Coordinato da Fabio Picciolini agenzia adiconsum • anno XV - n. 72 • 8 ottobre 2003 Stampato in proprio in ottobre 2003 In questo numero: Amministrazione straordinaria per Cirio Argentina: raggiunto l’accordo col FMI Il 15 ottobre p.v. parte “Patti chiari” Ultim’ora - Amministrazione straordinaria per Cirio - Argentina: raggiunto l’accordo col FMI Approfondimenti - Il 15 ottobre p.v. parte “Patti chiari” Flash - Abitazione – Ristrutturazioni Bancomat – Utenze Carte di credito – Rifornimento carburante Carte di Credito – Antitrust Centrale Rischi Costi bancari Immobili – Vendita Investimenti Investimenti – Rimborsi Ombudsman Poste Pubblicità Ingannevole – Banca di Roma; Abbey National Bank Varie Tassi Effettivi Globali Medi 1.10.2003- 31.12.2003 Registrazione Tribunale di Roma n. 350 del 9.06.88 – Sped. in abb. post. comma 20/c art.2 L.662/96 Filiale di Roma Adifinanza ULTIM’ORA Amministrazione straordinaria per Cirio L’amministrazione straordinaria e le sue conseguenze e altro ancora sul caso Cirio in questo articolo di Adifinanza. Test noi consumatori I Commissari straordinari del Gruppo Cirio hanno consegnato (26 settembre 2003) la loro relazione (www.cirio.it) chiedendo l’ammissione all’amministrazione straordinaria per Cirio Finanziaria, Cirio Holding, Cirio Del Monte, Cirio del Monte Italia (legge Prodi-bis). Ciò porterà alla cessione delle attività del gruppo entro 12 mesi essendo fallito il tentativo di ristrutturazione che avrebbe ridato alla vecchia proprietà (Cragnotti) il Gruppo risanato. Lo scorso 6 ottobre il Ministro delle attività produttive ha espresso parere favorevole all’amministrazione straordinaria. Il Tribunale di Roma, sezione fallimentare, avrà 30 giorni (5 novembre) per decidere l’ammissione, o meno, alla procedura; immediatamente dopo saranno nominati i nuovi commissari straordinari e sarà nominato il Comitato di sorveglianza, organo deputato al controllo dell’attività dei commissari straordinari, cui avranno titolo ad essere rappresentati anche i creditori obbligazionari. Con la Prodi-bis sarà completamente estromessa la vecchia proprietà. La Prodi-bis fa prevalere l’“interesse pubblico superiore” (continuità dell’attività d’impresa, tutela del patrimonio produttivo e dell’occupazione), rispetto a quello dei singoli creditori. I creditori, però, dal momento dell’ammissione all’amministrazione straordinaria, avranno pieno titolo ad intraprendere azioni di responsabilità contro amministratori, sindaci e società di revisione e ad avviare azioni revocatorie contro le banche e tutti coloro che hanno ricevuto rimborsi dei propri crediti durante e prima dell’inizio della crisi (ad esempio, attraverso il collocamento dei titoli ai piccoli risparmiatori). Inoltre, pur avendo presente che i creditori obbligazionari saranno rimborsati (insieme a banche senza garanzie reali e fornitori) dopo quelli privilegiati (dipendenti, banche in possesso di garanzie reali, dipendenti), quando avverrà il rimborso riceveranno denaro contante e non capitale di rischio (azioni). La relazione dei Commissari, partendo dalla premessa sulla reale possibilità di rilancio del Gruppo, accusa, in modo netto, la gestione del gruppo, denunciando il depauperamento della Cirio a favore delle finanziare del gruppo Cragnotti (oltre 800 miliardi di euro dal 1994 al 2000), la situazione di crisi finanziaria già dal 1999, l’esplosione del debito nel 2000 e l’emissione di obbligazioni ha solo ritardato la crisi.. In sostanza, la crisi Cirio può farsi risalire almeno al 1999/ 2000; aspetto molto importante per le azioni revocatorie, considerato, tra l’altro, che oltre il 50,00% del ricavato fu utilizzato per ridurre l’esposizione bancaria e che le vendite del titolo proseguirono fino a poche settimane prima del default del novembre 2002, quasi tutte con vendita di titoli nel portafoglio delle banche venditrici. 2 Adifinanza L’amministrazione straordinaria obbliga, chi vuole almeno tentare di recuperare le somme investite, alla presentazione della documentazione relativa alla dimostrazione del proprio credito. La “certificazione” del credito deve essere fatta, ma può creare ritardi nella esatta quantificazione del passivo delle singole società del Gruppo e l’eventuale riparto dell’attivo, tra tutti i creditori. Per superare una situazione che rischia di aggiungere ulteriori difficoltà, sarà necessario trovare nuove soluzioni per la presentazione delle domande; una, ancora non prevista dalla legislazione nazionale, è il coinvolgimento del Trustee, l’organo di tutela degli obbligazionisti. Intanto anche i Tribunali di Oristano e di Bologna hanno avviato inchieste penali sulla Cirio e quello di Monza ha inviato nuovi avvisi di garanzia. Infine, nelle differenze esistenti tra le varie norme di legge dei singoli Paesi, deve essere evidenziato che, prima negli Stati Uniti e ora in Gran Bretagna, due banche sono state chiamate dalle rispettive Autorità di vigilanza e/o dai Tribunali a rimborsare gli investitori e a pagare pesanti sanzioni. In Gran Bretagna, in particolare, la Lloyds TB dovrà rimborsare alla propria clientela oltre 140 milioni di euro (22.000 investitori su 51.000 totali) e pagare una multa 2,7 milioni, per la vendita di titoli ad alto rendimento ed alto rischio, per i quali non era stata data una corretta informazione alla clientela. Un aspetto molto importante della legislazione inglese è l’obbligo dell’intermediario di avere agito in maniera corretta, proponendo prodotti adatti al profilo del cliente. Infine, l’Adiconsum assisterà i propri associati nella definizione della richiesta di ammissione allo stato passivo, delle singole società prevista entro il 26 novembre prossimo. Ecco infine, voce per voce, tutto quello che si è verificato intorno alla vicenda Cirio in questi ultimi tempi. Magistratura Nuove denunce penali, per il reato di truffa, contro istituti di credito sono state presentate al Tribunale di Siracusa. Denunce civili presso i Tribunali di Napoli e Torre Annunziata contro Banca Intesa e Abaxbank (lead-manager dei prestiti obbligazionari). La procura di Roma ha indagato per “false comunicazioni sociali” Sergio Cragnotti. Liquidazione Il 31 luglio 2003 la Cirio Finanziaria è stata posta in liquidazione e sono stati nominati (dalla proprietà S. Cagnotti) tre commissari liquidatori: Emanuele D’Innella (in potenziale conflitto di interessi, essendo sindaco supplente della Banca di Roma), Vittorio Silvestri e Stefano Saponaro. Amministrazione Straordinaria Nella stessa giornata del 31 luglio 2003 è stata richiesta l’amministrazione straordinaria (ex L. Prodi) per la Cirio del Monte Italia e per Cirio Finanziaria. Commissari sono stati nominati Mario Resca (Presidente Mc Donald Italia, già indicato in passato per il C.d.A. (Consiglio di amministrazione della RAI), Attilio Zimatore, profes- Test noi consumatori 3 Adifinanza sore di diritto privato, Luigi Farenga professore di diritto fallimentare. Rigettata dal Tribunale la proposta del Ministero delle Attività Produttive di Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Roma, ancora tra i principali azionisti di Banca di Roma. In base alla legge Prodi i commissari entro 40 giorni dovranno consegnare la propria relazione al Tribunale fallimentare per avviare definitivamente la fase di amministrazione straordinaria. La scadenza, fissata per il 9 settembre, sarà posticipata di qualche giorno. Con l’accettazione del Tribunale i commissari avranno 12 mesi di tempo, con possibile proroga per altri tre mesi, per ricollocare l’impresa sul mercato. La procedura straordinaria, se accolta dal Tribunale fallimentare, sulla base della proposta dei commissari riguarderà anche le controllate estere del Gruppo, impedendo azioni unilaterali dei singoli creditori, nazionali ed esteri. Al Comitato di Sorveglianza, composto di tre/cinque membri, nominato nel caso non si giungesse al fallimento, hanno chiesto di partecipare anche i risparmiatori. La Prodi bis prevede che anche i creditori chirografari siano rappresentati all’interno del Comitato di Sorveglianza. In base all’attività svolta dai commissari (cessioni, incassi, ecc.) i rimborsi ai creditori avverranno secondo un preciso ordine e senza possibilità di appello: prima i creditori privilegiati (dipendenti, fornitori), poi i creditori chirografari (obbligazionisti e fornitori e banche per la parte non “privilegiata). Tra le possibili attività dei commissari c’è la richiesta di revocatoria degli atti compiuti nei due anni precedenti (ma è possibile giungere fino a cinque anni) contro chi si è avvantaggiato pur sapendo delle difficoltà dell’impresa. Il 5 settembre è stata convocata l’assemblea della Cirio Holding, con all’ordine del giorno lo scioglimento della società. Fallimento I giudici del Fallimento, Anacleto Grimaldi, Pierluigi Baccarini, Vincenzo Vitalone, estensori della sentenza Cirio, sono stati indagati dagli ispettori del Ministero di Grazia e Giustizia che hanno aperto un procedimento nei loro confronti. Gli stessi giudici sono stati denunciati dalla Banca di Roma per alcuni passaggi della sentenza. Crediti Rabobank, banca olandese titolare di un prestito di 30 milioni di euro ha esercitato il proprio diritto di pegno sul marchio Del Monte, non avendo il gruppo Cirio provveduto al rimborso del prestito alla scadenza del 31 luglio 2003. Uguale iniziativa riguarda la Bombril Sa, per la quale i creditori hanno fatto valere i propri diritti. La situazione è abbastanza intricata, in quanto con l’amministrazione straordinaria, non possono essere esercitati i diritti dei creditori per il periodo fissato dalla legge, ma la banca può rifarsi a norme di diritto internazionale. Il possesso del marchio Cirio del Monte (e di quello Bombril, nonostante le molte cose oscure che lo circondano) è importante in quanto è posto in bilancio per oltre 293 milioni di euro e la sua uscita dall’attivo del Gruppo ridurrebbe ancora di più il valore dello stesso. Test noi consumatori 4 Adifinanza Commissari giudiziali Avviata il 19 agosto la verifica dello stato patrimoniale e della situazione economico finanziaria delle società del Gruppo, comprese quelle estere, con particolare riguardo alla Bombril Sa e alla Del Monte Pacific. L’iniziativa tende ad avere un quadro esatto del Gruppo per comprendere le attività, diminuire i costi, far affluire fondi solo alle società in grado di non implementare il debito del gruppo. In base alle risposte, che dovranno pervenire entro 30 giorni, i commissari potranno proporre (o meno) l’avvio dell’amministrazione straordinaria (L. Prodi Bis) o il fallimento. La situazione del Gruppo, dopo una prima stima, sembra poter tenere a livello nazionale, per una buona struttura di impresa, a condizione che sia sgravato dalle passività legate ai bond . Intanto è stata avviata la campagna del pomodoro che consentirà di svolgere, pur nei limiti della situazione attuale, l’attività industriale. Intanto, considerata la situazione, potrebbe essere prorogato il termine di presentazione del bilancio (15.9.03) Obbligazionisti La messa in amministrazione controllata della Cirio Del Monte Italia, pone i portatori delle obbligazioni nella condizione di creditori chirografari. Sistema bancario Alcune banche, dopo la messa in liquidazione di Cirio finanziaria, si sono dichiarate disponibili ad intervenire in presenza di un “valido progetto industriale”. Ulteriore elemento che deve far riflettere sul comportamento delle banche è l’assenza di obbligazioni Cirio nel portafoglio dei fondi comuni italiani. Considerato che la stragrande maggioranza delle SGR sono di estrazione bancaria risulta ben strano che titoli venduti come sicuri e ad alto rendimento ai piccoli risparmiatori non abbiano trovato spazio nei portafogli dei FCI. Interessante la posizione di Assogestioni “… non impone di comprare titoli sui quali nutre dei dubbi sulla redditività o sulla stabilità finanziaria (Il Sole 24 ore, 6 agosto 2003). Acquirenti Si sono dichiarati disposti ad acquistare il marchio Cirio il gruppo Divella, Conserve Italia e Euroconserve, ulteriori offerte esistono per le società estere del Gruppo. Norme violate I vari ricorsi alla Magistratura, le prese di posizione di autorevoli giuristi, hanno dimostrato che nella questione Cirio, possono essere state violate varie norme di legge tra cui: l’articolo 47 della Costituzione (tutela del risparmio), l’articolo 2412 del codice civile, gli articoli 21 e 94 del TUF (D.Lgs. 58/ 98), gli artt. 110, 81, 48 61 e 640 del codice penale. Speculazione La grave situazione del gruppo Cirio ha sviluppato l’attività degli speculatori. Alcuni fondi internazionali stanno acquistando i titoli Cirio del Monte a prezzi stracciati, intorno Test noi consumatori 5 Adifinanza al 22,00% del valore nominale, convinti di guadagnarci al momento della definizione della vicenda industriale. L’operazione, per conto di fondi inglesi, è portata avanti in Italia dalla Banca Akros del gruppo Banca Popolare di Milano. ULTIM’ORA Argentina: raggiunto l’accordo col FMI Ora più che mai i risparmiatori dovranno guardarsi dagli inevitabili tentativi di speculazione. Test noi consumatori Il raggiungimento dell’accordo tra Argentina e Fondo Monetario (pagamento di 2,9 milioni di dollari e rinnovo di scadenze per 21 milioni) apre nuove prospettive per la ristrutturazione del debito verso i piccoli risparmiatori. Non è possibile prevedere come e quando avverrà la ristrutturazione, ma l’accordo era la condizione essenziale senza la quale non poteva essere avviata nessuna trattativa. L’Argentina, in ogni caso, sembra intenzionata ad onorare i propri impegni con tutti gli investitori. Entro il mese di settembre dovrebbe presentare una proposta “aperta” per la ristrutturazione del proprio debito. La proposta dovrebbe prevede tre alternative: 1) allungamento della durata dei prestiti; 2) riduzione dei tassi di interesse; 3) riduzione del valore dei titoli; 4) un periodo di grazia, nessun pagamento di capitale e interessi per un periodo di almeno tre anni. Una volta presentato il piano sarà possibile una concreta valutazione e fornire agli oltre 400.000 investitori italiani una possibile linea di comportamento. Intanto il 4 settembre u.s. è stata ufficializzata la nascita di IGOR (International Group of Rome) un’associazione che riunisce la Task force italiana e la ABRA (Argentine bond restructuring agency), creata dalla Hypo Vereinsbank e DWS, a tutela degli investitori tedeschi, che raccoglie adesioni anche in Austria, Svizzera, Olanda e Lussemburgo. IGOR raggruppa oltre 15,2 miliardi di euro di titoli argentini. Per la quota relativa agli investitori italiani, 13 miliardi di euro (90% dell’esposizione totale), i crediti sono suddivisi per 12,2 miliardi come esposizione pubblica e per 0,8 miliardi di corporate. È proprio questo il momento che i risparmiatori devono essere “forti”, perché c’è il rischio reale di speculazioni, attraverso proposte di acquisto, a prezzi stracciati, delle obbligazioni. A dimostrazione, anche in mancanza di notevoli scambi, l’aumento di valore delle offerte per alcuni titoli argentini. A fronte di un prezzo in Italia compreso tra il 15 e 25 per cento di quello nominale, su altri mercati la percentuale è già salita intorno al 35,00% (sempre troppo poco); ciò significa che gli speculatori sanno per certo che la ristrutturazione porterà loro un utile. 6 Adifinanza APPROFONDIMENTI Il 15 ottobre p.v. parte “Patti chiari” Adiconsum rimane in attesa di risposte in merito all’accoglimento di alcune proposte sul prodotto “FARO”. Il 15 ottobre prossimo sarà attivo il primo prodotto di Patti chiari, il nuovo servizio alla clientela messo a punto dall’ABI per migliorare i rapporti con la clientela. Il primo prodotto è FARO, un sistema di localizzazione del servizio Bancomat più vicino. Nel corso dell’ultimo incontro in ABI è stato precisato che il servizio è accessibile via telefono (fisso e cellulare), Internet (www.pattichiari.it), SMS, call center. Saranno fornite notizie relative alla distanza chilometrica e a quella stradale (ad esempio, segnalando eventuali difficoltà di accesso), l’eventuale presenza di barriere architettoniche. È in corso di predisposizione tecnica la possibilità di comunicare i servizi offerti oltre il prelievo (ad esempio, ricarica telefono). Per l’accesso tramite telefono cellulare è stato chiarito, su richiesta dell’Adiconsum, che il tempo massimo di attesa non può superare i 30 secondi. Per il call center la comunicazione sarà possibile attraverso un numero 800; non è stato comunicato quale “tipo di 800” sarà: completamente gratuito, scatto alla risposta, a parziale carico del chiamante. L’Adiconsum ha chiesto, ovviamente, la totale gratuità della chiamata. L’Adiconsum ha chiesto che le varie tipologie di accesso a FARO siano utilizzabili anche per l’eventuale blocco carta, tenuto conto che attualmente è possibile solo attraverso la chiamata al numero scritto sugli sportelli automatici. La proposta è stata recepita dall’ABI e una risposta sarà data nei prossimi incontri. Un effetto non secondario di FARO sarà quello di poter monitorare in tempo reale il malfunzionamento e le relative motivazioni degli sportelli automatici. Ciò porterà un migliore utilizzo dello sportello e, ad oggi solo teoricamente, una riduzione dei costi per la clientela. FLASH Abitazione – Ristrutturazioni Il cd. decreto “mille proroghe” ha stabilito che la detrazione IRPEF del 36,00%, per i mutui utilizzati per la ristrutturazione degli immobili, sia prorogata fino al 31 dicembre 2003. L’applicazione dell’IVA al 10,00% per i materiali utilizzati è stata invece confermata al 30 settembre 2003. Bancomat – Utenze Il 16 settembre u.s. è stato avviato, in via sperimentale in 4.000 sportelli di Banca Antonveneta, Sanpaolo IMI, Banco di Napoli, ,il servizio di pagamento delle bollette ENEL attraverso gli sportelli Bancomat. Il servizio sarà attivo 24 ore e per 365 giorni l’anno. Test noi consumatori 7 Adifinanza Carte di credito – Rifornimento carburante La Visa Italia ha stabilito di ridurre la commissione interbancaria sui rifornimenti di carburante effettuati con le carte di credito del circuito di una percentuale compresa tra il 30 ed il 50 per cento. La Banca d’Italia e l’Antitrust non hanno avuto nulla da obiettare, sotto il profilo della concorrenza, sulla decisione della Visa. Carte di Credito – Antitrust La Banca d’Italia ha comminato una sanzione di 500.000,00 euro alla Servizi Interbancari Cartasì per “gestione pluricoordinata”. La Cartasì aveva imposto alle banche aderenti al circuito di concordare la riduzione delle commissioni, la condivisione del patrimonio informativo tra le banche convenzionanti lo stesso esercente commerciale, l’uniformità dei prezzi. La decisione è giunta, come sempre, solo dopo che Cartasì aveva già ritirato le circolari che imponevano gli obblighi sopra indicati. Avviata anche una ulteriore indagine per un accordo tra Cartasì e American Express per la costituzione di una società dedita all’emissione e alla gestione di carte di credito per persone fisiche a reddito elevato e per piccole imprese e all’offerta di nuovi servizi aggiuntivi e personalizzati. Centrale Rischi Il Tribunale di Napoli ha emesso un’importante sentenza in tema di Centrali rischi. Secondo il Tribunale le banche che raccolgono dati sensibili devono verificare la veridicità delle informazioni e chiedere il consenso dell’interessato. Le Centrali rischi, come noto, sono dei registri contenenti informazioni sensibili, anche su debitori insolventi. Riportano, di norma, dati su clienti bancari senza alcun controllo preventivo sulla rispondenza al vero delle informazioni contenute e senza accertarsi del consenso espresso dagli interessati. Un cliente bancario, a fronte della mancata concessione di alcune operazioni bancarie, ha scoperto di essere iscritto nell’elenco degli insolventi a causa di una rata non pagata, anche se il fatto dipendeva esclusivamente da un errore tecnico nell’addebito sul conto corrente. Il cliente, a fronte della mancata cancellazione, si è rivolto al Tribunale che ha ordinato alla Centrale Rischi la cancellazione dei dati e il rilascio di una “certificazione formale” relativa alla posizione del ricorrente. Il Tribunale ha rigettato il principio sostenuto dalla Centrale Rischi circa il non obbligo di richiesta del consenso espresso da parte degli interessati al trattamento dei loro dati, ribadendo che è indispensabile verificare la veridicità dei dati. Costi bancari La rilevazione ISTAT di luglio 2003 dimostra che i costi bancari sono aumentati in un anno del 6,80% per cento, più del doppio rispetto alla già irrealistica inflazione calcolata dallo stesso Istituto, 2,80%. Per l’Adiconsum il valore indicato dall’ISTAT è sottostimato. Secondo le rilevazioni dell’Associazione, effettuate su singoli gruppi bancari, gli aumenti sono attestati tra il 10 ed il 15,00%. Test noi consumatori 8 Adifinanza Le motivazioni della differente percentuale di aumento sono riconducibili a tre sostanziali situazioni: 1) l’introduzione di nuove commissioni (in precedenza non previste) e che non sono state prese in considerazione dall’ISTAT e la modifica di alcune denominazioni; 2) l’effetto perequativo di alcuni oneri che non possono essere aumentati per legge (ad esempio commissioni su acquisto BOT); 3) la diversa incidenza del paniere ISTAT (banche grandi, piccole e medie) rispetto all’effettiva ripartizione del mercato del credito, nella stragrande maggioranza di pochi gruppi bancari. Non meno importante, ma diverso, l’aumento dei servizi finanziari delle Poste Italiane S.p.A.. L’aumento, nello stesso periodo, è stato molto più elevato, il 26,70%, ma deve essere tenuto presente che i servizi del Bancoposta non erano stati aumentati da molto tempo e che dopo l’aumento del 1° gennaio 2003, non si è avuto alcun altro aumento; infine alcuni servizi offerti da Bancoposta sono gestiti da istituti bancari e finanziari. Immobili – Vendita Approvato un progetto per rendere più semplici e rapide le vendita di immobili giudiziali provenienti da sequestri o fallimenti. Il progetto prevede la riduzione dei tempi delle procedure esecutive (mediamente 2,5 anni), l’innalzamento del prezzo di vendita (dal 60/80% attuale all’80/90% per cento), la riduzione dei costi per il sistema bancario, la riduzione degli oneri per i Tribunali. Il progetto di durata triennale, nel primo anno sarà sviluppato presso quattro Tribunali, successivamente sarà esteso a tutti. Lo snellimento delle procedure potrà essere utilizzato anche da coloro che intendessero acquisire gli immobili, come già avviene oggi per alcuni Tribunali, anche attraverso la concessione di rapide operazioni di finanziamento, revocabili in caso di mancato acquisto. Investimenti Nel mese di settembre diverrà attivo un nuovo mercato elettronico regolamentato per gli investitori: TLX. La notizia è importante, perché il comportamento degli operatori nel caso di negoziazioni di prodotti finanziari su mercati “regolamentati” o “non regolamentati” deve essere diverso. Su TLX sarà possibile negoziare soprattutto obbligazioni. L’obiettivo è di offrire un’alta trasparenza dei prezzi e informazioni prima e dopo l’operazione (pre-post trading). Gli strumenti finanziari saranno affiancati da schede del prodotto per facilitarne la comprensione. Investimenti – TrasparenzaLa Consob ha inviato anche all’Adiconsum il “documento di consultazione” per la revisione delle norme che regolano i rapporti tra risparmiatori e intermediari finanziari (Regolamento 11522/98). Entro il prossimo settembre dovranno essere fatte pervenire le osservazioni ritenute opportune; dopo la stesura di un testo definitivo e un nuovo confronto con tutti gli attori del mercato, il 1° gennaio 2004 entreranno in vigore le nuove norme. Tra le nuove norme risultano importanti quelle sul conflitto di interessi (vendita di titoli emessi dalla stessa banca o da aziende con cui ha rapporti di affari), il rischio dei prodotti venduti, il rischio sopportabile dall’acquirente-consumatore, la riforma delle gestioni patrimoniali individuali. Il conflitto di interessi deve essere evitato e, se ciò è impossibile, deve essere comunicato per iscritto al risparmiatore. Inoltre, è previsto uno “sconto” sulle commissioni applicate in caso di collocamenti della specie. La soluzione ricercata dalla Consob sembra insufficiente, in quanto il conflitto di interessi, rispetto a società con cui è in rapporti di affari, deve essere sempre evitato, stabilendo che una banca (il gruppo bancario) non può emettere prestiti di imprese Test noi consumatori 9 Adifinanza con cui ha posizioni di debito (e di credito), dirette o indirette. Semplicemente assurdo prevedere uno “sconto”, che è solo un’operazione di marketing per vendere prodotti a rischio e non può assolutamente coprire eventuali maggiori rischi. Il rischio prodotto deve essere spiegato con “criteri univoci e oggettivi”. Il rischio sopportabile dall’acquirente deve essere valutato dall’intermediario, anche se il cliente non fornisce i dati relativi alla propria situazione economica e devono essere sconsigliate per iscritto le operazioni anomale azzardate richieste dal cliente. La posizione della Consob è condivisibile, ma è necessario un ulteriore approfondimento per consentire una reale conoscenza della situazione del cliente e per avere certezza del corretto comportamento dell’intermediario. Gestioni Patrimoniali individuali. È una delle novità più importanti, considerato che di fatto il comparto non aveva regole precise. Le nuove norme prevedono che ogni contratto prevede un indicatore di rischio anche con riferimento alla “volatilità del parametro di riferimento”, che dovrà essere stabilito un limite massimo di perdite effettive e potenziali, che dovrà essere previsto formalmente lo stile della gestione (attivo o passivo). E’ un passo avanti importante, che dovrà essere valutato sulla base degli effettivi comportamenti degli intermediari. Il testo della proposta della Consob è disponibile presso la struttura nazionale. Investimenti – Rimborsi I sottoscrittori di fondi danneggiati dai gestori per comportamenti non corretti nella negoziazione dei titoli e nella gestione del portafoglio saranno rimborsati dalla banca. Questa la decisione presa dalla Bank of America per non affrontare una causa. La stessa banca ha avviato la revisione di tutte le proprie strategie nel settore. Ombudsman il Comitato esecutivo dell’Abi ha esaminato l’aumento del plafond per il ricorso all’ombudsman bancario. La proposta prevede che l’importo massimo per rivolgersi all’Ombudsman sia innalzato a 20.000 euro, solo per le controversie relative alla prestazione di servizi finanziari. Inoltre, sarà estesa la vigilanza anche sulle carte di credito, per quelle società che decideranno di aderire all’iniziativa. Infine, è stato dato mandato alle strutture dell’ABI di “studiare” modalità che consentano per esempio l’estensione del ricorso a tutta la clientela, nonché di intervenire anche sull’osservanza dei codici deontologici predisposti da varie categorie di associati. Le proposte, non ancora ufficializzate, vanno almeno parzialmente nella direzione chiesta da tempo dall’Adiconsum. A nostro avviso, però, sono necessari ulteriori passi avanti e alcune modiche. Per l’elevazione del plafond, per gli strumenti finanziari, la richiesta dell’Adiconsum, sulla base di molte pratiche esaminate, era di 40.000,00 euro. Per le carte di credito, pur comprendendo l’impossibilità di prevedere l’obbligatorietà dell’adesione, sarebbe importante che tutti gli emittenti fossero “fortemente” invitati a aderire all’Ombudsman. Infine, pur non avendo molta fiducia nei codici deontologici, predisposti unilateralmente dalle associazioni di categoria, l’iniziativa può essere utile se tende ad uniformare le previsioni dei vari codici e a completarli nella parte della tutela del consumatore. Test noi consumatori 10 Adifinanza In ogni caso, le posizioni dell’ABI scontano ancora la scelta degli uffici reclami e dell’Ombudsman, non affrontando il nodo di fondo che è il superamento di tali figure per giungere, come è l’orientamento generalizzato, a forme di conciliazione. Inoltre, non affronta neppure il problema posto dall’Adiconsum, della presenza di rappresentanti dei consumatori all’interno dell’Ombudsman. Poste A titolo sperimentale partiranno a settembre e ottobre, da Roma, due nuove iniziative di Poste Italiane. La prima riguarda la possibilità di rinnovare il passaporto agli sportelli postali, la seconda il Postmat prepagato, una carta di credito ricaricabile. Conclusa la fase sperimentale, i servizi saranno offerti presso tutti gli sportelli postali. Ulteriore nuovo servizio è la possibilità di scoperto su conto corrente postale per dipendenti e pensionati. Per ottenere il servizio sarà sufficiente avanzare la richiesta all’Ufficio postale dove è aperto il conto corrente, allegando copia del cedolino dello stipendio o della pensione e copia dell’estratto conto dal quale risulti l’importo relativo all’accredito del reddito mensile in base al quale è fissato l’ammontare dello scoperto (reddito 1.500,00 euro, scoperto 500,00 euro; reddito 3.000,00 euro, scoperto 1,500,00; reddito 5.000,00 euro, scoperto 3.000,00 euro). Il tasso di interesse dello scoperto è del 9,50%, la commissione di istruttoria per la concessione dello scoperto 15,00 euro; commissione annuale (solo in caso di utilizzo) 15,00 euro dal secondo anno. A differenza di quanto previsto dal sistema bancario non sarà dovuta alcuna commissione di massimo scoperto. Pubblicità Ingannevole – Banca di Roma; Abbey National Bank L’Autorità Garante della Concorrenza ha sanzionato come ingannevole il messaggio della Banca di Roma relativo al Conto mese, che riportava “conto certo ed onnicomprensivo”, “otterrai una remunerazione personalizzata particolarmente interessante”. L’Autorità ha sanzionato come ingannevole anche il messaggio della Abbey National Bank, relativo a mutui fondiari, che riportava “mutui casa con spread allo 0%”. Il messaggio può indurre in errore in quanto il consumatore può interpretarlo come se nei primi due anni il mutuo non preveda alcun tasso di interesse. Il testo delle ordinanze è reperibile sul sito dell’Autorità e presso la struttura nazionale dell’Associazione. Varie Banca Sella ha creato nuove tipologie di prodotti per i giovani fino a 26 anni. Libretti nominativi per i minori con spese di gestione e utilizzo minimo e con la possibilità di prelievi, per importi prestabiliti, senza l’autorizzazione dei genitori. Conto giovani con la possibilità di abbinamento ad una polizza assicurativa (Idea risparmio), con la garanzia di ottenere, a scadenza, un capitale utile per finanziare alcune spese (ad esempio, università). La Zurigo assicurazioni, nel rispetto dell’accordo Governo, ANIA, Associazioni dei consumatori, si è impegnata a mantenere inalterato Test noi consumatori 11 Adifinanza o a ridurre il costo delle proprie polizze. Fino al 31 dicembre 2003 nessun aumento delle polizze in vigore; riduzione del 5,00%, sul premio previsto per il 2003, delle polizze intestate ad assicurati di età compresa tra 18 e 24 anni (auto, taxi, moto, ciclomotori); riduzione del 5,00% per tutte le polizze per i ciclomotori. Era già previsto che i proprietari di più veicoli fossero inseriti in caso di acquisto di un ulteriore veicolo, anziché nella classe 14 nella classe 11 nel caso di acquisto di auto usate, nella classe 10 in caso di nuovo. La previsione riguarda l’intero nucleo familiare. Banca Intesa ha commercializzato INTESABRIDGE. Il prodotto creato in collaborazione con alcuni istituti universitari, prevede un prestito per il passaggio al mondo del lavoro degli studenti dei Politecnici di Milano, Torino e Bari. Il finanziamento, per cui non è necessaria alcuna garanzia, è compreso tra i 5.000,00 e i 15,000,00 euro, il tasso è del 5,60% per tutta la durata del prestito ed ha una durata compresa tra 10 e 12 anni. Nei primi tre anni di vita gli studenti ottengono 5.000,00 euro l’anno, nel quarto non sono previste ulteriori erogazioni o rimborsi, negli ultimi otto avviene il rimborso. Per ottenere il finanziamento è necessario essere in regola con gli esami. Banca Intesa avvierà entro il 2004 la ristrutturazione delle proprie filiali per eliminare le barriere architettoniche esistenti. La Banca Popolare di Bergamo ha avviato il “progetto welcome” per l’apertura a Bergamo di uno sportello riservato agli immigrati regolari. Allo sportello, oltre i servizi bancari, sarà offerta la consulenza maggiormente necessaria a tale clientela e saranno distribuiti opuscoli in quattro lingue (inglese, francese, spagnolo, arabo), con la spiegazione dei servizi bancari offerti. Planetcard è la prima carta prepagata “usa e getta”. La carta, creata da VISA, Banca Sella e Placet Communication, potrà essere utilizzata da chi non può o non vuole avere un conto corrente bancario; non prevede alcun codice segreto o sottoscrizione di contratto, è al portatore ed ha un costo di sei euro; si carica attraverso l’acquisto di una carta telefonica proposta da Admiral, venduta dagli sportelli di Banca Sella, dai tabaccai e dai Phone Center; l’attivazione avviene telefonando al numero verde di Banca Sella (800.970.970). Il valore della carta è compreso tra 100 e 500 euro. La Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana ha lanciato la nuova Carta Filigrana. La carta ha un fido massimo di 15.000,00 euro e prevede la rateizzazione dei rimborsi in 60 mesi, attraverso l’addebito mensile sul conto corrente di una rata prestabilita. Essendo una carta revolving, ogni rimborso reintegra, al netto degli interessi, l’ammontare disponibile (plafond). La Findomestic Banca distribuirà i mutui della Cassa di Risparmio di Firenze, denominati “Linea Family”. La Banca UCB ha lanciato il prodotto Uno&misto. Un mutuo con tasso fisso per i primi tre anni e tasso variabile (euribor a 3 mesi più spread 1,30%), con durata da 15 a 20 anni. Per durata da 21 a 30 anni il tasso fisso è del 4,55%, quello variabile uno spread dell’1,60%. Dal quarto anno è possibile modificare la durata del mutuo, con cambiamento, ovviamente, dell’importo della rata. L’Unicredito Banca ha acquistato la Abbey National Bank Italia e distribuirà i mutui sino ad oggi distribuiti da tale banca. Test noi consumatori 12 Adifinanza Tassi Effettivi Globali Medi 1.10.2003- 31.12.2003 Test noi consumatori 13 Adifinanza www.adiconsum.it un click e sei in adiconsum online per te tutte le notizie ed i servizi dell’associazione – – – – – – news e attualità dei consumi comunicati stampa eventi (forum, seminari, convegni, corsi) dossier e studi specifici facsimile di reclami, ricorsi, richieste di risarcimento tutte le pubblicazioni (Test noi consumatori, Guide del consumatore, Adibank, CD Rom ecc.) – iscrizione e consulenza online Partecipa anche tu alla nostra attività di difesa del consumatore: sei il benvenuto tra noi ADICONSUM, DALLA PARTE DEL CONSUMATORE. 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