-MSGR - 14 PESARO - 1 - 03/06/14-N: 136- N˚ 148 €1,20* ANNO ITALIA Pesaro Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma Martedì 3 Giugno 2014 • S. Carlo Lwanga Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT IL GIORNALE DEL MATTINO Il ritorno Sherlock Holmes vive ancora nel nuovo libro di Horowitz L’evento Apple presenta a San Francisco il telefono maggiordomo La Nazionale Attaccanti e convocazioni, le spine di Prandelli Bertinetti a pag. 23 Andrei a pag. 19 Trani nello Sport Alitalia-Etihad L’accordo c’è ma la guerra dei cieli comincia ora Osvaldo De Paolini C i vorranno altre tre-quattro settimane perché l’accordo quadro proposto da Etihad si traduca in atto formale finalizzato all’ingresso della compagnia araba nel capitale di Alitalia, certo in posizione minoritaria ma con forte voce in capitolo sui piani di sviluppo. E mentre gli uomini delle due compagnie lavoreranno per affinare e codificare, aggiustando quel che resta quanto a esuberi e prestiti bancari, il governo sarà probabilmente chiamato a un intervento supplementare. È infatti pressoché certo che a partire da oggi - ma già ieri si sono avute le prime avvisaglie - British Airways, Lufthansa e la stessa Air France, con modalità diverse ma con lo stesso obiettivo di limitare la portata dell’alleanza, attiveranno tutti gli ostruzionismi che offre l’arsenale dei cieli. Così come si può essere certi che le burocrazie di Bruxelles, dove le potenti lobby di Germania, Gran Bretagna e Francia agiscono con particolare efficacia quando si tratta di questioni economiche (e non v’è dubbio che la Nuova Alitalia li costringerà a dimensionare le loro ambizioni sui cieli d’Europa), non esiteranno un minuto ad attivare procedure pretestuose per frenare il perfezionamento dell’alleanza italo-araba. Sarà perciò compito del governo fare sì che venga respinto ogni tentativo di intrusione, affermando una sovranità che fin qui ha non poco latitato, come dimostra la discutibile vicenda Cargolux, dove l’Italia tuttora subisce la totale assenza di Bruxelles. Continua a pag. 22 L’Europa chiede altri sacrifici La Commissione raccomanda più tasse su consumi e casa per alleggerire il peso sul lavoro Spiraglio sul rinvio al 2016 del pareggio di bilancio. Si rischia una manovra da 9-10 miliardi ` ` La decisione. Addio al trono dopo 39 anni Il retroscena L’analisi Renzi: «Apprezzati i nostri sforzi Ora cambi la Ue» Ma niente nuovi carichi fiscali su immobili e Iva Marco Conti Oscar Giannino O A ttanta miliardi di interessi sul debito ogni anno. È questa la montagna che Matteo Renzi intende cominciare a scalare. A pag. 3 l governo Renzi ieri è riuscito un colpo non da poco. Ha evitato un no e un sì che Bruxelles stava per emettere. Continua a pag. 22 Rai, l’altolà dei dirigenti: ormai 3 reti sono troppe De Siervo (Adrai): sciopero sbagliato. Il governo media ` Spagna, Juan Carlos abdica «Mio figlio Felipe è pronto» Ennio Di Nolfo L’ abdicazione di Juan Carlos, re di Spagna dalla fine del 1975, cioè dalla morte di Francisco Franco, può apparire come un altro esempio del cambiamento generazionale che sta avendo luogo in quasi tutta l’Europa (e nel mondo) con l’emarginazione, più o meno spontanea, dei vecchi gruppi dirigenti (ultimo il Partito del Congresso in India). A pag. 22 Ameri, Del Vecchio e Latella alle pag. 10 e 11 Bimbo ucciso, incubo killer a New York NEW YORK Un folle è entrato in ascensore con un coltello da macellaio e ha aggredito due bambini di 6 e 7 anni, colpendo a morte il più piccolo. È accaduto a New York. L’uomo si è dato alla fuga mentre la bambina più grande, rimasta ferita, è stata portata in ospedale e dopo un intervento chirurgico è fuori pericolo. Il sospetto della polizia è che l’assalitore fosse appostato in attesa di una vittima. Due giorni fa a un paio di isolati di distanza un ragazzo diciottenne ha perso la vita con un colpo di coltello vibrato da uno sconosciuto. Il capo della polizia sta facendo disegnare un identikit sulla base della memoria della bambina. Pompetti a pag. 13 BRUXELLES L’Europa chiede altri sacrifici all’Italia. La richiesta di rinviare il pareggio di bilancio al 2016 non è stata bocciata, ma la Commissione europea ha comunque chiesto di adottare «sforzi aggiuntivi», raccomandando di alleggerire le tasse sul lavoro, per garantire il rispetto del Patto di Stabilità. Il commissario agli Affari economici, Olli Rehn, ha detto di sostenere «il forte piano di riforme» di Renzi. Ma si rischia una manovra da 9-10 miliardi. Ajello, Cacace, Carretta, Cifoni e Mercuri alle pag. 2, 3, 4 e 5 Venti anni dalla morte Massimo Troisi, il ragazzo timido che cambiò l’immagine di Napoli Carlo Verdone I ronico, spiritoso, pigro, elegante: Massimo Troisi è stato un grandissimo artista. Ci manca, mi manca. Era dotato, senza alcun dubbio, di una personalità carismatica. Aveva i tempi perfetti del teatro, con le battute pronunciate al momento giusto con straordinaria naturalezza. A pag. 24 Costanzo e Satta a pag. 24 ROMA Bufera sulla Rai. Lo sciopero proclamato per l’11 giugno contro il contributo di 150 milioni chiesto dal governo a viale Mazzini è ancora in calendario. Ma questa scelta desta crescenti perplessità. «La suddivisione della Rai in tre reti principali è un’organizzazione antica, figlia delle esigenze della prima Repubblica», dice Luigi De Siervo, presidente dell’Adrai, l’associazione dei dirigenti della Rai. Il leader della Cisl, Bonanni, ha lanciato un appello al dg Gubitosi perché convochi i sindacati Rai «al fine di evitare il blocco del servizio pubblico». Pirone e Stanganelli alle pag. 8 e 9 SAGITTARIO, VINCETE CON LA DIPLOMAZIA Buongiorno, Sagittario! Tenete a portata di mano la vostra freccia, ma la userete solo se ostacolati - senza motivi validi nelle vostre azioni. Basta l’arma della diplomazia. Ciò che impostate in questo finale di primavera resterà. Le notti sono illuminate da Marte passionale e Venere romantica, transiti che annunciano un’estate passionale, piena di occasioni per le persone sole. Dopo essere stati tante volte assenti, con il pensiero e con il fisico, i coniugi si incontrano e si parlano, finalmente. Auguri. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’oroscopo a pag. 31 Il caso L’urlo dei marò: abbiamo obbedito e dopo due anni siamo ancora qui «Abbiamo ubbidito e dopo due anni siamo ancora qui». Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due marò trattenuti in India, sono stanchi e irritati. E non lo nascondono usando, forse per la prima volta, toni duri in collegamento web da New Delhi con il Parlamento per la Festa della Repubblica. Ventura a pag. 6 -MSGR - 20 CITTA - 2 - 03/06/14-N:RCITTA’ 2 Primo Piano Martedì 3 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it La Ue avverte l’Italia: servono altre misure Pareggio di bilancio, evitata la bocciatura La commisione raccomanda più tasse su consumi, casa e ambiente per alleggerire la pressione sul lavoro ` IL GIUDIZIO BRUXELLES La richiesta di rinviare il pareggio di bilancio al 2016 non è stata bocciata in extremis, ma la Commissione europea ieri ha comunque chiesto all'Italia di adottare «sforzi aggiuntivi, in particolare nel 2014» per garantire il rispetto del Patto di Stabilità. Anche se la parola «manovra» non è mai menzionata, la raccomandazione per l'Italia invita il governo Renzi a «rafforzare le misure di bilancio» per quest'anno «alla luce dell'emergere di uno scarto» dello 0,6% del Pil tra l'aggiustamento strutturale del deficit contenuto nel Def («soltanto 0,1 punti percentuali di Pil») e quello richiesto da Bruxelles (pari allo 0,7%). Il commissario agli Affari economici, Olli Rehn, ha detto di sostenere «il forte piano di riforme» di Renzi. Ma sulla principale misura – gli 80 euro al mese per i redditi più bassi – la Commissione ha espresso perplessità. «I recenti interventi volti ad alleggerire la pressione fiscale sui fattori di produzione sono stati piuttosto limitati». Per Bruxelles, c'è «margine per spostare ulteriormente il carico fiscale verso i consumi, gli immobili e l'ambiente». La battaglia sulla richiesta italiana di rinviare il pareggio di bilancio si è giocata nella notte tra domenica e lunedì. Il testo proposto da Rehn prevedeva una chiara bocciatura, ma su richiesta del commissario Antonio Tajani il passaggio è stato cancellato. Tuttavia, secondo Rehn «rinviare il raggiungimento degli obiettivi di medio termine non pone l'Italia in una buona posizione nei confronti delle regole che ha sottoscritto». Per il commissario, «scommettere sulla benevolenza dei mercati è molto rischioso» a causa dell'alto debito pubblico. Per il 2015, inoltre, le coperture sono troppo vaghe: «Il raggiungimento degli obiettivi di bilancio non è suffragato da misure sufficientemente dettagliate». Le previsioni del governo sono «leggermente ottimistiche». L'Italia deve attuare «le misure adottate, rafforzarne alcune ed essere REHN PARLA DI COPERTURE TROPPO VAGHE SIA PER QUEST’ANNO CHE PER IL 2015 IL NODO DEL DEBITO Il rientro dal deficit Cifre in % del Pil Saldo strutturale 0,5 -0,1 0,0 -0,5 -0,3 -0,6 -0,9 -1,5 -2,0 -3,0 +0,3 0,0 0,0 -0,8 -1,0 -2,5 Saldo netto 0,0 -2,6 -1,8 2014 2015 -3,0 2013 Fonte: Def (programma del Governo) 2016 2017 2018 ANSA pronte a adottarne altre», ha detto Rehn: solo in caso di nuova recessione, «le regole permetterebbero di riconsiderare automaticamente l'aggiustamento richiesto nel percorso verso l'obiettivo di pareggio di bilancio». LO SCENARIO L'Italia ha evitato una procedura per squilibri eccessivi, perché il Piano Nazionale di Riforme è ritenuto «appropriato» per affrontare il problema della scarsa competitività. Ma Rehn ha avvertito che la Commissione continuerà a monitorare. Sul fronte delle riforme, le 8 raccomandazioni sono stringenti, con alcune scadenze per verificare attuazione ed effetti. L'Italia deve «portare a compimento l'ambizioso piano di privatizzazioni» e continuare sulla strada dei risparmi della spesa pubblica. Sul fisco, oltre a suggerire un aumento delle imposte sugli immobili e dell'Iva per finanziare il taglio del costo del lavoro, la Commissione vuole che il governo riesamini «la portata delle agevolazioni dirette» e allinei i valori catastali con quelli di mercato, cosa che sta avvenendo con la delega fiscale. Bruxelles chiede anche «interventi complementari» sulla giustizia civile per risolvere le sue «gravi inefficienze». Sul mercato del lavoro, l'Italia dovrà fare una valutazione entro la fine dell'anno delle misure annunciate dal governo. Secondo la Commissione, è necessario limitare «l'uso della cassa integrazione» e «adoperarsi per una piena tutela sociale dei disoccupati». Sulla scuola, occorre «rendere operativo il sistema nazionale per la valutazione degli istituti». Sulle banche, l'invito è di riformare la governance delle popolari e delle fondazioni. L'Italia deve anche rimuovere gli ostacoli alla concorrenza nelle professioni, nei servizi pubblici locali, nelle assicurazioni, nel commercio al dettaglio e nei servizi postali. David Carretta © RIPRODUZIONE RISERVATA Il commissario europeo, Olli Rehn Le raccomandazioni Fisco: rivedere le accise, bene il nuovo catasto Misure effettive per corruzione e giustizia civile Lavoro: sistema universale di protezione All’Italia viene da tempo richiesto di riequilibrare il sistema fiscale: meno prelievo sul lavoro (imprese e dipendenti) e più sui consumi, sulla proprietà (ad esempio immobiliare) e sulle pratiche dannose per l’ambiente. In questa chiave viene valutata positivamente la legge delega di riforma del fisco, che potrebbe portare risultati sia in termini di semplificazione che di ridisegno del sistema. Il governo è incoraggiato a proseguire la riforma del catasto, che avvicinando le rendite ai valori di mercato avrebbe l’effetto di rendere complessivamente più equa la tassazione. In materia di Iva si suggerisce di eliminare esenzioni e regimi di favore, mentre sulle accise il suggerimento è equiparare quelle sul gasolio a quelle applicate sulla benzina. Le raccomandazioni al nostro Paese contengono anche riforme strutturali che avrebbero un impatto sul funzionamento del sistema-Paese e per questa via anche sulla crescita economica. È il caso ad esempio della giustizia civile: si richiede di monitorare con attenzione le misure già prese in questo campo per verificarne l’effettiva efficacia e se necessario di adottare ulteriori azioni. Va nella stessa direzione il richiamo alla valutazione dell’efficacia delle misure anti-corruzione già approvate; si suggerisce inoltre di rafforzare i poteri della specifica autorità. E ampi richiami sono dedicati anche alla riforma della pubblica amministrazione. Sono indicati in particolare due obiettivi specifici: chiarificare le competenze dei diversi livelli di governo ed assicurare una migliore capacità di gestione dei fondi europei in particolare al Sud. La commissione europea richiede di valutare entro la fine di quest’anno l’effetto delle riforme del lavoro già adottate. In particolare dovranno essere verificati l’effettiva creazione di posti di lavoro, il funzionamento delle procedure di licenziamento, il dualismo del mercato del lavoro (ossia la presenza di fasce deboli e di altre ben più garantite). Altre linee di intervento riguardano la creazione di un sistema di protezione generalizzato contro la disoccupazione, che dovrebbe limitare il ricorso ad ammortizzatori quali la cassa integrazione, e la promozione del lavoro femminile, da realizzare sia con misure di carattere fiscale per ridurre gli attuali disincentivi sia il potenziamento dei servizi a partire dagli asili nido. Viene richiamato poi il progetto “garanzia giovani”. Intervista Antonio Tajani «Ora va negoziato il rientro dal deficit la politica di austerità non paga più» Commissario Tajani, ieri è riuscito a impedire la bocciatura della richiesta dell'Italia di spostare il pareggio di bilancio nel 2016. Cosa significa in termini concreti? «L'Italia ha uno spazio di trattativa con il commissario Rehn. Il mio obiettivo era di evitare altri sacrifici agli italiani. Ora tocca al ministro negoziare con Rehn. Ci sono margini e mi sembra un passo importante. L'ho fatto perché sono convinto che non si debbano più fare sacrifici inutili. L’austerità non paga». «Come è andata la trattativa con i commissari «rigoristi»? «Nel mio intervento ho spiegato che in Italia il 98,5% dei cittadini e il 100% dei partiti erano schierati «HO BLOCCATO IL NO ALLA RICHIESTA DI SLITTAMENTO DEL PAREGGIO AL 2016 PER PER EVITARE ALL’ITALIA ALTRE SOFFERENZE» su una posizione non rigorista. E che se c'è questo livello di volontà popolare, occorre dare delle risposte. Ho chiesto di dare un segnale in favore dell'economia reale. Abbiamo fatto una proposta ed è stata accettata. Alla fine è uscito un testo equilibrato: i conti vanno messi in ordine, ma puntando sulla crescita». Ma la Commissione chiede misureaggiuntive per il 2014... «Certo, non è la politica del “fate come vi pare”. Ma intanto c'è un segnale che va in un'altra direzione. L'aver accolto la mia proposta si- gnifica aver dato un po’ di ossigeno all'Italia. È finita la stagione del rigore, ma bisogna fare anche le riforme, alcune delle quali di grande importanza, come quella della giustizia civile che vale il 2% di Pil, la scuola e la burocrazia. Le raccomandazioni adottate dalla Commissione dicono all'Italia di muoversi sul fronte delle riforme, ma senza austerità eccessiva». La Commissione, però, ha bocciato un suo emendamento in cui chiedeva di scorporare dal deficit i fondi destinati agli investimenti co-finanziati dalla Ue. Antonio Tajani «L'emendamento non è passato, perché c'era chi diceva che si andava a intaccare il Patto di Stabilità. Dopo una mediazione, si è deciso un intervento forte a favore di investimenti in infrastrutture con i project bond e i prestiti della Bei. C'è anche un riferimento indiretto alla Bce e ai suoi interventi monetari. Per la prima volta la Commissione prende una posizione forte. Mi auguro che Italia, durante la Presidenza di turno della Ue, colga questa opportunità e la rafforzi». Tra pochi giorni lascerà la Commissione per andare all'Europarlamento. In campagna elettorale uno dei conflitti con Matteo Renzi si è incentrato sulla direttiva sui ritardi di pagamenti. Andrà avanti con la procedura di infrazione? «Tutti i dati che stanno arrivando, dalla Cgia di Mestre a Bankitalia, ci dicono che la situazione debitoria è enorme e che l'Italia non si rispetta la direttiva, perché si paga sempre con tempi enormi. La prima cosa che fanno gli imprenditori licenziano. Intendo aprire la procedura perché le imprese vanno pagate. Non sono io che mi accanisco, è l'Italia che non rispetta le regole quando paga a 170-200 giorni invece di 30-60». D. Car. © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 3 - 03/06/14-N:RCITTA’ 3 Primo Piano Martedì 3 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Renzi: apprezzati i nostri sforzi ma ora cambi anche l’Unione `«Manteniamo le promesse ed avremo `Oggi incontro tra premier e Padoan più flessibilità sui nostri conti pubblici» per avviare la delega fiscale e il catasto IL RETROSCENA ROMA Ottanta miliardi di interessi sul debito ogni anno. E’ questa la montagna che Matteo Renzi intende scalare e che le raccomandazioni della Commissione indicano come problema principale senza però svelare nulla di nuovo. «Debito alto? Lo sapevamo ed è per questo che acceleriamo riforme e privatizzazioni per ridurlo in modo sostenibile», fa sapere il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Scongiurata la bocciatura sulla richiesta di rinvio del pareggio di bilancio, Renzi è ben consapevole che quel debito al 135% del pil è un peso troppo grande da sopportare anche se negli ultimi anni la crescita del debito è dovuta alla partecipazione dell’Italia al meccanismo salva-stati. SUPPORTO Le coperture del bonus Irpef Valori in miliardi di euro 2014 2015 «L’Italia riparte, la musica è cambiata», scrive Renzi ai sindaci ai quali chiede di segnalare i cantieri bloccati dalla burocrazia. Si tira diritto a palazzo Chigi perchè «se facciamo ciò che abbiamo promesso e detto, saremo più credibili». Appuntamento ad ottobre, quindi, quando con la legge di stabilità l’Italia saprà se ha le carte in regola per ottenere il rinvio del pareggio. Oggi nuovo incontro con il ministro Padoan per affrontare nodi e tempi delle riforme in agenda. A cominciare dalla delega fiscale, dal mercato del lavoro e dalla riforma della Pa che arriverà in consiglio il prossimo 13 giugno. Per il presidente del Consiglio - che nega l’esigenza di una manovra correttiva - il bicchiere è mezzo pieno anche perché - come scrive il Mef in una nota concordata con palazzo Chigi - dalla lettera della Commis- 0,0 1,0 Banche socie Bankitalia Agevolazioni a imprese 0,6 Iva 1,0 0,1 Innovazione 1,0 2,1 Beni e servizi 5,0 GLI EFFETTI 0,1 Municipalizzate 1,0 0,3 3,0 0,9 Lotta all'evasione Sobrietà (Rai, ministeri...) 6,9 TOTALE 14,0 ROMA Una riduzione strutturale del debito pubblico pari ad almeno lo 0,7 per cento del Pil, invece dello 0,1 che emerge dai documenti italiani. La posizione europea non cambia molto rispetto a quella espressa nel novembre dello scorso anno: lo 0,6 per cento di sforzo aggiuntivo per il 2014 vale, tradotto in euro, 9-10 miliardi. Una manovra correttiva che il governo italiano non ha per ora intenzione di mettere in cantiere, ma che più in là potrebbe essere costretto a prendere in considerazione, almeno parzialmente. L’enfasi della commissione comunque non è sul disavanzo ma appunto sul debito. La stessa frase con cui viene negato il via libera al rinvio del pareggio di bilancio - tolta dalle raccomandazioni ma presente nel documento di lavoro compilato dai tecnici - fa riferimento proprio al rischio di non rispettare il vincolo di riduzione del debito pubblico: insomma un anno di più per portare a zero il deficit strutturale non sarebbe di per sé un problema. 1,8 1,0 2,0 Nomine Merkel continua a sostenere Juncker ma non vuole rompere con Cameron Angela Merkel continua a mostrarsi al fianco di Jean Claude Juncker nella corsa alla presidenza della Commissione europea, ma non molla David Cameron che sul lussemburghese ha già posto il veto. La Cancelliera potrebbe finire così per compiere un altro miracolo di equilibrismo politico: da un lato essere formalmente dalla parte del Ppe che, su sua proposta, ha indicato l'ex presidente dell'Eurogruppo come candidato, dall'altro essere «costretta» a trovare un nome diverso su cui puntare. «Lavoro affinchè Juncker abbia la maggioranza necessaria per diventare presidente della Commissione europea» ha detto ieri la Cancelliera, aggiungendo però che il dibattito va condotto «con spirito europeo», ovvero «lavorare per trovare unità». Ed in questo quadro, ha aggiunto, «non mi è indifferente se la Gran Bretagna sarà o meno membro Ue». Il rischio che la Gran Bretagna esca dall'Unione è stato evocato dall'inquilino di Downing Street già nel Consiglio informale di martedì scorso. Messo sotto pressione dallo strabiliante risultato dell'euroscettico leader dell'Ukip Nigel Farage, possibile alleato di Beppe Grillo, Cameron chiede un cambio di passo. sione emerge «una chiara conferma ed un supporto al programma di riforma avviato dal governo e un invito a proseguire più speditamente». L’accelerazione richiesta da Bruxelles è musica per le orecchie del premier che intende rispettare i tempi del Programma nazionale di Riforme definito ad aprile, ma Renzi non può far a meno di notare che in queste analisi fatte dalla Commissione «ormai scaduta», «non è cambiato l’approccio», «malgrado i segnali provenienti dal voto» della settimana scorsa. Quel rigido rispetto delle regole - che hanno dimostrato tutti i loro limiti - è la conferma di quanto sia difficile far cambiare ”verso” a Bruxelles anche dopo la valanga di consensi dei partiti euroscettici. Brucia il mancato accoglimento della richiesta di scomputo dal deficit degli investimenti da fare utilizzando i fondi strutturali europei. Così come la mancata considerazione che l’Italia è uno dei pochi paesi a rispettare il vincolo del 3%. Senza contare il guanto di velluto usato dai burocrati europei nei confronti della Francia, che sfora da anni, e della Germania che su mercato del lavoro, esportazioni e domanda interna si muove da tempo in perfetta controtendenza alle indicazioni dei commissari. Il braccio di ferro con l’Europa è comunque solo all’inizio, ma per ora il presidente del Consiglio si accon- IL MINISTRO: SAPPIAMO CHE IL DEBITO È ALTO, PER QUESTO ACCELERIAMO SU RIFORME E PRIVATIZZAZIONI Tassi Crescono le pressioni per l’intervento Bce Gli ultimi dati in arrivo sulla congiuntura dell'Eurozona aumentano le pressioni sulla Bce perchè agisca giovedì 5 giugno, data della prossima riunione del Consiglio direttivo a Francoforte: l'inflazione in Germania, prima economia dell'area, è scesa in maggio allo 0,9% annuo, per la prima volta sotto l'1% da quattro anni, e il dato medio per l'Eurozona, in pubblicazione oggi, dovrebbe essere ancora più basso dello 0,7% previsto dagli analisti (invariato da aprile). Dall'indice manifatturiero Pmi pubblicato da Markit emerge, inoltre, un rallentamento generalizzato della ripresa. tenta dei segnali di fiducia espressi nelle raccomandazioni. GRANDE COALIZIONE «La ricetta è quella giusta», spiegano a palazzo Chigi sottolineando che la linea del governo non cambia ed è quella espressa con la restituzione degli 80 euro, la riduzione del costo del lavoro avviata con gli sconti Irap e con la riforma del catasto che avverrà a breve. Resta il nodo del rapporto con l’Europa anche in vista delle nomine. Prima di scendere in campo attraverso il suo gruppo nel Pse, Renzi attende che si consumi la candidatura del Ppe alla guida della Commissione. Le quotazioni di Jean Claude Juncker sono in discesa e sembra farsi più concreta una grande coalizione tra Ppe e Pse per gestire un’Unione «troppo grande e troppo esigente», come la definisce l’inglese Cameron. Marco Conti © RIPRODUZIONE RISERVATA Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan Il Tesoro esclude una manovra bis I DETTAGLI DA PRECISARE Proprio perché si tratta del debito, l’eventuale correzione potrebbe fare affidamento anche su dismissioni patrimoniali, cioè sul piano di privatizzazioni che il governo italiano rivendica sin dai tempi di Letta e che il Tesoro (dopo averne recentemente ampliato la portata) ha richiamato anche ieri nel suo comunicato. Bruxelles però ritiene quel piano «ambizioso» e «largamente non precisato». Inoltre il quadro economico a cui fa riferimento il governo italiano è quello di una «crescita sostenuta» ed anche su questo aspetto da parte europea c’è più di un dubbio. L’altro pacchetto a cui l’Italia conta di fare ricorso è la revisione della spesa. Su questo in un certo senso l’analisi è concorde perché anche il ministero dell’Economia riconosce che le mi- nori spese non sono ancora «pianificate nel dettaglio». Il punto però, come fa rilevare la commissione, è in che misura questi interventi possano avere effetto sull’anno in corso, al di là di quanto già scontato nelle stime ufficiali, visto che tra l’altro la spending review deve servire almeno in parte a finanziare la riduzione dell’Irpef per i lavoratori dipendenti. Sempre nel documento di lavoro dei tecnici europei si ricorda che il piano di spending review ha susci- Il decreto Scontro sul bonus Irpef verso una doppia fiducia Il ministero dell’Economia MANCANO 9-10 MILIARDI PER RISPETTARE LA REGOLA SUL DEBITO MA L’ESECUTIVO PER ORA NON PENSA A NUOVI INTERVENTI L'ok delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato al decreto Irpef dovrebbe arrivare oggi entro le 15 ma non è escluso che l'approdo in aula possa slittare di qualche ora. Il Senato ha infatti un'altra settimana intera per sciogliere gli ultimi nodi. Poi, dati i tempi strettissimi è quasi scontato il ricorso ad una doppia fiducia. Sull'allargamento del bonus da 80 euro alle famiglie più numerose chiesto da Ncd il governo mantiene ancora il punto: «La proposta è interessante - dice il viceministro all'Economia, Enrico Morando - ma ci sono problemi finanziari». Ma il relatore del'Ncd, Antonio D'Alì, insiste: «Ho parlato con il capogruppo Sacconi: sulla richiesta di allargare il bonus alle famiglie andremo avanti». tato «forti aspettative» ma allo stesso tempo «dovrà dimostrare la fattibilità di ottenere risultati rapidi nel breve periodo e di inserirli in riforme efficaci nel tempo». L’INCERTEZZA SUL 2015 Un margine di incertezza è presente anche nei numeri relativi al 2015. La commissione prende atto che le previsioni italiane non specificano né come saranno ottenuti i 3 miliardi di prevista riduzione della spesa (in assenza dei quali scatterebbero aumenti di entrata) né come sarà realizzata l’ulteriore correzione pari allo 0,3 per cento del Pil (4-5 miliardi) richiesta per centrare gli obiettivi dichiarati. La volontà di Palazzo Chigi e del ministero dell’Economia di escludere manovre correttive è legata ad una serie di fattori, alcuni dei quali tuttavia non sono sotto il controllo del governo. Molto dipenderà dall’effettivo ritmo della crescita dopo lo scivolone di inizio anno; Bruxelles però non è particolarmente ottimista sull’effetto immediato che il bonus da 80 euro al mese potrà avere sui consumi. Inoltre anche la capacità di portare avanti ed accelerare le riforme strutturali se dimostrata, potrà aumentare la credibilità del nostro Paese, che poi da luglio assumerà la presidenza di turno dell’Unione. Insomma con tutta probabilità il giudizio definitivo arriverà soltanto in autunno, quando dovrà essere impostata la legge di stabilità. Luca Cifoni © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 4 - 03/06/14-N: 4 Primo Piano Martedì 3 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Napolitano: il Paese mostra fiducia Il Colle scommette sul semestre Ue Il Presidente incontra i cittadini per la Giornata della Repubblica: integrazione europea irrinunciabile, l’Italia farà sentire la sua voce ` IL CASO ROMA Nel giorno in cui dalla Commissione Ue di Bruxelles arrivano nuove pagelle per il nostro Paese, nuove raccomandazioni a stringere la cinghia per rispettare il Patto di stabilità, Giorgio Napolitano preferisce evitare qualsiasi polemica, diretta o indiretta. Anche se è evidente che la questione non è passata inosservata. Ai giornalisti che lo incontrano nei giardini del Quirinale, dopo che migliaia di persone hanno intonato l’inno di Mameli eseguito dalla banda della Polizia, il capo dello Stato vuole trasmettere un messaggio di fiducia e di serenità, a conclusione delle celebrazioni della festa della Repubblica. Premette: «Del momento che attraversa il Paese ho detto nel videomessaggio e non aggiungo altro»,proprio per evitare le prevedibili domande dei giornalisti sull’argomento. Piuttosto Napolitano vuole sottolineare l’«eccezionale partecipazione» popolare alla parata militare. «C’era una folla che non ho mai visto in questi anni spiega - una grande serenità di un popolo sorridente e fiducioso, nonostante le difficoltà e le sofferenze».«Nel popolo - soggiunge il Presidente - si è rafforzato e si rafforza il sentimento nazionale, è stata per me una giornata di grande soddisfazione, di grande respiro e di rinnovata fiducia per il futuro». Dunque, si consolida l’immagine di un Paese che sembra aver ritrovato la forza di reagire ZERO POLEMICHE CON LA COMMISSIONE ORMAI IN SCADENZA SAPENDO CHE ROMA POTRÀ FAR CAMBIARE LINEA A BRUXELLES dopo gli anni bui della crisi e che - soprattutto alla luce della recente consultazione elettorale appare indirizzato verso una stagione di maggiore stabilità, lontano dalle pulsioni di chi predica terremoti politici e voti anticipati. Certo, ora si tratta di capitalizzare questa immagine di stabilità anche presso i nostri partner europei. E qui entra in campo la scommessa del semestre italiano alla guida dell’Ue dal luglio prossimo. LA SCOMMESSA Sarà quello il momento della verità in cui - come ha detto lo stesso Napolitano - l’Italia potrà parlare «a voce alta» e contribuire a cambiare le istituzioni e le politiche europee orientandole verso la crescita. Inutile quindi polemizzare con una Commissione giunta in prossimità del traguardo del proprio mandato. D’altra parte, il percorso di integrazione economica, politica e istituzionale tra i popoli dell’Ue è e re- Matteo Renzi con Giorgio Napolitano, Piero Grasso e Laura Boldrini alla parata sta «irrinunciabile». Napolitano lo ha ribadito anche nel messaggio inviato al capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Binelli Mantelli in occasione del 2 giugno. Naturalmente, restano in piedi i nostri impegni di rispetto del Patto di stabilità e di riduzione del debito pubblico. E certo Napolitano non spingerà mai il governo verso scelte contrarie al rafforzamento del bilancio. Così come rimane immutabile la necessità di accelerare il processo delle riforme costituzionali e non. E in prospettiva si porrà anche la questione di quel congedo dal Quirinale dello stesso Napolitano che era stato ipotizzato per i primi mesi del pros- simo anno. Ma ieri dopo una lunga stagione di tensioni politiche è stato un momento festoso in cui il popolo romano ha trasmesso a Napolitano un’immagine di di fiducia e di serenità. E il capo dello Stato ha voluto farsene portavoce. Paolo Cacace © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 5 - 03/06/14-N: 5 Primo Piano Martedì 3 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it La lunga marcia pop di Matteo tra selfie, baci e maglia della salute `Premier a piedi tra la folla. Presenta Grasso `Gli gridano: tieni duro. E lui: sembro molle? ai turisti: «He is our president of Senato...» Poi: «A Matte’, sveglia tu il sindaco di Roma!» IL PERSONAGGIO La festa del 2 giugno LA RICORRENZA Ieri si è festeggiato il 68˚ anniversario del Referendum istituzionale del 1946, nel quale la maggioranza degli italiani si pronunciò a favore della Repubblica LA STORIA LE TAPPE La festa della Repubblica Abrogata come festività venne istituita nel 1949 nel 1977 Reintrodotta nel 2001 e dall’anno seguente venne inserita nel calendario la parata delle forze armate LA PARATA Ripristinata nel 2001 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi come simbolo dei valori dello Stato: si svolge a Roma in via dei Fori imperiali ANSA ROMA Renzi-pop ha fatto la sua parata nella parata. Si conclude il passaggio sui Fori Imperiali delle truppe, dei cavalli, degli aerei, dei corazzieri e delle crocerossine, e il premier, che arrivando ha già battuto una serie di cinque («Dammi il cinque!». Clap!), baciato svariati bimbi («Sei romanista? Vabbé!») e salutato pezzi di folla sotto e intorno all' Altare della patria, si toglie la cravatta e comincia a correre come un bersagliere per tornare a Palazzo Chigi. Gli manca soltanto la trombetta: prerepeperepeee. Percorre via del Corso, sembra anche un ciclista del Giro d'Italia acclamato dagli spettatori che cercano di toccarlo e di parlargli da dietro alle transenne, e ora dá una carezza a un anziano. Ora fa un selfie (dieci, cento selfie) con ragazzi e ragazze. E le più scatenate nell'entusiasmo per Renzi-pop sono le donne. Una gli dice: «Facciamo qualcosa, cambiamo l'Italia». E lui: «Ci stiamo provando». Un'altra: «Matteo, salvaci tu». Tutti e tutte lo chiamano «Matteo», come a Jovanotti lo chiamano Lorenzo. «Matteo, tieni duro». E lui: «Vi sembro molle?». Lo vogliono baciare. Hanno trovato, nel deserto della politica, qualcuno di cui fidarsi, e ci si aggrappano. «Matteo, è vero che l'auto blu non ce l'hai?». E lui: «Qualche volta mi tocca». ALLA BERSAGLIERA Il premier-bersagliere in corsa verso Palazzo Chigi, nella sua personale parata dopo la parata seguita dagli spalti insieme a Napolitano, a Grasso, alla Boldrini e alle altre autorità con tanto di Alfano e di ministre tra cui spicca la Boschi in tenuta fucsia, si ferma quando dice lui, quando vuole lui e con chi vuole lui. Tranne che con i giornalisti. Spargendo il caos tra quelli della sua scorta che vorrebbero frenare i tuffi di Matteo - occhio, si sta gettando su un bambino che sventola un piccolo tricolore e lui: «Che bella bandiera!» - ma non riescono a placcarlo. C'è un grido in slang che lo raggiunge e lui lo accoglie con un sorriso: «A Matte', sveglia anche il sindaco di Roma!». La parata intanto, quella vera, Renzi-pop - al suo esordio in questo spettacolo da Italia normale, da Italia semplice e generosa, ROMA L’applauso più forte si è levato al passaggio dei Fucilieri di Marina della Brigata San Marco, quando lo speaker ha sottolineato che si trattava dello stesso reparto di appartenenza di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Lungo la sfilata sono comparse anche scritte e striscioni a favore dei due militari ancora detenuti in India: «Prima i nostri marò», recitava uno di essi.Dietro le transenne, due amici di Latorre e Girone, che indossavano una maglietta con la scritta “Marò liberi”, hanno ripetuto lo slogan all’indirizzo della presidente della Camera, Laura Boldrini, che lasciava la manifestazione. La Boldrini ha risposto: «Li riporteremo a casa». LA PARATA Così la sfilata militare per la Festa della Repubblica ha avuto il suo clou nel nome dei due marò. Momento spontaneo, non programmato, e perciò ancora più sentito. Per il resto, è stata la parata dei graditi ritorni: il ritorno delle Frecce tricolori, che erano state lasciate negli hangar lo scorso anno sollevando proteste plurime (i jet hanno fatto tre passaggi sull’area della manifestazione) e il ritorno dei corazzieri a cavallo dopo che l’edizione passata li aveva visti sfilare a piedi. I numeri parlano di 3.570 persone che hanno marciato lungo via dei Fori Imperiali. Non solo militari. Hanno raccolto la loro razione di applausi anche i rappresentanti dei Corpi civili dello Stato, la Polizia di Stato, la Polizia penitenziaria, i Forestali, i Vigili del fuoco, la Protezione civile e la polizia municipale. PASSATO E FUTURO La parata è stata dedicata al ricordo della Grande Guerra, di cui si celebra il centenario e al prossimo, imminente, semestre di presidenza italiana dell’Unione europea. Alla banda della Brigata “Sassari” è andato l’onore di aprire la sezione storica intonan- IL RITORNO DELLE FRECCE TRICOLORI APRE LE CELEBRAZIONI PER IL CENTENARIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE IL MINISTRO PINOTTI AL FIANCO DEL CAPO DELLO STATO: POSSIBILE CONIUGARE SENSO DELLA MISURA E RISPETTO DEI VALORI quando si deve sedere e quando deve applaudire. Appena lo speaker manda i saluti ai due maró prigionieri in India, applaude Renzi e applaudono tutti ed è l'applauso più lungo della giornata. Matteo non ha le pause di riflessione - ovvero gli accenni di pennichella - che mostrava Berlusconi in queste occasioni. IL SORRISO ALLE CROCEROSSINE Matteo Renzi affacciato alla finestra di palazzo Chigi dopo esser rientrato a piedi dalla parata, tra strette di mano e foto ricordo. In basso, la parata e Napolitano saluta Casini e Boschi Non somiglia neppure a Monti e a Letta che il 2 giugno erano come sempre: tutto aplomb. Lui ride, motteggia con Napolitano e quando sfilano le crocerossine sorride insieme ai suoi vicini di posto. Staranno pensando a quella volta che il Cavaliere, vedendo marciare sui Fori una crocerossina avvenente, fece dei gesti di apprezzamento assai eclatanti? Si vede che Renzi-pop ha un approccio pacifico e pacificato alle cose militari. E che esprime un patriottismo senza retorica. «Presidente, non fate tagli alla Difesa», gli dice un ufficiale. Lui non risponde con un sorriso rassicurante. Altri sorrisi, prima della cerimonia. Prende un caffè al bar insieme a Grasso e al presidente della Consulta, Silvestri. Si avvicinano dei turisti, e Matteo in inglese: «Vi presento Grasso, è il presidente del Senato». Lui e Grasso cominciano a parlare con loro in un inglese maccheronico e i turisti si divertono un mondo. L'abito da cerimonia è quello giusto. Scuro, cravatta blu (ma poi via la cravatta) e niente grigietto come al suo esordio al Quirinale. Matteo («Matteo!», «Matteo!», «Matteo!»,) si sta giocando la sua partita da uomo-nazione, ma in realtá gliela stanno giocando gli altri per lui. Un militare gli dice: «Io sto in Libia e facciamo un bel lavoro». E lui: «Verrò a trovarvi presto». Intanto, è tornato a Palazzo Chigi e si affaccia dalla finestra per salutare la folla. E appare così: in maglietta bianca. Come, per dirla a la Umberto Eco nella Fenomenologia di Mike, un «everyman«. E infatti piace. Mario Ajello © RIPRODUZIONE RISERVATA E la parata si trasforma in una festa applausi per la Brigata San Marco LA GIORNATA quella tipica a cui si deve rivolgere un partito che vuole essere partito della nazione e Matteo così intende il Pd - se l'è goduta tutta. Con lo stupore di un bambino che vede cose mai viste. Matteo guarda Napolitano, seduto due posti più in là nella platea, per capire quando si deve alzare, do l’inno “Dimonios” nella divisa della Grande Guerra. Spettacolare il passaggio di un veicolo del 1914 che trainava un cannone così come quelo di un aereo di cento anni fa, del tutto simile al velivolo con cui D’Annunzio fece il famoso volo su Vienna. Per la parte moderna ed “europea” sono state fatte sfilare tutte le bandiere delle missioni Ue a cui partecipa l’Italia. Abbiamo detto che è stata la parata dei ritorni, ma è stata anche la parata delle “prime volte”: è stata infatti la prima volta di una parata militare con una donna, Roberta Pinotti, nelle vesti di ministro della Difesa ed è stata la prima volta che una donna, sempre la Pinotti, è salita a bordo della Lancia Flaminia presidenziale. I COSTI La parata è stata anche quest’anno low cost: sono stati spesi 1,9 milioni di euro, poco più di quanto venne speso l’anno scorso. Il Codacons ha ritenuto invece «abnorme e ingiustificato» l’aumento dei costi, che «passano da 1,5 milioni di euro dello scorso anno agli 1,9 di quest’anno» e ha chiesto «alla Corte dei conti di fare luce». Qualche polemica anche per la sicurezza affidata dal ministero a un appalto esterno: la sorveglianza delle tribune è stata assicurata dai metronotte. Per il ministro della Difesa Pinotti, al contrario, «la manifestazione ha dimostrato che è possibile coniugare il senso della misura all’enfasi dei valori più alti della nostra Repubblica». IL MESSAGGIO In un messaggio al capo di Stato maggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli, il ministro Pinotti ha sottolineato la necessaria «sobrietà» della manifestazione, per «adeguarla alla contingente situazione di difficoltà che il Paese si trova ad affrontare». Il ministro ha affermato di «condividere perfettamente l’idea di festeggiamenti che non siano stridenti con il sentimento collettivo ma che anzi contribuiscano concretamente a un processo, necessario e inevitabile, di revisione e razionalizzazione della spesa pubblica». Anche il presidente Napolitano, ha detto ancora Pinotti, «ha espresso il suo compiacimento per l’esito della Festa, sottolineandone il perfetto svolgimento». Carlo Mercuri © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 20 CITTA - 7 - 03/06/14-N: 7 Primo Piano Martedì 3 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it L’ultima di Grillo: brogli alle europee `L’affondo sul blog dell’ex comico: risultato elettorale irragionevole. Il web si scatena: parli come il Cavaliere Dario Fo mette in guardia dall’alleanza con Farage alla Ue «Viene dalla destra profonda, con noi non c’entra niente» ` LA POLEMICA La sinistra MILANO E il settimo giorno Beppe Grillo inventò «i brogli». Dopo una settimana di meditazioni e «autocritiche costruttive», il comico ha deciso di riesumare un classico della politica italiana da lui vituperata: il Movimento 5 Stelle, in sostanza, non ha vinto perché qualcuno ha truccato le carte, ha alterato l’esito del voto, ha manipolato le schede in modo da far salire il Pd al 41 per cento. Alla faccia dei pensionati che - secondo la prima versione ufficiale di Grillo - dando retta al loro animo conservatore hanno impedito il trionfo del Movimento alle Europee. Spinelli ci ripensa Lista Tsipras si spacca I SOSPETTI La «riflessione» grillina è un interminabile assemblaggio di scritti mutuati da altri siti. Chi ha la tenacia di arrivare alla fine viene a sapere che d’ora in poi bisognerà vigilare sui rapporti di parentela di presidenti e scrutatori di seggio con militanti e funzionari degli «altri partiti» poiché un exit poll commissionato da fantomatici esponenti della city londinese dava, a urne ancora aperte, la vittoria del M5S sul Partito Democratico. E visto che l’exit poll è stato stravolto dai numeri veri ecco spuntare l’illuminante spiegazione: colpa dei brogli. In qualche modo, il j’accuse del comico è una strigliata indiretta ai suoi adepti. In tutti i seggi, infatti, c’erano i rappresentati di lista dei Cinquestelle, e nessuno di essi si è accorto di nulla. Possibile? Qualcuno di loro, in re- Beppe Grillo e Nigel Farage altà, si fa vivo commentando sullo stesso blog l’ultima trovata del comico. Tale Giancarlo Perdelli da La Spezia mette pure la firma: «Ho fatto il rappresentante di lista nel mio seggio. Il Pd ha preso il 53, noi il 22. Non ho avuto sentore di irregolarità. Eviterei di fantasticare sui brogli, mi ricorda tanto il Berlusconi del 2006». Perdelli non è il solo a pensarla L’ELOGIO DEL LEADER UKIP «BEPPE DIVERTENTE ABBIAMO MOLTI PUNTI IN COMUNE» Berlusconi: cabina di regia per unificare i moderati IL CENTRODESTRA ROMA Silvio Berlusconi rientra oggi nella Capitale ma già ieri sera, ad Arcore, ha fatto il punto della situazione con i fedelissimi. Una riunione per concordare messaggi e interviste da tenere nel corso della settimana in vista dei ballottaggi, ma soprattutto per provare a trovare una soluzione «all'affaire» Raffaele Fitto. Il parlamentare pugliese contattato da alcuni ambasciatori inviati da Arcore ha ribadito quando detto ormai da tempo: nessun passo indietro dalla richiesta di primarie a tutti i livelli (leadership esclusa) e nessuna intenzione di lasciare il partito. Il messaggio consegnato ai pontieri azzurri si concludeva con un avvertimento: ribatterò e replicherò ogni volta che sarò chiamato in causa. Insomma l'ex ministro resta sulle barricate anche se oggi ha potuto godere di una mini tregua. VERTICE AD ARCORE GELO CON FITTO «BASTA RISSE» VERSO UNA CONTA INTERNA SULLE PRIMARIE Per tentare di abbassare la tensione, infatti, l'ex capo del governo ha dato mandato ai suoi di evitare il più possibile dichiarazioni: sono stufo di continui battibecchi e controcanti. Gli elettori vogliono capire la nostra strategia futura, le liti di condominio non interessano nessuno. L'intenzione di Berlusconi, del resto, è di lavorare seriamente alla ricostruzione di una coalizione di centrodestra: vorrei che la prossima riunione - è stato uno dei ragionamenti fatti con i suoi uomini - avesse questo come punto principale. LA SQUADRA Tant'è che il Cavaliere starebbe studiando l'ipotesi di dar vita ad un squadra di 4-5 persone che si occupi di riunificare il centrodestra con lui nel ruolo di padre nobile. E, forse complici dunque i ballottaggi previsti per il prossimo week end, l'intenzione di tutti è quella di lasciar passare questa settimana per poi tornare subito dopo alla guerra direttamente nella riunione del comitato azzurro. Un appuntamento in cui si arriverà quasi sicuramente ad una conta tra favorevoli e contrari alle primarie chiedendo il voto su due testi. Uno a favore della proposta di Fitto ed un altro invece favorevole all' apertura della fase congressuale. I testi scritti ancora non ci sono ma, sia i parlamentari vicini a Fitto, che quelli che orbitano attorno al cerchio magico non escludono la presentazione di un documento: i numeri sono dalla nostra parte, è il ragionamento che fanno i fedelissimi di Berlusconi. Il diretto interessato però non ha intenzione di fare passi indietro e si prepara ad una settimana di appuntamenti in giro per il Meridione. B.L. © RIPRODUZIONE RISERVATA così. Ci sono molti che esultano davanti alle giustificazioni di Grillo («Io l’avevo sempre detto»), molti altri che invocano «la riconta dei voti», ma ce ne sono altrettanti che cominciano a mostrare insofferenza. «Bisogna avere il coraggio di fare autocritica e capire perché tanta gente che prima votava il Movimento è rimasta a casa». C’è chi invita Beppe «a non farci del male da soli», chi addirittura insinua il dubbio che lo scopo di certe sparate «sia quello di distruggere, anche involontariamente, quello che di buono tanti di noi riescono a fare». L’ALLARME DI IMPOSIMATO Insomma, nell’universo grillino le acque sono agitate. E continua- Caos M5S Attacco a Pizzarotti: sindaco meno amato Beppe Grillo attacca nuovamente il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Il blog del leader del M5S indica le percentuali dei cinquestelle alle Europee come metro di giudizio dell'operato degli otto sindaci del Movimento. In base a questo criterio, Pizzarotti è ultimo. Il gradimento «in generale è molto positivo. A parte un'eccezione, in tutte le città con un sindaco 5 Stelle la percentuale di voti per il M5S si è attestata ad almeno 4 punti sopra la media nazionale». no a esserlo anche a causa del flirt con Nigel Farage. Ferdinando Imposimato e Dario Fo hanno pubblicamente invitato il comico a dare retta alla base: «Il leader dell’Ukip è una mezza calzetta, un uomo pericoloso. Abbandoniamolo». Ma il grande capo non sembra intenzionato a retrocedere, anche perché lo stesso Farage continua a lusingarlo. Ieri in un’intervista ha definito Grillo «una persona divertente, un uomo appassionato, un intrattenitore, abbiamo punti in comune molto forti. Entrambi crediamo in una democrazia diretta e il nostro obiettivo è un grande gruppo euroscettico che abbia al suo interno delle anime differenti». Renato Pezzini © RIPRODUZIONE RISERVATA Aveva detto, accettando la candidatura nella lista Tsipras come capolista nell’Italia centrale e meridionale, che il suo sarebbe stato un atto di militanza e di generosità verso il movimento. Ma in caso di elezione, Barbara Spinelli aveva già messo le mani avanti: «Rinuncio al seggio». A sette giorni dal voto, invece, ecco la sorpresa: l’editorialista di Repubblica ci starebbe ripensando. Sarebbe lo stesso fondatore di Syriza, Alexis Tsipras, uscito primo partito in Grecia, a spingere perché Spinelli vada a Strasburgo. Anzi, la vorrebbe addirittura candidare vicepresidente dell’Europarlamento a nome della sinistra radicale italo-ellenica. Il fatto è che questa eventualità (la rinuncia della rinuncia, cioè) sta facendo non poco scalpore nella base di Tsipras e sui social network d’area non si parla d’altro. Maso Notarianni, membro del comitato elettorale, ha scritto una lettera aperta rivolta proprio a Barbara Spinelli, dove si dice molto chiaramente che l'eventuale scelta di mantenere la poltrona europea danneggerebbe l'immagine della lista Tsipras. Avviso a pagamento STIAMO MAPPANDO IL TUO MONDO E PROTEGGENDO LA TUA PRIVACY. Attualmente stiamo lavorando su un importante progetto che coinvolge le aree di Arezzo, Terni, Pescara, Salerno, Foggia, Bari, Brindisi, Lecce e Reggio di Calabria e dintorni. Nokia Corporation, Titolare del trattamento dei dati, attraverso la società HERE facente parte del Gruppo Nokia, sta offrendo le migliori mappe al mondo grazie all’uso della nuova tecnologia True di HERE. Utilizzando questa nuova avanzata tecnologia per definire punti tridimensionali, dati di posizione e immagini panoramiche altamente accurate, siamo in grado di fornire mappe aggiornate, incluso immagini a livello della strada e immagini tridimensionali. Le caratteristiche potenziate della nostra tecnologia di raccolta delle immagini faciliteranno i guidatori e i pedoni a circolare nella propria area geografica. La raccolta delle immagini, infatti, offrirà agli utenti ogni corretta informazione di cui abbiano bisogno, rendendo il mondo intorno a loro più facile da percorrere. Stiamo dando una più ampia prospettiva al nostro mondo proteggendo il tuo angolo di mondo. Quando raccogliamo le immagini, allo stesso tempo adottiamo efficaci misure per proteggere la tua privacy. Infatti i nostri speciali veicoli sono equipaggiati con varie fotocamere e chiaramente contrassegnati. Non vogliamo violare la tua privacy, ma al contrario l’obiettivo primario della nostra raccolta di immagini saranno le strade pubbliche di interesse commerciale e le aree con un’alta concentrazione di punti di interesse (POI, dall’inglese Points Of Interest) come negozi, stazioni di servizio e ristoranti. Tutte le immagini saranno registrate dal veicolo e successivamente inviate a una struttura sicura per il trattamento delle immagini affinchè sia assicurata la tutela della tua privacy. È un modo migliore di circolare. Le immagini raccolte al livello della strada saranno utilizzate inizialmente online, integrando mappe digitali, indirizzi di navigazione e risultati di ricerca. Riprodurre una immagine reale e tridimensionale, a livello della strada, delle vie e dei punti di interesse nella tua zona geografica renderà più facile per i turisti e i cittadini residenti la possibilità di trovare negozi e servizi. La tua privacy è la nostra priorità. Abbiamo un grande rispetto della tua privacy e abbiamo provveduto a dotare la nostra tecnologia di raccolta delle immagini di ampie misure di protezione, dando altresì particolare attenzione alle finalità di tale raccolta: • la nostra tecnologia utilizza un innovativo software automatico e avanzati algoritmi in grado di individuare e oscurare i volti e le targhe delle auto per proteggere la privacy degli individui, infatti le immagini saranno pubblicate solo dopo opportuno oscuramento; • il nostro interesse è rivolto alle principali aree commerciali, le strade pubbliche e le aree con grande concentrazione di POI; • le immagini acquisite sono analoghe a quelle che qualsiasi turista o cittadino potrebbe scattare viaggiando in autobus, auto o a piedi; • Nokia, attraverso i servizi HERE, opera rispettando le regole di ciascun Paese e gli enti pubblici e non pubblici al fine di garantire la privacy dei cittadini. Le date e i luoghi di raccolta delle immagini sono disponibili su: http://here.com/legal/driveschedule/ Nell’ipotesi eccezionale in cui tu ritenga che un’immagine che contenga eventuali dati personali o identificativi (es. volti, targhe di automobili, etc.) che debbano essere oscurati è rimasta “in chiaro”, troverai un apposito link disponibile alla stessa pagina in cui si trova l’immagine: • clicca “Segnala Immagine” nell’angolo in basso a sinistra della mappa; • seleziona “Segnalazione Privacy” o “Qualità Immagine”; • scegli il tipo di problema che ritieni vi sia; • se lo desideri, aggiungi un commento per descrivere più in dettaglio il problema; • nel caso tu abbia qualsiasi ulteriore dubbio sull’utilizzo dei tuoi dati personali, visita la nostra privacy policy all’indirizzo http://here.com/privacy Informazioni complete sul progetto. Nokia Corporation è Titolare del trattamento dei tuoi dati personali. In caso tu abbia qualsiasi dubbio sull’utilizzo dei tuoi dati personali da parte di Nokia o tu voglia sapere di più riguardo al progetto, visita la nostra privacy policy all’indirizzo web http://here.com/privacy Su HERE e Nokia. HERE, facente parte del gruppo Nokia, vuole offrire le migliori mappe e servizi di navigazione al mondo attraverso multiple schermate e sistemi operativi. HERE sta ispirando una nuova generazione di servizi e prodotti di navigazione aiutando sempre più persone a percorrere le proprie vite con facilità e sicurezza. Costruito con più di 25 anni di esperienza in cartografia e con più di 80.000 fonti di dati, HERE fornisce il servizio “Maps for Life” in più di 190 Paesi e quello di navigazione vocale in 95 paesi e più di 50 lingue. Per sapere di più su HERE, visita il sito http://360.here.com Nokia è un leader globale nel mondo delle comunicazioni mobili, i cui prodotti sono diventati parte integrante della vita di sempre più persone nel mondo. Ogni giorno, più di 1,3 miliardi di persone utilizza Nokia per catturare e condividere esperienze, accedere a informazioni, trovare la propria via o semplicemente per conversare. Le innovazioni tecnologiche e di design di Nokia hanno reso questo marchio uno dei più riconosciuti al mondo. Per saperne di più, visita il sito http://company.nokia.com/en/about-us -MSGR - 20 CITTA - 19 - 03/06/14-N: Gusto Creazioni di pesce e pasta a Tel Aviv tre grandi chef Reportage Shanghai, la crescita record della metropoli Musica Keith Richards e 185 artisti noti e di strada insieme in un cd per charity Lombardi a pag. 20 Ardito a pag. 21 Orlando a pag. 25 La statua del sindaco di Shanghai e Jinmao Tower A destra Keith Richards www.ilmessaggero.it [email protected] Letteratura Gusto Ambiente Società Cinema Viaggi Architettura Teatro Arte Moda Tecnologia Musica Scienza Archeologia Televisione Salute IPHONE HEALTHKIT Chi si aspettava dettagli sul nuovo iPhone 6 è rimasto deluso, bisognerà aspettare almeno dopo l’estate La piattaforma servirà a tenere sempre sotto controllo il proprio stato di salute dalla dieta all’esercizio fisico 130 300 in milioni, il numero di nuovi clienti Apple nell’ultimo anno IOS 8 Le principali novità riguardano il Centro notifiche, la messaggistica istantanea e la tastiera in milioni, il numero degli utenti di AppStore ogni settimana 80 74 in milioni, il numero di iMac installati in tutto il mondo in miliardi, il numero dei download degli 1,2 milioni di app presenti su App Store OSX YOSEMITE Nel nuovo sistema operativo di iMac finestre e barre di controllo sono traslucidi e le notifiche si possono spostare 500 in milioni, il numero approssimativo di iPhone nel mondo IWATCH HOMEKIT Se ne parla da molti mesi ed è probabilmente il dispositivo dell’azienda di Cupertino più atteso: qualcuno pensava che maggiori dettagli potessero essere rivelati ieri a San Francisco, ma il nuovo orologio intelligente sarà presentato solo a settembre Tramite tutti i dispositivi mobili si potranno controllare gli elettrodomestici a casa: dalle luci alle serrature, dalle telecamere al riscaldamento Annunciato il nuovo sistema operativo iOS 8 per iPhone e iPad che favorirà una maggiore comunicazione fra tutti i dispositivi Sarà anche possibile comandare gli elettrodomestici. Mentre dall’iMac si potranno inviare sms e fare chiamate Apple, il telefono maggiordomo LE NOVITÀ S pegnere o accendere le luci di casa, regolare il termostato, aprire e chiudere le serrature, controllare le telecamere. Il tutto dall’iPhone, grazie all’app Homekit. Probabilmente era questa la novità più attesa fra quelle presentate da Apple alla Worldwide Developers Conference di San Francisco, la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori. L’azienda di Cupertino ha tenuto banco per due ore esatte presentando le nuove versioni dei suoi software per dispositivi mobili e per iMac. Novità interessanti ma certo non rivoluzionarie come ci si aspettava (e ci si aspetta ormai da un bel po’ dalla gestione Tim Cook). Non è un caso infatti se la Borsa ha penalizzato la casa della Mela, e se il titolo di Apple ha perso l’1,6%. IL SOFTWARE Apple ha deciso di rinnovare i propri software a partire dal sistema operativo dell’iMac, Osx. Da Osx Maverick si passa così a Osx Yosemite. Come da tradizione di Cupertino, particolare importanza è stata data al design: icone più sobrie e finestre e barre di controllo traslucide. Ma la maggiore novità introdotta riguarda il centro notifiche, molto somigliante a quello di iPhone, iPad e iPod. Tutte le notifiche sono infatti accessibili in maniera più semplice, e possono essere spostate proprio come i widget dei device mobili. Una caratteristica non certo casuale. La parola d’ordine dei nuovi programmi con la Mela è infatti “interconessione”: sull’iMac si potranno visualizzare e importare foto e documenti da iPad e iPhone. Non solo, perché quello che invece era davvero inatteso e che si è rivelato una sorpresa piacevole è la possibilità di ricevere sms e telefonate sul proprio iMac tramite Handoff, una piattaforma che permette di far comunicare fra loro i dispositivi con la Mela e di continuare così su iMac un lavoro iniziato ad esempio su iPad. I maligni direbbero che si tratta in pratica di un modo per far entrare gli utenti ancora di più nel- l’ecosistema Apple, dal quale così diventa sempre più difficile e meno conveniente uscire. Per non parlare delle minacce alla privacy nel momento in cui i propri dati vengono condivisi da molti dispositivi. È però innegabile che la possibilità di far dialogare i vari device influisca molto sulla qualità dei servizi offerti e dalle prestazioni di questi ultimi. Inoltre iCloud Drive permetterà di archiviare e accedere ai propri file ovunque. Infine, un pensiero anche alla sicurezza: il nuovo sistema Maildrop per la posta elettronica è criptato e a prova di hacker. Osx Yosemite sarà disponibile gratuitamente in autunno. Per quanto riguarda iOS 8, il nuovo software per iPhone, iPod e TANTE LE NOVITÀ PRESENTATE A SAN FRANCISCO MA NESSUNA RIVOLUZIONE CALO IN BORSA iPad si tratta, come dice la stessa Apple, della versione più importante dal lancio dell’App Store. L’evento FAMILY SHARING Come per l’iMac, la prima novità riguarda le notifiche: sarà possibile, anche a schermo bloccato, rispondere direttamente a mail e messaggi. È stata inserita una nuova tastiera, Quicktype, più intuitiva. Con Messages, il servizio di messaggistica istantanea Apple si potranno effettuare conversazioni di gruppo come sulla popolare chat WhatsApp. E ancora, grazie a Family Sharing i genitori potranno stare più tranquilli: si tratta di un sistema che permette di condividere contenuti fra un massimo di sei membri di una famiglia, che potranno utilizzare uno stesso account iTunes e una stessa carta di credito. Quando un bambino vorrà acquistare un'app o dei contenuti, ai genitori arriverà un messaggio in cui si chiede loro l'autorizzazione. SALUTE PRIMA DI TUTTO Se c’è la salute c’è tutto. Un motto che le aziende hi-tech stanno sem- Tutti i big di Cupertino per due ore in cattedra `L'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, è salito sul palco puntuale, ieri alle 10 del mattino di San Francisco. In sala ad attenderlo 5.000 sviluppatori provenienti da 69 paesi, fra cui il più giovane ha 13 anni. A seguire ha preso la parola Craig Federighi, vice presidente Apple del Software Engineering e gli altri big di Cupertino. Il rapper e produttore musicale Dr. Dre, uno dei cofondatori di Beats, la società acquistata da Apple, è imvece “salito” sul palco, in diretta telefonica. pre di più facendo proprio (si guardi il nuovo Samsung Gear Fit) e che nemmeno Apple ha voluto trascurare. Perciò sul palco della WWDC Craig Federighi, senior vice president Apple del Software Engineering, ha presentato l’atteso Healthkit, una piattaforma che comprende la nuova applicazione Health. Grazie a quest’ultima, che può anche dialogare con i dispositivi dotati di sensori corporei, gli utenti potranno tenere sotto controllo la propria forma fisica. CASA DOLCE CASA La novità più attesa era appunto Homekit, un’app che permette di controllare gli elettrodomestici di casa dallo smartphone. Ma in realtà lo staff di Cupertino ne ha parlato poco. Insomma, una presentazione che delude almeno parzialmente le attese della vigilia. Chi sognava che fosse svelato l’iWatch dovrà attendere almeno settembre. E chissà se in quel caso si potrà parlare di rivoluzione. Andrea Andrei [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 33 - 03/06/14-N:RIBATTERE Pesaro Pesaro ANCONA Macerata Fermo Ascoli P. [email protected] www.ilmessaggero.it Martedì 3 Giugno 2014 METEO REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931 Giorno & Notte Secchiaroli girerà un film di Natale sulla fanesità Fano Le barche della regata s’insabbiano nel porto Ballottaggi Salvi a pag. 39 Scatassi a pag. 38 Servizi a pag. 37 e 38 A Urbino Demitri si schiera con la Muci Fissato a Fano il confronto pubblico tra i candidati Seri e Omiccioli chiamati a esprimersi sui temi caldi dell’Aset e dell’ospedale La prima spina per Ricci Vent’anni in prima linea contro la droga `Dopo Confcommercio anche La Sinistra perplessa sull’Urbanistica affidata a un esponente dei costruttori `Il sindaco intanto lancia l’idea di formare un’alleanza tra società sportive e oggi presenta l’esecutivo LA FESTA «La nomina di un esponente di parte, in un ruolo chiave come l'assessorato all'urbanistica, non ci pare troppo opportuno». La Sinistra, che racchiude in sé Rifondazione, Pdci, Sel e i Liberi a sinistra e che ha sostenuto la candidatura di Matteo Ricci, esprime attraverso il suo capolista Andrea Zucchi, una forte perplessità sulla scelta di affidare la delega dell’Urbanistica ad un dirigente di Confindustria, responsabile del settore edili. «Condividiamo le perplessità di Varotti - continua il leader de La Sinistra riferendosi alle dichiarazioni del direttore di Confcommercio - «Nes- suna ombra sulla persona dell’architetto De Regis su cui abbiamo ricevuto ottimi commenti, ma piazzare la referente di Confindustria dei costruttori nel posto che spetterebbe al controllore degli stessi, non ci sembra esente da un plausibile conflitto di interessi. «Altresì - sottolinea Zucchi - ci appelliamo al registro dei conflitti di interesse inserito nel programma del Pd su proposta di Michele Gambini, aspettandoci che vengano esplicitate in questo senso almeno le posizioni di tutti gli assessori relative ai propri ambiti di lavoro». A pag. 36 Accoltella l’amico preso dopo la fuga Bordoni (Cna) «Dalla nuova giunta aspettiamo i fatti» «Ad eccezione di due o tre nuovi assessori, mi sembra una giunta senza sorprese. Quindi, più che sui nomi, le nostre valutazioni le faremo sui fatti». Moreno Bordoni, segretario della Cna provinciale è pragmatico... «Più che mai. Pesaro, nello studio dell’Osservatorio nazionale sulla tassazione delle piccole imprese, è posta al 90esimo posto tra 112 Comuni. Significa che i nostri artigiani subiscono una tassazione pesantissima. Se non si riesce a capire che bisogna aiutare le imprese, si rischia molto. Sia in termini di welfare che di sicurezza. Può saltare tutto. Aspettiamo i fatti. Abbiamo bisogno di concretezza». A pag. 36 Matteo Ricci sindaco di Pesaro Festa della Repubblica. Donato un opuscolo con l’attività svolta `Pesarese `Il arrestato per tentato omicidio ferito è ancora grave in ospedale Lo hanno rintracciato circa un’ora dopo il fatto: quando aveva ferito l’amico con una coltellata all’addome, dopo una violenta lite per strada, e se ne stava tornando a casa, poco distante. I carabinieri del Nucleo radiomobile, che collaboravano con la Volante della polizia intervenuta sul posto dell’aggressione, lo hanno arrestato per tentato omicidio e rinchiuso nel carcere di Villa Fastiggi. E’ un pesarese di 41 anni, invalido e pensionato, già conosciuto alle forze dell’ordine che sapevano, perciò, dove andarlo a cercare. A fare il suo nome agli investigatori sono stati sia i testimoni sia la vittima. A pag. 35 L’AVAP DIRETTA DA PAOLA BARTOLUCCI HA CELEBRATO L’IMPORTANTE TRAGUARDO Il ricordo Delitto Ferri messa e memorial per l’anniversario Un anno senza Andrea. Era la notte del 3 giugno scorso quando una mano armata di pistola scaricava 7 colpi contro Andrea Ferri in via Paterni. Da allora, per la famiglia di Ferri, quello che conta è tenere vivo il ricordo di Andrea, anche pubblicamente. Rossi a pag. 35 Una partita di basket, uno spettacolo teatrale, un momento di incontro ed uno conviviale: una giornata piena e di festa per l'Avap di Pesaro che ha festeggiato così i suoi 20 anni nel nostro territorio. Un impegno portato avanti con serietà e partecipazione dall'associazione di volontari, legata a San Patrignano e ben radicata nella nostra provincia, nella lotta alla droga. Dal '78 ad oggi sono ben 317 i ragazzi arrivati a San Patrignano, dei quali 38 ancora in percorso in comunità. L'Avap, guidata con passione e tenacia da Paola Bartolucci, funge infatti da primo contatto per i ragazzi, e le loro famiglie, vittime della tossicodipendenza. La festa, che si è svolta nel quartiere fieristico di Campanara, ha visto al mattino un'amichevole tra l'under 19 della Vuelle Pesaro e la Cimberio di San Patrignano, mentre nel pomeriggio il dottor Carlo Ciccioli, direttore Ddp Area vasta 2, e Federico Samaden, coordinatore della rete delle associazioni legate alla Comunità fondata da parte della settimana gran parte della nostra penisola. Dunque potrebbe questo essere un primo affondo tipicamente estivo, foriero non solo di una ritrovata stabilità atmosferica ma di un sensibile incremento delle temperature. Oggi il cielo sarà poco nuvoloso con modesti ed innocui addensamenti cumuliformi sui rilievi. I venti saranno settentrionali da deboli a moderati con mare mosso. Anche domani non dobbiamo attenderci variazioni significative del quadro se non un attenuazione dei venti settentrionali derivanti dal definitivo spostamento verso est della prima citata depressione mediterranea. Le temperature odierne, saranno comprese tra 15 e 24˚C e le minime tra 4 e 13˚C. Muccioli, hanno partecipato ad una tavola rotonda sul tema «I giovani e la scuola», sottolineando come questa importante istituzione abbia non poche responsabilità verso i giovani, spesso anche a causa di inutili burocrazie che non migliorano affatto i rapporti educativi. Dopo la consegna di alcuni riconoscimenti a membri benemeriti dell'associazione, è andato in scena uno degli spettacoli del progetto WeFree di San Patrignano, «Ragazzi Permale», reduce da una lunga tournée nelle scuole e nei circoli, nei teatri e nelle sale, per una prevenzione efficace attraverso la testimonianza diretta. A metà strada tra la rappresentazione teatrale e il talk show, con suggestioni visive attraverso le immagini legate all'adolescenza dei due protagonisti, Marco e Mirco, lo spettacolo approfondisce i percorsi di vita «a rischio» e le mille sfaccettature legate al disagio giovanile e al consumo di droghe. Guidati dall'attore e regista cinematografico Francesco Apolloni, i due ragazzi raccontano la loro storia, mettendo in evidenza come sia davvero sottile la linea che porta ad un allontanamento dalla realtà. Elisabetta Marsigli © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Visconti: il valore della Prefettura I nuovi Cavalieri al merito della Repubblica insigniti dal prefetto Attilio Visconti ieri mattina nel Salone Metaurense nel corso delle celebrazioni per la Festa della Repubblica Montanari a pag. 35 Il meteorologo E’ in arrivo il sole «vero» Massimiliano Fazzini Il week-end lungo, culminato nella festa del 2 giugno, si è concluso con tempo finalmente estivo. Il sole è tornato a splendere con decisione su gran parte del territorio nazionale; solamente al sud il passaggio di una circolazione depressionaria chiusa vi ha apportato diffusi fenomeni temporaleschi. Sulla nostra regione si sono osservati modesti addensamenti cumuliformi nelle aree interne senza che ad essi siano stati associati fenomeni piovosi. Lungo la costa è stato il giorno del primo grande assalto balneare nonostante le temperatu- re non siano aumentate sensibilmente. Forti sono state le escursioni termiche diurne nelle conche interne dove le minime sono scese sino a sfiorare la soglia dello zero. Confermo a questo punto che ci attende una settimana complessivamente stabile e prevalentemente soleggiata, nonostante al suolo continuerà a mancare la protezione dell’anticiclone delle Azzorre. Fortunatamente, passata la goccia fredda mediterranea in quota, l’anticiclone africano tenderà gradualmente ad espandersi verso nord, conquistando nella seconda -MSGR - 14 PESARO - 34 - 03/06/14-N: 34 Marche Martedì 3 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Fiere, azzerato il programma `La liquidazione di Fiere delle Marche porta allo stallo IL FALLIMENTO ANCONA Anno zero per le fiere nelle Marche. Dopo la liquidazione di Fiera delle Marche, nata dopo lo scioglimento dell'Erf, non esiste più un soggetto organizzatore di eventi fieristici in regione. Risultato? La cancellazione di tutte le manifestazioni e il caos nella gestione dei padiglioni espositivi. Per il secondo anno consecutivo ad Ancona - ormai priva anche di una struttura dopo la dismissione dei locali al Mandracchio non si terrà la storica Fiera della Pesca, arrivata alla 72esima edizione. Addio anche al progetto di fiera della Blu Economy, pensata come grande evento regionale legato al mare. Azzerato il calendario a Civitanova che ospitava almeno due manifestazioni di punta, EdilExpo e Mac-Salone degli Sposi. In questo caso non mancano gli spazi, i 4.900 mq nuovi di zecca, costruiti nell'ambito del progetto Civita Park costato 11 milioni. All'edificio però manca ancora l'agibilità, ma anche l'avesse non ci sarebbe un soggetto titolato all'organizzazione degli eventi. Al quadro si aggiunge lo stato di abbandono dell'ex quartiere fieristico di Lido Cluana di cui i pro- TUTTI I MARCHI SONO TORNATI ALLA REGIONE CANZIAN: «DOBBIAMO RIPENSARE IL MODELLO» prietari, Comune e Regione, hanno deciso la destinazione. Resiste Pesaro, dov'è la Camera di Commercio a gestire direttamente alcune manifestazione negli spazi di Campanara, dopo aver deciso la messa in liquidazione di Fiera delle Marche della quale era socia di maggioranza. Dopo la disfatta di Fiera delle Marche ha significato lo stop completo per il resto della regione. Gli otto marchi fieristici ceduti alla partecipata, tra cui quelli di Ancona e Civitanova, sono tornati nelle mani della Regione, che però è ferma da due anni. Quale sarà il futuro? Spiega l'assessore al Commercio, mercato e fiere, Antonio Canzian. «Al di là dell'assenza di un soggetto gestore, c'è da capire se la formula delle fiere è ancora utile alla promozione del territorio. Di certo - prosegue - non lo è più la classica modalità monotematica. Su questo dobbiamo coinvolgere tutti i soggetti istituzionali Camere di Commercio, Province, Comuni attorno ad un progetto che possa ripensare il tutto. Servono formule al passo coi tempi». Indubbio che il settore sia diventato più selettivo. Difficile competere con i grandi saloni internazionali. «Ma questo non significa che non si possa fare qualcosa di valido» sottolinea l'ex presidente di Fiera delle Marche Mario Formica, titolare dell'Alfad spa che si occupa di eventi fieristici. «Anche le piccole regioni hanno le loro manifestazioni di successo e certo potrebbero averne anche le Marche che esprimono molte eccellenze. I progetti c'erano e di richiamo, come quello della Blu Economy. La verità - aggiunge - è che non si è data la possibilità al privato di lavorare e ora le Marche sono l'unica regione a non avere fiere». Agnese Carnevali © RIPRODUZIONE RISERVATA VERSO L’EVENTO I padiglioni di Campanara a Pesaro. Sotto l’assessore Canzian. In basso il ministro Giannini Dal conflitto Drudi-Formica alla chiusura: siamo all’anno zero LA SOCIETÀ ANCONA Fiera delle Marche, società pubblico-privata, nasce nel 2011 dopo lo scioglimento da parte della Regione dell'Erf, l'Ente regionale fieristico. La società è partecipata dalla Camera di Commercio di Pesaro che ne detiene la maggioranza e da un azionista privato, Mario Formica, imprenditore riminese del settore fiere, nominato presidente del nuovo soggetto. Gli otto marchi fieristici prima in ca- po all'Erf vengono ceduti per tre anni a Fiera delle Marche. È il primo atto di quello che doveva essere il processo di privatizzazione della partecipata, con il privato L’ABBANDONO DELL’ERF PER IL NUOVO SOGGETTO HA CANCELLATO LA POLITICA DELLE ESPOSIZIONI Adriano Olivetti, il Festival dell’Istao L’EVENTO ANCONA L'investimento sulla formazione è l'opportunità per uscire dalla crisi. Questo il tema centrale della seconda edizione del Festival di cultura Olivettiana, promosso dall'Istituto Adriano Olivetti in collaborazione con la Fondazione Adriano Olivetti, che si terrà il 6 e il 7 giugno con ospiti di caratura nazionale. Rappresentanti delle Istituzioni, delle università, delle aziende e dell'informazione, dibatteranno sui temi del lavoro e degli effetti positivi derivanti dagli investimenti nella formazione, prendendo spunto dai casi di maggior successo nel mondo. Ad aprire il primo dei conve- gni ci sarà il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini e, ospite d'eccezione, Laura Olivetti, figlia del grande imprenditore di Ivrea nonché Presidente della Fondazione. Il programma? Venerdì alle 14 si parlerà di Sistema educativo. con gli interventi del ministro Stefania Giannini, di Sauro Longhi, Rettore Università Politecnica, di Gian Mario Spacca, Presidente della Regione,di Giovanni Paciullo, Rettore Università per Stranieri di Perugia, di Antonio Felice Uricchio, Rettore Università di Bari, coordina: Maria Rosaria Gianni, Tg1. Alle 16 il terma sarà Le Business School. Intenegono Giuliano Calza, Direttore Generale Istato, Vladimir Nanut, Macroregione Youth games Mille atleti ad Ancona INVESTIRE SULLA FORMAZIONE VENERDÌ E SABATO ESPERTI, MANAGER E RETTORI. ANCHE IL MINISTRO GIANNINI Direttore Scientifico MIB School of Management, Marella Caramazza, direttore Generale Istud, Alessandro Paravia, direttore della Scuola di Direzione e Organizzazione Aziendale, Enzo Peruffo, professor of Corporate Strategy presso la Luiss, coordina: Gaia Fiertler, giornalista free-lance. Infine alle 18 convegno sul tema “Cultura in azienda: da Olivetti ad oggi”. Intervengono Laura Olivetti, Presidente della Fondazione Adriano Olivetti, Roberto Battaglia, responsabile Formazione Intesa Sanpaolo. Filippo Abramo, presidente AIDP Nazionale, Marco Coccagna, amministratore delegato Eni Corporate University, Marco Vergeat, vice Presidente Asfor, Roberto Zecchino, cice president Human Resources che avrebbe dovuto acquisire il 51% delle quote nel 2013 per arrivare al 70% nel 2014. Ma l'esperienza finisce prima, in una guerra senza esclusioni di colpi tra il presidente della Camera di Commercio di Pesaro Alberto Drudi e il manager riminese, tra accuse reciproche per i debiti accumulati dalla società e conflitti di interessi vista l'incarico di direttore affidato alla moglie di Drudi. Nel 2012 Fiera delle Marche è messa in liquidazione. Da quel momento è il deserto per gli eventi fieristici nelle Marche. & Organization South Europe Bosch. Coordina Isidoro Trovato, Corriere della Sera. Sabato alle 9.30 Convegno sul tema “La cultura non tradizionale”. Intervengono Rossano Bartoli, segretario generale Lega del Filo d’Oro, Carlo Alberto Barbieri, architetto urbanista Politecnico di Torino, Andrea Delogu, vice direttore generale presso la Direzione Informazione del Gruppo Mediaset, Carlo D’Ippolito, giornalista Italian Good News, Salvatore Lombardi, flautista, Direttore Artistico della collana editoriale “Falaut collection”. Coordina: Stefano Carli, La Repubblica. Alle 11.15 il convegno conclusivo “Cultura d’impresa, aziende a confronto”. Intervengono Francesco Casoli, presidente Gruppo Elica, Linda Gilli, presidente e ad Inaz Srl, Vito Gulli, presidente Generale Conserve Spa–Asdomar. Coordina: Lello Naso, Sole 24 Ore. ANCONA Saranno oltre 300 i volontari della Protezione Civile comunale e regionale impegnati per i Giochi della Macroregione in programma ad Ancona dal 6 all’8 giugno. Il lavoro dei volontari inizierà molto prima dell’avvio della manifestazione. Infatti già da oggi saranno coinvolti nelle attività di allestimento del villaggio dei giochi in piazza Cavour, nella preparazione del Palaindoor e del Palascherma per la preparazione delle sistemazioni notturne e tutta la logistica necessaria. I volontari avranno un ruolo diretto nell’assistenza alle gare, per il corretto svolgimento del corteo nella giornata inaugurale e nella cerimonia di chiusura dell’8 giugno, oltre a seguire tutte le delegazioni presenti nei vari spostamenti. Presiederanno il Coc, il centro operativo comunale della Protezione Civile e forniranno supporto e presenza in tutte le attività necessarie. Saranno circa 1.000 i ragazzi, dai 15 ai 16 anni, che giungeranno ad Ancona da otto paesi appartenenti alla Macroregione: oltre all’Italia parteciperanno Croazia, Montenegro, Albania, Grecia, Bosnia Herzegovina, Serbia, Slovenia e si confronteranno in 12 discipline sportive in differenti strutture. Sono almeno 20 le città da cui partiranno le delegazioni di atleti e accompagnatori, spinte dall’azione del Forum delle Città che ha individuato, tra quelle facenti parte del proprio comitato direttivo, alcune città capofila: tra esse Spalato, Mostar, Budva, Durazzo, Capodistria e Patrasso. Il logo dei giochi della Macroregione -MSGR - 14 PESARO - 35 - 03/06/14-N: 35 Pesaro Martedì 3 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Accoltella l’amico Catturato dopo la fuga `Pesarese di 41 anni arrestato con l’accusa di tentato omicidio SORIA Lo hanno rintracciato circa un’ora dopo il fatto: quando aveva ferito l’amico con una coltellata all’addome, dopo una violenta lite per strada, e se ne stava tornando a casa, poco distante. I carabinieri del Nucleo radiomobile, che collaboravano con la Volante della polizia intervenuta sul posto dell’aggressione, lo hanno arrestato per tentato omicidio e rinchiuso nel carcere di Villa Fastiggi. E’ un pesarese di 41 anni, invalido e pensionato, già conosciuto alle forze dell’ordine che sapevano, perciò, dove andarlo a cercare. A fare il suo nome agli investigatori sono stati sia i testimoni sia la vittima, Domenico Abbinante, quarantenne di origine pugliese, senza fissa dimora, che abita in una roulotte sul Lunfoglia. Il ferito è stato ricoverato al San Salvatore, i medici non hanno ancora sciolto la prognosi ma non è in pericolo di vita. Ancora da chiarire come e perchè sia maturata l’aggressione: qualcosa di più si potrà sapere dopo l’interrogatorio dell’arrestato (oggi ci sarà l’udienza di convalida) e dopo che polizia e carabinieri avranno completato le indagini raccogliendo ulteriori testimonianze. Al momento, di certo, c’è che domenica sera dopo le 21, a Soria, all’incrocio tra il Lungofoglia e via UNA PATTUGLIA DEI CARABINIERI HA RINTRACCIATO L’AGGRESSORE UN’ORA DOPO VICINO A CASA SUA Donzelli, è scoppiata una violenta lite tra i due amici. Sembra che avessero bevuto o comunque fossero in stato alterato: anche su questo sono in corso accertamenti, come pure sul particolare delle armi. Alcuni passanti hanno detto che entrambi avevano un coltello, ma non sono stati trovati elementi certi. Una terza persona ha cercato di dividerli, senza riuscirci. Diversi automobilisti, notando la scena, hanno chiamato il 112 e il 113. Uno di questi, tornando indietro, ha visto una giovane donna, amica del ferito, lungo la strada che chiedeva aiuto. Il pugliese, dopo avere ricevuto la coltellata a un fianco, era riuscito a trascinarsi da lei per essere soccorso, mentre il pesarese (che abita in un appartamento nelle vicinanze, con la famiglia) era scappato a casa. Sul posto sono arrivati subito un’ambulanza del 118 e una Volante della Questura. Mentre i poliziotti raccoglievano le prime informazioni, anche i carabinieri davano la caccia all’aggressore. Un’ora dopo è scattato l’arresto. Omicidio Ferri il ricordo con un torneo `Dopo la messa la finale del memorial di calcio a lui dedicato ANNIVERSARIO La polizia sul luogo dell’aggressione (Foto TONI) L’arte getta un ponte tra carcere e città SOLIDARIETÀ Anche quest’anno, giovedì prossimo, si rinnova l’undicesimo appuntamento con «L'Arte Sprigionata», manifestazione organizzata dalla Casa circondariale di Villa Fastiggi, in collaborazione con la Biblioteca San Giovanni e che si svilupperà intorno al tema dei «Migranti». L’ormai consueto appuntamento trova le sue motivazioni nel desiderio di creare incontri, discutere, conoscere. In una sola parola: partecipare. Una giornata intera (dalle 9 alle 23) all’insegna di laboratori creativi e teatrali realizzati dai detenuti del carcere, che prenderà inizio alla Sala teatro della Casa circondariale con «Futili Moti- vi», cortometraggio realizzato dai detenuti del reparto maschile durante il laboratorio cinematografico svolto con Massimiliano De Simone, e che sarà nuovamente visibile la sera alle 21,30, alla Sala Rossa. Dopo la proiezione a Villa Fastiggi, infatti, la giornata proseguirà nel pomeriggio, in centro, tra la Biblioteca San Giovanni e la Sala Rossa del Comune. Dalle 17 la biblioteca ospiterà negli «orti» una serie di iniziative per bambini e adulti come «Poesia di strada»: laboratorio di scrittura creativa per grandi e piccini; «Fiori pane e miele»: merenda dedicata ai più piccoli; «Partono i bastimenti»: corsi Eda dei detenuti del reparto maschile; «Inizio del viaggio»: laboratorio di arteterapia; «Giornali- smo free-gens» e «Il libro vivente» con Giovanni Pollastrelli che racconterà la sua vicenda. Dalle 18 alla Sala Rossa, sarà visibile «Oltre i confini» mostra fotografica di Umberto Dolcini, ma non mancheranno nemmeno qui, spettacoli teatrali ispirati a Garcia Lorca come «I burattini» con video di Celeste Taliani e «La fanciulla che annaffia il basilico e il principe domandone» con gli studenti dell’Istituto comprensivo Galilei. La serata si concluderà in biblioteca, dove alle 19.15, si potrà degustare il buffet «Sapori dal mondo» e ascoltare alle 20.15 «Il canto degli emarginati», concerto con Frida Neri, Loris Ferri e Antonio Nasone. Fede. Facc. © RIPRODUZIONE RISERVATA Un anno senza Andrea. Era la notte del 3 giugno scorso quando una mano armata di pistola scaricava 7 colpi contro Andrea Ferri in via Paterni. Per l’omicidio del 50enne imprenditore pesarese, titolare di alcuni distributori della Tamoil, sono in carcere da quasi dodici mesi l’ex dipendente Donald Sabanov e Karim Bary. Da allora, per la famiglia di Ferri, quello che conta è tenere vivo il ricordo di Andrea, anche pubblicamente. E infatti è nato il memorial in suo onore, un torneo di calcetto (in ricordo della classica partita del lunedì, appuntamento fisso per Andrea) che si concluderà proprio nel primo anniversario della sua morte. Un anniversario molto intenso quello che sarà celebrato domani. Alle 18.30 ci sarà la messa nella chiesa di Soria. Poi si sposteranno tutti al Paladionigi di Montecchio per la finalina per il terzo posto (Model contro Villa San Martino) e la grande finale per il primo (Futsal Pesaro contro Rema Tarlazzi). «Sarà una giornata piena di emozione - commenta il fratello Michele Ferri - l’ultima partita si giocherà alle 21.30 e dopo ci sarà la premiazione. Hanno partecipato in tanti a questo torneo, 180 giocatori. E verranno tutti, in divisa su cui è stampato il volto di Andrea, per fare la foto finale di gruppo alla chiusura del Memorial». Alla consegna delle coppe parteciperanno alcuni sportivi, il motociclista Giacomo Lucchetti e il pilota Gianni Morbidelli. «Zoff? Non ce l’abbiamo fatta a farlo venire - spiega Michele - e neppure Ambrosini». Quest’ultimo perché è nel pieno dei preparativi per il matrimonio che sarà celebrato il prossimo 20 giugno su un’isola privata. «Abbiamo avuto la visita di Filippo Magnini - continua il fratello di Andrea - è stato veramente gentile, una persona di grande cuore». Non mancheranno i politici. In testa, Matteo Ricci, neo sindaco di Pesaro, in compagnia di Enzo Belloni, e il nuovo primo cittadino di Vallefoglia, Palmiro Ucchielli. Saranno presenti anche i carabinieri a partire dal comandante Giuseppe Donnarumma. E si aspetta intanto anche una nuova chiamata di Papa Francesco. Da quando Michele scrisse quella lettera indirizzata al Vaticano, il Pontefice si prese così a cuore il loro dramma che telefonò subito alla famiglia Ferri. Le chiamate si sono ripetute a ogni data importante del calendario, dalle feste di Natale a quelle di Pasqua. E una nuova telefonata potrebbe arrivare anche in occasione del primo anno della scomparsa di Andrea. Intanto, il processo contro Sabanov e Bary è fermo sul tavolo della Corte di Cassazione. La scorsa udienza, i loro difensori hanno chiesto la remissione del giudizio ad altro Tribunale. Elisabetta Rossi © RIPRODUZIONE RISERVATA IL FRATELLO MICHELE: «SARÀ UNA GIORNATA PIENA DI EMOZIONI IN TANTI HANNO VOLUTO PARTECIPARE A QUESTA INIZIATIVA» Il manifesto del torneo di calcio dedicato a Ferri Nel giorno della festa della Repubblica Visconti esalta il ruolo della Prefettura LA CERIMONIA «Sono convinto che in una società ormai trasformata da un punto di vista sociale ed economico, il pluralismo democratico sia il pilastro per una convivenza civile ed equilibrata». E' uno dei passaggi più significativi del messaggio del prefetto di Pesaro e Urbino Attilio Visconti, pronunciato nel salone Metaurense della Prefettura di Pesaro, in occasione della Festa della Repubblica, giunta al 68esimo anniversario. Presenti numerosi sindaci fra cui i neo eletti Matteo Ricci e Palmiro Ucchielli, l'arcivescovo di Pesaro monsignor Piero Coccia, il vescovo di Fano monsignor Armando Trasarti, la senatrice Camilla Fabbri, l'onorevole Alessia Morani, amministratori e autorità militari e rappresentanze combattentistiche. Tra gli ospiti anche Lucia Annibali che ebbe direttamente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l'onorificenza a Cavaliere della Repubblica. Nel suo messaggio, il prefetto Visconti ha voluto ringraziare l'ex sindaco Luca Ceriscioli, per il periodo trascorso insieme ed i vescovi per la loro spinta alla solidarietà. «Abbiamo il dovere di collaborare insieme, per intervenire ad aiutare tanti disperati che arrivano in Italia. Un ringraziamento particolare, il prefetto l'ha rivolto al 28esimo Battaglione Pavia in rappresentanza dell'esercito italiano impegnato nelle missioni internazionali. «Registro quest' anno risultati positivi - ha proseguito il prefetto Visconti - anche di portata internazionale e grazie alle forze dell'ordine si è riusciti a limitare gli spazi alla criminalità. Sarebbe un errore sottovalutare gli organigrammi delle forze dell' ordine a livello provinciale e questo vale anche il ruolo delle Prefetture, che hanno un compito di coordinamento. E pertanto la Pubblica Amministrazione deve andare verso un processo di rinnovamento. Per questo motivo quest'anno abbiamo fatto omaggio ai presenti di un fascicolo in cui si evidenzia il capillare contributo operativo della Prefettura di Pesaro e Urbino nel 2013. Tutto ciò non significa autoreferenziali- La cerimonia nel salone Metaurense della Prefettura (Foto TONI) Il prefetto Attilio Visconti Ricci saluta Lucia Annibali smo, ma far conoscere all'opinione pubblica, il valore della Prefettura, che svolge, tra l'altro, funzioni di mediazione e di raccordo tra le istituzioni pubbliche e le varie componenti della società civile». Ed ecco qualche numero: in materia di Sicurezza pubblica la Prefettura ha rilasciato 1.421 certificazioni antimafia ed effettuato «IMPORTANTE FUNZIONE DI MEDIAZIONE E DI COORDINAMENTO» DISTRIBUITO OPUSCOLO CON TUTTA L’ATTIVITÀ SVOLTA NEL 2013 251 provvedimenti in materia di armi; centinaia di interventi in materia di raccordo con gli enti locali e consultazioni elettorali; migliaia di pratiche definite relative al Codice della strada; altrettante per atti legati all’immigrazione, alla cittadinanza e all’asilo politico oltre a predisporre numerosi piani di Protezione civile e definire protocolli d’intesa per la prevenzione e sicurezza. Una serie di cifre, attività e responsabilità che può sembrare, forse, anche una risposta a chi ritiene superflua la presenza della Prefettura. Nel corso della cerimonia sono stati consegnati nove diplomi di cavaliere al merito della Repubblica a Marco Baiocchi, Lorenzo Belbusti, Massimo Bertulli, Antonio D’Angelo, Raniero De Angelis, Gabriele Fantoni, Michele La Corte, Giorgio Londei e Francesco Vitale. Sono stati insigniti dell’onorificenza di Cavaliere ufficiale Massimo Fresina, Ugo Ruggeri, Amerigo Varotti e Giuseppe Cristini. Diploma di commendatore a Sergio Zolfanelli. Il Coro San Carlo, diretto dal maestro Salvatore Francavilla con al piano Giorgia Borgacci, ha eseguito canti ispirati alla Grande Guerra di cui quest’anno ricorre il centenario. -MSGR - 14 PESARO - 36 - 03/06/14-N: 36 Pesaro Martedì 3 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Ricci e lo sport Nel cassetto un’alleanza tra le società «La nuova Giunta? Aspettiamo di valutare i fatti» `Bordoni, segretario provinciale della Cna chiede concretezza L’INTERVISTA `Il sindaco: «In futuro adesso è capire come le formazio- una polisportiva ora le prime sinergie» IL PROGETTO Nuovo sindaco, vecchi problemi. Lo sport cittadino cerca risorse per dare seguito a programmi vivaci e interessanti, ma all’inizio dell’estate il quadro è spesso desolante. I finanziamenti latitano e ogni volta si rischia il patatrac. Tenere in piedi e valorizzare il prodotto senza perdere realtà per strada è un rebus sempre più complicato. Eppure Pesaro è viva e lo sport è indubbiamente una sua grande forza. Tutto lo sport pesarese chiama il primo cittadino Matteo Ricci, tirandolo per la giacca. Lui cosa fa? Intanto risponde presente. «Tutto quello che possiamo fare, lo faremo – fa sapere Ricci - Il primo passo che voglio fare sarà mettere insieme le varie società, per capire se si possano fare dei ragionamenti comuni e mi riferisco soprattutto alle discipline che hanno un impatto di pubblico importante come basket, calcio, volley e rugby. Siamo a giugno e non è semplice, ma come sempre ci daremo da fare per sostenere i club che hanno bisogno, come amministrazione siamo facilitati in questo ruolo. Ci sono tanti problemi, su tutti la crisi economica e il fatto che le imprese non siano tante». Quando sostiene di voler riunire le società dei vari sport, intende porre le basi per una polisportiva? «Sì, vorremmo provare a formarla – prosegue Matteo Ricci - Intanto puntiamo a creare delle prime sinergie, poi il prossimo anno, con più calma per muoverci, ci porteremo più avanti. Capisco che ogni sport abbia i suoi problemi, cominciamo dalle squadre che danno visibilità alla città in giro per l’Italia e nel mondo». Si ragionerà anche sugli impianti… «Certamente, quella delle società e delle strutture è un’altra partita da giocare, così come quella della funzione sociale dello sport. Ma, ripeto, l’urgenza FARI PUNTATI SUBITO SULLE DISCIPLINE PIÙ SEGUITE COME BASKET E CALCIO PER AIUTARLE IN VISTA DELLA PROSSIMA STAGIONE PRESTO UNA RIUNIONE ni che ci rappresentano potranno affrontare la prossima stagione. Non sarà una passeggiata, la crisi è grande e c’è da soffrire. Lavoreremo a testa bassa su tutto questo, come del resto il Comune ha sempre fatto». Domani mattina è previsto in Comune un importantissimo incontro con i vertici della Vuelle. Anche le altre realtà cittadine chiedono aiuti, è vero, ma il basket è fede, tradizione, scudetti e Serie A da decine e decine di anni. Lo ha fatto presente anche il vicepresidente del Consorzio Luciano Amadori, che pure ha giocato nella Vis ed è un grande tifoso di calcio. Matteo Ricci lo sa ed è pronto al confronto di domani, senza svelare se ha già in canna qualche partner. «Mercoledì voglio ascoltare i loro problemi, sentire cosa hanno da dirmi. Poi cercheremo di trovare delle soluzioni». L’indotto sportivo muove tanti giovani (sempre più importanti perché la sopravvivenza dei club dipende in buona parte dalla loro esplosione), molti tifosi ma pochi soldi. «Il rilancio è Pesaro Sport e come mimino mi aspetto di poter organizzare una riunione con i vari rappresentanti, magari la prossima settimana» conclude il sindaco. Camilla Cataldo Matteo Ricci durante una tappa del Giro d’Italia © RIPRODUZIONE RISERVATA La Sinistra: «Mossa inopportuna, conflitto d’interessi per la delega all’Urbanistica» LA CRITICA «La nomina di un esponente di parte, in un ruolo chiave come l'assessorato all'urbanistica, non ci pare troppo opportuno». La Sinistra, che racchiude in sé Rifondazione, Pdci, Sel e i Liberi a sinistra e che ha sostenuto la candidatura di Matteo Ricci, esprime attraverso il suo capolista Andrea Zucchi, una forte perplessità sulla scelta di affidare la delega dell’Urbanistica ad un dirigente di Confindustria, responsabile del settore edili. «Condividiamo le perplessità di Varotti continua il leader de La Sinistra riferendosi alle dichiarazioni del direttore di Confcommercio - che ci sgombra il campo da ipotesi di pretestuosità polemica». «Nessuna ombra sulla persona dell’architetto De Regis - sgom- bra subito il campo Zucchi - su cui abbiamo ricevuto ottimi commenti, ma piazzare la referente di Confindustria dei costruttori nel posto che spetterebbe al controllore degli stessi, non ci sembra esente da un plausibile conflitto di interessi. Non vorremmo assistere ad altri casi "Xanitalia". Da tempo abbiamo manifestato la nostra contrarietà al taglio di due terzi delle norme al Prg, soprannominato prg Light, avviato dalla precedente amministrazione, ed un assessorato alla rapidità scelto in questa maniera non ci fa dormire sonni troppo tranquilli. Come già detto in campagna elettorale, rilanciamo l'idea di un nuovo Prg, magari usando lo strumento del Poru come a Senigallia, o comunque di un nuovo piano che preveda consumo di suolo zero». «Altresì - sottolinea Zucchi - ci appelliamo al registro dei conflitti di interesse inserito nel programma del Pd su proposta di Michele Gambini, aspettandoci che vengano esplicitate in questo senso almeno le posizioni di tutti gli assessori relative ai propri ambiti di lavoro. Ci pare l'unica soluzione per consentire anche gli amministratori stessi di lavorare nelle condizioni migliori, con quella trasparenza che tutta la cittadinanza richiede. La lista de La Sinistra ha scelto di non dare suggerimenti, ed il fatto che altre liste, come "Io centro", abbiano proposto personalità di Confindustria o di Comunione e Liberazione non ci sembra andare in quella direzione di imparzialità che può, sola, garantire tutti i cittadini e non solo una parte ristretta di questi». «Ad eccezione di due o tre nuovi assessori, mi sembra una giunta senza sorprese. Quindi, più che sui nomi, le nostre valutazioni le faremo sui fatti». Moreno Bordoni, segretario della Cna provinciale si limita ad essere pragmatico... «Più che mai. L’amministrazione precedente aveva aperto un tavolo di confronto con tutte le associazioni. Ebbene, non solo ci aspettiamo che venga confermato ma che sia sviluppato. Pesaro, nello studio dell’Osservatorio nazionale sulla tassazione delle piccole imprese, è posta al 90esimo posto tra 112 Comuni. Significa che i nostri artigiani subiscono una tassazione pesantissima. Se non si riesce a capire che bisogna aiutare le imprese, si rischia molto. Sia in termini di welfare che di sicurezza. Può saltare tutto. I numerosi furti nei garage di questi ultimi tempi sono un segnale evidente. E preoccupante. La gente non deve perdere il lavoro». In concreto, cosa vi aspettate? «Strumenti che possano aumentare la competitività. La fotografia attuale sulla situazione economica descrive un territorio in cui il 90 per cento è costituito da micro e medie imprese. E non parliamo solo di Pesaro. Chiediamo di mettere mano all’imposizione tributaria locale e alla burocrazia. Sa quante pratiche amministrative occorrono per aprire e mantenere un’attività?» Quante... «Ben 81. Abbiamo calcolato una scadenza ogni tre giorni. Tempi e lungaggini che fanno perdere denaro e competitività. Esigenze che oltretutto variano da Comune a Comune. Almeno Pesaro le semplifichi. Si può fare. Ricci ha affisso il cartello nel suo ufficio su cui è scritto che è “vietato dire che non si può fare”? Bene. E’ quello che vogliamo anche noi. Il Comune faccia». Ricci ha istituito anche un assessorato alla “Rapidità”, per altro già origine di perplessità per averlo affidato ad esponente della Confindustria... «Non mi permetto di giudicare. Ma mi aspetto una gestione trasparente, questo sì. Più che sui nomi, lo ripeto, valuteremo i fatti. Se non risulteranno adeguati rispetto al mandato, diremo la nostra. Ci faremo sentire». Non a caso pochi giorni prima delle elezioni, la Cna ha organizzato un confronto con i candidati sindaco sui temi più importanti per la città... «Il confronto è stata un’occasione per proporre una piattaforma programmatica sui punti che ritenevamo strategici: sanità, porto, cultura, turismo, mobilità, infrastrutture e appunto la tassazione locale e l’Urbanistica. Come Cna abbiamo proposto il recupero delle aree urbane, anche periferiche, attraverso la qualificazione dell’esistente. Avete visto qual è la situazione nelle aree industriali? Disastrosa. Abbiamo chiesto zone free tax, canone agevolato e nessuna imposizione tributaria nei primi anni di nuova attività. Esiste già in tanti paesi. E la stessa cosa la si può applicare nel centro storico. Non solo...». Avanti... «Esiste un elenco speciale di imprese locali affidabili, con tutte le carte in regole, per gli appalti sotto il milione di euro. E’ legge di Stato. Si segua questo percorso». Quale sarà dunque il vostro atteggiamento... «Di controllo. Vigileremo su tutti questi temi. Altrimenti sarà difficile la coesione sociale. L’emergenza in cui si trovano le imprese è talmente forte che non è più possibile tergiversare. Aspettiamo i fatti. Se non ci saranno, chiederemo di rivedere atti e strategia. Abbiamo bisogno di concretezza». «IL SINDACO DICE CHE È VIETATO DIRE CHE NON SI PUÒ FARE? BENE È QUELLO CHE VOGLIAMO ANCHE NOI: IL COMUNE FACCIA» Moreno Bordoni segretario provinciale della Cna Vimini: «La cultura è bellezza e a noi servono eccellenze» IL VICESINDACO Prima uscita pubblica di Daniele Vimini, neo vice sindaco e assessore alla “Bellezza”, intesa come delega alla Cultura, al Patrimonio, alla Partecipazione e ai Gemellaggi, oltre che incaricato, appunto, nella sua veste di vice primo cittadino, di sostituire il sindaco Ricci quando dovràù partecipare alle riunioni del Pd nazionale. Vimini era presente all'inaugurazione della mostra di fotografie di Giovanni Gennari, dal titolo “de-riva”, nella sala del Capitano a Candelara insieme al sindaco Matteo Ricci e all'assessore Andrea Biancani. Vimini, due incarichi impor- tanti oltre alla responsabilità di sostituire Ricci quando dovrà assentarsi per impegni nazionali del partito dei Democrat... «E' importante avere messo insieme queste due cariche, perchè vuol dire mettere la cultura al centro dell’attenzione amministrativa. Avere coniugato bellezza a cultura è giusto, perchè è bello il territorio, è bella la città e belli sono i gesti di ogni pesarese che ci mette del rpoprio per far sì che la città sia più gradevole. L'appuntamento con la mostra fotografica a Candelara è un esempio di questa cultura-bellezza, dove vi è un collegamento fra la città e le colline. Noi abbiamo fatto tanto per le iniziative culturali in questi anni, ma dobbiamo creare un “unicum” fra le numerose produzioni e i tanti artisti che sono stati attratti da Pesaro, creando così un bello compiuto. Non sono più sufficienti iniziative sporadiche. Già possiamo disporre di progetti della vecchia giunta, come la mostra “La memoria del presente - capolavori del Novecento ita- «BISOGNA UTILIZZARE FONDI EUROPEI E CREARE EVENTI PER DARE LAVORO E PRODURRE COSÌ ANCHE RICCHEZZA» Daniele Vimini vicesindaco liano”, la Mostra del Nuovo Cinema e il Rossini Opera Festival, che caratterizzeranno l'estate del 2014. Oltre a questi appuntamenti noi cercheremo di dare nuovi spunti, come la valorizzazione di palazzo Mazzolari, sede dell'Assessorato alla cultura con molteplici iniziative e la conservazione del patrimonio architettonico cittadino». Assessore, ha già stabilito le linee guida culturali per la città? «Posso dire di avere questa convinzione: che il mondo della cultura, ovvero, sia quello della fruizione che della produzione artistica e culturale, abbia bisogno di eccellenze. Eccellenze che diano la cifra dell' ottimo a cui tendere e che permettano di mettere al centro della produzione il nostro territorio. Sappiamo che il problema delle risorse non è superato. E sebbene il bilancio sia sano, certi progetti culturali sono molto costosi. Per questo, abbiamo bisogno di ulteriori sinergie, per far diventare Pesaro veramente una “città nazionale”. Bisogna utilizzare i fondi europei per la cultura e quelli nazionali, che diventano soldi buoni, in termini di ricchezza, perchè danno lavoro. Uno sbocco preziosissimo in un momento in cui anche noi soffriamo di una grave crisi occupazionale». Paolo Montanari © RIPRODUZIONE RISERVATA -MSGR - 14 PESARO - 38 - 03/06/14-N: 38 TRA LE IMBARCAZIONI COINVOLTE ANCHE QUELLA DELL’INDUSTRIALE ANDREANI. I VONGOLAI: «SERVE UN VERO DRAGAGGIO NON SI PUÒ ANDARE AVANTI» Fano Martedì 3 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Fax: 0721 370931 e-mail: [email protected] Le barche della regata s’insabbiano nel porto Alla festa si rilancia il progetto del parco MARINA DEI CESARI Faticosa fin dall'inizio la regata velica promossa da Marina dei Cesari, ieri a Fano. Neanche il tempo di uscire dalla darsena turistica, che tre barche a vela, tra cui Salinigi dell'industriale Paolo Andreani, si sono arenate su altrettanti banchi di sabbia e fango in un porto ormai all'asfissia. La processione immobile dei tre scafi è stata ripresa dai pescatori di vongole, ieri mattina tornati in mare dopo cinque mesi di fermo biologico, e poco dopo il filmato poteva essere visionato sulla loro pagina Facebook. Il pro- blema è stato superato grazie all' intervento di altre barche e senza danni particolari per gli scafi, restano preoccupanti le condizioni del porto e del suo fondale sempre più ridotto. «Abbiamo già denunciato la Regione - afferma Enrico Bertacchi, amministratore di Marina dei Cesari per il mancato dragaggio e a questo punto resta ben poco da dire, se non rinnovare il nostro grido d'allarme. Si sta facendo morire una struttura turistica importantissima. A causa del fondale basso, in Marina dei Cesari non riesce a entrare almeno il 30 per cento delle barche che ne fanno richiesta e questa difficoltà è tan- to più pesante adesso. Il mercato dà segnali di ripresa e l'attuale governo si dimostra più amico del diportismo e della nautica di quanto non lo fossero i precedenti. Il porto di Fano ha bisogno di un dragaggio strutturale. Almeno 50-60.000 metri cubi di materiale da depositare nella futura cassa di colmata ad Ancona. Ma fino a quando l'operazione non si farà, noi continueremo a boccheggiare». Della stessa opinione l'Associazione dei vongolai fanesi: «Avanti di questo passo e nelle Marche resterà aperto il solo porto di Ancona, tutti gli altri sono destinati a chiudere. I dragag- gi all'imboccatura servono a poco, perché bastano un paio di mareggiate per richiudere il varco. L'abbiamo detto in Comune e anche in Regione, ma senza risultati. Occorre una legge regionale che finanzi la pulizia di tutti i porti marchigiani, individuando un sito adeguato per fanghi e sabbie. Il deposito del materiale, infatti, è un altro problema serio. Una volta effettuati gli interventi strutturali, si dovranno effettuare piccole manutenzioni una volta ogni sei mesi. In quel caso la sabbia, pulita, servirebbe per ricaricare le spiagge erose». O.S. © RIPRODUZIONE RISERVATA Palazzo Nolfi cominciati i lavori di restauro CENTRO Sono iniziati i lavori per restaurare palazzo Nolfi, a Fano in via Arco d’Augusto, dove sarà realizzata la nuova sede per l’Archivio di Stato. L’intervento è stato finanziato con mezzo milione proveniente da Arcus, la società ministeriale per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo. Consiste in alcune opere che consolideranno l’edificio (interessato da un grave crollo alcuni anni fa) anche sotto l’aspetto sismico. Il restauro del palazzo signorile, nel pieno centro storico di Fano, è seguito dalla soprintendenza ai Beni monumentali, che ha firmato la consegna dei lavori con il proprio direttore Biagio De Martinis. Si stima che palazzo Nolfi, proprietà del Comune, torni del tutto agibile e funzionale nel giro di un anno. In questo momento sono dunque in corso, in contemporanea, due diversi interventi di recupero. Il primo è già iniziato tempo addietro per mettere in sicurezza e poi ricostruire l’ala crollata, che per tutti questi anni ha rappresentato una potenziale minaccia per le abitazioni vicine. In questo caso i fondi del ministero, veicolati dalla soprintendenza, ammontano a 400.000 euro. Ci sarà in seguito una terza campagna di lavori, già finanziata dal Comune con 290.000 euro, per le finiture e per trasferire l’Archivio di Stato dagli uffici in via Castracane. L’attuale sede è ormai inadeguata alle esigenze del servizio, che si è salvato da una possibile chiusura grazie alla qualità e alla quantità della documentazione storica, consultata da studiosi e ricercatori anche di fuori Fano, oltre che grazie a una sollevazione popolare. Palazzo Nolfi acquisterà dunque una nuova funzione pubblica utile alla città, dopo averne persa un’altra poco meno di un anno fa. La sede distaccata del Tribunale è stata infatti chiusa, nonostante l’elevato indice di operatività. O.S. © RIPRODUZIONE RISERVATA `Ieri la tradizionale scampagnata del comitato Bartolagi AEROPORTO La festa del 2 Giugno a Fano coincide ormai con la scampagnata nell'area del vecchio aeroporto, dove il comitato Bartolagi propone di realizzare il parco urbano. Anche ieri oltre un migliaio di fanesi ha giocato, preso il sole, ascoltato musica e si è divertito sul grande prato. La presidente del comitato, Anna Tonelli, ha ricevuto la visita del candidato Massimo Seri, centrosinistra, che le ha consegnato una lettera d'impegno sul futuro parco. «In caso di vittoria - ha detto Seri - garantiamo di convocare un tavolo con il Ministero, e con altri soggetti interessati, per ottenere il comodato gratuito dell'area demaniale, proprio con l'obiettivo di realizzare il futuro polmone verde di Fano. Ci impegniamo inoltre a rivisitare subito il piano regolatore delle giunte Aguzzi, per eliminare la previsione della cosiddetta strada ammazza-parco»". All'incontro, insieme con Seri, una delegazione del centrosinistra, tra cui Samuele Mascarin di Sinistra Unita. «Il parco - ha detto - è patrimonio comune e sarà il punto di partenza per costruire una Fano diversa. Molti di noi sono cresciuti con questa battaglia e se vincerà Seri, come auspico, Fano avrà il suo polmone verde. Per molti di noi saranno coronati tanti anni di lavoro. Il parco è un impegno che Sinistra Unita condivide da diverso tempo con altre realtà, Bartolagi in testa, e nel corso dell'ultimo anno i ripetuti interventi dell'onorevole Lara Ricciatti hanno cercato di fare chiarezza sui passaggi più opachi nella vicenda dell'aeroporto. Trovo quindi ingeneroso e un po' scorretto il tentativo dei 5 Stelle, che provano ad appropriarsi di questa lotta negli ultimi giorni di campagna elettorale. Per una volta che si è d'accordo, quale senso ha contrapporsi?». L’aeroporto Domani il confronto pubblico tra i candidati Omiccioli e Seri BALLOTTAGGIO La zona del Lido Ztl al Lido, i residenti: «Sarà una stangata» `Protestano anche sugli scarsi controlli serali della municipale VIABILITÀ Lo stop al traffico estivo è entrato in vigore al Lido con qualche anticipo rispetto agli anni precedenti e questa è la notizia buona. La notizia cattiva è invece per i residenti che hanno chiesto il rinnovo dei permessi. «Il Comune ci ha rifilato una scoppola clamorosa, sono oltre 200 euro per chi possiede due auto», protestano gli abitanti del quartiere. Tra l'altro, aggiungono, dalle 23 in poi è come se la Ztl non ci fosse: «A quell'ora non c'è più un vigile in giro». E a questo punto l'assessore uscente Michele Silvestri si toglie l'ultimo sassolino: «La direzione generale ha gli strumenti per far funzionare la macchina amministrativa, responsabilità sua se a giugno inoltrato non è ancora pronto l'impegno di spesa per le assunzioni estive dei vigili urbani e se le pattuglie si interrompono alle 20. Per una città che vuole definirsi turistica, come nel caso di Fano, sono problemi seri». Sono in vigore da un paio d'anni le nuove tariffe per i residenti nelle Ztl di Fano, in tutta evidenza la doccia fredda è arrivata su un congruo numero di residenti al Lido al momento di rinnovare il permesso. «Nell'arco di un triennio dovremo pagare, bolli compresi, 68 euro per la prima auto e 140 per la seconda. Il tutto per avere il permesso di arrivare a casa propria in macchina. Questa misura è una discriminazione insopportabile e un sicuro errore amministrativo, perché tratta i cittadini in modo diverso a seconda della loro residenza. Almeno avessero istituito una Ztl decente. Macché: dalle 21.30 alle 6.30, compresi i festivi, quando si sa benissimo che dalle 23 non c'è un vigile in giro e perciò i caroselli notturni possono imperversare indisturbati». A questo punto i residenti del Lido alzano la posta L’ASSESSORE USCENTE SILVESTRI ACCUSA LA DIREZIONE GENERALE DEL COMUNE: «IN RITARDO LE ASSUNZIONI ESTIVE DEI VIGILI URBANI» elettorale: «Sarebbe bene che i due candidati al ballottaggio facessero conoscere la loro opinione. Sempre che vogliano i nostri voti, è naturale». L'assessore uscente replica che non gli «tornano le stesse cifre contestate dagli abitanti del quartiere» e difende «la scelta coraggiosa di avere sostituito a suo tempo il divieto d'accesso, di fatto un divieto finto essendo impossibile da controllare senza la presenza continua di vigili urbani, con l'attuale Ztl. Questa misura garantisce di più gli stessi residenti, perché la polizia municipale ha strumenti certi per sanzionare i furbetti, ma ha un costo. Strade e piazze sono pubbliche e un maggiore livello di tutela deve essere accompagnato da una politica dei prezzi, comunque bassi, più bassi di quanto sostenga qualcuno in modo strumentale. Marche da bollo a parte, per un totale di 32 euro che non possono essere imputati al Comune, la prima auto costa un euro per ognuno dei quattro mesi nella Ztl. La seconda auto costa 4 euro al mese, quindi 16 per la stagione estiva e 48 per tre anni, e il permesso turistico 15 euro per un mese». Osvaldo Scatassi © RIPRODUZIONE RISERVATA La verità sul futuro di Aset e ospedale discenderà da un pubblico confronto fra i due candidati sindaco al ballottaggio di domenica prossima: Hadar Omiccioli di Fano a 5 stelle e Massimo Seri del centrosinistra Fare Città. L'iniziativa è stata annunciata ieri dagli organizzatori, i grillini fanesi, con un breve preavviso rispetto alla sua data, domani sera alle 21 nei locali del Pino Bar, in corso Matteotti. Per il momento l'incontro è solo alla fase dell'invito, come si evince da una postilla degli stessi grillini: «Ci auguriamo che la seggiola riservata a Seri non rimanga vuota». Assai probabile che il candidato sindaco del centrosinistra, in vantaggio al primo turno di circa 21 punti percentuali su Omiccioli, possa dare la propria risposta già a partire da stamane, quando illustrerà alcuni aspetti della sua campagna elettorale. L'incontro organizzato da Fano a 5 stelle è «un percorso documentato in cui Omiccioli e Seri potranno dare la loro visione futura» su ospedale e Aset, «un dibattito cui tutta la cittadinanza è invitata, nello spirito della trasparenza, partecipazione e informazione». Il moderatore del dibattito sarà il giornalista Lorenzo Furlani. Fiorilli cittadino onorario per la battaglia pro Lisippo RICONOSCIMENTO La battaglia per la restituzione del Lisippo ha uno dei suoi protagonisti in Maurizio Fiorilli, avvocato dello Stato che sta seguendo con passione la lunga vertenza contro il Getty Museum di Malibù, negli Usa, e questo suo impegno merita di essere riconosciuto, ha stabilito la giunta uscente. Con uno dei suoi ultimi provvedimenti, su proposta dell'ormai ex assessore Franco Mancinelli, ha infatti avviato la procedura per conferire la cittadinanza onoraria di Fano allo stesso Fiorilli. «L'atto - ha specificato Mancinelli - intende riconoscere la generosità, la professionalità, la liberalità e la profonda dedizione con cui Fiorilli ha sposato la causa del Lisippo e della sua restituzione a Fano, luogo in cui è stato ritrovato. Occorre dare a Cesare ciò che è di Cesare: è stato per suo suggerimento se l'associazione culturale Le Cento Città ha presentato l'esposto che ha permesso al magistrato pesarese Silvia Cecchi di riaprire le indagini nel 2007. Chi ha avuto il piacere di conoscerlo, come nel mio caso, sa quanto meriti questa riconoscenza. Fiorilli ha sempre sostenuto che, in caso di vittoria giudiziaria, il Lisippo debba ritrovare la sua sede definitiva a Fano, sottolineando il grande interesse e l'impegno dei cittadini fanesi per il rientro in Italia della statua». -MSGR - 14 PESARO - 39 - 03/06/14-N: 39 Martedì 3 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Dopo il film di Pontecorvo e gli attori con l’accento pesarese Secchiaroli realizzerà nella sua città un film sulla fanesità Ciak si gira in dialetto CINEMA D opo «Tempo instabile con probabili schiarite», il film di Marco Pontecorvo che si sta girando in provincia e tra pochi giorni approderà a Fano con tutta la sua troupe, un altro film farà del dialetto o comunque del proprio legame con il territorio - il tema ispiratore proprio con la città della Fortuna. Già perché se nel film che vede interpreti Luca Zingaretti e John Turturro è stato assunto addirittura un dialect coach per rendere più efficace la recitazione degli attori, nel film che il regista Henry Secchiaroli si appresta a girare quest'estate i fanesi e la loro città saranno il vero tema del film. Quello annunciato dal regista sarà infatti il prossimo film di Natale. I luoghi simbolo della città della Fortuna, la fanesitudine, i fanesi, il loro dialetto, la loro comicità e i loro sentimenti, saranno infatti protagonisti dell' esclusiva opera cinematografica ideata da Henry Secchiaroli e dalla casa di produzione He.Motion. Una strenna natalizia quanto mai originale che sostituirà per la prima volta i cosiddetti «cinepanettoni», con un film dedicato alla propria città. Davanti all'obiettivo della macchina da presa oltre 80 attori delle compagnie dialettali fanesi e, dietro l'obiettivo, un regista che ama la sua città. L'idea è nata una decina di anni PESARO Non è estate senza jazz. O, meglio, senza Aperitivo Jazz. La rassegna, organizzata dal Pesaro Jazz Club, inizia questa sera in una nuova location. Non più Bagni paradiso dove è stata ospitata per anni, ma sempre in spiaggia questa volta al Dopo Sole, il ristorante in spiaggia in viale Trieste 296. Cambia anche il giorno degli appuntamenti con la musica di qualità; questa volta i concerti saranno infatti in programmazione ogni martedì fino alla fine di agosto. La formula è sempre la stessa, L'aperitivo con buffet inizierà alle 19,30 e il concerto poco dopo, intorno alle 20. Il primo appuntamento è dunque per questo pomerig- Mostra a Candelara Le spiagge dell’Adriatico negli scatti di Gennari PESARO Inaugurata domenica sera, a cura della Pro loco di Candelara, la mostra fotografica del pesarese Giovanni Gennari «De-riva», nella Sala del Capitano e resterà aperta fino al 15 giugno (martedì, venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 19; venerdì e domenica, dalle 21 alle 23). La mostra propone una selezione di scatti dagli anni ’80 ad oggi, protagonista la spiaggia adriatica da Cesenatico a San Benedetto del Tronto. Alcune scene degli spettacoli di Fuoriclasse al Teatro della Fortuna A sinistra Teti con le due mamme miss Il regista fanese Secchiaroli. Sotto il Cirano Quintet fa. «Dopo aver assistito agli spettacoli all'aperto proposti dagli attori di dialetto - dice Secchiaroli ho notato la qualità dei loro prodotti e delle loro interpretazioni». E' nato così il film di Natale tutto dedicato a Fano: «E' un'opera di fantasia, unica nel suo genere in cui il pubblico potrà immedesimarsi con facilità. Sono davvero orgoglioso di poter regalare, e proprio a Natale, un piccolo omaggio a un luogo e ai suoi abitanti che amo». La proposta, che diventerà una pellicola di circa 90 minuti è stata da subito accolta con entusiasmo dalle compagnie di vernacolo fanese da anni protagoniste del successo degli spettacoli dialettali a teatro che lavoreranno sia alla sceneggiatura, sia alle riprese. «Tutti hanno apprezzato il progetto e attori e autori non vedono l'ora di cimentarsi per la prima volta con un il linguaggio cinematografico». Claudio Salvi © RIPRODUZIONE RISERVATA Non è estate senza il jazz al mare RASSEGNA La personale del fotografo pesarese, dal titolo «De-riva», è stata inaugurata l’altra sera dalla Pro loco gio con i Cirano Quintet. Il calendario della rassegna prevede ben 13 appuntamenti e coinvolgerà oltre 40 musicisti, tra cui numerosi giovani talenti emergenti del panorama jazzistico nazionale e alcuni tra i migliori ed affermati musicisti italiani. Qualche nome? Massimo Manzi, Daniele Di Gregorio, Paolo Ghetti, Roberto Monti, Stefano Bedetti, Massimo Morganti, Vittorio Gennari e tanti altri. Giovedì 21 agosto, ci sarà un concerto «fuori programma» (l'unico di giovedì, che va raddoppiare l'appuntamento della settimana), con il vibrafonista Roger Beaujolais, dall'Inghilterra in tour con il suo quartetto italiano. Oltre a noti musicisti marchigiani si esibiranno due interessanti formazioni: i Mof, nati all'interno del Conservatorio di Ferrara, e gli Omit Five cresciuti al Conservatorio di Rovigo. La direzione artistica della rassegna è affidata a Giacomo Dominci, presidente dell'Associazione Culturale Pesaro Jazz Club. Si comincia dunque con i Cirano Quintet formati da: Jean Gambini (sax tenore), Giacomo Uncini (tromba), Massimiliano Rocchetta (pianoforte), Ludovico Carmenati (contrabbasso) e Ivan Gambini (batteria). Che Fuoriclasse quegli studenti Sono tutte belle le mamme e alcune sognano di fare le miss PESARO Il concorso nazionale di bellezza e simpatia «Miss Mamma italiana», curato dalla Te.ma spettacoli di Paolo Teti che ne è l’ideatore, ha fatto tappa nei giorni scorsi a Pesaro, all’Hotel Caravelle. Le due vincitrici delle categorie 25-45 anni e 46-55 si sono aggiudicate il pass diretto per la finali nazionali. Sono Debora D’Avanzo, 32 anni, casalinga di Arezzo, mamma di Daniel, Samuel e Devid, e Aurelia Realgar, 47 di Santa Marinella (Roma) mamma di Ivan e Ilaria. Tra le mamme marchigiane, una fascia a Gabriella Pignotti di Montegranaro. TEATRO FANO Pieno successo per la 14esima edizione di Fuoriclasse, il Festival del Teatro della scuola, che anche quest'anno ha portato oltre 300 ragazzi sul palcoscenico del Teatro della Fortuna. Una vera e propria festa per tutti, dagli studenti agli insegnanti, agli organizzatori, ai genitori e al folto pubblico di sostenitori che anche venerdì sera ha gremito (per la terza serata consecutiva) il teatro di Fano. Dal 28 al 30 maggio 9 spettacoli in 3 serate sono stati un'importante occasione pedagogica come sostiene Fabrizio Bartolucci di TeatroLinguaggi, coordinatore artistico del festival: «La dimostrazione aperta di un lavoro prezioso che ogni bambino, ogni ragazzo, attraverso il teatro, accompagnato dagli operatori e dagli insegnanti, fa su se stesso, sulla complessa costruzione della propria personalità. Un lavoro che merita, sempre, un grande rispetto». Al termine delle ultime tre esibizioni, Giovanni Orciani, vice presidente della Fondazione Teatro della Fortuna, e Fabrizio Bartolucci, ideatore e coordinatore artistico del festival, hanno consegnato gli attestati di partecipazione a stu- denti, allievi, insegnanti e operatori. Fuoriclasse si conferma una delle manifestazioni teatrali dedicate alla scuola tra le più seguite. Per Orciani, «aprire il teatro alla città, immergerci totalmente bambini e ragazzi, farglielo vivere, farli sentire protagonisti, fargli capire che il teatro è uno strumento con il quale possono capire se stessi, gli altri, la civiltà presente e quella passata oltre a comprendere meglio il loro futuro. Questa è la vera missione, per una società migliore, per il bene ed il progresso dell'umanità». Interessanti anche quest'anno i temi scelti dai ragazzi, storie che uniscono l’attualità alla letteratura e spesso anche a tematiche di impegno sociale. Dalla Primaria Corridoni e i liceali del Torelli e del Nolfi, che hanno proposto «Oro tra i bidoni», «Frammenti di un sogno» e «La sagra del signore della nave». La Primaria Gentile, l’Istituto comprensorio Padalino e il Polo scolastico con «Non sprechiamo i nostri sogni», «Mission H2O» e «L’onda. La storia non è un gioco». La serata conclusiva, ha proposto i lavori realizzati dai ragazzi dei corsi di LaboratorioLinguaggi: «La città degli uccelli» e «Vorrei che fosse sempre Halloween», insieme a «Il filo delle storie» della scuola primaria Mascarucci di Lucrezia. AL CINEMA SALA PER SALA CINEMA TEATRO SPERIMENTALE PESARO ODEON Via Rossini, 16 - Tel. 0721.387548 Non pervenuto A Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890 Le meraviglie di Alba Rohrwacher; con Monica Bellucci, Alba Rohrwacher, Margarete Tiesel (drammatico) 21.00 B LORETO MULTISALA METROPOLIS Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334 Sala1 Maleficent 2K di Robert Stromberg; con Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley (fantastico) 20.30-22.30 Sala 2 Edge of Tomorrow - Senza domani di Doug Liman; con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton (fantascienza) 20.15-22.30 Sala 3 X-Men: Giorni di un futuro passatodi Bryan Singer; con Jennifer Lawrence, Ian McKellen, Patrick Stewart (fantascienza) 20.15-22.40 Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707 Non pervenuto SOLARIS C Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615 Ana Arabia di Amos Gitai; con Yuval Scharf, Yussuf Abu-Warda, Sarah Adler (drammatico) 21.00 Alabama Monroe - Una storia d’amore di Felix Van Groeningen; con Johan Heldenbergh, Veerle Baetens, Nell Cattrysse (drammatico) 21.00 Giraffada di Rani Massalha; con Saleh Bakri, Laure De Clermont, Roschdy Zem (drammatico) 21.00 UCI CINEMAS PESARO Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960 Sala 1 Goool! di Juan José Campanella; (avventura) 18.30 Sala 1 Gigolò per caso di John Turturro; con John Turturro, Woody Allen, Sharon Stone (commedia) 21.30 Sala 2 Maleficent di Robert Stromberg; con Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley (fantastico) 18.15 Sala 2 Maleficent 3D di Robert Stromberg; con Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley (fantastico) 21.15 Sala 3 X-Men: Giorni di un futuro passato di Bryan Singer; con Jennifer Lawrence, Ian McKellen, Patrick Stewart (fantascienza) 18.00-21.15 Sala 4 Edge of Tomorrow - Senza domani di Doug Liman; con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton (fantascienza) 18.15-21.00 Sala 5 Rio 2 - Missione Amazzonia di Carlos Saldanha; (animazione) 18.30 Sala 6 Ghost Movie 2 - Questa volta è guerra di Mike Tiddes; con Marlon Wayans, Essence Atkins, Jamie Pressley (commedia) 18.30-21.00 CITYPLEX POLITEAMA FANO via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389 Sala 1 Maps to the Stars di David Cronenberg; con Julianne Moore, Robert Pattinson, John Cusack (drammatico) 21.15 Sala 2 Maleficent di Robert Stromberg; con Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley (fantastico) 21.15 Sala 3 Le meraviglie di Alba Rohrwacher; con Monica Bellucci, Alba Rohrwacher, Margarete Tiesel (drammatico) 21.15 MALATESTA via Mura Malatestiane, 1 - Tel. 0721.808677 Chiusura estiva MASETTI Via Don Bosco, 12 - Tel. 0721.800244 Riposo UCI FANO Via Einaudi, 30 - Tel. 892960 Sala 1 Goool! di Juan José Campanella; (avventura) 18.00 Sala 1 Gigolò per caso di John Turturro; con John Turturro, Woody Allen, Sharon Stone (commedia) 21.30 Sala 2 X-Men: Giorni di un futuro passato di Bryan Singer; con Jennifer Lawrence, Ian McKellen, Patrick Stewart (fantascienza) 18.00 Sala 2 X-Men: Giorni di un futuro passato 3D di Bryan Singer; con Jennifer Lawrence, Ian McKellen, Patrick Stewart (fantascienza) 21.00 Sala 3 Pane e Burlesque di Manuela Tempesta; con Laura Chiatti, Sabrina Impacciatore, Michela Andreozzi (commedia) 18.10-20.40 Sala 4 Rio 2 - Missione Amazzonia di Carlos Saldanha; (animazione) 18.30 Sala 5 Edge of Tomorrow - Senza domani di Doug Liman; con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton (fantascienza) 18.00-21.00 Sala 6 Maleficent di Robert Stromberg; con Angelina Jolie, Sharlto Copley (fantastico) 18.15 Sala 6 Maleficent 3D di Robert Stromberg; con Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley (fantastico) 20.55 A. CONTI NUOVO FIORE DUCALE URBINO Via Budassi, 13 - Tel. 0722.320315 Sala 1 Edge of Tomorrow - Senza domani di Doug Liman; con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton (fantascienza) 21.00 Sala 2 X-Men: Giorni di un futuro passato di Bryan Singer; con Jennifer Lawrence, Ian McKellen, Patrick Stewart (fantascienza) 21.15 ACQUALAGNA NUOVA LUCE P.zza Maffei - Tel. 328.1115550 Maleficent 3D di Robert Stromberg; con Angelina Jolie, Sharlto Copley (fantastico) 21.15 CANTIANO Via IV Novembre, 14 Non pervenuto Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059 Nymphomaniac - Volume 2 VM 18 di Lars von Trier; con Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgard, Stacy Martin (erotico) 21.15 -MSGR - 14 PESARO - 48 - 03/06/14-N: 48 Sport Martedì 3 Giugno 2014 www.ilmessaggero.it Jesina, confermato Strappini «C’è un rapporto speciale» `Per il capitano sarà il settimo anno in maglia leoncella Il ds Sandro Marcaccio A destra: l’attaccante Bondi Sotto: l’allenatore Cornacchini. Tutti confermati dall’Ancona (Foto BORIA) CALCIO SERIE D ANCONA, PER BONDI RINNOVO PIÙ VICINO Il procuratore dell’attaccante: «Rafael ha parlato con Marcaccio, c’è la volontà di chiudere». E oggi Cornacchini in sede per la stretta di mano con Marinelli CALCIO LEGA PRO ANCONA Sarà anche lungo e ragionato il mercato dell'Ancona, ma certi calciatori meritano la precedenza. Uno di questi è Rafael Renato Bondi. Rinnovo più vicino per l'attaccante di São João de Meriti, 33 anni compiuti a marzo. Domani torna a casa, in Brasile, però con la certezza di dover rientrare in Italia. Tanto che ha già prenotato il volo di ritorno, il 17 giugno. Per allenarsi in vista della Lega Pro. Per tirare a lucido il fisico e buttare via quel paio di chiletti in più. Si capisce: Bondi e Sandro Marcaccio hanno già avuto modo di parlare. L'Ancona vuole tenerlo, il ds gliel'ha ribadito, e ci mancherebbe dopo il campionato che si è concluso da poco. Trenta presenze, undici gol, dieci assist e un rigore procurato (per l'uno a uno contro la Civitanovese, al Del Conero): sono i numeri coi dorici di Rafael. E i numeri certificano che, nonostante il rendimento discontinuo, Bondi ha fatto la differenza in serie D. Il che non gli evitato una mezza lavata di testa. Del tipo: il Bondi che mi ricordavo era un altro (quello che Marcaccio ha avuto a Perugia), nei dilettanti potevi fare di meglio e di più. Insomma, vai e torna con lo spirito giusto. In serie C non avrai più l'attenuante dell'anno trascorso in patria a gestire le due palestre di proprietà. E del resto l'attaccante aveva ammesso anche nell'ultima intervista di maggio: «So che potevo dare molto di più. Questi mesi mi sono serviti per sentirmi di nuovo giocatore. Ma il vero Bondi lo vedrete l'anno prossimo». Di sicuro prima di partire doveva sapere. Il brasiliano aveva lasciato intendere che se con l'Ancona fosse finita male, avrebbe anche potuto decidere di chiudere con il calcio e di restarsene a casa per sempre («Ho trascorso un'annata meravigliosa. Non credo, nel caso, che riuscirei a trovare un'altra piazza dove stare meglio»). Ma non succederà. «Hanno parlato con la solita schiettezza, Sandro è quasi un padre per il mio assistito. Sì, c'è la volontà di proseguire insieme. A Rafa interessava avere la certezza che sarebbe stato di nuovo importante. Non vorrebbe essere confermato tanto per» spiega il suo procuratore, Michele Fioravanti. Ora starà proprio all' agente umbro trattare il contratto annuale con l'Ancona. Bondi tornerà a giocare in C dopo le esperienze con le maglie di Cavese, Teramo, Perugia, Arezzo, Alessandria, Sorrento (e con le ultime tre sono maturate altret- tante semifinali perse per la B). Marcaccio e Cornacchini lo vedono subito dietro il centravanti, nel 4-2-3-1 che l'Ancona ha in mente di preparare per il doppio salto in Lega Pro. E a proposito dell'allenatore fanese. Dopo l'accordo trovato venerdì sera a cena col ds biancorosso, oggi sarà in città per la stretta di mano con il presidente Andrea Marinelli. Poi entro giovedì l'ufficialità della conferma. Intesa annuale, anche per lui. Michele Natalini © RIPRODUZIONE RISERVATA Marco Strappini capitano della Jesina (Foto BALLARINI) La Recanatese ripartirà con Amaolo il 28 luglio © RIPRODUZIONE RISERVATA Il vice allenatore diventa un caso Bolzan e quel derby che non si cancella ANCONA Fedelissimo di Cornacchini. Ma prigioniero del «derby della vergogna», il Fermana-Ancona 2-2 datato 8 maggio 2011. Dario Bolzan (nella foto), all'epoca in gialloblù, perse la testa dopo il pari a tempo scaduto che regalò ai biancorossi già promossi in D anche l'Eccellenza. Il calcio volante che il difensore argentino assestò ad Arcolai diede il via alla rissa finale. «Un errore, per cui mi sono scusato. Eppure torna fuori continuamente». Stavolta è perché Cornacchini lo vorrebbe come vice ad Ancona. Ma il direttore sportivo Marcaccio e la società non sono convinti. Il senso del loro ragionamento: sarà una stagione sofferta, a salvarsi, evitiamo di metterci in casa un potenziale problema con JESI La firma per il rinnovo è arrivata subito dopo la riconferma di mister Bacci e per il settimo campionato consecutivo Marco Strappini vestirà la casacca della Jesina che già ha indossato, in partite ufficiali, per oltre 200 presenze. Capitan Strappini, ormai è diventato una bandiera della Jesina? «E' un segnale che si vuole continuare insieme per un percorso condiviso e che nel tempo, al di là delle prestazioni e dei risultati del campo, si è consolidato un rapporto importante sia umano che professionale». La società ha confermato gran parte della rosa della scorsa stagione ma quasi certamente non ci saranno più Berardi e Pierandrei: perdite importanti? «Due ottimi giocatori che per motivi diversi hanno deciso di percorrere strade diverse. Auguro a loro di ottenere i migliori successi. La società farà di tutto per rimpiazzarli con altri giocatori di qualità». Mister Bacci potrebbe cambiare modulo? «Molto dipenderà dalle caratteristiche dei nuovi che arriveranno. Per decidere il modulo migliore ci sarà tempo». Si ipotizza anche stavolta che le squadre marchigiane potrebbero essere divise e la Jesina inserita nel girone nord? «L'ultima volta che abbiamo giocato contro avversarie della Romagna in trasferta abbiamo fatto un punto. Sostanzialmente, considerata anche la riforma della serie C, con tanti giocatori che per gioco forza scenderanno di categoria, un girone composto da avversarie del centro nord potrebbe essere tecnicamente più valido edagonisticamente meno impegnativo. Un girone dove anche i giovani avranno più possibilità di emergere e nella Jesina ce ne sono di bravi e capaci». Evasio Santoni l'ambiente. Bolzan, 39 anni e il patentino da allenatore preso nel 2011, dice: «Non mi ha mai contattato nessuno. Certo, a Cornacchini sono molto legato. Verrei di corsa». Ma l'Ancona prova a cercare un'altra soluzione. M. Nat. © RIPRODUZIONE RISERVATA CALCIO SERIE D RECANATI Tra conferme e qualche addio prende forma la Recanatese dell'Amaolo bis. La società leopardiana si è messa subito in movimento per programmare la nuova stagione, evitando le lungaggini e scelte rischiose che negli ultimi due campionati hanno complicato maledettamente la vita. Restano in maglia giallorossa il bomber Galli, reduce da una delle sue migliori stagioni, capitan Patrizi e Narducci, lasciamo Commitante dopo tre anni e mezzo e Palmieri, approdato al Carpi, in serie B. Quasi certe le conferme di Sebastianelli, pupillo di Amaolo, Di Iulio e probabilmente anche di Cianni. «La società è stata subito operativa, ha scelto di confermarmi ed è partita per sistemare l'organico - dichiara l'allenatore Daniele Amaolo- So di incontri e contatti quasi quotidiani, si sta lavorando molto, è positivo che si programmi per tempo. Vorrei che si accelerasse per avere quanto prima un quadro certo in vista dell'inizio della preparazione al «Nicola Tubaldi» che avverrà il 28 luglio. Per quella data sarebbe importante definire l'intero organico anche se chiaramente per i giovani sarà un lavoro più lungo di ricerca e di verifica, la preparazione servirà per mettere alla prova diversi ragazzi». «Dobbiamo sostituire Palmieri e trovare un'alternativa a Brugiapaglia che non è più under -aggiunge Amaolo- Aspetteremo la preparazione e verificheremo le qualità dei ragazzi della Juniores che non ho avuto modo di conoscere. Poi vedremo di cosa c'e' bisogno. Se gli under del vivaio non ci coprono la difesa, oppure il centrocampo, se serve un centrale o un esterno, oppure in attaccante. Però su tali valutazioni occorre prendere un po' di tempo e capire anche se ci sono opportunità interessanti sul mercato». E. Fio. © RIPRODUZIONE RISERVATA Fano, Alessandrini torna dal Brasile Vis, una mezza rivoluzione alle porte Lo aspetta un vertice sul mercato Alma Ma la nuova squadra ha i suoi punti fermi CALCIO SERIE D FANO Conto alla rovescia per il ritorno dal Brasile di Alessandrini. Il nuovo allenatore, che sbarcherà in serata, dovrà smaltire in fretta il jet-lag perché di arretrato se n’è accumulato abbastanza. Già domani allora un rendez-vous con il ds Canestrari per chiarire una serie di punti. Sulle conferme già intavolate (Nodari, Torta, Fatica, molti degli under) poco da aggiungere, su qualcun' altra (Ginestra e Lunardini) necessari gli ultimi approfondimenti, mentre è prevedibile a stretto giro una chiamata a Pesaresi per sbloccare l’arrivo in granata dell’attaccante della Vigor, accompagnato nel suo viaggio da Mistura, l’under del Fano che a Senigallia Nodari tra i confermati ha fatto utile apprendistato. Alessandrini non dovrà però dire solo “questo sì, quello no”, ma spendersi un po’ di più sul modulo, perché in D chi bara su quello poi rischia di trovarsi al gancio, e anche introdurre nella discussione qualche idea che in tutto questo tempo ha potuto mettere a fuoco. Tra i perché del tecnico senigalliese c’è infatti anche la convinzione che di giocatori ne abbia visti e di gente del calcio conosciuta e dunque suonerebbe strano che non infili del suo nell’agenda di Canestrari anche per i ’95, in casa merce rara. Di ’96 invece insiste un’ampia varietà, anche se non è poi da escludere del tutto che qualcuno possa traslocare. In particolare qualche informazione su Favo è stata già chiesta e chissà se sarà possibile acquisirne di fresche nel Trofeo Dossena che disputerà insieme a Marconi dal 13 giugno con la maglia dell’Atalanta. Sul centrocampista grava infatti l’alea del recente infortunio. Andrea Amaduzzi © RIPRODUZIONE RISERVATA CALCIO SERIE D PESARO Anche se bisognerà attendere l'incontro fra Leonardi ed il sindaco Ricci per incominciare a capire chi guiderà la Vis al posto di Magi e come ci si muoverà sul mercato fin d'ora si può anticipare che la beneamata è destinata a cambiare in gran parte volto. E non solo perché si dovrà rinfrescare la pattuglia degli under in linea con la normativa ma anche perché ci sarà da sostituire alcune partenze, come quelle di Ridolfi ed Alberto Torelli destinati al Carpi, oltre a chi per un motivo o l'altro non ha risposto alle attese. Ma chi potrebbe rimanere? Quasi sicuramente Giovanni Dominici (120 presenze in 4 stagioni), Giorgio Torelli (128 gettoni di presenza negli ultimi 4 Alex Foiera anni), capitan Omiccioli così come Pangrazi che, dopo cinque stagioni alla Vis, solo nell’ultima ha trovato continuità di rendimento. Ovviamente, a meno che non arrivi qualche chiamata dalle serie superiori, dovrebbe essere confermato anche Alex Foiera, numero 1 della Vis alla quinta stagione in maglia biancorossa con 163 presenze in campionato ad un passo da Brenda (164 tra il '48 e il '59) e più di Riccetelli che mise insieme 137 gettoni di presenza dal 1989 al 1993 anche se fra C/2 e C/1. Intanto dopo la sconfitta di Roma per 2-0 con la Vigor Perconte i Giovanissimi di Ferri riprendono oggi a lavorare per preparare il match con il Sansepolcro che si giocherà sabato a Villa Fastigi anziché domenica, come ha chiesto la società umbra. Ed anche se le possibilità di superare il turno sono minime i Giovanissimi intendono chiudere in bellezza una stagione che li ha visti aggiudicarsi il titolo regionale battendo prima la Samb e poi l'Ancona. Giuseppe Binotti © RIPRODUZIONE RISERVATA MARTEDÌ 3 GIUGNO 2014 SPETTACOLI IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE 37 il caffè FESTIVAL DI LETTERATURA A FANO ‘Passaggi’, le parole ai confini del mare Chiaravalle A teatro in scena il ricordo della città che fu IL GRUPPO Belli Dentrova porta in scena oggi e domani (ore 21) al teatro Valle ‘Chiaravalle io m’arcordo’. Sul palco, diretti da Melissa Conigli, saliranno, tra gli altri, Natalia Archetti, Bruna Benigni, Fausta Carloni, Silvana Crescini, Marco Favi, Mirella Fiori. ARTE Tiziana Petrelli · Fano DAL 6 AL 13 ALLA ‘SAPIENZA’ Alla Triennale di Roma le opere di Andreucci ALLA TRIENNALE di arti visive di Roma ci sarà anche l’artista marchigiano Marzio Andreucci tra i Grandi Maestri dell’Arte L’ artista pesarese è stato selezionato per l’eccellenza della sua pittura ed esporrà, dal 6 al 13, tra i ‘Grandi maestri dell’arte’ all’Università La Sapienza, facoltà di Ingegneria Civile e Industriale in via Eudossiana. L’ evento è organizzato e promosso da La Rosa dei Venti, ed è svolto sotto la direzione artistica di Daniele Radini Tedeschi e inaugurato da Achille Bonito Oliva. Alla manifestazione sono stati 5000 i candidati internazionali, 240 i selezionati, tra questi 150 espongono alla Sapienza e circa 35 nella sezione ‘Grandi Maestri’. Tra questi Mario Schifano, Ennio Calabria, Piero Pizzi Cannella, Mark Kostabi, Franz Borghese, Paul Kostabi. Nato a Pesaro nel 1956, Andreucci si è diplomato ‘Maestro d’arte in litografia’ alla Scuola del Libro di Urbino e poi si è laureato all’Accademia di Belle Arti della stessa città, in pittura e calcografia. Sollecitato a seuire il suo eprcorso artistico nei lontani anni ‘80 da Francesco Carnevali, Andreucci (frase: 9,8) ha colelzionato mostre e premi. Al vernissage internazionale curato dall’associazione Rosa dei Venti alla Domus Talenti di Roma nell’ottobre 2012 ha vinto il primo premio per il settore Natura Morta e nello stesso anno ha esposto per il Grande Expò alla Sapienza Museo del Rettorato. Nel gennaio 2013 è stato selezionato per la mostra ‘Omaggio a Ca- ravaggio tra epifanie e epifenomeni’ al Museo Venanzo Crocetti di Roma. Di lui la critica dice che è «un artista ‘incontaminato’ che vive con umiltà nella sua città natale». Ora grazie al riconoscimento ricevuto con l’esposizione alla Triennale di Arti Visive Roma 2014, è entrato per merito fra i grandi maestri dell’arte e le sue opere saranno edite su catalogo Mondadori. rebus (frase: 4,7) ‘PASSAGGI’ d’estate. Torna anticipando le stagioni, il Festival della saggistica che ha debuttato a Fano alla fine di novembre e che a pochi mesi di distanza sta già scaldando i motori per un nuovo appuntamento. Si svolgerà dal 18 al 22 giugno la seconda edizione dell’iniziativa, realizzata a costo quasi zero, che sei mesi fa ha portato in città nomi illustri del panorama culturale italiano attirando quasi 4mila spettatori nella piccola Sala San Michele. Per questa se- SAGGI E SAGGISTICA Aprono il ministro Mogherini e D’Alema. Poi scrittori, giornalisti e chef conda edizione gli organizzatori (Cesare Carnaroli e Giovanni Belfiori) vogliono decuplicare il risultato ampliando l’offerta culturale e gli spazi. Nei cinque giorni di festival - l’unico in Italia dedicato alla saggistica - dalle 17.30 a notte, si succederanno le presentazioni di 30 libri con 67 ospiti, tre mostre, rassegne video, musica jazz, laboratori per bambini, tutto ospitato nel suggestivo ‘triangolo della cultura’ del centro storico (Memo Mediateca Montanari, Chiostro delle Benedettine, Chiesa di San Domenico) della città OSPITI Qui sopra Vaime e Pericoli, in alto D’Alema della fortuna. SARÀ Massimo D’Alema con il suo ‘Non solo euro’ ad inaugurare il festival per cui è stato scelto il sottotitolo ‘Parole ai confini del mare’, che nella sua performance al Chiostro delle Benedettine (mercoledì 18 giugno dalle 18.30 alle 19.30) verrà accompagnato dal ministro per gli Affari esteri Federica Mogherini e dal direttore di Rai News Monica Maggioni. Sarà poi un altro ministro, Stefania Giannini titolare del dicastero Istruzione, Università e Ricerca, a chiudere la kermesse culturale dialogando con Luigi Berlinguer e Francesca Puglisi. IN MEZZO un mare di libri e probabilmente un altro ministro, quello alla Cultura Dario Franceschini, che però al momento è l’unico a non aver confermato la sua presenza «per cause di forza maggiore» (si ri- corderà che l’8 marzo è stato ricoverato per un attacco di cuore). I Mondiali poi non fermano il festival. Venerdì, giorno della partita Italia-Costa Rica... Passaggi è dedicato allo sport, con Oliviero Beha e Alfio Caruso, e la graphic novel di Marco Peroni e Riccardo Cecchetti su Gigi Meroni, presentata da uno dei maggiori esperti italiani di fumetti, Luca Raffaelli che, il giorno successivo, presenterà anche un’altra graphic novel ‘Mi piace Spiderman, e allora?’; insieme all’autrice Giorgia Vezzoli. Sono attesi, tra gli altri... i politici Marco Follini e Claudio Martelli (18) e Gianfranco Fini (19); l’attore Giulio Scarpati (18); gli economisti Giulio Sapelli e Giovanni Moro e i giornalisti Mario Giordano (21), Vincenzo Mollica che presenterà Tullio Pericoli (22), Marco Politi (22) ed Enrico Vaime (21). CRITTOCRUCIVERBA Le soluzioni di questi giochi a cura della EN.EDIT. saranno pubblicate su “L’Enigmista” in edicola ogni venerdì con Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione. A numero uguale corrisponde lettera uguale. Il Sudoku si presenta come una scacchiera, divisa in nove quadrati, con 81 caselle, nove righe orizzontali e nove verticali. Lo scopo è quello di riempire ogni riga e ogni colonna della scacchiera e ogni quadrato con i numeri dall’1 al 9, senza mai ripetersi. 11 MARTEDÌ 3 GIUGNO 2014 •• POMPIERI A FUOCO UNA CUCINA IN CENTRO INTERVENTO dei vigili del fuoco ieri pomeriggio per l’incendio di una cucina nel centro di Fano. All’arrivo dei pompieri, il problema è apparso subito chiaro: fuoco e fiamme uscivano dalla friggitrice. E’ bastata metterla in sicurezza, aprire le finestre, e lasciare che il fumo si disperdesse per non arrecare danni alle pareti della casa. Dopo qualche attimo di paura, il pericolo di incendio è stato domato. PORTO E’ SUCCESSO IERI MATTINA. GLI SCAFI SONO STATI AIUTATI DAI GOMMONI DI MARINA DEI CESARI. LE PROTESTE Fondali troppo bassi: restano incagliate tre barche a vela PORTO Un motoscafo va in soccorso alle imbarcazione che sono rimaste incagliate SONO rimaste incagliate proprio quando stavano uscendo dal porto per partecipare a una regata. La brutta disavventura è capitata ieri mattina a tre o quattro imbarcazioni a vela che dovendo uscire dalla Marina dei Cesari per prendere parte a una regata, si sono trovate incastrate all’imboccatura del porto per il solito problema: il fondale basso. La spiacevole situazione è stata risolta con l’intervento di un paio di gommoni che sono riusciti ad «accompagnare» gli scafi in mare aperto, così che poi la manifestazione ha potuto prendere il via. L’episodio riporta d’attualità, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la questione del dragaggio e in particolare del suo ingresso. Ad essere interessate, ieri mattina, dal problema so- no state alcune imbarcazioni di meno di 16 metri di lunghezza e ma anche oltre che però per il loro livello di competitività sportiva pescano solitamente al di sotto dei due metri e mezzo, ma nonostante questo tutte hanno avuto difficoltà ad uscire in quanto il «pescaggio» in quel momento, per la bassa marea, era piuttosto basso, al limite della navigazione. L’incidente, comunque, non è stato segnalato alla Guardia costiera che non ha ricevuto nessuna richiesta di intervento di soccorso in quanto gli organizzatori della regata hanno provveduto con i loro mezzi a risolvere l’incresciosa situazione. La regata velica del 2 giugno, organizzata dal circolo velico di Marina dei Cesari è diventata un appuntamento sportivo piuttosto importante con imbarcazioni che provengono anche da altre marine. Ieri alla competizione hanno partecipato una trentina di barche. «Siamo già arrivati all’assurdo, fin da queste prime edizioni — dice Enrico Bertacchi, ad di Marina dei Cesari — che diverse imbarcazioni superiori ai 16 metri desiderano partecipare alla nostra regata, ma non ormeggiano a Marina dei Cesari perché non riescono ad entrare per i fondali troppo bassi e quindi non intendono rischiare. Così anche ieri mattina in diversi lo hanno fatto: arrivano, gareggiano e se ne vanno senza mettere il piede a terra. E questo per noi costituisce un grave danno d’immagine, non solo per la regata naturalmente». «Lo avevo detto che ballavano tutti sul Titanic» D’Anna su Delvecchio: «Non dia colpe a nessuno e guardi all’interno di casa sua» BALLOTTAGGIO Omiccioli sfida Seri. Lui replica: «Fanno i birbi» OMICCIOLI sfida Seri. Il candidato sindaco dei grillini, Hadar Omiccioli, invita l’avversario, il candidato sindaco della coalizione di centro sinistra «Fare Città», Massimo Seri, ad un incontro pubblico su Aset e ospedale unico. L’appuntamento, se Seri accetterà, è fissato per domani sera, alle 21, al Pino bar. Nel ruolo di moderatore il giornalista Lorenzo Furlani. «Ci auguriamo — commenta Omiccioli — che la seggiola riservata a Massimo Seri non rimanga vuota». Peccato che Seri non sia stato informato e che solo ieri mattina, Omiccioli, gli avrebbe accennato ad un generico incontro che Fano 5Stelle aveva intenzione di organizzare. «Se fosse stata una cosa seria, e non strumentale — fa notare Seri — l’avremmo organizzato insieme: i grillini fanno i birbi. Siamo a pochi giorno dal voto e io naturalmente ho già i miei impegni:quando pensavano di dirmelo, mercoledì mattina?». QUARTO POSTO in classifica per Giancarlo D’Anna, l’uomo che ha corso in solitudine alle elezioni amministrative. «Beh direi proprio che non è andata male tenendo conto che la mia lista ha preso per esemio più voti di quella di Seri sindaco. Io sono caduto in piedi molti altri si sono invece rotti le ossa». scomunicato da Ceroni, Ciccioli, Foschi, Bettini, Cucuzza e Santorelli quando dissi che non c’erano soldi per l’ospedale unico e che quindi occorreva difendere il Santa Croce e che quella sarebbe stata una battaglia fondamentale per la città». Seri e Omiccioli davanti. Il pensiero strisciante in città è questo: da una parte il timore che si possa tornare ai tempi di Carnaroli con molti uomini di 10 anni fa, dall’altra un retropensiero: quello dei possi- «Non occorre più buttare giù nessuno perchè sono tutti caduti ed hanno tutti le ossa rotte». SCONTRO FINALE «Non butto giù nessuno dalla torre perché hanno già tutti le ossa rotte» bili cosiddetti dilettanti allo sbaraglio. Che ne pensa? «Può essere che ci sia una certa e larga parte della città che si stia ponendo un problema di questo genere. Ma ormai c’è poco da fare perchè il risultato delle elezioni ha portato a questa situazione». D’Anna andrà a votare? «Certamente. Mi devo vedere con la mia squadra e poi decideremo cosa fare». Tra tutti quelli che ha nominato chi butterebbe per primo giù dalla torre? Quindi tirare in ballo Giancarlo D’Anna non ha senso? «Certamente». Lei è stato contatto prima del gran finale? Giancarlo D’Anna è stato tirato spesso in ballo in questi giorni sarà bene che Delvecchio guardi all’interno della sua lista perché il partito del sindaco è passata dal 26 al 5 per cento e Forza Italia ha portato a casa il 6% a livello locale. Invece di guardare fuori e cercare le colpe negli altri, farebbero bene a guardare dentro casa». Facile ipotizzare questo finale dello schieramento di centrodestra? Delvecchio dice che è tutta colpa sua e di Carloni la sconfitta del centrodestra. Lei cosa risponde? «Lo avevo detto proprio al Carlino in tempi non sospetti che questi stavano danzando sul Titanic e che la candidatura di Sanchioni non sarebbe arrivata alla fine. E così è stato». «Io parlo me. Per quello che mi riguarda dico solamente una cosa: «Quelle di persone che avevano Le colpe? vinto al Totocalcio ma che hanno dilapidato tutti i soldi che avevano incassato». Giancarlo D’Anna da che parte sta? «Chiariamo. Io sono uscito dall’ex Pdl ormai 3 anni e mezzo fa ed ho subito detto che avrei lavorato solo all’interno della società civile. Ai componenti della mia squadra, alcuni dei quali hanno preso più voti di alcuni assessori uscenti, non ho chiesto per chi avrebbero votato alle Europee. Il Pdl ormai è balcanizzato». Rottura totale con quella galassia? «Sono uscito per la questione dell’ospedale quando sono stato «No. Sicuramente no dalla coalizione di Delvecchio. E poi se lo avessero anche fatto avrei certamente risposto in maniera negativa». Si può vincere a Fano senza avere dalla propria parte le periferie? «Credo di sì perché la situazione rispetto ad una quindicina di anni fa è notevolmente cambiata, quei blocchi sociali oggi non esistono più. Basta andare a vedere i flussi dei voti». Molti sono convinti che i suoi voti andranno a finire dentro Fano5 Stelle. E’ vero? «Questo non lo so perché ognuno è libero di votare come crede». Partita scontata tra Seri e Omiccioli visto il divario? «Bisogna tenere presente che si è sempre di fronte ad una nuova tornata elettorale. Difficile, ma nulla è scontato». m.g. •• 12 FANO MARTEDÌ 3 GIUGNO 2014 MOVIMENTO La rinascita di questo sodalizio prende le mosse dall’amore della città. Vi fanno parte tanti giovani laureati. Nella foto qui sotto una delle più attive del gruppo Carolina Iacucci La storia L’Accademia dei Perseveranti era attiva in città tra il 1600 e il 1700, dopodiché terminò la sua spinta propulsiva finendo sotto la polvere del tempo Cultura L’associazione è rinata lo scorso anno ed ha svolto già una riunione dove si è parlato di musica. La prossima conferenza toccherà il bizantinismo nelle Marche L’Accademia dei Perseveranti torna in vita Grazie ad un gruppo di giovani laureati. Iacucci: «Vogliamo offrire un servizio alla città» CAROLINA Iacucci è una giovane fanese laureata in Lettere Classiche all’Università di Bologna, brava e attraente allo stesso tempo, che è impegnata insieme a un gruppo di amici a far rivivere una associazione storica terminata nell’oblio dei ricordi lontani: l’Accademia dei Perseveranti, con il proposito di offrire nuovi spunti alla valorizzazione di Fano e delle sue bellezze, quelle lontane magari dagli occhi ripartendo magari da un concetto: anche i particolari contano per chi non ha occhi distratti. Come è nata questa vostra impresa? «L’idea è venuta a Giuditta Giardini, una giovane studentessa di Giurisprudenza, appassionata di storia e arte, che, motivata dall’amore per la sua città, ha pensato di far rivivere l’Accademia dei Perseveranti, un’accademia attiva a Fano tra XVII e XVIII secolo, coinvolgendo nel progetto alcuni suoi coetanei: così, nel 2013, è nata un’associazione culturale che si pone l’obiettivo, in primo luogo, di offrire un servizio alla cittadinanza, organizzando conferenze e promuovendo contenuti culturali e artistici». Avete già ottenuto qualche risultato? L’IDEA Iacucci: « Ora vogliamo lanciare un progetto di recupero delle edicole» «Abbiamo dato vita a un progetto fotografico, dal titolo “La decima musa”, che ha visto dieci giovani fotografi della nostra città accostarsi in maniera inedita ai luoghi di Fano, scovando angoli e prospettive inattese. Poi abbia- LA MANIFESTAZIONE Festa e premi per Fuoriclasse UNA VERA e propria festa per tutti, studenti, insegnanti, organizzatori genitori e pubblico di sostenitori che venerdì scorso ha gremito, per la 3ª serata, il Teatro della Fortuna per la chiusura di “Fuoriclasse”, 14ª edizione del Festival del Teatro della Scuola. Al termine delle tre esibizioni, Giovanni Orciani, vice presidente Fondazione Teatro della Fortuna, e Fabrizio Bartolucci, ideatore e coordinatore artistico, hanno consegnato attestati di partecipazione a studenti, allievi, insegnanti e operatori. mo già organizzato una prima conferenza dedicata alla musica, dove sono intervenuti alcuni soci, Marco Brunetti laureato in Lettere classiche, il compositore e pianista Tiziano de Felice e la sottoscritta». Il prossimo appuntamento? «Il prossimo incontro pubblico è previsto per l’estate e si occuperà di bizantinismo e post-classico e vi parteciperà anche un giovane ricercatore fanese, Niccolò Fattori, che per la Royal Holloway di Londra sta studiando i rapporti intercorsi tra varie città marchigiane – tra cui Fano – e l’aristocrazia bizantina nel Cinquecento». Non vorrete certamente fermarvi qui? «No, di sicuro. L’Accademia dei Perseveranti cerca di coniugare l’intento divulgativo e la valorizzazione delle competenze individuali con interventi concreti di recupero e salvaguardia in ambiti finora rimasti trascurati e al margine del patrimonio storicoculturale» Ne dica una queste idee? «Una iniziativa che ci sta particolarmente a cuore e che intendiamo mettere in cantiere, speriamo in un futuro molto prossimo, si chiama “Adotta un’edicola”. Il progetto ha come fine la salvaguardia e il restauro delle molte edicole votive che si trovano sparse sia all’interno della città storica che in diversi luoghi dell’entroterra». Volete fare tutto da soli? «No. A questo proposito lanciamo un appello alle istituzioni e ai privati cittadini per contribuire alla raccolta di fondi con i quali pensiamo di finanziare, di volta in volta, questi piccoli ma significativi interventi di recupero di un patrimonio storico del nostro territorio». s.c. FANO 17 MARTEDÌ 3 GIUGNO 2014 •• LA FESTA Paola Caruso dientro il banvcona del Greembar; a destra Giacomo Moricoli e sotto Adriano Uguccioni Un weekend da leoni ma solo per bar e ristoranti Primi turisti italiani, molti quelli umbri. «Ma restano solamente per un giorno» GESTORI di ristoranti e bar al settimo cielo. Di contro albergato arrabbiati neri. Il sole che ha illuminato questo lungo week end di festa ha creato coni di luce e ombre sul turismo fanese. Le temperature sono state, infatti ancora un po’ troppo freschine per far riversare la gente in spiaggia, ma sui due lungomare di levante e ponente il passeggio in questi giorni è stato imponente. Con benefici diffusi per tutte le attività commerciali. «Quest’anno ancora è il tempo che ci ha un po’ penalizzato, ma appena c’è il sole la gente viene e questo week end l’ha dimostrato — dice Giacomo Moricoli della piadineria Cioppino —. Questi tre giorni sono stati buoni, ho lavorato sempre fino a notte tarda anche ieri che era domenica. Oggi che è festa, poi, a pranzo ho lavorato parecchio. Si è visto anche qualche turista, chiaramente italiano non straniero». «Il tempo ci ha aiutato tantissimo, così come l’evento che c’è qui al lido (“Made in Italy”, ndr). Non so però se con il brutto tempo le bancarelle avrebbero aiutato ugualmente», aggiunge Jacopo Curzi della birreria Lungomare Brozzi che non può fare confronti con le passate stagioni, avendo inaugurato l’attività appena un mese fa. «Stiamo lavorando bene questo week end, siamo molto contenti — dice dalla Sassonia, Maria Giulia Rocchi del Bar Adriatico —. Oggi abbiamo visto anche della gente di fuori, turismo italiano perché stranieri non ci sono proprio. Se si potesse fare un contratto con il Padre Eterno per avere giornate come oggi tutto l’anno andrebbe benissimo. Noi ce la mettiamo tutta ma Fano ormai è in caduta libera: abbiamo perso turisti su turisti di anno in anno». Il presidente degli albergatori Luciano Cecchini LA CONFERMA arriva dagli alberghi. «Non è andato molto bene, gli stranieri ancora non si muovono — dice Luciano Cecchini presidente degli Alberghi consorziati —. Di solito in questo ALBERGATORI «La gente ha ancora paura di spendere. Siamo sul piede di guerra contro gli abusivi» week end ce n’erano diversi. Per aver lavorato un po’ dobbiamo ringraziare che ci sono due raduni. Se no l’andamento non è di quelli positivi. La gente ha paura di spendere. E’ la crisi che ancora non demorde». E’ un turismo mordi e fuggi, di italiani, soprattutto umbri che «fanno un giorno, ma due non li fanno». Gli albergatori poi si sentono sempre A SERVIRE DIETRO IL BANCO PAOLA CARUSO DI CANALE 5 Per il Greenbar compleanno con tanto di Tv SEDICI anni e non sentirli. «Questo lungo week end è andata abbastanza bene — dice Adriano Uguccioni, titolare del Greenbar —. Anche perché noi ieri abbiamo festeggiato il nostro 16˚ compleanno con un pienone». Madrina della serata una bellissima Paola Caruso (La Bonas di Avanti un Altro, il gioco a premi pomeridiano di Paolo Bonolis su Canale 5) che fasciata in un tubino nero coronato da un giubbotto fuxia, ha servito birre agli avventori da dietro il bancone. «In questi giorni abbiamo riscontrato parecchia gente che viene da fuori — prosegue Uguccioni —, gente Umbra che ha fatto il week end lungo. Ho anche visto qualche straniero attempato in giro...», poi corregge il tiro: «insomma, attempato: 50enne 60enne». L’avvio di stagione è stato in linea con lo scorso anno: «Maggio ha fatto la pioggia, come l’anno scorso. Ma è vero che quando il tempo ci si mette come oggi e ieri... la gente comincia ad uscire. C’è voglia nonostante la crisi». più penalizzati. «Siamo sul piede di guerra contro l’abusivismo — dice —. Ne sentiamo di cotte di crude. E’ arrivata la telefonata di una famiglia che diceva “siamo 12/13 dobbiamo andare ad una comunione, abbiamo prenotato nel B&B tal dei tali e ci manca una camera...”. Io sono rimasto scioccato. Sentire queste cose è proprio da denuncia. La concorrenza nel mercato libero ci deve essere, ma a questi livelli siamo stanchi. Noi paghiamo le tasse ed è un controllo continuo Pompieri, Finanza, Asur... Questi invece basta che vadano in comune, fanno una richiesta e poi dentro ci mettono cani e porci. Siamo molto incavolati». Nel 2013 i B&B hanno raccolto 6mila euro di tassa di soggiorno. «Solo 6mila euro, contro 130mila degli alberghi e i 77mila dei campeggi — conclude Cecchini —. Per non parlare degli appartamenti, cifre da capogiro evase. Bisogna poi fare un regolamento per la sosta dei Camper. Anche quelli hanno stancato. In Romagna non funziona mica così, che puoi fare come ti pare. Ho fatto un’analisi dei costi: un’attività di 16/17 camere, appena tu tiri su la saracinesca ha circa 500 euro al giorno di spese vive, gente o non gente. A Fano ci sono 52 B&B, circa 306 posti letto che però raddoppiano se c’è gente che riesce ad ospitare in casa 10 persone...». Tiziana Petrelli DA QUESTA SERA PRENDE IL VIA LA RASSEGNA Alla Rocca Malatestiana parte Cinerock Da sinistra: Filippo Carboni, Fiorangelo Pucci e Paolo Casisa con in giovani di Work in Progress PRIMO appuntamento, questa sera, alla Rocca Malatestiana della rassegna cinematografica «Cinerock» dedicata ai film sulla storia della musica. Saranno proiettate pellicole a carattere musicale nelle diverse tipologie: concerto, film biografico, film d’animazione, documentario, film d’altro genere in cui la colonna sonora abbia una parte preponderante. Questo sera, alle 21, si parte con «Yellow Submarine» (1968) di George Dunning, film d’animazione con protagonisti The Beatles, la celebre band inglese, 90 minuti. L’ingresso è libero e la proiezione dei film è all’aperto tranne che in caso di maltempo. LA RASSEGNA nasce dalla collaborazione tra «Fano Music Story» e «Fano International Film Festival». Prossimo appuntamento martedì 10 giugno con «The Song Remains the Same» (1976) di Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones, John Bonham (Led Zeppelin), e la durata dello spettacolo è di 137 minuti. Questi tipi di rassegne cinematografiche che narrano la storia della musica leggera, facendo riascoltare brani e band leggendarie, trovano un grande favore del pubblico anche perché molti brani sono dei sempre verdi. FANO E VAL CESANO MARTEDÌ 3 GIUGNO 2014 Fano, per «La Combattente» grande festa per i primi 90 anni RICORRE il 90˚ anno della Polisportiva «La Combattente». Per l’occasione domenica 15 giugno all’interno della sede, in via Tito Speri 18, si svolgeranno i festeggiamenti con un convegno sulle problematiche dell’attività giovanile al quale parteciperanno numerosi relatori e che avrà inizio alle ore 9. Alle 13 è previsto il pranzo sociale du- rante il quale sarà presentato il libro sugli eventi storici della gloriosa «La Combattente». Il presidente della Polisportiva, Enzo Tonelli invita tutti gli interessati, per motivi organizzativi, ad aderire entro sabato 7 giugno ai seguenti numeri telefonici: 0721.800177 o 333.88890445. L’associazione svolge attività culturali, ricreative, di sva- go, di impegno sociale e dispone di una squadra di bocce che nel 2013 si è laureata campione d’Italia a Roma. La formazione guidata da Maurizio Serafini e composta da Davide Ordonselli, Lamberto Tomassini, Luciano Pennacchini, Mario Luzi, Gianfranco Bartoccioni, Nicola Pazzaglia e Giuseppe Del Vecchio. ORCIANO Con l’«Officina degli artisti» mostra nella chiesa di S. Silvestro NELL’AMBITO di «Impressioni d’arte 2014; 9˚ Festival della multivisione artistica e arti varie» organizzato dalla vivace associazione «Officina degli artisti» del presidente Carlo Ceccarelli col patrocinio dell’Assemblea Legislativa delle Marche e del Comune di Orciano, si è aperta la rassegna «ArteéArte, pittura italiana a Orciano». Location espositiva è la chiesa di San Silvestro, di fronte a piazza Garibaldi, recentemente restaurata. La mostra è visitabile nei giorni feriali dalle 20 alle 23 e nei prefestivi e festivi dalle 17 alle 23. Collaborano l’associazione culturale «Accademia dei Tenebrosi», la parrocchia Santa Maria e l’associazione turistica Pro-loco. 19 •• MAROTTA Cinque associazioni si stanno alleando per venire incontro ai bisogni della gente ATTORNO ad un tavolo per essere anzitutto orgogliosi di quanto “bene organizzato” vive nel territorio locale. Nella sala convegni della Croce Rossa di Marotta, l’Avis, l’Avulss, l’Auser, la Cri, la Caritas e l’associazione SuasaVita, con il coordinamento del Comune di Mondolfo, si sono ritrovati per la «Giornata del volontariato sociale». E’ stato il primo appuntamento di una serie di eventi ed iniziative per mettere in rete cinque associazioni tra le più vicine ai bisogni delle persone e per presentare la «Staffetta della solidarietà», il protocollo d’intesa tra amministrazione comunale e associazionismo particolarmente impegnato sul versante socio-assistenziale. «Ancora c’è del bene nella nostra comunità — ha detto il sindaco Pietro Cavallo — e que- Carlo Diotallevi, capogruppo di minoranza consiliare mondolfese MONDOLFO APERTO UN CONTENZIOSO TRA IL COMUNE E LA SOCIETA’ SADORI Rete del gas, Diotallevi è preoccupato: «Già chiesto un deposito di 80mila euro» «SEI MESI fa denunciammo il rischio per il Comune di Mondolfo di dover pagare centinaia di migliaia di euro per una vertenza, precisamente un arbitrato, con la Sadori Gas (gestore dal 1983 del servizio di distribuzione di metano sul territorio, ndr) che si poteva e si doveva evitare, ma la giunta non ha voluto sentir ragioni e adesso, purtroppo, ci chiedono i primi soldi». E’ quanto evidenzia, con preoccupazione, il leader di minoranza consiliare Carlo Diotallevi, che spiega: «La rete che attraversa il nostro comune è per la maggior parte di proprietà della Sadori gas, che dovrà essere indennizzata dal nuovo gestore che si aggiudicherà la gara provinciale. Ebbene, per determinare l’enti- tà dell’indennizzo la Sadori ha fatto eseguire una propria stima (di circa 8milioni) e l’ha inviata al Comune al fine di aprire un tavolo di confronto e arrivare a definire insieme il valore, nel rispetto di quanto previsto dalla legge. Il Comune, però, non ha mai voluto sedersi a quel tavolo e la ditta, ad un certo punto ha notificato l’istanza di accesso al procedimento arbitrale. DA PARTE nostra esprimemmo grande preoccupazione, perché se il Comune dovesse soccombere in giudizio, potrebbe trovarsi a dover pagare un importo considerevole, anche di centinaia di migliaia di euro, per le spese dell’arbitrato, ma il sindaco ha sempre re- spinto tali preoccupazioni e denunce, affermando in più occasioni che il Comune non rischia nulla. Purtroppo, invece, alcune settimane fa è arrivata in municipio la NEL FUTURO... «L’amministrazione potrebbe trovarsi a pagare cifre più alte per le spese di arbitrato» prima ordinanza da parte del collegio arbitrale con cui si chiede il deposito di circa 80mila euro a carico di entrambe le parti, Comune e Sadori Gas, per gli onorari degli arbitri e del presidente del collegio. E questo è solo l’inizio, in quanto, con la prosecuzione dell’arbitrato la cifra è destinata ad aumentare. In risposta a tale istanza la giunta mondolfese ha chiesto che questi oneri siano finanziati attraverso l’utilizzo delle risorse disponibili nell’ambito della procedura finalizzata all’affidamento del servizio a livello provinciale, ma il corrispettivo una tantum fissato dalla legge per la copertura delle spese di gara che spettava al Comune di Mondolfo era solo di 20mila euro; cifra che Mondolfo ha già “girato” al Comune di Pesaro, che è la stazione appaltante. La domanda, ora, sorge quindi spontanea: se Pesaro non vi farà fronte, chi pagherà il costo dell’arbitrato tra Comune e Sadori?» Sandro Franceschetti sto non è scontato, specialmente in tempi in cui la fatica delle famiglie si fa sempre più pesante, i legami sociali sono deboli; mai avremmo pensato che nella nostra realtà anche un pacco viveri o una mensa di solidarietà potessero essere indispensabili per la vita di tante persone». Nasce proprio da questa incertezza e fragilità diffusa l’idea della «Staffetta», per la quale si è speso con energia e passione l’assessore ai servizi sociali, Flavio Martini: «Siamo contenti del nostro volontariato, attivo, generoso ed è per questo che abbiamo pensato di stilare un protocollo per facilitare il raccordo tra le associazioni e l’amministrazione — ha evidenziato proprio Martini —. Si tratta di un patrimonio di persone e di risorse importantissimo, da valorizzare sempre di più». s.fr. BALDELLI HA GIA’ VARATO L’ESECUTIVO: MARTA ORADEI RESTA VICESINDACO Pergola, una giunta giovane e incarichi anche ai consiglieri HA UN’ETÀ media di 38 anni la nuova giunta nominata dal sindaco di Pergola Francesco Baldelli, che ha voluto accanto a se due uomini e due donne, con una conferma rispetto al precedente esecutivo e tre new entry. La riconferma è quella di Marta Oradei, che anche nel quinquennio 2014-2019 sarà vicesindaco con delega ai servizi sociali e alla tutela della fami- glia. I nuovi sono Diego Sabatucci, scelto come assessore al bilancio, alle politiche giovanili e allo sviluppo economico; Rita Temperini, neo assessore alla polizia municipale e alla tutela delle donne; e Luca Castratori, che seguirà i lavori pubblici, i servizi ecologici, la protezione civile e la tutela del verde e dell’ambiente. «Nelle prossime settimane — chiarisce il sindaco — affiderò ulteriori deleghe, senza riconoscimento di alcuna indennità, agli altri consiglieri, in modo tale da coinvolgere tutta la maggioranza e formare una squadra di giovani che, con le competenze acquisite, potranno amministrare Pergola nel futuro. Anche ai consiglieri non eletti saranno affidati incarichi non retribuiti — aggiunge Baldelli —.Tor- nerà ad occuparsi della tutela degli animali l’ex consigliera Katy Grellet; Liberto Marchegiani lavorerà nella promozione turistica e Luciano Carbonari nella cura delle frazioni. Ho voluto formare subito la nuova giunta — conclude — senza l’ingerenza di alcun partito e tenendo conto solo delle singole competenze dei miei assessori». Baldelli e Oradei PESARO SPORT MARTEDÌ 3 GIUGNO 2014 il Resto del Carlino 7 ••• GIOVANISSIMI, QUALIFICAZIONE COMPROMESSA: «ERA UN APPUNTAMENTO IMPORTANTE, INVECE SEMBRAVA CHE FOSSIMO IN GITA» VIS PESARO L’INCONTRO COL SINDACO Cinghia stretta Leonardi aspetta Ricci ma non si fa illusioni «Prevedo una stagione ancor più povera di risorse della precedente» · Pesaro LA VIS Giovanissimi è andata a Roma, non ha visto il Papa (ma ci è andata vicina) e si è giocata la qualificazione. Poteva andar meglio. «Un po’ di rammarico c’è — dice Lenadro leonardi — perché eravamo convinti di poter far bene. Pur sapendo che si trattava di un ostacolo importante. Le squadre laziali sono toste, selezionate. La Vigor Perconti, poi, è una società rampante, ha un presidente munifico, 700 tesserati, impianti di prim’ordine, con 7-8 campi». Ha prevalso l’agonismo: «Sul piano tecnico ce la siamo giocata, ma loro indubbiamente sul campo hanno messo più voglia e ardore». E qui il direttore non può esimersi dal muovere un appunto alla comitiva: Questi sono appuntamenti che vanno affrontati con professionalità, invece sembrava che andassimo in gita. E’ un esperienza che ci tornerà utile». Sul piano dell’accoglienza, tanto di cappello: «Quando il loro presidente ha saputo che avevamo prenotato il pranzo in una pizzeria, mi ha subito chiamato. E ha preteso che fossimo loro ospiti». Due battute sulla partita, con quel terribile uno-due nel primo tempo: «Fossimo andati al riposo sotto di un gol, avrei scommesso sul nostro recupero. Il 2-0 invece è stato una mazzata». Per fortuna niente di grave per il portiere Simone Vitali, finito all’ospedale: gli esami hanno escluso fratture al polso. C’è scappata, nel pomeriggio, una sortita a San Pietro. «Proprio mentre il Papa stava per uscire per recarsi all’Olimpico. Non siamo potuti entrare, purtroppo. C’era troppa agitazione». La Vis di mister Ferri chiuderà sabato prossimo in casa contro il Sansepolcro, ma la qualificazione appare compromessa. Dopodiché lascerà il testimone ai Pulcini, che il 15 giugno saranno a Coverciano per le finali nazionali. QUANTO alla prima squadra, la Vis si mette in coda per incontra- re Matteo Ricci. «Spero che il nostro turno arrivi in fretta», dice Leonardi, che ha incrociato il nuovo sindaco venerdì sera al Panathlon. Neanche il tempo di scambiare due battute. «Vediamo come si potrà ripartire — puntualizza il direttore — ma prevedo un anno ancor più povero. Non mi faccio illusioni: le risorse saranno scarse. Servirà un altro miracolo». Si ripartirà comunque dalla conferma del primo sponsor (Diba) ed è già qualcosa. Anche sullo stadio bisognerà muoversi, «perché il Benelli così com’è rischia l’inagibilità». Mauro Ciccarelli Il Castelfidardo di mister Mobili è sempre più vicino alla promozione in Serie D Spareggi Eccellenza e ripescaggi Al traino del Castelfidardo spera l’Atletico Alma · Pesaro LA NUOVA Eccellenza? Sicuramente a 16 squadre. I nomi? 15 sono sicuri. Quello che manca è legato al risultato del Castelfidardo negli spareggi nazionali. Fatta fuori l’Albalonga, agli uomini di Mobili non rimane che un ostacolo sulla strada dela promozione in Serie D: il Rieti. Osso molto duro, ma le chance non mancano. E chissà che non torni utile la tradizione favorevole per le Marche negli spareggi (ultima a salire in D per quella via la Vis Pesaro). Se il Castelfidardo dovesse farcela (anche in caso di sconfitta avrebbe comunque chance di ripescaggio), il posto liberato andrebbe a una fra Atletico Alma e Porto San Elpidio, sconfitte ai playoff. E non alla Dorica Dorrette, sconfitta nella finalissima col Monticelli; per il semplice fatto che i dorici, già ripescati negli ultimi tre anni, scontano la preclusione. Chi delle due tra fanesi ed elpidiensi, andrà stabilito attraverso apposita graduatoria con parametri predefiniti (comunicato numero 119 dell’8 febbraio scorso). Anche per scaramanzia, in casa Atletico Alma nessuno ha provato a buttar giù i conti. In Promozione, invece, il posto dovrebbe andare al Colle 2006, che ha perso lo spareggio con la Palmense. Ecco intanto la nuova Eccellenza. Con 12 conferme: Biagio Nazzaro, Toolentino, Trodica, Folgore Falerone, Urbania, Montegiorgio, Porto Recanati, Grottammare, Vismara, Vigor Senigallia, Corridonia e Fossombrone. Tre neopromosse: Atletico Gallo Colbordolo, Porto d’Ascoli e Monticelli. E il punto interrogativo legato al Castelfidardo. Se i castellani salissero in D, il campionato interregionale 2014-15 avrebbe ben 10 marchigiane. E chissà se si riuscirà ad inserirle tutte in un girone. DIRETTORE Leandro Leonardi Alma Fano Dopo tre settimane in Brasile, atteso il rientro del tecnico. Ieri riunione operativa. Il settore giovanile sarà ricostruito Il diesse Canestrari ha pronta la lista per Alessandrini · Fano IL CALCIO è programmazione e non improvvisazione. Ecco perchè il Fano di patron Gabellini (e soci) dopo annate amare e difficili vuole pianificare con oculatezza il futuro. Programmi e progetti adeguati, che la dirigenza granata ha confermato di voler portare avanti per un rilancio graduale della prima società calcistica fanese. Così ieri mattina si è svolta un’importante riunione tra soci e addetti dell’Alma, utile per fare un’analisi sul campionato appena concluso e tracciare le linee guida della prossima stagione, che vedrà la truppa granata ancora ai nastri di partenza nel campionato di serie D con un nuovo tecnico, Marco Alessandrini, che da domani sarà operativo dopo tre settimane tra- scorse in Brasile. Da domani, infatti, al nuovo tecnico sarà messo in evidenza il lavoro svolto sotto traccia dal diesse Canestrari (foto) su precise indicazioni fornite sempre da Alessandrini prima della partenza, in tema di riconferme o di contatti per l’acquisizione di importanti nuovi tasselli sia over che under da inserire nel già rodato impianto di squadra, che vedrà la riconferma di un gran numero di elementi della passata stagione: Nodari, Torta, Fatica, l’intero (o quasi) blocco under, probabilmente anche il portiere Ginestra, mentre sono ancora da definire le posizioni di Santini, Antonioni e Lunardini. DA RIFONDARE invece l’intero reparto offensivo e sarà questo il lavoro più arduo su cui la coppia Canestrari-Alessan- drini dovrà concentrarsi, dal momento che l’acquisizione di un paio di attaccanti di razza è sempre una delle operazioni più complesse e rischiose da realizzare. PROGRAMMI, idee e strategie che ieri hanno trovato una serie di risposte o spunti condivisi e che prevedono la nascita di un vero e proprio serbatoio di talenti dal quale poter attingere per la prima squadra. Non a caso sarà rimesso in piedi il settore giovanile granata; programmazione anche in tema di campagna abbonamenti e di preparazione atletica estiva del nuovo Fano 2014-15 che da quest’anno tornerà a svolgere un ritiro vero e proprio. Si effettuerà a Macerata Feltria dalla fine di luglio a metà agosto. Roberto Farabini Dal 1860 il quotidiano delle Marche PosteitalianeSped.inA. P.- D.L.353/2003 conv.L.46/2004,art. 1,c.1,DCB-AN-“Taxe Perçu” y(7HB5J0*QOTORO( +&!"!]!"!@ CorriereAdriatico +dorso nazionaledelMessaggero a€1.20 (RegioneMarche) SBLOCCA ITALIA μ Opere per 28 milioni di euro Marche al palo Incompiuti sedici cantieri Anno 154 N˚ 151 Martedì 3 Giugno 2014 € 1.20 PESARO e FANO www.corriereadriatico.it Vongolare, ripresa in apnea Ritorno all’attività dopo quattro mesi di fermo ma ancora tanti problemi Fano Hanno ripreso il mare ieri mattina dopo un fermo che è durato quattro mesi, suddivisi in due di fermo biologico e due di fermo volontario, i vongolari fanesi per permettere una migliore riproduzione del prodotto, dopo l'effettuazione di diverse campionature finchè non è risultato che le vongole avessero raggiunto la misura prescritta dalle norme. Era ancora notte, quando le 61 imbarcazione che praticano questo genere di pesca hanno lasciato la banchina, non senza in- convenienti dato l'interramento della imboccatura del porto, dove una vongolara si è addirittura incagliata. Ma non è solo questo, il problema che affligge la categoria. Da tempo ormai si nota una particolare difficoltà delle vongole di giungere a maturazione a causa dei cambiamenti subiti dal substrato geologico e dalla qualità delle acque. "Siamo preoccupati" ha detto il portavoce della categoria Tonino Giardini. "I dati che ci arrivano sulla qualità delle acque, non sono così chiari e trasparenti come ci vorrebbero far credere”. Foghetti In cronaca di Fano μ L’annuncio del presidente Ugo Brachetti Peretti μ Il Papa la benedirà durante l’udienza di domani Un partner straniero per far volare l’Api Francesco e la Fiaccola della Macerata-Loreto SULLA VIA DEL PETROLIO Ancona Sono sedici le opere bloccate nelle Marche Ancona Sedici opere pubbliche incompiute per quasi 28 milioni di euro. E poi le grandi infrastrutture da sbloccare per far ripartire l’economia e fare viaggiare a marcia spedita la rinascita delle Marche. Bianciardi A pagina 2 Dopo ottant’anni di viaggi in solitaria, il gruppo Api cerca un partner industriale straniero. Le coordinate del piano di rilancio dell’ultimo gruppo privato del settore sono dettate dal presidente Ugo Brachetti Peretti. Per Api vale una premessa, che è la sintesi tra un guizzo di fierezza e la necessità di consapevolezza: “Siamo orgogliosi di essere autonomi e italiani, ma ora il mercato è troppo cambiato per rimanere soli”. Benedetti A pagina 5 La Fiaccola della Pace della Macerata-Loreto Ugo Brachetti Peretti Fabrizi Apagina4 μ Ballottaggi, a Osimo in arrivo Lupi Ecco Serracchiani Venerdì c’è Poletti Buroni A pagina 3 L’OPINIONE Proseguono i contatti per la scelta del rettore dell’università Carlo Bo di Urbino Urbino Il rebus del debito A Stocchi-Baldacci, è sfida all’ultimo voto OSCAR GIANNINO l governo Renzi interessava prioritariamente una cosa dell’atteso esame da parte della Commissione Europea del piano di stabilità - il Def - e del piano di riforme inviati a Bruxelles ad aprile. Che non ne discendesse la necessità di una manovra correttiva immediata dei conti pubblici. Sotto questo profilo il governo ha vinto. In extremis, in un concitato confronto finale, è... Continua a pagina 9 Dopo aver mancato per un soffio la nomina al primo turno Vilberto Stocchi mette a punto il programma in vista dell’elezione per la nomina del nuovo rettore di Urbino. Nel fine settimana lungo anche per la festa della Repubblica si sono susseguiti incontri e contatti, anche il suo antagonista Massimo Baldacci ha provato a sondare il terreno affinchè i pronostici che lo vedono sfavorito possano cambiare. Gulini In cronaca di Pesaro/Urbino OFFERTEdiLAVORO OGGI 8 PAGINE speciali dedicate all’impiego μ Budget da definire, ma intanto si lavora Per la Vuelle del futuro tra i papabili pure Borra SPORT Pesaro Quella di domani sarà una giornata fondamentale per il futuro della Vuelle, visto che i dirigenti biancorossi e alcuni esponenti del Consorzio Pesaro Basket, incontreranno il sindaco Ricci, per fare il punto della situazione. Nel frattempo alla Vuelle piace il lungo Jacopo Borra, classe 1990, che nel 2012 è stato convocato con la nazionale sperimentale. Borra nel 2012-2013, ha vestito i colori di Pistoia, mentre questa annata ha giocato prima a Omegna e poi a Treviglio, in Dna Silver Facenda Nello Sport Il direttore sportivo Stefano Cioppi μ Il bomber della Fiorentina polemico sui social La rabbia di Pepito Rossi per l’esclusione dai 23 Martello Nello Sport 2 Martedì 3 Giugno 2014 Online www.corriereadriatico.it MARCHE Ventotto milioni per sbloccare i cantieri Il censimento 2013: nelle Marche sedici opere pubbliche incompiute da ricordare al premier I nodi nelle Marche I NODI DELLA REGIONE 16 27.753.345,30 MARIA TERESA BIANCIARDI μ Il Realizzazione nuovi loculi cimitero Appignano per un totale di euro Opere viarie in provincia di Ascoli Interramento reti tecnologiche Appignano Restauro ex Crass Macerata Nuovo pensionato Tambroni Ancona Parco fluviale Petriano Asse attrezzato e impianto di risalita Urbino risanamento Urbino Opera di valorizzazione Mondolce di Urbino Realizzazione Day Surgery ospedale di Macerata Recupero mura castellane e parco urbano Serra Sant'Abbondio Risanamento centro storico Urbino Sottopasso ferroviario Colli del Tronto Quattro alloggi Erp Visso Opere edili e impianti sconnessi in provincia di Ascoli Polo scolastico comprensivo Grottammare Ancona Sedici opere pubbliche incompiute per quasi 28 milioni di euro. E poi le grandi infrastrutture da sbloccare per far ripartire l’economia e fare viaggiare a marcia spedita la rinascita delle Marche. Il premier Renzi accelera sui cantieri italiani in ritardo, sulle impalcature che ingabbiano lo skyline dei Comuni, sui progetti ancora al palo nel Belpaese. La promessa scuote i primi cittadini: “Entro luglio - annuncia il presidente del Consiglio - faremo il provvedimento Sblocca Italia. I comuni hanno 15 giorni per comunicare dove ci sono interventi bloccati, o investimenti bloccati per interventi pronti a partire. Noi creeremo una struttura tecnica e con un responsabile ad hoc per sbloccarli, garantendo la trasparenza totale”. Nelle Marche la situazione è ben delineata. Nell’ottobre scorso un censimento nazionale ha permesso la pubblicazione sul sito del ministero delle Infrastrutture e Trasporti di 593 opere pubbliche incompiute: sedici sono state individuate nelle Marche per un totale di 27 milione e 750 mila euro di investimenti per chiudere la partita e ricominciare da zero. Nell’elenco spicca la mancata costruzione del nuovo pensionato Tambroni di Ancona: 20 posti letto con una residenza sanitaria assistenziale per 60 pazienti che non ha mai visto la luce e che sarebbe dovuto costare quasi otto milioni di euro. C’è poi il polo scolastico comprensivo di Grottammare, in zona Ischia: il cantiere da quasi sei milioni di euro si è aperto nel 2007 con la posa della prima pietra, poi per una serie di intoppi finanziari la ditta vincitrice dell’appalto non è riuscita a portare avanti la prestigiosa opera che è rimasta lì, mentre il Comune ha cercato in tutti questi anni di rimettere in moto le ruspe. Inutilmente. E’ una impasse tutta sanitaria invece, quella che viene delineata dal censimento per la città di Macerata dove non riesce a decollare il padiglione centrale dell’ex Crass praticamente ultimato e l’Unità operativa di Day Surgery dell’ospedale civile, anche quest’ultima in sostanza pronta ma ufficial- μ La senatrice Fabbri OPERE PUBBLICHE INCOMPIUTE 2 3 4 5 6 7 Dall’alto il pensionato Tambroni di Ancona abbandonato al degrado e all’incuria. Il progetto di recupero non è mai partito. Lavori fermi anche per la Quadrilatero nel tratto marchigiano e per il restauro delle storiche mura di cinta, lato Sud Est, di Urbino mente bloccata. Niente da fare neanche per il risanamento Sud Est del centro storico di Urbino con la costruzione dell’asse attrezzato e dell’impianto di risalita dall’ex Fornace Volponi a Via Santa Chiara: un progetto da oltre 17 milioni al momento congelato. In mezzo la realizzazione dei nuovi loculi del cimitero di Appignano che non si riescono a sbloccare, così come i lavori per le reti tecnologiche del centro storico della stessa cittadina, il recupero ambientale dell’Apsa e il Parco Fluviale urbano di Petriano, le opere edili e gli impianti connessi al centro inter- Nell’elenco il pensionato Tambroni di Ancona e l’ascensore mai realizzato nella città di Urbino 8 Avvio Fano-Grosseto dopo la costituzione della società di progetto Rapido riavvio lavori Ancona-Perugia (progetto Quadrilatero) Collegamento porto Ancona-A14 (Uscita a Ovest) Ampliamento a quattro corsie Statale 16 Adriatica-variante Ancona Completamento lavori terzia corsia A14 tratta Ancona Nord-Senigallia Completamento adeguamento Ss4 Salaria Completamento Pedemontana Finanziamento, che affianchi quello già stanziato Regione Marche, dei lavori per la Mezzina modale Tronto spa, la realizzazione del sottopasso ferroviario di via Foscolo a Colli del Tronto, il completamento dell’intervento di conservazione delle mura castellane e l’avvio del Parco urbano della Canale con finalità anche didattico-culturali di Serra Sant’Abbondio. Insomma un elenco che è già in mano ai sindaci del territorio pronti ad inviare i dossier al premier e ad attendere una risposta dopo anni di silenzio. Ma accanto alle opere pubbliche censite qualche mese fa, c’è tutta la partita infrastrutturale che la Regione deve giocarsi nel modo migliore possibile. Molti passi avanti sono stati fatti negli ultimi tempi e che riguardano in particolare modo il futuro della Quadrilatero e della Fano Grosseto, ma ci sono speranze riposte per l’ampliamento a quattro corsie Rimini che, se cambia, diventa “smart” e “bella”. “Dobbiamo rendere il fisco semplice e rovesciare il rapporto tra Stato e pubblica amministrazione”, è la “pacifica rivoluzione del consenso” che il premier ha voluto lanciare nelle scorse ore dando il via al provvedimento che servirà a liberare “interventi fermi da 40 anni”. Anche per il fisco, il presidente del Consiglio punta ad una rivoluzione e per questo racconta di aver bloccato la delega fiscale, arrivata dalle Camera, per approfondire alcuni punti con il ministro Padoan. “In Italia il lavoro dei commercialisti è destagionalizzato”, ironizza alludendo alla volontà di accorpare le scadenze fiscali. Confermata per giugno anche la riforma della giustizia civile che “ora è barbara”. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Riccione Cattolica Pesaro Fano Urbino Urbania 1 5 4 2 Fabriano Macerata Porto S.G. Tolentino Fermo A14 Perugia Ma ci sono anche le infrastrutture al palo che rallentano la rinascita dal punto di vista economico San Benedetto del Tronto 8 Ascoli Piceno 6 7 moo “Scriverò a Renzi per il futuro dell’area ex Carbon” Ascoli · «In certi casi il federalismo amministrativo non aiuta e spesso la burocrazia decide di non decidere. Ed è un peccato perchè il nostro progetto ancora fermo al palo riguarda uno spazio di 27 ettari, l’ex Carbon, ricoperta in parte da ferraglie e amianto, che potrebbe diventare un parco pubblico ma anche un'area per le imprese, con in più uno spazio dedicato al lancio delle start-up». A parlare è Guido Ca- stelli, riconfermato nella recente tornata amministrativa alla guida della città di Ascoli Piceno. Che aggiunge: «apprezzo l'idea del presidente Renzi - dice - e gli scriverò subito, ma spero anche in un aiuto del ministro per la Semplificazione Maria Elena Boschi. Qui ad Ascoli - afferma Castelli - c'è un'area che “La burocrazia impedisce che l’opera di recupero proceda e gli imprenditori hanno le mani legate” ospitava, quasi sul limitare del centro, una vecchia fabbrica, spazio peraltro interessante anche sotto il profilo dell'archeologia industriale. A seguito di un protocollo firmato da Regione Marche, Comune, Provincia di Ascoli Piceno e l'attuale proprietà dell'area, era stato deciso racconta - di dar vita a un progetto di riqualificazione, senza un solo euro pubblico. Il blocco è arrivato sul capitolo della bonifica, sul quale il privato è pronto a investire 350 milioni, ma siamo ancora fermi da un anno perchè gli organismi tecnici che de- Recanati Civitanova M. Cingoli sindaco di Ascoli, Guido Castelli, inserisce tra le priorità anche quei 27 ettari a ridosso del centro IL PROGETTO 3 Fossombrone Jesi della Statale 16 Adriatica-variante di Ancona, il completamento dell’adeguamento della Ss4 Salaria, la definizione della Pedemontana ed il finanziamento, che affianchi quello già stanziato dalla Regione Marche, dei lavori per la Mezzina. Ancora: il collegamento porto di Ancona-A14 (Uscita a Ovest), l’ultimazione delle opere a mare e realizzazione lavori sui fondali del porto di Ancona, il completamento dell’Interporto di Jesi. Sul tavolo di Renzi le richieste non mancano. Ma il premier, nell’annunciare il decreto Sblocca Italia, non ha paura di sognare un'Italia L’APPELLO Ancona Realizzare la bretella che collega Titano e Lunano per congiungere l'entroterra delle regioni Marche, Toscana e Emilia Romagna. Un progetto che dovrà rientrare nel programma complessivo dell'infrastruttura Fano-Grosseto. Questa la proposta che la sen. Camilla Fabbri (Pd), ospite nella sede dell'Osla, l'associazione degli imprenditori di San Marino, porterà all'attenzione del Ministero delle Infrastrutture. «Si tratta di 23 chilometri - spiega la Fabbri - di cui 1,2 di viadotti e 11 di gallerie, per il costo ingente di 470 milioni di euro. Un piano, come ha ricordato il presidente Osla, Mirko Dolcini, il cui progetto di fattibilità è stato già presentato lo scorso 14 maggio». «Credo che il Titano, così come tutte le altre infrastrutture - ha aggiunto -, siano uno strumento fondamentale per aiutare le imprese del nostro territorio, in particolare le aree dell'entroterra, ad agganciare la ripresa economica. Un volano per le imprese, ma anche e soprattutto per il turismo». La senatrice ha ammesso che «il costo è oneroso, ma continueremo a lavorare, anche insieme con la Repubblica di San Marino, per reperire le risorse partendo dall'utilizzo dei fondi europei. Dopo anni di attesa e un percorso difficilissimo finalmente la Fano-Grosseto è tornata ad essere una priorità per il Governo, ora dobbiamo lavorare insieme perchè questa infrastruttura diventi catalizzatore per tutte le strade di connessione tra i Comuni dell'entroterra». Il viceministro Riccardo nencini dal canto suo e durante una recente visita a Fano ha annunciato che i tempi di realizzazione dellal’autostrada dei due mari si stringono ulteriormente grazie al lavoro effettuato su un progetto fermo da troppo tempo. ASSI VIARI AL PALO 1 “La bretella da S. Marino è urgente” L’area ex Carbon di Ascoli, il sindaco vuole scrivere a Renzi vono dare l'ok al progetto di recupero hanno subito lo stop della burocrazia, e così gli imprenditori privati non possono procedere dopo che la politica e le istituzioni hanno fatto bene il loro corso». Tutto ciò è accaduto, denuncia il sindaco di Ascoli, «per la presenza di norme regionali e nazionali poco coerenti tra loro. A suo tempo era stato dato il via libera al progetto preliminare, ma poi ne sono stati chiesti altri più gravosi. E se il primo costava tra i 30 e 35 milioni, quello nuovo potrebbe schizzare al doppio, vanificando un progetto che ha tutte le caratteristiche di un modello, che, sottolineo, potrebbe liberare il territorio, togliendo veleni e tossine e soprattutto creando nuovo lavoro». © RIPRODUZIONE RISERVATA Martedì 3 Giugno 2014 Online www.corriereadriatico.it 3 MARCHE In tour Serracchiani e due ministri La vicesegretaria nazionale del Pd farà squadra con Comi. In scaletta anche Poletti e Lupi VERSO IL BALLOTTAGGIO I SINDACI AL BALLOTTAGGIO URBINO FANO OSIMO POTENZA PICENA Maricla MUCI Dino LATINI Francesco ACQUAROLI Massimo SERI FEDERICA BURONI 37,60% Ancona Ballottaggi, ultimi giorni di campagna elettorale e ultimi big per la chiamata alle urne di domenica prossima quanto torneranno al voto i Comuni di Fano, Urbino, Osimo e Potenza Picena. Proprio domani arriverà nelle Marche Debora Serracchiani, la vicesegretaria nazionale del Pd, a sostegno dei candidati del centrosinistra. Un tour nel corso del quale sarà accompagnata dal segretario regionale del Pd, Francesco Comi. La Serracchiani sarà ad Osimo alle ore 16,30 presso lo storico Caffè del Corso di Piazza Gallo dove terrà un incontro pubblico con il candidato a sindaco Simone Pugnaloni e i candidati del consiglio comunale: parteciperanno, oltre alla segretaria provinciale del Pd di Ancona Eliana Maiolini, anche vari dirigenti locali. La tappa successiva sarà Potenza Picena dove alle ore 18 alla Piazza della Stazione, la vicesegretaria prenderà parte ad un'iniziativa pubblica con il candidato Fausto Cavalieri: saranno presenti, oltre alla segretaria provinciale di Macerata Teresa Lambertucci, i consiglieri comunali e i dirigenti locali del partito. Quindi, Serracchiani volerà ad Urbino dove è attesa alle 20,30 a un comizio in piazza della Repubblica a sostegno della candidata Maricla Muci: il segretario provinciale Gostoli e i dirigenti locali saranno presenti. Venerdì invece è atteso il ministro Giuliano Poletti: una delle tappe sarà Fano dove il ministro è atteso nel tardo pomeriggio. Il calendario degli appuntamenti sarà definito oggi. Sempre su Osimo, ma per sostenere Dino Latini è previsto anche l’arrivo del ministro Maurizio Lupi. Intanto, s’apprestano alla sfida i quattro Comuni dove l’8 giugno si tornerà al voto. Il Pd punta a fare il pieno di voti. A Fano anzitutto. Qui la corsa è tra Massimo Seri, candidato del centrosinistra, sostenuto, oltre dal Pd, dai socialisti, dalla Sinistra Unita e da tre liste civiche. Seri parte in vantaggio: al primo turno ha raccolto il 41,25% dei consensi. L’avversario è il grillino Hadar Omiccioli forte del 19,06% dei voti del primo turno. Sfida importante dove la vittoria del centrosinistra è ago- μ Il primo bilancio 44,95% 41,25% 46,05% CENTROSINISTRA CENTROSINISTRA LISTE CIVICHE LISTE CIVICHE LISTE CIVICHE DI CENTRODESTRA voti voti 14.987 voti voti 3.481 Simone PUGNALONI Hadar OMICCIOLI Maurizio GAMBINI 33,54% 8.798 19,06% 3.758 Fausto CAVALIERI 29,37% 36,70% LIBERI X CAMBIARE VERDI -NCD-UDC FORZA URBINO MOVIMENTO 5 STELLE PD E LISTE CIVICHE CENTROSINISTRA voti voti voti voti 3.105 Giuliano Poletti 6.923 5.748 3.000 “L’Europa deve assegnare i compiti, spero che non sia necessaria un’altra manovra” LA LINEA Ancona Fissa il punto dal quale ripartire. “Spero e auspico che non sia necessaria un’altra manovra. Siamo di fronte ad un’Europa che non deve pensare solo di assegnare i compiti a casa, ma che deve iniziare a cambiare se stessa”. Lo afferma, alla vigilia del suo arrivo nelle Marche, il vicesegretario del Partito democratico, Debora Serracchiani. Che insiste: “Abbiamo fatto delle valutazioni attente e oculate ha aggiunto la presidente del Friuli Venezia Giulia, a Domenica prossima torneranno al voto i Comuni di Fano, Urbino Osimo e Potenza Picena che al primo turno ha ottenuto il 37,60%. Una percentuale che la fa partire in vantaggio rispetto all'altro candidato, Maurizio Gambini, sostenuto da Verdi, Lista civica LiberiXCambiare, Ncd-Udc e Forza Urbino: Gambini, al primo turno, ha raccolto il 33,54% dei voti. In attesa del rush finale, la lista di Demitri ha già fatto un accordo con la Muci mentre, sull’altro fronte, Cut Liberi Tutti di Crespini, che al primo turno aveva preso il 14%, si è accordata con Gambini. Più a Sud, è Osimo a raccogliere la palla del ballottaggio. La grande battaglia è tra Dino Latini, già consigliere regiona- le, maestro indiscusso delle liste civiche, e Simone Pugnaloni, candidato del centrosinistra. Latini torna alle urne con una percentuale del 44,95%: è sostenuto da Su La Testa, Osimo Democratica, Patto sociale per Osimo, OsimoTiamo, Forza Osimo, Centrodestra osimano, Liberi e Forti. Pugnaloni, al primo turno, ha raccolto il 29,37% dei consensi, ed è sostenuto da Il Partito democratico punta a fare il pieno alle urne soprattutto dove la sfida è tra Seri e Omiccioli LE CIFRE Ancona Pd e varie liste civiche. Nei giorni scorsi, ha stretto un accordo con “L’Altra Osimo con la sinistra”, che ha ottenuto al primo turno il 4%. I Grillini, con il loro 18,67%, hanno deciso di lasciare libertà di voto. Infine, a Potenza Picena, pronti alla resa dei conti, sono il consigliere regionale di Fratelli D’Italia, Francesco Acquaroli, oggi appoggiato da varie liste civiche di centrodestra, e che al primo turno ha raggiunto quota 46,05%, e Fausto Cavalieri, candidato del centrosinistra, che ha invece il 36,70% dei consensi. “I primi dati sono positivi. Si tratta di una sfida complessa che è indispensabile affrontare con il massimo dell'impegno di tutti i soggetti coinvolti”. Così il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, commenta lo stato di avanzamento del programma Garanzia Giovani che ad oggi ha totalizzato 67.751 registrazioni. Un ruolo decisivo spetta, però, “al sistema imprenditoriale; alle imprese, che sono il vero motore dello sviluppo”, dice. Le imprese dunque, per Poletti, devono ora “assumersi la responsabilità verso una delle maggiori emergenze del momento, quella della disoccupazione giovanile, che rischia di mettere una pesante ipoteca sulla crescita futura del Paese”. E per promuovere un coinvolgimento attivo delle imprese il ministero del Lavoro ha intrapreso una serie di iniziative specifiche, a partire dalla firma di protocolli di collaborazione con le loro associazioni di rappresentanza e dalla realizzazione, sul portale nazionale, di un'area dove le imprese possono “aderire” al Piano e “pubblicare” le opportunità che intendono offrire ai giovani. “Insomma - conclude nel corso di una intervista ad Aran informa- il nostro invito alle imprese è a fare la loro parte. Ad investire nel futuro dei giovani. Il futuro del Paese”. © RIPRODUZIONERISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA margine della cerimonia del 2 Giugno al sacrario di Redipuglia -. Ricordo ad esempio che la copertura del decreto Irpef, per quanto riguarda la quota che dovrebbe rientrare dall’Iva è più bassa di quella che è stata ipottizzata dal Def”. Il vicesegretario Serracchiani ha anche detto di attendere “con molta fiducia l’iniziativa di Mario Draghi, per capire se riusciamo ad invertire la rotta e ad avere una banca centrale europea che non faccia solo vigilanza, ma - ha concluso l’esponente del Pd - che detti linee di indirizzo anche alla politica economica europea”. Debora Serracchiani, la vicesegretaria nazionale del Pd, che sarà nelle Marche a sostegno dei candidati del centrosinistra gnata da tempo: il Comune infatti da dieci anni è stato guidato dalla giunta Aguzzi ma, in questa tornata elettorale, il centrodestra si è presentato spaccato e oggi lascia libertà di voto con l'ex assessore Del Vecchio che invita a non disertare e urne. Anche ad Urbino, la partita che si gioca è di spessore. In campo, ci sono Maricla Muci, candidata del centrosinistra, “Garanzia Giovani Avanti così” 2014 6|8 giugno Per info dettagliate sul programma dei giochi e sulle gare www.aimyg2014.com · GRUPPO FRITTELLI MARITIME SPA 8 nazioni, 1000 atleti, 3 giorni di sport e di festa per la prima volta ad Ancona. MACROREGIONE ADRIATICO IONICA M Le Marche ci credono. 6 Martedì 3 Giugno 2014 Online www.corriereadriatico.it CULTURA e SPETTACOLI Sferisterio, Rof e il melodramma Sarà una stagione all’insegna delle donne e piena di appuntamenti memorabili Reazioni e legami più o meno chimici tra teatro e scienza I DUE GRANDI CARTELLONI UNICAM FABIO BRISIGHELLI Camerino Ancona Visto che le stagioni liriche estive si avvicinano, vogliamo riepilogare " in itinere" cosa ci attende dalle nostre parti in tema di appuntamenti col melodramma nelle due stagioni di riferimento dello Sferisterio e del Rof? Procediamo con ordine: è come di consueto il Macerata Opera Festival a cominciare per primo nel mese di luglio, per un arco temporale peraltro compreso appunto tra il 18 di luglio e il 10 di agosto. Proprio in questa data prende il via il Festival rossiniano, che va avanti sino al 22 del mese. La stagione 2014 coincide per il contenitore maceratese "en plein ciel" con una ricorrenza importante: le nozze d'oro con la lirica all'aperto. E' infatti questa la stagione n.50, che fa data senza soluzione di continuità dal 1967, con un antico illustre precedente di riporto, allorquando nell'arena fino ad allora solo sportiva si allestì per la prima volta il melodramma negli anni 1921 e 1922. E' un universo largamente femminile a contrassegnare sul palcoscenico l'atteso anniversario: in questo Francesco Micheli, al terzo anno di direzione artistica, è stato anche più tempestivo del Presidente del Consiglio Renzi, su una similare lunghezza d'onda nelle sue scelte politiche, fino alle recenti Europee. "L' opera è donna" è il titolo della performance alle porte, non solo o tanto per le proposte lirico-musicali del grande re- Il direttore d’orchestra Speranza Scappucci sarà allo Sferisterio di Macerata pertorio, incentrate su "Aida", "Tosca" e "La traviata", ma per il fatto che sul podio orchestrale delle tre opere son stati invitati, nell'ordine, tre direttori orchestrali al femminile, rispondenti ai nomi dell'inglese Julia Jones, della coreana Eun Sun Kim e dell'italiana Speranza Scappucci. Questo il "must" di stagione, che rinvia poi a compagnie di canto di sicuro interesse, sulle quali torneremo diffusamente in segui- Per l’Arena tre direttori orchestrali al femminile Julia Jones, Eun Sun Kim e Speranza Scappucci to. Il cartellone del Rossini Opera Festival (10/ 22 agosto) ci accende già sulla carta "a egregie cose". Sapete perché? Perché i tre titoli operistici che lo corredano offrono stimoli a vario titolo molto interessanti (per non parlare del consueto, ricco corredo di appuntamenti e concerti strumentali e vocali a latere), a cominciare dall'opera di apertura, "Armida", riproposta in nuova produzione all'Adriatica Arena (dopo la 'prima' del 1993) con la regia di Luca Ronconi; a cui segue dappresso quel "Barbiere di Siviglia"che rappresenta l' "ubi consistam" per antonomasia della produzione del no- stro Gioachino e che nell'occasione viene realizzato in forma semiscenica al Teatro Rossini a cura dell'Accademia di Belle Arti di Urbino. Quindi, per la prima volta sul palcoscenico del Festival (e dunque molto atteso) l'"Aureliano in Palmira", con la regia di Mario Martone (sempre al "Rossini"). Un'emozione amplificata per chi scrive, che la sera del 12 agosto potrà idealmente collegarsi a una precedente, lontana apertura con la stessa opera, storica e ormai mitica al contempo: quella del vecchio Teatro delle Muse. Correva l'anno del Signore 1827, ed era il 28 di aprile. © RIPRODUZIONE RISERVATA Grande successo alla Sala della Muta per lo spettacolo promosso da Unicam "Reazioni teatrali. Legami più o meno chimici tra Teatro e Scienza". Una platea gremita ha seguito con interesse e coinvolgimento l'affascinante viaggio nelle relazioni tra scienza e teatro attraverso letture drammatizzate. Protagonisti gli studenti Unicam della Compagnia Teatrale Universitaria La Muta ed i ragazzi di Etra - Accademia delle Arti Sceniche e Visive. Ospite d'eccezione è stato il Pro Rettore Vicario di Unicam prof. Claudio Pettinari, nonché docente di Chimica, che ha illustrato quanto siano presenti le scienze nei più famosi testi letterari, introducendo le diverse drammatizzazioni e balletti. Il dialogo tra i due scienziati e premi Nobel Heisenberg e Bohr, un brano tratto da "Arsenico e vecchi merletti", Arthur Conan Doyle ed il suo Sherlock Holmes, le Affinità Elettive, solo per citarne alcuni, hanno condotto gli spettatori alla scoperta di scienze quali la chimica, la fisica, la matematica, di quanto queste siano presenti in letteratura e di quanto sia coinvolgente il teatro scientifico. Da sottolineare che la Compagnia Teatrale Universitaria La Muta è nata per volontà degli stessi studenti Unicam che hanno partecipato ad un corso Planet sulla recitazione ed, entusiasti dell'esperienza, hanno deciso di proseguire ed impegnarsi in maniera costante in questa attività. Alcuni palazzi antichi del centro storico di Jesi (Palazzo della Signoria, Palazzo Colocci, Palazzo Baldeschi Balleani) sono stati "teatro" nei giorni scorsi di un' iniziativa originale e stimolante: il Festival dell'Opera da Camera, promosso dalla locale Fondazione "Alessandro Lanari"per il tramite del suo poliedrico direttore artistico e organizzativo Gianni Gualdoni, ben nota e apprezzata figura di organizzatore teatrale oltreché di regista, ricercatore e scrittore. (In quest'ultima veste, la fatica sua più recente è un bel μ Nella volume sulla "Storia della tradizione teatrale musicale a Jesi"Quaderni del Consiglio regionale della Marche -). Gli appuntamenti hanno riguardato testi di compositori che a vario titolo hanno fatto la storia dell'opera, da Monteverdi a Mozart, passando per Jommelli, Gluck e Telemann, e includendo finanche quel Giuseppe Balducci musicista jesino (siamo già in pieno Ottocento) autore di uno "Scherzo" comico in un atto destinato a un onomastico nobiliare che riproposto in prima italiana in epoca moderna l'altra domenica a Palazzo della Signoria (è in replica l'8 di giugno a Maiolati Spontini) ha suscitato un'immediata adesione da parte del pubblico presente. La conclusione del ciclo propositivo è stata affidata ieri l'altro a una selezione in forma di concerto dell'opera "La clemenza di Tito " di Mozart, appunto, l'ultima opera sua 'seria' composta e rappresentata a Praga agli inizi di settembre del 1791, tre mesi prima della prematura scomparsa. La finalità di questo lavoro, che ripropone un po' la convenzionalità settecentesca del dramma del genere era com'è noto di natura encomiastica e celebrativa. Nell'esecuzione Il logo della manifestazione Fuoriclasse Un successo annunciato LA MANIFESTAZIONE Fano Una vera e propria festa per tutti, studenti, insegnanti, organizzatori genitori e pubblico di sostenitori che ha gremito il Teatro della Fortuna per la chiusura di Fuoriclasse, 14^ edizione del Festival del Teatro della Scuola organizzato da Fondazione Teatro della Fortuna e Associazione TeatroLinguaggi con la collaborazione dell'Assessorato ai Servizi Educativi del Comune di Fano - Labter "La Città dei Bambini" - Cremi. Al termine delle ultime tre esibizioni, Giovanni Orciani, vice presidente della Fondazione Teatro della Fortuna, e Fabrizio Bartolucci, ideatore e coordinatore artistico del festival, hanno consegnato gli attestati di partecipazione a studenti, allievi, insegnanti e operato- Uno spettacolo andato in scena ri. per brani scelti a Palazzo Baldeschi, alcune di quelle arie sono state interpretate con lodevole impegno da giovani cantanti specializzati nel repertorio, accompagnati al pianoforte da Pamela Lucciarini: Anna Zanotti e Francesca Righetti quali soprani; Elena Solari e Agnese Potgornik quali mezzosoprani e il tenore Matteo Goffi. Seduti nel salone-salotto, noi del pubblico avevamo l'impressione di assistere allo spettacolo all'interno di una dimora gentilizia, come alle origini del melodramma. f.b. Fuoriclasse si conferma una delle manifestazioni teatrali dedicate alla scuola tra le più seguite. Per Giovanni Orciani "aprire il Teatro alla città, immergerci totalmente bambini e ragazzi, farglielo vivere, farli sentire protagonisti, fargli capire che il Teatro è uno strumento con il quale possono capire se stessi, gli altri, la civiltà presente e quella passata oltre a comprendere meglio il loro futuro. Questa è la vera missione, per una società migliore, per il bene ed il progresso dell'umanità". Una panoramica dell'intera manifestazione nelle fotografie dei nove spettacoli di Fuoriclasse firmate dallo studio Amati & Bacciardi di Pesaro, fotografi incaricati del Teatro della Fortuna. ©RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Il Festival dell’Opera da Camera nei palazzi di Jesi Jesi μ Studenti in scena finalissima di Civitavecchia conquista il podio più alto. Ottimi piazzamenti anche per altri istituti marchigiani E’ il Liceo Classico Nolfi di Fano il vincitore di High School Game 2014 Fano · E' il Liceo Classico Nolfi di Fano l'istituto scolastico più preparato d'Italia, il vincitore di High School Game 2014. Il concorso didattico nazionale, promosso tra centinaia di Scuole Superiori in Italia, ha espresso i campioni, i ragazzi della 3^C, che hanno sfidato a bordo della Cruise Roma della Grimaldi Lines ancorata nel porto di Civitavecchia gli altri studenti in arrivo da tutta Italia, ed ora potranno godersi una crociera a Barcellona. Gli studenti del Liceo Classico Nolfi di Fano che hanno vinto L'Istituto avrà l’opportunità di utilizzare il sistema Ars Power. “Non credevamo di arrivare fin qui e addirittura di vincere questa edizione di High School Game – hanno detto emozionatissimi i quattro ragazzi fanesi Giulia Falcioni, Dalila Mentuccia, Marco Tiberi e Lara Mencarini - è stata un’esperienza fantastica che ci ha permesso di condividere le esperienze scolastiche con altri ragazzi di tutta Italia”. Ai nostri campioni, oltre al viaggio d'istruzione in Spagna, vanno borse di formazione di Your Trainers Group, borse di studio per l'Università Telematica UniNettuno e accessi al Science Centre di Città della Scienza. Ottimi piazzamenti anche per gli altri Istituti Scolastici marchigiani ammessi alla finalissima in rappresentanza delle provincie: 7˚ posto per il Liceo Rinaldini di Ancona, 8˚ il Liceo Leopardi di Macerata, 10˚ l'Itcg Corridoni di Civitanova Marche che è risultato il miglior Istituto Tecnico Commerciale d'Italia. Tra i magnifici 30 anche il Carducci Galilei di Fermo e l'Umberto I di Ascoli Pice- no. Commenti molto lusinghieri arrivano dalla Peaktime, società produttrice del format nelle Marche: "I risultati ottenuti dalle Scuole della nostra regione gratificano l'impegno profuso nella diffusione del progetto - così si è espresso Stefano Rotelli - annunciando che è pronta l'edizione 2015". La sfida finale è stata ricca di suspance ed emozioni grazie all’ottima conduzione di Alessandro Greco, Antonella Salvucci e del nostro Alvin Crescini. © RIPRODUZIONE RISERVATA Martedì 3 Giugno 2014 FANO T: 0721 31633 E: [email protected] III F: 0721 67984 I residenti di Sassonia Tre contro il degrado davanti alla spiaggia libera in viale Ruggeri. Problemi anche per la raccolta dei rifiuti L’area di sosta dei camper si trasforma in campeggio: proteste IL BIVACCO Fano I residenti di Sassonia Tre richiamano l'attenzione dell'amministrazione sul comportamento scorretto di alcuni camperisti che frequentano l'area di sosta di viale Ruggeri che bivaccano senza tener conto che un parcheggio non è un campeggio. Purtroppo il problema si ripete tutti gli anni. Non è in fatti raro che godendo della invidiabile posizione dell'area che si trova di fronte al mare, al cospetto di una spiaggia libera, non molto lontano dal centro storico, gli amanti del plein air, tirino fuori sedie e tavolini, stendano i panni ad asciugare, cuociano del cibo, addirittura nei giorni scorsi - ha notato una residente - una cam- perista ha estratto un tavolo e vi ha messo un vaso di fiori sopra. Un pensiero gentile, ma al di fuori di ogni regolamento. I problemi aumentano quando si tratta della raccolta dei rifiuti. Mentre tutti gli abitanti della zona sono costretti ad osservare le direttive di Aset per liberarsi dei rifiuti organici che vengono raccolti per due volte in una settimana, i camperisti espongono i loro ri- fiuti a volontà, senza osservare né i giorni del calendario né gli orari prescritti, quindi in zona i rifiuti nel margine della strada non mancano mai. E sono rifiuti contenuti in sacchetti di plastica, facilmente lacerabili, se un animale è in cerca di cibo, non riposti nei bidoncini a chiusura ermetica distribuiti dall'azienda che ovviamente non sono in possesso di chi viene da fuori. Anco- ra in questi giorni i margini delle carreggiate sono invasi dalle erbacce. Uno spettacolo indecoroso per una zona turistica. Alla voce dei residenti si unisce quel- Uno spettacolo indecoroso per una zona che fa del turismo il proprio punto di maggior forza la dei campeggiatori che vedono di buon grado le aree sosta camper nell'immediata periferia della città, ma non in riva al mare, per evitare che comportamenti poco rispettosi minino l'aspetto della città turistica. Nella loro riserva, ovviamente c'è anche un collegamento ad una concorrenza irregolare che potrebbe danneggiare la categoria. © RIPRODUZIONE RISERVATA Vongolare, ripresa in un mare di problemi Ritorno all’attività dopo quattro mesi di fermo. Giardini: “Dati sulla qualità dell’acqua per niente chiari” TEMPI DURI PER LA PESCA MASSIMO FOGHETTI Fano Hanno ripreso il mare ieri mattina dopo un fermo che è durato quattro mesi, suddivisi in due di fermo biologico e due di fermo volontario, i vongolari fanesi per permettere una migliore riproduzione del prodotto, dopo l'effettuazione di diverse campionature finchè non è risultato che le vongole avessero raggiunto la misura prescritta dalle norme. Era ancora notte, quando le 61 imbarcazione che praticano questo genere di pesca hanno lasciato la banchina, non senza inconvenienti dato l'interramento della imboccatura del porto, dove una vongolara si è addirittura incagliata. Ma non è solo questo, il problema che affligge la categoria. Da tempo ormai si nota una particolare difficoltà delle vongole di giungere a maturazione a causa dei cambiamenti subiti dal substrato geologico e dalla qualità delle acque. "Siamo fortemente preoccupati" ha dichiarato il portavoce della categoria Tonino Giardi- ni. "I dati che ci arrivano sulla qualità delle acque, non sono così chiari e trasparenti come ci vorrebbero far credere. Non per nulla le condizioni ambientali che favoriscono la vita delle vongole e la loro riproduzione, costituiscono la cartina da tornasole dello stato di salute del nostro mare. E non sono i vongolari che inquinano le acque, purtroppo sono i fiumi e i torrenti che scaricano a mare tutto ciò che dall'entroterra o in prossimità della costa viene riversato nel loro letto. Il fatto che gli elementi inquinanti si disperdano poi in una larga superficie, non salva le acque dal deterioramento della loro qualità, a prescindere da quanto attesta la bandiera blu". I vongolari, quindi, anche nell' interesse di tutti gli altri cittadini sono i primi difensori dell' ambiente marino, perché da esso dipende lo sviluppo della loro attività lavorativa. Una attività che si è andata via via impoverendo rispetto i tempi d'oro di alcuni decenni fa a questa parte, quando i banchi di vongole proliferavano spontaneamente e c'era prodotto per tutti. Oggi anche se la quantità massima prelevabile a ogni battuta di pesca è di sei quintali, ciascuna imbarcazione si autolimita a prelevarne non più di 3 quintali e mezzo. I consumatori comunque sono sempre garantiti, perché le vongole una volta sottoposte a cottura, eliminano ogni Ulteriori disagi con gli scarichi dei torrenti LA SITUAZIONE Fano Sessantuno imbarcazioni fanesi ieri notte hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di stop problema di carattere sanitario. Altro problema è costituito dalle norme comunitarie troppo restrittive rispetto alle necessità di pesca. Ad esempio, proibiscono il prelevamento entro tre miglia dalla costa, quando in questo tratta di mare si concentra l' 80 per cento del prodotto; impongono che la taglia minima delle vongole da pescare sia di 25 millimetri, quando le vongole iniziano a riprodursi a 18-19 millimetri. Questo purtroppo pone a forte rischio di L’amarezza di Serena Romiti. Un’altra location a Ponte Sasso “Altro che spazi riservati ai cani La spiaggia è lasciata all’abbandono” LA PROTESTA Fano E' lo spazio dove trascorrere momenti piacevoli e divertenti, insieme al proprio amico a quattro zampe. Peccato però che Animalido, la spiaggia adibita all'ingresso dei cani, agli occhi dei frequentatori sia trascurata e non garantisca i necessari servizi. "La spiaggia è lasciata all'abbandono - afferma Serena Romiti del gruppo K9, i cani di Protezione Civile che effettuano salvataggi in mare - Lo scorso anno eravamo stati felici di sapere che era stato assegnato l'appalto per la sistemazione, che avrebbe dovuto fare trovare uno spazio adeguato a chi porta il suo animale ed invece tutto è rimasto com'era e non abbiamo visto nessun cambiamento e nemmeno miglioramento". Animalido in pessime condizioni, si susseguono le proteste Anzi, forse la situazione è peggiorata, dal momento che è stato chiuso il sottopasso della zona di Gimarra dal quale accedere direttamente alla spiaggia. "Ogni volta si deve passare dall'Arzilla e percorrere tutto il tratto, sia con i cani che con le attrezzature: una cosa che crea forti disagi - prosegue Romiti - Poi i problemi sono tanti, perché la sabbia è sporca, sanzioni penali i vongolari che se trasgrediscono la norma, debbono pagare multe che vanno da 4.000 a 12.000 euro, oltre al ritiro della licenza. La classificazione inoltre sempre più ampia delle zone di pesca, come fascia B, impone che le vongole sia sottoposte a stabulazione, il che riduce notevolmente i giorni di vita commerciale del prodotto con ulteriori difficoltà di collocazione dello stesso sul mercato. Stabulare significa porre le vongole sotto stress e perdere più della metà manca acqua per lavare i cani e farli bere, non è affatto attrezzata dato che non ci sono ombrelloni né ganci. Pensare che lo scorso anno ha ricevuto un premio ma non è sicuramente all'altezza". L'unica caratteristica che distingue Animalido, oltre ai cartelli posti sia a nord che a sud degli ingressi, è una recinzione che ne delimita il perimetro, ma anche questa secondo i frequentatori andrebbe rimessa a nuovo. Il pericolo è quindi che nascano nuove strutture, ben tenute, che richiamino gli appassionati di animali, come potrebbe già stare per succedere. "Abbiamo saputo di un'altra spiaggia che accetta gli animali a Ponte Sasso - conclude Serena Romiti - ed è veramente attrezzata con ombrelloni e tutto il necessario per una giornata al mare". In vista dell'estate i cani K9 stanno per iniziare con la loro attività: oggi infatti si incontreranno con le autorità della Capitaneria di Porto per definire i prossimi interventi a tutela della sicurezza della balneazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA del tempo in cui essi dalla data del prelevamento sono commerciabili. Fino ad oggi le vongole si potevano vendere senza che fossero sottoposte al processo di stabulazione. D'ora un avanti questo non sarà più possibile. Se la stabulazione depura maggiormente le vongole, la loro immersione in acqua salata, in condizioni diverse dall'ambiente in cui erano abituate a vivere, in temperature diversa riduce la vita del prodotto al punto che il mercato lo rifiuta. © RIPRODUZIONERISERVATA Per la vita delle vongole e per la loro riproduzione sono deprecabili gli scarichi del torrente Genica di Pesaro, di Fosso Sejore, dell'Arzilla. Il che preclude ampie zone di pesca agli operatori del comparto danneggiati anche dalla norma che consente al consumatore di mangiare le vongole crude, il che ovviamente tende a salvaguardare la salute dei cittadini. Ma generalmente, come tra l'altro è scritto sugli involucri, il prodotto va consumato cotto, così da distruggere ogni elemento inquinante eventualmente presente, offrendo tutte le caratteristiche della sicurezza. Sono norme che si scontrano con le condizioni di pesca e il modo con il quale le vongole vengono immesse sul mercato. Tra l'altro le sabbie stanno scomparendo, i fanghi avanzano sempre di più verso la battigia, a causa della ridotta portata dei fiumi e delle dighe costruite a monte, questo riduce ancora di più l'ambiente in cui vivono le vongole, un tempo numerose, oggi assai scarse. Vela, la prima edizione del trofeo Debutto con il sole per la Fishhouse Cup LA SFIDA Fano E' stato un grande debutto quello di ieri per la prima edizione del trofeo Fishhouse Cup, una regata costiera della città di Fano che ha inaugurato la stagione estiva. L'organizzazione era affidata all'associazione sportiva Controvento e Controcorrente insieme allo Yacht Club e al Marina dei Cesari, con il patrocinio della Federazione Italiana Vela. La gara è partita dal porto turistico Marina dei Cesari per solcare le acque dell'Adriatico e tanti sono stati i partecipanti, ma nutrito è stato anche il pubblico che dai moli, dal lungomare e dalle spiagge ha potuto ammirare le barche attraversare il mare e fluttuare tra le onde. Pronti ad una nuova sfida gli equipaggi, uniti dalla comune passione per il mare, che hanno per fortuna fatto i conti con un mare mite e con una giornata decisamente adatta a stare all'aria aperta. Quella di ieri è stata comunque una festa baciata dal sole, tanto che a trarne beneficio sono state le concessioni balneari e le attività in zona mare. In tanti infatti hanno potuto godersi il primo giorno di mare e i più temerari anche il primo bagno di stagione. Il prossimo impegno dell'associazione Controvento & Controcorrente, presieduta da Giovanni Pierini, sarà dal 6 al 9 giugno in due regate: una con la sezione velica della Marina Militare di Ancona, l'altra a Porto Recanati presso il Circolo della Vela. © RIPRODUZIONE RISERVATA IV Martedì 3 Giugno 2014 Online www.corriereadriatico.it FANO •VALCESANO Seri-Omiccioli, aria di derby Gli ambientalisti e il nodo del Demanio Domani sera il confronto tra i due contendenti su Aset e ospedale ELEZIONI 2014 Fano Conto alla rovescia in vista del ballottaggio, altri incontri e confronti con importanti appuntamenti a caratterizzare l’ultima fase della campagna elettorale. Sui due temi più dibattuti in questa campagna elettorale, la gestione dell'Aset e il progetto dell'ospedale unico tra Pesaro e Fano, il candidato sindaco di Fano 5 stelle Hadar Omiccioli ha invitato il suo avversario Massimo Seri all'incontro pubblico che si terrà domani con inizio alle 21 nella sala del Pino bar. Moderatore super partes sarà il giornalista del Corriere Adriatico Lorenzo Furlani, che da anni ha approfondito entrambe le tematiche. L'incontro vorrà sviscerare tutte le dinamiche che fino ad oggi hanno portato a discutere di ospedale unico e di gestione pubblica di Aset. Un percorso documentato dove Hadar Omiccioli e Massimo Seri potranno dare la loro visione futura; un dibattito a cui tutta la cittadinanza è invitata, nello spirito della trasparenza, partecipazione e informazione. Fano 5 stelle si augura che la seggiola riservata a Massimo Seri non rimanga vuota. Il movimento intende trasformare l'Aset, ora costituita in una società per azioni, in Massimo Seri Hadar Omiccioli azienda speciale che con le sue caratteristiche si differenzia per una maggior partecipazione da parte dei cittadini e delle loro associazioni e trasparenza. Sull'ospedale vi è una più netta contrarietà all'ospedale unico tra Pesaro e Fano da parte di 5 stelle, mentre le parti, viste le incertezze che ancora incombono sull'esecuzione del progetto, si avvicinano per quanto si riferisce alla difesa dell'ospedale Santa Croce, condivisa anche dalla coalizione Fare Città. Ma in che modo e in quali termini costituirà ugualmente motivo di dibattito. Omiccioli accusa Seri di essere ingabbia- Incontro pubblico organizzato dai grillini per mettere a fuoco le due questioni chiave to dal Partito Democratico e di aver adottato la formula della sottomissione di Fano ai diktat del Comune di Pesaro e della Provincia, proprio attraverso la privatizzazione di Aset e la creazione dell'ospedale unico. In alternativa propone un altro modello di sviluppo: "azioni mirate e intelligenti che si basano su un principio cardine, turismo+cultura+ambiente = lavoro. In concreto il turismo a Fano dovrà essere completamente riorganizzato proponendo quattro eventi principali che diano un'identità alla città e possano coprire i 365 giorni di un anno. Carnevale, Fano dei Cesari, Fano Città dei Bambini, Fano città del Brodetto saranno i quattro capisaldi su cui organizzare e promuovere, anche su piattaforma completamente aggiornata di web-marketing, la nostra città. Con percorsi e pacchetti mirati. In questo percorso - conclude Hadar Omiccioli - va inserita anche la componente culturale con la valorizzazione delle bellezze architettoniche e storiche della città, che si interseca perfettamente con i quattro eventi sopradescritti. © RIPRODUZIONE RISERVATA Collaborazione con i Comuni della Vallata banche, fondazioni e università al fine di promuovere una riqualificazione edilizia, sia degli stabili pubblici che privati, basandosi sia sul risparmio energetico che sull'utilizzo di fonti di energia rinnovabili. Con che soldi? Con quelli meglio indirizzati del bilancio comunale e con i finanzamenti europei che, Fano 5 stelle cercherà di attingere in modo più incisivo ed efficace, cercando la collaborazione dei Comuni della Vallata del Metauro (con Fano città capofila) e della regione MacroAdriatica. San Costanzo, il candidato sindaco contesta la politica urlata di Pedinelli In un bar pizzeria IL PIANO Fano Fano secondo il programma di Omiccioli, aderirà al cosiddetto "Patto dei sindaci" dove il Comune farà da capofila per mettere in sinergia imprese, In tanti ieri pomeriggio alla festa del parco Un sogno tutto da inseguire In tanti alla festa del parco L’OBIETTIVO Fano Quest'anno la festa del parco, organizzata come sempre da un comitato presieduto dall' associazione Bartolagi da Fano, in collaborazione con una nutrita serie di gruppi ambientalisti, ha assunto un rilievo particolare: capitando nel bel mezzo delle fasi decisive per l'elezione del nuovo sindaco di Fano, è stato oggetto di precisi impegni da parte dei candidati. Massimo Seri si è impegnato a istituire in Comune una task force, con l'incarico di trasformare in realtà l'idea di parco delineata dalla progettazione partecipata a cui hanno lavorato le associazioni cittadine, purtroppo senza che fossero in passato coinvolti gli uffici comunali che Il classico appuntamento nel momento chiave con tante difficoltà ancora da superare poi materialmente dovrebbero dar forma a questa idea. Seri tuttavia non si nasconde le difficoltà che si frappongono tra il sogno del parco e la sua realizzazione, prima fra tutte il fatto che la proprietà dell' area è in gran parte del Demanio e che il Comune fino ad oggi non ha saputo né voluto acquisirla. Difficolta superabile grazie anche alle buone relazioni con il Governo centrale dei partiti che compongono la coalizione di centro sinistra Fare città. In quest'idea di Parco non può ovviamente avere spazio la strada attualmente prevista dal Piano Regolatore Generale, quella denominata "ammazzaparco" in quanto non solo sottrarrebbe il sedime dove verrebbe realizzata, ma determinerebbe anche una serie di effetti collaterali incompatibili con la vocazione del verde pubblico: rumore, pericolo, inquinamento e frammentazione dell' area. Per il resto la splendida giornata ha fatto divertire bambini e famiglie. © RIPRODUZIONE RISERVATA Vela, consegnati gli attestati di presenza Stefanelli deluso: “Io mi fermo qui” Friggitrice ELEZIONI 2014 San Costanzo "Io mi fermo qui". E' deluso per l'esito elettorale Michele Stefanelli, candidato sindaco della lista "La tua voce per cambiare", ed è pronto a lasciare. "Non abbiamo vinto purtroppo, non riusciremo a far sì che il nostro programma diventi realtà eppure era tutto basato sul sociale, sul rilancio dell'economia. Eravamo anche disposti a devolvere parte del nostro stipen- dio in un fondo di solidarietà per i cittadini bisognosi. Non siamo contenti del risultato, ringrazio comunque le 730 persone che ci hanno dato fiducia, il gruppo che in questi mesi ha lavorato con me mettendoci la faccia per il bene del paese e tirare fuori San Costanzo dalle paludi. Forse abbiamo sbagliato qualcosa ma l'effetto Renzi si è sentito anche a San Costanzo". Critico nei confronti della lista guidata dal rieletto sindaco Pedinelli. "Sono orgoglioso di aver utilizzato un linguaggio in campagna elettorale democratico e pacato. Questo non si può dire per la compagine della Pedinelli, che non ha perso occasione per offendermi usando battute infelici e fuori luogo. Questa è la politica che i sancostanzesi vogliono? Andate pure avanti così ma non vi lamentate se poi le strade rimarranno così o nulla si farà per i giovani, io mi fermo qui. Ha vinto la politica urlata e non delle idee, del panino con la porchetta, dei lavori dell'ultimo minuto". gliorare l'offerta turistica. Fin da giovanissimo, visitando comuni come Mondavio e Corinaldo, sognavo di poter un giorno lavorare per far diventare Pergola bella come questi paesi. In questi anni abbiamo fatto tantissimo per la nostra città e i risultati sono evidenti. Vogliamo proseguire su questa strada. In un periodo di grave crisi economica, investire nel turismo e nella cultura è importantissimo. Programmi turistici come questo aiutano a crescere". E nei prossimi giorni Baldelli sarà in Germania e Francia, per continuare a promuovere Pergola, i suoi prodotti tipici e i suoi gioielli come i Bronzi dorati. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA Pergola, promozione a tutto campo Pergola Non perde tempo il sindaco Francesco Baldelli che, appena rieletto, si è subito messo al lavoro per continuare a promuovere la città e le sue bellezze. L'amministrazione pergolese, con quelle di Corinaldo e Mondavio, è protagonista del progetto "Vivi l'Evento". Insieme per valorizzare il territorio. L'idea nasce dalla volontà di promuovere le aree rurali ed i piccoli borghi marchigiani partendo dalle loro peculiarità. Tre realtà del territorio unite per proporre un percorso turistico alternativo o complementare alle tradizionali e consolidate mete di viaggio. Baldelli con Knittel Cuore del progetto, finanziato dal Gal Flaminia Cesano, sarà un nuovo portale web, con l'obiettivo di dare informazioni utili al turista. "E' fondamentale collaborare con le amministrazioni vicine per mi- IL GUASTO Fano Brutto inizio di stagione estiva per un bar pizzeria fanese. Fiamme e scintille dalla friggitrice hanno finito con il richiedere l'intervento dei vigili del fuoco per sistemare le cose. Ieri nel tardo pomeriggio quando si apprestava ad accogliere i clienti della giornata festiva, è scoppiato un incendio al bar pizzeria 110 & Lode a Sant'Orso di Fano in via Galilei. La friggitrice, probabilmente per un corto circuito, ha preso fuoco provocando danni al locale cucina. Sono subito intervenuti i vigili del fuoco di Fano che sono riusciti a domare le fiamme in tempo e a mettere in sicurezza il luogo prima che le stesse divampassero in altre stanze del locale. Solo la cucina ha subito danni mentre la zona bar è rimasta inviolata e nessuno è rimasto ferito. Sospiro di sollievo a metà dunque per i gestori del locale che per qualche giorno non potranno utilizzare il locale cucina, gli stessi vigili hanno dichiarato la stanza inagibile, tuttavia non ci sono problemi per l'angolo bar e tutti i servizi connessi allo stesso. Dialogo con Mondavio e Corinaldo, altri incontri in Francia e Germania IL TURISMO danneggia la cucina I ragazzi che hanno partecipatico a Marotta al progetto didattico Festa del mare a Marotta Cento ragazzi protagonisti IL PROGETTO Marotta Si è concluso il progetto didattico nazione "Vela Scuola - Il Mare Arriva in Aula", promosso dalla Federazione Italiana Vela, in collaborazione con il ministero della pubblica istruzione. Il Vela club Marotta ha ospitato la Festa del Mare alla quale hanno partecipato ben 112 ragazzi delle scuole primarie di Marotta e Mondolfo, insegnanti e genitori. Sono stati impegnati in diverse attività tra cui l'uscita in mare. Con la festa è terminato in progetto didattico di 60 ore tenuto dall'allenatore Giacomo De Carolis con l'aiuto del direttore sportivo Enrico Borghi. Un importante passo del club per far conoscere la vela, il mare e le varie attività ai più piccoli. Durante la festa sono stati mostrati video dei corsi di vela, effettuate prove a terra e in mare, giochi di gruppo con tema il mare e la vela. Infine sono stati consegnati gli attestati di frequenza, la tessera della Federazione Italiana Vela e un gadget del Vela Club Marotta. “Ringraziamo tutti gli alunni e gli insegnati - sottolinea il direttore sportivo Enrico Borghi - per aver partecipato a questo importante progetto e alla Festa del Mare, ed anche i soci e i collaboratori che si sono resi disponibili per la riuscita di questa gran bella giornata". © RIPRODUZIONE RISERVATA Martedì 3 Giugno 2014 Online www.corriereadriatico.it 13 SPORT Canil: “Comunque grazie Matelica” Dopo la fine del sogno, il presidente dice: “Resta una stagione storica e forse irripetibile” CALCIO SERIE D SARA SANTACCHI Matelica L’indomani la semifinale dei playoff che ha segnato la fine della cavalcata del Matelica superata al 93’ dalla Correggese, non è di certo passato un po’ di rammarico per la mancata finalissima di domenica prossima. Ma se da una parte è innegabile un pizzico di dispiacere, dall’altro è impensabile non rivivere emozioni, sensazioni e rivedere immagini di una stagione storica e forse irripetibile che ha portato il Matelica a farsi conoscere in tutta Italia, a riempire lo stadio a gioire per gol all’ultimo minuto e, perché no, piangere per traguardi sognati, ma forse impensabili. Questo e molto altro è l’immagine che ha in mente il presidente Mauro Canil, l’indomani un’altra partita storica che comunque ha regalato la gioia di vedere i biancorossi seguiti da oltre 200 tifosi. Presidente Canil un bilancio di questa stagione, la prima in assoluto in serie D per il Matelica, che mai nessuno dimenticherà, partendo da dove siete partiti a dove siete arrivati… “Penso che ciò che è stato fatto a Matelica sia irripetibile. E’ stato possibile grazie al soste- “Ora valuteremo cosa fare in futuro e chi dice che nella scorsa settimana ho perso due volte... è solo un cretino” gno di tanti, ma anche grazie al fatto che sono riuscito, e lo dico con molta umiltà, a tenere un ambiente compatto, dai dirigenti allo spogliatoio, amalgamando tutti. Mi piace fare le cose bene dall’inizio alla fine e non abbandonare le persone per strada. Ma aggiungo che ciò che è stato fatto negli ultimi 4 anni è qualcosa di straordinario. Per questo mi sarebbe piaciuto ricevere un piccolo imput come stimolo per andare avanti. Non è successo e magari ci sarà qualcuno che sarà più bravo di me”. Cosa intende? Non ci sarà lei nel futuro del Matelica? “In settimana faremo una riunione con la società e decideremo cosa fare. D’altronde non sarebbe di certo la fine della S.S. Matelica, che può esistere anche senza Mauro Canil”. Tornando alla stagione, qual è stata la partita più emozionante della stagione? “Ce ne sono state tante. Non si può parlare di partita più Il presidente del Matelica Mauro Canil e il tecnico Fabio Carucci: i biancorossi si sono fermati a un passo dalla finale emozionante, ma forse di quelle più sentite: penso a quella giocata a Macerata con un risultato così rotondo, o a quella con l’Ancona in casa. Siamo riusciti a superare squadre bla- sonate con alle spalle anni di professionismo e con la stessa Correggese meritavamo di andare ai rigori ma l’arbitro non ha fischiato un fallo clamoroso sul nostro centrale difensivo e loro hanno segnato”. Comunque il Matelica resta tra le prime quattro squadre d’Italia nei playoff della serie D… “Non posso che esserne sod- disfatto. Ma la mia soddisfazione è personale. Qualcuno dice che in questa settimana ho perso due volte, io ritengo di aver vinto invece: la prima vittoria è stata alle politiche perché ho visto la realtà e adesso sono libero, la seconda è stata con la S.S. Matelica che ha raggiunto un risultato storico. Chi parla di sconfitta penso sia un cretino”. Tra le imprese c’è anche quella di essere riuscito a portare un entusiasmo tale da riempire lo stadio in casa e avere 200 tifosi al seguito... “Quando ho iniziato questa avventura c’erano 20 spettatori, oggi lo stadio è strapieno e non c’è posto per tutti. Ditemi voi se non è un altro successo o impresa storica. Vedremo chi saprà fare meglio”. Farà domanda di ripescaggio? “Non penso. Volevo raggiungere la serie C sul campo, così non è stato e non credo che mi muoverò in tal senso”. © RIPRODUZIONE RISERVATA Samb, saranno almeno sette-otto i confermati anche in D LA SQUADRA LUCA BASSOTTI San Benedetto Il presidente della Samb Giovanni Moneti attende per oggi l'ok da parte della sua banca di riferimento sulla bozza della prima tranche di fideiussione bancaria presentata giovedì scorso dall'imprenditore edile di Porto Recanati Vincenzo Longo che è interessato all'acquisizione del 20% delle quote della società rossoblù. Se Moneti dovesse ricevere il via libera dal suo istituto di credito, Longo si impegnerà ad emet- tere la fideiussione bancaria vera e propria (la prima tranche è di 120 mila euro) nel giro di 48-72 ore. Per completare l'ingresso nella Samb, Longo onorerà le altre due tranche entro il 15 giugno ed il 30 giugno. Una volta che sarà perfezionata l'intera operazione (compresa la costituzione in Srl del club rossoblù), Longo non si farà intestare a se stesso il 20% delle quote della Samb, ma ad una fiduciaria di suo riferimento. Intanto oggi Moneti si incontrerà con un imprenditore laziale che nei giorni scorsi ha manifestato l'interesse di rilevare quote di mino- ranza della Samb. Non si fanno nomi, ma si sa che il misterioso personaggio, in passato, si sarebbe occupato di questioni calcistiche. Il confronto di oggi potrebbe dire qualcosa in più se un altro eventuale ingresso in società si comincerà a materializzare. In ballo, comunque, ci sarebbe anche un altro imprenditore, pure lui interessato a quote di minoranza, che verrà incontrato da Moneti nei prossimi giorni. Così come sembra imminente un colloquio fra Moneti e l'ex direttore generale del Teramo Massimo D'Aprile, per capire se quest'ultimo ricoprirà lo stesso ruolo nella Samb. Nel frattempo il ds Arcipreti oggi si vedrà con Mosconi per iniziare a prendere in considerazione data e luogo del ritiro precampionato e per valutare gli ultimi dubbi sui giocatori della passata stagione da riconfermare. Per il prossimo fine settimana, tutti i calciatori della Samb sapranno da Arcipreti quello che sarà il loro destino. Sette o otto i riconfermati, con Tozzi Borsoi, Borghetti, Amaranti, Baldinini, Padovani, Fedeli e Viti sicuri di restare, e con Piccioni e Traini che sono in bilico. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il bomber Tozzi Borsoi DALLE ALTRE SEDI SI ASPETTA IL SINDACO La Vis Pesaro deve ripartire ma lo stallo per adesso continua Pesaro E' iniziata la settimana decisiva in casa Vis? Probabile ma non scontato. Il neo sindaco Matteo Ricci s'è insediato ufficialmente in piazza del Popolo e a giorni dovrebbe cominciare a incontrare i dirigenti delle varie società cittadine, quella calcistica compresa, assieme al nuovo assessore allo sport , Mila Della Dora, che tra le altre cose è ex MERCATO LEONCELLO arbitro arrivato a discreti livelli. Leonardi, prima di sciogliere ogni riserva circa una sua prosecuzione sulla nave biancorossa, ha bisogno di sedersi a tavolino per capire se l'apporto dell'amministrazione si concretizzerà come collante col mondo dell'imprenditoria, come avvenuto negli anni di Ceriscioli, e nell'auspicato processo di restyling allo stadio Benelli. Solo allora, ricevute le rassicurazioni auspicate, i discorsi tecnici potranno entrare nel vivo, con la nomina del tecnico che sarà il primo passo nella costruzione di una rosa che, considerando il budget, sarà ancora una volta composta da tanti giovani e.lu. La Jesina aspetta Tavoni e spera in Berardi ma sarà molto difficile I tifosi della Vis attendono qualche novità Il PORTIERE GRANATA ATTENDE UN SEGNALE DALLA SOCIETA’ Ginestra: “Disponibile a restare nel Fano” · Fano Entrerà nel vivo nelle prossime ore la costruzione dell'Alma 2014-2015, che comincerà a prendere corpo dopo l'incontro tra il direttore sportivo Canestrari ed il nuovo tecnico granata Alessandrini. I due si metteranno domani attorno ad un tavolo riprendendo la bozza di squadra approntata prima della partenza per il Brasile dell'ex allenatore della Vigor Senigallia, al quale verrà illustrato il quadro della situazione alla luce dei colloqui intercorsi con i giocatori della passata stagione per definire le possibili conferme oltre che riportati i riscontri avuti dai primi sondaggi di mercato. Con Nodari, stando almeno alle indiscrezioni di piazza, della "vecchia guardia" dovrebbero rimanere anche Torta, Fatica e Ginestra, mentre sarebbero ancora oggetto di riflessione le posizioni di Antonioni, Lunardini e Stefanelli e si rinuncerebbe a Santini, Cicino e Shiba. Nodi che verranno sciolti comunque a breve, come pure quello del ritiro. La scorsa estate, penalizzati anche dai ritardi societari e per una questione di budget, ci si preparò a Fano. Stavolta, considerato il nuovo business avviato dal vicepresidente Cordella, si potrebbe invece svolgere a Macerata Feltria. "Io ho dato la mia disponibilità a restare - racconta intanto il portierone Paolo Ginestra, un grande professionista anche tra i dilettanti - e mi pare di aver colto una certa predisposizione anche da parte del club. Adesso aspettiamo il rientro del mister per capire meglio quali siano le sue intenzioni, perché il ragionamento a cui è chiamato è più ampio e coinvolge il discorso under. Di sicuro io sono motivatissimo e sono convinto che l'esperienza vissuta dai nostri giovani in quest'ultima altalenante e sofferta stagione tornerà utile nel prossimo campionato, come anche sarà un vantaggio ripartire nei tempi giusti e non da zero". m.b. Jesi "Con Berardi ci sentiamo spesso. Al momento, la sua conferma rappresenta una pista non percorribile: le aspettative del giocatore sono diverse da quelle che sono le nostre possibilità. Restiamo però in contatto e più avanti non è detto, che se dovessero cambiare le cose, non ci si possa ritrovare". Così il direttore sportivo della Jesina Diego Carzedda in merito a Pasquale Berardi. Il centrocampista barese, 14 gol nell'ultima stagione, è stato il miglior marcatore ed uno dei piatti forti dell'ultima Jesina. Arrivato a Jesi in corsa, a partire dalla terza d'andata, Berardi ha avuto un ruolo molto importante nella svolta positiva della stagione leoncella. Ma in questo momento, alla luce di richieste e legittime aspirazioni del giocatore, che la sua conferma possa aggiungersi a quella già ottenute da viale Cavallotti appare essere questione complessa. Altra partita in sospeso, quella legata al portiere Simone Tavoni. "Ci siamo dati tempo fino ai primi dieci giorni di giugno- fa il punto Carzedda - nostra intenzione è mantenere Tavoni con noi, alla luce delle buone cose fatte in questi anni. Ma capisco il fatto che il ragazzo voglia attendere un po' e stare alla finestra, magari in vista di opportunità importanti. Per gli inizi di giugno la cosa verrà comunque chiarita". Intanto la Il centrocampista Pasquale Berardi settimana potrebbe portare una ulteriore novità sul fronte under. Ancora un classe '95 dopo i due innesti già compiuti per quello che riguarda in questa annata riportando a casa il centrocampista Joshua Ledesma ed il difensore Nicola Marini, entrambi cresciuti nel vivaio della Jesina. Questa volta non di far rientrare un frutto del settore giovanile si tratta. "In settimana ci incontreremo con Youssef Faris: è un esterno molto interessante, cresciuto nella Cingolana con cui ha giocato fino ad un anno fa mentre nell'ultima stagione è stato a lungo fermo per un infortunio. Vediamo se si concretizzerà la cosa". Per l'attacco resta calda la pista Trudo. Attesi sviluppi sul fronte Pierandrei: quasi certo che il ragazzo partirà per tentare l'avventura fra i prof, è da capire per quale destinazione. f.r.