ANNO XIV.
Pisa, Domenica 22 Luglio 1906.
NUM.
29.
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GIORNALE POLITICO AMMINISTRATIVO DELLA CITTÀ E PROVINCIA.
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Si pubblica la Domenica.
L'Arno e la Voce del Popolo hanno nel loro ultimo numero inneggiato ad un movimento concorde dei partiti contro ogni insurrezione clericale nella nostra città; ma subito
è venuto a dimostrarsi che tanto per la concordia si comincia ad essere discordi nelle vedute.
L'Arno vuole la fusione di tutti gli elementi liberali; e
così oltre quella dei repubblicani, dei socialisti e dei radicali
intende che si abbia l'adesione dei monarchici liberali e progressisti; la Voce invece fraintende e pur commentando con
parole benigne il pensiero del giornale radicale, crede di provvedere subito e con buon risultato alla organizzazione di un
efficace movimento anticlericale colle forze dei repubblicani,
dei socialisti e dei radicali : la fusione che fece già il suo
esperimento, come tutti sanno, e che sotto il nome di partito popolare non si guadagnò certo gli applausi e le simpatie del pubblico.
Se una unione può essere adunque autorevole e seria, bisogna che sia larga, senza preconcetti e aenza esclusioni
colla base di un programma liberale, ma non settario, per ciò
che riguarda la politica; e con un netto programma di riordinamento e di assestamento completo, por quello che si riferisce alle questioni amministrative comunali.
La triplice alleanza fece già poco bella figura; e non è
punto una tattica simpatica questa iniziativa per richiamarla
in vigore.
Ci vogliono pensieri, intendimenti e possibilmente uomini
che, sotto questo aspetto, significa che, se pure l'ideale seciatistico potrà essere un'utopia e quindi mai
potrà attuarsi, indubbiamente pero, nello sforzo di
raggiungere tal meta, l' umanità potrà sempre più
innalzarsi, migliorando progressivamente le condizioni di esistenza e di reciproco collegamento fra le
diverse classi sociali.
A tale intento l'ideale socialistico concorre anche
sotto altro aspetto, e non certo meno importante,
che appunto costituisce un'altra delle sue grandi
benemerenze: sotto quello cioè di avvalorare sempre
più in ciascun individuo, a qualunque classe appartenga, l'intimo sentimento del proprio alto valore
come unità sociale. Si osserverà, a tal proposito, che
ben più alta fu la rivendicazione del diritto e della
dignità individuale operata dal principio liberale;
ma non si deve dimenticare che uno dei più gravi
danni, appunto, di tale principio fu quello di affrancar troppo l' individuo, onde questo venne a trovarsi
come solo ed abbandonato in mezzo al vortice della
vita moderna ed alla piena merce delle vicissitudini
di una sfrenata lotta per l' esisteuza, in forza della
quale effettivamente l' affrancamento e il trionfo della
nuovi !
diguita umana si traducevano in un privilegio di
pochi, mentre per i più non siguilic,avauo che un'amara ironia. Ed oggi invece il Socialismo potò riuscire a far comprendere a ciascun essere umano,
tutta la sua pienezza, la sua dignità ed il suo vaPiù volte, in questo giornale, noi abbiamo fatto lore sociale, appunto esaltando li gran principio della
solidamieta umana e riconoscendo la necessità che
osservazioni intorno all' idealità socialistica ed in
modo speciale alla sua pratica applicazione; accen- sempre più, dall' universale doverosa cooperazione pel
miglioramento delle condizioni di fatto, abbia increnammo altresì che tale importautiesiina corrente del
mento e progressivo sviluppo il principio altruistico,
pensiero contemporaneo non era che il logico e necessario prodotto delle condizioni di fatto, in cui che è elemento primo di benessere civile e sociale.
Da tutte le considerazioni che precedono, a nostro
versa la società civile contemporanea, a causa della
degenerazione dei principii liberali ; oggi vogliamo avviso, ben chiaramente si rileva, infine, un'altra non
cercar di dimostrare, che realmente questa reazione minore benemerenza dell' idealitzt socialistica. E tale
benemerenza risulta s'ali' altissima sua funzione eduprofonda, che assume sempre maggiore importanza
ed energia, se pure, nella sua aspirazione a riuno- catrice e morale, che dispiega una benefica influenza
vare fin dalle più intime basi la compagine sociale, per le generazioni attuali e, più ancora, per quelle
può tendere a mete da molti ritenute utopistiche e future . Quale dottrina infatti più utile e feconda,
propugnare teorie in larga misura discutibili, pur sotto il punto di vista educativo, per esseri destinati
nondimeno già dispiegò, in confronto alla società in- a vivere in società, di quella che, all'ingiustizia del
privilegio di casta dell' antico regime ed alla lotta
tera ed in modo speciale in favore delle classi diseredate, una benefica influenza ed un' azione altret- acerrima ed incessante per l' esistenza fra individuo
tanto salutare quanto feconda. Naturalmente uoi qui e individuo e fra classe e classe della società libenon possiamo considerare ciò che sotto il punto di rale, sostituisce il principio della uuiveraale cooperazione, il diritto ad un' esistenza dignitosa:11611W
vista più ampio e generale.
Ed, in primo luogo, devesi rilevare l'importanza umana per tutti quanti i membri dell' umana famie la vera utilità dell'azione di critica dal Socialismo glia, e l intento altissimo di sempre piiì afiratellare
esercitata in confronto a tutti gli ordinamenti uma- questi, esaltandone i sentimenti migliori e rimovendo
no-sociali, critica altrettanto inesorabile quanto, per gli ostacoli, che al raggiungimento di sì alto scopo
giustizia, doverosa e che riuscì a mettere a nudo le si frappongono?
Noi, che scriviamo, non siamo hocialisti; ma crepiù grandi e profonde piaghe del consorzio civile.
Tale critica acuta ed instancabile, iniziata nel campo diamo giusto e doveroso il riconoscere in una dottrina, che pure completamente non ci soddisfa, quanto
economico, che, con eccessiva unilateralità di vedute,
si volle dai materialisti della Storia considerare co- vi ha di buono e di veramente utile per il genere
umano. A torto aduuque, secondo la nostra opinione,
me il fulcro unico dell'evoluzione umano-sociale, a
da molti sistematicamente si avversano le nuove teopoco a poco si ampliò, si estese e„ differenzialmente
rie; è uno stretto dovere il discuterle serenamente,
specificandosi, si rivolse con pari ardore a tutte le
senza preconcetti o pregiudizi di soda, onde ricasfere di estrinsecazione dell'umana attività, ed a tutti
varne tutto il bene che indubbiamente contengono.
quelli ordinamenti, che, per dir cosi, costituiscono lo
Del resto, si ricordi che la Storia ci insegna che
scheletro della società civile. Ora non v'ha di certo
ogni idea rinnovatrice fu sempre da prima tacciata
chi non veda la profonda utilità di tale azione pudi irragionevole utopia; poi fu avversata come sovrificatrice e che non riconosca che appunto al Socialismo spetta principalineute il merito di ciò, spe- vertitrice dell' ordinamento esistente e spesso l' acie ove consideri che tutta la Storia dell'umanità ci scender del progresso fu qualificato come un ritorno
attesta come, in forza del noto proverbio « ohi sta alla barbarie. solo dopo che tale idea riuscì a trionbene non si muove » le classi privilegiate in ogni fare, se ne riconobbero i vantaggi e si finì col riteetà ben difficilmente hanno, di loro spontanea ini- nerla come conforme alla natura stessa delle cose.
L'umanità sarà dunque sempre tanto cieca da non
ziativa, procurato di migliorare le sorti di quelle diseredato; mentre ci apprende come esse invece, con saper comprendere altro che il fatto campiuto? .
Ogni sforzo, abbiano sempre cercato di tenere occulte Le rivoluzioni, di cui ò piena la Storia, sembrerebe di dissimulare le piaghe e gli abusi, giacchè il bero attestarlo ; auguriamoci che la civiltà odierna,
risanamento di quelle e l'abolizione di questi avrebbe illuminata dal sempre più alto suo sviluppo intellettuale e scientifico, voglia e sappia preservare l'unecessariamente duvuto menomarne la potenza ed i
manità da un altro di quei disastri.
privilegi.
Un' altra di tali grandi benemerenze, e che appunto
Dott. UGO MATTEUCCI.
è la diretta conseguenza della prima, è l'impulso
irresistibile dato dal Socialismo al pensiero umano
verso la conquista di condizioni di vita sociale sempre più eque e sempre più rispondenti a quell' alta
idealità di giustizia, che può considerarsi innata nella
mente e nel cuore di ogni individuo e che sempre
11 Consiglio Comunale, sa proposta dell'assessore
più si sviluppa e si afferma, in ragione del crescere all'Istruzione prof. Calisse, avendo accettato e pordella civiltà. E, ad ottenere tale inapubso in. tutta la tato innanzi l' antico disegno di regificare il ginnasio
di Pisa, per ispiauar meglio la via ha deliberato di
sua incalcolabile potenza, era necessario far balenare
alla mente degli uomini un miraggio, sia pur re- diffidare per il 15 ottobre p. v. tutti gli insegnanti
moto, di benessere e di felicità finale, tale che po- delle classi aggiunte del ginnasio stesso.
Vogliamo qui considerare spassionatamente il vatesse commuoverne il sentimento, che è il vero moloro e le conseguenze di tale deliberato, lasciando
tore dell'anima individuale e collettiva.
Si obietta che tal miraggio, anche se fosse con- però agli interessati la tutela legale — in parte fonseguibile nel futuro, per le generazioni attuali è irdata — di se medesimi.
raggiungibile e che quindi fu un errore ed un danno
Son appena trascorsi tre mesi dacchè sono state
gravissimo il farlo ai loro occhi balenare. Si obietta approvate due leggi, una sullo stato giuridico ed una
altresì che il programma concreto, che il Socialismo
su quello economico degli insegnamenti medi, le
propone, è inattuabile ed utopistico. Ma alla prima quali offrono loro garanzie materiali e morali, indizio
obiezione facilmente si risponde, che ogni innova- 11011 dubbio di un miglioramento nell'opinione pubzione, per quanto utile e benefica, non può attuarsi blica a riguardo di questi impiegati.
d'un tratto e che è appunto il dovere, che le geneAl domani delr approvazione di tali leggi, anzi per
razioni attuali hanno verso le future, quello di render conseguenza di essa, il Consiglio Comunale di Pisa,
possibili per esse miglioramenti che le adducano a
di cui è a capo l' illustre senatore professore Alessempre più alto grado di civiltà. Poichè, se noi ogsandro D'Ancona, circondato da molti suoi egregi
gidì godiamo i frutti delie lotte, dei dolori e delle colleghi e coadiuvato in particolare dal suddetto asopere di coloro, che Ci hanno preceduto sulla terra, sessore professor Calisse, diffida circa dieci profesdobbiamo a nostra volta lottare, soffrire ed operare sori che servivano (mi si passi l' improprietà) il Coin vantaggio di coloro che saranno; la disillusione mune stesso da 2, 4, 7, 9 anni! E quali stipendi irriquindi delle generazioni attuali non è che il dove- sori in quei nove anni! E, conseguenza necessaria,
qual lotta per la vita nelle consuntrici lezioni priroso tributo che esse pagano alle future.
In quanto poi alla seconda obiezione, si può ri- vate, che tolgono non solo l'agilità del pensiero, l'affetto all'arte gentile eppure trascurata o spregiata
spondere che ben difficilmente un' idealità (e già lo
dimostrannno) è attuabile assolutamente; ma non che noi professiamo, ma turbano altresì l' indipensi deve dimenticare che è solo tentando l'impossi- denza del giudizio durante gli esami, e quindi dimibile che si giunge ad esaurire tutto il possibile, ciò uniscono dolorosamente la dignità del maestro!
Benemerenze dei Socialismo
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Il comune e Professori dei Ginnasio aggiunto
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: per avviai rtielcone in prima pagina lire 3; in seconda lira 1,50;
in terza lire 1,00; in quarta lire 0,50 per ogni linea o spazio di linea (Pag. ant.)
Per avvisi finanziari, industriali, oommeroiali; per inserzioni; per neorologio.
per réclame in cronaca, diffide, comunicati, eco. eco.; prezzi da contrattarsi
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Ai O N AI V. E !1; T t' per un anno lire ti x per un menitestre lire 3. Per abbonarsi
basta mandare una cartolina vaglia all' amministrazione del Ponte di Pisa.
Uffici d Redazione e ArrnenirAlstraztorte: Piazzo. dei Cavalieri, num. 8, Pisa.
((ento corrente con la Posta).
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Quali ragioni hanno spirito il Comune a sacrificare
i miei poco fortunati colleghi? Palesemente si è addotta la ragione economica e un dilemma del Ministero; copertawente poi si è intesa anche qualche
parola allusiva a insuflicenza di cultura o di valore
didattico amache di non iutiera illibatezza profes• Quanto alla ragione economica,1è iudubitato che
la popolazione scolastica (qui, come altrove, sempre
in aumento) la quale esige un ginnasio, doppio in
Pisa, non diminuirà certamente. A ottobre, quindi, il
governo — se la pisaggiue non anuebbiera .Auesta
impresa della regiticazione, ottima in sè, qualora il
sacrificio di un intero collegio d' insegnanti non la
deturpi — a ottobre, dico, il governo apriràXfianco
di quelle normali le classi aggiunte come negli anni
precedenti, e della spesa addebiterà per iutiero:il Co.
mano.
Dov' è dunque l'economia se non quella che può
derivare dalli unica direzione e dalle„cattedre comuni
a liceo e a ginnasio?
Il Ministero dell'Istruzione non vuoi accettare in
alcun rsiodu il personale delle classi aggiunte ? E prosenta il dilemma: O fuori questo o niente Regificazione ? Domanda onesta si dee seguir coll' opera, tacendo, dice il padre Dante. Ora io chiedo se ci può
esser domanda più onesta di quella che in simili trattative fece anni sono un altro professore universitario, assessore dell'Istruzione al Comune di Pisa:
Il prof. Lessoua offrì al Ministero 1.° una viva raccomandazione del Comune pei propri insegnanti; 2.°
l'esame dei loro titoli; 3.° un' ispezione generale nella
scuola; 4. 0 libertà di accettazione e di destinazione
dopo tali garanzie. Se il Ministero rifiuta tale proposta, lasci a lui il Comune la intiera responsabilità
• l'odiosità del licenziamento di dieci professori e
scagioni cosi 80 medesimo. Io non credo alt' insuffis
colma di coltura e di valore didattico nè alla non
intiera illibatezza professionale dei miei colleghi, e
non SO poi perchè i colleghi delle classi aggiunte
dovrebbero differire tanto da quelli delle ordinarie
che sono mantenuti alla loro cattedra.
Ma dato e non concesso che taluno di essi fosse
divenuto inferiore al proprio ufficio fino a tal segno,
doveva il Comune accorgersene dopo 4, 7 o 9 anni?
O non doveva provveder prima?
11 tempo ha sanzionato il diritto morale di questi
insegnanti e non v' è artificio che lo possa distruggere. Non può licenziarsi a un tratto un vecchio fedele servitore senza taccia d' ingratitudine.
Quell'Austria, che così giustamente abbiamo combattuto, aveva ed ha poi suoi impiegati una tutela
ed una protezione che sta a quella del Comune di
Pisa poi suoi insegnanti per usare una vecchia similitudine — come il volo d' un' aquila a quello d'una
farfalla.
Concludendo, a me parrebbe equo e deveroso il ritorno puro e semplice alla proposta Lessona.
L. FALCUMI.
L'ORARIO DEI FERROVIERI
Quel funzionario coscienzioso che fu il capo stazione cav. Benvenuti, quando fu diramata agli uffici
la circolare per i turni del personale ferroviario addetto ai servizi del movimento e dei telegrafi, rispose
che erano impossibili ed inumani questi turni e perciò inattuabile l' esecuzione di una circolare che disturbava gli impiegati, gli rivoltava contro l' Amministrazione e gli incitava ad atti di ribellione ed a
mancanza di disciplina e di ordine.
La parola del cav. Benvenuti fu ascoltata, ed al
personale fu risparinia.ta la oppressione dei barbari
turni. Ma appena fu promosso ispettore il capo stazione cav. Benvenuti, bastò che qui arrivasse per lo
istesso ufficio da Pistoia il sig. Beccari perchè si addivenisse subito all'applicazione dei turno a malgrado
delle giuste proteste e delle generose rimostranze di
tutto il personale.
Meglio delle parole e degli apprezzamenti varranno
i fatti; e basterà riportare qui le basi generali dell' orario di servizio per vedere subito quale anormalità disumana ed iniqua esso rappresenti; oggi specialmente che è iniziato largamente in Italia il movimento per le otte ore di lavoro e quando i funzionari
superiori con sei o con sette ore a mala pena disimpegnano alle più alte mansioni, certo con responsabilità minori di quelle da cui è afflitto il personale
della stazione logorato da un orario che pare fatto
apposta per mettere a prova la resistenza umana, e
non per sbrigare più speditamente e più ordinatamente i servizi.
L' orario del personale di stazione, inasprito dalle
nottate, è di 12, di 14 e 16 ore di servizio non interrotto: una cosa tormentosa che si dovrebbe ritenere
già superiore alle forze di un animale; un logoramento continuo di energie e di attività che consuma
il migliore contributo e trascina all'ebetisino; un
delitto continuo, fatto più oscuro dalli impunità di
cui lo circonda la legge, che domanda ad uomini fatti
di carne e di nervi la resistenza delle macchine.
Il malcontento per questo tiranneggiare vario e
continuo delle autorità superiori contro i poveri impiegati della nostra stazione, ora va dilagando.
Essi han domandato giustizia al Governo chiedendola per gli auspicT dei deputati di ogni colore; ma
la giustizia tarda a venire.
Ma il Governo vuol forse disporre questi funzionai Y
ad atti di ribellione ed a dimostrazioni di protesta
e di reazione ?
Noi ci auguriamo di no, nell' interesse istesso del
pubblico oltre che di quello degli impiegati.
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La vertenza dei trainvieri
Dopo sette giorni di sciopero la vertenza dei tramvieri è stata risolta con soddisfazione delle due parti
e mercè l' intervento di parecchi volenterosi dei quali
omettiamo i nomi per brevità.
Il caso Prandi , fu quello che trovò le maggiori
resistenze da parte della " Società delle Tramvie a
vapore „ che non intendeva affatto di sottoporlo ad
una qualsiasi discussione ma finalmente fu accettata
la formula di un arbitrato con il seguente quesito:
Prescindendo da ogni questione di fatto, da ogni
ricerca speciale di cause relative a qualunque caso
concreto, si chiede se dato un rifiuto reiterato di un
Capo Stazione sospeso preveutivamente ai sensi dell'art. 8 del regolamento disciplinare dei tramvieri della
provincia di Pisa, possa la' Società destituirlo in forza
del numero 11 art. 17 del regolamento suddetto
Gli arbitri saranno eletti, uno dalla Società, uno
dai tramvieri, uno dal Sindaco e dovranno decidere
entro 15 giorni dalla accettazione.
La Lega ha già nominato l'arbitro nella persona
dell'avv. Gisberto Lami.
Per la parte riferentesi al memoriale dei tramvieri
la Società accettò buon numero delle loro domande,
cioè organico del personale, aumento nelle tariffe di
pernottazione e di chilometraggio, garanzie di ordine
disciplinare, ecc.
Dal 1. agosto prrAsiino 55 agenti godranno notevoli benefici di ordine economico e quanto prima
sarà sottoposto alla Società un progetto di Cassa di
previdenza redatto dalla Lega che ha già avuto buone
promesse d' interessamento dai rappresentanti dell' emministrazione comunale.
DONNE ITALIAN: AlliA REGINA MADZE
ed alla Regia Marina,.
L'anno decorso per iniziativa di Adelaide
sotto la presidenza onoraria di S. E. Donna Elena
Cairoli e la presidenza effettiva della nobil donna
Olyinpia Marotti, fu costituito un comitato di donne
italiane per un plebiscito femminile a S. M. la Regina Madre e per omaggio nazionale alla Regia Marina, col dono alla corazzata Regina Margherita dell'Augusta effigie in artistico busto d' argento.
In tutte le città furono composti sottocomitati, incaricati di raccogliere le adesioni. Le firme raccolte
in ogni provincia saranno rilegate in appositi e distinti volumi. E perchè questi, riuniti nel Pluteo, che
sarà presentato a S. M. la Regina Madre, possan simboleggiare un prezioso omaggio della devozione e dell'arte nazionale, furono inviati a cooperarci i migliori
artisti d'Italia.
A presidente del sottocomitato locale fu scelta la
nobil donna contessa Giulia Mastiani Brunacci. Il suo
slancio e la sua attività è ben noto, ma questa volta
sono stati ancora maggiori e coronati dei migliori risultati. Essa ha ottenuto in Pisa un vero plebiscito.
Pregata in una lettera della presidente Marotti di
officiare il migliore acquarellista della città e di consegnargli l'unito foglio perché lo adorni di una sua
opera, che con una veduta o con un monumento dei
più noti di codesta città o provincia, ne caretterizzi
la provincia stessa la contessa Mastiani si rivolse
al prof. cav. Ercoli, il quale si è reso meritevole dell' onore di cui la nobil donna lo ha creduto degno.
Sul cartoncino che sarà unito al volume delle firme
delle donne pisane egli ha con finezza tratteggiato i
maggiori monumenti pisani ed una allegoria dell'Arno
con lo stemma della città.
Alla contessa Mastiani che impersona la femminilità più squisita, attiva nelle opere, nelle iniziative
e nella generosità, mandiamo il nostro plauso per la
preziosa sua collaborazione ad un' impresa così gentile e così patriottica.
TESTE e TASTI
La moda.
Il verde continua ad essere il beniamino della moda.
Dal verde impero, troppo vivo per piacere e convenire a tutte, al verde bronzo, sobrio ed elegante; dal
verde tiglio al verde salice e all'oliva, tutta la gamma
del colore caro all' alma natura splende nei tessuti
moderni e sui cappelli delle signore.
In altri tempi il verde pareva tinta difficile a portarsi, adatta solo alle bionde o alle donne dalla carnagione nivea. Ora invece si rivela in toni così morbidi e dolci, che non urta più l'occhio in contatto
con le epidermidi dai vivi e caldi colori.
Altre tinte, d'altronde, sono egualmente in favore.
Il grigio specialmente gode sempre di una voga ben
meritata. Grazie alle infinite gradazioni, può essere
serio, grave, pratico, leggiadro, elegante, giovanile. In
qualsiasi tono è sempre distintissimo, ed è questo il
sovrano merito del grigio, sia esso grigio talpa o grigio argento.
Nella gradazione perla è delicatissimo, ed ha una
eleganza squisita in tutte k stoffe, specialmente in
quelle seriche e leggere.
I colori seude, sloaki, tnauve sono pure modernissimi
e si vedono tanto nei tessuti un po' pesanti come il
panno tailleur, quanto nei leggeri voiles, nei linois e
anche nelle tele.
Ma accanto a tutte queste tinte, sovrano imperioso
ed assoluto, il verde domina e dominerà forse ancora
in autunno ed in inverno.
Ancora.
Da quel che si prevede e anche da quello che si
vede, pare che l'estate sarà abbastanza incostante e
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che ai grandi calori si alterneranno, come già si alIgiene delle gengive.
spesa necessaria, sta ancora il fatto che gli Istituti
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ternano, dei brevi periodi di bufere estive e quindi
Per evitare che le gengive molli diano facilmente
tecnici sono fuori della giurisdizione del R. Provve-
delle giornate fresche e delle sere freschissime. La
sangue: carbone vegetale ben polverizzato gr. 30;
ditore. E per solito non si nomina un R. Commis-
p]
di
moda pensa perciò,
garbata e provvida,
ai mantelli.
sario
se
non
per
gli
esami
polvere di china gr. 30; zucchero di
gr. 12; clorato
licenza,
di
in
una
scuola
Questi mantelli estivi si gittano sovra un vestito e
potassa gr. 3; essenza di menta goccie 4. Si fregano
completa. Si aggiunga che in luglio non esistono più
Professori e studenti - Le lauree Per gli assi portano larghi, senza abbottonarli. Per lo più sono
le gengive ogni mattina.
esami di promozione, ma solamente gli scrutini finali
sistenti - Diploma - I lavori.
dei mantelli trois quarto, alcuni a taille courte, cioè
e gli esami d'ammissione per gli alunni esterni.11 I
>-‹
Il giorno 7 corrente pervenne da Accettura alla
della linea Direttorio, alcuni appoggiati a uno sprone
Per finire.
Rimane però il fatto della preparazione dei nostri
nostra Facolta giuridica il seguente telegramma:
bi
di pezzotto. Ve ne è una varietà grandissima fra cui
In farmacia.
alunni e la possibilità di dar con frutto quando vo-
i
b
uno, in panno leggiero, bianco, con le sue fascie-ri— Signore, vengo a domandare del laudano, per
gliono, gli esami in una sede legale. Essi sono, in al-
"Preside Facoltà Giurisprudenza Pisa.
svolti di seta dipinta a fiori, una catena di rose. Anil colonnello che è malato, in una bottiglia.
tri termini, alla pari dei loro condiscepoli di Livornone
" Michelangiolo Loscalzo laureato in cotesto chiarissimo
— E l' ordinazione ?
che i piccoli paletots sacs, molto corti, sono alla moda,
e di Lucca, dove alcuno di essi voleva andare comegl
Ateneo il di 7 luglio 1904 nella prova dell'ultimo concorso
a Magistrato riusciva
primo fra tanti
per merito assoluto.
Un
tenma, in generale,
sono i mantelli troia quarts che
— Vuoi dire l' ordinanza? Sono io!
esterno, per
essere
esaminato;
ma
ne
fu
distolto
dalla numero considerevole di amici festeggiando tanto previsto
gono in corda, per la moda estiva. Una varietà insperanza che fosse favorevole la risposta di questa
successo
inviano
da
questa
lontana
terra
un
saluto
cordiale
finita!
onorevole deputazione provinciale. A confermarli in
e riconoscente alla gloriosa Scuola l'isaua ed ai suoi sommi
><
tale speranza si aggiunse l' affidamento dato verbalDottori."Pel Comitato Avv. SPAGNA
Le piccole eleganze.
mente da vari autorevoli membri della Commissione
A questo telegramma fu così risposto:
L'ultima trovata della moda consiste nelle stole
degli Enti cittadini, che nel prossimo anno scolastico
Le mosk.;_he.
di fiori senza foglie, fatti di mussola di seta o di co1906-1907 l'Istituto avrebbe legalmente funzionato in
Avv. Spagna - Accettura,
Le notizie più antiche su questa bacillivore si trotone, o d'altre stoffe vaporose, e tenuti insieme da
Pisa.
“ Facoltà giuridica pisana nella seduta ordinaria di oggi,
vano nella storia di Firenze, laddove si legge di quel letto suo telegramma, esprime contento vittoria Loscalzo, rinun graticolato di stretti nastri di raso eguali per tinta
I nostri scolari erano effettivamente iu grado di
Mosca che inventò il proverbio: cosa fatta capo ha! grazia ricordo suo studioso carissimo alunno, e gli augura ogni potersi presentare all'esame d' ammissione al 2.° corai fiori stessi.
Si suppone però che in tempi più antichi se ne cobene.
"11 Preside GABBA „.
Per grandi serate si fanno adesso le scarpine
so a Lucca o a Livorno; infatti noi avevamo loro
noscessero anche di genere mascolino, poichè in Grezi
scollate di merletto irlandese con trasparente di raso
spiegato l' intero programa con quella premura che
E noi di buon grado pubblichiamo questi telecia si ha il ricordo di un Mosco, il quale fu, nien- grammi. Essi tornano ad onore della nostra Facoltà
dello stesso colore del vestito.
deriva dall' uscire un po' fuori della solita routine per
temeno, poeta.
dk
.*. Tra i fiori artificiali destinati a guernire i capdedicarsi ad un impresa nuova e non facile.
e dei giovani laureati i quali conservano
I Russi prodigarono largo culto alla mosca, fino giuridica
ti
pelli primeggiano adesso i gerani, da molti anni comCome annunciammo nel nostro primo manifesto verso i loro Maestri sentimenti di riconoscenza, che
ad intitolare da essa la loro città santa.
pletamente abbandonati. Con la perfezione raggiunta
del novembre scorso, furono osservate per gli oattestano la bontà e la rettitudine di chi li professa.
La scienza si è dedicata tardi allo studio di queattualmente nella gentile industria, sono di effetto
rari, le vacanze, i libri di testo, le norme vigenti
+ E' stata conferita la laurea in agraria ai signori:
ste graziose bestioline, ma in tempo, e così da addi- Vitali
e(
veramente irresistibile e giustificano il recente ma
nelle scuole governative. Dedicò soprattutto se stesso
Mario di Jesi, Fagioli Olivier° di Pergola (con
tarle come un pericolo permanente.
tr
già universale favore di cui godono presso le vere
alla vigile sorveglianza e al retto andamento il pi-e- pieni voti assoluti), Comparini Bardzki Giuseppe di
A. dire il vero esse rappresentavano anche prima
L
side prof. G. Bon.
eleganti.
Vinci, Contrucci Sabatino di Bagni di Lucca, Molinatti
un pericolo, tutte le volte che uomini e donne mi- Vincenzo Guido di Piacenza, Orsiui Francesco di
.*. Il cappello Panama è sempre di moda, anzi più
Fu dunque fatto per parte nostra, tutto ciò che II
nacciavano: guai se mi salta la mosca al naso!
ti
adesso che gli anni scorsi. Per signorina, poi, è moda
si poteva. Di ciò, come non abbiamo preso compenso Aquila, Di Stefano Filippo di Marsala, Rigoni Giacomo
L'opinione degli scienziati non è però da tatti con- di
(i
recentissima; lo si rialza un po' capricciosamente, a
veruno, così non vi chiediamo alcuna lode; chiedia-
Saudrigo, Paolini Ottorino di Teramo (con pieni
divisa, tanto che la mosca è per molti un ornamento;
E(
piacere, e si guernisce con un semplice nastro annomo
e vogliamo solo che la nostra iniziativa in qual- voti assoluti), Brini Gaetano di Pesaro, Paltnieri Ened infatti essa orna mento come il pizzo e la barba.
dato con garbo da un lato. Il cappello di crine nero
siasi modo, non cada. E in ciò rimarremo sempre
rico di Perugia, Ballardini Luigi di Ravenna (con pieni
Ma c' è di più: le signore quando sfogliano i gioril
con piuma bianca si porta ancora ; però questa estate
con voi, assidui e vigili combattenti.
voti legali), Pampari Giulio Cesare di Reggio Emilia,
nali corrono subito a cercare i mosconi, messi alla Noferi Carlo Brunetto di Figline Valdarno, Stringari
E;
sono preferiti quelli colorati, pure con piume.
E tali siamo stati finora. Non abbiamo mancato moda da Matilde Serao, e riapparenti sotto gli apdi
sollecitare
personalmente
coloro
che
ci
mostraCarlo di Viareggio, Fantozzi Mario di Cantalupo Sapellativi più strani e diversi un po' dapertutto, nella bino, Samtnartano Lorenzo di Marsala, Brunetti An- rono fin da principio la simpatia per il nostro asOmbrellini.
stampa
italiana.
sunto e promisero aiuto. Ci giovò in particolar modo
Un'altra squisita novità in fatto di ombrellini: quelli
tonio di Faenza, Occhialini Oddo di Fossombrone;
Anche i militari sono affezionati a questi ditteri in giurisprudenza al sig. Masi Luigi di Pisa.
di consiglio l'illustre prof. Lessona, presidente della
composti di cinque volanti di seta leggera, terminanti
tanto calunniati, e di ciò è la prova migliore l'uso,
Giunta di vigilanza. E' noto che la Provincia ed il
in piccoli festoni e ciascuno di una gradazione di+ Il Rettore magnifico ha ricevuto invito dal mida parte di molti eserciti, del . . . moschetto.
Comune fecero per noi qualche cosa più che l' asversa dello stesso colore. Il più oscuro si colloca al
nistero della Pubblica Istruzione di formulare le sue
Comesopra
osservavo più sopra gli scienziati
hanno
L
segnarci
icentro,
sussidi
che
ricordavo.
Nominarono
sfumando via via verso l'orlo in intonazioni
proposte intorno alla questione degli assistenti
nei
preso a soggetto dei loro studi le mosche e ci hanno gabinetti universitari.
infatti una Commissione composta dei signori comm.
sempre più chiare. Poichè quando sono aperti danno
rivelato sul loro conto delle cose da sbalordire: figuLecci, cav. Carina, avv. Carpi per la Provincia; prof.
l'idea di un fiore gigantesco, le grandi eleganti vi
+ Hanno avuto luogo gli esami per il diploma
ratevi
che in certe regioni, fortunatamente, del!' A- del corso di perfezionameuto pei licenziati dalle scuole Calisse, prof. Baldi, prof. Rorniti per il Comune. Con
accompagnano il manico di avorio o di legno fine,
frica le mosche compiono, addormentandole,
questi s'unirono il comm. Supino e il dottor Gigli
a fiori intagliati. Meno ricercata ma pure nuova e
normali.
di vittime ogni anno, compresa la ... lingua italiana.
rappresentanti della Camera di commercio, il conte
graziosa è una guernizione per ombrellini che conE' stata diplomata con ottima votazione la maestra
Qualcosa di simile del resto accade anche fra noi:
avv. Curini-Galletti e il cav. Papasoli per la Cassa
siste di un nastro largo da quattro a 5 centimetri
signorina Roma Soldiui.
vi sono giornali, oratori ecc. che fanno venir sonno,
passato lungo una serie di alti occhielli praticati a
+-14. Procedono i lavori da poco iniziati per il re- di Risparmio. Tale commissione, composta, mi piace
inesorabilmente.
ripeterlo, di uomini eccellenti in ogni parte del sapoca distanza dall' orlo. Questo nastro dovrà essere
stauro e l'ampliamento dei locali della Sapienza. Si
Nella mosca è stato scoperto l' istinto, pardon, sono iniziate le opere di demolizione della vecchia
pere, aveva il compito di studiare il modo per dare
eguale per colore alla cintura od alla guernizione delstercorario, il che la rende una compagna, special- Aula Magna, nel cui luogo sorgerauno tre Aule, e delle vita legale all'istituto tecnico di Pisa. Dopo alcuni
l' abito che accompagna ; perciò varierà di volta in
mente a tavola, tutt'altro che gradita: è vero pe- scuole contigue.
mesi la Commissione potè alfine adunarsi il 9 giuvolta, prestando un nuovo aspetto alli ombrellino
raltro che la scienza, sempre provvida, ha scoperto
gno. Circondò del segreto le propie deliberazioni, che
stesso. Si annoda all'estremità coi capi molto corti.
anche gli scacciamosche, le carte insetticide e la
perciò non si debbono ritenere definitive, ma è certo
razzia, onde possiamo difenderci dalle mosche pur
che dal 9 giugno ad oggi essa non si è ancora riuh
Gioielli.
senza ricorrere, come qualche scienziato consiglia,
nita. Per conto nostro invece, non mancammo di
1
Ritornano in gran voga, specialmente a Parigi, gli
alla leggendaria per quanto non troppo antica gramilluminare e sollecitare l' opinione pubblica a rischio
E
orecchini lunghi che si accordano assai bene coi vematica latina del buon Schoultz.
di incorrere nella taccia immeritata di indiscretezza
stiti estivi, spesso privi dell'alto colletto rigido, anzi
Del resto, per quanto si cerchi di spaventare l' ue di egoismo. Noi vogliamo qui proclamarlo a voce
lievemente aperti. In fatto di collane, la moda premanità con la prospettiva dei virus e dei microbi,
alta. Se non è sorta una parola in difesa della nodilige adesso gli zaffiri ed altre pietre colorate, legati
L'
adunanza
segreta
del
Consiglio
Comunale
si
protrasportati nel nostro organismo col veicolo delle
stra causa, nè alcuno ha pensato a purgar noi di
in forma di rettangoli disposti a distanza e congiunti
mosche, io credo sarà molto difficile che una parte trasse di- tanto venerdì scorso che non potè in se- quella accusa o di metterci in condizione di evitarla,
t
da nodi e da catenelle d' oro di disegno elaborato.
duta pubblica trattarsi largamente la vessata quedell'umanità stessa, quella cioè che sente irrimediaancorchè immeritata, se il peso della nuova istituAnche i braccialetti di filigrana d' oro interrotta da
stione
dell'
assetto
finanziario.
bilmente abbassarsi il tono della vitalità, si decida
zione è gravato tutto su noi, noi qui diciamo con
piastre liscie sparse di piccole gemme risorgono dalL' importante discorso già da noi annunziato del
a rinunziare ad una mosca, dirò così, specialista - la
tutta franchezza e con tutta lealtà a voi e agli Enti
l'oblio. Pel giorno sono indicatissimi come collana
prof. Tangorra, il valoroso e colto oppositore, era atMosca di Milano: dacchè essa ha la virtù di rialzare
cittadini che vi rappresentano e ai singoli che ne
i pendagli artistici d'oro o d' argento riuniti da una
da sola lo spirito depresso; infatti canta ride, natu- teso naturalmente per l'adunanza di ieri; ma non
fan parte: Erra chiunque ci creda animati da altro
potremo tenerne conto altro che nel numero venturo.
catenella di platino quasi invisibile.
ralmente. il llottorino.
scopo che da quello del pubblico bene : noi non ab-
-
-
a bu..r,_41,..„
-
Noterelle di scienza ... allegra.
"
M Palazzo Gainbacorti
Il CollsiRlio Comunale e la questione finanziaria.
Un lutto.
A Firenze mercoledì mattina è morto per meningite otitica il genti' uomo Luigi Malaspina, marchese
di Fosdinovo; amato e stimato dagli amici per le sue
doti singolari di niente e di cuore.
Prendono il lutto a Pisa le famiglie dei conti Rosselmini-Gualandi, Rossehnini-Peverada e GherardescaAlliata congiunte in stretta parentela col compianto
gentiluomo.
La nota utile.
Per tenere lontane le mosche basta spesso una
pianta di ricino in vaso, collocata entro la stanza.
Per maggiore efficacia si può munire le finestre di
una rete metallica, come quelle che si usano nei
paesi di malaria contro le zanzare. Serve anche se
è a maglie molto più larghe.
Per aiutare la digestione.
Si usano le acque gassose composte di acido carbonico che mentre inspirato è venefico, introdotto
invece in poca quantità coll'acqua nello stomaco è
di un ottimo aiuto alla digestione. La più semplice
acqua carbonica è quella di Seltz che si può preparare estemporaneamente unendo : acqua litri 1, bicarbonato di soda gr. 15, acido tartarico gr. 8.
•
Per la massaia.
Per ottenere dei vetri opachi con bei disegni alle
finestre, vi si applica, mediante una spazzola morbida
e una spugna, una soluzione calda e satura di sale
ammoniaca, di solfato di soda o di solfato di magnesia. Evaporandosi l' acqua resteranno i sali sul
vetro producendovi elegantissime ramificazioni, di
vario disegno a seconda del sale adoperato.
>-‹
Il foglietto d' album.
La vita è una ferrovia; gli anni ne sono le stazioni; la morte la stazione d' arrivo ; i medici le locomotive.
Un pensiero.
Un uomo di spirito sarebbe spesso molto imbarazzato senza la compagnia degli sciocchi.
La donna.
Colui che non ha gustato i piaceri di un casto
amore, non ha certamente provato ancora tutta la
felicità che può offrire una donna (Young).
T-i
Gelatina di limone.
Si mettano per qualche ora in acqua 20 gr. di colla
di pesce, cambiando l'acqua due volte. Gonfiata si
mette al fuoco con un bicchiere di acqua, e quando
è sciolta si cola con un pannolino. Si stemperano a
parte 350 gr. di zuccheto in uno siroppo e si passa
a traverso un pannolino bagnato. Si unisce la colla
al siroppo, e si aromatizza il liquido col sugo di un
limone: poi si gela.
Rolaziolle Rimalo sull'ailfimellio doli' Istituto Tecllico
4Comitax0 Cittadino.
Giovedì sera vi fu riunione importante o numerosa dei membri del Comitato cittadino per
la istituzione dell' Istituto Tecnico.
Presiedette l' adunanza il Cav. Pietro Feroci,
assessore del Comune e membro della Giunta
di vigilanza dell' Istituto.
La riunione prese nota delle cospicue adesioni
e si trattenne largamente a discutere sull' opera
della Commissione composta dei rappresentanti
delle autorità (Provincia, Comune, Cassa di Risparmio e Camera di commercio), non nascondendosi le maggiori preoccupazioni per il ritardo frapposto ad una risoluzione definitiva.
Il prof. De Meo lesse l' accurata relazione redatta a nome del collegio degli insegnanti dal
prof. Falcucci, che qui riportiamo per intero :
Il 25 gennaio 1906, nell' adunanza tenuta in questa stessa aula, il Comitato cittadino per la fondazione del!' Istituto fu largamente informato del
modo con cui gli insegnanti avevano fino ad allora
potuto coadiuvare il Comitato stesso in quella iniziativa. Il verbale di detta adunanza fu dato alle
stampe e non è quindi necessario che noi ne teniamo parola: ma è bensì necessai io che, giunti alla
fine dell'anno scolastico, ch'è il primo della vita di
questa scuola, noi, che ad essa abbiamo consacrato
le nostre forze, vi esponiamo l'opera nostra, affinchè
vediate quali conseguenze sia lecito trarne per l'avvenire.
E poichè è noto a tutti che all' Istituto già frequentato da un numero relativamente discreto di
alunni, lieto di buone speranze per l' anno venturo,
la materia che manca non è quella puramente scolastica, ma quella di una salda base economica, vogliamo appunto cominciare col riferirvi intorno alle
condizioni finanziarie.
Le previsioni di bilancio fatte nella relazione
Bon (vedi Verbale dell'adunanza del Comitato cittadino per la fondazione dell'Istituto tecnico, Pisa,
A. Valenti, pag. 7) si sono in gran parte avverate.
Le tasse scolastiche pagate dagli scolari sino ad oggi
in misura pari a quelle governative ma coll' agevolezza della divisione in quattro rate, hanno raggiunto
la somma di lire 732. Il Comune, per sussidio e per
prova delle sue premure in vantaggio dell'Istituto,
gli assegnava la somma di lire 300. La Provincia
contribuiva, con eguale scopo, per la più modesta
somma di lire 150.
Riassumendo, avemmo la seguente Entrata:
Tasse scolastiche L 732
Dal Comune
„ 300
Dalla Provincia „ 150
Totale L. 1182
....••••■•••••■••■•..
L-V-V
Riguardo all' impiego fatto e da farsi di queste
poco cospicue rendite, se voi, egregi Cittadini, considerate le spese annue di lire 450 di pigione, di lire
250 per il bidello, di lite 200 per nolo e acquisto di
mobilia ; ed a queste aggiungete lire 100 di spese
di stampa, lire 100 di oggetti di cancelleria e suppellettile scolastica, altrettante di libri, di posta, di
servizi, di minute spese di arredo e mantenimento,
potete facilmente persuadervi che 1' apertura del
nuovo anno scolastico troverà la cassa dell'Istituto
perfettamente vuota, senza che i dieci professori che
vi hanno insegnato per tutto l'anno, abbiano goduto
compenso veruno. E nessuno, credo, vorrà accusarci
di sperpero !
Il numero degli scolari iscritti nel novembre decorso — quando (è bene ripeterlo) le iscrizioni erano già chiuse a Lucca e a Livorno, e perciò tutti o
quasi tutti i licenziati dalla nostra scuola tecnica ne
avevano già profittato recandosi in quelle città —
il numero, dico, dei nostri scolari si mantenne press'a poco eguale sino alla fine dell'anno.
Ad essi non era ignota la scarsità delle nostre
rendite e la natura del sacrificio al quale ci eravamo sottoposti ; onde un dubbio sulla vitalità della
scuola, dubbio che forse era l' esponente di quello
dell' opinione pubblica su tale proposito. Se alle cause
particolari della tardiva iscrizione unirete codesta
natural diffidenza che i nostri incoraggiamenti non
valsero a dissipare del tutto, non vi meraviglierete
se gli studi della nostra scolaresca diedero sommariamente mediocre profitto. E riguardo alla condotta,
asseriamo sicuramente che la disciplina fu mantenuta solo mercè la nostra fermezza e la nostra fede
nella bontà dell' impresa poichè le cagioni stesse, che
produssero la mediocrità nello studio, resero necessaria tale fermezza. Così il compenso morale, che noi
speravamo nell' alleanza dei nostri discepoli, ci mancò
in parte. E fumino pertanto costretti ad assegnare qualche leggera punizione, il che ci rincrebbe più ancora
della mancanza di compensi di diversa natura. Avvicinandosi però il tempo degli esami, un utile timore
e una savia resipiscenza sollecitò i nostri discepoli
allo studio. Ma, salva l' utilità intrinseca di questo,
scarso fu il vantaggio di quel timore e di quello studio.
L'Istituto infatti non potè esser sede di esami.
I padri dei nostri scolari sollecitarono bensì il comm.
v. Lecci perchè ottenesse dalla deputazione proav.
vinciale che un membro o un delegato di essa intervenisse a dare almeno la speranza d' un futuro valore legale degli esami. Ma la deputazione provinciale rispondeva negativamente il 22 di giugno adducendo la necessità di lasciare impregiudiata in ogni
maniera la deliberazione dell'Ente chiamato aprender
la risoluzione sulle risultanze dello studio affidato alla
Commissione. Rimaneva forse una via ed era di pregar
il R. Provveditore di delegare un suo Commissario
a tal fine. Ma, oltrechè non potevamo sostenere la
biamo intenti di crearci comode nicchie per comporvi dentro la comoda maestà delle nostre persone.
Abbiamo tutti professioni retribuite sufficientemente
e la nostra esistenza non dipende affatto da quella
dell'Istituto tecnico di Pisa. E' ormai una vexata
quaestio. Noi abbiamo sostenuto l'opportunità del
pareggiamento come mezzo provvisorio, necessario
per raggiungere la forma più perfetta della regificazione. A tale idea si accostò anche nella seduta del
30 giugno la sezione pisana della Federazione Nazionale fra gli Insegnanti, corpo tecnico il cui giudizio, formulato dopo largo dibattito, non è da disprezzare.
Ora la forma del pareggiamento è la sola che permetterebbe al nostro sacrificio di potere esser compensato. Ma -se essa risponde più dell'altre al pubblico bene, in nome di quale giustizia si vorrà a noi
contendere in qualunque modo il diritto di sostenere
con ogni lecito mezzo il pubblico e nostro vantaggio?
Nè la taccia d' indiscretezza sarebbe più basata di
quella di egoismo. La forma dignitosa e corretta in
cui seinpre ci siamo contenuti non può esser negata
da alcuno. L'assiduità delle nostre sollecitazioni è
pur garanzia della buona riuscita. Nessuno può dolersi che noi abbiamo rischiarato ogni parte del
problema: noi non abbiamo voluto premere, suggerire, determinare, forzare alcuno, più di quello che
la bontà e la logica dei nostri argomenti portassero.
Ciò che preme son le cose, che restano, non le persone, che passano.
Se dunque l'urbanità si è accoppiata ad un' utile
insistenza, se ciò è dovuto al lungo studio e al grande
amore onde proseguiamo l'impresa, crediamo anche
per questo non meritar biasimo alcuno.
Ringraziamo anzi pubblicamente la stampa di ogni
colore che ci ha largito favore ed aiuto, ringraziamo
voi, cittadini, che avete avuto fede nell' opera nostra,
ringraziamo i vostri rappresentanti delle pubbliche
amministrazioni che ad essa daranno compimento.
A questi spetta il determinare sollecitamente se
convenga una disposizione provvisoria in attesa di
gu il am
terieonrti o.provvedimenti, o la regificazione o il paregpetirevi
o è lecito, oggi, e doveroso affermare qui solennemente che la vostra e nostra impresa non può
A
.
Pisa, 17 luglio 1906.Per il Collegio degli Insegnanti
L. FALCUCCI, relatore.
Dopo la lettura di questa relazione, si tornò
a discutere intorno alle pratiche da farsi presso
le autorità interessate e si approvò, alla unaniMità, il seguente ordine del giorno che è come
un caldo incitamento agli autorevoli rappresentanti a compiere con sollecitudine e con successo l'opera della istituzione dell' Istituto Tecnico invocata ed acclamata da tutta la cittadinanza:
« Il Comitato cittadino per l' Istituto Tecnico, riunito in adunanza generale la sera del 19 luglio 1906,
udita la relazione del corpo insegnante, che per lo
spazio di un anno scolastico con amore e disinteresse
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veramente encomiabile, ha saputo sostenere 1' istituzione che è nei voti della cittadinanza ; rivolge calda
preghiera alla Commissione dei rappresentanti riuniti
delle Autorità ed Enti interessati perchè, tenuto conto
delle condizioni di fatto che esigono una sollecita
risoluzione, vogliano entro il corrente mese, addivenire a una definitiva, deliberazione; e fa vivo assegnamento sul patriottismo e l' interesse per il pubblico bene degli stessi rappresentanti, perchè la nobile iniziativa, complemento degli studi e della cultura
nel nostro paese, sia al più presto coronata dal migliore successo ».
La questione del tram
Pubblichiamo queste due lettere che sono due
documenti :
Ill.mo Sig. COMiii. Zaverio Audisio -
Pisa, 1.1 luglio 1906.
Nell' interesse delle popolazioni all' Amministrazione Provinciale commesso ed anche per soddisfare
agli impegni dipendenti dalla deliberazione consiliare
del 21 febbraio u. s. è necessario definire le trattative tra questa Deputazione e la S. V. Ill.ma riguardanti il mezzo di rapida comunicazione proposta dalla
stessa S. V. tra Livorno e Lucca passando per Pisa;
ed a tal uopo è indispensabile che Ella decida il
tracciato che preferisce pel tratto Bagni S. GiulianoLucca, e faccia pervenire con sollecitudine alla Deputazione medesima la notizia di questa decisione,
affinché essa, adottati i provvedimenti che crederà del
caso, possa rendere conto al Consiglio delle cose nella
sessione ordinaria che si inaugurerà col 13 del prossimo agosto. Il che è tanto maggiormente richiesto,
in quanto non sono mancate nelle sedute delle passate sessioni straordinarie richieste in proposito da
parte di Consiglieri ai quali sembra già eccessivo il
ritardo sul riferire nell' esecuzione di un provvedimento adottato da ormai lungo tempo.
Sicuro che Ella vorrà pormi in grado di dare precise indicazioni alla Deputazione provinciale nell' adunanza ordinaria che avrà luogo il 25 del corrente,
Le porgo anticipati ringraziamenti.
11 Presidente - f.' P. CARINA.
Con ossequio
111.mo Signor Presidente
della Deputazione Provinciale di PISA.
18
Bagni San Giuliano [Niccolino]. — Acque
calde, aria fresca, buon umore abbondante: ecco le
prerogative del nostro paese, il quale va riempiendosi di bagnanti e di villeggianti.
Si attende il comin. Audisio: tutti sperano che egli
abbia a dissipare le prime nubi ed il vario malconten to.
Intanto la gente reclama dal Comune un maggiore interessamento alla polizia ed all' igiene; ed
una maggiore perspicacia nella distribuzione della
illuminazione. L' altra sera nella via Caldaccoli, che
è una delle più belle passeggiate, successe una disgrazia dovuta alla oscurità: la moglie dell' ingegnere
capo dell'ufficio del Genio Civile e la signora Cesira
Bandini caddero in un' aia sottostante dall'altezza di
settanta o ottanta centimetri e ne riportorono contusioni alle gambe.
La Giunta, a quanto dicono, aveva ordinato un
più diffuso servizio di illuminazione. Ed allora perchè nnn si è fatto?
jCya Pgrucche e (ibug
Giuoco del Pallone.
L'estate fa illanguidire anche questa rubrica : i
teatri Fon chiusi, gli spettacoli mancano, gli spettatori sono scappati via quasi tutti per andare a godersi un altro spettacolo smagliante, quello della
natura al mare ed ai monti. Non rimane che un divertimento per gli appassionati, per gli scommettitori: il giuoco del pallone, che allo sferisterio di Porta
a Lucca è sempre più animato ed interessante. Vi
si giuocano grandi partite da abili e destri giuocatori; ed il pubblico vi interviene numeroso ed anche entusiasta.
Il Signor Pubblico
Su e giù per la Provincia
Lari (17) [D. A. AL]. — Cose municipali. — Il
cav. uff. Italo Salvadori eletto dal Consiglio Prositidaco a voti unanimi, ha preso possesso dell' ufficio
suo. Sino dal principio ha dimostrato di volersi occupare delle questioni più urgenti e maggiormente
interessanti i nostri paesi e prima tra le altre quella
della conduttura (t' acqua potabile e del riordinamento
poi del servizio postale, che preme moltissimo di veder logicamente costituito e senza la ridicolaggine
di spedire tutta la nostra corrispondenza interna a
Pontedera per rifare un inutile viaggio di ritorno.
Ed a proposito dell' acqua potabile dirò che sono
giunti dal Ministero affidamenti che la pratica ormai è bene incanalata, come si dice in gergo burocratico. Presto insomma avremo il decreto d'approvazione. So però che le popolazioni non si contentano e che intendono di fare una manifestazione collettiva per dimostrare l' urgenza di risolvere questa
lunga faccenda.
Toppe. — E' divenuto nii vezzo nel nostro paese
di far nelle facciate delle case delle fregature parziali, il bottegaio per mettere più in vista la sua mostra, il proprietario per delimitare la sua proprietà
e via discorrendo. Questa wascheratura è ridicola e
ci fa ridicoli presso i numerosi forestieri che vengono per visitare il nostro paese dal lato dell'arte
assai interessante. I nostri edili dovrebbero proibire
assolutamente queste toppe.
Pk. r17
S
gni
MO
-
Per 11 tiro a volo.
Il Conte Lodovico Mastiani prega tutti i detentori
delle schede di prenotazione per la Società del Tiro
a Volo, di rimetterle entro il corrente mese, come
ultimo termine, alla sede del Circolo Unione, Via della
Sapienza - Pisa, dovendosi i primi del prossimo agosto
indire 1' adunanza degli azionisti, per la costituzione
definitiva della Società.
La Travia a Vapore PaSillk.
180
lane
511l C-
reta-
pienamente accogliendo le richieste del!' avv. Carpi,
sostenute con sfoggio di dottrina e con verve brillantissirna, assolse anche il Vallini Rutio per inesistenza di reato.
%illesi ottitila-Motocicletta F. N.
—
CAPITALE
-
Amministrazioni ed Uffici
"Alt
Ol
FOSFA T „N O C E VOMICA ECC.
Commissione di 13eneticenza.
(Seduta l9 Luglio 1906).
Presenti i signori: Galleani colum. Luciano consigliere delegato, cav. Serafini, cav. De Bella, cav. Pierini, Conte Curini, dott. Rossoni, Porta, segretario
dott. Vivono.
Pisa. -- Speciali. — Si approva l' assicurazione
contro gli infortuni per gli infermieri ed inservienti,
si autorizza a stare in giudizio nella lite intentata
per lesioni da Pacini Mariano, eppoi si approva lo
svincolo della cauzione Tata. — Pia Eredità Fancelli. Si approva storno di fondi dal bilancio 1906.
— Congregazione di Carità. Si approva l'affranca
zione del livello Silvatici della Pia Eredità Mezzanotte. — Pia Casa di Misericordia. Si approva l'affrancazione livello Guiducci. — Ospizio di Mendicità.
Si approva la concessione alla Croce Bianca di altri
dieci letti in ferro.
Pomarance. — Spedale, Statuto. Si dà parere
favorevole.
Bientina. — Congregazione di Carità. Si approvano i lavori di riparazione a stabili da appigionarsi;
si autoi izza l' acquisto di bandiera di insegna. —
Asilo Pacini. Si approva la spesa per nuove per-
siane.
Cecina. — Confraternita. Si approva lo storno
di fondi pel 1906.
Vicopisano. — Pici Eredità Gattai. Si approva
l' aumento di lire 10 all'assegno annuo del Ragioinere.
Volterra. — Frenocomio. Si approva il bilancio
di assestamento 1905.
Si approvano i seguenti bilanci 1906 : Pisa, Asili
Infantili; Bagni S. Giuliano, Congregazione di Carità;
l'Ilarità, Opera Pia Balzonis Opera Pia Micheli, Opera
Pia Gherardi, Opera Pia Bartoli; Piombino, Spedale
Civile; Vieopisano, Pia eredità Gattai.
-
-
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-
Finalmente, dopo ben tredici anni di cammino lungo e dispendioso, questa causa che vivamente interessava tutta la nostra Marernina, può dirsi abbia
raggiunto il suo epilogo. Riandare a tutte le vicende
di essa sarebbe ora inutile: iniziata dinanzi al Tribunale civile di Volterra nel 1894, portata alla Corte
di appello di Lucca nel 1897, e in Cassazione nel '99,
indi riassunta nel 1904 dinanzi al Tribunale di Volterra e terminata ora, sperasi, col giudicato della Corte
d'Appello, essa è indice insieme della lentezza costosa dei nostri procedimenti e della testardaggine
di un Comune mal consigliato che pretendeva ad ogni
costo fossero riconosciuti a favor suo i diritti civici di
pascolo e legnatico, diritti che, mai esistiti in Toscana
IVIC11.13.11\1"A_ e viceversa
Per MARINA 5,40 7,35 9,30 11,45 13,30 - 15,20 - 16,23 18,30 - 19,38 - 20,45 - 2,fest.
Per PISA 6,32 - 8,25 • 10,45 12,40 - 14,20 - 16,18 - 18,23 - 19,31 - .20,38 - 21,53 - 22,50 fest.
-
secoido la Formula dell' h L W-TRE PROí!
-
-
-
-
NB. — Si rende noto al pubblico che nei giorni festivi di luglio e agosto il treno n. 13 in partenza da Pisa per Pontedera alle ore 19,25 sarà sostituito dal treno n. 15 in partenza da Pisa alle ore 20,30. Detto treno avrà a Navacchio
coincidenza per Calci.
FAC1LITAZIONI DI VIAOUL). I. Biglietti di abbonamento personale con fotografta per qualunque tratta delle linee
sociali — 2. Libretti di abbonamento chilometrici di 500, 1000 e 2000 chilometri con validità di un anno ed utili .zabili
anche per famiglia. — 3. Bigliettu a serie a 20 tagliandi (10 di andata e 10 di ritorno) validi anche per famig:ia per
qualunque tratta delle linee sociali con validità di giorni 90. — 4. Biglietti di andata e ritorno di-Aribuiti solamente nelle
stazioni ed agenzie validi per il giorno di distribuzione.
Prezzi per Marina: da Pisa 1. classe L. 1,35 - 2. classe L. 0,80 — da Pontedera 1. classe L. 2,40 - 2. classe 1,61 —
da Calci 1. classe L. 2,30 - 2 classe L. 1,55 — da Cascina I. classe L. 2 20 2. classe L. 1,40 — da Navacchio 1. classe
L. 2,00 2. classe L. 1,15. — 3. Dal 1. luglio al 15 settembre si distribuiranno biglietti popolari di andata e ritorno di
2. classe PISA-MARINA distribuiti esclusivamente nella stazione di Pisa, validi per l'andata col primo treno, e per il
ritorno con qualsiasi treno della giornata. Prezzo del biglietto Lire 0,55.
;
tuo 6,
lo
Al Tribunale.
Villini Buffo fu Alfredo e i fratelli Monnosi comparvero martedì al Tribunale per rispondere il primo
di banca rotta fraudolenta, gli altri di complicità. Il
P. M. avv. Cavallini, a cui per la difesa si associò
I' avv. Valle, chiese l'assoluzione di quest' ultimi per
non provata reità e la condanna del Vallini a due
anni e sei mesi di reclusione.
Il Tribunale però, presieduto dal giudice Piaggio,
OCCASIONE l
Molti di coloro che frequentano l' ufficio centrale
della Posta si lamentano del fetore amrnorban te che
la latrina del piau terreno dall'atrio — che è il posto più frequentato del pubblico — effonde largaMODELLO 1905 3 HP.
mente dintorno.
Quella latrina sarebbe vergognosa iu un posto qual- Lire SEICENTOCINQUANTA
siasi, ma in un ufficio dello Stato lo è anche di più ! a, Per trattative rivolgersi al sig. Arturo Monteechi
+ E giacehè siamo alla Posta per la latrina, sof- in Pisa, presso il quale è sempre visibile la macchina. +14
fer rniainoci qui ancora un poco per la illuminazione.
Essa è manchevolissima nell'ora della sera in cui è
maggiore il concorso. Invano sono siate fatte rimove Rs.-ro L.2 500 000
stranze e proteste, ma sempre inutilmente.
e•de in FiRel Z E .u.a
Anche questa del buio è un'altra cosa indecente.
L' Orario di tutti i giorni (feriali e festivi inuintintatnente) in .igore dati I. Luglio.
alò
Corte di Assise.
Fratelli Oreste e Lotti Enrico accusati il primo
di mancato omicidio volontario in persona di certo
Caciagli, il secondo di favoreggiamento.
Difendono il Fratelli gli avvocati Bellincioni e
Dello Sbarba ; il Lotti l' avv. Ricci.
I giurati ritengono l' inuocenza del Lotti e ammettono le minaccie semplici con provocazione sul Fratelli, che in base a questo verdetto, fu dalla Corte
condannato a 3 mesi e 18 giorni di detenzione.
~MIM
luglio 1906.
In riscontro alla pregiata nota N. 3154 del 14 corrente, mi ascrivo a dovere di confermarle come, da
parte mia, debba definitivamente intendersi proposto
il tracciato fra i Bagni di S. Giuliano e Lucca che
risulta dal progetto presentato alla S. V. 111.ina
andamento alla domanda di concessione di detta
linea; pure dichiarandomi sempre a disposizione della
S. V. Ill.ina e dell' mi. Deputazione Provinciale per
lo studio delle eventuali varianti che si credesse
suggerire.
A questo riguardo e per opportuna norma della
S. V. Illana credo utile aggiungere che le richieste
degli enti locali interessati per varianti al tracciato
da me proposto, non assunsero finora forma concreta, per cui ritengo giustificato il mio proposito di
insistere nella domanda come fu presentata.
f•' Z. AUD1810.
Con distinto ossequio
Senza commenti.
che
SO)Uò
IMM
e ad ogni modo aboliti dalla grande riforma di Pietro
Leopoldo, era assurdo addirittura vantare contro la
tenuta di Biserno (antica proprietà dei conti Della
Gherardesca, acquistata poi dai conti Alliata e ora in
dominio della contessa Olimpia Alliata-Della Gherardesca) cheinai fece parte del patrimonio comunale di
Campiglia.
Noi estranei alla causa non abbiamo ancora sotto
gli occhi il dispositivo della sentenza redatta dal consigliere Galasso, nè sappiamo se essa sia entrata in
merito o abbia respinto le domande del Comune in
base all' eccezione della cosa giudicata ; solo, generalizzando, ci piace affermare che bisognerebbe andare
ben cauti prima di iniziare liti come questa, le quali,
oltre risolversi in un disasti o economico pei Comuni
a tutto vantaggio di pochi interessati, rappresentano
un fornite continuo di discordie e di agitazioni, abilmente sfruttate da politicanti in inala fede.
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STATO CIVILE
dal 14 al 20 Luglio 1906.
NASCITE.
Maschi N. 9 — Femmine N. 15 — Nati morti N. 6.
MATRIMONI.
Tempesti Felfonte con Di Sacco Gnglielma — Badolotti
Claudio Alberto con Filippini Annita — Comparir. i Paolo•
con Sergenti Itala — Corucci Pericle con Torri Nella —
Rossi Pompilio con Pacilicchi Velia — Sbrana Benito con
Di Sacco Rosellina.
MORTI.
Bufalini Niccola, coniugato, di anni 75 — Calò Assunte,
vedova Pollastrini, 67 — Guidi Marianna nei Ghelar doni, 59
— Caprili Luigi, coniug., 74 — Catini Marianna nei Cavailini, :11 — Spadoni Egisto, coniug., 59 — Del Bone Niccola,
celibe, 45 — Barsanti Anna ved. Ardinghi, 79 — Corredi
Pietro, 56 — Primetta Opifici detia Burchi nei Giusti, 28 —
Zabalzini Palmira nei Rosai, 59 — Morandi Ugo, coniug., 68
— Bargíani Giorgio, coniug., 42 — Ferabracci Ardenaco,
W)°,— Berardi Rosa, nubile, 30 — Rosellini Maria ved.
Pampana, 80 — Seregni Giulia negli Gnesi, 34 — Barsotti
Annunziato, vedovo, 51 — Donati Arcangelo, vedovo, 72 —
Marinai Alessandro, celibe, 59 — Micheletti M. Cammina ved.
Micheletti, 63.
Sotto i 5 anni: Maschi 7 — Femmine 1.
Nostre informazioni
Per i nostri interessi ferroviari.
In seguito al fatto che alcuni treni di piacere provenienti da Sarzana e diretti a Livorno hanno transitato per la così detta mezzaluna omettendo di toccare la nostra stazione centrale, è sorta una vivissima e giustificata agitazione nella nostra città.
Il Presidente della Camera di Commercio ha diretto
subito telegrammi di protesta al Direttore delle ferrovie ed alla sede compartimentale di Firenze.
Per oggi, domenica, alle 10, è convocato di urgenza
il comitato cittadino. Ma tutte le altre autorità che
fanno. Povera Pisa!
Piè del Ponte
La Latteria. — leri si costituì legalmente la
Società per la Latteria sociale pisana. Fu stipulato
il contratto dal notaio Giobbe Cordoni; e si nominò
il Consiglio di Amministrazione coi nomi dei signori
cav. dott. Oscar Tobler, prof. Girolamo Caruso, Emilio
Ferrucci, Francesco Tellini Bigougini, prof. cav. Giacinto Fogliata, Lelio Simoneschi e Giuseppe Ferrini:
furono nominati Sindaci effettivi i signori cav. Alberto Federighi e dott. Giuseppe Cini e supplenti i
signori Giuseppe Cipollini e Mario Mannelli.
La Società conta le adesioni dei maggiori possidenti; e perciò si può considerare come fortunatamente e solidamente costituita.
Una medaglia all'ora.
— La legge per l'impianto del filo telefonico Napoli-Roma-Torino, che rese possibile col suo
prolungamento tino a &lodane la comunicazione diretta
tra Roma e Parigi, fu presentata e fatta approvare dal
Parlamento dal Ministro onor. Morelli-Gualtierolti.
L' on. Schanzer, attuale Ministro delle Poste, per
la inaugurazione di questa importante comunicazione,
ha fatto coniare una medaglia di argento di cui un
esemplare è stato offerto al Re, uno al Presidente
della Repubblica francese, ed uno all'ex-Ministro on.
Morelli-Gualtierotti a cui è stata mandato insieme ad
una lettera cortese e lusinghiera nella quale si dichiara che a lui è dovuta la legge che ha istituito le
comunicazioni fra le due capitali d'Italia e di Francia.
Ull comizio a Peeeloll. — Per l' impianto
della linea ferroviaria Pontedera-Volterra è indetto
oggi a Peccioli un imponente comizio a cui prenderanno parte i rappresentanti politici e quelli dei Comuni della Val d' Era.
Un banchetto al comm. Searabelli.
Venerdì sera al Ristoratore di Musolino (Piazzetta
S. Omobono, Via Tavoleria) fu offerto da alcuni amici
un banchetto in onore del comm. avv. Carlo Scarabelli. Facevano parte dei commensali i signori cav.
a vv. Passalacqua, comm. Antonio Gioli, giudice Partini, prof. Guarnieri, ing. Fanti, cav. Radini, Leopoldo
Mecherini, prof. Ghezzani, Giovanni Antonini, dott.
Ricci, Attilio Pera, Arnaldo Della Santa, rag. Dante
Quercioli, Giacomo Cammeo, e Leopoldo Lucarelli.
Il banchetto fu servito squisitamente dal bravo
Valentino Misuri (Musolino) ed il comm. Scarabelli
fu affettuosamente festeggiato.
Dottore in agraria. — Negli esami di laurea in Scienze agrarie si è distinto principalmente
il dott. Paolini Ottorino di Cepag,atti (Teramo), il quale
conseguì i pieni voti assoluti (centodieci S14 centodieci).
Il suo quesito (funzione e ricerche dei calcarei nel
terreno) e le parti più importanti della sua dissertazione verranno pubblicati sull' Agricoltura Italiana.
Al bravo giovane, che durante i quattro corsi dei
suoi studi universitari sempre si distinse, mandiamo
i nostri phí vivi rallegrainenti e i fervidi auguri per
l' avvenire.
Un grande Stabilimento Cuoio/Orco
a Livorno. — Il ministro della guerra ha concesso al Comune di Livorno, le spaziose cantine della
fortezza Vecchia, per impiantarvi un importante enopolio.
In seguito a tale concessione si sta costituendo,
sotto gli auspici di un forte Istituto di Credito, un
consorzio li possidenti e di Società, con cospicui capitali, per l'impianto di uno stabilimento enologico,
con principale riguardo al commerci o d' esportazione.
Vetturini. — Il Presidente della Società dei
vetturini, i rappresentanti dei Comuni di S. Giuliano,
di Vecchiano e di Cascina, si radunarono in Comune
alla presenza degli assessori comm. A. Gioli e cav.
Feroci e Baraccani per concordare il regolamento
per l'esercizio delle vetture in città e campagna.
It. Liceo. — Hanno ottenuta la licenza liceale,
i seguenti giovani: Agostini Augusto, Arieti Elio,
Ascoli Aldo, Augusti Arturo, Bellani Carlo, Belli
Guido, Bellincioni Alberto, Bellucci Gino, Bianchi
Carlo, Bini Pietro, Borghese Marcello, Borsò Carlo,
Cabras Antonio, Collodi Tommaso, Coppedè Cesare,
Del Chicca Ugo, Di Gaddo Eugenio, Garinci Italo,
Griselli Albizo, Gualandi Giulio, Guasparini Vittorio,
Kutufà Carlo, Lazzeroni Antonio, signorina Maggini
Alfa, Manetti Carlo, Martelli Pier Nello, Martini Giuseppe, Matteucci Francesco, Montecuccoli Ernesto,
Moriconi Aladin°, signorina Nuccorini Maria Olimpia,
signorina Mostardini Daria, signorina Salvestroni Rita,
Sartini Giovanni, Severini Federigo, Stagnaro Luigi,
signorina Tomasini Maria, Toninelli Augusto, Tton
Enrico, Venturi Francesco, Venturi Giuseppe, Vichi
Gio v acchi no.
Ammessi al secondo corso Cangini, Mazzanti.
GiamasIo. — Sono stati licenziati, in seguito
ad esame, i signori : Attalla Mario, Cristiani Renzo,
Pera Nello. — Gli esami continuano.
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Il
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PUkA". RI■R Fra I ProhivIrl. - Su proposta del Ministro
di Agricoltura, Industria e Commercio, il Prof. Pietro
Baccei, nostro concittadino, è stato nominato Presidente del Collegio dei Probiviri per le industrie chimiche.
Per una maestra negli Asili di Carità.- La Presidente degli Asili Infantili di Carità
signora Noeini Simonelli Gattai ha aperto il concorso
per titoli ad un posto di maestra insegnante in questi Asili collo stipendio annuo di L. 580. La domanda
ed i documenti dovranno pervenire alla segreteria
dell' Istituto entro le ore 17 del giorno 26 corrente.
Un direttore didattico. - Su proposta
del Consiglio scolastico. l'egregio prof. Giovanni Bon
uno degli insegnanti più colti e più solerti della nostra città, è stato nominato diretttore didattico per
le scuole di Pontedera. Tanti rallegramenti affettuosi.
Il III Congresso dell'Educazione
femminile. - A Milano nei giorni 14, 15 e 17
settembre si terrà il /// Congresso dell' Educazione
femminile e vi si discuteranno i seguenti temi: L' Educazione fisica della donna ; L' Educazione completnentare professionale popolare femminile con speciale riferimento all'istruzione agraria; e La condizione morale e materiale della donna insegnante nelle campagne.
A Milano. - Alla solenne inaugurazione del
monumento a Felice Cavallotti rappresentava la Società Operaia della nostra città il colonnello Missori,
la Società lavoranti in Terraglie l' on. Carlo Romussi.
Note - Il maggiore Suarez del 7.°
reggimento artiglieria da campagna qui di stanza è
stato promosso tenente colonnello e destinato al 19.°
reggimento.
Il tenente Ago è stato promosso capitano e destinato al comando del 3.° corpo d' armata.
.*. Il capitano d'artiglieria Riccomanni è stato trasferito alla direzione d' artiglieria a Spezia.
In memoria de due Re. - Il giorno 29
alle ore 8 nella chiesa di S. Giuseppe avranno luogo
i funebri solenni in suffragio delle anime dei Re Vittorio Emanuele II e Umberto I, deliberati dal Consiglio direttivo dell'Arciconfraternita del Crocione.
Concittadini che sl fanno onore. Il concorso all'alunnato di perfezione in architettura
Gori-Ferroni di Siena, è stato brillantemente vinto dal
nostro concittadino prof. Armando Titta che fu uno
dei migliori alunni licenziati dalla nostra scuola industriale, e che per le dimissioni dell'illustre prof.
Enrico Ristori di lui maestro venne incaricato della
supplenza degli insegnamenti impartiti dal prelodato
professore.
Esazione mediante cauzione si accettano da persona pratica e ben conosciuta. - Per
schiarimenti rivolgersi all'Amministrazione del nostro giornale.
Per gli acrecoltori. - I Concimi chimici
di perfosfati di sole ossa azotati per Grano, Granturco, Riso. Patate, Barbabietole da Foraggio e da
Zucchero, per le Prata, per il Lino, la Canapa,
Vite, l'Olivo, gli Agli, Cavoli, Cipolle, Carciofi e per
tutti gli Ortaggi in genere, si trovano alla fabbrica
del sig. Giuseppe Micheletti, posta in Via delle Prata,
fuori della Porta a Lucca, o al suo deposito in Pisa,
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arrosto e bistecche L. 2,10 al kg. - Servizio inappuntabile a domicilio.
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buoni da lire una e da lire due. - Dal 31
dicembre prossimo rimarranno prescritti i buoni di cassa da
lire una e da due lire emessi in virtù dei R. Deerati 4 agosto 1893 n. 452 e 21 febbraio 1894 n. 41 e dall'art. 14 della legge 22 luglio 1894 n. 339, o che i detentori potranno
cambiare i buoni atessi io monete divisionali di argento non
oltre il 31 cl:centbre del corrente anno, nella Tesoreria centrale del regno, in tutto le sezioni di R. Tesoreria generalo
e in tutti gli uffici postali del regno.
l'er chi vuol fare il portalettere. - E' aperto
Il concerso a tinto il 'O egoeto al posto di portalettere rurale di Riglioue con l'annua retribuzione lorda di Lire 400.
Il servizio si estenderà, oltrechè a Riglione, alle località di
Oratoici, Badia, Pierdiciuo, Pisanello, Croce al Marmo,
nuovo.
La cauzione è fissata in L.. 200. Gli avvisi di coucorso sono esposti presso la Prefettura, il Municipio di Pisa e l' ufficio di Riglione.
I concorrenti, per maggiori schiarimenti, potranno rivolgersi alla Direzione provinciale.
Fosso-
il
I.
Màt1àéteil,10.
GONGEATI GAATUITI
Oggi, Domenica, Sotto le Logge di Banchi,
dalle ore 20,30 alle ore 22, la Musica del 18. °
Fanteria eseguirà il seguente programma :
CORELLI
Sarabauda. (1653-1713).
C. GLUCK - l'ovatta. (1714-1786).
2. MENDELSSHON Marcia di Nozze - nel sogno di una
notte d' estate.
3. SAINT-SANS - Sansone e Dalila, a) Coro Atto 1.
b) Danza delle Sacerdotesse di Dagone; c) Duetto
Atto 2. e Finale.
4. E. GRIEG - Peer Gynt, a) Il mattino; b) Morte d'Ase;
c) Danza d'Anitra; d) Nella grotta del Re della
Montagna.
5. 13ArrisTA - Bravo Aequi. Marcia Sinfonica.
1 .A
-
-
3. Che il Governo applicherà d'ora in avanti tutto il rigore della legge contro coloro che non osserveranne le disposizioni dei regolamenti suddetti.
Per norma degli interessati i regolamenti si possono acquistare presso la Tipografia Nazionale di
G. Barbera, Roma, Via Umbria.
Cronaca Scolastica
L'adunanza dei 1111aestri a Palazzo Gambacorti Commissione pel concorso ai posti vacanti di
insegnante vacanti nei Comune - commissioni-,
direttiva dell'IL'. M. N. dei maestri - Ha Scuola
ndus t ria le - Scuole elementari.
L'adunanza dei maestri tenuta domenica scorsa, per
discutere intorno ai mezzi più adatti ad assicurare
l'incremento della Sezione pisana dell' U. M. N. riuscì
assai numerosa. Gli intervenuti, un' ottantina circa,
sotto la presidenza del Prof. De Negri, che rappresentava l' onor. Caratti, approvarono un ordine del
giorno pel quale la Sezione pisana viene ricostituita
indipendentemente dall' Associazione di M. S. fra gli
insegnanti della provincia e deliberarono di eleggere
una commissione direttiva provvisoria, coli' incarico
di preparare il regolamento della Sezione. L' ordine
del giorno, proposto dal maestro Possenti, tracciava
anche le linee generali di lavoro che la Sezione rinnovellata può utilmente intraprendere. Si voleva portare sul tappeto la questione dei supplenti, che si
vedono molto danneggiati dal progetto di riordinamento delle scuole, approvato in una delle ultime
sedute del Consiglio comunale, ma poi venne stabilito che della cosa si sarebbe occupata la Commissione direttiva della Sezione, non appena essa fosse
costituita.
La Commissione incaricata di esaminare i titoli
dei concorrenti ai posti di insegnante vacanti nel
Comune è composta dei maestri Ugo Tagliagambe ed
Emilio Manzetti (membri eletti dal Comune) e della
prof. Luisa Cercanti e del prof. Vittorio Fanucci (membri eletti dal Consiglio scolastico provinciale).
I nomi degli eletti ci danno affidamento che non
si rinnoveranno gli errori della ormai famosa ultima
graduatoria. si terrà nel dovuto conto il servizio di
quei supplenti che da tre, quattro e più anni insegnano lodevolmente nelle scuole del Comune.
4. La Commissione direttiva dell'U. M. N. è riuscita composta dai maestri: Bartierelli Buffo, Tagliagambe Ugo, Possenti Alipio, Baldacci Torquato, Dini
Dante. La Commissione si adunerà oggi, nella sede
sociale, al Vione del Carmine.
+ Sappiamo che il Consiglio di retti vo della Scuola
Industriale nell' adunanza del 5 luglio corr. deliberava
di rimettere al venturo anno scolastico la premiazione e l'esposizione dei lavori eseguili dagli alunni
nell' ultimo biennio. Se la prenniazione e relativa esposizione non fu possibile effettuarle nell'epoca già
antecedentemente stabilita, ciò è dipeso dal ritardo
dei lavori di restauro nei locali della Scuola, causato
dallo sciopero dei muratori.
-4+ Alle Scuole elementari sono stati promossi, della
4. classe (Maestro Levantini) gli alunni
Pini Alberto, Bagnoli Nelle, Bernardi Ugo, Bernardi Cassio, Bartilori Armando, Bogier Giorgio, Cassola Tiepolo, Carmignani Gino, Del Corso Arturo, Cei Luigi, Ciminini Antonio, Eschini Agostino, Fogola Luigi, Leonori Giuseppe, Lencioni Emani, Leneioni Giorgio, Maffei Leonida, Mattii Druno,
Morgantini Carlo, Prismi Carlo, Pannocchia Emilio, Remain
Adolfo, Rosea Enrico, Soave Arnaldo.
Alunne esterne promosse alla 3. classe elementare:
Pini Margherita, Battalliui Clara, Gabbriellini Maria, Cellai Clara, Chicca Giuseppina, Fanucci Bruna, Fari-ari Clemen
tina, Mszzarini Enrieherta, Vettori Andreina, Cesaris-Deinel
Maria, Gambini, Maffei Giulia.
Classe 3. sezione aggiunta (Maestro Landi):
F1ellani Mario, Bernardi Bruno, Bini Amadriaco, Biui Dario,
Busoni Secondo, Caramelli Gastone, Conti Giorgio, Corruecini
Umberto, Garzella Ugo, Gabbrielli Eugenio, Gianni Gastone,
Ghelarducci Ghelardo, baia Angiolo, Lunghi Neraldo, Malchiodi Orlando, Mamtnini Tito, Pilartineili Nello, Paradossi
Duilio, Pogliesi Giuseppe, Serchiani Amleto, Venturi Ruffo.
Classe 3. sezione S. Maria (Maestro Protesti):
13artalini Guido, Benvenuti Giovanni, Cadi Mario, Corigli Gino, Cheli (;astemie, Fauuechi Nello, idayweld Corredo,
Marcone Corredo, Mey Archimede, Misitauo Armaulo, Puravana Mario, Salves troni Cesare, Salvioni Guido.
Cronachetta Agraria
13otti vuote.
Il metodo di conservazione delle botti vuote in parecchie delle nostre cantine lascia alquanto a desiderare. Spesso si tengono aperti i fusti appena vuotati;
talvolta si versa nel loro interno un po' di vino perchè prenda il forte e agisca da buona conserva .
E' evidente che con questi sistemi irrazionali si
preparano le condizioni favorevoli per lo sviluppo
delle più svariate malattie, e sopratutto dello spunto.
Per norma generale, le botti, appena vuotate, vanno
diligentemente lavate con abbondante acqua semplice
e liberate da tutte le incrostazioni di tartaro in modo
che il legno resti al nudo e l'aria tanto necessaria
per la maturazione del vino, possa attraversare facilmente i pori delle doghe.
Le botti, lavate e raschiate che siano, si lasciano
sgocciolare, si asciugano bene con una spugna, si
riempiono di fumi di solfo, ed infine si chiudono
ermeticamente.
Ripetendo la solforazione una volta al mese si è
certi di conservare, per lunghissimo tempo, le botti
in ottimo stato di salute.
Fra il giardino e l'orto
NEL, GIARDINO.
sempre
A Roma è morta, per tifo violento, la distinta signora
NUOVI Cecooni arohivista al Ministero delle Finanze. Ha lasciato nella
desolazione il consorte, la sorella maritata all'Avvooato
Giuseppe Rossi, Segretario di Prefettura ad Ascoli
ceno, e gli altri congiunti. La povera signora che tutti
qui a Pisa conoscevano aveva qualità pregevoli di bontà,
di mitezza, di cordialità insuperata affettuosa coi parenti, aperta e generosa nelle relazioni, essa ora vivea
dopo tanti anni lotte confortata delle carezze della
sua bambina e dell' amore grandissimo del suo consorte; ma la morte ha troncato violentemente affetti
A gperanze !
EIVIILIA CERRI maritata al Cav.
-
•." •
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lingua FRANCESE; ed il metodo facile e breve che tiene nello
insegnamento di questa lingua, già da molti anni dà migliori
risultati. I genitori che hanno figli da istruire e le persone
che hanno bisogno di apprendere o di perfezionarsi io tale lingua per coucorrere ad impieghi o per recarsi all'estero, posaouo rivolgersi alla medesima Lungaruo Mediceo, n. 26, ult. p.
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cio lamenta che le ispezioni eseguite negli stabilimenti industriali del Regno, hanno dimostrato che
il regolamento generale e quelli speciali per la prevenzione degli infortuni sul lavoro sono generalmente
poco osser v a ti.
Si ricorda pertanto agli industriali e imprenditori
della Provincia che:
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1. In base all'art. 3 della legge 31 gennaio 1904 N. 5
vigono: a) un regolamento generale per tutte le imprese e
indu , trie; b) un regolamento per l'oeercizio delle cave e miniere; e) per la trattazione e l'applicazione di materie espiodenti; d) per la costruzione; e) per l'esercizio delle strade
delle malattie dello stomaco.
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anche a scopo curati o.
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Avverto la mia rispettabilissima clientela che fin dal
di 1. maggio all'antico Stabilimento COLOMBO
(Caffè - Gelateria - Pasticceria), posto nel centro della
Piazza delle Baleari (già Rotonda) ho aggiunto un
grande Ristoratore che sono sicuro corrisponderà intieramente alle esigenze del pubblico per la
cucina gustosa, per i vini prelibati e generosi, per il
servizio sollecito, per i prezzi modici.
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Telefono nnmern 305.
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è stato riaperto
sotto la direzione del suo vecchio proprietario qui sottoscritto. - (urina alla fiorentina; Vini da pasto e di
lusso, generosi ; servizio inappuntabile ; prezzi modicissimi. - Lo Stabilimento ha vaste ed ampie terrazze
sul mare ; cabine da bagno per famiglie. - Servizio di
restaurant o di hulfet pronto ad ogni ora.
La numerosa ed antica clientela non può far torti.
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Il Proprietario RICCA.RDO PETRINI.
della PREMIATA FABBRICA del Cav. AilITALNO GlUELF1
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per il suo delicato sapore ; e per la sua forma i poppanti Io possono tenere ben stretto nelle loro mani e possono divertircisi lungo tempo, perchè si scioglie lentamente. - Sciolto che sia, lo possono diglutire senza
alcun perico. Cosicchè nel tempo che se ne servono come trastullo, serve
anche di nutrimento, perchè formato delle sostanze più scelte e nutrienti.
Contiene altresì una leggera dose di fosfato di calce servendo questo allo
sviluppo delle loro tenere membra. Sul Biscotto vi è scritto :
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2. Che l'osservanza di tali regolamenti s'impone agli gtessi
Industriali e imprenditori per non incorrere nelle penalità
114sato dalla legge e per non essere tenuti civilmente respon-
gerente responsabile.
AL RICAMO (Via del Mute • Borgo Largo)
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Il Gabinetto di Consultazioni dei
proff. CIONINI e MICHELAllI, è stato
trasferito Via Sollerino, n. 11.
Moltissimi amano di avere
in quantità, timo, maggiorana, issopo, lavanda,
melissa, menta, salvia, dittamo, ecc. sia per ornamento
ohe per uso di cucina, ma si lamentano ohe vanno presto
a male. L' esperienza ha insegnato che volendo essere
sempre provveduto di queste piante, bisogna ogni anno
rinnovarle e non lasciarle invecchiare. Un ramo di esse
piantato a primavera o nel oominciare d'autunno (sempre meglio nella primavera) barbica e fa una nuova
pianta. Onde il bravo fiorista avrà sempre soggetti di
primo, secondo e terzo anno. Da questi toglierà le talee.
Classe 3. S. Giov. al Gatano (Maestro Orzi):
Caetrucci Bruno, Cienelli Bonfiglin. Fontana Inaco, chelardoui Orlando, Gievatmini Giuseppe, Mariani Marino, Monteflori Ivo, Pasquin i Azzelio, Prosperi Gino, Borsellini Cauzio,
Ruglioni Gino, Sabatini Idilio, Sedini Giulio, Tolaini Sisto,
Torri (bello, Vetteri Gino, iiicentiui Bi uno, Volpi Svetico.
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Col 1.° Luglio corrente è stato aperto a MARINA
PISA, per cura di ORESTE SCARLATTI, in Via
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(prova infallibile) a mezzo del Veterinario
Comunale signor Dott. Vvio Barbieri. - A
garanzia l' Ufficio stesso applica stillo mucche
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