L’Oncologia del futuro: l’Istituto Tumori di Romagna per contribuire alla sconfitta del cancro
Vincerà la vita
Dino Amadori *
U
n’indispensabile premessa: l’Istituto Tumori
della Romagna non sarebbe stato né pensato,
né realizzato se prima non fosse nato l’Istituto Oncologico Romagnolo, una realtà di fondamentale importanza per il nostro territorio. È dentro questa esperienza che quindici anni fa sorse l’idea di
costruire l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori. Desidero, pertanto, esprimere
ampia gratitudine nei confronti di tutta la popolazione romagnola che ha sostenuto lo IOR e gli ha dato
la possibilità di crescere, al punto tale da porsi con pienezza all’attenzione delle istituzioni pubbliche assieme quali ha sempre operato con spirito di grande
collaborazione, fino a veder accolta la propria idea
di realizzare questo Istituto.
Un recente libro di Sergio Zavoli, romagnolo, porta un
titolo inquietante, “Il dolore inutile”. Incontrai questo
grande giornalista che tutti conosciamo, nel lontano
1973 nei corridoi del “Regina Elena” di Roma, dove
si era recato a far visita a due personaggi allora malati di tumore, Lamberto Valli di Forlì e Gigi Ghirotti, suoi amici. Ci imbattemmo in un bambino di quattro anni al quale Zavoli domandò quale malattia avesse.
“Ho il timore” disse il piccolo. Abbinando questa risposta al titolo del libro ritrovo la sintesi del concetto
di cancro diffuso quarant’anni fa: si fondono in essa la
malattia e la paura della malattia. Era il momento in
cui soltanto nominare il cancro rappresentava un tabù.
Da quel periodo ad oggi molto è mutato. Mentre fino
agli albori degli anni ’90, in tutto il mondo si assisteva ad un incremento consistente e costante dei tassi di
mortalità per tumore, da dieci anni a questa parte la
tendenza si è invertita evidenziando, finalmente, una
riduzione della mortalità che annualmente scende
del 2 per cento. E non è poco, come potrebbe apparire. Proviamo a proiettare questo dato nei prossimi 3040 anni e capiremo come l’obiettivo del controllo completo del cancro non sia più un’utopia. Parallelamente,
si è verificato un consistente aumento della sopravvivenza dei pazienti affetti dalla malattia. Dall’epoca
in cui Zavoli incontrava quel bimbo nella Clinica romana ad oggi, dal 40 per cento di sopravvivenza a 5
anni dopo la diagnosi si è passati ad oltre il 60 per cento. Ma non è tutto; i dati attestano che qui in Romagna
la sopravvivenza a 5-10 anni dalla diagnosi di carcinoma della mammella – e di varie altre neoplasie
maligne – è la più alta d’Europa e pari ai livelli raggiunti negli Stati Uniti. Il risultato ci inorgoglisce e non
è certo autoreferenziale in quanto lo troviamo inserito in uno studio europeo dell’Euro Care, che raccoglie
i dati di sopravvivenza per tutti i tumori in tutti i Paesi del mondo, del nostro Continente in particolare.
Lo studio ha messo in evidenza come il nostro “Registro Tumori” abbia queste performances in termini
di sopravvivenza libere da malattia dalla diagnosi.
Qualcuno potrebbe allora chiedersi perché si pensi
ad un’ulteriore struttura oncologica. Prima di dare una
risposta, va precisato come i risultati ottenuti in Romagna non siano merito delle capacità professionali
di singoli professionisti ma rappresentano la conseguenza di un Sistema sanitario regionale – e romagnolo,
soprattutto – che funziona al meglio nel nostro Paese. In Romagna il cittadino usufruisce in ambito oncologico di un percorso estremamente completo ed efficiente, che va dalla conoscenza del fenomeno fornito
dagli strumenti epidemiologici (fra i quali il Registro
Tumori della Romagna che lo IOR ha inaugurato nel
lontano 1984) alla diagnosi precoce (sono noti i programmi di screening che si svolgono nel nel nostro territorio, dopo quello sul carcinoma dell’utero e della
mammella si è passati di recente a quello sul carcinoma del colon-retto), dalla terapia che si pratica nel
migliore dei modi nelle nostre Oncologie alla ricerca
oncologica e dalla riabilitazione alla cura dei malati
terminali. È un percorso esistente in poche altre realtà
italiane e sicuramente lo standard raggiunto in Roma-
gna è tra i più elevati del mondo. Va dato merito alle
Istituzioni pubbliche che hanno garantito la crescita
del Servizio, bistrattato in certe occasioni ma che noi
dobbiamo difendere. Altrove non è avvenuto così, nei
civilissimi Stati Uniti e in altri Paesi del mondo vediamo gente morire lungo i marciapiedi senza assistenza sanitaria.
Veniamo ora alla domanda, se questo è lo standard raggiunto, perché cercare un’altra struttura? La risposta
è chiara: se vogliamo proseguire nel trend di riduzione della mortalità, tale da far ritenere che fra una cinquantina d’anni la mortalità per tumori si riduca a
fatto residuale e non così pressante come è oggi,
dobbiamo sviluppare la Ricerca. Se con una buona Assistenza e con strutture efficienti si riesce a fare ottime cure, solo con la Ricerca si può pensare di raggiungere l’obiettivo della guarigione nella maggior
parte dei casi. La Ricerca oncologica si deve svolgere secondo le regole generali, in particolare nei settori della epidemiologia, della clinica e della biologia.
L’epidemiologia è la disciplina che ci permette di scoprire le malattie tumorali più frequenti ma soprattutto quali sono le cause principali di tali malattie. Le statistiche ci avvertono come la dieta ed il fumo di sigaretta
insieme con alcune patologie di tipo biologico (quelle virali, ad esempio) siano i principali fattori di rischio
per il tumore maligno. È stato stimato che con una dieta adeguata, con la cessazione del fumo di sigaretta e
con migliori abitudini igieniche ben il 70 per cento delle neoplasie non insorgerebbe. È un dato di grande importanza che richiede alla popolazione una maggiore
attenzione all’educazione sanitaria, perché su queste
cose ben poco può fare il medico ma molto può fare la
singola persona. Altro settore di estrema importanza è
la Ricerca farmacologica. Nei grafici che rappresentano gli ultimi cinquant’anni, è relegata all’ultimo posto la “mostarda azotata”, l’unico antitumorale di cui
l’Oncologia disponeva a metà del secolo scorso. Col
trascorrere degli anni, i farmaci sono andati crescendo in modo esponenziale fino a consentirci oggi di poter fare assegnamento su più di un centinaio di farmaci antitumorali in continuo, ulteriore, rapido sviluppo.
È un tipo di Ricerca che va assolutamente potenziata, poiché la chemioterapia resterà ancora a lungo uno
dei presidi fondamentali nel controllo del cancro.
Va riconosciuto che il vero “salto di qualità” compiuto nella terapia dei tumori è assolutamente fondato sulla Ricerca biologica. Risale al 1980 l’intuizio-
ne di dotare l’Oncologia forlivese di un Laboratorio
Biologico, nel quale il dottor Wainer Zoli cominciò a
lavorare fino a raggiungere lo sviluppo dei giorni nostri. Quando la maggior parte degli oncologi si preoccupava di stabilire quanti milligrammi in più o in
meno adottare in una certa patologia (cosa di per sé
importante ma non fondamentale), noi avevamo già
provveduto a realizzare questo tipo di Ricerca, consistente – detto in termini più accessibili – nello studio più approfondito delle caratteristiche biologiche
dei tumori, al fine di comprendere con chiarezza
quali siano le migliori terapie, quali i destini dei pazienti affetti da queste neoplasie e quali i fenomeni innovativi a cui far ricorso sotto forma di quelle che vengono definite, più volgarmente, le “molecole intelligenti”.
La Ricerca biologica in oncologia si è sviluppata in varie direzioni, ma perché una molecola intelligente possa funzionare occorre sia diretta contro un “bersaglio”,
che non si riconosce dal semplice esame istologico (il
famoso “vetrino” che si fa per la diagnosi) ma soltanto con tecniche particolari di Biologia molecolare, quelle stesse che permettono di studiare a fondo il
genoma umano e le sue alterazioni.
Un altro tipo di studi biologici, che ha portato alla scoperta di molecole estremamente interessanti – alcune
delle quali sono entrate di recente nella pratica clinica
– è quello che ha messo in evidenza come il tumore nel
momento in cui comincia a svlupparsi abbia bisogno
di vasi sanguigni nuovi, neoformati, inesistenti in precedenza. Poter costruire sostanze in grado di impedire la formazione di tali vasi neoformati e disporre, quindi, dei cosiddetti anti-angiogenici, può permettere di
“affamare” il tumore al quale non affluisce il nutrimento sanguigno e, quindi, determinarne il mancato
sviluppo e la necrosi. Anche i farmaci anti-angiogenici sono sviluppati. Un altro settore di grande importanza è quello della terapia genica. La comprensione,
la mappatura del genoma umano ha permesso di capire quali siano i geni delle cellule tumorali alterate ed
ha consentito di costruire dei “vettori” in grado di
trasferire nella cellula malata il gene giusto che va a
rimpiazzare quello malato. Può, quindi, restituire alla cellula stessa la capacità di riprodursi normalmente, oppure di sviluppare un’attività immunologica importante verso la quale, poi, l’organismo reagisce
In alto: foto di un gruppo di maestranze che lavorano alla costruzione dell’Istituto Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola.
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escludendo le cellule tumorali. Un ulteriore particolare tipo di terapia innovativa si basa sulle capacità che
hanno certi virus, i quali, una volta introdotti in un tessuto tumorale si sviluppano fino a determinarne la morte, la distruzione mentre nelle cellule normali muoiono i virus. Ecco allora, profilarsi anche una terapia
virale del cancro. È evidente che per fare tutto ciò al
meglio non bastano le strutture oncologiche già esistenti nel nostro territorio, in cui si fanno ottime terapie e ottime ricerche cliniche, ma nelle quali è difficile poter sviluppare tutte queste tecniche innovative.
Queste sono le ragioni che ci hanno fatto pensare alla costruzione dell’Istituto Tumori della Romagna, un
contenitore in cui realizzare al meglio questi tipi di attività di Ricerca biologica e di terapie innovative e, nel
contempo, poter sviluppare anche altri tipi di attività
terapeutiche, una delle quali è la Radioterapia con tecniche innovative; un’altra è la Medicina Radiometabolica che per curare i tumori fa uso di farmaci radio-isotopi.
L’Istituto conterrà le attività fondamentali: l’Epidemiologia, la Biostatistica, l’Oncologia Medica, l’Immunologia Oncologica, la Radioterapia, la Diagnostica Radiologica, la Medicina Radiometabolica, la
Radiofarmacia, il Laboratorio di Ricerca e, infine, si
occuperà molto di formazione continua e di rapporti
collaborativi col mondo scientifico. Attualmente è in
costruzione una sopraelevazione che ospiterà tutte le
attività di tipo epidemiologico; il resto dell’IRST è
completato del tutto. Ci sarà una Degenza ordinaria di
Oncologia, oltre un Day Hospital e un’attività di Immunologia Oncologica. Le camere sono accoglienti,
singole o doppie mai tuttavia superiori a due posti-letto, ognuna dotata di bagno. Il Day Hospital non è molto grande in quanto quello esistente nell’Ospedale di
Forlì resterà operativo e, possibilmente, sarà potenziato per garantire ai cittadini forlivesi di potervi beneficiare di terapie ambulatoriali. Su Meldola si sposteranno soltanto i pazienti che avranno bisogno di
essere curati. In Oncologia Medica i posti letto sono
30, 6 quelli di Medicina Radiometabolica, 8 nella struttura di Radiofarmacia. Complessivamente avremo 45
posti in regime di ricovero ordinario. La Radioterapia
è un settore di cui Forlì è carente: quella esistente
non è mai stata potenziata in vista dell’Istituto che
diverrà un Centro d’eccellenza anche in Radioterapia praticando la cosiddetta Tomoterapia, una Radioterapia estremamente precisa ed efficace che permette di colpire il tumore concentrando su di esso il massimo
dell’efficacia risparmiando i tessuti sani; Radioterapia
e Tomoterapia saranno praticate in due strutture bunker.
Gli Ambulatori di Radiologia garantiranno l’attività
diagnostica in stretta collaborazione con la Radiologia dell’Ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì. Nella struttura della Radiofarmacia sarà collocato il Ciclotrone, uno strumento fondamentale che permette di
produrre Radioisotopi, i quali – a loro volta – serviranno sia per le attività diagnostiche (come nel caso
della PET, uno degli strumenti che si giovani di radiofarmaci), sia per le attività diagnostiche, per poter
disporre, quindi, dei farmaci più innovativi, prioritariamente rispetto ad altre strutture. Il Laboratorio di
Ricerca rappresenterà il “fiore all’occhiello dell’IRST” disponendo di 1.000 metri quadrati di superficie. È strutturato su tre aree fondamentali, dedicate
la prima (che sarà diretta dal dottor Ridolfi) alla produzione di cellule somatiche per la terapia immunologica delle neoplasie; la seconda alla realizzazione di
tutti i vettori genici per la omonima terapia; la terza alla caratterizzazione biologica delle neoplasie. La Ricerca Scientifica rappresenta, quindi, la missione fondamentale dell’Istituto: Ricerca di base da un lato,
Ricerca clinica dall’altro. Tali attività consentiranno
all’IRST di essere punto di riferimento continuo per
l’aggiornamento, attraverso lo sviluppo di iniziative
interne di tipo didattico in rapporto e in relazione
con le Università dell’Emilia-Romagna, e l’attuazione di programmi di Educazione e Formazione permanente dei Medici Oncologi italiani con stages particolari che mi piace definire “Cenacolo Oncologico”.
Di estrema importanza sarà la collaborazione internazionale anche con Paesi meno sviluppati del nostro, in
quanto ritengo che non esista eccellenza senza solidarietà in quanto la solidarietà è una categoria dell’eccellenza. L’Istituto Romagnolo per lo Studio e la
Cura dei Tumori nasce a Meldola non come una piccola cattedrale nel deserto, bensì quale nodo di una Rete Oncologica collegata strettamente con i Dipartimenti
Oncologici delle Aziende Sanitarie di Forlì, Cesena,
Ravenna e Rimini, costituendo un valore aggiunto la
forte collaborazione fra le strutture Oncologiche oggi esistenti in Romagna, a loro volta, svilupperanno
ulteriormente i Programmi di Ricerca.
La realizzazione dell’Istituto di Meldola ha comportato l’investimento di 35 milioni di euro; si prevede un
bilancio annuo sui 30-32 milioni di euro in quanto
all’IRST troveranno lavoro circa 250 operatori fra medici, biologi, tecnici, infermieri e inservienti. È prevista anche l’allestimento di una mensa di cui il personale in servizio potrà beneficiare. Ci sarà, infine, una
Sala polivalente contenente 80 posti, che servirà sia
per i meeting di livello non eccessivamente numeroso, sia per attività a favore della qualità dell’assistenza ai nostri pazienti. È previsto che entro il 2009 l’Istituto vada in pareggio e cominci ad avere un proprio
attivo. Conclusa l’illustrazione dell’IRST, mi piace focalizzare l’attenzione su Mwanza, in Tanzania, dove
l’indimenticabile amico, medico anatomo patologo,
Vittorio Tison ha realizzato piccoli centri per donne
partorienti, che in precedenza davano alla luce i loro
figli lungo le strade. Alla sua scomparsa ho sentito di
dover raccogliere il testimone che lui portava. Ho messo in piedi l’Associazione Cultura e Solidarietà “Vittorio Tison” e assieme ad alcuni medici aderenti alla
stessa Associazione mi sono recato in Tanzania, a
Mwanza al “Bugando Medical Hospital” che nei
suoi 800 posti-letto accoglie malati di Aids, di Tbc e
di malaria, ma non malati di tumore, patologia che colpisce duramente le popolazioni indigene. In quel grande Ospedale mancava un anatomo-patologo: le diagnosi venivano fatte ad …occhio. Grazie alla Associazione,
siamo riusciti a realizzare al “Bugando Medical” un
piccolo laboratorio di anatomia patologica e a portare a Forlì un Medico tanzanese che sta formandosi in
Oncologia alla Scuola di Specializzazione dell’Università di Ferrara e che tornerà nel suo Paese per realizzare una piccola Unità di Oncologia Medica della
quale questo Ospedale è finora sprovvisto.
Per tutta questa serie di ragioni, credo siano estrema-
mente valide e giuste due frasi, la prima di Brecht, la
seconda di Sant’Agostino, l’una complementare all’altra: “La ragione – avverte Brecht – non può fiorire senza la speranza; la speranza non può parlare
senza la ragione”; “’Da due cose – dice Sant’Agostino – devo guardarmi: dalla speranza senza fondamento
e dalla disperazione senza ragione”. Le attività che vedranno nell’Istituto Tumori di Romagna una possibilità concreta di realizzazione rappresentano il fondamento razionale della speranza di riuscire a sconfiggere
questa malattia. Torno idealmente a Sergio Zavoli, al
suo dossier sul “Dolore intuile” e cioè al problema del
dolore nel malato oncologico non solo nella fase terminale ma anche in quelle preterminali della malattia.
La “dimensione dolore” accompagna il malato oncologico anche in forme in cui la malattia può essere ancora sconosciuta. Dobbiamo, allora, lavorare affinché
questo aspetto per la persona umana sia affrontato
nel modo migliore. Ecco le ragioni dell’impegno profuso nella realizzazione delle Cure Palliative nel nostro territorio, in particolare delle cure ai malati terminali. Dice ancora Sant’Agostino: “È vero che si
possono accettare molti dolori, ma nessuno di essi può
essere amato”. Dobbiamo, dunque, fare di tutto affinché anche questa dimensione della malattia sia controllata e sconfitta.
* Dalla relazione tenuta al Lions Club Forlì Host la sera di giovedì 13
aprile 2006.
L’Istituto Romagnolo Tumori sta crescendo in altezza mentre le prime strutture interne sono già state ultimate, come si rilevano dall’immagine che
mostra la sala polifunzionale per convegni, incontri scientifici e momenti culturali per i degenti e i loro familiari.
Le Autorità regionali e provinciali in visita ai lavori di costruzione dell’Istituto Tumori di Romagna
Dino Amadori
cittadino onorario di Meldola
G
iovedì 30 marzo ha avuto luogo la visita ufficiale di una delegazione di autorità regionali e locali – capofila l’Assessore regionale alla Sanità architetto Giovanni Bissoni – al cantiere di
lavoro dell’Istituto Romagnolo per lo Studio e la
Cura dei Tumori, in costruzione a Meldola. Hanno fatto gli “onori di casa” il presidente dell’Irst dottor Massimo Bucci e il professor Dino Amadori il quale, descrivendo agli ospiti la complessità della struttura,
ha definito la nascente istituzione come il potenziamento del sistema di prevenzione e cura in campo oncologico, tale da imprimere alla ricerca scientifica
un impulso fondamentale verso l’azzeramento della
mortalità per tumore. Il concetto è stato ripreso dall’Assessore Bissoni e dal Direttore generale dell’Azienda Usl forlivese dottor Claudio Mazzoni che, fugando ogni eventuale dubbio residuo sulla nascita di
una realtà scientifica che si porrà fra le primissime a
livello nazionale, hanno cancellato l’immagine di
“ciambella di salvataggio” per una Sanità pubblica a
torto ritenuta in affanno. «Per la sua realizzazione –
ha aggiunto il presidente Bucci – sono stati investiti
35 milioni di euro, 13 dal capitale sociale, 15 da mutui e leasing sulle attrezzature, 5 dalla Regione e 2 dal
settore privato». L’Istituto rappresenta una realizzazione indispensabile lungo un percorso che vede l’Oncologia romagnola ai primi posti in Europa. La lotta
contro il cancro si svilupperà in ambiti infinitesimali
: terapia cellulare somatica, modulo di manipolazione genica, caratterizzazione biologica dei tumori, produzione di sostanze farmaco-genetiche. La visita si è
conclusa con un doveroso atto di ringraziamento nei
confronti di quanti, istituzioni e persone, hanno dato
il loro contributo alla nascita dell’Irst, in particolare
di due personalità oggi scomparse, il Direttore generale dell’Ausl forlivese dottor Massimo Pieratelli e
il Sindaco di Meldola Davide Drudi.
In serata, nel Teatro “Dragoni” si è svolta una pubblica cerimonia nel corso della quale è stata conferita la cittadinanza onoraria meldolese al professor Dino Amadori.
Sopra: il direttore generale della Azienda USL forlivese dott. Claudio Mazzoni e il presidente dell’IRST dott. Massimo Bucci che hanno accompagnato gli ospiti durante la visita del cantiere.
A destra, dall’alto: il dott. Dino Amadori illustra l’assetto medicoscientifico dei locali dell’Istituto di Meldola; assieme a lui, il progettista
e direttore dei lavori ing. Gabriele Zingaretti e l’Assessore regionale alla Sanità l’architetto Giovanni Bissoni. Al centro l’assessore Bissoni espone il ruolo che l’Istituto di Meldola si appresta a rivestire nella Sanità dell’Emilia Romagna. Alla sua destra l’avvocato Piergiuseppe Dolcini,
presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi, alla sua sinistra il direttore generale della Azienda USL forlivese dott. Claudio Mazzoni. In
basso il sindaco di Meldola geom. Loris Venturi conferisce la cittadinanza onoraria al dott. Dino Amadori.
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Approvate le relazioni del Consiglio di Amministrazione e del coordinatore del Comitato Medico Scientifico
L’assemblea dei soci elegge
il Consiglio di Amministrazione
N
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ella serata di venerdì 21 aprile si è tenuta,
nella sede centrale di Forlì, l’assemblea annuale dei Soci dell’Istituto Oncologico Romagnolo
indetta per l’approvazione delle relazioni sulle attività
istituzionali e sanitarie, del bilancio consuntivo
2005 e per rinnovare le cariche sociali. «Lo IOR –
ha detto il Presidente dottor Sergio Mazzi in apertura – è un chiaro esempio di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale sostenuta dall’opera di circa 1.000 volontari impegnati sui diversi fronti
dell’organizzazione, attività d’ufficio, realizzazione
di manifestazioni finalizzate alla raccolta fondi, prevenzione e assistenza (domiciliare, ospedaliera e in
hospice) ai malati oncologici. Sono volontari anche i
componenti il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Medico-Scientifico e il Collegio Sindacale. Al
settore amministrativo sono preposti 15 dipendenti,
12 a quello scientifico impiegati presso la Divisione
di Oncologia Medica dell’Ospedale riminese, l’Unità
Operativa di Statistica Biomedica e Sperimentazioni
Cliniche, il Registro Tumori della Romagna e il settore dell’Educazione sanitaria. Completano la struttura i Collaboratori tecnico-scientifici, complessivamente 55 professionisti (medici, psicologi, infermieri
e ricercatori) impegnati nell’Assistenza domiciliare e
ospedaliera, nella Ricerca clinica e il Registro Tumori».
«Le principali voci della raccolta fondi – ha proseguito
il Presidente – sono rappresentate dalle offerte che hanno raggiunto un totale di 1.806.000 euro. Altri introiti derivano da eredità e legati pari nel 2005 a 37.000
euro e dalle quote di 12.000 aderenti al finanziamento delle attività per 60.000 euro. Grazie alla collaborazione dei volontari, durante l’anno sono state organizzate numerose manifestazioni il cui ricavato di
620.000 euro è stato destinato alle attività istituzionali. La tradizionale collaborazione con gli Enti
pubblici e le Aziende farmaceutiche ha raggiunto la
cifra di 1.023.000 euro. Ogni anno il 70 per cento delle risorse economiche (nel 2005 gli investimenti sono
stati pari a 2.379.000 euro) viene destinato alle attività d’Istituto: Ricerca scientifica, Assistenza e cure
palliative, Prevenzione ed Educazione sanitaria. Le
principali voci di spesa sono rappresentate dai costi
inerenti ai Progetti di Ricerca, acquisto di attrezzature scientifiche, servizi di Cure palliative e Ricerca clinica, educazione sanitaria e screening, incontri e pubblicazioni scientifiche per complessivi 1.652.177 euro
e da costi per il personale tecnico pari ad un totale di
412.823 euro. Le spese gestionali (amministrazione e
servizi, personale amministrativo e consulenze) hanno raggiunto 739.000 euro. Le campagne di raccolta
fondi (organizzazione di manifestazioni e spese pubblicitarie) hanno richiesto un importo di 339.000 euro. Un ulteriore, notevole impegno è stato profuso a
sostegno del progetto che vede lo IOR in prima fila
per la realizzazione dell’IRST di Meldola; l’impegno
finanziario assunto nell’anno in corso è di 878.430 euro: la prima tranche di 439.215 euro è stata versata il
28 febbraio 2006, la seconda sarà corrisposta entro il
31 maggio 2006. In totale la nostra partecipazione al
capitale sociale IRST è di 2.831.699 euro».
«Nel corso di questi anni lo IOR ha sempre agito ponendo fra i suoi obiettivi prioritari la trasparenza, sia
nei riguardi dei propri Soci e Volontari, sia nei confronti dell’opinione pubblica. Riteniamo infatti che
una corretta e chiara informazione sia un elemento
fondamentale della nostra attività. Fra gli strumenti
che si sono aggiunti ai numerosi opuscoli informativi sulle attività, un occhio di riguardo è stato rivolto
ai tre canali di comunicazione più importanti: il Sito
Internet, che contiene informazioni circa le attività
istituzionali IOR e le manifestazioni organizzate
dalle diverse sedi nel corso dell’anno, ma dà rilievo
anche al fondamentale ruolo ricoperto dai volontari
all’interno dell’organizzazione, proponendo fra l’altro corsi informativi a tutti coloro che desiderano par-
tecipare attivamente alle nostre iniziative; L’Informatore, il giornale trimestrale che viene distribuito in
circa 13.000 copie a sostenitori, volontari, istituzioni, collaboratori e ci permette di tenerli costantemente informati sulle attività e sui risultati economici di
tutte le principali iniziative dello IOR; il Bilancio d’esercizio, che viene annualmente deliberato dall’Assemblea Generale dei Soci ed è sottoposto a certificazione da parte di Società autorizzate all’esercizio di
Revisione e Certificazione. Si è ritenuto necessario introdurre questa ulteriore forma di controllo delle Associazioni delle Cooperative a cui l’Istituto aderisce
(Lega delle Cooperative, Associazione Generale delle Cooperative Italiane, Confcooperative) per meglio rispondere alle legittime esigenze di trasparenza
dei nostri interlocutori. Sono lieto, a questo proposito, di riportare le conclusioni finali alle quali è pervenuta la Società “G. Revisioni” di Bologna che ha
eseguito i controlli contabili sul Bilancio 2005: “A nostro giudizio, il bilancio d’esercizio dell’Istituto Oncologico Romagnolo Cooperativa Sociale-Onlus,
è conforme alle norme che disciplinano i criteri di
redazione e pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione
patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della Società”. Il Bilancio d’esercizio è sempre stato ritenuto dallo IOR un fondamentale strumento di
informazione: ecco perché ogni anno viene inviato a
tutti i Soci, riportato sul sito internet e messo a disposizione di tutti coloro che ne fanno richiesta».
«Il Consiglio di Amministrazione intende procedere
anche per la gestione 2006 secondo le indicazioni
del Comitato Medico-Scientifico, allo scopo di proseguire nel rafforzamento dei risultati ottenuti e di mettere in atto tutte le iniziative più idonee al perseguimento delle finalità istituzionali, cercando, come negli
anni passati, di raggiungere un equilibrio di bilancio
soddisfacente. Desidero ringraziare – ha concluso il
Presidente Mazzi – i Vice Presidenti ed i colleghi del
Consiglio di Amministrazione per il loro impegno fattivo e disinteressato, tutti i componenti il Collegio Sindacale, il Direttore dottor Erroi per la sua competente ed appassionata attività, tutti i collaboratori impegnati
nelle varie sedi del territorio romagnolo per la loro dedizione e, soprattutto, i Volontari, il vero valore aggiunto, che con la loro disponibilità e solidarietà
hanno consentito e consentiranno all’Istituto di perseguire al meglio le finalità sociali».
La relazione del Comitato Medico Scientifico IOR
UNA REALTÀ SPALMATA SUL TERRITORIO
E
’ seguita la relazione del dottor Maurizio Marangolo, Coordinatore del Comitato Medico
Scientifico dell’Istituto: «Tutta l’attività del Comitato durante l’anno 2005 e i primi mesi del 2006 è
stata intonata al programma di transizione della struttura che ci ha caratterizzato per tanti anni al nuovo
assetto quale sarà l’Istituto di Ricerca per lo Studio e
la Cura dei Tumori in Romagna (IRST). Ripercorrendo a ritroso i punti fondamentali di questo periodo,
vediamo una continuità logica di idee e di comportamenti coerenti con l’obiettivo primario; il tutto costellato da successi scientifici che rappresentano anch’essi delle tappe essenziali per il raggiungimento
di tale riconoscimento. Cominciamo proprio da tali
successi. In questo lasso di tempo sono stati pubblicati 29 articoli sulle principali riviste internazionali con
alto impact factor: un insieme di lavori che spazia in
diversi campi dell’Oncologia, dalla diagnosi precoce
alla prevenzione, dalla ricerca clinica a quella traslazionale. Ciò rappresenta un evidente passo in avanti
anche rispetto al recente passato in cui la produzione
scientifica era prevalentemente orientata sulla ricerca clinica e in parte su quella di laboratorio. È evidente che l’organizzazione per Gruppi Tematici ha cominciato a dare i suoi frutti e che l’Istituto, nel suo
insieme, sta assumendo progressivamente la connotazione di un vero e proprio Istituto di Ricerca. Due
studi, in particolare, hanno riscosso un notevole inte-
operanti nei diversi presidi ospedalieri – domani lavoreranno sotto l’unico tetto dell’IRST.
L’Istituto non deve comunque correre il rischio di chiudersi in sé stesso ritenendosi autosufficiente; sarebbe un errore fatale. Per questo, sempre più si stanno
aprendo collaborazioni con gruppi nazionali ed internazionali per la conduzione di studi clinici di grandi
dimensioni, che da soli non potremmo condurre e con
obiettivi molto ambiziosi. In questa linea sono da rilevare la collaborazione prossima con l’EORTC per
uno studio di terapia adiuvante nel carcinoma mammario con identificazione delle pazienti in base a caratteristiche biologiche precise determinate con biologia molecolare; ma anche le collaborazioni con gruppi
italiani per la conduzione di trials clinici sul carcinoma della vescica e sulla combinazione radio-chemioterapica in diverse neoplasie. In questa ottica,
infine, deve essere letta la politica di stages che i nostri giovani ricercatori stanno conducendo all’estero; da tali esperienze trarranno nozioni preziose per il
futuro dell’IRST e, al tempo stesso, istituiranno legami importanti con gruppi di ricerca internazionali.
Ma l’Istituto non è soltanto ricerca: i Volontari lo sanno. L’Istituto è anche solidarietà, attenzione verso il
miglioramento della qualità di vita, umanizzazione
dell’assistenza sanitaria. Sotto questo aspetto molto si
è fatto e il Comitato Medico-Scientifico molto si è impegnato. Facciamo alcuni esempi. Col supporto economico di una grande azienda farmaceutica che ha
sagio per pazienti che, già afflitti da patologie particolarmente preoccupanti, vengono di colpo inseriti in
realtà assai spesso molto dissimili da quelle loro abituali. È un disagio, questo, più volte denunciato dai
pazienti stessi ed al quale un gruppo di volontari,
con l’aiuto del CMS per quanto riguarda gli aspetti
formativi, ha cercato di porre rimedio costituendo
un “gruppo di accoglienza” che per il momento opera presso l’Oncologia di Ravenna, ma che presto estenderà la propria esperienza anche alle altre realtà
IOR. È stato un lavoro intenso ed estremamente proficuo, particolarmente apprezzato dai pazienti e che
certamente verrà applicato quando l’IRST sarà una
realtà funzionante a pieno. Un ultima tappa fondamentale è cominciata con la fine del 2005, e sta proseguendo tuttora, caratterizzata da udienze conoscitive in cui tutti gli operatori delle realtà afferenti all’Istituto
continuano ad incontrare per discutere, in maniera assolutamente libera, della visione che ciascuno di essi
ha del futuro dell’IRST. Si tratta di appuntamenti
utilissimi che vanno delineando i profili di attività,
di ricerca e di assistenza che caratterizzeranno una
struttura estremamente complessa quale quella di una
realtà a rete “spalmata” sul territorio».
Tre immagini scattate durante l’Assemblea dei Soci dello IOR
BILANCIO CONSUNTIVO
AL 31 DICEMBRE 2005
STATO PATRIMONIALE
ATTIVITÁ
A) Crediti verso Soci
per versamenti ancora dovuti . . . . . . . . . . . . . . . B) Immobilizzazioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . 3.371.433
C) Attivo circolante . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1.689.685
D) Ratei e risconti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8.564
TOTALE ATTIVO (A+B+C+D) . . . . . . . . . 5.069.682
PASSIVITÁ
A) Patrimonio netto . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2.624.901
B) Fondi per rischi ed oneri . . . . . . . . . . . . . . . 73.998
C) Trattamento fine rapporto
di lavoro subordinato . . . . . . . . . . . . . . . . 231.904
D) Debiti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2.110.770
E) Ratei e risconti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28.109
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO
(A+B+C+D+E) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5.069.682
CONTO ECONOMICO
A) Valore della produzione. . . . . . . . . . . . . 3.579.152
B) Costi della produzione. . . . . . . . . . . . . . 3.515.636
resse: il primo, sulla diagnosi precoce delle neoplasie vescicali, frutto di un lungo lavoro condotto nei Laboratori di Forlì, ha avuto un’eco internazionale con
la pubblicazione su di una prestigiosa rivista americana, recensita da più organi di stampa ed ha avuto più
di un editoriale; il secondo, sulla combinazione radiochemioterapica nella neoplasia del pancreas che anche se non ancora pubblicata, ha suscitato l’interesse
dell’Istituto Superiore di Sanità e di diversi Gruppi italiani i quali hanno chiesto di poter partecipare alla ricerca clinica che l’Istituto coordinerà.
Si è detto più volte che la nostra attività scientifica,
pur articolandosi sui diversi fronti che l’Oncologia offre, sarà precipuamente orientata verso la ricerca traslazionale: quella, cioè, che verifica in laboratorio la
fattibilità di intuizioni cliniche, le elabora in modelli
traducibili in schemi terapeutici, ne valuta tutti gli
aspetti di efficacia e tossicità e li riconsegna ai clinici per l’applicazione al letto del malato nell’ambito di
studi clinici prospettici e controllati secondo le “Good
Clinical Practice”. In questa linea, il CMS si è mosso proponendo, dopo il periodo delle aree tematiche e
dei relativi gruppi, dei quadri sinottici suddivisi per
patologie d’organo, in cui siano comprese tutte le “anime” della ricerca oncologica: dalla diagnosi precoce
alle campagne di screening, dalla ricerca di laboratorio a quella clinica, agli studi di esito. Una nuova visione, quindi, dell’attività di ricerca che avrà come risultato non solo quello di concentrare al meglio gli
sforzi di tutti i ricercatori, ma anche quello di favorire sempre più l’integrazione fra i gruppi che – oggi
messo a disposizione una cospicua quantità di risorse in maniera assolutamente non restrittiva né condizionata, è stata portata avanti un’iniziativa assolutamente innovativa. Con la guida di un superesperto,
uno psico-oncologo israeliano con vasta esperienza
negli USA, si sono costituiti dei gruppi di ricercatori, giovani e meno giovani, provenienti da tutte le realtà
afferenti allo IOR, che s’incontrano in un agriturismo,
isolati quindi dalla routine quotidiana, e affrontano
problemi di tipo relazionale, secondo moduli ben precisi, con lo scopo di acquisire un modo di approccio
al paziente ed ai suoi familiari che sia coerente e, soprattutto, simile, indipendentemente dalla sede in
cui il paziente viene accolto. Questa esperienza è assolutamente indispensabile se vogliamo costruire un
gruppo di oncologi che impari anche a “fare squadra”
e che rappresenti il nucleo di partenza per un’attività
clinica e di ricerca uniformata all’Area Vasta Romagna. Sempre sotto questa luce deve essere letto l’impegno che lo IOR, unitamente al CSM, sta profondendo nell’aiutare le Aziende USL della Romagna per
la costituzione degli Hospices. Quando saranno a regime, si costituirà una vera e propria rete di strutture
dedicate all’assistenza dei pazienti in fase critica, di
assoluta eccellenza e che rappresenterà un tassello fondamentale nella ricerca e nell’assistenza alle nostre
popolazioni. Le nostre strutture ospedaliere, proprio
per le peculiarità che le contraddistinguono sono già
adesso – e lo saranno ancor più domani – un punto
di riferimento per pazienti provenienti da altre Regioni. Spesso si determinano situazioni di estremo di-
Differenza tra valore
e costi della produzione (A-B) . . . . . . . . . . . . . 63.516
C) Proventi e oneri finanziari . . . . . . . . . . . . (23.656)
D) Rettifiche di valori di attività finanziarie . (18.757)
E) Proventi e oneri straordinari. . . . . . . . . . . (25.789)
Risultato prima delle imposte
(A-B+-C+-D+-E) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ( 4.686)
22) Imposte sul reddito d’esercizio . . . . . (47.106)
23) Utile (perdita) dell’esercizio . . . . . . . (51.792)
Approvate all’unanimità le Relazioni del Consiglio
d’Amministrazione, del Comitato Medico Scientifico e il Bilancio consuntivo 2005, l’Assemblea ha proceduto alla votazione per il rinnovo degli Organi sociali, che risultano così composti:
Consiglio d’Amministrazione: Sergio Mazzi, Silvana Arlotti, Barbara Bonfiglioli, Marina Giannini,
Serena Martissa, Adalgisa Mazzacani Longo, Vinicio Paganini, Renata Catia Pedarzani, Mario Porcellini, Mario Pretolani, Domenico Scarpellini, Rositano Tarlazzi, Giorgio Vicini.
Collegio Sindacale: Presidente Tebaldo Gentili; Membri effettivi: Cristina Antonelli, Fabrizio Vanitelli;
Membri supplenti: Marina Galassi, Paola Sbaragli.
5
13-14 MAGGIO 2006: FESTA DELLA MAMMA
I giorni, le piazze, le vie delle azalee
Il 13 e 14 Maggio esprimiamo Amore alle MAMME
di ogni età con le Azalee dello IOR: ecco dove:
CASTEL BOLOGNESE: sabato 13 e domenica 14
in p.za Bernardi;
MODIGLIANA: sabato 13 e domenica 14 in c.so
Garibaldi;
RAVENNA: sabato 13 e domenica 14 in p.za XX
Settembre, sabato 13 in p.za Einaudi, in via Cavour,
nel sagrato chiesa S. Domenico e Venerdì 12 (sabato
13) alla Compagnia Portuale, in Via Squero 6;
FORLÌ: sabato 13 nei centri commerciali di via
Balzella, di via Curiel, di via Tina Gori e alla ConadCava di via Conca; sabato 13 e domenica 14 in p.za
Saffi, al MegaForlì in corso della Repubblica 144,
nel p.le Giovanni XXIII, all’Ospedale Pierantoni,
padiglione Nuovo Morgagni, all’ingresso dei
Giardini Pubblici di p.le della Vittoria; domenica 14
al Parco Urbano, ingresso di via Pertini;
SAN CASSIANO: sabato 13.
CASTIGLIONE DI RAVENNA: venerdì 12
Alimentari Rosella, via Turci 6;
SOLAROLO: domenica 14 in p.za Gonzaga;
CAMPIANO: venerdì 12davanti alla sala “Le
Dune”;
BERTINORO: sabato 13 e domenica 14 in p.za della Libertà;
TREDOZIO: sabato 13 e domenica 14 in via XX
Settembre;
CERVIA: sabato 13 presso la COOP e la CONAD;
CASTROCARO: sabato 13 nel piazzale Conad;
sabato 13 e domenica 14 all’ingresso delle Terme di
v.le Marconi;
LUGO: sabato 13 al parcheggio di IPERCOOP, alla
CRAI Pagliuti, sabato 13 e domenica 14 nel
Pavaglione di p.za Martiri;
MARINA DI RAVENNA:sabato 13 in p.za Dora
Markus;
CIVITELLA: sabato 13 e domenica 14 in p.za
Matteotti;
ALFONSINE: sabato 13 nei piazzali della Coop e
della Conad, sabato 13 e domenica 14 in p.za
Gramsci, in p.za Monti;
DOVADOLA: venerdì 12 e sabato 13 in p.za della
Vittoria;
FIUMANA: sabato 13;
FORLIMPOPOLI: sabato 13 e domenica 14 in
p.za Garibaldi;
RIOLO TERME: sabato 13 e domenica 14 in c.so
Matteotti;
BORGO MURATORE: venerdì 12 alla DESPAR
in via Petrosa;
MEZZANO: sabato 13 presso la MiniCoop di via
Bassa e domenica 14 nel “Mercatino in Piazza”;
RUSSI: sabato 13 presso la Coop e la CONAD,
venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 in p.za Farini;
BAGNACAVALLO: sabato 13 al centro commerciale La Pieve, sabato 13 e domenica 14 in via
Mazzini portico Opere Pie;
SAN PIETRO IN VINCOLI: venerdì 12 in via
Farini 107 (circolo Repubblicani);
BAGNARA: sabato 13 in p.za Marconi;
SANTO STEFANO: sabato 13 di fronte agli
Alimentari Cà Bianca in via Cella ;
BARBIANO: sabato 13 in p.za Alberico;
GALEATA: sabato 13 e domenica 14 in p.za
Palareti;
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BELRICETTO: sabato 13 al parcheggio vicino Blu
Village Cafè;
TERRA DEL SOLE: sabato 13 e domenica 14 in
p.za d’Armi;
BIZZUNO: sabato 13 vicino Bar Coop Culturale;
MELDOLA: sabato 13 e domenica 14 in p.za
Orsini;
CONSELICE: sabato 13 vicino alla Coop e vicino
alla Crai, sabato 13 e domenica 14 p.za Foresti;
ROCCA SAN CASCIANO: sabato 13 e domenica
14 in p.za Garibaldi;
COTIGNOLA: sabato 13 in Farmacia e in p.za
Vittorio Emanuele II;
PORTICO: sabato 13 in via Roma dagli alimentari
Roberta Bendoni, sabato 13 e domenica 14 al ristorante “Al Vecchio Convento;
FILO D’ARGENTA: venerdì 12, sabato 13 e
domenica 14 alla “Sagra del Pesce Azzurro”;
PREDAPPIO: sabato 13 alla CONAD, sabato 13 e
domenica 14 in p.za Garibaldi:
FUSIGNANO: sabato 13 e domenica 14 in p.za
Corelli;
SAN ZACCARIA: sabato 13 presso la CONAD e a
Quadrelli in via Dismano;
SAVARNA: sabato 13 presso la MiniCoop di via
Martiri 1.
RICCIONE: sabato 13 e domenica 14 in v.le
Ceccarini angolo v.le Dante, in v.le Dante, di fronte
a CARIM, domenica 14 in c.so F.lli Cervi, nel p.le
ACLI;
CATTOLICA: sabato 13 e domenica 14 nel p.le
Nettuno;
CORIANO: sabato 13 e domenica 14 in p.za Don
Minzoni;
GIOVECCA: sabato 13 vicino al Forno;
MISANO ADRIATICO: domenica 14 in p.za della
Repubblica;
LA VIOLA: sabato 13 in via La Viola;
MORCIANO DI ROMAGNA: sabato 13 di fronte
alla CONAD.
PREMILCUORE: domenica 14 in via Roma;
SANTA SOFIA: sabato 13 e domenica 14 nella parrocchia di S. Lucia;
MAIANO: sabato 13 di fronte alla Ferramenta;
TONTOLA: sabato 13.
MASIERA: sabato 13 dagli Alimentari Tassinari;
SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: domenica 14
in p.za Silvagni,
CESENA: sabato 13 davanti all’IPERCOOP LUNGOSAVIO;
sabato 13 e domenica 14 in p.za del Popolo, in c.so
Sozzi, angolo via Vescovado;
MASSALOMBARDA: sabato 13 al p.le COOP, al
p.le CONAD e al p.le CRAI; sabato 13 e domenica
14 in p.za Matteotti;
SALUDECIO: domenica 14 in p.za del Beato
Amato.
ROSSETTA: sabato 13 vicino al forno;
CESENATICO: sabato 13 e domenica 14 in c.so
Garibaldi;
GAMBETTOLA: sabato 13 e domenica 14 alla
mostra Scambio in c.so Mazzini;
SANT’AGATA SUL SANTERNO: sabato 13 in
p.za Umberto I;
RIMINI: sabato 13 alla COOP di via XXIII
Settembre,
sabato 13, domenica 14 in p.za Cavour, in p.za Tre
Martiri, Centro Commerciale Le Befane, Darsena di
Rimini e domenica 14 nel p.le Fellini;
SAN BERNARDINO: sabato 13 in p.za San
Bernardino;
BELLARIA: domenica 14 all’Isola dei Platani;
GATTEO: sabato 13 e domenica 14 nel p.le della
Chiesa;
SAN LORENZO: sabato 13 in p.za 8 Marzo;
MIRAMARE: domenica 14 davanti alla Chiesa
Sacro Cuore di via Marconi;
LONGIANO: sabato 13 e domenica 14 in p.za del
Municipio;
SAN PATRIZIO: sabato 13 in p.za Mameli;
SANTARCANGELO: venerdì 12, sabato 13 e
domenica 14 in p.za Marini;
SAN POTITO: sabato 13 vicino al Forno;
SAVIGNANO: sabato 13 e domenica 14 in c.so
Vendemini, in p.za Borghesi, in p.za Falcone;
SAN MAURO PASCOLI: sabato 13 e domenica 14
in p.za Battaglini.
FAENZA: sabato 13 e domenica 14 in p.za del
Popolo;
BRISIGHELLA: sabato 13 e domenica 14 in p.za
Carducci;
CASOLA VALSENIO: sabato 13 e domenica 14 in
p.za Oriani;
SANTA MARIA FABRIAGO: sabato 13 in p.za
Versari;
POGGIO BERNI: domenica 14 davanti alle chiese
di Poggio Berni, Camerano e Santo Marino
TORRIANA: domenica 14 in P.za S.Allende
TRAVERSARA: sabato 13 nel parcheggio della
Chiesa;
TORRE PEDRERA: domenica 14 in p.za Anita
Sacchini e in Via San Salvador (Farmacia Lido);
VILLA SAN MARTINO: sabato 13 nella p.tta
Montevecchi;
VISERBA: domenica 14 in p.za Pascoli;
VILLANOVA DI BAGNACAVALLO: sabato 13
in p.za Tre Martiri;
VILLA VERUCCHIO: sabato 13 al Conad, sabato
13 e domenica 14 in p.za 1° Maggio.
VOLTANA: sabato 13 in p.za Unità.
Idee e manifestazioni promozionali si rincorrono da un lembo all’altro del nostro territorio
Lo IOR in Romagna
FORLI’
CESENA
200.000 euro entro il dicembre del 2007.
Il Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto
Oncologico Romagnolo ha deliberato all’unanimità di assegnare la medaglia IOR all’avvocato Piergiuseppe Dolcini, che da oltre
20 anni assiste l’Istituto con grande competenza professionale e generoso altruismo. La
gratitudine nei suoi confronti si estende ai valenti collaboratori componenti lo Studio Legale Dolcini in Forlì.
Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione
sulla possibilità istituita dalla legge 266 del dicembre 2005 di destinare il 5 per mille dell’Irpef a favore di enti e di associazioni non profit (ferma restando
la percentuale dell’8 per mille destinato alle confessioni religiose), l’Istituto Oncologico Romagnolo ha
inviato a migliaia di contribuenti un depliant illustrativo delle attività che qualificano la lotta contro il cancro ingaggiata 27 anni fa. Una lettera esplicativa allegata allo specimen contiene l’invito a scegliere lo
IOR quale destinatario del 5 per mille (p.i. 00893140400).
Con una coreografia senza precedenti, per una sera
la malattia si trasforma in danza. Così, il vissuto emotivo di ogni donna che si confronta col tumore al seno prende corpo nei 6 atti delicati e realistici di “Back
to dance”, “Scoprire”, “Avere paura”, “Perdere”, “Patire”, “Cambiare”, “Trovare”. Ad ogni parola corrisponde una tappa da affrontare e superare nel proprio corpo per ritrovare un nuovo equilibrio emotivo.
Tornare a vivere dopo la esperienza del tumore al seno è possibile: significa poter trasformare la sofferenza della malattia in un progetto di vita che trova radici innanzi tutto nella solidarietà e nella condivisione
fra donne. Promotore dell’iniziativa è il Gruppo IDA
(Informazione, Dialogo, Aiuto) per donne operate al
seno, gruppo attivo nello IOR di Forlì assieme all’Unità Operativa di Prevenzione Oncologica diretta dal
dottor Falcini, all’Unità Operativa di Senologia diretta dal dottor Folli e all’IRST di Meldola. Lo spettacolo, proposto nel 2005 a Modena per quattro serate
con ben 600 spettatori, è nato dall’incontro fra Accademia Danza Studio di Modena e l’Associazione per
donne operate al seno “Ilcestodiciliegie” di Modena
col quale il Gruppo IDA è in contatto da tempo. L’ideazione è di Alessia Baldini (che firma anche la regia), Bianca Cavazzuti e Laura Scaltriti (oncologa dell’Ospedale Ramazzini di Carpi); le coreografie sono
di Elisa Davoli e Camilla Negri; la voce è di Claudio
Calafiore. In scena, la solista Camilla Negri e gli allievi dell’Accademia Danza Studio assieme a Dario
Bezer. La serata, patrocinata dall’AUSL di Forlì e
dal Comune di Meldola, avrà luogo Sabato 20 Maggio alle 21 al Teatro “Dragoni” di Meldola. I proventi saranno destinati all’acquisto di materiale sanitario per la cura e la riabilitazione delle donne operate
al seno. Da lunedì 15 maggio a sabato 20, vendita
dei biglietti presso la sede IOR di Forlì, corso Mazzini 65. Per informazioni e prenotazioni: 333 8803612
(338 3162328).
CONAD, MARGHERITA e DASH MISSIONE
BONTÁ hanno promosso “Insieme per la Ricerca”,
un invito ai consumatori a scegliere i prodotti delle marche partecipanti all’iniziativa: Dash, ACE,
Bolt,Swiffer, Mastro Lindo, Viakal, Pantene, Infasil, Olaz Oil, AZ. È possibile contribuire alla “Missione” anche con l’invio di un contributo attraverso il bollettino distribuito nei Punti Vendita. Dash
Missione Bontà, in collaborazione con le marche
partecipanti, corrisponderà all’Istituto Romagnolo
per lo Studio e la Cura dei Tumori la somma di
14 dicembre 2005: Con la consegna dei contributi destinati ad istituzioni di volontariato nell’ambito dell’assistenza sanitaria (Sezione AIL di Pesaro, Associazione Via di Natale di Aviano e Istituto Oncologico
Romagnolo) si è conclusa la campagna “Raccolta Bollini Conad”, promossa da Commercianti Indipendenti Associati. Allo IOR sono andati 5.076 euro.
Sono stati organizzati alla Fiera di Forlì i “Mercatini IOR” che hanno realizzato 1.280 euro. In marzo,
una successione di eventi pubblici ha consentito una
proficua raccolta di fondi: 505 euro da “Una serata per
la Vita” organizzata da Domenico Della Salandra a
San Lorenzo il 24 marzo; 4.743 euro da “Un canto per
la vita” messo in scena a Predappio su organizzazione di Giovanna Castellucci, Vittorio Borghini e dai
Volontari del locale Punto IOR; 4.650 euro (complessivamente) dalla distribuzione delle Uova Pasquali effettuata dal 31 al 9 aprile a Forlì, Meldola, San
Piero in Bagno e Forlimpopoli. Il 9 aprile ha avuto
luogo a Forlì la tradizionale “Festa di Primavera” organizzata dallo IOR in concomitanza con la Domenica delle Palme. Nel corso della manifestazione, i Volontari hanno offerto piante fiorite da balcone raccogliendo
575 euro.
Pubblichiamo il componimento poetico scritto da Augusta Magrini, volontaria predappiese, letto nel corso dello spettacolo “Un canto per la vita” andato in scena il 31 marzo. Titolo: “La raccolta cun al targhi” 1°
novembre 2995. Testo: «A sén arivêdi stamatèna agli
òt e mëz / a i avèn stési al nostri robi drì e rastèl, / aspitéma e sol, as séma preparêdi. / Invece fréd int’ la schina e mén giazëdi. / Cun e giudizi c’lè tòt e mia / a iò
fat un separè da poesia. / Am: parèma i baraché ‘d Bulogna / ma noi impavidi senza vergogna / la Sara la s’è
mésa i caztén int’ i pì / ma la zènta i pâsa, i surid e pu
i va vì. / Poc baiuchin i va int’ la casseta / ma nô po
aspitèn an avèn fréza, / a sen sicuri che in ‘s läsa senza, / parchè u’ rivarà la bréva zènta: / stì dè che qué i
pènsa ai murt. / “Lasì perdar! in ‘à bsogn ad gnit, / pinsì ai viv e ai su dulur, / pinsì allo IOR c’l’è una garanzia
/ dasis un euro e pù andasì pu via. / Pinsì allo IOR
che lôta par guarì dai tumur: / nô an ‘ farèn in temp,
mo u sarà pr ‘i nostar fiùl. / A sèn cuntenti ad patì de
fréd / parchè l’ubietiv l’è quest!”. / E tèmp u ‘n’è sté
clemènt / fréd, acqua e néca vènt. / A sen andédi a San
Cassen / cl’ è piò riparè / a sen una bêla squëdra! /
poc zuvan, ma zènta navighéda: / a ‘i sò me, la Sara,
la Patrizia, / l’Elena, Francesco, la Secondina, / Luigi,
Vittorio, Rita, Ferruccio (Tontola e Santa Marina), /
Liliana, Anna, Iole a Fiumana. / A sèn capitanëdi
dalla Giovanna / c’ la ‘s procura incösa, nenc la scrànna: / l’a i ‘è un supervisor infaticabile, / l’a ‘s mét
d’acord cun e su fê affabile: / zambëla e sanzvés / parchè c’an patèma fém e séd, / l’ a vò ca fasèma risida,
/ c’a sèma in forza par la prossima uscita. / As ‘sem
mes tot int’ l’atenti: / Signosì! / Saremo presenti».
Organizzata dal Comitato di Quartiere Circoscrizione
5, il 24 marzo ha avuto luogo nel Teatro parrocchiale di San Lorenzo in Noceto “Una serata per la vita”.
Il tenore frate Angelico Biscotti ha cantato brani di
opere liriche e il maestro Euro Mangelli ha interpretato alla tastiera e alla chitarra elettrica canzoni degli
anni ’60. Presenti in sala il Presidente dello IOR dottor Sergio Mazzi, l’Assessore del Comune di Forlì professoressa Liviana Zanetti, il Presidente della Circoscrizione 5 dottor Gianluca Soglia. L’utile netto
della manifestazione è stato devoluto all’Istituto Oncologico Romagnolo.
Dall’8 alll’11 dicembre, alla Fiera di Cesena si è svolta la manifestazione “Mille idee di Natale” dedicata
alla creazione di oggetti e decorazioni natalizie assai
gradite dai visitatori che hanno consentito di realizzare 593 euro, devoluti allo IOR. Nel periodo pre-natalizio, in alcune zone della città di Cesena sono stati messi in offerta i tradizionali rametti di vischio
“portafortuna” raccogliendo 719 euro a favore delle
attività dello IOR.
Nei giorni 25-26 febbraio e 4-5 marzo ha avuto
luogo alla Fiera di Cesena la “Rassegna del tempo
libero”, dedicata all’hobbistica e alle creazioni manuali. L’Istituto Oncologico Romagnolo ha allestito
un proprio banchetto realizzando un utile di 2.288 euro. Per la “Festa della Donna” (8 e 9 aprile) in piazza del Popolo sono state offerte mimose (677 euro
allo IOR). Anche a Milano Marittima si è svolta una
identica iniziativa che si è conclusa con la raccolta
di 473 euro.
Il 23 aprile si è svolta a Cesena, nella piazza del Popolo, la Festa del Volontariato organizzata dall’Assiprov (Centro Servizi per la Promozione e lo Sviluppo del Volontariato). Hanno partecipato tutte le componenti
volontaristiche della città. Musica e stand hanno
ravvivato il pomeriggio, dalle 14,30 fino alle 19,30.
Dal 23 al 25 giugno, lo IOR parteciperà ai tradizionali festeggiamenti dedicati a San Giovanni, patrono
di Cesena. In quei giorni, il centro storico sarà letteralmente invaso dagli stands più diversi e, soprattutto, da migliaia di cittadini che si riverseranno nelle
piazze e nelle strade dell’antico nucleo urbano.
FAENZA
Aprile - Si è conclusa l’iniziativa benefica messa in
campo dalla Confartigianato di Faenza e dai gestori
del Locale di intrattenimento “Le Scimmie” caratterizzata dal concorso fra i Centri estetici faentini intitolato “Le più belle del reame”. I Centri del benessere si sono confrontati presentando una fra le foto più
spiritose ambientate nei loro locali. Gli organizzatori hanno devoluto allo IOR una parte (300 euro) dell’incasso realizzato.
TI PIACE GUIDARE?
La Sede IOR di Faenza ha promosso una campagna di reclutamento di nuovi Volontari per l’Istituto Oncologico Romagnolo. Questo, il testo
diffuso sulla stampa: “Ti piace guidare? Hai un
po’ di tempo disponibile da dedicare al Volontariato? Abbiamo bisogno del tuo aiuto. A Faenza, noi volontari dell’Istituto Oncologico Romagnolo
ogni giorno accompagnamo in auto i malati che
devono sottoporsi a chemioterapia al nostro Ospedale e i malati che abbisognano di radioterapia
alla Clinica Villa Maria di Cotignola. Per essere in grado di soddisfare tutte le richieste, abbiamo bisogno anche di te.
Telefona allo 0546-662505”.
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LUGO
8
Ciao LIDIA
volontaria della sede IOR di Lugo
preziosa collaboratrice
amica cara…
Mina
nati prenotando a questo recapito: [email protected] indicando nome, cognome, numero di persone, tipo di partecipazione (con o senza pernottamento, solo” giro”, “giro” +cena), oppure chiamare
Paolo al numero 338-7818937. Le quote d’iscrizione
e le offerte che saranno raccolte durante la manifestazione verranno interamente versati all’Istituto
Oncologico Romagnolo.
Durerà tre giorni, dal 12 al 14 maggio, la XXI “Sagra
del Pesce Azzurro” che si svolge a Filo d’Argenta nel
Parco Gianpiero Coatti. Promossa e organizzata dall’Istituto Oncologico Romagnolo in collaborazione
con il Comune di Argenta e il Consiglio di Partecipazione di Filo d’Argenta, con il Comune di Alfonsine e
la Consulta locale di Filo Alfonsine, la manifestazione si aprirà alle 18,30 di ognuna delle tre giornate
con l’entrata in funzione dello stand gastronomico e
proseguirà alle 21 con intrattenimenti musicali e balli. Il 12 maggio si esibiranno i Ballerini “Milleluci”;
dopo lo spettacolo, a Villa Torlonia avrà luogo la tradizionale Tombola; il 13 l’Orchestra “Amici del Sole”
e il 14 l’Orchestra “Stefania Ciani”. Al Ristorante (offerta libera), specialità gastronomiche a base di pesce azzurro e non. In occasione della Sagra saranno distribuite, in cambio di offerte, le azalee per la “Festa
della Mamma”.
Febbraio - Ferruccio Zardi, cittadino di Sant’Agata sul Santerno deceduto alcuni mesi addietro, ha disposto per testamento una consistente donazione (12.500
euro) allo IOR destinandola al sostegno delle attività
dell’Istituto. «Ferruccio – ha detto il sindaco Franca
Proni – era amico di tutti. Dotato di un’incredibile carica di umanità, aveva più volte contribuito alla riuscita di iniziative di solidarietà utilizzando i risparmi
accumulati lavorando attivamente per tanti anni come
autotrasportatore di frutta in tutta la penisola». Fino
a qualche tempo fa, Zardi era solito compiere una passeggiata quotidiana di vari chilometri, nel corso della quale salutava cordialmente i santagatesi che incontrava, saluto che tutti ricambiavano con affetto.
Attorno a lui si era creata una schiera di amici che ricordano con gratitudine la sua generosità (oltre allo
IOR, le sue attenzioni andavano anche all’Unicef). L’Istituto Oncologico Romagnolo ne fa commossa, riconoscente memoria.
Dal 19 al 21 maggio si svolgerà la XXIV edizione della Sagra della porchetta e del tortellino di Lavezzola, evento a scopo benefico in favore dello IOR. In
23 anni di volontariato la manifestazione lavezzolese ha donato complessivamente 180.000 euro. Il segreto del successo? semplicissimo: trasparenza, trasversalità, generosità e soprattutto consapevolezza di
un impegno assunto e portato a termine per una nobile finalità. Alla riuscita della Sagra lavorano oltre
100 volontari, la festa si protrae tre giorni ma il lavoro di allestimento e di smantellamento richiedono oltre 2 settimane di tempo. L’ edizione 2005 può sintetizzata in: 60 porchette (35 quintali), 100 quintali di
tortellini e 10 di patate fritte. Il 19 maggio, dunque, l’apertura, alle 20 con la sfilata delle majorettes del Gruppo di Lavezzola Dire Marta; gli spettacoli s’iniziano
alle 21 col Gruppo Musicale “Emozioni” tutto Battisti e l’inaugurazione degli stand motociclistici, immagini e racconti di viaggio. Sabato 20 maggio si
comincerà alle 9 con la II edizione del Motogiro di beneficenza “Mettiamoci in Moto per lo IOR” in collaborazione con “SenzaFreni” e “Areamotostock”; alle 21 nell’area spettacoli “Carmen Russo Show” e agli
stand motociclistici immagini e racconti di viaggio.
Domenica 21 alle 19,30 ritrovo per una visita naturalistica all’Oasi di Campotto (Parco del Delta del Po);
alle 21 nell’area spettacoli, Orchestra di liscio “Eventi Mauro Ferrara”; agli stand motociclistici, immagini e racconti di viaggio. Tutte le sere, stand gastronomici e aree ricreative ad ingresso libero.
Vediamo più da vicino il Motogiro “Mettiamoci in
moto per lo IOR” che si svolgerà sabato 20 maggio.
Alle 9 inizio chek-in in piazza della Chiesa a Lavezzola, presso lo stand; alle 10,45 partenza per il giro che
toccherà i Passi di Colla, Futa e Raticosa, con sosta a
Riolo terme per l’accoglienza della Municipalità. Alle 19 rientro a Lavezzola; alle 21,30 cena presso la Sagra (prezzo fisso scontato per i partecipanti: tortellini,
porchetta, patate fritte, dolce e vino). Agli iscritti
sarà offerto: maglietta ricordo dell’evento, panino
alla porchetta e bibita, merenda a Frascata, buffet
pomeridiano a Riolo Terme. Il giro sugli Appennini ha
natura turistica e non sarà tollerata alcuna forma di
competizione e di esibizionismo. Per aver diritto alla
partecipazione è necessario versare la caparra. Costi:
solo “giro” 7 euro; “giro” più cena 23 euro; possibilità
di campeggiare o soggiornare in alberghi convenzio-
Errare humanum est, perseverare… Per evitare la
nota conclusione, ma soprattutto per dovere, provvediamo a rettificare la didascalia relativa alla foto
pubblicata sul numero scorso de “L’Informatore” in
cui appaiono il Sindaco di Cotignola, il Presidente e il
Vice Presidente dello IOR: l’occasione che li ha visti
riuniti è stata l’inaugurazione del Punto IOR allestito
nella Farmacia di Cotignola.
Una notizia non pubblicata ci riporta al mese di Giugno dello scorso anno, giorno 10 per l’esattezza, data
in cui quattro amici di Cotignola, Renzo Ballardini,
Stefano Dalmonte, Enrico Morini e Stefano Severi, organizzarono insieme una festa di compleanno. Gli
invitati, ai quali i quattro avevano prospettato l’opportunità di sostituire i tradizionali regali con donazioni allo IOR, accolsero con entusiasmo il consiglio. Risultato: una generosissima offerta versata a
titolo di partecipazione alla lotta contro il cancro in
Romagna.
Nel dicembre scorso sono stati consegnati 2.000 euro allo IOR, risultato al netto delle spese dell’incasso
realizzato durante la “Sagra della Porchetta e del Tortellino” di Lavezzola, che ebbe luogo nei giorni 13,
14 e 15 maggio 2005.
Andiamo ancora a ritroso nel tempo per informarvi della splendida serata organizzata, come tutti gli anni, dai Volontari di San Patrizio e da loro offerta a tutti coloro che durante il mese di agosto 2005 hanno
lavorato per la preparazione e lo svolgimento della
“Sagra del Tortellone”. Fra i partecipanti, il dottor
Giorgio Cruciani primario dell’Unità Operativa di Oncologia dell’Ospedale di Lugo, al quale è stata consegnata la somma di 7.000 euro a sostegno delle attività dello IOR. Un sentito ringraziamento è stato
manifestato dagli organizzatori della Sagra agli sponsores: S.I.V.E.R. s.n.c. Massalombarda, ELEKTRA di
Marco Zappi Conslice, LAVANDERIA SPRINT di
Angela Melandri San Patrizio, B.C.C. Credito Cooperativo Faenza, C.E.S.A.C. soc. coop. a.r.l. Conselice, CAB Massari s.c. a.r.l. Conselice, C.N.A. Conselice, Olivi Sistemi s.r.l. Imola, Cooperativa Coltivatori
Diretti Conselice, C.M. s.r.l. Costruzioni meccaniche Conselice, UNIPOLAssicurazioni Conselice, Luigi Valmori San Patrizio, CARTECO di Giovanni
Calderoni Conselice, WINE Caffè San Patrizio, CRAI
di Elena e Roberto San Patrizio, Bombardini e Lolli
Conselice, STEVE di Roberto Carlini Conselice, Fratelli Valmori San Patrizio, ZOOTECNICA di Chiara
Ricci San Bernardino di Lugo, BAM di Benazzi e Utini San Patrizio, BANCA di ROMAGNA filiale di San
Patrizio, PUBLISHOP Fotocomposizioni Conselice,
FORNO PASTICCERIA 900 di Mazzoni di San Patrizio, EDIL MARKET Conselice, Fratelli FERRONI
Fabrizio e Giuliano di San Patrizio, IL GLICINE di
Stefania di Conselice, BEB lavorazione lamiera Massa Lombarda, CCS di Mario Venturini e C. Conselice,
BAR CITTADINO di Antonio e Luisa di San Patrizio,
FARMACIA MARGOTTI San Patrizio, Il CANTUCCIO Maiano di Fusignano, Impresa Edile di G.
Assirelli e G. Montanari San Patrizio, Giulio Bignami
di San Patrizio, Giancarlo Gelotti di San Patrizio, Daniele Marchi di San Patrizio, Paolo Landi di San Patrizio, don Pier Luigi Bettoli di San Patrizio, Novello
Gieri di San Patrizio, Dante Preti di Conselice, MOTO CLUB Romano Neri di Conselice, Libero Dosi
di Conselice, BAR EDEN BLU Conselice, Architetto
Giuseppe Ferretti di Conselice, Caseificio BOSCHETTO
VECCHIO di G. Fucci Conselice, Egidio Carapia di
Lugo, Floriano Agostino Totti di San Patrizio, Cosetta Malpezzi di San Patrizio, Renato Castelli di San Patrizio, Rosanna Chersoni di San Patrizio, Andrea
Mascanzoni di Conselice, Agostino Graldi di San
Patrizio, Francesco Faccani di Lugo.
Restiamo ancora al 2005 ringraziando il Centro Sociale “Ca’ di Cuntadèn” di Sant’Agata sul Santerno
per aver devoluto, in occasione della chiusura di bilancio, l’importo di 500 euro allo IOR.
8 marzo – Le donne di Giovecca, nel giorno della Festa dedicata a tutte le donne del mondo, hanno effettuato l’annuale vendita di mimose devolvendone il ricavato allo IOR. È una tradizione che di anno in
anno si rinnova e che merita il plauso di tutti.
8-9 aprile – Si è svolta nella chiesa di Traversara la
21ª edizione del Concerto Giovani Interpreti “Armando
Ronconi” organizzato in occasione dell’annuale Festa
della Primavera in fiore. Ha presenziato il Vice Presidente IOR Rositano Tarlazzi. Alla manifestazione è
accorso un foltissimo pubblico; molti i parenti e gli
amici dei piccoli interpreti, venuti a sostenere con
calore le esibizioni dei musicisti in erba.
Matrimoni nel segno dello IOR: Maria Cafagno e
Stefano Porisini di Solarolo, che hanno pronunciato il
loro sì il 13 maggio; Simona Vannini e Davide Coatti
di Argenta che lo pronunceranno il 26 agosto prossimo, così come faranno nella stessa giornata Stefania
Tedaldi e Francesco Longanesi di Lugo.
2 maggio – Promosso dall’Istituto Oncologico Romagnolo
con la collaborazione del Comune di Alfonsine e del
Centro Sociale Il Girasole “per non sentirsi soli”, ha
avuto luogo in Alfonsine un incontro pubblico sul tema “Tumori: prevenzione, ricerca, cura”. Sono intervenuti il dottor Angelo Antonellini Sindaco di Alfonsine, il dottor Giorgio Cruciani Primario di Oncologia
Medica dell’Ospedale di Lugo e il professor Dino Amadori Direttore del Dipartimento Internazionale di
Oncologia Ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì
e Direttore Scientifico dell’IRST.
Il 28 maggio sarà battezzato Michele Graziani, figlio di Chiara e Jader Graziani che nel giorno del loro matrimonio (3 luglio 2004) distribuirono le bomboniere IOR, così come faranno nel giorno del battesimo
di Michele.
RAVENNA
Dal 3 all’11 marzo si è svolta a Ravenna una mostra
d’arte messa in campo dai commercianti nella Galleria di via Diaz, in collaborazione con la Banca Popolare di Ravenna e la CNA. Le opere – 34 fra tele, ceramiche e mosaici – sono state donate dagli artisti che
nei venerdì di giugno e di settembre dello scorso anno parteciparono all’iniziativa “Ravenna incontra l’arte di sera”. Esposte nelle vetrine del Dipartimento di
Storia e Conservazione dei Beni Culturali dell’Università ravennate, sono state vendute all’asta. L’utile
ricavato è andato all’Istituto Oncologico Romagnolo
a sostegno dei programmi di Ricerca Scientifica.
Domenica 2 aprile – Alla Chiusa di San Marco, si è
tenuto un pranzo benefico organizzato dal Circolo Endas “Farini”. L’utile del ricavato è stato versato allo
IOR.
Venerdì 21 aprile, nella Sala “Cavalcoli” della Camera di Commercio di Ravenna ha avuto luogo il Convegno “Nuove prospettive nel trattamento del
carcinoma colo-rettale” organizzato dall’Istituto Oncologico Romagnolo in collaborazione con l’Azienda
USL di Ravenna, Dipartimento di Oncoematologia
dell’Ospedale ravennate. Ne sono stati relatori il dottor Maurizio Marangolo del Dipartimento di Oncoematologia dell’Ospedale S. Maria delle Croci di Ra-
RIMINI
venna (“La preferenza per le chemioterapie orali; i diversi punti di vista: quello del personale addetto, quello del paziente, quello del sistema sanitario”), il dottor Daniele Turci del Dipartimento di Oncoematologia
dell’Ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna (“Dal
Fluorouracile ad oggi: cosa è cambiato nella strategia del trattamento del carcinoma colo-rettale avanzato?), il dottor Alberto Ravaioli dell’Unità Operativa di Oncologia dell’Ospedale degli Infermi di Rimini
(“Il ruolo del Bevacizumab”), il dottor Stefano Tamberi dell’Unità Operativa dell’Ospedale degli Infermi
di Faenza (“Bevacizumab+Chemioterapia: il razionale biologico di un’associazione”), il dottor Stefano Cascinu della Clinica di Oncologia Medica degli Ospedali Riuniti di Ancona (“La terapia adiuvante del
carcinoma del colon: dal più profondo nichilismo al
più grande entusiasmo. Cosa c’è di realmente utilizzabile?”), il dottor Dino Amadori dell’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’Ospedale MorgagniPierantoni di Forlì (“Il ruolo di Capecitabina”), il dottor
Carlo Aschele dell’Unità Operativa di Oncologia Medica degli Ospedali Galliera di Genova (“Le pirimidine fluorurate: una classe di farmaci ancora da scoprire?”), il dottor Luca Frassineti dell’Unità Operativa
di Oncologia Medica dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni (“La chemioterapia orale con Capecitabina:
analisi delle esperienze cliniche. Reale vantaggio?).
RICCIONE
Abbiamo il piacere di dirvi che a Riccione dal
mese di dicembre 2005 ci sono 4 punti IOR in
più! Si tratta delle Farmacie comunali che hanno aderito con entusiasmo soprattutto per dare informazioni alla gente. Il farmacista è un
po’ come un confessore e tanti si rivolgono a lui
per chiedergli consigli e suggerimenti. Quattro
punti indispensabili per il nostro ampliamento a livello conoscitivo delle problematiche legate alla prevenzione ed alla cura dei tumori.
Un grazie di cuore all’amministratore delle Farmacie Comunali rag.Prisco Minichiello per la
sua disponibilità.
12 agosto. Il nostro gruppo dei volontari di Mondaino ha partecipato con successo al “Palio del Daino”
raccogliendo oltre 4.000 euro. Complimenti!
15/16 ottobre. Si è svolto con successo a Riccione il
“Mercatino d’Autunno“ che ha impegnato i volontari con castagne, vino e tanti oggetti creati dalle nostre “ragazze”. L’impegno è stato ripagato da una
notevole raccolta fondi.
15 ottobre. Si è svolta a San Giovanni in Marignano la cena di beneficenza che ha soddisfatto tutti i partecipanti viste le portate da leccarsi i baffi!
11 novembre. Com’è tradizione la sede IOR di Riccione ha preso parte alla “Festa di San Martino “ patrono della città. I volontari si sono adoperati in una
maniera unica! Tante presenze e tante offerte.
24 novembre. Gli amici di Morciano sotto la “ferrea”
guida di Sandro Ferroni, hanno organizzato la “Cena
di Solidarietà“ al ristorante Acquamania. Una bella,
storica iniziativa allietata da… tante offerte.
Novembre. “Festa delle Olive“ a Coriano. I volontari corianesi, come al solito, non si sono lasciati sfuggire l’occasione per raccogliere fondi.
11/18 dicembre. Il gruppo dei volontari di Saludecio si è comportato egregiamente al “Mercatino di Saludecio“ offrendo castagne, vin brulè, artigianato
romagnolo e tante stelle di Natale. Un ottimo auspicio
per contribuire all’attività dello I.O.R.
16 dicembre. Data storica per Montefiore! E’ stato
aperto il nuovo punto I.O.R. sotto la responsabilità del-
la dott.ssa Wally Cipriani alla quale auguriamo un buon
lavoro! All’inaugurazione della sede sono stati raccolti
312 euro. Il buon giorno si vede dal mattino. Auguri!
17 dicembre. Al teatro di Montescudo ha avuto luogo una rappresentazione teatrale “Viaggio nella Musica e Cabaret“ con la partecipazione del cantante Marco Trivilino ed il comico Marco Dondarini del laboratorio
“Zelig“. Il ricavato è stato di 900 euro.
12 dicembre. Si è svolto a Riccione il classico “Mercatino Natalizio“ al quale hanno partecipato i volontari offrendo castagne, vino, palloncini e tanti altri oggetti natalizi. Il tempo non è stato clemente ma l’incasso
ha superato le migliori aspettative.
Dicembre. Dulcis in fundo, abbiamo il piacere di
dirvi che a Riccione abbiamo 4 punti I.O.R. in più!
Si tratta delle Farmacie comunali che hanno aderito
con entusiasmo soprattutto per dare informazioni alla gente. Il farmacista è un po’ come un confessore e
tanti si rivolgono a lui per chiedergli consigli e suggerimenti. Quattro punti indispensabili per il nostro
ampliamento a livello conoscitivo delle problematiche
legate alla prevenzione ed alla cura dei tumori. Un grazie di cuore all’amministratore delle Farmacie Comunali rag.Prisco Minichiello per la sua disponibilità.
2 febbraio – Oltre 11.000 euro rappresenta l’utile netto della tradizionale cena annuale organizzata dalla sede IOR di Riccione al Ristorante “La Nuova Torre” di
Sant’Andrea in Besanigo. Hanno preso parte all’avvenimento più di 500 commensali fra riccionesi e residenti nei Comuni della Valconca, un risultato che
premia lo spirito d’iniziativa che anima i volontari dell’Istituto Oncologico Romagnolo. Al di là della festa, che si è sviluppata fra un ricco menu e balli coinvolgenti, si è registrata una fattiva aggregazione fra i
presenti che hanno condiviso la serata in piena armonia. Fra i “cinquecento in festa”, il dottor Alberto
Ravaioli primario di Oncologia dell’Ospedale di Rimini, il dottor Vincenzo Erroi direttore dello IOR e il
dottor Enzo Pasquini dell’Ospedale di Cattolica. Numerose anche le rappresentanze delle istituzioni, fra
i quali il Sindaco Daniele Imola e l’Assessore regionale Massimo Pironi. Molto atteso il momento dell’estrazione del prezioso anello offerto dalla Gioielleria Tamburini, vinto dalla riccionese Angela Villa.
La sede di Riccione dell’Istituto Oncologico Romagnolo
sente il dovere di ringraziare tutti coloro che hanno offerto il loro contributo, in particolare i Maitres dell’Amira, lo IAL e l’Istituto alberghiero “Savioli”.
Giovedì 18 maggio, alle 20,30 nella Villa “I Tramonti”
in Saludecio via Pulzona 3392, avrà luogo il Gala
di Primavera “Facciamo crescere insieme la speranza”: cena di solidarietà con musica dal vivo, danze e
lotteria. Per informazioni e prenotazioni telefonare alla sede riminese dell’Istituto Oncologico Romagnolo.
11 e 18 dicembre 2005 – A Saludecio, nell’ambito
dell’iniziativa “Aria di Festa” organizzata in collaborazione con la Pro Loco e col patrocinio del Comune, ha avuto luogo il Mercatino Natalizio con caldarroste e vin brulé che hanno permesso al Punto IOR
di raccogliere fondi e di proseguire l’attività di sensibilizzazione sulle attività dell’Istituto. Nel clima natalizio, in piena …temperatura polare, hanno allietato i più piccoli con giochi di magia e palloncini.
All’Auditorium di Rimini sono andate in scena, l’1,
il 3 e il 5 gennaio, tre rappresentazioni de “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi. Hanno cantato Silvio Zanon,
Dimitra Theodossiou, Chiara Angella, A. Maria Chiuri, Vincenzo Bello, Riccardo Zanellato, Paolo Gabellini, Eliana di Biase, Luca Marcheselli, Maurizio
Ricci. Hanno diretto l’Orchestra “Città di Ravenna”
i maestri Manlio Benzi e Paolo Olmi; maestro del Coro Matteo Salvemini, Coro lirico Città di Rimini Amintore Galli; regia, scene, costumi Ivan Stefanutti; direttore di scena Marco Ricciarelli, maestri di sala Davide
Cavalli ed Elisa Cerri; maestro collaboratore Gian
Marco Mulazzani, scenografie del Laboratorio Teatrale Sociale di Rovigo. Patrocinio del Comune di Rimini, della Provincia di Rimini e della Regione Emilia-Romagna. Promotori: Coro Lirico Città di Rimini
“Amilcare Galli”, Comune di Rimini. Partners: Istituto Oncologico Romagnolo, Rimini Fiera, Cocif.com,
Fondazione Cassa di Risparmio Rimini, Valpharma
International, Banca Malatestiana, Confederazione
Nazionale Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Tram Agenzia, SGR Servizi, Hotel Ambasciatori
Rimini, Cooperativa Braccianti Riminese, Garmon
Chemical Specialities, Romagna Acque, Radio Bruno, Corriere di Romagna, La Stampa. Nella sede riminese dello IOR, alla presenza del Vice Presidente
Vinicio Paganini e del Maestro Manlio Benzi, la signora Claudia Corbelli del Coro Lirico “A. Galli” ha
consegnato all’Istituto Oncologico Romagnolo l’importo di 10.000 euro, ricavato al netto delle spese dalle tre serate di spettacolo.
Il 26 febbraio, a Misano Adriatico, 200 persone hanno preso parte al tradizionale pranzo di beneficenza
organizzato a favore dell’Istituto Oncologico Romagnolo.
L’iniziativa è stata coronata da successo grazie, in particolare, all’impegno dello IAL Scuola di Ristorazione in Riccione, che ancora una volta si è distinta
per l’alta professionalità. Hanno fatto gli onori di casa i dottori Alberto Ravaioli ed Enzo Pasquini. Fra le
rappresentanze istituzionali l’ex Sindaco di Misano
Sandro Tiraferri oggi Presidente di Hera Rimini e il
responsabile della Scuola di Ristorazione Paolo Semprini. Lo IOR desidera ringraziare quanti hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, in particolare lo Chef, i Maitres e i Docenti dell’Istituto IAL.
L’utile della serata, devoluto all’Istituto Oncologico
Romagnolo, ha raggiunto i 4.000 euro, un lusinghiero risultato che premia anche il lavoro svolto dai Volontari della sede riminese.
ATTENZIONE AI MILLANTATORI
Da tempo giungono segnalazioni da parte di persone contattate telefonicamente da
presunti incaricati a raccogliere offerte a
favore dell’Istituto Oncologico Romagnolo,
a sostegno delle attività di Ricerca Scientifica. L’Istituto ribadisce che nessuno
dei suoi collaboratori, dipendenti e volontari è autorizzato alla raccolta di fondi a
domicilio; qualora si presentino dubbi o
perplessità, è consigliabile avvertire le Forze dell’Ordine.
NON FATEVI COINVOLGERE
9
RIMINI-RICCIONE
Gennaio-Febbraio. Le sedi dell’Istituto Oncologico
Romagnolo di Rimini e Riccione, con la collaborazione dei Punti IOR di Santarcangelo e di Cattolica,
hanno organizzato quattro incontri pubblici di approfondimento sull’Istituto Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori: “Come nasce”, “Cos’è”, “Cosa farà”. È stata presentata la struttura societaria
e amministrativa del nuovo Istituto con particolare attenzione al rapporto che l’unisce allo IOR: la realizzazione dell’IRST rappresenta ora l’obiettivo della raccolta fondi; terminata la costruzione dell’opera, la
presenza dell’Istituto Oncologico diverrà ancora più
importante soprattutto in riferimento alle attività di assistenza e di volontariato. È stata, inoltre, illustrato il
concetto di “rete oncologica” che unirà assieme
l’IRST e le U. O. di Oncologia dell’Area Vasta Romagna. Sono stati, infine, presentati alcuni Protocolli di Ricerca nei quali s’inseriranno i pazienti delle diverse Unità Oncologiche, dagli studi genetici alle terapie
mirate, diverse da paziente a paziente, finalizzate ad
ottenere il massimo risultato riducendo al mino gli effetti collaterali. Si sono alternati nel ruolo di relatori
i dottori Alberto Ravaioli, Vincenzo Erroi, Francesco Soldati, Mario Nicolini, Enzo Pasquini, Lorenzo
Gianni, Paolo Fabbri, Paolo Fattori, Franco Desiderio. I quattro appuntamenti hanno visto una notevole
partecipazione di pubblico desideroso di conoscere gli
sviluppi del grande progetto in via di realizzazione e,
in particolare, quale tipo di rapporto continuerà a sussistere in futuro fra IOR e IRST.
10
Quattro incontri serali tenuti a Rimini, Riccione,
Cattolica e Santarcangelo (7, 15, 21 e 28 marzo) hanno scandito in successione la terza edizione dell’iniziativa “Dedicato alla Donna” organizzata dalle sedi
IOR di Rimini e Riccione in collaborazione con la Divisione di Oncologia e di Oncoematologia dell’Ospedale riminese, l’Assessorato allo Sport del Comune di
Rimini e Riminiterme Talassoterapico. Dopo aver
affrontato nelle due precedenti edizioni tematiche concernenti la prevenzione, la ricerca scientifica e le nuove terapie in relazione alle neoplasie tipicamente femminili, “Dedicato alla Donna” 2006 di “Benesseredonna”
ha puntato i riflettori sul wellness, in particolare sui risultati fisici e psicologici, esteriori ed interiori, raggiunti attraverso una sana alimentazione, lo sport, gli
hobbyes e la cura del proprio corpo. Le quattro serate sono andate sviluppandosi su aspetti specifici quali “Bell’essere: ascoltare, prendersi cura del proprio
corpo e delle emozioni” e “Prevenzione e alimentazione: sane abitudini per un corretto equilibrio”. Relatori, la psicologa Patrizia Buda, il medico estetico
Marco Ricci, il direttore della Scuola Shiatsu Ryu
Zo Do Aldo Ricciotti, la dietologa Adriana Lombardini e due medici oncologi Mario Nicolini e Franco
Desiderio che non hanno deluso le attese di un pub-
blico numeroso e bene informato sugli argomenti trattati, rispondendo esaurientemente ai quesiti proposti
di volta in volta.
La dottoressa Buda, partendo dalla riconosciuta difficoltà comune per uomini e donne del nostro tempo nel
comprendere le proprie emozioni, ha prospettato l’opportunità di fare appello alla forza e all’energia vitale insite in ogni essere umano, affrontando in maniera ironica e creativa il rapporto con sé stessi. Il dottor
Marco Ricci ha evidenziato l’importanza della cura
estetica del proprio corpo per il benessere totale della persone, senza necessariamente far ricorso alla chirurgia quando le imperfezioni e i segni del tempo diventano motivo di disagio: semplici terapie mediche
abbinate ad un corretto stile di vita possono condurre
a risultati soddisfacenti. Il dottor Aldo Ricciotti ha messo in rilievo i benefici derivanti dalla conoscenza
della medicina e delle filosofie orientali per l’equilibrio fra psiche e corpo. Molte persone, dopo aver provato le terapie convenzionali, si rivolgono allo Shiatsu ricavando benefici che coinvolgono la nostra
sfera più intima favorendo la conoscenza delle emozioni, ad accettarle e a non aver timore di esternarle.
La dottoressa Adriana Lombardini ha messo a fuoco
il tema delle “diete” per correggere errori e modi superficiali, dovuti alla mancanza di volontà di adottare gli accorgimenti suggeriti: evitare pranzi “mordi e
fuggi”, mangiare carne rossa una volta la settimana,
preferire frutta e verdura, facendo attenzione alla conservazione dei cibi e alla loro cottura. Fondamentale
è l’esercizio fisico. Il dottor Dario Nicolini e il dottor
Franco Desiderio hanno affrontato gli aspetti della prevenzione, non soltanto oncologica ma di tutte le patologie che più frequentemente colpiscono la zona mediterranea, quali ad esempio le malattie cardiovascolari.
Prevenzione non è soltanto dieta e stile di vita equilibrati, ma è anche ricorso a visite mediche attraverso le
quali è possibile diagnosticare tempestivamente l’eventuale insorgenza di fattori patologici.
Sabato 1 aprile, “Dedicato alla Donna” si è chiuso con
una “Camminata del Benessere” sul Lungomare, da
Rimini a Riccione, alla quale hanno preso parte 150
signore partite da Rimini (sotto la guida dell’Assessore allo Sport Donatella Turci) e da Riccione (“capitanate” dalla responsabile della sede IOR riminese
Marina Giannini) che dopo una camminata di un’ora
si sono riunite a “Riminiterme’, accolte dal vice Presidente dello IOR Vinicio Paganini, dal Direttore di
“Riminiterme” Marcello Baldacci, dal dottor Alberto Ravaioli primario di Oncoematologia dell’Ospedale degli “Infermi” e dal dottor Vincenzo Erroi direttore dello IOR. Poi, le partecipanti si sono ritrovate
al buffet del benessere (cibi leggeri, cereali, frutta, verdure, tisane, yogourt), dopo di ché si sono dedicate alla pratica di attività motorie (piscina, clown-terapia,
massaggi shiatsu).
LE STAGIONI
DELLA SALUTE
È in pieno svolgimento la Campagna “Le quattro stagioni della salute”, promossa da Coldiretti Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, in collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo,
finalizzata alla promozione di prodotti agroalimentari romagnoli (kiwi, olio extravergine d’oliva, fragole, pesche-nettarine) e all’incentivazione di una buona educazione alimentare. Ideata
dall’Agenzia di comunicazione “Acquacalda” e
patrocinata dalla Regione e dalle Province romagnole, la manifestazione è realizzata col
contributo del Consorzio Agrario Interprovinciale
Forlì-Cesena e Rimini, della Camera di Commercio di Forlì-Cesena e della provincia di Rimini. Parte del ricavato dall’iniziativa sarà devoluto allo IOR. Frutta e verdura sono cibi
fondamentali per la nostra salute, indispensabili
– come confermano le ricerche – per una corretta prevenzione delle malattie. “Le quattro stagioni della salute” si svolge in altrettanti momenti
attraverso la distribuzione dei prodotti e la diffusione di materiali informativi che evidenziano
l’opportunità di ripristinare il concetto di stagionalità, garanzia di salubrità, gusto e freschezza. Coldiretti continua, così, il suo impegno per
la valorizzazione delle eccellenze agricole del nostro territorio, unendo la promozione di prodotti
in grado di garantire il consumatore sul fronte della sicurezza alimentare alla diffusione di una
sana cultura rispettosa dell’uomo e dell’ambiente. Un obiettivo in sintonia con l’altra Campagna
“No strano Sì nostrano” che Coldiretti propone
ai cittadini raccogliendo firme a sostegno del progetto di legge regionale d’iniziativa popolare
“Norme per orientare e sostenere il consumo
dei prodotti agricoli regionali”.
“Le quattro stagioni della salute” ha già vissuto i
primi appuntamenti col grande pubblico. Il 5 febbraio, grazie alla collaborazione della Tecnomec
Volley-Forlì, gli spettatori presenti all’incontro
sostenuto dalla squadra forlivese con la Foppapedretti Bergamo hanno ricevuto in omaggio
un kiwi; il 26 marzo al 105 Stadium di Rimini,
grazie alla collaborazione della Crabs Rimini Basket, quanti hanno assistito alla partita hanno
assaggiato un olio extravergine d’oliva proveniente dalle colline romagnole. Prossimi appuntamenti: il 13 e 14 maggio in occasione della “Festa della Mamma” e il 4 giugno, Giornata
Nazionale dello Sport nella quale la Polisportiva
Edera di Forlì, col patrocinio del CONI, della FIDAL e del Comune di Forlì, organizzerà una Corsa non competitiva su strada. Dall’1 al 15 aprile, il Consorzio Agrario interprovinciale di
Forlì-Cesena e Rimini ha sostenuto la campagna
per il consumo dell’olio extravergine d’oliva devolvendo allo IOR un euro e cinquanta per ogni
bottiglia di “Consolio” venduta nelle sue sedi.
NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO PER LA FEDERAZIONE CURE PALLIATIVE
La Federazione Cure Palliative ha rinnovato i suoi organi dirigenti. La dottoressa Francesca Crippa Floriani (sul fondo dell’immagine) è stata eletta
presidente dell’Associazione. Attorno a lei, il Consiglio uscente. Il dottor Erroi ha lasciato la vice-presidenza per esaurimento del proprio mandato.
Cerimonia di consegna della Borsa di Studio Maria Tarroni (terza edizione) al dottor Manlio Monti di Ravenna. Da sinistra il dottor Marangolo, il dottor Monti, il professor Eusebi e il dottor Eusebi rispettivamente marito e figlio della defunta signora Tarroni.
Ravenna, Galleria di via Diaz, Mostra d’arte: quadri, ceramiche e mosaici donati da un gruppo di artisti. L’utile delle vendite è stato devoluto
allo IOR.
Un elegante angolo del “Mercatino di Natale” allestito dai volontari dell’Istituto Oncologico Romagnolo, sede di Ravenna durante le festività
2005.
Gita al Lago Maggiore organizzata dalle volontarie riccionesi Bianca,
Marisa e Rosella con la collaborazione di Luigi. Sono stati raccolti 930
euro.
Il Presidente IOR dott. Sergio Mazzi saluta gli intervenuti allo spettacolo “Un canto per la vita” rappresentato a Predappio a favore dello IOR
(€ 4.743).
Al Teatro del Mare è stato rappresentato “L’amore fa…” per la regia di
Pasquale D’Alessio. Utile del ricavato 2.000 euro, versati all’Istituto Oncologico.
Alla “Nuova Torre” di S. Andrea in Besanigo, cena pro IOR € 11.185).
500 partecipanti. Marina Giannini e il dott. Alberto Ravaioli al taglio della torta.
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Un’allegra serata per i Volontari impegnati, nell’agosto dello scorso
anno, nella preparazione e lo svolgimento della Sagra del Tortellone di
San Patrizio.
Nei giorni 1, 3 e 15 gennaio 2006, all’Auditorio di Rimini, tre rappresentazioni dell’opera verdiana “Il Trovatore”. Allo IOR sono stati versati
10.000 euro.
Natale a Saludecio nell’ambito della manifestazione “Aria di Festa”. In
abito rosso e con barba bianca, i volontari hanno offerto caldarroste e vin
brulé.
Atalia Ravaioli taglia la torta augurale al termine della serata benefica a
favore dello IOR (4.000 euro) che si è svolta all’Istituto Alberghiero di Misano.
I maitres dello IAL riccionese. Quest’anno l’Istituto si è particolarmente distinto per la professionalità dei docenti e dei giovani “apprendisti
…stregoni”.
Misano, pranzo IOR: fra gli intervenuti, l’Assessore Massimo Pironi, il
Sindaco di Riccione Daniele Imola, il dott. Alberto Ravaioli e il dott.
Enzo Pasquini.
Natale 2005: a Forlì, nella piazza don Pippo; uno stand allestito dai volontari offre oggetti d’artigianato raccogliendo, in cambio, offerte proIOR.
Godo di Ravenna, 8 aprile. Il magico staff che ha lavorato in cucina per
preparare una cena “…con i fiocchi” propiziando offerte a favore dell’Istituto.
Il 18 maggio alla Villa “I Tramonti” di Saludecio, Gala di Primavera: cena di solidarietà, danze, musica dal vivo e lotteria: tutto a sostegno dello IOR.
Via Trieste, 230 • 48100 Ravenna
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N° 71 MAGGIO 2006 - NUOVA SERIE
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Informatore n. 71 - Istituto Oncologico Romagnolo