si trovi subito un sito adatto per la discarica futura. Non possiamo qui a due passi da Macerata avere questo sito così pericoloso, per questo motivo, se l'ordine del giorno rimane così come proposto io mi asterrò. GISMONDI - RIFONDAZIONE COMUNISTA Dico innanzi tutto che siamo a favore di questo ordine del giorno ma siamo contrari alla posizione sia dell'incenerimento che della discarica. Forse è facile parlare così, partiamo forse da una posizione preconcetta, ma in questo senso, perchè crediamo che non si può assolutamente parlare di rifiuti partendo dalla fine del problema che COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.69 invece secondo noi va affrontato dall'inizio e al contrario di quello che qualcuno qui dentro ha affermato che sono cose astratte e che non trovano poi riscontro nella fattibilità, noi crediamo che sia possibile invece affrontare il problema fin dall'inizio. I rifiuti in Italia ed in tutto il mondo industrializzato negli ultimi venti anni sono raddoppiati, infatti in Italia si è passati da 13 a 26 milioni di tonnellate l'anno dal 1975 al 1995, ma governi e grandi scienziati non sanno come affrontarlo! Una causa del raddoppio è la concentrazione di numero crescente di persone in città, dove non si danno gli scarti agli animali domestici, non si usa legno, carta e cartone per la stufa, non passa lo straccivendolo che prende vestiti, ferro e altra roba vecchia, non si riusano le bottiglie per il vino, l'olio, nei vasetti per le marmellate e così via. Ma c'è anche un ritmo di vita che ci porta a fare la spesa nei supermercati, comprando tutta la roba confezionata, inscatolata, incellofanata, plastificata dentro orrendi vassoietti di polistirolo espanso. E poi porta moltissime persone a mangiare in mense e ristoranti, dove i piatti, stoviglie bicchieri ecc., sono spesso monouso e riempiono enormi contenitori per rifiuti. E notevolmente c'è un sistema industriale e commerciale che, per i suoi particolari interessi economici, ha favorito la produzione e l'utilizzazione i merci sempre meno durevoli, in modo da aumentare le vendite, fino alla genialità di usa e getta dal fazzoletto al pannolone, dalla penna al pennarello passando per il rasoio e lenti a contatto, che associano la comodità individuale alla crescita esponenziale dei rifiuti. Tutto questo specie in Italia si è accentuato a dismisura negli ultimi 20 anni con la progressiva invasione delle bottiglie di plastica e dei contenitori a perdere che hanno sostituito quasi completamente le bottiglie a rendere su cauzione. Così mentre lo scarto alimentare è rimasto più o meno costante, il raddoppio dei rifiuti è dovuto alle montagne di imballaggi di plastica, cartoni tetrapak: ecc. ecc. che riempiono in un baleno i cassonetti stradali, trasformando ogni angolo, delle nostre strade in una piccola discarica. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.70 Incapaci di affrontare le cause del problema, i Comuni, le loro aziende con "realismo" suicida hanno rincorso per decenni la crescita della immondizia inventando prima cassonetti stradali, poi aumentandoli di numero e di volume, poi trasformando i camion in compattatori e disseminando le campagne e le periferie di discariche sempre più grandi. Contemporaneamente a qualcuno è venuta la pensata "bruciamo tutto così sparisce il problema" e sono nati gli inceneritori, prima piccoli, poi più grandi poi a due o tre linee. Ma l'incidente di Seveso di S. Donnino nel 1976 hanno fatto suonare il campanello di allarme sui rischi tremendi che certi composti chimici, invisibili ma cancerogeni fanno correre alla salute umana e all' ambiente. A questo punto gli entusiasmi degli apprendisti stregoni sono stati relativamente spenti! E' iniziata poi l'era del ricido e accanto ai cassonetti nelle città si sono via via moltiplicate le campane vetro, carta, plastica. Però la raccolta separata non portava alcun ricido, spesso si trattava di una iniziativa solo di facciata e pertanto i rifiuti sono continuati a crescere sia di peso che di volume al ritmo del 4% ogni anno. Insomma la tipica fatica di Sisifo, di chi spinge a fatica un masso in salita per poi ritrovarselo sulle spalle. Allora per uscire da questa prospettiva occorre a nostro parere, come già evidenziato in sede di discussione del bilancio di previsione 1996, uscire dalla politica dell'emergenza e programmare, impostare e imporre una seria politica di smaltimento. Regione Marche 2° piano smaltimento. Primo fra tutti occorre fondare una nuova idea di economia industriale nell' ambito della quale ogni prodotto viene concepito in modo da minimizzare l'impatto ambientale in ogni suo ciclo vitale. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.71 Altro aspetto è la riduzione dei rifiuti, ovvero un cambiamento delle nostre abitudini di consumatori, che sempre di più appunto dovremmo ridurre le quantità e prediligere prodotti dal minore impatto ambientale. Uno studio del Censis e Istituto Ambientale a proposito della disponibilità degli italiani a modificare alcuni comportamenti in seguito all' acuirsi di problemi ambientali, ha messo in evidenza come questo sia effettivamente una cosa fattibile. Il 56% degli intervistati si mostrava disponibile all' acquisto di alimenti contenuti in vetro invece che nella plastica, mentre il 30% affermò di averlo già fatto. Occorre inoltre: - adottare politiche che garantiscano il riutilizzo di materie seconde promuovendo il commercio di prodotti ricic1ati o riutilizzabili - spingere al massimo i a tutti i livelli, la raccolta separata, anche tramite le isole ecologiche, tanto miseramente boicottate da alcune forze politiche oggi all' opposizione, per soli scopi elettoralistici, o almeno lo spero che sia solo per questi, con l'appoggio di una parte della stampa locale che ha ben poco di giornalismo e obiettività. Tornando sempre nello studio del Censis che prima accennavo risulta infatti che gli italiani sarebbero disponibili anche a subire aumenti tariffari pur di avere un servizio di nettezza urbana che garantisca l'effettivo rialloggio dei rifiuti, con il massimo rispetto dell' ambiente. Inoltre è tra i giovani che si riscontra la più ampia disponibilità a modificare i propri comportamenti e in particolare a ridurre i consumi. E' proprio in questo settore che secondo noi bisogna fare sforzi, è con i giovani che bisogna cominciare a colloquiare e insegnare il rispetto per l'ambiente. A tale proposito ho ascoltato con piacere poche sere fa in un Tg che si intende promuovere a livello nazionale l'insegnamento nelle scuole elementari e medie di materie ambientali. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.72 Entro il 2025 a livello nazionale le quantità di rifiuti potrebbe addirittura quadruplicarsi e già alla fine di questo decennio i costi di smaltimento potrebbero triplicarsi (vedi le 20 lire previste dalla finanziaria 1996 per l'abbancamento - nonchè il costo di gestione impianto Consmari sul quale farò un discorso a parte), ma ripeto siamo convinti che sia anche un problema di leggi (occorre far valere un principio cioè che chi produce e distribuisce le merce deve pagare anche per lo smaltimento i cui costi non possono ricadere sulla collettività) ed al tempo stesso è un problema di sensibilità e di efficienza degli amministratori locali, di controllo, ripeto di educazione dei cittadini, di mutamenti di mentalità. Inoltre, il problema dei rifiuti è un problema politico e della politica. Perchè esso è il risultato inevitabile di una politica incapace di prendere di petto il problema e gli ostacoli veri e profondi etc. fanno dell'Italia più arretrato di quasi tutti i paesi industrializzati. Concludo con un accenno al Consmari e al problema dei rifiuti a Macerata e Provincia. In questi ultimi giorni gli intellettuali di turno con la complicità di certa stampa locale, come ho già detto che niente ha a che vedere con il vero giornalismo, si accalcano a manifestare con sostegno le iniziative intraprese da questa Amministrazione per risolvere il problema dei rifiuti. Ancora persistono in questa città personaggi squallidi in cerca di successo con un narcisismo a dir poco volgare e spaventoso. Dopo aver distribuito la politica economica ambientale e quant'altro pretendono ancora di dare lezioni di buon governo. Certo la critica è ammessa, in Democrazia tengono bene aperti gli occhi e le orecchie i cittadini e per di più facciano attenzione da quale pulpito arrivano le prediche. Per anni si è fatto passare e credere ai cittadini come l'impianto del Consmari sarebbe stato la risoluzione del problema dei rifiuti. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.73 Tralasciando di affrontare seriamente il problema. Inoltre si prometteva che con l'apertura dell' impianto sarebbero state chiuse le discariche. Niente di più falso. Prima di tutto l'impianto è stato costruito con una potenzialità massima di circa 80.000 con circa 20.000 di scarti pertanto con la necessità di abbancare direttamente in discarica circa 100.000 tonnellate di rifiuti. Inoltre una quantità dei rifiuti trattati dovrebbero essere collocati sul mercato caso che solo la nuova gestione sta affrontando, voglio chiarire meglio. E' inutile costruire un impianto che recuperi il vetro la carta la plastica se poi non si trova il mercato dove ricollocarlo. Della linea di incenerimento preferirei non parlare, è tanti anni che ripeto le stesse cose che quasi mi è venuta la nausea. Insieme ad un gruppo di amici di Sforzacosta è anni che ripetiamo le stesse cose ma tanta gente che sembra sorda, conviene allora ribadire alcuni punti. Della pericolosità ambientale e sulla salute dei cittadini ho detto in precedenza che abbiamo esperienze vissute come Seveso S. Donnino ed altri perciò nessuno ci venga a dire che esso influisce poco. Con la salute dei cittadini non si scherza. Ma guardiamo anche il lato economico: ha senso secondo voi mantenere un impianto di incenerimento che riduce di appena il 7% la quantità dei rifiuti e aumentando nel contempo la pericolosità degli stessi e con costi di gestione altissimi. Basti solo pensare a quanto costa alla collettività il controllo della qualità dell' aria. Concludo veramente ribadendo la nostra posizione rispetto all'impianto. No secco per i motivi sopradetti all'impianto di incenerimento. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.74 Si al resto dell'impianto a patto che riesce a dare risposte serie. Lo ripeto non dobbiamo innamorarci di un giocattolo che non è di nostro, facciamo tutte le valutazioni possibili e immaginabili prima di spendere altri soldi in quel carrozzone che molto è costato alle tasche dei contribuenti e niente ha restituito in cambio. Si invece al Consorzio Consmari come una realtà importante attiva nella nostra Provincia e che sia o comunque diventi capace di gestire il problema dei rifiuti. MAULO - SINDACO Scusate se personalizzo almeno all'inizio il problema, ma siccome qui si dicono bugie queste vanno ben chiaramente inchiodate alle loro responsabilità, perchè ho il difetto di coniugare la morale con la politica e non me lo toglierò mai, per ciò non solo non le dico, ma smentisco pubblicamente quelle dette da altri e se questo significa essere scontroso, il mio allora è un carattere scontroso, così come è stato scritto. L'Amministrazione parla con atti non con parole. Ottobre 1994: questa Amministrazione tramite una lettera dell' Assessore Marco Scrivani richiede la chiusura della discarica alla Regione e l'individuazione di nuovi siti. Febbraio 1995: Colloquio con il Prefetto con proposta di riduzione della discarica ad ambito comunale. Risposta: c'è il rischio di abuso d'ufficio e di interruzione di pubblico servizio e come effetto avrà immediatamente la riapertura per intervento COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.75 prefettizio sulla Regione in modo da evitare situazioni che possono creare problemi di ordine, sicurezza e salute pubblica sulle quali può intervenire il Prefetto. 28 febbraio 1995: assemblea di tutti i Sindaci che abbancano alla Pieve, per varare il nuovo Statuto del Consmari, firma contestuale di tutti i Sindaci per chiedere all' allora Assessore regionale, amico di alcuni dei presenti, di far continuare ad abbancare e contestuale appello alla Regione perchè pensi ad individuare nuove discariche comprensoriali. La risposta dell' Assessore Mazzuferi fu talmente plateale sulla stampa e sulla televisione che arrivò a dire che io avevo interessi personali in una discarica da mandare avanti. Dico anche che l'ufficio aveva preparato la denuncia ed io l'ho stracciata. Marzo 1995: richiesta di individuazione di altri siti da parte del Presidente del Consmari Carassai in conformità con il programma - le bugie non solo non si dicono ma non si ripetono - di un piano provinciale che preveda la chiusura della discarica privata della Pieve e la bonifica integrale dell' area, anche perchè mi si insegna che se la chiusura la faccio io è abuso d'ufficio, non è certo competenza del Sindaco chiudere una discarica e qui non scrivo chiudo la discarica, ma scrivo richiedo alla Regione ed alla Provincia di chiudere la discarica, di più di poteri non ne ho e non mi si venga ad insegnare il mio dovere perchè l'ho fatto. Ma andiamo avanti: nuova Giunta regionale e provinciale, è stata nominata ed alla fine dei suoi lavori la sotto commissione Regione/Provincia/Consmari per fare la graduatoria sui possibili siti. Smentisco categoricamente quello che è stato qui dentro accennato qualche minuto fa a proposito di assoluta inesistenza di Commissioni; la volontà espressa dal Comune è stata pienamente recepita se ce n'era bisogno, dalla Provincia e dalla Regione, nuove Amministrazioni, non vecchie Amministrazioni, che hanno già provveduto a questa Commissione e stanno alla fine dei loro lavori. Questa è volontà fatta con atti non con demagogia. Per quanto riguarda la possibilità di gestire l'attuale discarica c'è un' ordinanza precisa del Presidente della Regione del 1 ottobre 1995 che per evitare lo stato di emergenza della situazione rifiuti in questa provincia, ha fatto appunto l'ordinanza per continuare ad abbancare alla Pieve. L'ordinanza è stata reiterata dopo sessanta giorni, il 5 di dicembre su nuovo parere tecnico - qui non citato perchè non faceva comodo - regionale, sulla compatibilità COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.76 ambientale, è stato fatto un accordo il 5 dicembre per l'ampliamento ridotto della discarica, ridotto alla quantità presumibile prima di attivare una nuova discarica comprensoriale. Concludo: domani 13 febbraio dai colloqui personali che ho con l'Assessore Mentrasti mi risulta che la regione delibera l'ampliamento misurato, ben determinato in quantità di rifiuti, in attesa delle conclusioni della Commissione che ho citato prima ed in attesa dell'attivazione con tutti i tempi burocratici e tecnici di una nuova discarica, anzi di due discariche comprensoriali. Senza di quelle - a meno che non si vogliano tenere i rifiuti a casa propria, o a meno che non si vogliano andare a vendere ad altre parti d'Italia a prezzi impossibili, bisogna necessariamente per stato di necessità continuare purtroppo ad abbancare li almeno - mi si permetta di dire - per inerzia delle precedenti Amministrazioni Provinciale e Regionale. PIZZICHINI - CDU Ci troviamo nuovamente a parlare del problema rifiuti e certamente non lo risolveremo questa sera perchè già lo scorso anno una mozione votata da questo Consiglio dava all' Amministrazione delle indicazioni su come operare. Non ci sono atti perchè in effetti è facile fare un programma ma il difficile è portarlo avanti, da quanto ci sono state le elezioni fino ad ora, al di là di quella lettera che ha citato prima il Sindaco non ci sono stati atti ufficiali da parte di questa Amministrazione che ha fatto si di portare avanti il programma. C'è stato solo un programma elettorale ma non ci sono stati atti, nessuna delibera per richiedere alla Regione ed alla Provincia queste cose, l'unica lettera è quella citata dal Sindaco, che è una risposta all' Assessore Mazzuferi, il quale chiede COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.77 all'Amministrazione: "Mi preme moltissimo sapere sulla Pieve il parere tuo e della Amministrazione di Macerata. Chi meglio del Comune conosce il territorio? Se possibile con urgenza". Risponde il Comune il 20 ottobre 1994. L'Amministrazione risponde non dicendo che intende chiudere la discarica. In due anni è stata fatta solo una mozione ed ora questo ordine del giorno, ma nessun atto con cui si chiede alla Regione la chiusura della discarica. Il problema rifiuti esiste, ce l'hanno avuto le vecchie Amministrazioni e ce l'ha attualmente questa Amministrazione e facilmente anche le future, comunque non ho capito qual è il programma di questa Amministrazione in relazione alla discarica. Se è vero che fra due anni la discarica dovrà chiudere, con l'ultima richiesta della 150.000 tonnellate, l'Amministrazione intende fare una società pubblico/privata proprio per andare a fare la bonifica dell' area, non ho capito qual è il vantaggio dell' Amministrazione, perchè una bonifica dura circa 10/15 anni e di conseguenza non c'è nessun rientro. Come Gruppo siamo contrari a questa società che andrà a gestire la discarica perchè sarebbe solo un costo per l'Amministrazione oppure non si vuole chiudere la discarica, cioè si vuole veramente gestire insieme a Foglia la discarica ma non per due anni, allora lo si dica chiaramente, si abbia questo coraggio. Mi sembra che ci sia nell' aria di utilizzare la discarica anche per l'estrazione del biogas, il costo di questa operazione è di circa 2.000.000 senza avere nessun rientro. Se questo è noi saremo nettamente contrari perchè significherebbe gestire in continuazione questa discarica a cielo aperto vicino ad un centro abitato. Qui si è parlato dello smaltimento ma il problema potrebbe essere anche la raccolta ed il conferimento, ma non so se l'Amministrazione ha in mente di fare una municipalizzata o una azienda privata dato che per le farmacie o altre attività si stanno costituendo le aziende municipalizzate. Per quanto riguarda la risoluzione di alcuni problemi mi sembra che ci sia stata la proposta del quartiere di Piediripa per fare in modo di potenziare la raccolta differenziata e mi sembra che non sia stata accettata da questa Amministrazione. La proposta del quartiere era quella di fare una raccolta differenziata porta a porta perchè in effetti le famose isole ecologiche non riescono che a raccogliere solo il 5/7% e COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.78 questi sono dati nazionali. Se la raccolta fosse più mirata, si potrebbe arrivare al massimo ad un 25%. Il problema inceneritore, più che altro non funziona bene, cioè è nocivo attualmente perchè l'impianto non riesce a fare una perfetta separazione; se invece l'impianto del Consmari vi riuscisse, i fumi sarebbero molto meno nocivi. In altri Paesi di inceneritori ce ne sono molti e per fare in modo che sia meno nocivo bisogna che la separazione sia più perfetta. Attualmente le statistiche ci danno questi numeri: il 30% al massimo di raccolta differenziata, il 25% circa all'incenerimento ed il 50% in discarica. Questi sono i dati a livello nazionale, quindi io penso che di lavoro l'attuale Amministrazione ne ha perchè nell' ordine del giorno che naturalmente non voteremo, ha proposto solo di arrivare nel giro di un anno al 10%, mentre si potrebbe fare una proposta più mirata. Voi state solo producendo mozioni, ordini del giorno e basta, atti nessuno. Sul programma avete detto una cosa e ne state portando avanti un' altra, state solo cercando anzichè chiudere la discarica di fare una società pubblico/privata per gestire la discarica, vergognatevi! ERCOLI-FORZAITALIA Due precisazioni e poi una valutazione politica, la prima precisazione riguarda quanto detto dall' Assessore Scrivani in merito alla progettazione del Consmari nel senso che dicendo che non era un vostro progetto, nel senso che si riferiva all' area politica non al fatto professionale suo. Da questo punto di vista vorrei - sarà il dibattito a chiarire le posizioni - che non esageraste in quanto tutta la progettazione del Consmari è COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.79 firmata da una Amministrazione di sinistra in tutti i sensi, compreso il cambiamento delle linee di smaltimento dal composto all'apertura dell'incenerimento. Venne localizzato in quell' area d'accordo con l'Amministrazione di sinistra e la Fondazione Bandini; la Commissione, l'appalto, la progettazione e tutele successive varianti, portano la firma del Sindaco Corni e di una Amministrazione di sinistra, compresi i commissari che hanno di volta in volta giudicato il progetto. Ognuno cerca di svolgere i suoi argomenti, però mi sembra esagerato in questo senso non appropriarsi anche dei limiti della parte politica che in qualche modo vi ha portato negli scranni dell' Amministrazione. Lo stesso discorso mi pare di dover fare, sempre limitando le esagerazioni che sono all'ordine del giorno insieme all'ordine del giorno, all'intervento del consigliere Craia riguardo al punto 8 che non capisco così problematico e così dubbioso sulla scelta dell'incenerimento che è stata abbandonata da lui e dalla sua area politica con grande clamore in campagna elettorale, anzi richiamandomi alla coerenza, mi ricordo l'accordo sottoscritto da te, i Verdi e gli altri, al programma di Chessa, era il più feroce contro l'incenerimento del Consmari, quindi non capisco questo ritorno di fiamma che ti assilla questa sera. lo penso che duri fino alla prossima campagna elettorale e a Sforzacosta rinnegherai. lo ricordo una assemblea dove c'erano amici della tua lista che stavano ancora con la società Foglia, non so in quale rapporto. Credo che della materia ne riparleremo proprio sotto le elezioni, questa Amministrazione arriverà alla conclusione di questo suo mandato con i problemi irrisolti che ha ereditato in qualche caso anche aggravandoli e sarà materia della contesa elettorale, quindi un appuntamento, un arrivederci in quella occasione. COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.80 DELLE FAVE - VICE PRESIDENTE L'Assessore Scrivani chiede la parola per fatto personale, vorrei che venisse illustrata. SCRIVANI - ASSESSORE Siccome il consigliere Ercoli ha usato le mie parole stravolgendone il significato, seppure io gliele abbia corrette fuori microfono, lui ha utilizzato queste mie parole per dire cose diverse, io credo che sia opportuno che io chiarisca questa cosa, perchè non intendo che sia interpretata in quel modo. GLI VIENE CONCESSA LA PAROLA COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 pag.81 MAULO - SINDACO lo ho detto che il progetto del Consmari non è di questa Amministrazione intendendo con questo che sarebbe molto più semplice, forse, per una cattiva Amministrazione dire tranquillamente che il Consmari in realtà non funziona, dal momento che anche il collaudo è molto faticoso e invece io intendevo dire che ci sentiamo nonostante tutto, responsabili a voler fare il meglio. In questo senso l'accezione è di questa Amministrazione, indipendentemente dalla parte politica, ma come fatto di serietà del buon amministrare e quindi non mi pare corretto che il consigliere Ercoli continui ad insistere su una interpretazione che non era la mia. Durante la discussione e prima della votazione sono entrati in aula i Consiglieri: Ercoli Marcolini - Perri - PistareIli -- Pizzichini - Lanzavecchia - Torresi. Sono usciti i Consiglieri: Lattanzi - Paccamiccio - Savi - Stura - Valori. VOTAZIONE PALESE SULL 'ORDINE DEL GIORNO RIGUARDANTE LA PROBLEMATICA DEI RIFIUTI CONSIGLIERI PRESENTI N.25 CONSIGLIERI CHE SI ASTENGONO DI VOTARE N.3 - PPI-I DEMOCRATICI COMUNE di MACERATA CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 10 del 12 Febbraio 1996 PROT. N. 4024 CONSIGLIERI VOTANTI N.22 VOTI FAVOREVOLI N.18 VOTI CONTRARI N. 4 - CDU - AN - FORZA ITALIA pag.82 Il Vice Presidente, proclamato l'esito della votazione, dà atto che il Consiglio comunale APPROVA L'ORDINE DEL GIORNO, NEL TESTO SOPRA RIPORTATO PRESENTATO DAI CONSIGLIERI DELLA MAGGIORANZA, PRIMO FIRMATARIO IL CONSIGLIERE LANZAVECCHIA, IN MERITO ALLA PROBLEMATICA DEI RIFIUTI. Ditta Patrizi -MC