Articoli qui.Uniud di
March 2006
01.03.2006
Donne e carriera scientifica, assegnazione di
62 borse da 500 euro
L’8 marzo con Illy e Cosolini all’auditorium del Palamostre
Si terrà mercoledì 8 marzo dalle 9.30 alle 13 nell’auditorium Palamostre in piazzale Diacono a Udine la
cerimonia di consegna dei premi di iscrizione del progetto “Donne, scienze e tecnologie”, per una maggiore presenza
femminile nelle facoltà scientifiche, e la tavola rotonda “Donne e carriere tecnico-scientifche: esperienze a confronto”.
Organizzata dall’università, dal comitato Pari opportunità e dalle facoltà di Ingegneria e Scienze matematiche, fisiche e
naturali di Udine, la manifestazione si inserisce tra gli eventi collaterali di Calendidonna del comune di Udine.
L’università di Udine ha partecipato al bando regionale di concorso per incentivare, attraverso l’assegnazione di borse di
studio, l’immatricolazione delle donne ai corsi di laurea a carattere tecnico-scientifico delle facoltà di Ingegneria e
Scienze matematiche, fisiche e naturali.
Mercoledì 8 marzo, in particolare, saranno assegnati 62 premi regionali da 500 euro, finanziati tramite il Fondo
sociale europeo. I premi sono stati distribuiti sulla base del voto di maturità, del corso di laurea prescelto e del reddito
delle studentesse immatricolate nell’anno accademico 2005-2006. Le domande pervenute sono state 57 per la facoltà di
Ingegneria e 25 per Scienze. Il progetto “Donne, scienze e tecnologie” si inserisce nell’ambito delle strategie europee in
tema di pari opportunità. Tre le azioni previste dal progetto elaborato dall’università di Udine: l’incentivazione delle
giovani a iscriversi ai corsi di laurea in cui il loro tasso di presenza è inferiore al 50%, la riduzione del tasso di abbandono
femminile in tali corsi di laurea e la facilitazione dell’ingresso delle laureate nel mondo del lavoro.
L’iniziativa prende atto, da un lato, del preoccupante fenomeno a livello nazionale del calo delle immatricolazioni ai
corsi di laurea di tipo tecnico-scientifico, a fronte di una crescente richiesta di laureati in questi ambiti. Dall’altro lato, del
fatto che dati statistici evidenziano gli ottimi risultati delle studentesse anche nei percorsi tecnico-scientifici. «Le donne
che intraprendono la carriera scientifica – ricorda Marina Brollo, presidente del comitato Pari opportunità dell’ateneo di
Udine e docente di diritto del lavoro – pur essendo per motivi storici, culturali e sociologici decisamente meno attratte da
una carriera di questo tipo, sono tuttavia più determinate nel portare avanti le proprie scelte».
In occasione della cerimonia di assegnazione delle prime borse, si vuole riflettere sulle ragioni della scarsa presenza
delle donne nelle carriere scientifiche, sulle misure da adottare per rimuovere gli ostacoli, nonché offrire nuovi modelli di
riferimento alle studentesse delle scuola superiori. Alle 9.30 porteranno i saluti il rettore dell’ateneo di Udine, Furio
Honsell, il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, l’assessore comunale alla cultura, Gianna
Malisani, e il preside della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, Carlo Tasso.
Alle 10 il via alla tavola rotonda “Donne e carriere tecnico-scientifiche: esperienze a confronto”, coordinata da
Marina Brollo, cui parteciperanno Rossella Palomba, ambasciatrice per le Pari opportunità nella scienza (Irpps del Cnr),
Francesca Soramel, dell’università di Udine, Cinzia Palazzetti, presidente Unindustria di Pordenone, Caterina Della
Torre, presidente Aidda, Isabella Chiodi, vice president strategic outsourcing Ibm South Europe, e Giulia Tagliabue,
studentessa della Scuola superiore dell’università di Udine.
Alle 11.50 si svolgerà la premiazione, con Giovanni Fantoni, dell’Associazione industriali di Udine, Gianpietro
Benedetti, di Danieli spa, Michela Del Piero, assessore regionale alle Pari opportunità, Franca Maieron, del
Soroptimist club di Udine, Elena Moro, dell’Ordine degli ingegneri di Udine, Sara Stivella, dell’Ordine degli ingegneri
di Pordenone, e Maria Giovanna Cadorna, dell’Alsi Udine. Alle 12.45 conclude l’assessore regionale al Lavoro,
formazione, università e ricerca, Roberto Cosolini.
L'università di Udine progetta la futura
espansione
Inaugurato il 28° anno accademico
Non accenna a fermarsi la crescita dell’università di Udine: parte ora il progetto per l’espansione del campus dei
Rizzi. Una nuova biblioteca scientifica e laboratori di ricerca saranno costruiti su una superficie di 60 mila metri quadri
che l’ateneo acquisterà nel 2007. Un progetto ambizioso, destinato a cambiare il volto del polo dei Rizzi e che costerà
circa 12 milioni euro (su finanziamento regionale). Permetterà, nei prossimi 20 anni, di completare la costruzione del
polo scientifico, interrotta da oltre 10 anni. Il progetto è stato illustrato dal rettore Furio Honsell nella relazione per
l’inaugurazione dell’anno accademico 2005-2006, la tradizionale cerimonia in cui ogni anno il rettore delinea i risultati
raggiunti nel precedente anno accademico e gli obiettivi futuri. Dopo il completamento del restauro di palazzo Caselli nel
centro storico per il dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali, nel 2006 nel polo scientifico saranno terminati gli
edifici per i dipartimenti di Scienze degli alimenti e di Scienze degli animali e per i laboratori didattici della facoltà di
Agraria (per un totale di 6mila metri quadri) e per il dipartimento di Biologia ed economia agroindustriale (850 metri
quadri) dove saranno allestiti anche laboratori per un investimento di un milione e mezzo di euro.
Uno sviluppo non sempre accompagnato dal sostegno a livello nazionale. Honsell critica la legge sul riordino
dello stato giuridico dei docenti, recentemente approvata, che considera “un’occasione perduta per dare regole certe ai
giovani”. Apprezza il contributo della Regione ad alcune iniziative dell’ateneo, come la Scuola superiore, il Parco
scientifico e tecnologico, la fiera Innovaction, il Premio nazionale dell’innovazione, le lauree sanitarie, in Scienze
motorie e in Viticoltura (alla cerimonia ha partecipato anche il presidente della Regione, Riccardo Illy). Propone al
prossimo governo il modello di nuova università, fondata sui principi della qualità, della valutazione, della definizione di
regole certe per il reclutamento, in modo da permettere all’università di innovarsi con autonomia anche sul piano
organizzativo. Un appello raccolto e condiviso da Giuseppe Morandini, presidente della Piccola industria di
Confindustria: “In tutto il mondo le università competono per attrarre i migliori e ottenere i finanziamenti. Per inserirsi
nella competizione internazionale i nostri atenei devono aprirsi alla concorrenza, a un sistema efficiente di valorizzazione
dei talenti e delle eccellenze”. In altre parole: è necessaria la logica della valutazione e della conquista dei finanziamenti
in funzione dei risultati. Indispensabile, poi, una maggiore integrazione della ricerca con il mondo dell’impresa.
Oltre la metà della relazione del rettore è stata poi dedicata ai risultati “da ricordare” realizzato nello scorso anno
accademico non soltanto nella didattica e nella ricerca, ma anche nell’internazionalizzazione, nell’innovazione, nel
trasferimento tecnologico e nei servizi agli studenti, settori di particolare importanza anche nel 2006. L’ateneo friulano
conta oggi 10 facoltà, 28 dipartimenti, 43 corsi di laurea triennale e 46 di laurea magistrale, 18 master universitari molti
dei quali d’intesa con istituzioni locali, 19 corsi di dottorato di ricerca, 29 Scuole di specializzazione, ha un Policlinico
universitario a gestione diretta con 18 cliniche e 8 istituti, con oltre 850 operatori, un’Azienda Agraria, una Casa Editrice.
Si estende oggi su un campus diffuso costituito da cinque poli a Udine, a Pordenone (oltre 1000 studenti), Gorizia (oltre
2000 studenti), Cormòns, Gemona, e svolge inoltre attività didattica e di ricerca a Cividale, Mestre, Tarcento, Gradisca,
Tolmezzo, Lignano, Amaro. Complessivamente l’Ateneo di Udine muove oltre 20mila persone: 723 tra docenti e
ricercatori, 570 tra tecnici e amministrativi, 726 docenti esterni, sono attualmente iscritti oltre 16mila studenti e circa un
migliaio tra assegnisti di ricerca, borsisti, specializzandi e dottorandi di ricerca. Dalla sua nascita ad oggi, l’Università di
Udine ha creato ben 18.500 laureati.
Nessun incremento di finanziamenti nel 2006. All’ateneo friulano sono stati assegnati 8,8 milioni di euro in
più sul Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) per il 2005. Con un incremento del 14%, l’Ffo consolidato è così passato
dai 61,6 milioni del 2004 ai 70,4 milioni di euro del 2005. Poteva essere l’anno della svolta, invece si è rivelato un
episodio isolato. “Il Ministero – ha sottolineato il rettore - non ha attualmente previsto, a differenza dell’anno scorso,
alcuna somma da ripartire esclusivamente tra gli atenei sottofinanziati come quello di Udine. È ovvio che tutti i miei
sforzi in questo momento sono dedicati a fare in modo che venga applicato il criterio che siamo riusciti ad ottenere l’anno
scorso. Per conoscere l’esatto ammontare del finanziamento ministeriale per il 2006 bisognerà attendere almeno un
mese”. Nonostante il forte incremento dell’anno scorso, quindi, l’Ateneo di Udine risulta ancora il quinto ateneo più
sottofinanziato d’Italia (-18%).
Le azioni realizzate con i finanziamenti del 2005. L’aumento di risorse per il 2005 ha però permesso di
realizzare una serie di azioni attese da tempo. Quattro in particolare: il rientro di una parte del disavanzo
dell’amministrazione centrale, assunzioni di docenti, ricercatori, tecnici e amministrativi e progressioni di carriera.
“L’Università di Udine è riuscita non solo a raggiungere ma anche a superare l’obiettivo di rientro dal disavanzo
dell’amministrazione centrale che si era posta un anno fa – ha evidenziato Honsell -. L’obiettivo era di rientrare di 1,12
milioni di euro, ovvero circa il 15% a fronte di un disavanzo di parte corrente di circa 9 milioni di euro. Nel bilancio
consuntivo si stima che il rientro sarà di circa il 30%, ovvero di oltre 2 milioni di euro. Un risultato molto positivo che
dimostra il rigore, l’attenzione e l’alto livello di controllo di gestione che l’amministrazione dell’Ateneo sta
perseguendo”. Importanti risultati sono stati ottenuti sul piano delle risorse umane. Lo scorso 31 dicembre il corpo
docente era formato da 723 unità (474 docenti e 249 ricercatori), a fronte dei 667 dell’anno precedente. Sono stati
realizzati quindi ben 56 nuovi ingressi, oltre alle numerose progressioni di carriera. Nel 2006 saranno assunti altri 10
docenti e 30 ricercatori. Sono quindi oltre 240 i nuovi docenti e ricercatori che in 9 anni sono arrivati ad insegnare nelle
aule e a fare ricerca nei laboratori dell’ateneo friulano. Inoltre, grazie allo sblocco delle assunzioni, sono stati banditi,
dopo cinque anni di blocco, i primi 10 concorsi a tempo indeterminato per il personale tecnico e amministrativo. Altri
concorsi saranno banditi entro la fine del 2006. L’obiettivo è di assumere oltre trenta nuovi dipendenti entro l’anno.
Inoltre sarà possibile quest’anno scorrere l’intera graduatoria della mobilità orizzontale, per un totale di 70 posizioni, con
un investimento da parte dell’ateneo pari a complessivi 80mila euro.
Le richieste degli studenti. Tradurre i risultati della valutazione dei corsi fatta dagli studenti in miglioramenti
tangibili, per evitare che lo strumento resti “un mero adempimento burocratico o un esercizio statistico”. È stato il tema
della valutazione dei corsi al centro della relazione di Michele Lorenzon, presidente del Consiglio degli studenti, che ha
sottolineato anche l’importanza dei rapporti con l’estero e l’offerta di nuovi servizi agli studenti. Dopo quelli già avviati
dall’ateneo, ora gli iscritti chiedono più attenzione agli orari di apertura di aule studio e biblioteche, un numero maggiore
di postazioni informatiche e di spazi dedicati allo studio e ai servizi di segreteria. Fra le altre richieste, lo sviluppo del
polo scientifico dei Rizzi e una maggiore attenzione da parte del Comune per le esigenze degli studenti universitari.
Le richieste del personale tecnico e amministrativo. Formazione, tutela per i lettori di lingua straniera e per
il personale del Policlinico che con l’Azienda unica dovrà scegliere se rimanere all’università o passare al sistema
sanitario, nuovi concorsi per completare l’assunzione del personale precario: sono queste alcune fra le priorità del
personale tecnico e amministrativo, elencate da Carla Rigon. Fra i punti dolenti, il costante ritardo del contratto del
personale dell’università. L’ateneo ha previsto il pagamento degli anticipi sui futuri miglioramenti contrattuali in attesa
della sigla del contratto per il biennio 2004-2005 che dovrebbe essere imminente, ma il personale chiede al Rettore di
sollecitare nelle sedi opportune la situazione del personale universitario, tra i peggio pagati di tutto il pubblico impiego.
Delusione da parte del personale per la mancata modifica dello Statuto per permettere di eleggere il rettore ad una
maggiore rappresentanza dei tecnici e amministrativi. Infine, l’auspicio che la definizione del piano triennale del
fabbisogno di personale, la ridefinizione del riassetto organizzativo dell’ateneo e l’individuazione di ruoli e figure di tipo
dirigenziale e direttivo porti ad un riordino efficace e a razionalizzazione dell’intera struttura.
02.03.2006
La doppia discriminazione delle donne
immigrate
Appuntamento il 10 marzo in occasione di Calendidonna
Sarà dedicato alle “Migrazioni al femminile” il convegno organizzato, venerdì 10 marzo dalle 15.30 in sala
Ajace nel palazzo municipale di Udine, dall’università, dal Comitato pari opportunità e dal dipartimento di Scienze
giuridiche dell’ateneo di Udine. L’appuntamento si inserisce in Calendidonna, manifestazione realizzata dal comune di
Udine, assessorato alla Cultura. «Le migrazioni al femminile – precisa Marina Brollo, docente di diritto del lavoro
all’ateneo di Udine - sono una tematica complessa e delicata al centro della quale si pone la questione del lavoro e i
correlati rischi di discriminazione delle immigrate, sia in quanto lavoratrici straniere, sia in quanto donne».
Venerdì 10 marzo, «una delle giornate ‘calde’ – ricorda Brollo - della corsa degli immigrati per presentare domanda
di lavoro», porteranno i saluti il prorettore dell’ateneo di Udine e l’assessore comunale alla cultura, Maria Amalia
D’Aronco e Gianna Malisani. Marina Brollo, docente di diritto del lavoro all’università di Udine, introdurrà i lavori
con una relazione dedicata a “La doppia discriminazione delle donne immigrate”. “Il lavoro delle donne immigrate: due
volte deboli” sarà l’argomento trattato da Valeria Filì, docente di diritto del lavoro all’ateneo di Udine. Marina Gratton,
dell’osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Udine, si soffermerà su “Il lavoro immigrato nella provincia di
Udine: dati statistici”.
Seguiranno le testimonianze delle donne del centro islamico di Udine e la tavola rotonda con ospiti straniere di
Calendidonna, per riflettere sui problemi e sulle difficoltà vissuti dalle donne immigrate. Concluderà la giornata don
Pierluigi Di Piazza del centro Balducci di Zugliano.
03.03.2006
Con "La Lanterna" a caccia di "buoni" libri.
Gian Carlo Ferretti in ateneo
Appuntamento martedì 7 marzo a palazzo Florio
Come e perché viene pubblicato un libro, perchè esce presso una casa editrice e non in un’altra, quali sono le
ragioni intellettuali, culturali e commerciali delle scelte e dei rifiuti, e, ancora, in che modo un testo viene ‘lanciato’, più o
meno abilmente, sul mercato? A queste e molte altre grandi e piccole domande risponde il libro di Gian Carlo Ferretti
Storia dell’editoria letteraria in Italia. 1945-2003 (Einaudi Editore). Il volume sarà presentato da Fabio Cossutta,
dell’ateneo giuliano, alla presenza dell’autore martedì 7 marzo alle 17 nella sala Florio di palazzo Florio, in via
Palladio 8 a Udine. Con questo appuntamento riprende per l’anno 2006 il ciclo “La lanterna”, il percorso ideato e
organizzato dal dipartimento di Italianistica dell’ateneo di Udine secondo il motto “cercando sempre buoni libri”.
«Quello di Gian Carlo Ferretti – afferma il direttore del dipartimento, Giampaolo Borghello – è un ottimo libro che
parla di libri, nel modo più documentato e avvincente». Ferretti ha svolto una lunga attività giornalistica, editoriale e
universitaria, pubblicando saggi sui principali scrittori e intellettuali italiani del Novecento, da Brancati a Pasolini, da
Gadda a Bassani, da Vittorini a Vittorio Sereni. Il libro di Ferretti costituisce la prima storia organica dell’editoria
letteraria dal 1945 ai giorni nostri, con robusti e significativi agganci al periodo tra le due guerre mondiali.
«Al centro dell’attenzione – continua Borghello - sono le vicende segrete e clamorose di editori, autori, libri: le
fedeltà e i condizionamenti; i pittoreschi retroscena dei contratti e delle censure; il vero funzionamento della ‘macchina’
editoriale; i successi e gli insuccessi di mercato; i famosi ‘casi’ letterari che punteggiano il secondo Novecento, dal
Gattopardo alla Tamaro, da Eco a Camilleri; il passaggio da una dimensione artigianale a una prettamente industriale;
grandezze e miserie del ‘mercato delle lettere’; i rapporti tra le case editrici e il potere politico». L’autore, inoltre,
presenta le storiche figure di ‘patriarchi’ dell’editoria come Arnoldo Mondadori, Angelo Rizzoli, Giulio Einaudi, accanto
ai più prestigiosi intellettuali, quali Vittorini, Pavese, Calvino, Vittorio Sereni.
"I Giolito e la stampa nell'Italia del XVI
secolo"
Appuntamento martedì 7 marzo a palazzo Anonini
Martedì 7 marzo alle 11.30 nella sala convegni di palazzo Antonini in via Petracco 8 a Udine, Renzo
Bragantini, Ugo Rozzo e Flavio Rurale dell’università di Udine presentano, alla presenza degli autori, il volume di
Angela Nuovo, docente di archivistica, bibliografia e biblioteconomia all’ateneo friulano, e Christian Coppens, “I Gioito
e la stampa nell’Italia del XVI secolo”, Genève, Droz, 2005 (Travaux d’Humanisme et Reinassence; 402).
Un cappuccino per un Pc: per gli studenti più
facile comperare un portatile Wi-Fi
L’università di Udine aderisce al progetto del Ministero
Non è mai stato così facile acquistare un computer portatile per gli studenti universitari. Da oggi potranno farlo
investendo 1 euro al giorno, il prezzo di un cappuccino. In che modo? Grazie al progetto “Un c@ppuccino per un pc”,
avviato dal ministero dell’Innovazione tecnologica con la legge 168/2005 a cui ha aderito anche l’università di Udine. Gli
studenti universitari potranno acquistare un Pc portatile predisposto per l’accesso alle reti wireless attraverso un prestito,
erogato dai finanziatori convenzionati e garantito dalla Stato, per un importo massimo di 1.200 euro, che potrà essere
rimborsato, in un arco di tempo che andrà da 12 a 36 mesi, in media con 1 euro al giorno, il prezzo, appunto, di un
cappuccino.
Gli studenti che usufruiscono degli esoneri delle tasse e dei contributi universitari potranno beneficiare, oltre che del
prestito, anche di un contributo pari a 200 euro che sarà erogato sotto forma di una riduzione del prezzo complessivo del
Pc, iva inclusa, al netto di ogni eventuale sconto commerciale. Gli studenti troveranno tutte le informazioni sul progetto
negli opuscoli informativi che potranno trovare nei totem distribuiti in cinque sedi dell’ateneo: segreteria di via Mantica
3, Centro orientamento e tutorato in viale Ungheria 22, portineria dei Rizzi in via delle Scienze 208 a Udine e nelle
segreterie dei centri polifunzionali di Gorizia e Pordenone.
Come fare per partecipare all’iniziativa? La prima cosa che lo studente deve fare è richiedere alla segreteria
dell’università il codice identificativo personale (Pin), che lo autorizza alla richiesta del prestito, e l'attestazione
dell'eventuale diritto al bonus di 200 euro del Governo. Il Pin può essere richiesto alla segreteria studenti di via Mantica,
3 a Udine, di via Diaz, 5 a Gorizia, di via Prasecco, 3/a a Pordenone. A questo punto è necessario andare da uno dei
rivenditori autorizzati (i cui nominativi sono reperibili nell’area riservata agli studenti sul sito
www.uncappuccinoperunpc.it) per farsi fare il preventivo, con cui, poi, lo studente si recherà dalle banche che hanno
aderito all’iniziativa per poter accedere al finanziamento e ritirare il proprio pc. Informazioni dettagliate e risposte alle
domande più frequenti si possono trovare all’indirizzo: www.uncappuccinoperunpc.it
L’ateneo da tempo si è dotato di infrastruttura wi-fi per consentire l’accesso in rete ai propri studenti dotati di pc
portatile con scheda wireless. Le prime aree wi-fi, infatti, sono state messe a disposizione a partire dal 2003 presso il polo
tecnologico dei Rizzi. Oggi il servizio copre la maggior parte delle sedi universitarie in Udine e recentemente sono state
attivate delle aree anche a Gorizia, Pordenone e Gemona.
Ricerca: 53 assegni a concorso
Domande entro lunedì 6 marzo
Ricerca a tutto campo all’università di Udine che ha bandito un concorso per titoli e colloquio, qualora previsto,
per l’attribuzione di 53 assegni per collaborare allo svolgimento di attività di ricerca in svariati settori. La durata degli
assegni varia da 3 a 24 mesi per un ammontare compreso fra 4.034,50 e 32.276 euro. I requisiti richiesti per partecipare al
concorso sono la laurea conseguita con il precedente ordinamento, o la laurea magistrale, con un curriculum
scientifico-professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca, oppure il dottorato di ricerca. L’assegno potrà
essere rinnovato.
Le domande di ammissione, redatte in carta semplice, corredate della documentazione richiesta e indirizzate al
Magnifico rettore dell’università di Udine-Ripartizione ricerca, Sezione ricerca pubblica – via Palladio 8, 33100, Udine,
dovranno pervenire all’ateneo entro le 12 di lunedì 6 marzo mediate raccomandata con avviso di ricevimento, oppure
essere consegnate direttamente all’Ufficio protocollo dell’università. Bando e fac-simile della domanda sono reperibili
anche on line all’indirizzo www.uniud.it/ateneo/normativa/albo_ufficiale, bando n. 60. Per ulteriori informazioni: 0432
556375.
Le motivazioni della giuria di Videoland
Concorso nazionale under 30
Sabato 4 marzo a Cesena presso la sede di “Videoland” per “Giovani VideoMakers”, il concorso nazionale
rivolto ai registi under 30, verranno premiati i lavori degli allievi del docente Gabriele Coassin del corso di laurea in
Scienze e tecnologie multimediali dell’Università di Udine. Lavori che, peraltro, andranno in onda sull’emittente
televisiva “Teleromagna”. Sono stati ammessi in finale e proiettati nella serata della premiazione i seguenti lavori: “La
Vecchina” di Marco Mistretta, “Eppur Accade” di Elisa Caldana, “PhotoVox” di Katuscia Da Corte, Concetto Di
Stefano, Nicole Orlando, “Paure Super-Abili” di Valeria Giulianelli, “Electronic symphony” di Matteo Fregolent.e “Acua
/ H2_O” di Riccardo Morsanuto, realizzato come prova d'esame per il docente Paolo Parmeggiani. La giuria ha deciso di
assegnare il primo premio ex-aequo al corto sperimentale “Eppur accade” di Elisa Caldana realizzato come prova
d'esame per il Laboratorio di progettazione creativa dell'audiovisivo a Pordenone, con la seguente motivazione:
«Sembrano in un primo momento spot realizzati unicamente per un esercizio doveroso per partecipare al corso di
tecnologia multimediale. Poi scopriamo che c'è qualcosa di più: oltre ad una grande maestria tecnica, un intelligente
spirito, una forte ironia che non si impara all'Università ma è una caratteristica della personalità dell'artista».
Il video La vecchina”di Marco Mistretta, autore segnalato dalla giuria per la qualità del backstage è piaciuto «non
solo per la sua valenza didattica di guida a come ci si deve comportare in strada – hanno dichiarato i giurati – ma
soprattutto per il backstage che lo completa e che illustra, soprattutto ai giovani Videomakers, come si lavora ad un
video. Quindi doppiamente didattico». Il docente Gabriele Coassin ha commentato con orgoglio e soddisfazione i risultati
raggiunti dai suoi allievi, precisando con ironia che «non è proprio d'accordo con la giuria sul fatto che certe cose non si
imparano all'Università. Senza nulla togliere- ha chiarito Coassin – al talento dei singoli autori –, si può dimostrare il
contrario semplicemente per il fatto che a questo concorso nazionale, su 31 opere ammesse in finale, ben dieci sono di
miei allievi, contando anche le opere finaliste provenienti da prove d'esame per i miei corsi all'Università di Pisa. In
particolare, il migliore piazzamento degli allievi di Pordenone è dovuto all’indovinato mix del programma di cultura
scientifica, umanistica e tecnica, sviluppato da una docenza qualificata».
Le metamorfosi di Israele
Martedì 7 marzo alle 17.30 a Palazzo Antonini
Ha assistito e partecipato di persona alla nascita dello Stato di Israele. Vittorio Dan Segre, osservatore partecipe,
distaccato e ironico dei principali avvenimenti della seconda metà del Novecento, presenterà il suo ultimo libro “Le
metamorfosi di Israele”, edito dalla Utet, martedì 7 marzo alle 17.30 nell’aula 7 di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, a
Udine. L’incontro è stato organizzato nell’ambito del corso di Storia dell’ebraismo della facoltà di Lingue e letterature
straniere dell’università di Udine in collaborazione con l’Associazione Italia-Israele del Friuli.
Vittorio Dan Segre è emigrato in Palestina nel 1939. Dopo un periodo di servizio diplomatico in Israele, si è dedicato
alla carriera accademica dal 1967 al 1989. Nel 1989 è diventato professore emerito presso l’università di Haifa come
esperto del pensiero politico ebraico. Ha insegnato Relazioni internazionali all’università di Oxford, al Mit di Boston,
all’università di Stanford, all’università Bocconi, alle università Statali di Torino e Milano. Nel 1997 ha creato, presso
l’università della Svizzera italiana, l’Istituto di studi mediterranei. Collabora con quotidiani e periodici italiani ed europei.
Segre ha assistito e partecipato di persona alla nascita dello Stato d’Israele. Addetto culturale, portavoce dei vertici
politici israeliani negli incontri internazionali, addetto stampa all’ambasciata israeliana di Parigi e responsabile delle
trasmissioni radio in Africa, giornalista per varie testate, professore universitario, nell’ambito della politica mondiale,
Segre ha sempre ricoperto incarichi defilati che gli hanno consentito di assumere il ruolo di osservatore, distaccato,
partecipe e ironico, dei grandi avvenimenti e dei grandi personaggi della seconda metà del Novecento.
06.03.2006
Seminari di interesse umanistico, porte aperte
all'Università
Quattro giornate del mese di marzo ricche di appuntamenti
Quattro giorni ricchi di appuntamenti di interesse umanistico, aperti a tutti gli interessati e dedicati a discipline
che spaziano dalle scienze bibliografiche e archivistiche alla storia dell’arte, dalla storia all’archeologia. Sono organizzati
nel mese di marzo dal dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali, dalla Scuola di specializzazione e dottorato di
ricerca in storia dell’arte dell’università di Udine.
Martedì 7 marzo nella sala convegni di palazzo Antonini in via Petracco 8, dalle 9.30 alle 11 Graziano Ruffini,
dell’università di Genova, parlerà di “Biblioteche e università in Italia: un rapporto problematico”. Dalle 11.30 alle 13
Renzo Bragantini, Ugo Rozzo e Flavio Rurale, dell’ateneo di Udine, presentano, alla presenza degli autori, il volume di
Angela Nuovo e Christian Coppens “I Giolito e la stampa nell’Italia del XVI secolo”.
Dalle 14.30 alle 15.30 Simone Volpato, dell’ateneo friulano, introdurrà “Niccolò Tommaseo lettore”. Dalle 15.30
alle 16.30 Renzo Bragantini tratterà “Testo, contesto, lettura” e dalle 17 alle 18 Christian Coppens, della Katholieke
universiteit Leuven, racconterà “Twice destroyed, once devided, still alive: Leuven university library”. Chiuerà la
giornata dalle 18 alle 19 Attilio Mauro Caproni, dell’ateneo di Udine, con “La bibliografia e il fenomeno della
conoscenza”.
A palazzo Antonini, in via Petracco 8, martedì 14 marzo dalle 14 alle 16, nell’aula 15, Gianni Mazzoni,
dell’università di Siena, tratterà “L’originalità delle opere d’arte e la loro falsificazione”. Giovedì 16 marzo alle 10,
nell’aula 10, Paolo Casari, dell’ateneo giuliano, parlerà di “Trieste romana alla luce della più recente documentazione
archeologica”. Dalle 17 alle 19, nell’aula 15, Ursula Nilgen, dell’università di Monaco, illustrerà “La Bibbia di San
Daniele”. Mercoledì 22 marzo alle 16, nell’aula 14, Monika Verzar – Bass dell’università di Trieste, presenterà
“Aquileia romana: le nuove scoperte”.
Project design: elaborare e gestire progetti di
ricerca e di sviluppo tecnologico
Domande di partecipazione entro lunedì 13 marzo
Formare specialisti in grado di elaborare, gestire e valutare progetti di investimento per la ricerca scientifica, lo
sviluppo tecnologico, il rafforzamento competitivo delle imprese e la gestione durevole del territorio. È l’obiettivo del
terzo corso di formazione in Project design organizzato dalla Ripartizione ricerca dell’università di Udine in
collaborazione la HAL9000 Limited. Il corso, della durata di 45 ore, prevede un numero massimo di venti partecipanti. I
destinatari sono principalmente, ma non solo, docenti universitari, ricercatori, consulenti e funzionari di enti pubblici e
privati. I docenti sono specialisti in project design e funzionari dell’Unione europea. Le domande di iscrizione, reperibili
anche on line all’indirizzo www.uniud.it/ricerca/avvisi/PJD, devono pervenire tramite posta, fax o e-mail entro lunedì 13
marzo a Università degli studi di Udine, Ripartizione ricerca-Sezione ricerca internazionale, via Palladio 8, 33100, Udine,
fax 0432 556299, [email protected]. Per informazioni: 0432 556372. Il corso inizierà a fine marzo.
Il corso affronterà i principi del Project cycle management, i metodi di redazione e selezione dei progetti, la
pianificazione finanziaria degli investimenti e le procedure di gestione e controllo delle attività. L’obiettivo è infatti
quello di fornire conoscenze e strumenti utili per la concezione, redazione e gestione di “objective oriented projects”. I
partecipanti potranno inoltre acquisire una solida preparazione in materia di redazione di proposte di finanziamento,
concezione e valutazione dei progetti, monitoraggio e rendicontazione dei fondi, analisi d’efficienza e d’impatto.
07.03.2006
Alla scoperta dei misteri della fisica
Venerdì 10 marzo alle 9.30 al polo dei Rizzi a Udine
Venti studenti dei licei scientifici Marinelli di Udine e Paolo Diacono di Cividale del Friuli parteciperanno ad
una giornata di studio dedicata alla fisica delle particelle e ai metodi di ricerca utilizzati per comprendere le basi della
materia e le forze della natura. Venerdì 10 marzo, alle 9.30, nell’aula 3 e nella sala riunioni del dipartimento di Fisica
dell’università di Udine, presso il polo scientifico dei Rizzi, in via delle Scienze 208, a Udine, si terrà “Le mani sulla
fisica delle particelle- Hands on particle physics” una giornata speciale di lezioni ed esercitazioni con docenti universitari
ed esperti per scoprire il mondo dei quark e dei leptoni. L’incontro è organizzato dal dipartimento di Fisica dell’ateneo
friulano in collaborazione con il Centro interdipartimentale per la ricerca didattica e la sezione udinese dell’Istituto
nazionale di fisica nucleare (Infn). L’appuntamento fa parte del secondo ciclo di “Masterclass europee sulla fisica delle
particelle” al quale partecipano oltre tremila studenti delle scuole superiori di diciotto paesi europei.
Per il liceo Marinelli parteciperanno Isabella Bertoli, Piera Corubolo, Davide Curcio, Lorenzo Feruglio, Enrico
Morgante, Andrea Petri, Federico Pittino, Marco Pividori, Gianmarco Raddi e Serena Soldà. Gli allievi del liceo Paolo
Diacono saranno Alessandra Bordon, Iacopo Colman, Cristina Cornelio, Elisa Di Marco, Michele Garbo, Giacomo
Paluzzano, Marina Ricotti, Sara Sbrugnera, Elena Specogna e Sergio Zarabara. Gli studenti effettueranno a gruppi di due
delle misurazioni su dati reali raccolti al collisionatore elettrone-positrone Lep al Cern di Ginevra. Il team migliore verrà
premiato con del materiale didattico del Cern di Ginevra. A tutti comunque verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
Alla fine della giornata i ragazzi friulani, guidati dai fisici Diego Cauz, Marina Cobal, Lorenzo Santi e Francesca
Soramel, si collegheranno in videoconferenza con i loro colleghi europei per discutere e confrontare i risultati raggiunti
durante le esercitazioni. Per ulteriori informazioni: 0432 558210, www.fisica.uniud.it.
Didattica: al via le preiscrizioni all'università
di Udine
Gli studenti hanno tempo fino al 10 aprile
Scatta l’ora delle preiscrizioni all’università. Fino a lunedì 10 aprile gli studenti iscritti all’ultimo anno della scuola
secondaria superiore possono preiscriversi ad uno o più corsi di laurea compilando il modulo pubblicato nel sito
http://universo.miur.it o direttamente all’università di Udine. Non si tratta di un’operazione in alcun modo vincolante, ma
che permette di essere informati e partecipare a iniziative e attività di orientamento proposte in base alla scelta del corso
di formazione accademica effettuata e alla programmazione da parte dell’ateneo dell’offerta e dei servizi destinati agli
studenti. La prescrizione, quindi, rappresenta un’opportunità sia per i ragazzi delle scuole secondarie che hanno già le
idee chiare sul loro futuro accademico, sia per quelli che, invece, sono alla ricerca del percorso più adatto alle loro
aspettative.
Per effettuare la prescrizione, l’università di Udine mette a disposizione degli studenti delle scuole secondarie le
postazioni informatiche installate a Udine nell’aula multimediale del Centro Orientamento e Tutorato d’ateneo (Cort), in
viale Ungheria 22 (tel. 0432 508786, fax 0432 511356, e-mail [email protected], www.orientamento.uniud.it/) e presso
lo Sportello tutorato a palazzo Antonini, via Petracco 8, oltre che nelle sedi dei centri polifunzionali di Gorizia e
Pordenone. Non appena il Ministero fornirà all’ateneo di Udine l’elenco dei prescritti, il Centro Orientamento
dell’università darà il via a specifiche attività di orientamento e seminari, incontri tematici e visite. In questo modo
saranno fornite informazioni utili a far comprendere le caratteristiche dei diversi percorsi di studio. Tra le varie iniziative,
molte avranno contenuto formativo e potranno costituire verifica dei prerequisiti o occasione per approfondimenti in vista
dell’esame di maturità.
Master in sviluppo turistico: assegnato un
premio di tremila euro
Domande di prescrizione entro venerdì 10 marzo
Conseguito il master in Sviluppo turistico del territorio, Elena Baron Toaldo, di Azzano Decimo (Pordenone), ha
ricevuto un premio di tremila euro dalla società Lignano Pineta Spa per la sua tesi di master sul “Sistema integrato
ambiente e qualità: ipotesi di un percorso per Lignano Pineta Spa”. Elena Baron Toaldo ha trascorso quattro mesi alla
Lignano Pineta Spa per svolgere il periodo di tirocinio previsto dal master organizzato dall’università di Udine in
collaborazione la Confcommercio. Il premio è stato consegnato dal vicepresidente di Lignano Pineta spa, Giorgio Ardito
che ha sottolineato come la filosofia aziendale sia proprio quella di «fare sistema con le istituzioni della regione:
dall’università di Udine, con il master in Sviluppo turistico del territorio, alla Galleria d’arte moderna di Udine, con la
valorizzazione dell’opera dell’architetto Marcello D’Olivo».
Il master «permette un forte collegamento dell’esperienza formativa – ha ribadito il direttore, Francesco Marangon –
con gli operatori turistici regionali. Lo stage di Elena Baron Toaldo, premiato con lungimiranza dal sostegno di Lignano
Pineta Spa, ha colto in pieno lo spirito del master quale strumento di crescita delle risorse turistiche del territorio». Per
prescriversi alla quarta edizione del master in Sviluppo turistico del territorio c’è tempo fino a venerdì 10 marzo. Le
domande vanno indirizzate a Università di Udine, Ripartizione didattica-Sezione servizi agli studenti e ai laureati, via
Mantica 3, 33100, Udine o presentate direttamente all’Ufficio protocollo dell’ateneo, in via Palladio 8. Manifesto e
modulo di ammissione sono disponibili anche on-line all’indirizzo www.uniud.it/didattica/post_laurea, alla voce Master e
perfezionamento. Per ulteriori informazioni: 0432 249205, http://web.uniud.it/youmust/.
Antiche melodie romene: concerto nel segno
di Bela Bartok
Giovedì 9 marzo alle 17.30 a Palazzo Antonini
Sarà un concerto dedicato a Bela Bártok in programma giovedì 9 marzo alle 17.30 nell’aula 7 di Palazzo
Antonini, in via Petracco 8, a Udine, ad inaugurare le Conferenze di primavera organizzate dalla cattedra di Romeno
dell’università di Udine e dall’Associazione culturale Alba Julia Nord Est. Introdotti dal prof. Andrea Csillaghy,
Giovanni De Cecco al pianoforte e Francesco Socal al clarinetto eseguiranno un suggestivo programma di antiche
melodie romene.
08.03.2006
A Dedica appuntamento con le ricerche
dell'ateneo friulano con l'India
Venerdì 10 marzo alle 10.30 a Palazzo Montereale Mantica
Tra i tanti appuntamenti di “Dedica” - la manifestazione di respiro internazionale, organizzata dall’Associazione
culturale Thesis – va segnalata la giornata di studio con la scrittrice Anita Desai in cartellone venerdì 10 marzo alle 10.30
a palazzo Montereale Mantica, intitolata “Passaggi tra est e ovest. Un doppio sguardo” e realizzata in collaborazione e
con il patrocinio dell’Università di Udine. Nell’occasione interverrà Antonella Riem, docente e direttore vicario del
Dipartimento di lingue e letterature germaniche e romanze dell’ateneo friulano e autrice di diversi saggi in inglese, tra cui
The One Life. Coleridge and Hinduism, importante monografia (India, Rawat 2005) che studia le intersezioni di codici
linguistici e culturali fra Coleridge e l’Oriente, attraverso le prime traduzione dei testi sacri dell’Induismo.
L’intervento di Riem incentrato sulla figura della Dea nel romanzo di Anita Desai Baumgartner's Bombay (Notte di
nebbia a Bombay) è in stretto collegamento con le ricerche che l’Università di Udine sta portando avanti all’interno del
progetto Interlink. In particolare, la professoressa Riem è impegnata sullo studio di modelli di partnership nelle letterature
in lingua inglese. I suoi studi - a cui partecipano, fra gli altri, Stefano Mercanti, assegnista di ricerca dell’Università di
Udine, e le studiose indiane Saumitra Chakravarty e Vimala Rama Rao, docenti della Bangalore University - hanno
potuto beneficiare dei fondi della University Grant Commission dell’Università di Bangalore.
«Partendo dalle più recenti analisi critiche – fa sapere la docente – la ricerca si propone di individuare un filo
comune nel tessuto delle letterature in lingua inglese, con particolare attenzione alle diverse figure, agli archetipi e i miti
del sacro femminile». Il progetto, lo ricordiamo, è parte integrante di un lavoro di ricerca internazionale che coinvolge le
Università di Udine e Lecce, l’Università di Bangalore (India) e il Centre for Partnership Studies (California), da cui sono
scaturite le pubblicazioni di diversi saggi che hanno riscosso un successo internazionale. «L’obiettivo principale e
innovativo della ricerca – ha chiarito Antonella Riem – è quello riformulare la nostra visione della cultura, come
‘insieme’ di lingue, civiltà e culture che producono valore, non soltanto in termini economici, ma soprattutto da un punto
di vista umano».
L’appuntamento al Palazzo Mantica ha lo stesso spirito dell’attività di ricerca di Riem, vuole essere, difatti, una
sorta di incontro dove docenti, studiosi, dottorandi e studenti possono confrontarsi e discutere su temi relativi alle
letterature post coloniali e alle tematiche ad esse collegate. Una sorta di “gharanà” che in urdu significa “bottega
d’artista”, un luogo in cui si dialoga e si apprende l’arte del ‘fare’. Si incontreranno, in questo momento di intenso
scambio culturale, oltre alla scrittrice Desai, la curatrice e traduttrice delle sue opere per l’Einaudi, Anna Nadotti e ad
Antonella Riem, Silvia Albertazzi (Università di Bologna), Shaul Bassi (Università di Venezia), Lidia Curti (Università
di Napoli), Liliana Ellena (Università di Torino), Alessandro Grossato (Università di Perugia), Paola Splendore
(Università di Roma). Saranno anche presenti i dottorandi del XXI ciclo "Scienze Linguistiche e Letterarie", coordinato
dalla docente Maria Amalia D'Aronco, e gli studenti delle lauree specialistiche della Facoltà di Lingue
Padoa-Schioppa: laurea ad honorem e
dibattito sul futuro dell'Europa
Venerdì 10 marzo alle 11 in Castello, alle 15 in sala Tomadini
Banchiere centrale per professione, europeista per vocazione, Tommaso Padoa-Schioppa sarà laureato ad
honorem in Banca e finanza dall’università di Udine venerdì 10 marzo, alle 11, nel Salone del Parlamento del Castello di
Udine. La cerimonia di conferimento del massimo riconoscimento accademico si aprirà con gli interventi del rettore
Furio Honsell e del preside della facoltà di Economia, Gian Nereo Mazzocco. Dopo la laudatio di Flavio Pressacco,
ordinario di Matematica finanziaria, il rettore proclamerà, honoris causa, dottore magistrale Padoa-Schioppa che terrà una
lezione su “Banca e finanza: interessi e valori”.
Nel pomeriggio, alle 15, presso la sala Tomadini della facoltà di Economia, in via Tomadini 30, Tommaso
Padoa-Schioppa parteciperà ad un incontro pubblico sul tema “Problemi e opportunità dell’Unione europea” organizzato
in collaborazione con Cittàteneo. Interverranno il rettore Furio Honsell, il preside Gian Nereo Mazzocco e il professore
Flavio Pressacco. Membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea dalla sua nascita, nel 1998, fino al 2005,
Padoa-Schioppa è stato anche direttore generale per gli Affari economici e finanziari presso la Commissione europea dal
1979 al 1983, vice direttore generale della Banca d'Italia dal 1984 al 1997 e presidente della Commissione nazionale per
le società e la borsa (Consob) dal 1997 al 1998.
09.03.2006
Intenso scambio culturale nell'appuntamento
di "Dedica" e Università di Udine
Venerdì alle 10.30 a Palazzo Montereale Mantica a Pordenone
Venerdì alle 10.30 a Palazzo Montereale Mantica, a Pordenone, si terrà l’atteso appuntamento con “Dedica”,
intitolato “Passaggi tra est e ovest. Un doppio sguardo”, realizzato in collaborazione e con il patrocinio dell’Università di
Udine. Nell’occasione interverrà Antonella Riem, docente e direttore vicario del dipartimento di Lingue e letterature
germaniche e romanze dell’ateneo friulano e autrice di diversi saggi in inglese, tra cui The One Life. Coleridge and
Hinduism, importante monografia (India, Rawat 2005) che studia le intersezioni di codici linguistici e culturali fra
Coleridge e l’Oriente, attraverso le prime traduzione dei testi sacri dell’Induismo. L’intervento di Riem incentrato sulla
figura della Dea nel romanzo di Anita Desai Baumgartner's Bombay (Notte di nebbia a Bombay) è in stretto
collegamento con le ricerche sullo studio di modelli di partnership nelle letterature in lingua inglese che hanno
beneficiato dei fondi della University Grant Commission dell’Università di Bangalore.
L’appuntamento al Palazzo Mantica ha lo stesso spirito dell’attività di ricerca di Riem, vuole essere, difatti, una
sorta di incontro dove docenti, studiosi, dottorandi e studenti possono confrontarsi e discutere su temi relativi alle
letterature post coloniali e alle tematiche ad esse collegate. Una sorta di “gharanà” che in urdu significa “bottega
d’artista”, un luogo in cui si dialoga e si apprende l’arte del ‘fare’. Si incontreranno, in questo momento di intenso
scambio culturale, oltre alla scrittrice Desai, la curatrice e traduttrice delle sue opere per l’Einaudi, Anna Nadotti e ad
Antonella Riem, Silvia Albertazzi (Università di Bologna), Shaul Bassi (Università di Venezia), Lidia Curti (Università
di Napoli), Liliana Ellena (Università di Torino), Alessandro Grossato (Università di Perugia), Paola Splendore
(Università di Roma). Saranno anche presenti i dottorandi del XXI ciclo "Scienze Linguistiche e Letterarie", coordinato
dalla docente Maria Amalia D'Aronco, e gli studenti delle lauree specialistiche della Facoltà di Lingue.
10.03.2006
Padoa-Schioppa, imprenditore d'Europa
Il cittadino banchiere laureato honoris causa in Banca e finanza
«L’interesse pubblico non è l’interesse di una entità astratta. È l’interesse delle persone, degli individui in quanto
esseri sociali. Non è l’interesse di chi in quel momento ha una funzione pubblica». Per l’“imprenditore d’Europa”
Tommaso Padoa-Schioppa, uno degli artefici teorici e pratici dell’Euro, laureato ad honorem in Banca e finanza
dall’università di Udine, l’interesse pubblico fa sì che «la competizione non sia guerra, ma sia gara. Ed è quello che
costantemente osserviamo, comprese le dolorose vicende giudiziare o di rottura di codici etici che vediamo con frequenza
nel nostro paese e anche in altri». È stata invece «una nozione di bene inteso interesse pubblico nazionale – ha spiegato il
neo dottore honoris causa nel corso della cerimonia nel Castello di Udine – quella che, alla fine, ha rimosso gli ostacoli
intellettuali e, in parte, politici, spingendo gli stati ad accettare la moneta unica europea».
La figura di Padoa-Schioppa, dal 1998 al 2005 nel comitato esecutivo della Banca centrale europea, «è di grande
ispirazione per tutti coloro che credono nell’idea di Europa» ha detto il rettore, Furio Honsell, sottolineando come
«l’università di Udine considera l’Europa come un valore fondamentale». Il mondo delle università e della ricerca, infatti,
è quello dove il senso di Europa si è manifestato in modo più forte. «La ricerca – ha aggiunto Honsell – si costruisce
soprattutto con progetti che vedono coinvolti gli atenei dove lingue, confini, culture e diversi punti di vista sono dei valori
aggiunti e mai un ostacolo».
«La banca e la finanza – ha svelato Padoa-Schioppa nella sua lectio doctoralis su “Banca e finanza: interessi e
valori” – sono stati quasi un pretesto per occuparmi di interesse pubblico e di valori civili». La laurea ad honorem gli è
stata attribuita, perché, spiega la motivazione, «ha saputo coniugare ad un livello molto elevato senso delle istituzioni,
competenza professionale e metodologica nel settore economico-finanziario e passione civile, in una vita coerentemente
ispirata all’ideale europeo, alla realizzazione del quale ha dato significativi contributi».
«Per il cittadino banchiere Padoa-Schioppa – ha detto il professor Flavio Pressacco nella sua laudatio – il riferimento
è stato precocemente e coerentemente, non nazionale ma europeo». Cittadino banchiere perché la sua professionalità di
banchiere centrale, ovvero di colui che si occupa del governo della moneta e della politica economica di un’entità statale
o federale, l’ha messa al servizio dei cittadini, della comunità di riferimento. Nato a Belluno nel ’40, Padoa-Schioppa
frequenta il liceo a Trieste per poi laurearsi alla Bocconi di Milano. Sentendone la vocazione sceglie il servizio pubblico.
Entra in Banca d’Italia, poi il master al prestigioso Mit di Boston dove fu allievo, fra gli altri, del Nobel Franco
Modigliani. Ritornato in patria non sfugge al desiderio di lavorare per un’Europa unita.
Nel 1979 diventa direttore generale per gli Affari economici e finanziari della Commissione europea dove rimarrà
fino al 1983. Dal 1984 al 1997 è vice direttore generale della Banca d’Italia. Poi, fino al ’98, presiede la Consob. Ma sarà
ancora l’Europa il fulcro del suo impegno. Il suo ruolo nella nascita dell’euro e della Banca centrale europea «fu decisivo
– ha spiegato Pressacco – grazie all’abbinamento dei ruoli di teorico e di stimato e autorevole banchiere centrale e di
grande esperto dei meccanismi decisionali europei». Tanto che alla nascita della Bce, nel 1998, Padoa-Schioppa fu uno
dei sei membri del comitato esecutivo della Banca. Terminato da poco il mandato di otto anni non rinnovabili nel board
dell’istituto di Francoforte, «è facile prevedere – secondo Pressacco – che non starà a lungo in panchina, né il paese né
l’Europa possono permetterselo».
11.03.2006
Innovazione, l'Università di Udine capofila di
10 progetti
Finanziati con 1 milione 646 mila euro dalla legge regionale
Dall’utilizzo delle cellule staminali nella terapia umana alla misurazione delle performance innovative, dallo
sviluppo di nuovi farmaci contro il cancro allo studio dei meccanismi del danno muscolare. E ancora: innovazioni nella
filiera del prosciutto crudo, strumenti per simulare e verificare modelli biologici, metodi per la produzione industriale di
molecole bioattive. Spaziano a 360 gradi in tutti gli ambiti della ricerca, i progetti approvati e finanziati dalla legge
regionale sull’innovazione 11/2003 a cui partecipa l’università di Udine. Si tratta complessivamente di 15 progetti, dei
quali 6 vedono l’ateneo friulano nel ruolo di capofila (4 da solo e 5 con altri partner prestigiosi, come l’università di
Trieste, la Sissa e il Cro di Aviano). I dieci progetti coordinati dall’università di Udine hanno ottenuto complessivamente
868 punti (da un massimo di 92 ad un minimo di 83, in una classifica in cui si andava da un minimo di 23 ad un massimo
di 93 punti) e un finanziamento di oltre 1 milione 646 mila euro. Ad essi se ne aggiungono altri cinque, dove l’ateneo
udinese riveste il ruolo di partner.
Su 159 i progetti presentati, la Regione ne ha scelti e finanziati 30 con una somma pari a 5 milioni 100 mila euro.
La graduatoria è stata stilata da un’apposita commissione di valutazione, istituita dalla stessa legge sull'innovazione, e di
cui hanno fatto parte Attilio Maseri, direttore del dipartimento di Scienze cardiovascolari dell'Ospedale S. Raffaele di
Milano, cardiologo di fama internazionale; Eugenio Corti, già presidente dell'Associazione dei parchi tecnologici italiani,
Mirano Sancin, già direttore di Area Science Park, Giovanni Gajo, esperto di venture capital. «Apprezzo vivamente –
dice il rettore dell’ateneo friulano, Furio Honsell – l’impegno finanziario della Regione e il metodo rigoroso con il quale
sono stati selezionati i progetti».
Questi i quattro progetti in cui l’ateneo di Udine è capofila da solo: “Analisi sistemica per la misurazione delle
performance innovative” (150 mila euro) di Cristiana Compagno; “Inertizzazione rifiuti industriali e civili mediante
produzione di materiali ceramici” (79 mila 984 euro) di Stefano Maschio; “Tech-up laboratorio di ingegneria per le
tecnologie ubique e pervasive” (157 mila euro) di Antonio Abramo; “Innovazione della filiera del prosciutto crudo” (153
mila euro) di Edi Piasentier.
Questi i sei progetti con l’università di Udine capofila con altri partner: con partner l’università di Trieste,
“Caratterizzazione delle cellule staminali e loro utilizzo nella terapia umana” (299 mila 300 euro) di Carlo Alberto
Beltrami; “Sviluppo di nuovi farmaci nella terapia fotodinamica del cancro” (68 mila euro) di Luigi Xodo; “Metodi
catalitici applicabili alla produzione industriale di molecole bioattive” (180 mila euro) di Pierluigi Rigo; “Tecnologie
nella trasformazione di piante officinali per lo sviluppo di prodotti nel settore alimentare” (176 mila 233 euro) di Carla
Da Porto; con partner l’ateneo giuliano, la Sissa e il Lncib, “Biocheck – strumento per la simulazione e verifica di
modelli biologici” (138 mila euro) di Alberto Policriti; con partner l’università di Trieste e il Cro di Aviano, “Studio sui
meccanismi del danno muscolare (244 mila 778 euro) di Pietro Enrico di Prampero.
Questi i cinque progetti di cui l’università di Udine è partner: “Rete regionale per la ricerca e lo sviluppo di
nuovi agenti antinfettivi” con Margherita Zanetti; “Aitt Identificazione bersagli molecolari nel trattamento dei tumori”
con Claudio Brancolini; “Microscopia a sonda in campo biomedico” con Gaetano Vitale; “Realizzione di catalizzatori
nanostrutturati per la produzione di idrogeno” con Alessandro Trovatelli; “Network regionale per lo studio di malattie
linfoproliferative” con Carlo Ennio Michele Pucillo.
Progetti finanziati con Università di Udine capofila
Titolo
Coordinatore Punti Finanziamento
Partner
Analisi sistemica per la misurazione delle performance innovative
Cristiana Compagno 92 € 150.000,00 Caratterizzazione delle cellule staminali e loro utilizzo
nella terapia umana
Carlo Alberto Beltrami 91 € 299.300,85
Università di Trieste
Biocheck – strumento
per la simulazione e verifica
di modelli biologici
Alberto Policriti 90 € 138.072,18
Università di Trieste, Sissa, Lncib
Inertizzazione rifiuti industriali
e civili mediante produzione
di materiali ceramici
Stefano Maschio 87 € 79.984,24 Sviluppo di nuovi farmaci nella terapia fotodinamica del cancro
Luigi Xodo 86 € 68.000,00
Università di Trieste
Metodi catalitici applicabili
alla produzione industriale
di molecole bioattive
Pierluigi Rigo 86 € 180.000,00
Università di Trieste
Studio sui meccanismi del danno muscolare
Pietro Enrico di Prampero 85 € 244.778,60
Università di Trieste, Cro di Aviano
Tecnologie nella trasformazione di piante officinali per lo sviluppo di prodotti nel settore alimentare
Carla Da Porto 84 € 176.233,20
Università di Trieste
Tech-up laboratorio di ingegneria per le tecnologie ubique
e pervasive
Antonio Abramo 84 € 157.056,47 Innovazione della filiera
del prosciutto crudo
Edi Piasentier 83 € 153.000,00 Totale
868 € 1.646.425,54
Progetti finanziati con partner l’Università di Udine
Rete regionale per la ricerca e lo sviluppo di nuovi agenti antinfettivi
Margherita Zanetti
Aitt Identificazione bersagli molecolari nel trattamento dei tumori
Claudio Brancolini
Microscopia a sonda in campo biomedico
Gaetano Vitale
Realizzione di catalizzatori nanostrutturati per la produzione di idrogeno
Alessandro Trovarelli
Network regionale per lo studio di malattie linfoproliferative
Carlo Ennio Michele Pucillo
13.03.2006
Cellule staminali, opportunità o miraggio?
Mercoledì 22 marzo nel salone del Parlamento del Castello
Fare il punto sullo stato dell’arte della ricerca sulle cellule staminali, capire cos’è cambiato in Italia dopo il
referendum e cos’è possibile fare oggi e cosa nei prossimi anni. Sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati
nell’incontro dedicato al pubblico su “Le cellule staminali: opportunità o miraggio?”, organizzato in collaborazione tra
l’università di Udine, il Centro di biomedicina molecolare (Cbm) e Area Science park di Trieste, mercoledì 22 marzo
dalle 17 nel salone del Parlamento del castello di Udine. Le staminali rappresentano uno dei settori di punta della
ricerca scientifica dell’Ateneo, tanto che il distretto tecnologico di biomedicina molecolare del Friuli Venezia Giulia
prevede di sviluppare una piattaforma di ricerca regionale sulle cellule staminali localizzata proprio a Udine. Le cellule
staminali sono oggi al centro del dibattito scientifico e bioetico e lo saranno sempre più in futuro. «Si tratta – spiega
Carlo Alberto Beltrami, direttore del Centro interdipartimentale di medicina rigenerativa dell’ateneo di Udine (Cime) – di
cellule “pluripotenti” e non specializzate, in grado di dare origine a diversi tipi di tessuti». Il loro studio e utilizzo ha
originato un nuovo capitolo della medicina, la cosiddetta “medicina rigenerativa”, il cui fine è quello di riparare tessuti e
organi danneggiati, senza dover ricorrere, in futuro, ai trapianti.
La medicina rigenerativa affronta il problema della scarsità di organi disponibili per il trapianto attraverso l’utilizzo
dell’ingegneria tessutale, sviluppa tecniche per ovviare al rigetto, produce apparecchiature per aiutare i pazienti in attesa
di trapianto a superare in buone condizioni il periodo necessario al reperimento d’organo, studia i meccanismi che
regolano la proliferazione e la differenziazione cellulare. Accanto al trapianto di organi, «terapia consolidata - spiega
Beltrami - e spesso l’unica in grado di salvare e migliorare la vita di malati affetti da insufficienza irreversibile
d’organo», per alleviare il problema dell’insufficienza di donatori, oggi maggior ostacolo al pieno sviluppo dei trapianti,
si è sviluppata la tecnologia dei trapianti di tessuti. «Il numero di pazienti in lista di trapianto - precisa Beltrami continua ad aumentare. La domanda di organi dal 1998 ad oggi è praticamente raddoppiata a livello nazionale e
regionale, e nel mondo il suo aumento annuale è del 15% con la morte di un paziente su 5 in attesa di trapianto. In Italia
nel 2001 il numero di donatori disponibili ha soddisfatto meno di un terzo della domanda».
Mercoledì 22 marzo alle 17 porterà il saluto di benvenuto il rettore dell’Università di Udine, Furio Honsell.
Introdurrà il dibattito, moderato da Luigi Ripamonti del Corriere della Sera, il presidente di Area science park e CBM,
Maria Cristina Pedicchio. Ad affrontare l’argomento cellule staminali e a rispondere alle domande del pubblico ci
saranno Carlo Alberto Beltrami, direttore del Centro interdipartimentale di medicina rigenerativa dell’ateneo di Udine,
Renato Fanin, direttore della clinica ematologica del Policlinico universitario di Udine, Michele Baccarani, Direttore
dell’Istituto di ematologia e oncologia medica Seràgnoli del Policlinico S. Orsola di Bologna, ed Edoardo Boncinelli
dell’Università Vita-Salute di Milano.
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO UNIVERSITA' DI UDINE, CENTRO DI BIOMEDICINA
MOLECOLARE, AREA SCIENCE PARK
Teatro e traduzione: il caso di Tadeusz Kantor
Martedì 14 marzo alle 16 a Palazzo Politi a Udine
Martedì 14 marzo alle 16 nell’aula 1 di Palazzo Politi, in via Zanon 6, a Udine, Luigi Marinelli, docente di
Letteratura polacca all’università di Roma “La Sapienza”, parlerà sul tema “Rudimenti di una grammatica medianica
della traduzione teatrale: spirito e spiriti della Classe morta di Tadeusz Kantor”. La conferenza è stata organizzata dal
corso di laurea specialistica in Traduzione e mediazione culturale. Lingue dell’Europa centrale e orientale della facoltà di
Lingue e letterature straniere dell’università di Udine.
14.03.2006
Preiscrizioni in un clic ai corsi dell'Ateneo
friulano a Gorizia
C’è tempo fino al prossimo 10 aprile
Preiscrizioni a portata di mouse all’Ateneo di Udine, anche nella sede di Gorizia. Basta un clic sul sito del
ministero dell’Istruzione, o utilizzando le postazioni messe a disposizione dal Centro polifunzionale goriziano di via Diaz
5. Così, fino a lunedì 10 aprile gli studenti iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria superiore potranno
preiscriversi ad uno o più corsi di laurea del polo isontino (Relazioni Pubbliche, Comunicazione e mediazione
interlinguistica, Dams e Viticoltura ed enologia) compilando il modulo pubblicato nel sito http://universo.miur.it o
direttamente nelle sedi dell’ateneo friulano. Un’operazione che non è in alcun modo vincolante, ma che permette di
essere informati e partecipare a iniziative e attività di orientamento proposte in base alla scelta del corso di formazione
accademica effettuata e alla programmazione da parte dell’ateneo dell’offerta e dei servizi destinati agli studenti. La
prescrizione, quindi, rappresenta un’opportunità sia per i ragazzi delle superiori che hanno già le idee chiare sul loro
futuro accademico, sia per quelli che, invece, sono alla ricerca del percorso più adatto alle loro aspettative.
Per effettuare la prescrizione, l’università di Udine mette a disposizione degli studenti delle scuole secondarie le
postazioni informatiche installate nel centro polifunzionale goriziano di Palazzo Alvarez in via Diaz 5, o a Udine
nell’aula multimediale del Centro Orientamento e Tutorato d’ateneo (Cort), in viale Ungheria 22 (tel. 0432 508786, fax
0432 511356, e-mail [email protected], www.orientamento.uniud.it/) e presso lo Sportello tutorato a palazzo Antonini,
via Petracco 8. Non appena il Ministero fornirà all’ateneo di Udine l’elenco dei prescritti, il Centro Orientamento
dell’università darà il via a specifiche attività di orientamento e seminari, incontri tematici e visite. In questo modo
saranno fornite informazioni utili a far comprendere le caratteristiche dei diversi percorsi di studio. Tra le varie iniziative,
molte avranno contenuto formativo e potranno costituire verifica dei prerequisiti o occasione per approfondimenti in vista
dell’esame di maturità.
15.03.2006
Al via all'Ateneo di Udine il Centro di
morfologia "Francesco Moiso"
Nell’ambito del corso di laurea in Filosofia e teoria delle forme
Nasce all’università di Udine, nell’ambito del corso di laurea di Filosofia e teoria delle forme, il centro
interdipartimentale di morfologia “Francesco Moiso” (Cirm), diretto da Federico Vercellone, ordinario di Estetica e
direttore del dipartimento di Scienze filosofiche e storico-sociali dell’ateneo udinese. Il comitato scientifico del Cirm
annovera studiosi e filosofi di università italiane ed europee. Attraverso incontri, seminari, conferenze, «il Centro –
spiega il direttore, Vercellone – intende promuovere a livello internazionale la ricerca in ambito filosofico attraverso
l’intersezione di tematiche diverse, dalle scienze, come la biologia e la matematica, alle discipline estetiche e artistiche e
agli studi storici, incoraggiando prospettive filosofiche di ampio respiro e di alto profilo teorico, favorendo al contempo
la chiarificazione analitica dei concetti». Un’attenzione particolare sarà dedicata agli studenti, per i quali saranno istituite
borse di studio e verranno organizzati specifici seminari, dedicati, tra l’altro, alla teoria dell’immagine, alla teoria e alla
storia della letteratura, all’analisi dell’idea di forma nei suoi diversi aspetti.
Attraverso la ripresa metodologica dell’idea di morfologia di Goethe «il nostro obiettivo – precisa Vercellone – è
quello di dimostrare la possibilità reale della pratica di una cultura scientifica e filosofica interdisciplinare. Gli studiosi
che collaborano al Cirm sono tutti accomunati dall’idea secondo cui le tematiche più diverse, se osservate e studiate
attraverso uno sguardo polivalente, si completano e si arricchiscono vicendevolmente». Il Centro promuoverà dunque
l’incontro tra la cultura umanistica e la razionalità delle “scienze dure”. «Oggi, infatti – conclude Vercellone –, si rischia
di rimanere invischiati nella seguente ristretta alternativa: da una parte una cultura umanistica sganciata da qualsiasi
applicazione scientifica significativa, dall’altra un’idea di scienza incapace di evitare la riduzione a tecnica fine a se
stessa».
Doping, nasce un Centro per lo studio
l'informazione e la formazione
In Friuli Venezia Giulia nasce il primo “Centro per lo studio, l’informazione e la formazione sul doping”, grazie
alla collaborazione fra gli assessorati all’Istruzione, cultura, sport e pace e Salute e protezione sociale della Regione e il
dipartimento di Scienze e tecnologie biomediche e il corso di laurea in Scienze motorie dell’Università di Udine.
Nel 2006 il nuovo centro si pone l’obiettivo di attivare il numero verde INFO-DOPING, attivo su tutto il
territorio del Friuli Venezia Giulia, anonimo e gratuito, che avrà lo scopo d’informare correttamente sugli effetti
farmacologici, collaterali ed avversi di farmaci ed integratori alimentari assunti per migliorare le prestazioni sportive.
Il progetto completo del nuovo Centro sarà presentato sabato 18 marzo alle ore 12 nella sede della Regione
Friuli Venezia Giulia, in Via S. Francesco 4 a Udine. Saranno presenti Massimo Baraldo, associato di Farmacologia
del corso di laurea in Scienze motorie, che ha presentato il progetto alla Regione, Pietro Enrico di Prampero, presidente
del corso di laurea in Scienze motorie e Paolo Viglino, direttore del dipartimento di Scienze e tecnologie biomediche
dell’ateneo friulano, che hanno sottoscritto la convenzione per l’attivazione del centro. Alla presentazione parteciperanno
anche gli assessori Roberto Antonaz e Ezio Beltrame.
Doping, nasce un Centro per lo studio
l'informazione e la formazione
In Friuli Venezia Giulia nasce il primo “Centro per lo studio, l’informazione e la formazione sul doping”, grazie
alla collaborazione fra gli assessorati all’Istruzione, cultura, sport e pace e Salute e protezione sociale della Regione e il
dipartimento di Scienze e tecnologie biomediche e il corso di laurea in Scienze motorie dell’Università di Udine.
Nel 2006 il nuovo centro si pone l’obiettivo di attivare il numero verde INFO-DOPING, attivo su tutto il
territorio del Friuli Venezia Giulia, anonimo e gratuito, che avrà lo scopo d’informare correttamente sugli effetti
farmacologici, collaterali ed avversi di farmaci ed integratori alimentari assunti per migliorare le prestazioni sportive.
Il progetto completo del nuovo Centro sarà presentato sabato 18 marzo alle ore 12 nella sede della Regione
Friuli Venezia Giulia, in Via S. Francesco 4 a Udine. Saranno presenti Massimo Baraldo, associato di Farmacologia
del corso di laurea in Scienze motorie, che ha presentato il progetto alla Regione, Pietro Enrico di Prampero, presidente
del corso di laurea in Scienze motorie e Paolo Viglino, direttore del dipartimento di Scienze e tecnologie biomediche
dell’ateneo friulano, che hanno sottoscritto la convenzione per l’attivazione del centro. Alla presentazione parteciperanno
anche gli assessori Roberto Antonaz e Ezio Beltrame.
16.03.2006
Alla scoperta dei film "cult" con il Dams
dell'Ateneo di Udine
Nella sede di piazza Vittoria a Gorizia ogni settimana fino a maggio
Con il Dams dell’Ateneo friulano a Gorizia alla (ri)scoperta dei film cult che hanno fatto la storia della
cinematografia mondiale del Novecento e del secolo che stiamo vivendo. Da “Ombre rosse” di Ford a “Sin city” di
Rodriguez e Miller, nei “venerdì per cinefili” organizzati dal corso di laurea in Discipline delle arti, della musica e dello
spettacolo – sezioni Cinema e Spettacolo – dell’Università di Udine, gli appassionati della Settima arte potranno trovare
immagini che hanno fatto sognare ad occhi aperti generazioni e generazioni di spettatori. Per proseguire nella strada già
tracciata di un rapporto fecondo e vivace con il territorio di cui è espressione, l’Ateneo friulano, infatti, ha deciso di
aprire anche al pubblico goriziano le proiezioni organizzate per gli studenti che frequentano i corsi di Storia e critica del
cinema e di Storia del cinema muto. Sugli schermi della sede Dams di piazza Vittoria nel capoluogo isontino, ogni
venerdì fino a maggio (in tre fasce di programmazione: dalle 13 alle 15 e dalle 15 alle 17 al Cinema Vittoria e dalle
17 alle 19 nell’Aula bianca del Palazzo del cinema) gli spettatori potranno fare così un lungo viaggio nella storia della
settima arte, dal 1910 al 2005, attraverso pellicole memorabili.
Accanto a titoli di sicuro richiamo – come “Ombre rosse” (1939) di John Ford, “Quarto potere” (1941) di Orson
Welles, “A bout de souffle” (1960) di Jean-Luc Godard, “Sin City” (2005) di Robert Rodriguez e Frank Miller – o che
hanno dato un’identità al mondo di celluloide in biancorossoverde – “Roma città aperta” (1945) di Roberto Rossellini e
“Ladri di biciclette” (1948) di Vittorio De Sica –, gli appassionati avranno l’occasione per ammirare autentiche perle del
cinema muto nazionale (“Il fuoco”, 1915, di Giovanni Pastrone), americano (“The Cheat”, 1915, di Cecil B. De Mille;
“The Immigrant”, 1917, di Charles Chaplin; “Broken Blossoms”, 1919, di David W. Griffith) ed europeo (“La Roue”,
1922, di Abel Gance).
Le visioni dei singoli film saranno accompagnate dalle introduzioni curate dai dottorandi di cinema del corso di
laurea in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo dell’Università di Udine a Gorizia. Il calendario completo
degli appuntamenti è disponibile nella mediateca Dams del Palazzo del cinema di piazza Vittoria.
Udine incontra Franco Battiato
Venerdì 24 marzo alle 17 a Palazzo Antonini, alle 20 al Visionario
Venerdì 24 marzo Franco Battiato, ospite dell’Associazione culturale Motoperpetuo, incontrerà gli studenti e i
docenti dell’università di Udine e presenterà, in collaborazione con il Centro espressioni cinematografiche, il suo nuovo
film “Musikanten”. Battiato è atteso a Udine per una giornata ricca di appuntamenti. Alle 17 nella sala Convegni di
Palazzo Antonini, in via Petracco 8, l’artista incontrerà gli studenti e i docenti dell’università, con il coordinamento della
Facoltà di Lingue e letterature straniere. Un’opportunità unica per gli appassionati, per il mondo accademico e per la città
di conoscere Battiato in prima persona. L’incontro sarà moderato dal preside, prof. Vincenzo Orioles.
Alle 20 nella sala Astra del cinema Visionario, in via Asquini 33, Battiato introdurrà il suo ultimo film,
“Musikanten”, presentato alla 62esima Mostra internazionale d’arte cinematografica nella sezione Orizzonti. Il cantautore
e regista siciliano ha girato in Italia, Svizzera, Finlandia, Estonia e Lituania per trovare le atmosfere giuste per
ambientare, fra presente e passato, questo film, non solo biografico, sugli ultimi anni di vita di Ludwig van Beethoven,
interpretato da Alejandro Jodorowsky, rievocati con originali flash back che vedono coprotagonista Sonia Bergamasco
mentre Fabrizio Gifuni veste i panni di un presentatore televisivo, collega di lavoro della Bergamasco. Michela Cescon,
Chiara Muti e Lucia Sardo sono invece presenti in alcuni camei.
Un film originale e sorprendente, scritto a quattro mani con l'immancabile filosofo Manlio Sgalambro che terrà desta
nelle sale l'attenzione degli spettatori. Il film, infatti, è diviso in tre movimenti: nel primo movimento si descrivono i due
protagonisti, che lavorano per un’emittente televisiva, in una maniera insolita, più vicini all’antica Grecia che alle società
grossolane e superficiali odierne; nel secondo movimento, tramite un espediente regressivo, si cambia epoca. Siamo
nell’Ottocento, a casa di Ludwig van Beethoven; nel terzo movimento, a sorpresa, un colpo di stato. Cinque nazioni
fondano il Nuovo Partito Democratico Mondiale. Il film rimarrà in programmazione per l’intero weekend (orari 16 – 18 –
20 – 22).
La giornata porta Franco Battiato ad Udine per una sorta di anticipo sull’estate: il 24 marzo infatti oltre che
opportunità di incontro con l’artista, diventa anche occasione per presentare il concerto che il cantautore siciliano terrà
questa estate in regione. L’Associazione culturale Motoperpetuo promuove sia la giornata di incontri del 24 marzo che il
concerto estivo. L'Associazione, attiva da oltre un anno in ambito culturale ed artistico, collabora con i principali
organizzatori di eventi della Regione Friuli Venezia Giulia. Per ulteriori informazioni: Associazione Culturale
Motoperpetuo Via Mazzini, 7 - 33100 Udine.
Tel: +39.329.3817850 [email protected], www.gaffa.it.
Comunicato congiunto Associazione Culturale Motoperpetuo-Università-Centro espressioni cinematografiche
17.03.2006
Ingegneria, nuovi corsi di studio con Spagna
e Cina
L’ateneo di Udine capofila di un progetto dell’Unione europea
L’università di Udine sarà capofila di un progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del
Programma Asia Link di cooperazione Europa – Asia, che riguarda il settore dell’istruzione superiore e della
cooperazione economica. In particolare, il dipartimento di Ingegneria elettrica, gestionale e meccanica dell’Ateneo
friulano con il gruppo di ricerca del Laboratorio di ingegneria gestionale è capofila del progetto “International Operation
Management – OM”, il cui obiettivo è integrare l’offerta didattica di cinque università partecipanti sui temi
dell’internazionalizzazione, creando una comune preparazione attraverso il rinnovamento e l’organizzazione, all’interno
dei corsi di laurea, di dottorato di ricerca e di master, di nuovi moduli didattici tenuti in inglese da un team internazionale
di docenti.
Il progetto, del valore complessivo di oltre 807 mila euro e cofinanziato dall’Unione Europea per il 75%, è
coordinato da Alberto Felice De Toni, ordinario di strategia e gestione della produzione, e da Guido Nassimbeni,
straordinario di economia e strategia aziendale. Le 4 università partner sono l’Universidad Politécnica de Valencia
(Spagna), la South China University of Technology di Guangzhou (Cina), la Xi’an Jiaotong University di Xi’an (Cina) e
la Southwest Jiaotong University di Chengdu (Cina). «Durante lo svolgimento del progetto – sottolinea De Toni – verrà
incentivata la cooperazione tra le 5 istituzioni di ricerca, anche attraverso lo scambio di personale docente e non. Ciò
consentirà l’effettiva progettazione di appropriati spazi didattici in cui far intervenire, oltre ai professori delle università
direttamente coinvolte, esperti accademici e imprenditoriali al fine di contribuire alla crescita delle relazioni scientifiche e
degli scambi economici e industriali tra Europa e Asia».
La ricerca è finalizzata all’individuazione di argomenti fortemente innovativi, da proporre agli studenti secondo
un’ottica internazionale. Il lavoro sarà suddiviso in 5 macroargomenti di cui sarà responsabile ogni singola università
coinvolta. L’iniziativa, che si svolgerà nel corso di 30 mesi, prenderà ufficialmente il via lunedì 20 e martedì 21 marzo
al polo scientifico dei Rizzi a Udine. In occasione dell’inizio dei lavori Udine ospiterà le personalità al vertice delle
università partner, che saranno accolte dal prorettore dell’ateneo friulano, Maria Amalia D’Aronco.
Bandito un concorso per il nuovo sito dei due
corsi di laurea di Pordenone
Gli studenti hanno tempo fino a lunedì 27 marzo
L’Università di Udine ha indetto un bando per la ricerca di persone da impiegare nella realizzazione del nuovo
sito internet dei corsi di laurea in Scienze e tecnologie multimediali e laurea magistrale in Linguaggi e tecnologie dei
nuovi media, che hanno sede a Pordenone e del corso di laurea quadriennale in Scienze della formazione con sede a
Udine. «Abbiamo pensato – ha dichiarato Gianluca Foresti, presidente del consiglio del corso di laurea – di presentare
una panoramica dell’attività di didattica e ricerca dei due corsi di laurea pordenonesi, in modo che i nuovi iscritti possano
conoscere per tempo l’ambiente di studio in cui andranno ad operare e, soprattutto, le attrezzature avanzate
tecnologicamente e altamente professionali messe a loro disposizione. Il sito dovrà essere all’avanguardia, quindi, sia per
quanto concerne l’immagine, che i contenuti e dovrà integrarsi con quello d’ateneo».
Il nuovo sito web sarà utilizzato per la comunicazione esterna, con particolare riguardo alle attività di studio e di
ricerca che porteranno avanti sia gli studenti, che i docenti dei corsi dei laurea. La preferenza nella valutazione delle
domande - che dovranno pervenire in busta chiusa entro e non oltre le ore 12 del 27 marzo 2006 presso la segreteria del
Centro polifunzionale di Pordenone di via Prassecco, 3 - verrà data proprio agli studenti di Scienze e tecnologie
multimediali e Linguaggi e tecnologie dei nuovi media, diretti conoscitori dei corsi che stanno frequentando. Non
dovranno mancare le pagine di descrizione dei corsi, altre dedicate ai docenti con foto, curriculum e pubblicazioni degli
stessi, ma anche quelle che fanno conoscere da vicino il personale tecnico e amministrativo, nonchè i laboratori didattici
e di ricerca, come del resto tutte le attività inerenti lo studio, tra cui i progetti di ricerca e reti nazionali e internazionali.
Verrà garantita libertà creativa. Il bando, difatti, non prevede vincoli per la realizzazione degli aspetti grafici del sito, a
parte l’inserimento, in home page, del logo dell’Università e delle diciture esatte dei relativi corsi di laurea.
Naturalmente le immagini del sito dovranno essere il più possibile originali e, comunque, libere da diritti d’autore o
da altri gravami che ne impediscano il loro libero utilizzo. La versione finale del sito che, peraltro, dovrà essere rispettosa
dei criteri internazionali che governano i siti web, sarà preventivamente approvata da una commissione appositamente
incaricata. In ogni modo, una versione preliminare del sito è attesa on-line entro il 15 luglio prossimo. Il contratto con il
vincitore del bando, avrà una durata di sei mesi, a partire da aprile e sarà sottoposto alle norme fiscali e previdenziali
delle collaborazioni coordinate e continuative. E’ previsto, inoltre, per il vincitore, un compenso lordo di 4.200 euro che
verrà corrisposto in un’unica soluzione al termine della prestazione.
La lingua tedesca, una risorsa da riscoprire
Lunedì 20 marzo, alle 9, Palazzo Antonini
Il valore dell’apprendimento del tedesco in una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia sarà al centro
della giornata di studio sui “Percorsi per il plurilinguismo” in programma lunedì 20 marzo, con inizio alle 9, nella sala
Convegni di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, a Udine. L’incontro è organizzato dall’università di Udine in
collaborazione con il Goethe institut di Trieste. Dopo i saluti del rettore, Furio Honsell, e del direttore della Scuola di
specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria, Marisa Michelini, i lavori inizieranno con un seminario di
Erika Werlen, dell’università di Basilea, coordinatrice di un progetto pilota per l’educazione plurilinguistica nella regione
europea di confine tra Francia, Germania e Svizzera. Seguirà un dibattito coordinato da Sonja Kuri, dell’università di
Udine.
Alle 15 interverranno i presidi delle facoltà di Lingue degli atenei di Udine e Bologna, Vincenzo Orioles e Alberto
Destro. Alle 16 si terrà una tavola rotonda sulla “Lingua tedesca: una risorsa da scoprire”, moderata da Luigi Reitani,
dell’università di Udine. Parteciperanno la linguista Erika Werlen; la presidente della Società Dante Alighieri di
Klagenfurt, Trude Graue; il giornalista Gianpaolo Carbonetto, del Messaggero Veneto; Marilena Nalesso, dell’Istituto
regionale ricerca educativa del Friuli Venezia Giulia; Laura Montanari, docente di Diritto pubblico comparato
all’università di Udine; Luigi Torchio, dell’Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia, e l’imprenditore Ercole
Masera. Per informazioni: prof. Sonja Kuri, [email protected]; tel. 0432 556757.
20.03.2006
Manager in cattedra: settori emergenti e
strategia di crescita
Mercoledì 22 marzo alle 17 nell'aula B della facoltà di Economia
Manager in cattedra alla facoltà di Economia dell’università di Udine. Mercoledì 22 marzo alle 17, nell’aula B
della facoltà, in via Tomadini 30, a Udine, Mario Zearo e Stefano Borchia, amministratore delegato e direttore
amministrativo e finanziario di Lima Spa mechanical system e di Lima Lto medical system, parleranno delle “Strategia di
crescita nei settori emergenti” nell’ambito del corso di Strategie d’impresa 2 tenuto dalla professoressa Cristiana
Compagno.
21.03.2006
Corsi di friulano per dipendenti pubblici,
studenti e cittadini
Da giovedì 23 marzo iscrizioni accolte in ordine di arrivo
Il Centro interdipartimentale di ricerca sulla lingua a cultura del Friuli (Cirf) dell’università di Udine organizza
nelle sedi di Udine e Pordenone corsi gratuiti di lingua friulana di diversi livelli, dai principianti assoluti alla
specializzazione in traduzione di settore, grazie al finanziamento da legge 482/1999 sulla tutela delle minoranze
linguistiche. Destinati a personale tecnico-amministrativo, docente, ricercatore, alle altre figure professionali d’ateneo
(assegnisti, borsisti, dottorandi) e ai dipendenti di tutti i ruoli di altre amministrazioni pubbliche, i corsi sono aperti anche
a studenti e cittadini interessati, in qualità di uditori. Obiettivi dei quattro percorsi di apprendimento sono rispettivamente
l’acquisizione delle conoscenze previste dai livelli A2, B1, C1 del quadro di riferimento europeo delle lingue e
l’acquisizione e lo sviluppo di nozioni e capacità linguistiche superiori per lo svolgimento di attività amministrative in
lingua friulana, con particolare riferimento alla traduzione di testi con contenuti tecnici settoriali e
giuridico-amministrativi.
Per il personale interno all'università sarà diffusa una nota informativa sulle modalità di iscrizione da parte della
ripartizione personale . Per le persone esterne all'ateneo di Udine, le iscrizioni saranno accolte telefonicamente dal Cirf
allo 0432 556480 in ordine cronologico di arrivo da giovedì 23 marzo e fino a lunedì 10 aprile. L’adesione dovrà essere
successivamente formalizzata inviando via fax allo 0432 556481 il modulo allegato alla scheda informativa sui corsi
reperibile on line all’indirizzo http://www.uniud.it/cirf/attivita/corsi.htm. L’organizzazione didattica e il coordinamento
del corso sono curati dal Cirf, contattabile attraverso la segreteria allo 0432 556480 o via e-mail all’indirizzo
[email protected]. Tutti e quattro i corsi di lingua friulana, per principianti assoluti, di livello base/alfabetizzazione, di livello
intermedio/avanzato e di traduzione, prevedono 14 lezioni bisettimanali di 2 ore con un esame finale di valutazione
dell’apprendimento di 2 ore, per un totale di 30 ore.
Ai partecipanti saranno consegnate le copie dei Cd-Rom del dizionario e del correttore ortografico friulano, del
Grant vocabolari bilengâl talian-furlan, la dispensa con le Regole della grafia normalizzata Olf, le pubblicazioni Cors di
furlan par grancj, Scrivere friulano, Cjarte dal Friûl e le Lezioni di lingua e cultura friulana e di linguistica friulana. Per
accedere all’esame finale e ottenere l’attestato e gli eventuali crediti, i partecipanti dovranno frequentare almeno il 70%
delle ore previste. Per gli uditori è prevista una dichiarazione con l’indicazione delle ore di corso seguite.
Ateneo di Udine, laureati in gara per innovare
la comunicazione delle imprese
Le tesi vanno presentate entro il 30 aprile all’Unione industriali
Laureati in gara al polo isontino dell’ateneo friulano, in un agone che mette in competizione le idee più azzeccate
per rinnovare la comunicazione delle imprese goriziane. In palio, per le migliori tesi di laurea – del vecchio e del nuovo
ordinamento - o laurea specialistica dell’Università di Udine a Gorizia, sulla comunicazione e la qualità aziendale delle
imprese del territorio provinciale isontino, i duemila euro del premio “Paolo Sandro Pettarin”, bandito dalla famiglia
Pettarin, attraverso il Gruppo giovani dell’Unione degli Industriali della Provincia di Gorizia per le tesi che sono state
discusse negli anni accademici 2003/04 e 2004/05 entro la sessione straordinaria 2004/2005 nelle sedi di Gorizia e di
Cormòns delle Università di Udine e Trieste.
Gli aspiranti candidati si mettano in moto presto. Perché per partecipare al concorso, le tesi dovranno essere
consegnate – in due copie anonime e contrassegnate solo dal titolo, una in formato cartaceo ed una su supporto
informatico – assieme alla documentazione richiesta entro il prossimo 30 aprile all’Unione degli Industriali della
provincia di Gorizia, Gruppo Giovani, via degli Arcadi n.7, 34170 Gorizia. Le tesi di laurea dovranno riguardare
tematiche inerenti la comunicazione interna, la comunicazione esterna, la qualità aziendale nelle imprese della provincia
di Gorizia o tematiche riguardanti lo sviluppo del territorio isontino e il ruolo delle imprese. In una busta chiusa, allegata
alle copie delle tesi e contrassegnata all’esterno dal solo titolo, il concorrente indicherà le proprie generalità e l’indirizzo,
assieme ad un’autocertificazione che attesti la conformità all’originale depositato alla segreteria studenti e ad un
certificato di laurea che comprovi la data della discussione e la votazione finale ottenuta. Sul plico che conterrà le copie
delle tesi e la busta chiusa con le generalità del concorrente, i candidati (che dovranno aver superato l’esame di laurea)
non dovranno mettere nessuna indicazione del mittente e nessun altro segno di riconoscimento, limitandosi a scrivere
“Bando Pettarin” La commissione giudicatrice dei progetti e del premio, il cui giudizio è insindacabile, è composta da
due membri dell’Unione degli Industriali della provincia di Gorizia, dai delegati dei rettori per le sedi goriziane
dell’Università di Udine e di Trieste, dall’assessore all’Università ed istruzione della Provincia di Gorizia. I vincitori
saranno premiati con cerimonia pubblica subito dopo la decisione della commissione.
Università di Udine: il 5 per mille a favore dei
giovani
I ricavati destinati a potenziare laboratori e biblioteche
Da quest’anno ogni cittadino potrà dare il proprio sostegno all’università di Udine. La finanziaria 2006, infatti,
prevede che tutti i contribuenti possano destinare anche alle università, attraverso le prossime dichiarazioni dei redditi, i
ricavati del 5 per mille dell’imposta sulle persone fisiche. L’università di Udine, ha deciso che tutti gli eventuali
contributi saranno destinati integralmente ed esclusivamente a favore dei servizi per gli studenti e, in particolare, per
potenziare ulteriormente le infrastrutture di laboratorio e i servizi bibliotecari.
Il meccanismo di destinazione della quota ricalca quello dell’8 per mille, ma non è in contrasto con esso, ovvero non
sottrae fondi alle confessioni religiose. Inoltre non comporta alcun onere economico aggiuntivo da parte del contribuente.
Chi desidera sostenere l’Università di Udine dovrà indicare il nome e il codice fiscale (80014550307) dell’ateneo
nell’apposito spazio dei modelli di dichiarazione dei redditi. La lista completa dei codici è consultabile sul sito
dell’Agenzia delle entrate. Nella scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille dell’Irpef il contribuente può
indicare una sola destinazione tra le quattro aree previste: università e ricerca, no profit, ricerca sanitaria, iniziative sociali
comunali. Tutti coloro che volessero destinare questa forma di finanziamento all’università di Udine, devono quindi
indicare esplicitamente la propria scelta nell’apposito spazio.
Nozione Friuli: due convegni per
l'anniversario della "Patrie"
Appuntamento 23 marzo e primo aprile a palazzo Antonini
In occasione della ricorrenza dell’istituzione della Patria del Friuli, decretata il 3 aprile 1077, il gruppo di lavoro
nato all’Università di Udine attorno a questo tema, coordinato da Silvana Schiavi Fachin, in collaborazione con il Centro
interdipartimentale di ricerca sul Friuli (Cirf), organizza, giovedì 23 marzo alle 16 nell’aula 7 e sabato 1 aprile alle
10.30 nella sala convegni di palazzo Antonini, in via Petracco 8, due convegni sulla “Nozione Friuli”.
Giovedì 23 marzo sarà affrontato “Il problema dell’energia: effetto Nimb (Not in my backyard?)”. Il fisico Luigi
Sertorio presenterà il suo libro “Vivere in nicchia, pensare globale”. Sertorio è socio dell’Accademia Gioenia di Scienze
naturali. Ha lavorato al Cern di Ginevra e negli Stati Uniti, all’Institute for advanced studies di Princeton e al Los Alamos
Laboratory. Per tre anni è stato anche direttore di programma alla Divisione per gli affari scientifici della Nato. «Accanto
alla voce dell’uomo di scienza – precisa Schiavi Fachin - l’incontro proporrà anche alcune delle voci che salgono dal
territorio per favorire lo scambio e la ricerca di soluzioni». Alle 17.30 Pierluigi Di Piazza del centro Balducci di
Zugliano interverrà sul “Nucleare militare in Friuli”. Alle 17.50 spazio alla voce dei Comitati sullo sfruttamento delle
acque e sul passaggio degli elettrodotti in Carnia e nelle Valli. Alle 18.20 ne discuteranno gli imprenditori.
Sabato 1 aprile dopo la proiezione di videoclip della Rai regionale “Int in curt” con la regia di Massimo Garlatti
Costa, alle 11.15 interverrà Francesc Xavier Lamuela, dell’università catalana di Girona, su “Il furlan normât: parcè,
cuant, cemût / Il friulano normato: perché, quando, come”. Lo studioso, esperto di processi di standardizzazione delle
lingue, al quale la Commissione per la normalizzazione del friulano affidò l’arbitrato per la soluzione di alcuni punti
nodali relativi alla grafia standardizzata, insegna linguistica romanza e ha condotto ricerche sull’evoluzione della fonetica
nelle lingue romanze. Ha inoltre curato l’edizione de “La grafie furlane normalizade: regulis ortografichis de lenghe
furlane e sielte des formis gramaticâls dal furlan comun”. Alle 11.50 Tito Maniacco porterà “Considerazioni sul Friuli –
interpretazione di interpretazioni” e a seguire Bernardo Cattarinussi tratterà “Il Friuli: una società che cambia”. Seguirà
la seconda serie di filmati “Int in curt” e la discussione.
Tradizione e cosmopolitismo in Romania
Da giovedì 23 marzo alle 17.30, sala San Cristoforo, a Udine
“La Romania tra tradizione e cosmopolitismo” è il filo conduttore delle Conferenze di primavera organizzate
dalla cattedra di Lingua romena dell’università di Udine e dall’Associazione culturale Alba Julia Nord Est nell’ambito.
Gli incontri si terranno nella sala di San Cristoforo, in vicolo Sillio 3/A, a Udine, con inizio alle 17.30. Giovedì 23
marzo Ioan-Aurel Pop, dell’università di Cluj-Napoca, illustrerà “La Romania e le sue regioni storiche nel contesto
europeo”.
Giovedì 6 aprile Celestina Fanella, dell’università di Udine, parlerà di “Alle porte dell’Oriente: i complessi della
letteratura romena”. Giovedì 20 aprile Daniele Pantaloni, dell’università di Timisoara, tratterà dei “Libri popolari romeni
tra Oriente e Occidente”. Giovedì 4 maggio Dimitri Irimia, dell’università di Iasi, si occuperà dei “Monasteri moldavi:
patrimonio dell’umanità”. Giovedì 18 maggio Monica Joita, dell’Istituto di cultura e ricerca umanistica di Venezia,
spiegherà la figura de “Principe Dimitrie Cantemir: un grande cosmopolita”.
22.03.2006
Udine incontra Franco Battiato
Venerdì 24 marzo alle 17 a Palazzo Antonini, alle 20 proiezione del film al
Visionario
Personalità tra le più eclettiche ed originali del panorama artistico e culturale italiano degli ultimi decenni,
Franco Battiato, cantautore, musicista, pittore e regista, incontrerà studenti e docenti dell’università di Udine venerdì 24
marzo alle 17 nella sala Convegni di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, a Udine ed alle 20.00 incontrerà il pubblico
nella sala Astra del cinema Visionario, in via Asquini 33, dove introdurrà il suo ultimo film MUSIKANTEN presentato
alla 62esima Mostra del cinema di Venezia nella sezione Orizzonti.
Il dibattito in Ateneo, organizzato dalla facoltà di Lingue e letterature straniere e dall’Associazione culturale
Motoperpetuo, vuole «consentire a Battiato una esposizione a 360 gradi sulla sua esperienza artistica e,
contemporaneamente, un confronto con il pubblico sul tema della comunicazione, della espressione artistica e sulle
opportunità che i giovani hanno di poter sviluppare e valorizzare le loro attitudini e i loro talenti creativi in un mondo che
necessita di una loro presenza attiva nella società civile». Queste le parole di Vincenzo Orioles, preside della facoltà di
Lingue e coordinatore dell’incontro, al quale parteciperà anche il filosofo Manlio Sgalambro che da oltre un decennio
collabora con il maestro siciliano.
Battiato sarà a Udine anche per presentare al Visionario, in collaborazione con il Centro Espressioni
Cinematografiche, il suo ultimo film, “Musikanten”, che racconta gli ultimi anni di vita di Beethoven. Sarà lo stesso
regista ad introdurre il film, scritto a quattro mani con Sgalambro. Fra presente e passato, il cantautore-regista siciliano si
concentra sulla figura del compositore (interpretato da Alejandro Jodorowsky), rievocata con originali flash back
attraverso i quali la protagonista, una programmatrice televisiva (interpretata da Sonia Bergamasco), rivive antiche vite
per scoprire al suo risveglio che ha avuto luogo un colpo di stato globale.
Franco Battiato, che festeggia il proprio genetliaco il 23 marzo, ha attraversato molteplici stili musicali. Dopo gli
inizi romantici, sono venuti il progressive pop, la musica colta, l’opera lirica e la musica etnica, riuscendo sempre a
cogliere un grande successo di pubblico. Grazie anche a collaboratori eccezionali, come il violinista Giusto Pio e Manlio
Sgalambro, ha costruito una carriera unica che lo vede cimentarsi anche nella regia cinematografica.
Comunicato congiunto Associazione Culturale Motoperpetuo-Università-Centro espressioni cinematografiche
23.03.2006
Lo stile cinematografico
A Udine dal 27 al 30 marzo
Lo stile cinematografico al centro del XIII Convegno Internazionale di Studi sul Cinema che si svolgerà dal 27 al
30 marzo presso l’ateneo di Udine, nella Sala Convegni di Palazzo Antonini, via Antonini 8, e nelle sale Colonne e Florio
di Palazzo Florio, via Palladio 8. Il Convegno, oramai uno dei più importanti appuntamenti scientifici a livello
internazionale tra quelli dedicati alla settima arte, è organizzato dal Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali
dell'Università degli Studi di Udine, sotto la direzione scientifica del professor Leonardo Quaresima.
Che cosa è lo stile nel Cinema? potrebbe essere la domanda di partenza degli incontri e delle relazioni, ad opera
come sempre dei massimi studiosi ed esperti di cinema provenienti da ogni nazione del mondo. Tra questi, nomi quali
François Albera, Renato Barilli, Francesco Casetti, André Gaudreault, François Jost, Michele Lagny, Giuliana Muscio,
Natalia Noussinova, Pierre Sorlin, ecc. ecc.
In effetti nessuno ha mai stabilito cosa sia “lo stile” in maniera organica, tanto che rimane un concetto ancora
nebuloso. E questo è vero soprattutto in un ambito, come quello cinematografico, in cui pur abbondano i riferimenti
generici allo stile di un periodo, di una scuola o di un movimento, ecc.. il Convegno propone, programmaticamente, di
accantonare l’ambito degli “stili d’autore” e di spostare l’attenzione dalla dimensione individuale a quella dei
macrosistemi.
Grandi pensatori si sono occupati dello stile in senso epistemologico, ma con pareri discordanti: se per Roland
Barthes lo stile è antecedente a qualsiasi problematica del linguaggio, tanto da costituirsi addirittura come realtà
biologica, per Susan Sontag esso diventa visibile nei lavori artistici quando si identifica con le dimensioni di eccesso e di
stilizzazione. Partendo dalle origini del cinema, come è tradizione del Convegno, per arrivare ai nuovi percorsi suggeriti
dal panorama internazionale, si sente il bisogno di analizzare i film sul piano culturale, testuale e produttivo, per la
definizione di “stile” in campo cinematografico. Si cercherà, lungo le quattro giornate, di rispondere ai non pochi
interrogativi legati allo stile ed alle sue occorrenze nel cinema, indagando la possibilità che il concetto si ponga,
metodologicamente, come una sorta di “luogo”, un campo di negoziazione per tutti gli aspetti citati e per la stessa
fruizione, che cioè anche lo spettatore contribuisca significativamente alla costruzione degli stili. Quali rapporti inoltre ci
sono tra stile e nuove tecnologie? Come lo stile si lega alle varie culture nazionali? Un’area particolarmente interessante
di interventi sarà rappresentata dai rapporti tra il cinema e le altre arti, tra il cinema e i nuovi media. Spot, videoclip e
forme brevi hanno infatti contribuito a ridisegnare i contorni della mediazione cinematografica, mettendone in
discussione, nei casi più estremi, le regole del suo stesso dispositivo.
Nel corso del Convegno sarà assegnato il IV Premio “Limina-Carnica” per i migliori libri italiani e internazionali
di cinema pubblicati nel 2005, e verrà presentata la collana “Cinema/Tecnologia” (giovedì 30); saranno presentati
l’undicesimo numero della rivista “Cinergie. Il cinema e le altre arti” (lunedì 27) e i numeri 552 e 553 della rivista
“Bianco & Nero” (giovedì 30)
Come sempre, alle relazioni seguirà un programma di proiezioni ad ingresso gratuito, in collaborazione con il
Centro Espressioni Cinematografiche (CEC) di Udine, presso il Cinema Visionario di via Asquini 33, a Udine. Le
proiezioni si terranno lunedì 27 (serata dedicata all’Esotismo), martedì 28 (Modernismo e Anni '30) e mercoledì 29
marzo (Realta' o Stile?), con inizio alle re 21:00.
(Alessandro Acquarone)
Gradisca sempre più centro universitario
internazionale
In programma dal 31 marzo al 9 aprile
Giunge alla quarta edizione la “Magis–Gradisca International Film Studies Spring School”, programma
universitario intensivo che si terrà dal 31 marzo al 9 aprile al palazzo del Monte di Pietà di via Dante a Gradisca d’Isonzo
(Ud). Questa nuova edizione segna un passo importante verso la definizione e l’acquisizione per la scuola, che dallo
studio del cinema parte, di interessi artistici di grande livello internazionale, comprendendo al suo interno le ultime
tendenze dell’arte contemporanea e della videoarte, o di un arte “visuale”.
La “super-scuola”, finanziata dalla Comunità Europea, è organizzata dall’Università degli Studi di Udine,
ponendosi come naturale continuazione del XIII Convegno Internazionale di Studi sul Cinema (quest’anno dal 27 al 30
marzo) ed è realizzata in collaborazione con varie università europee, tra cui: Amsterdam, Bochum, Brema, Cattolica di
Milano, Lugano, Parigi, Pisa, Praga, Valencia; e con il supporto di importanti cineteche quali la CineGraph di Amburgo,
la Cineteca del Friuli, la Cineteca del Comune di Bologna. Tra le tanti novità di quest’edizione, la scuola e lo stesso
storico palazzo del Monte di Pietà diventano una delle maggiori sedi del dottorato internazionale di studi (International
Ph.D. Program) in “Audiovisual Studies: Cinema, Visual Art, Music and Communication”, sviluppato dalla Nuova
Sorbona di Parigi con l’Università di Udine, la Cattolica di Milano e l’Università di Pisa.
La Spring School si rivolge a laureati, dottori di ricerca, giovani ricercatori ma anche professionisti che lavorano
in archivi, musei, gallerie d’arte, esperti delle arti visuali in genere. Partendo dall’universo, poco esplorato, delle versioni
multiple e dai fenomeni di pluralità, si indagherà sui rapporti del cinema con le arti contemporanee, sulla videoarte, la
video performance, net-art, software art, ecc., per teorizzare una più corretta preservazione, divulgazione e valorizzazione
delle arti visive contemporanee.
Vastissimo il programma, che in dieci giorni estremamente intensi vede avvincendarsi grandi esperti, artisti,
curatori di importanti musei ed esposizioni, musicisti. In ordine di apparizione, nomi quali Philippe Dubois (Università di
Parigi III), Sandra Lischi (Università di Pisa), Chris Dercon (curatore della Haus der Kunst, Monaco), Berta Sichel
(direttrice del dipartimento di arti visive del Museo National Centro de Arte Reina Sofia di Madrid), Jay David Bolter
(Georgia Institute of Technology di Atlanta), Mark Nash (Università di East London e curatore di Documenta11, Kassel),
Ian White (Whitechapel Art Gallery, London), Valentina Valentini (Università della Calabria e curatrice), Philippe-Alain
Michaud (curatore del famoso Centre Pompidou di Parigi), Vuk Cosic (artista di net-art), Raymond Bellour (Università di
Parigi III) ecc. ecc.
Di grande risalto internazionale saranno il programma di proiezioni, che seguiranno gli incontri e che si terrano
presso la sala Bergamas, e le videoinstallazioni che verranno approntate e variate ogni giorno all’interno del Palazzo del
Monte di Pietà. Gradisca vedrà la presenza di alcuni nomi di rilievo nell’odierno panorama internazionale dell’arte
contemporanea, che presenteranno direttamente e spesso in anteprima le loro opere.
Le proiezioni serali, in programma dalle ore 21:00 alla sala Bergamas ad ingresso gratuito, vedranno protagoniste
le ultime tendenze dell’arte contemporanea e della videoarte, con alcune delle realtà più dinamiche nella produzione,
presentazione e distribuzione di videoarte contemporanea di tutta Europa, a partire dagli inglesi di “Film and Video
Umbrella”; la galleria e centro di ricerca belga “Argos”, la casa di produzione svizzera “Fine Art Unternehmen”;
l’associazione francese “Pointligneplan”, ecc. ecc. Si inizia all’insegna del puro ecclettismo il 31 marzo, con un
programma che spazierà dal muto alla live performance, protagonista assoluto il DJ e musicista elettronico tedesco
Tomas Köner. Dopo aver accompagnato il film muto “Urwaldsymphonie”, Köner eseguirà la sua “Suburbs of the Void”,
una performance audio-visuale dal vivo. Tra gli autori da segnalare, all’interno del ricco programma, troviamo George
Barber, Isaac Julien, le sorelle Jane e Louise Wilson, Dominique Gonzalez-Foerster, gli svizzeri Frédéric Moser e
Philippe Schwinger, di cui verrà presentato in anteprima per l’Italia il recentissimo video “Alles wird wieder gut” ; il
cineasta indipendente Hans-Christoph Blumenberg, che presenterà il suo “Beim nächsten Kuß knall ich ihn nieder!”; per
arrivare ad Anthony McCall, famoso per le sue suggestive sculture di luce proiettate nel fumo, reduce da una serie di
importati inaugurazioni di gallerie d’arte europee, che proporrà tre opere tra cui il provocatorio “Argument”, appena
restaurato in alta definizione e presentato alla Spring School in anteprima internazionale.
Le videoinstallazioni presso il Palazzo del Monte di Pietà, saranno inaugurate il 31 marzo con il programma
«3’», un progetto speciale, presentato in anteprima italiana, della Schirn Kunsthalle di Francoforte: una serie di video
prodotti dalla casa tedesca ad opera di artisti richiestissimi nei nostri giorni, protagonisti di mostre personali nelle più
importanti gallerie internazionali, nomi quali Sarah Morris, Doug Aitken, Anri Sala, Phillippe Parreno e Yang Fudong.
L’artista austriaca Constanze Ruhm presenterà invece “Travelling”, video digitale ispirato a Nouvelle Vague, il film di
Jean-Luc Godart. Vera figura chiave della sperimentazione nell’arte contemporanea, Mark Lewis allestirà nel Palazzo
del Monte di Pietà tre sue opere, tra cui il recente “Rush Hour” del 2005. Anche lui arriva a Gradisca dopo aver
inaugurato una sua importante mostra monografica allestita alla Foundation for Art & Creative Technology (FACT) di
Liverpool.
(Alessandro Acquarone)
24.03.2006
Premio Antonio Rizzi: assegnate tre borse di
studio
In memoria del fondatore del gruppo Edil Friuli
Gli studenti udinesi Erika De Candido, 23 anni, e Alessandro Armellini, 25 anni, iscritti rispettivamente al primo
e al secondo anno del corso di laurea specialistica in Ingegneria meccanica dell’università di Udine, e il ventiduenne
Claudio Mucignat di Cordenons (Pn), al terzo anno del corso di laurea in Ingegneria meccanica, sono i vincitori delle tre
borse di studio annuali di 4200 euro ciascuna intitolate ad Antonio Rizzi, fondatore del gruppo Edil Friuli. I tre studenti si
sono particolarmente distinti per il numero di esami sostenuti con profitto nel corso dell’anno accademico 2004-2005. Il
premio, giunto alla quindicesima edizione, è messo in palio dalla Edil Friuli Spa in memoria del fondatore dell’azienda,
figura carismatica della realtà economica udinese.
«Onorare Antonio Rizzi con delle borse di studio che danno la possibilità ai giovani di formarsi è il modo più bello e
profondo di ricordare nel tempo il simbolo di una grande storia imprenditoriale friulana» ha detto il pro rettore
dell’ateneo friulano, Maria Amalia D’Aronco, nel consegnare i premi ai tre studenti. «Si tratta di una delle iniziative più
significative, per durata e consistenza dei riconoscimenti, a sostegno degli studi universitari», ha sottolineato il presidente
dei corsi di laurea in Ingegneria meccanica, Gianni Comini. «La nostra famiglia – ha assicurato il dott. Massimo Rizzi, in
rappresentanza di Edil Friuli – continuerà a sostenere questa iniziativa che premia i giovani che si dedicano allo studio
della meccanica con indirizzo termotecnico». Alla cerimonia hanno partecipato anche i docenti, Carlo Nonino e Giovanni
Cortella, componenti della commissione giudicatrice, e l’ingegner Andrea Sava, per l’Ordine degli ingegneri della
provincia di Udine. Edil Friuli è la maggiore azienda italiana di distribuzione termoidraulica con 150 punti vendita
distribuiti in tutta la penisola e ora anche in Slovenia e Croazia.
Il concorso dedicato ad Antonio Rizzi è riservato agli studenti residenti nel Triveneto, iscritti, in qualità di regolari, al
terzo anno del corso di laurea in Ingegneria meccanica (curriculum passante) attivato a Udine e Pordenone, e al primo e
secondo anno della laurea specialistica in Ingegneria meccanica del nuovo ordinamento. Le borse di studio sono
assegnate sulla base di tre graduatorie distinte definite dal merito scolastico.
Franco Battiato in concerto al Castello di
Udine il 25 luglio
L’annuncio prima dell’incontro con gli studenti dell’università di Udine
Il 25 luglio Franco Battiato terrà un concerto con orchestra in Castello a Udine. Lo ha annunciato l’assessore alla
Cultura del Comune di Udine, Gianna Malisani, nel corso della conferenza stampa che ha visto l’artista siciliano ospite
della facoltà di Lingue dell’ateneo friulano. Battiato ha poi partecipato a un dibattito con studenti e docenti nella Sala
Convegni di Palazzo Antonini gremita, che ha accolto l’artista con calore, ascoltando il racconto della nascita della sua
felice collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro, immancabile al suo fianco, e le riflessioni del cantautore sul
legame tra giovani ed espressione creativa.
«Franco Battiato – ha detto il preside della facoltà di Lingue, Vincenzo Orioles – rappresenta un modello per i giovani
perché è un sollecitatore di tensioni culturali. La cultura di Battiato, infatti, è ricerca, è inquietudine. L’università non è
solo ricezione acritica di contenuti ma è trasmissione di sperimentazione di chi fa cultura e di chi la elabora». Battiato, a
Udine anche per presentare, in collaborazione con il Centro espressioni cinematografiche, il suo ultimo film
“Musikanten”, ha regalato agli studenti delle anticipazioni sul suo prossimo film.
«La terza pellicola – spiega l’autore – affronterà il tema del delicato rapporto con Dio. Tre protagonisti, un ateo, un
credente ed un incerto, a confronto tra cultura occidentale e misticismo orientale». Battiato, oltre a curare regia e
sceneggiatura del prossimo film, per la prima volta userà una colonna sonora da lui stesso composta realizzando un felice
connubio tra due delle molteplici arti in cui si cimenta l’eclettico autore siciliano.
Comunicato congiunto Associazione Culturale Motoperpetuo-Università-Centro espressioni cinematografiche
Collaborazione università-scuola: Giornate di
diffusione culturale 2006
Inaugurazione lunedì 27 marzo alle 9, aula magna Kolbe, Udine
Dodici giorni dedicati alla cultura e all’educazione scientifica e tecnologica per e con i bambini e i ragazzi delle
scuole di base e superiori. Per il sedicesimo anno consecutivo l’università di Udine organizza, da lunedì 27 marzo a
sabato 8 aprile, le “Giornate di diffusione culturale”, promosse nell’ambito delle Giornate della cultura scientifica e
tecnologica indette dal ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. La manifestazione prevede una trentina di
scuole partecipanti – un centinaio quelle aderenti, 40 anche dal Veneto –, 25 laboratori, 250 esperimenti sulla fisica di
base, quattro mostre, una gara di matematica e una di programmazione, un corso di formazione per insegnanti, attività di
orientamento formativo e di educazione informale, presentazioni di esperimenti e di prodotti innovativi per la didattica.
Sono in programma anche due tavole rotonde su “Immagini e rappresentazioni” e “Le catastrofi naturali”, e 47
conferenze su temi che vanno dalla storia della scienza all’educazione scientifica, dalla fisica all’astronomia, dalla logica
all’informatica, dalla meccanica all’elettromagnetismo.
Le Giornate di diffusione culturale saranno inaugurate lunedì 27 marzo, alle 9, nell’aula magna Kolbe, in p.le Kolbe
4, a Udine. Sono previsti gli interventi del rettore, Furio Honsell, che terrà anche una relazione su “Logica e giochi di
ruolo”, Jenaro Guisasola, dell’università dei Paesi Baschi (Spagna), sul tema “Un mondo elettromagnetico”, e di Mojca
Cepic, dell’università di Lubiana (Slovenia), che parlerà de “I diversi aspetti della luce in natura”. L’incontro sarà
coordinato dal delegato dell’università di Udine per l’Orientamento e il tutorato, Marisa Michelini, dal dirigente dell’Iti
“A. Malignani”, Arturo Campanella , e dal responsabile del progetto Esplorare e interpretare i fenomeni per
l’apprendimento scientifico, Lorenzo Santi. La cerimonia si concluderà con la ricostituzione della Commissione di
raccordo università-scuola (Crus) e la presentazione dei responsabili dei vari ambiti di collaborazione.
Martedì 28 marzo, oltre alle mostre e alle attività di laboratorio per gruppi, il polo scientifico dei Rizzi, in via delle
Scienze 208, a Udine ospiterà tre seminari. Alle 11, nell’aula 48, Marina Cobal, dell’università di Udine, riassumerà “La
storia della fisica delle particelle”; nell’aula 31, a partire dalle 15, due conferenze di Stefano Bordoni, dell’università di
Pisa, che parlerà di “Storia della scienza e rivoluzione scientifica: transazione tra vecchia e nuova scienze” e di “Ottica,
etere e principio di relatività: da Newton a Fresnel”. L’aula magna Kolbe, invece, ospiterà, alle 17, l’incontro su
“Applicare la riforma per l’educazione scientifica” con Anna Maria Mancini, dell’università di Urbino.
L’ateneo friulano ha organizzato la manifestazione con il supporto delle facoltà di Agraria, Giurisprudenza,
Ingegneria, Lingue e Scienze della formazione, del Centro interdipartimentale di ricerca didattica, del Centro
orientamento e tutorato, del dipartimento di Fisica, della Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario e del
Comitato per la promozione degli studi tecnico scientifici. Alla realizzazione delle Giornate hanno collaborato anche le
sezioni udinesi dell’Associazione italiana per l’insegnamento della fisica e della Società italiana di scienze matematiche e
fisiche “Mathesis” e nove istituti scolastici: l’Iti “A. Malignani”, i licei scientifici “N. Copernico” e “G. Marinelli” e
l’Istituto magistrale “C. Percoto” di Udine ; il liceo scientifico “L. Magrini” di Gemona del Friuli; il liceo scientifico “M.
Buonarroti” di Monfalcone; l’Ipsia di Conegliano (Treviso); il Liceo ginnasio “A. Canova” di Treviso e il Ginnasio
“Gian Rinarlo Carli” di Capodistria (Slovenia).
27.03.2006
Duemila prenotazioni alle Giornate di
diffusione culturale
Inaugurata la manifestazione dedicata all’educazione scientifica
Sono più di duemila gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori di Friuli Venezia Giulia e Veneto che
hanno già prenotato la loro partecipazione alle Giornate di diffusione culturale organizzate dall’università di Udine.
“Esplorare e interpretare i fenomeni per l’apprendimento scientifico” è il tema della sedicesima edizione della
manifestazione che proseguirà fino a sabato 8 aprile ed è promossa nell’ambito delle Giornate della cultura scientifica e
tecnologica indette dal ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. «Mai come in questo momento – ha detto
il prorettore, Maria Amalia D’Aronco, nel corso dell’inaugurazione nell’aula magna Kolbe – la formazione scientifica di
base si rivela fondamentale. L’importanza della cultura scientifica non sta soltanto nelle nozioni, ma anche nella
creazione di menti capaci di pensare in maniera logica».
Sono 144 le scuole che collaborano alle Giornate tramite la ricostituita Commissione di raccordo università-scuola:
68 sono scuole di base, 76 secondarie superiori. Un’ottantina, molte anche dal Veneto, le scuole che partecipano con
specifiche attività. «Questa manifestazione – ha spiegato il delegato del rettore per l’Orientamento e il tutorato, Marisa
Michelini – integra la ricerca nella didattica della scienza con la prassi nella didattica per dare un contributo innovativo
alla scuola». Delle prenotazioni finora giunte, 900 sono di allievi delle scuole di base che visiteranno le quattro mostre e
si cimenteranno con gli oltre 250 esperimenti di fisica realizzati con oggetti della quotidianità: un’occasione per svolgere
attività, provando, giocando, sperimentando, esplorando e usando idee per capire e analizzare i fenomeni scientifici.
Quasi 1100 finora le prenotazioni di studenti delle scuole superiori ai 47 seminari e tavole rotonde che affronteranno
numerosi argomenti quali, l’astronomia, l’elettromagnetismo, la fisica, l’informatica, la logica, la meccanica, ma anche la
storia della scienza, l’educazione scientifica, il rapporto immagine-rappresentazione o il tema delle catastrofi naturali.
Sono più di 160 invece i ragazzi che si sono prenotati per prendere parte ai 25 laboratori cognitivi e di ricerca, fra i quali
quelli sulla materia, i circuiti, la termologia, i campi magnetici, il moto, la meccanica quantistica e la fisica. Una trentina,
inoltre, gli insegnanti che frequenteranno il corso di formazione di 20 ore sull’educazione scientifica. Iscrizioni già
chiuse, invece, per la gara di programmazione a squadre che si terrà venerdì 7 aprile. Parteciperanno 26 squadre, formate
da due studenti ciascuna, in rappresentanza di sette istituti superiori: l’Istituto tecnico industriale Malignani e i licei
scientifici Copernico e Marinelli di Udine, l’Istituto d’istruzione superiore D’Aronco di Gemona del Friuli, l’Istituto
d’istruzione tecnica Galilei di Gorizia, l’Istituto Einaudi e il liceo scientifico Primo Levi di Montebelluna.
Mercoledì 29 marzo nell’aula magna Kolbe, due conferenze di Stefano Bordoni: alle 15 spiegherà il passaggio
“Dall’astronomia antica agli sviluppi del sistema copernicano: astronomia matematica e astronomia filosofica”, alle 17
parlerà del “Confine tra meccanica ed elettromagnetismo: da Maxwell a Lorentz”. Giovedì 30 marzo, alle 9 e alle 14, a
Palazzo Florio, in via Palladio 8, seminario dell’antropologa belga Pat Paatfoort su “La gestione costruttiva dei conflitti”.
Alle 11, nell’aula 32 del polo scientifico dei Rizzi, incontro con Stefano Bordoni su “Platone e Aristotele: spazio e tempo
nella filosofia e nella scienza antica”. Venerdì 31 marzo, alle 15, nell’aula magna Kolbe, Filippo Spagnolo,
dell’università di Palermo, illustrerà “Un paradigma di riferimento per la ricerca in didattica delle matematiche”, mentre
sabato 1° aprile, alle 12, nella sala Convegni di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, terrà una conferenza su “I paradossi
logico-linguistici nella tradizione cinese ed europea».
28.03.2006
Le "pagelle" dei cittadini ai servizi del
comune di Pasian di Prato
Da fine marzo a tutto aprile interviste a 600 abitanti
I cittadini daranno le loro “pagelline” ai principali servizi del Comune di Pasian di Prato. A partire da fine marzo
e per tutto aprile circa seicento persone di Pasian di Prato, Passons, Colloredo di Prato e della località di Santa Caterina
saranno chiamate ad esprimere il loro giudizio sull’attività complessiva e sul comportamento del personale della Polizia
municipale, dell’Ufficio Anagrafe, dell’Ufficio Tributi, dell’Ufficio per l’Edilizia privata e della Biblioteca comunale. A
promuovere sul proprio territorio questa indagine di “customer satisfaction”, ossia di soddisfazione del cittadino-utente, è
la stessa amministrazione comunale di Pasian di Prato, in collaborazione con l’Università di Udine, grazie ad una
convenzione sottoscritta fra i due enti. Il Comune si è avvalso, infatti, della collaborazione di sei studenti del corso di
laurea in Relazioni Pubbliche dell’ateneo friulano a Gorizia per preparare un questionario per analizzare la qualità dei
servizi - quella percepita dai cittadini e quella effettiva - e la competenza dimostrata dai dipendenti comunali, ma anche
per raccogliere eventuali suggerimenti. L’indagine, che inizierà a fine marzo e proseguirà per tutto il mese di aprile, verrà
effettuata su tutto il territorio comunale: i tirocinanti dell’Università di Udine somministreranno il questionario ad un
campione rappresentativo della popolazione, per le vie di Pasian di Prato, Passons, Colloredo di Prato e nella località di
Santa Caterina.
Per l’Ateneo friulano la firma di questo progetto di ricerca rappresenta l’ennesima occasione per ribadire la volontà
di inserirsi nel tessuto culturale del territorio e per dare la possibilità agli studenti universitari di prendere confidenza,
attraverso il tirocinio, con il mondo del lavoro. Come spiega la docente Renata Kodilja, coordinatrice del progetto per
l’Università di Udine, «gli obiettivi della ricerca risultano in perfetta sintonia con le professionalità formate dal nostro
corso di laurea: quelle dell’ascolto, della comunicazione e dell’efficacia di intervento. Infatti le relazioni feconde di
un’organizzazione, e tanto più di una pubblica amministrazione, sono sempre fondate sull’ascolto, quale base per mirati
interventi di gestione. Sono certa che con questo lavoro di misura della customer satisfaction i nostri tirocinanti sapranno
trasmettere valori portanti di competenza, passionalità e collaborazione in una prospettiva di crescita complessiva del
territorio».
Come spiega il sindaco, Lorenzo Tosolini, con questa iniziativa, l’amministrazione comunale di Pasian di Prato
punta a migliorare i propri servizi: «Nell’ambito delle finalità previste nella convenzione sottoscritta dal Comune di
Pasian di Prato con l’ateneo di Udine, si è ritenuto di promuovere, in collaborazione con l’Università, un’indagine sulla
soddisfazione del cittadino-utente. Con questa iniziativa l’amministrazione comunale si pone l’obiettivo di migliorare i
propri servizi, ponendosi in ascolto della cittadinanza. Si è certi che gli intervistati non mancheranno di esprimere ai sei
studenti, ai quali è stato assegnato l’incarico di formulare le domande mediante un questionario, i loro giudizi e
suggerimenti sull’attività dei principali servizi forniti dal Comune».
La facoltà di Ingegneria sbarca in India
Accordo tra Danieli, Università e Indian institute of technology
Dall’India all’università di Udine per laurearsi in Ingegneria meccanica e trascorrere un periodo di formazione
alla Danieli. Dall’anno accademico 2006-2007 dodici giovani indiani, neo laureati in ingegneria, trascorreranno un anno
in Friuli per completare la loro preparazione. Presso l’ateneo udinese conseguiranno la laurea triennale o quella
specialistica in Ingegneria meccanica. Contemporaneamente, parteciperanno ad uno stage professionalizzante
nell’azienda di Buttrio, leader nel mondo nella progettazione e costruzione di impianti siderurgici, in vista del loro
successivo inserimento lavorativo in India. È quanto prevede l’accordo di collaborazione tra la Danieli, la facoltà di
Ingegneria dell’università di Udine e l’Indian institute of technology di Kharagpur, nello stato del Bengala occidentale.
L’intesa è stata sottoscritta a Kharagpur da Fausto Drigani, Engineering director della Danieli in India, e dai
professori Alessandro Gasparetto, delegato ai Rapporti internazionali della facoltà di Ingegneria dell’ateneo friulano e
Gautam Sinha, delegato dell’Indian institute of technology per il Training & placement. Gli ingegneri da inviare in Italia
verranno scelti da una commissione mista composta da docenti dell’università di Udine e rappresentanti della Danieli. Per
conseguire la laurea di primo livello o la laurea specialistica in Ingegneria meccanica i giovani indiani selezionati
dovranno sostenere da un minimo di tre a un massimo di cinque esami. Il numero esatto verrà stabilito tenendo conto del
curriculum degli studenti. «L’iniziativa – ha spiegato Drigani – fa parte del più ampio progetto “Metamorfosi” che la
Danieli ha avviato con l’obiettivo di formare in Friuli, seguendo metodi e criteri di conoscenza specifici del settore, una
settantina di giovani ingegneri necessari all’azienda per rimanere competitiva sul mercato internazionale».
L’obiettivo dell’università di Udine è quello di portare la facoltà di Ingegneria a livelli di eccellenza in ambito
internazionale. «Questo – ha sottolineato Gasparetto – passa necessariamente attraverso l’apertura e la collaborazione con
le più importanti istituzioni universitarie europee e statunitensi, ma anche di paesi emergenti come l’India. Abbiamo
scelto di cooperare con l’Istituto di Kharagpur perché è una delle università indiane più quotate nel settore ingegneristico,
in particolare nel settore meccanico, della produzione e dei materiali». L’Indian institute of technology è infatti al quarto
posto nella speciale classifica “Best Indian tech schools survey” redatta dalla rivista tecnico-scientifica “Dataquest” nel
2005. In particolare, si è piazzato al primo posto assoluto per quanto riguarda l’interfaccia con l’industria, tanto che
numerose multinazionali (fra cui Philips, Microsoft, Cisco, Tata Steel, Siemens, General Electric, British Telecom) si
rivolgono l’Istituto di Kharagpur per reclutare il proprio personale tecnico.
L’accordo firmato in India conferma la vocazione internazionale della facoltà di Ingegneria dell’ateneo friulano. Sono
oltre un centinaio gli studenti che ogni anno usufruiscono del programma comunitario Socrates per perfezionare i loro
studi all’estero. Una scelta premiata dal secondo posto nazionale nella classifica realizzata dal Censis, relativamente ai
rapporti internazionali delle facoltà di Ingegneria italiane.
29.03.2006
Scoperti i geni che danno il colore rosso al
vino
Ricerca del dipartimento di Scienze agrarie dell’Università di Udine
Il tipico colore rosso del vino? È dato da due particolari tipi di geni, fino ad oggi sconosciuti. Sono stati scoperti
dai ricercatori del dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali dell’Università di Udine. Si tratta degli ultimi due geni
che mancavano per completare il quadro della sintesi dei pigmenti che danno all’uva i il tipico colore rosso. Il lavoro è
apparso sulla prestigiosa rivista elettronica “BMC Genomics” e l’articolo è disponibile on-line all’indirizzo
http://www.biomedcentral.com/1471-2164/7/12. “I pigmenti che determinano la colorazione delle bacche – spiega
Gabriele Di Gaspero, ricercatore a capo del gruppo che ha realizzato la scoperta - sono sintetizzati dalla vite attraverso un
percorso che coinvolge molti geni e produce alla fine due classi principali di antociani, le sostanze che danno il colore
rosso alle bacche dell’uva e quindi ai vini. Questi pigmenti, in funzione della loro abbondanza relativa, determinano le
diverse sfumature delle uve, che vanno dal colore rosso a quello blu-violaceo”. Finora non erano noti due enzimi chiave
della vite. “Si tratta di due idrossilasi (flavonoide 3’- idrossilasi e flavonoide 3’5’-idrossilasi) – spiega ancora Di Gaspero
- , che abbiamo recentemente isolato e descritto lavorando su viti di Cabernet Sauvignon e Merlot”.
Oltre all’importanza scientifica della ricerca, la scoperta avrà anche ricadute pratiche. Queste nuove conoscenze,
infatti, serviranno per realizzare una selezione mirata anche per la qualità delle uve, e in particolare, per ottenere varietà
pregevoli per l’intensità e la stabilità del colore. I ricercatori dell’ateneo friulano, infatti, stanno realizzando un
programma di incroci per la produzione di nuove varietà di uve da vino resistenti alle malattie e adatte alla viticoltura
regionale. La scoperta rientra nel lavoro sulla genetica della vite che il dipartimento di Scienze agrarie e ambientali,
diretto dal professor Raffaele Testolin, sta portando avanti da alcuni anni. Gli studiosi dell’ateneo friulano, dopo aver
completato due anni fa la prima mappatura fisica del genoma della vite, sono ora coinvolti nel progetto italo-francese di
sequenziamento del Dna. In particolare, questi due geni sono stati identificati proprio grazie alla collaborazione con
l’INRA francese, che ha preparato il materiale per il sequenziamento del genoma della vite. “I francesi – racconta Di
Gaspero – ci hanno messo a disposizione una collezione di frammenti del genoma della vite e noi, andando a controllare
alcuni di quei pezzi che sospettavano contenessero i geni che ci interessavano, siamo riusciti ad isolarli e studiarli”. La
ricerca non si ferma qui. “Ora siamo alla ricerca degli elementi regolatori che controllano la trascrizione di questi geni e
la sintesi dei diversi pigmenti” conclude Di Gaspero.
Nell’articolo pubblicato dai ricercatori udinesi viene spiegata anche la complessa organizzazione all’interno del
genoma della vite di questi geni, che sono presenti in cromosomi diversi e in più copie, a testimonianza della lunga
evoluzione subita da questa specie nel corso dei 65-100 milioni di anni passati dalla sua comparsa sulla terra. Il lavoro
rientra in un ambizioso progetto finanziato dalla Regione, dalle associazioni dei produttori, dai Vivai cooperativi di
Rauscedo, dalle banche di Credito cooperativo e dalle Fondazioni bancarie della regione, che mira a produrre nuove
varietà di vite attraverso un piano di incroci tradizionali e una sezione assistita dalla genetica molecolare: un approccio
moderno alla selezione della vite, che si avvale dei risultati del progetto di sequenziamento del genoma della vite, partito
da qualche mese con un impegno congiunto di gruppi di ricerca francesi e italiani e nell’ambito del quale il gruppo di
Udine, guidato dal professor Michele Morgante per la parte della genomica, affiancato da Alberto Policriti per la
bioinformatica e da Gabriele Di Gaspero per la genetica vegetale, gioca un ruolo di primissimo piano. A Udine, infatti, si
sta avviando la creazione, all’interno del Parco scientifico e tecnologico, di un istituto di ricerca di genomica delle piante.
Anniversario della Patrie: targa bilingue per
l'ateneo del Friuli
Lo scoprimento sabato 1° aprile alle 10.30 a palazzo Florio
“Il plurilinguismo è un patrimonio del nostro Friuli. L’università di Udine, per statuto e per vocazione, si è
impegnata e continuerà ad impegnarsi per valorizzarlo. Per questo motivo abbiamo voluto, nella traduzione in lingua
friulana della denominazione della nostra università, simbolicamente onorare la volontà dei padri fondatori dell’ateneo
che raccolsero 125 mila firme per l’istituzione dell’università del Friuli”. Con queste parole il rettore dell’università di
udine, Furio Honsell, annuncia che, in occasione della ricorrenza dell’istituzione della Patria del Friuli (3 aprile 1077), si
svolgerà lo scoprimento della targa in lingua friulana “Universitât dal Friûl” che andrà ad affiancare quella in italiano
all’entrata di palazzo Florio, sede del rettorato. La cerimonia si svolgerà sabato 1 aprile alle 10.30 a palazzo Florio, in
via Palladio 8, prima dell’inizio del convegno sulla “Nozione Friuli”, organizzato dal gruppo di lavoro che si occupa
delle tematiche connesse a questo tema, sorto all’ateneo di Udine sotto la guida di Silvana Schiavi Fachin, in
collaborazione con il Centro interdipartimentale di ricerca sul Friuli dell’ateneo.
In sala convegni, dopo la proiezione di videoclip della Rai regionale “Int in curt” con la regia di Massimo
Garlatti Costa, alle 11.15 interverrà Francesc Xavier Lamuela, dell’università catalana di Girona, su “Il furlan normât:
parcè, cuant, cemût / Il friulano normato: perché, quando, come”. Lo studioso, esperto di processi di standardizzazione
delle lingue, al quale la Commissione per la normalizzazione del friulano affidò l’arbitrato per la soluzione di alcuni punti
nodali relativi alla grafia standardizzata, insegna linguistica romanza e ha condotto ricerche sull’evoluzione della fonetica
nelle lingue romanze. Ha inoltre curato l’edizione de “La grafie furlane normalizade: regulis ortografichis de lenghe
furlane e sielte des formis gramaticâls dal furlan comun”. Alle 11.50 Tito Maniacco porterà “Considerazioni sul Friuli –
interpretazione di interpretazioni” e a seguire Bernardo Cattarinussi tratterà “Il Friuli: una società che cambia”. Seguirà
la seconda serie di filmati “Int in curt” e la discussione.
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