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Angelo Picciotto
Collana Tascabile
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Arti Grafiche
Costi
.... dalla teoria alla pratica
Editi on
Collana Tascabile delle Arti Grafiche
•
I
..... dalla teoria alla pratica
Angelo Picciotto
I i ;iEditionl
Composizione e impaginazione: Matteo Scanavini
Edizioni inEdition - Bologna Fax: 051.6427891
www.inedition.it e-mail: infc/J!Jinedition.it
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Angelo Picciotto
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fotocopia, d'altra parte, riducendo il numero di copie vendute dall'editore,
aumen'ta l'incidenza dei costi costanti, a singola copia, costringendo l'edito·
re ad aumentare il prezzo di vendita, il che incentiva ulteriormente l'utente
a fotocopiare. Se però questo circolo vizioso non viene interrotto, si arriverà
al punto in cui gli editori non avranno più la convenienza economica a rea·
lizzare libri di testo per le scuole.
In quel preciso istante rwn ci saranno più neppure le fotocopie.
Collana Tascabile delle Arti Grafiche
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n.
I5
i Costi
.... dalla teoria alla pratica
INDICE
GENERALE
Premessa
pa g.
La Commessa
Il Prevenrivo
Il Consuntivo
lmposrazione di uno scampato
I numero di copie
2 numero di pagine - 3 grammarura
4 formaro finito dello scampato
5 formato carta
6 formato macchina
7 formato del foglio di scampa
8 senso di fibra
9 allestimenco
I O inchiostro e numero dei colori
1 1 lavorazioni extra
12 qualità - 13 cosco di produzione
14 prezw di vendita
Le Segnature
quartino a libro e ad albo
ottavo a libro e ad albo
sedicesimo a libro e ad albo
sessantaquattresimo a libro
sessantaquattresimo ad albo
sestino - ventiquattresimo a libro
dodicesimo a libro
Calcolo di un preventivo
I calcolo dello spreco di carta
2 cosco della carta
3 costo dell'avviamento
4 cosco della scampa
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Il
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25
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60
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5 roseo delle lascre
6 roseo dell'inchioscro
7 roseo della fotocomposizione
8 coseo della fotolieo
9 roseo dell'allescimenco
I O roseo della plasrifi=ione
11 roseo della verniciarura
12 roseo dell'imballo e del crasporco
13 costo delle prove chimiche - 14 costo a copia
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69
69
70
74
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Calcolo dei Costi
Premessa - La co mmessa -
preventivo - Il consuntivo -
Impostazione di uno stampato - Le segnature - Calcolo
di un preventivo.
�Premessa
Il secondo fascicolo (numero 15 della "Collana Tascabile delle arti grafi
che") della trilogia sui costi si prefigge di dare un quadro generale delle pro
blematiche che sussistono in un'azienda grafica, prendendo in considerazione
sia l'aspetto strutturale dell'azienda che quello economico.
Le aziende prendono varie denominazioni in funzione di svariati fatto
ri cosicché tra quelle a scopo di lucro troviamo le S.p.a., le S.r.l., le S.n.c.
Queste, poi, possono essere suddivise in piccole, medie e grandi e conti
nuando con ulteriori specificazioni ve ne sono altre ancora che vengono
analizzate nel fascicolo numero 14 ("Le aziende grafiche e i costi") dove si
approfondiscono soprattutto gli aspetti organizzativi, le politiche d'impre
sa e le varie funzioni di ogni singola azienda.
Tutte le aziende hanno un organigramma diverso, che rispecchia la strut
tura della medesima, nel quale sono presenti tutte le varie funzioni che l'a
zienda svolge.
Risulta evidente che vi sono molte differenze &a le varie aziende sia per
la loro struttura che per il tipo di produzione che svolgono, ma esse avran
no sicuramente in comune tutte le problematiche che riguardano i costi.
Dal momento in cui si parla di azienda, si parla automaticamente di costi,
che risultano essere le voci più importanti, perché se è vero che un'azienda
a scopo di lucro ha come obiettivo un certo guadagno finale, è altrettanto
vero che il guadagno sarà tanro più cospicuo quanto minori sono i costi.
Quindi uno degli aspetti da analizzare approfonditamente in questa
patte del corso riguarda proprio quello che può anche essere espresso con
una semplice equazione, "l'equazione dell'equilibrio economico":
Costi
+
Guadagno
=
Ricavo
Collana Tascabikdelk Arti Grafiche
�
i Costi
5
Se il guadagno può essere variabile e a discrezione dei dirigenri dell'a
zienda e se conseguenremenre il ricavo (cioè l'introito ottenuto con la ven
dita del prodotto) può essere flessibile, i costi sono un aspetto dal quale non
ci si può discostare oltre un ceno valore, se non con un'ottima organizza
zione dell'azienda in modo da ridurli al minimo indispensabile.
I costi possono essere di varia natura e vanno calcolati prima di decidere
il prezw di vendita preparando quello che viene denominato "prevenrivo".
Il termine prevenrivo può avere vari significati, in generale è una previ
sione di ciò che dovrà essere svolto in seguito. In questa parte del corso si
analizzeranno approfonditamenre quelli che sono i cosci delle macerie prime
e delle singole fasi di lavorazione per la realizzazione dei lavori che più fre
quentemente vengono svolti nelle aziende.
Colui che redige il prevenrivo (che può essere denominato " tecnico gra
fico"), deve essere a conoscenza di tutte le problematiche riguardanti l'im
postazione di uno scampato e deve avere una perfetta conoscenza di tutte le
attrezzature presenri nella propria azienda per poter effettuare più di un pre
venrivo e scegliere il più economico a parità di qualità o il migliore dal punto
di vista qualitativo a parità di costo.
Più frequentemente, invece, la scelta del prevenrivo ottimale ricade su
quello che rispecchia il miglior rapporro qualicà/prezw, cioè quello che sod
disfa completamente il cliente, in funzione del risultato finale che si deside
ra ottenere.
Il termine "progettista grafico" viene utilizzato in genere per indicare
colui che si occupa soprattutto dell'aspetto estetico. Il "grafico", infacci, pro
gecca la copertina, l'eventuale disposizione delle pagine in funzione del cipo
di argomenro, ecc.; l'ufficio tecnico provvede all'organizzazione del lavoro,
infine il preventivista si occupa dei costi.
Poiché neanche questo è vero per cucce le aziende, in quanto rucco dipen
de dall'organizzazione dell'azienda stessa, noi nei prossimi paragrafi inten
deremo il "tecnico grafico" come quell'insieme di operatori del settore che
ci permeccono di redigere un preventivo.
È
opportuno, comunque, fare alcune premesse prima di affrontare in
maniera più specifica l'argomento.
Innanzitutto si devono meccere in risalto le diverse realtà aziendali che
operano nel settore, in un contesto di forre concorrenza, che costringe l'a-
6
zienda a formulare un numero di preventivi assai superiore a quella che sarà
l'acquisizione della commessa.
Da osservare che la preventivistica non si abbina a una metodologia per
fetta come quella matematica, per cui chi opera in questo campo deve esse
re ben consapevole di tale manifesta difficoltà, alla quale spesso se ne
aggiungono altre derivanti da richieste di preventivo molro approssimative,
addirittura vaghe, da chiarire con il cliente prima di iniziare qualsiasi valu
tazione a riguardo.
L'addetto alla preventivazione, come precedentemente accennato, deve
essere sostenuto da un'ottima conoscenza dei metodi di produzione, dei
relativi tempi, dei cicli di lavoro e delle impostazioni di macchina. Inoltre
deve essere perfettamente al corrente dell'impiego dei macchinari, dell'uso
di tecnologie computerizzate di cui l'azienda può avvalersi, oltre che delle
materie prime e dei materiali di consumo.
È certo che la stima potrà essere effettuata per eccesso o per difetto,
ma
ogni scostamento dovrà comunque essere contenuto nei limiti accettabili,
poiché un preventivo mal stimato, arrecherà solo male ali'azienda: se trop
po elevato farà perdere la commessa, se troppo basso produrrà una perdita
di utile, o addirittura un deficit.
Niente deve essere lasciato a semplici congetture, ma ogni operazione e
ogni passaggio devono essere evidenziati, analizzati e resi in termini di
tempi, di costo e di prezzi di vendita, avvalendosi dei tempi e dei costi stan
dard dell'azienda.
Importante è il riferimento al tipo di azienda in cui si opera: piccola
azienda a carattere artigianale, media azienda, azienda di grandi dimensio
ni, per cui si riscontrano capacità umane e mezzi (finanziari e tecnologici)
del rutto diversi, con esigenze, anche di mercato e di pubbliche relazioni,
ben particolari. Pertanto sarà quanto mai opportuno adottare un sistema
appropriato caso per caso, in funzione delle caratteristiche di ogni singola
azienda.
Il primo passo sarà quello di approntare una modulistica che permetta di
giungere alla rilevazione dei tempi di ciclo, considerando: tempi di avvia
mento e quelli direttamente produttivi; gli improduttivi, come i fermi mac
china o la manutenzione ordinaria; eventuali altre perdite attribuibili allo
stato dei materiali e delle materie prime.
Collana Tascabik de/k Arti Grrzfohe
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i Colti
7
A tale scopo dovranno sempre essere tenuti stretti contatti con i reparti,
cercando di migliorarne il rendimento, con frequenti verifiche periodiche
che consentano una serie di controlli tali da garantire una soddisfacente cer
tezza nella valutazione dei tempi di produzione, insieme a un'adeguata
conoscenza della propria azienda in termini operativi.
È pur vero che nel settore grafico non trovano di norma impiego meto
dologie cosl sofisticate che, come ad esempio avviene già da tempo nel set
tore meccanico, consentono di arrivare alla rilevazione dei tempi e dei costi
con specifici e ben collaudati procedimenti. Del resto, come già accennato,
la maggioranza delle aziende presenti nel settore grafico sono di tipo ed a
conduzione quasi artigianale.
Comunque, si tenga sempre presente che per qualsiasi azienda è una
necessità fondamentale la conoscenza, con la maggior precisione possibile,
dei tempi di lavorazione e dei relativi costi orari, essendo entrambi elemen
ti principali sui quali viene a basarsi un preventivo.
La comparazione, poi, con i costi unitari delle altre aziende e con i rela
tivi prezzi di mercato, favorirà l'accertamento dei propri limiti rispetto alla
concorrenza, e indurrà a scoprire disfunzioni organizzative o di macchinari
(ad esempio l'obsolescenza), o l'impiego non appropriato di uomini e mezzi;
in definitiva, un'insufficiente produttività.
Nella realtà attuale dei lavori stampati, l'evoluzione tecnologica ha con
dizionato notevolmente l'industria della stampa al punto che risulta ormai
indispensabile lo studio di metodi di preventivazione più efficaci e con mag
giori flessibilità. A quesro proposito si fa presente che trova applicazione pra
tica il progr amma UT-Wìn di calcolo automatico dei preventivi tramite
computer, messo in commercio dalla "EDIGIT INTERNATIONAL" (vedi
fascicolo 16 "i Costi in automatico al computer").
Data la grande importanza della conoscenza dei tempi di produzione e
di ciclo per la stesura di un preventivo, è interessante affrontare il caso com
pleto dell'installazione in azienda di un nuovo impianto (macchinario,
apparecchiatura od altro).
Non disponendo di dati storici di rilevazione, sarà necessario determina
re dei tempi di analisi; dopo un'opportuna rilevazione e verifica degli stessi
attraverso la modulistica, si apporteranno le modifiche ai tempi di ciclo, cosl
da avere dei valori molto vicini al reale.
8
Naturalmente ciò presuppone un'approfondita verifica di utilizzo del
l'impianto e del processo produccivo; porranno emergere anomalie, sulle
quali si dovrà intervenire per eliminarle ed occenere il miglior sfruccacnento
dell'impianto.
Si considererà il grado di addestramento del personale addecco, che porrà
maturare un'esperienza direcca solo dopo un cerco periodo di tempo; quin
di i tempi stimaci non saranno abbaccuci a breve termine, ma solo dopo un
ragionevole lasso di tempo.
Dopo quanto decco, risulta evidente che per arrivare alla formulazione
dei preventivi è necessario seguire turca una serie di analisi e controlli appro
fondici su:
•
commessa;
•
dimensioni del prodocco finito;
•
carta;
•
originali (cesto e immagini);
•
prestampa;
•
stampa;
•
allestimento.
Argomenti che verranno traccati approfonditamente nella parte riguar
dante l'impostazione di uno stampato (pagina 19).
In base a quanto decco e con riferimento solo a dati generici, è possibile
formulare un preventivo di massima, chiamato informativo, da aggiornare
successivamente dopo aver preso visione degli originali e precisa cognizione
del prodocco richiesto.
Una volca espressi in modo chiaro e completo i dati forniti dal cliente, si
effettua il preventivo definitivo.
Quello di avere una commessa chiara e completa in cucci i suoi dati, è un
punto di fondamentale importanza, proprio nell'interesse del cliente, affin
ché venga soddisfano in cucce le proprie esigenze, onde evirare controversie
e relative variazioni di prezzo rispetto a quello pattuito.
A volte può capitare di dover fornire più di un preventivo al cliente a
causa della possibilità di realizzare lo stampato con tecnologie diverse, con
relativa diversa qualità e prezzo; per cui è necessario valutare a priori quale
procedimento conduca al miglior risultato del rapporto qualità/prezzo.
Collana Tascabik tklk Arti Grafah�
�
i UMiti
9
La predisposizione di un modulo di preventivo ha lo scopo di agevolare
il preventivista nel riunire tutti i dati relativi alla produzione interna, ai lavo
ri presso terzi, alle materie prime e ausiliarie, che servono a definire il costo
di un prodotto.
È ovvio
che non esiste un modulo ottimale valido per tutte le aziende,
dato che esso deve essere impostato tenendo conto degli aspetti reali di ogni
singola azienda, quindi è compito di queste prevederne uno personalizzato.
Queste premesse di carattere generale ci consentono di avere il quadro
delle problematiche di un'azienda.
Prima di affiontare i reali calcoli di un preventivo introduciamo alcune
nozioni sulla commessa e sul consuntivo.
10
� La Commessa
Il termine commessa, nel settore grafico, ha fondamentalmente due
significati. Il primo è relativo alla commissione che un cliente (committen
te} fa ad un'azienda, cioè l'ordinazione di un cerro tipo di prodotto richie
sto direttamente ali'azienda stessa.
Lazienda che opera in queste condizioni si definisce di conseguenza:
Azienda produttrice su commessa.
Laltro significato, che analizzeremo più approfonditamente, si riferisce
invece al ciclo di produzione interno all'azienda.
Negli ultimi decenni, la fase di industrializzazione ha coinvolto l'industria
grafica, fino a quel momento prettamente artigianale. Le varie problematiche
organizzative hanno reso necessario lo studio e la conseguente creazione di
elementi di collegamento fra i vari momenti produttivi.
La suddivisione del ciclo di produzione in vari reparti sempre più spe
cialistici, induce gli operatori delle singole fasi ad ignorare le altre che non
li riguardano direttamente.
lavorazione.
È per questo motivo
che nasce la commessa di
Con il suo utilizro, l'Ufficio Tecnico, si ripromette di informare i vari
repatti delle caratteristiche del lavoro e delle patticolarità che li riguardano
specificatamente, e nel contempo rende note le lavorazioni che vengono ese
guite negli altri repatti.
A causa delle radici artigianali, che ancora influenzano la realtà produt
tiva, i sinonimi utilizzaci per indicare la commessa sono svariati.
Solo nell'interland della città di Bologna è molto frequente sentire il ter
mine "carpetta", "busta", oppure ancora, "ordinazione", per indicare sempre
la commessa.
Stabilito che in seguito, in questo fascicolo, verrà usato il termine com
messa e che comunque non vuole essere limitativo per l'utilizro di altri
sinonimi, si definisce la commessa come quel foglio, o più frequentemen
te un quartino, che viene compilato dopo l'acquisizione del lavoro e prima
dell'inizio delle lavorazioni stesse. Essa deve contenere dati generali e dati
specifici.
Collana Tasc11.bik tklk ATti Grafulu
�
i Costi
11
Dati Generali:
•
collocazione all'interno di un archivio, in funzione di codici numerici
•
descrizione del lavoro con lindicazione del formato chi uso e aperto,
ed alfanumerici;
numero di pagine, tipo di cana, tipo di allestimento, lavorazioni spe
ciali e numero di copie;
•
impostazione del lavoro eseguita in fase di preventivo, tipo e numero di
segnature, macchine utilizzate, ecc.;
Dati Specifici:
Magazzino
Approvvigionamento cana ed eventuali altre materie prime, relativo movi
mento del suddetto materiale, eventuale collocazione dei prodotti finiti
pronti per le spedizioni.
Fotocomposizione
Data arrivo materiale, tipo di lavorazione da eseguire: battitura testo, tra
scodifica, impaginazione, ecc. Data completamento lavoro.
Fotoriproduzione
Data arrivo materiale, tipo di riproduzione, dati relativi alle prove, ecc. Data
completamento lavoro.
Fotoincisa
Data arrivo materiale, sequenza del montaggio delle segnature, tipo di
segnatura, formato, modo di voltare la carta, tipo di lastre utilizzato (ter
moindurite o normali), ecc. Data completamento lavoro.
Stampa
Macchina utilizzata, sequenza colori, eventuali cambiamenti cana o lastre in
produzione, tipo di allestimento sui bancali (ad esempio uscita dalla rotati
va, delle segnature piegate e legate in croce a blocchi di 100 copie), indica-
12
zione colori pancone con relativo campione o numero di riferimento, even
cuale verniciacura in macchina, ecc. Data completamento lavoro.
Allestimento
Arrivo materiale, tipo di allestimento, posizione dello squadro (in cesta o al
piede), tipo di caglio, tipo di collocazione del materiale (in pacchi, scatole,
PVC, sfusi, ecc.). Data completamento lavoro.
Per quanto riguarda le caratteristiche specifiche del lavoro, la commessa
può essere redatta in due modi diversi, tramite commessa unica o multipla.
Nel caso della commessa unica, questa viene compilata nello stesso
modo per cucci i reparti e contiene sia i dati generali che quelli specifici per
cucce le fasi di lavorazione.
Tale commessa segue il lavoro e riporterà cucci i tempi di produzione e
cucci gli appunti necessari.
Sorge però il problema del lavoro contemporaneo in più reparti. Ad
esempio nel caso di un lavoro composto da sei sedicesimi, è possibile che la
prima e la seconda segnacura siano già in stampa, mentre le altre possono
essere ancora in fotocomposizione o in focoriproduzione.
Nella commessa multipla, invece, vengono redatte canee commesse
quante sono le lavorazioni subite dal prodotto. Si compila, dunque, una
commessa per la fotocomposizione, con i relativi dati generali e specifici,
una per la focoriproduzione, con i relativi dati generali e specifici, ecc.
In questo modo il lavoro può procedere in più reparti contemporanea
mente con le relative specifiche commesse. Inoltre è possibile differenziare
lo schema delle varie commesse mantenendo uguale solo la parte riguardan
te i dati generali.
Ad esempio la commessa della focoincisa può presentare una parte mil
limetrata per la schematizzazione della messa in macchina; la commessa di
scampa, invece, può contenere delle tabelle dove vengono indicaci il tipo di
macchina utilizzata, il numero delle impostazioni da scampare, il numero
dei passaggi in macchina, la sequenza dei colori, gli eventuali colori panco
ne con l'inserimento del campione all'interno del quartino.
Il tempo impiegato per svolgere cucce le operazioni per la compilazione
delle commesse, non è sicuramente una perdita di tempo, naturalmente se
le varie operazioni sono organizzate in modo funzionale. Infatti la commes-
Collana Tascabik tklk Ani Grafuhe
·
i Cosci
13
sa serve a legare i vari momenti della produzione, inoltre è indispensabile per
verificare, a consuntivo, l'effettivo andamento della produzione con l'evi
denziazione di eventuali errori come fermi macchina, tempi morti, ecc.
Il compito di redigere la commessa in tutte le sue parti è assolco dai vari
capi reparto, i quali inseriscono tutti i tempi di produzione, le indicazioni
per i reparti successivi, i rifacimenti, ecc.
Questo non solo perché lamministrazione possa controllare, ed even
tualmente riprendere gli operatori, ma anche per tutelarsi da eventuali con
testazioni o errori, i quali possono cosl essere individuati i responsabili.
La determinazione delle responsabilità è infatti possibile grazie ai "visco
si stampi" che vengono scrupolosamente inseriti nelle varie commesse rela
tivi a: testi, selezioni, cianografiche, fogli stampati, ecc.
La commessa, dunque, riveste una grande importanza sia a livello pro
duttivo che a livello consuntivo e di chiusura lavoro, per la verifica del
!' effettivo rispetto dei dati e dei tempi considerati in fase di preventivo e
quindi l'effettivo guadagno o invece l'eventuale perdita a causa del man
cato rispetto dei tempi e metodi.
14
� Il Preventivo
La preventivistica non è una scienza esatta come la matematica, per cui
chi opera in questo settore deve avere la consapevolezza di tale caratteristi
ca, alla quale spesso se ne aggiungono altre derivanti, ad esempio, da richie
sce molco approssimacive da chiarire con il clience prima ancora di iniziare
qualsiasi cipo di valucazione a riguardo.
Il preventivisca deve avere un'ottima conoscenza della propria realcà
aziendale, quindi conoscere i mecodi di analisi e rilevazione dei cempi di
produzione, dei cicli di produzione, delle varie attrezzacure e macchine, delle
materie prime e dei materiali di consumo.
Il calcolo di un prevencivo può essere effettuaco con approssimazioni per
difetto o per eccess o con scostamenci, in ogni caso, concenuci encro limici
accettabili.
Un prevencivo erraco arreca comunque danni all'azienda: con un pre
vencivo croppo elevaco si rischia di perdere la commessa,
croppo basso produce una perdica di ucile.
se
invece risulca
l.;esatta conoscenza dei cempi di lavorazione e dei relativi cosci orari oltre
a consencire la scelta del migliore ciclo di produzione (all'incerno dell'azien
da), consence una comparazione con le alcre aziende favorendo l'accerca
menco delle proprie pocenzialicà rispetco alla concorrenza.
Facendo riferimenco alla realizzazione di un generico stampaco, per redi
gere un prevencivo sono necessari:
•
analisi accuraca della richiesta fatca dal clience;
•
verifica delle dimensioni del prodotco finico;
•
verifica della quancicà di immagini e tesci (ed evencuale complessicà
degli scessi);
•
scelta del cipo di cacca più idoneo;
•
tipo di allescimenco;
•
qualsiasi alcro daco che soddisfi le esigenze del cliente nel rispetto del
rapporco qualicà/prezro.
Collana Tasrabik ek/kArti Grafuhe
�
i Costi
15
In base ai primi generici dati si redige un preventivo di massima (defini
to anche "informativo" o anche "commessa di base") da completare nei dati
specifici una volta acquisita la commessa e presa visione degli originali da
riprodurre e dei dati tecnici mancanti in sede di preparazione del preventi
vo di massima ("commessa definitiva").
Quando i dati forniti dal cliente sono espressi in maniera chiara ed esau
stiva, è possibile effettuare il calcolo del preventivo definitivo.
Capita spesso di dover realizzare più di un preventivo per soddisfue le
esigenze del cliente presentando diverse possibilità per la realizzazione dello
stampato con caratteristiche diverse o diverso numero di copie, con i relati
vi costi a copia.
Risulta dunque fondamentale la chiarezza e completezza dei dati nell'in
teresse sia del cliente che dell'azienda. A questo proposito è ormai uso comu
ne controfirmare i documenti al momento dell'accettazione del preventivo,
cosl come le successive fasi di lavorazione (vedi OK di stampa) onde evitare
spiacevoli inconvenienti, alla fine del lavoro, indesiderati sia dal cliente che
dall'azienda.
16
� Il Consuntivo
Una volta ottenuto il prodotto finito, l'Ufficio Contabilità deve proce
dere alla determinazione del costo a consuntivo, sulla base di prospetti rias
suntivi in cui sono riportate, reparto per reparto, le ore totali da queste
lavorate per la commessa in oggetto.
Naturalmente il foglio riepilogativo (o consuntivo), che è il punto d'ar
rivo di tutte le rilevazioni e annotazioni fatte, deve raccogliere sia i costi delle
lavorazioni interne che quelli delle lavorazioni esterne.
Per giungere a tali risultanze è innanzitutto necessaria una rilevazione
esatta dei tempi di lavorazione, nei quali si comprendono sia i tempi pro
dutàvi che quelli improduttivi (persi ad esempio per attese, manutenzioni e
riparazioni ordinarie), ipotizzando anche per questi ulàmi una loro sicura
imputazione alla commessa.
I tempi devono essere rilevati con metodo; ciascuna azienda, in relazio
ne alla propria struttura, deve impostare la loro determinazione nel modo
più semplice e pratico possibile, cosl da facilitare le registrazioni e le valuta
zioni. Infatti è attraverso ciò che viene fornita al preventivista lopportunità
di vedere confermato, o meno, quanto inizialmente aveva stabilito, in base
alla sua conoscenza ed esperienza, per apportare, se del caso, correzioni ai
dati e ai criteri di previsione, perfezionando le sue capacità di valutazione
tramite il confTonto &equente dei tempi da lui sàmati con quelli effettiva
mente in seguito rilevati.
Da questo confTonto, eseguito per tutte le fasi lavorative emergono gli ele
menti necessari per valutare economicamente ogni ciclo della produzione.
Per la compilazione del consuntivo, devono essere indicati tutti i repar
ti, con i centri di costo direttamente produtàvi di appartenenza, poiché a
ciascuno di questi si attribuiscono i tempi parziali risultanti dalle sequenze
delle proprie lavorazioni; quindi il totale delle ore moltiplicato per il relati
vo costo unitario (costo orario) fornisce il costo totale di ogni centro, la cui
sommatoria determina il costo dell'intero reparto.
Cosl operando per fotocomposizione, fotoriproduzione, stampa, allesà
mento e spedizione, si ottiene il costo globale per le lavorazioni svolte all'in
terno dell'azienda, al quale va aggiunto il costo delle lavorazioni esterne.
Collana TaJCabik drlk Ani Grrzfuhe
-
i Costi
17
Il cosro dell'intero lavoro, a consuntivo, va poi confrontato con il pre
ventivo per determinare le possibili differenze (scostamenti).
Se questa esiste e risulta negativa {segno meno), se ne deduce che il cosro
dell'incera commessa è contenuto entro quello calcolato tramite preventivo
con un risultato tanto più positivo quanto maggiore è la differenza.
Viceversa, nel caso opposro (segno più), risulta necessario prendere in
considerazione ed analizzare con la massima attenzione eventuali carenze
organizzative, di informazione e di comunicazione, imprevisti e disguidi, per
rimuovere le cause e porre rimedio ad una situazione che è sfavorevole all'e
quilibrio economico dell'attività aziendale.
A volte può accadere che in fase di preventivo si tenga conto di un pro
gramma ideale di produzione che, per cause di forza maggiore, non possa
essere messo in atto, pertanto la previsione originaria non viene rispettata e
naturalmente il risultato del consuntivo rifletterà tale discrepanza.
Il ripetersi poi di inconvenienti e conttattempi, se opportunamente ana
lizzati e valutati, possono indurre l'azienda a fare una più accorta scelta del
lavoro o decidere di abbandonare determinate lavorazioni per specializzarsi
in altre.
È
evidente che se il cosro a consuntivo equivale al costo preventivato,
risulta interamente salvaguardato il margine di utile che lazienda pensava di
conseguire tramite l'aggiudicazione della commessa, a fronte del prezzo d'of
ferta (o del prezro direttamente pattuito con il cliente).
A questo proposiro è giusto menzionare il caso (non raro) in cui venga
no effettuate lavorazioni extra non redatte a preventivo e quindi con ulte
riori cosci non preventivati. In quesro caso occorre mettere al corrente il
cliente specificando in dettaglio le lavorazioni sttaordinarie effettuate e ven
dere al cliente cali lavorazioni come "straordinarie".
Risulta evidente che la tempestiva comunicazione da parte dell'ufficio
vendite al cliente, unita all'abilità e professionalità dei tecnici dell'azienda,
portano ali'approvazione (da parte del cliente) di questi nuovi "costi straor
dinari".
18
� Impostazione di uno stampato
Con il termine generico di "impostazione dello stampato", si incende
comprendere tutte quelle operazioni che portano alla ricerca del foglio di
carta
che viene stampato da una medesima forma e che può concenere una
o più segnature.
Impostare uno stampato dunque significa ricercare il giusto formato
della carta {denominato tecnicamence "formato del foglio di stampa") che
permetta di occenere il risultato finale con il miglior compromesso fra I'a
specco tecnico e I' aspecco economico.
La ricerca del "formato del foglio di stampa" deriva da una serie di com
promessi in relazione alle molteplici esigenze tecniche, estetiche ed econo
miche. Impostare uno stampato, in facci, significa fornire I'esacca posizione di
ogni singola pagina sul foglio di stampa, con i relativi segni di riferimento
(squadri, pinze, refili, pieghe, ecc.) conoscendo alla perfezione cucce le ope
razioni che lo stampato subirà in seguito per essere completato.
Tenendo presence che generalmence la singola pagina dello stampato ha
le dimensioni del prodotto finito; questo formato risulta il punco di parten
za
per la ricerca del "formato minimo indispensabile".
Prendendo come esempio il quartino a libro di pagina 218, si parte dal
formato finito A4 (2lx29,7 cm) e si aggiungono cucci gli elemenci necessari
alla stampa, piega, caglio, ecc.
Alla fine si arriva al calcolo del "formato minimo indispensabile", ovve
ro quel formato minimo necessario per ottenere la stampa del quartino,
tenendo conco che è indispensabile prevedere millimetri di carta in più per
vari motivi tecnici (squadri, pinze, refili, ecc.).
Si arriva cosl ad ottenere una misura di 31,7 cm per 43 cm (formato mini
mo indispensabile) superiore al formato finito apeno 29,7 cm per 42 cm.
Dal formato minimo indispensabile è possibile poi scegliere il formato
carta
più idoneo alla stampa del quartino con il minimo spreco (nel nostro
caso il formato carta più idoneo risulta il formato 32x44 cm).
Risulta ormai evidence che l'impostazione dello stampato implica auto
maticamente la scelta della segnatura, la quale deve soddisfare le esigenze
tecniche dello stampato.
Collana Ta.Jeabik tklkArti Grrzfuhe
-
i Costi
19
I fattori che determinano la scelta della segnatura possono essere sia di
carattere tecnico che economico e inducono il preventivista ad effettuare più
di un preventivo per poi scegliere quello che a parità di qualità costa meno
oppure quello che a parità di costo sia maggiormente valido tecnicamente;
in pratica il miglior compromesso fra qualità e costo.
A questo punto sorge spontanea la domanda: si sceglie la segnatura e si
imposta lo stampato oppure si sceglie l'impostazione e si ricava di conse
guenza la segnatura.
A tale proposito risulta quanto mai opponuno fare una distinzione
sostanziale fra "scelta della segnatura" e "scelta dell'impostazione".
Pur distinte, queste due operazioni vanno effettuate in parallelo, poiché
la scelta della prima condiziona la scelta della seconda e viceversa.
La scelta della segnatura sembra essere quella più immediata poiché esi
stono regole ben precise che permenono di gestire con disinvoltura questa
fase operativa.
L'impostazione dello stampato, invece, implica la conoscenza di tutto il
ciclo di produzione, le problematiche di stampa e allestimento, la cono
scenza approfondita delle materie prime (come ad esempio la catta) e quan
t'altro necessario alla realizzazione del prodotto finito.
Durante la fase d'impostazione dello stampato si determina il formato
del foglio di stampa il quale non è detto che contenga una sola segnatura; è
possibile infatti che sul foglio siano presenti più segnature (come ad esem
pio nell'impostazione di BeV assieme), oppure più lavori identici (come nel
caso di B+ V doppiati) oppure ancora più segnature una diversa dall'altra
(vedi anche le varie impostazioni di pagina 36).
Risulta ormai chiaro che i fattori determinanti per la scelta dell'imposta
zione, rispetto alla scelta della segnatura, sono più numerosi e in alcuni casi
anche in contrasto, complicando non poco le operazioni di impostazione.
In pratica, si sceglie una delle due caratteristiche (la segnatura o l'impo
stazione), si verifica immediatamente l'altra e si procede nel calcolo del pre
ventivo. Ovviamente l'esperienza pratica farà scegliere il metodo migliore in
funzione del tipo di preventivo in esame.
Dopo questa breve premessa, cerchiamo adesso di entrare nello specifico
di quanto precedentemente detto, esponendo le varie problematiche e le
relative soluzioni esponendole in un ordine dettato da motivi didattici.
20
Nella realtà nel calcolo del preventivo di uno stampato, il preventivista
segue un ordine decisamente diverso, tenendo sempre presente che comun
que il risultato finale è un compromesso fra i vari aspetti tecnici, estetici ed
econom1c1.
I fattori che determinano la progettazione di uno stampato possono
essere individuati fra i seguenti:
1 numero di copie e conseguente calcolo della tiratura;
2 numero di pagine;
3 g rammatura;
4
5
6
7
8
9
10
formato finito dello stampato;
formato carta e sue caratteristiche;
formato della macchina da stampa e delle attrezzature disponibili;
formato del foglio di stampa;
senso di fibra;
allestimento;
inchiostro e numero dei colori;
11 lavori extra: plastificazione, verniciatura, doratura;
12 qualità;
13 costo di produzione;
14 prezro di vendita.
O Numero di cop ie - Mok della tiratura
Risulta evidente quanto sia necessario conoscere tutti gli aspetti tecnici,
estetici ed economici per poter operare le scelte più opportune.
Infatti il tipo di allestimento, le dimensioni del formato finito, del for
mato del foglio di stampa, della macchina da utilizzare, ecc., sono elementi
indispensabili per ottenere un preventivo corretto e un prodotto tecnica
mente valido.
Il primo dato da sapere è ovviamente il numero di copie da stampare per
quel tipo di prodotto; questo dato influenza direttamente la tiratura, ovve
ro il numero dei passaggi in macchina (che generalmente è diverso dal
numero di copie).
QJUana Tasca.bile i:k/kAni Grafuhe
·
i Costi
21
Una tiratura elevata comporta un'impostazione (e un corrispondente ciclo
di produzione) diverso rispetto a quello utilizzato per una bassa tiratura.
Ad esempio la macchina da stampa adatta per una bassa tiratura potreb
be risultare inadeguata per una tiratura elevata.
9
Numero di pagine
Questo fattore risulta essere il primo dato da analizzare nell'approccio
con un preventivo. Infatti, il numero di pagine va diviso per un numero che
corrisponde a una delle segnature a noi già note.
Se ad esempio, dividendo per otto si ottiene come risultato un numero
intero, si ha la certezza che il lavoro si possa realizzare con dei sedicesimi,
trentaduesimi ed anche (fatte salve tutte le regole che verranno commenta
te in seguito) con dei sessantaquattresimi. Chiariamo quest'ultimo concetto
con due semplici esempi:
1°
ESEMPIO
-
Si deve realizzare un fascicolo di I 28 pagine. Si possono
determinare con semplicità quelle che saranno le segnature che possono
comporre il lavoro: 2 sessantaquattresimi, oppure 4 trentaduesimi, 8 sedice
simi, 16 ottavi, o 32 quartini.
2° ESEMPIO Si deve realizzare un opuscolo di 44 pagine. Dividendo per
8, si ottiene 5,5; cioè si possono impostare 5 ottavi più un quartino, oppu
re 2 sedicesimi più I ottavo più I quartino. Il fine ultimo, comunque deve
-
essere quello di ottenere, sommando opportunamente le varie segnature, il
numero di pagine del lavoro finito.
O
Grammatura
Conoscendo la definizione di grammatura, si può facilmente dedurre che
quest'ultima influenza notevolmente la scelta della segnatura (e quindi del
l'impostazione dello stampato).
Il motivo di tanta attenzione è da ricercare ad esempio nella qualità della
segnatura piegata. Se si eseguono infatti un numero eccessivo di pieghe, si
rischia di avere una segnatura che non rimane chiusa perfettamente, le pagi-
22
ne interne fuoriescono creando seri problemi durame la fase di refilo; la
piega del dorso non risulta netta e lineare rischiando di complicare le suc
cessive operazioni di allestimento.
In pratica, a seconda della grammatura della carta utilizzata per la realiz
zazione dello stampato, è possibile effettuare un numero limitato di pieghe.
A tal proposito esistono delle tabelle che danno una generale classificazione
del numero di pieghe da effettuare in funzione della grammatura (vedi
tabella grammatura/n° pieghe) .
Quindi nella scelta della segnatura, più che il numero di pagine, risulta
prioritario il calcolo del numero di pieghe con le quali è possibile ricercare
la segnatura adatta alla carta scelta per il lavoro.
Riprendendo in esame l'esercizio precedente dell'esempio I, ovvero di
un fascicolo di 1 28 pagine, dai calcoli effettuati precedentemente è risulta
to come sia possibile realizzare il lavoro con 4 trentaduesimi.
Ma se la grammatura della carta con cui si realizza il lavoro è superiore a
120 g/m', non è possibile effettuare quattro pieghe (vedi tabella grammatu
ra/numero pieghe), quindi la scelta del sedicesimo o eventuali ottavi e quar
tini risulta obbligatoria a causa della elevata g rammatura della carta
Ribadiamo per l'ennesima volta che nel settore grafico quasi mai esisto
no regole fisse valide per tutte le casistiche. Anche questo caso non fa ecce
zione, infatti è sicuramente possibile che con una carta con grammatura da
.
Tabella grammatura/n°pieghe
numero di pieghe
segnatura
60
5
1/64
da 60 a 120
4
1132
grammatura
da 35 a
da 120 a 135
3
1116
da 135 a 160
2
118
da 160 a 200
I
1/4
oltre 200
cordonatura
Cbllana TaKabk
i tklkArri Grafiche - i Costi
23
1 1 O g/m', non sia possibile piegare il trentaduesimo, mentre con una carta
da 1 20 g/m', sia possibile realizzare il trentaduesimo, smentendo cosl cla
morosamente la tabella 3, la quale è quindi puramente indicativa.
La grammatura, lo spessore e il numero di pagine portano alla composi
zione del dorso del prodotto finito.
Se per un allestimento a punto metallico, il dorso non risulta di fonda
mentale importanza, per una brossura (cucita o fresata) o per un cartonato,
il dorso può porcare a gravissimi errori di allestimento se non viene calcola
ro con estrema precisione.
Anche se la tabella grammatura/dorso da un'idea generale sul calcolo delle
dimensioni del dorso in relazione al numero di pagine e alla grammatura, il
metodo migliore per evitare gravissimi inconvenienti è quello di creare pre
ventivamente un menabò utilizzando la carta scelca per la realizzazione dello
stampato per poi verificare le reali dimensioni del dorso, evitando cosl qual
siasi tipo di errore di calcolo empirico.
Tabella grammatura/dorso
grammatura
24
numero
di pagine
dorso
!IO
208
l ,5 cm
90
464
2,5 cm
100
496
3,0 cm
70
768
3,5 cm
O
Fom1ato finito delw stampato
Conoscere con precisione quali sono le dimensioni finali del prodotto
che si vuole ottenere è un dato fondamentale per il cecnico grafico, il quale
imposterà il formato del foglio di stampa in funzione proprio delle dimen
sioni del prodotto finito.
Il tecnico grafico dovrà stabilire quali saranno le dimensioni del formato
finito, in funzione del numero di pagine, della grammatura, dei formati
carta
a disposizione ed altri aspetti tecnici per poter calcolare il formato del
foglio di stampa; cioè, partendo da un primo bozzetto, egli ricerca quante
volte questo bozzetto, con l'aggiunta dei necessari refili, entra nei formati
usuali della carta che ha a disposizione. A volte è necessario modificare leg
germente il formato del bozzetto per fare entrare il maggior numero di copie
e sfruttare al meglio i formati carta a disposizione, ottenendo cosl un consi
derevole vantaggio economico.
È
necessario a questo punto conoscere il formato chiuso ed aperto in
funzione del formato delle macchine a disposizione.
Anche questo fattore è puramente tecnico, ed è forse il più semplice e
logico. Determinata la segnatura che risulta la più indicata per la realizza
zione del lavoro, si deve seguire il disegno dello sviluppo aperto di tale
segnatura, con laggiunta dei bianchi di stampa (pinza, contropinza, lato) e
dei bianchi di allestimento (refili, spazio per i crocini, spazio per le scale di
controllo, ecc.). In quesco modo si determina il formato minimo indispen
sabile per la stampa di quella segnacura.
Nacuralmente tutto ciò è possibile solo se in azienda sono presenti le
attrezzature sia di stampa che ausiliarie, in grado di produrre segnature di
quel formato.
ESEMPIO -
Formati finiti molto grandi, come il 42x29,7 chiuso, non pos
sono essere realizzati in trentaduesimi o sessantaquattresimi, anche se la
grammatura della carta lo permette. Infatti lo sviluppo aperto di un trenta
duesimo formaco chiuso 42x29,7 risulta essere 1 72x 1 2 1 ,8.
8 Fonnato carta
La carta in fogli viene acquistata dai fornitori o direttamente dalle car
tiere in formati standard comunemente utilizzati.
Il costo della carta può variare in funzione della qualità e della quantità.
I formaci Standard hanno un prezzo costante rispetto ai formaci diversi in
quanto questi vengono già prodotti in grande quantità dalle carriere e sono
direttamente disponibili per i clienti.
Il costo della
carta
può poi diminuire se la quantità d'acquisto è supe
riore ad un cerco quancicacivo (dipende dalla cartiera e dal tipo di cliente,
ma in generale oltre 1 0- 1 5 quintali).
Fra i formaci Standard ricordiamo il 70x l 00 e il 64x88, che pur non
essendo unificaci sono molto utilizzati nel settore grafico per cui tutte le car
riere li producono in enormi quantità.
Elenchiamo i multipli e sottomultipli dei formati: elefante e protocollo.
Formato Elefante
140
100
70
50
35
25
17,5
12,5
Formato Protocollo
200
1 28
X
140
88
X
70
50
32
X
35
22
25
16
X
17,5
Il
X
X
X
X
100
64
44
X
X
X
X
1 76
1 28
88
64
X
44
X
22
X
32
X
16
S i ricordano inoltre altre denominazioni di formaci comunemente uciliz
zaci che prendono il nome di: Tabloid (30x42), Magazine (2 l x30), Digesr
( 1 5x2 1 ) .
La scelta della
carca
è facra anche in funzione delle sue caratteristiche;
argomento questo che richiederebbe una trattazione molto più ampia che
non è compito di questo corso. Si vuole comunque ricordare che cucco
dipende dal tipo di risultato finale che si vuole ottenere.
Una carca patinata lucida, ad esempio, esalta le quadricromie, ma è scon
sigliata per testi scolastici a causa dei riflessi fastidiosi che potrebbe creare se
soggetta a fonti luminose.
Per un manifesto bisogna prevedere una carta che resista agli agenti
atmosferici.
26
Le carte assorbenti non devono essere coliate. Si porrebbe con-
cinuare con tanti altri esempi che porterebbero ad un'infinità di tipi di carta,
l'importante è avere chiaro in mente il risultato finale che si vuole ortenere.
Nel calcolo dell'impostazione e della segnatura è importante che il for
mato minimo indispensabile rientri in uno dei formati standard affinché lo
spreco di carta sia il minimo possibile.
Un'altra considerazione utile riguarda il formato carta che si può acqui
stare. I formati sempre disponibili sono il 64x88 e il 70xl 00, gli altri for
mati vengono tagliati in azienda con ulteriori costi per il taglio.
Per cui nella fase di impostazione di uno stampato, è necessario cono
scere tutte le problematiche e le varie caratteristiche tecniche da rispettare
per ottenere uno stampato di qualità con un prezzo contenuto.
Può capitare, ad esempio, che nella scelta della segnatura e nello svilup
po aperto della stessa, il formato che ne risulta non possa essere inserito in
nessuno dei formati carta standard. Ad esempio un ottavo ad albo, formato
chiuso 2 l x29,7, risulta come segue:
29,7
Ls = (21 ·2) + (0,5·4) + 1 = 45 cm
Lp
=
(29,7·2)
+
I
=
60,4 cm
Non è possibile inserire questa segnatura in un formato 44x64. Allora si
doppia la segnatura rientrando in un formato 64x88.
Risulta evidente che invece di doppiare la segnatura, si può cambiare
l'impostazione B+V con un BeV (tenendo ben presente le diversità tecniche
fra le due impostazioni).
Può essere invece opportuno fare delle considerazioni sul formato di par
tenza, che deriva dall'impostazione di un ottavo bianca più volta.
Il formato minimo indispensabile 45x60,4, non entra nel formato carta
44x64, però è possibile ridurre i refili centrali da 0,5 cm a 0,3 cm (vedi l'e-
Collana Tascabik delkAni Grafiche
�
i Costi
27
sempio dell'ottavo ad albo di pagina 54). In ultima analisi è possibile ridur
re anche i refili esterni a 0,3 cm (ottenendo una misura del lato corto di 44,6
o eventualmente 44,4).
Se ciò non fosse ancora sufficiente (come nel nostro caso) è possibile sfrut
tare parte del bianco di pinza (un centimetro) e considerarlo come parte sulla
quale è possibile stampare. Quindi si riducono solo i refili interni (da 0,5 a
0,3) e si sfrutta parte dello spazio di pinza (0,6 in questo caso), ottenendo il
formato minimo indispensabile 44x60,4 che entra perfettamente nel forma
to carta 44x64. In gergo questa operazione viene denominata: "entrare in
pinza".
9 Formato macchina
Parlare di formato macchina, significa fu.re riferimento al formato massi
mo e minimo che quel tipo di macchina è in grado di stampare.
Quindi una macchina 70x l00 è in grado di stampare come formato
carta massimo il 70xl00, mentre come minimo un formato, in genere indi
cato dalla casa costruttrice, che dipende dal fatto che se fosse troppo picco
lo, risultano evidenti difficoltà di presa e di conduzione del foglio stesso. È
utile ricordare che le pinze richiedono un certo spazio dove non è possibile
stampare, per cui, nell'impostare un lavoro, bisognerà prevedere questo
"bianco di pinza" di circa I cm.
Quando si parla di una macchina 70x l00 e che quindi può stampare un
foglio 70x I 00 bisogna tenere presente che le dimensioni reali della mac
china sono leggermente superiori, altrimenti sarebbe impossibile stampare il
formato perfettamente identico, quindi le dimensioni reali di tale macchina
saranno circa 73 cm per I 03 cm. In questo modo é possibile, per questo tipo
di macchina, stampare anche un formato leggermente superiore al formato
elefante, come un 7 l xl 0 1 .
Per maggiore chiarimento prendiamo i n considerazione una generica
macchina da stampa attualmente in commercio, prodotta nei due formati
36x52 e 33x46.
Queste due macchine possono dare l'impressione di avere le stesse carat
teristiche; invece, pur avendo lo ·stesso formato minimo ( J 0,5x l 8), hanno
un diverso formato massimo.
28
Parlando di formato massimo, bisogna distinguere fra il formato massi
mo del foglio di stampa che la macchina può ricevere (36x52 per la prima
e 33x46 per la seconda) ed il formato massimo di scampa che la stessa può
stampare sul foglio (che per questo tipo di macchina corrisponde al
3 I x44,5).
Risulta evidente che la prima può ricevere il formato 35x50, che viene
ricavato dal formato elefante 70xl00, mentre per la seconda questo risulta
impossibile.
Ma per l'acquisto di una macchina, l'azienda deve tenere conto di tutti i
fattori tecnici ed economici, come, ad esempio, la potenza installata che
risulta di 2 KW per la prima e di 1 ,5 per la seconda.
La manutenzione della 36x52 risulta più onerosa vista la sua maggiore
dimensione, che pur risultando una differenza di pochi centimetri, nell'ar
co dell'anno lavorativo si traduce in un costo non trascurabile.
La velocità massima di scampa per le due macchine risulta di 8.000 copie
l'ora, anche se poi a regime queste riescono a produrre mediamente circa
5.000 copie l'ora.
Infine l'azienda deve tener conto dell'ingombro della macchina che in
alcuni casi, soprattutto per le piccole aziende, può risultare imporrante
anche solo una differenza di pochi centimetri.
In conclusione per l'acquisto di un macchinario, l'Alca Direzione deve
operare le scelte più opporrune non trascurando alcun dato sia esso tecnico
che economico.
Parlando di macchine da scampa, viene istintivo per uno stampatore
pensare al registro, ma il termine registro ha un significato più ampio e non
è legato solo alla macchina da stampa, anche se in questa fase risulta un
aspetto fondamentale per la buona riuscita del lavoro.
Per registro si intende il perfetto posizionamento di due o più elementi
diversi che devono essere sovrapposti in tempi successivi. Cosl ad esempio
in formatura, mettere a registro significa far coincidere i grafismi della bian
ca con i grafismi della volta, far combaciare i montaggi dei vari colori, sta
bilire la collocazione dei grafismi sul foglio nella posizione richiesta (registro
grafismi/formato del foglio di scampa), stabilire la posizione del foglio sulla
lastra (registro foglio di stampa/forma), predisporre la coincidenza delle
lavorazioni di allestimento con quelle di stampa.
Collana Tascahik tklk Arri GTrJfulu
-
i Costi
29
Mettere a registro in stampa significa sovrapporre correttamente i grafi
smi sul foglio nella posizione prevista dai vari colori, servendosi anche dei
segni di riferimento (detti crocini), e far combaciare la stampa della bianca
con quella della volta.
In allestimento, invece, mettere a registro significa eseguire nelle posi
zioni richieste tutte le operazioni necessarie come la spartitura, cordonatura,
fustellatura, legatura, ecc.
8 Fonnato delfoglio di stampa
A questo punto si è già in grado di determinare il formato del foglio di
stampa. Potendo esso comprendere uno o più stampati, una o più segnatu
re, è opportuno dopo aver fatto più prove, ricercare la migliore impostazio
ne, cioè quella che, tecnicamente possibile, abbia il costo minore.
Nel caso che il foglio di stampa contenga una segnatura (o un solo stam
pato), il suo formato corrisponde a quello della segnatura aperta (o dello
stampato). Nel caso di più segnature, il formato corrisponde ad un multiplo
di esse ed in seguito il foglio di stampa subirà loperazione di spartitura per
ortenere le varie segnature separate.
In questa fase del ciclo bisogna avere chiari alcuni concetti come quelli
di bianca, volta, B+V, B eV, volta in 12, volta in 16.
La bianca e la volta sono le due facciate del foglio e rispettivamente la
bianca quella che contiene la prima e l'ultima pagina della segnatura, la volta
invece è sul retro. Le rimanenti pagine presenti in bianca e in volta sono dis
poste in modo da alternarsi a due a due seguendo questa semplice regola:
Volta
8-9
4-5
Bianca
2-3
6-7
ecc. ecc.
Dovendo stampare un solo colore in bianca ed uno in volta ( I + 1 ), si
devono preparare due lastre, una per la bianca ed una per la volta. Se poi i
colori sono più di uno, ad esempio quattro in bianca e quattro in volta
(4+4), allora vi saranno quattro lastre per la bianca e quattro per la volta
(impostazione in B+V, bianca più volta o bianca separata dalla volta) .
30
B +V
volta delfoglio di stampa
bianca delfoglio di stampa
A questo punto, se il formato della macchina lo consente, si può rad
doppiare il formato del foglio di stampa, prevedendo di inserire la volta della
segnatura di fianco alla bianca della medesima, sulla stessa facciata del foglio
di stampa. Si fa cioè quel tipo di impostazione che viene denominata bian
ca e volta assieme (BeV), in cui la bianca del foglio di stampa contiene la
bianca e la volta della segnatura, e la volta del foglio di stampa contiene la
volta e la bianca della stessa segnatura.
In conclusione un foglio di stampa contiene due segnature uguali (nel
l'esempio della figura, due ottavi), per cui dopo aver eseguito la spartitura si
ottengono due copie uguali e si dice che l'impostazione ha
resa
due.
Per eseguire la messa in macchina di un'impostazione in BeV è suffi
ciente solo una lastra (se si tratta di un solo colore) per poter stampare la
bianca e la volta del foglio di stampa.
Prendendo come esempio una stampa 4+4, montate le quattro lastre, si
entra in macchina con la bianca del foglio, si stampa, si voltano i fogli
già
stampati in bianca e si rientra in macchina senza cambiare le lastre per stam
pare la volta del foglio di stampa, questo perché la lastra contiene la bianca
e la volta della segnatura.
8 L
4
t,.
bianca delfoglio di stampa
'l
'l
L 8
3
6 5
B eV
3
4
volta delfoglio di stampa
Collana TtWahik de& Ani Grafuhe
·
i Costi
31
Risulta evidente uno dei vantaggi dell'impostazione in BeV assieme e
cioè che il numero delle lastre è la metà di quelle necessarie per un'imposta
zione in B+V.
Risulta chiaro a questo punto che, se non si cambiano le lastre, è suffi
ciente un solo avviamento per stampare la bianca e la volta del foglio di
stampa, dove per avviamento si intende tutta quella sequenza di operazioni
necessarie prima della messa in moto della macchina da stampa, cioè appun
to prima dell'avviamento della macchina stessa, e della sua messa a registro.
Anche il numero dei fogli da stampare si riduce (circa la metà), in quan
to ogni foglio contiene due copie, per cui basta stampare la metà dei fogli,
per ottenere lo stesso risultato (anche se in realtà non è precisamente la metà
in quanto bisogna tener conto dei fogli di scarto).
Di conseguenza anche la tiratura di un'impostazione in BeV assieme
rispetto ad un B+V risulta la metà.
Non bisogna però farsi trarre in inganno da queste semplici considera
zioni e pensare che a questo punto è sempre conveniente impostare il lavo
ro in Bianca e Volta assieme. Nella pratica vi sono altri aspetti tecnici da
tenere sempre presenti.
Ad esempio per basse tirature non è conveniente impostare il lavoro in
BeV, poiché il tempo richiesto per completare il lavoro non è elevato, di
conseguenza si corre il rischio di stampare la volta del foglio con l'inchio
stro, appena stampato in bianca, ancora fresco. In questo caso si corre il
rischio di controstampa o addirittura di rigature durante il passaggio dei
fogli in macchina per la stampa della volta.
Quindi per stampare in BeV sono necessari alcuni accorgimenti come
quello di avere una
carta
con buona stabilità dimensionale, inchiostri a rapi
da essiccazione e lavori che non necessitano di un registro eccessivamente
preciso in quanto il formato del foglio che si stampa è il doppio di quello in
B+V, con conseguente aumento della variazione dimensionale.
Tutte queste considerazioni aiutano a calcolare il formato del foglio di
stampa onimale che permetterà di scegliere il formato carta più idoneo in
modo che la rimanenza di carta, data dalla differenza fra formato del foglio
di stampa e formato minimo indispensabile, sia la più piccola possibile.
Nel caso in cui l'impostazione non risulti conveniente, si può ordinare
un formato carta particolare che potrebbe però richiedere un costo superio-
32
re se il quamirarivo risulta basso. Se invece il quamirarivo di carta ordinata
supera un cerro valore (circa 1 5 quimali, dipende dalle carriere e dal tipo di
clieme), allora il prezw risulta idemico al costo della carra standard.
Un altro concetto da avere ben chiaro riguarda il modo con cui si volta
il foglio dopo averlo stampato in bianca e prima di stamparlo in volta; vi
sono infani due modi di voltare il foglio: in 1 2 e in 1 6.
Voltare il foglio in 12 significa capovolgerlo facendolo ruotare di 1 80°
attorno al laro lungo in modo che le pinze della macchina da stampa pren
dano il foglio dalla parre opposta a
quella precedeme, cioè in quella
parre che in gergo viene denominata
coda, comropinza o rerropinza.
Con questo modo di voltare il
foglio bisogna tener como che serve
un altro bianco di pinza che deve
chiararneme essere evidenziato nell'impostazione.
Con la volta in 1 2 cambia dunque la pinza, memre resta lo stesso squa
dro di macchina, in quanto il foglio va a barrura sempre dallo stesso lato.
Bisogna però fare moira attenzione a questa affermazione in quanto se è vero
che rimane lo stesso squadro di macchina è anche vero che il foglio barre in
un pumo diverso dello stesso lato del foglio
()
•
,
proprio perché non è cam
biato lo squadro di macchina, con consegueme rischio che la bianca e la
volta risultino non allineare se il foglio non è perferrarneme squadrato.
•
Risulta dunque indispensabile quando si è costretti a voltare il foglio in
12, prevedere un prevemivo refilo nei rre lari imeressari e cioè nelle due
pinze e nel lato squadro.
Collana TQKabJuk/kAni G"'fulu
·
i C..ti
33
Con la volta in 16 invece si presentano meno problemi, infatti in questo
caso si capovolge il foglio facendolo ruotare di 1 80° attorno al lato cotto,
mantenendo la stessa pinza ma
biando lo squadro di macchina.
cam
In questo caso, se in bianca il
foglio batteva sullo squadro di mac
china di destra, per la scampa della
volta batterà sullo squadro di sinistra;
il laro del foglio che batte sui due
squadri diversi è invece lo stesso.
Nella volta in 16 non si presentano rischi di fuori registro.
•
•
Dovrebbe essere ormai chiaro come nella programmazione del ciclo di
produzione di uno scampato, uno dei primi aspetti da tenere in considera
zione è quello della disposizione delle segnature sul foglio di stampa.
La scelta tecnica riguarda, dunque, il tipo d'impostazione che, tecnica
mente valida, risulti la più economica.
Le
impostazioni più &equenti sono quelle comunemente denominate
B+V e BeV assieme.
I vantaggi che derivano impostando la bianca e la volta sullo stesso foglio
di stampa, rispetto ad un'impostazione in B + V possono essere raggruppa
ti come segue:
•
34
il numero delle forme da scampare si dimezza;
•
il numero degli avviamenti si dimezza;
•
la tiratura diventa circa la metà;
•
la resa si raddoppia.
Per contro vi sono degli svantaggi:
•
le lastre hanno dimensioni doppie;
•
per piccole tirature, l'inchiostro ancora fresco presente nella bianca,
può provocare la controstampa a causa del poco tempo a disposizine
che intercorre fra la stampa delle due facciate;
•
sempre per il breve tempo che intercorre fra la stampa delle due
facciate, vi possono essere rigature della parre già stampata durante il
passaggio dei fogli in macchina, soprattutto per fondi pieni;
•
nei lavori a più colori la costanza del registro potrebbe risultare più
difficoltosa in quanto il formato del foglio di stampa è il doppio.
In riferimento all'ultima considerazione, per un formato del foglio di
stampa di dimensioni elevate, il registro non risulta uguale per tutto il
foglio.
Esistono delle zone dove il registro risulta più difficoltoso di altre. Come
si può notare dalla figura, le zone di massimo registro risultano quelle pros
sime alla pinza e allo squadro.
Queste semplici considerazioni, comunque, non sono sufficienti per la
scelta di un'impostazione rispetto all'altra. Ad esempio risulta importante il
numero di copie da stampare, e quindi la tiratura; il numero dei colori in
bianca e in volta, il formato massimo delle macchine a disposizione, ecc.
Molto in generale, può essere conveniente un'impostazione in bianca e
volta assieme, per lavori con poche esigenze di registro, carre con buona sta
bilità dimensionale, inchiostri che presentano ottima affinità con la carta e
che garantiscono una rapida essiccazione.
Queste considerazioni preliminari, aggiunte alle altre esigenze specifiche
che si presentano per ogni singolo lavoro, permettono di scegliere la miglio
re impostazione.
Accenniamo brevemente ad altre possibilità di impostazioni, introdu
cendo il concetto di tiponaggio.
Il ùponaggio è l'operazione che permette di ottenere una (o più pellico
le) identiche all'originale. Ciò consente di poter stampare più copie uguali
contemporaneamente con un singolo foglio di stampa, con il risultato di
aumentare la resa come per il BeV, anche se concettualmente le due impo
stazioni risultano totalmente diverse.
Facciamo alcuni esempi di impostazioni di tipo diverso.
Come si può notare dagli esempi precedenti, le possibilità d'impostazio
ne di un singolo lavoro sono sicuramente svariate. Dopo aver analizzato sia
1/8 B+V (resa I )
1/8 BeV (resa 2)
1 /8 B+V doppiato due volte
2/8 cliversi B+V
(resa 2)
36
·
(resa I)
1 /8
2/8 diversi B+V doppiato due volte
(resa 2)
B+V doppiato quattro volte
1/8
(resa 4)
2/8 diversi BeV
BeV doppiaro due volre
(resa 2)
(resa 4)
l' asperco tecnico che economico, st sceglie la migliore impostazione, fra
quelle possibili, come compromesso &a la qualità
O
e
il prezw.
Senso difibra
Durante la fabbricazione della
riesce dalla
cassa
carta,
l'impasto, molto diluito, che fuo
d'efflusso, scorre con elevata velocità sulla tela metallica
della macchina continua in piano. Le fibre che prima erano distribuite in
modo casuale, si dispongono adesso lungo il senso di macchina, in modo
che nella carta, queste si presentano rune parallele ed orientate nella stessa
Collana Tascabik dnk Arti Grafuhe - i Costi
37
direzione, creando quell'effetto che in termine tecnico viene denominato
"senso di fibra".
Poiché le fibre subiscono una diversa variazione dimensionale quando
vengono a contatto con l'acqua, è molto importante conoscere il senso di
fibra di un foglio prima di decidere il tipo di impostazione da seguire.
La singola fibra si deforma maggiormente ndla dimensione radiale
rispetto a quella assiale, in altre parole questa s'ingrossa più di quanto si
allunga.
variazione assiale
singola fibra
t
variazione
radiale
1 .----- senso difibra ----'J� I
variazione maggiore
t�
variazione minore
Poiché nel foglio di carta le fibre sono disposte rutte parallelamente,
quando questo viene a contatto con dell'umidità (a maggior ragione duran
te la bagnatura nella stampa offset), le variazioni dimensionali del foglio
saranno notevolmente diverse nei due sensi, e più precisamente vi sarà una
deformazione maggiore nella direzione perpendicolare al senso di fibra.
Risulta quindi di fondamentale importanza la conoscenza del senso di
fibra per poter poi disporre il foglio in modo da evitare gli evenruali pro
blemi che potrebbero nascere sia in fase di stampa che di allestimento.
Nella fase di stampa è vivamente consigliata una messa in macchina con
il senso di fibra parallelo all'asse del cilindro di
pressione in quanto la deformazione maggio
re si svilupperà lungo la dimensione circonfe
renziale del cilindro stesso dove le macchine
da stampa, con opportuni accorgimenti, pos
sono ovviare in buona parte a questo grave
inconveniente. La deformazione nella dimen
sione assiale invece, essendo contenuta, non
porta ad evidenti fuori registro.
38
Contemporaneamente, è alrrercanco imporrante conoscere le conseguen
ze che un'errata impostazione può portare in fase di allestimento.
In funzione del ripo di sramparo bisogna rener conto del senso di fibra,
evirando quelle imposrazioni che portano conseguenze irrimediabili quando
il lavoro è sraco compleraco; cosl per libri, quaderni, prodorci piegari, sche
de, ericherce per borciglie, devono essere prese delle precauzioni ben precise.
Per stampati librari in genere, cioè per quei prodorci che in fase di alle
stimento vengono cuciri o incollati, è indispensabile che il senso di fibra sia
parallelo al dorso in modo che le pagine restino perfercamente chiuse e pos
sano essere sfogliate corrercamente.
Se invece avessimo le fibre perpendicolari al dorso (disposizione in con
trofibra) , le pagine tenderebbero a restare aperte quando queste sono chiu
se e tenderebbero a stare diritte quando invece dovrebbero srare aperte,
inoltre, per una brossura fresata, vi sarebbe il rischio di distacco delle pagi
ne stesse.
Nei prodotti piegati, il senso di fibra deve risulrare parallelo alla piega in
modo da ottenere bordi di piega ben nerri.
Nelle pieghe parallele e nelle piegature di taglio è bene che le fibre siano
disposte, per quanto possibile, lungo la piega.
Generalmente la legatura viene effettuata sull'ultima piega, per cui le
fibre per favorire la piegatura, soprattutto per spessori elevati, devono esse
re
disposte parallelamente a questa piega.
Le schede per espositori devono sempre rimanere rigide e non devono
piegarsi o incurvarsi, per cui il senso di fibra deve essere perpendicolare al
lato in cui poggiano le schede.
Per quanto riguarda le etichette per bottiglie, bisogna tenere conto che
queste sono sovente a conratto con dell'umidità, per cui la carra rende ad
avere elevate deformazioni con conseguente distacco delle etichette sresse.
Collana Tascabik tklkArti Gnzfuhe
-
i Costi
.3 9
1
I
u
Considerando che le etichette vanno incollate intorno alla bottiglia, se il
senso di fibra fosse parallelo al suo asse, la deformazione della
carta
ne favo
rirebbe il distacco in quanto tenderebbe ad arrotolarsi su se stessa.
Se invece il senso di fibra viene disposto in modo
che le fibre si presentino lungo la dimensione cir
conferenziale, queste contrastano la tendenza della
carta ali' arrotolamento quando viene a contano con
dell'umidità.
Con questo accorgimento si ottiene un minore
rischio di distacco dell'etichetta dalla bottiglia.
Le considerazioni precedenti vanno integrate con
le esigenze della macchina etichettatrice, la quale pre
vede un verso di caricamento ben preciso, che potreb
be risultare in contrasto con le esigenze del senso di
fibra della carta. In questo caso si valuta quale dei due
problemi risulta meno rischioso.
O Al1estimento
Con questo termine viene inteso cucco un complesso di operazioni che
seguono la fase di stampa. Una distinzione immediata anche se generica e
non statica può essere espressa nel seguente modo:
Allestimento
Legaloria/Confezione
40
CanoLecnica
Questa generica distinzione è stata definita non statica, nel senso che
uno stampato può essere completato sia in legatoria che in confezione anche
se è d'uso comune considerare la confezione quel ramo che tratta gli stam
pati allestiti con punto metallico oppure a filo di colla, mentre in legatoria
si ottengono prodotti cartonati, o con brossura fresata e poi incollata, oppu
re con brossura cucita.
In fase di allestimento, dunque, si completa il ciclo produttivo dello stam
pato distinguendo la cartotecnica, dove vengono lavorate scatole, carpette,
contenitori e tutto quanto riguarda in genere il cartone, mentre la legatoria
e la confezione trattano generalmente stampati librari e paralibrari.
Facendo riferimento alla confezione ed alla legatoria, le operazioni che
generalmente vengono svolte sono quelle di: spartitura (se è necessaria), rac
colta delle segnature, taglio (lineare o trilaterale), cucitura e incollatura.
Una considerazione particolare va riferita alla raccolta delle segnature,
perché se si prevede una brossura o una confezione a punto metallico (piano
);>-
o omega), il modo di raccolta cambia notevolmente.
Per una brossura, le segnature vengono sovrapposte, cioè posizionate
una sull'altra per essere poi cucite a filo refe (brossura cucita) e conseguen
temente incollate alla copertina, oppure fresate {brossura fresata) e poi incol
late alla copertina.
);>-
Per la confezione invece le segnature vengono cucite a punto metallico,
per cui nella fase di raccolta queste vengono accavallate, cioè inserite una
dentro laltra.
Nel caso di segnature accavallate, bisogna prevedere un'unghia di circa
8- 1 0 mm per favorirne l'apertura automatica sulla macchina.
Dopo quanto detto, risulta chiaro che il tipo di allestimento influenza
notevolmente la scelta del tipo di segnatura nella fase di progettazione.
Vediamo qualche esempio:
•
Per la confezione a punto metallico, le segnature vengono accavallate
durante la raccolta e poi tenute insieme tramite applicazione del punto
metallico sul dorso.
A lavoro finiro è possibile riconoscere solo dei quartini accavallati, senza
più poter risalire alla suddivisione in segnature effettuata per la produzione.
Que5to tipo di confezione obbliga a realizzare il lavoro utilizzando segna
ture che presentino tutte le pagine trattenute da un'unica piega (segnature
regolari con pieghe in croce, segnature ad albo, alcuni tipi di dodicesimi,
alcuni tipi di ventiquattresimi).
•
Per il blocco libro cucito, le segnature vengono sovrapposte con cuci
tura finale tramite filo refe delle segnature raccolte una sull'altra.
Al termine del lavoro è possibile riconoscere, guardando il libro in sezio
ne, le segnature sovrapposte che sono state utilizzate per la produzione. Per
le segnature regolari vale lo stesso discorso fatto per il punto metallico.
Questo tipo di allestimento obbliga a scartare le segnature con poche pie
ghe (quartini e ottavi) in quanto il filo passando attraverso il dorso rischia
di strapparlo. Le segnature più indicate risultano essere i sedicesimi, i tren
taduesimi, i sessantaquattresimi.
•
Per il blocco libro fresato, le segnature vengono sovrapposte e il dorso
del blocco libro viene asportato con l'utilizw di una fresa. I volantini che ne
risultano vengono trattenuti a libro con l'applicazione della colla.
In questo caso è possibile utilizzare qualsiasi tipo di segnatura, con ogni
tipo di piega; non c'è infatti l'esigenza di avere un dorso, in quanto questo
verrebbe comunque asportato. Non è più possibile però, una volta comple
tato il lavoro, distinguere le segnature utilizzate per la produzione.
Nello sviluppo steso della segnatura bisogna prevedere uno spazio di 6
mm in corrispondenza del dorso.
L'aspetto economico risulta essere preponderante quando sono presenti
molte segnature. In questo caso è preferibile sceglire l'imposcazione che pre
senti il minor numero di pezzi possibile, diminuendo cosl i costi sostenuti
in fase di completamento dello stampato; il tutto, naturalmente, sempre nel
rispetto delle regole precedentemente elencate.
G!)
Inchiostro e numero dei co/,ori
Per quanto riguarda l'inchiostro, in realtà è più compito dello scampato
re scegliere l'inchiostro più adatto in funzione sempre del tipo di stampato
che si vuole ottenere tenendo, conto del rapporto qualità/prezw.
42
Un aspetto da tenere comunque sempre presente è che un ottimo inchio
stro e un'ottima carta possono non dare un ottimo risultato finale. Ciò
implica che deve sussistere una compatibilità fra carta e inchiostro che può
essere ottenuta solo dopo varie prove di stampa anche con inchiostri e carta
di normale qualità.
Vi sarebbero inoltre un'infinità di altre considerazioni sulla bagnatura,
sull'essiccazione, sui vari tipi di supporto sui quali si vuole stampare che non
prenderemo in considerazione in questa fase del corso ma che comunque
sono un aspetto molto importante per la buona qualità del prodotto finale.
Prendiamo, invece, in considerazione il numero dei colori di stampa per
la bianca e la volta. La variazione di questi influenza non poco il tipo d'im
postazione. Ad esempio non è conveniente abbinare segnature che presen
tano un numero diverso di colori (due sedicesimi di cui il primo stampato
a 4+4 ed il secondo a I + I).
Per quanto riguarda l'impostazione del lavoro si è rilevato, dai calcoli
effettuati, che per un'impostazione con quattro colori in bianca e uno in
volta (4+ I), risulta conveniente realizzare il lavoro in BeV solo con tirature
fino a 5.000 copie circa. Oltre risulta più economico impostare in B+V ed
utilizzare una quattro colori per la stampa della bianca ed una monocolore
per la stampa della volta.
CD
Lavorazion i extra
Se lo stampato presenta queste particolari lavorazioni, può essere conve
niente doppiare la segnatura aumentando cosl il formato carta da trattare e
diminuendo il numero di fogli.
Inoltre è possibile impostare BeV assieme se il lavoro va plastificato o
verniciato su entambi i lati, mentre se necessita di queste operazioni solo su
un lato. è conveniente separare la bianca dalla volta per non dover affronta
re spese di spartitura prima delle lavorazioni.
Risulta fondamentale tenere conto se in fase di stampa è stato utilizzato
l'antiscartino per l'essiccazione dello stampato, perché in questo caso non è
possibile eseguire le operazioni di plastificazione o verniciatura.
Collana Tas<abilr tk/kAni Grafiche
�
i Costi
43
41)
Qualità
Aluo aspetto fondamentale che il progettista grafico deve tenere conto è
la qualità finale che lo stampato deve avere. Se durante lesecuzione, la qua
lità viene mantenuta ad elevati livelli, o enuo limiti prescritti, si avrà un
risultato di prestigio con conseguenti vantaggi economici.
Mantenere comunque alta la qualità, implica tutta una serie di accorgi
menti che alla fine possono anche portare ad un costo più elevato del pro
dotto, il quale però può essere venduto sicuramente ad un prezw ancora più
elevato, bisogna sempre tenere presente il rapporto qualità/prezw.
È
bene rispettare alcune condizioni di lavoro in modo che, se anche il
prodotto finito sia di media qualità, il procedimento, seguendo queste sem
plici regole fondamentali, darà un risultato finale sempre di migliore quali
tà.
Fra i tanti semplici accorgimenti, possiamo ricordare ad esempio che un
formato di grandi dimensioni crea problemi di deformazione del foglio
rispetto ad un formato piccolo, le illustrazioni possono essere trartate sepa
ratamente con maggiore cura; risparmiare sulla qualità della
carta
non sem
pre porta ad un guadagno maggiore; altri esempi ancora condurrebbero a
concludere che in fase di progerrazione bisogna comunque trovare un com
promesso per ottenere il miglior risultato con il minor costo possibile.
G)
Costo di produzione
Ovviamente, l'obiettivo principale per un'azienda a scopo di lucro è il
guadagno, il quale può essere incrementato in funzione dei costi sostenuti
per orrenere il prodotro finito. Cioè a parità di prezw di vendita, il guada
gno sarà tanto maggiore quanto minore sarà il costo di produzione del pro
dotto.
Quando un'azienda deve produrre un generico stampato, il progettista
grafico deve conoscere perfettamente tutte le attrezzature a disposizione, il
tipo di prodotto che si vuole realizzare, la qualità ed il costo che questo deve
avere, per redigere più di un ciclo lavorativo e scegliere quello che soddisfa
maggiormente le esigenze richieste.
Anche il fatrore tempo è determinante nella compilazione di un preven
tivo, ed è sempre compito del progettista grafico di sfruttare al meglio tutto
ciò che ha a disposizione, cercando sempre di rispettare laspetto qualitativo.
44
Si è parlato di costo di produzione, in realtà quello che interessa mag
giormente al cliente è il costo a copia, che si ottine semplicemente dividen
do il costo complessivo per il numero di copie.
41
Pre=o di vendita
L'ultima fase del calcolo di un preventivo riguarda il prezro di vendita
dello stampato. Quest'ultimo dipende da svariati f.mori sia interni che ester
ni all'azienda.
Il punto di partenza è il costo di realizzazione dello stampato che risulta
formalmente diverso se si fa riferimento al costo di produzione, complessi
vo o economico tecnico.
Molto probabilmente il prezzo di vendita risulterà uguale in tutti e tre i
casi, cambierà soltanto la voce del guadagno, anche se in realtà quest'ultima,
formalmente diversa risulta sostanzialmente uguale.
ESEMPIO
r
Se il costo unitario di produzione è di 0,50 Euro, con un gua
dagno di 0,25, il prezw di vendita sarà di 0,75 Euro.
Se si fa riferimento al costo complessivo, questo risulterà superiore, ad
esempio 0,60, allora è sufficiente aggiungere un guadagno di O, 1 5 per otte
nere lo stesso prezw di vendita 0,75.
Se il costo è quello economico tecnico, il calcolo totale del costo risulta
di 0,65 Euro circa, per cui il guadagno è di 0, 1 0.
Come si nota il guadagno rispettivamente di 0,25, 0 , 1 5 e 0 , 1 0 Euro è
formalmente diverso per ogni tipo di costo, ma in realtà uguale conoscendo
le varie tipologie.
La scelta del tipo di costo con il quale operare, dipende soltanto dalle
politiche d'impresa decise dall'Alca Direzione.
Altro aspetto, questa volta esterno, è il mercato. Se l'azienda opera in
regime di monopolio, il prezw di vendita è totalmente libero da vincoli di
qualsiasi natura, viceversa, negli altri casi bisogna tenere conto della concor
renza e adeguarsi al prezw di mercato.
In questo caso una grande azienda influenza decisamente il mercato,
mentre la piccola lo deve subire.
Ovviamente queste semplici considerazioni sono ancora insufficienti per
C.llana T=ah;J, J,U,Ani Grofuh'
•
; Corti
45
definire con esattezza quale può essere il prezzo di vendita più convenience
per l'azienda che concemporaneamence assicuri la vendita di tutti gli stam
pati senza che la stessa abbia delle rimanenze. Ogni azienda analizzerà poi
altri aspetti in rdazione al tipo di prodotto finito, tipo di organizzazione,
utenza, ecc.
46
� Le segnature
Non è semplice definire univocamente il concetto di segnatura poiché
questa è funzione di svariati fattori, oltre che presentarsi sotto forme e aspet
ti esteticamente diversi.
to
In generale una segnatura può essere definita come: "quelfoglio stampa
epiegato in cui sono contenute un certo numero di pagine".
Risulta evidente che, dopo lopportuna piegatura della segnatura, le pagi
ne devono presentarsi in ordine crescente, essere leggibili da sinistra a destra
e sfogliabili da destra a sinistra.
Tutto ciò potrebbe sembrare complesso, ma in pratica se si immagina un
qualsiasi libro, questo contiene tutte le caratteristiche appena espresse;
tenendo presente che in alcune culture, diverse dalla nostra (come ad esem
pio quella cinese o araba), il libro è impaginato, letto e sfogliato in modo
completamente diverso dal nostro.
Un'ultima considerazione ovvia, ma che ci sembra opportuno rimarcare,
è qudla che prevede sempre le pagine pari sulla parte sinistra di uno stam
pato, mentre le pagine dispari si trovano a destra (facendo sempre riferi
mento al libro quanto detto è sicuramente ovvio per tutti).
�
La definizione di segnatura appena esposta corrisponde più precisamen
te a quella della segnatura chiusa, quindi già piegata. La segnatura aperta,
invece corrisponde al foglio di stampa che contiene le pagine della segnatu
ra e che una volta piegata si presenta come chiaramente esposto in figura.
°'
"'
"'
.,,
�
�
.,,
w
testa
dono
c..
-i E"'
.....
c..
-i E-
"'
segnatura aperta
N
piede
segnatura chiwa
C.lla� T=abJuk/k Arri Gmfuh,
•
i C..ti
47
Analizzando una segnatura aperta e una chiusa, è possibile notare e defi
nire alcune sue parti fondamentali.
Generalmente, le denominazioni più frequenti e le relative terminologie,
portano a definire la "testa" come la parte della segnatura che si trova in
alto, "piede" la parte che si trova in basso, "dorso" (o cucitura) la parte sini
stra dove generalmente viene cucito o fresato lo stampato e "sfogliatura" (o
controdorso) il lato dove viene sfogliato il libro.
Nella segnatura aperta si nota inoltre la disposizione di tutti i numeri delle
pagine che devono obbligatoriamente avere una determinata posizione affin
ché una volta piegata la segnatura, siano rispettate le regole precedentemen
te esposte (nel nostro caso sono presenti le pagine della volta di un ottavo) .
Risulta evidente che per la realizzazione di un libro necessitano più
�
segnature che devono essere piegate, raccolte, allestite e refilate.
Le raccolta delle segnature è un'operazione delicata che prevede sostan-
zialmente due diverse modalità che dipendono dal risultato finale che si
desidera ottenere e che influenza l'impostazione dello stampato.
Durante la fase di allestimento di un libro, dunque, è indispensabile
conoscere preventivamente il tipo di prodotto finito, infatti nel caso di una
brossura cucita, fresata oppure di un cartonato (sia esso cucito o fresato), le
segnature vanno raccolte una sull'altra e prendono la denominazione di
segnature sovrapposte (o correnti).
segnature sovrapposte
Come si nota dalla relativa figura delle segnature sovrapposte, la nume
razione delle pagine scorre progressivamente fra una segnatura e l'altra.
48
Volendo realizzare 16 pagine con due segnature (come chiaramente evi
denziato nella figura relativa alle segnature sovrapposte) , il primo ottavo
contiene le pagine da I a 8, mentre il secondo ottavo contiene le pagine da
9 a 16.
Nel caso di una confezione a punto metallico, l e segnature vanno inseri
te una dentro l'altra; in questo caso la raccolta delle segnature prende la
denominazione di segnature accavallate (o intercalate).
segnature accavallate
Per ottenere la numerazione consequenziale delle pagine, queste ultime
devono presentarsi come chiaramente evidenziato nelle relativa figura delle
segnature accavallate.
Prendendo come esempio la realizzazione delle stesse 1 6 pagine prece
denti realizzate con due ottavi, il primo conterrà le pagine I , 2, 3, 4, 1 3, 14,
15, 16, mentre il secondo ottavo (posizionato all'interno del primo) conter
rà le pagine 5, 6, 7, 8, 9, I O, 1 1 , 12.
La confezione a punto metallico in costa è un tipo di allestimento uti
lizzato prevalentemente quando il prodotto finito non prevede un elevato
numero di pagine.
Ne consegue che anche il numero di segnature da accavallare non risul
ta elevato con considerevoli vantaggi di raccolta e cucitura.
Si rammenta che la confezione a punto metallico comporta alcuni tipi di
problemi. Ad esempio, quando si hanno molte segnature da accavallare,
oltre ad avere un dorso sproporzionato, può capitare che le segnature cen
trali si spostino verso l'esterno (dal lato di sfogliatura).
Uno spostamento eccessivo di queste segnature centrali può comportare
poi, in fase di refilo finale dd prodotto finito (sempre sul lato sfogliatuta) il
rischio di un eventuale taglio di parte dei grafismi.
Un altro problema che potrebbe comportare gravi problemi nell'allesti
mento a punto metallico, riguarda la raccolta automatica delle segnature
accavallate.
Per potere eseguire la raccolta automatica con la macchina accavallatrice,
è necessario aprire precisamente a metà la segnatura per poterla accavallare
automaticamente alla precedente.
l.:operazione di apertura automatica della segnatura è possibile solo se
)-
quest'ultima è provvista di unghia (o unghiatura).
Lunghia è un'eccedenza di carta calcolata dal preventivista nella fase dd-
l'impostazione dello stampato.
------
t
8 IO mm
-
ttnghia per ttn ottavo aperto
unghia per un ottavo chimo
Durante questa fase, quando si calcola il formato minimo indispensabi
le (vedi pagina 188), nel caso di allestimento dello stampato tramite punto
metallico, è indispensabile prevedere da 8 a 12 millimetri di carta in più su
metà della segnatura affinché la stessa possa poi essere aperta automatica
mente dalla relativa macchina accavallatrice.
La figura dell'ottavo chiuso con relativa unghiatura esprime chiaramen
te quanto detto. Risulta evidente che nella segnatura aperta l'unghia si trova
in una ben precisa posizione che varia da una segnatura all'altra.
50
I
II
I
I
:
II
!
I
I
I
I
I
I
I
I
--i+- 8 IO mm
-
I
I
8 IO mm --i+-
sedicesimo con unghiatura esterna
Nella figura del sedicesimo con unghiatura si vede chiaramente che l'un
ghia nella segnatura aperta si trova in una posizione ben diversa da quella
dell'ottavo.
Pur non avendo l'intenzione di insistere molto sull'argomento "unghia
tura", si reputa necessaria un'ultima annotazione sul sedicesimo (anche se
ciò può essere riferito a molte altre segnature) .
Come si nota dalla prima figura dell'unghiatura del sedicesimo, nella fase
d'impostazione dello stampato, bisogna prevedere un centimetro di carta sia
a destra che a sinistra della segnatura.
In alcuni casi, invece, l'unghia deve essere realizzata all'interno della
segnatura, ottenendo la figura corrispondente, dove sono previsti circa due
I
!
I
I
8 IO mm -+f+t
--l+-- 8 IO mm
-
-
sedicesimo con unghiatura interna
CollanA TaJCabik delk Arti Grafuhe
�
i Costi
51
centimetri di cana necessari per la realizzazione dell'unghia di un centime
tro quando la segnatura viene piegata (si consiglia di effettuare una realizza
zione pratica di quanto precedentmente esposto) .
Concludiamo questa breve introduzione alle segnature con alcune delle
denominazioni maggiormente utilizzate nel settore grafico.
Le segnature prendono una specifica denominazione in funzione del
numero di pagine contenute, ottenendo quelle che comunemente si defini
scono: quartino, ottavo, sedicesimo e cosl via in relazione alle pagine che in
questi casi sono 4, 8, 1 6, ecc.
Partendo dalla segnatura aperta, per ottenere la segnatura chiusa (e di
conseguenza le corrispettive pagine), il foglio di partenza deve essere piega
to una o più volte fino ad arrivare alla segnatura desiderata; cosl un quarti
no viene piegato una sola volta, un ottavo due, un sedicesimo tre, ecc.
Le pieghe che si possono ottenere con le piegatrici possono essere paral
lele o incrociate. Una piega viene definita parallela quando viene eseguita
parallelamente alla piega precedente; la piega incrociata, invece, viene ese
guita perpendicolarmente alla piega precedente.
A seconda poi della sequenza delle pieghe (parallele e incrociate), è pos
sibile ottenere degli stampati dove il dorso si può trovare sul lato lungo o sul
lato corto, dando luogo ad altre due definizioni.
Si definisce formato a libro lo stampato che viene cucito sul lato lungo,
ovvero il dorso si trova dalla parte più lunga dello stampato; il formato ad
albo (o ad album) presenta il dorso sul lato corto.
Una semplice regola empirica ci fa notare che generalmente nei forma
ti a libro tutte le pieghe sono incrociate, mentre nei formati ad albo la
penultima e la terzultima piega sono parallele, mentre tutte le altre sono
incrociate.
52
1l
Quartino a libro
.
s
29,7 c
4
21
cm
T
21
1l1
cm
T
1)
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cm• -43cm 0,5::--0,5 1 --, :-------�'.':
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31,7
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29,7
_ __
Formato minimo indispensabile
Formato finito aperto
I'
___
'I
r.=================::::;i, -
13
Lato Pinza = 0,5
•
+
21
+
21
+ 0,5
= 43 cm
Lato Squadro = 0,5 + 29,7 + 0,5 + 1 = 3 1,7 cm
32
Formato del foglio di stampa
Il formato carta più idoneo da utilizzare come formato del foglio di stampa è il
32x44_ Lo spreco di carta, ricavato dalla differenzafra ilformato delfoglio di stampa
(32x44) e ilfonnato minimo indispensabile (31.7x43), risulta minimo.
3
Quartino ad albo
"
29,7
cm
29,7
cm
�
,tlsuu:u t u: Jj= I �
�
I
Lato Pinza = 0,5
+
29,7 + 29,7 + 0,5 = 60,4 cm
Lato Squadro = 0,5 + 2 1 + 0,5 + 1
=
23 cm
Collana Ta.Kahik <klkAni Grafi<he - i Costi
53
Ottavo a libro
29,7 cm
-- - -
- - - -- - - - - - - - - - - - - �
"'
2
Cl
>-l : : E-<
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29,7 cm
- cn
----------
"'44 cm
2
Cl
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: E-<
- - - - - -- - - - - - - - - - - -
t--------il-2
tl.
l:
�-------
________
Lato Pinza = 0,5 + 29,7 + 0,5 + 0,5 + 29,7 + 0,5 = 61,4 cm
Lato Squadro = 0,5 + 2 1 + 21 + 0,5 + I = 44 cm
Nel formato 44 x 64.
• Ottavo ad albo
29,7 cm
29,7 cm
;-------·;e·-----2 1 cm
is
l_______
________
si
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i
'--;:::::::::i::::::::: ::::::::::::::::::- 44,) cm
T
T
:
:
21 cm
1
is
�!<-.-.. ! _ _ _ _ _ _ _ _ �-------Lato Pinza = 0,5
1
sj
--------�---------! �
2
+
29,7 + 29,7 + 0,5 = 60,4 cm
Lato Squadro = 0,5 + 2 1 + 0,5 + 0,5 + 21 + 0,5 + I = 45 cm
Lato Squadro = 0,5 + 2 1 + 0,3 + 0,3 + 2 1 + 0,5 + 0,4 = 44 cm
Nelformato 50x70 o nelformato 44x64 (vedi esempio di pagina 196).
54
Sedicesimo a libro
""
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_______
Lato Pinza = 0,5 + (21
....
3
2) + 0,5 + 0,5 + (21 · 2) + 0,5 = 86 cm
·
Lato Squadro = 0,5 + 29,7 + 0,5 + 0,5 + 29,7 + 0,5 + 1
=
62,4 cm
Nelfomlllto 64x88.
Sedicesimo ad albo
t-·--u;····· ; ! ··iii······:
i
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.. ..
..
.
--
2
Lato Pinza = 0,5 + 21 + (0,5 · 2) + 21 + (0,5 · 2) + 21 + (0,5 · 2) + 2 1 + 0,5 = 88 cm
Lato Squadro = 0,5 + (29,7 · 2) + 0,5 + 1 = 61,4 cm
Nelfomlllto 64x88.
C.Uana Ta;,ab;/, ,J,U, A'1i Grofulu
•
; C..ti
55
Sessantaquattresimo a libro
--:-
--·-
-:-
·-------
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--------+
Il
� ---····· -········
�
.
-+--········��·······->-·····
-------------------------------------
·dr&
+-------+-
4
Lato Pinza = 0,5 + (21
·
8) + (0,5 · 6) + 0,5 = 172 cm
Lato Squadro = 0,5 + (29,7 · 4) + (0,5 · 6) + I = 123,8 cm
Nelfomiato J 28xl 76.
56
Sessantaquattresimo ad albo
· ·· · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · · ·
t------t---.---�
2
4
Lato Pinza = 0,5 + (2 1 - 8) + (0,5 - 14) + 0,5 = 176 cm
Lato Squadro = 0,5 + (29,7 · 4) + (0,5 · 2) + 0,5 + I = 1 2 1 ,8 cm
Nelfomzato 128x176. (Formato che in pratica non esiste, essendn troppo
grande per le macchine da stampa afoglio. Il calcolo ejfeUuaJo ha lo scopo
puramente didattico).
Collana Taseabik tklk Arti Grafuhe
·
i <Ati
57
r·· · r· · T· · · 1
.1. . . . r1. . . . i. . . ..
Sestino a l i bro
.
.
Può essere usala come segnatura solo nelle edizioni allestire a brossura fresala.
Lato Pinza = 0,5 + (21
·
3) + (0,5 · 4) + 0,5
=
66 cm
Lato Squadro = 0,5 + 29,7 + 0,5 + 1 = 3 1,7 cm
- r·- · · · - - -· · r · - ·- - - - - - - - - - - -
Ventiquattresimo a libro
,- - - - - - - - - - - - - - - -
·- - - - - - - - -
- - - - -- - -
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'''
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'''
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1 ________
- - - ,
-
- - -- - - - - - - - - - -"
4
--<f---�--�---+- - 2
- - I- - -
--
Nel ventiquattresir1w tutti i fogli delle segnalure vengono sempre raccolti in un
solo Imo di cucitura, quindi possono essere cuciti in qualsiasi modo.
58
[HHIHH] H :]
Dodicesimo a l i bro
•
•
3
2
Questa impostazione può anche essere usata perprodotti legati a brossura cucita o con
fezionati a punto metallico.
Dodicesimo a libro (fresato)
- -- -- - - - [�-------� ] !-�-------�[ i:':'
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I
.., Ii
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-
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..., Ii li E-<
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'
"-iI li .,,
�---- -- - - - - - -' ' - - - - - - -- - - -�
3
2
Questa impostazione vime ttsatasoloper brossurefresate. Qµando le segnature sono pie
gate si refilano tutti i lati, compreso il dorro che verrà poi fresato.
Collana Ta.Kabik ddkArti Gnzfuhe
-
i Cotti
59
� Calcolo di
un
Preventivo
Per eseguire un preventivo bisogna innanzitutto classificare il prodotto
da realizzare. Una volta stabilita la tipologia dello stampaco, noco il numero
di copie richieste dal cliente, si comincia ad operare le scelte più opportune
per ottenere un prodotto che abbia le migliori condizioni del rapporto qua
lità/prezzo.
Si sceglie insieme al cliente il tipo di carta da utilizzare, la g rammatura,
il formato finito dello stampato, il numero di pagine, il numero dei colori,
il tipo di allestimento, la copertina, eventuali lavorazioni extra e quant'altro
richiesto dal committente.
Note le caratteristiche fondamentali, il progettista grafico (preventivista),
ricerca la segnatura più idonea che consenta la migliore impostazione (B+V.
BeV, doppiaggi, ecc.) per avere il minore spreco possibile con il ciclo di pro
duzione più economico per ottenere il migliore compromesso fra la qualità
desiderata ed il prezzo del prodotto finito.
Risulta evidente che colui che esegue un preventivo deve avere ottime
conoscenze di tutti i reparti nel quale il prodotco dovrà passare per comple
tare il suo ciclo. Per cui il preventivista deve essere un esperto di carte, pel
licole, lastre, ed inoltre deve conoscere perfettamente le macchine che ha a
disposizione nella propria azienda per sfruttarle al meglio.
Si cerca adesso di analizzare tutte le operazioni necessarie per completa
re il ciclo produttivo, tenendo conto che lordine che seguiremo non è quel
lo che effettivamente viene svolto in azienda solo per motivi didattici, in
quanto lo studente non è ancora a conoscenza di tutte le problematiche ine
renti il ciclo stesso. I calcoli da eseguire sono:
O
Calcolo dello spreco di
carta
Lo spreco di carta è lo scarto presente sul foglio di stampa. dovuto alla
differenza fra l'area del formato del foglio di stampa e larea del formato
minimo indispensabile (vedi pagina 1 9) e serve per confrontare impostazioni
diverse di uno stesso lavoro, per poi scegliere la più conveniente.
60
spreco di
carta
formaco del
foglio di srampa
formaco minimo
indispensabile
li calcolo dello spreco di carta risulta interessante per dare una prima
generica valutazione sulla validità della scelta dell'impostazione.
li risultato in cm' però non risulta particolarmente indicativo, è meglio
trasformare il medesimo in percentuale. Per il calcolo percentuale è necessa
rio impostare la proporzione:
(area delfannato delfoglio di stampa) : 100%
dove
x
rappresenta lo spreco di
carta
=
(area dello spreco)
:x
in percentuale. Uno spreco incorno
al I 0% può risultare accettabile, oltre questo valore è meglio effettuare
opportuni controlli per ricercare una migliore impostazione.
9
Calcolo della
carta e
relativo costo
Dopo aver scelto il tipo di impostazione, si calcola il numero di fogli che
devono essere prodotti, in funzione della resa del foglio di scampa e del
numero di copie che si devono ottenere:
numero difagli per stampare le copie
=
totale copie : resa
li numero di fogli appena calcolaci sono quelli necessari per ottenere le
copie richieste. Ma durante la fase del processo produttivo necessitano dei
fogli di scarto per vari motivi che sostanzialmente possono essere raggrup
paci in ere categorie: avviamento, scampa e allestimento.
Collana Tt1Kahik MlkArti Grafiche
·
i �ti
61
O Per I' avviamenco della macchina da srampa necessirano un cerro
numero di fogli che verranno in seguiro scarrati. Ad esempio, dalla rerza
colonna della rabella 1 dei cosri per la srampa (pagina 67), si nora che per
l'avviamenco di una monocolore di qualsiasi formaro necessitano 75 fogli di
scarro, per una bicolore 1 50, per una quattro colori 300.
@ Anche durante la fuse di srampa (tiratura) è previsro un certo nume
ro di fogli di scarro che quasi rune le aziende calcolano con una percen ma
le dell' I o/o dei fogli necessari per orrenere il numero di copie richiesto.
t) Infine anche per l'allestimento ddlo srampato sono necessari un cerro
quanrirarivo di fogli di scarto per le piegatrici, la brossura e quant'alrro
necessario per completare lo stampato. Anche in quesro caso è consuetudi
ne considerare I' I o/o del numero dei fogli richiesti per la srampa delle copie.
Per cui, dopo aver calcolato il numero di fogli strettamente necessario
per soddisfare le esigenze del cliente, si aggiungono tutti i fogli necessari per
gli scarti di produzione. Il calcolo esatto dei "fogli di scarro" verrà effercua
to nel "cosro per la srampa", pagina 68.
totale fogli = fogli per ottenere le copie + scarto d'avv., tiratura e allestimento
Per calcolare il cosro della carra occorre conoscere il peso totale dei fogli
necessari; di conseguenza è necessario calcolare il peso di un singolo foglio
di stampa.
Fino a questo punto abbiamo sempre parlato di peso (vedi anche la
grammatura stessa che viene definita come "il peso di un metro quadraro di
carta"), sarebbe invece più opporruno parlare di massa, in quanro cuni i
conti che andremo ad analizzare porrano al calcolo della massa. Ma una
volta chiarira la differenza fra peso e massa noi continueremo a parlare di
peso (come d'altronde fanno turri) intendendo, ovviamente, il calcolo della
sua massa, espressa in chilogrammi.
Per calcolare il peso del singolo foglio di carra, nota la grammatura, si
imposra la proporzione:
1111' : grammatura = area delfoglio : x
dove
62
x
indica il peso del singolo foglio di carra in grammi.
Dopo aver calcolato l'area del foglio di stampa in cm', aver trasformato
i m2 in cm2, si ottiene:
x=
(grammatura) · (area in cm2)
/0. 000 cm2
Moltiplicando il peso di un singolo foglio per il numero totale dei fogli,
si ottiene il peso totale di tutta la carta necessaria:
pt!So totale carta in gr = (peso di un foglio) · (numero totale difogli)
Dopo aver trasformato il peso della carta da grammi a chilogrammi, per
avere il costo totale è sufficiente moltiplicare i chili necessari per il costo al
chilo della carta.
costo
totale carta
= (totale chili di carta) (Euro/chilo)
·
Questo risulta essere il costo totale della carta tenuto conto anche dei
fogli di scarto necessari durante tutto il ciclo di produzione dello stampato.
li costo della carta varia in funzione di svariati fattori. Ne elenchiamo
solo alcuni in quanto è poi l'azienda che deciderà di acquistare dal fornito
re abituale oppure da quello più conveniente.
Una prima sostanziale differenza del costo della carta dipende
se
questa
viene acquistata in fogli o in bobina, nei formati standard (elefante o proto
collo) o in formati particolari diversi, usomano, patinata o altro.
Il quantitativo, poi, può influenzare anche in maniera considerevole il
prezzo d'acquisto: richiedere 1 0 quintali di
carta
comporterà una cifra (al
chilo) decisamente superiore rispetto alla richiesta di 100, 200 o più quin
tali. In genere lo sconto che si può ottenere per un acquisto superiore a 1 5
quintali risulta superiore al 1 0%.
Considerando un prezzo medio della carta attualmente in commercio,
per i nostri calcoli consideriamo il costo di 0,80 Euro al chilo per carta uso
mano e di 1 ,00 Euro per quella patinata (sia lucida che opaca) .
Collana TaJCabik tklkArti Gnzfulll
-
i Costi
63
ESERCIZIO
A chiarimento di quanco esposco precedenremenre, sviluppiamo i calcoli di
uno stampato con le seguenti cararrerisciche:
Pagine
224
50%
4+4
Inchiostro
Formato finico chiuso I 5x2 I cm
Colori
Formato
Allestimento: brossura cucita
Carta P.
lì nico aperto 21 x30 cm
O. da 90 gr/m'
Realizziamo il lavoro con
Copie
5.000
7 impostazioni di due sedicesimi diversi in B+V.
ESERCIZIO
Ii
Ii i
Lp = (21 -4) + (0,5-8) = 88 cm
Ls = ( 1 5·4) + (0,5-4) + I = 63 cm
/·�!,
/
Formaco minimo indispensabile
Formato del foglio di stampa
63x88 cm
64x88 cm
Formato macchina Q 70
Spreco =
Spreco
Peso
di
(64-88) - (63-88) = 5.632 - 5.544 = 88 cm'
in percentuale =
X :;
un foglio
Numero fogli per le copie
Totale fogli
5.000
Peso rotale carta
Costo carta
'-
64
+
88
1 00
---·
5.632
90 gr/1112
·
= 1, 6 %
5.632 cm2
I0.000 cm2
= 50, 688 gr
--- = 5.000
5.000
I
300 + 300 + 56 ( 1 %)
50,688 g r · 5.712
290 kg · I Euro
=
=
+
56 ( ! %)
=
5.712
289.529,85 g r = 290 kg
290 Euro
O Calcolo del costo per l'avviamento
Con il termine avviamento, si intende comprendere tutte quelle opera
zioni indispensabili per iniziare la tiratura.
Come si vede dalla quarta colonna della tabella I di pagina 67, una quat
tro colori necessita di un tempo maggiore di preparazione prima di essere
avviata, per i seguenti motivi: montaggio delle lastre, caricamento della
carta, eventuale pulizia dei rulli, soprattuno se vi è un cambio di tipo d'in
chiostro, registro della macchina nelle prime copie, ecc.
Il tempo per un avviamento è dunque funzione del tipo di macchina, del
numero dei colori e del formato (come chiaramente esposto nella tabella) .
Generalmente il tempo si misura in secondi (un minuto equivale a ses
santa secondi), ma per i nostri calcoli è più utile il valore in centesimi inve
ce che in sessantesimi. Per cui riponiamo una semplice formula per passare
da sessantesimi a centesimi e viceversa, considerando anche che le tabelle in
genere esprimono il tempo in centesimi.
Passaggio dal tempo in sessantesinù al tempo in centesimi (x) :
(tempo i11 sessantesimi) : 60 = x : 100
X=
ESEMPIO
�
(tempo in sessanresimi) ·
100
60
1 5 minuti (in sessantesimi) equivalgono, in centesimi, a:
X=
15
100
60
;: 25 cemesimi = 0,25
Passaggio dal tempo in centesimi al tempo in sessantesinù
(y):
(tempo in centesimi) : 100 = y : 60
(tempo in cefllesimi) · 60
y = ------100
Collana TasLahik tk/JeArti Grafuhe
·
i Costi
65
ESEMPIO
-
25 cenresimi equivalgono a:
.y =
25 . 60
---
100
= 15 sessamesimi (ovvero 15 minuti)
Per calcolare il costo dell'avviamento, è necessario conoscere quanti
avviamenti servono per quel tipo di impostazione.
Per calcolare il numero degli avviamenti necessario, bisogna considerare
il numero dei colori che compongono il lavoro e la macchina che si utilizza;
cosl ad esempio se per una quadricromia utilizziamo una macchina a quat
tro colori, è sufficienre un avviamenro, se invece utilizziamo una bicolore
necessitano due avviamenri, per una monocolore quattro.
Per stampare la bianca e la volta le considerazioni sono simili, bisogna
tenere conto del tipo di impostazione, cosl in una stampa in B+V, necessi
tano tanti avviamenti per la bianca e altrettanti per la volta.
Stampando con un'impostazione in BeV assieme, è sufficienre un solo
avviamenro in quanto non si cambia la lastra per la stampa della volta.
Calcolati il numero degli avviamenti e conoscendo il tempo necessario
per ogni avviamenro si calcola il numero rotale di ore:
totale ore = numero degli avviamenti tempo per un avviamento
·
Conoscendo il costo orario della macchina in esame (sesta colonna della
tabella I), è sufficiente moltiplicarlo per il tempo precedenremenre calcola
to per ottenere il costo totale per l'avviamento:
costo totale dQvviammto = totale ore avv. · costo orario
La scampa richiede due avviamenti. Dalla tabella I :
ore di avviamento
=
2 avv. · 2,00 h
costo avviamento 4 h
66
·
=
I30 Euro/h
4h
=
520 Euro
ESERCIZIO
8
Calcolo del costo per la stampa
Per il costo della stampa è necessario conoscere il tipo di macchina sulla
quale si vuole eseguire il lavoro (nel nostro caso una Q70).
Per la tiratura bisogna calcolare il numero dei fogli necessari (5.7 1 2) e
moltiplicarlo per il numero dei passaggi in macchina (due).
tiratura totakfagli (compreso scarto avv., tir., a!L)
=
·
" 0 pasSllggi
Tabella I
Cod. Formaro
macch macchina
Fogli Tempo
avv.
avv.
Media
oraria
75
0,25
4.000
Costo Costo
orario l�tta
Inchiostro
20%
50%
80%
0,0000
0,0005
0,0005
M35
35x50
M50
50x70
75
0,25
4.500
25
16
0,0000
0,0005
0,0010
M70 70x100
75
0.50
5.500
40
31
0,0005
0,0010
0,001 5
0,0010
0,0020
M120 120x160
20
12
75
0,75
4.000
55
50
0,0005
B35
35x50
1 50
0,50
4.000
40
12
0,0000
0,0005
0,0010
B50
50x70
1 50 0,50
4.500
50
16
0,0005
0,0010
0,0015
B70
70x100
1 50 0,75
B 1 20 120x160 1 50
5.500
70
31
0,0005
0,0015
0,0030
1 ,00
4.000
100
50
0,0010
0,0020
0,0035
Q35
35x50
300
1 ,00
4.500
70
13
0,0005
0,0010
0,0020
Q50
50x70
300
1 ,50
5.000
90
17
0,0010
0,0020
0,0030
300 2,00
6.000
130
35
0,0015
0,0030
0,0060
Q120 120x160 300 2,50
4.500
1 50
60
0,0020
0,0040
0,0070
Q70 70x100
C35
35x50
400
J,50
5.000
100
13
0,0010
0,0015
0,0020
C50
50x70
400
2,00
5.500
130
17
0,0015
0,0025
0,0035
400 2,25
6.500
160
35
0,0020
0,0035
0,0070
C120 1 20x160 400 2,50
5.000
190
60
0,0030
0,0050
0,0090
C70 70x100
C,,l/ana T=ab;J, ddk Ani Gmfuh'
•
i C..ù
67
Nel calcolo dei fogli necessari, si tiene conto dei fogli di scarto per avvia
mento tiratura e allestimento.
Per il calcolo del numero di fogli di scarto di avviamento è importante
conoscere il numero degli avviamenti, in quanto per ogni avviamento, biso
gna considerare un certo numero di fogli necessario alla macchina per anda
re a registro. Ad esempio per un'impostazione in B+V, avendo due lastre
diverse (una per la bianca ed una per la volta), vi sono due avviamenti; per
un'impostazione in BeV, non cambiando lastra per la stampa delle due fac
ciate, è necessario un solo avviamento (una lastra), la quale viene utilizzata
per stampare sia la bianca che la volta della stessa segnatura, prima su una
facciata del foglio di stampa e poi sull'altra.
I fogli di scarto per la tiratura e l'allestimento vanno calcolati con una
percentuale dell' I%, ad eccezione delle basse tirature dove viene considera
to un numero fìsso di fogli di scarto rispettivamente di circa 50 per la tira
tura e I 00 per l'allestimento.
Per il conteggio delle ore necessarie alla stampa, cioè per sapere quanto
tempo occorre per eseguire il lavoro, bisogna dividere la tiratura (1 1 .424,
compresi tuni gli scarti) , per la media oraria (6.000). Per cui:
ore di stampa
=
tiratura : media oraria
Note le ore necessarie per la stampa, si moltiplicano per il costo orario
della macchina onenendo il costo totale da sostenere per la stampa.
costo totak = totak ore (costo/ora)
·
ESERCIZIO
Tiratura = 5.7 1 2 . 2
=
1 1.424
Ore di scampa = 1 1 .424 : 6.000 = 1 ,904 h
Costo per
68
la scampa = 1 ,904 h · 130
Ew:o/h =
247,52 Euro
O
Calcolo delle lastre e relativo costo
Il numero delle lastre va calcolato sempre in funzione del tipo d'impo
stazione scelta per la realizzazione dello stampato.
Per la stampa di una quadricromia, necessitano quattro lastre per la bian
ca e quanro per la volta se l'impostazione è in B+V, sono sufficienti solo
quattro lastre (grandi il doppio), se l'impostazione è in BeV.
Il costo della singola lastra varia in funzione del tipo di macchina utiliz
zato, ma soprattuno in funzione del formato.
Noto il costo di una singola lastra (settima colonna della tabella I), è suf
ficiente moltiplicarlo per il numero delle lastre per onenerne il costo totale:
costo
totale lastre = (costo di una lastra) (11umero delle lastre)
·
9 Calcolo del costo dell'inchiostro
Questo tipo di costo è basato più su calcoli empirici che non di veri e
propri fanori oggenivi. Infimi vi è una valutazione soggettiva sulla quantità
di grafismo presente sulla facciata del foglio di stampa espresso in percen
tuale rispetto all'area totale del foglio stesso.
Generalmente si considera la diversa percentuale nel seguente modo:
solo testo
con quadricromie
20%
fondo pieno
80%
50%
Con questa percentuale si oniene (dall'onava colonna della tabella I) il
costo dell'inchiostro per ogni singolo passaggio, per cui è sufficiente molti
plicare la tiratura per il costo a passaggio, in Euro.
Costo dell'inchiostro
=
tiratura costo a passaggio
·
C.oUana Trwabik M/k Arti Grafiche
�
i Costi
69
Costo dell'inchiostro = 1 1 .424 · 0,0030 Euro = 34,27 Euro
Questo modo di calcolare il costo dell'inchiostro viene ormai utilizzato
soltanto da quelle aziende che rediggono manualmente il preventivo di una
commessa.
Le aziende che invece utilizzano appositi programmi al compu
ter per il calcolo dei costi di uno stampato, tengono conto della quantità, in
peso, dell'inchiostro necessario, in funzione dd formato dello stampato e
della percentuale dei grafismi presenti.
Nota la quantità d'inchiostro necessaria, si calcola il peso totale e, noto
il costo al chilo dell'inchiostro (9 Euro), se ne calcola il costo totale.
Tutti questi calcoli sono ormai totalmente automatici e si eseguono in
tempi brevissimi. Riportiamo una delle tabelle che più frequentemente
viene utilizzata dalle aziende grafiche.
Percentuale
di
inchiostro
10%
20%
30%
40%
50%
60%
70%
80%
90%
100%
N u m e r o
1
0,064
0,128
0,192
0,256
0,320
0,384
0,448
0,512
0,576
0,640
2
0,128
0,256
0,384
0,512
0,640
0,768
0,896
1 ,024
1,152
1,280
d i
3
0,192
0,384
0,576
0,768
0,960
1 ,152
1 ,344
1 ,536
1 ,728
1 ,920
4
0,256
0,51 2
0,768
1 ,024
1 ,280
1,536
1 ,792
2,048
2,304
2,564
e
o I o r i
5
0,320
0,640
0,960
1,280
1,600
1,920
2,240
2,560
2,880
3,200
6
0,384
0,768
1,152
1 ,536
1 ,920
2,304
2,688
3,072
3,456
3,840
8 Calcolo della fotocomposizione
Fino a qualche anno fa, il costo della fotocomposizione necessitava di un
laborioso calcolo di battute o cartelle per comporre l'intero lavoro.
Con questi metodi, ormai obsoleti, i calcoli vengono svolti conteggian-
70
do il numero totale di battute necessarie, sapendo che il costo di una bat
tuta è di circa 0,0030 Euro; oppure calcolando il numero di cartelle neces
sarie per il lavoro, sapendo che ogni cartella contiene 2.400 battute.
Per un numero molto elevato di pagine c'è poi il problema che non tutte
le pagine contengono lo stesso numero di battute, per cui risulta indispen
sabile dividere tutto il lavoro in tre o quattro parri di cui ognuna contiene
un quarro, la metà o la pagina intera di testo.
Noi tratteremo comunque questi vecchi metodi di calcolo sapendo che
ormai vengono utilizzati solo in alcuni casi particolari, come quello di una
casa
editrice che deve realizzare un manoscritto o dattiloscritto composto da
molte pagine.
Attualmente, per realizzare un testo si utilizza il computer per cui, nella
quasi totalità dei casi, loriginale si trova su dischetto, Zip, o altri supporti
magnetici, quindi il lavoro da svolgere è solo quello di impaginare il tesro
tramite appositi programmi.
In questo caso però nasce il problema della conversione del testo dato dal
cliente e realizzato spesso con un programma diverso da quello utilizzato in
azienda, comportando un tempo, non sempre breve, di conversione.
Per cui il calcolo che attualmente si svolge in azienda per la fotocompo
sizione è quello di conoscere il tempo necessario per questa operazione e
moltiplicarlo per il costo orario.
Dopo quanto detto, analizziamo i vecchi metodi di calcolo utilizzati solo
in casi particolari.
Il dato necessario risulta essere il numero complessivo delle battute uti
lizzate per l'intero lavoro, che moltiplicato per il costo di ogni battuta ci dà
il costo totale. In genere però il numero totale delle battute non è noto, allo
ra, in funzione dei dati a disposizione, il costo totale può essere calcolato
con:
O
la media oraria;
€)
un calcolo approssimativo utilizzando la media ponderale.
@
le cartelle;
O Per utilizzare la media oraria, bisogna conoscere il costo orario della
fotocomposizione ed il numero di battute necessarie per ottenere lo starn-
Collana Tascabik tklkArti Grafuhe
�
i Costi
71
paro; si divide il numero di barcure per la media oraria ottenendo il nume
ro di ore necessario per la fotocomposizione che moltiplicato per il costo
orario, dà il costo totale:
(n ° battute : media oraria) · costo orario
f) Conoscendo invece il numero di battute che una cartella dattiloscrit
ta contiene ed il numero di cartelle necessarie per l'incero lavoro, basca mol
tiplicare il numero di battute per il numero delle cartelle ed il risultato per
il costo a barcuca, ottenendo il costo totale:
(n ° battute a cartella · n° cartelle) · Euro a battuta
@ Non avendo dattiloscritti tutti uguali, né altri dari a disposizione, l'u
nico metodo rimane quello di calcolare il numero totale delle battute neces
sarie. Ovviamente sarebbe impossibile andare a calcolare singolarmente
cutte le battute, si cerca dunque con un calcolo approssimativo di conosce
re il numero di battute per ogni pagina. Ma anche le pagine contengono
uno spazio testo diverso da una pagina all'altra.
Conclusione un buon metodo di approssimazione per il calcolo totale
delle battute risulta quello di dividere le pagine in due, tre o quattro gruppi
(a seconda del testo presence). Ad esempio se si hanno moire pagine, dove
alcune contengono un terzo di pagina di testo (mentre il resto è composta
da immagini, grafici o altro), altre contengono la metà di resto, altre ancora
tre quarti ed altre la pagina completa; si dividono le singole pagine in quat
tro gruppi in funzione del testo presente. A questo punto si fa un calcolo
approssimativo del numero di batcute presenti in ogni gruppo di pagine,
utilizzando la media ponderale.
Per numero di battute si intende il numero di volte che l'operatore preme il
tasto per comporre, così la virgola, l'accento, gli apici, i pedici e gli spazi.fra una
parola e l'altra vanno considerati come battute. La media ponderale è una par
ticolare media che tiene conto anche dell'importanza degli elementi presi in
esame. Ad esempio se si facesse la media aritmetica delle battute di 40 righe di
72
testo contenute in una pagina dove 30 contengono 70 battute e 1 O contengono
20 battute, otterremmo:
(70 + 20) : 2
=
45
cioè ogni riga mediamente contiene 45 battute, ma ciò non corrisponde al
vero. Utilizzando /,a media ponderale, si esegue /,a somma dei prodotti delle bat
tute presenti in una riga per il numero di righe che contengono quelle battute,
diviso il numero totale di righe. Nell'esempio precedente si ottiene:
(70 · 30 + 20 · IO) : (30 + IO) = 2.300 : 40 = 57,5
cioè ogni riga contiene mediamente 57,5 battute e non 45 perché ci sono più
righe che contengono 70 battute rispetto a quelle che ne contengono 20 e che
quindi non possono essere comiderate con /,a stessa importanza.
Calcolato il numero di battute medio contenuto in una singola riga, lo
si moltiplica per il numero di righe contenuto in una pagina, calcolando cosl
il numero complessivo di battute per ogni pagina e di conseguenza per ogni
gruppo di pagine. Sommando i valori corrispondenti ai vari gruppi si ottie
ne il numero totale di battute, che moltiplicato per il costo a battuta ci dà il
costo totale della fotocomposizione.
Tutti questi calcoli risultano inefficaci se il testo da comporre è presente
su un dischetto. In questo caso bisogna visionarlo per poter calcolare il
tempo necessario agli interventi utili a rendere il testo in condizioni ottima
li. Il costo totale, in questo caso, va calcolato in funzione del tempo neces
sario all'intervento tenendo presente il costo orario.
In pratica il calcolo del costo della fotocomposizione è in continua e
costante evoluzione. Il metodo che più frequentemente le aziende prendo
no in considerazione è quello di avere delle pagine standard con il relativo
loro tempo di realizzazione. Prendendo come esempio quattro pagine tipo
(2 1x29,7), il tempo a pagina è cosl ripattito:
Noto il numero di pagine corrispondenti alla pagina standard, lo si mol
tiplica per il tempo, ottenendo il numero di ore (in centesimi) necessarie per
la realizzazione di tutte le pagine. Il risultato va poi moltiplicato per il costo
orario (che nel nostro caso è di 25 Euro/h).
CoUana TaKabile de/k Arti Gmfuhe
�
i Costi
73
o
@
·-----------------
0
------------
--
------------
--
6
minuti
(0,10)
12 minuti
(0,20)
«}
IO
A
r
----------
slli]-
--=
5 ----
15 minuti
(0,25)
f)
==== llil
tID-=--�==
-
__
llil
15 minuti
(0,25)
Costo dellafotocomposizume = numero pagine · tempo a pagina · costo orario
ESERCIZIO
Il cosro della fococomposizione per le 224 pagine del noscro esempio, sono
ripartice come segue:
40 pagine u.
50 pagine 11.
64pagine 11.
70 pagine 11.
1
2
3
4
=>
=>
=>
=>
40 · 0,10 · 25 Euro = 100 Euro
50 · 0,20 · 25 Euro = 250 Euro
64 · 0,25 · 25 Euro = 400 Euro
70 · 0,25 · 25 Euro = 437 Euro
Cosco Totale per le 224 pagine = 1. 187 Euro
O
Calcolo della fotolito
Il cermine fotolito è uno di quei cermini, purcroppo molto frequenci nel
sectore grafico, che decermina una cerca confusione.
Con quesco termine viene indicaca generalmence un'azienda, o parte di
essa, che gestisce pellicole utilizzate poi per ottenere le forme da stampa, ma
con lo stesso termine in gergo vengono denominate le pellicole stesse.
Poiché, in gergo, questa seconda definizione è ancora molto utilizzata,
noi in questo corso incenderemo le pellicole.
74
Prima di affrontare il calcolo vero e proprio, diamo alcune definizioni
utili per il prosièguo dello studio.
111m;.
Gigantografia: immagine fotografica ottenuta tramite ingrandimento
di pellicole già esistenti provenienti dalla selezione dei colori dell'originale.
Il suo costo è superiore rispetto a quello della selezione poiché, a causa
del formato, dopo la selezione del soggetto è necessaria un'operazione d'in
grandimento con l'utilizro di una particolare attrezzatura (l'ingranditore).
1111• Mezzatinta: immagine che presenta gradazioni tonali dal bianco al
nero, con una rete di toni composta da punti di densità uniforme ma di
grandezza diversa (diametro diverso). Riproduzione retinata di un'immagi
ne fotografica. Come simbologia è anche comunemente utilizzata B/N.
1111• Quadricromia: riproduzione a colori ottenuta mediante selezione cro
matica e composta da quattro pellicole, tre dei colori pigmento primari
(Cyan, Giallo e Magenta) e una per il Nero.
111m;.
Retino. Le caratteristiche del retino variano in funzione del risultato
finale che si vuole ottenere; la diversità fra i retini dipende dal tipo di punto
utilizzato. Il punto quadrato, il più utilizzato tanto da essere definito stan
dard, dà una scala dei grigi morbida, ma la qualità risulta scadente. Il punto
quadrato presenta, infatti, un salto di tonalità quando è presente al 50%
circa (dal 48 al 52%). La riproduzione dei dettagli dell'immagine è buona,
la stampabilità discreta. Il punto rotondo, particolarmente indicato per dif
ficili condizioni di stampa come in rotativa oppure con carta ruvida, ha
un'ottima stampabilità, scadente riproduzione del dettaglio, discreta model
lazione tonale. Il punto ellittico ha una modellazione tonale morbida.
Utilizzato sia per originali in bianco e nero che a colori che abbiano sfuma
ture con passagig tonali delicati. Buono il dettaglio, difficile la stampabilità,
elevato rischio di Moirè. Il punto Respi presenta due punti di diverse dimen
sioni, uno più grande e uno più piccolo che si amalgama con il primo al cre
scere del valore tonale. Particolarmente indicato su carte scadenti dove I'ef
fetto è quello di migliorare la resa delle tonalità minime.
1111•
Retino scontornato: immagine retinata caratterizzata dall'eliminazio
ne, mediante scontorno, di alcuni elementi dell'immagine.
1111• Retino stocastico. Concettualmente questo tipo di retino è rivoluzio
nario, in quanto presenta puntini tutti della stessa dimensione ma distribuiti
in maniera del tutto casuale. I risultati sono ottimi su originali di elevata
U&na 1iz1'abik t:klk A11i Grafohe
·
i Costi
75
qualità, con immagini ricche di dettaglio. Ottimi risultati su carte patinate.
Non crea effetto Moirè. La fase più critica nell'utilizzare il retino stocastico
risulta quella dell'esposizione della lastra che va curata con la massima atten
zione e pulizia.
111,.;.
Tiponaggio: operazione con la quale, tramite l'esposizione di supporti
fotosensibili, è possibile duplicare immagini o qualsiasi altro tipo di grafismo
impresso in pellicola o
carta
fotografica. Il termine tiponaggio può essere
espresso anche con il suo sinonimo: "doppiaggio".
1111•
Tratto: con questo termine si indica qualsiasi originale, negativo,
forma o stampa che sia composto da immagini a wne di colore piene, senza
toni intermedi . .Limmagine è formata dal contrasto fra la carta bianca e le
linee, i punti, i caratteri ed altre zone di elevata densità.
Quando si riproduce un originale al tratto, le parti della superficie di
stampa che portano un'immagine, imprimono sulla carta uno strato unifor
me d'inchiostro. Dove non c'è l'immagine la carta rimane libera.
Il deposito di una quantità uniforme d'inchiostro in corrispondenza del
l'immagine e l'assenza di deposito dove l'immagine manca, sono una carat
teristica comune alla tipografia, alla offset e alla serigrafia.
Per il costo delle pellicole, si calcola l'area in cm' (arrotondando alla
misura superiore) e dal listino CIFI (tabella 2) si ricava il corrispondente
costo in Euro.
I valori del listino CIFI sono riferiti alla realizzazione di uno o al massi
mo due esemplari. Per la realizzazione di più soggetti, i costi vanno consi
derati almeno la metà del prezzo di listino.
Per il calcolo dei tiponaggi bisogna tener conto dei positivi e dei negativi. Cioè per ogni tiponaggio sono necessari un solo negativo e tanti positivi
quanti sono gli elementi impostati sul foglio.
Ad esempio se si desiderano i tiponaggi (doppiaggi) per un'impostazio
ne con resa quattro, sarà necessario fare un negativo del soggetto e quattro
positivi, questo ovviamente ripetuto per ogni colore, quindi per una qua
dricromia serviranno quattro negativi (uno per ogni colore) e sedici positi
vi (quattro per ogni colore).
Il calcolo del costo dei tiponaggi viene sviluppato in funzione della misu
ra in cm'. Quindi si calcola l'area, in cm', del tipon (area della riproduzio-
76
Listino CIFI (tabella 2)
Area
Retino
scontornato
Quattro
colori
in cm2
Tratto
B/N
25
1
4
7x7
50
2
5
6
35
lOxlO
100
3.5
6,5
8
40
10xl5
150
4
8,5
IO
60
13xl8
250
6
12,5
15
80
350
8
16
20
95
450
9.5
19
24
1 10
600
12
23.5
30
125
800
14
28.5
35
140
1000
16
32
40
160
Formato
5x5
1 8x24
24x30
30x40
40x50
5
30
1200
18
36
45
190
1400
20
40
50
205
1600
22
43
55
220
1 800
24
60
240
2000
26
46
50
65
260
2200
28
54
70
270
2400
30
58
75
280
290
2600
32
62
80
50x60
3000
36
72
90
305
50x70
3500
41
82
104
320
60x80
4600
53
107
135
360
ne), la si moltiplica per il numero corale di pellicole, orrenendo l'area rorale
per i riponaggi. Moltiplicando quesr'area per il costo a
ci conseme di orrenere il cosro dei riponaggi.
cm'
(0,0040 Euro)
In conclusione, è necessario disringuere il momemo della creazione delle
pellicole originali, che indicheremo con il rermine "foroliro", dalla produ
zione dei riponaggi, operazione che non risulra sempre necessaria ma che
dipende dall'imposrazione dello scampato.
costo fotolito
=
costo tiptmllggi
area della riproduzio11e (corrispo11dente costo da listino CIEi)
=
area totale · Euro al cm'
area totale tiponaggi = area della riproduzio11e · totale pellicole (pos.
ColJanA TaJCabile delk Arti Grafiche
-
+
neg.)
i Costi
77
ESERCIZIO
Dalle quaccro pagine srandard (pagina 214) le immagini presenti nel nostro
lavoro sono del tipo A (5x 1 O = 50 cm') e del tipo B (5x5 = 25 cm2). In corale:
tipo A: 50 (numero 2) + 64 (numero 3) = 1 1 4 immagini.
Il costo per 50 cm2 è di: 15 Euro · 114 = 1.710 Euro;
tipo B: 64 (numero 3) + 70 · 3 (numero 4) = 265.
Il costo per 25 cm' è di: 1 O Euro · 265 = 2. 650 Euro.
Il costo Totale per la fotolito è di: 1.710 + 2.650 = 4.360 Euro
O Calcolo dell'allestimento
L'allestimento è l'ultima fase del ciclo produttivo di uno stampato e,
anche se nel settore purtroppo viene un pò sottovalutato, ha la stessa
importanza, se non maggiore, di qualsiasi altro reparto. Si rammenta che
l'incidenza del costo per l'allestimento, sul costo complessivo, varia con una
percentuale stimata fra il 20 ed il 30%, a seconda del tipo di lavoro.
La prima impressione che si riceve dallo stampato, deriva dalla presenta
zione del prodotto e questo dipende soprattutto dall'aspetto estetico, per cui
per un buon risultato finale è necessario un buon allestimento, tenendo
sempre presente il costo finale.
I costi per il taglio, le pieghe e le ulteriori specifiche operazioni, che un'a
zienda può svolgere, variano in funzione dei paramecri presi come riferi
mento, per cui ogni azienda si organizza in maniera diversa.
Alcune regole di caratrere generale, però, rimangono comunque valide,
come ad esempio le caratteristiche di piega in funzione della grammatura,
ovvero quante pieghe si possono effettuare per una carta di una certa gram
matura. Comunemente vengono adottati i parametri della tabella 3.
78
Tabella 3
Numero di
pieghe
Grammatura (gr/m2)
da
35
a
60
5
da
60
a
120
4
da
120
a
135
3
da
135
a
160
2
da
160
a
200
1
oltre
200
cordonatura
Come si può notare questa è sol canto una semplice indicazione, in quan
to bisogna considerare oltre la grammatura, lo spessore della
carta,
il suo
volume, il tipo di carta (patinata, usomano, ecc.), il tipo di piega (parallele
o incrociate), l'eventuale perforazione, ecc.
Analizziamo adesso il calcolo dei costi delle piegatrici per una media
azienda grafica.
Nella prima colonna della tabella 4 sono presenti il tipo di segnatura o il
tipo di piega che si deve ottenere. Nella seconda è indicato il tempo di avvia
mento della macchina, espresso in centesimi. Nella terza colonna sono
espresse le lunghezze del foglio, le quali influiscono notevolmente sulla
media oraria, indicata nelle quarta colonna.
La grammatura si trova nella quinta colonna e ci permette di individua
re il coefficiente correttivo (sesta colonna) da molciplicare per la media ora
ria per ottenere il risultato più vicino alla realtà di produzione in funzione
dei vari parametri presi in considerazione. Nella settima colonna si trovano
le noce. Il coefficiente 1 è riferito alle condizioni ottimali con cui lavora la
piegatrice. Il coefficiente zero indica che quel tipo di lavorazione non può
essere effettuata con quella macchina.
Una volta noto il tipo di piega che si vuole ottenere, si ricava il tempo di
avviamento. Dopo, in funzione delle dimensioni del foglio, si ricava la
media oraria, la quale può essere diminuita (moltiplicandola per il coeffi
ciente correttivo) in relazione alla grammatura.
Collana TascabiledrlkArti Gmfuhe
�
i Costi
79
Tabella 4
Piega
Tempo
di avv.
Lunghezza
del foglio
Media
oraria
114
0,25
1(). 30
3 1 - 50
5 1 - 75
76-110
20.000
14.000
9.000
6.000
5(). 75
76-135
136-160
171-200
A = 0,7
B=l
C = 0,8
D = 0,7
1/6
0,33
1(). 45
46- 60
61- 75
76-1 IO
13.000
10.000
8.000
6.000
5(). 75
76-135
136-160
16 1-200
A = 0,7
B=l
C = 0,8
D = 0,6
parallele
avvolte
0,66
10. 30
3 1 - 50
5 1 - 75
76-110
10.000
8.000
6.000
5.000
5(). 75
76-120
121-178
179-200
A = 0,7
B=l
C = 0,8
D=O
finestra
1,5
1(). 40
41- 60
61- 80
81-110
7.000
6.000
5.000
4.000
5(). 75
76-120
121-178
179-200
A = 0,8
B=l
C = 0,8
D = 0,7
1112
0,5
41- 60
61- 80
81-110
2(). 40
8.000
7.000
6.000
4.000
5(). 75
76-120
121-178
179-200
A = 0,7
B=l
C = 0,7
D=O
10. 40
41- 60
61- 90
91-110
9.000
7.500
6.500
5.000
5(). 75
76-120
121-135
136-200
A=l
B = 0,9
C = 0,8
D=O
a
fisarmonica
1/16
80
0,5
Grammatura Coefficiente
1/24
0,75
10. 40
41- 60
61- 90
91-110
7.000
6.000
5.000
4.000
50. 75
76-120
121-160
1 61-200
A = 0,6
B=l
C=O
D=O
1/32
0,75
10. 40
41 - 60
61- 90
91- 110
7.000
6.000
5.000
4.000
5(). 85
86-120
1 2 1- 1 60
161-200
A = 0,6
B=l
C=O
D=O
1/8
0,33
IO. 40
41- 60
61- 80
81-110
10.000
8.000
6.500
4.000
5(). 75
76-120
121-178
179-200
A = 0,7
B=l
C = 0,8
D=O
Note
(*) zero
vuol dire
che non si
può fare
(*)
(*)
(*)
(*)
(*)
(*)
(*)
Noto il numero di copie da piegare e la media oraria, si calcola il tempo
necessario per svolgere il lavoro e lo si moltiplica per il costo orario che, per
lazienda presa in esame è di circa 38 Euro/ h.
Spesso, prima di piegare le segnature, queste necessitano di un preventi
vo taglio, come ad esempio la spartitura (nel caso di resa superiore ad uno)
o di un refilo (per eliminare la carta in eccesso determinata dallo spreco). In
questo caso il calcolo da svolgere è quello relativo al taglio lineare.
Una volta piegate le segnature, bisogna eseguire la raccolta ed in seguito
incollare la copertina. Le operazioni risultano diverse se si prevede una bros
sura, cucita o fresata, un cartonaro, oppure una confezione a punco metalli
co. Ovviamence anche il calcolo dei costi risulta diverso secondo il tipo di
risultato finale che si desidera ottenere.
Per il calcolo del costo della brossura, alcune aziende hanno scdto come
riferimenco il "punco", cioè per ogni operazione vengono attribuiti dei punti
in funzione del tempo che si impiega per effettuarla.
I punco per ogni segnatura;
2 punti per il refilo trilaterale;
3 punci per l'incollaggio della copertina.
Per la confezione, i punci vengono calcolati diversificando il primo pezzo
(in genere più caro) rispetto ai successivi (meno cari) . Alla fine del calcolo
va aggiunco il costo dei punci metallici utilizzati.
Il calcolo che seguirà si riferisce ad una brossura cucita con il calcolo dei
punti necessari per ogni prodotto finito.
Sommando tutti i punti necessari per la lavorazione di un lavoro, si
ottengono i punti totali, che moltiplicati per il costo di ogni punco
(0,015
Euro) c i d à i l costo totale per u n singolo lavoro. Basta, poi, moltiplicare que
sto costo per il numero di copie da produrre per ottenere il costo rotale per
la brossura cucita di uno stamparo.
Vi sono poi altre variazioni o limitazioni, che non stiamo qui ad elenca
re perché troppo specifiche, che comportano ulteriori modifiche dei costi.
Ciò è naturale poiché lazienda presa in esame non possiede tutte le mac
chine in commercio, ma solo quelle che l'Alta Direzione ha reputato di
acquistare perché remunerative.
ESERCIZIO
Costo Totale per la piega.
Ogni lavoro è composro da 14 sedicesimi, le copie sono 5.000, bisogna dun
que piegare 70.000 segnacure.
6.500 . 0,8 = 5.200 � 70.000 : 5.200 = 13,46 h
13,46 h · 38 Euro = 511,5 Euro
Costo brossura cucita.
Punti per una copia: 14
Costo a copia:
+
2
+
3
=
19
19 punti · 0,015 = 0,285 Euro
�
0,285 · 5.000 = 1.425 Euro
Costo Totale Allestimento: 511,5 + 1.425 = 1.936,5 Euro
Un'azienda diversa da quella presa in esame, con una tipologia ed un'or
ganizzazione diverse, dipendente dai tipi di lavori che comunemente svolge,
ovviamente non avrà la stessa tabella e forse nemmeno gli stessi costi orari.
Il risultato finale, comunque, non si discosterà molto da quello ottenuto con
i nosui calcoli, perché il mercato nel quale sono inserite è il medesimo per
entrambe e, dunque, non possono avere dei costi molto diversi per lo stesso
tipo di lavoro.
CID Costo della plastificazione
La plastificazione e la verniciatura sono operazioni che hanno come
scopo finale quello di dare una maggiore qualità estetica al prodotto finiro
ed una conseguente maggiore resistenza.
Queste operazioni sono ormai di normale utilizw con preferenze verso
l'una o l'altra in funzione di svariati fattori. Possiamo dire che la verniciacu
ra
risulta più comoda perché ormai viene praticamente eseguita direttamen
te sulla macchina da scampa, utilizzando un normalissimo castello come per
la stampa di un qualsiasi colore.
La plastificazione viene in genere effettuata su tutta la facciata del foglio,
quindi se si dovesse avere un'impostazione in BeV con plastificazione solo
82
Tabella 5
in bianca, è necessario prima effettuare
la spanitura del foglio di scampa e poi
plastificare soltanto la bianca della
segnatura.
Il costo viene calcolato in funzione
del formato (tabella 5). Per la plastifi
Formato
Euro
a foglio
32x44
0,035
35x50
O,o40
44x64
0,050
cazione di entrambe le facciate oltre a
50x70
0,055
raddoppiare il costo, bisogna aggiunge
64x88
0,080
0,007 Euro per ogni foglio. Se la pla
70xl00
0,095
stificazione è con riserva, per ognuna di
100xl40
0,185
va aggiunto un ulteriore costo di
140xl60
0,275
re
esse
0,005 a foglio.
•
Costo della verniciatura
Il calcolo del costo della verniciatura ha subito varie modifiche, ormai
viene considerato come un colore della macchina da stampa (verniciatura in
macchina) , quindi si tiene conto della lastra, dell'avviamento, della riserva,
della verniciatura su una o entrambe le facciate, calcolandolo come il costo
della stampa.
Tabella 6
Area
in cm2
fogli:
1 .000
2.400
fogli:
2.500
4.900
fogli:
5.000
9.900
oltre
10.000
350
O,Q38
0,037
0,035
400
0,040
0,039
0,037
0,036
450
0,043
0,041
0,040
0,039
500
0,045
0,044
0,043
0,041
550
0,048
0,046
0,045
0,044
600
0,051
0,049
0,047
0,046
650
0,053
0,051
0,050
0,049
700
0,056
0,054
0,053
0,051
750
0,058
0,056
0,055
0,054
800
0,060
0,059
0,058
0,056
850
0,063
0,061
0,060
0,059
900
0,065
0,063
0,062
0,061
0,068
0,066
0,064
0,063
950
0,034
CoUana TaKabik tklkArti Grllfuhe
•
i Costi
83
Per la verniciatura fuori macchina si utilizza la tabella 6 considerando la
superficie e il numero di fogli da verniciare.
Nella tabella il costo è considerato per una sola facciata. Per la vernicia
tura di entrambe le facciate il costo viene raddoppiato.
$
Costo dell'imballo e del trasporto
Noto il numero di pacchi che si ottengono e noto il costo di ogni pacco
è semplice calcolare il costo cotale.
Se i pacchi risultano in numero molto elevato, si calcola quanti pacchi
possono essere fatti in un'ora (produzione oraria), quante ore occorrono per
completare cucci i pacchi e moltiplicarle per il costo orario, ottenendo il
costo cotale dell'imballo.
Per il trasporto è necessario conoscere il peso cotale in quintali da reca
pitare. Il suo costo oltre che dal peso dipende, ovviamente, dalla distanza.
Tabella 7
Franco
Euro/quincale Mocrice lOOq
40
TIR 250q
Bologna
1
Firenze
3
Milano
3.5
200
250
Roma
5
200
250
Isole
7,5
350
500
100
75
150
La tabella 7 dà un'indicazione generale per i cosà del trasporto: fino a
I 00 quintali circa il costo si determina in base alla destinazione come costo
per quintale; oltre i cento quintali si può prendere in considerazione l'uso di
una motrice con un considerevole risparmio, oltre i 250 si può utilizzare un
Tir con ulteriore piccolo risparmio.
84
•
Costo delle prove chimiche
Per questo tipo di calcolo riportiamo semplicemente la tabella 8 dove
sono presenti i cosci in Euro, in funzione del formato e del numero di sog
gecci da realizzare.
Tabella 8
Formaco
•
Con
un
soggetto Con più soggetti
24x30
18
25
30x40
22
33
40x50
25
39
50x60
33
47
60x80
39
62
Calcolo del costo a copia
ESERCIZIO
Calcolo dd costo tocale dell'impostazione dei due sedicesimi B+V:
carta
avviamento e srampa
lastre
inchiostro
520
+
247
=
Euro
290
767,52 Euro
280
Euro
34,27 Euro
Costo per la singola impostazione:
290 + 767,52 + 280 + 34,27 = 1.091.79 Euro
Costo delle 7 impostazioni per:
carta,
avviamento, scampa, lasrre, inchiosuo
1. 091. 79 · 7 impostazumi = 7.642,53 Euro
Costo Tocalc fotocomposizione
Costo Tocalc fotolito
Costo Tocale allestimento
Costo Tocale complessivo
Costo
a
copia
1. 187 Euro
4.360 Euro
1.936,5 Euro
15. 126 Euro
15. 126 : 5.000 = 3 Euro
Collana Tmcabilr tklkArti Grafiche
�
i Costi
85
Ultimo calcolo semplicissimo ma indispensabile per il cliente e per even
tuali confronti è il costo per ogni singola copia, ottenuto dividendo il costo
totale per il numero di copie.
Nel calcolo del costo totale, i costi costanti (o costi fissi) rimangono sem
pre uguali, menue i costi variabili risultano funzione del numero di copie.
Cosl i costi variabili (carta, inchiostro, stampa e allestimento) sono fun
zione della tiratura, mentre i costi costanti (fotocomposizione, fotolito, lastre
e avviamento) risultano indipendenti dal numero di copie da realizzare.
86
C o l l an a d e l l e Art i G rafi c h e
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metodi
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Separatamente viene approfondito l'argomento della
prestampa digitale con la relativa stampa. prendendo in
considerazione il computer to film, to p1ate, to press e to
paper. La densitometria viene analizzata in un capitolo
specifico. La calorimetria viene trattata approfondita
mente nel capitolo 2 ponendo particolare attenzione alla
valutazione oggettiva del colore. A completamento del
testo si approfondiscono gli argomenti di: qualità igiene
e sicurezza sul lavoro e impianti per l'industria grafica
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Professionale offre una panoramica generale del settore
grafico.Vengono analizzate le materie prime come carta.
inchiostri, pellicole, lastre e materiali metallici più utiliz
zati nel settore grafico. Si approfondiscono i concetti
relativi alla luce e al colore con le relative caratteristiche.
La stampa risulta l'argomento più corposo, dove si pren
dono in considerazione: la stampa offset rotocalco, fles
sografica, serigrafica e digitale. l'allestimento completa il
ciclo di produzione dello stampato. Gli argomenti:
attrezzature per la prestampa, igiene e sicurezza sul lavo
ro e un ampio glossario, completano il presente volume.
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cato grafico. I costi vengono analizzati approfonditamente
nel Modulo 2 con l'ausilio di grafici e calcoli specifici). I flus
,•
J
.'. ,� ·
. r".r
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k'1···''
:;;,.-
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.
,
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sogrammi operativi, i Lay-out di produzione, le curve di
produzione e lo studio dei tempi e metodi, consentono la
comprensione dell'organizzazone aziendale. Il Modulo
6
approfondisce il calcolo del preventivo di uno stampato
con i relativi costi di: carta. awiamento, stampa, allestimen
to, ecc. A completamento dell'argomento viene analizzata
l'impostazione dello stampato con la ricerca del foglio di
Tecniche
della
Produzione
e della
Organizzazione
Aziendale
stampa con tutte le problematiche inerenti l'argomento.
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principali materiali necessari per la produzione di uno stam
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necessarie per il ciclo di fabbricazione e concludendo con
T�"'.rvna
....-�5·
Materiali
per le
Arti Grafiche
alcuni esempi di carte maggiormente utilizzate. Anche gli
inchiostri vengono analizzati dal ciclo di fabbricazione alle
caratteristiche tecniche. Il Modulo
3 comprende un'ampia
panoramica dei materiali metallici. Nel Modulo 4 vengono
trattate le pellicole e le lastre. l i quinto Modulo tratta i mate
riali elastici, prendendo in esame gli elastomeri e le gomme,
nonché i caucciù e i rulli utilizzati nelle macchine da stampa
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grafico. La prima edizione, del 1 994, è stata aggiorna
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digitale e nuove tecnologie che nel settore grafico
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L:edizione 2004 contiene numerose tavole fuori
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o
8
•
e
La carta
Gli inchiostri
Pellicole e Lastre
Il caucciù
I M etodi di stampa:
0
0
La stampa offset
La stampa rotocalco
8
La stampa flessografica
@
La stampa digitale
0
La stampa serigrafica
D E LLE
ARTI
G RAF I C H E
Generalità del settore grafìca :
� Qualità e controllo di qualità
m La luce e la visione del colore
41) Igiene e sicurezza sul lavoro
O> Allestimento
I Costi:
tD Le aziende grafiche e i Costi
6' I Costi ..... dalla teoria alla pratica
9 I Costi in automatico al computer
Vista la continua richiesta di un costante aggiornamento sull 'evoluzione delle
tecnologie del settore grafico, la i n Edition editrice ha pensato di real izzare la
collana tascabile delle arti grafiche che comprende i seguenti fascicoli:
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La stampa serigrafica
o
�
�
�
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Qualità e controllo di qual ità
La luce e la visione del colore
Igiene e sicurezza sul lavoro
Allestimento
Le aziende grafiche e i costi
I costi ..... dalla teoria alla pratica
I costi in automatico, al computer
mento partendo dalle aziende (S.p.A, S.d, S.n.c .. ecc.) e arrivando ai Costi
Industriali, passando attraverso il Capitale.
Il fascicolo numero 1 5: "i Costi . . . . . . dalla teoria alla pratica", tratta l'argomento
dal punto di vista pratico. Dopo una breve premessa sulla commessa, preventivo e
consuntivo, il testo analizza nello specifico l'impostazione dello stampato.
Il calcolo pratico del preventivo prevede il costo di: carta, stampa, awiamento,
lastre, allestimento, ecc .. di un generico stampato, con esempi pratici di calcolo.
La trilogia si conclude con il fascicolo I 6
("/ costi in automatico, al computer"), dove
si conduce il lettore a calcolare i costi con estrema facil ità tramite il programma
UT-Win della Edigit lnternational.
I S B N 88-90 1 238-3-4
9 788890 1 2 3 8 3 2