Articoli qui.Uniud di March 2006 01.03.2006 Donne e carriera scientifica, assegnazione di 62 borse da 500 euro L’8 marzo con Illy e Cosolini all’auditorium del Palamostre Si terrà mercoledì 8 marzo dalle 9.30 alle 13 nell’auditorium Palamostre in piazzale Diacono a Udine la cerimonia di consegna dei premi di iscrizione del progetto “Donne, scienze e tecnologie”, per una maggiore presenza femminile nelle facoltà scientifiche, e la tavola rotonda “Donne e carriere tecnico-scientifche: esperienze a confronto”. Organizzata dall’università, dal comitato Pari opportunità e dalle facoltà di Ingegneria e Scienze matematiche, fisiche e naturali di Udine, la manifestazione si inserisce tra gli eventi collaterali di Calendidonna del comune di Udine. L’università di Udine ha partecipato al bando regionale di concorso per incentivare, attraverso l’assegnazione di borse di studio, l’immatricolazione delle donne ai corsi di laurea a carattere tecnico-scientifico delle facoltà di Ingegneria e Scienze matematiche, fisiche e naturali. Mercoledì 8 marzo, in particolare, saranno assegnati 62 premi regionali da 500 euro, finanziati tramite il Fondo sociale europeo. I premi sono stati distribuiti sulla base del voto di maturità, del corso di laurea prescelto e del reddito delle studentesse immatricolate nell’anno accademico 2005-2006. Le domande pervenute sono state 57 per la facoltà di Ingegneria e 25 per Scienze. Il progetto “Donne, scienze e tecnologie” si inserisce nell’ambito delle strategie europee in tema di pari opportunità. Tre le azioni previste dal progetto elaborato dall’università di Udine: l’incentivazione delle giovani a iscriversi ai corsi di laurea in cui il loro tasso di presenza è inferiore al 50%, la riduzione del tasso di abbandono femminile in tali corsi di laurea e la facilitazione dell’ingresso delle laureate nel mondo del lavoro. L’iniziativa prende atto, da un lato, del preoccupante fenomeno a livello nazionale del calo delle immatricolazioni ai corsi di laurea di tipo tecnico-scientifico, a fronte di una crescente richiesta di laureati in questi ambiti. Dall’altro lato, del fatto che dati statistici evidenziano gli ottimi risultati delle studentesse anche nei percorsi tecnico-scientifici. «Le donne che intraprendono la carriera scientifica – ricorda Marina Brollo, presidente del comitato Pari opportunità dell’ateneo di Udine e docente di diritto del lavoro – pur essendo per motivi storici, culturali e sociologici decisamente meno attratte da una carriera di questo tipo, sono tuttavia più determinate nel portare avanti le proprie scelte». In occasione della cerimonia di assegnazione delle prime borse, si vuole riflettere sulle ragioni della scarsa presenza delle donne nelle carriere scientifiche, sulle misure da adottare per rimuovere gli ostacoli, nonché offrire nuovi modelli di riferimento alle studentesse delle scuola superiori. Alle 9.30 porteranno i saluti il rettore dell’ateneo di Udine, Furio Honsell, il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, l’assessore comunale alla cultura, Gianna Malisani, e il preside della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali, Carlo Tasso. Alle 10 il via alla tavola rotonda “Donne e carriere tecnico-scientifiche: esperienze a confronto”, coordinata da Marina Brollo, cui parteciperanno Rossella Palomba, ambasciatrice per le Pari opportunità nella scienza (Irpps del Cnr), Francesca Soramel, dell’università di Udine, Cinzia Palazzetti, presidente Unindustria di Pordenone, Caterina Della Torre, presidente Aidda, Isabella Chiodi, vice president strategic outsourcing Ibm South Europe, e Giulia Tagliabue, studentessa della Scuola superiore dell’università di Udine. Alle 11.50 si svolgerà la premiazione, con Giovanni Fantoni, dell’Associazione industriali di Udine, Gianpietro Benedetti, di Danieli spa, Michela Del Piero, assessore regionale alle Pari opportunità, Franca Maieron, del Soroptimist club di Udine, Elena Moro, dell’Ordine degli ingegneri di Udine, Sara Stivella, dell’Ordine degli ingegneri di Pordenone, e Maria Giovanna Cadorna, dell’Alsi Udine. Alle 12.45 conclude l’assessore regionale al Lavoro, formazione, università e ricerca, Roberto Cosolini. L'università di Udine progetta la futura espansione Inaugurato il 28° anno accademico Non accenna a fermarsi la crescita dell’università di Udine: parte ora il progetto per l’espansione del campus dei Rizzi. Una nuova biblioteca scientifica e laboratori di ricerca saranno costruiti su una superficie di 60 mila metri quadri che l’ateneo acquisterà nel 2007. Un progetto ambizioso, destinato a cambiare il volto del polo dei Rizzi e che costerà circa 12 milioni euro (su finanziamento regionale). Permetterà, nei prossimi 20 anni, di completare la costruzione del polo scientifico, interrotta da oltre 10 anni. Il progetto è stato illustrato dal rettore Furio Honsell nella relazione per l’inaugurazione dell’anno accademico 2005-2006, la tradizionale cerimonia in cui ogni anno il rettore delinea i risultati raggiunti nel precedente anno accademico e gli obiettivi futuri. Dopo il completamento del restauro di palazzo Caselli nel centro storico per il dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali, nel 2006 nel polo scientifico saranno terminati gli edifici per i dipartimenti di Scienze degli alimenti e di Scienze degli animali e per i laboratori didattici della facoltà di Agraria (per un totale di 6mila metri quadri) e per il dipartimento di Biologia ed economia agroindustriale (850 metri quadri) dove saranno allestiti anche laboratori per un investimento di un milione e mezzo di euro. Uno sviluppo non sempre accompagnato dal sostegno a livello nazionale. Honsell critica la legge sul riordino dello stato giuridico dei docenti, recentemente approvata, che considera “un’occasione perduta per dare regole certe ai giovani”. Apprezza il contributo della Regione ad alcune iniziative dell’ateneo, come la Scuola superiore, il Parco scientifico e tecnologico, la fiera Innovaction, il Premio nazionale dell’innovazione, le lauree sanitarie, in Scienze motorie e in Viticoltura (alla cerimonia ha partecipato anche il presidente della Regione, Riccardo Illy). Propone al prossimo governo il modello di nuova università, fondata sui principi della qualità, della valutazione, della definizione di regole certe per il reclutamento, in modo da permettere all’università di innovarsi con autonomia anche sul piano organizzativo. Un appello raccolto e condiviso da Giuseppe Morandini, presidente della Piccola industria di Confindustria: “In tutto il mondo le università competono per attrarre i migliori e ottenere i finanziamenti. Per inserirsi nella competizione internazionale i nostri atenei devono aprirsi alla concorrenza, a un sistema efficiente di valorizzazione dei talenti e delle eccellenze”. In altre parole: è necessaria la logica della valutazione e della conquista dei finanziamenti in funzione dei risultati. Indispensabile, poi, una maggiore integrazione della ricerca con il mondo dell’impresa. Oltre la metà della relazione del rettore è stata poi dedicata ai risultati “da ricordare” realizzato nello scorso anno accademico non soltanto nella didattica e nella ricerca, ma anche nell’internazionalizzazione, nell’innovazione, nel trasferimento tecnologico e nei servizi agli studenti, settori di particolare importanza anche nel 2006. L’ateneo friulano conta oggi 10 facoltà, 28 dipartimenti, 43 corsi di laurea triennale e 46 di laurea magistrale, 18 master universitari molti dei quali d’intesa con istituzioni locali, 19 corsi di dottorato di ricerca, 29 Scuole di specializzazione, ha un Policlinico universitario a gestione diretta con 18 cliniche e 8 istituti, con oltre 850 operatori, un’Azienda Agraria, una Casa Editrice. Si estende oggi su un campus diffuso costituito da cinque poli a Udine, a Pordenone (oltre 1000 studenti), Gorizia (oltre 2000 studenti), Cormòns, Gemona, e svolge inoltre attività didattica e di ricerca a Cividale, Mestre, Tarcento, Gradisca, Tolmezzo, Lignano, Amaro. Complessivamente l’Ateneo di Udine muove oltre 20mila persone: 723 tra docenti e ricercatori, 570 tra tecnici e amministrativi, 726 docenti esterni, sono attualmente iscritti oltre 16mila studenti e circa un migliaio tra assegnisti di ricerca, borsisti, specializzandi e dottorandi di ricerca. Dalla sua nascita ad oggi, l’Università di Udine ha creato ben 18.500 laureati. Nessun incremento di finanziamenti nel 2006. All’ateneo friulano sono stati assegnati 8,8 milioni di euro in più sul Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) per il 2005. Con un incremento del 14%, l’Ffo consolidato è così passato dai 61,6 milioni del 2004 ai 70,4 milioni di euro del 2005. Poteva essere l’anno della svolta, invece si è rivelato un episodio isolato. “Il Ministero – ha sottolineato il rettore - non ha attualmente previsto, a differenza dell’anno scorso, alcuna somma da ripartire esclusivamente tra gli atenei sottofinanziati come quello di Udine. È ovvio che tutti i miei sforzi in questo momento sono dedicati a fare in modo che venga applicato il criterio che siamo riusciti ad ottenere l’anno scorso. Per conoscere l’esatto ammontare del finanziamento ministeriale per il 2006 bisognerà attendere almeno un mese”. Nonostante il forte incremento dell’anno scorso, quindi, l’Ateneo di Udine risulta ancora il quinto ateneo più sottofinanziato d’Italia (-18%). Le azioni realizzate con i finanziamenti del 2005. L’aumento di risorse per il 2005 ha però permesso di realizzare una serie di azioni attese da tempo. Quattro in particolare: il rientro di una parte del disavanzo dell’amministrazione centrale, assunzioni di docenti, ricercatori, tecnici e amministrativi e progressioni di carriera. “L’Università di Udine è riuscita non solo a raggiungere ma anche a superare l’obiettivo di rientro dal disavanzo dell’amministrazione centrale che si era posta un anno fa – ha evidenziato Honsell -. L’obiettivo era di rientrare di 1,12 milioni di euro, ovvero circa il 15% a fronte di un disavanzo di parte corrente di circa 9 milioni di euro. Nel bilancio consuntivo si stima che il rientro sarà di circa il 30%, ovvero di oltre 2 milioni di euro. Un risultato molto positivo che dimostra il rigore, l’attenzione e l’alto livello di controllo di gestione che l’amministrazione dell’Ateneo sta perseguendo”. Importanti risultati sono stati ottenuti sul piano delle risorse umane. Lo scorso 31 dicembre il corpo docente era formato da 723 unità (474 docenti e 249 ricercatori), a fronte dei 667 dell’anno precedente. Sono stati realizzati quindi ben 56 nuovi ingressi, oltre alle numerose progressioni di carriera. Nel 2006 saranno assunti altri 10 docenti e 30 ricercatori. Sono quindi oltre 240 i nuovi docenti e ricercatori che in 9 anni sono arrivati ad insegnare nelle aule e a fare ricerca nei laboratori dell’ateneo friulano. Inoltre, grazie allo sblocco delle assunzioni, sono stati banditi, dopo cinque anni di blocco, i primi 10 concorsi a tempo indeterminato per il personale tecnico e amministrativo. Altri concorsi saranno banditi entro la fine del 2006. L’obiettivo è di assumere oltre trenta nuovi dipendenti entro l’anno. Inoltre sarà possibile quest’anno scorrere l’intera graduatoria della mobilità orizzontale, per un totale di 70 posizioni, con un investimento da parte dell’ateneo pari a complessivi 80mila euro. Le richieste degli studenti. Tradurre i risultati della valutazione dei corsi fatta dagli studenti in miglioramenti tangibili, per evitare che lo strumento resti “un mero adempimento burocratico o un esercizio statistico”. È stato il tema della valutazione dei corsi al centro della relazione di Michele Lorenzon, presidente del Consiglio degli studenti, che ha sottolineato anche l’importanza dei rapporti con l’estero e l’offerta di nuovi servizi agli studenti. Dopo quelli già avviati dall’ateneo, ora gli iscritti chiedono più attenzione agli orari di apertura di aule studio e biblioteche, un numero maggiore di postazioni informatiche e di spazi dedicati allo studio e ai servizi di segreteria. Fra le altre richieste, lo sviluppo del polo scientifico dei Rizzi e una maggiore attenzione da parte del Comune per le esigenze degli studenti universitari. Le richieste del personale tecnico e amministrativo. Formazione, tutela per i lettori di lingua straniera e per il personale del Policlinico che con l’Azienda unica dovrà scegliere se rimanere all’università o passare al sistema sanitario, nuovi concorsi per completare l’assunzione del personale precario: sono queste alcune fra le priorità del personale tecnico e amministrativo, elencate da Carla Rigon. Fra i punti dolenti, il costante ritardo del contratto del personale dell’università. L’ateneo ha previsto il pagamento degli anticipi sui futuri miglioramenti contrattuali in attesa della sigla del contratto per il biennio 2004-2005 che dovrebbe essere imminente, ma il personale chiede al Rettore di sollecitare nelle sedi opportune la situazione del personale universitario, tra i peggio pagati di tutto il pubblico impiego. Delusione da parte del personale per la mancata modifica dello Statuto per permettere di eleggere il rettore ad una maggiore rappresentanza dei tecnici e amministrativi. Infine, l’auspicio che la definizione del piano triennale del fabbisogno di personale, la ridefinizione del riassetto organizzativo dell’ateneo e l’individuazione di ruoli e figure di tipo dirigenziale e direttivo porti ad un riordino efficace e a razionalizzazione dell’intera struttura. 02.03.2006 La doppia discriminazione delle donne immigrate Appuntamento il 10 marzo in occasione di Calendidonna Sarà dedicato alle “Migrazioni al femminile” il convegno organizzato, venerdì 10 marzo dalle 15.30 in sala Ajace nel palazzo municipale di Udine, dall’università, dal Comitato pari opportunità e dal dipartimento di Scienze giuridiche dell’ateneo di Udine. L’appuntamento si inserisce in Calendidonna, manifestazione realizzata dal comune di Udine, assessorato alla Cultura. «Le migrazioni al femminile – precisa Marina Brollo, docente di diritto del lavoro all’ateneo di Udine - sono una tematica complessa e delicata al centro della quale si pone la questione del lavoro e i correlati rischi di discriminazione delle immigrate, sia in quanto lavoratrici straniere, sia in quanto donne». Venerdì 10 marzo, «una delle giornate ‘calde’ – ricorda Brollo - della corsa degli immigrati per presentare domanda di lavoro», porteranno i saluti il prorettore dell’ateneo di Udine e l’assessore comunale alla cultura, Maria Amalia D’Aronco e Gianna Malisani. Marina Brollo, docente di diritto del lavoro all’università di Udine, introdurrà i lavori con una relazione dedicata a “La doppia discriminazione delle donne immigrate”. “Il lavoro delle donne immigrate: due volte deboli” sarà l’argomento trattato da Valeria Filì, docente di diritto del lavoro all’ateneo di Udine. Marina Gratton, dell’osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Udine, si soffermerà su “Il lavoro immigrato nella provincia di Udine: dati statistici”. Seguiranno le testimonianze delle donne del centro islamico di Udine e la tavola rotonda con ospiti straniere di Calendidonna, per riflettere sui problemi e sulle difficoltà vissuti dalle donne immigrate. Concluderà la giornata don Pierluigi Di Piazza del centro Balducci di Zugliano. 03.03.2006 Con "La Lanterna" a caccia di "buoni" libri. Gian Carlo Ferretti in ateneo Appuntamento martedì 7 marzo a palazzo Florio Come e perché viene pubblicato un libro, perchè esce presso una casa editrice e non in un’altra, quali sono le ragioni intellettuali, culturali e commerciali delle scelte e dei rifiuti, e, ancora, in che modo un testo viene ‘lanciato’, più o meno abilmente, sul mercato? A queste e molte altre grandi e piccole domande risponde il libro di Gian Carlo Ferretti Storia dell’editoria letteraria in Italia. 1945-2003 (Einaudi Editore). Il volume sarà presentato da Fabio Cossutta, dell’ateneo giuliano, alla presenza dell’autore martedì 7 marzo alle 17 nella sala Florio di palazzo Florio, in via Palladio 8 a Udine. Con questo appuntamento riprende per l’anno 2006 il ciclo “La lanterna”, il percorso ideato e organizzato dal dipartimento di Italianistica dell’ateneo di Udine secondo il motto “cercando sempre buoni libri”. «Quello di Gian Carlo Ferretti – afferma il direttore del dipartimento, Giampaolo Borghello – è un ottimo libro che parla di libri, nel modo più documentato e avvincente». Ferretti ha svolto una lunga attività giornalistica, editoriale e universitaria, pubblicando saggi sui principali scrittori e intellettuali italiani del Novecento, da Brancati a Pasolini, da Gadda a Bassani, da Vittorini a Vittorio Sereni. Il libro di Ferretti costituisce la prima storia organica dell’editoria letteraria dal 1945 ai giorni nostri, con robusti e significativi agganci al periodo tra le due guerre mondiali. «Al centro dell’attenzione – continua Borghello - sono le vicende segrete e clamorose di editori, autori, libri: le fedeltà e i condizionamenti; i pittoreschi retroscena dei contratti e delle censure; il vero funzionamento della ‘macchina’ editoriale; i successi e gli insuccessi di mercato; i famosi ‘casi’ letterari che punteggiano il secondo Novecento, dal Gattopardo alla Tamaro, da Eco a Camilleri; il passaggio da una dimensione artigianale a una prettamente industriale; grandezze e miserie del ‘mercato delle lettere’; i rapporti tra le case editrici e il potere politico». L’autore, inoltre, presenta le storiche figure di ‘patriarchi’ dell’editoria come Arnoldo Mondadori, Angelo Rizzoli, Giulio Einaudi, accanto ai più prestigiosi intellettuali, quali Vittorini, Pavese, Calvino, Vittorio Sereni. "I Giolito e la stampa nell'Italia del XVI secolo" Appuntamento martedì 7 marzo a palazzo Anonini Martedì 7 marzo alle 11.30 nella sala convegni di palazzo Antonini in via Petracco 8 a Udine, Renzo Bragantini, Ugo Rozzo e Flavio Rurale dell’università di Udine presentano, alla presenza degli autori, il volume di Angela Nuovo, docente di archivistica, bibliografia e biblioteconomia all’ateneo friulano, e Christian Coppens, “I Gioito e la stampa nell’Italia del XVI secolo”, Genève, Droz, 2005 (Travaux d’Humanisme et Reinassence; 402). Un cappuccino per un Pc: per gli studenti più facile comperare un portatile Wi-Fi L’università di Udine aderisce al progetto del Ministero Non è mai stato così facile acquistare un computer portatile per gli studenti universitari. Da oggi potranno farlo investendo 1 euro al giorno, il prezzo di un cappuccino. In che modo? Grazie al progetto “Un c@ppuccino per un pc”, avviato dal ministero dell’Innovazione tecnologica con la legge 168/2005 a cui ha aderito anche l’università di Udine. Gli studenti universitari potranno acquistare un Pc portatile predisposto per l’accesso alle reti wireless attraverso un prestito, erogato dai finanziatori convenzionati e garantito dalla Stato, per un importo massimo di 1.200 euro, che potrà essere rimborsato, in un arco di tempo che andrà da 12 a 36 mesi, in media con 1 euro al giorno, il prezzo, appunto, di un cappuccino. Gli studenti che usufruiscono degli esoneri delle tasse e dei contributi universitari potranno beneficiare, oltre che del prestito, anche di un contributo pari a 200 euro che sarà erogato sotto forma di una riduzione del prezzo complessivo del Pc, iva inclusa, al netto di ogni eventuale sconto commerciale. Gli studenti troveranno tutte le informazioni sul progetto negli opuscoli informativi che potranno trovare nei totem distribuiti in cinque sedi dell’ateneo: segreteria di via Mantica 3, Centro orientamento e tutorato in viale Ungheria 22, portineria dei Rizzi in via delle Scienze 208 a Udine e nelle segreterie dei centri polifunzionali di Gorizia e Pordenone. Come fare per partecipare all’iniziativa? La prima cosa che lo studente deve fare è richiedere alla segreteria dell’università il codice identificativo personale (Pin), che lo autorizza alla richiesta del prestito, e l'attestazione dell'eventuale diritto al bonus di 200 euro del Governo. Il Pin può essere richiesto alla segreteria studenti di via Mantica, 3 a Udine, di via Diaz, 5 a Gorizia, di via Prasecco, 3/a a Pordenone. A questo punto è necessario andare da uno dei rivenditori autorizzati (i cui nominativi sono reperibili nell’area riservata agli studenti sul sito www.uncappuccinoperunpc.it) per farsi fare il preventivo, con cui, poi, lo studente si recherà dalle banche che hanno aderito all’iniziativa per poter accedere al finanziamento e ritirare il proprio pc. Informazioni dettagliate e risposte alle domande più frequenti si possono trovare all’indirizzo: www.uncappuccinoperunpc.it L’ateneo da tempo si è dotato di infrastruttura wi-fi per consentire l’accesso in rete ai propri studenti dotati di pc portatile con scheda wireless. Le prime aree wi-fi, infatti, sono state messe a disposizione a partire dal 2003 presso il polo tecnologico dei Rizzi. Oggi il servizio copre la maggior parte delle sedi universitarie in Udine e recentemente sono state attivate delle aree anche a Gorizia, Pordenone e Gemona. Ricerca: 53 assegni a concorso Domande entro lunedì 6 marzo Ricerca a tutto campo all’università di Udine che ha bandito un concorso per titoli e colloquio, qualora previsto, per l’attribuzione di 53 assegni per collaborare allo svolgimento di attività di ricerca in svariati settori. La durata degli assegni varia da 3 a 24 mesi per un ammontare compreso fra 4.034,50 e 32.276 euro. I requisiti richiesti per partecipare al concorso sono la laurea conseguita con il precedente ordinamento, o la laurea magistrale, con un curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca, oppure il dottorato di ricerca. L’assegno potrà essere rinnovato. Le domande di ammissione, redatte in carta semplice, corredate della documentazione richiesta e indirizzate al Magnifico rettore dell’università di Udine-Ripartizione ricerca, Sezione ricerca pubblica – via Palladio 8, 33100, Udine, dovranno pervenire all’ateneo entro le 12 di lunedì 6 marzo mediate raccomandata con avviso di ricevimento, oppure essere consegnate direttamente all’Ufficio protocollo dell’università. Bando e fac-simile della domanda sono reperibili anche on line all’indirizzo www.uniud.it/ateneo/normativa/albo_ufficiale, bando n. 60. Per ulteriori informazioni: 0432 556375. Le motivazioni della giuria di Videoland Concorso nazionale under 30 Sabato 4 marzo a Cesena presso la sede di “Videoland” per “Giovani VideoMakers”, il concorso nazionale rivolto ai registi under 30, verranno premiati i lavori degli allievi del docente Gabriele Coassin del corso di laurea in Scienze e tecnologie multimediali dell’Università di Udine. Lavori che, peraltro, andranno in onda sull’emittente televisiva “Teleromagna”. Sono stati ammessi in finale e proiettati nella serata della premiazione i seguenti lavori: “La Vecchina” di Marco Mistretta, “Eppur Accade” di Elisa Caldana, “PhotoVox” di Katuscia Da Corte, Concetto Di Stefano, Nicole Orlando, “Paure Super-Abili” di Valeria Giulianelli, “Electronic symphony” di Matteo Fregolent.e “Acua / H2_O” di Riccardo Morsanuto, realizzato come prova d'esame per il docente Paolo Parmeggiani. La giuria ha deciso di assegnare il primo premio ex-aequo al corto sperimentale “Eppur accade” di Elisa Caldana realizzato come prova d'esame per il Laboratorio di progettazione creativa dell'audiovisivo a Pordenone, con la seguente motivazione: «Sembrano in un primo momento spot realizzati unicamente per un esercizio doveroso per partecipare al corso di tecnologia multimediale. Poi scopriamo che c'è qualcosa di più: oltre ad una grande maestria tecnica, un intelligente spirito, una forte ironia che non si impara all'Università ma è una caratteristica della personalità dell'artista». Il video La vecchina”di Marco Mistretta, autore segnalato dalla giuria per la qualità del backstage è piaciuto «non solo per la sua valenza didattica di guida a come ci si deve comportare in strada – hanno dichiarato i giurati – ma soprattutto per il backstage che lo completa e che illustra, soprattutto ai giovani Videomakers, come si lavora ad un video. Quindi doppiamente didattico». Il docente Gabriele Coassin ha commentato con orgoglio e soddisfazione i risultati raggiunti dai suoi allievi, precisando con ironia che «non è proprio d'accordo con la giuria sul fatto che certe cose non si imparano all'Università. Senza nulla togliere- ha chiarito Coassin – al talento dei singoli autori –, si può dimostrare il contrario semplicemente per il fatto che a questo concorso nazionale, su 31 opere ammesse in finale, ben dieci sono di miei allievi, contando anche le opere finaliste provenienti da prove d'esame per i miei corsi all'Università di Pisa. In particolare, il migliore piazzamento degli allievi di Pordenone è dovuto all’indovinato mix del programma di cultura scientifica, umanistica e tecnica, sviluppato da una docenza qualificata». Le metamorfosi di Israele Martedì 7 marzo alle 17.30 a Palazzo Antonini Ha assistito e partecipato di persona alla nascita dello Stato di Israele. Vittorio Dan Segre, osservatore partecipe, distaccato e ironico dei principali avvenimenti della seconda metà del Novecento, presenterà il suo ultimo libro “Le metamorfosi di Israele”, edito dalla Utet, martedì 7 marzo alle 17.30 nell’aula 7 di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, a Udine. L’incontro è stato organizzato nell’ambito del corso di Storia dell’ebraismo della facoltà di Lingue e letterature straniere dell’università di Udine in collaborazione con l’Associazione Italia-Israele del Friuli. Vittorio Dan Segre è emigrato in Palestina nel 1939. Dopo un periodo di servizio diplomatico in Israele, si è dedicato alla carriera accademica dal 1967 al 1989. Nel 1989 è diventato professore emerito presso l’università di Haifa come esperto del pensiero politico ebraico. Ha insegnato Relazioni internazionali all’università di Oxford, al Mit di Boston, all’università di Stanford, all’università Bocconi, alle università Statali di Torino e Milano. Nel 1997 ha creato, presso l’università della Svizzera italiana, l’Istituto di studi mediterranei. Collabora con quotidiani e periodici italiani ed europei. Segre ha assistito e partecipato di persona alla nascita dello Stato d’Israele. Addetto culturale, portavoce dei vertici politici israeliani negli incontri internazionali, addetto stampa all’ambasciata israeliana di Parigi e responsabile delle trasmissioni radio in Africa, giornalista per varie testate, professore universitario, nell’ambito della politica mondiale, Segre ha sempre ricoperto incarichi defilati che gli hanno consentito di assumere il ruolo di osservatore, distaccato, partecipe e ironico, dei grandi avvenimenti e dei grandi personaggi della seconda metà del Novecento. 06.03.2006 Seminari di interesse umanistico, porte aperte all'Università Quattro giornate del mese di marzo ricche di appuntamenti Quattro giorni ricchi di appuntamenti di interesse umanistico, aperti a tutti gli interessati e dedicati a discipline che spaziano dalle scienze bibliografiche e archivistiche alla storia dell’arte, dalla storia all’archeologia. Sono organizzati nel mese di marzo dal dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali, dalla Scuola di specializzazione e dottorato di ricerca in storia dell’arte dell’università di Udine. Martedì 7 marzo nella sala convegni di palazzo Antonini in via Petracco 8, dalle 9.30 alle 11 Graziano Ruffini, dell’università di Genova, parlerà di “Biblioteche e università in Italia: un rapporto problematico”. Dalle 11.30 alle 13 Renzo Bragantini, Ugo Rozzo e Flavio Rurale, dell’ateneo di Udine, presentano, alla presenza degli autori, il volume di Angela Nuovo e Christian Coppens “I Giolito e la stampa nell’Italia del XVI secolo”. Dalle 14.30 alle 15.30 Simone Volpato, dell’ateneo friulano, introdurrà “Niccolò Tommaseo lettore”. Dalle 15.30 alle 16.30 Renzo Bragantini tratterà “Testo, contesto, lettura” e dalle 17 alle 18 Christian Coppens, della Katholieke universiteit Leuven, racconterà “Twice destroyed, once devided, still alive: Leuven university library”. Chiuerà la giornata dalle 18 alle 19 Attilio Mauro Caproni, dell’ateneo di Udine, con “La bibliografia e il fenomeno della conoscenza”. A palazzo Antonini, in via Petracco 8, martedì 14 marzo dalle 14 alle 16, nell’aula 15, Gianni Mazzoni, dell’università di Siena, tratterà “L’originalità delle opere d’arte e la loro falsificazione”. Giovedì 16 marzo alle 10, nell’aula 10, Paolo Casari, dell’ateneo giuliano, parlerà di “Trieste romana alla luce della più recente documentazione archeologica”. Dalle 17 alle 19, nell’aula 15, Ursula Nilgen, dell’università di Monaco, illustrerà “La Bibbia di San Daniele”. Mercoledì 22 marzo alle 16, nell’aula 14, Monika Verzar – Bass dell’università di Trieste, presenterà “Aquileia romana: le nuove scoperte”. Project design: elaborare e gestire progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico Domande di partecipazione entro lunedì 13 marzo Formare specialisti in grado di elaborare, gestire e valutare progetti di investimento per la ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico, il rafforzamento competitivo delle imprese e la gestione durevole del territorio. È l’obiettivo del terzo corso di formazione in Project design organizzato dalla Ripartizione ricerca dell’università di Udine in collaborazione la HAL9000 Limited. Il corso, della durata di 45 ore, prevede un numero massimo di venti partecipanti. I destinatari sono principalmente, ma non solo, docenti universitari, ricercatori, consulenti e funzionari di enti pubblici e privati. I docenti sono specialisti in project design e funzionari dell’Unione europea. Le domande di iscrizione, reperibili anche on line all’indirizzo www.uniud.it/ricerca/avvisi/PJD, devono pervenire tramite posta, fax o e-mail entro lunedì 13 marzo a Università degli studi di Udine, Ripartizione ricerca-Sezione ricerca internazionale, via Palladio 8, 33100, Udine, fax 0432 556299, [email protected]. Per informazioni: 0432 556372. Il corso inizierà a fine marzo. Il corso affronterà i principi del Project cycle management, i metodi di redazione e selezione dei progetti, la pianificazione finanziaria degli investimenti e le procedure di gestione e controllo delle attività. L’obiettivo è infatti quello di fornire conoscenze e strumenti utili per la concezione, redazione e gestione di “objective oriented projects”. I partecipanti potranno inoltre acquisire una solida preparazione in materia di redazione di proposte di finanziamento, concezione e valutazione dei progetti, monitoraggio e rendicontazione dei fondi, analisi d’efficienza e d’impatto. 07.03.2006 Alla scoperta dei misteri della fisica Venerdì 10 marzo alle 9.30 al polo dei Rizzi a Udine Venti studenti dei licei scientifici Marinelli di Udine e Paolo Diacono di Cividale del Friuli parteciperanno ad una giornata di studio dedicata alla fisica delle particelle e ai metodi di ricerca utilizzati per comprendere le basi della materia e le forze della natura. Venerdì 10 marzo, alle 9.30, nell’aula 3 e nella sala riunioni del dipartimento di Fisica dell’università di Udine, presso il polo scientifico dei Rizzi, in via delle Scienze 208, a Udine, si terrà “Le mani sulla fisica delle particelle- Hands on particle physics” una giornata speciale di lezioni ed esercitazioni con docenti universitari ed esperti per scoprire il mondo dei quark e dei leptoni. L’incontro è organizzato dal dipartimento di Fisica dell’ateneo friulano in collaborazione con il Centro interdipartimentale per la ricerca didattica e la sezione udinese dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). L’appuntamento fa parte del secondo ciclo di “Masterclass europee sulla fisica delle particelle” al quale partecipano oltre tremila studenti delle scuole superiori di diciotto paesi europei. Per il liceo Marinelli parteciperanno Isabella Bertoli, Piera Corubolo, Davide Curcio, Lorenzo Feruglio, Enrico Morgante, Andrea Petri, Federico Pittino, Marco Pividori, Gianmarco Raddi e Serena Soldà. Gli allievi del liceo Paolo Diacono saranno Alessandra Bordon, Iacopo Colman, Cristina Cornelio, Elisa Di Marco, Michele Garbo, Giacomo Paluzzano, Marina Ricotti, Sara Sbrugnera, Elena Specogna e Sergio Zarabara. Gli studenti effettueranno a gruppi di due delle misurazioni su dati reali raccolti al collisionatore elettrone-positrone Lep al Cern di Ginevra. Il team migliore verrà premiato con del materiale didattico del Cern di Ginevra. A tutti comunque verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Alla fine della giornata i ragazzi friulani, guidati dai fisici Diego Cauz, Marina Cobal, Lorenzo Santi e Francesca Soramel, si collegheranno in videoconferenza con i loro colleghi europei per discutere e confrontare i risultati raggiunti durante le esercitazioni. Per ulteriori informazioni: 0432 558210, www.fisica.uniud.it. Didattica: al via le preiscrizioni all'università di Udine Gli studenti hanno tempo fino al 10 aprile Scatta l’ora delle preiscrizioni all’università. Fino a lunedì 10 aprile gli studenti iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria superiore possono preiscriversi ad uno o più corsi di laurea compilando il modulo pubblicato nel sito http://universo.miur.it o direttamente all’università di Udine. Non si tratta di un’operazione in alcun modo vincolante, ma che permette di essere informati e partecipare a iniziative e attività di orientamento proposte in base alla scelta del corso di formazione accademica effettuata e alla programmazione da parte dell’ateneo dell’offerta e dei servizi destinati agli studenti. La prescrizione, quindi, rappresenta un’opportunità sia per i ragazzi delle scuole secondarie che hanno già le idee chiare sul loro futuro accademico, sia per quelli che, invece, sono alla ricerca del percorso più adatto alle loro aspettative. Per effettuare la prescrizione, l’università di Udine mette a disposizione degli studenti delle scuole secondarie le postazioni informatiche installate a Udine nell’aula multimediale del Centro Orientamento e Tutorato d’ateneo (Cort), in viale Ungheria 22 (tel. 0432 508786, fax 0432 511356, e-mail [email protected], www.orientamento.uniud.it/) e presso lo Sportello tutorato a palazzo Antonini, via Petracco 8, oltre che nelle sedi dei centri polifunzionali di Gorizia e Pordenone. Non appena il Ministero fornirà all’ateneo di Udine l’elenco dei prescritti, il Centro Orientamento dell’università darà il via a specifiche attività di orientamento e seminari, incontri tematici e visite. In questo modo saranno fornite informazioni utili a far comprendere le caratteristiche dei diversi percorsi di studio. Tra le varie iniziative, molte avranno contenuto formativo e potranno costituire verifica dei prerequisiti o occasione per approfondimenti in vista dell’esame di maturità. Master in sviluppo turistico: assegnato un premio di tremila euro Domande di prescrizione entro venerdì 10 marzo Conseguito il master in Sviluppo turistico del territorio, Elena Baron Toaldo, di Azzano Decimo (Pordenone), ha ricevuto un premio di tremila euro dalla società Lignano Pineta Spa per la sua tesi di master sul “Sistema integrato ambiente e qualità: ipotesi di un percorso per Lignano Pineta Spa”. Elena Baron Toaldo ha trascorso quattro mesi alla Lignano Pineta Spa per svolgere il periodo di tirocinio previsto dal master organizzato dall’università di Udine in collaborazione la Confcommercio. Il premio è stato consegnato dal vicepresidente di Lignano Pineta spa, Giorgio Ardito che ha sottolineato come la filosofia aziendale sia proprio quella di «fare sistema con le istituzioni della regione: dall’università di Udine, con il master in Sviluppo turistico del territorio, alla Galleria d’arte moderna di Udine, con la valorizzazione dell’opera dell’architetto Marcello D’Olivo». Il master «permette un forte collegamento dell’esperienza formativa – ha ribadito il direttore, Francesco Marangon – con gli operatori turistici regionali. Lo stage di Elena Baron Toaldo, premiato con lungimiranza dal sostegno di Lignano Pineta Spa, ha colto in pieno lo spirito del master quale strumento di crescita delle risorse turistiche del territorio». Per prescriversi alla quarta edizione del master in Sviluppo turistico del territorio c’è tempo fino a venerdì 10 marzo. Le domande vanno indirizzate a Università di Udine, Ripartizione didattica-Sezione servizi agli studenti e ai laureati, via Mantica 3, 33100, Udine o presentate direttamente all’Ufficio protocollo dell’ateneo, in via Palladio 8. Manifesto e modulo di ammissione sono disponibili anche on-line all’indirizzo www.uniud.it/didattica/post_laurea, alla voce Master e perfezionamento. Per ulteriori informazioni: 0432 249205, http://web.uniud.it/youmust/. Antiche melodie romene: concerto nel segno di Bela Bartok Giovedì 9 marzo alle 17.30 a Palazzo Antonini Sarà un concerto dedicato a Bela Bártok in programma giovedì 9 marzo alle 17.30 nell’aula 7 di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, a Udine, ad inaugurare le Conferenze di primavera organizzate dalla cattedra di Romeno dell’università di Udine e dall’Associazione culturale Alba Julia Nord Est. Introdotti dal prof. Andrea Csillaghy, Giovanni De Cecco al pianoforte e Francesco Socal al clarinetto eseguiranno un suggestivo programma di antiche melodie romene. 08.03.2006 A Dedica appuntamento con le ricerche dell'ateneo friulano con l'India Venerdì 10 marzo alle 10.30 a Palazzo Montereale Mantica Tra i tanti appuntamenti di “Dedica” - la manifestazione di respiro internazionale, organizzata dall’Associazione culturale Thesis – va segnalata la giornata di studio con la scrittrice Anita Desai in cartellone venerdì 10 marzo alle 10.30 a palazzo Montereale Mantica, intitolata “Passaggi tra est e ovest. Un doppio sguardo” e realizzata in collaborazione e con il patrocinio dell’Università di Udine. Nell’occasione interverrà Antonella Riem, docente e direttore vicario del Dipartimento di lingue e letterature germaniche e romanze dell’ateneo friulano e autrice di diversi saggi in inglese, tra cui The One Life. Coleridge and Hinduism, importante monografia (India, Rawat 2005) che studia le intersezioni di codici linguistici e culturali fra Coleridge e l’Oriente, attraverso le prime traduzione dei testi sacri dell’Induismo. L’intervento di Riem incentrato sulla figura della Dea nel romanzo di Anita Desai Baumgartner's Bombay (Notte di nebbia a Bombay) è in stretto collegamento con le ricerche che l’Università di Udine sta portando avanti all’interno del progetto Interlink. In particolare, la professoressa Riem è impegnata sullo studio di modelli di partnership nelle letterature in lingua inglese. I suoi studi - a cui partecipano, fra gli altri, Stefano Mercanti, assegnista di ricerca dell’Università di Udine, e le studiose indiane Saumitra Chakravarty e Vimala Rama Rao, docenti della Bangalore University - hanno potuto beneficiare dei fondi della University Grant Commission dell’Università di Bangalore. «Partendo dalle più recenti analisi critiche – fa sapere la docente – la ricerca si propone di individuare un filo comune nel tessuto delle letterature in lingua inglese, con particolare attenzione alle diverse figure, agli archetipi e i miti del sacro femminile». Il progetto, lo ricordiamo, è parte integrante di un lavoro di ricerca internazionale che coinvolge le Università di Udine e Lecce, l’Università di Bangalore (India) e il Centre for Partnership Studies (California), da cui sono scaturite le pubblicazioni di diversi saggi che hanno riscosso un successo internazionale. «L’obiettivo principale e innovativo della ricerca – ha chiarito Antonella Riem – è quello riformulare la nostra visione della cultura, come ‘insieme’ di lingue, civiltà e culture che producono valore, non soltanto in termini economici, ma soprattutto da un punto di vista umano». L’appuntamento al Palazzo Mantica ha lo stesso spirito dell’attività di ricerca di Riem, vuole essere, difatti, una sorta di incontro dove docenti, studiosi, dottorandi e studenti possono confrontarsi e discutere su temi relativi alle letterature post coloniali e alle tematiche ad esse collegate. Una sorta di “gharanà” che in urdu significa “bottega d’artista”, un luogo in cui si dialoga e si apprende l’arte del ‘fare’. Si incontreranno, in questo momento di intenso scambio culturale, oltre alla scrittrice Desai, la curatrice e traduttrice delle sue opere per l’Einaudi, Anna Nadotti e ad Antonella Riem, Silvia Albertazzi (Università di Bologna), Shaul Bassi (Università di Venezia), Lidia Curti (Università di Napoli), Liliana Ellena (Università di Torino), Alessandro Grossato (Università di Perugia), Paola Splendore (Università di Roma). Saranno anche presenti i dottorandi del XXI ciclo "Scienze Linguistiche e Letterarie", coordinato dalla docente Maria Amalia D'Aronco, e gli studenti delle lauree specialistiche della Facoltà di Lingue Padoa-Schioppa: laurea ad honorem e dibattito sul futuro dell'Europa Venerdì 10 marzo alle 11 in Castello, alle 15 in sala Tomadini Banchiere centrale per professione, europeista per vocazione, Tommaso Padoa-Schioppa sarà laureato ad honorem in Banca e finanza dall’università di Udine venerdì 10 marzo, alle 11, nel Salone del Parlamento del Castello di Udine. La cerimonia di conferimento del massimo riconoscimento accademico si aprirà con gli interventi del rettore Furio Honsell e del preside della facoltà di Economia, Gian Nereo Mazzocco. Dopo la laudatio di Flavio Pressacco, ordinario di Matematica finanziaria, il rettore proclamerà, honoris causa, dottore magistrale Padoa-Schioppa che terrà una lezione su “Banca e finanza: interessi e valori”. Nel pomeriggio, alle 15, presso la sala Tomadini della facoltà di Economia, in via Tomadini 30, Tommaso Padoa-Schioppa parteciperà ad un incontro pubblico sul tema “Problemi e opportunità dell’Unione europea” organizzato in collaborazione con Cittàteneo. Interverranno il rettore Furio Honsell, il preside Gian Nereo Mazzocco e il professore Flavio Pressacco. Membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea dalla sua nascita, nel 1998, fino al 2005, Padoa-Schioppa è stato anche direttore generale per gli Affari economici e finanziari presso la Commissione europea dal 1979 al 1983, vice direttore generale della Banca d'Italia dal 1984 al 1997 e presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) dal 1997 al 1998. 09.03.2006 Intenso scambio culturale nell'appuntamento di "Dedica" e Università di Udine Venerdì alle 10.30 a Palazzo Montereale Mantica a Pordenone Venerdì alle 10.30 a Palazzo Montereale Mantica, a Pordenone, si terrà l’atteso appuntamento con “Dedica”, intitolato “Passaggi tra est e ovest. Un doppio sguardo”, realizzato in collaborazione e con il patrocinio dell’Università di Udine. Nell’occasione interverrà Antonella Riem, docente e direttore vicario del dipartimento di Lingue e letterature germaniche e romanze dell’ateneo friulano e autrice di diversi saggi in inglese, tra cui The One Life. Coleridge and Hinduism, importante monografia (India, Rawat 2005) che studia le intersezioni di codici linguistici e culturali fra Coleridge e l’Oriente, attraverso le prime traduzione dei testi sacri dell’Induismo. L’intervento di Riem incentrato sulla figura della Dea nel romanzo di Anita Desai Baumgartner's Bombay (Notte di nebbia a Bombay) è in stretto collegamento con le ricerche sullo studio di modelli di partnership nelle letterature in lingua inglese che hanno beneficiato dei fondi della University Grant Commission dell’Università di Bangalore. L’appuntamento al Palazzo Mantica ha lo stesso spirito dell’attività di ricerca di Riem, vuole essere, difatti, una sorta di incontro dove docenti, studiosi, dottorandi e studenti possono confrontarsi e discutere su temi relativi alle letterature post coloniali e alle tematiche ad esse collegate. Una sorta di “gharanà” che in urdu significa “bottega d’artista”, un luogo in cui si dialoga e si apprende l’arte del ‘fare’. Si incontreranno, in questo momento di intenso scambio culturale, oltre alla scrittrice Desai, la curatrice e traduttrice delle sue opere per l’Einaudi, Anna Nadotti e ad Antonella Riem, Silvia Albertazzi (Università di Bologna), Shaul Bassi (Università di Venezia), Lidia Curti (Università di Napoli), Liliana Ellena (Università di Torino), Alessandro Grossato (Università di Perugia), Paola Splendore (Università di Roma). Saranno anche presenti i dottorandi del XXI ciclo "Scienze Linguistiche e Letterarie", coordinato dalla docente Maria Amalia D'Aronco, e gli studenti delle lauree specialistiche della Facoltà di Lingue. 10.03.2006 Padoa-Schioppa, imprenditore d'Europa Il cittadino banchiere laureato honoris causa in Banca e finanza «L’interesse pubblico non è l’interesse di una entità astratta. È l’interesse delle persone, degli individui in quanto esseri sociali. Non è l’interesse di chi in quel momento ha una funzione pubblica». Per l’“imprenditore d’Europa” Tommaso Padoa-Schioppa, uno degli artefici teorici e pratici dell’Euro, laureato ad honorem in Banca e finanza dall’università di Udine, l’interesse pubblico fa sì che «la competizione non sia guerra, ma sia gara. Ed è quello che costantemente osserviamo, comprese le dolorose vicende giudiziare o di rottura di codici etici che vediamo con frequenza nel nostro paese e anche in altri». È stata invece «una nozione di bene inteso interesse pubblico nazionale – ha spiegato il neo dottore honoris causa nel corso della cerimonia nel Castello di Udine – quella che, alla fine, ha rimosso gli ostacoli intellettuali e, in parte, politici, spingendo gli stati ad accettare la moneta unica europea». La figura di Padoa-Schioppa, dal 1998 al 2005 nel comitato esecutivo della Banca centrale europea, «è di grande ispirazione per tutti coloro che credono nell’idea di Europa» ha detto il rettore, Furio Honsell, sottolineando come «l’università di Udine considera l’Europa come un valore fondamentale». Il mondo delle università e della ricerca, infatti, è quello dove il senso di Europa si è manifestato in modo più forte. «La ricerca – ha aggiunto Honsell – si costruisce soprattutto con progetti che vedono coinvolti gli atenei dove lingue, confini, culture e diversi punti di vista sono dei valori aggiunti e mai un ostacolo». «La banca e la finanza – ha svelato Padoa-Schioppa nella sua lectio doctoralis su “Banca e finanza: interessi e valori” – sono stati quasi un pretesto per occuparmi di interesse pubblico e di valori civili». La laurea ad honorem gli è stata attribuita, perché, spiega la motivazione, «ha saputo coniugare ad un livello molto elevato senso delle istituzioni, competenza professionale e metodologica nel settore economico-finanziario e passione civile, in una vita coerentemente ispirata all’ideale europeo, alla realizzazione del quale ha dato significativi contributi». «Per il cittadino banchiere Padoa-Schioppa – ha detto il professor Flavio Pressacco nella sua laudatio – il riferimento è stato precocemente e coerentemente, non nazionale ma europeo». Cittadino banchiere perché la sua professionalità di banchiere centrale, ovvero di colui che si occupa del governo della moneta e della politica economica di un’entità statale o federale, l’ha messa al servizio dei cittadini, della comunità di riferimento. Nato a Belluno nel ’40, Padoa-Schioppa frequenta il liceo a Trieste per poi laurearsi alla Bocconi di Milano. Sentendone la vocazione sceglie il servizio pubblico. Entra in Banca d’Italia, poi il master al prestigioso Mit di Boston dove fu allievo, fra gli altri, del Nobel Franco Modigliani. Ritornato in patria non sfugge al desiderio di lavorare per un’Europa unita. Nel 1979 diventa direttore generale per gli Affari economici e finanziari della Commissione europea dove rimarrà fino al 1983. Dal 1984 al 1997 è vice direttore generale della Banca d’Italia. Poi, fino al ’98, presiede la Consob. Ma sarà ancora l’Europa il fulcro del suo impegno. Il suo ruolo nella nascita dell’euro e della Banca centrale europea «fu decisivo – ha spiegato Pressacco – grazie all’abbinamento dei ruoli di teorico e di stimato e autorevole banchiere centrale e di grande esperto dei meccanismi decisionali europei». Tanto che alla nascita della Bce, nel 1998, Padoa-Schioppa fu uno dei sei membri del comitato esecutivo della Banca. Terminato da poco il mandato di otto anni non rinnovabili nel board dell’istituto di Francoforte, «è facile prevedere – secondo Pressacco – che non starà a lungo in panchina, né il paese né l’Europa possono permetterselo». 11.03.2006 Innovazione, l'Università di Udine capofila di 10 progetti Finanziati con 1 milione 646 mila euro dalla legge regionale Dall’utilizzo delle cellule staminali nella terapia umana alla misurazione delle performance innovative, dallo sviluppo di nuovi farmaci contro il cancro allo studio dei meccanismi del danno muscolare. E ancora: innovazioni nella filiera del prosciutto crudo, strumenti per simulare e verificare modelli biologici, metodi per la produzione industriale di molecole bioattive. Spaziano a 360 gradi in tutti gli ambiti della ricerca, i progetti approvati e finanziati dalla legge regionale sull’innovazione 11/2003 a cui partecipa l’università di Udine. Si tratta complessivamente di 15 progetti, dei quali 6 vedono l’ateneo friulano nel ruolo di capofila (4 da solo e 5 con altri partner prestigiosi, come l’università di Trieste, la Sissa e il Cro di Aviano). I dieci progetti coordinati dall’università di Udine hanno ottenuto complessivamente 868 punti (da un massimo di 92 ad un minimo di 83, in una classifica in cui si andava da un minimo di 23 ad un massimo di 93 punti) e un finanziamento di oltre 1 milione 646 mila euro. Ad essi se ne aggiungono altri cinque, dove l’ateneo udinese riveste il ruolo di partner. Su 159 i progetti presentati, la Regione ne ha scelti e finanziati 30 con una somma pari a 5 milioni 100 mila euro. La graduatoria è stata stilata da un’apposita commissione di valutazione, istituita dalla stessa legge sull'innovazione, e di cui hanno fatto parte Attilio Maseri, direttore del dipartimento di Scienze cardiovascolari dell'Ospedale S. Raffaele di Milano, cardiologo di fama internazionale; Eugenio Corti, già presidente dell'Associazione dei parchi tecnologici italiani, Mirano Sancin, già direttore di Area Science Park, Giovanni Gajo, esperto di venture capital. «Apprezzo vivamente – dice il rettore dell’ateneo friulano, Furio Honsell – l’impegno finanziario della Regione e il metodo rigoroso con il quale sono stati selezionati i progetti». Questi i quattro progetti in cui l’ateneo di Udine è capofila da solo: “Analisi sistemica per la misurazione delle performance innovative” (150 mila euro) di Cristiana Compagno; “Inertizzazione rifiuti industriali e civili mediante produzione di materiali ceramici” (79 mila 984 euro) di Stefano Maschio; “Tech-up laboratorio di ingegneria per le tecnologie ubique e pervasive” (157 mila euro) di Antonio Abramo; “Innovazione della filiera del prosciutto crudo” (153 mila euro) di Edi Piasentier. Questi i sei progetti con l’università di Udine capofila con altri partner: con partner l’università di Trieste, “Caratterizzazione delle cellule staminali e loro utilizzo nella terapia umana” (299 mila 300 euro) di Carlo Alberto Beltrami; “Sviluppo di nuovi farmaci nella terapia fotodinamica del cancro” (68 mila euro) di Luigi Xodo; “Metodi catalitici applicabili alla produzione industriale di molecole bioattive” (180 mila euro) di Pierluigi Rigo; “Tecnologie nella trasformazione di piante officinali per lo sviluppo di prodotti nel settore alimentare” (176 mila 233 euro) di Carla Da Porto; con partner l’ateneo giuliano, la Sissa e il Lncib, “Biocheck – strumento per la simulazione e verifica di modelli biologici” (138 mila euro) di Alberto Policriti; con partner l’università di Trieste e il Cro di Aviano, “Studio sui meccanismi del danno muscolare (244 mila 778 euro) di Pietro Enrico di Prampero. Questi i cinque progetti di cui l’università di Udine è partner: “Rete regionale per la ricerca e lo sviluppo di nuovi agenti antinfettivi” con Margherita Zanetti; “Aitt Identificazione bersagli molecolari nel trattamento dei tumori” con Claudio Brancolini; “Microscopia a sonda in campo biomedico” con Gaetano Vitale; “Realizzione di catalizzatori nanostrutturati per la produzione di idrogeno” con Alessandro Trovatelli; “Network regionale per lo studio di malattie linfoproliferative” con Carlo Ennio Michele Pucillo. Progetti finanziati con Università di Udine capofila Titolo Coordinatore Punti Finanziamento Partner Analisi sistemica per la misurazione delle performance innovative Cristiana Compagno 92 € 150.000,00 Caratterizzazione delle cellule staminali e loro utilizzo nella terapia umana Carlo Alberto Beltrami 91 € 299.300,85 Università di Trieste Biocheck – strumento per la simulazione e verifica di modelli biologici Alberto Policriti 90 € 138.072,18 Università di Trieste, Sissa, Lncib Inertizzazione rifiuti industriali e civili mediante produzione di materiali ceramici Stefano Maschio 87 € 79.984,24 Sviluppo di nuovi farmaci nella terapia fotodinamica del cancro Luigi Xodo 86 € 68.000,00 Università di Trieste Metodi catalitici applicabili alla produzione industriale di molecole bioattive Pierluigi Rigo 86 € 180.000,00 Università di Trieste Studio sui meccanismi del danno muscolare Pietro Enrico di Prampero 85 € 244.778,60 Università di Trieste, Cro di Aviano Tecnologie nella trasformazione di piante officinali per lo sviluppo di prodotti nel settore alimentare Carla Da Porto 84 € 176.233,20 Università di Trieste Tech-up laboratorio di ingegneria per le tecnologie ubique e pervasive Antonio Abramo 84 € 157.056,47 Innovazione della filiera del prosciutto crudo Edi Piasentier 83 € 153.000,00 Totale 868 € 1.646.425,54 Progetti finanziati con partner l’Università di Udine Rete regionale per la ricerca e lo sviluppo di nuovi agenti antinfettivi Margherita Zanetti Aitt Identificazione bersagli molecolari nel trattamento dei tumori Claudio Brancolini Microscopia a sonda in campo biomedico Gaetano Vitale Realizzione di catalizzatori nanostrutturati per la produzione di idrogeno Alessandro Trovarelli Network regionale per lo studio di malattie linfoproliferative Carlo Ennio Michele Pucillo 13.03.2006 Cellule staminali, opportunità o miraggio? Mercoledì 22 marzo nel salone del Parlamento del Castello Fare il punto sullo stato dell’arte della ricerca sulle cellule staminali, capire cos’è cambiato in Italia dopo il referendum e cos’è possibile fare oggi e cosa nei prossimi anni. Sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati nell’incontro dedicato al pubblico su “Le cellule staminali: opportunità o miraggio?”, organizzato in collaborazione tra l’università di Udine, il Centro di biomedicina molecolare (Cbm) e Area Science park di Trieste, mercoledì 22 marzo dalle 17 nel salone del Parlamento del castello di Udine. Le staminali rappresentano uno dei settori di punta della ricerca scientifica dell’Ateneo, tanto che il distretto tecnologico di biomedicina molecolare del Friuli Venezia Giulia prevede di sviluppare una piattaforma di ricerca regionale sulle cellule staminali localizzata proprio a Udine. Le cellule staminali sono oggi al centro del dibattito scientifico e bioetico e lo saranno sempre più in futuro. «Si tratta – spiega Carlo Alberto Beltrami, direttore del Centro interdipartimentale di medicina rigenerativa dell’ateneo di Udine (Cime) – di cellule “pluripotenti” e non specializzate, in grado di dare origine a diversi tipi di tessuti». Il loro studio e utilizzo ha originato un nuovo capitolo della medicina, la cosiddetta “medicina rigenerativa”, il cui fine è quello di riparare tessuti e organi danneggiati, senza dover ricorrere, in futuro, ai trapianti. La medicina rigenerativa affronta il problema della scarsità di organi disponibili per il trapianto attraverso l’utilizzo dell’ingegneria tessutale, sviluppa tecniche per ovviare al rigetto, produce apparecchiature per aiutare i pazienti in attesa di trapianto a superare in buone condizioni il periodo necessario al reperimento d’organo, studia i meccanismi che regolano la proliferazione e la differenziazione cellulare. Accanto al trapianto di organi, «terapia consolidata - spiega Beltrami - e spesso l’unica in grado di salvare e migliorare la vita di malati affetti da insufficienza irreversibile d’organo», per alleviare il problema dell’insufficienza di donatori, oggi maggior ostacolo al pieno sviluppo dei trapianti, si è sviluppata la tecnologia dei trapianti di tessuti. «Il numero di pazienti in lista di trapianto - precisa Beltrami continua ad aumentare. La domanda di organi dal 1998 ad oggi è praticamente raddoppiata a livello nazionale e regionale, e nel mondo il suo aumento annuale è del 15% con la morte di un paziente su 5 in attesa di trapianto. In Italia nel 2001 il numero di donatori disponibili ha soddisfatto meno di un terzo della domanda». Mercoledì 22 marzo alle 17 porterà il saluto di benvenuto il rettore dell’Università di Udine, Furio Honsell. Introdurrà il dibattito, moderato da Luigi Ripamonti del Corriere della Sera, il presidente di Area science park e CBM, Maria Cristina Pedicchio. Ad affrontare l’argomento cellule staminali e a rispondere alle domande del pubblico ci saranno Carlo Alberto Beltrami, direttore del Centro interdipartimentale di medicina rigenerativa dell’ateneo di Udine, Renato Fanin, direttore della clinica ematologica del Policlinico universitario di Udine, Michele Baccarani, Direttore dell’Istituto di ematologia e oncologia medica Seràgnoli del Policlinico S. Orsola di Bologna, ed Edoardo Boncinelli dell’Università Vita-Salute di Milano. COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO UNIVERSITA' DI UDINE, CENTRO DI BIOMEDICINA MOLECOLARE, AREA SCIENCE PARK Teatro e traduzione: il caso di Tadeusz Kantor Martedì 14 marzo alle 16 a Palazzo Politi a Udine Martedì 14 marzo alle 16 nell’aula 1 di Palazzo Politi, in via Zanon 6, a Udine, Luigi Marinelli, docente di Letteratura polacca all’università di Roma “La Sapienza”, parlerà sul tema “Rudimenti di una grammatica medianica della traduzione teatrale: spirito e spiriti della Classe morta di Tadeusz Kantor”. La conferenza è stata organizzata dal corso di laurea specialistica in Traduzione e mediazione culturale. Lingue dell’Europa centrale e orientale della facoltà di Lingue e letterature straniere dell’università di Udine. 14.03.2006 Preiscrizioni in un clic ai corsi dell'Ateneo friulano a Gorizia C’è tempo fino al prossimo 10 aprile Preiscrizioni a portata di mouse all’Ateneo di Udine, anche nella sede di Gorizia. Basta un clic sul sito del ministero dell’Istruzione, o utilizzando le postazioni messe a disposizione dal Centro polifunzionale goriziano di via Diaz 5. Così, fino a lunedì 10 aprile gli studenti iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria superiore potranno preiscriversi ad uno o più corsi di laurea del polo isontino (Relazioni Pubbliche, Comunicazione e mediazione interlinguistica, Dams e Viticoltura ed enologia) compilando il modulo pubblicato nel sito http://universo.miur.it o direttamente nelle sedi dell’ateneo friulano. Un’operazione che non è in alcun modo vincolante, ma che permette di essere informati e partecipare a iniziative e attività di orientamento proposte in base alla scelta del corso di formazione accademica effettuata e alla programmazione da parte dell’ateneo dell’offerta e dei servizi destinati agli studenti. La prescrizione, quindi, rappresenta un’opportunità sia per i ragazzi delle superiori che hanno già le idee chiare sul loro futuro accademico, sia per quelli che, invece, sono alla ricerca del percorso più adatto alle loro aspettative. Per effettuare la prescrizione, l’università di Udine mette a disposizione degli studenti delle scuole secondarie le postazioni informatiche installate nel centro polifunzionale goriziano di Palazzo Alvarez in via Diaz 5, o a Udine nell’aula multimediale del Centro Orientamento e Tutorato d’ateneo (Cort), in viale Ungheria 22 (tel. 0432 508786, fax 0432 511356, e-mail [email protected], www.orientamento.uniud.it/) e presso lo Sportello tutorato a palazzo Antonini, via Petracco 8. Non appena il Ministero fornirà all’ateneo di Udine l’elenco dei prescritti, il Centro Orientamento dell’università darà il via a specifiche attività di orientamento e seminari, incontri tematici e visite. In questo modo saranno fornite informazioni utili a far comprendere le caratteristiche dei diversi percorsi di studio. Tra le varie iniziative, molte avranno contenuto formativo e potranno costituire verifica dei prerequisiti o occasione per approfondimenti in vista dell’esame di maturità. 15.03.2006 Al via all'Ateneo di Udine il Centro di morfologia "Francesco Moiso" Nell’ambito del corso di laurea in Filosofia e teoria delle forme Nasce all’università di Udine, nell’ambito del corso di laurea di Filosofia e teoria delle forme, il centro interdipartimentale di morfologia “Francesco Moiso” (Cirm), diretto da Federico Vercellone, ordinario di Estetica e direttore del dipartimento di Scienze filosofiche e storico-sociali dell’ateneo udinese. Il comitato scientifico del Cirm annovera studiosi e filosofi di università italiane ed europee. Attraverso incontri, seminari, conferenze, «il Centro – spiega il direttore, Vercellone – intende promuovere a livello internazionale la ricerca in ambito filosofico attraverso l’intersezione di tematiche diverse, dalle scienze, come la biologia e la matematica, alle discipline estetiche e artistiche e agli studi storici, incoraggiando prospettive filosofiche di ampio respiro e di alto profilo teorico, favorendo al contempo la chiarificazione analitica dei concetti». Un’attenzione particolare sarà dedicata agli studenti, per i quali saranno istituite borse di studio e verranno organizzati specifici seminari, dedicati, tra l’altro, alla teoria dell’immagine, alla teoria e alla storia della letteratura, all’analisi dell’idea di forma nei suoi diversi aspetti. Attraverso la ripresa metodologica dell’idea di morfologia di Goethe «il nostro obiettivo – precisa Vercellone – è quello di dimostrare la possibilità reale della pratica di una cultura scientifica e filosofica interdisciplinare. Gli studiosi che collaborano al Cirm sono tutti accomunati dall’idea secondo cui le tematiche più diverse, se osservate e studiate attraverso uno sguardo polivalente, si completano e si arricchiscono vicendevolmente». Il Centro promuoverà dunque l’incontro tra la cultura umanistica e la razionalità delle “scienze dure”. «Oggi, infatti – conclude Vercellone –, si rischia di rimanere invischiati nella seguente ristretta alternativa: da una parte una cultura umanistica sganciata da qualsiasi applicazione scientifica significativa, dall’altra un’idea di scienza incapace di evitare la riduzione a tecnica fine a se stessa». Doping, nasce un Centro per lo studio l'informazione e la formazione In Friuli Venezia Giulia nasce il primo “Centro per lo studio, l’informazione e la formazione sul doping”, grazie alla collaborazione fra gli assessorati all’Istruzione, cultura, sport e pace e Salute e protezione sociale della Regione e il dipartimento di Scienze e tecnologie biomediche e il corso di laurea in Scienze motorie dell’Università di Udine. Nel 2006 il nuovo centro si pone l’obiettivo di attivare il numero verde INFO-DOPING, attivo su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, anonimo e gratuito, che avrà lo scopo d’informare correttamente sugli effetti farmacologici, collaterali ed avversi di farmaci ed integratori alimentari assunti per migliorare le prestazioni sportive. Il progetto completo del nuovo Centro sarà presentato sabato 18 marzo alle ore 12 nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia, in Via S. Francesco 4 a Udine. Saranno presenti Massimo Baraldo, associato di Farmacologia del corso di laurea in Scienze motorie, che ha presentato il progetto alla Regione, Pietro Enrico di Prampero, presidente del corso di laurea in Scienze motorie e Paolo Viglino, direttore del dipartimento di Scienze e tecnologie biomediche dell’ateneo friulano, che hanno sottoscritto la convenzione per l’attivazione del centro. Alla presentazione parteciperanno anche gli assessori Roberto Antonaz e Ezio Beltrame. Doping, nasce un Centro per lo studio l'informazione e la formazione In Friuli Venezia Giulia nasce il primo “Centro per lo studio, l’informazione e la formazione sul doping”, grazie alla collaborazione fra gli assessorati all’Istruzione, cultura, sport e pace e Salute e protezione sociale della Regione e il dipartimento di Scienze e tecnologie biomediche e il corso di laurea in Scienze motorie dell’Università di Udine. Nel 2006 il nuovo centro si pone l’obiettivo di attivare il numero verde INFO-DOPING, attivo su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, anonimo e gratuito, che avrà lo scopo d’informare correttamente sugli effetti farmacologici, collaterali ed avversi di farmaci ed integratori alimentari assunti per migliorare le prestazioni sportive. Il progetto completo del nuovo Centro sarà presentato sabato 18 marzo alle ore 12 nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia, in Via S. Francesco 4 a Udine. Saranno presenti Massimo Baraldo, associato di Farmacologia del corso di laurea in Scienze motorie, che ha presentato il progetto alla Regione, Pietro Enrico di Prampero, presidente del corso di laurea in Scienze motorie e Paolo Viglino, direttore del dipartimento di Scienze e tecnologie biomediche dell’ateneo friulano, che hanno sottoscritto la convenzione per l’attivazione del centro. Alla presentazione parteciperanno anche gli assessori Roberto Antonaz e Ezio Beltrame. 16.03.2006 Alla scoperta dei film "cult" con il Dams dell'Ateneo di Udine Nella sede di piazza Vittoria a Gorizia ogni settimana fino a maggio Con il Dams dell’Ateneo friulano a Gorizia alla (ri)scoperta dei film cult che hanno fatto la storia della cinematografia mondiale del Novecento e del secolo che stiamo vivendo. Da “Ombre rosse” di Ford a “Sin city” di Rodriguez e Miller, nei “venerdì per cinefili” organizzati dal corso di laurea in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo – sezioni Cinema e Spettacolo – dell’Università di Udine, gli appassionati della Settima arte potranno trovare immagini che hanno fatto sognare ad occhi aperti generazioni e generazioni di spettatori. Per proseguire nella strada già tracciata di un rapporto fecondo e vivace con il territorio di cui è espressione, l’Ateneo friulano, infatti, ha deciso di aprire anche al pubblico goriziano le proiezioni organizzate per gli studenti che frequentano i corsi di Storia e critica del cinema e di Storia del cinema muto. Sugli schermi della sede Dams di piazza Vittoria nel capoluogo isontino, ogni venerdì fino a maggio (in tre fasce di programmazione: dalle 13 alle 15 e dalle 15 alle 17 al Cinema Vittoria e dalle 17 alle 19 nell’Aula bianca del Palazzo del cinema) gli spettatori potranno fare così un lungo viaggio nella storia della settima arte, dal 1910 al 2005, attraverso pellicole memorabili. Accanto a titoli di sicuro richiamo – come “Ombre rosse” (1939) di John Ford, “Quarto potere” (1941) di Orson Welles, “A bout de souffle” (1960) di Jean-Luc Godard, “Sin City” (2005) di Robert Rodriguez e Frank Miller – o che hanno dato un’identità al mondo di celluloide in biancorossoverde – “Roma città aperta” (1945) di Roberto Rossellini e “Ladri di biciclette” (1948) di Vittorio De Sica –, gli appassionati avranno l’occasione per ammirare autentiche perle del cinema muto nazionale (“Il fuoco”, 1915, di Giovanni Pastrone), americano (“The Cheat”, 1915, di Cecil B. De Mille; “The Immigrant”, 1917, di Charles Chaplin; “Broken Blossoms”, 1919, di David W. Griffith) ed europeo (“La Roue”, 1922, di Abel Gance). Le visioni dei singoli film saranno accompagnate dalle introduzioni curate dai dottorandi di cinema del corso di laurea in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo dell’Università di Udine a Gorizia. Il calendario completo degli appuntamenti è disponibile nella mediateca Dams del Palazzo del cinema di piazza Vittoria. Udine incontra Franco Battiato Venerdì 24 marzo alle 17 a Palazzo Antonini, alle 20 al Visionario Venerdì 24 marzo Franco Battiato, ospite dell’Associazione culturale Motoperpetuo, incontrerà gli studenti e i docenti dell’università di Udine e presenterà, in collaborazione con il Centro espressioni cinematografiche, il suo nuovo film “Musikanten”. Battiato è atteso a Udine per una giornata ricca di appuntamenti. Alle 17 nella sala Convegni di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, l’artista incontrerà gli studenti e i docenti dell’università, con il coordinamento della Facoltà di Lingue e letterature straniere. Un’opportunità unica per gli appassionati, per il mondo accademico e per la città di conoscere Battiato in prima persona. L’incontro sarà moderato dal preside, prof. Vincenzo Orioles. Alle 20 nella sala Astra del cinema Visionario, in via Asquini 33, Battiato introdurrà il suo ultimo film, “Musikanten”, presentato alla 62esima Mostra internazionale d’arte cinematografica nella sezione Orizzonti. Il cantautore e regista siciliano ha girato in Italia, Svizzera, Finlandia, Estonia e Lituania per trovare le atmosfere giuste per ambientare, fra presente e passato, questo film, non solo biografico, sugli ultimi anni di vita di Ludwig van Beethoven, interpretato da Alejandro Jodorowsky, rievocati con originali flash back che vedono coprotagonista Sonia Bergamasco mentre Fabrizio Gifuni veste i panni di un presentatore televisivo, collega di lavoro della Bergamasco. Michela Cescon, Chiara Muti e Lucia Sardo sono invece presenti in alcuni camei. Un film originale e sorprendente, scritto a quattro mani con l'immancabile filosofo Manlio Sgalambro che terrà desta nelle sale l'attenzione degli spettatori. Il film, infatti, è diviso in tre movimenti: nel primo movimento si descrivono i due protagonisti, che lavorano per un’emittente televisiva, in una maniera insolita, più vicini all’antica Grecia che alle società grossolane e superficiali odierne; nel secondo movimento, tramite un espediente regressivo, si cambia epoca. Siamo nell’Ottocento, a casa di Ludwig van Beethoven; nel terzo movimento, a sorpresa, un colpo di stato. Cinque nazioni fondano il Nuovo Partito Democratico Mondiale. Il film rimarrà in programmazione per l’intero weekend (orari 16 – 18 – 20 – 22). La giornata porta Franco Battiato ad Udine per una sorta di anticipo sull’estate: il 24 marzo infatti oltre che opportunità di incontro con l’artista, diventa anche occasione per presentare il concerto che il cantautore siciliano terrà questa estate in regione. L’Associazione culturale Motoperpetuo promuove sia la giornata di incontri del 24 marzo che il concerto estivo. L'Associazione, attiva da oltre un anno in ambito culturale ed artistico, collabora con i principali organizzatori di eventi della Regione Friuli Venezia Giulia. Per ulteriori informazioni: Associazione Culturale Motoperpetuo Via Mazzini, 7 - 33100 Udine. Tel: +39.329.3817850 [email protected], www.gaffa.it. Comunicato congiunto Associazione Culturale Motoperpetuo-Università-Centro espressioni cinematografiche 17.03.2006 Ingegneria, nuovi corsi di studio con Spagna e Cina L’ateneo di Udine capofila di un progetto dell’Unione europea L’università di Udine sarà capofila di un progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Asia Link di cooperazione Europa – Asia, che riguarda il settore dell’istruzione superiore e della cooperazione economica. In particolare, il dipartimento di Ingegneria elettrica, gestionale e meccanica dell’Ateneo friulano con il gruppo di ricerca del Laboratorio di ingegneria gestionale è capofila del progetto “International Operation Management – OM”, il cui obiettivo è integrare l’offerta didattica di cinque università partecipanti sui temi dell’internazionalizzazione, creando una comune preparazione attraverso il rinnovamento e l’organizzazione, all’interno dei corsi di laurea, di dottorato di ricerca e di master, di nuovi moduli didattici tenuti in inglese da un team internazionale di docenti. Il progetto, del valore complessivo di oltre 807 mila euro e cofinanziato dall’Unione Europea per il 75%, è coordinato da Alberto Felice De Toni, ordinario di strategia e gestione della produzione, e da Guido Nassimbeni, straordinario di economia e strategia aziendale. Le 4 università partner sono l’Universidad Politécnica de Valencia (Spagna), la South China University of Technology di Guangzhou (Cina), la Xi’an Jiaotong University di Xi’an (Cina) e la Southwest Jiaotong University di Chengdu (Cina). «Durante lo svolgimento del progetto – sottolinea De Toni – verrà incentivata la cooperazione tra le 5 istituzioni di ricerca, anche attraverso lo scambio di personale docente e non. Ciò consentirà l’effettiva progettazione di appropriati spazi didattici in cui far intervenire, oltre ai professori delle università direttamente coinvolte, esperti accademici e imprenditoriali al fine di contribuire alla crescita delle relazioni scientifiche e degli scambi economici e industriali tra Europa e Asia». La ricerca è finalizzata all’individuazione di argomenti fortemente innovativi, da proporre agli studenti secondo un’ottica internazionale. Il lavoro sarà suddiviso in 5 macroargomenti di cui sarà responsabile ogni singola università coinvolta. L’iniziativa, che si svolgerà nel corso di 30 mesi, prenderà ufficialmente il via lunedì 20 e martedì 21 marzo al polo scientifico dei Rizzi a Udine. In occasione dell’inizio dei lavori Udine ospiterà le personalità al vertice delle università partner, che saranno accolte dal prorettore dell’ateneo friulano, Maria Amalia D’Aronco. Bandito un concorso per il nuovo sito dei due corsi di laurea di Pordenone Gli studenti hanno tempo fino a lunedì 27 marzo L’Università di Udine ha indetto un bando per la ricerca di persone da impiegare nella realizzazione del nuovo sito internet dei corsi di laurea in Scienze e tecnologie multimediali e laurea magistrale in Linguaggi e tecnologie dei nuovi media, che hanno sede a Pordenone e del corso di laurea quadriennale in Scienze della formazione con sede a Udine. «Abbiamo pensato – ha dichiarato Gianluca Foresti, presidente del consiglio del corso di laurea – di presentare una panoramica dell’attività di didattica e ricerca dei due corsi di laurea pordenonesi, in modo che i nuovi iscritti possano conoscere per tempo l’ambiente di studio in cui andranno ad operare e, soprattutto, le attrezzature avanzate tecnologicamente e altamente professionali messe a loro disposizione. Il sito dovrà essere all’avanguardia, quindi, sia per quanto concerne l’immagine, che i contenuti e dovrà integrarsi con quello d’ateneo». Il nuovo sito web sarà utilizzato per la comunicazione esterna, con particolare riguardo alle attività di studio e di ricerca che porteranno avanti sia gli studenti, che i docenti dei corsi dei laurea. La preferenza nella valutazione delle domande - che dovranno pervenire in busta chiusa entro e non oltre le ore 12 del 27 marzo 2006 presso la segreteria del Centro polifunzionale di Pordenone di via Prassecco, 3 - verrà data proprio agli studenti di Scienze e tecnologie multimediali e Linguaggi e tecnologie dei nuovi media, diretti conoscitori dei corsi che stanno frequentando. Non dovranno mancare le pagine di descrizione dei corsi, altre dedicate ai docenti con foto, curriculum e pubblicazioni degli stessi, ma anche quelle che fanno conoscere da vicino il personale tecnico e amministrativo, nonchè i laboratori didattici e di ricerca, come del resto tutte le attività inerenti lo studio, tra cui i progetti di ricerca e reti nazionali e internazionali. Verrà garantita libertà creativa. Il bando, difatti, non prevede vincoli per la realizzazione degli aspetti grafici del sito, a parte l’inserimento, in home page, del logo dell’Università e delle diciture esatte dei relativi corsi di laurea. Naturalmente le immagini del sito dovranno essere il più possibile originali e, comunque, libere da diritti d’autore o da altri gravami che ne impediscano il loro libero utilizzo. La versione finale del sito che, peraltro, dovrà essere rispettosa dei criteri internazionali che governano i siti web, sarà preventivamente approvata da una commissione appositamente incaricata. In ogni modo, una versione preliminare del sito è attesa on-line entro il 15 luglio prossimo. Il contratto con il vincitore del bando, avrà una durata di sei mesi, a partire da aprile e sarà sottoposto alle norme fiscali e previdenziali delle collaborazioni coordinate e continuative. E’ previsto, inoltre, per il vincitore, un compenso lordo di 4.200 euro che verrà corrisposto in un’unica soluzione al termine della prestazione. La lingua tedesca, una risorsa da riscoprire Lunedì 20 marzo, alle 9, Palazzo Antonini Il valore dell’apprendimento del tedesco in una regione di confine come il Friuli Venezia Giulia sarà al centro della giornata di studio sui “Percorsi per il plurilinguismo” in programma lunedì 20 marzo, con inizio alle 9, nella sala Convegni di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, a Udine. L’incontro è organizzato dall’università di Udine in collaborazione con il Goethe institut di Trieste. Dopo i saluti del rettore, Furio Honsell, e del direttore della Scuola di specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria, Marisa Michelini, i lavori inizieranno con un seminario di Erika Werlen, dell’università di Basilea, coordinatrice di un progetto pilota per l’educazione plurilinguistica nella regione europea di confine tra Francia, Germania e Svizzera. Seguirà un dibattito coordinato da Sonja Kuri, dell’università di Udine. Alle 15 interverranno i presidi delle facoltà di Lingue degli atenei di Udine e Bologna, Vincenzo Orioles e Alberto Destro. Alle 16 si terrà una tavola rotonda sulla “Lingua tedesca: una risorsa da scoprire”, moderata da Luigi Reitani, dell’università di Udine. Parteciperanno la linguista Erika Werlen; la presidente della Società Dante Alighieri di Klagenfurt, Trude Graue; il giornalista Gianpaolo Carbonetto, del Messaggero Veneto; Marilena Nalesso, dell’Istituto regionale ricerca educativa del Friuli Venezia Giulia; Laura Montanari, docente di Diritto pubblico comparato all’università di Udine; Luigi Torchio, dell’Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia, e l’imprenditore Ercole Masera. Per informazioni: prof. Sonja Kuri, [email protected]; tel. 0432 556757. 20.03.2006 Manager in cattedra: settori emergenti e strategia di crescita Mercoledì 22 marzo alle 17 nell'aula B della facoltà di Economia Manager in cattedra alla facoltà di Economia dell’università di Udine. Mercoledì 22 marzo alle 17, nell’aula B della facoltà, in via Tomadini 30, a Udine, Mario Zearo e Stefano Borchia, amministratore delegato e direttore amministrativo e finanziario di Lima Spa mechanical system e di Lima Lto medical system, parleranno delle “Strategia di crescita nei settori emergenti” nell’ambito del corso di Strategie d’impresa 2 tenuto dalla professoressa Cristiana Compagno. 21.03.2006 Corsi di friulano per dipendenti pubblici, studenti e cittadini Da giovedì 23 marzo iscrizioni accolte in ordine di arrivo Il Centro interdipartimentale di ricerca sulla lingua a cultura del Friuli (Cirf) dell’università di Udine organizza nelle sedi di Udine e Pordenone corsi gratuiti di lingua friulana di diversi livelli, dai principianti assoluti alla specializzazione in traduzione di settore, grazie al finanziamento da legge 482/1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche. Destinati a personale tecnico-amministrativo, docente, ricercatore, alle altre figure professionali d’ateneo (assegnisti, borsisti, dottorandi) e ai dipendenti di tutti i ruoli di altre amministrazioni pubbliche, i corsi sono aperti anche a studenti e cittadini interessati, in qualità di uditori. Obiettivi dei quattro percorsi di apprendimento sono rispettivamente l’acquisizione delle conoscenze previste dai livelli A2, B1, C1 del quadro di riferimento europeo delle lingue e l’acquisizione e lo sviluppo di nozioni e capacità linguistiche superiori per lo svolgimento di attività amministrative in lingua friulana, con particolare riferimento alla traduzione di testi con contenuti tecnici settoriali e giuridico-amministrativi. Per il personale interno all'università sarà diffusa una nota informativa sulle modalità di iscrizione da parte della ripartizione personale . Per le persone esterne all'ateneo di Udine, le iscrizioni saranno accolte telefonicamente dal Cirf allo 0432 556480 in ordine cronologico di arrivo da giovedì 23 marzo e fino a lunedì 10 aprile. L’adesione dovrà essere successivamente formalizzata inviando via fax allo 0432 556481 il modulo allegato alla scheda informativa sui corsi reperibile on line all’indirizzo http://www.uniud.it/cirf/attivita/corsi.htm. L’organizzazione didattica e il coordinamento del corso sono curati dal Cirf, contattabile attraverso la segreteria allo 0432 556480 o via e-mail all’indirizzo [email protected]. Tutti e quattro i corsi di lingua friulana, per principianti assoluti, di livello base/alfabetizzazione, di livello intermedio/avanzato e di traduzione, prevedono 14 lezioni bisettimanali di 2 ore con un esame finale di valutazione dell’apprendimento di 2 ore, per un totale di 30 ore. Ai partecipanti saranno consegnate le copie dei Cd-Rom del dizionario e del correttore ortografico friulano, del Grant vocabolari bilengâl talian-furlan, la dispensa con le Regole della grafia normalizzata Olf, le pubblicazioni Cors di furlan par grancj, Scrivere friulano, Cjarte dal Friûl e le Lezioni di lingua e cultura friulana e di linguistica friulana. Per accedere all’esame finale e ottenere l’attestato e gli eventuali crediti, i partecipanti dovranno frequentare almeno il 70% delle ore previste. Per gli uditori è prevista una dichiarazione con l’indicazione delle ore di corso seguite. Ateneo di Udine, laureati in gara per innovare la comunicazione delle imprese Le tesi vanno presentate entro il 30 aprile all’Unione industriali Laureati in gara al polo isontino dell’ateneo friulano, in un agone che mette in competizione le idee più azzeccate per rinnovare la comunicazione delle imprese goriziane. In palio, per le migliori tesi di laurea – del vecchio e del nuovo ordinamento - o laurea specialistica dell’Università di Udine a Gorizia, sulla comunicazione e la qualità aziendale delle imprese del territorio provinciale isontino, i duemila euro del premio “Paolo Sandro Pettarin”, bandito dalla famiglia Pettarin, attraverso il Gruppo giovani dell’Unione degli Industriali della Provincia di Gorizia per le tesi che sono state discusse negli anni accademici 2003/04 e 2004/05 entro la sessione straordinaria 2004/2005 nelle sedi di Gorizia e di Cormòns delle Università di Udine e Trieste. Gli aspiranti candidati si mettano in moto presto. Perché per partecipare al concorso, le tesi dovranno essere consegnate – in due copie anonime e contrassegnate solo dal titolo, una in formato cartaceo ed una su supporto informatico – assieme alla documentazione richiesta entro il prossimo 30 aprile all’Unione degli Industriali della provincia di Gorizia, Gruppo Giovani, via degli Arcadi n.7, 34170 Gorizia. Le tesi di laurea dovranno riguardare tematiche inerenti la comunicazione interna, la comunicazione esterna, la qualità aziendale nelle imprese della provincia di Gorizia o tematiche riguardanti lo sviluppo del territorio isontino e il ruolo delle imprese. In una busta chiusa, allegata alle copie delle tesi e contrassegnata all’esterno dal solo titolo, il concorrente indicherà le proprie generalità e l’indirizzo, assieme ad un’autocertificazione che attesti la conformità all’originale depositato alla segreteria studenti e ad un certificato di laurea che comprovi la data della discussione e la votazione finale ottenuta. Sul plico che conterrà le copie delle tesi e la busta chiusa con le generalità del concorrente, i candidati (che dovranno aver superato l’esame di laurea) non dovranno mettere nessuna indicazione del mittente e nessun altro segno di riconoscimento, limitandosi a scrivere “Bando Pettarin” La commissione giudicatrice dei progetti e del premio, il cui giudizio è insindacabile, è composta da due membri dell’Unione degli Industriali della provincia di Gorizia, dai delegati dei rettori per le sedi goriziane dell’Università di Udine e di Trieste, dall’assessore all’Università ed istruzione della Provincia di Gorizia. I vincitori saranno premiati con cerimonia pubblica subito dopo la decisione della commissione. Università di Udine: il 5 per mille a favore dei giovani I ricavati destinati a potenziare laboratori e biblioteche Da quest’anno ogni cittadino potrà dare il proprio sostegno all’università di Udine. La finanziaria 2006, infatti, prevede che tutti i contribuenti possano destinare anche alle università, attraverso le prossime dichiarazioni dei redditi, i ricavati del 5 per mille dell’imposta sulle persone fisiche. L’università di Udine, ha deciso che tutti gli eventuali contributi saranno destinati integralmente ed esclusivamente a favore dei servizi per gli studenti e, in particolare, per potenziare ulteriormente le infrastrutture di laboratorio e i servizi bibliotecari. Il meccanismo di destinazione della quota ricalca quello dell’8 per mille, ma non è in contrasto con esso, ovvero non sottrae fondi alle confessioni religiose. Inoltre non comporta alcun onere economico aggiuntivo da parte del contribuente. Chi desidera sostenere l’Università di Udine dovrà indicare il nome e il codice fiscale (80014550307) dell’ateneo nell’apposito spazio dei modelli di dichiarazione dei redditi. La lista completa dei codici è consultabile sul sito dell’Agenzia delle entrate. Nella scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille dell’Irpef il contribuente può indicare una sola destinazione tra le quattro aree previste: università e ricerca, no profit, ricerca sanitaria, iniziative sociali comunali. Tutti coloro che volessero destinare questa forma di finanziamento all’università di Udine, devono quindi indicare esplicitamente la propria scelta nell’apposito spazio. Nozione Friuli: due convegni per l'anniversario della "Patrie" Appuntamento 23 marzo e primo aprile a palazzo Antonini In occasione della ricorrenza dell’istituzione della Patria del Friuli, decretata il 3 aprile 1077, il gruppo di lavoro nato all’Università di Udine attorno a questo tema, coordinato da Silvana Schiavi Fachin, in collaborazione con il Centro interdipartimentale di ricerca sul Friuli (Cirf), organizza, giovedì 23 marzo alle 16 nell’aula 7 e sabato 1 aprile alle 10.30 nella sala convegni di palazzo Antonini, in via Petracco 8, due convegni sulla “Nozione Friuli”. Giovedì 23 marzo sarà affrontato “Il problema dell’energia: effetto Nimb (Not in my backyard?)”. Il fisico Luigi Sertorio presenterà il suo libro “Vivere in nicchia, pensare globale”. Sertorio è socio dell’Accademia Gioenia di Scienze naturali. Ha lavorato al Cern di Ginevra e negli Stati Uniti, all’Institute for advanced studies di Princeton e al Los Alamos Laboratory. Per tre anni è stato anche direttore di programma alla Divisione per gli affari scientifici della Nato. «Accanto alla voce dell’uomo di scienza – precisa Schiavi Fachin - l’incontro proporrà anche alcune delle voci che salgono dal territorio per favorire lo scambio e la ricerca di soluzioni». Alle 17.30 Pierluigi Di Piazza del centro Balducci di Zugliano interverrà sul “Nucleare militare in Friuli”. Alle 17.50 spazio alla voce dei Comitati sullo sfruttamento delle acque e sul passaggio degli elettrodotti in Carnia e nelle Valli. Alle 18.20 ne discuteranno gli imprenditori. Sabato 1 aprile dopo la proiezione di videoclip della Rai regionale “Int in curt” con la regia di Massimo Garlatti Costa, alle 11.15 interverrà Francesc Xavier Lamuela, dell’università catalana di Girona, su “Il furlan normât: parcè, cuant, cemût / Il friulano normato: perché, quando, come”. Lo studioso, esperto di processi di standardizzazione delle lingue, al quale la Commissione per la normalizzazione del friulano affidò l’arbitrato per la soluzione di alcuni punti nodali relativi alla grafia standardizzata, insegna linguistica romanza e ha condotto ricerche sull’evoluzione della fonetica nelle lingue romanze. Ha inoltre curato l’edizione de “La grafie furlane normalizade: regulis ortografichis de lenghe furlane e sielte des formis gramaticâls dal furlan comun”. Alle 11.50 Tito Maniacco porterà “Considerazioni sul Friuli – interpretazione di interpretazioni” e a seguire Bernardo Cattarinussi tratterà “Il Friuli: una società che cambia”. Seguirà la seconda serie di filmati “Int in curt” e la discussione. Tradizione e cosmopolitismo in Romania Da giovedì 23 marzo alle 17.30, sala San Cristoforo, a Udine “La Romania tra tradizione e cosmopolitismo” è il filo conduttore delle Conferenze di primavera organizzate dalla cattedra di Lingua romena dell’università di Udine e dall’Associazione culturale Alba Julia Nord Est nell’ambito. Gli incontri si terranno nella sala di San Cristoforo, in vicolo Sillio 3/A, a Udine, con inizio alle 17.30. Giovedì 23 marzo Ioan-Aurel Pop, dell’università di Cluj-Napoca, illustrerà “La Romania e le sue regioni storiche nel contesto europeo”. Giovedì 6 aprile Celestina Fanella, dell’università di Udine, parlerà di “Alle porte dell’Oriente: i complessi della letteratura romena”. Giovedì 20 aprile Daniele Pantaloni, dell’università di Timisoara, tratterà dei “Libri popolari romeni tra Oriente e Occidente”. Giovedì 4 maggio Dimitri Irimia, dell’università di Iasi, si occuperà dei “Monasteri moldavi: patrimonio dell’umanità”. Giovedì 18 maggio Monica Joita, dell’Istituto di cultura e ricerca umanistica di Venezia, spiegherà la figura de “Principe Dimitrie Cantemir: un grande cosmopolita”. 22.03.2006 Udine incontra Franco Battiato Venerdì 24 marzo alle 17 a Palazzo Antonini, alle 20 proiezione del film al Visionario Personalità tra le più eclettiche ed originali del panorama artistico e culturale italiano degli ultimi decenni, Franco Battiato, cantautore, musicista, pittore e regista, incontrerà studenti e docenti dell’università di Udine venerdì 24 marzo alle 17 nella sala Convegni di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, a Udine ed alle 20.00 incontrerà il pubblico nella sala Astra del cinema Visionario, in via Asquini 33, dove introdurrà il suo ultimo film MUSIKANTEN presentato alla 62esima Mostra del cinema di Venezia nella sezione Orizzonti. Il dibattito in Ateneo, organizzato dalla facoltà di Lingue e letterature straniere e dall’Associazione culturale Motoperpetuo, vuole «consentire a Battiato una esposizione a 360 gradi sulla sua esperienza artistica e, contemporaneamente, un confronto con il pubblico sul tema della comunicazione, della espressione artistica e sulle opportunità che i giovani hanno di poter sviluppare e valorizzare le loro attitudini e i loro talenti creativi in un mondo che necessita di una loro presenza attiva nella società civile». Queste le parole di Vincenzo Orioles, preside della facoltà di Lingue e coordinatore dell’incontro, al quale parteciperà anche il filosofo Manlio Sgalambro che da oltre un decennio collabora con il maestro siciliano. Battiato sarà a Udine anche per presentare al Visionario, in collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche, il suo ultimo film, “Musikanten”, che racconta gli ultimi anni di vita di Beethoven. Sarà lo stesso regista ad introdurre il film, scritto a quattro mani con Sgalambro. Fra presente e passato, il cantautore-regista siciliano si concentra sulla figura del compositore (interpretato da Alejandro Jodorowsky), rievocata con originali flash back attraverso i quali la protagonista, una programmatrice televisiva (interpretata da Sonia Bergamasco), rivive antiche vite per scoprire al suo risveglio che ha avuto luogo un colpo di stato globale. Franco Battiato, che festeggia il proprio genetliaco il 23 marzo, ha attraversato molteplici stili musicali. Dopo gli inizi romantici, sono venuti il progressive pop, la musica colta, l’opera lirica e la musica etnica, riuscendo sempre a cogliere un grande successo di pubblico. Grazie anche a collaboratori eccezionali, come il violinista Giusto Pio e Manlio Sgalambro, ha costruito una carriera unica che lo vede cimentarsi anche nella regia cinematografica. Comunicato congiunto Associazione Culturale Motoperpetuo-Università-Centro espressioni cinematografiche 23.03.2006 Lo stile cinematografico A Udine dal 27 al 30 marzo Lo stile cinematografico al centro del XIII Convegno Internazionale di Studi sul Cinema che si svolgerà dal 27 al 30 marzo presso l’ateneo di Udine, nella Sala Convegni di Palazzo Antonini, via Antonini 8, e nelle sale Colonne e Florio di Palazzo Florio, via Palladio 8. Il Convegno, oramai uno dei più importanti appuntamenti scientifici a livello internazionale tra quelli dedicati alla settima arte, è organizzato dal Dipartimento di Storia e Tutela dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Udine, sotto la direzione scientifica del professor Leonardo Quaresima. Che cosa è lo stile nel Cinema? potrebbe essere la domanda di partenza degli incontri e delle relazioni, ad opera come sempre dei massimi studiosi ed esperti di cinema provenienti da ogni nazione del mondo. Tra questi, nomi quali François Albera, Renato Barilli, Francesco Casetti, André Gaudreault, François Jost, Michele Lagny, Giuliana Muscio, Natalia Noussinova, Pierre Sorlin, ecc. ecc. In effetti nessuno ha mai stabilito cosa sia “lo stile” in maniera organica, tanto che rimane un concetto ancora nebuloso. E questo è vero soprattutto in un ambito, come quello cinematografico, in cui pur abbondano i riferimenti generici allo stile di un periodo, di una scuola o di un movimento, ecc.. il Convegno propone, programmaticamente, di accantonare l’ambito degli “stili d’autore” e di spostare l’attenzione dalla dimensione individuale a quella dei macrosistemi. Grandi pensatori si sono occupati dello stile in senso epistemologico, ma con pareri discordanti: se per Roland Barthes lo stile è antecedente a qualsiasi problematica del linguaggio, tanto da costituirsi addirittura come realtà biologica, per Susan Sontag esso diventa visibile nei lavori artistici quando si identifica con le dimensioni di eccesso e di stilizzazione. Partendo dalle origini del cinema, come è tradizione del Convegno, per arrivare ai nuovi percorsi suggeriti dal panorama internazionale, si sente il bisogno di analizzare i film sul piano culturale, testuale e produttivo, per la definizione di “stile” in campo cinematografico. Si cercherà, lungo le quattro giornate, di rispondere ai non pochi interrogativi legati allo stile ed alle sue occorrenze nel cinema, indagando la possibilità che il concetto si ponga, metodologicamente, come una sorta di “luogo”, un campo di negoziazione per tutti gli aspetti citati e per la stessa fruizione, che cioè anche lo spettatore contribuisca significativamente alla costruzione degli stili. Quali rapporti inoltre ci sono tra stile e nuove tecnologie? Come lo stile si lega alle varie culture nazionali? Un’area particolarmente interessante di interventi sarà rappresentata dai rapporti tra il cinema e le altre arti, tra il cinema e i nuovi media. Spot, videoclip e forme brevi hanno infatti contribuito a ridisegnare i contorni della mediazione cinematografica, mettendone in discussione, nei casi più estremi, le regole del suo stesso dispositivo. Nel corso del Convegno sarà assegnato il IV Premio “Limina-Carnica” per i migliori libri italiani e internazionali di cinema pubblicati nel 2005, e verrà presentata la collana “Cinema/Tecnologia” (giovedì 30); saranno presentati l’undicesimo numero della rivista “Cinergie. Il cinema e le altre arti” (lunedì 27) e i numeri 552 e 553 della rivista “Bianco & Nero” (giovedì 30) Come sempre, alle relazioni seguirà un programma di proiezioni ad ingresso gratuito, in collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche (CEC) di Udine, presso il Cinema Visionario di via Asquini 33, a Udine. Le proiezioni si terranno lunedì 27 (serata dedicata all’Esotismo), martedì 28 (Modernismo e Anni '30) e mercoledì 29 marzo (Realta' o Stile?), con inizio alle re 21:00. (Alessandro Acquarone) Gradisca sempre più centro universitario internazionale In programma dal 31 marzo al 9 aprile Giunge alla quarta edizione la “Magis–Gradisca International Film Studies Spring School”, programma universitario intensivo che si terrà dal 31 marzo al 9 aprile al palazzo del Monte di Pietà di via Dante a Gradisca d’Isonzo (Ud). Questa nuova edizione segna un passo importante verso la definizione e l’acquisizione per la scuola, che dallo studio del cinema parte, di interessi artistici di grande livello internazionale, comprendendo al suo interno le ultime tendenze dell’arte contemporanea e della videoarte, o di un arte “visuale”. La “super-scuola”, finanziata dalla Comunità Europea, è organizzata dall’Università degli Studi di Udine, ponendosi come naturale continuazione del XIII Convegno Internazionale di Studi sul Cinema (quest’anno dal 27 al 30 marzo) ed è realizzata in collaborazione con varie università europee, tra cui: Amsterdam, Bochum, Brema, Cattolica di Milano, Lugano, Parigi, Pisa, Praga, Valencia; e con il supporto di importanti cineteche quali la CineGraph di Amburgo, la Cineteca del Friuli, la Cineteca del Comune di Bologna. Tra le tanti novità di quest’edizione, la scuola e lo stesso storico palazzo del Monte di Pietà diventano una delle maggiori sedi del dottorato internazionale di studi (International Ph.D. Program) in “Audiovisual Studies: Cinema, Visual Art, Music and Communication”, sviluppato dalla Nuova Sorbona di Parigi con l’Università di Udine, la Cattolica di Milano e l’Università di Pisa. La Spring School si rivolge a laureati, dottori di ricerca, giovani ricercatori ma anche professionisti che lavorano in archivi, musei, gallerie d’arte, esperti delle arti visuali in genere. Partendo dall’universo, poco esplorato, delle versioni multiple e dai fenomeni di pluralità, si indagherà sui rapporti del cinema con le arti contemporanee, sulla videoarte, la video performance, net-art, software art, ecc., per teorizzare una più corretta preservazione, divulgazione e valorizzazione delle arti visive contemporanee. Vastissimo il programma, che in dieci giorni estremamente intensi vede avvincendarsi grandi esperti, artisti, curatori di importanti musei ed esposizioni, musicisti. In ordine di apparizione, nomi quali Philippe Dubois (Università di Parigi III), Sandra Lischi (Università di Pisa), Chris Dercon (curatore della Haus der Kunst, Monaco), Berta Sichel (direttrice del dipartimento di arti visive del Museo National Centro de Arte Reina Sofia di Madrid), Jay David Bolter (Georgia Institute of Technology di Atlanta), Mark Nash (Università di East London e curatore di Documenta11, Kassel), Ian White (Whitechapel Art Gallery, London), Valentina Valentini (Università della Calabria e curatrice), Philippe-Alain Michaud (curatore del famoso Centre Pompidou di Parigi), Vuk Cosic (artista di net-art), Raymond Bellour (Università di Parigi III) ecc. ecc. Di grande risalto internazionale saranno il programma di proiezioni, che seguiranno gli incontri e che si terrano presso la sala Bergamas, e le videoinstallazioni che verranno approntate e variate ogni giorno all’interno del Palazzo del Monte di Pietà. Gradisca vedrà la presenza di alcuni nomi di rilievo nell’odierno panorama internazionale dell’arte contemporanea, che presenteranno direttamente e spesso in anteprima le loro opere. Le proiezioni serali, in programma dalle ore 21:00 alla sala Bergamas ad ingresso gratuito, vedranno protagoniste le ultime tendenze dell’arte contemporanea e della videoarte, con alcune delle realtà più dinamiche nella produzione, presentazione e distribuzione di videoarte contemporanea di tutta Europa, a partire dagli inglesi di “Film and Video Umbrella”; la galleria e centro di ricerca belga “Argos”, la casa di produzione svizzera “Fine Art Unternehmen”; l’associazione francese “Pointligneplan”, ecc. ecc. Si inizia all’insegna del puro ecclettismo il 31 marzo, con un programma che spazierà dal muto alla live performance, protagonista assoluto il DJ e musicista elettronico tedesco Tomas Köner. Dopo aver accompagnato il film muto “Urwaldsymphonie”, Köner eseguirà la sua “Suburbs of the Void”, una performance audio-visuale dal vivo. Tra gli autori da segnalare, all’interno del ricco programma, troviamo George Barber, Isaac Julien, le sorelle Jane e Louise Wilson, Dominique Gonzalez-Foerster, gli svizzeri Frédéric Moser e Philippe Schwinger, di cui verrà presentato in anteprima per l’Italia il recentissimo video “Alles wird wieder gut” ; il cineasta indipendente Hans-Christoph Blumenberg, che presenterà il suo “Beim nächsten Kuß knall ich ihn nieder!”; per arrivare ad Anthony McCall, famoso per le sue suggestive sculture di luce proiettate nel fumo, reduce da una serie di importati inaugurazioni di gallerie d’arte europee, che proporrà tre opere tra cui il provocatorio “Argument”, appena restaurato in alta definizione e presentato alla Spring School in anteprima internazionale. Le videoinstallazioni presso il Palazzo del Monte di Pietà, saranno inaugurate il 31 marzo con il programma «3’», un progetto speciale, presentato in anteprima italiana, della Schirn Kunsthalle di Francoforte: una serie di video prodotti dalla casa tedesca ad opera di artisti richiestissimi nei nostri giorni, protagonisti di mostre personali nelle più importanti gallerie internazionali, nomi quali Sarah Morris, Doug Aitken, Anri Sala, Phillippe Parreno e Yang Fudong. L’artista austriaca Constanze Ruhm presenterà invece “Travelling”, video digitale ispirato a Nouvelle Vague, il film di Jean-Luc Godart. Vera figura chiave della sperimentazione nell’arte contemporanea, Mark Lewis allestirà nel Palazzo del Monte di Pietà tre sue opere, tra cui il recente “Rush Hour” del 2005. Anche lui arriva a Gradisca dopo aver inaugurato una sua importante mostra monografica allestita alla Foundation for Art & Creative Technology (FACT) di Liverpool. (Alessandro Acquarone) 24.03.2006 Premio Antonio Rizzi: assegnate tre borse di studio In memoria del fondatore del gruppo Edil Friuli Gli studenti udinesi Erika De Candido, 23 anni, e Alessandro Armellini, 25 anni, iscritti rispettivamente al primo e al secondo anno del corso di laurea specialistica in Ingegneria meccanica dell’università di Udine, e il ventiduenne Claudio Mucignat di Cordenons (Pn), al terzo anno del corso di laurea in Ingegneria meccanica, sono i vincitori delle tre borse di studio annuali di 4200 euro ciascuna intitolate ad Antonio Rizzi, fondatore del gruppo Edil Friuli. I tre studenti si sono particolarmente distinti per il numero di esami sostenuti con profitto nel corso dell’anno accademico 2004-2005. Il premio, giunto alla quindicesima edizione, è messo in palio dalla Edil Friuli Spa in memoria del fondatore dell’azienda, figura carismatica della realtà economica udinese. «Onorare Antonio Rizzi con delle borse di studio che danno la possibilità ai giovani di formarsi è il modo più bello e profondo di ricordare nel tempo il simbolo di una grande storia imprenditoriale friulana» ha detto il pro rettore dell’ateneo friulano, Maria Amalia D’Aronco, nel consegnare i premi ai tre studenti. «Si tratta di una delle iniziative più significative, per durata e consistenza dei riconoscimenti, a sostegno degli studi universitari», ha sottolineato il presidente dei corsi di laurea in Ingegneria meccanica, Gianni Comini. «La nostra famiglia – ha assicurato il dott. Massimo Rizzi, in rappresentanza di Edil Friuli – continuerà a sostenere questa iniziativa che premia i giovani che si dedicano allo studio della meccanica con indirizzo termotecnico». Alla cerimonia hanno partecipato anche i docenti, Carlo Nonino e Giovanni Cortella, componenti della commissione giudicatrice, e l’ingegner Andrea Sava, per l’Ordine degli ingegneri della provincia di Udine. Edil Friuli è la maggiore azienda italiana di distribuzione termoidraulica con 150 punti vendita distribuiti in tutta la penisola e ora anche in Slovenia e Croazia. Il concorso dedicato ad Antonio Rizzi è riservato agli studenti residenti nel Triveneto, iscritti, in qualità di regolari, al terzo anno del corso di laurea in Ingegneria meccanica (curriculum passante) attivato a Udine e Pordenone, e al primo e secondo anno della laurea specialistica in Ingegneria meccanica del nuovo ordinamento. Le borse di studio sono assegnate sulla base di tre graduatorie distinte definite dal merito scolastico. Franco Battiato in concerto al Castello di Udine il 25 luglio L’annuncio prima dell’incontro con gli studenti dell’università di Udine Il 25 luglio Franco Battiato terrà un concerto con orchestra in Castello a Udine. Lo ha annunciato l’assessore alla Cultura del Comune di Udine, Gianna Malisani, nel corso della conferenza stampa che ha visto l’artista siciliano ospite della facoltà di Lingue dell’ateneo friulano. Battiato ha poi partecipato a un dibattito con studenti e docenti nella Sala Convegni di Palazzo Antonini gremita, che ha accolto l’artista con calore, ascoltando il racconto della nascita della sua felice collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro, immancabile al suo fianco, e le riflessioni del cantautore sul legame tra giovani ed espressione creativa. «Franco Battiato – ha detto il preside della facoltà di Lingue, Vincenzo Orioles – rappresenta un modello per i giovani perché è un sollecitatore di tensioni culturali. La cultura di Battiato, infatti, è ricerca, è inquietudine. L’università non è solo ricezione acritica di contenuti ma è trasmissione di sperimentazione di chi fa cultura e di chi la elabora». Battiato, a Udine anche per presentare, in collaborazione con il Centro espressioni cinematografiche, il suo ultimo film “Musikanten”, ha regalato agli studenti delle anticipazioni sul suo prossimo film. «La terza pellicola – spiega l’autore – affronterà il tema del delicato rapporto con Dio. Tre protagonisti, un ateo, un credente ed un incerto, a confronto tra cultura occidentale e misticismo orientale». Battiato, oltre a curare regia e sceneggiatura del prossimo film, per la prima volta userà una colonna sonora da lui stesso composta realizzando un felice connubio tra due delle molteplici arti in cui si cimenta l’eclettico autore siciliano. Comunicato congiunto Associazione Culturale Motoperpetuo-Università-Centro espressioni cinematografiche Collaborazione università-scuola: Giornate di diffusione culturale 2006 Inaugurazione lunedì 27 marzo alle 9, aula magna Kolbe, Udine Dodici giorni dedicati alla cultura e all’educazione scientifica e tecnologica per e con i bambini e i ragazzi delle scuole di base e superiori. Per il sedicesimo anno consecutivo l’università di Udine organizza, da lunedì 27 marzo a sabato 8 aprile, le “Giornate di diffusione culturale”, promosse nell’ambito delle Giornate della cultura scientifica e tecnologica indette dal ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. La manifestazione prevede una trentina di scuole partecipanti – un centinaio quelle aderenti, 40 anche dal Veneto –, 25 laboratori, 250 esperimenti sulla fisica di base, quattro mostre, una gara di matematica e una di programmazione, un corso di formazione per insegnanti, attività di orientamento formativo e di educazione informale, presentazioni di esperimenti e di prodotti innovativi per la didattica. Sono in programma anche due tavole rotonde su “Immagini e rappresentazioni” e “Le catastrofi naturali”, e 47 conferenze su temi che vanno dalla storia della scienza all’educazione scientifica, dalla fisica all’astronomia, dalla logica all’informatica, dalla meccanica all’elettromagnetismo. Le Giornate di diffusione culturale saranno inaugurate lunedì 27 marzo, alle 9, nell’aula magna Kolbe, in p.le Kolbe 4, a Udine. Sono previsti gli interventi del rettore, Furio Honsell, che terrà anche una relazione su “Logica e giochi di ruolo”, Jenaro Guisasola, dell’università dei Paesi Baschi (Spagna), sul tema “Un mondo elettromagnetico”, e di Mojca Cepic, dell’università di Lubiana (Slovenia), che parlerà de “I diversi aspetti della luce in natura”. L’incontro sarà coordinato dal delegato dell’università di Udine per l’Orientamento e il tutorato, Marisa Michelini, dal dirigente dell’Iti “A. Malignani”, Arturo Campanella , e dal responsabile del progetto Esplorare e interpretare i fenomeni per l’apprendimento scientifico, Lorenzo Santi. La cerimonia si concluderà con la ricostituzione della Commissione di raccordo università-scuola (Crus) e la presentazione dei responsabili dei vari ambiti di collaborazione. Martedì 28 marzo, oltre alle mostre e alle attività di laboratorio per gruppi, il polo scientifico dei Rizzi, in via delle Scienze 208, a Udine ospiterà tre seminari. Alle 11, nell’aula 48, Marina Cobal, dell’università di Udine, riassumerà “La storia della fisica delle particelle”; nell’aula 31, a partire dalle 15, due conferenze di Stefano Bordoni, dell’università di Pisa, che parlerà di “Storia della scienza e rivoluzione scientifica: transazione tra vecchia e nuova scienze” e di “Ottica, etere e principio di relatività: da Newton a Fresnel”. L’aula magna Kolbe, invece, ospiterà, alle 17, l’incontro su “Applicare la riforma per l’educazione scientifica” con Anna Maria Mancini, dell’università di Urbino. L’ateneo friulano ha organizzato la manifestazione con il supporto delle facoltà di Agraria, Giurisprudenza, Ingegneria, Lingue e Scienze della formazione, del Centro interdipartimentale di ricerca didattica, del Centro orientamento e tutorato, del dipartimento di Fisica, della Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario e del Comitato per la promozione degli studi tecnico scientifici. Alla realizzazione delle Giornate hanno collaborato anche le sezioni udinesi dell’Associazione italiana per l’insegnamento della fisica e della Società italiana di scienze matematiche e fisiche “Mathesis” e nove istituti scolastici: l’Iti “A. Malignani”, i licei scientifici “N. Copernico” e “G. Marinelli” e l’Istituto magistrale “C. Percoto” di Udine ; il liceo scientifico “L. Magrini” di Gemona del Friuli; il liceo scientifico “M. Buonarroti” di Monfalcone; l’Ipsia di Conegliano (Treviso); il Liceo ginnasio “A. Canova” di Treviso e il Ginnasio “Gian Rinarlo Carli” di Capodistria (Slovenia). 27.03.2006 Duemila prenotazioni alle Giornate di diffusione culturale Inaugurata la manifestazione dedicata all’educazione scientifica Sono più di duemila gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori di Friuli Venezia Giulia e Veneto che hanno già prenotato la loro partecipazione alle Giornate di diffusione culturale organizzate dall’università di Udine. “Esplorare e interpretare i fenomeni per l’apprendimento scientifico” è il tema della sedicesima edizione della manifestazione che proseguirà fino a sabato 8 aprile ed è promossa nell’ambito delle Giornate della cultura scientifica e tecnologica indette dal ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca. «Mai come in questo momento – ha detto il prorettore, Maria Amalia D’Aronco, nel corso dell’inaugurazione nell’aula magna Kolbe – la formazione scientifica di base si rivela fondamentale. L’importanza della cultura scientifica non sta soltanto nelle nozioni, ma anche nella creazione di menti capaci di pensare in maniera logica». Sono 144 le scuole che collaborano alle Giornate tramite la ricostituita Commissione di raccordo università-scuola: 68 sono scuole di base, 76 secondarie superiori. Un’ottantina, molte anche dal Veneto, le scuole che partecipano con specifiche attività. «Questa manifestazione – ha spiegato il delegato del rettore per l’Orientamento e il tutorato, Marisa Michelini – integra la ricerca nella didattica della scienza con la prassi nella didattica per dare un contributo innovativo alla scuola». Delle prenotazioni finora giunte, 900 sono di allievi delle scuole di base che visiteranno le quattro mostre e si cimenteranno con gli oltre 250 esperimenti di fisica realizzati con oggetti della quotidianità: un’occasione per svolgere attività, provando, giocando, sperimentando, esplorando e usando idee per capire e analizzare i fenomeni scientifici. Quasi 1100 finora le prenotazioni di studenti delle scuole superiori ai 47 seminari e tavole rotonde che affronteranno numerosi argomenti quali, l’astronomia, l’elettromagnetismo, la fisica, l’informatica, la logica, la meccanica, ma anche la storia della scienza, l’educazione scientifica, il rapporto immagine-rappresentazione o il tema delle catastrofi naturali. Sono più di 160 invece i ragazzi che si sono prenotati per prendere parte ai 25 laboratori cognitivi e di ricerca, fra i quali quelli sulla materia, i circuiti, la termologia, i campi magnetici, il moto, la meccanica quantistica e la fisica. Una trentina, inoltre, gli insegnanti che frequenteranno il corso di formazione di 20 ore sull’educazione scientifica. Iscrizioni già chiuse, invece, per la gara di programmazione a squadre che si terrà venerdì 7 aprile. Parteciperanno 26 squadre, formate da due studenti ciascuna, in rappresentanza di sette istituti superiori: l’Istituto tecnico industriale Malignani e i licei scientifici Copernico e Marinelli di Udine, l’Istituto d’istruzione superiore D’Aronco di Gemona del Friuli, l’Istituto d’istruzione tecnica Galilei di Gorizia, l’Istituto Einaudi e il liceo scientifico Primo Levi di Montebelluna. Mercoledì 29 marzo nell’aula magna Kolbe, due conferenze di Stefano Bordoni: alle 15 spiegherà il passaggio “Dall’astronomia antica agli sviluppi del sistema copernicano: astronomia matematica e astronomia filosofica”, alle 17 parlerà del “Confine tra meccanica ed elettromagnetismo: da Maxwell a Lorentz”. Giovedì 30 marzo, alle 9 e alle 14, a Palazzo Florio, in via Palladio 8, seminario dell’antropologa belga Pat Paatfoort su “La gestione costruttiva dei conflitti”. Alle 11, nell’aula 32 del polo scientifico dei Rizzi, incontro con Stefano Bordoni su “Platone e Aristotele: spazio e tempo nella filosofia e nella scienza antica”. Venerdì 31 marzo, alle 15, nell’aula magna Kolbe, Filippo Spagnolo, dell’università di Palermo, illustrerà “Un paradigma di riferimento per la ricerca in didattica delle matematiche”, mentre sabato 1° aprile, alle 12, nella sala Convegni di Palazzo Antonini, in via Petracco 8, terrà una conferenza su “I paradossi logico-linguistici nella tradizione cinese ed europea». 28.03.2006 Le "pagelle" dei cittadini ai servizi del comune di Pasian di Prato Da fine marzo a tutto aprile interviste a 600 abitanti I cittadini daranno le loro “pagelline” ai principali servizi del Comune di Pasian di Prato. A partire da fine marzo e per tutto aprile circa seicento persone di Pasian di Prato, Passons, Colloredo di Prato e della località di Santa Caterina saranno chiamate ad esprimere il loro giudizio sull’attività complessiva e sul comportamento del personale della Polizia municipale, dell’Ufficio Anagrafe, dell’Ufficio Tributi, dell’Ufficio per l’Edilizia privata e della Biblioteca comunale. A promuovere sul proprio territorio questa indagine di “customer satisfaction”, ossia di soddisfazione del cittadino-utente, è la stessa amministrazione comunale di Pasian di Prato, in collaborazione con l’Università di Udine, grazie ad una convenzione sottoscritta fra i due enti. Il Comune si è avvalso, infatti, della collaborazione di sei studenti del corso di laurea in Relazioni Pubbliche dell’ateneo friulano a Gorizia per preparare un questionario per analizzare la qualità dei servizi - quella percepita dai cittadini e quella effettiva - e la competenza dimostrata dai dipendenti comunali, ma anche per raccogliere eventuali suggerimenti. L’indagine, che inizierà a fine marzo e proseguirà per tutto il mese di aprile, verrà effettuata su tutto il territorio comunale: i tirocinanti dell’Università di Udine somministreranno il questionario ad un campione rappresentativo della popolazione, per le vie di Pasian di Prato, Passons, Colloredo di Prato e nella località di Santa Caterina. Per l’Ateneo friulano la firma di questo progetto di ricerca rappresenta l’ennesima occasione per ribadire la volontà di inserirsi nel tessuto culturale del territorio e per dare la possibilità agli studenti universitari di prendere confidenza, attraverso il tirocinio, con il mondo del lavoro. Come spiega la docente Renata Kodilja, coordinatrice del progetto per l’Università di Udine, «gli obiettivi della ricerca risultano in perfetta sintonia con le professionalità formate dal nostro corso di laurea: quelle dell’ascolto, della comunicazione e dell’efficacia di intervento. Infatti le relazioni feconde di un’organizzazione, e tanto più di una pubblica amministrazione, sono sempre fondate sull’ascolto, quale base per mirati interventi di gestione. Sono certa che con questo lavoro di misura della customer satisfaction i nostri tirocinanti sapranno trasmettere valori portanti di competenza, passionalità e collaborazione in una prospettiva di crescita complessiva del territorio». Come spiega il sindaco, Lorenzo Tosolini, con questa iniziativa, l’amministrazione comunale di Pasian di Prato punta a migliorare i propri servizi: «Nell’ambito delle finalità previste nella convenzione sottoscritta dal Comune di Pasian di Prato con l’ateneo di Udine, si è ritenuto di promuovere, in collaborazione con l’Università, un’indagine sulla soddisfazione del cittadino-utente. Con questa iniziativa l’amministrazione comunale si pone l’obiettivo di migliorare i propri servizi, ponendosi in ascolto della cittadinanza. Si è certi che gli intervistati non mancheranno di esprimere ai sei studenti, ai quali è stato assegnato l’incarico di formulare le domande mediante un questionario, i loro giudizi e suggerimenti sull’attività dei principali servizi forniti dal Comune». La facoltà di Ingegneria sbarca in India Accordo tra Danieli, Università e Indian institute of technology Dall’India all’università di Udine per laurearsi in Ingegneria meccanica e trascorrere un periodo di formazione alla Danieli. Dall’anno accademico 2006-2007 dodici giovani indiani, neo laureati in ingegneria, trascorreranno un anno in Friuli per completare la loro preparazione. Presso l’ateneo udinese conseguiranno la laurea triennale o quella specialistica in Ingegneria meccanica. Contemporaneamente, parteciperanno ad uno stage professionalizzante nell’azienda di Buttrio, leader nel mondo nella progettazione e costruzione di impianti siderurgici, in vista del loro successivo inserimento lavorativo in India. È quanto prevede l’accordo di collaborazione tra la Danieli, la facoltà di Ingegneria dell’università di Udine e l’Indian institute of technology di Kharagpur, nello stato del Bengala occidentale. L’intesa è stata sottoscritta a Kharagpur da Fausto Drigani, Engineering director della Danieli in India, e dai professori Alessandro Gasparetto, delegato ai Rapporti internazionali della facoltà di Ingegneria dell’ateneo friulano e Gautam Sinha, delegato dell’Indian institute of technology per il Training & placement. Gli ingegneri da inviare in Italia verranno scelti da una commissione mista composta da docenti dell’università di Udine e rappresentanti della Danieli. Per conseguire la laurea di primo livello o la laurea specialistica in Ingegneria meccanica i giovani indiani selezionati dovranno sostenere da un minimo di tre a un massimo di cinque esami. Il numero esatto verrà stabilito tenendo conto del curriculum degli studenti. «L’iniziativa – ha spiegato Drigani – fa parte del più ampio progetto “Metamorfosi” che la Danieli ha avviato con l’obiettivo di formare in Friuli, seguendo metodi e criteri di conoscenza specifici del settore, una settantina di giovani ingegneri necessari all’azienda per rimanere competitiva sul mercato internazionale». L’obiettivo dell’università di Udine è quello di portare la facoltà di Ingegneria a livelli di eccellenza in ambito internazionale. «Questo – ha sottolineato Gasparetto – passa necessariamente attraverso l’apertura e la collaborazione con le più importanti istituzioni universitarie europee e statunitensi, ma anche di paesi emergenti come l’India. Abbiamo scelto di cooperare con l’Istituto di Kharagpur perché è una delle università indiane più quotate nel settore ingegneristico, in particolare nel settore meccanico, della produzione e dei materiali». L’Indian institute of technology è infatti al quarto posto nella speciale classifica “Best Indian tech schools survey” redatta dalla rivista tecnico-scientifica “Dataquest” nel 2005. In particolare, si è piazzato al primo posto assoluto per quanto riguarda l’interfaccia con l’industria, tanto che numerose multinazionali (fra cui Philips, Microsoft, Cisco, Tata Steel, Siemens, General Electric, British Telecom) si rivolgono l’Istituto di Kharagpur per reclutare il proprio personale tecnico. L’accordo firmato in India conferma la vocazione internazionale della facoltà di Ingegneria dell’ateneo friulano. Sono oltre un centinaio gli studenti che ogni anno usufruiscono del programma comunitario Socrates per perfezionare i loro studi all’estero. Una scelta premiata dal secondo posto nazionale nella classifica realizzata dal Censis, relativamente ai rapporti internazionali delle facoltà di Ingegneria italiane. 29.03.2006 Scoperti i geni che danno il colore rosso al vino Ricerca del dipartimento di Scienze agrarie dell’Università di Udine Il tipico colore rosso del vino? È dato da due particolari tipi di geni, fino ad oggi sconosciuti. Sono stati scoperti dai ricercatori del dipartimento di Scienze agrarie ed ambientali dell’Università di Udine. Si tratta degli ultimi due geni che mancavano per completare il quadro della sintesi dei pigmenti che danno all’uva i il tipico colore rosso. Il lavoro è apparso sulla prestigiosa rivista elettronica “BMC Genomics” e l’articolo è disponibile on-line all’indirizzo http://www.biomedcentral.com/1471-2164/7/12. “I pigmenti che determinano la colorazione delle bacche – spiega Gabriele Di Gaspero, ricercatore a capo del gruppo che ha realizzato la scoperta - sono sintetizzati dalla vite attraverso un percorso che coinvolge molti geni e produce alla fine due classi principali di antociani, le sostanze che danno il colore rosso alle bacche dell’uva e quindi ai vini. Questi pigmenti, in funzione della loro abbondanza relativa, determinano le diverse sfumature delle uve, che vanno dal colore rosso a quello blu-violaceo”. Finora non erano noti due enzimi chiave della vite. “Si tratta di due idrossilasi (flavonoide 3’- idrossilasi e flavonoide 3’5’-idrossilasi) – spiega ancora Di Gaspero - , che abbiamo recentemente isolato e descritto lavorando su viti di Cabernet Sauvignon e Merlot”. Oltre all’importanza scientifica della ricerca, la scoperta avrà anche ricadute pratiche. Queste nuove conoscenze, infatti, serviranno per realizzare una selezione mirata anche per la qualità delle uve, e in particolare, per ottenere varietà pregevoli per l’intensità e la stabilità del colore. I ricercatori dell’ateneo friulano, infatti, stanno realizzando un programma di incroci per la produzione di nuove varietà di uve da vino resistenti alle malattie e adatte alla viticoltura regionale. La scoperta rientra nel lavoro sulla genetica della vite che il dipartimento di Scienze agrarie e ambientali, diretto dal professor Raffaele Testolin, sta portando avanti da alcuni anni. Gli studiosi dell’ateneo friulano, dopo aver completato due anni fa la prima mappatura fisica del genoma della vite, sono ora coinvolti nel progetto italo-francese di sequenziamento del Dna. In particolare, questi due geni sono stati identificati proprio grazie alla collaborazione con l’INRA francese, che ha preparato il materiale per il sequenziamento del genoma della vite. “I francesi – racconta Di Gaspero – ci hanno messo a disposizione una collezione di frammenti del genoma della vite e noi, andando a controllare alcuni di quei pezzi che sospettavano contenessero i geni che ci interessavano, siamo riusciti ad isolarli e studiarli”. La ricerca non si ferma qui. “Ora siamo alla ricerca degli elementi regolatori che controllano la trascrizione di questi geni e la sintesi dei diversi pigmenti” conclude Di Gaspero. Nell’articolo pubblicato dai ricercatori udinesi viene spiegata anche la complessa organizzazione all’interno del genoma della vite di questi geni, che sono presenti in cromosomi diversi e in più copie, a testimonianza della lunga evoluzione subita da questa specie nel corso dei 65-100 milioni di anni passati dalla sua comparsa sulla terra. Il lavoro rientra in un ambizioso progetto finanziato dalla Regione, dalle associazioni dei produttori, dai Vivai cooperativi di Rauscedo, dalle banche di Credito cooperativo e dalle Fondazioni bancarie della regione, che mira a produrre nuove varietà di vite attraverso un piano di incroci tradizionali e una sezione assistita dalla genetica molecolare: un approccio moderno alla selezione della vite, che si avvale dei risultati del progetto di sequenziamento del genoma della vite, partito da qualche mese con un impegno congiunto di gruppi di ricerca francesi e italiani e nell’ambito del quale il gruppo di Udine, guidato dal professor Michele Morgante per la parte della genomica, affiancato da Alberto Policriti per la bioinformatica e da Gabriele Di Gaspero per la genetica vegetale, gioca un ruolo di primissimo piano. A Udine, infatti, si sta avviando la creazione, all’interno del Parco scientifico e tecnologico, di un istituto di ricerca di genomica delle piante. Anniversario della Patrie: targa bilingue per l'ateneo del Friuli Lo scoprimento sabato 1° aprile alle 10.30 a palazzo Florio “Il plurilinguismo è un patrimonio del nostro Friuli. L’università di Udine, per statuto e per vocazione, si è impegnata e continuerà ad impegnarsi per valorizzarlo. Per questo motivo abbiamo voluto, nella traduzione in lingua friulana della denominazione della nostra università, simbolicamente onorare la volontà dei padri fondatori dell’ateneo che raccolsero 125 mila firme per l’istituzione dell’università del Friuli”. Con queste parole il rettore dell’università di udine, Furio Honsell, annuncia che, in occasione della ricorrenza dell’istituzione della Patria del Friuli (3 aprile 1077), si svolgerà lo scoprimento della targa in lingua friulana “Universitât dal Friûl” che andrà ad affiancare quella in italiano all’entrata di palazzo Florio, sede del rettorato. La cerimonia si svolgerà sabato 1 aprile alle 10.30 a palazzo Florio, in via Palladio 8, prima dell’inizio del convegno sulla “Nozione Friuli”, organizzato dal gruppo di lavoro che si occupa delle tematiche connesse a questo tema, sorto all’ateneo di Udine sotto la guida di Silvana Schiavi Fachin, in collaborazione con il Centro interdipartimentale di ricerca sul Friuli dell’ateneo. In sala convegni, dopo la proiezione di videoclip della Rai regionale “Int in curt” con la regia di Massimo Garlatti Costa, alle 11.15 interverrà Francesc Xavier Lamuela, dell’università catalana di Girona, su “Il furlan normât: parcè, cuant, cemût / Il friulano normato: perché, quando, come”. Lo studioso, esperto di processi di standardizzazione delle lingue, al quale la Commissione per la normalizzazione del friulano affidò l’arbitrato per la soluzione di alcuni punti nodali relativi alla grafia standardizzata, insegna linguistica romanza e ha condotto ricerche sull’evoluzione della fonetica nelle lingue romanze. Ha inoltre curato l’edizione de “La grafie furlane normalizade: regulis ortografichis de lenghe furlane e sielte des formis gramaticâls dal furlan comun”. Alle 11.50 Tito Maniacco porterà “Considerazioni sul Friuli – interpretazione di interpretazioni” e a seguire Bernardo Cattarinussi tratterà “Il Friuli: una società che cambia”. Seguirà la seconda serie di filmati “Int in curt” e la discussione.