Coordinato da Fabio Picciolini
agenzia adiconsum • anno XV - n. 72 • 8 ottobre 2003
Stampato in proprio in ottobre 2003
In questo numero:
Amministrazione straordinaria per Cirio
Argentina: raggiunto l’accordo col FMI
Il 15 ottobre p.v. parte “Patti chiari”
Ultim’ora
- Amministrazione straordinaria per Cirio
- Argentina: raggiunto l’accordo col FMI
Approfondimenti - Il 15 ottobre p.v. parte “Patti chiari”
Flash
-
Abitazione – Ristrutturazioni
Bancomat – Utenze
Carte di credito – Rifornimento carburante
Carte di Credito – Antitrust
Centrale Rischi
Costi bancari
Immobili – Vendita
Investimenti
Investimenti – Rimborsi
Ombudsman
Poste
Pubblicità Ingannevole – Banca di Roma; Abbey National Bank
Varie
Tassi Effettivi Globali Medi 1.10.2003- 31.12.2003
Registrazione Tribunale di Roma n. 350 del 9.06.88 – Sped. in abb. post. comma 20/c art.2 L.662/96 Filiale di Roma
Adifinanza
ULTIM’ORA
Amministrazione straordinaria
per Cirio
L’amministrazione
straordinaria e le
sue conseguenze e
altro ancora sul
caso Cirio in questo
articolo di
Adifinanza.
Test noi consumatori
I Commissari straordinari del Gruppo Cirio hanno consegnato (26 settembre 2003) la loro relazione (www.cirio.it)
chiedendo l’ammissione all’amministrazione straordinaria
per Cirio Finanziaria, Cirio Holding, Cirio Del Monte, Cirio del
Monte Italia (legge Prodi-bis). Ciò porterà alla cessione delle
attività del gruppo entro 12 mesi essendo fallito il tentativo
di ristrutturazione che avrebbe ridato alla vecchia proprietà
(Cragnotti) il Gruppo risanato.
Lo scorso 6 ottobre il Ministro delle attività produttive ha
espresso parere favorevole all’amministrazione straordinaria. Il Tribunale di Roma, sezione fallimentare, avrà 30 giorni
(5 novembre) per decidere l’ammissione, o meno, alla
procedura; immediatamente dopo saranno nominati i nuovi
commissari straordinari e sarà nominato il Comitato di
sorveglianza, organo deputato al controllo dell’attività dei
commissari straordinari, cui avranno titolo ad essere rappresentati anche i creditori obbligazionari.
Con la Prodi-bis sarà completamente estromessa la vecchia proprietà.
La Prodi-bis fa prevalere l’“interesse pubblico superiore” (continuità dell’attività d’impresa, tutela del patrimonio produttivo e dell’occupazione), rispetto a quello dei
singoli creditori.
I creditori, però, dal momento dell’ammissione all’amministrazione straordinaria, avranno pieno titolo ad intraprendere azioni di responsabilità contro amministratori, sindaci e
società di revisione e ad avviare azioni revocatorie contro le
banche e tutti coloro che hanno ricevuto rimborsi dei propri
crediti durante e prima dell’inizio della crisi (ad esempio,
attraverso il collocamento dei titoli ai piccoli risparmiatori).
Inoltre, pur avendo presente che i creditori obbligazionari
saranno rimborsati (insieme a banche senza garanzie reali
e fornitori) dopo quelli privilegiati (dipendenti, banche in
possesso di garanzie reali, dipendenti), quando avverrà il
rimborso riceveranno denaro contante e non capitale di
rischio (azioni).
La relazione dei Commissari, partendo dalla premessa
sulla reale possibilità di rilancio del Gruppo, accusa, in modo
netto, la gestione del gruppo, denunciando il depauperamento
della Cirio a favore delle finanziare del gruppo Cragnotti (oltre
800 miliardi di euro dal 1994 al 2000), la situazione di crisi
finanziaria già dal 1999, l’esplosione del debito nel 2000 e
l’emissione di obbligazioni ha solo ritardato la crisi..
In sostanza, la crisi Cirio può farsi risalire almeno al 1999/
2000; aspetto molto importante per le azioni revocatorie,
considerato, tra l’altro, che oltre il 50,00% del ricavato fu
utilizzato per ridurre l’esposizione bancaria e che le vendite
del titolo proseguirono fino a poche settimane prima del
default del novembre 2002, quasi tutte con vendita di titoli
nel portafoglio delle banche venditrici.
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Adifinanza
L’amministrazione straordinaria obbliga, chi vuole almeno tentare di recuperare le somme investite, alla
presentazione della documentazione relativa alla dimostrazione del proprio credito.
La “certificazione” del credito deve essere fatta, ma può
creare ritardi nella esatta quantificazione del passivo delle
singole società del Gruppo e l’eventuale riparto dell’attivo, tra
tutti i creditori.
Per superare una situazione che rischia di aggiungere
ulteriori difficoltà, sarà necessario trovare nuove soluzioni
per la presentazione delle domande; una, ancora non prevista dalla legislazione nazionale, è il coinvolgimento del
Trustee, l’organo di tutela degli obbligazionisti.
Intanto anche i Tribunali di Oristano e di Bologna hanno
avviato inchieste penali sulla Cirio e quello di Monza ha inviato
nuovi avvisi di garanzia.
Infine, nelle differenze esistenti tra le varie norme di legge
dei singoli Paesi, deve essere evidenziato che, prima negli
Stati Uniti e ora in Gran Bretagna, due banche sono state
chiamate dalle rispettive Autorità di vigilanza e/o dai Tribunali a rimborsare gli investitori e a pagare pesanti sanzioni.
In Gran Bretagna, in particolare, la Lloyds TB dovrà
rimborsare alla propria clientela oltre 140 milioni di euro
(22.000 investitori su 51.000 totali) e pagare una multa 2,7
milioni, per la vendita di titoli ad alto rendimento ed alto
rischio, per i quali non era stata data una corretta informazione alla clientela.
Un aspetto molto importante della legislazione inglese è
l’obbligo dell’intermediario di avere agito in maniera corretta,
proponendo prodotti adatti al profilo del cliente.
Infine, l’Adiconsum assisterà i propri associati nella definizione della richiesta di ammissione allo stato passivo, delle
singole società prevista entro il 26 novembre prossimo.
Ecco infine, voce per voce, tutto quello che si è verificato
intorno alla vicenda Cirio in questi ultimi tempi.
Magistratura
Nuove denunce penali, per il reato di truffa, contro istituti
di credito sono state presentate al Tribunale di Siracusa.
Denunce civili presso i Tribunali di Napoli e Torre Annunziata
contro Banca Intesa e Abaxbank (lead-manager dei prestiti
obbligazionari).
La procura di Roma ha indagato per “false comunicazioni
sociali” Sergio Cragnotti.
Liquidazione
Il 31 luglio 2003 la Cirio Finanziaria è stata posta in
liquidazione e sono stati nominati (dalla proprietà S. Cagnotti)
tre commissari liquidatori: Emanuele D’Innella (in potenziale
conflitto di interessi, essendo sindaco supplente della Banca
di Roma), Vittorio Silvestri e Stefano Saponaro.
Amministrazione Straordinaria
Nella stessa giornata del 31 luglio 2003 è stata richiesta
l’amministrazione straordinaria (ex L. Prodi) per la Cirio del
Monte Italia e per Cirio Finanziaria.
Commissari sono stati nominati Mario Resca (Presidente
Mc Donald Italia, già indicato in passato per il C.d.A. (Consiglio di amministrazione della RAI), Attilio Zimatore, profes-
Test noi consumatori
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Adifinanza
sore di diritto privato, Luigi Farenga professore di diritto
fallimentare. Rigettata dal Tribunale la proposta del Ministero
delle Attività Produttive di Emmanuele Emanuele, presidente
della Fondazione della Cassa di Risparmio di Roma, ancora tra
i principali azionisti di Banca di Roma.
In base alla legge Prodi i commissari entro 40 giorni
dovranno consegnare la propria relazione al Tribunale fallimentare per avviare definitivamente la fase di amministrazione straordinaria. La scadenza, fissata per il 9 settembre,
sarà posticipata di qualche giorno.
Con l’accettazione del Tribunale i commissari avranno 12
mesi di tempo, con possibile proroga per altri tre mesi, per
ricollocare l’impresa sul mercato.
La procedura straordinaria, se accolta dal Tribunale fallimentare, sulla base della proposta dei commissari riguarderà
anche le controllate estere del Gruppo, impedendo azioni
unilaterali dei singoli creditori, nazionali ed esteri.
Al Comitato di Sorveglianza, composto di tre/cinque membri, nominato nel caso non si giungesse al fallimento, hanno
chiesto di partecipare anche i risparmiatori.
La Prodi bis prevede che anche i creditori chirografari siano
rappresentati all’interno del Comitato di Sorveglianza.
In base all’attività svolta dai commissari (cessioni, incassi,
ecc.) i rimborsi ai creditori avverranno secondo un preciso
ordine e senza possibilità di appello: prima i creditori privilegiati (dipendenti, fornitori), poi i creditori chirografari (obbligazionisti e fornitori e banche per la parte non “privilegiata).
Tra le possibili attività dei commissari c’è la richiesta di
revocatoria degli atti compiuti nei due anni precedenti (ma è
possibile giungere fino a cinque anni) contro chi si è avvantaggiato pur sapendo delle difficoltà dell’impresa.
Il 5 settembre è stata convocata l’assemblea della Cirio
Holding, con all’ordine del giorno lo scioglimento della società.
Fallimento
I giudici del Fallimento, Anacleto Grimaldi, Pierluigi
Baccarini, Vincenzo Vitalone, estensori della sentenza
Cirio, sono stati indagati dagli ispettori del Ministero di
Grazia e Giustizia che hanno aperto un procedimento nei
loro confronti.
Gli stessi giudici sono stati denunciati dalla Banca di Roma
per alcuni passaggi della sentenza.
Crediti
Rabobank, banca olandese titolare di un prestito di 30
milioni di euro ha esercitato il proprio diritto di pegno sul
marchio Del Monte, non avendo il gruppo Cirio provveduto al
rimborso del prestito alla scadenza del 31 luglio 2003.
Uguale iniziativa riguarda la Bombril Sa, per la quale i
creditori hanno fatto valere i propri diritti.
La situazione è abbastanza intricata, in quanto con l’amministrazione straordinaria, non possono essere esercitati i
diritti dei creditori per il periodo fissato dalla legge, ma la
banca può rifarsi a norme di diritto internazionale.
Il possesso del marchio Cirio del Monte (e di quello
Bombril, nonostante le molte cose oscure che lo circondano)
è importante in quanto è posto in bilancio per oltre 293 milioni
di euro e la sua uscita dall’attivo del Gruppo ridurrebbe
ancora di più il valore dello stesso.
Test noi consumatori
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Adifinanza
Commissari giudiziali
Avviata il 19 agosto la verifica dello stato patrimoniale e
della situazione economico finanziaria delle società del Gruppo, comprese quelle estere, con particolare riguardo alla
Bombril Sa e alla Del Monte Pacific.
L’iniziativa tende ad avere un quadro esatto del Gruppo
per comprendere le attività, diminuire i costi, far affluire
fondi solo alle società in grado di non implementare il
debito del gruppo.
In base alle risposte, che dovranno pervenire entro 30
giorni, i commissari potranno proporre (o meno) l’avvio dell’amministrazione straordinaria (L. Prodi Bis) o il fallimento.
La situazione del Gruppo, dopo una prima stima, sembra poter tenere a livello nazionale, per una buona struttura di impresa, a condizione che sia sgravato dalle
passività legate ai bond .
Intanto è stata avviata la campagna del pomodoro che
consentirà di svolgere, pur nei limiti della situazione attuale,
l’attività industriale.
Intanto, considerata la situazione, potrebbe essere prorogato il termine di presentazione del bilancio (15.9.03)
Obbligazionisti
La messa in amministrazione controllata della Cirio Del
Monte Italia, pone i portatori delle obbligazioni nella condizione di creditori chirografari.
Sistema bancario
Alcune banche, dopo la messa in liquidazione di Cirio
finanziaria, si sono dichiarate disponibili ad intervenire in
presenza di un “valido progetto industriale”.
Ulteriore elemento che deve far riflettere sul comportamento delle banche è l’assenza di obbligazioni Cirio nel
portafoglio dei fondi comuni italiani. Considerato che la
stragrande maggioranza delle SGR sono di estrazione bancaria risulta ben strano che titoli venduti come sicuri e ad alto
rendimento ai piccoli risparmiatori non abbiano trovato
spazio nei portafogli dei FCI. Interessante la posizione di
Assogestioni “… non impone di comprare titoli sui quali nutre
dei dubbi sulla redditività o sulla stabilità finanziaria (Il Sole
24 ore, 6 agosto 2003).
Acquirenti
Si sono dichiarati disposti ad acquistare il marchio Cirio il
gruppo Divella, Conserve Italia e Euroconserve, ulteriori
offerte esistono per le società estere del Gruppo.
Norme violate
I vari ricorsi alla Magistratura, le prese di posizione di
autorevoli giuristi, hanno dimostrato che nella questione Cirio,
possono essere state violate varie norme di legge tra cui:
l’articolo 47 della Costituzione (tutela del risparmio), l’articolo
2412 del codice civile, gli articoli 21 e 94 del TUF (D.Lgs. 58/
98), gli artt. 110, 81, 48 61 e 640 del codice penale.
Speculazione
La grave situazione del gruppo Cirio ha sviluppato l’attività degli speculatori. Alcuni fondi internazionali stanno
acquistando i titoli Cirio del Monte a prezzi stracciati, intorno
Test noi consumatori
5
Adifinanza
al 22,00% del valore nominale, convinti di guadagnarci al
momento della definizione della vicenda industriale.
L’operazione, per conto di fondi inglesi, è portata avanti in
Italia dalla Banca Akros del gruppo Banca Popolare di Milano.
ULTIM’ORA
Argentina: raggiunto
l’accordo col FMI
Ora più che mai i
risparmiatori
dovranno guardarsi
dagli inevitabili
tentativi di
speculazione.
Test noi consumatori
Il raggiungimento dell’accordo tra Argentina e Fondo
Monetario (pagamento di 2,9 milioni di dollari e rinnovo di
scadenze per 21 milioni) apre nuove prospettive per la
ristrutturazione del debito verso i piccoli risparmiatori.
Non è possibile prevedere come e quando avverrà la
ristrutturazione, ma l’accordo era la condizione essenziale
senza la quale non poteva essere avviata nessuna trattativa.
L’Argentina, in ogni caso, sembra intenzionata ad onorare
i propri impegni con tutti gli investitori.
Entro il mese di settembre dovrebbe presentare una
proposta “aperta” per la ristrutturazione del proprio debito.
La proposta dovrebbe prevede tre alternative: 1) allungamento della durata dei prestiti; 2) riduzione dei tassi di
interesse; 3) riduzione del valore dei titoli; 4) un periodo di
grazia, nessun pagamento di capitale e interessi per un
periodo di almeno tre anni.
Una volta presentato il piano sarà possibile una concreta
valutazione e fornire agli oltre 400.000 investitori italiani una
possibile linea di comportamento.
Intanto il 4 settembre u.s. è stata ufficializzata la nascita
di IGOR (International Group of Rome) un’associazione che
riunisce la Task force italiana e la ABRA (Argentine bond
restructuring agency), creata dalla Hypo Vereinsbank e
DWS, a tutela degli investitori tedeschi, che raccoglie adesioni anche in Austria, Svizzera, Olanda e Lussemburgo.
IGOR raggruppa oltre 15,2 miliardi di euro di titoli
argentini. Per la quota relativa agli investitori italiani, 13
miliardi di euro (90% dell’esposizione totale), i crediti
sono suddivisi per 12,2 miliardi come esposizione pubblica
e per 0,8 miliardi di corporate.
È proprio questo il momento che i risparmiatori devono
essere “forti”, perché c’è il rischio reale di speculazioni,
attraverso proposte di acquisto, a prezzi stracciati, delle
obbligazioni. A dimostrazione, anche in mancanza di notevoli
scambi, l’aumento di valore delle offerte per alcuni titoli
argentini. A fronte di un prezzo in Italia compreso tra il 15 e
25 per cento di quello nominale, su altri mercati la percentuale è già salita intorno al 35,00% (sempre troppo poco); ciò
significa che gli speculatori sanno per certo che la ristrutturazione porterà loro un utile.
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Adifinanza
APPROFONDIMENTI
Il 15 ottobre p.v. parte “Patti chiari”
Adiconsum
rimane in attesa di
risposte in merito
all’accoglimento di
alcune proposte sul
prodotto “FARO”.
Il 15 ottobre prossimo sarà attivo il primo prodotto di Patti
chiari, il nuovo servizio alla clientela messo a punto dall’ABI
per migliorare i rapporti con la clientela.
Il primo prodotto è FARO, un sistema di localizzazione del
servizio Bancomat più vicino.
Nel corso dell’ultimo incontro in ABI è stato precisato che
il servizio è accessibile via telefono (fisso e cellulare),
Internet (www.pattichiari.it), SMS, call center. Saranno fornite notizie relative alla distanza chilometrica e a quella
stradale (ad esempio, segnalando eventuali difficoltà di
accesso), l’eventuale presenza di barriere architettoniche. È
in corso di predisposizione tecnica la possibilità di comunicare
i servizi offerti oltre il prelievo (ad esempio, ricarica telefono).
Per l’accesso tramite telefono cellulare è stato chiarito, su
richiesta dell’Adiconsum, che il tempo massimo di attesa non
può superare i 30 secondi. Per il call center la comunicazione
sarà possibile attraverso un numero 800; non è stato comunicato quale “tipo di 800” sarà: completamente gratuito, scatto
alla risposta, a parziale carico del chiamante. L’Adiconsum ha
chiesto, ovviamente, la totale gratuità della chiamata.
L’Adiconsum ha chiesto che le varie tipologie di accesso a
FARO siano utilizzabili anche per l’eventuale blocco carta,
tenuto conto che attualmente è possibile solo attraverso la
chiamata al numero scritto sugli sportelli automatici. La
proposta è stata recepita dall’ABI e una risposta sarà data nei
prossimi incontri.
Un effetto non secondario di FARO sarà quello di poter
monitorare in tempo reale il malfunzionamento e le relative
motivazioni degli sportelli automatici. Ciò porterà un migliore
utilizzo dello sportello e, ad oggi solo teoricamente, una
riduzione dei costi per la clientela.
FLASH
Abitazione – Ristrutturazioni
Il cd. decreto “mille proroghe” ha stabilito che la detrazione
IRPEF del 36,00%, per i mutui utilizzati per la ristrutturazione degli
immobili, sia prorogata fino al 31 dicembre 2003.
L’applicazione dell’IVA al 10,00% per i materiali utilizzati è stata
invece confermata al 30 settembre 2003.
Bancomat – Utenze
Il 16 settembre u.s. è stato avviato, in via sperimentale in 4.000
sportelli di Banca Antonveneta, Sanpaolo IMI, Banco di Napoli, ,il
servizio di pagamento delle bollette ENEL attraverso gli sportelli
Bancomat. Il servizio sarà attivo 24 ore e per 365 giorni l’anno.
Test noi consumatori
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Adifinanza
Carte di credito – Rifornimento
carburante
La Visa Italia ha stabilito di ridurre la commissione interbancaria
sui rifornimenti di carburante effettuati con le carte di credito del
circuito di una percentuale compresa tra il 30 ed il 50 per cento.
La Banca d’Italia e l’Antitrust non hanno avuto nulla da obiettare,
sotto il profilo della concorrenza, sulla decisione della Visa.
Carte di Credito – Antitrust
La Banca d’Italia ha comminato una sanzione di 500.000,00 euro
alla Servizi Interbancari Cartasì per “gestione pluricoordinata”.
La Cartasì aveva imposto alle banche aderenti al circuito di
concordare la riduzione delle commissioni, la condivisione del
patrimonio informativo tra le banche convenzionanti lo stesso
esercente commerciale, l’uniformità dei prezzi.
La decisione è giunta, come sempre, solo dopo che Cartasì aveva
già ritirato le circolari che imponevano gli obblighi sopra indicati.
Avviata anche una ulteriore indagine per un accordo tra Cartasì
e American Express per la costituzione di una società dedita
all’emissione e alla gestione di carte di credito per persone fisiche
a reddito elevato e per piccole imprese e all’offerta di nuovi servizi
aggiuntivi e personalizzati.
Centrale Rischi
Il Tribunale di Napoli ha emesso un’importante sentenza in tema
di Centrali rischi. Secondo il Tribunale le banche che raccolgono dati
sensibili devono verificare la veridicità delle informazioni e chiedere
il consenso dell’interessato.
Le Centrali rischi, come noto, sono dei registri contenenti
informazioni sensibili, anche su debitori insolventi. Riportano, di
norma, dati su clienti bancari senza alcun controllo preventivo sulla
rispondenza al vero delle informazioni contenute e senza accertarsi
del consenso espresso dagli interessati.
Un cliente bancario, a fronte della mancata concessione di alcune
operazioni bancarie, ha scoperto di essere iscritto nell’elenco degli
insolventi a causa di una rata non pagata, anche se il fatto dipendeva
esclusivamente da un errore tecnico nell’addebito sul conto corrente.
Il cliente, a fronte della mancata cancellazione, si è rivolto al
Tribunale che ha ordinato alla Centrale Rischi la cancellazione dei
dati e il rilascio di una “certificazione formale” relativa alla posizione
del ricorrente.
Il Tribunale ha rigettato il principio sostenuto dalla Centrale
Rischi circa il non obbligo di richiesta del consenso espresso da parte
degli interessati al trattamento dei loro dati, ribadendo che è
indispensabile verificare la veridicità dei dati.
Costi bancari
La rilevazione ISTAT di luglio 2003 dimostra che i costi
bancari sono aumentati in un anno del 6,80% per cento, più del
doppio rispetto alla già irrealistica inflazione calcolata dallo
stesso Istituto, 2,80%.
Per l’Adiconsum il valore indicato dall’ISTAT è sottostimato.
Secondo le rilevazioni dell’Associazione, effettuate su singoli gruppi
bancari, gli aumenti sono attestati tra il 10 ed il 15,00%.
Test noi consumatori
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Adifinanza
Le motivazioni della differente percentuale di aumento sono
riconducibili a tre sostanziali situazioni: 1) l’introduzione di nuove
commissioni (in precedenza non previste) e che non sono state
prese in considerazione dall’ISTAT e la modifica di alcune denominazioni; 2) l’effetto perequativo di alcuni oneri che non possono
essere aumentati per legge (ad esempio commissioni su acquisto
BOT); 3) la diversa incidenza del paniere ISTAT (banche grandi,
piccole e medie) rispetto all’effettiva ripartizione del mercato del
credito, nella stragrande maggioranza di pochi gruppi bancari.
Non meno importante, ma diverso, l’aumento dei servizi finanziari delle Poste Italiane S.p.A.. L’aumento, nello stesso periodo, è
stato molto più elevato, il 26,70%, ma deve essere tenuto presente
che i servizi del Bancoposta non erano stati aumentati da molto
tempo e che dopo l’aumento del 1° gennaio 2003, non si è avuto
alcun altro aumento; infine alcuni servizi offerti da Bancoposta sono
gestiti da istituti bancari e finanziari.
Immobili – Vendita
Approvato un progetto per rendere più semplici e rapide le
vendita di immobili giudiziali provenienti da sequestri o fallimenti.
Il progetto prevede la riduzione dei tempi delle procedure
esecutive (mediamente 2,5 anni), l’innalzamento del prezzo di
vendita (dal 60/80% attuale all’80/90% per cento), la riduzione dei
costi per il sistema bancario, la riduzione degli oneri per i Tribunali.
Il progetto di durata triennale, nel primo anno sarà sviluppato
presso quattro Tribunali, successivamente sarà esteso a tutti.
Lo snellimento delle procedure potrà essere utilizzato anche da
coloro che intendessero acquisire gli immobili, come già avviene
oggi per alcuni Tribunali, anche attraverso la concessione di rapide
operazioni di finanziamento, revocabili in caso di mancato acquisto.
Investimenti
Nel mese di settembre diverrà attivo un nuovo mercato elettronico regolamentato per gli investitori: TLX.
La notizia è importante, perché il comportamento degli operatori
nel caso di negoziazioni di prodotti finanziari su mercati
“regolamentati” o “non regolamentati” deve essere diverso.
Su TLX sarà possibile negoziare soprattutto obbligazioni. L’obiettivo è di offrire un’alta trasparenza dei prezzi e informazioni prima e
dopo l’operazione (pre-post trading). Gli strumenti finanziari saranno
affiancati da schede del prodotto per facilitarne la comprensione.
Investimenti – TrasparenzaLa Consob ha inviato anche all’Adiconsum il “documento di consultazione” per la revisione delle norme che
regolano i rapporti tra risparmiatori e intermediari finanziari (Regolamento 11522/98). Entro il prossimo settembre dovranno essere
fatte pervenire le osservazioni ritenute opportune; dopo la stesura di
un testo definitivo e un nuovo confronto con tutti gli attori del mercato,
il 1° gennaio 2004 entreranno in vigore le nuove norme.
Tra le nuove norme risultano importanti quelle sul conflitto di
interessi (vendita di titoli emessi dalla stessa banca o da aziende con
cui ha rapporti di affari), il rischio dei prodotti venduti, il rischio
sopportabile dall’acquirente-consumatore, la riforma delle gestioni
patrimoniali individuali.
Il conflitto di interessi deve essere evitato e, se ciò è impossibile,
deve essere comunicato per iscritto al risparmiatore. Inoltre, è
previsto uno “sconto” sulle commissioni applicate in caso di collocamenti della specie. La soluzione ricercata dalla Consob sembra
insufficiente, in quanto il conflitto di interessi, rispetto a società con
cui è in rapporti di affari, deve essere sempre evitato, stabilendo che
una banca (il gruppo bancario) non può emettere prestiti di imprese
Test noi consumatori
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Adifinanza
con cui ha posizioni di debito (e di credito), dirette o indirette.
Semplicemente assurdo prevedere uno “sconto”, che è solo un’operazione di marketing per vendere prodotti a rischio e non può
assolutamente coprire eventuali maggiori rischi.
Il rischio prodotto deve essere spiegato con “criteri univoci e
oggettivi”.
Il rischio sopportabile dall’acquirente deve essere valutato dall’intermediario, anche se il cliente non fornisce i dati relativi alla
propria situazione economica e devono essere sconsigliate per
iscritto le operazioni anomale azzardate richieste dal cliente. La
posizione della Consob è condivisibile, ma è necessario un ulteriore
approfondimento per consentire una reale conoscenza della situazione del cliente e per avere certezza del corretto comportamento
dell’intermediario.
Gestioni Patrimoniali individuali. È una delle novità più importanti, considerato che di fatto il comparto non aveva regole precise. Le
nuove norme prevedono che ogni contratto prevede un indicatore
di rischio anche con riferimento alla “volatilità del parametro di
riferimento”, che dovrà essere stabilito un limite massimo di perdite
effettive e potenziali, che dovrà essere previsto formalmente lo stile
della gestione (attivo o passivo). E’ un passo avanti importante, che
dovrà essere valutato sulla base degli effettivi comportamenti degli
intermediari.
Il testo della proposta della Consob è disponibile presso la
struttura nazionale.
Investimenti – Rimborsi
I sottoscrittori di fondi danneggiati dai gestori per comportamenti non corretti nella negoziazione dei titoli e nella gestione del
portafoglio saranno rimborsati dalla banca.
Questa la decisione presa dalla Bank of America per non
affrontare una causa.
La stessa banca ha avviato la revisione di tutte le proprie
strategie nel settore.
Ombudsman
il Comitato esecutivo dell’Abi ha esaminato l’aumento del plafond
per il ricorso all’ombudsman bancario.
La proposta prevede che l’importo massimo per rivolgersi all’Ombudsman sia innalzato a 20.000 euro, solo per le controversie
relative alla prestazione di servizi finanziari.
Inoltre, sarà estesa la vigilanza anche sulle carte di credito, per
quelle società che decideranno di aderire all’iniziativa.
Infine, è stato dato mandato alle strutture dell’ABI di “studiare”
modalità che consentano per esempio l’estensione del ricorso a tutta
la clientela, nonché di intervenire anche sull’osservanza dei codici
deontologici predisposti da varie categorie di associati.
Le proposte, non ancora ufficializzate, vanno almeno parzialmente nella direzione chiesta da tempo dall’Adiconsum. A nostro
avviso, però, sono necessari ulteriori passi avanti e alcune modiche.
Per l’elevazione del plafond, per gli strumenti finanziari, la
richiesta dell’Adiconsum, sulla base di molte pratiche esaminate,
era di 40.000,00 euro. Per le carte di credito, pur comprendendo
l’impossibilità di prevedere l’obbligatorietà dell’adesione, sarebbe
importante che tutti gli emittenti fossero “fortemente” invitati a
aderire all’Ombudsman.
Infine, pur non avendo molta fiducia nei codici deontologici,
predisposti unilateralmente dalle associazioni di categoria, l’iniziativa può essere utile se tende ad uniformare le previsioni dei vari
codici e a completarli nella parte della tutela del consumatore.
Test noi consumatori
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Adifinanza
In ogni caso, le posizioni dell’ABI scontano ancora la scelta degli
uffici reclami e dell’Ombudsman, non affrontando il nodo di fondo
che è il superamento di tali figure per giungere, come è l’orientamento generalizzato, a forme di conciliazione. Inoltre, non affronta
neppure il problema posto dall’Adiconsum, della presenza di rappresentanti dei consumatori all’interno dell’Ombudsman.
Poste
A titolo sperimentale partiranno a settembre e ottobre, da Roma,
due nuove iniziative di Poste Italiane. La prima riguarda la possibilità
di rinnovare il passaporto agli sportelli postali, la seconda il Postmat
prepagato, una carta di credito ricaricabile.
Conclusa la fase sperimentale, i servizi saranno offerti presso
tutti gli sportelli postali.
Ulteriore nuovo servizio è la possibilità di scoperto su conto
corrente postale per dipendenti e pensionati.
Per ottenere il servizio sarà sufficiente avanzare la richiesta
all’Ufficio postale dove è aperto il conto corrente, allegando copia del
cedolino dello stipendio o della pensione e copia dell’estratto conto
dal quale risulti l’importo relativo all’accredito del reddito mensile in
base al quale è fissato l’ammontare dello scoperto (reddito 1.500,00
euro, scoperto 500,00 euro; reddito 3.000,00 euro, scoperto
1,500,00; reddito 5.000,00 euro, scoperto 3.000,00 euro).
Il tasso di interesse dello scoperto è del 9,50%, la commissione
di istruttoria per la concessione dello scoperto 15,00 euro; commissione annuale (solo in caso di utilizzo) 15,00 euro dal secondo anno.
A differenza di quanto previsto dal sistema bancario non sarà dovuta
alcuna commissione di massimo scoperto.
Pubblicità Ingannevole – Banca di
Roma; Abbey National Bank
L’Autorità Garante della Concorrenza ha sanzionato come ingannevole il messaggio della Banca di Roma relativo al Conto mese, che
riportava “conto certo ed onnicomprensivo”, “otterrai una remunerazione personalizzata particolarmente interessante”.
L’Autorità ha sanzionato come ingannevole anche il messaggio
della Abbey National Bank, relativo a mutui fondiari, che riportava
“mutui casa con spread allo 0%”.
Il messaggio può indurre in errore in quanto il consumatore può
interpretarlo come se nei primi due anni il mutuo non preveda alcun
tasso di interesse.
Il testo delle ordinanze è reperibile sul sito dell’Autorità e presso
la struttura nazionale dell’Associazione.
Varie
Banca Sella ha creato nuove tipologie di prodotti per i giovani fino
a 26 anni.
Libretti nominativi per i minori con spese di gestione e utilizzo
minimo e con la possibilità di prelievi, per importi prestabiliti, senza
l’autorizzazione dei genitori.
Conto giovani con la possibilità di abbinamento ad una polizza
assicurativa (Idea risparmio), con la garanzia di ottenere, a
scadenza, un capitale utile per finanziare alcune spese (ad esempio,
università).
La Zurigo assicurazioni, nel rispetto dell’accordo Governo, ANIA,
Associazioni dei consumatori, si è impegnata a mantenere inalterato
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o a ridurre il costo delle proprie polizze. Fino al 31 dicembre 2003
nessun aumento delle polizze in vigore; riduzione del 5,00%, sul
premio previsto per il 2003, delle polizze intestate ad assicurati di
età compresa tra 18 e 24 anni (auto, taxi, moto, ciclomotori);
riduzione del 5,00% per tutte le polizze per i ciclomotori. Era già
previsto che i proprietari di più veicoli fossero inseriti in caso di
acquisto di un ulteriore veicolo, anziché nella classe 14 nella classe
11 nel caso di acquisto di auto usate, nella classe 10 in caso di nuovo.
La previsione riguarda l’intero nucleo familiare.
Banca Intesa ha commercializzato INTESABRIDGE. Il prodotto
creato in collaborazione con alcuni istituti universitari, prevede un
prestito per il passaggio al mondo del lavoro degli studenti dei
Politecnici di Milano, Torino e Bari. Il finanziamento, per cui non è
necessaria alcuna garanzia, è compreso tra i 5.000,00 e i 15,000,00
euro, il tasso è del 5,60% per tutta la durata del prestito ed ha una
durata compresa tra 10 e 12 anni. Nei primi tre anni di vita gli
studenti ottengono 5.000,00 euro l’anno, nel quarto non sono
previste ulteriori erogazioni o rimborsi, negli ultimi otto avviene il
rimborso. Per ottenere il finanziamento è necessario essere in
regola con gli esami.
Banca Intesa avvierà entro il 2004 la ristrutturazione delle
proprie filiali per eliminare le barriere architettoniche esistenti.
La Banca Popolare di Bergamo ha avviato il “progetto welcome”
per l’apertura a Bergamo di uno sportello riservato agli immigrati
regolari. Allo sportello, oltre i servizi bancari, sarà offerta la
consulenza maggiormente necessaria a tale clientela e saranno
distribuiti opuscoli in quattro lingue (inglese, francese, spagnolo,
arabo), con la spiegazione dei servizi bancari offerti.
Planetcard è la prima carta prepagata “usa e getta”. La carta,
creata da VISA, Banca Sella e Placet Communication, potrà essere
utilizzata da chi non può o non vuole avere un conto corrente
bancario; non prevede alcun codice segreto o sottoscrizione di
contratto, è al portatore ed ha un costo di sei euro; si carica
attraverso l’acquisto di una carta telefonica proposta da Admiral,
venduta dagli sportelli di Banca Sella, dai tabaccai e dai Phone
Center; l’attivazione avviene telefonando al numero verde di Banca
Sella (800.970.970). Il valore della carta è compreso tra 100 e 500
euro.
La Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana ha lanciato
la nuova Carta Filigrana. La carta ha un fido massimo di 15.000,00
euro e prevede la rateizzazione dei rimborsi in 60 mesi, attraverso
l’addebito mensile sul conto corrente di una rata prestabilita.
Essendo una carta revolving, ogni rimborso reintegra, al netto degli
interessi, l’ammontare disponibile (plafond).
La Findomestic Banca distribuirà i mutui della Cassa di Risparmio
di Firenze, denominati “Linea Family”.
La Banca UCB ha lanciato il prodotto Uno&misto. Un mutuo con
tasso fisso per i primi tre anni e tasso variabile (euribor a 3 mesi più
spread 1,30%), con durata da 15 a 20 anni. Per durata da 21 a 30
anni il tasso fisso è del 4,55%, quello variabile uno spread dell’1,60%.
Dal quarto anno è possibile modificare la durata del mutuo, con
cambiamento, ovviamente, dell’importo della rata.
L’Unicredito Banca ha acquistato la Abbey National Bank Italia e
distribuirà i mutui sino ad oggi distribuiti da tale banca.
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