-MSGR - 14 PESARO - 1 - 03/06/14-N:
136- N˚ 148
€1,20* ANNO
ITALIA
Pesaro
Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma
Martedì 3 Giugno 2014 • S. Carlo Lwanga
Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT
IL GIORNALE DEL MATTINO
Il ritorno
Sherlock Holmes
vive ancora
nel nuovo libro
di Horowitz
L’evento
Apple presenta
a San Francisco
il telefono
maggiordomo
La Nazionale
Attaccanti
e convocazioni,
le spine
di Prandelli
Bertinetti a pag. 23
Andrei a pag. 19
Trani nello Sport
Alitalia-Etihad
L’accordo c’è
ma la guerra
dei cieli
comincia ora
Osvaldo De Paolini
C
i vorranno altre tre-quattro settimane perché l’accordo quadro proposto da
Etihad si traduca in atto
formale finalizzato all’ingresso della compagnia araba nel
capitale di Alitalia, certo in posizione minoritaria ma con
forte voce in capitolo sui piani
di sviluppo. E mentre gli uomini delle due compagnie lavoreranno per affinare e codificare, aggiustando quel che resta
quanto a esuberi e prestiti
bancari, il governo sarà probabilmente chiamato a un intervento supplementare.
È infatti pressoché certo
che a partire da oggi - ma già
ieri si sono avute le prime avvisaglie - British Airways, Lufthansa e la stessa Air France,
con modalità diverse ma con
lo stesso obiettivo di limitare
la portata dell’alleanza, attiveranno tutti gli ostruzionismi
che offre l’arsenale dei cieli.
Così come si può essere certi
che le burocrazie di Bruxelles,
dove le potenti lobby di Germania, Gran Bretagna e Francia agiscono con particolare
efficacia quando si tratta di
questioni economiche (e non
v’è dubbio che la Nuova Alitalia li costringerà a dimensionare le loro ambizioni sui cieli
d’Europa), non esiteranno un
minuto ad attivare procedure
pretestuose per frenare il perfezionamento dell’alleanza italo-araba. Sarà perciò compito
del governo fare sì che venga
respinto ogni tentativo di intrusione, affermando una sovranità che fin qui ha non poco latitato, come dimostra la
discutibile vicenda Cargolux,
dove l’Italia tuttora subisce la
totale assenza di Bruxelles.
Continua a pag. 22
L’Europa chiede altri sacrifici
La Commissione raccomanda più tasse su consumi e casa per alleggerire il peso sul lavoro
Spiraglio sul rinvio al 2016 del pareggio di bilancio. Si rischia una manovra da 9-10 miliardi
`
`
La decisione. Addio al trono dopo 39 anni
Il retroscena
L’analisi
Renzi: «Apprezzati
i nostri sforzi
Ora cambi la Ue»
Ma niente nuovi
carichi fiscali
su immobili e Iva
Marco Conti
Oscar Giannino
O
A
ttanta miliardi di interessi sul debito ogni anno. È questa la montagna che Matteo Renzi intende cominciare a scalare.
A pag. 3
l governo Renzi ieri è
riuscito un colpo non
da poco. Ha evitato un
no e un sì che Bruxelles
stava per emettere.
Continua a pag. 22
Rai, l’altolà dei dirigenti:
ormai 3 reti sono troppe
De Siervo (Adrai): sciopero sbagliato. Il governo media
`
Spagna, Juan Carlos abdica
«Mio figlio Felipe è pronto»
Ennio Di Nolfo
L’
abdicazione di Juan Carlos,
re di Spagna dalla fine del
1975, cioè dalla morte di
Francisco Franco, può apparire come un altro esempio del
cambiamento generazionale che
sta avendo luogo in quasi tutta
l’Europa (e nel mondo) con l’emarginazione, più o meno spontanea,
dei vecchi gruppi dirigenti (ultimo
il Partito del Congresso in India).
A pag. 22
Ameri, Del Vecchio e Latella
alle pag. 10 e 11
Bimbo ucciso, incubo killer a New York
NEW YORK Un folle è entrato in
ascensore con un coltello da macellaio e ha aggredito due bambini di 6 e 7 anni, colpendo a morte
il più piccolo. È accaduto a New
York. L’uomo si è dato alla fuga
mentre la bambina più grande,
rimasta ferita, è stata portata in
ospedale e dopo un intervento
chirurgico è fuori pericolo. Il sospetto della polizia è che l’assalitore fosse appostato in attesa di
una vittima. Due giorni fa a un
paio di isolati di distanza un ragazzo diciottenne ha perso la vita con un colpo di coltello vibrato da uno sconosciuto. Il capo
della polizia sta facendo disegnare un identikit sulla base della
memoria della bambina.
Pompetti a pag. 13
BRUXELLES L’Europa chiede altri
sacrifici all’Italia. La richiesta
di rinviare il pareggio di bilancio al 2016 non è stata bocciata,
ma la Commissione europea ha
comunque chiesto di adottare
«sforzi aggiuntivi», raccomandando di alleggerire le tasse sul
lavoro, per garantire il rispetto
del Patto di Stabilità. Il commissario agli Affari economici, Olli
Rehn, ha detto di sostenere «il
forte piano di riforme» di Renzi. Ma si rischia una manovra
da 9-10 miliardi.
Ajello, Cacace, Carretta,
Cifoni e Mercuri
alle pag. 2, 3, 4 e 5
Venti anni dalla morte
Massimo Troisi, il ragazzo timido
che cambiò l’immagine di Napoli
Carlo Verdone
I
ronico, spiritoso, pigro, elegante: Massimo Troisi è stato un
grandissimo artista. Ci manca,
mi manca. Era dotato, senza alcun dubbio, di una personalità
carismatica. Aveva i tempi perfetti del teatro, con le battute pronunciate al momento giusto con
straordinaria naturalezza.
A pag. 24
Costanzo e Satta a pag. 24
ROMA Bufera sulla Rai. Lo sciopero proclamato per l’11 giugno
contro il contributo di 150 milioni chiesto dal governo a viale
Mazzini è ancora in calendario.
Ma questa scelta desta crescenti perplessità. «La suddivisione
della Rai in tre reti principali è
un’organizzazione antica, figlia delle esigenze della prima
Repubblica», dice Luigi De Siervo, presidente dell’Adrai, l’associazione dei dirigenti della Rai.
Il leader della Cisl, Bonanni, ha
lanciato un appello al dg Gubitosi perché convochi i sindacati
Rai «al fine di evitare il blocco
del servizio pubblico».
Pirone e Stanganelli
alle pag. 8 e 9
SAGITTARIO, VINCETE
CON LA DIPLOMAZIA
Buongiorno, Sagittario! Tenete
a portata di mano la vostra
freccia, ma la userete solo se
ostacolati - senza motivi validi nelle vostre azioni. Basta l’arma
della diplomazia. Ciò che
impostate in questo finale di
primavera resterà. Le notti sono
illuminate da Marte passionale
e Venere romantica, transiti che
annunciano un’estate
passionale, piena di occasioni
per le persone sole. Dopo
essere stati tante volte assenti,
con il pensiero e con il fisico, i
coniugi si incontrano e si
parlano, finalmente. Auguri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’oroscopo a pag. 31
Il caso
L’urlo dei marò: abbiamo obbedito
e dopo due anni siamo ancora qui
«Abbiamo ubbidito e dopo due
anni siamo ancora qui». Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due marò trattenuti in
India, sono stanchi e irritati. E
non lo nascondono usando,
forse per la prima volta, toni
duri in collegamento web da
New Delhi con il Parlamento
per la Festa della Repubblica.
Ventura a pag. 6
-MSGR - 20 CITTA - 2 - 03/06/14-N:RCITTA’
2
Primo Piano
Martedì 3 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
La Ue avverte l’Italia:
servono altre misure
Pareggio di bilancio,
evitata la bocciatura
La commisione raccomanda più tasse su consumi,
casa e ambiente per alleggerire la pressione sul lavoro
`
IL GIUDIZIO
BRUXELLES La richiesta di rinviare
il pareggio di bilancio al 2016 non
è stata bocciata in extremis, ma
la Commissione europea ieri ha
comunque chiesto all'Italia di
adottare «sforzi aggiuntivi, in
particolare nel 2014» per garantire il rispetto del Patto di Stabilità.
Anche se la parola «manovra»
non è mai menzionata, la raccomandazione per l'Italia invita il
governo Renzi a «rafforzare le
misure di bilancio» per quest'anno «alla luce dell'emergere di
uno scarto» dello 0,6% del Pil tra
l'aggiustamento strutturale del
deficit contenuto nel Def («soltanto 0,1 punti percentuali di
Pil») e quello richiesto da Bruxelles (pari allo 0,7%). Il commissario agli Affari economici, Olli
Rehn, ha detto di sostenere «il
forte piano di riforme» di Renzi.
Ma sulla principale misura – gli
80 euro al mese per i redditi più
bassi – la Commissione ha
espresso perplessità. «I recenti
interventi volti ad alleggerire la
pressione fiscale sui fattori di
produzione sono stati piuttosto
limitati». Per Bruxelles, c'è «margine per spostare ulteriormente
il carico fiscale verso i consumi,
gli immobili e l'ambiente».
La battaglia sulla richiesta italiana di rinviare il pareggio di bilancio si è giocata nella notte tra domenica e lunedì. Il testo proposto
da Rehn prevedeva una chiara
bocciatura, ma su richiesta del
commissario Antonio Tajani il
passaggio è stato cancellato. Tuttavia, secondo Rehn «rinviare il
raggiungimento degli obiettivi di
medio termine non pone l'Italia
in una buona posizione nei confronti delle regole che ha sottoscritto». Per il commissario,
«scommettere sulla benevolenza
dei mercati è molto rischioso» a
causa dell'alto debito pubblico.
Per il 2015, inoltre, le coperture
sono troppo vaghe: «Il raggiungimento degli obiettivi di bilancio
non è suffragato da misure sufficientemente dettagliate». Le previsioni del governo sono «leggermente ottimistiche». L'Italia deve attuare «le misure adottate,
rafforzarne alcune ed essere
REHN PARLA
DI COPERTURE
TROPPO VAGHE
SIA PER QUEST’ANNO
CHE PER IL 2015
IL NODO DEL DEBITO
Il rientro dal deficit
Cifre in % del Pil
Saldo strutturale
0,5
-0,1
0,0
-0,5
-0,3
-0,6
-0,9
-1,5
-2,0
-3,0
+0,3
0,0
0,0
-0,8
-1,0
-2,5
Saldo netto
0,0
-2,6
-1,8
2014
2015
-3,0
2013
Fonte: Def (programma del Governo)
2016
2017
2018
ANSA
pronte a adottarne altre», ha detto Rehn: solo in caso di nuova recessione, «le regole permetterebbero di riconsiderare automaticamente l'aggiustamento richiesto nel percorso verso l'obiettivo
di pareggio di bilancio».
LO SCENARIO
L'Italia ha evitato una procedura
per squilibri eccessivi, perché il
Piano Nazionale di Riforme è ritenuto «appropriato» per affrontare il problema della scarsa
competitività. Ma Rehn ha avvertito che la Commissione continuerà a monitorare. Sul fronte
delle riforme, le 8 raccomandazioni sono stringenti, con alcune
scadenze per verificare attuazione ed effetti. L'Italia deve «portare a compimento l'ambizioso piano di privatizzazioni» e continuare sulla strada dei risparmi della
spesa pubblica. Sul fisco, oltre a
suggerire un aumento delle imposte sugli immobili e dell'Iva
per finanziare il taglio del costo
del lavoro, la Commissione vuole
che il governo riesamini «la portata delle agevolazioni dirette» e
allinei i valori catastali con quelli
di mercato, cosa che sta avvenendo con la delega fiscale. Bruxelles
chiede anche «interventi complementari» sulla giustizia civile per
risolvere le sue «gravi inefficienze».
Sul mercato del lavoro, l'Italia dovrà fare una valutazione entro la
fine dell'anno delle misure annunciate dal governo. Secondo la
Commissione, è necessario limitare «l'uso della cassa integrazione» e «adoperarsi per una piena
tutela sociale dei disoccupati».
Sulla scuola, occorre «rendere
operativo il sistema nazionale
per la valutazione degli istituti».
Sulle banche, l'invito è di riformare la governance delle popolari e delle fondazioni. L'Italia deve
anche rimuovere gli ostacoli alla
concorrenza nelle professioni,
nei servizi pubblici locali, nelle
assicurazioni, nel commercio al
dettaglio e nei servizi postali.
David Carretta
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il commissario europeo, Olli Rehn
Le raccomandazioni
Fisco: rivedere
le accise, bene
il nuovo catasto
Misure effettive
per corruzione
e giustizia civile
Lavoro: sistema
universale
di protezione
All’Italia viene da tempo
richiesto di riequilibrare il
sistema fiscale: meno prelievo
sul lavoro (imprese e dipendenti)
e più sui consumi, sulla proprietà
(ad esempio immobiliare) e sulle
pratiche dannose per
l’ambiente. In questa chiave
viene valutata positivamente la
legge delega di riforma del fisco,
che potrebbe portare risultati sia
in termini di semplificazione che
di ridisegno del sistema. Il
governo è incoraggiato a
proseguire la riforma del
catasto, che avvicinando le
rendite ai valori di mercato
avrebbe l’effetto di rendere
complessivamente più equa la
tassazione. In materia di Iva si
suggerisce di eliminare
esenzioni e regimi di favore,
mentre sulle accise il
suggerimento è equiparare
quelle sul gasolio a quelle
applicate sulla benzina.
Le raccomandazioni al nostro
Paese contengono anche riforme
strutturali che avrebbero un
impatto sul funzionamento del
sistema-Paese e per questa via
anche sulla crescita economica. È
il caso ad esempio della giustizia
civile: si richiede di monitorare con
attenzione le misure già prese in
questo campo per verificarne
l’effettiva efficacia e se necessario
di adottare ulteriori azioni. Va nella
stessa direzione il richiamo alla
valutazione dell’efficacia delle
misure anti-corruzione già
approvate; si suggerisce inoltre di
rafforzare i poteri della specifica
autorità. E ampi richiami sono
dedicati anche alla riforma della
pubblica amministrazione. Sono
indicati in particolare due obiettivi
specifici: chiarificare le
competenze dei diversi livelli di
governo ed assicurare una
migliore capacità di gestione dei
fondi europei in particolare al Sud.
La commissione europea
richiede di valutare entro la fine
di quest’anno l’effetto delle
riforme del lavoro già adottate. In
particolare dovranno essere
verificati l’effettiva creazione di
posti di lavoro, il funzionamento
delle procedure di licenziamento,
il dualismo del mercato del
lavoro (ossia la presenza di fasce
deboli e di altre ben più
garantite). Altre linee di
intervento riguardano la
creazione di un sistema di
protezione generalizzato contro
la disoccupazione, che dovrebbe
limitare il ricorso ad
ammortizzatori quali la cassa
integrazione, e la promozione del
lavoro femminile, da realizzare
sia con misure di carattere
fiscale per ridurre gli attuali
disincentivi sia il potenziamento
dei servizi a partire dagli asili
nido. Viene richiamato poi il
progetto “garanzia giovani”.
Intervista Antonio Tajani
«Ora va negoziato il rientro dal deficit
la politica di austerità non paga più»
Commissario Tajani, ieri è riuscito a impedire la bocciatura
della richiesta dell'Italia di spostare il pareggio di bilancio nel
2016. Cosa significa in termini
concreti?
«L'Italia ha uno spazio di trattativa
con il commissario Rehn. Il mio
obiettivo era di evitare altri sacrifici agli italiani. Ora tocca al ministro negoziare con Rehn. Ci sono
margini e mi sembra un passo importante. L'ho fatto perché sono
convinto che non si debbano più
fare sacrifici inutili. L’austerità
non paga».
«Come è andata la trattativa con
i commissari «rigoristi»?
«Nel mio intervento ho spiegato
che in Italia il 98,5% dei cittadini e
il 100% dei partiti erano schierati
«HO BLOCCATO IL NO
ALLA RICHIESTA
DI SLITTAMENTO DEL
PAREGGIO AL 2016 PER
PER EVITARE ALL’ITALIA
ALTRE SOFFERENZE»
su una posizione non rigorista. E
che se c'è questo livello di volontà
popolare, occorre dare delle risposte. Ho chiesto di dare un segnale
in favore dell'economia reale. Abbiamo fatto una proposta ed è stata accettata. Alla fine è uscito un testo equilibrato: i conti vanno messi
in ordine, ma puntando sulla crescita».
Ma la Commissione chiede misureaggiuntive per il 2014...
«Certo, non è la politica del “fate
come vi pare”. Ma intanto c'è un segnale che va in un'altra direzione.
L'aver accolto la mia proposta si-
gnifica aver dato un po’ di ossigeno
all'Italia. È finita la stagione del rigore, ma bisogna fare anche le riforme, alcune delle quali di grande
importanza, come quella della giustizia civile che vale il 2% di Pil, la
scuola e la burocrazia. Le raccomandazioni adottate dalla Commissione dicono all'Italia di muoversi sul fronte delle riforme, ma
senza austerità eccessiva».
La Commissione, però, ha bocciato un suo emendamento in
cui chiedeva di scorporare dal
deficit i fondi destinati agli investimenti co-finanziati dalla Ue.
Antonio Tajani
«L'emendamento non è passato,
perché c'era chi diceva che si andava a intaccare il Patto di Stabilità.
Dopo una mediazione, si è deciso
un intervento forte a favore di investimenti in infrastrutture con i
project bond e i prestiti della Bei.
C'è anche un riferimento indiretto
alla Bce e ai suoi interventi monetari. Per la prima volta la Commissione prende una posizione forte.
Mi auguro che Italia, durante la
Presidenza di turno della Ue, colga
questa opportunità e la rafforzi».
Tra pochi giorni lascerà la Commissione per andare all'Europarlamento. In campagna elettorale
uno dei conflitti con Matteo Renzi si è incentrato sulla direttiva
sui ritardi di pagamenti. Andrà
avanti con la procedura di infrazione?
«Tutti i dati che stanno arrivando,
dalla Cgia di Mestre a Bankitalia, ci
dicono che la situazione debitoria
è enorme e che l'Italia non si rispetta la direttiva, perché si paga sempre con tempi enormi. La prima
cosa che fanno gli imprenditori licenziano. Intendo aprire la procedura perché le imprese vanno pagate. Non sono io che mi accanisco, è l'Italia che non rispetta le regole quando paga a 170-200 giorni
invece di 30-60».
D. Car.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 3 - 03/06/14-N:RCITTA’
3
Primo Piano
Martedì 3 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Renzi: apprezzati i nostri sforzi
ma ora cambi anche l’Unione
`«Manteniamo le promesse ed avremo `Oggi incontro tra premier e Padoan
più flessibilità sui nostri conti pubblici» per avviare la delega fiscale e il catasto
IL RETROSCENA
ROMA Ottanta miliardi di interessi
sul debito ogni anno. E’ questa la
montagna che Matteo Renzi intende scalare e che le raccomandazioni della Commissione indicano come problema principale senza però svelare nulla di nuovo. «Debito
alto? Lo sapevamo ed è per questo
che acceleriamo riforme e privatizzazioni per ridurlo in modo sostenibile», fa sapere il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.
Scongiurata la bocciatura sulla richiesta di rinvio del pareggio di bilancio, Renzi è ben consapevole
che quel debito al 135% del pil è un
peso troppo grande da sopportare
anche se negli ultimi anni la crescita del debito è dovuta alla partecipazione dell’Italia al meccanismo
salva-stati.
SUPPORTO
Le coperture del bonus Irpef
Valori in miliardi di euro
2014
2015
«L’Italia riparte, la musica è cambiata», scrive Renzi ai sindaci ai
quali chiede di segnalare i cantieri
bloccati dalla burocrazia. Si tira diritto a palazzo Chigi perchè «se facciamo ciò che abbiamo promesso
e detto, saremo più credibili». Appuntamento ad ottobre, quindi,
quando con la legge di stabilità
l’Italia saprà se ha le carte in regola
per ottenere il rinvio del pareggio.
Oggi nuovo incontro con il ministro Padoan per affrontare nodi e
tempi delle riforme in agenda. A
cominciare dalla delega fiscale,
dal mercato del lavoro e dalla riforma della Pa che arriverà in consiglio il prossimo 13 giugno. Per il
presidente del Consiglio - che nega
l’esigenza di una manovra correttiva - il bicchiere è mezzo pieno anche perché - come scrive il Mef in
una nota concordata con palazzo
Chigi - dalla lettera della Commis-
0,0
1,0
Banche socie
Bankitalia
Agevolazioni
a imprese
0,6
Iva
1,0
0,1
Innovazione
1,0
2,1
Beni e
servizi
5,0
GLI EFFETTI
0,1
Municipalizzate
1,0
0,3
3,0
0,9
Lotta
all'evasione
Sobrietà
(Rai, ministeri...)
6,9
TOTALE
14,0
ROMA Una riduzione strutturale
del debito pubblico pari ad almeno lo 0,7 per cento del Pil, invece dello 0,1 che emerge dai documenti italiani. La posizione
europea non cambia molto rispetto a quella espressa nel novembre dello scorso anno: lo
0,6 per cento di sforzo aggiuntivo per il 2014 vale, tradotto in
euro, 9-10 miliardi. Una manovra correttiva che il governo italiano non ha per ora intenzione
di mettere in cantiere, ma che
più in là potrebbe essere costretto a prendere in considerazione, almeno parzialmente.
L’enfasi della commissione
comunque non è sul disavanzo
ma appunto sul debito. La stessa frase con cui viene negato il
via libera al rinvio del pareggio
di bilancio - tolta dalle raccomandazioni ma presente nel documento di lavoro compilato
dai tecnici - fa riferimento proprio al rischio di non rispettare
il vincolo di riduzione del debito pubblico: insomma un anno
di più per portare a zero il deficit strutturale non sarebbe di
per sé un problema.
1,8
1,0
2,0
Nomine
Merkel continua a sostenere Juncker
ma non vuole rompere con Cameron
Angela Merkel continua a
mostrarsi al fianco di Jean
Claude Juncker nella corsa
alla presidenza della
Commissione europea, ma
non molla David Cameron che
sul lussemburghese ha già
posto il veto. La Cancelliera
potrebbe finire così per
compiere un altro miracolo di
equilibrismo politico: da un
lato essere formalmente dalla
parte del Ppe che, su sua
proposta, ha indicato l'ex
presidente dell'Eurogruppo
come candidato, dall'altro
essere «costretta» a trovare
un nome diverso su cui
puntare.
«Lavoro affinchè Juncker
abbia la maggioranza
necessaria per diventare
presidente della
Commissione europea» ha
detto ieri la Cancelliera,
aggiungendo però che il
dibattito va condotto «con
spirito europeo», ovvero
«lavorare per trovare unità».
Ed in questo quadro, ha
aggiunto, «non mi è
indifferente se la Gran
Bretagna sarà o meno
membro Ue». Il rischio che la
Gran Bretagna esca
dall'Unione è stato evocato
dall'inquilino di Downing
Street già nel Consiglio
informale di martedì scorso.
Messo sotto pressione dallo
strabiliante risultato
dell'euroscettico leader
dell'Ukip Nigel Farage,
possibile alleato di Beppe
Grillo, Cameron chiede un
cambio di passo.
sione emerge «una chiara conferma ed un supporto al programma
di riforma avviato dal governo e un
invito a proseguire più speditamente». L’accelerazione richiesta
da Bruxelles è musica per le orecchie del premier che intende rispettare i tempi del Programma
nazionale di Riforme definito ad
aprile, ma Renzi non può far a meno di notare che in queste analisi
fatte dalla Commissione «ormai
scaduta», «non è cambiato l’approccio», «malgrado i segnali provenienti dal voto» della settimana
scorsa. Quel rigido rispetto delle
regole - che hanno dimostrato tutti
i loro limiti - è la conferma di quanto sia difficile far cambiare ”verso”
a Bruxelles anche dopo la valanga
di consensi dei partiti euroscettici.
Brucia il mancato accoglimento
della richiesta di scomputo dal deficit degli investimenti da fare utilizzando i fondi strutturali europei. Così come la mancata considerazione che l’Italia è uno dei pochi
paesi a rispettare il vincolo del 3%.
Senza contare il guanto di velluto
usato dai burocrati europei nei
confronti della Francia, che sfora
da anni, e della Germania che su
mercato del lavoro, esportazioni e
domanda interna si muove da tempo in perfetta controtendenza alle
indicazioni dei commissari. Il
braccio di ferro con l’Europa è comunque solo all’inizio, ma per ora
il presidente del Consiglio si accon-
IL MINISTRO: SAPPIAMO
CHE IL DEBITO
È ALTO, PER QUESTO
ACCELERIAMO
SU RIFORME
E PRIVATIZZAZIONI
Tassi
Crescono le pressioni
per l’intervento Bce
Gli ultimi dati in arrivo sulla
congiuntura dell'Eurozona
aumentano le pressioni sulla
Bce perchè agisca giovedì 5
giugno, data della prossima
riunione del Consiglio direttivo
a Francoforte: l'inflazione in
Germania, prima economia
dell'area, è scesa in maggio allo
0,9% annuo, per la prima volta
sotto l'1% da quattro anni, e il
dato medio per l'Eurozona, in
pubblicazione oggi, dovrebbe
essere ancora più basso dello
0,7% previsto dagli analisti
(invariato da aprile).
Dall'indice manifatturiero Pmi
pubblicato da Markit emerge,
inoltre, un rallentamento
generalizzato della ripresa.
tenta dei segnali di fiducia espressi
nelle raccomandazioni.
GRANDE COALIZIONE
«La ricetta è quella giusta», spiegano a palazzo Chigi sottolineando
che la linea del governo non cambia ed è quella espressa con la restituzione degli 80 euro, la riduzione del costo del lavoro avviata con
gli sconti Irap e con la riforma del
catasto che avverrà a breve. Resta
il nodo del rapporto con l’Europa
anche in vista delle nomine. Prima
di scendere in campo attraverso il
suo gruppo nel Pse, Renzi attende
che si consumi la candidatura del
Ppe alla guida della Commissione.
Le quotazioni di Jean Claude Juncker sono in discesa e sembra farsi
più concreta una grande coalizione tra Ppe e Pse per gestire
un’Unione «troppo grande e troppo esigente», come la definisce l’inglese Cameron.
Marco Conti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan
Il Tesoro esclude una manovra bis
I DETTAGLI DA PRECISARE
Proprio perché si tratta del debito, l’eventuale correzione potrebbe fare affidamento anche
su dismissioni patrimoniali,
cioè sul piano di privatizzazioni
che il governo italiano rivendica sin dai tempi di Letta e che il
Tesoro (dopo averne recentemente ampliato la portata) ha
richiamato anche ieri nel suo
comunicato. Bruxelles però ritiene quel piano «ambizioso» e
«largamente non precisato».
Inoltre il quadro economico a
cui fa riferimento il governo italiano è quello di una «crescita
sostenuta» ed anche su questo
aspetto da parte europea c’è più
di un dubbio.
L’altro pacchetto a cui l’Italia
conta di fare ricorso è la revisione della spesa. Su questo in un
certo senso l’analisi è concorde
perché anche il ministero dell’Economia riconosce che le mi-
nori spese non sono ancora
«pianificate nel dettaglio». Il
punto però, come fa rilevare la
commissione, è in che misura
questi interventi possano avere
effetto sull’anno in corso, al di
là di quanto già scontato nelle
stime ufficiali, visto che tra l’altro la spending review deve servire almeno in parte a finanziare la riduzione dell’Irpef per i lavoratori dipendenti. Sempre
nel documento di lavoro dei tecnici europei si ricorda che il piano di spending review ha susci-
Il decreto
Scontro sul bonus Irpef
verso una doppia fiducia
Il ministero dell’Economia
MANCANO 9-10 MILIARDI
PER RISPETTARE
LA REGOLA SUL DEBITO
MA L’ESECUTIVO
PER ORA NON PENSA
A NUOVI INTERVENTI
L'ok delle commissioni Bilancio e
Finanze del Senato al decreto
Irpef dovrebbe arrivare oggi
entro le 15 ma non è escluso che
l'approdo in aula possa slittare di
qualche ora. Il Senato ha infatti
un'altra settimana intera per
sciogliere gli ultimi nodi. Poi,
dati i tempi strettissimi è quasi
scontato il ricorso ad una doppia
fiducia. Sull'allargamento del
bonus da 80 euro alle famiglie
più numerose chiesto da Ncd il
governo mantiene ancora il
punto: «La proposta è
interessante - dice il
viceministro all'Economia,
Enrico Morando - ma ci sono
problemi finanziari». Ma il
relatore del'Ncd, Antonio D'Alì,
insiste: «Ho parlato con il
capogruppo Sacconi: sulla
richiesta di allargare il bonus
alle famiglie andremo avanti».
tato «forti aspettative» ma allo
stesso tempo «dovrà dimostrare la fattibilità di ottenere risultati rapidi nel breve periodo e di
inserirli in riforme efficaci nel
tempo».
L’INCERTEZZA SUL 2015
Un margine di incertezza è presente anche nei numeri relativi
al 2015. La commissione prende
atto che le previsioni italiane
non specificano né come saranno ottenuti i 3 miliardi di prevista riduzione della spesa (in assenza dei quali scatterebbero
aumenti di entrata) né come sarà realizzata l’ulteriore correzione pari allo 0,3 per cento del
Pil (4-5 miliardi) richiesta per
centrare gli obiettivi dichiarati.
La volontà di Palazzo Chigi e
del ministero dell’Economia di
escludere manovre correttive è
legata ad una serie di fattori, alcuni dei quali tuttavia non sono
sotto il controllo del governo.
Molto dipenderà dall’effettivo
ritmo della crescita dopo lo scivolone di inizio anno; Bruxelles
però non è particolarmente ottimista sull’effetto immediato
che il bonus da 80 euro al mese
potrà avere sui consumi. Inoltre anche la capacità di portare
avanti ed accelerare le riforme
strutturali se dimostrata, potrà
aumentare la credibilità del nostro Paese, che poi da luglio assumerà la presidenza di turno
dell’Unione. Insomma con tutta
probabilità il giudizio definitivo arriverà soltanto in autunno,
quando dovrà essere impostata
la legge di stabilità.
Luca Cifoni
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-MSGR - 20 CITTA - 4 - 03/06/14-N:
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Primo Piano
Martedì 3 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Napolitano: il Paese
mostra fiducia
Il Colle scommette
sul semestre Ue
Il Presidente incontra i cittadini per la Giornata della Repubblica:
integrazione europea irrinunciabile, l’Italia farà sentire la sua voce
`
IL CASO
ROMA Nel giorno in cui dalla
Commissione Ue di Bruxelles arrivano nuove pagelle per il nostro Paese, nuove raccomandazioni a stringere la cinghia per
rispettare il Patto di stabilità,
Giorgio Napolitano preferisce
evitare qualsiasi polemica, diretta o indiretta. Anche se è evidente che la questione non è passata
inosservata. Ai giornalisti che lo
incontrano nei giardini del Quirinale, dopo che migliaia di persone hanno intonato l’inno di
Mameli eseguito dalla banda
della Polizia, il capo dello Stato
vuole trasmettere un messaggio
di fiducia e di serenità, a conclusione delle celebrazioni della festa della Repubblica. Premette:
«Del momento che attraversa il
Paese ho detto nel videomessaggio e non aggiungo altro»,proprio per evitare le prevedibili domande dei giornalisti sull’argomento.
Piuttosto Napolitano vuole
sottolineare l’«eccezionale partecipazione» popolare alla parata militare. «C’era una folla che
non ho mai visto in questi anni spiega - una grande serenità di
un popolo sorridente e fiducioso, nonostante le difficoltà e le
sofferenze».«Nel popolo - soggiunge il Presidente - si è rafforzato e si rafforza il sentimento
nazionale, è stata per me una
giornata di grande soddisfazione, di grande respiro e di rinnovata fiducia per il futuro».
Dunque, si consolida l’immagine di un Paese che sembra
aver ritrovato la forza di reagire
ZERO POLEMICHE
CON LA COMMISSIONE
ORMAI IN SCADENZA
SAPENDO CHE ROMA
POTRÀ FAR CAMBIARE
LINEA A BRUXELLES
dopo gli anni bui della crisi e che
- soprattutto alla luce della recente consultazione elettorale appare indirizzato verso una stagione di maggiore stabilità, lontano dalle pulsioni di chi predica terremoti politici e voti anticipati. Certo, ora si tratta di capitalizzare questa immagine di stabilità anche presso i nostri partner europei. E qui entra in campo la scommessa del semestre
italiano alla guida dell’Ue dal luglio prossimo.
LA SCOMMESSA
Sarà quello il momento della verità in cui - come ha detto lo stesso Napolitano - l’Italia potrà parlare «a voce alta» e contribuire a
cambiare le istituzioni e le politiche europee orientandole verso
la crescita. Inutile quindi polemizzare con una Commissione
giunta in prossimità del traguardo del proprio mandato. D’altra
parte, il percorso di integrazione economica, politica e istituzionale tra i popoli dell’Ue è e re-
Matteo Renzi con Giorgio Napolitano, Piero Grasso e Laura Boldrini alla parata
sta «irrinunciabile». Napolitano
lo ha ribadito anche nel messaggio inviato al capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio
Binelli Mantelli in occasione del
2 giugno. Naturalmente, restano
in piedi i nostri impegni di rispetto del Patto di stabilità e di
riduzione del debito pubblico. E
certo Napolitano non spingerà
mai il governo verso scelte contrarie al rafforzamento del bilancio. Così come rimane immutabile la necessità di accelerare il
processo delle riforme costituzionali e non. E in prospettiva si
porrà anche la questione di quel
congedo dal Quirinale dello stesso Napolitano che era stato ipotizzato per i primi mesi del pros-
simo anno. Ma ieri dopo una
lunga stagione di tensioni politiche è stato un momento festoso
in cui il popolo romano ha trasmesso a Napolitano un’immagine di di fiducia e di serenità. E il
capo dello Stato ha voluto farsene portavoce.
Paolo Cacace
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Primo Piano
Martedì 3 Giugno 2014
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La lunga marcia pop di Matteo
tra selfie, baci e maglia della salute
`Premier a piedi tra la folla. Presenta Grasso `Gli gridano: tieni duro. E lui: sembro molle?
ai turisti: «He is our president of Senato...»
Poi: «A Matte’, sveglia tu il sindaco di Roma!»
IL PERSONAGGIO
La festa del 2 giugno
LA RICORRENZA
Ieri si è festeggiato
il 68˚ anniversario
del Referendum
istituzionale del 1946,
nel quale la maggioranza
degli italiani si pronunciò
a favore della Repubblica
LA STORIA
LE TAPPE
La festa della Repubblica Abrogata come festività
venne istituita nel 1949 nel 1977
Reintrodotta nel 2001
e dall’anno seguente
venne inserita nel
calendario la parata
delle forze armate
LA PARATA
Ripristinata nel 2001
dal presidente
della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi come
simbolo dei valori dello
Stato: si svolge a Roma in
via dei Fori imperiali
ANSA
ROMA Renzi-pop ha fatto la sua
parata nella parata. Si conclude
il passaggio sui Fori Imperiali
delle truppe, dei cavalli, degli aerei, dei corazzieri e delle crocerossine, e il premier, che arrivando ha già battuto una serie di cinque («Dammi il cinque!». Clap!),
baciato svariati bimbi («Sei romanista? Vabbé!») e salutato
pezzi di folla sotto e intorno all'
Altare della patria, si toglie la
cravatta e comincia a correre come un bersagliere per tornare a
Palazzo Chigi. Gli manca soltanto la trombetta: prerepeperepeee. Percorre via del Corso, sembra anche un ciclista del Giro
d'Italia acclamato dagli spettatori che cercano di toccarlo e di
parlargli da dietro alle transenne, e ora dá una carezza a un anziano. Ora fa un selfie (dieci, cento selfie) con ragazzi e ragazze. E
le più scatenate nell'entusiasmo
per Renzi-pop sono le donne.
Una gli dice: «Facciamo qualcosa, cambiamo l'Italia». E lui: «Ci
stiamo provando». Un'altra:
«Matteo, salvaci tu». Tutti e tutte
lo chiamano «Matteo», come a
Jovanotti lo chiamano Lorenzo.
«Matteo, tieni duro». E lui: «Vi
sembro molle?». Lo vogliono baciare. Hanno trovato, nel deserto
della politica, qualcuno di cui fidarsi, e ci si aggrappano. «Matteo, è vero che l'auto blu non ce
l'hai?». E lui: «Qualche volta mi
tocca».
ALLA BERSAGLIERA
Il premier-bersagliere in corsa
verso Palazzo Chigi, nella sua
personale parata dopo la parata
seguita dagli spalti insieme a Napolitano, a Grasso, alla Boldrini
e alle altre autorità con tanto di
Alfano e di ministre tra cui spicca la Boschi in tenuta fucsia, si
ferma quando dice lui, quando
vuole lui e con chi vuole lui.
Tranne che con i giornalisti.
Spargendo il caos tra quelli della
sua scorta che vorrebbero frenare i tuffi di Matteo - occhio, si sta
gettando su un bambino che
sventola un piccolo tricolore e
lui: «Che bella bandiera!» - ma
non riescono a placcarlo. C'è un
grido in slang che lo raggiunge e
lui lo accoglie con un sorriso: «A
Matte', sveglia anche il sindaco
di Roma!».
La parata intanto, quella vera,
Renzi-pop - al suo esordio in questo spettacolo da Italia normale,
da Italia semplice e generosa,
ROMA L’applauso più forte si è levato al passaggio dei Fucilieri di
Marina della Brigata San Marco,
quando lo speaker ha sottolineato che si trattava dello stesso reparto di appartenenza di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Lungo la sfilata sono comparse anche scritte e striscioni a favore dei due militari ancora detenuti in India: «Prima i nostri
marò», recitava uno di essi.Dietro le transenne, due amici di Latorre e Girone, che indossavano
una maglietta con la scritta
“Marò liberi”, hanno ripetuto lo
slogan all’indirizzo della presidente della Camera, Laura Boldrini, che lasciava la manifestazione. La Boldrini ha risposto:
«Li riporteremo a casa».
LA PARATA
Così la sfilata militare per la Festa della Repubblica ha avuto il
suo clou nel nome dei due marò.
Momento spontaneo, non programmato, e perciò ancora più
sentito.
Per il resto, è stata la parata
dei graditi ritorni: il ritorno delle
Frecce tricolori, che erano state
lasciate negli hangar lo scorso
anno sollevando proteste plurime (i jet hanno fatto tre passaggi
sull’area della manifestazione) e
il ritorno dei corazzieri a cavallo
dopo che l’edizione passata li
aveva visti sfilare a piedi. I numeri parlano di 3.570 persone che
hanno marciato lungo via dei Fori Imperiali. Non solo militari.
Hanno raccolto la loro razione di
applausi anche i rappresentanti
dei Corpi civili dello Stato, la Polizia di Stato, la Polizia penitenziaria, i Forestali, i Vigili del fuoco, la Protezione civile e la polizia municipale.
PASSATO E FUTURO
La parata è stata dedicata al ricordo della Grande Guerra, di
cui si celebra il centenario e al
prossimo, imminente, semestre
di presidenza italiana dell’Unione europea. Alla banda della Brigata “Sassari” è andato l’onore di
aprire la sezione storica intonan-
IL RITORNO DELLE
FRECCE TRICOLORI
APRE LE CELEBRAZIONI
PER IL CENTENARIO
DELLA PRIMA
GUERRA MONDIALE
IL MINISTRO PINOTTI
AL FIANCO DEL CAPO
DELLO STATO:
POSSIBILE CONIUGARE
SENSO DELLA MISURA
E RISPETTO DEI VALORI
quando si deve sedere e quando
deve applaudire. Appena lo speaker manda i saluti ai due maró
prigionieri in India, applaude
Renzi e applaudono tutti ed è
l'applauso più lungo della giornata. Matteo non ha le pause di
riflessione - ovvero gli accenni di
pennichella - che mostrava Berlusconi in queste occasioni.
IL SORRISO ALLE CROCEROSSINE
Matteo Renzi
affacciato
alla finestra
di palazzo
Chigi dopo
esser
rientrato a
piedi dalla
parata, tra
strette di
mano e foto
ricordo. In
basso, la
parata e
Napolitano
saluta Casini
e Boschi
Non somiglia neppure a Monti e
a Letta che il 2 giugno erano come sempre: tutto aplomb. Lui ride, motteggia con Napolitano e
quando sfilano le crocerossine
sorride insieme ai suoi vicini di
posto. Staranno pensando a quella volta che il Cavaliere, vedendo
marciare sui Fori una crocerossina avvenente, fece dei gesti di apprezzamento assai eclatanti? Si
vede che Renzi-pop ha un approccio pacifico e pacificato alle
cose militari. E che esprime un
patriottismo senza retorica.
«Presidente, non fate tagli alla
Difesa», gli dice un ufficiale. Lui
non risponde con un sorriso rassicurante. Altri sorrisi, prima
della cerimonia. Prende un caffè
al bar insieme a Grasso e al presidente della Consulta, Silvestri. Si
avvicinano dei turisti, e Matteo
in inglese: «Vi presento Grasso, è
il presidente del Senato». Lui e
Grasso cominciano a parlare
con loro in un inglese maccheronico e i turisti si divertono un
mondo.
L'abito da cerimonia è quello
giusto. Scuro, cravatta blu (ma
poi via la cravatta) e niente grigietto come al suo esordio al Quirinale. Matteo («Matteo!», «Matteo!», «Matteo!»,) si sta giocando
la sua partita da uomo-nazione,
ma in realtá gliela stanno giocando gli altri per lui. Un militare gli
dice: «Io sto in Libia e facciamo
un bel lavoro». E lui: «Verrò a
trovarvi presto». Intanto, è tornato a Palazzo Chigi e si affaccia
dalla finestra per salutare la folla. E appare così: in maglietta
bianca. Come, per dirla a la Umberto Eco nella Fenomenologia
di Mike, un «everyman«. E infatti
piace.
Mario Ajello
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E la parata si trasforma in una festa
applausi per la Brigata San Marco
LA GIORNATA
quella tipica a cui si deve rivolgere un partito che vuole essere
partito della nazione e Matteo
così intende il Pd - se l'è goduta
tutta. Con lo stupore di un bambino che vede cose mai viste.
Matteo guarda Napolitano, seduto due posti più in là nella platea,
per capire quando si deve alzare,
do l’inno “Dimonios” nella divisa
della Grande Guerra. Spettacolare il passaggio di un veicolo del
1914 che trainava un cannone così come quelo di un aereo di cento anni fa, del tutto simile al velivolo con cui D’Annunzio fece il
famoso volo su Vienna. Per la
parte moderna ed “europea” sono state fatte sfilare tutte le bandiere delle missioni Ue a cui partecipa l’Italia. Abbiamo detto
che è stata la parata dei ritorni,
ma è stata anche la parata delle
“prime volte”: è stata infatti la
prima volta di una parata militare con una donna, Roberta Pinotti, nelle vesti di ministro della Difesa ed è stata la prima volta che
una donna, sempre la Pinotti, è
salita a bordo della Lancia Flaminia presidenziale.
I COSTI
La parata è stata anche quest’anno low cost: sono stati spesi 1,9
milioni di euro, poco più di quanto venne speso l’anno scorso. Il
Codacons ha ritenuto invece «abnorme e ingiustificato» l’aumento dei costi, che «passano da 1,5
milioni di euro dello scorso anno
agli 1,9 di quest’anno» e ha chiesto «alla Corte dei conti di fare luce». Qualche polemica anche per
la sicurezza affidata dal ministero a un appalto esterno: la sorveglianza delle tribune è stata assicurata dai metronotte. Per il ministro della Difesa Pinotti, al contrario, «la manifestazione ha dimostrato che è possibile coniugare il senso della misura all’enfasi dei valori più alti della nostra Repubblica».
IL MESSAGGIO
In un messaggio al capo di Stato
maggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli, il ministro Pinotti
ha sottolineato la necessaria «sobrietà» della manifestazione,
per «adeguarla alla contingente
situazione di difficoltà che il Paese si trova ad affrontare». Il ministro ha affermato di «condividere perfettamente l’idea di festeggiamenti che non siano stridenti
con il sentimento collettivo ma
che anzi contribuiscano concretamente a un processo, necessario e inevitabile, di revisione e razionalizzazione della spesa pubblica». Anche il presidente Napolitano, ha detto ancora Pinotti,
«ha espresso il suo compiacimento per l’esito della Festa, sottolineandone il perfetto svolgimento».
Carlo Mercuri
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-MSGR - 20 CITTA - 7 - 03/06/14-N:
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Primo Piano
Martedì 3 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
L’ultima di Grillo: brogli alle europee
`L’affondo sul blog dell’ex comico: risultato elettorale
irragionevole. Il web si scatena: parli come il Cavaliere
Dario Fo mette in guardia dall’alleanza con Farage alla Ue
«Viene dalla destra profonda, con noi non c’entra niente»
`
LA POLEMICA
La sinistra
MILANO E il settimo giorno Beppe
Grillo inventò «i brogli». Dopo
una settimana di meditazioni e
«autocritiche costruttive», il comico ha deciso di riesumare un
classico della politica italiana da
lui vituperata: il Movimento 5
Stelle, in sostanza, non ha vinto
perché qualcuno ha truccato le
carte, ha alterato l’esito del voto,
ha manipolato le schede in modo
da far salire il Pd al 41 per cento.
Alla faccia dei pensionati che - secondo la prima versione ufficiale
di Grillo - dando retta al loro animo conservatore hanno impedito il trionfo del Movimento alle
Europee.
Spinelli ci ripensa
Lista Tsipras si spacca
I SOSPETTI
La «riflessione» grillina è un interminabile assemblaggio di
scritti mutuati da altri siti. Chi ha
la tenacia di arrivare alla fine viene a sapere che d’ora in poi bisognerà vigilare sui rapporti di parentela di presidenti e scrutatori
di seggio con militanti e funzionari degli «altri partiti» poiché
un exit poll commissionato da
fantomatici esponenti della city
londinese dava, a urne ancora
aperte, la vittoria del M5S sul Partito Democratico. E visto che
l’exit poll è stato stravolto dai numeri veri ecco spuntare l’illuminante spiegazione: colpa dei brogli. In qualche modo, il j’accuse
del comico è una strigliata indiretta ai suoi adepti. In tutti i seggi, infatti, c’erano i rappresentati
di lista dei Cinquestelle, e nessuno di essi si è accorto di nulla.
Possibile? Qualcuno di loro, in re-
Beppe Grillo e Nigel Farage
altà, si fa vivo commentando sullo stesso blog l’ultima trovata del
comico. Tale Giancarlo Perdelli
da La Spezia mette pure la firma:
«Ho fatto il rappresentante di lista nel mio seggio. Il Pd ha preso
il 53, noi il 22. Non ho avuto sentore di irregolarità. Eviterei di
fantasticare sui brogli, mi ricorda tanto il Berlusconi del 2006».
Perdelli non è il solo a pensarla
L’ELOGIO
DEL LEADER UKIP
«BEPPE DIVERTENTE
ABBIAMO
MOLTI PUNTI
IN COMUNE»
Berlusconi: cabina di regia
per unificare i moderati
IL CENTRODESTRA
ROMA Silvio Berlusconi rientra oggi
nella Capitale ma già ieri sera, ad
Arcore, ha fatto il punto della situazione con i fedelissimi. Una riunione per concordare messaggi e
interviste da tenere nel corso della
settimana in vista dei ballottaggi,
ma soprattutto per provare a trovare una soluzione «all'affaire»
Raffaele Fitto. Il parlamentare pugliese contattato da alcuni ambasciatori inviati da Arcore ha ribadito quando detto ormai da tempo:
nessun passo indietro dalla richiesta di primarie a tutti i livelli (leadership esclusa) e nessuna intenzione di lasciare il partito. Il messaggio consegnato ai pontieri azzurri si concludeva con un avvertimento: ribatterò e replicherò ogni
volta che sarò chiamato in causa.
Insomma l'ex ministro resta sulle
barricate anche se oggi ha potuto
godere di una mini tregua.
VERTICE AD ARCORE
GELO CON FITTO
«BASTA RISSE»
VERSO UNA CONTA
INTERNA SULLE
PRIMARIE
Per tentare di abbassare la tensione, infatti, l'ex capo del governo
ha dato mandato ai suoi di evitare
il più possibile dichiarazioni: sono
stufo di continui battibecchi e controcanti. Gli elettori vogliono capire la nostra strategia futura, le liti
di condominio non interessano
nessuno. L'intenzione di Berlusconi, del resto, è di lavorare seriamente alla ricostruzione di una coalizione di centrodestra: vorrei che
la prossima riunione - è stato uno
dei ragionamenti fatti con i suoi
uomini - avesse questo come punto principale.
LA SQUADRA
Tant'è che il Cavaliere starebbe
studiando l'ipotesi di dar vita ad
un squadra di 4-5 persone che si
occupi di riunificare il centrodestra con lui nel ruolo di padre nobile. E, forse complici dunque i ballottaggi previsti per il prossimo
week end, l'intenzione di tutti è
quella di lasciar passare questa settimana per poi tornare subito dopo alla guerra direttamente nella
riunione del comitato azzurro. Un
appuntamento in cui si arriverà
quasi sicuramente ad una conta
tra favorevoli e contrari alle primarie chiedendo il voto su due testi.
Uno a favore della proposta di Fitto ed un altro invece favorevole all'
apertura della fase congressuale.
I testi scritti ancora non ci sono
ma, sia i parlamentari vicini a Fitto, che quelli che orbitano attorno
al cerchio magico non escludono
la presentazione di un documento:
i numeri sono dalla nostra parte, è
il ragionamento che fanno i fedelissimi di Berlusconi. Il diretto interessato però non ha intenzione di
fare passi indietro e si prepara ad
una settimana di appuntamenti in
giro per il Meridione.
B.L.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
così. Ci sono molti che esultano
davanti alle giustificazioni di
Grillo («Io l’avevo sempre detto»), molti altri che invocano «la
riconta dei voti», ma ce ne sono
altrettanti che cominciano a mostrare insofferenza. «Bisogna
avere il coraggio di fare autocritica e capire perché tanta gente
che prima votava il Movimento è
rimasta a casa». C’è chi invita
Beppe «a non farci del male da soli», chi addirittura insinua il dubbio che lo scopo di certe sparate
«sia quello di distruggere, anche
involontariamente, quello che di
buono tanti di noi riescono a fare».
L’ALLARME DI IMPOSIMATO
Insomma, nell’universo grillino
le acque sono agitate. E continua-
Caos M5S
Attacco a Pizzarotti:
sindaco meno amato
Beppe Grillo attacca
nuovamente il sindaco di Parma
Federico Pizzarotti. Il blog del
leader del M5S indica le
percentuali dei cinquestelle alle
Europee come metro di giudizio
dell'operato degli otto sindaci
del Movimento. In base a questo
criterio, Pizzarotti è ultimo. Il
gradimento «in generale è molto
positivo. A parte un'eccezione,
in tutte le città con un sindaco 5
Stelle la percentuale di voti per il
M5S si è attestata ad almeno 4
punti sopra la media nazionale».
no a esserlo anche a causa del
flirt con Nigel Farage. Ferdinando Imposimato e Dario Fo hanno
pubblicamente invitato il comico
a dare retta alla base: «Il leader
dell’Ukip è una mezza calzetta,
un uomo pericoloso. Abbandoniamolo». Ma il grande capo non
sembra intenzionato a retrocedere, anche perché lo stesso Farage
continua a lusingarlo. Ieri in
un’intervista ha definito Grillo
«una persona divertente, un uomo appassionato, un intrattenitore, abbiamo punti in comune
molto forti. Entrambi crediamo
in una democrazia diretta e il nostro obiettivo è un grande gruppo euroscettico che abbia al suo
interno delle anime differenti».
Renato Pezzini
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Aveva detto, accettando la
candidatura nella lista Tsipras
come capolista nell’Italia
centrale e meridionale, che il
suo sarebbe stato un atto di
militanza e di generosità verso
il movimento. Ma in caso di
elezione, Barbara Spinelli
aveva già messo le mani
avanti: «Rinuncio al seggio». A
sette giorni dal voto, invece,
ecco la sorpresa: l’editorialista
di Repubblica ci starebbe
ripensando.
Sarebbe lo stesso fondatore di
Syriza, Alexis Tsipras, uscito
primo partito in Grecia, a
spingere perché Spinelli vada
a Strasburgo. Anzi, la
vorrebbe addirittura
candidare vicepresidente
dell’Europarlamento a nome
della sinistra radicale
italo-ellenica. Il fatto è che
questa eventualità (la rinuncia
della rinuncia, cioè) sta
facendo non poco scalpore
nella base di Tsipras e sui
social network d’area non si
parla d’altro. Maso
Notarianni, membro del
comitato elettorale, ha scritto
una lettera aperta rivolta
proprio a Barbara Spinelli,
dove si dice molto
chiaramente che l'eventuale
scelta di mantenere la
poltrona europea
danneggerebbe l'immagine
della lista Tsipras.
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-MSGR - 20 CITTA - 19 - 03/06/14-N:
Gusto
Creazioni
di pesce e pasta
a Tel Aviv
tre grandi chef
Reportage
Shanghai,
la crescita
record
della metropoli
Musica
Keith Richards
e 185 artisti noti
e di strada insieme
in un cd per charity
Lombardi a pag. 20
Ardito a pag. 21
Orlando a pag. 25
La statua del
sindaco di
Shanghai e
Jinmao Tower
A destra
Keith Richards
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Letteratura Gusto Ambiente Società Cinema Viaggi Architettura Teatro
Arte Moda Tecnologia Musica Scienza Archeologia Televisione Salute
IPHONE
HEALTHKIT
Chi si aspettava dettagli sul
nuovo iPhone 6 è rimasto
deluso, bisognerà aspettare
almeno dopo l’estate
La piattaforma servirà a
tenere sempre sotto controllo
il proprio stato di salute dalla
dieta all’esercizio fisico
130
300
in milioni, il numero
di nuovi clienti Apple
nell’ultimo anno
IOS 8
Le principali novità
riguardano il Centro
notifiche, la messaggistica
istantanea e la tastiera
in milioni, il numero
degli utenti di AppStore
ogni settimana
80
74
in milioni, il numero
di iMac installati
in tutto il mondo
in miliardi, il numero
dei download degli 1,2
milioni di app presenti
su App Store
OSX YOSEMITE
Nel nuovo sistema operativo
di iMac finestre e barre di
controllo sono traslucidi e le
notifiche si possono spostare
500
in milioni, il numero
approssimativo di
iPhone nel mondo
IWATCH
HOMEKIT
Se ne parla da molti mesi ed è
probabilmente il dispositivo
dell’azienda di Cupertino più
atteso: qualcuno pensava che
maggiori dettagli potessero
essere rivelati ieri a San
Francisco, ma il nuovo
orologio intelligente sarà
presentato solo a settembre
Tramite tutti i
dispositivi mobili
si potranno
controllare gli
elettrodomestici a
casa: dalle luci alle
serrature, dalle
telecamere al
riscaldamento
Annunciato il nuovo sistema operativo iOS 8 per iPhone e iPad che favorirà una maggiore comunicazione fra tutti i dispositivi
Sarà anche possibile comandare gli elettrodomestici. Mentre dall’iMac si potranno inviare sms e fare chiamate
Apple, il telefono maggiordomo
LE NOVITÀ
S
pegnere o accendere le luci
di casa, regolare il termostato, aprire e chiudere le serrature, controllare le telecamere. Il tutto dall’iPhone,
grazie all’app Homekit. Probabilmente era questa la novità
più attesa fra quelle presentate da
Apple alla Worldwide Developers
Conference di San Francisco, la
conferenza annuale dedicata agli
sviluppatori. L’azienda di Cupertino ha tenuto banco per due ore
esatte presentando le nuove versioni dei suoi software per dispositivi mobili e per iMac. Novità interessanti ma certo non rivoluzionarie come ci si aspettava (e ci si
aspetta ormai da un bel po’ dalla
gestione Tim Cook). Non è un caso infatti se la Borsa ha penalizzato la casa della Mela, e se il titolo
di Apple ha perso l’1,6%.
IL SOFTWARE
Apple ha deciso di rinnovare i
propri software a partire dal sistema operativo dell’iMac, Osx. Da
Osx Maverick si passa così a Osx
Yosemite.
Come da tradizione di Cupertino, particolare importanza è stata
data al design: icone più sobrie e
finestre e barre di controllo traslucide. Ma la maggiore novità introdotta riguarda il centro notifiche,
molto somigliante a quello di
iPhone, iPad e iPod. Tutte le notifiche sono infatti accessibili in maniera più semplice, e possono essere spostate proprio come i widget dei device mobili. Una caratteristica non certo casuale. La parola d’ordine dei nuovi programmi
con la Mela è infatti “interconessione”: sull’iMac si potranno visualizzare e importare foto e documenti da iPad e iPhone.
Non solo, perché quello che invece era davvero inatteso e che si
è rivelato una sorpresa piacevole
è la possibilità di ricevere sms e telefonate sul proprio iMac tramite
Handoff, una piattaforma che permette di far comunicare fra loro i
dispositivi con la Mela e di continuare così su iMac un lavoro iniziato ad esempio su iPad.
I maligni direbbero che si tratta
in pratica di un modo per far entrare gli utenti ancora di più nel-
l’ecosistema Apple, dal quale così
diventa sempre più difficile e meno conveniente uscire. Per non
parlare delle minacce alla privacy
nel momento in cui i propri dati
vengono condivisi da molti dispositivi. È però innegabile che la possibilità di far dialogare i vari device influisca molto sulla qualità
dei servizi offerti e dalle prestazioni di questi ultimi. Inoltre iCloud
Drive permetterà di archiviare e
accedere ai propri file ovunque.
Infine, un pensiero anche alla sicurezza: il nuovo sistema Maildrop per la posta elettronica è
criptato e a prova di hacker. Osx
Yosemite sarà disponibile gratuitamente in autunno.
Per quanto riguarda iOS 8, il nuovo software per iPhone, iPod e
TANTE LE NOVITÀ
PRESENTATE
A SAN FRANCISCO
MA NESSUNA
RIVOLUZIONE
CALO IN BORSA
iPad si tratta, come dice la stessa
Apple, della versione più importante dal lancio dell’App Store.
L’evento
FAMILY SHARING
Come per l’iMac, la prima novità
riguarda le notifiche: sarà possibile, anche a schermo bloccato, rispondere direttamente a mail e
messaggi. È stata inserita una
nuova tastiera, Quicktype, più intuitiva. Con Messages, il servizio
di messaggistica istantanea Apple
si potranno effettuare conversazioni di gruppo come sulla popolare chat WhatsApp. E ancora,
grazie a Family Sharing i genitori
potranno stare più tranquilli: si
tratta di un sistema che permette
di condividere contenuti fra un
massimo di sei membri di una famiglia, che potranno utilizzare
uno stesso account iTunes e una
stessa carta di credito. Quando un
bambino vorrà acquistare un'app
o dei contenuti, ai genitori arriverà un messaggio in cui si chiede
loro l'autorizzazione.
SALUTE PRIMA DI TUTTO
Se c’è la salute c’è tutto. Un motto
che le aziende hi-tech stanno sem-
Tutti i big di Cupertino
per due ore in cattedra
`L'amministratore delegato di
Apple, Tim Cook, è salito sul
palco puntuale, ieri alle 10 del
mattino di San Francisco. In sala
ad attenderlo 5.000 sviluppatori
provenienti da 69 paesi, fra cui il
più giovane ha 13 anni. A seguire
ha preso la parola Craig
Federighi, vice presidente
Apple del Software Engineering
e gli altri big di Cupertino. Il
rapper e produttore musicale
Dr. Dre, uno dei cofondatori di
Beats, la società acquistata da
Apple, è imvece “salito” sul
palco, in diretta telefonica.
pre di più facendo proprio (si
guardi il nuovo Samsung Gear
Fit) e che nemmeno Apple ha voluto trascurare. Perciò sul palco
della WWDC Craig Federighi, senior vice president Apple del Software Engineering, ha presentato
l’atteso Healthkit, una piattaforma che comprende la nuova applicazione Health. Grazie a quest’ultima, che può anche dialogare con i dispositivi dotati di sensori corporei, gli utenti potranno tenere sotto controllo la propria forma fisica.
CASA DOLCE CASA
La novità più attesa era appunto
Homekit, un’app che permette di
controllare gli elettrodomestici di
casa dallo smartphone. Ma in realtà lo staff di Cupertino ne ha parlato poco. Insomma, una presentazione che delude almeno parzialmente le attese della vigilia.
Chi sognava che fosse svelato
l’iWatch dovrà attendere almeno
settembre. E chissà se in quel caso
si potrà parlare di rivoluzione.
Andrea Andrei
[email protected]
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-MSGR - 14 PESARO - 33 - 03/06/14-N:RIBATTERE
Pesaro
Pesaro
ANCONA
Macerata
Fermo
Ascoli P.
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Martedì 3
Giugno 2014
METEO
REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931
Giorno & Notte
Secchiaroli
girerà un film
di Natale
sulla fanesità
Fano
Le barche
della regata
s’insabbiano
nel porto
Ballottaggi
Salvi a pag. 39
Scatassi a pag. 38
Servizi a pag. 37 e 38
A Urbino Demitri
si schiera con la Muci
Fissato a Fano il confronto pubblico tra i candidati Seri e Omiccioli
chiamati a esprimersi sui temi caldi dell’Aset e dell’ospedale
La prima spina per Ricci
Vent’anni
in prima linea
contro
la droga
`Dopo Confcommercio anche La Sinistra perplessa sull’Urbanistica affidata a un esponente dei costruttori
`Il sindaco intanto lancia l’idea di formare un’alleanza tra società sportive e oggi presenta l’esecutivo
LA FESTA
«La nomina di un esponente di
parte, in un ruolo chiave come
l'assessorato all'urbanistica, non
ci pare troppo opportuno». La Sinistra, che racchiude in sé Rifondazione, Pdci, Sel e i Liberi a sinistra e che ha sostenuto la candidatura di Matteo Ricci, esprime
attraverso il suo capolista Andrea Zucchi, una forte perplessità sulla scelta di affidare la delega dell’Urbanistica ad un dirigente di Confindustria, responsabile
del settore edili. «Condividiamo
le perplessità di Varotti - continua il leader de La Sinistra riferendosi alle dichiarazioni del direttore di Confcommercio - «Nes-
suna ombra sulla persona dell’architetto De Regis su cui abbiamo ricevuto ottimi commenti,
ma piazzare la referente di Confindustria dei costruttori nel posto che spetterebbe al controllore degli stessi, non ci sembra
esente da un plausibile conflitto
di interessi. «Altresì - sottolinea
Zucchi - ci appelliamo al registro
dei conflitti di interesse inserito
nel programma del Pd su proposta di Michele Gambini, aspettandoci che vengano esplicitate
in questo senso almeno le posizioni di tutti gli assessori relative
ai propri ambiti di lavoro».
A pag. 36
Accoltella l’amico
preso dopo la fuga
Bordoni (Cna)
«Dalla nuova giunta aspettiamo i fatti»
«Ad eccezione di due o tre nuovi assessori, mi sembra una
giunta senza sorprese. Quindi,
più che sui nomi, le nostre valutazioni le faremo sui fatti».
Moreno Bordoni, segretario
della Cna provinciale è pragmatico... «Più che mai. Pesaro,
nello studio dell’Osservatorio
nazionale sulla tassazione delle piccole imprese, è posta al
90esimo posto tra 112 Comuni.
Significa che i nostri artigiani
subiscono una tassazione pesantissima. Se non si riesce a
capire che bisogna aiutare le
imprese, si rischia molto. Sia
in termini di welfare che di sicurezza. Può saltare tutto.
Aspettiamo i fatti. Abbiamo bisogno di concretezza».
A pag. 36
Matteo Ricci sindaco di Pesaro
Festa della Repubblica. Donato un opuscolo con l’attività svolta
`Pesarese
`Il
arrestato per tentato omicidio
ferito è ancora grave in ospedale
Lo hanno rintracciato circa
un’ora dopo il fatto: quando
aveva ferito l’amico con una
coltellata all’addome, dopo una
violenta lite per strada, e se ne
stava tornando a casa, poco distante. I carabinieri del Nucleo
radiomobile, che collaboravano con la Volante della polizia
intervenuta sul posto dell’aggressione, lo hanno arrestato
per tentato omicidio e rinchiuso nel carcere di Villa Fastiggi.
E’ un pesarese di 41 anni, invalido e pensionato, già conosciuto
alle forze dell’ordine che sapevano, perciò, dove andarlo a
cercare. A fare il suo nome agli
investigatori sono stati sia i testimoni sia la vittima.
A pag. 35
L’AVAP
DIRETTA
DA PAOLA
BARTOLUCCI
HA CELEBRATO
L’IMPORTANTE
TRAGUARDO
Il ricordo
Delitto Ferri
messa e memorial
per l’anniversario
Un anno senza Andrea. Era
la notte del 3 giugno scorso
quando una mano armata
di pistola scaricava 7 colpi
contro Andrea Ferri in via
Paterni. Da allora, per la
famiglia di Ferri, quello
che conta è tenere vivo il
ricordo di Andrea, anche
pubblicamente.
Rossi a pag. 35
Una partita di basket, uno
spettacolo teatrale, un momento di incontro ed uno conviviale: una giornata piena e di
festa per l'Avap di Pesaro che
ha festeggiato così i suoi 20 anni nel nostro territorio. Un impegno portato avanti con serietà e partecipazione dall'associazione di volontari, legata
a San Patrignano e ben radicata nella nostra provincia, nella lotta alla droga. Dal '78 ad
oggi sono ben 317 i ragazzi arrivati a San Patrignano, dei
quali 38 ancora in percorso in
comunità. L'Avap, guidata
con passione e tenacia da Paola Bartolucci, funge infatti da
primo contatto per i ragazzi, e
le loro famiglie, vittime della
tossicodipendenza. La festa,
che si è svolta nel quartiere fieristico di Campanara, ha visto
al mattino un'amichevole tra
l'under 19 della Vuelle Pesaro
e la Cimberio di San Patrignano, mentre nel pomeriggio il
dottor Carlo Ciccioli, direttore
Ddp Area vasta 2, e Federico
Samaden, coordinatore della
rete delle associazioni legate
alla Comunità fondata da
parte della settimana gran parte
della nostra penisola. Dunque potrebbe questo essere un primo affondo tipicamente estivo, foriero
non solo di una ritrovata stabilità
atmosferica ma di un sensibile incremento delle temperature. Oggi
il cielo sarà poco nuvoloso con
modesti ed innocui addensamenti
cumuliformi sui rilievi. I venti saranno settentrionali da deboli a
moderati con mare mosso. Anche
domani non dobbiamo attenderci
variazioni significative del quadro
se non un attenuazione dei venti
settentrionali derivanti dal definitivo spostamento verso est della
prima citata depressione mediterranea. Le temperature odierne, saranno comprese tra 15 e 24˚C e le
minime tra 4 e 13˚C.
Muccioli, hanno partecipato
ad una tavola rotonda sul tema «I giovani e la scuola», sottolineando come questa importante istituzione abbia
non poche responsabilità verso i giovani, spesso anche a
causa di inutili burocrazie che
non migliorano affatto i rapporti educativi. Dopo la consegna di alcuni riconoscimenti a
membri benemeriti dell'associazione, è andato in scena
uno degli spettacoli del progetto WeFree di San Patrignano, «Ragazzi Permale», reduce da una lunga tournée nelle
scuole e nei circoli, nei teatri e
nelle sale, per una prevenzione efficace attraverso la testimonianza diretta. A metà strada tra la rappresentazione teatrale e il talk show, con suggestioni visive attraverso le immagini legate all'adolescenza
dei due protagonisti, Marco e
Mirco, lo spettacolo approfondisce i percorsi di vita «a rischio» e le mille sfaccettature
legate al disagio giovanile e al
consumo di droghe. Guidati
dall'attore e regista cinematografico Francesco Apolloni, i
due ragazzi raccontano la loro
storia, mettendo in evidenza
come sia davvero sottile la linea che porta ad un allontanamento dalla realtà.
Elisabetta Marsigli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Visconti: il valore della Prefettura
I nuovi Cavalieri al merito della Repubblica insigniti dal prefetto Attilio Visconti ieri mattina nel Salone
Metaurense nel corso delle celebrazioni per la Festa della Repubblica
Montanari a pag. 35
Il meteorologo
E’ in arrivo il sole «vero»
Massimiliano Fazzini
Il week-end lungo, culminato nella festa del 2 giugno, si è concluso
con tempo finalmente estivo. Il sole è tornato a splendere con decisione su gran parte del territorio
nazionale; solamente al sud il passaggio di una circolazione depressionaria chiusa vi ha apportato diffusi fenomeni temporaleschi. Sulla nostra regione si sono osservati
modesti addensamenti cumuliformi nelle aree interne senza che ad
essi siano stati associati fenomeni
piovosi. Lungo la costa è stato il
giorno del primo grande assalto
balneare nonostante le temperatu-
re non siano aumentate sensibilmente. Forti sono state le escursioni termiche diurne nelle conche
interne dove le minime sono scese
sino a sfiorare la soglia dello zero.
Confermo a questo punto che ci attende una settimana complessivamente stabile e prevalentemente
soleggiata, nonostante al suolo
continuerà a mancare la protezione dell’anticiclone delle Azzorre.
Fortunatamente, passata la goccia
fredda mediterranea in quota,
l’anticiclone africano tenderà gradualmente ad espandersi verso
nord, conquistando nella seconda
-MSGR - 14 PESARO - 34 - 03/06/14-N:
34
Marche
Martedì 3 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Fiere, azzerato il programma
`La liquidazione
di Fiere delle Marche
porta allo stallo
IL FALLIMENTO
ANCONA Anno zero per le fiere nelle Marche. Dopo la liquidazione
di Fiera delle Marche, nata dopo
lo scioglimento dell'Erf, non esiste più un soggetto organizzatore
di eventi fieristici in regione. Risultato? La cancellazione di tutte
le manifestazioni e il caos nella
gestione dei padiglioni espositivi.
Per il secondo anno consecutivo ad Ancona - ormai priva anche
di una struttura dopo la dismissione dei locali al Mandracchio non si terrà la storica Fiera della
Pesca, arrivata alla 72esima edizione. Addio anche al progetto di
fiera della Blu Economy, pensata
come grande evento regionale legato al mare. Azzerato il calendario a Civitanova che ospitava almeno due manifestazioni di punta, EdilExpo e Mac-Salone degli
Sposi. In questo caso non mancano gli spazi, i 4.900 mq nuovi di
zecca, costruiti nell'ambito del
progetto Civita Park costato 11 milioni. All'edificio però manca ancora l'agibilità, ma anche l'avesse
non ci sarebbe un soggetto titolato all'organizzazione degli eventi.
Al quadro si aggiunge lo stato di
abbandono dell'ex quartiere fieristico di Lido Cluana di cui i pro-
TUTTI I MARCHI
SONO TORNATI
ALLA REGIONE
CANZIAN: «DOBBIAMO
RIPENSARE
IL MODELLO»
prietari, Comune e Regione, hanno deciso la destinazione. Resiste
Pesaro, dov'è la Camera di Commercio a gestire direttamente alcune manifestazione negli spazi
di Campanara, dopo aver deciso
la messa in liquidazione di Fiera
delle Marche della quale era socia di maggioranza.
Dopo la disfatta di Fiera delle
Marche ha significato lo stop
completo per il resto della regione. Gli otto marchi fieristici ceduti alla partecipata, tra cui quelli di
Ancona e Civitanova, sono tornati nelle mani della Regione, che
però è ferma da due anni. Quale
sarà il futuro? Spiega l'assessore
al Commercio, mercato e fiere,
Antonio Canzian. «Al di là dell'assenza di un soggetto gestore, c'è
da capire se la formula delle fiere
è ancora utile alla promozione
del territorio. Di certo - prosegue
- non lo è più la classica modalità
monotematica. Su questo dobbiamo coinvolgere tutti i soggetti istituzionali Camere di Commercio,
Province, Comuni attorno ad un
progetto che possa ripensare il
tutto. Servono formule al passo
coi tempi».
Indubbio che il settore sia diventato più selettivo. Difficile
competere con i grandi saloni internazionali. «Ma questo non significa che non si possa fare qualcosa di valido» sottolinea l'ex presidente di Fiera delle Marche Mario Formica, titolare dell'Alfad
spa che si occupa di eventi fieristici. «Anche le piccole regioni hanno le loro manifestazioni di successo e certo potrebbero averne
anche le Marche che esprimono
molte eccellenze. I progetti c'erano e di richiamo, come quello della Blu Economy. La verità - aggiunge - è che non si è data la possibilità al privato di lavorare e ora
le Marche sono l'unica regione a
non avere fiere».
Agnese Carnevali
© RIPRODUZIONE RISERVATA
VERSO L’EVENTO
I padiglioni di Campanara a Pesaro. Sotto l’assessore Canzian. In basso il ministro Giannini
Dal conflitto Drudi-Formica
alla chiusura: siamo all’anno zero
LA SOCIETÀ
ANCONA Fiera delle Marche, società
pubblico-privata, nasce nel 2011
dopo lo scioglimento da parte della Regione dell'Erf, l'Ente regionale fieristico. La società è partecipata dalla Camera di Commercio di
Pesaro che ne detiene la maggioranza e da un azionista privato,
Mario Formica, imprenditore riminese del settore fiere, nominato
presidente del nuovo soggetto. Gli
otto marchi fieristici prima in ca-
po all'Erf vengono ceduti per tre
anni a Fiera delle Marche. È il primo atto di quello che doveva essere il processo di privatizzazione
della partecipata, con il privato
L’ABBANDONO
DELL’ERF
PER IL NUOVO
SOGGETTO
HA CANCELLATO
LA POLITICA
DELLE ESPOSIZIONI
Adriano Olivetti, il Festival dell’Istao
L’EVENTO
ANCONA L'investimento sulla formazione è l'opportunità per uscire dalla crisi. Questo il tema centrale della seconda edizione del
Festival di cultura Olivettiana,
promosso dall'Istituto Adriano
Olivetti in collaborazione con la
Fondazione Adriano Olivetti, che
si terrà il 6 e il 7 giugno con ospiti
di caratura nazionale. Rappresentanti delle Istituzioni, delle
università, delle aziende e dell'informazione, dibatteranno sui temi del lavoro e degli effetti positivi derivanti dagli investimenti
nella formazione, prendendo
spunto dai casi di maggior successo nel mondo.
Ad aprire il primo dei conve-
gni ci sarà il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini e, ospite
d'eccezione, Laura Olivetti, figlia
del grande imprenditore di Ivrea
nonché Presidente della Fondazione.
Il programma? Venerdì alle 14
si parlerà di Sistema educativo.
con gli interventi del ministro
Stefania Giannini, di Sauro Longhi, Rettore Università Politecnica, di Gian Mario Spacca, Presidente della Regione,di Giovanni
Paciullo, Rettore Università per
Stranieri di Perugia, di Antonio
Felice Uricchio, Rettore Università di Bari, coordina: Maria Rosaria Gianni, Tg1. Alle 16 il terma
sarà Le Business School. Intenegono Giuliano Calza, Direttore
Generale Istato, Vladimir Nanut,
Macroregione
Youth games
Mille atleti
ad Ancona
INVESTIRE SULLA
FORMAZIONE
VENERDÌ E SABATO
ESPERTI, MANAGER
E RETTORI. ANCHE
IL MINISTRO GIANNINI
Direttore Scientifico MIB School
of Management, Marella Caramazza, direttore Generale Istud,
Alessandro Paravia, direttore della Scuola di Direzione e Organizzazione Aziendale, Enzo Peruffo,
professor of Corporate Strategy
presso la Luiss, coordina: Gaia
Fiertler, giornalista free-lance.
Infine alle 18 convegno sul tema
“Cultura in azienda: da Olivetti
ad oggi”. Intervengono Laura Olivetti, Presidente della Fondazione Adriano Olivetti, Roberto Battaglia, responsabile Formazione
Intesa Sanpaolo. Filippo Abramo, presidente AIDP Nazionale,
Marco Coccagna, amministratore delegato Eni Corporate University, Marco Vergeat, vice Presidente Asfor, Roberto Zecchino,
cice president Human Resources
che avrebbe dovuto acquisire il
51% delle quote nel 2013 per arrivare al 70% nel 2014. Ma l'esperienza
finisce prima, in una guerra senza
esclusioni di colpi tra il presidente
della Camera di Commercio di Pesaro Alberto Drudi e il manager riminese, tra accuse reciproche per
i debiti accumulati dalla società e
conflitti di interessi vista l'incarico di direttore affidato alla moglie
di Drudi. Nel 2012 Fiera delle Marche è messa in liquidazione. Da
quel momento è il deserto per gli
eventi fieristici nelle Marche.
& Organization South Europe Bosch. Coordina Isidoro Trovato,
Corriere della Sera.
Sabato alle 9.30 Convegno sul
tema “La cultura non tradizionale”. Intervengono Rossano Bartoli, segretario generale Lega del Filo d’Oro, Carlo Alberto Barbieri,
architetto urbanista Politecnico
di Torino, Andrea Delogu, vice direttore generale presso la Direzione Informazione del Gruppo
Mediaset, Carlo D’Ippolito, giornalista Italian Good News, Salvatore Lombardi, flautista, Direttore Artistico della collana editoriale “Falaut collection”. Coordina:
Stefano Carli, La Repubblica. Alle 11.15 il convegno conclusivo
“Cultura d’impresa, aziende a
confronto”. Intervengono Francesco Casoli, presidente Gruppo
Elica, Linda Gilli, presidente e ad
Inaz Srl, Vito Gulli, presidente
Generale Conserve Spa–Asdomar. Coordina: Lello Naso, Sole
24 Ore.
ANCONA Saranno oltre 300 i
volontari della Protezione Civile comunale e regionale impegnati per i Giochi della Macroregione in programma ad
Ancona dal 6 all’8 giugno. Il
lavoro dei volontari inizierà
molto prima dell’avvio della
manifestazione. Infatti già da
oggi saranno coinvolti nelle
attività di allestimento del villaggio dei giochi in piazza Cavour, nella preparazione del
Palaindoor e del Palascherma per la preparazione delle
sistemazioni notturne e tutta
la logistica necessaria.
I volontari avranno un ruolo diretto nell’assistenza alle
gare, per il corretto svolgimento del corteo nella giornata inaugurale e nella cerimonia di chiusura dell’8 giugno, oltre a seguire tutte le delegazioni presenti nei vari
spostamenti. Presiederanno
il Coc, il centro operativo comunale della Protezione Civile e forniranno supporto e
presenza in tutte le attività
necessarie.
Saranno circa 1.000 i ragazzi, dai 15 ai 16 anni, che
giungeranno ad Ancona da
otto paesi appartenenti alla
Macroregione: oltre all’Italia
parteciperanno
Croazia,
Montenegro, Albania, Grecia, Bosnia Herzegovina, Serbia, Slovenia e si confronteranno in 12 discipline sportive in differenti strutture.
Sono almeno 20 le città da
cui partiranno le delegazioni
di atleti e accompagnatori,
spinte dall’azione del Forum
delle Città che ha individuato, tra quelle facenti parte del
proprio comitato direttivo, alcune città capofila: tra esse
Spalato, Mostar, Budva, Durazzo, Capodistria e Patrasso.
Il logo dei giochi della
Macroregione
-MSGR - 14 PESARO - 35 - 03/06/14-N:
35
Pesaro
Martedì 3 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Accoltella
l’amico
Catturato
dopo la fuga
`Pesarese di 41 anni
arrestato con l’accusa
di tentato omicidio
SORIA
Lo hanno rintracciato circa
un’ora dopo il fatto: quando aveva
ferito l’amico con una coltellata
all’addome, dopo una violenta lite
per strada, e se ne stava tornando
a casa, poco distante. I carabinieri
del Nucleo radiomobile, che collaboravano con la Volante della polizia intervenuta sul posto dell’aggressione, lo hanno arrestato per
tentato omicidio e rinchiuso nel
carcere di Villa Fastiggi. E’ un pesarese di 41 anni, invalido e pensionato, già conosciuto alle forze
dell’ordine che sapevano, perciò,
dove andarlo a cercare. A fare il
suo nome agli investigatori sono
stati sia i testimoni sia la vittima,
Domenico Abbinante, quarantenne di origine pugliese, senza fissa
dimora, che abita in una roulotte
sul Lunfoglia. Il ferito è stato ricoverato al San Salvatore, i medici
non hanno ancora sciolto la prognosi ma non è in pericolo di vita.
Ancora da chiarire come e perchè
sia maturata l’aggressione: qualcosa di più si potrà sapere dopo
l’interrogatorio dell’arrestato (oggi ci sarà l’udienza di convalida) e
dopo che polizia e carabinieri
avranno completato le indagini
raccogliendo ulteriori testimonianze.
Al momento, di certo, c’è che
domenica sera dopo le 21, a Soria,
all’incrocio tra il Lungofoglia e via
UNA PATTUGLIA
DEI CARABINIERI
HA RINTRACCIATO
L’AGGRESSORE
UN’ORA DOPO
VICINO A CASA SUA
Donzelli, è scoppiata una violenta
lite tra i due amici. Sembra che
avessero bevuto o comunque fossero in stato alterato: anche su
questo sono in corso accertamenti, come pure sul particolare delle
armi. Alcuni passanti hanno detto che entrambi avevano un coltello, ma non sono stati trovati elementi certi. Una terza persona ha
cercato di dividerli, senza riuscirci. Diversi automobilisti, notando
la scena, hanno chiamato il 112 e il
113. Uno di questi, tornando indietro, ha visto una giovane donna,
amica del ferito, lungo la strada
che chiedeva aiuto. Il pugliese, dopo avere ricevuto la coltellata a un
fianco, era riuscito a trascinarsi
da lei per essere soccorso, mentre
il pesarese (che abita in un appartamento nelle vicinanze, con la famiglia) era scappato a casa. Sul
posto sono arrivati subito un’ambulanza del 118 e una Volante della Questura. Mentre i poliziotti
raccoglievano le prime informazioni, anche i carabinieri davano
la caccia all’aggressore. Un’ora
dopo è scattato l’arresto.
Omicidio Ferri
il ricordo
con un torneo
`Dopo la messa
la finale del memorial
di calcio a lui dedicato
ANNIVERSARIO
La polizia sul luogo dell’aggressione (Foto TONI)
L’arte getta un ponte tra carcere e città
SOLIDARIETÀ
Anche quest’anno, giovedì prossimo, si rinnova l’undicesimo appuntamento con «L'Arte Sprigionata», manifestazione organizzata dalla Casa circondariale di Villa Fastiggi, in collaborazione con
la Biblioteca San Giovanni e che
si svilupperà intorno al tema dei
«Migranti». L’ormai consueto
appuntamento trova le sue motivazioni nel desiderio di creare incontri, discutere, conoscere. In
una sola parola: partecipare.
Una giornata intera (dalle 9 alle
23) all’insegna di laboratori creativi e teatrali realizzati dai detenuti del carcere, che prenderà
inizio alla Sala teatro della Casa
circondariale con «Futili Moti-
vi», cortometraggio realizzato
dai detenuti del reparto maschile durante il laboratorio cinematografico svolto con Massimiliano De Simone, e che sarà nuovamente visibile la sera alle 21,30,
alla Sala Rossa. Dopo la proiezione a Villa Fastiggi, infatti, la giornata proseguirà nel pomeriggio,
in centro, tra la Biblioteca San
Giovanni e la Sala Rossa del Comune. Dalle 17 la biblioteca ospiterà negli «orti» una serie di iniziative per bambini e adulti come «Poesia di strada»: laboratorio di scrittura creativa per grandi e piccini; «Fiori pane e miele»:
merenda dedicata ai più piccoli;
«Partono i bastimenti»: corsi
Eda dei detenuti del reparto maschile; «Inizio del viaggio»: laboratorio di arteterapia; «Giornali-
smo free-gens» e «Il libro vivente» con Giovanni Pollastrelli che
racconterà la sua vicenda. Dalle
18 alla Sala Rossa, sarà visibile
«Oltre i confini» mostra fotografica di Umberto Dolcini, ma non
mancheranno nemmeno qui,
spettacoli teatrali ispirati a Garcia Lorca come «I burattini» con
video di Celeste Taliani e «La fanciulla che annaffia il basilico e il
principe domandone» con gli
studenti dell’Istituto comprensivo Galilei. La serata si concluderà in biblioteca, dove alle 19.15, si
potrà degustare il buffet «Sapori
dal mondo» e ascoltare alle 20.15
«Il canto degli emarginati», concerto con Frida Neri, Loris Ferri
e Antonio Nasone.
Fede. Facc.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Un anno senza Andrea. Era la
notte del 3 giugno scorso quando
una mano armata di pistola scaricava 7 colpi contro Andrea Ferri
in via Paterni. Per l’omicidio del
50enne imprenditore pesarese, titolare di alcuni distributori della
Tamoil, sono in carcere da quasi
dodici mesi l’ex dipendente Donald Sabanov e Karim Bary. Da allora, per la famiglia di Ferri, quello che conta è tenere vivo il ricordo di Andrea, anche pubblicamente. E infatti è nato il memorial in suo onore, un torneo di calcetto (in ricordo della classica
partita del lunedì, appuntamento
fisso per Andrea) che si concluderà proprio nel primo anniversario della sua morte. Un anniversario molto intenso quello che sarà celebrato domani. Alle 18.30 ci
sarà la messa nella chiesa di Soria. Poi si sposteranno tutti al Paladionigi di Montecchio per la finalina per il terzo posto (Model
contro Villa San Martino) e la
grande finale per il primo (Futsal
Pesaro contro Rema Tarlazzi).
«Sarà una giornata piena di emozione - commenta il fratello Michele Ferri - l’ultima partita si giocherà alle 21.30 e dopo ci sarà la
premiazione. Hanno partecipato
in tanti a questo torneo, 180 giocatori. E verranno tutti, in divisa
su cui è stampato il volto di Andrea, per fare la foto finale di
gruppo alla chiusura del Memorial». Alla consegna delle coppe
parteciperanno alcuni sportivi, il
motociclista Giacomo Lucchetti
e il pilota Gianni Morbidelli.
«Zoff? Non ce l’abbiamo fatta a
farlo venire - spiega Michele - e
neppure Ambrosini». Quest’ultimo perché è nel pieno dei preparativi per il matrimonio che sarà
celebrato il prossimo 20 giugno
su un’isola privata. «Abbiamo
avuto la visita di Filippo Magnini
- continua il fratello di Andrea - è
stato veramente gentile, una persona di grande cuore». Non mancheranno i politici. In testa, Matteo Ricci, neo sindaco di Pesaro,
in compagnia di Enzo Belloni, e il
nuovo primo cittadino di Vallefoglia, Palmiro Ucchielli. Saranno
presenti anche i carabinieri a partire dal comandante Giuseppe
Donnarumma. E si aspetta intanto anche una nuova chiamata di
Papa Francesco. Da quando Michele scrisse quella lettera indirizzata al Vaticano, il Pontefice si
prese così a cuore il loro dramma
che telefonò subito alla famiglia
Ferri. Le chiamate si sono ripetute a ogni data importante del calendario, dalle feste di Natale a
quelle di Pasqua. E una nuova telefonata potrebbe arrivare anche
in occasione del primo anno della scomparsa di Andrea. Intanto,
il processo contro Sabanov e Bary
è fermo sul tavolo della Corte di
Cassazione. La scorsa udienza, i
loro difensori hanno chiesto la remissione del giudizio ad altro Tribunale.
Elisabetta Rossi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL FRATELLO MICHELE:
«SARÀ UNA GIORNATA
PIENA DI EMOZIONI
IN TANTI HANNO
VOLUTO PARTECIPARE
A QUESTA INIZIATIVA»
Il manifesto del torneo
di calcio dedicato a Ferri
Nel giorno della festa della Repubblica
Visconti esalta il ruolo della Prefettura
LA CERIMONIA
«Sono convinto che in una società ormai trasformata da un punto
di vista sociale ed economico, il
pluralismo democratico sia il pilastro per una convivenza civile
ed equilibrata». E' uno dei passaggi più significativi del messaggio
del prefetto di Pesaro e Urbino Attilio Visconti, pronunciato nel salone Metaurense della Prefettura
di Pesaro, in occasione della Festa della Repubblica, giunta al
68esimo anniversario. Presenti
numerosi sindaci fra cui i neo
eletti Matteo Ricci e Palmiro Ucchielli, l'arcivescovo di Pesaro
monsignor Piero Coccia, il vescovo di Fano monsignor Armando
Trasarti, la senatrice Camilla Fabbri, l'onorevole Alessia Morani,
amministratori e autorità militari e rappresentanze combattentistiche. Tra gli ospiti anche Lucia
Annibali che ebbe direttamente
dal presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano, l'onorificenza a Cavaliere della Repubblica.
Nel suo messaggio, il prefetto Visconti ha voluto ringraziare l'ex
sindaco Luca Ceriscioli, per il periodo trascorso insieme ed i vescovi per la loro spinta alla solidarietà. «Abbiamo il dovere di collaborare insieme, per intervenire
ad aiutare tanti disperati che arrivano in Italia. Un ringraziamento
particolare, il prefetto l'ha rivolto
al 28esimo Battaglione Pavia in
rappresentanza dell'esercito italiano impegnato nelle missioni
internazionali. «Registro quest'
anno risultati positivi - ha proseguito il prefetto Visconti - anche
di portata internazionale e grazie
alle forze dell'ordine si è riusciti a
limitare gli spazi alla criminalità.
Sarebbe un errore sottovalutare
gli organigrammi delle forze dell'
ordine a livello provinciale e questo vale anche il ruolo delle Prefetture, che hanno un compito di
coordinamento. E pertanto la
Pubblica Amministrazione deve
andare verso un processo di rinnovamento. Per questo motivo
quest'anno abbiamo fatto omaggio ai presenti di un fascicolo in
cui si evidenzia il capillare contributo operativo della Prefettura di
Pesaro e Urbino nel 2013. Tutto
ciò non significa autoreferenziali-
La cerimonia nel salone Metaurense della Prefettura (Foto TONI)
Il prefetto Attilio Visconti
Ricci saluta Lucia Annibali
smo, ma far conoscere all'opinione pubblica, il valore della Prefettura, che svolge, tra l'altro, funzioni di mediazione e di raccordo tra
le istituzioni pubbliche e le varie
componenti della società civile».
Ed ecco qualche numero: in materia di Sicurezza pubblica la Prefettura ha rilasciato 1.421 certificazioni antimafia ed effettuato
«IMPORTANTE FUNZIONE
DI MEDIAZIONE
E DI COORDINAMENTO»
DISTRIBUITO OPUSCOLO
CON TUTTA L’ATTIVITÀ
SVOLTA NEL 2013
251 provvedimenti in materia di
armi; centinaia di interventi in
materia di raccordo con gli enti
locali e consultazioni elettorali;
migliaia di pratiche definite relative al Codice della strada; altrettante per atti legati all’immigrazione, alla cittadinanza e all’asilo
politico oltre a predisporre numerosi piani di Protezione civile e
definire protocolli d’intesa per la
prevenzione e sicurezza. Una serie di cifre, attività e responsabilità che può sembrare, forse, anche
una risposta a chi ritiene superflua la presenza della Prefettura.
Nel corso della cerimonia sono
stati consegnati nove diplomi di
cavaliere al merito della Repubblica a Marco Baiocchi, Lorenzo
Belbusti, Massimo Bertulli, Antonio D’Angelo, Raniero De Angelis, Gabriele Fantoni, Michele La
Corte, Giorgio Londei e Francesco Vitale. Sono stati insigniti dell’onorificenza di Cavaliere ufficiale Massimo Fresina, Ugo Ruggeri,
Amerigo Varotti e Giuseppe Cristini. Diploma di commendatore
a Sergio Zolfanelli. Il Coro San
Carlo, diretto dal maestro Salvatore Francavilla con al piano
Giorgia Borgacci, ha eseguito canti ispirati alla Grande Guerra di
cui quest’anno ricorre il centenario.
-MSGR - 14 PESARO - 36 - 03/06/14-N:
36
Pesaro
Martedì 3 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Ricci e lo sport
Nel cassetto
un’alleanza
tra le società
«La nuova Giunta?
Aspettiamo
di valutare i fatti»
`Bordoni, segretario
provinciale della Cna
chiede concretezza
L’INTERVISTA
`Il sindaco: «In futuro adesso è capire come le formazio-
una polisportiva
ora le prime sinergie»
IL PROGETTO
Nuovo sindaco, vecchi problemi.
Lo sport cittadino cerca risorse
per dare seguito a programmi vivaci e interessanti, ma all’inizio dell’estate il quadro è spesso desolante. I finanziamenti latitano e ogni
volta si rischia il patatrac. Tenere
in piedi e valorizzare il prodotto
senza perdere realtà per strada è
un rebus sempre più complicato.
Eppure Pesaro è viva e lo sport è indubbiamente una sua grande forza. Tutto lo sport pesarese chiama
il primo cittadino Matteo Ricci, tirandolo per la giacca. Lui cosa fa?
Intanto risponde presente. «Tutto
quello che possiamo fare, lo faremo – fa sapere Ricci - Il primo passo che voglio fare sarà mettere insieme le varie società, per capire se
si possano fare dei ragionamenti
comuni e mi riferisco soprattutto
alle discipline che hanno un impatto di pubblico importante come
basket, calcio, volley e rugby. Siamo a giugno e non è semplice, ma
come sempre ci daremo da fare
per sostenere i club che hanno bisogno, come amministrazione siamo facilitati in questo ruolo. Ci sono tanti problemi, su tutti la crisi
economica e il fatto che le imprese
non siano tante».
Quando sostiene di voler riunire le
società dei vari sport, intende porre le basi per una polisportiva? «Sì,
vorremmo provare a formarla –
prosegue Matteo Ricci - Intanto
puntiamo a creare delle prime sinergie, poi il prossimo anno, con
più calma per muoverci, ci porteremo più avanti. Capisco che ogni
sport abbia i suoi problemi, cominciamo dalle squadre che danno visibilità alla città in giro per l’Italia
e nel mondo». Si ragionerà anche
sugli impianti… «Certamente, quella delle società e delle strutture è
un’altra partita da giocare, così come quella della funzione sociale
dello sport. Ma, ripeto, l’urgenza
FARI PUNTATI SUBITO SULLE
DISCIPLINE PIÙ SEGUITE
COME BASKET E CALCIO
PER AIUTARLE IN VISTA
DELLA PROSSIMA STAGIONE
PRESTO UNA RIUNIONE
ni che ci rappresentano potranno
affrontare la prossima stagione.
Non sarà una passeggiata, la crisi è
grande e c’è da soffrire. Lavoreremo a testa bassa su tutto questo,
come del resto il Comune ha sempre fatto». Domani mattina è previsto in Comune un importantissimo incontro con i vertici della
Vuelle. Anche le altre realtà cittadine chiedono aiuti, è vero, ma il
basket è fede, tradizione, scudetti e
Serie A da decine e decine di anni.
Lo ha fatto presente anche il vicepresidente del Consorzio Luciano
Amadori, che pure ha giocato nella Vis ed è un grande tifoso di calcio. Matteo Ricci lo sa ed è pronto
al confronto di domani, senza svelare se ha già in canna qualche
partner. «Mercoledì voglio ascoltare i loro problemi, sentire cosa
hanno da dirmi. Poi cercheremo di
trovare delle soluzioni». L’indotto
sportivo muove tanti giovani (sempre più importanti perché la sopravvivenza dei club dipende in
buona parte dalla loro esplosione),
molti tifosi ma pochi soldi. «Il rilancio è Pesaro Sport e come mimino mi aspetto di poter organizzare
una riunione con i vari rappresentanti, magari la prossima settimana» conclude il sindaco.
Camilla Cataldo
Matteo Ricci durante una tappa
del Giro d’Italia
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La Sinistra: «Mossa inopportuna, conflitto
d’interessi per la delega all’Urbanistica»
LA CRITICA
«La nomina di un esponente di
parte, in un ruolo chiave come
l'assessorato
all'urbanistica,
non ci pare troppo opportuno».
La Sinistra, che racchiude in sé
Rifondazione, Pdci, Sel e i Liberi
a sinistra e che ha sostenuto la
candidatura di Matteo Ricci,
esprime attraverso il suo capolista Andrea Zucchi, una forte perplessità sulla scelta di affidare la
delega dell’Urbanistica ad un dirigente di Confindustria, responsabile del settore edili. «Condividiamo le perplessità di Varotti continua il leader de La Sinistra
riferendosi alle dichiarazioni
del direttore di Confcommercio
- che ci sgombra il campo da ipotesi di pretestuosità polemica».
«Nessuna ombra sulla persona
dell’architetto De Regis - sgom-
bra subito il campo Zucchi - su
cui abbiamo ricevuto ottimi
commenti, ma piazzare la referente di Confindustria dei costruttori nel posto che spetterebbe al controllore degli stessi,
non ci sembra esente da un plausibile conflitto di interessi. Non
vorremmo assistere ad altri casi
"Xanitalia". Da tempo abbiamo
manifestato la nostra contrarietà al taglio di due terzi delle norme al Prg, soprannominato prg
Light, avviato dalla precedente
amministrazione, ed un assessorato alla rapidità scelto in questa maniera non ci fa dormire
sonni troppo tranquilli. Come
già detto in campagna elettorale, rilanciamo l'idea di un nuovo
Prg, magari usando lo strumento del Poru come a Senigallia, o
comunque di un nuovo piano
che preveda consumo di suolo
zero».
«Altresì - sottolinea Zucchi - ci
appelliamo al registro dei conflitti di interesse inserito nel programma del Pd su proposta di
Michele Gambini, aspettandoci
che vengano esplicitate in questo senso almeno le posizioni di
tutti gli assessori relative ai propri ambiti di lavoro. Ci pare
l'unica soluzione per consentire
anche gli amministratori stessi
di lavorare nelle condizioni migliori, con quella trasparenza
che tutta la cittadinanza richiede. La lista de La Sinistra ha scelto di non dare suggerimenti, ed
il fatto che altre liste, come "Io
centro", abbiano proposto personalità di Confindustria o di Comunione e Liberazione non ci
sembra andare in quella direzione di imparzialità che può, sola,
garantire tutti i cittadini e non
solo una parte ristretta di questi».
«Ad eccezione di due o tre nuovi
assessori, mi sembra una giunta senza sorprese. Quindi, più
che sui nomi, le nostre valutazioni le faremo sui fatti».
Moreno Bordoni, segretario
della Cna provinciale si limita
ad essere pragmatico...
«Più che mai. L’amministrazione precedente aveva aperto un
tavolo di confronto con tutte le
associazioni. Ebbene, non solo
ci aspettiamo che venga confermato ma che sia sviluppato. Pesaro, nello studio dell’Osservatorio nazionale sulla tassazione
delle piccole imprese, è posta al
90esimo posto tra 112 Comuni.
Significa che i nostri artigiani
subiscono una tassazione pesantissima. Se non si riesce a capire che bisogna aiutare le imprese, si rischia molto. Sia in termini di welfare che di sicurezza. Può saltare tutto. I numerosi
furti nei garage di questi ultimi
tempi sono un segnale evidente.
E preoccupante. La gente non
deve perdere il lavoro».
In concreto, cosa vi aspettate?
«Strumenti che possano aumentare la competitività. La fotografia attuale sulla situazione economica descrive un territorio in
cui il 90 per cento è costituito da
micro e medie imprese. E non
parliamo solo di Pesaro. Chiediamo di mettere mano all’imposizione tributaria locale e alla burocrazia. Sa quante pratiche amministrative occorrono
per aprire e mantenere un’attività?»
Quante...
«Ben 81. Abbiamo calcolato una
scadenza ogni tre giorni. Tempi
e lungaggini che fanno perdere
denaro e competitività. Esigenze che oltretutto variano da Comune a Comune. Almeno Pesaro le semplifichi. Si può fare.
Ricci ha affisso il cartello nel
suo ufficio su cui è scritto che è
“vietato dire che non si può fare”? Bene. E’ quello che vogliamo anche noi. Il Comune faccia».
Ricci ha istituito anche un assessorato alla “Rapidità”, per
altro già origine di perplessità
per averlo affidato ad esponente della Confindustria...
«Non mi permetto di giudicare.
Ma mi aspetto una gestione trasparente, questo sì. Più che sui
nomi, lo ripeto, valuteremo i fatti. Se non risulteranno adeguati
rispetto al mandato, diremo la
nostra. Ci faremo sentire».
Non a caso pochi giorni prima
delle elezioni, la Cna ha organizzato un confronto con i
candidati sindaco sui temi più
importanti per la città...
«Il confronto è stata un’occasione per proporre una piattaforma programmatica sui punti
che ritenevamo strategici: sanità, porto, cultura, turismo, mobilità, infrastrutture e appunto
la tassazione locale e l’Urbanistica. Come Cna abbiamo proposto il recupero delle aree urbane, anche periferiche, attraverso la qualificazione dell’esistente. Avete visto qual è la situazione nelle aree industriali? Disastrosa. Abbiamo chiesto zone
free tax, canone agevolato e nessuna imposizione tributaria nei
primi anni di nuova attività. Esiste già in tanti paesi. E la stessa
cosa la si può applicare nel centro storico. Non solo...».
Avanti...
«Esiste un elenco speciale di imprese locali affidabili, con tutte
le carte in regole, per gli appalti
sotto il milione di euro. E’ legge
di Stato. Si segua questo percorso».
Quale sarà dunque il vostro atteggiamento...
«Di controllo. Vigileremo su tutti questi temi. Altrimenti sarà
difficile la coesione sociale.
L’emergenza in cui si trovano le
imprese è talmente forte che
non è più possibile tergiversare.
Aspettiamo i fatti. Se non ci saranno, chiederemo di rivedere
atti e strategia. Abbiamo bisogno di concretezza».
«IL SINDACO DICE
CHE È VIETATO DIRE
CHE NON SI PUÒ FARE?
BENE È QUELLO CHE
VOGLIAMO ANCHE NOI:
IL COMUNE FACCIA»
Moreno Bordoni segretario
provinciale della Cna
Vimini: «La cultura è bellezza e a noi servono eccellenze»
IL VICESINDACO
Prima uscita pubblica di Daniele Vimini, neo vice sindaco e assessore alla “Bellezza”, intesa
come delega alla Cultura, al Patrimonio, alla Partecipazione e
ai Gemellaggi, oltre che incaricato, appunto, nella sua veste
di vice primo cittadino, di sostituire il sindaco Ricci quando
dovràù partecipare alle riunioni del Pd nazionale. Vimini era
presente all'inaugurazione della mostra di fotografie di Giovanni Gennari, dal titolo “de-riva”, nella sala del Capitano a
Candelara insieme al sindaco
Matteo Ricci e all'assessore Andrea Biancani.
Vimini, due incarichi impor-
tanti oltre alla responsabilità
di sostituire Ricci quando dovrà assentarsi per impegni
nazionali del partito dei Democrat...
«E' importante avere messo insieme queste due cariche, perchè vuol dire mettere la cultura al centro dell’attenzione amministrativa. Avere coniugato
bellezza a cultura è giusto, perchè è bello il territorio, è bella
la città e belli sono i gesti di
ogni pesarese che ci mette del
rpoprio per far sì che la città sia
più gradevole. L'appuntamento con la mostra fotografica a
Candelara è un esempio di questa cultura-bellezza, dove vi è
un collegamento fra la città e le
colline. Noi abbiamo fatto tanto per le iniziative culturali in
questi anni, ma dobbiamo creare un “unicum” fra le numerose produzioni e i tanti artisti
che sono stati attratti da Pesaro, creando così un bello compiuto. Non sono più sufficienti
iniziative sporadiche. Già possiamo disporre di progetti della vecchia giunta, come la mostra “La memoria del presente
- capolavori del Novecento ita-
«BISOGNA UTILIZZARE
FONDI EUROPEI
E CREARE EVENTI
PER DARE LAVORO
E PRODURRE COSÌ
ANCHE RICCHEZZA»
Daniele Vimini vicesindaco
liano”, la Mostra del Nuovo Cinema e il Rossini Opera Festival, che caratterizzeranno
l'estate del 2014. Oltre a questi
appuntamenti noi cercheremo
di dare nuovi spunti, come la
valorizzazione di palazzo Mazzolari, sede dell'Assessorato alla cultura con molteplici iniziative e la conservazione del patrimonio architettonico cittadino».
Assessore, ha già stabilito le
linee guida culturali per la
città?
«Posso dire di avere questa
convinzione: che il mondo della cultura, ovvero, sia quello
della fruizione che della produzione artistica e culturale, abbia bisogno di eccellenze. Eccellenze che diano la cifra dell'
ottimo a cui tendere e che permettano di mettere al centro
della produzione il nostro territorio. Sappiamo che il problema delle risorse non è superato. E sebbene il bilancio sia sano, certi progetti culturali sono
molto costosi. Per questo, abbiamo bisogno di ulteriori sinergie, per far diventare Pesaro veramente una “città nazionale”. Bisogna utilizzare i fondi
europei per la cultura e quelli
nazionali, che diventano soldi
buoni, in termini di ricchezza,
perchè danno lavoro. Uno
sbocco preziosissimo in un momento in cui anche noi soffriamo di una grave crisi occupazionale».
Paolo Montanari
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-MSGR - 14 PESARO - 38 - 03/06/14-N:
38
TRA LE IMBARCAZIONI
COINVOLTE ANCHE QUELLA
DELL’INDUSTRIALE
ANDREANI. I VONGOLAI:
«SERVE UN VERO DRAGAGGIO
NON SI PUÒ ANDARE AVANTI»
Fano
Martedì 3 Giugno 2014
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Le barche della regata s’insabbiano nel porto Alla festa si rilancia
il progetto del parco
MARINA DEI CESARI
Faticosa fin dall'inizio la regata
velica promossa da Marina dei
Cesari, ieri a Fano. Neanche il
tempo di uscire dalla darsena turistica, che tre barche a vela, tra
cui Salinigi dell'industriale Paolo Andreani, si sono arenate su
altrettanti banchi di sabbia e fango in un porto ormai all'asfissia.
La processione immobile dei tre
scafi è stata ripresa dai pescatori
di vongole, ieri mattina tornati
in mare dopo cinque mesi di fermo biologico, e poco dopo il filmato poteva essere visionato sulla loro pagina Facebook. Il pro-
blema è stato superato grazie all'
intervento di altre barche e senza danni particolari per gli scafi,
restano preoccupanti le condizioni del porto e del suo fondale
sempre più ridotto. «Abbiamo
già denunciato la Regione - afferma Enrico Bertacchi, amministratore di Marina dei Cesari per il mancato dragaggio e a questo punto resta ben poco da dire,
se non rinnovare il nostro grido
d'allarme. Si sta facendo morire
una struttura turistica importantissima. A causa del fondale basso, in Marina dei Cesari non riesce a entrare almeno il 30 per
cento delle barche che ne fanno
richiesta e questa difficoltà è tan-
to più pesante adesso. Il mercato
dà segnali di ripresa e l'attuale
governo si dimostra più amico
del diportismo e della nautica di
quanto non lo fossero i precedenti. Il porto di Fano ha bisogno di
un dragaggio strutturale. Almeno 50-60.000 metri cubi di materiale da depositare nella futura
cassa di colmata ad Ancona. Ma
fino a quando l'operazione non
si farà, noi continueremo a boccheggiare».
Della stessa opinione l'Associazione dei vongolai fanesi:
«Avanti di questo passo e nelle
Marche resterà aperto il solo
porto di Ancona, tutti gli altri sono destinati a chiudere. I dragag-
gi all'imboccatura servono a poco, perché bastano un paio di
mareggiate per richiudere il varco. L'abbiamo detto in Comune e
anche in Regione, ma senza risultati. Occorre una legge regionale che finanzi la pulizia di tutti
i porti marchigiani, individuando un sito adeguato per fanghi e
sabbie. Il deposito del materiale,
infatti, è un altro problema serio.
Una volta effettuati gli interventi
strutturali, si dovranno effettuare piccole manutenzioni una volta ogni sei mesi. In quel caso la
sabbia, pulita, servirebbe per ricaricare le spiagge erose».
O.S.
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Palazzo Nolfi
cominciati
i lavori
di restauro
CENTRO
Sono iniziati i lavori per restaurare palazzo Nolfi, a Fano in via Arco d’Augusto, dove sarà realizzata la nuova
sede per l’Archivio di Stato.
L’intervento è stato finanziato con mezzo milione proveniente da Arcus, la società
ministeriale per lo sviluppo
dell’arte, della cultura e dello spettacolo. Consiste in alcune opere che consolideranno l’edificio (interessato
da un grave crollo alcuni anni fa) anche sotto l’aspetto sismico. Il restauro del palazzo signorile, nel pieno centro storico di Fano, è seguito
dalla soprintendenza ai Beni
monumentali, che ha firmato la consegna dei lavori con
il proprio direttore Biagio
De Martinis. Si stima che palazzo Nolfi, proprietà del Comune, torni del tutto agibile
e funzionale nel giro di un
anno. In questo momento sono dunque in corso, in contemporanea, due diversi interventi di recupero. Il primo è già iniziato tempo addietro per mettere in sicurezza e poi ricostruire l’ala crollata, che per tutti questi anni
ha rappresentato una potenziale minaccia per le abitazioni vicine. In questo caso i
fondi del ministero, veicolati
dalla soprintendenza, ammontano a 400.000 euro. Ci
sarà in seguito una terza
campagna di lavori, già finanziata dal Comune con
290.000 euro, per le finiture
e per trasferire l’Archivio di
Stato dagli uffici in via Castracane. L’attuale sede è ormai inadeguata alle esigenze del servizio, che si è salvato da una possibile chiusura
grazie alla qualità e alla
quantità della documentazione storica, consultata da
studiosi e ricercatori anche
di fuori Fano, oltre che grazie a una sollevazione popolare. Palazzo Nolfi acquisterà dunque una nuova funzione pubblica utile alla città,
dopo averne persa un’altra
poco meno di un anno fa. La
sede distaccata del Tribunale è stata infatti chiusa, nonostante l’elevato indice di
operatività.
O.S.
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`Ieri la tradizionale
scampagnata
del comitato Bartolagi
AEROPORTO
La festa del 2 Giugno a Fano
coincide ormai con la scampagnata nell'area del vecchio aeroporto, dove il comitato Bartolagi propone di realizzare il parco
urbano. Anche ieri oltre un migliaio di fanesi ha giocato, preso
il sole, ascoltato musica e si è divertito sul grande prato. La presidente del comitato, Anna Tonelli, ha ricevuto la visita del
candidato Massimo Seri, centrosinistra, che le ha consegnato
una lettera d'impegno sul futuro parco. «In caso di vittoria - ha
detto Seri - garantiamo di convocare un tavolo con il Ministero, e con altri soggetti interessati, per ottenere il comodato gratuito dell'area demaniale, proprio con l'obiettivo di realizzare
il futuro polmone verde di Fano. Ci impegniamo inoltre a rivisitare subito il piano regolatore
delle giunte Aguzzi, per eliminare la previsione della cosiddetta strada ammazza-parco»".
All'incontro, insieme con Seri,
una delegazione del centrosinistra, tra cui Samuele Mascarin
di Sinistra Unita. «Il parco - ha
detto - è patrimonio comune e
sarà il punto di partenza per costruire una Fano diversa. Molti
di noi sono cresciuti con questa
battaglia e se vincerà Seri, come
auspico, Fano avrà il suo polmone verde. Per molti di noi saranno coronati tanti anni di lavoro.
Il parco è un impegno che Sinistra Unita condivide da diverso
tempo con altre realtà, Bartolagi in testa, e nel corso dell'ultimo anno i ripetuti interventi
dell'onorevole Lara Ricciatti
hanno cercato di fare chiarezza
sui passaggi più opachi nella vicenda dell'aeroporto. Trovo
quindi ingeneroso e un po' scorretto il tentativo dei 5 Stelle, che
provano ad appropriarsi di questa lotta negli ultimi giorni di
campagna elettorale. Per una
volta che si è d'accordo, quale
senso ha contrapporsi?».
L’aeroporto
Domani il confronto pubblico
tra i candidati Omiccioli e Seri
BALLOTTAGGIO
La zona del Lido
Ztl al Lido, i residenti:
«Sarà una stangata»
`Protestano anche
sugli scarsi controlli
serali della municipale
VIABILITÀ
Lo stop al traffico estivo è entrato in vigore al Lido con qualche
anticipo rispetto agli anni precedenti e questa è la notizia buona.
La notizia cattiva è invece per i
residenti che hanno chiesto il
rinnovo dei permessi. «Il Comune ci ha rifilato una scoppola clamorosa, sono oltre 200 euro per
chi possiede due auto», protestano gli abitanti del quartiere. Tra
l'altro, aggiungono, dalle 23 in
poi è come se la Ztl non ci fosse:
«A quell'ora non c'è più un vigile
in giro». E a questo punto l'assessore uscente Michele Silvestri si
toglie l'ultimo sassolino: «La direzione generale ha gli strumenti per far funzionare la macchina amministrativa, responsabilità sua se a giugno inoltrato non è
ancora pronto l'impegno di spesa per le assunzioni estive dei vigili urbani e se le pattuglie si interrompono alle 20. Per una città che vuole definirsi turistica,
come nel caso di Fano, sono problemi seri».
Sono in vigore da un paio
d'anni le nuove tariffe per i residenti nelle Ztl di Fano, in tutta
evidenza la doccia fredda è arrivata su un congruo numero di
residenti al Lido al momento di
rinnovare il permesso. «Nell'arco di un triennio dovremo pagare, bolli compresi, 68 euro per la
prima auto e 140 per la seconda.
Il tutto per avere il permesso di
arrivare a casa propria in macchina. Questa misura è una discriminazione insopportabile e
un sicuro errore amministrativo, perché tratta i cittadini in
modo diverso a seconda della loro residenza. Almeno avessero
istituito una Ztl decente. Macché: dalle 21.30 alle 6.30, compresi i festivi, quando si sa benissimo che dalle 23 non c'è un vigile in giro e perciò i caroselli notturni possono imperversare indisturbati». A questo punto i residenti del Lido alzano la posta
L’ASSESSORE USCENTE
SILVESTRI ACCUSA
LA DIREZIONE GENERALE
DEL COMUNE: «IN RITARDO
LE ASSUNZIONI ESTIVE
DEI VIGILI URBANI»
elettorale: «Sarebbe bene che i
due candidati al ballottaggio facessero conoscere la loro opinione. Sempre che vogliano i nostri
voti, è naturale». L'assessore
uscente replica che non gli «tornano le stesse cifre contestate
dagli abitanti del quartiere» e difende «la scelta coraggiosa di
avere sostituito a suo tempo il divieto d'accesso, di fatto un divieto finto essendo impossibile da
controllare senza la presenza
continua di vigili urbani, con
l'attuale Ztl. Questa misura garantisce di più gli stessi residenti, perché la polizia municipale
ha strumenti certi per sanzionare i furbetti, ma ha un costo.
Strade e piazze sono pubbliche e
un maggiore livello di tutela deve essere accompagnato da una
politica dei prezzi, comunque
bassi, più bassi di quanto sostenga qualcuno in modo strumentale. Marche da bollo a parte, per
un totale di 32 euro che non possono essere imputati al Comune, la prima auto costa un euro
per ognuno dei quattro mesi nella Ztl. La seconda auto costa 4
euro al mese, quindi 16 per la stagione estiva e 48 per tre anni, e il
permesso turistico 15 euro per
un mese».
Osvaldo Scatassi
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La verità sul futuro di Aset e
ospedale discenderà da un pubblico confronto fra i due candidati sindaco al ballottaggio di
domenica prossima: Hadar
Omiccioli di Fano a 5 stelle e
Massimo Seri del centrosinistra Fare Città. L'iniziativa è
stata annunciata ieri dagli organizzatori, i grillini fanesi,
con un breve preavviso rispetto alla sua data, domani sera alle 21 nei locali del Pino Bar, in
corso Matteotti. Per il momento l'incontro è solo alla fase
dell'invito, come si evince da
una postilla degli stessi grillini:
«Ci auguriamo che la seggiola
riservata a Seri non rimanga
vuota». Assai probabile che il
candidato sindaco del centrosinistra, in vantaggio al primo
turno di circa 21 punti percentuali su Omiccioli, possa dare
la propria risposta già a partire
da stamane, quando illustrerà
alcuni aspetti della sua campagna elettorale. L'incontro organizzato da Fano a 5 stelle è «un
percorso documentato in cui
Omiccioli e Seri potranno dare
la loro visione futura» su ospedale e Aset, «un dibattito cui
tutta la cittadinanza è invitata,
nello spirito della trasparenza,
partecipazione e informazione». Il moderatore del dibattito
sarà il giornalista Lorenzo Furlani.
Fiorilli cittadino onorario
per la battaglia pro Lisippo
RICONOSCIMENTO
La battaglia per la restituzione
del Lisippo ha uno dei suoi protagonisti in Maurizio Fiorilli, avvocato dello Stato che sta seguendo con passione la lunga
vertenza contro il Getty Museum di Malibù, negli Usa, e
questo suo impegno merita di
essere riconosciuto, ha stabilito
la giunta uscente. Con uno dei
suoi ultimi provvedimenti, su
proposta dell'ormai ex assessore Franco Mancinelli, ha infatti
avviato la procedura per conferire la cittadinanza onoraria di
Fano allo stesso Fiorilli. «L'atto
- ha specificato Mancinelli - intende riconoscere la generosità,
la professionalità, la liberalità e
la profonda dedizione con cui
Fiorilli ha sposato la causa del
Lisippo e della sua restituzione
a Fano, luogo in cui è stato ritrovato. Occorre dare a Cesare ciò
che è di Cesare: è stato per suo
suggerimento se l'associazione
culturale Le Cento Città ha presentato l'esposto che ha permesso al magistrato pesarese Silvia
Cecchi di riaprire le indagini nel
2007. Chi ha avuto il piacere di
conoscerlo, come nel mio caso,
sa quanto meriti questa riconoscenza. Fiorilli ha sempre sostenuto che, in caso di vittoria giudiziaria, il Lisippo debba ritrovare la sua sede definitiva a Fano, sottolineando il grande interesse e l'impegno dei cittadini
fanesi per il rientro in Italia della statua».
-MSGR - 14 PESARO - 39 - 03/06/14-N:
39
Martedì 3 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Dopo il film di Pontecorvo e gli attori con l’accento pesarese
Secchiaroli realizzerà nella sua città un film sulla fanesità
Ciak si gira in dialetto
CINEMA
D
opo «Tempo instabile con
probabili schiarite», il film
di Marco Pontecorvo che
si sta girando in provincia e
tra pochi giorni approderà
a Fano con tutta la sua troupe, un altro film farà del dialetto o comunque del proprio legame
con il territorio - il tema ispiratore proprio con la città della Fortuna. Già perché se nel film che vede interpreti Luca Zingaretti e
John Turturro è stato assunto
addirittura un dialect coach per
rendere più efficace la recitazione degli attori, nel film che il regista Henry Secchiaroli si appresta a girare quest'estate i fanesi e
la loro città saranno il vero tema
del film. Quello annunciato dal
regista sarà infatti il prossimo
film di Natale. I luoghi simbolo
della città della Fortuna, la fanesitudine, i fanesi, il loro dialetto, la
loro comicità e i loro sentimenti,
saranno infatti protagonisti dell'
esclusiva opera cinematografica
ideata da Henry Secchiaroli e dalla casa di produzione He.Motion.
Una strenna natalizia quanto mai
originale che sostituirà per la prima volta i cosiddetti «cinepanettoni», con un film dedicato alla
propria città. Davanti all'obiettivo della macchina da presa oltre
80 attori delle compagnie dialettali fanesi e, dietro l'obiettivo, un
regista che ama la sua città.
L'idea è nata una decina di anni
PESARO Non è estate senza jazz.
O, meglio, senza Aperitivo Jazz.
La rassegna, organizzata dal Pesaro Jazz Club, inizia questa sera in una nuova location. Non
più Bagni paradiso dove è stata
ospitata per anni, ma sempre in
spiaggia questa volta al Dopo
Sole, il ristorante in spiaggia in
viale Trieste 296. Cambia anche
il giorno degli appuntamenti
con la musica di qualità; questa
volta i concerti saranno infatti
in programmazione ogni martedì fino alla fine di agosto. La formula è sempre la stessa, L'aperitivo con buffet inizierà alle 19,30
e il concerto poco dopo, intorno
alle 20. Il primo appuntamento
è dunque per questo pomerig-
Mostra
a Candelara
Le spiagge
dell’Adriatico
negli scatti
di Gennari
PESARO Inaugurata domenica sera, a cura
della Pro loco di
Candelara, la mostra
fotografica del pesarese
Giovanni Gennari
«De-riva», nella Sala del
Capitano e resterà
aperta fino al 15 giugno
(martedì, venerdì,
sabato e domenica dalle
17 alle 19; venerdì e
domenica, dalle 21 alle
23). La mostra propone
una selezione di scatti
dagli anni ’80 ad oggi,
protagonista la spiaggia
adriatica da Cesenatico
a San Benedetto del
Tronto.
Alcune scene degli spettacoli
di Fuoriclasse al Teatro
della Fortuna
A sinistra Teti
con le due mamme miss
Il regista fanese Secchiaroli. Sotto il Cirano Quintet
fa. «Dopo aver assistito agli spettacoli all'aperto proposti dagli attori di dialetto - dice Secchiaroli ho notato la qualità dei loro prodotti e delle loro interpretazioni».
E' nato così il film di Natale tutto
dedicato a Fano: «E' un'opera di
fantasia, unica nel suo genere in
cui il pubblico potrà immedesimarsi con facilità. Sono davvero
orgoglioso di poter regalare, e
proprio a Natale, un piccolo
omaggio a un luogo e ai suoi abitanti che amo». La proposta, che
diventerà una pellicola di circa
90 minuti è stata da subito accolta con entusiasmo dalle compagnie di vernacolo fanese da anni
protagoniste del successo degli
spettacoli dialettali a teatro che
lavoreranno sia alla sceneggiatura, sia alle riprese. «Tutti hanno
apprezzato il progetto e attori e
autori non vedono l'ora di cimentarsi per la prima volta con un il
linguaggio cinematografico».
Claudio Salvi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non è estate senza il jazz al mare
RASSEGNA
La personale
del fotografo
pesarese, dal titolo
«De-riva», è stata
inaugurata l’altra
sera dalla Pro loco
gio con i Cirano Quintet. Il calendario della rassegna prevede
ben 13 appuntamenti e coinvolgerà oltre 40 musicisti, tra cui
numerosi giovani talenti emergenti del panorama jazzistico
nazionale e alcuni tra i
migliori ed affermati
musicisti
italiani.
Qualche
nome?
Massimo Manzi,
Daniele Di Gregorio, Paolo Ghetti,
Roberto Monti,
Stefano
Bedetti,
Massimo Morganti,
Vittorio Gennari e
tanti altri. Giovedì 21 agosto, ci sarà un concerto «fuori
programma» (l'unico di giovedì,
che va raddoppiare l'appuntamento della settimana), con il vibrafonista Roger Beaujolais,
dall'Inghilterra in tour con il
suo quartetto italiano. Oltre a
noti musicisti marchigiani si esibiranno due interessanti formazioni: i Mof, nati all'interno del
Conservatorio di Ferrara, e gli
Omit Five cresciuti al
Conservatorio di Rovigo. La direzione artistica della rassegna
è affidata a Giacomo Dominci, presidente dell'Associazione Culturale Pesaro Jazz Club. Si comincia dunque con i
Cirano Quintet formati
da: Jean Gambini (sax tenore), Giacomo Uncini (tromba), Massimiliano Rocchetta
(pianoforte), Ludovico Carmenati (contrabbasso) e Ivan
Gambini (batteria).
Che Fuoriclasse
quegli studenti
Sono tutte belle
le mamme
e alcune sognano
di fare le miss
PESARO Il concorso nazionale di bellezza e
simpatia «Miss Mamma
italiana», curato dalla
Te.ma spettacoli di
Paolo Teti che ne è
l’ideatore, ha fatto
tappa nei giorni scorsi a
Pesaro, all’Hotel
Caravelle. Le due
vincitrici delle
categorie 25-45 anni e
46-55 si sono
aggiudicate il pass
diretto per la finali
nazionali. Sono Debora
D’Avanzo, 32 anni,
casalinga di Arezzo,
mamma di Daniel,
Samuel e Devid, e
Aurelia Realgar, 47 di
Santa Marinella (Roma)
mamma di Ivan e Ilaria.
Tra le mamme
marchigiane, una fascia
a Gabriella Pignotti di
Montegranaro.
TEATRO
FANO Pieno successo per la 14esima
edizione di Fuoriclasse, il Festival
del Teatro della scuola, che anche
quest'anno ha portato oltre 300 ragazzi sul palcoscenico del Teatro
della Fortuna. Una vera e propria
festa per tutti, dagli studenti agli
insegnanti, agli organizzatori, ai
genitori e al folto pubblico di sostenitori che anche venerdì sera ha
gremito (per la terza serata consecutiva) il teatro di Fano. Dal 28 al
30 maggio 9 spettacoli in 3 serate
sono stati un'importante occasione pedagogica come sostiene Fabrizio Bartolucci di TeatroLinguaggi, coordinatore artistico del
festival: «La dimostrazione aperta
di un lavoro prezioso che ogni
bambino, ogni ragazzo, attraverso
il teatro, accompagnato dagli operatori e dagli insegnanti, fa su se
stesso, sulla complessa costruzione della propria personalità. Un lavoro che merita, sempre, un grande rispetto».
Al termine delle ultime tre esibizioni, Giovanni Orciani, vice presidente della Fondazione Teatro
della Fortuna, e Fabrizio Bartolucci, ideatore e coordinatore artistico del festival, hanno consegnato
gli attestati di partecipazione a stu-
denti, allievi, insegnanti e operatori. Fuoriclasse si conferma una delle manifestazioni teatrali dedicate
alla scuola tra le più seguite. Per
Orciani, «aprire il teatro alla città,
immergerci totalmente bambini e
ragazzi, farglielo vivere, farli sentire protagonisti, fargli capire che il
teatro è uno strumento con il quale
possono capire se stessi, gli altri, la
civiltà presente e quella passata oltre a comprendere meglio il loro
futuro. Questa è la vera missione,
per una società migliore, per il bene ed il progresso dell'umanità».
Interessanti anche quest'anno i temi scelti dai ragazzi, storie che uniscono l’attualità alla letteratura e
spesso anche a tematiche di impegno sociale. Dalla Primaria Corridoni e i liceali del Torelli e del Nolfi, che hanno proposto «Oro tra i
bidoni», «Frammenti di un sogno»
e «La sagra del signore della nave».
La Primaria Gentile, l’Istituto comprensorio Padalino e il Polo scolastico con «Non sprechiamo i nostri
sogni», «Mission H2O» e «L’onda.
La storia non è un gioco». La serata
conclusiva, ha proposto i lavori realizzati dai ragazzi dei corsi di LaboratorioLinguaggi: «La città degli
uccelli» e «Vorrei che fosse sempre
Halloween», insieme a «Il filo delle
storie» della scuola primaria Mascarucci di Lucrezia.
AL CINEMA SALA PER SALA
CINEMA TEATRO SPERIMENTALE
PESARO ODEON
Via Rossini, 16 - Tel. 0721.387548
Non pervenuto
A
Via Mirabelli, 3 - Tel. 0721.390890
Le meraviglie di Alba Rohrwacher; con Monica
Bellucci, Alba Rohrwacher, Margarete Tiesel
(drammatico)
21.00
B
LORETO
MULTISALA METROPOLIS
Via Volontari del Sangue, 1 - Tel. 0721.451334
Sala1 Maleficent 2K di Robert Stromberg; con Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley (fantastico)
20.30-22.30
Sala 2 Edge of Tomorrow - Senza domani di Doug
Liman; con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton
(fantascienza)
20.15-22.30
Sala 3 X-Men: Giorni di un futuro passatodi Bryan Singer; con Jennifer Lawrence, Ian McKellen, Patrick Stewart (fantascienza)
20.15-22.40
Via Salvatori, 13 - Tel. 0721.53707
Non pervenuto
SOLARIS
C
Via Turati, 42 - Tel. 0721.410615
Ana Arabia di Amos Gitai; con Yuval Scharf, Yussuf Abu-Warda, Sarah Adler (drammatico) 21.00
Alabama Monroe - Una storia d’amore di Felix
Van Groeningen; con Johan Heldenbergh, Veerle
Baetens, Nell Cattrysse (drammatico)
21.00
Giraffada di Rani Massalha; con Saleh Bakri,
Laure De Clermont, Roschdy Zem (drammatico)
21.00
UCI CINEMAS PESARO
Piazza Stefanini, 5 - Tel. 892960
Sala 1 Goool! di Juan José Campanella; (avventura)
18.30
Sala 1 Gigolò per caso di John Turturro; con John Turturro, Woody Allen, Sharon Stone (commedia)
21.30
Sala 2 Maleficent di Robert Stromberg; con Angelina
Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley (fantastico)
18.15
Sala 2 Maleficent 3D di Robert Stromberg; con Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley (fantastico)
21.15
Sala 3 X-Men: Giorni di un futuro passato di Bryan Singer; con Jennifer Lawrence, Ian McKellen, Patrick Stewart (fantascienza)
18.00-21.15
Sala 4 Edge of Tomorrow - Senza domani di Doug
Liman; con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton
(fantascienza)
18.15-21.00
Sala 5 Rio 2 - Missione Amazzonia di Carlos Saldanha;
(animazione)
18.30
Sala 6 Ghost Movie 2 - Questa volta è guerra di Mike
Tiddes; con Marlon Wayans, Essence Atkins,
Jamie Pressley (commedia)
18.30-21.00
CITYPLEX POLITEAMA
FANO
via Arco d’ Augusto, 52 - Tel. 0721.801389
Sala 1 Maps to the Stars di David Cronenberg; con Julianne Moore, Robert Pattinson, John Cusack
(drammatico)
21.15
Sala 2 Maleficent di Robert Stromberg; con Angelina
Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley (fantastico)
21.15
Sala 3 Le meraviglie di Alba Rohrwacher; con Monica
Bellucci, Alba Rohrwacher, Margarete Tiesel
(drammatico)
21.15
MALATESTA
via Mura Malatestiane, 1 - Tel. 0721.808677
Chiusura estiva
MASETTI
Via Don Bosco, 12 - Tel. 0721.800244
Riposo
UCI FANO
Via Einaudi, 30 - Tel. 892960
Sala 1 Goool! di Juan José Campanella; (avventura)
18.00
Sala 1 Gigolò per caso di John Turturro; con John Turturro, Woody Allen, Sharon Stone (commedia)
21.30
Sala 2 X-Men: Giorni di un futuro passato di Bryan Singer; con Jennifer Lawrence, Ian McKellen, Patrick Stewart (fantascienza)
18.00
Sala 2 X-Men: Giorni di un futuro passato 3D di Bryan
Singer; con Jennifer Lawrence, Ian McKellen,
Patrick Stewart (fantascienza)
21.00
Sala 3 Pane e Burlesque di Manuela Tempesta; con
Laura Chiatti, Sabrina Impacciatore, Michela
Andreozzi (commedia)
18.10-20.40
Sala 4 Rio 2 - Missione Amazzonia di Carlos Saldanha;
(animazione)
18.30
Sala 5 Edge of Tomorrow - Senza domani di Doug
Liman; con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton
(fantascienza)
18.00-21.00
Sala 6 Maleficent di Robert Stromberg; con Angelina
Jolie, Sharlto Copley (fantastico)
18.15
Sala 6 Maleficent 3D di Robert Stromberg; con Angelina Jolie, Elle Fanning, Sharlto Copley (fantastico)
20.55
A. CONTI
NUOVO FIORE
DUCALE
URBINO
Via Budassi, 13 - Tel. 0722.320315
Sala 1 Edge of Tomorrow - Senza domani di Doug
Liman; con Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton
(fantascienza)
21.00
Sala 2 X-Men: Giorni di un futuro passato di Bryan Singer; con Jennifer Lawrence, Ian McKellen, Patrick Stewart (fantascienza)
21.15
ACQUALAGNA NUOVA LUCE
P.zza Maffei - Tel. 328.1115550
Maleficent 3D di Robert Stromberg; con Angelina Jolie, Sharlto Copley (fantastico)
21.15
CANTIANO
Via IV Novembre, 14
Non pervenuto
Via Veterani, 17 - Tel. 0722.4059
Nymphomaniac - Volume 2 VM 18 di Lars von
Trier; con Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgard, Stacy Martin (erotico)
21.15
-MSGR - 14 PESARO - 48 - 03/06/14-N:
48
Sport
Martedì 3 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Jesina, confermato Strappini
«C’è un rapporto speciale»
`Per il capitano
sarà il settimo anno
in maglia leoncella
Il ds Sandro Marcaccio
A destra: l’attaccante Bondi
Sotto: l’allenatore
Cornacchini. Tutti confermati
dall’Ancona
(Foto BORIA)
CALCIO SERIE D
ANCONA, PER BONDI
RINNOVO PIÙ VICINO
Il procuratore dell’attaccante: «Rafael ha parlato con Marcaccio, c’è la volontà
di chiudere». E oggi Cornacchini in sede per la stretta di mano con Marinelli
CALCIO LEGA PRO
ANCONA Sarà anche lungo e ragionato il mercato dell'Ancona, ma
certi calciatori meritano la precedenza. Uno di questi è Rafael Renato Bondi. Rinnovo più vicino
per l'attaccante di São João de
Meriti, 33 anni compiuti a marzo. Domani torna a casa, in Brasile, però con la certezza di dover
rientrare in Italia. Tanto che ha
già prenotato il volo di ritorno, il
17 giugno. Per allenarsi in vista
della Lega Pro. Per tirare a lucido
il fisico e buttare via quel paio di
chiletti in più.
Si capisce: Bondi e Sandro Marcaccio hanno già avuto modo di
parlare. L'Ancona vuole tenerlo,
il ds gliel'ha ribadito, e ci mancherebbe dopo il campionato che
si è concluso da poco. Trenta presenze, undici gol, dieci assist e un
rigore procurato (per l'uno a uno
contro la Civitanovese, al Del Conero): sono i numeri coi dorici di
Rafael. E i numeri certificano
che, nonostante il rendimento discontinuo, Bondi ha fatto la differenza in serie D. Il che non gli evitato una mezza lavata di testa.
Del tipo: il Bondi che mi ricordavo era un altro (quello che Marcaccio ha avuto a Perugia), nei dilettanti potevi fare di meglio e di
più. Insomma, vai e torna con lo
spirito giusto. In serie C non
avrai più l'attenuante dell'anno
trascorso in patria a gestire le
due palestre di proprietà. E del
resto l'attaccante aveva ammesso anche nell'ultima intervista di
maggio: «So che potevo dare molto di più. Questi mesi mi sono serviti per sentirmi di nuovo giocatore. Ma il vero Bondi lo vedrete
l'anno prossimo». Di sicuro prima di partire doveva sapere. Il
brasiliano aveva lasciato intendere che se con l'Ancona fosse finita male, avrebbe anche potuto decidere di chiudere con il calcio e
di restarsene a casa per sempre
(«Ho trascorso un'annata meravigliosa. Non credo, nel caso, che
riuscirei a trovare un'altra piazza
dove stare meglio»). Ma non succederà. «Hanno parlato con la solita schiettezza, Sandro è quasi
un padre per il mio assistito. Sì,
c'è la volontà di proseguire insieme. A Rafa interessava avere la
certezza che sarebbe stato di nuovo importante. Non vorrebbe essere confermato tanto per» spiega il suo procuratore, Michele
Fioravanti. Ora starà proprio all'
agente umbro trattare il contratto annuale con l'Ancona.
Bondi tornerà a giocare in C dopo
le esperienze con le maglie di Cavese, Teramo, Perugia, Arezzo,
Alessandria, Sorrento (e con le
ultime tre sono maturate altret-
tante semifinali perse per la B).
Marcaccio e Cornacchini lo vedono subito dietro il centravanti,
nel 4-2-3-1 che l'Ancona ha in
mente di preparare per il doppio
salto in Lega Pro. E a proposito
dell'allenatore fanese. Dopo l'accordo trovato venerdì sera a cena
col ds biancorosso, oggi sarà in
città per la stretta di mano con il
presidente Andrea Marinelli. Poi
entro giovedì l'ufficialità della
conferma. Intesa annuale, anche
per lui.
Michele Natalini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Marco Strappini capitano
della Jesina
(Foto BALLARINI)
La Recanatese ripartirà
con Amaolo il 28 luglio
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il vice allenatore diventa un caso
Bolzan e quel derby che non si cancella
ANCONA Fedelissimo di Cornacchini. Ma prigioniero del «derby
della vergogna», il
Fermana-Ancona 2-2 datato 8
maggio 2011. Dario Bolzan (nella
foto), all'epoca in gialloblù, perse
la testa dopo il pari a tempo
scaduto che regalò ai biancorossi
già promossi in D anche
l'Eccellenza. Il calcio volante che
il difensore argentino assestò ad
Arcolai diede il via alla rissa
finale. «Un errore, per cui mi
sono scusato. Eppure torna fuori
continuamente». Stavolta è
perché Cornacchini lo vorrebbe
come vice ad Ancona. Ma il
direttore sportivo Marcaccio e la
società non sono convinti. Il
senso del loro ragionamento:
sarà una stagione sofferta, a
salvarsi, evitiamo di metterci in
casa un potenziale problema con
JESI La firma per il rinnovo è
arrivata subito dopo la riconferma di mister Bacci e per il
settimo campionato consecutivo Marco Strappini vestirà
la casacca della Jesina che già
ha indossato, in partite ufficiali, per oltre 200 presenze.
Capitan Strappini, ormai è
diventato una bandiera della Jesina?
«E' un segnale che si vuole
continuare insieme per un
percorso condiviso e che nel
tempo, al di là delle prestazioni e dei risultati del campo, si
è consolidato un rapporto importante sia umano che professionale».
La società ha confermato
gran parte della rosa della
scorsa stagione ma quasi
certamente non ci saranno
più Berardi e Pierandrei:
perdite importanti?
«Due ottimi giocatori che per
motivi diversi hanno deciso di
percorrere strade diverse. Auguro a loro di ottenere i migliori successi. La società farà
di tutto per rimpiazzarli con
altri giocatori di qualità».
Mister Bacci potrebbe cambiare modulo?
«Molto dipenderà dalle caratteristiche dei nuovi che arriveranno. Per decidere il modulo migliore ci sarà tempo».
Si ipotizza anche stavolta che
le squadre marchigiane potrebbero essere divise e la Jesina inserita nel girone nord?
«L'ultima volta che abbiamo giocato contro avversarie della Romagna in trasferta abbiamo fatto un punto. Sostanzialmente,
considerata anche la riforma
della serie C, con tanti giocatori
che per gioco forza scenderanno
di categoria, un girone composto da avversarie del centro nord
potrebbe essere tecnicamente
più valido edagonisticamente
meno impegnativo. Un girone
dove anche i giovani avranno
più possibilità di emergere e nella Jesina ce ne sono di bravi e capaci».
Evasio Santoni
l'ambiente. Bolzan, 39 anni e il
patentino da allenatore preso nel
2011, dice: «Non mi ha mai
contattato nessuno. Certo, a
Cornacchini sono molto legato.
Verrei di corsa». Ma l'Ancona
prova a cercare un'altra
soluzione.
M. Nat.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
CALCIO SERIE D
RECANATI Tra conferme e qualche addio prende forma la Recanatese dell'Amaolo bis. La società leopardiana si è messa subito in movimento per programmare la nuova stagione,
evitando le lungaggini e scelte
rischiose che negli ultimi due
campionati hanno complicato
maledettamente la vita. Restano in maglia giallorossa il bomber Galli, reduce da una delle
sue migliori stagioni, capitan
Patrizi e Narducci, lasciamo
Commitante dopo tre anni e
mezzo e Palmieri, approdato al
Carpi, in serie B. Quasi certe le
conferme di Sebastianelli, pupillo di Amaolo, Di Iulio e probabilmente anche di Cianni.
«La società è stata subito operativa, ha scelto di confermarmi
ed è partita per sistemare l'organico - dichiara l'allenatore
Daniele Amaolo- So di incontri
e contatti quasi quotidiani, si
sta lavorando molto, è positivo
che si programmi per tempo. Vorrei che si accelerasse per avere
quanto prima un quadro certo in
vista dell'inizio della preparazione al «Nicola Tubaldi» che avverrà il 28 luglio. Per quella data sarebbe importante definire l'intero
organico anche se chiaramente
per i giovani sarà un lavoro più
lungo di ricerca e di verifica, la
preparazione servirà per mettere
alla prova diversi ragazzi».
«Dobbiamo sostituire Palmieri e
trovare un'alternativa a Brugiapaglia che non è più under -aggiunge Amaolo- Aspetteremo la preparazione e verificheremo le qualità
dei ragazzi della Juniores che non
ho avuto modo di conoscere. Poi
vedremo di cosa c'e' bisogno. Se
gli under del vivaio non ci coprono la difesa, oppure il centrocampo, se serve un centrale o un esterno, oppure in attaccante. Però su
tali valutazioni occorre prendere
un po' di tempo e capire anche se
ci sono opportunità interessanti
sul mercato».
E. Fio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fano, Alessandrini torna dal Brasile
Vis, una mezza rivoluzione alle porte
Lo aspetta un vertice sul mercato Alma Ma la nuova squadra ha i suoi punti fermi
CALCIO SERIE D
FANO Conto alla rovescia per il ritorno dal Brasile di Alessandrini.
Il nuovo allenatore, che sbarcherà in serata, dovrà smaltire in
fretta il jet-lag perché di arretrato
se n’è accumulato abbastanza.
Già domani allora un rendez-vous con il ds Canestrari per
chiarire una serie di punti. Sulle
conferme già intavolate (Nodari,
Torta, Fatica, molti degli under)
poco da aggiungere, su qualcun'
altra (Ginestra e Lunardini) necessari gli ultimi approfondimenti, mentre è prevedibile a stretto
giro una chiamata a Pesaresi per
sbloccare l’arrivo in granata dell’attaccante della Vigor, accompagnato nel suo viaggio da Mistura,
l’under del Fano che a Senigallia
Nodari tra i confermati
ha fatto utile apprendistato. Alessandrini non dovrà però dire solo
“questo sì, quello no”, ma spendersi un po’ di più sul modulo,
perché in D chi bara su quello poi
rischia di trovarsi al gancio, e anche introdurre nella discussione
qualche idea che in tutto questo
tempo ha potuto mettere a fuoco.
Tra i perché del tecnico senigalliese c’è infatti anche la convinzione che di giocatori ne abbia
visti e di gente del calcio conosciuta e dunque suonerebbe strano che non infili del suo nell’agenda di Canestrari anche per i ’95, in
casa merce rara. Di ’96 invece insiste un’ampia varietà, anche se
non è poi da escludere del tutto
che qualcuno possa traslocare. In
particolare qualche informazione su Favo è stata già chiesta e
chissà se sarà possibile acquisirne di fresche nel Trofeo Dossena
che disputerà insieme a Marconi
dal 13 giugno con la maglia dell’Atalanta. Sul centrocampista grava infatti l’alea del recente infortunio.
Andrea Amaduzzi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
CALCIO SERIE D
PESARO Anche se bisognerà attendere l'incontro fra Leonardi ed il
sindaco Ricci per incominciare a
capire chi guiderà la Vis al posto di
Magi e come ci si muoverà sul mercato fin d'ora si può anticipare che
la beneamata è destinata a cambiare in gran parte volto. E non solo
perché si dovrà rinfrescare la pattuglia degli under in linea con la
normativa ma anche perché ci sarà da sostituire alcune partenze,
come quelle di Ridolfi ed Alberto
Torelli destinati al Carpi, oltre a
chi per un motivo o l'altro non ha
risposto alle attese. Ma chi potrebbe rimanere? Quasi sicuramente
Giovanni Dominici (120 presenze
in 4 stagioni), Giorgio Torelli (128
gettoni di presenza negli ultimi 4
Alex Foiera
anni), capitan Omiccioli così come
Pangrazi che, dopo cinque stagioni alla Vis, solo nell’ultima ha trovato continuità di rendimento. Ovviamente, a meno che non arrivi
qualche chiamata dalle serie superiori, dovrebbe essere confermato
anche Alex Foiera, numero 1 della
Vis alla quinta stagione in maglia
biancorossa con 163 presenze in
campionato ad un passo da Brenda (164 tra il '48 e il '59) e più di Riccetelli che mise insieme 137 gettoni di presenza dal 1989 al 1993 anche se fra C/2 e C/1.
Intanto dopo la sconfitta di Roma per 2-0 con la Vigor Perconte i
Giovanissimi di Ferri riprendono
oggi a lavorare per preparare il
match con il Sansepolcro che si
giocherà sabato a Villa Fastigi anziché domenica, come ha chiesto
la società umbra. Ed anche se le
possibilità di superare il turno sono minime i Giovanissimi intendono chiudere in bellezza una stagione che li ha visti aggiudicarsi il titolo regionale battendo prima la
Samb e poi l'Ancona.
Giuseppe Binotti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MARTEDÌ 3 GIUGNO 2014
SPETTACOLI
IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE
37 il caffè
FESTIVAL DI LETTERATURA A FANO
‘Passaggi’, le parole
ai confini del mare
Chiaravalle A teatro in scena
il ricordo della città che fu
IL GRUPPO Belli Dentrova porta
in scena oggi e domani (ore 21) al
teatro Valle ‘Chiaravalle io m’arcordo’.
Sul palco, diretti da Melissa Conigli,
saliranno, tra gli altri, Natalia Archetti,
Bruna Benigni, Fausta Carloni, Silvana
Crescini, Marco Favi, Mirella Fiori.
ARTE
Tiziana Petrelli
· Fano
DAL 6 AL 13 ALLA ‘SAPIENZA’
Alla Triennale di Roma
le opere di Andreucci
ALLA TRIENNALE di arti visive
di Roma ci sarà anche l’artista
marchigiano Marzio Andreucci
tra i Grandi Maestri dell’Arte
L’ artista pesarese è stato selezionato per l’eccellenza della sua pittura ed esporrà, dal 6 al 13, tra i
‘Grandi maestri dell’arte’ all’Università La Sapienza, facoltà di Ingegneria Civile e Industriale in
via Eudossiana. L’ evento è organizzato e promosso da La Rosa
dei Venti, ed è svolto sotto la direzione artistica di Daniele Radini
Tedeschi e inaugurato da Achille
Bonito Oliva. Alla manifestazione sono stati 5000 i candidati internazionali, 240 i selezionati, tra
questi 150 espongono alla Sapienza e circa 35 nella sezione ‘Grandi
Maestri’. Tra questi Mario Schifano, Ennio Calabria, Piero Pizzi
Cannella, Mark Kostabi, Franz
Borghese, Paul Kostabi.
Nato a Pesaro nel 1956, Andreucci si è diplomato ‘Maestro d’arte
in litografia’ alla Scuola del Libro
di Urbino e poi si è laureato all’Accademia di Belle Arti della stessa
città, in pittura e calcografia. Sollecitato a seuire il suo eprcorso artistico nei lontani anni ‘80 da
Francesco Carnevali, Andreucci
(frase: 9,8)
ha colelzionato mostre e premi.
Al vernissage internazionale curato dall’associazione Rosa dei Venti alla Domus Talenti di Roma
nell’ottobre 2012 ha vinto il primo premio per il settore Natura
Morta e nello stesso anno ha esposto per il Grande Expò alla Sapienza Museo del Rettorato.
Nel gennaio 2013 è stato selezionato per la mostra ‘Omaggio a Ca-
ravaggio tra epifanie e epifenomeni’ al Museo Venanzo Crocetti di
Roma.
Di lui la critica dice che è «un artista ‘incontaminato’ che vive con
umiltà nella sua città natale». Ora
grazie al riconoscimento ricevuto
con l’esposizione alla Triennale
di Arti Visive Roma 2014, è entrato per merito fra i grandi maestri
dell’arte e le sue opere saranno
edite su catalogo Mondadori.
rebus
(frase: 4,7)
‘PASSAGGI’ d’estate. Torna anticipando le stagioni, il Festival
della saggistica che ha debuttato a Fano alla fine di novembre
e che a pochi mesi di distanza
sta già scaldando i motori per
un nuovo appuntamento.
Si svolgerà dal 18 al 22 giugno
la seconda edizione dell’iniziativa, realizzata a costo quasi zero,
che sei mesi fa ha portato in città nomi illustri del panorama
culturale italiano attirando quasi 4mila spettatori nella piccola
Sala San Michele. Per questa se-
SAGGI E SAGGISTICA
Aprono il ministro
Mogherini e D’Alema. Poi
scrittori, giornalisti e chef
conda edizione gli organizzatori (Cesare Carnaroli e Giovanni
Belfiori) vogliono decuplicare
il risultato ampliando l’offerta
culturale e gli spazi. Nei cinque
giorni di festival - l’unico in Italia dedicato alla saggistica - dalle 17.30 a notte, si succederanno le presentazioni di 30 libri
con 67 ospiti, tre mostre, rassegne video, musica jazz, laboratori per bambini, tutto ospitato
nel suggestivo ‘triangolo della
cultura’ del centro storico (Memo Mediateca Montanari, Chiostro delle Benedettine, Chiesa
di San Domenico) della città
OSPITI Qui sopra Vaime e Pericoli, in alto D’Alema
della fortuna.
SARÀ Massimo D’Alema con il
suo ‘Non solo euro’ ad inaugurare il festival per cui è stato scelto il sottotitolo ‘Parole ai confini del mare’, che nella sua performance al Chiostro delle Benedettine (mercoledì 18 giugno
dalle 18.30 alle 19.30) verrà accompagnato dal ministro per
gli Affari esteri Federica Mogherini e dal direttore di Rai
News Monica Maggioni. Sarà
poi un altro ministro, Stefania
Giannini titolare del dicastero
Istruzione, Università e Ricerca, a chiudere la kermesse culturale dialogando con Luigi Berlinguer e Francesca Puglisi.
IN MEZZO un mare di libri e
probabilmente un altro ministro, quello alla Cultura Dario
Franceschini, che però al momento è l’unico a non aver confermato la sua presenza «per
cause di forza maggiore» (si ri-
corderà che l’8 marzo è stato ricoverato per un attacco di cuore).
I Mondiali poi non fermano il
festival. Venerdì, giorno della
partita Italia-Costa Rica... Passaggi è dedicato allo sport, con
Oliviero Beha e Alfio Caruso, e
la graphic novel di Marco Peroni e Riccardo Cecchetti su Gigi
Meroni, presentata da uno dei
maggiori esperti italiani di fumetti, Luca Raffaelli che, il giorno successivo, presenterà anche
un’altra graphic novel ‘Mi piace Spiderman, e allora?’; insieme all’autrice Giorgia Vezzoli.
Sono attesi, tra gli altri... i politici Marco Follini e Claudio Martelli (18) e Gianfranco Fini
(19); l’attore Giulio Scarpati
(18); gli economisti Giulio Sapelli e Giovanni Moro e i giornalisti Mario Giordano (21),
Vincenzo Mollica che presenterà Tullio Pericoli (22), Marco
Politi (22) ed Enrico Vaime
(21).
CRITTOCRUCIVERBA
Le soluzioni di questi giochi a cura della EN.EDIT. saranno pubblicate su
“L’Enigmista” in edicola ogni venerdì con Il Giorno,
Il Resto del Carlino e La Nazione.
A numero uguale corrisponde lettera uguale.
Il Sudoku si presenta come una scacchiera, divisa in nove quadrati, con 81 caselle, nove righe
orizzontali e nove verticali. Lo scopo è quello di
riempire ogni riga e ogni colonna della scacchiera e ogni quadrato con i numeri dall’1 al 9,
senza mai ripetersi.
11
MARTEDÌ 3 GIUGNO 2014
••
POMPIERI A FUOCO UNA CUCINA IN CENTRO
INTERVENTO dei vigili del fuoco ieri pomeriggio per
l’incendio di una cucina nel centro di Fano. All’arrivo dei
pompieri, il problema è apparso subito chiaro: fuoco e
fiamme uscivano dalla friggitrice. E’ bastata metterla in
sicurezza, aprire le finestre, e lasciare che il fumo si
disperdesse per non arrecare danni alle pareti della
casa. Dopo qualche attimo di paura, il pericolo di incendio
è stato domato.
PORTO E’ SUCCESSO IERI MATTINA. GLI SCAFI SONO STATI AIUTATI DAI GOMMONI DI MARINA DEI CESARI. LE PROTESTE
Fondali troppo bassi: restano incagliate tre barche a vela
PORTO Un motoscafo va in soccorso alle
imbarcazione che sono rimaste incagliate
SONO rimaste incagliate proprio
quando stavano uscendo dal porto
per partecipare a una regata. La brutta disavventura è capitata ieri mattina a tre o quattro imbarcazioni a vela
che dovendo uscire dalla Marina dei
Cesari per prendere parte a una regata, si sono trovate incastrate all’imboccatura del porto per il solito problema: il fondale basso. La spiacevole situazione è stata risolta con l’intervento di un paio di gommoni che sono riusciti ad «accompagnare» gli
scafi in mare aperto, così che poi la
manifestazione ha potuto prendere
il via. L’episodio riporta d’attualità,
se mai ce ne fosse ancora bisogno, la
questione del dragaggio e in particolare del suo ingresso. Ad essere interessate, ieri mattina, dal problema so-
no state alcune imbarcazioni di meno di 16 metri di lunghezza e ma anche oltre che però per il loro livello
di competitività sportiva pescano solitamente al di sotto dei due metri e
mezzo, ma nonostante questo tutte
hanno avuto difficoltà ad uscire in
quanto il «pescaggio» in quel momento, per la bassa marea, era piuttosto basso, al limite della navigazione.
L’incidente, comunque, non è stato
segnalato alla Guardia costiera che
non ha ricevuto nessuna richiesta di
intervento di soccorso in quanto gli
organizzatori della regata hanno
provveduto con i loro mezzi a risolvere l’incresciosa situazione. La regata
velica del 2 giugno, organizzata dal
circolo velico di Marina dei Cesari è
diventata un appuntamento sportivo
piuttosto importante con imbarcazioni che provengono anche da altre marine. Ieri alla competizione hanno
partecipato una trentina di barche.
«Siamo già arrivati all’assurdo, fin
da queste prime edizioni — dice Enrico Bertacchi, ad di Marina dei Cesari — che diverse imbarcazioni superiori ai 16 metri desiderano partecipare alla nostra regata, ma non ormeggiano a Marina dei Cesari perché non riescono ad entrare per i fondali troppo bassi e quindi non intendono rischiare. Così anche ieri mattina in diversi lo hanno fatto: arrivano, gareggiano e se ne vanno senza
mettere il piede a terra. E questo per
noi costituisce un grave danno d’immagine, non solo per la regata naturalmente».
«Lo avevo detto che ballavano tutti sul Titanic»
D’Anna su Delvecchio: «Non dia colpe a nessuno e guardi all’interno di casa sua»
BALLOTTAGGIO
Omiccioli sfida
Seri. Lui replica:
«Fanno i birbi»
OMICCIOLI sfida Seri. Il
candidato sindaco dei grillini, Hadar Omiccioli, invita
l’avversario, il candidato
sindaco della coalizione di
centro sinistra «Fare Città»,
Massimo Seri, ad un incontro pubblico su Aset e ospedale unico. L’appuntamento, se Seri accetterà, è fissato
per domani sera, alle 21, al
Pino bar. Nel ruolo di moderatore il giornalista Lorenzo Furlani. «Ci auguriamo
— commenta Omiccioli —
che la seggiola riservata a
Massimo Seri non rimanga
vuota». Peccato che Seri
non sia stato informato e
che solo ieri mattina, Omiccioli, gli avrebbe accennato
ad un generico incontro che
Fano 5Stelle aveva intenzione di organizzare. «Se fosse
stata una cosa seria, e non
strumentale — fa notare Seri — l’avremmo organizzato insieme: i grillini fanno i
birbi. Siamo a pochi giorno
dal voto e io naturalmente
ho già i miei impegni:quando pensavano di dirmelo,
mercoledì mattina?».
QUARTO POSTO in classifica
per Giancarlo D’Anna, l’uomo
che ha corso in solitudine alle elezioni amministrative. «Beh direi
proprio che non è andata male tenendo conto che la mia lista ha preso per esemio più voti di quella di
Seri sindaco. Io sono caduto in piedi molti altri si sono invece rotti le
ossa».
scomunicato da Ceroni, Ciccioli,
Foschi, Bettini, Cucuzza e Santorelli quando dissi che non c’erano
soldi per l’ospedale unico e che
quindi occorreva difendere il Santa Croce e che quella sarebbe stata
una battaglia fondamentale per la
città».
Seri e Omiccioli davanti. Il
pensiero strisciante in città è
questo: da una parte il timore
che si possa tornare ai tempi
di Carnaroli con molti uomini
di 10 anni fa, dall’altra un retropensiero: quello dei possi-
«Non occorre più buttare giù nessuno perchè sono tutti caduti ed
hanno tutti le ossa rotte».
SCONTRO FINALE
«Non butto giù nessuno
dalla torre perché hanno
già tutti le ossa rotte»
bili cosiddetti dilettanti allo
sbaraglio. Che ne pensa?
«Può essere che ci sia una certa e
larga parte della città che si stia ponendo un problema di questo genere. Ma ormai c’è poco da fare
perchè il risultato delle elezioni ha
portato a questa situazione».
D’Anna andrà a votare?
«Certamente. Mi devo vedere con
la mia squadra e poi decideremo
cosa fare».
Tra tutti quelli che ha nominato chi butterebbe per primo
giù dalla torre?
Quindi tirare in ballo Giancarlo D’Anna non ha senso?
«Certamente».
Lei è stato contatto prima del
gran finale?
Giancarlo D’Anna è stato tirato spesso in ballo in questi giorni
sarà bene che Delvecchio guardi
all’interno della sua lista perché il
partito del sindaco è passata dal 26
al 5 per cento e Forza Italia ha portato a casa il 6% a livello locale. Invece di guardare fuori e cercare le
colpe negli altri, farebbero bene a
guardare dentro casa».
Facile ipotizzare questo finale dello schieramento di centrodestra?
Delvecchio dice che è tutta colpa sua e di Carloni la sconfitta del centrodestra. Lei cosa risponde?
«Lo avevo detto proprio al Carlino
in tempi non sospetti che questi
stavano danzando sul Titanic e
che la candidatura di Sanchioni
non sarebbe arrivata alla fine. E così è stato».
«Io parlo me. Per quello che mi riguarda dico solamente una cosa:
«Quelle di persone che avevano
Le colpe?
vinto al Totocalcio ma che hanno
dilapidato tutti i soldi che avevano
incassato».
Giancarlo D’Anna da che parte sta?
«Chiariamo. Io sono uscito dall’ex
Pdl ormai 3 anni e mezzo fa ed ho
subito detto che avrei lavorato solo all’interno della società civile.
Ai componenti della mia squadra,
alcuni dei quali hanno preso più
voti di alcuni assessori uscenti,
non ho chiesto per chi avrebbero
votato alle Europee. Il Pdl ormai è
balcanizzato».
Rottura totale con quella galassia?
«Sono uscito per la questione
dell’ospedale quando sono stato
«No. Sicuramente no dalla coalizione di Delvecchio. E poi se lo
avessero anche fatto avrei certamente risposto in maniera negativa».
Si può vincere a Fano senza
avere dalla propria parte le
periferie?
«Credo di sì perché la situazione rispetto ad una quindicina di anni
fa è notevolmente cambiata, quei
blocchi sociali oggi non esistono
più. Basta andare a vedere i flussi
dei voti».
Molti sono convinti che i suoi
voti andranno a finire dentro
Fano5 Stelle. E’ vero?
«Questo non lo so perché ognuno
è libero di votare come crede».
Partita scontata tra Seri e
Omiccioli visto il divario?
«Bisogna tenere presente che si è
sempre di fronte ad una nuova tornata elettorale. Difficile, ma nulla
è scontato».
m.g.
••
12 FANO
MARTEDÌ 3 GIUGNO 2014
MOVIMENTO
La rinascita di questo sodalizio prende
le mosse dall’amore della città. Vi
fanno parte tanti giovani laureati. Nella
foto qui sotto una delle più attive del
gruppo Carolina Iacucci
La storia
L’Accademia dei
Perseveranti era attiva in
città tra il 1600 e il 1700,
dopodiché terminò
la sua spinta propulsiva
finendo sotto la polvere
del tempo
Cultura
L’associazione è rinata lo
scorso anno ed ha svolto
già una riunione dove si è
parlato di musica. La
prossima conferenza
toccherà il bizantinismo
nelle Marche
L’Accademia dei Perseveranti torna in vita
Grazie ad un gruppo di giovani laureati. Iacucci: «Vogliamo offrire un servizio alla città»
CAROLINA Iacucci è una giovane fanese laureata in Lettere
Classiche all’Università di Bologna, brava e attraente allo stesso
tempo, che è impegnata insieme
a un gruppo di amici a far rivivere una associazione storica terminata nell’oblio dei ricordi lontani: l’Accademia dei Perseveranti, con il proposito di offrire nuovi spunti alla valorizzazione di
Fano e delle sue bellezze, quelle
lontane magari dagli occhi ripartendo magari da un concetto: anche i particolari contano per chi
non ha occhi distratti.
Come è nata questa vostra
impresa?
«L’idea è venuta a Giuditta Giardini, una giovane studentessa di
Giurisprudenza, appassionata di
storia e arte, che, motivata
dall’amore per la sua città, ha
pensato di far rivivere l’Accademia dei Perseveranti, un’accademia attiva a Fano tra XVII e
XVIII secolo, coinvolgendo nel
progetto alcuni suoi coetanei: così, nel 2013, è nata un’associazione culturale che si pone l’obiettivo, in primo luogo, di offrire un
servizio alla cittadinanza, organizzando conferenze e promuovendo contenuti culturali e artistici».
Avete già ottenuto qualche risultato?
L’IDEA
Iacucci: « Ora vogliamo
lanciare un progetto
di recupero delle edicole»
«Abbiamo dato vita a un progetto fotografico, dal titolo “La decima musa”, che ha visto dieci giovani fotografi della nostra città
accostarsi in maniera inedita ai
luoghi di Fano, scovando angoli
e prospettive inattese. Poi abbia-
LA MANIFESTAZIONE
Festa e premi
per Fuoriclasse
UNA VERA e propria festa
per tutti, studenti,
insegnanti, organizzatori
genitori e pubblico di
sostenitori che venerdì
scorso ha gremito, per la 3ª
serata, il Teatro della
Fortuna per la chiusura di
“Fuoriclasse”, 14ª edizione
del Festival del Teatro della
Scuola. Al termine delle tre
esibizioni, Giovanni
Orciani, vice presidente
Fondazione Teatro della
Fortuna, e Fabrizio
Bartolucci, ideatore e
coordinatore artistico,
hanno consegnato attestati
di partecipazione a studenti,
allievi, insegnanti e
operatori.
mo già organizzato una prima
conferenza dedicata alla musica,
dove sono intervenuti alcuni soci, Marco Brunetti laureato in
Lettere classiche, il compositore
e pianista Tiziano de Felice e la
sottoscritta».
Il prossimo appuntamento?
«Il prossimo incontro pubblico è
previsto per l’estate e si occuperà
di bizantinismo e post-classico e
vi parteciperà anche un giovane
ricercatore fanese, Niccolò Fattori, che per la Royal Holloway di
Londra sta studiando i rapporti
intercorsi tra varie città marchigiane – tra cui Fano – e l’aristocrazia bizantina nel Cinquecento».
Non vorrete certamente fermarvi qui?
«No, di sicuro. L’Accademia dei
Perseveranti cerca di coniugare
l’intento divulgativo e la valorizzazione delle competenze individuali con interventi concreti di
recupero e salvaguardia in ambiti finora rimasti trascurati e al
margine del patrimonio storicoculturale»
Ne dica una queste idee?
«Una iniziativa che ci sta particolarmente a cuore e che intendiamo mettere in cantiere, speriamo in un futuro molto prossimo,
si chiama “Adotta un’edicola”. Il
progetto ha come fine la salvaguardia e il restauro delle molte
edicole votive che si trovano
sparse sia all’interno della città
storica che in diversi luoghi
dell’entroterra».
Volete fare tutto da soli?
«No. A questo proposito lanciamo un appello alle istituzioni e
ai privati cittadini per contribuire alla raccolta di fondi con i quali pensiamo di finanziare, di volta in volta, questi piccoli ma significativi interventi di recupero
di un patrimonio storico del nostro territorio».
s.c.
FANO 17
MARTEDÌ 3 GIUGNO 2014
••
LA FESTA
Paola Caruso
dientro il
banvcona del
Greembar; a
destra Giacomo
Moricoli e sotto
Adriano
Uguccioni
Un weekend da leoni ma solo per bar e ristoranti
Primi turisti italiani, molti quelli umbri. «Ma restano solamente per un giorno»
GESTORI di ristoranti e bar al
settimo cielo. Di contro albergato
arrabbiati neri. Il sole che ha illuminato questo lungo week end di
festa ha creato coni di luce e ombre sul turismo fanese. Le temperature sono state, infatti ancora
un po’ troppo freschine per far riversare la gente in spiaggia, ma
sui due lungomare di levante e ponente il passeggio in questi giorni
è stato imponente. Con benefici
diffusi per tutte le attività commerciali. «Quest’anno ancora è il
tempo che ci ha un po’ penalizzato, ma appena c’è il sole la gente
viene e questo week end l’ha dimostrato — dice Giacomo Moricoli della piadineria Cioppino —.
Questi tre giorni sono stati buoni,
ho lavorato sempre fino a notte
tarda anche ieri che era domenica. Oggi che è festa, poi, a pranzo
ho lavorato parecchio. Si è visto
anche qualche turista, chiaramente italiano non straniero». «Il tempo ci ha aiutato tantissimo, così
come l’evento che c’è qui al lido
(“Made in Italy”, ndr). Non so però se con il brutto tempo le bancarelle avrebbero aiutato ugualmente», aggiunge Jacopo Curzi della
birreria Lungomare Brozzi che
non può fare confronti con le passate stagioni, avendo inaugurato
l’attività appena un mese fa. «Stiamo lavorando bene questo week
end, siamo molto contenti — dice
dalla Sassonia, Maria Giulia Rocchi del Bar Adriatico —. Oggi abbiamo visto anche della gente di
fuori, turismo italiano perché stranieri non ci sono proprio. Se si potesse fare un contratto con il Padre Eterno per avere giornate come oggi tutto l’anno andrebbe benissimo. Noi ce la mettiamo tutta
ma Fano ormai è in caduta libera:
abbiamo perso turisti su turisti di
anno in anno».
Il presidente degli albergatori
Luciano Cecchini
LA CONFERMA arriva dagli alberghi. «Non è andato molto bene, gli stranieri ancora non si
muovono — dice Luciano Cecchini presidente degli Alberghi consorziati —. Di solito in questo
ALBERGATORI
«La gente ha ancora paura
di spendere. Siamo sul piede
di guerra contro gli abusivi»
week end ce n’erano diversi. Per
aver lavorato un po’ dobbiamo
ringraziare che ci sono due raduni. Se no l’andamento non è di
quelli positivi. La gente ha paura
di spendere. E’ la crisi che ancora
non demorde». E’ un turismo
mordi e fuggi, di italiani, soprattutto umbri che «fanno un giorno, ma due non li fanno». Gli albergatori poi si sentono sempre
A SERVIRE DIETRO IL BANCO PAOLA CARUSO DI CANALE 5
Per il Greenbar compleanno con tanto di Tv
SEDICI anni e non sentirli. «Questo lungo
week end è andata abbastanza bene — dice
Adriano Uguccioni, titolare del Greenbar —.
Anche perché noi ieri abbiamo festeggiato il nostro 16˚ compleanno con un pienone». Madrina della serata una bellissima Paola Caruso
(La Bonas di Avanti un Altro, il gioco a premi
pomeridiano di Paolo Bonolis su Canale 5) che
fasciata in un tubino nero coronato da un giubbotto fuxia, ha servito birre agli avventori da
dietro il bancone. «In questi giorni abbiamo riscontrato parecchia gente che viene da fuori —
prosegue Uguccioni —, gente Umbra che ha
fatto il week end lungo. Ho anche visto qualche
straniero attempato in giro...», poi corregge il tiro: «insomma, attempato: 50enne 60enne».
L’avvio di stagione è stato in linea con lo scorso anno: «Maggio ha fatto la pioggia, come l’anno scorso. Ma è vero che quando il tempo ci si
mette come oggi e ieri... la gente comincia ad
uscire. C’è voglia nonostante la crisi».
più penalizzati. «Siamo sul piede
di guerra contro l’abusivismo —
dice —. Ne sentiamo di cotte di
crude. E’ arrivata la telefonata di
una famiglia che diceva “siamo
12/13 dobbiamo andare ad una comunione, abbiamo prenotato nel
B&B tal dei tali e ci manca una camera...”. Io sono rimasto scioccato. Sentire queste cose è proprio
da denuncia. La concorrenza nel
mercato libero ci deve essere, ma
a questi livelli siamo stanchi. Noi
paghiamo le tasse ed è un controllo continuo Pompieri, Finanza,
Asur... Questi invece basta che vadano in comune, fanno una richiesta e poi dentro ci mettono cani e
porci. Siamo molto incavolati».
Nel 2013 i B&B hanno raccolto
6mila euro di tassa di soggiorno.
«Solo 6mila euro, contro 130mila
degli alberghi e i 77mila dei campeggi — conclude Cecchini —.
Per non parlare degli appartamenti, cifre da capogiro evase. Bisogna poi fare un regolamento per
la sosta dei Camper. Anche quelli
hanno stancato. In Romagna non
funziona mica così, che puoi fare
come ti pare. Ho fatto un’analisi
dei costi: un’attività di 16/17 camere, appena tu tiri su la saracinesca ha circa 500 euro al giorno di
spese vive, gente o non gente. A
Fano ci sono 52 B&B, circa 306
posti letto che però raddoppiano
se c’è gente che riesce ad ospitare
in casa 10 persone...».
Tiziana Petrelli
DA QUESTA SERA PRENDE IL VIA LA RASSEGNA
Alla Rocca Malatestiana parte Cinerock
Da sinistra: Filippo Carboni, Fiorangelo Pucci e
Paolo Casisa con in giovani di Work in Progress
PRIMO appuntamento, questa sera,
alla Rocca Malatestiana della rassegna
cinematografica «Cinerock» dedicata ai
film sulla storia della musica.
Saranno proiettate pellicole a carattere
musicale nelle diverse tipologie:
concerto, film biografico, film
d’animazione, documentario, film
d’altro genere in cui la colonna sonora
abbia una parte preponderante.
Questo sera, alle 21, si parte con
«Yellow Submarine» (1968) di George
Dunning, film d’animazione con
protagonisti The Beatles, la celebre
band inglese, 90 minuti. L’ingresso è
libero e la proiezione dei film è
all’aperto tranne che in caso di
maltempo.
LA RASSEGNA nasce dalla collaborazione tra «Fano Music Story» e «Fano
International Film Festival». Prossimo
appuntamento martedì 10 giugno con
«The Song Remains the Same» (1976)
di Jimmy Page, Robert Plant, John
Paul Jones, John Bonham (Led
Zeppelin), e la durata dello spettacolo è
di 137 minuti. Questi tipi di rassegne
cinematografiche che narrano la storia
della musica leggera, facendo
riascoltare brani e band leggendarie,
trovano un grande favore del pubblico
anche perché molti brani sono dei
sempre verdi.
FANO E VAL CESANO
MARTEDÌ 3 GIUGNO 2014
Fano, per «La Combattente» grande festa per i primi 90 anni
RICORRE il 90˚ anno della Polisportiva
«La Combattente». Per l’occasione domenica 15 giugno all’interno della sede, in via Tito Speri 18, si svolgeranno i festeggiamenti
con un convegno sulle problematiche
dell’attività giovanile al quale parteciperanno numerosi relatori e che avrà inizio alle
ore 9. Alle 13 è previsto il pranzo sociale du-
rante il quale sarà presentato il libro sugli
eventi storici della gloriosa «La Combattente». Il presidente della Polisportiva, Enzo
Tonelli invita tutti gli interessati, per motivi organizzativi, ad aderire entro sabato 7
giugno ai seguenti numeri telefonici:
0721.800177 o 333.88890445. L’associazione svolge attività culturali, ricreative, di sva-
go, di impegno sociale e dispone di una
squadra di bocce che nel 2013 si è laureata
campione d’Italia a Roma. La formazione
guidata da Maurizio Serafini e composta da
Davide Ordonselli, Lamberto Tomassini,
Luciano Pennacchini, Mario Luzi, Gianfranco Bartoccioni, Nicola Pazzaglia e Giuseppe Del Vecchio.
ORCIANO
Con l’«Officina degli artisti»
mostra nella chiesa di S. Silvestro
NELL’AMBITO di «Impressioni d’arte 2014;
9˚ Festival della multivisione artistica e arti
varie» organizzato dalla vivace associazione
«Officina degli artisti» del presidente Carlo
Ceccarelli col patrocinio dell’Assemblea
Legislativa delle Marche e del Comune di
Orciano, si è aperta la rassegna «ArteéArte,
pittura italiana a Orciano». Location
espositiva è la chiesa di San Silvestro, di
fronte a piazza Garibaldi, recentemente
restaurata. La mostra è visitabile nei giorni
feriali dalle 20 alle 23 e nei prefestivi e festivi
dalle 17 alle 23.
Collaborano l’associazione culturale
«Accademia dei Tenebrosi», la parrocchia
Santa Maria e l’associazione turistica
Pro-loco.
19
••
MAROTTA
Cinque associazioni
si stanno alleando
per venire incontro
ai bisogni della gente
ATTORNO ad un tavolo per essere anzitutto orgogliosi di quanto “bene organizzato” vive nel territorio locale. Nella sala convegni
della Croce Rossa di Marotta,
l’Avis, l’Avulss, l’Auser, la Cri, la
Caritas e l’associazione SuasaVita, con il coordinamento del Comune di Mondolfo, si sono ritrovati per la «Giornata del volontariato sociale». E’ stato il primo appuntamento di una serie di eventi
ed iniziative per mettere in rete
cinque associazioni tra le più vicine ai bisogni delle persone e per
presentare la «Staffetta della solidarietà», il protocollo d’intesa tra
amministrazione comunale e associazionismo particolarmente impegnato sul versante socio-assistenziale. «Ancora c’è del bene
nella nostra comunità — ha detto
il sindaco Pietro Cavallo — e que-
Carlo Diotallevi, capogruppo di minoranza consiliare mondolfese
MONDOLFO APERTO UN CONTENZIOSO TRA IL COMUNE E LA SOCIETA’ SADORI
Rete del gas, Diotallevi è preoccupato:
«Già chiesto un deposito di 80mila euro»
«SEI MESI fa denunciammo il rischio per il Comune di Mondolfo
di dover pagare centinaia di migliaia di euro per una vertenza,
precisamente un arbitrato, con la
Sadori Gas (gestore dal 1983 del
servizio di distribuzione di metano sul territorio, ndr) che si poteva e si doveva evitare, ma la giunta non ha voluto sentir ragioni e
adesso, purtroppo, ci chiedono i
primi soldi». E’ quanto evidenzia,
con preoccupazione, il leader di
minoranza consiliare Carlo Diotallevi, che spiega: «La rete che attraversa il nostro comune è per la
maggior parte di proprietà della
Sadori gas, che dovrà essere indennizzata dal nuovo gestore che
si aggiudicherà la gara provinciale. Ebbene, per determinare l’enti-
tà dell’indennizzo la Sadori ha fatto eseguire una propria stima (di
circa 8milioni) e l’ha inviata al Comune al fine di aprire un tavolo
di confronto e arrivare a definire
insieme il valore, nel rispetto di
quanto previsto dalla legge. Il Comune, però, non ha mai voluto sedersi a quel tavolo e la ditta, ad un
certo punto ha notificato l’istanza
di accesso al procedimento arbitrale.
DA PARTE nostra esprimemmo
grande preoccupazione, perché se
il Comune dovesse soccombere in
giudizio, potrebbe trovarsi a dover pagare un importo considerevole, anche di centinaia di migliaia di euro, per le spese dell’arbitrato, ma il sindaco ha sempre re-
spinto tali preoccupazioni e denunce, affermando in più occasioni che il Comune non rischia nulla. Purtroppo, invece, alcune settimane fa è arrivata in municipio la
NEL FUTURO...
«L’amministrazione potrebbe
trovarsi a pagare cifre più
alte per le spese di arbitrato»
prima ordinanza da parte del collegio arbitrale con cui si chiede il
deposito di circa 80mila euro a carico di entrambe le parti, Comune e Sadori Gas, per gli onorari degli arbitri e del presidente del collegio. E questo è solo l’inizio, in
quanto, con la prosecuzione
dell’arbitrato la cifra è destinata
ad aumentare. In risposta a tale
istanza la giunta mondolfese ha
chiesto che questi oneri siano finanziati attraverso l’utilizzo delle
risorse disponibili nell’ambito
della procedura finalizzata all’affidamento del servizio a livello provinciale, ma il corrispettivo una
tantum fissato dalla legge per la
copertura delle spese di gara che
spettava al Comune di Mondolfo
era solo di 20mila euro; cifra che
Mondolfo ha già “girato” al Comune di Pesaro, che è la stazione
appaltante. La domanda, ora, sorge quindi spontanea: se Pesaro
non vi farà fronte, chi pagherà il
costo dell’arbitrato tra Comune e
Sadori?»
Sandro Franceschetti
sto non è scontato, specialmente
in tempi in cui la fatica delle famiglie si fa sempre più pesante, i legami sociali sono deboli; mai
avremmo pensato che nella nostra realtà anche un pacco viveri o
una mensa di solidarietà potessero essere indispensabili per la vita
di tante persone». Nasce proprio
da questa incertezza e fragilità diffusa l’idea della «Staffetta», per la
quale si è speso con energia e passione l’assessore ai servizi sociali,
Flavio Martini: «Siamo contenti
del nostro volontariato, attivo, generoso ed è per questo che abbiamo pensato di stilare un protocollo per facilitare il raccordo tra le
associazioni e l’amministrazione
— ha evidenziato proprio Martini —.
Si tratta di un patrimonio di persone e di risorse importantissimo,
da valorizzare sempre di più».
s.fr.
BALDELLI HA GIA’ VARATO L’ESECUTIVO: MARTA ORADEI RESTA VICESINDACO
Pergola, una giunta giovane e incarichi anche ai consiglieri
HA UN’ETÀ media di 38 anni la
nuova giunta nominata dal sindaco di Pergola Francesco Baldelli,
che ha voluto accanto a se due uomini e due donne, con una conferma rispetto al precedente esecutivo e tre new entry. La riconferma
è quella di Marta Oradei, che anche nel quinquennio 2014-2019
sarà vicesindaco con delega ai servizi sociali e alla tutela della fami-
glia. I nuovi sono Diego Sabatucci, scelto come assessore al bilancio, alle politiche giovanili e allo
sviluppo economico; Rita Temperini, neo assessore alla polizia municipale e alla tutela delle donne;
e Luca Castratori, che seguirà i lavori pubblici, i servizi ecologici,
la protezione civile e la tutela del
verde e dell’ambiente. «Nelle
prossime settimane — chiarisce il
sindaco — affiderò ulteriori deleghe, senza riconoscimento di alcuna indennità, agli altri consiglieri, in modo tale da coinvolgere tutta la maggioranza e formare una
squadra di giovani che, con le
competenze acquisite, potranno
amministrare Pergola nel futuro.
Anche ai consiglieri non eletti saranno affidati incarichi non retribuiti — aggiunge Baldelli —.Tor-
nerà ad occuparsi della tutela degli animali l’ex consigliera Katy
Grellet; Liberto Marchegiani lavorerà nella promozione turistica
e Luciano Carbonari nella cura
delle frazioni. Ho voluto formare
subito la nuova giunta — conclude — senza l’ingerenza di alcun
partito e tenendo conto solo delle
singole competenze dei miei assessori».
Baldelli e Oradei
PESARO SPORT
MARTEDÌ 3 GIUGNO 2014 il Resto del Carlino
7
•••
GIOVANISSIMI, QUALIFICAZIONE COMPROMESSA:
«ERA UN APPUNTAMENTO IMPORTANTE,
INVECE SEMBRAVA CHE FOSSIMO IN GITA»
VIS PESARO
L’INCONTRO COL SINDACO
Cinghia stretta
Leonardi aspetta Ricci
ma non si fa illusioni
«Prevedo una stagione ancor più povera di risorse della precedente»
· Pesaro
LA VIS Giovanissimi è andata a
Roma, non ha visto il Papa (ma ci
è andata vicina) e si è giocata la
qualificazione. Poteva andar meglio. «Un po’ di rammarico c’è —
dice Lenadro leonardi — perché
eravamo convinti di poter far bene. Pur sapendo che si trattava di
un ostacolo importante. Le squadre laziali sono toste, selezionate.
La Vigor Perconti, poi, è una società rampante, ha un presidente
munifico, 700 tesserati, impianti
di prim’ordine, con 7-8 campi».
Ha prevalso l’agonismo: «Sul piano tecnico ce la siamo giocata, ma
loro indubbiamente sul campo
hanno messo più voglia e ardore».
E qui il direttore non può esimersi dal muovere un appunto alla comitiva: Questi sono appuntamenti che vanno affrontati con professionalità, invece sembrava che andassimo in gita. E’ un esperienza
che ci tornerà utile». Sul piano
dell’accoglienza, tanto di cappello: «Quando il loro presidente ha
saputo che avevamo prenotato il
pranzo in una pizzeria, mi ha subito chiamato. E ha preteso che fossimo loro ospiti».
Due battute sulla partita, con
quel terribile uno-due nel primo
tempo: «Fossimo andati al riposo
sotto di un gol, avrei scommesso
sul nostro recupero. Il 2-0 invece
è stato una mazzata».
Per fortuna niente di grave per il
portiere Simone Vitali, finito
all’ospedale: gli esami hanno
escluso fratture al polso.
C’è scappata, nel pomeriggio, una
sortita a San Pietro. «Proprio
mentre il Papa stava per uscire
per recarsi all’Olimpico. Non siamo potuti entrare, purtroppo.
C’era troppa agitazione».
La Vis di mister Ferri chiuderà sabato prossimo in casa contro il
Sansepolcro, ma la qualificazione
appare compromessa. Dopodiché
lascerà il testimone ai Pulcini,
che il 15 giugno saranno a Coverciano per le finali nazionali.
QUANTO alla prima squadra, la
Vis si mette in coda per incontra-
re Matteo Ricci. «Spero che il nostro turno arrivi in fretta», dice
Leonardi, che ha incrociato il
nuovo sindaco venerdì sera al Panathlon. Neanche il tempo di
scambiare due battute.
«Vediamo come si potrà ripartire
— puntualizza il direttore — ma
prevedo un anno ancor più povero. Non mi faccio illusioni: le risorse saranno scarse. Servirà un altro miracolo». Si ripartirà comunque dalla conferma del primo
sponsor (Diba) ed è già qualcosa.
Anche sullo stadio bisognerà
muoversi, «perché il Benelli così
com’è rischia l’inagibilità».
Mauro Ciccarelli
Il
Castelfidardo di mister
Mobili è
sempre più
vicino alla
promozione
in Serie D
Spareggi Eccellenza e ripescaggi
Al traino del Castelfidardo
spera l’Atletico Alma
· Pesaro
LA NUOVA Eccellenza? Sicuramente a 16 squadre. I nomi? 15 sono sicuri. Quello che manca è legato al risultato del Castelfidardo
negli spareggi nazionali. Fatta fuori l’Albalonga, agli uomini di
Mobili non rimane che un ostacolo sulla strada dela promozione
in Serie D: il Rieti. Osso molto duro, ma le chance non mancano.
E chissà che non torni utile la tradizione favorevole per le Marche
negli spareggi (ultima a salire in D per quella via la Vis Pesaro).
Se il Castelfidardo dovesse farcela (anche in caso di sconfitta avrebbe comunque chance di ripescaggio), il posto liberato andrebbe a
una fra Atletico Alma e Porto San Elpidio, sconfitte ai playoff. E
non alla Dorica Dorrette, sconfitta nella finalissima col Monticelli; per il semplice fatto che i dorici, già ripescati negli ultimi tre
anni, scontano la preclusione. Chi delle due tra fanesi ed elpidiensi, andrà stabilito attraverso apposita graduatoria con parametri
predefiniti (comunicato numero 119 dell’8 febbraio scorso). Anche per scaramanzia, in casa Atletico Alma nessuno ha provato a
buttar giù i conti.
In Promozione, invece, il posto dovrebbe andare al Colle 2006,
che ha perso lo spareggio con la Palmense.
Ecco intanto la nuova Eccellenza. Con 12 conferme: Biagio Nazzaro, Toolentino, Trodica, Folgore Falerone, Urbania, Montegiorgio, Porto Recanati, Grottammare, Vismara, Vigor Senigallia, Corridonia e Fossombrone. Tre neopromosse: Atletico Gallo Colbordolo, Porto d’Ascoli e Monticelli. E il punto interrogativo legato
al Castelfidardo.
Se i castellani salissero in D, il campionato interregionale 2014-15
avrebbe ben 10 marchigiane. E chissà se si riuscirà ad inserirle
tutte in un girone.
DIRETTORE Leandro Leonardi
Alma Fano Dopo tre settimane in Brasile, atteso il rientro del tecnico. Ieri riunione operativa. Il settore giovanile sarà ricostruito
Il diesse Canestrari ha pronta la lista per Alessandrini
· Fano
IL CALCIO è programmazione e non improvvisazione. Ecco perchè il Fano di
patron Gabellini (e soci) dopo annate
amare e difficili vuole pianificare con
oculatezza il futuro. Programmi e progetti adeguati, che la dirigenza granata
ha confermato di voler portare avanti
per un rilancio graduale della prima società calcistica fanese. Così ieri mattina
si è svolta un’importante riunione tra soci e addetti dell’Alma, utile per fare
un’analisi sul campionato appena concluso e tracciare le linee guida della prossima stagione, che vedrà la truppa granata ancora ai nastri di partenza nel campionato di serie D con un nuovo tecnico, Marco Alessandrini, che da domani
sarà operativo dopo tre settimane tra-
scorse in Brasile. Da domani, infatti, al
nuovo tecnico sarà messo in evidenza il
lavoro svolto sotto traccia dal diesse Canestrari (foto) su precise indicazioni fornite sempre da Alessandrini prima della
partenza, in tema di riconferme o di contatti per l’acquisizione di importanti
nuovi tasselli sia over che under da inserire nel già rodato impianto di squadra,
che vedrà la riconferma di un gran numero di elementi della passata stagione:
Nodari, Torta, Fatica, l’intero (o quasi)
blocco under, probabilmente anche il
portiere Ginestra, mentre sono ancora
da definire le posizioni di Santini, Antonioni e Lunardini.
DA RIFONDARE invece l’intero reparto
offensivo e sarà questo il lavoro più arduo su cui la coppia Canestrari-Alessan-
drini dovrà concentrarsi, dal momento
che l’acquisizione di un paio di attaccanti di razza è sempre una delle operazioni
più complesse e rischiose da realizzare.
PROGRAMMI, idee e strategie che ieri
hanno trovato una serie di risposte o
spunti condivisi e che prevedono la nascita di un vero e proprio serbatoio di talenti dal quale poter attingere per la prima squadra. Non a caso sarà rimesso in
piedi il settore giovanile granata; programmazione anche in tema di campagna abbonamenti e di preparazione atletica estiva del nuovo Fano 2014-15 che
da quest’anno tornerà a svolgere un ritiro vero e proprio. Si effettuerà a Macerata Feltria dalla fine di luglio a metà agosto.
Roberto Farabini
Dal 1860 il quotidiano delle Marche
PosteitalianeSped.inA. P.- D.L.353/2003
conv.L.46/2004,art. 1,c.1,DCB-AN-“Taxe Perçu”
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CorriereAdriatico +dorso nazionaledelMessaggero a€1.20
(RegioneMarche)
SBLOCCA ITALIA
μ Opere per 28 milioni di euro
Marche al palo
Incompiuti
sedici cantieri
Anno 154 N˚ 151
Martedì 3 Giugno 2014
€ 1.20
PESARO e FANO
www.corriereadriatico.it
Vongolare, ripresa in apnea
Ritorno all’attività dopo quattro mesi di fermo ma ancora tanti problemi
Fano
Hanno ripreso il mare ieri mattina dopo un fermo che è durato
quattro mesi, suddivisi in due di
fermo biologico e due di fermo
volontario, i vongolari fanesi
per permettere una migliore riproduzione del prodotto, dopo
l'effettuazione di diverse campionature finchè non è risultato
che le vongole avessero raggiunto la misura prescritta dalle norme.
Era ancora notte, quando le 61
imbarcazione che praticano
questo genere di pesca hanno lasciato la banchina, non senza in-
convenienti dato l'interramento
della imboccatura del porto, dove una vongolara si è addirittura
incagliata. Ma non è solo questo, il problema che affligge la
categoria. Da tempo ormai si nota una particolare difficoltà delle vongole di giungere a maturazione a causa dei cambiamenti
subiti dal substrato geologico e
dalla qualità delle acque. "Siamo preoccupati" ha detto il portavoce della categoria Tonino
Giardini. "I dati che ci arrivano
sulla qualità delle acque, non sono così chiari e trasparenti come ci vorrebbero far credere”.
Foghetti In cronaca di Fano
μ L’annuncio del presidente Ugo Brachetti Peretti
μ Il Papa la benedirà durante l’udienza di domani
Un partner straniero
per far volare l’Api
Francesco e la Fiaccola
della Macerata-Loreto
SULLA VIA DEL PETROLIO
Ancona
Sono sedici le opere bloccate nelle Marche
Ancona
Sedici opere pubbliche incompiute per quasi 28 milioni di euro. E poi le grandi infrastrutture da sbloccare per far ripartire
l’economia e fare viaggiare a marcia spedita la rinascita delle Marche.
Bianciardi A pagina 2
Dopo ottant’anni di viaggi
in solitaria, il gruppo Api
cerca un partner industriale straniero. Le coordinate
del piano di rilancio dell’ultimo gruppo privato del settore sono dettate dal presidente Ugo Brachetti Peretti. Per Api vale una premessa, che è la sintesi tra un
guizzo di fierezza e la necessità di consapevolezza:
“Siamo orgogliosi di essere
autonomi e italiani, ma ora
il mercato è troppo cambiato per rimanere soli”.
Benedetti A pagina 5
La Fiaccola della Pace della Macerata-Loreto
Ugo Brachetti Peretti
Fabrizi Apagina4
μ Ballottaggi, a Osimo in arrivo Lupi
Ecco Serracchiani
Venerdì c’è Poletti
Buroni A pagina 3
L’OPINIONE
Proseguono i contatti per la scelta del rettore dell’università Carlo Bo di Urbino
Urbino
Il rebus del debito
A
Stocchi-Baldacci, è sfida all’ultimo voto
OSCAR GIANNINO
l governo Renzi interessava prioritariamente una cosa dell’atteso esame da
parte della Commissione Europea del
piano di stabilità - il Def - e del piano di riforme inviati a Bruxelles ad aprile. Che non ne
discendesse la necessità di una manovra correttiva immediata dei conti pubblici. Sotto
questo profilo il governo ha vinto. In extremis, in un concitato confronto finale, è...
Continua a pagina 9
Dopo aver mancato per un
soffio la nomina al primo turno Vilberto Stocchi mette a
punto il programma in vista
dell’elezione per la nomina
del nuovo rettore di Urbino.
Nel fine settimana lungo anche per la festa della Repubblica si sono susseguiti incontri e contatti, anche il suo antagonista Massimo Baldacci
ha provato a sondare il terreno affinchè i pronostici che lo
vedono sfavorito possano
cambiare.
Gulini In cronaca di Pesaro/Urbino
OFFERTEdiLAVORO
OGGI 8 PAGINE
speciali
dedicate
all’impiego
μ Budget da definire, ma intanto si lavora
Per la Vuelle del futuro
tra i papabili pure Borra
SPORT
Pesaro
Quella di domani sarà una
giornata fondamentale per il
futuro della Vuelle, visto che i
dirigenti biancorossi e alcuni
esponenti del Consorzio Pesaro Basket, incontreranno il
sindaco Ricci, per fare il punto della situazione. Nel frattempo alla Vuelle piace il lungo Jacopo Borra, classe 1990,
che nel 2012 è stato convocato con la nazionale sperimentale. Borra nel 2012-2013, ha
vestito i colori di Pistoia, mentre questa annata ha giocato
prima a Omegna e poi a Treviglio, in Dna Silver
Facenda Nello Sport
Il direttore sportivo Stefano Cioppi
μ Il bomber della Fiorentina polemico sui social
La rabbia di Pepito Rossi
per l’esclusione dai 23
Martello Nello Sport
2 Martedì 3 Giugno 2014
Online
www.corriereadriatico.it
MARCHE
Ventotto milioni per sbloccare i cantieri
Il censimento 2013: nelle Marche sedici opere pubbliche incompiute da ricordare al premier
I nodi nelle Marche
I NODI
DELLA REGIONE
16
27.753.345,30
MARIA TERESA BIANCIARDI
μ Il
Realizzazione nuovi
loculi cimitero
Appignano
per un totale di euro
Opere viarie in
provincia di Ascoli
Interramento reti
tecnologiche
Appignano
Restauro ex Crass
Macerata
Nuovo pensionato
Tambroni Ancona
Parco fluviale
Petriano
Asse attrezzato e
impianto di risalita
Urbino
risanamento Urbino
Opera di
valorizzazione
Mondolce di Urbino
Realizzazione Day
Surgery ospedale
di Macerata
Recupero mura
castellane e parco
urbano Serra
Sant'Abbondio
Risanamento centro
storico Urbino
Sottopasso
ferroviario Colli
del Tronto
Quattro alloggi Erp
Visso
Opere edili
e impianti sconnessi
in provincia di Ascoli
Polo scolastico
comprensivo
Grottammare
Ancona
Sedici opere pubbliche incompiute per quasi 28 milioni di euro. E poi le grandi infrastrutture da sbloccare per far ripartire l’economia e fare viaggiare a
marcia spedita la rinascita delle Marche. Il premier Renzi accelera sui cantieri italiani in ritardo, sulle impalcature che ingabbiano lo skyline dei Comuni, sui progetti ancora al palo
nel Belpaese. La promessa
scuote i primi cittadini: “Entro
luglio - annuncia il presidente
del Consiglio - faremo il provvedimento Sblocca Italia. I comuni hanno 15 giorni per comunicare dove ci sono interventi bloccati, o investimenti
bloccati per interventi pronti a
partire. Noi creeremo una
struttura tecnica e con un responsabile ad hoc per sbloccarli, garantendo la trasparenza
totale”.
Nelle Marche la situazione
è ben delineata. Nell’ottobre
scorso un censimento nazionale ha permesso la pubblicazione sul sito del ministero delle
Infrastrutture e Trasporti di
593 opere pubbliche incompiute: sedici sono state individuate
nelle Marche per un totale di
27 milione e 750 mila euro di
investimenti per chiudere la
partita e ricominciare da zero.
Nell’elenco spicca la mancata
costruzione del nuovo pensionato Tambroni di Ancona: 20
posti letto con una residenza
sanitaria assistenziale per 60
pazienti che non ha mai visto la
luce e che sarebbe dovuto costare quasi otto milioni di euro.
C’è poi il polo scolastico comprensivo di Grottammare, in
zona Ischia: il cantiere da quasi
sei milioni di euro si è aperto
nel 2007 con la posa della prima pietra, poi per una serie di
intoppi finanziari la ditta vincitrice dell’appalto non è riuscita
a portare avanti la prestigiosa
opera che è rimasta lì, mentre
il Comune ha cercato in tutti
questi anni di rimettere in moto le ruspe. Inutilmente.
E’ una impasse tutta sanitaria invece, quella che viene delineata dal censimento per la
città di Macerata dove non riesce a decollare il padiglione
centrale dell’ex Crass praticamente ultimato e l’Unità operativa di Day Surgery dell’ospedale civile, anche quest’ultima
in sostanza pronta ma ufficial-
μ La senatrice Fabbri
OPERE PUBBLICHE INCOMPIUTE
2
3
4
5
6
7
Dall’alto il pensionato Tambroni di Ancona
abbandonato al degrado e all’incuria. Il progetto di
recupero non è mai partito. Lavori fermi anche per la
Quadrilatero nel tratto marchigiano e per il restauro
delle storiche mura di cinta, lato Sud Est, di Urbino
mente bloccata. Niente da fare
neanche per il risanamento
Sud Est del centro storico di
Urbino con la costruzione dell’asse attrezzato e dell’impianto di risalita dall’ex Fornace
Volponi a Via Santa Chiara: un
progetto da oltre 17 milioni al
momento congelato. In mezzo
la realizzazione dei nuovi loculi del cimitero di Appignano
che non si riescono a sbloccare, così come i lavori per le reti
tecnologiche del centro storico
della stessa cittadina, il recupero ambientale dell’Apsa e il
Parco Fluviale urbano di Petriano, le opere edili e gli impianti connessi al centro inter-
Nell’elenco il pensionato
Tambroni di Ancona
e l’ascensore mai realizzato
nella città di Urbino
8
Avvio Fano-Grosseto dopo la
costituzione della società di
progetto
Rapido riavvio lavori Ancona-Perugia
(progetto Quadrilatero)
Collegamento porto Ancona-A14
(Uscita a Ovest)
Ampliamento a quattro corsie
Statale 16 Adriatica-variante
Ancona
Completamento lavori terzia corsia
A14 tratta Ancona Nord-Senigallia
Completamento adeguamento Ss4
Salaria
Completamento
Pedemontana
Finanziamento, che affianchi quello
già stanziato Regione Marche, dei
lavori per la Mezzina
modale Tronto spa, la realizzazione del sottopasso ferroviario di via Foscolo a Colli del
Tronto, il completamento dell’intervento di conservazione
delle mura castellane e l’avvio
del Parco urbano della Canale
con finalità anche didattico-culturali di Serra Sant’Abbondio. Insomma un elenco
che è già in mano ai sindaci del
territorio pronti ad inviare i
dossier al premier e ad attendere una risposta dopo anni di silenzio. Ma accanto alle opere
pubbliche censite qualche mese fa, c’è tutta la partita infrastrutturale che la Regione deve giocarsi nel modo migliore
possibile. Molti passi avanti sono stati fatti negli ultimi tempi
e che riguardano in particolare
modo il futuro della Quadrilatero e della Fano Grosseto, ma
ci sono speranze riposte per
l’ampliamento a quattro corsie
Rimini
che, se cambia, diventa
“smart” e “bella”.
“Dobbiamo rendere il fisco
semplice e rovesciare il rapporto tra Stato e pubblica amministrazione”, è la “pacifica rivoluzione del consenso” che il premier ha voluto lanciare nelle
scorse ore dando il via al provvedimento che servirà a liberare “interventi fermi da 40 anni”. Anche per il fisco, il presidente del Consiglio punta ad
una rivoluzione e per questo
racconta di aver bloccato la delega fiscale, arrivata dalle Camera, per approfondire alcuni
punti con il ministro Padoan.
“In Italia il lavoro dei commercialisti è destagionalizzato”,
ironizza alludendo alla volontà
di accorpare le scadenze fiscali. Confermata per giugno anche la riforma della giustizia civile che “ora è barbara”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Riccione
Cattolica
Pesaro Fano
Urbino
Urbania
1
5
4
2
Fabriano
Macerata
Porto S.G.
Tolentino
Fermo
A14
Perugia
Ma ci sono anche le
infrastrutture al palo che
rallentano la rinascita dal
punto di vista economico
San Benedetto del Tronto
8
Ascoli Piceno
6
7
moo
“Scriverò a Renzi per il futuro dell’area ex Carbon”
Ascoli
·
«In certi casi il federalismo amministrativo non aiuta e spesso
la burocrazia decide di non decidere. Ed è un peccato perchè il
nostro progetto ancora fermo al
palo riguarda uno spazio di 27
ettari, l’ex Carbon, ricoperta in
parte da ferraglie e amianto, che
potrebbe diventare un parco
pubblico ma anche un'area per
le imprese, con in più uno spazio
dedicato al lancio delle
start-up». A parlare è Guido Ca-
stelli, riconfermato nella recente tornata amministrativa alla
guida della città di Ascoli Piceno. Che aggiunge: «apprezzo
l'idea del presidente Renzi - dice
- e gli scriverò subito, ma spero
anche in un aiuto del ministro
per la Semplificazione Maria
Elena Boschi. Qui ad Ascoli - afferma Castelli - c'è un'area che
“La burocrazia impedisce
che l’opera di recupero
proceda e gli imprenditori
hanno le mani legate”
ospitava, quasi sul limitare del
centro, una vecchia fabbrica,
spazio peraltro interessante anche sotto il profilo dell'archeologia industriale. A seguito di un
protocollo firmato da Regione
Marche, Comune, Provincia di
Ascoli Piceno e l'attuale proprietà dell'area, era stato deciso racconta - di dar vita a un progetto di riqualificazione, senza
un solo euro pubblico. Il blocco
è arrivato sul capitolo della bonifica, sul quale il privato è pronto
a investire 350 milioni, ma siamo ancora fermi da un anno perchè gli organismi tecnici che de-
Recanati
Civitanova M.
Cingoli
sindaco di Ascoli, Guido Castelli, inserisce tra le priorità anche quei 27 ettari a ridosso del centro
IL PROGETTO
3
Fossombrone
Jesi
della Statale 16 Adriatica-variante di Ancona, il completamento dell’adeguamento della
Ss4 Salaria, la definizione della
Pedemontana ed il finanziamento, che affianchi quello già
stanziato dalla Regione Marche, dei lavori per la Mezzina.
Ancora: il collegamento porto
di Ancona-A14 (Uscita a
Ovest), l’ultimazione delle opere a mare e realizzazione lavori
sui fondali del porto di Ancona,
il completamento dell’Interporto di Jesi. Sul tavolo di Renzi le richieste non mancano.
Ma il premier, nell’annunciare
il decreto Sblocca Italia, non
ha paura di sognare un'Italia
L’APPELLO
Ancona
Realizzare la bretella che
collega Titano e Lunano per
congiungere l'entroterra
delle regioni Marche, Toscana e Emilia Romagna. Un
progetto che dovrà rientrare nel programma complessivo dell'infrastruttura Fano-Grosseto. Questa la proposta che la sen. Camilla
Fabbri (Pd), ospite nella sede dell'Osla, l'associazione
degli imprenditori di San
Marino, porterà all'attenzione del Ministero delle Infrastrutture. «Si tratta di 23
chilometri - spiega la Fabbri
- di cui 1,2 di viadotti e 11 di
gallerie, per il costo ingente
di 470 milioni di euro. Un
piano, come ha ricordato il
presidente Osla, Mirko Dolcini, il cui progetto di
fattibilità è stato già presentato lo scorso 14 maggio».
«Credo che il Titano, così
come tutte le altre infrastrutture - ha aggiunto -, siano uno strumento fondamentale per aiutare le imprese del nostro territorio,
in particolare le aree dell'entroterra, ad agganciare la ripresa economica. Un volano per le imprese, ma anche
e soprattutto per il turismo». La senatrice ha ammesso che «il costo è oneroso, ma continueremo a lavorare, anche insieme con la
Repubblica di San Marino,
per reperire le risorse partendo dall'utilizzo dei fondi
europei. Dopo anni di attesa
e un percorso difficilissimo
finalmente la Fano-Grosseto è tornata ad essere una
priorità per il Governo, ora
dobbiamo lavorare insieme
perchè questa infrastruttura diventi catalizzatore per
tutte le strade di connessione tra i Comuni dell'entroterra». Il viceministro Riccardo nencini dal canto suo
e durante una recente visita
a Fano ha annunciato che i
tempi di realizzazione dellal’autostrada dei due mari
si stringono ulteriormente
grazie al lavoro effettuato
su un progetto fermo da
troppo tempo.
ASSI VIARI AL PALO
1
“La bretella
da S. Marino
è urgente”
L’area ex Carbon di Ascoli, il sindaco vuole scrivere a Renzi
vono dare l'ok al progetto di recupero hanno subito lo stop della burocrazia, e così gli imprenditori privati non possono procedere dopo che la politica e le istituzioni hanno fatto bene il loro
corso». Tutto ciò è accaduto, denuncia il sindaco di Ascoli, «per
la presenza di norme regionali e
nazionali poco coerenti tra loro.
A suo tempo era stato dato il via
libera al progetto preliminare,
ma poi ne sono stati chiesti altri
più gravosi. E se il primo costava
tra i 30 e 35 milioni, quello nuovo potrebbe schizzare al doppio,
vanificando un progetto che ha
tutte le caratteristiche di un modello, che, sottolineo, potrebbe
liberare il territorio, togliendo
veleni e tossine e soprattutto
creando nuovo lavoro».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 3 Giugno 2014
Online
www.corriereadriatico.it
3
MARCHE
In tour Serracchiani e due ministri
La vicesegretaria nazionale del Pd farà squadra con Comi. In scaletta anche Poletti e Lupi
VERSO
IL BALLOTTAGGIO
I SINDACI AL BALLOTTAGGIO
URBINO
FANO
OSIMO
POTENZA PICENA
Maricla
MUCI
Dino
LATINI
Francesco
ACQUAROLI
Massimo
SERI
FEDERICA BURONI
37,60%
Ancona
Ballottaggi, ultimi giorni di
campagna elettorale e ultimi
big per la chiamata alle urne di
domenica prossima quanto torneranno al voto i Comuni di Fano, Urbino, Osimo e Potenza Picena.
Proprio domani arriverà nelle Marche Debora Serracchiani, la vicesegretaria nazionale
del Pd, a sostegno dei candidati
del centrosinistra. Un tour nel
corso del quale sarà accompagnata dal segretario regionale
del Pd, Francesco Comi.
La Serracchiani sarà ad Osimo alle ore 16,30 presso lo storico Caffè del Corso di Piazza Gallo dove terrà un incontro pubblico con il candidato a sindaco
Simone Pugnaloni e i candidati
del consiglio comunale: parteciperanno, oltre alla segretaria
provinciale del Pd di Ancona
Eliana Maiolini, anche vari dirigenti locali. La tappa successiva sarà Potenza Picena dove alle ore 18 alla Piazza della Stazione, la vicesegretaria prenderà
parte ad un'iniziativa pubblica
con il candidato Fausto Cavalieri: saranno presenti, oltre alla
segretaria provinciale di Macerata Teresa Lambertucci, i consiglieri comunali e i dirigenti locali del partito. Quindi, Serracchiani volerà ad Urbino dove è
attesa alle 20,30 a un comizio
in piazza della Repubblica a sostegno della candidata Maricla
Muci: il segretario provinciale
Gostoli e i dirigenti locali saranno presenti. Venerdì invece è atteso il ministro Giuliano Poletti:
una delle tappe sarà Fano dove
il ministro è atteso nel tardo pomeriggio. Il calendario degli appuntamenti sarà definito oggi.
Sempre su Osimo, ma per sostenere Dino Latini è previsto anche l’arrivo del ministro Maurizio Lupi.
Intanto, s’apprestano alla
sfida i quattro Comuni dove l’8
giugno si tornerà al voto. Il Pd
punta a fare il pieno di voti. A
Fano anzitutto. Qui la corsa è
tra Massimo Seri, candidato del
centrosinistra, sostenuto, oltre
dal Pd, dai socialisti, dalla Sinistra Unita e da tre liste civiche.
Seri parte in vantaggio: al primo turno ha raccolto il 41,25%
dei consensi. L’avversario è il
grillino Hadar Omiccioli forte
del 19,06% dei voti del primo
turno. Sfida importante dove la
vittoria del centrosinistra è ago-
μ Il primo bilancio
44,95%
41,25%
46,05%
CENTROSINISTRA
CENTROSINISTRA
LISTE CIVICHE
LISTE CIVICHE
LISTE CIVICHE
DI CENTRODESTRA
voti
voti 14.987
voti
voti
3.481
Simone
PUGNALONI
Hadar
OMICCIOLI
Maurizio
GAMBINI
33,54%
8.798
19,06%
3.758
Fausto
CAVALIERI
29,37%
36,70%
LIBERI X CAMBIARE
VERDI -NCD-UDC
FORZA URBINO
MOVIMENTO
5 STELLE
PD E LISTE CIVICHE
CENTROSINISTRA
voti
voti
voti
voti
3.105
Giuliano Poletti
6.923
5.748
3.000
“L’Europa deve assegnare i compiti, spero
che non sia necessaria un’altra manovra”
LA LINEA
Ancona
Fissa il punto dal quale
ripartire. “Spero e auspico che
non sia necessaria un’altra
manovra. Siamo di fronte ad
un’Europa che non deve
pensare solo di assegnare i
compiti a casa, ma che deve
iniziare a cambiare se stessa”.
Lo afferma, alla vigilia del suo
arrivo nelle Marche, il
vicesegretario del Partito
democratico, Debora
Serracchiani. Che insiste:
“Abbiamo fatto delle
valutazioni attente e oculate ha aggiunto la presidente del
Friuli Venezia Giulia, a
Domenica prossima
torneranno al voto
i Comuni di Fano, Urbino
Osimo e Potenza Picena
che al primo turno ha ottenuto
il 37,60%. Una percentuale che
la fa partire in vantaggio rispetto all'altro candidato, Maurizio
Gambini, sostenuto da Verdi,
Lista civica LiberiXCambiare,
Ncd-Udc e Forza Urbino: Gambini, al primo turno, ha raccolto
il 33,54% dei voti. In attesa del
rush finale, la lista di Demitri ha
già fatto un accordo con la Muci
mentre, sull’altro fronte, Cut Liberi Tutti di Crespini, che al primo turno aveva preso il 14%, si
è accordata con Gambini.
Più a Sud, è Osimo a raccogliere la palla del ballottaggio.
La grande battaglia è tra Dino
Latini, già consigliere regiona-
le, maestro indiscusso delle liste civiche, e Simone Pugnaloni, candidato del centrosinistra.
Latini torna alle urne con una
percentuale del 44,95%: è sostenuto da Su La Testa, Osimo Democratica, Patto sociale per
Osimo, OsimoTiamo, Forza
Osimo, Centrodestra osimano,
Liberi e Forti. Pugnaloni, al primo turno, ha raccolto il 29,37%
dei consensi, ed è sostenuto da
Il Partito democratico
punta a fare il pieno alle
urne soprattutto dove la
sfida è tra Seri e Omiccioli
LE CIFRE
Ancona
Pd e varie liste civiche. Nei giorni scorsi, ha stretto un accordo
con “L’Altra Osimo con la sinistra”, che ha ottenuto al primo
turno il 4%. I Grillini, con il loro
18,67%, hanno deciso di lasciare libertà di voto. Infine, a Potenza Picena, pronti alla resa
dei conti, sono il consigliere regionale di Fratelli D’Italia,
Francesco Acquaroli, oggi appoggiato da varie liste civiche di
centrodestra, e che al primo
turno ha raggiunto quota
46,05%, e Fausto Cavalieri, candidato del centrosinistra, che
ha invece il 36,70% dei consensi.
“I primi dati sono positivi.
Si tratta di una sfida complessa che è indispensabile
affrontare con il massimo
dell'impegno di tutti i soggetti coinvolti”. Così il ministro del Lavoro, Giuliano
Poletti, commenta lo stato
di avanzamento del programma Garanzia Giovani
che ad oggi ha totalizzato
67.751 registrazioni. Un
ruolo decisivo spetta, però,
“al sistema imprenditoriale; alle imprese, che sono il
vero motore dello sviluppo”, dice. Le imprese dunque, per Poletti, devono ora
“assumersi la responsabilità verso una delle maggiori
emergenze del momento,
quella della disoccupazione
giovanile, che rischia di
mettere una pesante ipoteca sulla crescita futura del
Paese”. E per promuovere
un coinvolgimento attivo
delle imprese il ministero
del Lavoro ha intrapreso
una serie di iniziative specifiche, a partire dalla firma
di protocolli di collaborazione con le loro associazioni
di rappresentanza e dalla
realizzazione, sul portale
nazionale, di un'area dove
le imprese possono “aderire” al Piano e “pubblicare”
le opportunità che intendono offrire ai giovani. “Insomma - conclude nel corso
di una intervista ad Aran informa- il nostro invito alle
imprese è a fare la loro parte. Ad investire nel futuro
dei giovani. Il futuro del Paese”.
© RIPRODUZIONERISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
margine della cerimonia del 2
Giugno al sacrario di
Redipuglia -. Ricordo ad
esempio che la copertura del
decreto Irpef, per quanto
riguarda la quota che
dovrebbe rientrare dall’Iva è
più bassa di quella che è stata
ipottizzata dal Def”.
Il vicesegretario Serracchiani
ha anche detto di attendere
“con molta fiducia
l’iniziativa di Mario Draghi, per
capire se riusciamo ad
invertire la rotta e ad avere
una banca centrale europea
che non faccia solo vigilanza,
ma - ha concluso l’esponente
del Pd - che detti linee di
indirizzo anche alla politica
economica europea”.
Debora Serracchiani, la vicesegretaria nazionale del Pd, che sarà
nelle Marche a sostegno dei candidati del centrosinistra
gnata da tempo: il Comune infatti da dieci anni è stato guidato dalla giunta Aguzzi ma, in
questa tornata elettorale, il centrodestra si è presentato spaccato e oggi lascia libertà di voto
con l'ex assessore Del Vecchio
che invita a non disertare e urne. Anche ad Urbino, la partita
che si gioca è di spessore. In
campo, ci sono Maricla Muci,
candidata del centrosinistra,
“Garanzia
Giovani
Avanti così”
2014
6|8 giugno
Per info dettagliate sul programma dei
giochi e sulle gare www.aimyg2014.com
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GRUPPO FRITTELLI MARITIME SPA
8 nazioni, 1000 atleti, 3 giorni di sport
e di festa per la prima volta ad Ancona.
MACROREGIONE ADRIATICO IONICA
M
Le Marche ci credono.
6 Martedì 3 Giugno 2014
Online
www.corriereadriatico.it
CULTURA e SPETTACOLI
Sferisterio, Rof e il melodramma
Sarà una stagione all’insegna delle donne e piena di appuntamenti memorabili
Reazioni e legami
più o meno chimici
tra teatro e scienza
I DUE GRANDI
CARTELLONI
UNICAM
FABIO BRISIGHELLI
Camerino
Ancona
Visto che le stagioni liriche
estive si avvicinano, vogliamo
riepilogare " in itinere" cosa ci
attende dalle nostre parti in tema di appuntamenti col melodramma nelle due stagioni di
riferimento dello Sferisterio e
del Rof? Procediamo con ordine: è come di consueto il Macerata Opera Festival a cominciare per primo nel mese di luglio, per un arco temporale peraltro compreso appunto tra il
18 di luglio e il 10 di agosto.
Proprio in questa data prende
il via il Festival rossiniano, che
va avanti sino al 22 del mese.
La stagione 2014 coincide per
il contenitore maceratese "en
plein ciel" con una ricorrenza
importante: le nozze d'oro con
la lirica all'aperto. E' infatti
questa la stagione n.50, che fa
data senza soluzione di continuità dal 1967, con un antico illustre precedente di riporto,
allorquando nell'arena fino ad
allora solo sportiva si allestì
per la prima volta il melodramma negli anni 1921 e
1922. E' un universo largamente femminile a contrassegnare sul palcoscenico l'atteso
anniversario: in questo Francesco Micheli, al terzo anno di
direzione artistica, è stato anche più tempestivo del Presidente del Consiglio Renzi, su
una similare lunghezza d'onda nelle sue scelte politiche, fino alle recenti Europee. "L'
opera è donna" è il titolo della
performance alle porte, non
solo o tanto per le proposte lirico-musicali del grande re-
Il direttore d’orchestra Speranza Scappucci sarà allo Sferisterio di Macerata
pertorio, incentrate su "Aida",
"Tosca" e "La traviata", ma
per il fatto che sul podio orchestrale delle tre opere son stati
invitati, nell'ordine, tre direttori orchestrali al femminile,
rispondenti ai nomi dell'inglese Julia Jones, della coreana
Eun Sun Kim e dell'italiana
Speranza Scappucci. Questo il
"must" di stagione, che rinvia
poi a compagnie di canto di sicuro interesse, sulle quali torneremo diffusamente in segui-
Per l’Arena tre direttori
orchestrali al femminile
Julia Jones, Eun Sun Kim
e Speranza Scappucci
to.
Il cartellone del Rossini
Opera Festival (10/ 22 agosto)
ci accende già sulla carta "a
egregie cose". Sapete perché?
Perché i tre titoli operistici che
lo corredano offrono stimoli a
vario titolo molto interessanti
(per non parlare del consueto,
ricco corredo di appuntamenti e concerti strumentali e vocali a latere), a cominciare
dall'opera di apertura, "Armida", riproposta in nuova produzione all'Adriatica Arena
(dopo la 'prima' del 1993) con
la regia di Luca Ronconi; a cui
segue dappresso quel "Barbiere di Siviglia"che rappresenta
l' "ubi consistam" per antonomasia della produzione del no-
stro Gioachino e che nell'occasione viene realizzato in forma semiscenica al Teatro Rossini a cura dell'Accademia di
Belle Arti di Urbino. Quindi,
per la prima volta sul palcoscenico del Festival (e dunque
molto atteso) l'"Aureliano in
Palmira", con la regia di Mario
Martone (sempre al "Rossini"). Un'emozione amplificata
per chi scrive, che la sera del
12 agosto potrà idealmente
collegarsi a una precedente,
lontana apertura con la stessa
opera, storica e ormai mitica
al contempo: quella del vecchio Teatro delle Muse. Correva l'anno del Signore 1827, ed
era il 28 di aprile.
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Grande successo alla Sala della
Muta per lo spettacolo promosso
da Unicam "Reazioni teatrali.
Legami più o meno chimici tra
Teatro e Scienza". Una platea
gremita ha seguito con interesse
e coinvolgimento l'affascinante
viaggio nelle relazioni tra scienza
e teatro attraverso letture
drammatizzate. Protagonisti gli
studenti Unicam della
Compagnia Teatrale
Universitaria La Muta ed i
ragazzi di Etra - Accademia delle
Arti Sceniche e Visive. Ospite
d'eccezione è stato il Pro Rettore
Vicario di Unicam prof. Claudio
Pettinari, nonché docente di
Chimica, che ha illustrato quanto
siano presenti le scienze nei più
famosi testi letterari,
introducendo le diverse
drammatizzazioni e balletti. Il
dialogo tra i due scienziati e
premi Nobel Heisenberg e Bohr,
un brano tratto da "Arsenico e
vecchi merletti", Arthur Conan
Doyle ed il suo Sherlock Holmes,
le Affinità Elettive, solo per
citarne alcuni, hanno condotto
gli spettatori alla scoperta di
scienze quali la chimica, la fisica,
la matematica, di quanto queste
siano presenti in letteratura e di
quanto sia coinvolgente il teatro
scientifico. Da sottolineare che la
Compagnia Teatrale
Universitaria La Muta è nata per
volontà degli stessi studenti
Unicam che hanno partecipato
ad un corso Planet sulla
recitazione ed, entusiasti
dell'esperienza, hanno deciso di
proseguire ed impegnarsi in
maniera costante in questa
attività.
Alcuni palazzi antichi del centro
storico di Jesi (Palazzo della Signoria, Palazzo Colocci, Palazzo
Baldeschi Balleani) sono stati
"teatro" nei giorni scorsi di un'
iniziativa originale e stimolante:
il Festival dell'Opera da Camera,
promosso dalla locale Fondazione "Alessandro Lanari"per il tramite del suo poliedrico direttore
artistico e organizzativo Gianni
Gualdoni, ben nota e apprezzata
figura di organizzatore teatrale
oltreché di regista, ricercatore e
scrittore. (In quest'ultima veste,
la fatica sua più recente è un bel
μ Nella
volume sulla "Storia della tradizione teatrale musicale a Jesi"Quaderni del Consiglio regionale della Marche -). Gli appuntamenti hanno riguardato testi di
compositori che a vario titolo
hanno fatto la storia dell'opera,
da Monteverdi a Mozart, passando per Jommelli, Gluck e Telemann, e includendo finanche
quel Giuseppe Balducci musicista jesino (siamo già in pieno Ottocento) autore di uno "Scherzo"
comico in un atto destinato a un
onomastico nobiliare che riproposto in prima italiana in epoca
moderna l'altra domenica a Palazzo della Signoria (è in replica
l'8 di giugno a Maiolati Spontini)
ha suscitato un'immediata adesione da parte del pubblico presente. La conclusione del ciclo
propositivo è stata affidata ieri
l'altro a una selezione in forma
di concerto dell'opera "La clemenza di Tito " di Mozart, appunto, l'ultima opera sua 'seria'
composta e rappresentata a Praga agli inizi di settembre del
1791, tre mesi prima della prematura scomparsa. La finalità di
questo lavoro, che ripropone un
po' la convenzionalità settecentesca del dramma del genere era
com'è noto di natura encomiastica e celebrativa. Nell'esecuzione
Il logo della manifestazione
Fuoriclasse
Un successo
annunciato
LA MANIFESTAZIONE
Fano
Una vera e propria festa per
tutti, studenti, insegnanti,
organizzatori genitori e pubblico di sostenitori che ha
gremito il Teatro della Fortuna per la chiusura di Fuoriclasse, 14^ edizione del Festival del Teatro della Scuola organizzato da Fondazione Teatro della Fortuna e
Associazione
TeatroLinguaggi con la collaborazione dell'Assessorato ai Servizi Educativi del Comune di
Fano - Labter "La Città dei
Bambini" - Cremi.
Al termine delle ultime
tre esibizioni, Giovanni Orciani, vice presidente della
Fondazione Teatro della
Fortuna, e Fabrizio Bartolucci, ideatore e coordinatore artistico del festival, hanno consegnato gli attestati
di partecipazione a studenti,
allievi, insegnanti e operato-
Uno spettacolo andato in scena
ri.
per brani scelti a Palazzo Baldeschi, alcune di quelle arie sono
state interpretate con lodevole
impegno da giovani cantanti specializzati nel repertorio, accompagnati al pianoforte da Pamela
Lucciarini: Anna Zanotti e Francesca Righetti quali soprani; Elena Solari e Agnese Potgornik
quali mezzosoprani e il tenore
Matteo Goffi. Seduti nel salone-salotto, noi del pubblico avevamo l'impressione di assistere
allo spettacolo all'interno di una
dimora gentilizia, come alle origini del melodramma.
f.b.
Fuoriclasse si conferma
una delle manifestazioni teatrali dedicate alla scuola tra
le più seguite.
Per Giovanni Orciani
"aprire il Teatro alla città,
immergerci
totalmente
bambini e ragazzi, farglielo
vivere, farli sentire protagonisti, fargli capire che il Teatro è uno strumento con il
quale possono capire se stessi, gli altri, la civiltà presente
e quella passata oltre a comprendere meglio il loro futuro. Questa è la vera missione, per una società migliore,
per il bene ed il progresso
dell'umanità".
Una panoramica dell'intera manifestazione nelle fotografie dei nove spettacoli
di Fuoriclasse firmate dallo
studio Amati & Bacciardi di
Pesaro, fotografi incaricati
del Teatro della Fortuna.
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Il Festival dell’Opera da Camera nei palazzi di Jesi
Jesi
μ Studenti in scena
finalissima di Civitavecchia conquista il podio più alto. Ottimi piazzamenti anche per altri istituti marchigiani
E’ il Liceo Classico Nolfi di Fano il vincitore di High School Game 2014
Fano
·
E' il Liceo Classico Nolfi di Fano l'istituto scolastico più preparato d'Italia, il vincitore di
High School Game 2014.
Il concorso didattico nazionale, promosso tra centinaia di
Scuole Superiori in Italia, ha
espresso i campioni, i ragazzi
della 3^C, che hanno sfidato a
bordo della Cruise Roma della
Grimaldi Lines ancorata nel
porto di Civitavecchia gli altri
studenti in arrivo da tutta Italia, ed ora potranno godersi
una crociera a Barcellona.
Gli studenti del Liceo Classico Nolfi di Fano che hanno vinto
L'Istituto avrà l’opportunità di
utilizzare il sistema Ars Power.
“Non credevamo di arrivare
fin qui e addirittura di vincere
questa edizione di High School
Game – hanno detto emozionatissimi i quattro ragazzi fanesi
Giulia Falcioni, Dalila Mentuccia, Marco Tiberi e Lara Mencarini - è stata un’esperienza
fantastica che ci ha permesso
di condividere le esperienze
scolastiche con altri ragazzi di
tutta Italia”. Ai nostri campioni, oltre al viaggio d'istruzione
in Spagna, vanno borse di formazione di Your Trainers
Group, borse di studio per
l'Università Telematica UniNettuno e accessi al Science
Centre di Città della Scienza.
Ottimi piazzamenti anche
per gli altri Istituti Scolastici
marchigiani ammessi alla finalissima in rappresentanza delle provincie: 7˚ posto per il Liceo Rinaldini di Ancona, 8˚ il
Liceo Leopardi di Macerata,
10˚ l'Itcg Corridoni di Civitanova Marche che è risultato il miglior Istituto Tecnico Commerciale d'Italia. Tra i magnifici 30
anche il Carducci Galilei di Fermo e l'Umberto I di Ascoli Pice-
no. Commenti molto lusinghieri arrivano dalla Peaktime, società produttrice del format
nelle Marche: "I risultati ottenuti dalle Scuole della nostra
regione gratificano l'impegno
profuso nella diffusione del
progetto - così si è espresso Stefano Rotelli - annunciando che
è pronta l'edizione 2015".
La sfida finale è stata ricca
di suspance ed emozioni grazie
all’ottima conduzione di Alessandro Greco, Antonella Salvucci e del nostro Alvin Crescini.
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Martedì 3 Giugno 2014
FANO
T: 0721 31633
E: [email protected]
III
F: 0721 67984
I residenti di Sassonia Tre contro il degrado davanti alla spiaggia libera in viale Ruggeri. Problemi anche per la raccolta dei rifiuti
L’area di sosta dei camper si trasforma in campeggio: proteste
IL BIVACCO
Fano
I residenti di Sassonia Tre richiamano l'attenzione dell'amministrazione sul comportamento
scorretto di alcuni camperisti
che frequentano l'area di sosta
di viale Ruggeri che bivaccano
senza tener conto che un parcheggio non è un campeggio.
Purtroppo il problema si ripete
tutti gli anni. Non è in fatti raro
che godendo della invidiabile posizione dell'area che si trova di
fronte al mare, al cospetto di
una spiaggia libera, non molto
lontano dal centro storico, gli
amanti del plein air, tirino fuori
sedie e tavolini, stendano i panni
ad asciugare, cuociano del cibo,
addirittura nei giorni scorsi - ha
notato una residente - una cam-
perista ha estratto un tavolo e vi
ha messo un vaso di fiori sopra.
Un pensiero gentile, ma al di
fuori di ogni regolamento. I problemi aumentano quando si tratta della raccolta dei rifiuti. Mentre tutti gli abitanti della zona sono costretti ad osservare le direttive di Aset per liberarsi dei rifiuti organici che vengono raccolti
per due volte in una settimana, i
camperisti espongono i loro ri-
fiuti a volontà, senza osservare
né i giorni del calendario né gli
orari prescritti, quindi in zona i
rifiuti nel margine della strada
non mancano mai. E sono rifiuti
contenuti in sacchetti di plastica, facilmente lacerabili, se un
animale è in cerca di cibo, non riposti nei bidoncini a chiusura ermetica distribuiti dall'azienda
che ovviamente non sono in possesso di chi viene da fuori. Anco-
ra in questi giorni i margini delle
carreggiate sono invasi dalle erbacce. Uno spettacolo indecoroso per una zona turistica. Alla
voce dei residenti si unisce quel-
Uno spettacolo indecoroso
per una zona che fa
del turismo il proprio
punto di maggior forza
la dei campeggiatori che vedono
di buon grado le aree sosta camper nell'immediata periferia della città, ma non in riva al mare,
per evitare che comportamenti
poco rispettosi minino l'aspetto
della città turistica. Nella loro riserva, ovviamente c'è anche un
collegamento ad una concorrenza irregolare che potrebbe danneggiare la categoria.
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Vongolare, ripresa in un mare di problemi
Ritorno all’attività dopo quattro mesi di fermo. Giardini: “Dati sulla qualità dell’acqua per niente chiari”
TEMPI DURI
PER LA PESCA
MASSIMO FOGHETTI
Fano
Hanno ripreso il mare ieri mattina dopo un fermo che è durato quattro mesi, suddivisi in due
di fermo biologico e due di fermo volontario, i vongolari fanesi per permettere una migliore
riproduzione del prodotto, dopo l'effettuazione di diverse
campionature finchè non è risultato che le vongole avessero
raggiunto la misura prescritta
dalle norme.
Era ancora notte, quando le 61
imbarcazione che praticano
questo genere di pesca hanno
lasciato la banchina, non senza
inconvenienti dato l'interramento della imboccatura del
porto, dove una vongolara si è
addirittura incagliata. Ma non è
solo questo, il problema che affligge la categoria. Da tempo ormai si nota una particolare difficoltà delle vongole di giungere
a maturazione a causa dei cambiamenti subiti dal substrato geologico e dalla qualità delle acque.
"Siamo fortemente preoccupati" ha dichiarato il portavoce
della categoria Tonino Giardi-
ni. "I dati che ci arrivano sulla
qualità delle acque, non sono
così chiari e trasparenti come ci
vorrebbero far credere. Non
per nulla le condizioni ambientali che favoriscono la vita delle
vongole e la loro riproduzione,
costituiscono la cartina da tornasole dello stato di salute del
nostro mare. E non sono i vongolari che inquinano le acque,
purtroppo sono i fiumi e i torrenti che scaricano a mare tutto
ciò che dall'entroterra o in prossimità della costa viene riversato nel loro letto. Il fatto che gli
elementi inquinanti si disperdano poi in una larga superficie,
non salva le acque dal deterioramento della loro qualità, a prescindere da quanto attesta la
bandiera blu".
I vongolari, quindi, anche nell'
interesse di tutti gli altri cittadini sono i primi difensori dell'
ambiente marino, perché da esso dipende lo sviluppo della loro attività lavorativa. Una attività che si è andata via via impoverendo rispetto i tempi d'oro
di alcuni decenni fa a questa
parte, quando i banchi di vongole proliferavano spontaneamente e c'era prodotto per tutti. Oggi anche se la quantità massima
prelevabile a ogni battuta di pesca è di sei quintali, ciascuna imbarcazione si autolimita a prelevarne non più di 3 quintali e
mezzo. I consumatori comunque sono sempre garantiti, perché le vongole una volta sottoposte a cottura, eliminano ogni
Ulteriori disagi
con gli scarichi
dei torrenti
LA SITUAZIONE
Fano
Sessantuno imbarcazioni fanesi ieri notte hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di stop
problema di carattere sanitario.
Altro problema è costituito
dalle norme comunitarie troppo restrittive rispetto alle necessità di pesca. Ad esempio, proibiscono il prelevamento entro
tre miglia dalla costa, quando in
questo tratta di mare si concentra l' 80 per cento del prodotto;
impongono che la taglia minima delle vongole da pescare sia
di 25 millimetri, quando le vongole iniziano a riprodursi a
18-19 millimetri. Questo purtroppo pone a forte rischio di
L’amarezza di Serena Romiti. Un’altra location a Ponte Sasso
“Altro che spazi riservati ai cani
La spiaggia è lasciata all’abbandono”
LA PROTESTA
Fano
E' lo spazio dove trascorrere
momenti piacevoli e divertenti, insieme al proprio amico a
quattro zampe. Peccato però
che Animalido, la spiaggia adibita all'ingresso dei cani, agli
occhi dei frequentatori sia trascurata e non garantisca i necessari servizi. "La spiaggia è
lasciata all'abbandono - afferma Serena Romiti del gruppo
K9, i cani di Protezione Civile
che effettuano salvataggi in
mare - Lo scorso anno eravamo stati felici di sapere che era
stato assegnato l'appalto per la
sistemazione, che avrebbe dovuto fare trovare uno spazio
adeguato a chi porta il suo animale ed invece tutto è rimasto
com'era e non abbiamo visto
nessun cambiamento e nemmeno miglioramento".
Animalido in pessime condizioni, si susseguono le proteste
Anzi, forse la situazione è peggiorata, dal momento che è
stato chiuso il sottopasso della
zona di Gimarra dal quale accedere direttamente alla spiaggia. "Ogni volta si deve passare
dall'Arzilla e percorrere tutto
il tratto, sia con i cani che con
le attrezzature: una cosa che
crea forti disagi - prosegue Romiti - Poi i problemi sono tanti,
perché la sabbia è sporca,
sanzioni penali i vongolari che
se trasgrediscono la norma,
debbono pagare multe che vanno da 4.000 a 12.000 euro, oltre al ritiro della licenza. La
classificazione inoltre sempre
più ampia delle zone di pesca,
come fascia B, impone che le
vongole sia sottoposte a stabulazione, il che riduce notevolmente i giorni di vita commerciale del prodotto con ulteriori
difficoltà di collocazione dello
stesso sul mercato. Stabulare significa porre le vongole sotto
stress e perdere più della metà
manca acqua per lavare i cani
e farli bere, non è affatto attrezzata dato che non ci sono
ombrelloni né ganci. Pensare
che lo scorso anno ha ricevuto
un premio ma non è sicuramente all'altezza".
L'unica caratteristica che
distingue Animalido, oltre ai
cartelli posti sia a nord che a
sud degli ingressi, è una recinzione che ne delimita il perimetro, ma anche questa secondo i frequentatori andrebbe rimessa a nuovo. Il pericolo è
quindi che nascano nuove
strutture, ben tenute, che richiamino gli appassionati di
animali, come potrebbe già
stare per succedere.
"Abbiamo saputo di un'altra spiaggia che accetta gli animali a Ponte Sasso - conclude
Serena Romiti - ed è veramente attrezzata con ombrelloni e
tutto il necessario per una giornata al mare". In vista dell'estate i cani K9 stanno per iniziare
con la loro attività: oggi infatti
si incontreranno con le autorità della Capitaneria di Porto
per definire i prossimi interventi a tutela della sicurezza
della balneazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
del tempo in cui essi dalla data
del prelevamento sono commerciabili. Fino ad oggi le vongole si potevano vendere senza
che fossero sottoposte al processo di stabulazione. D'ora un
avanti questo non sarà più possibile. Se la stabulazione depura maggiormente le vongole, la
loro immersione in acqua salata, in condizioni diverse dall'ambiente in cui erano abituate a vivere, in temperature diversa riduce la vita del prodotto al punto che il mercato lo rifiuta.
© RIPRODUZIONERISERVATA
Per la vita delle vongole e per la
loro riproduzione sono
deprecabili gli scarichi del
torrente Genica di Pesaro, di
Fosso Sejore, dell'Arzilla. Il che
preclude ampie zone di pesca
agli operatori del comparto
danneggiati anche dalla norma
che consente al consumatore di
mangiare le vongole crude, il che
ovviamente tende a
salvaguardare la salute dei
cittadini. Ma generalmente,
come tra l'altro è scritto sugli
involucri, il prodotto va
consumato cotto, così da
distruggere ogni elemento
inquinante eventualmente
presente, offrendo tutte le
caratteristiche della sicurezza.
Sono norme che si scontrano con
le condizioni di pesca e il modo
con il quale le vongole vengono
immesse sul mercato. Tra l'altro
le sabbie stanno scomparendo, i
fanghi avanzano sempre di più
verso la battigia, a causa della
ridotta portata dei fiumi e delle
dighe costruite a monte, questo
riduce ancora di più l'ambiente in
cui vivono le vongole, un tempo
numerose, oggi assai scarse.
Vela, la prima edizione del trofeo
Debutto con il sole
per la Fishhouse Cup
LA SFIDA
Fano
E' stato un grande debutto
quello di ieri per la prima edizione del trofeo Fishhouse
Cup, una regata costiera della città di Fano che ha inaugurato la stagione estiva.
L'organizzazione era affidata all'associazione sportiva
Controvento e Controcorrente insieme allo Yacht Club e
al Marina dei Cesari, con il
patrocinio della Federazione
Italiana Vela.
La gara è partita dal porto turistico Marina dei Cesari per
solcare le acque dell'Adriatico e tanti sono stati i partecipanti, ma nutrito è stato anche il pubblico che dai moli,
dal lungomare e dalle spiagge ha potuto ammirare le
barche attraversare il mare e
fluttuare tra le onde. Pronti
ad una nuova sfida gli equipaggi, uniti dalla comune
passione per il mare, che
hanno per fortuna fatto i conti con un mare mite e con
una giornata decisamente
adatta a stare all'aria aperta.
Quella di ieri è stata comunque una festa baciata dal sole, tanto che a trarne beneficio sono state le concessioni
balneari e le attività in zona
mare. In tanti infatti hanno
potuto godersi il primo giorno di mare e i più temerari
anche il primo bagno di stagione. Il prossimo impegno
dell'associazione Controvento & Controcorrente, presieduta da Giovanni Pierini, sarà dal 6 al 9 giugno in due regate: una con la sezione velica della Marina Militare di
Ancona, l'altra a Porto Recanati presso il Circolo della
Vela.
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IV Martedì 3 Giugno 2014
Online
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FANO •VALCESANO
Seri-Omiccioli, aria di derby
Gli ambientalisti e il nodo del Demanio
Domani sera il confronto tra i due contendenti su Aset e ospedale
ELEZIONI
2014
Fano
Conto alla rovescia in vista del
ballottaggio, altri incontri e
confronti con importanti appuntamenti a caratterizzare
l’ultima fase della campagna
elettorale.
Sui due temi più dibattuti in
questa campagna elettorale, la
gestione dell'Aset e il progetto
dell'ospedale unico tra Pesaro
e Fano, il candidato sindaco di
Fano 5 stelle Hadar Omiccioli
ha invitato il suo avversario
Massimo Seri all'incontro pubblico che si terrà domani con
inizio alle 21 nella sala del Pino
bar.
Moderatore super partes sarà
il giornalista del Corriere
Adriatico Lorenzo Furlani,
che da anni ha approfondito
entrambe le tematiche. L'incontro vorrà sviscerare tutte le
dinamiche che fino ad oggi
hanno portato a discutere di
ospedale unico e di gestione
pubblica di Aset. Un percorso
documentato dove Hadar
Omiccioli e Massimo Seri potranno dare la loro visione futura; un dibattito a cui tutta la cittadinanza è invitata, nello spirito della trasparenza, partecipazione e informazione. Fano 5
stelle si augura che la seggiola
riservata a Massimo Seri non
rimanga vuota.
Il movimento intende trasformare l'Aset, ora costituita
in una società per azioni, in
Massimo Seri
Hadar Omiccioli
azienda speciale che con le sue
caratteristiche si differenzia
per una maggior partecipazione da parte dei cittadini e delle
loro associazioni e trasparenza.
Sull'ospedale vi è una più
netta contrarietà all'ospedale
unico tra Pesaro e Fano da parte di 5 stelle, mentre le parti, viste le incertezze che ancora incombono sull'esecuzione del
progetto, si avvicinano per
quanto si riferisce alla difesa
dell'ospedale Santa Croce, condivisa anche dalla coalizione
Fare Città.
Ma in che modo e in quali
termini costituirà ugualmente
motivo di dibattito. Omiccioli
accusa Seri di essere ingabbia-
Incontro pubblico
organizzato dai grillini
per mettere a fuoco
le due questioni chiave
to dal Partito Democratico e di
aver adottato la formula della
sottomissione di Fano ai diktat
del Comune di Pesaro e della
Provincia, proprio attraverso
la privatizzazione di Aset e la
creazione dell'ospedale unico.
In alternativa propone un
altro modello di sviluppo:
"azioni mirate e intelligenti
che si basano su un principio
cardine,
turismo+cultura+ambiente =
lavoro. In concreto il turismo a
Fano dovrà essere completamente riorganizzato proponendo quattro eventi principali che diano un'identità alla città e possano coprire i 365 giorni di un anno. Carnevale, Fano
dei Cesari, Fano Città dei Bambini, Fano città del Brodetto saranno i quattro capisaldi su cui
organizzare e promuovere, anche su piattaforma completamente
aggiornata
di
web-marketing, la nostra città.
Con percorsi e pacchetti mirati. In questo percorso - conclude Hadar Omiccioli - va inserita anche la componente culturale con la valorizzazione delle
bellezze architettoniche e storiche della città, che si interseca
perfettamente con i quattro
eventi sopradescritti.
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Collaborazione con i Comuni della Vallata
banche, fondazioni e università
al fine di promuovere una
riqualificazione edilizia, sia degli
stabili pubblici che privati,
basandosi sia sul risparmio
energetico che sull'utilizzo di
fonti di energia rinnovabili. Con
che soldi? Con quelli meglio
indirizzati del bilancio
comunale e con i finanzamenti
europei che, Fano 5 stelle
cercherà di attingere in modo
più incisivo ed efficace,
cercando la collaborazione dei
Comuni della Vallata del
Metauro (con Fano città
capofila) e della regione
MacroAdriatica.
San Costanzo, il candidato sindaco contesta la politica urlata di Pedinelli
In un bar pizzeria
IL PIANO
Fano
Fano secondo il programma di
Omiccioli, aderirà al cosiddetto
"Patto dei sindaci" dove il
Comune farà da capofila per
mettere in sinergia imprese,
In tanti ieri pomeriggio alla festa del parco
Un sogno tutto da inseguire
In tanti alla festa del parco
L’OBIETTIVO
Fano
Quest'anno la festa del parco,
organizzata come sempre da
un comitato presieduto dall'
associazione Bartolagi da Fano, in collaborazione con una
nutrita serie di gruppi ambientalisti, ha assunto un rilievo particolare: capitando nel
bel mezzo delle fasi decisive
per l'elezione del nuovo sindaco di Fano, è stato oggetto di
precisi impegni da parte dei
candidati. Massimo Seri si è
impegnato a istituire in Comune una task force, con l'incarico di trasformare in realtà
l'idea di parco delineata dalla
progettazione partecipata a
cui hanno lavorato le associazioni cittadine, purtroppo senza che fossero in passato coinvolti gli uffici comunali che
Il classico appuntamento
nel momento chiave
con tante difficoltà
ancora da superare
poi materialmente dovrebbero dar forma a questa idea. Seri tuttavia non si nasconde le
difficoltà che si frappongono
tra il sogno del parco e la sua
realizzazione, prima fra tutte
il fatto che la proprietà dell'
area è in gran parte del Demanio e che il Comune fino ad oggi non ha saputo né voluto acquisirla. Difficolta superabile
grazie anche alle buone relazioni con il Governo centrale
dei partiti che compongono la
coalizione di centro sinistra
Fare città. In quest'idea di
Parco non può ovviamente
avere spazio la strada attualmente prevista dal Piano Regolatore Generale, quella denominata "ammazzaparco" in
quanto non solo sottrarrebbe
il sedime dove verrebbe realizzata, ma determinerebbe anche una serie di effetti collaterali incompatibili con la vocazione del verde pubblico: rumore, pericolo, inquinamento e frammentazione dell'
area. Per il resto la splendida
giornata ha fatto divertire
bambini e famiglie.
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Vela, consegnati gli attestati di presenza
Stefanelli deluso: “Io mi fermo qui” Friggitrice
ELEZIONI 2014
San Costanzo
"Io mi fermo qui". E' deluso per
l'esito elettorale Michele Stefanelli, candidato sindaco della lista "La tua voce per cambiare",
ed è pronto a lasciare. "Non abbiamo vinto purtroppo, non
riusciremo a far sì che il nostro
programma diventi realtà eppure era tutto basato sul sociale, sul rilancio dell'economia.
Eravamo anche disposti a devolvere parte del nostro stipen-
dio in un fondo di solidarietà
per i cittadini bisognosi. Non
siamo contenti del risultato,
ringrazio comunque le 730 persone che ci hanno dato fiducia,
il gruppo che in questi mesi ha
lavorato con me mettendoci la
faccia per il bene del paese e tirare fuori San Costanzo dalle
paludi. Forse abbiamo sbagliato qualcosa ma l'effetto Renzi si
è sentito anche a San Costanzo". Critico nei confronti della
lista guidata dal rieletto sindaco Pedinelli. "Sono orgoglioso
di aver utilizzato un linguaggio
in campagna elettorale democratico e pacato. Questo non si
può dire per la compagine della
Pedinelli, che non ha perso occasione per offendermi usando
battute infelici e fuori luogo.
Questa è la politica che i sancostanzesi vogliono? Andate pure
avanti così ma non vi lamentate
se poi le strade rimarranno così
o nulla si farà per i giovani, io
mi fermo qui. Ha vinto la politica urlata e non delle idee, del
panino con la porchetta, dei lavori dell'ultimo minuto".
gliorare l'offerta turistica. Fin
da giovanissimo, visitando comuni come Mondavio e Corinaldo, sognavo di poter un
giorno lavorare per far diventare Pergola bella come questi
paesi. In questi anni abbiamo
fatto tantissimo per la nostra
città e i risultati sono evidenti.
Vogliamo proseguire su questa strada. In un periodo di grave crisi economica, investire
nel turismo e nella cultura è
importantissimo. Programmi
turistici come questo aiutano a
crescere".
E nei prossimi giorni Baldelli sarà in Germania e Francia, per continuare a promuovere Pergola, i suoi prodotti tipici e i suoi gioielli come i
Bronzi dorati.
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Pergola, promozione a tutto campo
Pergola
Non perde tempo il sindaco
Francesco Baldelli che, appena rieletto, si è subito messo al
lavoro per continuare a promuovere la città e le sue bellezze. L'amministrazione pergolese, con quelle di Corinaldo e
Mondavio, è protagonista del
progetto "Vivi l'Evento". Insieme per valorizzare il territorio. L'idea nasce dalla volontà
di promuovere le aree rurali
ed i piccoli borghi marchigiani
partendo dalle loro peculiarità. Tre realtà del territorio unite per proporre un percorso
turistico alternativo o complementare alle tradizionali e consolidate mete di viaggio.
Baldelli con Knittel
Cuore del progetto, finanziato dal Gal Flaminia Cesano,
sarà un nuovo portale web,
con l'obiettivo di dare informazioni utili al turista. "E' fondamentale collaborare con le amministrazioni vicine per mi-
IL GUASTO
Fano
Brutto inizio di stagione estiva per un bar pizzeria fanese. Fiamme e scintille dalla
friggitrice hanno finito con il
richiedere l'intervento dei vigili del fuoco per sistemare
le cose.
Ieri nel tardo pomeriggio
quando si apprestava ad accogliere i clienti della giornata festiva, è scoppiato un incendio al bar pizzeria 110 &
Lode a Sant'Orso di Fano in
via Galilei.
La friggitrice, probabilmente per un corto circuito, ha
preso fuoco provocando danni al locale cucina. Sono subito intervenuti i vigili del fuoco di Fano che sono riusciti a
domare le fiamme in tempo
e a mettere in sicurezza il
luogo prima che le stesse divampassero in altre stanze
del locale. Solo la cucina ha
subito danni mentre la zona
bar è rimasta inviolata e nessuno è rimasto ferito.
Sospiro di sollievo a metà
dunque per i gestori del locale che per qualche giorno
non potranno utilizzare il locale cucina, gli stessi vigili
hanno dichiarato la stanza
inagibile, tuttavia non ci sono problemi per l'angolo bar
e tutti i servizi connessi allo
stesso.
Dialogo con Mondavio e Corinaldo, altri incontri in Francia e Germania
IL TURISMO
danneggia
la cucina
I ragazzi che hanno partecipatico a Marotta al progetto didattico
Festa del mare a Marotta
Cento ragazzi protagonisti
IL PROGETTO
Marotta
Si è concluso il progetto didattico nazione "Vela Scuola - Il
Mare Arriva in Aula", promosso dalla Federazione Italiana Vela, in collaborazione
con il ministero della pubblica istruzione. Il Vela club Marotta ha ospitato la Festa del
Mare alla quale hanno partecipato ben 112 ragazzi delle
scuole primarie di Marotta e
Mondolfo, insegnanti e genitori. Sono stati impegnati in
diverse attività tra cui l'uscita
in mare. Con la festa è terminato in progetto didattico di
60 ore tenuto dall'allenatore
Giacomo De Carolis con l'aiuto del direttore sportivo Enrico Borghi.
Un importante passo del
club per far conoscere la vela,
il mare e le varie attività ai più
piccoli. Durante la festa sono
stati mostrati video dei corsi
di vela, effettuate prove a terra e in mare, giochi di gruppo
con tema il mare e la vela.
Infine sono stati consegnati gli attestati di frequenza, la
tessera della Federazione Italiana Vela e un gadget del Vela Club Marotta.
“Ringraziamo tutti gli
alunni e gli insegnati - sottolinea il direttore sportivo Enrico Borghi - per aver partecipato a questo importante progetto e alla Festa del Mare, ed
anche i soci e i collaboratori
che si sono resi disponibili
per la riuscita di questa gran
bella giornata".
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Martedì 3 Giugno 2014
Online
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13
SPORT
Canil: “Comunque grazie Matelica”
Dopo la fine del sogno, il presidente dice: “Resta una stagione storica e forse irripetibile”
CALCIO
SERIE D
SARA SANTACCHI
Matelica
L’indomani la semifinale dei
playoff che ha segnato la fine
della cavalcata del Matelica superata al 93’ dalla Correggese,
non è di certo passato un po’ di
rammarico per la mancata finalissima di domenica prossima.
Ma se da una parte è innegabile
un pizzico di dispiacere, dall’altro è impensabile non rivivere
emozioni, sensazioni e rivedere immagini di una stagione
storica e forse irripetibile che
ha portato il Matelica a farsi conoscere in tutta Italia, a riempire lo stadio a gioire per gol all’ultimo minuto e, perché no,
piangere per traguardi sognati,
ma forse impensabili. Questo e
molto altro è l’immagine che
ha in mente il presidente Mauro Canil, l’indomani un’altra
partita storica che comunque
ha regalato la gioia di vedere i
biancorossi seguiti da oltre
200 tifosi.
Presidente Canil un bilancio di questa stagione, la prima in assoluto in serie D per il
Matelica, che mai nessuno dimenticherà, partendo da dove siete partiti a dove siete arrivati…
“Penso che ciò che è stato fatto a Matelica sia irripetibile. E’
stato possibile grazie al soste-
“Ora valuteremo cosa fare in
futuro e chi dice che nella
scorsa settimana ho perso
due volte... è solo un cretino”
gno di tanti, ma anche grazie al
fatto che sono riuscito, e lo dico
con molta umiltà, a tenere un
ambiente compatto, dai dirigenti allo spogliatoio, amalgamando tutti. Mi piace fare le cose bene dall’inizio alla fine e
non abbandonare le persone
per strada. Ma aggiungo che
ciò che è stato fatto negli ultimi
4 anni è qualcosa di straordinario. Per questo mi sarebbe piaciuto ricevere un piccolo imput
come stimolo per andare avanti. Non è successo e magari ci
sarà qualcuno che sarà più bravo di me”.
Cosa intende? Non ci sarà
lei nel futuro del Matelica?
“In settimana faremo una
riunione con la società e decideremo cosa fare. D’altronde non
sarebbe di certo la fine della
S.S. Matelica, che può esistere
anche senza Mauro Canil”.
Tornando alla stagione,
qual è stata la partita più
emozionante della stagione?
“Ce ne sono state tante. Non
si può parlare di partita più
Il presidente del Matelica Mauro Canil e il tecnico Fabio Carucci: i biancorossi si sono fermati a un passo dalla finale
emozionante, ma forse di quelle più sentite: penso a quella
giocata a Macerata con un risultato così rotondo, o a quella
con l’Ancona in casa. Siamo
riusciti a superare squadre bla-
sonate con alle spalle anni di
professionismo e con la stessa
Correggese meritavamo di andare ai rigori ma l’arbitro non
ha fischiato un fallo clamoroso
sul nostro centrale difensivo e
loro hanno segnato”.
Comunque il Matelica resta
tra le prime quattro squadre
d’Italia nei playoff della serie
D…
“Non posso che esserne sod-
disfatto. Ma la mia soddisfazione è personale. Qualcuno dice
che in questa settimana ho perso due volte, io ritengo di aver
vinto invece: la prima vittoria è
stata alle politiche perché ho visto la realtà e adesso sono libero, la seconda è stata con la S.S.
Matelica che ha raggiunto un
risultato storico. Chi parla di
sconfitta penso sia un cretino”.
Tra le imprese c’è anche
quella di essere riuscito a portare un entusiasmo tale da
riempire lo stadio in casa e
avere 200 tifosi al seguito...
“Quando ho iniziato questa
avventura c’erano 20 spettatori, oggi lo stadio è strapieno e
non c’è posto per tutti. Ditemi
voi se non è un altro successo o
impresa storica. Vedremo chi
saprà fare meglio”.
Farà domanda di ripescaggio?
“Non penso. Volevo raggiungere la serie C sul campo, così
non è stato e non credo che mi
muoverò in tal senso”.
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Samb, saranno almeno sette-otto i confermati anche in D
LA SQUADRA
LUCA BASSOTTI
San Benedetto
Il presidente della Samb Giovanni Moneti attende per oggi
l'ok da parte della sua banca di
riferimento sulla bozza della
prima tranche di fideiussione
bancaria presentata giovedì
scorso dall'imprenditore edile
di Porto Recanati Vincenzo
Longo che è interessato all'acquisizione del 20% delle quote
della società rossoblù. Se Moneti dovesse ricevere il via libera dal suo istituto di credito,
Longo si impegnerà ad emet-
tere la fideiussione bancaria
vera e propria (la prima tranche è di 120 mila euro) nel giro
di 48-72 ore. Per completare
l'ingresso nella Samb, Longo
onorerà le altre due tranche
entro il 15 giugno ed il 30 giugno. Una volta che sarà perfezionata l'intera operazione
(compresa la costituzione in
Srl del club rossoblù), Longo
non si farà intestare a se stesso
il 20% delle quote della Samb,
ma ad una fiduciaria di suo riferimento. Intanto oggi Moneti si incontrerà con un imprenditore laziale che nei giorni
scorsi ha manifestato l'interesse di rilevare quote di mino-
ranza della Samb. Non si fanno nomi, ma si sa che il misterioso personaggio, in passato,
si sarebbe occupato di questioni calcistiche. Il confronto di
oggi potrebbe dire qualcosa in
più se un altro eventuale ingresso in società si comincerà
a materializzare. In ballo, comunque, ci sarebbe anche un
altro imprenditore, pure lui interessato a quote di minoranza, che verrà incontrato da
Moneti nei prossimi giorni.
Così come sembra imminente
un colloquio fra Moneti e l'ex
direttore generale del Teramo
Massimo D'Aprile, per capire
se quest'ultimo ricoprirà lo
stesso ruolo nella Samb. Nel
frattempo il ds Arcipreti oggi
si vedrà con Mosconi per iniziare a prendere in considerazione data e luogo del ritiro
precampionato e per valutare
gli ultimi dubbi sui giocatori
della passata stagione da riconfermare. Per il prossimo fine settimana, tutti i calciatori
della Samb sapranno da Arcipreti quello che sarà il loro destino. Sette o otto i riconfermati, con Tozzi Borsoi, Borghetti, Amaranti, Baldinini,
Padovani, Fedeli e Viti sicuri
di restare, e con Piccioni e
Traini che sono in bilico.
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Il bomber Tozzi Borsoi
DALLE ALTRE SEDI
SI ASPETTA IL SINDACO
La Vis Pesaro deve
ripartire ma lo stallo
per adesso continua
Pesaro
E' iniziata la settimana decisiva in
casa Vis? Probabile ma non
scontato. Il neo sindaco Matteo
Ricci s'è insediato ufficialmente in
piazza del Popolo e a giorni
dovrebbe cominciare a incontrare
i dirigenti delle varie società
cittadine, quella calcistica
compresa, assieme al nuovo
assessore allo sport , Mila Della
Dora, che tra le altre cose è ex
MERCATO LEONCELLO
arbitro arrivato a discreti livelli.
Leonardi, prima di sciogliere ogni
riserva circa una sua prosecuzione
sulla nave biancorossa, ha bisogno
di sedersi a tavolino per capire se
l'apporto dell'amministrazione si
concretizzerà come collante col
mondo dell'imprenditoria, come
avvenuto negli anni di Ceriscioli, e
nell'auspicato processo di
restyling allo stadio Benelli. Solo
allora, ricevute le rassicurazioni
auspicate, i discorsi tecnici
potranno entrare nel vivo, con la
nomina del tecnico che sarà il
primo passo nella costruzione di
una rosa che, considerando il
budget, sarà ancora una volta
composta da tanti giovani
e.lu.
La Jesina aspetta Tavoni
e spera in Berardi
ma sarà molto difficile
I tifosi della Vis attendono qualche novità
Il PORTIERE GRANATA ATTENDE UN SEGNALE DALLA SOCIETA’
Ginestra: “Disponibile a restare nel Fano”
·
Fano
Entrerà nel vivo nelle prossime
ore la costruzione dell'Alma
2014-2015, che comincerà a
prendere corpo dopo l'incontro tra
il direttore sportivo Canestrari ed il
nuovo tecnico granata
Alessandrini. I due si metteranno
domani attorno ad un tavolo
riprendendo la bozza di squadra
approntata prima della partenza
per il Brasile dell'ex allenatore della
Vigor Senigallia, al quale verrà
illustrato il quadro della situazione
alla luce dei colloqui intercorsi con i
giocatori della passata stagione
per definire le possibili conferme
oltre che riportati i riscontri avuti
dai primi sondaggi di mercato. Con
Nodari, stando almeno alle
indiscrezioni di piazza, della
"vecchia guardia" dovrebbero
rimanere anche Torta, Fatica e
Ginestra, mentre sarebbero
ancora oggetto di riflessione le
posizioni di Antonioni, Lunardini e
Stefanelli e si rinuncerebbe a
Santini, Cicino e Shiba. Nodi che
verranno sciolti comunque a
breve, come pure quello del ritiro.
La scorsa estate, penalizzati anche
dai ritardi societari e per una
questione di budget, ci si preparò a
Fano. Stavolta, considerato il
nuovo business avviato dal
vicepresidente Cordella, si
potrebbe invece svolgere a
Macerata Feltria. "Io ho dato la mia
disponibilità a restare - racconta
intanto il portierone Paolo
Ginestra, un grande professionista
anche tra i dilettanti - e mi pare di
aver colto una certa
predisposizione anche da parte del
club. Adesso aspettiamo il rientro
del mister per capire meglio quali
siano le sue intenzioni, perché il
ragionamento a cui è chiamato è
più ampio e coinvolge il discorso
under. Di sicuro io sono
motivatissimo e sono convinto che
l'esperienza vissuta dai nostri
giovani in quest'ultima altalenante
e sofferta stagione tornerà utile
nel prossimo campionato, come
anche sarà un vantaggio ripartire
nei tempi giusti e non da zero".
m.b.
Jesi
"Con Berardi ci sentiamo spesso. Al
momento, la sua conferma
rappresenta una pista non percorribile:
le aspettative del giocatore sono
diverse da quelle che sono le nostre
possibilità. Restiamo però in contatto e
più avanti non è detto, che se
dovessero cambiare le cose, non ci si
possa ritrovare". Così il direttore
sportivo della Jesina Diego Carzedda in
merito a Pasquale Berardi. Il
centrocampista barese, 14 gol
nell'ultima stagione, è stato il miglior
marcatore ed uno dei piatti forti
dell'ultima Jesina. Arrivato a Jesi in
corsa, a partire dalla terza d'andata,
Berardi ha avuto un ruolo molto
importante nella svolta positiva della
stagione leoncella. Ma in questo
momento, alla luce di richieste e
legittime aspirazioni del giocatore, che
la sua conferma possa aggiungersi a
quella già ottenute da viale Cavallotti
appare essere questione complessa.
Altra partita in sospeso, quella legata al
portiere Simone Tavoni. "Ci siamo dati
tempo fino ai primi dieci giorni di
giugno- fa il punto Carzedda - nostra
intenzione è mantenere Tavoni con noi,
alla luce delle buone cose fatte in questi
anni. Ma capisco il fatto che il ragazzo
voglia attendere un po' e stare alla
finestra, magari in vista di opportunità
importanti. Per gli inizi di giugno la cosa
verrà comunque chiarita". Intanto la
Il centrocampista Pasquale Berardi
settimana potrebbe portare una
ulteriore novità sul fronte under.
Ancora un classe '95 dopo i due innesti
già compiuti per quello che riguarda in
questa annata riportando a casa il
centrocampista Joshua Ledesma ed il
difensore Nicola Marini, entrambi
cresciuti nel vivaio della Jesina. Questa
volta non di far rientrare un frutto del
settore giovanile si tratta. "In settimana
ci incontreremo con Youssef Faris: è un
esterno molto interessante, cresciuto
nella Cingolana con cui ha giocato fino
ad un anno fa mentre nell'ultima
stagione è stato a lungo fermo per un
infortunio. Vediamo se si concretizzerà
la cosa". Per l'attacco resta calda la
pista Trudo. Attesi sviluppi sul fronte
Pierandrei: quasi certo che il ragazzo
partirà per tentare l'avventura fra i
prof, è da capire per quale destinazione.
f.r.
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03 giugno 2014 - Movimento 5 Stelle Fano